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Il decalogo di Confagri:
voteremo chi lo soddisfa ( da "Gazzetta di Mantova, La"
del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
che ragiona
più sulla burocrazia che non sul mercato". Fra critiche e preoccupazioni
non ne è uscito meglio il documento sullo stato di salute della Pac. In attesa
di vedere come si evolverà la situazione in sede Ue (e per Sandro Mascia della
sede di Confagricoltura Bruxelles "c'è molta incertezza"), Giorgio
Bonalume, direttore vicario della Lombardia,
ROMA.
E' sicuramente lei, Emma Marcegaglia, la prima donna che sarà nominata
( da "Gazzetta
di Mantova, La" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
a cominciare
dal fatto che sulle imprese e sui lavoratori dipendenti c'è un eccesso di
pressione fiscale, una burocrazia che alimenta la spesa pubblica e non aiuta le
imprese". Ci sarà quindi con ogni probabilità una elezione plebiscitaria,
cosa che non accadeva dal '92, quando Luigi Abete subentrò a Sergio Pininfarina,
secondo un copione che non prevedeva ballottaggi.
UNA
RICOGNIZIONE in chiave storica ma anche un'approfondita lettura del pres
( da "Resto
del Carlino, Il (Ferrara)" del
24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
la lotta alla
burocrazia che "fa perdere troppo tempo agli imprenditori". E c'è poi
l'annosa questione delle rare aziende che nascono, frutto di una poco diffusa
propensione imprenditoriale a cominciare dai giovani. Al riguardo la Talmelli
ha ricordato un'interessante ricerca condotta proprio a Cento fra gli studenti.
Aiutateci
a salvare il nostro bambino Ha sei anni e ha problemi respiratori
( da "Giorno,
Il (Legnano)" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
qualche mese
a questa parte a complicare il quadro si è aggiunta anche la burocrazia.
"Mio figlio percepiva un'assegno di invalidità di 451 euro mensili -
riprende -. Ma da maggio questo contributo ci è stato tolto. Io e mio marito
abbiamo pazientato aspettando che la situazione si risolvesse. Abbiamo chiesto
informazione all'Inps, che su richiesta dell'Asl rilascia il contributo,
Veltroni
conquista l'Arco Rimini è nell'immaginario dell'Italia . Il comizio diventa un
maxi-spot ( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)"
del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
burocrazia
alle energie alternative. Tocca i tasti giusti, il kennediano ex sindaco di
Roma: "Non vi parlo di paure, vi parlo di speranze. Basta con il timore di
cadere, serve la voglia di volare". Applausi e cori a scena aperta.
Ripetuti quando parla di Zavoli (amico di suo padre e suo), quando plaude il
passaggio fatto da Gnassi sulla ricostruzione della Rimini distrutta dalle
Cooperative
e imprenditori aprono il portafogli a Walter
( da "Resto
del Carlino, Il (Rimini)" del
24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
la burocrazia
che uccide tutto, questo è un Paese dove non si riesce più a lavorare e se
potessi me ne andrei via ? dichiara ?. Si sta parlando di dare un minimo
salariale di mille euro a tutti: ma i soldi per fare questo dove sono? La
realtà è che bisogna far ripartire le imprese perché sono quelle che fanno
andare avanti uno Stato"
Ponte
di Bribano, lavori entro otto mesi
( da "Corriere
delle Alpi" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Perché la
burocrazia ha i suoi tempi. Biblici. E poi non bisogna dimenticare un altro
fondamentale interlocutore: la Sovrintendenza. Uno scoglio a volte
insormontabile, è stato fatto capire. I lavori al ponte sul Cordevole, però non
posso attendere. "Non possiamo affrontare il problema aspettando il
morto", ha detto Bond,
SA
ALLE AMMINISTRATIVE DI NEANCHE UN ANNO FA, SENZA DIMENTICARE LA BOCCIATURA
RICEVUTA PROPRIO ( da "Corriere delle Alpi"
del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Se le tre
questioni calde nel Settentrione sono indiscutibilmente sicurezza, fisco e
burocrazia, ce n'è una ancora più decisiva, che le riassume ma non le
esaurisce: lo squilibratissimo rapporto tra costi ed efficienza della politica,
che come spiega Carlo Trigilia rappresenta oggi il principale vincolo allo
sviluppo del Paese.
Ostile
soprattutto per uno dei due schieramenti, come segnala il sottotitolo
("Perché ( da "Alto Adige"
del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Se le tre
questioni calde nel Settentrione sono indiscutibilmente sicurezza, fisco e
burocrazia, ce n'è una ancora più decisiva, che le riassume ma non le
esaurisce: lo squilibratissimo rapporto tra costi ed efficienza della politica,
che come spiega Carlo Trigilia rappresenta oggi il principale vincolo allo
sviluppo del Paese.
Perché
accanirsi così ( da "Trentino"
del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
alla troppa
burocrazia, alla mafia, della malavita organizzata, dell'evasione fiscale,
della sicurezza, rilancio dell'economia, sul rispetto dell'ambiente, sui
diritti civili, e di tanti altri grandi temi. In Italia c'è bisogno di una
politica alta, vera, onesta, trasparente, quella che una parte dei politici fa
già,
Le
prossime elezioni, occasione da non sprecare
( da "Piccolo
di Trieste, Il" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
quella che
osserva le leggi, paga le imposte, subisce la burocrazia perché vuole vivere in
pace la sua vita terrena, beneficiando di quello che offre madre natura,
cercando di lavorare e assicurarsi un avvenire, creare una famiglia da
sostenere ed aiutare: questa è la legge naturale che conosciamo da quando
esiste il mondo.
TRENTO
- 2 ( da "Adige, L'"
del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
il
conseguente adeguarsi dei cittadini ai tempi lunghi della burocrazia, con la
realizzazione dell'intervento condizionata alla certezza di ottenere il
contributo, il che finiva per dilatare ulteriormente il tempo intercorrente tra
domanda e liquidazione del contributo, che avveniva dopo la presentazione della
documentazione attestante la fine dei lavori.
Sull'agricoltura
è scontro aperto tra Pd e Prandini
( da "Bresciaoggi(Abbonati)"
del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
i problemi
che avanzano sono quelli del caro mangimi, del caro energia, della burocrazia
esasperata, nitrati e Ogm, prezzi". A Prandini, ancora un invito: "Se
ritiene, scenda in politica così ci potremo confrontare lealmente su questi
problemi, altrimenti si adoperi per unire e non per dividere dietro facili
strumentalizzazioni".
Cimiteri
affollati costi e burocrazia La cremazione come ultima scelta
( da "Nazione,
La (Firenze)" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
ALTERNATIVA
Cimiteri affollati costi e burocrazia La cremazione come ultima scelta SONO
sempre più numerosi i fiorentini che scelgono di essere cremati, non solo per i
costi più contenuti. Nel 2007 sono state 2.148 le cremazioni effettuate. Negli
ultimi cinque anni, l'incremento è stato costante e favorito dalla legge
regionale del 2004, che permette di conservare l'
Il
direttore generale Beretta: ci sarà da lottare contro l'inflazione causata
dalle varie inefficienze che caratterizzano il Paese
( da "Libertà"
del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
a cominciare
dal fatto che sulle imprese e sui lavoratori dipendenti c'è un eccesso di
pressione fiscale, una burocrazia che alimenta la spesa pubblica e non aiuta le
imprese". Ci sarà quindi con ogni probabilità una elezione plebiscitaria,
cosa che non accadeva dal '92, quando Luigi Abete subentrò a Sergio
Pininfarina, secondo un copione che non prevedeva ballottaggi.
Careggi,
accessi record: pronto soccorso in tilt Notti di caos. Arrivano 180 pazienti al
giorno. Brande nei reparti per i ricoverati
( da "Nazione,
La (Firenze)" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Qui, senza
burocrazia, i pazienti trovano risposta a tutti i loro bisogni. Mi spiego, non
c'è da compilare la richiesta per un esame, poi da prendere l'appuntamento con
il Cup e infine mettersi in attesa. Spesso per mesi. Qui si entra, si aspetta e
si esce solo se si sta bene.
La
visita è doppia e gli invalidi devono subire - stefano romano
( da "Provincia
Pavese, La" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Si può anche
affogare nella burocrazia: lo abbiamo denunciato 5 anni fa, i problemi da
allora non sono diminuiti. Il fatto è che i medici su cui l'Inps di Pavia si
può appoggiare sono troppo pochi e di conseguenza le convocazioni per le visite
di controllo hanno tempi lunghissimi.
L'agricoltura
si interroga sul futuro ( da "Giornale di Brescia"
del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
assessore
Viviana Beccalossi per il suo interessamento sulla questione delle quote latte,
ha ribadito il no deciso alla loro abolizione e all'atterraggio morbido da qui
al 2015. "Vogliamo ragionare meno di scartoffie, prospettive e scenari che
si rivelano spesso sbagliati - ha concluso Bettoni - e più di mercato, che per
fortuna esiste e ha ragione della burocrazia".
Tra
le maglie della burocrazia ( da "Provincia Pavese, La"
del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
I casi
nell'archivio del patronato Inca Tra le maglie della burocrazia VOGHERA. Gli
archivi del patronato Inca Cgil sono una sorta di "miniera" dalla
quale estrarre casi-simbolo delle lunge attese e delle trafile burocratiche
necessarie per ricevere dall'Inps una pensione di invalidità o un assegno di
accompagnamento.
Fronte
del nord ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Se le tre
questioni calde nel Settentrione sono indiscutibilmente sicurezza, fisco e
burocrazia, ce n'è una ancora più decisiva, che le riassume, ma non le
esaurisce: lo squilibratissimo rapporto tra costi ed efficienza della politica,
che, come spiega Carlo Trigilia, rappresenta oggi il principale vincolo allo
sviluppo del paese.
Dimezzeremo
le leggi che oggi sono oltre 1.300 così meno burocrazia
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
high level
group" dell'Ue che ha il compito di proporre e valutare provedimenti per
ridurre la burocrazia. Anche questa esperienza ci sarà utile per incidere in
maniera semplificazione. Nel programma si pensa a un comitato, che in Gran
Bretagna e Germania viene chiamato "For the better regulation", per
la migliore normazione regionale.
Verso
le elezioni: il nord vuole le riforme
( da "Mattino
di Padova, Il" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Se le tre
questioni calde nel Settentrione sono indiscutibilmente sicurezza, fisco e
burocrazia, ce n'è una ancora più decisiva, che le riassume ma non le
esaurisce: lo squilibratissimo rapporto tra costi ed efficienza della politica,
che come spiega Carlo Trigilia rappresenta oggi il principale vincolo allo
sviluppo del Paese.
VERSO
LE ELEZIONI: IL NORD VUOLE LE RIFORME
( da "Tribuna
di Treviso, La" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Se le tre
questioni calde nel Settentrione sono indiscutibilmente sicurezza, fisco e
burocrazia, ce n'è una ancora più decisiva, che le riassume ma non le
esaurisce: lo squilibratissimo rapporto tra costi ed efficienza della politica,
che come spiega Carlo Trigilia rappresenta oggi il principale vincolo allo
sviluppo del Paese.
Così
ho lanciato la città metropolitana
( da "Tribuna
di Treviso, La" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
I servizi
alla residenza comprendono l'efficienza della burocrazia con cui si confronta
il cittadino, una macchina amministrativa con grande capacità di dare risposte
alle esigenze, un'adeguata e accessibile offerta sanitaria, verde pubblico, una
buona rete di trasporto e il potenziamento delle reti sociali del
territorio".
Più
servizi per famiglia e anziani ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
obiettivo di
ridimensionare i costi della burocrazia. Il primo cittadino ha anche affrontato
l'argomento rifiuti sostenendo che, nonostante l'importante contributo dato dai
cittadini con la raccolta differenziata, "Fin quando non verrà fatto un
progetto generale sullo smaltimento dei rifiuti, i costi sono destinati ad
aumentare".
Apre
lo sportello sul risparmio energetico
( da "Tirreno,
Il" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
aiuterà chi
vuole realizzare un impianto fotovoltaico ad esempio indicandogli opportunità
ed incentivi: comunali, provinciali, regionali e nazionali. Sarà anche il filo
di Arianna per non perdersi nel labirinto della burocrazia. E naturalmente,
assieme ai cittadini, vi si potranno rivolgere anche operatori, professionisti
ed imprese. W.F.
Emma
marcegaglia sarà presidente ( da "Centro, Il"
del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
a cominciare
dal fatto che sulle imprese e sui lavoratori dipendenti c'è un eccesso di
pressione fiscale, una burocrazia che alimenta la spesa pubblica e non aiuta le
imprese". Ci sarà quindi con ogni probabilità una elezione plebiscitaria,
cosa che non accadeva dal '92, quando Luigi Abete subentrò a Sergio Pininfarina,
secondo un copione che non prevedeva ballottaggi.
PINETO
- Due storie a confronto. Due diritti negati, in qualche modo. La prima vicenda
rigua ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)"
del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
cosa sta
succedendo e quali sono i percorsi impazziti della burocrazia. Una storia che
gli uffici comunali dicono che verrà risolta al più presto, ma che intanto
lascia nell'incertezza e nelle ambasce i cittadini meno fortunati. Il secondo
episodio racconta di un cittadino che da settembre ha affittato una casa,
sempre a Pineto, ad una coppia di giovani solo apparentemente distinta.
Tumori,
pronti \nTribunale del Malato e Calabrese lanciano una petizione per le autorizzazioni
( da "Corriere
del Mezzogiorno" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
sono
incompatibili con la burocrazia regionale". Partirà per questo, da domani,
l'offensiva del Salento contro "il forte ritardo del governo regionale sul
rilascio delle autorizzazioni ". Si parla di Pet, la nuova tecnica per
immagini, innovativa rispetto alla Tac, di cui il territorio salentino è ancora
sprovvisto nonostante la volontà d'investimento dei privati.
FABRIANO
- Prima di approvare il bilancio, chiederemo un'assemblea pubblica . Questa la
p ( da "Messaggero, Il (Ancona)"
del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
è quello
della burocrazia. "L'iter burocratico continua ad essere eccessivamente
farraginoso. Se riuscissimo a snellirlo, magari istituendo i centri dei costi,
potremmo arrivare ad ulteriori risparmi per le casse comunali. Una cosa è
certa, qualsiasi siano le decisioni che la maggioranza prenderà nel redigere il
Bilancio chiederemo,
<Che
fermino tutto, almeno Roma capirà>
( da "Corriere
del Veneto" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
La burocrazia
si sta arrogando il diritto di non decidere, basta". L'assessore alla
Pianifiazione Laura Fincato sta con gli operai, per la permanenza della chimica
e allo stesso tempo la riconversione di Marghera, così come dicono gli accordi
sottoscritti in questi anni.
FABRIANO
- Gli immigrati di Fabriano sfilano per le vie del centro. Maggior celerità nel
rilasc ( da "Messaggero, Il (Ancona)"
del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Capiamo i
tempi della burocrazia, ma non è possibile che su 5mila stranieri oltre il 50%
rischi di essere espulso perché il rinnovo non arriva in tempo utile. Senza
dimenticare - evidenzia Riahi Abdessatiar 39anne tunisino da ben 22 anni in
città - che si spendono tanti soldi per rinnovare ogni volta la
documentazione".
Scuola
e diritto, il dono della lingua veneta
( da "Corriere
del Veneto" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
lungimiranza
contano assai di più della sicumera e delle trappole della burocrazia; e le
esperienze catalane stanno a dimostrarlo. Ed è già, per intanto, un avvio
concreto, il notare che in veneto classico, cinquecento anni prima di Cristo,
" dono " si dice e si scrive " dono ". Parola veneta, non
latina; anche se il latino in questo caso risulta (e c'è un perché) parallelo
al veneto.
Redditi,
la Ces apre l'offensiva In corteo ad aprile in Slovenia
( da "Liberazione"
del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
europeo
questa contraddizione passava nel fatto che il sindacato europeo veniva
considerato un luogo della burocrazia e non un soggetto conflittuale. Questo
elemento ha fatto si che in passato le grandi strategie contrattuali fossero di
stretta pertinenza del sindacato nazionale. Ma il lavoro internazionale sta
cambiando e quindi c'è la necessità di dare un impulso sul terreno europeo.
Il
paese piange Angelo: <Una vita dedicata agli altri>
( da "Gazzetta
di Parma (abbonati)" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
incontrava in
una stanza del Comune per affiancarli nelle pratiche e nella burocrazia
pensionistica, mettendo a disposizione le sue conoscenze di sindacalista.
"Ha sempre portato avanti con professionalità il suo impegno in seno alla
Cgil - racconta Enrico Nardelli, amico di Angelo e responsabile della polizia
municipale di Lesignano - e lo ha sempre fatto stando sopra le parti.
Gli
scandali dei reali? <Politica pura>
( da "Gazzetta
di Parma (abbonati)" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
è una
montagna di burocrazia e lo Stato non si fida di te. Il mio è il libro di un
viaggiatore che dice ai francesi: siete eredi di una straordinaria cultura, ma
badate che la Francia non diventi solo un grande museo". Su una cosa però
i francesi sembrano avere accettato le "regole" inglesi: "Con
Sarkozy abbiamo assistito a un cambiamento d'
VIA
DEL QUIRINALE Marciapiedi troppo alti
( da "Messaggero,
Il (Metropolitana)" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Giampaolo
Facco POSTE Disservizi e burocrazia kafkiani Il 22.01.08 ho spedito
dall'Agenzia Postale 19 di Roma un pacco per Parigi (Francia). Dopo quasi un
mese senza recapito, dal servizio on line "dove e quando" di Posta-it
lo "stato della spedizione" è risultato "fermo
all'accettazione".
Alessandro
Usai a.usai@iltempo.it In Europa può valere dai
( da "Tempo,
Il" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Il ricorso
presentato da Finmeccanica contro tale bando è stato rigettato dal Tar. Forse
la burocrazia e le beghe societarie sono finite e gli italiani potranno ora
veder realizzata la loro carta d'identità elettronica. Ma, ancora una volta,
l'Italia fa troppa fatica per innovare.
NASCE
il nuovo governo pakistano. E si tratterà di un governo certamente democratico,
altre ( da "Messaggero, Il"
del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
una
burocrazia militare che dispone di molte risorse, ci sono anche almeno 60
milioni di poveri che aspirano, finalmente, a una vita migliore. Poi, secondo
in ordine di importanza, c'è il problema dell'ordine. La provincia del
Nord-Ovest è da troppo tempo in mano a gruppi guerriglieri fondamentalisti,
così come quella meridionale del Balucistan è preda dei separatisti.
Nuovo
Prg Si allungano i tempi ( da "Tempo, Il"
del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
elefantiaca
burocrazia, si allungano i tempi per vedere approvato lo strumento urbanistico.
La Regione Lazio, infatti, nei giorni scorsi, ha invitato l'amministrazione
comunale a "integrare lo studio sul territorio, inerente gli usi
civici". L'assessore con delega all'ambiente Paolo Berardi, molto
preoccupato ha programmato,
Parcheggi
in piazza, si paga alla Civitas ( da "Corriere Adriatico"
del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
visto che la
burocrazia condita da precedenti contenziosi legali, ha determinato un
passaggio di consegne molto lungo, durato ben oltre un mese e mezzo. Ritardi di
cui, stavolta, non si è lamentato nessuno, anzi. Le uniche a
"piangere" sono state le casse comunali per i mancati introiti che
sarebbero stati utili per altri servizi.
Nuova
sede e licenze, quanti problemi ( da "Corriere Adriatico"
del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Nei prossimi
quattro anni contiamo di raddoppiare il fatturato" dice Faggiolati e parte
all'attacco della burocrazia provinciale referente delle concessioni per il
nuovo stabilimento da 28 mila metri quadrati. Un investimento da venti milioni
di euro con una previsione occupazione di 240 addetti. Oltre il doppio
dell'attuale. Eppure i lavori restano bloccati.
ELEZIONI
/ D'ALEMA: SIAMO FORZA INCREDIBILMENTE RIFORMISTA (SOLE)
( da "Virgilio
Notizie" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Il mondo
produttivo piccolo e medio è soffocato dall'eccesso di burocrazia e dalla
complicazione fiscale". Vedo chiarissimi i contenuti del nuovo patto
sociale - spiega D'Alema: aumento della produttività anche tramite l'intervento
dello Stato negli investimenti per la ricerca e l'innovazione; una flessibilità
che non penalizzi le persone e i diritti;
Sull'agricoltura
è scontro aperto tra Pd e Prandini
( da "Brescia
Oggi" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
i problemi
che avanzano sono quelli del caro mangimi, del caro energia, della burocrazia
esasperata, nitrati e Ogm, prezzi". A Prandini, ancora un invito: "Se
ritiene, scenda in politica così ci potremo confrontare lealmente su questi
problemi, altrimenti si adoperi per unire e non per dividere dietro facili
strumentalizzazioni".
Permessi
a rilento, tutti in piazza ( da "Corriere Adriatico"
del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Una
manifestazione di protesta contro la burocrazia e i ritardi dei permessi di
soggiorno che stanno mettendo in ginocchio molte famiglie immigrate.
"Abbiamo fatto questo corteo e abbiamo incontrato il sindaco spiega un
portavoce, Riahi Abdessathar per chiedere un'accelerazione nel rilascio dei
permessi di soggiorno.
Il
Paradiso degli Animali a Rai Tre ( da "superEva notizie"
del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
per
segnalazioni di: - Storie curiose, al limite della credibilità, a lieto fine -
Truffe, ingiustizia, burocrazia, spreco di soldi pubblici - Storie di disagio,
vivibilità, ambiente tel/fax: 0823-868787 cell.3383322917 - 3487902856 e-mail:
sanzero@aliceposta.it, sanzero@libero.it .
<Larghe
Intese? Mai, piuttosto ringrazino i padani che non li aspettano con il
forcone...> ( da "Padania, La"
del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
E infine come
può parlare di lavoro e burocrazia gente come Fassino e Veltroni? Ci lascino in
pace, lui e Veltroni, che nella loro vita, tranne che in politica, non hanno
mai lavorato: ci lascino in pace che a lavorare ci pensiamo da soli, perché al
Nord la voglia di lavorare non manca e non è mai mancata, anche se rischia di
venire meno per la burocrazia,
Petrolio
e gas trainano il boom russo ( da "Padania, La"
del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
eccesso di
burocrazia e la difficoltà di accedere al credito frenano lo sviluppo di medie
imprese, ma il Paese è comunque vitale. Le barriere tariffarie caleranno una
volta che la Russia entrerà nel WTO e grandi gruppi russi investono
all'estero". Il quadro generale è dunque promettente, soprattutto in
conseguenza della stabilità politica che perdura da 8 anni.
Più
intense ma più brevi. Sono ( da "Gazzettino, Il"
del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
viene
mostrata sempre più a colori i toni del grigio appaiono subito non appena uno
guarda dentro norme, leggi, burocrazie, la vera lebbra del nostro sistema.Un
esempio? Basta parlare di classificazione alberghiera con Marco Michielli,
presidente di Confturismo Veneto, oltre 17 mila imprese rappresentate:
"Bibione e Lignano stanno in due regioni separate da un fiume.
Zaia:
<Per la montagna ci vogliono soldi e una legge obiettivo>
( da "Gazzettino,
Il" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
mi metto nei
panni di molti imprenditori che, anche se avessero le risorse per fare
investimenti, si trovano di fronte a una burocrazia che li asfissia. Quindi,
servono sì interventi speciali sul versante finanziario ma anche una legge
obiettivo per interventi in montagna, impianti a fune o piste che siano, nel
rispetto dell'ambiente".
Bonifica
"C&C", balletto di biblici ritardi
( da "Gazzettino,
Il (Padova)" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
La
pachidermia burocrazia continua a lasciare esposta al rischio sanitario la
popolazione. Inoltre non sono da trascurare i danni rilevanti all'ecosistema
locale.Intanto sono paradossali le ultime vicende legate ai tentativi di
bonifica dell'area esterna. "Due settimane fa la gara per l'assegnazione
dell'appalto è andata deserta - afferma l'
LETTERE
E OPINIONI ( da "Gazzettino, Il (Belluno)"
del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
La sua
burocrazia funziona, a quanto pare, verso l'esterno e non al proprio interno.La
ragione della mancata presenza di mio suocero Alessandro De Battista alla
visita di controllo inabilità del 22 corrente mese è stata dovuta al decesso
dello stesso avvenuto nel predetto nosocomio il 29 gennaio 2008.
