HOME PRIVILEGIA NE IRROGANTO di
|
DOSSIER “BUROCRAZIA” |
|
top ARTICOLI DEL 19-2-2008 #TOP
Caro Zoran, stai attento alla burocrazia
( da "Piccolo di Trieste, Il" del
19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: stai attento alla burocrazia" Il
triestino: "Tempi troppo lunghi, cercate di non ripetere i nostri
errori" "Ma come si rapportano qui da voi la polizia di Stato e la
polizia municipale?" È stata la prima domanda che il sindaco di Lubiana
Zoran Jankovic ha fatto a Dipiazza nella breve passeggiata tra il municipio e
il museo Revoltella,
Anziano raggirato con la scusa di un'eredità
( da "Resto del Carlino, Il (Macerata)"
del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: si chiede qualche migliaio di euro "per
la burocrazia" e poi si scappa. In questo tranello è caduto anche un
civitanovese, raggirato da una banda. Ma il gruppo ieri è stato arrestato dalla
polizia ascolana: in carcere, per associazione per delinquere finalizzata alla
truffa, sono finiti Antonio Galletta, 50 anni, di Messina, Sascia Santapaola,
Malato ammutolito dalla burocrazia Da tempo soffre di
sclerosi: è ancora in attesa del sintetizzatore vocale
( da "Nazione, La (Umbria)" del
19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: LA PROTESTA Malato ammutolito dalla
burocrazia Da tempo soffre di sclerosi: è ancora in attesa del sintetizzatore
vocale - -->.
Sono previste diecimila domande l'anno
( da "Giornale di Brescia" del
19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Sarà lo stesso Sportello - in base
all'obiettivo di semplificazione dichiarati dal ministero - a dare
all'immigrato la data di convocazione in Questura senza attendere - come accade
ora - di averla tramite raccomandata postale. IMMIGRAZIONE MENO BUROCRAZIA PER LE
PRATICHE DI SOGGIORNO.
STATI GENERALI DI CONFINDUSTRIA A Cremona gli
imprenditori lombardi hanno affrontato il tema
( da "Giornale di Brescia" del
19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Edizione: 19/02/2008 testata: Giornale di
Brescia sezione:IN PRIMO PIANO STATI GENERALI DI CONFINDUSTRIA A Cremona gli
imprenditori lombardi hanno affrontato il tema della cultura dello sviluppo.
Infrastrutture, meno burocrazia e ammodernamento del mercato del lavoro i nodi
cruciali trattati.
Ufficio antiburocrazia Il bilancio dello Sportello unico
per le attività produttive ( da "Nazione, La (Firenze)"
del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: evitando burocrazia ed inutili perdite di
tempo. "Il servizio Suap - spiega l'assessore alle attività produttive del
comune di Pontassieve Paolo Fini - è nato con il preciso intento di venire
incontro e semplificare le procedure a tutti coloro che, ad esempio, vogliono
avviare un'attività produttiva.
Di BRUNO BERTI QUANDO si va alle elezioni una delle carte
più importanti ( da "Nazione, La (Empoli)"
del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: è meno burocrazia e più informalità, e la
tolleranza, intesa come apertura mentale e culturale, fa in modo che le idee
nuove non spaventino. INTANTO alla sede empolese del Pd, pur considerando che
Irene Tinagli verrebbe 'giocata a livello nazionale, sono pronti a fare il
necessario per assicurarsi un parlamentare 'indigeno.
Arriva il protocollo digitale lettere e fax consultabili
a video ( da "Alto Adige"
del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: comunale lancia la sfida contro la carta e
la burocrazia. Nei giorni scorsi la giunta ha approvato una delibera con la
quale istituisce il protocollo informatizzato. Entro qualche mese tutti i
documenti che entreranno a palazzo, sia come lettere cartacee, che fax ed email
saranno trasformate in documenti digitali e, dopo essere stati depositati
materialmente all'ufficio protocollo,
CASTELFIORENTINO - TASSE SEMPRE più esose e cittadini s
( da "Nazione, La (Empoli)" del
19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: amministrati dal Partito Democratico tentano
di spillare soldi ai contribuenti esasperando in maniera drammatica la
burocrazia". "Vogliamo anche ricordare - prosegue Tricarico - la
richiesta dei dati catastali da parte di Acque Spa? Ma dove esiste che dati già
in possesso dell'amministrazione pubblica debbano essere chiesti al cittadino
provocandogli disagi e perdite di tempo assurde.
Facciamo attenzione
( da "Corriere delle Alpi" del
19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Fausto Bortolot Vorrei un'azienda verde ma
la burocrazia... MI CHIAMO Graziano De Bona, abito a Puos e ho 49 anni, da
oltre 30 faccio l'autotrasportatore in proprio. Vorrei convertire la mia
azienda in una azienda agricola non inquinante ma da oltre tre anni continuo a
scontrarmi contro un muro chiamato burocrazia.
Intesa: patto su ambiente, energia e welfare
( da "Messaggero Veneto, Il" del
19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: burocrazia, infrastrutture, salute, lavoro,
famiglia e cultura sono gli otto punti-manifesto dei Cittadini per il
presidente per la prossima campagna elettorale in Friuli Venezia Giulia. Si va
dalla riduzione del 10 per cento del numero dei dipendenti pubblici, a una
moratoria legislativa che porti a 200 le mille leggi del Fvg e la realizzazione
di un Ambito unico per i rifiuti.
Parte la mega rotatoria alla Favorita
( da "Trentino" del
19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Ora la burocrazia si concentrerà sugli
espropri (circa 700 mila euro) e sull'assegnazione dell'appalto. In autunno
sarà aperto il cantiere che in 700 giorni realizzerà una mega rotatoria da
Ennesima deroga al centro prelievi
( da "Nuova Venezia, La" del
19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: le maglie della burocrazia sono altrettanto
strette: il centro medico dovrà avere un numero di ambulatori che siano la metà
più uno dei medici che vi lavorano. Servono quindi almeno quattro camici
bianchi per tenere aperta l'Utap tutta la settimana. Ma il principale vantaggio
sarebbe proprio quello di avere un centro prelievi attivo dal lunedì al sabato
mattina,
Divagazioni sul dopo Prodi e sulle acrobazie di Mastella
( da "Gazzetta di Mantova, La" del
19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Burocrazia: non v'è cittadino che
nell'intraprendere l'istruttoria di una pratica non si veda rinviato da un
ufficio all'altro a richiedere una farraginosa documentazione. Tutto ciò
rappresenta una defatigante perdita di tempo ed una certa onerosità, anche se
va riconosciuto che con l'autocertificazione l'istruttoria stessa si è un po'
Gli artigiani: ridurre la pressione fiscale
( da "Messaggero Veneto, Il" del
19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: gli interventi sul fronte
dell'alleggerimento della burocrazia che rimane importante anche in questa
regione. È un costo - ha proseguito - indiretto per le imprese che è pari ad
alcuni punti di vantaggio competitivo". Simionato ha poi illustrato
tecnicamente le novità più importanti contenute nelle due finanziarie.
<Basta con certo ambientalismo qualunquista e
demagogico> ( da "Provincia di Cremona,
La" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: evidenziato con soddisfazione le buone
prospettive che finalmente si stanno delineando sul fronte delle
infrastrutture, "grazie all'impegno della Regione e degli altri enti
locali, senza dimenticare l'importante ruolo giocato dalla CentroPadane".
Gli ostacoli? "Due su tutti: certo ambientalismo qualunquista, demagogico,
denigratorio e conservatore; e il 'moloch della burocrazia".
Il boom delle imprese artigiane ormai hanno superato
quota 600 ( da "Tirreno, Il"
del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: giunta a livelli proibitivi, una burocrazia
che rimane farraginosa, l'impennata dei costi di materie prime e carburanti.
Tutto cio si traduce, anche sull'Amiata, in un sensibile calo dei consumi e
degli ordini, in mancanza di liquidita, in maggiori difficolta delle imprese a
far fronte agli impegni.
Tangenziale, cantiere aperto
( da "Provincia di Cremona, La" del
19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: per motivi legati alla burocrazia, riesce a
chiudere un cantiere molto più in fretta. Al Comune, si diceva, toccherà poi
portare a termine l'opera, realizzando un tratto lungo
Documento sparito Ennesimo rinvio d'udienza
( da "Tribuna di Treviso, La" del
19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: MALA BUROCRAZIA Documento
"sparito" Ennesimo rinvio d'udienza L'udienza del 7 febbraio era
stata rinviata al 19 giugno perchè non era stata ancora depositata la perizia
del professor Carlo Moreschi. Ma non era vero, la consulenza era già stata
messa a disposizione dallo specialista friulano e se ne sono andati altri
quattro mesi.
Comuni uniti contro la crisi
( da "Tirreno, Il" del
19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: ma per avere manodopera più preparata, meno
burocrazia e ampi mercati" dice l'assessore. Poi aggiunge: "E dunque
ormai alle nostre spalle la questione del costo del lavoro, anche perché una
sua rimodulazione non potrebbe che essere volta a favore di salari e stipendi,
ormai fra i più bassi dell'intera europa".
Berlusconi dal fair-play alla clava
( da "Secolo XIX, Il" del
19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: burocrazia e intercettazioni. E un'offensiva
in piena regola anche se il valzer delle alleanze scuote il centrodestra.
Mentre oggi Berlusconi tenterà di incassare l'appoggio del siciliano Raffaele
Lombardo (Mpa), un peso massimo nell'isola e nelle regioni del Sud, si fa
invece più aspro lo scontro tra i soci fondatori del Pdl e il leader dell'
Il progetto piace a tuttima non si muove nulla
( da "Secolo XIX, Il" del
19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Tutto a causa della burocrazia e della
lentezza della macchina comunale, secondo quanto spiega Dario Di Giorgi,
presidente del centro integrato di via. "Noi stiamo procedendo a
concludere gli interventi previsti nel programma degli investimenti del 2006,
mettendo fioriere, nuovo arredo urbano, totem informativi;
Nuovo mercato ittico, tutto pronto per l'apertura
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: burocrazia e nuove regole fissate dalla
Finanziaria. Sembrava destinato a diventare una incompiuta il nuovo mercato
ittico costruito nella zona artigianale e invece proprio in questi giorni
sembra avere imboccato la strada verso l'apertura. Un passaggio della
Finanziaria recentemente approvata imponeva infatti ai Comuni di non entrare in
nuove società a capitale misto e di uscire
La campagna elettorale che vorrei: partiamo dalla gente
( da "Tirreno, Il" del
19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: troppa burocrazia, mafia, malavita
organizzata, evasione fiscale, sicurezza, rilancio dell'economia, rispetto
dell'ambiente, diritti civili. M a vorrei anche una campagna elettorale fatta
in mezzo alla gente e con la gente per sentire in particolare i cittadini più
penalizzati e più deboli della nostra società: dai lavoratori,
TERAMO - Si è seriamente temuto per la staticità del
teatro Comunale. Ieri pomerig ( da "Messaggero, Il
(Abruzzo)" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: meno tasse e meno burocrazia, tagli ai costi
della politica, patto trasparente tra banca e imprese e sostegno sui mercati
esteri. "Lo Stato ha rappresentato per anni un ostacolo alla produzione-
ha dichiarato Veltroni - ora non possiamo più permettercelo. Tre sono le lacune
che dobbiamo colmare: realizzare una rete ferroviaria veloce nel Sud del Paese,
Lombardia, progetto formazione
( da "Sole 24 Ore, Il" del
19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: con meno burocrazia, tagliando gli sprechi)
e decisioni coraggiose sul fronte dell'economia. Il tema degli Stati generali
("La Lombardia e la cultura dello sviluppo, un valore da condividere
") sviluppato da Fontana è stato commentato da Montezemolo che si è
soffermato a lungo sulla cultura d'impresa come bene comune per lo sviluppo del
Paese.
Dai Crsec dipendenti <in prestito>
( da "Corriere del Mezzogiorno" del
19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: individuazione dei top manager che saranno
chiamati a guidare le otto macro aree in cui sarà accorpata la burocrazia
regionale. Si tratta del noto progetto "Gaia" che, dopo l'emanazione
del regolamento, comincia a prender forma. Diversi dei 14 assessori dovranno
condividere lo stesso Direttore d'Area. è necessario, pertanto, l'accordo per
individuare i criteri per definire le nomine.
Agriturismo, sì alla nuova legge
( da "Corriere Alto Adige" del
19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: burocrazia - ha spiegato il Landeshauptmann
Luis Durnwalder -. In futuro tutte le autorizzazioni saranno date direttamente
dal Comune e la commissione per esaminare i requisiti viene sciolta.
All'interno dell'agriturismo il 30% dei prodotti dovrà essere di produzione
propria, il 50% potrà essere acquistato da altre aziende agricole e cooperative
della zona mentre il restante 20%
Quella domanda per ricevere la pensione di invalidità,
ormai, l'aveva dimenticata ( da "Messaggero, Il
(Rieti)" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Storia di ordinaria burocrazia italiana
quella che vede protagonista una dipendente reatina dell'Azienda sanitaria
locale, oggi in pensione, che nei giorni scorsi è stata contattata dall'ufficio
personale dell'ente per il riconoscimento di una causa di servizio.
L'ordinaria amministrazione è già notevole. Ma alle
procedure della inevitabile buroc
( da "Messaggero, Il (Metropolitana)"
del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Ma alle procedure della inevitabile
burocrazia spesso si aggiungono fatti imprevisti che, comunque, vanno gestiti.
Nell'interesse della collettività, certamente, ma anche nel rispetto della
persona umana. I recenti fatti di cronaca, infatti, hanno portato alla luce
situazioni particolari.
Ricetta cinese anti-burocrazia - luciano vandelli
( da "Repubblica, La" del
19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Bologna RICETTA CINESE ANTI-BUROCRAZIA
LUCIANO VANDELLI Dunque, come riformare la burocrazia, troppo pesante, costosa,
lenta? Beh, qualche suggerimento ce lo fornisce Il memoriale delle 10.000
parole, ovvero l'arte del governo, libretto scritto circa un migliaio di anni
fa dal cinese Wang An Shi (Mondatori a cura di Edi Bozza).
E sul lavoro non ci sono più nemici
( da "Centro, Il" del
19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: tessuto economico deve essere al centro
delle politiche di semplificazione della burocrazia. La contrapposizione tra
imprese e lavoro è "un'idea superata, perché l'imprenditore e i lavoratori
hanno un unico obiettivo: creare ricchezza da redistribuire". Per
affrontare le crisi fino a qualche anno fa l'Italia poteva usare la leva del
debito pubblico e della svalutazione competitiva.
Pensioni e burocrazia
( da "Gazzetta di Parma, La" del
19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Grado vuole i vigili del fuoco, pronti 320mila euro
( da "Piccolo di Trieste, Il" del
19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: I tempi della burocrazia però non sono
brevi. Il piano dei lavori sarà all'esame del Consiglio comunale la prossima
settimana. Poi potra partire l'iter dei bnadi e delle atorizzazioni tanto che è
presumibile che la realizzazione del ricovero per i mezzi non sarà ultimata
prima di un anno, un anno e mezzo.
Si aspetta l'ok della Soprintendenza
( da "Giornale di Vimercate" del
19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: RITARDI LEGATI ALLA BUROCRAZIA SI ASPETTA
L'OK DELLA SOPRINTENDENZA Trezzo sull'Adda - Gli ostacoli sarebbero a Milano.
Un progetto di ripristino del muro di contenimento dell'oratorio sarebbe già
stato presentato in Soprintendenza, ma ancora aspetta l'ok definitivo.
Da oggi meno burocrazia per le nuove imprese
( da "gomarche.it" del
19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Da oggi meno burocrazia per le nuove imprese
Nella foto: Immagine da: http://www.flickr.com/photos/frischmilch/1484100201/
Martedì 19 Febbraio 2008 11:09 Da oggi meno burocrazia per le nuove imprese
Entra in vigore oggi, martedì 19 febbraio, in via sperimentale, il
provvedimento che permette di trasmettere on line il modello informatico
unificato per l'
Elemaster farà parte del nuovo polo hi tech di Vimercate
( da "Giornale di Merate" del
19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: burocrazia e costi grazie a servizi
collettivi. Di particolare rilievo il progetto di un campus scientifico interno
capace di colmare la distanza tra scuola e impresa. Il campus dovrà anche
calamitare aziende di dimensioni diverse e fare da cerniera tra loro, con lo
scopo di superare il limite dell'economia brianzola che si trova in difficoltà
quando le multinazionali hanno interessi
(di B. Bozzetto)
( da "Sole 24 Ore Online, Il" del
19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: O pensiamo alla burocrazia ed alla
giustizia. Sappiamo perfettamente quanti decenni possa durare anche la più
sciocca causa, leggiamo quotidianamente di verdetti assurdi ed inspiegabili,
che fanno vacillare anche il più radicato buon senso, e ciò ci rende spaesati,
sicuramente perdenti, e soprattutto.
