HOME PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro Novelli
(www.mauronovelli.it)
|
DOSSIER “SCUOLA” |
|
toARTICOLI DEL 9-4-2008 #TOP
Pdl:
merito, priorità a scuola ( da "Giornale di Brescia"
del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
BRESCIA Una
dura critica alla politica scolastica del governo Prodi e del ministro Fioroni.
È Giuseppe Valditara, responsabile nazionale di An per l'istruzione e candidato
al Senato per il Pdl in Lombardia, a illustrare da Brescia le manchevolezze di
Prodi e ciò che farà il governo Berlusconi. "La scuola dovrà avere come
priorità il merito e la disciplina - ha notato Valditara -.
Scuola:
braccio di ferro sui precari I sindacati chiedono il ruolo per 60mila tra
docenti e Ata ( da "Libertà"
del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Giuseppe
Fioroni, per chiedere che il decreto interministeriale che autorizza le
assunzioni sia emanato subito. "Il braccio di ferro - spiega Enrico
Panini, segretario della Flc Cgil - è sulle cifre. C'è un piano triennale che
prevede l'immissione in ruolo di 150mila docenti nel triennio 2007-2009, e di
almeno 30mila fra tecnici,
Più
disciplina a scuola ( da "Bresciaoggi(Abbonati)"
del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Fioroni
cinese". Ma non era Cofferati, il cinese? Il ministro della pubblica
istruzione è cinese per il Pdl e in particolare per il responsabile scuola,
Giuseppe Valditara che ieri è passato da Brescia per "smontare" la
riforma di Fioroni. Il quale viene accostato ai cinesi perchè, come loro
copiano i prodotti industriali,
Attesa
per la regolarizzazione di 60mila precari della scuola L'accordo dovrebbe
essere attuato in questa settimana, ma il ministero dell'Economia vorrebbe
ridurre il numero ( da "Unita, L'"
del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
redatto da
Fioroni e Padoa Schioppa qualche mese fa" hanno spiegato i sindacati.
"Ma il ministero dell'Economia evidentemente calcola più i costi che la
copertura dell'organico". Da una parte, infatti, Fioroni vorrebbe lasciare
l'incarico esecutivo tenendo fede alla parola data in tema di assunzioni,
dall'altra anche Padoa Schioppa vorrebbe lasciare i conti il più possibile in
ordine.
Lucca
BREVI AGORA' Convegno sulla scuola Venerdì prossimo al centro culturale
"Agorà" in piazza dei ...
( da "Tirreno,
Il" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
innovazione
voluta dal ministro Fioroni che impegna gli insegnanti a sperimentare questa
innovazione prima di renderla effettiva. Si tratta in sostanza di fare il punto
alla fine di questo primo anno scolastico di attuazione. Dopo una breve
introduzione del segretario territoriale generale Claudio Rugani, il convegno
proseguirà con una relazione della segretaria nazionale Rosa Mongillo.
Scuola,
sui precari scontro governo-sindacati - alessandro cecioni
( da "Nuova
Sardegna, La" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Giuseppe
Fioroni, per chiedere che il decreto interministeriale che autorizza le
assunzioni sia emanato subito. "Il braccio di ferro - spiega Enrico
Panini, segretario della Flc Cgil - è sulle cifre. C'è un piano triennale che
prevede l'immissione in ruolo di 150mila docenti nel triennio 2007-2009, e di
almeno 30mila fra tecnici,
Cinquanta
in coda per il norlevo ( da "Tirreno, Il"
del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
riservando
parole dure sia all'indirizzo del ministro Fioroni, a cui ha chiesto di
"informarsi come medico ed attivarsi come ministro per garantire il libero
accesso al farmaco" ma anche a Livia Turco. A lei anche i radicali
chiedono di "non piangere sul latte versato: avrebbe dovuto abolire la
ricetta quando ha avuto la possibilità di farlo".
Ceruti
e la scuola <No a riforme calate dall'alto>
( da "Eco
di Bergamo, L'" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
presidente
della commissione ministeriale per l'elaborazione delle "Indicazioni per
il curricolo per la scuola dell'infanzia e per il primo ciclo di
istruzione" e dei conseguenti incontri con migliaia di insegnanti, ha
testimoniato "il lavoro, la passione, le buone pratiche presenti nella
scuola che confermano l'idea del Pd che ogni riforma della scuola non potrà che
partire dal basso"
Dell'Utri:
troppa Resistenza, dovremo cambiare i libri di scuola
( da "Tribuna
di Treviso, La" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Fioroni: ma
riscrivere la storia è tipico dei regimi dittatoriali Dell'Utri: troppa
Resistenza, dovremo cambiare i libri di scuola ROMA. "I libri di storia,
ancora oggi condizionati dalla retorica della Resistenza, saranno revisionati,
se dovessimo vincere le elezioni.
Sui
precari è scontro governo-sindacati - alessandro cecioni
( da "Tirreno,
Il" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Giuseppe
Fioroni, per chiedere che il decreto interministeriale che autorizza le
assunzioni sia emanato subito. "Il braccio di ferro - spiega Enrico
Panini, segretario della Flc Cgil - è sulle cifre. C'è un piano triennale che
prevede l'immissione in ruolo di 150mila docenti nel triennio 2007-2009, e di
almeno 30mila fra tecnici,
Calì:
<Difendiamo la laicità nel nuovo partito territoriale>
( da "Corriere
del Trentino" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
nel partito
territoriale di Dellai come si potrebbe fare a meno dei socialisti e del loro
spirito riformatore?". Calì insiste sul valore dell'alleanza per le
autonomie al Senato: "Rappresenta ladini, tedeschi, italiani, in un'ottica
regionale: un passaggio politico molto importante, che salva di fatto il valore
dell'Ulivo ".
Santa
Chiara, il campanile <fa> i fichi fioroni
( da "Corriere
del Mezzogiorno" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
i fichi
fioroni NAPOLI - Monumenti in fiore con la primavera. Dopo la rigogliosa
ginestra della guglia di San Domenico, è la torre campanaria di Santa Chiara a
produrre addirittura frutti. Fra le intercapedini dei marmi all'apice del
campanile gotico, infatti, cresce e pasce una pianta xerofila dei climi
subtropicali temperati appartenente alla famiglia delle Moraceae:
Chi
sale e chi scende la madia esce alla distanza
( da "Riformista,
Il" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Un gradino
dietro Bersani e Fioroni. Più gradini dietro Santagata. Scorrendo la lista si
arriva a Cesare Damiano. Candidato in Piemonte
Gli
studenti rossi vogliono pure lo stipendio
( da "Libero"
del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
È una delle
proposte - presentate ieri - dei giovani della Sinistra Arcobaleno per la
scuola. Il documento è composto da cinque punti. Primo: gli universitari devono
percepire un compenso di 800 euro al mese, "per poter sopravvivere senza
doversi arrangiare con lavoretti vari", spiega Luca Stanzione, uno dei
promotori del manifesto elettorale.
<Resistenza,
se vinciamo rivedere i libri di storia>
( da "Corriere
della Sera" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
ha replicato
il ministro dell'Istruzione, Fioroni. Per Di Pietro le parole su Mangano
nascondono "un appello a un mondo che può manipolare, comprare e gestire
una quantità considerevole di voti". Dell'Utri si è espresso anche su
Moggi ("è innocente: il grande successo non è risparmiato né perdonato a
nessuno ").
Scuola,
niente accordo sulle nuove assunzioni
( da "Sole
24 Ore, Il" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Giuseppe
Fioroni, sta giocando la sua partita con Via XX Settembre. E la caduta del
Governo ha impresso un'accelerazione che ha lasciato pochissimo tempo alla
trattativa, trasformandola in mediazione esclusivamente politica. Per Fioroni
sembra forte il timore che le assunzioni, fatte o mancate, potrebbero tradursi
in voti a favore o contro:
Scuola,
quelle assunzioni promesse e <dimenticate>
( da "Corriere
della Sera" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Il decreto di
assunzione firmato da tempo dal Ministro Fioroni, è fermo al ministero
dell'Economia, sembrerebbe, per consentire al responsabile del dicastero
Tommaso Padoa Schioppa di dare una sforbiciata al numero di assunzioni previsto
dal piano triennale votato nel 2007: 50 mila docenti e 10 mila di personale Ata
(bidelli, assistenti tecnici ed amministrativi).
Le
mancate immissioni in ruolo? Colpa dei pochi pensionamenti
( da "Corriere
della Sera" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Ma visto che
la copertura finanziaria c'è, il ministro Fioroni avrebbe proposto, per
arrivare ai numeri previsti, di aumentare le assunzioni dei docenti di
sostegno, le cui cattedre vacanti sono moltissime, e degli Ata (personale
perlopiù precario). Perché la scuola, di questi tempi, non "può sempre
attendere".
Sfida
a distanza tra due big della politica italiana ieri sera a Frosinone. Ha
iniziato l'ex Ministr ( da "Messaggero, Il (Frosinone)"
del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Con lui anche
il Ministro Giuseppe Fioroni che ha visitato con Marrazzo Ferentino, per un
incontro sul Seminario Vescovile diventato scuola paritaria. Fioroni è rimasto
impressionato dalle bellezze artistiche della città ernica in particolare della
Chiesa di Santa Maria Maggiore.
SCUOLA.
ESAMI DI STATO, DIMINUISCONO I PRIVATISTI
( da "AgoPress"
del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
07 SCUOLA.
ESAMI DI STATO, DIMINUISCONO I PRIVATISTI (AGO PRESS) Per gli esami di Stato
2007-2008 i candidati esterni saranno solo il 5 per cento,
Dell'utri:
riscriveremo i libri di storia ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Fioroni
insorge LA POLEMICA ROMA. "I libri di storia, ancora oggi condizionati
dalla retorica della Resistenza, saranno revisionati, se dovessimo vincere le
elezioni. Questo è un tema del quale ci occuperemo con particolare
attenzione". Lo promette Marcello Dell'Utri, candidato al Senato per il
Pdl, in un'intervista a Klaus Davi per "
Scuola,
35 mila assunzioni i sindacati: troppo poche
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Giuseppe
Fioroni, per chiedere che il decreto interministeriale che autorizza le
assunzioni sia emanato subito. "Il braccio di ferro - spiega Enrico
Panini, segretario della Flc Cgil - è sulle cifre. C'è un piano triennale che
prevede l'immissione in ruolo di 150 mila docenti nel triennio 2007-2009, e di
almeno 30 mila fra tecnici,
Precari,
pronte le assunzioni ma è scontro sui numeri
( da "Stampaweb,
La" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
redatto da
Fioroni e Padoa Schioppa qualche mese fa, spiegano dai sindacati, "ma il
ministero dell'Economia evidentemente calcola più i costi che la copertura
dell'organico". Da una parte, infatti, Fioroni vorrebbe lasciare
l'incarico di ministro tenendo fede alla parola data in tema di assunzioni,
dall'altra anche Padoa Schioppa vorrebbe lasciare i conti il più possibile in
ordine.
Falce
sulle cattedre ( da "Giorno, Il (Milano)"
del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
"Il
ministro Fioroni insiste ? ha commentato Francesco Scrima della Cisl ? sul
concetto che i debiti si devono pagare. Vale per gli studenti ma vale anche per
i posti che sono un debito nei confronti della scuola". Per Massimo Di
Menna della Uil si tratta di un "atto dovuto" poiché già stabilito
dalla Finanziaria,
<Via
dai libri di scuola la retorica della Resistenza>
( da "Giorno,
Il (Milano)" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
anche dei
ministri Rosy Bindi e Giuseppe Fioroni. "Se da 60 anni viviamo in un
continente pacificato e in una democrazia ? sottolineano ? è grazie alla
Resistenza, alla lotta di liberazione dal nazifascismo e al 25 aprile".
Inoltre se siamo "donne e uomini liberi, liberi anche di dire enormità
come quelle pronunciate da Dell'Utri ?
SE
il termine non fosse un po' irriverente si potrebbe dire che tu sei
"consustanz ( da "Giorno, Il (Milano)"
del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
così tenta di
fare ora Fioroni. Ma immettere in ruolo gli ultimi nominativi di graduatorie di
concorsi fatti 10 anni or sono, o docenti ultra quarantenni, significa
risolvere il problema del precariato, ma contraddire i propositi di modernizzazione
ed innovazione del sistema formativo che, visti i risultati negativi,
registrati anche a livello internazionale,
Scuola,
trattativa serrata per le assunzioni, e i sindacati scrivono a Prodi
( da "Sole
24 Ore Online, Il" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Da una parte
il dicastero di Giuseppe Fioroni, che cerca di portare il numero di nuovi
docenti il più vicino possibile a quello contenuto nella Finanziaria 2007 che
prevede 50mila nuovi posti in ruolo e 10mila posti per il personale
amministrativo, tecnico e ausiliario. Dall'altro, il ministero di
Padoa-Schioppa impegnato a far quadrare i conti e ad autorizzare le assunzioni.
FACTBOX-Voto,
dalle "tre I" ai campus: proposte per l'istruzione
( da "Websim"
del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
INSEGNANTI I:
MERITOCRAZIA E RETRIBUZIONE PDL: aumenti retributivi su criteri meritocratici.
PD: vera e propria carriera professionale che valorizzi il merito e l'impegno.
UDC: valutazione rigorosa del merito di docenti e studenti con attribuzione di
risorse economiche più adeguate.
