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DOSSIER “SCUOLA”

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toARTICOLI DELL’8-5-2008        #TOP



Report "Schola"

·                     Indice delle sezioni

·                     Indice degli articoli

·                     Articoli

Indice delle sezioni

Schola (29)


Indice degli articoli

Sezione principale: Schola

Prima volta di un prete a Viale trastevere ( da "Italia Oggi" del 08-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: è uno degli ultimi della gestione del ministro uscente della pubblica istruzione, Beppe Fioroni. Don Merola del resto è un volto già noto all'Istruzione, dove era approdato nei mesi scorsi chiamato proprio da Fioroni a parlare di legalità nelle scuole. Ora la collaborazione si intensifica con un incarico nei ruoli del ministero.

D'Alema dice no all'opposizione-ombra e sfida Veltroni ( da "Secolo XIX, Il" del 08-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: spiega Giuseppe Fioroni. Vorrebbe rassicurare, Fioroni, ma non può nascondere il fermento in atto tra ex Ds, ex Margherita ed ex Ppi. Tutti giurano: "Non vogliamo le correnti". Ma tutti si danno un gran da fare e la cosa non sfugge agli osservatori. Prendete Massimo D'Alema, che liquida sprezzante le insinuazioni su di lui come l'anti-Veltroni,

Lo sprint della Gelmini ( da "Provincia di Cremona, La" del 08-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: È non solo il più giovane titolare del ministero dell'Istruzione che si sia avuto in Italia, ma anche più giovane in assoluto di gran parte del personale che è chiamata a dirigere. Avvocato, subentra al medico Fioroni nella direzione di uno dei ministeri più "caldi".

Lealtà non è assenza di critiche, altrimenti saremo circondati da yesmen ( da "Unita, L'" del 08-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni annuncia una riunione dei cattolici democratici... "Incontri ce ne sono stati diversi e di vari gruppi. La riunione annunciata da Fioroni non è una risposta a Italianieuropei. Noi siamo una fondazione alla quale i parlamentari possono aderire e che ha un percorso lungo decenni: si sa bene di cosa stiamo parlando.

DEBITI SCOLASTICI E COLPO DI SPUGNA ( da "Corriere della Sera" del 08-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni, che ha stabilito la soppressione dei debiti trascinati da un anno all'altro, istituito corsi di recupero di quindici ore per ogni materia e riportato all'onor del mondo gli esami di riparazione. Solo nella città di Milano, allo stato attuale, si prevede che il 40 per cento degli studenti abbia una preparazione insufficiente almeno in una disciplina e in poco più di un mese

Iulm, test per i nuovi iscritti <Serve più cultura di base> ( da "Corriere della Sera" del 08-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: come richiesto dal ministero), più attenzione alle "basi" dei ragazzi, più meritocrazia. Il rettore, Giovanni Puglisi, è duro: "Abbiamo registrato che la scuola italiana non funziona. Gli studenti arrivano con una preparazione decisamente light. Per questo abbiamo introdotto un test di ingresso". Tutti ammessi, come sempre.

Aveva detto che sarebbe arrivato puntuale come un orologio ( da "Tempo, Il" del 08-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: La prima "rivoluzione" organizzativa alla quale Veltroni sta pensando, secondo fonti vicine al Partito democratico, è di sdoppiare il ruolo di coordinatore finora affidato a Goffredo Bettini. Quest'ultimo resterebbe al suo posto, ma sarebbe affiancato dall'ex ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni.

Governo: un parroco al ministero dell'Istruzione ( da "Vita non profit online" del 08-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: La nomina è uno degli ultimi atti del ministro del governo Prodi Giuseppe Fioroni, che ha conferito al sacerdote un incarico presso la Direzione dello studente. Non è la prima volta per lui - don Merola era già approdato all'Istruzione, chiamato sempre da Fioroni a parlare di legalità nelle scuole - ma è la prima volta che un prete diventa dirigente ministeriale.

Scuola, sciopero annullato ( da "Alto Adige" del 08-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: della legge di riforma della scuola, che verrà discussa a fine mese in Consiglio. La decisione è stata annunciata ieri nella sede della Asgb da Heidi FrÖtscher (Asgb), Stefano Fidenti (Cgil), Erich Sparer (Cisl) e Giovanni Scolaro (Uil). Lo stato di agitazione però rimane, così come lo sciopero annunciato per il 27 maggio.

