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PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro
Novelli |
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DOSSIER “SCUOLA” |
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L'emergenza
anti-gavettoni: bagni chiusi e 7 in condotta
( da "Trentino" del 09-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Se qualcuno esagererà sarà punito con un voto basso in condotta, un 7
o un 8. Ma la speranza è che tutto fili liscio". Iti Buonarroti. "Per
evitare i gavettoni - spiega il dirigente Rosario Blasco - le lezioni
termineranno alle 9.30. I bagni saranno chiusi e sorvegliati dai bidelli e
verranno aperti solo se ci sarà una reale necessità.
Alle medie
rinviata la strage di bocciature
( da "Stampa, La" del 09-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gli scrutini sono per lo più in corso (lunedì 15 iniziano gli esami,
le pagelle dei primi due anni devono essere consegnate entro venerdì) e a
sentire i presidi a questo punto del cammino, la temuta strage non ci sarà.
Certo, c'è anche qualche caso - che colpirà soprattutto ragazzi non italiani -
in cui si prevede di poter arrivare al raddoppio dei bocciati (
Boomerang per la
Gelmini, la riforma non ha pezze d'appoggio
( da "Italia Oggi (Azienda Scuola)" del 09-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Indietro Boomerang per la Gelmini, la riforma non ha pezze d'appoggio
AZIENDA SCUOLA Di Antimo Di Geronimo Alessandra Ricciardi risvolti Il Tar
Lazio: «manca» il provvedimento sul primo ciclo e il piano programmatico dei
tagli Gli uffici scolastici hanno emanato gli organici della scuola
dell'infanzia e primaria e stanno predisponendo gli organici delle secondarie.
Teletutto Stasera
Parole di calcio ( da "Giornale di Brescia" del 09-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: in onda eccezionalmente di martedì, dopo aver lasciato spazio ieri
sera alla lunga e seguitissima diretta legata alle elezioni. Alla trasmissione
condotta da Erica Bariselli parteciperanno Cristiano Tognoli (che al solito
curerà la sintesi di Empoli-Brescia, la moviola e le pagelle) e il giornalista
del Giornale di Brescia Gianluca Magro.
Puegnago Ecco il
palazzetto dello sport ( da "Giornale di Brescia" del 09-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: la provincia Puegnago Ecco il palazzetto dello sport La struttura,
inaugurata dal ministro Gelmini, ha un'area interna di
Lombardia: il
centrodestra vince 7 Province su 8 (
da "Giornale di Brescia" del 09-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Bossi all'uscita ha detto: «Al ballottaggio voteremo i candidati
comuni di Lega e Pdl. Abbiamo offerto di partecipare alle elezioni dove siamo
al ballottaggio, insieme». Conferma giunta anche dalla Gelmini: «A Podestà non
mancherà l'appoggio del Pdl e nemmeno della Lega».
Brescia scrutata
dalla balconata del Broletto (
da "Giornale di Brescia" del 09-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ministro Gelmini, si facciano intrappolare in scenari locali
dirompenti con le dinamiche romane. Resta tutta da scrivere un'innovativa
coabitazione paritaria e altamente competitiva. Il mosaico dei Comuni Ogni
tanto, dal gruppo dei politici, qualcuno appeso al fidato cellulare lancia un
urlo di gioia da curva dello stadio: il Comune del cuore è andato al candidato
sindaco amico.
più esami e borse
di studio - ylenia gifuni ( da "Centro, Il" del 09-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Nei giorni delle proteste contro la riforma Gelmini siamo stati gli
unici a organizzare un'assemblea pubblica di studenti, ricercatori e docenti»,
precisa Emilio Longhi. «La nostra campagna è incentrata sulla trasparenza:
all'attivo abbiamo un ricorso al Tar per chiedere l'abbassamento delle tasse
universitarie che non sono in linea con gli standard ministeriali».
insulti alla
meloni sul muro di casa ( da "Repubblica, La" del 09-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Gelmini. Un gesto «inqualificabile» che «non riuscirà certo
a rallentare l´impegno del ministro», per il sottosegretario alla presidenza
del Consiglio, Bonaiuti. Solidarietà alla Meloni anche dal presidente della
Camera, Fini, che si è detto certo che «tali intimidazioni non le impediranno
di proseguire il suo lavoro al servizio delle istituzioni democratiche»
ultima campanella
per 32 mila ( da "Messaggero Veneto, Il" del 09-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Voti in pagella dalle primarie alle superiori e addio giudizi nella
fascia dell'obbligo. Giro di vite sulle ammissioni agli esami di licenza media
(è diventato un diploma, nel lessico buro-ministeriale) e tolleranza zero sulle
insufficienze. Per scansare l'ipotesi di non ammissioni di massa all'esame di
terza media,
berlusconi re
delle preferenze ma dal 2004 ne perde 30mila - andrea montanari
( da "Repubblica, La" del 09-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Lara Comi, sostenuta dal ministro Mariastella Gelmini, e Licia
Ronzulli. Un biglietto per Strasburgo nel Pdl anche per il consigliere comunale
Carlo Fidanza, mentre la cantante Iva Zanicchi l´eurodeputata uscente Cristiana
Muscardini dovrebbero essere ripescate solo per la rinuncia al seggio di
Berlusconi.
suona domani
l'ultima campanella ( da "Messaggero Veneto, Il" del 09-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: mentre è in partenza in questi giorni, con un calendario che varia da
scuola a scuola, la macchina degli scrutini. Voti in pagella dalle primarie
alle superiori e addio giudizi nella fascia dell'obbligo. Giro di vite sulle
ammissioni agli esami di licenza media (è diventato un diploma, nel lessico
buro-ministeriale) e tolleranza zero sulle insufficienze.
tre giorni nel
segno delle nanotecnologie
( da "Repubblica, La" del 09-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: delle nanotecnologie Da oggi a giovedì la mostra a Torino Incontra Il
ministro Gelmini: "Con l´innovazione è una delle chiavi contro la
crisi" Secondo il ministro dell´Istruzione Mariastella Gelmini sono, con
l´innovazione, uno dei punti chiave per affrontare la crisi. Le biotecnologie
sono le protagoniste della mostra-convegno «Nanoforum» in programma da oggi a
giovedì a Torino.
Boomerang per la
Gelmini, la riforma non ha pezze d'appoggio
( da "Italia Oggi" del 09-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Antimo Di Geronimo Alessandra Ricciardi risvolti Boomerang per la
Gelmini, la riforma non ha pezze d'appoggio Il Tar Lazio: «manca» il
provvedimento sul primo ciclo e il piano programmatico dei tagli Gli uffici
scolastici hanno emanato gli organici della scuola dell'infanzia e primaria e
stanno predisponendo gli organici delle secondarie.
Per i più bravi
niente premio ( da "Italia Oggi" del 09-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini, con una proroga inserita nel decreto mille proroghe lo scorso
febbraio: il bonus maturità (invenzione dagli ex ministri Fabio Mussi e Beppe
Fioroni) ci sarà, ma solo dal prossimo anno. Già un anno fa, con il decreto
legge del 3 giugno 2008, il numero 97, il governo aveva rimandato al 2009/2010
l'applicazione degli articoli 4 e 5 del decreto legislativo numero 21 del 14
gennaio
podestà-penati ai
supplementari - andrea montanari
( da "Repubblica, La" del 09-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il ballottaggio è sempre un po´ rischioso - confessa - Anche perché
presumibilmente la Lega non andrà a votare». I militanti pidiellini sono
frastornati. A rinfrancarli ci prova il ministro dell´Istruzione Mariastella
Gelmini: «Il ballottaggio non ci spaventa. Da domani tutti al lavoro per
Podestà. La vittoria è posticipata solo di due settimane».
Berlusconi e Bossi
trovano l'intesa su ballottaggi e referendum
( da "Libertà" del 09-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Aldo Brancher e Maria Stella Gelmini. È stata anche confermata
l'opportunità di una riforma del bicameralismo perfetto - ha reso noto il
ministro per la semplificazione - e, succesivamente, della legge elettorale.
Una visione comune che rende, di conseguenza - ha aggiunto Calderoli- superfluo
l'appoggio diretto al referendum.
le bellezze del
cavaliere vincono la sfida dall'ira di veronica al seggio a strasburgo - (segue
dalla prima pagina) filippo ceccarelli
( da "Repubblica, La" del 09-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: già collaboratrice della Gelmini, una giovane donna che lavora nella
grande azienda di giocattoli «Giochi Preziosi» e che si è segnalata per
l´intervento a sostegno della Santanché a proposito dell´idillio presunto fra
Veronica e il body-guard. Ma a quel punto la fantasmagorica faccenda delle
veline era già ben fragorosamente brillata in piena campagna elettorale,
Chimica, serve un
rinvio Ue ( da "Sole 24 Ore, Il" del 09-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Maria Stella Gelmini. Nel 2008 il valore della produzione chimica si è
attestato a 56,6 miliardi di euro (81,3 miliardi con la farmaceutica), con un
calo in quantità del 5,5%, una performance peggiore rispetto alla media europea
(-4,1 per cento). Il settore che ha sofferto di più è la chimica di base
(-13,2%) «condizionato nell'ultima parte dell'
Una governance per
la ricerca ( da "Sole 24 Ore, Il" del 09-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il ministro Gelmini ha avviato la definizione del nuovo Programma
nazionale della ricerca: è l'occasione per fare un salto culturale, per dare un
chiaro segnale di discontinuità. Ma il piano potrà esserlo a patto che sia
condiviso da tutti i dicasteri e dalle regioni, e sia definito sentendo gli
attori della ricerca e le imprese.
I LAVORI DI OGGI
( da "Sole 24 Ore, Il" del 09-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: evento prenderanno parte anche tre ministri: il titolare delle
Politiche europee, Andrea Ronchi e il ministro dell'Istruzione, Mariastella
Gelmini, mentre Renato Brunetta, responsabile della Pubblica amministrazione e
dell'Innovazione, concluderà i lavori della mattinata che saranno moderati dal
direttore del Sole 24 Ore, Gianni Riotta.
Frange nude look e
nylon graffiti Giovani stilisti in passerella
( da "Nazione, La (Firenze)" del 09-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Per la collezione più commerciale hanno detto la loro Alessandro
Gelmini di Nomination, l'art director Felice Limosani, Andrea Panconesi patron
di Luisa via Roma e Anna Meo. Premio speciale Caran d'Ancre con Marcello
Lombardini e Christine Rulkin e Premio del Dean Linda Loppa oltre a quello del
simpatico e affettuoso pubblico del Saschall.
Laurea ad honorem
a Percassi ( da "Eco di Bergamo, L'" del 09-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: la notizia che il ministro Maria Stella Gelmini ha dato l'ok per
conferire la laurea specialistica honoris causa in Ingegneria edile al
costruttore bergamasco Antonio Percassi. «Esprimo - ha annunciato il rettore
Alberto Castoldi - tutta la mia soddisfazione per questo riconoscimento, che premia
una fra le personalità che maggiormente hanno operato per la crescita del
territorio.
Dati e verbali con
il vecchio programma ( da "Eco di Bergamo, L'" del 09-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: forse in attesa che si precisassero tutti i cambiamenti disposti dal
ministro Gelmini. Il risultato è che, in mancanza di meglio il programma viene
recuperato ora: l'alternativa era ritornare a verbalizzare con carta e penna.
In sé, «Conchiglia» è tutt'altro che perfetto, anzi nel corso del tempo sono
stati trovati stratagemmi per aggirarne le manchevolezze e i blocchi.
Il commento È
necessario il rilancio di un'autentica Abstract: della tosta ministra di Istruzione, ricerca e università Mariastella Gelmini. Sapelli brilla nel ruolo di provocatore culturale, ricordando quanto gli intellettuali italiani siano lontani dall'industria, sia i più (impegnati in studi letterari) sia quelli specialisti più attenti ai giochi matematici che ai processi produttivi.> Quel boomerang
formato Noemi che sperava tornasse sul Pd, è invece ricaduto addosso...
