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DOSSIER “BUROCRAZIA”

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Report "Burocrazia"

Caro Zoran, stai attento alla burocrazia ( da "Piccolo di Trieste, Il" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: stai attento alla burocrazia" Il triestino: "Tempi troppo lunghi, cercate di non ripetere i nostri errori" "Ma come si rapportano qui da voi la polizia di Stato e la polizia municipale?" È stata la prima domanda che il sindaco di Lubiana Zoran Jankovic ha fatto a Dipiazza nella breve passeggiata tra il municipio e il museo Revoltella,

Anziano raggirato con la scusa di un'eredità ( da "Resto del Carlino, Il (Macerata)" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: si chiede qualche migliaio di euro "per la burocrazia" e poi si scappa. In questo tranello è caduto anche un civitanovese, raggirato da una banda. Ma il gruppo ieri è stato arrestato dalla polizia ascolana: in carcere, per associazione per delinquere finalizzata alla truffa, sono finiti Antonio Galletta, 50 anni, di Messina, Sascia Santapaola,

Malato ammutolito dalla burocrazia Da tempo soffre di sclerosi: è ancora in attesa del sintetizzatore vocale ( da "Nazione, La (Umbria)" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: LA PROTESTA Malato ammutolito dalla burocrazia Da tempo soffre di sclerosi: è ancora in attesa del sintetizzatore vocale - -->.

Sono previste diecimila domande l'anno ( da "Giornale di Brescia" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Sarà lo stesso Sportello - in base all'obiettivo di semplificazione dichiarati dal ministero - a dare all'immigrato la data di convocazione in Questura senza attendere - come accade ora - di averla tramite raccomandata postale. IMMIGRAZIONE MENO BUROCRAZIA PER LE PRATICHE DI SOGGIORNO.

STATI GENERALI DI CONFINDUSTRIA A Cremona gli imprenditori lombardi hanno affrontato il tema ( da "Giornale di Brescia" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Edizione: 19/02/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:IN PRIMO PIANO STATI GENERALI DI CONFINDUSTRIA A Cremona gli imprenditori lombardi hanno affrontato il tema della cultura dello sviluppo. Infrastrutture, meno burocrazia e ammodernamento del mercato del lavoro i nodi cruciali trattati.

Ufficio antiburocrazia Il bilancio dello Sportello unico per le attività produttive ( da "Nazione, La (Firenze)" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: evitando burocrazia ed inutili perdite di tempo. "Il servizio Suap - spiega l'assessore alle attività produttive del comune di Pontassieve Paolo Fini - è nato con il preciso intento di venire incontro e semplificare le procedure a tutti coloro che, ad esempio, vogliono avviare un'attività produttiva.

Di BRUNO BERTI QUANDO si va alle elezioni una delle carte più importanti ( da "Nazione, La (Empoli)" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: è meno burocrazia e più informalità, e la tolleranza, intesa come apertura mentale e culturale, fa in modo che le idee nuove non spaventino. INTANTO alla sede empolese del Pd, pur considerando che Irene Tinagli verrebbe 'giocata a livello nazionale, sono pronti a fare il necessario per assicurarsi un parlamentare 'indigeno.

Arriva il protocollo digitale lettere e fax consultabili a video ( da "Alto Adige" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: comunale lancia la sfida contro la carta e la burocrazia. Nei giorni scorsi la giunta ha approvato una delibera con la quale istituisce il protocollo informatizzato. Entro qualche mese tutti i documenti che entreranno a palazzo, sia come lettere cartacee, che fax ed email saranno trasformate in documenti digitali e, dopo essere stati depositati materialmente all'ufficio protocollo,

CASTELFIORENTINO - TASSE SEMPRE più esose e cittadini s ( da "Nazione, La (Empoli)" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: amministrati dal Partito Democratico tentano di spillare soldi ai contribuenti esasperando in maniera drammatica la burocrazia". "Vogliamo anche ricordare - prosegue Tricarico - la richiesta dei dati catastali da parte di Acque Spa? Ma dove esiste che dati già in possesso dell'amministrazione pubblica debbano essere chiesti al cittadino provocandogli disagi e perdite di tempo assurde.

Facciamo attenzione ( da "Corriere delle Alpi" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Fausto Bortolot Vorrei un'azienda verde ma la burocrazia... MI CHIAMO Graziano De Bona, abito a Puos e ho 49 anni, da oltre 30 faccio l'autotrasportatore in proprio. Vorrei convertire la mia azienda in una azienda agricola non inquinante ma da oltre tre anni continuo a scontrarmi contro un muro chiamato burocrazia.

Intesa: patto su ambiente, energia e welfare ( da "Messaggero Veneto, Il" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: burocrazia, infrastrutture, salute, lavoro, famiglia e cultura sono gli otto punti-manifesto dei Cittadini per il presidente per la prossima campagna elettorale in Friuli Venezia Giulia. Si va dalla riduzione del 10 per cento del numero dei dipendenti pubblici, a una moratoria legislativa che porti a 200 le mille leggi del Fvg e la realizzazione di un Ambito unico per i rifiuti.

Parte la mega rotatoria alla Favorita ( da "Trentino" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Ora la burocrazia si concentrerà sugli espropri (circa 700 mila euro) e sull'assegnazione dell'appalto. In autunno sarà aperto il cantiere che in 700 giorni realizzerà una mega rotatoria da 70 metri di diametro che passerà due volte sotto la ferrovia a Mori Stazione.

Ennesima deroga al centro prelievi ( da "Nuova Venezia, La" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: le maglie della burocrazia sono altrettanto strette: il centro medico dovrà avere un numero di ambulatori che siano la metà più uno dei medici che vi lavorano. Servono quindi almeno quattro camici bianchi per tenere aperta l'Utap tutta la settimana. Ma il principale vantaggio sarebbe proprio quello di avere un centro prelievi attivo dal lunedì al sabato mattina,

Divagazioni sul dopo Prodi e sulle acrobazie di Mastella ( da "Gazzetta di Mantova, La" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Burocrazia: non v'è cittadino che nell'intraprendere l'istruttoria di una pratica non si veda rinviato da un ufficio all'altro a richiedere una farraginosa documentazione. Tutto ciò rappresenta una defatigante perdita di tempo ed una certa onerosità, anche se va riconosciuto che con l'autocertificazione l'istruttoria stessa si è un po'

Gli artigiani: ridurre la pressione fiscale ( da "Messaggero Veneto, Il" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: gli interventi sul fronte dell'alleggerimento della burocrazia che rimane importante anche in questa regione. È un costo - ha proseguito - indiretto per le imprese che è pari ad alcuni punti di vantaggio competitivo". Simionato ha poi illustrato tecnicamente le novità più importanti contenute nelle due finanziarie.

<Basta con certo ambientalismo qualunquista e demagogico> ( da "Provincia di Cremona, La" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: evidenziato con soddisfazione le buone prospettive che finalmente si stanno delineando sul fronte delle infrastrutture, "grazie all'impegno della Regione e degli altri enti locali, senza dimenticare l'importante ruolo giocato dalla CentroPadane". Gli ostacoli? "Due su tutti: certo ambientalismo qualunquista, demagogico, denigratorio e conservatore; e il 'moloch della burocrazia".

Il boom delle imprese artigiane ormai hanno superato quota 600 ( da "Tirreno, Il" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: giunta a livelli proibitivi, una burocrazia che rimane farraginosa, l'impennata dei costi di materie prime e carburanti. Tutto cio si traduce, anche sull'Amiata, in un sensibile calo dei consumi e degli ordini, in mancanza di liquidita, in maggiori difficolta delle imprese a far fronte agli impegni.

Tangenziale, cantiere aperto ( da "Provincia di Cremona, La" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: per motivi legati alla burocrazia, riesce a chiudere un cantiere molto più in fretta. Al Comune, si diceva, toccherà poi portare a termine l'opera, realizzando un tratto lungo 130 metri e la rotonda, per una spesa che si aggira intorno ai 300mila euro. Sulla partenza dei lavori, Superti esprime soddisfazione: "Sono contento che si parta ?

Documento sparito Ennesimo rinvio d'udienza ( da "Tribuna di Treviso, La" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: MALA BUROCRAZIA Documento "sparito" Ennesimo rinvio d'udienza L'udienza del 7 febbraio era stata rinviata al 19 giugno perchè non era stata ancora depositata la perizia del professor Carlo Moreschi. Ma non era vero, la consulenza era già stata messa a disposizione dallo specialista friulano e se ne sono andati altri quattro mesi.

Comuni uniti contro la crisi ( da "Tirreno, Il" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: ma per avere manodopera più preparata, meno burocrazia e ampi mercati" dice l'assessore. Poi aggiunge: "E dunque ormai alle nostre spalle la questione del costo del lavoro, anche perché una sua rimodulazione non potrebbe che essere volta a favore di salari e stipendi, ormai fra i più bassi dell'intera europa".

Berlusconi dal fair-play alla clava ( da "Secolo XIX, Il" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: burocrazia e intercettazioni. E un'offensiva in piena regola anche se il valzer delle alleanze scuote il centrodestra. Mentre oggi Berlusconi tenterà di incassare l'appoggio del siciliano Raffaele Lombardo (Mpa), un peso massimo nell'isola e nelle regioni del Sud, si fa invece più aspro lo scontro tra i soci fondatori del Pdl e il leader dell'

Il progetto piace a tuttima non si muove nulla ( da "Secolo XIX, Il" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Tutto a causa della burocrazia e della lentezza della macchina comunale, secondo quanto spiega Dario Di Giorgi, presidente del centro integrato di via. "Noi stiamo procedendo a concludere gli interventi previsti nel programma degli investimenti del 2006, mettendo fioriere, nuovo arredo urbano, totem informativi;

Nuovo mercato ittico, tutto pronto per l'apertura ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: burocrazia e nuove regole fissate dalla Finanziaria. Sembrava destinato a diventare una incompiuta il nuovo mercato ittico costruito nella zona artigianale e invece proprio in questi giorni sembra avere imboccato la strada verso l'apertura. Un passaggio della Finanziaria recentemente approvata imponeva infatti ai Comuni di non entrare in nuove società a capitale misto e di uscire

La campagna elettorale che vorrei: partiamo dalla gente ( da "Tirreno, Il" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: troppa burocrazia, mafia, malavita organizzata, evasione fiscale, sicurezza, rilancio dell'economia, rispetto dell'ambiente, diritti civili. M a vorrei anche una campagna elettorale fatta in mezzo alla gente e con la gente per sentire in particolare i cittadini più penalizzati e più deboli della nostra società: dai lavoratori,

TERAMO - Si è seriamente temuto per la staticità del teatro Comunale. Ieri pomerig ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: meno tasse e meno burocrazia, tagli ai costi della politica, patto trasparente tra banca e imprese e sostegno sui mercati esteri. "Lo Stato ha rappresentato per anni un ostacolo alla produzione- ha dichiarato Veltroni - ora non possiamo più permettercelo. Tre sono le lacune che dobbiamo colmare: realizzare una rete ferroviaria veloce nel Sud del Paese,

Lombardia, progetto formazione ( da "Sole 24 Ore, Il" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: con meno burocrazia, tagliando gli sprechi) e decisioni coraggiose sul fronte dell'economia. Il tema degli Stati generali ("La Lombardia e la cultura dello sviluppo, un valore da condividere ") sviluppato da Fontana è stato commentato da Montezemolo che si è soffermato a lungo sulla cultura d'impresa come bene comune per lo sviluppo del Paese.

Dai Crsec dipendenti <in prestito> ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: individuazione dei top manager che saranno chiamati a guidare le otto macro aree in cui sarà accorpata la burocrazia regionale. Si tratta del noto progetto "Gaia" che, dopo l'emanazione del regolamento, comincia a prender forma. Diversi dei 14 assessori dovranno condividere lo stesso Direttore d'Area. è necessario, pertanto, l'accordo per individuare i criteri per definire le nomine.

Agriturismo, sì alla nuova legge ( da "Corriere Alto Adige" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: burocrazia - ha spiegato il Landeshauptmann Luis Durnwalder -. In futuro tutte le autorizzazioni saranno date direttamente dal Comune e la commissione per esaminare i requisiti viene sciolta. All'interno dell'agriturismo il 30% dei prodotti dovrà essere di produzione propria, il 50% potrà essere acquistato da altre aziende agricole e cooperative della zona mentre il restante 20%

Quella domanda per ricevere la pensione di invalidità, ormai, l'aveva dimenticata ( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Storia di ordinaria burocrazia italiana quella che vede protagonista una dipendente reatina dell'Azienda sanitaria locale, oggi in pensione, che nei giorni scorsi è stata contattata dall'ufficio personale dell'ente per il riconoscimento di una causa di servizio.

L'ordinaria amministrazione è già notevole. Ma alle procedure della inevitabile buroc ( da "Messaggero, Il (Metropolitana)" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Ma alle procedure della inevitabile burocrazia spesso si aggiungono fatti imprevisti che, comunque, vanno gestiti. Nell'interesse della collettività, certamente, ma anche nel rispetto della persona umana. I recenti fatti di cronaca, infatti, hanno portato alla luce situazioni particolari.

Ricetta cinese anti-burocrazia - luciano vandelli ( da "Repubblica, La" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Bologna RICETTA CINESE ANTI-BUROCRAZIA LUCIANO VANDELLI Dunque, come riformare la burocrazia, troppo pesante, costosa, lenta? Beh, qualche suggerimento ce lo fornisce Il memoriale delle 10.000 parole, ovvero l'arte del governo, libretto scritto circa un migliaio di anni fa dal cinese Wang An Shi (Mondatori a cura di Edi Bozza).

E sul lavoro non ci sono più nemici ( da "Centro, Il" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: tessuto economico deve essere al centro delle politiche di semplificazione della burocrazia. La contrapposizione tra imprese e lavoro è "un'idea superata, perché l'imprenditore e i lavoratori hanno un unico obiettivo: creare ricchezza da redistribuire". Per affrontare le crisi fino a qualche anno fa l'Italia poteva usare la leva del debito pubblico e della svalutazione competitiva.

Pensioni e burocrazia ( da "Gazzetta di Parma, La" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract:

Grado vuole i vigili del fuoco, pronti 320mila euro ( da "Piccolo di Trieste, Il" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: I tempi della burocrazia però non sono brevi. Il piano dei lavori sarà all'esame del Consiglio comunale la prossima settimana. Poi potra partire l'iter dei bnadi e delle atorizzazioni tanto che è presumibile che la realizzazione del ricovero per i mezzi non sarà ultimata prima di un anno, un anno e mezzo.

Si aspetta l'ok della Soprintendenza ( da "Giornale di Vimercate" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: RITARDI LEGATI ALLA BUROCRAZIA SI ASPETTA L'OK DELLA SOPRINTENDENZA Trezzo sull'Adda - Gli ostacoli sarebbero a Milano. Un progetto di ripristino del muro di contenimento dell'oratorio sarebbe già stato presentato in Soprintendenza, ma ancora aspetta l'ok definitivo.

Da oggi meno burocrazia per le nuove imprese ( da "gomarche.it" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Da oggi meno burocrazia per le nuove imprese Nella foto: Immagine da: http://www.flickr.com/photos/frischmilch/1484100201/ Martedì 19 Febbraio 2008 11:09 Da oggi meno burocrazia per le nuove imprese Entra in vigore oggi, martedì 19 febbraio, in via sperimentale, il provvedimento che permette di trasmettere on line il modello informatico unificato per l'

Elemaster farà parte del nuovo polo hi tech di Vimercate ( da "Giornale di Merate" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: burocrazia e costi grazie a servizi collettivi. Di particolare rilievo il progetto di un campus scientifico interno capace di colmare la distanza tra scuola e impresa. Il campus dovrà anche calamitare aziende di dimensioni diverse e fare da cerniera tra loro, con lo scopo di superare il limite dell'economia brianzola che si trova in difficoltà quando le multinazionali hanno interessi

(di B. Bozzetto) ( da "Sole 24 Ore Online, Il" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: O pensiamo alla burocrazia ed alla giustizia. Sappiamo perfettamente quanti decenni possa durare anche la più sciocca causa, leggiamo quotidianamente di verdetti assurdi ed inspiegabili, che fanno vacillare anche il più radicato buon senso, e ciò ci rende spaesati, sicuramente perdenti, e soprattutto.

Il governo (caduto) ci chiede come migliorare ( da "Vita non profit online" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Ridurre i costi della burocrazia è necessario per dare certezza ai diritti dei cittadini e garantire la competitività e lo sviluppo del Paese". Con questa bella frase si apre un invito, contenuto nella home page del governo Prodi - in carica solo per il disbrigo degli affari correnti in attesa delle elezioni di aprile - a contribuire con idee e proposte per "

Venezia La mano di Canova sarà ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: il trasferimento del singolare reperto è solo questione di tempo e burocrazia.Per il resto, la cerimonia è servita a Montanaro a ribadire le sue critiche per una sede insufficiente ("Non abbiamo potuto dire una parola su come restaurare gli Incurabili, e l'attuale sofferenza è il risultato") e una riforma incompiuta (i prof sono pagati poco e manca personale amministrativo),

Veltroni ha capito che la sfida si combatte anche per via semantica... pag.1 ( da "Affari Italiani (Online)" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: una volontà di liberazione delle energie e di riduzione della burocrazia (di quello che gli statunitensi chiamerebbero il Big Government) che ricorda il primo programma elettorale clintoniano. Come pure un'idea alla Bobbio di liberaldemocrazia quale collante ideale del nuovo partito, nel quale ci auguriamo, come avrebbe probabilmente voluto il grande pensatore torinese,

Azione Giovani al Comune<Più attenzione sul turismo> ( da "Sicilia, La" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: è che la burocrazia non possa essere più spiegata ai cittadini. "Portiamo a conoscenza di tutti - dice l'assessore - che le attività amministrative della giunta Mangiafico, da quando si è insediata, ha svolto e continua a svolgere un ottimo lavoro. Ed i risultati parlano chiaro: sono stati aggiudicati i lavori per la realizzazione dell'

Mediobanca: Pagliaro, nelle medie imprese vince il fattore umano ( da "Smau.it" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: ha sottolineato Andrea Mondello, presidente di Unioncamere, individuando nella capacità di fare rete e di stare in filiera integrandosi all'interno di reti piu ampie, il punto di forza e lamentando d'altro canto l'eccessiva pressione fiscale, il peso della burocrazia e la cronica carenza di infrastrutture.