San
Vito A poco più di un anno ( da "Gazzettino, Il (Belluno)"
del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Era previsto
il completamento e invece l'edificio nel 2008 è ancora inutilizzato. Non è vero
che le amministrazione comunali non realizzano, non vanno avanti per colpa
della burocrazia. In consiglio comunale interveniamo spesso sui temi in
sospeso, ma spesso vediamo i consiglieri sbuffare".Nives Milani.
Uniti
da Internet, divisi dalla burocrazia
( da "Gazzettino,
Il (Treviso)" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
divisi dalla
burocrazia Vittorio VenetoSi conoscono su internet, ma quando lei decide di
raggiungerlo dall'Ecuador prima l'ambasciata italiana e poi anche quella
francese le negano il visto. Succede nel vittoriese dove la tecnologia ha fatto
da ponte tra due trentenni mentre la burocrazia li divide.
Anche
gli artigiani sono pronti a scendere in piazza
( da "Gazzettino,
Il (Padova)" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
già soffocate
dalla burocrazia, sono le tasse luce, acqua e gas. Bestia nera l'imposta
sull'asporto rifiuti. E qui il commento di Dalla Costa è stato lapidario.
"Per i nostri artigiani, Etra è una vergogna nazionale!".La serata è
stata anche l'occasione per fare un po il punto sull'andamento dell'economia
artigiana del mandamento,
Alla
luce di quanto emerso dalla ( da "Gazzettino, Il (Venezia)"
del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
soggetto
riuscisse a sollevarci dai tempi e dai disagi della burocrazia che ovviamente
un'attività di spettacolo richiede, per noi sarebbe un aiuto fondamentale.
Massima disponibilità a partecipare alla creazione di un calendario cittadino
di piccoli eventi. Anche se ora, a breve distanza dal Carnevale, un po di
stanchezza ci pervade tanto da farci venire la voglia di non riproporci.
Gli
industriali: mai decollato il patto siglato da amato i sindacati: bisogna
pretendere che lo stato controlli il territorio
( da "Mattino,
Il (Circondario Sud2)" del
24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
e che forse
non sono stati aiutati né da condizioni ambientali favorevoli né da una
burocrazia lenta e incapace di dare risposte piene, chiedo di non cedere il
passo di fronte alle difficoltà e di insistere piuttosto sulla strada degli
investimenti". Così il presidente della Provincia di Caserta, Sandro De
Franciscis, commenta il raid compiuto nell'azienda di Pignataro Maggiore.
POLONIA/
TUSK: ENTRO IL 2015 NOI TRA I PRIMI DIECI PAESI DELL'UE
( da "Virgilio
Notizie" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Donald Tusk,
in occasione di un discorso per i 100 giorni del suo governo liberale. "La
Polonia può vivere un miracolo economico, e i suoi cittadini vivere meglio di
oggi", ha dichiarato Tusk promettendo di lottare contro la burocrazia,
decentrare i poteri, diminuire il deficit di bilancio e aumentare i salari.
La
storia Malpensa-<Terminal>: madre e bimbi prigionieri come Tom Hanks di
Lidia Romeo ( da "Provincia di Sondrio, La"
del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Dove le
sbarre che li separano dall'Italia sono i tempi della burocrazia più che le
leggi sull'immigrazione, mentre il ritorno in Ucraina è reso impossibile dalle
condizioni di salute della mamma che nel disagio di questa avventura ha visto
riacutizzarsi cronici problemi di articolazione che al momento le impediscono
di affrontare un nuovo viaggio.
( da "Gazzetta di Mantova, La" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
MARMIROLO.
Confagricoltura Mantova ha ospitato ieri a Corte Peron la 3ª Convention
regionale, per analizzare lo stato di salute della Pac ma anche per avvertire
la politica del dopo elezioni sul ruolo che Confagricoltura Lombardia si attende
con riferimento al settore agricolo. Ne ha parlato il presidente regionale,
Franco Bettoni, che ha raccomandato "un'attenzione forte alla
competitività delle imprese agricole" e ha annunciato che nei prossimi
giorni alle forze politiche "verrà consegnato un decalogo su quali
strategie ci attendiamo per risollevare le sorti dell'agricoltura. Solo dopo
aver ricevuto risposte decideremo che schieramento sostenere". Non mancano
i riferimenti alle quote latte. "Quale sarà il vantaggio di smantellare il
sistema quote nel 2015? - ha chiesto Bettoni - Ed è questo ciò che vogliono gli
allevatori dei principali Paesi Ue produttori di latte? Penso di no e stiamo
lavorando per magari ottenere un referendum tra gli allevatori europei per
portare la nostra voce unita a Bruxelles, che ragiona più
sulla burocrazia che non
sul mercato". Fra critiche e preoccupazioni non ne è uscito meglio il
documento sullo stato di salute della Pac. In attesa di vedere come si evolverà
la situazione in sede Ue (e per Sandro Mascia della sede di Confagricoltura
Bruxelles "c'è molta incertezza"), Giorgio Bonalume, direttore
vicario della Lombardia, ha individuato qualche opportunità ("è un
bene lo stimolo all'aggregazione delle imprese di piccole dimensioni") ma
anche qualche incognita. "La regionalizzazione - ha sostenuto - è una
posizione antistorica e potrebbe creare disparità fra aree diverse". Su
questo punto, Davide Bianchi dell'Ufficio del commissario agricolo Fischer
Boel, ha smorzato i toni, avvertendo che "comunque la decisione spetterà
ai singoli Stati". Pare certo che in futuro la Pac sarà sempre più legata
ad ambiente, sicurezza alimentare e difesa del territorio. (m.b.).
( da "Gazzetta di Mantova, La" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Di Antonella Fantò
ROMA. E' sicuramente lei, Emma Marcegaglia, la prima donna che sarà nominata
... Laureata alla Bocconi industriale dell'acciaio da tre generazioni
L'elezione ufficiale questa settimana ROMA. E' sicuramente lei, Emma
Marcegaglia, la prima donna che sarà nominata presidente della Confindustria.
Secondo la prassi, i tre "saggi" Luigi Attanasio, Antonio Bulgheroni
ed Enzo Giustino, hanno sondato gli umori delle assemblee degli industriali,
verificando un consenso per la ex presidente dei giovani industriali quasi al
95 per cento. Ancora non è detta l'ultima parola. Per ora sono state verificate
le associazioni del nord Italia (il 5 e 6 febbraio a Milano), quelle del centro
(l'11 e 12 febbraio a Roma), e del Mezzogiorno (il 15 febbraio a Napoli). Manca
solo l'ultima tappa. L'incontro con il comitato di presidenza di Confindustria,
che si terrà nei primi giorni della prossima settimana a Milano. Sono cauti
fino alla designazione i tre saggi, anche se, ammettono, sembra che la
Marcegaglia non abbia rivali. "Fino a quando non si è concluso l'iter, non
possiamo esprimere opinioni" chiarisce Enzo Giustino "posso solo dire
che non sono emerse alternative al nome della Marcegaglia" e ricorda che
anche Luca di Montezemolo fin dall'inizio l'ha considerata come unica
candidata. "Il ballottaggio è tra Emma e Marcegaglia" avrebbe
scherzato Montezemolo. Secondo Giustino, i saggi possono fare solo da megafono
tra la base associativa e il vertice raccogliendo consigli, proposte e
suggerimenti "da inserire nel futuro programma del neo presidente, anche
alla luce del difficile momento congiunturale e della scadenza
elettorale". La designazione ufficiale, prima dell'assemblea del 21
maggio, sarà data dalla giunta il 13 marzo. Ieri è venuto anche il semaforo
verde da parte di un importante esponente industriale, l'amministratore delegato
della Fiat Sergio Marchionne il quale ha esplicitamente ammesso che "Emma
è molto brava" e "non è importante semplicemente che sia una donna,
anche se il fatto incoraggia". Emma Marcegaglia, laureata alla Bocconi, e
industriale da tre generazioni dell'acciaio sarà il primo presidente donna
nella storia della Confindustria, confederazione alla ricerca di un
rinnovamento senza scosse. Tanto è vero che il compito dei tre saggi è stata
più quello di avere argomenti condivisi da suggerire alla relazione dell'insediamento
piuttosto che altri candidati. "Più che sui numeri" ha detto Antonio
Bulgheroni che aveva già fatto i sondaggi degli industriali per l'elezione di
Luca di Montezemolo "il nostro lavoro è stato di natura qualitativa, nel
senso di assumere le indicazioni che la base associativa di Confindustria ha
offerto, per fare una relazione che possa servire come traccia al futuro
presidente per il suo programma quadriennale". Ieri il direttore generale
di Confindustria Maurizio Beretta ha sottolineato che il nuovo presidente dovrà
affrontare l'inflazione che è frutto non certo dei prezzi alla produzione che
stanno vendendo bene sul mercato estero, "ma è dovuta alle varie
inefficienze che caratterizzano il paese, a cominciare dal
fatto che sulle imprese e sui lavoratori dipendenti c'è un eccesso di pressione
fiscale, una burocrazia che
alimenta la spesa pubblica e non aiuta le imprese". Ci sarà quindi con
ogni probabilità una elezione plebiscitaria, cosa che non accadeva dal '92,
quando Luigi Abete subentrò a Sergio Pininfarina, secondo un copione che non
prevedeva ballottaggi. Nei due successivi quadrienni, invece, sia
Giorgio Fossa (1996) che Antonio D'Amato (2000) riuscirono a prevalere dopo un
serrato confronto con gli avversari. Anche nel 2004 Luca di Montezemolo ebbe a
fronteggiare la sfida di Nicola Tognana che abbandonò però la partita prima di
marzo. Marcegaglia dovrà rappresentare 126.590 imprese aderenti a Confindustria
e 18 associazioni regionali, e sarà generale di un esercito di dipendenti pari
a 4,7 milioni di unità.
( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)" del
24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Ente. Non ha tradito
le attese la relazione che il presidente di Confindustria Ferrara Piero
Puglioli ha tenuto l'altra sera al Rotary di Cento. Dinanzi a un folto numero
di soci e di esponenti locali e provinciali del mondo produttivo, il numero uno
degli industriali ferraresi (gli era accanto la presidente dell'Api Monica
Talmelli) ha sottolineato le ombre e le luci di un sistema che fino a pochi
anni fa era rigidamente diviso in due: da una parte il Centese con la sua fitta
rete di aziende e dall'altra il Ferrarese propriamente detto con il polo
chimico ma anche con un ben più sopito spirito imprenditoriale. Presentato dal
presidente del club Paolo Martinelli (che ricopre anche la carica di vice
presidente provinciale di Confindustria), Puglioli ha ricordato che la
differenza fra le due aree ha origine nell'agricoltura che mentre nel Centese
ha visto affermarsi la Partecipanza agraria con le sue piccole proprietà,
nell'altra parte della provincia ha creato il latifondo con il bracciantato. La
prima forma produttiva, al momento dello sviluppo industriale, non poteva che
favorire la nascita dell'impresa individuale con una diffusa mentalità
creativa. Differenti sono risultati anche il contesto ambientale
(conflittualità sociali ben diverse) ed il clima politico. Solo negli anni '
( da "Giorno, Il (Legnano)" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
IL CASO L'APPELLO
DELLA MADRE "Aiutateci a salvare il nostro bambino" Ha sei anni e ha
problemi respiratori di SILVIA VIGNATI HA SEI ANNI, frequenta la prima
elementare. È uno scricciolo: sedici chili di peso. E per la sua tenera età, ha
già visto troppe volte la sala operatoria: ben ventitre interventi chirurgici,
tutti all'ospedale Buzzi di Milano. L'ultimo due anni e mezzo fa. Il bimbo
soffre di atresia esofagea, una patologia che si ripercuote sia fisicamente sia
psichicamente sulla sua vita. COSA SIGNIFICHI la malattia nella vita di tutti i
giorni lo spiega la madre, una donna legnanese, sposata, e con un'altra figlia:
"Il bambino, per via di questa fistola in gola, non può alimentarsi come
tutti i suoi coetanei: mangia ancora omogeneizzati, a casa dobbiamo imboccarlo.
È cagionevole di salute. Ha potuto frequentare la scuola materna solo per due
mesi. È anemico, non può prendere freddo, in classe fa fatica a legare con i
compagni, ha difficoltà nell'apprendimento". "Mio figlio deve
sottoporsi a controlli periodici al Padiglione Alfieri del Regina Elena di
Milano, in media una volta ogni due mesi - prosegue - Ha una patologia cronica
con dimissioni aperte. Inoltre, a causa delle difficoltà relazionali, è seguito
da una neuropsichiatra, sempre a Milano. A scuola non ha un'insegnante di
sostegno e a casa una persona di buon cuore lo aiuta a fare i compiti. Io ho un
impiego precario e non sono nelle condizioni economiche di abbandonare il
lavoro". PER LA FAMIGLIA già è difficile convivere con la malattia, ma da qualche mese a questa parte a complicare il quadro si è aggiunta
anche la burocrazia.
"Mio figlio percepiva un'assegno di invalidità di 451 euro mensili -
riprende -. Ma da maggio questo contributo ci è stato tolto. Io e mio marito
abbiamo pazientato aspettando che la situazione si risolvesse. Abbiamo chiesto
informazione all'Inps, che su richiesta dell'Asl rilascia il contributo,
non ottenendo risposte. A tutt'oggi non percepiamo nessun assegno. Inoltre
abbiamo fatto pressione sulla scuola perché il bimbo venisse seguito da un
insegnante di sostegno, ma anche qui non abbiamo ricevuto nulla. E non si può
neppure pensare che la mancata erogazione dell'assegno sia dovuta alla
guarigione del bambino. Come lo vorrei, ma purtroppo non è così". A
novembre, la commissione medica per l'accertamento delle invalidità civili
dell'Azienda sanitaria locale ha riconosciuto il piccolo "quale minore con
difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della sua
età". La mamma è colma di rabbia: "Farò qualsiasi cosa per ottenere
ciò che spetta a mio figlio". - -->.
( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del
24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
BAGNO DI FOLLA PER
IL CANDIDATO LEADER DEL PD Veltroni conquista l'Arco "Rimini è
nell'immaginario dell'Italia". Il comizio diventa un maxi-spot "BRAVO
WALTER", "Facci sognare", "Sei bello"! "Un
autografo". Bagno di folla per Veltroni, impegnato ieri pomeriggio nel
comizio sotto l'Arco d'Augusto, nona tappa (su 108 capoluoghi) del tour del
Belpaese. Finale con l'inno nazionale cantato in coro da buona parte degli astanti
che gremivano largo Giulio Cesare, stimati dagli organizzatori in quasi 8000
persone. Bandiere tricolore del Pd mosse da una brezza fredda e tesa ("non
sapete che gioia mi danno tutte queste bandiere", dirà Veltroni a fine
comizio), cartelli con scritto "Us po' fè", si può fare, versione
romagnola dell'obamiano Yes we can. Atteso alle 14,30, dopo il pranzo con i
( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del
24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
FINANZIAMENTO DELLA
CAMPAGNA ELETTORALE Cooperative e imprenditori aprono il portafogli a Walter
SONO 120 MILA gli euro incassati dal Pd con il pranzo di autofinanziamento che
si è tenuto ieri al ristorante, sul sito dove sorgerà il nuovo Palas. Una cifra
andata oltre le aspettative ? che erano di 100 mila euro ?. Oltre settecento le
persone che hanno dato il loro contributo alla campagna elettorale. Si andata
da un minimo di 50 euro a un massimo di mille, ma al buon cuore nessuno ha
certo detto no. Infatti all'ingresso i volontari (una cinquantina quelli messi
in campo dal partito) hanno staccato una ricevuta anche duemila euro. E non
sono mancate le tante da mille e oltre. Tra i 'contribuenti' nomi grossi
dell'imprenditoria riminese: si va dalla CoopSette, a Sberlati, alla Sgr, alla
Murri, alla Petroltecnica, anche se molti non erano presenti, fisicamente, al
pranzo. C'erano, invece, Luigi Valentini e Bruno Morandi, a uno dei tavoli
'd'onore', nei pressi di quello di Walter Veltroni. Il patron delle Industrie
Valentini non sembra, però, essere molto disposto a farsi suggestionarie dalle
teorie e al Pd, se mai riuscirà a vincere le elezioni manda un messaggio duro e
preciso: "E' la burocrazia che uccide tutto, questo è un Paese dove non si riesce più a
lavorare e se potessi me ne andrei via ? dichiara ?. Si sta parlando di dare un
minimo salariale di mille euro a tutti: ma i soldi per fare questo dove sono?
La realtà è che bisogna far ripartire le imprese perché sono quelle che fanno
andare avanti uno Stato". "C'è anche il turismo ? interviene
Morandi (socio di Valentini per Gecos) e, più tenero, nei confronti del
candidato premier ?: Veltroni comunque mi sembra più concreto rispetto ad
altri". Ci spera, ci spera veramente nel cambiamento portato dal Pd
veltroniano, invece, Alvaro Anelli, noto imprenditore edile, appassionato di
ciclismo e sponsor di squadre: "Ci auguriamo che la svolta ci sia veramente.
E posso dire che una cosa da fare subito è togliere un po' di tasse dalle busta
paga dei lavoratori, perché veramente non ce la fanno più ad arrivare alla fine
del mese. Per quanto ci riguarda ? racconta ? anche noi veniano dal niente,
lavoriamo tutto il giorno con i nostri dipendenti e a quelli particolarmente
volenterosi cerchiamo di dare qualcosa in più". m.ras. - -->.
( da "Corriere delle Alpi" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Di Valentina Damin
"Ponte di Bribano, lavori entro otto mesi" Chisso fa il punto sulle
opere al via In vista l'appalto per la Piz-Gron SEDICO. Il ponte di Bribano e
la circonvallazione di Gron sono in cima alla lista delle priorità della
Regione, che non si dimentica del Bellunese e lo dimostra con gli oltre cento
milioni di euro stanziati per la messa a punto della viabilità provinciale. E'
questo uno dei messaggi lanciati ieri all'incontro tra gli amministratori della
Valbelluna e Renato Chisso, assessore regionale alla viabilità, accompagnato
dal collega di giunta Oscar De Bona e dal consigliere Dario Bond. In municipio
a Sedico, ad accogliere i rappresentanti della Regione, c'erano il sindaco
Giovanni Piccoli, il collega di Sospirolo Massimo Tegner e l'assessore di Santa
Giustina Maria Grazia Da Pont. E il discorso si è sviluppato soprattutto
intorno ai due nodi critici della viabilità della zona: il ponte di Bribano e
la circonvallazione di Gron. "Finalmente siamo riusciti a recuperare i 5
milioni di euro mancanti per il primo progetto", ha detto Chisso, "e
ora i lavori possono partire". Detto fatto? Nemmeno per sogno. Perché la burocrazia ha i suoi tempi. Biblici. E poi non bisogna dimenticare un altro
fondamentale interlocutore: la Sovrintendenza. Uno scoglio a volte
insormontabile, è stato fatto capire. I lavori al ponte sul Cordevole, però non
posso attendere. "Non possiamo affrontare il problema aspettando il morto",
ha detto Bond, "dobbiamo formare una task-force tra Regione, Anas e
i due Comuni perché i lavori abbiano inizio nel giro di otto mesi al
massimo". "Con Piccoli", spiega De Bona, "abbiamo battuto
parecchio con la Sovrintendenza per sbloccare la situazione". E il sindaco
di Sedico ha confermato che "dopo aver incontrato molte volte la
Sovrintendenza, ora siamo giunti al progetto definitivo che prevede
l'ampliamento verso monte della sede stradale del ponte sul Cordevole. La
speranza è che entro la fine dell'anno si arrivi all'appalto". L'altro
progetto di rilievo è quello della variante di Piz-Gron. "Un problema che
risale al 1993", ha spiegato Tegner, "ma che per vari motivi non è
mai stato risolto. Il progetto sarebbe pronto, ma ci sono dei problemi con la
Sovrintendenza che ora sembrerebbero risolti, quindi in tempi brevi dovremmo
far uscire il bando di gara". "Otto anni fa", gli ha fatto eco
De Bona, "come Provincia avevamo stanziato i soldi per realizzare il
progetto, siamo andati anche al Ministero per risolvere la questione con la
Sovrintendenza, ma tutto è rimasto nei cassetti". Ora uno spiraglio di
luce sembra esserci, grazie anche ai contributi che la Regione ha riservato per
gli interventi alla viabilità bellunese. Durante l'incontro De Bona ha anche
fatto presente come per il Bellunese, accanto ai finanziamenti per circa 105
milioni per opere in Valbelluna, compreso Col Cavalier, ci siano anche i 18
milioni per la variante di Agordo e i 13 per la variante di Moline, mentre
prima dell'estate è destinata ad aprire la variante Longarone-Macchietto.
( da "Corriere delle Alpi" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Sa alle
amministrative di neanche un anno fa, senza dimenticare la bocciatura ricevuta
proprio dal nord nelle politiche 2006. Ma un nord non certo tenero neppure con
lo schieramento opposto, se si ricorda la forte perdita di consensi di Forza
Italia sempre nel 2006, della quale aveva beneficiato in particolare l'Udc oggi
uscita dalla Casa delle Libertà. E' comunque un problema molto più di Veltroni
che di Berlusconi, se non altro perché quest'ultimo sopra il Po ha regolarmente
vinto il confronto dal'
( da "Alto Adige" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Ostile soprattutto
per uno dei due schieramenti, come segnala il sottotitolo ("Perché la
sinistra non vince"), e come documentato dalla clamorosa spazzolata presa
alle amministrative di neanche un anno fa, senza dimenticare la bocciatura
ricevuta proprio dal nord nelle politiche 2006. Ma un nord non certo tenero
neppure con lo schieramento opposto, se si ricorda la forte perdita di consensi
di Forza Italia sempre nel 2006, della quale aveva beneficiato in particolare
l'Udc oggi uscita dalla Casa delle Libertà. E' comunque un problema molto più
di Veltroni che di Berlusconi, se non altro perché quest'ultimo sopra il Po ha
regolarmente vinto il confronto dal'
( da "Trentino" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Perché accanirsi
così contro la Serbia? E' successo quello che era nell'aria da tempo. Il
Kosovo, regione a maggioranza albanese facente parte integrante della Serbia
(quindi non uno Stato federato) ha dichiarato unilateralmente la propria
indipendenza da Belgrado. E' stato il risultato finale di una sottile politica
sostanzialmente americana, appoggiata da parte della Comunità Europea, atta a
smembrare ulteriormente il territorio ex yugoslavo (letteralmente: popolo degli
slavi del Sud) e a punire per l'ennesima volta il popolo serbo, unica vera
causa, secondo l'arbitro supremo del mondo, del disastro balcanico consumatosi
negli ultimi anni. Ora tolgono ai serbi addirittura una regione, il Kosovo,
culla centenaria serbo/ortodossa. Allora scusatemi, forse sbaglierò, ma mi
viene spontaneo chiedere: perché questo accanimento contro i serbi? Non hanno
già pagato abbastanza? Fulvio Cirelli TRENTO Ma dove sono finiti i vigili
urbani a Trento? Aaa (Aiutoo!), cercasi vigile urbano a Trento. Ma dove sono
andati? Dove sono tutti quei vigili, nostri dipendenti, da noi pagati, che
lavorano per noi, per la nostra sicurezza sulle strade e marciapiedi? E si che
sono tanti. Nel sito del Comune nel 2007 si indicano: 2 dirigenti, 6 di
categoria D, 156 di cat. C, 12 ausiliari, 15 personale amministrativo. A parte
i Dirigenti e gli amministrativi che dovrebbero garantire l'organizzazione
dagli uffici, gli altri 174 dove sono? Nelle strade vedo solo i dipendenti
della società dei parcheggi che piazzano multe ai veicoli sulle strisce blu e
bianche (solo quelle a disco orario, per fortuna, comunque le altre sono
poche). A proposito di posteggi: i fortunati proprietari dei box lungo le vie
pubbliche posseggono anche la strada antistante il loro garage? Posteggiano lì
le loro auto, impuniti, mentre noi "peones"dobbiamo pagare gli 80
cent/ora o prenderci una multa. Un consiglio: se dovete scegliere posteggiate
sui marciapiedi o sui divieti di sosta perché gli addetti ai posteggi non
possono dare multe.. e non essendoci i vigili. Il supermercato Poli ha dovuto assumere
vigilantes per proteggere i propri dipendenti e clienti. I borseggiatori e i
violentatori agiscono indisturbati. Le aggressioni continuano, anche davanti
alle scuole! I motorini smarmittati e le automobili, camion e autobus (anche
pubblici) fumosi e appestanti continuano a circolare (anche durante i giorni a
circolazione limitata). La sera certe strade si trasformano in circuiti per
corse motoristiche. Nelle zone intorno a birrerie, pub e happy hours vari gli
atri delle case diventano pisciatoi e atelier d'arte per graffitari e
concertisti per "citofono e voce". Nel frattempo le biciclette
regolarmente incatenate diventano magazzino di pezzi di ricambio. Ti si rompe
una sella, buchi una ruota, o ti serve un seggiolino per bambini, o anche una
bici intera? No problem, è tutto disponibile sulla pubblica o privata via! Gino
Efelante TRENTO La cultura omofobica della chiesa cattolica Alcune riflessioni
sul tema dell'aborto, termine tanto in auge quanto strumentalizzato, in questo
clima pre-elettorale. Si disserta del dramma abortivo ma di prevenzione
contraccettiva c'è il silenzio più assoluto. Non sento dire la parola
preservativo oppure pillola del giorno dopo comunemente chiamata pillola
d'emergenza; "anticoncezionale alla stregua del suddetto preservativo
perchè impedisce l'attecchimento dell'ovulo nell'utero e va assunta entro le 72
ore dal rapporto sessuale, da non confondersi con la RU486". I salotti
televisivi la carta stampata, giornalisti, politici di entrambi gli
schieramenti omettono pure la parola contraccezione. E' aberrante essere
consapevoli che una semplice campagna pubblicitaria alla prevenzione ridurrebbe
drasticamente gli aborti. Perché allora tutta questa omertà? semplice;
condividiamo geograficamente con la chiesa cattolica apostolica di Roma, rea
con la sua cultura sessuofobica, misogina e oscurantista di forgiare la nostra
vita affettiva e sessuale, rendendo tabù qualunque termine e riferimento in
fatto di contraccezione. Si dissoci la nostra società da questo torpore
cattolico-culturale, più informazione meno genuflessione. Alessandro Giacomini
GIUSTINO Campagna elettorale: spazio ai veri problemi Auspico una campagna
elettorale, vivace, ma educata, intelligente, rispettosa, e che sia centrata
sui problemi dei cittadini più deboli, e più bisognosi. Una campagna elettorale
che discuta pure dei grandi temi da risolvere in Italia, nuova legge
elettorale, conflitto d'interessi, difesa della nostra meravigliosa
costituzione, del raggruppamento dei partiti, alla troppa burocrazia, alla mafia, della malavita
organizzata, dell'evasione fiscale, della sicurezza, rilancio dell'economia,
sul rispetto dell'ambiente, sui diritti civili, e di tanti altri grandi temi.
