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DOSSIER “GUERRA EURO/DOLLARO”

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ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER  

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tARTICOLI DAL  10 al 12 aprile 2008       #TOP


Report "Euro-Dollaro"

Crisi olimpica? Ma la moneta cinese vola ( da "KataWeb News" del 10-04-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro

Abstract: immagine internazionale in questi giorni, qualcuno si è dimenticato di dirlo ai trader dei mercati valutari internazionali. La moneta cinese infatti scoppia di salute. Stamane ha infranto un muro simbolico, quello della parità a quota 7 con il dollaro americano. Il renminbi cinese o yuan si è scambiato oggi a 6,992 contro 1 dollaro.

Bce blindata sui tassi, euro record ( da "Milano Finanza (MF)" del 11-04-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro

Abstract: inamovibilità della Bce ha spinto l'euro al nuovo record assoluto sul dollaro, a 1,5912, toccato prima dello scontato annuncio di Trichet. Dopo sono cominciate le prese di profitto e la moneta unica è scesa fino a 1,5726. La moneta unica ha toccato il nuovo massimo assoluto anche nei confronti della sterlina, a 80,29 pence.

General Electric nella tempesta I listini arretrano ( da "Arena, L'" del 12-04-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro

Abstract: ha registrato una perdita dell'1,16% a 28,9 euro. Sul fronte dei cambi si segnala l'ennesimo rialzo dell'euro sul dollaro, sopra quota 1,58 dollari in chiusura. Sono stati ancora una volta i dati di General Electric - secondo la maggior parte degli analisti - a incoraggiare le vendite sul biglietto verde.

MERCATI. Migliora ancora l'euro sul dollaro ( da "Arena.it, L'" del 12-04-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro

Abstract: ha registrato una perdita dell'1,16% a 28,9 euro. Sul fronte dei cambi si segnala l'ennesimo rialzo dell'euro sul dollaro, sopra quota 1,58 dollari in chiusura. Sono stati ancora una volta i dati di General Electric - secondo la maggior parte degli analisti - a incoraggiare le vendite sul biglietto verde.


Articoli

Crisi olimpica? Ma la moneta cinese vola (sezione: Euro-Dollaro)

( da "KataWeb News" del 10-04-2008)

Argomenti: Guerra Euro Dollaro

Alle 09:52 - Fonte: rampini.blogautore.repubblica.it - 0 commenti Se la Cina ha un problema d' immagine internazionale in questi giorni, qualcuno si è dimenticato di dirlo ai trader dei mercati valutari internazionali. La moneta cinese infatti scoppia di salute. Stamane ha infranto un muro simbolico, quello della parità a quota 7 con il dollaro americano. Il renminbi cinese o yuan si è scambiato oggi a 6,992 contro 1 dollaro. E' la prima volta che il dollaro scende sotto i 7 renminbi da quando nel 2005 il governo cinese ha abbandonato la cossidetta politica del " peg" , cioè l' aggancio a una parità fissa con il dollaro. Da allora lo yuan si è apprezzato del 18% rispetto alla valuta americana. Questa rivalutazione (benché sia più lenta rispetto al rafforzamento dell' euro sul dollaro) in parte viene incontro alle ripetute lamentele degli industriali e dei governi occidentali per il vantaggio competitivo offerto al made in China da uno yuan sottovalutato. Tuttavia le ragioni della competitività cinese vanno ben oltre la parità monetaria e l' ascesa dello yuan non ha impedito agli Stati Uniti di registrare alla fine del 2007 il deficit più alto della storia nel commercio bilaterale con la Cina:  256,3 miliardi di dollari. rampini.

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Bce blindata sui tassi, euro record (sezione: Euro-Dollaro)

( da "Milano Finanza (MF)" del 11-04-2008)