Domani il segretario Veltroni al coordinamento discuterà sul nuovo assetto del partito ( da "Gazzetta del Sud" del 08-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni non fa mistero che anche i cattolici democratici fanno riunioni e stanno organizzando anche quest'anno un seminario. In Transatlantico in molti hanno notato l'attivismo delle' ex ministro dell'Istruzione e qualche deputato commenta maligno che "gli ex Ppi si attrezzano e cercano di farsi spazio in vista dell'arrivo di Franco Marini alla presidenza del Partito democratico"

E per tutti c'è l'incognita degli esami di riparazione ( da "Gazzetta di Mantova, La" del 08-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni, i corsi si tradurranno con il ritorno dell'esame di riparazione (entro la fine d' agosto) per i ragazzi che non riusciranno a recuperare. Nella maggior parte delle scuole, questi esami si tengono a fine agosto. In altre parole, soltanto agli inizi di settembre (e il primo giorno di lezione è il 12) i presidi sapranno con certezza quanti saranno bocciati e quanti passeranno

Lettere dal fronte presentato al dal verme di milano ( da "Provincia Pavese, La" del 08-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni. In questo accordo regionale Paola Chiesa è responsabile per l'Esercito Italiano del progetto civico-culturale "Una lettera da scrivere alla famiglia di un caduto in una operazione di pace". In occasione del centenario della Croce Rossa (1908-2008) Paola Chiesa è stata incaricata dal Comando Militare Esercito Lombardia e dal Centro di Mobilitazione della Croce Rossa di Milano

Mariastella Gelmini chiamata all'Istruzione ( da "Giornale di Brescia" del 08-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Avvocato, subentra al medico Fioroni nella direzione di uno dei ministeri più "caldi". E lo fa esibendo un "cursus honorum" di tutto rispetto: nata a Leno, nel 1998, a soli 25 anni, viene eletta consigliere comunale a Desenzano dove ricopre l'incarico di presidente del Consiglio comunale.

Il problema non era solo la scuola ( da "Piccolo di Trieste, Il" del 08-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: dei compagni di Giuliano Bruno Mignani, il giovane studente dell'Oberdan che si è tolto la vita lanciandosi dal quarto piano, ieri hanno preferito non venire a scuola e consumare il loro dolore tra le mura di casa. Altri sono andati in classe, dove assieme ai professori hanno ragionato sulle motivazioni che hanno portato a quel volo disperato da una finestra della casa di via D'

Lavori in corso per il governo ombra ( da "Avvenire" del 08-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: affiancarlo alla pari sarà il mariniano Beppe Fioroni, che continua la sua attività di corrente non meno di Massimo D'Alema. Cantiere aperto, quindi. Mentre il Pd guarda e studia gli avversari. "U- na totale delusione", commenta il vicesegretario Franceschini. Bersani sarebbe l'anti- Tremonti ma gli interessa poco, D'Alema rifiuta gli Esteri Il dubbio su Italia dei Valori e radicali.

La scuola "accorcia" le ferie ( da "Messaggero Veneto, Il" del 08-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ordinanza 92 dell'ex-ministro dell'Istruzione Fioroni: quella che rosicchia l'estate e riduce al minimo il "buen retiro" in ferie. "Vogliamo lavorare almeno un mese estivo - hanno protestato Edy, Claudia, Nicola e Diana liceali con altri studenti del professionale di Pordenone, sull'estate occupata da corsi di recupero ed esami -.

VELTRONI VARA IL GOVERNO OMBRA, IL NO DI D'ALEMA ( da "Mattino, Il (Benevento)" del 08-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ex popolare Beppe Fioroni che piuttosto si vede in un ruolo che in qualche modo lo affianchi al coordinatore Goffredo Bettini. Meno remota l'ipotesi che di economia possano occuparsi personaggi come Enrico Morando o la new entry Massimo Calearo. Potrebbero essere della partita, e sarebbe un bel colpo, anche personaggi come Ermete Realacci,

L'Unione studenti propone sanatoria per gli esami di riparazione ( da "Redattore sociale" del 08-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: sarebbero stati realizzati secondo le norme previste dal ministro dell'Istruzione Fioroni. "Chiediamo percio' al nuovo governo- dicono dall'Uds- di intervenire immediatamente con la sospensione della normativa sul recupero dei debiti formativi. Quasi in nessun caso, infatti, e' stata rispettata la normativa che imponeva l'organizzazione dei corsi di recupero per un minimo di 15 ore".