Il governo (caduto) ci chiede come migliorare
( da "Vita non profit online" del
19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Ridurre i costi della burocrazia è necessario
per dare certezza ai diritti dei cittadini e garantire la competitività e lo
sviluppo del Paese". Con questa bella frase si apre un invito, contenuto
nella home page del governo Prodi - in carica solo per il disbrigo degli affari
correnti in attesa delle elezioni di aprile - a contribuire con idee e proposte
per "
Venezia La mano di Canova sarà
( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del
19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: il trasferimento del singolare reperto è
solo questione di tempo e burocrazia.Per il resto, la cerimonia è servita a
Montanaro a ribadire le sue critiche per una sede insufficiente ("Non
abbiamo potuto dire una parola su come restaurare gli Incurabili, e l'attuale
sofferenza è il risultato") e una riforma incompiuta (i prof sono pagati
poco e manca personale amministrativo),
Veltroni ha capito che la sfida si combatte anche per via
semantica... pag.1 ( da "Affari Italiani
(Online)" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: una volontà di liberazione delle energie e
di riduzione della burocrazia (di quello che gli statunitensi chiamerebbero il
Big Government) che ricorda il primo programma elettorale clintoniano. Come
pure un'idea alla Bobbio di liberaldemocrazia quale collante ideale del nuovo
partito, nel quale ci auguriamo, come avrebbe probabilmente voluto il grande
pensatore torinese,
Azione Giovani al Comune<Più attenzione sul
turismo> ( da "Sicilia, La"
del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: è che la burocrazia non possa essere più
spiegata ai cittadini. "Portiamo a conoscenza di tutti - dice l'assessore
- che le attività amministrative della giunta Mangiafico, da quando si è
insediata, ha svolto e continua a svolgere un ottimo lavoro. Ed i risultati
parlano chiaro: sono stati aggiudicati i lavori per la realizzazione dell'
Mediobanca: Pagliaro, nelle medie imprese vince il
fattore umano ( da "Smau.it"
del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: ha sottolineato Andrea Mondello, presidente
di Unioncamere, individuando nella capacità di fare rete e di stare in filiera
integrandosi all'interno di reti piu ampie, il punto di forza e lamentando
d'altro canto l'eccessiva pressione fiscale, il peso della burocrazia e la
cronica carenza di infrastrutture.
Fuda: "Fare subito chiarezza"
( da "Giornale di Calabria, Il" del
19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: ma anche dello sviluppo dell'intera area
dello Stretto, e che si trova tropo spesso bloccato anche e soprattutto dalla
burocrazia e dalla "cultura del no", come Veltroni ha definito in
questi giorni la tendenza tutta italiana a congelare le opere pubbliche
piuttosto che a consegnarle, completate ed operative, al territorio ed ai
cittadini".
Senza i piccoli imprenditori del nord Veltroni non
vincerà ( da "Varesenews"
del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: si sente vessato da un fisco pesantissimo e
da una burocrazia esasperata e inefficiente, espressioni ed emanazioni dello
stato centralista romano. Problemi condensati nella definizione "questione
settentrionale" e, fin dagli albori della Lega, quando era ancora solo
lombarda, cavallo di battaglia del senatur Umberto Bossi.
( da "Piccolo di Trieste, Il" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Durante
la passeggiata sulle Rive i primi cittadini si sono scambiati notizie sulla
reciproca esperienza amministrativa Calenda: pubblicità comune per le stagioni
teatrali. Le Università coopereranno su lauree e master in campo umanistico e
tecnologico "Caro Zoran, stai attento alla burocrazia" Il triestino:
"Tempi troppo lunghi, cercate di non ripetere i nostri errori"
"Ma come si rapportano qui da voi la polizia di Stato e la polizia
municipale?" È stata la prima domanda che il sindaco di Lubiana Zoran Jankovic
ha fatto a Dipiazza nella breve passeggiata tra il municipio e il museo
Revoltella, osservando alcuni rappresentanti in divisa in piazza Unità.
"A Trieste - ha spiegato Dipiazza - abbiamo all'incirca 500 carabinieri,
500 poliziotti e 500 finanzieri e poi 280 vigili urbani". "Sì - ha
replicato Jankovic - ma se arriva il Capo dello Stato, chi lo accompagna?"
"La polizia di Stato", ha risposto il sindaco di Trieste. Poi il
discorso si è spostato sul decentramento amministrativo e la prossima creazione
in Slovenia delle regioni. "Noi abbiamo oltre ai Comuni e alla Regioni
anche le Province e altri enti territoriali - ha ironizzato Dipiazza - con il
risultato con i tempi della burocrazia sono lunghi e
complicati e che siamo pieni di presidenti e di comandanti. Cercate di non
ripetere i nostri errori". Sole lungo la strada, ma anche freddo e pochi
testimoni di una passeggiata storica. Il sindaco di Trieste ha mostrato al
collega l'albergo Savoia: "Un restauro da 30 milioni di euro", poi ha
descritto in termini entusiastici la riqualificazione delle Rive. Poi lo
sguardo di entrambi è caduto sui cassonetti delle immondizie. "La raccolta
differenziata non può risolvere tutto - ha detto Dipiazza - sono essenziali i
termovalorizzatori, a Zagabria ho visto una collina di immondizie". Verso
il Revoltella il piccolo gruppo ha tagliato per via san Giorgio passando
proprio sotto il consolato sloveno. "Qui sei a casa tua", il
commento. In municipio, pochi minuti prima, Jankovic aveva lasciato una dedica significativa,
firmando il libro d'onore: "La convivenza e la tolleranza sono la
condizione per l'amicizia tra le nostre città. Un radioso futuro attende
Lubiana e Trieste". Il sindaco di Lubiana era accompagnato dall'assessore
alla cultura Mileva Blazic, dal direttore di Snaga (Azienda per la raccolta e
lo smaltimento dei rifiuti) Janko Kramar, dal direttore del Festival di Lubiana
Darko Brlek e dalle responsabile pubbliche relazioni del Comune, Tjasa Ficko.
Dopo la firma del protocollo ha incontrato i rappresentanti delle associazioni
economiche e culturali slovene di Trieste. "In questo 2008 - ha spiegato
Jankovic - Lubiana ha voluto dare grande rilievo alle collaborazioni con i
sindaci delle città che sono capitali di Stato e a questo scopo ha organizzato
per l'8 e il 9 maggio un importante incontro europeo che sta riscuotendo grande
successo di adesioni. Nell'ambito della necessità di stringere alleanze però -
ha aggiunto - colloca il rapporto con Trieste a un livello molto alto". Ha
anche riferito che sei mesi fa il Consiglio comunale di Lubiana ha approvato il
piano "Visione Lubiana 2025" che include 93 progetti di sviluppo
della città per una spesa complessiva di 4 miliardi di euro con l'intento
soprattutto di creare armonizzazione tra il centro storico e i nuovi quartieri.
Per la realizzazione di un centro sportivo-commerciale con previsione di spesa
di 350 milioni si sono presentati sette potenziali investitori: sono tre
sloveni tre austriaci e un olandese. "Invito anche gli italiani a farsi
avanti", ha detto il sindaco. E al termine dei colloqui che si sono svolti
nella sala riunioni del Revoltella, l'assessore Mileva Blasic ha spiegato che
le due università si adopereranno per varare lauree e master comuni nei campi
degli studi umanistici, delle scienze sociali e delle tecnologie e per favorire
la mobilità tra i due atenei di docenti e di studenti. Antonio Calenda ha
riferito che le stagioni teatrali verranno pubblicizzate in entrambe le città e
per il musical Cats che verrà presentato per la prima volta in Italia in primavera
a Trieste si cercheranno di attirare spettatori anche dalla capitale slovena.
s.m.
( da "Resto del Carlino, Il (Macerata)" del
19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
BANDA
ARRESTATA Anziano raggirato con la scusa di un'eredità ? CIVITANOVA ? SI CHIAMA
"truffa all'americana": si ferma un anziano, con l'aiuto di un
complice gli si fa credere che ci sia una donazione per lui, si chiede qualche migliaio di euro "per la burocrazia" e poi si scappa. In
questo tranello è caduto anche un civitanovese, raggirato da una banda. Ma il
gruppo ieri è stato arrestato dalla polizia ascolana: in carcere, per associazione
per delinquere finalizzata alla truffa, sono finiti Antonio Galletta, 50 anni,
di Messina, Sascia Santapaola, 28 anni, di Pescara, Enzo Di Felice, 37,
di Pescara, e la moglie di questo, Rosa Bevilacqua, 36, di San Severo. Quindici
gli episodi imputati alla banda, uno anche a Civitanova. I malviventi
chiedevano alle vittime somme dai 3 ai 9mila euro. ANCHE A CIVITANOVA, la banda
avrebbe usato il solito trucco. La donna, fingendo di parlare in francese,
avrebbe avvicinato un anziano: "Mio padre è morto, e mi ha chiesto di
donare 30mila euro a un dottore che lo curò anni fa". La donna dice il
nome del dottore, inesistente, il passante non sa cosa rispondere. Lì sarebbe
entrato in scena un complice: "Sono un medico, vi aiuto a cercare il collega".
Avrebbe finto qualche telefonata, e alla fine avrebbe detto che il dottore è
morto. La "francese" si dispera, e alla fine avrebbe deciso:
"Darò i soldi a voi che mi avete aiutato". Per ritirarli bisogna
andare dal notaio, e alle spese chi ci pensa? L'anziano, portato in banca a
ritirare il contante: il civitanovese ha prelevato 3mila euro. Subito dopo i
truffatori sarebbero spariti con i suoi soldi. Purtroppo è l'ennesimo caso in
provincia. L'ultimo a Recanati, dove due donne hanno portato via 3.500 euro a
una pensionata. - -->.
( da "Nazione, La (Umbria)" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
LA
PROTESTA Malato ammutolito dalla burocrazia Da tempo
soffre di sclerosi: è ancora in attesa del sintetizzatore vocale - -->.
( da "Giornale di Brescia" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Edizione:
19/02/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:LA CITTA' Sono previste
diecimila domande l'anno La previsione è di diecimila pratiche l'anno, tra
rinnovo ed aggiornamento del permesso di soggiorno, che dovranno essere
trattate dagli operatori dell'Ufficio per l'integrazione e la cittadinanza del
Comune di Brescia. Un Comune che, comunque, già dal dicembre 2006 fa parte a
pieno titolo della sperimentazione lanciata dall'Anci per la semplificazione
delle procedure dei rinnovi dei permessi. Tra tutti o comuni sperimentatori, il
nostro presenta una caratteristica importante: è di media grandezza, con una
presenza di immigrati residenti in percentuali superiori a tutti gli altri
comuni. La sperimentazione a Brescia è divenuta un test di trasferibilità in
diversi comuni medi italiani, soprattutto nel Nord Italia. In contemporanea con
i nove comuni sperimentatori, altri 160 Enti locali italiani, tra cui 32 nella
nostra provincia, sono stati coinvolti nel lavoro di semplificazione delle
procedure di rinnovo dei permessi di soggiorno. Oltre ai Comuni, la domanda di
rinnovo finora poteva essere presentata anche ai patronati accreditati. Nel
testo della direttiva del ministro Amato non è previsto alcun compito per i
patronati anche se è probabile che mantengano il ruolo attuale. Per il rilascio
del primo permesso di soggiorno, lo straniero deve rivolgersi allo Sportello
Unico della Prefettura. Sarà lo stesso Sportello - in base
all'obiettivo di semplificazione dichiarati dal ministero - a dare
all'immigrato la data di convocazione in Questura senza attendere - come accade
ora - di averla tramite raccomandata postale. IMMIGRAZIONE MENO BUROCRAZIA PER
LE PRATICHE DI SOGGIORNO.
( da "Giornale di Brescia" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Edizione: 19/02/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:IN
PRIMO PIANO STATI GENERALI DI CONFINDUSTRIA A Cremona gli imprenditori lombardi
hanno affrontato il tema della cultura dello sviluppo. Infrastrutture, meno burocrazia
e ammodernamento del mercato del lavoro i nodi cruciali trattati.
( da "Nazione, La (Firenze)" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
PONTASSIEVE
Ufficio antiburocrazia Il bilancio dello Sportello
unico per le attività produttive di LEONARDO BARTOLETTI PROGRESSIVO aumento di
attività del servizio dal maggio 2002 ad oggi e venti per cento di crescita
registrata rispetto agli ultimi anni. Sono questi i 'numeri' del Suap, lo
Sportello unico delle attività produttive del comune di Pontassieve. Una
struttura che, all'apparenza, potrebbe sembrare 'burocratica' ma che, invece,
rappresenta un elemento concreto per chi intende avviare o svolgere attività
d'impresa sul territorio. Lo sportello ha infatti come obbiettivo primario
quello di semplificare ed agevolare i rapporti fra l'ente pubblico e le
imprese. NATO nel maggio 2002, lo sportello ha visto crescere ?
progressivamente e costantemente negli anni ? la sua attività. Lo sportello
unico, oggi, consente agli operatori di avere come unico referente il Comune,
che gestisce e coordina tutti i rapporti con gli enti coinvolti nelle varie
fasi che concorrono alla emissione del provvedimento autorizzatorio, svolgendo
funzioni di informazione, consulenza, rilascio di autorizzazioni in materia di
commercio, pubblici esercizi, turismo, agricoltura, ambiente, prevenzione
incendi, edilizia. Nel 2002 (relativamente al periodo che va da maggio a
dicembre) lo sportello ha seguito 42 pratiche. Nel 2003 le pratiche sono
aumentate fino a quota 286, mentre nel 2004 si è arrivati ancora più in alto, a
302. Nel corso degli anni la crescita non si è comunque fermata. Nel 2005 le
pratiche rilasciate sono state 326, mentre sia nel 2006 sia nel 2007 si è
arrivati a circa 400, registrando un incremento del venti per cento. Un
servizio che, evidentemente, risulta apprezzato dai piccoli imprenditori e che
consente loro di trovare un unico referente, evitando burocrazia ed inutili perdite di tempo.
"Il servizio Suap - spiega l'assessore alle attività produttive del comune
di Pontassieve Paolo Fini - è nato con il preciso intento di venire incontro e
semplificare le procedure a tutti coloro che, ad esempio, vogliono avviare
un'attività produttiva. Destinatari del servizio sono i titolari di
imprese di beni e servizi, incluse le attività agricole, commerciali,
artigianali, le attività turistiche ed alberghiere, i servizi resi dalle banche
e dagli intermediari finanziari, i servizi di telecomunicazioni. Siamo
soddisfatti - conclude Fini - del consistente incremento delle pratiche che il
nostro sportello ha seguito nell'ultimo anno. Segno evidente che il servizio
funziona e risulta utile". "Con l'istituzione dello sportello -
aggiunge il sindaco Marco Mairaghi - l'amministrazione diviene per il cittadino
l'unico punto di riferimento, al quale, una volta ricevuta la domanda, spetta impegnarsi
per avere i pareri, i nulla osta e le concessioni, necessarie per avviare
l'attività produttiva, in un unico procedimento per l'autorizzazione". -
-->.
