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DOSSIER “BUROCRAZIA”

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Report "Burocrazia"

Il decalogo di Confagri: voteremo chi lo soddisfa ( da "Gazzetta di Mantova, La" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: che ragiona più sulla burocrazia che non sul mercato". Fra critiche e preoccupazioni non ne è uscito meglio il documento sullo stato di salute della Pac. In attesa di vedere come si evolverà la situazione in sede Ue (e per Sandro Mascia della sede di Confagricoltura Bruxelles "c'è molta incertezza"), Giorgio Bonalume, direttore vicario della Lombardia,

ROMA. E' sicuramente lei, Emma Marcegaglia, la prima donna che sarà nominata ( da "Gazzetta di Mantova, La" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: a cominciare dal fatto che sulle imprese e sui lavoratori dipendenti c'è un eccesso di pressione fiscale, una burocrazia che alimenta la spesa pubblica e non aiuta le imprese". Ci sarà quindi con ogni probabilità una elezione plebiscitaria, cosa che non accadeva dal '92, quando Luigi Abete subentrò a Sergio Pininfarina, secondo un copione che non prevedeva ballottaggi.

UNA RICOGNIZIONE in chiave storica ma anche un'approfondita lettura del pres ( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: la lotta alla burocrazia che "fa perdere troppo tempo agli imprenditori". E c'è poi l'annosa questione delle rare aziende che nascono, frutto di una poco diffusa propensione imprenditoriale a cominciare dai giovani. Al riguardo la Talmelli ha ricordato un'interessante ricerca condotta proprio a Cento fra gli studenti.

Aiutateci a salvare il nostro bambino Ha sei anni e ha problemi respiratori ( da "Giorno, Il (Legnano)" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: qualche mese a questa parte a complicare il quadro si è aggiunta anche la burocrazia. "Mio figlio percepiva un'assegno di invalidità di 451 euro mensili - riprende -. Ma da maggio questo contributo ci è stato tolto. Io e mio marito abbiamo pazientato aspettando che la situazione si risolvesse. Abbiamo chiesto informazione all'Inps, che su richiesta dell'Asl rilascia il contributo,

Veltroni conquista l'Arco Rimini è nell'immaginario dell'Italia . Il comizio diventa un maxi-spot ( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: burocrazia alle energie alternative. Tocca i tasti giusti, il kennediano ex sindaco di Roma: "Non vi parlo di paure, vi parlo di speranze. Basta con il timore di cadere, serve la voglia di volare". Applausi e cori a scena aperta. Ripetuti quando parla di Zavoli (amico di suo padre e suo), quando plaude il passaggio fatto da Gnassi sulla ricostruzione della Rimini distrutta dalle

Cooperative e imprenditori aprono il portafogli a Walter ( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: la burocrazia che uccide tutto, questo è un Paese dove non si riesce più a lavorare e se potessi me ne andrei via ? dichiara ?. Si sta parlando di dare un minimo salariale di mille euro a tutti: ma i soldi per fare questo dove sono? La realtà è che bisogna far ripartire le imprese perché sono quelle che fanno andare avanti uno Stato"

Ponte di Bribano, lavori entro otto mesi ( da "Corriere delle Alpi" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Perché la burocrazia ha i suoi tempi. Biblici. E poi non bisogna dimenticare un altro fondamentale interlocutore: la Sovrintendenza. Uno scoglio a volte insormontabile, è stato fatto capire. I lavori al ponte sul Cordevole, però non posso attendere. "Non possiamo affrontare il problema aspettando il morto", ha detto Bond,

SA ALLE AMMINISTRATIVE DI NEANCHE UN ANNO FA, SENZA DIMENTICARE LA BOCCIATURA RICEVUTA PROPRIO ( da "Corriere delle Alpi" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Se le tre questioni calde nel Settentrione sono indiscutibilmente sicurezza, fisco e burocrazia, ce n'è una ancora più decisiva, che le riassume ma non le esaurisce: lo squilibratissimo rapporto tra costi ed efficienza della politica, che come spiega Carlo Trigilia rappresenta oggi il principale vincolo allo sviluppo del Paese.

Ostile soprattutto per uno dei due schieramenti, come segnala il sottotitolo ("Perché ( da "Alto Adige" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Se le tre questioni calde nel Settentrione sono indiscutibilmente sicurezza, fisco e burocrazia, ce n'è una ancora più decisiva, che le riassume ma non le esaurisce: lo squilibratissimo rapporto tra costi ed efficienza della politica, che come spiega Carlo Trigilia rappresenta oggi il principale vincolo allo sviluppo del Paese.

Perché accanirsi così ( da "Trentino" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: alla troppa burocrazia, alla mafia, della malavita organizzata, dell'evasione fiscale, della sicurezza, rilancio dell'economia, sul rispetto dell'ambiente, sui diritti civili, e di tanti altri grandi temi. In Italia c'è bisogno di una politica alta, vera, onesta, trasparente, quella che una parte dei politici fa già,

Le prossime elezioni, occasione da non sprecare ( da "Piccolo di Trieste, Il" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: quella che osserva le leggi, paga le imposte, subisce la burocrazia perché vuole vivere in pace la sua vita terrena, beneficiando di quello che offre madre natura, cercando di lavorare e assicurarsi un avvenire, creare una famiglia da sostenere ed aiutare: questa è la legge naturale che conosciamo da quando esiste il mondo.

TRENTO - 2 ( da "Adige, L'" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: il conseguente adeguarsi dei cittadini ai tempi lunghi della burocrazia, con la realizzazione dell'intervento condizionata alla certezza di ottenere il contributo, il che finiva per dilatare ulteriormente il tempo intercorrente tra domanda e liquidazione del contributo, che avveniva dopo la presentazione della documentazione attestante la fine dei lavori.

Sull'agricoltura è scontro aperto tra Pd e Prandini ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: i problemi che avanzano sono quelli del caro mangimi, del caro energia, della burocrazia esasperata, nitrati e Ogm, prezzi". A Prandini, ancora un invito: "Se ritiene, scenda in politica così ci potremo confrontare lealmente su questi problemi, altrimenti si adoperi per unire e non per dividere dietro facili strumentalizzazioni".

Cimiteri affollati costi e burocrazia La cremazione come ultima scelta ( da "Nazione, La (Firenze)" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: ALTERNATIVA Cimiteri affollati costi e burocrazia La cremazione come ultima scelta SONO sempre più numerosi i fiorentini che scelgono di essere cremati, non solo per i costi più contenuti. Nel 2007 sono state 2.148 le cremazioni effettuate. Negli ultimi cinque anni, l'incremento è stato costante e favorito dalla legge regionale del 2004, che permette di conservare l'

Il direttore generale Beretta: ci sarà da lottare contro l'inflazione causata dalle varie inefficienze che caratterizzano il Paese ( da "Libertà" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: a cominciare dal fatto che sulle imprese e sui lavoratori dipendenti c'è un eccesso di pressione fiscale, una burocrazia che alimenta la spesa pubblica e non aiuta le imprese". Ci sarà quindi con ogni probabilità una elezione plebiscitaria, cosa che non accadeva dal '92, quando Luigi Abete subentrò a Sergio Pininfarina, secondo un copione che non prevedeva ballottaggi.

Careggi, accessi record: pronto soccorso in tilt Notti di caos. Arrivano 180 pazienti al giorno. Brande nei reparti per i ricoverati ( da "Nazione, La (Firenze)" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Qui, senza burocrazia, i pazienti trovano risposta a tutti i loro bisogni. Mi spiego, non c'è da compilare la richiesta per un esame, poi da prendere l'appuntamento con il Cup e infine mettersi in attesa. Spesso per mesi. Qui si entra, si aspetta e si esce solo se si sta bene.

La visita è doppia e gli invalidi devono subire - stefano romano ( da "Provincia Pavese, La" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Si può anche affogare nella burocrazia: lo abbiamo denunciato 5 anni fa, i problemi da allora non sono diminuiti. Il fatto è che i medici su cui l'Inps di Pavia si può appoggiare sono troppo pochi e di conseguenza le convocazioni per le visite di controllo hanno tempi lunghissimi.

L'agricoltura si interroga sul futuro ( da "Giornale di Brescia" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: assessore Viviana Beccalossi per il suo interessamento sulla questione delle quote latte, ha ribadito il no deciso alla loro abolizione e all'atterraggio morbido da qui al 2015. "Vogliamo ragionare meno di scartoffie, prospettive e scenari che si rivelano spesso sbagliati - ha concluso Bettoni - e più di mercato, che per fortuna esiste e ha ragione della burocrazia".

Tra le maglie della burocrazia ( da "Provincia Pavese, La" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: I casi nell'archivio del patronato Inca Tra le maglie della burocrazia VOGHERA. Gli archivi del patronato Inca Cgil sono una sorta di "miniera" dalla quale estrarre casi-simbolo delle lunge attese e delle trafile burocratiche necessarie per ricevere dall'Inps una pensione di invalidità o un assegno di accompagnamento.

Fronte del nord ( da "Messaggero Veneto, Il" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Se le tre questioni calde nel Settentrione sono indiscutibilmente sicurezza, fisco e burocrazia, ce n'è una ancora più decisiva, che le riassume, ma non le esaurisce: lo squilibratissimo rapporto tra costi ed efficienza della politica, che, come spiega Carlo Trigilia, rappresenta oggi il principale vincolo allo sviluppo del paese.

Dimezzeremo le leggi che oggi sono oltre 1.300 così meno burocrazia ( da "Messaggero Veneto, Il" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: high level group" dell'Ue che ha il compito di proporre e valutare provedimenti per ridurre la burocrazia. Anche questa esperienza ci sarà utile per incidere in maniera semplificazione. Nel programma si pensa a un comitato, che in Gran Bretagna e Germania viene chiamato "For the better regulation", per la migliore normazione regionale.

Verso le elezioni: il nord vuole le riforme ( da "Mattino di Padova, Il" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Se le tre questioni calde nel Settentrione sono indiscutibilmente sicurezza, fisco e burocrazia, ce n'è una ancora più decisiva, che le riassume ma non le esaurisce: lo squilibratissimo rapporto tra costi ed efficienza della politica, che come spiega Carlo Trigilia rappresenta oggi il principale vincolo allo sviluppo del Paese.

VERSO LE ELEZIONI: IL NORD VUOLE LE RIFORME ( da "Tribuna di Treviso, La" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Se le tre questioni calde nel Settentrione sono indiscutibilmente sicurezza, fisco e burocrazia, ce n'è una ancora più decisiva, che le riassume ma non le esaurisce: lo squilibratissimo rapporto tra costi ed efficienza della politica, che come spiega Carlo Trigilia rappresenta oggi il principale vincolo allo sviluppo del Paese.

Così ho lanciato la città metropolitana ( da "Tribuna di Treviso, La" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: I servizi alla residenza comprendono l'efficienza della burocrazia con cui si confronta il cittadino, una macchina amministrativa con grande capacità di dare risposte alle esigenze, un'adeguata e accessibile offerta sanitaria, verde pubblico, una buona rete di trasporto e il potenziamento delle reti sociali del territorio".

Più servizi per famiglia e anziani ( da "Messaggero Veneto, Il" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: obiettivo di ridimensionare i costi della burocrazia. Il primo cittadino ha anche affrontato l'argomento rifiuti sostenendo che, nonostante l'importante contributo dato dai cittadini con la raccolta differenziata, "Fin quando non verrà fatto un progetto generale sullo smaltimento dei rifiuti, i costi sono destinati ad aumentare".

Apre lo sportello sul risparmio energetico ( da "Tirreno, Il" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: aiuterà chi vuole realizzare un impianto fotovoltaico ad esempio indicandogli opportunità ed incentivi: comunali, provinciali, regionali e nazionali. Sarà anche il filo di Arianna per non perdersi nel labirinto della burocrazia. E naturalmente, assieme ai cittadini, vi si potranno rivolgere anche operatori, professionisti ed imprese. W.F.

Emma marcegaglia sarà presidente ( da "Centro, Il" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: a cominciare dal fatto che sulle imprese e sui lavoratori dipendenti c'è un eccesso di pressione fiscale, una burocrazia che alimenta la spesa pubblica e non aiuta le imprese". Ci sarà quindi con ogni probabilità una elezione plebiscitaria, cosa che non accadeva dal '92, quando Luigi Abete subentrò a Sergio Pininfarina, secondo un copione che non prevedeva ballottaggi.

PINETO - Due storie a confronto. Due diritti negati, in qualche modo. La prima vicenda rigua ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: cosa sta succedendo e quali sono i percorsi impazziti della burocrazia. Una storia che gli uffici comunali dicono che verrà risolta al più presto, ma che intanto lascia nell'incertezza e nelle ambasce i cittadini meno fortunati. Il secondo episodio racconta di un cittadino che da settembre ha affittato una casa, sempre a Pineto, ad una coppia di giovani solo apparentemente distinta.

Tumori, pronti \nTribunale del Malato e Calabrese lanciano una petizione per le autorizzazioni ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: sono incompatibili con la burocrazia regionale". Partirà per questo, da domani, l'offensiva del Salento contro "il forte ritardo del governo regionale sul rilascio delle autorizzazioni ". Si parla di Pet, la nuova tecnica per immagini, innovativa rispetto alla Tac, di cui il territorio salentino è ancora sprovvisto nonostante la volontà d'investimento dei privati.

FABRIANO - Prima di approvare il bilancio, chiederemo un'assemblea pubblica . Questa la p ( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: è quello della burocrazia. "L'iter burocratico continua ad essere eccessivamente farraginoso. Se riuscissimo a snellirlo, magari istituendo i centri dei costi, potremmo arrivare ad ulteriori risparmi per le casse comunali. Una cosa è certa, qualsiasi siano le decisioni che la maggioranza prenderà nel redigere il Bilancio chiederemo,

<Che fermino tutto, almeno Roma capirà> ( da "Corriere del Veneto" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: La burocrazia si sta arrogando il diritto di non decidere, basta". L'assessore alla Pianifiazione Laura Fincato sta con gli operai, per la permanenza della chimica e allo stesso tempo la riconversione di Marghera, così come dicono gli accordi sottoscritti in questi anni.

FABRIANO - Gli immigrati di Fabriano sfilano per le vie del centro. Maggior celerità nel rilasc ( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Capiamo i tempi della burocrazia, ma non è possibile che su 5mila stranieri oltre il 50% rischi di essere espulso perché il rinnovo non arriva in tempo utile. Senza dimenticare - evidenzia Riahi Abdessatiar 39anne tunisino da ben 22 anni in città - che si spendono tanti soldi per rinnovare ogni volta la documentazione".

Scuola e diritto, il dono della lingua veneta ( da "Corriere del Veneto" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: lungimiranza contano assai di più della sicumera e delle trappole della burocrazia; e le esperienze catalane stanno a dimostrarlo. Ed è già, per intanto, un avvio concreto, il notare che in veneto classico, cinquecento anni prima di Cristo, " dono " si dice e si scrive " dono ". Parola veneta, non latina; anche se il latino in questo caso risulta (e c'è un perché) parallelo al veneto.

Redditi, la Ces apre l'offensiva In corteo ad aprile in Slovenia ( da "Liberazione" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: europeo questa contraddizione passava nel fatto che il sindacato europeo veniva considerato un luogo della burocrazia e non un soggetto conflittuale. Questo elemento ha fatto si che in passato le grandi strategie contrattuali fossero di stretta pertinenza del sindacato nazionale. Ma il lavoro internazionale sta cambiando e quindi c'è la necessità di dare un impulso sul terreno europeo.

Il paese piange Angelo: <Una vita dedicata agli altri> ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: incontrava in una stanza del Comune per affiancarli nelle pratiche e nella burocrazia pensionistica, mettendo a disposizione le sue conoscenze di sindacalista. "Ha sempre portato avanti con professionalità il suo impegno in seno alla Cgil - racconta Enrico Nardelli, amico di Angelo e responsabile della polizia municipale di Lesignano - e lo ha sempre fatto stando sopra le parti.

Gli scandali dei reali? <Politica pura> ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: è una montagna di burocrazia e lo Stato non si fida di te. Il mio è il libro di un viaggiatore che dice ai francesi: siete eredi di una straordinaria cultura, ma badate che la Francia non diventi solo un grande museo". Su una cosa però i francesi sembrano avere accettato le "regole" inglesi: "Con Sarkozy abbiamo assistito a un cambiamento d'

VIA DEL QUIRINALE Marciapiedi troppo alti ( da "Messaggero, Il (Metropolitana)" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Giampaolo Facco POSTE Disservizi e burocrazia kafkiani Il 22.01.08 ho spedito dall'Agenzia Postale 19 di Roma un pacco per Parigi (Francia). Dopo quasi un mese senza recapito, dal servizio on line "dove e quando" di Posta-it lo "stato della spedizione" è risultato "fermo all'accettazione".

Alessandro Usai a.usai@iltempo.it In Europa può valere dai ( da "Tempo, Il" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Il ricorso presentato da Finmeccanica contro tale bando è stato rigettato dal Tar. Forse la burocrazia e le beghe societarie sono finite e gli italiani potranno ora veder realizzata la loro carta d'identità elettronica. Ma, ancora una volta, l'Italia fa troppa fatica per innovare.

NASCE il nuovo governo pakistano. E si tratterà di un governo certamente democratico, altre ( da "Messaggero, Il" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: una burocrazia militare che dispone di molte risorse, ci sono anche almeno 60 milioni di poveri che aspirano, finalmente, a una vita migliore. Poi, secondo in ordine di importanza, c'è il problema dell'ordine. La provincia del Nord-Ovest è da troppo tempo in mano a gruppi guerriglieri fondamentalisti, così come quella meridionale del Balucistan è preda dei separatisti.

Nuovo Prg Si allungano i tempi ( da "Tempo, Il" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: elefantiaca burocrazia, si allungano i tempi per vedere approvato lo strumento urbanistico. La Regione Lazio, infatti, nei giorni scorsi, ha invitato l'amministrazione comunale a "integrare lo studio sul territorio, inerente gli usi civici". L'assessore con delega all'ambiente Paolo Berardi, molto preoccupato ha programmato,

Parcheggi in piazza, si paga alla Civitas ( da "Corriere Adriatico" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: visto che la burocrazia condita da precedenti contenziosi legali, ha determinato un passaggio di consegne molto lungo, durato ben oltre un mese e mezzo. Ritardi di cui, stavolta, non si è lamentato nessuno, anzi. Le uniche a "piangere" sono state le casse comunali per i mancati introiti che sarebbero stati utili per altri servizi.

Nuova sede e licenze, quanti problemi ( da "Corriere Adriatico" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Nei prossimi quattro anni contiamo di raddoppiare il fatturato" dice Faggiolati e parte all'attacco della burocrazia provinciale referente delle concessioni per il nuovo stabilimento da 28 mila metri quadrati. Un investimento da venti milioni di euro con una previsione occupazione di 240 addetti. Oltre il doppio dell'attuale. Eppure i lavori restano bloccati.

ELEZIONI / D'ALEMA: SIAMO FORZA INCREDIBILMENTE RIFORMISTA (SOLE) ( da "Virgilio Notizie" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Il mondo produttivo piccolo e medio è soffocato dall'eccesso di burocrazia e dalla complicazione fiscale". Vedo chiarissimi i contenuti del nuovo patto sociale - spiega D'Alema: aumento della produttività anche tramite l'intervento dello Stato negli investimenti per la ricerca e l'innovazione; una flessibilità che non penalizzi le persone e i diritti;

Sull'agricoltura è scontro aperto tra Pd e Prandini ( da "Brescia Oggi" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: i problemi che avanzano sono quelli del caro mangimi, del caro energia, della burocrazia esasperata, nitrati e Ogm, prezzi". A Prandini, ancora un invito: "Se ritiene, scenda in politica così ci potremo confrontare lealmente su questi problemi, altrimenti si adoperi per unire e non per dividere dietro facili strumentalizzazioni".

Permessi a rilento, tutti in piazza ( da "Corriere Adriatico" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Una manifestazione di protesta contro la burocrazia e i ritardi dei permessi di soggiorno che stanno mettendo in ginocchio molte famiglie immigrate. "Abbiamo fatto questo corteo e abbiamo incontrato il sindaco spiega un portavoce, Riahi Abdessathar per chiedere un'accelerazione nel rilascio dei permessi di soggiorno.

Il Paradiso degli Animali a Rai Tre ( da "superEva notizie" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: per segnalazioni di: - Storie curiose, al limite della credibilità, a lieto fine - Truffe, ingiustizia, burocrazia, spreco di soldi pubblici - Storie di disagio, vivibilità, ambiente tel/fax: 0823-868787 cell.3383322917 - 3487902856 e-mail: sanzero@aliceposta.it, sanzero@libero.it .

<Larghe Intese? Mai, piuttosto ringrazino i padani che non li aspettano con il forcone...> ( da "Padania, La" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: E infine come può parlare di lavoro e burocrazia gente come Fassino e Veltroni? Ci lascino in pace, lui e Veltroni, che nella loro vita, tranne che in politica, non hanno mai lavorato: ci lascino in pace che a lavorare ci pensiamo da soli, perché al Nord la voglia di lavorare non manca e non è mai mancata, anche se rischia di venire meno per la burocrazia,

Petrolio e gas trainano il boom russo ( da "Padania, La" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: eccesso di burocrazia e la difficoltà di accedere al credito frenano lo sviluppo di medie imprese, ma il Paese è comunque vitale. Le barriere tariffarie caleranno una volta che la Russia entrerà nel WTO e grandi gruppi russi investono all'estero". Il quadro generale è dunque promettente, soprattutto in conseguenza della stabilità politica che perdura da 8 anni.

Più intense ma più brevi. Sono ( da "Gazzettino, Il" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: viene mostrata sempre più a colori i toni del grigio appaiono subito non appena uno guarda dentro norme, leggi, burocrazie, la vera lebbra del nostro sistema.Un esempio? Basta parlare di classificazione alberghiera con Marco Michielli, presidente di Confturismo Veneto, oltre 17 mila imprese rappresentate: "Bibione e Lignano stanno in due regioni separate da un fiume.

Zaia: <Per la montagna ci vogliono soldi e una legge obiettivo> ( da "Gazzettino, Il" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: mi metto nei panni di molti imprenditori che, anche se avessero le risorse per fare investimenti, si trovano di fronte a una burocrazia che li asfissia. Quindi, servono sì interventi speciali sul versante finanziario ma anche una legge obiettivo per interventi in montagna, impianti a fune o piste che siano, nel rispetto dell'ambiente".

Bonifica "C&C", balletto di biblici ritardi ( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: La pachidermia burocrazia continua a lasciare esposta al rischio sanitario la popolazione. Inoltre non sono da trascurare i danni rilevanti all'ecosistema locale.Intanto sono paradossali le ultime vicende legate ai tentativi di bonifica dell'area esterna. "Due settimane fa la gara per l'assegnazione dell'appalto è andata deserta - afferma l'

LETTERE E OPINIONI ( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: La sua burocrazia funziona, a quanto pare, verso l'esterno e non al proprio interno.La ragione della mancata presenza di mio suocero Alessandro De Battista alla visita di controllo inabilità del 22 corrente mese è stata dovuta al decesso dello stesso avvenuto nel predetto nosocomio il 29 gennaio 2008.

San Vito A poco più di un anno ( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Era previsto il completamento e invece l'edificio nel 2008 è ancora inutilizzato. Non è vero che le amministrazione comunali non realizzano, non vanno avanti per colpa della burocrazia. In consiglio comunale interveniamo spesso sui temi in sospeso, ma spesso vediamo i consiglieri sbuffare".Nives Milani.

Uniti da Internet, divisi dalla burocrazia ( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: divisi dalla burocrazia Vittorio VenetoSi conoscono su internet, ma quando lei decide di raggiungerlo dall'Ecuador prima l'ambasciata italiana e poi anche quella francese le negano il visto. Succede nel vittoriese dove la tecnologia ha fatto da ponte tra due trentenni mentre la burocrazia li divide.

Anche gli artigiani sono pronti a scendere in piazza ( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: già soffocate dalla burocrazia, sono le tasse luce, acqua e gas. Bestia nera l'imposta sull'asporto rifiuti. E qui il commento di Dalla Costa è stato lapidario. "Per i nostri artigiani, Etra è una vergogna nazionale!".La serata è stata anche l'occasione per fare un po il punto sull'andamento dell'economia artigiana del mandamento,

Alla luce di quanto emerso dalla ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: soggetto riuscisse a sollevarci dai tempi e dai disagi della burocrazia che ovviamente un'attività di spettacolo richiede, per noi sarebbe un aiuto fondamentale. Massima disponibilità a partecipare alla creazione di un calendario cittadino di piccoli eventi. Anche se ora, a breve distanza dal Carnevale, un po di stanchezza ci pervade tanto da farci venire la voglia di non riproporci.

Gli industriali: mai decollato il patto siglato da amato i sindacati: bisogna pretendere che lo stato controlli il territorio ( da "Mattino, Il (Circondario Sud2)" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: e che forse non sono stati aiutati né da condizioni ambientali favorevoli né da una burocrazia lenta e incapace di dare risposte piene, chiedo di non cedere il passo di fronte alle difficoltà e di insistere piuttosto sulla strada degli investimenti". Così il presidente della Provincia di Caserta, Sandro De Franciscis, commenta il raid compiuto nell'azienda di Pignataro Maggiore.

POLONIA/ TUSK: ENTRO IL 2015 NOI TRA I PRIMI DIECI PAESI DELL'UE ( da "Virgilio Notizie" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Donald Tusk, in occasione di un discorso per i 100 giorni del suo governo liberale. "La Polonia può vivere un miracolo economico, e i suoi cittadini vivere meglio di oggi", ha dichiarato Tusk promettendo di lottare contro la burocrazia, decentrare i poteri, diminuire il deficit di bilancio e aumentare i salari.

La storia Malpensa-<Terminal>: madre e bimbi prigionieri come Tom Hanks di Lidia Romeo ( da "Provincia di Sondrio, La" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Dove le sbarre che li separano dall'Italia sono i tempi della burocrazia più che le leggi sull'immigrazione, mentre il ritorno in Ucraina è reso impossibile dalle condizioni di salute della mamma che nel disagio di questa avventura ha visto riacutizzarsi cronici problemi di articolazione che al momento le impediscono di affrontare un nuovo viaggio.


Articoli

Il decalogo di Confagri: voteremo chi lo soddisfa (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzetta di Mantova, La" del 24-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

MARMIROLO. Confagricoltura Mantova ha ospitato ieri a Corte Peron la 3ª Convention regionale, per analizzare lo stato di salute della Pac ma anche per avvertire la politica del dopo elezioni sul ruolo che Confagricoltura Lombardia si attende con riferimento al settore agricolo. Ne ha parlato il presidente regionale, Franco Bettoni, che ha raccomandato "un'attenzione forte alla competitività delle imprese agricole" e ha annunciato che nei prossimi giorni alle forze politiche "verrà consegnato un decalogo su quali strategie ci attendiamo per risollevare le sorti dell'agricoltura. Solo dopo aver ricevuto risposte decideremo che schieramento sostenere". Non mancano i riferimenti alle quote latte. "Quale sarà il vantaggio di smantellare il sistema quote nel 2015? - ha chiesto Bettoni - Ed è questo ciò che vogliono gli allevatori dei principali Paesi Ue produttori di latte? Penso di no e stiamo lavorando per magari ottenere un referendum tra gli allevatori europei per portare la nostra voce unita a Bruxelles, che ragiona più sulla burocrazia che non sul mercato". Fra critiche e preoccupazioni non ne è uscito meglio il documento sullo stato di salute della Pac. In attesa di vedere come si evolverà la situazione in sede Ue (e per Sandro Mascia della sede di Confagricoltura Bruxelles "c'è molta incertezza"), Giorgio Bonalume, direttore vicario della Lombardia, ha individuato qualche opportunità ("è un bene lo stimolo all'aggregazione delle imprese di piccole dimensioni") ma anche qualche incognita. "La regionalizzazione - ha sostenuto - è una posizione antistorica e potrebbe creare disparità fra aree diverse". Su questo punto, Davide Bianchi dell'Ufficio del commissario agricolo Fischer Boel, ha smorzato i toni, avvertendo che "comunque la decisione spetterà ai singoli Stati". Pare certo che in futuro la Pac sarà sempre più legata ad ambiente, sicurezza alimentare e difesa del territorio. (m.b.).