In Italia c'è bisogno di una politica alta, vera, onesta, trasparente, quella
che una parte dei politici fa già, quella priva d' interessi personali,
una politica che sia al servizio dei cittadini, degli interessi generali, una
politica che abbia a cuore il bene comune degli italiani. Per far si che la non
politica, il qualunquismo, l'indifferenza, l'egoismo, e quella dei no, sia
superata con l'impegno morale diretto, con la passione, con la responsabilità,
con il protagonismo. Per far sì che sia una politica ricca di risorse umane, di
idee, una risorsa democratica, e che si dia anche un codice etico di
comportamento. Obiettivi che devono essere quelli di costruire e raggiungere
una società più equa, più giusta migliore, piena di diritti, e di valori veri
per tutti i cittadini italiani. Francesco Lena TRENTO Sui figli di clandestini
ha ragione Gubert Ci vada piano caro signor Rapanà nel denigrare l'ex senatore
Gubert (Trentino 18 febbraio) altrimenti rischia di fare una gran brutta
figura; per la verità la frittata l'ha già fatta. Vediamo come. Il prof. Gubert
nel suo articolo si è permesso criticare il provvedimento di governo e
magistratura per il quale viene annullata la disposizione del Sindaco di Milano
tesa a vietare l'iscrizione all'asilo dei figli dei clandestini. Divieto che
appare ovvio, o vogliamo premiare la clandestinità? Non dimentichiamo che
l'irregolare va spedito a casa sua, tra l'altro con tutti d'accordo, destra e
sinistra; ne consegue che il padre sarebbe espulso, il figlio mandato
all'asilo. Assurdo, per il Rapanà evidentemente no. Il nostro lamenta che per
gli irregolari non sono previsti gli stessi diritti previsti per i regolari
(Casa, sanità, scuola, servizi sociali, ecc.) e ci mancherebbe! Ma come non
andavano espulsi? Per favore, chieda all'Itea quanti islamici hanno avuto
l'appartamento e quanti italiani lo stanno ancora aspettando. Nell'articolo del
Rapanà ciò che è inaccettabile è il tono, la sicumera, lo sparare sentenze
piene di acredine; al confronto l'ex senatore con il suo scritto pacato e
preciso nonché con la breve replica altrettanto misurata ci fa un figurone.
Insomma ancora una volta il solito carneade di turno le ha sparate grosse da
"buon buonista" nonché sinistro. Mario Bonfanti TRENTO Rissa
nell'hockey donne ma che esagerazioni! Sono il padre di una ragazza trentina
che gioca nell'Agordo e scrivo queste righe a titolo personale. Sono rimasto
sorpreso quando ho visto il paginone dedicato alla vicenda successa al
Palaghiccio di Alleghe domenica 10 febbraio nel dopopartita dell'incontro
hockeystico Agordo/Eagles Bolzano, vinto dalle venete per
( da "Piccolo di Trieste, Il" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Trieste Le prossime
elezioni, occasione da non sprecare LA LETTERA La Chiesa non vorrà mai apparire
entrando in politica, però combatterà il suo eterno nemico "Satana".
Lo ha affermato Papa Ratzinger. Nel nostro paese ci sono molti
"Satana" che l'hanno rovinato operando e sbagliando per propri
interessi; creando un danno immenso che solo con la volontà degli elettori si
potrà rimediare nell'arco di alcuni anni, onde superare gli errori commessi per
seguire ideologie insane. L'evoluzione dei tempi non è stata recepita ed
abbiamo avuto personaggi ancorati non a concetti sociali ma antisociali che
hanno ritenuto di poter dominare; una volta eletti si sono dimenticati delle
promesse sapendo volutamente di mentire e demolire sostanzialmente il paese. E'
come se fosse arrivato Attila il re degli Unni, ed hanno annullato la classe
medio-borghese, quella che osserva le leggi, paga le
imposte, subisce la burocrazia perché vuole vivere in pace la sua vita terrena, beneficiando di
quello che offre madre natura, cercando di lavorare e assicurarsi un avvenire,
creare una famiglia da sostenere ed aiutare: questa è la legge naturale che
conosciamo da quando esiste il mondo. La criminalità imperante in ogni
zona internazionale è il frutto di uno stato di miseria coatto, che non
rispetta le esigenze del vivere normale. L'operato del governo Prodi ha
provocato la fine della sua arroganza e prepotenza politica e chi dovrà
sostituirlo nel restauro del paese dovrà faticare molto per rimediare; ci sarà
sempre chi vorrà primeggiare e superare gli altri. Ricordiamoci la fine della
seconda guerra mondiale, con milioni di esseri umani scomparsi, con
un'incalcolabile distruzione di sostanze economiche ed annullamento di aspetti
sociali e morali: quanti anni sono passati prima di dire che il paese ha
raggiunto uno stato di benessere? Ideologie perverse e disumane che si
disinteressano delle necessità altrui continueranno ad esistere. E' sempre viva
l'ingordigia umana, la sopraffazione impera, gli eletti hanno disatteso quanto
avevano promesso sostanzialmente mascherando il tutto per ragioni politiche e
si sono curati del loro potere oligarchico. Si sono dimenticati che "la
gatta va al lardo finché ci rimette lo zampino". Forse tali comportamenti
sono duri a morire ed indubbiamente ormai per ragioni ben note continueranno a
combattere chi cercherà di raddrizzare la sorte del paese. Nel corso dell'altro
secolo abbiamo visto scomparire la dittatura comunista di Stalin, abbiamo visto
abbattersi nel giro di venti anni la dittatura fascista gravata da pazze
ideologie hitleriane, abbiamo visto pure estinguersi nell'arco di pochi anni la
dittatura comunista di Tito (tanto per rimanere in Europa), tralasciando quello
che è avvenuto ed avviene nei paesi asiatici a noi vicini. Abbiamo ritenuto di
risolvere i problemi sociali emergenti nel nostro paese adottando delle
filosofie particolari mascherando gli intendimenti personali. L'unica ad aver
mutato le condizioni di vita della collettività a suo tempo è stata la
Rivoluzione Francese cruenta sì, ma creò le basi per raggiungere nel corso di
molti anni livelli economici e sociali invidiabili. Sembra inverosimile:
l'Italia invece non riesce a sollevarsi ed uscire da uno stato di indigenza
materiale sociale e morale. Potremmo essere uno dei paesi più invidiati e di
alto prestigio in quanto esistono tutte le premesse, però abbiamo avuto governi
che siamo stati costretti a contestare. Speriamo nel futuro e soprattutto che
le nostre genti in occasione delle prossime elezioni, nonostante gli
imbonimenti e le promesse mistificate, sappiano rimontare la salita. La
maggiore preoccupazione per il nostro paese è l'inflazione galoppante: forse
stiamo superando il 1992-'93. Speriamo che i prossimi reggitori sappiano
superare gli ostacoli. Armando Fast.
( da "Adige, L'" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
TRENTO - 2.541 mandati
di pagamento emessi per gli interventi di risparmio energetico, per un totale
di 8,84 milioni. Nuovi contributi a oltre 6.500 soggetti (privati e imprese)
con un impegno complessivo pari a 16,48 milioni, mentre per 145 domande
presentate da Comuni è stato rinviato l'impegno di spesa da effettuare nel
corso di quest'anno. L'Agenzia provinciale per l'energia (Ape, erede
dell'azienda speciale Aspe) presieduta da Roberto Bertoldi, con Mauro Odorizzi
direttore amministrativo, ha chiuso il suo primo anno (o meglio i primi nove
mesi di vita, dato che l'inizio dell'attività è stato il 1° aprile 2007) con
queste cifre che testimoniano il volume ragguardevole dell'impegno
dell'Agenzia. Nel
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
DESENZANO. Bonatti
al contrattacco Sull'agricoltura è scontro aperto tra Pd e Prandini "Credo
che il mondo agricolo, di fronte ad una situazione di continua emergenza e
competizione, debba restare unito: solo così si potranno superare le difficoltà
delle nuove sfide dell'agricoltura bresciana". È il primo commento di
Massimo Bonatti, referente degli agricoltori del Garda per il Partito
Democratico, con azienda a Desenzano gestita con la famiglia, sposato con due
figli. Il secondo commento, invece, ha il sapore di una polemica. "Se si
deve credere nell'unità, allora rispondo sdegnato a quanto dichiarato giorni fa
dal presidente della Coldiretti provinciale, Ettore Prandini, il quale ha responsabilità
sindacale e fa ugualmente politica essendo assessore comunale di Lonato per
l'Udc, contestando e dividendo il mondo agricolo, invocando legalità, pur
essendo lui il primo a non rispettare le regole. Infatti - riprende Bonatti -
per quanto mi risulta lo statuto della Coldiretti non prevede la possibilità
per i presidenti di ricoprire cariche politiche". Secondo il giovane
agricoltore della cascina Bornade, "bisogna smetterla con la storia dei
buoni e dei cattivi: esiste un problema legato alle quote latte che si è
protratto per troppo tempo, siamo disponibili a studiare insieme alle altre
sigle una soluzione, i problemi che avanzano sono quelli
del caro mangimi, del caro energia, della burocrazia esasperata, nitrati e Ogm, prezzi". A Prandini, ancora un invito:
"Se ritiene, scenda in politica così ci potremo confrontare lealmente su
questi problemi, altrimenti si adoperi per unire e non per dividere dietro
facili strumentalizzazioni". Bonatti, la cui azienda produce anche
latte, ricorda che, di recente, gli allevatori pugliesi sono riusciti a
strappare un accordo sulla vendita del latte con un ricavo vantaggioso. E la
polemica tra i due imprenditori agricoli è esplosa dopo le dichiarazioni del
presidente Coldiretti sulle multe latte. Prandini si era chiesto "quali
forze politiche appoggiano i Cobas" e cosa ne pensasse "il Pd, mentre
l'Udc si è sempre dichiarata a favore degli agricoltori onesti". Una
dichiarazione che ha scatenato la reazione di Bonatti.M.TO.
( da "Nazione, La (Firenze)" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
L'ALTERNATIVA Cimiteri affollati costi e burocrazia La cremazione come ultima scelta SONO sempre più numerosi i
fiorentini che scelgono di essere cremati, non solo per i costi più contenuti.
Nel 2007 sono state 2.148 le cremazioni effettuate. Negli ultimi cinque anni,
l'incremento è stato costante e favorito dalla legge regionale del 2004, che
permette di conservare l'urna all'interno del cimitero o a casa, ma
anche di disperdere le ceneri in luoghi lontani dai centri abitati. Sono
soprattutto i giovani a scegliere che i propri resti vengano dispersi, anche nei
posti più originali. Come confermano dalla Socrem - la Società di Cremazione
che conta oltre 15mila soci - l'appeal dei cimiteri sta venendo meno tra le
nuove generazioni. "Oggi i cimiteri sono affollati; è un problema trovare
lo spazio e con la cremazione - spiega la Socrem - i parenti del defunto sanno
che si conclude tutto in quel momento, senza riesumazioni o burocrazie". -
-->.
( da "Libertà" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Quotidiano partner
di Gruppo Espresso LIBERTA' di domenica 24 febbraio 2008 > In Italia Il
direttore generale Beretta: ci sarà da lottare contro l'inflazione causata
dalle varie inefficienze che caratterizzano il Paese Industriali, Marcegaglia
verso la presidenza I tre "saggi" hanno raccolto un consenso quasi
del 95 per cento. ROMA - Sarà sicuramente lei, Emma Marcegaglia, la prima donna
a essere nominata presidente della Confindustria. Secondo la prassi, i tre
"saggi" Luigi Attanasio, Antonio Bulgheroni e Enzo Giustino, hanno
sondato gli umori delle assemblee degli industriali, verificando un consenso per
la ex presidente dei Giovani industriali quasi al 95 per cento. Ancora non è
detta l'ultima parola. Per ora sono state verificate le associazioni del Nord
Italia (il 5 e 6 febbraio a Milano), quelle del centro (l'11 e 12 febbraio a
Roma), e del Mezzogiorno (il 15 febbraio a Napoli). Manca l'ultima tappa,
l'incontro con il comitato di presidenza di Confindustria, che si terrà nei
primi giorni della prossima settimana a Milano. Sono cauti fino alla
designazione i tre saggi, anche se, ammettono, sembra che la Marcegaglia non
abbia rivali. "Fino a quando non si è concluso l'iter, non possiamo
esprimere opinioni", chiarisce Enzo Giustino. "Posso solo dire che
non sono emerse alternative al nome della Marcegaglia", e ricorda che
anche Luca di Montezemolo fin dall'inizio l'ha considerata come unica
candidata. "Il ballottaggio è tra Emma e Marcegaglia", avrebbe
scherzato Montezemolo. Secondo Giustino, i saggi possono fare solo da megafono
tra la base associativa e il vertice raccogliendo consigli, proposte e suggerimenti
"da inserire nel futuro programma del neo presidente, anche alla luce del
difficile momento congiunturale e della scadenza elettorale". La
designazione ufficiale, prima dell'assemblea del 21 maggio, sarà data dalla
giunta il 13 marzo. Ieri è venuto anche il semaforo verde da parte di un
importante esponente industriale, l'amministratore delegato della Fiat Sergio
Marchionne il quale ha esplicitamente ammesso che "Emma è molto
brava" e "non è importante semplicemente che sia una donna, anche se
il fatto incoraggia". Emma Marcegaglia, laureata alla Bocconi, e
industriale da tre generazioni dell'acciaio sarà il primo presidente donna
nella storia della Confindustria, confederazione alla ricerca di un
rinnovamento senza scosse. Tanto è vero che il compito dei tre saggi è stata
più quello di avere argomenti condivisi da suggerire alla relazione
dell'insediamento piuttosto che altri candidati. "Più che sui numeri - ha
detto Antonio Bulgheroni che aveva già fatto i sondaggi degli industriali per
l'elezione di Luca di Montezemolo - il nostro lavoro è stato di natura
qualitativa, nel senso di assumere le indicazioni che la base associativa di
Confindustria ha offerto, per fare una relazione che possa servire come traccia
al futuro presidente per il suo programma quadriennale". Ieri il direttore
generale di Confindustria Maurizio Beretta ha sottolineato che il nuovo
presidente dovrà affrontare l'inflazione che è frutto non certo dei prezzi alla
produzione che stanno vendendo bene sul mercato estero, "ma è dovuta alle
varie inefficienze che caratterizzano il Paese, a
cominciare dal fatto che sulle imprese e sui lavoratori dipendenti c'è un
eccesso di pressione fiscale, una burocrazia che alimenta la spesa pubblica e non aiuta le imprese". Ci
sarà quindi con ogni probabilità una elezione plebiscitaria, cosa che non
accadeva dal '92, quando Luigi Abete subentrò a Sergio Pininfarina, secondo un
copione che non prevedeva ballottaggi. Nei due successivi quadrienni,
invece, sia Giorgio Fossa (1996) che Antonio D'Amato (2000) riuscirono a
prevalere dopo un serrato confronto con gli avversari. Anche nel 2004 Luca di
Montezemolo ebbe a fronteggiare la sfida di Nicola Tognana che abbandonò però
la partita prima di marzo. Marcegaglia dovrà rappresentare 126.590 imprese
aderenti a Confindustria e 18 associazioni regionali, e sarà generale di un
esercito di dipendenti pari a 4,7 milioni di unità. Antonella Fantò [.
( da "Nazione, La (Firenze)" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Di ILARIA ULIVELLI
DA MATTINA A SERA. Al pronto soccorso di Careggi, insieme all'assistenza, il
pienone è assicurato 24 ore al giorno. Posti in piedi, esaurito. E l'emergenza
piomba di nuovo nell'emergenza. Sarà per il picco influenzale. Ma è anche per
altro. Giovedì notte è stato difficile trovare un letto ai pazienti. In due
(uno ricoverato a gastroenterologia a causa di vomito ematico e uno a
pneumologia per una forma tumorale), sono stati costretti a dormire nelle
brande. Nei due giorni successivi, la replica. Nulla di nuovo, putroppo.
Arriveranno presto soldi dalla Regione per rendere le strutture più accoglienti
e per potenziare il servizio. Per comprare le attrezzature necessarie. La
promessa è dell'assessore regionale per il diritto alla salute, Enrico Rossi.
Con quei soldi verrà realizzata a breve anche la radiologia dedicata al pronto
soccorso di Careggi. Ma i progetti per il futuro non risolvono i problemi
quotidiani. E gli operatori sanitari sono costretti a constrastare con
professionalità e buona volontà il sovraffollamento quasi fisiologico in certi
periodi dell'anno. Come in questo. Ma le energie non sono infinite. Sempre
l'assessore, pochi giorni fa, nei pronto soccorso aveva individuato
"un'eccellenza della medicina toscana", sottolineando però il limite
causato dalla mole eccessiva di accessi. Dovuta, secondo lui, a un non perfetto
funzionamento della medicina territoriale, ovvero dei medici di famiglia. E
anche a un ulteriore problema che si verificherebbe a Careggi, "di certi
reparti che fanno muro e dopo una certa ora non ricevono più degenti".
Affermazioni che hanno causato repliche dure da parte dei sindacati dei medici
di medicina generale Fimmg e Snami. La situazione è complessa. Anche perché il
Dea di Careggi è tarato per accogliere fino a 150, 160 persone al giorno.
Oltre, può andare in tilt. "L'altro ieri abbiamo superato il record di 180
ingressi", dice il direttore del pronto soccorso Stefano Grifoni. E
sicuramente il problema non è solo l'influenza. "Per la medicina d'emergenza
i pazienti sono tutti uguali. Non esistono i ricchi, non ci sono i poveri.
Tutti hanno bisogno alla stessa maniera di essere soccorsi, curati. Al pronto
soccorso, la medicina è davvero democrazia ? dice Grifoni ?. Credo di potere
interpretare almeno uno dei motivi per cui le persone facilmente si rivolgono
al pronto soccorso. Qui, senza burocrazia, i pazienti trovano risposta a tutti i loro bisogni. Mi spiego,
non c'è da compilare la richiesta per un esame, poi da prendere l'appuntamento
con il Cup e infine mettersi in attesa. Spesso per mesi. Qui si entra, si
aspetta e si esce solo se si sta bene. Il tutto nel giro di poche ore se
non c'è bisogno del ricovero. Questo ci dovrebbe fare riflettere". In
effetti il sistema sanitario che funziona male è il primo motivo per cui i
pronto soccorso si riempiono e poi scoppiano. - -->.
( da "Provincia Pavese, La" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Cronaca La visita è
doppia e gli invalidi devono subire I sindacati: "Dalla pensione
all'assegno di accompagnamento, ritardi record" STEFANO ROMANO VOGHERA. Un
anno di attesa per avere la pensione d'invalidità o l'assegno di
accompagnamento dopo la prima visita. E l'obbligo, spesso, di presentarsi ad
una seconda visita perchè la prima non bastava. E' la denuncia del patronato
Cgil che, all'indomani del caso sollevato dalla dipendente regionale morta
prima che l'Inpdap che riconoscesse l'inabilità al lavoro, riporta in primo
piano il caso Inps. Un caso specifico per inquadrare il problema. Vogherese, 82
anni, una protesi d'anca impiantata qualche anno fa. Vista praticamente a zero.
La visita all'Asl che certifica un'invalidità superiore all'80 per cento è
dello scorso mese di marzo, ma scatta la richiesta di una seconda visita da
parte dei medici incaricati dall'Inps. La previsione è di una convocazione
entro le prossime due settimane: al patronato spiegano che, se tutto va bene
alla seconda visita, serviranno ancora due mesi per la liquidazione
dell'assegno di accompagnamento. Per la cronaca si tratta di circa 400 euro al
mese: meno della metà di quello che serve per assumere una bandante in regola.
Davvero questa è la norma? "E' la norma secondo le nostre rilevazioni -
conferma alalrgando le braccia Giulio Perotti del patronato Cgil -. I ritardi
nella consegna dell'esito finale delle visite dopo la richiesta di invalidità o
assegni di accompagnamento sono nell'ordine di 8 mesi da quando il cittadino ha
fatto la domanda a quando riceve l'esito della visita. Una volta ricevuto
l'esito, passano in media altri due mesi per liquidazione. Di media, quindi,
dalla domanda di invalidità o accompagnamento al primo assegno passano 10 mesi,
a volte un anno". Dov'è l'intoppo? "In una legge di cinque anni fa
che trasferisce le liquidazioni di invalidità dal ministero delle Finanze
all'Inps - spiega Perotti -. Dopo la richiesta, la commissione dell'Asl convoca
per la visita in tempi tutto sommato rapidi (circa un mese ndr), ma l'Inps
rivede tutte le carte e spesso convoca il cittadino per una seconda visita. Ed
è qui che si innesca il meccanismo dei ritardi. Si può
anche affogare nella burocrazia: lo abbiamo denunciato 5 anni fa, i problemi da allora non sono
diminuiti. Il fatto è che i medici su cui l'Inps di Pavia si può appoggiare
sono troppo pochi e di conseguenza le convocazioni per le visite di controllo
hanno tempi lunghissimi. Per non parlare della richiesta di una visita a
domicilio quando i tempi diventano biblici. Attenzione: non stiamo parlando
della prima visita, quella della commissione Asl che deve certificare
l'invalidità. Parliamo della visita che l'Inps chiede per una
integrazione". E qui scatta un secondo inghippo burocratico. "Per
alcune patologie come ad esempio quelle tumorali - spiega Perotti - l'Asl
rilascia un verbale provvisorio. Poi tutto passa alla commissione Inps che può
anche "tagliare" i punti concessi dalla commissione Asl. E i tagli sono
sempre più frequenti".
