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toARTICOLI DEL 9-5-2008 #TOP
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Articoli
Schola (12)
Scuola, in sciopero docenti e bidelli
( da "Gazzetta
di Mantova, La" del 09-05-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Pochi giorni prima della disfatta elettorale del centrosinistra, Fioroni ha voluto umiliare ulteriormente la scuola pubblica, introducendo in extremis nell'esame di terza media una prova Invalsi a quiz, non per valutare le conoscenze degli studenti ma per imporre un assurdo criterio di classificazione di scuole e docenti.
Ci
vuole meritocrazia: ( da "Trentino"
del 09-05-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Ci vuole meritocrazia: bravo rettore Bassi Sono d'accordo con il rettore Davide Bassi sulla meritocrazia. Una sana competizione fondata su regole comuni valide per tutti che vuole ispirarsi al principio per cui chi si impegna a raggiungere una preparazione eccellente, costituisce il risultato più soddisfacente di un sistema formativo moderno,
E
la scuola bresciana ha già le sue richieste per la Gelmini
( da "Bresciaoggi(Abbonati)"
del 09-05-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: gettare quel che di buono ha fatto il predecessore Beppe Fioroni. È questo che la scuola bresciana vorrebbe dal neoministro all'Istruzione, la conterranea. Mariastella Gelmini. E se i presidi delle scuole superiori di città e provincia non ignorano che la nuova titolare dell'importante dicastero non si è mai occupata di scuola, confidano molto sulla "concretezza" del suo carattere.
Isabel
e gli altri ragazzi d'oro I premi ai migliori studenti
( da "Bresciaoggi(Abbonati)"
del 09-05-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione pubblica Giuseppe Fioroni per il brillante esito dell'esame. Ecco gli altri premiati delle superiori: Nicola Bonizzardi, Laura Viviani, Isabel Bresciani, Luca Soldi, Francesca Caldera, Nicoletta Ondei, Priscilla Avigo, Matteo Saponi, Michela Danieli, Giuseppe Zambelli, Giulia Colla, Mauro Caldera, Stefano Lazzaroni, Deborah Podavini,
Pessina:
"sì al buono scuola ma anche per i libri di testo" - teresa monestiroli
( da "Repubblica,
La" del 09-05-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Non è detto che tutti debbano fare il liceo per forza, ma non dovrebbero neanche esserci scuole di serie A e serie B. Abbiamo il dovere di formare bravi falegnami esattamente come bravi ingegneri". Formigoni propone il reclutamento diretto dei professori da parte dei presidi e la valutazione degli istituti. Secondo lei è una riforma applicabile?
Ministeri,
al via i passaggi delle consegne ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 09-05-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: e Fioroni (Pubblica Istruzione), e Mariastella Gelmini SVILUPPO Liberalizzazioni ed energia: questi i due grandi dossier che saranno al centro di un incontro, probabilmente oggi, tra il nuovo ministro Scajola e l'uscente Bersani. WELFARE Sacconi torna al dicastero, nel quale ha già operato come sottosegretario con il precedente governo Berlusconi,
Stiamo
attenti, la scuola è stanca ( da "Unita, L'"
del 09-05-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Ora bisogna ammettere che se Fioroni era un neofita, la neoministro Maria Stella Gelmini può vantare un curioso curriculum che la rende minacciosa per la scuola pubblica. Efficientismo manageriale, privatizzazione, ammirazione per il modello Lombardia, cattolicesimo oltranzista: un pedigree di tutto rispetto per chi si accinge a guidare il ministero della Pubblica Istruzione,
Il
malumore dei cattolici <E' un governo laico>
( da "Giorno,
Il (Milano)" del 09-05-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Fioroni, lo stesso Rutelli. Non che avessero dato grandi soddisfazioni al cardinal Ruini o ad altri, ma in omaggio all'apparenza, ora al confronto c'è il deserto. Sparita l'Udc, costitutivamente portatrice di quei "valori", il governo targato Lega-Pdl assume un profilo laico-socialista che fa gridare (Maurizio Ronconi,
Sono
numerose le cattedre in bilico ( da "Nazione, La (Pisa)"
del 09-05-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Fioroni ha voluto umiliare ulteriormente la scuola pubblica, introducendo in extremis nell'esame di terza media una svilente prova a crocette". Dagli addetti ai lavori è definita prova "Invalsi" (Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione): è in forma di quiz,
Debiti
formativi addio Aumenti ai prof migliori
( da "Giornale.it,
Il" del 09-05-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ma contro il suo predecessore Giuseppe Fioroni. Scioperano per chiedere, tra l'altro, il ritiro dell'ordinanza ministeriale sui corsi di recupero e il potenziamento degli organici. Sono soltanto due dei temi caldissimi che la Gelmini dovrà affrontare da subito. Il neoministro non intende ripartire da zero, rilanciando grandi riforme complessive.