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ROMA. E' sicuramente lei, Emma Marcegaglia, la prima donna che sarà nominata (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzetta di Mantova, La" del 24-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Di Antonella Fantò ROMA. E' sicuramente lei, Emma Marcegaglia, la prima donna che sarà nominata ... Laureata alla Bocconi industriale dell'acciaio da tre generazioni L'elezione ufficiale questa settimana ROMA. E' sicuramente lei, Emma Marcegaglia, la prima donna che sarà nominata presidente della Confindustria. Secondo la prassi, i tre "saggi" Luigi Attanasio, Antonio Bulgheroni ed Enzo Giustino, hanno sondato gli umori delle assemblee degli industriali, verificando un consenso per la ex presidente dei giovani industriali quasi al 95 per cento. Ancora non è detta l'ultima parola. Per ora sono state verificate le associazioni del nord Italia (il 5 e 6 febbraio a Milano), quelle del centro (l'11 e 12 febbraio a Roma), e del Mezzogiorno (il 15 febbraio a Napoli). Manca solo l'ultima tappa. L'incontro con il comitato di presidenza di Confindustria, che si terrà nei primi giorni della prossima settimana a Milano. Sono cauti fino alla designazione i tre saggi, anche se, ammettono, sembra che la Marcegaglia non abbia rivali. "Fino a quando non si è concluso l'iter, non possiamo esprimere opinioni" chiarisce Enzo Giustino "posso solo dire che non sono emerse alternative al nome della Marcegaglia" e ricorda che anche Luca di Montezemolo fin dall'inizio l'ha considerata come unica candidata. "Il ballottaggio è tra Emma e Marcegaglia" avrebbe scherzato Montezemolo. Secondo Giustino, i saggi possono fare solo da megafono tra la base associativa e il vertice raccogliendo consigli, proposte e suggerimenti "da inserire nel futuro programma del neo presidente, anche alla luce del difficile momento congiunturale e della scadenza elettorale". La designazione ufficiale, prima dell'assemblea del 21 maggio, sarà data dalla giunta il 13 marzo. Ieri è venuto anche il semaforo verde da parte di un importante esponente industriale, l'amministratore delegato della Fiat Sergio Marchionne il quale ha esplicitamente ammesso che "Emma è molto brava" e "non è importante semplicemente che sia una donna, anche se il fatto incoraggia". Emma Marcegaglia, laureata alla Bocconi, e industriale da tre generazioni dell'acciaio sarà il primo presidente donna nella storia della Confindustria, confederazione alla ricerca di un rinnovamento senza scosse. Tanto è vero che il compito dei tre saggi è stata più quello di avere argomenti condivisi da suggerire alla relazione dell'insediamento piuttosto che altri candidati. "Più che sui numeri" ha detto Antonio Bulgheroni che aveva già fatto i sondaggi degli industriali per l'elezione di Luca di Montezemolo "il nostro lavoro è stato di natura qualitativa, nel senso di assumere le indicazioni che la base associativa di Confindustria ha offerto, per fare una relazione che possa servire come traccia al futuro presidente per il suo programma quadriennale". Ieri il direttore generale di Confindustria Maurizio Beretta ha sottolineato che il nuovo presidente dovrà affrontare l'inflazione che è frutto non certo dei prezzi alla produzione che stanno vendendo bene sul mercato estero, "ma è dovuta alle varie inefficienze che caratterizzano il paese, a cominciare dal fatto che sulle imprese e sui lavoratori dipendenti c'è un eccesso di pressione fiscale, una burocrazia che alimenta la spesa pubblica e non aiuta le imprese". Ci sarà quindi con ogni probabilità una elezione plebiscitaria, cosa che non accadeva dal '92, quando Luigi Abete subentrò a Sergio Pininfarina, secondo un copione che non prevedeva ballottaggi. Nei due successivi quadrienni, invece, sia Giorgio Fossa (1996) che Antonio D'Amato (2000) riuscirono a prevalere dopo un serrato confronto con gli avversari. Anche nel 2004 Luca di Montezemolo ebbe a fronteggiare la sfida di Nicola Tognana che abbandonò però la partita prima di marzo. Marcegaglia dovrà rappresentare 126.590 imprese aderenti a Confindustria e 18 associazioni regionali, e sarà generale di un esercito di dipendenti pari a 4,7 milioni di unità.

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UNA RICOGNIZIONE in chiave storica ma anche un'approfondita lettura del pres (sezione: Burocrazia)

( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)" del 24-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Ente. Non ha tradito le attese la relazione che il presidente di Confindustria Ferrara Piero Puglioli ha tenuto l'altra sera al Rotary di Cento. Dinanzi a un folto numero di soci e di esponenti locali e provinciali del mondo produttivo, il numero uno degli industriali ferraresi (gli era accanto la presidente dell'Api Monica Talmelli) ha sottolineato le ombre e le luci di un sistema che fino a pochi anni fa era rigidamente diviso in due: da una parte il Centese con la sua fitta rete di aziende e dall'altra il Ferrarese propriamente detto con il polo chimico ma anche con un ben più sopito spirito imprenditoriale. Presentato dal presidente del club Paolo Martinelli (che ricopre anche la carica di vice presidente provinciale di Confindustria), Puglioli ha ricordato che la differenza fra le due aree ha origine nell'agricoltura che mentre nel Centese ha visto affermarsi la Partecipanza agraria con le sue piccole proprietà, nell'altra parte della provincia ha creato il latifondo con il bracciantato. La prima forma produttiva, al momento dello sviluppo industriale, non poteva che favorire la nascita dell'impresa individuale con una diffusa mentalità creativa. Differenti sono risultati anche il contesto ambientale (conflittualità sociali ben diverse) ed il clima politico. Solo negli anni '80, ha poi detto Puglioli, a Ferrara si cominciò a credere nell'impresa come valore e così oggi il territorio provinciale, ha concluso, appare più omogeneo soprattutto per ciò che riguarda i livelli occupazionali. Intanto incombono problemi comuni: la viabilità, i servizi alle imprese, la necessità di fare sistema e combattere la forte concorrenza di altre aree, la lotta alla burocrazia che "fa perdere troppo tempo agli imprenditori". E c'è poi l'annosa questione delle rare aziende che nascono, frutto di una poco diffusa propensione imprenditoriale a cominciare dai giovani. Al riguardo la Talmelli ha ricordato un'interessante ricerca condotta proprio a Cento fra gli studenti. Puglioli ha poi riconosciuto il ruolo fondamentale delle banche locali: "Questo spiega perché vogliono difendere l'autonomia". Di rilievo, infine, la notizia data da Paolo Martinelli: si sta profilando l'avvio, a Cento, di corsi universitari di economia, fin dal 2010: si affiancheranno a quelli già esistenti legati ad ingegneria meccanica ed elettronica. Alberto Lazzarini - -->.

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Aiutateci a salvare il nostro bambino Ha sei anni e ha problemi respiratori (sezione: Burocrazia)

( da "Giorno, Il (Legnano)" del 24-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

IL CASO L'APPELLO DELLA MADRE "Aiutateci a salvare il nostro bambino" Ha sei anni e ha problemi respiratori di SILVIA VIGNATI HA SEI ANNI, frequenta la prima elementare. È uno scricciolo: sedici chili di peso. E per la sua tenera età, ha già visto troppe volte la sala operatoria: ben ventitre interventi chirurgici, tutti all'ospedale Buzzi di Milano. L'ultimo due anni e mezzo fa. Il bimbo soffre di atresia esofagea, una patologia che si ripercuote sia fisicamente sia psichicamente sulla sua vita. COSA SIGNIFICHI la malattia nella vita di tutti i giorni lo spiega la madre, una donna legnanese, sposata, e con un'altra figlia: "Il bambino, per via di questa fistola in gola, non può alimentarsi come tutti i suoi coetanei: mangia ancora omogeneizzati, a casa dobbiamo imboccarlo. È cagionevole di salute. Ha potuto frequentare la scuola materna solo per due mesi. È anemico, non può prendere freddo, in classe fa fatica a legare con i compagni, ha difficoltà nell'apprendimento". "Mio figlio deve sottoporsi a controlli periodici al Padiglione Alfieri del Regina Elena di Milano, in media una volta ogni due mesi - prosegue - Ha una patologia cronica con dimissioni aperte. Inoltre, a causa delle difficoltà relazionali, è seguito da una neuropsichiatra, sempre a Milano. A scuola non ha un'insegnante di sostegno e a casa una persona di buon cuore lo aiuta a fare i compiti. Io ho un impiego precario e non sono nelle condizioni economiche di abbandonare il lavoro". PER LA FAMIGLIA già è difficile convivere con la malattia, ma da qualche mese a questa parte a complicare il quadro si è aggiunta anche la burocrazia. "Mio figlio percepiva un'assegno di invalidità di 451 euro mensili - riprende -. Ma da maggio questo contributo ci è stato tolto. Io e mio marito abbiamo pazientato aspettando che la situazione si risolvesse. Abbiamo chiesto informazione all'Inps, che su richiesta dell'Asl rilascia il contributo, non ottenendo risposte. A tutt'oggi non percepiamo nessun assegno. Inoltre abbiamo fatto pressione sulla scuola perché il bimbo venisse seguito da un insegnante di sostegno, ma anche qui non abbiamo ricevuto nulla. E non si può neppure pensare che la mancata erogazione dell'assegno sia dovuta alla guarigione del bambino. Come lo vorrei, ma purtroppo non è così". A novembre, la commissione medica per l'accertamento delle invalidità civili dell'Azienda sanitaria locale ha riconosciuto il piccolo "quale minore con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della sua età". La mamma è colma di rabbia: "Farò qualsiasi cosa per ottenere ciò che spetta a mio figlio". - -->.

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Veltroni conquista l'Arco Rimini è nell'immaginario dell'Italia . Il comizio diventa un maxi-spot (sezione: Burocrazia)

( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del 24-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

BAGNO DI FOLLA PER IL CANDIDATO LEADER DEL PD Veltroni conquista l'Arco "Rimini è nell'immaginario dell'Italia". Il comizio diventa un maxi-spot "BRAVO WALTER", "Facci sognare", "Sei bello"! "Un autografo". Bagno di folla per Veltroni, impegnato ieri pomeriggio nel comizio sotto l'Arco d'Augusto, nona tappa (su 108 capoluoghi) del tour del Belpaese. Finale con l'inno nazionale cantato in coro da buona parte degli astanti che gremivano largo Giulio Cesare, stimati dagli organizzatori in quasi 8000 persone. Bandiere tricolore del Pd mosse da una brezza fredda e tesa ("non sapete che gioia mi danno tutte queste bandiere", dirà Veltroni a fine comizio), cartelli con scritto "Us po' fè", si può fare, versione romagnola dell'obamiano Yes we can. Atteso alle 14,30, dopo il pranzo con i 700 in zona Palas, il candidato premier del Pd arriva alle 14,46, scendendo dal suo pullman verde, con sottofondo che spazia da Jovanotti a Guccini. Inizia a parlare alle 15,04, dopo "la 18enne Martina" e il segretario riminese Andrea Gnassi. Ci sono i vecchi compagni dell'ex Pci, casalinghe, politici, amministratori, sindacalisti. E tanta gente comune, che come negli Usa, chiede soprattutto una cosa: "Cambiare". Veltroni li coinvolge, con un discorso accorato che spazia dall'economia ai salari, dalla legge elettorale all'ordine pubblico, dall'alta velocità alla burocrazia alle energie alternative. Tocca i tasti giusti, il kennediano ex sindaco di Roma: "Non vi parlo di paure, vi parlo di speranze. Basta con il timore di cadere, serve la voglia di volare". Applausi e cori a scena aperta. Ripetuti quando parla di Zavoli (amico di suo padre e suo), quando plaude il passaggio fatto da Gnassi sulla ricostruzione della Rimini distrutta dalle bombe: "Bravo Andrea, noi dobbiamo fare lo stesso con l'Italia, col nostro futuro". Al pranzo si era dichiarato "maniaco del turismo: a Roma ho fatto un +10% in 5 anni, applicherò lo stesso criterio a livello nazionale. Il turismo ha sofferto frantumazioni, che vanno ricompattate. Rimini è una città meravigliosa, non ha bisogno di particolare promozione: è nell'immaginario di tutti". Sarà, ma di fatto ieri Veltroni sullo sfondo dell'Arco d'Augusto - posizionamento studiato da Gnassi - è stato uno spottone per una Rimini diversa, città d'arte, circolato (gratis) su tutti i tg nazionali. Mario Gradara - -->.

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Cooperative e imprenditori aprono il portafogli a Walter (sezione: Burocrazia)

( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del 24-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

FINANZIAMENTO DELLA CAMPAGNA ELETTORALE Cooperative e imprenditori aprono il portafogli a Walter SONO 120 MILA gli euro incassati dal Pd con il pranzo di autofinanziamento che si è tenuto ieri al ristorante, sul sito dove sorgerà il nuovo Palas. Una cifra andata oltre le aspettative ? che erano di 100 mila euro ?. Oltre settecento le persone che hanno dato il loro contributo alla campagna elettorale. Si andata da un minimo di 50 euro a un massimo di mille, ma al buon cuore nessuno ha certo detto no. Infatti all'ingresso i volontari (una cinquantina quelli messi in campo dal partito) hanno staccato una ricevuta anche duemila euro. E non sono mancate le tante da mille e oltre. Tra i 'contribuenti' nomi grossi dell'imprenditoria riminese: si va dalla CoopSette, a Sberlati, alla Sgr, alla Murri, alla Petroltecnica, anche se molti non erano presenti, fisicamente, al pranzo. C'erano, invece, Luigi Valentini e Bruno Morandi, a uno dei tavoli 'd'onore', nei pressi di quello di Walter Veltroni. Il patron delle Industrie Valentini non sembra, però, essere molto disposto a farsi suggestionarie dalle teorie e al Pd, se mai riuscirà a vincere le elezioni manda un messaggio duro e preciso: "E' la burocrazia che uccide tutto, questo è un Paese dove non si riesce più a lavorare e se potessi me ne andrei via ? dichiara ?. Si sta parlando di dare un minimo salariale di mille euro a tutti: ma i soldi per fare questo dove sono? La realtà è che bisogna far ripartire le imprese perché sono quelle che fanno andare avanti uno Stato". "C'è anche il turismo ? interviene Morandi (socio di Valentini per Gecos) e, più tenero, nei confronti del candidato premier ?: Veltroni comunque mi sembra più concreto rispetto ad altri". Ci spera, ci spera veramente nel cambiamento portato dal Pd veltroniano, invece, Alvaro Anelli, noto imprenditore edile, appassionato di ciclismo e sponsor di squadre: "Ci auguriamo che la svolta ci sia veramente. E posso dire che una cosa da fare subito è togliere un po' di tasse dalle busta paga dei lavoratori, perché veramente non ce la fanno più ad arrivare alla fine del mese. Per quanto ci riguarda ? racconta ? anche noi veniano dal niente, lavoriamo tutto il giorno con i nostri dipendenti e a quelli particolarmente volenterosi cerchiamo di dare qualcosa in più". m.ras. - -->.

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Ponte di Bribano, lavori entro otto mesi (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere delle Alpi" del 24-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Di Valentina Damin "Ponte di Bribano, lavori entro otto mesi" Chisso fa il punto sulle opere al via In vista l'appalto per la Piz-Gron SEDICO. Il ponte di Bribano e la circonvallazione di Gron sono in cima alla lista delle priorità della Regione, che non si dimentica del Bellunese e lo dimostra con gli oltre cento milioni di euro stanziati per la messa a punto della viabilità provinciale. E' questo uno dei messaggi lanciati ieri all'incontro tra gli amministratori della Valbelluna e Renato Chisso, assessore regionale alla viabilità, accompagnato dal collega di giunta Oscar De Bona e dal consigliere Dario Bond. In municipio a Sedico, ad accogliere i rappresentanti della Regione, c'erano il sindaco Giovanni Piccoli, il collega di Sospirolo Massimo Tegner e l'assessore di Santa Giustina Maria Grazia Da Pont. E il discorso si è sviluppato soprattutto intorno ai due nodi critici della viabilità della zona: il ponte di Bribano e la circonvallazione di Gron. "Finalmente siamo riusciti a recuperare i 5 milioni di euro mancanti per il primo progetto", ha detto Chisso, "e ora i lavori possono partire". Detto fatto? Nemmeno per sogno. Perché la burocrazia ha i suoi tempi. Biblici. E poi non bisogna dimenticare un altro fondamentale interlocutore: la Sovrintendenza. Uno scoglio a volte insormontabile, è stato fatto capire. I lavori al ponte sul Cordevole, però non posso attendere. "Non possiamo affrontare il problema aspettando il morto", ha detto Bond, "dobbiamo formare una task-force tra Regione, Anas e i due Comuni perché i lavori abbiano inizio nel giro di otto mesi al massimo". "Con Piccoli", spiega De Bona, "abbiamo battuto parecchio con la Sovrintendenza per sbloccare la situazione". E il sindaco di Sedico ha confermato che "dopo aver incontrato molte volte la Sovrintendenza, ora siamo giunti al progetto definitivo che prevede l'ampliamento verso monte della sede stradale del ponte sul Cordevole. La speranza è che entro la fine dell'anno si arrivi all'appalto". L'altro progetto di rilievo è quello della variante di Piz-Gron. "Un problema che risale al 1993", ha spiegato Tegner, "ma che per vari motivi non è mai stato risolto. Il progetto sarebbe pronto, ma ci sono dei problemi con la Sovrintendenza che ora sembrerebbero risolti, quindi in tempi brevi dovremmo far uscire il bando di gara". "Otto anni fa", gli ha fatto eco De Bona, "come Provincia avevamo stanziato i soldi per realizzare il progetto, siamo andati anche al Ministero per risolvere la questione con la Sovrintendenza, ma tutto è rimasto nei cassetti". Ora uno spiraglio di luce sembra esserci, grazie anche ai contributi che la Regione ha riservato per gli interventi alla viabilità bellunese. Durante l'incontro De Bona ha anche fatto presente come per il Bellunese, accanto ai finanziamenti per circa 105 milioni per opere in Valbelluna, compreso Col Cavalier, ci siano anche i 18 milioni per la variante di Agordo e i 13 per la variante di Moline, mentre prima dell'estate è destinata ad aprire la variante Longarone-Macchietto.

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SA ALLE AMMINISTRATIVE DI NEANCHE UN ANNO FA, SENZA DIMENTICARE LA BOCCIATURA RICEVUTA PROPRIO (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere delle Alpi" del 24-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Sa alle amministrative di neanche un anno fa, senza dimenticare la bocciatura ricevuta proprio dal nord nelle politiche 2006. Ma un nord non certo tenero neppure con lo schieramento opposto, se si ricorda la forte perdita di consensi di Forza Italia sempre nel 2006, della quale aveva beneficiato in particolare l'Udc oggi uscita dalla Casa delle Libertà. E' comunque un problema molto più di Veltroni che di Berlusconi, se non altro perché quest'ultimo sopra il Po ha regolarmente vinto il confronto dal'94 a oggi. Ai motivi delle sconfitte multiple del centrosinistra sono state dedicate molte ed autorevoli analisi: accolte peraltro con scarsa attenzione, come rivelano due frasi riportate nel libro di Alfieri. Pierangelo Ferrari, segretario lombardo dei Pds, 1996, riferito ai suoi dirigenti nazionali: "Ci hanno trattati come chi disturba il manovratore, ma devono capire che il nord ha fretta di innovazione politica". Maurizio Martina, ultimo segretario lombardo dei Ds, primavera 2007: "Per il centrosinistra è tempo di darsi una mossa. Non basta più prendere semplicemente atto dell'esistenza di una questione settentrionale: o nel giro di qualche mese mettiamo mano radicalmente al problema fiscale, che qui riguarda il 90 per cento della gente, o verremo tutti travolti". Poche settimane dopo il centrosinistra sarebbe stato pesantemente mazziato nelle urne. Una decina d'anni di distanza tra i due appelli, stessa incapacità di vedere il nord com'è e non come lo si vorrebbe: "Siamo noi, la sinistra, che abbiamo una questione settentrionale, nel senso che non siamo in grado di interpretare né di rappresentare questo territorio", denuncia Michele Salvati, voce scomoda quanto a sua volta inascoltata. Ed è un nodo gordiano per lo stesso Veltroni, se si tiene presente che alle primarie della sua incoronazione, sopra il Po sono andati a votare solo il 22 per cento degli elettori ulivisti del 2006 (vuol dire che quattro su cinque sono rimasti a casa), ben 15 punti in meno rispetto al centro e al sud. E se nel totale nazionale il leader del Pd ha incassato il 75 per cento dei consensi, nel Lombardo-Veneto (quello indicato da Swg come decisivo) ha preso 11 punti di meno. Al governo o all'opposizione, quanto riuscirà il Partito Democratico a capire la natura e le domande di quel "quarto capitalismo" di cui lo stesso Veltroni ha parlato nel suo discorso di investitura al Lingotto? Ma la questione settentrionale non interpella solo una parte dello schieramento. Perché da sociale ed economica qual era è diventata ormai politica, anzi il problema della politica nella società italiana, come segnala Luciano Cafagna. E perché c'è una vistosa crisi nel rapporto di relazione tra lo Stato nazionale e il nord, come avverte Piero Bassetti. Se le tre questioni calde nel Settentrione sono indiscutibilmente sicurezza, fisco e burocrazia, ce n'è una ancora più decisiva, che le riassume ma non le esaurisce: lo squilibratissimo rapporto tra costi ed efficienza della politica, che come spiega Carlo Trigilia rappresenta oggi il principale vincolo allo sviluppo del Paese. Dal 1994, data di origine della seconda Repubblica, a oggi, si sono alternati nove governi di entrambi i colori e di variegate alleanze; ma la spesa pubblica al netto degli interessi è salita comunque, arrivando al 44,5 per cento del Pil, malgrado l'operazione straordinaria della vendita Umts del 2000 (pari all'1,2 per cento del Pil); quanto all'efficienza di queste uscite in crescita bi-partisan, è sotto gli occhi di tutti. Risulta molto più indigesta al nord, ma danneggia l'Italia intera. Chiunque governi dopo il 13 aprile, da solo o con larghe intese, dovrà tener conto di questo. O si riforma per prima la politica, o qualsiasi cambiamento sarà di pura facciata. E a perdere non saranno Berlusconi o Veltroni, ma gli italiani. Francesco Jori.

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Ostile soprattutto per uno dei due schieramenti, come segnala il sottotitolo ("Perché (sezione: Burocrazia)

( da "Alto Adige" del 24-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Ostile soprattutto per uno dei due schieramenti, come segnala il sottotitolo ("Perché la sinistra non vince"), e come documentato dalla clamorosa spazzolata presa alle amministrative di neanche un anno fa, senza dimenticare la bocciatura ricevuta proprio dal nord nelle politiche 2006. Ma un nord non certo tenero neppure con lo schieramento opposto, se si ricorda la forte perdita di consensi di Forza Italia sempre nel 2006, della quale aveva beneficiato in particolare l'Udc oggi uscita dalla Casa delle Libertà. E' comunque un problema molto più di Veltroni che di Berlusconi, se non altro perché quest'ultimo sopra il Po ha regolarmente vinto il confronto dal'94 a oggi. Ai motivi delle sconfitte multiple del centrosinistra sono state dedicate molte ed autorevoli analisi: accolte peraltro con scarsa attenzione, come rivelano due frasi riportate nel libro di Alfieri. Pierangelo Ferrari, segretario lombardo dei Pds, 1996, riferito ai suoi dirigenti nazionali: "Ci hanno trattati come chi disturba il manovratore, ma devono capire che il nord ha fretta di innovazione politica". Maurizio Martina, ultimo segretario lombardo dei Ds, primavera 2007: "Per il centrosinistra è tempo di darsi una mossa. Non basta più prendere semplicemente atto dell'esistenza di una questione settentrionale: o nel giro di qualche mese mettiamo mano radicalmente al problema fiscale, che qui riguarda il 90 per cento della gente, o verremo tutti travolti". Poche settimane dopo il centrosinistra sarebbe stato pesantemente mazziato nelle urne. Una decina d'anni di distanza tra i due appelli, stessa incapacità di vedere il nord com'è e non come lo si vorrebbe:"Siamo noi, la sinistra, che abbiamo una questione settentrionale, nel senso che non siamo in grado di interpretare né di rappresentare questo territorio", denuncia Michele Salvati, voce scomoda quanto a sua volta inascoltata. Ed è un nodo gordiano per lo stesso Veltroni, se si tiene presente che alle primarie della sua incoronazione, sopra il Po sono andati a votare solo il 22 per cento degli elettori ulivisti del 2006 (vuol dire che quattro su cinque sono rimasti a casa), ben 15 punti in meno rispetto al centro e al sud. E se nel totale nazionale il leader del Pd ha incassato il 75 per cento dei consensi, nel Lombardo-Veneto (quello indicato da Swg come decisivo) ha preso 11 punti di meno. Al governo o all'opposizione, quanto riuscirà il Partito Democratico a capire la natura e le domande di quel "quarto capitalismo" di cui lo stesso Veltroni ha parlato nel suo discorso di investitura al Lingotto? Ma la questione settentrionale non interpella solo una parte dello schieramento. Perché da sociale ed economica qual era è diventata ormai politica, anzi il problema della politica nella società italiana, come segnala Luciano Cafagna. E perché c'è una vistosa crisi nel rapporto di relazione tra lo Stato nazionale e il nord, come avverte Piero Bassetti. Se le tre questioni calde nel Settentrione sono indiscutibilmente sicurezza, fisco e burocrazia, ce n'è una ancora più decisiva, che le riassume ma non le esaurisce: lo squilibratissimo rapporto tra costi ed efficienza della politica, che come spiega Carlo Trigilia rappresenta oggi il principale vincolo allo sviluppo del Paese. Dal 1994, data di origine della seconda Repubblica, a oggi, si sono alternati nove governi di entrambi i colori e di variegate alleanze; ma la spesa pubblica al netto degli interessi è salita comunque, arrivando al 44,5 per cento del Pil, malgrado l'operazione straordinaria della vendita Umts del 2000 (pari all'1,2 per cento del Pil); quanto all'efficienza di queste uscite in crescita bi-partisan, è sotto gli occhi di tutti. Risulta molto più indigesta al nord, ma danneggia l'Italia intera. Chiunque governi dopo il 13 aprile, da solo o con larghe intese, dovrà tener conto di questo. O si riforma per prima la politica, o qualsiasi cambiamento sarà di pura facciata. E a perdere non saranno Berlusconi o Veltroni, ma gli italiani. Francesco Jori.