Corsi di recupero, alta tensione nella scuole ( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 08-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: è tempo per gli istituti superiori della città di affrontare uno dei punti della riforma dell'ex ministro Fioroni che sembra dare più filo da torcere a livello organizzativo: quello dei corsi estivi e degli "esami di riparazione" che seguiranno agli scrutini di giugno, dove si deciderà chi sarà promosso, chi bocciato e chi "sospeso" fino alle verifiche di settembre.

<Meno ripetizioni e meno spese per le famiglie. Però 6 politico per non bocciare> ( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 08-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: "i corsi servono e soprattutto la riforma Fioroni è stata ottima. Se prima i ragazzi erano praticamente sicuri di essere promossi nonostante i debiti, ora stanno molto più attenti. Tuttavia il rischio è che si verifichi un problema contrario, cioè che si dia un 6 politico a molte persone per evitare di bocciarle.

<Corsi utili solo se frequentati per intero e seguiti con metodo> ( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 08-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ex Ministro Fioroni attraverso l'attivazione di corsi e verifiche obbligatori per colmare i debiti, Mario Pavan, insegnante di lettere del Da Schio esprime un giudizio positivo, anche se non nasconde qualche riserva: "Ho osservato che in molti casi gli studenti, dopo aver partecipato ai corsi e saldato il debito scolastico,

ROMA - Va avanti chi sa, chi non sa si ferma. Si riparte dal merito. Torna l'importanza del vot ( da "Messaggero, Il" del 08-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: E la Gelmini non ritiene sufficiente la circolare dell'ex ministro Giuseppe Fioroni, che ha affidato all'autonomia delle scuole la verifica dell'assolvimento dei debiti. Il 42% degli studenti delle superiori ha insufficienze. Ma l'attivazione delle lezioni di recupero si trascina tra mille affanni, pochi fondi e un gran caos.

Intervistato sull'episodio di bullismo avvenuto nel capoluogo (capelli bruciati con un accendin ( da "Messaggero, Il (Viterbo)" del 08-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione uscente Beppe Fioroni non ha dubbi: "Va bene - dice - parlare delle tre "i" (inglese, internet, impresa) ma la quarta "i" (ignoranza) non deve far più parte della scuola italiana". Fioroni lascia al suo successore in eredità una poltrona bollente e una raccomandazione perché la scuola prosegua sulla strada di un riformismo illuminato,

Bullismo, la ricetta del ministro ( da "Messaggero, Il (Viterbo)" del 08-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il preside della media "Pietro Vanni": "La scuola è in trincea. Il più lo devono fare le famiglie" Bullismo, la ricetta del ministro Fioroni sull'episodio viterbese: "Va dichiarata guerra all'ignoranza".

Beppe Fioroni, ministro dell'Istruzione uscente, lascia al suo successore in eredità una poltro ( da "Messaggero, Il (Viterbo)" del 08-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Di ANNABELLA MORELLI Beppe Fioroni, ministro dell'Istruzione uscente, lascia al suo successore in eredità una poltrona bollente e una raccomandazione perché la scuola prosegua sulla strada di un riformismo illuminato, senza rinnegare niente: "Va bene parlare delle tre "i" (inglese, internet, impresa) ma la quarta "i" (ignoranza) non faccia più parte della scuola italiana"

SCUOLA/ INIZIA IN SALITA LA STRADA DELLA GELMINI ( da "Virgilio Notizie" del 08-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: come sa bene il ministro uscente Fioroni, che si potrebbe arrivare al massimo a 20-25 mila assunzioni: complici il basso numero di pensionati (meno di 20 mila) e l'esigenza di ridurre gli organici della scuola già da settembre (11.000 posti in meno). La soluzione potrebbe allora essere quella di dimezzare le assunzioni: in tutto non più di 25.