( da "Nazione, La (Empoli)" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Di
BRUNO BERTI QUANDO si va alle elezioni una delle carte più importanti da
giocare è quellla della composizione delle liste dei candidati, specialmente
con l'attuale legge elettorale che non permette ai cittadini di scegliere il
papabile preferito. In questo quadro Walter Veltroni sta pensando di
terremotare le proposte del Pd in termini di uomini e donne per offrire una
rappresentazione non solo delle categorie ma anche delle eccellenze del nostro
Paese. Tra le tante figure a cui ha pensato c'è anche quella dell'empolese
Irene Tinagli (figlia dei titolari dell'Angolo del fumatore di via del Giglio),
una ricercatrice di questioni economiche che fa parte a pieno titolo dei
'cervelli fuggiti'. Abbiamo raggiunto Irene, 33 anni, alla Carnegie Mellon
University di Pittsburgh in Pennsylvania (Usa). La risposta è di quelle
guardinghe: "Al momento attuale non ho sciolto le riserve in merito ad una
mia eventuale candidatura". Vedremo quindi se le pressioni dello stato
maggiore del Pd (Veltroni ha incaricato del compito di saggiare alcune
ricercatrici, tra cui Tinagli, il ministro Giovanna Melandri) avranno ragione
dei dubbi sul passaggio diretto dalle aule universitarie americane a quelle del
Parlamento italiano. TINAGLI, laureata in economia alla Bocconi, sta
conseguendo un PhD, il massimo dei titoli accademici statunitensi, all'ateneo
di Pittsburgh. Il suo lavoro (con il professor Richard Florida) ha già prodotto
alcuni risultati con la teoria delle 'Tre T' che mira a spiegare alcuni
fenomeni strani dell'economia. In particolare le delusioni che possono capitare
quando, pur in presenza di forti investimenti in tecnologia, non si ottengono
risultati apprezzabili. La spiegazione c'è, anche se ci sono voluti anni di
studi per metterla a punto. Tecnologia e talento, anche se sono elementi
essenziali, non sono sufficienti a sfondare se non sono uniti alla tolleranza.
Se vogliamo la teoria punta a mettere insieme economia e sociologia con lo
scopo di far capire i motivi di quel che accade. In pratica, se i soldi per gli
investimenti in tecnologia sono essenziali, non c'è garanzia di risultati se ai
quattrini non si aggiungono il talento e la tolleranza. Sono infatti questi
ultimi, vedi Silicon Valley, che permettono, per così dire, di giocare sul
velluto. Il talento nasce soprattutto dove c'è meno burocrazia
e più informalità, e la tolleranza, intesa come apertura mentale e culturale,
fa in modo che le idee nuove non spaventino. INTANTO alla sede empolese del Pd,
pur considerando che Irene Tinagli verrebbe 'giocata' a livello nazionale, sono
pronti a fare il necessario per assicurarsi un parlamentare 'indigeno'. -
-->.
( da "Alto Adige" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
IN
MUNICIPIO Arriva il protocollo digitale lettere e fax consultabili a video
MERANO. L'amministrazione comunale lancia la sfida contro
la carta e la burocrazia.
Nei giorni scorsi la giunta ha approvato una delibera con la quale istituisce
il protocollo informatizzato. Entro qualche mese tutti i documenti che
entreranno a palazzo, sia come lettere cartacee, che fax ed email saranno
trasformate in documenti digitali e, dopo essere stati depositati materialmente
all'ufficio protocollo, circoleranno all'interno del municipio solamente
in formato digitale. Questo significherà a regime che per consultare una
lettera arrivata in Comune basterà collegarsi al protocollo con il proprio
personal computer e scorrere a video il documento. Per consentire di arrivare a
questo traguardo in queste settimane il personale dell'ufficio protocollo viene
istruito e sarà prossimamente dotato dei supporti tecnologici necessari. Al
comtempo la giunta comunale ha approvato un regolamento che disciplina il modo
in cui in futuro avverrà il protocollo dei documenti.
( da "Nazione, La (Empoli)" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
?
CASTELFIORENTINO ? TASSE SEMPRE più esose e "cittadini sudditi". C'è
un invito a cena polemico per Walter Veltroni, leader del Pd. Gli arriva da
Castelfiorentino. Mittente: il consigliere di Forza Italia, ora Pdl, Vincenzo
Tricarico. Che afferma: "Veltroni è partito per il tour elettorale ed ha
annunciato che mangerà nelle case di alcune famiglie italiane. Venga pure a
casa mia, lo invito volentieri, così potrò spiegargli il sistema di potere che
la sinistra esercita in Toscana". Tricarico attacca a testa bassa sulle
tasse in più nel Circondario: "Il canone sui mezzi pubblicitari richiesto
dalla Provincia, che si andrebbe a sommare a quanto le attività produttive e
commerciali hanno già debitamente pagato ai Comuni, non è che una delle tante
dimostrazioni di come gli enti locali amministrati dal
Partito Democratico tentano di spillare soldi ai contribuenti esasperando in
maniera drammatica la burocrazia". "Vogliamo anche ricordare - prosegue Tricarico - la
richiesta dei dati catastali da parte di Acque Spa? Ma dove esiste che dati già
in possesso dell'amministrazione pubblica debbano essere chiesti al cittadino
provocandogli disagi e perdite di tempo assurde. Siamo davvero di fronte
a cose dell'altro mondo che dovrebbero far capire alla gente che la concezione
delle persone che hanno centrosinistra e Pd è quella del suddito e non certo
quella del cittadino". "Ci chiediamo ? conclude il consigliere Pdl ?
quale credibilità e quale rinnovamento possa vantare il Pd i cui amministratori
danno ogni giorno dimostrazione di insensibilità nei confronti dei
contribuenti". Non risparmia stoccate, Tricarico, neppure di fronte alle
scelte del Comune di Castelfiorentino sulla sicurezza: ribadisce che tra le
altre cose sarebbe auspicabile un aumento della videosorveglianza nelle zone
più a rischio. Come via della Costituente, il centro alto, la stazione. Andrea
Ciappi - -->.
( da "Corriere delle Alpi" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Facciamo
attenzione all'inquinamento acustico QUANDO si affronta l'argomento
dell'inquinamento acustico, di solito si parla quasi esclusivamente dei rumori
derivanti dal traffico stradale, ferroviario e aereo, sorvolando però su altre
non insignificanti fonti di rumore. Eccone alcune: il suono martellante delle
campane, i mezzi audiovisivi, nelle abitazioni e all'aperto, con il volume
regolato al massimo; l'assordante musica delle discoteche il cui livello sonoro
può facilmente arrivare ai 120 decibel, che corrispondono alla rumorosità di un
martello pneumatico, bar fracassoni che se ne fregano altamente del disturbo
arrecato al vicinato; gli spari dei cacciatori durante la stagione venatoria;
il brillamento di mine nei lavori per la costruzione di strade e gallerie o per
il disgaggio di costoni pericolanti; gli schiamazzi e le sguaitaggini delle
tifoserie scatenate; i macchinari spaccatimpani degli stabilimenti industriali.
Di tutti i tipi di inquinamento quello da rumore è senz'altro uno dei più
preoccupanti, insidiosi e invalidanti, per le numerose e varie patologie, anche
gravi, che può far insorgere: depressione, stress, traumi uditivi, malattie
cardiocircolatorie, disturbi gastrointestinali, insonnia, stordimento, irritabilità,
aggressività. Se certi rumori sono inevitabili e ineliminabili, imprevedibili o
naturali altri invece si possono evitare o ridurre, contribuendo in tal modo a
migliorare la qualità della vita in questo mondo sempre più frenetico e
degradato. A.E. Ma la neve resti candida MA candida sia la neve. Rosso sangue
per la famosa fontana di Trevi, variopinte palline giù per la scalinata di
Trinità dei Monti e, forse, colore verde pistacchio da cannoneggiare sulle
piste da sci per il febbraio 2009. Ma come?... Se per far infuriare è sempre
bastato l'escremento marrone di un cane? "Composto naturale"! Mah!,
sarà che oggi la parola d'ordine è "stupire", ma penso che la
"regina", per rimanere tale, dovrebbe dimostrare il suo chiaro
dissenso a certe strane proposte, e apprezzare, invece, il fatto di possedere
dei bellissimi colori proprio al posto giusto. Qualcuno dirà: "Ma quante
storie..., in fondo è solo per un giorno!". Ma si ritorna indenni da
questi comportamenti che al primo momento possono sembrare innocui, ma innocui
non sono? Le chiamano "Performance", io le definirei "alzate di
spalla" a tutto ciò che è logico, bello e naturale e mi sembra che da
tutto ciò ne derivi un messaggio tutt'altro che buono. Troppo antica? Sì! Lo
ammetto, così tanto antica da essere più che convinta che farà vera
"performance" e vero turismo quello che riuscirà a mantenere il
rustico e, nel contempo, offrirà colori e luci al posto giusto, in un abbraccio
caloroso di comodità, pulizia e gentilezza. Oggi, più che mai, c'è bisogno di
trovare equilibrio e odore di fieno, almeno per quanto riguarda i paesi di
montagna. Cosa che mi stupisce e mi disturba è che proprio sulla scalinata di
Trinità dei Monti, l'anno scorso, dei vigili hanno sequestrato ad un bambino il
suo panino e alla madre hanno fatto una multa. Multa pure a due ragazzi che
consumavano un frutto: hanno pagato, non ne hanno ricavato nulla e non sono
neppure divenuti famosi... Ma... artisti, profeti del futurismo contemporaneo,
storici dell'avanguardia novecentesca, come si può spiegare ad un ragazzino che
le scuole non vanno allagate e le pareti non vanno scarabocchiate? Artisti o
meno; si può, o non si può fare libero uso di cose e luoghi che non ci
appartengono? Questi comportamenti molto assecondati, pubblicizzati, leccati ed
incorniciati confondono parecchio la nuova generazione e non solo! Cosa certa è
che alimentano sicuramente rabbia e malessere. Si richiede disciplina? Allora
che così sia per tutti e non solo per qualcuno! Oggi è una giornata così
meravigliosamente tersa che la bianca neve, tutt'intorno e sui monti è quasi
azzurra, all'ora del tramonto assumerà un colore rosa lilla: perché così
vorranno le poche nuvole rossastre. Nella notte brillerà tutta di minuscoli
diamanti: perché così vorranno le stelle e lo vorrà la luna. E' questo che ha
reso e rende la "Regina" famosa. Ma come si può pensare di macchiare
l'unico candore rimasto? Signor sindaco, lei che è una persona giovane ed
equilibrata, non permetta a nessuno di confonderla e distrarla. Prosegua per la
sua strada. Sarà di buon esempio per i nostri ragazzi e le assicuro che da
questo, Cortina, trarrà profitto. Letizia De Biasio CORTINA Maestri di
gelateria e non accademici IN MERITO all'articolo uscito sul Corriere delle
Alpi il 3 febbraio, dal titolo "La fiera di Rimini, in trionfo i gelatieri
di casa nostra", faccio presente che si parla di "Accademia della
gelateria italiana". Ed è sbagliato. Come da me dichiarato nell'intervista
la dicitura esatta è "Maestri della gelateria italiana". Fausto Bortolot Vorrei un'azienda verde ma la burocrazia... MI CHIAMO Graziano De
Bona, abito a Puos e ho 49 anni, da oltre 30 faccio l'autotrasportatore in
proprio. Vorrei convertire la mia azienda in una azienda agricola non
inquinante ma da oltre tre anni continuo a scontrarmi contro un muro chiamato burocrazia. Si parla tanto di
ecologia e di come salvare il nostro pianeta, la gente si mobilita con
iniziative importanti e lodevoli tipo "m'illumino di meno", spegnendo
le luci per cinque minuti, ma io, che vorrei spegnere il motore inquinante del
mio camion per sempre, non mi è permesso per limiti di età e burocrazia.
Graziano De Bona Caro Serafini, ora deve risolvere i problemi HO LETTO con un
certo interesse la lettera del sig. Serafini Silvano in merito alle
"scoazze", tuttavia, cercando di andare oltre alle critiche mosse,
non ho colto nessuna sua proposta per risolvere, o tentare di risolvere, il
problema dei rifiuti a Belluno. In sostanza, nella citata missiva, il sig.
Serafini, affermava: No a considerare i rifiuti una risorsa; No alla tariffa
puntuale tramite i sistemi di rilevazione puntuale; No alla riapertura di
Cordele; No al termovalorizzatore. Relativamente a quest'ultimo punto, il sig.
Serafini deve spiegare alla cittadinanza ed ai suoi elettori come riesce a
rimanere in una coalizione di governo, nella quale il massimo esponente, cioè
il sindaco Prade, dichiara di essere favorevole alla costruzione del
termovalorizzatore / inceneritore mentre lui è contrario. Ma si sa, pur di
rimanere incollati alla "carega", qualche rospo bisogna mandarlo giù!
Vorrei infine lanciare due appelli al sig. Serafini con l'obiettivo di poterlo
aiutare ad avere una lunga e proficua vita politica: 1) non permetta a nessuno,
tranne il sottoscritto, di iniziare a chiamarla sig. Silvano al posto di Orso
Grigio perché se così fosse e se poco poco le capita di tagliarsi barba e
capelli e di abbandonare la sua fedele tuta "proletaria", nessuno se
lo filerebbe perché tolta la forma, la sostanza lascia molto a desiderare; 2)
ora lei è al governo della città: non può più limitarsi a denunciare i problemi
della città, ma deve contribuire a risolverli. E' chiaro che per fare ciò, una
qualche idea bisogna averla. Diversamente, ritorniamo al punto 1) e quindi non
abbandoni mai il "suo personaggio". Bruno Gorza.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Regione
Intesa: patto su ambiente, energia e welfare Giovedì il summit col governatore
sul programma. Pd e alleati preparano la piattaforma VERSO LE ELEZIONI Oggi il
Pd apre il confronto Travanut: via alla nuova fase I Cittadini: vanno ridotte
le leggi Lauri (Rc): ecologia al centro di PAOLO MOSANGHINI UDINE.
Infrastrutture, energia, ambiente, welfare. Sono questi alcuni punti del
programma di Intesa democratica per le elezioni regionali del 13 e 14 aprile. I
partiti che compongono Intesa democratica sono al lavoro per sviluppare i punti
del programma elettorale da sottoporre al presidente Riccardo Illy nel vertice
del centrosinistra che è stato convocato per giovedì prossimo a Udine. Partito
democratico, Cittadini per il presidente, e le forze della Sinistra Arcobaleno
presenteranno i punti "irrinunciabili" per il programma elettorale,
quindi il presidente farà le sue controproposte e insieme lavoreranno a una
sintesi, dicono nel centrosinistra. L'obiettivo è di avere pronto il programma
per il 25 febbraio. Già la scorsa settimana i consiglieri regionali del Pd si
sono incontrati per lavorare al documento, e una nuova riunione è in agenda per
oggi. "Le infrastrutture sono un punto fermo per la modernizzazione della
regione, portando a termine così il lavoro che ha avviato Intesa democratica in
questi cinque anni", spiega il capogruppo Ds-Pd in consiglio regionale
Mauro Travanut. "Modernizzazione però che va potenziata in sintonia con la
tutela e lo sviluppo dell'ambiente", aggiunge. Il Pd punta a creare le
condizioni sociali per una crescita demografica del Friuli Venezia Giulia; spazio
ancora all'economia, alla coesione sociale, alla società della conoscenza, alla
crescita del Fvg con maggiori e nuovi servizi, puntando ancora alle fonti di
energia, alla tecnologia, al potenziamento della qualità dell'istruzione e
della formazione professionale. Istituzioni, ambiente, burocrazia, infrastrutture, salute, lavoro, famiglia e cultura sono gli
otto punti-manifesto dei Cittadini per il presidente per la prossima campagna
elettorale in Friuli Venezia Giulia. Si va dalla riduzione del 10 per cento del
numero dei dipendenti pubblici, a una moratoria legislativa che porti a 200 le
mille leggi del Fvg e la realizzazione di un Ambito unico per i rifiuti.
Sono le proposte per il programma 2008-2013 che il leader dei Cittadini, Bruno
Malattia, aveva presentato nel corso della convention del 26 gennaio scorso a
Udine, "per rinnovare la politica e accelerare il cambiamento" in
regione. Nelle scorse settimane le forze della sinistra (Rifondazione
comunista, Pdci, Verdi e Sinistra democratica) si sono incontrate a Palmanova
per elaborare una proposta unitaria da sottoporre alla coalizione di
centrosinistra. "La Sinistra Arcobaleno cerca di esprimere una
progettualità complessiva per il Friuli Venezia Giulia, sappiamo che su alcuni
punti la visione è comune mentre su altri ci sono divergenze talvolta accentuate",
illustra Giulio Lauri, segretario regionale di Rifondazione comunista. Sulle
questioni ambientali, "il giudizio di quanto fatto in questi cinque anni
non è positivo", sottolinea ancora. "L'innovazione economica del Fvg
deve fondarsi anche su tematiche ambientali - è il pensiero di Lauri -. Le
nostre proposte costituiscono un valore aggiunto a tutta la coalizione".
Inoltre, per la Sinistra Arcobaleno altri argomenti da considerare sono le
risposte da dare a chi è senza lavoro e ha superato 45 anni, ai precari, alle
politiche del welfare.
