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top ARTICOLI DEL 24 e 25 febbraio 2008 #TOP
È boom del mattone a codroipo, latisana e cervignano (
da "Messaggero Veneto, Il" del 24-02-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract: Chi attendeva che la
bolla immobiliare in provincia scoppiasse è rimasto deluso. Prezzi e richieste,
nonostante una fisiologica frenata, restano alti e, fra le località in
espansione, svettano Codroipo, Latisana, Cervignano,
San Daniele e i comuni dell'hinterland, dove il mercato resta vivace, sia per
le compravendite, sia per le locazioni.
Ambac, assicurazione in cerca di 3 miliardi (
da "Sole 24 Ore, Il" del 25-02-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract: Ambac e Mbia
hanno contribuito a gonfiare la bolla immobiliare e della finanza creativa.
Oggi ne pagano le spese. Alcuni analisti stimano che le perdite potenziali di
questi colossi, a causa della crisi dei mutui subprime, potrebbero arrivare a
34 miliardi di dollari. Tanto. Tantissimo, considerando che –
Recessione Usa/ L'Oracolo pag.1 (
da "Affari Italiani (Online)" del 25-02-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract: farebbe bene a ricordarsi che, come hanno sottolineato molti
addetti ai lavori, uno dei principali artefici (con i tassi d'interesse tenuti
al minimo: all'1% circa da luglio 2003 al giugno 2004) della bolla immobiliare
(dal 2003 al 2006) che ha generato il grande rallentamento dell'economia
americana, è stato proprio lui.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 24-02-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Il
mercato immobiliare punta sulla qualità e sulla
domotica. Molto ricercati anche gli appartamenti in locazione con canoni
mensili di affitto da
( da "Sole 24 Ore, Il" del 25-02-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Il
Sole-24 Ore sezione: FINANZA E MERCATI data: 2008-02-24 - pag: 25 autore: Crisi mutui. Nei primi giorni della prossima
settimana si chiuderà l'accordo per evitare il fallimento Ambac,
assicurazione in cerca di 3 miliardi Morya Longo
"Rischiamo uno tsunami finanziario ". Eliot Spitzer
non è abituato ai giri di parole. Il Governatore dello Stato di New York ha
lanciato l'allarme tempo fa: la crisi dei grandi assicuratori obbligazionari
come Ambac e Mbia potrebbe
avere un effetto domino devastante. L'intera classe politica americana lo sa
bene. E anche la Borsa ha i nervi a fior di pelle. è
per questo che, secondo il "Wall Street
Journal", dietro le quinte un gruppo di banche sta preparando un piano di
salvataggio. L'obiettivo è di iniettare 3 miliardi di dollari dentro uno dei principali
assicuratori, cioè Ambac, per evitare lo
"tsunami". Gli assicuratori obbligazionari sono società con nomi in
sigla (Ambac, Mbia, Fgic e Fsa) nate negli anni '70
per dare un sostegno al mercato americano delle obbligazioni municipali: quelle
emesse dagli Enti locali ma anche dagli ospedali, dalle scuole, dai musei e
dagli aeroporti per finanziare la loro attività. L'idea era semplice: un
ospedale che voleva raccogliere fondi poteva usufruire della garanzia di uno di
questi colossi dai rating elevatissimi. Così gli investitori interessati
avevano la sicurezza di comprare obbligazioni iper-garantite:
in caso di default sarebbe infatti intervenuta
l'assicurazione. E gli ospedali avevano il privilegio di pagare interessi
contenuti. Però questi colossi assicurativiben presto
hanno sentito l'esigenza di diversificare. è così che
in pochi anni sono arrivati a garantire, anche attraverso i più moderni
strumenti finanziari come i credit default swap,
qualcosa come 2.300 miliardi di dollari di obbligazioni. Circa mille miliardi
sono i tradizionali bond municipali. Ma altri mille miliardi sono i bond
derivanti dalle cartolarizzazioni. Incluse le obbligazioni create su pacchetti
di mutui subprime. Insomma: nati per sostenere ospedali e scuole, Ambac e Mbia hanno contribuito a gonfiare la bolla immobiliare e della finanza creativa. Oggi ne pagano le spese. Alcuni
analisti stimano che le perdite potenziali di questi colossi, a causa della
crisi dei mutui subprime, potrebbero arrivare a 34 miliardi di dollari. Tanto.