Fuda: "Fare subito chiarezza" ( da "Giornale di Calabria, Il" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: ma anche dello sviluppo dell'intera area dello Stretto, e che si trova tropo spesso bloccato anche e soprattutto dalla burocrazia e dalla "cultura del no", come Veltroni ha definito in questi giorni la tendenza tutta italiana a congelare le opere pubbliche piuttosto che a consegnarle, completate ed operative, al territorio ed ai cittadini".

Senza i piccoli imprenditori del nord Veltroni non vincerà ( da "Varesenews" del 19-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: si sente vessato da un fisco pesantissimo e da una burocrazia esasperata e inefficiente, espressioni ed emanazioni dello stato centralista romano. Problemi condensati nella definizione "questione settentrionale" e, fin dagli albori della Lega, quando era ancora solo lombarda, cavallo di battaglia del senatur Umberto Bossi.


Articoli

Caro Zoran, stai attento alla burocrazia (sezione: Burocrazia)

( da "Piccolo di Trieste, Il" del 19-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Durante la passeggiata sulle Rive i primi cittadini si sono scambiati notizie sulla reciproca esperienza amministrativa Calenda: pubblicità comune per le stagioni teatrali. Le Università coopereranno su lauree e master in campo umanistico e tecnologico "Caro Zoran, stai attento alla burocrazia" Il triestino: "Tempi troppo lunghi, cercate di non ripetere i nostri errori" "Ma come si rapportano qui da voi la polizia di Stato e la polizia municipale?" È stata la prima domanda che il sindaco di Lubiana Zoran Jankovic ha fatto a Dipiazza nella breve passeggiata tra il municipio e il museo Revoltella, osservando alcuni rappresentanti in divisa in piazza Unità. "A Trieste - ha spiegato Dipiazza - abbiamo all'incirca 500 carabinieri, 500 poliziotti e 500 finanzieri e poi 280 vigili urbani". "Sì - ha replicato Jankovic - ma se arriva il Capo dello Stato, chi lo accompagna?" "La polizia di Stato", ha risposto il sindaco di Trieste. Poi il discorso si è spostato sul decentramento amministrativo e la prossima creazione in Slovenia delle regioni. "Noi abbiamo oltre ai Comuni e alla Regioni anche le Province e altri enti territoriali - ha ironizzato Dipiazza - con il risultato con i tempi della burocrazia sono lunghi e complicati e che siamo pieni di presidenti e di comandanti. Cercate di non ripetere i nostri errori". Sole lungo la strada, ma anche freddo e pochi testimoni di una passeggiata storica. Il sindaco di Trieste ha mostrato al collega l'albergo Savoia: "Un restauro da 30 milioni di euro", poi ha descritto in termini entusiastici la riqualificazione delle Rive. Poi lo sguardo di entrambi è caduto sui cassonetti delle immondizie. "La raccolta differenziata non può risolvere tutto - ha detto Dipiazza - sono essenziali i termovalorizzatori, a Zagabria ho visto una collina di immondizie". Verso il Revoltella il piccolo gruppo ha tagliato per via san Giorgio passando proprio sotto il consolato sloveno. "Qui sei a casa tua", il commento. In municipio, pochi minuti prima, Jankovic aveva lasciato una dedica significativa, firmando il libro d'onore: "La convivenza e la tolleranza sono la condizione per l'amicizia tra le nostre città. Un radioso futuro attende Lubiana e Trieste". Il sindaco di Lubiana era accompagnato dall'assessore alla cultura Mileva Blazic, dal direttore di Snaga (Azienda per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti) Janko Kramar, dal direttore del Festival di Lubiana Darko Brlek e dalle responsabile pubbliche relazioni del Comune, Tjasa Ficko. Dopo la firma del protocollo ha incontrato i rappresentanti delle associazioni economiche e culturali slovene di Trieste. "In questo 2008 - ha spiegato Jankovic - Lubiana ha voluto dare grande rilievo alle collaborazioni con i sindaci delle città che sono capitali di Stato e a questo scopo ha organizzato per l'8 e il 9 maggio un importante incontro europeo che sta riscuotendo grande successo di adesioni. Nell'ambito della necessità di stringere alleanze però - ha aggiunto - colloca il rapporto con Trieste a un livello molto alto". Ha anche riferito che sei mesi fa il Consiglio comunale di Lubiana ha approvato il piano "Visione Lubiana 2025" che include 93 progetti di sviluppo della città per una spesa complessiva di 4 miliardi di euro con l'intento soprattutto di creare armonizzazione tra il centro storico e i nuovi quartieri. Per la realizzazione di un centro sportivo-commerciale con previsione di spesa di 350 milioni si sono presentati sette potenziali investitori: sono tre sloveni tre austriaci e un olandese. "Invito anche gli italiani a farsi avanti", ha detto il sindaco. E al termine dei colloqui che si sono svolti nella sala riunioni del Revoltella, l'assessore Mileva Blasic ha spiegato che le due università si adopereranno per varare lauree e master comuni nei campi degli studi umanistici, delle scienze sociali e delle tecnologie e per favorire la mobilità tra i due atenei di docenti e di studenti. Antonio Calenda ha riferito che le stagioni teatrali verranno pubblicizzate in entrambe le città e per il musical Cats che verrà presentato per la prima volta in Italia in primavera a Trieste si cercheranno di attirare spettatori anche dalla capitale slovena. s.m.

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Anziano raggirato con la scusa di un'eredità (sezione: Burocrazia)

( da "Resto del Carlino, Il (Macerata)" del 19-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

BANDA ARRESTATA Anziano raggirato con la scusa di un'eredità ? CIVITANOVA ? SI CHIAMA "truffa all'americana": si ferma un anziano, con l'aiuto di un complice gli si fa credere che ci sia una donazione per lui, si chiede qualche migliaio di euro "per la burocrazia" e poi si scappa. In questo tranello è caduto anche un civitanovese, raggirato da una banda. Ma il gruppo ieri è stato arrestato dalla polizia ascolana: in carcere, per associazione per delinquere finalizzata alla truffa, sono finiti Antonio Galletta, 50 anni, di Messina, Sascia Santapaola, 28 anni, di Pescara, Enzo Di Felice, 37, di Pescara, e la moglie di questo, Rosa Bevilacqua, 36, di San Severo. Quindici gli episodi imputati alla banda, uno anche a Civitanova. I malviventi chiedevano alle vittime somme dai 3 ai 9mila euro. ANCHE A CIVITANOVA, la banda avrebbe usato il solito trucco. La donna, fingendo di parlare in francese, avrebbe avvicinato un anziano: "Mio padre è morto, e mi ha chiesto di donare 30mila euro a un dottore che lo curò anni fa". La donna dice il nome del dottore, inesistente, il passante non sa cosa rispondere. Lì sarebbe entrato in scena un complice: "Sono un medico, vi aiuto a cercare il collega". Avrebbe finto qualche telefonata, e alla fine avrebbe detto che il dottore è morto. La "francese" si dispera, e alla fine avrebbe deciso: "Darò i soldi a voi che mi avete aiutato". Per ritirarli bisogna andare dal notaio, e alle spese chi ci pensa? L'anziano, portato in banca a ritirare il contante: il civitanovese ha prelevato 3mila euro. Subito dopo i truffatori sarebbero spariti con i suoi soldi. Purtroppo è l'ennesimo caso in provincia. L'ultimo a Recanati, dove due donne hanno portato via 3.500 euro a una pensionata. - -->.

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Malato ammutolito dalla burocrazia Da tempo soffre di sclerosi: è ancora in attesa del sintetizzatore vocale (sezione: Burocrazia)

( da "Nazione, La (Umbria)" del 19-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

LA PROTESTA Malato ammutolito dalla burocrazia Da tempo soffre di sclerosi: è ancora in attesa del sintetizzatore vocale - -->.

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Sono previste diecimila domande l'anno (sezione: Burocrazia)

( da "Giornale di Brescia" del 19-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Edizione: 19/02/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:LA CITTA' Sono previste diecimila domande l'anno La previsione è di diecimila pratiche l'anno, tra rinnovo ed aggiornamento del permesso di soggiorno, che dovranno essere trattate dagli operatori dell'Ufficio per l'integrazione e la cittadinanza del Comune di Brescia. Un Comune che, comunque, già dal dicembre 2006 fa parte a pieno titolo della sperimentazione lanciata dall'Anci per la semplificazione delle procedure dei rinnovi dei permessi. Tra tutti o comuni sperimentatori, il nostro presenta una caratteristica importante: è di media grandezza, con una presenza di immigrati residenti in percentuali superiori a tutti gli altri comuni. La sperimentazione a Brescia è divenuta un test di trasferibilità in diversi comuni medi italiani, soprattutto nel Nord Italia. In contemporanea con i nove comuni sperimentatori, altri 160 Enti locali italiani, tra cui 32 nella nostra provincia, sono stati coinvolti nel lavoro di semplificazione delle procedure di rinnovo dei permessi di soggiorno. Oltre ai Comuni, la domanda di rinnovo finora poteva essere presentata anche ai patronati accreditati. Nel testo della direttiva del ministro Amato non è previsto alcun compito per i patronati anche se è probabile che mantengano il ruolo attuale. Per il rilascio del primo permesso di soggiorno, lo straniero deve rivolgersi allo Sportello Unico della Prefettura. Sarà lo stesso Sportello - in base all'obiettivo di semplificazione dichiarati dal ministero - a dare all'immigrato la data di convocazione in Questura senza attendere - come accade ora - di averla tramite raccomandata postale. IMMIGRAZIONE MENO BUROCRAZIA PER LE PRATICHE DI SOGGIORNO.

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STATI GENERALI DI CONFINDUSTRIA A Cremona gli imprenditori lombardi hanno affrontato il tema (sezione: Burocrazia)

( da "Giornale di Brescia" del 19-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Edizione: 19/02/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:IN PRIMO PIANO STATI GENERALI DI CONFINDUSTRIA A Cremona gli imprenditori lombardi hanno affrontato il tema della cultura dello sviluppo. Infrastrutture, meno burocrazia e ammodernamento del mercato del lavoro i nodi cruciali trattati.

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Ufficio antiburocrazia Il bilancio dello Sportello unico per le attività produttive (sezione: Burocrazia)

( da "Nazione, La (Firenze)" del 19-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

PONTASSIEVE Ufficio antiburocrazia Il bilancio dello Sportello unico per le attività produttive di LEONARDO BARTOLETTI PROGRESSIVO aumento di attività del servizio dal maggio 2002 ad oggi e venti per cento di crescita registrata rispetto agli ultimi anni. Sono questi i 'numeri' del Suap, lo Sportello unico delle attività produttive del comune di Pontassieve. Una struttura che, all'apparenza, potrebbe sembrare 'burocratica' ma che, invece, rappresenta un elemento concreto per chi intende avviare o svolgere attività d'impresa sul territorio. Lo sportello ha infatti come obbiettivo primario quello di semplificare ed agevolare i rapporti fra l'ente pubblico e le imprese. NATO nel maggio 2002, lo sportello ha visto crescere ? progressivamente e costantemente negli anni ? la sua attività. Lo sportello unico, oggi, consente agli operatori di avere come unico referente il Comune, che gestisce e coordina tutti i rapporti con gli enti coinvolti nelle varie fasi che concorrono alla emissione del provvedimento autorizzatorio, svolgendo funzioni di informazione, consulenza, rilascio di autorizzazioni in materia di commercio, pubblici esercizi, turismo, agricoltura, ambiente, prevenzione incendi, edilizia. Nel 2002 (relativamente al periodo che va da maggio a dicembre) lo sportello ha seguito 42 pratiche. Nel 2003 le pratiche sono aumentate fino a quota 286, mentre nel 2004 si è arrivati ancora più in alto, a 302. Nel corso degli anni la crescita non si è comunque fermata. Nel 2005 le pratiche rilasciate sono state 326, mentre sia nel 2006 sia nel 2007 si è arrivati a circa 400, registrando un incremento del venti per cento. Un servizio che, evidentemente, risulta apprezzato dai piccoli imprenditori e che consente loro di trovare un unico referente, evitando burocrazia ed inutili perdite di tempo. "Il servizio Suap - spiega l'assessore alle attività produttive del comune di Pontassieve Paolo Fini - è nato con il preciso intento di venire incontro e semplificare le procedure a tutti coloro che, ad esempio, vogliono avviare un'attività produttiva. Destinatari del servizio sono i titolari di imprese di beni e servizi, incluse le attività agricole, commerciali, artigianali, le attività turistiche ed alberghiere, i servizi resi dalle banche e dagli intermediari finanziari, i servizi di telecomunicazioni. Siamo soddisfatti - conclude Fini - del consistente incremento delle pratiche che il nostro sportello ha seguito nell'ultimo anno. Segno evidente che il servizio funziona e risulta utile". "Con l'istituzione dello sportello - aggiunge il sindaco Marco Mairaghi - l'amministrazione diviene per il cittadino l'unico punto di riferimento, al quale, una volta ricevuta la domanda, spetta impegnarsi per avere i pareri, i nulla osta e le concessioni, necessarie per avviare l'attività produttiva, in un unico procedimento per l'autorizzazione". - -->.

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Di BRUNO BERTI QUANDO si va alle elezioni una delle carte più importanti (sezione: Burocrazia)

( da "Nazione, La (Empoli)" del 19-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Di BRUNO BERTI QUANDO si va alle elezioni una delle carte più importanti da giocare è quellla della composizione delle liste dei candidati, specialmente con l'attuale legge elettorale che non permette ai cittadini di scegliere il papabile preferito. In questo quadro Walter Veltroni sta pensando di terremotare le proposte del Pd in termini di uomini e donne per offrire una rappresentazione non solo delle categorie ma anche delle eccellenze del nostro Paese. Tra le tante figure a cui ha pensato c'è anche quella dell'empolese Irene Tinagli (figlia dei titolari dell'Angolo del fumatore di via del Giglio), una ricercatrice di questioni economiche che fa parte a pieno titolo dei 'cervelli fuggiti'. Abbiamo raggiunto Irene, 33 anni, alla Carnegie Mellon University di Pittsburgh in Pennsylvania (Usa). La risposta è di quelle guardinghe: "Al momento attuale non ho sciolto le riserve in merito ad una mia eventuale candidatura". Vedremo quindi se le pressioni dello stato maggiore del Pd (Veltroni ha incaricato del compito di saggiare alcune ricercatrici, tra cui Tinagli, il ministro Giovanna Melandri) avranno ragione dei dubbi sul passaggio diretto dalle aule universitarie americane a quelle del Parlamento italiano. TINAGLI, laureata in economia alla Bocconi, sta conseguendo un PhD, il massimo dei titoli accademici statunitensi, all'ateneo di Pittsburgh. Il suo lavoro (con il professor Richard Florida) ha già prodotto alcuni risultati con la teoria delle 'Tre T' che mira a spiegare alcuni fenomeni strani dell'economia. In particolare le delusioni che possono capitare quando, pur in presenza di forti investimenti in tecnologia, non si ottengono risultati apprezzabili. La spiegazione c'è, anche se ci sono voluti anni di studi per metterla a punto. Tecnologia e talento, anche se sono elementi essenziali, non sono sufficienti a sfondare se non sono uniti alla tolleranza. Se vogliamo la teoria punta a mettere insieme economia e sociologia con lo scopo di far capire i motivi di quel che accade. In pratica, se i soldi per gli investimenti in tecnologia sono essenziali, non c'è garanzia di risultati se ai quattrini non si aggiungono il talento e la tolleranza. Sono infatti questi ultimi, vedi Silicon Valley, che permettono, per così dire, di giocare sul velluto. Il talento nasce soprattutto dove c'è meno burocrazia e più informalità, e la tolleranza, intesa come apertura mentale e culturale, fa in modo che le idee nuove non spaventino. INTANTO alla sede empolese del Pd, pur considerando che Irene Tinagli verrebbe 'giocata' a livello nazionale, sono pronti a fare il necessario per assicurarsi un parlamentare 'indigeno'. - -->.

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Arriva il protocollo digitale lettere e fax consultabili a video (sezione: Burocrazia)

( da "Alto Adige" del 19-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

IN MUNICIPIO Arriva il protocollo digitale lettere e fax consultabili a video MERANO. L'amministrazione comunale lancia la sfida contro la carta e la burocrazia. Nei giorni scorsi la giunta ha approvato una delibera con la quale istituisce il protocollo informatizzato. Entro qualche mese tutti i documenti che entreranno a palazzo, sia come lettere cartacee, che fax ed email saranno trasformate in documenti digitali e, dopo essere stati depositati materialmente all'ufficio protocollo, circoleranno all'interno del municipio solamente in formato digitale. Questo significherà a regime che per consultare una lettera arrivata in Comune basterà collegarsi al protocollo con il proprio personal computer e scorrere a video il documento. Per consentire di arrivare a questo traguardo in queste settimane il personale dell'ufficio protocollo viene istruito e sarà prossimamente dotato dei supporti tecnologici necessari. Al comtempo la giunta comunale ha approvato un regolamento che disciplina il modo in cui in futuro avverrà il protocollo dei documenti.

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CASTELFIORENTINO - TASSE SEMPRE più esose e cittadini s (sezione: Burocrazia)

( da "Nazione, La (Empoli)" del 19-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

? CASTELFIORENTINO ? TASSE SEMPRE più esose e "cittadini sudditi". C'è un invito a cena polemico per Walter Veltroni, leader del Pd. Gli arriva da Castelfiorentino. Mittente: il consigliere di Forza Italia, ora Pdl, Vincenzo Tricarico. Che afferma: "Veltroni è partito per il tour elettorale ed ha annunciato che mangerà nelle case di alcune famiglie italiane. Venga pure a casa mia, lo invito volentieri, così potrò spiegargli il sistema di potere che la sinistra esercita in Toscana". Tricarico attacca a testa bassa sulle tasse in più nel Circondario: "Il canone sui mezzi pubblicitari richiesto dalla Provincia, che si andrebbe a sommare a quanto le attività produttive e commerciali hanno già debitamente pagato ai Comuni, non è che una delle tante dimostrazioni di come gli enti locali amministrati dal Partito Democratico tentano di spillare soldi ai contribuenti esasperando in maniera drammatica la burocrazia". "Vogliamo anche ricordare - prosegue Tricarico - la richiesta dei dati catastali da parte di Acque Spa? Ma dove esiste che dati già in possesso dell'amministrazione pubblica debbano essere chiesti al cittadino provocandogli disagi e perdite di tempo assurde. Siamo davvero di fronte a cose dell'altro mondo che dovrebbero far capire alla gente che la concezione delle persone che hanno centrosinistra e Pd è quella del suddito e non certo quella del cittadino". "Ci chiediamo ? conclude il consigliere Pdl ? quale credibilità e quale rinnovamento possa vantare il Pd i cui amministratori danno ogni giorno dimostrazione di insensibilità nei confronti dei contribuenti". Non risparmia stoccate, Tricarico, neppure di fronte alle scelte del Comune di Castelfiorentino sulla sicurezza: ribadisce che tra le altre cose sarebbe auspicabile un aumento della videosorveglianza nelle zone più a rischio. Come via della Costituente, il centro alto, la stazione. Andrea Ciappi - -->.