( da "Trentino" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Approvati
progetto e stanziamento: 5,7 milioni per due anni di lavori Parte la mega
rotatoria alla Favorita Diametro da
( da "Nuova Venezia, La" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
SANTA
MARIA DI SALA. RESTERA' APERTO ANCHE A MARZO Ennesima deroga al centro prelievi
In settimana l'incontro con la Regione per salvare la struttura sanitaria SANTA
MARIA DI SALA. Il punto prelievi sopravvive grazie alle proroghe. Ne è pronta
un'altra, la terza, per mantenere aperto il centro anche a marzo, dopo che la
Regione ne ha disposto la chiusura per venire incontro alla normativa sulla
riorganizzazione dei servizi sanitari nel territorio. Intanto l'assessore
comunale alla Sanità Primo Bertoldo parteciperà in settimana ad un nuovo
incontro chiarificatore (si spera definitivo) in Regione, per chiedere una
deroga permanente alla chiusura del presidio. Un incontro decisivo, che vedrà
anche la presenza nel ruolo di mediatore del nuovo direttore sanitario dell'Asl
13 Arturo Orsini. Intanto è avvenuto nei giorni scorsi a Santa Maria di Sala
l'incontro tra Bertoldo e cinque medici del territorio che hanno risposto
all'appello lanciato dal Comune per aprire un'Utap in paese, cioè un'Unità
territoriale di assistenza primaria. Sarebbe quel centro di medicina generale
che, comprendendo anche un servizio prelievi, sarebbe la soluzione di tutti i
problemi. "Dei cinque medici interpellati - spiega Bertoldo - tutti si
sono detti possibilisti e alcuni assolutamente favorevoli. E' un buon punto di
partenza: ci incontreremo ora anche coi loro responsabili sindacali e con l'Asl
per una riunione tecnica". Per aprire un'Utap a Santa Maria di Sala, le maglie della burocrazia sono altrettanto strette: il centro medico dovrà avere un numero
di ambulatori che siano la metà più uno dei medici che vi lavorano. Servono
quindi almeno quattro camici bianchi per tenere aperta l'Utap tutta la
settimana. Ma il principale vantaggio sarebbe proprio quello di avere un centro
prelievi attivo dal lunedì al sabato mattina, quando oggi, tra mille
difficoltà e personale solamente infermieristico, il punto prelievi rimane
aperto solamente due giorni alla settimana. Il Comune intanto ha informato
della situazione del punto prelievi anche tutti i capigruppo in Consiglio
regionale: da loro ci si aspetta pressioni sull'assessorato regionale alla
Sanità affinché intervenga per salvare il centro prelievi. Nei giorni scorsi si
erano mobilitati anche i cittadini: 564 le firme raccolte. (f.d.g.).
( da "Gazzetta di Mantova, La" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Terminata
la penosa fase politica di Prodi mi sento stimolato a fare alcune riflessioni
sulle nostre ultime vicende politiche. E prescindendo dalla particolare vicenda
politico-giudiziaria sul caso Mastella, mi sembra opportuno farmi interprete
della profonda insoddisfazione di gran parte degli elettori verso le
acrobatiche scelte e comportamenti dei politici, specie nei trascorsi ultimi
tempi. La gente che spesso fatica a far quadrare il bilancio familiare lamenta
l'indifferenza della classe politica nei confronti dei suoi problemi di natura
economica, dell'insufficiente sicurezza, dell'eccessiva burocratizzazione,
della dilagante prostituzione su tutte le strade. E l'elenco potrebbe ancora
continuare. E tutto ciò all'evidenza è da considerare motivo di disaffezione
verso la politica che, ritengo, potrà provocare una certa astensione alla
prossima chiamata elettorale. Quanto alla precaria sicurezza, va subito detto
che, a prescindere da certi reati (stupri, aggressioni eccetera) che già
connotavano il passato, assistiamo presentemente ad un allarmante
intensificarsi di incursioni ladresche nelle abitazioni; e ciò mi sembra
causato in gran parte dalla folta presenza di stranieri irregolari che, non
sapendo come sbarcare il lunario, delinquono. Burocrazia:
non v'è cittadino che nell'intraprendere l'istruttoria di una pratica non si
veda rinviato da un ufficio all'altro a richiedere una farraginosa
documentazione. Tutto ciò rappresenta una defatigante perdita di tempo ed una
certa onerosità, anche se va riconosciuto che con l'autocertificazione
l'istruttoria stessa si è un po' alleggerita. Prostituzione: è causa
innanzitutto di sfruttamento da parte di soggetti immorali e malvagi ed è uno
spettacolo poco edificante che provoca una certa ritrosia allorquando è praticata
su una strada che una famiglia si trova a dover percorrere. Argomentando poi a
ruota libera, vien fatto di osservare che se è vecchia consuetudine fare
segnalazioni a fronte di richieste di lavoro, è intollerabile, come di recente
si è appalesato, che i politici scelgano, ad esempio, persino i primari
ospedalieri nelle cui mani è affidata la pelle dei cittadini. E' invalso il
vezzo che non venga rispettata la meritocrazia, tant'è che chi si trovi in
posizione di supremazia politica scelga per incarichi magari delicati e di alta
responsabilità persone con in tasca la stessa tessera politica o comunque che
si dichiarino simpatizzanti, senza magari considerare la reale preparazione e
capacità dei soggetti in discorso. A questo punto si potrebbero fare altre
annotazioni per illustrare gli abusi o soprusi di cui è protagonista la classe
politica. Mi limiterò solo ad osservare gli eccessivi privilegi economici di
cui è beneficiaria la stessa, che sono una palese discrasia con i quotidiani
sacrifici sopportati dai cittadini che si vedono anche aggrediti da un famelico
fisco. In conclusione, voglio precisare che le divagazioni qui riportate mi
sono state dettate dalle quotidiane lagnanze che mi giungono dall'uomo della
strada, e ciò soprattutto per indurre la classe politica a darsi una mossa e ad
imboccare una strada nuova, più trasparente e contrassegnata da maggior
correttezza. Null'altro, poiché io vivo ormai ai margini della vita politica
sia per ovvia realtà anagrafica e sia perché ho sempre avuto la vocazione e
l'aspirazione di vedere un giorno una società più equilibrata e magari più
soddisfatta. Livio Lodi Rizzini.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Contento:
lo Stato ha ottenuto più entrate, ma non le ha sfruttate bene. Bertossi: fare
squadra per ottenere i finanziamenti Gli artigiani: ridurre la pressione
fiscale Pascolo attacca la Finanziaria nazionale. Giudizio migliore su quella
regionale VITA DELLE CATEGORIE Ieri l'incontro nell'auditorium della Regione I
contenuti delle leggi finanziarie nazionale e regionale sono stati analizzati
nel tardo pomeriggio di ieri nel tradizionale convegno organizzato da
Confartigianato imprese di Pordenone. Al momento di approfondimento, tenutosi
nell'auditorium della Regione in via Roma, hanno partecipato numerose autorità.
Tra loro il presidente dell'associazione di categoria provinciale, Silvano Pascolo,
l'onorevole di Alleanza nazionale Manlio Contento, l'assessore regionale alle
attività produttive, Enrico Bertossi, e il responsabile dell'ufficio fiscale
della Confartigianato Pordenone, Diego Simionato. Ad aprire gli interventi,
Pascolo, che ha sottolineato come "l'archiviazione del governo Prodi non è
un fatto positivo, in quanto fa venir meno, come troppe volte spesso è
accaduto, la stabilità del Paese". Successivamente il presidente di
Confartigianato Pordenone ha toccato il tema della legge elettorale, affermando
che "l'attuale non ci garantisce che il futuro governo potrà lavorare e
operare le necessarie riforme senza impedimenti di varia natura".
Terminata la premessa, Pascolo si è addentrato nel merito della finanziaria
nazionale, ribadendo il giudizio "critico, dal momento che viene mancato,
innanzitutto, l'obiettivo dichiarato della riduzione della pressione fiscale su
imprese e famiglie, che oggi rimane costante al 43 per cento del Pil, dopo
un'eccezionale crescita di 2,4 punti tra il 2005 e il 2007". Relativamente
alla manovra regionale, Pascolo ha speso parole di elogio per la decisione
della giunta "di non incrementare la pressione fiscale e per aver ridotto
l'Irap per le imprese virtuose. Insufficienti invece, a nostro avviso, gli interventi sul fronte dell'alleggerimento della burocrazia che rimane importante anche
in questa regione. È un costo - ha proseguito - indiretto per le imprese che è
pari ad alcuni punti di vantaggio competitivo". Simionato ha poi
illustrato tecnicamente le novità più importanti contenute nelle due
finanziarie. Contento, invece, ha speso parole dure nei confronti della
manovra nazionale, sottolineandone "le gravi lacune. Ricordo che nel 2007
ci sono stati 37 miliardi di maggiori entrate per lo Stato, soldi che hanno
consentito la correzione dei conti pubblici. Ma il governo Prodi non è riuscito
a produrre una finanziaria veramente efficiente". Bertossi, dal canto suo,
ha ricordato l'importanza per i politici locali di "fare squadra,
condizione imprescindibile per far giungere nel nostro territorio fondi e
finanziamenti". Massimo Pighin.
( da "Provincia di Cremona, La" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Edizione
di Martedì 19 febbraio 2008 Benvenuto P.Review srl "Basta con certo
ambientalismo qualunquista e demagogico" Intervenuto in apertura dopo il
sindaco Corada, Mario Buzzella (presidente di Assoindustriali Cremona), ha
avuto parole di apprezzamento per l'impegno profuso da Montezemolo durante il
suo mandato, e approfittato della platea regionale per sottolineare il ruolo
degli imprenditori cremonesi. "Il nostro è un tereno relativamente
piccolo, ma economicamente importante e ricco di eccellenze. Nel settore
manifatturiero come in un comparto agricolo di livello europeo. Abbiamo fatto
la nostra parte nella ripresa di questi anni, e credo basti citare il dato che
riguarda l'export: + 38% nel 2006, + 18% l'anno scorso". Buzzella ha poi
evidenziato con soddisfazione le buone prospettive che finalmente si stanno
delineando sul fronte delle infrastrutture, "grazie all'impegno della
Regione e degli altri enti locali, senza dimenticare l'importante ruolo giocato
dalla CentroPadane". Gli ostacoli? "Due su tutti: certo ambientalismo
qualunquista, demagogico, denigratorio e conservatore; e il 'moloch' della burocrazia".
( da "Tirreno, Il" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Grosseto
Il boom delle imprese artigiane Ormai hanno superato quota 600 MONTE AMIATA.
L'incremento delle imprese artigiane sull'Amiata batte, in percentuale, e di
molto, quello dell'intera provincia. Un 8,25% dell'Amiata a fronte del 5,25%
del territorio grossetano, dove, nel periodo fra il 2003-2007 le imprese sono
passate da
( da "Provincia di Cremona, La" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Edizione
di Martedì 19 febbraio 2008 Benvenuto P.Review srl Vescovato. Poi rimarrà da
realizzare la maxi rotonda all'altezza dell'incrocio con la provinciale per
Pescarolo Tangenziale, cantiere aperto Partiti i lavori stradali: saranno
terminati in sei mesi di Simone Biazzi VESCOVATO ? E' stato aperto ieri il
cantiere per la realizzazione dell'ultimo tratto di tangenziale. I lavori, che
vedranno la realizzazione di
( da "Tribuna di Treviso, La" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
MALA BUROCRAZIA Documento "sparito" Ennesimo rinvio
d'udienza L'udienza del 7 febbraio era stata rinviata al 19 giugno perchè non
era stata ancora depositata la perizia del professor Carlo Moreschi. Ma non era
vero, la consulenza era già stata messa a disposizione dallo specialista
friulano e se ne sono andati altri quattro mesi. "Non credo più
alle istituzioni". Fabrizio Sipione, il papà del piccolo Andrea morto dopo
un parto travagliato, accusa la giustizia lenta e le istituzioni insensibili.
Da oltre cinque anni combatte contro le lungaggini della giustizia, civile e
penale. Ma ora, dopo una carta sparita e l'ennesimo rinvio della causa civile,
non ci ha visto più. I fatti risalgono al 2002. Andrea pesava tre chili e
ottocento grammi. Ma è morto nove giorni dopo essere venuto alla luce. A
ucciderlo, sospettano i genitori, le lesioni riportate durante il parto.
"In cosa devo credere oggi? - si chiede il padre trevigiano - il 24
novembre 2002 mio figlio Andrea è stato assassinato. La giustizia, quella che
ho chiesto con civiltà e rispetto, a che punto è arrivata? La causa penale di
primo grado è arrivata presto, la causa civile è inchiodata, due anni e mezzo
persi".
( da "Tirreno, Il" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Pistoia
Comuni uniti contro la crisi L'appello dell'assessore Fragai per l'area
metropolitana "Subito una riforma delle comunità montane per governare il
territorio e far fronte all'emergenza lavoro" PISTOIA. Economia a rilento
e crisi del lavoro. L'area metropolitana e una riorganizzazione delle comunità
montane potrebbero dare un impulso nuovo. Lo dice Agostino Fragai, assessore regionale
alle riforme istituzionali, che precisa: "Nell'ultima riunione del governo
regionale i timori di un significativo rallentamento dell'economia sono stati
presenti nei rapporti di tutti i dipartimenti. Diverse sono le crisi aziendali
che mettono a rischio centinaia di posti di lavoro anche nel settore meccanico,
e un po' ovunque abbiamo difficoltà ad attrarre capitali di investimento".
"Occorre inoltre sottolineare che, diversamente dal passato, le aziende
che delocalizzano la loro produzione spesso non lo fanno per produrre in paesi
a più basso costo del lavoro, ma per avere manodopera più preparata, meno burocrazia e ampi mercati" dice l'assessore. Poi
aggiunge: "E' dunque ormai alle nostre spalle la questione del costo del
lavoro, anche perché una sua rimodulazione non potrebbe che essere volta a
favore di salari e stipendi, ormai fra i più bassi dell'intera europa".
Invita così a concentrarsi sugli altri aspetti, dove ci sono spazi importanti
di intervento per le istituzioni, la politica e le forze sociali ed economiche:
"Ho già avuto modo di apprezzare il protocollo sottoscritto dalle
organizzazioni sindacali e dall'Associazione industriali, nel quale ci si pone
l'obiettivo di attrarre sul nostro territorio nuove imprese. Un atto significativo,
questo, che può "fare sistema", a cui si possono aggiungere alcune
azioni istituzionali". Quindi elenca queste azioni: "Nei giorni
scorsi si è tenuta un'importante iniziativa sul tema dello sviluppo dell'area
metropolitana Firenze-Prato-Pistoia, da cui è emersa la necessità, se ce ne
fosse ancora bisogno, di seguire la strada già percorsa dai territori delle
grandi aree urbane europee, dove questa dimensione di governo non è una delle
tante ma quella davvero strategica per misurarsi con il mondo globalizzato".
Seconda azione: "La montagna è una parte significativa della provincia di
Pistoia. In quella realtà siamo ancora a combattere i rischi di una definitiva
deindustrializzazione mentre si cercano nuove vocazioni, in particolare
turistiche. Eppure i cambiamenti ci offrono nuove straordinarie opportunità,
basti citare l'importanza crescente della disponibiltà di acqua o di biomasse
per produrre energia. Si possono cogliere queste occasioni se le istituzioni
sono adeguate e si muovono insieme e rapidamente". Inoltre: "Chi
propone un unico comune montano non è fuori dal mondo, ma se l'obiettivo oggi
ci appare troppo ambizioso cogliamo almeno l'occasione della riforma delle
comunità montane per fare di quella pistoiese un esempio di efficienza e di
unione fra i comuni". Terza azione: "Ha ragione chi, anche nei giorni
scorsi, ha messo in rilievo l'esigenza che il territorio della Valdinievole
possa muoversi in maniera armonica, superando storici e anacronistici
campanilismi, per superare le difficoltà e valorizzare pienamente le proprie
risorse. Ma come è possibile farlo veramente se le terme di Montecatini, che
pure sono anche di proprietà regionale, appaiono estranee al resto dei
comuni?". E gli esempi continuano. Infine l'assesore Fragai invita a
riaprire un tavolo istituzionale capace di produrre politiche associate fra i
comuni.
