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DOSSIER “MERCATO IMMOBILIARE”

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ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER  

TUTTI I DOSSIER


TARTICOLI DEL 24-30 giugno 2008       #TOP



Report "Mercato immobiliare"

·                     Indice delle sezioni

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·                     Articoli

Indice delle sezioni

Mercato immobiliare (76)


Indice degli articoli

Sezione principale: Mercato immobiliare

Polizze, la spesa è ballerina ( da "Corriere Economia Online" del 30-06-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: mutuo da 100 mila euro, polizza da 1000 euro, cifra erogata 99 mila euro) oppure, ma la differenza è davvero marginale, viene aggiunta al finanziamento erogato (mutuo da 100 mila euro, polizza da 100 euro, rate pagate su 101 mila euro). In questi casi si pone un problema non indifferente segnalato di recente dall'Isvap: in caso di chiusura anticipata del prestito si rischia di perdere

Banche obbligate a proporre la revisione ( da "Corriere Economia Online" del 30-06-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: Alla fine della scadenza originaria del mutuo il conto di debito si trasforma a sua volta in un mutuo, che verrà rimborsato con rata e tasso uguale a quello pagato dopo la rinegoziazione. Nel caso in cui il costo del denaro scendesse al punto da far azzerare il debito, il finanziamento riprende il suo corso originario.

Mutui, chi vince al test del salva-rate ( da "Corriere Economia Online" del 30-06-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: calmierare i prestiti variabili Mutui, chi vince al test del salva-rate Surroga più conveniente anche se la rinegoziazione comporta un maggior risparmio iniziale. Ma poi... C hi ha difficoltà per rimborsare le rate del mutuo variabile dovrà aspettare gennaio 2009 per approfittare dell'opportunità di rinegoziare il prestito secondo i dettami della convenzione Abi e ministero per l'

Le meteore. La Polonia non incide ( da "Corriere delle Alpi" del 30-06-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: Voleva non perdere contro l'Italia e con Adrian Mutu ha fallito il rigore (parato da Buffon) che poteva cacciare a casa con largo anticipo gli Azzurri. Quando si è trattato di dover vincere, contro l'Olanda già qualificata, ha dimostrato tutti i suoi limiti.

Largo all'intelligence e alla cooperazione internazionale ( da "ItaliaOggi Sette" del 30-06-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: come strumento di ausilio ai controlli viene attivata la mutua assistenza amministrativa attraverso l'Ufficio cooperazione internazionale della Direzione centrale accertamento, secondo il regolamento Ce1798/03, in ambito Iva, dalla direttiva 77/799/Cee e dalle convenzioni contro la doppia imposizione, nel settore delle imposte dirette.

Retromarcia per il mercato immobiliare ( da "ItaliaOggi Sette" del 30-06-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: oltreoceano Retromarcia per il mercato immobiliare Peggiorano le erogazioni di mutui, mentre crescono i pignoramenti Il mercato immobiliare ha innescato la retromarcia anche in Italia. Sulla scia della crisi nata negli Stati Uniti e presto diffusasi in Europa, anche nel nostro paese le erogazioni di mutui registrano un peggioramento rispetto al recente passato.

Locazioni, riflettori sull'Iva ( da "ItaliaOggi Sette" del 30-06-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: i contratti di locazione da cui mutuano i caratteri contrattuali. Con la stessa circolare, basandosi anche sulla giurisprudenza della corte di giustizia (si veda il riquadro), l'agenzia ha escluso che il regime delle locazioni possa applicarsi ai contratti che prevedono a carico del prestatore, oltre all'obbligo di mettere a disposizione della controparte uno spazio determinato,

Il consolidamento salva dall'insolvenza ( da "ItaliaOggi Sette" del 30-06-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: Il nuovo mutuo acceso iscrive un'ipoteca sull'immobile. Una volta iscritta l'ipoteca (che sarà di primo grado sostanziale, ma di secondo formale se sull'immobile grava già un mutuo), si eroga il nuovo mutuo; si può anche estinguere il mutuo vecchio (se esistente) e si cancella la relativa ipoteca.

SCADENZARIO del mese di Luglio 2008 ( da "ItaliaOggi Sette" del 30-06-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: agenti della riscossione e uffici postali abilitati; e specificando l'appropriati codice tributo: "6206-Versamento Iva imm.ne auto Ue-mese giugno". N.B.:il provvedimento dell'Agenzia delle entrate 25 ottobre 2007 precisa che il versamento deve essere eseguito entro gli ordinari termini previsti per la liquidazione periodica del tributo o,

Caselli (Bocconi): bilanci familiari a rischio ( da "ItaliaOggi Sette" del 30-06-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: ItaliaOggi Sette ItaliaOggi Sette - Banche & consumatori Numero 154, pag. 12 del 30/6/2008 Autore: Visualizza la pagina in PDF L'intervista Caselli (Bocconi): bilanci familiari a rischio "Se la situazione non cambierà in tempi brevi il rischio di un boom delle insolvenze da parte delle famiglie italiane diventerà concreto".

Mutui, la rata è light dal 2009 ( da "ItaliaOggi Sette" del 30-06-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: andamento delle operazioni di portabilità dei mutui e di rinegoziazione dei mutui; la segnalazione alle Autorità di vigilanza, per le iniziative di loro competenza, di comportamenti non conformi alle disposizioni in materia di rinegoziazione e di portabilità dei mutui. L'Abi provvederà a informare i clienti dell'inziativa attraverso una guida gratuita.

L'ipoteca salva gli interessi ( da "ItaliaOggi Sette" del 30-06-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: interessi sostenuti sui mutui contratti per l'"acquisto" degli immobili-patrimonio), ma anche agli interessi passivi relativi a finanziamenti stipulati per la "costruzione" degli stessi (i.e. interessi sostenuti in dipendenza di mutui accesi per la "costruzione" degli immobili-patrimonio).

Nel mirino la commissione di massimo scoperto ( da "ItaliaOggi Sette" del 30-06-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: Senza ricadere sui margini dei broker, che invece si allineerebbero con la media dei paesi Ocse. Sul fronte dei mutui, la situazione non è delle migliori. Sono 23 le procedure istruttorie aperte nei confronti di molte banche che si ostinano a fare pagare spese e commissioni nella portabilità dei mutui.

Casa bene prezioso Il mattone è il "risparmio" preferito dagli italiani ( da "Stampa, La" del 30-06-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: o fare un mutuo bancario. Oggi anche colui che non ha tutto il capitale, ma che vuole acquistare un immobile può farlo grazie ai mutui al 100% di durata addirittura quarantennale. "Grazie alla nostra attiva collaborazione con le imprese costruttrici, siamo in grado di offrire immobili interessanti per qualsiasi fascia di prezzo e a costi molto competitivi -

Collegno, alloggi di qualità e risparmio ( da "Stampa, La" del 30-06-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: Ma se ne parla nel luglio del 2009 così i clienti hanno tutto il tempo di scegliere il tipo di mutuo migliore". Il i riscaldamento è centralizzato ma a condensazione con i nuovi sistemi di risparmio e già predisposto per un eventuale teleriscaldamento. Tutti gli alloggi hanno box auto e cantina.

Mercati, 6 mesi da dimenticare ( da "Libertà" del 30-06-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: e mettendo le banche centrali di fronte al dilemma crescita-prezzi. La Bce sembra privilegiare il contenimento dell'inflazione e, giovedì prossimo, con molta probabilità, ritoccherà al rialzo il tasso di riferimento di 25 punti base al 4,25%. La banca centrale indiana è già intervenuta due volte in un mese per alzare il costo del denaro nel tentativo di arginare l'

Mutui all'esame delle banche ( da "Libertà" del 30-06-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: assemblea annuale della Banca dei Regolamenti Internazionali. Quella che verrà resa nota oggi sarà la 78ma relazione annuale della Bri, in pratica la banca delle banche centrali. Per l'Italia, come di consueto, sarà presente il Governatore di Bankitalia, Mario Draghi, insieme al direttore generale di Palazzo Koch, Fabrizio Saccomanni e il vice direttore generale,

Il dibattito-1 La tangenziale è la morte di Castelnovo Egregio direttore, sono rimasto a dir poco attonito davanti a certe considerazioni del signor Ettore Losi ( da "Libertà" del 30-06-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: Ici e la possibilità di rinegoziare i mutui, dal che si deduce che l'aumento della povertà di cui sopra non ha interessato chi è in affitto. Il capitolo riservato alla questione Alitalia è pura aria fritta dal momento che per ora l'unico risultato concreto sortito dall'aver "scongiurato" la svendita della medesima è stato quello di versare altri soldi pubblici,

Solo il Sassuolo al ballo delle debuttanti ( da "Libertà" del 30-06-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: Nella stagione precedente (a 24 squadre, con 6 promozioni) il Livorno era salito in A piazzandosi al 3° posto, mentre il Piacenza di Cagni era giunto 8°. L'ultimo derby del Ducato si è giocato a Parma il 17 maggio 2003, con il già retrocesso Piacenza sconfitto per 3-2 da una rete di Mutu. Giovanni Bottazzini 30/06/2008.

Aspettando il prossimo crac - federico rampini ( da "Repubblica, La" del 30-06-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: La settimana scorsa si è chiusa con il monito di Mario Draghi sulla "fragilità" dei mercati: un termine inusuale per il governatore della Banca d'Italia. Il governo tedesco per la prima volta nella storia ha attaccato la Banca centrale europea per l'imminente rialzo dei tassi. Lo strappo della Germania tradisce un'ansia profonda. SEGUE A PAGINA 21 GRECO A PAGINA 20.

Il comune: "meno aria condizionata" - alessia gallione ( da "Repubblica, La" del 30-06-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: che ha avviato una serie di provvedimenti più estesi come il mutuo a tasso zero per chi ristruttura casa seguendo criteri verdi. Un accorgimento, quello della temperatura, che l'assessore provinciale all'Ambiente Bruna Brembilla rivolge a tutti: "Non esageriamo con l'aria condizionata: costa molto e non fa bene".

La svolta del rotary premiato don porcile - (segue dalla prima pagina) ( da "Repubblica, La" del 30-06-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: che sono quelle come tutte le altre, inciampate nel mutuo della casa o nelle tasse dell'università. "Le famiglie - spiegava don Porcile - vengono da me perché a pagare non ce la fanno". L'attenzione ai giovani, per offrire soluzioni socialmente decorose e non solo giuridicamente scontate, comprendendo fenomeni e disagio.

Affitti e mutui 2008 alle stelle ( da "Manifesto, Il" del 30-06-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare , Mutui Subprime

Abstract: È la previsione di Adusbef e Federconsumatori, che lancia l'allarme sui costi nel settore immobiliare, lievitati "in modo drammatico". Secondo le associazioni dei consumatori, "il 2008 sta registrando importanti modifiche sui costi di mantenimento della propria casa dovute a un rallentamento della bolla immobiliare e quindi degli affitti (+2%);

Democrazia al curry ( da "Manifesto, Il" del 30-06-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: crea esperienze di mutuo soccorso, ha fondato una banca di microcredito (ben prima della celebre Grameen Bank bengalese), conduce una continua "pedagogia della dignità" (e mantiene "un pudico silenzio intorno al discorso sessuale"). "Femminismo per me significa credere nella profonda uguaglianza della differenza", dice all'autrice Ela Bhatt,

Ricerca, credito d'imposta cumulabile Agevolazioni Circolare agenzia Entrate 13 giugno 2008, n.46/E p Credito d'imposta per ricercae sviluppo ( da "Sole 24 Ore, Il (Del Lunedi)" del 30-06-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: esercizio dell'attività di raccolta di funghi. "Il Sole 24 Ore" 13 giugno 2008 Catasto Provvedimento agenzia Territorio 16 giugno 2008 p Accertamento da parte dei Comuni - Banca dati ipotecaria. Fissate le modalità con le quali i Comuni possono usufruire delle informazioni contenute nella banca dati ipotecaria (delle Conservatorie dei registri immobiliari)

Dall'Istat il dato provvisorio sull'inflazione a giugno ( da "Sole 24 Ore, Il (Del Lunedi)" del 30-06-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: straordinari e mutui (ore 16). Il provvedimento dovrà poi passare al Senato. Dl manovra Dovrebbe prendere il via già oggi, nelle commissioni Bilancio e Finanze della Camera, l'esame del decreto legge con l'anticipo della manovra triennale. Audizione Matteoli La commissione Lavori Pubblici ascolta le comunicazioni del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti,

Raddoppiano i depositi a breve ( da "Sole 24 Ore, Il (Del Lunedi)" del 30-06-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: hanno spiegato sia la Banca centrale europea (nell'ultimo bollettino di Giugno) che la Fed nell'ultima riunione del direttivo (settimana scorsa), siamo a metà del guado. In una situazione che vede i mercati finanziari "sotto stress" secondo le parole del vice- presidente della Riserva Federale Americana Kohn, con i mercati immobiliari "in fase di aggiustamento"

Petrolio e mutui, mercati con il fiato sospeso - andrea greco ( da "Repubblica, La" del 30-06-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: Economia Petrolio e mutui, mercati con il fiato sospeso Governatori a consulto dopo l'allarme di Draghi, credito sotto pressione I casi di Barclays, Fortis e Bradford & Bingley la scorsa settimana mostrano che le banche soffrono ancora per l'onda lunga dei subprime ANDREA GRECO MILANO - Inizia oggi il secondo semestre delle Borse e tutti sperano sia migliore del primo,

Sui prestiti insolvenze in crescita ( da "Sole 24 Ore, Il (Del Lunedi)" del 30-06-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: Sui prestiti insolvenze in crescita Emanuele Scarci Colpo di freno delle richieste di mutui e prestiti e mini impennata primaverile delle insolvenze: il tasso di default è salito in un anno all'incirca di mezzo punto. Mentre, a maggio, la frenata delle domande di mutui fondiari è stata del -3,4% e quella degli importi del -3,7;

Brevi, schede e richiami 2 ( da "Repubblica, La" del 30-06-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: 1.400 mld le perdite La stima delle potenziali perdite accumulate da banche e istituzioni finanziarie per la crisi dei mutui subprime ammonta a 1.400 miliardi di dollari.

La crisi in un tunnel senza fine e le banche rischiano il massacro - (segue dalla prima pagina) federico rampini ( da "Repubblica, La" del 30-06-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: ignoto in queste forme parossistiche negli anni 70: allora il mondo della finanza era più semplice, gli strumenti di controllo delle nostre banche centrali non erano al collasso. E i bassi tassi, il denaro facile della Federal Reserve, in America è stato il carburante dell'irresponsabilità finanziaria. Continuare così è una follìa.

Quindici anni di segreti e bugie: chi è il paladino dei pm d'assalto ( da "Giornale.it, Il" del 30-06-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: acquisto di due appartamenti pagati con un mutuo che risultava inferiore all'affitto frattanto versato dalla sua Italia dei Valori: in pratica Di Pietro comprava case grazie al finanziamento pubblico. Nessuno, del resto, bada al fatto che il partito dell'Italia dei Valori appartiene a Di Pietro per statuto notarile, e così pure tutti i finanziamenti pubblici.

Gardini: <Bocciata alle urne, un trauma Ma ho imparato a essere più vanitosa> ( da "Giornale.it, Il" del 30-06-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: Capisce i problemi quotidiani delle persone: pane, pasta, mutui. Tutte cose che chi siede sulla poltrona dell'Economia in genere dimentica, inseguendo numeri, bilanci, disavanzi e dimenticando i bisogni. Lui, no". Se fosse stato Prodi a tassare i ricchi e a fare l'elemosina ai poveri, lei che avrebbe detto?

<Accordo frutto del dialogo È la fine dei veti incrociati> ( da "Giornale.it, Il" del 30-06-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: Quindi, al finanziamento dell'opera cercherò di coinvolgere anche i privati". Il governatore della Banca centrale cinese non ha escluso che i fondi sovrani di Pechino possano essere interessati a finanziare interventi in Italia. "Ho già avuto contatti con Fondi privati, delle banche, degli Stati.

Slogan, prodezze, flop e le famiglie allo stadio conquistano l'europeo - maurizio crosetti vienna ( da "Repubblica, La" del 30-06-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: [La parata più incredibile] Il rigore respinto da Buffon a Mutu, un mano/piede come neanche agli internazionali di flipper. [Il luogo più spettacolare] Il paesaggio-cartolina oltre i cristalli del treno, andando da Zurigo a Innsbruck, nella regione chiamata Vorarlberg in un tripudio di vallate, monti e ghiacciai.

Le Borse ai minimi, ripresa più lontana ( da "Sole 24 Ore, Il" del 30-06-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: ripresa più lontana Le banche guidano il forte calo del semestre A Shanghai ribassi record, tiene il Brasile Il preannunciato rialzo dei tassi da parte della Banca centrale europea giovedì rischia di avere un impatto negativo sulla crescita: lo ha detto il ministro delle Finanze tedesco Peer Steinbrueck (Spd).

Il fiammifero e i tassi bassi ( da "Sole 24 Ore, Il" del 30-06-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: Perché negli Stati Uniti regolamentatori e Banca centrale dipendono troppo dalla politica e dalla finanza. Tutti – Europa inclusa – ne pagano le conseguenze. Nei giorni scorsi i segnali di preoccupazione sullo stato di salute della finanza internazionale si sono accentuati, dopo un paio di settimane di relativa tranquillità.

Gioco di nervi tra Banche centrali e mercato ( da "Sole 24 Ore, Il" del 30-06-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: starà alle banche centrali gestirla nel modo migliore. Ma non è stato proprio l'atteggiamento aggressivo di Fed e Bce a provocare il crollo dei listini? è in atto un gioco sottile fra Banche e mercati: per impedire che le aspettative di inflazione diventino permanenti, Fed e Bce devono minacciare di alzare i tassi e qualche volta agire.

Argentina di nuovo a rischio ( da "Sole 24 Ore, Il" del 30-06-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: la disoccupazione ai minimi storici e i 50 miliardi di dollari di riserve della Banca centrale- potrebbe essere soffocato dalla propensione politica degli argentini all'autoflagellazione. "Di certo questo è lo spettacolo più bizzarro cui si possa assistere ", dice Manuel Mora y Araujo, analista politico e direttore di Ipsos.

Banca d'Indonesia in cerca di riscatto ( da "Sole 24 Ore, Il" del 30-06-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: prelevati da un fondo della Bi per due scopi: corrompere membri del Parlamento impegnati nella riforma della Banca centrale e aiutare alcuni suoi funzionari sotto processo per abuso dei fondi di emergenza. Tra questi, l'ex governatore Soedrajad Djiwandono, triste protagonista della crisi asiatica del '97-98,e il predecessore di Burhanuddin,

Ft: sette aziende italiane tra le top 500 ( da "Sole 24 Ore, Il" del 30-06-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: A livello globale le variazioni rispetto al 2007 sono legate alla crisi dei mutui subprime e all'impennata dei prezzi del greggio. Nel giro di un anno, infatti, il settore petrolifero ha quasi sorpassato quello bancario, con l'americana Exxon Mobil che si conferma in vetta alla graduatoria globale, seguita dalla cinese Petrochina, dalla General Electric e Gazprom.

Il fiammifero e la benzina ( da "Sole 24 Ore, Il" del 30-06-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: con le banche, e paventando effetti di sistema. Salvataggio accolto con gli applausi unanimi, per cui la banca centrale americana sembra aver deciso di continuare; si parla di un allargamento del perimetro delle possibilità di salvataggio utilizzando il settore private equity.

Critiche alla stretta Bce anche dalla Germania ( da "Sole 24 Ore, Il" del 30-06-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: il detonatore del terzo nei timori per la stabilità di alcune grandi banche internazionali. Timori che, nonostante gli sforzi delle Autorità di controllo e delle Banche centrali, non possono essere considera-ti affatto scomparsi, come dimostra il livello tuttora elevato (tra 60 e 80 punti base) dell'indice di premio per il rischio.

Brasile batte Italia per i modelli Fiat ( da "Sole 24 Ore, Il" del 30-06-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: Nei primi 5 mesi del 2008 il ritmo di espansione delle vendite è addirittura accelerato al 33% (+31,5% per Fiat). A maggio, è vero, c'è stato un rallentamento sia per il mercato (+22%, con un calo in termini assoluti rispetto ad aprile) che per Fiat (+12,9%). Il rischio è che la banca centrale brasiliana intervenga sui tassi di interesse, per contenere le tensioni inflazionistiche:

La fondazione Profond lascia Ubs ( da "Sole 24 Ore, Il" del 30-06-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: sede delle perdite legate alla crisi dei mutui Usa. BrÄndli aveva anche chiesto un aumento di capitale aperto a tutti gli azionisti e dopo l'emissione obbligazionaria riservata a due fondi sovrani (uno di Singapore e uno mediorientale) questa richiesta di fatto era stata accolta dal nuovo vertice Ubs guidato da Peter Kurer.

La scheda ( da "Corriere della Sera" del 30-06-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: operazione La giunta Albertini nel 2005 decise di rifinanziare alcuni vecchi mutui da 1.680 milioni con i bond Le indagini Quattro banche - Deutsche Bank, Depfa Bank, JP Morgan e Ubs - sono accusate di aver truffato un centinaio di milioni al Comune Il costo Secondo il Pd il buco sui derivati sta costando 500 euro ad ogni famiglia.

RILANCIARE LE SPERANZE ( da "Corriere della Sera" del 30-06-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: per la paura di non aver casa e/o non poter pagare le rate del mutuo vuole un deciso intervento statale di social housing; per la paura della vecchiaia e del connesso declino psicofisico, chiede una politica di long-term-care; per l'ansia delle morti sulle strade chiede una forte repressione istituzionale contro droghe ed alcol;

Banca Italease trova l'accordo con la tedesca Dz ( da "Sole 24 Ore, Il" del 30-06-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: vincolata al patto di sindacato con Popolare dell'Emilia Romagna (6,19%), la Reale Mutua (5,58%), la Popolare di Sondrio (3,54%) e la Popolare di Milano (1,61%). Mentre ha più volte ribadito l'interesse a cedere la quota non vincolata al patto – il 10% di Italease – che agli attuali prezzi di mercato ha un valore di circa 100 milioni di euro.

Mutui,truffe all'ombra della crisi ( da "Sole 24 Ore, Il" del 30-06-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare , Mutui Subprime

Abstract: Gli aspetti legali e le responsabilità degli operatori nei "Malicious Mortgage" Mutui,truffe all'ombra della crisi Furti d'identità e pochi controlli hanno facilitato le frodi Angela Manganaro L'ultima truffa americana si ispira alla crisi delle famiglie che rischiano di perdere la casa: il truffatore usa un prestanome per comprare immobili e chiedere mutui.

Negli Usa rete di 40 uffici per contrastare gli illeciti ( da "Sole 24 Ore, Il" del 30-06-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: L'obiettivo di "Mutuo maligno " erano le truffe su mutui dietro i quali si nascondeva una frode di compratori, venditori, intermediari e altre persone implicate nella procedura del prestito. Le frodi sono state possibili perché chi chiedeva un mutuo alle banche forniva false documentazioni.

Il denaro sarà senza frontiere ( da "Sole 24 Ore, Il" del 30-06-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: Debora Rosciani Il sistema bancario europeo sta vivendo una fase di profonda trasformazione che non ha nulla a che fare con la crisi dei mutui subprime. La trasformazione in corso, imponente ma poco visibile ai clienti bancari, riguarda il processo che porterà alla creazione della Sepa, la Single Euro Payments Area, il mercato integrato del sistema dei pagamenti. Cosa vuol dire?

Zapatero avverte la Bce: sui tassi più cautela ( da "Corriere della Sera" del 30-06-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: Il ministro delle Finanze tedesco, Peer SteinbrÜck, non è solo nella sua resistenza al probabile rialzo dei tassi d'interesse europei in programma, giovedì prossimo, alla riunione di politica monetaria della Bce, la banca centrale. Con lui si è schierato il presidente del governo socialista spagnolo, José Luis Rodriguez Zapatero,

Balizzazione? ( da "Corriere della Sera" del 30-06-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: dagli eccessi nel mercato dei mutui "subprime" al "boom" dei derivati". A Roma lei si troverà tra il suo amico Draghi che ha elaborato alcune proposte di riforma del sistema finanziario nell'ambito del "Financial Stability Forum" e il ministro Tremonti che preferisce un approccio più radicale, soluzioni basate anche su un ruolo più attivo dei governi.

Quando l'imperatore faceva il tifo ( da "Sole 24 Ore, Il" del 30-06-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: il capitano Achab e i mutui subprime, la Gallia di Giulio Cesare e l'Iraq di Bush e la Bibbia (non scandalizzatevi, non è il caso) e Sex and the City. Chiarito, spero, il senso del libro, il recensore passa la mano al lettore, ché si goda pagina per pagina le spregiudicate incursioni di Ginzberg nel passato.

Il forum di oggi ( da "Corriere della Sera" del 30-06-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: e prima ancora per l'allarme furti, l'allarme stupri, l'allarme prezzi, l'allarme inflazione, l'allarme mutui, l'allarme rom… Non si rischia la sordità con tutti questi allarmi? Se poi ci si mettono anche i campanelli d'allarme, diventa difficile ascoltare con attenzione le notizie. http://forum.corriere.it/televisioni/.

Il grande freddo sulle priorità ( da "Sole 24 Ore, Il" del 30-06-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: libro soffre di esser stato scritto quandoi mutui sub-prime rendevano bene, il brent costava 80 dollari al barile e il mais 2,2 dollari al bushel. L'autore si è comunque convinto che "un riscaldamento globale a opera dell'uomo" esista e non attacca più i ricercatori "consensuali", anche se continua a difendere i dissidenti senza distinguere se pagati o meno da fondazioni create dall'

Delusione Ronaldo, il numero 1 degli Euroflop ( da "Corriere della Sera" del 30-06-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: A proposito di punte: meglio stendere un velo pietoso pure sull'Europeo di Adrian Mutu, in gol contro gli azzurri grazie a un assist di Zambrotta ma poi superficiale sul rigore che avrebbe potuto decretare la nostra bocciatura anticipata e che invece Buffon gli ha intercettato come quando i due si allenavano assieme alla Juve.

I possibili colpi ( da "Corriere della Sera" del 30-06-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Sport - data: 2008-06-30 num: - pag: 41 categoria: BREVI I possibili colpi Manca la firma Mutu non ha ancora rinnovato (Ap) Sospeso Xabi Alonso attende la Juve (LaPresse) Redivivo Ronaldinho è tornato di moda (Italy Photo Press).

Comunale, stipendi a rischio. I sindacati minacciano il blocco ( da "Corriere di Bologna" del 30-06-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: serve a facilitare prestiti e mutui da parte dalle banche. "Ma ancora - insiste Baldotto - non si è fatto niente. Ancora la giunta e il consiglio a Palazzo d'Accursio non hanno deliberato, ancora non arrivano notizie positive dal Cda, e il sovrintendente non ci riceve. Intanto - continua - non ci sono supplenti per i lavoratori in malattia,

Doris: guadagno grazie a Bersani ( da "Panorama" del 30-06-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: Economia Giulio Tremonti e l'Abi per sostenere il peso del mutuo diminuendo la rata e allungando la durata. In questo quadro la mossa di abbassare unilateralmente i tassi sui mutui casa decisa da Ennio Doris, presidente della Banca Mediolanum, può avere l'effetto di rompere una sorta di accordo protezionistico tra le banche italiane?

BOLLE Quelle a rischio crac più alto ( da "Panorama" del 30-06-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: poi l'immobiliare e il mercato dei prodotti derivati e dei mutui subprime. Ma non è finita. In tutto il mondo interi settori industriali sono a rischio sboom, soprattutto per una speculazione finanziaria che fa salire i prezzi dei beni in pochissimo tempo. Con il rischio che di colpo le quotazioni si sgonfino.

Rimborsi connection ( da "Panorama" del 30-06-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: Ai tempi della mutua, alle cliniche andava una cifra fissa per ogni giornata di degenza. Quel sistema incentivava una sorta di sequestro di persona: più a lungo un paziente era ricoverato, più l'ospedale guadagnava. Per il ricovero di un paziente con tumore riceveva quanto per uno operato di tonsille.

La caduta degli dei ( da "Panorama" del 30-06-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: Che il far west dei mutui stia tramontando non è chiaro solo a Wall Street, dove si è esaurita la richiesta per i cdo. Dopo avere preparato 400 arresti tra agenti immobiliari e finanziatori di mutui sospetti di scarsa esigibilità, ora nel mirino dell'Fbi c'è il gigante dei mutui Countrywide financials.

Di Pietro, quindici anni di segreti e bugie ( da "Giornale.it, Il" del 30-06-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: acquisto di due appartamenti pagati con un mutuo che risultava inferiore all'affitto frattanto versato dalla sua Italia dei Valori: in pratica Di Pietro comprava case grazie al finanziamento pubblico. Nessuno, del resto, bada al fatto che il partito dell'Italia dei Valori appartiene a Di Pietro per statuto notarile, e così pure tutti i finanziamenti pubblici.

"Accordo frutto del dialogo È la fine dei veti incrociati" ( da "Giornale.it, Il" del 30-06-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: Quindi, al finanziamento dell'opera cercherò di coinvolgere anche i privati". Il governatore della Banca centrale cinese non ha escluso che i fondi sovrani di Pechino possano essere interessati a finanziare interventi in Italia. "Ho già avuto contatti con Fondi privati, delle banche, degli Stati.

Vendere i palazzi di Stato per rilanciare la crescita ( da "Giornale.it, Il" del 30-06-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: 30 pagina 0 Vendere i palazzi di Stato per rilanciare la crescita di Geronimo La crisi dei mercati finanziari innescata dai mutui immobiliari con il conseguente crollo delle Borse e un'inflazione ormai galoppante (siamo al 3,5%) che preme per una comprensibile rincorsa dei salari, stanno mettendo a dura prova tutte le economie nazionali e, naturalmente, anche quella italiana.

I documenti del Lunedì ( da "Sole 24 Ore Online, Il" del 30-06-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: Gli indici settimanali ARCHIVIO L'ESPERTO RISPONDE Nel "Problema della settimana": la portabilità dei mutui, l'iter da seguire e gli effetti della surroga ai fini fiscali. FORUM Potete inviare le vostre lettere alla rubrica "Lettere e commenti" del Sole-24 Ore del lunedì utilizzando l'indirizzo: posta.norme @ilsole24ore.com.

Case: la febbre americana non ha contagiato l'Italia ANALISI ( da "Affari e Finanza (La Repubblica)" del 30-06-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: esposizione delle famiglie americane sul fronte dei mutui immobiliari, prime e subprime, rimane estremamente consistente e non sembra denunciare un significativo rientro. Alla fine del 2007 lo stock totale dei mutui residenziali ha raggiunto i 12mila miliardi di dollari, con un aumento di ben 8 punti percentuali rispetto al dato di dicembre 2006 e un calo solo di 2 punti rispetto all'

La bufera sui mutui, nuovo allarme su Hbos ( da "Affari e Finanza (La Repubblica)" del 30-06-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: 24 La bufera sui mutui, nuovo allarme su Hbos Proprio quando il peggio sembrava ormai alle spalle, si è scatenata una nuova bufera sul mercato dei mutui. Così gli analisti stanno tornando sui propri passi e tornano a vedere nero sulle prospettive dei finanziari.

Mutui, le tre opzioni per far scendere la rata FAMIGLIE IN CRISI / UNA GUIDA PER POTER FARE LA SCELTA MIGLIORE NEL TENTATIVO DI ABBASSARE IL COSTO DEL DEBITO CONTRATTO PER ACQUISTA ( da "Affari e Finanza (La Repubblica)" del 30-06-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: non viene abbuonata dalla banca ma confluisce in uno speciale conto (di fatto una altro piccolo mutuo) al tasso Irs (fisso) attuale (intorno al 5,20) più uno spread dello 0,5 per cento). Il pagamento di questo 'secondo mutuo' verrà messo in coda al mutuo principale. Per cui si continuerà a pagare per qualche anno ancora dopo la fine del vecchio mutuo.

Richieste in calo e l'Euribor frena ancora il variabile ( da "Affari e Finanza (La Repubblica)" del 30-06-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: MARABELLI Dopo la breve pausa di aprile le richieste di mutui sono tornate a scendere nel mese di maggio. Secondo i dati raccolti da Sistema di Informazioni Creditizie (SIC) gestito da CRIF, che raccoglie i dati relativi a quasi 70 milioni di linee di credito (cioè la gran parte dei mutui e dei prestiti erogati alle famiglie italiane) le domande di mutuo nel maggio 2008 sono state 108.

Cambiare casa ormai costa troppo ( da "Affari e Finanza (La Repubblica)" del 30-06-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: con la conseguenza di richiedere un mutuo più "sostenuto". La nuova situazione di mercato per la permuta immobiliare raffredda gli entusiasmi di coloro che avevano solamente ipotizzato un nuovo acquisto, ma che oggi si rendono conto che per concretizzarlo devono impegnarsi finanziariamente ben più di quanto avessero previsto.

Oltre lo scandalo Santa Rita: rimborsi connection per la sanità ( da "Panorama.it" del 30-06-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: Ai tempi della mutua, alle cliniche andava una cifra fissa per ogni giornata di degenza. Quel sistema incentivava una sorta di sequestro di persona: più a lungo un paziente era ricoverato, più l'ospedale guadagnava. Per il ricovero di un paziente con tumore riceveva quanto per uno operato di tonsille.

Il petrolio dei record, Brent e Wti sfondano quota 143$ ( da "Sole 24 Ore Online, Il" del 30-06-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: stratega per l'energia della Commonwealth Bank of Australia a Sydney. A indebolire il dollaro, gli ultimi dati sull'inflazione di Eurolandia, salita a giugno al 4%, che rafforzamento ulteriormente l'ipotesi di un aumento dei tassi di interesse da parte della Banca centrale europea, che deciderà questo giovedì.

Usa, allarme ladri di tombini "Colpa della crisi economica" ( da "Repubblica.it" del 30-06-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: WASHINGTON - Sarà l'effetto della crisi dei mutui subprime o l'inarrestabile corsa del prezzo del petrolio. Fatto sta che per fronteggiare l'empasse dell'economia americana ognuno si attrezza come può. E chi non ha mezzi eccelsi per sbarcare il lunario si muove "terra terra". Anzi proprio al livello della strada.

Bri, allarme rosso: <Crisi mercati, il peggio deve venire> ( da "Sole 24 Ore Online, Il" del 30-06-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: Il peggio della crisi dei mercati probabilmente deve ancora arrivare. La Bri (la Banca dei regolamenti internazionali di cui sono azionisti 56 banche centrali, tra cui la Banca d'Italia) nella sua relazione annuale non usa mezzi termini nè nasconde il pessimismo: quella iniziata il 9 agosto 2007 è una crisi che "non ha precedenti nel dopoguerra"


Articoli

Polizze, la spesa è ballerina (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Corriere Economia Online" del 30-06-2008)

Argomenti: Mutui Subprime

Assicurazioni La copertura chiesta dagli istituti di credito per coprirsi dal rischio di incendio e scoppio. Una garanzia che spesso fa da freno alla portabilità Polizze, la spesa è ballerina Da zero a 1.600 euro: ecco quanto si può spendere per un prestito di 100.000 D a 0 a 1.600 euro: ecco di quanto può variare la spesa per aggiungere a un mutuo un'assicurazione che copra dai rischi di incendio e scoppio. Il dato emerge da una rilevazione compiuta per CorrierEconomia dal broker MutuiOnline, che ha esaminato le condizioni praticate dalla ventina di istituti per cui intermedia i finanziamenti. I dati presentati si riferiscono a un mutuo ventennale per un finanziamento da 100 mila euro per una casa del valore di 200.000. Per importi superiori, o per una percentuale più alta della somma finanziata rispetto al valore dell'immobile, i costi crescono. Si tratta di prezzi non particolarmente elevati e che servono a garantire la banca dal rischio di perdita o di danneggiamento del bene ottenuto in garanzia. Creano però qualche problema di valutazione delle convenienza di un finanziamento rispetto all'altro, come spiega Roberto Anedda, vicepresidente di MutuiOnline: "Il confronto corretto tra due prestiti di medesimo importo, durata e tipologia si fa basandosi sul Taeg. Noi lo calcoliamo sempre tenendo conto delle polizze, quando invece le banche presentano i loro fogli informativi non sempre lo fanno, basandosi su un'interpretazione cavillosa anche se probabilmente corretta delle norme: il Taeg deve comprendere tutte le spese obbligatoriamente legate al finanziamento. La questione è che la legge non obbliga a fare la polizza incendio, mentre nessuna banca eroga i sodi, ragionevolmente devo dire, senza la polizza". Tra gli istituti che non chiedono garanzie ci sono Ing Direct, Che Banca! e Ge Money Bank. Dalla lettura dei dati si evince che la maggior parte delle banche chiede una cifra all'inizio del finanziamento, con tre possibilità: o il cliente salda subito o la cifra viene detratta dal finanziamento erogato (esempio: mutuo da 100 mila euro, polizza da 1000 euro, cifra erogata 99 mila euro) oppure, ma la differenza è davvero marginale, viene aggiunta al finanziamento erogato (mutuo da 100 mila euro, polizza da 100 euro, rate pagate su 101 mila euro). In questi casi si pone un problema non indifferente segnalato di recente dall'Isvap: in caso di chiusura anticipata del prestito si rischia di perdere le somme pagate per il periodo di cui nei fatti non si usufruisce più della garanzia. Altre banche invece chiedono un pagamento o su base annuale o, addirittura, rata su rata, e quindi in questo caso senza problemi quando si estingue il prestito. Un caso a parte è quello di Cariparma, che propone una polizza, con pagamento aggiuntivo di 6,13 euro per rata nel caso da noi prospettato, che però fornisce anche garanzie aggiuntive per malattia, morte e disoccupazione. E qui si apre un altro capitolo. "Le polizze aggiuntive ? spiega Anedda ? sono ormai proposte da tutte le banche anche se sono di fatto obbligatorie solo nel caso di cliente con profilo finanziario o anagrafico a rischio o quando il finanziamento viene erogato per un ammontare superiore all'80% del valore della casa". Impossibile dare valori standard. Per fare solo qualche esempio, San Paolo Intesa propone una serie di soluzioni complete per il rischio morte, invalidità e disoccupazione. Il costo è pari al 5,645% della rata per finanziamenti di durata decennale e del 6,837% se ventennali. Unicredit Banca per la casa offre una serie di garanzie in partnership con Credit Ras. Consideriamo il caso morte: un maschio di 30 anni per assicurarsi per 10 anni dovrà pagare a inizio finanziamento 8,31 euro per ogni mille di prestito; a 50 anni la cifra sale a 33,38. Se il cinquantenne pensa a un mutuo ventennale deve mettere in conto addirittura 92,08 euro ogni mille, con un incremento del costo del mutuo superiore al 9%. Barclays Woolwich offre ai dipendenti, con Helvetia, una protezione per inabilità temporanea, totale e disoccupazione. Il costo è pari al 2,4% della rata mensile.

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Banche obbligate a proporre la revisione (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Corriere Economia Online" del 30-06-2008)

Argomenti: Mutui Subprime

Istruzioni per l'uso Banche obbligate a proporre la revisione E ntro il 29 agosto le banche che aderiranno al protocollo di intesa Abi-governo (presumibilmente tutte) dovranno contattare i clienti che hanno in corso un mutuo a tasso variabile, sottoscritto entro il 28 maggio 2008, e proporre loro la procedura di rinegoziazione. La rata verrà ricalcolata al tasso medio pagato nel 2006 (o, se il finanziamento è posteriore, al tasso pagato per la prima rata) e l'importo così ottenuto sarà dovuto dal cliente fino alla scadenza naturale del mutuo. La differenza tra la rata così calcolata, e quella che sarebbe dovuta con il piano di ammortamento originario, finirà su un conto di debito, a un tasso che potrà essere al massimo pari all'Eurirs 10 anni +0,5% (oggi significa circa 5,50%). Se il costo del denaro scende ovviamente diminuisce anche la differenza tra rata pagata e rata originaria e quindi il conto si assottiglia, se invece il costo del denaro sale il debito residuo cresce. Alla fine della scadenza originaria del mutuo il conto di debito si trasforma a sua volta in un mutuo, che verrà rimborsato con rata e tasso uguale a quello pagato dopo la rinegoziazione. Nel caso in cui il costo del denaro scendesse al punto da far azzerare il debito, il finanziamento riprende il suo corso originario. Nel caso di crescita significativa e perdurante del costo del denaro il conto di appoggio rischia di allungarsi indefinitamente. La proposta di rinegoziazione fatta dalla banca dovrà però richiamare esplicitamente questo pericolo così come dovrà ricordare che esistono possibilità alternative come quella della surrogazione.

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Mutui, chi vince al test del salva-rate (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Corriere Economia Online" del 30-06-2008)

Argomenti: Mutui Subprime

Tassi Definitivo l'accordo Abi/governo per calmierare i prestiti variabili Mutui, chi vince al test del salva-rate Surroga più conveniente anche se la rinegoziazione comporta un maggior risparmio iniziale. Ma poi... C hi ha difficoltà per rimborsare le rate del mutuo variabile dovrà aspettare gennaio 2009 per approfittare dell'opportunità di rinegoziare il prestito secondo i dettami della convenzione Abi e ministero per l'Economia, mentre dovrà affrontare subito un altro aumento del costo del denaro, in scia al rincaro dei tassi che dovrebbe essere deciso dalla Bce il 3 luglio (altri 25 centesimi). Il testo ufficiale dell'intesa, perfezionata la scorsa settimana, contiene qualche novità positiva per i clienti rispetto ai primi annunci, ma si conferma poco interessante rispetto alla surrogazione (il trasferimento senza spese ad altra banca) per i clienti con un mutuo fino a 20 anni perché comporta un allungamento della durata del prestito fino a 3 anni. E appare pressoché improponibile per chi invece il finanziamento ce l'abbia per una durata maggiore, visto che la vita del prestito rischia di allungarsi fino a 13 anni. I conti Le simulazioni di questa pagina mettono a confronto la rinegoziazione targata Abi con varie ipotesi di surrogazione, a tasso sia fisso sia variabile. Sono stati considerati due scenari differenti: la rinegoziazioni è stata messa a confronto con la surroga del mutuo a parità di durata rispetto al finanziamento in corso. E' la soluzione più conveniente perché porta a un esborso complessivo inferiore, anche se i benefici immediati sulla rata sono ridotti rispetto alla rinegoziazione; nel secondo caso la rinegoziazione è stata messa a confronto con la surroga, ipotizzando che la rata del nuovo mutuo sia pari a quella prevista dall'accordo Abi/governo con un conseguente allungamento dei tempi del rimborso. Anche in questo caso la surroga è vincente. I calcoli sono fatti ipotizzando che tutti i mutui da cambiare siano variabili da 120mila euro indicizzati al parametro molto oneroso Euribor 3 mesi + 1,50%, che la rinegoziazione preveda anche per il conto di debito legato al mutuo il tasso medio del 2006, oscillante nei prestiti considerati dal 4,63% al 4,83%: una soluzione più favorevole rispetto al tasso massimo legittimamente applicabile, ovvero ai valori attuali dell'Eurirs il 5,50%. Le simulazioni sono effettuate considerando costo del denaro fermo ai valori di fine giugno 2008. Per la surrogazione abbiamo considerato la media dei 5 migliori prodotti presenti su www.mutuionline.it. Tre sfide La prima coppia di finanziamenti considerati parte a luglio 2003. Nel prestito ventennale la riduzione della rata ottenibile con la rinegoziazione è di 187 euro ma a costo di un aumento della durata di due anni e 7 mesi. Surrogando il prestito a tasso variabile si spenderebbero 44 euro al mese in più e 76 a tasso fisso, ma con una riduzione dei costi complessivi variante tra i 10mila e i 16mila euro. La scelta di rinegoziare il finanziamento trentennale è quasi catastrofica: si risparmiano esattamente 200 euro al mese, ma si rischia di prolungare il mutuo di altri 11 anni e sei mesi. La surroga a tasso variabile comporta un risparmio teorico di 69mila euro, a fronte di un maggior esborso mensile di 54 euro; il fisso costa 93 euro in più, ma oltre alla certezza della spesa comporta anche un risparmio di quasi 57mila euro. Poche variazioni nei mutui partiti nel 2005: d'altro canto l'Euribor è rimasto stabile ai minimi per quasi tre anni. Rispetto all'ipotesi precedente sale il risparmio della rata ottenibile con la rinegoziazione (203 euro per il finanziamento a 20 anni e 209 per il trentennale), ma si allunga inesorabilmente anche la durata teorica del prestito: tre anni e mezzo in più per il ventennale, addirittura oltre 13 per il trentennale. A luglio 2006 l'Euribor aveva già cominciato la sua risalita, questo significa che i mutui sono partiti con rata più alta, ma anche che sono aumentati proporzionalmente meno. Il tasso di rinegoziazione è anche un po' più alto perché calcolato solo su 6 mesi del 2006 e non su tutto l'anno. Rinegoziando, la rata scende di 167 euro a venti anni e di 171 a 30 anni, dove però bisogna mettere in conto un aumento della durata di oltre 13 anni e un esborso complessivo di 90mila euro in più rispetto al variabile e di 75mila nei confronti del fisso. A rendere poco appetibile il meccanismo della rinegoziazione c'è anche il fatto che oggi le surroghe si fanno davvero anche se ancora con qualche problema. Lo conferma Banca Intesa. "Fino ad oggi abbiamo concluso circa duemila pratiche ? dice Luciano Ambrosone, responsabile finanziamenti per privati di Intesa Sanpaolo ?. L'iter di perfezionamento degli atti è complesso perché non sono ancora partite le procedure di colloquio interbancario e perché non sempre i processi operativi della banca subentrante sono in linea con quelli della banca surrogata. Siamo in grado di dare il via libera all'operazione nel giro di pochi giorni anche se poi, a volte, passa un po' di tempo per il perfezionamento davanti al notaio del passaggio di ipoteca per la difficoltà che incontriamo nella contestualità degli atti".

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Le meteore. La Polonia non incide (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Corriere delle Alpi" del 30-06-2008)

Argomenti: Mutui Subprime

C'erano anche Polonia e Romania alla fase finale degli Europei ma, non fosse stato perché i rumeni erano nel girone dell'Italia e che per alcuni giorni non si è parlato che del possibile "biscotto" con l'Olanda, nessuno si sarebbe accorto della loro presenza. POLONIA 5. Terza classificata ai Mondiali del 1974 e del 1982, non si era mai qualificata a una fase finale degli Europei. La matricola si è affidata all'esperienza di Leo Beenhakker, ma non è certo bastata a sopperire alle carenze tecniche dell'organico. Si è salvato soltanto il portiere Boruc, che ha limitato i danni contro Germania e Croazia. ROMANIA 5. Ha giocato per lo 0 a 0 con la Francia, ed è riuscita nell'intento. Voleva non perdere contro l'Italia e con Adrian Mutu ha fallito il rigore (parato da Buffon) che poteva cacciare a casa con largo anticipo gli Azzurri. Quando si è trattato di dover vincere, contro l'Olanda già qualificata, ha dimostrato tutti i suoi limiti.

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Largo all'intelligence e alla cooperazione internazionale (sezione: Mercato immobiliare)

( da "ItaliaOggi Sette" del 30-06-2008)

Argomenti: Mutui Subprime

ItaliaOggi Sette     ItaliaOggi Sette  - La manovra Numero 154, pag. 4 del 30/6/2008 Autore: Visualizza la pagina in PDF       operazioni sospette Largo all'intelligence e alla cooperazione internazionale La circolare n. 6 /08, per quanto concerne i soggetti fittiziamente residenti in paesi esteri o a fiscalità privilegiata, aveva enfatizzato l'utilizzo di una banca dati dei residenti nei paesi a fiscalità privilegiata che viene utilizzata al fine dell'individuazione dei contribuenti nei cui confronti svolgere i controlli. La stessa consente di stabilire un nesso diretto fra le attività svolte in Italia, desunte dai dati dell'anagrafe tributaria e da informazioni esterne, e il domicilio inteso come centro di interessi economici e familiari. I primi destinatari dei controlli saranno i soggetti, per i quali sono stati emanati accertamenti negli anni scorsi, fino al ripristino della residenza di Italia ovvero all'appuramento della residenza effettiva in un "paradiso fiscale". Cooperazione internazionale. Altro centro di interessi è quello della cooperazione internazionale che non va confuso dal semplice scambio di informazioni. Nei casi in cui le operazioni sospette siano state poste in essere da operatori nazionali direttamente o indirettamente con soggetti residenti all'estero, come strumento di ausilio ai controlli viene attivata la mutua assistenza amministrativa attraverso l'Ufficio cooperazione internazionale della Direzione centrale accertamento, secondo il regolamento Ce1798/03, in ambito Iva, dalla direttiva 77/799/Cee e dalle convenzioni contro la doppia imposizione, nel settore delle imposte dirette. La richiesta di informazioni da parte delle autorità fiscali estere deve innescare azioni di intelligence per rivelare la potenziale diffusione in Italia di un determinato fenomeno evasivo. In questo senso, largo spazio è riconosciuto ai controlli multilaterali per far fronte a ipotesi evasive che abbiano corso in più paesi esteri. Al fine di innescare un circolo virtuoso di flusso informativo con paesi esteri, gli uffici utilizzano lo strumento dello scambio spontaneo di informazioni, sia nel campo delle imposte dirette che in quello dell'Iva, qualora in sede di controllo emergono operazioni, tra contribuenti italiani e non residenti, che per dimensioni e natura possano essere di interesse per le autorità fiscali estere. Il concetto di residenza. L'art. 2, comma 2 Tuir stabilisce che ai fini delle imposte sui redditi si considerano residenti le persone che per la maggior parte del periodo d'imposta sono iscritte nelle anagrafi della popolazione residente o hanno nel territorio dello stato il domicilio o la residenza ai sensi del codice civile. Gli elementi che determinano la residenza fiscale in Italia sono: l'iscrizione nelle anagrafi comunali della popolazione residente; il domicilio nel territorio dello stato (art. 43, comma 1 c.c.); la residenza nel territorio dello stato (art. 43, comma 2, c.c.). Dal dettato testuale emerge che i requisiti sono tra loro alternativi e non concorrenti: è pertanto sufficiente il verificarsi di uno solo di essi affinché un soggetto sia considerato fiscalmente residente in Italia. In tal caso occorre rifarsi alle nozioni civilistiche di residenza e di domicilio, per il richiamo espresso dell'art. 2, comma 2 Tuir, e all'interpretazione che di esse ha fornito la Corte di Cassazione. La residenza è definita dal codice civile come "il luogo in cui la persona ha la dimora abituale". Pertanto essa è determinata dall'abituale volontaria dimora di una persona in un dato luogo e concorrono a instaurare tale relazione giuridicamente rilevante sia il fatto oggettivo della stabile permanenza in quel luogo sia l'elemento soggettivo della volontà di rimanervi, la quale, estrinsecandosi in fatti univoci evidenzianti tale intenzione, è normalmente compenetrata nel primo elemento. Dottrina e giurisprudenza sono concordi nell'affermare che affinché sussista il requisito dell'abitualità della dimora non è necessaria la continuità o la definitività. Cosicché l'abitualità della dimora permane qualora il soggetto lavori o svolga altre attività al di fuori del territorio dello stato, purché conservi in esso l'abitazione, vi ritorni quando possibile e mostri l'intenzione di mantenervi il centro delle proprie relazioni familiari e sociali. In base all' art. 43 c.c. il domicilio di una persona è nel luogo in cui essa ha stabilito la sede principale dei suoi affari ed interessi.

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Retromarcia per il mercato immobiliare (sezione: Mercato immobiliare)

( da "ItaliaOggi Sette" del 30-06-2008)

Argomenti: Mutui Subprime

ItaliaOggi Sette     ItaliaOggi Sette  - Banche & consumatori Numero 154, pag. 11 del 30/6/2008 Autore: Visualizza la pagina in PDF       in Italia gli effetti della crisi d'oltreoceano Retromarcia per il mercato immobiliare Peggiorano le erogazioni di mutui, mentre crescono i pignoramenti Il mercato immobiliare ha innescato la retromarcia anche in Italia. Sulla scia della crisi nata negli Stati Uniti e presto diffusasi in Europa, anche nel nostro paese le erogazioni di mutui registrano un peggioramento rispetto al recente passato. Mentre, tra i contratti in essere crescono i pignoramenti a danno delle famiglie che non riescono a pagare la rata. Calano le compravendite, non i prezzi. Per la prima volta nell'ultimo decennio, il 2007 ha registrato una frenata per le compravendite di abitazioni. Secondo il rapporto 2008 di Nomisma, lo scorso anno il calo è stato del 4,6% in termini numerici e dello 0,3% in valore. Altre indicazioni della difficile situazione del mercato arrivano dalla durata e tipologia dei contratti. Il 70% dei mutui stipulati nel secondo semestre ha una durata superiore ai 15 anni: oggi, con una somma pari al reddito annuale è possibile acquistare una casa del 24% più piccola rispetto a dieci anni fa. Inoltre, il tasso fisso ha raggiunto il 70% del mercato, a dimostrazione che le famiglie vogliono tutelarsi contro l'arrivo di un nuovo rialzo dei tassi. La situazione, avvertono gli autori della ricerca, non è destinata a migliorare nell'anno in corso, a maggior ragione se la Bce confermerà l'orientamento di alzare i tassi di interesse nel mese di luglio. A questo si aggiunge il fatto che i prezzi di vendita hanno proseguito il trend al rialzo anche nel corso del 2007, segnando un +5,1% nelle grandi città e un +5,9% in quelle intermedie che scoraggia i potenziali acquirenti. A cambiare è soprattutto la durata media delle trattative, passata nell'ultimo anno da cinque a sei mesi. Oltre 3 milioni le famiglie a rischio pignoramenti. Le associazioni dei consumatori lanciano l'allarme pignoramenti. Secondo una ricerca condotta da Adusbef (Associazione difesa utenti servizi bancari postali e assicurativi) e Federconsumatori, in Italia ci sono 3,2 famiglie a rischio insolvenza. "Colpa" soprattutto del rialzo dei tassi e dell'impennata dei prezzi sui beni di prima necessità. Attraverso un censimento tra i tribunali italiani, le due associazioni hanno rilevato un incremento medio dei pignoramenti del 20% tra il 2006 e il 2007, senza grandi distinzioni tra Nord e Sud, grandi e piccoli centri. L'Aquila è il capoluogo che più sta pagando lo scotto di questa situazione: in un anno le esecuzioni immobiliari nel centro abruzzese sono cresciute del 41%. Seguono Lecce con il 35%, Napoli (29%), Venezia (28%), Macerata (27%), Como (26%), Monza e Firenze (25%), Bari, Brescia e Torino (24%), Milano e Verona (22%), Perugia (21%), Rovigo e Padova (19%).

