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PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro
Novelli |
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DOSSIER “SCUOLA” |
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Report "Scuola" 8-9 marzo 2009
Guida alle risse
pdl sulle amministrative ( da "EUROPA ON-LINE" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: gelminiano? Giorgio Romele contro la Beccalossi, è ipotizzabile solo
nel quadro di un accordo globale tra Pdl e Lega, col sigillo di Bossi ad
Arcore. In Lombardia il Carroccio esige anche Bergamo e Sondrio, dov?è oltre
quota 30%, ma è entrato in rotta di collisione con Ignazio La Russa che fin da
lunedì dava la spartizione per conclusa in base a uno schema pdl che cederebbe
alla
"Signor
ministro, risponda" ( da "Stampa, La" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini, Rotondi [FIRMA]GIANFRANCO QUAGLIA NOVARA Sei ministri, tre
sottosegretari, in un botta e risposta con i rappresentanti delle istituzioni,
del mondo imprenditoriale e dei cittadini. Quasi una «question time», non nelle
aule del Parlamento ma in teatro, nella «bomboniera» del Coccia abituata ad
ospitare ben altri eventi,
Dal 13 al 15 marzo
una sfilata di ministri e politici vip a Riva
( da "Trentino" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Angelino Alfano, Raffaele Fitto, Maria Stella Gelmini, così come del
sindaco di Roma Gianni Alemanno, del vicepresidente della Camera Maurizio Lupi
e del parlamentare europeo Mario Mauro. Tra gli ospiti previsti anche il
capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto e quello del Senato Maurizio
Gasparri.
Torna la maestra
"Pronti allo sciopero"
( da "Stampa, La" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Siamo disposti a portare il nostro punto di vista anche al ministero
della Pubblica istruzione e a interpellare la Gelmini. In questa vicenda,
nessuno degli esponenti degli uffici scolastici, sia a livello provinciale che
regionale, si è mai preoccupato dei piccoli alunni garantendo la continuità di
insegnamento. Hanno risolto una questione di adulti e basta.
E il Cavaliere
zittì i ministri ( da "Corriere.it" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: All'inizio anche i colleghi Mariastella Gelmini (Istruzione), Sandro
Bondi (Beni culturali) e Stefania Prestigiacomo (Ambiente) erano critici, ma
poi le perplessità dei primi due sono rientrate davanti alle rassicurazioni di
Berlusconi che ha garantito piena accessibilità al megafondo.
Siamo certi di
poter contare ancora su di lei (
da "Giornale di Brescia" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, che al termine della cerimonia ha commentato: «È
stato un momento toccante ed emozionante per tutti. Mons. Beschi ha saputo
scaldare il cuore dei bresciani con la sua testimonianza umana, di fede e di
apostolato. La sua assenza peserà sicuramente perché è stato una guida
spirituale per tutti noi».
Candidatura
Romele: Pdl e Lega più vicine (
da "Giornale di Brescia" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: leader Lumbard Umberto Bossi avrebbe rivolto nelle ultime ore alla
collega ministro dell'Istruzione, la bresciana Mariastella Gelmini: «Allora -
le ha chiesto - sei contenta per Brescia?». Lunedì sera, quindi, potrebbe forse
arrivare l'annuncio definitivo dell'accordo. Accordo che verrebbe a chiudere
una lunga fase di confronto non sempre semplice fra Lega Nord e Popolo della
libertà.
In campo per la
scuola di Cesole ( da "Gazzetta di Mantova, La" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: secondo il decreto Gelmini, per restare aperta. I giochi non sono
fatti, innanzitutto perché il tempo davanti è tanto, e con la mobilitazione
generale le speranze di farcela non sono poche. Il salvataggio della scuola
occupa, in questo periodo, gran parte del tempo e delle energie dei genitori di
Cesole e Canicossa, che hanno trovato appoggio e aiuto concreto dall'
CAPRICCIO - NUOVA
GOZZOLINA: 3 - 1 ( da "Gazzetta di Mantova, La" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: A disposizione: Cerini, Castagna, Bertoli, Anzelotti R, Mezzadri,
Tarzioli, Sarzi Madidini. Direttore tecnico: Cavalli. GOZZOLINA: Berteni,
Bignotti, Bonati, Caserta, Fezzardi S, Gelmini, Maghella. A disposizione:
Pedrali, Piazza, Raminzoni, Tagliani, Tosadori. All. Fezzardi M. ARBITRO: Papa
BRESCIA Elda
Giuditta spegne ottanta candeline Elda Giuditta ha festeggiato ieri ottant'a...
( da "Giornale di Brescia" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Edizione: 08/03/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:la città
BRESCIA Elda Giuditta spegne ottanta candeline Elda Giuditta ha festeggiato
ieri ottant'anni con Elisa, Agnese, Anna, Carlo Gelmini e famiglie.
PIAZZA ROVETTA La
pensilina cassa armonica della città nLa Città...
( da "Giornale di Brescia" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Stanislao Barretta Vivicentro Brescia DOPO I
Meno bidelli in
servizio, a rischio le scuole agordine
( da "Corriere delle Alpi" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: sulla situazione che si verrà a creare quando il piano del ministro
Gelmini sulla riduzione del personale scolastico si concretizzerà. A
preoccupare il dirigente scolastico è in particolare il taglio al personale Ata
che in Italia riguarderà ben 45 mila lavoratori. «Ad Agordo (medie e
elementari) si passerà da
Le tante
responsabilità dietro ai cinque in condotta
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: IL COMMENTO Le tante responsabilità dietro ai cinque in condotta Bruno
Cescon Il problema della scuola in Italia non è il voto in condotta. Piuttosto
questo piccolo numero, ripristinato in pagella e subito adottato dagli
insegnanti, è una cartina di tornasole su che cosa si debba intendere per
educazione nei sistemi scolastici moderni, in particolare in quello italiano.
Beschi, congedo da
Brescia La amo, la porto con me
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: omaggio e le testimonianze di affetto e amicizia dalle autorità
politiche (era presente anche il ministro Mariastella Gelmini). Il
Vanvitelliano era gremito da esponenti di Parlamento, Regione, Provincia e
Comune di tutte le parti politiche. Mons. Beschi ha dichiarato il suo amore per
Brescia e ha raccontato i tanti episodi che hanno alimentato questo rapporto
speciale.
Beschi: Brescia,
così ho imparato ad amarti
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il ministro Gelmini e le autorità di città e Provincia gli hanno
tributato un caloroso saluto. Lui: «Grazie a voi che lavorate per il bene della
città di tutti» Beschi: «Brescia, così ho imparato ad amarti» di Massimo
Tedeschi Una lunga, appassionata dichiarazione d'amore alla «sua» Brescia.
lotteremo al
fianco dei precari e dei poveri
( da "Centro, Il" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: prende il posto di Marco Gelmini che assumerà l'incarico di
responsabile della segreteria particolare del segretario nazionale Ferrero. E
proprio Gelmini nel ringraziare e salutare gli abruzzesi («ma rimarrò negli
organi collegiali regionali») ha ricordato come «Non ci eravamo sbagliati su
Del Turco, denunciando dall'interno tutto quello che non andava.
Un messaggio alla
ex segreteria di Rifondazione comunista: finita la farsa politica a Gambara si
far... ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Fausto Ministro Gelmini... la riforma falla anche alla casta dei
dottori. Non sanno scrivere in italiano. Va beh che noi plebe non meritiamo, ma
che non capisca neppure il farmacista la dice tutta. Alimentazione assistita
per gli homeless: beh, questo sì, sarebbe un bel decreto.
JACOPO VALENTI
Roberto Toniatti, preside della facoltà di giurisprudenza di Trento e
professore di diritto costituzionale, si è dimesso dal suo incarico a qualche
mese dalla scaden ( da "Adige, L'" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: cambiamenti annunciati dal ministro Mariastella Gelmini per il mondo
universitario, cioè governance, reclutamento, e diritto allo studio, oltre che
i corposi tagli di di risorse, soprattutto per la ricerca. «Ho deciso di
dimettermi - spiega il professor Toniatti - per permettere al mio successore di
prendere sin dall'inizio questi nuovi percorsi e direttive che arrivano dal
ministero»
l'ingiustizia dei
tagli che colpiscono indiscriminatamente - vincenzo milanesi
( da "Mattino di Padova, Il" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: il ministro Tremonti che non il ministro Gelmini. Nel senso, cioè, che
la manovra d'estate varata lo scorso anno ed i provvedimenti finanziari
collegati stanno creando una situazione del tutto nuova per il sistema
universitario nazionale. Per la prima volta infatti sarà sensibilmente ridotto
non solo l'insieme dei fondi statali messi a disposizione delle università per
la ricerca,
il comune mette in
vendita due appartamenti nuovi
( da "Mattino di Padova, Il" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: vista della riforma Gelmini. Verranno nominati i rappresentanti del
consiglio nel Cda della Pro loco e anche i consiglieri per il Tavolo cittadino
delle Politiche giovanili 2009. Sarà poi adottato il Pati di Monselice. Al
decimo punto, curiosità, sarà proposta l'individuazione della composizione
«Inno di Monselice» del maestro Andrea Ferrari quale musica ufficiale da
associare all'
Le tante
responsabilità dietro i cinque in condotta
( da "Arena, L'" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: EDITORIALE Le tante responsabilità dietro i cinque in condotta Bruno
Cescon Il problema della scuola in Italia non è il voto in condotta. Piuttosto
questo piccolo numero, ripristinato in pagella e subito adottato dagli
insegnanti, è una cartina di tornasole su che cosa si debba intendere per
educazione nei sistemi scolastici moderni, in particolare in quello italiano.
Villa Buri,
giornata sull'educazione ( da "Arena, L'" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: educazione Primo incontro nazionale della Rete italiana Mentre in
Italia si discute della riforma Gelmini ed i sindacati stanno organizzando
durissime azioni di lotta, grazie ad un gruppo di operatori scolastici tra cui
Francesco Codello, dirigente scolastico, autore tra l'altro di due preziose
opere: «La buona educazione» (Franco Angeli, Milano, 2005) e «Vaso, creta o
fiore?
I sindaci di
montagna scrivono alla Gelmini
( da "Arena, L'" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: scongiurare il rischio si chiusura delle sedi I sindaci di montagna
scrivono alla Gelmini Appello condiviso dalla dirigente delle De Amicis: «Va
rispettata la deroga per il numero di alunni» I sindaci di Badia Calavena, San
Mauro di Saline e Selva di Progno, le cui scuole appartengono all'istituto
comprensivo «Edmondo De Amicis» di Badia Calavena, e la dirigente dello stesso
istituto,
la scuola
abbandonata dallo stato - corrado augias
( da "Repubblica, La" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: evasione fiscale e non stanziare tanti soldi pubblici (cioè nostri)
per le scuole private. Claudia Zito claudiacorre@virgilio.it S pendiamo poco
per la scuola, al contrario di quanto afferma il ministro Gelmini che dichiara
«siamo tra i primi in Europa». Le statistiche di Eurostat ci piazzano al
21esimo posto avendo dietro di noi solo Grecia, Slovacchia e Romania.
la muddizza, la
scuola ( da "Nuova Sardegna, La" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Ho sempre sostenuto che sarebbe stato il Decreto Gelmini a porre
eventuali tagli alla scuola. Non doveva essere l'azione insensibile della
dirigenza locale ad anticipare i tempi che, per il solo fine di creare 2 prime
classi minime, anzichè una prima numerosa nella centrale, si è barattata la già
precaria situazione muddizzese.
barbara, vita da
insegnante precaria - marta quilici
( da "Tirreno, Il" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: in primis quella della Gelmini, ci saranno sempre meno posti nel
pubblico impiego e nella scuola». In tre anni di lavoro l'unico incarico di
qualche mese Barbara lo ha ottenuto in una scuola a Treppio, l'anno scorso. «Ho
lavorato da novembre a giugno - afferma -. Mi sono dovuta trasferire lassù, ma
nonostante i sacrifici, almeno potevo fare dei progetti a media scadenza»
Gelmini, Corona,
Balotelli: Italia allo specchio
( da "Secolo XIX, Il" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini, Corona, Balotelli: Italia allo specchio mauro barberis Come
se non bastassero i testimoni di Geova, i venditori di tariffe telefoniche e i
creditori, siamo inseguiti dai sondaggi. Apparentemente, c'è un fottio di gente
interessata a sapere come la pensiamo.
Don Giuseppe
Monticelli Il ricordo di un sacerdote eccezionale Spettabile redazione, questa
lettera è per ringraziare pubblicamente una persona speciale che è venuta a
mancare prop ( da "Eco di Bergamo, L'" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: it Dopo la riforma Gelmini L'amarezza di una prof di Diritto
Spettabile redazione, quanta disillusione? Ore otto, sala professori di un
liceo di scienze umane. Sono arrivata, come al solito in anticipo sul mio
orario, è un mio difetto, sì, nonostante ciò che dice l'on.
"Check &
Drive" piace Ai ragazzi e al ministro
( da "Giorno, Il (Bergamo - Brescia)" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: consigliere del ministro Gelmini, che ieri in Provincia ha dichiarato:
«Siamo pronti a sostenerlo perché la sua eccezionale solidità
"bergamasca" si sposa con un uso competente e oculato delle risorse
pubbliche. Quando territorio, imprese e volontariato si mettono insieme, la
scuola può veramente essere il perno di un'importante funzione educativa»
In pista per
prevenire gli incidenti ( da "Giorno, Il (Bergamo - Brescia)" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: la bresciana Mariastella Gelmini. HANNO ASSICURATO la presenza
Carolina Lussana, vice della commissione Giustizia della Camera; Francesca
Martini, sottosegretario al Lavoro; Simona Bordonali, presidente del consiglio
comunale di Brescia. Ci saranno la vice comandante della stradale Federica
Deledda, le campionesse Nadia Fanchini dallo sci,
Il nuovo vescovo
Beschi <Ora diventerò padre della Chiesa di Bergamo>
( da "Eco di Bergamo, L'" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: i rappresentanti bresciani in Consiglio regionale e il ministro
dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini. Anche i sacerdoti hanno preparato un
dono speciale: la copia dello stendardo del pittore Moretto risalente al 1510
con la venerazione della Chiesa bresciana per la reliquia della Croce custodita
in Cattedrale e sostenuta dai due patroni Faustino e Giovita.
Berlusconi
inaugura il <distretto Cisco>
( da "Giorno, Il (Brianza)" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Interno e Mariastella Gelmini, ministro dell'Istruzione. L'iniziativa
di Cisco si affianca al progetto dell'Energy Park, targato Segro. Il colosso
britannico del real estate, quotato alla London Stock Exchange e all'Euronext
di Parigi, ha acquistato l'intera area di circa 70mila metri quadri di fianco
ad Alcatel-Lucent, e ha già trovato il suo primo "
QUATTROCENTO
precari della scuola, tra personale docente e Ata, rischiano di perd...
( da "Resto del Carlino, Il (Ascoli)" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: le recendi disposizioni previste dal decreto del Ministro Gelmini sui
tagli al mondo dell'istruzione. I precari, dunque, saranno i primi a pagare le
spese della manovra annunciata dal Governo. «Attualmente nella nostra provincia
i precari della scuola sono circa 1350 spiega Adalberto Pieghi della Cisl
scuole .
Scuola, i tagli'
per i bidelli: preoccupazione della Uil
( da "Resto del Carlino, Il (Ravenna)" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: i tagli' per i bidelli: preoccupazione della Uil IL MINISTRO Gelmini
ha emanato il decreto che stabilisce i parametri per gli organici di
collaboratori scolastici, assistenti amministrativi e assistenti tecnici. «Il testo
afferma Edera Fusconi, segretaria provinciale Uil Scuola non risparmia nessuno,
neanche i bidelli.
In arrivo 10
milioni dallo Stato per i collegi studenteschi
( da "Nazione, La (Umbria)" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: I fondi saranno attivati con il bonus di aprile promesso dalla legge
«Gelmini». Considerati i tempi di costruzione, fra 3 o 4 o anni (dal
rallentamento dello spostamento delle facoltà non sembra esserci fretta) si
vedranno realizzati il collegio di via Enrico dal Pozzo e un nuovo studentato a
Terni. Il primo sarà per 120 studenti: 84 singole, 12 stanze per disabili e 24
doppie.
Se le disposizioni
contenute nel decreto Gelmini non saranno riviste, la Valle del Turano perd...
( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Se le disposizioni contenute nel decreto Gelmini non saranno riviste,
la Valle del Turano perderà cinque scuole dell'infanzia (Belmonte Sabino,
Castel Di Tora, Longone Sabino, Rocca Sinibalda, Torricella in Sabina), cinque
elementari (Belmonte Sabino, Collalto Sabino, Colle Di Tora, Rocca Sinibalda,
Longone Sabino) oltre alle medie di Torricella in Sabina e Rocca Sinibalda»
La Gelmini non
<arriva>: a scuola a 7 anni
( da "Corriere del Veneto" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: «La legge calpesta la pedagogia» La Gelmini non «arriva»: a scuola a 7
anni ORIAGO — La circolare del ministro Gelmini campeggia in bella vista e a
caratteri cubitali all'ingresso della scuola. Il dubbio che l'anticipo
dell'obbligo scolastico fosse diventato «legge» li ha tenuti sulle spine per un
po'.
<Scuola:
bocciato il maestro unico, crescono le adesioni per il tempo pieno>
( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: spiega il portavoce Luciano Montesi hanno bocciato la proposta del
ministro Gelmini di istituzione del maestro unico con 24 ore settimanali di
insegnamento o le 27 ore sempre settimanali. Nei quattro Istituti comprensivi
cittadini cresce invece una fortissima domanda di tempo pieno con 30 iscritti
alla Pascoli' e la richiesta di istituire ben 4 nuove sezioni a Scapezzano,
Puccini,
e la fannullona
scrive a brunetta non voglio rubare lo stipendio
( da "Centro, Il" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: e Gelmini (Istruzione), al direttore dell'Ufficio scolastico
regionale, ai sindacati della scuola e persino alla trasmissione tv di
denuncia, "Mi manda Rai Tre". Nessuno però, racconta, le ha dato
retta. Ma la «fannullona a tempo pieno, per espresso volere dei datori di
lavoro», come lei stessa si è definita in una lettera di auto-
l'ateneo:
penalizzati da 12 anni, troppi soldi a trieste
( da "Messaggero Veneto, Il" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, dalla quale emerge che il Friuli Venezia Giulia è
una delle pochissime regioni in attivo del nord Italia. Tale risultato deriva
dalla differenza tra l'ammontare complessivo del Fondo di funzionamento
ordinario (Ffo) assegnato alle università regionali rispetto al fondo che
avrebbero ricevuto se fosse stato applicato integralmente il modello di
valutazione ministeriale.
L'Avis lancia il
libro della solidarietà ( da "Nuova Ferrara, La" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: presentato al Ministro Gelmini dal presidente Tieghi, ulteriore
propaganda a scopo educativo nelle scuole; e ancora il progetto di prelievo con
Plasmaferesi, che entrerà in funzione tra pochi giorni a Ferrara al centro
trasfusionale dell'Avis. In seguito a questa, nella serata del 26 febbraio, il
consiglio si è nuovamente riunito per la distribuzione delle cariche ed
eventuali riconferme,
Auguri per la
festa della donna ( da "Blogosfere" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mar 09 8 Auguri per la festa della donna Pubblicato da Iperio alle
10:35 in A new decade, originally uploaded by uk
Atenei &
fondazioni, una strada da battere
( da "Avvenire" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Siamo scettici rispetto al dibattito in corso, il ministro Gelmini
deve affrontare le vere questioni che possono sbloccare il mondo universitario:
eliminare i concorsi, dare la possibilità agli atenei di selezionare i docenti,
reperire fondi. Una libertà che sia esercitata, ovviamente, insieme
all'assunzione di responsabilità ».
Dal PD la sfida
alla Gelmini perchè mantenga gli impegni
( da "Varesenews" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: istruzione Dal PD la sfida alla Gelmini perchè mantenga gli impegni
Erano tanti, circa centinaio, seduti in una sala del Collegio De Filippi ad
ascoltare il senatore del PD Antonio Rusconi che parlava del futuro della
scuola. Dalle 15 fino alle 19 per tentare di capire cosa sarà della Riforma
Gelmini, delle trenta ore nelle primarie,
A rischio la prima
elementare ( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Numero ben lontano dal nuovo minimo di 15 alunni per classe stabilito
dal decreto Gelmini e comunque al di sotto del limite fin'ora in vigore di 10,
nel caso in cui valesse - ancora soltanto per il prossimo anno - la proroga dei
vecchi parametri. Nel 2009-2010, i bambini frequentanti le cinque classi
saranno in tutto solo 45, meno ancora dei 47 attuali.
Pieve di Soligo
Con una lettera aperta sul decreto Gelmini, inviata al Ministro della pu...
( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Pieve di Soligo Con una lettera aperta sul decreto Gelmini, inviata al
Ministro della pubblica istruzione, agli amministratori locali e a un migliaio
di genitori del comprensorio, Jacopo Beltrame e Carlo Donadel del consiglio
dell'istituto comprensivo di Pieve di Soligo hanno portato l'attenzione sulle
difficoltà della futura organizzazione delle sei scuole locali (una dell'
"Gli amici di
Carpi" in festa ( da "Gazzetta di Modena,La" del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: imprenditore della magliera e decano del gruppo, è ancora alla
tastiera. Giorgio Guandalini è fisarmonicista, Uber Benatti alla tastiera,
Franco Solieri e Gualberto Gelmini ai fiati, Imer Sogari basso. Durante la
festa, hanno suonato e riscosso applausi scroscianti dal pubblico presente.
(fabrizio stermieri)
Francesca Reggiani
Omaggio alle donne ( da "Gazzetta di Modena,La" del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Alitalia al ministro della pubblica istruzione Maria Stella Gelmini,
per passare alle tematiche che riguardano i sentimenti, l'amore e la vita di
coppia. Di qui i racconti di donne, che dopo anni di "deserto dei
Tartari", non trovando un uomo degno di questo nome, sono disposte a
cambiare religione, imparano all'occorrenza mantra nepalesi, nel tentativo di
farsi aprire il terzo occhio,
Novara interroga
cinque ministri ( da "Stampa, La" del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini (Istruzione), Gianfranco Rotondi «Attuazione del
programma). Novara è la prima città del Piemonte a ricevere la visita dei
ministri. «Governincontra» ha toccato, dal 28 ottobre a oggi, Viterbo, Treviso,
Bari, Imperia e Avellino. Sarà il prefetto di Novara Giuseppe Amelio a introdurre
oggi i lavori al teastro Coccia,
"Per tenere
svegli i compagni li facevo ridere"
( da "Stampa, La" del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Ci pensi, dunque, ministro Gelmini!». Come si sentiva nelle prime ore
di lezione? «Come se mancasse la benzina. Spesso, proprio in quelle ore,
c'erano i compiti in classe, come si fa anche adesso, perché si doveva essere
"a mente fresca". Ma la mente non era fresca per niente, anzi,
piuttosto intorpidita.
In duemila ieri
per il carnevale alla corte del Re dei Gnocchi
( da "Gazzetta di Mantova, La" del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: scuola con i due visi di Berlusconi e della Gelmini e parecchia ecologia
nei carri dei bambini di Mariana. Tutto condito in una ironica fiducia per
sdrammatizzare la crisi. Da segnalare, in un angolo della piazza, l'iniziativa
politica concomitante con la festa della donna della Lega Nord, che aveva
allestito un gazebo con la raccolta di firme a favore della castrazione
chimica.
Ultimi nodi per le
candidature Il ministro dell'Istruzione, la bresciana Mariastella Gelmini...
( da "Giornale di Brescia" del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: 2009 testata: Giornale di Brescia sezione:in primo piano GELMINI
OTTIMISTA Ultimi nodi per le candidature Il ministro dell'Istruzione, la
bresciana Mariastella Gelmini, intervenendo al congresso milanese di An, ha
assicurato che in Lombardia per la scelta dei candidati alle amministrative c'è
nel centrodestra grande collaborazione.
francese, come si
uccide una lingua - vera schiavazzi
( da "Repubblica, La" del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: era Gelmini, posto che da settembre in avanti alle medie inferiori
saranno le famiglie a scegliere se utilizzare le ore destinate alla seconda
lingua straniera per studiarla davvero o per �potenziare´ l´inglese. Anche
nella media superiore, con poche eccezioni, la seconda lingua sta sparendo,
secondo una tendenza in netto contrasto con le linee europee,
la scuola voluta
dalla gelmini adesso è bocciata dalle famiglie
( da "Tirreno, Il" del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: «In questo caos, il Pd non ha dubbi, e si schiera con le famiglie e
gli insegnanti nel difendere un modello di scuola pubblica che nulla ha da
invidiare a quella privata. I dirigenti, gli amministratori e i candidati alle
amministrative - conclude Scheggi - lavoreranno perchè il governo faccia un
passo indietro».
La Banda della
scuola media cerca aiuto per il futuro
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Purtroppo la sua sopravvivenza è messa a rischio dal Decreto Gelmini
di riforma della Scuola Secondaria di Primo Grado. La media Corniani corre
quindi ai ripari e cerca aiuto per proseguire l'esperienza. Infatti, spiega il
prof. Locatelli, «a partire dal prossimo anno, qualora si verificasse una
mancanza di finanziamento da parte degli enti locali preposti o dei privati
cittadini,
Hellas Monteforte3
Lessinia1 ( da "Arena, L'" del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Brasciani. Lessinia: Bellamoli, Canteri C., Canteri G., Battisti,
Castagna (Corradi), Menini, Corradi, Fossa, Canteri M., Alberti, Salvoro
(ADami). All. Gelmini. Arbitro: Belluzzo. Reti: 25' pt Gonta, 40' pt Gonta, 10'
st Adami, 35' st Bergamasco.
Quinto Verona2 La
Rizza Deportivo2 ( da "Arena, L'" del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Montolli Giacomo (Composta), Pandolfo, Gelmini, Aprile, Rama (Ruben),
Antolini, Tollini (Costanzi), Montolli Gianluca, Burri. All. Sanzi. La Rizza
Deportivo: Bonsi, Accordini, Ferrari, Dal Forno (Guadagnini), Bonfante, De
Battisti, La Corte (Corradini), Gasparato (Fiorio), Magana, Bussi (Corbioli),
Bellè.
L'ennesimo no Pd
si... ( da "Giornale.it, Il" del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: «La riforma Gelmini smantella la scuola», hanno urlato ai quattro
venti Veltroni e soci. Ma nel sussidiario dei «no» della gauche c'è pure il
capitolo «grandi opere». Il governo mette sul piatto 18 miliardi di euro per
azionare la leva delle infrastrutture, dalla Tav al Mose, dal Ponte sullo
stretto di Messina?
REAL BORGOSATOLLO:
Ponzoni, Natale (35'st Papa), Rocchi, Fusi, Nicoletti, Febbrari, Salvi, Lamb...
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: TRENZANO: Soldati, Abeni, Ronchi, Amadei, Apostoli, Vitali,
Menguzzato, Serra (35'st Gelmini), Alberti, F. Romano (30'st Laffranchi),
Pozzaglio (25'st Rossetti). All. Lupi. ARBITRO: Mazzi di Brescia. RETI: 20'pt e
30'st A. Gravagna, 15'st Fusi, 25'st Alberti su rigore.
<Provinciali?
Siamo pronti e la Lega starà con noi>
( da "Giornale.it, Il" del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: vicino a Mariastella Gelmini, che per quella di Monza, dove in campo
scende l'attuale vicesindaco di An, Dario Allevi, e dove «i sondaggi danno il
Pdl oltre il 40 per cento» confida l'assessore regionale Massimo Ponzoni. E,
ancora, intesa per il comune di Pavia, dove candidato sindaco è il segretario
cittadino di Fi Alessandro Cattaneo che,
<Garanzie dalla
Gelmini, gli insegnanti non mancano>
( da "Giornale.it, Il" del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: 10 del 2009-03-09 pagina 3 «Garanzie dalla Gelmini, gli insegnanti non
mancano» di Gian Piero Scevola Formigoni rassicura: «Il governo coprirà tutti i
posti. Genitori e studenti non hanno niente da temere» Pier Gianni Prosperini,
l'assessore allo sport della Regione Lombardia, non ci sta.
CUS GENOVA:
Capaldo, D'Agostini A., Cadeddu, Bernardini, Marshallsay David, D'Agostini
M.,... ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: , Squassina, Vitali Boni, Reghenzi, Gelmini, Cavalli, Belluati
Emanuele, Peveroni, Tomasoni, Germino. A disposizione: Cherubini, Fogazzi,
Hayabdhullah, Anselmi, Filippini, Caponi. MARCATORI: pt, 8' m Bernardini tr D'
Agostini M.; 11' cp Piscitelli, 31' cp D'Agostini M.; st, 18' cp Piscitelli;
gelmini bocciata
sul tempo pieno sì a trattenere il 20% dell'irpef
( da "Mattino di Padova, Il" del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Unanimità in consiglio comunale Gelmini «bocciata» sul tempo pieno
«Sì» a trattenere il 20% dell'Irpef MONTAGNANA. Hanno votato all'unanimità di
sospendere il provvedimento collegato al decreto Gelmini sulle scuole a tempo
pieno e intermedio, ma anche la proposta di legge per trattenere il 20% dell'Irpef
versato allo Stato nei Comuni.
di OSVALDO PASELLO
<SCUOLA che vai, scuola che vieni>, citando De An...