Sit-in
al ministero, i cobas ''accolgono'' il neo ministro Gelmini
( da "Redattore
sociale" del 09-05-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Chiedono il "ritiro" dell'ordinanza 92 (quella sul recupero dei debiti voluta da Fioroni), lo "stop" ai tagli degli organici (10.000 prof in meno quest'anno) e dicono "no" alla prova nazionale Invalsi all'esame di terza media. Queste le richieste avanzate dai Cobas della Scuola, capeggiati da Piero Bernocchi, che dalle 9.
ROCCHETTA.
Piccoli comuni chiudono anche le scuole
( da "Corriere
del Sud Online, Il" del 09-05-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: elettorato italiano ha cancellato in un solo colpo con la speranza di non rivedere mai più persone come Fioroni al Governo del Paese”. Intanto in tutti i piccoli Comuni del Sud si preparano iniziative di mobilitazione contro scelte così penalizzanti, altro che festa delle piccole comunità locali, i nostri figli si preparano ad essere piccoli pendolari in erba –
( da "Gazzetta di Mantova, La" del 09-05-2008)
Argomenti: Scuola
Iniziativa di Cobas
e Usi, lezioni a rischio dalle materne alle superiori LA PROTESTA No degli
autonomi agli organici ridotti Scuola a rischio oggi, per i bambini che vanno
dalle materne e alle elementari, ma anche per i ragazzin che frequentano medie
e superiori. Uno sciopero nazionale per tutto il personale della scuola è
infatti indetto per l'intera giornata di oggi dalle organizzazioni dei Cobas
(Comitati di base della scuola) e Usi-Ait (Unione sindacale italiana).
L'astensione dal lavoro riguarderà tutto il personale del comparto scuola, a
tempo indeterminato, determinato, con contratti atipici e precari. L'adesione
coinvolge i docenti, il personale dirigente e il personale Ata (ausiliari,
tecnici e amministrativi). Lo sciopero generale si affiancherà alla
manifestazione nazionale a Roma, stamattina, davanti al ministero della
Pubblica istruzione, in viale Trastevere. Così i Cobas della scuola
protesteranno per chiedere "il ritiro immediato dell'ordinanza
ministeriale numero 92", che ha come oggetto il recupero e il sostegno per
gli studenti in difficoltà. "L'ordinanza - ha spiegato il portavoce
nazionale dei Cobas della scuola, Piero Bernocchi - introduce recuperi-farsa
che ridicolizzano la scuola, mette a rischio la formazione degli organici,
impone lavoro gratuito agli Ata, lede il diritto alle ferie". Per
Bernocchi "si massacrano gli organici, con migliaia di classi e posti di
lavoro eliminati, l'aumento del numero di alunni e alunne per classe, il
mancato sostegno all'handicap. Pochi giorni prima della
disfatta elettorale del centrosinistra, Fioroni ha voluto
umiliare ulteriormente la scuola pubblica, introducendo in extremis nell'esame
di terza media una prova Invalsi a quiz, non per valutare le conoscenze degli
studenti ma per imporre un assurdo criterio di classificazione di scuole e
docenti. Infine, docenti ed Ata sono derubati del diritto di assemblea
"La scuola-azienda - ha concluso il portavoce nazionale dei Cobas della
scuola - di Berlinguer-Moratti-Fioroni è fallita: ha
demolito l'impianto unitario della scuola, banalizzato il lavoro di docenti e
Ata (immiseriti con stipendi da fame), prodotto ignoranza. Solo con la più
ampia lotta unitaria possiamo salvare la scuola pubblica". -->.
( da "Trentino" del 09-05-2008)
Argomenti: Scuola
Ci
vuole meritocrazia: bravo rettore Bassi Sono
d'accordo con il rettore Davide Bassi sulla meritocrazia. Una sana competizione
fondata su regole comuni valide per tutti che vuole ispirarsi al principio per
cui chi si impegna a raggiungere una preparazione eccellente, costituisce il
risultato più soddisfacente di un sistema formativo moderno, è lo standard che deve contraddistinguere
i sistemi educativi pubblici. Aumentare la concorrenza nello studio e nel
lavoro è un modo per premiare chi vuole raggiungere un obiettivo solo con le
sue forze e non attraverso agevolazioni. La democrazia formativa permette a
tutti di avere una chance per emergere e sfruttare questa chance al meglio
garantisce anche al povero un giorno di poter dare un contributo vero alla
società e raggiungere i suoi sogni lavorativi vivendo una vita serena con il
meritato benessere che l'impegno e la voglia di fare spingono a rivendicare.