( da "Giornale di Brescia" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Edizione: 24/02/2008
testata: Giornale di Brescia sezione:ECONOMIA Alla convention di
Confagricoltura Lombardia il punto sullo "stato di salute" della Pac
L'agricoltura si interroga sul futuro Il tavolo dei relatori all'incontro di
Marmirolo MARMIROLO (Mantova) Confagricoltura è stata la prima organizzazione
di produttori in Italia ad affrontare seriamente il tema della valutazione
dello stato di salute della Pac, la politica agricola comunitaria, a produrre
un proprio documento facendo il punto sulle proposte della Commissione Ue a
Bruxelles. E Confagricoltura Lombardia per prima ha sviscerato le tematiche e i
loro possibili sviluppi. Il riconoscimento di un primato significativo per la
più importante regione agricola italiana, e quindi europea, viene dalle parole
dei relatori intervenuti ieri alla terza convention cui hanno partecipato 150
dirigenti lombardi di Confagricoltura, tenutasi nel Mantovano, a Marmirolo, e
che verteva proprio sugli orientamenti e sulle prospettive del tanto discusso
"Haelth Check" della Pac. Un "controllo" le cui linee
programmatiche sono tracciate nella comunicazione dello scorso 20 novembre da
parte della Commissione, illustrate nell'incontro da Davide Bianchi,
dell'ufficio del Commissario Mariann Fischer Boel. Che cosa sarà della Pac dal
2013, che cosa cambierà già dal 2009? È questo che il mondo agricolo si chiede
mentre, ancora una volta, ha detto Francesco Bettoni (presidente di
Confagricoltura Lombardia e dell'Unione provincia agricoltori di Brescia),
"la politica sta decidendo sul futuro dell'agricoltura: noi non abbiamo la
politica, ma solo la nostra agricoltura che difenderemo con le unghie e con i
denti". "Con un'unica organizzazione comune di mercato, hanno ancora
un senso gli strumenti classici, dalle quote di produzione del latte al set
aside?" si è chiesto Bianchi. E la risposta era scontata: "No, vanno
rivisti in un sistema disaccoppiato che finirà per modificare anche l'attuale
sistema degli aiuti". Ma Bettoni, dopo aver ringraziato l'assessore Viviana Beccalossi per il suo interessamento sulla
questione delle quote latte, ha ribadito il no deciso alla loro abolizione e
all'atterraggio morbido da qui al 2015. "Vogliamo ragionare meno di
scartoffie, prospettive e scenari che si rivelano spesso sbagliati - ha
concluso Bettoni - e più di mercato, che per fortuna esiste e ha ragione della burocrazia".
( da "Provincia Pavese, La" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
I
casi nell'archivio del patronato Inca Tra le maglie della burocrazia VOGHERA. Gli
archivi del patronato Inca Cgil sono una sorta di "miniera" dalla
quale estrarre casi-simbolo delle lunge attese e delle trafile burocratiche
necessarie per ricevere dall'Inps una pensione di invalidità o un assegno di
accompagnamento.
Un anno "regalato" all'istituto. La prima protagonista è donna,
settantenne, residente a Stradella. Nel marzo del 2007, dopo circa un mese di
attesa dal momento della richiesta, è stata visitata dalla commissione Asl di
Voghera, in viale Repubblica. L'incartamento è stato spedito all'Inps di Pavia
e non se ne è saputo più nulla fino a novembre 2007. Si muove il patronato e
scopre che è stata disposta una visita di controllo: la visita è fissata per il
31 gennaio 2008 e il verbale della "seconda visita" arriva la
settimana scorsa. Invalidità confermata, assegno di accompagnamento concesso.
Peccato che la decorrenza sia dal 31 gennaio 2008, data della seconda visita:
circa un anno dalla richiesta. Il taglio dei punti. La richiesta di invalidità
non riguarda soltanto gli anziani: il secondo caso riguarda una giovane affetta
da una forma tumorale. Grave, ma potenzialmente reversibile. Alla prima visita
la commissione medica dell'Asl certifica una invalidità totale al 100 per
cento. Anche in questo caso, dopo circa 6 mesi, scatta il meccanismo di
controllo: la commissione Inps, alla seconda visita, rivede la valutazione dei
medici dell'Asl e dimezza i punti concessi alla giovane: invalidità riconosciuta,
soltanto parziale al 50 per cento. Anche l'Asl ritarda. Il patronato mette
l'accento soprattutto sui ritardi tra la prima visita e quella di controllo
dell'Inps. Anche per l'esame da parte della commissione Asl, però, non sempre
le cose filano lisce. Soprattutto se è necessaria una visita a domicilio. E'
un'anziana allettata che non può recarsi, nemmeno in ambulanza, di fronte alla
commissione medica. Scatta la procedura per la visita a domicilio, ma per
raggiungere Zerbo servono tra i 60 e i 90 giorni. Seguirà comunicazione con la
data precisa. (s. ro.).
( da "Messaggero Veneto, Il" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Economia FRONTE DEL
NORD (segue dalla prima pagina) di FRANCESCO JORI Ma un Nord non certo tenero
neppure con lo schieramento opposto, se si ricorda la forte perdita di consensi
di Forza Italia sempre nel 2006, della quale aveva beneficiato in particolare l'Udc,
oggi uscita dalla Casa delle libertà. È comunque un problema molto più di
Veltroni che di Berlusconi, se non altro perché quest'ultimo sopra il Po ha
regolarmente vinto il confronto dal '
( da "Messaggero Veneto, Il" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
"Nell'agricoltura
vanno modernizzati anche i sistemi di irrigazione" di TOMMASO CERNO UDINE.
I pilastri del programma di Intesa democratica per le regionali 2008 sono
pronti. Il governatore Riccardo Illy, che per ufficializzare la candidatura attende
il voto del decreto "Milleproroghe" martedì al Senato, punta su
sviluppo economico, innovazione, welfare e coesione sociale. Con l'obiettivo di
aumentare anche la natalità e favorire la nascita di più bambini. Ma Illy
affronta anche il nodo più delicato, quello ambientale, proponendo alla
coalizione una ricetta su energia, rifiuti e grandi infrastrutture. Dal
progetto spuntano infine le prima "cifre": nella prossima legislatura
Illy intende portare da
( da "Mattino di Padova, Il" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Regione VERSO LE
ELEZIONI: IL NORD VUOLE LE RIFORME SEGUE DALLA PRIMA Pierangelo Ferrari,
segretario lombardo dei Pds, 1996, riferito ai suoi dirigenti nazionali:
"Ci hanno trattati come chi disturba il manovratore, ma devono capire che
il Nord ha fretta di innovazione politica". Maurizio Martina, ultimo
segretario lombardo dei Ds, primavera 2007: "Per il centrosinistra è tempo
di darsi una mossa. Non basta più prendere semplicemente atto dell'esistenza di
una questione settentrionale: o nel giro di qualche mese mettiamo mano
radicalmente al problema fiscale, che qui riguarda il 90 per cento della gente,
o verremo tutti travolti". Poche settimane dopo il centrosinistra sarebbe
stato pesantemente mazziato nelle urne. Una decina d'anni di distanza tra i due
appelli, stessa incapacità di vedere il Nord com'è e non come lo si vorrebbe:
"Siamo noi, la sinistra, che abbiamo una questione settentrionale, nel senso
che non siamo in grado di interpretare né di rappresentare questo
territorio", denuncia Michele Salvati, voce scomoda quanto a sua volta
inascoltata. Ed è un nodo gordiano per lo stesso Veltroni, se si tiene presente
che alle primarie della sua incoronazione, sopra il Po sono andati a votare
solo il 22 per cento degli elettori ulivisti del 2006 (vuol dire che quattro su
cinque sono rimasti a casa), ben 15 punti in meno rispetto al Centro e al Sud.
E se nel totale nazionale il leader del Pd ha incassato il 75 per cento dei
consensi, nel Lombardo-Veneto (quello indicato da Swg come decisivo) ha preso
11 punti di meno. Al governo o all'opposizione, quanto riuscirà il Partito
Democratico a capire la natura e le domande di quel "quarto
capitalismo" di cui lo stesso Veltroni ha parlato nel suo discorso di
investitura al Lingotto? Ma la questione settentrionale non interpella solo una
parte dello schieramento. Perché da sociale ed economica qual era è diventata
ormai politica, anzi il problema della politica nella società italiana, come
segnala Luciano Cafagna. E perché c'è una vistosa crisi nel rapporto di
relazione tra lo Stato nazionale e il Nord, come avverte Piero Bassetti. Se le tre questioni calde nel Settentrione sono indiscutibilmente
sicurezza, fisco e burocrazia, ce n'è una ancora più decisiva, che le riassume ma non le
esaurisce: lo squilibratissimo rapporto tra costi ed efficienza della politica,
che come spiega Carlo Trigilia rappresenta oggi il principale vincolo allo
sviluppo del Paese. Dal 1994, data di origine della Seconda Repubblica,
a oggi, si sono alternati nove governi di entrambi i colori e di variegate
alleanze; ma la spesa pubblica al netto degli interessi è salita comunque,
arrivando al 44,5 per cento del Pil, malgrado l'operazione straordinaria della
vendita Umts del 2000 (pari all'1,2 per cento del Pil); quanto all'efficienza
di queste uscite in crescita bi-partisan, è sotto gli occhi di tutti. Risulta
molto più indigesta al Nord, ma danneggia l'Italia intera. Chiunque governi
dopo il 13 aprile, da solo o con larghe intese, dovrà tener conto di questo. O
si riforma per prima la politica, o qualsiasi cambiamento sarà di pura
facciata. E a perdere non saranno Berlusconi o Veltroni, ma gli italiani.
Francesco Jori.
( da "Tribuna di Treviso, La" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
SEGUE DALLA PRIMA
Pierangelo Ferrari, segretario lombardo dei Pds, 1996, riferito ai suoi
dirigenti nazionali: "Ci hanno trattati come chi disturba il manovratore,
ma devono capire che il Nord ha fretta di innovazione politica". Maurizio
Martina, ultimo segretario lombardo dei Ds, primavera 2007: "Per il
centrosinistra è tempo di darsi una mossa. Non basta più prendere semplicemente
atto dell'esistenza di una questione settentrionale: o nel giro di qualche mese
mettiamo mano radicalmente al problema fiscale, che qui riguarda il 90 per
cento della gente, o verremo tutti travolti". Poche settimane dopo il
centrosinistra sarebbe stato pesantemente mazziato nelle urne. Una decina
d'anni di distanza tra i due appelli, stessa incapacità di vedere il Nord com'è
e non come lo si vorrebbe: "Siamo noi, la sinistra, che abbiamo una
questione settentrionale, nel senso che non siamo in grado di interpretare né
di rappresentare questo territorio", denuncia Michele Salvati, voce
scomoda quanto a sua volta inascoltata. Ed è un nodo gordiano per lo stesso
Veltroni, se si tiene presente che alle primarie della sua incoronazione, sopra
il Po sono andati a votare solo il 22 per cento degli elettori ulivisti del
2006 (vuol dire che quattro su cinque sono rimasti a casa), ben 15 punti in
meno rispetto al Centro e al Sud. E se nel totale nazionale il leader del Pd ha
incassato il 75 per cento dei consensi, nel Lombardo-Veneto (quello indicato da
Swg come decisivo) ha preso 11 punti di meno. Al governo o all'opposizione,
quanto riuscirà il Partito Democratico a capire la natura e le domande di quel
"quarto capitalismo" di cui lo stesso Veltroni ha parlato nel suo
discorso di investitura al Lingotto? Ma la questione settentrionale non
interpella solo una parte dello schieramento. Perché da sociale ed economica
qual era è diventata ormai politica, anzi il problema della politica nella
società italiana, come segnala Luciano Cafagna. E perché c'è una vistosa crisi
nel rapporto di relazione tra lo Stato nazionale e il Nord, come avverte Piero
Bassetti. Se le tre questioni calde nel Settentrione sono
indiscutibilmente sicurezza, fisco e burocrazia, ce n'è una ancora più decisiva, che le riassume ma non le
esaurisce: lo squilibratissimo rapporto tra costi ed efficienza della politica,
che come spiega Carlo Trigilia rappresenta oggi il principale vincolo allo
sviluppo del Paese. Dal 1994, data di origine della Seconda Repubblica,
a oggi, si sono alternati nove governi di entrambi i colori e di variegate
alleanze; ma la spesa pubblica al netto degli interessi è salita comunque,
arrivando al 44,5 per cento del Pil, malgrado l'operazione straordinaria della
vendita Umts del 2000 (pari all'1,2 per cento del Pil); quanto all'efficienza
di queste uscite in crescita bi-partisan, è sotto gli occhi di tutti. Risulta
molto più indigesta al Nord, ma danneggia l'Italia intera. Chiunque governi
dopo il 13 aprile, da solo o con larghe intese, dovrà tener conto di questo. O
si riforma per prima la politica, o qualsiasi cambiamento sarà di pura
facciata. E a perdere non saranno Berlusconi o Veltroni, ma gli italiani.
Francesco Jori.
( da "Tribuna di Treviso, La" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
"Così ho
lanciato la città metropolitana" Bottacin lascia il Consiglio dopo 18 anni
per rispettare il codice etico del Pd MOGLIANO. Primo dirigente del Pd a
rispettare il nuovo codice etico approvato il 16 febbraio scorso a Roma dalla
costituente democratica, Diego Bottacin, lancia un forte segnale di
rinnovamento nella politica. Dopo 18 anni di vita politica, molti dei quali da
sindaco, Bottacin lascia i banchi del consiglio comunale ma continuerà a dare
un contributo alla sua città anche come consigliere regionale. Come è cambiata
Mogliano in questi anni? "Gli elementi più rilevanti del cambiamento
stanno nel ruolo che la città ricopre oggi nel contesto metropolitano. Non si
tratta più di un comune che punta ad essere autosufficiente ma di una realtà in
forte connessione con il resto del territorio sia attraverso il sistema
metropolitano ferroviario che con la gestione dei servizi pubblici
collettivi". Quali principi hanno guidato la sua azione amministrativa?
"Il mio primo obiettivo è sempre stato la qualità dell'abitare. I servizi alla residenza comprendono l'efficienza della burocrazia con cui si confronta il
cittadino, una macchina amministrativa con grande capacità di dare risposte
alle esigenze, un'adeguata e accessibile offerta sanitaria, verde pubblico, una
buona rete di trasporto e il potenziamento delle reti sociali del
territorio". In molti criticano alcune sue recenti scelte
urbanistiche, come quelle di via Torni e del centro di Zerman. Come si
giustificano? "Da sindaco ho governato con un piano regolatore non mio,
frutto di scelte precedenti. A Zerman la cubatura è stata ottimizzata: quella
prevista avrebbe persino potuto oscurare la facciata della chiesa. Nel caso di
via Torni, invece, c'era il rischio di veder pienamente utilizzato a fini
industriali l'ex cotonificio il cui volume era del 30% superiore dell'edificato
attuale. Quando si governa non sempre si può fare quello che si vuole: un'area
industriale in quella zona, a mio avviso, era inopportuna, lo abbiamo impedito puntando
sulla residenza". Come sta governando l'attuale sindaco Azzolini?
"Dopo essere stato al almio fianco per 10 anni ha puntato molto sulla
discontinuità ma la mia preoccupazione è che siano state spese più energie a
disfare piuttosto che a fare. La macchina amministrativa è stata dismessa, e
deve ricostruire la capacità di mettere in pratica le scelte politiche". A
Mogliano persistono da sempre nei suoi confronti le resistenze dei Ds, il
rapporto è problematico, quale futuro per il Pd? "Il Pd ha futuro se avrà
il coraggio di rompere con tutti i vecchi schemi del conservatorismo di
sinistra: quell'idea di Stato, il rapporto con l'economia e con il consenso, il
sistema di alleanze che Veltroni ha definitivamente messo in soffitta".
(m.m.).
( da "Messaggero Veneto, Il" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Remanzacco.
Confronto in consiglio sul bilancio di previsione che pareggia su 7 milioni 287
mila euro Più servizi per famiglia e anziani Il sindaco: aumenteranno le
convenzioni legate all'Aster cividalese REMANZACCO. Il consiglio comunale di
Remanzacco ha approvato il bilancio di previsione 2008 ed il bilancio
pluriennale 2008-2010. Il documento contabile, che ha avuto parere favorevole
dal collegio dei revisori dei conti, pareggia a 7 milioni e 287 mila euro: il
sindaco Dario Angeli, nella foto, nel ringraziare in particolare la
responsabile dell'ufficio ragioneria Federica Scotti per il lavoro dedicato
alla redazione del testo, ha sottolineato come il bilancio, oltre a garantire
la continuità nella fornitura dei diversi servizi presenti sul territorio, in
particolar modo quelli a favore della famiglia, della scuola e degli anziani,
"Punti a mantenere l'impegno assunto con i cittadini nella campagna
elettorale del 2004, con l'intenzione di guardare non solo al presente, ma di
continuare con coerenza un lavoro di investimento per il futuro". Angeli
si è più volte soffermato sull'impegno, da parte dell'amministrazione da lui
guidata, verso un ampliamento dei servizi in convenzione legati all'Aster del
cividalese di cui Remanzacco fa parte, con l'obiettivo di
ridimensionare i costi della burocrazia. Il primo cittadino ha anche affrontato l'argomento rifiuti
sostenendo che, nonostante l'importante contributo dato dai cittadini con la
raccolta differenziata, "Fin quando non verrà fatto un progetto generale
sullo smaltimento dei rifiuti, i costi sono destinati ad aumentare".
Critica sul punto la consigliera di minoranza Estelina Roiatti, che ha indicato
nella modifica delle modalità di raccolta differenziata un valido metodo di
contenimento dei costi, "Strada già intrapresa da sei Comuni facenti parte
di A&T 2000". Sul bilancio di previsione pollice verso dal gruppo
"Intesa", che tramite il capogruppo Viezzi ha così motivato il voto
negativo: "Questa amministrazione, avendo scelto in questi anni una linea
di imposizione fiscale perché non ha saputo fare delle corrette previsioni, non
può trovare il nostro voto favorevole". Astensione per il gruppo
"Un'idea in Comune: "Non possiamo dare un voto positivo- ha spiegato
il capogruppo Denis Caporale- anche se restiamo fiduciosi di poter vedere in
futuro qualcosa di più dall'attuale maggioranza". Davide Accarini.
( da "Tirreno, Il" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Nel municipio di
Carmignano Apre lo sportello sul risparmio energetico CARMIGNANO. Venerdì sera
è stato presentato, domani sarà ufficialmente inaugurato. Lo sportello sul
risparmio energetico ha trovato casa in palazzo comunale e rimarrà aperto tutti
i lunedì dalle 14 alle 18: fino ad aprile con un'esperta di Legambiente, dopo
aprile grazie ad un dipendente comunale. Risparmiare energia è possibile.
Spesso basta poco, tante volte esistono anche finanziamenti ed incentivi che
alleggeriscono non di poco la spesa necessaria di cui occorre farsi carico per
iniziare. Lo sportello aperto tutti i lunedì in palazzo comunale servirà a dare
risposte precise alle domande dei cittadini. Servirà ad accrescere la
conoscenza delle fonti rinnovabili, aiuterà chi vuole realizzare
un impianto fotovoltaico ad esempio indicandogli opportunità ed incentivi:
comunali, provinciali, regionali e nazionali. Sarà anche il filo di Arianna per
non perdersi nel labirinto della burocrazia. E naturalmente, assieme ai cittadini, vi si potranno rivolgere
anche operatori, professionisti ed imprese. W.F.
( da "Centro, Il" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Nelle consultazioni
non sono emersi nomi alternativi alla successione di Luca Cordero di
Montezemolo Emma Marcegaglia sarà presidente "Nominata" dai tre
saggi, ha il 95% dei consensi della base Laureata alla Bocconi industriale
dell'acciaio da tre generazioni L'elezione ufficiale questa settimana ROMA. E'
sicuramente lei, Emma Marcegaglia, la prima donna che sarà nominata presidente
della Confindustria. Secondo la prassi, i tre "saggi" Luigi
Attanasio, Antonio Bulgheroni ed Enzo Giustino, hanno sondato gli umori delle
assemblee degli industriali, verificando un consenso per la ex presidente dei
giovani industriali quasi al 95 per cento. Ancora non è detta l'ultima parola.
Per ora sono state verificate le associazioni del nord Italia (il 5 e 6
febbraio a Milano), quelle del centro (l'11 e 12 febbraio a Roma), e del
Mezzogiorno (il 15 febbraio a Napoli). Manca solo l'ultima tappa. L'incontro
con il comitato di presidenza di Confindustria, che si terrà nei primi giorni
della prossima settimana a Milano. Sono cauti fino alla designazione i tre
saggi, anche se, ammettono, sembra che la Marcegaglia non abbia rivali.
"Fino a quando non si è concluso l'iter, non possiamo esprimere
opinioni" chiarisce Enzo Giustino "posso solo dire che non sono
emerse alternative al nome della Marcegaglia" e ricorda che anche Luca di
Montezemolo fin dall'inizio l'ha considerata come unica candidata. "Il
ballottaggio è tra Emma e Marcegaglia" avrebbe scherzato Montezemolo.
Secondo Giustino, i saggi possono fare solo da megafono tra la base associativa
e il vertice raccogliendo consigli, proposte e suggerimenti "da inserire
nel futuro programma del neo presidente, anche alla luce del difficile momento
congiunturale e della scadenza elettorale". La designazione ufficiale,
prima dell'assemblea del 21 maggio, sarà data dalla giunta il 13 marzo. Ieri è
venuto anche il semaforo verde da parte di un importante esponente industriale,
l'amministratore delegato della Fiat Sergio Marchionne il quale ha
esplicitamente ammesso che "Emma è molto brava" e "non è
importante semplicemente che sia una donna, anche se il fatto incoraggia".
Emma Marcegaglia, laureata alla Bocconi, e industriale da tre generazioni
dell'acciaio sarà il primo presidente donna nella storia della Confindustria,
confederazione alla ricerca di un rinnovamento senza scosse. Tanto è vero che
il compito dei tre saggi è stata più quello di avere argomenti condivisi da
suggerire alla relazione dell'insediamento piuttosto che altri candidati.
"Più che sui numeri" ha detto Antonio Bulgheroni che aveva già fatto
i sondaggi degli industriali per l'elezione di Luca di Montezemolo "il
nostro lavoro è stato di natura qualitativa, nel senso di assumere le
indicazioni che la base associativa di Confindustria ha offerto, per fare una
relazione che possa servire come traccia al futuro presidente per il suo
programma quadriennale". Ieri il direttore generale di Confindustria
Maurizio Beretta ha sottolineato che il nuovo presidente dovrà affrontare
l'inflazione che è frutto non certo dei prezzi alla produzione che stanno
vendendo bene sul mercato estero, "ma è dovuta alle varie inefficienze che
caratterizzano il paese, a cominciare dal fatto che sulle
imprese e sui lavoratori dipendenti c'è un eccesso di pressione fiscale, una burocrazia che alimenta la spesa
pubblica e non aiuta le imprese". Ci sarà quindi con ogni probabilità una
elezione plebiscitaria, cosa che non accadeva dal '92, quando Luigi Abete
subentrò a Sergio Pininfarina, secondo un copione che non prevedeva
ballottaggi. Nei due successivi quadrienni, invece, sia Giorgio Fossa
(1996) che Antonio D'Amato (2000) riuscirono a prevalere dopo un serrato
confronto con gli avversari. Anche nel 2004 Luca di Montezemolo ebbe a
fronteggiare la sfida di Nicola Tognana che abbandonò però la partita prima di
marzo. Marcegaglia dovrà rappresentare 126.590 imprese aderenti a Confindustria
e 18 associazioni regionali, e sarà generale di un esercito di dipendenti pari
a 4,7 milioni di unità.
( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Di CARLO ANELLO
PINETO - Due storie a confronto. Due diritti negati, in qualche modo. La prima
vicenda riguarda un gruppo di disabili che dallo scorso novembre è senza
assistenza domiciliare. "Siamo in venti a Pineto - dice una signora al
telefono - e da alcune settimane non riusciamo più ad avere assistenza perché non
siamo in grado di pagare i 6 euro all'ora per chi veniva a casa a starci
vicino. Prima era la Regione, attraverso il Comune, che ci aiutava, adesso
dicono che i soldi non ci sono più". Venti disabili che in qualche modo si
sentono abbandonati e che spesso non possono contare neppure su chi spiega loro
cosa sta succedendo e quali sono i percorsi impazziti della
burocrazia. Una storia che
gli uffici comunali dicono che verrà risolta al più presto, ma che intanto
lascia nell'incertezza e nelle ambasce i cittadini meno fortunati. Il secondo
episodio racconta di un cittadino che da settembre ha affittato una casa,
sempre a Pineto, ad una coppia di giovani solo apparentemente distinta.
Dopo la caparra, infatti, nessuno ha più pagato il canone. Non solo: ma quando,
a più riprese, il padrone di casa ha richiesto i soldi, si è sentito rivolgere
la richiesta di quattromila per euro per sgomberare l'appartamento. "Sono
andato dai carabinieri - dice il padrone - ho denunciato l'accaduto; ho
querelato i due per estorsione; mi sono rivolto al tribunale per le pratiche di
sfratto, ma loro sono ancora lì; senza che nessuno possa intervenire. Mi sembra
una cosa incredibile". Ora la ragazza è stata arrestata a Pescara, ma per
un'altra operazione, tesa proprio a contrastare le estorsioni. In pratica si è
capito che la coppia occupava le case e poi chiedeva soldi per andare via.
Insomma quello che diceva il malcapitato proprietario si è rivelato veritiero,
eppure tutto è ancora fermo. Appare incredibile come il semplice cittadino non
possa far valere i propri diritti. "Questa è la cosa che mi avvilisce di
più - dice ancora il padrone di casa - a maggio il contratto scadrà, ma da
settembre ad oggi io non sono riuscito a fare nulla; ho dovuto pagare le
bollette per evitare che bloccassero le utenze. I miei soldi non li prenderò
mai".
( da "Corriere del Mezzogiorno" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Corriere del
Mezzogiorno - LECCE - sezione: LECCE - data: 2008-02-24 num: - pag: 6
categoria: BREVI Tumori, pronti Tribunale del Malato e Calabrese lanciano una
petizione per le autorizzazioni Da domani via alla raccolta di firme da inviare
alla Regione Il manger Rollo: "Il Fazzi avrà la macchina" i fondi
privati per la Pet LECCE - "I tempi della salute, in particolar modo delle
malattie tumorali, sono incompatibili con la burocrazia regionale". Partirà per
questo, da domani, l'offensiva del Salento contro "il forte ritardo del
governo regionale sul rilascio delle autorizzazioni ". Si parla di Pet, la
nuova tecnica per immagini, innovativa rispetto alla Tac, di cui il territorio
salentino è ancora sprovvisto nonostante la volontà d'investimento dei privati.
Ed è proprio dal titolare del poliambulatorio di medicina nucleare di
Cavallino, Maria Luisa Calabrese, che nasce l'idea di una petizione popolare
che spinga la Regione Puglia al rilascio delle autorizzazioni richieste. Ad
appoggiare il "movimento" dei privati, c'è anche il Tribunale dei
diritti del malato che con il suo presidente, Ferruccio D'Amore, ha già
iniziato a raccogliere le firme da mandare al presidente Nichi Vendola e
all'assessore alla Salute, Alberto Tedesco. "O pubblica o privata
convenzionata, purchè si faccia", è il commento del presidente del Tdm che
aggiunge: "La quota a carico dell'utente per ogni esame sarà uguale sia
che si rivolga all'ospedale pubblico sia all'ambulatorio privato accreditato
". Non è d'accordo il commissario straordinario della Asl di Lecce,
Rodolfo Rollo, che mette sul tappeto "la filiera di specialisti e di
strutture, soprattutto per le patologie tumorali e cardiache, che solo una
struttura pubblica può garantire". Il manager della Asl si è già attivato
per la prima Pet- Tac che sarà ospitata nei locali della medicina nucleare del
polo oncologico del Vito Fazzi. "Entro l'estate prossima, salvo complicazioni
- promette Rollo - avremo la Pet funzionante". Forse anche per questo i
privati accelerano i tempi. Si parlerà di questo domani a Cavallino nella sala
convegni dei poliambulatori Calabrese. Nel corso della manifestazione sarà
presentato il progetto "Una Pet per la vita" con una conferenza
condotta dalla padrona di casa, Maria Luisa Calabrese, specialista in
diagnostica per immagini e radiodiagnostica, l'avvocato amministrativista
Gianluigi Pellegrino e il presidente del Tdm, D'Amore. Nazareno Dinoi Il
sindacalista Il manager \\ Ferruccio D'Amore Pubblico o privato che sia il
Salento ha bisogno presto della Pet Tac \\ Rodolfo Rollo C'è l'impegno della
Regione per l'attivazione del sofisticato macchinario.
( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
FABRIANO -
"Prima di approvare il bilancio, chiederemo un'assemblea pubblica".
Questa la posizione del Pdci espressa già al resto della maggioranza di
centrosinistra. Il tutto mentre si susseguono gli incontri in maggioranza per
poter stilare la manovra di Bilancio. Appare quasi certo, ormai, un ritocco
all'aliquota Irpef da
( da "Corriere del Veneto" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Corriere del Veneto
- VENEZIA - sezione: VENEZIA - data: 2008-02-24 num: - pag: 7 categoria:
REDAZIONALE Laura Fincato "Che fermino tutto, almeno Roma capirà"
MESTRE - "Mi auguro che riescano a paralizzare tutto, così qualcuno
riuscirà a vedere la loro esasperazione, che è anche la mia. La burocrazia
si sta arrogando il diritto di non decidere, basta". L'assessore alla
Pianifiazione Laura Fincato sta con gli operai, per la permanenza della chimica
e allo stesso tempo la riconversione di Marghera, così come dicono gli accordi
sottoscritti in questi anni. "La pazienza ha un limite, ai
sindacati sono arrivate le denunce, gli operai vogliono scendere in strada, la commissione
non decide...". Quindi la protesta è giusta? ""E' una delle
ultime occasioni per attirare l'attenzione di chi non vuol sentire. E lo dico
anche chiaramente chi sono: il ministero dell'Ambiente, l'ingegner Agricola e
il presidente della Commissione Via Rodotà: devono fare presto e bene il loro
lavoro". L'azienda non è stata ancora convocata "Lunedì di due
settimane fa Agricola è partito per le sue ferie, e Rodotà ha assicurato una
rapida convocazione dell'azienda, che non c'è stata". Nel frattempo
l'ingener Agricola ha consigliato a Ineos di cambiare progetto "Non
esiste, il progetto resta quello presentato. C'è la Via regionale positiva, e
c'è tutto il tempo per un confronto tra Via e azienda per trovare un accordo,
ma..." Ma cosa? "Il mio sospetto è che si voglia allungare il brodo e
finire nel mezzo della campagna elettorale quando Galan dirà di aver fatto la
sua parte, il Pd che il governo non è intervenuto e i Verdi che non è stato
fatto niente perchè il parere non poteva essere scientifico. Ma qualcuno si
deve assumere le proprie responsabilità. Il governo è uno, al di là di ministri
e ministeri" F.B. Assessore Laura Fincato sta con gli operai e critica il
governo.
( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Io dei permessi di
soggiorno e maggior attenzione per le agenzie interinali, le rivendicazione che
un centinaio di immigrati extracomunitari hanno manifestato al sindaco Sorci.
"Per ricevere il rinnovo del permesso di soggiorno che spesso arriva
quando è ormai tempo di rinnovarlo di nuovo. Senza dimenticare - sottolinea Lefi
Sofien un 30enne tunisino da 8 nella città della carta - che nelle agenzie
interinali sovente mandano ad occupare posti di lavoro stranieri che hanno solo
la ricevuta di avvenuta consegna dei documenti per il permesso di soggiorno.
Così non si fa. Serve il permesso, non la ricevuta". Dal commissariato di
via Dante a piazza del Comune, questo il tragitto della pacifica manifestazione
degli extracomunitari. "Capiamo i tempi della burocrazia, ma non è possibile che su
5mila stranieri oltre il 50% rischi di essere espulso perché il rinnovo non
arriva in tempo utile. Senza dimenticare - evidenzia Riahi Abdessatiar 39anne
tunisino da ben 22 anni in città - che si spendono tanti soldi per rinnovare
ogni volta la documentazione". Una delegazione è stata ricevuta dal
sindaco che ha assicurato la massima attenzione alle problematiche in
collaborazione con il commissariato. "Diamo fiducia al sindaco e vediamo
cosa succede. Altrimenti - assicura Azer Bekiri un macedone 46enne - siamo
pronti a tornare in piazza".
( da "Corriere del Veneto" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Corriere del Veneto
- PADOVA - sezione: NOTTEEGIORNO - data: 2008-02-24 num: - pag: 14 categoria:
REDAZIONALE L'intervento Scuola e diritto, il dono della lingua veneta di
MARILENA MARIN Attiva in questa parte d'Europa, dove due secoli di sfruttamento
coloniale e di razzismo contro venete e veneti (e slavi ed ebrei e tedeschi)
hanno scavato e continuano ad allargare piaghe brucianti, come donna, e come
insegnante impegnata nei campi del volontariato, lontana da ogni estremismo e
intolleranza, plaudo alle iniziative attraverso le quali Rina Biz dona ai
giovani la lingua e la civiltà veneta. Iniziative tuttora pionieristiche,
stante la scarsità di insegnanti aggiornati. Ma la buona volontà e la lungimiranza contano assai di più della sicumera e delle trappole
della burocrazia; e le
esperienze catalane stanno a dimostrarlo. Ed è già, per intanto, un avvio
concreto, il notare che in veneto classico, cinquecento anni prima di Cristo,
" dono " si dice e si scrive " dono ". Parola veneta, non
latina; anche se il latino in questo caso risulta (e c'è un perché) parallelo
al veneto. Si può ricordare che la divinità veneta più importante è
femminile, presiede alla scrittura, alla salute ed alla giustizia condivisa. E
presiede alla tessitura, " vebel " (ora sono il germanico "
weben "e l'inglese " web " a risultare paralleli al veneto):
tessitura dei rapporti sociali ed istituzionali. E forse è bene ricordare che è
nel mondo veneto che nasce la vera ecologia, quella che garantisce equilibrio e
benessere diffuso. Anche l'uso cosciente, così lontano dai nazionalismi, della
nostra lingua, la lingua veneta, è fattore di equilibio (sociale e morale) e di
benessere diffuso. Certo, il parlare del vicino (anch'egli veneto) non è
identico al mio; tutti lo riconoscono! Ma parlano "diversamente fra
loro" anche fratelli e sorelle, anche i gemelli: non esistono due francesi
che parlino lo stesso francese, né due inglesi o russi..., e così via. Questo
la scuola ha il dovere di spiegarlo. E poi basta aprire le orecchie e la mente
per rendersi conto di quanto le differenze tra Destra e Sinistra Piave siano
poca cosa, così come quelle tra Destra e Sinistra Adige, o Brenta o Livenza.
Non sono i fiumi a creare i confini linguistici. Tanto l'area linguistica
veneta è compatta nella sua profonda e coerente unità naturale, tanto il
passaggio alle frastagliate aree linguistiche gallo-italica, ladina, friulana,
è netto pur in assenza di barriere fisiche. Avete mai provato a muovervi a
piedi attraverso il Veneto, o verso Istria e Dalmazia, con animo ed orecchi
aperti? Sono tra noi da sempre anche albanesi ampezzani ed armeni, cadorini e
croati ed ebrei e friulani e greci e sloveni e tedeschi, tutti con la loro
lingua (e parlano anche veneto spontaneamente, non per imposizione, così come
spontaneamente lo stanno imparando gli immigrati): lo ha ricordato sul Corriere
Maalouf nei giorni scorsi: più lingue offrono più ricchezza e più forza. Una
persona, anche priva di conoscenze filologiche, che percorra da un estremo
all'altro il Veneto e le aree venetofone collegate, in lungo ed in largo,
conversando con la gente, resta impressionata dall'eccezionale unità lnguistica
veneta e dalla sua scarsa differenziazione dialettale, al contrario di quanto
avviene negli altri paesi, siano di lingua neolatina o slava o germanica. Sono
le stesse parole dedicate dai linguisti portoghesi al loro paese (M. de Paiva
Boléo e M.H. Santos Silva
( da "Liberazione" del 24-02-2008)
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Intervista a Nicola
Nicolosi, membro del parlamentino del sindacato europeo Nel giorno della
riunione Ecofin sfileranno almeno quarantamila persone Fabio Sebastiani La
Confederazione europea dei sindacati (Ces) ha indetto per il prossimo 5 aprile
a Lubiana una grande iniziativa di protesta contro "i sermoni della Bce
sulla moderazione salariale" e per chiedere sia un aumento delle
retribuzioni dei lavoratori sia una riduzione delle disparità di reddito tra
uomini e donne. Lubiana è stata scelta perché la Slovenia è alla presidenza di
turno dell'Ue in concomitanza con la riunione informale dei ministri europei
dell'economia e dei governatori della banche centrali europee (Ecofin).
"La nostra pazienza è al limite - ha dichiarato in conferenza stampa il
segretario generale della Ces, John Monks - vogliamo un aumento dei salari e lo
vogliamo rapidamente". Il leader della Ces ha infatti ricordato come i
salari reali in molti Paesi europei sono bloccati da molti anni, mentre sono
aumentati vertiginosamente i prezzi dei beni alimentari e dei carburanti con
l'inflazione che negli ultimi mesi ha superato il 3% nell'Ue. Liberazione ha
intervistato Nicola Nicolosi (Cgil), membro del "parlamentino" della
Ces. E' vero che politicamente l'idea di produrre una iniziativa sui redditi
era stata già presa a Siviglia lo scorso maggio, ma in questo momento assume un
tono molto particolare. Una bella responsabilità insomma, non credi?
L'iniziativa a favore dei salari di Lubiana rientra certo dentro le sfide definite
al congresso di Sevilla. Questo perché, ormai, alcuni dati sono innegabili. Dal
2001 al 2006 il 5,6% del Pil europeo si è trasferito dai salari ai profitti.
C'è un processo redistributivo che danneggia il mondo del lavoro dipendente,
quindi. Da questo punto di vista il movimento sindacale europeo deve prendere
una decisione netta e agire rafforzando la contrattazione con l'ob iettivo di
redistribuire una quota di reddito superiore a quello che si fa oggi. Oggi
parlare di reddito da lavoro dipendente vuol dire parlare di tante cose diverse
tra loro, perché si va dal lavoro a tempo determinato a tutte le figure del
precariato. Il secondo dato da analizzare, infatti, è che dentro questo
processo di riduzione della quota salariale si sta determinando un processo di
precarizzazione forte. Il 51% dei lavoratori dipendenti in Europa è a tempo
indeterminato e il 49%, invece, sono precari. E stiamo parlando di una quota di
104milioni di addetti. Il tema diventa quindi come si può connettere il tema
del salario con quello della precarietà. I due temi viaggianno di pari passo.
La manifestazione di Lubiana, quindi, assume una importanza fondamentale perché
ci sarà l'incontro dell'Ecofin in cui si parlerà di moderazione salariale. La
risposta che viene data dal sindacato europeo è decisiva. Una battaglia
impegnativa sui redditi da lavoro dipendente richiama il discorso sul diritto
di sciopero, ancora non riconosciuto giuridicamente a livello europeo. Al
momento il diritto di sciopero sul piano europeo non è vietato ma non c'è
giuridicamente. Il problema è che nell'ambito del confronto sulla cessione di
sovranità bisognerà andare non tanto a discutere con il Parlamento europeo ma
cominciare a determinare che quando c'è la decisione politica sullo sciopero
poi la trasmissione della decisione a livello nazionale per tutti gli aderenti
avvenga automaticamente. Legata allo sciopero c'è la questione della cessione
di sovranità Se c'è una contraddizione nell'esperienza del sindacato europeo questa contraddizione passava nel fatto che il sindacato
europeo veniva considerato un luogo della burocrazia e non un soggetto conflittuale. Questo elemento ha fatto si che
in passato le grandi strategie contrattuali fossero di stretta pertinenza del
sindacato nazionale. Ma il lavoro internazionale sta cambiando e quindi c'è la
necessità di dare un impulso sul terreno europeo. Il sindacato europeo
deve diventare un soggetto sindacale conflittuale perché ormai il tema
negoziale e della contrattazione assumono valenza transnazionale. Se si vuole
evitare il dumping sociale e salariale e se non c'è una strategia comune con
cessioni di sovranità, rischiamo di vedere negato il nostro lavoro sindacale
europeo. Nei mesi scorsi c'è stata una sentenza della Corte di giustizia europa
sul diritto di sciopero e sulla sua articolazione. Nella sentenza c'è un
riferimento alla famosa questione sul paese d'origine che era nella Bolkestein.
La Corte dell'Aja ha stabilito che la legge svedese non valeva. In pratica i
lavoratori della Lituania vanno a lavorare in Svezia con il loro contratto. Si
tratta di un processo competitivo che mette gli uni contro gli altri. Siamo
all'interno di uno scenario che sui processi del futuro può avere forti
contraccolpi. Quindi per i sindacati nazionali è obbligatoria la cessione di
sovranità se vogliono avere una dimensione europea. La Cgil lo ha proposto nel
documento congressuale di Siviglia. L'iniziativa aiuta il movimento sindacale
italiano in questo momento? Il sindacato italiano deve assumere il tema della
redistribuzione dei salari in maniera forte e convinta utilizzando il tema
della contrattazione per far aumentare i salari. Questa vertenza sul salario
europeo diventa utile nel nostro dibatitto e nella nostra discussione.
24/02/2008.
( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del
24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
PROVINCIA 24-02-2008
Lesignano INCIDENTE TRAVOLTO IN SCOOTER VENERDI' POMERIGGIO Il paese piange
Angelo: "Una vita dedicata agli altri" Da pochi anni a Mulazzano, si
era distinto per l'aiuto agli anziani e l'impegno nel sociale LESIGNANO Giulia
Coruzzi II Era nato cinquant'anni fa a Parma Angelo Bertozzi, ed era cresciuto
nel quartiere Montanara. Un passato da netturbino in città, un presente da
sindacalista in mezzo alle colline. Finito tragicamente nello schianto di
venerdì, quando a bordo del suo scooter è stato travolto e ucciso da un'auto su
via Langhirano, fra Corcagnano e Pilastro. Seguendo le orme del padre, aveva
lavorato come spazzino, per quindici anni, fino a quattro anni fa circa,
quando, per motivi di salute, aveva dovuto rinunciare alla sua attività e
andare in pensione. "Avevamo un rapporto di amicizia che andava oltre le
ore lavorative - spiega Gianluca Rivaldi, collega e amico -. Era una persona di
compagnia, molto schietta e goliardica. Non aveva remore a dire quello che
pensava e la passione per il sindacato lo ha sempre contraddistinto ". Da
sempre coltivava, come tanti ragazzi di Parma, l'amore per il calcio. "Era
uno sportivo - aggiunge Rivaldi - e aveva seguito con passione la formazione
calcistica del figlio. Angelo aveva molto spirito d'iniziativa: aveva
addirittura formato una squadra amatoriale". Da qualche anno si era
trasferito a Mulazzano con la compagna e aveva subito stuzzicato la curiosità
dei nuovi concittadini con le sue due grandi passioni: l'amore per gli animali
e la devozione al sindacato. Con i suoi quindici cani e sedici gatti amava trascorrere
le giornate, curando quei piccoli esseri come fossero figli. Un giorno alla
settimana, invece, lo dedicava ai pensionati. Il mercoledì, infatti, li incontrava in una stanza del Comune per affiancarli nelle
pratiche e nella burocrazia
pensionistica, mettendo a disposizione le sue conoscenze di sindacalista.
"Ha sempre portato avanti con professionalità il suo impegno in seno alla
Cgil - racconta Enrico Nardelli, amico di Angelo e responsabile della polizia
municipale di Lesignano - e lo ha sempre fatto stando sopra le parti.
Aiutava tutti coloro che vedeva in difficoltà con gli incartamenti, anche se
sprovvisti di tessera". Brillante e dinamico, Angelo Bertozzi, si era
distinto in paese per la sua voglia di fare, per il suo essere sempre disposto
a impegnarsi nel sociale, proponendo attività e incontri. "Non so dove
stesse andando venerdì - dice Nardelli - sicuramente aveva qualche compito che
riteneva importante. Ultimamente si recava spesso a Parma per la sua attività
sindacale: doveva distribuire le nuove tessere. O forse era stato chiamato da
uno dei suoi cari: ogni volta che uno dei suoi familiari o dei suoi amici era
in difficoltà lui andava. Poco dopo l'incidente ho ricevuto la telefonata di un
amico che mi ha spiegato quanto successo. è stato terribile". In attesa
che vengano fissate le date del rosario e del funerale, a Parma e a Lesignano
sono in tanti a piangere e ricordare con gratitudine Angelo, l'amico dei
pensionati. Incidente Angelo Bertozzi e la drammatica scena che si è presentata
venerdì in via Langhirano ai soccorritori.
( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del
24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
PROVINCIA 24-02-2008
LANGHIRANO IL DIRETTORE DEL GIORNALE RADIO ANTONIO CAPRARICA OSPITE DEL
"CAFE' LETTERARIO" Gli scandali dei reali? "Politica pura"
LANGHIRANO Vizi e virtù di inglesi e francesi visti dall'ex corrispondente
della Rai Ilaria Moretti II La domanda che gli è stata rivolta più spesso?
"Ma lei dove compra le sue cravatte?". Curiosità destinata a rimanere
inappagata: "Primo, non voglio fare pubblicità al mio sarto, secondo non
voglio che nessun altro le compri". Non smentisce la sua fama di
giornalista ironico ed elegante Antonio Caprarica, ospite venerdì sera della
nuova edizione del "Café letterario", i faccia a faccia con gli
autori organizzati al teatro Aurora dall'assessorato alla Cultura e dalla
biblioteca comunale. E il primo appuntamento della rassegna è subito un
successo, con tanta gente in sala, tra cui il sindaco Stefano Bovis. Forte
della sua esperienza di ex corrispondente Rai a Londra e a Parigi, il direttore
del Giornale Radio Rai e di Rai Radio Uno - presentato dall'assessore alla
Cultura Cristiano Casalini e intervistato dalla giornalista Chiara Cacciani -
non ha peli sulla lingua nel raccontare vizi e virtù dei due Paesi. E che la
sua preferenza vada al popolo d'Oltremanica non è certo un mistero, come si
deduce anche dai suoi libri "Dio ci salvi dagli inglesi, o no!?" e
"Com'è dolce Parigi, o no!?" (a settembre uscirà quello sugli
italiani). Anche se lui mette subito le cose in chiaro, e a chi lo accusa di
non avere in simpatia i cugini d'Oltralpe, risponde: "Sono un viaggiatore
oggettivo che ha fatto un errore capitale: passare da Londra a Parigi. Che è come
passare da una società dove mentalità, costumi e rapporto con lo Stato sono
concepiti in un certo modo a un'altra società dove invece c'è una montagna di burocrazia e lo Stato non si fida di te. Il mio è il libro di un
viaggiatore che dice ai francesi: siete eredi di una straordinaria cultura, ma
badate che la Francia non diventi solo un grande museo". Su una cosa però
i francesi sembrano avere accettato le "regole" inglesi: "Con
Sarkozy abbiamo assistito a un cambiamento d'epoca in cui le questioni
private sono utilizzate come strumento di battaglia politica". In
Inghilterra le cronache rosa sono da sempre cronache istituzionali: "Gli
scandali della famiglia reale - spiega Caprarica - sono politica pura. I
tradimenti tra Carlo e Diana erano tutti registrati dal servizio segreto. Diana
ha saputo usare questa sua immagine di icona popolare nella partita di potere
che aveva ingaggiato con i reali. In palio c'era il ruolo che lei avrebbe avuto
come madre del futuro re". E Carla Bruni? Troppo spregiudicata, sostiene
il giornalista: "Potrebbe essere destinata a diventare antipatica come
Camilla". La regina Elisabetta, invece, ha retto alle burrasche: "Gli
inglesi forse non la ameranno, ma pensano che sia difficile trovare un capo di
Stato con una maggiore dedizione. La sua è la maschera della neutralità e
dell'imparzia - lità". Infine, un tema scottante: quello
dell'integrazione. Decisamente migliore il modello inglese, sostiene il
giornalista: "In Francia, la seconda generazione di immigrati che è andata
a scuola e si è diplomata si aspetta una migliore qualità della vita che gli
viene negata. Questa scissione può essere davvero pericolosa ". Incontro
Antonio Caprarica e Chiara Cacciani.