Argomenti: Guerra Euro Dollaro

MF Bce blindata sui tassi, euro record La moneta unica sale a 1,5912 dollari e tocca i massimi anche sulla sterlina a 80,29 pence. Trichet rilancia l'allarme inflazione ma teme che le turbolenze dei mercati possano avere un impatto più forte del previsto sull'economia. Gli analisti, nessun taglio prima di settembre Nessuna sorpresa dalla Bce: tassi fermi al 4%, decisione unanime e solita sottolineatura dei rischi di inflazione. Julian Callow, capo economista di Barclays Capital, ha trovato che la conferenza stampa del presidente Jean-Claude Trichet "ha avuto un tono un po' meno da falco di quanto mi aspettassi". Ma questo non implica affatto che il taglio dei tassi sia vicino. Anzi. Lo stesso Callow ritiene "altamente improbabile" che avvenga prima della pausa estiva e, pur confermando la previsione di un taglio di 25 punti base sia a settembre che a dicembre, non esclude che l'anno si concluda con un nulla di fatto. Luca Mezzomo, economista di Intesa Sanpaolo, sembra invece più sicuro di una riduzione del costo del denaro a settembre perché "gli Stati Uniti sono in recessione e già nel secondo trimestre dovrebbero cominciare a sentirsi gli effetti sull'economia di Eurolandia. Così durante l'estate la Bce maturerà l'idea di un taglio dei tassi". Secondo Aurelio Maccario, economista di Unicredit Mib, da Trichet sono arrivate "due importanti novità: prima di tutto l'incertezza è etichettata come inusualmente alta, implicando che i rischi al ribasso per la crescita sono significativi". L'altra novità è che la Bce ha indicato "energia e beni alimentari" come "i maggiori responsabili della dinamica dei prezzi". La conclusione di Maccario è che "i tagli dei tassi saranno rimandati, ma non cancellati dall'agenda". Ieri Trichet, dopo aver detto che Eurolandia "sta attraversando un periodo piuttosto prolungato di tassi di inflazione temporaneamente elevati", ha sottolineato di essere preoccupato perché "le turbolenze dei mercati finanziari potrebbero durare più a lungo di quanto si pensasse inizialmente, con un impatto più ampio del previsto sull'economia reale". L'inamovibilità della Bce ha spinto l'euro al nuovo record assoluto sul dollaro, a 1,5912, toccato prima dello scontato annuncio di Trichet. Dopo sono cominciate le prese di profitto e la moneta unica è scesa fino a 1,5726. La moneta unica ha toccato il nuovo massimo assoluto anche nei confronti della sterlina, a 80,29 pence. Non c'è da stupirsi visto che, contrariamente alla Bce, ieri la Banca d'Inghilterra i tassi li ha tagliati di 25 punti base, al 5%. E per la prima volta dal 1993 lo yuan è sceso sotto quota 7 sul dollaro, a 6,9920. Il tema della rivalutazione della divisa cinese (ma anche quello del rapporto euro/dollaro) sarà sicuramente affrontato a Washington, dove, a partire da oggi, si riuniranno i ministri finanziari del G7. In quest'occasione verrà anche esaminata la ricetta del governatore della Banca d'Italia Mario Draghi per prevenire future crisi finanziarie di portata simile a quella in corso. E se ieri le borse europee non hanno brillato (l'indice Dj Stoxx 600 ha perso lo 0,41% , mentre Milano ha ceduto lo 0,35%), Wall Street è andata bene grazie alle vendite migliori delle attese di Wal-Mart e alle parole del ceo di Goldman Sachs, Lloyd Blankfein, secondo cui la crisi del credito è vicina alla fine. Nessun turbamento, invece per Lehman Brothers, che ha liquidato tre fondi di investimento i cui asset sono stati valutati 1 miliardo di dollari. (riproduzione riservata) MF  - Mercati Globali Numero 073, pag. 8 del 11/4/2008 Autore: Marcello Bussi.

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General Electric nella tempesta I listini arretrano (sezione: Euro-Dollaro)

( da "Arena, L'" del 12-04-2008)

Argomenti: Guerra Euro Dollaro

MERCATI. Migliora ancora l'euro sul dollaro General Electric nella tempesta I listini arretrano MILANO È la prima società di ingegneria e il terzo titolo mondiale per capitalizzazione: ovvio che se un gigante come General Electric nel clima di incertezza degli ultimi mesi lancia un allarme sugli utili del tutto inatteso, la conseguenza non può che essere una gelata per le Borse internazionali. Ed è quello che è successo nell'ultima seduta della settimana, con un calo per i listini europei di circa un punto e mezzo (-1,43% la chiusura dell'indice Dj Stoxx 600 che fotografa l'andamento dei principali titoli quotati) accompagnato da un andamento simile di Wall street. I listini del vecchio continente archiviano così il quarto ribasso consecutivo, con il mercato di Madrid (-1,70%) tra i più penalizzati e quello di Zurigo (-0,73%) che meglio degli altri è stata in grado di contenere le perdite. Il settore più penalizzato è stato quello delle telecomunicazioni (-2,60% l'indice Dj Stoxx di comparto), con Vodafone in calo del 4,34% e Telefonica del 2,84%. In questo contesto, Telecom Italia è stato uno dei titoli del comparto delle telecomunicazioni che meglio ha tenuto, facendo segnare una perdita limitata allo 0,34%. Deboli anche i titoli industriali (scesi in media del 2,03%), con uno scivolone del 4,86% per Bae systems e del 3,44% per Siemens. Meno bersagliato dalle vendite il comparto delle utilities, che registra la crescita in controtendenza dello 0,85% per Gas natural e rispettivamente dello 0,83% e dello 0,77% per le italiane Terna e A2A. Dal canto suo la Borsa di Milano chiude la settimana con il quarto segno negativo consecutivo (Mibtel -0,90% a 25.188 punti) e lo S&P/Mib l'1,03% a quota 33.178. Deboli anche l'All Stars (-0,69% a 12.894) e il Midex (-0,33% a 29.819). Tra i titoli principali, i più deboli sono apparsi Stmicroelectronics, che ha perso il 3,98% a 6,8 euro in probabile conseguenza dello scivolone subito a Wall Street da General Electric, e Luxottica, in calo del 3,54% a 15,9 euro. Vendite pure su Seat (-1,99% a 0,13 euro). Debole il settore del credito, con Monte dei Paschi di Siena in calo dell'1,84% a 2,7 euro, Mediobanca dell'1,44% a 13,1 e Unicredit dell'1,28 a quota 4,7 euro. Migliore la seduta per Intesa SanPaolo, che ha chiuso con una limatura dello 0,15%, mentre Generali, nella giornata della riunione del suo comitato esecutivo, ha registrato una perdita dell'1,16% a 28,9 euro. Sul fronte dei cambi si segnala l'ennesimo rialzo dell'euro sul dollaro, sopra quota 1,58 dollari in chiusura. Sono stati ancora una volta i dati di General Electric - secondo la maggior parte degli analisti - a incoraggiare le vendite sul biglietto verde. La moneta unica è infatti scambiata a 1,5807 dollari (1,5757 finale di giovedì e 1,5833 Bce ieri). La divisa vale inoltre 159,57 (160,92 a 159,83) e 0,8021 sterline (0,7975 e 0,8017). Il dollaro-yen, infine, è pari a 100,94 contro 101,89 yen di giovedì.