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Facciamo attenzione (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere delle Alpi" del 19-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Facciamo attenzione all'inquinamento acustico QUANDO si affronta l'argomento dell'inquinamento acustico, di solito si parla quasi esclusivamente dei rumori derivanti dal traffico stradale, ferroviario e aereo, sorvolando però su altre non insignificanti fonti di rumore. Eccone alcune: il suono martellante delle campane, i mezzi audiovisivi, nelle abitazioni e all'aperto, con il volume regolato al massimo; l'assordante musica delle discoteche il cui livello sonoro può facilmente arrivare ai 120 decibel, che corrispondono alla rumorosità di un martello pneumatico, bar fracassoni che se ne fregano altamente del disturbo arrecato al vicinato; gli spari dei cacciatori durante la stagione venatoria; il brillamento di mine nei lavori per la costruzione di strade e gallerie o per il disgaggio di costoni pericolanti; gli schiamazzi e le sguaitaggini delle tifoserie scatenate; i macchinari spaccatimpani degli stabilimenti industriali. Di tutti i tipi di inquinamento quello da rumore è senz'altro uno dei più preoccupanti, insidiosi e invalidanti, per le numerose e varie patologie, anche gravi, che può far insorgere: depressione, stress, traumi uditivi, malattie cardiocircolatorie, disturbi gastrointestinali, insonnia, stordimento, irritabilità, aggressività. Se certi rumori sono inevitabili e ineliminabili, imprevedibili o naturali altri invece si possono evitare o ridurre, contribuendo in tal modo a migliorare la qualità della vita in questo mondo sempre più frenetico e degradato. A.E. Ma la neve resti candida MA candida sia la neve. Rosso sangue per la famosa fontana di Trevi, variopinte palline giù per la scalinata di Trinità dei Monti e, forse, colore verde pistacchio da cannoneggiare sulle piste da sci per il febbraio 2009. Ma come?... Se per far infuriare è sempre bastato l'escremento marrone di un cane? "Composto naturale"! Mah!, sarà che oggi la parola d'ordine è "stupire", ma penso che la "regina", per rimanere tale, dovrebbe dimostrare il suo chiaro dissenso a certe strane proposte, e apprezzare, invece, il fatto di possedere dei bellissimi colori proprio al posto giusto. Qualcuno dirà: "Ma quante storie..., in fondo è solo per un giorno!". Ma si ritorna indenni da questi comportamenti che al primo momento possono sembrare innocui, ma innocui non sono? Le chiamano "Performance", io le definirei "alzate di spalla" a tutto ciò che è logico, bello e naturale e mi sembra che da tutto ciò ne derivi un messaggio tutt'altro che buono. Troppo antica? Sì! Lo ammetto, così tanto antica da essere più che convinta che farà vera "performance" e vero turismo quello che riuscirà a mantenere il rustico e, nel contempo, offrirà colori e luci al posto giusto, in un abbraccio caloroso di comodità, pulizia e gentilezza. Oggi, più che mai, c'è bisogno di trovare equilibrio e odore di fieno, almeno per quanto riguarda i paesi di montagna. Cosa che mi stupisce e mi disturba è che proprio sulla scalinata di Trinità dei Monti, l'anno scorso, dei vigili hanno sequestrato ad un bambino il suo panino e alla madre hanno fatto una multa. Multa pure a due ragazzi che consumavano un frutto: hanno pagato, non ne hanno ricavato nulla e non sono neppure divenuti famosi... Ma... artisti, profeti del futurismo contemporaneo, storici dell'avanguardia novecentesca, come si può spiegare ad un ragazzino che le scuole non vanno allagate e le pareti non vanno scarabocchiate? Artisti o meno; si può, o non si può fare libero uso di cose e luoghi che non ci appartengono? Questi comportamenti molto assecondati, pubblicizzati, leccati ed incorniciati confondono parecchio la nuova generazione e non solo! Cosa certa è che alimentano sicuramente rabbia e malessere. Si richiede disciplina? Allora che così sia per tutti e non solo per qualcuno! Oggi è una giornata così meravigliosamente tersa che la bianca neve, tutt'intorno e sui monti è quasi azzurra, all'ora del tramonto assumerà un colore rosa lilla: perché così vorranno le poche nuvole rossastre. Nella notte brillerà tutta di minuscoli diamanti: perché così vorranno le stelle e lo vorrà la luna. E' questo che ha reso e rende la "Regina" famosa. Ma come si può pensare di macchiare l'unico candore rimasto? Signor sindaco, lei che è una persona giovane ed equilibrata, non permetta a nessuno di confonderla e distrarla. Prosegua per la sua strada. Sarà di buon esempio per i nostri ragazzi e le assicuro che da questo, Cortina, trarrà profitto. Letizia De Biasio CORTINA Maestri di gelateria e non accademici IN MERITO all'articolo uscito sul Corriere delle Alpi il 3 febbraio, dal titolo "La fiera di Rimini, in trionfo i gelatieri di casa nostra", faccio presente che si parla di "Accademia della gelateria italiana". Ed è sbagliato. Come da me dichiarato nell'intervista la dicitura esatta è "Maestri della gelateria italiana". Fausto Bortolot Vorrei un'azienda verde ma la burocrazia... MI CHIAMO Graziano De Bona, abito a Puos e ho 49 anni, da oltre 30 faccio l'autotrasportatore in proprio. Vorrei convertire la mia azienda in una azienda agricola non inquinante ma da oltre tre anni continuo a scontrarmi contro un muro chiamato burocrazia. Si parla tanto di ecologia e di come salvare il nostro pianeta, la gente si mobilita con iniziative importanti e lodevoli tipo "m'illumino di meno", spegnendo le luci per cinque minuti, ma io, che vorrei spegnere il motore inquinante del mio camion per sempre, non mi è permesso per limiti di età e burocrazia. Graziano De Bona Caro Serafini, ora deve risolvere i problemi HO LETTO con un certo interesse la lettera del sig. Serafini Silvano in merito alle "scoazze", tuttavia, cercando di andare oltre alle critiche mosse, non ho colto nessuna sua proposta per risolvere, o tentare di risolvere, il problema dei rifiuti a Belluno. In sostanza, nella citata missiva, il sig. Serafini, affermava: No a considerare i rifiuti una risorsa; No alla tariffa puntuale tramite i sistemi di rilevazione puntuale; No alla riapertura di Cordele; No al termovalorizzatore. Relativamente a quest'ultimo punto, il sig. Serafini deve spiegare alla cittadinanza ed ai suoi elettori come riesce a rimanere in una coalizione di governo, nella quale il massimo esponente, cioè il sindaco Prade, dichiara di essere favorevole alla costruzione del termovalorizzatore / inceneritore mentre lui è contrario. Ma si sa, pur di rimanere incollati alla "carega", qualche rospo bisogna mandarlo giù! Vorrei infine lanciare due appelli al sig. Serafini con l'obiettivo di poterlo aiutare ad avere una lunga e proficua vita politica: 1) non permetta a nessuno, tranne il sottoscritto, di iniziare a chiamarla sig. Silvano al posto di Orso Grigio perché se così fosse e se poco poco le capita di tagliarsi barba e capelli e di abbandonare la sua fedele tuta "proletaria", nessuno se lo filerebbe perché tolta la forma, la sostanza lascia molto a desiderare; 2) ora lei è al governo della città: non può più limitarsi a denunciare i problemi della città, ma deve contribuire a risolverli. E' chiaro che per fare ciò, una qualche idea bisogna averla. Diversamente, ritorniamo al punto 1) e quindi non abbandoni mai il "suo personaggio". Bruno Gorza.

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Intesa: patto su ambiente, energia e welfare (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 19-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Regione Intesa: patto su ambiente, energia e welfare Giovedì il summit col governatore sul programma. Pd e alleati preparano la piattaforma VERSO LE ELEZIONI Oggi il Pd apre il confronto Travanut: via alla nuova fase I Cittadini: vanno ridotte le leggi Lauri (Rc): ecologia al centro di PAOLO MOSANGHINI UDINE. Infrastrutture, energia, ambiente, welfare. Sono questi alcuni punti del programma di Intesa democratica per le elezioni regionali del 13 e 14 aprile. I partiti che compongono Intesa democratica sono al lavoro per sviluppare i punti del programma elettorale da sottoporre al presidente Riccardo Illy nel vertice del centrosinistra che è stato convocato per giovedì prossimo a Udine. Partito democratico, Cittadini per il presidente, e le forze della Sinistra Arcobaleno presenteranno i punti "irrinunciabili" per il programma elettorale, quindi il presidente farà le sue controproposte e insieme lavoreranno a una sintesi, dicono nel centrosinistra. L'obiettivo è di avere pronto il programma per il 25 febbraio. Già la scorsa settimana i consiglieri regionali del Pd si sono incontrati per lavorare al documento, e una nuova riunione è in agenda per oggi. "Le infrastrutture sono un punto fermo per la modernizzazione della regione, portando a termine così il lavoro che ha avviato Intesa democratica in questi cinque anni", spiega il capogruppo Ds-Pd in consiglio regionale Mauro Travanut. "Modernizzazione però che va potenziata in sintonia con la tutela e lo sviluppo dell'ambiente", aggiunge. Il Pd punta a creare le condizioni sociali per una crescita demografica del Friuli Venezia Giulia; spazio ancora all'economia, alla coesione sociale, alla società della conoscenza, alla crescita del Fvg con maggiori e nuovi servizi, puntando ancora alle fonti di energia, alla tecnologia, al potenziamento della qualità dell'istruzione e della formazione professionale. Istituzioni, ambiente, burocrazia, infrastrutture, salute, lavoro, famiglia e cultura sono gli otto punti-manifesto dei Cittadini per il presidente per la prossima campagna elettorale in Friuli Venezia Giulia. Si va dalla riduzione del 10 per cento del numero dei dipendenti pubblici, a una moratoria legislativa che porti a 200 le mille leggi del Fvg e la realizzazione di un Ambito unico per i rifiuti. Sono le proposte per il programma 2008-2013 che il leader dei Cittadini, Bruno Malattia, aveva presentato nel corso della convention del 26 gennaio scorso a Udine, "per rinnovare la politica e accelerare il cambiamento" in regione. Nelle scorse settimane le forze della sinistra (Rifondazione comunista, Pdci, Verdi e Sinistra democratica) si sono incontrate a Palmanova per elaborare una proposta unitaria da sottoporre alla coalizione di centrosinistra. "La Sinistra Arcobaleno cerca di esprimere una progettualità complessiva per il Friuli Venezia Giulia, sappiamo che su alcuni punti la visione è comune mentre su altri ci sono divergenze talvolta accentuate", illustra Giulio Lauri, segretario regionale di Rifondazione comunista. Sulle questioni ambientali, "il giudizio di quanto fatto in questi cinque anni non è positivo", sottolinea ancora. "L'innovazione economica del Fvg deve fondarsi anche su tematiche ambientali - è il pensiero di Lauri -. Le nostre proposte costituiscono un valore aggiunto a tutta la coalizione". Inoltre, per la Sinistra Arcobaleno altri argomenti da considerare sono le risposte da dare a chi è senza lavoro e ha superato 45 anni, ai precari, alle politiche del welfare.

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Parte la mega rotatoria alla Favorita (sezione: Burocrazia)

( da "Trentino" del 19-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Approvati progetto e stanziamento: 5,7 milioni per due anni di lavori Parte la mega rotatoria alla Favorita Diametro da 70 metri, due sottopassi e modifica del corso del rio Coste ROBERT TOSIN ROVERETO. Il progetto esecutivo è stato licenziato e la Provincia ha anche approvato la spesa: 5,7 milioni di euro. Era l'ultimo scoglio per dare il via libera all'operazione "rotatoria della Favorita". Ora la burocrazia si concentrerà sugli espropri (circa 700 mila euro) e sull'assegnazione dell'appalto. In autunno sarà aperto il cantiere che in 700 giorni realizzerà una mega rotatoria da 70 metri di diametro che passerà due volte sotto la ferrovia a Mori Stazione. La realizzazione del progetto è stata affidata al Comune di Rovereto: con il coordinamento del dirigente Paolo Benedetti hanno lavorato gli ingegneri Roberto Lorenzi e Roberto Boller (i progettisti che si sono occupati di strade e struttura), Mario Fronza (illuminazione) e il geologo Pio Ioli. I lavori, invece, saranno seguiti direttamente dalla Provincia. La rotatoria della Favorita viene considerata parte integrante della bretella ai Fiori (in qualche modo ne costituisce il primo lotto) perché di fatto serve a regolare il flusso di traffico che la bretella dovrebbe snellire e velocizzare. Ma c'è anche la necessità di smistare il traffico diretto in zona industriale e all'autostrada. L'attuale sottopasso è ormai inadeguato: le dimensioni creano problemi al passaggio degli autoarticolati mentre in occasione di qualche temporale l'allagamento è certo. Dunque, la rotatoria girerà in due sottopassi ferroviari: uno all'altezza dell'attuale tombone, l'altro 70 metri più a sud. Oltre alla via del Garda e alla statale 240 di Mori Stazione, la struttura regolerà anche la via Fornaci - che poi sboccherà nel previsto nuovissimo sottopasso accanto al casello di Rovereto Sud - e la via Caproni che entra in zona industriale. Per assicurare l'accesso alle aziende a ridosso della rotatoria verrà realizzato un altro piccolo anello. L'intervento presuppone anche la deviazione del rio Coste, il fiumiciattolo che attraversa la zona industriale per andare poi a buttarsi in Adige dopo aver costeggiato via Caproni. La necessità della rettifica è stata individuata per evitare la realizzazione di due sifoni che superino altrettanti tronchi stradali. I progettisti hanno così scelto di passare a nord - e non più a sud - della rotatoria, limitandosi ad un solo sifone. Il rio Coste sfocerà un buon centinaio di metri più a nord rispetto ad ora. I tempi di realizzazione sono piuttosto lunghi, ma d'altra parte la struttura non è semplicissima, soprattutto perché è intenzione dei progettisti mantenere sempre la possibilità di transito dei veicoli. Chiudere quella strada è praticamente impossibile, soprattutto tenendo conto che si lavorerà 700 giorni, cioè due anni. Forse in qualche frangente sarà disposta la deviazione dentro la zona industriale, ma questo sarebbe il male minore. Con la realizzazione della mega struttura sarà cancellata, invece, la rotatoria realizzata davanti all'ingresso del Millennium: oggi quell'impianto serve a regolare ingresso e uscita al centro commerciale in sicurezza, ma con la nuova struttura anche i clienti dovranno adeguarsi: uscire soltanto in destra e utilizzare la "Favorita" per girarsi e tornare a viaggiare in direzione di Lizzana e Rovereto.

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Ennesima deroga al centro prelievi (sezione: Burocrazia)

( da "Nuova Venezia, La" del 19-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

SANTA MARIA DI SALA. RESTERA' APERTO ANCHE A MARZO Ennesima deroga al centro prelievi In settimana l'incontro con la Regione per salvare la struttura sanitaria SANTA MARIA DI SALA. Il punto prelievi sopravvive grazie alle proroghe. Ne è pronta un'altra, la terza, per mantenere aperto il centro anche a marzo, dopo che la Regione ne ha disposto la chiusura per venire incontro alla normativa sulla riorganizzazione dei servizi sanitari nel territorio. Intanto l'assessore comunale alla Sanità Primo Bertoldo parteciperà in settimana ad un nuovo incontro chiarificatore (si spera definitivo) in Regione, per chiedere una deroga permanente alla chiusura del presidio. Un incontro decisivo, che vedrà anche la presenza nel ruolo di mediatore del nuovo direttore sanitario dell'Asl 13 Arturo Orsini. Intanto è avvenuto nei giorni scorsi a Santa Maria di Sala l'incontro tra Bertoldo e cinque medici del territorio che hanno risposto all'appello lanciato dal Comune per aprire un'Utap in paese, cioè un'Unità territoriale di assistenza primaria. Sarebbe quel centro di medicina generale che, comprendendo anche un servizio prelievi, sarebbe la soluzione di tutti i problemi. "Dei cinque medici interpellati - spiega Bertoldo - tutti si sono detti possibilisti e alcuni assolutamente favorevoli. E' un buon punto di partenza: ci incontreremo ora anche coi loro responsabili sindacali e con l'Asl per una riunione tecnica". Per aprire un'Utap a Santa Maria di Sala, le maglie della burocrazia sono altrettanto strette: il centro medico dovrà avere un numero di ambulatori che siano la metà più uno dei medici che vi lavorano. Servono quindi almeno quattro camici bianchi per tenere aperta l'Utap tutta la settimana. Ma il principale vantaggio sarebbe proprio quello di avere un centro prelievi attivo dal lunedì al sabato mattina, quando oggi, tra mille difficoltà e personale solamente infermieristico, il punto prelievi rimane aperto solamente due giorni alla settimana. Il Comune intanto ha informato della situazione del punto prelievi anche tutti i capigruppo in Consiglio regionale: da loro ci si aspetta pressioni sull'assessorato regionale alla Sanità affinché intervenga per salvare il centro prelievi. Nei giorni scorsi si erano mobilitati anche i cittadini: 564 le firme raccolte. (f.d.g.).