( da "Unita, L'" del
09-06-2009) Abstract: E la Gelmini A parte un giretto all'Università «liberale» di Lesmo,
Berlusconi è rimasto a Arcore in contatto con i suoi. Formalmente «sereno»,
certo non contento e deluso dallo smacco sulle preferenze, si consola con la
crescita di 4 eurodeputati (da ROMA Solidarietà
bipartisan al ministro della Gioventù, Giorgia Meloni
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del
09-06-2009) + 2 altre fonti Abstract: Per il ministro dell'istruzione Mariastella Gelmini, «certi tentativi
di intimidazione oggi fortunatamente non spaventano più nessuno ma si tratta
comunque di un gesto vile che tutti dobbiamo condannare con la massima
fermezza». Solidarietà «umana e politica» al ministro Meloni anche da Marianna
Madia, del Pd. Esultano Fitto,
Gelmini e Carfagna Anche Alemanno può sorridere
( da "Tempo, Il" del
09-06-2009) Abstract: stampa Esultano Fitto, Gelmini e Carfagna Anche Alemanno può sorridere
Il bilancioSi fanno largo i giovani ministri Scajola rientra in gioco, grande
affermazione per La Russa Se c'è un dato che ha rallegrato, per quello che era
possibile, l'umore a Silvio Berlusocni è quello di aver visto elette le sue tre
preferite. Il Senatùr vince
oltre il Po La Lega al Centro ha il 3%
( da "Tempo, Il" del
09-06-2009) Abstract: Brancher e Gelmini a cena da Berlusconi ad Arcore, ha ribadito il
sostegno della Lega ai candidati del Pdl in quei comuni che andranno al
ballottaggio il 21 giugno escludendo ogni possibilità di apparentamento con
l'Udc. È stata poi confermata l'opportunità di una riforma del bicameralismo
perfetto e, successivamente, A Roma scritte
contro la Meloni ( da "Tempo, Il" del 09-06-2009) Abstract: Dopo i rilievi delle forze dell'ordine, la frase è stata cancellata
dal servizio decoro urbano del Comune di Roma. Per il ministro dell'istruzione
Mariastella Gelmini, «certi tentativi di intimidazione oggi fortunatamente non
spaventano più nessuno ma si tratta comunque di un gesto vile». Nevio Pelino Il
cinque in condotta c'è o non c'è? I giornali e i pa...
( da "Unita, L'" del
09-06-2009) Abstract: Le norme attuative del Decreto Gelmini si sono trascinate fino al 28
maggio, quando il Governo approva un Regolamento il cui testo è annunciato, ma
non pubblicato. Sono applicabili le nuove, più pesanti disposizioni sul cinque
in condotta? Chissà. Per i voti di profitto, sono confermate invece le norme
della circolare del 20 maggio: per quest'anno, Sartori e Salomao
da 9 Bpp Group, società da 10
( da "Arena, L'" del
09-06-2009) Abstract: LE PAGELLE DELLA FORMIDABILE SQUADRA DI LANGÈ CHE HA RICONQUISTATO IL
DIRITTO DI GIOCARE IN A2 Sartori e Salomao da 9 Bpp Group, società da 10 Anche
Lamanna e mister Langè sfiorano il massimo dei voti. La rivelazione Fedele, lo
spirito di squadra di Fumarola, la classe di Barbosa. Scuola, via agli
scrutini E seimila studenti preparano la Maturità
( da "Corriere del Veneto" del
09-06-2009) Abstract: 15 Ultima campanella In tutti gli istituti, oltre a quelli coinvolti
nei seggi Scuola, via agli scrutini E seimila studenti preparano la Maturità
Attesa per i risultati con il voto in condotta VERONA - Sarà un ultimo giorno
di scuola anomalo per gli oltre 100mila studenti delle scuole primarie e
secondarie veronesi, quello di oggi. ROMA - Una frase
tracciata con una vernice spray, senza nessuna sigla di rivendicazione: A
pia... ( da "Messaggero, Il" del
09-06-2009) Abstract: istruzione Mariastella Gelmini, «certi tentativi di intimidazione oggi
fortunatamente non spaventano più nessuno ma si tratta comunque di un gesto
vile che tutti dobbiamo condannare con la massima fermezza». Sostegno al
ministro anche dal sindaco di Roma, Gianni Alemanno, per cui «le scritte
comparse sono un atto ignobile e vile, In fiera c'è
l'aspirapolvere di Obama ( da "Corriere del Veneto" del
09-06-2009) Abstract: Altro tema scottante quello della pulizia degli edifici scolastici cui
è dedicata la tavola rotonda di domani mattina, ospite il Ministro
dell'Istruzione Maria Stella Gelmini. Al pomeriggio si parlerà invece di
controlli sulla sicurezza degli alimenti. Camilla Bertoni Feste a scuola,
coprifuoco antigavettoni ( da "Corriere della Sera" del
09-06-2009) Abstract: 1 Presidi contro le battaglie con acqua, uova e farina: «Abbassato il
voto di condotta» Feste a scuola, coprifuoco antigavettoni di BENEDETTA
ARGENTIERI Il conto alla rovescia è cominciato. Per la fine della scuola. E
l'inizio della battaglia fatta di gavettoni, sfregi, vandalismi. «Barbarie
ingiustificate », attaccano i professori. La bocconiana Lara
Comi: sì al ricambio generazionale
( da "Corriere della Sera" del
09-06-2009) Abstract: Credo in un'Europa meno burocratica e più vicina alla gente». Infine i
ringraziamenti: «Mariastella Gelmini, Roberto Formigoni, Mario Mauro mi hanno
sempre incoraggiata». Lara Comi Eletta al Parlamento europeo con il Pdl, ha 26
anni ed è laureata in Bocconi A. Sac. E a Roveredo di
Guà Cioetto raccoglie l'eredità di Pastorello
( da "Corriere del Veneto" del
09-06-2009) Abstract: lista civica «Tempi Nuovi») il 12,03%, Gelmino Caliari (lista civica
«Orientamento democratico ») l'11,18% e Laura Marcolongo l'8,42%. Una corsa a
quattro ha caratterizzato il Comune di Boschi di Sant'Anna. Vincenzo Passarin,
appartenente alla lista civica «Continuità democratica », è stato eletto
sindaco con il 35,51% di voti. Minacce sui muri
sotto casa della Meloni ( da "Corriere della Sera" del
09-06-2009) Abstract: Mariastella Gelmini ma è comunque un segno di viltà». Dura la condanna
dell'accaduto anche a sinistra. «Bisogna isolare qualunque forma di violenza, e
coltivare un clima di civiltà democratica essenziale per riavvicinare i
cittadini ai partiti», ha dichiarato Roberto Morassut, segretario del Pd Lazio. Cade anche Pavia,
roccaforte della sinistra ( da "Corriere della Sera" del
09-06-2009) Abstract: E per la vittoria di Cattaneo è arrivata anche la telefonata del
ministro Gelmini, che ha voluto tenere a battesimo il primo sindaco pavese di
centrodestra del nuovo millennio. L'ultimo era stato il leghisa Rodolfo
Jannaccone Pazzi, la cui esperienza politica alla guida di Palazzo Mezzabarba
finì nell'ottobre 1995. Le bellezze del
Cavaliere vincono la sfida Dall'ira di Veronica al seggio a Strasburgo
( da "Repubblica.it" del
09-06-2009) Abstract: collaboratrice della Gelmini, una giovane donna che lavora nella
grande azienda di giocattoli "Giochi Preziosi" e che si è segnalata
per l'intervento a sostegno della Santanché a proposito dell'idillio presunto
fra Veronica e il body-guard. OAS_RICH('Middle'); Ma a quel punto la
fantasmagorica faccenda delle veline era già ben fragorosamente brillata in piena
campagna elettorale, 15:26 MARCEGAGLIA:
ORA VELOCIZZARE LE RIFORME
( da "Agi" del
09-06-2009) Abstract: Anche sulla scuola, conclude, bisogna fare le riforme annunciate:
"Il ministro Gelmini ha avviato una riforma importante per le universita',
deve andare avanti per cambiarne la governance e dire basta ai baronati. Serve
anche una riforma finanziaria, perche' ora si premiano quelle peggiori, non le
migliori". Il Senatùr vince
oltre il Po. La Lega al Centro ha il 3%
( da "Tempo, Il" del
09-06-2009) Abstract: Brancher e Gelmini a cena da Berlusconi ad Arcore, ha ribadito il
sostegno della Lega ai candidati del Pdl in quei comuni che andranno al
ballottaggio il 21 giugno escludendo ogni possibilità di apparentamento con
l'Udc. è stata poi confermata l'opportunità di una riforma del bicameralismo
perfetto e, successivamente, INNOVAZIONE:
MARCEGAGLIA, NON FERMARSI AL 'DIRE'. APPLICARE LEGGI.
( da "Asca" del
09-06-2009) Abstract: 2013 messo a punto dal ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini,
superando la discontinuita' col passato lavorando insieme in una logica di
medio-lungo termine''. Per la Marcegaglia quindi ''e' il momento di fare un
salto di qualita' rispetto al passato e l'efficienza della governance e' il
punto sul quale dobbiamo lavorare. Torino Fc: pagelle
2008-'09. Seconda par ( da "superEva notizie" del
09-06-2009) Abstract: Torino Fc: pagelle 2008-'09. Seconda parte (foto: www.calcimercato.it)
Centrocampisti: Abate 5.5: da due anni si parla di lui come di un futuro
fenomeno, da due anni retrocede in B. Di certo non è il responsabile maggiore
ed i continui[...] (foto: www.calcimercato. Scuola: consulta,
i rocorsi di 8 regioni contro la gelmini
( da "Denaro, Il" del
09-06-2009) Abstract: i rocorsi di 8 regioni contro la gelmini Impugnate le norme sui
"tagli" in vigore dell'anno 2009-2010 Ettore Mautone Il decreto
Gelmini sui criteri di ridimensionamento degli istituti scolastici, contro cui
gli l' onda' degli studenti è scesa in piazza lo scorso autunno, arriva OGGI
all'esame della Corte Costituzionale. SOLIDARIETà
BIPARTISAN E DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA AL MINISTRO DELLA GIOVENTù
GIORGI... ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del
09-06-2009) + 1 altra fonte Abstract: Per il ministro dell'istruzione Mariastella Gelmini «si tratta di un
gesto vile che tutti dobbiamo condannare con la massima fermezza». Paolo
Bonaiuti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio rileva che il gesto
«inqualificabile non riuscirà certo a rallentare l'impegno del ministro». SALVO SAPIO UN
GRUPPO SU FACEBOOK E UNO SFOTTò. DARIA MA ADESSO MICA TI DOBBIAMO CHIED...
( da "Mattino, Il (Nazionale)" del
09-06-2009) + 5 altre fonti Abstract: Perché adesso la preoccupazione non è più Mariastella Gelmini ma
Jean-Paul Sartre. «Ho paura del francese - spiega Daria - devo recuperare in
questa materia che è sempre stato il mio punto debole. Ma spero di far bella
figura, la mia tesina sta venendo molto bene e anche per gli scritti ho
fiducia». Scuola, un'estate
calda ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del
09-06-2009) Abstract: ritardo e i tagli del ministro Gelmini saranno consistenti».
Nell'auditorium del liceo Grigoletti, circa 150 supplenti hanno assistito
all'illustrazione della situazione, dipinta a tinte fosche dai cigiellini Carla
Franza e Gianfranco Dall'Agnese. «La scuola per l'infanzia non ha subito tagli
veri e propri, ma il numero degli iscritti è cresciuto e gli organici sono
insufficienti, Amministrative, il
centrodestra sfonda da Nord a Sud
( da "Gazzettino, Il" del
09-06-2009) Abstract: All'incontro di Arcore, ieri, erano presenti anche il ministro
dell'Interno, Maroni, e quello dell'Istruzione, Mariastella Gelmini. Il patto
tra Pdl e Lega riguarda anche i ballottaggi: Bossi ha garantito l'impegno del
Carroccio a fianco dei candidati Pdl, e promesso che si «spenderà
personalmente» insieme con Berlusconi. Referendum, patto
Berlusconi-Bossi: "Il sostegno diretto? E' inopportuno"
( da "Giornale.it, Il" del
09-06-2009) Abstract: Aldo Brancher e Maria Stella Gelmini. Referendum "Il presidente
Berlusconi - si legge in una nota di Palazzo Chigi - ha ritenuto di esplicitare
che la riforma della legge elettorale debba essere conseguente alle riforme del
bicameralismo perfetto auspicata da tutti e che, pertanto, non appare oggi
opportuno un sostegno diretto al referendum del 21 giugno" Storia locale e
dialetto come estensione del federalismo. La Lega vorrebbe il dialetto co...