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Perché accanirsi così (sezione: Burocrazia)

( da "Trentino" del 24-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Perché accanirsi così contro la Serbia? E' successo quello che era nell'aria da tempo. Il Kosovo, regione a maggioranza albanese facente parte integrante della Serbia (quindi non uno Stato federato) ha dichiarato unilateralmente la propria indipendenza da Belgrado. E' stato il risultato finale di una sottile politica sostanzialmente americana, appoggiata da parte della Comunità Europea, atta a smembrare ulteriormente il territorio ex yugoslavo (letteralmente: popolo degli slavi del Sud) e a punire per l'ennesima volta il popolo serbo, unica vera causa, secondo l'arbitro supremo del mondo, del disastro balcanico consumatosi negli ultimi anni. Ora tolgono ai serbi addirittura una regione, il Kosovo, culla centenaria serbo/ortodossa. Allora scusatemi, forse sbaglierò, ma mi viene spontaneo chiedere: perché questo accanimento contro i serbi? Non hanno già pagato abbastanza? Fulvio Cirelli TRENTO Ma dove sono finiti i vigili urbani a Trento? Aaa (Aiutoo!), cercasi vigile urbano a Trento. Ma dove sono andati? Dove sono tutti quei vigili, nostri dipendenti, da noi pagati, che lavorano per noi, per la nostra sicurezza sulle strade e marciapiedi? E si che sono tanti. Nel sito del Comune nel 2007 si indicano: 2 dirigenti, 6 di categoria D, 156 di cat. C, 12 ausiliari, 15 personale amministrativo. A parte i Dirigenti e gli amministrativi che dovrebbero garantire l'organizzazione dagli uffici, gli altri 174 dove sono? Nelle strade vedo solo i dipendenti della società dei parcheggi che piazzano multe ai veicoli sulle strisce blu e bianche (solo quelle a disco orario, per fortuna, comunque le altre sono poche). A proposito di posteggi: i fortunati proprietari dei box lungo le vie pubbliche posseggono anche la strada antistante il loro garage? Posteggiano lì le loro auto, impuniti, mentre noi "peones"dobbiamo pagare gli 80 cent/ora o prenderci una multa. Un consiglio: se dovete scegliere posteggiate sui marciapiedi o sui divieti di sosta perché gli addetti ai posteggi non possono dare multe.. e non essendoci i vigili. Il supermercato Poli ha dovuto assumere vigilantes per proteggere i propri dipendenti e clienti. I borseggiatori e i violentatori agiscono indisturbati. Le aggressioni continuano, anche davanti alle scuole! I motorini smarmittati e le automobili, camion e autobus (anche pubblici) fumosi e appestanti continuano a circolare (anche durante i giorni a circolazione limitata). La sera certe strade si trasformano in circuiti per corse motoristiche. Nelle zone intorno a birrerie, pub e happy hours vari gli atri delle case diventano pisciatoi e atelier d'arte per graffitari e concertisti per "citofono e voce". Nel frattempo le biciclette regolarmente incatenate diventano magazzino di pezzi di ricambio. Ti si rompe una sella, buchi una ruota, o ti serve un seggiolino per bambini, o anche una bici intera? No problem, è tutto disponibile sulla pubblica o privata via! Gino Efelante TRENTO La cultura omofobica della chiesa cattolica Alcune riflessioni sul tema dell'aborto, termine tanto in auge quanto strumentalizzato, in questo clima pre-elettorale. Si disserta del dramma abortivo ma di prevenzione contraccettiva c'è il silenzio più assoluto. Non sento dire la parola preservativo oppure pillola del giorno dopo comunemente chiamata pillola d'emergenza; "anticoncezionale alla stregua del suddetto preservativo perchè impedisce l'attecchimento dell'ovulo nell'utero e va assunta entro le 72 ore dal rapporto sessuale, da non confondersi con la RU486". I salotti televisivi la carta stampata, giornalisti, politici di entrambi gli schieramenti omettono pure la parola contraccezione. E' aberrante essere consapevoli che una semplice campagna pubblicitaria alla prevenzione ridurrebbe drasticamente gli aborti. Perché allora tutta questa omertà? semplice; condividiamo geograficamente con la chiesa cattolica apostolica di Roma, rea con la sua cultura sessuofobica, misogina e oscurantista di forgiare la nostra vita affettiva e sessuale, rendendo tabù qualunque termine e riferimento in fatto di contraccezione. Si dissoci la nostra società da questo torpore cattolico-culturale, più informazione meno genuflessione. Alessandro Giacomini GIUSTINO Campagna elettorale: spazio ai veri problemi Auspico una campagna elettorale, vivace, ma educata, intelligente, rispettosa, e che sia centrata sui problemi dei cittadini più deboli, e più bisognosi. Una campagna elettorale che discuta pure dei grandi temi da risolvere in Italia, nuova legge elettorale, conflitto d'interessi, difesa della nostra meravigliosa costituzione, del raggruppamento dei partiti, alla troppa burocrazia, alla mafia, della malavita organizzata, dell'evasione fiscale, della sicurezza, rilancio dell'economia, sul rispetto dell'ambiente, sui diritti civili, e di tanti altri grandi temi. In Italia c'è bisogno di una politica alta, vera, onesta, trasparente, quella che una parte dei politici fa già, quella priva d' interessi personali, una politica che sia al servizio dei cittadini, degli interessi generali, una politica che abbia a cuore il bene comune degli italiani. Per far si che la non politica, il qualunquismo, l'indifferenza, l'egoismo, e quella dei no, sia superata con l'impegno morale diretto, con la passione, con la responsabilità, con il protagonismo. Per far sì che sia una politica ricca di risorse umane, di idee, una risorsa democratica, e che si dia anche un codice etico di comportamento. Obiettivi che devono essere quelli di costruire e raggiungere una società più equa, più giusta migliore, piena di diritti, e di valori veri per tutti i cittadini italiani. Francesco Lena TRENTO Sui figli di clandestini ha ragione Gubert Ci vada piano caro signor Rapanà nel denigrare l'ex senatore Gubert (Trentino 18 febbraio) altrimenti rischia di fare una gran brutta figura; per la verità la frittata l'ha già fatta. Vediamo come. Il prof. Gubert nel suo articolo si è permesso criticare il provvedimento di governo e magistratura per il quale viene annullata la disposizione del Sindaco di Milano tesa a vietare l'iscrizione all'asilo dei figli dei clandestini. Divieto che appare ovvio, o vogliamo premiare la clandestinità? Non dimentichiamo che l'irregolare va spedito a casa sua, tra l'altro con tutti d'accordo, destra e sinistra; ne consegue che il padre sarebbe espulso, il figlio mandato all'asilo. Assurdo, per il Rapanà evidentemente no. Il nostro lamenta che per gli irregolari non sono previsti gli stessi diritti previsti per i regolari (Casa, sanità, scuola, servizi sociali, ecc.) e ci mancherebbe! Ma come non andavano espulsi? Per favore, chieda all'Itea quanti islamici hanno avuto l'appartamento e quanti italiani lo stanno ancora aspettando. Nell'articolo del Rapanà ciò che è inaccettabile è il tono, la sicumera, lo sparare sentenze piene di acredine; al confronto l'ex senatore con il suo scritto pacato e preciso nonché con la breve replica altrettanto misurata ci fa un figurone. Insomma ancora una volta il solito carneade di turno le ha sparate grosse da "buon buonista" nonché sinistro. Mario Bonfanti TRENTO Rissa nell'hockey donne ma che esagerazioni! Sono il padre di una ragazza trentina che gioca nell'Agordo e scrivo queste righe a titolo personale. Sono rimasto sorpreso quando ho visto il paginone dedicato alla vicenda successa al Palaghiccio di Alleghe domenica 10 febbraio nel dopopartita dell'incontro hockeystico Agordo/Eagles Bolzano, vinto dalle venete per 3 a 2. Sono rimasto colpito per la risonanza data ad un episodio, peraltro assurdo e deprecabile, ma che esula e si estranea da una partita corretta che le ragazze dell'Agordo hanno vinto rimontando per due volte il vantaggio bolzanino. Il bello dello sport è che alle volte vince il più debole o come per l'Agordo il meno "attrezzato", era successo anche a Bolzano nell'incontro precedente quando le ragazze agordine hanno vinto giocando in otto, con un portiere alle prime armi, dando l'anima e rimontando tre goal, contro uno squadrone di tre linee comprendente perfino una giocatrice canadese. Il fatto riportato in cronaca sportiva rimbalzato poi perfino sulla Gazzetta dello Sport, è successo quando quasi tutti erano già usciti dallo stadio del ghiaccio di Alleghe e le ragazze hanno saputo dai giornali ciò che era accaduto. Per quanto riguarda la presunta cattiveria delle venete, basta dare un'occhiata al sito Fisg per notare chi ha più penalità, o guardare il foglio partita dell'incontro di Bolzano per farsi una corretta idea di chi è più cattivo. Elio Dalcolmo padre di Irene, attaccante dell'Agordo Hockey TRENTO.

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Le prossime elezioni, occasione da non sprecare (sezione: Burocrazia)

( da "Piccolo di Trieste, Il" del 24-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Trieste Le prossime elezioni, occasione da non sprecare LA LETTERA La Chiesa non vorrà mai apparire entrando in politica, però combatterà il suo eterno nemico "Satana". Lo ha affermato Papa Ratzinger. Nel nostro paese ci sono molti "Satana" che l'hanno rovinato operando e sbagliando per propri interessi; creando un danno immenso che solo con la volontà degli elettori si potrà rimediare nell'arco di alcuni anni, onde superare gli errori commessi per seguire ideologie insane. L'evoluzione dei tempi non è stata recepita ed abbiamo avuto personaggi ancorati non a concetti sociali ma antisociali che hanno ritenuto di poter dominare; una volta eletti si sono dimenticati delle promesse sapendo volutamente di mentire e demolire sostanzialmente il paese. E' come se fosse arrivato Attila il re degli Unni, ed hanno annullato la classe medio-borghese, quella che osserva le leggi, paga le imposte, subisce la burocrazia perché vuole vivere in pace la sua vita terrena, beneficiando di quello che offre madre natura, cercando di lavorare e assicurarsi un avvenire, creare una famiglia da sostenere ed aiutare: questa è la legge naturale che conosciamo da quando esiste il mondo. La criminalità imperante in ogni zona internazionale è il frutto di uno stato di miseria coatto, che non rispetta le esigenze del vivere normale. L'operato del governo Prodi ha provocato la fine della sua arroganza e prepotenza politica e chi dovrà sostituirlo nel restauro del paese dovrà faticare molto per rimediare; ci sarà sempre chi vorrà primeggiare e superare gli altri. Ricordiamoci la fine della seconda guerra mondiale, con milioni di esseri umani scomparsi, con un'incalcolabile distruzione di sostanze economiche ed annullamento di aspetti sociali e morali: quanti anni sono passati prima di dire che il paese ha raggiunto uno stato di benessere? Ideologie perverse e disumane che si disinteressano delle necessità altrui continueranno ad esistere. E' sempre viva l'ingordigia umana, la sopraffazione impera, gli eletti hanno disatteso quanto avevano promesso sostanzialmente mascherando il tutto per ragioni politiche e si sono curati del loro potere oligarchico. Si sono dimenticati che "la gatta va al lardo finché ci rimette lo zampino". Forse tali comportamenti sono duri a morire ed indubbiamente ormai per ragioni ben note continueranno a combattere chi cercherà di raddrizzare la sorte del paese. Nel corso dell'altro secolo abbiamo visto scomparire la dittatura comunista di Stalin, abbiamo visto abbattersi nel giro di venti anni la dittatura fascista gravata da pazze ideologie hitleriane, abbiamo visto pure estinguersi nell'arco di pochi anni la dittatura comunista di Tito (tanto per rimanere in Europa), tralasciando quello che è avvenuto ed avviene nei paesi asiatici a noi vicini. Abbiamo ritenuto di risolvere i problemi sociali emergenti nel nostro paese adottando delle filosofie particolari mascherando gli intendimenti personali. L'unica ad aver mutato le condizioni di vita della collettività a suo tempo è stata la Rivoluzione Francese cruenta sì, ma creò le basi per raggiungere nel corso di molti anni livelli economici e sociali invidiabili. Sembra inverosimile: l'Italia invece non riesce a sollevarsi ed uscire da uno stato di indigenza materiale sociale e morale. Potremmo essere uno dei paesi più invidiati e di alto prestigio in quanto esistono tutte le premesse, però abbiamo avuto governi che siamo stati costretti a contestare. Speriamo nel futuro e soprattutto che le nostre genti in occasione delle prossime elezioni, nonostante gli imbonimenti e le promesse mistificate, sappiano rimontare la salita. La maggiore preoccupazione per il nostro paese è l'inflazione galoppante: forse stiamo superando il 1992-'93. Speriamo che i prossimi reggitori sappiano superare gli ostacoli. Armando Fast.

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TRENTO - 2 (sezione: Burocrazia)

( da "Adige, L'" del 24-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

TRENTO - 2.541 mandati di pagamento emessi per gli interventi di risparmio energetico, per un totale di 8,84 milioni. Nuovi contributi a oltre 6.500 soggetti (privati e imprese) con un impegno complessivo pari a 16,48 milioni, mentre per 145 domande presentate da Comuni è stato rinviato l'impegno di spesa da effettuare nel corso di quest'anno. L'Agenzia provinciale per l'energia (Ape, erede dell'azienda speciale Aspe) presieduta da Roberto Bertoldi, con Mauro Odorizzi direttore amministrativo, ha chiuso il suo primo anno (o meglio i primi nove mesi di vita, dato che l'inizio dell'attività è stato il 1° aprile 2007) con queste cifre che testimoniano il volume ragguardevole dell'impegno dell'Agenzia. Nel 2007 l'Ape ha avuto a disposizione risorse pari a 112,46 milioni (di cui risorse in annualità attualizzate da Cassa del Trentino per 30,5 milioni e risorse derivanti da impegni residui e pregressi dal 1997 al 2006 della Provincia per 67 milioni), mentre il bilancio di previsione 2008 presenta un equilibrio finanziario a 53,19 milioni, con assegnazioni della Provincia e di altri enti per 18,07 milioni, entrate proprie di 3,12 milioni e un presunto avanzo di amministrazione pari a 32 milioni di euro. Ape nasce con l'intento di razionalizzare l'organizzazione provinciale del settore, fondendo tre strutture diverse: Progetto speciale per l'energia e i servizi pubblici locali, Servizio energia e Aspe, ente pubblico economico istituito dalla legge provinciale n. 4 del 1998. Le ragioni per cui si è accumulata una rilevante massa di residui che ora l'Ape si trova a dover smaltire sono diverse: forte aumento del numero di domande di contributo, passate da alcune centinaia negli anni Ottanta e Novanta ad alcune migliaia (4/5000) negli ultimi anni, senza che fossero adeguate disciplina e risorse organizzative; l'impostazione dei criteri di ammissibilità dei contributi che richiedeva di presentare la domanda prima di iniziare i lavori e la realizzazione dell'intervento; la procedura istruttoria per graduatorie che permetteva di comunicare al cittadino la concessione del contributo non prima di un anno dalla presentazione della domanda; il conseguente adeguarsi dei cittadini ai tempi lunghi della burocrazia, con la realizzazione dell'intervento condizionata alla certezza di ottenere il contributo, il che finiva per dilatare ulteriormente il tempo intercorrente tra domanda e liquidazione del contributo, che avveniva dopo la presentazione della documentazione attestante la fine dei lavori. Per far fronte alla montagna delle pratiche Ape ha innanzitutto deciso di adottare una nuova disciplina ultrasemplificata per le future domande (per informazioni e moduli: http://www.energia.provincia.tn.it) che prevede tra l'altro la prenotazione telefonica dell'appuntamento per la presentazione della domanda, presso gli sportelli periferici, con l'attivazione di un servizio di contact center (0461-497300) per consentire un'informazione più accurata ai cittadini e sgravare la struttura di un impegno oneroso e delicato. Inoltre, è stata introdotta la cumulabilità dei contributi con altre misure di incentivo. Per quanto riguarda gli arretrati, invece, è stata effettuata una massiccia spedizione postale di una lettera di avviso a circa 8500 soggetti, al fine di definire entro giugno 2008 la loro posizione; per la metà di questi (4152 privati e imprese e 145 Comuni) già nel 2007 è stata disposta la concessione del contributo. Se il cittadino non darà notizie nei termini stabiliti, le pratiche saranno revocate o archiviate: in questa maniera i residui più vecchi verranno "puliti" e rimarranno solo le posizioni effettive connesse ad interventi realmente effettuati. Con queste misure - secondo il direttore dell'ufficio affari amministrativi e contabili Mauro Odorizzi - è presumibile che nell'arco di due anni la situazione dei residui torni a divenire fisiologica. Ma l'Ape, nel corso del 2007, ha operato anche su molti altri versanti, quali ad esempio l'efficienza energetica, l'attività autorizzatoria per impianti ed elettrodotti e soprattutto la ben nota revisione del piano della distribuzione elettrica, con la verifica degli studi presentati dalle aziende multiservizi di valle, e l'elaborazione del documento finale licenziato dalla giunta il 16 novembre scorso, ora all'esame del Consiglio delle autonomie. Senza parlare dei tavoli tecnici per gli accordi industriali tra Dolomiti energia, Edison ed Enel. 24/02/2008.

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Sull'agricoltura è scontro aperto tra Pd e Prandini (sezione: Burocrazia)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 24-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

DESENZANO. Bonatti al contrattacco Sull'agricoltura è scontro aperto tra Pd e Prandini "Credo che il mondo agricolo, di fronte ad una situazione di continua emergenza e competizione, debba restare unito: solo così si potranno superare le difficoltà delle nuove sfide dell'agricoltura bresciana". È il primo commento di Massimo Bonatti, referente degli agricoltori del Garda per il Partito Democratico, con azienda a Desenzano gestita con la famiglia, sposato con due figli. Il secondo commento, invece, ha il sapore di una polemica. "Se si deve credere nell'unità, allora rispondo sdegnato a quanto dichiarato giorni fa dal presidente della Coldiretti provinciale, Ettore Prandini, il quale ha responsabilità sindacale e fa ugualmente politica essendo assessore comunale di Lonato per l'Udc, contestando e dividendo il mondo agricolo, invocando legalità, pur essendo lui il primo a non rispettare le regole. Infatti - riprende Bonatti - per quanto mi risulta lo statuto della Coldiretti non prevede la possibilità per i presidenti di ricoprire cariche politiche". Secondo il giovane agricoltore della cascina Bornade, "bisogna smetterla con la storia dei buoni e dei cattivi: esiste un problema legato alle quote latte che si è protratto per troppo tempo, siamo disponibili a studiare insieme alle altre sigle una soluzione, i problemi che avanzano sono quelli del caro mangimi, del caro energia, della burocrazia esasperata, nitrati e Ogm, prezzi". A Prandini, ancora un invito: "Se ritiene, scenda in politica così ci potremo confrontare lealmente su questi problemi, altrimenti si adoperi per unire e non per dividere dietro facili strumentalizzazioni". Bonatti, la cui azienda produce anche latte, ricorda che, di recente, gli allevatori pugliesi sono riusciti a strappare un accordo sulla vendita del latte con un ricavo vantaggioso. E la polemica tra i due imprenditori agricoli è esplosa dopo le dichiarazioni del presidente Coldiretti sulle multe latte. Prandini si era chiesto "quali forze politiche appoggiano i Cobas" e cosa ne pensasse "il Pd, mentre l'Udc si è sempre dichiarata a favore degli agricoltori onesti". Una dichiarazione che ha scatenato la reazione di Bonatti.M.TO.

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Cimiteri affollati costi e burocrazia La cremazione come ultima scelta (sezione: Burocrazia)

( da "Nazione, La (Firenze)" del 24-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

L'ALTERNATIVA Cimiteri affollati costi e burocrazia La cremazione come ultima scelta SONO sempre più numerosi i fiorentini che scelgono di essere cremati, non solo per i costi più contenuti. Nel 2007 sono state 2.148 le cremazioni effettuate. Negli ultimi cinque anni, l'incremento è stato costante e favorito dalla legge regionale del 2004, che permette di conservare l'urna all'interno del cimitero o a casa, ma anche di disperdere le ceneri in luoghi lontani dai centri abitati. Sono soprattutto i giovani a scegliere che i propri resti vengano dispersi, anche nei posti più originali. Come confermano dalla Socrem - la Società di Cremazione che conta oltre 15mila soci - l'appeal dei cimiteri sta venendo meno tra le nuove generazioni. "Oggi i cimiteri sono affollati; è un problema trovare lo spazio e con la cremazione - spiega la Socrem - i parenti del defunto sanno che si conclude tutto in quel momento, senza riesumazioni o burocrazie". - -->.

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Il direttore generale Beretta: ci sarà da lottare contro l'inflazione causata dalle varie inefficienze che caratterizzano il Paese (sezione: Burocrazia)

( da "Libertà" del 24-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Quotidiano partner di Gruppo Espresso LIBERTA' di domenica 24 febbraio 2008 > In Italia Il direttore generale Beretta: ci sarà da lottare contro l'inflazione causata dalle varie inefficienze che caratterizzano il Paese Industriali, Marcegaglia verso la presidenza I tre "saggi" hanno raccolto un consenso quasi del 95 per cento. ROMA - Sarà sicuramente lei, Emma Marcegaglia, la prima donna a essere nominata presidente della Confindustria. Secondo la prassi, i tre "saggi" Luigi Attanasio, Antonio Bulgheroni e Enzo Giustino, hanno sondato gli umori delle assemblee degli industriali, verificando un consenso per la ex presidente dei Giovani industriali quasi al 95 per cento. Ancora non è detta l'ultima parola. Per ora sono state verificate le associazioni del Nord Italia (il 5 e 6 febbraio a Milano), quelle del centro (l'11 e 12 febbraio a Roma), e del Mezzogiorno (il 15 febbraio a Napoli). Manca l'ultima tappa, l'incontro con il comitato di presidenza di Confindustria, che si terrà nei primi giorni della prossima settimana a Milano. Sono cauti fino alla designazione i tre saggi, anche se, ammettono, sembra che la Marcegaglia non abbia rivali. "Fino a quando non si è concluso l'iter, non possiamo esprimere opinioni", chiarisce Enzo Giustino. "Posso solo dire che non sono emerse alternative al nome della Marcegaglia", e ricorda che anche Luca di Montezemolo fin dall'inizio l'ha considerata come unica candidata. "Il ballottaggio è tra Emma e Marcegaglia", avrebbe scherzato Montezemolo. Secondo Giustino, i saggi possono fare solo da megafono tra la base associativa e il vertice raccogliendo consigli, proposte e suggerimenti "da inserire nel futuro programma del neo presidente, anche alla luce del difficile momento congiunturale e della scadenza elettorale". La designazione ufficiale, prima dell'assemblea del 21 maggio, sarà data dalla giunta il 13 marzo. Ieri è venuto anche il semaforo verde da parte di un importante esponente industriale, l'amministratore delegato della Fiat Sergio Marchionne il quale ha esplicitamente ammesso che "Emma è molto brava" e "non è importante semplicemente che sia una donna, anche se il fatto incoraggia". Emma Marcegaglia, laureata alla Bocconi, e industriale da tre generazioni dell'acciaio sarà il primo presidente donna nella storia della Confindustria, confederazione alla ricerca di un rinnovamento senza scosse. Tanto è vero che il compito dei tre saggi è stata più quello di avere argomenti condivisi da suggerire alla relazione dell'insediamento piuttosto che altri candidati. "Più che sui numeri - ha detto Antonio Bulgheroni che aveva già fatto i sondaggi degli industriali per l'elezione di Luca di Montezemolo - il nostro lavoro è stato di natura qualitativa, nel senso di assumere le indicazioni che la base associativa di Confindustria ha offerto, per fare una relazione che possa servire come traccia al futuro presidente per il suo programma quadriennale". Ieri il direttore generale di Confindustria Maurizio Beretta ha sottolineato che il nuovo presidente dovrà affrontare l'inflazione che è frutto non certo dei prezzi alla produzione che stanno vendendo bene sul mercato estero, "ma è dovuta alle varie inefficienze che caratterizzano il Paese, a cominciare dal fatto che sulle imprese e sui lavoratori dipendenti c'è un eccesso di pressione fiscale, una burocrazia che alimenta la spesa pubblica e non aiuta le imprese". Ci sarà quindi con ogni probabilità una elezione plebiscitaria, cosa che non accadeva dal '92, quando Luigi Abete subentrò a Sergio Pininfarina, secondo un copione che non prevedeva ballottaggi. Nei due successivi quadrienni, invece, sia Giorgio Fossa (1996) che Antonio D'Amato (2000) riuscirono a prevalere dopo un serrato confronto con gli avversari. Anche nel 2004 Luca di Montezemolo ebbe a fronteggiare la sfida di Nicola Tognana che abbandonò però la partita prima di marzo. Marcegaglia dovrà rappresentare 126.590 imprese aderenti a Confindustria e 18 associazioni regionali, e sarà generale di un esercito di dipendenti pari a 4,7 milioni di unità. Antonella Fantò [.

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Careggi, accessi record: pronto soccorso in tilt Notti di caos. Arrivano 180 pazienti al giorno. Brande nei reparti per i ricoverati (sezione: Burocrazia)

( da "Nazione, La (Firenze)" del 24-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Di ILARIA ULIVELLI DA MATTINA A SERA. Al pronto soccorso di Careggi, insieme all'assistenza, il pienone è assicurato 24 ore al giorno. Posti in piedi, esaurito. E l'emergenza piomba di nuovo nell'emergenza. Sarà per il picco influenzale. Ma è anche per altro. Giovedì notte è stato difficile trovare un letto ai pazienti. In due (uno ricoverato a gastroenterologia a causa di vomito ematico e uno a pneumologia per una forma tumorale), sono stati costretti a dormire nelle brande. Nei due giorni successivi, la replica. Nulla di nuovo, putroppo. Arriveranno presto soldi dalla Regione per rendere le strutture più accoglienti e per potenziare il servizio. Per comprare le attrezzature necessarie. La promessa è dell'assessore regionale per il diritto alla salute, Enrico Rossi. Con quei soldi verrà realizzata a breve anche la radiologia dedicata al pronto soccorso di Careggi. Ma i progetti per il futuro non risolvono i problemi quotidiani. E gli operatori sanitari sono costretti a constrastare con professionalità e buona volontà il sovraffollamento quasi fisiologico in certi periodi dell'anno. Come in questo. Ma le energie non sono infinite. Sempre l'assessore, pochi giorni fa, nei pronto soccorso aveva individuato "un'eccellenza della medicina toscana", sottolineando però il limite causato dalla mole eccessiva di accessi. Dovuta, secondo lui, a un non perfetto funzionamento della medicina territoriale, ovvero dei medici di famiglia. E anche a un ulteriore problema che si verificherebbe a Careggi, "di certi reparti che fanno muro e dopo una certa ora non ricevono più degenti". Affermazioni che hanno causato repliche dure da parte dei sindacati dei medici di medicina generale Fimmg e Snami. La situazione è complessa. Anche perché il Dea di Careggi è tarato per accogliere fino a 150, 160 persone al giorno. Oltre, può andare in tilt. "L'altro ieri abbiamo superato il record di 180 ingressi", dice il direttore del pronto soccorso Stefano Grifoni. E sicuramente il problema non è solo l'influenza. "Per la medicina d'emergenza i pazienti sono tutti uguali. Non esistono i ricchi, non ci sono i poveri. Tutti hanno bisogno alla stessa maniera di essere soccorsi, curati. Al pronto soccorso, la medicina è davvero democrazia ? dice Grifoni ?. Credo di potere interpretare almeno uno dei motivi per cui le persone facilmente si rivolgono al pronto soccorso. Qui, senza burocrazia, i pazienti trovano risposta a tutti i loro bisogni. Mi spiego, non c'è da compilare la richiesta per un esame, poi da prendere l'appuntamento con il Cup e infine mettersi in attesa. Spesso per mesi. Qui si entra, si aspetta e si esce solo se si sta bene. Il tutto nel giro di poche ore se non c'è bisogno del ricovero. Questo ci dovrebbe fare riflettere". In effetti il sistema sanitario che funziona male è il primo motivo per cui i pronto soccorso si riempiono e poi scoppiano. - -->.