Unione studenti: "Sanatoria esami di riparazione" L'associazione si mobilita: "Corsi non a 'norma', sospendere il provvedimento". Petizione on line ( da "Dire" del 08-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: sarebbero stati realizzati secondo le norme previste dal ministro dell'Istruzione Fioroni. "Chiediamo perciò al nuovo governo- dicono dall'Uds- di intervenire immediatamente con la sospensione della normativa sul recupero dei debiti formativi. Quasi in nessun caso, infatti, è stata rispettata la normativa che imponeva l'organizzazione dei corsi di recupero per un minimo di 15 ore".

SCUOLA/ DOMANI SCIOPERO COBAS CONTRO DEBITI E TAGLI ORGANICI ( da "Virgilio Notizie" del 08-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni sui recuperi scolastici e i tagli agli organici per il prossimo anno se non bloccati disgregherebbero ulteriormente l'istruzione pubblica: i nuovi debiti si basano su recuperi farsa che ridicolizzano la scuola imponendo lavoro gratuito anche per gli Ata, ledendo il diritto alle ferie, violando la legislazione e mettendo a rischio la formazione degli organici in tempi utili"

SCUOLA/ UDS AVVIA MOBILITAZIONE E PETIZIONE CONTRO SISTEMA ( da "Virgilio Notizie" del 08-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni potrà farlo sottoscrivendo una petizione on line sul sito www.unionedeglistudenti.it; parallelamente molte iniziative verranno organizzate direttamente nelle scuole di tutta Italia durante la prossima settimana. "Al nuovo governo - conclude Giorda - chiederemo che fin da subito venga aperto un tavolo affinché nei suoi primi 100 giorni di attività si possano raggiungere in


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Prima volta di un prete a Viale trastevere (sezione: Schola)

( da "Italia Oggi" del 08-05-2008)

Argomenti: Scuola

ItaliaOggi     ItaliaOggi  - I commenti Numero 109, pag. 2 del 8/5/2008 Autore: di Alessandra Ricciardi Visualizza la pagina in PDF       IL CASO DEL GIORNO prima volta di un prete a Viale trastevere è don Merola, nominato dirigente ministeriale da Fioroni Un prete a viale Trastevere. Si chiama don Luigi Merola, ed è stato, fino a qualche mese, fa parroco di Forcella, il quartiere cuore della Napoli camorrista, da cui è stato costretto a scappare per le continue minacce ricevute. Ora don Merola siede a viale Trastevere. Primo caso di un parrocco che ottiene un incarico ministeriale, don Merola è stato infatti nominato dirigente di seconda fascia presso la direzione dello studente. L'atto, firmato dal direttore generale, Roberto Uboldi, è uno degli ultimi della gestione del ministro uscente della pubblica istruzione, Beppe Fioroni. Don Merola del resto è un volto già noto all'Istruzione, dove era approdato nei mesi scorsi chiamato proprio da Fioroni a parlare di legalità nelle scuole. Ora la collaborazione si intensifica con un incarico nei ruoli del ministero. E pare difficile, vista anche l'estrazione del prossimo ministro dell'istruzione, MariaStella Gelmini, che a don Merola possa essere applicata la legge dello spoils system che prevede per i dirigenti esterni all'amministrazione, nominati a ridosso del cambio di governo, la "caducazione" automatica salva espressa conferma.

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D'Alema dice no all'opposizione-ombra e sfida Veltroni (sezione: Schola)

( da "Secolo XIX, Il" del 08-05-2008)