( da "Gazzettino, Il" del
09-06-2009) Abstract: anche se finora il ministro Gelmini si è mostrata tiepida. L'uscita di
Zaia è stata seguita da altri parlamentari che propongono una legge che preveda
l'insegnamento delle "lingue locali" e chiedono al ministero di dare
peso nei programmi alle "specificità culturali, geografiche e storiche
delle comunità locali". Il Abstract: quindi ordine del giorno sulla legge Gelmini e sulla mancata
effettuazione del Venerdì Santo, che sicuramente provocherà un polemico e lungo
dibattito perché tutti vorranno dire la propria, così come è avvenuto in
precedenza. Molto attesa l'audizione del presidente dell'Ente Autodromo, Mario
Sgro, il quale dovrà chiarire al consiglio quale è l'attuale situazione dell' Crisi sì, ma la
casa a mare... naccio ( da "Sicilia, La" del 09-06-2009) Abstract: I tre enti hanno chiesto un incontro al ministro Maria Stella Gelmini
per affrontare la vicenda e trovare le opportune, quanto urgenti, soluzioni.
Risale a dieci giorni fa, infatti, la decisione dell'Ateneo catanese di
chiudere Scienze dei beni culturali e trasferire a Catania Tecnologie e
restauro dei beni culturali. La droga trovata
nascostaall'interno di un antico casolare
( da "Sicilia, La" del
09-06-2009) Abstract: Potremmo invitare la Gelmini e farle vedere come possono funzionare le
realtà piccole perché dotate di programmazione intelligente e con grande
considerazione per il concetto di cultura». Con queste parole il primo
cittadino ha salutato il numeroso pubblico intervenuto all'inaugurazione della
nuova prestigiosa sede del Consorzio Universitario del Mediterraneo Orientale ( Milano, Podestà
stoppato al 49% ( da "Sicilia, La" del 09-06-2009) Abstract: Non farò apparentamenti con i partiti. Mi rivolgerò agli elettori e
alle elettrici che non hanno il loro candidato, cercando di convincerli».
Secondo il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, però, la vittoria di
Podestà è solo «posticipata di due settimane». Nuova veste per il
Damssi ampliano le opportunità naccio
( da "Sicilia, La" del
09-06-2009) Abstract: Gelmini che prevede un sistema universitario basato su
razionalizzazione miglioramento della qualità dell'offerta formativa evitando
doppioni tra corsi di laurea in atenei vicini. L'idea del Dams regionale parte
dai 4 rettori delle università siciliane e rappresenta una risposta concreta
alla necessità di adeguare la struttura del Dams alle richieste di nuove
professionalità che 15:47 INNOVAZIONE:
BRACCO, DEVE ESSERE AL CENTRO POLITICHE SVILUPPO (2)
( da "Agi" del
09-06-2009) Abstract: La Bracco ha poi espresso parole di apprezzamento per l'impegno dei
Ministri Renato Brunetta e Maria Stella Gelmini per rendere lo Stato piu'
efficiente e stimolare la ricerca. "Per questo - sono parole
dell'esponente confindustriale - sosteniamo l'impegno personale dei Ministri
Brunetta e Gelmini che si battono contro le incrostazioni di un sistema
obsoleto. Bossi-Berlusconi:
"No al referendum" Fini replica: "Io invece andrò a votare"
( da "Giornale.it, Il" del
09-06-2009) Abstract: Gelmini. Ma nel Pdl si registra subito un distinguo. Il presidente
della Camera, Gianfranco Fini, si smarca e fa sapere che "voterà
convintamente". "E spero - ha aggiunto - che come me facciano gli
italiani". Referendum "Il presidente Berlusconi - si legge in una
nota di Palazzo Chigi - ha ritenuto di esplicitare che la riforma della legge
elettorale debba essere conseguente alle SCUOLA: GELMINI,
NO AL '6 ROSSO' ALLE MEDIE.
( da "Asca" del
09-06-2009) Abstract: GELMINI, NO AL '6 ROSSO' ALLE MEDIE (ASCA) - Roma, 9 giu - ''Non puo'
essere assegnato nessun '6 rosso' ma deve essere effettuata dai docenti una
attenta valutazione degli studenti''. E' quanto si legge in una nota diffusa
dal Ministero della Pubblica Istruzione in merito alla valutazione nelle scuole
medie e all'orientamento dei Consigli di classe di ammettere con un ' Referendum, lite
Berlusconi-Fini "Non votate". La replica: "Io ci
vado"">Referendum, lite Berlusconi-Fini "Non votate". La
replica: "Io ci vado"
( da "Affari Italiani (Online)" del
09-06-2009) Abstract: È quanto emerso dalla cena di lavoro tra il premier e il Senatur ad
Arcore alla quale hanno partecipato diversi esponenti del Pdl e del Carroccio,
tra cui Roberto Calderoli, che ha fatto il punto con i giornalisti
sull'incontro, Roberto Maroni, Aldo Brancher e Maria Stella Gelmini. pagina successiva
>> La Gelmini
cancella il "sei rosso" Bocciati all'esame, decidono i prof
( da "Stampaweb, La" del
09-06-2009) Abstract: usata in passato nella scuola secondaria di secondo grado per indicare
che l?alunno, pur essendo stato promosso, era tenuto al recupero dei «debiti
scolastici», da effettuare nel successivo anno scolastico. Ciò non esclude
tuttavia che le scuole, nell?ambito della propria autonomia, possano
programmare, sin dall? SCUOLA: PD,
CIRCOLARE MINISTERO E' INVITO AD AGGIRARE LA LEGGE.
( da "Asca" del
09-06-2009) Abstract: Gelmini si costringono i docenti a modificare le proprie valutazioni e
si introduce un meccanismo confuso che non chiarisce una volta per tutte se uno
studente con una sola insufficienza debba essere bocciato o promosso''. Cosi'
le deputate del Pd, componenti della commissione Cultura della Camera,Manuela
Ghizzoni e Maria Coscia commentano la nota diffusa oggi dal Ministero della ( da "Trentino" del 09-06-2009) Argomenti: Scuola L'emergenza anti-gavettoni: bagni chiusi e ( da "Stampa, La" del 09-06-2009) Argomenti: Scuola Alle medie rinviata la strage di bocciature I
presidi: "Contano le valutazioni personali, non i voti" La
rivoluzione che quest'anno ha investito la scuola media - niente promozione né
ammissione all'esame in presenza anche di un solo voto
inferiore a 6 e valutazione in decimi - sta per rivelare la sua reale portata. Gli scrutini sono per lo più in corso (lunedì 15 iniziano gli
esami, le pagelle dei primi due anni devono essere consegnate entro venerdì) e
a sentire i presidi a questo punto del cammino, la temuta strage non ci sarà.
Certo, c'è anche qualche caso - che colpirà soprattutto ragazzi non italiani -
in cui si prevede di poter arrivare al raddoppio dei bocciati (dal 2,5
al 5%), ma la tendenza è di salvare il salvabile. Le motivazioni? Nella scuola
dell'obbligo il rischio dispersione (che le bocciature inevitabilmente
favoriscono) è da evitare. Poi, le novità sono state introdotte in corso
d'opera. Infine, è impensabile che un consiglio di classe fermi un ragazzino
per un 5 o un 4 e neppure per due o tre (e, se in un contesto di fragilità
sociale, anche di più), neanche nelle scuole «più severe». Ogni studente viene
comunque valutato per l'insieme del suo percorso e non solo in base ai voti.
Certo, l'introduzione del voto numerico al posto del
giudizio ha imposto una maggiore rigidità. Così, ad esempio, alla scuola
«Croce-Morelli», dove oltre il 60% degli allievi è figlio di immigrati e dove
resiste una percentuale alta di neo-arrivati, «in certe classi - dice con
amarezza il preside Onofrio Di Giovanni - dal 7-8% di bocciati arriveremo al
doppio e in qualche caso anche al 20%. Si valutano tutti i progressi, ma il voto numerico vincola e ci sono insegnanti cui non basta che
un ragazzo arrivato un anno fa abbia acquisito padronanza dell'italiano per
comunicare ma non ancora per studiare bene». L'amarezza di Di Giovanni,
prossimo alla pensione, deriva anche dal fatto che «in settembre le classi
saranno più numerose, anche in una scuola complessa come la nostra.
Nell'insieme vedo aumentare il rischio di abbandoni». Alla «Bobbio» di via
Santhià, dove gli scrutini non sono ancora ultimati, la preside Carola Garosci
spiega che «sicuramente c'è stata una grande diminuzione delle insufficienze
rispetto al primo quadrimestre. Poi, il consiglio di classe fa una valutazione
"formativa" dello studente, decide se c'è stata crescita,
miglioramento. Non ci si limita a considerare il solo voto.
I docenti non hanno cambiato modo di pensare e, come hanno sempre fatto, prima
di bocciare un allievo fanno infiniti ragionamenti». Cristina Cerruti,
dirigente della «Vivaldi» di via Casteldelfino, parla di «un grande, faticoso
lavoro iniziato immediatamente dopo le pagelle di febbraio. Ci siamo rimboccati
le maniche e abbiamo fatto recuperi, verifiche, anche su obiettivi minimi. Il rischio,
infatti, era di gonfiare i voti per salvare il maggior numero di ragazzi.
Certo, per certe situazioni non c'è stato niente da fare, ma alla fine le
bocciature non saranno molto diverse rispetto al passato. In alcuni casi però,
per promuovere, siamo ricorsi al voto di consiglio.
Soprattutto per i pluriripetenti: io credo che non si possa lasciare un ragazzo
nella stessa classe per la terza volta». Anche in centro, al Convitto «Umberto
I», l'impressione del rettore Pietro Teggi «è che non ci sia grande
cambiamento, anche se un po' di severità in più potrà sentirsi. L'allievo è
stato valutato nella sua globalità, con un'attenzione un po' maggiore al
comportamento. Qualche bocciato c'è, così come ci sono i 6 con asterisco e
lettera "di avviso" ai genitori». ( da "Italia Oggi (Azienda Scuola)" del
09-06-2009) Argomenti: Scuola ItaliaOggi Numero 135
pag. 11 del 9/6/2009 | Indietro
Boomerang per la Gelmini, la riforma non ha pezze d'appoggio AZIENDA SCUOLA Di Antimo Di
Geronimo Alessandra Ricciardi risvolti Il Tar Lazio: «manca» il provvedimento
sul primo ciclo e il piano programmatico dei tagli Gli uffici scolastici hanno
emanato gli organici della scuola dell'infanzia e primaria e stanno
predisponendo gli organici delle secondarie. Ma stanno applicando un
decreto che non c'è e una circolare applicativa inapplicabile. Lo ha detto il
Tar del Lazio - su ricorsi promossi da un gruppo [...] Costo Punti per
Abbonati: 0 - Costo Punti per Registrati: 6 ( da "Giornale di Brescia" del
09-06-2009) Argomenti: Scuola Edizione: 09/06/2009 testata: Giornale di Brescia
sezione:sport Teletutto Stasera «Parole di calcio» BRESCIA Appuntamento
speciale questa sera alle 21 su Teletutto con «Parole di calcio», in onda eccezionalmente di martedì, dopo aver lasciato spazio
ieri sera alla lunga e seguitissima diretta legata alle elezioni. Alla
trasmissione condotta da Erica Bariselli parteciperanno Cristiano Tognoli (che al
solito curerà la sintesi di Empoli-Brescia, la moviola e le pagelle) e il
giornalista del Giornale di Brescia Gianluca Magro. Con loro gli
opinionisti Gigi Maifredi, Pietro Strada e Lorenzo Ciulli. L'odierna puntata si
propone come un ponte tra la gara d'andata giocata domenica al «Castellani» ed
il decisivo confronto di ritorno in calendario giovedì alle 21 allo stadio
«Rigamonti». La telecronaca di Empoli-Brescia andrà in onda stasera alle 22.50
su Telenord. ( da "Giornale di Brescia" del
09-06-2009) Argomenti: Scuola Edizione: 09/06/2009 testata: Giornale di Brescia
sezione:la provincia Puegnago Ecco il palazzetto dello
sport La struttura, inaugurata dal ministro Gelmini, ha
un'area interna di ( da "Giornale di Brescia" del
09-06-2009) Argomenti: Scuola Edizione: 09/06/2009 testata: Giornale di Brescia
sezione:elezioni Lombardia: il centrodestra vince 7 Province su 8 Solo il
democratico Penati andrà al ballottaggio contro Podestà. Bossi: «Fra due
settimane voteremo i candidati comuni» Il presidente uscente della Provincia di
Milano Penati MILANOIn Lombardia il centrodestra è pigliatutto: sette
amministrazioni provinciali su otto. Unica eccezione, la guida di Palazzo
Isimbardi: infatti, sembra certo il ballottaggio tra Filippo Penati (presidente
uscente del Pd) e Guido Podestà (coordinatore regionale del Pdl), con
quest'ultimo che ha comunque oltre 10 punti di vantaggio sull'avversario. Nelle
altre sette province interessate dal voto il centrodestra ha fatto l'en plein,
con il centrosinistra costretto al primo turno a cedere Cremona, Lecco e Lodi.