Savona:
dalla maturità spariscono gli "ottisti"
( da "Savona
news" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Diminuiscono
gli studenti che affrontano la maturità da privatisti, ma anche i "geni"
che saltano l'ultimo anno per aver riportato voti alti. Lo ha annunciato il
ministero dell'Istruzione in una nota. "Saranno un terzo in meno i
candidati esterni agli esami di Stato 2007-2008 mentre spariscono quasi del
tutto gli 'ottisti'", si legge nel comunicato.
<Più
disciplina a scuola> ( da "Brescia Oggi"
del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Più
disciplina a scuola" Valditara: "Fioroni ha copiato Moratti e
tagliato le risorse" "Fioroni cinese". Ma non era
Cofferati, il cinese? Il ministro della pubblica istruzione è cinese per il Pdl
e in particolare per il responsabile scuola, Giuseppe Valditara che ieri è
passato da Brescia per "smontare" la riforma di Fioroni.
Istruzione
i guasti del metodo mancante ( da "Riformista, Il"
del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Da Berlinguer
alla Moratti, a Fioroni e a Mussi, i ministri e le leggi sono andate in un
senso e nell'altro, verso la riduzione del comparto statale dell'istruzione e
verso il suo restauro, tra competenze cancellate e duplicate, interventi
schizofrenici e lontani dalla realtà.
RESISTENZA,
RISCRIVEREMO I LIBRI DI STORIA ( da "Mattino, Il (Nazionale)"
del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
riscriveremo
i libri di storia" Il senatore bibliofilo si racconta su YouTube
Finocchiaro e Fioroni: affermazioni gravissime GINO CAVALLO Roma. Il
personaggio non è di quelli che amano le polemiche. Ma stavolta Marcello
dell'Utri, perché è di lui che si parla, sceglie di rinfocolare gli ultimi
fuochi di campagna elettorale con una lunga intervista.
SCUOLA,
SCONTRO SULLE IMMISSIONI IN RUOLO
( da "Mattino,
Il (Nazionale)" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
il ministro
Fioroni e prodi, sarebbe stati intensi. E non viene esclusa l'ipotesi che già
questo pomeriggio la situazione si possa sbloccare definitivamente. I posti
vacanti per il regolare avvio del prossimo anno scolastico sono cinquantamila.
Il ministero dell'Istruzione ha fornito a Padoa Schioppa una dettagliata
relazione sulla quale si è discusso a lungo.
SCUOLA/
ASSUNZIONE 60.000 PRECARI, SPUNTA L'IPOTESI DUE
( da "Virgilio
Notizie" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
TRANCE Fatta
da Fioroni a precari baresi. Folena (Sa):sarebbe scandaloso postato fa da APCOM
ARTICOLI A TEMA Altri Le assunzioni dei 60.000 precari dellascuola previste per
il 2008 potrebbero essere attuate in duetrance, la prima immediata e l'altra
dopo le elezioni: lapossibile soluzione - riferiscono Pietro Folena
(Rifondazionecomunista)
( da "Giornale di Brescia" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola
Edizione: 09/04/2008
testata: Giornale di Brescia sezione:IN PRIMO PIANO Saglia: dopo Prodi, la
disaffezione per la politica è cresciuta, ma cambiare si può Pdl: merito,
priorità a scuola Saglia e la Beccalossi, candidati del Pdl BRESCIA Una dura critica alla politica scolastica del governo
Prodi e del ministro Fioroni. È Giuseppe Valditara, responsabile nazionale di An per
l'istruzione e candidato al Senato per il Pdl in Lombardia, a illustrare da
Brescia le manchevolezze di Prodi e ciò che farà il governo Berlusconi.
"La scuola dovrà avere come priorità il merito e la disciplina - ha notato
Valditara -. È ciò che chiedono anche i cittadini come emerge da un
recente sondaggio che abbiamo commissionato". Valditara, ieri accompagnato
da Stefano Saglia e Viviana Beccalossi, ha puntato il dito contro le risorse
messe a disposizione per l'istruzione da Prodi: "La Finanziaria
( da "Libertà" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola
7 ECONOMIA mercoledì
9 aprile 2008 Telegramma a Prodi: subito il decreto per le assunzioni: Ma sui
numeri il ministro dell'Economia frena Scuola: braccio di ferro sui precari I
sindacati chiedono il ruolo per 60mila tra docenti e Ata ROMA - Braccio di
ferro fra ministero della Pubblica istruzione e ministero dell'Economia
sull'immissione in ruolo di 60mila persone fra docenti e personale
amministrativo, tecnico e ausiliario (Ata). Ieri c'è stato un incontro fra
sindacati e ministero della Pubblica istruzione al termine del quale i
segretari di Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals Confsal hanno inviato un
telegramma al presidente del consiglio, Romano Prodi, al ministro
dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, e della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, per chiedere che il decreto interministeriale che autorizza le
assunzioni sia emanato subito. "Il braccio di ferro - spiega Enrico
Panini, segretario della Flc Cgil - è sulle cifre. C'è un piano triennale che
prevede l'immissione in ruolo di 150mila docenti nel triennio 2007-2009, e di
almeno 30mila fra tecnici, amministrativi e ausiliari. Lo scorso anno
sono entrati in ruolo 60mila precari (50mila docenti e 10mila Ata). Quest'anno
c'è spazio, a detta del ministero, per altre 50-60mila assunzioni. Ma qui
Padoa-Schioppa applica un altro criterio che non è quello della copertura degli
organici, bensì quello del risparmio". Così, di fatto, il decreto
interministeriale per le assunzioni non è stato ancora varato. "La
proposta che ci fanno - spiega ancora Panini - ruota intorno a cifre quasi
dimezzate rispetto all'aspettativa: 35mila persone. Ma non bastano". Non
solo, vengono negate le indicazioni delle Finanziarie 2007 e 2008. Il problema,
osservano i sindacati, è che il ministero dell'Economia vuole approfittare del
calo di pensionamenti rispetto al boom del 2007 (quando c'era ancora lo scalone
Maroni). Quest'anno se ne registraranno 18-20mila lo scorso anno sono stati
40mila. "Visto il ritorno di numeri fisologici - è l'osservazione - il
ministro dell'Economia non vuole tenere nel debito conto il numero dei posti
vacanti che si aggiungono ai pensionamenti". Panini e i colleghi Francesco
Scrima, Cisl, Massimo Di Menna, Uil, e Marco Paolo Nigi, Snals, rivendicano
"l'immediata e coerente attuazione del piano triennale, elemento
fondamentale a garanzia del funzionamento e della qualità della scuola pubblica
e un doveroso riconoscimento dei diritti del personale precario". Già, i
precari: nella scuola sono oltre 247mila. Tanto che in soccorso del sindacato
si schiera anche il ministro della Solidarietà sociale, Paolo Ferrero: "Il
ministero dell'Economia - dice - sta accumulando un colpevole ritardo, il
governo deve onorare gli impegni presi". Non solo, all'orizzonte si profilano
anche impegni sempre maggiori per i docenti della scuola superiore, quelli
legati al recupero dei debiti. "Ieri abbiamo approfittato dell'incontro
per mettere la questione sul tavolo - dice ancora Panini - perché per ora ci
sono risorse insufficienti, un impianto inefficace, farraginoso e non privo di
elementi di illegittimità". Così anche l'Unione degli studenti chiede di
sospendere per l'anno in corso "l'ordinanza ministeriale che di fatto
reintroduce gli esami di riparazione. Siamo d'accordo sulla maggiore serietà
della scuola, ma devono essere garantiti organizzazione e strumenti",
dicono. Alessandro Cecioni © LIBERTA' © 1996 - 2007 Libertà On Line - Tutti i
diritti sono riservati Editoriale LIBERTA' S.p.A. - P.IVA 01447930338.
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola
LA POLEMICA. Il
responsabile del settore educazione del Pdl ieri nella sede di via S. Faustino
"Più disciplina a scuola" "Fioroni cinese". Ma non era Cofferati, il cinese? Il ministro della
pubblica istruzione è cinese per il Pdl e in particolare per il responsabile
scuola, Giuseppe Valditara che ieri è passato da Brescia per
"smontare" la riforma di Fioroni. Il quale viene accostato ai cinesi perchè, come loro copiano i
prodotti industriali, Fioroni ha copiato la
riforma Moratti. Contrariamente a quanto il ministro è riuscito ad accreditare,
la sua politica scolastica non si discosta dalla precedente, semmai - secondo
Valditara - la peggiora. "Ha preso le parti più popolari del testo della
Moratti e le ha smontate e poi rimontate praticamente uguali, con la differenza
che le ha verniciate con colori più appariscenti". Ossia le ha
"vendute" meglio all'opinione pubblica. "Ha presentato come
novità, scelte che erano già del ministro di Berlusconi". Secondo il
senatore del Pdl, l'impronta data da Fioroni è ora ricalcata
dal Pd che nella politica scolastica si è posto in continuità perfetta con il
governo Prodi. Molto più che in altre politiche. L'altra cosa che il
responsabile del Pdl è venuto a dire è che "ci vuole più severità".
Lo hanno ripetuto anche Stefano Saglia e Viviana Beccalossi, entrambi candidati
alla Camera per il Pdl. E lo ha ripetuto Corrado Ghirardelli, assessore in
Provincia. Una severità che è serietà, più che mero autoritarismo. È il
ripristino semmai del rispetto dell'autorità degli insegnanti e il definitivo
ritorno di una meritocrazia che fatica a diventare regola in un sistema
educativo "devastato dalla sinistra e dal suo livellamento
egualitarista", ha stigmatizzato Beccalossi. In questa direzione, come in
quella del riconferire prestigio all'insegnamento, la riforma Fioroni non ha segnato un progresso, semmai - sottolinea
Saglia - un passo indietro. Secondo Valditara, se il "cinese" ha
riciclato gran parte della "Moratti" contrabbando per novità quel che
non era, l'ha però sfrondata di quei punti che la ministra berlusconiana aveva
indrodotto a garanzia di una maggiore severità nella aule. Necessaria, come
dimostrano gli episodi di bullismo, ma anche dimostrano le risposte ad un
sondaggio commissionato dal Pdl. Risposte a domande come: si debbono alzare in
piedi gli alunni quando entra il professore? oppure, occorre più disciplina
nella aule? oppure, debbono essere licenziati i docenti che fanno tante assenze
senz'essere malati? Risposte che sono sì nel 70 per cento degli intrpellati. Ma
Valditara ha anche, capitolo per capitolo, messo in luce "le promesse
disattese" della riforma Fioroni. A partire da
quella di aumentare gli investimenti nell'educazione, "invece l'ultima
Finaziaria ha tagliato 3,2 miliardi di risorse".E.B.
( da "Unita, L'" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola
Stai consultando
l'edizione del Attesa per la regolarizzazione di 60mila precari della scuola
L'accordo dovrebbe essere attuato in questa settimana, ma il ministero
dell'Economia vorrebbe ridurre il numero / Milano TRATTATIVA Per 60mila precari
della scuola è arrivato il momento del conto alla rovescia: mancano ormai pochi
giorni alle elezioni, restano ormai poche ore per chiudere l'accordo con il
governo sulla stabilizzazione di 50mila insegnanti (da pescare nelle
graduatorie permanenti e in quelle concorsuali) e 10mila non docenti. Ieri,
nelle stanze del ministero della Pubblica istruzione e dell'Economia, è stata
dunque una giornata di contatti frenetici e "discussioni animate" sul
piano assunzioni varato l'anno scorso dall'esecutivo per il 2008. I sindacati
del settore (Cgil, Cisl, Uil e Snals Confsal) sono stati convocati a Viale
Trastevere dal vice ministro dell'Istruzione Mariangela Bastico, ma la riunione
si è conclusa senza accordi: "Il ministero ci ha confermato che la loro
volontà sarebbe assumere quest'anno 50mila insegnanti e 10mila non docenti,
come prevede il piano redatto da Fioroni e Padoa Schioppa qualche mese fa" hanno spiegato i
sindacati. "Ma il ministero dell'Economia evidentemente calcola più i
costi che la copertura dell'organico". Da una parte, infatti, Fioroni vorrebbe lasciare l'incarico
esecutivo tenendo fede alla parola data in tema di assunzioni, dall'altra anche
Padoa Schioppa vorrebbe lasciare i conti il più possibile in ordine.
Mentre le organizzazioni sindacali premono per le nuove nomine, ricordando che
nelle aule delle scuole italiane servirebbero almeno 50mila insegnanti
(soprattutto di sostegno) e 70mila persone per incarichi amministrativi e
ausiliari. Cgil, Cisl, Uil e Snals Confsal, infatti, "rivendicano
l'immediata e coerente attuazione del piano triennale di assunzioni previsto
dalle leggi finanziarie 2007 e 2008 e considerano le assunzioni in ruolo come
elemento fondamentale a garanzia del funzionamento e della qualità della scuola
pubblica e un doveroso riconoscimento dei diritti del personale precario".
Nelle riunioni delle ultime ore sono state fatte molte cifre circa il numero
delle assunzioni: si è parlato di circa 30mila assunzioni (di cui 25mila
insegnanti), "ma pure di cifre più basse", anche se è probabile che almeno
sugli ausiliari, tecnici e amministrativi si coprano le 10mila richieste
indicate nel piano. L'accordo dovrebbe in ogni caso trovarsi entro oggi: giunti
all'aperture delle urne per le elezioni politiche, nessuno ha interesse ad
allungare i tempi. "Ma tutto è ancora possibile" hanno pronosticato
le parti. Anche che la patata bollente passi al prossimo governo. l.v.
( da "Tirreno, Il" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola
Lucca BREVI AGORA'
Convegno sulla scuola Venerdì prossimo al centro culturale "Agorà" in
piazza dei Servi si terrà un convegno organizzato dalla Cisl scuola di Lucca,
sul tema "Indicazioni quale futuro?". Il convegno si propone di
approfondire l'argomento sull'introduzione delle nuove indicazioni per il
curriculum nella scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado.