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Locazioni, riflettori sull'Iva (sezione: Mercato immobiliare)

( da "ItaliaOggi Sette" del 30-06-2008)

Argomenti: Mutui Subprime

ItaliaOggi Sette     ItaliaOggi Sette  - La manovra Numero 154, pag. 7 del 30/6/2008 Autore: di Franco Ricca Visualizza la pagina in PDF       Il dl 112/08 ha completato e corretto la disciplina relativa all'imposta sul valore aggiunto Locazioni, riflettori sull'Iva Esenzione e imposta di registro: ecco come orientarsi Le locazioni immobiliari costituiscono, in via di principio, operazioni esenti dall'Iva; l'imponibilità, però, trova ampio spazio anche dopo la riforma del 2006, che pure ha ampliato il raggio dell'esenzione. Su queste operazioni, inoltre, c'è il principio di alternatività tra l'Iva e l'imposta proporzionale di registro, per cui l'esenzione dalla prima fa scattare l'obbligo della seconda. L'unica eccezione a questo principio è stata rimossa la settimana scorsa dal dl n. 112/2008. Facciamo il punto della situazione. Il regime Iva della locazione In base all'art. 10, n. 8), del dpr n. 633/72, costituiscono operazioni esenti le locazioni e gli affitti, relative cessioni, risoluzioni e proroghe: - di terreni e aziende agricole, di aree diverse da quelle destinate a parcheggio di veicoli, per le quali gli strumenti urbanistici non prevedono la destinazione edificatoria, - e di fabbricati, comprese le pertinenze, le scorte e in genere i beni mobili destinati durevolmente al servizio degli immobili locati e affittati; fanno eccezione (i) le locazioni di fabbricati abitativi effettuate in attuazione di piani di edilizia abitativa convenzionata dalle imprese che li hanno costruiti o che vi hanno realizzato interventi di cui all'art. 31, lett. c), d) ed e), della legge n. 457/78, entro quattro anni dalla data di ultimazione della costruzione o dell'intervento e a condizione che il contratto abbia durata non inferiore a quattro anni, nonché (ii) le locazioni di fabbricati strumentali per natura effettuate nei confronti dei soggetti indicati alle lettere b) e c) del n. 8-ter) dello stesso articolo 10, ovvero per le quali il locatore abbia espresso, nel relativo atto, l'opzione per l'imposizione. In via di principio, quindi, il regime è l'esenzione, ma sono previste alcune eccezioni dettagliatamente esaminate più avanti. Si ricorda che la riforma del 2006 ha equiparato le locazioni finanziarie a quelle semplici. Con la circolare n. 12 dell'1/3/2007, l'Agenzia delle entrate ha chiarito che le prestazioni derivanti da rapporti di sublocazione risultano autonomamente assoggettate a tassazione, secondo le regole e i criteri previsti per i contratti di locazione da cui mutuano i caratteri contrattuali. Con la stessa circolare, basandosi anche sulla giurisprudenza della corte di giustizia (si veda il riquadro), l'agenzia ha escluso che il regime delle locazioni possa applicarsi ai contratti che prevedono a carico del prestatore, oltre all'obbligo di mettere a disposizione della controparte uno spazio determinato, anche l'obbligo di rendere servizi ulteriori che risultino qualificanti ai fini della causa del contratto e che non si sostanzino in mere prestazioni accessorie alla locazione quali i servizi di portierato o altri servizi condominiali. Pertanto non si è in presenza di una locazione nel caso del contratto caratterizzato da una pluralità di prestazioni finalizzate a supportare lo svolgimento di un'attività lavorativa, quali servizi di segreteria, postali, eccetera, in cui la concessione di occupare alcuni spazi di un edificio si ponga solo come mezzo per attuare una prestazione complessa. Nel caso in cui, invece, le prestazioni ulteriori rispetto alla messa a disposizione dei locali non siano tali da snaturare il negozio, che rimane pertanto qualificabile come locazione immobiliare, tali prestazioni, essendo accessorie a quella principale, seguiranno la disciplina di quest'ultima. Sempre nella circolare n. 12/2007, in risposta al quesito diretto a conoscere il trattamento applicabile ai contratti con i quali si attribuisce il diritto di accesso a un parcheggio per periodi prolungati (c.d. abbonamenti), è stato precisato che non ricorre una locazione di immobili nell'ipotesi in cui il contratto preveda il diritto di accesso in un parcheggio senza diritto a occupare uno spazio specificamente attribuito. Con la circolare n. 33 del 16/11/2006, poi, l'agenzia ha precisato, tra l'altro, che le concessioni e le sub-concessioni di beni demaniali non possono configurarsi quali locazioni di beni immobili e sono, pertanto, estranee all'ambito di applicazione dell'art. 10, n. 8). Nella stessa circolare, inoltre, è stato confermato che la riforma del 2006 non ha interessato le locazioni rese nell'ambito delle attività ausiliarie di cui all'art. 6 della legge n. 133 del 1999, per le quali resta, pertanto, il trattamento di esenzione previsto da detta disposizione speciale. Al riguardo, si ricorda che la legge finanziaria 2008, con decorrenza dal 1° luglio 2008, ha soppresso l'art. 6, commi da 1 a 3-bis, della legge n. 133/99 e introdotto un nuovo comma nell'art. 10, disciplinando ex novo l'esenzione delle prestazioni infragruppo; l'art. 82, comma 16, del dl 112/2008 ha differito la predetta soppressione all'1/1/2009. Si segnala, inoltre, che lo stesso art. 82, commi 14 e 15, ha "corretto" le disposizioni in materia di imposta di registro al fine di assoggettare all'imposta proporzionale anche le locazioni esenti ai sensi della legge n. 133/99, che prima vi sfuggivano, e quelle esenti ai sensi del nuovo secondo comma dell'art. 10, dpr 633/72. Sempre nella circolare 33, infine, è stato precisato che restano soggette al trattamento di imponibilità le assegnazioni di abitazioni in godimento ai soci delle cooperative edilizie a proprietà indivisa, non essendo stato modificato il n. 26) della tabella A, parte II, allegata al dpr n. 633/72, che assoggetta dette assegnazioni, in presenza di requisiti "prima casa", all'aliquota Iva ridotta del 4%.

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Il consolidamento salva dall'insolvenza (sezione: Mercato immobiliare)

( da "ItaliaOggi Sette" del 30-06-2008)

Argomenti: Mutui Subprime

ItaliaOggi Sette     ItaliaOggi Sette  - Banche & consumatori Numero 154, pag. 12 del 30/6/2008 Autore: Pagina a cura di Saverio Nonno e Duilio Lui Visualizza la pagina in PDF     Il consolidamento salva dall'insolvenza Si moltiplicano i debiti delle famiglie e con essi i prodotti offerti dalle banche. Non ci sono cifre ufficiali, ma uno strumento utile ai soggetti con più debiti è il consolidamento. Chi fa ricorso al consolidamento dei debiti, infatti, ha richiesto diversi finanziamenti (per esempio mutuo, acquisto dell'auto, delle vacanze, delle spese universitarie), con diversa durata. Non riesce più a sostenere le singole rate, né a gestire le varie differenti scadenze e decide, dunque, di chiudere tutti i suoi rapporti e sostituirli con uno soltanto. Una sorta di nuovo prestito che permette di avere un tasso di interesse ribassato, per cui è necessario, però, prestare una garanzia immobiliare, ovvero un'ipoteca. Il cliente accende, dunque, un nuovo finanziamento, nella forma di mutuo, per un importo che estingua tutti i debiti in essere, anche con più istituti diversi tra loro. Si tratta di un mutuo a lunga durata, fino a 30 anni (con un limite di età massimo), capace di ridurre l'ammontare delle singole rate fino al 70% in meno. La somma che verrà erogata deve essere inferiore al valore dell'immobile e di norma non supera l'80% della perizia fatta su di esso (il tetto è 500 mila euro). Il nuovo mutuo acceso iscrive un'ipoteca sull'immobile. Una volta iscritta l'ipoteca (che sarà di primo grado sostanziale, ma di secondo formale se sull'immobile grava già un mutuo), si eroga il nuovo mutuo; si può anche estinguere il mutuo vecchio (se esistente) e si cancella la relativa ipoteca. Infine, si estinguono i prestiti personali in essere. Conclusa l'operazione, che non dovrebbe andare oltre i tre mesi, il debitore paga solo una rata di importo minore rispetto alla somma delle rate sostituite, ma di durata superiore. Un po' come l'operazione messa in campo dalla convenzione tra Abi e Mef in materia di rinegoziazione dei mutui (si veda pagina accanto). Il cosiddetto "consolidamento" non è altro che una ridefinizione del periodo di rimborso (allungato), con l'applicazione dei tassi di interesse dei mutui, più bassi rispetto ai tassi dei prestiti finalizzati e non. Nel caso si abbia bisogno di un basso importo, è possibile agire anche senza essere proprietari di immobile. In tale caso si eroga un prestito personale (nella forma di credito al consumo o, di solito, cessione del quinto dello stipendio) con il cui ricavato si estinguono i prestiti in essere. Il nuovo prestito ha una durata elevata, maggiore di quella dei vecchi prestiti, quindi la rata mensile risulta più bassa. Esiste anche un consolidamento dei debiti non garantito da ipoteca: permette di consolidare prestiti di basso importo e durata medio breve in un unico finanziamento, semplificando la gestione delle proprie finanze con un'unica controparte, ovvero un unico istituto di credito. In questo caso, il tasso d'interesse è quello dei prestiti, quindi più alto, ma la durata più breve. Tra le banche spuntano diverse alternative. Intesa Sanpaolo punta sul Credito al lavoro. Attraverso un'intervista articolata si effettua il Check-up finanziario del cliente: il supporto di modelli statistici consente di individuare il "saldo finanziario" e il profilo del cliente che viene condiviso con il cliente stesso. Il "saldo finanziario" è la differenza tra reddito effettivo e spese incomprimibili, indispensabili per il mantenimento della famiglia: questo importo è la parte del reddito potenzialmente destinabile al risparmio, al debito o ai consumi comprimibili. Il profilo guida il consulente finanziario e il cliente nell'individuazione di un'adeguata ipotesi di finanziamento. Per chi invece ha le idee più chiare, Unicredit concede il consolidamento a dipendenti e autonomi fino all'80% del valore dell'immobile (prima e seconda casa), per un importo massimo erogabile, oltre al debito residuo del mutuo sostituito, a 80mila euro. La durata per il tasso fisso arriva a 30 anni, per quello variabile tocca i 40 anni Mutui dal rimborso flessibile. Negli ultimi anni, l'offerta si è arricchita di prodotti che consentono una notevole flessibilità nelle modalità di restituzione. Alcune forme contrattuali prevedono rate di rimborso inalterate nel tempo; pertanto, le eventuali variazioni nei tassi di interesse verrebbero assorbite da mutamenti nella durata residua del prestito. è quanto emerge da uno studio di Bankitalia uscito in questi giorni. Tra gli svantaggi emersi dal rapporto, i vincoli sulla durata iniziale, in genere relativamente contenuta per scongiurare che eventuali allungamenti dovuti a rialzi dei tassi si traducano in estensioni non sostenibili delle obbligazioni. L'offerta di questi prodotti è più diffusa tra le banche del Nordest e del Centro. I mutui con questa caratteristica sono stati i primi a diffondersi; già nel 2001 il 13,8% degli intermediari disponeva di tale forma contrattuale. La percentuale riferita al campione complessivo saliva al 23,7% nel 2003. A livello territoriale, la disponibilità a concedere mutui di lunghissima durata o di percentuali di finanziamento superiori all'80% è meno frequente tra le banche localizzate nelle regioni del Mezzogiorno. Con riferimento alle erogazioni del 2006, i contratti hanno un'estensione media di 21 anni circa, mentre la durata massima è pari a 31 anni.

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SCADENZARIO del mese di Luglio 2008 (sezione: Mercato immobiliare)

( da "ItaliaOggi Sette" del 30-06-2008)

Argomenti: Mutui Subprime

ItaliaOggi Sette     ItaliaOggi Sette  - Scadenzario Numero 154, pag. 15 del 30/6/2008 Autore: a cura di Annamaria Bettagno e Giancarlo Modolo Visualizza la pagina in PDF     SCADENZARIO del mese di Luglio 2008 1 MartedìAcconti imposte (seconda o unica rata)-persone giuridiche Per i contribuenti persone giuridiche (società di capitali, associazioni non riconosciute, consorzi, società e enti di ogni tipo non residenti, enti non commerciali, ecc.) aventi l'esercizio sociale o periodo d'imposta non coincidente con l'anno solare, il cui termine è stabilito per la fine del prossimo mese di agosto 2008 (e, di conseguenza, il mese di luglio 2008 è l'undicesimo dell'esercizio o periodo d'imposta), inizia il termine, che si conclude alla fine del mese in corso, per procedere al pagamento degli acconti (seconda e/o unica rata) ai fini dell'imposta sul reddito e dell'Irap-imposta regionale sulle attività produttive, mediante versamento: per i soggetti titolari di partita Iva, utilizzando il modello F24 con modalità telematiche; per i soggetti non titolari di partita Iva, utilizzando il modello F24 cartaceo presso aziende di credito convenzionate, agenti della riscossione e uffici postali abilitati o con modalità telematiche; specificando gli appropriati codici tributo e cioè: -2002-Ires acconto-seconda rata o acconto in unica soluzione; -3813-Irap acconto-seconda rata o acconto in unica soluzione. Scritture di magazzino Inizia a decorrere, per le imprese aventi l'esercizio sociale o periodo d'imposta coincidente con l'anno solare che si è chiuso alla fine dello scorso mese, l'obbligo di tenuta delle scritture ausiliarie di magazzino se risultano superati, nei due esercizi sociali o periodi d'imposta precedenti, contemporaneamente il limite previsto per i ricavi in ciascun esercizio o periodo d'imposta e quello delle rimanenze finali alla fine di ciascun esercizio. 5 SabatoImprese che impiegano borsisti Invio della comunicazione all'Inps, da parte delle imprese che impiegano lavoratori con "borse di lavoro ex dlgs 200/1997", delle assenze dovute a motivi personali che risultano a carico dei borsisti per il mese precedente, per le quali sussiste la sospensione del sussidio, a meno che le medesime non vengano recuperate. RIVENDITORI DOCUMENTI DI VIAGGIO I soggetti esercenti attività di trasporto devono procedere, in relazione alle annotazioni eseguite nel corso del mese precedente, all'emissione della fattura o della nota debito inerente alle provvigioni corrisposte ai rivenditori autorizzati di documenti di viaggio per il trasporto pubblico urbano di persone. 10 GiovedìComunicazione valutaria Termine per procedere alla presentazione all'Uif la comunicazione relativa ad "operazioni decanalizzate"). Fasi-Denuncia variazioni Le aziende industriali devono procedere alla segnalazione al Fasi delle variazioni avvenute nel corso del trimestre precedente, mediante trasmissione dell'apposito modulo contenente l'indicazione del numero di posizione dell'impresa. Ai fini operativi, infatti, se nel corso di un trimestre solare si dovessero verificare mutamenti di ragione sociale o di indirizzo o variazioni nominative di dirigenti iscritti al fondo o numeriche di dirigenti in forza rispetto al trimestre precedente, è necessario formalizzare la situazione trasmettendo il modulo di variazione trimestrale, indicando sempre il numero di posizione dell'impresa, entro i dieci giorni successivi al trimestre durante il quale sono intervenute le variazioni. Fondo A. Pastore-contribuzione Versamento trimestrale da parte delle aziende di commercio, spedizione e trasporto dei premi dovuti per l'assicurazione polivalente supplementare ex Previr (Fondo A. Pastore) a favore e nell'interesse dei dirigenti in servizio presso le aziende del settore commerciale ed alberghiero ed altre iscritte al Fondo di previdenza Mario Negri. Fondo M. Besusso-Contribuzione Versamento trimestrale dei contributi assistenziali per dirigenti aziende commerciali, spedizione e trasporti. Fondo M. Negri-contribuzione Versamento trimestrale, da parte delle aziende datrici di lavoro interessate, dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei dirigenti delle aziende commerciali, dei trasporti, dei servizi, ausiliarie e del terziario avanzato, nonché dei dirigenti degli alberghi, delle agenzie marittime e dei magazzini generali. Giornalisti-Fondo di previdenza Termine ultimo, per le aziende associate alla Cassa di previdenza dei giornalisti, per procedere al versamento dei contributi al fondo di previdenza complementare per le retribuzioni di competenza del mese precedente e per inviare, via e-mail, la relativa documentazione. LAVORATORI DOMESTICI-CONTRIBUTI Versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali relativi ai lavoratori domestici per il primo trimestre dell'anno in corso, la cui determinazione deve avvenire in relazione all'orario di lavoro svolto (inferiore o superiore alle 24 ore settimanali). LAVORATORI DOMESTICI-ASSUNZIONI Presentazione della denuncia all'Inps dei rapporti di lavoro instaurati nel corso del trimestre solare precedente con i collaboratori e/o assistenti familiari. Mod. 730-Trasmissione adempimenti dichiarativi Trasmissione all'Agenzia delle entrate, mediante invio telematico, delle dichiarazioni predisposte (mod. 730 unitamente alle buste chiuse contenenti il mod. 730-1) da parte dei Caf, dei datori di lavoro e degli enti pensionistici che prestano assistenza fiscale. Mod. 770/2008-Semplificato Presentazione, mediante invio telematico, del dichiarazione dei sostituti d'imposta mod. 770/2008-Semplificato da parte dei sostituti d'imposta e degli intermediari abilitati alla trasmissione telematica degli adempimenti dichiarativi. PESCATORI-VARIAZIONI ISCRIZIONI Le cooperative e le compagnie di pescatori devono segnalare all'Amministrazione provinciale, per gli addetti alla pesca nelle acque interne o all'Autorità marittima, per gli addetti alla pesca marittima, le eventuali variazioni che si sono verificate nel corso del mese precedente nell'ambito della compagine sociale di cui all'elenco dei propri soci addetti alla pesca presentato entro il 10 gennaio scorso. 15 MartedìAddizionali all'Irpef-Amministrazioni centrali e periferiche dello Stato A seguito delle trattenute effettuate ai lavoratori dipendenti e ai pensionati sulle competenze inerenti al mese precedente da parte delle Amministrazioni centrali e periferiche dello Stato (anche ad ordinamento autonomo), pagamento: -in unica soluzione dell'addizionale comunale all'Irpef, a seguito delle operazioni di cessazione del rapporto di lavoro (codice tributo: 384E); -delle rate o quote mensili dell'addizionale comunale all'Irpef conseguente alle operazioni di conguaglio di fine anno (codice tributo: 384E); -in unica soluzione dell'addizionale regionale all'Irpef, a seguito delle operazioni di cessazione del rapporto di lavoro (codice tributo: 381E); -della rata o quota mensile dell'addizionale regionale all'Irpef conseguente alle operazioni di conguaglio di fine anno (codice tributo: 381E); trasmettendo il modello F24 EP con modalità telematiche. Agriturismo-corrispettivi Annotazione nel registro Iva dei corrispettivi, da parte delle imprese agrituristiche che rilasciano le ricevute fiscali, degli ammontari inerenti alle operazioni effettuate nel corso del mese precedente, se, ovviamente, non hanno già provveduto ad eseguire le rilevazioni analitiche giornaliere. Alcoli metilici Scade il termine, ai sensi del dl 8 ottobre 1976, n. 691 convertito dalla legge 30 novembre 1976, n. 786 e in relazione ai dd.mm. 1° agosto 1986 e 12 ottobre 1996, per trasmettere al competente ufficio tecnico delle imposte di fabbricazione la copia del registro di carico da parte delle imprese che producono, commercializzano o utilizzano alcoli metilici, nel quale devono risultare le annotazioni inerenti alle operazioni di carico e scarico poste in essere nel corso del mese precedente e le rimanenze alla fine del mese, tenendo, in ogni caso, presente che alla copia del registro deve necessariamente essere anche allegato un documento nel quale devono essere riepilogate le merci che nel corso del mese di riferimento sono state trasferite ai depositi commerciali o alle ditte utilizzatrici (con raggruppamento per cliente destinatario). Associazioni sportive Ai sensi della legge16 dicembre 1991, n. 398, dell'art. 25 della legge 13 maggio 1999, n. 133, del dm 26 novembre 1999, n. 473 e dell'art. 9 del dpr 30 dicembre 1999, n. 544, le associazioni sportive dilettantistiche (di cui al comma 1 dell'art. 25 della legge 13 maggio 1999, n. 133), le associazioni senza scopo di lucro e le associazioni pro-loco che hanno optato per l'applicazione delle agevolazioni previste dalla legge 16 dicembre 1991, n. 398 devono procedere, entro la data in esame, ad eseguire l'annotazione, anche in unica registrazione, dell'ammontare dei corrispettivi e di qualsiasi altro provento conseguiti nell'ambito dell'attività commerciale posta in essere nel corso del mese precedente. Commercianti al dettaglio I commercianti al dettaglio e i soggetti assimilati, ai sensi del comma 4 dell'art. 6 del dpr 9 dicembre 1996, n. 695, possono procedere all'annotazione riepilogativa mensile, anziché giornaliera, dei corrispettivi inerenti al mese precedente, se, ovviamente, gli stessi sono certificati dallo scontrino fiscale. Detta facoltà è consentita anche ai contribuenti che emettono le ricevute fiscali, per effetto dell'equiparazione tra scontrino e ricevuta ai fini certificativi. Fatturazione differita Per i beni spediti o consegnati nel corso del mese precedente e risultanti da Ddt o altro documento idoneo a identificare i soggetti contraenti, i soggetti Iva devono proceder ad emettere e registrare le fatture differite, con specificazione della data e del numero dei documenti cui si riferisce. La fattura può essere riepilogativa di tutte le cessioni poste in essere fra i medesimi soggetti. Fatture di importo inferiore a euro 154,94 Annotazione dell'eventuale documento riepilogativo inerente alle fatture emesse nel corso del mese precedente di ammontare inferiore a 154,94 euro. Irap-acconto mensile Pagamento da parte delle Amministrazioni dello Stato e degli enti pubblici dell'acconto mensile Irap dovuto sui compensi, sulle retribuzioni e sui redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente corrisposti nel corso del mese precedente, mediante versamento utilizzando il modello F24 EP con modalità telematiche e specificando l'appropriati codice tributo: "380E-Irap". Redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente Pagamento da parte delle Amministrazioni dello Stato e degli enti pubblici delle ritenute alla fonte sui redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente corrisposti nel corso del mese precedente, trasmettendo il modello F24 EP con modalità telematiche e specificando l'appropriati codice tributo: "100E-Ritenute sui redditi di lavoro dipendente e assimilati". Redditi di lavoro autonomo Pagamento da parte delle Amministrazioni dello stato e degli enti pubblici delle ritenute alla fonte sui redditi di lavoro autonomo corrisposti nel corso del mese precedente, trasmettendo il modello F24 EP con modalità telematiche e specificando l'appropriati codice tributo: "104E-Ritenute sui redditi di lavoro autonomo". Redditi di lavoro dipendente Pagamento da parte delle Amministrazioni dello stato e degli enti pubblici delle ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente corrisposti nel corso del mese precedente, trasmettendo il modello F24 EP con modalità telematiche e specificando l'appropriati codice tributo: "100E-Ritenute sui redditi di lavoro dipendente e assimilati". 16 MercoledìAccisa Pagamento dell'accisa, da parte dei soggetti tenuti alla corresponsione della medesima, sui prodotti alla stessa assoggettati immessi in consumo nel corso del mese precedente a quello in corso, mediante versamento utilizzando il modello F24 con modalità telematiche ed evidenziando gli appropriati codici tributo, tra cui: -2801-Quota accise benzine riservata alle Regioni a statuto ordinario; -2802-Accisa spiriti; -2803-Accisa birra; -2804-Accisa sui prodotti energetici, loro derivati e prodotti analoghi; -2805-Accisa gas petroliferi liquefatti; -2806-Accisa sull'energia elettrica; -2807-Addizionale energia elettrica-Dl 28 novembre 1988, n. 511; -2808-Addizionale energia elettrica-Dl 30 settembre 1989, n. 332; -2809-Accisa gas metano autotrazione; -2810-Maggiori proventi addizionali energia elettrica-Dl 30 settembre 1989, n. 332; -2811-Maggiori proventi addizionali energia elettrica-Dl 28 novembre 1988, n. 511; -2812-Denaturati e prodotti soggetti a I.F.-Contrassegni di stato; -2813-Diritti di licenza sulle accise e imposte di consumo; -2814-Accisa sul gas metano per combustione; -2816-Imposta di consumo oli lubrificanti e bitume; -2817-Tassa emissione di anidride solforosa e ossido di azoto; -2818-Entrate accise eventuali e diverse; -2819-Imposta sui consumi di carbone, coke di petrolio e bitume; -2845-Accisa sul carbone, lignite e coke di carbon fossile utilizzati per carburazione o combustione-Art. 21, comma 2, lettera h), dlgs 504/1995; -2846-Accisa sugli oli e grassi animali e vegetali utilizzati per carburazione o combustione-Art. 21, comma 2, lettera a), dlgs 504/1995; -2847-Accisa sull'alcool metilico utilizzato per carburazione o combustione-Art. 21, comma 2, lettera d), dlgs 504/1995. Addizionale comunale all'Irpef-Sostituti d'imposta Pagamento, da parte dei sostituti d'imposta: -a seguito delle operazioni di conguaglio di fine anno, delle rate inerenti all'addizionale comunale all'Irpef trattenuta ai lavoratori dipendenti e ai pensionati sulle competenze inerenti al mese precedente (codice tributo: 3848); -della rata mensile di acconto determinata applicando le aliquote al reddito imponibile del precedente periodo d'imposta trattenuta ai lavoratori dipendenti e ai pensionati (codice tributo: 3847); -in unica soluzione, a seguito delle operazioni di cessazione del rapporto di lavoro, dell'addizionale comunale all'Irpef trattenuta ai lavoratori dipendenti e ai pensionati sulle competenze inerenti al mese precedente (codice tributo: 3848); mediante versamento: per i soggetti titolari di partita Iva, utilizzando il modello F24 con modalità telematiche; per i soggetti non titolari di partita Iva, utilizzando il modello F24 cartaceo presso aziende di credito convenzionate, agenti della riscossione e uffici postali abilitati o con modalità telematiche; specificando gli appropriati codici tributo". Addizionale regionale all'Irpef-Sostituti d'imposta Pagamento, da parte dei sostituti d'imposta: -a seguito delle operazioni di conguaglio di fine anno, della rata inerente all'addizionale regionale all'Irpef trattenuta ai lavoratori dipendenti e ai pensionati sulle competenze inerenti al mese precedente; -in unica soluzione, a seguito delle operazioni di cessazione del rapporto di lavoro, dell'addizionale regionale all'Irpef trattenuta ai lavoratori dipendenti e ai pensionati sulle competenze inerenti al mese precedente; mediante versamento: per i soggetti titolari di partita Iva, utilizzando il modello F24 con modalità telematiche; per i soggetti non titolari di partita Iva, utilizzando il modello F24 cartaceo presso aziende di credito convenzionate, agenti della riscossione e uffici postali abilitati o con modalità telematiche; specificando il codice tributo "3802-Addizionale regionale all'imposta sul reddito delle persone fisiche-Sostituti d'imposta". Affrancamento saldo attivo rivalutazione beni d'impresa Pagamento, con la maggiorazione dello 0,40%, da parte dei contribuenti che hanno proceduto a rivalutare i beni d'impresa iscritti in bilancio alla data del 31 dicembre 2004, della terza rata o quota corrispondente al 45% dell'ammontare complessivo dovuto dell'imposta sostitutiva pari al 7% del saldo attivo di rivalutazione, mediante versamento utilizzando il modello F24 con modalità telematiche e specificando l'appropriato codice tributo "1813". Amministrazioni locali-quota forfettaria oneri previdenziali e assistenziali Termine utile, ai sensi della legge 256/1999 e del dlgs 267/2000, per procedere al pagamento, da parte degli enti locali, della quota forfettaria degli oneri previdenziali e assistenziali dovuti per i lavoratori non dipendenti, gli artigiani, i commercianti, i coltivatori diretti, i mezzadri, i coloni e li iscritti alla gestione separata Inps (art. 2, comma 26, della legge 256/1999) che rivestono la qualifica di amministratori locali. Artigiani e commercianti Pagamento in unica soluzione o della prima rata, da parte dei contribuenti che presentano la dichiarazione dei redditi mod. Unico tenuti all'iscrizione nella gestione Inps artigiani e commercianti, della contribuzione sul reddito eccedente il minimale a titolo di saldo per l'anno precedente e di primo acconto per l'anno in corso, con la maggiorazione dello 0,40%, mediante versamento: per i soggetti titolari di partita Iva, utilizzando il modello F24 con modalità telematiche; per i soggetti non titolari di partita Iva, utilizzando il modello F24 cartaceo presso aziende di credito convenzionate, agenti della riscossione e uffici postali abilitati o con modalità telematiche; specificando gli appropriati codici di riferimento e cioè: -AP-Contributi dovuti sul reddito eccedente il minimale; -APR-Contributi dovuti sul reddito eccedente il minimale-rate; -CP-Contributi dovuti sul reddito eccedente minimale; -CPR-Contributi dovuti sul reddito eccedente il minimale-rate. Associati in partecipazione Pagamento della contribuzione dovuta all'Inps-Gestione separata associati in partecipazione, sugli utili corrisposti nel corso del mese precedente agli associati in partecipazione tenuti all'iscrizione nell'apposita gestione separata ai sensi dell'art. 43 della legge 326/2003, mediante versamento utilizzando il modello F24 con modalità telematiche e specificando il riferimento "ASS-Contributi relativi agli associati in partecipazione". Banche, poste e/o istituti di credito Pagamento del saldo delle ritenute sugli interessi corrisposti per i depositi e i conti correnti da parte delle aziende, degli istituti di credito con esercizio sociale coincidente con l'anno solare e, quindi, che hanno chiuso il periodo d'imposta nel corso dello scorso mese di maggio, mediante versamento utilizzando il modello F24 con modalità telematiche e specificando gli appropriati codici tributo e cioè: -1028-Ritenute su interessi, premi e altri frutti corrisposti da aziende e istituti di credito; -1029-Ritenute su interessi e redditi di capitale diversi dai dividendi dovuti da soggetti non residenti. Cessioni titoli e valute Pagamento, da parte dei sostituti d'imposta, delle ritenute alla fonte su cessioni di titoli e/o di valute maturate nel corso del mese precedente, mediante versamento: per i soggetti titolari di partita Iva, utilizzando il modello F24 con modalità telematiche; per i soggetti non titolari di partita Iva, utilizzando il modello F24 cartaceo presso aziende di credito convenzionate, agenti della riscossione e uffici postali abilitati o con modalità telematiche; specificando gli appropriati codici tributo e cioè: -1032-Ritenute su proventi da cessione a termine di obbligazioni e titoli similari; -1058-Ritenute su plusvalenze cessione a termine valute estere. Concorsi e operazioni a premio Pagamento dell'imposta unica dovuta per ogni giornata nella quale hanno trovato svolgimento gli avvenimenti e gli eventi oggetto delle cosiddette "scommesse al totalizzatore" e/o "a quota fissa" e/o per ogni concorso pronostico che hanno trovato svolgimento nel corso del mese precedente, mediante versamento utilizzando il modello F24. Gli estremi del versamento devono necessariamente essere rilevati su uno dei prospetti o fogli al riguardo previsti. Condomini-contratti di appalto Pagamento, da parte dei condomini, delle ritenute alla fonte operate sui corrispettivi corrisposti nel corso del mese precedente per prestazioni inerenti a contratti di appalto di opere o servizi eseguiti nell'esercizio di impresa, utilizzando il modello F24 cartaceo presso aziende di credito convenzionate, agenti della riscossione e uffici postali abilitati oppure con modalità telematiche specificando l'appropriato codice tributo e cioè: -1019-Ritenute del 4% operate dal condominio quale sostituto d'imposta a titolo di acconto Irpef dovuta dal percipiente; -1020-Ritenute del 4% operate all'atto del pagamento da parte del condominio quale sostituto d'imposta a titolo di acconto Ires dovuta dal percipiente. Contributi, indennità e premi vari Pagamento, da parte dei sostituti d'imposta, delle ritenute alla fonte su contributi, indennità e premi vari corrisposti nel corso del mese precedente, mediante versamento: per i soggetti titolari di partita Iva, utilizzando il modello F24 con modalità telematiche; per i soggetti non titolari di partita Iva, utilizzando il modello F24 cartaceo presso aziende di credito convenzionate, agenti della riscossione e uffici postali abilitati o con modalità telematiche; specificando gli appropriati codici tributo e cioè: -1045-Ritenute su contributi corrisposti a imprese da Regioni, Province, Comuni e altri enti pubblici; -1051-Ritenute su premi e contributi corrisposti dall'Unire e premi corrisposti dalla Fise; -1052-Indennità di esproprio, occupazione. Contribuzione Enpals-spettacolo Pagamento, da parte delle aziende del settore dello spettacolo, della contribuzione dovuta all'Enpals per il periodo di paga scaduto il mese precedente, mediante versamento utilizzando il modello F24 con modalità telematiche e specificando il riferimento "CCLS-Contributi correnti dovuti per i lavoratori dello spettacolo". Contribuzione Enpals-sport Pagamento, da parte delle aziende del settore dello sport, della contribuzione dovuta all'Enpals per il periodo di paga scaduto il mese precedente, mediante versamento utilizzando il modello F24 con modalità telematiche e specificando il riferimento "CCSP-Contributi correnti dovuti per sportivi professionisti". Contribuzione gestione separata Pagamento, da parte dei datori di lavoro e/o dai committenti, della contribuzione dovuta alla Gestione separata Inps lavoratori autonomi sui compensi corrisposti nel corso del mese precedente ai soggetti tenuti all'iscrizione ai sensi della legge 335/1995 e, cioè, tra l'altro a: -rapporti di collaborazioni a progetto, di cui all'art. 61 del dlgs 10 settembre 2003, n. 276; -prestazioni degli incaricati alle vendite a domicilio (se il reddito annuo è di entità superiore a euro 5.000,00 - art. 44 del dl 30 settembre 2003, n. 269, convertito dalla legge 24 novembre 2003, n. 326); -esercenti attività di lavoro autonomo occasionale (se il reddito annuo è di entità superiore a euro 5.000,00 - circolare Inps 6 luglio 2004, n. 103 in relazione all'art. 44 del dl 30 settembre 2003, n. 269, convertito dalla legge 24 novembre 2003, n. 326); mediante versamento: per i soggetti titolari di partita Iva, utilizzando il modello F24 con modalità telematiche; per i soggetti non titolari di partita Iva, utilizzando il modello F24 cartaceo presso aziende di credito convenzionate, agenti della riscossione e uffici postali abilitati o con modalità telematiche; specificando l'appropriato riferimento e cioè: -C10-Versamenti dei committenti per i collaboratori coordinati e continuativi già iscritti ad altra forma pensionistica obbligatoria; -CXX-Versamenti dei committenti per i collaboratori coordinati e continuativi privi di copertura previdenziale, con contribuzione comprensiva di aliquota pensionistica e di aliquota assistenziale. Contributi previdenziali Inps Pagamento, da parte dei datori di lavoro, della contribuzione dovuta all'Inps sulle retribuzioni di lavoro dipendente di competenza del mese precedente, mediante versamento: per i soggetti titolari di partita Iva, utilizzando il modello F24 con modalità telematiche; per i soggetti non titolari di partita Iva, utilizzando il modello F24 cartaceo presso aziende di credito convenzionate, agenti della riscossione e uffici postali abilitati o con modalità telematiche; specificando il riferimento "DM10-Versamento o compensazione relativi a modelli DM10". Curatori fallimentari e commissari liquidatori Ai sensi dell'art. 37, comma 1, del dl 4 luglio 2006, n. 223, convertito dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, nonché in relazione circolare 4 agosto 2006, n. 28/E dell'Agenzia delle entrate, i curatori fallimentari e i commissari liquidatori hanno assunto la qualifica di sostituti d'imposta e, come tali, entro la data in esame devono procedere al versamento delle ritenute alla fonte operate nel corso del mese precedente. Datori lavoro-studi professionali Pagamento, da parte dei datori degli studi professionali, della contribuzione Ca.di.prof, mediante versamento con modello F24 in modalità telematica e specificando il riferimento "ASSP-Contribuzione ordinaria mensile". Dichiarazione redditi-modello Unico-imposta sostitutiva sulle plusvalenze Pagamento in unica soluzione o della prima rata, da parte delle persone fisiche, delle società semplici, delle società di persone e soggetti equiparati, dell'imposta sostitutiva sulle plusvalenze dovuta in relazione alla dichiarazione dei redditi-modello Unico, con la maggiorazione dello 0,40%, mediante versamento con il mod. F24 e specificando gli appropriati codici di riferimento e cioè: ed evidenziando gli appropriati codici tributo e cioè: -1108-Imposta sostitutiva dovuta sulle plusvalenze delle partecipazioni; -4006-Imposta sostitutiva dell'Irpef e dell'Ilor sulle plusvalenze indicate analiticamente in dichiarazione. Dichiarazione redditi-modello Unico-Imposta sostitutiva sulle plusvalenze conseguite dopo il 1° luglio 1998 Pagamento in unica soluzione o della prima rata, da parte delle persone fisiche, delle società semplici, delle società di persone e soggetti equiparati, dell'imposta sostitutiva sulle plusvalenze conseguite a partire dal 1° luglio 1998 dovuta in relazione alla dichiarazione dei redditi-modello Unico, con la maggiorazione dello 0,40%, mediante versamento: per i soggetti titolari di partita Iva, utilizzando il modello F24 con modalità telematiche; per i soggetti non titolari di partita Iva, utilizzando il modello F24 cartaceo presso aziende di credito convenzionate, agenti della riscossione e uffici postali abilitati o con modalità telematiche; specificando l'appropriato codice tributo "1100-Imposta sostitutiva su plusvalenza per cessione a titolo oneroso di partecipazioni qualificate". Dichiarazione redditi-modello Unico-Proventi sottoposti a tassazione separata Pagamento in unica soluzione o della prima rata, da parte delle persone fisiche, delle società semplici, delle società di persone e soggetti equiparati, dell'acconto d'imposta in misura pari al 20% dei redditi e dei proventi sottoposti a tassazione separate non soggetti alla ritenuta alla fonte a titolo di acconto, con la maggiorazione dello 0,40%, mediante versamento: per i soggetti titolari di partita Iva, utilizzando il modello F24 con modalità telematiche; per i soggetti non titolari di partita Iva, utilizzando il modello F24 cartaceo presso aziende di credito convenzionate, agenti della riscossione e uffici postali abilitati o con modalità telematiche; specificando l'appropriato codice tributo "4200-Acconto imposte sui redditi sottoposti a tassazione separata". Dichiarazione redditi-modello Unico-Regime agevolato attività marginali Pagamento in unica soluzione o della prima rata, da parte delle persone fisiche che presentano la dichiarazione dei redditi mod. Unico e che si sono avvalsi del regime agevolato delle attività marginali (regime cosiddetto "forfettone"), dell'imposta sostitutiva all'Irpef dovuta in relazione all'adempimento dichiarativo, con la maggiorazione dello 0,40%, mediante versamento evidenziando l'appropriato codice tributo "4026-Imposta sostitutiva dell'Irpef per i soggetti che si avvalgono del regime agevolato delle attività marginali". Dichiarazione redditi-modello Unico-Regime agevolato nuove attività Pagamento in unica soluzione o della prima rata, da parte delle persone fisiche che presentano la dichiarazione dei redditi mod. Unico e che si sono avvalsi del regime agevolato delle nuove attività (regime cosiddetto "forfettino"), dell'imposta sostitutiva all'Irpef dovuta in relazione all'adempimento dichiarativo, con la maggiorazione dello 0,40%, mediante versamento utilizzando il modello unificato (F24) ed evidenziando l'appropriato codice tributo "4025-Imposta sostitutiva dell'Irpef per le nuove iniziative imprenditoriali e di lavoro autonomo". Dichiarazione redditi-modello Unico-somme dovute Pagamento in unica soluzione o della prima rata: a)da parte delle persone fisiche, delle società semplici, delle società di persone e soggetti equiparati, tenuti alla presentazione della dichiarazione dei redditi mod. Unico, delle somme dovute per Irpef e/o Irap a titolo di saldo per l'anno precedente e di primo acconto per l'anno in corso, con la maggiorazione dello 0,40%, mediante versamento: per i soggetti titolari di partita Iva, utilizzando il modello F24 con modalità telematiche; per i soggetti non titolari di partita Iva, utilizzando il modello F24 cartaceo presso aziende di credito convenzionate, agenti della riscossione e uffici postali abilitati o con modalità telematiche; specificando gli appropriati codici tributo e cioè: -4001-Irpef-saldo; -4033-Irpef-acconto - prima rata; -3800-Imposta regionale sulle attività produttive-saldo; -3812-Irap acconto - prima rata; -3801-Addizionale regionale all'imposta sul reddito delle persone fisiche; -3843-Addizionale comunale all'Irpef - autotassazione - acconto; -3844-Addizionale comunale all'Irpef - autotassazione - saldo. b)dei soggetti Ires con periodo d'imposta coincidente con l'anno solare tenuti alla presentazione della dichiarazione dei redditi mod. Unico e che approvano il bilancio entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale, delle somme dovute per Ires e/o Irap a titolo di saldo per l'anno precedente e di primo acconto per l'anno in corso, con la maggiorazione dello 0,40%, mediante versamento: per i soggetti titolari di partita Iva, utilizzando il modello F24 con modalità telematiche; per i soggetti non titolari di partita Iva, utilizzando il modello F24 cartaceo presso aziende di credito convenzionate, agenti della riscossione e uffici postali abilitati o con modalità telematiche; specificando gli appropriati codici tributo e cioè: -2003-Ires-saldo; -2001-Ires acconto-prima rata; -3800-Imposta regionale sulle attività produttive-saldo; -3812-Irap acconto-prima rata. Diritti annuali Camerali Pagamento, da parte dei soggetti iscritti alla Camera di commercio, del diritto annuale, con la maggiorazione dello 0,40%, mediante versamento evidenziando l'appropriato codice tributo "3850-Diritto camerale" ("3063" per la Camera di commercio di Monza e Brianza). Dividendi Pagamento, da parte delle società di capitali, le società cooperative a responsabilità limitata e le banche popolari, delle ritenute sui dividendi corrisposti nel corso del trimestre solare precedente e deliberati dal 1° luglio 1998, nonché sugli utili in natura corrisposti dai soci nel medesimo periodo, mediante versamento con il modello F24 con modalità telematiche, specificando gli appropriati codici tributo e cioè: -1035-Ritenute sugli utili distribuiti da società-ritenute a titolo di acconto; -1036-Ritenute su utili distribuiti a persone fisiche non residenti o a società ed enti con sede legale e amministrativa estera. Gestione separata lavoratori autonomi Pagamento in unica soluzione o della prima rata, da parte dei contribuenti che presentano la dichiarazione dei redditi mod. Unico tenuti all'iscrizione nell'apposita gestione separata Inps lavoratori autonomi, della contribuzione a titolo di saldo per l'anno precedente e di primo acconto per l'anno in corso, con la maggiorazione dello 0,40%, mediante versamento: per i soggetti titolari di partita Iva, utilizzando il modello F24 con modalità telematiche; per i soggetti non titolari di partita Iva, utilizzando il modello F24 cartaceo presso aziende di credito convenzionate, agenti della riscossione e uffici postali abilitati o con modalità telematiche; specificando gli appropriati codici di riferimento e cioè: -P10-Versamenti dei professionisti già iscritti ad altra forma pensionistica obbligatoria-acconti e saldo non rateizzati; -PXX-Versamenti dei professionisti privi di altra copertura previdenziale, con contribuzione comprensiva di aliquota pensionistica e di aliquota assistenziale-acconti e saldo non rateizzati; -P10R-Versamenti dei professionisti già iscritti ad altra forma pensionistica obbligatoria-rateizzati; -PXXR-Versamenti dei professionisti privi di altra copertura previdenziale, con contribuzione comprensiva di aliquota pensionistica e di aliquota assistenziale-rateizzati. Ici-regolarizzazione (Scadenza di riferimento: 30 giorni dal 16/6/2008) Termine ultimo per procedere, da parte proprietari di beni immobili (unità immobiliari, aree fabbricabili, terreni ecc.) e/o dei titolari di diritti reali di godimento sui medesimi, alla regolarizzazione dell'acconto di tributo dovuto per l'anno in corso non effettuato o eseguito in misura insufficiente entro lo scorso 16 giugno, mediante pagamento della quota di imposta dovuta, maggiorata degli interessi legali e della sanzione amministrativa ridotta al 3,75%. Imposta sugli intrattenimenti Pagamento, da parte dei soggetti che pongono in essere attività di intrattenimento, dell'imposta dovuta sui medesimi per le attività svolte con carattere di continuità nel corso del mese precedente, mediante versamento utilizzando il modello F24 con modalità telematiche e specificando l'appropriato codice tributo "6728-Imposta sugli intrattenimenti". Indennità cessazione rapporto agenzia Pagamento, da parte dei sostituti d'imposta, delle ritenute alla fonte sulle indennità di cessazione del rapporto di agenzia corrisposte nel corso del mese precedente, mediante versamento: per i soggetti titolari di partita Iva, utilizzando il modello F24 con modalità telematiche; per i soggetti non titolari di partita Iva, utilizzando il modello F24 cartaceo presso aziende di credito convenzionate, agenti della riscossione e uffici postali abilitati o con modalità telematiche; specificando l'appropriato codice tributo "1040-Ritenute sui redditi di lavoro autonomo: compensi per l'esercizio di arti e professioni". Indennità cessazione rapporto di collaborazione a progetto Pagamento, da parte dei sostituti d'imposta, delle ritenute alla fonte sulle indennità di cessazione del rapporto di collaborazione a progetto corrisposte nel corso del mese precedente, mediante versamento: per i soggetti titolari di partita Iva, utilizzando il modello F24 con modalità telematiche; per i soggetti non titolari di partita Iva, utilizzando il modello F24 cartaceo presso aziende di credito convenzionate, agenti della riscossione e uffici postali abilitati o con modalità telematiche; specificando l'appropriato codice tributo "1004-Ritenute sui redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente". Indennità di esproprio-ritenute Pagamento delle ritenute alla fonte operate nel corso del mese precedente sulle indennità di esproprio, mediante versamento: per i soggetti titolari di partita Iva, utilizzando il modello F24 con modalità telematiche; per i soggetti non titolari di partita Iva, utilizzando il modello F24 cartaceo presso aziende di credito convenzionate, agenti della riscossione e uffici postali abilitati o con modalità telematiche; specificando l'appropriato codice-tributo "1052-Indennità di esproprio". Inpgi-Contribuzione giornalisti I datori di lavoro dei giornalisti e dei praticanti giornalisti, oltre a trasmettere la debita documentazione inerente alla denuncia mensile delle retribuzioni dei dipendenti direttamente utilizzando Entratel o Fisconline o tramite un intermediario abilitato, devono procedere al pagamento dei contributi previdenziali inerenti alle retribuzioni corrisposte nel corso del mese precedente, mediante versamento utilizzando il modello F24 con modalità telematiche e specificando gli appropriati codici di riferimento, tra i quali: - C001-Contributi obbligatori correnti; - F001-Contributi fondo integrativo; - FA01-Addizionale fondo integrativo; - FR01-Contributi fondo integrativo-Gruppo Rai. Interessi e redditi vari di capitale Pagamento, da parte dei sostituti d'imposta, delle ritenute alla fonte su interessi e capitali vari corrisposti o maturati nel corso del mese precedente, mediante versamento: per i soggetti titolari di partita Iva, utilizzando il modello F24 con modalità telematiche; per i soggetti non titolari di partita Iva, utilizzando il modello F24 cartaceo presso aziende di credito convenzionate, agenti della riscossione e uffici postali abilitati o con modalità telematiche; specificando gli appropriati codici tributo e cioè: -1025-Ritenute su obbligazioni e titoli similari emessi dai soggetti indicati nella fonte normativa; -1029-Ritenute su interessi e redditi di capitale diversi dai dividendi dovuti dai soggetti non residenti; -1031-Redditi di capitale di cui al codice 1030 e interessi-Soggetti non residenti; -1243-Proventi soggetti a ritenuta di imposta corrisposti da organizzazioni estere di imprese residenti; -1245-Proventi derivanti da depositi a garanzia di finanziamenti. Interessi, premi e altri frutti delle obbligazioni e titoli similari Pagamento, da parte degli istituti di credito e degli altri intermediari, dell'imposta sostitutiva sugli interessi, premi ed altri frutti delle obbligazioni e titoli similari emessi dalle banche, dalle società per azioni quotate e dagli enti pubblici, risultante dal "conto unico" inerente al mese precedente, mediante versamento utilizzando il modello F24 con modalità telematiche e specificando l'appropriato codice tributo "1239-Imposta sostitutiva su intermediazione premi e frutti di obbligazioni e titoli similari". Intermediari abilitati all'utilizzo del mod. F24 cumulativo Gli intermediari abilitati all'utilizzo del modello F24 cumulativo devono procedere, utilizzando Entratel e, quindi, solamente con modalità telematica, al pagamento delle imposte e dei contributi in scadenza alla data in esame per conto dei contribuenti nei riguardi dei quali hanno assunto l'inerente impegno. Iva-dichiarazioni d'intento Ai sensi dell'art. 1 del dl 29 dicembre 1984, n. 746, convertito dalla legge 27 febbraio 1984, n. 17, come modificato dall'art. 1, comma 381, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, tenendo conto anche delle precisazioni di cui alla circolare dell'Agenzia delle entrate 16 marzo 2005, n. 10/E, presentazione, da parte dei contribuenti Iva che hanno ricevuto, nel corso del mese precedente, dichiarazioni d'intento rilasciate da esportatori abituali, della comunicazione dei dati contenuti nelle predette dichiarazioni, mediante invio telematico diretto o tramite intermediari abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni. Iva dovuta-Acquisto intracomunitario di autoveicoli Pagamento dell'Iva dovuta in occasione della prima cessione interna, ai fini dell'immatricolazione o della successiva voltura di autoveicoli, motoveicoli e loro rimorchi, anche nuovi, oggetto di acquisto intracomunitario a titolo oneroso (art. 1, comma 9, dl 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni, con legge 24 novembre 2006, n. 286) di competenza dello scorso mese, mediante versamento: per i soggetti titolari di partita Iva, utilizzando il modello F24-Iva immatricolazione auto Ue con modalità telematiche; per i soggetti non titolari di partita Iva e per i soggetti esentati dal versamento telematico, utilizzando il modello F24-Iva immatricolazione auto Ue cartaceo presso aziende di credito convenzionate, agenti della riscossione e uffici postali abilitati; e specificando l'appropriati codice tributo: "6206-Versamento Iva imm.ne auto Ue-mese giugno". N.B.:il provvedimento dell'Agenzia delle entrate 25 ottobre 2007 precisa che il versamento deve essere eseguito entro gli ordinari termini previsti per la liquidazione periodica del tributo o, comunque, entro il nono giorno lavorativo antecedente alla richiesta di immatricolazione (non è, inoltre, ammessa la compensazione nel modello F24). Iva dovuta Regime contribuenti minimi Pagamento, da parte dei contribuenti minimi di cui ai commi da 96 a 117 dell'art. 1 della legge finanziaria 2008, dell'ammontare dell'Iva dovuta, ai sensi del comma 100 dell'art. 1 citato, conseguente all'integrazione delle fatture per gli acquisti intracomunitari e per le altre iniziative economiche di cui risultano debitori di imposta, come, a titolo meramente indicativo, nelle ipotesi di operazioni soggette al regime dell'inversione contabile (reverse charge), mediante versamento utilizzando il modello F24. Iva dovuta-soggetti mensili Pagamento, da parte dei contribuenti in regime di liquidazione Iva mensile, del tributo dovuto per il mese precedente, mediante versamento utilizzando il modello F24 con modalità telematiche e specificando l'appropriato codice tributo: "6006-Versamento Iva mensile giugno". Iva dovuta-soggetti mensili che hanno affidato la contabilità a terzi Pagamento, da parte dei contribuenti Iva mensili che hanno affidato a terzi la tenuta della contabilità optando per il regime di cui all'art. 27, primo comma, del dpr 26 ottobre 1972, n. 633, del tributo dovuto per il secondo mese precedente a quello in corso, mediante versamento utilizzando il modello F24 con modalità telematiche e specificando l'appropriato codice tributo: "6006-Versamento Iva mensile giugno". Iva-imposta risultante dalla dichiarazione annuale-rateazione Pagamento della quinta rata, da parte dei contribuenti Iva che hanno scelto il pagamento rateale del saldo inerente al tributo dovuto per l'anno precedente risultante dalla dichiarazione annuale con la prevista maggiorazione per interessi nella misura dello 0,50% mensile a decorrere dal 16 marzo 2008, mediante versamento utilizzando il modello F24 con modalità telematiche e specificando l'appropriato codice tributo "6099-Versamento Iva sulla base della dichiarazione annuale". Iva-periodo d'imposta precedente Regime agevolato per le nuove attività Pagamento in unica soluzione o della prima rata, da parte delle persone fisiche che presentano la dichiarazione dei redditi mod. Unico e che si sono avvalsi del regime agevolato per le nuove attività (regime cosiddetto "forfettino"), dell'Iva inerente al precedente periodo d'imposta risultante dalla dichiarazione annuale, maggiorata dello 0,40% per mese o frazione di mese per il periodo dal 17 marzo scorso al 16 giugno 2008, con ulteriore maggiorazione dello 0,40%, mediante versamento utilizzando il modello F24 con modalità telematiche ed evidenziando l'appropriato codice tributo "6099-Versamento Iva sulla base della dichiarazione annuale". Iva-periodo d'imposta precedente Pagamento, in unica soluzione o della prima rata, da parte: a) delle persone fisiche, delle società semplici, delle società di persone e soggetti equiparati, dell'Iva inerente al precedente periodo d'imposta risultante dalla dichiarazione annuale, maggiorata dello 0,40% per mese o frazione di mese per il periodo dal 17 marzo scorso al 16 giugno scorso, con ulteriore maggiorazione dello 0,40%; b) dei soggetti Ires con periodo d'imposta coincidente con l'anno solare tenuti alla presentazione della dichiarazione dei redditi mod. Unico e che approvano il bilancio entro 120 giorni dalla chiusura, dell'Iva inerente al precedente periodo d'imposta risultante dalla dichiarazione annuale, maggiorata dello 0,40% per mese o frazione di mese per il periodo dal 17 marzo scorso al 16 giugno scorso, con ulteriore maggiorazione dello 0,40%; mediante versamento mediante versamento utilizzando il modello F24 con modalità telematiche e specificando l'appropriato codice tributo "6099-Versamento Iva sulla base della dichiarazione annuale". Iva-periodo d'imposta precedente Pagamento, della seconda rata o quota, con la maggiorazione degli interessi nella misura dello 0,50%, da parte: a) delle persone fisiche, delle società semplici, delle società di persone e soggetti equiparati, dell'Iva inerente al precedente periodo d'imposta risultante dalla dichiarazione annuale, maggiorata dello 0,40% per mese o frazione di mese per il periodo dal 17 marzo scorso al 16 giugno scorso, che hanno eseguito il versamento della prima rata entro il 16 giugno 2008; b) dei soggetti Ires con periodo d'imposta coincidente con l'anno solare tenuti alla presentazione della dichiarazione dei redditi mod. Unico e che approvano il bilancio entro 120 giorni dalla chiusura, dell'Iva inerente al precedente periodo d'imposta risultante dalla dichiarazione annuale, maggiorata dello 0,40% per mese o frazione di mese per il periodo dal 17 marzo scorso al 16 giugno scorso, con ulteriore maggiorazione dello 0,40%, che hanno eseguito il versamento della prima rata entro il 16 giugno 2008; - mediante versamento mediante versamento utilizzando il modello F24 con modalità telematiche e specificando l'appropriato codice tributo "6099-Versamento Iva sulla base della dichiarazione annuale". Perdita avviamento commerciale Pagamento, da parte dei sostituti d'imposta, delle ritenute alla fonte sui redditi derivanti dalla perdita di avviamento commerciale corrisposti nel corso del mese precedente, mediante versamento: per i soggetti titolari di partita Iva, utilizzando il modello F24 con modalità telematiche; per i soggetti non titolari di partita Iva, utilizzando il modello F24 cartaceo presso aziende di credito convenzionate, agenti della riscossione e uffici postali abilitati o con modalità telematiche; specificando l'appropriato codice tributo "1040-Ritenute sui redditi di lavoro autonomo: compensi per l'esercizio di arti e professioni". Pescatori autonomi Pagamento, da parte dei pescatori autonomi, della contribuzione dovuta mensilmente mediante versamento utilizzando il modello F24 con modalità telematiche e specificando il riferimento "Pesc-Versamento dei pescatori autonomi". Premi e vincite Pagamento, da parte dei sostituti d'imposta, delle ritenute alla fonte su premi e/o vincite corrisposti e/o maturati nel corso del mese precedente, mediante versamento: per i soggetti titolari di partita Iva, utilizzando il modello F24 con modalità telematiche; per i soggetti non titolari di partita Iva, utilizzando il modello F24 cartaceo presso aziende di credito convenzionate, agenti della riscossione e uffici postali abilitati o con modalità telematiche; specificando gli appropriati codici tributo e cioè: -1046-Ritenute su premi delle lotterie, tombole, pesche o banchi di beneficenza; -1047-Ritenute su premi per giuochi di abilità in spettacoli radiotelevisivi e in altre manifestazioni; -1048-Redditi su altre vincite e premi. Proventi derivanti da Organismi di investimento collettivo del risparmio Pagamento, da parte dei soggetti incaricati al pagamento dei proventi o alla negoziazione di quote inerenti agli Organismi di investimento collettivo del risparmio (Oicr), delle ritenute derivanti sui proventi derivati dagli organismi interessati effettuate nel corso del mese precedente, mediante versamento utilizzando il modello F24 con modalità telematiche e specificando gli appropriati codici tributo e cioè: -1705-Ritenute su proventi derivanti dalla partecipazione ad Organismi di investimento collettivo in valori mobiliari di diritto estero; -1706-Ritenuta sui titoli atipici emessi da soggetti residenti; -1707-Ritenuta sui titoli atipici emessi da soggetti non residenti. Provvigioni per rapporti di commissione, agenzia, mediazione e simili Pagamento, da parte dei sostituti d'imposta, delle ritenute alla fonte sulle provvigioni corrisposte nel corso del mese precedente, mediante versamento: per i soggetti titolari di partita Iva, utilizzando il modello F24 con modalità telematiche; per i soggetti non titolari di partita Iva, utilizzando il modello F24 cartaceo presso aziende di credito convenzionate, agenti della riscossione e uffici postali abilitati o con modalità telematiche; specificando l'appropriato codice tributo "1038-Ritenute su provvigioni per rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione e di rapporti di commercio". Rateizzazione versamenti imposte dirette e contributi Pagamento, da parte dei contribuenti titolari di partita Iva che hanno di deciso di optare per il pagamento rateale e hanno effettuato il primo versamento entro lo scorso 16 giugno, della seconda rata o quota delle imposte e dei contributi dovuti a titolo di saldo e di primo acconto risultanti dall'adempimento dichiarativo (con applicazione della maggiorazione degli interessi di dilazione nella misura dello 0,50%), mediante versamento utilizzando il modello F24 con modalità telematiche ed evidenziando gli appropriati codici tributo e di riferimento contributivo e cioè, tra l'altro: -4001-Irpef-saldo; -4033-Irpef-acconto-prima rata; -1668-Interessi pagamento dilazionato importi rateizzabili-sezione 2 del modello di versamento unitario; -1108-Imposta sostitutiva dovuta sulle plusvalenze delle partecipazioni; -3800-Imposta regionale sulle attività produttive-Saldo; -3801-Addizionale regionale all'imposta sul reddito delle persone fisiche; -3805-Interessi pagamento dilazionato tributi regionali; -3812-Irap acconto - prima rata; -3843-Addizionale comunale all'Irpef-autotassazione-acconto; -3844-Addizionale comunale all'Irpef-autotassazione - saldo; -3857-Interessi pagamento dilazionato-autotassazione comunale all'Irpef; -4006-Imposta sostitutiva dell'Irpef e dell'Ilor sulle plusvalenze indicate analiticamente in dichiarazione; -1100-Imposta sostitutiva su plusvalenze per cessione a titolo oneroso di partecipazioni qualificate; -4025-Imposta sostitutiva dell'Irpef per le nuove iniziative imprenditoriali e di lavoro autonomo; -4026-Imposta sostitutiva dell'Irpef per i soggetti che si avvalgono del regime agevolato delle attività marginali; -4200-Acconto imposte sui redditi soggetti a tassazione separata; -API-Interessi per rateazioni o differimento; -APR-Contributi dovuti sul reddito eccedente il minimale-rate; -CPI-Interessi per rateazioni e differimento; -CPR-Contributi dovuti sul reddito eccedente il minimale-rate; -DPPI-Versamenti dei professionisti-interessi per rateazioni e differimento; -P10R-Versamenti dei professionisti già iscritti ad altra forma pensionistica obbligatoria-rateizzati; -PXXR-Versamenti dei professionisti privi di altra copertura previdenziale complessiva di aliquota pensionistica e di aliquota assistenziale-rateizzati. Ravvedimento versamento unitario imposte e contributi (scadenza di riferimento: 30 giorni dal 16/6/2008) I contribuenti tenuti a porre in essere versamenti unitari di imposte e contributi, possono procedere alla regolarizzazione per ravvedimento breve dei pagamenti non eseguiti o effettuati in misura non sufficiente entro il giorno 16 dello scorso mese. L'adempimento si perfezioni con la corresponsione delle imposte e delle ritenute, maggiorate degli interessi legali (nella misura del 3%) e della sanzione ridotta ad un ottavo del minimo (1/8 del 30%=3,75%), utilizzando il modello F24 ed evidenziando, se ne ricorrono le condizioni, gli appropriati codici tributo, tra cui: a)per la sanzione amministrativa: -8901-Sanzione pecuniaria Irpef; -8902-Sanzione pecuniaria addizionale regionale Irpef; -8926-Sanzione pecuniaria addizionale comunale Irpef; -8904-Sanzione pecuniaria Iva; -8906-Sanzione pecuniaria sostituti d'imposta; -8907-Sanzione pecuniaria Irap; -8918-Ires-Sanzione pecuniaria; b)per gli interessi: -1989 - Interessi sul ravvedimento - Irpef; -1990 - Interessi sul ravvedimento - Ires; -1991 - Interessi sul ravvedimento - Iva; -1993 - Interessi sul ravvedimento - Irap; -1994 - Interessi sul ravvedimento - Addizionale regionale; -1998 - Interessi sul ravvedimento - Addizionale comunale all'Irpef-Autotassazione-Art. 13 del dlgs n. 472 del 18/12/1997; mentre i sostituti d'imposta devono cumulare gli interessi dovuti nel tributo. Redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente-sostituti d'imposta Pagamento, da parte dei sostituti d'imposta, delle ritenute alla fonte sui redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente corrisposti nel corso del mese precedente, mediante versamento: per i soggetti titolari di partita Iva, utilizzando il modello F24 con modalità telematiche; per i soggetti non titolari di partita Iva, utilizzando il modello F24 cartaceo presso aziende di credito convenzionate, agenti della riscossione e uffici postali abilitati o con modalità telematiche; specificando l'appropriato codice tributo "1004-Ritenute sui redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente". Redditi di capitale derivanti da riscatti o scadenze di polizze vita stipulate entro il 31 dicembre 2000 Pagamento, da parte delle imprese di assicurazione, delle ritenute alla fonte sui redditi di capitale derivanti da riscatti o scadenze di polizze vita stipulate entro il 31 dicembre 2000, escluso l'evento morte, corrisposti o maturati nel corso del mese precedente, mediante versamento utilizzando il modello F24 con modalità telematiche e specificando l'appropriato codice tributo "1680-Ritenute operate sui capitali corrisposti in dipendenza di assicurazioni sulla vita". Redditi di capitale diversi Pagamento, da parte dei sostituti d'imposta, delle ritenute alla fonte su redditi di capitale diversi corrisposti o maturati nel corso del mese precedente, mediante versamento: per i soggetti titolari di partita Iva, utilizzando il modello F24 con modalità telematiche; per i soggetti non titolari di partita Iva, utilizzando il modello F24 cartaceo presso aziende di credito convenzionate, agenti della riscossione e uffici postali abilitati o con modalità telematiche; specificando gli appropriati codici tributo e cioè: -1024-Ritenute su proventi indicati sulle cambiali; -1030-Ritenute su altri redditi di capitale diversi dai dividendi. Redditi di lavoro autonomo-sostituti d'imposta Pagamento, da parte dei sostituti d'imposta, delle ritenute alla fonte sui redditi di lavoro autonomo corrisposti nel corso del mese precedente, mediante versamento: per i soggetti titolari di partita Iva, utilizzando il modello F24 con modalità telematiche; per i soggetti non titolari di partita Iva, utilizzando il modello F24 cartaceo presso aziende di credito convenzionate, agenti della riscossione e uffici postali abilitati o con modalità telematiche; specificando l'appropriato codice tributo "1040-Ritenute sui redditi di lavoro autonomo: compensi per l'esercizio di arti e professioni". Redditi di lavoro dipendente-sostituto d'imposta Pagamento, da parte dei sostituti d'imposta, delle ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente corrisposti nel corso del mese precedente, mediante versamento: per i soggetti titolari di partita Iva, utilizzando il modello F24 con modalità telematiche; per i soggetti non titolari di partita Iva, utilizzando il modello F24 cartaceo presso aziende di credito convenzionate, agenti della riscossione e uffici postali abilitati o con modalità telematiche; specificando gli appropriati codici tributo e cioè: -1001-Ritenute su retribuzioni, pensioni, trasferte, mensilità aggiuntive e relativo conguaglio; -1002-Ritenute su emolumenti arretrati; -1012-Ritenute su indennità per cessazione di rapporto di lavoro. Regime del risparmio amministrato Pagamento, da parte di Sim, banche e altri intermediari autorizzati, dell'imposta sostitutiva applicata sulle plusvalenze nel corso del secondo mese precedente a quello in corso (regime del risparmio amministrato), mediante versamento utilizzando il modello F24 con modalità telematiche e specificando l'appropriato codice tributo "1102-Imposta sostitutiva su plusvalenze per cessione a titolo oneroso di partecipazioni da parte degli intermediari". Regime del risparmio gestito Pagamento, da parte di sim, banche, società fiduciarie e altri intermediari autorizzati, dell'imposta sostitutiva applicata sul risultato maturato nell'ipotesi di revoca del mandato di gestione nel corso del secondo mese precedente a quello in corso (regime del risparmio gestito), mediante versamento utilizzando il modello F24 con modalità telematiche e specificando l'appropriato codice tributo "1103-Imposta sostitutiva sui risultati da gestioni patrimoniali". Rendite Avs Pagamento, da parte dei sostituti d'imposta, delle ritenute alla fonte sulle rendite Avs corrisposte nel corso del mese precedente, mediante versamento: per i soggetti titolari di partita Iva, utilizzando il modello F24 con modalità telematiche; per i soggetti non titolari di partita Iva, utilizzando il modello F24 cartaceo presso aziende di credito convenzionate, agenti della riscossione e uffici postali abilitati o con modalità telematiche; specificando l'appropriato codice tributo "1001-Ritenute su retribuzioni, pensioni, trasferte, mensilità aggiuntive e relativo conguaglio". Riscatti di polizze vita Pagamento, da parte dei sostituti d'imposta, delle ritenute alla fonte sui redditi derivanti da riscatti di polizze vita corrisposti nel corso del mese precedente, mediante versamento tramite azienda di credito convenzionata, agente della riscossione, ufficio postale abilitato o collegamento telematico on-line al sito web dell'Agenzia delle entrate, utilizzando il modello unificato (F24) ed evidenziando l'appropriato codice tributo "1050-Ritenute su premi riscossi in caso di riscatto di assicurazione sulla vita". Riserve in sospensione d'imposta Pagamento, con la maggiorazione dello 0,40%, da parte dei contribuenti che hanno proceduto ad eliminare il vincolo di disponibilità gravante sulle riserve in sospensione d'imposta ai sensi dell'art. 1, comma 34, della legge 244/2007, dell'imposta sostitutiva al riguardo prevista, mediante versamento utilizzando il modello F24 con modalità telematiche. Rivalutazione valore aree fabbricabili d'impresa Pagamento, con la maggiorazione dello 0,40%, da parte dei contribuenti che hanno proceduto a rivalutare le aree fabbricabili, non ancora edificate, ai sensi della legge 342/2000 e della legge 266/2005, della terza rata o quota corrispondente al 25% dell'ammontare complessivo dovuto dell'imposta sostitutiva pari al 19% della rivalutazione operata nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2005, mediante versamento utilizzando il modello F24 con modalità telematiche e specificando l'appropriato codice tributo "1812-Imposta sostitutiva sulla rivalutazione delle aree fabbricabili-art. 1, comma 473, legge 23 dicembre 2005, n. 266". Soggetti Ires-somme dovute Pagamento, in unica soluzione o come prima rata, da parte dei soggetti Ires con periodo d'imposta coincidente con l'anno solare tenuti alla presentazione della dichiarazione dei redditi mod. Unico e che approvano il bilancio entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale, delle somme dovute per Ires e/o Irap a titolo di primo acconto per l'anno in corso, con la maggiorazione dello 0,40%, mediante versamento: per i soggetti titolari di partita Iva, utilizzando il modello F24 con modalità telematiche; per i soggetti non titolari di partita Iva, utilizzando il modello F24 cartaceo presso aziende di credito convenzionate, agenti della riscossione e uffici postali abilitati o con modalità telematiche; specificando gli appropriati codici tributo e cioè: -2003-Ires-saldo; -2001-Ires acconto-prima rata; -3800-Imposta regionale sulle attività produttive-saldo; -3812-Irap acconto-prima rata. Soggetti Ires-rateizzazione somme dovute Pagamento della seconda quota, con applicazione della maggiorazione interessi nella misura dello 0,50%, delle imposte risultanti dalla dichiarazione dei redditi (Ires e Irap), da parte dei soggetti Ires con periodo d'imposta coincidente con l'anno solare tenuti alla presentazione della dichiarazione dei redditi mod. Unico e che approvano il bilancio entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale e che hanno eseguito il primo versamento entro lo scorso 16 giugno, mediante versamento utilizzando il modello F24 con modalità telematiche e specificando gli appropriati codici tributo e cioè: -2003-Ires saldo; -2001-Ires acconto-prima rata; -1807-Imposta sostitutiva delle imposte sulle riserve e fondi in sospensione d'imposta; -1668-Interessi di pagamento importi rateizzabili: sezione 2 del modello di versamento unitario; -3800-Imposta regionale sulle attività produttive-saldo; -3812-Irap acconto-prima rata; -3805-Interessi pagamento dilazionato tributi regionali. Soggetti Ires-versamento rateizzato saldo Iva periodo precedente Pagamento della seconda rata o quota dell'Iva a debito del periodo d'imposta precedente risultante dall'adempimento dichiarativo annuale, maggiorata dello 0,40% per mese o frazione di mese per il periodo dal 17 marzo al 16 giugno 2008 (con applicazione della maggiorazione interessi nella misura dello 0,50%), da parte dei soggetti Ires con periodo d'imposta coincidente con l'anno solare tenuti alla presentazione della dichiarazione dei redditi mod. Unico e che approvano il bilancio entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale e che hanno eseguito il primo versamento entro lo scorso 16 giugno, mediante versamento utilizzando il modello F24 con modalità telematiche ed evidenziando l'appropriato codice tributo "6099-Versamento Iva sulla base della dichiarazione annuale". Sostituti d'imposta minori Pagamento, con la maggiorazione dello 0,40%, da parte dei sostituti d'imposta che durante l'anno corrispondono soltanto compensi di lavoro autonomo a meno di quattro soggetti-percipienti ed effettuano ritenute alla fonte di entità inferiore a euro 1.032,91, delle ritenute: -sui redditi di lavoro autonomo; -su provvigioni; -su indennità di cessazione dei rapporti di agenzia; corrisposti nel corso del periodo d'imposta precedente, mediante versamento: per i soggetti titolari di partita Iva, utilizzando il modello F24 con modalità telematiche; per i soggetti non titolari di partita Iva, utilizzando il modello F24 cartaceo presso aziende di credito convenzionate, agenti della riscossione e uffici postali abilitati o con modalità telematiche; specificando gli appropriati codici tributo e cioè: -1040-Ritenute sui redditi di lavoro autonomo; compensi per l'esercizio di arti e professioni; -1038-Ritenute su provvigioni per rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione e di rapporti di commercio. Studi di settore-adeguamenti Pagamento, con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo, da parte contribuenti interessati agli studi di settore nella dichiarazione Unico 2008, mediante versamento utilizzando il modello F24 con modalità telematiche: -dell'Irpef inerente ai maggiori ricavi o compensi annotati nella dichiarazione dei redditi, specificando il codice-tributo "4727-Irpef-Adeguamento studi di settore"; -dell'Ires inerente ai maggiori ricavi o compensi annotati nella dichiarazione dei redditi, specificando il codice-tributo "2119-Ires-Adeguamento studi di settore"; -dell'Irap inerente ai maggiori ricavi o compensi annotati nella dichiarazione dei redditi, specificando il codice-tributo "3811-Irap-Adeguamento studi di settore"; -dell'Iva inerente ai maggiori ricavi o compensi rilevati nella dichiarazione dei redditi, specificando il codice-tributo "6494-Studi di settore-Adeguamento Iva"; e: -dell'eventuale maggiorazione del 3% per effetto dell'adeguamento spontaneo agli studi di settore, specificando il codice-tributo "4726-Persone fisiche-Maggiorazione 3%- Adeguamento studi di settore-Art. 2, comma 2-bis, dpr 195/1999" o "2118-Soggetti diversi dalle persone fisiche-Maggiorazione 3%- Adeguamento studi di settore-Art. 2, comma 2-bis, dpr 195/1999". Tfr-versamento a Fondinps Pagamento, utilizzando il modello F24, delle quote di tfr di competenza del mese precedente. Utili delle azioni e dei titoli immessi in deposito Monte Titoli Pagamento, da parte delle banche, delle sim e degli altri intermediari aderenti al sistema di deposito accentrato gestito dalla Monte Titoli spa, dell'imposta sostitutiva risultante dal "conto unico" inerente al mese precedente sugli utili delle azioni e dei titoli immessi nel sistema predetto, mediante versamento utilizzando il modello F24 con modalità telematiche e specificando l'appropriato codice tributo "1239-Imposta sostitutiva su intermediazione premi e frutti di obbligazioni e titoli similari". 21 LunedìAcquisti intracomunitari di beni-elenchi mensili I soggetti che hanno realizzato nel corso dell'anno precedente o che, in caso di inizio di attività di scambi intracomunitari, presumono di realizzare nell'anno in corso, acquisizioni intracomunitarie per un ammontare superiore a euro 180.000,00, devono procedere, entro la data in esame, alla presentazione presso un qualsiasi sportello dell'ufficio doganale abilitato della circoscrizione in cui ha sede il soggetto tenuto all'adempimento o mediante invio di raccomandata postale degli appositi elenchi mensili (modd. Intra 1, Intra 2-bis e Intra 2-ter) relativamente alle operazioni intracomunitarie di acquisti di beni poste in essere nel corso del mese precedente. N.B.:in caso di presentazione con modalità telematica, i termini sono prorogati di cinque giorni. Aziende di spedizione-agenzie marittime-contribuzioni Pagamento della contribuzione integrativa a favore del fondo di previdenza determinati in relazione alle retribuzioni corrisposte agli impiegati nel corso del mese precedente. Casagit-contributi I datori di lavoro che hanno alle proprie dipendenze giornalisti e praticanti giornalisti devono procedere ad eseguire il pagamento dei contributi relativi al mese precedente e alla contestuale presentazione della documentazione inerente alla denuncia mensile delle retribuzioni dei dipendenti. Cessione beni a residenti a san marino Presentazione, da parte dei contribuenti che pongono in essere gli adempimenti con periodicità mensile e che hanno effettuato cessioni di beni nei riguardi di soggetti residenti nella Repubblica di San Marino nel corso del mese precedente, dell'apposito elenco riepilogativo Intra 1-bis redatto nella sola parte di natura fiscale. Si ritiene utile rammentare che, come precisato nella risoluzione 23 aprile 1997, n. 83/E, all'adempimento in argomento sono tenuti i soggetti-contribuenti che eseguono cessioni di beni verso la Repubblica di San Marino o verso altri Stati comunitari, anche se nel corso del mese non hanno posto in essere cessioni intracomunitarie, mentre sono esclusi i soggetti-contribuenti che eseguono cessioni di beni verso la Repubblica di San Marino, ma che non svolgono attività commerciale con i paesi comunitari. Cessioni intracomunitarie-elenchi I soggetti che hanno realizzato nel corso dell'anno precedente o che, in caso di inizio di attività di scambi intracomunitari, presumono di realizzare nell'anno in corso, cessioni intracomunitarie per un ammontare superiore a euro 250.000,00, devono procedere, entro la data in esame, alla presentazione presso un qualsiasi sportello dell'ufficio doganale abilitato della circoscrizione in cui ha sede il soggetto tenuto all'adempimento o mediante invio di raccomandata postale degli appositi elenchi mensili (modd. Intra 1, Intra 1-bis e Intra 1-ter) relativamente alle operazioni intracomunitarie di cessioni di beni poste in essere nel corso del mese precedente. N.B.:in caso di presentazione con modalità telematica, i termini sono prorogati di 5 giorni. Commercio elettronico-dichiarazione e versamento Iva Ai sensi del dlgs 1° agosto 2003, n. 273, i soggetti domiciliati o residenti fuori dell'Unione europea che pongono in essere operazioni di commercio elettronico devono, entro la data in esame: 1)presentare, anche in assenza di operazioni, la dichiarazione per il trimestre solare precedente nella quale devono essere esposti: -il numero di identificazione fiscale; -l'ammontare delle prestazioni di servizi elettronici effettuati nel corso del trimestre distintamente per ciascun stato membro dell'Unione europea di domicilio o residenza dei committenti, al netto dell'Iva; -le aliquote ordinarie applicate in relazione allo Stato membro di domicilio o di residenza dei committenti; -l'ammontare dell'Iva di competenza di cuscini Stato membro; 2)procedere ad eseguire il versamento del tributo dovuto in base alla dichiarazione presentata, tramite bonifico, ai sensi del dm 19 novembre 2003, su apposito conto corrente bancario. Contributo ambientale-dichiarazione mensile Conai I produttori e gli importatori di imballaggi, a norma del regolamento Conai, devono, entro la data in esame, procedere a presentare la dichiarazione periodica inerente al mese o al trimestre precedente, utilizzando l'apposita modulistica, con il dettaglio evidenziante il numero e la data di protocollo delle bolle doganali e a liquidare il contributo ambientale prelevato o dovuto per il mese precedente, utilizzando il modello conforme. Misuratori fiscali-comunicazione delle operazioni di verifica eseguite Trasmissione telematica all'Agenzia delle entrate del dettaglio delle operazioni di verifica periodica degli apparecchi misuratori fiscali eseguite nel corso del trimestre solare precedente da parte dei fabbricanti e dei laboratori di verificazione abilitati. Operatori commerciali extracomunitari identificati in Italia Trasmissione, mediante invio telematico al Centro operativo di Pescara dell'Agenzia delle entrate, della dichiarazione inerente alle operazioni poste in essere nel corso del trimestre solare precedente e contestuale corresponsione dell'Iva dovuta su conto corrente bancario denominato in euro da parte degli operatori commerciali extracomunitari identificati in Italia ai fini dell'imposta sul valore aggiunto che effettuano prestazioni di servizi elettronici (l'obbligo sussiste anche in assenza di operazioni). Previndai-Contribuzione Le aziende industriali devono procedere al versamento dei contributi trimestrali sulle retribuzioni dei dirigenti iscritti al fondo di previdenza a capitalizzazione e alla trasmissione della relativa denuncia utilizzando il mod. 050. Previndapi-Contribuzione Le piccole e le medie imprese industriali devono procedere al pagamento trimestrale dei contributi sulle retribuzioni dei dirigenti iscritti al fondo di previdenza Previndapi e a trasmettere allo stesso ente il mod. Prev/1 contenente tutti i dati del trimestre di riferimento. 25 VenerdìAcquisti intracomunitari di beni-elenchi mensili I soggetti che hanno realizzato nel corso dell'anno precedente o che, in caso di inizio di attività di scambi intracomunitari, presumono di realizzare nell'anno in corso acquisizioni intracomunitarie per un ammontare superiore a euro 180.000,00, e che entro lo scorso giorno 20 non hanno posto in essere la presentazione presso un qualsiasi sportello dell'ufficio doganale abilitato della circoscrizione in cui ha sede il soggetto tenuto all'adempimento o mediante invio di raccomandata postale degli appositi elenchi mensili (modd. Intra 1, Intra 2-bis e Intra 2-ter) relativamente alle operazioni intracomunitarie di acquisti di beni poste in essere nel corso del mese precedente, devono procedere, entro la data in esame, alla presentazione dei predetti modelli mediante modalità telematica. Cassa integrazione guadagni Termine per procedere alla presentazione della richiesta di integrazione salariale relativa alla sospensione o alla riduzione di attività lavorativa la cui prima settimana è scaduta nel corso del mese precedente. Cessioni intracomunitarie di beni-elenchi mensili I soggetti che hanno realizzato nel corso dell'anno precedente o che , in caso di inizio di attività di scambi intracomunitari, presumono di realizzare nell'anno in corso cessioni intracomunitarie per un ammontare superiore a euro 250.000,00, e che entro lo scorso giorno 20 non hanno posto in essere la presentazione presso un qualsiasi sportello dell'ufficio doganale abilitato della circoscrizione in cui ha sede il soggetto tenuto all'adempimento o mediante invio di raccomandata postale degli appositi elenchi mensili (modd. Intra 1, Intra 1-bis e Intra 1-ter) relativamente alle operazioni intracomunitarie di cessioni di beni poste in essere nel corso del mese precedente, devono procedere, entro la data in esame, alla presentazione dei predetti modelli mediante modalità telematica. Enpaia-contributi I datori di lavoro agricoli devono procedere al pagamento all'Enpaia dei contributi dovuti per gli impiegati, nonché procedere alla presentazione della denuncia delle retribuzioni effettive corrisposte nel mese precedente. Enpals-aziende del settore dello spettacolo-denuncia contributi mensile Le aziende-datori di lavoro del settore dello spettacolo devono procedere alla presentazione all'Enpals tramite consegna o spedizione diretta della denuncia dei contributi inerenti al mese precedente (somme dovute e versate), utilizzando il mod. 031/R. Enpals-aziende del settore sportivo-denuncia contributi mensile Le aziende-datori di lavoro del settore dello sport devono procedere alla presentazione all'Enpals tramite consegna o spedizione diretta della denuncia dei contributi inerenti al mese precedente (somme dovute e versate), utilizzando il mod. 031/R-SP. Tasse sui contratti di borsa Pagamento in modo virtuale, da parte delle aziende e degli istituti di credito, delle sim, delle società fiduciarie, degli agenti di cambio e degli altri intermediari autorizzati, delle tasse sui contratti di borsa dovute per le operazioni poste in essere nel corso del mese precedente, mediante versamento tramite azienda di credito convenzionata, concessionario della riscossione o ufficio postale abilitato, utilizzando il modello F23 ed evidenziando l'appropriato codice tributo "456T-imposta di bollo-tassa sui contratti di borsa". 30 MercoledìLocazioni-imposta di registro (pro memoria-scadenza di riferimento: 30 giorni dalla sottoscrizione del contratto o dalla data della decorrenza del rinnovo) I titolari dei contratti di locazione e di affitto riguardanti beni immobili devono procedere ad eseguire: -la registrazione (dopo aver effettuato il preventivo pagamento dell'imposta di registro) dei nuovi contratti di locazione degli immobili stipulati nel termine massimo dei trenta giorni precedenti (indipendentemente dall'ammontare del canone); nonché, tenendo presente che il trentesimo giorno scade il 2 marzo prossimo, il pagamento dell'imposta di registro dovuta per: -le annualità di contratti pluriennali relativi ad immobili urbani (successive alla prima) aventi inizio dal giorno 1 del mese in corso; -le risoluzioni, le cessioni e le proroghe anche tacite aventi decorrenza dall'inizio del mese in corso; mediante versamento presso gli istituti e le aziende di credito o gli uffici e le agenzie postali o i concessionari della riscossione con l'utilizzo del modello F23, indicando i codici tributo: -115T - imposta di registro per i contratti di locazione fabbricati-prima annualità; -112T - imposta di registro per contratti di locazione fabbricati-annualità successive; -107T - imposta di registro per contratti di locazione fabbricati-intero periodo; -114T - imposta di registro per proroghe (contratti di locazione e affitti); -108T - imposta di registro per affitto fondi rustici. 31 GiovedìAcconti imposte (seconda o unica rata)-persone giuridiche Per i contribuenti persone giuridiche (società di capitali, associazioni non riconosciute, consorzi, società e enti di ogni tipo non residenti, enti non commerciali ecc.) aventi l'esercizio sociale o periodo d'imposta non coincidente con l'anno solare, il cui termine è stabilito per la fine del prossimo mese (e, di conseguenza, il mese in corso è l'undicesimo dell'esercizio o periodo d'imposta), scade il termine per procedere al pagamento degli acconti (seconda e/o unica rata) ai fini dell'imposta sul reddito e dell'Irap-imposta regionale sulle attività produttive, mediante versamento: per i soggetti titolari di partita Iva, utilizzando il modello F24 con modalità telematiche; per i soggetti non titolari di partita Iva, utilizzando il modello F24 cartaceo presso aziende di credito convenzionate, agenti della riscossione e uffici postali abilitati o con modalità telematiche; specificando gli appropriati codici tributo e cioè: -2002-Ires acconto-seconda rata o acconto in unica soluzione; -3813-Irap acconto-seconda rata o acconto in unica soluzione. Agenzie di viaggio e turismo (adempimenti di natura contabile ai fini Iva) Termine utile per le agenzie di viaggio e turismo, ai fini sia del dm 30 luglio 1999, n. 340, sia dei disposti normativi vigenti ai fini dell'Iva-Imposta sul valore aggiunto, per porre in essere alcuni specifici adempimenti periodici di natura contabile. Alcoli metilici-annotazioni Ai sensi del dl 8 ottobre 1976, n. 691 convertito dalla legge 30 novembre 1976, n. 786 e in relazione ai dd.mm. 1° agosto 1986 e 12 ottobre 1996, i soggetti interessati devono procedere all'effettuazione sul registro di carico delle giacenze dei singoli prodotti delle annotazioni inerenti alle operazioni di carico e scarico poste in essere nel corso del mese precedente e della rilevazione delle rimanenze alla fine del mese, tenendo, in ogni caso, presente che la copia del registro, con allegato un documento nel quale devono essere riepilogate le merci che nel corso del mese di riferimento sono state trasferite ai depositi commerciali o alle ditte utilizzatrici (con raggruppamento per cliente destinatario), deve necessariamente essere trasmesso all'ufficio tecnico delle imposte di fabbricazione entro il giorno 15 del mese successivo. Assegni circolari-dichiarazione Ai sensi dell'art. 10 della tariffa alleg. A al dpr 26 ottobre 1972, n. 642, gli istituti di credito autorizzati ad emettere assegni circolari, devono procedere, al fine della liquidazione dell'imposta di bollo dovuta, alla presentazione all'ufficio dell'Agenzia delle entrate (Ufficio del registro) della dichiarazione inerente agli assegni predetti in circolazione nel corso del trimestre solare precedente. Assicurazioni-versamento dell'imposta inerente ai premi e agli accessori Determinazione, da parte degli assicuratori, ai sensi dell'art. 9 della legge 29 ottobre 1961, n. 1216, dell'imposta dovuta sui premi ed accessori incassati nel corso dello scorso mese di giugno e sugli eventuali conguagli di tributo dovuti per lo scorso mese di maggio, nonché conseguente pagamento mediante versamento tramite azienda di credito convenzionata, agente della riscossione o ufficio postale abilitato utilizzando il modello F23 e indicando il codice tributo: -527T, per l'imposta sulle assicurazioni; -528T, per l'aumento dell'aliquota dell'imposta predetta. ASSISTENZA FISCALE-Sostituti d'imposta Per i contribuenti che si sono avvalsi dell'assistenza fiscale, i sostituti d'imposta devono procedere all'effettuazione delle operazioni di conguaglio delle imposte risultanti dal modello 730 dei lavoratori dipendenti e/o dei pensionati mediante trattenuta o rimborso in busta paga o in sede di erogazione della pensione. Denuncia telematica contributi Inps inerenti ai lavoratori dipendenti Trasmissione telematica della denuncia dei contributi assistenziali e previdenziali inerenti al mese precedente da parte dei datori di lavoro che hanno alle loro dipendenze lavoratori di qualsiasi qualifica e categoria. Denuncia telematica contributi Inps Trasmissione telematica della denuncia dei contributi assistenziali e previdenziali inerenti al mese precedente da parte dei datori di lavoro che hanno alle loro dipendenze lavoratori subordinati di qualsiasi qualifica e categoria. Denuncia telematica dati retributivi Trasmissione telematica agli enti previdenziali (direttamente o tramite gli incaricati), ai sensi della legge 24 novembre 2003, n. 326, da parte delle aziende (datori di lavoro) dei dati retributivi e delle informazioni utili al calcolo dei contributi, all'implementazione delle posizioni assicurative individuali e all'erogazione delle prestazioni inerenti al mese precedente. Editori-adempimenti ai fini Iva Ultimo giorno per procedere, da parte degli editori, ai sensi dell'art. 1, comma 2, del dm 29 dicembre 1989, all'annotazione delle previste movimentazioni, entro il mese successivo a quello di consegna o spedizione delle copie, in apposito registro numerato e bollato ai sensi dell'art. 39 del decreto Iva. Enti non commerciali Pagamento, da parte degli enti non commerciali, dell'Iva inerente agli acquisti intracomunitari registrati nel corso del mese precedente, mediante versamento: per i soggetti titolari di partita Iva, utilizzando il modello F24 con modalità telematiche; per i soggetti non titolari di partita Iva, utilizzando il modello F24 cartaceo presso aziende di credito convenzionate, agenti della riscossione e uffici postali abilitati o con modalità telematiche; specificando l'appropriato codice tributo "6099-Versamento Iva sulla base della dichiarazione annuale". Fatturazione differita triangolare Termine utile, in relazione a giustificate esigenze e previa autorizzazione ministeriale, per procedere all'emissione delle fatture differite inerenti alle operazioni cosiddette "triangolari" (cessioni di beni effettuate a terzi dal cessionario per il tramite del proprio cedente) poste in essere nel corso del mese precedente e alla conseguente annotazione sull'apposito registro Iva, in modo da pervenire alla liquidazione del tributo in relazione al mese di fatturazione (e, quindi, non in relazione al mese di consegna). Fatture di terzi e autofatture inerenti agli acquisti intracomunitari Annotazione delle fatture inerenti agli acquisti intracomunitari sul registro Iva delle fatture emesse (vendite) entro e non oltre il mese di ricevimento e, comunque, entro quindici giorni dal ricevimento e sul registro Iva degli acquisti entro il mese successivo a quello di ricevimento e, comunque, in ogni caso, non anteriormente al mese di annotazione sul registro Iva delle fatture emesse. Intermediari finanziari-segnalazione Ai sensi del provvedimento dell'Agenzia delle entrate 19 gennaio 2007, gli intermediari finanziari devono procedere a segnalare, esclusivamente in via telematica, i nuovi rapporti, le modifiche e le cessazioni intervenuto nel corso del mese precedente all'Anagrafe tributaria, evidenziando specificamente i dati inerenti ai soggetti con i quali sono stati intrattenuti rapporti di natura finanziaria. Modelli Intrastat Presentazione, da parte degli operatori intracomunitari con obbligo trimestrale, degli elenchi Intrastat inerenti a cessioni e/o a acquisizioni poste in essere nel corso del secondo trimestre dell'anno in corso, mediante presentazione diretta presso gli uffici doganali o tramite raccomandata o invio telematico. Modello 770/2008-Ordinario Presentazione, mediante invio telematico, della dichiarazione dei sostituti d'imposta modello 770/2008-Ordinario da parte dei soggetti interessati, nonché dagli intermediari abilitati alla trasmissione telematica degli adempimenti dichiarativi. RATEIZZAZIONE somme dovute REVENIENTI DALL'ADEMPIMENTO DICHIARATIVO Pagamento, da parte dei contribuenti non titolari di partita Iva che hanno scelto di rateizzare le somme connesse all'adempimento dichiarativo ed hanno eseguito il primo versamento: -entro il 16 giugno scorso, della terza rata o quota delle imposte e dei contributi dovuti a titolo di saldo e di primo acconto, con applicazione della maggiorazione per interessi nella misura dello 0,73%; -entro il 16 luglio scorso, della seconda rata o quota delle imposte e dei contributi dovuti a titolo di saldo e di primo acconto, con applicazione della maggiorazione per interessi nella misura dello 0,23%; mediante versamento utilizzando il modello F24 presso aziende di credito convenzionate, agenti della riscossione e uffici postali abilitati o con modalità telematiche ed evidenziando gli appropriati codici tributo tra cui: -4001-Irpef-saldo; -4033-Irpef-acconto-prima rata; -1668-Interessi pagamento dilazionato. Importi rateizzabili sezione 2 del modello di versamento unitario; -3800-Imposta regionale sulle attività produttive-saldo; -3812-Irap acconto - prima rata; -3801-Addizionale regionale all'imposta sul reddito delle persone fisiche; -3805-Interessi pagamento dilazionato tributi regionali; -3843-Addizionale comunale all'Irpef-autotassazione-acconto; -3844-Addizionale comunale all'Irpef - autotassazione - saldo; -3857-Interessi pagamento dilazionato - autotassazione comunale all'Irpef; -4200-Acconto imposte sui redditi soggetti a tassazione separata.