E Monza che alla sua prima consultazione provinciale vede un'affermazione del
candidato di Pdl e Lega Dario Allevi al 54% che supera l'ex assessore
provinciale con delega alla nuova provincia, il rappresentante del Pd Luigi
Ponti fermo al 33,47%. Sondrio resta al centrodestra, il candidato leghista
Sertori ottiene il 61,1% e il Carroccio si attesta a primo partito al 33%.
Infine, affermazioni leghiste anche a Brescia e Bergamo con la vittoria
rispettivamente di Daniele Molgora al 55% e di Ettore Pirovano al 59%. Ora
quindi l'attenzione si sposta tutta sul ballottaggio che fra due settimane
eleggerà il presidente della Provincia di Milano. Il candidato del Partito
democratico, Filippo Penati, ha detto di considerare una vittoria l'essere
arrivati al ballottaggio con il suo principale sfidante alla poltrona di
Palazzo Isimbardi, Guido Podestà. Ora, ha affermato quando lo spoglio dei voti
era ormai quasi concluso, dialogherà con tutti «per parlare a quel 7-8% di
elettorato rimasto orfano». Sarà importante comunque, ha sottolineato, «che
tornino al voto quegli elettori che in questi giorni non sono andati alle urne
e a cui rivolgo un appello». Per quanto riguarda il suo avversario, il
candidato di Pdl e Lega, Guido Podestà in serata ha dichiarato di essere
fiducioso sull'esito del ballottaggio. In un primo tempo vista la coincidenza
con il referendum elettorale si è avvertito qualche timore per l'eventuale
assenza dell'elettorato leghista. Ma un vertice a Arcore tra Berlusconi, Bossi
e Calderoli ha fugato ogni dubbio già in serata. Bossi
all'uscita ha detto: «Al ballottaggio voteremo i candidati comuni di Lega e
Pdl. Abbiamo offerto di partecipare alle elezioni dove siamo al ballottaggio,
insieme». Conferma giunta anche dalla Gelmini: «A
Podestà non mancherà l'appoggio del Pdl e nemmeno della Lega». ( da "Giornale di Brescia" del
09-06-2009) Argomenti: Scuola Edizione: 09/06/2009 testata: Giornale di Brescia
sezione:elezioni Brescia scrutata dalla balconata del Broletto di Adalberto
Migliorati Broletto, nel tardo pomeriggio assolato la balconata che s'affaccia
sul bel cortile interno è gremita di politici disponibili al colloquio e
giornalisti indaffarati a soddisfare le richieste delle redazioni mentre lo
spoglio del voto provinciale e comunale offre continui momenti di rilettura
della geografia politica bresciana. È il segno più evidente della voglia, dei
partiti, di comunicare le certificate chiavi interpretative di un voto
complesso eppure riconoscibile nelle correnti di superficie e della necessità,
di giornali e televisioni, di veicolarle speditamente: cotte e servite. La
sentenza Europa Sulle Europee, il voto più politico, gli esponenti del Pdl
provano a rimuovere la cocente delusione per un'asticella di soddisfazione che
il loro leader ha posto troppo in alto, tanto a livello di consensi al partito
quanto di preferenze personali. Sottolineano il calo del Pd, attaccano la
campagna elettorale giocata sul privato, richiamano la grande astensione nelle
isole e, più contenuta, nel Meridione. Mentre lo negano, sanno che Berlusconi è
incavolato nero. Prima coi suoi, colpevoli di non avere gettato il cuore oltre
l'ostacolo; poi con gli alleati: lui ha fatto campagna elettorale anche per
loro, ricevendo in cambio una lotta aperta alla sottrazione dei consensi. Il
Pd, scampato il paventato crollo, si divide: chi ne fa circostanza di sollievo
e viatico di continuità; chi lamenta che, avanti così, il partito si consegna
ad una indeterminata opposizione, erede dell'opposizione del Pci più che di una
strategia maggioritaria. La Lega si gode il successo della riuscita
interpretazione della formula che abbina il movimento di lotta e il partito di
governo. L'Italia dei valori fa il pieno come forza di opposizione a 360 gradi
a Berlusconi e si interroga: come diventare alternativo al centrodestra? L'Udc,
confermata la possibilità di restare in campo autonomo dai due blocchi, prova a
passare dalla sopravvivenza ad un centro strategico. La sinistra comunista paga
la rinnovata frammentazione con la confermata marginalizzazione. L'ipoteca
Provincia Se, alle Provinciali, il Pd si consola con la tenuta in città, rispetto
al preventivato e confermato scivolone in provincia, e l'Udc trova conferma che
può vivere senza la componente assessorile, l'attenzione dei balconisti del
Broletto è tutta per la corsa interna al centrodestra tra Pdl e Lega. A notte
fonda la spunta il Pdl col 27,01% rispetto al 26,44% del Carroccio. Un testa a
testa fino alle ultime sezioni. Negli annali sportivi il primo è il primo.
Anche nell'attualità politica. Eppure l'aggancio pesa. I due gruppi dirigenti
alleati sfoggiano grande cordialità, ma l'affiancamento è bruciante,
politicamente e umanamente. Nelle altre forze politiche serpeggia la speranza
di un conflitto latente. Difficile che uomini di relazioni nazionali come i
sottosegretari Molgora e Saglia, parlamentari navigati come Paroli, Beccalossi
e Romele, per non dire del ministro Gelmini, si facciano intrappolare in scenari locali dirompenti con le
dinamiche romane. Resta tutta da scrivere un'innovativa coabitazione paritaria
e altamente competitiva. Il mosaico dei Comuni Ogni tanto, dal gruppo dei
politici, qualcuno appeso al fidato cellulare lancia un urlo di gioia da curva
dello stadio: il Comune del cuore è andato al candidato sindaco amico.
Se trattasi di lamento da ferita sanguinante è per il compagno caduto
nell'arena comunale vociante. Alla fine il vincolo del sangue territoriale
continua a scorrere in chi ha cercato fortune più dilatate. Il pressing sui
cronisti è continuo, teso a suggerire l'interpretazione propria come la
veritiera. Non resta che rifugiarsi nei colloqui alimentati da un percorso non
occasionale: non consegnano la versione ufficiale, aiutano a decifrare gli
scenari che, sotto traccia, si profilano. Dicono che a Brescia si apre una
ennesima stagione politica. ( da "Centro, Il" del 09-06-2009) Argomenti: Scuola Pagina 51 - Cronaca «Più esami e borse di studio»
Università, parlano i rappresentanti degli studenti Amoroso (Welcome) «Servono
convenzioni con gli atenei stranieri e nuovi programmi» YLENIA GIFUNI PESCARA.
Non solo europee, provinciali e comunali. All'università "G.
D'Annunzio" si sono svolte le elezioni per il rinnovo delle rappresentanze
studentesche. Sono cinque le liste che si sono sfidate nella tornata del 19 e
20 maggio: Lista aperta che si conferma al primo posto nell'ateneo, seguono
Azione universitaria, 360 Gradi, Welcome e Tatiana, in calo rispetto agli anni
precedenti. Archiviato il balletto di numeri e cifre che ha contraddistinto lo
spoglio delle schede, per tutti è il momento di passare dai proclami fatti in
campagna elettorale al rispetto degli impegni assunti. Su 36 mila iscritti
nelle città di Chieti e Pescara, solo 5 mila sono andati a votare. Almeno il 70
per cento non sa cosa sono i consigli di ateneo e di facoltà. «E' anche colpa
nostra», si rammarica il fondatore di Welcome Federico Amoroso, «spesso ci
occupiamo di grandi temi e tralasciamo quello che realmente interessa agli
studenti: sessioni di esame, borse di studio, plotter per la stampa di progetti
architettonici, convenzioni con università straniere». «Preferiamo parlare di
impegno piuttosto che di programma elettorale», gli fa eco il vicepresidente
Marco Damiani. «In molti si lamentano della sovrapposizione disciplinare a
Economia, dove una buona fetta degli esami appartengono alla sfera giuridica».
Punta tutto sulla formazione il responsabile di Tatiana Paolo Martellucci: «E'
indispensabile creare dei momenti di crescita universitaria. Un successo sono
stati i convegni su Verna città del futuro 2026 o sul nuovo ospedale di Melfi
con il progettista Alberto Altieri». Sono 28 anni che il movimento apolitico
cattolico Lista Aperta è presente in ateneo. Sul piatto della bilancia restano
due questioni fondamentali: il problema dei voucher per la mensa e i rapporti
tra aziende e ateneo. «Non è possibile che per mangiare un piatto caldo si
debba arrivare a viale Marconi. Perché non far adottare il sistema dei buoni
pasto a tutti gli esercizi commerciali della zona?», si chiede il
rappresentante del senato accademico Antonio Lo Russo. Se la forza di molti
gruppi è la trasversalità, almeno due liste su cinque non nascondono i propri
riferimenti politici. E' il caso di Azione universitaria e 360 gradi che fanno
capo, rispettivamente, agli schieramenti di centro destra e centro sinistra.
«Cavalchiamo la scena universitaria da 15 anni», chiarisce Bruno Ricciuti di
Azione universitaria. «Guardiamo con favore al Pdl e, in particolare, al
ministro della Gioventù Giorgia Meloni. Siamo gli unici riconosciuti a livello
nazionale e presenti in tutti gli atenei della Penisola. Lottiamo contro le
baronie universitarie e proponiamo premi per gli studenti meritevoli: prestiti
d'onore, borse di studio e alloggi gratuiti». Di tutt'altro avviso i reduci
dell'Onda pescarese: «Nei giorni delle proteste contro la
riforma Gelmini siamo stati gli unici a organizzare un'assemblea pubblica di
studenti, ricercatori e docenti», precisa Emilio Longhi. «La nostra campagna è
incentrata sulla trasparenza: all'attivo abbiamo un ricorso al Tar per chiedere
l'abbassamento delle tasse universitarie che non sono in linea con gli standard
ministeriali». ( da "Repubblica, La" del 09-06-2009) Argomenti: Scuola Pagina 27 - Cronaca Roma, la scritta contro il
ministro: "A Piazzale Loreto c´è ancora posto". Solidarietà dai
politici Insulti alla Meloni sul muro di casa ROMA - «A piazzale Loreto c´è
ancora posto». Parole minacciose contro il ministro delle Politiche giovanili,
Giorgia Meloni. Questa la scritta tracciata con la vernice spray e ritrovata
sul muro sotto la sua abitazione a Roma. E nessuna sigla a rivendicare il
gesto. Una frase che, dopo i rilievi delle forze dell´ordine, è stata
cancellata dal servizio decoro urbano del Comune, mentre il ministro ha
ricevuto la solidarietà bipartisan di diversi esponenti delle forze politiche.