Un'innovazione voluta dal ministro Fioroni che impegna gli insegnanti a
sperimentare questa innovazione prima di renderla effettiva. Si tratta in
sostanza di fare il punto alla fine di questo primo anno scolastico di
attuazione. Dopo una breve introduzione del segretario territoriale generale
Claudio Rugani, il convegno proseguirà con una relazione della segretaria
nazionale Rosa Mongillo. Successivamente si aprirà il dibattito. AUGURI
Romana Napoli compie 49 anni Auguri per i suoi splendidi 49 anni a Romana
Napoli da parte della mamma Diana, della figlia Simona, dei nipoti Jean
Baptiste e Thomas, dalla cognata Manuela e dal suo bimbo e dalle amiche Norma,
Maria e Silvana. SOLIDARIETA' Concorso fotografico In occasione del 3º Forum
della solidarietà lucchese nel mondo, in programma a Palazzo Ducale dal 30
aprile al 3 maggio, la scuola per la pace della provincia di Lucca organizza il
concorso fotografico "Scatti di solidarietà", giunto alla seconda
edizione. Il tema è "Un mondo di mondi diversi: noi visti dagli altri e
dalle altre". Le stampe delle foto dovranno arrivare entro il 21 aprile
alle 13 al centro di documentazione interculturale "Ivan Illich" in
via Santa Giustina. La premiazione si terrà il 1º maggio alle 10.30 al loggiato
di Palazzo Pretorio, in piazza San Michele, luogo dove le foto rimarranno
esposte nel periodo dal 28 aprile al 3 maggio. Gli interessati possono
scaricare il regolamento su Internet, da www.provincia.lucca.it/scuolapace.
( da "Nuova Sardegna, La" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola
Attualità Scuola,
sui precari scontro governo-sindacati "Padoa-Schioppa non rispetta le
assunzioni concordate nella Finanziaria" "Si parla di 35mila posti,
ma c'è spazio almeno per il doppio" ALESSANDRO CECIONI ROMA. Braccio di
ferro fra ministero della Pubblica istruzione e ministero dell'Economia
sull'immissione in ruolo di 60mila persone fra docenti e personale
amministrativo, tecnico e ausiliario (Ata). Ieri c'è stato un incontro fra
sindacati e ministero della Pubblica istruzione. Al termine, i segretari di Flc
Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals Confsal hanno inviato un telegramma al
presidente del consiglio, Romano Prodi, al ministro dell'Economia, Tommaso
Padoa-Schioppa, e della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, per chiedere che il decreto
interministeriale che autorizza le assunzioni sia emanato subito. "Il
braccio di ferro - spiega Enrico Panini, segretario della Flc Cgil - è sulle
cifre. C'è un piano triennale che prevede l'immissione in ruolo di 150mila
docenti nel triennio 2007-2009, e di almeno 30mila fra tecnici,
amministrativi e ausiliari. Lo scorso anno sono entrati in ruolo 60mila precari
(50mila docenti e 10mila Ata). Quest'anno c'è spazio, a detta del ministero,
per altre 50-60mila assunzioni. Ma qui Padoa-Schioppa applica un altro criterio
che non è quello della copertura degli organici, bensì quello del
risparmio". Così, di fatto, il decreto interministeriale per le assunzioni
non è stato ancora varato. "La proposta che ci fanno - spiega ancora
Panini - ruota intorno a cifre quasi dimezzate rispetto all'aspettativa: 35mila
persone. Ma non bastano". Non solo, vengono negate le indicazioni delle
Finanziarie 2007 e 2008. Il problema, osservano i sindacati, è che il ministero
dell'Economia vuole approfittare del calo di pensionamenti rispetto al boom del
2007 (quando c'era ancora lo scalone Maroni). Quest'anno se ne registraranno
18-20mila lo scorso anno sono stati 40mila. "Visto il ritorno di numeri
fisologici - è l'osservazione - il ministro dell'Economia non vuole tenere nel
debito conto il numero dei posti vacanti che si aggiungono ai
pensionamenti". Panini e i colleghi Francesco Scrima, Cisl, Massimo Di
Menna, Uil, e Marco Paolo Nigi, Snals, rivendicano "l'immediata e coerente
attuazione del piano triennale, elemento fondamentale a garanzia del
funzionamento e della qualità della scuola pubblica e un doveroso
riconoscimento dei diritti del personale precario". Già, i precari: nella
scuola sono oltre 247mila. Tanto che in soccorso del sindacato si schiera anche
il ministro della Solidarietà sociale, Paolo Ferrero: "Il ministero
dell'Economia - dice - sta accumulando un colpevole ritardo, il governo deve
onorare gli impegni presi". Non solo, all'orizzonte si profilano anche
impegni sempre maggiori per i docenti della scuola superiore, quelli legati al
recupero dei debiti. "Ieri abbiamo approfittato dell'incontro per mettere
la questione sul tavolo - dice ancora Panini - perché per ora ci sono risorse
insufficienti, un impianto inefficace, farraginoso e non privo di elementi di
illegittimità".
( da "Tirreno, Il" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola
Pisa Cinquanta in
coda per il Norlevo "La pillola del giorno dopo è innocua, denunciare chi
la nega" Le prescrizioni di Silvio Viale nell'incontro con i Radicali
PISA. Circa cinquanta, e non solo donne, in coda per ottenere la pillola del
giorno dopo: è successo ieri, nell'incontro in cui Silvio Viale (nella foto),
primo medico in Italia ad introdurre l'aborto farmacologico, ha prescritto
liberamente il farmaco a chiunque ne facesse richiesta. Oltre a dispensare
prescrizioni, il dottor Viale si è espresso a lungo ed articolatamente in
merito alla vicenda di Pisa, riservando parole dure sia
all'indirizzo del ministro Fioroni, a cui ha chiesto di "informarsi come medico ed attivarsi
come ministro per garantire il libero accesso al farmaco" ma anche a Livia
Turco. A lei anche i radicali chiedono di "non piangere sul latte versato:
avrebbe dovuto abolire la ricetta quando ha avuto la possibilità di
farlo". Come mai in Italia c'è così tanta paura nel prescrivere la
pillola del giorno dopo? "C'è un clima di pigrizia mista ad ignoranza -
afferma il dottor Viale: - sono questi i due fattori che a mio parere frenano i
medici a prescrivere il farmaco, sebbene non sia un abortivo. Nel mio lavoro,
anche se in piena notte, ho deciso di prescrivere sempre il farmaco perché
ritengo sia un diritto della paziente". Molti medici non prescrivono
Norlevo sostenendo che sia un farmaco pericoloso non conoscendo la storia
clinica della paziente. E' una motivazione fondata? "La pillola del giorno
dopo è completamente innocua. Non c'è una reale controindicazione, è un farmaco
considerato di classe uno, ovverosia senza alcuna limitazione d'uso. Anche per
questo motivo il farmaco è diventato da banco in diversi paesi europei".
Un gruppo di medici pisani ha scritto una lettera al direttore della Asl, Rocco
Damone, rivendicando la propria libertà di non prescrivere il farmaco. Come si
esprime nei loro confronti? "Le donne che si rivolgono alla guardia medica
e ai consultori non vogliono soltanto una pillola ad ogni costo, ma desiderano
soprattutto ascolto, analisi ed appoggio da parte di un medico. Norlevo è un
farmaco innocuo". Che comportamento consiglia di tenere ad una paziente
che si vedesse rifiutare il farmaco? "Di insistere. Nel caso si trovino
davanti ad un addetto al triage o ad un medico che li cacci motivando il
rifiuto con obiezione di coscienza, il paziente deve insistere, e nel caso non
riesca ad ottenere la prescrizione denunciare l'accaduto." Elisa Cecchi.
( da "Eco di Bergamo, L'" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola
Ceruti e la scuola "No a riforme calate dall'alto" La
proposta: a Bergamo un laboratorio sul tema "L'autonomia ancora in gran
parte incompiuta" "Occorre riconsegnare la scuola
a chi la scuola la fa: ogni riforma
scolastica non potrà essere calata dall'alto, ma dovrà ripartire dalla scuola stessa": Mauro Ceruti, candidato del Partito
democratico al Senato per la Circoscrizione Lombardia, ha presentato programmi e proposte del Pd in occasione di un incontro con
genitori ed operatori del mondo scolastico. Ceruti, ricordando la sua recente
esperienza di presidente della commissione ministeriale per
l'elaborazione delle "Indicazioni per il curricolo per la scuola dell'infanzia e per il primo
ciclo di istruzione" e dei conseguenti incontri con migliaia di
insegnanti, ha testimoniato "il lavoro, la passione, le buone pratiche
presenti nella scuola che
confermano l'idea del Pd che ogni riforma della scuola non potrà che partire dal basso". Dopo aver
rimarcato che "la scuola è stata la grande
assente da questo dibattito elettorale", Ceruti ha sottolineato la
necessità di "capire perché la politica è così impotente nel trovare
soluzioni per la scuola. La politica è in crisi non
solo per colpa della cosiddetta "casta", ma anche per i cambiamenti
intervenuti con la globalizzazione. E la scuola mette
in evidenza la crisi della politica". Per affrontare i cambiamenti
sociali, ha continuato Ceruti, "la scuola ha
saputo trovare risposte attraverso buone pratiche, ma di ciò la politica non ne
ha fatto tesoro". "La scuola ? ha proseguito
il candidato del Pd ? deve proporsi di costruire le condizioni di senso che la
persona non può altrimenti costruire altrove: serve un progetto che metta al
centro la persona e la comunità educante". "È finito il tempo delle
grandi riforme ? ha sottolinea Ceruti ? proprio nel momento in cui riformare la scuola è
indispensabile. L'autonomia scolastica è ancora largamente incompiuta. La
politica deve creare le condizioni per l'autoriforma della
scuola". Numerosi i contributi durante il dibattito coordinato da
Clemens Dossi, del gruppo scuola del Pd di Bergamo.
Mirosa Servidati, segretaria provinciale del Pd ha sottolineato la
"centralità della scuola nel programma del
Partito democratico: la scuola è luogo di educazione
alla cittadinanza ed è necessaria per vincere le sfide dei mercati
internazionali. L'Italia deve investire in ricerca e innovazione". Sono
intervenuti rappresentanti dei genitori, insegnanti e dirigenti scolastici che
hanno posto l'accento, tra l'altro, sulla necessità di valorizzare i docenti,
le competenze già presenti nella scuola, la
collaborazione tra le varie componenti scolastiche. Casimiro Corna, presidente
Fism-Adasm (Associazione asili e scuole materne), ha, tra l'altro, sottolineato
il tema della libertà di scelta, l'importanza di un sistema pubblico integrato
che introduca pari dignità giuridica ed economica e di una scuola
moderna che valorizzi la pluralità di esperienze. E mentre Ivo Lizzola, docente
universitario e componente dell'esecutivo provinciale del Pd, ha ricordato la
vitalità e le potenzialità presenti nella nostra scuola,
Maria Carla Marchesi, candidata al Senato, ha sottolineato la necessità di
investire sulla scuola perché sia strumento di
promozione sociale in grado di aiutare ad uscire dalla precarietà, dal bisogno,
dal disagio. L'incontro si è concluso con la condivisione della proposta di Ceruti
di avviare anche a Bergamo un "laboratorio" come luogo di
approfondimento delle tematiche scolastiche con quel metodo del dialogo e del
confronto messo in campo in occasione delle "Indicazioni per il
curricolo". Gianluigi Ravasio.
( da "Tribuna di Treviso, La" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola
La polemica. Fioroni: ma riscrivere la storia è tipico
dei regimi dittatoriali Dell'Utri: troppa Resistenza, dovremo cambiare i libri
di scuola ROMA. "I libri di storia, ancora oggi condizionati dalla
retorica della Resistenza, saranno revisionati, se dovessimo vincere le
elezioni. Questo è un tema del quale ci occuperemo con particolare
attenzione". Lo promette Marcello Dell'Utri, candidato al Senato per il
Pdl, in un'intervista a Klaus Davi per KlausCondicio. Nell'intervista si occupa
di un po' di tutto: denuncia che gli storici di sinistra abbiano ignorato
l'olocausto degli omosessuali nei lager nazisti durante la Seconda guerra
mondiale, poi esalta l'astinenza sessuale per i politici, definisce
"irrilevante" Michela Brambilla, pupilla di Berlusconi, e propone
pene severe per magistrati e giornalisti che permettono la pubblicazione delle
intercettazioni. Alla fine definisce "un eroe" Vittorio Mangano, il
famoso stalliere di casa Berlusconi, condannato all'ergastolo per mafia.
Immediate le polemiche. La Resistenza "non è un'invenzione dei libri di
storia: è il sacrificio con il quale ieri tanti uomini e donne hanno dato vita
ai valori repubblicani, ed è quel sacrificio che consente oggi agli italiani, e
anche a Dell'Utri, di vivere in un Paese libero". Così replica il ministro
della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni. "Ho
letto che Dell'Utri vuole riscrivere i libri di storia, ma sono i regimi
dittatoriali a voler riscrivere i libri di storia: la sua è un'affermazione
pesantissima", rincara il segretario del Pdci, Oliviero Diliberto.