Negare questo diritto costituisce una chiusura primitiva che una società
moderna non può permettere. Io nel mio piccolo ho sempre creduto in questo, ma
vedo che spesso chi si impegna, chi vuole fare non viene ammirato ma viene
visto come un elemento scomodo che può rompere equilibri e privilegi
consolidati. Demetrio Bertolini TRENTO Una domanda su fascismo e nazismo I
fatti di cronaca e politici di recente attualità mi pongono di fronte ad una
profonda riflessione che mi sento di estendere ai lettori, nella speranza di
destare altrettanta attenzione e dibattito. Nel recente passato ci giungono
sempre più sconcertanti notizie riguardanti la rinnovata tendenza nazi-fascista
di alcuni gruppi di popolazione, spesso molto nutriti e talvolta persino
rappresentati politicamente; in ultima dopo una lunga, raccapricciante
sequenza, la tremenda cronaca del pestaggio di un giovane veronese da parte
appunto di un gruppo neonazista. A questo si accosta l'ormai diffusissima
tendenza a glorificare partiti divenuti vincenti che comunque non perdono, e
nemmeno vogliono perdere, le proprie inclinazioni razziste. Nei miei pensieri
quotidiani cerco di trovare un motivo reale a tali preoccupanti successi, e
credo sempre più fermamente che si stia riaffermando nella nostra società la
paura, spesso tramutata in odio, verso il "diverso". Si crede che
l'unico modo per tenerci lontani dalle ritenute insidie di questa diversità sia
quello di fare prevalere la forza, se non addirittura la presunta superiorità.
Un'altra convinzione che mi logora in questo periodo riguarda il fatto che non
si prendano spesso con la dovuta serietà questi fattori e che si stia arrivando
all'affermazione di forme più moderate o celate di questi fascismi, che però
attentano comunque alla vita democratica del paese. Gli esempi sono numerosi e
con facilità si riesce a trovarne di significativi e recenti: nel mio comune è
stato da poco eletto vicesindaco un giovane di An, Federico Secchi, che si è
spesso distinto per la simpatia verso gli anni di dittatura italiana. Dopo
essere stato fotografato con il braccio romanamente teso al funerale di un
ex-repubblichino di Salò. Ora, non mi sembra di fare un'esclamazione di parte
se sottolineo come l'aggettivo "fascista" calzi a pennello. Questo è
uno degli innumerevoli casi di ciò che personalmente chiamo "tacito
fascismo", che purtroppo sembra passare indenne all'indignazione
collettiva, e che viene giornalmente interpretato da persone istituzionali,
quali il neo-presidente della Camera Fini (il quale fu designato da Giorgio
Almirante, Msi, suo perfetto successore!), il neo-sindaco di Roma Alemanno (il
quale porta al collo una croce celtica!), il neo-eletto senatore Ciarrapico e
in ultimo il nostro giovane vice-sindaco. Certo non voglio dimenticare le
truppe leghiste: l'oramai noto euro-parlamentare Borghezio, il pro-sindaco di
Treviso Gentilini (ha inneggiato alla "pulizia etnica contro i
culattoni"), il neo-eletto deputato Salvini (ha parlato di
"derattizzazione dai rumeni") e infine il leghista nostrano Fugatti,
che dimenticando lo slogan "Roma Ladrona" a breve percepirà il
vitalizio proprio dalle casse romane. Ma se le gesta insensate dei gruppi di
neonazi veronesi possono esser ricondotte allo smarrimento dei valori
democratici nelle attuali generazioni adolescenziali, desta forte
preoccupazione il fatto che siano legittimate posizioni come sopra descritte,
che solitamente mirano anche a tramandare questa cultura alle nuove
generazioni, riscuotendo forte successo. Concludo con una domanda alla quale io
ho già dato risposta e che mi auguro abbia identica sentenza in voi: ma se non
cominciamo a chiamare le cose con il proprio nome, a delegittimare ogni rinato
spirito fascista e ad indignarci per questi comportamenti, dove andremo a
finire? Alberto Speziali TRENTO Itas, lacrime e grande gioia Scudetto,
Scudetto, Scudetto e ancor Scudetto! le lacrime lo bagnano di gioia sul mio
petto, per tutte le emozioni e troppe delusioni, ma ora son passate noi siamo i
campioni. Piangere di gioia, piangere d'amore, per questa squadra e il pubblico
che porto nel mio cuore, mi fa tornar bambino, con la bandiera in mano, la
sventolo felice vicino al capitano. Quelle facce meritano la medaglia, per
tutti i sacrifici e per i viaggi fatti, ci davano per scemi e forse anche un
po' matti. Li vedi da una parte, con qualche birra in mano, partecipano
composti a tutto quel baccano, ma dentro son felici, gli vola un aeroplano,
carico di gioia e di felicità, chissà per quanto tempo ancora volerà. Io non ci
credo ancora, ho sonno son distrutto, felice della festa, felice anche di
tutto, di tutto quell'amore di tanti noi Trentini, tornati anche un po'
bambini. Oggi è un giorno nuovo, un giorno che è speciale, niente per adesso
sarà mai eguale, mi sveglio da campione, non c'è niente da fare, ma qualcuno di
Grande io devo ringraziare allora grazie Mosna per quel che lei ha fatto, nel
regalarci il Sogno di cui io sono matto, l'ho visto l'ho toccato è proprio la
realtà è nostro il Tricolore.. Nessuno ce lo toglierà!!! Bruno Anderle PERGINE
VALSUGANA.