è «un gesto vile che tutti dobbiamo condannare con la massima fermezza», ha
detto il ministro dell´Istruzione Gelmini. Un gesto
«inqualificabile» che «non riuscirà certo a rallentare l´impegno del ministro»,
per il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Bonaiuti. Solidarietà
alla Meloni anche dal presidente della Camera, Fini, che si è detto certo che
«tali intimidazioni non le impediranno di proseguire il suo lavoro al servizio
delle istituzioni democratiche» e dal presidente del Senato, Schifani.
Sostegno anche dal sindaco di Roma, Alemanno, che ha le minacce «un atto
ignobile e vile, opera di qualche delinquente che vorrebbe rigettare l´Italia
nel clima di odio degli anni più bui della nostra storia». E solidarietà al
ministro Meloni anche da diversi esponenti del Pd, come Pina Picierno (è stato
«un gesto meschino che nulla ha a che vedere con il confronto politico», ha detto),
Marianna Madia, Vittoria Franco. (p.co.) ( da "Messaggero Veneto, Il" del
09-06-2009) Argomenti: Scuola Pagina 19 - Pordenone Ultima campanella per 32 mila
Ultima campanella 2008 - 2009 domani, per 32 mila scolari del Pordenonese. Un
numero da scontare, perché tanti plessi delle primarie hanno anticipato la fine
delle lezioni il 5 giugno e lasciato il posto in aula ai seggi elettorali. Per
esempio è capitato nei tre circoli didattici di Pordenone, a Sacile e altrove.
La scuola non va in ferie nelle sezioni dell'infanzia, di corveé fino al 30
giugno e giovedì, partirà la macchina degli scrutini. Voti
in pagella dalle primarie alle superiori e addio giudizi nella fascia
dell'obbligo. Giro di vite sulle ammissioni agli esami di licenza media (è
diventato un diploma, nel lessico buro-ministeriale) e tolleranza zero sulle
insufficienze. Per scansare l'ipotesi di non ammissioni di massa all'esame di
terza media, la soluzione potrà essere la pioggia del "6
politico", pardon "6 rosso". Solita soluzione all'italiana?
Esami in aula a metà giugno e risultati a fine mese. Meno problemi nelle
superiori, dove l'ammissione all'esame di Stato prevede la media del 6 e fanno
cumulo il voto di condotta e
di educazione fisica. «Sugli esami di Stato cala il problema delle risorse -
hanno lanciato l'allarme i dirigenti Sergio Chiarotto e Francesco Andreoli -.
Cinquemila euro a commissione non saranno sufficienti per pagare oltre 600
esaminatori e presidenti del Pordenonese». Il calendario della maturità scivola
al 25 giugno, con la prima prova di italiano scritto per oltre 2 mila
diplomandi provinciali. L'ultimo giorno di scuola fa scattare il conto alla
rovescia ai corsi di recupero, per chi non ha esami e si ritrova il debito
disciplinare. Numero dei corsi ridotto all'osso, quest'anno perché le scuole
sono al verde. (c.b.) ( da "Repubblica, La" del 09-06-2009) Argomenti: Scuola Pagina XII - Milano Berlusconi re delle preferenze
ma dal 2004 ne perde 30mila Nel Pd Toia la più votata, De Magistris batte Di
Pietro Fuori Emanuele di Savoia, Scalfarotto, Emma Bonino Iva Zanicchi spera
nel ripescaggio I milanesi premiano con un seggio a Strasburgo Magdi Allam, il
ciellino Mario Mauro e l´ex sindaco Albertini Tra i democratici Panzeri vince
in città il derby tra ex sindacalisti con Sergio Cofferati ANDREA MONTANARI
Silvio Berlusconi superstar delle preferenze, anche se meno del passato. Fuori
Emanuele Filiberto e Ivan Scalfarotto, a Strasburgo Magdi Allam, Gabriele
Albertini, Lara Comi, Patrizia Toia del Pd e Antonio Panzeri che in città ha
preso più voti di Sergio Cofferati. Mentre l´ex giudice De Magistris vince, a
sorpresa per un soffio, il derby con Di Pietro nell´Italia dei Valori. Questo
il verdetto degli elettori sui candidati milanesi alle elezioni europee. Un
responso che lascia sul campo vittime illustri come la leader dei Radicali Emma
Bonino, che nonostante le ben 13.577 preferenze raccolte non diventerà
eurodeputato dato che il suo partito non ha raggiunto la media nazionale del 4
per cento. In città il presidente del Consiglio ha ottenuto quasi 71mila
preferenze (70.892), 17mila in più di quante ne aveva ottenute alle Comunali del
2006 quando si era presentato come capolista. Ma anche e soprattutto, forse
anche per il forte astensionismo, 30mila in meno delle 100.501 delle Europee
del 2004 e sotto anche le 118.787 delle precedenti elezioni per il Parlamento
europeo del 1999. Secondo tra i più votati nella lista del Popolo delle libertà
è il ministro della Difesa Ignazio La Russa, che ha strappato ben 27.676
preferenze, seguito dall´ex sindaco Gabriele Albertini con 23.589 e dal
ciellino Mario Mauro (22.539) in predicato per diventare il nuovo presidente
del Parlamento a Strasburgo. Il candidato più votato del Partito democratico
nella circoscrizione Nord Ovest è l´ex ministro ed europarlamentare uscente
Patrizia Toia con 20.981 preferenze. Seguita dall´ex segretario generale della
Camera del Lavoro Antonio Panzeri, anch´egli uscente, che con 17.960 voti, a
Milano, ha battuto l´ex leader nazionale della Cgil Sergio Cofferati che come
capolista ha raccolto 15.778 preferenze. Secondo i dati del ministero degli
Interni al Popolo della libertà spetteranno 8 seggi che andranno, al netto
delle scontate rinunce di Berlusconi e La Russa, a Gabriele Albertini, Mario
Mauro, Vito Bonsignore, Lara Comi, sostenuta dal ministro
Mariastella Gelmini, e Licia Ronzulli. Un biglietto per Strasburgo nel Pdl anche per
il consigliere comunale Carlo Fidanza, mentre la cantante Iva Zanicchi
l´eurodeputata uscente Cristiana Muscardini dovrebbero essere ripescate solo
per la rinuncia al seggio di Berlusconi. Resteranno fuori dal Parlamento
europeo le parlamentari Valentina Aprea e Laura Ravetto, che hanno ottenuto,
rispettivamente, 1042 e 796 preferenze. Al Pd, invece, andranno 5 seggi di cui
tre dovrebbero essere con certezza per Cofferati, la Toia e Panzeri. Nella Lega
Nord il candidato più votato, com´era immaginabile, è stato Umberto Bossi con
11.637 preferenze. Ma il vero exploit è quello di Matteo Salvini: 11.257 voti,
secondo solo al senatur dunque per meno di 400 preferenze. Nell´Italia dei
Valori, invece, Luigi De Magistris ha superato Antonio di Pietro. L´ex pubblico
ministero di Catanzaro, infatti, ha ricevuto 8.862 voti contro gli 8.552 del
leader del partito. Nell´Udc 4.856 preferenze sono andate a Magdi Cristiano
Allam, che prevale così sulle 1.128 di Emanuele Filiberto di Savoia e sulle 870
del capogruppo dell´Udc alla Camera Luca Volontè. Sotto il limite del 4 per
cento e quindi fuori da Strasburgo i candidati della sinistra come Vittorio
Agnoletto e Margherita Hack di Rifondazione e Pdci, Pia Locatelli e Niki
Vendola di Sinistra e libertà. Per la cronaca, infine, la candidata
"hard" dei Pensionati Brigida Pascale a Milano ha raccolto solo 10
voti. ( da "Messaggero Veneto, Il" del
09-06-2009) Argomenti: Scuola Pagina 10 - Gorizia Suona domani l'ultima campanella
Scuola Ultima campanella 2008-2009 domani, per gli studenti delle varie scuole
di ogni ordine e grado di Gorizia e dell'Isontino. Da registrare che, a
differenza di quanto è accaduto in altre città, diversi istituti che erano sedi
di seggio elettorale non hanno anticipato la fine delle lezioni al 5 giugno, ma
riapriranno i battenti quest'oggi per le ultime due giornate dell'anno
scolastico. La scuola non va in ferie nelle sezioni dell'infanzia, di corveé fino
al 30 giugno, mentre è in partenza in questi giorni, con un
calendario che varia da scuola a scuola, la macchina degli scrutini. Voti in pagella dalle primarie alle superiori e addio giudizi nella fascia
dell'obbligo. Giro di vite sulle ammissioni agli esami di licenza media (è
diventato un diploma, nel lessico buro-ministeriale) e tolleranza zero sulle
insufficienze. Per scansare l'ipotesi di non ammissioni di massa
all'esame di terza media, la soluzione potrà essere la pioggia del "6
politico", pardon "6 rosso". Solita soluzione all'italiana?
Esami in aula a metà giugno e risultati a fine mese. Meno problemi nelle
superiori, dove l'ammissione all'esame di Stato prevede la media del 6 e fanno
cumulo il voto di condotta e
di educazione fisica. «Sugli esami di Stato cala il problema delle risorse -
hanno lanciato l'allarme i sindacati -. Cinquemila euro a commissione
potrebbero non essere sufficienti per pagare i vari esaminatori e presidenti
dell'Isontino». Il calendario della maturità scivola al 25 giugno, con la prima
prova di italiano scritto per i quasi mille diplomandi provinciali. L'ultimo
giorno di scuola fa scattare il conto alla rovescia ai corsi di recupero, per
chi non ha esami e si ritrova il debito disciplinare. ( da "Repubblica, La" del 09-06-2009) Argomenti: Scuola Pagina XIX - Torino Tre giorni nel segno delle nanotecnologie Da oggi a giovedì la mostra a Torino
Incontra Il ministro Gelmini: "Con l´innovazione è una delle chiavi contro la
crisi" Secondo il ministro dell´Istruzione Mariastella Gelmini sono, con l´innovazione, uno dei punti chiave per affrontare la
crisi. Le biotecnologie sono le protagoniste della mostra-convegno «Nanoforum»
in programma da oggi a giovedì a Torino. Nato nel 2005 per fare
incontrare impresa e scienza, l´evento prevede un tutorial generale e tutorial
specifici su nanomeccanica, nanomedicina ed energia, oltre venti sessioni di
convegni focalizzati sui principali settori industriali (aerospace, agrofood,
cultural heritage, energy, functional materials, nanomedicine, textile e molti
altri ancora), oltre ad una mostra altamente specializzata e ad una giornata
dedicata allo scambio di tecnologie. Nanoforum è organizzato da Iter con Camera
di commercio di Torino, Istituto per il Commercio Estero, Politecnico di
Torino, Politecnico di Milano, università di Torino, università del Piemonte
Orientale, Istituto Nazionale Ricerca Metrologica, con il supporto di partner
locali. Ulteriori informazioni si trovano nel sito www. nanoforum. it.