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Caselli (Bocconi): bilanci familiari a rischio (sezione: Mercato immobiliare)

( da "ItaliaOggi Sette" del 30-06-2008)

Argomenti: Mutui Subprime

ItaliaOggi Sette     ItaliaOggi Sette  - Banche & consumatori Numero 154, pag. 12 del 30/6/2008 Autore: Visualizza la pagina in PDF       L'intervista Caselli (Bocconi): bilanci familiari a rischio "Se la situazione non cambierà in tempi brevi il rischio di un boom delle insolvenze da parte delle famiglie italiane diventerà concreto". Stefano Caselli, docente presso il dipartimento finanze all'università Bocconi lancia l'allarme. La difficile situazione economica, abbinata a tassi di interesse in costante crescita, rischia di mandare in default i bilanci di molti nuclei familiari. Così la scelta di consolidare i diversi finanziamenti in corso in un unico contratto, allungando la durata, diventa l'unica via di uscita per evitare il peggio. Domanda. Professore, Bankitalia ha rilevato sofferenze bancarie per le famiglie consumatrici nell'ordine di 11,2 miliardi di euro. Si tratta di livelli sostenibili? Risposta. Storicamente le insolvenze delle famiglie italiane sono sempre state su livelli contenuti. Il fenomeno più preoccupante è il progressivo aumento negli ultimi anni e la prospettiva che la situazione non migliorerà nel prossimo futuro? D. C'è, dunque, il rischio concreto che un numero crescente di famiglie non riesca a onorare i debiti contratti? R: è un rischio reale. Ci sono famiglie che negli anni scorsi hanno avuto accesso a diversi finanziamenti, per esempio per l'acquisto di una casa, di un automobile e per gli studi universitari dei figli, e oggi non riescono a fare più fronte alla situazione. D. Che cosa può succedere in questi casi? R. In teoria le banche creditrici possono arrivare all'escussione della prima casa, ma sarebbe una misura drastica che provocherebbe un elevato allarme sociale. Nelle ultime settimane il mondo del credito ha avvertito questo pericolo e ha cominciato a prendere le prime precauzioni. D. In che modo? R. Alcuni istituti di credito stanno proponendo una rinegoziazione dei finanziamenti, con una riduzione della rata e un allungamento della durata, per rendere più sostenibile la situazione delle famiglie? D. Cosa consiglia a chi ha contratto una molteplicità di debiti? R. La strada maestra per evitare le insolvenze è il consolidamento. Il cittadino chiede all'istituto di credito di accorpare i finanziamenti in essere – anche se contratti con altre banche – e di stabilire un nuovo piano di rientro, compatibile con il proprio reddito mensile. D. La Banca Centrale Europea ha già fatto sapere che entro luglio potrebbe ritoccare verso l'alto i tassi di interesse per frenare l'inflazione. Condivide questa posizione? R. Assolutamente no. La Bce guarda solo all'aumento del costo della vita, dimenticando che un ulteriore incremento dei costi aggraverebbe ulteriormente la situazione di chi ha contratto un finanziamento nei mesi o negli anni scorsi, confidando sui tassi applicati in quel momento.

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Mutui, la rata è light dal 2009 (sezione: Mercato immobiliare)

( da "ItaliaOggi Sette" del 30-06-2008)

Argomenti: Mutui Subprime

ItaliaOggi Sette     ItaliaOggi Sette  - Banche & consumatori Numero 154, pag. 11 del 30/6/2008 Autore: Pagina a cura di Saverio Nonno e Duilio Lui Visualizza la pagina in PDF       Le novità della convenzione di giugno tra Abi e Mef sulla ricontrattazione per il tasso variabile Mutui, la rata è light dal 2009 Rinegoziazione con spread di favore senza spese né penali Rate light, spread di favore e zero penali. Sono queste le principali novità della convenzione tra ministero dell'economia e delle finanze e l'Abi, prevista dall'art. 3 del decreto legge 27 maggio 2008, n. 9, che definisce le modalità e i criteri di rinegoziazione dei mutui a tasso variabile stipulati per l'acquisto, la costruzione e la ristrutturazione dell'abitazione principale anteriormente al 29 maggio 2008. L'accordo, firmato il 20 giugno scorso, pubblicato online, consente il congelamento del valore delle rate, prolungandone, però, il tempo di pagamento. Viene offerta, inoltre, la possibilità di usufruire della rinegoziazione anche per chi non ha pagato le rate del mutuo (alla data del 28 maggio), purché nel frattempo il contratto stesso non sia stato risolto. La rinegoziazione dei mutui da tasso variabile a tasso fisso, che avverrà sulla media dei tassi del 2006, sarà possibile per i contratti stipulati prima del 29 maggio scorso, data di entrata il vigore del decreto legge. Entro fine agosto arriveranno ai mutuatari le proposte delle banche per rivedere le rate. La convenzione chiarisce, poi, che la rinegoziazione dei mutui costituisce per la clientela interessata uno strumento aggiuntivo, e non sostitutivo, di una gamma più ampia di valide opportunità, come la portabilità dei mutui. Gli utenti interessati possono scaricare il modulo di adesione e la dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà sul sito dell'Abi. Le rate diventano leggere. Ai tre mesi concessi alle banche per presentare la propria proposta ai clienti vanno aggiunti almeno altri tre mesi, perché, una volta accettata la proposta, si possa pagare una rata più leggera ("a partire quantomeno dal terzo mese successivo al mese di comunicazione dell'accettazione della proposta medesima, relativamente alle rate del mutuo in scadenza successivamente al 1° gennaio 2009"). Dunque, le novità saranno operative dal 2009. Se in futuro i tassi aumenteranno, crescerà di pari passi il debito e viceversa se scenderanno. Alla fine del mutuo, si vedrà quanto resta eventualmente da pagare e aumenterà il numero delle rate fino a saldare il debito. Quindi si tratterà di un secondo mutuo, che il cliente salderà quando avrà finito di pagare quello principale. Ma siccome di debito si tratta, anche sul secondo mutuo occorrerà pagare gli interessi. Altra novità riguarda lo spread applicato sul conto accessorio che arriverà fino allo 0,5% e non più fisso allo 0,5%. è aperta, dunque, la contrattazione se è più vantaggiosa per il cliente. Sul conto accessorio sarà addebitata la differenza tra l'importo della rata dovuta secondo il piano di ammortamento originario e l'importo risultante dall'atto di rinegoziazione. Se la differenza genera, invece, un saldo a favore del mutuatario, questa differenza va a credito sul conto accessorio. Sulla base della convenzione, l'estinzione anticipata del mutuo rinegoziato non comporta alcuna penale. Allo stesso tempo, le operazioni di rinegoziazione dei mutui e di portabilità sono esenti da imposte e tasse di qualsiasi genere. Per cui, si prevede che i clienti non dovranno sostenere alcun costo amministrativo, né commissioni bancarie legate alle operazioni di rinegoziazione e per tutta la durata residua del mutuo, anche sulle eventuali rate aggiuntive finali. Non è previsto anche alcun costo notarile. Le garanzie già iscritte a fronte del mutuo oggetto di rinegoziazione continuano ad assistere il rimborso, secondo le modalità convenute. Della rinegoziazione possono usufruire anche i mutuatari inadempienti alla data del 28 maggio 2008, precisa l'accordo, "rispetto a rate pregresse del mutuo originariamente contratto, purché non sia intervenuta a tale data la risoluzione del contratto medesimo". Parte l'osservatorio. Per monitorare l'andamento dell'operazione e contrastare eventuali inadempienze degli istituti di credito, è previsto il controllo di un Osservatorio permanente, costituito presso il ministero dell'economia e delle finanze, che dovrà preparare una relazione annuale da presentare al governo. La verifica riguarderà inoltre: la risoluzione di questioni interpretative; la proposta di eventuali modifiche alla luce dell'esperienza applicativa; la verifica dell'andamento delle operazioni di portabilità dei mutui e di rinegoziazione dei mutui; la segnalazione alle Autorità di vigilanza, per le iniziative di loro competenza, di comportamenti non conformi alle disposizioni in materia di rinegoziazione e di portabilità dei mutui. L'Abi provvederà a informare i clienti dell'inziativa attraverso una guida gratuita. I clienti che hanno accettato le nuove condizioni, invece, potranno verificare l'andamento della propria situazione personale attraverso la comunicazione informativa che dovrà essere inviata annualmente da banche e intermediari e che servirà a esporre la situazione del mutuo in maniera "completa e chiara". Per chi nutre ancora dubbi sulla questione, l'accordo ricorda che per ogni chiarimento in materia, è possibile contattare il dipartimento competente all'indirizzo email convenzioneabimef@abi.it., o ai numeri di telefono 066767433/614 (Settore affari legali) e 066767352 (Settore crediti retail). Gli effetti. L'intesa consente a 1 milione e 200 mila famiglie che hanno stipulato un mutuo variabile sulla prima casa prima del gennaio 2007 di rinegoziare la rata, riportando il tasso a quello medio praticato nel 2006. Secondo l'Abi, questo dovrebbe comportare un risparmio di 850 euro all'anno su un mutuo ventennale da 80mila euro.

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L'ipoteca salva gli interessi (sezione: Mercato immobiliare)

( da "ItaliaOggi Sette" del 30-06-2008)

Argomenti: Mutui Subprime

ItaliaOggi Sette     ItaliaOggi Sette  - Contabilità Numero 154, pag. 29 del 30/6/2008 Autore: Visualizza la pagina in PDF     L'ipoteca salva gli interessi Se l'immobile è gravato da ipoteca, gli oneri finanziari correlati sfuggono alla regola di cui all'art. 96 del Tuir. E l'Agenzia delle entrate spiega il meccanismo applicativo della norma. Sempre nell'ambito della circolare 47/E è stata fornita una ulteriore risposta in tema della disciplina concernete il nuovo art. 96 del Tuir. Si era chiesto: "Un'immobiliare di gestione ha iscritto nel c/e interessi passivi derivanti sia dal finanziamento della costruzione di un bene immobile abitativo concesso in locazione, sia dallo scoperto di conto corrente. Quali variazioni in aumento dovrà effettuare nel Quadro RF?". A fronte di ciò le indicazioni della prassi sono state le seguenti. Il comma 2 dell'articolo 90 del Tuir stabilisce che per le unità immobiliari possedute in regime d'impresa che non costituiscono beni strumentali all'attività d'impresa, né beni merci (cosiddetti "immobili-patrimonio"), "le spese e gli altri componenti negativi relativi _ non sono ammessi in deduzione". Ma sul tema l'articolo 1, comma 35, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 (legge finanziaria per il 2008) contiene una norma di interpretazione autentica secondo cui "tra le spese e gli altri componenti negativi indeducibili di cui al comma 2 dell'articolo 90 del testo unico delle imposte sui redditi_ non si comprendono gli interessi passivi relativi a finanziamenti contratti per l'acquisizione degli immobili indicati al comma 1 dello stesso articolo 90". Secondo l'Agenzia (anche se il testo letterale non farebbe intravedere questo legame così stretto) il comma 35 sopra citato contiene, dunque, un preciso riferimento agli interessi passivi relativi a finanziamenti contratti per l'"acquisizione" degli immobili di cui all'articolo 90, comma 1, del Tuir (cosiddetti immobili-patrimonio). Meno rigidamente invece l'agenzia interpreta la locuzione "acquisizione". Secondo l'agenzia il legislatore ha inteso riferirsi non solo agli interessi passivi sostenuti in relazione ai finanziamenti accesi per l'"acquisto" in senso stretto di detti immobili (i.e. interessi sostenuti sui mutui contratti per l'"acquisto" degli immobili-patrimonio), ma anche agli interessi passivi relativi a finanziamenti stipulati per la "costruzione" degli stessi (i.e. interessi sostenuti in dipendenza di mutui accesi per la "costruzione" degli immobili-patrimonio). Da ciò la conclusione a cui giunge la circolare è la seguente: "Il comma 35 in esame deve essere interpretato nel senso che gli interessi passivi relativi a finanziamenti contratti per la costruzione o per l'acquisto degli immobili di cui all'articolo 90, comma 1, del Tuir non rientrano tra le spese e gli altri componenti negativi per cui vale la previsione di indeducibilità assoluta di cui al comma 2 della medesima disposizione. Tali interessi passivi, pertanto, sono deducibili, per i soggetti Ires, nei limiti e alle condizioni previste dall'articolo 96 del Tuir. Con specifico riferimento alla fattispecie prospettata nel quesito, tale ultima disciplina risulterà, dunque, applicabile tanto agli interessi passivi sostenuti riguardo al finanziamento contratto per la costruzione dell'immobile-patrimonio, quanto a quelli generatisi in relazione allo scoperto di conto corrente purché anche quest'ultimi riferiti alla costruzione dell'immobile patrimonio. Resta inteso che in caso contrario, tali ultimi interessi (scoperto di c/c) saranno integralmente indeducibili ai sensi dell'articolo 90, comma 2, del Tuir".

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Nel mirino la commissione di massimo scoperto (sezione: Mercato immobiliare)

( da "ItaliaOggi Sette" del 30-06-2008)

Argomenti: Mutui Subprime

ItaliaOggi Sette     ItaliaOggi Sette  - Concorrenza & Mercato Numero 154, pag. 30 del 30/6/2008 Autore: Visualizza la pagina in PDF       banche Nel mirino la commissione di massimo scoperto Tra qualche giorno i consumatori leggeranno sugli sportelli bancomat l'avvertenza Co.Ge.Ban. di possibili costi dell'operazione prima di effettuarla. Questa forma di maggiore trasparenza è stata applicata su richiesta dell'Antitrust, che aveva già ottenuto da un importante gruppo bancario la gratuità del prelievo nei comuni in cui il gruppo non è presente e, negli altri casi, una rilevante riduzione della commissione. Si punta, poi, sugli indici sintetici di costo dei servizi,uno strumento che ha colto il favore dell'Abi e che, se realmente applicato, permetterebbe di paragonare le diverse offerte presenti sul mercato. E, poi, Catricalà affonda la stoccata contro la commissione di massimo scoperto "prassi iniqua e penalizzante per i risparmiatori e per le imprese" che, secondo l'Autorità, deve essere abolita. Sui tempi e sulle modalità di cessazione si dovrà innescare concorrenza tra gli istituti, in piena libertà di mercato. Infine, i primi risultati sugli intrecci nella loro gestione e nel loro controllo. Dalle prime evidenze raccolte dall'indagine conoscitiva, sono amplissimi i legami tra concorrenti, pur in assenza di situazioni di controllo. Con riferimento alle società quotate, il 45% di esse annovera tra i propri soci imprese concorrenti; l'80% conta all'interno dei propri organi di amministrazione persone presenti contemporaneamente nei board di competitori. C'è un caso di impresa con ben 13 persone e un altro con 10 che siedono anche in organi di governance di altre società del settore. Un problema "preoccupante", dice l'Authority, che paralizza anche i traslochi dei clienti da una banca all'altra: secondo i dati della Commissione europea, meno dell'8% dei clienti residenti cambia banca ogni anno, contro il 12,5% in Spagna. Stesso problema per le assicurazioni, dove solo l'8% degli assicurati italiani cambia compagnia, a fronte del 21% in Germania e del 35% nel Regno Unito. Catricalà lancia poi due proposte che farebbero da cartina di tornasole del sistema e obbligherebbero gli istituti a offrire condizioni migliori alla clientela: la pubblicazione di tutti i reclami, di tutte le azioni collettive e individuali rivolte dagli utenti nei confronti degli istituti bancari e assicurativi e l'applicazione di un sistema di brokeraggio per le assicurazioni, che permetta agli sportelli di vendere il prodotto di qualsiasi compagnia, senza contratti esclusivi. Così i broker sceglierebbero per i clienti le migliori offerte, le commissioni sarebbero ben evidenziate e il venditore risulterebbe assolutamente imparziale, non avendo interessi occulti da proteggere. E gli effetti porterebbero a un allargamento del mercato, con particolare riferimento al ramo vita, ancora poco stimolante per i cittadini italiani, scoraggiati dal costo delle commissioni e all'eliminazione dell'asimmetrico andamento delle tariffe bonus malus nell'assicurazione della Rc auto. Senza ricadere sui margini dei broker, che invece si allineerebbero con la media dei paesi Ocse. Sul fronte dei mutui, la situazione non è delle migliori. Sono 23 le procedure istruttorie aperte nei confronti di molte banche che si ostinano a fare pagare spese e commissioni nella portabilità dei mutui.

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Casa bene prezioso Il mattone è il "risparmio" preferito dagli italiani (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Stampa, La" del 30-06-2008)

Argomenti: Mutui Subprime

BIMAR: PER UN INVESTIMENTO SICURO Casa bene prezioso Il mattone è il "risparmio" preferito dagli italiani L'investimento immobiliare è una scelta sicura, che interessa sia chi ha un gruzzolo da parte, sia chi cerca un'abitazione per sé. Per questo case, uffici, box auto, capannoni industriali, negozi, sono un buon investimento, se si vogliono tutelare i propri risparmi. Investire in immobili, in una fase congiunturale in cui le borse non danno grandi segni di ripresa, è uno dei modi migliori per capitalizzare denaro. Per questo continua ad essere il mattone, dunque, l'azione "risparmio" preferita dalle famiglie Piemontesi. E sui buoni investimenti la Bimar, a partire da Ivano Rossi fondatore e titolare, sempre sensibile e attento nel capire le esigenze di chi si rivolge in una delle sedi della sua agenzia, è fiera di aver nel tempo consigliato al meglio molti dei suoi clienti, che hanno potuto investire nel modo più appropriato, i loro risparmi. Sono molti i clienti della Bimar soddisfatti degli acquisti conclusi. Perché è qualificante la scelta che la Bimar fa degli immobili da porre al mercato, forte della sua esperienza ventennale nel settore dell'intermediazione e vendita di appartamenti, villette, uffici, capannoni industriali, in città, al mare o in montagna, in tutto il nord Italia. Anche chi affida alla Bimar l'affitto di immobili, può star certo che è sempre attenta e scrupolosa la ricerca degli inquilini. Ma quel è la tipologia di locale più adatta? Meglio la periferia o il centro? Un grosso locale o due più piccoli? Case nuove o già esistente? Interrogativi che possono essere risolti se ci si affida ad un'agenzia competente. Come Bimar prendendo contatti con una delle sue agenzie: la sede centrale in corso Ferrucci 19, e in via Bologna 27 e uffici a Cesana e Ulzio, o telefonando allo 011/43591. Personale attento, qualificato, ognuno con specifici compiti e competenze, con agenti immobiliari iscritti all'albo, professionisti come architetti, geometri, avvocati disponibili per consulenze adeguate ad ogni tipo di richiesta da parte del cliente, è a disposizione per fornire tutte le indicazioni necessarie per portare all'acquisto migliore, o fare un mutuo bancario. Oggi anche colui che non ha tutto il capitale, ma che vuole acquistare un immobile può farlo grazie ai mutui al 100% di durata addirittura quarantennale. "Grazie alla nostra attiva collaborazione con le imprese costruttrici, siamo in grado di offrire immobili interessanti per qualsiasi fascia di prezzo e a costi molto competitivi - dichiara Ivano Rossi - Come il nuovo edificio con rifiniture di pregio ampi giardini e terrazzi che sta sorgendo a Bardonecchia, nel verde di viale Callett, o il villaggio alle porte di Oulx frazione Gad, o la trasformazione in appartamenti di pregio di una baita nelle vicinanze di Cesana Torinese e ancora tante altre iniziative in Torino che stiamo ultimandone la vendita o altre che prossimamente, proporremo in vendita ". Per altre informazioni www.bimar.it.

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Collegno, alloggi di qualità e risparmio (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Stampa, La" del 30-06-2008)

Argomenti: Mutui Subprime

IMMOBILIARE LUCREZIA Collegno, alloggi di qualità e risparmio Nel cantiere dell'Immobiliare Lucrezia rimangono solo pochi alloggi, è quindi il caso di affrettarsi, perché i prezzi sono i migliori e il capitolato d'appalto è veramente di prestigio. "Rimangano otto alloggi su sedici - spiegano i responsabili - , in tutte le camere da letto, anche nell'alloggio più piccolo, hanno da capitolato due tipi di parquet, o in iroko e rovere, e poi cinque tipi di pavimenti da scegliere o in monocottura o in porcellana. Stesso discorso per i rivestimenti dei bagni e delle cucine". Il condominio si trova in Borgata Paradiso a Collegno, a soli quattrocento metri dalla fermata della Metropolitana. La zona è molto fornita dai servizi, e vicina ai supermercati. Per quanto riguarda i prezzi: "Chiediamo come acconto su qualsiasi appartamento dai 20 - 25 mila euro al compromesso, poi al rogito il pagamento. Ma se ne parla nel luglio del 2009 così i clienti hanno tutto il tempo di scegliere il tipo di mutuo migliore". Il i riscaldamento è centralizzato ma a condensazione con i nuovi sistemi di risparmio e già predisposto per un eventuale teleriscaldamento. Tutti gli alloggi hanno box auto e cantina.

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Mercati, 6 mesi da dimenticare (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Libertà" del 30-06-2008)

Argomenti: Mutui Subprime

Inflazione e crescita debole spingono gli indici al ribasso NEW YORK - All'appello manca una sola seduta, quella di oggi, per archiviare la prima metà dell'anno. Ma il quadro sembra già completo: i mercati mondiali si avviano a chiudere un semestre nero, forse il peggiore dal 1982. Caro-petrolio, inflazione in ripresa e crescita economica debole spingono al ribasso i principali indici: e se negli Usa il Dow Jones è a un soffio dall'orso, i mercati europei si apprestano a lasciarsi alle spalle i sei mesi peggiori dal 1987, con lo Stoxx 600 in calo del 21%. Dall'ondata di ribassi non è immune l'Asia, dove Shanghai rischia di bruciare tutti i guadagni accumulati dal rally degli ultimi mesi del 2007. E a confermare le crescenti difficoltà è poi il brusco calo delle merger & acquisition bancarie, calate nei primi sei del 2008 del 35%. Gli effetti della crisi dei mutui subprime continuano a farsi sentire e, in attesa dell'apertura della nuova stagione di trimestrali societarie, il timore di una frenata degli utili e di nuove svalutazioni riaffiorano con forza e affondano i finanziari: le m&a bancarie nei primi sei mesi dell'anno sono scese - secondo i dati Thompson-Reuters - del 35% a livello mondiale. Solo negli Usa le fusioni e acquisizioni registrano una battuta d'arresto del 29%, con un volume di accordi di private equity calato nel periodo gennaio-giugno dell'85%, contro il -76% registrato a livello globale. La volata delle quotazioni petrolifere non fa altro che complicare un quadro già fosco, penalizzando compagnie aeree, case automobilistiche e, in generale, tutti i settori a diretto contatto con i consumatori. E il boom del greggio, destinato secondo l'Opec a raggiungere quota 170 dollari in estate, alimenta le pressioni inflazionistiche, facendo salire i prezzi di molti prodotti (in primis i carburanti) e mettendo le banche centrali di fronte al dilemma crescita-prezzi. La Bce sembra privilegiare il contenimento dell'inflazione e, giovedì prossimo, con molta probabilità, ritoccherà al rialzo il tasso di riferimento di 25 punti base al 4,25%. La banca centrale indiana è già intervenuta due volte in un mese per alzare il costo del denaro nel tentativo di arginare l'inflazione. La Fed ha da poco deciso di lasciare i tassi invariati al 2% ma, mettendo l'accento sui rischi inflazionistici e su una ripresa economica che va meglio del previsto, lascia la porta aperta a una possibile stretta che, comunque, non dovrebbe verificarsi a breve. A Wall Street il Dow Jones ha perso, solo la scorsa settimana, il 4,2%, mentre il Nasdaq e lo S&P 500 hanno lasciato sul terreno rispettivamente il 3,8% e il 3%. 30/06/2008.