"Il fattore Vittorio Mangano, condannato in primo grado all'ergastolo, è
morto per causa mia", dichiara Dell'Utri, rivelando che "Mangano era
ammalato di cancro quando è entrato in carcere ed è stato ripetutamente
invitato a fare dichiarazioni contro di me e il presidente Berlusconi. Se lo
avesse fatto, lo avrebbero scarcerato con lauti premi e si sarebbe salvato. E'
un eroe, a modo suo". Protesta il senatore Cesare Salvi: "E' davvero
incredibile che il senatore Dell'Utri definisca Vittorio Mangano 'un eroe'. Non
bisogna dimenticare che stiamo parlando di una persona condannata all'ergastolo
per due omicidi di mafia, di uno dei quali viene indicato nella sentenza di
condanna come l'esecutore materiale". "Sulle intercettazioni saremo
durissimi perché è in ballo la libertà. Sono giuste e certamente rappresentano
uno strumento moderno utile a scoprire reati. Tuttavia vanno usate con
cautela", dice ancora Dell'Utri. "Non si può fare come è avvenuto
finora. Le intercettazioni si devono effettuare, ma solo quando c'è una ragione
precisa, e, soprattutto, non devono essere rese note sui giornali prima che si
vada in giudizio. In caso contrario, i giornali vanno sanzionati, così come i
magistrati che le divulgano".
( da "Tirreno, Il" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola
Attualità Sui
precari è scontro governo-sindacati "Padoa-Schioppa non rispetta le
assunzioni concordate nella Finanziaria" "Si parla di 35mila posti,
ma c'è spazio almeno per il doppio" ALESSANDRO CECIONI ROMA. Braccio di
ferro fra ministero della Pubblica istruzione e ministero dell'Economia
sull'immissione in ruolo di 60mila persone fra docenti e personale
amministrativo, tecnico e ausiliario (Ata). Ieri c'è stato un incontro fra
sindacati e ministero della Pubblica istruzione. Al termine, i segretari di Flc
Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals Confsal hanno inviato un telegramma al
presidente del consiglio, Romano Prodi, al ministro dell'Economia, Tommaso
Padoa-Schioppa, e della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, per chiedere che il decreto
interministeriale che autorizza le assunzioni sia emanato subito. "Il
braccio di ferro - spiega Enrico Panini, segretario della Flc Cgil - è sulle
cifre. C'è un piano triennale che prevede l'immissione in ruolo di 150mila
docenti nel triennio 2007-2009, e di almeno 30mila fra tecnici, amministrativi
e ausiliari. Lo scorso anno sono entrati in ruolo 60mila precari (50mila
docenti e 10mila Ata). Quest'anno c'è spazio, a detta del ministero, per altre
50-60mila assunzioni. Ma qui Padoa-Schioppa applica un altro criterio che non è
quello della copertura degli organici, bensì quello del risparmio". Così,
di fatto, il decreto interministeriale per le assunzioni non è stato ancora
varato. "La proposta che ci fanno - spiega ancora Panini - ruota intorno a
cifre quasi dimezzate rispetto all'aspettativa: 35mila persone. Ma non
bastano". Non solo, vengono negate le indicazioni delle Finanziarie 2007 e
2008. Il problema, osservano i sindacati, è che il ministero dell'Economia
vuole approfittare del calo di pensionamenti rispetto al boom del 2007 (quando
c'era ancora lo scalone Maroni). Quest'anno se ne registraranno 18-20mila lo
scorso anno sono stati 40mila. "Visto il ritorno di numeri fisologici - è
l'osservazione - il ministro dell'Economia non vuole tenere nel debito conto il
numero dei posti vacanti che si aggiungono ai pensionamenti". Panini e i
colleghi Francesco Scrima, Cisl, Massimo Di Menna, Uil, e Marco Paolo Nigi,
Snals, rivendicano "l'immediata e coerente attuazione del piano triennale,
elemento fondamentale a garanzia del funzionamento e della qualità della scuola
pubblica e un doveroso riconoscimento dei diritti del personale precario".
Già, i precari: nella scuola sono oltre 247mila. Tanto che in soccorso del
sindacato si schiera anche il ministro della Solidarietà sociale, Paolo Ferrero:
"Il ministero dell'Economia - dice - sta accumulando un colpevole ritardo,
il governo deve onorare gli impegni presi". Non solo, all'orizzonte si
profilano anche impegni sempre maggiori per i docenti della scuola superiore,
quelli legati al recupero dei debiti. "Ieri abbiamo approfittato
dell'incontro per mettere la questione sul tavolo - dice ancora Panini - perché
per ora ci sono risorse insufficienti, un impianto inefficace, farraginoso e
non privo di elementi di illegittimità".
( da "Corriere del Trentino" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola
Corriere dell'Alto
Adige - TRENTO - sezione: PRIMOPIANO - data: 2008-04-09 num: - pag: 2
categoria: REDAZIONALE Socialisti Calì: "Difendiamo la laicità nel nuovo
partito territoriale" TRENTO - "Non ci sono le primarie, non ci sono
le preferenze. C'è un sistema politico bloccato: in questo contesto è necessario
mantenere viva la tradizione socialista, come richiamo ai valori antichi di
partecipazione democratica e di difesa della laicità. E per dare voce a chi non
ne ha". Vincenzo Calì, ex Ds, è quarto nella lista regionale del partito
socialista. "Ho fatto per dieci anni battaglie federaliste nei Ds, ma qui
in Trentino si è lasciato spazio solo alla Margherita. Ho seguito per un po'
Sinistra democratica: avrebbe dovuto favorire un'aggregazione ampia, invece è
diventato solo un cartello elettorale. Sono approdato ai socialisti, come
Spini, che conosco da una vita: nel partito territoriale di
Dellai come si potrebbe fare a meno dei socialisti e del loro spirito riformatore?". Calì insiste sul
valore dell'alleanza per le autonomie al Senato: "Rappresenta ladini,
tedeschi, italiani, in un'ottica regionale: un passaggio politico molto
importante, che salva di fatto il valore dell'Ulivo ". Mancano i
Verdi. "Ma con le aree ambientaliste - aggiunge - ci sarà dialogo alle
provinciali. E anche con l'autonomismo ruspante di Pruner. Noi nella
prospettiva del partito territoriale rappresentiamo la componente laica ".
Sui temi della laicità si è sviluppato in provincia un dibattito acceso, per
esempio sulla legge di riforma della scuola: "Non
credo che vi sia un'emergenza laicità in Trentino - dice Calì - anche se mi è
dispiaciuto che il vescovo abbia commentato con freddezza la colletta di padre
Butterini a favore della moschea ". Le priorità programmatiche indicate da
Calì sono "la formazione, i sussidi ai giovani, la tutela del lavoro e la
sicurezza, da perseguire senza i "No alla moschea" della Lega ".
"Inoltre - afferma - bisogna attuare una politica di defiscalizzazione che
permetta di far emergere il lavoro sommerso". Per reperire risorse,
un'altra strada è quella del risparmio della pubblica amministrazione. "Ci
sono costi fuori controllo. Su questo bisogna lavorare anche in Trentino,
l'autonomia è ben gestita, ma si può razionalizzare. Dobbiamo inoltre garantire
il nostro ambiente naturale ". A. Pap. Vincenzo Calì.
( da "Corriere del Mezzogiorno" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola
Corriere del
Mezzogiorno - CASERTA - sezione: NAPOLI - data: 2008-04-09 num: - pag: 6
categoria: REDAZIONALE Primavera dei monumenti / 2 Dopo le ginestre sulla
guglia di San Domenico un'altra sorpresa Santa Chiara, il campanile
"fa" i fichi fioroni NAPOLI - Monumenti in fiore
con la primavera. Dopo la rigogliosa ginestra della guglia di San Domenico, è
la torre campanaria di Santa Chiara a produrre addirittura frutti. Fra le
intercapedini dei marmi all'apice del campanile gotico, infatti, cresce e pasce
una pianta xerofila dei climi subtropicali temperati appartenente alla famiglia
delle Moraceae: la specie più nordica del genere ficus, un ficus carica,
epiteto che rimanda alle sue origini, la Caria, regione dell'Asia Minore.
Testimonianze della sua coltivazione si hanno già nelle prime civiltà agricole
della Mesopotamia, Palestina ed Egitto. Da qui si diffuse successivamente in
tutto il bacino del Mediterraneo ed oggi, crescendo anche nel bel mezzo della
metropoli napulegna, guardate dove si è piazzata (foto accanto, ndr): protette
dalla vertiginosa altezza della torre edificata per volere di Roberto d'Angiò,
sono due le piante di fico, alte un paio di metri, che lussureggiano tra i suoi
marmi, ed una in particolare è carica di frutti irraggiungibili persino dalla
finestra più alta del campanile. La scoperta, come per le ginestre viola che
coronano la testa del puttino di San Domenico nella piazza Maggiore
(fotografate sabato scorso, ndr) è del consigliere municipale Pino De Stasio.
"Invierò di nuovo - dice - al sindaco ed al sovrintendente la solita
segnalazione. Ci domandiamo chi deve curare, controllare o anche pulire dai
graffiti i tanti monumenti dei Decumani abbandonati subito dopo il restauro
". Luca Marconi Gli alberi di fico su Santa Chiara.
( da "Riformista, Il" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola
Chi sale e chi
scende la madia esce alla distanza Chi è l'"uomo partita" del Pd?
Ecco le pagelle ruolo per ruolo Il rischio Niccolai per il vice Franceschini
Allo scoccar del minuto quaranta del secondo tempo della campagna elettorale,
arriva l'ora di stilare la short list degli uomini partita. Se nello squadrone
Pdl s'è visto solo il tridente - Berlusconi (giudizio: efficace ma stanco),
Fini (oscurato) e un Bossi in versione Dinamite Bla (con tanto di doppietta) -
più difficile risulta il compito di stilare il pagellino del Pd. Tanti i nomi
messi in campo e più o meno tutti, visto il gioco d'anticipo sulle liste, con i
riflettori puntati addosso. La triplice. Giudizio sospeso fino al triplice
fischio per il segretario nazionale e per il duetto Massimo-Franco che solo
pochi mesi va veniva catalogato alla voce "asse". Si può discutere
sull'efficacia della scelta di Veltroni di battere palmo a palmo la penisola
(invece che concentrarsi sulle regioni in bilico) ma la realizzazione del road
show , in attesa di conoscere il risultato delle urne, ha sempre e ovunque
prodotto piazze piene all'inverosimile. Compiti gravosi anche per D'Alema e
Marini, che hanno sul groppone quattro regioni. La presenza del vicepremier in
Campania ha contribuito a produrre quantomeno quel barlume di
"discontinuità" che consente al Pd di sperare in un recupero
dell'enorme mole di indecisi. Il presidente del Senato, aiutato anche
dall'election day, potrebbe apporre la sua firma alla vittoria dei democrat nel
Lazio. Il numero due. Con Veltroni in giro, a Dario Franceschini è toccato il
lavoro mediaticamente più "sporco". L'ingrato compito, più che
consentire al viceWalter numeri alla Maradona, lo ha esposto al rischio
"autoreti alla Niccolai". L'ultimo esempio è stata l'intervista a
Repubblica sul "voto inutile" al "Bertinotti-Nader": non ha
portato un voto e ha fatto arrabbiare la Sinistra arcobaleno con ripercussioni
tutte da valutare sul terreno delle elezioni amministrative (comune di Roma su
tutte). Il coordinatore. Passa l'esame Goffredo Bettini, coordinatore del
partito. Molte luci (ha raccordato un partito spesso sull'orlo di una crisi di
nervi, ha rinunciato al seggio in Parlamento e tiene aperto il canale
diplomatico con il Pdl), qualche ombra (l'aver avviato pubblicamente il
dibattito sulla "quota 35"). I colonnelli. Sufficienza piena anche
per la pattuglia di colonnelli e fedelissimi chiamati a sbrogliare sul
territorio le intricatissime matasse create da liste tutt'altro che efficaci.
Citazioni per il dalemiano Nicola Latorre (su tutto il Mezzogiorno), il
mariniano Nicodemo Oliverio (Calabria), il veltroniano Michele Meta (Lazio), il
lettiano Francesco Boccia (Puglia). Da rivedere. Dall'indefesso lavoratore che
è, ci si sarebbe aspettato qualcosa di più da Piero Fassino. Sempre presente
nel dibattito ma con dichiarazioni spesso "già sentite". Sempre
presente sulla scena, ma mai troppo concentrato sul suo compito principale (il
Piemonte). Instancabile senz'altro. Ma fuori ruolo. Non pervenuti. Nella
schiera dei "non pervenuti" figurano molti dei candidati chiamati a
fare la differenza. Risultano inghiottiti dall'oblìo il luminare Umberto
Veronesi, il prefetto Achille Serra e il superpoliziotto Luigi De Sena. Peggio
è andata al generale Del Vecchio, finito nel tritacarne mediatico per la storia
dei gay inadatti all'esercito (frase che, tra l'altro, non aveva mai
pronunciato). Instancabili. Il piemontese Enrico Morando ha praticamente
piantato radici nella sua circoscrizione, che è il Veneto. Idem per il romano
Marco Follini in Campania e per il toscan-trentino Giorgio Tonini nelle Marche.
Altri membri dell'esecutivo sono finiti nel dimenticatoio. Cercasi, tanto per
fare qualche nome, Federica Mogherini disperatamente. Marianna e Luciana. Il
secondo tempo di Marianna Madia è di segno opposto rispetto a una prima parte
di gara disastrosa. Carneade nei primi 45', l'elettorato laziale l'ha
conosciuta tardi. Risultato? Una sufficienza risicata che fa media tra il 4
delle prime uscite da "inesperta" e il 7
dell'"indottrinata". Ministri. Spesso nell'ombra, hanno lavorato bene
Bonino, Turco e Pollastrini. Un gradino dietro Bersani e Fioroni. Più gradini dietro Santagata.