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La visita è doppia e gli invalidi devono subire - stefano romano (sezione: Burocrazia)

( da "Provincia Pavese, La" del 24-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Cronaca La visita è doppia e gli invalidi devono subire I sindacati: "Dalla pensione all'assegno di accompagnamento, ritardi record" STEFANO ROMANO VOGHERA. Un anno di attesa per avere la pensione d'invalidità o l'assegno di accompagnamento dopo la prima visita. E l'obbligo, spesso, di presentarsi ad una seconda visita perchè la prima non bastava. E' la denuncia del patronato Cgil che, all'indomani del caso sollevato dalla dipendente regionale morta prima che l'Inpdap che riconoscesse l'inabilità al lavoro, riporta in primo piano il caso Inps. Un caso specifico per inquadrare il problema. Vogherese, 82 anni, una protesi d'anca impiantata qualche anno fa. Vista praticamente a zero. La visita all'Asl che certifica un'invalidità superiore all'80 per cento è dello scorso mese di marzo, ma scatta la richiesta di una seconda visita da parte dei medici incaricati dall'Inps. La previsione è di una convocazione entro le prossime due settimane: al patronato spiegano che, se tutto va bene alla seconda visita, serviranno ancora due mesi per la liquidazione dell'assegno di accompagnamento. Per la cronaca si tratta di circa 400 euro al mese: meno della metà di quello che serve per assumere una bandante in regola. Davvero questa è la norma? "E' la norma secondo le nostre rilevazioni - conferma alalrgando le braccia Giulio Perotti del patronato Cgil -. I ritardi nella consegna dell'esito finale delle visite dopo la richiesta di invalidità o assegni di accompagnamento sono nell'ordine di 8 mesi da quando il cittadino ha fatto la domanda a quando riceve l'esito della visita. Una volta ricevuto l'esito, passano in media altri due mesi per liquidazione. Di media, quindi, dalla domanda di invalidità o accompagnamento al primo assegno passano 10 mesi, a volte un anno". Dov'è l'intoppo? "In una legge di cinque anni fa che trasferisce le liquidazioni di invalidità dal ministero delle Finanze all'Inps - spiega Perotti -. Dopo la richiesta, la commissione dell'Asl convoca per la visita in tempi tutto sommato rapidi (circa un mese ndr), ma l'Inps rivede tutte le carte e spesso convoca il cittadino per una seconda visita. Ed è qui che si innesca il meccanismo dei ritardi. Si può anche affogare nella burocrazia: lo abbiamo denunciato 5 anni fa, i problemi da allora non sono diminuiti. Il fatto è che i medici su cui l'Inps di Pavia si può appoggiare sono troppo pochi e di conseguenza le convocazioni per le visite di controllo hanno tempi lunghissimi. Per non parlare della richiesta di una visita a domicilio quando i tempi diventano biblici. Attenzione: non stiamo parlando della prima visita, quella della commissione Asl che deve certificare l'invalidità. Parliamo della visita che l'Inps chiede per una integrazione". E qui scatta un secondo inghippo burocratico. "Per alcune patologie come ad esempio quelle tumorali - spiega Perotti - l'Asl rilascia un verbale provvisorio. Poi tutto passa alla commissione Inps che può anche "tagliare" i punti concessi dalla commissione Asl. E i tagli sono sempre più frequenti".

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L'agricoltura si interroga sul futuro (sezione: Burocrazia)

( da "Giornale di Brescia" del 24-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Edizione: 24/02/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:ECONOMIA Alla convention di Confagricoltura Lombardia il punto sullo "stato di salute" della Pac L'agricoltura si interroga sul futuro Il tavolo dei relatori all'incontro di Marmirolo MARMIROLO (Mantova) Confagricoltura è stata la prima organizzazione di produttori in Italia ad affrontare seriamente il tema della valutazione dello stato di salute della Pac, la politica agricola comunitaria, a produrre un proprio documento facendo il punto sulle proposte della Commissione Ue a Bruxelles. E Confagricoltura Lombardia per prima ha sviscerato le tematiche e i loro possibili sviluppi. Il riconoscimento di un primato significativo per la più importante regione agricola italiana, e quindi europea, viene dalle parole dei relatori intervenuti ieri alla terza convention cui hanno partecipato 150 dirigenti lombardi di Confagricoltura, tenutasi nel Mantovano, a Marmirolo, e che verteva proprio sugli orientamenti e sulle prospettive del tanto discusso "Haelth Check" della Pac. Un "controllo" le cui linee programmatiche sono tracciate nella comunicazione dello scorso 20 novembre da parte della Commissione, illustrate nell'incontro da Davide Bianchi, dell'ufficio del Commissario Mariann Fischer Boel. Che cosa sarà della Pac dal 2013, che cosa cambierà già dal 2009? È questo che il mondo agricolo si chiede mentre, ancora una volta, ha detto Francesco Bettoni (presidente di Confagricoltura Lombardia e dell'Unione provincia agricoltori di Brescia), "la politica sta decidendo sul futuro dell'agricoltura: noi non abbiamo la politica, ma solo la nostra agricoltura che difenderemo con le unghie e con i denti". "Con un'unica organizzazione comune di mercato, hanno ancora un senso gli strumenti classici, dalle quote di produzione del latte al set aside?" si è chiesto Bianchi. E la risposta era scontata: "No, vanno rivisti in un sistema disaccoppiato che finirà per modificare anche l'attuale sistema degli aiuti". Ma Bettoni, dopo aver ringraziato l'assessore Viviana Beccalossi per il suo interessamento sulla questione delle quote latte, ha ribadito il no deciso alla loro abolizione e all'atterraggio morbido da qui al 2015. "Vogliamo ragionare meno di scartoffie, prospettive e scenari che si rivelano spesso sbagliati - ha concluso Bettoni - e più di mercato, che per fortuna esiste e ha ragione della burocrazia".

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Tra le maglie della burocrazia (sezione: Burocrazia)

( da "Provincia Pavese, La" del 24-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

I casi nell'archivio del patronato Inca Tra le maglie della burocrazia VOGHERA. Gli archivi del patronato Inca Cgil sono una sorta di "miniera" dalla quale estrarre casi-simbolo delle lunge attese e delle trafile burocratiche necessarie per ricevere dall'Inps una pensione di invalidità o un assegno di accompagnamento. Un anno "regalato" all'istituto. La prima protagonista è donna, settantenne, residente a Stradella. Nel marzo del 2007, dopo circa un mese di attesa dal momento della richiesta, è stata visitata dalla commissione Asl di Voghera, in viale Repubblica. L'incartamento è stato spedito all'Inps di Pavia e non se ne è saputo più nulla fino a novembre 2007. Si muove il patronato e scopre che è stata disposta una visita di controllo: la visita è fissata per il 31 gennaio 2008 e il verbale della "seconda visita" arriva la settimana scorsa. Invalidità confermata, assegno di accompagnamento concesso. Peccato che la decorrenza sia dal 31 gennaio 2008, data della seconda visita: circa un anno dalla richiesta. Il taglio dei punti. La richiesta di invalidità non riguarda soltanto gli anziani: il secondo caso riguarda una giovane affetta da una forma tumorale. Grave, ma potenzialmente reversibile. Alla prima visita la commissione medica dell'Asl certifica una invalidità totale al 100 per cento. Anche in questo caso, dopo circa 6 mesi, scatta il meccanismo di controllo: la commissione Inps, alla seconda visita, rivede la valutazione dei medici dell'Asl e dimezza i punti concessi alla giovane: invalidità riconosciuta, soltanto parziale al 50 per cento. Anche l'Asl ritarda. Il patronato mette l'accento soprattutto sui ritardi tra la prima visita e quella di controllo dell'Inps. Anche per l'esame da parte della commissione Asl, però, non sempre le cose filano lisce. Soprattutto se è necessaria una visita a domicilio. E' un'anziana allettata che non può recarsi, nemmeno in ambulanza, di fronte alla commissione medica. Scatta la procedura per la visita a domicilio, ma per raggiungere Zerbo servono tra i 60 e i 90 giorni. Seguirà comunicazione con la data precisa. (s. ro.).

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Fronte del nord (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 24-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Economia FRONTE DEL NORD (segue dalla prima pagina) di FRANCESCO JORI Ma un Nord non certo tenero neppure con lo schieramento opposto, se si ricorda la forte perdita di consensi di Forza Italia sempre nel 2006, della quale aveva beneficiato in particolare l'Udc, oggi uscita dalla Casa delle libertà. È comunque un problema molto più di Veltroni che di Berlusconi, se non altro perché quest'ultimo sopra il Po ha regolarmente vinto il confronto dal '94 a oggi. Ai motivi delle sconfitte multiple del centro-sinistra sono state dedicate molte e autorevoli analisi: accolte peraltro con scarsa attenzione, come rivelano due frasi riportate nel libro di Alfieri. Pierangelo Ferrari, segretario lombardo dei Pds, 1996, riferito ai suoi dirigenti nazionali: "Ci hanno trattati come chi disturba il manovratore, ma devono capire che il Nord ha fretta di innovazione politica". Maurizio Martina, ultimo segretario lombardo dei Ds, primavera 2007: "Per il centro-sinistra è tempo di darsi una mossa. Non basta più prendere semplicemente atto dell'esistenza di una questione settentrionale: o nel giro di qualche mese mettiamo mano radicalmente al problema fiscale, che qui riguarda il 90 per cento della gente, o verremo tutti travolti". Poche settimane dopo, il centro-sinistra sarebbe stato pesantemente mazziato nelle urne. Una decina d'anni di distanza tra i due appelli, stessa incapacità di vedere il Nord com'è e non come lo si vorrebbe: "Siamo noi, la sinistra, che abbiamo una questione settentrionale, nel senso che non siamo in grado di interpretare né di rappresentare questo territorio", denuncia Michele Salvati, voce tanto scomoda quanto a sua volta inascoltata. Ed è un nodo gordiano per lo stesso Veltroni, se si tiene presente che alle primarie della sua incoronazione, sopra il Po è andato a votare solo il 22% degli elettori ulivisti del 2006 (vuol dire che quattro su cinque sono rimasti a casa), ben 15 punti in meno rispetto al Centro e al Sud. E se nel totale nazionale il leader del Pd ha incassato il 75% dei consensi, nel Lombardo-Veneto (quello indicato da Swg come decisivo) ha preso 11 punti di meno. Al governo o all'opposizione, quanto riuscirà il Partito democratico a capire la natura e le domande di quel "quarto capitalismo" di cui lo stesso Veltroni ha parlato nel suo discorso di investitura al Lingotto? Ma la questione settentrionale non interpella solo una parte dello schieramento. Perché da sociale ed economica qual era è diventata ormai politica, anzi, il problema della politica nella società italiana, come segnala Luciano Cafagna. E perché c'è una vistosa crisi nel rapporto di relazione tra lo Stato nazionale e il Nord, come avverte Piero Bassetti. Se le tre questioni calde nel Settentrione sono indiscutibilmente sicurezza, fisco e burocrazia, ce n'è una ancora più decisiva, che le riassume, ma non le esaurisce: lo squilibratissimo rapporto tra costi ed efficienza della politica, che, come spiega Carlo Trigilia, rappresenta oggi il principale vincolo allo sviluppo del paese. Dal 1994, data di origine della seconda repubblica, a oggi si sono alternati nove governi di entrambi i colori e di variegate alleanze; ma la spesa pubblica al netto degli interessi è salita comunque, arrivando al 44,5% del Pil, malgrado l'operazione straordinaria della vendita Umts del 2000 (pari all'1,2% del Pil); quanto all'efficienza di queste uscite in crescita bi-partisan, è sotto gli occhi di tutti. Risulta molto più indigesta al Nord, ma danneggia l'Italia intera. Chiunque governi dopo il 13 aprile, da solo o con larghe intese, dovrà tener conto di questo. O si riforma per prima la politica o qualsiasi cambiamento sarà di pura facciata. E a perdere non saranno Berlusconi o Veltroni, ma gli italiani.

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Dimezzeremo le leggi che oggi sono oltre 1.300 così meno burocrazia (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 24-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

"Nell'agricoltura vanno modernizzati anche i sistemi di irrigazione" di TOMMASO CERNO UDINE. I pilastri del programma di Intesa democratica per le regionali 2008 sono pronti. Il governatore Riccardo Illy, che per ufficializzare la candidatura attende il voto del decreto "Milleproroghe" martedì al Senato, punta su sviluppo economico, innovazione, welfare e coesione sociale. Con l'obiettivo di aumentare anche la natalità e favorire la nascita di più bambini. Ma Illy affronta anche il nodo più delicato, quello ambientale, proponendo alla coalizione una ricetta su energia, rifiuti e grandi infrastrutture. Dal progetto spuntano infine le prima "cifre": nella prossima legislatura Illy intende portare da 70 a 100 milioni di euro lo stanziamento annuale per l'innovazione nelle imprese a partire dal 2011. E garantire tutto il plafond per i finanziamenti del Frie e della legge Sabatini a favore delle imprese. Economia e welfare. Il primo pilastro del nuovo programma, annuncia Illy, sarà il binomio sviluppo-welfare. "Nella precedente legislatura avevamo visto due fasi, quella del rilancio economico e quella dell'investimento nella coesione sociale. Sono state attuate entrambe - spiega -. Il rilancio economico è avvenuto, i numeri e le entrate lo confermano: sono aumentate di quasi 200 milioni di euro l'anno negli ultimi tre anni. Questo ha consentito dopo avere attuato le misure per la coesione, reddito di cittadinanza e carta famiglia, di finanziare l'insieme delle misure del welfare: salute e protezione sociale". Nel nuovo programma si partirà da questo risultato: "Prima per rafforzare il rilancio economico e affrontare alcune nubi che si profilano: l'economia mondiale che rallenta - aggiunge Illy -, alcuni settori come la metallurgia e metalmeccanica che rallenteranno ancora di più nei prossimi anni". Poi con la necessità "di spingere ancora sull'acceleratore dell'innovazione. Se ci saranno da un lato imprese in settori maturi che potrebbero avere difficoltà, dall'altro abbiamo messo a punto un meccanismo complessivo per stimolare la nascita e la crescita di imprese innovative finanziando adeguatamente il quale dovremmo compensare il fenomeno". Innovazione. "Non ho difficoltà a riconoscere che l'iniziativa è stata presa nella precedente legislatura - spiega il presidente -. L'ho sempre fatto e lo faccio anche in questa sede. Dico anche che il miglioramento della legge è stato realizzato col contributo del centro-destra. Ricordo, però, che abbiamo trovato 11 milioni di euro in bilancio e adesso viaggiamo sopra i 70". L'obiettivo è "nel 2011, se passa il "Milleproroghe", di superare i 100 milioni. Con le risorse crescenti che derivano dalla crescita economica, dalla lotta all'evasione e dalla compartecipazione ai tributi versati dai pensionati, da quella data, "potremmo da un lato serenamente finanziare la spesa sanitaria dedicandovi anche più risorse per alcuni miglioramenti, pur continuando a razionalizzare la spesa. E dall'altro dare piena attuazione alle nuove misure per migliorare la coesione sociale e magari per stimolare l'aumento della natalità di cui si vedono alcuni segnali". Il Frie e la Sabatini. Su due provvedimenti Illy e Intesa hanno in programma di garantire il sostegno finanziario. "Il primo sono i finanziamenti del Frie - spiega Illy -. Da quest'anno potranno essere erogati i mutui in una zona di azione molto più ampia. Abbiamo ottenuto quasi 84 mila abitanti in più, su circa 140 mila, per le zone che possono derogare dagli aiuti di Stato. Per esempio a Osoppo dove ci sono Fantoni, Pittini e Snaidero si potranno dare i fondi Frie. Noi garantiremo tutte le risorse che occorreranno". Allo stesso modo il centro-sinistra finanzierà la legge Sabatini "regionalizzata". L'ambiente. I nodi aperti a centro-sinistra restano quelli ambientali. E così dal governatore Illy giunge una proposta per trovare un equilibrio fra sviluppo e tutela ambientale. "Abbiamo la volontà di utilizzare un nuovo approccio: il bilancio ecologico - annuncia Illy -. E' un approccio complessivo, che non prevede che le cose si pensino un pezzo alla volta. Di ogni misura, va valutata la casella completa". Un esempio è il fotovoltaico: non basta dire, secondo Illy, che produce elettricità senza emettere Co2, "ma va detto anche quanta Co2 è stata prodotta per realizzare l'impianto e domani quanta ne sarà prodotta per smaltirlo". In questo quadro, anche le "questioni" economiche vengono messe insieme a quelle ambientali. "Quando compromettiamo l'ambiente perdiamo uno spazio economico, per esempio quello turistico - prosegue il governatore del Friuli Venezia Giulia -. Il nuovo approccio alla questione cambia questo scenario". Un approccio su cui Illy conta di costruire un accordo programmatico anche con i Verdi e la Sinistra arcobaleno: "Lo spero - dice - ragionando in termini complessivi conto che ci si arrivi a capire". La Tav. Un esempio pratico della ricaduta del bilancio ecologico viene dalla Tav, la linea ferroviaria ad alta velicità e alta capacità. "Una linea ferroviaria consuma un quinto del territorio rispetto a un'autostrada - dice Illy - e un treno consuma alcune decine di volte meno di un'auto e molto meno di un aereo, per cui l'impatto è inferiore. La sicurezza è mille volte superiore a quella delle auto e dei Tir. Per scegliere il treno, però, questo mi deve portare a destinazione più in fretta di auto e aereo". Tradotte in numeri, questi elementi fanno capire quanto "costa" realizzare la Tav. "Anche perdere tempo costa - precisa Illy - per cui se dimostriamo come sono i conti reali, conto che troveremo un ampio accordo sul da farsi". I rifiuti. Nel dettaglio le priorità in fatto di ambiente nel programma di Intesa saranno tre. I rifiuti, "perché sono una quasi emergenza - prosegue Illy -. Ci sarà un approccio più determinato da parte della Regione nella pianificazione, ma anche nell'usare i poteri sostitutivi se gli enti locali risultano inerti". Vi è anche la volontà di sperimentare le nuove tecnologie: "Dal dissociatore molecolare all'uso di enzimi - dice il presidente - considerando il rifiuto non più un problema ma una risorsa". L'energia. Secondo tema è l'energia. "Il petrolio durerà ancora qualche decennio e non è distante da questo arco di tempo anche la fonte nucleare, per cui non è vero che sia un sostituto". Secondo Illy, vanno cercate fonti alternative rinnovabili e non impattanti sull'ambiente. "E vanno poi diffuse e incentivate con ruolo fondamentale del pubblico - dice -. La legge urbanistica ha messo i primi semi, obbligando la predisposizione di pannelli solari e fotovoltaici oltre che la banda larga. Dobbiamo mettere a frutto anche la presenza degli istituti di ricerca scientifica e tecnologica. Ho scoperto un'azienda, la Friulchem, che produce enzimi che possono essere usati per produrre bioetanolo. E abbiamo la Caffaro che ha competenze per produrre carburante". L'acqua. Anche l'oro blu "sarà considerato una risorsa scarsa e quindi utilizzata e riutilizzata fino all'ultima goccia - continua Illy -. Nella prossima legislatura tutti gli impianti di irrigazione dovranno essere trasformati a pioggia e non a scorrimento. O ancora meglio in sistemi goccia a goccia, se idonei. Le acque reflue dovranno essere adeguatamente depurate non andranno più gettate ma riutilizzate in agricoltura". La semplificazione. Altro tema del programma 2008 sarà la semplificazione burocratica. Con la previsione di un dimezzamento delle leggi. "Abbiamo un ufficio con una persona molto competente e abbiamo analizzato tutte le migliori pratiche attuate in Italia e in Ue e molte le abbiamo realizzate - conclude Illy -. Abbiamo una sezione "TrasparEnte" nella quale permettiamo agli utenti di patecipare al processo di qualità per l'approvazione delle norme. Ma permettiamo anche di dare idee e suggerimenti per fare qualunque tipo di segnalazione. Sono stato nominato nel "high level group" dell'Ue che ha il compito di proporre e valutare provedimenti per ridurre la burocrazia. Anche questa esperienza ci sarà utile per incidere in maniera semplificazione. Nel programma si pensa a un comitato, che in Gran Bretagna e Germania viene chiamato "For the better regulation", per la migliore normazione regionale. L'obiettivo è dimezzare le leggi regionali che oggi sono 1300. E farlo producendo soprattutto testi unici, come già fatto per il commercio, la cooperazione e diversi altri campi. Dobbiamo abrogare le norme che sono diventate inutili, migliorare la qualità, mettere tutto su supporto informatico e consentire l'accesso dei cittadini non solo alle norme ma ai procedimenti".

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Verso le elezioni: il nord vuole le riforme (sezione: Burocrazia)

( da "Mattino di Padova, Il" del 24-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Regione VERSO LE ELEZIONI: IL NORD VUOLE LE RIFORME SEGUE DALLA PRIMA Pierangelo Ferrari, segretario lombardo dei Pds, 1996, riferito ai suoi dirigenti nazionali: "Ci hanno trattati come chi disturba il manovratore, ma devono capire che il Nord ha fretta di innovazione politica". Maurizio Martina, ultimo segretario lombardo dei Ds, primavera 2007: "Per il centrosinistra è tempo di darsi una mossa. Non basta più prendere semplicemente atto dell'esistenza di una questione settentrionale: o nel giro di qualche mese mettiamo mano radicalmente al problema fiscale, che qui riguarda il 90 per cento della gente, o verremo tutti travolti". Poche settimane dopo il centrosinistra sarebbe stato pesantemente mazziato nelle urne. Una decina d'anni di distanza tra i due appelli, stessa incapacità di vedere il Nord com'è e non come lo si vorrebbe: "Siamo noi, la sinistra, che abbiamo una questione settentrionale, nel senso che non siamo in grado di interpretare né di rappresentare questo territorio", denuncia Michele Salvati, voce scomoda quanto a sua volta inascoltata. Ed è un nodo gordiano per lo stesso Veltroni, se si tiene presente che alle primarie della sua incoronazione, sopra il Po sono andati a votare solo il 22 per cento degli elettori ulivisti del 2006 (vuol dire che quattro su cinque sono rimasti a casa), ben 15 punti in meno rispetto al Centro e al Sud. E se nel totale nazionale il leader del Pd ha incassato il 75 per cento dei consensi, nel Lombardo-Veneto (quello indicato da Swg come decisivo) ha preso 11 punti di meno. Al governo o all'opposizione, quanto riuscirà il Partito Democratico a capire la natura e le domande di quel "quarto capitalismo" di cui lo stesso Veltroni ha parlato nel suo discorso di investitura al Lingotto? Ma la questione settentrionale non interpella solo una parte dello schieramento. Perché da sociale ed economica qual era è diventata ormai politica, anzi il problema della politica nella società italiana, come segnala Luciano Cafagna. E perché c'è una vistosa crisi nel rapporto di relazione tra lo Stato nazionale e il Nord, come avverte Piero Bassetti. Se le tre questioni calde nel Settentrione sono indiscutibilmente sicurezza, fisco e burocrazia, ce n'è una ancora più decisiva, che le riassume ma non le esaurisce: lo squilibratissimo rapporto tra costi ed efficienza della politica, che come spiega Carlo Trigilia rappresenta oggi il principale vincolo allo sviluppo del Paese. Dal 1994, data di origine della Seconda Repubblica, a oggi, si sono alternati nove governi di entrambi i colori e di variegate alleanze; ma la spesa pubblica al netto degli interessi è salita comunque, arrivando al 44,5 per cento del Pil, malgrado l'operazione straordinaria della vendita Umts del 2000 (pari all'1,2 per cento del Pil); quanto all'efficienza di queste uscite in crescita bi-partisan, è sotto gli occhi di tutti. Risulta molto più indigesta al Nord, ma danneggia l'Italia intera. Chiunque governi dopo il 13 aprile, da solo o con larghe intese, dovrà tener conto di questo. O si riforma per prima la politica, o qualsiasi cambiamento sarà di pura facciata. E a perdere non saranno Berlusconi o Veltroni, ma gli italiani. Francesco Jori.

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VERSO LE ELEZIONI: IL NORD VUOLE LE RIFORME (sezione: Burocrazia)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 24-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

SEGUE DALLA PRIMA Pierangelo Ferrari, segretario lombardo dei Pds, 1996, riferito ai suoi dirigenti nazionali: "Ci hanno trattati come chi disturba il manovratore, ma devono capire che il Nord ha fretta di innovazione politica". Maurizio Martina, ultimo segretario lombardo dei Ds, primavera 2007: "Per il centrosinistra è tempo di darsi una mossa. Non basta più prendere semplicemente atto dell'esistenza di una questione settentrionale: o nel giro di qualche mese mettiamo mano radicalmente al problema fiscale, che qui riguarda il 90 per cento della gente, o verremo tutti travolti". Poche settimane dopo il centrosinistra sarebbe stato pesantemente mazziato nelle urne. Una decina d'anni di distanza tra i due appelli, stessa incapacità di vedere il Nord com'è e non come lo si vorrebbe: "Siamo noi, la sinistra, che abbiamo una questione settentrionale, nel senso che non siamo in grado di interpretare né di rappresentare questo territorio", denuncia Michele Salvati, voce scomoda quanto a sua volta inascoltata. Ed è un nodo gordiano per lo stesso Veltroni, se si tiene presente che alle primarie della sua incoronazione, sopra il Po sono andati a votare solo il 22 per cento degli elettori ulivisti del 2006 (vuol dire che quattro su cinque sono rimasti a casa), ben 15 punti in meno rispetto al Centro e al Sud. E se nel totale nazionale il leader del Pd ha incassato il 75 per cento dei consensi, nel Lombardo-Veneto (quello indicato da Swg come decisivo) ha preso 11 punti di meno. Al governo o all'opposizione, quanto riuscirà il Partito Democratico a capire la natura e le domande di quel "quarto capitalismo" di cui lo stesso Veltroni ha parlato nel suo discorso di investitura al Lingotto? Ma la questione settentrionale non interpella solo una parte dello schieramento. Perché da sociale ed economica qual era è diventata ormai politica, anzi il problema della politica nella società italiana, come segnala Luciano Cafagna. E perché c'è una vistosa crisi nel rapporto di relazione tra lo Stato nazionale e il Nord, come avverte Piero Bassetti. Se le tre questioni calde nel Settentrione sono indiscutibilmente sicurezza, fisco e burocrazia, ce n'è una ancora più decisiva, che le riassume ma non le esaurisce: lo squilibratissimo rapporto tra costi ed efficienza della politica, che come spiega Carlo Trigilia rappresenta oggi il principale vincolo allo sviluppo del Paese. Dal 1994, data di origine della Seconda Repubblica, a oggi, si sono alternati nove governi di entrambi i colori e di variegate alleanze; ma la spesa pubblica al netto degli interessi è salita comunque, arrivando al 44,5 per cento del Pil, malgrado l'operazione straordinaria della vendita Umts del 2000 (pari all'1,2 per cento del Pil); quanto all'efficienza di queste uscite in crescita bi-partisan, è sotto gli occhi di tutti. Risulta molto più indigesta al Nord, ma danneggia l'Italia intera. Chiunque governi dopo il 13 aprile, da solo o con larghe intese, dovrà tener conto di questo. O si riforma per prima la politica, o qualsiasi cambiamento sarà di pura facciata. E a perdere non saranno Berlusconi o Veltroni, ma gli italiani. Francesco Jori.

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Così ho lanciato la città metropolitana (sezione: Burocrazia)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 24-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

"Così ho lanciato la città metropolitana" Bottacin lascia il Consiglio dopo 18 anni per rispettare il codice etico del Pd MOGLIANO. Primo dirigente del Pd a rispettare il nuovo codice etico approvato il 16 febbraio scorso a Roma dalla costituente democratica, Diego Bottacin, lancia un forte segnale di rinnovamento nella politica. Dopo 18 anni di vita politica, molti dei quali da sindaco, Bottacin lascia i banchi del consiglio comunale ma continuerà a dare un contributo alla sua città anche come consigliere regionale. Come è cambiata Mogliano in questi anni? "Gli elementi più rilevanti del cambiamento stanno nel ruolo che la città ricopre oggi nel contesto metropolitano. Non si tratta più di un comune che punta ad essere autosufficiente ma di una realtà in forte connessione con il resto del territorio sia attraverso il sistema metropolitano ferroviario che con la gestione dei servizi pubblici collettivi". Quali principi hanno guidato la sua azione amministrativa? "Il mio primo obiettivo è sempre stato la qualità dell'abitare. I servizi alla residenza comprendono l'efficienza della burocrazia con cui si confronta il cittadino, una macchina amministrativa con grande capacità di dare risposte alle esigenze, un'adeguata e accessibile offerta sanitaria, verde pubblico, una buona rete di trasporto e il potenziamento delle reti sociali del territorio". In molti criticano alcune sue recenti scelte urbanistiche, come quelle di via Torni e del centro di Zerman. Come si giustificano? "Da sindaco ho governato con un piano regolatore non mio, frutto di scelte precedenti. A Zerman la cubatura è stata ottimizzata: quella prevista avrebbe persino potuto oscurare la facciata della chiesa. Nel caso di via Torni, invece, c'era il rischio di veder pienamente utilizzato a fini industriali l'ex cotonificio il cui volume era del 30% superiore dell'edificato attuale. Quando si governa non sempre si può fare quello che si vuole: un'area industriale in quella zona, a mio avviso, era inopportuna, lo abbiamo impedito puntando sulla residenza". Come sta governando l'attuale sindaco Azzolini? "Dopo essere stato al almio fianco per 10 anni ha puntato molto sulla discontinuità ma la mia preoccupazione è che siano state spese più energie a disfare piuttosto che a fare. La macchina amministrativa è stata dismessa, e deve ricostruire la capacità di mettere in pratica le scelte politiche". A Mogliano persistono da sempre nei suoi confronti le resistenze dei Ds, il rapporto è problematico, quale futuro per il Pd? "Il Pd ha futuro se avrà il coraggio di rompere con tutti i vecchi schemi del conservatorismo di sinistra: quell'idea di Stato, il rapporto con l'economia e con il consenso, il sistema di alleanze che Veltroni ha definitivamente messo in soffitta". (m.m.).