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Divagazioni sul dopo Prodi e sulle acrobazie di Mastella (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzetta di Mantova, La" del 19-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Terminata la penosa fase politica di Prodi mi sento stimolato a fare alcune riflessioni sulle nostre ultime vicende politiche. E prescindendo dalla particolare vicenda politico-giudiziaria sul caso Mastella, mi sembra opportuno farmi interprete della profonda insoddisfazione di gran parte degli elettori verso le acrobatiche scelte e comportamenti dei politici, specie nei trascorsi ultimi tempi. La gente che spesso fatica a far quadrare il bilancio familiare lamenta l'indifferenza della classe politica nei confronti dei suoi problemi di natura economica, dell'insufficiente sicurezza, dell'eccessiva burocratizzazione, della dilagante prostituzione su tutte le strade. E l'elenco potrebbe ancora continuare. E tutto ciò all'evidenza è da considerare motivo di disaffezione verso la politica che, ritengo, potrà provocare una certa astensione alla prossima chiamata elettorale. Quanto alla precaria sicurezza, va subito detto che, a prescindere da certi reati (stupri, aggressioni eccetera) che già connotavano il passato, assistiamo presentemente ad un allarmante intensificarsi di incursioni ladresche nelle abitazioni; e ciò mi sembra causato in gran parte dalla folta presenza di stranieri irregolari che, non sapendo come sbarcare il lunario, delinquono. Burocrazia: non v'è cittadino che nell'intraprendere l'istruttoria di una pratica non si veda rinviato da un ufficio all'altro a richiedere una farraginosa documentazione. Tutto ciò rappresenta una defatigante perdita di tempo ed una certa onerosità, anche se va riconosciuto che con l'autocertificazione l'istruttoria stessa si è un po' alleggerita. Prostituzione: è causa innanzitutto di sfruttamento da parte di soggetti immorali e malvagi ed è uno spettacolo poco edificante che provoca una certa ritrosia allorquando è praticata su una strada che una famiglia si trova a dover percorrere. Argomentando poi a ruota libera, vien fatto di osservare che se è vecchia consuetudine fare segnalazioni a fronte di richieste di lavoro, è intollerabile, come di recente si è appalesato, che i politici scelgano, ad esempio, persino i primari ospedalieri nelle cui mani è affidata la pelle dei cittadini. E' invalso il vezzo che non venga rispettata la meritocrazia, tant'è che chi si trovi in posizione di supremazia politica scelga per incarichi magari delicati e di alta responsabilità persone con in tasca la stessa tessera politica o comunque che si dichiarino simpatizzanti, senza magari considerare la reale preparazione e capacità dei soggetti in discorso. A questo punto si potrebbero fare altre annotazioni per illustrare gli abusi o soprusi di cui è protagonista la classe politica. Mi limiterò solo ad osservare gli eccessivi privilegi economici di cui è beneficiaria la stessa, che sono una palese discrasia con i quotidiani sacrifici sopportati dai cittadini che si vedono anche aggrediti da un famelico fisco. In conclusione, voglio precisare che le divagazioni qui riportate mi sono state dettate dalle quotidiane lagnanze che mi giungono dall'uomo della strada, e ciò soprattutto per indurre la classe politica a darsi una mossa e ad imboccare una strada nuova, più trasparente e contrassegnata da maggior correttezza. Null'altro, poiché io vivo ormai ai margini della vita politica sia per ovvia realtà anagrafica e sia perché ho sempre avuto la vocazione e l'aspirazione di vedere un giorno una società più equilibrata e magari più soddisfatta. Livio Lodi Rizzini.

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Gli artigiani: ridurre la pressione fiscale (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 19-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Contento: lo Stato ha ottenuto più entrate, ma non le ha sfruttate bene. Bertossi: fare squadra per ottenere i finanziamenti Gli artigiani: ridurre la pressione fiscale Pascolo attacca la Finanziaria nazionale. Giudizio migliore su quella regionale VITA DELLE CATEGORIE Ieri l'incontro nell'auditorium della Regione I contenuti delle leggi finanziarie nazionale e regionale sono stati analizzati nel tardo pomeriggio di ieri nel tradizionale convegno organizzato da Confartigianato imprese di Pordenone. Al momento di approfondimento, tenutosi nell'auditorium della Regione in via Roma, hanno partecipato numerose autorità. Tra loro il presidente dell'associazione di categoria provinciale, Silvano Pascolo, l'onorevole di Alleanza nazionale Manlio Contento, l'assessore regionale alle attività produttive, Enrico Bertossi, e il responsabile dell'ufficio fiscale della Confartigianato Pordenone, Diego Simionato. Ad aprire gli interventi, Pascolo, che ha sottolineato come "l'archiviazione del governo Prodi non è un fatto positivo, in quanto fa venir meno, come troppe volte spesso è accaduto, la stabilità del Paese". Successivamente il presidente di Confartigianato Pordenone ha toccato il tema della legge elettorale, affermando che "l'attuale non ci garantisce che il futuro governo potrà lavorare e operare le necessarie riforme senza impedimenti di varia natura". Terminata la premessa, Pascolo si è addentrato nel merito della finanziaria nazionale, ribadendo il giudizio "critico, dal momento che viene mancato, innanzitutto, l'obiettivo dichiarato della riduzione della pressione fiscale su imprese e famiglie, che oggi rimane costante al 43 per cento del Pil, dopo un'eccezionale crescita di 2,4 punti tra il 2005 e il 2007". Relativamente alla manovra regionale, Pascolo ha speso parole di elogio per la decisione della giunta "di non incrementare la pressione fiscale e per aver ridotto l'Irap per le imprese virtuose. Insufficienti invece, a nostro avviso, gli interventi sul fronte dell'alleggerimento della burocrazia che rimane importante anche in questa regione. È un costo - ha proseguito - indiretto per le imprese che è pari ad alcuni punti di vantaggio competitivo". Simionato ha poi illustrato tecnicamente le novità più importanti contenute nelle due finanziarie. Contento, invece, ha speso parole dure nei confronti della manovra nazionale, sottolineandone "le gravi lacune. Ricordo che nel 2007 ci sono stati 37 miliardi di maggiori entrate per lo Stato, soldi che hanno consentito la correzione dei conti pubblici. Ma il governo Prodi non è riuscito a produrre una finanziaria veramente efficiente". Bertossi, dal canto suo, ha ricordato l'importanza per i politici locali di "fare squadra, condizione imprescindibile per far giungere nel nostro territorio fondi e finanziamenti". Massimo Pighin.

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<Basta con certo ambientalismo qualunquista e demagogico> (sezione: Burocrazia)

( da "Provincia di Cremona, La" del 19-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Edizione di Martedì 19 febbraio 2008 Benvenuto P.Review srl "Basta con certo ambientalismo qualunquista e demagogico" Intervenuto in apertura dopo il sindaco Corada, Mario Buzzella (presidente di Assoindustriali Cremona), ha avuto parole di apprezzamento per l'impegno profuso da Montezemolo durante il suo mandato, e approfittato della platea regionale per sottolineare il ruolo degli imprenditori cremonesi. "Il nostro è un tereno relativamente piccolo, ma economicamente importante e ricco di eccellenze. Nel settore manifatturiero come in un comparto agricolo di livello europeo. Abbiamo fatto la nostra parte nella ripresa di questi anni, e credo basti citare il dato che riguarda l'export: + 38% nel 2006, + 18% l'anno scorso". Buzzella ha poi evidenziato con soddisfazione le buone prospettive che finalmente si stanno delineando sul fronte delle infrastrutture, "grazie all'impegno della Regione e degli altri enti locali, senza dimenticare l'importante ruolo giocato dalla CentroPadane". Gli ostacoli? "Due su tutti: certo ambientalismo qualunquista, demagogico, denigratorio e conservatore; e il 'moloch' della burocrazia".

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Il boom delle imprese artigiane ormai hanno superato quota 600 (sezione: Burocrazia)

( da "Tirreno, Il" del 19-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Grosseto Il boom delle imprese artigiane Ormai hanno superato quota 600 MONTE AMIATA. L'incremento delle imprese artigiane sull'Amiata batte, in percentuale, e di molto, quello dell'intera provincia. Un 8,25% dell'Amiata a fronte del 5,25% del territorio grossetano, dove, nel periodo fra il 2003-2007 le imprese sono passate da 6174 a 6498 (più 324). In particolare le imprese amiatine del settore artigianato sono passate da 570 a 617 unità. I comuni minori hanno mantenuto le posizioni, in alcuni casi con lievissime variazioni negative, mentre i comuni maggiori hanno avuto uno sviluppo, a volte molto significativo, come nel caso di Castel Del Piano che passa da 147 imprese registrate presso l'Albo Provinciale alla fine del 2003 alle 179 censite alla fine del 2007. Anche Arcidosso (più 11), Roccalbegna (più 6) e Cinigiano (più 4) incrementano il numero, mentre gli altri comuni restano, sostanzialmente, stabili: Santa Fiora (88, meno 2), Semproniano (46 invariato), Castell'azzara (40, meno 2) e Seggiano (21, meno 2). NUOVE FIGURE. I dati, forniti dal coordinatore della Cna Amiata, Maurizio Pellegrini, confermano, in modo più certo e specifico, quelli elaborati dal Suap, e indicano, dunque, una buona salute del settore in cui vi sono novità importanti, come la nuova figura dell'imprenditore immigrato. LE CRITICITA'. Eppure non sono tutte rose e fiori. Criticità vi sono e non si può nascondersi dietro un dito, come spiega lo stesso Pellegrini: "Non nego che l'aver, per la prima volta, superato la soglia delle 600 unita' rappresenti un fatto significativo ma aggiungo subito che questi dati vanno letti senza trarne conclusioni affrettate. La situazione economica, infatti, e' unanimemente ritenuta difficile. La Toscana è in stagnazione da anni. La fotografia della provincia, fatta dalla mia organizzazione attraverso il Progetto Trend analizzando reali dati di bilancio, ha evidenziato molti problemi, a cominciare dalla "discesa" del settore delle costruzioni e al "buio" del settore dei trasporti. TROPPE TASSE. E poi l'incremento della pressione fiscale, giunta a livelli proibitivi, una burocrazia che rimane farraginosa, l'impennata dei costi di materie prime e carburanti. Tutto cio' si traduce, anche sull'Amiata, in un sensibile calo dei consumi e degli ordini, in mancanza di liquidita', in maggiori difficolta' delle imprese a far fronte agli impegni. finanziari ed alle spese amministrative. Pur in questa situazione l'incremento del numero delle aziende è sempre un dato confortante e conferma la radicata vocazione imprenditoriale di un territorio anche nei momenti difficili. LE NOVITA' Nella valutazione vanno inseriti alcuni elementi di novità: da alcuni anni sono molti i cittadini extracomunitari e neocomunitari che avviano una attività imprenditoriale soprattutto nei settori delle costruzioni, della forestazione, delle lavorazioni agricole in conto terzi. Il numero delle nuove iscrizioni e' suddivisa a metà tra italiani e stranieri. MERCATO DEL LAVORO. Altro dato esplicativo e' rappresentato dai cambiamenti in atto nel mercato del lavoro, soprattutto in edilizia. L'alto costo del lavoro spinge le imprese a mantenere all'interno solo i dipendenti strettamente necessari, preferendo esternalizzare molti servizi specialistici. Anche questo spiega il proliferare di molte microimprese. E' peraltro indubbio che sull'Amiata sia presente un'imprenditoria laboriosa anche tra le piccolissime imprese, le cui produzioni sono molto diversificate e non risentono di crisi acute come nei distretti monoculturali. Negli ultimi anni, inoltre, la programmazione urbanistica ha consentito, spesso, la nascita di nuovi insediamenti produttivi e la realizzazione di nuove costruzioni, l'affermarsi di un'agricoltura di qualita' ha esercitato un ruolo di volano anche per altri settori. RAPPORTI CON I COMUNI. Con i Comuni c'e', sostanzialmente, condivisione di obiettivi e progetti. Di tutto cio' si sono accorte anche le banche presenti in maniera massiccia sul territorio.Tuttavia una lettura a tutto tondo deve tener conto anche delle criticita' e suggerisce l'impegno a migliorare costantemente le condizioni (infrastrutturali in primis) ove il tessuto imprenditoriale opera, tenendo presente che esso rappresenta, sia in termini economici che occupazionali, il fulcro della nostra economia. Positivo, ad esempio, che sia stata portata la banda larga in località che prima ne erano sprovviste. VIABILITA'. Parimenti, ora che il collegamento veloce tra Paganico e Grosseto porterà sensibili vantaggi, dobbiamo - sostiene Pellegrini - batterci per adeguare i collegamenti, migliorando l'asse Cipressino-Aiole e consentendo, in questo modo, che l'auspicabile sviluppo che ne potrà derivare possa distendersi fino alle aree interne dell'Amiata, quelle che, come evidenziano i dati, ne hanno più bisogno. Fiora Bonelli.

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Tangenziale, cantiere aperto (sezione: Burocrazia)

( da "Provincia di Cremona, La" del 19-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Edizione di Martedì 19 febbraio 2008 Benvenuto P.Review srl Vescovato. Poi rimarrà da realizzare la maxi rotonda all'altezza dell'incrocio con la provinciale per Pescarolo Tangenziale, cantiere aperto Partiti i lavori stradali: saranno terminati in sei mesi di Simone Biazzi VESCOVATO ? E' stato aperto ieri il cantiere per la realizzazione dell'ultimo tratto di tangenziale. I lavori, che vedranno la realizzazione di 370 metri sui 500 mancanti, sono a carico di un privato e dovrebbero concludersi in sei mesi. E a seguire, si dovrebbe aprire il cantiere per la realizzazione dell'ultimo tratto e della grande rotonda, nel punto in cui la tangenziale si incrocia con la provinciale per Pescarolo. L'ufficialità dell'operazione era arrivata il mese scorso, con l'approvazione definitiva del piano di lottizzazione della ditta Tecnoedil, che prevede un ampliamento della superficie della lottizzazione che andrà ad inglobare il tratto di tangenziale in questione. La ditta si accolla la spesa dell'intervento, che dovrebbe aggirarsi intorno ai 500mila euro. I vantaggi di cui il Comune dovrebbe giovare non sono tanto di natura economica, quanto legati ai tempi più ristretti di realizzazione dell'opera. Il sindaco Giuseppe Superti, infatti, aveva chiarito che la ditta "non regala nulla al Comune", perché dagli oneri che la Tecnoedil dovrà pagare verranno tolti i soldi che la ditta sborserà per la realizzazione della strada. I vantaggi derivano invece dal fatto che un privato, per motivi legati alla burocrazia, riesce a chiudere un cantiere molto più in fretta. Al Comune, si diceva, toccherà poi portare a termine l'opera, realizzando un tratto lungo 130 metri e la rotonda, per una spesa che si aggira intorno ai 300mila euro. Sulla partenza dei lavori, Superti esprime soddisfazione: "Sono contento che si parta ? spiega il primo cittadino ? perchè in questi anni si è parlato molto di quest'opera. E finalmente, adesso, si vede qualcosa di concreto".

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Documento sparito Ennesimo rinvio d'udienza (sezione: Burocrazia)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 19-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

MALA BUROCRAZIA Documento "sparito" Ennesimo rinvio d'udienza L'udienza del 7 febbraio era stata rinviata al 19 giugno perchè non era stata ancora depositata la perizia del professor Carlo Moreschi. Ma non era vero, la consulenza era già stata messa a disposizione dallo specialista friulano e se ne sono andati altri quattro mesi. "Non credo più alle istituzioni". Fabrizio Sipione, il papà del piccolo Andrea morto dopo un parto travagliato, accusa la giustizia lenta e le istituzioni insensibili. Da oltre cinque anni combatte contro le lungaggini della giustizia, civile e penale. Ma ora, dopo una carta sparita e l'ennesimo rinvio della causa civile, non ci ha visto più. I fatti risalgono al 2002. Andrea pesava tre chili e ottocento grammi. Ma è morto nove giorni dopo essere venuto alla luce. A ucciderlo, sospettano i genitori, le lesioni riportate durante il parto. "In cosa devo credere oggi? - si chiede il padre trevigiano - il 24 novembre 2002 mio figlio Andrea è stato assassinato. La giustizia, quella che ho chiesto con civiltà e rispetto, a che punto è arrivata? La causa penale di primo grado è arrivata presto, la causa civile è inchiodata, due anni e mezzo persi".

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Comuni uniti contro la crisi (sezione: Burocrazia)

( da "Tirreno, Il" del 19-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Pistoia Comuni uniti contro la crisi L'appello dell'assessore Fragai per l'area metropolitana "Subito una riforma delle comunità montane per governare il territorio e far fronte all'emergenza lavoro" PISTOIA. Economia a rilento e crisi del lavoro. L'area metropolitana e una riorganizzazione delle comunità montane potrebbero dare un impulso nuovo. Lo dice Agostino Fragai, assessore regionale alle riforme istituzionali, che precisa: "Nell'ultima riunione del governo regionale i timori di un significativo rallentamento dell'economia sono stati presenti nei rapporti di tutti i dipartimenti. Diverse sono le crisi aziendali che mettono a rischio centinaia di posti di lavoro anche nel settore meccanico, e un po' ovunque abbiamo difficoltà ad attrarre capitali di investimento". "Occorre inoltre sottolineare che, diversamente dal passato, le aziende che delocalizzano la loro produzione spesso non lo fanno per produrre in paesi a più basso costo del lavoro, ma per avere manodopera più preparata, meno burocrazia e ampi mercati" dice l'assessore. Poi aggiunge: "E' dunque ormai alle nostre spalle la questione del costo del lavoro, anche perché una sua rimodulazione non potrebbe che essere volta a favore di salari e stipendi, ormai fra i più bassi dell'intera europa". Invita così a concentrarsi sugli altri aspetti, dove ci sono spazi importanti di intervento per le istituzioni, la politica e le forze sociali ed economiche: "Ho già avuto modo di apprezzare il protocollo sottoscritto dalle organizzazioni sindacali e dall'Associazione industriali, nel quale ci si pone l'obiettivo di attrarre sul nostro territorio nuove imprese. Un atto significativo, questo, che può "fare sistema", a cui si possono aggiungere alcune azioni istituzionali". Quindi elenca queste azioni: "Nei giorni scorsi si è tenuta un'importante iniziativa sul tema dello sviluppo dell'area metropolitana Firenze-Prato-Pistoia, da cui è emersa la necessità, se ce ne fosse ancora bisogno, di seguire la strada già percorsa dai territori delle grandi aree urbane europee, dove questa dimensione di governo non è una delle tante ma quella davvero strategica per misurarsi con il mondo globalizzato". Seconda azione: "La montagna è una parte significativa della provincia di Pistoia. In quella realtà siamo ancora a combattere i rischi di una definitiva deindustrializzazione mentre si cercano nuove vocazioni, in particolare turistiche. Eppure i cambiamenti ci offrono nuove straordinarie opportunità, basti citare l'importanza crescente della disponibiltà di acqua o di biomasse per produrre energia. Si possono cogliere queste occasioni se le istituzioni sono adeguate e si muovono insieme e rapidamente". Inoltre: "Chi propone un unico comune montano non è fuori dal mondo, ma se l'obiettivo oggi ci appare troppo ambizioso cogliamo almeno l'occasione della riforma delle comunità montane per fare di quella pistoiese un esempio di efficienza e di unione fra i comuni". Terza azione: "Ha ragione chi, anche nei giorni scorsi, ha messo in rilievo l'esigenza che il territorio della Valdinievole possa muoversi in maniera armonica, superando storici e anacronistici campanilismi, per superare le difficoltà e valorizzare pienamente le proprie risorse. Ma come è possibile farlo veramente se le terme di Montecatini, che pure sono anche di proprietà regionale, appaiono estranee al resto dei comuni?". E gli esempi continuano. Infine l'assesore Fragai invita a riaprire un tavolo istituzionale capace di produrre politiche associate fra i comuni.

