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DOSSIER “SCUOLA”

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toARTICOLI DEL 9-4-2008       #TOP


Report "Schola"

Pdl: merito, priorità a scuola ( da "Giornale di Brescia" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: BRESCIA Una dura critica alla politica scolastica del governo Prodi e del ministro Fioroni. È Giuseppe Valditara, responsabile nazionale di An per l'istruzione e candidato al Senato per il Pdl in Lombardia, a illustrare da Brescia le manchevolezze di Prodi e ciò che farà il governo Berlusconi. "La scuola dovrà avere come priorità il merito e la disciplina - ha notato Valditara -.

Scuola: braccio di ferro sui precari I sindacati chiedono il ruolo per 60mila tra docenti e Ata ( da "Libertà" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Giuseppe Fioroni, per chiedere che il decreto interministeriale che autorizza le assunzioni sia emanato subito. "Il braccio di ferro - spiega Enrico Panini, segretario della Flc Cgil - è sulle cifre. C'è un piano triennale che prevede l'immissione in ruolo di 150mila docenti nel triennio 2007-2009, e di almeno 30mila fra tecnici,

Più disciplina a scuola ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni cinese". Ma non era Cofferati, il cinese? Il ministro della pubblica istruzione è cinese per il Pdl e in particolare per il responsabile scuola, Giuseppe Valditara che ieri è passato da Brescia per "smontare" la riforma di Fioroni. Il quale viene accostato ai cinesi perchè, come loro copiano i prodotti industriali,

Attesa per la regolarizzazione di 60mila precari della scuola L'accordo dovrebbe essere attuato in questa settimana, ma il ministero dell'Economia vorrebbe ridurre il numero ( da "Unita, L'" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: redatto da Fioroni e Padoa Schioppa qualche mese fa" hanno spiegato i sindacati. "Ma il ministero dell'Economia evidentemente calcola più i costi che la copertura dell'organico". Da una parte, infatti, Fioroni vorrebbe lasciare l'incarico esecutivo tenendo fede alla parola data in tema di assunzioni, dall'altra anche Padoa Schioppa vorrebbe lasciare i conti il più possibile in ordine.

Lucca BREVI AGORA' Convegno sulla scuola Venerdì prossimo al centro culturale "Agorà" in piazza dei ... ( da "Tirreno, Il" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: innovazione voluta dal ministro Fioroni che impegna gli insegnanti a sperimentare questa innovazione prima di renderla effettiva. Si tratta in sostanza di fare il punto alla fine di questo primo anno scolastico di attuazione. Dopo una breve introduzione del segretario territoriale generale Claudio Rugani, il convegno proseguirà con una relazione della segretaria nazionale Rosa Mongillo.

Scuola, sui precari scontro governo-sindacati - alessandro cecioni ( da "Nuova Sardegna, La" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Giuseppe Fioroni, per chiedere che il decreto interministeriale che autorizza le assunzioni sia emanato subito. "Il braccio di ferro - spiega Enrico Panini, segretario della Flc Cgil - è sulle cifre. C'è un piano triennale che prevede l'immissione in ruolo di 150mila docenti nel triennio 2007-2009, e di almeno 30mila fra tecnici,

Cinquanta in coda per il norlevo ( da "Tirreno, Il" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: riservando parole dure sia all'indirizzo del ministro Fioroni, a cui ha chiesto di "informarsi come medico ed attivarsi come ministro per garantire il libero accesso al farmaco" ma anche a Livia Turco. A lei anche i radicali chiedono di "non piangere sul latte versato: avrebbe dovuto abolire la ricetta quando ha avuto la possibilità di farlo".

Ceruti e la scuola <No a riforme calate dall'alto> ( da "Eco di Bergamo, L'" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: presidente della commissione ministeriale per l'elaborazione delle "Indicazioni per il curricolo per la scuola dell'infanzia e per il primo ciclo di istruzione" e dei conseguenti incontri con migliaia di insegnanti, ha testimoniato "il lavoro, la passione, le buone pratiche presenti nella scuola che confermano l'idea del Pd che ogni riforma della scuola non potrà che partire dal basso"

Dell'Utri: troppa Resistenza, dovremo cambiare i libri di scuola ( da "Tribuna di Treviso, La" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni: ma riscrivere la storia è tipico dei regimi dittatoriali Dell'Utri: troppa Resistenza, dovremo cambiare i libri di scuola ROMA. "I libri di storia, ancora oggi condizionati dalla retorica della Resistenza, saranno revisionati, se dovessimo vincere le elezioni.

Sui precari è scontro governo-sindacati - alessandro cecioni ( da "Tirreno, Il" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Giuseppe Fioroni, per chiedere che il decreto interministeriale che autorizza le assunzioni sia emanato subito. "Il braccio di ferro - spiega Enrico Panini, segretario della Flc Cgil - è sulle cifre. C'è un piano triennale che prevede l'immissione in ruolo di 150mila docenti nel triennio 2007-2009, e di almeno 30mila fra tecnici,

Calì: <Difendiamo la laicità nel nuovo partito territoriale> ( da "Corriere del Trentino" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: nel partito territoriale di Dellai come si potrebbe fare a meno dei socialisti e del loro spirito riformatore?". Calì insiste sul valore dell'alleanza per le autonomie al Senato: "Rappresenta ladini, tedeschi, italiani, in un'ottica regionale: un passaggio politico molto importante, che salva di fatto il valore dell'Ulivo ".

Santa Chiara, il campanile <fa> i fichi fioroni ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: i fichi fioroni NAPOLI - Monumenti in fiore con la primavera. Dopo la rigogliosa ginestra della guglia di San Domenico, è la torre campanaria di Santa Chiara a produrre addirittura frutti. Fra le intercapedini dei marmi all'apice del campanile gotico, infatti, cresce e pasce una pianta xerofila dei climi subtropicali temperati appartenente alla famiglia delle Moraceae:

Chi sale e chi scende la madia esce alla distanza ( da "Riformista, Il" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Un gradino dietro Bersani e Fioroni. Più gradini dietro Santagata. Scorrendo la lista si arriva a Cesare Damiano. Candidato in Piemonte 2, ha piazzato il comitato elettorale in Piemonte 1 (per non parlare del fatto che gira col materiale elettorale vecchio, con tanto di simbolo del Pd senza la scritta "Veltroni presidente").

Gli studenti rossi vogliono pure lo stipendio ( da "Libero" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: È una delle proposte - presentate ieri - dei giovani della Sinistra Arcobaleno per la scuola. Il documento è composto da cinque punti. Primo: gli universitari devono percepire un compenso di 800 euro al mese, "per poter sopravvivere senza doversi arrangiare con lavoretti vari", spiega Luca Stanzione, uno dei promotori del manifesto elettorale.

<Resistenza, se vinciamo rivedere i libri di storia> ( da "Corriere della Sera" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ha replicato il ministro dell'Istruzione, Fioroni. Per Di Pietro le parole su Mangano nascondono "un appello a un mondo che può manipolare, comprare e gestire una quantità considerevole di voti". Dell'Utri si è espresso anche su Moggi ("è innocente: il grande successo non è risparmiato né perdonato a nessuno ").

Scuola, niente accordo sulle nuove assunzioni ( da "Sole 24 Ore, Il" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Giuseppe Fioroni, sta giocando la sua partita con Via XX Settembre. E la caduta del Governo ha impresso un'accelerazione che ha lasciato pochissimo tempo alla trattativa, trasformandola in mediazione esclusivamente politica. Per Fioroni sembra forte il timore che le assunzioni, fatte o mancate, potrebbero tradursi in voti a favore o contro:

Scuola, quelle assunzioni promesse e <dimenticate> ( da "Corriere della Sera" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il decreto di assunzione firmato da tempo dal Ministro Fioroni, è fermo al ministero dell'Economia, sembrerebbe, per consentire al responsabile del dicastero Tommaso Padoa Schioppa di dare una sforbiciata al numero di assunzioni previsto dal piano triennale votato nel 2007: 50 mila docenti e 10 mila di personale Ata (bidelli, assistenti tecnici ed amministrativi).

Le mancate immissioni in ruolo? Colpa dei pochi pensionamenti ( da "Corriere della Sera" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Ma visto che la copertura finanziaria c'è, il ministro Fioroni avrebbe proposto, per arrivare ai numeri previsti, di aumentare le assunzioni dei docenti di sostegno, le cui cattedre vacanti sono moltissime, e degli Ata (personale perlopiù precario). Perché la scuola, di questi tempi, non "può sempre attendere".

Sfida a distanza tra due big della politica italiana ieri sera a Frosinone. Ha iniziato l'ex Ministr ( da "Messaggero, Il (Frosinone)" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Con lui anche il Ministro Giuseppe Fioroni che ha visitato con Marrazzo Ferentino, per un incontro sul Seminario Vescovile diventato scuola paritaria. Fioroni è rimasto impressionato dalle bellezze artistiche della città ernica in particolare della Chiesa di Santa Maria Maggiore.

SCUOLA. ESAMI DI STATO, DIMINUISCONO I PRIVATISTI ( da "AgoPress" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: 07 SCUOLA. ESAMI DI STATO, DIMINUISCONO I PRIVATISTI (AGO PRESS) Per gli esami di Stato 2007-2008 i candidati esterni saranno solo il 5 per cento, 6.412 in meno rispetto all'anno scorso e 11.417 in meno rispetto a due anni fa, quando era ancora in vigore la precedente normativa ed i privatisti rappresentavano il 7,

Dell'utri: riscriveremo i libri di storia ( da "Messaggero Veneto, Il" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni insorge LA POLEMICA ROMA. "I libri di storia, ancora oggi condizionati dalla retorica della Resistenza, saranno revisionati, se dovessimo vincere le elezioni. Questo è un tema del quale ci occuperemo con particolare attenzione". Lo promette Marcello Dell'Utri, candidato al Senato per il Pdl, in un'intervista a Klaus Davi per "

Scuola, 35 mila assunzioni i sindacati: troppo poche ( da "Messaggero Veneto, Il" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Giuseppe Fioroni, per chiedere che il decreto interministeriale che autorizza le assunzioni sia emanato subito. "Il braccio di ferro - spiega Enrico Panini, segretario della Flc Cgil - è sulle cifre. C'è un piano triennale che prevede l'immissione in ruolo di 150 mila docenti nel triennio 2007-2009, e di almeno 30 mila fra tecnici,

Precari, pronte le assunzioni ma è scontro sui numeri ( da "Stampaweb, La" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: redatto da Fioroni e Padoa Schioppa qualche mese fa, spiegano dai sindacati, "ma il ministero dell'Economia evidentemente calcola più i costi che la copertura dell'organico". Da una parte, infatti, Fioroni vorrebbe lasciare l'incarico di ministro tenendo fede alla parola data in tema di assunzioni, dall'altra anche Padoa Schioppa vorrebbe lasciare i conti il più possibile in ordine.

Falce sulle cattedre ( da "Giorno, Il (Milano)" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: "Il ministro Fioroni insiste ? ha commentato Francesco Scrima della Cisl ? sul concetto che i debiti si devono pagare. Vale per gli studenti ma vale anche per i posti che sono un debito nei confronti della scuola". Per Massimo Di Menna della Uil si tratta di un "atto dovuto" poiché già stabilito dalla Finanziaria,

<Via dai libri di scuola la retorica della Resistenza> ( da "Giorno, Il (Milano)" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: anche dei ministri Rosy Bindi e Giuseppe Fioroni. "Se da 60 anni viviamo in un continente pacificato e in una democrazia ? sottolineano ? è grazie alla Resistenza, alla lotta di liberazione dal nazifascismo e al 25 aprile". Inoltre se siamo "donne e uomini liberi, liberi anche di dire enormità come quelle pronunciate da Dell'Utri ?

SE il termine non fosse un po' irriverente si potrebbe dire che tu sei "consustanz ( da "Giorno, Il (Milano)" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: così tenta di fare ora Fioroni. Ma immettere in ruolo gli ultimi nominativi di graduatorie di concorsi fatti 10 anni or sono, o docenti ultra quarantenni, significa risolvere il problema del precariato, ma contraddire i propositi di modernizzazione ed innovazione del sistema formativo che, visti i risultati negativi, registrati anche a livello internazionale,

Scuola, trattativa serrata per le assunzioni, e i sindacati scrivono a Prodi ( da "Sole 24 Ore Online, Il" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Da una parte il dicastero di Giuseppe Fioroni, che cerca di portare il numero di nuovi docenti il più vicino possibile a quello contenuto nella Finanziaria 2007 che prevede 50mila nuovi posti in ruolo e 10mila posti per il personale amministrativo, tecnico e ausiliario. Dall'altro, il ministero di Padoa-Schioppa impegnato a far quadrare i conti e ad autorizzare le assunzioni.

FACTBOX-Voto, dalle "tre I" ai campus: proposte per l'istruzione ( da "Websim" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: INSEGNANTI I: MERITOCRAZIA E RETRIBUZIONE PDL: aumenti retributivi su criteri meritocratici. PD: vera e propria carriera professionale che valorizzi il merito e l'impegno. UDC: valutazione rigorosa del merito di docenti e studenti con attribuzione di risorse economiche più adeguate.

Savona: dalla maturità spariscono gli "ottisti" ( da "Savona news" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Diminuiscono gli studenti che affrontano la maturità da privatisti, ma anche i "geni" che saltano l'ultimo anno per aver riportato voti alti. Lo ha annunciato il ministero dell'Istruzione in una nota. "Saranno un terzo in meno i candidati esterni agli esami di Stato 2007-2008 mentre spariscono quasi del tutto gli 'ottisti'", si legge nel comunicato.

<Più disciplina a scuola> ( da "Brescia Oggi" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Più disciplina a scuola" Valditara: "Fioroni ha copiato Moratti e tagliato le risorse"   "Fioroni cinese". Ma non era Cofferati, il cinese? Il ministro della pubblica istruzione è cinese per il Pdl e in particolare per il responsabile scuola, Giuseppe Valditara che ieri è passato da Brescia per "smontare" la riforma di Fioroni.

Istruzione i guasti del metodo mancante ( da "Riformista, Il" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Da Berlinguer alla Moratti, a Fioroni e a Mussi, i ministri e le leggi sono andate in un senso e nell'altro, verso la riduzione del comparto statale dell'istruzione e verso il suo restauro, tra competenze cancellate e duplicate, interventi schizofrenici e lontani dalla realtà.