L´appuntamento è al centro congressi di via Nino Costa. (g. cr.) ( da "Italia Oggi" del 09-06-2009) Argomenti: Scuola ItaliaOggi sezione: Azienda Scuola data: 09/06/2009
- pag: 11 autore: Antimo Di Geronimo Alessandra Ricciardi
risvolti Boomerang per la Gelmini, la riforma non ha pezze
d'appoggio Il Tar Lazio: «manca» il provvedimento sul primo ciclo e il piano
programmatico dei tagli Gli uffici scolastici hanno emanato gli organici della
scuola dell'infanzia e primaria e stanno predisponendo gli organici delle
secondarie. Ma stanno applicando un decreto che non c'è e una circolare
applicativa inapplicabile. Lo ha detto il Tar del Lazio - su ricorsi promossi
da un gruppo di cittadini, dalla FlCgil e dal comune di Fiesole- con una delle
4 ordinanze depositate il 5 giugno scorso (la n. 02570/2009), di rinvio del
giudizio di merito. Il Tar ha motivato la pronuncia facendo presente che
«manca» il regolamento previsto dal decreto 112/2008, con il quale il governo
avrebbe dovuto dare attuazione ai tagli previsti dalla Finanziaria. E «manca»
pure, perché non pubblicato, il piano programmatico dove il ministero avrebbe
dovuto spiegare come fare i tagli. Insomma, l'amministrazione scolastica ha
tagliato le cattedre senza attendere che venissero emanate le relative
disposizioni. E siccome i provvedimenti -in particolare quello sulla scuola
primaria- non ci sono (si vocifera perché bloccati per rilievi presso la Corte
dei conti) il Tar non ha potuto sospenderli e ha rimandato ogni decisione alla
prossima udienza di merito prevista per il 13 luglio prossimo. Un rinvio che
consente di non eludere la decisione ma al tempo stesso di tenere conto del
giudizio della Corte costituzionale. Già, perché oggi la Consulta si riunirà
per decidere sulla questione di legittimità costituzionale relativa
all'articolo 64 del decreto 112 (convertito con legge 133/2008) impugnato da
alcune regioni, che lamentano invasioni di campo da parte del governo. Una
situazione di grave incertezza in cui il Tar attende che a fare chiarezza sia
innanzitutto la Corte. Se la Consulta dovesse infatti dichiarare
incostituzionale l'articolo 64 del decreto legge ( da "Italia Oggi" del 09-06-2009) Argomenti: Scuola ItaliaOggi sezione: Azienda Scuola data: 09/06/2009
- pag: 13 autore: Alessandra Migliozzi Verso la maturità Per i più bravi niente
premio Salta di nuovo il bonus per l'accesso universitario Bonus maturità,
scatta un nuovo rinvio. Il diploma e i voti dell'ultimo triennio delle
superiori peseranno sì sui test di ingresso all'università, ma solo dal
prossimo anno accademico, il 2010/2011. Per questo 2009 i neo diplomati non
potranno far valere nessuna dote, nessun punteggio per l'ammissione ai corsi di
laurea ad accesso programmato. Così hanno voluto il governo e il ministro
dell'Istruzione Mariastella Gelmini, con una proroga inserita nel decreto mille proroghe lo scorso
febbraio: il bonus maturità (invenzione dagli ex ministri Fabio Mussi e Beppe
Fioroni) ci sarà, ma solo dal prossimo anno. Già un anno fa, con il decreto
legge del 3 giugno 2008, il numero 97, il governo aveva rimandato al 2009/2010
l'applicazione degli articoli 4 e 5 del decreto legislativo numero 21 del 14
gennaio 2008, quelli che stabilivano la possibilità per i neo diplomati
di arrivare all'università con una dote di 25 punti guadagnata sul campo. I
maturati potevano far valere i voti dell'ultimo triennio e quelli dell'esame di
Stato, lode compresa. Il ministero, a giugno 2008, fu costretto a rimandare
soprattutto per motivi tecnici. «Non erano state studiate», spiega un tecnico,
«le modalità per la trasmissione dei dati dalle scuole alle università». Tutto
da rivedere, insomma. Ma un anno non è bastato. Così è scattato il nuovo rinvio
nel mille proroghe dove c'è anche scritto che, comunque, il bonus non potrà più
valere 25 punti, ma 10. il valore del merito, dunque, è stato più che
dimezzato. Secondo le nuove disposizioni, il punteggio massimo ottenibile ai
test sarà di 100 punti, non più 105. Di questi, 90 (non più 80) dipenderanno
dal risultato conseguito all'esame di ammissione. Infine 10 punti (e non più
25) saranno assegnati «agli studenti che abbiano conseguito risultati
scolastici di particolare valore» durante l'ultimo triennio e all'esame di
Stato. Niente da fare per chi ottiene la lode: il governo ha abrogato questa
parte per evitare discriminazioni, vista la recentissima introduzione della
novità. zione finale dell'esame di Stato». ( da "Repubblica, La" del 09-06-2009) Argomenti: Scuola Pagina 6 - Interni Podestà-Penati ai supplementari
Il candidato del centrodestra in vantaggio ma non raggiunge il 50% Milano Nelle
altre sette province lombarde i rappresentanti di Lega e Pdl sono stati eletti
ANDREA MONTANARI MILANO - Solo il ballottaggio deciderà chi governerà la
Provincia di Milano nei prossimi cinque anni. Tra il presidente uscente Filippo
Penati, sostenuto da Pd, Idv, lista Penati, Verdi e Sinistra per la Provincia e
il candidato di Pdl e Lega Guido Podestà, che non è riuscito ad andare oltre il
48,8% contro il 38,8 del suo principale avversario. La notizia che lo spettro
del ballottaggio, tanto temuto dai dirigenti milanesi del centrodestra, si
stava materializzando è arrivata in serata. Quando è apparso chiaro che Podestà
non avrebbe potuto vincere al primo turno. Una doccia resa ancor più ghiacciata
dal fatto che in tutte le altre sette province lombarde i candidati di Pdl e
Lega hanno stravinto. Compresa la neonata provincia di Monza e Brianza. A
Milano invece il pronostico del premier Silvio Berlusconi non si è realizzato.
E Penati può vantarsi di avere raggiunto il suo primo obiettivo. Parecchi
elettori della Lega potrebbero non votare al ballottaggio domenica 21 nonostante le rassicurazioni
offerte ieri sera da Bossi a Berlusconi perché la data coinciderà col
referendum osteggiato dal Carroccio. E questa può essere un´arma decisiva per Penati. Il candidato dell´Udc Enrico Marcora, invece, si è
fermato al 3,6 per cento. Come quello di Rifondazione comunista e dei Comunisti
italiani Massimo Gatti. Sull´esito del voto ha pesato certamente
l´astensionismo. Alle Provinciali di Milano ha votato solo il 64 per cento dei
2,4 milioni di elettori coinvolti. Ma Penati è stato favorito anche dal buon
risultato ottenuto in alcuni comuni chiave dell´hinterland milanese: da Sesto
San Giovanni, a Cinisello Balsamo e Vimodrone. C´è chi sospetta anche che una
parte del voto ciellino alla fine possa aver preferito il candidato di
centrosinistra. Ma Podestà non ne vuole nemmeno sentir parlare. «Sull´appoggio
del voto ciellino mi sembra che parlino da sole le affermazioni in campagna
elettorale del governatore Roberto Formigoni - sbotta a fine giornata - Ho
appena sentito al telefono il presidente Berlusconi che mi ha detto: stai
tranquillo, vincerai tra quindici giorni. La Lega finora si è sempre comportata
da alleato affidabile. Voglio vedere piuttosto come farà Penati a recuperare
dieci punti, dato che ha promesso che non si sarebbe mai più alleato con i
comunisti. A Milano il Pd è ormai in disfacimento». Poi, su un possibile
appello all´Udc che potrebbe irritare la Lega, aggiunge: «Voglio vedere piuttosto
gli elettori dell´Udc che votano uno che prende anche i voti del leader del
Leoncavallo e di Diliberto». Più preoccupato, invece, l´ex sindaco di Milano
Gabriele Albertini. «Il ballottaggio è sempre un po´
rischioso - confessa - Anche perché presumibilmente la Lega non andrà a
votare». I militanti pidiellini sono frastornati. A rinfrancarli ci prova il
ministro dell´Istruzione Mariastella Gelmini: «Il
ballottaggio non ci spaventa. Da domani tutti al lavoro per Podestà. La
vittoria è posticipata solo di due settimane». ( da "Libertà" del 09-06-2009) Argomenti: Scuola Berlusconi e Bossi trovano l'intesa su ballottaggi e
referendum ROMA - Accordo tra Silvio Berlusconi e Umberto Bossi per il sostegno
comune dei candidati del centrodestra che andranno ai ballottaggi alle
amministrative e sulla opportunità di non appoggiare direttamente il sì al
referendum del 21 giugno. È quanto emerso dalla cena di lavoro tra il premier
ed il senatur ad Arcore alla quale hanno partecipato diversi esponenti del Pdl
e del Carroccio, tra cui Roberto Calderoli, che ha fatto il punto con i giornalisti
sull'incontro, Roberto Maroni, Aldo Brancher e Maria Stella
Gelmini. È stata anche confermata l'opportunità di una riforma del
bicameralismo perfetto - ha reso noto il ministro per la semplificazione - e,
succesivamente, della legge elettorale. Una visione comune che rende, di
conseguenza - ha aggiunto Calderoli- superfluo l'appoggio diretto al
referendum. Intanto, Berlusconi e Bossi si spenderanno in prima persona
per il sostegno dei candidati del centrocdestra ai ballottaggi. Nel corso della
cena è stata anche fatta una valutazione delle elezioni amministrative
giudicate dal leader del Pdl e della Lega «sorprendenti» per il numero di
amministrazioni conquistate. Non ci sarebbe stato nessun riferimento alle
candidature per le regionali. Nessun via libera, inoltre, al sostegno dell'Udc
al centrodestra ai ballottaggi. «Pdl e Lega - ha spiegato Calderoli - vanno
bene da soli». 09/06/2009 ( da "Repubblica, La" del 09-06-2009) Argomenti: Scuola Pagina 18 - Interni Le bellezze del Cavaliere
vincono la sfida dall´ira di Veronica al seggio a Strasburgo Passano la Matera,
la Comi e la Ronzulli, ragazze-immagine del leader Eletti e bocciati Le tre
giovani sono le uniche rimaste in lista dopo le accuse della moglie sulle
"veline" in politica (SEGUE DALLA PRIMA P ( da "Sole 24 Ore, Il" del 09-06-2009) Argomenti: Scuola Il Sole-24 Ore sezione: ECONOMIA E IMPRESE data:
2009-06-09 - pag: 21 autore: Industria. Squinzi (Federchimica) chiede a
Bruxelles una pausa nell'introduzione delle nuove norme «Chimica, serve un
rinvio Ue» Marcegaglia: i Tremonti bond si traducano in benefici per le aziende
Daniele Lepido MILANO La crisi non risparmia la chimica italiana che chiude un
anno al ribasso e con molti ostacoli (sfide?) da affrontare anche in ambito
europeo, Reach in primis, la costosa normativa comunitaria sulla classificazione
delle sostanze. Aggravanti "di sistema" rispetto alla piatta
malacongiuntura fatta di stretta del credito, calo dell'exporte della domanda
interna. Sono questi i temi principali emersi ieri in Assolombarda
all'assemblea annuale di Federchimica e discussi alla presenza di Emma
Marcegaglia, numero uno di Confindustria, e del ministro dell'Università e
della Ricerca, Maria Stella Gelmini. Nel 2008
il valore della produzione chimica si è attestato a 56,6 miliardi di euro (81,3
miliardi con la farmaceutica), con un calo in quantità del 5,5%, una
performance peggiore rispetto alla media europea (-4,1 per cento). Il settore
che ha sofferto di più è la chimica di base (-13,2%) «condizionato nell'ultima
parte dell'anno – come si legge nel report annuale dell'associazione –
dalla chiusura temporanea di alcuni impianti». E nonostante i primi segnali di
stabilizzazione, la ripresa per il comparto fatica a consolidarsi e per il 2009
si prevede – come ha ricordato Giorgio Squinzi,riconfermato alla guida
dell'associazione per il prossimo biennio – una contrazione della produzione
intorno al 10-15%, in linea con l'Europa ». Ma a preoccupare è più il futuro
del presente: nel 2011, infatti, si stima che la produzione della chimica
italiana sarà inferiore al livello del 1997 e il comparto ha già visto durante
quest'anno i suoi clienti «comprare il 20-30% in meno, ma molti settori vedono
scomparire il 20-30% degli ordini e questo significa crisi strutturale», ha
continuato Squinzi. E poi la riflessione sui nuovi oneri comunitari: «La
chimica sta ora iniziando ad affrontare gli adempimenti del regolamento Reach e
non può permettersi ulteriori aggravi nei costi –ha spiegato Squinzi –ecco
perché è auspicabile una moratoria nell'introduzione di nuove normative.E non
c'è nulla di scandaloso in un intervento di questo tipo, credo che sia giunto