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Mutui all'esame delle banche (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Libertà" del 30-06-2008)

Argomenti: Mutui Subprime

Al G10 di Basilea relazione di Draghi sui subprime BASILEA - La crescita dell'economia mondiale, l'andamento di tassi e inflazione sulle due sponde dell'Atlantico e gli effetti della crisi dei mutui subprime saranno con ogni probabilità gli argomenti principali sul tavolo dei governatori delle banche centrali riuniti a Basilea per l'assemblea annuale della Banca dei Regolamenti Internazionali. Quella che verrà resa nota oggi sarà la 78ma relazione annuale della Bri, in pratica la banca delle banche centrali. Per l'Italia, come di consueto, sarà presente il Governatore di Bankitalia, Mario Draghi, insieme al direttore generale di Palazzo Koch, Fabrizio Saccomanni e il vice direttore generale, Ignazio Visco. Sono attesi nella città elvetica anche i responsabili delle due più importanti autorità monetarie mondiali, Jean Claude Trichet per la Bce e Ben Bernanke per la Federal Reserve statunitense. La relazione di quest'anno sarà anche l'ultima per l'attuale amministratore delegato e general manager, Malcom Knight, che da settembre andrà a ricoprire la carica di vice presidente non esecutivo di Deutsche Bank. Se l'evento principale è atteso oggi, con la presentazione del rapporto, già ieri si è tenuta una riunione dei banchieri del G10 nel corso della quale Draghi, in qualità di presidente del Financial Stability Forum, ha esposto una breve relazione sulla crisi dei mutui subprime e sulle lezioni che se ne possono trarre. Il numero uno di Via Nazionale ha già mostrato la sua preoccupazione per gli effetti della crisi e solo venerdì ha sottolineato come la situazione stia volgendo verso una maggiore fragilità, spiegando che "le banche non possono sfuggire alla debolezza dell'economia reale specialmente negli Usa". Come di consueto, il rapporto degli economisti della banca farà un check up dello stato dell'economia mondiale, dai conti pubblici delle diverse aree geografiche ai principali settori produttivi e finanziari, senza trascurare un approfondimento della realtà dei paesi in via di sviluppo e delle economie emergenti. Lo scenario di fondo è decisamente cambiato rispetto allo scorso anno. La crisi dei mutui, anticipata in maniera lieve dalla relazione dello scorso anno della Bri, ha avuto conseguenze inaspettate sui mercati finanziari di tutto il mondo, con ripercussioni pesanti anche sulla crescita. Europa e Stati Uniti, inoltre, devono fare anche i conti con un'inflazione che non accenna ad arrestarsi, complice un prezzo del petrolio che di giorno in giorno abbatte nuovi record ed una serie di rincari senza precedenti. 30/06/2008.

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Il dibattito-1 La tangenziale è la morte di Castelnovo Egregio direttore, sono rimasto a dir poco attonito davanti a certe considerazioni del signor Ettore Losi (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Libertà" del 30-06-2008)

Argomenti: Mutui Subprime

Il dibattito-1 La tangenziale è la morte di Castelnovo Egregio direttore, sono rimasto a dir poco attonito davanti a certe considerazioni del signor Ettore Losi il dibattito-1 La tangenziale è la morte di Castelnovo Egregio direttore, sono rimasto a dir poco attonito davanti a certe considerazioni del signor Ettore Losi. Premetto che sono nato nel paesino della Valtidone chiamato Castelnovo, che ci vivo da più di 50 anni (lavoro permettendo) e che non ho nessuna intenzione di trasferirmi altrove tangenziale o non tangenziale. Già il fatto di usare il termine tangenziale mi fa sorridere (la chiameranno così probabilmente per il costo). Stiamo parlando di un'opera di svariati milioni di euro atta ad eliminare due curve ed una strettoia per un totale di circa 300 metri con un guadagno di tempo per gli utenti (nel rispetto del codice stradale) non superiore ai tre minuti. No, non passa un discorso del genere, ci sono ben altre cose da fare con quei soldi (ammesso che vengano stanziati). Venga il signor Losi a vedere certe strade che collegano le frazioni nel Comune di Borgonovo! Muri, comunque, non ne sono mai stati sfondati e i rallentamenti a passo d'uomo li trovo quotidianamente, a causa del lavoro che svolgo a Piacenza come a Milano, a Roma come a Torino etc.etc. Ma i punti che proprio non condivido sono: 1- E' ridicolo ritenere Castelnovo come un blocco per il mancato sviluppo della Valtidone (vogliamo parlare della gestione della Diga del Molato e di tutto il discorso turistico ad essa legato? Vogliamo censire quante case e rustici sono stati ristrutturati dai cittadini di Milano che sono venuti in campagna? Vogliamo disquisire su certe scelte "politiche" dei comuni che hanno penalizzato interventi ed investimenti nelle frazioni?) Son ben altre le cause, non 300 metri di strada! 2- Le attività commerciali di cui il signor Losi parla in tono minimalista (due o tre) sarebbero costrette a chiudere, la popolazione locale è composta da meno di 300 anime che non sono certamente in grado di "soddisfare" due negozi di alimentari, un bar trattoria ed un negozio che vende tabacchi e giornali. Provi il signor Losi ad assaggiare i salumi e la pasta fresca che abbiamo nel nostro paesino, la gente di passaggio l'ha fatto e torna a ricomprarli (tantissimi milanesi). E dietro alle attività commerciali ci sono persone che a loro volta hanno famiglie da mantenere. Il problema dei parcheggi è una mera invenzione, si fa molta più fatica a parcheggiare a Piacenza che non a Castelnovo. 3- I vantaggi non trascurabili dell'eventuale tangenziale li lascio tutti al signor Losi, Castelnovo diventerebbe un paesino morto e dimenticato (gliene posso indicare una valanga che hanno fatto questa fine). Ben venga, pertanto, la scarsità delle risorse disponibili. Piero Maggi Castelnovo Val Tidone il dibattito-2 i cittadini non sono stati interpellati Egregio direttore, nel momento in cui l'ambiente dove viviamo ha assoluto bisogno di una attenzione consapevole e sensibile per la nostra esistenza e delle generazioni che verranno , sembra scontato che gli investimenti pubblici vadano fatti per asfaltare , cementificare , deturpare ecc... manderemo i nostri figli a giocare in tangenziale! Con questi milioni di euro si può riqualificare il nostro terrirorio comunale che accolga e invogli le persone a venire in un luogo vero e puro come Madre Terra a creato, questa è la Val Tidone non Tidon-City. Se ci sono investimenti da fare devono essere per la gente ed il luogo in cui vivono, così che possano dedicarsi con più amore alla propria esistenza e a quella condivisione sociale che oramai non c'è più, scomparsa tra invidie, cattiverie , paure, superiorità e lo stesso individuo se ne chiede la ragione. Ricreare armonia e gioia di vivere, questa è ricchezza. Una tangenziale è cupa è morta, un parco è vita e voglia di vivere. Al signore che ha scritto il 28/6/08 (un'opera indispensabile...), dico che da più 20 anni lavoriamo a Castelnovo e mai nessun autocarro a sfondato nessuna casa, si sbaglia forse con la circonvallazione di Castelsangiovanni. Ultimamente il traffico è addirittura diminuito (c'è chi passa 14 ore al giorno su questa strada), e grazie all'andamento del petrolio fra pochissimo tutti andremo a rispolverare le biciclette, il prossimo passatempo per l'uomo più salutare e per nulla dispendioso. In paese le attività sono 4 in più l'ufficio postale, per fortuna la gente parcheggia ancora in piazza e non in curva. Sulla moderna tangenziale consigliamo anche un cimitero nelle immediate vicinanze oltre a quello già esistente. L'inquinamento c'è e con questo progetto puo' solo peggiorarlo. Progettiamo un'agricoltura biologica per il nostro territorio, per l'uomo e l'ambiente , l'inquinamento è tutti i giorni sulle nostre tavole e negli acquisti inconsapevoli che facciamo. Per concludere, da 20 anni , e altri di più, si lavora in Castelnovo e riteniamo che l'attuale viabilità non sia mai stata negativa, anzi con un buon lifting, senza sprechi, sarebbe ad hoc. Sono gli autisti negligenti che non rispettano l'obbligo di rallentare. Le risorse disponibili, che siano per Castelnovo o per Santa Teresa di Gallura, sono sempre risorse pubbliche cioè di noi onesti cittadini che paghiamo correttamente le tasse e le vediamo sempre andare in fumo, Non sprecate denaro pubblico per delle oscenità. Paolo Rigoni, Tabacchi-edicola; Alimentari Fiocchi; Osteria Al Lupo Al Lupo; Alimentari Ironi Angela, ecc., ecc.: mai interpellati a riguardo, come tutti i cittadini. Paolo Ironi Castelnovo Val Tidone il nuovo governo le nuove regole e quelle vecchie (tolte) Egregio direttore in un intervento pubblicato il 24 giugno, il responsabile dei giovani di Forza Italia della Val D'arda Alex Dovani definisce "oltremodo offensivo per l'elettorato di centro-destra" l'articolo di Carlo Galli apparso sulla prima pagina di Libertà del 15 giugno intitolato "Il messaggio sbrigativo della destra al governo". Egli inoltre ritiene fuori luogo il fatto che sia apparso in prima pagina dove forse (questo lo aggiungo io) sarebbe stato più opportuno pubblicare una poesia di Bondi. Fatta questa premessa, Dovani passa ad elogiare il neonato governo per i segnali forti che sta lanciando e soprattutto perché finalmente fissa regole ben precise in un paese dove le regole, a causa della sciagurata politica del centro-sinistra, si sono perdute. Che il governo abbia istituito un elevato numero di regole è un dato di fatto, tant'è che lo stesso governo, forse accorgendosi di aver esagerato, ha poi provveduto a toglierne qualcuna di regola, per esempio quella che dice che per accertare un reato occorre fare un processo. Elencando i rimedi posti in essere per far fronte alla povertà generata dall'aumento incontrollato dei prezzi provocato dal precedente governo (infatti negli ultimi due mesi i prezzi sono scesi radicalmente), si citano il taglio dell'Ici e la possibilità di rinegoziare i mutui, dal che si deduce che l'aumento della povertà di cui sopra non ha interessato chi è in affitto. Il capitolo riservato alla questione Alitalia è pura aria fritta dal momento che per ora l'unico risultato concreto sortito dall'aver "scongiurato" la svendita della medesima è stato quello di versare altri soldi pubblici, in attesa che la cordata Italiana, che al momento è scomparsa dai radar, raggiunga finalmente la vetta. Attendiamo con fiducia che il governo finisca di rimediare ai danni provocati dal centro-sinistra e spicchi il volo. Paolo Prandini Tuna di Gazzola stagione teatrale paola pedrazzini, una risorsa per fiorenzuola Egregio direttore, da ragazzo Fiorenzuola era una landa desolata, dove le uniche cose che ricordo con piacere erano gli spettacoli di Gaber al cinema Risorgimento e un concerto del mistico rocker Claudio Rocchi. Oggi a parte la stagione teatrale Fiorenzuola continua ad essere un obitorio con la vocazione allo shopping. La nostra economia sta crollando, i valori sono già morti e sepolti e le piazze si riempiono solo di mangiatori di chissolini. Amo il teatro e sono orgoglioso di vivere a Fiorenzuola dove si svolge una stagione teatrale di una qualità che non si trova nelle città più grandi. Avere scelto Paola Pedrazzini come direttrice artistica è una fortuna per gli amministratori del comune di Fiorenzuola. Ed è una grande opportunità per gli abitanti di Fiorenzuola e una vera attrazione per un turismo di qualità legato all'arte e alla cultura. Ovviamente l'amministrazione comunale di Fiorenzuola deve credere in questa opportunità. Invece, dalle polemiche lette sui giornali, sembra che come sempre la qualità non sia apprezzata. Viviamo in un'epoca di giovani allo sbando, inginocchiati agli happy hour ed elettrizzati solo da gente che tira calci, mentre i loro genitori dicono le preghiere davanti allo schermo televisivo o nei raduni agli ipermercati e agli outlet. In questo contesto una stagione teatrale che mette sul palcoscenico del bel (almeno all'interno, fuori lascia a desiderare) teatro Verdi i protagonisti della cultura teatrale moderna offrono agli spettatori un'occasione per riscoprire la propria natura divina. Paola Pedrazzini non è solo un direttore artistico, ma una grande mente piena di passione per l'arte e la cultura, una educatrice esemplare. Paolo Buttiglieri Sociologo i fatti di treviso Ennesimo esempio del degrado moderno Egregio direttore, Treviso, una ragazzina vende via mms le sue foto nuda ai compagni di scuola, allo scopo di comprare qualche vestito firmato che i genitori gli avevano negato. E' solo uno dei tanti episodi di decadimento morale che è sempre più frequente nella gioventù d'oggi, perché qui non solo si toglie dignità a se stessi svendendo la propria immagine, ma si attribuisce importanza a cose futili come i vestiti griffati. E tutto questo è stato possibile grazie alla tecnologia a basso costo che tutti possono sfruttare, e probabilmente all'educazione che la ragazzina avrà appreso dai soliti noti reality show e dai soliti noti programmi di incontri in Tv, dove "l'apparire" è tutto e "l'essere" è da sfigati. Un'estremizzazione del conformismo, dove vestirsi come le amiche è venuto prima di qualunque dignità e del rispetto per il divieto imposto dai genitori. Ma senza andare troppo lontano, anche solo nella vicina e piccola Fiorenzuola, sono state recentemente vandalizzate delle macchine in centro, si sospetta da ragazzini annoiati in cerca di un intrattenimento serale, anche se nulla di certo c'è al riguardo. Pensate che distruggere le macchine sia da ribelli? No, è solo da ignoranti e da stupidi. Oggi il ribelle è quello che sceglie di non adeguarsi al conformismo del degrado?il ribelle è l'unico uomo rimasto ancora sano. Azione Giovani Piacenza 30/06/2008.

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Solo il Sassuolo al ballo delle debuttanti (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Libertà" del 30-06-2008)

Argomenti: Mutui Subprime

La nuova serie B: il Piacenza di Pioli ritroverà molte vecchie conoscenze Nell'organico del campionato di serie B 2008-09, l'unica novità assoluta sarà il Sassuolo. La matricola modenese era andata molto vicina alla serie B anche lo scorso anno sotto la guida di Gianmarco Remondina, piazzandosi seconda nel girone A della C1 a un solo punto dal Grosseto, e vedendosi poi superata dal Monza nelle semifinali dei play off. Invece nel 2005-06 la compagine di Remondina era stata promossa in serie C1 piegando nelle finali dei play off gli aretini del Sansovino. Stavolta il Sassuolo di Allegri (ora passato al Cagliari) si è assicurato la promozione diretta con un turno d'anticipo, rimanendo in testa alla classifica per 25 giornate, con un totale di non più di 45 reti all'attivo ma soltanto 29 al passivo. Scarso il suo pubblico (in media 1.200 spettatori), ma anche poca la pressione sulla società. Adesso i nero-verdi si apprestano ad assaporare l'ebbrezza di uno storico derby con il Modena, e anche per il Piacenza rappresenta un evento inedito il confronto con i corregionali del Sassuolo. È stato invece ancora rinviato il sempre atteso derby del Po, disputatosi due sole volte negli ultimi 12 anni. Dopo la vittoria di Cittadella, la Cremonese sembrava ormai con un piede in serie B. Invece i veneti di Foscarini, che dovevano vincere allo "Zini" con due reti di scarto, si sono subito trovati in vantaggio e hanno poi condotto in porto la partita che si erano prefissa. Ad Emiliano Mondonico è rimasto il rimpianto per non aver ottenuto la quinta promozione della sua carriera, dopo le quattro tutte raggiunte alla guida di una squadra di serie B. Nel 1983-84 aveva condotto in serie A la Cremonese, nel 1987-88 e nel 1994-95 l'Atalanta, e infine nel 2003-04 la Fiorentina dopo gli spareggi con il Perugia di Serse Cosmi. Invece il Cittadella si appresta a disputare il suo terzo campionato in serie B. Vi era salito per la prima volta al termine della serie C1 1999-2000 piegando nei play off il Varese e il Brescello, e il suo primo incontro tra i cadetti l'aveva giocato a Padova il 3 settembre 2000 di fronte al poi promosso Piacenza di Novellino, vittorioso per 2-0 con le reti di Caccia e Gautieri. Quell'anno la compagine patavina ha raggiunto la salvezza, ritornando però in C1 al termine della stagione successiva. Le altre due promosse, Salernitana e Ancona, rappresentano per il Piacenza vecchie conoscenze. I biancorossi hanno affrontato per l'ultima volta i campani nella serie B 2004-05, al termine del quale c'è stato il fallimento della vecchia Salernitana, radiata dai ruoli federali e assegnata al torneo di C1 dopo l'adesione al Lodo Petrucci. Gli ultimi incontri tra Piacenza ed Ancona risalgono invece al torneo cadetto 2000-01. Delle tre retrocesse dalla serie A, l'ultima incontrata dai biancorossi è l'Empoli, che nel 2004-05 ha conquistato il primo posto in serie B sotto la guida di Somma. Nella stagione precedente (a 24 squadre, con 6 promozioni) il Livorno era salito in A piazzandosi al 3° posto, mentre il Piacenza di Cagni era giunto 8°. L'ultimo derby del Ducato si è giocato a Parma il 17 maggio 2003, con il già retrocesso Piacenza sconfitto per 3-2 da una rete di Mutu. Giovanni Bottazzini 30/06/2008.

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Aspettando il prossimo crac - federico rampini (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Repubblica, La" del 30-06-2008)

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L'analisi Aspettando il prossimo crac FEDERICO RAMPINI LA GRANDE crisi che ebbe origine dai mutui americani compie un anno. Non se ne vede la fine. Era la fine di giugno del 2007 quando i mercati mondiali avvertirono uno scricchiolio sinistro. Cominciò a prosciugarsi il mercato del credito, le banche furono pervase da sfiducia reciproca, le emissioni obbligazionarie di grandi aziende non trovarono più compratori. Dodici mesi dopo non possiamo illuderci di essere arrivati alle scosse di assestamento. Al contrario ci sono segnali di nuovi crac destabilizzanti. La settimana scorsa si è chiusa con il monito di Mario Draghi sulla "fragilità" dei mercati: un termine inusuale per il governatore della Banca d'Italia. Il governo tedesco per la prima volta nella storia ha attaccato la Banca centrale europea per l'imminente rialzo dei tassi. Lo strappo della Germania tradisce un'ansia profonda. SEGUE A PAGINA 21 GRECO A PAGINA 20.

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Il comune: "meno aria condizionata" - alessia gallione (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Repubblica, La" del 30-06-2008)

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Pagina XIII - Milano Il Comune: "Meno aria condizionata" Un piano per il risparmio energetico, dai bus Atm ai semafori Convocati a Palazzo Marino tutti i presidenti delle aziende municipalizzate ALESSIA GALLIONE Aria di austerity a causa del caro-petrolio. Dall'Atm che ha chiesto agli autisti di evitare accelerazioni e di usare una "guida più confortevole", contando di risparmiare il 4 per cento del carburante. Al Comune che ha iniziato a sostituire le lampadine dei semafori con "led" che consumano l'80 per cento in meno. E che invita i cittadini a un "uso corretto e razionale" dei condizionatori. Con lo stesso sindaco Letizia Moratti che, per dare l'esempio e tagliare le bollette, potrebbe decidere presto di limitare la climatizzazione negli uffici. Non solo: tutti i presidenti delle società municipalizzate sono convocati a Palazzo Marino per studiare insieme un "piano per il risparmio energetico". Palazzo Marino vuole individuare misure per diminuire i consumi. Perché questo "vuol dire meno inquinamento, meno gas serra, e risparmio sulle bollette energetiche e sui costi dei carburanti", per dirla con l'assessore all'Ambiente Edoardo Croci. Il piano dovrà essere presentato al ministero dell'Ambiente, che con un accordo firmato un mese fa è disponibile a finanziare progetti che vadano in questa direzione. "Il Comune farà la sua parte", annuncia Croci, per tagliare i consumi. Ma anche le società municipalizzate, da A2A ad Atm, da Mm per l'acquedotto a Sea, dovranno fare la loro. Da qui il vertice di mercoledì 9 luglio con i presidenti delle spa. I contatori sono tornati a girare anche se non si è raggiunto il picco massimo delle estati passate: 1.540 Megawatt. Da A2A fanno sapere che i consumi medi della scorsa settimana sono stati di 1.450 Megawatt. Ma le politiche ecologiste, aveva anticipato il sindaco inaugurando il Festival dell'ambiente un mese fa, devono partire "anche dai comportamenti personali". Da qui l'ipotesi, dicono a Palazzo Marino i suoi collaboratori, di chiedere ai dipendenti di limitare la climatizzazione negli uffici. Quello che in Regione fanno già: d'estate non si può scendere sotto i 24 gradi, d'inverno salire sopra i 21. Stesse temperature anche a Palazzo Isimbardi, che ha avviato una serie di provvedimenti più estesi come il mutuo a tasso zero per chi ristruttura casa seguendo criteri verdi. Un accorgimento, quello della temperatura, che l'assessore provinciale all'Ambiente Bruna Brembilla rivolge a tutti: "Non esageriamo con l'aria condizionata: costa molto e non fa bene". L'appello è sottoscritto da Croci: "Bisognerebbe limitarsi alle ore più calde, non avere sbalzi troppo, pulire i filtri". Tra le misure contro il caro-energia rientra la sostituzione - si dovrebbe finire in due anni - delle lampadine dei semafori con quelle a "led". In futuro la rete di pompe dell'acquedotto che oggi funziona a energia elettrica dovrà passare al solare. In Atm bisognerà pensare a una progressiva sostituzione dei bus a gasolio con mezzi ibridi. A2A dovrà continuare a potenziare il teleriscaldamento, e fare nuove campagne informative per l'efficienza energetica.

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La svolta del rotary premiato don porcile - (segue dalla prima pagina) (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Repubblica, La" del 30-06-2008)

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Pagina IV - Genova LA SVOLTA DEL ROTARY PREMIATO DON PORCILE (SEGUE DALLA PRIMA PAGINA) (segue dalla prima di cronaca) Meno operai e più stranieri, sempre immigrati, nuovi cittadini, e qui la comunità islamica ha reclamato una moschea, che ha suscitato scandalo e che don Valentino ha difeso. Qui tutti i giorni la gente si rivolge al prete chiedendo aiuto, economico e spirituale, più il primo. E don Valentino risponde. Così il Rotary Club Centro Storico lo ha premiato a Palazzo Rosso con uno Special Award (votato dagli undici presidenti dei circoli cittadini). Occasione, il passaggio di consegne annuale alla presenza del Governatore Emilio Bassi: presidente incoming - ossia a venire, dal primo luglio - Billy Hoffman, imprenditrice e manager, che ha inaugurato l'anno sociale con il riconoscimento a un genovese un po' fuori dai soliti giri, non amministratore delegato né professionista, non uno dei soliti noti, insomma, del resto a testimoniare la spesso sconosciuta originalità e sensibilità rotariana (smentendo quanti confondono il sodalizio con una loggia di buone forchette, ecco): missione del Club è la diffusione della cultura e lo sviluppo di iniziative a carattere sociale. Di qui l'attestato di stima al prete, tanto per il personaggio quanto per i progetti avviati e realizzati: il lavoro con i bambini, il sostegno alle famiglie bisognose, che sono quelle come tutte le altre, inciampate nel mutuo della casa o nelle tasse dell'università. "Le famiglie - spiegava don Porcile - vengono da me perché a pagare non ce la fanno". L'attenzione ai giovani, per offrire soluzioni socialmente decorose e non solo giuridicamente scontate, comprendendo fenomeni e disagio. L'attenzione, come accennato, agli stranieri: contestando l'allora sindaco Pericu - lo definì Ponzio Pilato - sostenendo che Tursi del rapporto delicato tra religioni aveva privilegiato l'ecumenismo urbanistico. Un prete, insomma, né più né meno, senza scegliere una tantum nell'accreditato repertorio di maggiorenti locali. I premi si danno anche per qualcuno, talvolta per qualcosa. STEFANO BIGAZZI.

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Affitti e mutui 2008 alle stelle (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Manifesto, Il" del 30-06-2008)

Argomenti: Mercato immobiliare , Mutui Subprime

Lavoro news Affitti e mutui 2008 alle stelle a cura di red.eco. Alla fine del 2008 le famiglie italiane si ritroveranno a pagare 61 euro in più per l'affitto, pari a 732 euro all'anno e, per quelle che pagano un mutuo, l'aumento è di 49 euro al mese in più, pari a 588 euro all'anno. È la previsione di Adusbef e Federconsumatori, che lancia l'allarme sui costi nel settore immobiliare, lievitati "in modo drammatico". Secondo le associazioni dei consumatori, "il 2008 sta registrando importanti modifiche sui costi di mantenimento della propria casa dovute a un rallentamento della bolla immobiliare e quindi degli affitti (+2%); un notevole aumento dei mutui (causa subprime e tasso Euribor ultimi dodici mesi più previsione luglio + 49 Euro); azzeramento Ici per la prima casa e un aumento notevolissimo delle bollette energetiche, oltre a quelle di acqua e RSU". MEDIA Tagli a La7, allarme alla Fnsi "Apprendiamo con sorpresa dai giornali e da comunicazioni interne non ordinarie che l'azienda intenderebbe procedere ad una serie di revisioni delle proprie attività informative con interventi anche sull'organico professionale, pur in assenza di un preciso piano editoriale". Lo scrive il Segretario generale della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Franco Siddi, in una lettera inviata a Giovanni Stella, amministratore delegato di Telecomitalia Media, impegnato in una ristrutturazione dell'azienda che ora vorrebbe colpire anche i giornalisti. CAMPAGNE Legge sui salari minimi, raccolta firme E' cominciata venerdì con banchetti in tutte le città la campagna di raccolta firme per una Legge di iniziativa popolare finalizzata all'introduzione del Salario minimo intercategoriale (Smic) a 1300 euro netti e del Salario sociale a 1000 euro per disoccupati e pensionati. L'iniziativa promossa da Sinistra Critica, ma che ha già visto il sostegno di Giorgio Cremaschi, della Fiom-Cgil, Paolo Leonardi, Rdb-Cub, e Fabrizio Tommaselli del Sdl oltre a un centinaio di Rsu e delegati sindacali, si è snodata in diverse città italiane e davanti ad alcuni importanti luoghi di lavoro.

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Democrazia al curry (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Manifesto, Il" del 30-06-2008)

Argomenti: Mutui Subprime

Donne, caste, crescita senza welfare, religione. L'India raccontata da Mariella Gramaglia Marina Forti Dall'India rimbalzano domande universali. Questo viene da pensare leggendo Indiana, libro che narra i percorsi intrecciati di diverse donne. Quello dell'autrice, in primo luogo: Mariella Gramaglia, che qualche tempo fa ha deciso di "prendere un periodo sabbatico dalla politica italiana", come dice lei, e lasciare l'incarico di assessore nell'amministrazione comunale di Roma ("vedevo il mio futuro conficcato in un notabilato", spiega). Così, dopo aver praticato a lungo "il lavoro artigianale di dare senso" alla democrazia, è approdata in India, "nel cuore della democrazia più complicata del mondo". Là ha lavorato per Progetto Sviluppo, l'organizzazione di cooperazione della Cgil, incrociando i percorsi di altre donne: coraggiose, determinate, per molti versi eccezionali - come la fondatrice dell'unico sindacato autonomo di donne al mondo, o le sigaraie che si uniscono per affermare una dignità collettiva, la levatrice in una capanna spartana... Di loro parla Gramaglia in Indiana (Donzelli editore, 2008, 216 pagine, 16 euro), e attraverso loro parla dell'India, con capacità di ascoltare e di stupirsi ma anche con "occhi resi più precisi dalla distanza". Quale India, però? Le descrizioni di questo paese grande come un continente, con 1,2 miliardi di abitanti distribuiti tra le pendici dell'Himalaya e l'equatore, oscillano spesso tra due estremi: la "potenza economica emergente" cantata dalla stampa finanziaria mondiale, con imprenditori capaci di scalare le classifiche di Fortune e un'élite urbana capace di fare tendenza - oppure l'inferno di miseria e rivolte, di banditi e guerriglieri (si legga la duplice critica dell'autrice a Federico Rampini, divulgatore della prima immagine, e ad Arundhati Roy, appassionata scrittrice di un paese sull'orlo della guerra civile). Ma l'India sfugge alle semplificazioni. Paese rurale al 70%, ma a urbanizzazione accelerata; dove le fabbriche ricordano "l'inferno del lavoro industriale e la nascita della classe operaia inglese", mentre gli indicatori sociali restano drammaticamente bassi nonostante la crescita sul 9% annuo; dove "la dimensione mondo" irrompe con i media e con un'ampia diaspora. "Una democrazia politica piena e universale da 60 anni", dove però si respira "un neoliberismo senza welfare". Un'India, infine, dove la religione svolge un ruolo fondamentale: in bene e in male, perché la storia recente è percorsa da violenze intercomunitarie fondate sull'identità religiosa (o etnica, o di casta). Nel mondo hindu è difficile parlare di "fondamentalismo", nota Gramaglia, dato che non c'è "il libro" ma molte antiche scritture: esiste però una corrente sciovinista chiamata Hindutva che vuole la cultura hindu prevalente su ogni altra componente di questo subcontinente stratificato. Ramificata in organizzazioni politiche, sociali, paramilitari, culturali, l'ideologia della supremazia hindu è "il maggior pericolo per il futuro democratico del paese". La qualità di questa "piena e universale" democrazia sta in esperienze come quella di Sewa, "Self-employed women association", il sindacato delle donne fondato trent'anni fa a Ahmedabad, nel nordoccidentale Gujarat, la città del Mahatma Gandhi. E' un sindacato in senso proprio, benché le sue aderenti non siano operaie ma lavoratrici informali (come il 93% delle donne indiane). Ma è anche un movimento di massa con un milione di iscritte, e "come tutti i movimenti femministi è consapevole che il lavoro non è tutto nella vita delle donne e non è neppure la chiave della liberazione", scrive Gramaglia: Sewa lavora per la salute e l'istruzione, crea esperienze di mutuo soccorso, ha fondato una banca di microcredito (ben prima della celebre Grameen Bank bengalese), conduce una continua "pedagogia della dignità" (e mantiene "un pudico silenzio intorno al discorso sessuale"). "Femminismo per me significa credere nella profonda uguaglianza della differenza", dice all'autrice Ela Bhatt, la donna che ha dato inizio a Sewa e poi si è fatta da parte, lasciando il campo a una nuova leadership di attiviste: donne - scrive Gramaglia - "spesso giovani, sottili, più energiche di noi come accade spesso nelle persone determinate dei paesi poveri. Eppure a me viene naturale pensarle come sorelle maggiori". Sullo sfondo, considerazioni sulla religione atea dei jain, sull'attualità del buddhismo, sulla classe dirigente indiana e l'italiana che si è trovata alla guida della famiglia più potente del paese. E sul corpo delle donne, "una foresta di simboli": l'abito "lo orna, lo copre, lo disegna socialmente, ne codifica il pudore, ma non lo umilia". Da quest'India lontana rimbalzano domande vicine. Sul ruolo della religione nella costruzione sociale: l'autrice qui cita il laicissimo Amartya Sen, secondo cui è "indispensabile riportare la religione sulla scena pubblica, non per farne instrumento regni ma al contrario per sottrarla dalle ombre cupe e difensive che accompagnano le paure post-moderne". Oppure sul ruolo delle quote: anche in India il dibattito sulla rappresentanza femminile è aperto, ma "dal punto di vista teorico è più semplice: le quote sono un problema di potere e opportunità, non di principio". L'India anzi "è la patria delle quote", perché la politica di discriminazioni positive risale all'indipendenza: è mirata a caste basse, fuoricasta (dalit, una volta chiamati intoccabili) e nativi (adivasi, "tribali"), i gruppi "svantaggiati" a cui sono riservati posti nell'amministrazione pubblica e nell'istruzione. Oggi però "infuriano le battaglie per essere inclusi nella preziosa lista dei "classificati", in una curiosa assimilazione verso il basso", nota Gramaglia: l'idea delle quota è cambiata, "non si tratta più di superare le caste, ma di rappresentarle". Che sia il futuro delle società "multiculturali"? Un'ultima considerazione sorge a Mumbai (Bombay) davanti al Gateway of India, arco di trionfo del colonialismo britannico a cui da qualche tempo si contrappone una statua a cavallo di Shivaji, eroico condottiero che combatté nel '600 contro gli invasori musulmani e ora dà nome a un partito di estrema destra, xenofobo e sciovinista: "Temo la forza dei simboli arcaici, di destra, quelli del sangue e del suolo, nel mondo post-moderno". Parla dell'India, e di noi.

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Ricerca, credito d'imposta cumulabile Agevolazioni Circolare agenzia Entrate 13 giugno 2008, n.46/E p Credito d'imposta per ricercae sviluppo (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Sole 24 Ore, Il (Del Lunedi)" del 30-06-2008)

Argomenti: Mutui Subprime

Il Sole-24 Ore del lunedì sezione: AGENDA data: 2008-06-30 - pag: 40 autore: NOVITà FISCALI I PRINCIPALI PROVVEDIMENTI E CHIARIMENTI FINO AL 25 GIUGNO A CURA DI Ilaria Callegari e Bruno Frizzera Ricerca, credito d'imposta cumulabile Agevolazioni Circolare agenzia Entrate 13 giugno 2008, n.46/E p Credito d'imposta per ricercae sviluppo. Il credito d'imposta per attività di ricerca e sviluppo introdotto dall'articolo 1,commi 280-284, della legge 296/06 [CFF r 8451], modificato dall'articolo 1, comma 66 della legge 244/07, è cumulabile con altre agevolazioni, a condizione che l'importo risultante dal cumulo non superi il costo sostenuto e che le altre agevolazioni non prevedano il divieto di cumulo con altri benefici. Il bonus spetta alle imprese che svolgono attività di ricerca sia direttamente che affidandola a terzi, pertanto, in caso di attività di ricerca su commissione, l'agevolazione spetta al committente e non al centro di ricerca. "Il Sole 24 Ore" 14 giugno 2008 Bollo Risoluzione agenzia Entrate 12 giugno 2008, n. 240/E p Permesso di raccolta di funghiImposta di bollo. Con riferimento a una legge regionale (Lr 24/07 del Piemonte) in base alla quale l'attività di raccolta di funghi epigei spontaneiè subordinata alla denuncia di inizio attività e al rilascio dell'autorizzazione regionale (che ha carattere personale edè revocabile), è precisato che sulla ricevuta di versamento della somma stabilita ogni tre anni dalla giunta regionale si applica il bollo da 14,62 euro (articolo 4, tariffa del Dpr 642/72 [ CFF e 2753]. Infatti, la ricevuta, che va esibita a richiesta del personale della vigilanza, costituisce il titolo autorizzativo per la raccolta di funghi e ha anche la valenza di provvedimento rilasciato da una pubblica amministrazione finalizzato alla rimozione, nei confronti dei destinatari, di limiti all'esercizio dell'attività di raccolta di funghi. "Il Sole 24 Ore" 13 giugno 2008 Catasto Provvedimento agenzia Territorio 16 giugno 2008 p Accertamento da parte dei Comuni - Banca dati ipotecaria. Fissate le modalità con le quali i Comuni possono usufruire delle informazioni contenute nella banca dati ipotecaria (delle Conservatorie dei registri immobiliari) utili alla partecipazione degli enti territoriali alle attività di accertamento previste dall'articolo1 del Dl 203/05, convertito con la legge 248/05 [CFF r 7151]. Sito agenzia Territorio 19 giugno 2008 Irap Circolare agenzia Entrate 13 giugno 2008, n.45/E p Irap -Assoggettabilità dei professionisti. Recependo l'orientamento della Cassazione contenuto nella sentenza 21203 del 2004 delle successive pronunce del 2007 e del 2008, le Entrate forniscono le istruzioni per la gestione del contenzioso Irap riguardante gli esercenti artie professioni senza autonoma organizzazione. Con riferimento al requisito dell'autonoma organizzazione, indispensabile per l'assoggettamento a Irap dei profesisonisti, gli elementi considerati sufficienti (anche singolarmente) a rilevare la presenza di un'autonoma organizzazione sono l'impiego non occasionale di lavoratori dipendenti e collaboratorie l'utilizzo di beni strumentali eccedenti, per quantità o valore, le necessità minime per l'esercizio dell'attività. In sede di contenzioso, l'assenza di un'autonoma organizzazione può essere fatta valere solo nel ricorso e non può essere introdotta in giudizio successivamente.L'onere di provare l'eventuale assenza dell'autonoma organizzazione grava sul contribuente. "Il Sole 24 Ore" 14 giugno 2008 Irpef-Ires Decreto ministero Salute 31 marzo 2008 p Fondi sanitari integrativiDeducibilità dei contributi. Con l'approvazione,in attuazione dell'articolo 1,comma 198,della legge 244/07 [ CFF r 6195], del decreto del ministero della Salute, in vigore dallo scorso 19 giugno, sono operative le nuove regole sulle prestazioni sanitariee socio-sanitarie che i fondi sanitari integrativi e gli enti e le casse con fini assistenziali devono erogare per essere considerati tali e per consentire agli iscritti la deducibilità dei contributi versati (articolo 51, comma 2, lettera a) del Dpr 917/86 [CFF r 5151]). "Gazzetta Ufficiale" 18 giugno 2008, n. 141 "Il Sole 24 Ore" 20 giugno 2008 Decreto ministero Economia e finanze 27 maggio 2008 p Allevamento di animaliDeterminazione del reddito per il biennio 2007-2008. Confermati, per il biennio 2007-2008, i criteri per la determinazione forfettaria del reddito da allevamento di animali, già individuati nel precedente Dm del 20 aprile 2006 per il biennio 2005-2006. In particolare, sono fissati il numero dei capi di bestiame rientrante nei limiti previsi dall'articolo 32,comma 2,lettera b), del Dpr 917/86 [CFF r 5132] (cioèi limiti entro i quali l'allevamento di animali è considerato attività agricola), il valore medio del reddito agrario riferibile a ogni capo di bestiame, nonché il coefficiente, previsto dall'articolo 56,comma 5, del Dpr 917/86 [ CFF r 5156], da applicare al valore medio. "Gazzetta Ufficiale" 13 giugno 2008, n. 137 "Il Sole 24 Ore" 10 e 14 giugno 2008 Decreto legislativo 30 maggio 2008, n. 108 p Fusioni transfrontaliere di società di capitali-Direttiva 2005/56/Ce. Il decreto dà attuazione alla direttiva 2005/56/Ce sulle fusioni transfrontaliere di società di capitali.In particolare,si tratta di fusioni tra unao più società di capitali italiane e unao più società di capitali di un altro Stato Ue,la cui sede socialeo amministrazione centrale o centro di attività principale è stabilito nella Ue. Le disposizioni del decreto si applicano alle fusioni transfrontaliere il cui progetto comune,al 2 luglio 2008 (entrata in vigore),non sia stato approvato dall'assemblea o da un altro organo competente di alcuna delle società italiane partecipanti all'operazione. "Gazzetta Ufficiale" 17 giugno 2008, n. 140 "Il Sole 24 Ore" 18 giugno 2008 Provvedimento agenzia Entrate 13 giugno 2008 p Valute estere-Cambi di maggio 2008. Accertate le medie dei cambi delle valute estere per maggio 2008.I cambi sono calcolati a titolo indicativo dalla Banca d'Italia sulla base di quotazioni di mercatoe permettono la conversione in euro delle poste in valuta per determinare il reddito d'impresa con i criteri stabiliti dall'articolo 110,comma 9, del Dpr 917/86 [CFF r 5210]. Sito agenzia Entrate 13 giugno 2008 Risoluzione agenzia Entrate 13 giugno 2008, n.242/E p Non residenti-Detrazioni per carichi di famiglia. La dichiarazione sostitutiva di atto notorio per attestare che i familiari sono fiscalmente a carico e poter beneficiare delle detrazioni Irpef per carichi di famiglia (articolo 12 del Dpr 917/86 [ CFF r 5112]) limitatamente ai periodi d'imposta 2007, 2008 e 2009, come previsto dall'articolo 1,comma 1324,della legge 296/06 [ CFF r 6145], vale solo per i contribuenti che risiedono in uno Stato Ueo aderente all'accordo sullo Spazio economico europeo. Pertanto l'autocertificazione non può essere estesa ai cittadini italiani residenti in altri Stati ed essi devono presentare la documentazione richiesta con le modalità fissate dall'articolo 2 del Dm 149/07 [CFF r 6188]. "Il Sole 24 Ore" 14 giugno 2008 Risoluzione agenzia Entrate 17 giugno 2008, n. 249/E p Erogazioni a fondazioni per mostre e manifestazioni culturaliDeducibilità. Anche le erogazioni liberali effettuate da una societàa una fondazione per l'organizzazione di mostre ed esposizioni di beni culturali di interesse artistico e storico sono deducibili nel limite del 10% del reddito complessivo dell'erogante e al massimo per 70mila euro annui, secondo gli articoli 10, comma 2, lettera f, del Dpr 917/86 [ CFF r 5200] e 14, comma 1, del Dl 35/05, convertito con la legge 80/05 [ CFF r 6089]. "Il Sole 24 Ore" 18 giugno 2008 Circolare agenzia Entrate 18 giugno 2008, n. 47/E p Finanziaria 2008-Rispostea quesiti. La circolare contiene le risposte delle Entrate a una serie di quesiti sulle novità della Finanziaria 2008 riguardanti il trattamento di alcuni costi (spese incrementative di immobili strumentali, ricariche di cellulari, auto ai dipendenti, interessi passivi su immobili patrimonio) per gli esercenti artie professioni e per i soggetti Ires, lo scioglimento delle società di comodo, il modello Unico 2008 di società di persone e di capitali, i regimi del consolidato e della trasparenza, gli studi di settore. "Il Sole 24 Ore" 19 giugno 2008 Risoluzione agenzia Entrate 20 giugno 2008, n. 254/E p Cessione gratuita di beni alle Onlus- Imposte dirette e Iva. Alla cessione gratuita da parte di una società (non residente, con sede di amministrazione e gestionale in Italia) a una Onlus di prodotti di telefonia mobile non più commercializzabili in quanto obsoleti è applicabile l'agevolazione prevista dall'articolo 13,comma 3,del Dlgs 460/97 [ CFF r 5660], vale a dire, ai fini delle imposte dirette i beni non si considerano destinatia finalità estranee all'esercizio dell'impresa e ai fini Iva i beni si considerano distrutti. "Il Sole 24 Ore" 21 giugno 2008 Risoluzione agenzia Entrate 23 giugno 2008, n. 261/E p Società di comodoScioglimento agevolato- Valore degli immobili assegnati. In sede di scioglimento agevolato di una società di comodo (articolo 1, comma 129, della legge 244/07 [ CFF r 6195]), per il calcolo delle imposte dirette che gravano sulla società rileva il valore catastale degli immobili assegnati, anche se non hanno natura abitativa (nella risoluzione si tratta di un immobile di categoria C1). Infatti, il criterio catastale rileva solo per gli immobili abitativi ai fini dell'imposta di registro,mentre rileva per tutti gli immobili ai fini delle imposta dirette. Pertanto, per la determinazione del reddito relativo alla fase di liquidazione, la società può calcolare la plusvalenza da assegnazione dell'immobile non abitativo quale differenza tra il valore normale su base catastale e il costo fiscalmente riconosciuto. "Il Sole 24 Ore" 24 giugno 2008 Il regime dei minimi per interpreti Iva Risoluzione agenzia Entrate 12 giugno 2008, n. 241/E p Contribuenti minimi- Attività di traduttrice e interprete. Con riferimento al caso di una lavoratrice autonoma che svolge attività di traduttrice e interprete per l'Istituto universitario europeo (Iue), la risoluzione precisa che costituiscono cessioni all'esportazione anche le operazioni (cessioni di benie prestazioni di servizi) effettuate nei confronti dell'Iue nell'esercizio delle proprie funzioni istituzionali e ribadisce, quindi, che tutte le operazioni indicate agli articoli 8, 8-bis, 9, 71 e 72 del Dpr 633/72 [CFF e 208, 208a, 209, 271 e 272] impediscono di accedere al regime dei contribuenti minimi (Finanziaria 2008). "Il Sole 24 Ore" 13 giugno 2008 Risoluzione agenzia Entrate 16 giugno 2008, n. 245/E p Reverse charge-Installazionee manutenzione di impianti antincendio. Con riferimento all'installazione di nuovi impianti antincendio e alla manutenzione di impianti già esistenti,l'inversione contabile nel subappalto in edilizia si applica a condizione che tali interventi interessino un immobile (e al ricorrere degli altri requisiti previsti dalla norma). Sei, invece, le prestazioni che sono realizzate su beni diversi dagli immobili (nella risoluzione, imbarcazionio piattaforme galleggianti).L'Iva si applica con le regole ordinarie di fatturazione,poiché l'attività nonè riconducibile al settore edile. Per quanto riguarda la manutenzione di estintori, manichette e maschere, i relativi subappalti sono assoggettati al reverse charge solo se i materiali oggetto di manutenzione facciano parte di un impianto complesso installato su un immobile e la manutenzione rientri nel quadro di quella dell'intero impianto. "Il Sole 24 Ore" 17 giugno 2008 Risoluzione agenzia Entrate 16 giugno 2008, n. 246/E p Reverse charge - Posa in opera di materiali e associazione temporanea d'impresa. Il reverse charge in edilizia opera solo quando si realizzano beni diversi e nuovi rispetto al complesso dei materiali impiegati, mentre l'attività di posa dei materiali prodotti (nella risoluzione si tratta di prodotti non metalliferi per l'edilizia, vale a dire argilla espansa, altre malte e calcestruzzi non refrattari) va assoggettata a Iva con le regole ordinarie, in quanto ha natura accessoria rispetto alla fornitura; ciò anche se la posa in opera è effettuata da terzi su contratto di appalto o di subappalto. Nel caso in cui la società che produce e commercializza i prodotti per l'edilizia costituisca, con altre società, un'associazione temporanea d'impresa, l'Iva si applica con le norme ordinarie se l'associazione si pone come appaltatore diretto e l'esecuzione delle opere è rimessa alle imprese associate. "Il Sole 24 Ore" 17 giugno 2008 Risoluzione agenzia Entrate 17 giugno 2008, n. 248/E p Compravendite di immobili finanziate con mutui - Valore normale. In caso di trasferimento di un immobile imponibile ai fini Iva, se il cessionario stipula un mutuo per un importo superiore rispetto al corrispettivo dichiarato nell'atto di compravendita per sostenere anche altre spese relative all'acquisto dell'immobile, è sempre possibile, in sede di accertamento, provare che l'ammontare del finanziamento rilevante ai fini del calcolo del valore normale è solo una parte di quello risultante dal contratto di mutuo. Se in quest'ultimo contratto è specificato che parte della somma mutuata non è destinata a coprire il mero acquisto dell'immobile, per vincere la presunzione ex articolo 35, comma 23-bis del Dl 223/06, convertito con la legge 248/06 [CFF e 1806], è necessario fornire prova documentale della diversa destinazione dell'importo. "Il Sole 24 Ore" 18 giugno 2008 Risoluzione agenzia Entrate 17 giugno 2008, n. 250/E p Ambiente-Tia-assoggettabilità ad Iva. Secondo un consolidato orientamento delle Entrate, la Tia (Tariffa di igiene ambientale) si qualifica come un corrispettivo del servizio di raccolta, recuperoe smaltimento dei rifiuti solidi urbani, anche alla luce della definizione contenuta nell'articolo 238 del Dlgs 152/06 [CFF 1 3984](e non come una tassa),per cui è soggetta a Iva con l'aliquota del 10%ai sensi del n. 127-sexiesdecies), tabella A, parte terza, del Dpr 633/72 [ CFF e 543]. "Il Sole 24 Ore" 18 giugno 2008 Risoluzione agenzia Entrate 20 giugno 2008, n. 255/E p Reverse charge-Fornitura di beni con posa in opera. Le Entrate, con riferimento al caso di una società che commercializza all'ingrosso pannelli porcellanati per rivestimenti di opere edili e fornisce beni con successivo affidamentoa terzi della posa in opera, confermano che alla fornitura di beni con posa in opera non si applicano le regole il reverse charge, ma il regime Iva ordinario. "Il Sole 24 Ore" 21 giugno 2008 Risoluzione agenzia Entrate 24 giugno 2008, n. 262/E p Ateco 2007- Indicazione dei codici attività Chiarimenti sulla corretta indicazione dei nuovi codici attività Ateco2007, chedal1Úgennaio scorso hanno sostituito i vecchi codici della tebella Atecofin 2004. In particolare, è precisato che se dalla riclassificazione di un'attività, già svolta al 31 dicembre 2007, derivano più codici Ateco 2007, l'errata indicazione del codice dell'attività prevalente nella Comunicazione annuale Iva nonè sanzionabile se nella dichiarazione annuale Iva (presentata autonomamente o in Unico 2008) o nella dichiarazione di variazione dati, presentate nel frattempo, è indicato correttamente il codice dell'attività prevalente. "Il Sole 24 Ore" 25 giugno 2008 Terreni agricoli: il prelievo sull'usucapione Registro Risoluzione agenzia Entrate 16 giugno 2008, n. 244/E p Usucapione di terreni agricoli in Comuni montani - Imposte di registro e ipo-catastale. Come precisato nella risoluzione 201/E/2007, all'usucapione di terreni agricoli in Comuni montani per possesso continuato per 15 anni, si applicano l'imposta di registro del 15% e le imposte ipotecaria e catastale rispettivamente dell'1% e del 2 per cento. Infatti, la legge 346/76, che prevede un regime agevolato per i trasferimenti immobiliari che realizzino arrotondamento e accorpamento di proprietà dirette coltivatrici, si applica solo ai trasferimenti regolarizzati con la procedura prevista per l'usucapione speciale dall'articolo 1159-bis, comma 2, del Codice civile (acquisto in buona fede da chi non è proprietario) e non all'usucapione per possesso quindicinale. "Il Sole 24 Ore" 17 giugno 2008 Legenda: CFF e o r indicano il numero di codice (ad esempio, 6860) che consente l'immediata ricerca della norma di legge nel "Codice Fiscale Frizzera" CFF n. imposte indirette o CFF n. imposte dirette, edito dal Sole-24 Ore. IN COLLABORAZIONE CON LA SETTIMANA FISCALE www.24orefrizzera. ilsole24ore.com.

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Dall'Istat il dato provvisorio sull'inflazione a giugno (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Sole 24 Ore, Il (Del Lunedi)" del 30-06-2008)

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Il Sole-24 Ore del lunedì sezione: LE AGENDE DELLA SETTIMANA data: 2008-06-30 - pag: 10 autore: IN ITALIA ACURADIBARBARA NEPITELLI COLLABORAZIONE IL SOLE 24 ORE/RADIOCOR Dall'Istat il dato provvisorio sull'inflazione a giugno Lunedì 30 giugno Prezzi alla produzione L'Istat rende noti i dati sull'andamento dei prezzi alla produzione a maggio (ore 10). Inflazione L'Istat comunica la stima provvisoria sull'andamento dei prezzi al consumo a giugno (ore 11). Le città campione diffondono le anticipazioni sui prezzi al consumo a giugno (ore 11). Industria Assemblea annuale di Confindustria Ancma. Villa Necchi Campiglio, Via Mozart 14, Milano (ore 11,30). Assemblea generale Unione Industriale Torino. Partecipano Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, e Claudio Scajola, ministro dello Sviluppo Economico. Via Fanti 17, Torino (ore 11). Assemblea generale di Confindustria Modena. Forum Monzani, via Aristotele 33, Modena (ore 18). Mediterraneo VI Conferenza annuale del Laboratorio Euro-Mediterraneo, organizzata dalla Camera di commercio di Milano, con il sostegno della Regione Lombardia. Palazzo Mezzanotte, piazza Affari 6, Milano (ore 10). Sviluppo ConvegnoØdellaFederazione Nazionale Cavalieri del Lavoro, gruppo lombardo, su "Le connessioni: nuovi valori per lo sviluppo dell'Italia". Museo della Scienza e della Tecnologia, via San Vittore 21, Milano (ore 10,15). Si svolge oggi e domani il convegno organizzato da Ipalmo con il sostegno della Compagnia di San Paolo dal titolo: "Italy and the E.U.: political and economic trends towards Russia, East Europe countries and the Balkans". Intesa Sanpaolo, Torino. Ict Convengo di presentazione del Rapporto Assinform 2008, sull'Informatica, le Telecomunicazioni e i Contenuti Multimediali. Università Luiss, Viale Pola 12, Roma(ore 15). Energia Incontro sul tema "Le tecnologie per l'energia. Scenari al 2050 secondo l'International Energy Agency", organizzato dall'Enea. Via Giulio Romano 41, Roma (ore 9,15). Consumatori Presentazione della ricerca sull'impatto delle liberalizzazioni sui consumatori a cura di Adiconsum, Acu, La Casa del consumatore, Centro tutela del consumatore, Lega consumatori. Cnel, viale Lubin 2, Roma (ore 10,30). Italia-Cina Seminario internazionale sulle "Nuove prospettive del diritto della proprietà intellettuale in Cina". Università Luiss, viale Pola 12, Roma (ore 16). Fondazioni Presentazione del bilancio sociale 2008 della Fondazione Crt.ØViaXXSettembre31, Torino (ore 11). Finanza Dexia Crediop presenta lo studio su "La congiuntura della finanza degli Enti territoriali all'inizio del 2008". Via XX Settembre 30, Roma (ore 10,30). Titoli di stato Regolamento delle aste di BoT, CTz e BTp-i. Martedì1Úluglio Dl fiscale Dopo il voto di fiducia sul maxi-emendamento, la scorsa settimana, l'Assemblea di Montecitorio esprimerà oggi il voto finale sul decreto con le misure su Ici, straordinari e mutui (ore 16). Il provvedimento dovrà poi passare al Senato. Dl manovra Dovrebbe prendere il via già oggi, nelle commissioni Bilancio e Finanze della Camera, l'esame del decreto legge con l'anticipo della manovra triennale. Audizione Matteoli La commissione Lavori Pubblici ascolta le comunicazioni del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, sulle linee programmatiche del suo Dicastero (ore 14,30). Conti pubblici Il ministero dell'Economia comunica i dati sull'andamento del fabbisogno del settore statale a giugno. Pmi Indice delle Pmi del settore manifatturiero a giugno (ore 9,45). Auto Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti comunica i dati di giugno sulle immatricolazioni di autovetture (ore 18). Moda Incontro organizzato da Fashion District in collaborazione con "Il Sole 24 Ore", su "Le nuove opportunita' retail per competere nell'attuale scenario economico". Via Monte Rosa 91, Milano (ore 16,15). Europa-Usa Conferenza internazionale "Italy, Europe and the US. The transatlantic link and its future", organizzata da Aspen Institute Italia in collaborazione con The Council for the United States and Italy in memoria di Gianni Agnelli. Villa Madama, Roma (ore 9,30). Energia Si svolgono oggi e domanii lavori del XX Villa Mondragone international economic seminar on "Europe, climate change and energy policies: a new industrial revolution?" promosso dalla Fondazione economia Tor Vergata. Centro congressi Villa Mondragone, via Frascati 51, Monte Porzio Catone, Roma (ore 9). Impresa Convegno organizzato da Confindustria Monza e Brianza sulla "Eccellenza imprenditoriale: il valore dell'internazionalizzazione per le imprese italiane". Villa Trivulzio di Omate, Agrate Brianza, Milano (ore 17,30). Finanza Convegno su "La finanza locale. Rapporto 2007", a cura di Isae-Srm-Irpet-Ires-Irer. Provincia di Napoli, Napoli (ore 10). Assicurazioni Si riunisce l'assemblea annuale dell'Ania. Auditorium Parco della Musica, Roma (ore 10). Titoli di stato Regolamento dell'asta di titoli a medio-lungo termine. Mercoledì 2 luglio Dpef Le commissioni Bilancio di Camera e Senato svolgono le audizioni, a Montecitorio, sul Dpef. Contratti Il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, viene ascoltato dalla commissione Lavoro nell'ambito dell'indagine conoscitiva sull'assetto delle relazioni industriali e sulle prospettive di riforma della contrattazione collettiva (ore 14). Conti P.A. L'Istat comunica i dati sull'andamento del conto trimestrale delle Amministrazioni Pubbliche relativi al primo trimestre 2008 (ore 10). Industria Assemblea generale Assimpredil Ance. Partecipa Claudio Scajola, ministro dello Sviluppo Economico. Via San Maurilio 21, Milano (ore 10,30). Giovedì 3 luglio Economia L'Isae diffonde i risultati dei Confronti internazionali delle inchieste sulle imprese manifatturiere e i consumatori a giugno (ore 9,30). Pmi Indice Pmi nel settore dei servizi a giugno (ore 9,45). Italia L'Istat rende noti i dati sul bilancio demografico nazionale nel 2007 (ore 10). Industria Assemblea Farmindustria su "L'industria del farmaco, la salute del Paese. 30 anni di crescita e innovazione in Italia". Teatro Capranica, piazza Capranica 101, Roma (ore 10). Edilizia Assemblea annuale dei Costruttori edili e del Gruppo Giovani Imprenditori Edili. Confindustria Cuneo, corso Dante 51, Cuneo (ore 16).