RESISTENZA, RISCRIVEREMO I LIBRI DI STORIA ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: riscriveremo i libri di storia" Il senatore bibliofilo si racconta su YouTube Finocchiaro e Fioroni: affermazioni gravissime GINO CAVALLO Roma. Il personaggio non è di quelli che amano le polemiche. Ma stavolta Marcello dell'Utri, perché è di lui che si parla, sceglie di rinfocolare gli ultimi fuochi di campagna elettorale con una lunga intervista.

SCUOLA, SCONTRO SULLE IMMISSIONI IN RUOLO ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: il ministro Fioroni e prodi, sarebbe stati intensi. E non viene esclusa l'ipotesi che già questo pomeriggio la situazione si possa sbloccare definitivamente. I posti vacanti per il regolare avvio del prossimo anno scolastico sono cinquantamila. Il ministero dell'Istruzione ha fornito a Padoa Schioppa una dettagliata relazione sulla quale si è discusso a lungo.

SCUOLA/ ASSUNZIONE 60.000 PRECARI, SPUNTA L'IPOTESI DUE ( da "Virgilio Notizie" del 09-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: TRANCE Fatta da Fioroni a precari baresi. Folena (Sa):sarebbe scandaloso postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Le assunzioni dei 60.000 precari dellascuola previste per il 2008 potrebbero essere attuate in duetrance, la prima immediata e l'altra dopo le elezioni: lapossibile soluzione - riferiscono Pietro Folena (Rifondazionecomunista)


Articoli

Pdl: merito, priorità a scuola (sezione: Schola)

( da "Giornale di Brescia" del 09-04-2008)

Argomenti: Scuola

Edizione: 09/04/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:IN PRIMO PIANO Saglia: dopo Prodi, la disaffezione per la politica è cresciuta, ma cambiare si può Pdl: merito, priorità a scuola Saglia e la Beccalossi, candidati del Pdl BRESCIA Una dura critica alla politica scolastica del governo Prodi e del ministro Fioroni. È Giuseppe Valditara, responsabile nazionale di An per l'istruzione e candidato al Senato per il Pdl in Lombardia, a illustrare da Brescia le manchevolezze di Prodi e ciò che farà il governo Berlusconi. "La scuola dovrà avere come priorità il merito e la disciplina - ha notato Valditara -. È ciò che chiedono anche i cittadini come emerge da un recente sondaggio che abbiamo commissionato". Valditara, ieri accompagnato da Stefano Saglia e Viviana Beccalossi, ha puntato il dito contro le risorse messe a disposizione per l'istruzione da Prodi: "La Finanziaria 2007 ha previsto un pesante taglio delle risorse, circa 3,2 miliardi di euro in tre anni. Nella Finanziaria 2008 i tagli sono stati leggermente attenuati ma sono comunque molto consistenti. A questo riguardo - ha aggiunto Valditara - che occorre proseguire il processo di razionalizzazione di spesa avviato dal ministro Moratti". Secondo il responsabile scuola di An, la cosa che balza agli occhi è che l'azione di Fioroni pur caratterizzata da annunci altisonanti non ha fatto altro che muoversi sulla falsariga della Moratti in alcuni casi peggiorandone le scelte. "Ma nel programma elettorale del Pd abbiamo notato che le proposte di Veltroni hanno una continuità con le scelte fatte da Fioroni nei 20 mesi di governo". Sono considerate discutibili varie riforme introdotte dal ministro uscente, "dalla nuova maturità che ritorna alla riforma Berlinguer; il voto in condotta non fa più media, la frequenza di un numero minimo di ore non è più richiesta, l'obbligo scolastico abbassato a 16 anni mentre la Moratti estendeva il dovere di istruzione/formazione fino a 18 anni". A questo Valditara aggiunge anche il progetto di reintrodurre gli esami a settembre: "Scelta che risulta meno rigorosa di quella introdotta dalla Moratti. Dopo gli annunci di reintroduzione degli esami a settembre ora Fioroni ha parlato di corsi estivi". Corrado Ghirardelli, assessore provinciale ai Giovani, ha indicato come priorità per il Broletto "un nuovo sistema scuola che avvicini i giovani alle istituzioni". Tornando alla campagna elettorale, in generale, è stato Stefano Saglia, candidato alla Camera in Lombardia 2, a fare il punto sulla situazione. "Girando tra la gente ho avvertito una grande disaffezione per la politica, causata dai due anni di governo Prodi. Non mi stanco di ripetere ai cittadini di non rassegnarsi, piuttosto cerco di convincerli che cambiare si può". Su tre punti Saglia insiste in questa ultima parte della campagna elettorale, innanzitutto sulle politiche del lavoro: "Credo che nei sette punti per l'Italia del programma del Pdl ce ne sono alcuni fondamentali. Innanzitutto quello per il rilancio dello sviluppo con la detassazione degli straordinari e gli incentivi legati all'aumento della produttività, a cui va affiancato il versamento dell'Iva solo dopo il reale incasso della fattura". Ma priorità cardine del Pdl restano "più sicurezza" e "più giustizia" l'onorevole Saglia non ha dubbi, il paradigma deve essere: "Certezza della pena e chi commette un reato deve pagare". Concetti analoghi espressi da Viviana Beccalossi che ha ribadito come l'insicurezza sociale si avverte soprattutto tra gli anziani preoccupati dall'elevata presenza a Brescia degli immigrati. "Bisogna agire coniugando integrazione e severità". c. m.

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Scuola: braccio di ferro sui precari I sindacati chiedono il ruolo per 60mila tra docenti e Ata (sezione: Schola)

( da "Libertà" del 09-04-2008)

Argomenti: Scuola

7 ECONOMIA mercoledì 9 aprile 2008 Telegramma a Prodi: subito il decreto per le assunzioni: Ma sui numeri il ministro dell'Economia frena Scuola: braccio di ferro sui precari I sindacati chiedono il ruolo per 60mila tra docenti e Ata ROMA - Braccio di ferro fra ministero della Pubblica istruzione e ministero dell'Economia sull'immissione in ruolo di 60mila persone fra docenti e personale amministrativo, tecnico e ausiliario (Ata). Ieri c'è stato un incontro fra sindacati e ministero della Pubblica istruzione al termine del quale i segretari di Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals Confsal hanno inviato un telegramma al presidente del consiglio, Romano Prodi, al ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, e della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, per chiedere che il decreto interministeriale che autorizza le assunzioni sia emanato subito. "Il braccio di ferro - spiega Enrico Panini, segretario della Flc Cgil - è sulle cifre. C'è un piano triennale che prevede l'immissione in ruolo di 150mila docenti nel triennio 2007-2009, e di almeno 30mila fra tecnici, amministrativi e ausiliari. Lo scorso anno sono entrati in ruolo 60mila precari (50mila docenti e 10mila Ata). Quest'anno c'è spazio, a detta del ministero, per altre 50-60mila assunzioni. Ma qui Padoa-Schioppa applica un altro criterio che non è quello della copertura degli organici, bensì quello del risparmio". Così, di fatto, il decreto interministeriale per le assunzioni non è stato ancora varato. "La proposta che ci fanno - spiega ancora Panini - ruota intorno a cifre quasi dimezzate rispetto all'aspettativa: 35mila persone. Ma non bastano". Non solo, vengono negate le indicazioni delle Finanziarie 2007 e 2008. Il problema, osservano i sindacati, è che il ministero dell'Economia vuole approfittare del calo di pensionamenti rispetto al boom del 2007 (quando c'era ancora lo scalone Maroni). Quest'anno se ne registraranno 18-20mila lo scorso anno sono stati 40mila. "Visto il ritorno di numeri fisologici - è l'osservazione - il ministro dell'Economia non vuole tenere nel debito conto il numero dei posti vacanti che si aggiungono ai pensionamenti". Panini e i colleghi Francesco Scrima, Cisl, Massimo Di Menna, Uil, e Marco Paolo Nigi, Snals, rivendicano "l'immediata e coerente attuazione del piano triennale, elemento fondamentale a garanzia del funzionamento e della qualità della scuola pubblica e un doveroso riconoscimento dei diritti del personale precario". Già, i precari: nella scuola sono oltre 247mila. Tanto che in soccorso del sindacato si schiera anche il ministro della Solidarietà sociale, Paolo Ferrero: "Il ministero dell'Economia - dice - sta accumulando un colpevole ritardo, il governo deve onorare gli impegni presi". Non solo, all'orizzonte si profilano anche impegni sempre maggiori per i docenti della scuola superiore, quelli legati al recupero dei debiti. "Ieri abbiamo approfittato dell'incontro per mettere la questione sul tavolo - dice ancora Panini - perché per ora ci sono risorse insufficienti, un impianto inefficace, farraginoso e non privo di elementi di illegittimità". Così anche l'Unione degli studenti chiede di sospendere per l'anno in corso "l'ordinanza ministeriale che di fatto reintroduce gli esami di riparazione. Siamo d'accordo sulla maggiore serietà della scuola, ma devono essere garantiti organizzazione e strumenti", dicono. Alessandro Cecioni © LIBERTA' © 1996 - 2007 Libertà On Line - Tutti i diritti sono riservati Editoriale LIBERTA' S.p.A. - P.IVA 01447930338.

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Più disciplina a scuola (sezione: Schola)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 09-04-2008)

Argomenti: Scuola

LA POLEMICA. Il responsabile del settore educazione del Pdl ieri nella sede di via S. Faustino "Più disciplina a scuola" "Fioroni cinese". Ma non era Cofferati, il cinese? Il ministro della pubblica istruzione è cinese per il Pdl e in particolare per il responsabile scuola, Giuseppe Valditara che ieri è passato da Brescia per "smontare" la riforma di Fioroni. Il quale viene accostato ai cinesi perchè, come loro copiano i prodotti industriali, Fioroni ha copiato la riforma Moratti. Contrariamente a quanto il ministro è riuscito ad accreditare, la sua politica scolastica non si discosta dalla precedente, semmai - secondo Valditara - la peggiora. "Ha preso le parti più popolari del testo della Moratti e le ha smontate e poi rimontate praticamente uguali, con la differenza che le ha verniciate con colori più appariscenti". Ossia le ha "vendute" meglio all'opinione pubblica. "Ha presentato come novità, scelte che erano già del ministro di Berlusconi". Secondo il senatore del Pdl, l'impronta data da Fioroni è ora ricalcata dal Pd che nella politica scolastica si è posto in continuità perfetta con il governo Prodi. Molto più che in altre politiche. L'altra cosa che il responsabile del Pdl è venuto a dire è che "ci vuole più severità". Lo hanno ripetuto anche Stefano Saglia e Viviana Beccalossi, entrambi candidati alla Camera per il Pdl. E lo ha ripetuto Corrado Ghirardelli, assessore in Provincia. Una severità che è serietà, più che mero autoritarismo. È il ripristino semmai del rispetto dell'autorità degli insegnanti e il definitivo ritorno di una meritocrazia che fatica a diventare regola in un sistema educativo "devastato dalla sinistra e dal suo livellamento egualitarista", ha stigmatizzato Beccalossi. In questa direzione, come in quella del riconferire prestigio all'insegnamento, la riforma Fioroni non ha segnato un progresso, semmai - sottolinea Saglia - un passo indietro. Secondo Valditara, se il "cinese" ha riciclato gran parte della "Moratti" contrabbando per novità quel che non era, l'ha però sfrondata di quei punti che la ministra berlusconiana aveva indrodotto a garanzia di una maggiore severità nella aule. Necessaria, come dimostrano gli episodi di bullismo, ma anche dimostrano le risposte ad un sondaggio commissionato dal Pdl. Risposte a domande come: si debbono alzare in piedi gli alunni quando entra il professore? oppure, occorre più disciplina nella aule? oppure, debbono essere licenziati i docenti che fanno tante assenze senz'essere malati? Risposte che sono sì nel 70 per cento degli intrpellati. Ma Valditara ha anche, capitolo per capitolo, messo in luce "le promesse disattese" della riforma Fioroni. A partire da quella di aumentare gli investimenti nell'educazione, "invece l'ultima Finaziaria ha tagliato 3,2 miliardi di risorse".E.B.

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Attesa per la regolarizzazione di 60mila precari della scuola L'accordo dovrebbe essere attuato in questa settimana, ma il ministero dell'Economia vorrebbe ridurre il numero (sezione: Schola)

( da "Unita, L'" del 09-04-2008)

Argomenti: Scuola

Stai consultando l'edizione del Attesa per la regolarizzazione di 60mila precari della scuola L'accordo dovrebbe essere attuato in questa settimana, ma il ministero dell'Economia vorrebbe ridurre il numero / Milano TRATTATIVA Per 60mila precari della scuola è arrivato il momento del conto alla rovescia: mancano ormai pochi giorni alle elezioni, restano ormai poche ore per chiudere l'accordo con il governo sulla stabilizzazione di 50mila insegnanti (da pescare nelle graduatorie permanenti e in quelle concorsuali) e 10mila non docenti. Ieri, nelle stanze del ministero della Pubblica istruzione e dell'Economia, è stata dunque una giornata di contatti frenetici e "discussioni animate" sul piano assunzioni varato l'anno scorso dall'esecutivo per il 2008. I sindacati del settore (Cgil, Cisl, Uil e Snals Confsal) sono stati convocati a Viale Trastevere dal vice ministro dell'Istruzione Mariangela Bastico, ma la riunione si è conclusa senza accordi: "Il ministero ci ha confermato che la loro volontà sarebbe assumere quest'anno 50mila insegnanti e 10mila non docenti, come prevede il piano redatto da Fioroni e Padoa Schioppa qualche mese fa" hanno spiegato i sindacati. "Ma il ministero dell'Economia evidentemente calcola più i costi che la copertura dell'organico". Da una parte, infatti, Fioroni vorrebbe lasciare l'incarico esecutivo tenendo fede alla parola data in tema di assunzioni, dall'altra anche Padoa Schioppa vorrebbe lasciare i conti il più possibile in ordine. Mentre le organizzazioni sindacali premono per le nuove nomine, ricordando che nelle aule delle scuole italiane servirebbero almeno 50mila insegnanti (soprattutto di sostegno) e 70mila persone per incarichi amministrativi e ausiliari. Cgil, Cisl, Uil e Snals Confsal, infatti, "rivendicano l'immediata e coerente attuazione del piano triennale di assunzioni previsto dalle leggi finanziarie 2007 e 2008 e considerano le assunzioni in ruolo come elemento fondamentale a garanzia del funzionamento e della qualità della scuola pubblica e un doveroso riconoscimento dei diritti del personale precario". Nelle riunioni delle ultime ore sono state fatte molte cifre circa il numero delle assunzioni: si è parlato di circa 30mila assunzioni (di cui 25mila insegnanti), "ma pure di cifre più basse", anche se è probabile che almeno sugli ausiliari, tecnici e amministrativi si coprano le 10mila richieste indicate nel piano. L'accordo dovrebbe in ogni caso trovarsi entro oggi: giunti all'aperture delle urne per le elezioni politiche, nessuno ha interesse ad allungare i tempi. "Ma tutto è ancora possibile" hanno pronosticato le parti. Anche che la patata bollente passi al prossimo governo. l.v.