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MERCATI. Migliora ancora l'euro sul dollaro (sezione: Euro-Dollaro)

( da "Arena.it, L'" del 12-04-2008)

Argomenti: Guerra Euro Dollaro

General Electric nella tempesta I listini arretrano Utili in calo per il colosso Usa Giù l'Europa, Mibtel -0,90% Paga il settore Tlc con Telecom Italia (-0,34%) tra i meno peggiori Deboli anche i titoli del credito   MILANO È la prima società di ingegneria e il terzo titolo mondiale per capitalizzazione: ovvio che se un gigante come General Electric nel clima di incertezza degli ultimi mesi lancia un allarme sugli utili del tutto inatteso, la conseguenza non può che essere una gelata per le Borse internazionali. Ed è quello che è successo nell'ultima seduta della settimana, con un calo per i listini europei di circa un punto e mezzo (-1,43% la chiusura dell'indice Dj Stoxx 600 che fotografa l'andamento dei principali titoli quotati) accompagnato da un andamento simile di Wall street. I listini del vecchio continente archiviano così il quarto ribasso consecutivo, con il mercato di Madrid (-1,70%) tra i più penalizzati e quello di Zurigo (-0,73%) che meglio degli altri è stata in grado di contenere le perdite. Il settore più penalizzato è stato quello delle telecomunicazioni (-2,60% l'indice Dj Stoxx di comparto), con Vodafone in calo del 4,34% e Telefonica del 2,84%. In questo contesto, Telecom Italia è stato uno dei titoli del comparto delle telecomunicazioni che meglio ha tenuto, facendo segnare una perdita limitata allo 0,34%. Deboli anche i titoli industriali (scesi in media del 2,03%), con uno scivolone del 4,86% per Bae systems e del 3,44% per Siemens. Meno bersagliato dalle vendite il comparto delle utilities, che registra la crescita in controtendenza dello 0,85% per Gas natural e rispettivamente dello 0,83% e dello 0,77% per le italiane Terna e A2A. Dal canto suo la Borsa di Milano chiude la settimana con il quarto segno negativo consecutivo (Mibtel -0,90% a 25.188 punti) e lo S&P/Mib l'1,03% a quota 33.178. Deboli anche l'All Stars (-0,69% a 12.894) e il Midex (-0,33% a 29.819). Tra i titoli principali, i più deboli sono apparsi Stmicroelectronics, che ha perso il 3,98% a 6,8 euro in probabile conseguenza dello scivolone subito a Wall Street da General Electric, e Luxottica, in calo del 3,54% a 15,9 euro. Vendite pure su Seat (-1,99% a 0,13 euro). Debole il settore del credito, con Monte dei Paschi di Siena in calo dell'1,84% a 2,7 euro, Mediobanca dell'1,44% a 13,1 e Unicredit dell'1,28 a quota 4,7 euro. Migliore la seduta per Intesa SanPaolo, che ha chiuso con una limatura dello 0,15%, mentre Generali, nella giornata della riunione del suo comitato esecutivo, ha registrato una perdita dell'1,16% a 28,9 euro. Sul fronte dei cambi si segnala l'ennesimo rialzo dell'euro sul dollaro, sopra quota 1,58 dollari in chiusura. Sono stati ancora una volta i dati di General Electric - secondo la maggior parte degli analisti - a incoraggiare le vendite sul biglietto verde. La moneta unica è infatti scambiata a 1,5807 dollari (1,5757 finale di giovedì e 1,5833 Bce ieri). La divisa vale inoltre 159,57 (160,92 a 159,83) e 0,8021 sterline (0,7975 e 0,8017). Il dollaro-yen, infine, è pari a 100,94 contro 101,89 yen di giovedì.  .

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