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 09-05-2008)
Argomenti: Scuola
Primapagina pag. 1 E
la scuola bresciana ha già le sue richieste per la Gelmini Riconoscimento del
merito, centralità della scuola, chiarezza normativa. E non gettare quel che di buono ha fatto il predecessore Beppe Fioroni. È questo che la scuola bresciana vorrebbe dal neoministro
all'Istruzione, la conterranea. Mariastella Gelmini. E se i presidi delle
scuole superiori di città e provincia non ignorano che la nuova titolare
dell'importante dicastero non si è mai occupata di scuola, confidano molto
sulla "concretezza" del suo carattere. Come afferma, fra gli
altri, il rettore dell'Università Statale, Augusto Preti: "La conosco, mi
aspetto che faccia bene".17.
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 09-05-2008)
Argomenti: Scuola
PREVALLE. Tutti i
giovani a cui è stata assegnata la borsa di studio Isabel e gli altri ragazzi
d'oro I premi ai migliori studenti Meritano di essere citati sul giornale i
migliori studenti di Prevalle, a cui tempo fa il Comune ha consegnato le borse
di studio in una cerimonia, a cui si è associata anche la premiazione con i
riconoscimenti per meriti professionali. Nella prima categoria sono stati
dodici gli assegni (200 euro ciascuno) destinati agli allievi delle superiori,
più quattro ricevuti dai migliori diplomati di terza media. Inoltre quest'anno
sono stati assegnati ulteriori quindici titoli ad altrettanti studenti, che
hanno conseguito risultati pregevoli in ambito didattico. Spicca il nome di
Isabel Ferrari, maturità scientifica al liceo "Enrico Fermi" di Salò,
già segnalata in precedenza dall'ex ministro dell'Istruzione
pubblica Giuseppe Fioroni per il brillante esito dell'esame. Ecco gli altri premiati delle
superiori: Nicola Bonizzardi, Laura Viviani, Isabel Bresciani, Luca Soldi,
Francesca Caldera, Nicoletta Ondei, Priscilla Avigo, Matteo Saponi, Michela
Danieli, Giuseppe Zambelli, Giulia Colla, Mauro Caldera, Stefano Lazzaroni,
Deborah Podavini, Michela Cavalleri, Federica Ciampone, Amedeo
Cavalleri, Silvia Gosetti, Federico Poli, Mattia Cominelli, Fausto Landi,
Samuel Frigeri, Andrea Bocchese, Marika Miele, Roberta Maccarinelli, Nebojsa
Todorovic. I quattro di terza media sono Mikele Gajda, Valentina Gosetti,
Chiara Perna e Luca Spezzati. Il riconoscimento per meriti professionali è
stato consegnato a Mimma e Mario Ferraboli, titolari dell'omonima azienda
prevallese specializzata da alcuni decenni nella produzione di girarrosti,
barbecues e spiedi. A testimonianza della bontà del lavoro della
"Ferraboli & C." ci sono i risultati commerciali conseguiti negli
anni, che la collocano ai vertici in campo mondiale.L.CORT.