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Lucca BREVI AGORA' Convegno sulla scuola Venerdì prossimo al centro culturale "Agorà" in piazza dei ... (sezione: Schola)

( da "Tirreno, Il" del 09-04-2008)

Argomenti: Scuola

Lucca BREVI AGORA' Convegno sulla scuola Venerdì prossimo al centro culturale "Agorà" in piazza dei Servi si terrà un convegno organizzato dalla Cisl scuola di Lucca, sul tema "Indicazioni quale futuro?". Il convegno si propone di approfondire l'argomento sull'introduzione delle nuove indicazioni per il curriculum nella scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado. Un'innovazione voluta dal ministro Fioroni che impegna gli insegnanti a sperimentare questa innovazione prima di renderla effettiva. Si tratta in sostanza di fare il punto alla fine di questo primo anno scolastico di attuazione. Dopo una breve introduzione del segretario territoriale generale Claudio Rugani, il convegno proseguirà con una relazione della segretaria nazionale Rosa Mongillo. Successivamente si aprirà il dibattito. AUGURI Romana Napoli compie 49 anni Auguri per i suoi splendidi 49 anni a Romana Napoli da parte della mamma Diana, della figlia Simona, dei nipoti Jean Baptiste e Thomas, dalla cognata Manuela e dal suo bimbo e dalle amiche Norma, Maria e Silvana. SOLIDARIETA' Concorso fotografico In occasione del 3º Forum della solidarietà lucchese nel mondo, in programma a Palazzo Ducale dal 30 aprile al 3 maggio, la scuola per la pace della provincia di Lucca organizza il concorso fotografico "Scatti di solidarietà", giunto alla seconda edizione. Il tema è "Un mondo di mondi diversi: noi visti dagli altri e dalle altre". Le stampe delle foto dovranno arrivare entro il 21 aprile alle 13 al centro di documentazione interculturale "Ivan Illich" in via Santa Giustina. La premiazione si terrà il 1º maggio alle 10.30 al loggiato di Palazzo Pretorio, in piazza San Michele, luogo dove le foto rimarranno esposte nel periodo dal 28 aprile al 3 maggio. Gli interessati possono scaricare il regolamento su Internet, da www.provincia.lucca.it/scuolapace.

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Scuola, sui precari scontro governo-sindacati - alessandro cecioni (sezione: Schola)

( da "Nuova Sardegna, La" del 09-04-2008)

Argomenti: Scuola

Attualità Scuola, sui precari scontro governo-sindacati "Padoa-Schioppa non rispetta le assunzioni concordate nella Finanziaria" "Si parla di 35mila posti, ma c'è spazio almeno per il doppio" ALESSANDRO CECIONI ROMA. Braccio di ferro fra ministero della Pubblica istruzione e ministero dell'Economia sull'immissione in ruolo di 60mila persone fra docenti e personale amministrativo, tecnico e ausiliario (Ata). Ieri c'è stato un incontro fra sindacati e ministero della Pubblica istruzione. Al termine, i segretari di Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals Confsal hanno inviato un telegramma al presidente del consiglio, Romano Prodi, al ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, e della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, per chiedere che il decreto interministeriale che autorizza le assunzioni sia emanato subito. "Il braccio di ferro - spiega Enrico Panini, segretario della Flc Cgil - è sulle cifre. C'è un piano triennale che prevede l'immissione in ruolo di 150mila docenti nel triennio 2007-2009, e di almeno 30mila fra tecnici, amministrativi e ausiliari. Lo scorso anno sono entrati in ruolo 60mila precari (50mila docenti e 10mila Ata). Quest'anno c'è spazio, a detta del ministero, per altre 50-60mila assunzioni. Ma qui Padoa-Schioppa applica un altro criterio che non è quello della copertura degli organici, bensì quello del risparmio". Così, di fatto, il decreto interministeriale per le assunzioni non è stato ancora varato. "La proposta che ci fanno - spiega ancora Panini - ruota intorno a cifre quasi dimezzate rispetto all'aspettativa: 35mila persone. Ma non bastano". Non solo, vengono negate le indicazioni delle Finanziarie 2007 e 2008. Il problema, osservano i sindacati, è che il ministero dell'Economia vuole approfittare del calo di pensionamenti rispetto al boom del 2007 (quando c'era ancora lo scalone Maroni). Quest'anno se ne registraranno 18-20mila lo scorso anno sono stati 40mila. "Visto il ritorno di numeri fisologici - è l'osservazione - il ministro dell'Economia non vuole tenere nel debito conto il numero dei posti vacanti che si aggiungono ai pensionamenti". Panini e i colleghi Francesco Scrima, Cisl, Massimo Di Menna, Uil, e Marco Paolo Nigi, Snals, rivendicano "l'immediata e coerente attuazione del piano triennale, elemento fondamentale a garanzia del funzionamento e della qualità della scuola pubblica e un doveroso riconoscimento dei diritti del personale precario". Già, i precari: nella scuola sono oltre 247mila. Tanto che in soccorso del sindacato si schiera anche il ministro della Solidarietà sociale, Paolo Ferrero: "Il ministero dell'Economia - dice - sta accumulando un colpevole ritardo, il governo deve onorare gli impegni presi". Non solo, all'orizzonte si profilano anche impegni sempre maggiori per i docenti della scuola superiore, quelli legati al recupero dei debiti. "Ieri abbiamo approfittato dell'incontro per mettere la questione sul tavolo - dice ancora Panini - perché per ora ci sono risorse insufficienti, un impianto inefficace, farraginoso e non privo di elementi di illegittimità".

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Cinquanta in coda per il norlevo (sezione: Schola)

( da "Tirreno, Il" del 09-04-2008)

Argomenti: Scuola

Pisa Cinquanta in coda per il Norlevo "La pillola del giorno dopo è innocua, denunciare chi la nega" Le prescrizioni di Silvio Viale nell'incontro con i Radicali PISA. Circa cinquanta, e non solo donne, in coda per ottenere la pillola del giorno dopo: è successo ieri, nell'incontro in cui Silvio Viale (nella foto), primo medico in Italia ad introdurre l'aborto farmacologico, ha prescritto liberamente il farmaco a chiunque ne facesse richiesta. Oltre a dispensare prescrizioni, il dottor Viale si è espresso a lungo ed articolatamente in merito alla vicenda di Pisa, riservando parole dure sia all'indirizzo del ministro Fioroni, a cui ha chiesto di "informarsi come medico ed attivarsi come ministro per garantire il libero accesso al farmaco" ma anche a Livia Turco. A lei anche i radicali chiedono di "non piangere sul latte versato: avrebbe dovuto abolire la ricetta quando ha avuto la possibilità di farlo". Come mai in Italia c'è così tanta paura nel prescrivere la pillola del giorno dopo? "C'è un clima di pigrizia mista ad ignoranza - afferma il dottor Viale: - sono questi i due fattori che a mio parere frenano i medici a prescrivere il farmaco, sebbene non sia un abortivo. Nel mio lavoro, anche se in piena notte, ho deciso di prescrivere sempre il farmaco perché ritengo sia un diritto della paziente". Molti medici non prescrivono Norlevo sostenendo che sia un farmaco pericoloso non conoscendo la storia clinica della paziente. E' una motivazione fondata? "La pillola del giorno dopo è completamente innocua. Non c'è una reale controindicazione, è un farmaco considerato di classe uno, ovverosia senza alcuna limitazione d'uso. Anche per questo motivo il farmaco è diventato da banco in diversi paesi europei". Un gruppo di medici pisani ha scritto una lettera al direttore della Asl, Rocco Damone, rivendicando la propria libertà di non prescrivere il farmaco. Come si esprime nei loro confronti? "Le donne che si rivolgono alla guardia medica e ai consultori non vogliono soltanto una pillola ad ogni costo, ma desiderano soprattutto ascolto, analisi ed appoggio da parte di un medico. Norlevo è un farmaco innocuo". Che comportamento consiglia di tenere ad una paziente che si vedesse rifiutare il farmaco? "Di insistere. Nel caso si trovino davanti ad un addetto al triage o ad un medico che li cacci motivando il rifiuto con obiezione di coscienza, il paziente deve insistere, e nel caso non riesca ad ottenere la prescrizione denunciare l'accaduto." Elisa Cecchi.

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Ceruti e la scuola <No a riforme calate dall'alto> (sezione: Schola)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 09-04-2008)

Argomenti: Scuola

Ceruti e la scuola "No a riforme calate dall'alto" La proposta: a Bergamo un laboratorio sul tema "L'autonomia ancora in gran parte incompiuta" "Occorre riconsegnare la scuola a chi la scuola la fa: ogni riforma scolastica non potrà essere calata dall'alto, ma dovrà ripartire dalla scuola stessa": Mauro Ceruti, candidato del Partito democratico al Senato per la Circoscrizione Lombardia, ha presentato programmi e proposte del Pd in occasione di un incontro con genitori ed operatori del mondo scolastico. Ceruti, ricordando la sua recente esperienza di presidente della commissione ministeriale per l'elaborazione delle "Indicazioni per il curricolo per la scuola dell'infanzia e per il primo ciclo di istruzione" e dei conseguenti incontri con migliaia di insegnanti, ha testimoniato "il lavoro, la passione, le buone pratiche presenti nella scuola che confermano l'idea del Pd che ogni riforma della scuola non potrà che partire dal basso". Dopo aver rimarcato che "la scuola è stata la grande assente da questo dibattito elettorale", Ceruti ha sottolineato la necessità di "capire perché la politica è così impotente nel trovare soluzioni per la scuola. La politica è in crisi non solo per colpa della cosiddetta "casta", ma anche per i cambiamenti intervenuti con la globalizzazione. E la scuola mette in evidenza la crisi della politica". Per affrontare i cambiamenti sociali, ha continuato Ceruti, "la scuola ha saputo trovare risposte attraverso buone pratiche, ma di ciò la politica non ne ha fatto tesoro". "La scuola ? ha proseguito il candidato del Pd ? deve proporsi di costruire le condizioni di senso che la persona non può altrimenti costruire altrove: serve un progetto che metta al centro la persona e la comunità educante". "È finito il tempo delle grandi riforme ? ha sottolinea Ceruti ? proprio nel momento in cui riformare la scuola è indispensabile. L'autonomia scolastica è ancora largamente incompiuta. La politica deve creare le condizioni per l'autoriforma della scuola". Numerosi i contributi durante il dibattito coordinato da Clemens Dossi, del gruppo scuola del Pd di Bergamo. Mirosa Servidati, segretaria provinciale del Pd ha sottolineato la "centralità della scuola nel programma del Partito democratico: la scuola è luogo di educazione alla cittadinanza ed è necessaria per vincere le sfide dei mercati internazionali. L'Italia deve investire in ricerca e innovazione". Sono intervenuti rappresentanti dei genitori, insegnanti e dirigenti scolastici che hanno posto l'accento, tra l'altro, sulla necessità di valorizzare i docenti, le competenze già presenti nella scuola, la collaborazione tra le varie componenti scolastiche. Casimiro Corna, presidente Fism-Adasm (Associazione asili e scuole materne), ha, tra l'altro, sottolineato il tema della libertà di scelta, l'importanza di un sistema pubblico integrato che introduca pari dignità giuridica ed economica e di una scuola moderna che valorizzi la pluralità di esperienze. E mentre Ivo Lizzola, docente universitario e componente dell'esecutivo provinciale del Pd, ha ricordato la vitalità e le potenzialità presenti nella nostra scuola, Maria Carla Marchesi, candidata al Senato, ha sottolineato la necessità di investire sulla scuola perché sia strumento di promozione sociale in grado di aiutare ad uscire dalla precarietà, dal bisogno, dal disagio. L'incontro si è concluso con la condivisione della proposta di Ceruti di avviare anche a Bergamo un "laboratorio" come luogo di approfondimento delle tematiche scolastiche con quel metodo del dialogo e del confronto messo in campo in occasione delle "Indicazioni per il curricolo". Gianluigi Ravasio.

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Dell'Utri: troppa Resistenza, dovremo cambiare i libri di scuola (sezione: Schola)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 09-04-2008)

Argomenti: Scuola

La polemica. Fioroni: ma riscrivere la storia è tipico dei regimi dittatoriali Dell'Utri: troppa Resistenza, dovremo cambiare i libri di scuola ROMA. "I libri di storia, ancora oggi condizionati dalla retorica della Resistenza, saranno revisionati, se dovessimo vincere le elezioni. Questo è un tema del quale ci occuperemo con particolare attenzione". Lo promette Marcello Dell'Utri, candidato al Senato per il Pdl, in un'intervista a Klaus Davi per KlausCondicio. Nell'intervista si occupa di un po' di tutto: denuncia che gli storici di sinistra abbiano ignorato l'olocausto degli omosessuali nei lager nazisti durante la Seconda guerra mondiale, poi esalta l'astinenza sessuale per i politici, definisce "irrilevante" Michela Brambilla, pupilla di Berlusconi, e propone pene severe per magistrati e giornalisti che permettono la pubblicazione delle intercettazioni. Alla fine definisce "un eroe" Vittorio Mangano, il famoso stalliere di casa Berlusconi, condannato all'ergastolo per mafia. Immediate le polemiche. La Resistenza "non è un'invenzione dei libri di storia: è il sacrificio con il quale ieri tanti uomini e donne hanno dato vita ai valori repubblicani, ed è quel sacrificio che consente oggi agli italiani, e anche a Dell'Utri, di vivere in un Paese libero". Così replica il ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni. "Ho letto che Dell'Utri vuole riscrivere i libri di storia, ma sono i regimi dittatoriali a voler riscrivere i libri di storia: la sua è un'affermazione pesantissima", rincara il segretario del Pdci, Oliviero Diliberto. "Il fattore Vittorio Mangano, condannato in primo grado all'ergastolo, è morto per causa mia", dichiara Dell'Utri, rivelando che "Mangano era ammalato di cancro quando è entrato in carcere ed è stato ripetutamente invitato a fare dichiarazioni contro di me e il presidente Berlusconi. Se lo avesse fatto, lo avrebbero scarcerato con lauti premi e si sarebbe salvato. E' un eroe, a modo suo". Protesta il senatore Cesare Salvi: "E' davvero incredibile che il senatore Dell'Utri definisca Vittorio Mangano 'un eroe'. Non bisogna dimenticare che stiamo parlando di una persona condannata all'ergastolo per due omicidi di mafia, di uno dei quali viene indicato nella sentenza di condanna come l'esecutore materiale". "Sulle intercettazioni saremo durissimi perché è in ballo la libertà. Sono giuste e certamente rappresentano uno strumento moderno utile a scoprire reati. Tuttavia vanno usate con cautela", dice ancora Dell'Utri. "Non si può fare come è avvenuto finora. Le intercettazioni si devono effettuare, ma solo quando c'è una ragione precisa, e, soprattutto, non devono essere rese note sui giornali prima che si vada in giudizio. In caso contrario, i giornali vanno sanzionati, così come i magistrati che le divulgano".