( da "Secolo XIX, Il" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Centrodestra
Dopo i toni distensivi il Cavaliere attacca Casini ("Non ha peso") e
Veltroni ("Sta copiando i nostri programmi") 19/02/2008 Roma. Il
fioretto lascia il posto alla sciabola. Silvio Berlusconi mette da parte le
buone maniere e non risparmia colpi al rivale Walter Veltroni che si presenta
con un "programma fotocopia" del suo. Veltroni che promette meno
tasse? "La sinistra ha sempre fatto il contrario". Il Cavaliere tira
in ballo anche Romano Prodi, che lascia "un'eredità pesantissima" e
che "ha scontentato tutti", lasciando un'immagine dell'Italia
"distrutta all'estero". E non basta con le accuse: "In questi
due anni il governo della sinistra ha ridotto gli spazi di libertà", con
fisco, burocrazia e intercettazioni. E' un'offensiva
in piena regola anche se il valzer delle alleanze scuote il centrodestra.
Mentre oggi Berlusconi tenterà di incassare l'appoggio del siciliano Raffaele
Lombardo (Mpa), un peso massimo nell'isola e nelle regioni del Sud, si fa
invece più aspro lo scontro tra i soci fondatori del Pdl e il leader dell'Udc,
Pier Ferdinando Casini, disposto a guidare un'alleanza di centro ma evitando
"pateracchi e compromessi". Il suo messaggio è rivolto soprattutto a
Clemente Mastella, che invoca un qualche accordo al centro per evitare di
essere tagliati fuori dal Parlamento perché le soglie di sbarramento (il 4 per
cento alla Camera, l'8 per cento al Senato ma su base regionale) rischiano di
tagliare le gambe ai centristi in rotta con il Pdl a un passo dall'intesa con
il potente Lombardo, in grado di risucchiare al Sud molti consensi in uscita da
Udeur e Udc. "Eravamo la balena bianca e ora rischiamo di finire tutti
come balenotteri arenati sulla spiaggia", spiega l'immaginifico leader
dell'Udeur, che recitò una poesia attribuita a Neruda (in realtà, della
brasiliana Martha Medeiros) per staccare la spina al governo Prodi. Meno
poetica ma non meno efficace l'altra immagine evocata dall'ex Guardasigilli per
farsi accettare da Casini e dalla Cosa Bianca di Savino Pezzotta: "Non mi
sembra il caso di fare gli spocchiosi. Diamoci una mano, ora che siamo in mezzo
a una strada", dice Mastella. "Non siamo una zattera su cui salgono
tutti", si sfoga Pezzotta con i suoi a proposito di Mastella. E anche
Casini, sia pure consapevole dei rischi di un flop elettorale, è poco incline a
cercare un'intesa con Mastella: "Abbiamo storie diverse". Come non
bastasse il clima di confusione, i centristi sono ormai in rotta di collisione
con il Pdl. Contro Casini spara a zero il Cavaliere, declassandolo ad avversario
senza peso elettorale. "Il suo addio è come l'addio di Follini: non sposta
un voto", è la sua tesi. Così la pensa anche Gianfranco Fini, il quale è
convinto che il Pdl farà il pieno degli elettori Udc: "Non voteranno
Casini ma noi". Berlusconi è duro con Casini, che aveva detto di non
essere in vendita: "E chi lo voleva comprare?", ironizza il
Cavaliere. Il leader centrista accusa a sua volta i due candidati premier di
Pdl e Pd di essere protagonisti di "una sceneggiata di finte promesse, che
dopo il voto non saranno adempiute". I due "fanno questa campagna
elettorale insieme e fanno le stesse promesse, con Veltroni che imita
Berlusconi", incalza Casini. La corsa alle urne si annuncia senza
esclusione di colpi anche tra ex alleati del centrodestra. A parte i proclami,
Berlusconi e Fini puntano a fare terra bruciata al Sud sotto i piedi di Udc e
Udeur. Il Cavaliere oggi vedrà il capo del Mpa, Lombardo, che potrebbe essere
l'artefice di un miracolo politico: candidato unico a governatore del centrodestra
(con Pdl e Udc insieme) in Sicilia e alleato di Berlusconi, contro l'Udc, in
tutte le regioni del Sud. Ma il disegno prevede il sacrificio di Gianfranco
Miccichè, il candidato di Fi a Palazzo d'Orleans e nemico giurato di Totò
Cuffaro, che però non si vuole fare da parte: "Non ritiro la mia
candidatura", dice. Se però il Cavaliere si farà vivo, non potrà dirgli di
no. Michele Lombardi 19/02/2008.
( da "Secolo XIX, Il" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Rio
bagnara Dario Di Giorgi, presidente del centro integrato di via: colpa della
lentezza della macchina comunale 19/02/2008 I SOLDI ci sono, la volontà degli
operatori commerciali pure, il progetto piace persino agli ambientalisti,
eppure il piano di risistemazione di Rio Bagnara, messo in pista grazie ai
quattrini concessi dalla Regione al Civ di Quinto al Mare, rischia di restare
al palo. Tutto a causa della burocrazia e della lentezza della macchina comunale, secondo quanto spiega
Dario Di Giorgi, presidente del centro integrato di via. "Noi stiamo
procedendo a concludere gli interventi previsti nel programma degli
investimenti del 2006, mettendo fioriere, nuovo arredo urbano, totem
informativi; insomma cambiando in meglio l'immagine della zona - dice -
abbiamo avuto 80 mila euro per acquistare e realizzare gli interventi previsti
dal progetto ad esclusione di quelle voci di spesa, che sarebbero dovute andare
ad integrare la riqualificazione della zona Bagnara operata dal Comune di
Genova". Ed è su questo punto che, senza un motivo apparente, sono sorte
le complicazioni che rischiano di rimettere tutto in discussione e far perdere
i finanziamenti (c'è tempo fino a venerdì 22 febbraio). Malgrado i solleciti e
le promesse degli uffici tecnici, oggi il Civ e il quartiere si trovano di
fronte a una situazione kafkiana: va tutto bene, il progetto piace a tutti, ma
i lavori di riqualificazione di competenza comunale non sono ancora iniziati e
i permessi necessari restano nel cassetto di qualche ufficio: "Torniamo a
chiederequanto serve per poter procedere all'installazione dell'arredo urbano
non oltre la data del 22, pena la perdita dei finanziamenti"? aggiunge Di
Giorgi. Il progetto predisposto da cinque donne architetto prevede la
realizzazione di un piccolo spazio di aggregazione in corrispondenza dello
slargo che si apre nella curva immediatamente a Ponente di via Divisione Acqui.
Quanto ai contenuti, il progetto rappresenta indubbiamente un pregevole
intervento di riqualificazione e razionalizzazione dell'area di Bagnara,
prevedendo l'installazione di panchine, essenze vegetali e illuminazione. Il
progetto si chiama "Piazze sul Mare" ed è appoggiato da un gruppo di
commercianti di via Quinto, via Gianelli, via Bolzano e via Majorana. Mira a
rafforzare l'identità quartiere attraverso una nuova identità architettonica
delle "porte di accesso", appunto le piccole Piazze sul Mare. Si
punta a una nuova illuminazione e ad aree ecologiche, oltre a un diverso arredo
urbano: nuove strutture per dehors e attività commerciali, panchine e
cartellonistica. Tema ricorrente nel progetto è quello del verde, in vaso e a
terra, lungo tutta l'area di pertinenza. In questa sorta di operazione di
rilancio, nelle scorse settimane era riuscito lo smaltimento dei veicoli auto e
moto abbandonati nel tratto tra via Quinto e via Gianelli. Ed è stato lo stesso
Civ, oltre che segnalare gli stessi veicoli abbandonati, a chiedere
l'autorizzazione per il trasporto delle carcasse. In questo caso la
collaborazione tra Civ e Comune aveva funzionato alla perfezione. E senza
alcuno stop burocratico. E. M. 19/02/2008.
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Oristano
e Planargia Pagina 4020 Cabras. A breve l'arrivo del direttore da Cesenatico
Nuovo mercato ittico, tutto pronto per l'apertura Cabras.. A breve l'arrivo del
direttore da Cesenatico --> Dopo qualche intoppo burocratico, ad una svolta
il futuro del nuovo mercato ittico che potrebbe aprire tra quattro mesi.
Ritardi, burocrazia e nuove regole
fissate dalla Finanziaria. Sembrava destinato a diventare una incompiuta il
nuovo mercato ittico costruito nella zona artigianale e invece proprio in
questi giorni sembra avere imboccato la strada verso l'apertura. Un passaggio
della Finanziaria recentemente approvata imponeva infatti ai Comuni di non
entrare in nuove società a capitale misto e di uscire in un arco di
tempo prefissato da quelle dove erano rappresentati. Salvo che le stesse
società non avessero la funzione di rispondere a un interesse generale. Un
scappatoia ibrida che però è stata ritenuta plausibile dai legali che hanno
studiato il caso del Comune di Cabras, presente oltre che nella società di
gestione del mercato ittico anche nella Sinis San Vincenzo. Ora il parere
formalizzato dai legali dovrà essere fatto proprio dal Consiglio comunale che
lo esaminerà la prossima settimana. Poi ripartirà l'iter per accelerare
l'apertura del nuovo mercato. Difficile dire quando: quattro mesi, forse di
più. Certamente quando ai vertici del Comune sarà in carica una nuova
amministrazione. IL DIRETTORE Il prossimo passaggio sarà la nomina del
direttore responsabile. Si conosce già il nome, Riccardo Benzi. Manager giovane
ma esperto, ha già diretto i mercati alla produzione di Ancona, Fano e Cesenatico
dove è tuttora in carica. Avrà l'incarico per un solo anno ma sarà lui a
gestire la fase conclusiva, risolvendo tra gli altri anche il problema della
scelta del personale. Verrà individuato tra quei dodici giovani che avevano
partecipato ai corsi di formazione tempo fa. La posizione di ciascuno sarà
esaminata dal nuovo direttore che, dopo averli sentiti uno per uno, farà le sue
scelte. Tra i compiti principali di Benzi quello di individuare e preparare il
soggetto che sarà destinato a prendere il suo posto. Insomma, quando ormai
nessuno più ci credeva, l'apertura del mercato ittico è arrivata a una svolta.
I COMMENTI Soddisfatto l'assessore Stefano Pinna che nel mercato ittico ci ha
sempre creduto. "Essere arrivati a questo punto - ha commentato - è un
risultato importante. Certo, avrei gradito vedere l'apertura durante il
mandato, ma va bene lo stesso. È pur sempre qualche cosa che resta al paese e
spero possa essere utile per tutto il comparto della pesca". Anche Liana
Musiu, presidente del Consiglio di amministrazione della società di gestione
del mercato, è molto soddisfatta. "Siamo ormai a buon punto - ha detto -
sono rimasti in piedi solo problemi di poco conto, quelli che ci bloccavano
sono stati superati. Credo anche che possano esserci soluzioni, ferma restando
l'impostazione del mercato alla produzione, per concentrare nella nuova
struttura anche le attività all'ingrosso che operano attualmente in paese.
Infatti il nuovo impianto risponde a tutti i requisiti imposti dalle norme
vigenti e potrebbe risolvere i problemi di chi è costretto ad adeguare le
proprie sedi". GIANFRANCO ATZORI.
( da "Tirreno, Il" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Livorno
La campagna elettorale che vorrei: partiamo dalla gente Noi dobbiamo lottare
tutti i giorni con salari troppo bassi e tasse troppo alte. Niente litigi,
pensate solo al bene del Paese Auspico una campagna elettorale, vivace, ma
educata, intelligente, rispettosa, e che sia centrata sui problemi dei
cittadini più deboli, e più bisognosi. Una campagna elettorale che discuta pure
dei grandi temi da risolvere in Italia: nuova legge elettorale, conflitto
d'interessi, difesa della nostra meravigliosa costituzione, raggruppamento dei
partiti, troppa burocrazia, mafia, malavita organizzata, evasione fiscale, sicurezza,
rilancio dell'economia, rispetto dell'ambiente, diritti civili. M a vorrei
anche una campagna elettorale fatta in mezzo alla gente e con la gente per
sentire in particolare i cittadini più penalizzati e più deboli della nostra
società: dai lavoratori, ai pensionati, ai malati, agli anziani, ai
diversamente abili. Da questi emergerà sicuramente il bisogno di più sicurezza
dentro e fuori casa e sui posti di lavoro. Parliamo dei beni consumo di prima
necessità che hanno raggiunto prezzi stratosferici, di stipendi e pensioni
basse. Bisogna riconoscere al governo di centrosinistra di aver fatto tante
cose buone per il sociale e per le persone più bisognose, ma bisogna fare molto
di più.Nella campagna elettorale c'è bisogno di coinvolgere il maggior numero
possibile di persone, in particolare di giovani, favorire e invogliare la loro
partecipazione, per elaborare assieme a loro progetti per la sicurezza,
progetti per prevenire incidenti sul lavoro, progetti per prevenire incidenti
stradali,. Senza dimenticare l'educazione alla legalità, al rispetto delle
regole, servizi sociali migliori: dalla sanità, alla scuola, ai trasporti, ai
servizi socio assistenziali sul territorio. Aumemntiamo subito i salari dei
lavoratori dipendenti, e le pensioni. Tagliamo invece da subito le tasse e
adoperiamoci perché la politica non sia un costo, ma una risorsa. In Italia c'è
bisogno di una politica alta, vera, onesta, trasparente, quella priva
d'interessi personali, una politica che sia al servizio dei cittadini, degli
interessi generali, che abbia a cuore il bene comune degli italiani. Auspico un
codice etico di comportamento sia nel pubblico che nel privato. Ci sarebbe
molto da dire di calciatori, allenatori, dirigenti, corridori di bici, di moto,
di automobili, personalità dello spettacolo, di conduttori di trasmissioni tv,
di dirigenti pubblici e privati, e tante altre categorie, che guadagnano fior
di milioni di euro all'anno, e magari, tanti di loro evadono anche il fisco.
Anche in queste categorie ci sarebbe bisogno, di ridurre i costi, che sono pur
sempre direttamente o indirettamente a carico della collettività. In conclusione
invito tutti a fare una campagna elettorale, ascoltando la gente e i suoi
suggerimenti. Obiettivi che devono essere quelli di costruire e raggiungere una
società più equa, più giusta migliore, piena di diritti, e di valori veri per
tutti i cittadini italiani. Francesco Lena.
( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Di
TANIA BONNICI CASTELLI TERAMO - Si è seriamente temuto per la staticità del
teatro Comunale. Ieri pomeriggio, una fiumana di gente ha accolto Walter
Veltroni che a Teramo ha voluto incontrare e confrontarsi con il mondo
produttivo locale. Un bagno di folla per il candidato premier del Partito
democratico che è sceso dal pullman verde "L'Italia viva" tra
tantissima gente che lo ha salutato con affetto, incoraggiandolo ma
affidandogli anche il proprio disagio. E' un grido di dolore, infatti, quello
che arriva da questo territorio, tra i più industrializzati d'Italia ma in
palese affanno per la pressione concorrenziale di Paesi emergenti come la Cina.
Veltroni non ha svicolato. Evitando accuratamente il politichese ha risposto in
maniera diretta alle nove associazioni imprenditoriali teramane (Confindustria,
Api, Cna, Casartigiani, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti, Cia e
Coldiretti) che gli hanno sottoposto un documento unitario con richieste
precise per far ripartire l'economia nel Teramano: meno
tasse e meno burocrazia,
tagli ai costi della politica, patto trasparente tra banca e imprese e sostegno
sui mercati esteri. "Lo Stato ha rappresentato per anni un ostacolo alla
produzione- ha dichiarato Veltroni - ora non possiamo più permettercelo. Tre
sono le lacune che dobbiamo colmare: realizzare una rete ferroviaria veloce nel
Sud del Paese, riformare i tempi della Giustizia che sono da "soap
opera" e alleggerire le tasse creando un "fisco amico"". Ma
gli applausi più calorosi sono piovuti dalla galleria, stipata di studenti,
quando Walter Veltroni ha riconosciuto il costo eccessivo della politica ed ha
promesso "di voler ridurre il numero dei parlamentari e di equiparare i
loro stipendi a quelli dei colleghi europei". E mentre l'associazione
teramana "Società Civile" consegnava al candidato premier oltre mille
firme a favore della candidatura di Rita Borsellino a presidente della Regione
Sicilia, è partito l'inno di Mameli. Il pubblico commosso ha onorato in piedi
il rito veltroniano.