Scorrendo la lista si arriva a Cesare Damiano. Candidato in Piemonte
( da "Libero" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola
Attualità 09-04-2008
Gli studenti rossi vogliono pure lo stipendio di ENRICA MAZZANTI Uno stipendio
per studiare. E anche bello sostanzioso. È una delle
proposte - presentate ieri - dei giovani della Sinistra Arcobaleno per la scuola. Il documento è composto da
cinque punti. Primo: gli universitari devono percepire un compenso di 800 euro
al mese, "per poter sopravvivere senza doversi arrangiare con lavoretti
vari", spiega Luca Stanzione, uno dei promotori del manifesto elettorale.
Stesso discorso per i liceali. A questo si dovrebbe aggiungere una "Car ta
dei servizi", sempre offerta dallo Stato, per far entrare gratis gli
studenti in cinema, teatri e musei. Gratuiti anche i libri di testo per ogni
ordine di scuola, superiori comprese, che dovrebbero
essere inserite nel ciclo della scuola dell'obbligo.
Gli ultimi due punti prevedono che la prossima riforma della
scuola sia redatta dagli "Stati generali della conoscenza",
composti da studenti, presidi e professori e che i soldi spesi nell'istruzione
si innalzino al 6 per cento del Pil. Salvo per uso personale è vietato
qualunque tipo di riproduzione delle notizie senza autorizzazione.
( da "Corriere della Sera" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Primo Piano - data: 2008-04-09 num: - pag: 5 categoria:
REDAZIONALE "Resistenza, se vinciamo rivedere i libri di storia"
Dell'Utri elogia Mangano: eroe, morì per me e Silvio. E sul sesso: evitarlo in
campagna elettorale Il senatore azzurro a KlausCondicio: Michela Brambilla? Non
le attribuisco alcuna importanza ROMA - "I libri di storia, ancora oggi
condizionati dalla retorica della Resistenza, saranno revisionati, se dovessimo
vincere le elezioni. Questo è un tema del quale ci occuperemo con particolare
attenzione ". Il senatore azzurro Marcello Dell'Utri, bibliofilo, ha
scelto YouTube e il primo contenitore di approfondimento politico su Internet,
ideato da Klaus Davi ( KlausCondicio) per rilanciare la necessità di un riesame
storiografico sulla nascita della Repubblica. Ma il suo è stato un intervento a
tutto campo. I politici "sono più lucidi" se si astengono dal sesso,
mentre non "attribuisco nessuna importanza a Michela Brambilla". Sui
pentiti di mafia: "Faccio fatica a individuarne uno sano, anche se ce ne
saranno ", ma ricorda anche "quelli dimenticati dallo Stato quando
non servono più". E sullo stalliere di Arcore, Vittorio Mangano dice:
"Un eroe, a suo modo, è morto per colpa mia, era malato di cancro, sarebbe
uscito dal carcere con lauti premi se avesse accusato me e il presidente
Berlusconi ". Sui libri di storia Dell'Utri ha aggiunto infine che
"la sinistra ha ancora in mano le università e le case editrici: sono
dappertutto". Affermazioni che hanno scatenato un coro di reazioni
negative nel centro-sinistra. Anna Finocchiaro: "Dell'Utri su Mangano e la
Resistenza ha delirato". E il ministro Bindi: "Visto che parla anche
di una fantomatica editoria in mano alla sinistra, dimentica che il principale
editore italiano nel settore libri e periodici è il suo sodale Berlusconi
". "La Resistenza non è un'invenzione dei libri di storia ", ha replicato il ministro dell'Istruzione, Fioroni. Per Di Pietro le parole su
Mangano nascondono "un appello a un mondo che può manipolare, comprare e
gestire una quantità considerevole di voti". Dell'Utri si è espresso anche
su Moggi ("è innocente: il grande successo non è risparmiato né perdonato
a nessuno "). Inaspettati complimenti ai gay: "Non una lobby,
ma una potenza". Luxuria? "Un ragazzo intelligente". "Per
loro sì ai diritti individuali", ma la famiglia è solo quella
eterosessuale per la procreazione. M.Antonietta Calabrò ASCOLTA l'intervista al
pm Antonio Ingroia su www.corriere.it.
( da "Sole 24 Ore, Il" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola
Il Sole-24 Ore
sezione: NORME E TRIBUTI data: 2008-04-09 - pag: 35 autore: Scontro tra
Istruzione ed Economia Scuola, niente accordo sulle nuove assunzioni Luigi
Illiano ROMA E' scontro tra i ministeri dellaPubblica istruzione e
dell'Economia sulle assunzioni nella scuola. I conti non tornano e le cifre
fatte circolare nei mesi scorsi, 50mila nuovi insegnanti e 10 mila Ata
(amministrativi, tecnici, ausiliari), sembrano un lontano miraggio. Anche se si
tratta di numeri in linea con il piano triennale per le immissioni in ruolo,
fissato nella Finanziaria 2007: 150mila nomine di insegnanti e 30mila Ata dal
2007 al 2009. Per la prima quota tutto è andato secondo programma: nel 2007/08
sono saliti in cattedra 50mila insegnanti ed entrati in servizio 10mila Ata. Inserimento
facilitato anche dai 40mila docenti andati in pensione. Quest'anno, invece, gli
assegni previdenziali sono scattati per 19mila insegnanti, dimezzamento che ha
offerto buon gioco alle ragioni dell'Economia che – come ovvio – bada prima di
tutto alla copertura dei costi. Così, il via libera riguarderebbe poco più di
30mila posti complessivi. Da mesi il ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, sta giocando la sua partita con Via XX Settembre. E la caduta
del Governo ha impresso un'accelerazione che ha lasciato pochissimo tempo alla
trattativa, trasformandola in mediazione esclusivamente politica. Per Fioroni sembra forte il timore che le
assunzioni, fatte o mancate, potrebbero tradursi in voti a favore o contro:
i precari della scuola sono oltre 200mila. Per tentare di vincere le resistenze
dell'Economia sarebbe intervenuto direttamente il presidente del Consiglio,
Romano Prodi. Ieri mattina, nell'incontro con i sindacati a Viale Trastevere il
viceministro alla Pubblica istruzione, Mariangela Bastico, ha ribadito che le
richieste di Viale Trastevere all'Economia restano invariate: 60mila contratti
definitivi.Dopo l'incontro, concluso con un nulla di fatto, i sindacati
(Flc-Cgil, Cisl, Uil e Snals-Confsal) hanno inviato un telegramma a Prodi
chiedendo "immediata e coerente attuazione del piano triennale di
assunzioni previsto nelle Manovre 2007 e 2008", considerata "l'ampia
disponibilità dei posti vacanti". Il riferimento è alle 50mila cattedre
disponibili e ai 70mila posti Ata vacanti. E' muro contro muro,la risposta è
attesa nelle prossime ore.
( da "Corriere della Sera" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera
- ROMA - sezione: Lettere - data: 2008-04-09 num: - pag: 10 categoria:
REDAZIONALE Ci pensa il Corriere Scuola, quelle assunzioni promesse e
"dimenticate" Gentile redazione, sono una docente di matematica
assunta solo un anno fa dopo circa 10 anni di precariato. Scrivo quindi non per
me ma per le migliaia di docenti a contratto a tempo, che affollano le scuole
romane e che venerdì 4 aprile hanno giustamente scioperato. Il motivo? Il decreto di assunzione firmato da tempo dal Ministro Fioroni, è fermo al ministero
dell'Economia, sembrerebbe, per consentire al responsabile del dicastero
Tommaso Padoa Schioppa di dare una sforbiciata al numero di assunzioni previsto
dal piano triennale votato nel 2007: 50 mila docenti e 10 mila di personale Ata
(bidelli, assistenti tecnici ed amministrativi). Spero vivamente di
sbagliarmi ma questi indugi e imbarazzi pre-elettorali non promettono nulla di
buono e non solo per gli insegnanti. Per primi ci rimetteranno gli alunni che
hanno metà dei professori precari, docenti che ogni anno cambiano scuola di
certo non per colpa loro, frantumando una continuità didattica che per la
"scuola di qualità" che tutti desideriamo, è fondamentale. Lettera
firmata.
( da "Corriere della Sera" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera
- ROMA - sezione: Lettere - data: 2008-04-09 num: - pag: 10 categoria:
REDAZIONALE La risposta Le mancate immissioni in ruolo? Colpa dei pochi
pensionamenti Gentile professoressa, la situazione da Lei così efficacemente
descritta non fa una piega, soprattutto per chi si riempie la bocca di proclami
e intenzioni che poi cozzano sistematicamente con la realtà scolastica che
conosce bene solo chi la vive. Sì, il decreto sulle immissioni in ruolo non ha
ancora ricevuto l'ok del ministro Schioppa per motivi numerici. La conferma
arriva dal segretario della Uil Scuola Massimo Di Menna che con gli altri
sindacati, sta facendo pressing sui due ministeri interessati per risolvere la
questione. Sembra infatti che a seguito dei mancati pensionamenti previsti (20
mila contro i 55mila del 2007), non siano disponibili per i docenti tutti i
50mila posti previsti in Finanziaria: le cattedre vacanti per il prossimo anno
sarebbero circa 40mila. Ma visto che la copertura
finanziaria c'è, il ministro Fioroni avrebbe proposto, per arrivare ai numeri previsti, di aumentare
le assunzioni dei docenti di sostegno, le cui cattedre vacanti sono moltissime,
e degli Ata (personale perlopiù precario). Perché la scuola, di questi tempi,
non "può sempre attendere". Anna Merola Pagina a cura di Ester
Palma.
( da "Messaggero, Il (Frosinone)" del
09-04-2008)
Argomenti: Scuola
Di EMILIANO PAPILLO
Sfida a distanza tra due big della politica italiana ieri sera a Frosinone. Ha
iniziato l'ex Ministro delle Finanze Giulio Tremonti intervenuto all'Henry
Hotel ad un incontro organizzato dal Pdl ciociaro. Tremonti ha esordito
parlando di banche "Nel sud sono sempre di meno. Questo è un segnale
negativo perché in quei territori chi vuole fare impresa ed accedere a
convenzioni per denaro deve avere rapporti con banche che sono a Milano e tra
un po' andranno addirittura a Monaco. Noi se vinceremo come penso le elezioni
politiche istituiremo una Banca Del sud, una vera banca popolare. Poi, c'è il
problema che il Governo Prodi ha in pratica cancellato i distretti industriali.
E' una legge invece da difendere" ha chiosato Tremonti aggiungendo: "Qui
in ciociaria per esempio ci sono i distretti del marmo e del tessile,
fondamentali per l'economia. In Italia purtroppo oggi non sono più i governi a
fare l'economia, ma i mercati globali, i governi possono solo fare la
piattaforma. Il Paese ha bisogno di infrastrutture e noi siamo stati il Governo
a farne di più". Con Tremonti anche i candidati ciociari del Pdl alla
camera ed al Senato e l'europarlamentare originario di Ferentino, Antonio
Tajani che ha che in caso di vittoria di Silvio Berlusconi Tremonti sarà sicuro
Ministro dell'Economia. Dopo Tremonti è toccato al presidente del Senato,
Franco Martini del Pd ad infuocare la platea intervenuta alla Cassa Edile. Con lui anche il Ministro Giuseppe Fioroni che ha visitato con Marrazzo Ferentino, per un incontro sul
Seminario Vescovile diventato scuola paritaria. Fioroni è rimasto impressionato dalle bellezze artistiche della città
ernica in particolare della Chiesa di Santa Maria Maggiore. Anche Marini
ha parlato di Economia. "Investiamo troppo poco sulla ricerca, solo l'1% è
troppo poco, è fondamentale incrementarlo per l'industrializzazione. Il
Mediterraneo tornerà ad essere il centro dell'economia, bisogna essere pronti e
far ripartire la crescita. La lotta al precariato sarà un punto cardine del Pd
in caso di vittoria. Bisogna incentivare le aziende ad assumere a tempo
indeterminato. Poi la discussione sulla legge elettorale. Ormai non si decide
nemmeno più a chi dare la preferenza. Se il Pd vincerà si cambierà". Poi
l'appello in questi ultimi giorni a convincere anche i familiari "perché
il Lazio e Frosinone saranno decisivi per la vittoria di Walter Veltroni nella
Regione, ma anche in Italia".
( da "AgoPress" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola
Fonte: AGO - Ultime
Notizie 9/4/2008 08.07 SCUOLA. ESAMI DI STATO, DIMINUISCONO
I PRIVATISTI (AGO PRESS) Per gli esami di Stato 2007-2008 i candidati esterni saranno solo il 5 per
cento,
( da "Messaggero Veneto, Il" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola
Il ministro
dell'Istruzione: quel momento storico non è un'invenzione, è invece il
sacrificio che ci consente oggi di vivere in un paese libero Dell'Utri:
riscriveremo i libri di storia Per l'esponente del Pdl c'è troppa
"retorica della Resistenza". Fioroni insorge LA POLEMICA ROMA. "I libri di storia, ancora oggi
condizionati dalla retorica della Resistenza, saranno revisionati, se dovessimo
vincere le elezioni. Questo è un tema del quale ci occuperemo con particolare
attenzione". Lo promette Marcello Dell'Utri, candidato al Senato per il
Pdl, in un'intervista a Klaus Davi per "KlausCondicio".