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Sui precari è scontro governo-sindacati - alessandro cecioni (sezione: Schola)

( da "Tirreno, Il" del 09-04-2008)

Argomenti: Scuola

Attualità Sui precari è scontro governo-sindacati "Padoa-Schioppa non rispetta le assunzioni concordate nella Finanziaria" "Si parla di 35mila posti, ma c'è spazio almeno per il doppio" ALESSANDRO CECIONI ROMA. Braccio di ferro fra ministero della Pubblica istruzione e ministero dell'Economia sull'immissione in ruolo di 60mila persone fra docenti e personale amministrativo, tecnico e ausiliario (Ata). Ieri c'è stato un incontro fra sindacati e ministero della Pubblica istruzione. Al termine, i segretari di Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals Confsal hanno inviato un telegramma al presidente del consiglio, Romano Prodi, al ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, e della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, per chiedere che il decreto interministeriale che autorizza le assunzioni sia emanato subito. "Il braccio di ferro - spiega Enrico Panini, segretario della Flc Cgil - è sulle cifre. C'è un piano triennale che prevede l'immissione in ruolo di 150mila docenti nel triennio 2007-2009, e di almeno 30mila fra tecnici, amministrativi e ausiliari. Lo scorso anno sono entrati in ruolo 60mila precari (50mila docenti e 10mila Ata). Quest'anno c'è spazio, a detta del ministero, per altre 50-60mila assunzioni. Ma qui Padoa-Schioppa applica un altro criterio che non è quello della copertura degli organici, bensì quello del risparmio". Così, di fatto, il decreto interministeriale per le assunzioni non è stato ancora varato. "La proposta che ci fanno - spiega ancora Panini - ruota intorno a cifre quasi dimezzate rispetto all'aspettativa: 35mila persone. Ma non bastano". Non solo, vengono negate le indicazioni delle Finanziarie 2007 e 2008. Il problema, osservano i sindacati, è che il ministero dell'Economia vuole approfittare del calo di pensionamenti rispetto al boom del 2007 (quando c'era ancora lo scalone Maroni). Quest'anno se ne registraranno 18-20mila lo scorso anno sono stati 40mila. "Visto il ritorno di numeri fisologici - è l'osservazione - il ministro dell'Economia non vuole tenere nel debito conto il numero dei posti vacanti che si aggiungono ai pensionamenti". Panini e i colleghi Francesco Scrima, Cisl, Massimo Di Menna, Uil, e Marco Paolo Nigi, Snals, rivendicano "l'immediata e coerente attuazione del piano triennale, elemento fondamentale a garanzia del funzionamento e della qualità della scuola pubblica e un doveroso riconoscimento dei diritti del personale precario". Già, i precari: nella scuola sono oltre 247mila. Tanto che in soccorso del sindacato si schiera anche il ministro della Solidarietà sociale, Paolo Ferrero: "Il ministero dell'Economia - dice - sta accumulando un colpevole ritardo, il governo deve onorare gli impegni presi". Non solo, all'orizzonte si profilano anche impegni sempre maggiori per i docenti della scuola superiore, quelli legati al recupero dei debiti. "Ieri abbiamo approfittato dell'incontro per mettere la questione sul tavolo - dice ancora Panini - perché per ora ci sono risorse insufficienti, un impianto inefficace, farraginoso e non privo di elementi di illegittimità".

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Calì: <Difendiamo la laicità nel nuovo partito territoriale> (sezione: Schola)

( da "Corriere del Trentino" del 09-04-2008)

Argomenti: Scuola

Corriere dell'Alto Adige - TRENTO - sezione: PRIMOPIANO - data: 2008-04-09 num: - pag: 2 categoria: REDAZIONALE Socialisti Calì: "Difendiamo la laicità nel nuovo partito territoriale" TRENTO - "Non ci sono le primarie, non ci sono le preferenze. C'è un sistema politico bloccato: in questo contesto è necessario mantenere viva la tradizione socialista, come richiamo ai valori antichi di partecipazione democratica e di difesa della laicità. E per dare voce a chi non ne ha". Vincenzo Calì, ex Ds, è quarto nella lista regionale del partito socialista. "Ho fatto per dieci anni battaglie federaliste nei Ds, ma qui in Trentino si è lasciato spazio solo alla Margherita. Ho seguito per un po' Sinistra democratica: avrebbe dovuto favorire un'aggregazione ampia, invece è diventato solo un cartello elettorale. Sono approdato ai socialisti, come Spini, che conosco da una vita: nel partito territoriale di Dellai come si potrebbe fare a meno dei socialisti e del loro spirito riformatore?". Calì insiste sul valore dell'alleanza per le autonomie al Senato: "Rappresenta ladini, tedeschi, italiani, in un'ottica regionale: un passaggio politico molto importante, che salva di fatto il valore dell'Ulivo ". Mancano i Verdi. "Ma con le aree ambientaliste - aggiunge - ci sarà dialogo alle provinciali. E anche con l'autonomismo ruspante di Pruner. Noi nella prospettiva del partito territoriale rappresentiamo la componente laica ". Sui temi della laicità si è sviluppato in provincia un dibattito acceso, per esempio sulla legge di riforma della scuola: "Non credo che vi sia un'emergenza laicità in Trentino - dice Calì - anche se mi è dispiaciuto che il vescovo abbia commentato con freddezza la colletta di padre Butterini a favore della moschea ". Le priorità programmatiche indicate da Calì sono "la formazione, i sussidi ai giovani, la tutela del lavoro e la sicurezza, da perseguire senza i "No alla moschea" della Lega ". "Inoltre - afferma - bisogna attuare una politica di defiscalizzazione che permetta di far emergere il lavoro sommerso". Per reperire risorse, un'altra strada è quella del risparmio della pubblica amministrazione. "Ci sono costi fuori controllo. Su questo bisogna lavorare anche in Trentino, l'autonomia è ben gestita, ma si può razionalizzare. Dobbiamo inoltre garantire il nostro ambiente naturale ". A. Pap. Vincenzo Calì.

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Santa Chiara, il campanile <fa> i fichi fioroni (sezione: Schola)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 09-04-2008)

Argomenti: Scuola

Corriere del Mezzogiorno - CASERTA - sezione: NAPOLI - data: 2008-04-09 num: - pag: 6 categoria: REDAZIONALE Primavera dei monumenti / 2 Dopo le ginestre sulla guglia di San Domenico un'altra sorpresa Santa Chiara, il campanile "fa" i fichi fioroni NAPOLI - Monumenti in fiore con la primavera. Dopo la rigogliosa ginestra della guglia di San Domenico, è la torre campanaria di Santa Chiara a produrre addirittura frutti. Fra le intercapedini dei marmi all'apice del campanile gotico, infatti, cresce e pasce una pianta xerofila dei climi subtropicali temperati appartenente alla famiglia delle Moraceae: la specie più nordica del genere ficus, un ficus carica, epiteto che rimanda alle sue origini, la Caria, regione dell'Asia Minore. Testimonianze della sua coltivazione si hanno già nelle prime civiltà agricole della Mesopotamia, Palestina ed Egitto. Da qui si diffuse successivamente in tutto il bacino del Mediterraneo ed oggi, crescendo anche nel bel mezzo della metropoli napulegna, guardate dove si è piazzata (foto accanto, ndr): protette dalla vertiginosa altezza della torre edificata per volere di Roberto d'Angiò, sono due le piante di fico, alte un paio di metri, che lussureggiano tra i suoi marmi, ed una in particolare è carica di frutti irraggiungibili persino dalla finestra più alta del campanile. La scoperta, come per le ginestre viola che coronano la testa del puttino di San Domenico nella piazza Maggiore (fotografate sabato scorso, ndr) è del consigliere municipale Pino De Stasio. "Invierò di nuovo - dice - al sindaco ed al sovrintendente la solita segnalazione. Ci domandiamo chi deve curare, controllare o anche pulire dai graffiti i tanti monumenti dei Decumani abbandonati subito dopo il restauro ". Luca Marconi Gli alberi di fico su Santa Chiara.

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Chi sale e chi scende la madia esce alla distanza (sezione: Schola)

( da "Riformista, Il" del 09-04-2008)

Argomenti: Scuola

Chi sale e chi scende la madia esce alla distanza Chi è l'"uomo partita" del Pd? Ecco le pagelle ruolo per ruolo Il rischio Niccolai per il vice Franceschini Allo scoccar del minuto quaranta del secondo tempo della campagna elettorale, arriva l'ora di stilare la short list degli uomini partita. Se nello squadrone Pdl s'è visto solo il tridente - Berlusconi (giudizio: efficace ma stanco), Fini (oscurato) e un Bossi in versione Dinamite Bla (con tanto di doppietta) - più difficile risulta il compito di stilare il pagellino del Pd. Tanti i nomi messi in campo e più o meno tutti, visto il gioco d'anticipo sulle liste, con i riflettori puntati addosso. La triplice. Giudizio sospeso fino al triplice fischio per il segretario nazionale e per il duetto Massimo-Franco che solo pochi mesi va veniva catalogato alla voce "asse". Si può discutere sull'efficacia della scelta di Veltroni di battere palmo a palmo la penisola (invece che concentrarsi sulle regioni in bilico) ma la realizzazione del road show , in attesa di conoscere il risultato delle urne, ha sempre e ovunque prodotto piazze piene all'inverosimile. Compiti gravosi anche per D'Alema e Marini, che hanno sul groppone quattro regioni. La presenza del vicepremier in Campania ha contribuito a produrre quantomeno quel barlume di "discontinuità" che consente al Pd di sperare in un recupero dell'enorme mole di indecisi. Il presidente del Senato, aiutato anche dall'election day, potrebbe apporre la sua firma alla vittoria dei democrat nel Lazio. Il numero due. Con Veltroni in giro, a Dario Franceschini è toccato il lavoro mediaticamente più "sporco". L'ingrato compito, più che consentire al viceWalter numeri alla Maradona, lo ha esposto al rischio "autoreti alla Niccolai". L'ultimo esempio è stata l'intervista a Repubblica sul "voto inutile" al "Bertinotti-Nader": non ha portato un voto e ha fatto arrabbiare la Sinistra arcobaleno con ripercussioni tutte da valutare sul terreno delle elezioni amministrative (comune di Roma su tutte). Il coordinatore. Passa l'esame Goffredo Bettini, coordinatore del partito. Molte luci (ha raccordato un partito spesso sull'orlo di una crisi di nervi, ha rinunciato al seggio in Parlamento e tiene aperto il canale diplomatico con il Pdl), qualche ombra (l'aver avviato pubblicamente il dibattito sulla "quota 35"). I colonnelli. Sufficienza piena anche per la pattuglia di colonnelli e fedelissimi chiamati a sbrogliare sul territorio le intricatissime matasse create da liste tutt'altro che efficaci. Citazioni per il dalemiano Nicola Latorre (su tutto il Mezzogiorno), il mariniano Nicodemo Oliverio (Calabria), il veltroniano Michele Meta (Lazio), il lettiano Francesco Boccia (Puglia). Da rivedere. Dall'indefesso lavoratore che è, ci si sarebbe aspettato qualcosa di più da Piero Fassino. Sempre presente nel dibattito ma con dichiarazioni spesso "già sentite". Sempre presente sulla scena, ma mai troppo concentrato sul suo compito principale (il Piemonte). Instancabile senz'altro. Ma fuori ruolo. Non pervenuti. Nella schiera dei "non pervenuti" figurano molti dei candidati chiamati a fare la differenza. Risultano inghiottiti dall'oblìo il luminare Umberto Veronesi, il prefetto Achille Serra e il superpoliziotto Luigi De Sena. Peggio è andata al generale Del Vecchio, finito nel tritacarne mediatico per la storia dei gay inadatti all'esercito (frase che, tra l'altro, non aveva mai pronunciato). Instancabili. Il piemontese Enrico Morando ha praticamente piantato radici nella sua circoscrizione, che è il Veneto. Idem per il romano Marco Follini in Campania e per il toscan-trentino Giorgio Tonini nelle Marche. Altri membri dell'esecutivo sono finiti nel dimenticatoio. Cercasi, tanto per fare qualche nome, Federica Mogherini disperatamente. Marianna e Luciana. Il secondo tempo di Marianna Madia è di segno opposto rispetto a una prima parte di gara disastrosa. Carneade nei primi 45', l'elettorato laziale l'ha conosciuta tardi. Risultato? Una sufficienza risicata che fa media tra il 4 delle prime uscite da "inesperta" e il 7 dell'"indottrinata". Ministri. Spesso nell'ombra, hanno lavorato bene Bonino, Turco e Pollastrini. Un gradino dietro Bersani e Fioroni. Più gradini dietro Santagata. Scorrendo la lista si arriva a Cesare Damiano. Candidato in Piemonte 2, ha piazzato il comitato elettorale in Piemonte 1 (per non parlare del fatto che gira col materiale elettorale vecchio, con tanto di simbolo del Pd senza la scritta "Veltroni presidente"). Sindacalisti. In Veneto hanno avuto modo di vedere Pier Paolo Baretta in tutte le salse. Poche, invece, le tracce di Paolo Nerozzi. Sul campo nemico. Plauso a quelli della mission impossible. Come il deputato Daniele Marantelli, impegnato a un metro da Malpensa per evitare che la sua Varese finisca ultima nella classifica delle province del Pd. Lucianetta Luis Silvio. Il premio Luis Silvio, intitolato al brasiliano della Pistoiese che per la leggenda finì a vendere patatine dentro lo stadio (ma non era vero), va a Luciana Pedoto. Una citazione, che va da Omero alla Sciarelli: chi l'ha vista? (t.labate).