( da "Resto del Carlino, Il (Rovigo)" del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: vale a dire una delle più penalizzate dalla riforma-Gelmini. Altre 8
sono, invece, concentrate nell'area disciplinare matematico-scientifico,
GIORGIO GABER
ENTRA NELLE SCUOLE ITALIANE. A INVITARLO È LO STESSO MINISTERO DELL'ISTRUZIONE,
UNIVERSITÀ E RICERCA, IN OCCASIONE DEL SETTANTESIMO ANNIVERSARIO DELLA SUA
NASCITA. ( da "marketpress.info" del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione, Mariastella Gelmini, a presentare il Progetto. Con Lei
interverranno Ombretta Colli, promotrice della Fondazione; Dalia Gaber; Enzo
Iacchetti, l?Assessore Giovanni Terzi in rappresentanza del Comune di Milano e
Sergio Escobar, direttore del Piccolo Teatro di Milano ?
SCUOLA TOSCANA: SI
SCALDANO I MOTORI DELLA PARTECIPAZIONE DEI GENITORI
( da "marketpress.info" del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Dopo la lettura del messaggio che il Ministro Mariastella Gelmini ha
voluto rivolgere ai partecipanti, il Direttore dell?Ufficio Scolastico
Regionale per la Toscana Cesare Angotti ha introdotto così i lavori: ?Vi saluto
veramente con affetto, perché appartenete alla parte più bella del mio lavoro.
Siamo infatti tutti qui per il miglior apprendimento dei nostri giovani?
IL BUON
ORIENTAMENTO NEGLI STUDI E' UN NODO STRATEGICO PER IL SUCCESSO
( da "marketpress.info" del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Maria Stella Gelmini, hanno riconosciuto quale ricchezza di
successi e di esperienza siano rappresentati dal modello veneto?. ?Proprio
l?orientamento - ha aggiunto Donazzan - rappresenta il nodo strategico per il
successo, sia nel percorso di studi che nel lavoro, e l?
CHIETI - I bulli
non studiano a Chieti. I dati degli scrutini intermedi tratteggiano una rea...
( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: il voto in condotta può diventare uno strumento discriminante». Come
detto fa eccezione in questa panoramica il professionale "Pomilio".
Il
di ANTONELLA
COPPARI ROMA DA CONSUMATO giocatore di poker Umb...
( da "Nazione, La (Firenze)" del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: azzurra Gelmini: «E' chiaro che si discute, ma in un clima di grande
collaborazione». In base all'accordo «virtuale» che ieri circolava tra gli
esponenti del Pdl, la Lega otterrebbe la presidenza della provincia di Lodi,
quella di Bergamo e di Sondrio, mentre quella di Brescia e quella di Milano
andrebbero a Forza Italia (Romele e Podestà,
Alessandro Maggi
Cantù (Como) ALLE 20.30 l'Armani entra per il riscaldamento e ...
( da "Giorno, Il (Milano)" del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: a voi la Gelmini il
Piano casa,
Franceschini: "No,...
( da "Giornale.it, Il" del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: «La riforma Gelmini smantella la scuola», hanno urlato ai quattro
venti Veltroni e soci. Ma nel sussidiario dei «no» della gauche c?è pure il
capitolo «grandi opere». Il governo mette sul piatto 18 miliardi di euro per
azionare la leva delle infrastrutture, dalla Tav al Mose, dal Ponte sullo stretto
di Messina?
i dottorandi
pagati poco ( da "Centro, Il" del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: del ministro Gelmini. Nonostante ciò, varie università non hanno
implementato il disposto normativo con particolare sollecitudine al punto che,
in particolari circostanze ad esempio nel caso di Firenze la locale sezione
dell'Adi è stata costretta ad adire le vie legali, diffidando l'Università per
ottenere quanto dovuto.
Scuola,
l'assessore e la riforma Gelmini
( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: incontro sulla riforma Gelmini L'assessore provinciale alla scuola
torna a parlare della riforma Gelmini all'incontro dibattito "Quale scuola
per i nostri figli?" svoltosi nei giorni scorsi in sala civica corte delle
Filande. Morena Martini ha illustrato nel dettaglio i piani della riforma al
fianco del candidato di Forza Italia alle prossime amministrative,
Elementari,
aumentano le richieste del tempo pieno. E' polemica sulla mancanza di maestri
( da "Gazzetta di Parma Online, La" del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: i ministri Tremonti e Gelmini potrebbero modificare i tagli con un
decreto. Altrimenti, fra un paio di mesi, toccherà ai singoli capi di istituto
comunicare che non ci sono classi a tempo pieno per tutti». Gettano acqua sul
fuoco, invece, il provveditore Armando Acri e l'assessore comunale alla Scuola
Giampaolo Lavagetto.
"Provinciali?
Siamo pronti e la Lega starà con noi"
( da "Giornale.it, Il" del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: vicino a Mariastella Gelmini, che per quella di Monza, dove in campo
scende l?attuale vicesindaco di An, Dario Allevi, e dove «i sondaggi danno il
Pdl oltre il 40 per cento» confida l?assessore regionale Massimo Ponzoni. E,
ancora, intesa per il comune di Pavia, dove candidato sindaco è il segretario
cittadino di Fi Alessandro Cattaneo che,
Novità in arrivo
per gli organici del tempo lungo
( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Menna ha chiesto al ministro Mariastella Gelmini di dare più
flessibilità ad altre forme orarie, facendo l'esempio di quelle utilizzate in
Veneto delle 33/34 ore.«La Uil scuola locale condivide questa iniziativa -
spiega Bertilla Gregnanin, segretaria provinciale del sindacato - anche perché
siamo estremamente preoccupati per il taglio degli organici del personale
docente e Ata,
"Orgoglioso
della nostra comunità". Questo a caldo, il primo commento del sindaco
Paolo Quaggio... ( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: nuove regole della legge Gelmini) sono arrivate e proprio dal
capoluogo. "Soddisfazione doppia - aggiunge Quaggiotto - quando la mamma
di uno dei cinque bambini che si sposteranno da Vedelago ad Albaredo, mi ha
espresso il desiderio di poter conoscere e conferire con i genitori dei bambini
di Albaredo che frequenteranno la 1^ classe.
Dimensionamento,
tutti per il rinvioIl dibattito.
( da "Sicilia, La" del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: difficoltà da cui è oggettivamente gravato sia per la riforma Gelmini,
che non tiene conto della specificità di cui la scuola del Sud è portatrice.
Intanto questa iniziativa dell'assessore comunale Sebastiano Arcidiacono di
creare un coordinamento è meritevole di apprezzamento perché intelligente e
propositiva e permette di affrontare con maggiore determinazione le questioni
sul tappeto»
Da navigato uomo
di sport, Gianfranco Bardelle, confermato alla presidenza del Coni regional...
( da "Gazzettino, Il (OgniSport)" del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Gelmini, per incentivare la pratica sportiva». Lei è
padovano: nella nostra provincia lo sport che fase sta attraversando? «Il Coni
provinciale, le federazioni e le società lavorano bene pur nelle difficoltà del
momento. Padova in questi ultimi anni è stata dotata di tanti piccoli impianti,
cosa che va benissimo.
A Novara
"GovernIncontra" con i ministri Maroni, Rotondi, Bossi, Alfano,
Gelmini e Calderoli ( da "Sestopotere.com" del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini e Calderoli (9/3/2009 13:20) | (Sesto Potere) - Novara - 9
marzo 2009 - Nuovo appuntamento questa mattina a Novara, al Teatro Coccia, per
GovernIncontra, manifestazione attuata in diverse province italiane già dal
luglio 2008, che per questa tappa piemontese è stata organizzata dalla
Presidenza del Consiglio dei Ministri -
Scuola/ Gelmini:
Protocollo intesa per diffusione
( da "Virgilio Notizie" del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, ha annunciato questa mattina a Vimercate il
rinnovo di un protocollo di intesa per la diffusione della multimedialità nella
scuola. Durante il suo intervento, il ministro ha detto: "Stamattina
abbiamo firmato il rinnovo del protocollo di intesa per la diffusione della
multimedialità nella scuola,
Torino, scontri in
ateneo tra autonomi e polizia: quattro feriti, tre fermati
( da "Giornale.it, Il" del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: appello sarà chiesto anche al ministro Gelmini. "Come da tempo
denunciamo - aggiunge Augusta Montaruli dell?esecutivo nazionale - il clima di
intimidazione e di violenza all?università degli studi è diventato
assolutamente intollerabile. Uova, fumogeni, pile, secchi dell?immondizia,
bacheche, bomba carta: questo è quanto è stato lanciato dagli esponenti dell?
SCUOLA: GELMINI,
APPOGGERO' MINISTRO BRUNETTA SUI PREPENSIONAMENTI
( da "ITnews.it" del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: (Adnkronos) - Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini
appoggera' nuovamente la proposta del ministro della Pubblica amministrazione
Renato Brunetta di prepensionamenti nella scuola per facilitare l'ingresso ai
precari. Lo ha annunciato lo stesso ministro intervenendo a Novara
all'iniziativa 'Gonvernincontra'.
09/03/2009 17:56
SCUOLA: GELMINI, NON CHIUDEREMO LE PICCOLE MA ACCORPEREMO QUELLE POCO SICURE
( da "ITnews.it" del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini che, intervenendo a Novara alla
manifestazione 'Governincontra' ricordando i vari provvedimenti assunti sulla
scuola, ha richiamato lo stanziamento da un miliardo di euro per la sicurezza.
"E' la prima volta che in Italia viene stanziata una somma cosi'
importante per questo obbiettivo", ha fatto notare.
SCUOLA: GELMINI,
RIPRESENTERO' PROGETTO SU PREPENSIONAMENTI
( da "Virgilio Notizie" del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: istruzione Maria Stella Gelmini intervenendo a Novara alla
manifestazione ''il governo incontra''. ''Credo - ha aggiunto il ministro - che
la maggioranza abbia perso un'occasione non votando il provvedimento sui
prepensionamenti nella scuola del ministro Brunetta perche' dava la
possibilita' di dare spazio ai precari e io riperesentero' il progetto'
Berlusconi: avanti
con la PA digitale ( da "Vnunet.it" del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: e il ministro Gelmini verso l'ammodernamento della didattica Silicon
Valley, India, Londra, Germania, Monza. Sono questi i poli di ricerca
all'avanguardia di Cisco, tra i quali da oggi si potrà annoverare anche
Vimercate dove, stamattina, Stefano Venturi amministratore delegato di Cisco
Italy ha inaugurato il nuovo centro Cisco Business Collaboration (
Venturi: un centro
per chi vuole fare innovazione sulla rete
( da "01net" del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Riprendendo gli interventi dei ministri Maroni e Gelmini, venturi
precisa che al momento non vi sono essere accordi che riguardano in modo
specifico l?e-government, né vi sono ipotesi che Cisco possa occuparsi della
formazione al personale della pubblica amministrazione. Diversa è, invece, la
situazione in merito all?
Berlusconi: nel
2012 basta carta nella PA ( da "01net" del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Presenti anche Gelmini e Maroni. Maria Teresa Della Mura 09 Marzo 2009
Link A Vimercate un polo Cisco per la Business Collaboration C'erano il
presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il ministro dell'Interno Roberto
Maroni e il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini all'inaugurazione del
Business Collaboration Center di Cisco a Vimercate.
( da "EUROPA
ON-LINE" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
Il 6 e il 7 giugno si vota anche in comuni e province ma
sulle candidature il centrodestra è ancora in alto mare. Il Nazareno ha scelto
la strategia sulla riforma della legge elettorale. Hillary a Bruxelles per dire
che Usa ed Europa possono tornare a parlare la stessa lingua. Guida alle risse
pdl sulle amministrative FRANCESCO LO SARDO I limiti del partito autocratico e
dell?alleanza a vocazione padronale. Così in scena va il solito tutti contro
tutti: Lega contro Pdl, Forza Italia contro An, forzisti contro forzisti.
Perché c?è solo una persona che decide, ma che finché non tratta con Bossi
(lunedì prossimo) tutto resta per aria. In vista delle amministrative del 6 e 7
giugno siamo al déjà vu: mentre gli tocca fronteggiare la prima crisi economica
globale della storia del mondo da presidente di turno del G8 e premier di un
paese schiacciato dal debito pubblico, Berlusconi è anche il collo dell?imbuto
da cui devono passare al vaglio, uno per uno, tutti i nomi dei candidati alle
presidenze di 63 province e dei sindaci di 4.292 comuni. Come sempre.
L?inestricabile rebus e intreccio di scontri, dal nord al sud, tra i notabilati
locali di Lega, An e Forza Italia si sbloccherà non prima della prossima
settimana ? mancano cinquanta giorni alla presentazione delle liste ? a partire
da un?intesa con il Carroccio. È quello delle candidature al nord, dove la Lega
ha chiesto a inizio trattative la metà dei venti capoluoghi di provincia in cui
si vota tra Lombardia, Veneto e Piemonte, il più visibile ? ma non per questo l?unico
? degli scogli da superare. Le scelte da compiere sono delicate. Perché a
livello amministrativo per il neonato Pdl, a dispetto dei travolgenti sondaggi
che continuano ad essere sventolati da Berlusconi, si profila una tragica
Caporetto rispetto all?avanzata elettorale ? che pure appare in frenata ? dei
leghisti di Bossi. Il Carroccio punta i piedi sul Piemonte, dove il Pdl aveva
già spartito tutte le caselle tra An e forzisti lasciando a becco asciutto gli
uomini di Umberto Bossi, che minacciano di correre soli e trascinando così il
centrodestra ai ballottaggi. Ieri sera circolava voce di un accordo in base al
quale la Lega otterrebbe la presidenza della provincia di Torino, cedendo
quella di Cuneo in Piemonte e Brescia in Lombardia. Ma una resa del Carroccio
su Brescia, contesa da settimane ai forzisti e An che intanto litigano tra loro
sostenendo il ?gelminiano? Giorgio Romele contro la Beccalossi, è ipotizzabile
solo nel quadro di un accordo globale tra Pdl e Lega, col sigillo di Bossi ad
Arcore. In Lombardia il Carroccio esige anche Bergamo e Sondrio, dov?è oltre
quota 30%, ma è entrato in rotta di collisione con Ignazio La Russa che fin da
lunedì dava la spartizione per conclusa in base a uno schema pdl che cederebbe
alla Lega soltanto 3 delle 11 candidature di peso (8 provinciali e 3 nei comuni
capoluogo). Se i rapporti con la Lega sono come sempre burrascosi, non più
idilliaco è il clima all?interno del Pdl. Ma l?epicentro delle tensioni,
stavolta, riguarda i conflitti all?interno di Forza Italia piuttosto che non le
liti per i posti con An. Il ?caso Firenze?, sotto questo profilo, è
emblematico. Ne sono protagonisti, con ruoli diversi, tre big forzisti, tutti e
tre toscani: Denis Verdini, Paolo Bonaiuti e, dietro le quinte, Sandro Bondi.
An e Verdini avevano pensato di lanciare contro il ?fenomeno? del Pd Matteo
Renzi l?ex portiere di Fiorentina e Milan Giovanni Galli: una candidatura non
politica, ma di un uomo cui è riconosciuto un forte impegno nel sociale dopo la
tragedia della morte del figlio. A Berlusconi però è stato fatto notare che un
politico doc, il ciellino Toccafondi sponsorizzato da Bonaiuti e Bondi (e
Quagliariello), potrebbe funzionare meglio. Il risultato? Berlusconi che già di
suo, per dirla alla toscana, ha «in uggia» Firenze, s?è fatto saltare la mosca
al naso e ha avocato a sé il dossier. Borbottando contro i suoi, che anziché
risolvere i problemi glieli creano: anche là dove non ne esisterebbero.
( da "Stampa,
La" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
NOVARA.DOMANI POMERIGGIO «GOVERNINCONTRA» "Signor
ministro, risponda" Question time al Coccia con Bossi, Maroni, Alfano, Gelmini, Rotondi [FIRMA]GIANFRANCO
QUAGLIA NOVARA Sei ministri, tre sottosegretari, in un botta e risposta con i
rappresentanti delle istituzioni, del mondo imprenditoriale e dei cittadini.
Quasi una «question time», non nelle aule del Parlamento ma in teatro, nella
«bomboniera» del Coccia abituata ad ospitare ben altri eventi, come la
prosa e la lirica. Domani la città sarà blindata per «Governincontra»,
iniziativa della Presidenza del Consiglio dei ministri (dipartimento per il
programma del Governo). Il tour, iniziato nell'ottobre scorso a Viterbo,
dovrebbe toccare tutti i capoluoghi di provincia. Quello di Novara è il primo
appuntamento in Piemonte. L'incontro, inizio alle 15,30, sarà per metà racconto
di ciò che il Governo Berlusconi ha fatto in questi mesi e per metà ascolto
delle esigenze della comunità locale. Una campagna di comunicazione e di
ascolto, cone l'ha definita Gianfranco Rotondi, ministro per l'attuaizone del
programma di Governo, che aprirà il pomeriggio al Coccia subito dopo il saluto
del sindaco Massimo Giordano. Novara è riuscita ad anticipare altre province,
perchè l'on. Roberto Cota, capogruppo della Lega Nord a Montecitorio, l'ha
fortemente sollecitato. Con lui, in prima fila, tutti gli altri parlamentari
novaresi. Sul palco i ministri Bossi (Riforme e Federlaismo), Maroni (Interno),
Alfano (Giustizia), Gelmini (Istruzione, Unviesità e
Ricerca). Annunciata, ma incerta, la presenza di Calderoli, perchè impegnato a
Roma pe impegni di Governo. Poi i sottosegretari Caliendo (Giustizia), Molgora
(Economia e Finanze), Giachino (Trasporti). Un programma intenso, oltre quattro
ore di domande e risposte moderate da Gigi Santoro, giornalista direttore di
programmi televisivi. Lo scenario novarese sarà illustrato dalla relazione del
prefetto, Giuseppe Adolfo Amelio, presidente della Conferenza permanente
provinciale. Poi il compito di approfondire i temi su lterritorio (economia,
situazioni di crisi, istruzione) sarà affidato agli esponenti delle categorie
sul territorio: Sergio Vedovato (Provincia), Gianfredo Comazzi (Camera di
Commercio), Mariella Enoc (Industriali), Maurizio Grifoni (commercio e
turismo), Tarcisio Ruschetti (artigianato, piccole e medie imprese), Paolo
Rovellotti (Agricoltura), Carlo Colzani (sindacati), Paolo Garbarino (rettore
Università). Alla Gelmini si rivolgerà anche il mondo
degi giovani, con Davide Settoni, in rappresentanza degli studenti. Sul tappeto
i temi più scottanti, le attese di una città e una provincia a cavallo tra
Piemonte e Lombardia: la crisi occuapzionale che da mesi non ha risparmiato il
capoluogo e tutto il territorio, con ricorsi a mobilità e cassa integraizone.
Ma anche le opportunità di una Novara che punta sul rilancio della Malpensa e
sull'arrivo di infrastrutture ferroviarie e stradali. Poi il mondo
dell'eccellenza universitaria, la ricerca e la sanità.
( da "Trentino"
del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
Dal 13 al 15 marzo una sfilata di ministri e politici vip
a Riva RIVA. In occasione della seconda edizione del raduno nazionale di Rete
Italia, l'associazione promossa da Roberto Formigoni, Mario Mauro e Maurizio
Lupi, sono attesi a Riva molti big del Popolo della Libertà. Dal 13 al 15 marzo
al Palazzo dei Congressi si alterneranno incontri, riflessioni e interventi
sulle riforme, sul cammino verso il partito unico del centrodestra, sul ruolo
di cattolici e laici negli schieramenti politici italiani. Nel corso della due
giorni è annunciata la presenza dei ministri Maurizio Sacconi, Franco Frattini,
Angelino Alfano, Raffaele Fitto, Maria Stella Gelmini, così come del sindaco di Roma
Gianni Alemanno, del vicepresidente della Camera Maurizio Lupi e del
parlamentare europeo Mario Mauro. Tra gli ospiti previsti anche il capogruppo
del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto e quello del Senato Maurizio Gasparri.
Domenica è in calendario l'intervento del presidente Silvio Berlusconi. Da
definire se sarà di persona o, come già accaduto in passato, in teleconferenza.
(m.cass.)
( da "Stampa,
La" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
il caso L'insegnante reintegrata dal Provveditorato Torna
la maestra "Pronti allo sciopero" ANDREA GARASSINO SALUZZO Giusto
cambiare insegnante in una classe delle Elementari ad una sessantina di giorni
dalla fine dell'anno scolastico? Per il «Comitato dei genitori delle scuole
dell'infanzia e primarie» (che raggruppa oltre duecento mamme e papà) di
Saluzzo la risposta è certamente «no». È di ieri mattina, però, la decisione in
senso opposto del «Csa», l'ex Provveditorato di Cuneo, che ordina il reintegro
di una maestra che da settembre era stata assegnata ad un altro compito. Lei
non aveva mai accettato la nuova mansione e per questo si è rivolta al giudice
del lavoro, che le ha dato ragione. La nomina avverrà lunedì mattina. Il
ritorno al «vecchio» lavoro da martedì. Il comitato, fin da quando è stato
costituito qualche mese fa, ha sempre reso chiari i suoi obiettivi: «Non
vogliamo entrare nel merito del provvedimento giudiziario - dicono i genitori -
e non vogliamo neppure esprimere giudizi su qualsivoglia insegnante. Quello che
ci preoccupa è solo la serenità e la tranquillità dei bambini attraverso il
mantenimento della continuità didattica. Ci preme che non vengano traumatizzati
a marzo per il cambio di maestra quando l'anno scolastico sta per finire».
Lunedì pomeriggio alle 18 il comitato si riunirà per un ultimo e decisivo
incontro a cui sono stati invitati anche i dirigenti. In quella riunione
potrebbero essere decisi provvedimenti definiti «clamorosi». Le famiglie, se
dovesse essere confermato il «cambio in corsa» di docente, sarebbero disposte a
non mandare più i figli a scuola, «almeno per un periodo» spiega una mamma. Una
sorta di «sciopero degli alunni». «Non abbiamo nessuna intenzione di fermarci -
conferma la portavoce, la mamma e insegnante (in un altro paese) Paola Ravazzi
- perché siamo di fronte ad una situazione indecente. Siamo
disposti a portare il nostro punto di vista anche al ministero della Pubblica
istruzione e a interpellare la Gelmini. In questa vicenda, nessuno degli esponenti degli uffici
scolastici, sia a livello provinciale che regionale, si è mai preoccupato dei
piccoli alunni garantendo la continuità di insegnamento. Hanno risolto una
questione di adulti e basta. Solo le famiglie e le maestre hanno a cuore
lo stato d'animo dei bambini e c'è molta preoccupazione». L'atmosfera nei
cinque plessi elementari cittadini è tesa. Il ritorno al lavoro della docente
provocherebbe spostamenti «a catena» di altre colleghe. Il dirigente scolastico
Piero Bottiroli, che a quanto riportano le mamme più attive e altre figure del
mondo della scuola, ha tentato una mediazione in queste settimane, avrebbe
prospettato una soluzione riorganizzativa che comprenderebbe cinque classi, di
cui due quinte. «Una quarantina di alunni - spiega un papà allarmato -
cambierebbe insegnante, modo di spiegare, di pretendere, di educare a poche
settimane dalla fine del ciclo delle Elementari e dall'inizio di quello delle
Medie, passaggio già di per sé traumatico». Invoca il buon senso Fulvio Rubiolo
che, oltre ad avere un figlio alle Elementari, è anche assessore comunale:
«Provveditore e direzione cerchino una soluzione senza sconvolgere
l'organizzazione didattica».
( da "Corriere.it"
del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
tensioni nel corso della riunione E il Cavaliere zittì i
ministri Scajola, lite sui fondi. E Palazzo Chigi accentra le risorse Claudio
Scajola l'ha presa proprio male. «Mi fate bere la cicuta», ha detto con
disappunto il ministro dello Sviluppo economico, nella tesa riunione che ieri
mattina ha preceduto il Cipe. Un commento amaro quando ha capito che la sua
linea era uscita sconfitta dal confronto con il superministro economico, Giulio
Tremonti. È stato il premier Silvio Berlusconi a mettere fine allo scontro tra
i due sui fondi per il sostegno all'economia e alle imprese, stabilendo che
tutti i 9 miliardi a disposizione sarebbero finiti in un fondo unico che sarà
«nella disponibilità decisionale della presidenza del Consiglio». Scajola ha
così dovuto rinunciare all'idea di appostare una parte del fondo (almeno 3,5
miliardi) presso il suo ministero. Anche lui, come gli altri ministri che
avranno progetti «immediatamente realizzabili», ha spiegato Berlusconi, dovrà
passare per Palazzo Chigi, che «raccoglierà il parere del ministero
dell'Economia», quindi di Tremonti. Scajola l'ha presa così male che, per
protesta, non ha partecipato al successivo Consiglio dei ministri. Lui pensa
che il megafondo presso la presidenza del consiglio rischia di rallentare
l'intervento per le imprese, soprattutto piccole e medie, che contavano su uno
strumento agile e veloce al ministero dello Sviluppo. Ma è rimasto via via in
minoranza. All'inizio anche i colleghi Mariastella Gelmini (Istruzione), Sandro Bondi (Beni
culturali) e Stefania Prestigiacomo (Ambiente) erano critici, ma poi le
perplessità dei primi due sono rientrate davanti alle rassicurazioni di
Berlusconi che ha garantito piena accessibilità al megafondo. Gelmini poi, ha già ottenuto un miliardo per l'edilizia
scolastica. Tremonti ha avuto gioco facile quando anche il sottosegretario alla
presidenza, Gianni Letta, col quale in passato non sono mancate frizioni, ha
osservato che in una crisi come questa è meglio avere un fondo unico da gestire
con flessibilità secondo le necessità che si presenteranno. Scajola ha spuntato
che il fondo si chiamerà per «l'economia reale e le imprese», ma ha dovuto
rinunciare alla gestione diretta dello stesso. Ma è già pronto a tornare alla
carica con le sue richieste, a partire dall'aumento da 500 mila a 1,5 milioni
del tetto dei prestiti garantiti. Il duello con il ministro dell'Economia
continuerà. I due non si sono mai presi. Lo scorso giugno quando sui giornali
uscì il cosiddetto «piano Tremonti» che anticipava le prime mosse del governo
sull'economia Scajola, irritato, replicò: «È un lavoro collegiale. Dentro ci
sono le mie norme sullo sviluppo e quelle di Tremonti sui tagli». Enrico Marro
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( da "Giornale
di Brescia" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
Edizione: 08/03/2009 testata: Giornale di Brescia
sezione:brescia e provincia «Siamo certi di poter contare ancora su di lei» Nel
primo pomeriggio nel Vanvitelliano di Palazzo Loggia il saluto e l'abbraccio
delle istituzioni civili «Abbiamo la certezza che potremo ancora contare su di
lei». A dirlo a mons. Beschi, neo Vescovo di Bergamo, sono i rappresentanti di
Loggia e Broletto, nonché i bresciani che siedono al Pirellone e nelle
istituzioni romane. Ieri si sono riuniti tutti quanti nel Salone Vanvitelliano
per un saluto carico di affetto e di stima. Tre i doni che sono stati offerti
al Vescovo Francesco come segno di riconoscenza per l'impegno dedicato alla
città attraverso il suo apostolato: da parte del Comune il Grosso d'oro e
un'icona settecentesca raffigurante il Battista, da parte della Provincia una
antica edizione della «Storia di Brescia» diretta da Giovanni Treccani degli
Alfieri. «Questo momento è insieme doveroso e piacevole - ha detto il sindaco
Adriano Paroli rivolto a monsignor Beschi -. E sono anche certo di poter
rappresentare tutti i cittadini, cattolici e laici, nel ringraziarla per la sua
dedizione alla comunità che ha generato uno sguardo ampio e completo sul senso
di tutto. Lei - ha aggiunto - non ci ha mai fatti sentire soli, ma sempre
accompagnati nel nostro compito e nel nostro destino». «La salutiamo con gioia
e commozione, con spirito lieto e insieme dolente - ha proseguito il numero uno
del Broletto, Alberto Cavalli -: non le sarà difficile l'incontro con il suo
nuovo gregge perché ha sempre saputo condividere la difficoltà delle famiglie,
le povertà vecchie e nuove, lo sconforto degli anziani, la solitudine degli
esclusi e la sofferenza dei malati. Lei - ha concluso - è un autentico
testimone dell'amore di Dio verso l'uomo e un frutto del cattolicesimo
bresciano, capace di conciliare benessere e carità». Da parte sua il presidente
del Consiglio comunale, Simona Bordonali, ha rimarcato: «Trentatrè anni di
lavoro e impegno nella città rappresentano un patrimonio importante che non si
può scordare: ora ci lascia un terreno fertile che continuerà a germogliare a
lungo». Per questo «la gente di Brescia le resta vicino - si è detto certo
Bruno Faustini, presidente del Consiglio provinciale -: la nostra gente,
infatti, sa riconoscere attraverso i gesti della quotidianità chi si appassiona
alla loro vita». Emilio Del Bono, capogruppo del Pd in Loggia, ha voluto
esprimere tre sentimenti: «Il primo non può essere che un po' di malinconia. Ma
accanto ad essa ci sono anche la gratitudine e l'orgoglio: un orgoglio da parte
di tutti noi perché siamo sicuri che a Bergamo porterà il meglio della
brescianità nel suo respiro universale e nella sua operosità solidale». «Mi
auguro che ci saranno tante occasioni di ritorno nella nostra città - ha
auspicato Andrea Bonetti, capogruppo dell'Udc in Consiglio comunale -: specie
in un momento di crisi la nostra comunità ha bisogno delle sue parole di
incoraggiamento, fiducia e speranza». «Oggi stiamo celebrando una figura che a
tutti noi ha dato qualcosa di importante», ha sottolineato Vigilio Bettinsoli,
capogruppo di FI-Pdl in Broletto, che ha altresì rimarcato la profondità delle
riflessioni che contraddistinguono mons. Beschi, nonché il suo impegno nell'aiuto
delle famiglie in difficoltà. Carlo Fogliata, capogruppo in Provincia del Pd,
ha messo invece in risalto «la sua preziosa opera a favore dei lavoratori, dei
giovani e dell'integrazione sociale». Al saluto non è mancata il ministro
dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, che al termine della cerimonia ha commentato: «È stato un
momento toccante ed emozionante per tutti. Mons. Beschi ha saputo scaldare il
cuore dei bresciani con la sua testimonianza umana, di fede e di apostolato. La
sua assenza peserà sicuramente perché è stato una guida spirituale per tutti
noi». Il neo Vescovo di Bergamo, che si è detto imbarazzato per le tante
parole di vicinanza ricevute, ha voluto ringraziare tutti i presenti: «Il
vostro servizio al bene della città è preziosissimo, così come lo è stato
quello di tutte le generazioni di amministratori che ho conosciuto». Mons.