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Più servizi per famiglia e anziani (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 24-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Remanzacco. Confronto in consiglio sul bilancio di previsione che pareggia su 7 milioni 287 mila euro Più servizi per famiglia e anziani Il sindaco: aumenteranno le convenzioni legate all'Aster cividalese REMANZACCO. Il consiglio comunale di Remanzacco ha approvato il bilancio di previsione 2008 ed il bilancio pluriennale 2008-2010. Il documento contabile, che ha avuto parere favorevole dal collegio dei revisori dei conti, pareggia a 7 milioni e 287 mila euro: il sindaco Dario Angeli, nella foto, nel ringraziare in particolare la responsabile dell'ufficio ragioneria Federica Scotti per il lavoro dedicato alla redazione del testo, ha sottolineato come il bilancio, oltre a garantire la continuità nella fornitura dei diversi servizi presenti sul territorio, in particolar modo quelli a favore della famiglia, della scuola e degli anziani, "Punti a mantenere l'impegno assunto con i cittadini nella campagna elettorale del 2004, con l'intenzione di guardare non solo al presente, ma di continuare con coerenza un lavoro di investimento per il futuro". Angeli si è più volte soffermato sull'impegno, da parte dell'amministrazione da lui guidata, verso un ampliamento dei servizi in convenzione legati all'Aster del cividalese di cui Remanzacco fa parte, con l'obiettivo di ridimensionare i costi della burocrazia. Il primo cittadino ha anche affrontato l'argomento rifiuti sostenendo che, nonostante l'importante contributo dato dai cittadini con la raccolta differenziata, "Fin quando non verrà fatto un progetto generale sullo smaltimento dei rifiuti, i costi sono destinati ad aumentare". Critica sul punto la consigliera di minoranza Estelina Roiatti, che ha indicato nella modifica delle modalità di raccolta differenziata un valido metodo di contenimento dei costi, "Strada già intrapresa da sei Comuni facenti parte di A&T 2000". Sul bilancio di previsione pollice verso dal gruppo "Intesa", che tramite il capogruppo Viezzi ha così motivato il voto negativo: "Questa amministrazione, avendo scelto in questi anni una linea di imposizione fiscale perché non ha saputo fare delle corrette previsioni, non può trovare il nostro voto favorevole". Astensione per il gruppo "Un'idea in Comune: "Non possiamo dare un voto positivo- ha spiegato il capogruppo Denis Caporale- anche se restiamo fiduciosi di poter vedere in futuro qualcosa di più dall'attuale maggioranza". Davide Accarini.

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Apre lo sportello sul risparmio energetico (sezione: Burocrazia)

( da "Tirreno, Il" del 24-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Nel municipio di Carmignano Apre lo sportello sul risparmio energetico CARMIGNANO. Venerdì sera è stato presentato, domani sarà ufficialmente inaugurato. Lo sportello sul risparmio energetico ha trovato casa in palazzo comunale e rimarrà aperto tutti i lunedì dalle 14 alle 18: fino ad aprile con un'esperta di Legambiente, dopo aprile grazie ad un dipendente comunale. Risparmiare energia è possibile. Spesso basta poco, tante volte esistono anche finanziamenti ed incentivi che alleggeriscono non di poco la spesa necessaria di cui occorre farsi carico per iniziare. Lo sportello aperto tutti i lunedì in palazzo comunale servirà a dare risposte precise alle domande dei cittadini. Servirà ad accrescere la conoscenza delle fonti rinnovabili, aiuterà chi vuole realizzare un impianto fotovoltaico ad esempio indicandogli opportunità ed incentivi: comunali, provinciali, regionali e nazionali. Sarà anche il filo di Arianna per non perdersi nel labirinto della burocrazia. E naturalmente, assieme ai cittadini, vi si potranno rivolgere anche operatori, professionisti ed imprese. W.F.

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Emma marcegaglia sarà presidente (sezione: Burocrazia)

( da "Centro, Il" del 24-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Nelle consultazioni non sono emersi nomi alternativi alla successione di Luca Cordero di Montezemolo Emma Marcegaglia sarà presidente "Nominata" dai tre saggi, ha il 95% dei consensi della base Laureata alla Bocconi industriale dell'acciaio da tre generazioni L'elezione ufficiale questa settimana ROMA. E' sicuramente lei, Emma Marcegaglia, la prima donna che sarà nominata presidente della Confindustria. Secondo la prassi, i tre "saggi" Luigi Attanasio, Antonio Bulgheroni ed Enzo Giustino, hanno sondato gli umori delle assemblee degli industriali, verificando un consenso per la ex presidente dei giovani industriali quasi al 95 per cento. Ancora non è detta l'ultima parola. Per ora sono state verificate le associazioni del nord Italia (il 5 e 6 febbraio a Milano), quelle del centro (l'11 e 12 febbraio a Roma), e del Mezzogiorno (il 15 febbraio a Napoli). Manca solo l'ultima tappa. L'incontro con il comitato di presidenza di Confindustria, che si terrà nei primi giorni della prossima settimana a Milano. Sono cauti fino alla designazione i tre saggi, anche se, ammettono, sembra che la Marcegaglia non abbia rivali. "Fino a quando non si è concluso l'iter, non possiamo esprimere opinioni" chiarisce Enzo Giustino "posso solo dire che non sono emerse alternative al nome della Marcegaglia" e ricorda che anche Luca di Montezemolo fin dall'inizio l'ha considerata come unica candidata. "Il ballottaggio è tra Emma e Marcegaglia" avrebbe scherzato Montezemolo. Secondo Giustino, i saggi possono fare solo da megafono tra la base associativa e il vertice raccogliendo consigli, proposte e suggerimenti "da inserire nel futuro programma del neo presidente, anche alla luce del difficile momento congiunturale e della scadenza elettorale". La designazione ufficiale, prima dell'assemblea del 21 maggio, sarà data dalla giunta il 13 marzo. Ieri è venuto anche il semaforo verde da parte di un importante esponente industriale, l'amministratore delegato della Fiat Sergio Marchionne il quale ha esplicitamente ammesso che "Emma è molto brava" e "non è importante semplicemente che sia una donna, anche se il fatto incoraggia". Emma Marcegaglia, laureata alla Bocconi, e industriale da tre generazioni dell'acciaio sarà il primo presidente donna nella storia della Confindustria, confederazione alla ricerca di un rinnovamento senza scosse. Tanto è vero che il compito dei tre saggi è stata più quello di avere argomenti condivisi da suggerire alla relazione dell'insediamento piuttosto che altri candidati. "Più che sui numeri" ha detto Antonio Bulgheroni che aveva già fatto i sondaggi degli industriali per l'elezione di Luca di Montezemolo "il nostro lavoro è stato di natura qualitativa, nel senso di assumere le indicazioni che la base associativa di Confindustria ha offerto, per fare una relazione che possa servire come traccia al futuro presidente per il suo programma quadriennale". Ieri il direttore generale di Confindustria Maurizio Beretta ha sottolineato che il nuovo presidente dovrà affrontare l'inflazione che è frutto non certo dei prezzi alla produzione che stanno vendendo bene sul mercato estero, "ma è dovuta alle varie inefficienze che caratterizzano il paese, a cominciare dal fatto che sulle imprese e sui lavoratori dipendenti c'è un eccesso di pressione fiscale, una burocrazia che alimenta la spesa pubblica e non aiuta le imprese". Ci sarà quindi con ogni probabilità una elezione plebiscitaria, cosa che non accadeva dal '92, quando Luigi Abete subentrò a Sergio Pininfarina, secondo un copione che non prevedeva ballottaggi. Nei due successivi quadrienni, invece, sia Giorgio Fossa (1996) che Antonio D'Amato (2000) riuscirono a prevalere dopo un serrato confronto con gli avversari. Anche nel 2004 Luca di Montezemolo ebbe a fronteggiare la sfida di Nicola Tognana che abbandonò però la partita prima di marzo. Marcegaglia dovrà rappresentare 126.590 imprese aderenti a Confindustria e 18 associazioni regionali, e sarà generale di un esercito di dipendenti pari a 4,7 milioni di unità.

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PINETO - Due storie a confronto. Due diritti negati, in qualche modo. La prima vicenda rigua (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 24-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Di CARLO ANELLO PINETO - Due storie a confronto. Due diritti negati, in qualche modo. La prima vicenda riguarda un gruppo di disabili che dallo scorso novembre è senza assistenza domiciliare. "Siamo in venti a Pineto - dice una signora al telefono - e da alcune settimane non riusciamo più ad avere assistenza perché non siamo in grado di pagare i 6 euro all'ora per chi veniva a casa a starci vicino. Prima era la Regione, attraverso il Comune, che ci aiutava, adesso dicono che i soldi non ci sono più". Venti disabili che in qualche modo si sentono abbandonati e che spesso non possono contare neppure su chi spiega loro cosa sta succedendo e quali sono i percorsi impazziti della burocrazia. Una storia che gli uffici comunali dicono che verrà risolta al più presto, ma che intanto lascia nell'incertezza e nelle ambasce i cittadini meno fortunati. Il secondo episodio racconta di un cittadino che da settembre ha affittato una casa, sempre a Pineto, ad una coppia di giovani solo apparentemente distinta. Dopo la caparra, infatti, nessuno ha più pagato il canone. Non solo: ma quando, a più riprese, il padrone di casa ha richiesto i soldi, si è sentito rivolgere la richiesta di quattromila per euro per sgomberare l'appartamento. "Sono andato dai carabinieri - dice il padrone - ho denunciato l'accaduto; ho querelato i due per estorsione; mi sono rivolto al tribunale per le pratiche di sfratto, ma loro sono ancora lì; senza che nessuno possa intervenire. Mi sembra una cosa incredibile". Ora la ragazza è stata arrestata a Pescara, ma per un'altra operazione, tesa proprio a contrastare le estorsioni. In pratica si è capito che la coppia occupava le case e poi chiedeva soldi per andare via. Insomma quello che diceva il malcapitato proprietario si è rivelato veritiero, eppure tutto è ancora fermo. Appare incredibile come il semplice cittadino non possa far valere i propri diritti. "Questa è la cosa che mi avvilisce di più - dice ancora il padrone di casa - a maggio il contratto scadrà, ma da settembre ad oggi io non sono riuscito a fare nulla; ho dovuto pagare le bollette per evitare che bloccassero le utenze. I miei soldi non li prenderò mai".

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Tumori, pronti \nTribunale del Malato e Calabrese lanciano una petizione per le autorizzazioni (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 24-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Corriere del Mezzogiorno - LECCE - sezione: LECCE - data: 2008-02-24 num: - pag: 6 categoria: BREVI Tumori, pronti Tribunale del Malato e Calabrese lanciano una petizione per le autorizzazioni Da domani via alla raccolta di firme da inviare alla Regione Il manger Rollo: "Il Fazzi avrà la macchina" i fondi privati per la Pet LECCE - "I tempi della salute, in particolar modo delle malattie tumorali, sono incompatibili con la burocrazia regionale". Partirà per questo, da domani, l'offensiva del Salento contro "il forte ritardo del governo regionale sul rilascio delle autorizzazioni ". Si parla di Pet, la nuova tecnica per immagini, innovativa rispetto alla Tac, di cui il territorio salentino è ancora sprovvisto nonostante la volontà d'investimento dei privati. Ed è proprio dal titolare del poliambulatorio di medicina nucleare di Cavallino, Maria Luisa Calabrese, che nasce l'idea di una petizione popolare che spinga la Regione Puglia al rilascio delle autorizzazioni richieste. Ad appoggiare il "movimento" dei privati, c'è anche il Tribunale dei diritti del malato che con il suo presidente, Ferruccio D'Amore, ha già iniziato a raccogliere le firme da mandare al presidente Nichi Vendola e all'assessore alla Salute, Alberto Tedesco. "O pubblica o privata convenzionata, purchè si faccia", è il commento del presidente del Tdm che aggiunge: "La quota a carico dell'utente per ogni esame sarà uguale sia che si rivolga all'ospedale pubblico sia all'ambulatorio privato accreditato ". Non è d'accordo il commissario straordinario della Asl di Lecce, Rodolfo Rollo, che mette sul tappeto "la filiera di specialisti e di strutture, soprattutto per le patologie tumorali e cardiache, che solo una struttura pubblica può garantire". Il manager della Asl si è già attivato per la prima Pet- Tac che sarà ospitata nei locali della medicina nucleare del polo oncologico del Vito Fazzi. "Entro l'estate prossima, salvo complicazioni - promette Rollo - avremo la Pet funzionante". Forse anche per questo i privati accelerano i tempi. Si parlerà di questo domani a Cavallino nella sala convegni dei poliambulatori Calabrese. Nel corso della manifestazione sarà presentato il progetto "Una Pet per la vita" con una conferenza condotta dalla padrona di casa, Maria Luisa Calabrese, specialista in diagnostica per immagini e radiodiagnostica, l'avvocato amministrativista Gianluigi Pellegrino e il presidente del Tdm, D'Amore. Nazareno Dinoi Il sindacalista Il manager \\ Ferruccio D'Amore Pubblico o privato che sia il Salento ha bisogno presto della Pet Tac \\ Rodolfo Rollo C'è l'impegno della Regione per l'attivazione del sofisticato macchinario.

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FABRIANO - Prima di approvare il bilancio, chiederemo un'assemblea pubblica . Questa la p (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 24-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

FABRIANO - "Prima di approvare il bilancio, chiederemo un'assemblea pubblica". Questa la posizione del Pdci espressa già al resto della maggioranza di centrosinistra. Il tutto mentre si susseguono gli incontri in maggioranza per poter stilare la manovra di Bilancio. Appare quasi certo, ormai, un ritocco all'aliquota Irpef da 0,4 a 0,5% se non addirittura allo 0,6. "Se così dovesse andare - fanno sapere dal Pdci - lotteremo per innalzare il limite di esenzione. Per quel che ci riguarda chiederemo tagli e razionalizzazione anche in modo accentuato a tutti gli assessorati. Ogni assessore deve assumersi le proprie responsabilità senza andare a penalizzare i servizi". Un altro obiettivo che il Pdci, forza che può contare su un consigliere comunale e un assessore, Angelo Costantini, nella Giunta guidata da Roberto Sorci, è quello della burocrazia. "L'iter burocratico continua ad essere eccessivamente farraginoso. Se riuscissimo a snellirlo, magari istituendo i centri dei costi, potremmo arrivare ad ulteriori risparmi per le casse comunali. Una cosa è certa, qualsiasi siano le decisioni che la maggioranza prenderà nel redigere il Bilancio chiederemo, con forza, che ci sia un vero confronto con la città per spiegare loro il perché di certe decisioni". Appuntamento, dunque, alla prossima settimana per verifica se esistono già i termini per sottoscrivere l'accordo definitivo sulla manovra di Bilancio comunale.

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<Che fermino tutto, almeno Roma capirà> (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere del Veneto" del 24-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Corriere del Veneto - VENEZIA - sezione: VENEZIA - data: 2008-02-24 num: - pag: 7 categoria: REDAZIONALE Laura Fincato "Che fermino tutto, almeno Roma capirà" MESTRE - "Mi auguro che riescano a paralizzare tutto, così qualcuno riuscirà a vedere la loro esasperazione, che è anche la mia. La burocrazia si sta arrogando il diritto di non decidere, basta". L'assessore alla Pianifiazione Laura Fincato sta con gli operai, per la permanenza della chimica e allo stesso tempo la riconversione di Marghera, così come dicono gli accordi sottoscritti in questi anni. "La pazienza ha un limite, ai sindacati sono arrivate le denunce, gli operai vogliono scendere in strada, la commissione non decide...". Quindi la protesta è giusta? ""E' una delle ultime occasioni per attirare l'attenzione di chi non vuol sentire. E lo dico anche chiaramente chi sono: il ministero dell'Ambiente, l'ingegner Agricola e il presidente della Commissione Via Rodotà: devono fare presto e bene il loro lavoro". L'azienda non è stata ancora convocata "Lunedì di due settimane fa Agricola è partito per le sue ferie, e Rodotà ha assicurato una rapida convocazione dell'azienda, che non c'è stata". Nel frattempo l'ingener Agricola ha consigliato a Ineos di cambiare progetto "Non esiste, il progetto resta quello presentato. C'è la Via regionale positiva, e c'è tutto il tempo per un confronto tra Via e azienda per trovare un accordo, ma..." Ma cosa? "Il mio sospetto è che si voglia allungare il brodo e finire nel mezzo della campagna elettorale quando Galan dirà di aver fatto la sua parte, il Pd che il governo non è intervenuto e i Verdi che non è stato fatto niente perchè il parere non poteva essere scientifico. Ma qualcuno si deve assumere le proprie responsabilità. Il governo è uno, al di là di ministri e ministeri" F.B. Assessore Laura Fincato sta con gli operai e critica il governo.

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FABRIANO - Gli immigrati di Fabriano sfilano per le vie del centro. Maggior celerità nel rilasc (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 24-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Io dei permessi di soggiorno e maggior attenzione per le agenzie interinali, le rivendicazione che un centinaio di immigrati extracomunitari hanno manifestato al sindaco Sorci. "Per ricevere il rinnovo del permesso di soggiorno che spesso arriva quando è ormai tempo di rinnovarlo di nuovo. Senza dimenticare - sottolinea Lefi Sofien un 30enne tunisino da 8 nella città della carta - che nelle agenzie interinali sovente mandano ad occupare posti di lavoro stranieri che hanno solo la ricevuta di avvenuta consegna dei documenti per il permesso di soggiorno. Così non si fa. Serve il permesso, non la ricevuta". Dal commissariato di via Dante a piazza del Comune, questo il tragitto della pacifica manifestazione degli extracomunitari. "Capiamo i tempi della burocrazia, ma non è possibile che su 5mila stranieri oltre il 50% rischi di essere espulso perché il rinnovo non arriva in tempo utile. Senza dimenticare - evidenzia Riahi Abdessatiar 39anne tunisino da ben 22 anni in città - che si spendono tanti soldi per rinnovare ogni volta la documentazione". Una delegazione è stata ricevuta dal sindaco che ha assicurato la massima attenzione alle problematiche in collaborazione con il commissariato. "Diamo fiducia al sindaco e vediamo cosa succede. Altrimenti - assicura Azer Bekiri un macedone 46enne - siamo pronti a tornare in piazza".

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Scuola e diritto, il dono della lingua veneta (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere del Veneto" del 24-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Corriere del Veneto - PADOVA - sezione: NOTTEEGIORNO - data: 2008-02-24 num: - pag: 14 categoria: REDAZIONALE L'intervento Scuola e diritto, il dono della lingua veneta di MARILENA MARIN Attiva in questa parte d'Europa, dove due secoli di sfruttamento coloniale e di razzismo contro venete e veneti (e slavi ed ebrei e tedeschi) hanno scavato e continuano ad allargare piaghe brucianti, come donna, e come insegnante impegnata nei campi del volontariato, lontana da ogni estremismo e intolleranza, plaudo alle iniziative attraverso le quali Rina Biz dona ai giovani la lingua e la civiltà veneta. Iniziative tuttora pionieristiche, stante la scarsità di insegnanti aggiornati. Ma la buona volontà e la lungimiranza contano assai di più della sicumera e delle trappole della burocrazia; e le esperienze catalane stanno a dimostrarlo. Ed è già, per intanto, un avvio concreto, il notare che in veneto classico, cinquecento anni prima di Cristo, " dono " si dice e si scrive " dono ". Parola veneta, non latina; anche se il latino in questo caso risulta (e c'è un perché) parallelo al veneto. Si può ricordare che la divinità veneta più importante è femminile, presiede alla scrittura, alla salute ed alla giustizia condivisa. E presiede alla tessitura, " vebel " (ora sono il germanico " weben "e l'inglese " web " a risultare paralleli al veneto): tessitura dei rapporti sociali ed istituzionali. E forse è bene ricordare che è nel mondo veneto che nasce la vera ecologia, quella che garantisce equilibrio e benessere diffuso. Anche l'uso cosciente, così lontano dai nazionalismi, della nostra lingua, la lingua veneta, è fattore di equilibio (sociale e morale) e di benessere diffuso. Certo, il parlare del vicino (anch'egli veneto) non è identico al mio; tutti lo riconoscono! Ma parlano "diversamente fra loro" anche fratelli e sorelle, anche i gemelli: non esistono due francesi che parlino lo stesso francese, né due inglesi o russi..., e così via. Questo la scuola ha il dovere di spiegarlo. E poi basta aprire le orecchie e la mente per rendersi conto di quanto le differenze tra Destra e Sinistra Piave siano poca cosa, così come quelle tra Destra e Sinistra Adige, o Brenta o Livenza. Non sono i fiumi a creare i confini linguistici. Tanto l'area linguistica veneta è compatta nella sua profonda e coerente unità naturale, tanto il passaggio alle frastagliate aree linguistiche gallo-italica, ladina, friulana, è netto pur in assenza di barriere fisiche. Avete mai provato a muovervi a piedi attraverso il Veneto, o verso Istria e Dalmazia, con animo ed orecchi aperti? Sono tra noi da sempre anche albanesi ampezzani ed armeni, cadorini e croati ed ebrei e friulani e greci e sloveni e tedeschi, tutti con la loro lingua (e parlano anche veneto spontaneamente, non per imposizione, così come spontaneamente lo stanno imparando gli immigrati): lo ha ricordato sul Corriere Maalouf nei giorni scorsi: più lingue offrono più ricchezza e più forza. Una persona, anche priva di conoscenze filologiche, che percorra da un estremo all'altro il Veneto e le aree venetofone collegate, in lungo ed in largo, conversando con la gente, resta impressionata dall'eccezionale unità lnguistica veneta e dalla sua scarsa differenziazione dialettale, al contrario di quanto avviene negli altri paesi, siano di lingua neolatina o slava o germanica. Sono le stesse parole dedicate dai linguisti portoghesi al loro paese (M. de Paiva Boléo e M.H. Santos Silva 1961, in C. Cunha e L.F. Lindley Cintra 1995), parole che è giusto far conoscere applicandole alla realtà veneta, giacché l'unitarietà della lingua veneta è ancora maggiore di quella portoghese.

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Redditi, la Ces apre l'offensiva In corteo ad aprile in Slovenia (sezione: Burocrazia)

( da "Liberazione" del 24-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Intervista a Nicola Nicolosi, membro del parlamentino del sindacato europeo Nel giorno della riunione Ecofin sfileranno almeno quarantamila persone Fabio Sebastiani La Confederazione europea dei sindacati (Ces) ha indetto per il prossimo 5 aprile a Lubiana una grande iniziativa di protesta contro "i sermoni della Bce sulla moderazione salariale" e per chiedere sia un aumento delle retribuzioni dei lavoratori sia una riduzione delle disparità di reddito tra uomini e donne. Lubiana è stata scelta perché la Slovenia è alla presidenza di turno dell'Ue in concomitanza con la riunione informale dei ministri europei dell'economia e dei governatori della banche centrali europee (Ecofin). "La nostra pazienza è al limite - ha dichiarato in conferenza stampa il segretario generale della Ces, John Monks - vogliamo un aumento dei salari e lo vogliamo rapidamente". Il leader della Ces ha infatti ricordato come i salari reali in molti Paesi europei sono bloccati da molti anni, mentre sono aumentati vertiginosamente i prezzi dei beni alimentari e dei carburanti con l'inflazione che negli ultimi mesi ha superato il 3% nell'Ue. Liberazione ha intervistato Nicola Nicolosi (Cgil), membro del "parlamentino" della Ces. E' vero che politicamente l'idea di produrre una iniziativa sui redditi era stata già presa a Siviglia lo scorso maggio, ma in questo momento assume un tono molto particolare. Una bella responsabilità insomma, non credi? L'iniziativa a favore dei salari di Lubiana rientra certo dentro le sfide definite al congresso di Sevilla. Questo perché, ormai, alcuni dati sono innegabili. Dal 2001 al 2006 il 5,6% del Pil europeo si è trasferito dai salari ai profitti. C'è un processo redistributivo che danneggia il mondo del lavoro dipendente, quindi. Da questo punto di vista il movimento sindacale europeo deve prendere una decisione netta e agire rafforzando la contrattazione con l'ob iettivo di redistribuire una quota di reddito superiore a quello che si fa oggi. Oggi parlare di reddito da lavoro dipendente vuol dire parlare di tante cose diverse tra loro, perché si va dal lavoro a tempo determinato a tutte le figure del precariato. Il secondo dato da analizzare, infatti, è che dentro questo processo di riduzione della quota salariale si sta determinando un processo di precarizzazione forte. Il 51% dei lavoratori dipendenti in Europa è a tempo indeterminato e il 49%, invece, sono precari. E stiamo parlando di una quota di 104milioni di addetti. Il tema diventa quindi come si può connettere il tema del salario con quello della precarietà. I due temi viaggianno di pari passo. La manifestazione di Lubiana, quindi, assume una importanza fondamentale perché ci sarà l'incontro dell'Ecofin in cui si parlerà di moderazione salariale. La risposta che viene data dal sindacato europeo è decisiva. Una battaglia impegnativa sui redditi da lavoro dipendente richiama il discorso sul diritto di sciopero, ancora non riconosciuto giuridicamente a livello europeo. Al momento il diritto di sciopero sul piano europeo non è vietato ma non c'è giuridicamente. Il problema è che nell'ambito del confronto sulla cessione di sovranità bisognerà andare non tanto a discutere con il Parlamento europeo ma cominciare a determinare che quando c'è la decisione politica sullo sciopero poi la trasmissione della decisione a livello nazionale per tutti gli aderenti avvenga automaticamente. Legata allo sciopero c'è la questione della cessione di sovranità Se c'è una contraddizione nell'esperienza del sindacato europeo questa contraddizione passava nel fatto che il sindacato europeo veniva considerato un luogo della burocrazia e non un soggetto conflittuale. Questo elemento ha fatto si che in passato le grandi strategie contrattuali fossero di stretta pertinenza del sindacato nazionale. Ma il lavoro internazionale sta cambiando e quindi c'è la necessità di dare un impulso sul terreno europeo. Il sindacato europeo deve diventare un soggetto sindacale conflittuale perché ormai il tema negoziale e della contrattazione assumono valenza transnazionale. Se si vuole evitare il dumping sociale e salariale e se non c'è una strategia comune con cessioni di sovranità, rischiamo di vedere negato il nostro lavoro sindacale europeo. Nei mesi scorsi c'è stata una sentenza della Corte di giustizia europa sul diritto di sciopero e sulla sua articolazione. Nella sentenza c'è un riferimento alla famosa questione sul paese d'origine che era nella Bolkestein. La Corte dell'Aja ha stabilito che la legge svedese non valeva. In pratica i lavoratori della Lituania vanno a lavorare in Svezia con il loro contratto. Si tratta di un processo competitivo che mette gli uni contro gli altri. Siamo all'interno di uno scenario che sui processi del futuro può avere forti contraccolpi. Quindi per i sindacati nazionali è obbligatoria la cessione di sovranità se vogliono avere una dimensione europea. La Cgil lo ha proposto nel documento congressuale di Siviglia. L'iniziativa aiuta il movimento sindacale italiano in questo momento? Il sindacato italiano deve assumere il tema della redistribuzione dei salari in maniera forte e convinta utilizzando il tema della contrattazione per far aumentare i salari. Questa vertenza sul salario europeo diventa utile nel nostro dibatitto e nella nostra discussione. 24/02/2008.