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Gli studenti rossi vogliono pure lo stipendio (sezione: Schola)

( da "Libero" del 09-04-2008)

Argomenti: Scuola

Attualità 09-04-2008 Gli studenti rossi vogliono pure lo stipendio di ENRICA MAZZANTI Uno stipendio per studiare. E anche bello sostanzioso. È una delle proposte - presentate ieri - dei giovani della Sinistra Arcobaleno per la scuola. Il documento è composto da cinque punti. Primo: gli universitari devono percepire un compenso di 800 euro al mese, "per poter sopravvivere senza doversi arrangiare con lavoretti vari", spiega Luca Stanzione, uno dei promotori del manifesto elettorale. Stesso discorso per i liceali. A questo si dovrebbe aggiungere una "Car ta dei servizi", sempre offerta dallo Stato, per far entrare gratis gli studenti in cinema, teatri e musei. Gratuiti anche i libri di testo per ogni ordine di scuola, superiori comprese, che dovrebbero essere inserite nel ciclo della scuola dell'obbligo. Gli ultimi due punti prevedono che la prossima riforma della scuola sia redatta dagli "Stati generali della conoscenza", composti da studenti, presidi e professori e che i soldi spesi nell'istruzione si innalzino al 6 per cento del Pil. Salvo per uso personale è vietato qualunque tipo di riproduzione delle notizie senza autorizzazione.

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<Resistenza, se vinciamo rivedere i libri di storia> (sezione: Schola)

( da "Corriere della Sera" del 09-04-2008)

Argomenti: Scuola

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Primo Piano - data: 2008-04-09 num: - pag: 5 categoria: REDAZIONALE "Resistenza, se vinciamo rivedere i libri di storia" Dell'Utri elogia Mangano: eroe, morì per me e Silvio. E sul sesso: evitarlo in campagna elettorale Il senatore azzurro a KlausCondicio: Michela Brambilla? Non le attribuisco alcuna importanza ROMA - "I libri di storia, ancora oggi condizionati dalla retorica della Resistenza, saranno revisionati, se dovessimo vincere le elezioni. Questo è un tema del quale ci occuperemo con particolare attenzione ". Il senatore azzurro Marcello Dell'Utri, bibliofilo, ha scelto YouTube e il primo contenitore di approfondimento politico su Internet, ideato da Klaus Davi ( KlausCondicio) per rilanciare la necessità di un riesame storiografico sulla nascita della Repubblica. Ma il suo è stato un intervento a tutto campo. I politici "sono più lucidi" se si astengono dal sesso, mentre non "attribuisco nessuna importanza a Michela Brambilla". Sui pentiti di mafia: "Faccio fatica a individuarne uno sano, anche se ce ne saranno ", ma ricorda anche "quelli dimenticati dallo Stato quando non servono più". E sullo stalliere di Arcore, Vittorio Mangano dice: "Un eroe, a suo modo, è morto per colpa mia, era malato di cancro, sarebbe uscito dal carcere con lauti premi se avesse accusato me e il presidente Berlusconi ". Sui libri di storia Dell'Utri ha aggiunto infine che "la sinistra ha ancora in mano le università e le case editrici: sono dappertutto". Affermazioni che hanno scatenato un coro di reazioni negative nel centro-sinistra. Anna Finocchiaro: "Dell'Utri su Mangano e la Resistenza ha delirato". E il ministro Bindi: "Visto che parla anche di una fantomatica editoria in mano alla sinistra, dimentica che il principale editore italiano nel settore libri e periodici è il suo sodale Berlusconi ". "La Resistenza non è un'invenzione dei libri di storia ", ha replicato il ministro dell'Istruzione, Fioroni. Per Di Pietro le parole su Mangano nascondono "un appello a un mondo che può manipolare, comprare e gestire una quantità considerevole di voti". Dell'Utri si è espresso anche su Moggi ("è innocente: il grande successo non è risparmiato né perdonato a nessuno "). Inaspettati complimenti ai gay: "Non una lobby, ma una potenza". Luxuria? "Un ragazzo intelligente". "Per loro sì ai diritti individuali", ma la famiglia è solo quella eterosessuale per la procreazione. M.Antonietta Calabrò ASCOLTA l'intervista al pm Antonio Ingroia su www.corriere.it.

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Scuola, niente accordo sulle nuove assunzioni (sezione: Schola)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 09-04-2008)

Argomenti: Scuola

Il Sole-24 Ore sezione: NORME E TRIBUTI data: 2008-04-09 - pag: 35 autore: Scontro tra Istruzione ed Economia Scuola, niente accordo sulle nuove assunzioni Luigi Illiano ROMA E' scontro tra i ministeri dellaPubblica istruzione e dell'Economia sulle assunzioni nella scuola. I conti non tornano e le cifre fatte circolare nei mesi scorsi, 50mila nuovi insegnanti e 10 mila Ata (amministrativi, tecnici, ausiliari), sembrano un lontano miraggio. Anche se si tratta di numeri in linea con il piano triennale per le immissioni in ruolo, fissato nella Finanziaria 2007: 150mila nomine di insegnanti e 30mila Ata dal 2007 al 2009. Per la prima quota tutto è andato secondo programma: nel 2007/08 sono saliti in cattedra 50mila insegnanti ed entrati in servizio 10mila Ata. Inserimento facilitato anche dai 40mila docenti andati in pensione. Quest'anno, invece, gli assegni previdenziali sono scattati per 19mila insegnanti, dimezzamento che ha offerto buon gioco alle ragioni dell'Economia che – come ovvio – bada prima di tutto alla copertura dei costi. Così, il via libera riguarderebbe poco più di 30mila posti complessivi. Da mesi il ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, sta giocando la sua partita con Via XX Settembre. E la caduta del Governo ha impresso un'accelerazione che ha lasciato pochissimo tempo alla trattativa, trasformandola in mediazione esclusivamente politica. Per Fioroni sembra forte il timore che le assunzioni, fatte o mancate, potrebbero tradursi in voti a favore o contro: i precari della scuola sono oltre 200mila. Per tentare di vincere le resistenze dell'Economia sarebbe intervenuto direttamente il presidente del Consiglio, Romano Prodi. Ieri mattina, nell'incontro con i sindacati a Viale Trastevere il viceministro alla Pubblica istruzione, Mariangela Bastico, ha ribadito che le richieste di Viale Trastevere all'Economia restano invariate: 60mila contratti definitivi.Dopo l'incontro, concluso con un nulla di fatto, i sindacati (Flc-Cgil, Cisl, Uil e Snals-Confsal) hanno inviato un telegramma a Prodi chiedendo "immediata e coerente attuazione del piano triennale di assunzioni previsto nelle Manovre 2007 e 2008", considerata "l'ampia disponibilità dei posti vacanti". Il riferimento è alle 50mila cattedre disponibili e ai 70mila posti Ata vacanti. E' muro contro muro,la risposta è attesa nelle prossime ore.

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Scuola, quelle assunzioni promesse e <dimenticate> (sezione: Schola)

( da "Corriere della Sera" del 09-04-2008)

Argomenti: Scuola

Corriere della Sera - ROMA - sezione: Lettere - data: 2008-04-09 num: - pag: 10 categoria: REDAZIONALE Ci pensa il Corriere Scuola, quelle assunzioni promesse e "dimenticate" Gentile redazione, sono una docente di matematica assunta solo un anno fa dopo circa 10 anni di precariato. Scrivo quindi non per me ma per le migliaia di docenti a contratto a tempo, che affollano le scuole romane e che venerdì 4 aprile hanno giustamente scioperato. Il motivo? Il decreto di assunzione firmato da tempo dal Ministro Fioroni, è fermo al ministero dell'Economia, sembrerebbe, per consentire al responsabile del dicastero Tommaso Padoa Schioppa di dare una sforbiciata al numero di assunzioni previsto dal piano triennale votato nel 2007: 50 mila docenti e 10 mila di personale Ata (bidelli, assistenti tecnici ed amministrativi). Spero vivamente di sbagliarmi ma questi indugi e imbarazzi pre-elettorali non promettono nulla di buono e non solo per gli insegnanti. Per primi ci rimetteranno gli alunni che hanno metà dei professori precari, docenti che ogni anno cambiano scuola di certo non per colpa loro, frantumando una continuità didattica che per la "scuola di qualità" che tutti desideriamo, è fondamentale. Lettera firmata.

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Le mancate immissioni in ruolo? Colpa dei pochi pensionamenti (sezione: Schola)

( da "Corriere della Sera" del 09-04-2008)

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Corriere della Sera - ROMA - sezione: Lettere - data: 2008-04-09 num: - pag: 10 categoria: REDAZIONALE La risposta Le mancate immissioni in ruolo? Colpa dei pochi pensionamenti Gentile professoressa, la situazione da Lei così efficacemente descritta non fa una piega, soprattutto per chi si riempie la bocca di proclami e intenzioni che poi cozzano sistematicamente con la realtà scolastica che conosce bene solo chi la vive. Sì, il decreto sulle immissioni in ruolo non ha ancora ricevuto l'ok del ministro Schioppa per motivi numerici. La conferma arriva dal segretario della Uil Scuola Massimo Di Menna che con gli altri sindacati, sta facendo pressing sui due ministeri interessati per risolvere la questione. Sembra infatti che a seguito dei mancati pensionamenti previsti (20 mila contro i 55mila del 2007), non siano disponibili per i docenti tutti i 50mila posti previsti in Finanziaria: le cattedre vacanti per il prossimo anno sarebbero circa 40mila. Ma visto che la copertura finanziaria c'è, il ministro Fioroni avrebbe proposto, per arrivare ai numeri previsti, di aumentare le assunzioni dei docenti di sostegno, le cui cattedre vacanti sono moltissime, e degli Ata (personale perlopiù precario). Perché la scuola, di questi tempi, non "può sempre attendere". Anna Merola Pagina a cura di Ester Palma.

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Sfida a distanza tra due big della politica italiana ieri sera a Frosinone. Ha iniziato l'ex Ministr (sezione: Schola)

( da "Messaggero, Il (Frosinone)" del 09-04-2008)

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Di EMILIANO PAPILLO Sfida a distanza tra due big della politica italiana ieri sera a Frosinone. Ha iniziato l'ex Ministro delle Finanze Giulio Tremonti intervenuto all'Henry Hotel ad un incontro organizzato dal Pdl ciociaro. Tremonti ha esordito parlando di banche "Nel sud sono sempre di meno. Questo è un segnale negativo perché in quei territori chi vuole fare impresa ed accedere a convenzioni per denaro deve avere rapporti con banche che sono a Milano e tra un po' andranno addirittura a Monaco. Noi se vinceremo come penso le elezioni politiche istituiremo una Banca Del sud, una vera banca popolare. Poi, c'è il problema che il Governo Prodi ha in pratica cancellato i distretti industriali. E' una legge invece da difendere" ha chiosato Tremonti aggiungendo: "Qui in ciociaria per esempio ci sono i distretti del marmo e del tessile, fondamentali per l'economia. In Italia purtroppo oggi non sono più i governi a fare l'economia, ma i mercati globali, i governi possono solo fare la piattaforma. Il Paese ha bisogno di infrastrutture e noi siamo stati il Governo a farne di più". Con Tremonti anche i candidati ciociari del Pdl alla camera ed al Senato e l'europarlamentare originario di Ferentino, Antonio Tajani che ha che in caso di vittoria di Silvio Berlusconi Tremonti sarà sicuro Ministro dell'Economia. Dopo Tremonti è toccato al presidente del Senato, Franco Martini del Pd ad infuocare la platea intervenuta alla Cassa Edile. Con lui anche il Ministro Giuseppe Fioroni che ha visitato con Marrazzo Ferentino, per un incontro sul Seminario Vescovile diventato scuola paritaria. Fioroni è rimasto impressionato dalle bellezze artistiche della città ernica in particolare della Chiesa di Santa Maria Maggiore. Anche Marini ha parlato di Economia. "Investiamo troppo poco sulla ricerca, solo l'1% è troppo poco, è fondamentale incrementarlo per l'industrializzazione. Il Mediterraneo tornerà ad essere il centro dell'economia, bisogna essere pronti e far ripartire la crescita. La lotta al precariato sarà un punto cardine del Pd in caso di vittoria. Bisogna incentivare le aziende ad assumere a tempo indeterminato. Poi la discussione sulla legge elettorale. Ormai non si decide nemmeno più a chi dare la preferenza. Se il Pd vincerà si cambierà". Poi l'appello in questi ultimi giorni a convincere anche i familiari "perché il Lazio e Frosinone saranno decisivi per la vittoria di Walter Veltroni nella Regione, ma anche in Italia".

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SCUOLA. ESAMI DI STATO, DIMINUISCONO I PRIVATISTI (sezione: Schola)

( da "AgoPress" del 09-04-2008)

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Fonte: AGO - Ultime Notizie 9/4/2008 08.07 SCUOLA. ESAMI DI STATO, DIMINUISCONO I PRIVATISTI (AGO PRESS) Per gli esami di Stato 2007-2008 i candidati esterni saranno solo il 5 per cento, 6.412 in meno rispetto all'anno scorso e 11.417 in meno rispetto a due anni fa, quando era ancora in vigore la precedente normativa ed i privatisti rappresentavano il 7,1 per cento degli aspiranti. Lo rende noto un comunicato del ministero della Pubblica istruzione, evidenziando anche che gli "ottisti", cioè coloro che hanno riportato otto in ciascuna materia al quarto anno e sette in ogni materia nei due anni precedenti, saranno solo 86. Secondo la nota del ministero gli istituti tecnici saranno quelli con il maggior numero di candidati, il 37,8 per cento, seguiti dai licei scientifici con il 21,5 per cento. I candidati diciannovenni, e quindi in età regolare, saranno circa il 68 per cento del totale, mentre il 28 per cento sarà rappresentato da studenti dai vent'anni in su. A questi si aggiungeranno i 20 mila ragazzi in anticipo sull'età, cioè il 4 per cento, la maggioranza dei quali si trova nelle regioni del sud Italia. "Sul totale dei candidati - evidenzia una nota - il 51 per cento è rappresentato da donne. Saranno invece 12mila i candidati stranieri provenienti da 166 paesi diversi. La nazione più rappresentata continua ad essere l'Albania con 1.700 candidati, seguita dalla Romania con 1.500 studenti e dal Marocco, con 800 candidati".