Beschi ha ricordato alcune tappe della sua vita che, progressivamente, l'hanno
portato ad amare sempre più la città. Un percorso in cui l'«altro» è stato fondamentale:
«L'altro è la regola più impegnativa perché ti costringe ad alzare lo sguardo.
E in questo alzare lo sguardo inizia la cittadinanza e vale la pena di
spendersi». tedo
( da "Giornale
di Brescia" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
Edizione: 08/03/2009 testata: Giornale di Brescia
sezione:la città Candidatura Romele: Pdl e Lega più vicine Domani ad Arcore
l'ultimo accordo? L'on. Giuseppe Romele Manca ancora l'ufficialità, che forse
potrebbe arrivare già lunedì sera al termine della tradizionale cena di Arcore.
Ma il tam tam del mondo politico bresciano indica come sempre più vicino
l'accordo fra Pdl e Lega per una alleanza fin dal primo turno alle
amministrative provinciali del 6 e 7 giugno. E con l'accordo si fa sempre più
vicina anche la candidatura, da parte della coalizione di centrodestra,
dell'on. Giuseppe Romele. Il via libera al parlamentare azzurro sarebbe confermato
anche da una battuta - che il tam tam riferisce - che a margine di un incontro
di governo il leader Lumbard Umberto Bossi avrebbe rivolto
nelle ultime ore alla collega ministro dell'Istruzione, la bresciana
Mariastella Gelmini:
«Allora - le ha chiesto - sei contenta per Brescia?». Lunedì sera, quindi,
potrebbe forse arrivare l'annuncio definitivo dell'accordo. Accordo che
verrebbe a chiudere una lunga fase di confronto non sempre semplice fra Lega
Nord e Popolo della libertà. Con il Carroccio da un lato attento a
rivendicare un forte radicamento bresciano e quindi a non «svendere» una
propria disponibilità a correre in coalizione, ma dall'altro interessato a
giocare la propria partita su uno scacchiere che investe tutta la Lombardia.
Non solo. Sul tavolo della trattativa sono finiti anche alcuni nodi romani
(come ad esempio un ruolo determinante in casa Rai) e pure la definizione degli
equilibri futuri all'interno di società pubbliche determinanti nel panorama
economico lombardo. Tra queste la Fiera di Milano e A2A (per la quale la Lega
già da tempo spinge per un azzeramento degli assetti attuali e per un ritorno
ad un modello tradizionale di governance). Tra i nodi che il centrodestra è
chiamato a sciogliere in vista delle prossime amministrative di primavera c'è
anche quello del rapporto fra Pdl, Lega e Udc. Un fronte sul quale non mancano
i problemi. E se in molti Comuni una delle strade che gli avversari del Pd
provano a percorrere è quello di liste civiche che puntino ad un incontro sugli
uomini e sui programmi che sulle sigle politiche, nella corsa per la guida del
Broletto le cose non appaiono così semplici. Da un lato c'è infatti la
rivendicazione di una propria autonoma identità da parte di centristi che alle
politiche di un anno fa avevano sentito come stretti i confini del partito
unico del centrodestra, dall'altro c'è una Lega che spinge sull'acceleratore
del federalismo e che si percepisce come molto distante, su questo fronte,
dalle posizioni politiche espresse dall'Udc. Vedremo. m. l.
( da "Gazzetta
di Mantova, La" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
In campo per la scuola di Cesole Genitori, associazioni e
parroco per salvarla MARCARIA (Cesole). Genitori, associazioni e perfino il
parroco. Sono scesi in campo tutti, a Cesole, per salvare la scuola elementare
che ha raggiunto finora 35 iscrizioni, troppo poche, secondo
il decreto Gelmini, per
restare aperta. I giochi non sono fatti, innanzitutto perché il tempo davanti è
tanto, e con la mobilitazione generale le speranze di farcela non sono poche.
Il salvataggio della scuola occupa, in questo periodo, gran parte del tempo e
delle energie dei genitori di Cesole e Canicossa, che hanno trovato appoggio e
aiuto concreto dall'Avis e dal gruppo sportivo Buttarelli. Hanno
cominciato con volantini e cartelloni pubblicitari con il programma del
prossimo anno scolastico e continuano con riunioni operative per mettere a
punto le attività extra e le offerte della scuola, «per cui l'amministrazione
di Marcaria ha già speso parecchio denaro, facendola diventare la struttura
scolastica più bella della zona» affermano due mamme, da mesi in prima linea
nella battaglia. «Alcuni bambini, addirittura, sono stati spostati alla
primaria di Cesole da altre scuole nel corso dell'anno. Il motivo principale è
che le classi non sono molto numerose, con una media di 9 alunni, e i bambini
sono quindi molto seguiti dagli insegnanti». Un curriculum a cui i genitori, in
stretta collaborazione col Comune, hano aggiunto delle tacche. Tra queste i
servizi gratuiti prescuola, dalle 7,30 alle 8, e il tempo integrato facoltativo
per fare i compiti fino alle 15,45; il servizio post scuola dalle 15,45 alle 18
con attività di laboratorio, un orario che consente di avere il sabato libero.
«La scuola ha anche la palestra, un'area verde recintata, il campetto di calcio
e un'area polivalente all'aperto. Il bus poi arriva in una strada non
trafficata, quindi è anche molto sicura - sottolineano i genitori, che
ricordano che il numero attuale, 35, è riconducibile alle sole iscrizioni fatte
direttamente presso la scuola, «quelli che vogliono iscrivere i propri figli in
scuole di altri comuni devono farlo attraverso l'istituto comprensivo di
riferimento».
( da "Gazzetta
di Mantova, La" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
CAPRICCIO - NUOVA GOZZOLINA: 3 - 1 CAPRICCIO - NUOVA
GOZZOLINA: 3 - 1 RETI: Castagna, Poli, Tarzioli, Caserta. CAPRICCIO:
Maltraversi, Cimardi, Anzelotti F, Azzoni, Tornaboni, Caleffi, Poli. A disposizione: Cerini, Castagna, Bertoli, Anzelotti R, Mezzadri,
Tarzioli, Sarzi Madidini. Direttore tecnico: Cavalli. GOZZOLINA: Berteni,
Bignotti, Bonati, Caserta, Fezzardi S, Gelmini, Maghella. A disposizione: Pedrali, Piazza, Raminzoni, Tagliani,
Tosadori. All. Fezzardi M. ARBITRO: Papa
( da "Giornale
di Brescia" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
Edizione: 08/03/2009 testata:
Giornale di Brescia sezione:la città BRESCIA Elda Giuditta spegne ottanta
candeline Elda Giuditta ha festeggiato ieri ottant'anni con Elisa, Agnese,
Anna, Carlo Gelmini e famiglie.
( da "Giornale
di Brescia" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
Edizione: 08/03/2009 testata: Giornale di Brescia
sezione:LETTERE PIAZZA ROVETTA La pensilina cassa armonica della città nLa
Città, per consolidare un tessuto di armonizzazione tra i cittadini, necessita
di piazze che tornino a essere luogo d'incontro. Piazza Rovetta ha sempre avuto
un'identità legata alla presenza quotidiana di bancarelle e venditori, quindi
luogo di scambi di beni che ne favoriscono la vitalità. Ora la presenza di
questa nuova struttura che campeggia protettiva sullo spazio accenna alla
memoria, per i materiali di cui è costruita, ad altre strutture che agli inizi del
'900 hanno favorito lo scambio di un altro tipo di beni: la Musica. La Cassa
Armonica, realizzata con gli elementi stilistici tipici dell'epoca Liberty, il
ferro ed il vetro, era un elemento costantemente presente a corredo di parchi
pubblici o privati: all'interno di questo spazio le Bande suonavano
accompagnando le passeggiate domenicali dei cittadini. In molte grandi città
europee, come anche in piccole cittadine con vocazione turistica, in città che
da sempre hanno saputo dar spazio alla Cultura, gli architetti si sono
sbizzarriti nella progettazione di questi luoghi deputati alla musica chiamati
Cassa Armonica, in quanto offrendo il corretto ostacolo alla evanescenza della
musica all'aperto, la rendevano fruibile come all'interno di un teatro. Una semplice
tettoia, un palco e qualche seduta possono trasformarsi in luogo di esibizioni
sonore, recite teatrali, performance d'arte. Un luogo aperto ma allo stesso
tempo circoscritto, atto ad accogliere ed invitare espressioni, non
necessariamente strutturate e finanziariamente impegnative, di musica e parole.
Nelle grandi metropoli straniere si conoscono, ormai segnalati anche sui
vademecum dei turisti, alcuni luoghi deputati a questo, zone della città in cui
si sa per certo che si potranno incontrare performances di artisti di strada,
violinisti, attori, mimi, anche intere bande musicali che, anziché riunirsi al
chiuso, preferiscono provare di fronte a un pubblico di curiosi, turisti e
cittadini attirati dalla musica. L'uso di Piazza del Foro o di Piazza Tebaldo
Brusato per proporre serate in musica ha per diverse stagioni avuto un
riscontro positivo di gradimento e di presenze. Una Cassa Armonica stabile in
Piazza Rovetta, il cui uso resterebbe opportunamente regolamentato dalle
vigenti leggi Comunali a cui già sottostanno suonatori e teatranti di strada,
potrebbe renderla meta di passeggiata e incontri, con la funzione di svagare,
allietare, divertire ed anche educare. Nessun impegno di forma, di tempo, di
conoscenza, un piacere che può sorprendere per un attimo, un interesse che ci
trattiene, magari dopo aver percorso Via Musei in uscita dalla visita ai Musei
di S. Giulia. La sua posizione nel cuore popolare della città la rende
particolarmente adatta ad essere utilizzata come «teatro aperto» senza che siano
necessarie grandi opere di trasformazione. Sarà sufficiente dotarla di un
palcoscenico, di sedute, di transenne di protezione e renderla poi disponibile,
ad esempio, all'esibizione di bande cittadine durante il giorno. Al pomeriggio
e di sera, poi, aprirla a gruppi emergenti di artisti (orchestre, band,
compagnie teatrali, mimi, giocolieri, corpi di ballo, ecc.) che intendano
proporsi e farsi conoscere. Su questa linea abbiamo già abbozzato un nostro
progetto di massima che, non appena la Loggia darà reale seguito al proposito
di indire il concorso pubblico promesso, saremo ben lieti di sviluppare e
tradurre in un progetto esecutivo con il quale parteciperemo - con le dovute
competenze - andando così, finalmente e con azione visibile, anche oltre le
mere beghe del semplice parcheggio («semplice» si fa per dire) al quale, da
sempre, provano ad «omologare il Residente» sottacendo del tutto ciò che
realmente è alla base di tutto il nostro operare: «autodifesa del territorio e
della nostra possibilità di vivere, correttamente ed in salute, nello stesso»
il che ci distingue da quanti, al contrario, «del centro vogliono vivere»
sfruttandolo per le ore ed i giorni che gli fanno comodo. Piazza Rovetta
potrebbe essere un inizio di corretta «gestione del territorio». Stanislao Barretta Vivicentro Brescia DOPO I
( da "Corriere
delle Alpi" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
CENCENIGHE «Meno bidelli in servizio, a rischio le scuole
agordine» CENCENIGHE. «Scuole di montagna aperte, ma solo sulla carta». Il
dirigente scolastico dell'Istituto comprensivo di Cencenighe, Maria Rosa
Salmazo, ha mandato una lettera ai sindaci di Cencenighe, Canale d'Agordo,
Falcade, San Tomaso e Vallada incentrata sulla situazione
che si verrà a creare quando il piano del ministro Gelmini sulla riduzione del personale scolastico si concretizzerà. A
preoccupare il dirigente scolastico è in particolare il taglio al personale Ata
che in Italia riguarderà ben 45 mila lavoratori. «Ad Agordo (medie e
elementari) si passerà da
( da "Bresciaoggi(Abbonati)"
del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
IL COMMENTO Le tante responsabilità
dietro ai cinque in condotta Bruno Cescon Il problema della scuola in Italia non
è il voto in condotta. Piuttosto questo piccolo numero, ripristinato in pagella e subito adottato dagli insegnanti, è una cartina di tornasole su che
cosa si debba intendere per educazione nei sistemi scolastici moderni, in
particolare in quello italiano. Infatti, se
appena ci si mette in ascolto di quello che è accaduto durante i recenti
scrutini nelle scuole, si scoprirebbe che il collegio docenti stenta a trovare
un accordo su questa valutazione del comportamento. Incredibile? Assolutamente
no! «Questo ragazzo», osserva un insegnante, «è molto intelligente; partecipa
attivamente all'attività didattica. Non si può punirlo con un sei in condotta». Ribattono gli altri docenti: «Ma disturba, è
prepotente, non rispetta i compagni né chi insegna; rasenta il bullismo, usa un
linguaggio improponibile». Ecco la crisi degli adulti, genitori compresi, nelle
valutazioni. I parametri di giudizio non sono condivisi. Eppure le regole
civili di convivenza dovrebbero essere un patrimonio comune. Nei fatti non è
così. Un ragazzino manda la maestra a... con relativa scarica di parolacce. Al
rimprovero risponde: «Ma facciamo sempre così». Del resto la tv, i film anche
per bambini, la pubblicità fanno sentire e mostrano tutto e il suo contrario.
Come può allora un dirigente scolastico, un insegnante, pretendere un modo
corretto, educato e umano di vestirsi, di rapportarsi agli altri, di reagire?
Dietro di sé la scuola non sempre ha la società, la famiglia, la cultura. Non
per questo vanno abbondate le ancore dell'educazione. Bertolt Brecht notava che
di un bambino si può fare quello che si vuole. Incredibilmente nel terzo
millennio dell'era cristiana il nostro Occidente, e non solo l'Italia, non sa
che cosa è educazione. Il che richiede un'idea di uomo, sulla quale modellare
un progetto educativo per il cittadino di domani. Educazione significa far
emergere i valori umani iscritti in ogni persona. Ma oggi si parla invece di
scienze della formazione, riducendola alle abilità da impartire nelle
discipline scolastiche. Ora non basta sapere, essere istruiti, per essere
uomini veri. Occorre di nuovo interrogarsi sul dover essere di ogni bambino, di
ogni giovane.7
( da "Bresciaoggi(Abbonati)"
del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
CHIESA. Il vescovo che si accinge a guidare la diocesi di
Bergamo ha ricevuto ieri il saluto di autorità e fedeli Beschi, congedo da
Brescia «La amo, la porto con me» Monsignor Francesco Beschi, il vescovo
bresciano che domenica prossima farà l'ingresso nella sua nuova diocesi di
Bergamo, si è congedato ieri da Brescia. A palazzo Loggia Beschi ha ricevuto l'omaggio e le testimonianze di affetto e amicizia dalle autorità
politiche (era presente anche il ministro Mariastella Gelmini). Il Vanvitelliano era gremito da esponenti di Parlamento,
Regione, Provincia e Comune di tutte le parti politiche. Mons. Beschi ha
dichiarato il suo amore per Brescia e ha raccontato i tanti episodi che hanno
alimentato questo rapporto speciale. Poi, in cattedrale, il congedo dai fedeli:
«Nei vostri volti vedo le storie che hanno fatto la mia vita: li porto tutti
con me». 9
( da "Bresciaoggi(Abbonati)"
del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
IN LOGGIA. Il ministro Gelmini e le autorità di città e
Provincia gli hanno tributato un caloroso saluto. Lui: «Grazie a voi che
lavorate per il bene della città di tutti» Beschi: «Brescia, così ho imparato
ad amarti» di Massimo Tedeschi Una lunga, appassionata dichiarazione d'amore
alla «sua» Brescia. Un umanissimo «grazie» alle migliaia di persone che
gli hanno impartito lezioni di «civiltà e cittadinanza». Li ha pronunciati ieri
monsignor Francesco Beschi a Palazzo Loggia, davanti a politici, autorità di
governo (c'era il ministro Gelmini), parlamentari
nazionali ed europei, amministratori di Loggia e Broletto. Di tutte le parti
politiche. Nessuna esclusa. NELL'APPROSSIMARSI dell'ingresso di Beschi nella
diocesi di Bergamo (avverrà domenica prossima) sindaco e presidente della
Provincia hanno voluto ieri un saluto istituzionale congiunto, corale. Paroli
ha consegnato al vescovo un «grosso» d'oro e una icona, Cavalli una copia della
Storia di Brescia. Oltre a loro, hanno espresso il saluto a Beschi una
emozionata presidente del consiglio comunale Simona Bordonali e il suo collega
provinciale Bruno Faustini, Emilio Del Bono e Andrea Bonetti per i gruppi
consiliari in Loggia, Vigilio Bettinsoli e Carlo Fogliata per quelli in
Broletto. Beschi ha sottolineato anzitutto «l'importanza delle istituzioni che
lavorano per il bene della città di tutti»; ha rivolto un pensiero agli
amministratori assenti, alle donne impegnate in politica «che si dedicano con
intelligenza al servizio dell'umanità di tutti». Nel ringraziare tutti, la sua
«confessione»: «È vero, ho amato questa città e ho imparato anche da voi ad
amare questa città. Se potessi lasciarvi un compito, vi chiederei di continuare
a insegnare e suscitare l'amore per la città: la casa delle donne e degli
uomini, ordinata secondo la forma democratica, la città con la sua
rappresentanza e il suo governo». Beschi ha ricordato il lungo «apprendistato»
di cui è figlio il suo amore per la città. Un apprendistato scandito da tanti maestri:
il sindaco Bruno Boni che - Beschi bambino - pronunciò un discorso funebre per
il nonno del futuro vescovo. «Mio nonno non era un "emergente",
eppure il sindaco pronunciò parole che riguardavano la vita di tutti». E POI
GLI ALTRI insospettati «maestri»: «L'autista del bus numero 9 che mi portava da
casa all'Istituto Venturi, e vegliava su di me bambino». Il papà capostazione,
i vigili urbani, gli insegnati e i sacerdoti. «Ho imparato ad amare la città
frequentando la stazione, la mia seconda casa: sapere che qualcuno provi paura
frequentandola mi rattrista». Poi le scoperte di un bambino che si preparava a
diventare adulto: il conservatorio e la sua orchestra, il Teatro e il festival,
le scuole, «le nostre strade capaci di offrire paesaggi sempre diversi, sempre
meravigliosi». E le istituzioni, l'Asm, l'ospedale. «Penso ai poveri: l'amore
per la città è qualificante nella misura in cui anche i poveri sentono la
cittadinanza». E ancora i vescovi, i preti, il centro migranti, i volontari.
Conclude: «Ho imparato in questa storia di piccoli incontri, che per me tanto
piccoli non sono, che la regola più impegnativa è l'altro. L'altro che ti
costringe ad alzare lo sguardo: lì c'è l'inizio della civiltà, della
cittadinanza. Grazie a tutti voi, grazie a tutti quelli che mi hanno insegnato
ad amare la città testimoniando questo amore».
( da "Centro,
Il" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
Rifondazione, Marco Fars nuovo segretario: dobbiamo
trovare l'unità delle sinistre e il Pd non rincorra l'Udc «Lotteremo al fianco
dei precari e dei poveri» PESCARA. Marco Fars è il nuovo segretario regionale
di Rifondazione comunista. Fars, già responsabile dei rapporti con gli enti
regionali, prende il posto di Marco Gelmini che assumerà l'incarico di
responsabile della segreteria particolare del segretario nazionale Ferrero. E
proprio Gelmini nel
ringraziare e salutare gli abruzzesi («ma rimarrò negli organi collegiali
regionali») ha ricordato come «Non ci eravamo sbagliati su Del Turco,
denunciando dall'interno tutto quello che non andava. Nel precedente
governo regionale abbiamo sempre denunciato e mai approvato le delibere che
riguardavano la sanità. E alla fine i fatti ci hanno dato ragione». Gelmini ha anche attaccato sulla «questione» Villa Pini: «E'
intollerabile quello che sta accadendo con i lavoratori senza stipendi. La
Regione a questo punto paghi le mensilità arretrate ai dipendenti e poi
detragga le somme anticipate. Non capisco poi a tal proposito quale sia il
ruolo del Commissario di Governo Redigolo. Permettetemi anche di dire», ha
concluso l'ex segretario regionale, «che se ci sono privati come Villa Pini che
non rispettano le regole é giusto arrivare anche all'annullamento della
convenzione perché a rimetterci sono sempre i cittadini». Il neo segretario
Marco Fars punta molto sulla riunione della sinistra: «Dobbiamo ritrovare
l'unità. Il Prc è un partito vivo con 81 circoli regionali e oltre tremila
iscritti. Siamo presenti nel territorio e lotteremo al fianco dei precari per
affrontare la difficile congiuntura economica. Saremo», ha concluso Fars, «non
solo un partito di denuncia ma anche un partito di proposta nel segno e sempre
al fianco dei lavoratori». L'ultima stiletata é per il Pd: «Il Partito
democratico attraversa un momento di difficoltà. Franceschini dovrebbe capire
che il Pd dovrebbe tornare a occuparsi di cose della sinistra e invece guarda
all'Udc».
( da "Bresciaoggi(Abbonati)"
del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
lettere pag. 57 Un messaggio alla ex segreteria di
Rifondazione comunista: finita la farsa politica a Gambara si far Un messaggio
alla ex segreteria di Rifondazione comunista: finita la farsa politica a
Gambara si farà una festa per la nascita del circolo di Rifondazione. Il
tesseramento è cominciato alla grande, noi ci crediamo ancora. Carlo G. -
Gambara Piazza del Foro ed il Capitolium sono di tutti i bresciani e non solo
di chi vorrebbe farne un parcheggio. Fausto Ministro Gelmini... la riforma falla anche alla
casta dei dottori. Non sanno scrivere in italiano. Va beh che noi plebe non
meritiamo, ma che non capisca neppure il farmacista la dice tutta.
Alimentazione assistita per gli homeless: beh, questo sì, sarebbe un bel
decreto. Non ti pare?
( da "Adige,
L'" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
JACOPO VALENTI Roberto Toniatti, preside della facoltà di
giurisprudenza di Trento e professore di diritto costituzionale, si è dimesso
dal suo incarico a qualche mese dalla scadenza naturale del suo secondo ed
ultimo mandato JACOPO VALENTI Roberto Toniatti, preside della facoltà di
giurisprudenza di Trento e professore di diritto costituzionale, si è dimesso
dal suo incarico a qualche mese dalla scadenza naturale del suo secondo ed
ultimo mandato. A succedergli sarà verosimilmente il professor Luca Nogler,
direttore del dipartimento scienze giuridiche della facoltà. Per avere una
conferma ufficiale bisognerà però attendere mercoledì pomeriggio, quando dopo
le votazioni sarà reso noto il nome del prossimo preside di giurisprudenza. La
notizia delle dimissioni di Roberto Toniatti è emersa nei giorni scorsi: «Mi
sono dimesso anticipando di qualche mese la fine del mio mandato - spiega Toniatti
- Questo perché bisogna avviare una riflessione anche di riforme strutturali e
mi sembra giusto dare la possibilità al nuovo preside di partecipare fin
dall'inizio, io comunque ad ottobre non mi sarei potuto ricandidare perché ho
fatto due mandati e quindi lascio spazio a qualcun'altro, ho fatto il preside
per dodici anni», dice ancora il costituzionalista. Il riferimento alle
«riforme strutturali» viene da quanto sta succedendo a livello nazionale con i cambiamenti annunciati dal ministro Mariastella Gelmini per il mondo universitario, cioè
governance, reclutamento, e diritto allo studio, oltre che i corposi tagli di
di risorse, soprattutto per la ricerca. «Ho deciso di dimettermi - spiega il
professor Toniatti - per permettere al mio successore di prendere sin
dall'inizio questi nuovi percorsi e direttive che arrivano dal ministero».
Martedì sarà il giorno in cui verranno ufficializzate le candidature e discussi
i programmi dei vari candidati. Mercoledì invece sarà giornata di voto, cui
hanno diritto i docenti ed i ricercatori (che a giurisprudenza, il dato è del
dicembre2008, sono sessantasei), oltre che i rappresentanti degli studenti (che
invece sono otto). Roberto Toniatti è professore di diritto costituzionale e
comparato. Vanta un curriculum quarantennale di insegnamento in alcune
importanti facoltà italiane e straniere, con lunghi periodi di studio e di
aggiornamento all'estero. Ha scritto numerose pubblicazioni e i suoi principali
interessi di ricerca comprendono anche i modelli di ripartizione territoriale
del potere pubblico, di legittimità costituzionale e di tutela
giudirisdizionale dei diritti e delle minoranze. È stato membro della
commissione incaricata di predisporre la prima bozza di statuto del comune
generale de Fascia dopo l'istituzione delle Comunità di valle e pochi giorni fa
il suo nome è stato fatto dall'Upt come possibile «tecnico» che vada ad
occupare un posto nella Commissione dei dodici, l'organismo paritetico tra
Stato e Regione che si occupa delle norme di attuazione dello statuto
d'autonomia. È stato il preside dei corsi con formula «4+1», ma anche
dell'internazionalizzazione e del «giurista globale». Ha attratto a Trento
docenti stranieri - i visiting professor -, ha introdotto il piano di studio su
diritto, società e religioni, e sul decreto Tremonti (quello che prevede che le
università diventino fondazioni private) aveva detto: «Nessuna maggioranza
nazionale, né di centrodestra, né di centrosinistra ci ha mai riservato
qualcosa di buono, le innovazioni mi piacciono purché non siano introdotte solo
per il gusto di cambiare». Quando - all'indomani dell'inaugurazione della nuova
ala di giurisprudenza progettata dall'architetto Mario Botta - gli studenti
ebbero da ridire per alcuni disagi, si mise dalla loro parte girando le istanze
al rettore, quel Davide Bassi che aveva anche «sfidato» quando nel 2004
Toniatti si era candidato proprio per il posto da rettore. 08/03/2009
( da "Mattino
di Padova, Il" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 14 - Altre L'ingiustizia dei tagli che colpiscono
indiscriminatamente VINCENZO MILANESI Ci sono atenei che quest'anno hanno
deciso di non aprire l'anno accademico con la consueta cerimonia inaugurale.
Per protesta, hanno detto. A Padova invece l'inaugurazione dell'anno accademico
si farà regolarmente domani, 9 marzo. Non perché qui da noi non ci siano motivi
per protestare, anzi. Ma perché riteniamo che una protesta muta non sia molto
efficace. Le cerimonie inaugurali dell'anno accademico sono tradizionalmente
momenti nei quali l'opinione pubblica dedica un'attenzione particolare alle
questioni che vengono affrontate dal rettore, dai rappresentanti degli studenti
o dal direttore amministrativo nei loro interventi. Basta questo per rendere
assai opportuno proprio nei momenti più difficili non rinunciare a una simile
occasione di apertura e di dialogo con la cosiddetta società civile, di solito
non propriamente attenta alle questioni universitarie, almeno a quelle vere.
Anche quest'anno di problemi negli atenei italiani ce ne sono molti. Alcuni si
sono accentuati, anche a causa della situazione economica. E dei provvedimenti
che sono stati assunti dal Governo ancora l'estate scorsa, quando la crisi a
livello globale, planetario, ancora propriamente non era esplosa. In questo
senso, si può ben dire che di leggi che riguardano le università ne ha fatte
più il ministro Tremonti che non il ministro Gelmini. Nel senso, cioè, che la manovra
d'estate varata lo scorso anno ed i provvedimenti finanziari collegati stanno
creando una situazione del tutto nuova per il sistema universitario nazionale.