Tantissimo, considerando che –secondo le stime dell'Association
of Financial Guaranty Insurers – a metà 2007 avevano appena 48 miliardi di
dollari di risorse per pagare eventuali richieste di risarcimento. Non solo. Il
problema è che la loro attività è cresciuta più velocemente delle loro
"fondamenta": secondo i dati di Creditsight,
il capitale di queste assicurazioni è infatti
aumentato dal 2003 al 2006 del 29% a 22 miliardi di dollari mentre le garanzie
poste su obbligazioni ad alto rischio come i Cdo sono
aumentate del 175% a oltre mille miliardi. Quando è scoppiata la crisi dei
subprime e hanno iniziato ad aumentare le tensioni sui bond legati ai mutui
Usa, gli occhi del mercato si sono dunque rivolti verso i colossi
dell'assicurazione: Ambac,Mbia e gli altri– si chiede il
mercato – saranno in grado di rimborsare tutte le obbligazioni destinate a
finire in default su cui hanno messo la loro garanzia? La risposta a queste
domande non c'è.Ma laBorsa di Wall Street ha già
emesso il suo verdetto: Ambac ha perso l'85% negli
ultimi 5 mesi, mentre Mbia ha bruciato l'82 per
cento. Ma non finisce qui. Il problema è che la crisi di queste istituzioni
potrebbe portare ad un effetto domino. Innanzitutto sulle obbligazioni
municipali. Già una fetta di questi titoli, i cosiddetti "interest-auction bond", è andata in tilt. Inoltre
hanno iniziato a preoccuparsi tutti gli investitori che si sono assicurati
contro il default delle obbligazioni strutturate: se chi ha posto una garanzia
su quei bond non fosse più in grado di tenere fede al
proprio impegno, allora la garanzia non varrebbe più nulla. E questo metterebbe
in crisi l'intero mercato dei credit default swap:
una montagna da 45mila miliardi di dollari. Che fare dunque? Una prima
"pezza" secondo il "Wall Street
Journal" potrebbe essere messa già lunedì. Il giornale americano ha infatti riportatol'indiscrezione
secondo cui un gruppo di banche, tra cui Citigroup, Ubs,
Wachovia e Royal Bank of Scotland, starebbe per iniettare 3 miliardi di dollari
dentro Ambac: 2,5 miliardi di capitale fresco e 500
milioni di crediti. Altre società, per esempio Fgic,
stanno considerando di dividersi in due: creare da un lato un'assicurazione
solo per i bond municipali e dall'altro una per i bond strutturati. In questo
caso si potrebbero salvare dalle paludose acque della crisi finanziaria almeno
le obbligazioni degli ospedali, delle scuole e dei musei. Il miliardario Warren
Buffet sarebbe disposto a mettere, solo su questa fetta "buona", la
sua garanzia. In tal caso anche Eliot Spitzer tirerebbe
un sospiro di sollievo. m.longo@ilsole24ore.com I RISCHI I bond insurer potrebbero perdere oltre 34 miliardi: "Uno
tsunami finanziario", secondo il Governatore di New York Eliot Spitzer.
( da "Affari Italiani (Online)" del 25-02-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Recessione
Usa/ L'Oracolo nero non va in pensione Lunedí
25.02.2008 14:03 --> Secondo, perché il Prodotto Interno Lordo Usa, sebbene
in frenata, nel 4 trimestre del 2007, è cresciuto
dello 0,6% con la Federal Reserve
che ha previsto che, nel 2008, il Pil a stelle e strisce aumenterà in una
forchetta tra 1,3%/2%. Terzo, dopo la cura da cavallo di Bernake
sui tassi d'interesse (sono al 3%) e il piano fiscale di Bush da 140 miliardi
in favore di famiglie e imprese, la situazione non potrà che migliorare. Anche
perché, osservando i bilanci di fine anno, le grandi banche hanno deciso di
alzare definitivamente il sipario sulle reali perdite indotte dalla crisi dei
mutui subprime. Situazione che farà ritornare, entro sei mesi (a detta di
alcuni analisti), la fiducia e la stabilità sui mercati. Insomma, Greenspan dispensa eccessivo catastrofismo e qualche parola
decisamente di troppo. Forse, farebbe bene a ricordarsi
che, come hanno sottolineato molti addetti ai lavori, uno dei principali
artefici (con i tassi d'interesse tenuti al minimo: all'1% circa da luglio 2003
al giugno 2004) della bolla
immobiliare (dal 2003 al 2006) che ha
generato il grande rallentamento dell'economia americana, è stato proprio lui.