( da "Messaggero, Il (Metropolitana)" del
24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Chiudi VIA DEL
QUIRINALE Marciapiedi troppo alti In seguito all'incidente alla signora Clio
hanno rifatto tutte le strisce pedonali e segnali nuovi su via del Quirinale.
Incredibile, ma hanno lasciato i marciapiedi alti e quindi io in carrozzina non
potrò utilizzarli. Bisogna aspettare un altro incidente per fare questi lavori?
Giampaolo Facco POSTE Disservizi e burocrazia kafkiani Il 22.01.08 ho
spedito dall'Agenzia Postale 19 di Roma un pacco per Parigi (Francia). Dopo
quasi un mese senza recapito, dal servizio on line "dove e quando" di
Posta-it lo "stato della spedizione" è risultato "fermo
all'accettazione". In Agenzia si è accertato che l'Addetto allo
Sportello cui affidai il pacco, mi aveva fatto usare una lettera di vettura e
pagare una tariffa (di 9,10 euro) entrambe sbagliate, in quanto riservate ai
pacchi celeri per l'Italia e non per l'Estero. Ho presentato reclamo il 19 e il
20.02.08, protestando sia per la negligenza dell'operatore, sia per il mancato
tempestivo preavviso della messa in deposito del collo, ed ho richiesto sia il
reso al mittente del pacco, sia il rimborso dei 9,10 euro pagati allo sportello
per un servizio non effettuato. Per una foirtuita coincidena, lo stesso
pomeriggio del 19.02.08, il corriere Sda (facente capo alle Poste) si è
presentato al mio domicilio di mittente col reso del pacco, in contrassegno di
altri 9,10 euro come se fosse una spedizione Italia/Italia di me a me stesso.
Ho pensato che questo fosse il colmo, e ho respinto il reso. Ma non era il
colmo, può accadere sempre di peggio. La responsabile dell'Agenzia cui ho
presentato un 2°reclamo, mi ha detto che avrei dovuto non perdere la forturnata
occasione del ritiro del reso, pagando di nuovo il secondo nolo, salvo
inoltrare poi richiesta di rimborso per euro 18,20. Il perché l'ho appreso poco
dopo via fono dal Corriere Sda e dal Call Center delle Poste: ora infatti il
mio pacco resterà in giacenza 5 giorni e quindi dichiarato e posto "in
abbandono": il che vuol dire danneggiato e a breve perduto. In questa
congiuntura, io avrei dunque dovuto comportarmi come gli eroi kafkiani: che
accettano sentenze per colpe mai commesse ma irrecusabili, e vanno incontro al
supplizio non essendoci nient'altro da fare. Perché così esige il Tribunale o
l'inarrivabile Castello: nel mio caso, le imperscrutabili leggi delle nostre
Poste. Domenico Fago SAMPIETRINI Via da piazza del Verano Vorrei partecipare
all'infinito dibattito sui sampietrini a Roma, facendo notare l'assurdità di
averli nella zona che collega piazza del Verano a via Tiburtina. A cosa servono
lì? Non solo non è centro storico, ma si tratta anche di una via ad altissima
percorrenza che conduce, tra l'altro, all'università La Sapienza, per cui il
traffico di motorini e motociclette è particolarmente accentuato. Guido il motorino
e faccio quel percorso per tornare a casa: è allucinante, tra buche e bozzi
dovuti sia ai sampietrini rotti sia alle radici dei pini. Quando piove, poi,
diventano sdrucciolevoli, il che fa aumentare il rischio cadute. Insomma, si
vogliono mantenere nel centro di Roma, ma che si rimuovano almeno dalle zone
dove non hanno valore storico! Daniela Daniele VI MUNICIPIO Parco Taverna,
smantellata l'area cani Sono residente nel VI Municipio, e scrivo per segnalare
un problema che si è venuto a creare per noi proprietari di cani. Infatti, dal
10 dicembre 2007, i nostri amici a quattro zampe non hanno più un posto dove
"giocare" e rimanere sciolti. Il Municipio VI ha deciso di
smantellare l'area cani all'interno del parco Domenico Taverna per costruirci
un asilo nido, tagliando così i numerosi alberi che abbelliscono il parco.
Tutto ciò senza che il Municipio ed i suoi dirigenti abbiano trovato un luogo
adatto per la realizzazione della nuova area, in modo che sia accessibile a
tutti come lo era la precedente. Lettera firmata TORREVECCHIA Doppie file
tollerate con il senso unico Sempre sull'argomento "nuova viabilità a
Torrevecchia", vorrei far notare che "stranamente" nei tratti a
senso unico della predetta via e di via Maffi, stazionano indisturbati decine
di veicoli in seconda fila a tutte le ore del giorno, visto che nessuno li
sanziona e che comunque resta una corsia per il traffico a senso unico. Ma così
si vanificano i vantaggi di due corsie per un unico senso di marcia, tanto
valeva allora la viabilità precedente quando era percorribile in entrambi i
sensi e i veicoli in doppia fila erano rari e venivano subito sollecitati ad
andarsene. Perché si chude un occhio su quanti, parcheggiando in seconda fila,
intralciano il traffico specie nelle ore di punta? Lettera firmata IMMONDIZIA
Sotto al Ponte rifiuti da togliere Ho chiesto all'Ama se era possibile
rimuovere l'enorme cumulo d'immondizie che si è formato sotto la spalletta del
Ponte dell'Industria dal lato di via Pacinotti. Mi hanno risposto che non era
compito loro ma che rientrava nelle competenze di un meglio specificato
Demanio. E' possibile, tramite voi, individuare questo fantomatico ente ed
invitarlo a fare le dovute pulizie? Mario Minissi TRASPORTI Sali e scendi dal
bus "80" Lunedì 18 febbraio ore 16,40 al capolinea dell'
( da "Tempo, Il" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Stampa Alessandro
Usai a.usai@iltempo.it In Europa può valere dai ... Alessandro Usai
a.usai@iltempo.it In Europa può valere dai 40 agli 80 euro. In Italia costerà
24 euro (20 euro + Iva) ma ancora non c'è. Eppure la carta d'identità
elettronica renderebbe l'Italia meno cartacea. Un ritardo dovuto alla querelle
tra Finmeccanica e il Poligrafico. La legge 43 del 2005 stabiliva partenza e
distribuzione delle carte d'identità elettroniche dal primo gennaio del
( da "Messaggero, Il" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Di MARCO GUIDI NASCE
il nuovo governo pakistano. E si tratterà di un governo certamente democratico,
altrettanto certamente laico (per quanto si possa esserlo in Pakistan) e non
vincolato dal peso dei partiti religiosi. Si tratta ora di vedere quali saranno
i rapporti con il grande sconfitto delle elezioni, Pervez Musharraf. Che resta
pur sempre presidente della Repubblica e, con o senza divisa, punto di
riferimento di quel vero e proprio Stato nello Stato che sono le Forze armate.
Si dice che tutti gli Stati possiedono un esercito, mentre in Pakistan è
l'esercito che possiede uno Stato. A parte questo, Musharraf rimane il punto di
riferimento dei grandi alleati del Pakistan, gli Stati Uniti d'America. Ma
torniamo al nuovo governo, la cui composizione, Primo ministro compreso,
dovrebbe essere annunciata entro pochi giorni se non poche ore. L'esecutivo
nasce dalla collaborazione tra i due vincitori delle elezioni. Il primo è, Asif
Alì Zardari, vedovo di Benazir Bhutto e leader del partito che fu di sua
moglie, il Ppp, Partito del popolo pakistano, che ha vinto le elezioni,
aggiudicandosi 87 dei 268 seggi del Parlamento. Con lui ha trovato l'accordo
l'ex premier Nawaz Sharif, che con il suo Pml, Lega musulmana del Pakistan, è
arrivato secondo, con 67 seggi. I due partiti, insieme, quindi totalizzano 154
seggi, la maggioranza assoluta. Il nome più accreditato per la carica di Primo
ministro pare essere quello di Makhdum Amin Fahim, vicepresidente del Ppp, già
persona di fiducia di Benazir Bhutto. Già la nomina di un personaggio
importante ma non di Zardari (che del resto avrebbe alcuni problemi per casi di
corruzione) o dello stesso Sharif testimonia che, al di là delle dichiarazioni
bellicose, i due partiti cercano un'intesa con Musharraf. Intesa che è
d'obbligo per portare avanti il Paese. Paese che, diciamolo, ha dato una
straordinaria prova di maturità politica. Percosso da una serie di attentati,
da agguati di guerriglieri, da tensioni separatiste, l'elettorato pakistano ha
abbandonato i partiti fondamentalisti e quello del presidente Musharraf,
rovesciando i suoi voti su due partiti che, magari, non sono il massimo ma sono
quanto di più democratico sia presente oggi in Pakistan. Certo, per il nuovo
governo, la mole di problemi da risolvere sarà immensa: prima di tutti c'è il
livello di vita dei pakistani. Perché se esistono una borghesia più o meno benestante,
una burocrazia militare che dispone di molte risorse, ci sono anche almeno 60
milioni di poveri che aspirano, finalmente, a una vita migliore. Poi, secondo
in ordine di importanza, c'è il problema dell'ordine. La provincia del
Nord-Ovest è da troppo tempo in mano a gruppi guerriglieri fondamentalisti,
così come quella meridionale del Balucistan è preda dei separatisti. Ora
si tratta di risolvere questi due problemi una volta per tutte. C'è, infine, la
questione del Kashmir, che avvelena rapporti con la confinante India, con cui
la provincia è contesa. Ma i due partiti, insieme, possono fare molto. E, se
troveranno un accordo con Musharraf, non solo i pakistani, ma gli americani, i
governanti dell'Afghanistan e le forze occidentali che lo presidiano, potranno
iniziare a tirare un timido sospiro di sollievo.
( da "Tempo, Il" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Stampa Pofi Nuovo
Prg Si allungano i tempi Nunzio Pantano POFI Piove sul bagnato. A causa dell'elefantiaca burocrazia, si allungano i tempi per vedere approvato lo strumento
urbanistico. La Regione Lazio, infatti, nei giorni scorsi, ha invitato
l'amministrazione comunale a "integrare lo studio sul territorio, inerente
gli usi civici". L'assessore con delega all'ambiente Paolo Berardi, molto
preoccupato ha programmato, per la prossima settimana un incontro con i
funzionari della Regione per dei chiarimenti in merito. è passato quasi un anno
dal giorno in cui il Prg è stato depositato alla Regione, ma, purtroppo, lo
strumento continua a rimanere nel cassetto.
( da "Corriere Adriatico" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Resteranno invariati
la fascia oraria in cui si rende obbligatorio il ticket per la sosta e la
tariffa di un euro per ora Per le altre zone blu la gestione resta in mano a
Strada Service fino al 2011 Parcheggi in piazza, si paga alla Civitas MACERATA
-Fine della "pacchia" in piazza XX settembre. Dopodomani sarà
riattivato il servizio dei parcheggi a pagamento. Resteranno invariati sia la
fascia oraria in cui si rende obbligatorio il ticket per la sosta (dalle 8,30
alle 13 e poi dalle 15,30 alle 20), sia il numero dei posti auto disponibili,
sia la tariffa di 1 euro per ora o frazione di ora. Anche le modalità di
pagamento non subiranno variazioni: ci si dovrà servire dei due parcometri che
saranno installati ai due lati della piazza, più o meno a metà dei vialetti.
Prima di lunedì, gli operai del Comune provvederanno a rinfrescare la
verniciatura delle strisce orizzontali (blu, bianche e gialle). In pratica, per
il cittadino non cambia nulla ma c'è una grande novità nella gestione dei
parcometri di piazza XX settembre. Finalmente è finita nelle mani della
"Civitas srl", società partecipata dal Comune, che si occupa già
della riscossione dei tributi (Ici e Tarsu). Dunque il pedaggio finirà
finalmente nelle mani dell'azienda,come il consiglio comunale aveva deciso da
più di tre anni. Una lungaggine burocratica che, come ultimo
"regalo", ha prodotto più di un mese di "vacatio" nel
servizio. Come noto, il parcheggio di piazza XX settembre era gratuito dal 1
gennaio, data in cui formalmente la gestione e la riscossione è passata dalla
privata "Strada Service"(che continua ad avere in concessione le
restanti "zone blu" della città) alla Civitas. Formalmente ma non in
pratica, visto che la burocrazia condita da precedenti contenziosi legali, ha determinato un
passaggio di consegne molto lungo, durato ben oltre un mese e mezzo. Ritardi di
cui, stavolta, non si è lamentato nessuno, anzi. Le uniche a
"piangere" sono state le casse comunali per i mancati introiti che
sarebbero stati utili per altri servizi. La buona notizia è che è giunta
al termine la lunga "telenovela" fra Comune, Civitas e Strada
Service. Un braccio di ferro durato, come detto, oltre tre anni per un
contratto da cui il Comune non riusciva a svincolarsi. Non è nemmeno la prima
volta che i "pasticci" intorno all'affidamento del parcheggio di
piazza XX settembre determinano soste gratuite. Già lo scorso anno, tra la fine
di febbraio e l'inizio di marzo, i parcometri furono "sigillati" per
tre settimane. Allora si attendeva l'esito di un ricorso presentato dalla
Strada Service al Tar contro la decisione del Comune di non prolungare il
contratto con la società privata anconetana, scaduto il 31 dicembre del 2006.
Intenzione del Comune era quella di affidare alla Civitas l'intera gestione dei
parcheggi a pagamento della città: non solo piazza XX settembre ma anche corso
Umberto I, via Duca degli Abruzzi, corso Vittorio Emanuele, largo Rosselli e
piazza della Libertà a Civitanova Alta. Del resto il contratto, era scaduto il
31 dicembre del 2006.ma nel marzo del 2007, il Tar ha dato ragione alla Strada
Service che potrà continuare ad avere in mano l'appalto fino al 2011. Discorso
diverso per piazza XX settembre, subentrata in un secondo momento nella
gestione, che ora è definitivamente nelle mani della Civitas. EMANUELE
PAGNANINI,.
( da "Corriere Adriatico" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
MACERATA - La
Faggiolati Pumps viaggia verso Corridonia, lo stabilimento di Sforzacosta
scoppia, c'è bisogno di nuovi spazi. "Nei prossimi
quattro anni contiamo di raddoppiare il fatturato" dice Faggiolati e parte
all'attacco della burocrazia provinciale referente delle concessioni per il nuovo
stabilimento da 28 mila metri quadrati. Un investimento da venti milioni di
euro con una previsione occupazione di 240 addetti. Oltre il doppio
dell'attuale. Eppure i lavori restano bloccati. "Ho comprato l'area
nel 2005 - dice l'imprenditore - ma ancora non ho la concessione edilizia. La
Provincia rinvia il via libera di continuo. Prima era febbraio, poi giugno ed
ora forse settembre". Si parla di occupazione eppoi sorgono i problemi. E
c'è da capire qual è l'ostacolo. "Non è pronto il piano per la viabilità e
non mi danno il via libera finchè non risolvono la questione. Intanto pago i
costi dei ritardi. Basta pensare a cosa può costare realizzare la struttura
muraria ora o farla tra due anni. Ipotizzo un maggior costo superiore al
milione e mezzo di euro". Una soluzione ovviamente c'è. "La Provincia
intanto autorizzi la costruzione dello stabilimento e subordini l'agibilità
alla soluzione della viabilità. Si tratta di guadagnare due anni e non star
fermi". Resta un dubbio da chiarire, il sindaco di Macerata Meschini non
le ha proposto nulla per evitare di perdere un'importante azienda?
"L'unica preoccupazione che ha esternato è quella legata al mancato
incasso dell'Ici ".
( da "Virgilio Notizie" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
24-02-2008 09:47 Il
vicepremier: Berlusconi anche se vince non governerà Milano, 24 feb. (Apcom) -
"Comunque vada a finire abbiamo dato vita ad un'innovazione politica
straordinaria. Se poi vinceremo le elezioni sapremo governare, lo abbiamo
dimostrato". In un'intervista al Sole 24 ore il vicepremier e ministro
degli Esteri del governo uscente, Massimo D'Alema, ribadisce gli obiettivi del
Pd e rilancia il dialogo con il popolo del pro-pro (produttori e
professionisti). "Come ha detto Veltroni siamo per l'ambientalismo del
fare. Ora possiamo dire con grande tranquillità che siamo il partito anche dei
termovalorizzatori, dei rigassificatori, della Tav" dice D'Alema
sottolineando il fermento politico che il Pd ha saputo creare. Sull'allarme
carovita, il vicepremier precisa: "Restituire peso ai salari è il nostro
impegno". Interpellato sull'ipotesi naufragata di un governo di larghe
intese il ministro degli Esteri non fa sconti a Berlusconi: "Di fronte
alla crisi ho pensato fosse necessario un governo per le riforme, non le
elezioni. E questo dimostra l'enorme responsabilità di Berlusconi. Lo ha
guidato la bramosia di potere, l'abbaglio sulla vittoria elettorale...Ma anche
se vince non sarà in grado di governare...La Lega non va sottovalutata sarà
decisiva nell'eventuale governo Berlusconi" dice D'Alema spiegando come il
Pdl abbia fatto la scelta opposta al Pd spostandosi verso le forze estremiste
della sua coalizione. "Per noi la finalità è crescita, sostegno dei
redditi da lavoro, competitività e innovazione delle imprese" ribadisce
D'Alema rivolgendosi agli imprenditori del Nord: "Il
mondo produttivo piccolo e medio è soffocato dall'eccesso di burocrazia e dalla complicazione
fiscale". Vedo chiarissimi i contenuti del nuovo patto sociale - spiega
D'Alema: aumento della produttività anche tramite l'intervento dello Stato
negli investimenti per la ricerca e l'innovazione; una flessibilità che non
penalizzi le persone e i diritti; valorizzazione del lavoro attraverso
l'aumento delle retribuzioni" . Sulla questione delle nomine D'Alema
ribadisce l'importanza di criteri trasparenti che mettano al centro il merito e
la bravura e sottolinea poi la responsabilità della politica di fronte al
clientelismo, "una caratteristica antica del sistema politico
meridionale", dice. E se il problema dei rifiuti di Napoli è una sconfitta
per tutti gli italiani di cui gli ultimi governi, compreso quello uscente, sono
responsabili, D'Alema invita la classe dirigente lombarda all'autocritica sulla
questione Malpensa. "Qualunque sia la soluzione per Alitalia il problema
Malpensa è bene sganciarlo comunque".
( da "Brescia Oggi" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
DESENZANO. Bonatti
al contrattacco Sull'agricoltura è scontro aperto tra Pd e Prandini "È
presidente Coldiretti ma parla da uomo politico" "Credo che il
mondo agricolo, di fronte ad una situazione di continua emergenza e
competizione, debba restare unito: solo così si potranno superare le difficoltà
delle nuove sfide dell'agricoltura bresciana". È il primo commento di
Massimo Bonatti, referente degli agricoltori del Garda per il Partito
Democratico, con azienda a Desenzano gestita con la famiglia, sposato con due
figli. Il secondo commento, invece, ha il sapore di una polemica. "Se si
deve credere nell'unità, allora rispondo sdegnato a quanto dichiarato giorni fa
dal presidente della Coldiretti provinciale, Ettore Prandini, il quale ha
responsabilità sindacale e fa ugualmente politica essendo assessore comunale di
Lonato per l'Udc, contestando e dividendo il mondo agricolo, invocando
legalità, pur essendo lui il primo a non rispettare le regole. Infatti -
riprende Bonatti - per quanto mi risulta lo statuto della Coldiretti non
prevede la possibilità per i presidenti di ricoprire cariche politiche".
Secondo il giovane agricoltore della cascina Bornade, "bisogna smetterla
con la storia dei buoni e dei cattivi: esiste un problema legato alle quote
latte che si è protratto per troppo tempo, siamo disponibili a studiare insieme
alle altre sigle una soluzione, i problemi che avanzano
sono quelli del caro mangimi, del caro energia, della burocrazia esasperata, nitrati e Ogm, prezzi". A Prandini, ancora un
invito: "Se ritiene, scenda in politica così ci potremo confrontare
lealmente su questi problemi, altrimenti si adoperi per unire e non per
dividere dietro facili strumentalizzazioni". Bonatti, la cui
azienda produce anche latte, ricorda che, di recente, gli allevatori pugliesi
sono riusciti a strappare un accordo sulla vendita del latte con un ricavo
vantaggioso. E la polemica tra i due imprenditori agricoli è esplosa dopo le
dichiarazioni del presidente Coldiretti sulle multe latte. Prandini si era
chiesto "quali forze politiche appoggiano i Cobas" e cosa ne pensasse
"il Pd, mentre l'Udc si è sempre dichiarata a favore degli agricoltori
onesti". Una dichiarazione che ha scatenato la reazione di Bonatti.M.TO.
( da "Corriere Adriatico" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Ordinato corteo in
centro. "C'è chi va avanti a forza di rinnovi e attende da un anno e mezzo
la regolarizzazione rischiando di perdere l'occupazione" L'impegno di
Sorci: "Farò il possibile" Extracomunitari e sindacati contro i
ritardi della questura. "Penalizzati nel lavoro" Permessi a rilento,
tutti in piazza FABRIANO Sono scesi in piazza per manifestare il loro disagio,
insieme alle organizzazioni sindacali. Un fiume di ragazzi extracomunitari ha
invaso le vie cittadine con un ordinato e silenzioso corteo. Una manifestazione di protesta contro la burocrazia e i ritardi dei permessi di
soggiorno che stanno mettendo in ginocchio molte famiglie immigrate.
"Abbiamo fatto questo corteo e abbiamo incontrato il sindaco spiega un
portavoce, Riahi Abdessathar per chiedere un'accelerazione nel rilascio dei
permessi di soggiorno. Lui ci ha assicurato che farà qualcosa e noi
abbiamo fiducia in ciò che ci ha promesso". In effetti il problema non
riguarda l'amministrazione comunale. La questione è il ritardo con cui la
questura di Ancona rilascia i permessi di soggiorno. "Tra di noi c'è chi è
da più di un anno e mezzo che aspetta l'arrivo del suo permesso continua Riahi
e solo con la ricevuta della richiesta del rinnovo non più fare niente!".
Il problema è molto serio. Tanti anzi tantissimi degli immigrati che risiedono
a Fabriano regolarmente, hanno ormai inoltrato da tempo la dovuta richiesta del
rinnovo, ma purtroppo il nuovo permesso non è mai arrivato e alcuni hanno già
raggiunto il ventesimo mese di attesa. Così si rimane spesso a casa senza
lavoro e senza assistenza perché non avendo il documento tra le mani sono pochi
i diritti riconosciuti. "Molto di frequente le aziende non si fidano ad
assumere solo con la richiesta di rinnovo spiega Mobamed Salah Abedellaoui e
anche se la legge lo permette, si rimane spesso senza lavoro solo per un
ritardo della burocrazia". E mancando il permesso
sono molti i disagi. "Nonostante alcuni di noi lavorino regolarmente e
quindi pagano le tasse continua Mobamed - senza il documento realmente presente
tra le mani, non puoi fare niente. Non puoi chiedere il ricongiungimento
familiare, non hai copertura sanitaria e non ti puoi neanche allontanare da
dove hai la residenza". Cittadini a metà insomma gli immigrati vivono in
una condizione che nel breve periodo può anche metterli sul lastrico. "Noi
siamo qui in pace e per lavorare - dice Kaeise Abedellaoui - saremmo davvero
contenti di vivere come tutti, ma le difficoltà sono molte. In queste
condizioni non possiamo neanche tornare al nostro paese d'origine per salutare
i nostri cari, perché con la sola richiesta di rinnovo, rischiamo che alla
frontiera non ci facciano passare al ritorno". La vita di questi
extracomunitari è ormai nel nostro territorio e la loro volontà è quella di
rimanere col più grande rispetto possibile. "Noi siamo gente pacifica ci
ha tenuto a sottolineare Riahi veniamo qui per lavorare e per integrarci,
niente di più!". E' purtroppo la disperazione a fare il resto. "Senza
lavoro non possiamo mangiare e per chi ha famiglia, certi giorni, si arriva
davvero alla disperazione fino al punto di sbagliare e commettere qualcosa che
non si dovrebbe fare" ammette con amarezza Kaeise. Per il momento il
sindaco si muoverà alla ricerca di un modo di snellire le procedure, ma il
problema rimane. Gli extracomunitari, nell'attesa dell'arrivo dell'agognato
permesso di soggiorno, non possono fare altro che continuare a vivere come
cittadini a metà, tassati dallo stato ma da questo non riconosciuti. ROSITA
FATTORE ,.