Per la prima volta infatti sarà sensibilmente ridotto non solo l'insieme dei
fondi statali messi a disposizione delle università per la ricerca, cui
le stesse accedono su base competitiva, che sono sempre stati pochi e che
tuttavia negli ultimi anni sono andati in rapida riduzione. A partire dal 2010,
sarà ridotto di circa il 100% lo stesso Fondo di finanziamento ordinario delle
università, quello -per intenderci- che consente il funzionamento degli atenei,
dato che le tasse degli studenti coprono mediamente solo una parte assai
ridotta dei costi dell'istruzione universitaria nel nostro Paese. La
percentuale di spesa pubblica dedicata alla formazione universitaria è in
Italia sensibilmente inferiore a quella di tutti i Paesi europei ad economia
avanzata. Se già ora è così, figuriamoci che cosa succederà quando i tagli
della scure di Tremonti si abbatteranno sugli atenei italiani, cioè a partire
dall'anno prossimo. Sono fin troppo note le critiche che da molte parti si sono
levate contro le università del nostro Paese da parte di molti esponenti di diverse
forze politiche. Intendiamoci. Alcune di tali critiche non sono infondate,
perché gli atenei italiani avrebbero bisogno di alcune radicali riforme
strutturali, a livello di forme di governance, per esempio, che riducano il
tasso talora troppo elevato di tendenza all'autoreferenzialità delle scelte che
gli organi di autogoverno degli atenei vengono compiendo. Ma non è per nulla
fondata la campagna di delegittimazione dell'intero sistema universitario
nazionale che è ormai in atto da mesi, martellante. E viene forte il sospetto
che si tratti di una specie di fuoco di sbarramento per via mediatica che ha un
unico scopo, quello di garantire una copertura a livello di opinione pubblica
di una politica di tagli così pesanti come quelli decisi dal Governo proprio
negli ultimi mesi. A pensar male si fa peccato, ma in genere la si imbrocca...
Così ci ha insegnato un personaggio politico di straordinaria esperienza, come
si sa. Il punto nodale è però uno. C'è un'anomalia tutta italiana, che abbiamo
fatto rilevare già da tempo. Solo in Italia le università godono di una
autonomia di gestione abbastanza ampia, ma senza che vi sia alcun organismo che
ne valuta l'operato in termini di risultati raggiunti, di qualità delle
rispettive performance. Deriva da ciò che si tende a giudicare indistintamente
gli atenei come se si fossero comportati tutti allo stesso modo, senza andare
minimamente a guardare né il modo in cui hanno gestito le risorse loro
attribuite dallo Stato né la qualità del lavoro che hanno svolto, a livello
scientifico e didattico. Insomma, i tagli agiscono in modo indiscriminato,
colpendo allo stesso modo tutti gli atenei. Vale il vecchio detto per colpa di
qualcuno non si fa credito a nessuno... Solo il Presidente Napoletano ha speso
parole sagge ed autorevoli contro i tagli, appunto indiscriminati, in un
recente suo intervento. Speriamo che il Governo ascolti quelle parole.
Altrimenti poco si salverà del nostro sistema universitario. Con conseguenze
facilmente immaginabili, che ricadranno tutte, pesantemente, sulle generazioni
più giovani, che si troveranno anche a dover pagare il pesantissimo debito
pubblico che la nostra generazione ha regalato loro.
( da "Mattino
di Padova, Il" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
Consiglio comunale domani a Monselice Il Comune mette in
vendita due appartamenti nuovi MONSELICE. E' convocato per domani, alle 21, il
consiglio comunale. Numerosi i punti all'ordine del giorno. Sarà votata una
mozione per il mantenimento del personale docente e Ata nelle scuole primarie
di Monselice, soprattutto in vista della riforma Gelmini. Verranno nominati i
rappresentanti del consiglio nel Cda della Pro loco e anche i consiglieri per
il Tavolo cittadino delle Politiche giovanili 2009. Sarà poi adottato il Pati
di Monselice. Al decimo punto, curiosità, sarà proposta l'individuazione della
composizione «Inno di Monselice» del maestro Andrea Ferrari quale musica
ufficiale da associare all'immagine della città. Infine il gruppo di
centrosinistra presenterà una mozione per chiedere lo stop ai lavori sul colle
della Rocca, in seguito agli ultimi movimenti franosi. Tra le interpellanze
spicca quella del gruppo d'opposizione, che chiede di fare il punto sugli
interventi messi in atto dall'amministrazione per rispondere alla crisi
economica: tra le proposte c'è anche quella d'istituire un osservatorio
occupazionale a Monselice con le organizzazioni sindacali. Ieri inoltre è
avvenuta un'integrazione all'ordine del giorno, commentata dal capogruppo del
Pd Rino Biscaro: «Con estremo ritardo ci è stata notificata la volontà
dell'amministrazione di vendere due alloggi in via di realizzazione nel nuovo
complesso di viale della Repubblica. Vi sorgeranno alcuni appartamenti e, in
accordo con il privato, due sono stati destinati al Comune. La giunta ha già
intenzione di vendere queste due unità abitative per recuperare 192 mila euro,
necessari alla sistemazione dei tetti delle scuole cittadine. Con la carenza di
alloggi pubblici, era proprio necessario ricavare soldi in questo modo? Ci sono
molte altre voci a bilancio che potevano essere ritoccate». (n.c.)
( da "Arena,
L'" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
Domenica 08 Marzo 2009 PRIMAPAGINA Pagina
( da "Arena,
L'" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
Domenica 08 Marzo 2009 CRONACA Pagina 15 BIMBI E ADULTI.
Appuntamento alla scuola etica Kiskanu Villa Buri, giornata sull'educazione Primo incontro nazionale della Rete italiana Mentre in
Italia si discute della riforma Gelmini ed i sindacati stanno organizzando durissime azioni di lotta,
grazie ad un gruppo di operatori scolastici tra cui Francesco Codello,
dirigente scolastico, autore tra l'altro di due preziose opere: «La buona
educazione» (Franco Angeli, Milano, 2005) e «Vaso, creta o fiore? Né
riempire, né plasmare ma educare» ( La Baronata, Lugano, 2005) che hanno
trascorso molto del loro tempo andando in giro per il mondo ovunque vi fossero
delle realtà che sperimentano la pedagogia libera, è nata, anche in Italia la
rete per l'educazione libertaria. Insegnanti, dirigenti scolastici, educatori
con percorsi formativi e professionali differenti, si incontrano con lo scopo
di favorire la conoscenza, la riflessione e la diffusione delle esperienze di
educazione libertaria attraverso azioni e iniziative concrete. La rete ha in
programma l'organizzazione di convegni, incontri, seminari, conferenze, sui
temi dell'educazione libertaria. Sul sito web in allestimento già si può
accedere ad una nutrita bibliografia (Godwin, Freire, Illich e Ferrer,
Trasatti, Borghi, Smith) e ci si può collegare con siti web di scuole e
fondazioni nazionali ed internazionali. Tra breve si potranno «scaricare»
materiali vari e documenti sulle esperienze in atto in ogni contesto educativo
(dalla strada all'Università) che si ispirino a pratiche antiautoritarie. Molti
i servizi previsti per coloro che vogliono avvicinarsi a tali tematiche. Dalla
creazione di una significativa filmografia sul tema dell'educazione, alla
produzione di documenti di critica e di riflessione sulle forme manifeste e
implicite di perpetuazione di relazioni e contenuti autoritari. Sono previste,
inoltre, consulenze attive rivolte a insegnanti, educatori, genitori che ne
facciano richiesta per perfezionare o iniziare nuove relazioni dialogiche e
antiautoritarie. La forma privilegiata è la collaborazione con altre
associazioni che si occupino esplicitamente dei diritti dell'infanzia e pongano
a fondamento la centralità del bambino nel contesto educativo. Qualora la rete
dovesse espandersi e concretizzarsi in tutto il territorio nazionale si
potranno organizzare viaggi e soggiorni per ragazzi e insegnanti in contesti
scolastici e educativi di impronta libertaria. Già nel 1897 il romanziere russo
Tolstoj scriveva all'editore del periodico libertario francese «Les Temps
Nouveaux», Jean Grave, una lettera in cui riaffermava il proprio credo
nell'importanza di un'educazione libera: «Ho iniziato la mia attività, scriveva
il grande pensatore, in campo sociale partendo dalla scuola e dall'insegnamento
e dopo quarant'anni sono ancora più convinto che solo attraverso l'educazione,
l'educazione libera, possiamo riuscire a liberarci da questo orribile stato di
cose e a sostituirlo con un'organizzazione razionale». Il primo appuntamento
della Rete italiana è fissato per oggi alla Scuola Etica Kiskanu di ispirazione
Libertaria, ospitata come sede a Villa Buri, in stretto contatto con le realtà
trattate dalla Associazione Villa Buri Onlus (via Bernini Buri, 99). Per coloro
che vorranno partecipare è prevista una serie di sevizi di accoglienza tra cui
il pernottamento ed il pranzo a prezzi popolari. Per maggiori informazioni:
www.educazionelibertaria.org.
( da "Arena,
L'" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
Domenica 08 Marzo 2009 PROVINCIA Pagina 29 RIFORMA DELLA
SCUOLA. Iniziativa dei primi cittadini di Badia Calavena, Selva di Progno e San
Mauro di Saline per scongiurare il rischio si chiusura
delle sedi I sindaci di montagna scrivono alla Gelmini Appello condiviso dalla dirigente delle De Amicis: «Va
rispettata la deroga per il numero di alunni» I sindaci di Badia Calavena, San
Mauro di Saline e Selva di Progno, le cui scuole appartengono all'istituto
comprensivo «Edmondo De Amicis» di Badia Calavena, e la dirigente dello stesso
istituto, Donatella Mezzari, hanno concordato e sottoscritto una lettera
inviata al ministro della Pubblica istruzione Mariastella Gelmini,
all'assessore regionale Elena Donazzan e al direttore generale dell'Ufficio
scolastico regionale, chiedendo l'applicazione delle deroghe previste
dall'articolo 10 dello schema di regolamento per la riorganizzazione della rete
scolastica.L'incontro di giovedì con il direttore dell'Ufficio scolastico
provinciale, Giovanni Pontara, è servito a chiarire la questione, raccogliere
il suo interessamento e affrontare con una linea comune la questione delle
piccole scuole di montagna, definire i parametri per il numero minimo di alunni
per classe e la dotazione di organico necessario alla sopravvivenza dei plessi.
Il timore espresso dai primi cittadini e dalla dirigente scolastica è che
tenendo conto dell'elenco predisposto dall'Ufficio scolastico provinciale, che
ha come sola finalità la valutazione del punteggio dei docenti, le scuole
possano essere a rischio. Nella valutazione del punteggio si distinguono
infatti le «scuole di montagna» sopra i
( da "Repubblica,
La" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
C aro Augias, ho 38 anni e vivo a Palermo. I miei figli di
9 e 11 anni frequentano entrambi scuole pubbliche. La direzione della scuola ha chiesto a noi genitori di dare un contributo
volontario. Da molto tempo, peraltro, è stato istituito un fondo cassa, sempre
con i nostri soldi, per l'acquisto di carta igienica, saponi e materiali vari
che, nella norma, dovrebbero essere a carico della scuola.
In un'altra parte della città, lo storico Liceo Classico Garibaldi, deve essere
restaurato, pena il rischio di chiusura per inagibilità, i soldi non ci sono;
un gruppo di genitori ha formato un comitato per raccogliere i fondi.
Autotassarsi per la carta igienica o per evitare che le scuole fatiscenti
crollino, mentre un pasto di qualità alla buvette costa quanto il peggiore dei
panini? Se la coperta è troppo corta, perché tocca alla scuola
pagarne le conseguenze? Basterebbe recuperare una parte dell'evasione fiscale e non stanziare tanti soldi pubblici (cioè
nostri) per le scuole private. Claudia Zito claudiacorre@virgilio.it S pendiamo
poco per la scuola, al
contrario di quanto afferma il ministro Gelmini che dichiara «siamo tra i primi in Europa». Le statistiche di
Eurostat ci piazzano al 21esimo posto avendo dietro di noi solo Grecia,
Slovacchia e Romania. Il dato di Eurostat considera tutti i livelli di
spesa, locali, regionali e nazionali, comprende istituzioni scolastiche,
universitarie nonché le altre istituzioni che fanno funzionare il sistema
educativo: ministeri e dipartimenti della pubblica
istruzione, servizi, ricerca. I pochi soldi sono però un sintomo, riflettono
l'atteggiamento del governo già tristemente sperimentato negli anni 2001-2006.
Incuria da una parte, privilegi alla scuola
confessionale e di classe. Torna prepotente la profezia di uno dei padri della
Repubblica, Piero Calamandrei, verificata nei fatti.
Nel febbraio 1950 disse: «Facciamo l'ipotesi, così astrattamente, che ci sia un
partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole
rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la
marcia su Roma e trasformare l'aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol
istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per
impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di
partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere
imparziali. C'è una certa resistenza; in quelle scuole c'è sempre, perfino
sotto il fascismo c'è stata. Allora, il partito dominante segue un'altra
strada. Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad
impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private».
C'è bisogno di aggiungere altro?
( da "Nuova
Sardegna, La" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 30 - Sassari La Muddizza, la scuola La Muddizza, la
scuola non deve scomparire Come amministratore del Comune di Valledoria e
abitante di La Muddizza intervengo nella discussione sulla Scuola elementare
della frazione cercando di portare un contributo di chiarezza. Sostengo a a
pieno titolo la preoccupazione di genitori e insegnanti per la vicenda che
riguarda la scuola muddizzese. Devo associarmi al loro intento di aver cercato
tutte le soluzioni possibili affinchè non solo rimanesse la presenza della
scuola, ma venisse addirittura potenziata o articolata con un offerta formativa
diversa da Valledoria. Questa è stata la mia proposta, che ho sempre sostenuto
non appena insediato circa 2 anni fa. Ho tentato di seguire un filo logico
secondo il quale quella scuola potesse differenziarsi da Valledoria, per orari
flessibili, settimana corta, tipo di insegnamento più mirato ai progetti,
insomma per sintetizzare: una scuola-laboratorio, dirottando bambini di La
Ciaccia e Valledoria verso il plesso muddizzese. Non dimentichiamo che il
"Progetto Comenius" di interscambio culturale e scolastico fra le
scolaresche di Valledoria e di altri comuni europei è nato in quel plesso
scolastico e altre iniziative si potrebbero citare. Aggiungo che lo scorso anno,
le mie richieste sono state ascoltate dalla Dirigenza scolastica, ma quest'anno
le cose sono andate in modo diverso. Le promesse fatte per trovare soluzioni al
decremento di iscrizioni sono rimaste promesse. E gli impegni disattesi, anzi
ribaltati. Sì, ribaltati, perchè si è cercato in tutti i modi di convincere i
genitori muddizzesi a iscrivere i loro figli nella centrale di Valledoria,
operazione a mio avviso gravissima e putroppo in parte riuscita, poichè
verranno a mancare alcuni bambini rispetto al precedente anno. Ho sempre sostenuto che sarebbe stato il Decreto Gelmini a porre eventuali tagli alla
scuola. Non doveva essere l'azione insensibile della dirigenza locale ad
anticipare i tempi che, per il solo fine di creare 2 prime classi minime,
anzichè una prima numerosa nella centrale, si è barattata la già precaria
situazione muddizzese. Lo scandalo nasce dal fatto che di fronte a
un'esigenza particolare interna, si è tralasciato un interesse più generale di
un frazione di circa 700 abitanti, in poderosa crescita abitativa, alla quale
potrebbe venire a mancare un punto importante di aggregazione e riferimento
quale la scuola di fatto rappresenta. Si è aperta una pagina pietosa a
Valledoria, si è creato un danno alla collettività non indifferente, sono
riapparsi purtroppo vecchi rancori tra muddizzesi e valledoriani assopiti da
tempo, privilegiando gli uni a discapito degli altri. Sono venuti a mancare non
solo gli impegni assunti, ma soprattutto sensibilità e capacità di gestire un
pianeta complesso quale la scuola. Mi aspettavo maggiore apertura e
lungimiranza. E non solo dalla dirigenza scolastica, ma anche da alcuni
colleghi amministratori "Valledoriani" più ispirati dall'istinto
"geografico" che dall'interesse di bambini e genitori. Giovanni Pinna
Assessore e vice sindaco di Valledoria
( da "Tirreno,
Il" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 2 - Pistoia Barbara, vita da insegnante precaria
«La mattina mi sveglio e aspetto che qualche scuola mi chiami» La ragazza ha un
diploma del Liceo pedagogico e una laurea in storia ma ha fatto anche la
telefonista MARTA QUILICI PISTOIA. Oggi, festa delle donne, ma da festeggiare c'è
poco. «Sono precaria. Ho una laurea in storia contemporanea, ma da tre anni
faccio supplenze scuole dell'infanzia: si tratta di incarichi per la maggior
parte di pochi giorni». Abbiamo incontrato Barbara Bertucci, al gazebo
organizzato da Coop e Cgil in piazza del Duomo sui problemi legati al mondo
femminile, dalla violenza all'occupazione lavorativa. Barbara ha 25 anni, si è
laureata tre anni fa a novembre in storia contemporanea. La sua esperienza
lavorativa, però, parte da prima, dal mese di maggio quando firma un contratto
a progetto con un'agenzia immobiliare come telefonista: un lavoro, questo non
proprio all'altezza della sua formazione. «Ho lavorato come telefonista -
racconta Barbara - fino a novembre. Poi con una laurea in mano, ma non molte prospettive
di lavoro, ho pensato di sfruttare il mio diploma di Liceo pedagogico per
provare a diventare maestra. Nel 2002, infatti, quando mi sono diplomata, la
licenza di Liceo pedagogico dava ancora l'accesso alla graduatoria per
l'insegnamento. E così mi sono iscritta». Da allora Barbara lavora come
supplente nelle scuole materne e elementari: tre, quattro giorni, una settimana
poi l'insegnante di ruolo torna e lei torna a casa. «La mattina mi sveglio e
aspetto che qualcuno mi chiami per una supplenza - continua Barbara -. Questa è
più o meno la mia vita da tre anni. Sempre nell'incertezza di non sapere cosa
farò il giorno dopo, ma sempre con l'obbligo di rimanere reperibile, perché
rifiutarsi di andare a fare una supplenza significa scendere in graduatoria e,
dopo un paio di volte che hai rifiutato, rischi anche di esserne esclusa». Il
sabato e la domenica, le uniche sicurezze: non si lavora. Ma oggi che, oltre ad
essere domenica, è anche la festa della donna, Barbara non andrà a festeggiare:
«Mi sembra non ci sia molto da festeggiare - afferma -. Questa giornata secondo
me dev'essere un'occasione di riflessione sui problemi che ancora oggi sono
presenti nel mondo femminile, dalla violenza sulle donne, ai problemi etici, a
quelli del lavoro. E soprattutto su questi, mi pare che, almeno nel mio
settore, la situazione sia sempre più critica. Con i tagli alla scuola e con le
nuove riforme, in primis quella della Gelmini, ci saranno sempre meno posti
nel pubblico impiego e nella scuola». In tre anni di lavoro l'unico incarico di
qualche mese Barbara lo ha ottenuto in una scuola a Treppio, l'anno scorso. «Ho
lavorato da novembre a giugno - afferma -. Mi sono dovuta trasferire lassù, ma
nonostante i sacrifici, almeno potevo fare dei progetti a media scadenza».
Una precarietà lavorativa che si trasforma in precarietà di vita: «Non posso
progettarmi le giornate. Se lavorerò o no lo so soltanto la mattina stessa. E
in una simile condizione, ovviamente, figuriamoci se posso fare progetti a lunga
scadenza. Il lavoro adesso non manca, ma non posso farci affidamento per il
futuro se le cose rimangono così. Intanto continuerò a studiare per la laurea
specialistica, poi potrei provare la strada del dottorato, ma non è facile
studiare e lavorare insieme. Intanto devo continuare a vivere con la mia
famiglia: mi piacerebbe andare a vivere da sola, ma per adesso non posso fare
progetti E quel che è peggio, se guardo al futuro non vedo una possibilità di
stabilizzazione a breve termine».
( da "Secolo
XIX, Il" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
Gelmini, Corona, Balotelli: Italia allo specchio mauro
barberis Come se non bastassero i testimoni di Geova, i venditori di tariffe
telefoniche e i creditori, siamo inseguiti dai sondaggi. Apparentemente, c'è un
fottio di gente interessata a sapere come la pensiamo. Forse siamo noi stessi che chiediamo ai sondaggisti di dircelo loro,
come la pensiamo, o come la dobbiamo pensare: anche suggerendoci le risposte
per mezzo delle domande. L'unica cosa certa è che ci interpellano nei momenti
peggiori: mentre siamo impegnati a digerire la peperonata, o indulgiamo a un
meritato pediluvio. In realtà, per capire qualcosa dell'Italia di oggi, ci sono
anche altri metodi. Per esempio, c'è il metodo dei casi esemplari: situazioni,
personaggi e storie che illustrano come vanno le cose meglio di tanti numeri.
Facciamo l'esempio di tre "eroi" attuali: il ministro dell'istruzione
Mariastella Gelmini, il re dei paparazzi Fabrizio
Corona e una giovane promessa del calcio italiano, Mario Balotelli. L'unica
cosa ad accomunarli, oltre al fatto che questa settimana se ne è parlato molto,
è un singolare mix di spettacolo, incoscienza e improntitudine. A favore della Gelmini, che dopotutto è il mio ministro, vorrei persino
spezzare una lancia: i primi effetti della sua riforma della scuola - dell'università
parlo solo in presenza del mio avvocato - non sono poi così catastrofici. I
quasi 35000 cinque in condotta, e anche il lieve aumento delle insufficienze in
pagella, vanno nella giusta direzione: una maggiore severità. Quel che non si
capisce è come, dal settembre prossimo, la Nostra riuscirà ad assicurare il
tempo lungo o pieno alle elementari al novanta per cento delle famiglie che
l'hanno richiesto, e nello stesso tempo pensionare 24000 docenti e non
rinnovare il contratto a trentamila precari: Mago Houdini o Mago Forrest? Anche
su Corona, dopo le prime udienze del suo processo a Milano, vorrei spezzare una
lancia: sulla schiena. Ammessa la sua principale attività? fotografare i vip in
atteggiamenti compromettenti per poi estorcere loro del denaro - si è difeso
così: questa attività era «moralmente da ergastolo», ma giuridicamente lecita;
e giù con un florilegio di giudizi - morali, ma anche giuridici - sulle sue
tante vittime. Viene da chiedersi se questa singolare strategia difensiva non preluda
al prossimo passo: darsi alla politica, effettivamente l'attività che più si
confà, qui e oggi, a un tipo del genere. Quanto a Mario Balotelli, il
talentuoso diciottenne coloured dell'Inter, che non si allena, vorrebbe andare
a giocare all'estero e suscita boati di fischi in tutti gli stadi italiani
perchéè nero e sfrontato, gioca con un taglio di capelli rococò e tende a
irridere gli avversari, sono davvero incerto. Da un lato, penso che molti lo
fischino perché lo invidiano: non capita a tutti di poter passare, come fa lui,
dalle provocazioni a Cristiano Ronaldo alle ferie nelle favelas brasiliane.
D'altra parte, spero che cresca: anche fregandosene dei predicozzi del suo
allenatore José Mourinho, un altro che ha capito abbastanza l'aria che tira da
poterlo eleggere italiano ad honorem. 08/03/2009
( da "Eco
di Bergamo, L'" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
Don Giuseppe Monticelli Il ricordo di un sacerdote
eccezionale Spettabile redazione, questa lettera è per ringraziare pubblicamente
una persona speciale che è venuta a mancare proprio in questi giorni -->
Domenica 08 Marzo 2009 LETTERE, pagina 29 e-mail print Don Giuseppe Monticelli
Il ricordo di un sacerdote eccezionale Spettabile redazione, questa lettera è
per ringraziare pubblicamente una persona speciale che è venuta a mancare
proprio in questi giorni. Don Giuseppe Monticelli non c'è più, ma il suo
ricordo rimarrà sempre vivo. Sincero e disinteressato è stato il suo contributo
pastorale alla nostra comunità parrocchiale di Gandosso. Diversi anni fa
abbiamo avuto l'opportunità e la fortuna di condividere con lui il nostro
cammino di fede e ci ha arricchito di umanità, di sensibilità e di apertura
verso i più deboli e i più bisognosi. Ha sempre accolto tutti con il suo grande
sorriso aperto e cordiale. La sua intelligenza insieme alla grande ricchezza
d'animo fanno di lui una persona veramente indimenticabile. Grazie don
Giuseppe. Lettera firmata Spot sull'ateismo Una provocazione che ci costringe a
riflettere Spettabile redazione, ho appreso la tremenda notizia dalla
televisione e dai giornali: «Dio probabilmente non esiste, goditi la vita». E
adesso come facciamo? L'Unione degli Atei e Agnostici Razionalisti ha lanciato
la campagna pubblicitaria per l'ateismo con queste scritte comparse a caratteri
cubitali sugli autobus di alcune importanti città del mondo occidentale. Per
fortuna che, in omaggio al razionalismo, è stato utilizzato il calcolo delle
probabilità: «probabilmente» non significa «sicuramente», quindi abbiamo ancora
qualche speranza. Speriamo che rifacciano i calcoli. Rifate i calcoli, amici
atei, rifateli a mano però, senza la calcolatrice. Grazie anche per avermi
detto che posso godermi la vita, da solo non sarei mai riuscito a capirlo.
Naturalmente, a parte gli scherzi, dipende da cosa si intende per «godersi la
vita». Per troppe persone oggi godersi la vita significa fregare il prossimo,
egoismo, individualismo. Per altri significa estraniarsi dalla realtà. Ma non è
certamente questo il caso dell'Associazione atei, loro hanno una tradizione
culturale e filosofica di tutto rispetto. Mi piace quindi pensare che anche un
ateo possa essere d'accordo con Sant'Agostino. Egli, in una lettera indirizzata
ad una signora romana e commentata dal Papa nel capitolo 11 dell'enciclica Spe
Salvi, scrisse: «In fondo vogliamo una sola cosa, la vita beata, la vita che è
semplicemente vita, semplicemente felicità». Ecco dunque, amici, la domanda che
è scritta nel cuore di ogni uomo, il desiderio di ciascuno di noi: la vita
beata. Una notizia interessante è che nemmeno gli atei mettono più in
discussione l'esistenza storica di Gesù Cristo. Come nessuno può
ragionevolmente dubitare che siano esistiti Giulio Cesare, Carlo Magno,
Napoleone, Garibaldi, così nessuno, neppure un ateo, può ragionevolmente
dubitare dell'esistenza storica di Gesù. È già un buon punto di partenza, e
«probabilmente» anche di arrivo. Mi dispiace non essere un bravo cristiano. Mi
dispiace per il Signore, per la Chiesa, per la mia famiglia e la mia comunità,
per la gente che incontro. Mi dispiace essere un cristiano part-time, tuttavia
non posso tacere il presentimento soave che la vita beata c'entri qualcosa con
Gesù, con Cristo che era, è e sarà. Di più non so dire, ognuno è libero. Libero
di scommettere e puntare, qualcosa o tutto, su chi vuole. Comunque è doveroso
ringraziare gli amici atei perché la loro provocazione ci costringe ad
un'autocritica: se il mondo ci vede come persone che non sanno godersi la vita
significa che dobbiamo cambiare qualcosa. Dobbiamo ritrovare l'essenziale,
lasciar perdere i formalismi, la presunzione che spesso abbiamo di essere
migliori degli altri, l'ossequio forse a volte un po' eccessivo verso i ricchi
e i potenti. L'essenziale non ha involucri, né vesti preziose. L'essenziale è
un bambino, quel Bambino che da oltre duemila anni ci chiede di essere
riconosciuto e accolto e che troppo spesso trova porte chiuse proprio in noi
cristiani. L'altro motivo per il quale dobbiamo ringraziare gli atei è che essi
hanno fatto da tramite, anche senza saperlo, alla Provvidenza. È straordinario
vedere quali strumenti sa usare la Provvidenza, quale fantasia, quale astuzia.