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Dell'utri: riscriveremo i libri di storia (sezione: Schola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 09-04-2008)

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Il ministro dell'Istruzione: quel momento storico non è un'invenzione, è invece il sacrificio che ci consente oggi di vivere in un paese libero Dell'Utri: riscriveremo i libri di storia Per l'esponente del Pdl c'è troppa "retorica della Resistenza". Fioroni insorge LA POLEMICA ROMA. "I libri di storia, ancora oggi condizionati dalla retorica della Resistenza, saranno revisionati, se dovessimo vincere le elezioni. Questo è un tema del quale ci occuperemo con particolare attenzione". Lo promette Marcello Dell'Utri, candidato al Senato per il Pdl, in un'intervista a Klaus Davi per "KlausCondicio". Nell'intervista denuncia come gli storici di sinistra abbiano ignorato le stragi di gay, esalta l'astinenza sessuale per i politici, definisce irrilevante Michela Brambilla, pupilla di Berlusconi, e propone pene severe per magistrati e giornalisti che permettono la pubblicazione delle intercettazioni. Alla fine definisce "un eroe" Vittorio Mangano, il famoso stalliere di casa Berlusconi, condannato all'ergastolo per mafia. Immediate le polemiche. La Resistenza "non è un'invenzione dei libri di storia: è il sacrificio con il quale ieri tanti uomini e donne hanno dato vita ai valori repubblicani, ed è quel sacrificio che consente oggi agli italiani, e anche a Dell'Utri, di vivere in un Paese libero". Così replica il ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni. "Ho letto che Dell'Utri vuole riscrivere i libri di storia, ma sono tutte le tendenze autoritarie e i regimi dittatoriali a voler riscrivere i libri di storia: la sua è un'affermazione pesantissima", rincara il segretario del Pdci, Oliviero Diliberto. "Il fattore Vittorio Mangano, condannato in primo grado all'ergastolo, è morto per causa mia", dichiara Dell'Utri, rivelando che "Mangano era ammalato di cancro quando è entrato in carcere ed è stato ripetutamente invitato a fare dichiarazioni contro di me e il presidente Berlusconi. Se lo avesse fatto, lo avrebbero scarcerato con lauti premi e si sarebbe salvato. E' un eroe, a modo suo". Protesta il senatore Cesare Salvi: "E' davvero incredibile che il senatore Dell'Utri definisca Vittorio Mangano "un eroe". Non bisogna dimenticare che stiamo parlando di una persona condannata all'ergastolo per due omicidi di mafia, di uno dei quali viene indicato nella sentenza di condanna come l'esecutore materiale". "Sulle intercettazioni saremo durissimi perché è in ballo la libertà. Sono giuste e certamente rappresentano uno strumento moderno utile a scoprire reati. Tuttavia vanno usate con cautela". E' l'altra bordata del senatore siciliano. "Non si può fare come è avvenuto finora. Le intercettazioni si devono effettuare, ma solo quando è una ragione precisa, e, soprattutto, non devono essere rese note sui giornali prima che si vada in giudizio. In caso contrario, i giornali vanno sanzionati, così come i magistrati che le divulgano".

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Scuola, 35 mila assunzioni i sindacati: troppo poche (sezione: Schola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 09-04-2008)

Argomenti: Scuola

Attualità Scuola, 35 mila assunzioni i sindacati: troppo poche PRECARI ROMA. Braccio di ferro fra sindacati e ministero dell'Economia sull'immissione in ruolo di 60 mila persone fra docenti e personale amministrativo, tecnico e ausiliario (Ata). Ieri c'è stato un incontro fra sindacati e ministero della Pubblica istruzione al termine del quale i segretari di Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals Confsal hanno inviato un telegramma al presidente del consiglio, Romano Prodi, al ministro dell'Economia, Tommaso Padoa Schioppa, e della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, per chiedere che il decreto interministeriale che autorizza le assunzioni sia emanato subito. "Il braccio di ferro - spiega Enrico Panini, segretario della Flc Cgil - è sulle cifre. C'è un piano triennale che prevede l'immissione in ruolo di 150 mila docenti nel triennio 2007-2009, e di almeno 30 mila fra tecnici, amministrativi e ausiliari. Lo scorso anno sono entrati in ruolo 60 mila precari (50 mila docenti e 10 mila Ata). Quest'anno c'è spazio, a detta del ministero, per altre 50-60 mila assunzioni. Ma qui Padoa Schioppa applica un altro criterio che non è quello della copertura degli organici, bensì quello del risparmio". Così, di fatto, il decreto interministeriale per le assunzioni non è stato ancora varato. "La proposta che ci fanno - spiega ancora Panini - ruota intorno a cifre quasi dimezzate rispetto all'aspettativa: 35 mila persone. Ma non bastano". Non solo, vengono negate le indicazioni delle Finanziarie 2007 e 2008.

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Precari, pronte le assunzioni ma è scontro sui numeri (sezione: Schola)

( da "Stampaweb, La" del 09-04-2008)

Argomenti: Scuola

ROMA Sono ore di contatti frenetici, incontri tecnici e "discussioni animate" quelle che si stanno vivendo nelle stanze del ministero della Pubblica istruzione e dell'Economia: in ballo ci sono 60 mila nuovi contratti nel settore scuola (50 mila insegnanti - da “pescare” nelle graduatorie permanenti e in quelle concorsuali - e 10 mila Ata) previsti per il 2008 dal piano assunzioni varato dal Governo l'anno scorso. Ieri i sindacati del settore (Cgil, Cisl, Uil e Snals Confsal) sono stati convocati a Viale Trastevere dal vice ministro dell'Istruzione Mariangela Bastico, ma la riunione si è conclusa senza accordi: "Il Ministero ci ha confermato che la loro volontà sarebbe assumere quest'anno 50 mila insegnanti e 10 Ata", come prevede il piano redatto da Fioroni e Padoa Schioppa qualche mese fa, spiegano dai sindacati, "ma il ministero dell'Economia evidentemente calcola più i costi che la copertura dell'organico". Da una parte, infatti, Fioroni vorrebbe lasciare l'incarico di ministro tenendo fede alla parola data in tema di assunzioni, dall'altra anche Padoa Schioppa vorrebbe lasciare i conti il più possibile in ordine. I sindacati, poi, premono per le nuove nomine, ricordando che nelle aule delle scuole italiane servirebbero almeno 50 mila insegnanti (soprattutto di sostegno) e 70 mila Ata. Cgil, Cisl, Uil e Snals Confsal, si legge infatti in una nota diramata ieri nel primo pomeriggio e indirizzata al premier Romano Prodi, a Fioroni ed a Padoa Schioppa, "rivendicano l'immediata e coerente attuazione del piano triennale di assunzioni previsto dalle leggi finanziarie 2007 e 2008 e considerano le assunzioni in ruolo come elemento fondamentale a garanzia del funzionamento e della qualità della scuola pubblica e un doveroso riconoscimento dei diritti del personale precario". "Nella riunione si sono fatte molte cifre" circa il numero delle assunzioni, fanno ancora sapere i sindacati: si è parlato di circa 30 mila assunzioni (di cui 25 mila insegnanti), "ma pure di cifre più basse", anche se è improbabile che almeno sugli ausiliari-tecnici-amministrativi non si coprano le 10 mila richieste indicate nel piano. L'accordo dovrebbe in ogni caso trovarsi entro oggi, perchè ormai giunti alle elezioni nessuno ha interesse ad allungare i tempi: "Ma tutto è ancora possibile", anche che la patata bollente passi al prossimo governo.

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Falce sulle cattedre (sezione: Schola)

( da "Giorno, Il (Milano)" del 09-04-2008)

Argomenti: Scuola

PRIMO PIANO pag. 2 Falce sulle cattedre. La Finanziaria ne aveva previsti 60mila: ? ROMA ? I SINDACATI chiedono coerenza e rispetto degli impegni assunti. C'è tensione nell'attesa che si concluda il braccio di ferro tra il ministero della Pubblica Istruzione e quello dell'Economia sulle assunzioni nella scuola. Ieri i rappresentanti dei sindacati si sono incontrati con il viceministro di viale Trastevere, Mariangela Bastico, nel tentativo di smuovere le acque e far emanare subito il decreto interministeriale che autorizza le immissioni. La Finanziaria prevede 60.000 assunzioni in ruolo (50.000 docenti e 10.000 Ata), ma Padoa Schioppa sembra essersi messo di traverso puntando a un totale di 32.000 (25.000 docenti e 7.000 Ata). E i sindacati non ci stanno. Ieri hanno inviato un telegramma a Prodi: entro oggi il nodo dovrebbe essere sciolto. A SUPPORTARE l'azione dei sindacati anche il ministro per la Solidarietà sociale Paolo Ferrero, che ha sollecitato il collega dell'Economia a "onorare gli impegni assunti" per non ingenerare il dubbio di voler tornare "alle sciagurate politiche di precarizzazione del personale della scuola che tanti danni ha prodotto in passato". "Il ministro Fioroni insiste ? ha commentato Francesco Scrima della Cisl ? sul concetto che i debiti si devono pagare. Vale per gli studenti ma vale anche per i posti che sono un debito nei confronti della scuola". Per Massimo Di Menna della Uil si tratta di un "atto dovuto" poiché già stabilito dalla Finanziaria, copertura economica compresa. DELLO stesso tenore le dichiarazioni di Enrico Panini della Cgil, che avverte: "Secondo i nostri calcoli i numeri per fare le 60.000 assunzioni rimangono tutti in piedi". Panini esamina anche la possibilità che si decida per un rinvio a dopo le elezioni: "Sarebbe la soluzione peggiore, le nomine le deve fare questo governo ma non per motivi di campagna elettorale visto che ormai sono saltati tutti gli schemi, ma solo perché è stato questo governo a voler inserire le assunzioni della scuola in Finanziaria". SECONDO Ugo Mascolo dell'Ugl è giunto il momento di "restituire dignità e stabilità al personale precario della scuola e l'emanazione del decreto attuativo non può più attendere". A far cambiare idea a Padoa Schioppa sarebbe stato la sensibile diminuzione dei pensionamenti che si sono fermati tra i 18.000 e i 20.000, cifre inferiori a quelle dell'anno precedente. Se da una parte Fioroni vorrebbe lasciare l'incarico di ministro tenendo fede alla parola data in tema di assunzioni, dall'altra anche Padoa Schioppa vorrebbe lasciare i conti il più possibile in ordine. Tutto questo mentre restano sullo sfondo le reali necessità degli istituti denunciate dai sindacati: almeno 50.000 insegnanti (soprattutto di sostegno) e 70.000 Ata. LE NOMINE in ruolo previste dalla Finanziaria 2007 sono: 170.000 nel triennio, 150.000 relative a insegnanti, 20.000 agli ausiliari, tecnici e amministrativi della scuola. Di questo pacchetto ne sono state già varate 60.000 (50.000 docenti e 10.000 Ata) al primo settembre 2007. Adesso, rispetto alle nomine che restano da fare e che riguardano 100.000 posti di docente e 20.000 di Ata (la Finanziaria 2008 ha aggiunto altre 10.000 unità), il ministero dell'Economia sembra abbia tirato il freno a mano puntando alla cifra complessiva di 32.000. Silvia Mastrantonio.

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<Via dai libri di scuola la retorica della Resistenza> (sezione: Schola)

( da "Giorno, Il (Milano)" del 09-04-2008)

Argomenti: Scuola

PRIMO PIANO pag. 13 "Via dai libri di scuola la retorica della Resistenza" DELL'UTRI, SENATORE DI FORZA ITALIA ? ROMA ? "I LIBRI DI STORIA, ancora oggi condizionati dalla retorica della Resistenza, saranno revisionati, se dovessimo vincere le elezioni. Questo è un tema del quale ci occuperemo con particolare attenzione". La promessa-annuncio arriva da Marcello Dell'Utri in un'intervista su YouTube. "La Sinistra ? aggiunge il senatore che fondò Forza Italia assime a Berlusconi ? ha ancora in mano le università e le case editrici. E' anche un luogo comune che la cultura sia a sinistra, ma non tanto poi comune se si considera come stanno le cose. Sono dappertutto e impediscono che ci possano essere delle novità che non arrivino dalla loro parte". La sinistra è subito insorta: "Dichiarazioni molto gravi, mostrano insieme il volto ambiguo e autoritario di certa parte della Destra che noi vogliamo rimanga per lungo tempo all'opposizione, per il bene del Paese" ha detto Anna Finocchiaro, presidente dei senatori del Pd. Durissime reazioni, quasi all'unisono, anche dei ministri Rosy Bindi e Giuseppe Fioroni. "Se da 60 anni viviamo in un continente pacificato e in una democrazia ? sottolineano ? è grazie alla Resistenza, alla lotta di liberazione dal nazifascismo e al 25 aprile". Inoltre se siamo "donne e uomini liberi, liberi anche di dire enormità come quelle pronunciate da Dell'Utri ? dice la Bindi ? è grazie al sacrificio di centinaia di migliaia di italiani che hanno dato la vita per costruire un'Italia libera e democratica. Ma forse il senatore è vittima di un'amnesia, visto che parla anche di una fantomatica editoria in mano alla sinistra, dimenticando che il principale editore italiano nel settore libri e periodici è il suo sodale Berlusconi". Ma il senatore azzuro fa discutere anche tornando sul tema dell'astinenza sessuale dei politici. "Se voluta, l'astinenza non è una cosa negativa. Rende più lucidi. Io l'ho praticata, anche da giovane. Adesso la esercito per questioni di età". La conclusione è che la castità ? per Dell'Utri ? è una corona di fiori che uomini e donne possono portare senza vergogna".

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SE il termine non fosse un po' irriverente si potrebbe dire che tu sei "consustanz (sezione: Schola)

( da "Giorno, Il (Milano)" del 09-04-2008)

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PRIMO PIANO pag. 2 SE il termine non fosse un po' irriverente si potrebbe dire che tu sei "consustanz... SE il termine non fosse un po' irriverente si potrebbe dire che tu sei "consustanziale" ai precari. Infatti all'inizio di ogni anno scolastico negli abbondanti organici del sistema formativo (in Italia circa 850 mila insegnanti per 7,5 milioni di alunni, in Germania circa 600 mila docenti per 9,3 milioni di studenti) si creano nuove disponibilità per lo sdoppiamento di classi, per distacchi di personale presso sindacati, enti locali, università, ministeri, uffici scolastici regionali e provinciali, per nuove certificazioni di alunni disabili, per l'insegnamento della religione cattolica ecc... Inoltre ci sono da coprire i posti di coloro che vanno in pensione. Quest'anno se ne sono andati più di 50 mila (pochi per anzianità, molti per dimissioni). Per coprire i posti vacanti si ricorre così al precariato che, ove non venga contrastato con annuali immissioni in ruolo, diventa una bella gatta da pelare per il ministro di turno. Il ruolo nello Stato si dovrebbe conseguire con pubblici concorsi, ma nelle tue aule il precetto è scarsamente praticato. Gli ultimi concorsi sono stati indetti nel 2000. I sindacati non li vogliono perché puntano a stabilizzare i precari (che pagano la tessera). I bravi giovani che si laureano possono attendere perché loro non fanno ancora parte della corporazione. I Ministri hanno idee diverse fra loro su come fare i concorsi, ma soprattutto non hanno i soldi per bandirli. Così preferiscono ogni anno, spalla a spalla con i sindacati, "contrattare" col ministro del Tesoro i finanziamenti per immettere in ruolo i precari. Con questa metodologia la Moratti stabilizzò 160 mila docenti; così tenta di fare ora Fioroni. Ma immettere in ruolo gli ultimi nominativi di graduatorie di concorsi fatti 10 anni or sono, o docenti ultra quarantenni, significa risolvere il problema del precariato, ma contraddire i propositi di modernizzazione ed innovazione del sistema formativo che, visti i risultati negativi, registrati anche a livello internazionale, avrebbe bisogno di interventi strutturali sugli organici (tagli) e di nuova e giovane linfa per essere rianimato. Ma i precari votano, tu no.