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Raddoppiano i depositi a breve (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Sole 24 Ore, Il (Del Lunedi)" del 30-06-2008)

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Il Sole-24 Ore del lunedì sezione: ECONOMIA E IMPRESE data: 2008-06-30 - pag: 14 autore: Il risparmio degli europei. Il peso degli investimenti non si è ridotto mantenendosi all'11% del reddito disponibile Raddoppiano i depositi a breve La difficile congiuntura favorisce strumenti a basso rischio e liquidità Anna Zavaritt Si continua a investire – a tassi elevati, se si guarda ai depositi con maturità biennale, raddoppiati in Francia, o ai pronti contro termine, molto popolari in Germania (+56,8%) nell'ultimo anno –, ma in modo diverso.Finito l'innamoramento per i mercati finanziari – che si è tradotto in una fuga dai fondi d'investimento e una riduzione significativa dei listini azionari – e ancora scossi per le sue ripercussioni su quello immobiliare, i risparmiatori europei guardano altrove. Più vicino, sia in termini temporali – si preferisce impiegare il denaro a breve e medio termine – che spaziali, perché si affida più volentieri il proprio denaro alla banca sotto casa. La propensione agli investimenti dei cittadini europei non è cambiata – si è solo leggermente ridotta alla fine del 2007, intorno all'11% del reddito disponibile (dati Eurostat) – ma si è radicalmente modificata negli ultimi anni. E questo perché, hanno spiegato sia la Banca centrale europea (nell'ultimo bollettino di Giugno) che la Fed nell'ultima riunione del direttivo (settimana scorsa), siamo a metà del guado. In una situazione che vede i mercati finanziari "sotto stress" secondo le parole del vice- presidente della Riserva Federale Americana Kohn, con i mercati immobiliari "in fase di aggiustamento" in molti Paesi, mentre "gli effetti delle turbolenze economica negli Usa e altrove sono ancora in via di elaborazione ". Insomma, un quadro macroeconomico non così negativo da giustificare la fuga, ma abbastanza instabile da richiedere prudenza, perché sia l'economia statunitense che quella europea restano fragili e soggette ad ampi rischi verso il basso sulla crescita e verso l'alto sull'inflazione. Da un lato si è quindi assistito ad una vera e propria fuga dai fondi d'investimento – per la terza volta consecutiva nel primo trimestre 2008 c'è stata una correzione netta negativa per 31 miliardi di euro nella raccolta, che ha portato l'attivo netto totale dei fondi Ue a quota 5.704 miliardi (-7,8% rispetto ad un anno prima. Dati Efama) – mentre il mercato dei capitali nei principali Paesi Ue si è notevolmente "assottigliato" nell'ultimo anno, basti pensare al calo della capitalizzazione del London Stock exchange (-24,5%), ma anche della Deutsche Boerse (-14,8%) e a Piazza Affari (-24,1%). Dall'altro però il rapporto con il sistema finanziario non si è interrotto, se è vero che negli ultimi 12 mesi la Spagna ha registrato quasi un 10% in più di depositi bancari a 812,3 miliardi e anche in mercati più "maturi" dal punto di vista del risparmio come Germania e Francia c'è stata una vera e propria corsa agli sportelli, per prodotti semplici che offrono tassi d'interesse appetibili senza avere come controparte un rischio eccessivo o una durata troppo lunga. Così nel Paese teutonico i pronti contro termine (+56,8% a quota 26,6 miliardi di euro) e i depositi con maturità fino a due anni (+56,2%, a quota 499) rappresentano ormai circa un quarto dei depositi totali e sono in gran parte sottoscritti da privati e piccole imprese. Un successo registrato anche in Francia – dove quelli a scadenza biennale hanno più che raddoppiato in numero (+110,4% a 182 miliardi) – e in tono minore anche in Italia (+ 3,3% del totale dei depositi, a quota 832 miliardi). A livello aggregato, nell'Unione europea il dato salta tanto più agli occhi: negli ultimi due anni i depositi con orizzonte temporale fino a 24 mesi hanno raddoppiato in importanza, da 600 a circa 1.200 miliardi di euro, mentre quelli più a lungo termine pur rappresentando un valido riparo alle intemperie del mercato sono stati considerati meno "attraenti". Proprio perché ci sono timidi segnali di ripresa macroeconomica e gli investitori stanno con fiato sospeso, pronti però a rendere più redditizio il proprio denaro appena si avranno conferme di una ripresa. E così anche tra chi –e sono molti –non ha liquidato i propri fondi d'investimento, si è preferito convertire quelli azionari (-77 miliardi di euro di raccolta nei primi sei mesi 2008, dati Efama) e quelli obbligazionari (-40 miliardi di euro), ma anche quelli meno aggressivi come i bilanciati – per la prima volta dopo anni in negativo (-11 miliardi) – in fondi monetari più liquidi (+82 miliardi in nuove sottoscrizioni). FUGA DA FONDI E AZIONI Terza correzione consecutiva per la raccolta Ue (-31 miliardi), mentre la capitalizzazione delle Borse ha perso in media il 20%.

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Petrolio e mutui, mercati con il fiato sospeso - andrea greco (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Repubblica, La" del 30-06-2008)

Argomenti: Mutui Subprime

Economia Petrolio e mutui, mercati con il fiato sospeso Governatori a consulto dopo l'allarme di Draghi, credito sotto pressione I casi di Barclays, Fortis e Bradford & Bingley la scorsa settimana mostrano che le banche soffrono ancora per l'onda lunga dei subprime ANDREA GRECO MILANO - Inizia oggi il secondo semestre delle Borse e tutti sperano sia migliore del primo, chiuso come peggio non accadeva da un quarto di secolo: l'indice globale Msci ha perso l'11%, i listini europei il 20% e piazza Affari il 23%, ossia 172 miliardi di euro di valore. Tuttavia non si vedono gli estremi per un recupero facile: continua a tenere banco la frenata delle economie occidentali, complice la corsa del greggio e un rincaro del 30% delle materie prime in sei mesi (anche questo è un record) che riesuma la polemica sull'aumento dei tassi di Eurolandia. Poi c'è l'onda lunga della crisi nata l'estate scorsa dai mutui subprime, che non ha certo esaurito i suoi effetti negativi, come emerge dallo stato di salute delle banche europee, attese a nuove svalutazioni sui conti a fine giugno. Di questi temi s'è parlato ieri tra i banchieri centrali del G10, e a porte aperte se ne discuterà oggi nella 78esima riunione della Banca dei regolamenti internazionali, che supervisiona gli istituti centrali nazionali. L'evento principale sarà l'odierna presentazione del rapporto della Bri, con il consueto check up dell'economia mondiale. Solo che quest'anno la foto è a contrasti forti, con alcune luci (tra gli emergenti dell'Est, Asia e America Latina) e molte ombre (specie in Europa e negli Usa). Ieri il governatore Mario Draghi, come presidente del Financial stability forum, ha reso una breve relazione sulla crisi dei subprime e le lezioni da trarne. Utili, si spera, a che il sistema si riprenda da una crisi repentina ma profonda, di quelle che fanno storia. Purtroppo ? lo ha sottolineato proprio Draghi settimana scorsa ? i diffusi canti di vittoria dopo il terribile mese di marzo si sono rivelati corrivi. Le Borse continuano a scendere, anche per la concorrenza spietata del reddito fisso che ha portato i titoli sovrani (come i domestici Bot e Btp) su rese del 5% non registrate da anni. Le banche, più che svolgere da volano finanziario per le imprese e da finanziatrici dei consumi delle famiglie, paiono più concentrate a sbrigliarsi dai loro problemi patrimoniali. Solo settimana scorsa nel settore sono andati in scena: il maxi aumento di capitale di Barclays, 8,8 miliardi di dollari sottoscritti in gran parte dal fondo sovrano del Qatar e dalla nipponica Sumitomo Mitsui; analoga ricapitalizzazione della belga-olandese Fortis, colta dalla crisi col boccone Abn Amro in piena fase di smaltimento, e che ora deve batter cassa per 8 miliardi di euro, di cui solo 1,5 chiesti agli azionisti (ciò malgrado l'azione giovedì ha perso uno storico 18%); Unicredit che lo stesso giorno ha presentato un piano triennale conservativo, di ritorno alle origini e crescita del 10-12% degli utili annui fino al 2010, ma anche in questo caso gli investitori hanno venduto a piene mani i titoli; infine venerdì la società di mutui britannica Bradford & Bingley ha perso il 21% per il naufragio dell'offerta su un quarto del suo capitale, studiata dall'assicuratore Resolution che ha rinunciato per la scarsa collaborazione della preda. Il peggio sarà forse alle spalle, ma il meglio non è quel che si vede.

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Sui prestiti insolvenze in crescita (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Sole 24 Ore, Il (Del Lunedi)" del 30-06-2008)

Argomenti: Mutui Subprime

Il Sole-24 Ore del lunedì sezione: ECONOMIA E IMPRESE data: 2008-06-30 - pag: 14 autore: Credito alle famiglie. Secondo Crif l'incidenza annuale è salita del 30% Sui prestiti insolvenze in crescita Emanuele Scarci Colpo di freno delle richieste di mutui e prestiti e mini impennata primaverile delle insolvenze: il tasso di default è salito in un anno all'incirca di mezzo punto. Mentre, a maggio, la frenata delle domande di mutui fondiari è stata del -3,4% e quella degli importi del -3,7; le richieste di prestiti sono aumentate solo dell'1,6% e gli importi dell'1,8. L'Osservatorio sul credito al dettaglio di Crif segnala che il tasso di default, a marzo 2008, ha registrato un'incidenza del 2,2% per il credito al consumo, dall'1,8% del marzo 2007; e dell'1,3% per i mutui, dall'1% dell'anno prima. Le incidenze sono salite, su base annuale, tra il 22 e il 30%, ma "rimangono – sostiene Silvia Ghielmetti, direttore di Crif decision solutions – sotto controllo e su livelli fisiologici". Certo lontanissimi dai livelli dei mutui subprime a stelle e strisce, il cui tasso di default, nello scorso marzo, ha raggiunto il 4,8 per cento. Crif è una società specializzata nell'offerta di soluzioni per la gestione dei rischi di credito e commerciali destinate agli operatori finanziari e alle imprese. Nei suoi database sono memorizzati praticamente tutte le operazioni di finanziamento in Italia. Assofin, Crif e Prometeia stimano che, alla fine del 2008, la crescita dei finanziamenti alle famiglie erogati da banche e istituzioni finanziarie specializzate dovrebbe sfiorare il 4%. E rimbalzare al 6,3% e al 6,5% nel biennio successivo. Il volano della crescita però rimarrà saldamente nelle mani del credito al consumo, con ritmi di sviluppo annuali compresi tra il 7 e 10%. Insomma la ripresa sarà preceduta da una fase di incertezza, imposta da difficoltà di funding e tassi di interesse in salita per il consumatore: a maggio, segnala l'Abi, il saggio di interesse si è collocato in media al 5,75%, nuovo massimo da cinque anni. In aprile invece, secondo le rilevazioni di Banca d'Italia, il tasso medio applicato al credito al consumo è salito per i finanziamenti fino a un anno da 8,62 a 8,69%, e per i prestiti da 1 a 5 anni da 7,97 a 8,01 per cento. "é aumentato anche il rischio di credito –sostiene Ghielmetti– soprattutto a causa dell'apertura a nuove fasce di mercato: precari, giovani, extracomunitari". Infatti nel 2008 il 38% delle richieste di mutuo si collocava nelle fasce di rischio"alto" e "medio-alto", nove punti in più rispetto a tre anni fa. Sull'impennata del rischio può aver influito anche l'apertura ai giovani nell'erogazione dei mutui: nel 2003 le erogazioni ai mutuatari con meno di 35 anni erano il 26%, oggi sono salite al 40%. A discapito di tutte le altre fasce. La rata media corrente del mutuo in Italia è di 21mila euro. Maè un po' la media del pollo di Trilussa perchè i database di Crif descrivono una realtà articolata: un decile degli affidatari ha un debito medio residuo di 120mila euro, seguito da un altro, a grande distanza, con "soli" 41mila e un altro ancora con 19mila. Problemi di sostenibilità del debito? "Pochi – conclude Ghielmetti – se per sostenibilità intendiamo la capacità delle famiglie di far fronte al debito senza ridurre drasticamente i consumi e l'attivo finanziario ". Infatti da una verifica empirica di Crif su 100mila richieste di credito è emerso che l'80% delle famiglie che chiede un prestito presenta una buona capacità di sostenere il debito. Anche se lo scorso marzo si è notata una lieve flessione dell'equilibrio finanziario delle famiglie. e.scarci@ilsole24ore.com IN ALTALENA A maggio calano del 3,4% le richieste di mutui fondiari e aumentano dell'1,6% le domande di finanziamenti al consumo.

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Brevi, schede e richiami 2 (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Repubblica, La" del 30-06-2008)

Argomenti: Mutui Subprime

1.400 mld le perdite La stima delle potenziali perdite accumulate da banche e istituzioni finanziarie per la crisi dei mutui subprime ammonta a 1.400 miliardi di dollari.

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La crisi in un tunnel senza fine e le banche rischiano il massacro - (segue dalla prima pagina) federico rampini (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Repubblica, La" del 30-06-2008)

Argomenti: Mutui Subprime

Economia A un anno dall'inizio del "ciclone subprime" nuovi scricchiolii. La minaccia stagflazione La crisi in un tunnel senza fine e le banche rischiano il massacro Dopo credito e immobiliare altri settori soffrono, dall'auto alle compagnie aeree L'economia che rallenta consiglia di ridurre i tassi Ma l'inflazione divampa (SEGUE DALLA PRIMA PAGINA) FEDERICO RAMPINI La prima ragione va cercata nell'impasse della stagflazione in cui stanno cacciandosi l'economia americana ed europea. Lo spettro della recessione che torna negli Stati Uniti ? e la crescita zero che incombe sull'Europa ? consiglierebbero di ridurre i tassi. Ma una poderosa tempesta inflazionistica ci investe, dal petrolio alle materie prime. 50 paesi del mondo hanno già ora un carovita superiore al 10%. Il manuale classico del banchiere centrale impone il rialzo dei tassi per prevenire una sbandata incontrollata dei prezzi. La stagflazione è in sé uno scenario maledetto, che le banche centrali non riuscirono a curare velocemente negli anni 70. Vi si aggiunge un'altra malattia. E' un dissesto del sistema bancario mondiale, ignoto in queste forme parossistiche negli anni 70: allora il mondo della finanza era più semplice, gli strumenti di controllo delle nostre banche centrali non erano al collasso. E i bassi tassi, il denaro facile della Federal Reserve, in America è stato il carburante dell'irresponsabilità finanziaria. Continuare così è una follìa. Da qualche giorno è ripartito un "gioco al massacro", la sfiducia rampante tra banche. Tutti si chiedono quale sarà il prossimo big del credito mondiale a scoprire una voragine nei conti, provocando il panico tra i depositanti, gli investitori, e i concorrenti. Giovedì è finito il colosso belga Fortis nell'occhio del ciclone. E' dovuta intervenire l'authority di vigilanza di Bruxelles per annunciare che non farà mancare liquidità ai clienti di Fortis, e questo annuncio è sempre un brutto segnale. La Barclays inglese si salva in extremis ? per ora ? accogliendo grandi investitori pubblici dall'Asia e dal mondo arabo. Per quanto tempo ancora i "fondi sovrani" delle nuove potenze emergenti saranno disposti a fare i pompieri per placare l'incendio in casa nostra? Da un anno i governi di Pechino e del Golfo Persico hanno collezionato affari disastrosi, bruciando decine di miliardi in quote azionarie crollate in Borsa: hanno perso il 20% solo negli ultimi sei mesi. Prima o poi la logica economica li fermerà; oppure continueranno a lanciarci ciambelle di salvataggio per ragioni politiche, ma a che prezzo? Il "buco mondiale" generato dai mutui subprime si aggira secondo le stime più autorevoli attorno ai 1.400 miliardi di dollari; finora le banche e altre istituzioni finanziarie ne hanno riconosciuto meno di un terzo cancellando quei valori dai propri bilanci. Restano 1.000 miliardi di dollari (una parte in capo a hedge fund, una buona metà alle banche tradizionali), una mina vagante pronta a esplodere. Bisognerà sanare anche quelle perdite. Come, e con quali costi? Se le grandi banche cominciassero a vendere subito tutto ciò che possiedono, non troverebbero acquirenti sui mercati. E comunque, poiché sono a loro volta altamente indebitate, la vendita massiccia dei loro attivi andrebbe in parte preponderante a ripianare debiti. L'operazione di liquidazione dovrebbe quindi riguardare attivi per un multiplo molto elevato del buco dei mutui. Sono cifre irrealistiche, una via non percorribile in questa congiuntura. Tanto più che i mercati non hanno imparato nulla dalla lezione del 2007. I vizi che hanno portato a quel disastro imperversano sui mercati finanziari. Un esempio: nelle scorse settimane si è accumulata un'immensa massa speculativa di "scommesse" su un calo dei tassi d'interesse. Ancora una volta degli istituti che dovrebbero usare prudenza ? banche e fondi pensione ? si sono avventati tutti insieme su strumenti tecnici sofisticati, per non dire incomprensibili e opachi: opzioni, swap e "titoli strutturati", per puntare su un differenziale fra tassi a breve e tassi a lungo termine. Quando è apparso chiaro che la Bce non ha l'intenzione di calare i tassi, e anzi li alzerà questa settimana, in poche ore l'ultimo trend speculativo è crollato come un castello di carte. E' probabile che siano emerse solo da questo gioco nuove perdite per 2,5 miliardi di euro. Un anno è passato invano, senza che le banche centrali reagissero con un piano all'altezza di questo impazzimento dei comportamenti. Nel frattempo quella che all'origine era una malattia del credito si è sovrapposta al gelo dell'economia reale. Ai due settori bancario e immobiliare se ne sono aggiunti altri in pesante sofferenza debitoria in tutto l'Occidente: l'industria dell'auto, le compagnie aeree, in qualche paese perfino la grande distribuzione. Nel drammatico vuoto di leadership, con i guardiani del mercato che balbettano impotenti, l'uscita dalla crisi sarà lunga e dolorosa. Le banche più debilitate faranno la fine della Northern Rock ? la nazionalizzazione ? con un costo pesante per i contribuenti. Altre, appena un po' più solide, rischiano la sindrome giapponese: per riassorbire le voragini dei bilanci attraverso i profitti della normale attività bancaria ci vorranno anni. Il Giappone ce ne mise dodici. Ha tuttora un'economia reale in stato semi-comatoso.

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Quindici anni di segreti e bugie: chi è il paladino dei pm d'assalto (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Giornale.it, Il" del 30-06-2008)

Argomenti: Mutui Subprime

N. 26 del 2008-06-30 pagina 4 Quindici anni di segreti e bugie: chi è il paladino dei pm d'assalto di Filippo Facci La fuga dalla magistratura per evitare sanzioni. L'ingresso in politica pianificato quando vestiva la toga "È riaffiorata la tentazione di costruire un dossier aggiornato sul passato di Di Pietro", spiegava ieri Repubblica, certa che "qualcuno sarebbe già al lavoro collezionando vecchie inchieste da cui peraltro Di Pietro è sempre uscito scagionato". Grazie per il suggerimento, anzitutto: ma abbiamo già dato. Se Antonio Di Pietro nel 1993 deteneva la fiducia del 94% degli italiani, e ora decisamente di meno, è perché nel mezzo evidentemente qualcosa è successo, qualcosa è stato raccontato, qualcosa è bastato: perlomeno al centrodestra. Se è vero infatti che Walter Veltroni riscopre ogni giorno nuove convergenze col Di Pietro più veemente (persino quello che chiama "magnaccia" il presidente del Consiglio) d'altra parte invece c'è una sola cosa che l'ex magistrato e Silvio Berlusconi hanno in comune: entrambi sono stati indagati, più volte, ed entrambi alla fine ne sono usciti illesi. Giudichi il lettore, o l'elettore, chi la magistratura abbia voluto proteggere. Sta di fatto che le sentenze che hanno riguardato Di Pietro, diversamente da quelle berlusconiane, rimangono pressoché sconosciute: non sono state infinitamente sezionate e sottotitolate e stampate e ristampate dai soliti fotocopisti di cancelleria, ma sono sentenze lo stesso, anche se Repubblica decide di chiamarle "fango" come ha fatto ieri. Per fare un esempio: oggi ci sono giornalisti che ancora si chiedono, o chiedono a Di Pietro, perché a suo tempo lasciò la magistratura. Eppure è tutto nero su bianco: e lo è sia nelle sentenze di non luogo a procedere vergate dai gup Roberto Spanò e Anna Di Martino a beneficio di Di Pietro (peraltro in contraddizione tra loro su alcuni episodi) sia nel successivo giudizio di tribunale vergato del presidente Francesco Maddalo il 29 gennaio 1997: una sentenza che superò le precedenti perché fece seguito a un pubblico dibattimento con esibizione di prove e audizione di parti. Qualcuno lo ricorderà: è il processo in cui Di Pietro dapprima balbettò e poi rifiutò di rispondere alle domande del pubblico ministero. L'ex magistrato oltretutto non presentò appello, sicché la sentenza "fa stato quanto ai fatti accertati", come si dice in gergo. Per farla breve: il Gup Anna di Martino, che pure fu molto attenta alle ragioni del magistrato, spiegò che se Di Pietro fosse rimasto in magistratura sarebbe andato incontro a pesanti sanzioni disciplinari. Il giudice Francesco Maddalo, nondimeno, parlò di "fatti specifici che oggettivamente potevano presentare connotati di indubbia rilevanza disciplinare". Sono le vecchie storie di Gorrini, D'Adamo, i prestiti da 100 milioni frettolosamente restituiti in scatole da scarpe o avvolti in carta di giornale, faccende di Mercedes rivendute a prezzo maggiorato, roba celata nel torbido dimenticatoio di chi ha fondato il suo movimento sulla trasparenza e sulla legalità, anzi sui "valori". Eppure il Di Pietro che da magistrato si offrì di interrogare Berlusconi dicendo "Io quello lo sfascio" (come raccontato dal suo ex Procuratore Capo) è immortalato in una sentenza che nessun libro, di nessun servo di Procura, ha mai riportato: "Decisiva appare l'intenzione di Di Pietro di intraprendere l'attività politica ovvero di ottenere incarichi pubblici di maggior rilievo" (pagina 167 della succitata sentenza Maddalo). "Altri eventi evidenziano chiaramente questo sempre più marcato orientamento di Di Pietro ad assumere iniziative e posizioni più confacenti ad un esponente politico che a un magistrato \ Particolarmente arduo è separare una condotta antecedente alle preannunciate dimissioni da una condotta a queste successiva" (pagina 170). "Il desiderio di lasciare l'incarico giudiziario nel momento di massima popolarità non poteva non essere funzionale e strumentale ad un successivo sfruttamento di questa popolarità, proprio in vista di quella progettata attività politica (pagina 177)". Domanda: ma Di Pietro, quando decise di indagare Berlusconi, aveva già deciso di dimettersi per buttarsi in politica? Risponde ancora Maddalo a pagina 179: "Le dimissioni, allora, dovevano già essere ampiamente maturate e in fase di imminente attuazione". E perché Di Pietro non disse niente ai colleghi del Pool? Pagina 180: "I contatti e colloqui politici \ avrebbero potuto inquinare quella sua indiscussa leadership all'interno e all'esterno del Pool". Questa peraltro è la parte nobile. Perché poi, benché ritenuti privi di valenza penale, a dimostrare la moralità di Di Pietro ci sono pure i seguenti piccoli favori, appurati anch'essi da svariate sentenze: 1) 100 milioni senza interessi dall'imprenditore inquisito Gorrini, poi restituiti con assegni circolari poi incassati e avvolti in carta di giornale poco prima di dimettersi, nel 1994; 2) 100 milioni senza interessi dall'imprenditore inquisito D'Adamo, denaro restituito nel 1995 in una scatola da scarpe messa agli atti; 3) periodiche buste di contanti sempre da D'Adamo; 4) centinaia di milioni, ottenuti dagli imprenditori Gorrini, D'Adamo e Franco Maggiorelli, per i debiti contratti dall'amico Eleuterio Rea al gioco d'azzardo; 5) una Mercedes CE da 65 milioni ottenuta da Gorrini e rivenduta all'amico avvocato Giuseppe Lucibello per una cifra poi utilizzata da Di Pietro per comprarsi una Fiat Tipo bianca; i soldi sono stati restituiti con assegni circolari emessi nel maggio 1994 ma incassati nel novembre successivo, prima delle dimissioni; 6) una Lancia Dedra per la moglie di Di Pietro da parte di D'Adamo; 7) l'utilizzo di una garçonnière dietro piazza Duomo, di proprietà di D'Adamo, fino all'inizio del 1994; 8) l'utilizzo di una suite da 5-6 milioni al mese pagata da D'Adamo, a partire dal 1989, per almeno un anno e mezzo, al Residence Mayfair di Roma, dietro via Veneto; 9) l'acquisto di un appartamento a Curno con soldi forniti da Gorrini; 10) la disponibilità di un appartamento a canone gratuito, fornito da D'Adamo, per il collaboratore Rocco Stragapede; 11) i pacchetti di pratiche legali dalla Maa di Gorrini per la moglie; 12) le consulenze legali da D'Adamo per la moglie; 13) l'impiego per il figlio, due volte, alla Maa di Gorrini; 12) i benefit vari da D'Adamo: vestiario di lusso nelle boutique Tincati, Fimar e Hitman di Milano, un telefono cellulare per sé, un telefono cellulare per l'amico Rocco Stragapede, almeno quindici biglietti aerei Milano-Roma, un mobile-libreria per la casa di Curno; 13) i benefit vari ottenuti da Gorrini: ombrelli, agende, penne, cartolame vario, viaggi in jet privato per partite di caccia in Spagna, Polonia e nella riserva astigiana di Giovanni Conti, alcuni stock di calzettoni al ginocchio. Eccolo qua Antonio Di Pietro, l'uomo che giusto ieri si richiamava "allo spegnersi della coscienza civica, della morale, dell'etica", l'uomo che di Berlusconi cita "gli innumerevoli processi" senza mai menzionare i propri, l'uomo che di fronte al consenso di cui Berlusconi gode nel Paese, in una lettera scritta al suo mentore Beppe Grillo proprio ieri, ha parlato di "una situazione simile a quella dei ragazzi nei Paesi del Sud che ammirano il camorrista o il mafioso locale". Eccolo lo spauracchio che secondo Veltroni doveva tenere sottotraccia quei grillisti e forcaiolisti che coi loro strepiti, ora e invece, soffocano le velleità di ogni sinistra che voglia essere civile e sintonizzata con il Paese reale. I giornalisti tutto sommato lo amano: le sue sgangheratezze fanno colore e titolo in giornate calde e vuote come queste. Lui straparla sempre di monopolio, ma è tra i più presenti in televisione e in assoluto l'ospite più invitato a Matrix, per esempio. Nessuno ricorda più le sue 500 querele, o quando nel 1996 disse che avrebbe preso "a schiaffi e pedate chi mi ha indotto a dimettermi dal ministero dei Lavori pubblici", o le sue folli proposte circa il "decreto cautelare di rettifica" o altre norme punitive contro i giornalisti. Nessuno ricorda mai quando Di Pietro, nel dicembre 1994, a Curno, prese a testate un giornalista dell'Ansa dopo averlo riempito di calci e di pugni. Nessuno gli chiede più conto, per quanto la vicenda sia recente, dell'acquisto di due appartamenti pagati con un mutuo che risultava inferiore all'affitto frattanto versato dalla sua Italia dei Valori: in pratica Di Pietro comprava case grazie al finanziamento pubblico. Nessuno, del resto, bada al fatto che il partito dell'Italia dei Valori appartiene a Di Pietro per statuto notarile, e così pure tutti i finanziamenti pubblici. Nessuno dedica servizi a un personaggio che straparla di democrazia e però neppure ora (con l'8 per cento dei suffragi) si dimostra capace di inventarsi una struttura, un numero 2, un gregario, un volto spendibile e alternativo al suo. Gli unici nomi noti sono quelli di chi l'ha regolarmente mollato: da Pietro Mennea all'ex fidatissimo Elio Veltri (che lo sosteneva dal 1988 e ora gli spara contro a ogni occasione) sino a Valerio Carrara, l'unico parlamentare dipietrista eletto nel 2001 e che pensò bene di passare al Gruppo Misto prima ancora che si insediassero le Camere; e poi ancora Rino Piscitello, Federico Orlando, Milly Moratti, Sergio De Gregorio, persino Paolo Flores D'Arcais: "Gente che ha capito il personaggio e ha preso le distanze" ebbe a commentare Veltri. In compenso, chiuso all'angolo, resiste Veltroni. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.

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Gardini: <Bocciata alle urne, un trauma Ma ho imparato a essere più vanitosa> (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Giornale.it, Il" del 30-06-2008)

Argomenti: Mutui Subprime

N. 26 del 2008-06-30 pagina 8 Gardini: "Bocciata alle urne, un trauma Ma ho imparato a essere più vanitosa" di Giancarlo Perna "Il posto sicuro in lista è come il camerino migliore: per ottenerlo bisogna saper puntare i piedi" "Che schianto!", penso della bionda abbronzata che attraversa decisa la hall dell'Hilton dove aspetto Elisabetta Gardini. "Oddio, che fa?" e in un batter d'occhio me la trovo davanti. "Non mi riconosce?", chiede divertita l'affascinante 1,80 più tacchi e mi tende la mano. "Elisabetta! Che ha fatto? È cambiata da così a così", dico. In effetti, mi aspettavo di trovare l'ex deputato e portavoce di Fi sul mogio. Trombata alle elezioni, solo all'ultimo è stata ripescata col seggio a Strasburgo lasciato libero da Renato Brunetta diventato ministro. Invece, è più bella del già bella che era e bionda anziché scura. "Mi sono reinventata dopo il trauma della bocciatura elettorale", dice la cinquantaduenne e mi porta nella sua suite al primo piano. "Vive all'Hilton come una miliardaria?", chiedo e vado alla vetrata-finestra per vedere Roma dall'alto di Monte Mario. "Ho affittato la suite per lavoro. Devo incontrare dei manager Usa e l'Hilton per loro è di casa. Cerco di farmi un quadro delle mie prossime incombenze al Parlamento europeo. Da tempo mi occupo del Protocollo di Kyoto". "L'ennesima ecologista. Mi dica subito se è per il nucleare". "Eccome". "È contro gli Ogm?". "Sono prudente, ma niente in contrario", assicura mentre passeggiamo nei tre saloni della suite con le colonne di marmo verde, vasi dorati e altre americanate così. "Diceva del suo trauma post trombatura". "Totalmente inaspettata. Il collegio di Padova, la mia città, sembrava sicuro. Invece, il successo della Lega, passata dall'11 al 27 per cento, ha favorito i candidati leghisti e cacciato me", dice e sediamo ai due lati di un tavolo di mogano rosso. "Fi non l'ha garantita adeguatamente. Il Cav. le ha voltato le spalle?". "Devo solo rimproverare me stessa. Non essendo vanitosa, come non ho mai fatto bagarre per i camerini quando ero attrice, così non l'ho fatta per il posto in lista", dice criptica. "Camerini? Posti in lista?". "In teatro ci sono le gerarchie dei camerini. Il primo camerino va al primo attore e così via. Non mi sono mai battuta per questo o quel camerino. Non mi interessava sapere se fossi considerata l'attrice più importante. Io sono concreta, veneta, contadina. Mi bastava un locale spazioso. Lo stesso per il posto in lista. Ho accettato il dodicesimo posto che, dai calcoli, mi garantiva l'elezione, senza fare la piantagrane. Non bado all'apparenza, ma alla sostanza", dice torrentizia. "Ma è andata male". "L'apparenza ha coinciso con la sostanza. Il dodicesimo posto non bastava. In futuro, punterò i piedi per averne uno migliore. Una lezione di vita e uno shock. Per reagire al trauma ho anche cambiato look", dice e sorride liberata. "Si è rifatta col seggio Ue. Un colpo di fortuna?". "No. Sono approdata a Strasburgo per merito dei 35mila voti raccolti alle europee di quattro anni fa. Trentacinquemila persone che hanno scritto Gardini sulla scheda. Altrettanti bigliettini di stima e affetto. Così quando Brunetta è andato al governo, io, che stavo subito dietro, gli sono subentrata in Europa". "Hanno fatto Brunetta ministro per lasciare il seggio a lei?", scherzo. "A lui il posto di ministro calza a pennello. È una delle nostre migliori teste", replica. Elisabetta ride spesso, ma le battute o non le coglie o non se le fila. Quando risponde è sempre serissima. "Fi la prende sottogamba. Anche quando era portavoce, parlavano tutti tranne lei". "In effetti. Ho fatto più la portavoce in giro per l'Italia, con incontri politici e allacciando rapporti. Ci sono amici irpini che non hanno festeggiato la vittoria del Pdl perché non ero stata eletta io. Ora, aspettano che li raggiunga per festeggiare". "Sta di fatto che in tv non ci andava lei, la portavoce, ma i Buonaiuti, i Cicchitto, ecc". "Non faccio politica per la tv o per amore di poltrona, ma perché a un certo punto della mia vita l'ho sentita come una priorità". "Non sarà che le sue difficoltà nascono dall'essere un po' antipatica e bacchettona?". "Credo, al contrario, di avere quella simpatia che nasce dalla popolarità televisiva. A furia di entrare nelle case, la gente ti sente di famiglia". "Due anni fa, con Luxuria fu odiosa. La cacciò dal bagno delle donne di Montecitorio dicendo: "Sei un uomo, non puoi stare qui!"". "Fu un discorso politico. Non era la guerra dei cessi, ma dei sessi", dice aggressiva. "È stata una brutalità. Luxuria si sente donna", ribatto. "Non coglie il punto, Perna, nonostante sia un addetto ai lavori". "Sarei trans anch'io?", scherzo, sapendo che non raccoglierà la battuta. "Io so che i sessi sono due. Wladimir Guadagno, in arte Luxuria, voleva invece imporre la logica della Conferenza internazionale di Pechino del 1995 secondo cui i generi sono cinque: maschile, ermafrodita maschile, ermafrodita lineare, ermafrodita femminile, femminile. Una scivolosità sessuale che ci sta inquinando tutti e che Guadagno, mescolandosi con le donne, voleva riaffermare". "Alle rimostranze di Luxuria, lei disse con eleganza: "Se ti tagli il pisello, puoi usare il bagno"". "Perché è appunto quello che fa la differenza". "Alla fine ha vinto Luxuria. Ha continuato a usare il bagno delle donne". "Non ha vinto. Lo ha usato di fatto, ma nessuno in Parlamento ha potuto affermare che ne avesse diritto. Con la mia reazione, la baggianata dei cinque generi ha avuto una battuta d'arresto. Anche il governo Prodi, in cui il concetto si stava infiltrando, ha sospeso una serie di iniziative per il riconoscimento di famiglie contro natura", dice Elisabetta con orgoglio. Cambio discorso. Lei è sempre in procinto di diventare qualcosa: vice sindaco di Alemanno, presidente della Provincia di Roma, ecc. Poi niente. "Erano voci. Il solo dato concreto è che, dopo un sondaggio, ero risultata la più gradita del centrodestra come presidente della Provincia. Ma non se n'è fatto nulla. Per noi donne è sempre più complicato". Antifemminismo? "Neanche. Atteggiamento difensivo degli uomini per mantenere le posizioni conquistate negli anni". Una volta mi disse che accettava l'ex pci Napolitano come "suo" presidente più col cervello che col cuore. Oggi? "A furia di sapere che è il mio presidente, mi ci sono anche affezionata. Nonostante provenga da un mondo che detesto, fa il presidente con un garbo che facilita a non ricordare da dove provenga". Meglio di Oscar Luigi? "Per l'amore del Cielo, molto meglio. Scalfaro agì in modo che oggi è tra gli uomini meno amati del Paese". Ai tempi di Mani pulite lei fu una fan di Di Pietro. "Speravo che si facesse pulizia. Poi, si è visto che Mani pulite non era dettata da amore di giustizia e che la verità si è fermata davanti al portone di Botteghe Oscure. Ha creato solo sofferenze, morte, drammi. Di Pietro ha la meravigliosa faccia tosta di mostrarsi come un puro. Ma c'è da dubitarne". Che tipo è? "È rammaricato di non essere riuscito a distruggere delle persone a suo tempo e ci prova ancora". Veltroni? "Sono felice della sua sconfitta. Ero esterrefatta che, da sindaco di Roma, fosse il primo impresario teatrale d'Italia. Anche questo spiega la voragine di debiti che sta inghiottendo il Comune di Roma". Del Cav. che mi dice? "Sono alle stelle per la sua vittoria. Lo vedo determinato ed è quello di cui il Paese ha bisogno". Si è rimesso a litigare con le toghe. "La cosa più eclatante è che anche il Financial Times riconosce che la giustizia in Italia ha problemi". Lo accusano di fare leggi pro domo sua. "Il 60 per cento degli italiani è convinto che la magistratura lo perseguiti. Questo taglia la testa al toro". La convince il Tremonti socialista della Robin tax e la tessera del pane? "Tremonti è un genio. Capisce i problemi quotidiani delle persone: pane, pasta, mutui. Tutte cose che chi siede sulla poltrona dell'Economia in genere dimentica, inseguendo numeri, bilanci, disavanzi e dimenticando i bisogni. Lui, no". Se fosse stato Prodi a tassare i ricchi e a fare l'elemosina ai poveri, lei che avrebbe detto? "Prodi è uno che ha, invece, abbassato le tasse ai banchieri. C'è una destra che fa quello che dovrebbe fare la sinistra e una sinistra che fa quello che si pensa farebbe la destra. Vuole dire che erano distinzioni presunte. La sinistra è massimalista anche nel suo neofitismo liberista". In Europa corrono pregiudizi sul Cav. Le toccherà smontarli. Se la sente? "Intanto, non so se sia vero. Ero in Russia di recente e ho trovato per il Cav. un entusiasmo incredibile. Sembrava che avessero vinto loro le elezioni. Tre anni fa, in Kazakistan, impazzivano per lui. In Madagascar, dove sono stata l'anno scorso, il loro presidente, che è un imprenditore, era chiamato il "piccolo Berlusconi"". Tra un anno, il suo mandato Ue scade. Che farà? "Devo parlarne a ore con Berlusconi. Spero di rientrare in Parlamento se, come credo, altri lasceranno il seggio per nuovi incarichi". Lei stravede per la politica. "È una scelta di vita". © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.

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<Accordo frutto del dialogo È la fine dei veti incrociati> (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Giornale.it, Il" del 30-06-2008)

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N. 26 del 2008-06-30 pagina 2 "Accordo frutto del dialogo È la fine dei veti incrociati" di Fabrizio Ravoni da Roma "Bisogna capire che le infrastrutture sono prioritarie per il Paese. Se le fa, il paese progredisce. Se non le fa, arretra". Altero Matteoli, ministro per le Infrastrutture, non nasconde la soddisfazione per l'accordo sul tracciato, raggiunto fra Osservatorio tecnico della Torino-Lione ed i sindaci interessati. "Un accordo figlio del dialogo. Una filosofia che ho condiviso fin dal mio insediamento, a cui seguirà l'assunzione delle responsabilità per la realizzazione dell'opera". Ed a riprova del dialogo, Matteoli cita un dato: "Pensi che l'Osservatorio ha fatto una settantina di riunioni ed un centinaio di audizioni. Al termine, l'accordo è arrivato. A questo punto - prosegue il ministro - si dovrà fare un tavolo istituzionale a Palazzo Chigi, e poi subito un tavolo tecnico. Così da passare alla fase operativa, come ci chiede l'Unione europea. L'accordo raggiunto - prosegue - senz'altro non avrà l'unanimità, ma di certo segna il termine dei veti incrociati". È dal 1990, dal vertice di Nizza che si parla di un collegamento ferroviario tra la Francia e l'Italia. "Guardi se è sui tempi che vuole discutere, ho sempre detto - commenta Matteoli - che perdere sei mesi per un'opera pronta in cinque anni è un danno grave. Ma perdere sei mesi per un'opera pronta tra vent'anni, è una cosa giusta". Ma tra vent'anni, un'opera del genere sarà ancora attuale? "Sarà un'opera di grandissima attualità. Tra vent'anni tutti ci auguriamo che l'Europa non sia soltanto un'entità commerciale; ma anche politica. Con uno speculare bisogno di integrazione delle genti; quindi, di mobilità". Insomma, dalla sua ideazione alla sua realizzazione passeranno quasi 40 anni. "Troppi? - osserva il ministro -. Allora pensi che è dagli anni Settanta che si parla della Livorno-Civitavecchia. Ma ora è arrivato davvero il momento di snellire le procedure. Quand'ero ministro dell'Ambiente, i Verdi mi attaccavano perché volevo accelerare i tempi e loro dicevano che non volevo i controlli. Ora è arrivato il momento di dire "basta" con tutta la burocrazia che blocca le infrastrutture. Una volta decisa un'opera, dopo un confronto (come dimostra il caso della Tav) bisogna andare avanti". Ed aggiunge. "Sarebbe incomprensibile se non si riuscissero ad accelerare le procedure per arrivare a raggiungere i nostri obbiettivi". Anche la variante di Valico procede a rilento... "A parte il fatto che alcuni tratti sono già coperti dalla terza corsia. Eppoi bisogna anche considerare la morfologia dell'Italia e la circostanza che molti fiorentini utilizzano l'autostrada come una tangenziale per spostarsi rapidamente da una zona all'altra della città". La Torino-Lione non fa più parte delle opere finanziate con la Legge obbiettivo (l'ha tolta il governo Prodi). Ora come la finanziate? "Mica posso andare da Tremonti e dirgli: Giulio, mi dai i soldi per la Tav? Le condizioni del bilancio pubblico le conosciamo tutti. Quindi, al finanziamento dell'opera cercherò di coinvolgere anche i privati". Il governatore della Banca centrale cinese non ha escluso che i fondi sovrani di Pechino possano essere interessati a finanziare interventi in Italia. "Ho già avuto contatti con Fondi privati, delle banche, degli Stati. La settimana prossima sarò in Lussemburgo per incontri con la Banca europea degli investimenti. Ma i privati chiedono tempi e regole certe. E questo governo sta cercando di dare risposte". Nell'immaginario collettivo, la Tav Torino-Lione fa venire alla memoria i cittadini che bloccano le ruspe, agli scontri con la Polizia. Come si è passati da quella fase a questa? Grazie al lavoro dell'Osservatorio, per il quale il ministro ringrazia pubblicamente il presidente Virano. E poi, sottolinea, "guardate che la gente delle zone interessate ci chiede cose serie: servizi, treni. Cose concrete. A cui il governo darà risposte concrete. Con un punto fermo: lo snodo di Orbassano resterà un riferimento forte". Ma non c'era anche una montagna che non si poteva bucare per il rischio amianto? "È stata accantonata". © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.

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Slogan, prodezze, flop e le famiglie allo stadio conquistano l'europeo - maurizio crosetti vienna (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Repubblica, La" del 30-06-2008)

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Sport Slogan, prodezze, flop E le famiglie allo stadio conquistano l'Europeo Ma nell'album del torneo mancano gli italiani MAURIZIO CROSETTI VIENNA dal nostro inviato Volti, luoghi, parole. Gol e papere, frittelle di mele e palloni d'argento. Un bilancio, o forse solo un piccolo riassunto. Cose belle, altre meno, dentro il mese dell'Europeo pieno come uno scatolone da portare in cantina. Ma prima di metterlo da parte, si dà un'ultima occhiata dentro per ritrovare quello che non abbiamo ancora buttato via. [L'idea migliore] Far viaggiare gratis chiunque avesse il biglietto della partita, fino alle ore 14 del giorno dopo, su mezzi pubblici perfetti per efficienza e puntualità. Così le automobili sono rimaste in garage, e i trasporti hanno funzionato con precisione ovviamente svizzera (e austriaca, anche se l'aeroporto di Vienna non brilla invece della stessa luce). [Il luogo più bizzarro] L'ospizio "Tertianum", ubicato nello stadio St. Jakob di Basilea. Non nei pressi, proprio dentro, nel medesimo complesso edilizio. E i vecchietti guardano le partite dalla veranda. Una vetrata, loro e un prato verde. [Le frasi più forti] Roberto Donadoni: "Spiace andarsene solo per un rigore", il che conferma che l'ex citì non ha capito molto. Luis Aragonès: "Estoy contento sin presumir", cioè sono contento e non me ne vanto (forse uno stile di vita?). Joseph Blatter: "Il pallone è diventato un mostro". Fa specie sentirlo dire dal capo del calcio mondiale, non dal direttore dello zoo di Zurigo. [Il gol più pregiato] Quello dell'olandese Robben contro la Francia, azione corale, un paio di finte e stangata sotto la traversa. Menzione d'onore per Ibrahimovic contro la Grecia, Arshavin contro l'Olanda, Schweinsteiger contro la Turchia. [La papera più clamorosa] La palla che sfugge a Cech come una trota salmonata, contro la Turchia. Non male anche Lehman, sempre contro i turchi (sarà un caso?), nell'azione per lui immobile del 2-2. [L'immagine più tenera] Gli abbracci dei giocatori olandesi ai loro bambini alla fine delle partite, dentro stadi senza barriere. [La parata più incredibile] Il rigore respinto da Buffon a Mutu, un mano/piede come neanche agli internazionali di flipper. [Il luogo più spettacolare] Il paesaggio-cartolina oltre i cristalli del treno, andando da Zurigo a Innsbruck, nella regione chiamata Vorarlberg in un tripudio di vallate, monti e ghiacciai. Mancava solo Heidi. [La bufala più grossa] Definire "girone della morte" il gruppo C, cioè il nostro. O forse era vero: perché Italia, Olanda, Francia e Romania sono rimaste proprio stecchite, neanche una in semifinale. [La scena più confortante] Vedere tante famiglie allo stadio, e quasi sempre con almeno un bambino al seguito. Con il sospetto che un diverso modello sportivo sia possibile, eventualmente lontano da noi. [Il personaggio più inquietante] Il bagarino nero che ieri pomeriggio ha piazzato decine di biglietti a cifre iperboliche, dentro la stazione del metrò allo stadio. Quanta nostalgia per i bagarini napoletani amici di Moggi. [Lo slogan più ottimista] è quello degli spagnoli, il loro fulminante "podemos". Che poi sarebbe lo stesso concetto di Obama e Veltroni, non si offendano i rossi (nel senso della Spagna). [Il flop più evidente Il crollo delle vendite della paccottiglia ufficiale, cioè quegli oggetti il cui costo, sempre altissimo, è inversamente proporzionale al loro senso. Gli stand in cui l'Uefa sperava di piazzare ombrelli e pantofole, tazze per la colazione e portachiavi a prezzi da emiri sono rimasti deserti, e alcuni sono stati addirittura chiusi a metà Europeo. Segno che la gente, almeno da queste parti, si è fatta furba. [L'assenza più vistosa] Riguarda noi, italiani al seguito della nazionale. L'euro è una mazzata quotidiana, la percezione della crisi è realtà. Diecimila persone in media, eppure Austria e Svizzera erano vicine. I problemi di bilancio, di più. [La squadra più scarsa] La Grecia campione in carica: tre partite, tre sconfitte, un gol fatto, 5 presi. [Il dolce più buono] è un derby tra "ciambelle di mele fritte e gelato di birra", stazione ferroviaria di Zurigo, e "moro raffreddato" (che non è un senegalese costipato ma una torta al cioccolato, sepolta da gelato alla vaniglia e scaglie di pistacchio), alla birreria "Salme Brau" di Vienna. [Il momento più culturale] Vedere tanti tifosi dentro i musei, con le loro magliette multicolori e la curiosità di chi sa che ogni viaggio è prima di tutto un privilegio, un'occasione per diventare un po' migliori. [L'oggetto più disgustoso] La camicia bianca di Fatih Terim, allagata sotto le ascelle. [LA PEGGIOR COSA NON VISTA] Le teste rasate degli ultrà, i simboli nazisti e fascisti sulle gradinate. [LA FRASE PIù ROMANTICA] La promessa di matrimonio di Raymond Domenech alla sua fidanzata, Estelle Denis, dopo Italia-Francia, anche se il momento era un po' così. [LA DONNA PIù BELLA] Qui non ci sono dubbi. Pur essendo molto graziosa Sylvie Van der Vaart, moglie del fantasista olandese, viene surclassata da Gaia De Rossi, figlia del centrocampista della Roma, una sfolgorante bellezza di anni tre.

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Le Borse ai minimi, ripresa più lontana (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 30-06-2008)

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Il Sole-24 Ore sezione: PRIMA data: 2008-06-29 - pag: 1 autore: Bce pronta ad alzare il costo del denaro - Primi dubbi tedeschi Le Borse ai minimi, ripresa più lontana Le banche guidano il forte calo del semestre A Shanghai ribassi record, tiene il Brasile Il preannunciato rialzo dei tassi da parte della Banca centrale europea giovedì rischia di avere un impatto negativo sulla crescita: lo ha detto il ministro delle Finanze tedesco Peer Steinbrueck (Spd). Non si tratta di un cambio della linea tedesca, rispettosa dell'indipendenza della Bce, ma è un primo segnale di disagio che segue le diffuse preoccupazioni dei governi europei per l'imminente stretta. Intanto il semestre borsistico si chiude in profondo rosso. Le banche guidanoi ribassi e la ripresa sembra più lontana. Piazza Affari ha bruciato 172,7 miliardi di euro. Tra le Borse di tutto il mondo, la migliore è stata quella del Brasile (+0,68%); la peggiore Shanghai (-47,8%). Borzi e Filippetti u pagina 4 l'articolo prosegue in altra pagina.

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Il fiammifero e i tassi bassi (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 30-06-2008)

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Il Sole-24 Ore sezione: PRIMA data: 2008-06-29 - pag: 1 autore: FINANZA E REGOLE Il fiammifero e i tassi bassi di Donato Masciandaro C he cosa fare per evitare che la crisi finanziaria perduri, o addirittura si aggravi? La ricetta è semplice: cambiare subito le regole che consentono l'eccesso di debito nella finanza non bancaria e ridurre solo progressivamente la liquidità, per evitare traumi alla propensione al debito nella parte reale del sistema: imprese e famiglie. Perché nessuno la applica? Perché negli Stati Uniti regolamentatori e Banca centrale dipendono troppo dalla politica e dalla finanza. Tutti – Europa inclusa – ne pagano le conseguenze. Nei giorni scorsi i segnali di preoccupazione sullo stato di salute della finanza internazionale si sono accentuati, dopo un paio di settimane di relativa tranquillità. Due almeno le fonti di preoccupazione. Da un lato, le prospettive sulla solidità del sistema bancario statunitense. Dall'altro lato, le continue tensioni sui prezzi delle materie prime, su cui si intravede un ruolo importante del correlato mercato finanziario dei derivati. Continua u pagina 4 l'articolo prosegue in altra pagina.

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Gioco di nervi tra Banche centrali e mercato (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 30-06-2008)

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Il Sole-24 Ore sezione: IN PRIMO PIANO data: 2008-06-29 - pag: 4 autore: INTERVISTA Alessandro Fugnoli Strategist AbaxBank "Gioco di nervi tra Banche centrali e mercato" di Maximilian Cellino T ornare a scommettere sui mercati azionari? Non credo sia ancora arrivato ilmomento.DaanniAlessandro Fugnoli, strategist di AbaxBank analizza lo stato di salute dei mercati finanziari e dispensa consigli per l'investitore. Questa volta è il momento della prudenza. Non vede alcuna possibilità di recupero per le Borse? Direi che è difficile ipotizzare una ripresa significativa nel breve. Le valutazioni dei titoli non sono care, ma i mercati scontano ciò che accadrà fra qualche mese, ovvero una situazione di rallentamento, con crescita bassa in tutto il mondo e probabilmente recessione in alcune tra le zone più importanti come gli Stati Uniti. E poi c'è il petrolio alle stelle, la minaccia dell'inflazione... Certo, veniamo da un periodo lunghissimo di disinflazione durante il quale si sono apprezzati a turno i principali asset, le Borse negli anni '90 e gli immobili nell'ultimo decennio. Adesso lo scenario è cambiato: prezzi in crescita e stagnazione economica sono una miscela che toglie ossigeno a ogni classe di investimento. La fase è delicata, starà alle banche centrali gestirla nel modo migliore. Ma non è stato proprio l'atteggiamento aggressivo di Fed e Bce a provocare il crollo dei listini? è in atto un gioco sottile fra Banche e mercati: per impedire che le aspettative di inflazione diventino permanenti, Fed e Bce devono minacciare di alzare i tassi e qualche volta agire. In realtà la coperta è troppo corta: se i banchieri alzano la voce i mercati si spaventano, se moderano la retorica il dollaro va sotto pressione. Questo fornisce al prezzo del petrolio un pretesto in più per aumentare e crea a sua volta inflazione: è un circolo vizioso. Come se ne esce? Non è semplice. Credo che le Banche terranno sotto pressione i mercati nei prossimi tre mesi, quando l'inflazione crescerà ancora. Poi verso fine anno, quando anche grazie a un effetto base la dinamica dei prezzi si calmerà un po', si potrà tornare a un atteggiamento più neutrale. Nella pratica, in Europa si dovrebbe assistere a un solo rialzo dei tassi, una mossa una tantum con forte potere segnalativo, mentre la Fed potrebbe non toccare nulla fino a primavera. Alle Borse non piacerà... è probabile, ma non si può rischiare di ripetere gli errori degli anni 70, quando con una politica monetaria troppo accomodante non si fece altro che allungare la fase di crisi. L'inflazione è un male serio e la cura comporta anche sacrifici di cui imprese, consumatori e investitori si devono fare carico. Come si dovranno comportare gli investitori? Dal punto di vista operativo bisognerà approfittare dell'occasione per abbassare i prezzi di carico dei titoli in portafoglio. Per questo suggerisco di vendere nelle fasi di recupero dei listini per poi ricostruire la posizione quando i prezzi tornano a scendere, ma ancora non aumenterei l'esposizione sull'equity. Sotto l'aspetto settoriale, invece, punterei senza mezzi termini sui titoli legati a energia e materie prime, perché il rally delle commodity è strutturale e legato alla domanda, non alla sola speculazione. "La coperta è troppo corta: se i banchieri alzano la voce i mercati si spaventano" Analista. Alessandro Fugnoli IMAGOECONOMICA.