( da "Repubblica, La" del 09-05-2008)
Argomenti: Scuola
Pagina V - Milano Il
preside del Berchet: non diamo tutto ai privati Pessina: "Sì al buono scuola ma anche per i libri di testo" TERESA
MONESTIROLI Innocente Pessina, preside del liceo classico Berchet, Formigoni
chiede al nuovo governo di estendere il buono scuola
varato in Lombardia a tutta Italia. Che cosa ne pensa? "Non sono contrario
a un contributo alle famiglie, ma il tetto minimo di spesa non dovrebbe essere
fissato calcolando solo la tassa di iscrizione, altrimenti di fatto i soldi
vanno solo alle famiglie che scelgono le scuole private. Piuttosto bisogna
allargarlo a tutte le spese che un genitore deve sostenere per mandare il
proprio figlio a scuola, a partire dai libri di testo
che in molti istituti, come al liceo, sono parecchio alte". E della riforma delle scuole professionali? "Il vero problema è
quello di dare qualità ai professionali perché la corsa al liceo di questi
ultimi anni è stata devastante e ha portato un incremento del numero degli
abbandoni. Non è detto che tutti debbano fare il liceo per
forza, ma non dovrebbero neanche esserci scuole di serie A e serie B. Abbiamo
il dovere di formare bravi falegnami esattamente come bravi ingegneri".
Formigoni propone il reclutamento diretto dei professori da parte dei presidi e
la valutazione degli istituti. Secondo lei è una riforma
applicabile? "Bisognerebbe andare oltre. Entrambe le cose
andrebbero estese anche alle scuole statali. La qualità di un istituto la fanno
gli insegnanti. Occorre quindi una selezione seria ed è giusto che il dirigente
abbia la responsabilità del personale che sceglie. è chiaro però che se sbaglia
cambia aria. Anche lui deve essere valutato". Chi deve valutare l'operato
di una scuola? "Prima di tutto l'utenza: i
genitori alle elementari e alle medie, gli studenti alle superiori. è giusto
che chi usufruisce del servizio possa dire la sua".
( da "Messaggero Veneto, Il" del 09-05-2008)
Argomenti: Scuola
Attualità Ministeri,
al via i passaggi delle consegne Un governo sprint che ancora prima di giurare
al Quirinale ha cominciato a prendere visone delle questioni ereditate,
dicastero per dicastero. I preparativi per il passaggio delle consegne tra
vecchi e nuovi ministri nei dicasteri sono già cominciati. ESTERI Da oggi
Frattini sarà al lavoro alla Farnesina, mentre il suo primo impegno all'estero
sarà la settimana prossima in Perù. INTERNO 14 anni dopo, Maroni torna al
Viminale per il passaggio di consegne con il predecessore, Amato. TESORO Al
superministero di via XX Settembre c'è stato un incontro informale tra il nuovo
ministro Tremonti e quello uscente, Padoa-Schioppa. DIFESA Il ministro Parisi
ha salutato i suoi collaboratori al ministero: il passaggio di consegne con il suo
successore Ignazio La Russa avverrà probabilmente questa mattina. GIUSTIZIA
Alfano oggi varcherà il portone di via Arenula. Il nodo più spinoso è il
rapporto con la magistratura. INFRASTRUTTURE Incontro per fare il punto sulle
priorità tra i due ministri, Matteoli, e l'uscente Di Pietro. SCUOLA Oggi anche
ill passaggio di consegne tra gli uscenti, Mussi (università) e Fioroni (Pubblica Istruzione), e Mariastella Gelmini SVILUPPO
Liberalizzazioni ed energia: questi i due grandi dossier che saranno al centro
di un incontro, probabilmente oggi, tra il nuovo ministro Scajola e l'uscente
Bersani. WELFARE Sacconi torna al dicastero, nel quale ha già operato come
sottosegretario con il precedente governo Berlusconi, da ministro e con
una delega in più di tutto rilievo, la sanità. Il passaggio di consegne con
Damiano è previsto per oggi. FUNZIONE PUBBLICA Brunetta al ministero già dopo
il consiglio dei ministri. Oggi dovrebbe esserci il passaggio di consegne con
Nicolais. AFFARI REGIONALI Oggi a mezzogiorno a Palazzo Cornaro avverrà il
passaggio di consegne tra l'ex ministro Linda Lanzillotta e il neo ministro
Raffaele Fitto. POLITICHE GIOVANILI Il passaggio di consegne Melandri-Meloni è
previsto per oggi, intorno a mezzogiorno. PARI OPPORTUNITÀ Il ministro uscente Barbara
Pollastrini ha incontrato ieri sera il neo ministro Mara Carfagna per cederle
il timone. POLITICHE AGRICOLE È previsto martedì mattina il passaggio di
consegne tra il ministro uscente Paolo De Castro e il nuovo incaricato, il
40enne esponente della Lega Luca Zaia.