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Scuola, trattativa serrata per le assunzioni, e i sindacati scrivono a Prodi (sezione: Schola)

( da "Sole 24 Ore Online, Il" del 09-04-2008)

Argomenti: Scuola

Di Francesca Milano commenti - | | 8 aprile 2008 Continua il braccio di ferro tra ministero della Pubblica Istruzione e ministero dell'Economia per l'assunzione di insegnanti e personale Ata. Da una parte il dicastero di Giuseppe Fioroni, che cerca di portare il numero di nuovi docenti il più vicino possibile a quello contenuto nella Finanziaria 2007 che prevede 50mila nuovi posti in ruolo e 10mila posti per il personale amministrativo, tecnico e ausiliario. Dall'altro, il ministero di Padoa-Schioppa impegnato a far quadrare i conti e ad autorizzare le assunzioni. Il decreto per le immissioni in ruolo è atteso a giorni, anche se non si conoscono ancora i numeri che conterrà. Tutto dipende dalla trattativa in corso in queste ore tra i tecnici dei ministeri. Per sollecitare la pubblicazione del decreto oggi i sindacati del settore scuola hanno inviato al presidente del Consiglio Romano Prodi e ai ministri Fioroni e Padoa-Schioppa un telegramma nel quale si chiede "l'immediata e coerente attuazione del piano triennale di assunzioni previsto delle leggi Finanziarie 2007 e 2008". Secondo l'allarme lanciato dal segretario generale della Flc Cgil Enrico Panini i posti per i docenti potrebbero non superare le 25mila unità, pari alla metà di quanto stabilito per legge. "C'è ampia disponibilità di posti vacanti rispetto alle previsioni del piano triennale approvato dal parlamento", sottolineano i sindacati. "Si tratta di un atto dovuto spiega il segretario della Uil Scuola, Massimo Di Menna -, non chiediamo nemmeno un posto in più rispetto a quelli stabiliti dal piano triennale. La richiesta del ministero della Pubblica Istruzione è persino bassa, se si pensa che ogni anno ci sono 70mila unità del personale Ata che vengono assunti e poi licenziati". A frenare le nuove assunzioni sarebbe il minor numero di docenti in possesso dei requisiti che decidono di andare in pensione: a gennaio gli insegnanti che hanno presentato istanza di pensionamento era di 18 mila unità, mentre solo un anno fa questo numero saliva a 42mila unità. "Non si capisce afferma Francesco Scrima, segretario nazionale di Cisl Scuola perché la Finanziaria deve essere rigorosa con i tagli ma non con le assunzioni. Se i numeri dovessero essere diversi da quelli contenuti nel piano triennale la scuola si troverebbe davanti a un ricatto".

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FACTBOX-Voto, dalle "tre I" ai campus: proposte per l'istruzione (sezione: Schola)

( da "Websim" del 09-04-2008)

Argomenti: Scuola

NOTIZIE FLASH 09 Aprile 08 ora 10:47 FACTBOX-Voto, dalle "tre I" ai campus: proposte per l'istruzione 9 aprile (Reuters) - Il tema dell'istruzione trova largo spazio in tutti i programmi delle principali formazioni politiche candidate alle elezioni del 13 e 14 aprile. Terreno programmatico comune alle cinque maggiori formazioni è la qualità dell'offerta formativa, la riforma retributiva per gli insegnanti su basi meritocratiche, il diritto allo studio, la modernizzazione dell'università e il finanziamento della ricerca. Di seguito le proposte degli schieramenti politici in corsa alle prossime elezioni in tema di scuola, università e ricerca. QUALITA' DELLA SCUOLA E OFFERTA DIDATTICA PDL: il Popolo della Libertà, che candida a premier Silvio Berlusconi, punta alla ripresa delle "3 I" (Inglese, Impresa, Informatica), e difesa della lingua, delle tradizioni e della cultura italiane "anche per l'integrazione degli stranieri". PD: il Partito democratico di Walter Veltroni indica l'accrescimento delle competenze matematiche e scientifiche degli studenti e della lingua inglese; l'estensione della pratica motoria a tutto il ciclo curriculare della scuola primaria; un piano nazionale per l'edilizia scolastica e la creazione di "campus della scuola dell'obbligo" da tenere aperti giorno e sera. UDC: il partito che ha come candidato premier Pier Ferdinando Casini, propone la semplificazione e riduzione dei percorsi formativi con un'accentuazione della cultura di base (lingua italiana e straniere, informatica, storia e materie scientifiche); valorizzazione della formazione professionale e riconoscimento della "funzione sociale ed educativa dello sport garantendo adeguate risorse". SA: la Sinistra Arcobaleno guidata da Fausto Bertinotti, punta a: rinnovamento della didattica "a partire dalle migliori esperienze realizzate dagli insegnanti"; educazione all'ambiente; miglioramento strutturale della scuola: introduzione di un piano nazionale straordinario per l'edilizia scolastica, rispetto del tetto massimo di 25 alunni per classe e estensione del tempo pieno e del tempo prolungato. La Destra: la formazione che candida a premier Daniela Santanché propone l'introduzione della "I" di identità, "che deve tornare orgogliosamente nei programmi scolastici". INSEGNANTI I: MERITOCRAZIA E RETRIBUZIONE PDL: aumenti retributivi su criteri meritocratici. PD: vera e propria carriera professionale che valorizzi il merito e l'impegno. UDC: valutazione rigorosa del merito di docenti e studenti con attribuzione di risorse economiche più adeguate. SA: riconoscimento economico e valorizzazione sociale del lavoro del personale della scuola. La Destra: ridare fiducia al corpo docente nelle scuole di ogni ordine e grado, premiando chi più si impegna e merita. INSEGNANTI II: PRECARIATO PD: riferendosi al mondo accademico, propone un "rinnovamento del corpo docente universitario che abbatta l'incertezza dei lunghi precariati", e "possibilità di utilizzo del regime privatistico per i docenti nuovi assunti". SA: "eliminare il precariato esistente nella scuola ... oltre a quanto già significativamente fatto nel corso della finanziaria per il 2007" e incrementare le assunzioni in ruolo e riformare quelle a tempo determinato; reclutamento pubblico degli insegnanti. DIRITTO ALLO STUDIO PDL: diritto allo studio per capaci e meritevoli anche se privi di mezzi PD: borse di studio spendibili in qualsiasi università; concessione di prestiti d'onore con restituzione dopo la conclusione degli studi collegata ai redditi conseguiti e incentivo ai progetti Erasmus "effettivamente accessibili a tutti gli studenti universitari italiani" UDC: buono scuola per le famiglie e un sistema premiale per studenti capaci e privi di mezzi. SA: generalizzazione della scuola dell'infanzia; diritto allo studio dei disabili; gratuità totale anche dei libri di testo nella fascia dell'obbligo; carta di cittadinanza studentesca; borse per tutti i dottorandi; divieto di ulteriori aumenti delle tasse universitarie; materiali didattici on-line gratutiti; elevamento a 18 anni dell'obbligo scolastico.

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Savona: dalla maturità spariscono gli "ottisti" (sezione: Schola)

( da "Savona news" del 09-04-2008)

Argomenti: Scuola

Diminuiscono gli studenti che affrontano la maturità da privatisti, ma anche i "geni" che saltano l'ultimo anno per aver riportato voti alti. Lo ha annunciato il ministero dell'Istruzione in una nota. "Saranno un terzo in meno i candidati esterni agli esami di Stato 2007-2008 mentre spariscono quasi del tutto gli 'ottisti'", si legge nel comunicato. Per ottisti si intendono coloro che, avendo riportato 8 in ciascuna materia al quarto anno e 7 in ogni materia nei due anni precedenti, chiedono di sostenere l'esame di maturità alla fine del penultimo anno, saltando il quinto. Rispetto a due anni fa, i privatisti che si presenteranno quest'anno sono infatti 11.400 in meno, mentre gli 'ottisti' saranno solo 86, contro i 1.667 del 2006. "Le cifre sui candidati privatisti e ottisti che si presenteranno al prossimo esame di Stato fanno un po' di chiarezza sulla differenza che passa tra i 'bravi' e i 'furbi': le nuove norme hanno consentito di valorizzare i primi con premi alle eccellenze ma anche di 'stanare' i secondi", ha commentato il ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni. "Una scuola seria è quella che riesce a dare pari opportunità a tutti ma è anche in grado di premiare i più meritevoli", ha aggiunto il ministro. Come d'abitudine, sottolinea la nota, saranno gli istituti tecnici quelli che presenteranno il maggior numero di candidati alla maturità, pari al 37,8% degli studenti totali, seguiti dai licei scientifici con il 21,5% e dagli istituti professionali con il 17%. Secondo l'identikit del maturando 2008 presentato dal ministero, la maggioranza dei candidati sono donne, con percentuali variabili a seconda degli indirizzi. Mentre nei tecnici le donne sono solo il 36% e nei professionali il 45%, nei licei le ragazze diventano la maggioranza con il 64% (con punte del 68% in quegli artistici e negli istituti d'arte).Buona parte di quelli che faranno gli esami sono in età regolare (68%), mentre il 28% ha perso almeno un anno, e fra questi i più somari sono certamente gli uomini: su 140.000 studenti in ritardo, i maschi sono 85.000 e le femmine 55.000. Solo il 4% degli alunni è, al contrario, in anticipo sull'età. In aumento anche i candidati stranieri alla prova d'esame, la maggior parte dei quali di origini albanesi: sono 12.000, concentrati nelle scuole tecniche e professionali e vengono da 166 paesi diversi contro i 9.000 dell'anno scorso. Fra i maturandi di quest'anno, dice il ministero che ci saranno anche 52 non vedenti, per i quali verranno approntate apposite prove in carattere braille.

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<Più disciplina a scuola> (sezione: Schola)

( da "Brescia Oggi" del 09-04-2008)

Argomenti: Scuola

LA POLEMICA. Il responsabile del settore educazione del Pdl ieri nella sede di via S. Faustino "Più disciplina a scuola" Valditara: "Fioroni ha copiato Moratti e tagliato le risorse"   "Fioroni cinese". Ma non era Cofferati, il cinese? Il ministro della pubblica istruzione è cinese per il Pdl e in particolare per il responsabile scuola, Giuseppe Valditara che ieri è passato da Brescia per "smontare" la riforma di Fioroni. Il quale viene accostato ai cinesi perchè, come loro copiano i prodotti industriali, Fioroni ha copiato la riforma Moratti. Contrariamente a quanto il ministro è riuscito ad accreditare, la sua politica scolastica non si discosta dalla precedente, semmai - secondo Valditara - la peggiora. "Ha preso le parti più popolari del testo della Moratti e le ha smontate e poi rimontate praticamente uguali, con la differenza che le ha verniciate con colori più appariscenti". Ossia le ha "vendute" meglio all'opinione pubblica. "Ha presentato come novità, scelte che erano già del ministro di Berlusconi". Secondo il senatore del Pdl, l'impronta data da Fioroni è ora ricalcata dal Pd che nella politica scolastica si è posto in continuità perfetta con il governo Prodi. Molto più che in altre politiche. L'altra cosa che il responsabile del Pdl è venuto a dire è che "ci vuole più severità". Lo hanno ripetuto anche Stefano Saglia e Viviana Beccalossi, entrambi candidati alla Camera per il Pdl. E lo ha ripetuto Corrado Ghirardelli, assessore in Provincia. Una severità che è serietà, più che mero autoritarismo. È il ripristino semmai del rispetto dell'autorità degli insegnanti e il definitivo ritorno di una meritocrazia che fatica a diventare regola in un sistema educativo "devastato dalla sinistra e dal suo livellamento egualitarista", ha stigmatizzato Beccalossi. In questa direzione, come in quella del riconferire prestigio all'insegnamento, la riforma Fioroni non ha segnato un progresso, semmai - sottolinea Saglia - un passo indietro. Secondo Valditara, se il "cinese" ha riciclato gran parte della "Moratti" contrabbando per novità quel che non era, l'ha però sfrondata di quei punti che la ministra berlusconiana aveva indrodotto a garanzia di una maggiore severità nella aule. Necessaria, come dimostrano gli episodi di bullismo, ma anche dimostrano le risposte ad un sondaggio commissionato dal Pdl. Risposte a domande come: si debbono alzare in piedi gli alunni quando entra il professore? oppure, occorre più disciplina nella aule? oppure, debbono essere licenziati i docenti che fanno tante assenze senz'essere malati? Risposte che sono sì nel 70 per cento degli intrpellati. Ma Valditara ha anche, capitolo per capitolo, messo in luce "le promesse disattese" della riforma Fioroni. A partire da quella di aumentare gli investimenti nell'educazione, "invece l'ultima Finaziaria ha tagliato 3,2 miliardi di risorse".E.B.