Stavolta ha utilizzato degli autobus per proporci un viaggio spirituale, la
meta non è una località turistica ma un luogo dell'anima. Autobus che ci
riconsegnano a noi stessi, il viaggio della vita, il viaggio alla ricerca di
Colui che ci ha già trovato. E tutto a costo zero! Le spese infatti sono state
gentilmente pagate (è il colmo!) da un'associazione di atei. Questo sì che è
godersi la vita! Carlo Vallenzasca Seriate lazec@libero.it Dopo la riforma Gelmini L'amarezza di una prof di Diritto Spettabile
redazione, quanta disillusione? Ore otto, sala professori di un liceo di
scienze umane. Sono arrivata, come al solito in anticipo sul mio orario, è un
mio difetto, sì, nonostante ciò che dice l'on. Brunetta e parte dell'opinione
pubblica, anche gli insegnanti a volte vanno a lavorare, nonostante il clima
intorno induca alla fuga. Sto pensando all'argomento da fare oggi in classe,
affinché i miei ragazzi, sempre attenti e riflessivi e non atti al bullismo,
capiscano la bellezza della Costituzione, risultato di un lungo cammino, e del
diritto. Dopo un trimestre «speso» a far capire l'articolo 2 della Costituzione
sui Diritti Umani, l'attualità della Dichiarazione universale diritti umani e a
dare ad ognuno un lavoro da fare sulla violazione della stessa, che gioia
sentirli parlare dei bambini-soldato, degli squadroni della morte, della figura
di Gandhi, che tenerezza vedere l'incontro dei saperi, e che gioia
trasmetterla. Ed oggi «toccherà» all'articolo 3 della Costituzione
sull'uguaglianza, e sarà entusiasmante vedere l'incontro tra le idee dei «miei»
ragazzi, scardinare gli eventuali pregiudizi, considerare il lavoro dei Padri
costituenti, far vedere i filmati dell'istituto Luce. E così creare futuri
cittadini consapevoli, non pilotando le loro idee, la coscienza e la
professionalità non lo consentirebbe, ma cercando di farli crescere e capire la
realtà che attraversano per essere poi in grado di creare un mondo diverso da
quello che abbiamo creato noi adulti. Si, perché nel mio cuore di docente con
tanti anni di insegnamento alle spalle, ma ancora con tanto entusiasmo, alberga
la tristezza che tutto ciò avrà una fine. Riforma Gelmini,
applicazione 2010, poche fredde parole (anche se nella lettura degli obiettivi
ridondanti di paroloni), e prospetti orari che determinano l'abolizione del
diritto da tante scuole e l'insegnamento della Costituzione effettuato dai
docenti di lettere, storia? e noi della AO19? Ma che importanza vuoi che abbia
per chi ha raggiunto i vertici del potere, legiferare che una materia, anziché
un'altra sarà insegnata da una classe di concorso anziché un'altra. La politica
è così, vero? Certamente i saperi si possono incrociare, completarsi, ma le
reali competenze appartengono a chi ha approfondito, studiato per tanti anni
alcune tematiche che lo hanno appassionato, coinvolto, ma a chi dirlo in un
clima di finta democrazia? Chi ascolterà le parole di un docente, uno dei tanti,
che, comunque, nonostante tutto, continuerà a credere fermamente della
delicatezza del proprio compito e nell'educazione alla legalità! Rosanna
Lioveri Bergamo «Casta» e disoccupazione I politici assumano personale
Spettabile redazione, mi si conceda, sulle orme di altri lettori, un piccolo
sfogo contro certe vergogne di questo governo. In primo luogo, anche se
l'argomento è già stato trattato fin quasi alla nausea (ma purtroppo mai
recepito), sugli emolumenti dei vari onorevoli, senatori, assessori, segretari
e via dicendo, che suonano come uno schiaffo al povero operaio, pensionato,
cassaintegrato, ecc. Non è sicuramente con lo stomaco pieno che si possono
affrontare nel modo migliore certe crisi: chi ha fame si arrabatta per un tozzo
di pane e questo dovrebbero provarlo anche loro. Perché allora, con certi
stipendi, non li si obbliga ad assumere, di tasca loro e senza ovviamente
scaricarlo come spese di rappresentanza o quant'altro, un cameriere in più, o
un autista, un giardiniere, un factotum od una segretaria? Si risolverebbe
almeno parzialmente il problema della disoccupazione e loro non ne
risentirebbero più di tanto. Oltretutto il governo ha ammesso, con molto
ritardo, la gravità della crisi, questo a dimostrazione che da quelle parti non
si sente più di tanto. E visto che attualmente si parla molto della legge
Brunetta su sfaticati, lavativi, lazzaroni ed assenteisti, l'argomento che
avete trattato non molto tempo fa sugli europarlamentari, non certo assidui
frequentatori anche per questioni importanti che ci riguardano personalmente
(vedi Cesare Battisti), capita a fagiolo: perché il dipendente pubblico viene
punito da questa legge e loro no, senza ovviamente dimenticare i vari onorevoli
e senatori? Non hanno forse gli stessi diritti-doveri? Anzi, per la posizione
che si trovano ad occupare dovrebbero essere l'esempio. E i «pianisti»? Nelle
aziende un dipendente che timbra il cartellino al posto di un collega viene
licenziato. Questo e tanto altro ancora mi spinge a pensare che il governo ami
rivisitare il vecchio adagio che dice: «Armiamoci e partite!». E qui mi fermo
per rispetto al vostro giornale sulla brevità degli articoli, ma ci sarebbero
molte colonne da riempire. Gianni Nosari Treviolo Endocrinologia Grazie Gianni
bravo volontario in ospedale Egregio direttore, volevo attraverso il suo
giornale ringraziare il signor Gianni, volontario nel reparto di Endocrinologia
degli Ospedali Riuniti, per come amorevolmente si è preso cura di mia madre e
di come ha risolto il problema burocratico che ci avrebbe costretto a ritornare
di nuovo in ospedale, visto che non sono di Bergamo. Ho sempre dubitato, per
esperienza vissuta in prima persona, sui servizi di volontario, ma
dall'assistenza ricevuta dal signor Gianni mi sono ricreduta, ricreduta dal
fatto che queste persone, che se pur non conosciamo, fanno il possibile per
aiutare gli altri. Rinnovo i miei ringraziamenti al gentile signor Gianni. Con
ammirazione. Laura Piscopo 08/03/2009 nascosto-->
( da "Giorno,
Il (Bergamo - Brescia)" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
BERGAMO pag. 2 "Check & Drive" piace Ai
ragazzi e al ministro Alto indice di gradimento per l'applicazione a scuola
BERGAMO L'ESPERIENZA bergamasca nel campo della sicurezza stradale fa scuola in
Italia. Il progetto "Check Drive", campagna di "Educazione alla
sicurezza sulla strada" realizzata per la prima volta a gennaio in 11
istituti superiori della Bergamasca, ha avuto un grande successo e le
istituzioni sono pronte a diffonderlo in tutta Italia. L'ha confermato Max
Bruschi, consigliere del ministro Gelmini, che ieri in Provincia ha dichiarato: «Siamo pronti a sostenerlo
perché la sua eccezionale solidità "bergamasca" si sposa con un uso
competente e oculato delle risorse pubbliche. Quando territorio, imprese e
volontariato si mettono insieme, la scuola può veramente essere il perno di
un'importante funzione educativa». L'Università, la Provincia di Bergamo
e l'Ufficio scolastico provinciale sono sostenitori importanti dell'iniziativa,
progettata e gestita dall'«Associazione 9&15» di Zanica che ha coinvolto
quasi 400 studenti già in possesso di patente B o foglio rosa. I ragazzi,
affiancati da 22 istruttori piloti, hanno sperimentato dal vivo la pratica di
una guida sicura, riuscendo a capire la necessità del rispetto delle regole e
la conoscenza dei rischi effettivi che si corrono sulla strada. «L'ATTIVITÀ su
strada aperta ha spiegato Stefano Iorio, anima di 9&15 e dell'iniziativa -
ha entusiasmato i giovani che si sono messi in gioco. All'inizio erano
titubanti, ma le loro schede di valutazione hanno espresso un indice di
gradimento che neppure immaginavamo» . I ragazzi sono stati anche una sorpresa:
«I diciottenni - prosegue Iorio - sono più prudenti di quello che eravamo noi
alla loro età; le ragazze guidano meglio dei maschi (più attente e
disciplinate) e tutti hanno capito il valore di una guida prudente».
"Check Drive" ha colpito il bersaglio perché è un progetto innovativo
che si basa su esperienze reali, in grado di suscitare un coinvolgimento
emozionale vero dei giovani. La proposta, che si allargherà alle altre province
lombarde, vuole raggiungere - nel rispetto anche delle indicazioni Ue - un
abbattimento della mortalità per incidente stradale (costituita soprattutto da
giovani neopatentati e quarantenni) non inferiore al 50%. N.P
( da "Giorno,
Il (Bergamo - Brescia)" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
BRESCIA pag.
( da "Eco
di Bergamo, L'" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
Il nuovo vescovo Beschi «Ora diventerò padre della Chiesa
di Bergamo» --> Ieri il saluto alla diocesi di Brescia dove era ausiliare
dal
( da "Giorno,
Il (Brianza)" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
VIMERCATE ARCORE pag. 16 Berlusconi inaugura il «distretto
Cisco» VIMERCATE VIMERCATE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO inaugura il Cisco
Business Collaboration. Un distretto nel distretto, che Silvio Berlusconi terrà
a battesimo domani mattina nella sede italiana del gigante hitech delle Torri
Bianche di Vimercate. Si tratta di un centro in cui imprese, istituzioni,
università, faranno circolare idee nuove per lo sviluppo. Di virtuale non ha
nulla, farà sistema all'insegna dell'avanguardia, ed è frutto di un
investimento importante della padrona di casa che produce networking per
internet. Pronta a fare il bis investendo anche nell'espansione di Cisco Photonics
che a Monza dà lavoro a 250 ricercatori, con tanto di investimenti a supporto
dell'università e dei centri di ricerca italiani. Nata nel 1994, Cisco si è
fatta strada nel settore dell'innovazione, acquisendo i sistemi ottici di
Pirelli nel 1999 e stringendo con Telecom un importante accordo per la
diffusione di internet e della "lingua" da parlare in rete, in gergo
tecnico, internet protocol. Fra i clienti più blasonati, Tim, Vodafone, Fastweb
e Mediaset che si avvale di una rete ottica Cisco per collegare fra loro le
sedi romane del gruppo. Alla cerimonia di lunedì partecipano anche Roberto
Maroni, ministro dell'Interno e Mariastella Gelmini, ministro dell'Istruzione.
L'iniziativa di Cisco si affianca al progetto dell'Energy Park, targato Segro.
Il colosso britannico del real estate, quotato alla London Stock Exchange e
all'Euronext di Parigi, ha acquistato l'intera area di circa 70mila metri
quadri di fianco ad Alcatel-Lucent, e ha già trovato il suo primo "cliente",
Sap, il celebre marchio tedesco che progetta soluzioni gestionali per aziende.
Bar.Cal.
( da "Resto
del Carlino, Il (Ascoli)" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
ASCOLI pag. 4 QUATTROCENTO precari della scuola, tra
personale docente e Ata, rischiano di perd... QUATTROCENTO precari della
scuola, tra personale docente e Ata, rischiano di perdere il posto di lavoro.
E' l'effetto che potrebbero avere, a livello locale, le
recendi disposizioni previste dal decreto del Ministro Gelmini sui tagli al mondo
dell'istruzione. I precari, dunque, saranno i primi a pagare le spese della
manovra annunciata dal Governo. «Attualmente nella nostra provincia i precari
della scuola sono circa 1350 spiega Adalberto Pieghi della Cisl scuole .
Persone che sono nominate il primo settembre e licenziate a fine giugno o ad
agosto, che lavorano per tutto l'anno o che, in altri casi, fanno delle
supplenze di giorni o settimane». INSEGNATI che lavorano nel mondo della scuola
anche da otto e addirittura dieci anni, e vengono riconfermati anno dopo anno.
«Le iscrizioni dei ragazzi sono chiuse dalla fine di febbraio e in questi giorni
le varie scuole stanno comunicando il numero degli alunni aggiunge il
sindacalista . In base a questi dati, si prepareranno i decreti sull'organico
che poi ci verranno comunicati. Adesso con certezza posso dire che si prevede
come minimo la perdita di circa quattrocento posti». A RISCHIARE di più,
secondo Pieghi della Cisl, sono gli insegnanti di lettere e di educazione
tecnica. «Bisognerà anche valutare quanti genitori hanno chiesto le 24 ore di
scuola o il mantenimento del piano didattico finora in vigore». Anche questo
aspetto incidererà sulla definizione dell'organico finale. Il rappresentante
della Cisl scuola, infine, condanna i tagli alla scuola voluti dal Ministro
della pubblica istruzione e ribadisce: «Per superare la crisi bisogna investire
sulla scuola e sulla conoscenza. Anche i tagli al personale Ata ci preoccupano
molto, perché avranno ripercussioni sulla sicurezza e sulla vigilanza
all'interno degli istituti». Emanuela Astolfi
( da "Resto
del Carlino, Il (Ravenna)" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
RAVENNA CRONACA pag. 5 Scuola, i
tagli' per i bidelli: preoccupazione della Uil IL MINISTRO Gelmini ha emanato il decreto che
stabilisce i parametri per gli organici di collaboratori scolastici, assistenti
amministrativi e assistenti tecnici. «Il testo afferma Edera Fusconi,
segretaria provinciale Uil Scuola non risparmia nessuno, neanche i bidelli.
I tagli prefigurati ricadranno su tre anni scolastici, fino al 2011/2012».
Fusconi si è detta molto preoccupata per l'entità dei tagli, che in alcuni casi
determinerà «situazioni di vera e propria emergenza, con il rischio di non
poter garantire la sorveglianza e la vigilanza nei plessi, spesso sparsi nel
forese». Ha poi precisato che saranno tagliati 50 assistenti amministrativi e
165 collaboratori scolastici. E ha fatto alcuni esempi, prendendo in
considerazione il numero dei collaboratori scolastici quest'anno e nel
2011/2012: 2° Mordani Ravenna da
( da "Nazione,
La (Umbria)" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
CRONACA PERUGIA pag.
( da "Messaggero,
Il (Rieti)" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
Domenica 08 Marzo 2009 Chiudi «Se le
disposizioni contenute nel decreto Gelmini non saranno riviste, la Valle del Turano perderà cinque scuole
dell'infanzia (Belmonte Sabino, Castel Di Tora, Longone Sabino, Rocca
Sinibalda, Torricella in Sabina), cinque elementari (Belmonte Sabino, Collalto
Sabino, Colle Di Tora, Rocca Sinibalda, Longone Sabino) oltre alle medie di
Torricella in Sabina e Rocca Sinibalda». E' l'allarme lanciato da
insegnanti, genitori e cittadini della zona che a Rocca Sinibalda hanno
partecipato a un consiglio comunale aperto con all'ordine del giorno
l'approvazione di una delibera che, sulla scorta di quanto stabilito dalla
consulta provinciale, ha chiesto di tener conto, nel formulare i criteri da
parte del ministero, dei valori medi provinciali invece di stabilire come
limite minimo per l'esistenza dei plessi 30 bambini per le scuole
dell'infanzia, 50 per quella elementare e 45 per la media. Nel corso
dell'assemblea, molto partecipata, è emerso con forza il bisogno di
accompagnare al percorso istituzionale la mobilitazione di genitori,
insegnanti, studenti. Da parte dei genitori è emersa la richiesta ai sindaci e agli
amministratori della Valle del Turano (gli undici comuni componenti la Comunità
montana del Turano) di approvare in tempi strettissimi analoghe delibere sulla
scorta di quanto fatto dal Comune di Rocca Sinibalda. Alla Regione si è inoltre
chiesto di «stanziare risorse economiche specifiche per salvaguardare
l'esistenza delle scuole di montagna laddove il ministero non dovesse recedere
dalle decisioni assunte». Per il sindaco Giancarlo Marotti è un duro colpo:
«Siamo riusciti a frenare l'esodo e a convincere alcuni emigrati a tornare e
qualche famiglia a risiedere. Dopo mezzo secolo di fermo sta crescendo una
nuova generazione, ma se levano la scuola distruggono tutto, speranza e
futuro». Nei prossimi giorni sarà convocata una nuova assemblea per proporre soluzioni
e per lanciare un appello affinché si possano unificare e coordinare le azioni
a livello provinciale.
( da "Corriere
del Veneto" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere del Veneto - VENEZIA - sezione: VENEZIA - data:
2009-03-08 num: - pag: 8 categoria: REDAZIONALE L'esperienza Steineriana A
Oriago bimbi in classe un anno dopo. «La legge calpesta la pedagogia» La Gelmini non «arriva»: a scuola a 7 anni ORIAGO — La
circolare del ministro Gelmini campeggia in bella
vista e a caratteri cubitali all'ingresso della scuola. Il dubbio che
l'anticipo dell'obbligo scolastico fosse diventato «legge» li ha tenuti sulle
spine per un po'. Poi hanno deciso di fare come hanno sempre fatto e come
sempre si fa in quella scuola da 35 anni a questa parte: loro, i figli, li
mandano a scuola a 7 anni. Prima è proprio molto difficile. Loro sono i
genitori e gli insegnanti della scuola di Oriago, improntata ai principi di
Rudolf Steiner e indissolubilmente legata al concetto che prima dei sette anni
i bambini non sono ancora pronti per affrontare la scuola. Tutto semplice? Mica
tanto. A incontrarli, nelle aule tutte in legno dell'asilo della scuola, a
Oriago, un caseggiato giallo che distende il suo profilo lungo il fiume,
genitori e insegnanti fanno capire che non di un capriccio si tratta o di
tenere il punto ma, per loro, «di una questione di libertà». E che sono dovute
volare lettere, petizioni, richieste d'attenzione da una parte all'altra del
Paese prima di capire, da un silenzio assordante da parte del ministero, che a
Oriago si poteva continuare a fare come si è sempre fatto. Salvo temere che da
un momento all'altro un funzionario, un dirigente scolastico, possa sollevare
la questione e rispolverare la circolare del 15 gennaio. Dove la possibilità
diventa «obbligo». «La nostra forza è che esistiamo dal 1919, mentre i governi
durano due o tre anni — scherza Sabino Pavone, insegnante della scuola
Steiner-Waldorf di Conegliano e presidente dell'associazione che riunisce le
scuole steineriane in Veneto —. Il punto è che quando un fatto pedagogico viene
fagocitato dalla normativa arrivano i problemi più gravi. Il mio appello è ai
dirigenti scolastici: non chinatevi supini alla normativa, una circolare non
può abrogare la legge Moratti, che invece ci dava la possibilità di mandare i
bambini a scuola quando secondo noi è il tempo giusto ». Accanto a lui i
genitori annuiscono. Alle loro spalle teatrini in legno, il giardino, le
bambole di lana cardata, la luce che filtra dalle finestre a misura di bimbo.
Mandare i figli alla steineriana costa mediamente 3.500 euro l'anno, la
frequenza a Oriago è dal lunedì al venerdì, il tempo «lungo» arriva fino alle
15, mai oltre. Quello che ripetono è un concetto forte: «Questa scuola ha
cambiato anche me, mio marito», dice Sasi Meneghin, mamma di due bambini di
settima (sic) e di seconda. «è un percorso che si fa insieme ai bambini», conferma
Paola Ciuoffo, mamma di due bambine, una all'asilo (le classi accolgono tutti
insieme i bambini dai 3 ai 6 anni) e una di prima. «Ora mio figlio è alle
superiori in una scuola pubblica— racconta l'unico papà, Paolo Vendramin — ogni
problema che avevamo in questa scuola, che sentivamo come la nostra,
l'affrontavamo insieme. Ora questo aspetto è lasciato alla buona volontà degli
insegnanti». Sara D'Ascenzo \\ Sabino Pavone Siamo più longevi dei governi.
Esistiamo dal 1919. Loro durano in carica due o tre anni...
( da "Resto
del Carlino, Il (Ancona)" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
SENIGALLIA pag. 14 «Scuola: bocciato il maestro unico,
crescono le adesioni per il tempo pieno» SIT IN GIOVEDI' AD ANCONA DAVANTI
ALL'UFFICIO PROVINCIALE PER SOLLECITARE DOTAZIONI ADEGUATE ALLE RICHIESTE DELLA
CITTA' SENIGALLIA SIT IN del Coordinamento senigalliese a difesa della scuola
pubblica giovedì alle 15 sotto la sede dell'Ufficio scolastico provinciale, ad
Ancona. Così il coordinamento intende chiedere alle autorità scolastiche di
prevedere una adeguata dotazione organica per le scuole cittadine. «Le famiglie
senigalliesi spiega il portavoce Luciano Montesi hanno
bocciato la proposta del ministro Gelmini di istituzione del maestro unico con 24 ore settimanali di
insegnamento o le 27 ore sempre settimanali. Nei quattro Istituti comprensivi
cittadini cresce invece una fortissima domanda di tempo pieno con 30 iscritti
alla Pascoli' e la richiesta di istituire ben 4 nuove sezioni a Scapezzano,
Puccini, Rodari e Marzocca. Ora sono necessari due provvedimenti, il
primo da parte dell'Ufficio scolastico regionale e provinciale che accolga le
richieste delle famiglie e le inserisca nella richiesta di dotazione organica
al Ministero; il secondo del Comune che garantisca strutture, servizi,
personale e trasporti funzionali a soddisfare le esigenze espresse dalle famiglie''.
( da "Centro,
Il" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
IL CASO DELL'IMPIEGATA E la fannullona scrive a Brunetta
«Non voglio rubare lo stipendio» LANCIANO. Si è appellata ai ministri Brunetta
(Pubblica amministrazione) e Gelmini (Istruzione), al direttore dell'Ufficio scolastico regionale, ai
sindacati della scuola e persino alla trasmissione tv di denuncia, "Mi
manda Rai Tre". Nessuno però, racconta, le ha dato retta. Ma la
«fannullona a tempo pieno, per espresso volere dei datori di lavoro», come lei
stessa si è definita in una lettera di auto-denuncia inviata al Centro,
continua la sua battaglia. E nel giorno della Festa della donna diventa una
sorta di simbolo per coloro che lottano affinché venga riconosciuta la dignità
di lavoratrici, casalinghe, madri, sportive: in una parola, di donne. E'
soprattutto al ministro Renato Brunetta, che della "caccia a
fannulloni" ha fatto il suo cavallo di battaglia, che si è rivolta la
dipendente amministrativa di un istituto scolastico di Villa Santa Maria, per
denunciare che, dopo 27 anni, è stata declassata dal suo incarico e, per non
fare nulla, prende uno stipendio anche maggiorato. «Questa, ministro, è una
vera autodenuncia», scrive nella lettera l'impiegata, «da diversi mesi io rubo
lo stipendio, o almeno, sono costretta a farlo». Per anni ha svolto le stesse
mansioni «con dedizione e professionalità come dimostrano le annuali riconferme
nella stessa area», sottolinea. All'inizio del nuovo anno scolastico, tutto
cambia e le viene assegnata una nuova mansione. «Praticamente trascorro le ore
a fare nulla», puntualizza la dipendente, ricordando anche i malori e le crisi
nervose. Poi, però, le scatta un moto d'orgoglio: «Io, ministro, non voglio
essere una fannullona! Pretendo di lavorare a fronte di uno stipendio che
percepisco e per riconquistare la mia dignità di lavoratore. Fra pochissimi
anni», conclude, «vorrò andare in pensione come persona perbene che ha meritato
un dignitoso riposo col proprio lavoro». Un accorato appello che non ha
trovato, finora, interlocutori altrettanto sensibili. Dopo la denuncia sul
Centro dal posto di lavoro nessuno si è fatto sentire. «Sarò costretta a
chiedere il trasferimento», dice rassegnata l'impiegata. Nel giorno dell'8
marzo, questo rischia di essere l'epilogo più amaro.
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
Uno studio di Aquis (l'associazione delle università
sottofinanziate) rileva che la regione è tra quelle privilegiate: ma a Udine
affermano che i vantaggi sono solo per il capoluogo giuliano L'ateneo:
penalizzati da 12 anni, troppi soldi a Trieste Il direttore amministrativo
Livon: dal
( da "Nuova
Ferrara, La" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
MIGLIARINO L'Avis lancia il libro della solidarietà Il
presidente nazionale Tieghi all'assemblea annuale dell'associazione MIGLIARINO.
Nell'assemblea annuale del 22 febbraio alla presenza del presidente nazionale
Andrea Tieghi e del presidente uscente Gianluca Zaffoni, presso la sede Avis di
Migliarino è stato presentato il nuovo consiglio con l'approvazione del
bilancio consuntivo e preventivo e candidature alle cariche. In seguito a ciò
il presidente Tieghi ha espresso la sua massima soddisfazione per il lavoro che
l'Avis di Migliarino ha svolto in questi anni, ben riscontrabile con la
quantità di sacche di sangue che sono state raccolte nel 2008 (279) ciò
possibile grazie ai 154 donatori di Migliarino e limitrofi che hanno
contribuito in tale impresa. Importanti novità sono state accolte dal consiglio
come il "Book della Solidarietà" che verrà presentato
al Ministro Gelmini dal
presidente Tieghi, ulteriore propaganda a scopo educativo nelle scuole; e
ancora il progetto di prelievo con Plasmaferesi, che entrerà in funzione tra
pochi giorni a Ferrara al centro trasfusionale dell'Avis. In seguito a questa,
nella serata del 26 febbraio, il consiglio si è nuovamente riunito per la
distribuzione delle cariche ed eventuali riconferme, che dureranno per
tutto il prossimo quadriennio: presidente Gianluca Zaffoni (che è stato
riconfermato); vicepresidente Maria Fordiani (che è stata riconfermata);
vicepresidente vicario Mauro Callegari; segretario Maria Fordiani (che è stata
riconfermata); Tesoriere, Fabio Sforza; addetto stampa Andrea Finetti;
responsabile organizzativo, Francesco Merchiorri; Revisori dei Conti: Luigi
Gaiani e Ettore Guandalini; consiglieri Vittorio Trombini, Laura Rocchi, Laura
Zaffoni, Flavio Rodrigues, Paolo Roverati, Claudio Arziliero. L'Avis ha infine
auspicato un ottimo lavoro del consiglio, come poi ha sempre fatto in questi
anni, cercando di mantenere viva questa associazione e aiutando a far vivere
altre persone. Per questo, grazie a tutti coloro che hanno donato.
( da "Blogosfere"
del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
Mar 09 8 Auguri per la festa della
donna Pubblicato da Iperio alle 10:35 in A new decade, originally uploaded by
uk
( da "Avvenire"
del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
CRONACA 08-03-2009 Atenei & fondazioni, una strada da
battere DA ROMA MARCO IASEVOLI L' università che cerca la sua identità ha due
strade: da un lato tornare a interrogarsi sul rapporto con la verità, parola
quasi messa al bando nel mondo accademico, dall'altro avviare percorsi per una
reale autonomia degli atenei. Sono le due proposte rilanciate da Universitas
University, associazione di docenti che in questi giorni si è riunita per fare
il punto sulla situazione del sistema formativo italiano. Proprio sul secondo
punto, il presidente Daniele Bassi, ordinario presso la facoltà di Agraria
dell'università di Milano, è molto deciso: «Siamo scettici
rispetto al dibattito in corso, il ministro Gelmini deve affrontare le vere questioni che possono sbloccare il mondo
universitario: eliminare i concorsi, dare la possibilità agli atenei di
selezionare i docenti, reperire fondi. Una libertà che sia esercitata,
ovviamente, insieme all'assunzione di responsabilità ». Anche l'idea
della fondazioni non dispiace: «Non è detto che tutti debbano obbligatoriamente
avviare strade del genere, ma occorre che almeno chi si sente pronto possa
iniziare a batterle». E ieri mattina, a rafforzare questo concetto, ha preso la
parola Alfredo Marra, dell'università di Milano-Bicocca, che ha innanzitutto
segnalato, di fronte alla crisi degli atenei, il «procedere a singhiozzo del
livello politico-legislativo». È una constatazione che fa propria anche Giorgio
Vittadini, docente di Statistica alla Bicocca e presidente della Fondazione per
la sussidiarietà, secondo il quale «è molto grave che la misurazione
dell'efficacia dell'istruzione non sia obiettivo di uno studio sistematico in
Italia». Le questioni essenziali, riprende Marra, ruotano sempre «attorno al
rapporto tra ministero e autonomie », visto che negli anni l'Italia «ha
mantenuto inalterato il suo assetto tradizionale fortemente centralistico». È
intervenuto anche Nicola Rossi, senatore del Pd, relatore in passato di una
proposta di legge sulle fondazioni: il parlamentare ha ribadito la «profonda
convinzione» che esse rappresentino «una grande potenzialità per le università
», anche se, nel testo recentemente approvato (che pure «apre una strada») la
via delle fondazioni «risulta non ancora pienamente percorribile ». Nella
sessione di venerdì pomeriggio, al centro della riflessione c'era il rapporto
con la verità. Ne ha parlato il matematico francese Laurent Lafforgue,
dell'Istituto di studi scientifici di Parigi. Vibrante la sua testimonianza
personale sugli effetti del relativismo: «Quando dico la parola 'verità' molti
miei colleghi restano come scioccati, eppure la matematica è una disciplina
dove spesso si usano i termini 'vero' e 'falso'». L'altro grande tema
affrontato dello studioso francese è quello dell'università come luogo dove si
vive un legame tra studiosi: «Nel discorso all'università di Ratisbona,
Benedetto XVI ha parlato dello sua esperienza da docente e dello stretto
rapporto con i colleghi di altre discipline. Quest'idea di comunità oggi si
realizza sempre più raramente». I docenti di Universitas University chiedono un
assetto che superi il centralismo Il matematico francese Lafforgue denuncia gli
effetti del relativismo: non si può più parlare di verità
( da "Varesenews"
del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
Varese - Il senatore Rusconi, capogruppo del PD in
commissione scuola, ha incontrato genitori, docenti e studenti di Varese per un
confronto sul futuro dell'istruzione Dal PD la sfida alla Gelmini perchè mantenga gli impegni
Erano tanti, circa centinaio, seduti in una sala del Collegio De Filippi ad
ascoltare il senatore del PD Antonio Rusconi che parlava del futuro della
scuola. Dalle 15 fino alle 19 per tentare di capire cosa sarà della Riforma Gelmini, delle trenta ore nelle
primarie, dell'abolizione delle compresenze, del modello futuro di
scuola in un periodo di vacche magre. A testimoniare i problemi di oggi e le
difficoltà di domani c'erano il direttore della paritaria Manfredini Giulio
Cova, quello dell'istituto di Malnate, nonchè presidente dell'associazione ASVA
Lucio Valli, e la vicepreside del liceo linguistico Manzoni Luisa Oprandi. Lo
scenario che ne è emerso non è confortante: la crisi economica e la politica
dei tagli colpisce tutto il settore dell'istruzione, pubblico e privato,
riducendo gli strumenti per realizzare un'istruzione di qualità che non lasci
indietro nessuno. Il Senatore, pur ammettendo la scarsa attenzione del PD sul
problema scuola nell'ultima campagna elettorale, ha spiegato le difficoltà nel
fare opposizione in un processo di riforma che è avvenuto con decreti legge,
che hanno saltato, quindi, ogni forma di confronto e di dialogo democratico.