( da "Unita, L'" del 09-05-2008)
Argomenti: Scuola
Stai consultando
l'edizione del Stiamo attenti, la scuola è stanca Marina Boscaino Q uale strano
destino perseguita la scuola italiana? Era questa la domanda di due anni fa. Ora bisogna ammettere che se Fioroni era un
neofita, la neoministro Maria Stella Gelmini può vantare un curioso curriculum
che la rende minacciosa per la scuola pubblica. Efficientismo manageriale,
privatizzazione, ammirazione per il modello Lombardia, cattolicesimo
oltranzista: un pedigree di tutto rispetto per chi si accinge a guidare il
ministero della Pubblica Istruzione, dell'Università e della Ricerca
Scientifica; perfetta per restaurare la "scuola delle 3i" e
appoggiare il più possibile la devoluzione leghista: i due punti del programma
del Partito delle Libertà. Il rapporto di causa-effetto tra quella finalità e
la nomina della Gelmini (nella sua estraneità - o forse proprio per la sua
estraneità - al sistema dell'istruzione) è evidente. Un compito relativamente
semplice, il suo, considerato che la "politica del cacciavite" ha
solo parzialmente disattivato l'ordigno morattiano con i sei decreti
legislativi della legge
( da "Giorno, Il (Milano)" del 09-05-2008)
Argomenti: Scuola
PRIMO PIANO pag. 10
Il malumore dei cattolici "E' un governo laico" La folta pattuglia
socialista fa ombra ai pochi ex dc di ITTI DRIOLI ? ROMA ? CERTO, quello che
conta è la sostanza e, come dice Giulio Andreotti, non occorre aver stampato il
bollino di cattolico per far vivere certi valori: "Sono difesi altrettanto
bene anche da chi non ne fa un'esposizione diretta". Anzi: se la
riservatezza è inversamente proporzionale all'efficacia, allora il Vaticano non
ha nulla da temere, tanto stretti sono i suoi rapporti con il più invisibile
degli esponenti di governo che di nome fa Gianni Letta. No, stando alla
sostanza, il rischio dell'"anarchia etica" denunciato da Giuliano
Ferrara, non sembra prossimo al di là del Tevere. MA L'APPARENZA, insomma,
qualche cosa conta. E stavolta è mortificata per davvero. C'erano più cattolici
praticanti ed "esposti" nel governo di centrosinistra che nel nuovo
governo Berlusconi: a cominciare da Prodi, e passare per Mastella, Bindi, Fioroni, lo stesso Rutelli. Non che avessero dato grandi soddisfazioni
al cardinal Ruini o ad altri, ma in omaggio all'apparenza, ora al confronto c'è
il deserto. Sparita l'Udc, costitutivamente portatrice di quei
"valori", il governo targato Lega-Pdl assume un profilo
laico-socialista che fa gridare (Maurizio Ronconi, Udc, dunque non
disinteressato) al "governo di massoni e anticlericali". Fa parlare
altri di governo "postcattolico", e, con una commistione forse
impropria, di governo "postdemocristiano". E questo sì che è vero.
Tra i cattolici "doc" forse c'è Mariastella Gelmini, il ministro
della Pubblica istruzione, ma è un nome sconosciuto ai più. Niente a che vedere
con il lustro che avrebbe dato al marchio il ciellino Formigoni o l'altro di
Cl, l'emergente Maurizio Lupi che pareva destinato alla Salute. Ora non si sa
quanto alle gerarchie possa piacere come titolare la Brambilla (che forse è in
bilico anche per questo). Cattolico, nel senso ibrido di ex dc, è rimasto solo
soletto il ministro Scajola. Sacrificato Pisanu, ignorato La Loggia: restano il
giovane Fitto, con scuola di militanza nella Dc, e il giovane Alfano, che può
vantare un padre del biancofiore. Si dirà: ma c'è Rotondi, leader della
"Democrazia cristiana per le autonomie", autentico nostalgico.
Appunto. Poco a confronto di quel profumo di garofano che emanano i quattro
ministri di provenienza socialista: Maurizio Sacconi, Renato Brunetta, Franco
Frattini, e il "Reviglio Boy" Giulio Tremonti. Per non dimenticare
Fabrizio Cicchito, a pochi passi da Palazzo Chigi, capogruppo della Camera. E'
tutto da vedere se è per causa loro che si dispiegherà quell'"anarchia
etica" temuta da Ferrara, o se sarà per la presenza laica della
Prestigiacomo o dell'ex radicale Elio Vito. Certo, ci fosse stato Marcello
Pera... Invece anche lui sacrificato.