Nell'intervista denuncia come gli storici di sinistra abbiano ignorato le
stragi di gay, esalta l'astinenza sessuale per i politici, definisce
irrilevante Michela Brambilla, pupilla di Berlusconi, e propone pene severe per
magistrati e giornalisti che permettono la pubblicazione delle intercettazioni.
Alla fine definisce "un eroe" Vittorio Mangano, il famoso stalliere
di casa Berlusconi, condannato all'ergastolo per mafia. Immediate le polemiche.
La Resistenza "non è un'invenzione dei libri di storia: è il sacrificio
con il quale ieri tanti uomini e donne hanno dato vita ai valori repubblicani,
ed è quel sacrificio che consente oggi agli italiani, e anche a Dell'Utri, di
vivere in un Paese libero". Così replica il ministro della Pubblica
istruzione, Giuseppe Fioroni. "Ho letto che
Dell'Utri vuole riscrivere i libri di storia, ma sono tutte le tendenze
autoritarie e i regimi dittatoriali a voler riscrivere i libri di storia: la
sua è un'affermazione pesantissima", rincara il segretario del Pdci,
Oliviero Diliberto. "Il fattore Vittorio Mangano, condannato in primo
grado all'ergastolo, è morto per causa mia", dichiara Dell'Utri, rivelando
che "Mangano era ammalato di cancro quando è entrato in carcere ed è stato
ripetutamente invitato a fare dichiarazioni contro di me e il presidente
Berlusconi. Se lo avesse fatto, lo avrebbero scarcerato con lauti premi e si
sarebbe salvato. E' un eroe, a modo suo". Protesta il senatore Cesare
Salvi: "E' davvero incredibile che il senatore Dell'Utri definisca
Vittorio Mangano "un eroe". Non bisogna dimenticare che stiamo
parlando di una persona condannata all'ergastolo per due omicidi di mafia, di
uno dei quali viene indicato nella sentenza di condanna come l'esecutore
materiale". "Sulle intercettazioni saremo durissimi perché è in ballo
la libertà. Sono giuste e certamente rappresentano uno strumento moderno utile
a scoprire reati. Tuttavia vanno usate con cautela". E' l'altra bordata
del senatore siciliano. "Non si può fare come è avvenuto finora. Le
intercettazioni si devono effettuare, ma solo quando è una ragione precisa, e,
soprattutto, non devono essere rese note sui giornali prima che si vada in
giudizio. In caso contrario, i giornali vanno sanzionati, così come i
magistrati che le divulgano".
( da "Messaggero Veneto, Il" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola
Attualità Scuola, 35
mila assunzioni i sindacati: troppo poche PRECARI ROMA. Braccio di ferro fra
sindacati e ministero dell'Economia sull'immissione in ruolo di 60 mila persone
fra docenti e personale amministrativo, tecnico e ausiliario (Ata). Ieri c'è
stato un incontro fra sindacati e ministero della Pubblica istruzione al
termine del quale i segretari di Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals
Confsal hanno inviato un telegramma al presidente del consiglio, Romano Prodi,
al ministro dell'Economia, Tommaso Padoa Schioppa, e della Pubblica Istruzione,
Giuseppe Fioroni, per chiedere che il decreto interministeriale che autorizza le
assunzioni sia emanato subito. "Il braccio di ferro - spiega Enrico
Panini, segretario della Flc Cgil - è sulle cifre. C'è un piano triennale che
prevede l'immissione in ruolo di 150 mila docenti nel triennio 2007-2009, e di
almeno 30 mila fra tecnici, amministrativi e ausiliari. Lo scorso anno
sono entrati in ruolo 60 mila precari (50 mila docenti e 10 mila Ata).
Quest'anno c'è spazio, a detta del ministero, per altre 50-60 mila assunzioni.
Ma qui Padoa Schioppa applica un altro criterio che non è quello della
copertura degli organici, bensì quello del risparmio". Così, di fatto, il
decreto interministeriale per le assunzioni non è stato ancora varato. "La
proposta che ci fanno - spiega ancora Panini - ruota intorno a cifre quasi
dimezzate rispetto all'aspettativa: 35 mila persone. Ma non bastano". Non
solo, vengono negate le indicazioni delle Finanziarie 2007 e 2008.
( da "Stampaweb, La" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola
ROMA Sono ore di
contatti frenetici, incontri tecnici e "discussioni animate" quelle
che si stanno vivendo nelle stanze del ministero della Pubblica istruzione e
dell'Economia: in ballo ci sono 60 mila nuovi contratti nel settore scuola (50
mila insegnanti - da “pescare” nelle graduatorie permanenti e in quelle
concorsuali - e 10 mila Ata) previsti per il 2008 dal piano assunzioni varato
dal Governo l'anno scorso. Ieri i sindacati del settore (Cgil, Cisl, Uil e
Snals Confsal) sono stati convocati a Viale Trastevere dal vice ministro
dell'Istruzione Mariangela Bastico, ma la riunione si è conclusa senza accordi:
"Il Ministero ci ha confermato che la loro volontà sarebbe assumere
quest'anno 50 mila insegnanti e 10 Ata", come prevede il piano redatto da Fioroni e Padoa Schioppa qualche mese fa, spiegano dai sindacati,
"ma il ministero dell'Economia evidentemente calcola più i costi che la
copertura dell'organico". Da una parte, infatti, Fioroni vorrebbe lasciare l'incarico di ministro tenendo fede alla
parola data in tema di assunzioni, dall'altra anche Padoa Schioppa vorrebbe
lasciare i conti il più possibile in ordine. I sindacati, poi, premono
per le nuove nomine, ricordando che nelle aule delle scuole italiane
servirebbero almeno 50 mila insegnanti (soprattutto di sostegno) e 70 mila Ata.
Cgil, Cisl, Uil e Snals Confsal, si legge infatti in una nota diramata ieri nel
primo pomeriggio e indirizzata al premier Romano Prodi, a Fioroni
ed a Padoa Schioppa, "rivendicano l'immediata e coerente attuazione del
piano triennale di assunzioni previsto dalle leggi finanziarie 2007 e 2008 e
considerano le assunzioni in ruolo come elemento fondamentale a garanzia del
funzionamento e della qualità della scuola pubblica e un doveroso
riconoscimento dei diritti del personale precario". "Nella riunione
si sono fatte molte cifre" circa il numero delle assunzioni, fanno ancora
sapere i sindacati: si è parlato di circa 30 mila assunzioni (di cui 25 mila insegnanti),
"ma pure di cifre più basse", anche se è improbabile che almeno sugli
ausiliari-tecnici-amministrativi non si coprano le 10 mila richieste indicate
nel piano. L'accordo dovrebbe in ogni caso trovarsi entro oggi, perchè ormai
giunti alle elezioni nessuno ha interesse ad allungare i tempi: "Ma tutto
è ancora possibile", anche che la patata bollente passi al prossimo
governo.
( da "Giorno, Il (Milano)" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola
PRIMO PIANO pag. 2
Falce sulle cattedre. La Finanziaria ne aveva previsti 60mila: ? ROMA ? I
SINDACATI chiedono coerenza e rispetto degli impegni assunti. C'è tensione
nell'attesa che si concluda il braccio di ferro tra il ministero della Pubblica
Istruzione e quello dell'Economia sulle assunzioni nella scuola. Ieri i
rappresentanti dei sindacati si sono incontrati con il viceministro di viale
Trastevere, Mariangela Bastico, nel tentativo di smuovere le acque e far
emanare subito il decreto interministeriale che autorizza le immissioni. La
Finanziaria prevede 60.000 assunzioni in ruolo (50.000 docenti e 10.000 Ata),
ma Padoa Schioppa sembra essersi messo di traverso puntando a un totale di
32.000 (25.000 docenti e 7.000 Ata). E i sindacati non ci stanno. Ieri hanno
inviato un telegramma a Prodi: entro oggi il nodo dovrebbe essere sciolto. A
SUPPORTARE l'azione dei sindacati anche il ministro per la Solidarietà sociale
Paolo Ferrero, che ha sollecitato il collega dell'Economia a "onorare gli
impegni assunti" per non ingenerare il dubbio di voler tornare "alle
sciagurate politiche di precarizzazione del personale della scuola che tanti
danni ha prodotto in passato". "Il ministro Fioroni insiste ? ha commentato Francesco
Scrima della Cisl ? sul concetto che i debiti si devono pagare. Vale per gli
studenti ma vale anche per i posti che sono un debito nei confronti della
scuola". Per Massimo Di Menna della Uil si tratta di un "atto
dovuto" poiché già stabilito dalla Finanziaria, copertura economica
compresa. DELLO stesso tenore le dichiarazioni di Enrico Panini della Cgil, che
avverte: "Secondo i nostri calcoli i numeri per fare le 60.000 assunzioni
rimangono tutti in piedi". Panini esamina anche la possibilità che si
decida per un rinvio a dopo le elezioni: "Sarebbe la soluzione peggiore,
le nomine le deve fare questo governo ma non per motivi di campagna elettorale
visto che ormai sono saltati tutti gli schemi, ma solo perché è stato questo
governo a voler inserire le assunzioni della scuola in Finanziaria".
SECONDO Ugo Mascolo dell'Ugl è giunto il momento di "restituire dignità e
stabilità al personale precario della scuola e l'emanazione del decreto
attuativo non può più attendere". A far cambiare idea a Padoa Schioppa
sarebbe stato la sensibile diminuzione dei pensionamenti che si sono fermati
tra i 18.000 e i 20.000, cifre inferiori a quelle dell'anno precedente. Se da
una parte Fioroni vorrebbe lasciare l'incarico di
ministro tenendo fede alla parola data in tema di assunzioni, dall'altra anche
Padoa Schioppa vorrebbe lasciare i conti il più possibile in ordine. Tutto
questo mentre restano sullo sfondo le reali necessità degli istituti denunciate
dai sindacati: almeno 50.000 insegnanti (soprattutto di sostegno) e 70.000 Ata.
LE NOMINE in ruolo previste dalla Finanziaria 2007 sono: 170.000 nel triennio,
150.000 relative a insegnanti, 20.000 agli ausiliari, tecnici e amministrativi
della scuola. Di questo pacchetto ne sono state già varate 60.000 (50.000
docenti e 10.000 Ata) al primo settembre 2007. Adesso, rispetto alle nomine che
restano da fare e che riguardano 100.000 posti di docente e 20.000 di Ata (la
Finanziaria
( da "Giorno, Il (Milano)" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola
PRIMO PIANO pag. 13
"Via dai libri di scuola la retorica della Resistenza" DELL'UTRI,
SENATORE DI FORZA ITALIA ? ROMA ? "I LIBRI DI STORIA, ancora oggi
condizionati dalla retorica della Resistenza, saranno revisionati, se dovessimo
vincere le elezioni. Questo è un tema del quale ci occuperemo con particolare
attenzione". La promessa-annuncio arriva da Marcello Dell'Utri in
un'intervista su YouTube. "La Sinistra ? aggiunge il senatore che fondò
Forza Italia assime a Berlusconi ? ha ancora in mano le università e le case
editrici. E' anche un luogo comune che la cultura sia a sinistra, ma non tanto
poi comune se si considera come stanno le cose. Sono dappertutto e impediscono
che ci possano essere delle novità che non arrivino dalla loro parte". La
sinistra è subito insorta: "Dichiarazioni molto gravi, mostrano insieme il
volto ambiguo e autoritario di certa parte della Destra che noi vogliamo
rimanga per lungo tempo all'opposizione, per il bene del Paese" ha detto
Anna Finocchiaro, presidente dei senatori del Pd. Durissime reazioni, quasi
all'unisono, anche dei ministri Rosy Bindi e Giuseppe Fioroni. "Se da 60 anni viviamo in
un continente pacificato e in una democrazia ? sottolineano ? è grazie alla
Resistenza, alla lotta di liberazione dal nazifascismo e al 25 aprile".
Inoltre se siamo "donne e uomini liberi, liberi anche di dire enormità
come quelle pronunciate da Dell'Utri ? dice la Bindi ? è grazie al
sacrificio di centinaia di migliaia di italiani che hanno dato la vita per
costruire un'Italia libera e democratica. Ma forse il senatore è vittima di
un'amnesia, visto che parla anche di una fantomatica editoria in mano alla
sinistra, dimenticando che il principale editore italiano nel settore libri e
periodici è il suo sodale Berlusconi". Ma il senatore azzuro fa discutere
anche tornando sul tema dell'astinenza sessuale dei politici. "Se voluta,
l'astinenza non è una cosa negativa. Rende più lucidi. Io l'ho praticata, anche
da giovane. Adesso la esercito per questioni di età". La conclusione è che
la castità ? per Dell'Utri ? è una corona di fiori che uomini e donne possono
portare senza vergogna".
( da "Giorno, Il (Milano)" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola
PRIMO PIANO pag. 2
SE il termine non fosse un po' irriverente si potrebbe dire che tu sei
"consustanz... SE il termine non fosse un po' irriverente si potrebbe dire
che tu sei "consustanziale" ai precari. Infatti all'inizio di ogni
anno scolastico negli abbondanti organici del sistema formativo (in Italia
circa 850 mila insegnanti per 7,5 milioni di alunni, in Germania circa 600 mila
docenti per 9,3 milioni di studenti) si creano nuove disponibilità per lo
sdoppiamento di classi, per distacchi di personale presso sindacati, enti
locali, università, ministeri, uffici scolastici regionali e provinciali, per
nuove certificazioni di alunni disabili, per l'insegnamento della religione
cattolica ecc... Inoltre ci sono da coprire i posti di coloro che vanno in pensione.