( da "Sole 24 Ore, Il" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Il
Sole-24 Ore sezione: ECONOMIA E IMPRESE data: 2008-02-19 - pag: 19 autore:
Imprese e territorio. Agli Stati generali dell'industria regionale il
presidente Fontana rilancia la cultura dell'autonomia Lombardia, progetto
formazione Montezemolo: "Con la Marcegaglia andiamo senza liti verso la
mia successione" Franco Vergnano CREMONA. Dal nostro inviato Oggi tutti
parlano di crescita. "Ma questa non l'ha portata la cicogna" dice il
Presidente della Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, chiudendo i lavori
degli Stati generali delle aziende lombarde. A Cremona il tema è stato proposto
in apertura dal presidente di Confindustria Lombardia, Giuseppe Fontana:
"Cultura delle sviluppo significa anche investire nell'autonomia e
nell'efficienza delle istituzioni. Per questo, e per rafforzare la
competitività, le dodici associazioni industriali lombarde federate lavorano
insieme su un progetto di valorizzazione del lavoro nell'industria per
l'orientamento all'istruzione tecnica e a percorsi di studio coerenti con
l'inserimento nelle aziende". Intervenendo subito dopo, il presidente
della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, ha ricordato lo sforzo effettuato
per semplificare le regole ("Bisogna procedere alla modernizzazione: le
leggi sono diminuite da
( da "Corriere del Mezzogiorno" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Corriere
del Mezzogiorno - BARI - sezione: INPRIMOPIANO - data: 2008-02-19 num: - pag: 2
categoria: REDAZIONALE Giunta regionale Oggi la discussione sulla nuova
organizzazione Gaia. Divella ospite Dai Crsec dipendenti "in
prestito" BARI - Un nuovo passo avanti nella piccola grande rivoluzione
dei Crsec (i centri educativi e culturali della Regione). Dopo averne ridotto
il numero, ora si comincia a studiare nuove forme di impiego per i 220
dipendenti. C'è chi sarà utilizzato nei Conservatori o nelle Accademie, ma pure
chi potrebbe essere collocato nella biblioteca di qualche Comune a corto di
personale. Oggi approda alla riunione della giunta regionale la seconda
delibera sui Crsec predisposta dall'assessore per il Diritto allo studio Mimmo
Lomelo. Con la prima (agosto 2006) se ne ridusse drasticamente il numero e si
iniziò il riordinò degli uffici. Gli originari 41 Centri, disseminati sul
territorio regionale, divennero 31. Era il primo passo verso l'utilizzo più
razionale dei dipendenti, spesso costretti ad una forzosa inattività. Salvo
lodevoli eccezioni, infatti, la gran parte dei Crsec non produce che poche
attività di carattere culturale. La nuova delibera punta a ridurne
ulteriormente e gradualmente il numero: diverranno dodici entro l'anno, saranno
sei nel 2009, uno per ogni provincia. Quello di Bari dovrebbe fungere da
raccordo per tutti gli altri. Già questo avrà un impatto positivo sui costi, in
termini di affitto di molte sedi. Ma la vera novità consisterà nell'utilizzo
del personale. Ridotti i Crsec, una larga parte dei dipendenti potrà essere
utilizzato per altre funzioni. L'idea della giunta, avallata dagli accordi
raggiunti coi sindacati, è di stipulare apposite convenzioni: con le Università
(meno dotate di uffici), ma anche con le Accademie e i Conservatori musicali
(che rientrano nell'Alta formazione, secondo la nuova legge regionale). Accordi
si potranno stringere anche con i Comuni o le Fondazioni culturali: magari per
rendere più fuibili biblioteche o musei a corto di personale. L'idea di fondo è
di riqualificare il personale regionale e di metterlo a disposizione degli enti
interessati. In qualche caso si potrà procedere, per i lavoratori interessati,
alla mobilità per il transito nei ruoli degli enti locali. Nella riunione di
oggi pomeriggio, inoltre, è possibile che la giunta cominci a discutere sui
criteri per l'individuazione dei top manager che saranno
chiamati a guidare le otto macro aree in cui sarà accorpata la burocrazia regionale. Si tratta del noto
progetto "Gaia" che, dopo l'emanazione del regolamento, comincia a
prender forma. Diversi dei 14 assessori dovranno condividere lo stesso
Direttore d'Area. è necessario, pertanto, l'accordo per individuare i criteri
per definire le nomine. Le quali saranno precedute da un avviso pubblico
(un modo per richiedere candidature, la nomina avverrà intuitu personae).
Quattro delle otto posizioni sembrano appannaggio di un gruppo di dirigenti in
servizio. è il caso di Luca Celi (Programmazione), Davide Pellegrino (Sviluppo
economico), Pasquale Chieco (Organizzazione) e Giuseppe Mauro Ferro (Sviluppo
rurale). Da individuare i responsabili di Territorio e Ambiente, Tutela della
salute, Politiche dei saperi, Relazioni istituzionali. Ospite della riunione di
oggi sarà il presidente della Provincia di Bari e dell'Upi Enzo Divella. Il
quale dopo molte insistenze ha ottenuto il varo del disegno di legge sul
trasferimento di funzioni dalla Regione agli enti locali. è il primo passo.
Divella non si accontenta. Se ne discuterà. Francesco Strippoli.
( da "Corriere Alto Adige" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Corriere
dell'Alto Adige - BOLZANO - sezione: 1AECONOMIA - data: 2008-02-19 num: - pag:
9 categoria: REDAZIONALE Palazzo Widmann Agriturismo, sì alla nuova legge
BOLZANO - Via libera in giunta provinciale al disegno di legge elaborato
dall'assessore all'agricoltura Hans Berger riguardante il settore
dell'agriturismo. "La nuova legge si prefigge in primo luogo di ridurre la
burocrazia - ha spiegato il
Landeshauptmann Luis Durnwalder -. In futuro tutte le autorizzazioni saranno
date direttamente dal Comune e la commissione per esaminare i requisiti viene
sciolta. All'interno dell'agriturismo il 30% dei prodotti dovrà essere di
produzione propria, il 50% potrà essere acquistato da altre aziende agricole e
cooperative della zona mentre il restante 20% potrà essere acquistato
sul mercato". Gli agriturismi potranno effettuare il servizio di party
service "ma solamente utilizzando prodotti tipici locali". La giunta
ha respinto la richiesta di aprire campeggi presso gli agriturismi o attività
ricettive negli alpeggi:. Gli orari d'apertura non dovranno superare l'orario
previsto per gli alberghi, dalle 6 di mattino sino al massimo all'una di notte.
( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Di
ANDREA BONANNI Quella domanda per ricevere la pensione di invalidità, ormai,
l'aveva dimenticata da un pezzo. Ma come recita un vecchio adagio, "meglio
tardi che mai". Storia di ordinaria burocrazia italiana quella che vede
protagonista una dipendente reatina dell'Azienda sanitaria locale, oggi in
pensione, che nei giorni scorsi è stata contattata dall'ufficio personale
dell'ente per il riconoscimento di una causa di servizio. Nulla di
strano, se non che la domanda era stata presentata ben vent'anni fa. Ma andiamo
con ordine. La signora, oggi settantenne, nel 1988 aveva richiesto all'Azienda
di poter accedere al procedimento di equo indennizzo. Una richiesta prima
terminata nel cassetto della speranza, poi in soffitta. Ora, incredibilmente, a
distanza di 20 anni, è tornata di attualità. La donna, nei prossimi giorni,
potrebbe effettuare la visita per stabilire se la patologia di cui è affetta,
rientra nei parametri che stabiliscono i benefici economici previsti dalla
legge. L'anziana, quando ha ricevuto la notizia, non voleva crederci.
Soprattutto quando il dipendente dell'Asl reatina, nell'informarla, le ha
confidato che la patologia che l'affligge da così tanti anni avrebbe buone
possibilità di passare il test della commissione. In che modo una pratica
vecchia di 20 anni sia potuta riapparire su una scrivania dell'ufficio di
competenza è un mistero che solo i tempi della burocrazia
italiana possono spiegare, visto che in genere il riconoscimento della causa di
servizio viene espletato entro tre, quattro anni. Secondo le normative che
regolamentano il settore, la domanda, presentata all'ente di appartenenza, in
questo caso l'Asl, dopo le opportune indagini, viene trasmessa a commissioni
presenti negli ospedali militari. E' ipotizzabile sostenere che per negligenza,
l'allora personale della Asl di Rieti non abbia inviato la pratica alla
commissione medica? All'ospedale militare della Cecchignola sembra proprio che
la documentazionenon sia mai arrivata, mentre dall'ufficio personale della Asl
il responsabile Longari non smentisce: "La pratica dell'anziana -
sottolinea il dirigente - è stata ritrovata nei giorni scorsi durante un controllo.
Successivamente, gli estremi sono stati trasmessi alla commissione di
competenza, che dopo aver accolto le istanze, nei prossimi giorni attiverà le
procedure di valutazione". Oggi, a distanza di vent'anni, l'anziana
reatina, le cui condizioni di salute sono inevitabilmente peggiorate, torna a
sperare in un riconoscimento del danno fisico contratto durante gli anni di
servizio. Lo merita, non fosse altro per la sua pazienza.
( da "Messaggero, Il (Metropolitana)" del
19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Chiudi
L'ordinaria amministrazione è già notevole. Ma alle
procedure della inevitabile burocrazia spesso si aggiungono fatti imprevisti che, comunque, vanno
gestiti. Nell'interesse della collettività, certamente, ma anche nel rispetto
della persona umana. I recenti fatti di cronaca, infatti, hanno portato alla
luce situazioni particolari. Ci sono numerosi bengalesi che protestano
in quanto non riescono a ottenere un permesso di soggiorno. Giorni fa, invece,
è stato concesso un permesso a un marocchino clandestino talmente altruista che
si è opposto ai banditi durante un tentativo di rapina I rapinatori stavano
scappando e lui, consapevole che avrebbe anche passato dei guai in quanto
clandenstino, ha bloccato uno dei malviventi facendogli cadere a terra la
pistola. L'arma sarà molto utile alle indagini. "Sono due aspetti diversi
- dice il dottor Improta - I cittadini del Bangla Desh chiedono asilo politico
perché nel loro paese c'è stata una terribile alluvione. Ma questa motivazione,
alla luce della normativa, non è valida. Tra l'altro la concessione dell'asilo
politico è sottoposta a procedure molto complesse". Sembra dunque che
questi stranieri non abbiano speranza di avere un permesso di soggiorno nè di
ottenere asilo politico. "Nessuna speranza direi - ammette Improta -
mentre invece il caso del marocchino è diverso in quanto lui, su proposta della
Squadra Mobile e attraverso l'autorità giudiziaria, ha ottenuto un permesso di
soggiorno rinnovabile di tre mesi in tre mesi per motivi di giustizia. Ossia
per testimoniare all'eventuale processo contro i banditi". E dopo? Grazie
tante e via da Roma? "Non è detto, anzi, si spera di no. In certi casi
esiste una sorta di catena umanitaria che può aiutare lo straniero a trovare
una sistemazione definitiva a Roma. Teniamo presente che le forze di polizia
sono in stretto contatto con associazioni umanitarie come Caritas, Comunità di
Sant'Egidio, Croce Rossa e Comune per venire incontro a tutti coloro che
vogliono stabilirsi nella Capitale vivendo onestamente del loro lavoro. Questo,
nell'interesse di tutti". En. Gr.
( da "Repubblica, La" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Pagina
XV - Bologna RICETTA CINESE ANTI-BUROCRAZIA LUCIANO
VANDELLI Dunque, come riformare la burocrazia, troppo pesante, costosa, lenta? Beh, qualche suggerimento ce lo
fornisce Il memoriale delle 10.000 parole, ovvero l'arte del governo, libretto
scritto circa un migliaio di anni fa dal cinese Wang An Shi (Mondatori a cura
di Edi Bozza). Wang era un importante letterato, ma anche esperto di
problemi finanziari e amministrativi. Rivestì incarichi di prefetto, magistrato
e infine di primo ministro, con il mandato specifico, da parte dell'Imperatore,
di adottare un vasto piano per riformare la disastrata Amministrazione. Cosa
che fece con grande competenza e determinazione, secondo le idee bene espresse
nel suo "memoriale", affrontando senza reticenze la corruzione e le inefficienze.
Rese obbligatori i concorsi per reclutare i funzionari; stabilì compensi per i
più capaci e meritevoli; organizzò un sistema di ispezioni e controlli per
verificare i risultati; impose a tutti un equo carico fiscale. Insomma un
programma assai avanzato, con indirizzi e consigli che sembrerebbe opportuno
applicare anche alla nostra Amministrazione. Sperando, tuttavia, di raggiungere
risultati diversi da quelli che ottenne il povero Wang. Il quale, dopo aver
sollevato proteste e rivolte in tutto l'impero, fu congedato, e passò il resto
della vita scrivendo poesie. SEGUE A PAGINA V.
( da "Centro, Il" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Di
Pasquale Galante E sul lavoro non ci sono più nemici Il lavoro è uno. Uguale
per tutti. La due giorni di Walter Veltroni in Abruzzo ha messo in luce quello
che sarà uno dei temi caratterizzanti del Partito Democratico. Il lavoro, come
categoria, diventa un tetto sotto il quale ci sono tutti. Operai, insegnanti,
impiegati, precari, ma, questa la novità culturale del partito nuovo, sotto
quel tetto ci sono anche gli imprenditori. Piccoli o grandi che siano. E' stato
così violato l'ultimo diaframma tra vecchio e nuovo. Messo in soffitta il
sentimento della nostalgia politica. La svolta veltroniana non cancella nulla
del passato. Ma non vuole più farsi condizionare dal passato: "E' il
momento di dire basta a una pratica tutta italiano di fare politica guardando
all'indietro". Un'impostazione questa del Pd, che doveva passare dalla
cruna-caposaldo del pensiero dominante negli ultimi cento anni della sinistra
storica. Quella che nata intorno al concetto tutto marxiano che distingueva
"il lavoratore", l'operaio nella sua più ampia eccezione, dal
"proprietario del suo lavoro", l'imprenditore, appunto. La
terminologia stessa scelta da Marx, ne il Capitale, da sola determinava la
cesura, evidenziava la distanza tra le due figure. Distanza che era destinata a
trasformarsi in conflitto. Questa idea che in qualche modo era sopravvissuta
alla crisi del pensiero marxista, trasformandosi da dogma a una sorta di
retropensiero che era alla base dell'agire politico degli eredi del Pci, nel
Partito democratico scompare del tutto. Cancellata. Il Pd di Veltroni ha la sua
sintonia di riferimento ideale su un'altra lunghezza d'onda. Che vede nel
lavoro una categoria che unisce e non più divide. In questo senso è illuminate
la replica che è arrivata dall'ultimo segretario dei Ds, Piero Fassino, diretta
a Fausto Bertinotti. Il presidente della Camera e leader di Rifondazione
commentando la presenza nelle liste del Pd sia di Matteo Colaninno, presidente
dei giovani industriali, sia dell'operaio scampato al rogo della Thyssen, aveva
detto: "C'è una candidatura di troppo". Fassino gli ha replicato da
Porta a Porta: "Nessuno è di troppo, il Pd vuole essere un grande partito
del lavoro. Noi vogliamo che imprenditori e lavoratori siano insieme e non consideriamo
affatto con ostilità il mondo dell'impresa. Non siamo una setta ma vogliamo
anzi un consenso alto". Un tema questo del lavoro e dello sviluppo sul
quale ieri a Teramo Veltroni ha insistito molto. L'occasione era quella giusta.
Un incontro pubblico promosso dalle associazioni imprenditoriali con in testa
Confindustria e via via Api, e poi gli artigiani e i commercianti fino a quelle
degli imprenditori agricoli, che è arrivato al momento propizio. All'esordio
della campagna elettorale che lo porterà in 110 piazze italiane. Così a Teramo
ieri, come a Pescara domenica, il Pd ha messo subito le carte in tavola.