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Il paese piange Angelo: <Una vita dedicata agli altri> (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 24-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

PROVINCIA 24-02-2008 Lesignano INCIDENTE TRAVOLTO IN SCOOTER VENERDI' POMERIGGIO Il paese piange Angelo: "Una vita dedicata agli altri" Da pochi anni a Mulazzano, si era distinto per l'aiuto agli anziani e l'impegno nel sociale LESIGNANO Giulia Coruzzi II Era nato cinquant'anni fa a Parma Angelo Bertozzi, ed era cresciuto nel quartiere Montanara. Un passato da netturbino in città, un presente da sindacalista in mezzo alle colline. Finito tragicamente nello schianto di venerdì, quando a bordo del suo scooter è stato travolto e ucciso da un'auto su via Langhirano, fra Corcagnano e Pilastro. Seguendo le orme del padre, aveva lavorato come spazzino, per quindici anni, fino a quattro anni fa circa, quando, per motivi di salute, aveva dovuto rinunciare alla sua attività e andare in pensione. "Avevamo un rapporto di amicizia che andava oltre le ore lavorative - spiega Gianluca Rivaldi, collega e amico -. Era una persona di compagnia, molto schietta e goliardica. Non aveva remore a dire quello che pensava e la passione per il sindacato lo ha sempre contraddistinto ". Da sempre coltivava, come tanti ragazzi di Parma, l'amore per il calcio. "Era uno sportivo - aggiunge Rivaldi - e aveva seguito con passione la formazione calcistica del figlio. Angelo aveva molto spirito d'iniziativa: aveva addirittura formato una squadra amatoriale". Da qualche anno si era trasferito a Mulazzano con la compagna e aveva subito stuzzicato la curiosità dei nuovi concittadini con le sue due grandi passioni: l'amore per gli animali e la devozione al sindacato. Con i suoi quindici cani e sedici gatti amava trascorrere le giornate, curando quei piccoli esseri come fossero figli. Un giorno alla settimana, invece, lo dedicava ai pensionati. Il mercoledì, infatti, li incontrava in una stanza del Comune per affiancarli nelle pratiche e nella burocrazia pensionistica, mettendo a disposizione le sue conoscenze di sindacalista. "Ha sempre portato avanti con professionalità il suo impegno in seno alla Cgil - racconta Enrico Nardelli, amico di Angelo e responsabile della polizia municipale di Lesignano - e lo ha sempre fatto stando sopra le parti. Aiutava tutti coloro che vedeva in difficoltà con gli incartamenti, anche se sprovvisti di tessera". Brillante e dinamico, Angelo Bertozzi, si era distinto in paese per la sua voglia di fare, per il suo essere sempre disposto a impegnarsi nel sociale, proponendo attività e incontri. "Non so dove stesse andando venerdì - dice Nardelli - sicuramente aveva qualche compito che riteneva importante. Ultimamente si recava spesso a Parma per la sua attività sindacale: doveva distribuire le nuove tessere. O forse era stato chiamato da uno dei suoi cari: ogni volta che uno dei suoi familiari o dei suoi amici era in difficoltà lui andava. Poco dopo l'incidente ho ricevuto la telefonata di un amico che mi ha spiegato quanto successo. è stato terribile". In attesa che vengano fissate le date del rosario e del funerale, a Parma e a Lesignano sono in tanti a piangere e ricordare con gratitudine Angelo, l'amico dei pensionati. Incidente Angelo Bertozzi e la drammatica scena che si è presentata venerdì in via Langhirano ai soccorritori.

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Gli scandali dei reali? <Politica pura> (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 24-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

PROVINCIA 24-02-2008 LANGHIRANO IL DIRETTORE DEL GIORNALE RADIO ANTONIO CAPRARICA OSPITE DEL "CAFE' LETTERARIO" Gli scandali dei reali? "Politica pura" LANGHIRANO Vizi e virtù di inglesi e francesi visti dall'ex corrispondente della Rai Ilaria Moretti II La domanda che gli è stata rivolta più spesso? "Ma lei dove compra le sue cravatte?". Curiosità destinata a rimanere inappagata: "Primo, non voglio fare pubblicità al mio sarto, secondo non voglio che nessun altro le compri". Non smentisce la sua fama di giornalista ironico ed elegante Antonio Caprarica, ospite venerdì sera della nuova edizione del "Café letterario", i faccia a faccia con gli autori organizzati al teatro Aurora dall'assessorato alla Cultura e dalla biblioteca comunale. E il primo appuntamento della rassegna è subito un successo, con tanta gente in sala, tra cui il sindaco Stefano Bovis. Forte della sua esperienza di ex corrispondente Rai a Londra e a Parigi, il direttore del Giornale Radio Rai e di Rai Radio Uno - presentato dall'assessore alla Cultura Cristiano Casalini e intervistato dalla giornalista Chiara Cacciani - non ha peli sulla lingua nel raccontare vizi e virtù dei due Paesi. E che la sua preferenza vada al popolo d'Oltremanica non è certo un mistero, come si deduce anche dai suoi libri "Dio ci salvi dagli inglesi, o no!?" e "Com'è dolce Parigi, o no!?" (a settembre uscirà quello sugli italiani). Anche se lui mette subito le cose in chiaro, e a chi lo accusa di non avere in simpatia i cugini d'Oltralpe, risponde: "Sono un viaggiatore oggettivo che ha fatto un errore capitale: passare da Londra a Parigi. Che è come passare da una società dove mentalità, costumi e rapporto con lo Stato sono concepiti in un certo modo a un'altra società dove invece c'è una montagna di burocrazia e lo Stato non si fida di te. Il mio è il libro di un viaggiatore che dice ai francesi: siete eredi di una straordinaria cultura, ma badate che la Francia non diventi solo un grande museo". Su una cosa però i francesi sembrano avere accettato le "regole" inglesi: "Con Sarkozy abbiamo assistito a un cambiamento d'epoca in cui le questioni private sono utilizzate come strumento di battaglia politica". In Inghilterra le cronache rosa sono da sempre cronache istituzionali: "Gli scandali della famiglia reale - spiega Caprarica - sono politica pura. I tradimenti tra Carlo e Diana erano tutti registrati dal servizio segreto. Diana ha saputo usare questa sua immagine di icona popolare nella partita di potere che aveva ingaggiato con i reali. In palio c'era il ruolo che lei avrebbe avuto come madre del futuro re". E Carla Bruni? Troppo spregiudicata, sostiene il giornalista: "Potrebbe essere destinata a diventare antipatica come Camilla". La regina Elisabetta, invece, ha retto alle burrasche: "Gli inglesi forse non la ameranno, ma pensano che sia difficile trovare un capo di Stato con una maggiore dedizione. La sua è la maschera della neutralità e dell'imparzia - lità". Infine, un tema scottante: quello dell'integrazione. Decisamente migliore il modello inglese, sostiene il giornalista: "In Francia, la seconda generazione di immigrati che è andata a scuola e si è diplomata si aspetta una migliore qualità della vita che gli viene negata. Questa scissione può essere davvero pericolosa ". Incontro Antonio Caprarica e Chiara Cacciani.

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VIA DEL QUIRINALE Marciapiedi troppo alti (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero, Il (Metropolitana)" del 24-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Chiudi VIA DEL QUIRINALE Marciapiedi troppo alti In seguito all'incidente alla signora Clio hanno rifatto tutte le strisce pedonali e segnali nuovi su via del Quirinale. Incredibile, ma hanno lasciato i marciapiedi alti e quindi io in carrozzina non potrò utilizzarli. Bisogna aspettare un altro incidente per fare questi lavori? Giampaolo Facco POSTE Disservizi e burocrazia kafkiani Il 22.01.08 ho spedito dall'Agenzia Postale 19 di Roma un pacco per Parigi (Francia). Dopo quasi un mese senza recapito, dal servizio on line "dove e quando" di Posta-it lo "stato della spedizione" è risultato "fermo all'accettazione". In Agenzia si è accertato che l'Addetto allo Sportello cui affidai il pacco, mi aveva fatto usare una lettera di vettura e pagare una tariffa (di 9,10 euro) entrambe sbagliate, in quanto riservate ai pacchi celeri per l'Italia e non per l'Estero. Ho presentato reclamo il 19 e il 20.02.08, protestando sia per la negligenza dell'operatore, sia per il mancato tempestivo preavviso della messa in deposito del collo, ed ho richiesto sia il reso al mittente del pacco, sia il rimborso dei 9,10 euro pagati allo sportello per un servizio non effettuato. Per una foirtuita coincidena, lo stesso pomeriggio del 19.02.08, il corriere Sda (facente capo alle Poste) si è presentato al mio domicilio di mittente col reso del pacco, in contrassegno di altri 9,10 euro come se fosse una spedizione Italia/Italia di me a me stesso. Ho pensato che questo fosse il colmo, e ho respinto il reso. Ma non era il colmo, può accadere sempre di peggio. La responsabile dell'Agenzia cui ho presentato un 2°reclamo, mi ha detto che avrei dovuto non perdere la forturnata occasione del ritiro del reso, pagando di nuovo il secondo nolo, salvo inoltrare poi richiesta di rimborso per euro 18,20. Il perché l'ho appreso poco dopo via fono dal Corriere Sda e dal Call Center delle Poste: ora infatti il mio pacco resterà in giacenza 5 giorni e quindi dichiarato e posto "in abbandono": il che vuol dire danneggiato e a breve perduto. In questa congiuntura, io avrei dunque dovuto comportarmi come gli eroi kafkiani: che accettano sentenze per colpe mai commesse ma irrecusabili, e vanno incontro al supplizio non essendoci nient'altro da fare. Perché così esige il Tribunale o l'inarrivabile Castello: nel mio caso, le imperscrutabili leggi delle nostre Poste. Domenico Fago SAMPIETRINI Via da piazza del Verano Vorrei partecipare all'infinito dibattito sui sampietrini a Roma, facendo notare l'assurdità di averli nella zona che collega piazza del Verano a via Tiburtina. A cosa servono lì? Non solo non è centro storico, ma si tratta anche di una via ad altissima percorrenza che conduce, tra l'altro, all'università La Sapienza, per cui il traffico di motorini e motociclette è particolarmente accentuato. Guido il motorino e faccio quel percorso per tornare a casa: è allucinante, tra buche e bozzi dovuti sia ai sampietrini rotti sia alle radici dei pini. Quando piove, poi, diventano sdrucciolevoli, il che fa aumentare il rischio cadute. Insomma, si vogliono mantenere nel centro di Roma, ma che si rimuovano almeno dalle zone dove non hanno valore storico! Daniela Daniele VI MUNICIPIO Parco Taverna, smantellata l'area cani Sono residente nel VI Municipio, e scrivo per segnalare un problema che si è venuto a creare per noi proprietari di cani. Infatti, dal 10 dicembre 2007, i nostri amici a quattro zampe non hanno più un posto dove "giocare" e rimanere sciolti. Il Municipio VI ha deciso di smantellare l'area cani all'interno del parco Domenico Taverna per costruirci un asilo nido, tagliando così i numerosi alberi che abbelliscono il parco. Tutto ciò senza che il Municipio ed i suoi dirigenti abbiano trovato un luogo adatto per la realizzazione della nuova area, in modo che sia accessibile a tutti come lo era la precedente. Lettera firmata TORREVECCHIA Doppie file tollerate con il senso unico Sempre sull'argomento "nuova viabilità a Torrevecchia", vorrei far notare che "stranamente" nei tratti a senso unico della predetta via e di via Maffi, stazionano indisturbati decine di veicoli in seconda fila a tutte le ore del giorno, visto che nessuno li sanziona e che comunque resta una corsia per il traffico a senso unico. Ma così si vanificano i vantaggi di due corsie per un unico senso di marcia, tanto valeva allora la viabilità precedente quando era percorribile in entrambi i sensi e i veicoli in doppia fila erano rari e venivano subito sollecitati ad andarsene. Perché si chude un occhio su quanti, parcheggiando in seconda fila, intralciano il traffico specie nelle ore di punta? Lettera firmata IMMONDIZIA Sotto al Ponte rifiuti da togliere Ho chiesto all'Ama se era possibile rimuovere l'enorme cumulo d'immondizie che si è formato sotto la spalletta del Ponte dell'Industria dal lato di via Pacinotti. Mi hanno risposto che non era compito loro ma che rientrava nelle competenze di un meglio specificato Demanio. E' possibile, tramite voi, individuare questo fantomatico ente ed invitarlo a fare le dovute pulizie? Mario Minissi TRASPORTI Sali e scendi dal bus "80" Lunedì 18 febbraio ore 16,40 al capolinea dell'80, a San Silvestro. Salgo sull'autobus, meno male che c'è ancora un posto a sedere. Dopo quattro, cinque minuti l'80 si è già quasi riempito, numerose sono le persone salite dopo di me. Si affaccia ad una porta il conducente: "Il mezzo è rotto. non parte più". Scendono tutti di corsa per prendere l'autobus dopo. Per curiosità guardo il numero della vettura "219". Salgo sul mezzo dopo e siccome sono vecchietta, ci metto un po', tutti i posti sono occupati e mi faccio il viaggio in piedi nell'autobus affollato. Scendo a piazza Sant'Emerenziana per prendere l'ulteriore autobus che mi deve portare a casa e quale mezzo arriva pochi minuti dopo? Proprio l'80, vettura n. 219 che, naturalmente, era quasi vuoto. Purtroppo questo è solo uno dei numerosi e fantasiosi "giochini" con cui i conducenti Atac intrattengono i poveri utenti. Un altro "giochino" che ho visto fare spesso è quello di partire da un capolinea con la scritta "deposito o fuori servizio" e poi in prossimità dell'altro capolinea tirare fuori il numero della linea (esempio, 84) e continuare la corsa normalmente. Voi ne conoscete altri? Clara Tam IX MUNICIPIO La carenza di parcheggi Sono un cittadino del IX Municipio e abito all'Appio Latino, vicino al parco della Caffarella, vorrei rispondere al sig. Paolo a proposito della carenza di parcheggi nel IX Municipio. Il problema del parcheggio nel nostro Municipio ha anche un'altra origine: nei mesi scorsi è stata tariffata la sosta nella zona del municipio all'interno dell'anello ferroviario, il risultato è che per chi abita all'interno dell'anello la ricerca del parcheggio è stata molto facilitata, chi abita all'esterno vede i pochi posti disponibili spesso sottratti da chi lavora all'interno dell'anello, ed è allergico all'uso del mezzo pubblico, o ci abita ma non ha i requisiti per richiedere il contrassegno da residente, ad esempio il parcheggio di p.zza Paolo Diacono ospita vari mezzi commerciali nei fine settimana: quanti posti vengono sottratti in questo modo? Io credo che il rimedio a questo problema è semplice e a portata di mano, o si tariffa la sosta in tutto il municipio o la si rende libera ovunque. Marco Ceccarelli PIAZZA ALBANIA Il trionfo di sosta selvaggia Piazza Albania e dintorni: è mai possibile che durante tutti i giorni lavorativi sia permesso agli automobilisti di parcheggiare ovunque riducendo lo spazio viario e anche i marciapiedi? E' mai possibile che nessuno, ripeto nessuno della polizia municipale, si faccia carico di far verificare e quindi eliminare questo abuso e quindi fastidio per i residenti? P.B.

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Alessandro Usai a.usai@iltempo.it In Europa può valere dai (sezione: Burocrazia)

( da "Tempo, Il" del 24-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Stampa Alessandro Usai a.usai@iltempo.it In Europa può valere dai ... Alessandro Usai a.usai@iltempo.it In Europa può valere dai 40 agli 80 euro. In Italia costerà 24 euro (20 euro + Iva) ma ancora non c'è. Eppure la carta d'identità elettronica renderebbe l'Italia meno cartacea. Un ritardo dovuto alla querelle tra Finmeccanica e il Poligrafico. La legge 43 del 2005 stabiliva partenza e distribuzione delle carte d'identità elettroniche dal primo gennaio del 2006. A ottobre del 2005, per motivi di urgenza, venne costituita la società Innovazione e Progetti i cui azionisti erano Poligrafico al 63%, Poste al 15%, Finmeccanica a115%, Eds al 5% e Livolsi al 2%. Nel 2006 Livolsi ed Eds lasciano perchè società non pubbliche e le quote vengono rilevate da Poligrafico che sale al 70%. Per due anni la situazione non si sblocca e a maggio 2007 decade il motivo di urgenza così Poligrafico e Poste decidono lo scioglimento di Innovazione e Progetti con la messa in liquidazione della medesima. Finmeccanica si oppone e chiede al giudice la revoca della messa in liquidazione perchè nel frattempo sono stati compiuti investimenti per comprare macchinari utili alla realizzazione delle carte d'identità elettroniche. Investimenti per 20 milioni di euro effettuati da una controllata, la Selex management Seicos. Nasce una disputa con Poligrafico che si chiede quali macchinari possono essere stati acquistati visto che non erano ancora state comunicate le specifiche tecniche, pubblicate in Gazzetta Ufficiale solo a novembre 2007. Il business è grande: basta pensare che 45 milioni di carte d'identità dovranno essere prodotte ogni 5 anni per i rinnovi. La stima è un giro d'affari di circa 600 milioni di euro, considerando i 17 mila macchinari che verrebbero installati negli 8100 comuni italiani. Poligrafico ha emesso il bando di gara per assegnare la commessa (3 bandi per un totale di 180 milioni di euro tra hardware e software). Il ricorso presentato da Finmeccanica contro tale bando è stato rigettato dal Tar. Forse la burocrazia e le beghe societarie sono finite e gli italiani potranno ora veder realizzata la loro carta d'identità elettronica. Ma, ancora una volta, l'Italia fa troppa fatica per innovare.

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NASCE il nuovo governo pakistano. E si tratterà di un governo certamente democratico, altre (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero, Il" del 24-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Di MARCO GUIDI NASCE il nuovo governo pakistano. E si tratterà di un governo certamente democratico, altrettanto certamente laico (per quanto si possa esserlo in Pakistan) e non vincolato dal peso dei partiti religiosi. Si tratta ora di vedere quali saranno i rapporti con il grande sconfitto delle elezioni, Pervez Musharraf. Che resta pur sempre presidente della Repubblica e, con o senza divisa, punto di riferimento di quel vero e proprio Stato nello Stato che sono le Forze armate. Si dice che tutti gli Stati possiedono un esercito, mentre in Pakistan è l'esercito che possiede uno Stato. A parte questo, Musharraf rimane il punto di riferimento dei grandi alleati del Pakistan, gli Stati Uniti d'America. Ma torniamo al nuovo governo, la cui composizione, Primo ministro compreso, dovrebbe essere annunciata entro pochi giorni se non poche ore. L'esecutivo nasce dalla collaborazione tra i due vincitori delle elezioni. Il primo è, Asif Alì Zardari, vedovo di Benazir Bhutto e leader del partito che fu di sua moglie, il Ppp, Partito del popolo pakistano, che ha vinto le elezioni, aggiudicandosi 87 dei 268 seggi del Parlamento. Con lui ha trovato l'accordo l'ex premier Nawaz Sharif, che con il suo Pml, Lega musulmana del Pakistan, è arrivato secondo, con 67 seggi. I due partiti, insieme, quindi totalizzano 154 seggi, la maggioranza assoluta. Il nome più accreditato per la carica di Primo ministro pare essere quello di Makhdum Amin Fahim, vicepresidente del Ppp, già persona di fiducia di Benazir Bhutto. Già la nomina di un personaggio importante ma non di Zardari (che del resto avrebbe alcuni problemi per casi di corruzione) o dello stesso Sharif testimonia che, al di là delle dichiarazioni bellicose, i due partiti cercano un'intesa con Musharraf. Intesa che è d'obbligo per portare avanti il Paese. Paese che, diciamolo, ha dato una straordinaria prova di maturità politica. Percosso da una serie di attentati, da agguati di guerriglieri, da tensioni separatiste, l'elettorato pakistano ha abbandonato i partiti fondamentalisti e quello del presidente Musharraf, rovesciando i suoi voti su due partiti che, magari, non sono il massimo ma sono quanto di più democratico sia presente oggi in Pakistan. Certo, per il nuovo governo, la mole di problemi da risolvere sarà immensa: prima di tutti c'è il livello di vita dei pakistani. Perché se esistono una borghesia più o meno benestante, una burocrazia militare che dispone di molte risorse, ci sono anche almeno 60 milioni di poveri che aspirano, finalmente, a una vita migliore. Poi, secondo in ordine di importanza, c'è il problema dell'ordine. La provincia del Nord-Ovest è da troppo tempo in mano a gruppi guerriglieri fondamentalisti, così come quella meridionale del Balucistan è preda dei separatisti. Ora si tratta di risolvere questi due problemi una volta per tutte. C'è, infine, la questione del Kashmir, che avvelena rapporti con la confinante India, con cui la provincia è contesa. Ma i due partiti, insieme, possono fare molto. E, se troveranno un accordo con Musharraf, non solo i pakistani, ma gli americani, i governanti dell'Afghanistan e le forze occidentali che lo presidiano, potranno iniziare a tirare un timido sospiro di sollievo.

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Nuovo Prg Si allungano i tempi (sezione: Burocrazia)

( da "Tempo, Il" del 24-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Stampa Pofi Nuovo Prg Si allungano i tempi Nunzio Pantano POFI Piove sul bagnato. A causa dell'elefantiaca burocrazia, si allungano i tempi per vedere approvato lo strumento urbanistico. La Regione Lazio, infatti, nei giorni scorsi, ha invitato l'amministrazione comunale a "integrare lo studio sul territorio, inerente gli usi civici". L'assessore con delega all'ambiente Paolo Berardi, molto preoccupato ha programmato, per la prossima settimana un incontro con i funzionari della Regione per dei chiarimenti in merito. è passato quasi un anno dal giorno in cui il Prg è stato depositato alla Regione, ma, purtroppo, lo strumento continua a rimanere nel cassetto.

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Parcheggi in piazza, si paga alla Civitas (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere Adriatico" del 24-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Resteranno invariati la fascia oraria in cui si rende obbligatorio il ticket per la sosta e la tariffa di un euro per ora Per le altre zone blu la gestione resta in mano a Strada Service fino al 2011 Parcheggi in piazza, si paga alla Civitas MACERATA -Fine della "pacchia" in piazza XX settembre. Dopodomani sarà riattivato il servizio dei parcheggi a pagamento. Resteranno invariati sia la fascia oraria in cui si rende obbligatorio il ticket per la sosta (dalle 8,30 alle 13 e poi dalle 15,30 alle 20), sia il numero dei posti auto disponibili, sia la tariffa di 1 euro per ora o frazione di ora. Anche le modalità di pagamento non subiranno variazioni: ci si dovrà servire dei due parcometri che saranno installati ai due lati della piazza, più o meno a metà dei vialetti. Prima di lunedì, gli operai del Comune provvederanno a rinfrescare la verniciatura delle strisce orizzontali (blu, bianche e gialle). In pratica, per il cittadino non cambia nulla ma c'è una grande novità nella gestione dei parcometri di piazza XX settembre. Finalmente è finita nelle mani della "Civitas srl", società partecipata dal Comune, che si occupa già della riscossione dei tributi (Ici e Tarsu). Dunque il pedaggio finirà finalmente nelle mani dell'azienda,come il consiglio comunale aveva deciso da più di tre anni. Una lungaggine burocratica che, come ultimo "regalo", ha prodotto più di un mese di "vacatio" nel servizio. Come noto, il parcheggio di piazza XX settembre era gratuito dal 1 gennaio, data in cui formalmente la gestione e la riscossione è passata dalla privata "Strada Service"(che continua ad avere in concessione le restanti "zone blu" della città) alla Civitas. Formalmente ma non in pratica, visto che la burocrazia condita da precedenti contenziosi legali, ha determinato un passaggio di consegne molto lungo, durato ben oltre un mese e mezzo. Ritardi di cui, stavolta, non si è lamentato nessuno, anzi. Le uniche a "piangere" sono state le casse comunali per i mancati introiti che sarebbero stati utili per altri servizi. La buona notizia è che è giunta al termine la lunga "telenovela" fra Comune, Civitas e Strada Service. Un braccio di ferro durato, come detto, oltre tre anni per un contratto da cui il Comune non riusciva a svincolarsi. Non è nemmeno la prima volta che i "pasticci" intorno all'affidamento del parcheggio di piazza XX settembre determinano soste gratuite. Già lo scorso anno, tra la fine di febbraio e l'inizio di marzo, i parcometri furono "sigillati" per tre settimane. Allora si attendeva l'esito di un ricorso presentato dalla Strada Service al Tar contro la decisione del Comune di non prolungare il contratto con la società privata anconetana, scaduto il 31 dicembre del 2006. Intenzione del Comune era quella di affidare alla Civitas l'intera gestione dei parcheggi a pagamento della città: non solo piazza XX settembre ma anche corso Umberto I, via Duca degli Abruzzi, corso Vittorio Emanuele, largo Rosselli e piazza della Libertà a Civitanova Alta. Del resto il contratto, era scaduto il 31 dicembre del 2006.ma nel marzo del 2007, il Tar ha dato ragione alla Strada Service che potrà continuare ad avere in mano l'appalto fino al 2011. Discorso diverso per piazza XX settembre, subentrata in un secondo momento nella gestione, che ora è definitivamente nelle mani della Civitas. EMANUELE PAGNANINI,.

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Nuova sede e licenze, quanti problemi (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere Adriatico" del 24-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

MACERATA - La Faggiolati Pumps viaggia verso Corridonia, lo stabilimento di Sforzacosta scoppia, c'è bisogno di nuovi spazi. "Nei prossimi quattro anni contiamo di raddoppiare il fatturato" dice Faggiolati e parte all'attacco della burocrazia provinciale referente delle concessioni per il nuovo stabilimento da 28 mila metri quadrati. Un investimento da venti milioni di euro con una previsione occupazione di 240 addetti. Oltre il doppio dell'attuale. Eppure i lavori restano bloccati. "Ho comprato l'area nel 2005 - dice l'imprenditore - ma ancora non ho la concessione edilizia. La Provincia rinvia il via libera di continuo. Prima era febbraio, poi giugno ed ora forse settembre". Si parla di occupazione eppoi sorgono i problemi. E c'è da capire qual è l'ostacolo. "Non è pronto il piano per la viabilità e non mi danno il via libera finchè non risolvono la questione. Intanto pago i costi dei ritardi. Basta pensare a cosa può costare realizzare la struttura muraria ora o farla tra due anni. Ipotizzo un maggior costo superiore al milione e mezzo di euro". Una soluzione ovviamente c'è. "La Provincia intanto autorizzi la costruzione dello stabilimento e subordini l'agibilità alla soluzione della viabilità. Si tratta di guadagnare due anni e non star fermi". Resta un dubbio da chiarire, il sindaco di Macerata Meschini non le ha proposto nulla per evitare di perdere un'importante azienda? "L'unica preoccupazione che ha esternato è quella legata al mancato incasso dell'Ici ".