( da "Nazione, La (Pisa)" del 09-05-2008)
Argomenti: Scuola
PRIMO PIANO pag. 3
Sono numerose le cattedre in bilico OGGI LO SCIOPERO DIECI CATTEDRE a rischio
in provincia di Pisa, tagli di classi e prove da quiz televisivo per valutare
la preparazione degli studenti. "Basta con la scuola cialtrona": è
questo lo slogan che guiderà lo sciopero generale della scuola indetto dai
Cobas per oggi. La manifestazione si svolgerà a Roma a partire dalle 9,30, nel
giorno stesso in cui si insedierà anche il nuovo ministro della Pubblica
Istruzione. "LA SITUAZIONE locale ? spiega Giovanni Bruno (Cobas Scuola
Pisa) ? non è lontana da quella nazionale: i tagli per noi non saranno
eccessivi, come invece succederà in altre province. Ma ci saranno. Il paradosso
è che l'aumento sostanzioso di studenti corrisponde a una diminuzione di
classi. Questa non è certo la strada giusta per riqualificare il mondo della
scuola". LA RICHIESTA è il ritiro immediato dell'ordinanza ministeriale
92: "un'ordinanza ? afferma Bruno ? che introduce recuperi-farsa che
ridicolizzano la scuola, mette a rischio la formazione degli organici, impone
lavoro gratuito agli Ata. Non solo; lede il diritto alle ferie, si vìola la
legislazione mettendo a rischio la formazione degli organici in tempi utili. I
pesanti tagli agli investimenti nella scuola pubblica provocano il massacro
degli organici, con migliaia di classi e posti di lavoro eliminati, l'aumento
del numero di alunni/e per classe, il mancato sostegno all'handicap". MA
C'E' di più. "Pochi giorni prima della disfatta elettorale del
centrosinistra ? proseguono i Cobas ? Fioroni ha voluto umiliare
ulteriormente la scuola pubblica, introducendo in extremis nell'esame di terza
media una svilente prova a crocette". Dagli addetti ai lavori è definita
prova "Invalsi" (Istituto nazionale per la valutazione del sistema
educativo di istruzione e di formazione): è in forma di quiz, uguali in
tutta Italia. "Non si tiene conto dei programmi ? conclude Giovanni Bruno
? non servono per valutare le conoscenze degli studenti ma per imporre un
assurdo criterio di classificazione di scuole e docenti".
( da "Giornale.it, Il" del 09-05-2008)
Argomenti: Scuola
N. 110 del
2008-05-09 pagina 8 Debiti formativi addio Aumenti ai prof migliori di
Redazione Ieri ha giurato da ministro dell'Istruzione e già oggi dalla sua
finestra del dicastero di viale Trastevere potrà assistere alla protesta dei
Cobas che hanno indetto uno sciopero generale. I comitati di base ovviamente
non protestano contro Maria Stella Gelmini, appena insediata, ma contro il suo predecessore Giuseppe Fioroni.
Scioperano per chiedere, tra l'altro, il ritiro dell'ordinanza ministeriale sui
corsi di recupero e il potenziamento degli organici. Sono soltanto due dei temi
caldissimi che la Gelmini dovrà affrontare da subito. Il neoministro non
intende ripartire da zero, rilanciando grandi riforme complessive. Vuole
invece affrontare le questioni concrete una per volta, portandole a risoluzione
immediata attraverso il confronto con tutte le parti. Non intende buttare a
mare quanto di buono possono aver fatto i ministri che l'hanno preceduta e
vuole sentire tutti: sindacati, famiglie, studenti. Molte risposte necessarie
al rilancio del sistema educativo sono già contenute nel progetto di legge
presentato alla fine della legislatura scorsa. Chiarissimo rispetto alla
questione dei debiti che, con il sistema impostato da Fioroni,
ha mandato in tilt le famiglie e le scuole di tutta Italia per mancanza di
fondi e difficoltà organizzative. La Gelmini punta alla "cancellazione del
sistema dei debiti formativi" e "all'aumento della selettività dei
meccanismi di avanzamento scolastico anche attraverso la reintroduzione degli
esami di riparazione". Il recupero del merito sarà il suo obiettivo
prioritario sia per gli studenti sia per i docenti anche attraverso il
"rafforzamento dei poteri organizzativi e disciplinari dei dirigenti
scolastici". Si pensa a borse di studio per gli studenti meritevoli e
soprattutto, cosa che ha messo in allarme docenti e sindacati, ad aumenti di
stipendio per gli insegnanti in base all'impegno e non in base all'anzianità. ©
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( da "Redattore sociale" del 09-05-2008)
Argomenti: Scuola
SCUOLA 11.3309/05/2008
Sit-in al ministero, i cobas ''accolgono'' il neo ministro Gelmini Roma - Chiedono il "ritiro" dell'ordinanza 92 (quella sul
recupero dei debiti voluta da Fioroni), lo "stop" ai
tagli degli organici (10.000 prof in meno quest'anno) e dicono "no"
alla prova nazionale Invalsi all'esame di terza media. Queste le richieste
avanzate dai Cobas della Scuola, capeggiati da Piero Bernocchi, che dalle 9.30
stazionano davanti al ministero della Pubblica istruzione per un sit-in di
protesta, proprio nel giorno del passaggio di consegne tra il ministro uscente
Beppe Fioroni e la neo ministra Mariastella Gelmini. E
non mancano, infatti, le richieste per la nuova inquilina del dicastero.