Quest'anno se ne sono andati più di 50 mila (pochi per anzianità, molti per
dimissioni). Per coprire i posti vacanti si ricorre così al precariato che, ove
non venga contrastato con annuali immissioni in ruolo, diventa una bella gatta
da pelare per il ministro di turno. Il ruolo nello Stato si dovrebbe conseguire
con pubblici concorsi, ma nelle tue aule il precetto è scarsamente praticato.
Gli ultimi concorsi sono stati indetti nel 2000. I sindacati non li vogliono
perché puntano a stabilizzare i precari (che pagano la tessera). I bravi
giovani che si laureano possono attendere perché loro non fanno ancora parte
della corporazione. I Ministri hanno idee diverse fra loro su come fare i
concorsi, ma soprattutto non hanno i soldi per bandirli. Così preferiscono ogni
anno, spalla a spalla con i sindacati, "contrattare" col ministro del
Tesoro i finanziamenti per immettere in ruolo i precari. Con questa metodologia
la Moratti stabilizzò 160 mila docenti; così tenta di fare
ora Fioroni. Ma immettere
in ruolo gli ultimi nominativi di graduatorie di concorsi fatti 10 anni or
sono, o docenti ultra quarantenni, significa risolvere il problema del
precariato, ma contraddire i propositi di modernizzazione ed innovazione del
sistema formativo che, visti i risultati negativi, registrati anche a livello
internazionale, avrebbe bisogno di interventi strutturali sugli organici
(tagli) e di nuova e giovane linfa per essere rianimato. Ma i precari votano,
tu no.
( da "Sole 24 Ore Online, Il" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola
Di Francesca Milano
commenti - | | 8 aprile 2008 Continua il braccio di ferro tra ministero della
Pubblica Istruzione e ministero dell'Economia per l'assunzione di insegnanti e
personale Ata. Da una parte il dicastero di Giuseppe Fioroni, che cerca di portare il numero
di nuovi docenti il più vicino possibile a quello contenuto nella Finanziaria
2007 che prevede 50mila nuovi posti in ruolo e 10mila posti per il personale
amministrativo, tecnico e ausiliario. Dall'altro, il ministero di
Padoa-Schioppa impegnato a far quadrare i conti e ad autorizzare le assunzioni.
Il decreto per le immissioni in ruolo è atteso a giorni, anche se non si
conoscono ancora i numeri che conterrà. Tutto dipende dalla trattativa in corso
in queste ore tra i tecnici dei ministeri. Per sollecitare la pubblicazione del
decreto oggi i sindacati del settore scuola hanno inviato al presidente del
Consiglio Romano Prodi e ai ministri Fioroni e
Padoa-Schioppa un telegramma nel quale si chiede "l'immediata e coerente
attuazione del piano triennale di assunzioni previsto delle leggi Finanziarie
2007 e 2008". Secondo l'allarme lanciato dal segretario generale della Flc
Cgil Enrico Panini i posti per i docenti potrebbero non superare le 25mila
unità, pari alla metà di quanto stabilito per legge. "C'è ampia
disponibilità di posti vacanti rispetto alle previsioni del piano triennale
approvato dal parlamento", sottolineano i sindacati. "Si tratta di un
atto dovuto spiega il segretario della Uil Scuola, Massimo Di Menna -, non
chiediamo nemmeno un posto in più rispetto a quelli stabiliti dal piano triennale.
La richiesta del ministero della Pubblica Istruzione è persino bassa, se si
pensa che ogni anno ci sono 70mila unità del personale Ata che vengono assunti
e poi licenziati". A frenare le nuove assunzioni sarebbe il minor numero
di docenti in possesso dei requisiti che decidono di andare in pensione: a
gennaio gli insegnanti che hanno presentato istanza di pensionamento era di 18
mila unità, mentre solo un anno fa questo numero saliva a 42mila unità.
"Non si capisce afferma Francesco Scrima, segretario nazionale di Cisl
Scuola perché la Finanziaria deve essere rigorosa con i tagli ma non con le
assunzioni. Se i numeri dovessero essere diversi da quelli contenuti nel piano
triennale la scuola si troverebbe davanti a un ricatto".
( da "Websim" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola
NOTIZIE FLASH 09
Aprile 08 ora 10:47 FACTBOX-Voto, dalle "tre I" ai campus: proposte
per l'istruzione 9 aprile (Reuters) - Il tema dell'istruzione trova largo
spazio in tutti i programmi delle principali formazioni politiche candidate
alle elezioni del 13 e 14 aprile. Terreno programmatico comune alle cinque
maggiori formazioni è la qualità dell'offerta formativa, la riforma retributiva
per gli insegnanti su basi meritocratiche, il diritto allo studio, la
modernizzazione dell'università e il finanziamento della ricerca. Di seguito le
proposte degli schieramenti politici in corsa alle prossime elezioni in tema di
scuola, università e ricerca. QUALITA' DELLA SCUOLA E OFFERTA DIDATTICA PDL: il
Popolo della Libertà, che candida a premier Silvio Berlusconi, punta alla
ripresa delle "3 I" (Inglese, Impresa, Informatica), e difesa della
lingua, delle tradizioni e della cultura italiane "anche per
l'integrazione degli stranieri". PD: il Partito democratico di Walter
Veltroni indica l'accrescimento delle competenze matematiche e scientifiche
degli studenti e della lingua inglese; l'estensione della pratica motoria a
tutto il ciclo curriculare della scuola primaria; un piano nazionale per
l'edilizia scolastica e la creazione di "campus della scuola
dell'obbligo" da tenere aperti giorno e sera. UDC: il partito che ha come
candidato premier Pier Ferdinando Casini, propone la semplificazione e
riduzione dei percorsi formativi con un'accentuazione della cultura di base
(lingua italiana e straniere, informatica, storia e materie scientifiche);
valorizzazione della formazione professionale e riconoscimento della
"funzione sociale ed educativa dello sport garantendo adeguate
risorse". SA: la Sinistra Arcobaleno guidata da Fausto Bertinotti, punta
a: rinnovamento della didattica "a partire dalle migliori esperienze
realizzate dagli insegnanti"; educazione all'ambiente; miglioramento
strutturale della scuola: introduzione di un piano nazionale straordinario per
l'edilizia scolastica, rispetto del tetto massimo di 25 alunni per classe e
estensione del tempo pieno e del tempo prolungato. La Destra: la formazione che
candida a premier Daniela Santanché propone l'introduzione della "I"
di identità, "che deve tornare orgogliosamente nei programmi
scolastici". INSEGNANTI I: MERITOCRAZIA E RETRIBUZIONE
PDL: aumenti retributivi su criteri meritocratici. PD: vera e propria carriera
professionale che valorizzi il merito e l'impegno. UDC: valutazione rigorosa
del merito di docenti e studenti con attribuzione di risorse economiche più
adeguate. SA: riconoscimento economico e valorizzazione sociale del
lavoro del personale della scuola. La Destra: ridare fiducia al corpo docente
nelle scuole di ogni ordine e grado, premiando chi più si impegna e merita.
INSEGNANTI II: PRECARIATO PD: riferendosi al mondo accademico, propone un
"rinnovamento del corpo docente universitario che abbatta l'incertezza dei
lunghi precariati", e "possibilità di utilizzo del regime
privatistico per i docenti nuovi assunti". SA: "eliminare il
precariato esistente nella scuola ... oltre a quanto già significativamente
fatto nel corso della finanziaria per il 2007" e incrementare le
assunzioni in ruolo e riformare quelle a tempo determinato; reclutamento
pubblico degli insegnanti. DIRITTO ALLO STUDIO PDL: diritto allo studio per
capaci e meritevoli anche se privi di mezzi PD: borse di studio spendibili in
qualsiasi università; concessione di prestiti d'onore con restituzione dopo la
conclusione degli studi collegata ai redditi conseguiti e incentivo ai progetti
Erasmus "effettivamente accessibili a tutti gli studenti universitari
italiani" UDC: buono scuola per le famiglie e un sistema premiale per
studenti capaci e privi di mezzi. SA: generalizzazione della scuola
dell'infanzia; diritto allo studio dei disabili; gratuità totale anche dei
libri di testo nella fascia dell'obbligo; carta di cittadinanza studentesca;
borse per tutti i dottorandi; divieto di ulteriori aumenti delle tasse
universitarie; materiali didattici on-line gratutiti; elevamento a 18 anni
dell'obbligo scolastico.
( da "Savona news" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola
Diminuiscono
gli studenti che affrontano la maturità da privatisti, ma anche i
"geni" che saltano l'ultimo anno per aver riportato voti alti. Lo ha
annunciato il ministero dell'Istruzione in una nota. "Saranno un terzo in
meno i candidati esterni agli esami di Stato
2007-2008 mentre spariscono quasi del tutto gli 'ottisti'", si legge nel
comunicato. Per
ottisti si intendono coloro che, avendo riportato
( da "Brescia Oggi" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola
LA POLEMICA. Il
responsabile del settore educazione del Pdl ieri nella sede di via S. Faustino
"Più disciplina a scuola" Valditara: "Fioroni ha copiato Moratti e tagliato le
risorse" "Fioroni cinese". Ma non era Cofferati, il cinese? Il ministro della
pubblica istruzione è cinese per il Pdl e in particolare per il responsabile
scuola, Giuseppe Valditara che ieri è passato da Brescia per "smontare"
la riforma di Fioroni.
Il quale viene accostato ai cinesi perchè, come loro copiano i prodotti
industriali, Fioroni ha copiato la riforma Moratti.
Contrariamente a quanto il ministro è riuscito ad accreditare, la sua politica
scolastica non si discosta dalla precedente, semmai - secondo Valditara - la
peggiora. "Ha preso le parti più popolari del testo della Moratti e le ha
smontate e poi rimontate praticamente uguali, con la differenza che le ha
verniciate con colori più appariscenti". Ossia le ha "vendute"
meglio all'opinione pubblica. "Ha presentato come novità, scelte che erano
già del ministro di Berlusconi". Secondo il senatore del Pdl, l'impronta
data da Fioroni è ora ricalcata dal Pd che nella
politica scolastica si è posto in continuità perfetta con il governo Prodi.
Molto più che in altre politiche. L'altra cosa che il responsabile del Pdl è
venuto a dire è che "ci vuole più severità". Lo hanno ripetuto anche
Stefano Saglia e Viviana Beccalossi, entrambi candidati alla Camera per il Pdl.
E lo ha ripetuto Corrado Ghirardelli, assessore in Provincia. Una severità che
è serietà, più che mero autoritarismo. È il ripristino semmai del rispetto
dell'autorità degli insegnanti e il definitivo ritorno di una meritocrazia che
fatica a diventare regola in un sistema educativo "devastato dalla
sinistra e dal suo livellamento egualitarista", ha stigmatizzato
Beccalossi. In questa direzione, come in quella del riconferire prestigio
all'insegnamento, la riforma Fioroni non ha segnato un
progresso, semmai - sottolinea Saglia - un passo indietro. Secondo Valditara,
se il "cinese" ha riciclato gran parte della "Moratti"
contrabbando per novità quel che non era, l'ha però sfrondata di quei punti che
la ministra berlusconiana aveva indrodotto a garanzia di una maggiore severità
nella aule. Necessaria, come dimostrano gli episodi di bullismo, ma anche
dimostrano le risposte ad un sondaggio commissionato dal Pdl. Risposte a
domande come: si debbono alzare in piedi gli alunni quando entra il professore?
oppure, occorre più disciplina nella aule? oppure, debbono essere licenziati i
docenti che fanno tante assenze senz'essere malati? Risposte che sono sì nel 70
per cento degli intrpellati. Ma Valditara ha anche, capitolo per capitolo,
messo in luce "le promesse disattese" della riforma Fioroni. A partire da quella di aumentare gli investimenti
nell'educazione, "invece l'ultima Finaziaria ha tagliato 3,2 miliardi di
risorse".E.B.