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ELEZIONI / D'ALEMA: SIAMO FORZA INCREDIBILMENTE RIFORMISTA (SOLE) (sezione: Burocrazia)

( da "Virgilio Notizie" del 24-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

24-02-2008 09:47 Il vicepremier: Berlusconi anche se vince non governerà Milano, 24 feb. (Apcom) - "Comunque vada a finire abbiamo dato vita ad un'innovazione politica straordinaria. Se poi vinceremo le elezioni sapremo governare, lo abbiamo dimostrato". In un'intervista al Sole 24 ore il vicepremier e ministro degli Esteri del governo uscente, Massimo D'Alema, ribadisce gli obiettivi del Pd e rilancia il dialogo con il popolo del pro-pro (produttori e professionisti). "Come ha detto Veltroni siamo per l'ambientalismo del fare. Ora possiamo dire con grande tranquillità che siamo il partito anche dei termovalorizzatori, dei rigassificatori, della Tav" dice D'Alema sottolineando il fermento politico che il Pd ha saputo creare. Sull'allarme carovita, il vicepremier precisa: "Restituire peso ai salari è il nostro impegno". Interpellato sull'ipotesi naufragata di un governo di larghe intese il ministro degli Esteri non fa sconti a Berlusconi: "Di fronte alla crisi ho pensato fosse necessario un governo per le riforme, non le elezioni. E questo dimostra l'enorme responsabilità di Berlusconi. Lo ha guidato la bramosia di potere, l'abbaglio sulla vittoria elettorale...Ma anche se vince non sarà in grado di governare...La Lega non va sottovalutata sarà decisiva nell'eventuale governo Berlusconi" dice D'Alema spiegando come il Pdl abbia fatto la scelta opposta al Pd spostandosi verso le forze estremiste della sua coalizione. "Per noi la finalità è crescita, sostegno dei redditi da lavoro, competitività e innovazione delle imprese" ribadisce D'Alema rivolgendosi agli imprenditori del Nord: "Il mondo produttivo piccolo e medio è soffocato dall'eccesso di burocrazia e dalla complicazione fiscale". Vedo chiarissimi i contenuti del nuovo patto sociale - spiega D'Alema: aumento della produttività anche tramite l'intervento dello Stato negli investimenti per la ricerca e l'innovazione; una flessibilità che non penalizzi le persone e i diritti; valorizzazione del lavoro attraverso l'aumento delle retribuzioni" . Sulla questione delle nomine D'Alema ribadisce l'importanza di criteri trasparenti che mettano al centro il merito e la bravura e sottolinea poi la responsabilità della politica di fronte al clientelismo, "una caratteristica antica del sistema politico meridionale", dice. E se il problema dei rifiuti di Napoli è una sconfitta per tutti gli italiani di cui gli ultimi governi, compreso quello uscente, sono responsabili, D'Alema invita la classe dirigente lombarda all'autocritica sulla questione Malpensa. "Qualunque sia la soluzione per Alitalia il problema Malpensa è bene sganciarlo comunque".

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Sull'agricoltura è scontro aperto tra Pd e Prandini (sezione: Burocrazia)

( da "Brescia Oggi" del 24-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

DESENZANO. Bonatti al contrattacco Sull'agricoltura è scontro aperto tra Pd e Prandini "È presidente Coldiretti ma parla da uomo politico"   "Credo che il mondo agricolo, di fronte ad una situazione di continua emergenza e competizione, debba restare unito: solo così si potranno superare le difficoltà delle nuove sfide dell'agricoltura bresciana". È il primo commento di Massimo Bonatti, referente degli agricoltori del Garda per il Partito Democratico, con azienda a Desenzano gestita con la famiglia, sposato con due figli. Il secondo commento, invece, ha il sapore di una polemica. "Se si deve credere nell'unità, allora rispondo sdegnato a quanto dichiarato giorni fa dal presidente della Coldiretti provinciale, Ettore Prandini, il quale ha responsabilità sindacale e fa ugualmente politica essendo assessore comunale di Lonato per l'Udc, contestando e dividendo il mondo agricolo, invocando legalità, pur essendo lui il primo a non rispettare le regole. Infatti - riprende Bonatti - per quanto mi risulta lo statuto della Coldiretti non prevede la possibilità per i presidenti di ricoprire cariche politiche". Secondo il giovane agricoltore della cascina Bornade, "bisogna smetterla con la storia dei buoni e dei cattivi: esiste un problema legato alle quote latte che si è protratto per troppo tempo, siamo disponibili a studiare insieme alle altre sigle una soluzione, i problemi che avanzano sono quelli del caro mangimi, del caro energia, della burocrazia esasperata, nitrati e Ogm, prezzi". A Prandini, ancora un invito: "Se ritiene, scenda in politica così ci potremo confrontare lealmente su questi problemi, altrimenti si adoperi per unire e non per dividere dietro facili strumentalizzazioni". Bonatti, la cui azienda produce anche latte, ricorda che, di recente, gli allevatori pugliesi sono riusciti a strappare un accordo sulla vendita del latte con un ricavo vantaggioso. E la polemica tra i due imprenditori agricoli è esplosa dopo le dichiarazioni del presidente Coldiretti sulle multe latte. Prandini si era chiesto "quali forze politiche appoggiano i Cobas" e cosa ne pensasse "il Pd, mentre l'Udc si è sempre dichiarata a favore degli agricoltori onesti". Una dichiarazione che ha scatenato la reazione di Bonatti.M.TO.

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Permessi a rilento, tutti in piazza (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere Adriatico" del 24-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Ordinato corteo in centro. "C'è chi va avanti a forza di rinnovi e attende da un anno e mezzo la regolarizzazione rischiando di perdere l'occupazione" L'impegno di Sorci: "Farò il possibile" Extracomunitari e sindacati contro i ritardi della questura. "Penalizzati nel lavoro" Permessi a rilento, tutti in piazza FABRIANO Sono scesi in piazza per manifestare il loro disagio, insieme alle organizzazioni sindacali. Un fiume di ragazzi extracomunitari ha invaso le vie cittadine con un ordinato e silenzioso corteo. Una manifestazione di protesta contro la burocrazia e i ritardi dei permessi di soggiorno che stanno mettendo in ginocchio molte famiglie immigrate. "Abbiamo fatto questo corteo e abbiamo incontrato il sindaco spiega un portavoce, Riahi Abdessathar per chiedere un'accelerazione nel rilascio dei permessi di soggiorno. Lui ci ha assicurato che farà qualcosa e noi abbiamo fiducia in ciò che ci ha promesso". In effetti il problema non riguarda l'amministrazione comunale. La questione è il ritardo con cui la questura di Ancona rilascia i permessi di soggiorno. "Tra di noi c'è chi è da più di un anno e mezzo che aspetta l'arrivo del suo permesso continua Riahi e solo con la ricevuta della richiesta del rinnovo non più fare niente!". Il problema è molto serio. Tanti anzi tantissimi degli immigrati che risiedono a Fabriano regolarmente, hanno ormai inoltrato da tempo la dovuta richiesta del rinnovo, ma purtroppo il nuovo permesso non è mai arrivato e alcuni hanno già raggiunto il ventesimo mese di attesa. Così si rimane spesso a casa senza lavoro e senza assistenza perché non avendo il documento tra le mani sono pochi i diritti riconosciuti. "Molto di frequente le aziende non si fidano ad assumere solo con la richiesta di rinnovo spiega Mobamed Salah Abedellaoui e anche se la legge lo permette, si rimane spesso senza lavoro solo per un ritardo della burocrazia". E mancando il permesso sono molti i disagi. "Nonostante alcuni di noi lavorino regolarmente e quindi pagano le tasse continua Mobamed - senza il documento realmente presente tra le mani, non puoi fare niente. Non puoi chiedere il ricongiungimento familiare, non hai copertura sanitaria e non ti puoi neanche allontanare da dove hai la residenza". Cittadini a metà insomma gli immigrati vivono in una condizione che nel breve periodo può anche metterli sul lastrico. "Noi siamo qui in pace e per lavorare - dice Kaeise Abedellaoui - saremmo davvero contenti di vivere come tutti, ma le difficoltà sono molte. In queste condizioni non possiamo neanche tornare al nostro paese d'origine per salutare i nostri cari, perché con la sola richiesta di rinnovo, rischiamo che alla frontiera non ci facciano passare al ritorno". La vita di questi extracomunitari è ormai nel nostro territorio e la loro volontà è quella di rimanere col più grande rispetto possibile. "Noi siamo gente pacifica ci ha tenuto a sottolineare Riahi veniamo qui per lavorare e per integrarci, niente di più!". E' purtroppo la disperazione a fare il resto. "Senza lavoro non possiamo mangiare e per chi ha famiglia, certi giorni, si arriva davvero alla disperazione fino al punto di sbagliare e commettere qualcosa che non si dovrebbe fare" ammette con amarezza Kaeise. Per il momento il sindaco si muoverà alla ricerca di un modo di snellire le procedure, ma il problema rimane. Gli extracomunitari, nell'attesa dell'arrivo dell'agognato permesso di soggiorno, non possono fare altro che continuare a vivere come cittadini a metà, tassati dallo stato ma da questo non riconosciuti. ROSITA FATTORE ,.

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Il Paradiso degli Animali a Rai Tre (sezione: Burocrazia)

( da "superEva notizie" del 24-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

E -Teca Il Paradiso degli Animali a Rai Tre A cura di Anna Russo Pubblicato il 24/02/2008 " Invia tramite EMAIL " Versione per la STAMPA " Le vostre opinioni " Photogallery Il cimitero degli animali di Caserta è approdato a "Cominciamo Bene", trasmissione cult di Raitre, condotta da Fabrizio Frizzi ed Elsa Di Gati.                 Il cimitero degli animali di Via La Pira a Caserta è approdato venerdì mattina a "Cominciamo Bene"- trasmissione cult di Rai Tre, in onda dal lunedì al venerdì - dalle 9.15 alle 12.00 - condotta da Fabrizio Frizzi ed Elsa Di Gati.   Don Pierino Pepe a Rai Tre     L'ennesimo colpo messo a segno dal giornalista casertano, Giuseppe Sangiovanni, contattato nei giorni scorsi dalla redattrice del programma, Danila Filippone.   L'ultimissimo nuovo canale di comunicazione nazionale per il freelance di Caiazzo (collaboratore di giornali e tv nazionali), aperto da un curioso articolo redatto lo scorso mese da Sangiovanni, riguardante il cimitero degli animali di Caserta.   Oltre mille tombe di marmo costruite nel "Paradiso degli Animali" - efficiente cimitero, centro di sepoltura animali da compagnia ideato a Caserta da Luciano Meola - in Via Giorgio La Pira, unico per l'intero centro sud - dove cani, gatti, tartarughe, conigli, pappagalli, criceti e persino un pitone dell'India, bestiole d'affezione che hanno lasciato la vita terrena, seppellite come qualsiasi cristiano.   Con tanto di foto, epigrafe, fiori, poesie, pupazzetti, palline, cibo preferito.Testimonianza dell'immenso amore per gli animali.   Venerdì 22 febbraio a parlarne su Raitre Frizzi e la Di Gati con Don Pierino Pepe (parroco della chiesa del Buon Pastore di Caserta) collegato con Roma dagli studi Rai di Napoli.   Don Pierino nel programma di Fabrizio Frizzi     Animali: li amiamo troppo o troppo poco? Il tema della puntata.   Se il 65% delle famiglie italiane ha almeno un animale domestico in casa, spesso coccolato e straviziato, è anche vero che ogni giorno si scoprono maltrattamenti e business criminali.   Gli animali hanno un'anima? (L'interrogativo posto in trasmissione a Don Pierino Pepe).   La loro vita ha lo stesso valore della nostra e che cosa siamo disposti a fare per loro?   A questa ed altre domande hanno dato con gli ospiti una risposta Fabrizio Frizzi ed Elsa Di Gati nel corso della puntata di Cominciamo Bene.   Il cimitero degli animali di Caserta con Don Pierino a Ra Tre da Frizzi      Don Pierino Pepe ha ribadito il concetto "amore per gli animali, che hanno un'anima", già espresso nel corso della cerimonia religiosa celebrata il 20 gennaio scorso nel cimitero di Via La Pira.   Concetto poi lanciato da Sangiovanni (presente alla funzione) su diverse testate, finite, come spesso accade, all'attenzione della tv di stato.   Giuseppe Sangiovanni   Info: È possibile contattare Giuseppe Sangiovanni Giornalista freelance collaboratore per quotidiani, settimanali e tv nazionali                                                             per segnalazioni di: - Storie curiose, al limite della credibilità, a lieto fine - Truffe, ingiustizia, burocrazia, spreco di soldi pubblici - Storie di disagio, vivibilità, ambiente  tel/fax: 0823-868787 cell.3383322917 - 3487902856 e-mail: sanzero@aliceposta.it, sanzero@libero.it    .

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<Larghe Intese? Mai, piuttosto ringrazino i padani che non li aspettano con il forcone...> (sezione: Burocrazia)

( da "Padania, La" del 24-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

I CITTADINI RICORDINO CHI LI HA ROVINATI "Larghe Intese? Mai, piuttosto ringrazino i padani che non li aspettano con il forcone..." Fabrizio Carcano Larghe intese? Mai! Voti al Pd? Dal Nord non ne arriverà nemmeno uno. Dall economia ai temi legati alla famiglia, dalle riforme alla sicurezza, dal fisco alle infrastrutture: il Nord vuole voltare pagina, radicalmente. E non abboccherà ai canti delle sirene del Partito Democratico, oggi impegnato in un improbabile tentativo di recuperare voti in Padania. Venerdì D Alema era a Torino, ieri Fassino era a Milano e Veltroni in Emilia. Difficile che qualcuno li ascolti ancora ma nel dubbio Roberto Calderoli ribadisce: "Il Nord non si dimenticherà il 13 e il 14 aprile dei comunisti, dei post comunisti e di chi il comunismo ha finto di rinnegarlo, il Nord non si dimenticherà di chi lo ha rovinato: Fassino e gli altri tornino il meno possibile a farsi vedere sulle nostre terre, perché di balle ne abbiamo sentite già fin troppe. Fassino, i comunisti e i loro eredi devono ringraziare il Signore dello spirito democratico e pacifico che anima i popoli del Nord, perché qualunque altro popolo non li avrebbe neppure più fatti entrare sulle loro terre e li avrebbe attesi al varco con il forcone". Per questa ragione di eventuali larghe intese dopo il voto il Coordinatore delle Segreterie Nazionali della Lega Nord non vuol neppure sentirne parlare: "Mai. Il modello reale di Governo proposto dalla sinistra non sono quelle miserabili fotocopie del nostro programma fatte da Veltroni ma sono il comportamento tenuto dal Governo di centrosinistra che ha amministrato il Paese in questi ultimi anni e su cui mai potrà essere trovato un compromesso". E sui contenuti Calderoli precisa: "Fassino ci parla di fisco, quando il loro Governo, il Governo di Prodi, Veltroni e del Pd, ha massacrato di tasse il Nord e lo ha sottoposto ad un sistema inquisitorio di controllo che ha rovinato la vita a chi le tasse le ha sempre pagate, un Governo che però mai è andato alla ricerca di evasori in quelle parti del Paese dove la filiera del nero è la regola e non l eccezione. Fassino parla poi di infrastrutture, proprio lui che rappresenta, con Veltroni e Prodi, quel Governo che obbliga i cittadini a passare la loro vita in coda su strade da quarto mondo e che addirittura vuole arrivare a privarci dell unico aeroporto intercontinentale che abbiamo. Fassino, inoltre, è socio e complice di quelli che vorrebbero parlarci di sicurezza al Nord, quando proprio loro, con il Governo, hanno aperto ad un immigrazione irregolare di massa, consentendo l ingresso di delinquenti e terroristi da fuori e facendo uscire al contempo con l indulto i delinquenti nostrani. E infine come può parlare di lavoro e burocrazia gente come Fassino e Veltroni? Ci lascino in pace, lui e Veltroni, che nella loro vita, tranne che in politica, non hanno mai lavorato: ci lascino in pace che a lavorare ci pensiamo da soli, perché al Nord la voglia di lavorare non manca e non è mai mancata, anche se rischia di venire meno per la burocrazia, per i vincoli, per i laccioli, per i mille enti inutili, per i milioni di controlli e per tutte le torture che il loro Governo, con il loro amico Visco, ci hanno messo sulla testa, rovinando la vita di chi ha voglia di lavorare e vuole solo continuare a farlo". Chiusura sui temi etici, terreno su cui il Pd deve confrontarsi con l anima dei radicali e con quella cattolica dei Teodem, con un forte imbarazzo da parte dei suoi vertici, Veltroni in testa, rimasto silente di fronte all ultimo invito del cardinal Bertone a sostenere la famiglia tradizionale basata sul matrimonio tra uomo e donna. In questo momento in cui le forze politiche devono assumersi impegni di fronte al Paese, nella campagna elettorale, c è la necessità che venga fatta assoluta chiarezza: si vuole essere d accordo con la mia proposta, che presentai nel 2001, che introduce nella Costituzione, nell articolo 29, la specifica affermazione che il matrimonio su cui si deve fondare la famiglia deve essere tra uomo e donna, oppure si è d accordo con chi vuol far sposare Giuseppe e Mario come vorrebbe la sinistra? Si è contrari come il sottoscritto al fatto che i bambini possano essere adottati da single o da coppie formate da Giuseppe e Mario come vorrebbe l Europa e la sinistra oppure si è favorevoli? Questi sono gli impegni etici su cui ciascuno deve esprimersi evitando per dignità e pudore il cerchiobottismo veltroniano per cui si fa parlare la Binetti di turno sulla famiglia avendo poi come sostenitori nel contempo Pannella e proponendo intanto come possibile ministro la Bonino&" [Data pubblicazione: 24/02/2008].

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Petrolio e gas trainano il boom russo (sezione: Burocrazia)

( da "Padania, La" del 24-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

In crescita gli investimenti stranieri all ombra del Cremlino Petrolio e gas trainano il boom russo Mirko Molteni Fornitore di energia fondamentale per il nostro Paese, la Russia si sta evolvendo verso un modello economico più diversificato. Le esportazioni di gas e petrolio continuano a creare oltre due terzi della ricchezza nazionale, ma Mosca si apre sempre più agli investimenti stranieri, favorendo la manifattura. É quanto emerge dal convegno L economia russa, non solo energia , tenutosi a Milano presso l'Ispi, l Istituto Studi Politica Internazionale. Il ricercatore Franco Zallio ha illustrato le fasi della ripresa sotto il governo di Vladimir Putin: "Dopo il collasso degli anni Novanta, in cui il Pil pro capite russo era sceso a soli 1700 dollari, oggi si è saliti a 8000 dollari, grazie all'aumento dei prezzi del greggio. Così la produzione russa di petrolio è cresciuta stabilizzandosi dal 2002 fra i 9 e i 10 milioni di barili al giorno. Ciò è avvenuto anche col gas, pur con la differenza che le riserve di petrolio russe sono limitate a un quarto di quelle saudite. Pertanto non c è interesse ad aumentare ancora l'estrazione. Viceversa, il gas è più abbondante e il suo export si espande". Le entrate da risorse energetiche hanno permesso al governo di accantonare un fondo di emergenza di ben 157 miliardi di dollari. Un enorme salvadanaio che permetterebbe a Mosca di mantenere la spesa pubblica anche in caso di tracollo del mercato. La previdenza è sinonimo di stabilità e non a caso gli investimenti stranieri in Russia hanno toccato nel 2007 il livello record di 49 milioni di dollari. Per confronto, in Cina sono stati nello stesso anno di circa 60 milioni di dollari, non molti di più. A testimoniare l interesse per il colosso dell Est, Gaetano Casaleina, della Indesit, ha ricordato: "Già nel 1993 abbiamo aperto una prima fabbrica di elettrodomestici in Russia, poi ne abbiamo aperta una seconda. In questo Paese il basso costo del lavoro si coniuga con l alta qualità del personale. Limitandomi a esempi dal settore automobilistico, ricordo che già dal 2004 è sbarcata a San Pietroburgo la Ford, seguita dalla General Motors, e nel 2008 arriverà anche la Citroen". Gli investimenti stranieri, del resto, saranno sempre più facilitati da una nuova legge, varata nel 2007, che istituisce "zone economiche speciali" in cui le aziende straniere godranno di particolare protezione dalla corruzione e dal racket che ancora affliggono la società russa. La prima di queste zone, a Lipetzk, è già in allestimento. Anche Francesca Gori, di Unicredit, è fiduciosa nel futuro economico della Russia, nonostante alcune difficoltà: "L'eccesso di burocrazia e la difficoltà di accedere al credito frenano lo sviluppo di medie imprese, ma il Paese è comunque vitale. Le barriere tariffarie caleranno una volta che la Russia entrerà nel WTO e grandi gruppi russi investono all'estero". Il quadro generale è dunque promettente, soprattutto in conseguenza della stabilità politica che perdura da 8 anni. [Data pubblicazione: 23/02/2008].

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Più intense ma più brevi. Sono (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il" del 24-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Più intense ma più brevi. Sono state queste nel 2007 le vacanze degli italiani così come le ha raccontate l'Istat. Un fenomeno sociale che non smetterà o cambierà tanto presto anche se alcune tendenze stanno già variando. Come le prenotazioni fatte il giorno prima: si sta tornando a preferire prenotazioni (con sconti) anticipate anche di molti mesi.Per accaparrarsi l'"homo turisticus" - sempre mobile, inquieto, economicamente interessante - gli operatori del settore a Milano inventano di tutto: dagli stand quasi "vivi" come quello del Friuli, dove però la foresta trapiantata (cime di decine e decine di alberi tagliati e trasportati all'interno di un capannone milanese) ha fatto urlare al massacro molti ambientalisti, all'esposizione di ogni ben di dio che la terra da visitare offre. Il Veneto ha buttato subito, assieme ad una vera statua di Canova, la sua veronese Miss Italia e una raffica di cuochi "stellati" Michelin che hanno fatto da calamita con i quasi tremila pasti organizzati da Tino catering. Se la fotografia del turismo italiano (248 milioni di presenze lo scorso anno di cui 61 e mezzo solo nel Veneto) viene mostrata sempre più a colori i toni del grigio appaiono subito non appena uno guarda dentro norme, leggi, burocrazie, la vera lebbra del nostro sistema.Un esempio? Basta parlare di classificazione alberghiera con Marco Michielli, presidente di Confturismo Veneto, oltre 17 mila imprese rappresentate: "Bibione e Lignano stanno in due regioni separate da un fiume.(Segue a pagina 19).

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Zaia: <Per la montagna ci vogliono soldi e una legge obiettivo> (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il" del 24-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

L'ASSESSORE VENETO Zaia: "Per la montagna ci vogliono soldi e una legge obiettivo" Venezia(g.t.) "Hanno ragione. Il problema di Cortina coinvolge tutto il complesso sciistico del Veneto a differenza di quello trentino e dell'Alto Adige e anche di quello friulano. La montagna del Veneto l'anno scorso ha chiuso con un 3,9 per cento in meno del 2006". L'assessore regionale al turismo Luca Zaia si schiera senza esitazione dalla parte degli imprenditori della "perla delle Dolomiti" e mette il dito sulla piaga delle Regioni a Statuto speciale."Le difficoltà sono dovute al fatto che non ci sono risorse - spiega il vicepresidente del Veneto - e non c'entrano nulla con la cattiva amministrazione o con la mancata programmazione. Penso che a questo punto ci vogli una legge speciale o un decreto speciale governativo che stanzi soldi per una montagna che rischia di andare in agonia". "Cortina e le Dolomiti, che sono state anche location di film famosi - incalza ancora Zaia - sono comunque un biglietto da visita del turismo nazionale. E intanto gira la voce tra noi assessori regionali al turismo che il Governo vuole stanziare due milioni di euro per fare una campagna promozionale in favore dell'immagine di Napoli, danneggiata dal caos dei rifiuti. Ma io gli spacco le gambe: prima fanno i casini e poi gli diamo anche i soldi? Devono passare sul mio cadavere"."Tornando a Cortina, i modelli e le condizioni di sviluppo sono cambiati negli anni - annota il viocegovernatore - Cortina soffre dei problemi che hanno un po' tutti i comprensori sciistici: mi metto nei panni di molti imprenditori che, anche se avessero le risorse per fare investimenti, si trovano di fronte a una burocrazia che li asfissia. Quindi, servono sì interventi speciali sul versante finanziario ma anche una legge obiettivo per interventi in montagna, impianti a fune o piste che siano, nel rispetto dell'ambiente".

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Bonifica "C&C", balletto di biblici ritardi (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 24-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

PERNUMIA-BATTAGLIA-DUE CARRARE Per smantellare 50 mila tonnellate di rifiuti tossici servono 12 milioni, 718 euro ad abitante Bonifica "C&C", balletto di biblici ritardi Andata deserta la gara indetta dalla Provincia per l'appalto del risanamento esterno. Tre sindaci sul piede di guerra La struttura si trova in un'area a cavallo di tre comuni. Pernumia (3852 abitanti), Battaglia( 4154), Due Carrare (8700). Facendo i conti della serva, i 16.706 abitanti del territorio per garantire la copertura della spesa di bonifica dovrebbero versare 718 euro ciascuno, neonati compresi. Oltre al danno sarebbe la beffa. La pachidermia burocrazia continua a lasciare esposta al rischio sanitario la popolazione. Inoltre non sono da trascurare i danni rilevanti all'ecosistema locale.Intanto sono paradossali le ultime vicende legate ai tentativi di bonifica dell'area esterna. "Due settimane fa la gara per l'assegnazione dell'appalto è andata deserta - afferma l'assessore provinciale all'Ambiente Roberto Marcato - perché nessuna ditta ha presentato un'offerta. L'importo a base d'asta era di 300 mila euro. L'importo è quello della fiudejussione versata alla Provincia dal titolare della "C & C" all'atto del rilascio della concessione per lo svolgimento dell'attività". Resta comunque il problema dei biblici ritardi. "I risultati della caratterizzazione realizzata attraverso i sondaggi del terreno hanno permesso di verificare percentuali e materiali inquinati presenti. I dati mi sono stati forniti solo in ottobre. Immediatamente ho girato la richiesta d'intervento urgente al ministro per l'Ambiente, Alfonso Pecoraio Scanio. La risposta è stata: non ci sono soldi. A questo punto la Regione dovrà mettere mano al portafoglio. La bonifica della "C & C." s'impone".Il sindaco di Pernumia Giovanni Magarotto, che suo malgrado deve gestire la vicenda, visto che la ditta si trova nel suo territorio, è pronto ad aprire un tavolo con i colleghi di Due Carrare e Battaglia. "La proposta del sindaco di Pernumia di fare quadrato per disinnescare la bomba ecologica è certamente condivisibile - afferma il primo cittadino di Due Carrare, Sergio Vason - e l'ho invitato ad essere più incisivo. Ho proposto di andare in delegazione a Roma non appena si sarà insediato il nuovo Governo. È necessario mettere fine a quello che potrebbe trasformarsi in un disastro ambientale per la nostra zona".Preoccupato il sindaco di Battaglia, Velia Bevilacqua. "Stiamo cercando di adottare delle soluzioni a livello locale. Non sarà facile, ma è giusto che cerchiamo di "sfangarci" da soli questo che è un problema che sembra non intessi a nessuno. Siamo pronti a mobilitarci ed a coinvolgere anche le popolazioni dei tre comuni. Non è pensabile che tre piccoli comuni come i nostri riescano a trovare una montagna di denaro per bonificare l'area. Non è stata una decisione di un sindaco la scelta di autorizzare l'insediamento dell'azienda in via Casette a Pernumia".Intanto c'è da registrare l'azione dei consiglieri provinciali Paolo De Marchi (Verdi) e Roberto Magnarello (Rifondazione Comunista), i quali hanno sollecitato una presa di posizione urgente e forte da parte dell'assemblea consiliare di palazzo Santo Stefano per aprire un tavolo di lavoro con la Regione, a cui partecipino le amministrazioni comunali interessate". Lo scopo è di rastrellare i finanziamenti necessari e avviare le procedure per lo smaltimento dei rifiuti pericolosi e la bonifica dell'area. Sollecitazione che si concretizzerà nella presentazione di una mozione in consiglio provinciale domani.Orfeo Meneghetti.