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Argentina di nuovo a rischio (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 30-06-2008)

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Il Sole-24 Ore sezione: MONDO data: 2008-06-29 - pag: 6 autore: Buenos Aires. Non si intravvede una soluzione alla sfida sulle tasse all'export delle materie prime Argentina di nuovo a rischio Muro contro muro tra il presidente Cristina Kirchner e gli agricoltori Roberto Da Rin GUALEGUAYCHù. Dal nostro inviato Seicento chilometri, Buenos Aires-Gualeguaychù andata e ritorno. Qui nasce e si sviluppa la più bizzarra crisi economica dell'attualità latinoamericana. Ci vogliono tre ore di auto per arrivare a Gualeguaychù, un Paese fantasma agglutinato da un orizzonte che si allontana sempre di più. Dove, secondo un'ardita suggestione letteraria di Pierre Drieu, amico di Borges, l'estensione della Pampa provoca un... vertigo horizontal, il disagio di una vertigine, orizzontale appunto. Eppure in questo nulla geografico e orografico si consuma un dramma,quello di un'Argentina in pieno boom economico minata da un'assurda crisi politica. A Gualeguaychù campeggiano da settimane radio e televisioni di tutto il mondo per trasmettere e testimoniare. Trasmettere le immagini della protesta organizzata dagli agricoltori. E testimoniare l'ostinazione con cui un Paese ricco che dispone di comida (cibo) per 400 milioni di persone non riesca a sfamarne 40 (milioni). Come? Difficile dire, la gestazione della crisi è in campagna, lo sviluppo in città, a Buenos Aires. Le tasse sull'export di materie prime sono l'oggetto di una protesta dagli esiti imprevedibili. L'aliquota per la soia,ad esempio, aumentata in marzo dal 35 al 44%, ha scatenato una crisi che potrebbe scardinare la stabilità macrofinanziaria faticosamente raggiunta. In una tersa giornata d'autunno australe centinaia di camion fermi bloccano una delle principali arterie di comunicazione che dovrebbe consentire il rifornimento di latte, carne, prodotti agricoli e combustibili diretti verso la capitale Buenos Aires. Agricoltori-camionisti (gente che produce, trasporta e consegna) e agricoltori, ruralistas a queste latitudini, contro il Governo. Disposti a tutto: a mettere in scena l'inaccettabile svuotamento a terra dei camion cisterna carichi di latte ( in un Paese dove non tutti i bimbi se lo possono permettere), a provocare il collasso nazionale pur di annullare il provvedimento applicato dal presidente Cristina Fernandez de Kirchner. Nei 4 anni di crescita esponenziale dei prezzi delle materie prime sui mercati internazionali, i ruralistas, secondo la presidenta, "hanno incamerato guadagni da capogiro, effettuando operazioni speculative capaci di generare una rendita del 30% in soli sei mesi". Secca la replica dei ruralistas: "No, solo un po' di ossigeno, una ripresina arrivata dopo anni durissimi". E quel che è peggio il Governo ha agito in modo dispotico, senza concertare troppo una decisione di politica economica così importante. Per non parlare dell'inflazione, ormai al 30%, che l'Esecutivo si ostina a sottostimare. Posizioni distanti che provocano un'escalation di tensione ritmata dai cacerolazos (concerti di pentole e coperchi) organizzati a giorni alterni da avversari e sostenitori del Governo nelle vie centrali di Buenos Aires. Difficile dire come finirà. Due ipotesi: un progressivo rientro delle proteste o un acuirsi della crisi che delegittimerebbe il Governo. Molti di loro, qui a Gualeguaychù, hanno facce italiane, alcuni portano cognomi italiani: Eduardo Buzzi e Alfredo De Angeli sono due dei leader della protesta. José e Raimundo, all'ora di pranzo, abbassano una ribaltina laterale, proprio a fianco dei serbatoi del camion, un bisonte della Scania, e cucinano un invitante asado. " La ruta es asÍ, hay que andar equipado ", questa è la strada, bisogna viaggiare attrezzati. L'insalata è già pronta e l'immancabile fiasco di rosso Malbec trionfa a centro tavola, anzi no, a centro ribaltina. Accomodati su due sedie da campeggio i camioneros ci "ricevono" un'ora dopo, a fine pranzo. José, solo dopo aver acceso un sigaro, accetta di spiegare il conflitto più inspiegabile dell'attualità latinoamericana. "Si è vero, ci sto rimettendo dei soldi, ma sono solidale con i proprietari terrieri perché in fondo facciamo parte della stessa filiera di produzione. Se loro vengono tassati ingiustamente, producono e consegnano meno. Quindi anch'io sono penalizzato". Cosa non convince della coppia Kirchner? "Ci hanno insultato, ci trattano da nostalgici, fanno intuire che preferivamo la dittatura; in verità le tasse così alte sono ingiustificabili, soprattutto se l'Esecutivo distribuisce dei sussidi ai disoccupati, disincentivandoli a lavorare". Dai camionisti ai produttori, le ragioni del muro contro muro cambiano di poco. Patricio Gaynor, 60 anni, nonni irlandesi, 720 ettari di proprietà, una vita di lavoro spesa "en el campo ", in campagna, dice chiaramente che i problemi sono sorti "con il ritorno della democrazia, nel 1983". "è vero, la strada è quella della democrazia, ma da allora molti lavoratori hanno abbandonato la campagna ed è stato più difficile lavorare. La soia? Certo è un cambiamento significativo, ma il Governo deve capire che il settore agroindustriale ha dei cicli e spesso le decisioni della Casa Rosada peggiorano le cose". Agli antipodi la posizione del-la presidenta: quella attuale è "la crisi dell'abbondanza", la rivolta delle 4x4, e in questi giorni va in scena il tentativo di riproposizione, da parte dei ruralistas, di un modello oligarchico di agroesportazione. Un'interpretazione super partes arriva da Aldo Ferrer, uno degli economisti argentini più conosciuti. "La drammatica depressione economica che ha trascinato l'Argentina in fondo al baratro nel 2001 - spiega - dovrebbe insegnare che il boom della soia e persino le conseguenti aliquote mobili (che variano in funzione dei prezzi delle materie prime) sono un'opportunità per tutti: il settore agricolo può contestare le misure del Governo ma ha l'obbligo di integrarsi nell'economia argentina, cosi come accade per il settore industriale e per il terziario. E quindi contribuire allo sviluppo integrato del Paese, creando valore aggiunto e rafforzando la filiera di produzione. L'agricoltura non è un segmento che si inserisce nel mercato mondiale delle materie prime per godere di assoluta extraterritorialità. Altrimenti il rischio è che si riproduca in eterno la "maledizione delle materie prime". Ovvero la dipendenza di un Paese dalle fluttuazioni dei prezzi sui mercati internazionali". Al di là dei termini della disputa - le accuse di egoismo mosse dal Governo ai ruralistas e quelle di voracità fiscale replicate dai ruralistas al Governo gli effetti dello scontro sono già tangibili: code ai distributori di benzina, latte e carne che iniziano a scarseggiare nei supermercati. Insomma, il boom economico argentino- il milione di auto nuove vendute negli ultimi 4 anni, i ristoranti da 200 pesos (43 euro) sempre pieni, i tassi di crescita del Pil a livelli cinesi, un avanzo primario del 5%, la disoccupazione ai minimi storici e i 50 miliardi di dollari di riserve della Banca centrale- potrebbe essere soffocato dalla propensione politica degli argentini all'autoflagellazione. "Di certo questo è lo spettacolo più bizzarro cui si possa assistere ", dice Manuel Mora y Araujo, analista politico e direttore di Ipsos. Professore, che succede? "Dopo la depressione economica del 1999-2002, i quattro anni più drammatici della storia economica argentina, è in corso una lunga fase congiunturale di cui tutti potrebbero beneficiare. Eppure tutti sembrano impegnarsi per affossare ancora una volta un Paese così ricco di risorse e di opportunità". roberto.darin@ilsole24ore.com PARADOSSI SUDAMERICANI Strade bloccate, code ai distributori, latte rovesciato, carne che scarseggia: lo scontro mette a repentaglio il benessere ritrovato del Paese.

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Banca d'Indonesia in cerca di riscatto (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 30-06-2008)

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Il Sole-24 Ore sezione: MONDO data: 2008-06-29 - pag: 7 autore: LENTE D'INGRANDIMENTO Dopo l'ennesimo scandalo per corruzione che ha travolto il vertice Banca d'Indonesia in cerca di riscatto di Riccardo Sorrentino è stato governatore per cinque anni, fino ad aprile. Ora rischia l'ergastolo. Forse riuscirà a evitarlo, ma la carriera di Burhanuddin Abdullah alla Banca d'Indonesia (Bi)si sta chiudendo nel peggiore dei modi: un processo per corruzione lo ha travolto, coinvolgendo direttamente la Banca centrale di Jakarta, chiamata a risarcire i danni. Il dibattimento è iniziato mercoledì, ma Burhanuddin è in carcere da aprile. Per qualche tempo ha gestito la Banca centrale dietro le sbarre, poi è stato sostituito dal ministro per l'Economia Boediono. L'accusa è di aver usato 10,8 milioni di dollari, prelevati da un fondo della Bi per due scopi: corrompere membri del Parlamento impegnati nella riforma della Banca centrale e aiutare alcuni suoi funzionari sotto processo per abuso dei fondi di emergenza. Tra questi, l'ex governatore Soedrajad Djiwandono, triste protagonista della crisi asiatica del '97-98,e il predecessore di Burhanuddin, Syahril Sabirin, anche lui arrestato - nel 2000- mentre era in carica. Burhanuddin si è difeso coinvolgendo l'intero direttivo della Banca centrale: la decisione di usare i fondi sarebbe stata collegiale e avrebbe avuto lo scopo di accelerare le riforme per evitare così incertezze economiche durante il lungo iter parlamentare. I magistrati hanno però arrestato solo due funzionari della Banca d'Indonesia, Rusli Simanjuntak, responsabile delle relazioni esterne, e Oey Hoey Tiong,dell'ufficiolegale, insieme a due politici. Altri personaggi eccellenti sono stati coinvolti, ma stranamente non sono stati toccati: tutti i vicegovernatori della Banca centrale e tra questi, soprattutto, Auali Pohan, genero del presidente dell'Indonesia, quel Susilo Bambang Yudhoyono che ha dichiarato guerra aperta a tangenti e abusi di potere e ha istituito la potente Kpk, la Commissione per l'eliminazione della corruzione, ormai accusata però di usare due pesi e due misure. La corruzione, la piaga del Paese, non risparmia quindi nessuno: non chi vuole lottare contro di essa,e neanche la Banca centrale, che altrove - ma non dappertutto - viene messa al riparo da mazzette e abusi di potere. Ora tocca a Boediono rimettere le cose a posto, ed è compito difficile. I suoi tre predecessori sono coinvolti in scandali scabrosi: due sono stati arrestati mentre erano in carica, il terzo è ancora ricordato per i danni che procurò durante la crisi asiatica, quando la popolazione si ribellò- e trucidò molti cinesi considerati " ricchi" - esasperata dalle difficoltà economiche e dall'odio etnico. "Sono vecchio, lasciate che i giovani prendano quel posto", avrebbe detto il 65enne professore, quando è stato designato. è stato scelto anche per la sua modestia personale, oltre che per le sue competenze economiche. Serviranno molto. Il sistema finanziario del Paese è ancora debole, "non è adeguato- ha detto il governatore - a sostenere una crisi" che "può arrivare in qualunque momento". Le vicende del '97-98 hanno poi sollevato il coperchio su una situazione imbarazzante: violazioni di regole, bilanci truccati, "una proprietà di aziende e banche sottolinea il Fondo monetario internazionale- opaca e concentrata su un piccolo numero di persone, ben collegate politicamente, e capaci di manipolare il sistema ".La Banca d'Indonesia ha migliorato le sue capacità di controllo, ma l'ultimo scandalo sta rivelando come fossero condotti i suoi due principali impegni: la riforma della Financial Service Authority, la vigilanza, e la ristrutturazione del sistema bancario. Sotto la guida di Boediono, la Bi ha comunque già cambiato marcia. Anche in politica monetaria: il governatore è considerato un falco e, dopo molte colombe, in tanti si aspettano una rapida stretta di fronte a un'inflazione al 10,4 per cento. Boediono ha presto deciso un rialzo da 0,25 punti all'8,50% e ha fatto chiaramente capire che intende usare anche altri strumenti, al di là dei tassi ufficiali. Il governatore sembra quindi pieno di buone intenzioni. E non si è certo nascosto dietro un dito: anche lui - ha ammesso - è stato coinvolto, quando era direttore della Banca centrale, in un precedente scandalo sui fondi d'emergenza. "Giuro però che non ho preso denaro", ha detto con la sua consueta calma, in Parlamento. L'Indonesia è fatta così. riccardo.sorrentino@ilsole24ore.com.

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Ft: sette aziende italiane tra le top 500 (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 30-06-2008)

Argomenti: Mutui Subprime

Il Sole-24 Ore sezione: IN PRIMO PIANO data: 2008-06-29 - pag: 4 autore: CLASSIFICA MONDIALE Ft: sette aziende italiane tra le top 500 Eni, Intesa Sanpaolo, UniCredit, Enel, Generali, Telecom e Fiat. Sono sette le imprese italiane presenti nella classifica delle 500 società più grandi al mondo. Una graduatoria stilata dal Financial Times sulla base della capitalizzazione di mercato al 31 marzo 2008. A far la parte del leone, nello scenario mondiale, rimangono le corporation americane (169 imprese), seguite da quelle britanniche (35) e cinesi (25). La prima azienda italiana presente in classifica è l'Eni, 36esima, con una capitalizzazione di 137 miliardi di dollari. Seguono Intesa Sanpaolo, 69esima; UniCredit, al 70esimo posto; Enel, in 100esima posizione (in crescita rispetto alla 113 del 2007). Generali si posiziona invece al 106esimo posto; Telecom al 221esimo mentre Fiat trova spazio al 316esimo posto. A livello globale le variazioni rispetto al 2007 sono legate alla crisi dei mutui subprime e all'impennata dei prezzi del greggio. Nel giro di un anno, infatti, il settore petrolifero ha quasi sorpassato quello bancario, con l'americana Exxon Mobil che si conferma in vetta alla graduatoria globale, seguita dalla cinese Petrochina, dalla General Electric e Gazprom.

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Il fiammifero e la benzina (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 30-06-2008)

Argomenti: Mutui Subprime

Il Sole-24 Ore sezione: IN PRIMO PIANO data: 2008-06-29 - pag: 4 autore: ANALISI Il fiammifero e la benzina di Donato Masciandaro u Continua da pagina 1 A ben vedere, le due cause di turbolenza hanno una radice comune:l'eccessiva capacità di indebitamento ( leverage) del settore finanziario non bancario.Nel caso delle banche statunitensi, e anche di quelle non americane ma con vocazione internazionale, l'incertezza sullo stato dei conti nasce dall'intreccio complesso ed opaco che tale sistema ha finito per costruire con il settore finanziario non bancario: mercati dei derivati, veicoli speciali,hedge funds. Negli Stati Uniti il settore bancario tradizionale, che gestendo il sistema dei pagamenti e del credito veicola e influenza volume e distribuzione del reddito del settore reale, è guardato con diffidenza,a causa dell'incertezza su quando e dove sia allocato il rischio. L'incertezza nasce dal fatto che nel settore finanziario non bancario sono state assunte dosi eccessive di rischio, indebitandosi, senza i necessari presidi in termini di capacità patrimoniali di gestire il rischio stesso in caso di difficoltà. La leva finanziaria è eccessiva. Nel caso del mercato delle materie prime, è in corso un dibattito acceso per determinare il peso che il mercato dei derivati – la cosiddetta speculazione – sta avendo nel rialzo forte e prolungato delle prezzo di tali materie prime. Nessuno però mette in dubbio che lo sviluppo rapido e sensibile delle attività in derivati un ruolo indubbio lo abbia, e che tale sviluppo abbia i suoi fondamenti in una capacità di indebitamento che – di nuovo –non apparecorrelata a presidi patrimoniali robusti. Di nuovo,la leva del debito appare eccessiva. Occorre dunque ridurre la propensione al debito che alimenta la cosiddetta finanza strutturata. In primo luogo, occorre subito cambiare le regole che, direttamente o indirettamente, consentono alla finanza strutturata di alimentarsi senza adeguate coperture. In secondo luogo, occorre progressivamente e dolcemente innalzare la struttura dei tassi di interesse. Anche i ciechi riconoscono che la politica ventennale di tassi di interesse bassi e piatti, unita alla crescente competizione sui mercati, è la causa principale della piramide di carta finanziaria da cui nascono tutte le preoccupazioni. Tassi bassi e competizione hanno rappresentato un incentivo formidabile a cercare rendimenti più alti, indebitandosi: la capacità di “prezzare” il rischio è andata a rotoli. Occorre riequilibrare la struttura dei tassi, ma gradatamente, per non creare traumi sia al settore a rischio, ma soprattutto alla parte reale dell'economia, per evitare che questa diventi una sorta di “ostaggio” della finanza strutturata, creando una situazione paradossale. Infatti oggi sta accadendo l'esatto contrario di quello che dovrebbe accadere. Sul piano delle regole, si stanno accentuando gli intrecci tra settore bancario e finanza non bancaria. In marzo la Fed ha salvato una società finanziaria, con la ragione che era “too interconnected” con le banche, e paventando effetti di sistema. Salvataggio accolto con gli applausi unanimi, per cui la banca centrale americana sembra aver deciso di continuare; si parla di un allargamento del perimetro delle possibilità di salvataggio utilizzando il settore private equity. Non sono queste le regole di cui il sistema bancario e finanziario americano ha bisogno ma sono quelle che fanno comodo a quella comunità finanziaria che, affetta da leva eccessiva, sta cercando di ottenere rimedio a basso costo. Nello stesso tempo, i tassi di interesse devono rimanere bassi e stabili, per le medesime ragioni. è felice la lobby finanziaria, sono felici i politici – tanto con una retata del Fbi si soddisfa il popolo bue – ed è felice la Fed, magari più avanti premiata con una bella riforma della vigilanza che ne aumenti poteri e prestigio. Insomma, le braci sempre accese nella finanza internazionale (rischi di crisi) hanno una spiegazione: i fiammiferi sono sempre a disposizione (assenza di regole) e la benzina non manca (tassi bassi). E gli applausi continuano.

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Critiche alla stretta Bce anche dalla Germania (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 30-06-2008)

Argomenti: Mutui Subprime

Il Sole-24 Ore sezione: IN PRIMO PIANO data: 2008-06-29 - pag: 4 autore: Critiche alla stretta Bce anche dalla Germania Per il ministro Steinbrueck rischia di frenare la crescita Nicola Borzi Simone Filippetti Il crollo che hanno subito i mercati finanziari negli ultimi sei mesi trova pochi precedenti: le tensioni sono state innescate dalla convergenza di fattori di breve, medio e lungo periodo come la crisi del credito, i dati macroeconomici negativi e l'inflazione in ripresa per i prezzi record del petrolio e delle materie prime. Uno scenario che è peggiorato nelle ultime settimane, come ha ricordato venerdì scorso il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi:"Nell'ultima settimana e mezzo la situazione dei mercati finanziari è stata più difficile. In quest'ultima fase le cose sono andate più sul lato della fragilità che su quello della stabilità. La situazione è critica, sta ancora proseguendo e nessuno può dire quanto durerà". In questo scenario la Banca centrale europea giovedì prossimo, con molta probabilità secondo gli analisti, potrebbe aumentare i tassi di interesse. Ma questa volta la decisione non sembra semplice. A sorpresa infatti la Germania si schiera contro l'aumento del costo del denaro: rischia di danneggiare la crescita, secondo il ministro delle Finanze Peer Steinbrueck, del partito socialdemocratico, che rompe così con la tradizionale linea rispettosa dell'indipendenza della Bce tenuta da Berlino e si unisce a Spagna e Francia nel chiedere una tregua a Francoforte. Ma, secondo gli operatori, il rialzo di giovedì prossimo potrebbe non essere l'unico. I mercati, di fatto, continuano ad aspettarsi una seconda stretta entro fine anno. A poco sono valse le parole di Trichet (non stiamo preparando una "serie" di aumenti) e di Lorenzo Bini Smaghi, membro del comitato esecutivo, che si è spinto fino a spiegare che una sola manovra sui tassi, quella appunto di giovedì, "dovrebbe bastare". Domani intanto si chiuderà un semestre da dimenticare: i mercati azionari, secondo i dati più recenti della Federazione delle Borse mondiali (Wfe), hanno già bruciato nei primi mesi del 2008 più di 5mila miliardi di dollari di capitalizzazione. I trend, come sempre, sono enormemente diversi tra mercato e mercato e tra settore a settore.Alle chiusure del 27 giugno, in attivo sono rimaste poche Borse, come quella di San Paolo del Brasile (+0,68%da inizio anno).La peggiore è stata Shanghai (- 47,8%) (si veda tabella in pagina). Anche sui mercati del reddito fisso gli ultimi mesi non sono sta-ti facili, con la crescita dell'avversione al rischio che ha fatto impennare a più riprese i costi di finanziamento degli emittenti corporate, colpendo in maniera più pesante quelli con i rating più bassi. Per motivi diversi,legati all'avversione al rischio e all'inflazione, anche i rendimenti dei titoli di Stato sono decollati. Alla base della crisi ci sono state le tre tsunamiche hanno investito i mercati monetari a settembre e dicembre 2007 e ancora a marzo scorso. Difficoltà registrate da tre picchi degli indici che misurano il premio per il rischio monetario, con lo spread tra il Libor e l'indice Ois (Overnight indexed swap) che in tutte e tre le occasioni si è rapidamente impennato oltre i 100 punti base per poi placarsi. La causa del primo sconquasso fu la crisi dei mutui subprime, la molla del secondo è stata individuata dagli analisti nei problemi di liquidità sul mercato del dollaro, il detonatore del terzo nei timori per la stabilità di alcune grandi banche internazionali. Timori che, nonostante gli sforzi delle Autorità di controllo e delle Banche centrali, non possono essere considera-ti affatto scomparsi, come dimostra il livello tuttora elevato (tra 60 e 80 punti base) dell'indice di premio per il rischio. Ma se le reali dimensioni del rischio trovano opinioni dissenzienti, a mettere tutti d'accordo è la previsione che i prezzi di energia e materie prime resteranno a lungo su livelli record, impattando sulle prospettive economiche di medio periodo. Quello delle commodity è un super-ciclo che vede rialzi vertiginosi per quasi tutte le materie prime: dal 2002 i prezzi di cereali e oleaginose sono più che raddoppiati, le quotazioni dei metalli industriali sono triplicate e quelli del petrolio più che quadruplicati. Solo nell'ultimo anno il mais segna + 112%,il grano +50%, la soia +90%, il caffé +34%, il rame +13%, l'oro +37% e il greggio è vicino al raddoppio. è vero che nel secondo trimestre 2008 i flussi finanziari verso le materie prime hanno mostrato una forte frenata e in alcuni mercati, per la prima volta da molti mesi, sono stati registrati deflussi netti. Tuttavia, sul fronte più caldo, quello del petrolio, gli squilibri restano intatti: i Paesi emergenti sono responsabili del 95% dell'aumento della domanda dal 2003 a oggi. Intanto la Cina si prepara a uno storico sorpasso sugli Usa: dal 2010 diventerà il primo consumatore mondiale di energia. A fronte di tutto ciò, dal 2005 la produzione Opec è calata del 2% e quella dei Paesi produttori non aderenti al cartello non si è adeguata alle attese. Wall Street vede l'Orso Venerdì pomeriggio a Wall Street i trader hanno guardato i monitor e si sono accorti della brutta notizia. Questo è il peggior semestre in Borsa degli ultimi 26 anni. Nella prima metà del 2008 il Dow Jones è sceso sulla soglia degli 11.300 punti e ormai molti credono che a questo punto l'indice può franare fino a 11mila punti. Lì si apriranno mille incognite, ma di sicuro c'è che Wall Street è a un passo dall'ingresso ufficiale nell'Orso,fase di prevalenti e prolungati ribassi di Borsa che tecnicamente scatta quando un indice chiude in calo del 20% rispetto ai massimi. L'indice di Morgan Stanley Msci World da gennaio a giugno è sceso dell'11,7%e per trovare un risultato peggiore bisogna torna indietro al 1982. Dow Jones, S&P500 e Nasdaq, i tre principali indici della Borsa Usa, hanno perso circa il 14% ciascuno, mentre l'indice delle materie prime Reuters- Jefferies Crb è salito del 30%, il rialzo più forte dal 1973, l'anno dello shock petrolifero. Il Dow Jones ha perso oltre il 10% nel solo mese di giugno, il peggior calo mensile dal 1930. è l'anatomia di una crisi che sta mandando al tappeto i mercati finanziari Usa: l'inarrestabile boom del petrolio,con l'oro nero sopra i 140 dollari al barile spinto dal continuo indebolimento del biglietto verde, compromette un'economia già alle prese con una crescita debole che per molti assomiglia a una pseudo- recessione. L'America,a giudicare dalle parole della Federal Reserve il faro per i mercati globali, rischia la stagflazione: i prezzi salgono mentre il Pil (+1% l'ultima rilevazione) è asfittico.Negli Usa l'impennata dei costi dei carburanti si sta scaricando su aziende e famiglie (queste ultime già tartassate dai pignoramenti), mentre la crisi finanziaria sta minando alle fondamenta le grandi banche d'affari, epicentro della crisi. Non a caso, tra i peggiori dieci titoli di Wall Street da gennaio a oggi, otto sono istituti di credito e finanziarie. Il big Lehman Brothers ha bruciato più della metà del suo valore in soli sei mesi (-65%). Non vanno meglio le banche commerciali: Citigroup è scivolata ai minimi da dieci anni, mentre Washington Mutual ha perso il 61 per cento. Meno sofferente invece il sistema bancario italiano che – come ha sottolineato il direttore generale della Banca d'Italia, Fabrizio Saccomanni, in un intervento a Zurigo alla Camera di commercio italiana per la Svizzera – "ha fronteggiato relativamente bene l'impatto delle turbolenze sui mercati creditizi e finanziari, ma che deve ancora affrontare sfide di natura più strutturale". Bilancio da dimenticare: pioggia di vendite su tutti i listini che in termini di capitalizzazione bruciano più di 5mila miliardi di dollari IL SEMESTRE DELLE BORSE Ministro tedesco, Peer Steinbrueck REUTERS.

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Brasile batte Italia per i modelli Fiat (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 30-06-2008)

Argomenti: Mutui Subprime

Il Sole-24 Ore sezione: ECONOMIA E IMPRESE data: 2008-06-29 - pag: 17 autore: Sud America. Profitti operativi da record Brasile batte Italia per i modelli Fiat Andrea Malan Qual è il Paese dove si vendono più auto con il marchio Fiat? La domanda sembra banale, ma la risposta non lo è: è il Brasile. Lo aprile, infatti, il maggiore mercato sudamericano ha assorbito oltre 55mila auto della marca torinese contro le 53mila dell'Italia. Stesso risultato a maggio: 54mila contro 51.600. La tendenza in atto – crescita per il Brasile, frenata qui da noi – rende dunque possibile, se non probabile, un sorpasso anche nell'arco dell'intero 2008 (già nell'intero 2007, del resto, il distacco non era enorme: 603mila immatricolazioni in Italia contro 526mila in Brasile). Contando anche i marchi Alfa Romeo e Lancia – praticamente assenti in Sudamerica – l'Italia mantiene naturalmente la testa. Ma non è detto che a medio termine il rapporto di forze non si ribalti del tutto: per tutti i costruttori europei, la crescita viene ormai soprattutto dai Paesi emergenti. E di questi, i cosiddetti Bric (Brasile, Russia, India e Cina) sono di gran lunga i più rilevanti. Fiat ha però un punto debole: dei quattro big, il Brasile è l'unico in cui abbia una posizione di forza. L'anno scorso è stata leader di mercato davanti a Volkswagen e General Motors, posizione che ha conservato nel 2008. In India e in Russia sta cercando di "sfondare" con due partner locali – Tata e Severstal –, mentre in Cina ha abbandonato il socio Nanjing per puntare sulla possibile joint venture con la Chery; intesa che però sembra ancora lontana dal decollo. La filiale brasiliana è tanto più importante per il Lingotto in quanto garantisce una percentuale stimata tra l'80 e il 100% dei profitti di Fiat Auto; nel 2007, per esempio, a detta dello stesso Sergio Marchionne ha prodotto un utile operativo di quasi 800 milioni di euro, praticamente lo stesso livello dell'intera Fiat Auto. Anche per questo l'andamento del mercato carioca è sotto la lente di tutti gli osservatori del gruppo torinese. Negli anni 90, per esempio, il crollo delle vendite di auto in Brasile tra il 1997 e il 1999 fu una delle cause della crisi Fiat precipitata poi nel 2001/2002. Per ora la congiuntura del Brasile non desta eccessive preoccupazioni. L'anno scorso il mercato delle autovetture era cresciuto del 27,7% a quasi 2 milioni di vetture; con il suo +30,7%, Fiat ha fatto meglio e ha aumentato la sua quota. Nei primi 5 mesi del 2008 il ritmo di espansione delle vendite è addirittura accelerato al 33% (+31,5% per Fiat). A maggio, è vero, c'è stato un rallentamento sia per il mercato (+22%, con un calo in termini assoluti rispetto ad aprile) che per Fiat (+12,9%). Il rischio è che la banca centrale brasiliana intervenga sui tassi di interesse, per contenere le tensioni inflazionistiche: le vendite di auto, in gran parte effettuate a credito, potrebbero risentirne. Lo stabilimento di Betim dovrebbe battere quest'anno il record di produzione di 570mila unità, raggiunto nel 1997, e viaggia ormai da tempo oltre il 100% della capacità produttiva. Fiat ha riaperto quest'anno la fabbrica argentina di Cordoba – chiusa ai tempi della crisi dei primi anni 2000 – proprio per liberare capacità in Brasile, e ha acquistato qualche mese fa dalla Chrysler un impianto di motori, sempre in Brasile. IL SORPASSO Il Sud America continua a tirare e da aprile è diventato il mercato leader per la marca ammiraglia del Lingotto.

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La fondazione Profond lascia Ubs (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 30-06-2008)

Argomenti: Mutui Subprime

Il Sole-24 Ore sezione: FINANZA E MERCATI data: 2008-06-29 - pag: 23 autore: Banche. L'ente vende la propria quota di minoranza per timore di nuove svalutazioni La fondazione Profond lascia Ubs Lino Terlizzi ZURIGO La fondazione zurighese Profond ha ceduto la quota in Ubs. Due milioni e 300mila azioni, che ai valori attuali di mercato rappresentano circa 52 milioni di franchi, cioè circa 32 milioni di euro. Cifre non enormi se rapportate alla scacchiera complessiva della maggior banca elvetica. Ma la mossa di Profond è comunque significativa, perché in questa fase difficile il vertice di Ubs avrebbe bisogno di tutti gli appoggi possibile, anche da parte di azionisti minori. E perché la fondazione guidata da Herbert BrÄndli, una delle voci della opposizione, sembrava in buona misura soddisfatta dopo le misure annunciate durante l'assemblea dell'aprile scorso. Profond, attiva nella gestione di fondi della previdenza professionale, aveva appoggiato alcune richieste della società di investimento britannica Olivant, tra cui il maggior ruolo dell'amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, poi diventato vice presidente non esecutivo di Ubs, e la riduzione del peso dell'investment banking, sede delle perdite legate alla crisi dei mutui Usa. BrÄndli aveva anche chiesto un aumento di capitale aperto a tutti gli azionisti e dopo l'emissione obbligazionaria riservata a due fondi sovrani (uno di Singapore e uno mediorientale) questa richiesta di fatto era stata accolta dal nuovo vertice Ubs guidato da Peter Kurer. Questi è subentrato a Marcel Ospel, le cui dimissioni pure erano state chieste con grande forza da Profond e da altri fondi. Mentre Olivant, pur rimanendo per alcuni aspetti critica sulle strategie Ubs, nei giorni scorsi ha annunciato l'aumento della sua quota dall'1,1% al 2,5%, Profond invece ha deciso di uscire dal capitale della banca. "Abbiamo perso fiducia in Ubs – ha spiegato BrÄndli ai microfoni della televisione svizzera – noi puntiamo sulle società, non siamo speculatori di Borsa. Questo significa che una società deve essere ben amministrata, deve garantire buoni risultati sul lungo periodo. Ubs non ci dà più questa garanzia". Profond dunque è uscita in una fase in cui sorgono nuovamente voci su altre eventuali svalutazioni legate all'immobiliare Usa e su un interesse, peraltro non confermato, della britannica Hsbc ad acquisire quote importanti di Ubs. Nelle ultime settimane, inoltre, la banca rossocrociata ha dovuto affrontare il capitolo di un suo ex manager coinvolto negli Usa in un caso di maxi evasione fiscale e le accuse delle autorità del Massachussets per l'ipotesi di operazioni scorrette nella vendita di obbligazioni. Dopo l'assemblea del mese di aprile il titolo del gruppo Ubs aveva recuperato terreno, ma nelle ultime settimane è sceso nuovamente e venerdì sera ha chiuso a 22,40 franchi. Un anno fa l'azione oltre il triplo, circa 70 franchi. Il vertice di Ubs ha ribadito recentemente che si sta lavorando sulla via del rilancio e la Banca nazionale svizzera ha dato un giudizio positivo sulle misure prese dall'istituto. Tuttavia il titolo Ubs, come altri del settore, per ora non ha ripreso velocità. Molti operatori attendono segnali di ripresa prima di muoversi. LA MOTIVAZIONE Il numero uno BrÄndli: "Abbiamo perso la fiducia; una società deve essere ben amministrata e garantire risultati nel lungo periodo".

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La scheda (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Corriere della Sera" del 30-06-2008)

Argomenti: Mutui Subprime

Corriere della Sera - MILANO - sezione: Cronaca di Milano - data: 2008-06-30 num: - pag: 6 categoria: BREVI La scheda L'operazione La giunta Albertini nel 2005 decise di rifinanziare alcuni vecchi mutui da 1.680 milioni con i bond Le indagini Quattro banche - Deutsche Bank, Depfa Bank, JP Morgan e Ubs - sono accusate di aver truffato un centinaio di milioni al Comune Il costo Secondo il Pd il buco sui derivati sta costando 500 euro ad ogni famiglia.

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RILANCIARE LE SPERANZE (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Corriere della Sera" del 30-06-2008)

Argomenti: Mutui Subprime

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Prima Pagina - data: 2008-06-30 num: - pag: 1 autore: di GIUSEPPE DE RITA categoria: REDAZIONALE CITTADINI E POLITICA RILANCIARE LE SPERANZE P iù paure che speranze, questo è il nodo di psicologia collettiva cui si va impiccando la nostra attuale società, sempre più pervasa da paure, inquietudini, preoccupazioni, ansie di ogni tipo; mentre le speranze sono poche, e la speranza (al singolare, cioè da tutti condivisa) resta una non praticata virtù teologale, estranea e lontana. Governare una società di tal fatta è impegno di maledetta difficoltà e pericolosa ambiguità. La gente si ingabbia nelle sue singole paure ed esprime delle emotive pretese di pronta e specifica risposta ad ognuna di esse: per la paura di aggressioni, scippi e rapine chiede più forze dell'ordine ed addirittura l'esercito; per le paure destate dagli immigrati, chiede controlli, espulsioni, galera; per l'ansia del precariato dei figli, chiede pubblico consolidamento dei rapporti di lavoro; per la paura di non aver casa e/o non poter pagare le rate del mutuo vuole un deciso intervento statale di social housing; per la paura della vecchiaia e del connesso declino psicofisico, chiede una politica di long-term-care; per l'ansia delle morti sulle strade chiede una forte repressione istituzionale contro droghe ed alcol; per l'inquietudine creata dai rifiuti non raccolti e non trattati pretende commissari straordinari, poliziotti ed esercito. E via via, senza allungar troppo l'elenco, si arriva a paure e domande più sofisticate: per paura della globalizzazione si esprime voglia di protezionismo; e per la paura dell'egoismo dei localismi si ritorna alla fiducia nello Stato centrale. Questo proliferante flusso di paure e di correlati interventi pubblici non è per ora bilanciato da un po' di speranza collettiva, o almeno di egoistiche speranze individuali; e neppure da una interpretazione di sintesi di quel che si vuole e quel che si fa. Il motto prevalente sembra il banale "io speriamo che me la cavo " degli impauriti studenti della maturità, motto del tutto regressivo in termini di impegni orientati al nuovo e al futuro. Dalle tante paure nascono allora altrettante domande di pura rassicurazione che facilmente, specialmente in periodi elettorali, si declinano al singolare; diventando "domanda di sicurezza ", termine magico, in nome del quale si coltiva, si ottiene, si sfrutta il consenso. Ma siccome le pretese di sicurezza sono molteplici, finiscono per essere molteplici e senza grande ordine le dirette risposte; con una galleria di annunci e provvidenze che non fa una politica, mentre la loro somma non fa una risposta socialmente convincente, anzi talvolta induce ad una ulteriore sensazione di paura e di insicurezza. Ci vuole allora una cultura istituzionale complessa unificando le varie azioni in un'unica prospettiva politica: quella della "politica della sicurezza" sarebbe stata buona se non fosse stata usata troppo e in modo sconnesso rispetto alle nostre intime esigenze di coesione sociale e di qualità della vita. Lì intorno bisogna comunque restare, ma forse la vera novità di risposta sarebbe quella di rilanciare le speranze, anche se solo al plurale.

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Banca Italease trova l'accordo con la tedesca Dz (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 30-06-2008)

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Il Sole-24 Ore sezione: FINANZA E MERCATI data: 2008-06-29 - pag: 23 autore: Credito. Lettera di intenti sull'alleanza Banca Italease trova l'accordo con la tedesca Dz Alberto Grassani MILANO I tedeschi di Dz Bank non si sono affrettati. Per mesi hanno osservato Italease, soppesato il rilancio del gruppo, seguito le vicende giudiziarie sulla passata gestione. Ma ora, dopo la chiusura da parte della Procura di Milano dell'inchiesta sull'ex amministratore delegato Massimo Faenza, si sono decisi: l'ingresso della banca di Francoforte Dz nel capitale di Italease è praticamente cosa fatta. Venerdì scorso Massimo Mazzega, amministratore delegato di Italease, e Massimo Minolfi, direttore generale dell'azionista Banco Popolare, sono volati in Germania a incontrare nuovamente il numero uno del gruppo tedesco, Wolfgang Kirsch. Questa volta il viaggio è stato determinate. Tanto che, secondo informazioni prive di conferma ufficiale, i due manager sono tornati in Italia con la lettera di intenti per la costituzione di un'alleanza industriale; documento che domani o martedì dovrebbe essere approvato dai consigli d'amministrazione dei due istituti. Sul contenuto dell'alleanza, per il momento, non filtra alcuna indiscrezione. La lettera di intenti, studiata con la consulenza di Rothschild, prevede la costituzione di un tavolo di lavoro condiviso per valutare l'operatività della partenership strategica fra il leader italiano del leasing e il quinto gruppo bancario tedesco. Quanto alle quote con cui Dz Bank entrerà nel capitale di Italease, si può ricordare che il Banco Popolare ha detto di volere mantenere in Italease solo la partecipazione del 20,04% vincolata al patto di sindacato con Popolare dell'Emilia Romagna (6,19%), la Reale Mutua (5,58%), la Popolare di Sondrio (3,54%) e la Popolare di Milano (1,61%). Mentre ha più volte ribadito l'interesse a cedere la quota non vincolata al patto – il 10% di Italease – che agli attuali prezzi di mercato ha un valore di circa 100 milioni di euro. La porta d'ingresso di Dz Bank – che lo scorso anno ha già mosso sull'Italia rilevando il 25% del capitale di Cassa Centrale – dovrebbe essere questo 10% messo in vendita dalla popolare guidata da Fabio Innocenzi. Un primo passo, sia perché tutti i grandi soci di Italease hanno in portafoglio quote dell'istituto di leasing non vincolate al patto di sindacato, azioni che potrebbero essere cedute rapidamente a Dz Bank, sia perché proprio in attesa dell'alleanza industriale, il patto di sindacato di Italease (cui fa capo il 36,96% del capitale) è stato rinnovato nei mesi scorsi solo sino al 28 febbraio 2009. In altre parole, lo spazio nell'azionariato per fare posto ai tedeschi non manca e nei prossimi giorni si capirà meglio il ruolo del nuovo partner di Italease. L'istituto italiano di leasing, che nel primo trimestre del 2008 è tornato in utile per 15,4 milioni di euro e che nonostante l'aumento dei costi di rifinanziamento ha confermato le prospettive di 170 milioni di profitti per il 2010, sta peraltro procedendo sul proprio piano triennale di rilancio. Anche, il progetto di valorizzazione del patrimonio immobiliare, affidato all'advisor Lazard, sembra accelerare. Tanto che è già stata individuata short list dei sei potenziali compratori per i 40 immobili del gruppo bancario. Fra questi ci dovrebbero essere i francesi di Bnp, attraverso Bnl fondi immobiliari, l'italiana Pirelli Re, probabilmente in alleanza con gli americani di General Electric, quindi Lehman Brothers insieme al gruppo Hines, il fondo Carlyle e due investitori privati. LE PROSPETTIVE La partnership industriale andrà domani o martedì al vaglio dei consigli d'amministrazione dei due istituti Il nuovo corso. Massimo Mazzega IMAGOECONOMICA.

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Mutui,truffe all'ombra della crisi (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 30-06-2008)

Argomenti: Mercato immobiliare , Mutui Subprime

Il Sole-24 Ore sezione: NORME data: 2008-06-29 - pag: 22 autore: Diritto & finanza. Gli aspetti legali e le responsabilità degli operatori nei "Malicious Mortgage" Mutui,truffe all'ombra della crisi Furti d'identità e pochi controlli hanno facilitato le frodi Angela Manganaro L'ultima truffa americana si ispira alla crisi delle famiglie che rischiano di perdere la casa: il truffatore usa un prestanome per comprare immobili e chiedere mutui. Ma la banca non avrà indietro neanche un dollaro. In compenso, il prestanome di lì a poco gli suggerirà un possibile compratore: il truffatore rimasto fino a quel momento nell'ombra, disposto a pagare meno di quanto la banca ha sborsato. C'è anche questo tipo di frode tra quelle scoperte dall'Fbi in "Mutuo maligno" ( Malicious Mortgage), l'operazione che ha portato all'arresto di 406 persone da marzo alla settimana scorsa e che ha avuto grande eco perché negli stessi giorni, in un'idagine separata, sono finiti in carcere – poi rilasciati su cauzione– due fund manager della banca Bear Sterns, Ralph Cioffi e Matthew Tannin. Si indaga ancora su altri 1.400 casi sospetti. La nuova frode, che risulta tra gli "schemi emergenti" che l'Fbi ha diffuso (si veda il grafico) si basa sulla vendita allo scoperto ( short-sale fraud), strumento lecito pensato per le persone in difficoltà economiche che rischiano l'esproprio della casa (la home foreclosure, che è più del pignoramento perché comporta un titolo esecutivo che dà il diritto alla banca di sottrarre la casa al proprietario). Una frode che alligna in una situazione di crisi economica e del settore, azzoppato dallo scandalo dei mutui subprime – quelli ad alto rischio di insolvenza – esploso l'estate scorsa. Tra gli schemi individuati c'è anche la frode dell'appaltatore che non riesce a vendere case che costruisce e si procura perizie gonfiate sul valore della casa. E la truffa dell'intermediario che dietro commissione sottrae la casa al proprietario che ha firmato carte convinto di poter evitare l'esproprio. "Mutuo maligno" si è concentrata su pesci piccoli e medi: periti, agenti immobiliari, avvocati, costruttori, funzionari di banca che nuotavano spensierati tra l'allentamento dei controlli e la facilità nell'ottenere prestiti su internet, mentre dal 2000 i prezzi delle case aumentavano. L'operazione non sarebbe potuta nascere senza il rapporto sulle segnalazioni sospette, un documento che ogni anno le istituzioni finanziarie devono inviare alle autorità. Le frodi scoperte grazie alle segnalazioni sospette sono passate da 6.936 del 2003 a 46.717 del 2007; nei primi otto mesi di quest'anno si è superata quota 43mila. Negli Stati Uniti è stata decisiva una comunicazione che in Italia non ha trovato ancora una forma definita: la segnalazione di operazioni sospette dietro cui si possono celare operazioni antiriciclaggio e finanziamento al terrorismo, che operatori e intermediari fanno da due anni grazie alle direttive comunitarie recepite dal decreto legislativo 231/2007. Segnalazioni che da noi ancora non decollano: troppo poche e di pessima qualità, ha denunciato la procura nazionale antimafia. Essere indietro nella tecnologia, però, adesso sembra un vantaggio. "Credo che tra le cause di questa crisi ci sia un mix di alta velocità tecnologica e mancanza di controlli ex ante", spiega Ugo Mattei, professore di Diritto civile all'università di Torinoe di Diritto comparato all'università di Berkeley, in California. "Gli scandali finanziari e lo scoppio delle bolle speculative in America sono caratterizzati sempre da tempi velocissimi: società che entrano e escono dal mercato in tempi molto rapidi". Ci sono state leggi che hanno favorito l'allentamento dei controlli in questi ultimi anni? "Credo che la crisi non sia da imputare a una legge in particolare. è stata più dovuta a un cambiamento culturale e a un taglio dei finanziamenti all'organismo che doveva controllare, la Sec (la Security exchange commission nata dopo il crack del 1929, che equivale alla nostra Consob ndr). Ci sono state due ondate di deregulation prima con il presidente Ronald Reagan, e poi all'inizio degli anni Novanta con George Bush padre. C'è un normale periodo di adattamento in cui il sistema tiene perché esiste comunque una consuetudine – tu sai che certi comportamenti non sono ammissibili e ti comporti di conseguenza –. Poi quando si vede che i comportamenti "allegri" non trovano una reazione istituzionale, le cose cambiano". angela.manganaro@ilsole24ore.com BOOM DI CASI Le segnalazioni sospette per meccanismi truffaldini sono triplicate nel giro di un quadriennio.

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Negli Usa rete di 40 uffici per contrastare gli illeciti (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 30-06-2008)

Argomenti: Mutui Subprime

Il Sole-24 Ore sezione: NORME data: 2008-06-29 - pag: 22 autore: INTERVISTA Scott Broshears Responsabile Fbi "Negli Usa rete di 40 uffici per contrastare gli illeciti" cott Broshears, coordinatore dell'unità frodi immobiliari S dell'Fbi, 45 anni, da 15 lavora nella polizia federale Usa e da quattro si occupa di frodi bancarie e ipotecarie, dal 2006 si è spostato nella sede centrale, a Washington, per seguire le truffe sui mutui. Ha il compito di tenere contatti con gli agenti che indagano sul campo, poi passa le informazioni ai superiori. Ha coordinato l'operazione "Mutuo maligno" che ha portato all'arresto di 406 persone che truffavano banche e clienti. Signor Broshears,quante persone hanno lavorato all'operazione "Mutuo maligno"? La nostra unità lavora con il dipartimento della Giustizia e altre agenzie federali, tra cui il dipartimento Sviluppo urbano e edilizio, il Fisco, la Polizia postale, l'Ufficio veterani: abbiamo coordinato i nostri sforzi per dare priorità a indagini e processi che riguardavano le frodi ipotecarie. è difficile quantificare il numero di persone coinvolte, ma tutti i nostri uffici, così come quelli delle altre agenzie, sono stati messi a disposizione di questa operazione. Quando e come sono iniziate le indagini? Abbiamo scelto un periodo di tempo che va dal 1Úmarzo al 18 giugno. Abbiamo chiesto a ogni agente di concentrarsi sulle frodi ipetecarie e coinvolto uffici e procuratori generali in tutto il Paese per creare un impatto, e mandare un messaggio ai truffatori: "Su questo tipo di illecito ora sta investigando il governo federale, se continuate finite in tribunale ". Le indagini continuano, nei prossimi mesi ci aspettiamo un alto numero di incriminazioni. Quale era il meccanismo delle frodi ipotecarie? L'obiettivo di "Mutuo maligno " erano le truffe su mutui dietro i quali si nascondeva una frode di compratori, venditori, intermediari e altre persone implicate nella procedura del prestito. Le frodi sono state possibili perché chi chiedeva un mutuo alle banche forniva false documentazioni. Da marzo sono state arrestate 406 persone. Come truffavano i clienti? Usavano i furti di identità? Solo in alcuni casi. Più spesso le vittime sono le istituzioni finanziarie. In qualche caso, i truffatori non raggiravano solo le banche, ma anche i proprietari che stavano per perdere le loro case, convinti, dietro pagamento di una commissione, di poter evitare l'esproprio della casa. In realtà, il proprietario perdeva casa e denaro, e a volte ci rimettevano anche le banche. Come è potuta accadere una truffa di queste proporzioni? è stato un accumulo di diverse cose. Il boom del mercato immobiliare, tassi di interesse bassi, mutui subprime hanno creato le condizioni adatte: le banche sono state sopraffatte dalla quantità di richieste di mutuoe la qualità della procedura di rilascio del prestito ne ha risentito. Chi voleva truffare ha potuto farlo con più facilità. Nello stesso giorno in cui avete presentato l'operazione sono stati arrestati due ex manager della banca Bear Sterns, Ralph Cioffi e Matthew Tannin. Quella è un'operazione separata da "Mutuo maligno". Entrambe però riguardano il problema del mercato dei mutui in Usa. I 406 arresti sono il frutto di 145 indagini separate condotte da 40 uffici dell'Fbi. Sui giornali si legge che in passato alcuni manager l'hanno fatta franca. I casi dell'Fbi sui crimini di colletti bianchi hanno un alto tasso di condanne. Se abbiamo abbastanza informazioni per formulare capi di accusa, di solito abbiamo prove più che sufficienti per arrivare a una condanna. Cioffi e Tannin sono stati scoperti grazie alle intercettazioni di email.è un metodo di investigazione diffuso? Sono state intercettate anche le telefonate? Non ho informazioni su quell'indagine. Posso dire che chiedere e ottenere un ordine di esibizione delle email, quando si indaga su frodi societarie, è un metodo diffuso. Le intercettazioni telefoniche sono un'altra cosa: c'è bisogno dell'autorizzazione del tribunale e di molte più persone al lavoro. Dopo lo scandalo dei mutui subprime e le frodi,gli americani hanno più paura di muovere denaro? Si fidano di questo sistema di regole? Non posso fare commenti su questo. Posso dire, in generale, che gli americani continuano a comportarsi come hanno sempre fatto. Ma adesso sono più consapevoli dei rischi legati a un mutuo. Quante banche europee sono coinvolte? Non so in questo momento quali istituzioni finanziarie sono coinvolte e quali perdite hanno avuto. Gli agenti stanno investigando. An.Man. "Le indagini continuano e ci aspettiamo ancora parecchie incriminazioni" "Ora gli americani sono più consapevoli dei rischi collegati a un finanziamento".

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Il denaro sarà senza frontiere (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 30-06-2008)

Argomenti: Mutui Subprime

Il Sole-24 Ore sezione: RISPARMIO E FAMIGLIA data: 2008-06-29 - pag: 29 autore: Strumenti. Con il Sepa, l'area unica di pagamenti in euro, il sistema bancario subirà una vera trasformazione Il denaro sarà senza frontiere In arrivo carte con microchip che saranno valide sui circuiti internazionali PAGINA A CURA DI Debora Rosciani Il sistema bancario europeo sta vivendo una fase di profonda trasformazione che non ha nulla a che fare con la crisi dei mutui subprime. La trasformazione in corso, imponente ma poco visibile ai clienti bancari, riguarda il processo che porterà alla creazione della Sepa, la Single Euro Payments Area, il mercato integrato del sistema dei pagamenti. Cosa vuol dire? Che i Paesi area euro dovranno, entro qualche anno, superare le logiche individuali per dare vita (secondo una definizione della Sia-Ssb, uno dei maggiori gestori delle piattaforme su cui transitano i pagamenti elettronici) "a un'area domestica europea all'interno della quale privati cittadini, imprese, enti pubblici, possano effettuare e ricevere pagamenti in modo semplice e sicuro esattamente come se si trattasse di pagamenti nazionali". Tanto per capire: le carte di debito valide solo sul circuito nazionale (esempio, il Pagobancomat) non saranno più ammesse; è in corso la loro progressiva sostituzione con carte dotate di tecnologia a microcircuito valide anche sui circuiti internazionali (Maestro o VPay). Dunque, a processo ultimato, in Europa sarà possibile,con un'unica piattaforma condivisa, effettuare pagamenti in euro con strumenti alternativi al contante verso qualsiasi beneficiario, partendo da un solo conto bancario o da una unica carta di pagamento, con la medesima facilità con cui queste operazioni si eseguono nel proprio contesto nazionale. In quest'ottica stanno investendo molto le banche, per convertire carte di credito e bancomat, dotarsi di tutte le infrastrutture tecnologiche e informatiche capaci di permettere il dialogo interbancario transnazionale, informare la clientela dei nuovi codici bancari con i quali compiere ogni operazione. Il punto della situazione è stato fatto recentemente nel corso di un convegno organizzato dalla rivista specializzata Bancamatica, sede nella quale si è cercato di capire il grado di adeguamento del sistema bancario italiano agli standard europei, cosa è stato fatto, cosa manca da fare. Per certi versi l'Italia guarda al mercato europeo dei pagamenti da una posizione svantaggiata, dovuta al fatto che storicamente gli italiani preferiscono l'utilizzo del contante agli strumenti di pagamento elettronici: nel nostro Paese, ha spiegato Veronica Fucile dell'Ufficio sorveglianza sui sistemi di pagamento della Banca d'Italia, ogni anno vengono effettuate 64 operazioni pro-capite con strumenti di pagamento alternative al contante, mentre nell'Eurozona la media sale a 166. Le ragioni sono molte: le resistenze da parte del mondo del commercio ad ac-cettare la moneta elettronica per pagamenti di importo contenuto, la scarsa percezione da parte dei consumatori degli oneri e dei rischi connessi all'uso del contante. Non solo. Il trend di recupero che tentava di allineare l'Italia all'Europa si è interrotto, a causa del sensibile aumento dei fenomeni di frode verificatosi tra il 2003 e il 2006, circostanza che ha imposto un rafforzamento delle misure di sicurezza per prevenirli. Il livello di attenzione è comunque alto in tutta Europa: il Rapporto sull'implementazione delle misure di sicurezza per le frodi finanziarie non cash divulgato dalla Commissione Europea dice che ogni anno si registrano 10 milioni di transazioni fraudolente. La questione potrebbe ritardare l'adeguamento del mercato italiano dei pagamenti ai canoni europei. Il dibattito sui prodotti innovativi che potranno essere offerti alla clientela bancaria nell'ottica Sepa è comunque apertissimo. A parte la migrazione delle carte di pagamento dalla banda magnetica alla tecnologia microchip, la strada dell'innovazione dei processi di "dematerializzazione" dei sistemi di pagamento èfocalizzata su alcune tipologie di servizio il cui sviluppo, secondo gli addetti ai lavori, viene ritenuto decisivo per superare i dubbi di chi non utilizza bancomat o carte di credito soprattutto per i micro pagamenti: i Mobile Payments (pagamenti possibili con l'uso del telefono, proposta già commercializzata da Poste Italiane) o le carte contactless ( letteralmente senza necessità di contatto tra carta e terminale Pos o Atm). Intanto al 2010, anno in cui l'area unica dei pagamenti in euro dovrà funzionare a pieno regime, da qualche mese una nuova direttiva europea - la 2007/64/CE- ha armonizzato la legislazione che regolamenta, nel mercato interno, l'offerta dei servizi di pagamento: si tratta della Psd, Payment Services Directive, che definisce la nozione di moneta elettronica, specifica le caratteristiche delle operazioni di pagamento nell'ottica Sepa e rafforza gli obblighi informativi a carico degli intermediari e dei fornitori dei servizi di pagamento. COSA CAMBIERà Le carte di debito che adesso sono utilizzate soltanto in ambito nazionale (per esempio Pagobancomat) verranno via via sostituite DISEGNO DI STEFANO TARTAROTTI.

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Zapatero avverte la Bce: sui tassi più cautela (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Corriere della Sera" del 30-06-2008)

Argomenti: Mutui Subprime

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Primo Piano - data: 2008-06-30 num: - pag: 9 categoria: REDAZIONALE Zapatero avverte la Bce: sui tassi più cautela Il premier spagnolo: la Fed si è mossa in modo diverso, priorità alla crescita "è opinabile se ci sia o no crisi, parlerei di rallentamento Quest'anno cresceremo del 2%" DAL NOSTRO CORRISPONDENTE MADRID - Il ministro delle Finanze tedesco, Peer SteinbrÜck, non è solo nella sua resistenza al probabile rialzo dei tassi d'interesse europei in programma, giovedì prossimo, alla riunione di politica monetaria della Bce, la banca centrale. Con lui si è schierato il presidente del governo socialista spagnolo, José Luis Rodriguez Zapatero, intervistato dal quotidiano "El Pais" a cento giorni dalla sua riconferma alla guida del paese. Interpellato giovedì scorso, prima quindi delle ultime esternazioni di SteinbrÜeck, Zapatero ne anticipava le perplessità sull'imminente stretta, chiedendo al presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, di introdurre "una certa flessibilità" nella politica anti- inflazionista. L'aumento di tassi d'interesse e, soprattutto, "il suo annuncio con venti giorni di anticipo - reputa il presidente spagnolo - provoca inquietudine nel settore finanziario ". Malumore e preoccupazione in Spagna per la galoppata dell'inflazione al 5,1%, l'aumento dei prezzi, la crisi del mattone, il caro-benzina, danno già sufficienti problemi al governo per tenere alto il morale dei cittadini: "è opinabile se ci sia, o no, crisi" ha insistito Zapatero, riferendosi alla Spagna e optando per definizioni alternative, come "decelerazione" o "difficoltà", sottintendendo "passeggere". E aggrappandosi alle percentuali: "Quest'anno cresceremo del 2%, quanto sono cresciuti Francia, Germania e Italia in quattro anni. Per la prima volta, siamo sopra la media europea". Una bordata di pessimismo dall'EuroTower di Francoforte non lo aiuterebbe più di quanto già s'impegnino a smentirlo i Popolari dall'opposizione, tenacemente critici sull'andamento delle finanze spagnole: "è un insulto, una presa in giro delle famiglie che non riescono ad arrivare a fine mese, sostenere che la crisi economica spagnola sia un'opinione" si è indignato ieri il vicesegretario del Partito Popolare, Javier Arenas. Già affaccendato sul fronte del patrio disfattismo, Zapatero si appella dunque all'indulgenza della Bce, la cui azione "troppo orientata al controllo dell'inflazione dovrebbe avere una certa flessibilità, considerando anche che l'inflazione in Europa è dovuta soprattutto all'aumento dei prezzi del petrolio e degli alimenti e non a un eccesso della domanda interna ". Il capo del governo spagnolo non attenua le critiche già rivolte a Trichet, un mese fa, sull'intempestività dei suoi annunci: "Esistono due politiche in materia di tassi - ha aggiunto Zapatero, alludendo alla Bce e alla Federal Reserve -. Vedremo, a medio termine, quale si dimostrerà la più giudiziosa ". L'asse Madrid-Berlino contro la manovra della Banca centrale europea contraddice un po' l'impegno dei governi nazionali a non interferire nelle decisioni dei banchieri europei: "Ma se la Bce può dare giudizi sulla politica dei governi obietta il presidente spagnolo -, perché i governi non possono esprimere opinioni sull'operato della Bce?". Nella stessa intervista, Zapatero affronta anche la questione nucleare: "Il nostro impegno è di rispettare la durata di vita utile delle centrali esistenti ha detto - , salvo necessità energetiche imperiose, e di non promuovere la creazione di nuove centrali". Elisabetta Rosaspina LA TUA OPINIONE Sul rialzo dei tassi dibattito su www.corriere.it Altolà Il premier spagnolo, José Luis Rodriguez Zapatero. Ieri è intervenuto per mettere in guardia la Banca centrale europea dalla decisione di aumentare i tassi d'interesse.