il momento di dire basta alla sindrome dei primi della classe.L'Europa non può
continuare a fare salti mortali in avanti da sola». Il presidente di
Federchimica è allora tornato sulla necessità, «ormai improcrastinabile», di
accorciare i tempi di pagamento della pubblica amministrazione: «La chimica se
ne avvantaggerebbe – ha detto Squinzi – perché molti clienti scaricano su di
noi le difficoltà finanziarie derivanti dai ritardati pagamenti degli enti
pubblici. Siamo ben consapevoli di essere il turbo innovativo del made in
Italy, ma non vogliamo più e non possiamo essere anche la “banca” dei nostri
clienti, come è già capitato». Il palco di Assolombarda ha ospitato poi
l'intervento della presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, che ha
allargato l'orizzonte a tutti gli attuali problemi dell'economia. «I
provvedimenti presi dall'Esecutivo,come per esempio i fondi di garanzia o i
Tremonti Bond, si devono tradurre subito in un aumento effettivo dei crediti
verso le aziende », ha detto la Marcegaglia. Insomma «c'è bisogno di vedere
sulla pelle delle imprese i risultati positivi di queste iniziative, che in sé
sono buone». Meccanismi di tutela per tornare a rendere fluidi i circuiti del
credito visto che «probabilmente il peggio l'abbiamo alle spalle – ha
proseguito Emma Marcegaglia – anche se per rivedere i livelli di crescita in
linea con quelli ottenuti negli anni scorsi ci vorrà tempo». Il messaggio di
Viale Dell'Astronomia è stato dunque questo: dopo le elezioni europee è
arrivato il momento di «accelerare sulle grandi riforme in parte già avviate ma
che ora devono dare risultati concreti ». La crisi, ha spiegato la Marcegaglia,
può essere così un'occasione per fare quell'innovazione di sistema che il paese
attende da anni: «Parliamo di semplificazione normativa, riduzione degli enti
inutili e di vere liberalizzazioni». daniele.lepido@ilsole24ore.com ©
RIPRODUZIONE RISERVATA LE PROSPETTIVE Nel 2008 il calo della produzione del
settore si è attestato al 5,5% Per il prossimo biennio contrazione del 10-15% ( da "Sole 24 Ore, Il" del 09-06-2009) Argomenti: Scuola Il Sole-24 Ore sezione: ECONOMIA E IMPRESE MERCATI
IT data: 2009-06-09 - pag: 25 autore: INTERVISTA Diana Bracco Presidente del
progetto speciale «R&I» di Confindustria «Una governance per la ricerca»
Cambiare la gestione dei fondi pubblici per aiutare l'innovazione di Franco
Vergnano I n molti Paesi europei, a cominciare dalla Francia, i fondi per la
ricerca e l'innovazione sono gestiti in modo centralizzato. In Italia risultano
invece spalmati tra diversi ministeri, con ulteriori ramificazioni a livello
locale. è anche per questa frammentazione di competenze che le aziende del made
in Italy faticano in maniera particolare ad accedere ai sostegni pubblici. Ma
non basta. Spesso succede che, mentre da una parte esistono finanziamenti già
stanziati che, per ritardi burocratici non si riesce a spendere, su un altro
versante ci sono fondi limitati che non soddisfano le domande già presentate
dalle aziende e certificate sotto l'aspetto tecnico. Infine le lungaggini
burocratiche. Mentre in Italia servono 24 mesi per vedersi approvare una
pratica, la Bei assicura di metterci appena tre mesi per deliberare le
erogazioni. Questi e altri temi sull'innovazione saranno discussi oggi a Roma
durante la giornata nazionale dell'innovazione dedicata al tema «Innovazione,
grande infrastruttura immateriale del Paese ». Ne parliamo con Diana Bracco,
presidente del Progetto speciale «R&I» ed Expo 2015, che sottolinea come serva
«un salto di qualità nella governance per gestire i fondi pubblici». Dottoressa
Bracco, l'innovazione è un fattore di crescita e di competitività che le
aziende del made in Italy hanno messo da tempo sul tavolo. Perché una giornata
nazionale dedicata al settore? I motivi sono molti. è molto più di un convegno.
Si tratta di un confronto per attirare l'attenzione su un tema che interessa
tutto il Paese. Qual è il senso di questo appuntamento? Vogliamo sottolineare
come la ricerca e l'innovazione siano strategiche per lo sviluppo e debbano
essere poste alla base della politica economica del Paese. Con questa giornata,
voluta dalla presidenza del Consiglio dei ministri, è come se dicessimo a tutti
di definire insieme le azioni concrete da realizzare. Volete anche confrontarvi
sui risultati finora ottenuti dalle imprese? Abbiamo fatto una mappatura della
situazione che è molto confortante. Oggi non è più vero, come lo era qualche
lustro fa, che è solo il pubblico a investire. Le aziende di grandi, medie e
piccole dimensioni hanno saputo dimostrare, nei fatti, di volersi impegnare a
fondo su questo versante. Non per niente, infatti, la "giornata"
continua tutto l'anno. Deve innanzitutto vivere in azioni concrete del governo
e delle istituzione per aggregare tutte le forze attive del Paese. Di cosa c'è
bisogno per sostenere concretamente lo sviluppo della ricerca? Chi innova
uscirà prima degli altri –e con un sistema mani-fatturiero rafforzato – dalla
crisi. Ecco perché è indispensabile mettere davvero questi fattori alla base
della politica di sviluppo del Paese. Bisogna garantire efficienza nella
gestione, certezza negli strumenti, chiarezza di obiettivi, tempi certi. Che
cosa serve per sostenere e attrarre nuovi investimenti? Risulta indispensabile
avere uno scenario chiaro di medio e lungo periodo. Non è pensabile favorire lo
sviluppo cambiando le regole in continuazione (anche quelle valide) o peggio
limitandone la validità in corso d'opera. Cosa che sta ad esempio succedendo
con il credito d'imposta. Non è così che si muovono tutti gli altri Paesi che
stanno investendo per rendere i propri territori più attrattivi. Quali
dovrebbero essere i punti chiave di un programma di rilancio serio e credibile?
Mai come oggi diventa urgente definire rapidamente un piano di medio e lungo
periodo con strumenti efficaci e flessibili avendo obiettivi strategici per il
Paese chiari e condivisi. Ci vogliono procedure rapide ed efficaci,rese
credibili dall'allocazione di risorse adeguate e certe nel tempo. Il ministro Gelmini ha avviato la definizione
del nuovo Programma nazionale della ricerca: è l'occasione per fare un salto
culturale, per dare un chiaro segnale di discontinuità. Ma il piano potrà
esserlo a patto che sia condiviso da tutti i dicasteri e dalle regioni, e sia
definito sentendo gli attori della ricerca e le imprese. C'è il rischio
che resti un ennesimo libro dei sogni? è proprio per evitare questo pericolo
che chiediamo di prevedere risorse finanziarie adeguate e, soprattutto, certe.
L'intervento pubblico, se ben fatto, ha un effetto propulsivo sull'aumento
addizionale degli investimenti in ricerca e sulla collaborazione tra sistema
pubblico e privato. Dobbiamo tagliare gli sprechi ma non gli investimenti per
il futuro. Basti ricordare che ogni euro pubblico ne attiva a sua volta altri
due da parte delle imprese private. Che cosa penalizza in maniera particolare
le aziende del made in Italy? Le faccio alcuni esempi. è impensabile finanziare
la ricerca se si devono attendere in media 24 mesi per conoscere la valutazione
di un progetto e tempi ulteriormente più lunghi per le erogazioni. E a volte
non per insufficienza di risorse ma per burocrazia, inefficienza o per mancanza
di regolamenti. In tal modo si rischia di penalizzare proprio le imprese più
virtuose, e sono tante, che hanno creduto nella ricerca, nel ruolo dello Stato,
e si sono fatte anticipare i quattrini del finanziamento dalle banche e ora
sono in difficoltà perché gli istituti di credito chiudono i rubinetti. Quali
sono i principali nodi da sciogliere che attualmente zavorrano le aziende sul
fronte della ricerca e dell'innovazione? Va migliorata la governance. Si devono
superare parcellizzazioni e sovrapposizioni fra i tanti livelli amministrativi
chiamati a intervenire sul settore: almeno cinque ministeri, oltre alle
regioni. Non dico che, come in altri Paesi, si dovrebbe concentrare tutto in un
unico ente. Serve però un coordinamento. Un grande impegno della presidenza del
Consiglio su un piano nazionale. L'innovazione deve diventare un tema di
Governo. La politica del settore ha bisogno di tempi certi e rapidi. Con un
occhio all'Europa. Va fatto un programma nazionale che preveda timing precisi
per i bandi, per le valutazioni, per le erogazioni e per l'analisi dei
risultati. Come ha detto il presidente Napolitano, una continuità tra le azioni
di governo su un tema strategico come la ricerca non può essere un'utopia. ©
RIPRODUZIONE RISERVATA «I Paesi che investono e sostengono le imprese a
innovare sono i primi a uscire dalla crisi» «Mai come adesso è urgente definire
un programma di medio e lungo periodo» Diana Bracco INFOPHOTO ( da "Sole 24 Ore, Il" del 09-06-2009) Argomenti: Scuola Il Sole-24 Ore sezione: ECONOMIA E IMPRESE MERCATI
IT data: 2009-06-09 - pag: 25 autore: I LAVORI DI OGGI p «Innovazione, grande
infrastruttura immateriale del Paese» è il tema dell'incontro che si svolge
oggi a Roma nell'auditorium della Tecnica di Confindustria. Il convegno sarà
aperto da un intervento del presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia. All'evento prenderanno parte anche tre ministri: il titolare delle
Politiche europee, Andrea Ronchi e il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, mentre Renato Brunetta, responsabile della Pubblica
amministrazione e dell'Innovazione, concluderà i lavori della mattinata che
saranno moderati dal direttore del Sole 24 Ore, Gianni Riotta. ( da "Nazione, La (Firenze)" del
09-06-2009) Argomenti: Scuola CRONACA FIRENZE pag. 27 Frange nude look e nylon
graffiti Giovani stilisti in passerella SFILATA DI FINE CORSO AL SASCHALL PER
GLI ALLIEVI DEL POLIMODA di EVA DESIDERIO SETTANTA minicollezioni e 700 vestiti
sulla passerella del Teatro Saschall ieri sera per i due eventi-sfilata di fine
corso del Polimona che consegna così i diplomi in Design di Moda e Master in
Fashion Design Advanced ai suoi allievi, al termine del corso di studi che li
lancerà nel mondo del lavoro. E entusiasmo alle stelle alla fine per tutti i
ragazzi allegramente abbracciati e festanti, a raccogliere l'applauso di amici
e parenti ma anche di molti addetti ai lavori che sono sempre a caccia di
giovani talenti. Soddisfattissima la direttrice di Polimoda, Linda Loppa, che
organizza per la seconda volta il defilè dei diplomi con tutto lo staff della
docenza della scuola internazionale di moda e marketing dello stile che è
presieduta da Ferruccio Ferragamo. Forse il più convinto sostenitore, il
presidente Ferragamo, del rendere sempre più concreta, immersa nella realtà e
al tempo stessa assolutamente creativa la scuola che ha sede a Villa Strozzi e
che negli anni ha raccolto circa 1000 iscritti e attivato molti corsi di
specializzazione. Ed ecco il frutto dello studio e del batticuore degli studenti
che, per la verità, soffrono un po' troppo la sindrome di Stendhal dei grandi
creativi e senza dubbio sono suggestionati nell'esprimere le proprie idee dal
bombardamento mediatico che c'è intorno al settore, specie dalla frenesia di
internet. Perché sono troppe e troppo facilmente riconoscibili le citazioni
dalle ultime collezioni dei couturier, un po' di mal d'Africa, molto
neo-barocco, l'orgia di maniche a palloncino o ad orecchio di Topolino, le
frange nude look, gli incanti nostalgici della couture. Ciononostante si sono
viste però molte belle e autentiche proposte, come quelle che hanno vinto la
nomination ex aequo per la miglior collezione mediatica di Francesca Vizioli e
di Yuki Yamamoto, o come l'austera tensione minimalista di Ju-Ho Song che ha
tratteggiato una collezione maschile di grande forza evocativa. Molto
inquietanti e di effetto le maschere di Teodora Tonki Szabo come
bucolico-pauperista la collezione disegnata da Anna Valero Domenech. Nylon
graffiti per Alia Spizzichino e donne sexy come pantere nere per i tubini di
Apostolos Petrakakos. QUATTRO le giurie al lavoro per scegliere i migliori tra