( da "Riformista, Il" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola
Istruzione i guasti
del metodo mancante La Waterloo della scuola italiana Dove studiano i manager
ignoranti Troppe riforme e spesso dagli effetti contraddittori Sarà il caso,
divenuto famoso su You Tube, di Luca Lucani, il manager Telecom, maturità
classica, laureato con 110 e lode e stipendiato a 844 mila euro l'anno, che
durante una convention aziendale ha presentato Waterloo - una delle sconfitte
più famose della storia - come vittoria esemplare. Sarà la pubblicazione delle
graduatorie e dei rapporti sulla scuola e sull'università (come quello, uscito
in questi giorni, di Tuttoscuola ), che riaccende per qualche giorno
l'attenzione su uno dei problemi che altrove è considerato basilare e qui
semplicemente uno dei tanti. Fatto sta che ogni anno scopriamo (o riscopriamo)
che i nostri studenti sono solo trentaseiesimi (su 57 paesi testati) in
scienze, che solo uno su quattro, nelle isole, è in grado di dire perché il giorno
si alterna alla notte, che i programmi variano da città a città e da regione a
regione, che la diffusione dei computer è a dir poco a macchia di leopardo, che
non è possibile introdurre criteri di merito tra gli insegnanti, la metà dei
quali, in un test svolto da una Asl di Milano, è pure risultata affetta da
patologie depressive. Ma il problema della mala istruzione non sta solo nei
disservizi, o negli scarsi investimenti dello Stato o ancora nel disinteresse
manifestato dai partiti per una questione così importante. Alla base di tutto
c'è la mancanza di uno stesso metodo, che accompagni gli studenti dalle scuole
elementari fino all'università in modo omogeneo alle esigenze del mercato del
lavoro. Ciò che invece, per fare un esempio, rappresenta il punto di forza del
meccanismo della formazione nel mondo anglosassone. A parte il valore che lì
viene dato alle statistiche (pubblicate in prima pagina sui giornali e sulle
copertine dei magazine, mentre da noi sempre nelle pagine interne), infatti, il
funzionamento del sistema accademico (si chiama così anche quello della primary
school ) è basato sullo stesso metodo, che accompagna gli studenti per tutta la
durata dello loro carriera scolastica, dalla nursery alla laurea. Dalle
elementari alle medie, alle superiori, all'università, dovranno rispondere allo
stesso tipo di quiz, sottoporsi a controlli statali (i cosiddetti Sats , o i
Gcse , o ancora gli A-level ) sul grado di preparazione, sostenere interviste
come quelle che gli toccherà affrontare per entrare nel mondo del lavoro, saper
usare i computer (che formano una specifica materia di studio, Ict ,
Information computer technology ) perfettamente già a undici anni. E a una
serie accuratissima di controlli e di sperimentazioni saranno affidate anche le
rare innovazioni del sistema. In questo modo, ad esempio, anche le riforme
introdotte da Blair, nel suo decennale periodo di governo, sono state criticate
e poi bocciate perché non hanno raggiunto i risultati sperati (aumentare le
possibilità di ingresso anche per gli immigrati nel sistema dell'istruzione e
accrescere il grado complessivo di formazione e cultura). E tutto questo, ad
onta dello slogan con cui il giovane leader laburista aveva vinto, nel '97, le
elezioni per la prima volta: "Education, education, education! ". In
Italia accade esattamente il contrario. Il programma delle elementari o è
slegato da quello delle medie e delle superiori, o si ripete pedissequamente
senza alcun aggancio con i possibili sbocchi universitari. Nel programma di storia
o di educazione civica non si studiano la Costituzione o l'Assemblea
costituente. Spesso non si arriva neppure alla Seconda guerra mondiale.
Inoltre, dopo un secolo quasi di immobilismo e dopo mezzo secolo di monocolori
democristiani neppure scossi dall'ondata del '68, negli anni della Seconda
Repubblica un'inarrestabile ondata riformista ha investito scuola e università
in modo contraddittorio. Da Berlinguer alla Moratti, a Fioroni e a Mussi, i ministri e le leggi
sono andate in un senso e nell'altro, verso la riduzione del comparto statale
dell'istruzione e verso il suo restauro, tra competenze cancellate e duplicate,
interventi schizofrenici e lontani dalla realtà. È per questa ragione,
ad esempio, che oggi un professore universitario in seduta d'esame deve fare i
conti con studenti del vecchio, del nuovo e del nuovissimo ordinamento, il che
vuol dire tre diversi programmi, tre diversi tipi di domande, tre diversi
verbali da riempire. E, va da sé, tre diversi percorsi di laurea che fanno
riferimento alle varie riforme accumulate fin qui nel giro di meno di dieci
anni. Senza tener conto che anche dopo la laurea, rispetto ai loro coetanei di
formazione anglosassone, gli studenti italiani si troveranno ad avere un gap
tecnologico, non saranno mai in grado di usare Power Point o di tradurre in
slides la presentazione di un elaborato. Cosa che in Inghilterra si impara
nell'ultimo anno delle scuole elementari, ed è materia di esame. Allo stesso
modo nessun laureato italiano sarà pronto a sostenere un colloquio di lavoro,
o, come si chiama adesso, un'intervista. Cosa che in Inghilterra i bambini
devono essere pronti a fare anche per l'asilo, per potere concorrere
all'assegnazione di un posto. Per non parlare delle richieste di ammissione e
dei curriculum, da compilare mettendo in risalto la parte migliore della
propria preparazione: anche in questo caso, si tratta di un esercizio che si
ripete varie volte in tutta la vita di uno studente inglese, con le stesse
caratteristiche, con gli stessi sistemi e lo stesso metodo. Forse è troppo
chiedere, come per altre materie delicate (la politica estera o quella della
difesa), un maggiore sforzo bipartisan di condivisione anche per il comparto
dell'istruzione. Ma un consiglio a chi vincerà le elezioni forse si potrebbe
dare: al primo articolo di ogni nuova legge in materia di formazione
bisognerebbe aggiungere che la scelta durerà almeno dieci anni. 09/04/2008.
( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola
I NODI DELLA
POLITICA "Resistenza, riscriveremo i libri di
storia" Il senatore bibliofilo si racconta su YouTube Finocchiaro e Fioroni: affermazioni gravissime GINO
CAVALLO Roma. Il personaggio non è di quelli che amano le polemiche. Ma
stavolta Marcello dell'Utri, perché è di lui che si parla, sceglie di
rinfocolare gli ultimi fuochi di campagna elettorale con una lunga intervista.
Di fronte ha Klaus Davi, massmediologo rampante e inventore di
"KlausCondicio", contenitore di politica online su YouTube. Parliamo
di internet insomma, qualcosa di lontano le mille miglia dagli amatissimi libri
del bibliofilo Dell'Utri, oggi senatore, da sempre amico inseparabile di Silvio
Berlusconi. Inseparabile anche nei momenti difficili, nelle burrascose vicende
giudiziarie in cui è rimasto coinvolto in Sicilia. "In fondo - confessa -
siamo tutti spiritualmente innamorati di Silvio", ammette. Discute di
mafia, di processi, ma anche di revisionismo storico e degli astri nascenti (e
calanti) di quella che fu Forza Italia e ora è l'asse portante del Pdl. E
proprio sulla storia, sul come è scritta e, soprattutto, sul come andrebbe
riscritta, che, come vedremo, le dichiarazioni di Dell'Utri accendono le
polemiche. "I libri di storia - risponde così a una domanda di Davi - sono
ancora oggi condizionati dalla retorica della Resistenza, saranno revisionati,
se dovessimo vincere le elezioni. Questo è un tema del quale ci occuperemo con
particolare attenzione". Anche perché, aggiunge, sono pieni di
"buchi", e fa riferimento ad uno storico come Lucio Villari, che
tralascerebbe nei suoi manuali scolastici, ad esempio, il massacro di centinaia
di migliaia di omosessuali nei lager nazisti. La verità, per Dell'Utri, è che
"la sinistra ha ancora in mano le università e le case editrici. È anche
un luogo comune che la cultura sia a sinistra, ma non tanto poi comune se si
considera come stanno le cose. Sono dappertutto e impediscono che ci possano
essere delle novità che non arrivino dalla loro parte". Quanto alla mafia
e alle sue vicende personali Dell'Utri va diritto al punto. Che poi si chiama
Vittorio Mangano, legato ai clan e per qualche tempo stalliere di casa
Berlusconi: "Mangano, condannato in primo grado all'ergastolo, è morto per
causa mia". E questo perché "era ammalato di cancro quando è entrato
in carcere ed è stato ripetutamente invitato a fare dichiarazioni contro di me
e il presidente Berlusconi. Se lo avesse fatto, lo avrebbero scarcerato con
lauti premi e si sarebbe salvato. È un eroe, a modo suo". Colpa di
un'antimafia che "è importantissima, ma quando diventa una sorta di brand
non è un fatto positivo". Puntuali e aspre le reazioni. Per Anna
Finocchiaro, candidata per il Pd alla guida della Sicilia "Dell'Utri ha
delirato su Vittorio Mangano, colpevole di due omicidi di mafia e sulla
Resistenza, alla quale la Destra se vincerà intende cambiare i connotati. Sono
dichiarazioni molto gravi che tuttavia possono aiutare gli italiani a capire
con chi abbiamo a che fare nel Pdl". Per il ministro della Pubblica
Istruzione, Giuseppe Fioroni, la Resistenza "non
è un'invenzione dei libri di storia: è il sacrificio con il quale ieri tanti
uomini e donne hanno dato vita ai valori repubblicani, ed è quel sacrificio che
consente oggi agli italiani, e anche a Dell'Utri, di vivere in un Paese
libero". Chi non replica, ma di sicuro non ha gradito è anche chi, come
Michela Brambilla, milita sotto le stesse bandiere di Dell'Utri. Tra i due,
padre storico lui, grintosa emergente lei, dire che non c'è feeling è quasi non
dire. Davi nell'intervista provoca e i risultati arrivano. "Michela
Brambilla è una persona che è stata data in pasto all'opinione pubblica, ma non
le attribuisco alcuna importanza": più chiaro di così.
( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola
PADOA-SCHIOPPA:
POSSIBILI SOLO 32MILA ASSUNZIONI TRA I PRECARI Scuola, scontro sulle immissioni
in ruolo ELENA ROMANAZZI Roma. È scontro aperto tra il ministero dell'Economia
e l'Istruzione. L'oggetto del contendere sono le nuove assunzioni. Le immissioni
in ruolo dei precari della scuola, docenti e personale Ata, fanno saltare i
nervi a Tommaso Padoa Schioppa. Il piano triennale varato nel 2007, prevede la
regolarizzazione per il prossimo anno scolastico di 60mila persone. Un numero
considerato dal ministro elevato anche a fronte della drastica riduzione delle
domande di pensionamento. E la grana precari è piombata ieri sera sul tavolo
del presidente del Consiglio Romano Prodi. I segretari generali di Flc-Cgil,
Cisl-scuola, Uil-scuola e Snals Confals, dopo l'ennesimo incontro andato a
vuoto con il viceministro dell'istruzione, Mariangela Bastico, in un telegramma
hanno chiesto l'intervento del presidente del Consiglio per emanare in tempi
rapidi il decreto interministeriale che autorizza le assunzioni. Mariangela
Bastico con i sindacati sarebbe stata chiara: "Non è l'Istruzione che
blocca le immissioni in ruolo ma il Tesoro". Questione di risorse, di
posti vacanti. I tecnici dei rispettivi dicasteri da due giorni sono al lavoro
per raggiungere una intesa e evitare la rivolta dei precari. Padoa Schioppa
sarebbe disposto a dare il via libera solo a 32mila assunzioni così ripartite:
25mila docenti e 7mila Ata. La trattativa è andata avanti a oltranza. Non viene
esclusa l'ipotesi che alla fine Padoa Schioppa arrivi a dare l'ok a 40mila
assunzioni, di più non si può. Per il ministro è impensabile assumere un
docente in sostituzione di uno che va in pensione. Il rapporto deve essere
diverso, uno che esce, uno e mezzo che entra. I contatti tra Padoa Schioppa, il ministro Fioroni e prodi, sarebbe stati intensi. E non viene esclusa l'ipotesi
che già questo pomeriggio la situazione si possa sbloccare definitivamente. I
posti vacanti per il regolare avvio del prossimo anno scolastico sono
cinquantamila. Il ministero dell'Istruzione ha fornito a Padoa Schioppa una
dettagliata relazione sulla quale si è discusso a lungo. I sindacati
sperano in una soluzione. Enrico Panini, segretario della Cgil auspica che nel
"braccio di ferro in corso esca vincitrice la scuola e non le linee di
ragioneria". I posti vacanti - aggiunge - ci sono tutti, e non
dimentichiamoci l'impegno contenuto nella Finanziaria nei confronti dei docenti
di sostegno. Massimo di Menna della Uil incalza: "Il piano di assunzioni è
urgente, è un diritto delle persone". Comunque - aggiunge rispondendo alle
perplessità sui costi sollevate da Padoa Schioppa - per il regolare avvio
dell'anno scolastico occorre coprire i posti vacanti, basti pensare che solo
per quanto riguarda gli Ata, ogni anno vengono assunte a termine 70mila
persone.
( da "Virgilio Notizie" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola
TRANCE
Fatta da Fioroni a precari baresi. Folena
(Sa):sarebbe scandaloso postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Le assunzioni
dei 60.000 precari dellascuola previste per il 2008 potrebbero essere attuate
in duetrance, la prima immediata e l'altra dopo le elezioni: lapossibile soluzione
- riferiscono Pietro Folena (Rifondazionecomunista) ed Alba Sasso (Sd),
rispettivamente presidente evicepresidente della commissione Cultura alla
Camera - è statafornita oggi a Bari dal ministro della Pubblica
Istruzione,Giuseppe Fioroni, ad alcuni precari che gli
chiedevano notiziesull'esito della trattativa in corso tra governo e
sindacati."Se così fosse - sottolinea Folena - sarebbe scandaloso:
sitornerebbe alla vecchia politica di Lauro, quello che regalavaprima una
scarpa e poi, dopo le elezioni, l'altra: i precarihanno diritto di sapere se
entreranno o meno in ruolo e con qualitempi. Fioroni
non può promettere un secondo tempo perché è pocoprobabile che sia lui il
prossimo ministro". Anche i toni usatida Alba Sasso sono accesi e
contrariati verso l'ipotesi delleassunzioni in momenti separati:
"Promettere per il post-elezioni- dichiara Sasso - è una presa in giro
inaccettabile. Come ètotalmente inaccettabile che il Ministro Padoa Schioppa
possafare il bello e cattivo tempo anche sulla scuola"."Il governo
emani immediatamente il decreto di immissione inruolo dei 50mila insegnanti e
dei 10mila Ata previsti. Se poi sipotrà fare di più lo si farà, ma adesso -
conclude l'esponentedella Sd - occorre mantenere gli impegni
presi."L'esito degli incontri tecnici e politici tra il
ministerodell'Economia e il ministero della Pubblica Istruzione è
comunqueatteso per le prossime ore: le indicazioni di ieri, date anche
aisindacati convocati a viale Trastevere, erano quelle di immetterein ruolo per
tutto il 2008 non più di 32.000 assunzioni a tempoindeterminato (suddivise in
25 mila insegnanti e 7 mila nondocenti).