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LETTERE E OPINIONI (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 24-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Ecco perchénon torniamoin CampaniaSono campano e da molti anni vivo a Belluno, dove viveva uno zio con famiglia. Sono sposato con una bellunese, potevo ritornare in Campania ma abbiamo deciso di restare per dare un avvenire migliore ai nostri due figli.I motivi sono intuibili: disoccupazione, delinquenza, sovraffolamento, rischio Vesuvio, strade rotte, poca osservanza delle regole del vivere civile.Una piccola percentuale di ignoranti e delinquenti ha fatto sì che un intero popolo, fino a pochi anni fa uno dei più allegri, venga considerato incivile e sporco.La classe politica ci ha messo il resto.Quando si è fuori ci si accorge di quanto questo popolo venga bistrattato, quasi come gli extracomunitari, e quanta fatica si deve fare per dimostrare che siamo civili, intelligenti e cordiali. L'errore è che fanno di tutta l'erba un fascio.L'ultimo colpo mortale è stato sferrato dall'immondizia.Mi angoscia quel clima pericoloso che s'è creato in codeste amate terre.Per questa tragedia si poteva aver comprensione qualora fosse scoppiata all'improvviso, ma chi non sapeva dove portava tale sciattezza?Adesso che s'è percepita la sua gravità, è mancato un sussulto di dignità dei responsabili.Collusione? Corruzione? Menefreghismo di questo popolo per non aver effettuato la raccolta differenziata?I grossi papaveri non mi vengono a dire che avevano le mani legate; quando non si possono compiere gli incarichi ricevuti, si danno le dimissioni. La remunerazione per certuni è più dell'onore.S'è creato così un clima d'indifferenza da parte delle altre regioni.Le proteste dovevano esser fatte prima: quando la camorra creava discariche abusive, ammorbando l'ambiente; ma allora, niente presidi né violenza, evidentemente, la camorra rendeva bene.Qui ricevo qualche lazzo per le mie origini; pazienza. Brutta cosa i giudizi dall'esterno.Ogni giorno vado a dormire con la speranza che abbiano levato l'immondizia, immagino che sia un brutto sogno.Per concludere il mio sfogo dico, anzi, spero che Napoli torni a essere la città di un tempo,dove si possa trovare un lavoro e assaporare la gioia di vivere.Antonio Caputo"Non mi sentotutelatosul piano sociale"Se possibile vorrei specificare in base alla lettera firmata pubblicata sul vostro giornale il 22/2/2008 in risposta all'articolo del 21/02/2008 sul mio caso.Io non ho mai, e ripeto mai, rifiutato qualsiasi tipo di contratto o tirocinio propostomi dal centro per l'impiego in base alla legge 68 sul collocamento mirato.Non c'è nessun tipo di discriminazione nei miei confronti da parte dei funzionari del centro per l'impiego il quale comunque è uno dei pochissimi enti che si sono adoperati per risolvere il mio caso.Il problema è, ripeto, il silenzio degli organi legislativi, sociali, sindacali, religiosi, politici rispetto a questa nefandezza nei confronti di persone in condizione di debolezza.Inutile che le aziende promuovano la raccolta di occhiali per il terzo mondo come nel caso di Luxottica per esempio.Salvo poi non adempiere a quanto stabilito da una legge per tutelare i soggetti piu deboli nel mercato del lavoro nel proprio territorio.Diventa ipocrisia fatta in questo modo non beneficenza e di ipocrisia penso ce ne sia già abbastanza in Italia non capisco perché aggiungerne altra.Inutile che l'assessore Larese proclami che a Belluno c'è il 3x100 di disoccupazione dimenticando tutto il resto, non ha senso nascondere la testa sotto la sabbia.La politica deve servire per prendere atto dei problemi e attuarsi per risolverli questo probabilmente l'assessore Larese e non solo lei non lo ha ancora capito.Né lo hanno capito molti politici locali regionali e nazionali.Da parte mia l'unica cosa che posso fare è evitare di perdere tempo andando alle urne e penso di non essere l'unico in italia.Cordiali SalutiGiovanni TessaroloBellunoLe ragionidi una visitamancataVorrei rassicurare l'ospedale San Martino.La sua burocrazia funziona, a quanto pare, verso l'esterno e non al proprio interno.La ragione della mancata presenza di mio suocero Alessandro De Battista alla visita di controllo inabilità del 22 corrente mese è stata dovuta al decesso dello stesso avvenuto nel predetto nosocomio il 29 gennaio 2008.Speriamo non arrivi la sanzione per mancata disdetta. Cordialità.Franco FunesChies D'AlpagoAllora scegliamoi candidatida RebibbiaGentile direttore,mi sembrava che la proposta dell'onorevole Fini, e sostenuta dall'onorevole Maroni (ma questo vale anche per il Pd di Veltroni) fosse ovvia: non candidare persone condannate per un certo tipo di reati. Ma la risposta dell'onorevole Cicchito lascia basiti: "Ho grandi dubbi a lasciare che siano le procure a scegliere i candidati". A questo punto perché non scegliere i "migliori candidati" nei "Campus universitari" di Rebibbia, Regina Coeli, San Vittore, dell'Ucciardone, eccetera? Magari anche passando per Aversa, che qualche "beuatiful mind" si troverebbe senz'altro.Giampietro FantLimana.

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San Vito A poco più di un anno (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 24-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

San VitoA poco più di un anno dalla scadenza del mandato amministrativo del sindaco Gianpiero De Vido, le minoranze fanno un po' di conti su ciò che in questi quattro anni non è stato fatto, o perlomeno non è stato portato a termine, rispetto al programma elettorale. "L'elenco è lungo -specifica Lionello Bellotti- Non si tratta di opinioni, ma di fatti documentati. Abbiamo sollecitato l'amministrazione a completare opere finanziate e progettate da chi c'era prima. Il sottotetto del municipio, ristrutturato per ospitare l'archivio storico di grande pregio, oggi è diventato un magazzino per computer in disuso, uno spazio per stendere il bucato di chi abita là vicino. Il solaio da anni è sollecitato da un carico pericoloso. Era stato fatto quello che si chiama "piano regolatore di illuminazione comunale per il risparmio energetico", iniziando dall'abitato Di Serdes. Ancora non è finito. Si è portato a stento l'intervento a Chiapuzza. Fognature, acquedotti non sono stati realizzati. La convenzione del Comune con il Bim non ha portato alcuna novità. I piani sono ancora quelli di 4 anni fa. La viabilità non è stata toccata. Si era progettato e finanziato con un contributo ingente della Regione il marciapiede di Serdes che per anni non si è voluto realizzare. Per la strada di via Ossi, sono anni che sentiamo parlare di un allargamento di un metro di una stradina secondaria: a oggi non si è fatto nulla. C'è poi l'asilo vecchio: la prima parte era già stata realizzata dall'amministrazione precedente. Era previsto il completamento e invece l'edificio nel 2008 è ancora inutilizzato. Non è vero che le amministrazione comunali non realizzano, non vanno avanti per colpa della burocrazia. In consiglio comunale interveniamo spesso sui temi in sospeso, ma spesso vediamo i consiglieri sbuffare".Nives Milani.

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Uniti da Internet, divisi dalla burocrazia (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 24-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Una ragazza dell'Ecuador vuole raggiungere un trentenne vittoriese: le ambasciate le negano il visto Uniti da Internet, divisi dalla burocrazia Vittorio VenetoSi conoscono su internet, ma quando lei decide di raggiungerlo dall'Ecuador prima l'ambasciata italiana e poi anche quella francese le negano il visto. Succede nel vittoriese dove la tecnologia ha fatto da ponte tra due trentenni mentre la burocrazia li divide. Lui un ragazzo veneto doc, laureato, con un'attività in proprio, lei ecuadoregna laureata e impiegata nella metropoli di Guayaquil. Quando, dopo due mesi di corrispondenza virtuale hanno deciso di passare al reale, l'amara sorpresa: "E' stato fatto un processo alle intenzioni" denuncia lui. Si sono conosciuti per caso, presentati via internet da una parente di lei lo corso ottobre. In prossimità delle feste di Natale la decisione di incontrarsi in Italia, ma l'ambasciata italiana nega il visto turistico di ingresso dall'Ecuador. "Lei ha una sorella, che vive in Italia oramai da anni" spiega lui amareggiato "a questo hanno unito la richiesta di un visto per novanta giorni, un conto corrente bancario di una ragazza di trent'anni e hanno tirato le somme. Hanno pensato che volesse venire qui per poi fermarsi, magari anche come clandestina, e non andarsene più". La realtà è un'altra, precisa: "Volevamo solamente stare assieme, anche perché in Ecuador lei ha il suo lavoro. Non capisco perché le neghino il visto; non c'è nessun valido motivo per cui non lo passano concedere" denuncia lui. "Mi fa rabbia leggere storie di clandestini, fatti di sangue legati a chi magari è riuscito ad ottenere quel documento e poi pensare alla nostra situazione." Ricevuto il diniego dall'ambasciata il quindici dicembre lui non molla e decide: "Vado a prenderla in Ecuador e la porto a casa con me". Il viaggio e i ventun giorni passati assieme li hanno uniti ancor di più nel sentimento, ma non nella realtà: "Non sono riuscito a parlare con nessuno nemmeno laggiù. All'ambasciata non mi hanno fatto entrare e sono tornato a casa da solo". Hanno cercato di aggirare l'ostacolo concedendosi nove giorni di vacanza a Parigi, ma anche l'ambasciata francese le ha negato il visto. Intrappolati nella trafila di documenti e carte bollate non riescono a stare assieme. A dir la verità ci sarebbe un modo per aggirare l'ostacolo: "Potrei sposarla in Ecuador e poi portarla a casa con me in Italia, ma è un passo che faremo quando saremo sicuri e lei sarà venuta qui a vedere il mio paese e conoscere la mia famiglia."Erica Bet.

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Anche gli artigiani sono pronti a scendere in piazza (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 24-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

VIGONZA La protesta è stata annunciata l'altra sera dal presidente dell'Upa provinciale, Walter Dalla Costa, durante il confronto dei sindaci del mandamento Anche gli artigiani sono pronti a scendere in piazza "Le nostre imprese non ce la fanno più. Sono spremute come limoni e sono ormai al limite della soglia di povertà" Vigonza"Avanti di questi passo, nella soglia di povertà entreranno anche gli artigiani. Siamo pronti a scendere in piazza". È iniziato così l'intervento di Walter dalla Costa, presidente provinciale dell'Upa di Padova. Il presidente, per un accavallarsi di precedenti impegni, arriva sul finire della serata di confronto tra i sindaci del mandamento di Vigonza e gli artigiani locali sulla finanziaria, ma le sue parole lanciano scintille come fuochi d'artificio. "Cari sindaci, in questi anni si è abbassata o si è alzata la soglia di povertà nei vostri comuni?", domanda Dalla Costa. I sindaci si guardano e annuiscono, concordi nella risposta che però non si sentono di pronunciare. "Bene, capisco che mi volete dire che si è alzata - continua Dalla Costa - le imprese artigiane sono spremute come limoni e ormai di succo n'è rimasto ben poco. Se non si cambia rotta, anche gli artigiani a breve faranno parte di questa soglia e verranno da voi a bussare per chiedervi un contributo. Esattamente come le famiglie. E ringraziate che questo mandamento è ancora in buono stato perché in altre zone della provincia la situazione è piatta. Stiamo tirando una cinghia che ormai è rimasta senza buchi - tuona Dalla Costa - Paghiamo tutti le conseguenze di una classe politica che non consoce le esigenze delle nostre realtà. Le elezioni sono vicine e questo è il momento di scendere in piazza: non perdiamo questo treno sennò dovremo aspettare altri cinque anni. Dobbiamo fare squadra! Sindaci voi sfilerete con noi?". Davanti a tanta determinazione, difficile rifiutare. "Noi sappiamo bene le esigenze e i problemi degli artigiani - risponde Giuseppe Paviola, Sindaco di Noventa Padovana - che avranno sempre il nostro appoggio e sostegno". Concordano con il collega anche Nunzio Tacchetto, Sindaco di Vigonza, Franco Frazzarin, di Vigodarzere, e Giovanni Gasparin, di Ponte San Nicolò. Con oltre 10 mila aziende e un tasso di crescita dell'1,3\%, il mandamento Upa di Vigonza che comprende anche i Comuni di Cadoneghe, Vigodarzere, Ponte San Nicolò, Saonara, Noventa Padovana e Limena, tutto sommato non se la passa male anche se a pesare di bilanci di fine anno delle singole imprese, già soffocate dalla burocrazia, sono le tasse luce, acqua e gas. Bestia nera l'imposta sull'asporto rifiuti. E qui il commento di Dalla Costa è stato lapidario. "Per i nostri artigiani, Etra è una vergogna nazionale!".La serata è stata anche l'occasione per fare un po' il punto sull'andamento dell'economia artigiana del mandamento, e sull'impatto della nuova finanziaria sulle tasche della categoria.Lorena Levorato.

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Alla luce di quanto emerso dalla (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 24-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Alla luce di quanto emerso dalla Boca de le Denunzie ai Savi di domenica scorsa, viste le già numerose proposte arrivate allo Sportello Laguna che, pur inerenti lo stesso tema, giungono dalle più diverse realtà, invitiamo tutti i soggetti in qualche modo interessati a contribuire ad una prima mappatura e coordinamento delle attività culturali del territorio. Questo per attivarsi presso l'Agenzia Marketing & Eventi al fine di organizzare un primo incontro pubblico con le Associazioni. Si invitano quindi associazioni e soggetti interessati a far recapitare idee e proposte allo Sportello Laguna, martedì dalle 10 alle 12 e giovedì dalle 17 alle 19, oppure per e-mail a venezia-venice@libero.itVenezia & Venice Letta la pagina della Boca del le denunzie sul Gazzettino di domenica scorsa e quanto dichiarato del presidente del Casinò, raccogliamo l'invito di Venezia & Venice a partecipare con idee e disponibilità attiva agli eventi che normalmente sono di risalto per la vita pubblica di tutta la città, e non soltanto del centro storico. È importante infatti rivitalizzare l'intera terraferma, dove tra l'altro vivono molti veneziani "in esilio", magari in modo da ricordare tutti che i cosiddetti "anziani" sono e possono continuare ad essere una risorsa per la comunità.(Circolo Anziani A. Albanese). Mi è gradito comunicare che è nostra intenzione continuare a programmare le seguenti feste popolari: "Festa della Befana", "Carnevale in Città per i bambini e con serata danzante", "Festa dell'Anguria", "Festa dell'Anziano", "Festa di San Martino", "Babbo Natale arriva in gondola". Si voglia tener presente che tutte le suddette manifestazioni sono indirizzate ai cittadini, ai turisti e a quanti altri vogliano parteciparvi a solo titolo gratuito e rivestono carattere prettamente popolare e di sicuro interesse per la città, e a nostro avviso consentono di radicare il senso di "venezianità" tra i cittadini, ed il coinvolgimento di chi veneziano non è. È nostra convinzione che questo nostro proporsi di sano divertimento coinvolga e avvalori i sentimenti di tutte quelle persone desiderose di mantenere vivi i valori che, per secoli, hanno contraddistinto questa meravigliosa città. Ci auguriamo in futuro che le autorità cittadine preposte abbiano la volontà di essere partecipi, non solo fisicamente, ma anche finanziariamente.(Benito Dalla Giustina - Associazione Rialto Mio). Auspichiamo davvero che quanto letto sulla Boca de le Denunzie di domenica si riesca ad attivare. Un coordinamento efficace che ci aiuti a realizzare al meglio quegli eventi, che già ora proponiamo, ma con diverse difficoltà. Se un soggetto riuscisse a sollevarci dai tempi e dai disagi della burocrazia che ovviamente un'attività di spettacolo richiede, per noi sarebbe un aiuto fondamentale. Massima disponibilità a partecipare alla creazione di un calendario cittadino di piccoli eventi. Anche se ora, a breve distanza dal Carnevale, un po' di stanchezza ci pervade tanto da farci venire la voglia di non riproporci. (Bar Altrove -campo San Silvestro). Da tantissimi anni la nostra associazione è attiva in città, e specialmente nella zona di San Giacomo e Santa Croce, in iniziative rivolte a tutta la cittadinanza. Purtroppo da tempo ormai, il mancato ricambio generazionale e l'assenza di un reale collegamento con altre realtà veneziane, ci ha messo in serie difficoltà. Sia lo scorso mese di luglio non siamo riusciti a organizzare la consueta festa benefica, ma anche a Carnevale ci sono mancate le "braccia" più giovani per poter offrire alla gente un migliore servizio di ristoro. Mi rivolgo quindi a voi, visto il ruolo che tramite la Boca avete, perché vi attiviate con chi di dovere per creare un circuito di associazioni che possano interagire e aiutarsi reciprocamente. (Giuliano Zanon - S. Giacomo Benefica) Accogliamo con grande piacere la proposta pubblicata dalla "Boca de le Denunzie ai Savi" di domenica scorsa, dove si legge che si iniziano a raccogliere allo Sportello Laguna idee e proposte per gli eventi tradizionali cittadini. Mai come in questo momento riteniamo che sia davvero essenziale il massimo coinvolgimento delle realtà locali al fine di tutelare e promuovere l'identità e la tradizione culturale veneziana. Da qui a settembre, tre appuntamenti "storici" ci attendono: Sensa, Redentor e Regata Storica. Serve risvegliare la sensibilità di tutti quei veneziani che hanno a cuore la propria storia. Ma occorre anche dotarli dei necessari supporti: in primis di un reale coordinamento che garantisca la massima efficienza, il supporto logistico e amministrativo, l'ottimizzazione delle risorse (sempre insufficienti) economiche. Ben venga la disponibilità dello Sportello e ora aspettiamo la risposta dall'Agenzia Marketing & Eventi o da chi di dovere(Serenisimo Tribunal de l'Inquisithion) Leggendo la lettera di Alfredo Di Mauro di Napoli, pubblicata domenica sul Gazzettino, mi permetto di inviarvi la presente ricordando che, come diceva il sindaco Massimo Cacciari ormai quasi un anno fa, bisogna spalmare sul territorio le varie iniziative, sia per coinvolgere i veneziani sia per rendere più accettabile la città, non dimenticandoci della terraferma. Questo, se non sbaglio, in virtù delle risposte al referendum da voi fatto. Quindi perché la vostra associazione non si presta anche per portare avanti quelle iniziative e quelle proposte che erano sortite dalla vostra iniziativa?(Mario Zammarco - raccolta allo Sportello Laguna) Avendo letto domenica scorsa dei problemi che il Carnevale dei giovani avrebbe recato alla città, ci tengo a precisare che a Venezia ci sono state iniziative promosse in diversi campi da bar ed esercizi che, in realtà, non hanno recato disturbo alla cittadinanza, anzi.(Roberta).

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Gli industriali: mai decollato il patto siglato da amato i sindacati: bisogna pretendere che lo stato controlli il territorio (sezione: Burocrazia)

( da "Mattino, Il (Circondario Sud2)" del 24-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

L'EMERGENZA CRIMINALITÀ Gli industriali: mai decollato il patto siglato da Amato I sindacati: bisogna pretendere che lo Stato controlli il territorio FABIO JOUAKIM Solidarietà, naturalmente, ma anche la voglia di ricominciare. A Marco Zigon, presidente del gruppo Getra, dopo il raid armato compiuto giovedì nella fabbrica di Pignataro Maggiore sono arrivati numerosi messaggi da parte dei suoi interlocutori di oggi e di ieri, quando era vicepresidente dell'Unione industriali, dai colleghi imprenditori ai sindacalisti. Giovanni Cimmino, vicepresidente dell'Unione industriali con delega alla sicurezza, esordisce ricordando "l'amicizia ventennale che mi lega a Zigon, imprenditore doc sul territorio, con aziende di primissimo piano". Cimmino è molto amareggiato. "Ho chiesto a Marco - dice - di tenere conto che in questi momenti difficili, di tristezza, si possono avere dubbi sulla realtà in cui ci troviamo a competere. Tutto concorre a rendere delicata la situazione, dai rifiuti ai gap infrastrutturali, dalla scarsa illuminazione agli impianti di videosorveglianza che non partono". Un territorio in difficoltà. "Il patto per la sicurezza, siglato dal ministro Amato, si è rivelato insufficiente, anzi non è mai decollato. Noi facciamo la nostra parte, collaborando con le istituzioni e con le forze dell'ordine, ma non siamo sceriffi. In più c'è la forma straordinaria di lentezza con cui la macchina burocratica porta avanti dei programmi. Le persone di buona volontà esistono, ma ci vuole tempo per cambiare la situazione". "Piove sul bagnato". È l'esplicito esordio di Ambrogio Prezioso, presidente dell'Acen, l'associazione dei costruttori. "Subire questi episodi lascia esterrefatti - dice - Spero che Marco non pensi davvero di lasciare. C'è bisogno di imprenditori come lui". C'è bisogno anche di una reazione, sottolinea Prezioso. "Bisogna organizzarsi e ripartire, anche se con l'economia che non tira è difficile". Con quali strumenti? "Le telecamere possono essere d'aiuto nel contrasto ai criminali. Da tempo collaboriamo con le forze dell'ordine e con l'associazione antiracket. Abbiamo anche dei protocolli e procedure apposite per bypassare eventi come il geometra che non denuncia o le maestranze che non si presentano a testimoniare. Abbiamo anche dei numeri ai quali telefonare appena apriamo il cantiere, le forze dell'ordine ci sono vicine". Per Anna Rea, segretario regionale della Uil, "ciò che è avvenuto è il segno che c'è un territorio poco controllato. Esprimo solidarietà a Zigon e a tutti i suoi lavoratori e sdegno per una cosa simile, che può capitare solo in una zona di guerra. Ma chiedo a Zigon di mantenere i nervi saldi, pur comprendendo le sue preoccupazioni. Bisogna pretendere che lo Stato faccia la sua parte nel controllo del territorio e continuare nella propria missione". Anche con la Rea il discorso cade sul patto per la sicurezza: del quale, ricorda la sindacalista, alcuni limiti erano stati già sottolineati. "In alcune città - dice - esiste qualche strumento in più. Ma il problema esiste soprattutto nella zona tra Caserta e Napoli, nell'area vesuviana e a Torre Annunziata. Sulla provincia gli strumenti del patto andavano rivisitati e rafforzati: un tema che è stato oggetto di confronto con il prefetto Pansa". Anche Michele Gravano, segretario della Cgil, è attonito. "Tra l'altro Zigon - ricorda - è tra gli imprenditori più seri e innovativi della regione, disponibile al rischio e che ha fatto investimenti impegnativi in una zona delicata. Il ministro dell'Interno e la prefettura di Caserta devono garantire la sicurezza dell'attività. A Zigon dico di tenere duro, anche se so che è attrezzato a superare difficoltà. Ci faccia sapere che tipo di aiuto possiamo offrirgli, anche per quanto riguarda gli investimenti industriali che sta attuando in Tunisia". "A Zigon, così come a tutti gli industriali che hanno avuto in questi anni il coraggio di promuovere iniziative imprenditoriali sul territorio della provincia, e che forse non sono stati aiutati né da condizioni ambientali favorevoli né da una burocrazia lenta e incapace di dare risposte piene, chiedo di non cedere il passo di fronte alle difficoltà e di insistere piuttosto sulla strada degli investimenti". Così il presidente della Provincia di Caserta, Sandro De Franciscis, commenta il raid compiuto nell'azienda di Pignataro Maggiore. "A Zigon chiedo di rimanere e di farlo umilmente, pur davanti ad oggettive difficoltà. Gli annunci di disimpegno sono un segnale assai dannoso per il nostro territorio".

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POLONIA/ TUSK: ENTRO IL 2015 NOI TRA I PRIMI DIECI PAESI DELL'UE (sezione: Burocrazia)

( da "Virgilio Notizie" del 24-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

24-02-2008 18:47 Con decentramento poteri, diminuzione deficit, aumento salari Varsavia, 24 feb. (Apcom) - Entro il 2015 la Polonia entrerà a far parte dei "dieci Paesi più sviluppati dell'Ue". Lo ha promesso il primo ministro polacco, Donald Tusk, in occasione di un discorso per i 100 giorni del suo governo liberale. "La Polonia può vivere un miracolo economico, e i suoi cittadini vivere meglio di oggi", ha dichiarato Tusk promettendo di lottare contro la burocrazia, decentrare i poteri, diminuire il deficit di bilancio e aumentare i salari.

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La storia Malpensa-<Terminal>: madre e bimbi prigionieri come Tom Hanks di Lidia Romeo (sezione: Burocrazia)

( da "Provincia di Sondrio, La" del 24-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

La storia Malpensa-"Terminal": madre e bimbi prigionieri come Tom Hanks di Lidia Romeo MALPENSA - Questa è la storia di una mamma ucraina che vive e lavora regolarmente in Italia da anni e dei suoi bambini che il nostro paese respinge alla frontiera. Ecco allora che da quasi due giorni, ormai, per Sorina Lungo e i suoi bambini Andrey e Alessandro, rispettivamente di sei e otto anni, la zona internazionale dell'aeroporto di Malpensa si è trasformata in una prigione che li tiene lontani dalla loro famiglia e da cui non riescono a uscire. Dove le sbarre che li separano dall'Italia sono i tempi della burocrazia più che le leggi sull'immigrazione, mentre il ritorno in Ucraina è reso impossibile dalle condizioni di salute della mamma che nel disagio di questa avventura ha visto riacutizzarsi cronici problemi di articolazione che al momento le impediscono di affrontare un nuovo viaggio. Una storia che ricorda quella di "The terminal", il film di Steven Spielberg (nella foto una scena della celebre pellicola), con la non piccola differenza che stavolta è tutto vero, e il protagonista non è Tom Hanks, ma una mamma con due bambini. Disperati i parenti, che ormai risiedono tutti in Italia, nella zona del Pavese, con lo zio dei due bambini, Victor Bernik, che da venerdì sera sta cercando di muovere mari e monti tra l'aeroporto e Milano nel vano tentativo di risolvere questa situazione che si fa ogni momento più drammatica. "Fino a poco tempo fa i miei nipotini vivevano in Ucraina con i nonni - spiega -, ma abbiamo purtroppo subìto un lutto e ora sono rimasti soli là. Anche i vicini di casa cui erano stati affidati momentaneamente, in attesa che arrivasse il visto per portarli qui in Italia, non possono più prendersene cura quindi all'improvviso si è creata una situazione impossibile. Mia cognata non può lasciare i bambini da soli in Ucraina ma non può neppure tornare lì per stare con loro, altrimenti perderebbe il lavoro, la casa e non avrebbe modo di mantenerli, di offrirgli un futuro. Che cosa deve fare?". Il problema per la polizia di frontiera è chiaro: anche se non ci sono dubbi sul rapporto di parentela tra la donna e i bambini, che compaiono regolarmente sul suo passaporto come figli, e nonostante il regolare permesso di soggiorno della madre, i due piccoli risulterebbero clandestini nel nostro Paese perché non in possesso né di un formale permesso per ricongiungimento familiare né del visto d'ingresso rilasciato dall'ambasciata italiana a Kiev. Così i due bambini, e di conseguenza la madre, sono stati semplicemente respinti alla frontiera, come capita ogni giorno a decine di persone, e in attesa di essere reimbarcati su un volo che li riporti indietro devono dormire sulle sedie della sala d'aspetto e mangiare nei bar della zona dei "duty free", con l'aggravante che i soldi a disposizione della mamma iniziano a scarseggiare. Proprio la scomoda nottata di venerdì sera avrebbe avuto l'effetto di riacutizzare un malessere cronico della donna. "Mi ha detto che è svenuta e che il medico dell'aeroporto le ha dato degli anti dolorifici, ma il pilota ha comunque rifiutato di imbarcarli", racconta lo zio che intanto sta chiedendo l'aiuto di tutti, avvocati e amici, in attesa di riuscire a mettersi in contattato con l'ambasciatore ucraino che risulta impossibile da rintracciare almeno fino a domani mattina. "Tenere madre e figli in questa situazione non è umano - accusa - e non è degno di un Paese civile e accogliente come l'Italia".

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