( da "superEva notizie" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
E -Teca Il Paradiso
degli Animali a Rai Tre A cura di Anna Russo Pubblicato il 24/02/2008 "
Invia tramite EMAIL " Versione per la STAMPA " Le vostre opinioni
" Photogallery Il cimitero degli animali di Caserta è approdato a
"Cominciamo Bene", trasmissione cult di Raitre, condotta da Fabrizio
Frizzi ed Elsa Di Gati.
Il cimitero degli animali di Via La Pira a Caserta è approdato venerdì mattina
a "Cominciamo Bene"- trasmissione cult di Rai Tre, in onda dal lunedì
al venerdì - dalle 9.15 alle 12.00 - condotta da Fabrizio Frizzi ed Elsa Di
Gati. Don Pierino Pepe a Rai Tre L'ennesimo colpo
messo a segno dal giornalista casertano, Giuseppe Sangiovanni, contattato nei
giorni scorsi dalla redattrice del programma, Danila Filippone.
L'ultimissimo nuovo canale di comunicazione nazionale per il freelance di
Caiazzo (collaboratore di giornali e tv nazionali), aperto da un curioso
articolo redatto lo scorso mese da Sangiovanni, riguardante il cimitero
degli animali di Caserta. Oltre mille tombe di marmo costruite nel
"Paradiso degli Animali" - efficiente cimitero, centro di
sepoltura animali da compagnia ideato a Caserta da Luciano Meola - in Via
Giorgio La Pira, unico per l'intero centro sud - dove cani, gatti, tartarughe,
conigli, pappagalli, criceti e persino un pitone dell'India, bestiole
d'affezione che hanno lasciato la vita terrena, seppellite come qualsiasi
cristiano. Con tanto di foto, epigrafe, fiori, poesie, pupazzetti,
palline, cibo preferito.Testimonianza dell'immenso amore per gli animali.
Venerdì 22 febbraio a parlarne su Raitre Frizzi e la Di Gati con Don
Pierino Pepe (parroco della chiesa del Buon Pastore di Caserta) collegato con
Roma dagli studi Rai di Napoli. Don Pierino nel programma di Fabrizio
Frizzi Animali: li amiamo troppo o troppo poco? Il tema
della puntata. Se il 65% delle famiglie italiane ha almeno un animale
domestico in casa, spesso coccolato e straviziato, è anche vero che ogni giorno
si scoprono maltrattamenti e business criminali. Gli animali hanno un'anima?
(L'interrogativo posto in trasmissione a Don Pierino Pepe). La loro vita
ha lo stesso valore della nostra e che cosa siamo disposti a fare per loro?
A questa ed altre domande hanno dato con gli ospiti una risposta
Fabrizio Frizzi ed Elsa Di Gati nel corso della puntata di Cominciamo Bene.
Il cimitero degli animali di Caserta con Don Pierino a Ra Tre da
Frizzi Don Pierino Pepe ha ribadito il concetto
"amore per gli animali, che hanno un'anima", già espresso nel corso
della cerimonia religiosa celebrata il 20 gennaio scorso nel cimitero di
Via La Pira. Concetto poi lanciato da Sangiovanni (presente alla
funzione) su diverse testate, finite, come spesso accade, all'attenzione della
tv di stato. Giuseppe Sangiovanni Info: È possibile contattare
Giuseppe Sangiovanni Giornalista freelance collaboratore per quotidiani,
settimanali e tv
nazionali
per segnalazioni di: - Storie curiose, al limite della credibilità, a lieto
fine - Truffe, ingiustizia, burocrazia, spreco di
soldi pubblici - Storie di disagio, vivibilità, ambiente tel/fax:
0823-868787 cell.3383322917 - 3487902856 e-mail: sanzero@aliceposta.it,
sanzero@libero.it .
( da "Padania, La" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
I CITTADINI
RICORDINO CHI LI HA ROVINATI "Larghe Intese? Mai, piuttosto ringrazino i
padani che non li aspettano con il forcone..." Fabrizio Carcano Larghe
intese? Mai! Voti al Pd? Dal Nord non ne arriverà nemmeno uno. Dall economia ai
temi legati alla famiglia, dalle riforme alla sicurezza, dal fisco alle infrastrutture:
il Nord vuole voltare pagina, radicalmente. E non abboccherà ai canti delle
sirene del Partito Democratico, oggi impegnato in un improbabile tentativo di
recuperare voti in Padania. Venerdì D Alema era a Torino, ieri Fassino era a
Milano e Veltroni in Emilia. Difficile che qualcuno li ascolti ancora ma nel
dubbio Roberto Calderoli ribadisce: "Il Nord non si dimenticherà il 13 e
il 14 aprile dei comunisti, dei post comunisti e di chi il comunismo ha finto
di rinnegarlo, il Nord non si dimenticherà di chi lo ha rovinato: Fassino e gli
altri tornino il meno possibile a farsi vedere sulle nostre terre, perché di
balle ne abbiamo sentite già fin troppe. Fassino, i comunisti e i loro eredi
devono ringraziare il Signore dello spirito democratico e pacifico che anima i
popoli del Nord, perché qualunque altro popolo non li avrebbe neppure più fatti
entrare sulle loro terre e li avrebbe attesi al varco con il forcone". Per
questa ragione di eventuali larghe intese dopo il voto il Coordinatore delle Segreterie
Nazionali della Lega Nord non vuol neppure sentirne parlare: "Mai. Il
modello reale di Governo proposto dalla sinistra non sono quelle miserabili
fotocopie del nostro programma fatte da Veltroni ma sono il comportamento
tenuto dal Governo di centrosinistra che ha amministrato il Paese in questi
ultimi anni e su cui mai potrà essere trovato un compromesso". E sui
contenuti Calderoli precisa: "Fassino ci parla di fisco, quando il loro
Governo, il Governo di Prodi, Veltroni e del Pd, ha massacrato di tasse il Nord
e lo ha sottoposto ad un sistema inquisitorio di controllo che ha rovinato la
vita a chi le tasse le ha sempre pagate, un Governo che però mai è andato alla
ricerca di evasori in quelle parti del Paese dove la filiera del nero è la
regola e non l eccezione. Fassino parla poi di infrastrutture, proprio lui che
rappresenta, con Veltroni e Prodi, quel Governo che obbliga i cittadini a
passare la loro vita in coda su strade da quarto mondo e che addirittura vuole
arrivare a privarci dell unico aeroporto intercontinentale che abbiamo.
Fassino, inoltre, è socio e complice di quelli che vorrebbero parlarci di
sicurezza al Nord, quando proprio loro, con il Governo, hanno aperto ad un
immigrazione irregolare di massa, consentendo l ingresso di delinquenti e terroristi
da fuori e facendo uscire al contempo con l indulto i delinquenti nostrani. E infine come può parlare di lavoro e burocrazia gente come Fassino e Veltroni? Ci lascino in pace, lui e
Veltroni, che nella loro vita, tranne che in politica, non hanno mai lavorato:
ci lascino in pace che a lavorare ci pensiamo da soli, perché al Nord la voglia
di lavorare non manca e non è mai mancata, anche se rischia di venire meno per
la burocrazia, per i
vincoli, per i laccioli, per i mille enti inutili, per i milioni di controlli e
per tutte le torture che il loro Governo, con il loro amico Visco, ci hanno
messo sulla testa, rovinando la vita di chi ha voglia di lavorare e vuole solo
continuare a farlo". Chiusura sui temi etici, terreno su cui il Pd deve
confrontarsi con l anima dei radicali e con quella cattolica dei Teodem, con un
forte imbarazzo da parte dei suoi vertici, Veltroni in testa, rimasto silente
di fronte all ultimo invito del cardinal Bertone a sostenere la famiglia
tradizionale basata sul matrimonio tra uomo e donna. In questo momento in cui
le forze politiche devono assumersi impegni di fronte al Paese, nella campagna
elettorale, c è la necessità che venga fatta assoluta chiarezza: si vuole
essere d accordo con la mia proposta, che presentai nel 2001, che introduce
nella Costituzione, nell articolo 29, la specifica affermazione che il
matrimonio su cui si deve fondare la famiglia deve essere tra uomo e donna,
oppure si è d accordo con chi vuol far sposare Giuseppe e Mario come vorrebbe
la sinistra? Si è contrari come il sottoscritto al fatto che i bambini possano
essere adottati da single o da coppie formate da Giuseppe e Mario come vorrebbe
l Europa e la sinistra oppure si è favorevoli? Questi sono gli impegni etici su
cui ciascuno deve esprimersi evitando per dignità e pudore il cerchiobottismo
veltroniano per cui si fa parlare la Binetti di turno sulla famiglia avendo poi
come sostenitori nel contempo Pannella e proponendo intanto come possibile
ministro la Bonino&" [Data pubblicazione: 24/02/2008].
( da "Padania, La" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
In crescita gli
investimenti stranieri all ombra del Cremlino Petrolio e gas trainano il boom
russo Mirko Molteni Fornitore di energia fondamentale per il nostro Paese, la
Russia si sta evolvendo verso un modello economico più diversificato. Le
esportazioni di gas e petrolio continuano a creare oltre due terzi della
ricchezza nazionale, ma Mosca si apre sempre più agli investimenti stranieri,
favorendo la manifattura. É quanto emerge dal convegno L economia russa, non
solo energia , tenutosi a Milano presso l'Ispi, l Istituto Studi Politica
Internazionale. Il ricercatore Franco Zallio ha illustrato le fasi della
ripresa sotto il governo di Vladimir Putin: "Dopo il collasso degli anni
Novanta, in cui il Pil pro capite russo era sceso a soli 1700 dollari, oggi si
è saliti a 8000 dollari, grazie all'aumento dei prezzi del greggio. Così la
produzione russa di petrolio è cresciuta stabilizzandosi dal 2002 fra i 9 e i
10 milioni di barili al giorno. Ciò è avvenuto anche col gas, pur con la
differenza che le riserve di petrolio russe sono limitate a un quarto di quelle
saudite. Pertanto non c è interesse ad aumentare ancora l'estrazione.
Viceversa, il gas è più abbondante e il suo export si espande". Le entrate
da risorse energetiche hanno permesso al governo di accantonare un fondo di
emergenza di ben 157 miliardi di dollari. Un enorme salvadanaio che
permetterebbe a Mosca di mantenere la spesa pubblica anche in caso di tracollo
del mercato. La previdenza è sinonimo di stabilità e non a caso gli
investimenti stranieri in Russia hanno toccato nel 2007 il livello record di 49
milioni di dollari. Per confronto, in Cina sono stati nello stesso anno di
circa 60 milioni di dollari, non molti di più. A testimoniare l interesse per
il colosso dell Est, Gaetano Casaleina, della Indesit, ha ricordato: "Già
nel 1993 abbiamo aperto una prima fabbrica di elettrodomestici in Russia, poi
ne abbiamo aperta una seconda. In questo Paese il basso costo del lavoro si
coniuga con l alta qualità del personale. Limitandomi a esempi dal settore
automobilistico, ricordo che già dal 2004 è sbarcata a San Pietroburgo la Ford,
seguita dalla General Motors, e nel 2008 arriverà anche la Citroen". Gli
investimenti stranieri, del resto, saranno sempre più facilitati da una nuova
legge, varata nel 2007, che istituisce "zone economiche speciali" in
cui le aziende straniere godranno di particolare protezione dalla corruzione e
dal racket che ancora affliggono la società russa. La prima di queste zone, a
Lipetzk, è già in allestimento. Anche Francesca Gori, di Unicredit, è fiduciosa
nel futuro economico della Russia, nonostante alcune difficoltà: "L'eccesso di burocrazia e la difficoltà di accedere al credito frenano lo sviluppo di
medie imprese, ma il Paese è comunque vitale. Le barriere tariffarie caleranno
una volta che la Russia entrerà nel WTO e grandi gruppi russi investono
all'estero". Il quadro generale è dunque promettente, soprattutto in
conseguenza della stabilità politica che perdura da 8 anni. [Data
pubblicazione: 23/02/2008].
( da "Gazzettino, Il" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Più intense ma più
brevi. Sono state queste nel 2007 le vacanze degli italiani così come le ha
raccontate l'Istat. Un fenomeno sociale che non smetterà o cambierà tanto
presto anche se alcune tendenze stanno già variando. Come le prenotazioni fatte
il giorno prima: si sta tornando a preferire prenotazioni (con sconti)
anticipate anche di molti mesi.Per accaparrarsi l'"homo turisticus" -
sempre mobile, inquieto, economicamente interessante - gli operatori del
settore a Milano inventano di tutto: dagli stand quasi "vivi" come
quello del Friuli, dove però la foresta trapiantata (cime di decine e decine di
alberi tagliati e trasportati all'interno di un capannone milanese) ha fatto
urlare al massacro molti ambientalisti, all'esposizione di ogni ben di dio che
la terra da visitare offre. Il Veneto ha buttato subito, assieme ad una vera
statua di Canova, la sua veronese Miss Italia e una raffica di cuochi
"stellati" Michelin che hanno fatto da calamita con i quasi tremila
pasti organizzati da Tino catering. Se la fotografia del turismo italiano (248
milioni di presenze lo scorso anno di cui 61 e mezzo solo nel Veneto) viene mostrata sempre più a colori i toni del grigio appaiono
subito non appena uno guarda dentro norme, leggi, burocrazie, la vera lebbra
del nostro sistema.Un esempio? Basta parlare di classificazione alberghiera con
Marco Michielli, presidente di Confturismo Veneto, oltre 17 mila imprese
rappresentate: "Bibione e Lignano stanno in due regioni separate da un
fiume.(Segue a pagina 19).
( da "Gazzettino, Il" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
L'ASSESSORE VENETO
Zaia: "Per la montagna ci vogliono soldi e una legge obiettivo"
Venezia(g.t.) "Hanno ragione. Il problema di Cortina coinvolge tutto il
complesso sciistico del Veneto a differenza di quello trentino e dell'Alto
Adige e anche di quello friulano. La montagna del Veneto l'anno scorso ha
chiuso con un 3,9 per cento in meno del 2006". L'assessore regionale al
turismo Luca Zaia si schiera senza esitazione dalla parte degli imprenditori
della "perla delle Dolomiti" e mette il dito sulla piaga delle
Regioni a Statuto speciale."Le difficoltà sono dovute al fatto che non ci
sono risorse - spiega il vicepresidente del Veneto - e non c'entrano nulla con
la cattiva amministrazione o con la mancata programmazione. Penso che a questo
punto ci vogli una legge speciale o un decreto speciale governativo che stanzi
soldi per una montagna che rischia di andare in agonia". "Cortina e
le Dolomiti, che sono state anche location di film famosi - incalza ancora Zaia
- sono comunque un biglietto da visita del turismo nazionale. E intanto gira la
voce tra noi assessori regionali al turismo che il Governo vuole stanziare due
milioni di euro per fare una campagna promozionale in favore dell'immagine di
Napoli, danneggiata dal caos dei rifiuti. Ma io gli spacco le gambe: prima
fanno i casini e poi gli diamo anche i soldi? Devono passare sul mio
cadavere"."Tornando a Cortina, i modelli e le condizioni di sviluppo
sono cambiati negli anni - annota il viocegovernatore - Cortina soffre dei
problemi che hanno un po' tutti i comprensori sciistici: mi
metto nei panni di molti imprenditori che, anche se avessero le risorse per
fare investimenti, si trovano di fronte a una burocrazia che li asfissia. Quindi, servono sì interventi speciali sul
versante finanziario ma anche una legge obiettivo per interventi in montagna,
impianti a fune o piste che siano, nel rispetto dell'ambiente".
( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
PERNUMIA-BATTAGLIA-DUE
CARRARE Per smantellare 50 mila tonnellate di rifiuti tossici servono 12
milioni, 718 euro ad abitante Bonifica "C&C", balletto di biblici
ritardi Andata deserta la gara indetta dalla Provincia per l'appalto del risanamento
esterno. Tre sindaci sul piede di guerra La struttura si trova in un'area a
cavallo di tre comuni. Pernumia (3852 abitanti), Battaglia( 4154), Due Carrare
(8700). Facendo i conti della serva, i 16.706 abitanti del territorio per
garantire la copertura della spesa di bonifica dovrebbero versare 718 euro
ciascuno, neonati compresi. Oltre al danno sarebbe la beffa. La pachidermia burocrazia continua a lasciare esposta al rischio sanitario la popolazione.
Inoltre non sono da trascurare i danni rilevanti all'ecosistema locale.Intanto
sono paradossali le ultime vicende legate ai tentativi di bonifica dell'area
esterna. "Due settimane fa la gara per l'assegnazione dell'appalto è
andata deserta - afferma l'assessore provinciale all'Ambiente Roberto
Marcato - perché nessuna ditta ha presentato un'offerta. L'importo a base
d'asta era di 300 mila euro. L'importo è quello della fiudejussione versata
alla Provincia dal titolare della "C & C" all'atto del rilascio
della concessione per lo svolgimento dell'attività". Resta comunque il
problema dei biblici ritardi. "I risultati della caratterizzazione
realizzata attraverso i sondaggi del terreno hanno permesso di verificare
percentuali e materiali inquinati presenti. I dati mi sono stati forniti solo
in ottobre. Immediatamente ho girato la richiesta d'intervento urgente al
ministro per l'Ambiente, Alfonso Pecoraio Scanio. La risposta è stata: non ci
sono soldi. A questo punto la Regione dovrà mettere mano al portafoglio. La
bonifica della "C & C." s'impone".Il sindaco di Pernumia
Giovanni Magarotto, che suo malgrado deve gestire la vicenda, visto che la
ditta si trova nel suo territorio, è pronto ad aprire un tavolo con i colleghi
di Due Carrare e Battaglia. "La proposta del sindaco di Pernumia di fare
quadrato per disinnescare la bomba ecologica è certamente condivisibile -
afferma il primo cittadino di Due Carrare, Sergio Vason - e l'ho invitato ad
essere più incisivo. Ho proposto di andare in delegazione a Roma non appena si
sarà insediato il nuovo Governo. È necessario mettere fine a quello che
potrebbe trasformarsi in un disastro ambientale per la nostra
zona".Preoccupato il sindaco di Battaglia, Velia Bevilacqua. "Stiamo
cercando di adottare delle soluzioni a livello locale. Non sarà facile, ma è
giusto che cerchiamo di "sfangarci" da soli questo che è un problema
che sembra non intessi a nessuno. Siamo pronti a mobilitarci ed a coinvolgere
anche le popolazioni dei tre comuni. Non è pensabile che tre piccoli comuni
come i nostri riescano a trovare una montagna di denaro per bonificare l'area.
Non è stata una decisione di un sindaco la scelta di autorizzare l'insediamento
dell'azienda in via Casette a Pernumia".Intanto c'è da registrare l'azione
dei consiglieri provinciali Paolo De Marchi (Verdi) e Roberto Magnarello
(Rifondazione Comunista), i quali hanno sollecitato una presa di posizione
urgente e forte da parte dell'assemblea consiliare di palazzo Santo Stefano per
aprire un tavolo di lavoro con la Regione, a cui partecipino le amministrazioni
comunali interessate". Lo scopo è di rastrellare i finanziamenti necessari
e avviare le procedure per lo smaltimento dei rifiuti pericolosi e la bonifica
dell'area. Sollecitazione che si concretizzerà nella presentazione di una
mozione in consiglio provinciale domani.Orfeo Meneghetti.
( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Ecco perchénon
torniamoin CampaniaSono campano e da molti anni vivo a Belluno, dove viveva uno
zio con famiglia. Sono sposato con una bellunese, potevo ritornare in Campania
ma abbiamo deciso di restare per dare un avvenire migliore ai nostri due
figli.I motivi sono intuibili: disoccupazione, delinquenza, sovraffolamento,
rischio Vesuvio, strade rotte, poca osservanza delle regole del vivere
civile.Una piccola percentuale di ignoranti e delinquenti ha fatto sì che un
intero popolo, fino a pochi anni fa uno dei più allegri, venga considerato
incivile e sporco.La classe politica ci ha messo il resto.Quando si è fuori ci
si accorge di quanto questo popolo venga bistrattato, quasi come gli
extracomunitari, e quanta fatica si deve fare per dimostrare che siamo civili,
intelligenti e cordiali. L'errore è che fanno di tutta l'erba un
fascio.L'ultimo colpo mortale è stato sferrato dall'immondizia.Mi angoscia quel
clima pericoloso che s'è creato in codeste amate terre.Per questa tragedia si
poteva aver comprensione qualora fosse scoppiata all'improvviso, ma chi non
sapeva dove portava tale sciattezza?Adesso che s'è percepita la sua gravità, è
mancato un sussulto di dignità dei responsabili.Collusione? Corruzione?
Menefreghismo di questo popolo per non aver effettuato la raccolta differenziata?I
grossi papaveri non mi vengono a dire che avevano le mani legate; quando non si
possono compiere gli incarichi ricevuti, si danno le dimissioni. La
remunerazione per certuni è più dell'onore.S'è creato così un clima
d'indifferenza da parte delle altre regioni.Le proteste dovevano esser fatte
prima: quando la camorra creava discariche abusive, ammorbando l'ambiente; ma
allora, niente presidi né violenza, evidentemente, la camorra rendeva bene.Qui
ricevo qualche lazzo per le mie origini; pazienza. Brutta cosa i giudizi
dall'esterno.Ogni giorno vado a dormire con la speranza che abbiano levato
l'immondizia, immagino che sia un brutto sogno.Per concludere il mio sfogo
dico, anzi, spero che Napoli torni a essere la città di un tempo,dove si possa trovare
un lavoro e assaporare la gioia di vivere.Antonio Caputo"Non mi
sentotutelatosul piano sociale"Se possibile vorrei specificare in base
alla lettera firmata pubblicata sul vostro giornale il 22/2/2008 in risposta
all'articolo del 21/02/2008 sul mio caso.Io non ho mai, e ripeto mai, rifiutato
qualsiasi tipo di contratto o tirocinio propostomi dal centro per l'impiego in
base alla legge 68 sul collocamento mirato.Non c'è nessun tipo di
discriminazione nei miei confronti da parte dei funzionari del centro per
l'impiego il quale comunque è uno dei pochissimi enti che si sono adoperati per
risolvere il mio caso.Il problema è, ripeto, il silenzio degli organi
legislativi, sociali, sindacali, religiosi, politici rispetto a questa
nefandezza nei confronti di persone in condizione di debolezza.Inutile che le
aziende promuovano la raccolta di occhiali per il terzo mondo come nel caso di
Luxottica per esempio.Salvo poi non adempiere a quanto stabilito da una legge
per tutelare i soggetti piu deboli nel mercato del lavoro nel proprio
territorio.Diventa ipocrisia fatta in questo modo non beneficenza e di
ipocrisia penso ce ne sia già abbastanza in Italia non capisco perché
aggiungerne altra.Inutile che l'assessore Larese proclami che a Belluno c'è il
3x100 di disoccupazione dimenticando tutto il resto, non ha senso nascondere la
testa sotto la sabbia.La politica deve servire per prendere atto dei problemi e
attuarsi per risolverli questo probabilmente l'assessore Larese e non solo lei
non lo ha ancora capito.Né lo hanno capito molti politici locali regionali e
nazionali.Da parte mia l'unica cosa che posso fare è evitare di perdere tempo
andando alle urne e penso di non essere l'unico in italia.Cordiali
SalutiGiovanni TessaroloBellunoLe ragionidi una visitamancataVorrei rassicurare
l'ospedale San Martino.La sua burocrazia funziona, a quanto pare, verso l'esterno e non al proprio
interno.La ragione della mancata presenza di mio suocero Alessandro De Battista
alla visita di controllo inabilità del 22 corrente mese è stata dovuta al
decesso dello stesso avvenuto nel predetto nosocomio il 29 gennaio 2008.Speriamo
non arrivi la sanzione per mancata disdetta. Cordialità.Franco FunesChies
D'AlpagoAllora scegliamoi candidatida RebibbiaGentile direttore,mi sembrava che
la proposta dell'onorevole Fini, e sostenuta dall'onorevole Maroni (ma questo
vale anche per il Pd di Veltroni) fosse ovvia: non candidare persone condannate
per un certo tipo di reati. Ma la risposta dell'onorevole Cicchito lascia
basiti: "Ho grandi dubbi a lasciare che siano le procure a scegliere i
candidati". A questo punto perché non scegliere i "migliori
candidati" nei "Campus universitari" di Rebibbia, Regina Coeli,
San Vittore, dell'Ucciardone, eccetera? Magari anche passando per Aversa, che
qualche "beuatiful mind" si troverebbe senz'altro.Giampietro
FantLimana.
( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
San VitoA poco più
di un anno dalla scadenza del mandato amministrativo del sindaco Gianpiero De
Vido, le minoranze fanno un po' di conti su ciò che in questi quattro anni non
è stato fatto, o perlomeno non è stato portato a termine, rispetto al programma
elettorale. "L'elenco è lungo -specifica Lionello Bellotti- Non si tratta
di opinioni, ma di fatti documentati. Abbiamo sollecitato l'amministrazione a
completare opere finanziate e progettate da chi c'era prima. Il sottotetto del
municipio, ristrutturato per ospitare l'archivio storico di grande pregio, oggi
è diventato un magazzino per computer in disuso, uno spazio per stendere il
bucato di chi abita là vicino. Il solaio da anni è sollecitato da un carico
pericoloso. Era stato fatto quello che si chiama "piano regolatore di
illuminazione comunale per il risparmio energetico", iniziando
dall'abitato Di Serdes. Ancora non è finito. Si è portato a stento l'intervento
a Chiapuzza. Fognature, acquedotti non sono stati realizzati. La convenzione
del Comune con il Bim non ha portato alcuna novità. I piani sono ancora quelli
di 4 anni fa. La viabilità non è stata toccata. Si era progettato e finanziato
con un contributo ingente della Regione il marciapiede di Serdes che per anni
non si è voluto realizzare. Per la strada di via Ossi, sono anni che sentiamo
parlare di un allargamento di un metro di una stradina secondaria: a oggi non
si è fatto nulla. C'è poi l'asilo vecchio: la prima parte era già stata
realizzata dall'amministrazione precedente. Era previsto il
completamento e invece l'edificio nel 2008 è ancora inutilizzato. Non è vero
che le amministrazione comunali non realizzano, non vanno avanti per colpa
della burocrazia. In
consiglio comunale interveniamo spesso sui temi in sospeso, ma spesso vediamo i
consiglieri sbuffare".Nives Milani.
( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Una ragazza
dell'Ecuador vuole raggiungere un trentenne vittoriese: le ambasciate le negano
il visto Uniti da Internet, divisi dalla burocrazia Vittorio VenetoSi conoscono
su internet, ma quando lei decide di raggiungerlo dall'Ecuador prima
l'ambasciata italiana e poi anche quella francese le negano il visto. Succede
nel vittoriese dove la tecnologia ha fatto da ponte tra due trentenni mentre la
burocrazia li divide.
Lui un ragazzo veneto doc, laureato, con un'attività in proprio, lei
ecuadoregna laureata e impiegata nella metropoli di Guayaquil. Quando, dopo due
mesi di corrispondenza virtuale hanno deciso di passare al reale, l'amara
sorpresa: "E' stato fatto un processo alle intenzioni" denuncia lui.
Si sono conosciuti per caso, presentati via internet da una parente di lei lo
corso ottobre. In prossimità delle feste di Natale la decisione di incontrarsi
in Italia, ma l'ambasciata italiana nega il visto turistico di ingresso
dall'Ecuador. "Lei ha una sorella, che vive in Italia oramai da anni"
spiega lui amareggiato "a questo hanno unito la richiesta di un visto per
novanta giorni, un conto corrente bancario di una ragazza di trent'anni e hanno
tirato le somme. Hanno pensato che volesse venire qui per poi fermarsi, magari
anche come clandestina, e non andarsene più". La realtà è un'altra,
precisa: "Volevamo solamente stare assieme, anche perché in Ecuador lei ha
il suo lavoro. Non capisco perché le neghino il visto; non c'è nessun valido
motivo per cui non lo passano concedere" denuncia lui. "Mi fa rabbia
leggere storie di clandestini, fatti di sangue legati a chi magari è riuscito
ad ottenere quel documento e poi pensare alla nostra situazione." Ricevuto
il diniego dall'ambasciata il quindici dicembre lui non molla e decide:
"Vado a prenderla in Ecuador e la porto a casa con me". Il viaggio e
i ventun giorni passati assieme li hanno uniti ancor di più nel sentimento, ma
non nella realtà: "Non sono riuscito a parlare con nessuno nemmeno laggiù.
All'ambasciata non mi hanno fatto entrare e sono tornato a casa da solo".
Hanno cercato di aggirare l'ostacolo concedendosi nove giorni di vacanza a
Parigi, ma anche l'ambasciata francese le ha negato il visto. Intrappolati
nella trafila di documenti e carte bollate non riescono a stare assieme. A dir
la verità ci sarebbe un modo per aggirare l'ostacolo: "Potrei sposarla in
Ecuador e poi portarla a casa con me in Italia, ma è un passo che faremo quando
saremo sicuri e lei sarà venuta qui a vedere il mio paese e conoscere la mia
famiglia."Erica Bet.
( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
VIGONZA La protesta
è stata annunciata l'altra sera dal presidente dell'Upa provinciale, Walter
Dalla Costa, durante il confronto dei sindaci del mandamento Anche gli
artigiani sono pronti a scendere in piazza "Le nostre imprese non ce la
fanno più. Sono spremute come limoni e sono ormai al limite della soglia di
povertà" Vigonza"Avanti di questi passo, nella soglia di povertà
entreranno anche gli artigiani. Siamo pronti a scendere in piazza". È
iniziato così l'intervento di Walter dalla Costa, presidente provinciale
dell'Upa di Padova. Il presidente, per un accavallarsi di precedenti impegni,
arriva sul finire della serata di confronto tra i sindaci del mandamento di
Vigonza e gli artigiani locali sulla finanziaria, ma le sue parole lanciano
scintille come fuochi d'artificio. "Cari sindaci, in questi anni si è
abbassata o si è alzata la soglia di povertà nei vostri comuni?", domanda
Dalla Costa. I sindaci si guardano e annuiscono, concordi nella risposta che
però non si sentono di pronunciare. "Bene, capisco che mi volete dire che
si è alzata - continua Dalla Costa - le imprese artigiane sono spremute come
limoni e ormai di succo n'è rimasto ben poco. Se non si cambia rotta, anche gli
artigiani a breve faranno parte di questa soglia e verranno da voi a bussare
per chiedervi un contributo. Esattamente come le famiglie. E ringraziate che
questo mandamento è ancora in buono stato perché in altre zone della provincia
la situazione è piatta. Stiamo tirando una cinghia che ormai è rimasta senza
buchi - tuona Dalla Costa - Paghiamo tutti le conseguenze di una classe
politica che non consoce le esigenze delle nostre realtà. Le elezioni sono
vicine e questo è il momento di scendere in piazza: non perdiamo questo treno
sennò dovremo aspettare altri cinque anni. Dobbiamo fare squadra! Sindaci voi
sfilerete con noi?". Davanti a tanta determinazione, difficile rifiutare.
"Noi sappiamo bene le esigenze e i problemi degli artigiani - risponde
Giuseppe Paviola, Sindaco di Noventa Padovana - che avranno sempre il nostro
appoggio e sostegno". Concordano con il collega anche Nunzio Tacchetto,
Sindaco di Vigonza, Franco Frazzarin, di Vigodarzere, e Giovanni Gasparin, di
Ponte San Nicolò. Con oltre 10 mila aziende e un tasso di crescita dell'1,3\%,
il mandamento Upa di Vigonza che comprende anche i Comuni di Cadoneghe,
Vigodarzere, Ponte San Nicolò, Saonara, Noventa Padovana e Limena, tutto
sommato non se la passa male anche se a pesare di bilanci di fine anno delle
singole imprese, già soffocate dalla burocrazia, sono
le tasse luce, acqua e gas. Bestia nera l'imposta sull'asporto rifiuti. E qui
il commento di Dalla Costa è stato lapidario. "Per i nostri artigiani,
Etra è una vergogna nazionale!".La serata è stata anche l'occasione per
fare un po' il punto sull'andamento dell'economia artigiana del mandamento, e
sull'impatto della nuova finanziaria sulle tasche della categoria.Lorena
Levorato.
( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 24-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Alla luce di quanto
emerso dalla Boca de le Denunzie ai Savi di domenica scorsa, viste le già
numerose proposte arrivate allo Sportello Laguna che, pur inerenti lo stesso
tema, giungono dalle più diverse realtà, invitiamo tutti i soggetti in qualche
modo interessati a contribuire ad una prima mappatura e coordinamento delle
attività culturali del territorio. Questo per attivarsi presso l'Agenzia
Marketing & Eventi al fine di organizzare un primo incontro pubblico con le
Associazioni. Si invitano quindi associazioni e soggetti interessati a far
recapitare idee e proposte allo Sportello Laguna, martedì dalle 10 alle 12 e
giovedì dalle 17 alle 19, oppure per e-mail a venezia-venice@libero.itVenezia
& Venice Letta la pagina della Boca del le denunzie sul Gazzettino di
domenica scorsa e quanto dichiarato del presidente del Casinò, raccogliamo
l'invito di Venezia & Venice a partecipare con idee e disponibilità attiva
agli eventi che normalmente sono di risalto per la vita pubblica di tutta la
città, e non soltanto del centro storico. È importante infatti rivitalizzare
l'intera terraferma, dove tra l'altro vivono molti veneziani "in
esilio", magari in modo da ricordare tutti che i cosiddetti
"anziani" sono e possono continuare ad essere una risorsa per la
comunità.(Circolo Anziani A. Albanese). Mi è gradito comunicare che è nostra
intenzione continuare a programmare le seguenti feste popolari: "Festa
della Befana", "Carnevale in Città per i bambini e con serata
danzante", "Festa dell'Anguria", "Festa dell'Anziano",
"Festa di San Martino", "Babbo Natale arriva in gondola".
Si voglia tener presente che tutte le suddette manifestazioni sono indirizzate
ai cittadini, ai turisti e a quanti altri vogliano parteciparvi a solo titolo
gratuito e rivestono carattere prettamente popolare e di sicuro interesse per
la città, e a nostro avviso consentono di radicare il senso di
"venezianità" tra i cittadini, ed il coinvolgimento di chi veneziano
non è. È nostra convinzione che questo nostro proporsi di sano divertimento
coinvolga e avvalori i sentimenti di tutte quelle persone desiderose di
mantenere vivi i valori che, per secoli, hanno contraddistinto questa
meravigliosa città. Ci auguriamo in futuro che le autorità cittadine preposte
abbiano la volontà di essere partecipi, non solo fisicamente, ma anche
finanziariamente.(Benito Dalla Giustina - Associazione Rialto Mio). Auspichiamo
davvero che quanto letto sulla Boca de le Denunzie di domenica si riesca ad
attivare. Un coordinamento efficace che ci aiuti a realizzare al meglio quegli
eventi, che già ora proponiamo, ma con diverse difficoltà. Se un soggetto
riuscisse a sollevarci dai tempi e dai disagi della burocrazia
che ovviamente un'attività di spettacolo richiede, per noi sarebbe un aiuto
fondamentale. Massima disponibilità a partecipare alla creazione di un
calendario cittadino di piccoli eventi. Anche se ora, a breve distanza dal
Carnevale, un po' di stanchezza ci pervade tanto da farci venire la voglia di
non riproporci. (Bar Altrove -campo San Silvestro). Da tantissimi anni la
nostra associazione è attiva in città, e specialmente nella zona di San Giacomo
e Santa Croce, in iniziative rivolte a tutta la cittadinanza. Purtroppo da
tempo ormai, il mancato ricambio generazionale e l'assenza di un reale
collegamento con altre realtà veneziane, ci ha messo in serie difficoltà. Sia
lo scorso mese di luglio non siamo riusciti a organizzare la consueta festa
benefica, ma anche a Carnevale ci sono mancate le "braccia" più
giovani per poter offrire alla gente un migliore servizio di ristoro. Mi
rivolgo quindi a voi, visto il ruolo che tramite la Boca avete, perché vi
attiviate con chi di dovere per creare un circuito di associazioni che possano
interagire e aiutarsi reciprocamente. (Giuliano Zanon - S. Giacomo Benefica)
Accogliamo con grande piacere la proposta pubblicata dalla "Boca de le
Denunzie ai Savi" di domenica scorsa, dove si legge che si iniziano a
raccogliere allo Sportello Laguna idee e proposte per gli eventi tradizionali
cittadini. Mai come in questo momento riteniamo che sia davvero essenziale il
massimo coinvolgimento delle realtà locali al fine di tutelare e promuovere
l'identità e la tradizione culturale veneziana. Da qui a settembre, tre
appuntamenti "storici" ci attendono: Sensa, Redentor e Regata
Storica. Serve risvegliare la sensibilità di tutti quei veneziani che hanno a
cuore la propria storia. Ma occorre anche dotarli dei necessari supporti: in
primis di un reale coordinamento che garantisca la massima efficienza, il
supporto logistico e amministrativo, l'ottimizzazione delle risorse (sempre
insufficienti) economiche. Ben venga la disponibilità dello Sportello e ora
aspettiamo la risposta dall'Agenzia Marketing & Eventi o da chi di
dovere(Serenisimo Tribunal de l'Inquisithion) Leggendo la lettera di Alfredo Di
Mauro di Napoli, pubblicata domenica sul Gazzettino, mi permetto di inviarvi la
presente ricordando che, come diceva il sindaco Massimo Cacciari ormai quasi un
anno fa, bisogna spalmare sul territorio le varie iniziative, sia per coinvolgere
i veneziani sia per rendere più accettabile la città, non dimenticandoci della
terraferma. Questo, se non sbaglio, in virtù delle risposte al referendum da
voi fatto. Quindi perché la vostra associazione non si presta anche per portare
avanti quelle iniziative e quelle proposte che erano sortite dalla vostra
iniziativa?(Mario Zammarco - raccolta allo Sportello Laguna) Avendo letto
domenica scorsa dei problemi che il Carnevale dei giovani avrebbe recato alla
città, ci tengo a precisare che a Venezia ci sono state iniziative promosse in
diversi campi da bar ed esercizi che, in realtà, non hanno recato disturbo alla
cittadinanza, anzi.(Roberta).
( da "Mattino, Il (Circondario Sud2)" del
24-02-2008)
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L'EMERGENZA
CRIMINALITÀ Gli industriali: mai decollato il patto siglato da Amato I
sindacati: bisogna pretendere che lo Stato controlli il territorio FABIO
JOUAKIM Solidarietà, naturalmente, ma anche la voglia di ricominciare. A Marco
Zigon, presidente del gruppo Getra, dopo il raid armato compiuto giovedì nella
fabbrica di Pignataro Maggiore sono arrivati numerosi messaggi da parte dei
suoi interlocutori di oggi e di ieri, quando era vicepresidente dell'Unione
industriali, dai colleghi imprenditori ai sindacalisti. Giovanni Cimmino,
vicepresidente dell'Unione industriali con delega alla sicurezza, esordisce
ricordando "l'amicizia ventennale che mi lega a Zigon, imprenditore doc
sul territorio, con aziende di primissimo piano". Cimmino è molto amareggiato.
"Ho chiesto a Marco - dice - di tenere conto che in questi momenti
difficili, di tristezza, si possono avere dubbi sulla realtà in cui ci troviamo
a competere. Tutto concorre a rendere delicata la situazione, dai rifiuti ai
gap infrastrutturali, dalla scarsa illuminazione agli impianti di
videosorveglianza che non partono". Un territorio in difficoltà. "Il
patto per la sicurezza, siglato dal ministro Amato, si è rivelato
insufficiente, anzi non è mai decollato. Noi facciamo la nostra parte, collaborando
con le istituzioni e con le forze dell'ordine, ma non siamo sceriffi. In più
c'è la forma straordinaria di lentezza con cui la macchina burocratica porta
avanti dei programmi. Le persone di buona volontà esistono, ma ci vuole tempo
per cambiare la situazione". "Piove sul bagnato". È l'esplicito
esordio di Ambrogio Prezioso, presidente dell'Acen, l'associazione dei
costruttori. "Subire questi episodi lascia esterrefatti - dice - Spero che
Marco non pensi davvero di lasciare. C'è bisogno di imprenditori come lui".
C'è bisogno anche di una reazione, sottolinea Prezioso. "Bisogna
organizzarsi e ripartire, anche se con l'economia che non tira è
difficile". Con quali strumenti? "Le telecamere possono essere
d'aiuto nel contrasto ai criminali. Da tempo collaboriamo con le forze
dell'ordine e con l'associazione antiracket. Abbiamo anche dei protocolli e
procedure apposite per bypassare eventi come il geometra che non denuncia o le
maestranze che non si presentano a testimoniare. Abbiamo anche dei numeri ai
quali telefonare appena apriamo il cantiere, le forze dell'ordine ci sono
vicine". Per Anna Rea, segretario regionale della Uil, "ciò che è
avvenuto è il segno che c'è un territorio poco controllato. Esprimo solidarietà
a Zigon e a tutti i suoi lavoratori e sdegno per una cosa simile, che può
capitare solo in una zona di guerra. Ma chiedo a Zigon di mantenere i nervi
saldi, pur comprendendo le sue preoccupazioni. Bisogna pretendere che lo Stato
faccia la sua parte nel controllo del territorio e continuare nella propria missione".
Anche con la Rea il discorso cade sul patto per la sicurezza: del quale,
ricorda la sindacalista, alcuni limiti erano stati già sottolineati. "In
alcune città - dice - esiste qualche strumento in più. Ma il problema esiste
soprattutto nella zona tra Caserta e Napoli, nell'area vesuviana e a Torre
Annunziata. Sulla provincia gli strumenti del patto andavano rivisitati e
rafforzati: un tema che è stato oggetto di confronto con il prefetto
Pansa". Anche Michele Gravano, segretario della Cgil, è attonito.
"Tra l'altro Zigon - ricorda - è tra gli imprenditori più seri e
innovativi della regione, disponibile al rischio e che ha fatto investimenti
impegnativi in una zona delicata. Il ministro dell'Interno e la prefettura di
Caserta devono garantire la sicurezza dell'attività. A Zigon dico di tenere
duro, anche se so che è attrezzato a superare difficoltà. Ci faccia sapere che
tipo di aiuto possiamo offrirgli, anche per quanto riguarda gli investimenti
industriali che sta attuando in Tunisia". "A Zigon, così come a tutti
gli industriali che hanno avuto in questi anni il coraggio di promuovere
iniziative imprenditoriali sul territorio della provincia, e
che forse non sono stati aiutati né da condizioni ambientali favorevoli né da
una burocrazia lenta e
incapace di dare risposte piene, chiedo di non cedere il passo di fronte alle
difficoltà e di insistere piuttosto sulla strada degli investimenti". Così
il presidente della Provincia di Caserta, Sandro De Franciscis, commenta il
raid compiuto nell'azienda di Pignataro Maggiore. "A Zigon chiedo
di rimanere e di farlo umilmente, pur davanti ad oggettive difficoltà. Gli
annunci di disimpegno sono un segnale assai dannoso per il nostro
territorio".
( da "Virgilio Notizie" del 24-02-2008)
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24-02-2008 18:47 Con
decentramento poteri, diminuzione deficit, aumento salari Varsavia, 24 feb.
(Apcom) - Entro il 2015 la Polonia entrerà a far parte dei "dieci Paesi
più sviluppati dell'Ue". Lo ha promesso il primo ministro polacco, Donald Tusk, in occasione di un discorso per i 100 giorni del suo
governo liberale. "La Polonia può vivere un miracolo economico, e i suoi
cittadini vivere meglio di oggi", ha dichiarato Tusk promettendo di
lottare contro la burocrazia, decentrare i poteri, diminuire il deficit di bilancio e
aumentare i salari.
( da "Provincia di Sondrio, La" del 24-02-2008)
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La storia
Malpensa-"Terminal": madre e bimbi prigionieri come Tom Hanks di
Lidia Romeo MALPENSA - Questa è la storia di una mamma ucraina che vive e
lavora regolarmente in Italia da anni e dei suoi bambini che il nostro paese
respinge alla frontiera. Ecco allora che da quasi due giorni, ormai, per Sorina
Lungo e i suoi bambini Andrey e Alessandro, rispettivamente di sei e otto anni,
la zona internazionale dell'aeroporto di Malpensa si è trasformata in una
prigione che li tiene lontani dalla loro famiglia e da cui non riescono a
uscire. Dove le sbarre che li separano dall'Italia sono i
tempi della burocrazia più
che le leggi sull'immigrazione, mentre il ritorno in Ucraina è reso impossibile
dalle condizioni di salute della mamma che nel disagio di questa avventura ha
visto riacutizzarsi cronici problemi di articolazione che al momento le
impediscono di affrontare un nuovo viaggio. Una storia che ricorda
quella di "The terminal", il film di Steven Spielberg (nella foto una
scena della celebre pellicola), con la non piccola differenza che stavolta è
tutto vero, e il protagonista non è Tom Hanks, ma una mamma con due bambini.
Disperati i parenti, che ormai risiedono tutti in Italia, nella zona del
Pavese, con lo zio dei due bambini, Victor Bernik, che da venerdì sera sta
cercando di muovere mari e monti tra l'aeroporto e Milano nel vano tentativo di
risolvere questa situazione che si fa ogni momento più drammatica. "Fino a
poco tempo fa i miei nipotini vivevano in Ucraina con i nonni - spiega -, ma
abbiamo purtroppo subìto un lutto e ora sono rimasti soli là. Anche i vicini di
casa cui erano stati affidati momentaneamente, in attesa che arrivasse il visto
per portarli qui in Italia, non possono più prendersene cura quindi
all'improvviso si è creata una situazione impossibile. Mia cognata non può
lasciare i bambini da soli in Ucraina ma non può neppure tornare lì per stare
con loro, altrimenti perderebbe il lavoro, la casa e non avrebbe modo di
mantenerli, di offrirgli un futuro. Che cosa deve fare?". Il problema per la
polizia di frontiera è chiaro: anche se non ci sono dubbi sul rapporto di
parentela tra la donna e i bambini, che compaiono regolarmente sul suo
passaporto come figli, e nonostante il regolare permesso di soggiorno della
madre, i due piccoli risulterebbero clandestini nel nostro Paese perché non in
possesso né di un formale permesso per ricongiungimento familiare né del visto
d'ingresso rilasciato dall'ambasciata italiana a Kiev. Così i due bambini, e di
conseguenza la madre, sono stati semplicemente respinti alla frontiera, come
capita ogni giorno a decine di persone, e in attesa di essere reimbarcati su un
volo che li riporti indietro devono dormire sulle sedie della sala d'aspetto e
mangiare nei bar della zona dei "duty free", con l'aggravante che i
soldi a disposizione della mamma iniziano a scarseggiare. Proprio la scomoda
nottata di venerdì sera avrebbe avuto l'effetto di riacutizzare un malessere
cronico della donna. "Mi ha detto che è svenuta e che il medico
dell'aeroporto le ha dato degli anti dolorifici, ma il pilota ha comunque
rifiutato di imbarcarli", racconta lo zio che intanto sta chiedendo
l'aiuto di tutti, avvocati e amici, in attesa di riuscire a mettersi in
contattato con l'ambasciatore ucraino che risulta impossibile da rintracciare
almeno fino a domani mattina. "Tenere madre e figli in questa situazione
non è umano - accusa - e non è degno di un Paese civile e accogliente come
l'Italia".