"Non ripeta gli errori del passato, non riproponga la scuola azienda della
Moratti", dice Piero Bernocchi, portavoce nazionale del sindacato.
Scarseggia, poi, l'ottimismo per i progetti della Gelmini. "Vuole dare
piu' poteri ai presidi, ripropone i contratti privatistici tra docenti e
dirigenti e introdurre l'attribuzione di fondi alle scuole in base ai risultati
degli studenti- ricorda Enrico Bernocchi, dell'esecutivo del sindacato- ma
anche introdurre la chiamata diretta degli insegnanti da parte delle
scuole". Le bandiere rosse dei Cobas sventolano sulla gradinata del ministero.
Gli insegnanti radunati nel sit-in sono un centinaio. Una delegazione e' stata
accolta all'interno del dicastero.(DIRE).
( da "Corriere del Sud Online, Il" del
09-05-2008)
Argomenti: Scuola
A rischio molte
scuole dei piccoli centri della provincia di Foggia per mancanza di iscrizioni
a cuasa dello spopolamento. Caivano punta il dito contro la finanziaria di Prodi
“Incredibile” - è il termine usato dal Portavoce dei Piccoli Comuni, Virgilio
Caivano – alla notizia che centinaia di Sindaci di piccoli Comuni, soprattutto
del Sud, hanno comunicato al sito internet www.piccolicentrieuropei.com, delle
lettere che comunicano la soppressione di centinaia di scuole in ossequio alle
disposizioni dell'ultima finanziaria di Prodi. “Non ci sono parole – ha
rincarato la dose il leader di Piccoli Comuni - anziché chiudere gli enti
inutili, sopprimere le poltrone costosissime della cattiva politica, in Italia
si chiudono le scuole, il presidio vero di democrazia e di crescita di un Paese
serio. La polpetta avvelenata di una maggioranza politica di centro sinistra
che ha solo offeso, umiliato a preso in giro i dieci milioni di cittadini che
vivono nelle 5634 piccole comunità locali. In un incontro tenutosi a
Monteverde, (sono 24 le scuole dell'avellinese destinatarie della triste
missiva) il Portavoce dei Piccoli Comuni, ha annunciato una grande
mobilitazione nazionale per raccogliere cinquecentomila firme nel Paese per
cancellare le scelte fatte da una Legge Finanziaria iniqua ed inaccettabile per
l futuro scolastico di migliaia di bambini. Cancelleremo le vergognose scelte
del Governo Prodi sotto una montagna di firme e chiediamo da subito alle
Regioni, titolari in materia di pubblica istruzione, di non tenere conto delle
indicazioni della Finanziaria e di attivare rapidamente misure straordinarie di
concerto con i Consigli scolastici regionali in grado di evitare una così
devastante azione di distruzione della presenza della scuola in centinaia di
piccoli comuni montani. Per i tagli messi in bilancio dalla legge Finanziaria
2007, il Ministero della Pubblica Istruzione– ha concluso l'anima di Piccoli
Comuni - ha previsto per l'anno scolastico 2008/2009 tagli di organico per 11
mila unità e poi parliamo di futuro, di coesione sociale e di Carta di Lisbona.
Parole al vento che l'elettorato italiano ha cancellato in
un solo colpo con la speranza di non rivedere mai più persone come Fioroni al Governo del Paese”. Intanto in tutti i piccoli Comuni del Sud
si preparano iniziative di mobilitazione contro scelte così penalizzanti, altro
che festa delle piccole comunità locali, i nostri figli si preparano ad essere
piccoli pendolari in erba – il commento di numerose mamme sulla rete -
qui siamo alla distruzione definitiva di ogni speranza di riscatto.