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Balizzazione? (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Corriere della Sera" del 30-06-2008)

Argomenti: Mutui Subprime

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Primo Piano - data: 2008-06-30 num: - pag: 9 categoria: BREVI balizzazione? "Il successo degli anni '90 è stato il risultato di un complesso di misure: abbiamo rimesso in ordine la casa fiscale, sono stati fatti grossi passi avanti in molti campi, dalla scuola ai sistemi di formazione professionale. Hanno funzionato molto bene interventi come l'Eitc, l'Earned Income Tax Credit, un strumento che determina un incremento del reddito dei working poor (chi, cioè, pur lavorando a tempo pieno, non raggiunge il reddito di sussistenza, ndr). Un tipo di misura della quale oggi non si parla più molto. Incentivi e riordino dei conti pubblici hanno favorito la ripresa a tutti i livelli. La crescita è stata vigorosa, il bilancio è andato in attivo, il ritmo di creazione di nuovi posti di lavoro è stato formidabile. Nel decennio attuale lo scenario è profondamente cambiato. Gli Stati Uniti stanno pagando a caro prezzo questa crisi: la crescita dei salari è stata lentissima, mentre la capacità di creare nuova occupazione è andata smarrita. Problemi che si presentano anche in altri Paesi, ma da noi la situazione è molto seria". Come se ne esce? Va cambiata rotta rispetto agli anni della globalizzazione che procedeva a tutto vapore? In fondo, pur rimanendo una sostenitrice del mercato, anche Hillary Clinton ha in parte ripudiato la "Clintonomics", che poi era la "Rubinomics". E Obama ha cominciato a usare una certa dose di populismo nelle sue sortite sulle difficoltà produttive dell'America. "La liberalizzazione dei commerci deve andare avanti, un ripensamento sarebbe dannoso. Ma al tempo stesso bisogna prendere atto che questo tipo di sviluppo economico crea una pressione dal lato dei salari, dell'occupazione, della stabilità dei posti di lavoro. Nodi che devono essere affrontati con decisione dalla politica perché la gente è spaventata. E' su questi temi che va sviluppata un'agenda progressista molto densa. Bisogna adottare misure per il ceto medio". La lenta agonia della "middle class" ha indotto il ministro Tremonti a parlare - nel contesto europeo - di un pericolo- fascismo che può derivare da un impoverimento e un inaridimento della società. Storia e società negli Usa hanno ovviamente seguito percorsi diversi, ma considera anche lei la crisi di questi corpi sociali una minaccia alla stabilità dei sistemi politici democratici occidentali? "Ha detto bene, l'America ha un'altra storia. In ogni caso, lasciando da parte il fascismo, non dobbiamo mai dimenticare che le nostre democrazie poggiano proprio su un'ampia fascia della popolazione che vive con un livello di reddito discreto. La crisi degli ultimi anni ha eroso questa base: ecco perché è urgente intervenire". Quattro anni fa in "In un mondo incerto ", il suo libro di memorie, lei descrisse con efficacia il modo in cui, durante l'amministrazione Clinton, fu costruito il consenso attorno ad alcune riforme. Ci sono idee da recuperare? "La ricetta è sempre quella di costruire soluzioni pragmatiche, politiche che facciano emergere la capacità di eccellere. E' quello che abbiamo cercato di fare con l'Hamilton Project. I risultati mi paiono eccellenti. Quanto a me, non so bene cosa farò. Le campagne elettorali hanno spesso andamenti imprevedibili. Di certo Obama sta ascoltando tutti con attenzione e sta costruendo una squadra di prim'ordine". Una domanda al Rubin con l'altro cappello: quello del banchiere. Nella crisi del credito non c'è anche una responsabilità dei banchieri, che non hanno saputo valutare i rischi, l'impatto della tecnologia e la potenza dei nuovi strumenti finanziari? "Le banche hanno certamente sottostimato alcuni fenomeni, ma nessuno aveva previsto la "tempesta perfetta" che si è creata per l'incrocio simultaneo di più fenomeni, dagli eccessi nel mercato dei mutui "subprime" al "boom" dei derivati". A Roma lei si troverà tra il suo amico Draghi che ha elaborato alcune proposte di riforma del sistema finanziario nell'ambito del "Financial Stability Forum" e il ministro Tremonti che preferisce un approccio più radicale, soluzioni basate anche su un ruolo più attivo dei governi. "Al momento le posso dire che abbiamo certamente bisogno di una riforma del mercato finanziario". Massimo Gaggi Tempesta perfetta \\ Le banche hanno certamente sottostimato alcuni fenomeni, ma nessuno aveva previsto la "tempesta perfetta" \\ Bisogna sviluppare un'agenda progressista molto densa. Adottare misure che ridiano fiato al ceto medio.

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Quando l'imperatore faceva il tifo (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 30-06-2008)

Argomenti: Mutui Subprime

Il Sole-24 Ore sezione: STORIA E STORIE data: 2008-06-29 - pag: 38 autore: Tra passato e presente Quando l'imperatore faceva il tifo di Marco Innocenti isse da stadio nella Bisanzio di Giustiniano è un titolo, R lievemente provocatorio, che fa leggere il libro se non altro per dimostrare a se stessi, in nome della paranoia del controllo, di sapercisi districare. Siegmund Ginzberg, l'autore, invita nell'introduzione a centellinare il suo lavoro perché "in dosi massicce potrebbe risultare indigesto ". Il suo è un suggerimento apprezzabile perché un capitolo al giorno accresce le aspettative, ma la lettura "centellinata" è un privilegio del lettore. Il recensore che, da buon giornalista, fa tuttoin velocità sperando di non farlo eccessivamente male, non può permetterselo. Ecco, allora, il tentativo di ricavare una sintesi "pensata" da quattrocento pagine, dando al lettore una chiave di interpretazione che renda solo apparente il paradosso del titolo. Siegmund Ginzberg è un collega che ha girato il mondo vivendo al ritmo e subendo il fascino della cronaca e, quando ha deciso di rallentare la corsa, si è dedicato a mettere su carta quanto visto, letto, pensato, accostando oggi a ieri. Scrivendo, ha colto una somiglianza (la parola è semplice, forse semplicistica, ma rende l'idea) tra il presente e il passato.E ha percepito con forza il fenomeno del déjà vu, che non è soltanto una parola spesso buttata lì in conversazione nei salotti, ma è qualcosa di molto più forte, è un inceppamento del meccanismo del tempo, una reazione all'irreversibilità dell'esistenza,quasi una nostalgia per la fissità delle cose,un palliativo che rende più vivibile la caducità della vita e l'idea della morte. Semplificando, è la sensazione che nel presente ci sia tanto passato e che i fatti e i personaggi della Storia si presentino due o più volte, con altri nomi, in altri luoghi ma con inquietanti (o rassicuranti?) analogie. Ginzberg, da inviato speciale nel passato che scrive "con il senno di ieri" e con un mix di ironia e di cinismo (un déjà vu attraente per il lettore) ne ha forte il sospetto. E costruisce attorno a quest'idea un libro sempre meno paradossale man mano che se ne scorrono le pagine e sempre più convincente nella tesi che le notizie di ieri raccontino il mondo di oggi. In fondo, il tifo sportivo contava i morti fra gliultrà anche all'ippodromo di Bisanzio, nel 532, ai tempi di Giustiniano (ed ecco svelato l'arcano del titolo). La Russia, Paese con cui la Storia non è stata generosa, soffriva sotto un autocrate di mano pesante ben prima che arrivasse Putin: si chiamava Ivan il Terribile, detestava i vicini e faceva finta di rinunciare al potere. Per non parlare del "libretto rosso" di Confucio che, pur essendo stagionato, è un affidabile strumento per interpretare il boom della Cina capitalista-comunista di oggi, o dell'amara constatazione che Hitler ha avuto in Henry Ford un competitor nel detestare gli ebrei, o addirittura dell'exploit di Cicerone che fece assolvere un amico cavaliere in odore di corruzione o del collegamento fra Pirandello e i "furbetti" delle scalate, fra Alessandro Manzoni e Romano Prodi, il capitano Achab e i mutui subprime, la Gallia di Giulio Cesare e l'Iraq di Bush e la Bibbia (non scandalizzatevi, non è il caso) e Sex and the City. Chiarito, spero, il senso del libro, il recensore passa la mano al lettore, ché si goda pagina per pagina le spregiudicate incursioni di Ginzberg nel passato. E arrivi alla conclusione che accomuna autore e recensore: che il passato non è perso nella Storia e che il mondo d'oggi ha faccia, cuore e mente né migliori né peggiori di una volta. è sempre lui, metà pirata e metà artista, con quel sorriso ironico, quei lineamenti fini da gran signore che possono diventare arroganti da "vattene al diavolo". Sempre lui, che vive alla giornata e, come i vecchi, tende inevitabilmente a ripetersi. 1 Siegmund Ginzberg, "Risse da stadio nella Bisanzio di Giustiniano", Rizzoli, Milano, pagg. 406, Á 19,00. Ginzberg confronta i fatti di ieri e di oggi, scovando sorprendenti analogie: come tra i nostri stadi e gli ippodromi bizantini.

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Il forum di oggi (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Corriere della Sera" del 30-06-2008)

Argomenti: Mutui Subprime

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Opinioni - data: 2008-06-30 num: - pag: 26 categoria: REDAZIONALE Il forum di oggi Televisioni di Aldo Grasso Tutto è allarme nei tg e le notizie spariscono Sul Forum si discute anche dei troppi allarmi che ogni giorno suonano nei telegiornali: l'ultimo è l"allarme caldo". Ma prima la sirena era partita per l'allarme sicurezza, e prima ancora per l'allarme furti, l'allarme stupri, l'allarme prezzi, l'allarme inflazione, l'allarme mutui, l'allarme rom… Non si rischia la sordità con tutti questi allarmi? Se poi ci si mettono anche i campanelli d'allarme, diventa difficile ascoltare con attenzione le notizie. http://forum.corriere.it/televisioni/.

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Il grande freddo sulle priorità (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 30-06-2008)

Argomenti: Mutui Subprime

Il Sole-24 Ore sezione: CLIMA data: 2008-06-29 - pag: 43 autore: Il grande freddo sulle priorità Lomborg, ecologista meno scettico che in passato, continua però a ritenere più urgente l'emergenza fame dell'effetto serra NE DI DOMENICO ROSA di Sylvie Coyaud I l nuovo libro di Lomborg è più corto dell'Ambientalista scettico (ed.originale 2001, Mondadori 2003). In 156 pagine e il resto note, analizza i costi enormi e benefici scarsi delle politiche per ridurre le emissioni di gas-serra chieste dal protocollo di Kyoto e dagli "allarmisti" che questa volta sono Al Gore, l'economista Nicholas Stern, Greenpeace, gli Amici della Terra, e un trio di giornalisti inglesi: Mark Lynas, George Monbiot e Fred Pearce. Pan per focaccia, quei tre caricaturano parimenti le posizioni di Lomborg, eppure sono basate sul "buon senso" e su un ragionamento facile da capire. "Se la Terra non si scaldasse, saremmo più ricchi di 14,5 miliardi di dollari". Limitare l'aumento delle temperature a 2,5ÚC come previsto dagli accordi post-Kyoto costerebbe 15,8 miliardi. Non conviene. "Contro il riscaldamento globale", scrive Lomborg, "piuttosto che sforzi eccessivi anche se ben intenzionati, servono soluzioni più semplici, più intelligenti e più efficienti ". Per esempio quella di John Latham, che consiste "nel rendere più riflettenti le nubi sull'oceano con risultati di gran lunga migliori di quelli di Kyoto, al 2% dei suoi costi". Ma Greenpeace e gli Amici della Terra non l'appoggiano sebbene sia uscita "sull'autorevole "Nature" " e non faccia altro che "amplificare un fenomeno naturale". Vero. Vero anche che risale al 1990 e che nel 2006, su un'altra rivista, Latham la definiva ancora uno "studio preliminare". Per Lomborg – e per tutti noi, si presume – la priorità è la lotta contro la povertà, l'analfabetismo e le malattie. Bastano 500 miliardi di dollari in 10 anni, un bel risparmio rispetto al salasso di Kyoto, e al clima si penserà dopo. Nel frattempo niente tasse sulle emissioni, niente crediti carbonio, si applichino le ricette del Copenhagen Consensus, un club fondato da Lomborg che conta quattro premi Nobel per cui dopo poche pagine lo son diventati tutti e calcolano il valore della vita umana in dollari e in media mondiale, spalmando la ricchezza come Nutella. Lomborg ne estrae un futuro in cui le nazioni cooperano per mappare le zone a rischio e costruire alzaie a protezione delle città costiere (altri 500 miliardi di dollari, CORBIS ndr). Se il mare dovesse comunque coprirle, gli abitanti si sposteranno in Alaska dove "cresceranno foreste boreali ". Tra qualche secolo, senz'altro. Nel frattempo lo scioglimento del permafrost lascerà una melma poco adatta per costruirci la casa o coltivarci il grano. Non importa, i raccolti saranno abbondanti ovunque, "pioverà di più sulle zone oggi desertiche ", di meno sulle pianure oggi dilavate dai monsoni. Inolte i 2 gradi in più da qui al 2100 si concentreranno nel circolo polare artico dove gli orsi bianchi torneranno bruni e altrove si godrà di un gradevole tepore. Un tantino accentuato fra i tropici? Non importa bis, entro il 2100 "nei Paesi in via di sviluppo si prevede un guadagno medio per persona di 100.000 dollari all'anno (in valuta attuale). Persino il panorama più pessimistico calcola questo guadagno attorno ai 27.000 dollari". Tutti avranno l'aria condizionata e i mezzi per contrastare effetti climatici che, per una felice coincidenza, si faranno sentire davvero dopo quella data. Negli Stati Uniti il reddito netto per il 2005 superava i 27mila dollari, eppure l'uragano Katrina, di forza non eccezionale, ha distrutto parte di New Orleans, si obietterà. Ma per colpa del malgoverno e dell'impreparazione, risponde Lomborg, prima di prospettare un futuro prossimo in cui i Paesi poveri – ben governatie preparatissimi, si sa – costruiscono in cinque anni dighe contro il mare come nemmeno gli olandesi in cinque secoli. Le previsioni valgono quanto i dati di partenza e il libro soffre di esser stato scritto quandoi mutui sub-prime rendevano bene, il brent costava 80 dollari al barile e il mais 2,2 dollari al bushel. L'autore si è comunque convinto che "un riscaldamento globale a opera dell'uomo" esista e non attacca più i ricercatori "consensuali", anche se continua a difendere i dissidenti senza distinguere se pagati o meno da fondazioni create dall'industria petrolifera e carbonifera solo se le loro ricerche smentiscono l'origine antropica del cambiamento climatico. Detto questo, Lomborg ha ragione di criticare i piani per ridurre i gas-serra, e a voler unire il mondo nella lotta contro la povertà. Per proteggere i territori e i più demuniti contro i rischi del clima, ritiene inutile "preoccuparsi troppo", confida nel progresso della tecnologia e della bontà umana. Su quest'ultima, è così ottimista che sembra venuto da un'altra Terra. Sulla sua, dal delta del Gange a quello del Niger la gente può permettersi dighe degne degli olandesi. Sulla nostra, scappa su barconi che affondano. Da lui, i governanti sono lungimiranti e incorruttibili, i cittadini spalancano le frontiere ai profughi. Da noi... Che invidia. 1 BjØrn Lomborg, "Stiamo freschi. Perché non dobbiamo preoccuparci troppo del riscaldamento globale", traduzione di Maria Cristina Bitti, Mondadori, 232 pagine, Á 18,00. BjØrn Lomborg I problemi della povertà e del degrado sono quasi sempre intrecciati con quelli del riscaldamento globale.

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Delusione Ronaldo, il numero 1 degli Euroflop (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Corriere della Sera" del 30-06-2008)

Argomenti: Mutui Subprime

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Sport - data: 2008-06-30 num: - pag: 39 categoria: REDAZIONALE Stelle cadenti Oltre al portoghese hanno toppato l'appuntamento Del Piero, Toni e i grandi, veri e presunti, di Francia Delusione Ronaldo, il numero 1 degli Euroflop Doveva essere l'Europeo di molte cose. A cominciare dalle zecche (Austria) e dall'epidemia di morbillo (Svizzera). E invece i temibili insetti si sono concessi un mese sabbatico (tutta da verificare infatti la notizia di tre presunte vittime tra gli addetti di Casa Azzurri) mentre non risultano casi di malattie infettive tra gli addetti ai lavori, giocatori inclusi. Dunque se Cristiano Ronaldo ha clamorosamente toppato l'appuntamento chiave della stagione non è certo per colpa del morbillo. Forse c'entra l'ossessione Real, il suo desiderio di abbandonare Manchester: se così fosse sarebbe un problema soprattutto di (scarsa) serenità interiore. Solo bagliori (e un gol) contro la Repubblica Ceca, poi un ruolo talmente marginale nel quarto di finale con i tedeschi da rimettere in discussione la sua leadership in vista del Pallone d'oro prossimo venturo. Lo attendevamo come la stella cometa del torneo, invece il portoghese è diventato il capofila delle stelle cadenti. Con lui una compagnia bene assortita, inclusi alcuni insospettabili. Chi ad esempio avrebbe mai immaginato il buco nell'acqua di Luca Toni? Il capocannoniere della Bundesliga aveva i tacchetti sgonfi e le polveri bagnate: solo Donadoni, ahinoi, non se n'è accorto. E dire che, vista l'emergenza difensiva, la differenza l'avremmo dovuta fare in attacco: in fondo avevamo in organico anche il tiratore scelto della serie A italiana. Qui però, se possibile, è andata peggio perché l'unica cosa rimasta impressa dell'unica partita da titolare di Del Piero è il fatto che si sia sostituito allo stopper romeno su un gran tiro di De Rossi. In questa chiave soltanto i francesi hanno fatto peggio di noi: tanto il pompatissimo Benzema quanto lo stagionato Henry, ripescato per salvare l'onore della patria, hanno fatto cilecca completando il fallimento delle finaliste del Mondiale tedesco di due anni fa. A proposito di punte: meglio stendere un velo pietoso pure sull'Europeo di Adrian Mutu, in gol contro gli azzurri grazie a un assist di Zambrotta ma poi superficiale sul rigore che avrebbe potuto decretare la nostra bocciatura anticipata e che invece Buffon gli ha intercettato come quando i due si allenavano assieme alla Juve. Titoli di coda per i portieri che, per la natura ingrata del ruolo, di strafalcioni ne hanno commessi in serie. Mai, però, come Petr Cech, da saracinesca del Chelsea ad apripista della rimonta turca contro la Repubblica Ceca, e Antonis Nikopolidis, che ha sulla coscienza la rete del russo Zyryanov e dunque la precoce eliminazione dei greci campioni d'Europa in Portogallo. Come dire che le stelle cadenti non hanno età e non hanno ruolo. Alberto Costa Petr Cech Repubblica Ceca (Afp) Alessandro Del Piero Italia (Fornasari) Luca Toni Italia (Fornasari) Thierry Henry Francia (Dipag) Karim Benzema Francia (Sport Image) Ronaldo (Gabutti).

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I possibili colpi (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Corriere della Sera" del 30-06-2008)

Argomenti: Mutui Subprime

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Sport - data: 2008-06-30 num: - pag: 41 categoria: BREVI I possibili colpi Manca la firma Mutu non ha ancora rinnovato (Ap) Sospeso Xabi Alonso attende la Juve (LaPresse) Redivivo Ronaldinho è tornato di moda (Italy Photo Press).

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Comunale, stipendi a rischio. I sindacati minacciano il blocco (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Corriere di Bologna" del 30-06-2008)

Argomenti: Mutui Subprime

Corriere di Bologna - BOLOGNA - sezione: VUOTA - data: 2008-06-29 num: - pag: 17 categoria: REDAZIONALE La vertenza Dal 2 luglio e finché "non avranno risposte" i lavoratori incroceranno le braccia Comunale, stipendi a rischio. I sindacati minacciano il blocco Liquidità in rosso e stipendi a rischio. Ormai come ogni estate, a bilancio in chiusura, il teatro Comunale piange di fronte alla cassa vuota. I lavoratori, però, questa volta non ci stanno e minacciano "il blocco totale delle attività" dal 2 luglio in poi. E il cartellone dell'Estate del Bibiena, che dovrebbe inaugurare mercoledì con l'opera "Jackie O" potrebbe saltare definitivamente. Tutte le sigle sindacali, gli autonomi della Fials e i confederali Cgil, Cisl e Uil, lanciano l'ultimatum e, in una lettera, chiedono un incontro urgente con il sovrintendente Marco Tutino e con il sindaco Sergio Cofferati (che è anche presidente della Fondazione teatro Comunale). "La situazione è molto grave - ribadisce Enrico Baldotto della Fials - è recente l'incidente sul lavoro accorso ad un collega, è stata presentata una stagione lirica ancora più ridotta, e da tempo attendiamo risposte e rassicurazioni. Finalmente, l'altro giorno, abbiamo ottenuto un incontro con il sovrintendente ma lui non si è presentato. Abbiamo solo parlato con il direttore del personale e lui non ha potuto far altro che constatare l'assenza di liquidità: insomma, non ci sono soldi per pagare gli stipendi di luglio". "In assenza di decisioni soddisfacenti e risolutive entro la giornata del primo luglio, per quanto riguarda le risorse del teatro", si legge nel comunicato, si procederà al blocco. In particolare, ai professori d'orchestra e a tutte le maestranze dell'ex ente lirico, preme conoscere le strategie messe in campo dai vertici per far fronte una condizione di deficit (un passivo che, insieme ai debiti pregressi, dovrebbe sfiorare circa i 10 milioni di euro) che non sembra trovare sbocchi. Qualche mese fa Cofferati dichiarò l'intenzione di ricapitalizzare il patrimonio della Fondazione, conferendole alcune proprietà immobiliari del Comune. L'operazione, in sostanza, serve a facilitare prestiti e mutui da parte dalle banche. "Ma ancora - insiste Baldotto - non si è fatto niente. Ancora la giunta e il consiglio a Palazzo d'Accursio non hanno deliberato, ancora non arrivano notizie positive dal Cda, e il sovrintendente non ci riceve. Intanto - continua - non ci sono supplenti per i lavoratori in malattia, non si sostituiscono i pensionati. Solo la scuola italiana dell'Opera, voluta da Tutino e istituita come associazione privata sembra funzionare. Perché non riportiamo anche sul teatro quelle capacità manageriali?". "Che la fondazione abbia problemi di liquidità - ribatte Beppe Fiorelli della Cgil - lo sappiamo da tempo, ma se non si affrontano seriamente, si aggravano " Il Cda si riunirà il 3 luglio, ma i lavoratori non intendono aspettare. "Si parla di ricapitalizzazione - riepiloga Francesco Rangone della Uilcom-Uil - Non si capisce però se per attaccare la bombola d'ossigeno a un moribondo o per rilanciare il futuro del teatro. Anche questo vorremmo capirlo". Ma entro martedì. E senza sconti. Luciana Cavina I conti Incerte le cifre del deficit. A un passivo di circa 4 milioni di euro si potrebbero aggiungere debiti pregressi In lotta L'orchestra della fondazione lirica Vertice Il sovrintendente Marco Tutino. é accusato di non dialogare con i sindacati.

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Doris: guadagno grazie a Bersani (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Panorama" del 30-06-2008)

Argomenti: Mutui Subprime

Doris: guadagno grazie a Bersani EDMONDO RHO Portabilità La sua Banca Mediolanum offre tassi migliori con tempi di rimborso più lunghi. Sembra impossibile, ma per lui è un affare. Ecco perché. Tempi duri per chi ha un mutuo sulla casa: secondo i dati dell'Abi, Associazione bancaria italiana, i tassi sono saliti a maggio al 5,75 per cento medio (record degli ultimi 5 anni), mentre l'Adusbef, un'associazione di risparmiatori, valuta che in Italia il denaro costi lo 0,79 per cento in più rispetto agli altri paesi europei. Non solo: secondo il Consiglio nazionale del notariato. nel primo trimestre di quest'anno appena 2.624 mutui (lo 0,09 per cento su 3 milioni di prestiti accesi per la casa dagli italiani) sono riusciti a ottenere la surroga, ovvero la portabilità prevista dall'ex ministro Pier Luigi Bersani. Mentre alcune associazioni dei consumatori giudicano oneroso, nel lungo termine, l'accordo tra il ministro dell'Economia Giulio Tremonti e l'Abi per sostenere il peso del mutuo diminuendo la rata e allungando la durata. In questo quadro la mossa di abbassare unilateralmente i tassi sui mutui casa decisa da Ennio Doris, presidente della Banca Mediolanum, può avere l'effetto di rompere una sorta di accordo protezionistico tra le banche italiane? "Non esiste alcun cartello, ma certo è una rottura diminuire unilateralmente le condizioni, migliorandole per la clientela e rinunciando a 65 milioni di euro per la banca" risponde Doris. Che ha avuto sicuramente una geniale trovata di marketing: infatti la riduzione dei tassi si spalma, per ora, sui 7 mila mutui casa (su oltre 1 milione di clienti della Banca Mediolanum) concessi dall'istituto; inoltre, i 65 milioni di ricavi in meno vengono spalmati sui prossimi 30 anni. Ciò significa che per la banca l'onere è di poco più di 2 milioni l'anno, circa l'1 per cento dell'utile netto. Una mossa cui dovranno rispondere le altre banche, per non perdere i clienti che hanno acceso un mutuo: "In meno di una settimana abbiamo raccolto 3.200 domande, quasi tutte da persone che non erano già nostri clienti. E metà vuole fare un nuovo mutuo" racconta Doris. Quindi ai mutuatari interessa la norma prevista da Bersani? "Sì, e noi l'applichiamo facendo pagare al cliente un tasso tra i migliori del mercato, con uno spread (maggiorazione, ndr) da 0,79 a 1,09 per cento rispetto all'Euribor" precisa Doris. "Inoltre ci prendiamo carico, anche economico, di tutte le pratiche riguardanti la portabilità verso la nostra banca". Insomma, un segnale alla politica e alle altre banche. Perché è proprio sulle spese accessorie che bisogna fare i conti. Per i prestiti casa la maggiorazione media sui tassi applicata dal sistema bancario va dallo 0,9 per cento sui mutui a 10 anni all'1,10 sui mutui a 20 anni. Condizioni migliori si trovano con le banche online: per esempio la nuova Chebanca! del gruppo Mediobanca offre spread dello 0,8 sul tasso fisso e dello 0,7 per cento sul tasso variabile. Mentre Doris, oltre che sul tasso abbassato, punta sul servizio: "Abbiamo una rete in tutta Italia con oltre 6 mila nostri family banker in 530 uffici, i clienti hanno a disposizione un esperto mutui sul territorio e un tutor in sede".

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BOLLE Quelle a rischio crac più alto (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Panorama" del 30-06-2008)

Argomenti: Mutui Subprime

BOLLE Quelle a rischio crac più alto MARCO COBIANCHI Finanza C'è stato il crollo delle società internet, poi quello delle società biotecnologiche, poi l'immobiliare e il mercato dei prodotti derivati e dei mutui subprime. Ma non è finita. In tutto il mondo interi settori industriali sono a rischio sboom, soprattutto per una speculazione finanziaria che fa salire i prezzi dei beni in pochissimo tempo. Con il rischio che di colpo le quotazioni si sgonfino. I settori più a rischio? Per esempio le energie rinnovabili, l'arte, le azioni cinesi... Sbrigatevi a leggere questo articolo. Arrivati in fondo potrebbe essere scoppiata una bolla finanziaria da qualche parte del mondo in qualche settore economico senza che voi ve ne siate accorti. Non esiste, infatti, solo la crescita del petrolio o il boom dell'euro a preoccupare investitori e stati nazionali. In tutto il pianeta esistono altre potenziali bolle speculative che sono pronte a sgonfiarsi anche rapidamente lasciando sul lastrico chi, sperando in grandi guadagni in poco tempo, vi ha investito. Ecco le bolle potenzialmente più pericolose. Borsa cinese A Shanghai come a Shenzhen, le due capitali borsistiche del paese, i prezzi hanno iniziato a sgonfiarsi dallo scorso autunno. Dopo essere cresciuto del 500 per cento tra il luglio 2006 e l'ottobre 2007, l'indice di Shanghai ha perso, negli ultimi 9 mesi, metà del valore. Con ampi margini per scendere ancora. I prezzi avevano raggiunto livelli stratosferici. Basti pensare che alla borsa di New York il rapporto tra prezzi medi e utili medi delle società quotate è circa 17. Questo rapporto era arrivato, alla fine dell'anno scorso, a circa 60 per le aziende quotate a Shenzhen. In altre parole, il prezzo di borsa equivaleva alla somma degli utili dei successivi 60 anni, ammesso che per i successivi 60 anni quelle aziende avessero ottenuto sempre gli stessi utili. Irragionevole. Energie rinnovabili È un caso perfetto di potenziale bolla speculativa. Tre i motivi. Il primo è che la crescita numerica e il valore borsistico delle società che producono energia da fonti rinnovabili sono sostenuti nella maggior parte dei casi dai soldi dei fondi di venture capital, più attenti all'aumento di valore dell'azienda nel breve periodo che alla sua crescita organica nel tempo. Secondo: l'interesse degli investitori (e dei consumatori) si è accentuato in seguito all'aumento vertiginoso del prezzo del petrolio (circa 138 dollari al barile) che rende l'energia pulita conveniente (e se il prezzo del petrolio cala?). Terzo: in tutto il mondo, e in Europa in particolare, l'energia "verde" è sostenuta da sconti fiscali. La Ue, per esempio, partecipa fino al 50 per cento all'investimento per produrre energia solare e gli Stati Uniti sussidiano con 0,2 centesimi di dollaro ogni chilowattora prodotto con il vento. Ma incentivi e sconti sono sempre a tempo e quando non saranno più applicati emergerà che la redditività di queste aziende è tutt'altro che esaltante. Vino I produttori sono abili nel mantenere bassa l'offerta facendo in modo che non superi mai la domanda. Ecco perché bolle nel settore del vino non sono previste. Al massimo, possono esplodere delle bollicine, come è successo al Borgogna del 2005. Lo spiega Averardo Borghini Baldovinetti, fondatore del sito specializzato Vinoefinanza: "Tre mesi fa una cassetta del Borgogna 2005 veniva venduta per 15 mila euro, ad aprile per 35 mila e adesso vale 32 mila. Non è che sia peggiorato il vino, è che gli operatori hanno spostato il loro interesse sul Borgogna del 2007". Rischi di sboom? "Nemmeno a parlarne" ritiene Baldovinetti, che snocciola i dati positivi dei suoi due fondi d'investimento specializzati in vino. Anche se i guadagni del Nobles Crus sono scesi dal 3,62 di gennaio al 3,1 di febbraio, all'1,29 in marzo per risalire al 2,99 in aprile. Arte È il regno delle bolle e dei creatori di bolle. I più famosi sono i fratelli pubblicitari inglesi Saatchi, abituati a lanciare un artista, far crescere le quotazioni delle sue opere e poi abbandonarlo e dedicarsi a un nuovo "talento". Così è successo con Damien Hirst, che non è più nel cuore dei due collezionisti, ma le cui opere sono cresciute in valore del 224 per cento tra il 2000 e il 2007. Adesso i Saatchi puntano sull'arte orientale, in particolare sul cinese Zhang Xiaogang il cui ultimo lavoro è stato comprato dai due per 690 mila sterline. Troppo? Impossibile, ovviamente, da dire, "ma alcuni fondi specializzati in arte e particolarmente aggressivi" rileva Domenico Filipponi, art advisor dell'Unicredit private banking, "stanno puntando proprio su artisti emergenti indiani e cinesi". Non che non siano artisti e non che non siano emergenti, "solo che non ce ne possono essere centinaia di artisti meritevoli". Alto il rischio di sboom. Materie prime Nessun esperto è disposto a sostenere la tesi che in questo momento i prezzi di cereali, minerali, petrolio e simili siano eccessivamente alti e destinati a scendere. Justin Simpson e Laura Ambroseno, analisti della banca d'affari Morgan Stanley, affermano che, nonostante il fenomenale incremento degli ultimi mesi, "causato da uno squilibrio tra domanda e offerta", le quotazioni saliranno ancora. Ma, avvertono, nel breve periodo resteranno "volatili", che è un modo molto elegante di dire che possono anche crollare. D'altra parte è già successo con il grano, il cui valore, da marzo, è sceso del 30 per cento. Per i due il 2008 presenta "un livello di rischio più alto del normale". Acciaio Il suo prezzo è cresciuto in modo furioso. "In 7 mesi è raddoppiato" precisa Giuseppe Pasini, presidente della Federacciai, "perché il prezzo delle materie prime è più che raddoppiato nello stesso periodo. Il rottame ferroso è arrivato a 400 euro a tonnellata, più 110 per cento, il minerale di ferro più 200 per cento in 2 anni e il carbone più 260". Per far calare il prezzo dell'acciaio dovrebbe scendere il prezzo delle materie prime, ma questo sembra impossibile, anche a causa dell'oligopolio di tre multinazionali (australiana, cinese e brasiliana) che gestiscono il 75 per cento dell'estrazione e del commercio del minerale. Inoltre la domanda sembra non conosca soste soprattutto da parte dei paesi emergenti, che, secondo la Morgan Stanley entro il 2017 investiranno in infrastrutture 21,7 trilioni (milioni di miliardi) di dollari. L'acciaio non basterà. Biotech Scomodare la bolla delle bolle, quella delle "dotcom", è fin troppo facile, ma le analogie tra le aziende biotecnologiche e quelle internet, versione fine anni 90, sono molte. Non producono utili (ma almeno, a differenza di quanto succedeva 10 anni fa, non se ne vantano); sono finanziate da fondi venture capital e sono trattate nelle borse di tutto il mondo sulla base della promessa di un prodotto che spesso ancora non c'è. Dopo lo sboom che questi titoli hanno subito nel 2000, l'indice Biotech del Nasdaq americano ha ripreso a marciare spedito: dal 2001 ha guadagnato il 26 per cento ma ha perso il 9 dall'inizio del 2008. L'anno scorso nel mondo queste aziende hanno raccolto capitali per quasi 30 miliardi di dollari, il fatturato è salito dell'8 per cento a 80 miliardi e le perdite sono calate da 7,2 a 2,7 miliardi. Non sono bei numeri se Glen Giovannetti, global biotechnology leader della società di consulenza Ernst & Young, dice che "il settore deve affrontare le sfide generate dal raffreddamento delle borse, dai controlli sempre più severi e dalla crescente difficoltà a ottenere autorizzazioni e rimborsi dalle autorità competenti". E il futuro è nero. Per Jürg Zürcher, analista della Ernst & Young, ci saranno "crescenti difficoltà nella raccolta di finanziamenti e per i prossimi 2 anni il settore dovrà fare leva sui propri punti di forza consolidati trasformando i prodotti farmaceutici che sono ancora a livello di progetto in prodotti commerciali a tutti gli effetti". Prima che qualcuno si faccia male, come nel 2000.

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Rimborsi connection (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Panorama" del 30-06-2008)

Argomenti: Mutui Subprime

Rimborsi connection GIANNA MILANO E CHIARA PALMERINI Oltre lo scandalo Santa Rita A parte i medici e i dirigenti senza scrupoli, il servizio sanitario si presta a piccole e grandi truffe. Ecco i punti deboli del sistema, chi può approfittarne e quello che alcune regioni fanno per difendersi dai furbi. Che cosa ha fatto emergere il bubbone della clinica Santa Rita di Milano? È la punta visibile di un problema che riguarda solo le cliniche private, come si è sentito dire, o coinvolge tutta la sanità? Colpa di singoli medici, "mele marce", o di un sistema che spinge chi cura a trasformarsi in procacciatore di prestazioni, fino alle lesioni o, anche se penalmente meno rilevante (ma non moralmente), allo spregio di ciò che è meglio per la salute della gente? Da una parte c'è chi si stupisce che il Servizio sanitario nazionale paghi gli ospedali, pubblici e privati, a prestazione, sistema ormai in vigore da 15 anni, analogamente a quanto avviene in quasi tutti i paesi industrializzati. Dall'altra le parole e i toni di alcuni dei medici intercettati nella clinica milanese, intenti a "tirar fuori mammelle", "pescare polmoni", "investire nei tumori", sembrano la materializzazione del peggiore degli incubi. Sbrogliare la matassa di ciò che è successo, e soprattutto di come è potuto succedere senza che nessuno se ne accorgesse, non è facile. Gli esperti interpellati da Panorama hanno individuato una serie di punti deboli del sistema di cui i furbi possono approfittare. Per capire bisogna partire analizzando il sistema dei rimborsi agli ospedali. Ai tempi della mutua, alle cliniche andava una cifra fissa per ogni giornata di degenza. Quel sistema incentivava una sorta di sequestro di persona: più a lungo un paziente era ricoverato, più l'ospedale guadagnava. Per il ricovero di un paziente con tumore riceveva quanto per uno operato di tonsille. In seguito si è passati al rimborso a piè di lista: agli ospedali erano pagate le spese affrontate durante l'anno. Così i conti lievitavano senza controllo. Per porre un freno, nel 1995 sono stati scelti i cosiddetti Drg ("diagnosis related group" o raggruppamenti omogenei di diagnosi), un'invenzione americana: alla dimissione del paziente, in base alla diagnosi e all'intervento, a eventuali complicazioni, alle condizioni del malato, l'ospedale riceve una certa cifra. Una sorta di listino prezzi che può produrre due effetti, secondo Francesco Taroni, professore di medicina sociale all'Università di Bologna: "L'aumento del numero di ricoveri e la diminuzione della durata. Conseguenze positive se servono a smaltire le liste d'attesa e a non trattenere inutilmente i malati, negative se i ricoveri sono immotivati o se i pazienti vengono mandati a casa troppo presto". In più i Drg si prestano a possibili abusi. Sostiene Americo Cicchetti, della facoltà di economia all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma: "I Drg hanno creato incentivi per una maggiore efficienza ma hanno anche generato meccanismi perversi per ottenere rimborsi gonfiati". Dato che assistere un paziente operato di appendicite costa di più se ha pure, mettiamo, il diabete, il suo ricovero comporta una tariffa più alta. E questo può indurre in tentazione, facendo passare per diabetico chi non lo è, o esagerando un'influenza in una bronchite. O, ancora, far figurare il trasferimento di un paziente al reparto di riabilitazione, rimborsato a giornate, anche se resta fermo nel suo letto (è una delle accuse mosse agli imputati della Santa Rita). Infine, tocco di furberia, dimettere i pazienti dal pronto soccorso a mezzanotte e 5 minuti per far scattare un giorno di degenza. Per scoraggiare piccoli e grandi imbrogli, innanzitutto, suggerisce Cicchetti, "il tariffario dei Drg andrebbe aggiornato ogni 6 mesi per adeguarlo alle tecnologie che cambiano e agli sviluppi della medicina". Una commissione ci sta lavorando, per ora senza risultati: i membri, tutti medici, non si trovano d'accordo su quali prestazioni devono valere di più. Poi c'è il problema di scoraggiare le truffe sistematiche. Chi deve controllare e come? "Gli strumenti peggiori sono le denunce e le inchieste della magistratura; la logica peggiore è quella del tutto o niente: ti faccio o non ti faccio lavorare" sostiene Francesco Longo, direttore del Centro di ricerche sulla gestione dell'assistenza sanitaria sociale (Cergas) della Bocconi. "A controllare dovrebbero essere le asl, concedendo o sottraendo incentivi". Questi, afferma Fabio Turazza, cardiologo al Niguarda di Milano, "dovrebbero essere finalizzati alla qualità delle prestazioni, non solo al controllo della spesa". E se si individuano infrazioni, secondo Silvio Garattini, direttore del Mario Negri di Milano, "devono scattare sanzioni pesanti". Il nodo è proprio sui controlli. La Lombardia è la regione che ne fa di più in Italia (le asl esaminano fino al 5 per cento delle cartelle cliniche, contro una media nazionale del 2), ma se sono solo "formali" non è detto che servano a molto. La verifica a campione di cartelle cliniche e schede di dimissione (tra l'altro annunciata, non a sorpresa) nasce da esigenze amministrative di verifica della spesa e non sempre rileva le magagne, per esempio interventi su pazienti che non ne avevano bisogno. Ogni tanto però qualcosa salta fuori. Nel Lazio, nell'ultimo anno, è emerso che per il 49 per cento i casi classificati come traumi cranici con stato di coma, ma con degenze curiosamente brevi, altro non erano che ricoveri per lievi botte alla testa con qualche abrasione e contusione. Altri controlli possono essere anche più efficaci. "Come un'analisi in chiave statistica dei dati aggregati sulle prestazioni per vedere se ci sono campanelli d'allarme" raccomanda Longo. Un esempio evidente di intervento troppo spesso inappropriato è il taglio cesareo, rimborsato in alcune regioni assai di più del parto naturale. Secondo l'Oms, un tasso di cesarei superiore al 15 per cento è anomalo. In Italia la media è del 32, superiore al Sud, con punte del 62 per cento in Campania. Alcune regioni hanno attivato sistemi per individuare le sacche di mediocrità. L'Agenzia di sanità pubblica della Regione Lazio ha istituito un sistema di 42 indicatori per valutare la qualità delle prestazioni: si controlla che la mortalità a 30 giorni da un bypass aortocoronarico, la tempestività dell'intervento per frattura del femore, la riammissione in ospedale dopo una colecistectomia non superino standard fissati a livello internazionale. "Nel Lazio stiamo valutando l'opportunità di fissare una soglia: gli ospedali che non raggiungono una certa percentuale di esiti virtuosi chiudono il reparto" dice Carlo Perucci, direttore del dipartimento di epidemiologia della Asl Roma/E. Sistemi simili hanno attuato Emilia-Romagna, Toscana, Piemonte. Un altro di tipo di controllo è legato al cosiddetto accreditamento, l'iter attraverso il quale le regioni riconoscono a strutture già autorizzate, cioè in possesso di requisiti minimi uguali in tutta Italia, caratteristiche di qualità aggiuntive per esercitare l'attività per conto del servizio sanitario nazionale. Ogni regione pretende il rispetto di requisiti di accreditamento diversi, da quelli puramente formali, come il numero di bagni in rapporto ai posti letto, ad altri più sostanziali. La Lombardia è stata la prima ad avviare il processo di accreditamento, basato su requisiti di carattere gestionale, cui si è poi aggiunta la certificazione di qualità secondo il sistema Iso. In alcune regioni, come la Sicilia, il processo non è neppure iniziato per le strutture pubbliche (la scadenza è fissata a dicembre 2009), mentre le private hanno completato l'iter a giugno 2007, per un totale di 1.683 cliniche cui è stata concessa l'autorizzazione. "In Emilia-Romagna verifichiamo il rispetto di standard gestionali, come pure quello di requisiti per diverse specialità correlati a indicatori di performance: come la mortalità per gli interventi di cardiochirurgia o il tempo che intercorre tra una diagnosi di tumore al polmone e l'intervento" riferisce Renata Cinotti, responsabile dell'area accreditamento e qualità dell'agenzia sanitaria dell'Emilia-Romagna. Questa regione è capofila in Italia di un progetto interregionale per la formazione di valutatori da ingaggiare nei controlli della qualità degli ospedali. C'è inoltre un problema di programmazione. Se, per fare un esempio, in Lombardia si è autorizzata l'apertura di 21 reparti di cardiochirurgia, mentre alcuni esperti stimano che ne basterebbe la metà per un bacino di 9 milioni di abitanti (vengono infatti operati molti pazienti di altre regioni), c'è forse da aspettarsi che le sale operatorie cerchino di funzionare a più non posso. "Il criterio della produttività, da quando gli ospedali sono diventati come aziende, vale sia nel pubblico sia nel privato" aggiunge Ettore Vitali, cardiochirurgo passato dall'ospedale milanese Niguarda alle cliniche Gavazzeni di Bergamo. Una nota dolente che vale solo per la sanità privata è il tipo di contratto tra la clinica e il medico. Mentre negli ospedali pubblici il 20 per cento al massimo dello stipendio può derivare da incentivi basati sulla produttività, nel privato in teoria non ci sono limiti. "Se il medico è una persona perbene, il meccanismo è benevolo. Se non lo è ... l'appetito, si sa, vien mangiando" commenta l'oncologo Ermanno Leo, dell'Istituto dei tumori di Milano. Alla Santa Rita, secondo gli inquirenti, la disinvoltura nell'usare il bisturi poteva portare lo stipendio di alcuni medici da 2 mila euro fino a 20 mila. A incidere sono anche questioni di politica economica. Ci sono regioni, come la Lombardia, in cui il fatturato per la spesa sanitaria ha un tetto unico per ospedali pubblici e privati, superato il quale le prestazioni vengono rimborsate meno. Questo sistema vuole promuovere la concorrenza e migliorare i servizi. Il rischio è che certe piccole strutture private operino a più non posso senza subire gli effetti negativi dell'abbassamento dei rimborsi, penalizzazione che si diluisce nel totale a disposizione di tutti gli ospedali. "Nel caso di un tetto di fatturato per ogni struttura, meccanismo molto più rigido e contrario alla concorrenza, aumentare il numero dei casi diventa invece inutile, perché non porta benefici economici" ritiene Taroni. Trovare soluzioni facili per sistemi complessi come quelli sanitari è arduo. Ma vengono in mente le parole profetiche di George Bernard Shaw nel Dilemma del dottore: "Che una nazione ragionevole, avendo osservato che ci si può procurare il pane offrendo un interesse economico ai fornai che ce lo fabbricano, seguiti a offrire a un chirurgo un interesse per le gambe che ci amputa, è quanto basta per farci disperare dell'umanità politica". (hanno collaborato Donatella Marino e Fabio Turone).

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La caduta degli dei (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Panorama" del 30-06-2008)

Argomenti: Mutui Subprime

La caduta degli dei MARCO DE MARTINO Wall Street Il crollo del mercato finanziario basato su strumenti speculativi non ha solo lasciato sul lastrico banche e risparmiatori. Ha scoperchiato un mondo, quello degli speculatori di professione, che sembrava intoccabile. Merito dell'inchiesta della procura di New York. Che ha già arrestato 400 "golden boy". A intrattenere gli ospiti c'erano anche Shakira e Sheryl Crow. E sul palco con loro Paul Tudor Jones, il famoso "trader" il cui compenso l'anno prima aveva superato 1 miliardo di dollari, che non aveva rinunciato all'ultima stravaganza: vestito da Indiana Jones esortava a colpi di frusta i 4 mila gestori di hedge fund presenti a donare per le cause benefiche della sua Robin Hood foundation. "Lo so, le cose vanno male, ma la maggior parte della gente sogna di avere anche solo il peggiore dei vostri giorni" diceva, senza riuscire a spezzare l'aria di gelo di una serata che, nonostante i 56 milioni raccolti, sembrava un funerale. Pochi giorni dopo sarebbero scattate le manette per i due trader della banca d'affari Bear Stearns, considerati dai presenti in sala fra gli eroi dell'ultima e più spericolata corsa all'oro di Wall Street: quella verso i derivati, che ha portato al collasso dei mutui e alla stretta del credito che ancora allunga la sua ombra sui mercati. Dopotutto proprio Ralph Cioffi, uno dei due accusati di frode, aveva brevettato uno dei più aggressivi cdo, le obbligazioni sui debiti collaterali che hanno finito per inquinare il mercato planetario. Secondo stime, i due hedge fund da lui gestiti sono responsabili per una fetta consistente dei miliardi perduti finora da istituzioni finanziarie come Bank of America e Citigroup. Anche prima degli arresti i manager dei fondi speculativi consideravano finita la pacchia del denaro facile al ritmo del "2 & 20", la regola per cui i gestori percepiscono non solo il 20 per cento del guadagno del fondo ma anche il 2 per cento della somma investita. Grazie a questa formula gli hedge fund si sono moltiplicati, dai 50 dei primi anni Ottanta ai 23 mila del 2007, e il denaro da loro gestito è cresciuto da 1 miliardo a oltre 2 mila miliardi di dollari. Adesso la bolla si sta sgonfiando. Nel primo trimestre di quest'anno hanno chiuso 170 hedge fund, il 23 per cento in più rispetto al 2007. E quelli rimasti hanno raccolto da investitori, sempre più spaventati, solo 2,6 miliardi di dollari, l'82 per cento in meno rispetto ai tre mesi precedenti. Ai 32 mila licenziamenti già partiti a Wall Street stanno per aggiungersene altri a Citigroup e Goldman Sachs. Lotta per la sopravvivenza anche la venerabile Lehman Brothers, e 10 mila tagli sono previsti fra gli impiegati della Bear Stearns, il cui buco di bilancio si dice sia stato sottovalutato dalla Jp Morgan al momento dell'acquisto. Tuttavia, più dei tagli e dei ridimensionamenti fa venire i brividi ai prestigiatori della finanza una frase usata dalla procura che ha aperto l'inchiesta sulle frodi a Wall Street: "Gli investitori di hedge fund, come quelli che investono in aziende quotate o fondi comuni, sono protetti dalle stesse leggi che regolano lo scambio di titoli". Ovvero: il problema non è solo che Ralph Cioffi, accusato di frode, dicesse ai colleghi che il mercato stava per crollare mentre agli investitori comunicava di essere soddisfatto: "I due accusati pagano per quel che probabilmente fanno migliaia di altri venditori a Wall Street" spiega a Panorama Paul Samuelson, premio Nobel per l'economia e professore del Massachusetts institute of technology. "È in atto una campagna per regolare un settore che non aveva regole, perché pensava di rivolgersi ai pochissimi investitori che potevano permettersi di rischiare quello che investivano. Il problema è trovare strumenti che non strangolino il mercato". Che il far west dei mutui stia tramontando non è chiaro solo a Wall Street, dove si è esaurita la richiesta per i cdo. Dopo avere preparato 400 arresti tra agenti immobiliari e finanziatori di mutui sospetti di scarsa esigibilità, ora nel mirino dell'Fbi c'è il gigante dei mutui Countrywide financials. E Benton Campbell, il procuratore di Brooklyn che ha lanciato l'inchiesta sulla Bear Stearns, potrebbe decidere presto nuovi arresti. Nei salotti finanziari della New York che conta si dice che tra gli assi che intende calare ci sarebbe un collaboratore, uno dei manager presenti alla festa a base di vodka con cui Cioffi brindava alla sopravvivenza dei suoi fondi pur sapendo che il mercato stava già crollandogli addosso.

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Di Pietro, quindici anni di segreti e bugie (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Giornale.it, Il" del 30-06-2008)

Argomenti: Mutui Subprime

N. 26 del 2008-06-30 pagina 0 Di Pietro, quindici anni di segreti e bugie di Filippo Facci La fuga dalla magistratura per evitare sanzioni. L'ingresso in politica pianificato quando vestiva la toga. Chi è il paladino dei pm d'assalto. Ghedini: "Ora sotto processo finirà lui: per diffamazione" "è riaffiorata la tentazione di costruire un dossier aggiornato sul passato di Di Pietro", spiegava ieri Repubblica, certa che "qualcuno sarebbe già al lavoro collezionando vecchie inchieste da cui peraltro Di Pietro è sempre uscito scagionato". Grazie per il suggerimento, anzitutto: ma abbiamo già dato. Se Antonio Di Pietro nel 1993 deteneva la fiducia del 94% degli italiani, e ora decisamente di meno, è perché nel mezzo evidentemente qualcosa è successo, qualcosa è stato raccontato, qualcosa è bastato: perlomeno al centrodestra. Se è vero infatti che Walter Veltroni riscopre ogni giorno nuove convergenze col Di Pietro più veemente (persino quello che chiama "magnaccia" il presidente del Consiglio) d'altra parte invece c'è una sola cosa che l'ex magistrato e Silvio Berlusconi hanno in comune: entrambi sono stati indagati, più volte, ed entrambi alla fine ne sono usciti illesi. Giudichi il lettore, o l'elettore, chi la magistratura abbia voluto proteggere. Sta di fatto che le sentenze che hanno riguardato Di Pietro, diversamente da quelle berlusconiane, rimangono pressoché sconosciute: non sono state infinitamente sezionate e sottotitolate e stampate e ristampate dai soliti fotocopisti di cancelleria, ma sono sentenze lo stesso, anche se Repubblica decide di chiamarle "fango" come ha fatto ieri. Per fare un esempio: oggi ci sono giornalisti che ancora si chiedono, o chiedono a Di Pietro, perché a suo tempo lasciò la magistratura. Eppure è tutto nero su bianco: e lo è sia nelle sentenze di non luogo a procedere vergate dai gup Roberto Spanò e Anna Di Martino a beneficio di Di Pietro (peraltro in contraddizione tra loro su alcuni episodi) sia nel successivo giudizio di tribunale vergato del presidente Francesco Maddalo il 29 gennaio 1997: una sentenza che superò le precedenti perché fece seguito a un pubblico dibattimento con esibizione di prove e audizione di parti. Qualcuno lo ricorderà: è il processo in cui Di Pietro dapprima balbettò e poi rifiutò di rispondere alle domande del pubblico ministero. L'ex magistrato oltretutto non presentò appello, sicché la sentenza "fa stato quanto ai fatti accertati", come si dice in gergo. Per farla breve: il Gup Anna di Martino, che pure fu molto attenta alle ragioni del magistrato, spiegò che se Di Pietro fosse rimasto in magistratura sarebbe andato incontro a pesanti sanzioni disciplinari. Il giudice Francesco Maddalo, nondimeno, parlò di "fatti specifici che oggettivamente potevano presentare connotati di indubbia rilevanza disciplinare". Sono le vecchie storie di Gorrini, D'Adamo, i prestiti da 100 milioni frettolosamente restituiti in scatole da scarpe o avvolti in carta di giornale, faccende di Mercedes rivendute a prezzo maggiorato, roba celata nel torbido dimenticatoio di chi ha fondato il suo movimento sulla trasparenza e sulla legalità, anzi sui "valori". Eppure il Di Pietro che da magistrato si offrì di interrogare Berlusconi dicendo "Io quello lo sfascio" (come raccontato dal suo ex Procuratore Capo) è immortalato in una sentenza che nessun libro, di nessun servo di Procura, ha mai riportato: "Decisiva appare l'intenzione di Di Pietro di intraprendere l'attività politica ovvero di ottenere incarichi pubblici di maggior rilievo" (pagina 167 della succitata sentenza Maddalo). "Altri eventi evidenziano chiaramente questo sempre più marcato orientamento di Di Pietro ad assumere iniziative e posizioni più confacenti ad un esponente politico che a un magistrato \ Particolarmente arduo è separare una condotta antecedente alle preannunciate dimissioni da una condotta a queste successiva" (pagina 170). "Il desiderio di lasciare l'incarico giudiziario nel momento di massima popolarità non poteva non essere funzionale e strumentale ad un successivo sfruttamento di questa popolarità, proprio in vista di quella progettata attività politica (pagina 177)". Domanda: ma Di Pietro, quando decise di indagare Berlusconi, aveva già deciso di dimettersi per buttarsi in politica? Risponde ancora Maddalo a pagina 179: "Le dimissioni, allora, dovevano già essere ampiamente maturate e in fase di imminente attuazione". E perché Di Pietro non disse niente ai colleghi del Pool? Pagina 180: "I contatti e colloqui politici \ avrebbero potuto inquinare quella sua indiscussa leadership all'interno e all'esterno del Pool". Questa peraltro è la parte nobile. Perché poi, benché ritenuti privi di valenza penale, a dimostrare la moralità di Di Pietro ci sono pure i seguenti piccoli favori, appurati anch'essi da svariate sentenze: 1) 100 milioni senza interessi dall'imprenditore inquisito Gorrini, poi restituiti con assegni circolari poi incassati e avvolti in carta di giornale poco prima di dimettersi, nel 1994; 2) 100 milioni senza interessi dall'imprenditore inquisito D'Adamo, denaro restituito nel 1995 in una scatola da scarpe messa agli atti; 3) periodiche buste di contanti sempre da D'Adamo; 4) centinaia di milioni, ottenuti dagli imprenditori Gorrini, D'Adamo e Franco Maggiorelli, per i debiti contratti dall'amico Eleuterio Rea al gioco d'azzardo; 5) una Mercedes CE da 65 milioni ottenuta da Gorrini e rivenduta all'amico avvocato Giuseppe Lucibello per una cifra poi utilizzata da Di Pietro per comprarsi una Fiat Tipo bianca; i soldi sono stati restituiti con assegni circolari emessi nel maggio 1994 ma incassati nel novembre successivo, prima delle dimissioni; 6) una Lancia Dedra per la moglie di Di Pietro da parte di D'Adamo; 7) l'utilizzo di una garÇonnière dietro piazza Duomo, di proprietà di D'Adamo, fino all'inizio del 1994; 8) l'utilizzo di una suite da 5-6 milioni al mese pagata da D'Adamo, a partire dal 1989, per almeno un anno e mezzo, al Residence Mayfair di Roma, dietro via Veneto; 9) l'acquisto di un appartamento a Curno con soldi forniti da Gorrini; 10) la disponibilità di un appartamento a canone gratuito, fornito da D'Adamo, per il collaboratore Rocco Stragapede; 11) i pacchetti di pratiche legali dalla Maa di Gorrini per la moglie; 12) le consulenze legali da D'Adamo per la moglie; 13) l'impiego per il figlio, due volte, alla Maa di Gorrini; 12) i benefit vari da D'Adamo: vestiario di lusso nelle boutique Tincati, Fimar e Hitman di Milano, un telefono cellulare per sé, un telefono cellulare per l'amico Rocco Stragapede, almeno quindici biglietti aerei Milano-Roma, un mobile-libreria per la casa di Curno; 13) i benefit vari ottenuti da Gorrini: ombrelli, agende, penne, cartolame vario, viaggi in jet privato per partite di caccia in Spagna, Polonia e nella riserva astigiana di Giovanni Conti, alcuni stock di calzettoni al ginocchio. Eccolo qua Antonio Di Pietro, l'uomo che giusto ieri si richiamava "allo spegnersi della coscienza civica, della morale, dell'etica", l'uomo che di Berlusconi cita "gli innumerevoli processi" senza mai menzionare i propri, l'uomo che di fronte al consenso di cui Berlusconi gode nel Paese, in una lettera scritta al suo mentore Beppe Grillo proprio ieri, ha parlato di "una situazione simile a quella dei ragazzi nei Paesi del Sud che ammirano il camorrista o il mafioso locale". Eccolo lo spauracchio che secondo Veltroni doveva tenere sottotraccia quei grillisti e forcaiolisti che coi loro strepiti, ora e invece, soffocano le velleità di ogni sinistra che voglia essere civile e sintonizzata con il Paese reale. I giornalisti tutto sommato lo amano: le sue sgangheratezze fanno colore e titolo in giornate calde e vuote come queste. Lui straparla sempre di monopolio, ma è tra i più presenti in televisione e in assoluto l'ospite più invitato a Matrix, per esempio. Nessuno ricorda più le sue 500 querele, o quando nel 1996 disse che avrebbe preso "a schiaffi e pedate chi mi ha indotto a dimettermi dal ministero dei Lavori pubblici", o le sue folli proposte circa il "decreto cautelare di rettifica" o altre norme punitive contro i giornalisti. Nessuno ricorda mai quando Di Pietro, nel dicembre 1994, a Curno, prese a testate un giornalista dell'Ansa dopo averlo riempito di calci e di pugni. Nessuno gli chiede più conto, per quanto la vicenda sia recente, dell'acquisto di due appartamenti pagati con un mutuo che risultava inferiore all'affitto frattanto versato dalla sua Italia dei Valori: in pratica Di Pietro comprava case grazie al finanziamento pubblico. Nessuno, del resto, bada al fatto che il partito dell'Italia dei Valori appartiene a Di Pietro per statuto notarile, e così pure tutti i finanziamenti pubblici. Nessuno dedica servizi a un personaggio che straparla di democrazia e però neppure ora (con l'8 per cento dei suffragi) si dimostra capace di inventarsi una struttura, un numero 2, un gregario, un volto spendibile e alternativo al suo. Gli unici nomi noti sono quelli di chi l'ha regolarmente mollato: da Pietro Mennea all'ex fidatissimo Elio Veltri (che lo sosteneva dal 1988 e ora gli spara contro a ogni occasione) sino a Valerio Carrara, l'unico parlamentare dipietrista eletto nel 2001 e che pensò bene di passare al Gruppo Misto prima ancora che si insediassero le Camere; e poi ancora Rino Piscitello, Federico Orlando, Milly Moratti, Sergio De Gregorio, persino Paolo Flores D'Arcais: "Gente che ha capito il personaggio e ha preso le distanze" ebbe a commentare Veltri. In compenso, chiuso all'angolo, resiste Veltroni. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.