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Berlusconi dal fair-play alla clava (sezione: Burocrazia)

( da "Secolo XIX, Il" del 19-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Centrodestra Dopo i toni distensivi il Cavaliere attacca Casini ("Non ha peso") e Veltroni ("Sta copiando i nostri programmi") 19/02/2008 Roma. Il fioretto lascia il posto alla sciabola. Silvio Berlusconi mette da parte le buone maniere e non risparmia colpi al rivale Walter Veltroni che si presenta con un "programma fotocopia" del suo. Veltroni che promette meno tasse? "La sinistra ha sempre fatto il contrario". Il Cavaliere tira in ballo anche Romano Prodi, che lascia "un'eredità pesantissima" e che "ha scontentato tutti", lasciando un'immagine dell'Italia "distrutta all'estero". E non basta con le accuse: "In questi due anni il governo della sinistra ha ridotto gli spazi di libertà", con fisco, burocrazia e intercettazioni. E' un'offensiva in piena regola anche se il valzer delle alleanze scuote il centrodestra. Mentre oggi Berlusconi tenterà di incassare l'appoggio del siciliano Raffaele Lombardo (Mpa), un peso massimo nell'isola e nelle regioni del Sud, si fa invece più aspro lo scontro tra i soci fondatori del Pdl e il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, disposto a guidare un'alleanza di centro ma evitando "pateracchi e compromessi". Il suo messaggio è rivolto soprattutto a Clemente Mastella, che invoca un qualche accordo al centro per evitare di essere tagliati fuori dal Parlamento perché le soglie di sbarramento (il 4 per cento alla Camera, l'8 per cento al Senato ma su base regionale) rischiano di tagliare le gambe ai centristi in rotta con il Pdl a un passo dall'intesa con il potente Lombardo, in grado di risucchiare al Sud molti consensi in uscita da Udeur e Udc. "Eravamo la balena bianca e ora rischiamo di finire tutti come balenotteri arenati sulla spiaggia", spiega l'immaginifico leader dell'Udeur, che recitò una poesia attribuita a Neruda (in realtà, della brasiliana Martha Medeiros) per staccare la spina al governo Prodi. Meno poetica ma non meno efficace l'altra immagine evocata dall'ex Guardasigilli per farsi accettare da Casini e dalla Cosa Bianca di Savino Pezzotta: "Non mi sembra il caso di fare gli spocchiosi. Diamoci una mano, ora che siamo in mezzo a una strada", dice Mastella. "Non siamo una zattera su cui salgono tutti", si sfoga Pezzotta con i suoi a proposito di Mastella. E anche Casini, sia pure consapevole dei rischi di un flop elettorale, è poco incline a cercare un'intesa con Mastella: "Abbiamo storie diverse". Come non bastasse il clima di confusione, i centristi sono ormai in rotta di collisione con il Pdl. Contro Casini spara a zero il Cavaliere, declassandolo ad avversario senza peso elettorale. "Il suo addio è come l'addio di Follini: non sposta un voto", è la sua tesi. Così la pensa anche Gianfranco Fini, il quale è convinto che il Pdl farà il pieno degli elettori Udc: "Non voteranno Casini ma noi". Berlusconi è duro con Casini, che aveva detto di non essere in vendita: "E chi lo voleva comprare?", ironizza il Cavaliere. Il leader centrista accusa a sua volta i due candidati premier di Pdl e Pd di essere protagonisti di "una sceneggiata di finte promesse, che dopo il voto non saranno adempiute". I due "fanno questa campagna elettorale insieme e fanno le stesse promesse, con Veltroni che imita Berlusconi", incalza Casini. La corsa alle urne si annuncia senza esclusione di colpi anche tra ex alleati del centrodestra. A parte i proclami, Berlusconi e Fini puntano a fare terra bruciata al Sud sotto i piedi di Udc e Udeur. Il Cavaliere oggi vedrà il capo del Mpa, Lombardo, che potrebbe essere l'artefice di un miracolo politico: candidato unico a governatore del centrodestra (con Pdl e Udc insieme) in Sicilia e alleato di Berlusconi, contro l'Udc, in tutte le regioni del Sud. Ma il disegno prevede il sacrificio di Gianfranco Miccichè, il candidato di Fi a Palazzo d'Orleans e nemico giurato di Totò Cuffaro, che però non si vuole fare da parte: "Non ritiro la mia candidatura", dice. Se però il Cavaliere si farà vivo, non potrà dirgli di no. Michele Lombardi 19/02/2008.

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Il progetto piace a tuttima non si muove nulla (sezione: Burocrazia)

( da "Secolo XIX, Il" del 19-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Rio bagnara Dario Di Giorgi, presidente del centro integrato di via: colpa della lentezza della macchina comunale 19/02/2008 I SOLDI ci sono, la volontà degli operatori commerciali pure, il progetto piace persino agli ambientalisti, eppure il piano di risistemazione di Rio Bagnara, messo in pista grazie ai quattrini concessi dalla Regione al Civ di Quinto al Mare, rischia di restare al palo. Tutto a causa della burocrazia e della lentezza della macchina comunale, secondo quanto spiega Dario Di Giorgi, presidente del centro integrato di via. "Noi stiamo procedendo a concludere gli interventi previsti nel programma degli investimenti del 2006, mettendo fioriere, nuovo arredo urbano, totem informativi; insomma cambiando in meglio l'immagine della zona - dice - abbiamo avuto 80 mila euro per acquistare e realizzare gli interventi previsti dal progetto ad esclusione di quelle voci di spesa, che sarebbero dovute andare ad integrare la riqualificazione della zona Bagnara operata dal Comune di Genova". Ed è su questo punto che, senza un motivo apparente, sono sorte le complicazioni che rischiano di rimettere tutto in discussione e far perdere i finanziamenti (c'è tempo fino a venerdì 22 febbraio). Malgrado i solleciti e le promesse degli uffici tecnici, oggi il Civ e il quartiere si trovano di fronte a una situazione kafkiana: va tutto bene, il progetto piace a tutti, ma i lavori di riqualificazione di competenza comunale non sono ancora iniziati e i permessi necessari restano nel cassetto di qualche ufficio: "Torniamo a chiederequanto serve per poter procedere all'installazione dell'arredo urbano non oltre la data del 22, pena la perdita dei finanziamenti"? aggiunge Di Giorgi. Il progetto predisposto da cinque donne architetto prevede la realizzazione di un piccolo spazio di aggregazione in corrispondenza dello slargo che si apre nella curva immediatamente a Ponente di via Divisione Acqui. Quanto ai contenuti, il progetto rappresenta indubbiamente un pregevole intervento di riqualificazione e razionalizzazione dell'area di Bagnara, prevedendo l'installazione di panchine, essenze vegetali e illuminazione. Il progetto si chiama "Piazze sul Mare" ed è appoggiato da un gruppo di commercianti di via Quinto, via Gianelli, via Bolzano e via Majorana. Mira a rafforzare l'identità quartiere attraverso una nuova identità architettonica delle "porte di accesso", appunto le piccole Piazze sul Mare. Si punta a una nuova illuminazione e ad aree ecologiche, oltre a un diverso arredo urbano: nuove strutture per dehors e attività commerciali, panchine e cartellonistica. Tema ricorrente nel progetto è quello del verde, in vaso e a terra, lungo tutta l'area di pertinenza. In questa sorta di operazione di rilancio, nelle scorse settimane era riuscito lo smaltimento dei veicoli auto e moto abbandonati nel tratto tra via Quinto e via Gianelli. Ed è stato lo stesso Civ, oltre che segnalare gli stessi veicoli abbandonati, a chiedere l'autorizzazione per il trasporto delle carcasse. In questo caso la collaborazione tra Civ e Comune aveva funzionato alla perfezione. E senza alcuno stop burocratico. E. M. 19/02/2008.

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Nuovo mercato ittico, tutto pronto per l'apertura (sezione: Burocrazia)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 19-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Oristano e Planargia Pagina 4020 Cabras. A breve l'arrivo del direttore da Cesenatico Nuovo mercato ittico, tutto pronto per l'apertura Cabras.. A breve l'arrivo del direttore da Cesenatico --> Dopo qualche intoppo burocratico, ad una svolta il futuro del nuovo mercato ittico che potrebbe aprire tra quattro mesi. Ritardi, burocrazia e nuove regole fissate dalla Finanziaria. Sembrava destinato a diventare una incompiuta il nuovo mercato ittico costruito nella zona artigianale e invece proprio in questi giorni sembra avere imboccato la strada verso l'apertura. Un passaggio della Finanziaria recentemente approvata imponeva infatti ai Comuni di non entrare in nuove società a capitale misto e di uscire in un arco di tempo prefissato da quelle dove erano rappresentati. Salvo che le stesse società non avessero la funzione di rispondere a un interesse generale. Un scappatoia ibrida che però è stata ritenuta plausibile dai legali che hanno studiato il caso del Comune di Cabras, presente oltre che nella società di gestione del mercato ittico anche nella Sinis San Vincenzo. Ora il parere formalizzato dai legali dovrà essere fatto proprio dal Consiglio comunale che lo esaminerà la prossima settimana. Poi ripartirà l'iter per accelerare l'apertura del nuovo mercato. Difficile dire quando: quattro mesi, forse di più. Certamente quando ai vertici del Comune sarà in carica una nuova amministrazione. IL DIRETTORE Il prossimo passaggio sarà la nomina del direttore responsabile. Si conosce già il nome, Riccardo Benzi. Manager giovane ma esperto, ha già diretto i mercati alla produzione di Ancona, Fano e Cesenatico dove è tuttora in carica. Avrà l'incarico per un solo anno ma sarà lui a gestire la fase conclusiva, risolvendo tra gli altri anche il problema della scelta del personale. Verrà individuato tra quei dodici giovani che avevano partecipato ai corsi di formazione tempo fa. La posizione di ciascuno sarà esaminata dal nuovo direttore che, dopo averli sentiti uno per uno, farà le sue scelte. Tra i compiti principali di Benzi quello di individuare e preparare il soggetto che sarà destinato a prendere il suo posto. Insomma, quando ormai nessuno più ci credeva, l'apertura del mercato ittico è arrivata a una svolta. I COMMENTI Soddisfatto l'assessore Stefano Pinna che nel mercato ittico ci ha sempre creduto. "Essere arrivati a questo punto - ha commentato - è un risultato importante. Certo, avrei gradito vedere l'apertura durante il mandato, ma va bene lo stesso. È pur sempre qualche cosa che resta al paese e spero possa essere utile per tutto il comparto della pesca". Anche Liana Musiu, presidente del Consiglio di amministrazione della società di gestione del mercato, è molto soddisfatta. "Siamo ormai a buon punto - ha detto - sono rimasti in piedi solo problemi di poco conto, quelli che ci bloccavano sono stati superati. Credo anche che possano esserci soluzioni, ferma restando l'impostazione del mercato alla produzione, per concentrare nella nuova struttura anche le attività all'ingrosso che operano attualmente in paese. Infatti il nuovo impianto risponde a tutti i requisiti imposti dalle norme vigenti e potrebbe risolvere i problemi di chi è costretto ad adeguare le proprie sedi". GIANFRANCO ATZORI.

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La campagna elettorale che vorrei: partiamo dalla gente (sezione: Burocrazia)

( da "Tirreno, Il" del 19-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Livorno La campagna elettorale che vorrei: partiamo dalla gente Noi dobbiamo lottare tutti i giorni con salari troppo bassi e tasse troppo alte. Niente litigi, pensate solo al bene del Paese Auspico una campagna elettorale, vivace, ma educata, intelligente, rispettosa, e che sia centrata sui problemi dei cittadini più deboli, e più bisognosi. Una campagna elettorale che discuta pure dei grandi temi da risolvere in Italia: nuova legge elettorale, conflitto d'interessi, difesa della nostra meravigliosa costituzione, raggruppamento dei partiti, troppa burocrazia, mafia, malavita organizzata, evasione fiscale, sicurezza, rilancio dell'economia, rispetto dell'ambiente, diritti civili. M a vorrei anche una campagna elettorale fatta in mezzo alla gente e con la gente per sentire in particolare i cittadini più penalizzati e più deboli della nostra società: dai lavoratori, ai pensionati, ai malati, agli anziani, ai diversamente abili. Da questi emergerà sicuramente il bisogno di più sicurezza dentro e fuori casa e sui posti di lavoro. Parliamo dei beni consumo di prima necessità che hanno raggiunto prezzi stratosferici, di stipendi e pensioni basse. Bisogna riconoscere al governo di centrosinistra di aver fatto tante cose buone per il sociale e per le persone più bisognose, ma bisogna fare molto di più.Nella campagna elettorale c'è bisogno di coinvolgere il maggior numero possibile di persone, in particolare di giovani, favorire e invogliare la loro partecipazione, per elaborare assieme a loro progetti per la sicurezza, progetti per prevenire incidenti sul lavoro, progetti per prevenire incidenti stradali,. Senza dimenticare l'educazione alla legalità, al rispetto delle regole, servizi sociali migliori: dalla sanità, alla scuola, ai trasporti, ai servizi socio assistenziali sul territorio. Aumemntiamo subito i salari dei lavoratori dipendenti, e le pensioni. Tagliamo invece da subito le tasse e adoperiamoci perché la politica non sia un costo, ma una risorsa. In Italia c'è bisogno di una politica alta, vera, onesta, trasparente, quella priva d'interessi personali, una politica che sia al servizio dei cittadini, degli interessi generali, che abbia a cuore il bene comune degli italiani. Auspico un codice etico di comportamento sia nel pubblico che nel privato. Ci sarebbe molto da dire di calciatori, allenatori, dirigenti, corridori di bici, di moto, di automobili, personalità dello spettacolo, di conduttori di trasmissioni tv, di dirigenti pubblici e privati, e tante altre categorie, che guadagnano fior di milioni di euro all'anno, e magari, tanti di loro evadono anche il fisco. Anche in queste categorie ci sarebbe bisogno, di ridurre i costi, che sono pur sempre direttamente o indirettamente a carico della collettività. In conclusione invito tutti a fare una campagna elettorale, ascoltando la gente e i suoi suggerimenti. Obiettivi che devono essere quelli di costruire e raggiungere una società più equa, più giusta migliore, piena di diritti, e di valori veri per tutti i cittadini italiani. Francesco Lena.

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TERAMO - Si è seriamente temuto per la staticità del teatro Comunale. Ieri pomerig (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 19-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Di TANIA BONNICI CASTELLI TERAMO - Si è seriamente temuto per la staticità del teatro Comunale. Ieri pomeriggio, una fiumana di gente ha accolto Walter Veltroni che a Teramo ha voluto incontrare e confrontarsi con il mondo produttivo locale. Un bagno di folla per il candidato premier del Partito democratico che è sceso dal pullman verde "L'Italia viva" tra tantissima gente che lo ha salutato con affetto, incoraggiandolo ma affidandogli anche il proprio disagio. E' un grido di dolore, infatti, quello che arriva da questo territorio, tra i più industrializzati d'Italia ma in palese affanno per la pressione concorrenziale di Paesi emergenti come la Cina. Veltroni non ha svicolato. Evitando accuratamente il politichese ha risposto in maniera diretta alle nove associazioni imprenditoriali teramane (Confindustria, Api, Cna, Casartigiani, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti, Cia e Coldiretti) che gli hanno sottoposto un documento unitario con richieste precise per far ripartire l'economia nel Teramano: meno tasse e meno burocrazia, tagli ai costi della politica, patto trasparente tra banca e imprese e sostegno sui mercati esteri. "Lo Stato ha rappresentato per anni un ostacolo alla produzione- ha dichiarato Veltroni - ora non possiamo più permettercelo. Tre sono le lacune che dobbiamo colmare: realizzare una rete ferroviaria veloce nel Sud del Paese, riformare i tempi della Giustizia che sono da "soap opera" e alleggerire le tasse creando un "fisco amico"". Ma gli applausi più calorosi sono piovuti dalla galleria, stipata di studenti, quando Walter Veltroni ha riconosciuto il costo eccessivo della politica ed ha promesso "di voler ridurre il numero dei parlamentari e di equiparare i loro stipendi a quelli dei colleghi europei". E mentre l'associazione teramana "Società Civile" consegnava al candidato premier oltre mille firme a favore della candidatura di Rita Borsellino a presidente della Regione Sicilia, è partito l'inno di Mameli. Il pubblico commosso ha onorato in piedi il rito veltroniano.