Dalle denunce si è passati alla fase propositiva. La volontà è quella del
coinvolgimento consapevole di genitori, studenti, docenti, per raccogliere
firme che richiamino il Ministro Gelmini al rispetto
degli impegni presi con le famiglie ( il modulo delle trenta ore settimanali
delle primarie sembra a rischio pur avendo ottenuto la maggio parte delle
preferenze ). La volontà è quella di un riscatto che sia innanzitutto politico,
che vada a salvaguardare ciò che si può ancora recuperare ma che, soprattutto,
non perda di vista i due obiettivi futuri, quello delle superiori e
dell'università, su cui il confronto è ancora aperto. Sabato 7 Marzo
( da "Gazzettino,
Il (Padova)" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
A rischio la prima elementare Domenica 8 Marzo 2009,
Casalserugo Le elementari della frazione di Ronchi di Casalserugo rischiano
grosso. Sono solo 9 i bambini iscritti in prima per il prossimo anno
scolastico. Numero ben lontano dal nuovo minimo di 15
alunni per classe stabilito dal decreto Gelmini e comunque al di sotto del limite fin'ora in vigore di 10, nel
caso in cui valesse - ancora soltanto per il prossimo anno - la proroga dei
vecchi parametri. Nel 2009-2010, i bambini frequentanti le cinque classi
saranno in tutto solo 45, meno ancora dei 47 attuali. Dalle iscrizioni
da poco chiuse, il prossimo anno risulterebbero 9 alunni in prima,
( da "Gazzettino,
Il (Treviso)" del 08-03-2009)
Argomenti: Scuola
Domenica 8 Marzo 2009, Pieve di Soligo
Con una lettera aperta sul decreto Gelmini, inviata al Ministro della pubblica istruzione, agli
amministratori locali e a un migliaio di genitori del comprensorio, Jacopo
Beltrame e Carlo Donadel del consiglio dell'istituto comprensivo di Pieve di
Soligo hanno portato l'attenzione sulle difficoltà della futura organizzazione
delle sei scuole locali (una dell'infanzia, quattro primarie e una
secondaria di primo grado). Una realtà che si è distinta in termini di
efficienza e che ora non vede in alcun modo premiato il lavoro svolto, come
spiega il presidente del consiglio d'istituto Jacopo Beltrame: «Spesso è più
semplice e politicamente più vantaggioso lanciare campagne di risparmio della spesa
pubblica, anziché andare a scovare e arginare gli sprechi. Questo in Veneto non
è accettabile, non lo è soprattutto a Pieve di Soligo, perché se nel nostro
istituto comprensivo, dopo due anni di gestione del nostro consiglio, il
bilancio è in positivo, non comprendiamo perché ora dovremmo vederci privati,
come famiglie, della risorsa sociale di un tempo scuola flessibile». «In
consiglio d'istituto - prosegue il presidente - parliamo di spese per il sapone
e la carta igienica che mancano o di come pagare le supplenze e nel frattempo
arrivano circolari che avvertono che le risorse economiche sono drasticamente
limitate e che non vanno sforati i nuovi limiti di spesa. Il risparmio, come
detto, è giusto. Ma perché nel bilancio del consiglio d'istituto più di un
quarto della spesa è destinato al servizio di pulizie o dobbiamo pagare
revisori dei conti che ci vengono imposti dal ministero, senza aver modo di
contrattare queste uscite di spesa?» Oltre al tempo pieno, i tagli previsti
metteranno in dubbio le attività complementari come nuoto, educazione alla
salute, lingue straniere. «Ciò che mi rammarica è che, proprio a Pieve, tutto
questo non ci voleva - afferma Beltrame - solo adesso stavamo per godere i
frutti di un impegno che ci ha permesso di vedere realizzata gran parte
dell'ormai storicamente lacunosa edilizia scolastica locale, alla luce poi di
una nuova avventura per noi genitori, riguardante la palestra del Contà. Ora
invece ci troviamo a chiedere aiuto agli amministratori per garantire un tempo
scuola che permetta alle famiglie di organizzarsi». Intanto, però, il Ministro Gelmini con una nota all'assessore regionale Donazzan ha
assicurato che le scuole primarie venete non devono temere tagli al tempo
prolungato: «Sarei troppo presuntuoso nel pensare che, se molte lettere come la
nostra e altre segnalazioni di dissenso dei genitori arrivassero a un Ministro
intelligente e, come donna, sensibile all'essenza delle cose - conclude
Beltrame - forse questa riforma e le circolari sulle risorse della scuola potrebbero
essere modificate con la stessa tempistica con la quale sono state prodotte».
Martina Tonin
( da "Gazzetta
di Modena,La" del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
"Gli amici di Carpi" in festa All'inizio erano
sei musicisti accomunati dalla passione di fare musica per divertirsi in
compagnia e divertire. "Gli amici di Carpi", trent'anni e passa dopo
il loro esordio, hanno festeggiato, in compagnia di oltre duecento amici e
simpatizzanti, una lunga e felice carriera artistica e musicale cominciata
quasi per scherzo nei primi anni settanta. A festeggiare, presso il salone del
circolo Arci di Cortile, c'era anche il sindaco Enrico Campedelli. Renzo
Solieri, imprenditore della magliera e decano del gruppo, è
ancora alla tastiera. Giorgio Guandalini è fisarmonicista, Uber Benatti alla
tastiera, Franco Solieri e Gualberto Gelmini ai fiati, Imer Sogari basso. Durante la festa, hanno suonato e
riscosso applausi scroscianti dal pubblico presente. (fabrizio stermieri)
( da "Gazzetta
di Modena,La" del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
Francesca Reggiani Omaggio alle donne MODENA. Dai tagli
alla spesa pubblica ai tagli alla persona fisica, dall'Alitalia
al ministro della pubblica istruzione Maria Stella Gelmini, per passare alle tematiche che riguardano i sentimenti, l'amore
e la vita di coppia. Di qui i racconti di donne, che dopo anni di "deserto
dei Tartari", non trovando un uomo degno di questo nome, sono disposte a
cambiare religione, imparano all'occorrenza mantra nepalesi, nel tentativo di
farsi aprire il terzo occhio, il quarto ciakra, il settimo sigillo,
insomma qualunque cosa pur di sturare il tappo di solitudine che spesso le
accompagna da anni. Attualità e intimità mi mescolano nella nuova performance
teatrale di Francesca Reggiani che arriva stasera, alle 21, al teatro Storchi.
"Tutto quello che le donne (non) dicono", scritto a quattro mani
dalla Reggiani e da Valter Lupo, non lascia scampo, con le sue battute fulminee
e brucianti, coni suoi ritratti feroci e veritieri, le sue riflessioni acute e
scomode. Non mancano le parodie. Lo spettacolo si replica domani sera al Forum
Monzani. (n.c.)
( da "Stampa,
La" del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
OGGI «GOVERNINCONTRA» Novara interroga cinque ministri
Novara blindata oggi per «Governincontra»: il confronto tra cinque ministri,
tre sottosegretari, parlamentari, autorità politiche e civili del capoluogo, al
teatro Coccia, dalle 15 alle 18. «Governincontra» è una campagna di
comunicazione che il ministro per l'Attuazione del Programma, Gianfranco
Rotondi, auspica «possa durare nel tempo ed essere utile a qualsiasi governo,
quello attuale e quelli che verranno». C'è stata una lieve variazione rispetto
al programma annunciato: il ministro dell'Interno Roberto Maroni arriverà alle
17, e non alle 15 con i colleghi di governo, per impegni che lo porteranno, in
mattinata e nel primo pomeriggio a Vimercate e a Milano. Con Maroni sono attesi
il leader del Carroccio Umberto Bossi (Riforme e Federalismo, nella foto),
Angelino Alfano (Giustizia), Mariastella Gelmini (Istruzione), Gianfranco Rotondi
«Attuazione del programma). Novara è la prima città del Piemonte a ricevere la
visita dei ministri. «Governincontra» ha toccato, dal 28 ottobre a oggi,
Viterbo, Treviso, Bari, Imperia e Avellino. Sarà il prefetto di Novara Giuseppe
Amelio a introdurre oggi i lavori al teastro Coccia, illustrando lo
scenario novarese ai ministri. Poi toccherà al sindaco Massimo Giordano e al
presidente della Provincia Sergio Vedovato approfondire i temi del territorio.
I novaresi che non riusciranno a entrare nel teatro Coccia potranno assistere
all'incontro dalla sala contrattazioni merci della Borsa, in piazza Martiri,
grazie a un maxischermo.
( da "Stampa,
La" del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
Intervista Lino Banfi "Per tenere svegli i compagni
li facevo ridere" DANIELA DANIELE ROMA Anche Lino Banfi, da ragazzino ha
conosciuto la lotta contro gli occhi che si chiudono nelle prime ore di
lezione. E doveva svegliarsi prima dei compagni. Perché? «Il liceo si trovava
in un altro paese e dovevo raggiungerlo con il treno. Ero costretto ad alzarmi
alle sei per essere in classe alle otto». Soffriva? «Molto. Ma anche quelli che
andavano a scuola nel loro stesso paese abitavano nelle campagne e faticavano
allo stesso modo. Insomma, ci si doveva svegliare tutti di buon'ora: una
sofferenza. Soprattutto d'inverno, quando le possibilità finanziarie
scarseggiavano e non potevamo comprarci giacconi di montone... Ricordo ancora
il gelo di quei giorni...». Non serviva a svegliarvi del tutto? «Avevamo sonno,
comunque. Tutto sommato, devo dire che, con il senno del "molto, molto
poi", la proposta del preside inglese mi convince. Certo, non farei andare
a scuola i ragazzi alle 11, magari basterebbe alle 9,30, spostando l'uscita un
po' più tardi, e sono certo che i genitori aspetterebbero a pranzare. Ci pensi, dunque, ministro Gelmini!». Come si sentiva nelle prime ore di lezione? «Come se mancasse
la benzina. Spesso, proprio in quelle ore, c'erano i compiti in classe, come si
fa anche adesso, perché si doveva essere "a mente fresca". Ma la
mente non era fresca per niente, anzi, piuttosto intorpidita. Per me e
per i miei compagni, poi, c'era un disvalore aggiunto...». Ovvero? «La fame. E
quella, insieme con il sonno, non contribuiva certo a tenere sveglio il
cervello. Così, mi arrangiavo come potevo, per aiutare i miei compagni, o per
dirla tutta, in particolare le mie compagne». In che modo? «Li facevo ridere.
Ricordo la volta in cui alla nostra insegnante di lettere, molto miope, si
erano appannati gli occhiali: mentre li puliva, io con la schiuma da barba mi
misi a far finta di radere un compagno. Tutti sghignazzavano e lei non capiva
perché». Andava a letto presto, la sera? «Mai dopo le dieci. Ma, del resto, non
c'era molto da fare. Si giocava un po', tra cuginetti, poi a nanna». E nonno
Libero come vede gli adolescenti di oggi? «Beh, loro stanno svegli parecchio la
sera: tra internet, playstation e tv in camera. Sono come isolati nelle loro
stanze. Spesso i genitori vanno a dormire e tutti si danno la buonanotte. Ma
mentre mamma e papà s'addormentano, loro riaccendono il computer. Questo,
sicuramente, non contribuisce al rendimento scolastico e alla sveglia
mattutina».
( da "Gazzetta
di Mantova, La" del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
In duemila ieri per il carnevale alla corte del Re dei
Gnocchi MARIANA Vince un carro del Bresciano MARIANA. La giornata di ieri ha
finalmente suggellato un nuovo appuntamento a Mariana: quello del Re dei
Gnocchi che, con la sfilata di carri e gruppi mascherati, può entrare tra le
eccellenze carnevalesche della provincia. Fra i 21 partecipanti, il decreto
reale ha sancito la vittoria del carro Attila e l'antica Roma proposto da
Visano (Brescia). Al 2º posto una mastodontica Nave dei pirati interamente in legno,
proveniente da Calcio (Bergamo); 3ª una quantomai realistica L'Italia a due
velocità da Moniga del Garda. La stima, un po' per difetto, valuta una
partecipazione di 2.000 persone maggiormente concentrate in piazza Castello
dove, per tutta la manifestazione si distribuivano gnocchi e vino a cura della
Pro loco e dove il trono reale, col sovrano Giuseppe Agostini, dominava il
passaggio del folclore mascherato, coi temi elaborati di stretta attualità come
'Il sorriso che non muore mai' e 'La musica è sempre la stessa', la vicenda
Alitalia diventata Alitrans, Italia la scuola con i due
visi di Berlusconi e della Gelmini e parecchia ecologia nei carri dei bambini di Mariana. Tutto
condito in una ironica fiducia per sdrammatizzare la crisi. Da segnalare, in un
angolo della piazza, l'iniziativa politica concomitante con la festa della
donna della Lega Nord, che aveva allestito un gazebo con la raccolta di firme a
favore della castrazione chimica. (al. al.)
( da "Giornale
di Brescia" del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
Edizione: 09/03/2009 testata: Giornale
di Brescia sezione:in primo piano GELMINI OTTIMISTA Ultimi nodi per le
candidature Il ministro dell'Istruzione, la bresciana Mariastella Gelmini, intervenendo al congresso
milanese di An, ha assicurato che in Lombardia per la scelta dei candidati alle
amministrative c'è nel centrodestra grande collaborazione. «Come è
normale - ha spiegato - nei momenti in cui si devono fare scelte importanti
come quelle delle candidature, è chiaro che si discute ma sempre in un clima di
grande collaborazione». Tra i nodi ancora da sciogliere in queste ultime ore,
c'è effettivamente il nome del candidato del centrodestra per la presidenza
della Provincia di Brescia. In pole-position resta il nome dell'azzurro
Giuseppe Romele che però ha incontrato nelle ultime settimane le resistenze della
Lega che avrebbe avanzato il nome dell'attuale sottosegretario al Tesoro,
Daniele Molgora. Il nodo dovrebbe essere sciolto stasera durante l'abituale
cena di Arcore tra Umberto Bossi ed il premier Silvio Berlusconi.
( da "Repubblica,
La" del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina I - Torino Francese, come si uccide una lingua VERA
SCHIAVAZZI C´è una battaglia che riguarda il futuro ma che fa poco rumore. E´
quella degli insegnanti di francese, che in Piemonte più che altrove si battono
per non essere cancellati dal sistema scolastico dell´era Gelmini, posto che da settembre in
avanti alle medie inferiori saranno le famiglie a scegliere se utilizzare le
ore destinate alla seconda lingua straniera per studiarla davvero o per
�potenziare´ l´inglese. Anche nella media superiore, con poche eccezioni, la
seconda lingua sta sparendo, secondo una tendenza in netto contrasto con le
linee europee, come ben sa chiunque si sia mai candidato a uno stage o a
un posto di lavoro comunitario e abbia quindi dovuto indicare quali - e non
quale - lingua conosce oltre all´italiano. Anche il commissario europeo per il
multilinguismo Leonard Orban ha criticato le scelte del ministro Gelmini, facendo tra l´altro notare che se anche altri paesi
europei seguiranno la stessa strada dell´italiano non resterà traccia. Ma è
stato inutile. Così gli insegnanti dell´Anilf, donne soprattutto come del resto
un po´ in tutta la scuola, hanno distribuito un volantino per puntare
sull´unica arma che resta per difendere la loro lingua, le scelte dei genitori:
«La Francia è il principale partner commerciale del Piemonte, gli studenti di
oggi hanno molte possibilità di soggiorni, scambi e stage al di là del confine
e negli altri 56 paesi francofoni del mondo e già ora è possibile frequentare
un´università italo-francese. Non rinunciate a far studiare ai vostri figli una
seconda lingua e non rinunciare a questa». Già, perché tra le minacce, e tra un
taglio e l´altro anche lo spagnolo, più diffuso nel mondo e oggi più di moda,
nonché più facile da studiare, incombe sulle poche cattedre di francese
rimaste. Ma siamo sicuri di voler cancellare da Torino la lingua di Victor
Hugo? Meglio pensarci bene.
( da "Tirreno,
Il" del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 2 - Grosseto La scuola
voluta dalla Gelmini adesso è bocciata dalle famiglie
GROSSETO. «Con la chiusura delle iscrizioni alla scuola
è arrivata, puntuale come un orologio, la bocciatura della riforma Gelmini» esordisce Marzio Scheggi, segretario provinciale
del Pd. E a decretarla - aggiunge - non è stata la politica ma le famiglie
italiane. «Il 90% delle famiglie hanno chiesto il modello tra le 30 e le 40 ore
settimanali; la politica del maestro unico, dei grembiuli, della disciplina e
dell'ordine, che dovevano giustificare i draconiani tagli del ministro
Tremonti, si sono scontrati con la volontà delle famiglie di salvare un modello
scolastico tra i più avanzati d'Europa». «Il ministero ha voluto imporre al
nostro territorio e al resto d'Italia due cose che ci cambiano la vita: il
maestro unico e la riduzione di orario, di finanziamenti e di personale alle
scuole - precisa Simone Giusti, coordinatore dell'Ufficio di Programma del PD
provinciale -. La scelta era sbagliata e destinata al fallimento: la nostra scuola primaria aveva raggiunto risultati eccellenti secondo
tutti gli organismi internazionali e chi ha voluto cambiarla senza accettare
nessuna discussione ha dimostrato un disprezzo profondo per i lavoratori della scuola e per i bambini e le bambine che a scuola
dovranno crescere». «La destra di governo - incalza Scheggi - deve ora
raccogliere il risultato politico della bocciatura cui è andata incontro. I
sondaggi sul sostegno alla politica del maestro unico evidentemente erano
indirizzati a chi i figli intendeva mandarli alla scuola
privata. Certo è che gli italiani la mini scuola
disegnata dalla Gelmini non la vogliono e il messaggio
al ministro Tremonti è che i tagli li riservi a settori meno strategici. La
questione, peraltro, riveste rilevanza anche sotto il profilo della
occupazione: la preannunciata drastica riduzione del personale amministrativo e
dei collaboratori scolastici, comporterà l'aggravamento della crisi per le
famiglie, oltre che mettere a rischio l'apertura di qualche sede distaccata». «In questo caos, il Pd non ha dubbi, e si schiera con le famiglie
e gli insegnanti nel difendere un modello di scuola
pubblica che nulla ha da invidiare a quella privata. I dirigenti, gli amministratori
e i candidati alle amministrative - conclude Scheggi - lavoreranno perchè il
governo faccia un passo indietro».
( da "Bresciaoggi(Abbonati)"
del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
provincia pag. 18 La Banda della scuola media cerca aiuto
per il futuro Alla fine dell'anno scolastico 2007-2008, gli alunni della scuola
media «G. B. Corniani» di Orzinuovi hanno tenuto il loro primo concerto di
fiati, a coronamento del progetto di formazione di una banda musicale della
scuola media, diretta dalla preside Ivana Caffi. La banda della scuola Corniani
è affidata al prof. Giancarlo Locatelli, docente del Corso di Musica. «La banda
di fiati e percussioni - spiega il maestro - è importante per la crescita del
gruppo e per il risultato finale delle attività musicali». La band
dell'istituto conta attualmente un organico di 30 ragazzi e ragazze del
triennio. Purtroppo la sua sopravvivenza è messa a rischio
dal Decreto Gelmini di
riforma della Scuola Secondaria di Primo Grado. La media Corniani corre quindi
ai ripari e cerca aiuto per proseguire l'esperienza. Infatti, spiega il prof.
Locatelli, «a partire dal prossimo anno, qualora si verificasse una mancanza di
finanziamento da parte degli enti locali preposti o dei privati cittadini,
il progetto non avrà inizio, a causa della modifica dei piani curricolari,
voluta dal ministero per mancanza di organico». AFFINCHÉ la banda scolastica
possa vivere è necessaria la collaborazione tra scuola e privati cittadini. Gli
attuali standard saranno infatti mantenuti solo grazie al finanziamento e alla
collaborazione di associazioni e di gruppi imprenditoriali, che vogliano
prendersi a cuore la prosecuzione del progetto musicale. Anche
l'amministrazione locale viene sollecitata a mantenere la giusta attenzione per
le iniziative della scuola. «La banda è stata ed è tradizione di cultura, di
scienza e di arte ed il progetto di «band di istituto» si rifà alla tradizione
dei college anglo-americani - ricorda il maestro Locatelli - dove da sempre
viene coltivata una forte politica dirigenziale di prova e di esecuzione di
brani musicali in grado di garantire lo sviluppo ritmico-tecnico dello
studente. Per questo noi auspichiamo che ci sia da parte di tutte le componenti
della Scuola e delle altre Istituzioni una sensibilità per promuovere e
mantenere i progetti iniziati da tempo con buoni risultati». R.CAF.
( da "Arena,
L'" del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
Lunedì 09 Marzo 2009 SPORT Pagina 39 Hellas Monteforte3
Lessinia1 Hellas Monteforte: Piccinin, Marconi, Ramponi (Pernigotto), Albi,
Caccavo (Gonzato), Posenato, Bergamasco, Viali, Grassi (Fasolo), Mettifogo
(Trevisan), Gonta. All. Brasciani. Lessinia: Bellamoli, Canteri
C., Canteri G., Battisti, Castagna (Corradi), Menini, Corradi, Fossa, Canteri
M., Alberti, Salvoro (ADami). All. Gelmini. Arbitro: Belluzzo. Reti: 25' pt Gonta, 40' pt Gonta, 10' st
Adami, 35' st Bergamasco.
( da "Arena,
L'" del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
Lunedì 09 Marzo 2009 SPORT Pagina 39 Quinto Verona2 La
Rizza Deportivo2 Quinto Verona: Pasetto, Degani, Montolli
Giacomo (Composta), Pandolfo, Gelmini, Aprile, Rama (Ruben), Antolini, Tollini (Costanzi), Montolli
Gianluca, Burri. All. Sanzi. La Rizza Deportivo: Bonsi, Accordini, Ferrari, Dal
Forno (Guadagnini), Bonfante, De Battisti, La Corte (Corradini), Gasparato (Fiorio),
Magana, Bussi (Corbioli), Bellè. All. Annechini. Arbitro: Vassanelli.
Reti: 10' pt (rig.) Bellè, 35' pt Burri, 10' st Composta, 20' st Bellè.
( da "Giornale.it,
Il" del 09-03-2009)
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n. 10 del 2009-03-09 pagina
( da "Bresciaoggi(Abbonati)"
del 09-03-2009)
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sport pag. 38 REAL BORGOSATOLLO: Ponzoni, Natale (35'st
Papa), Rocchi, Fusi, Nicoletti, Febbrari, Salvi, Lamb REAL BORGOSATOLLO:
Ponzoni, Natale (35'st Papa), Rocchi, Fusi, Nicoletti, Febbrari, Salvi, Lamberti
(1'st Chiaf), D'Amico, A. Gravagna (40'st Bettinzoli), M. Gravagna. All. S.
Romano. TRENZANO: Soldati, Abeni, Ronchi, Amadei, Apostoli,
Vitali, Menguzzato, Serra (35'st Gelmini), Alberti, F. Romano (30'st Laffranchi), Pozzaglio (25'st
Rossetti). All. Lupi. ARBITRO: Mazzi di Brescia. RETI: 20'pt e 30'st A.
Gravagna, 15'st Fusi, 25'st Alberti su rigore.
( da "Giornale.it,
Il" del 09-03-2009)
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n. 10 del 2009-03-09 pagina 2 «Provinciali? Siamo pronti e
la Lega starà con noi» di Gianandrea Zagato Elezioni, per il ministro La Russa
i nodi sono stati sciolti Manca l'annuncio ufficiale: «A breve lo daremo
insieme» Pdl-Lega, l'accordo per le amministrative è fatto (o quasi). «Manca
solo l'annuncio» spiega Ignazio La Russa perché «vogliamo farlo globale tra
Lombardia, Piemonte e Veneto ma» spiega il reggente di An «credo che tutti i
nodi siano stati sciolti». La Lega, dunque, chiosa La Russa, «non correrà da
sola»: «Sono cose che si dicono sempre. La quadra, come la definisce Umberto
Bossi, la troveremo. Questo non vuol dire che in una coalizione non vi debba
essere, accanto alla lealtà, all'amicizia e allo sforzo comune per raggiungere
comuni obiettivi, anche un po' di sana competizione». Insomma, anche se il
Carroccio cerca maggiore visibilità è evidente che, stasera, ad Arcore, Silvio
Berlusconi e Umberto Bossi sigleranno l'intesa. Sul tavolo c'è quell'elenco di
cognomi stilato dal Pdl - otto candidati su undici tra Province e Comuni
capoluoghi - su alcuni dei quali, la Lega, in questi giorni, ha puntato i piedi
con l'obiettivo di contare di più nelle prossime operazioni di riordino dei
consigli di amministrazione di Fondazione Fiera, Expo 2015 e A2A. E mentre il
candidato alla Provincia di Milano Guido Podestà, coordinatore regionale di Fi,
sa di trovare, parola di La Russa, «in An alleati sicuri, anzi scatenati per
riportare anche Palazzo Isimbardi al centrodestra», il Carroccio a Bergamo
sposa la candidatura di Franco Tentorio, già vicesindaco di An, alla guida del
comune: «Insieme dal primo turno sarebbe quasi impossibile la riconferma per
l'uscente Bruni» osserva il segretario provinciale leghista Cristian
Invernizzi. Naturalmente, Invernizzi rimanda alla decisione dei vertici
nazionali, «sperando di essere uniti da subito». Speranza che è certezza con la
condivisione del Pdl alla candidatura del deputato leghista Ettore Pirovano
alla Provincia di Bergamo. Risiko delle amministrative con semaforo verde sia
anche per la Provincia di Brescia con il candidato Giuseppe Romele (Fi) vicino a Mariastella Gelmini, che per quella di Monza, dove in campo scende l'attuale
vicesindaco di An, Dario Allevi, e dove «i sondaggi danno il Pdl oltre il 40
per cento» confida l'assessore regionale Massimo Ponzoni. E, ancora, intesa per
il comune di Pavia, dove candidato sindaco è il segretario cittadino di Fi
Alessandro Cattaneo che, «spera» nel sostegno «di un politico esperto
come Giancarlo Abelli». Resta ancora sospesa, secondo indiscrezioni, la
candidatura di Daniele Nava (An) alla Provincia di Lecco e, infine, di
quell'elenco di otto cognomi stilato dal Pdl è da definire la guida di Cremona
che sarebbe non in quota alla Lega bensì ai centristi dell'Udc. © SOCIETà
EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano
( da "Giornale.it,
Il" del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
n. 10 del 2009-03-09 pagina 3
«Garanzie dalla Gelmini,
gli insegnanti non mancano» di Gian Piero Scevola Formigoni rassicura: «Il
governo coprirà tutti i posti. Genitori e studenti non hanno niente da temere»
Pier Gianni Prosperini, l'assessore allo sport della Regione Lombardia, non ci
sta. L'attacco che Filippo Grassia, battuto da Pino Zoppini nella corsa
alla presidenza del Coni regionale, gli ha sferrato sabato scorso in occasione
dell'assemblea elettiva, non gli è proprio andato giù. E, da esperto pugile (la
noble art è il suo sport preferito) è subito passato al contrattacco. «Non ho
preso le parti di Zoppini, ma solo espresso la mia approvazione per quello che
aveva fatto in collaborazione col mio assessorato. D'altra parte l'assessore
provinciale di Rifondazione Comunista aveva in precedenza scritto una lettera
di complimenti e appoggio a Grassia». E continua: «Non mi sono schierato, ma
l'incontro conviviale dello scorso martedì con Zoppini e la sua giunta non può
certo rappresentare una presa di posizione». E sul contributo della Regione
allo sport lombardo, il vulcanico assessore è chiarissimo: «E' di 300mila euro
quanto diamo al Coni per le società, ma altrettanti ne vengono assegnati per
interventi singoli, oltre a quelli per i grandi eventi sportivi. Insomma, la
Lombardia dà allo sport non meno di 5 milioni ed è inutile che Grassia faccia
riferimento ai contributi di Piemonte o Sicilia». © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI
SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano
( da "Bresciaoggi(Abbonati)"
del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
sport pag. 51 CUS GENOVA: Capaldo, D'Agostini A., Cadeddu,
Bernardini, Marshallsay David, D'Agostini M., CUS GENOVA: Capaldo, D'Agostini
A., Cadeddu, Bernardini, Marshallsay David, D'Agostini M., Parodi, Maggiolo,
Marshallsay Paul, Mignanego, Manara, Poggi, Mantelli, Agrone, Sanchez Sottano.
A disposizione: Riccobono, Sciacchitano, Giusta, Casanova, Scotti, Giovenco,
Marattini. BASSA BRESCIANA: Ferroni, Mazzi, D'Alesio, Galanti, Piscitelli M., Squassina, Vitali Boni, Reghenzi, Gelmini, Cavalli, Belluati Emanuele, Peveroni, Tomasoni, Germino. A
disposizione: Cherubini, Fogazzi, Hayabdhullah, Anselmi, Filippini, Caponi.
MARCATORI: pt, 8' m Bernardini tr D' Agostini M.; 11' cp Piscitelli, 31' cp
D'Agostini M.; st, 18' cp Piscitelli; 33' cp Piscitelli
( da "Mattino
di Padova, Il" del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
MONTAGNANA. Unanimità in consiglio
comunale Gelmini «bocciata»
sul tempo pieno «Sì» a trattenere il 20% dell'Irpef MONTAGNANA. Hanno votato
all'unanimità di sospendere il provvedimento collegato al decreto Gelmini sulle scuole a tempo pieno e
intermedio, ma anche la proposta di legge per trattenere il 20% dell'Irpef
versato allo Stato nei Comuni. Due problemi che non hanno colore
politico. «Il tempo pieno nelle scuole venete - ha spiegato il sindaco Mossa in
consiglio comunale - oltre a rispondere alle più moderne esigenze didattiche
consente alle famiglie di organizzarsi. Quanto all'Irpef, ribadiamo che i
Comuni virtuosi del Veneto al massimo arrivano al 7%. Si tratta di un
federalismo immediato». D'accordo anche Maurizia Dosso, capogruppo di
minoranza. «Purché non siano richieste legate al momento, in quanto il nostro
gruppo parlamentare non ha votato a favore del dl Gelmini.