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"Accordo frutto del dialogo È la fine dei veti incrociati" (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Giornale.it, Il" del 30-06-2008)

Argomenti: Mutui Subprime

N. 26 del 2008-06-30 pagina 0 "Accordo frutto del dialogo è la fine dei veti incrociati" di Fabrizio Ravoni Il ministro delle Infrastrutture Matteoli: "Adesso è arrivato il momento di snellire le procedure. Basta con la burocrazia che blocca le opere" da Roma "Bisogna capire che le infrastrutture sono prioritarie per il Paese. Se le fa, il paese progredisce. Se non le fa, arretra". Altero Matteoli, ministro per le Infrastrutture, non nasconde la soddisfazione per l'accordo sul tracciato, raggiunto fra Osservatorio tecnico della Torino-Lione ed i sindaci interessati. "Un accordo figlio del dialogo. Una filosofia che ho condiviso fin dal mio insediamento, a cui seguirà l'assunzione delle responsabilità per la realizzazione dell'opera". Ed a riprova del dialogo, Matteoli cita un dato: "Pensi che l'Osservatorio ha fatto una settantina di riunioni ed un centinaio di audizioni. Al termine, l'accordo è arrivato. A questo punto - prosegue il ministro - si dovrà fare un tavolo istituzionale a Palazzo Chigi, e poi subito un tavolo tecnico. Così da passare alla fase operativa, come ci chiede l'Unione europea. L'accordo raggiunto - prosegue - senz'altro non avrà l'unanimità, ma di certo segna il termine dei veti incrociati". è dal 1990, dal vertice di Nizza che si parla di un collegamento ferroviario tra la Francia e l'Italia. "Guardi se è sui tempi che vuole discutere, ho sempre detto - commenta Matteoli - che perdere sei mesi per un'opera pronta in cinque anni è un danno grave. Ma perdere sei mesi per un'opera pronta tra vent'anni, è una cosa giusta". Ma tra vent'anni, un'opera del genere sarà ancora attuale? "Sarà un'opera di grandissima attualità. Tra vent'anni tutti ci auguriamo che l'Europa non sia soltanto un'entità commerciale; ma anche politica. Con uno speculare bisogno di integrazione delle genti; quindi, di mobilità". Insomma, dalla sua ideazione alla sua realizzazione passeranno quasi 40 anni. "Troppi? - osserva il ministro -. Allora pensi che è dagli anni Settanta che si parla della Livorno-Civitavecchia. Ma ora è arrivato davvero il momento di snellire le procedure. Quand'ero ministro dell'Ambiente, i Verdi mi attaccavano perché volevo accelerare i tempi e loro dicevano che non volevo i controlli. Ora è arrivato il momento di dire “basta” con tutta la burocrazia che blocca le infrastrutture. Una volta decisa un'opera, dopo un confronto (come dimostra il caso della Tav) bisogna andare avanti". Ed aggiunge. "Sarebbe incomprensibile se non si riuscissero ad accelerare le procedure per arrivare a raggiungere i nostri obbiettivi". Anche la variante di Valico procede a rilento... "A parte il fatto che alcuni tratti sono già coperti dalla terza corsia. Eppoi bisogna anche considerare la morfologia dell'Italia e la circostanza che molti fiorentini utilizzano l'autostrada come una tangenziale per spostarsi rapidamente da una zona all'altra della città". La Torino-Lione non fa più parte delle opere finanziate con la Legge obbiettivo (l'ha tolta il governo Prodi). Ora come la finanziate? "Mica posso andare da Tremonti e dirgli: Giulio, mi dai i soldi per la Tav? Le condizioni del bilancio pubblico le conosciamo tutti. Quindi, al finanziamento dell'opera cercherò di coinvolgere anche i privati". Il governatore della Banca centrale cinese non ha escluso che i fondi sovrani di Pechino possano essere interessati a finanziare interventi in Italia. "Ho già avuto contatti con Fondi privati, delle banche, degli Stati. La settimana prossima sarò in Lussemburgo per incontri con la Banca europea degli investimenti. Ma i privati chiedono tempi e regole certe. E questo governo sta cercando di dare risposte". Nell'immaginario collettivo, la Tav Torino-Lione fa venire alla memoria i cittadini che bloccano le ruspe, agli scontri con la Polizia. Come si è passati da quella fase a questa? Grazie al lavoro dell'Osservatorio, per il quale il ministro ringrazia pubblicamente il presidente Virano. E poi, sottolinea, "guardate che la gente delle zone interessate ci chiede cose serie: servizi, treni. Cose concrete. A cui il governo darà risposte concrete. Con un punto fermo: lo snodo di Orbassano resterà un riferimento forte". Ma non c'era anche una montagna che non si poteva bucare per il rischio amianto? "è stata accantonata". © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.

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Vendere i palazzi di Stato per rilanciare la crescita (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Giornale.it, Il" del 30-06-2008)

Argomenti: Mutui Subprime

N. 26 del 2008-06-30 pagina 0 Vendere i palazzi di Stato per rilanciare la crescita di Geronimo La crisi dei mercati finanziari innescata dai mutui immobiliari con il conseguente crollo delle Borse e un'inflazione ormai galoppante (siamo al 3,5%) che preme per una comprensibile rincorsa dei salari, stanno mettendo a dura prova tutte le economie nazionali e, naturalmente, anche quella italiana. Con l'aggravante, però, che le nostre difficoltà arrivano da lontano. L'analisi impietosa del centro studi della Confindustria e la relazione della Corte dei Conti confermano ciò che da tempo andiamo dicendo. L'Italia dal 1995 cresce poco e male. Troppo poco per innescare un risanamento strutturale dei conti pubblici e rafforzare quella coesione sociale che si sta pericolosamente sfarinando. In questi ultimi tredici anni, infatti, l'Italia è cresciuta in media di un punto in meno dei Paesi della zona euro e ha ridotto il suo debito di appena 17 punti di cui 10 solo grazie alla vendita di aziende pubbliche (150 miliardi di euro) e 5 per la riduzione dei tassi di interesse internazionali dal 1996 al 1999. Nello stesso periodo, tanto per capirci, il Belgio ha ridotto il suo debito di 49 punti e l'Irlanda addirittura di 87, mentre la Germania in poco tempo ha raggiunto il pareggio di bilancio. In tutti questi Paesi, però, il tasso di crescita dell'economia è stato decisamente superiore a quello dell'Italia a testimonianza che sviluppo e risanamento sono due obiettivi che camminano appaiati. In Italia, inoltre, c'è un'idea secondo la quale il tasso di crescita è condizionato solo dalla congiuntura mondiale. è fin troppo ovvio che il quadro internazionale incide sui tassi di crescita, ma non c'è alcun dubbio che i governi nazionali possano fare molto per sostenerli. D'altro canto se così non fosse non ci spiegheremmo perché noi da dodici anni cresciamo meno di quasi tutti i Paesi europei pur vivendo in un unico contesto monetario, finanziario ed economico. Né vale più il lamento sul macigno del debito pubblico creato, peraltro, in una stagione nella quale terrorismo e inflazione a due cifre la facevano da padrone. Sono trascorsi, infatti, ben quindici anni nei quali il Paese non è riuscito a decollare. Basta dunque con gli alibi e smettiamola una volta per tutte di affidare la nostra prospettiva di sviluppo esclusivamente alla congiuntura internazionale e prepariamoci a contenerne i danni. Giusto puntare a liberalizzazioni, concorrenze e semplificazioni ma se non si agevolano, nel breve periodo, investimenti pubblici e privati finanziando inoltre ricerca e innovazione e se non si contrasta l'inflazione con gli strumenti di mercato quale, ad esempio, la riduzione della pressione fiscale, su energia e alimentari continueremo a girare a vuoto lasciando che si consumi sotto il peso dell'aumento dei prezzi e delle bollette il potere di acquisto delle famiglie e l'aumento nel contempo della disoccupazione. Abbiamo, infine, sentito dalla Corte dei Conti un riferimento all'immenso patrimonio immobiliare dello Stato per ridurre il debito. Sono almeno quattro anni che annoiamo i nostri lettori spiegando che l'unica fonte di quattrini per finanziare lo sviluppo è la vendita di 50-100 palazzi di proprietà dello Stato messi a reddito perché utilizzati dalla pubblica amministrazione. Uno spin off immobiliare, però, non per ridurre il debito ma per finanziare la crescita che è il modo virtuoso per ridurre strutturalmente deficit e debito. Ancora una volta, però, urtiamo contro un pregiudizio professorale secondo il quale basta ridurre la spesa per creare sviluppo. è vero l'esatto contrario. Solo con lo sviluppo possiamo ridurre la spesa e solo così possiamo interrompere quella pericolosa divaricazione nella società italiana tra le nuove povertà e le nuove ricchezze. Una frattura sociale che si alimenta proprio con la stagnazione economica e si aggrava con l'inflazione, le due grandi emergenze del Paese. Denunciare i rischi senza indicare una terapia, aumenta solo paura e smarrimento. Geronimo © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.

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I documenti del Lunedì (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Sole 24 Ore Online, Il" del 30-06-2008)

Argomenti: Mutui Subprime

Del 30 GIUGNo AMBIENTE /Le nuove norme sui rifiuti ridisegnano il quadro EDILIZIA E SICUREZZA / Niente certificazione impianti con la compravendita immobiliare LAVORO E SENTENZE / Assunti i precari generici CONDOMINIO/ Solidarietà passiva in condominio FISCO/ Fisco Internazionale GAZZETTE UFFICIALI / Gli indici settimanali ARCHIVIO L'ESPERTO RISPONDE Nel "Problema della settimana": la portabilità dei mutui, l'iter da seguire e gli effetti della surroga ai fini fiscali. FORUM Potete inviare le vostre lettere alla rubrica "Lettere e commenti" del Sole-24 Ore del lunedì utilizzando l'indirizzo: posta.norme @ilsole24ore.com.

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Case: la febbre americana non ha contagiato l'Italia ANALISI (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Affari e Finanza (La Repubblica)" del 30-06-2008)

Argomenti: Mutui Subprime

ECONOMIA ITALIANA pag. 16 Case: la febbre americana non ha contagiato l'Italia ANALISI GIOVANNI AJASSA* E' trascorso quasi un anno dall'apparire, sul mercato americano e sulla scena economica mondiale, di quella che viene comunemente chiamata "la crisi dei subprime". E' presto per dire se, dall'altra parte dell'Atlantico, un'adeguata correzione dei fondamentali reali della crisi sia già stata realizzata. Di certo, negli Usa la caduta su base annua dei prezzi delle case ha raggiunto la doppia cifra. Parliamo di un decremento di oltre 15 punti percentuali nel caso del valore registrato nello scorso marzo dall'indice CaseShiller Composite 10. Ma l'esposizione delle famiglie americane sul fronte dei mutui immobiliari, prime e subprime, rimane estremamente consistente e non sembra denunciare un significativo rientro. Alla fine del 2007 lo stock totale dei mutui residenziali ha raggiunto i 12mila miliardi di dollari, con un aumento di ben 8 punti percentuali rispetto al dato di dicembre 2006 e un calo solo di 2 punti rispetto all'incremento realizzato nel 2006. Diviso per il valore del Pil, il valore del totale dei mutui ammonta a ben l'85% della ricchezza prodotta negli Usa nel 2007. All'interno dell'esposizione complessiva, i mutui subprime sono pari a 1.700 miliardi di dollari, il 14% del totale dei prestiti per l'acquisto di abitazioni contratti dalle famiglie americane. Non tutti gli attuali "subprime" sono destinati ad andare in sofferenza nel corso dei prossimi mesi ed anni. Ma lo smaltimento di un così consistente eccesso di indebitamento imporrà probabilmente un freno alle capacità di ripresa dell'economia americana. Guardando ai numeri americani su prezzi delle case e mutui, l'Italia appare di certo una "penisola" felice. Gli esperti di Nomisma hanno recentemente confermato la previsione di un aumento del 3% dei prezzi delle case in Italia nella media del 2008. Rispetto al +5,1% conseguito nel 2007 c'è un rallentamento della crescita che, però, è tutt'altra cosa dalla caduta libera dei listini immobiliari in atto negli Stati Uniti. Allo stesso modo, una situazione assai meno preoccupante si rileva in Italia dal lato dei mutui. Alla fine del 2007 la consistenza dei prestiti contratti per l'acquisto di abitazioni da parte di quelle che la Banca d'Italia chiama "famiglie consumatrici" si è attestata a 226 miliardi di euro. L'importo sale a 266 miliardi di euro se, alle famiglie consumatrici, sommiamo anche i 40 miliardi di euro dei mutui contratti dalle "famiglie produttrici", ovvero le imprese individuali fino a 5 addetti. Anche considerando questa definizione più ampia di famiglia, in Italia il rapporto tra i prestiti per l'acquisto di abitazioni e il Pil nazionale non arriva al 18%. E' il valore più basso tra tutte le principali economie di consolidata industrializzazione. All'interno del totale, la quota di rapporti in sofferenza o incaglio è stimabile nell'ordine dell'1,5% dei clienti titolari di prestiti per l'acquisto di abitazioni. Le famiglie italiane sono circa 24 milioni e il 12% di esse ha sottoscritto un mutuo per la casa. Combinando i vari indicatori risulta che il numero delle famiglie in situazione di grave difficoltà sui mutui avrebbe l'ordine di grandezza delle 40/50mila unità, pari ad appena il 2 per mille del totale dei nuclei familiari. Prescindendo dalle sofferenze e dagli incagli e sommando ai mutui anche il credito al consumo e le altre forme di indebitamento, il numero di famiglie italiane per le quali il servizio complessivo del debito assorbe una quota pari o superiore al 30% del reddito familiare ammonta a 330mila unità, l'1,4% del totale. Il dato, basato su indagini relative al 2006, è calcolato dalla Banca d'Italia e riportato nella Relazione annuale. Rispetto alle consorelle americane, le famiglie italiane godono di una situazione finanziaria decisamente più solida. Ad un anno dallo scoppio della crisi dei subprime, il tema dell'immobiliare non appare essersi aggiunto alla lista dei più gravi problemi congiunturali e strutturali del Belpaese. Nondimeno, il trend di prolungata debolezza che da anni percorre la crescita del reddito disponibile degli italiani e il pericoloso ritorno di fiamma dell'inflazione rendono oggi la condizione delle famiglie uno snodo particolarmente critico. A parità di altre condizioni, un'azione di sostegno nei confronti dei risparmi e dei consumi può venire dal consolidamento e dall'estensione di alcune innovazioni nel campo dei mutui. Tra il 2003 e il 2006 la percentuale di banche italiane che offrono contratti di mutuo con scadenza pari o superiore a 30 anni è cresciuta dal 15% al 59% con un'incidenza vicina alla totalità nel segmento costituito dalle banche di maggiore dimensione. Nello stesso periodo, la percentuale di intermediari che offre mutui con rata di rimborso costante e durata variabile è salita dal 24% al 68%: anche in questo caso la quota sale a 9 istituti su 10 per le grandi banche. Poter allungare la durata di un mutuo a parità di rata è utile alla famiglia per annullare l'effetto sul reddito corrente di una tendenza all'aumento dei tassi di interesse e del conseguente aggravio del servizio dei debiti contratti a tasso variabile. Alla stessa finalità volge la Convenzione recentemente sottoscritta dal Governo e dall'Associazione bancaria italiana. Quando usata bene, l'innovazione finanziaria ha ritorni positivi e importanti per tutti i partecipanti al mercato, per le famiglie e per le banche. Lo scenario dei mutui, almeno in Italia, guarda oltre i "subprime". *Responsabile Servizio Studi BNL Gruppo BNP Paribas Scopri come ricevere sul tuo cellulare Repubblica Gold.

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La bufera sui mutui, nuovo allarme su Hbos (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Affari e Finanza (La Repubblica)" del 30-06-2008)

Argomenti: Mutui Subprime

FINANZA pag. 24 La bufera sui mutui, nuovo allarme su Hbos Proprio quando il peggio sembrava ormai alle spalle, si è scatenata una nuova bufera sul mercato dei mutui. Così gli analisti stanno tornando sui propri passi e tornano a vedere nero sulle prospettive dei finanziari. Nei giorni scorsi Citigroup ha espresso una raccomandazione di "sell" su HBOS (HalifaxBank of the Scotland), tagliando il target sul prezzo da 425 p a 275 pence, dopo che appena tre settimane fa aveva dato un'indicazione di acquisto sul titolo. Secondo la banca d'affari statunitense, la situazione sul mercato dei mutui si sta progressivamente deteriorando ed è ancora troppo presto per tornare a investire nel settore. Citigroup si attende un ulteriore calo della qualità dei crediti detenuti da HBOS, pur non rilevando particolari fattori di preoccupazione rispetto ad altre società del settore. Il più grande erogatore di mutui della Gran Bretagna è da settimane sull'ottovolante sulle voci di un peggioramento in arrivo sui conti. Tanto che il board è dovuto intervenire a più riprese per tranquillizzare il mercato attraverso comunicati che confermano i target del 2008. Dai piani alti della banca britannica garantiscono, inoltre, che l'aumento di capitale da 4 miliardi di sterline, annunciato per far fronte alle recenti svalutazioni, procede secondo la tabella di marcia prestabilita. (l.d.o.) Scopri come ricevere sul tuo cellulare Repubblica Gold.

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Mutui, le tre opzioni per far scendere la rata FAMIGLIE IN CRISI / UNA GUIDA PER POTER FARE LA SCELTA MIGLIORE NEL TENTATIVO DI ABBASSARE IL COSTO DEL DEBITO CONTRATTO PER ACQUISTA (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Affari e Finanza (La Repubblica)" del 30-06-2008)

Argomenti: Mutui Subprime

RE LA CASA. IL PARERE DELL'ADICONSUM ADRIANO BONAFEDE Ormai il quadro è completo. Con la firma della convenzione fra Abi e Tesoro sulla rinegoziazione, si chiude il cerchio delle possibilità offerte a chi ha un mutuo e vuole renderlo meno oneroso. Le altre due possibilità sono la ricontrattazione diretta con la stessa banca che lo ha erogato, ma senza passare dalla convenzione tra Abi e Tesoro, quindi in una forma più o meno privatistica, e, infine, la vera e propria 'portabilità', ovvero il trasferimento senza oneri del prestitocasa presso un altro istituto secondo le norme Bersani. A questo punto, il problema per chi ha contratto un mutuo che in questi ultimi duetre anni è diventato assai oneroso, è di scegliere la migliore fra queste tre soluzioni. L'obbiettivo è quello di risparmiare al massimo sulla rata in attesa di tempi migliori, ovvero di quando i tassi d'interesse spontaneamente tenderanno a scendere o riprenderanno a crescere i redditi, che sembrano come inchiodati a terra in questi ultimi tre anni. Prima di entrare nel merito di ciò che si dovrebbe fare o di ciò che è possibile fare (le due cose non sempre coincidono, purtroppo, come vedremo meglio più avanti), esaminiamo come funzionano in concreto le tre soluzioni. Cominciamo dalla ricontrattazione diretta dei termini del prestito, opzione che è sempre stata valida, anche prima che il governo di centro sinistra con Bersani e quello di centro destra con Tremonti identificassero specifiche soluzioni. La rinegoziazione è un'arma valida nelle mani del cliente. In effetti ci sono spazio assai ampi per sparare di abbassare la rata. Innanzitutto c'è la questione dello spread, ovvero della commissione che la banca aggiunge al costo del denaro vero e proprio, agganciato in genere all'Euribor, il tasso di riferimento a cui avvengono i prestiti fra le banche. Soltanto pochi anni fa questo spread era in Italia, straordinariamente alto a confronto con quello medio pagato dai mutuatari di altri paesi europei: commissioni dell'1,5 o anche 2 per cento erano abbastanza frequenti. In pochi anni, però, la concorrenza, unita agli stimoli arrivati dalla Banca d'Italia e dal governo, hanno fatto drasticamente scendere questa percentuale: oggi si possono trovare spread che vanno da un minimo di 0,6 per cento (per importi però molti alti di mutuo) a uno 0,9 per cento. Convincere dunque la banca a comprimere questo parametro permette al cliente di ottenere un immediato e visibile beneficio. Poi c'è l'Euribor. Molti istituti hanno agganciato il mutuo all'andamento dell'Euribor 6 mesi o tre mesi anche in presenza di mutui a rate mensili. Ma l'Euribor a 3 o a 6 mesi è più alto di quello a 1 mese, anche fino a o,5 punti. Così indurre la banca a cambiare questo parametro consente un'ulteriore compressione della rata. E se ciò avviene in concomitanza con Infine c'è la durata: chi ha contratto un mutuo a 20 anni può cercare di farsi rimodulare il prestito a 25 o 30 anni: ciò consente di ridurre ulteriormente il costo immediato del mutuo. È vero che alla fine si pagheranno più interessi (essendo spalmati su un periodo più lungo), ma qui ciò che conta è avere un immediato sollievo in termini di rata mensile, che è poi ciò che muove l'interesse del cliente che si trova in difficoltà. Per quanto riguarda invece l'eventuale passaggio dal tasso variabile a quello fisso, richiesta che potrebbe essere fatta alla banca con l'obbiettivo di impedire alle rate future di crescere ulteriormente, qui i pareri degli esperti sono discordi. Infatti c'è chi crede che gli attuali tassi siano così alti che difficilmente nei prossimi anni potranno salire ancora, a pena di una disastrosa recessione che già incombe su molti paesi. È vero che la Bce ha annunciato di voler aumentare a luglio dello 0,25 per cento il tasso di riferimento ma ci sono due cose da dire: 1) i tassi hanno già fotografato, anticipando questa tendenza e quindi è troppo tardi per scegliere un mutuo fisso; 2) anche se i tassi dovessero risalire un po' a breve, gli osservatori sono generalmente convinti che nei prossimi mesi dovranno scendere nuovamente. Il tasso fisso non ci permetterebbe di cogliere i futuri movimenti al ribasso. Veniamo ora alla seconda opzione, quella della 'portabilità' del mutuo. Le norme del decreto Bersani sono ormai chiare: il passaggio del prestito da un istituto all'altro deve avvenire comunque senza alcun onere. Quindi, se con la rinegoziazione non si è raggiunto il risultato sperato di abbassare in modo rilevante la rata, si può cercare un'altra banca con condizioni migliori (ovvero spread, tasso, durata). La propria banca non potrà rifiutare la richiesta di surroga (così si chiama l'atto di sostituzione), se quella nuova accetta il cliente. In altre parole, la portabilità consente al cliente di trovare nel mercato condizioni complessivamente migliori, e lo sporyamento non gli costerà nulla. È vero che ci sono state molte polemiche nei mesi passati perché le banche cercavano di fare resistenza, ma ormai il quadro giuridicoamministrativo è chiaro. Da ultimo è arrivata l'opzione Tremonti. Questa consente al cliente di tornare alla rata che pagava nel 2006 (quando i tassi erano più bassi). La differenza, poniamo di 100 euro al mese, non viene abbuonata dalla banca ma confluisce in uno speciale conto (di fatto una altro piccolo mutuo) al tasso Irs (fisso) attuale (intorno al 5,20) più uno spread dello 0,5 per cento). Il pagamento di questo 'secondo mutuo' verrà messo in coda al mutuo principale. Per cui si continuerà a pagare per qualche anno ancora dopo la fine del vecchio mutuo. Qual è di fatto la soluzione migliore fra queste tre? "Se ricontrattando con la propria banca le condizioni si ottiene un buon risultato, questa soluzione può andare bene dice Fabio Picciolini, segretario nazionale dell'Adiconsum, una delle pricnipali associazioni di difesa degli utenti . Ma questo implica una capacità contrattuale che non tutti i clienti hanno. Se non ci si riesce, la soluzione migliore può essere quella di trasferire il mutuo altrove". Ma allora quando si può pensare alla soluzione Tremonti? "Questa soluzione è secondo noi in assoluto la più cara dice Picciolini ma ci sono casi in cui i consumatori non offrono sufficienti garanzie a una nuova banca né hanno capacità contrattuale. Per loro l'unica strada è questa, anche perché è l'unica che la banca è costretta, a richiesta, a evadere". Scopri come ricevere sul tuo cellulare Repubblica Gold.

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Richieste in calo e l'Euribor frena ancora il variabile (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Affari e Finanza (La Repubblica)" del 30-06-2008)

Argomenti: Mutui Subprime

I dati di maggio GIOVANNI MARABELLI Dopo la breve pausa di aprile le richieste di mutui sono tornate a scendere nel mese di maggio. Secondo i dati raccolti da Sistema di Informazioni Creditizie (SIC) gestito da CRIF, che raccoglie i dati relativi a quasi 70 milioni di linee di credito (cioè la gran parte dei mutui e dei prestiti erogati alle famiglie italiane) le domande di mutuo nel maggio 2008 sono state 108.095, in calo del 15% rispetto allo stesso periodo del 2007 Il calo è più contentuto rispetto al ? 19% di marzo, ma la performance è decisamente peggiore rispetto al +12% di aprile, quando il mercato aveva illusoriamente dato segni di ripresa. Nei primi due mesi dell'anno, infine, l'aumento era stato rispettivamente del 5% e del 3%, lasciando presagire che il rallentamento potesse presto trasformarsi in calo. "Ad inizio anno ? spiega Enrico Lodi, direttore di Credit Bureau Services di Crif ? le analisi fatte da Crif avevano previsto che le famiglie italiane, già impegnate con prestiti e con mutui, avrebbero subito contraccolpi nel 2008 in termini di aumento dei tassi di sofferenza, insolvenza grave e insolvenza leggera, tuttavia non paragonabili a quanto accaduto alle famiglie negli Stati Uniti. Inoltre, avevamo previsto che nell'anno in corso le famiglie avrebbero domandato nuovi mutui con una intensità più bassa rispetto ai tassi di crescita registrati negli ultimi anni". Questo scenario si è puntualmente verificato ed è probabile che la lettura di giugno sia ancora più negativa. Nel corso di questo mese, infatti, l'Euribor ha toccato il massimo degli ultimi cinque anni, facendo schizzare all'insù le rate del "variabile". "Confrontando le richieste registrate rispetto all'anno precedente, in tutti i mesi del 2007 ? continua Lodi ? il numero di domande era sempre stato superiore rispetto a quello registrato nel corrispondente mese del 2006. Negli ultimi mesi dell'anno scorso, però, si era già registrato un rallentamento, trend che ha trovato una conferma anche a gennaio e febbraio di quest'anno, per poi registrare un andamento fortemente altalenante nel trimestre successivo". Per quanto riguarda il dettaglio delle richieste di mutui registrate da Crif, nei primi 5 mesi del 2008 l'importo medio delle domande è stato pari a 132.000 euro contro i 125.000 euro registrati nell'analogo periodo del 2007. La classe di importo nella quale si sono concentrate maggiormente le richieste di finanziamento è quella fino a 75mila euro (circa il 29% del totale delle domande), seguita dalla classe compresa tra 100 e 150mila euro (27,7% del totale). Per quanto riguarda la durata, infine, la tipologia di mutui maggiormente richiesta dagli italiani nei primi 5 mesi del 2008 è quella compresa tra i 25 e i 30 anni (quasi un terzo del totale), seguita rispettivamente da quella tra i 15 e i 20 anni (18%) e da quella tra i 20 e i 25 anni (13%). Scopri come ricevere sul tuo cellulare Repubblica Gold.

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Cambiare casa ormai costa troppo (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Affari e Finanza (La Repubblica)" del 30-06-2008)

Argomenti: Mutui Subprime

ROSA SERRANO Cambiare casa è sempre più difficile. Il rallentamento del mercato residenziale, certificato dal calo delle compravendite e dall'allungamento dei tempi necessari per concludere la trattativa, ha notevolmente aumentato le difficoltà che incontrano i proprietari immobiliari che sono intenzionati a vendere il loro appartamento per acquistarne un altro che soddisfi meglio le necessità della propria famiglia. Si stima che almeno la metà delle compravendite sia riferita al cosiddetto "miglioramento abitativo", cioè ad un'operazione di "permuta" immobiliare che famiglie, già proprietarie di una prima casa, effettuano per migliorare la propria condizione abitativa e residenziale, spesso scegliendo un taglio dimensionale superiore o ricercando una maggiore qualità dell'appartamento e, anche, del quartiere. "L'attuale fase di stagnazione dei prezzi di vendita ? spiega Alessandro Ghisolfi, responsabile dell'ufficio studi di Ubh ? si sta trasformando in un calo dei valori, in particolare per i prodotti di vecchia generazione, non ristrutturati, e crea difficoltà a chi aveva preventivato di riuscire a permutare la propria abitazione con una più bella e possibilmente nuova in tempi relativamente brevi". I casi che si stanno verificando, in particolare nelle aree urbane delle grandi città, sono soprattutto localizzati nelle cosiddette zone semicentrali, ben collegate dai mezzi pubblici e fornite di servizi commerciali. Sono casi emblematici che stanno delineando una tendenza precisa che il mercato va ad assumere quando ci si trova in una posizione di domanda più debole e prezzi in difficoltà. Ubh ha elaborato tutta una serie di esempi, mettendo a confronto i prezzi del nuovo e dell'usato delle zone semicentrali di sei grandi città e, a distanza di un anno, si nota che mentre per le abitazioni nuove o comunque totalmente ristrutturate ci sono stati ancora dei rialzi sui valori di vendita sostanzialmente in linea con l'andamento del costo della vita, i prezzi di vendita del prodotto "usato" sono, nel migliore dei casi, bloccati. Nel peggiore stanno, invece, cominciando ad arretrare su base annua di almeno di 35 punti percentuali. A Milano, mentre nel primo semestre 2007 il differenziale fra nuovo e usato era del 28,6%, nel primo semestre di quest'anno è risultato del 33,3%. A Roma, la forbice dei valori è passata dal 15,5% al 18,1%; a Torino dal 21,4% al 23,5%; a Bologna dal 21,9% al 24,2%; a Napoli dal 14,3% al 18,2% e a Bari dal 12% al 16,3%. Questa seppur non ampia forbice fra i valori ha, di fatto, bloccato una parte della domanda di "miglioramento abitativo" e messo in grande difficoltà un'altra fetta. In pratica chi ha fatto una proposta di acquisto e deve concludere la vendita del proprio appartamento, vede sempre più allontanarsi la prospettiva di incassare quanto preventivato e, in molti casi, è costretto a concludere la trattativa ad un prezzo sostanzialmente minore. Il differenziale di prezzo fra vecchia e nuova proprietà si allarga, e la copertura ipotizzata attraverso il ricorso al finanziamento immobiliare deve essere rivista, con la conseguenza di richiedere un mutuo più "sostenuto". La nuova situazione di mercato per la permuta immobiliare raffredda gli entusiasmi di coloro che avevano solamente ipotizzato un nuovo acquisto, ma che oggi si rendono conto che per concretizzarlo devono impegnarsi finanziariamente ben più di quanto avessero previsto. In questi casi, si rimanda l'acquisto oppure si inizia una nuova ricerca spostandosi su zone meno care o su immobili nuovi, ma di livello non superiore a quello in cui si vive. In alternativa, coloro che rinunciano momentaneamente all'acquisto possono effettuare tutta una serie di interventi edilizi alla propria abitazione, rendendola così più appetibile sul mercato e, quindi, più velocemente vendibile. Il che li pone in una condizione di vantaggio rispetto all'offerta di prodotto "usato" e colloca le loro case su valori molto più vicini a quello dell'abitazione che intendono acquistare. Per effettuare questa operazione potranno utilizzare il bonus Irpef del 36% che potranno, poi, girare all'acquirente e ricorrere a prestiti personali che attualmente hanno tassi competitivi rispetto ai mutui ipotecari. I prestiti personali non richiedono, inoltre, l'accensione di un'ipoteca sull'immobile, non comportano spese notarili e costi come, ad esempio, la perizia dell'immobile. In linea generale, il mercato immobiliare residenziale sta attraversando un momento di particolare difficoltà confermato non solo dall'allungamento dei tempi medi di vendita e dall'ampliamento dello sconto che il venditore deve riconoscere all'acquirente, ma anche dai dati sul trend delle compravendite e sull'evoluzione dei prezzi delle case. "Se dal punto di vista degli scambi ? spiega Luca Dondi, analista di Nomisma ? il primo semestre 2008 conferma la tendenza ribassista che ha caratterizzato gran parte dello scorso anno, da quello dei valori si registra, per la prima volta da un decennio ad oggi, l'assoluta invarianza. Si tratta di un dato medio che, tuttavia, nasconde performance piuttosto diversificate a livello locale". A suo avviso, il mercato si presenta sostanzialmente ingessato. Le difficoltà di vendita dell'immobile usato finiscono per avere riflessi negativi sul valori di riferimento e per inaridire il mercato di sostituzione. Il costo del miglioramento della condizione abitativa odierna è fuori della portata di molti potenziali acquirenti e finisce per far lievitare il tasso di invenduto di nuova costruzione. La prospettiva di un ulteriore aumento del costo del finanziamento immobiliare e la diffusa aspettativa di un ormai prossimo ripiegamento del mercato non rappresentano il viatico migliore per la seconda parte dell'anno. "La generale consapevolezza della criticità dell'attuale fase ? conclude Dondi ? dovrebbe spingere a differire il più possibile la disponibilità di nuova offerta, in quanto la capacità di assorbimento da parte del mercato è, in questo momento, limitata". Scopri come ricevere sul tuo cellulare Repubblica Gold.

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Oltre lo scandalo Santa Rita: rimborsi connection per la sanità (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Panorama.it" del 30-06-2008)

Argomenti: Mutui Subprime

Italia - http://blog.panorama.it/italia - Oltre lo scandalo Santa Rita: rimborsi connection per la sanità Posted By redazione On 29/6/2008 @ 13:29 In Headlines | No Comments Di Gianna Milano e Chiara Palmerini Che cosa ha fatto emergere il bubbone della clinica Santa Rita di Milano? È la punta visibile di un problema che riguarda solo le cliniche private, come si è sentito dire, o coinvolge tutta la sanità? Colpa di singoli medici, "mele marce", o di un sistema che spinge chi cura a trasformarsi in procacciatore di prestazioni, fino alle lesioni o, anche se penalmente meno rilevante (ma non moralmente), allo spregio di ciò che è meglio per la salute della gente? Da una parte c'è chi si stupisce che il Servizio sanitario nazionale paghi gli ospedali, pubblici e privati, a prestazione, sistema ormai in vigore da 15 anni, analogamente a quanto avviene in quasi tutti i paesi industrializzati. Dall'altra le parole e i toni di alcuni dei medici intercettati nella clinica milanese, intenti a "tirar fuori mammelle", "pescare polmoni", "investire nei tumori", sembrano la materializzazione del peggiore degli incubi. Sbrogliare la matassa di ciò che è successo, e soprattutto di come è potuto succedere senza che nessuno se ne accorgesse, non è facile. Gli esperti interpellati da Panorama hanno individuato una serie di punti deboli del sistema di cui i furbi possono approfittare. Rimborsi gonfiati. Per capire bisogna partire analizzando il sistema dei rimborsi agli ospedali. Ai tempi della mutua, alle cliniche andava una cifra fissa per ogni giornata di degenza. Quel sistema incentivava una sorta di sequestro di persona: più a lungo un paziente era ricoverato, più l'ospedale guadagnava. Per il ricovero di un paziente con tumore riceveva quanto per uno operato di tonsille. In seguito si è passati al rimborso a piè di lista: agli ospedali erano pagate le spese affrontate durante l'anno. Così i conti lievitavano senza controllo. Per porre un freno, nel 1995 sono stati scelti i cosiddetti Drg ("diagnosis related group" o raggruppamenti omogenei di diagnosi), un'invenzione americana: alla dimissione del paziente, in base alla diagnosi e all'intervento, a eventuali complicazioni, alle condizioni del malato, l'ospedale riceve una certa cifra. Una sorta di listino prezzi che può produrre due effetti, secondo Francesco Taroni, professore di medicina sociale all'Università di Bologna: "L'aumento del numero di ricoveri e la diminuzione della durata. Conseguenze positive se servono a smaltire le liste d'attesa e a non trattenere inutilmente i malati, negative se i ricoveri sono immotivati o se i pazienti vengono mandati a casa troppo presto". In più i Drg si prestano a possibili abusi. Sostiene Americo Cicchetti, della facoltà di economia all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma: "I Drg hanno creato incentivi per una maggiore efficienza ma hanno anche generato meccanismi perversi per ottenere rimborsi gonfiati". Dato che assistere un paziente operato di appendicite costa di più se ha pure, mettiamo, il diabete, il suo ricovero comporta una tariffa più alta. E questo può indurre in tentazione, facendo passare per diabetico chi non lo è, o esagerando un'influenza in una bronchite. O, ancora, far figurare il trasferimento di un paziente al reparto di riabilitazione, rimborsato a giornate, anche se resta fermo nel suo letto (è una delle accuse mosse agli imputati della Santa Rita). Infine, tocco di furberia, dimettere i pazienti dal pronto soccorso a mezzanotte e 5 minuti per far scattare un giorno di degenza. Per scoraggiare piccoli e grandi imbrogli, innanzitutto, suggerisce Cicchetti, "il tariffario dei Drg andrebbe aggiornato ogni 6 mesi per adeguarlo alle tecnologie che cambiano e agli sviluppi della medicina". Una commissione ci sta lavorando, per ora senza risultati: i membri, tutti medici, non si trovano d'accordo su quali prestazioni devono valere di più. Il sistema dei controlli. Poi c'è il problema di scoraggiare le truffe sistematiche. Chi deve controllare e come? "Gli strumenti peggiori sono le denunce e le inchieste della magistratura; la logica peggiore è quella del tutto o niente: ti faccio o non ti faccio lavorare" sostiene Francesco Longo, direttore del Centro di ricerche sulla gestione dell'assistenza sanitaria sociale (Cergas) della Bocconi. "A controllare dovrebbero essere le Asl, concedendo o sottraendo incentivi". Questi, afferma Fabio Turazza, cardiologo al Niguarda di Milano, "dovrebbero essere finalizzati alla qualità delle prestazioni, non solo al controllo della spesa". E se si individuano infrazioni, secondo Silvio Garattini, direttore del Mario Negri di Milano, "devono scattare sanzioni pesanti". Il nodo è proprio sui controlli. La Lombardia è la regione che ne fa di più in Italia (le Asl esaminano fino al 5% delle cartelle cliniche, contro una media nazionale del 2), ma se sono solo "formali" non è detto che servano a molto. La verifica a campione di cartelle cliniche e schede di dimissione (tra l'altro annunciata, non a sorpresa) nasce da esigenze amministrative di verifica della spesa e non sempre rileva le magagne, per esempio interventi su pazienti che non ne avevano bisogno. Ogni tanto però qualcosa salta fuori. Nel Lazio, nell'ultimo anno, è emerso che per il 49% i casi classificati come traumi cranici con stato di coma, ma con degenze curiosamente brevi, altro non erano che ricoveri per lievi botte alla testa con qualche abrasione e contusione. Altri controlli possono essere anche più efficaci. "Come un'analisi in chiave statistica dei dati aggregati sulle prestazioni per vedere se ci sono campanelli d'allarme" raccomanda Longo. Un esempio evidente di intervento troppo spesso inappropriato è il taglio cesareo, rimborsato in alcune regioni assai di più del parto naturale. Secondo l'Oms, un tasso di cesarei superiore al 15% è anomalo. In Italia la media è del 32, superiore al Sud, con punte del 62% in Campania. Le soluzioni delle Regioni. Alcune regioni hanno attivato sistemi per individuare le sacche di mediocrità. L'Agenzia di sanità pubblica della Regione Lazio ha istituito un sistema di 42 indicatori per valutare la qualità delle prestazioni: si controlla che la mortalità a 30 giorni da un bypass aortocoronarico, la tempestività dell'intervento per frattura del femore, la riammissione in ospedale dopo una colecistectomia non superino standard fissati a livello internazionale. "Nel Lazio stiamo valutando l'opportunità di fissare una soglia: gli ospedali che non raggiungono una certa percentuale di esiti virtuosi chiudono il reparto" dice Carlo Perucci, direttore del dipartimento di epidemiologia della Asl Roma/E. Sistemi simili hanno attuato Emilia-Romagna, Toscana, Piemonte. Un altro di tipo di controllo è legato al cosiddetto accreditamento, l'iter attraverso il quale le regioni riconoscono a strutture già autorizzate, cioè in possesso di requisiti minimi uguali in tutta Italia, caratteristiche di qualità aggiuntive per esercitare l'attività per conto del servizio sanitario nazionale. Ogni regione pretende il rispetto di requisiti di accreditamento diversi, da quelli puramente formali, come il numero di bagni in rapporto ai posti letto, ad altri più sostanziali. La Lombardia è stata la prima ad avviare il processo di accreditamento, basato su requisiti di carattere gestionale, cui si è poi aggiunta la certificazione di qualità secondo il sistema Iso. In alcune regioni, come la Sicilia, il processo non è neppure iniziato per le strutture pubbliche (la scadenza è fissata a dicembre 2009), mentre le private hanno completato l'iter a giugno 2007, per un totale di 1.683 cliniche cui è stata concessa l'autorizzazione. "In Emilia-Romagna verifichiamo il rispetto di standard gestionali, come pure quello di requisiti per diverse specialità correlati a indicatori di performance: come la mortalità per gli interventi di cardiochirurgia o il tempo che intercorre tra una diagnosi di tumore al polmone e l'intervento" riferisce Renata Cinotti, responsabile dell'area accreditamento e qualità dell'agenzia sanitaria dell'Emilia-Romagna. Questa regione è capofila in Italia di un progetto interregionale per la formazione di valutatori da ingaggiare nei controlli della qualità degli ospedali. C'è inoltre un problema di programmazione. Se, per fare un esempio, in Lombardia si è autorizzata l'apertura di 21 reparti di cardiochirurgia, mentre alcuni esperti stimano che ne basterebbe la metà per un bacino di 9 milioni di abitanti (vengono infatti operati molti pazienti di altre Regioni), c'è forse da aspettarsi che le sale operatorie cerchino di funzionare a più non posso. "Il criterio della produttività, da quando gli ospedali sono diventati come aziende, vale sia nel pubblico sia nel privato" aggiunge Ettore Vitali, cardiochirurgo passato dall'ospedale milanese Niguarda alle cliniche Gavazzeni di Bergamo. Una nota dolente che vale solo per la sanità privata è il tipo di contratto tra la clinica e il medico. Mentre negli ospedali pubblici il 20% al massimo dello stipendio può derivare da incentivi basati sulla produttività, nel privato in teoria non ci sono limiti. "Se il medico è una persona perbene, il meccanismo è benevolo. Se non lo è . l'appetito, si sa, vien mangiando" commenta l'oncologo Ermanno Leo, dell'Istituto dei tumori di Milano. Alla Santa Rita, secondo gli inquirenti, la disinvoltura nell'usare il bisturi poteva portare lo stipendio di alcuni medici da 2mila euro fino a 20mila. La gestione delle spesa sanitaria. A incidere sono anche questioni di politica economica. Ci sono regioni, come la Lombardia, in cui il fatturato per la spesa sanitaria ha un tetto unico per ospedali pubblici e privati, superato il quale le prestazioni vengono rimborsate meno. Questo sistema vuole promuovere la concorrenza e migliorare i servizi. Il rischio è che certe piccole strutture private operino a più non posso senza subire gli effetti negativi dell'abbassamento dei rimborsi, penalizzazione che si diluisce nel totale a disposizione di tutti gli ospedali. "Nel caso di un tetto di fatturato per ogni struttura, meccanismo molto più rigido e contrario alla concorrenza, aumentare il numero dei casi diventa invece inutile, perché non porta benefici economici" ritiene Taroni. Trovare soluzioni facili per sistemi complessi come quelli sanitari è arduo. Ma vengono in mente le parole profetiche di George Bernard Shaw nel Dilemma del dottore: "Che una nazione ragionevole, avendo osservato che ci si può procurare il pane offrendo un interesse economico ai fornai che ce lo fabbricano, seguiti a offrire a un chirurgo un interesse per le gambe che ci amputa, è quanto basta per farci disperare dell'umanità politica". (hanno collaborato Donatella Marino e Fabio Turone).

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Il petrolio dei record, Brent e Wti sfondano quota 143$ (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Sole 24 Ore Online, Il" del 30-06-2008)

Argomenti: Mutui Subprime

Petrolio-record, Brent e Wti sfondano quota 143$ Il Brent ha toccato a Londra il nuovo record a 142,98 dollari, con un rialzo dell' 1,9%. Dopo una settimana di rialzi, il prezzo del petrolio non sembra quindi voler arrestare la sua crescita. A spingere in su il prezzo del greggio sono le previsioni di un indebolimento del dollaro in vista dell'imminente rialzo dei tassi da parte della Bce, atteso per giovedì prossimo. Negli scambi dell'after hours sul Nymex, la Borsa merci di New York, stamattina il barile di West Texas Intermediate ha segnato un picco a 142,49 dollari, appena 50 cents inferiore al massimo stabilito venerdì scorso. Il barile di petrolio ha sfondato al rialzo per la prima volta la soglia dei 143 dollari. Stamattina, negli scambi effettuati dagli operatori asiatici, la tendenza al rialzo era immediatamente ripartita, soprattutto sui nuovi indebolimenti registrati dal dollaro, successivamente questa tendenza è stata accentuata dai dati sul caro vita di Eurolandia e durante gli scambi dell'after hours sul Nymex, la Borsa merci di New York, il barile di West Texas Intermediate ha raggiunto 143,67 dollari, nuovo massimo storico e oltre 3 dollari in più rispetto alla chiusura ufficiale di venerdì. Nel frattempo a Londra il barile di Brent, il petrolio del Mare del Nord, aumenta di 3,15 dollari a quota 143,46. "I principali fattori che hanno determinato questi nuovi rialzi sono la perdurante fragilità del dollaro e le tensioni geopolitiche, in particolare quelle sull'Iran", afferma David Moore, stratega per l'energia della Commonwealth Bank of Australia a Sydney. A indebolire il dollaro, gli ultimi dati sull'inflazione di Eurolandia, salita a giugno al 4%, che rafforzamento ulteriormente l'ipotesi di un aumento dei tassi di interesse da parte della Banca centrale europea, che deciderà questo giovedì. 30 giugno 2008.

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Usa, allarme ladri di tombini "Colpa della crisi economica" (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Repubblica.it" del 30-06-2008)

Argomenti: Mutui Subprime

WASHINGTON - Sarà l'effetto della crisi dei mutui subprime o l'inarrestabile corsa del prezzo del petrolio. Fatto sta che per fronteggiare l'empasse dell'economia americana ognuno si attrezza come può. E chi non ha mezzi eccelsi per sbarcare il lunario si muove "terra terra". Anzi proprio al livello della strada. Succede così che migliaia di tombini stanno scomparendo in tutta l'America. Seicento nella sola Filadelfia, centinaia anche in California. Un business in crescita e anche piuttosto redditizio. I ladri di tombini negli Stati Uniti possono ricavare fino a 15 dollari per ogni copertura di ghisa, vendendo il loro "bottino" a depositi di metalli dove viene riciclato il ferro o l'acciaio. I furti che si moltiplicano in tutti gli States hanno fatto scattare un vero e proprio allarme. E si sa, quando si tratta di aguzzare l'ingegno, la necessità annulla le distanze. Anche in Italia c'è chi ha avuto la stessa intuizione. Qualche giorno fa, i carabinieri hanno fermato un romano che nella capitale ne aveva già rubati 260. Furti coast to coast. La geografia dei furti di tombini negli Stati Uniti disegna un vero e proprio coast to coast. A Long Beach, in California, oltre 80 coperture di ghisa sono scomparse dall'inizio dell'anno facendo scattare azioni legali da parte degli automobilisti che hanno danneggiato le vetture a causa del problema. A Filadelfia due bambini sono caduti in un tombino perché la copertura era appena stata rubata. Una vera e propria epidemia. Sono 600 i coperchi di ghisa rubati nella città della Pennsylvania nel giro di un anno. Le sanzioni. In Michigan le autorità della cittadina di Dearborn hanno cominciato a saldare le coperture, imitati da altri comuni. Tutte misure per cercare di stroncare il traffico clandestino di tombini. Nel Missouri è stata approvata una legge che rafforza i controlli sulle vendite di metallo e sull'identità di chi vende il materiale. Altrove sono state inasprite le sanzioni per coloro che trattano il metallo di dubbia provenienza. L'emulo romano. Le buone idee non hanno confini. Così anche in Italia c'è stato il primo caso eclatante. Soprattutto per la giustificazione: "Lo facevo solo per motivi di famiglia", ha detto un 27enne sorpreso qualche giorno fa a rubare tombini in un parcheggio a Roma. Un vero e proprio specialista: il suo bottino ammontava a 260 chiusini, per un valore totale di circa 15mila euro. Si è difeso tirando in ballo la famiglia. Ma i carabinieri che l'hanno fermato non hanno sentito ragioni: arrestato e processato per direttissima. (30 giugno 2008.

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Bri, allarme rosso: <Crisi mercati, il peggio deve venire> (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Sole 24 Ore Online, Il" del 30-06-2008)

Argomenti: Mutui Subprime

Bri, allarme rosso: "Crisi mercati, il peggio deve venire" Il peggio della crisi dei mercati probabilmente deve ancora arrivare. La Bri (la Banca dei regolamenti internazionali di cui sono azionisti 56 banche centrali, tra cui la Banca d'Italia) nella sua relazione annuale non usa mezzi termini nè nasconde il pessimismo: quella iniziata il 9 agosto 2007 è una crisi che "non ha precedenti nel dopoguerra" con "radici profonde tanto nell'economia reale quanto nel settore finanziario". I fatti degli ultimi mesi "indicano che l'entità dei problemi a venire potrebbe essere ben maggiore di quanto molti attualmente ritengono". L'interazione fra la turbolenza nei mercati finanziari, il rallentamento della crescita in termini reali e l'aumento temporaneo dell'inflazione "sembra destinata a provocare un rallentamento mondiale più profondo e durevole di quanto sembrino indicare le opinioni prevalenti". Quali ricette quindi? Di certo, secondo il rapporto del Bri, non serve tagliare i tassi, come diversi governi chiedono alla Bce. Giovedì i vertici dell'Eurotower si pronunceranno sul costo del denaro. Si attende un rialzo dei tassi al 4,25%. Una scelta ritenuta giusta dai banchieri della Bri. "Oltre al rialzo dell'inflazione nel breve periodo - si legge nella relazione annuale della Bri - molti temono che una politica monetaria sensibilmente più accomodante non faccia che alimentare una nuova, insostenibile bolla del credito e dei prezzi delle attività". In sostanza la misura potrebbe aiutare l'economia a tirare il fiato nel breve periodo, ma a lungo andare si rivelerebbe una scelta miope perché genererebbe un'ulteriore aumento dei prezzi, non accompagnato dalla crescita economica. Nella relazione della Bri c'è un'analisi approfondita delle conseguenze della crisi dei mutui subprime. Prima di tutto un dato: le svalutazioni operate dalle società finanziarie sono pari, a maggio 2008, a 161 miliardi di dollari, un valore ampiamente superiore agli utili messi a segno dalle stesse società nell'anno 2007. La prima conseguenza di ciò è stato l'inasprimento dei requisiti standard per il credito. Sia quello rivolto alle imprese che, in misura minore, quello per le famiglie". L'impatto della crisi si è propagato anche ai bilanci delle banche, pesando sulla redditività degli istituti. La relazione della Bri mette in luce come, già nel 2007, gli utili lordi delle banche di maggiori dimensioni di diversi Paesi si sono contratti in maniera decisa. Quasi dimezzati rispetto al 2006 per Germania e Stati Uniti, e ridotti in maniera decisa anche per Regno Unito e Italia (il nostro indice di redditività, percentuale sul totale dell'attivo, è passato dall'1,23 del 2005 all'1,12 del 2006 allo 0,88 del 2007). Sotto la lente d'ingrandimento della Banca dei regolamenti internazionali anche i conti pubblici. Nel mirino in particolare Grecia e Italia che, secondo la Bri, rientrano fra quei Paesi che hanno limitati margini di manovra per mettere in campo una politica di bilancio espansiva, al contrario di altri più "virtuosi". "Nell'area dell'euro - si legge nella relazione - i disavanzi ridotti o i persistenti avanzi in Austria, Germania e Spagna, nonchè il calo previsto dei rapporti debito/Pil potrebbero ampliare il margine di manovra delle autorità di questi paesi per utilizzare la politica di bilancio a sostegno della domanda". 30 giugno 2008.

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