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Lombardia, progetto formazione (sezione: Burocrazia)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 19-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Il Sole-24 Ore sezione: ECONOMIA E IMPRESE data: 2008-02-19 - pag: 19 autore: Imprese e territorio. Agli Stati generali dell'industria regionale il presidente Fontana rilancia la cultura dell'autonomia Lombardia, progetto formazione Montezemolo: "Con la Marcegaglia andiamo senza liti verso la mia successione" Franco Vergnano CREMONA. Dal nostro inviato Oggi tutti parlano di crescita. "Ma questa non l'ha portata la cicogna" dice il Presidente della Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, chiudendo i lavori degli Stati generali delle aziende lombarde. A Cremona il tema è stato proposto in apertura dal presidente di Confindustria Lombardia, Giuseppe Fontana: "Cultura delle sviluppo significa anche investire nell'autonomia e nell'efficienza delle istituzioni. Per questo, e per rafforzare la competitività, le dodici associazioni industriali lombarde federate lavorano insieme su un progetto di valorizzazione del lavoro nell'industria per l'orientamento all'istruzione tecnica e a percorsi di studio coerenti con l'inserimento nelle aziende". Intervenendo subito dopo, il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, ha ricordato lo sforzo effettuato per semplificare le regole ("Bisogna procedere alla modernizzazione: le leggi sono diminuite da 2000 a 650")nell'ambito delle quali le imprese devono operare. Formigoni ha poi ricordato "quanto realizzato in Lombardia sul piano organizzativo riducendo di un terzo i dipendenti pubblici e di due terzi i dirigenti, premiando chi lavora bene come abbiamo fatto per gli infermieri". Un argomento, quello della semplificazione, ripreso a sua volta dallo stesso Montezemolo secondo il quale per continuare a marciare sulla strada dello sviluppo servono almeno due cose: uno Stato che funzioni (con meno burocrazia, tagliando gli sprechi) e decisioni coraggiose sul fronte dell'economia. Il tema degli Stati generali ("La Lombardia e la cultura dello sviluppo, un valore da condividere ") sviluppato da Fontana è stato commentato da Montezemolo che si è soffermato a lungo sulla cultura d'impresa come bene comune per lo sviluppo del Paese. Molti gli esempi. A cominciare dalla difesa della legge Biagi (che è stata "salvaguardata anche perché ha dato risultati in termini di maggior occupazione: la flessibilità non è precarietà") e proseguendo con il tema dell'efficienza manifatturiera. Dall'inizio degli anni novanta la produttività italiana è aumentata meno della media europea. I dati parlano chiaro: se il nostro Paese avesse saputo tenere la velocità di crociera delle altre nazioni Ue, si sarebbero potuti recuperare 210 miliardi di euro l'anno. Montezemolo ha proseguito ricordando altre polemiche demagogiche come quelle delle aziende con la pancia piena: "La competitività delle imprese rappresenta un valore che è nell'interesse di chi lavora in quelle società. Noi vogliamo pagare di più quelli che lavorano di più". Gli sforzi fatti sull'innovazione hanno dato risultati che si vedono: "Nel 2007 – ha detto con orgoglio il leader confindustriale – il nostro export è aumentato in percentuale più di quello tedesco. Oggi è positivo che lo sviluppo sia al centro dei programmi dei principali schieramenti politici. Con un maggior Pil si possono creare più risorse da dividere per il bene comune". Qualche rammarico per le energie impiegate a contrastare il "clima anti impresa" proprio della sinistra radicale, con proposte di legge penalizzanti. E Montezemolo ha detto di aver sentito "affermazioni demagogiche che offendono gli operai e chi lavora: non esistevano neanche nella Cuba degli anni sessanta". Un esempio? Le vittime del lavoro. Il presidente di Confidustria ha ricordato di aver mandato una lettera agli imprenditori per proporre il 2008 come "anno della sicurezza " e di aver chiesto il primo dicembre un incontro con Governo e sindacati che "non ci è stato mai concesso. La sicurezza non si realizza con l'inasprimento delle sanzioni, ma tagliando il lavoro nero, facendo prevenzione e formazione, introducendo nuove tecnologie, riducendo e accorpando il numero degli enti preposti perché oggi si fanno la guerra tra di loro invece di verificare le condizioni dei luoghi di lavoro". Infine, una battuta sulla successione alla guida di Confindustria: "C'è una competizione fortissima tra Emma e Marcegaglia. Cerchiamo di lavorare senza liti in un Paese diviso". SCUOLA E OCCUPAZIONE Le dodici associazioni chiedono un programma di valorizzazione dell'istruzione tecnica per l'avviamento al lavoro.

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Dai Crsec dipendenti <in prestito> (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 19-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Corriere del Mezzogiorno - BARI - sezione: INPRIMOPIANO - data: 2008-02-19 num: - pag: 2 categoria: REDAZIONALE Giunta regionale Oggi la discussione sulla nuova organizzazione Gaia. Divella ospite Dai Crsec dipendenti "in prestito" BARI - Un nuovo passo avanti nella piccola grande rivoluzione dei Crsec (i centri educativi e culturali della Regione). Dopo averne ridotto il numero, ora si comincia a studiare nuove forme di impiego per i 220 dipendenti. C'è chi sarà utilizzato nei Conservatori o nelle Accademie, ma pure chi potrebbe essere collocato nella biblioteca di qualche Comune a corto di personale. Oggi approda alla riunione della giunta regionale la seconda delibera sui Crsec predisposta dall'assessore per il Diritto allo studio Mimmo Lomelo. Con la prima (agosto 2006) se ne ridusse drasticamente il numero e si iniziò il riordinò degli uffici. Gli originari 41 Centri, disseminati sul territorio regionale, divennero 31. Era il primo passo verso l'utilizzo più razionale dei dipendenti, spesso costretti ad una forzosa inattività. Salvo lodevoli eccezioni, infatti, la gran parte dei Crsec non produce che poche attività di carattere culturale. La nuova delibera punta a ridurne ulteriormente e gradualmente il numero: diverranno dodici entro l'anno, saranno sei nel 2009, uno per ogni provincia. Quello di Bari dovrebbe fungere da raccordo per tutti gli altri. Già questo avrà un impatto positivo sui costi, in termini di affitto di molte sedi. Ma la vera novità consisterà nell'utilizzo del personale. Ridotti i Crsec, una larga parte dei dipendenti potrà essere utilizzato per altre funzioni. L'idea della giunta, avallata dagli accordi raggiunti coi sindacati, è di stipulare apposite convenzioni: con le Università (meno dotate di uffici), ma anche con le Accademie e i Conservatori musicali (che rientrano nell'Alta formazione, secondo la nuova legge regionale). Accordi si potranno stringere anche con i Comuni o le Fondazioni culturali: magari per rendere più fuibili biblioteche o musei a corto di personale. L'idea di fondo è di riqualificare il personale regionale e di metterlo a disposizione degli enti interessati. In qualche caso si potrà procedere, per i lavoratori interessati, alla mobilità per il transito nei ruoli degli enti locali. Nella riunione di oggi pomeriggio, inoltre, è possibile che la giunta cominci a discutere sui criteri per l'individuazione dei top manager che saranno chiamati a guidare le otto macro aree in cui sarà accorpata la burocrazia regionale. Si tratta del noto progetto "Gaia" che, dopo l'emanazione del regolamento, comincia a prender forma. Diversi dei 14 assessori dovranno condividere lo stesso Direttore d'Area. è necessario, pertanto, l'accordo per individuare i criteri per definire le nomine. Le quali saranno precedute da un avviso pubblico (un modo per richiedere candidature, la nomina avverrà intuitu personae). Quattro delle otto posizioni sembrano appannaggio di un gruppo di dirigenti in servizio. è il caso di Luca Celi (Programmazione), Davide Pellegrino (Sviluppo economico), Pasquale Chieco (Organizzazione) e Giuseppe Mauro Ferro (Sviluppo rurale). Da individuare i responsabili di Territorio e Ambiente, Tutela della salute, Politiche dei saperi, Relazioni istituzionali. Ospite della riunione di oggi sarà il presidente della Provincia di Bari e dell'Upi Enzo Divella. Il quale dopo molte insistenze ha ottenuto il varo del disegno di legge sul trasferimento di funzioni dalla Regione agli enti locali. è il primo passo. Divella non si accontenta. Se ne discuterà. Francesco Strippoli.

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Agriturismo, sì alla nuova legge (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere Alto Adige" del 19-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Corriere dell'Alto Adige - BOLZANO - sezione: 1AECONOMIA - data: 2008-02-19 num: - pag: 9 categoria: REDAZIONALE Palazzo Widmann Agriturismo, sì alla nuova legge BOLZANO - Via libera in giunta provinciale al disegno di legge elaborato dall'assessore all'agricoltura Hans Berger riguardante il settore dell'agriturismo. "La nuova legge si prefigge in primo luogo di ridurre la burocrazia - ha spiegato il Landeshauptmann Luis Durnwalder -. In futuro tutte le autorizzazioni saranno date direttamente dal Comune e la commissione per esaminare i requisiti viene sciolta. All'interno dell'agriturismo il 30% dei prodotti dovrà essere di produzione propria, il 50% potrà essere acquistato da altre aziende agricole e cooperative della zona mentre il restante 20% potrà essere acquistato sul mercato". Gli agriturismi potranno effettuare il servizio di party service "ma solamente utilizzando prodotti tipici locali". La giunta ha respinto la richiesta di aprire campeggi presso gli agriturismi o attività ricettive negli alpeggi:. Gli orari d'apertura non dovranno superare l'orario previsto per gli alberghi, dalle 6 di mattino sino al massimo all'una di notte.

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Quella domanda per ricevere la pensione di invalidità, ormai, l'aveva dimenticata (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 19-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Di ANDREA BONANNI Quella domanda per ricevere la pensione di invalidità, ormai, l'aveva dimenticata da un pezzo. Ma come recita un vecchio adagio, "meglio tardi che mai". Storia di ordinaria burocrazia italiana quella che vede protagonista una dipendente reatina dell'Azienda sanitaria locale, oggi in pensione, che nei giorni scorsi è stata contattata dall'ufficio personale dell'ente per il riconoscimento di una causa di servizio. Nulla di strano, se non che la domanda era stata presentata ben vent'anni fa. Ma andiamo con ordine. La signora, oggi settantenne, nel 1988 aveva richiesto all'Azienda di poter accedere al procedimento di equo indennizzo. Una richiesta prima terminata nel cassetto della speranza, poi in soffitta. Ora, incredibilmente, a distanza di 20 anni, è tornata di attualità. La donna, nei prossimi giorni, potrebbe effettuare la visita per stabilire se la patologia di cui è affetta, rientra nei parametri che stabiliscono i benefici economici previsti dalla legge. L'anziana, quando ha ricevuto la notizia, non voleva crederci. Soprattutto quando il dipendente dell'Asl reatina, nell'informarla, le ha confidato che la patologia che l'affligge da così tanti anni avrebbe buone possibilità di passare il test della commissione. In che modo una pratica vecchia di 20 anni sia potuta riapparire su una scrivania dell'ufficio di competenza è un mistero che solo i tempi della burocrazia italiana possono spiegare, visto che in genere il riconoscimento della causa di servizio viene espletato entro tre, quattro anni. Secondo le normative che regolamentano il settore, la domanda, presentata all'ente di appartenenza, in questo caso l'Asl, dopo le opportune indagini, viene trasmessa a commissioni presenti negli ospedali militari. E' ipotizzabile sostenere che per negligenza, l'allora personale della Asl di Rieti non abbia inviato la pratica alla commissione medica? All'ospedale militare della Cecchignola sembra proprio che la documentazionenon sia mai arrivata, mentre dall'ufficio personale della Asl il responsabile Longari non smentisce: "La pratica dell'anziana - sottolinea il dirigente - è stata ritrovata nei giorni scorsi durante un controllo. Successivamente, gli estremi sono stati trasmessi alla commissione di competenza, che dopo aver accolto le istanze, nei prossimi giorni attiverà le procedure di valutazione". Oggi, a distanza di vent'anni, l'anziana reatina, le cui condizioni di salute sono inevitabilmente peggiorate, torna a sperare in un riconoscimento del danno fisico contratto durante gli anni di servizio. Lo merita, non fosse altro per la sua pazienza.

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L'ordinaria amministrazione è già notevole. Ma alle procedure della inevitabile buroc (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero, Il (Metropolitana)" del 19-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Chiudi L'ordinaria amministrazione è già notevole. Ma alle procedure della inevitabile burocrazia spesso si aggiungono fatti imprevisti che, comunque, vanno gestiti. Nell'interesse della collettività, certamente, ma anche nel rispetto della persona umana. I recenti fatti di cronaca, infatti, hanno portato alla luce situazioni particolari. Ci sono numerosi bengalesi che protestano in quanto non riescono a ottenere un permesso di soggiorno. Giorni fa, invece, è stato concesso un permesso a un marocchino clandestino talmente altruista che si è opposto ai banditi durante un tentativo di rapina I rapinatori stavano scappando e lui, consapevole che avrebbe anche passato dei guai in quanto clandenstino, ha bloccato uno dei malviventi facendogli cadere a terra la pistola. L'arma sarà molto utile alle indagini. "Sono due aspetti diversi - dice il dottor Improta - I cittadini del Bangla Desh chiedono asilo politico perché nel loro paese c'è stata una terribile alluvione. Ma questa motivazione, alla luce della normativa, non è valida. Tra l'altro la concessione dell'asilo politico è sottoposta a procedure molto complesse". Sembra dunque che questi stranieri non abbiano speranza di avere un permesso di soggiorno nè di ottenere asilo politico. "Nessuna speranza direi - ammette Improta - mentre invece il caso del marocchino è diverso in quanto lui, su proposta della Squadra Mobile e attraverso l'autorità giudiziaria, ha ottenuto un permesso di soggiorno rinnovabile di tre mesi in tre mesi per motivi di giustizia. Ossia per testimoniare all'eventuale processo contro i banditi". E dopo? Grazie tante e via da Roma? "Non è detto, anzi, si spera di no. In certi casi esiste una sorta di catena umanitaria che può aiutare lo straniero a trovare una sistemazione definitiva a Roma. Teniamo presente che le forze di polizia sono in stretto contatto con associazioni umanitarie come Caritas, Comunità di Sant'Egidio, Croce Rossa e Comune per venire incontro a tutti coloro che vogliono stabilirsi nella Capitale vivendo onestamente del loro lavoro. Questo, nell'interesse di tutti". En. Gr.

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Ricetta cinese anti-burocrazia - luciano vandelli (sezione: Burocrazia)

( da "Repubblica, La" del 19-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Pagina XV - Bologna RICETTA CINESE ANTI-BUROCRAZIA LUCIANO VANDELLI Dunque, come riformare la burocrazia, troppo pesante, costosa, lenta? Beh, qualche suggerimento ce lo fornisce Il memoriale delle 10.000 parole, ovvero l'arte del governo, libretto scritto circa un migliaio di anni fa dal cinese Wang An Shi (Mondatori a cura di Edi Bozza). Wang era un importante letterato, ma anche esperto di problemi finanziari e amministrativi. Rivestì incarichi di prefetto, magistrato e infine di primo ministro, con il mandato specifico, da parte dell'Imperatore, di adottare un vasto piano per riformare la disastrata Amministrazione. Cosa che fece con grande competenza e determinazione, secondo le idee bene espresse nel suo "memoriale", affrontando senza reticenze la corruzione e le inefficienze. Rese obbligatori i concorsi per reclutare i funzionari; stabilì compensi per i più capaci e meritevoli; organizzò un sistema di ispezioni e controlli per verificare i risultati; impose a tutti un equo carico fiscale. Insomma un programma assai avanzato, con indirizzi e consigli che sembrerebbe opportuno applicare anche alla nostra Amministrazione. Sperando, tuttavia, di raggiungere risultati diversi da quelli che ottenne il povero Wang. Il quale, dopo aver sollevato proteste e rivolte in tutto l'impero, fu congedato, e passò il resto della vita scrivendo poesie. SEGUE A PAGINA V.

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E sul lavoro non ci sono più nemici (sezione: Burocrazia)

( da "Centro, Il" del 19-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Di Pasquale Galante E sul lavoro non ci sono più nemici Il lavoro è uno. Uguale per tutti. La due giorni di Walter Veltroni in Abruzzo ha messo in luce quello che sarà uno dei temi caratterizzanti del Partito Democratico. Il lavoro, come categoria, diventa un tetto sotto il quale ci sono tutti. Operai, insegnanti, impiegati, precari, ma, questa la novità culturale del partito nuovo, sotto quel tetto ci sono anche gli imprenditori. Piccoli o grandi che siano. E' stato così violato l'ultimo diaframma tra vecchio e nuovo. Messo in soffitta il sentimento della nostalgia politica. La svolta veltroniana non cancella nulla del passato. Ma non vuole più farsi condizionare dal passato: "E' il momento di dire basta a una pratica tutta italiano di fare politica guardando all'indietro". Un'impostazione questa del Pd, che doveva passare dalla cruna-caposaldo del pensiero dominante negli ultimi cento anni della sinistra storica. Quella che nata intorno al concetto tutto marxiano che distingueva "il lavoratore", l'operaio nella sua più ampia eccezione, dal "proprietario del suo lavoro", l'imprenditore, appunto. La terminologia stessa scelta da Marx, ne il Capitale, da sola determinava la cesura, evidenziava la distanza tra le due figure. Distanza che era destinata a trasformarsi in conflitto. Questa idea che in qualche modo era sopravvissuta alla crisi del pensiero marxista, trasformandosi da dogma a una sorta di retropensiero che era alla base dell'agire politico degli eredi del Pci, nel Partito democratico scompare del tutto. Cancellata. Il Pd di Veltroni ha la sua sintonia di riferimento ideale su un'altra lunghezza d'onda. Che vede nel lavoro una categoria che unisce e non più divide. In questo senso è illuminate la replica che è arrivata dall'ultimo segretario dei Ds, Piero Fassino, diretta a Fausto Bertinotti. Il presidente della Camera e leader di Rifondazione commentando la presenza nelle liste del Pd sia di Matteo Colaninno, presidente dei giovani industriali, sia dell'operaio scampato al rogo della Thyssen, aveva detto: "C'è una candidatura di troppo". Fassino gli ha replicato da Porta a Porta: "Nessuno è di troppo, il Pd vuole essere un grande partito del lavoro. Noi vogliamo che imprenditori e lavoratori siano insieme e non consideriamo affatto con ostilità il mondo dell'impresa. Non siamo una setta ma vogliamo anzi un consenso alto". Un tema questo del lavoro e dello sviluppo sul quale ieri a Teramo Veltroni ha insistito molto. L'occasione era quella giusta. Un incontro pubblico promosso dalle associazioni imprenditoriali con in testa Confindustria e via via Api, e poi gli artigiani e i commercianti fino a quelle degli imprenditori agricoli, che è arrivato al momento propizio. All'esordio della campagna elettorale che lo porterà in 110 piazze italiane. Così a Teramo ieri, come a Pescara domenica, il Pd ha messo subito le carte in tavola. Marcando una discontinuità forte con una tradizione che non appartiene più al Pd. "Basta con lo Stato che ostacola le imprese, soprattutto le più piccole". Per Walter Veltroni l'Italia "questo non può più permetterselo". Al mondo produttivo riunito a Teramo, al teatro comunale, il leader del Pd ha promesso una nuova fase, nella quale il tessuto economico deve essere al centro delle politiche di semplificazione della burocrazia. La contrapposizione tra imprese e lavoro è "un'idea superata, perché l'imprenditore e i lavoratori hanno un unico obiettivo: creare ricchezza da redistribuire". Per affrontare le crisi fino a qualche anno fa l'Italia poteva usare la leva del debito pubblico e della svalutazione competitiva. Con la globalizzazione, ha sottolineato Veltroni, questo non funziona più. Al centro delle politiche statali ci devono essere le infrastrutture, la giustizia ("un processo non può durare come soap opera di 1300 puntate") e sulla riduzione delle tasse. Accanto a questo il Partito democratico si impegna anche per la lotta all'evasione e all'abbattimento della spesa pubblica improduttiva. "E' questa la nuova Italia per la quale vogliamo lavorare" ha sottolineato davanti alla grande platea teramana. E' questo il Paese che Veltroni vuole intercettare e convincere in questo suo giro per le 110 capitali della provincia italiana. A cominciare dalla "a" di Abruzzo.