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Istruzione i guasti del metodo mancante (sezione: Schola)

( da "Riformista, Il" del 09-04-2008)

Argomenti: Scuola

Istruzione i guasti del metodo mancante La Waterloo della scuola italiana Dove studiano i manager ignoranti Troppe riforme e spesso dagli effetti contraddittori Sarà il caso, divenuto famoso su You Tube, di Luca Lucani, il manager Telecom, maturità classica, laureato con 110 e lode e stipendiato a 844 mila euro l'anno, che durante una convention aziendale ha presentato Waterloo - una delle sconfitte più famose della storia - come vittoria esemplare. Sarà la pubblicazione delle graduatorie e dei rapporti sulla scuola e sull'università (come quello, uscito in questi giorni, di Tuttoscuola ), che riaccende per qualche giorno l'attenzione su uno dei problemi che altrove è considerato basilare e qui semplicemente uno dei tanti. Fatto sta che ogni anno scopriamo (o riscopriamo) che i nostri studenti sono solo trentaseiesimi (su 57 paesi testati) in scienze, che solo uno su quattro, nelle isole, è in grado di dire perché il giorno si alterna alla notte, che i programmi variano da città a città e da regione a regione, che la diffusione dei computer è a dir poco a macchia di leopardo, che non è possibile introdurre criteri di merito tra gli insegnanti, la metà dei quali, in un test svolto da una Asl di Milano, è pure risultata affetta da patologie depressive. Ma il problema della mala istruzione non sta solo nei disservizi, o negli scarsi investimenti dello Stato o ancora nel disinteresse manifestato dai partiti per una questione così importante. Alla base di tutto c'è la mancanza di uno stesso metodo, che accompagni gli studenti dalle scuole elementari fino all'università in modo omogeneo alle esigenze del mercato del lavoro. Ciò che invece, per fare un esempio, rappresenta il punto di forza del meccanismo della formazione nel mondo anglosassone. A parte il valore che lì viene dato alle statistiche (pubblicate in prima pagina sui giornali e sulle copertine dei magazine, mentre da noi sempre nelle pagine interne), infatti, il funzionamento del sistema accademico (si chiama così anche quello della primary school ) è basato sullo stesso metodo, che accompagna gli studenti per tutta la durata dello loro carriera scolastica, dalla nursery alla laurea. Dalle elementari alle medie, alle superiori, all'università, dovranno rispondere allo stesso tipo di quiz, sottoporsi a controlli statali (i cosiddetti Sats , o i Gcse , o ancora gli A-level ) sul grado di preparazione, sostenere interviste come quelle che gli toccherà affrontare per entrare nel mondo del lavoro, saper usare i computer (che formano una specifica materia di studio, Ict , Information computer technology ) perfettamente già a undici anni. E a una serie accuratissima di controlli e di sperimentazioni saranno affidate anche le rare innovazioni del sistema. In questo modo, ad esempio, anche le riforme introdotte da Blair, nel suo decennale periodo di governo, sono state criticate e poi bocciate perché non hanno raggiunto i risultati sperati (aumentare le possibilità di ingresso anche per gli immigrati nel sistema dell'istruzione e accrescere il grado complessivo di formazione e cultura). E tutto questo, ad onta dello slogan con cui il giovane leader laburista aveva vinto, nel '97, le elezioni per la prima volta: "Education, education, education! ". In Italia accade esattamente il contrario. Il programma delle elementari o è slegato da quello delle medie e delle superiori, o si ripete pedissequamente senza alcun aggancio con i possibili sbocchi universitari. Nel programma di storia o di educazione civica non si studiano la Costituzione o l'Assemblea costituente. Spesso non si arriva neppure alla Seconda guerra mondiale. Inoltre, dopo un secolo quasi di immobilismo e dopo mezzo secolo di monocolori democristiani neppure scossi dall'ondata del '68, negli anni della Seconda Repubblica un'inarrestabile ondata riformista ha investito scuola e università in modo contraddittorio. Da Berlinguer alla Moratti, a Fioroni e a Mussi, i ministri e le leggi sono andate in un senso e nell'altro, verso la riduzione del comparto statale dell'istruzione e verso il suo restauro, tra competenze cancellate e duplicate, interventi schizofrenici e lontani dalla realtà. È per questa ragione, ad esempio, che oggi un professore universitario in seduta d'esame deve fare i conti con studenti del vecchio, del nuovo e del nuovissimo ordinamento, il che vuol dire tre diversi programmi, tre diversi tipi di domande, tre diversi verbali da riempire. E, va da sé, tre diversi percorsi di laurea che fanno riferimento alle varie riforme accumulate fin qui nel giro di meno di dieci anni. Senza tener conto che anche dopo la laurea, rispetto ai loro coetanei di formazione anglosassone, gli studenti italiani si troveranno ad avere un gap tecnologico, non saranno mai in grado di usare Power Point o di tradurre in slides la presentazione di un elaborato. Cosa che in Inghilterra si impara nell'ultimo anno delle scuole elementari, ed è materia di esame. Allo stesso modo nessun laureato italiano sarà pronto a sostenere un colloquio di lavoro, o, come si chiama adesso, un'intervista. Cosa che in Inghilterra i bambini devono essere pronti a fare anche per l'asilo, per potere concorrere all'assegnazione di un posto. Per non parlare delle richieste di ammissione e dei curriculum, da compilare mettendo in risalto la parte migliore della propria preparazione: anche in questo caso, si tratta di un esercizio che si ripete varie volte in tutta la vita di uno studente inglese, con le stesse caratteristiche, con gli stessi sistemi e lo stesso metodo. Forse è troppo chiedere, come per altre materie delicate (la politica estera o quella della difesa), un maggiore sforzo bipartisan di condivisione anche per il comparto dell'istruzione. Ma un consiglio a chi vincerà le elezioni forse si potrebbe dare: al primo articolo di ogni nuova legge in materia di formazione bisognerebbe aggiungere che la scelta durerà almeno dieci anni. 09/04/2008.

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RESISTENZA, RISCRIVEREMO I LIBRI DI STORIA (sezione: Schola)

( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 09-04-2008)

Argomenti: Scuola

I NODI DELLA POLITICA "Resistenza, riscriveremo i libri di storia" Il senatore bibliofilo si racconta su YouTube Finocchiaro e Fioroni: affermazioni gravissime GINO CAVALLO Roma. Il personaggio non è di quelli che amano le polemiche. Ma stavolta Marcello dell'Utri, perché è di lui che si parla, sceglie di rinfocolare gli ultimi fuochi di campagna elettorale con una lunga intervista. Di fronte ha Klaus Davi, massmediologo rampante e inventore di "KlausCondicio", contenitore di politica online su YouTube. Parliamo di internet insomma, qualcosa di lontano le mille miglia dagli amatissimi libri del bibliofilo Dell'Utri, oggi senatore, da sempre amico inseparabile di Silvio Berlusconi. Inseparabile anche nei momenti difficili, nelle burrascose vicende giudiziarie in cui è rimasto coinvolto in Sicilia. "In fondo - confessa - siamo tutti spiritualmente innamorati di Silvio", ammette. Discute di mafia, di processi, ma anche di revisionismo storico e degli astri nascenti (e calanti) di quella che fu Forza Italia e ora è l'asse portante del Pdl. E proprio sulla storia, sul come è scritta e, soprattutto, sul come andrebbe riscritta, che, come vedremo, le dichiarazioni di Dell'Utri accendono le polemiche. "I libri di storia - risponde così a una domanda di Davi - sono ancora oggi condizionati dalla retorica della Resistenza, saranno revisionati, se dovessimo vincere le elezioni. Questo è un tema del quale ci occuperemo con particolare attenzione". Anche perché, aggiunge, sono pieni di "buchi", e fa riferimento ad uno storico come Lucio Villari, che tralascerebbe nei suoi manuali scolastici, ad esempio, il massacro di centinaia di migliaia di omosessuali nei lager nazisti. La verità, per Dell'Utri, è che "la sinistra ha ancora in mano le università e le case editrici. È anche un luogo comune che la cultura sia a sinistra, ma non tanto poi comune se si considera come stanno le cose. Sono dappertutto e impediscono che ci possano essere delle novità che non arrivino dalla loro parte". Quanto alla mafia e alle sue vicende personali Dell'Utri va diritto al punto. Che poi si chiama Vittorio Mangano, legato ai clan e per qualche tempo stalliere di casa Berlusconi: "Mangano, condannato in primo grado all'ergastolo, è morto per causa mia". E questo perché "era ammalato di cancro quando è entrato in carcere ed è stato ripetutamente invitato a fare dichiarazioni contro di me e il presidente Berlusconi. Se lo avesse fatto, lo avrebbero scarcerato con lauti premi e si sarebbe salvato. È un eroe, a modo suo". Colpa di un'antimafia che "è importantissima, ma quando diventa una sorta di brand non è un fatto positivo". Puntuali e aspre le reazioni. Per Anna Finocchiaro, candidata per il Pd alla guida della Sicilia "Dell'Utri ha delirato su Vittorio Mangano, colpevole di due omicidi di mafia e sulla Resistenza, alla quale la Destra se vincerà intende cambiare i connotati. Sono dichiarazioni molto gravi che tuttavia possono aiutare gli italiani a capire con chi abbiamo a che fare nel Pdl". Per il ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, la Resistenza "non è un'invenzione dei libri di storia: è il sacrificio con il quale ieri tanti uomini e donne hanno dato vita ai valori repubblicani, ed è quel sacrificio che consente oggi agli italiani, e anche a Dell'Utri, di vivere in un Paese libero". Chi non replica, ma di sicuro non ha gradito è anche chi, come Michela Brambilla, milita sotto le stesse bandiere di Dell'Utri. Tra i due, padre storico lui, grintosa emergente lei, dire che non c'è feeling è quasi non dire. Davi nell'intervista provoca e i risultati arrivano. "Michela Brambilla è una persona che è stata data in pasto all'opinione pubblica, ma non le attribuisco alcuna importanza": più chiaro di così.

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SCUOLA, SCONTRO SULLE IMMISSIONI IN RUOLO (sezione: Schola)

( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 09-04-2008)

Argomenti: Scuola

PADOA-SCHIOPPA: POSSIBILI SOLO 32MILA ASSUNZIONI TRA I PRECARI Scuola, scontro sulle immissioni in ruolo ELENA ROMANAZZI Roma. È scontro aperto tra il ministero dell'Economia e l'Istruzione. L'oggetto del contendere sono le nuove assunzioni. Le immissioni in ruolo dei precari della scuola, docenti e personale Ata, fanno saltare i nervi a Tommaso Padoa Schioppa. Il piano triennale varato nel 2007, prevede la regolarizzazione per il prossimo anno scolastico di 60mila persone. Un numero considerato dal ministro elevato anche a fronte della drastica riduzione delle domande di pensionamento. E la grana precari è piombata ieri sera sul tavolo del presidente del Consiglio Romano Prodi. I segretari generali di Flc-Cgil, Cisl-scuola, Uil-scuola e Snals Confals, dopo l'ennesimo incontro andato a vuoto con il viceministro dell'istruzione, Mariangela Bastico, in un telegramma hanno chiesto l'intervento del presidente del Consiglio per emanare in tempi rapidi il decreto interministeriale che autorizza le assunzioni. Mariangela Bastico con i sindacati sarebbe stata chiara: "Non è l'Istruzione che blocca le immissioni in ruolo ma il Tesoro". Questione di risorse, di posti vacanti. I tecnici dei rispettivi dicasteri da due giorni sono al lavoro per raggiungere una intesa e evitare la rivolta dei precari. Padoa Schioppa sarebbe disposto a dare il via libera solo a 32mila assunzioni così ripartite: 25mila docenti e 7mila Ata. La trattativa è andata avanti a oltranza. Non viene esclusa l'ipotesi che alla fine Padoa Schioppa arrivi a dare l'ok a 40mila assunzioni, di più non si può. Per il ministro è impensabile assumere un docente in sostituzione di uno che va in pensione. Il rapporto deve essere diverso, uno che esce, uno e mezzo che entra. I contatti tra Padoa Schioppa, il ministro Fioroni e prodi, sarebbe stati intensi. E non viene esclusa l'ipotesi che già questo pomeriggio la situazione si possa sbloccare definitivamente. I posti vacanti per il regolare avvio del prossimo anno scolastico sono cinquantamila. Il ministero dell'Istruzione ha fornito a Padoa Schioppa una dettagliata relazione sulla quale si è discusso a lungo. I sindacati sperano in una soluzione. Enrico Panini, segretario della Cgil auspica che nel "braccio di ferro in corso esca vincitrice la scuola e non le linee di ragioneria". I posti vacanti - aggiunge - ci sono tutti, e non dimentichiamoci l'impegno contenuto nella Finanziaria nei confronti dei docenti di sostegno. Massimo di Menna della Uil incalza: "Il piano di assunzioni è urgente, è un diritto delle persone". Comunque - aggiunge rispondendo alle perplessità sui costi sollevate da Padoa Schioppa - per il regolare avvio dell'anno scolastico occorre coprire i posti vacanti, basti pensare che solo per quanto riguarda gli Ata, ogni anno vengono assunte a termine 70mila persone.

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SCUOLA/ ASSUNZIONE 60.000 PRECARI, SPUNTA L'IPOTESI DUE (sezione: Schola)

( da "Virgilio Notizie" del 09-04-2008)

Argomenti: Scuola

TRANCE Fatta da Fioroni a precari baresi. Folena (Sa):sarebbe scandaloso postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Le assunzioni dei 60.000 precari dellascuola previste per il 2008 potrebbero essere attuate in duetrance, la prima immediata e l'altra dopo le elezioni: lapossibile soluzione - riferiscono Pietro Folena (Rifondazionecomunista) ed Alba Sasso (Sd), rispettivamente presidente evicepresidente della commissione Cultura alla Camera - è statafornita oggi a Bari dal ministro della Pubblica Istruzione,Giuseppe Fioroni, ad alcuni precari che gli chiedevano notiziesull'esito della trattativa in corso tra governo e sindacati."Se così fosse - sottolinea Folena - sarebbe scandaloso: sitornerebbe alla vecchia politica di Lauro, quello che regalavaprima una scarpa e poi, dopo le elezioni, l'altra: i precarihanno diritto di sapere se entreranno o meno in ruolo e con qualitempi. Fioroni non può promettere un secondo tempo perché è pocoprobabile che sia lui il prossimo ministro". Anche i toni usatida Alba Sasso sono accesi e contrariati verso l'ipotesi delleassunzioni in momenti separati: "Promettere per il post-elezioni- dichiara Sasso - è una presa in giro inaccettabile. Come ètotalmente inaccettabile che il Ministro Padoa Schioppa possafare il bello e cattivo tempo anche sulla scuola"."Il governo emani immediatamente il decreto di immissione inruolo dei 50mila insegnanti e dei 10mila Ata previsti. Se poi sipotrà fare di più lo si farà, ma adesso - conclude l'esponentedella Sd - occorre mantenere gli impegni presi."L'esito degli incontri tecnici e politici tra il ministerodell'Economia e il ministero della Pubblica Istruzione è comunqueatteso per le prossime ore: le indicazioni di ieri, date anche aisindacati convocati a viale Trastevere, erano quelle di immetterein ruolo per tutto il 2008 non più di 32.000 assunzioni a tempoindeterminato (suddivise in 25 mila insegnanti e 7 mila nondocenti).

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