Per il 20% Irpef bisognerà riproporlo con forza anche ai nuovi amministratori».
(ro.mor.)
( da "Resto
del Carlino, Il (Rovigo)" del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
ROVIGO PRIMO PIANO pag. 2 di OSVALDO PASELLO «SCUOLA che
vai, scuola che vieni», citando De An... di OSVALDO PASELLO «SCUOLA che vai,
scuola che vieni», citando De André: scuola che vai (almeno nelle intenzioni)
per 165 tra docenti e Ata che, in provincia, hanno effettuato in questi giorni
domanda di pensionamento; scuola che vieni (e qui le intenzioni spesso sfiorano
il miraggio) per oltre un migliaio di precari sempre più lontani dal posto
«fisso». Nelle graduatorie polesane degli Ata, appena riaggiornate anche in
vista del concorso per titoli in bando, ci sono, per dire, quasi 400 persone
che aspettano un lontano ingresso in ruolo e, perfino, un incerto incarico a
tempo determinato. Duecento solo i collaboratori scolastici (bidelli),
un'ottantina gli assistenti amministrativi e circa 40 i «tecnici». Ma se gli
Ata nella precarietà del lavoro sono nella scuola locale quasi 400, i docenti
nelle stesse condizioni, dalle elementari alle superiori, sono più di 800. Per
tutti costoro, con i tagli previsti dalla Riforma, la prossima estate si
trasformerà in una «torrida estate calda». Nel contempo, come si diceva, un 5%
dei dipendenti provinciali del sistema-scuola ha fatto domanda di
pensionamento, incrementando un trend già evidente da qualche anno. E' «fuga»
dalla scuola per 21 collaboratori scolastici, 11 assistenti amministrativi, due
tecnici e un direttore dei servizi amministrativi. E' anche «fuga» per 7
docenti della scuola dell'Infanzia e 33 maestre delle Elementari. Per le
maestre, in particolare, il dato è certamente notevole. Ma non meno rilevante
(anzi) è la percentuale di domande di pensione nella «Media» dove, tra le 40
richieste presentate in provincia, ben 15 riguardano la classe di concorso di
Italiano e Storia, vale a dire una delle più penalizzate
dalla riforma-Gelmini.
Altre 8 sono, invece, concentrate nell'area disciplinare
matematico-scientifico,
( da "marketpress.info"
del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
Lunedì 09 Marzo 2009 GIORGIO GABER ENTRA NELLE SCUOLE
ITALIANE. A INVITARLO È LO STESSO MINISTERO DELL?ISTRUZIONE, UNIVERSITÀ E
RICERCA, IN OCCASIONE DEL SETTANTESIMO ANNIVERSARIO DELLA SUA NASCITA. Milano,
9 marzo 2009 - ?Progetto Gaber?, promosso insieme alla Fondazione a lui
dedicata, vuole incoraggiare i giovani a confrontarsi con un artista
straordinario che, con la sua opera, ha lasciato alla cultura del nostro Paese
un patrimonio di inestimabile valore in grado di offrire agli studenti italiani
importanti spunti di riflessione quanto mai attuali. Nella conferenza stampa a
Palazzo Marino, sarà lo stesso Ministro dell? Istruzione, Mariastella Gelmini, a presentare il Progetto. Con Lei interverranno
Ombretta Colli, promotrice della Fondazione; Dalia Gaber; Enzo Iacchetti,
l?Assessore Giovanni Terzi in rappresentanza del Comune di Milano e Sergio
Escobar, direttore del Piccolo Teatro di Milano ? Teatro d?Europa. ?Progetto
Gaber? prevede come prima iniziativa il concorso ?Giorgio Gaber, parole per
pensare?, rivolto alle scuole secondarie superiori statali e paritarie.
L?iniziativa proporrà agli studenti 12 brani dell?opera gaberiana, selezionati
dalla Fondazione, con i quali gli studenti stessi potranno confrontarsi,
rielaborandone il contenuto attraverso varie forme espressive (testo, audio,
video, grafica ecc. ). Lo scopo è quello di stimolare i giovani a confrontarsi
con l?opera del Teatro Canzone di Giorgio Gaber e Sandro Luporini. ?La figura
di Gaber e la sua opera possono insegnare moltissimo ai nostri ragazzi ? spiega
il Mariastella Gelmini, Ministro dell?Istruzione - per
questo motivo abbiamo accolto con interesse l?invito della Fondazione Gaber per
portare a conoscenza degli studenti, che mai hanno avuto la fortuna di vederlo
a teatro dal vivo, il lavoro di un artista che tramite il suo sforzo
intellettuale ha insegnato a pensare, al di là degli schemi e delle ideologie.
? Affinché lo studio di Gaber mantenga la vivacità intellettuale che
caratterizza i suoi testi, il Progetto prevede anche lezioni nelle scuole
tenute da studiosi ed artisti in grado di arrivare al cuore dei giovani. Il
primo appuntamento si è svolto lo stesso 2 marzo alle ore 11. 00 al Teatro
dell?Arte di Milano dove oltre 450 studenti degli istituti secondari superiori
della provincia hanno partecipato ad un incontro con il Signor G. : un percorso
nella sua opera, tenuto secondo le modalità della Lezione - Spettacolo da
Andrea Pedrinelli con la partecipazione straordinaria di Gioele Dix, che ha
proposto una sintesi del suo recital dedicato al repertorio gaberiano, in
tournée dall?estate prossima. Quello al Teatro dell?Arte sarà il lancio di un
progetto pluriennale di iniziative nel quadro di un protocollo d?intesa
triennale sottoscritto dal il Ministero dell? Istruzione, Università e Ricerca
e la Fondazione Gaber. ?Raccontare Gaber alle giovani generazioni - dichiara il
presidente Paolo Dal Bon - rientra nelle nostre priorità istituzionali, tutte
rivolte alla divulgazione della figura e dell?opera di Giorgio Gaber?. Tutto
inizia l?estate scorsa, quando in occasione dell?annuale Festival Gaber a
Viareggio, Enzo Iacchetti lancia un invito al ministro Gelmini:
?Gaber bisognerebbe insegnarlo a scuola?. La provocazione innesca
immediatamente un acceso dibattito sulla stampa nazionale. La risposta del
ministro è quanto mai tempestiva: ?Mi piacerebbe pensare a dei progetti per far
conoscere la sua grandezza agli studenti?. A spiegare la portata di questa
importante iniziativa è Dalia Gaber: ?Sogno che i miei figli possano studiare
l?opera di mio padre nei loro libri di scuola. Sogno che possa entrare a far
parte della storia della cultura di questo Paese. ? ?Il pensiero di Giorgio
Gaber è sempre stato orientato in avanti. Numerose canzoni scritte negli anni
´70 e ´80 risultano oggi essere estremamente attuali - ha spiegato Ombretta
Colli, moglie di Giorgio Gaber e promotrice della Fondazione -. Portare il
pensiero di Giorgio nelle scuole è una grande opportunità per i ragazzi che
hanno voglia di crescere e di riflettere sulla vita e su ciò che sta loro
intorno. E´ stato commovente ed emozionante leggere i commenti di alcuni
studenti delle scuole medie che hanno mostrato una grande sensibilità verso
argomenti difficili e profonde: sono una speranza nuova per tutti". .
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( da "marketpress.info"
del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
Lunedì 09 Marzo 2009 SCUOLA TOSCANA: SI SCALDANO I MOTORI
DELLA PARTECIPAZIONE DEI GENITORI Firenze, 9 marzo 2009 - Informazione e
formazione sono le parole d?ordine per il rilancio della partecipazione dei
genitori nelle scuole. Così hanno stabilito i 140 genitori ?esperti? che hanno
partecipato al seminario ?Genitori a scuola di partecipazione: il modello
toscano? che si è tenuto sabato 7 marzo a Firenze per iniziativa dell?Ufficio
Scolastico Regionale e del Forum Regionale dei Genitori (Fo. R. A. G. S. )
della Toscana. I genitori si sono mostrati soprattutto interessati ad avere
strumenti per muoversi in modo competente all´interno del complicato universo
scuola: il proprio ruolo all?interno della scuola, diritti e doveri e un po? di
normativa sono state le richieste più gettonate. Una formazione mirata che
potrà essere svolta dai Forum provinciali dei genitori, di prossimo rinnovo da
parte delle Associazioni riconosciute dal Ministero dell?Istruzione (A. Ge. , A.
Ge. S. C. , C. G. D. E Mo. I. Ge. ). Dalla ricca messe di metodi, strategie e
suggerimenti emersi nei gruppi di lavoro sarà tratta una sorta di vademecum che
sarà diffuso ai genitori impegnati nei consigli di classe e di istituto delle
scuole toscane. Il documento conterrà tutti i suggerimenti che nascono dalla
concreta esperienza dei genitori, come ad esempio quello di installare nelle
scuole una bacheca per le comunicazioni dei genitori, creare una mailing list
interna oppure tenersi in contatto fra membri del Consiglio di istituto via Sms
o e-mail. L?aspetto più corposo riguarda però il modo stesso di rapportarsi con
la scuola e con gli altri genitori, a partire dalle strategie di comunicazione
e di coinvolgimento, che vanno dalla classica pizza di fine anno ad aspetti un
po? nuovi come l?esigenza di documentare il lavoro fatto per lasciarne memoria,
anche qui spaziando dal classico verbale fotocopiato e diffuso a mano, per
giungere a foto, filmati e documenti caricati in pagine apposite del sito web della
scuola. Dopo la lettura del messaggio che il Ministro Mariastella Gelmini ha voluto rivolgere ai partecipanti, il Direttore
dell?Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana Cesare Angotti ha introdotto
così i lavori: ?Vi saluto veramente con affetto, perché appartenete alla parte
più bella del mio lavoro. Siamo infatti tutti qui per il miglior apprendimento
dei nostri giovani?. Elio Satti, dirigente dell?Ufficio Pubblica Istruzione
della Regione Toscana, ha portato il saluto dell?assessore Gianfranco Simoncini,
il suo apprezzamento per la presenza dei genitori e delle loro associazioni sui
vari aspetti che riguardano la scuola e infine il suo invito: ?Stateci vicini?.
?Il tavolo per l?applicazione del Titolo V della Costituzione porta una nuova
idea di scuola ?ha dichiarato Satti- Si tratta di un momento delicato ed è
importante che ci siano i genitori. La sfida si vince se la vinciamo insieme?.
?Grazie ai genitori che hanno animato i dieci incontri preparatori a livello
provinciale e grazie ai partecipanti al seminario di oggi ?ha concluso Rita
Manzani Di Goro, coordinatrice del Forum Regionale delle Associazioni dei
Genitori- abbiamo gettato le basi di una rete che aiuterà a recuperare il
ritardo di trent?anni di scarsa partecipazione dei genitori a scuola?. .
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( da "marketpress.info"
del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
Lunedì 09 Marzo 2009 IL BUON ORIENTAMENTO NEGLI STUDI E?
UN NODO STRATEGICO PER IL SUCCESSO Venezia, 10 marzo 2009 - ?Sono orgogliosa di
aver sentito che a livello nazionale il Veneto è considerato un modello
d?avanguardia?. Lo ha dichiarato, il 5 marzo, Elena Donazzan, assessore
all?Istruzione, Formazione e Lavoro, durante il seminario l?orientamento per il
futuro in corso all?Hotel Terme Alexander Palace di Abano Terme (Pd) e ha
aggiunto: ?rappresentanti di Banca d?Italia e di Confindustria nel loro
intervento, di fronte al ministro all?Istruzione Maria Stella Gelmini, hanno riconosciuto quale ricchezza di successi e di
esperienza siano rappresentati dal modello veneto?. ?Proprio l?orientamento -
ha aggiunto Donazzan - rappresenta il nodo strategico per il successo, sia nel
percorso di studi che nel lavoro, e l?ambiente culturale del Veneto, fatto di
forte sinergia tra istituzioni, mondo del lavoro e mondo della scuola, ne è il
dato caratteristico principale?. Al margine del convegno, confrontandosi con
alcuni dirigenti scolastici, l?assessore ha avuto modo di ribadire che
l?incontro con la Gelmini che doveva tenersi lo scorso
martedì, in occasione del Convegno di Abano Terme, e che è poi saltato, non era
dovuto, era bensì frutto della disponibilità del ministro stesso a seguito di
una richiesta specifica. ?Se il Veneto - ha commentato quindi Donazzan - è
considerato da tutti un?eccellenza, sotto l?aspetto sia dell?organizzazione
scolastica che dei risultati ottenuti, dobbiamo fare in modo che questa venga
salvaguardata anche in un momento di gravissima difficoltà per la spesa
pubblica?. ?La rassicurazione - ha concluso l?assessore del Veneto - avuta dal
ministero, su indicazione del Ministro Gelmini, di
riconoscere le caratteristiche e le esigenze del Veneto, impongono innanzitutto
alla Regione di avere un quadro preciso delle risorse disponibili e delle
eventuali razionalizzazioni per essere credibili nel momento in cui
formalizzeremo le nostre richieste?. . <<BACK
( da "Messaggero,
Il (Abruzzo)" del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
Lunedì 09 Marzo 2009 Chiudi di STEFANIA ORTOLANO CHIETI -
I bulli non studiano a Chieti. I dati degli scrutini intermedi tratteggiano una
realtà diversa rispetto alla media nazionale. Pochi, infatti, i voti negativi
ad eccezione di quelli registrati nell'istituto professionale
"Pomilio" dove su 600 allievi i cinque in condotta
sono stati novanta. In compenso nessun cinque al Liceo Scientifico nè al
Classico, agli Istituti Magistrale, Industriale, Commerciale, al Liceo della
Comunicazione. All'Itc "De Sterlich", a Chieti Scalo, i cinque si
contano su una mano. Tre insufficienze in condotta,
infine, all'Istituto d'Arte. «Un "5" e due "4" causa
sospensione - spiega la professoressa Di Vito, vicepreside - Quest'anno abbiamo
dovuto affrontare la gamma di voti da
( da "Nazione,
La (Firenze)" del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
PRIMO PIANO pag. 11 di ANTONELLA COPPARI ROMA DA CONSUMATO
giocatore di poker Umb... di ANTONELLA COPPARI ROMA DA CONSUMATO giocatore di
poker Umberto Bossi rilancia in continuazione: nelle ore in cui il coordinatore
di An, Ignazio La Russa, dà «almeno virtualmente» per chiuso l'accordo sui
candidati alle elezioni di giugno per la Lombardia, lui apre un nuovo fronte. E
assicura la presenza al Sud di liste della Lega non solo alle Europee (era già
successo nel 2004) ma anche alle amministrative. «Sicuramente nei centri
principali ci staremo assicura Giovanni Fava, deputato leghista nonchè
coordinatore per il Sud Stiamo preparando liste per le comunali a Bari, per le
provinciali a Napoli; abbiamo già pronte quattro liste per le province
abruzzesi e per il basso Lazio». I SONDAGGI sono lusinghieri, di qui la
tentazione di scrollarsi di dosso l'etichetta di partito regionale. Con il
disco verde del comitato politico federale, 15 parlamentari leghisti sono stati
mandati a fare i commissari per le regioni meridionali. Ma l'operazione non
suscita entusiasmo nel Pdl: «E' una situazione da chiarire dice il presidente
dei deputati Cicchitto Ero fermo al fatto che la Lega si presentasse fino alla
linea gotica». E Mario Valducci, presidente della commissione Trasporti della
Camera, chiosa: «Nel progetto strategico il Pdl era l'unico partito nazionale
alleato con due partiti territoriali, Lega e Mpa. Così non va bene». Ma Fava fa
spallucce: «Noi non siamo spaventati dal Pdl, loro può darsi siano spaventati
dalla Lega ma è un loro problema. Fra un po' dovranno fare i conti con la Lega
movimento nazionale». Getta acqua sul fuoco Paolo Bonaiuti, portavoce del
premier: «Il rapporto fra Berlusconi e Bossi è saldo, non mi sembra il caso di
fare drammi». A sentire Ignazio La Russa sarebbe tutto risolto anche per quanto
riguarda le candidature alle prossime amministrative: «Manca solo l'annuncio
perché vogliamo farlo globale tra Lomabrdia, Piemtonte e Veneto ma credo che
tutti i nodi siano stati sciolti». Prudente l'azzurra Gelmini: «E' chiaro che si discute, ma
in un clima di grande collaborazione». In base all'accordo «virtuale» che ieri
circolava tra gli esponenti del Pdl, la Lega otterrebbe la presidenza della
provincia di Lodi, quella di Bergamo e di Sondrio, mentre quella di Brescia e
quella di Milano andrebbero a Forza Italia (Romele e Podestà,
rispettivamente, i candidati), e An avrebbe le province di Monza e Lecco,
nonché il sindaco di Bergamo. In soldoni: gli alleati si spartirebbero le tre
province sulla carta più abbordabili, ovvero Monza, Bergamo e Brescia.
PERÒ...PERÒ il leghista Matteo Salvini, segretario provinciale di Milano, alle
otto di sera, puntualizza: «Siamo ancora in sospeso. Il problema fondamentale
resta Brescia». Parole che fanno il paio con un'intervista a Bossi pubblicata
ieri: «E' chiaro che chi prende Brescia non può prendere anche Milano. Fare un
passo indietro? Tutto andrà fatto compatibilmente con la trattativa: un pezzo
di qui e un pezzo di là, troveremo l'accordo». Il Pdl per avere il via libera
della Lega dovrà cedere qualcosa in Piemonte e in Veneto. A mettere il timbro
sulla quadra, come al solito, Bossi e Berlusconi: magari ne parleranno già
oggi, se ci sarà la consueta cena ad Arcore, ancora da confermare. Di certo,
sul tavolo del premier ci sono altri dossier caldi, come quello che riguarda
Firenze visto che ha avocato a sè la scelta del candidato da contrapporre al
«fenomeno» del Pd, Matteo Renzi. In pole position resta sempre l'ex portiere di
Fiorentina e Nazionale, Giovanni Galli.
( da "Giorno,
Il (Milano)" del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
BASKET MASCHILE pag. 21 Alessandro Maggi Cantù (Como) ALLE
( da "Giornale.it,
Il" del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
n. 10 del 2009-03-09 pagina 2 Piano casa, Franceschini:
"No, è cementificazione" di Francesco Cramer Dopo nucleare,
giustizia, sicurezza, economia e scuola il segretario del Pd boccia anche
l?ultimo progetto del governo. Le "riforme condivise" non sono mai
diventate realtà Roma - «No, no, no». Il governo annuncia un piano-casa per far
ripartire l?edilizia segando pastoie e burocrazie? In fondo il settore zoppica
e potrebbe far da volano all?intera economia. Ma dal jukebox dell?opposizione
parte la solita musica. Non il ballo del mattone ma il disco rotto del «no, no,
no». «Si apre una nuova stagione di cementificazione dell?Italia», si è subito
spolmonato il leader del Pd Franceschini, sposando la comoda linea politica del
bastian contrario. Dall?energia alla giustizia, dalla scuola alle grandi opere,
dall?Alitalia alla sicurezza, la sinistra ha sempre la carta pronta da gettare
sul tavolo, il suo particolare jolly: il niet. In fondo che bisogno c?era di
fare un governo ombra quando su tutti i grandi temi dall?opposizione arriva
sempre e comunque un rifiuto? La proposta alternativa al giusto processo,
mirabilmente descritta dal Guardasigilli ombra Lanfranco Tenaglia, è
illuminante: «La riforma della maggioranza è in alcune parti dannosa, in altre
controproducente». E pensare che per intercettare il voto moderato l?impallinato
leader piddino Veltroni auspicava riforme condivise. Maggio 2008: «Confermiamo
la nostra disponibilità a convergere sulle riforme per consentire al Paese di
marciare più veloce, di essere più moderno». Parola di Walter. Salvo poi
gridare ai quattro venti: «Sulla giustizia è difficile trovare un accordo se
l?esecutivo insegue solo la separazione delle carriere, lo svilimento del Csm o
il blocco sostanziale delle intercettazioni come strumento d?indagine». E
ancora: «Il provvedimento sulle intercettazioni sarà un regalo alla
criminalità». Una bocciatura a priori. A proposito di voti: si può provare a
far funzionare la scuola, tornando al maestro unico per dare un solo punto di
riferimento ai bambini e valorizzare la figura dell?insegnante. Oppure, sull?università,
si può tagliare la giungla di corsi inutili e razionalizzare le spese ma la
condotta della sinistra sarà sempre quella: rigettare, ripudiare, respingere.
«La riforma Gelmini smantella la scuola», hanno urlato
ai quattro venti Veltroni e soci. Ma nel sussidiario dei «no» della gauche c?è
pure il capitolo «grandi opere». Il governo mette sul piatto 18 miliardi di
euro per azionare la leva delle infrastrutture, dalla Tav al Mose, dal Ponte
sullo stretto di Messina? L?opposizione arriccia il naso e fa partire il «no»
con l?Alta velocità: «Sono uno specchietto per le allodole di fronte alla
crisi». Già, la crisi. Forse abolendo l?Ici sulla prima casa, sostenendo il
potere d?acquisto dei meno abbienti con bonus famiglia e social card arriverà
qualche sì anche dall?opposizione? Macché. La social card «è soltanto
un?elemosina di Stato» e in fondo, parole di Veltroni: «è umiliante per quanti
la usano perché nei supermercati vengono identificati come bisognosi».
Sull?atomo è meglio lasciar perdere: getti le basi per aumentare l?indipendenza
energetica producendo, entro il 2020, circa il 20% del fabbisogno di energia
grazie al nucleare che alla sinistra scoppiano i nervi: «Ennesimo spreco di
denaro pubblico». E a proposito di sprechi: con il federalismo, assicurando
autonomia di entrata e di spesa agli enti locali, si tira la cinghia sulle
uscite dello Stato-Pantalone. Piacerà? No: «Determinerà un aumento di spesa
pubblica e burocrazia». E su Alitalia? Salvi la compagnia di bandiera: privata,
italiana e con un forte partner internazionale. Volerà un applauso così, per
sbaglio... Bersani: «Una soluzione debole e problematica, molto più di quello
che avrebbe potuto essere». E te pareva. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA -
Via G. Negri 4 - 20123 Milano
( da "Centro,
Il" del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 17 - Cronaca I dottorandi pagati poco TERAMO. I
dottorandi dell'Università chiedono risposte sulle questioni economiche. Lo
annuncia in una lettera inviata al giornale Alessandro D'Ascanio, dottore di
ricerca in critica storica, giuridica, economica dello sport. «C'è stata una
capillare campagna di mobilitazione dell'Adi (Associazione dottorandi e dottori
di ricerca italiani), volta ad ottenere un aumento delle miserrime borse di
dottorato, di fatto base di sostentamento materiale di numerosi precari della
ricerca che, sovente, svolgono un variegato insieme di mansioni anche
didattiche e organizzative che vanno ben oltre il proprio ruolo e le proprie
prerogative», si legge nella lettera, «la vasta mobilitazione organizzata
dall'associazione ha condotto al tanto atteso aumento delle borse di dottorato
confermato, da ultimo, dal decreto ministeriale 18 giugno 2008, del ministro Gelmini. Nonostante ciò, varie università non hanno implementato il
disposto normativo con particolare sollecitudine al punto che, in particolari
circostanze ad esempio nel caso di Firenze la locale sezione dell'Adi è stata
costretta ad adire le vie legali, diffidando l'Università per ottenere quanto
dovuto. Ora anche l'Università di Teramo si trova nella medesima
condizione, prossima destinataria di una diffida dell'Adi. Il rettore, il
direttore amministrativo, i dirigenti della ripartizione della ricerca
scientifica hanno rifiutato di fornire risposte circa motivazioni di carattere
amministrativo o tecnico-contabile che sarebbero all'origine del prolungato
ritardo del pagamento degli aumenti e degli arretrati. Oltre al mancato
adempimento, si nega in tale circostanza il più elementare diritto alla
trasparenza e all'informazione».
( da "Giornale
di Vicenza.it, Il" del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
MONTECCHIO. Incontro con Morena Martini e Mauro Palma
09/03/2009 rss e-mail print Il pubblico presente all'incontro
sulla riforma Gelmini
L'assessore provinciale alla scuola torna a parlare della riforma Gelmini all'incontro dibattito
"Quale scuola per i nostri figli?" svoltosi nei giorni scorsi in sala
civica corte delle Filande. Morena Martini ha illustrato nel dettaglio i piani
della riforma al fianco del candidato di Forza Italia alle prossime
amministrative, Mauro Palma. «Questa serata - ha spiegato Palma -
vogliamo chiarire ogni dubbio, approfondire la norma piuttosto che criticarla.
La mancanza di informazioni precise è, infatti, la causa delle critiche e delle
numerose proteste nelle piazze e nelle scuole». I cittadini di Montecchio
presenti all'incontro, però, si sono mostrati più preoccupati per il futuro
incerto della scuola materna di Sant'Urbano, che rischia la chiusura se non
raggiungerà il numero minimo di 30 iscritti. La risposta dell'assessore
Martini: «Condivido la necessità di preservare le piccole comunità ma, nella
grave situazione economica in cui ci troviamo, il Governo è purtroppo costretto
a limitare le spese. Le famiglie dovranno adattarsi, usufruendo di un servizio
di trasporto gratuito, ad iscrivere i bambini a qualche chilometro in più di
distanza». Diverso il parere nella sua conclusione Mauro Palma: «Come si
possono spostare i bambini di Sant' Urbano in altre scuole, così possono anche
trasportare altri bambini all'asilo della frazione». Cinzia Ceriani Cinzia
Ceriani
( da "Gazzetta
di Parma Online, La" del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
Elementari, aumentano le richieste del tempo pieno. E'
polemica sulla mancanza di maestri I genitori dei «remigini» di Parma e
provincia hanno scelto privilegiando il tempo pieno: 1753 famiglie (il 52% del
totale delle 3366 che quest'anno a settembre vedranno debuttare i propri
bambini in prima elementare) hanno optato per le 40 ore settimanali di
insegnamento, solitamente distribuite dal lunedì al venerdì (8,30-16,30 con
pausa mensa) e con l'alternanza di due insegnanti. Solo 152 famiglie (il 4,5%)
hanno scelto le 24 ore settimanali (che prevedono l'insegnante unico), 669 le
27 ore (19,8%) e 792 le 30 ore (23,5%). Formule, queste ultime due, che possono
contemplare - e qui entra in gioco l'autonomia delle singole scuole - rientri
pomeridiani, laboratori e l'appoggio di un secondo insegnante a quello
cosiddetto «prevalente». NUMERO DI INSEGNANTI SUFFICIENTE? - Per la Soliani
«con un taglio, a livello nazionale, di 187 mila insegnanti, dubito che si
potranno soddisfare le richieste dei genitori. Se ci sarà una protesta forte, i ministri Tremonti e Gelmini potrebbero modificare i tagli con un decreto. Altrimenti, fra un
paio di mesi, toccherà ai singoli capi di istituto comunicare che non ci sono classi
a tempo pieno per tutti». Gettano acqua sul fuoco, invece, il provveditore
Armando Acri e l'assessore comunale alla Scuola Giampaolo Lavagetto.
«Sono fiducioso di poter soddisfare le richieste dei genitori - dice Acri -
Parma è ben organizzata anche da questo punto di vista, gli enti locali
rispondono bene e ci sono accordi con fondazioni e banche». E il taglio di
insegnanti? «Chiariamo: non ci sarà alcun licenziamento. Ci sarà una
decurtazione di un monte-ore corrispondente, a livello locale, a circa 100-110
posti, che significherà solo una diminuzione del potenziale di reclutamento.
Tutto questo a fronte delle 1.400 assunzioni dell'anno scorso, fra supplenze e
ruolo». (L'articolo completo di Monica Tiezzi sulla Gazzetta di Parma in
edicola ) La proposta di un preside inglese: "Tutti in classe alle
undici"
( da "Giornale.it,
Il" del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
n. 10 del 2009-03-09 pagina 2 "Provinciali? Siamo
pronti e la Lega starà con noi" di Gianandrea Zagato Verso le
amministrative. Elezioni, per il ministro Ignazio La Russa i nodi sono stati
sciolti. Manca l?annuncio ufficiale: "A breve lo daremo insieme"
Pdl-Lega, l?accordo per le amministrative è fatto (o quasi). «Manca solo
l?annuncio» spiega Ignazio La Russa perché «vogliamo farlo globale tra
Lombardia, Piemonte e Veneto ma» spiega il reggente di An «credo che tutti i
nodi siano stati sciolti». La Lega, dunque, chiosa La Russa, «non correrà da
sola»: «Sono cose che si dicono sempre. La quadra, come la definisce Umberto
Bossi, la troveremo. Questo non vuol dire che in una coalizione non vi debba
essere, accanto alla lealtà, all?amicizia e allo sforzo comune per raggiungere
comuni obiettivi, anche un po? di sana competizione». Insomma, anche se il
Carroccio cerca maggiore visibilità è evidente che, stasera, ad Arcore, Silvio
Berlusconi e Umberto Bossi sigleranno l?intesa. Sul tavolo c?è quell?elenco di
cognomi stilato dal Pdl - otto candidati su undici tra Province e Comuni
capoluoghi - su alcuni dei quali, la Lega, in questi giorni, ha puntato i piedi
con l?obiettivo di contare di più nelle prossime operazioni di riordino dei
consigli di amministrazione di Fondazione Fiera, Expo 2015 e A2A. E mentre il
candidato alla Provincia di Milano Guido Podestà, coordinatore regionale di Fi,
sa di trovare, parola di La Russa, «in An alleati sicuri, anzi scatenati per
riportare anche Palazzo Isimbardi al centrodestra», il Carroccio a Bergamo
sposa la candidatura di Franco Tentorio, già vicesindaco di An, alla guida del
comune: «Insieme dal primo turno sarebbe quasi impossibile la riconferma per
l?uscente Bruni» osserva il segretario provinciale leghista Cristian Invernizzi.