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Pensioni e burocrazia (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzetta di Parma, La" del 19-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Signor direttore, mia cognata, invalida al 100%, ha percepito nel 2006, oltre ad una pensione d'invalidità ed un assegno di accompagnamento una pensione reversibile del commercio di euro 7288,00 certificato dal Cud Inps - ed imposta netta pari a zero. Si trova quindi nelle condizioni di cui all'art. 44 DL 1/10/07 n.159 convertito in legge 222-29/11/07, ovvero ha il diritto di percepire come misura fiscale di sostegno al reddito, euro 150. La circolare Agenzia delle Entrate n. continua... Per leggere il testo completo dell'articolo, registrati al nuovo "sfogliatore" online.

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Grado vuole i vigili del fuoco, pronti 320mila euro (sezione: Burocrazia)

( da "Piccolo di Trieste, Il" del 19-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

L'incendio dei casoni verificatosi domenica ha riportato d'attualità la necessità di una presenza continua sull'Isola Grado vuole i vigili del fuoco, pronti 320mila euro Il Comune realizzerà le autorimesse necessarie all'apertura del distaccamento fisso GRADO L'incendio in laguna che ha distrutto due casoni ha riportato in primo piano la questione relativa al soccorso in laguna. Anche domenica, per l'opera di spegnimento, i vigili del fuoco sono dovuti accorrere dai distaccamenti di Monfalcone e di Cervignano. I pompieri si sono quindi imbarcati e navigando attraverso le secche della laguna sono giunti sul luogo dell'incendio quando però ormai il rogo aveva divorato i due casoni. Unica cosa rimasta loro da fare lo spegnimento degli ultimi focolai che covavano e mettere in sicurezza l'area. E' una situazione preoccupante, quella della mancata presenza stabile dei pompieri sull'Isola. Ma qualcosa ora sembra si stia muovendo verso una soluzione del problema. La passata amministrazione era riuscita a reperire, quale sede della caserma, l'edificio dell'ex scuola "Leopardi", ma per diventare sede stabile, così come del resto previsto dal decreto ministeriale del 2002, manca ancora la struttura per il ricovero dei mezzi che deve avere determinate caratteristiche di temperatura e umidità. E su questo sta lavorando l'attuale giunta comunale che ha previsto, mettendo a disposizione 320 mila euro, la realizzazione della struttura oltre alla messa a disposizione dei posti barca necessari ai vigili del fuoco. L'assessore comunale alla Protezione civile, giorgio Laus, anticipa fra l'altro una notizia sul futuro della presenza dei Vigili del fuoco a Grado. Accanto alle squadre già previste, c'è l'intenzione di portare a Grado anche i subacquei. "E' una notizia che mi è stata comunicata in via informale - dice l'assessore Giorgio Laus - che sta a significare un ulteriore potenziamento di tutto il servizio dato che questi sub si aggiungeranno a quelli della Protezione civile che del resto sta anch'essa perfezionandosi e ampliandosi". Laus si sofferma poi a dire del coordinamento fra tutte le istituzioni interessate a qualsiasi evenienza ricordando che un primo importante passo, preso ora a esempio in tutta Italia, è l'accordo siglato l'estate scorsa per il soccorso sanitario in laguna che vede impegnata la Protezione civile unitamente al 118. "Non è mai semplice mettere assieme varie forze - prosegue Laus -, ma dati i rapporti che ci sono fra la Protezione civile regionale e i Vigili del fuoco, credo che arriveremo presto a una soluzione. Del resto i Vigili del fuoco si stanno muovendo in questa direzione rispondendo attraverso le forze che mettono in campo, mentre l'amministrazione comunale è impengata nel concreto di avere a Grado un distaccamento operativo 24 ore su 24". Per questo gli stanziamenti e le iniziative che, anche a seguito di quanto è accaduto domenica, dovranno essere accelerate al massimo. I tempi della burocrazia però non sono brevi. Il piano dei lavori sarà all'esame del Consiglio comunale la prossima settimana. Poi potra partire l'iter dei bnadi e delle atorizzazioni tanto che è presumibile che la realizzazione del ricovero per i mezzi non sarà ultimata prima di un anno, un anno e mezzo. Una situazione incredibile se si tiene copnto che un privato saqrebbe in grado di realizzare una simile struttura in un paio di mesi a poco più. L'intervento degli uomini della protezione civile domenica nell'isola di Villanova a seguito della distruzione di due casoni di Olinto Quargnali, come ricorda ancora l'assessore Laus, è stato tempestivo e preciso, ma si è sempre alla ricerca di maggiori professionalità. Un esempio sono le 48 patenti nautiche in possesso dei 66 volontari pronti a partire, come accordo con il 118, in soli 10 minuti. "E stiamo affinando - aggiunge l'assessore - anche il servizio antincendio, che migliorerà ulteriormente con la presenza stabile a Grado dei vigili del fuoco. Del resto quanto accaduto domenica ha dimostrato un buonissimo coordinamento con la Protezione civile, dimostratati pronta ed efficiente, in appoggio ai vigili del fuoco che hanno competenza specifica nelle operazioni di spegnimento degli incendi". Antonio Boemo.

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Si aspetta l'ok della Soprintendenza (sezione: Burocrazia)

( da "Giornale di Vimercate" del 19-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

RITARDI LEGATI ALLA BUROCRAZIA SI ASPETTA L'OK DELLA SOPRINTENDENZA Trezzo sull'Adda - Gli ostacoli sarebbero a Milano. Un progetto di ripristino del muro di contenimento dell'oratorio sarebbe già stato presentato in Soprintendenza, ma ancora aspetta l'ok definitivo. Sarebbe questo l'unico ostacolo da superare per poter dare il via all'intervento di ricostruzione del contrafforte che costeggia la via Comunale per Vaprio, lungo la quale i lavori sono fermi da mesi. Contemporaneamente, l'Idra, responsabile delle opere di collegamento della rete fognaria al collettore di Cassano (durante le quali, appunto, il muro cedette sotto i colpi di ruspa), ha già studiato un percorso alternativo. Rimuovere la terra al di sotto dell'antico muro a secco, realizzato in blocchi di ceppo dell'Adda, si è infatti rilevato troppo rischioso. Così il tracciato passerà adesso all'interno del parchetto Ai Caduti di via Don Gnocchi, intercettando la rete fognaria di via Don Gnocchi. Peccato, forse, non averci pensato prima: che i centenari muri di contenimento dell'oratorio non dovessero essere disturbati appariva abbastanza evidente anche prima del crollo. Si attende ora l'ok della Soprintendenza perchè i lavori di ripristino possano prendere il via, si spera in tempi brevi. Articolo pubblicato il 19/02/08.

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Da oggi meno burocrazia per le nuove imprese (sezione: Burocrazia)

( da "gomarche.it" del 19-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Navigazione: Home > Lavoro > Da oggi meno burocrazia per le nuove imprese Nella foto: Immagine da: http://www.flickr.com/photos/frischmilch/1484100201/ Martedì 19 Febbraio 2008 11:09 Da oggi meno burocrazia per le nuove imprese Entra in vigore oggi, martedì 19 febbraio, in via sperimentale, il provvedimento che permette di trasmettere on line il modello informatico unificato per l'avvio dell'attività di impresa. dal prossimo 19 agosto ci si potrà avvalere solo ed esclusivamente della comunicazione unica. ANCONA - Entra in vigore da oggi, martedì 19 febbraio, in via sperimentale, il provvedimento che permette di trasmettere on line il modello informatico unificato per l'avvio dell'attività di impresa. Questa novità amministrativa prevede che venga presentata all'ufficio del registro imprese delle Camere di Commercio, in via telematica o su supporto informativo, la comunicazione unica che assolverà tutti gli adempimenti amministrativi ai fini del registro imprese, fiscali, assistenziali e previdenziali. Questa procedura per i prossimi sei mesi coesisterà con le dichiarazioni rivolte alle amministrazioni competenti come previsto dalla normativa previgente, ma dal prossimo 19 agosto ci si potrà avvalere solo ed esclusivamente della comunicazione unica. Affinché il nuovo sistema porti ad una reale semplificazione amministrativa, nel periodo che va da febbraio a luglio, verranno attivati anche percorsi formativi e di assistenza rivolti agli utenti (imprese, professionisti, associazioni di categoria ecc.) che dovranno adottare la comunicazione unica. La struttura camerale anconetana diverrà perciò, a partire dal prossimo agosto, l'interlocutore unico della provincia per la trasmissione telematica degli adempimenti verso Inps, Inail e Agenzia delle entrate, garantendo tempi certi e riscontri veloci. La nuova procedura in queste prime fasi varrà solo per l'avvio di impresa e successivamente, dopo la sperimentazione, anche per variazioni e cessazioni. Le Camere di Commercio stanno trasformando i propri servizi per rispondere alle esigenze di un'utenza che chiede aggiornamenti in tempo reale distribuendo le smart card, che contengono i certificati di firma digitale, e i certificati CNS (Carta Nazionale dei Servizi), la business Key, che permette di firmare digitalmente documenti, e le caselle di posta elettronica certificata. Proprio per diffondere l'uso di quest'ultimo strumento la Camera dorica ne distribuirà circa 400 in forma gratuita.

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Elemaster farà parte del nuovo polo hi tech di Vimercate (sezione: Burocrazia)

( da "Giornale di Merate" del 19-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

LOMAGNA La nota azienda parteciperà ad un'importante iniziativa ELEMASTER FARÀ PARTE DEL NUOVO POLO HI TECH DI VIMERCATE richiedi la foto Gabriele Cogliati Lomagna - La ditta "Elemaster", guidata da Gabriele Cogliati, farà parte del gruppo di aziende ed enti che parteciperà alla nascita della Silicon valley brianzola che sorgerà nel polo tecnologico di Vimercate, ex area Celestica. Entro domani, mercoledì, dovrà essere depositata la domanda per accedere ai finanziamenti. L'iniziativa coinvolge 40 imprese e 14 Comuni. La Regione, nel giorni scorsi, ha deciso di raddoppiare la quota di compartecipazione al fondo pubblico, sul terreno vimercatese sono quindi previsti 12 milioni di euro. Il polo nasce come un cartello di 40 imprese hi tech di tre province, Lecco-Milano-Monza e Brianza, e 14 comuni. Un'aggregazione che coinvolge 14 mila addetti e vede in prima linea, con Elemaster, StMicroelectronics, Bames Sem, Metalli preziosi, Jabil Italia e Siemens. Il distretto avrà come sede l'ex Celestica di Vimercate. Tra i settori di sviluppo figurano la progettazione e la produzione di pannelli solari a basso costo e senza silicio e il recupero dei rifiuti elettronici. E' prevista una rete di trasmissione dati senza fili velocissima e a basso costo, un sistema logistico per il trasporto merci con monitoraggio e prenotazione via satellitare e cellulare, sgravi fiscali per le aziende, fonti di finanziamento locali, tagli a burocrazia e costi grazie a servizi collettivi. Di particolare rilievo il progetto di un campus scientifico interno capace di colmare la distanza tra scuola e impresa. Il campus dovrà anche calamitare aziende di dimensioni diverse e fare da cerniera tra loro, con lo scopo di superare il limite dell'economia brianzola che si trova in difficoltà quando le multinazionali hanno interessi diversi. La formazione continua sarà un elemento fondamentale. Articolo pubblicato il 19/02/08.

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(di B. Bozzetto) (sezione: Burocrazia)

( da "Sole 24 Ore Online, Il" del 19-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Per il signor Rossi "è sempre colpa degli altri" di Bruno Bozzetto commenti - | | 16 febbraio 2008 Parlando degli italiani e di ciò che li accomuna, mi viene spontaneo citare un mio personaggio, il sig. Rossi che fin dagli anni sessanta venne ritenuto un buon esempio di uomo medio italiano, quello nei cui comportamenti molti di noi si erano riconosciuti ed ancor oggi si riconoscono. Non so se ciò sia completamente vero. In realtà il sig. Rossi era nato casualmente, senza alcun intento di voler rappresentare gli italiani, ma come semplice interprete di un piccolo episodio realmente accadutomi e poi adattato per una storia a disegni animati. Solo più avanti, nel corso degli anni e dei film successivi, il personaggio ha assunto poco a poco una sua vita propria e si è ritrovato a vivere diverse avventure tragicomiche, nelle quali probabilmente molti italiani rivedevano se stessi. Nello sviluppo di queste storie, che trattavano di vacanze, viaggi, od anche del banale lavoro quotidiano, per motivi esclusivamente spettacolari, veniva data particolare enfasi agli intoppi, ai problemi ed alle disavventure che costellavano ogni vicenda. In definitiva il sig Rossi era una persona a cui sembrava dover capitare di tutto, anche l'impossibile, e lui si difendeva come poteva, utilizzando i mezzi a sua disposizione, che spesso non riuscivano neppure a trarlo d'impaccio. Probabilmente è stato questo il punto chiave che ha fatto scattare un processo d'identificazione, poiché anche gli italiani si sentono spesso vittime di fatti incomprensibili. Pensiamo ad esempio a fatti che riguardano la legge. In Italia esistono più leggi che in qualsiasi altra nazione europea, e tutti noi sappiamo quanto astruse, complicate, e di difficile interpretazione la maggior parte di esse siano. Spesso affermano tutto ed il contrario di tutto. O pensiamo alla burocrazia ed alla giustizia. Sappiamo perfettamente quanti decenni possa durare anche la più sciocca causa, leggiamo quotidianamente di verdetti assurdi ed inspiegabili, che fanno vacillare anche il più radicato buon senso, e ciò ci rende spaesati, sicuramente perdenti, e soprattutto. terrorizzati di finire sotto qualsiasi accusa. Questo può spiegare perché, se stiamo percorrendo una strada in auto e vediamo all'orizzonte una qualsiasi sagoma che faccia pensare alla polizia stradale, rallentiamo immediatamente. I nostri documenti sono in regola, la velocità sotto ai limiti consentiti, ma rallentiamo ugualmente, perché sappiamo con certezza che ad un attento controllo risulteremo sicuramente in colpa per qualche infrazione che neppure sospettavamo. La stessa paura coglie il datore di lavoro per una visita della finanza: lui sa perfettamente che un'indagine accurata, eseguita con i mille regolamenti alla mano, porteranno alla luce elementi per qualche multa salata. Ecco perché ci immedesimiamo con il sig.Rossi. Lui è una vittima e tali ci sentiamo anche noi, perseguitati da qualcosa di incomprensibile e quindi di ingiusto. E come logica conseguenza ciò fa nascere un secondo curioso atteggiamento mentale: tendere ad attribuire agli altri anche le nostre piccole e grandi colpe. Critichiamo chi lascia l'auto in sosta vietata, ma noi per primi lo facciamo, ce la prendiamo con chi evade le tasse, ma se appena se ne presenta l'occasione lo imitiamo, giudichiamo vergognosi certi programmi in tv, ma non ne perdiamo neppure uno, e via dicendo. In definitiva credo che questo sia il fatto che più di ogni altro accomuna gli italiani, e rende parallelamente più difficile un nostro miglioramento sociale: il non voler mutare i nostri comportamenti, anche se sbagliati, perché. la colpa è sempre degli altri.

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Il governo (caduto) ci chiede come migliorare (sezione: Burocrazia)

( da "Vita non profit online" del 19-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Di Maramao (redazione@vita.it) 19/02/2008 --> L'esecutivo in carica solo per il disbrigo degli affari correnti vara una "consultazione" online "Ridurre i costi della burocrazia è necessario per dare certezza ai diritti dei cittadini e garantire la competitività e lo sviluppo del Paese". Con questa bella frase si apre un invito, contenuto nella home page del governo Prodi - in carica solo per il disbrigo degli affari correnti in attesa delle elezioni di aprile - a contribuire con idee e proposte per "semplificare" la vita dei cittadini. Si tratta di una consultazione pubblica, informa il governo, con cui lo stesso intende "individuare i temi prioritari sui quali il governo deve intervenire". Ai cittadini quindi il compito di proporre "soluzioni di semplificazione". La consultazione, informa il sito, sarà online fino al 10 marzo 2008 (cioè un mese esatto prima delle elezioni e quindi del cambio del governo stesso, a partire dal presidente del Consiglio, chiunque vinca le elezioni). "I risultati", continua il comunicato, "saranno utilizzati (da chi? ndr) per la predisposizione del piano d'azione per la semplificazione e la qualità della regolazione 2008". Non ci credete? Cliccate qui.