i 700 abiti in pedana, indossati da 60 giovani indossatrici alcune felicemente
naif e acqua e sapone: perché anche per presentare le creazioni degli studenti
serve la stessa freschezza e lo stesso timido disincanto. Una giuria per la
collezione più creativa formata dagli stilisti Ermanno Scervino e Massimiliano
Giornetti (che firma l'uomo di Salvatore Ferragamo e che proprio al Polimoda si
è diplomato), il cacciatore di talenti Antonio Cristaudo di Pitti Immagine e
Guya Nigi proprietaria delle boutique Guya di Firenze. Per
la collezione più commerciale hanno detto la loro Alessandro Gelmini di Nomination, l'art director Felice Limosani, Andrea Panconesi
patron di Luisa via Roma e Anna Meo. Premio speciale Caran d'Ancre con Marcello
Lombardini e Christine Rulkin e Premio del Dean Linda Loppa oltre a quello del
simpatico e affettuoso pubblico del Saschall. ( da "Eco di Bergamo, L'" del 09-06-2009)
Argomenti: Scuola Laurea ad honorem a Percassi --> Il rettore
Castoldi: «Un grande imprenditore attento all'innovazione e alla crescita del
territorio» Martedì 09 Giugno 2009 CRONACA, pagina 23 e-mail print Dal successo
del centro commerciale «Oriocenter» di Orio al Serio, alla riqualificazione
architettonica e al rilancio turistico del centro termale di San Pellegrino
Terme, fino al «Canyon forrest village» negli Stati Uniti, un progetto
immobiliare sostenibile alle porte del Parco nazionale del Gran Canyon. Ricerca
dell'innovazione sul piano progettuale e attenzione alla trasformazione del
contesto sociale e ambientale: sono queste le premesse attraverso cui il
consiglio di Facoltà di Ingegneria a Dalmine ha proposto la laurea
specialistica honoris causa ad Antonio Percassi in Ingegneria edile. Una proposta
appoggiata anche dal Senato accademico e che ha trovato riscontro positivo al
ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. È così giunta ieri la notizia che il ministro Maria Stella Gelmini ha dato
l'ok per conferire la laurea specialistica honoris causa in Ingegneria edile al
costruttore bergamasco Antonio Percassi. «Esprimo - ha annunciato il rettore
Alberto Castoldi - tutta la mia soddisfazione per questo riconoscimento, che
premia una fra le personalità che maggiormente hanno operato per la crescita
del territorio. Verrà conferita la laurea ad honorem ad Antonio Percassi
perché, oltre alle diverse conoscenze tipiche dell'ingegneria edile, ha
dimostrato capacità eccellenti proprio nella ricerca dell'innovazione che ha
riguardato non solo il profilo progettuale e costruttivo delle sue
realizzazioni, ma anche la modalità del loro inserimento nel contesto sociale e
ambientale, trasformando gli spazi e i luoghi interpretando la sfida della
modernità». «È per me motivo di grande orgoglio ricevere la laurea honoris
causa dall'Università di Bergamo - ha dichiarato Antonio Percassi, visibilmente
sorpreso ed emozionato -: si tratta di un gesto inaspettato e aggiungo
immeritato. Ringrazio il rettore e l'ateneo per le parole che hanno espresso
sul mio operato e devo dire che la notizia giunta dal ministero è molto
emozionante per me». Il titolo accademico gli verrà consegnato in occasione dei
festeggiamenti per il quarantennale di fondazione dell'ateneo bergamasco in
programma per i primi di settembre. «In questi anni abbiamo avuto modo di
conferire questo importante riconoscimento - ha sottolineato il rettore
Castoldi - a numerose personalità del territorio conosciute per la loro
operosità. ingegno e capacità di innovazione. Voglio ringraziare Percassi per
quello che ha fatto per Bergamo in questi anni e che sono sicuro continuerà a
fare per lo sviluppo della città». La richiesta di conferire la laurea honoris
causa a Percassi è stata inoltrata qualche mese fa proprio dal polo
ingegneristico dalminese guidato dal preside Giancarlo Maccarini. «Antonio
Percassi - ha sottolineato infatti il preside della Facoltà di Ingegneria nel
proporre la laurea - ha sviluppato e maturato nella sua articolata attività
professionale le competenze specifiche che caratterizzano il corso di laurea in
Ingegneria edile. Ha posto al servizio della progettazione strumenti propri
dell'architettura e dell'ingegneria edile; ha svolto operazioni relative alla
costruzione, trasformazione e modificazione dell'ambiente fisico, ha posto
un'attenzione critica ai mutamenti culturali e ai bisogni espressi dalla
comunità». Un bel traguardo per il costruttore bergamasco, classe 1953, che
proprio in giovane età aveva abbandonato gli studi al Politecnico di Milano per
i suoi impegni lavorativi e che fin dagli anni Settanta, con i fratelli, ha
contribuito allo sviluppo dell'allora piccola impresa edile, dando inizio
all'attività immobiliare del gruppo. Dal 1977, con l'apertura di due negozi
Benetton a Bergamo, intraprende l'attività commerciale. Proprio il curriculum
vitae di Percassi ha convinto non solo i docenti della facoltà di Ingegneria ma
anche il Senato accademico. Un'attività tutta in salita e divisa fra lo
sviluppo del ramo immobiliare e di quello retail del Gruppo Percassi: dal centro
commerciale «Oriocenter», al Franciacorta Outlet Village di Rodengo Saiano a
Brescia fino al recente progetto di rivalorizzazione urbana del centro termale
di San Pellegrino. «L'intervento congiunto tra la salvaguardia degli edifici
storici di alto valore architettonico e la riconversione delle aree industriali
dismesse - ha osservato il consiglio di facoltà di Ingegneria - permetterà il
rilancio di questa storica località. Un nuovo centro termale, nuove strutture
alberghiere e commerciali, nuove residenze di alto pregio, il restauro del
Casinò e del Teatro, permetteranno a San Pellegrino di tornare ad essere una
destinazione ambita a scala internazionale». E poi ancora il progetto «Canyon
Forest Village», è uno dei più importanti progetti immobiliari degli Stati
Uniti. Il sito, situato alle porte del Parco Nazionale del Grand Canyon,
attraverso uno sviluppo sostenibile , si impone come modello di sviluppo e
gestione delle risorse ambientali. Il nuovo centro accoglienza del Parco
Nazionale sarà dotato di strutture ricettive, ludico-ricreative nonché di
informazione e sensibilizzazione all'ambiente. In parallelo Antonio Percassi ha
sviluppato numerose attività nel settore retail tra cui spicca la
collaborazione con Luciano Benetton elaborando nuove idee puntando ad una nuova
strategia commerciale nella vendita dell'abbigliamento e la storia poi gli darà
ragione. Nel 2001 il Gruppo Percassi è stato anche regista dell'entrata nel
mercato Italiano del famoso colosso iberico Inditex - quello di Zara, Massimo
Dutti, Bershka, Oysho e Zara home - per intenderci. L'attività nel settore
retail è stata particolarmente intensa: infatti per il 2009 il Gruppo Percassi
prevede una rete di 300 negozi, tra cui ( da "Eco di Bergamo, L'" del 09-06-2009)
Argomenti: Scuola Dati e verbali con il vecchio programma -->
Martedì 09 Giugno 2009 CRONACA, pagina 23 e-mail print Vivrà, per quest'anno
almeno, il programma «Conchiglia», che il ministero dell'Istruzione aveva
dichiarato obsoleto e non utilizzabile per gli esami di maturità. Invece il 29
maggio una circolare ministeriale ha annunciato che il programma rientra in
corsa e che sarà aggiornato all'edizione 2009 dell'esame di stato. Non si sa
ancora come e quando, ma in tempo, assicura il Ministero, per l'inizio degli esami.
Il programma «Conchiglia» è da una decina d'anni lo strumento principale per
elaborare i dati relativi allo svolgimento degli esami di stato e per redigere
i verbali informatizzati. Messo a disposizione dal ministero dell'Istruzione a
tutte le commissioni della maturità, per avere anche un inquadramento dei dati
nazionali elaborabile a livello statistico, il «Conchiglia» dal 2000 è stato
aggiornato ogni anno a cura dell'Invalsi, l'Istituto di valutazione nazionale,
ed è diventato uno dei ferri del mestiere per i presidenti di commissione.
L'idea che all'improvviso, a un mese o poco più dagli esami, il «Conchiglia»
scomparisse senza sostituti, aveva aggiunto disagio a un anno scolastico già
difficile per dirigenti e docenti. La lobby dei presidi si è mossa ed ecco che
«Conchiglia» ricompare, almeno per quest'anno. Il blocco dell'aggiornamento del
programma era stato annunciato a luglio 2008, terminati gli esami di maturità.
Nel frattempo però non è stato sostituito, forse in attesa
che si precisassero tutti i cambiamenti disposti dal ministro Gelmini. Il risultato è che, in mancanza di meglio il programma viene
recuperato ora: l'alternativa era ritornare a verbalizzare con carta e penna.
In sé, «Conchiglia» è tutt'altro che perfetto, anzi nel corso del tempo sono
stati trovati stratagemmi per aggirarne le manchevolezze e i blocchi.
Tuttavia, dicono i presidenti di commissione, meglio «Conchiglia» che niente.
09/06/2009 nascosto-->
(
da "Giornale.it, Il"
del 09-06-2009)
Argomenti: Scuola n. 138 del 2009-06-09 pagina 34 Il commento È necessario il rilancio di un'autentica «cultura dell'industria» di Redazione Nell'assemblea 2009 di Federchimica, il presidente appena rieletto con una (meritatissima) superpercentuale (oltre il 98%) Giorgio Squinzi ha voluto sorprendere ancora una volta soci e interlocutori. Naturalmente protagonista dell'incontro è stata ancora la crisi del 2008. La peggiore da me vissuta - dice Squinzi - con il prodotto pro-capite che nel 2011 sarà inferiore a quello del 2000, la produzione chimica inferiore a quella del 1997, il valore aggiunto industriale inferiore a quello del 1994. Da imprenditore di razza il presidente di Federchimica non si piange addosso, chiama a lavorare per superare la crisi, ma sapendo che sarà dura: probabilmente si è raggiunto il punto più basso ma su questo «fondo» si potrebbe strisciare a lungo. E se non se ne uscirà «uguali», si dovranno introdurre cambiamenti radicali nella vita di aziende e Paese. E qui si colloca «la sorpresa» di Squinzi, perché accanto ai soliti temi dell'azione confindustriale (credito, liberalizzazioni, ambientalismo sostenibile, costo dell'energia) la carta principale giocata è quella della «cultura». Ricerca, formazione, cultura che deve conoscere l'impresa. Viene ripresentato il video «Chimica oltre il luogo comune» strumento, senza arroganza, con la necessaria autocritica, ma di lotta culturale per affermare le ragioni dell'industria chimica. E soprattutto viene offerto agli imprenditori chimici un parterre di discussori delle ragioni di Federchimica del livello di Giulio Sapelli, storico dell'impresa, e Alberto Quadro Curzio, economista. E, per il governo, >della
tosta ministra di Istruzione, ricerca e università Mariastella
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Il commento È
necessario il rilancio di un'autentica
( da "Unita, L'" del 09-06-2009)
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( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)"
del 09-06-2009)
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Il (Milano)) (Nazione, La (Firenze))
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( da "Tempo, Il" del 09-06-2009)
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( da "Arena, L'" del 09-06-2009)
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09-06-2009)
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( da "Messaggero, Il" del 09-06-2009)
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09-06-2009)
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( da "superEva notizie" del 09-06-2009)
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( da "Denaro, Il" del 09-06-2009)
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09-06-2009)
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( da "Agi" del 09-06-2009)
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( da "Giornale.it, Il" del 09-06-2009)
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( da "Affari Italiani (Online)" del
09-06-2009)
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( da "Stampaweb, La" del 09-06-2009)
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