Naturalmente, Invernizzi rimanda alla decisione dei vertici nazionali,
«sperando di essere uniti da subito». Speranza che è certezza con la
condivisione del Pdl alla candidatura del deputato leghista Ettore Pirovano
alla Provincia di Bergamo. Risiko delle amministrative con semaforo verde sia
anche per la Provincia di Brescia con il candidato Giuseppe Romele (Fi) vicino
a Mariastella Gelmini, che per quella di Monza, dove
in campo scende l?attuale vicesindaco di An, Dario Allevi, e dove «i sondaggi
danno il Pdl oltre il 40 per cento» confida l?assessore regionale Massimo
Ponzoni. E, ancora, intesa per il comune di Pavia, dove candidato sindaco è il
segretario cittadino di Fi Alessandro Cattaneo che, «spera» nel sostegno «di un
politico esperto come Giancarlo Abelli». Resta ancora sospesa, secondo
indiscrezioni, la candidatura di Daniele Nava (An) alla Provincia di Lecco e,
infine, di quell?elenco di otto cognomi stilato dal Pdl è da definire la guida
di Cremona che sarebbe non in quota alla Lega bensì ai centristi dell?Udc. ©
SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano
( da "Gazzettino,
Il (Rovigo)" del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
Novità in arrivo per gli organici del tempo lungo Lunedì 9
Marzo 2009, (M.B.E.) Novità per gli organici del tempo lungo nella nostra
regione. Il segretario nazionale della Uil Massimo Di Menna
ha chiesto al ministro Mariastella Gelmini di dare più flessibilità ad altre forme orarie, facendo
l'esempio di quelle utilizzate in Veneto delle 33/34 ore.«La Uil scuola locale
condivide questa iniziativa - spiega Bertilla Gregnanin, segretaria provinciale
del sindacato - anche perché siamo estremamente preoccupati per il taglio degli
organici del personale docente e Ata, 6 per cento per gli assistenti
amministrativi e nel triennio si arriva al 17 per cento. Ma devo riconoscere
che il ministro Gelmini ha rassicurato le famiglie
venete dei bimbi delle elementari che temono un taglio del tempo prolungato. Il
contenuto della nota ministeriale che parla proprio di questo è stato diffuso
dall'assessore veneto all'istruzione, Elena Donazzan.In questo scritto il
ministro assicurata la sua disponibilità per le richieste provenienti dalle
scuole venete, e ha già interessato l'ufficio scolastico regionale, in
particolare la dirigente Carmela Palumbo con la quale, acquisiti i necessari
elementi, si procederà a un incontro finalizzato alla definizione della
questione. Ora stiamo a vedere come si procederà, come sindacato speriamo
davvero che le cose possano andare nei modi e tempi indicati».
( da "Gazzettino,
Il (Treviso)" del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
Lunedì 9 Marzo 2009, "Orgoglioso della nostra
comunità". Questo a caldo, il primo commento del sindaco Paolo Quaggiotto
alla notizia che la 1^ classe elementare ad Albaredo è stata completa, si farà.
L'appello lanciato nei giorni scorsi dal primo cittadino per salvare il plesso
scolastico di Albaredo ha avuto il potere di far emergere il grande senso
civico della gente di Vedelago. In pochissimo tempo le 5 iscrizioni che
mancavano (nuove regole della legge Gelmini) sono arrivate e proprio dal
capoluogo. "Soddisfazione doppia - aggiunge Quaggiotto - quando la mamma
di uno dei cinque bambini che si sposteranno da Vedelago ad Albaredo, mi ha
espresso il desiderio di poter conoscere e conferire con i genitori dei bambini
di Albaredo che frequenteranno la 1^ classe. Questo per poter esprimere
il senso di appartenenza alla comunità vedelaghese che ha spinto lei e gli
altri a spostare i figlioletti da Vedelago ad Albaredo". Evitati quindi
probabili licenziamenti e altre gravi conseguenze. I 5 bambini di Vedelago
potranno usufruire di trasporto e mensa gratuita per tutto l'anno scolastico,
ma ancora più importante eviteranno la chiusura della scuola. Giorgio Volpato
( da "Sicilia,
La" del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
Dimensionamento, tutti per il rinvioIl dibattito. Concordi
i sindacati, non si fa in tempo a modificare organici e status degli istituti
«Il mondo della scuola catanese e siciliano può contare su sostegno concreto e
fattivo del governo regionale per fare fronte alle difficoltà
da cui è oggettivamente gravato sia per la riforma Gelmini, che non tiene conto della specificità di cui la scuola del Sud
è portatrice. Intanto questa iniziativa dell'assessore comunale Sebastiano
Arcidiacono di creare un coordinamento è meritevole di apprezzamento perché
intelligente e propositiva e permette di affrontare con maggiore determinazione
le questioni sul tappeto». Lo ha detto il presidente della Regione
Raffaele Lombardo concludendo l'incontro promosso con il capo del governo
regionale e a cui hanno partecipato oltre duecento tra assessori comunali e
dirigenti scolastici della provincia di Catania, ma anche di altre province:
«Sul piano concreto - ha detto Lombardo - oltre alle impugnative dinnanzi alla
Corte Costituzionale, ricordo che abbiamo accorpato Formazione e Istruzione e
la dirigente generale della Regione, Patrizia Monterosso, per un precisa scelta
gestisce entrambi i dipartimenti, anche se gli assessorati per il momento sono
separati. Poi possiamo mettere in campo un certo decisionismo che come governo
regionale abbiamo più volte fatto valere e lo faremo per le ragioni della
scuola siciliana che sono chiare ed evidenti per come le avete rappresentate».
L'assessore alla Politiche scolastiche del Comune Sebastiano Arcidiacono,
promotore dell'iniziativa, nel ringraziare il presidente Lombardo ha
sottolineato come la scuola è ancor oggi «La prima azienda coi suoi 20 mila
addetti solo in provincia di Catania oltre centomila in tutta l'isola.
Prendiamo atto - ha detto Sebastiano Arcidiacono - che anzichè investire sulla
scuola, lo Stato opera i tagli salvaguardando le scuole a tempo pieno, quelle
che più mancano al Sud, con risultati devastanti sia per l'occupazione dei
docenti del tempo ordinario e per il diritto all'istruzione dei ragazzi
soprattutto meridionali e siciliani». Arcidiacono, nel consegnare a Lombardo un
documento elaborato da un gruppo di dirigenti scolastici ha ricordato il ruolo
bipartisan di questi incontri e ha sottolineato come ancora una volta venga
penalizzato il Sud, e la Sicilia in particolare, che dovrà pagare con il taglio
di oltre tremila docenti precari che finora hanno contribuito a portare avanti
la scuola: «Già da tempo nelle scuole non si possono acquistare né banchi né
sedie per mancanza di risorse -ha aggiunto l'assessore comunale alla Pi di
Catania - e per questo è necessario che la Regione conduca la battaglia insieme
a noi, consapevoli come siamo che la scuola è bene di tutti e va assolutamente
salvaguardato». Ricco di spunti il dibattito a cui hanno preso parte anche i
rappresentanti dell'organizzazione che rappresenta i presidi e gli insegnanti.
Nel documento consegnato a Lombardo e che verrà dato nei prossimi giorni anche
alle massime cariche dello Stato e ai capigruppo del parlamento nazionale e
regionale, viene elaborato un piano di proposte per fare fronte alla crisi
della scuola siciliana con l'adozione di tutta una serie di misure in grado di
migliorare il funzionamento dell'apparato scolastico e attenuare almeno in
parte i disagi che provoca la legge Gelmini e i tagli
indiscrimati in essa contenuti».
( da "Gazzettino,
Il (OgniSport)" del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
Lunedì 9 Marzo 2009, Da navigato uomo di sport, Gianfranco
Bardelle, confermato alla presidenza del Coni regionale, sa perfettamente che
il compito che lo attende sarà particolarmente impegnativo. «Sono un ottimista
di natura, ma anche un realista - dice - Il prossimo quadriennio si apre con
nuove speranze e con qualche certezza in più anche sotto l'aspetto dei finanziamenti.
Questo ci permetterà di lavorare bene». Quali soni i "numeri" dello
sport veneto? «I praticanti sono oltre 400 mila, per cui, indirettamente, il
movimento riguarda un numero almeno doppio di persone. Come movimento sportivo
il Veneto è al secondo posto dopo la Lombardia. Un patrimonio che merita la
giusta valorizzazione e che deve trovare nel Coni il punto di riferimento».
Cosa intende, presidente? «Che a livello nazionale dobbiamo contare di più, far
sentire maggiormente la nostra voce. Il solo presidente veneto di federazione è
Dino Meneghin nel basket, prestigioso quanto si vuole, ma che ha sempre vissuto
in Lombardia. Dobbiamo creare i presupposti per favorire l'ascesa dei nostri
migliori dirigenti. Importante sarà rafforzare il rapporto con gli altri
comitati del Triveneto, ossia Friuli e Trentino, una sorta di "progetto
Nordest" in modo da avere ancora più forza contrattuale». Prima parlava
delle risorse. Quelle che arrivano da Roma sono comunque insufficienti per
realizzare progetti di una certa portata. «Bisogna infatti attivarsi in altre
direzioni, in particolare con le istituzioni politiche, le Fondazioni, le
banche, le università, i settori produttivi. Per riuscirci è necessario
presentare progetti validi. Cosa che stiamo facendo con la Regione. Non solo
con l'assessorato allo Sport, ma anche, ad esempio, con quello al Turismo. Per
la prima volta nel piano territoriale regionale, di competenza del settore
Urbanistico, è stata inserita la mappa degli impianti sportivi in modo da
valorizzare ancora più le risorse turistiche del Veneto, magari anche tramite
una campagna di immagine con i nostri campioni più rappresentativi, che a mio
avviso porterà benefici sia economici e sia di sviluppo dell'attività
giovanile». Attività giovanile che rimane in cima ai pensieri del Coni. «Ed è
giusto così. Tutti ci dobbiamo impegnare perchè venga riconosciuto il ruolo
dello sport, con i suoi valori più autentici, come elemento fondamentale per la
crescita dei giovani. Molto importante è il ruolo della scuola. A tal proposito
ricordo il recente protocollo d'intesa firmato dal presidente Gianni Petrucci e
dal ministro dell'Istruzione Gelmini, per incentivare la pratica sportiva». Lei è padovano: nella
nostra provincia lo sport che fase sta attraversando? «Il Coni provinciale, le
federazioni e le società lavorano bene pur nelle difficoltà del momento. Padova
in questi ultimi anni è stata dotata di tanti piccoli impianti, cosa che va
benissimo. Ma per fare il salto di qualità, è tempo che si dia vita alla
Cittadella dello Sport: l'Euganeo non può restare una cattedrale nel deserto.
Ora c'è il progetto della pista di atletica, ma non basta. È necessario che
nella stessa area venga edificato un nuovo palasport. Solo con impianti
adeguati lo sport padovano tornerà ai livelli di eccellenza che gli competono».
Alberto Zuccato
( da "Sestopotere.com"
del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
A Novara "GovernIncontra" con i ministri Maroni,
Rotondi, Bossi, Alfano, Gelmini e
Calderoli (9/3/2009 13:20) | (Sesto Potere) - Novara - 9 marzo 2009 - Nuovo
appuntamento questa mattina a Novara, al Teatro Coccia, per GovernIncontra,
manifestazione attuata in diverse province italiane già dal luglio 2008, che
per questa tappa piemontese è stata organizzata dalla Presidenza del Consiglio
dei Ministri - Ministro per l'Attuazione del Programma di Governo e dalla
Prefettura di Novara. Ministri e Sottosegretari, com'è tradizione per questo
tipo di evento, hanno incontrato i soggetti istituzionali, le personalità
politiche e la società della provincia novarese, per illustrare le azioni
dell'Esecutivo e raccogliere suggerimenti e proposte per un'azione di governo
sempre più rispondente alle esigenze del territorio e dei cittadini. Erano
infatti presenti il Ministro dell?Interno Roberto Maroni, e i Ministri delle
Riforme e del Federalismo Umberto Bossi, della Giustizia Angelino Alfano,
dell'Istruzione Università e Ricerca Mariastella Gelmini,
e della Semplificazione Normativa Roberto Calderoli. Dopo un saluto del sindaco
di Novara Massimo Giordano, è intervenuto del Ministro per l'Attuazione del
Programma di Governo Gianfranco Rotondi e, a seguire, il Prefetto di Novara
Giuseppe Adolfo Amelio ha svolto una relazione, anche in qualità di presidente
della Conferenza Provinciale Permanente. Nell'incontro, moderato dal
giornalista di VideoNovara Gigi Santoro, sono poi interventi il Presidente
della Provincia di Novara Sergio Vedovato, il Presidente della Camera di
Commercio Gianfredo Comazzi, la Presidente dell'Associazione Industriali
Mariella Enoc, Maurizio Grifoni in rappresentanza del settore Commercio e
Turismo, Tarcisio Ruschetti in rappresentanza delle piccole e medie imprese,
Paolo Rovellotti per il settore Agricoltura, Carlo Colzani per le
Organizzazioni Sindacali, il Rettore dell'Università del Piemonte Orientale
Paolo Garbarino, e Davide Settoni in rappresentanza degli studenti. Sono anche
intervenuti i Sottosegretari alla Giustizia Giacomo Caliendo, all'Economia e
Finanze Daniele Molgora e alle Infrastrutture e Trasporti Bartolomeo Giachino.
All?evento aperto al pubblico, è stata presente una numerosissima rappresentanza
della città e della provincia novarese, per ascoltare dalla viva voce del
Governo l?illustrazione delle linee guida che l?Esecutivo ha intenzione di
attuare, per ottimizzare il governo del Paese.
( da "Virgilio
Notizie" del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
Vimercate (Milano), 9 mar. (Apcom) - Il ministro
dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, ha annunciato questa mattina a Vimercate il rinnovo di un
protocollo di intesa per la diffusione della multimedialità nella scuola.
Durante il suo intervento, il ministro ha detto: "Stamattina abbiamo
firmato il rinnovo del protocollo di intesa per la diffusione della
multimedialità nella scuola, che non può prescindere da un
ammodernamento del sistema". Il ministro ha sottolineato che è importante
"rafforzare la dorsale tecnologica sui cui stiamo lavorando. In tal senso
va la riforma dell'istruzione tecnica apprezzata da Confindustria. Occorre
superare la dicotomia tra le prerogative della conoscenza e le prerogative
dell'occupazione". Parlando di scuola, la Gelmini
ha ricordato che oltre alla centralità della digitalizzazione il governo
investe anche sulla sicurezze delle strutture scolastiche per le quali il Cipe
venerdì ha stanziato 1 miliardo di euro. "Non vorrei che i nostri
detrattori - ha detto il ministro - dicessero che non pensiamo alla sicurezza,
grazie al presidente del Consiglio e il governo abbiamo stanziato 1 miliardo
per mettere in sicurezza le nostre scuole. In tempi rapidi sarà possibile una
ricognizione sulle 42mila scuole italiane".
( da "Giornale.it,
Il" del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
n. 10 del 2009-03-09 pagina 0 Torino, scontri in ateneo
tra autonomi e polizia: quattro feriti, tre fermati di Redazione Dentro a
Palazzo Nuovo tensione altissima tra un gruppo di studenti del Fuan (di destra)
e gli autonomi del Cua. Carica degli agenti dopo un lancio di uova e fumogeni
Torino - Scontri a Palazzo Nuovo tra studenti e polizia. Nella sede delle
facoltà umanistiche dell?università di Torino dove un gruppo di studenti
antifascisti del collettivo universitario Cua ha protestato con un presidio contro
la presenza di un banchetto di giovani appartenenti al Fuan di Azione
universitaria, che stanno raccogliendo firme per le elezioni universitarie.
Nell?atrio di Palazzo Nuovo, la polizia è intervenuta impedendo con dei cordoni
che i gruppi entrassero in contatto. Ma poco fa, in seguito a un lancio di uova
e fumogeni, c?è stata una carica delle forze dell?ordine per respingere
indietro il gruppo antifascista. La situazione al momento è ancora tesa. I
gruppi si stanno fronteggiando all?interno di Palazzo Nuovo. Gli scontri Le
forze dell?ordine hanno fatto ulteriori cariche, cosiddette di
"alleggerimento" per disperdere i giovani antagonisti nell?atrio.
Tutti coloro che erano all?interno, compresi quelli del Fuan, che raccoglievano
le firme, sono stati fatti uscire dall?atrio. L?ingresso dell?università è
presidiato dalle forze dell?ordine che filtrano l?ingresso degli studenti che
devono andare a lezione. Un centinaio di manifestanti del Cua sono invece
davanti a Palazzo Nuovo che contestano le forze dell?ordine con vari slogan. Il
più usato e "fuori i fascisti dall?università". Feriti e fermi Tra i
feriti ci sono quattro agenti di polizia, tra cui uno con una ferita
lacero-contusa alla testa, e tre studenti. E ci sarebbero stati tre fermi. Almeno
un ragazzo è stato portato via in manette. Fuan: "Sopsendere le
lezioni" Il rettore sospenda le elezioni studentesche fino a quando
"la situazione nell?Ateneo non sarà definitivamente risolta e si garantirà
l?agibilità di tutte le liste che democraticamente vogliono candidarsi". è
quanto chiede il Fuan-Azione universitaria dopo gli incidenti di stamattina a
Palazzo Nuovo. L?appello sarà chiesto anche al ministro Gelmini.
"Come da tempo denunciamo - aggiunge Augusta Montaruli dell?esecutivo
nazionale - il clima di intimidazione e di violenza all?università degli studi
è diventato assolutamente intollerabile. Uova, fumogeni, pile, secchi
dell?immondizia, bacheche, bomba carta: questo è quanto è stato lanciato dagli
esponenti dell?estrema sinistra, il Cua e i Collettivi, per impedire la
raccolta firme per le prossime elezioni universitarie della lista Azione
universitaria. Come è stato confermato questa mattina dal prorettore Sergio
Roda - precisa - Azione universitaria ha tutto il diritto di raccogliere le
firme per la candidatura a Palazzo Nuovo così come in altre sedi. Per questo -
conclude - la manifestazione degli autonomi è stata del tutto sproporzionata,
aggressiva, incivile". © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4
- 20123 Milano
( da "ITnews.it"
del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
Novara, 9 mar. (Adnkronos) - Il
ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini appoggera' nuovamente la proposta del ministro della Pubblica
amministrazione Renato Brunetta di prepensionamenti nella scuola per facilitare
l'ingresso ai precari. Lo ha annunciato lo stesso ministro intervenendo a
Novara all'iniziativa 'Gonvernincontra'.
( da "ITnews.it"
del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
Novara, 9 mar. - (Adnkronos) - "Non ho intenzione di
chiudere le piccole scuole ma ho il dovere di garantire la sicurezza
necessaria. Per questo accorperemo le scuole poco sicure dove si puo'
compensare con trasporti adeguati". Lo ha detto il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini che, intervenendo a Novara alla manifestazione 'Governincontra'
ricordando i vari provvedimenti assunti sulla scuola, ha richiamato lo
stanziamento da un miliardo di euro per la sicurezza. "E' la prima volta
che in Italia viene stanziata una somma cosi' importante per questo
obbiettivo", ha fatto notare.
( da "Virgilio
Notizie" del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
(ASCA) - Novara, 9 mar - ''I precari non li ho creati io,
ma li ho ereditati e sono il frutto dell'incapacita' della politica di dire dei
no. Ora non possiamo prendercela con un ministro di 36 anni che e' qui da sei
mesi, non ho creato io centinia di migliaia di precari''. Lo ha detto il mistro
dell'istruzione Maria Stella Gelmini intervenendo a Novara alla manifestazione ''il governo
incontra''. ''Credo - ha aggiunto il ministro - che la maggioranza abbia perso
un'occasione non votando il provvedimento sui prepensionamenti nella scuola del
ministro Brunetta perche' dava la possibilita' di dare spazio ai precari e io
riperesentero' il progetto''.
( da "Vnunet.it"
del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
Berlusconi: avanti con la PA digitale 09-03-2009 Emanuela
Teruzzi All'inaugurazione del centro Cisco Business Collaboration a Vimercate,
Berlusconi ribadisce l'impegno verso la Pa digitale, il ministro Maroni verso
la sicurezza che poggia sulla tecnologia, e il ministro Gelmini verso l'ammodernamento della
didattica Silicon Valley, India, Londra, Germania, Monza. Sono questi i poli di
ricerca all'avanguardia di Cisco, tra i quali da oggi si potrà annoverare anche
Vimercate dove, stamattina, Stefano Venturi amministratore delegato di Cisco
Italy ha inaugurato il nuovo centro Cisco Business Collaboration (CBC)
alla presenza del presidente del consiglio Silvio Berlusconi e dei ministri
Maroni e Gelmini, che hanno ribadito il loro impegno
verso la Pa digitale, un piano di sicurezza che poggia sulla tecnologia e
l'ammodernamento della didattica. Da parte Cisco, CBC sarà un polo per lo
scambio di esperienze che permettere di mostrare tutte le tecnologie di
comunicazione che oggi fanno rete, dedicato alla Business Collaboration. Da
parte del governo, CBC rappresenta un centro di alleanza tra imprese,
istituzioni, mondo della ricerca scientifica e tecnologica."E' un centro
spiega Stefano Venturi con 300 postazioni di lavoro multimediali, 30 sale per
videoconferenza e 6 sale di telepresence. E' la sintesi della visione ormai
ventennale di Cisco: cambiare il modo in cui si lavora, si impara e ci si
diverte, condividendo dati, voce e video su rete Ip. CBC è un ponte tra i
cittadini, le imprese e la pubblica amministrazione, per accelerare i processi
di innovazione". E' una sfida lanciata sia nel confronti delle aziende, delle
start up, dei partner e della amministrazione statale che condividendo risorse
e tecnologie potranno collaborare al meglio su diversi piani. Sul piano della
PA si sofferma Berlusconi: "La PA è pletorica, burocratica, inefficiente,
costosissima, antiquata, con uno spreco abnorme di carta stampata. Bisogna
impegnare questi anni difficili per cambiare il sistema di amministrazione e
arrivare al sistema di egovernment
( da "01net"
del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
Venturi: un centro per chi vuole fare innovazione sulla
rete Il Business Collaboration Center è aperto a enti, istituzioni e imprese
che vogliono portare innovazione e servizi innovativi sulla rete. Un polo per
collaborare con le eccellenze in tutto il mondo. Maria Teresa Della Mura 09
Marzo 2009 Link Berlusconi: nel 2012 basta carta nella PA A Vimercate un polo
Cisco per la Business Collaboration Trecento postazioni multimediali, tutte
dotate di webcam e di sistemi di videoconferenza, sei sale di telepresence, un
filo diretto con gli altri centri di ricerca Cisco in Europa e nel mondo.
Questa la sostanza del Business Collaboration Center di Cisco, inaugurato oggi
a Vimercate. Un centro che, come ricorda l?amministratore delegato Stefano
Venturi “rappresenta la frontiera 2.0, o anche 3.0 dell?innovazione. Le
migliori tecnologie, oggi, si riescono a sviluppare usando un modello
collaborativo. Non si parla più di tecnologie sviluppate perché esiste qualcuno
che le compra. Si lavora piuttosto per centri collaborativi, nei quali i clienti
presentano le problematiche che incontrano nella gestione dei loro business e
nei quali si cercano di trovare, in tutto il mondo, le risorse e le competenze
per risolverle”. Il centro di Vimercate, che si affianca a quello già esistente
di Monza che lavora sulle tecnologie fotoniche, rientra nel piano di
investimenti in ricerca e sviluppo di Cisco. “In Italia, ogni anno spendiamo 35
milioni di euro solo in R&D” - ricorda Venturi – “. L?Italia rappresenta
uno dei tre poli europei per la ricerca Cisco. C?è un potenziale enorme nel
nostro Paese, che però ha bisogno di un abilitatore che consenta di trasformare
la creatività in innovazione”. Venturi sottolinea anche come il centro non sia
né voglia essere una enclave Cisco. ”Obiettivo di questo centro è essere ponte
reale con i migliori centri di sviluppo che ci sono nel mondo, non solo quelli
di Cisco ma anche quelli di istituzioni indipendenti”. Un centro aperto, in
ogni caso, tanto che l?invito è esplicitamente esteso anche tutte le piccole
imprese innovative e alle start up, che possono trovare a Vimercate un luogo
dove sperimentare e mettere alla prova le loro idee, soprattutto se costruite
intorno alla rete. Il tutto, dettaglio non da poco, senza oneri. “Del resto –
sottolinea ancora Venturi – Cisco è cresciuta attraverso le acquisizioni. E in
questi anni abbiamo acquisto non semplicemente tecnologie, ma capitale e
risorse umane”. Riprendendo gli interventi dei ministri Maroni e Gelmini, venturi precisa che al momento non vi sono essere
accordi che riguardano in modo specifico l?e-government, né vi sono ipotesi che
Cisco possa occuparsi della formazione al personale della pubblica
amministrazione. Diversa è, invece, la situazione in merito all?istruzione,
all?università e alla ricerca. Oltre alle Network Academy, citate in mattinata
dal ministro Gelmini, Venturi ricorda due recenti
accordi di collaborazione con il gruppo OptCom del Dipartimento di Elettronica
del Politecnico di Torino e con Create-Net (Center for Research and
Telecommunication Experimentation for Networked communities), un centro di
ricerca internazionale non profit dedicato alle tecnologie di rete, con sede a
Trento. “Non lavoriamo solo nei nostri laboratori, ma collaboriamo con i centri
nelle università italiane. Ci piacerebbe contribuire a frenare un po? anche la
fuga di cervelli verso l?estero”. Non manca, infine, un accenno a Milano. “Al
momento non abbiamo progetti da annunciare ufficialmente, ma stiamo lavorando
in modo riservato. Di certo con Expo 2015 Milano sfida se stessa: obiettivo è
trasformarsi, prendendo l?expo come occasione. Per quel che riguarda Cisco, tre
sono le tematiche sulle quali siamo in grado di intervenire in modo specifico:
controllo del traffico integrato, tecnologie wireless, videosorveglianza”.
( da "01net"
del 09-03-2009)
Argomenti: Scuola
Berlusconi: nel 2012 basta carta nella PA Intervenendo
all'inaugurazione del Business Collaboration Center di Cisco, il Presidente del
Consiglio pone gli obiettivi per migliorare le relazioni tra cittadini e
pubblica amministrazione. Presenti anche Gelmini e Maroni. Maria Teresa Della
Mura 09 Marzo 2009 Link A Vimercate un polo Cisco per la Business Collaboration
C'erano il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il ministro dell'Interno
Roberto Maroni e il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini all'inaugurazione del Business
Collaboration Center di Cisco a Vimercate. Un centro che, nelle
intenzioni della multinazionale americana, vuol essere non solo un centro di
sperimentazione di tecnologie all'avanguardia, ma un ponte reale tra
l'innovazione sviluppata nei centri Cisco in tutto il mondo e le eccellenze che
le imprese, la società civile, il mondo della scuola e dell'università possono
esprimere. ?L'innovazione tecnologica - sostiene l'amministratore delegato di
Cisco Stefano Venturi - è la leva che consente di cambiare il modo in cui si
lavora, si vive, ci si diverte. Ma è anche un'opportunità per trasformare il
modo in cui cittadini e imprese si interfacceranno tra loro e con le pubbliche
amministrazioni. Il centro di Vimercate si propone come ponte e come
acceleratore di questo processo?. ?Uno dei nostri obiettivi - è intervenuto il
presidente del Consiglio - è rendere più efficiente una pubblica
amministrazione ancor oggi burocratica e costosa. Una pubblica amministrazione
che soffre di tempi lunghi e di eccesso di carta?. Torna a parlare di
eGovernment, Silvio Berlusconi, che pone come obiettivo un 2012 nel quale ?non
ci sia più carta nella pubblica amministrazione. Tutto sarà digitalizzato e
accessibile, così che ogni cittadino e ogni impresa possano ricevere via
Internet tutto ciò di cui hanno bisogno, dalle visure catastali ai certificati,
eliminando la necessità di recarsi personalmente negli uffici pubblici?. Sulla
necessità di creare un ponte tra innovazione e mondo reale concorda il ministro
dell'Istruzione Mariastella Gelmini: ?La scuola non
può prescindere dall'ammodernamento della didattica. La scuola deve adeguarsi
ai cambiamenti in atto - ha ricordato - . Per questo motivo, abbiamo rinnovato
il protocollo di intesa per la diffusione della multimedialità nelle scuole e
abbiamo deciso di rafforzare la dorsale tecnologica sulla quale le scuole
lavorano?. Importante, per il ministro, è il superamento della dicotomia tra
sistema della formazione e il mondo del lavoro. ?Per questo motivo, sono
convinta che questo centro possa rappresentare una testimonianza concreta che
la sinergia tra pubblico e privato è possibile?. Da parte sua, Stefano Venturi
ha ricordato le Network Academy, che hanno già certificato oltre 2.000
studenti. ?Le Academy, che per Cisco rappresentano un investimento a fondo
perduto, sono ora