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Venezia La mano di Canova sarà (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 19-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

VeneziaLa mano di Canova sarà ricongiunta al resto del corpo del grande classicista, in quel di Possagno. Quella che il direttore dell'Accademia di Belle Arti, Carlo Montanaro, aveva lanciato come proposta solo poche settimane fa, è diventato un progetto a cui sta lavorando anche la Regione. Lo ha annunciato ieri lo stesso Montanaro, nel corso di una cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico tutta improntata a segnare la discontinuità con il passato, nella speranza di una stagione di rilancio per questa scuola-università un po' dimenticata. Per questo si sono voluti premiare tutti i docenti che sono andati in pensione dal '94 in poi, anno di inizio dell'operazione Grandi Galleria, che ha portato al progressivo trasloco dell'Accademia in quel complesso degli Incurabili "mai veramente inaugurato" ha puntualizzato il direttore. Qui, per la prima volta, sono stati chiamati a parlare pure gli studenti. E in questo voltar pagina, ecco anche il senso della "restituzione" del cimelio canoviano, nato come omaggio al grande scultore a cui, nella vecchia sede dell'Accademia, era stato dedicato una sorta di "altarino", con tanto di targa e urna contenente la mano.Ora però, con l'Accademia agli Incurabili, in un contesto completamente diverso, l'urna è finita in un armadio. Per questo Montanaro aveva proposto di ricongiungere la mano al resto del corpo. Idea di "buonsenso" che avevano già avuto, un paio di secoli fa, gli stessi creatori di questo piccolo monumento al grande classicista. "Lo abbiamo scoperto in queste settimane - ha rivelato ieri il direttore -. Nel nostro archivio storico c'è un documento in cui si chiarisce che, in caso di chiusura della scuola, suo trasferimento in altra città o altra sede, la mano sarebbe dovuta essere consegnata al parroco di Possagno". A questo punto, il trasferimento del singolare reperto è solo questione di tempo e burocrazia.Per il resto, la cerimonia è servita a Montanaro a ribadire le sue critiche per una sede insufficiente ("Non abbiamo potuto dire una parola su come restaurare gli Incurabili, e l'attuale sofferenza è il risultato") e una riforma incompiuta (i prof sono pagati poco e manca personale amministrativo), ma anche per lanciare idee nuove, come quella degli Amici dell'Accademia, o perorare il progetto di Politecnico delle arti, da costruire insieme a Ca' Foscari, Iuav e Conservatorio. Progetto "benedetto" anche dal sindaco Cacciari ("É la strada giusta") che ha convenuto anche sul mancato coinvolgimento dell'Accademia nel restauro: "Ma ora state comunque meglio".E a chiudere la cerimonia, una lectio d'autore, con un grande vecchio della critica dell'arte, come Gillo Dorfles, l'"inventore" del kitsch, che ha parlato proprio del confine tra arte e non arte.Roberta Brunetti.

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Veltroni ha capito che la sfida si combatte anche per via semantica... pag.1 (sezione: Burocrazia)

( da "Affari Italiani (Online)" del 19-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Veltroni ha capito che la sfida si combatte anche per via semantica... Martedí 19.02.2008 10:17 --> Se il Pd veltroniano ha un codice genetico, lo possiamo ricondurre a quel patchwork postmoderno, depurato dalle ideologie, intriso di soluzioni pragmatiche e di volontà di sfondare al centro e nei settori mediani della società che il mondo anglosassone ha sperimentato decenni or sono in occasione delle avventure vittoriose di Bill Clinton e Tony Blair. E che riflette, in primis, le mutazioni e le trasformazioni dei corpi sociali avvenute sotto l'effetto dei processi di globalizzazione. Così, leggendo le affermazioni di Martina troviamo una miscela di postfordismo e glocalismo - molto alla Massimo Cacciari e alla Aldo Bonomi (due degli intellettuali di riferimento del Partito democratico) - che permette di descrivere al meglio le modificazioni profonde del Nordovest e del Nordest e, al contempo, una volontà di liberazione delle energie e di riduzione della burocrazia (di quello che gli statunitensi chiamerebbero il Big Government) che ricorda il primo programma elettorale clintoniano. Come pure un'idea alla Bobbio di liberaldemocrazia quale collante ideale del nuovo partito, nel quale ci auguriamo, come avrebbe probabilmente voluto il grande pensatore torinese, ci sia una condivisione autentica del valore (prepolitico e civile) della laicità - tematica che un'area culturale del Pd (la "corrente laica") formalizzerà chiaramente sabato prossimo a Roma con il primo seminario su "Laicità e civismo". Un pantheon di richiami, suggestioni e idee che trova agevolmente posto nel largo - e postmodernissimo - bagaglio cultural-politico con cui il Pd veltroniano va "leggero" (un termine a metà strada tra Calvino e Kundera, anch'esso formidabilmente postmodern) a combattere la sua competizione elettorale in nome della vocazione maggioritaria. Quella di interpretare l'Italia disgregata, priva di cornice e tutta da ricostruire del Terzo millennio, orfana delle ideologie e (drammaticamente) del senso civico - nella quale, figure come Maurizio Martina saranno chiamate a svolgere un ruolo decisivo.

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Azione Giovani al Comune<Più attenzione sul turismo> (sezione: Burocrazia)

( da "Sicilia, La" del 19-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Sortino Azione Giovani al Comune "Più attenzione sul turismo" Solarino. "I Durc, le documentazioni sulla regolarità delle imprese penalizzano e frenano l'attività amministrativa". Lo dice l'assessore ai Lavori pubblici, Sebastiano Garofalo, che auspica uno snellimento delle procedure tecniche per risolvere i problemi della gente. Il rischio, da quanto si evince, è che la burocrazia non possa essere più spiegata ai cittadini. "Portiamo a conoscenza di tutti - dice l'assessore - che le attività amministrative della giunta Mangiafico, da quando si è insediata, ha svolto e continua a svolgere un ottimo lavoro. Ed i risultati parlano chiaro: sono stati aggiudicati i lavori per la realizzazione dell'area a verde attrezzato lungo il prolungamento di viale Ragusa; sono stati aggiudicati i lavori per la realizzazione delle caditoie delle acque bianche piovane nella zona bassa del paese, risolvendo così un annoso problema per tutti i cittadini che ivi vi risiedono". "Inoltre - prosegue - sono stati aggiudicati i lavori per la realizzazione d'importanti manutenzioni nella scuola materna di Via Diaz e nella scuola elementare". Una carrellata di azioni considerevole se ad esse si aggiunge l'aggiudicazione dei lavori per la realizzazione di alcune caditoie nelle zone a monte del centro urbano, vie Marconi, piazza Umberto, via Bellini, al fine di incanalare le copiose acque che si riversano sulle strade creando non pochi disagi; sono stati aggiudicati pure i lavori per la realizzazione di un campo da tennis oltre che per l'esecuzione di alcune manutenzioni all'interno del campo sportivo comunale. "Ci si domanda - chiosa il tecnico - se siano iniziati i lavori? Ma dove sono le ditte aggiudicatarie dei lavori? Tutto questo tempo? Ebbene il collo di bottiglia sta nei durc, il documento che doveva servire a snellire, accelerare il controllo degli addetti ai lavori e quindi a stipulare i contratti con gli aggiudicatari dei lavori. Di fatto, esso non fa altro che rallentare l'attività amministrativa con paurosi ritardi nella consegna dei lavori". Roberto Rubino.

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Mediobanca: Pagliaro, nelle medie imprese vince il fattore umano (sezione: Burocrazia)

( da "Smau.it" del 19-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

LineaedpPMI/News/News Radiocor Mediobanca: Pagliaro, nelle medie imprese vince il fattore umano Link Le medie imprese vincono ancora sulle grandi (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 15 feb - "Se le medie imprese vanno meglio dei gruppi maggiori, questo significa che gli imprenditori gestiscono meglio dei manager. In Italia". Renato Pagliaro, presidente del consiglio di gestione di Mediobanca, nel trarre le conclusioni sul rapporto sulle medie imprese industriali presentato, si è soffermato sulla particolarità tutta italiana che vede le medie imprese ottenere risultati migliori delle grandi, "con collaboratori di migliore qualità e meno pagati". Merito dell'imprenditore con super-poteri che riesce da avere i migliori collaboratori? In realtà - ha notato Pagliaro - anche nelle medie imprese ci sono fior di manager e se da un lato andrebbe aperto il tema della selezione dei manager nelle grandi società, "incluse le quotate", quello che balza all'evidenza è che "il fattore umano ha un'importanza chiave in azienda". Ai giorni d'oggi, "nella gestione dell'impresa la differenza la fanno le persone, mentre il capitale ha meno importanza rispetto a 15-20 anni fa", ha sottolineato il presidente del consiglio di gestione di Mediobanca. Questo non vuol dire che tutto brilli: "tra il 2000 e il 2008 la redditività in termini di Ebitda delle medie imprese è calato di un punto percentuale, dal 10% a meno del 9%" e questo "è un trend da invertire o arrestare", per quanto forse legato all'aumento dei costi dell'energia. Fulvio Coltorti, dell'Ufficio Studi di Mediobanca cui si deve il rapporto, ha messo in evidenza "la migliore resistenza in tempi di stress" delle medie imprese rispetto alle grandi. Tra l'altro, come emerge dai dati 2007, la crescita (+11%) delle esportazioni e' stata messa a segno riposizionandosi verso Europa dell'Est e Asia e anche se nel 2008 bisognerà fare i conti con l'impatto degli Usa, le medie imprese si sono ormai gia' orientate su mercati diversi dal Nord America. Non c'è poi nessun blocco verso la Borsa, dove le medie imprese restano rare, ha sottolineato Coltorti. E' piuttosto la loro capacità di autofinanziamento a fare sì che non abbiano bisogno di rivolgersi alla Borsa. La crescita dimensionale, tra l'altro, non è di per sé un plus, visto che per le medie imprese è piu' importante l'aspetto qualitativo (sono spesso leader di nicchia) che quantitativo. "Dall'indagine 2007 giunge conferma della leadership, nel made in Italy, delle medie imprese industriali, vera spina dorsale del sistema produttivo nazionale", ha sottolineato Andrea Mondello, presidente di Unioncamere, individuando nella capacità di fare rete e di stare in filiera integrandosi all'interno di reti piu' ampie, il punto di forza e lamentando d'altro canto l'eccessiva pressione fiscale, il peso della burocrazia e la cronica carenza di infrastrutture.

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Fuda: "Fare subito chiarezza" (sezione: Burocrazia)

( da "Giornale di Calabria, Il" del 19-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Aeroporto di Reggio/ L'amministratore della Sogas sull'intervento dei Carabinieri del Noe REGGIO CALABRIA. "Il Noe, Nucleo operativo ecologico dei Carabinieri, è stato all'Aeroporto dello Stretto per due ragioni differenti, che ritengo sia il caso di analizzare più nello specifico". È quanto afferma, in una nota, l'amministratore unico della Sogas, Pietro Fuda, che interviene dopo l'intervento, lunedì, dei carabinieri del Noe. "Per il pontile - prosegue Fuda - sono state contestate presunte irregolarità procedurali di carattere autorizzativo, e non esecutivo. Irregolarità, appunto, presunte, ma comunque sanabili. Intanto il pontile è sotto sequestro. Abbiamo immediatamente presentato istanza di dissequestro, e siamo fiduciosi che la magistratura faccia al più presto luce sulla contestazione, chiarendo se l'irregolarità è stata sanata o se, invece, non esisteva. Ma la priorità assoluta rimane, a mio avviso, quella di completare l'opera nei tempi più brevi possibili, per poter aggiungere un'altra infrastruttura essenziale al trasporto integrato sullo Stretto, per il quale è in corso la manifestazione di interesse da parte del Ministero dei Trasporti, di 40 milioni di euro in tre anni per permettere la mobilità tra le due sponde. Mi sembra superfluo aggiungere che il previsto collegamento diretto tra Messina e l'Aeroporto non potrà prescindere dal pontile". "La questione del sequestro del rudere, pomposamente definito "discarica abusiva" - sostiene ancora Fuda - richiederebbe tre diversi approfondimenti. Innanzitutto: di chi è la competenza dell'area e del rudere stesso? Abbiamo prodotto fin dal giorno della visita del Noe, all'inizio dello scorso dicembre, tutte le carte in nostro possesso: una fitta corrispondenza tra Sogas, che come chiunque sa non è concessionaria totale del sedime aeroportuale, ed Enac, al quale chiedevamo in concessione l'area ed il rudere in questione, situato oltre il varco carraio, in un'area marginale e in disuso, per poterla contemplare nel piano di adeguamento, riammodernamento ed ampliamento della zona "airside". Quella, per intenderci, che inizia dalla nuova pista consegnata a febbraio dello scorso anno, prosegue con tutte le aree destinate alla sosta e alla manutenzione degli aeromobili e dei mezzi di rampa, compresa quella che stiamo costruendo per poter nuovamente ospitare i canadair, e termina con campi ed aree in disuso fino alla recinzione". "La seconda domanda - prosegue ancora l'amministratore unico di Sogas - riguarda il materiale rinvenuto. Si tratta per lo più di quadri elettrici che sono stati smontati da Enav quando é stata rifatta l'illuminazione della pista, e che qualcuno ha evidentemente appoggiato all'interno del rudere. Quadri elettrici, cavi, e quanto può essere tecnicamente definito "materiale da risulta" per i lavori effettuati da Enav, più altri rifiuti, come lattine di olio vuote, lasciate da chi gestiva, per conto della Protezione Civile, i canadair. La terza domanda è consequenziale alle prime due: al di là della necessità di verificare di chi sia la competenza sul rudere e di chi abbia messo al suo interno il materiale rinvenuto, chi doveva vigilare per evitare che, come troppo spesso capita nel nostro Mezzogiorno, i residui dei lavori in corso venissero abbandonati nel primo posto utile? Ferma la necessità di fare chiarezza, subito, su ogni questione, non credo che sia compito dell'Amministratore Unico o della dirigenza Sogas andare a cercare tra ruderi non propri qualcuno dei quadri elettrici che vi sono stati gettati". "Non credo, soprattutto, - conclude Fuda - che siano questi i problemi reali del nostro scalo, che sta conquistando a fatica il proprio ruolo nel panorama non solo dei trasporti, ma anche dello sviluppo dell'intera area dello Stretto, e che si trova tropo spesso bloccato anche e soprattutto dalla burocrazia e dalla "cultura del no", come Veltroni ha definito in questi giorni la tendenza tutta italiana a congelare le opere pubbliche piuttosto che a consegnarle, completate ed operative, al territorio ed ai cittadini".

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Senza i piccoli imprenditori del nord Veltroni non vincerà (sezione: Burocrazia)

( da "Varesenews" del 19-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Libri - Mercoledì 20 febbraio in tutte le librerie uscirà "Nord terra ostile" del giornalista del "Sole24ore" Marco Alfieri Senza i piccoli imprenditori del nord Veltroni non vincerà Chissà se, prima che il suo pullman valichi il Rubicone, Walter Veltroni farà in tempo a leggere "Nord terra ostile" (Marsilio) di Marco Alfieri, in uscita mercoledì 20 febbraio in tutte le librerie.  Il giornalista del Sole24ore (già corrispondente del "Riformista"), con questo libro spiega perché il centrosinistra è fuorigioco politicamente al nord. Una marginalità che, secondo l'autore, ancor prima che politica, è culturale e antropologica. Una tesi sostenuta a colpi di cifre, analisi di esperti, fatti concreti e una ricca bibliografia. Il popolo dei capannoni e del capitalismo diffuso, che presidia la dorsale produttiva da Torino a Trieste, passando per Bergamo, Brescia,  Milano, Como e Varese, non parla la lingua di Veltroni. Quindi se il leader del Pd vuole vincere al nord dovrà smetterla di parlare solo alle élite. Queste ultime chiuse nei salotti e nei patti di sindacato (leggi Telecom, Mediobanca, Rcs e Generali) nella battaglia elettorale in padania non servono, perché dietro di loro non c'è la truppa dei piccoli imprenditori e dei loro operai (a loro volta quasi sempre futuri imprenditori) che al nord votano a occhi chiusi Bossi e Berlusconi, trainando nelle urne elettorali anche i voti dell'intera comunità produttiva. "L'imprenditore dei distretti ? scrive Alfieri - quasi sempre è stato a sua volta operaio. Ha fortissimi legami con il lavoro diffuso, domestico. Mostra un genio particolare nel produrre beni per la persona, per la casa, e beni di investimento che rendono più agevole il vivere e il lavorare. Questo è il suo segreto. Un'abilità straordinaria che gli deriva dall'essere vicino, contiguo, anche culturalmente e per stile di vita, ai bisogni delle famiglie e del territorio". E ancora: "I territori si riorganizzano sottotraccia e si riorientano geopoliticamente superando di slancio i vincoli della vecchia statualità nazionale (altro che folclore bossiano). In questi anni di feroce transizione, che qualcuno ha chiamato declino, al nord è rinato un capitalismo manifatturiero tutt'altro che impresentabile. La sinistra, che sapeva tutto del ciclo e dei ritmi della catena di montaggio non sa più nulla di quei territori dove sono al lavoro milioni di addetti". In quei territori, secondo Alfieri, la secessione di velluto di fatto è già avvenuta. Il peccato originale del centrosinistra è, dunque, non aver saputo leggere la trasformazioni dei due nord produttivi (nordovest e nordest), rimanendo ancorato a vecchi schemi fordisti. E così il mitico triangolo industriale e  il "miracoloso" Triveneto si vanno amalgamando sempre di più, dando vita a un'economia dinamica, fatta di piccole imprese e distretti che alzano il valore aggiunto dei propri manufatti, si terziarizzano e si compongono in filiere internazionalizzate. Ma il popolo delle fabbrichette si sente vessato da un fisco pesantissimo e da una burocrazia esasperata e inefficiente, espressioni ed emanazioni dello stato centralista romano. Problemi condensati nella definizione "questione settentrionale" e, fin dagli albori della Lega, quando era ancora solo lombarda, cavallo di battaglia del senatur Umberto Bossi. Insomma, un'Italia a due facce o a due velocità. Una frattura che un economista cauto come Mario Deaglio ha liquidato con questa battuta: "se fosse per le sole dinamiche economiche, questo paese non si terrebbe più insieme. Se ci resta, è grazie alla letteratura e alla lingua". __________________ Marco Alfieri "Nord terra ostile" Marsilio pag. 176 euro 11 Martedi 19 Febbraio 2008 Michele Mancino.

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