Marcando una discontinuità forte con una tradizione che non appartiene più al
Pd. "Basta con lo Stato che ostacola le imprese, soprattutto le più
piccole". Per Walter Veltroni l'Italia "questo non può più
permetterselo". Al mondo produttivo riunito a Teramo, al teatro comunale,
il leader del Pd ha promesso una nuova fase, nella quale il tessuto economico deve essere al centro delle politiche di
semplificazione della burocrazia. La contrapposizione tra imprese e lavoro è "un'idea
superata, perché l'imprenditore e i lavoratori hanno un unico obiettivo: creare
ricchezza da redistribuire". Per affrontare le crisi fino a qualche anno
fa l'Italia poteva usare la leva del debito pubblico e della svalutazione
competitiva. Con la globalizzazione, ha sottolineato Veltroni, questo
non funziona più. Al centro delle politiche statali ci devono essere le
infrastrutture, la giustizia ("un processo non può durare come soap opera
di 1300 puntate") e sulla riduzione delle tasse. Accanto a questo il
Partito democratico si impegna anche per la lotta all'evasione e
all'abbattimento della spesa pubblica improduttiva. "E' questa la nuova
Italia per la quale vogliamo lavorare" ha sottolineato davanti alla grande
platea teramana. E' questo il Paese che Veltroni vuole intercettare e
convincere in questo suo giro per le 110 capitali della provincia italiana. A
cominciare dalla "a" di Abruzzo.
( da "Gazzetta di Parma, La" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Signor
direttore, mia cognata, invalida al 100%, ha percepito nel 2006, oltre ad una
pensione d'invalidità ed un assegno di accompagnamento una pensione reversibile
del commercio di euro 7288,00 certificato dal Cud Inps - ed imposta netta pari
a zero. Si trova quindi nelle condizioni di cui all'art.
( da "Piccolo di Trieste, Il" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
L'incendio
dei casoni verificatosi domenica ha riportato d'attualità la necessità di una
presenza continua sull'Isola Grado vuole i vigili del fuoco, pronti 320mila
euro Il Comune realizzerà le autorimesse necessarie all'apertura del
distaccamento fisso GRADO L'incendio in laguna che ha distrutto due casoni ha
riportato in primo piano la questione relativa al soccorso in laguna. Anche
domenica, per l'opera di spegnimento, i vigili del fuoco sono dovuti accorrere
dai distaccamenti di Monfalcone e di Cervignano. I pompieri si sono quindi
imbarcati e navigando attraverso le secche della laguna sono giunti sul luogo
dell'incendio quando però ormai il rogo aveva divorato i due casoni. Unica cosa
rimasta loro da fare lo spegnimento degli ultimi focolai che covavano e mettere
in sicurezza l'area. E' una situazione preoccupante, quella della mancata
presenza stabile dei pompieri sull'Isola. Ma qualcosa ora sembra si stia
muovendo verso una soluzione del problema. La passata amministrazione era
riuscita a reperire, quale sede della caserma, l'edificio dell'ex scuola
"Leopardi", ma per diventare sede stabile, così come del resto
previsto dal decreto ministeriale del 2002, manca ancora la struttura per il
ricovero dei mezzi che deve avere determinate caratteristiche di temperatura e
umidità. E su questo sta lavorando l'attuale giunta comunale che ha previsto,
mettendo a disposizione 320 mila euro, la realizzazione della struttura oltre
alla messa a disposizione dei posti barca necessari ai vigili del fuoco.
L'assessore comunale alla Protezione civile, giorgio Laus, anticipa fra l'altro
una notizia sul futuro della presenza dei Vigili del fuoco a Grado. Accanto
alle squadre già previste, c'è l'intenzione di portare a Grado anche i
subacquei. "E' una notizia che mi è stata comunicata in via informale -
dice l'assessore Giorgio Laus - che sta a significare un ulteriore
potenziamento di tutto il servizio dato che questi sub si aggiungeranno a
quelli della Protezione civile che del resto sta anch'essa perfezionandosi e
ampliandosi". Laus si sofferma poi a dire del coordinamento fra tutte le
istituzioni interessate a qualsiasi evenienza ricordando che un primo
importante passo, preso ora a esempio in tutta Italia, è l'accordo siglato
l'estate scorsa per il soccorso sanitario in laguna che vede impegnata la
Protezione civile unitamente al 118. "Non è mai semplice mettere assieme
varie forze - prosegue Laus -, ma dati i rapporti che ci sono fra la Protezione
civile regionale e i Vigili del fuoco, credo che arriveremo presto a una
soluzione. Del resto i Vigili del fuoco si stanno muovendo in questa direzione
rispondendo attraverso le forze che mettono in campo, mentre l'amministrazione
comunale è impengata nel concreto di avere a Grado un distaccamento operativo
24 ore su 24". Per questo gli stanziamenti e le iniziative che, anche a
seguito di quanto è accaduto domenica, dovranno essere accelerate al massimo. I tempi della burocrazia però non sono brevi. Il piano dei lavori sarà all'esame del
Consiglio comunale la prossima settimana. Poi potra partire l'iter dei bnadi e
delle atorizzazioni tanto che è presumibile che la realizzazione del ricovero
per i mezzi non sarà ultimata prima di un anno, un anno e mezzo. Una
situazione incredibile se si tiene copnto che un privato saqrebbe in grado di
realizzare una simile struttura in un paio di mesi a poco più. L'intervento
degli uomini della protezione civile domenica nell'isola di Villanova a seguito
della distruzione di due casoni di Olinto Quargnali, come ricorda ancora
l'assessore Laus, è stato tempestivo e preciso, ma si è sempre alla ricerca di
maggiori professionalità. Un esempio sono le 48 patenti nautiche in possesso
dei 66 volontari pronti a partire, come accordo con il
( da "Giornale di Vimercate" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
RITARDI LEGATI ALLA BUROCRAZIA SI ASPETTA L'OK DELLA
SOPRINTENDENZA Trezzo sull'Adda - Gli ostacoli sarebbero a Milano. Un progetto
di ripristino del muro di contenimento dell'oratorio sarebbe già stato
presentato in Soprintendenza, ma ancora aspetta l'ok definitivo. Sarebbe questo
l'unico ostacolo da superare per poter dare il via all'intervento di
ricostruzione del contrafforte che costeggia la via Comunale per Vaprio, lungo
la quale i lavori sono fermi da mesi. Contemporaneamente, l'Idra, responsabile
delle opere di collegamento della rete fognaria al collettore di Cassano
(durante le quali, appunto, il muro cedette sotto i colpi di ruspa), ha già
studiato un percorso alternativo. Rimuovere la terra al di sotto dell'antico
muro a secco, realizzato in blocchi di ceppo dell'Adda, si è infatti rilevato
troppo rischioso. Così il tracciato passerà adesso all'interno del parchetto Ai
Caduti di via Don Gnocchi, intercettando la rete fognaria di via Don Gnocchi.
Peccato, forse, non averci pensato prima: che i centenari muri di contenimento
dell'oratorio non dovessero essere disturbati appariva abbastanza evidente
anche prima del crollo. Si attende ora l'ok della Soprintendenza perchè i
lavori di ripristino possano prendere il via, si spera in tempi brevi. Articolo
pubblicato il 19/02/08.
( da "gomarche.it" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Navigazione:
Home > Lavoro > Da oggi meno burocrazia per le nuove imprese Nella
foto: Immagine da: http://www.flickr.com/photos/frischmilch/1484100201/ Martedì
19 Febbraio 2008 11:09 Da oggi meno burocrazia per le nuove imprese Entra in vigore oggi, martedì 19 febbraio,
in via sperimentale, il provvedimento che permette di trasmettere on line il
modello informatico unificato per l'avvio dell'attività di impresa. dal
prossimo 19 agosto ci si potrà avvalere solo ed esclusivamente della
comunicazione unica. ANCONA - Entra in vigore da oggi, martedì 19 febbraio, in
via sperimentale, il provvedimento che permette di trasmettere on line il
modello informatico unificato per l'avvio dell'attività di impresa. Questa
novità amministrativa prevede che venga presentata all'ufficio del registro
imprese delle Camere di Commercio, in via telematica o su supporto informativo,
la comunicazione unica che assolverà tutti gli adempimenti amministrativi ai
fini del registro imprese, fiscali, assistenziali e previdenziali. Questa
procedura per i prossimi sei mesi coesisterà con le dichiarazioni rivolte alle
amministrazioni competenti come previsto dalla normativa previgente, ma dal
prossimo 19 agosto ci si potrà avvalere solo ed esclusivamente della
comunicazione unica. Affinché il nuovo sistema porti ad una reale semplificazione
amministrativa, nel periodo che va da febbraio a luglio, verranno attivati
anche percorsi formativi e di assistenza rivolti agli utenti (imprese,
professionisti, associazioni di categoria ecc.) che dovranno adottare la
comunicazione unica. La struttura camerale anconetana diverrà perciò, a partire
dal prossimo agosto, l'interlocutore unico della provincia per la trasmissione
telematica degli adempimenti verso Inps, Inail e Agenzia delle entrate,
garantendo tempi certi e riscontri veloci. La nuova procedura in queste prime
fasi varrà solo per l'avvio di impresa e successivamente, dopo la
sperimentazione, anche per variazioni e cessazioni. Le Camere di Commercio
stanno trasformando i propri servizi per rispondere alle esigenze di un'utenza
che chiede aggiornamenti in tempo reale distribuendo le smart card, che
contengono i certificati di firma digitale, e i certificati CNS (Carta
Nazionale dei Servizi), la business Key, che permette di firmare digitalmente
documenti, e le caselle di posta elettronica certificata. Proprio per
diffondere l'uso di quest'ultimo strumento la Camera dorica ne distribuirà
circa
( da "Giornale di Merate" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
LOMAGNA
La nota azienda parteciperà ad un'importante iniziativa ELEMASTER FARÀ PARTE
DEL NUOVO POLO HI TECH DI VIMERCATE richiedi la foto Gabriele Cogliati Lomagna
- La ditta "Elemaster", guidata da Gabriele Cogliati, farà parte del
gruppo di aziende ed enti che parteciperà alla nascita della Silicon valley
brianzola che sorgerà nel polo tecnologico di Vimercate, ex area Celestica.
Entro domani, mercoledì, dovrà essere depositata la domanda per accedere ai
finanziamenti. L'iniziativa coinvolge 40 imprese e 14 Comuni. La Regione, nel
giorni scorsi, ha deciso di raddoppiare la quota di compartecipazione al fondo
pubblico, sul terreno vimercatese sono quindi previsti 12 milioni di euro. Il
polo nasce come un cartello di 40 imprese hi tech di tre province,
Lecco-Milano-Monza e Brianza, e 14 comuni. Un'aggregazione che coinvolge 14
mila addetti e vede in prima linea, con Elemaster, StMicroelectronics, Bames Sem,
Metalli preziosi, Jabil Italia e Siemens. Il distretto avrà come sede l'ex
Celestica di Vimercate. Tra i settori di sviluppo figurano la progettazione e
la produzione di pannelli solari a basso costo e senza silicio e il recupero
dei rifiuti elettronici. E' prevista una rete di trasmissione dati senza fili
velocissima e a basso costo, un sistema logistico per il trasporto merci con
monitoraggio e prenotazione via satellitare e cellulare, sgravi fiscali per le
aziende, fonti di finanziamento locali, tagli a burocrazia e costi grazie a servizi collettivi. Di particolare rilievo il
progetto di un campus scientifico interno capace di colmare la distanza tra
scuola e impresa. Il campus dovrà anche calamitare aziende di dimensioni
diverse e fare da cerniera tra loro, con lo scopo di superare il limite
dell'economia brianzola che si trova in difficoltà quando le multinazionali
hanno interessi diversi. La formazione continua sarà un elemento
fondamentale. Articolo pubblicato il 19/02/08.
( da "Sole 24 Ore Online, Il" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Per il
signor Rossi "è sempre colpa degli altri" di Bruno Bozzetto commenti
- | | 16 febbraio 2008 Parlando degli italiani e di ciò che li accomuna, mi
viene spontaneo citare un mio personaggio, il sig. Rossi che fin dagli anni
sessanta venne ritenuto un buon esempio di uomo medio italiano, quello nei cui
comportamenti molti di noi si erano riconosciuti ed ancor oggi si riconoscono.
Non so se ciò sia completamente vero. In realtà il sig. Rossi era nato
casualmente, senza alcun intento di voler rappresentare gli italiani, ma come semplice
interprete di un piccolo episodio realmente accadutomi e poi adattato per una
storia a disegni animati. Solo più avanti, nel corso degli anni e dei film
successivi, il personaggio ha assunto poco a poco una sua vita propria e si è
ritrovato a vivere diverse avventure tragicomiche, nelle quali probabilmente
molti italiani rivedevano se stessi. Nello sviluppo di queste storie, che
trattavano di vacanze, viaggi, od anche del banale lavoro quotidiano, per
motivi esclusivamente spettacolari, veniva data particolare enfasi agli
intoppi, ai problemi ed alle disavventure che costellavano ogni vicenda. In
definitiva il sig Rossi era una persona a cui sembrava dover capitare di tutto,
anche l'impossibile, e lui si difendeva come poteva, utilizzando i mezzi a sua
disposizione, che spesso non riuscivano neppure a trarlo d'impaccio.
Probabilmente è stato questo il punto chiave che ha fatto scattare un processo
d'identificazione, poiché anche gli italiani si sentono spesso vittime di fatti
incomprensibili. Pensiamo ad esempio a fatti che riguardano la legge. In Italia
esistono più leggi che in qualsiasi altra nazione europea, e tutti noi sappiamo
quanto astruse, complicate, e di difficile interpretazione la maggior parte di
esse siano. Spesso affermano tutto ed il contrario di tutto. O pensiamo alla burocrazia ed alla giustizia. Sappiamo perfettamente quanti decenni possa
durare anche la più sciocca causa, leggiamo quotidianamente di verdetti assurdi
ed inspiegabili, che fanno vacillare anche il più radicato buon senso, e ciò ci
rende spaesati, sicuramente perdenti, e soprattutto. terrorizzati di
finire sotto qualsiasi accusa. Questo può spiegare perché, se stiamo
percorrendo una strada in auto e vediamo all'orizzonte una qualsiasi sagoma che
faccia pensare alla polizia stradale, rallentiamo immediatamente. I nostri
documenti sono in regola, la velocità sotto ai limiti consentiti, ma
rallentiamo ugualmente, perché sappiamo con certezza che ad un attento
controllo risulteremo sicuramente in colpa per qualche infrazione che neppure
sospettavamo. La stessa paura coglie il datore di lavoro per una visita della
finanza: lui sa perfettamente che un'indagine accurata, eseguita con i mille
regolamenti alla mano, porteranno alla luce elementi per qualche multa salata.
Ecco perché ci immedesimiamo con il sig.Rossi. Lui è una vittima e tali ci
sentiamo anche noi, perseguitati da qualcosa di incomprensibile e quindi di
ingiusto. E come logica conseguenza ciò fa nascere un secondo curioso
atteggiamento mentale: tendere ad attribuire agli altri anche le nostre piccole
e grandi colpe. Critichiamo chi lascia l'auto in sosta vietata, ma noi per
primi lo facciamo, ce la prendiamo con chi evade le tasse, ma se appena se ne
presenta l'occasione lo imitiamo, giudichiamo vergognosi certi programmi in tv,
ma non ne perdiamo neppure uno, e via dicendo. In definitiva credo che questo
sia il fatto che più di ogni altro accomuna gli italiani, e rende
parallelamente più difficile un nostro miglioramento sociale: il non voler
mutare i nostri comportamenti, anche se sbagliati, perché. la colpa è sempre
degli altri.
( da "Vita non profit online" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Di
Maramao (redazione@vita.it) 19/02/2008 --> L'esecutivo in carica solo per il
disbrigo degli affari correnti vara una "consultazione" online "Ridurre i costi della burocrazia è necessario per dare certezza ai diritti dei cittadini e
garantire la competitività e lo sviluppo del Paese". Con questa bella
frase si apre un invito, contenuto nella home page del governo Prodi - in
carica solo per il disbrigo degli affari correnti in attesa delle elezioni di
aprile - a contribuire con idee e proposte per "semplificare"
la vita dei cittadini. Si tratta di una consultazione pubblica, informa il
governo, con cui lo stesso intende "individuare i temi prioritari sui
quali il governo deve intervenire". Ai cittadini quindi il compito di
proporre "soluzioni di semplificazione". La consultazione, informa il
sito, sarà online fino al 10 marzo 2008 (cioè un mese esatto prima delle
elezioni e quindi del cambio del governo stesso, a partire dal presidente del
Consiglio, chiunque vinca le elezioni). "I risultati", continua il
comunicato, "saranno utilizzati (da chi? ndr) per la predisposizione del
piano d'azione per la semplificazione e la qualità della regolazione
2008". Non ci credete? Cliccate qui.
( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
VeneziaLa
mano di Canova sarà ricongiunta al resto del corpo del grande classicista, in
quel di Possagno. Quella che il direttore dell'Accademia di Belle Arti, Carlo
Montanaro, aveva lanciato come proposta solo poche settimane fa, è diventato un
progetto a cui sta lavorando anche la Regione. Lo ha annunciato ieri lo stesso
Montanaro, nel corso di una cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico
tutta improntata a segnare la discontinuità con il passato, nella speranza di
una stagione di rilancio per questa scuola-università un po' dimenticata. Per
questo si sono voluti premiare tutti i docenti che sono andati in pensione dal
'
( da "Affari Italiani (Online)" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Veltroni
ha capito che la sfida si combatte anche per via semantica... Martedí
19.02.2008 10:17 --> Se il Pd veltroniano ha un codice genetico, lo possiamo
ricondurre a quel patchwork postmoderno, depurato dalle ideologie, intriso di
soluzioni pragmatiche e di volontà di sfondare al centro e nei settori mediani
della società che il mondo anglosassone ha sperimentato decenni or sono in
occasione delle avventure vittoriose di Bill Clinton e Tony Blair. E che
riflette, in primis, le mutazioni e le trasformazioni dei corpi sociali
avvenute sotto l'effetto dei processi di globalizzazione. Così, leggendo le affermazioni
di Martina troviamo una miscela di postfordismo e glocalismo - molto alla
Massimo Cacciari e alla Aldo Bonomi (due degli intellettuali di riferimento del
Partito democratico) - che permette di descrivere al meglio le modificazioni
profonde del Nordovest e del Nordest e, al contempo, una
volontà di liberazione delle energie e di riduzione della burocrazia (di quello che gli
statunitensi chiamerebbero il Big Government) che ricorda il primo programma
elettorale clintoniano. Come pure un'idea alla Bobbio di liberaldemocrazia
quale collante ideale del nuovo partito, nel quale ci auguriamo, come avrebbe
probabilmente voluto il grande pensatore torinese, ci sia una
condivisione autentica del valore (prepolitico e civile) della laicità -
tematica che un'area culturale del Pd (la "corrente laica")
formalizzerà chiaramente sabato prossimo a Roma con il primo seminario su
"Laicità e civismo". Un pantheon di richiami, suggestioni e idee che
trova agevolmente posto nel largo - e postmodernissimo - bagaglio cultural-politico
con cui il Pd veltroniano va "leggero" (un termine a metà strada tra
Calvino e Kundera, anch'esso formidabilmente postmodern) a combattere la sua
competizione elettorale in nome della vocazione maggioritaria. Quella di
interpretare l'Italia disgregata, priva di cornice e tutta da ricostruire del
Terzo millennio, orfana delle ideologie e (drammaticamente) del senso civico -
nella quale, figure come Maurizio Martina saranno chiamate a svolgere un ruolo
decisivo.
( da "Sicilia, La" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Sortino
Azione Giovani al Comune "Più attenzione sul turismo" Solarino.
"I Durc, le documentazioni sulla regolarità delle imprese penalizzano e
frenano l'attività amministrativa". Lo dice l'assessore ai Lavori
pubblici, Sebastiano Garofalo, che auspica uno snellimento delle procedure
tecniche per risolvere i problemi della gente. Il rischio, da quanto si evince,
è che la burocrazia non possa essere più spiegata ai cittadini. "Portiamo a
conoscenza di tutti - dice l'assessore - che le attività amministrative della
giunta Mangiafico, da quando si è insediata, ha svolto e continua a svolgere un
ottimo lavoro. Ed i risultati parlano chiaro: sono stati aggiudicati i lavori
per la realizzazione dell'area a verde attrezzato lungo il prolungamento
di viale Ragusa; sono stati aggiudicati i lavori per la realizzazione delle
caditoie delle acque bianche piovane nella zona bassa del paese, risolvendo
così un annoso problema per tutti i cittadini che ivi vi risiedono".
"Inoltre - prosegue - sono stati aggiudicati i lavori per la realizzazione
d'importanti manutenzioni nella scuola materna di Via Diaz e nella scuola
elementare". Una carrellata di azioni considerevole se ad esse si aggiunge
l'aggiudicazione dei lavori per la realizzazione di alcune caditoie nelle zone
a monte del centro urbano, vie Marconi, piazza Umberto, via Bellini, al fine di
incanalare le copiose acque che si riversano sulle strade creando non pochi
disagi; sono stati aggiudicati pure i lavori per la realizzazione di un campo
da tennis oltre che per l'esecuzione di alcune manutenzioni all'interno del
campo sportivo comunale. "Ci si domanda - chiosa il tecnico - se siano
iniziati i lavori? Ma dove sono le ditte aggiudicatarie dei lavori? Tutto
questo tempo? Ebbene il collo di bottiglia sta nei durc, il documento che
doveva servire a snellire, accelerare il controllo degli addetti ai lavori e
quindi a stipulare i contratti con gli aggiudicatari dei lavori. Di fatto, esso
non fa altro che rallentare l'attività amministrativa con paurosi ritardi nella
consegna dei lavori". Roberto Rubino.
( da "Smau.it" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
LineaedpPMI/News/News
Radiocor Mediobanca: Pagliaro, nelle medie imprese vince il fattore umano Link
Le medie imprese vincono ancora sulle grandi (Il Sole 24 Ore Radiocor) -
Milano, 15 feb - "Se le medie imprese vanno meglio dei gruppi maggiori,
questo significa che gli imprenditori gestiscono meglio dei manager. In
Italia". Renato Pagliaro, presidente del consiglio di gestione di
Mediobanca, nel trarre le conclusioni sul rapporto sulle medie imprese
industriali presentato, si è soffermato sulla particolarità tutta italiana che
vede le medie imprese ottenere risultati migliori delle grandi, "con
collaboratori di migliore qualità e meno pagati". Merito dell'imprenditore
con super-poteri che riesce da avere i migliori collaboratori? In realtà - ha notato
Pagliaro - anche nelle medie imprese ci sono fior di manager e se da un lato
andrebbe aperto il tema della selezione dei manager nelle grandi società,
"incluse le quotate", quello che balza all'evidenza è che
"il fattore umano ha un'importanza chiave in azienda". Ai giorni
d'oggi, "nella gestione dell'impresa la differenza la fanno le persone,
mentre il capitale ha meno importanza rispetto a 15-20 anni fa", ha
sottolineato il presidente del consiglio di gestione di Mediobanca. Questo non
vuol dire che tutto brilli: "tra il 2000 e il 2008 la redditività in
termini di Ebitda delle medie imprese è calato di un punto percentuale,
dal 10% a meno del 9%" e questo "è un trend da invertire o
arrestare", per quanto forse legato all'aumento dei costi dell'energia.
Fulvio Coltorti, dell'Ufficio Studi di Mediobanca cui si deve il rapporto, ha
messo in evidenza "la migliore resistenza in tempi di stress" delle
medie imprese rispetto alle grandi. Tra l'altro, come emerge dai dati 2007, la
crescita (+11%) delle esportazioni e' stata messa a segno riposizionandosi
verso Europa dell'Est e Asia e anche se nel 2008 bisognerà fare i conti con
l'impatto degli Usa, le medie imprese si sono ormai gia' orientate su mercati
diversi dal Nord America. Non c'è poi nessun blocco verso la Borsa, dove le
medie imprese restano rare, ha sottolineato Coltorti. E' piuttosto la loro
capacità di autofinanziamento a fare sì che non abbiano bisogno di rivolgersi
alla Borsa. La crescita dimensionale, tra l'altro, non è di per sé un
plus, visto che per le medie imprese è piu' importante l'aspetto
qualitativo (sono spesso leader di nicchia) che quantitativo.
"Dall'indagine 2007 giunge conferma della leadership, nel made in Italy,
delle medie imprese industriali, vera spina dorsale del sistema produttivo nazionale",
ha sottolineato Andrea Mondello, presidente di Unioncamere, individuando nella
capacità di fare rete e di stare in filiera integrandosi all'interno di reti
piu' ampie, il punto di forza e lamentando d'altro canto l'eccessiva pressione
fiscale, il peso della burocrazia e la cronica carenza
di infrastrutture.
( da "Giornale di Calabria, Il" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Aeroporto
di Reggio/ L'amministratore della Sogas sull'intervento dei Carabinieri del Noe
REGGIO CALABRIA. "Il Noe, Nucleo operativo ecologico dei Carabinieri, è
stato all'Aeroporto dello Stretto per due ragioni differenti, che ritengo sia
il caso di analizzare più nello specifico". È quanto afferma, in una nota,
l'amministratore unico della Sogas, Pietro Fuda, che interviene dopo
l'intervento, lunedì, dei carabinieri del Noe. "Per il pontile - prosegue
Fuda - sono state contestate presunte irregolarità procedurali di carattere
autorizzativo, e non esecutivo. Irregolarità, appunto, presunte, ma comunque
sanabili. Intanto il pontile è sotto sequestro. Abbiamo immediatamente
presentato istanza di dissequestro, e siamo fiduciosi che la magistratura
faccia al più presto luce sulla contestazione, chiarendo se l'irregolarità è
stata sanata o se, invece, non esisteva. Ma la priorità assoluta rimane, a mio
avviso, quella di completare l'opera nei tempi più brevi possibili, per poter
aggiungere un'altra infrastruttura essenziale al trasporto integrato sullo
Stretto, per il quale è in corso la manifestazione di interesse da parte del
Ministero dei Trasporti, di 40 milioni di euro in tre anni per permettere la
mobilità tra le due sponde. Mi sembra superfluo aggiungere che il previsto
collegamento diretto tra Messina e l'Aeroporto non potrà prescindere dal
pontile". "La questione del sequestro del rudere, pomposamente
definito "discarica abusiva" - sostiene ancora Fuda - richiederebbe
tre diversi approfondimenti. Innanzitutto: di chi è la competenza dell'area e
del rudere stesso? Abbiamo prodotto fin dal giorno della visita del Noe,
all'inizio dello scorso dicembre, tutte le carte in nostro possesso: una fitta
corrispondenza tra Sogas, che come chiunque sa non è concessionaria totale del
sedime aeroportuale, ed Enac, al quale chiedevamo in concessione l'area ed il
rudere in questione, situato oltre il varco carraio, in un'area marginale e in
disuso, per poterla contemplare nel piano di adeguamento, riammodernamento ed
ampliamento della zona "airside". Quella, per intenderci, che inizia
dalla nuova pista consegnata a febbraio dello scorso anno, prosegue con tutte
le aree destinate alla sosta e alla manutenzione degli aeromobili e dei mezzi
di rampa, compresa quella che stiamo costruendo per poter nuovamente ospitare i
canadair, e termina con campi ed aree in disuso fino alla recinzione".
"La seconda domanda - prosegue ancora l'amministratore unico di Sogas -
riguarda il materiale rinvenuto. Si tratta per lo più di quadri elettrici che
sono stati smontati da Enav quando é stata rifatta l'illuminazione della pista,
e che qualcuno ha evidentemente appoggiato all'interno del rudere. Quadri
elettrici, cavi, e quanto può essere tecnicamente definito "materiale da
risulta" per i lavori effettuati da Enav, più altri rifiuti, come lattine
di olio vuote, lasciate da chi gestiva, per conto della Protezione Civile, i
canadair. La terza domanda è consequenziale alle prime due: al di là della
necessità di verificare di chi sia la competenza sul rudere e di chi abbia
messo al suo interno il materiale rinvenuto, chi doveva vigilare per evitare
che, come troppo spesso capita nel nostro Mezzogiorno, i residui dei lavori in
corso venissero abbandonati nel primo posto utile? Ferma la necessità di fare
chiarezza, subito, su ogni questione, non credo che sia compito
dell'Amministratore Unico o della dirigenza Sogas andare a cercare tra ruderi
non propri qualcuno dei quadri elettrici che vi sono stati gettati".
"Non credo, soprattutto, - conclude Fuda - che siano questi i problemi
reali del nostro scalo, che sta conquistando a fatica il proprio ruolo nel
panorama non solo dei trasporti, ma anche dello sviluppo
dell'intera area dello Stretto, e che si trova tropo spesso bloccato anche e
soprattutto dalla burocrazia e dalla "cultura del no", come Veltroni ha definito in
questi giorni la tendenza tutta italiana a congelare le opere pubbliche
piuttosto che a consegnarle, completate ed operative, al territorio ed ai
cittadini".
( da "Varesenews" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Libri
- Mercoledì 20 febbraio in tutte le librerie uscirà "Nord terra ostile"
del giornalista del "Sole24ore" Marco Alfieri Senza i piccoli
imprenditori del nord Veltroni non vincerà Chissà se, prima che il suo pullman
valichi il Rubicone, Walter Veltroni farà in tempo a leggere "Nord terra
ostile" (Marsilio) di Marco Alfieri, in uscita mercoledì 20 febbraio in
tutte le librerie. Il giornalista del Sole24ore (già
corrispondente del "Riformista"), con questo libro spiega perché
il centrosinistra è fuorigioco politicamente al nord. Una marginalità che, secondo
l'autore, ancor prima che politica, è culturale e antropologica. Una tesi
sostenuta a colpi di cifre, analisi di esperti, fatti concreti e una ricca
bibliografia. Il popolo dei capannoni e del capitalismo diffuso, che presidia
la dorsale produttiva da Torino a Trieste, passando per Bergamo, Brescia,
Milano, Como e Varese, non parla la lingua di Veltroni. Quindi se il
leader del Pd vuole vincere al nord dovrà smetterla di parlare solo alle élite.
Queste ultime chiuse nei salotti e nei patti di sindacato (leggi Telecom, Mediobanca,
Rcs e Generali) nella battaglia elettorale in padania non servono, perché
dietro di loro non c'è la truppa dei piccoli imprenditori e dei loro operai (a
loro volta quasi sempre futuri imprenditori) che al nord votano a occhi chiusi
Bossi e Berlusconi, trainando nelle urne elettorali anche i voti
dell'intera comunità produttiva. "L'imprenditore dei distretti ? scrive
Alfieri - quasi sempre è stato a sua volta operaio. Ha fortissimi legami con il
lavoro diffuso, domestico. Mostra un genio particolare nel produrre beni per la
persona, per la casa, e beni di investimento che rendono più agevole il vivere
e il lavorare. Questo è il suo segreto. Un'abilità straordinaria che gli deriva
dall'essere vicino, contiguo, anche culturalmente e per stile di vita, ai
bisogni delle famiglie e del territorio". E ancora: "I territori si
riorganizzano sottotraccia e si riorientano geopoliticamente superando di
slancio i vincoli della vecchia statualità nazionale (altro che folclore
bossiano). In questi anni di feroce transizione, che qualcuno ha chiamato
declino, al nord è rinato un capitalismo manifatturiero tutt'altro che
impresentabile. La sinistra, che sapeva tutto del ciclo e dei ritmi della
catena di montaggio non sa più nulla di quei territori dove sono al lavoro milioni
di addetti". In quei territori, secondo Alfieri, la secessione di
velluto di fatto è già avvenuta. Il peccato originale del centrosinistra è,
dunque, non aver saputo leggere la trasformazioni dei due nord produttivi
(nordovest e nordest), rimanendo ancorato a vecchi schemi fordisti. E così il
mitico triangolo industriale e il "miracoloso" Triveneto si
vanno amalgamando sempre di più, dando vita a un'economia dinamica, fatta di
piccole imprese e distretti che alzano il valore aggiunto dei propri manufatti,
si terziarizzano e si compongono in filiere internazionalizzate. Ma il
popolo delle fabbrichette si sente vessato da un fisco pesantissimo e da
una burocrazia esasperata e inefficiente, espressioni
ed emanazioni dello stato centralista romano. Problemi condensati nella
definizione "questione settentrionale" e, fin dagli albori della
Lega, quando era ancora solo lombarda, cavallo di battaglia del senatur
Umberto Bossi. Insomma, un'Italia a due facce o a due velocità. Una frattura
che un economista cauto come Mario Deaglio ha liquidato con questa
battuta: "se fosse per le sole dinamiche economiche, questo paese non si
terrebbe più insieme. Se ci resta, è grazie alla letteratura e alla
lingua". __________________ Marco Alfieri "Nord terra ostile"
Marsilio pag. 176 euro 11 Martedi 19 Febbraio 2008 Michele Mancino.