Argomenti: Scuola

Dentro il partito democratico Il ministro degli Esteri uscente: "Le correnti esistono, il Pd è una realtà formata da molte componenti" 08/05/2008 Roma. Di buon mattino, nei saloni ovattati del Quirinale, annuncia che farà"un'opposizione riformista" al governo che sta per nascere, a metà giornata si sposta a palazzo Chigi, dove brinda alla cerimonia di addio dei ministri in uscita e poi si chiude per due ore nello studio di Romano Prodi. Il leader del Pd, Walter Veltroni muove i primi passi in veste di timoniere del maggior partito di opposizione e non si smentisce: dialogo e riforme. Non si torna più indietro. Farà anche il suo governo ombra, in perfetto stile british, che forse risulterà più complicato da confezionare rispetto anche al governo ufficiale visto che sono in molti nel Pd che non ne vogliono sapere. Ma non vi fate ingannare dai toni così pacati e dai sorrisi esibiti con tutti dal leader Pd: Veltroni ostenta sicurezza ma sa che non l'attende una passeggiata, e anzi l'opposizione ha le sue spine e risulterà dura, soprattutto per lui che dovrà guidarla. Basta soffermarsi sulla faccia corrucciata di Antonio Di Pietro, il suo principale alleato, per capire l'aria che tira: "C'è il rischio che l'Idv rimanga la sola, seria opposizione in questo Paese", avverte l'ex pm. Non si sa se compiaciuto o preoccupato. E c'è del vero in quello che dice il capo dell'Idv. Con l'Udc Pier Ferdinando Casini, che adopera il fioretto, e Veltroni, che sparge miele, l'unica "bestia nera" di Silvio Berlusconi rimane lui: "Non faremo sconti", annuncia. L'ex pm alzerà la voce tutte le volte che si presenterà l'occasione anche perchè davanti ha una sconfinata prateria parlamentare lasciata libera dalla sinistra radicale. Ma il capo del Pd non dovrà solo guardasi dalla concorrenza dell'Idv, che ha già chiesto la presidente della commissione di Vigilanza Rai per Leoluca Orlando, tanto per dire che non scherza quando si prepara a fare un'opposizione dura. Non c'è solo questo. Anche dentro casa, cresce la fronda: le grandi manovre dei dalemiani si fanno notare e attraggono gli scontenti. E anche gli ex Ppi non stanno alla finestra: si stanno riorganizzando tanto che a settembre si ritroveranno ad Assisi per il bis di un convegno, che l'anno scorso tenne a battesimo il Pd ma non avrebbe senso ora che il nuovo partito c'è. "Sarà un convegno culturale, possiamo chiamarla Assisi due. In un grande partito è naturale che le aree si confrontino e si apra un dibattito", spiega Giuseppe Fioroni. Vorrebbe rassicurare, Fioroni, ma non può nascondere il fermento in atto tra ex Ds, ex Margherita ed ex Ppi. Tutti giurano: "Non vogliamo le correnti". Ma tutti si danno un gran da fare e la cosa non sfugge agli osservatori. Prendete Massimo D'Alema, che liquida sprezzante le insinuazioni su di lui come l'anti-Veltroni, impegnato a dare ospitalità ai dissidenti: "Tutti quelli che pensano con la loto testa vengono etichettati come dalemiani", taglia corto senza fare concessioni al gossip. Ma qui non si tratta di gossip, bensì di fatti. Cosa dire del gran movimento che si nota attorno alla Fondazione Italianieuropei? La creatura di D'Alema apre le porte a coloro che non sembrano molto convinti dalla linea dolce del leader Pd e dal suo concetto di "partito liquido", che rischia di perdere i contatti con il territorio. Martedì, c'è stata la prima chiamata a raccolta di una cinquantina di parlamentari per una convention. L'impressione è che la riunione non sia l'ultima. La conferma arriva in serata. Nel giorno in cui Veltroni con il vice Dario Franceschini illustra le sue coordinate per il futuro, ai microfoni del Tg3 D'Alema dice la sua sul tipo di opposizione che attende il Pd e sulle correnti interne che tutti smentiscono. "Faremo un'opposizione in linea con il programma che abbiamo presentato agli elettori", spiega il ministro uscente. Le correnti? "Non sono una mia invenzione, sono una realtà che esiste. Il Pd è un partito con molte componenti, come dimostra anche la distribuzione degli incarichi parlamentari". Il dualismo con Veltroni? "Io ho le mie opinioni politiche e le porterò nel dibattito che si aprirà sul futuro del partito dopo la sconfitta elettorale, osserva D'Alema. Il governo ombra? D'Alema si tira fuori: "Non credo che ne farò parte". E sembra che anche il dalemiano Pierluigi Bersani non farà il ministro di Veltroni. Anzi, di lui si parla per un ticket con Enrico Letta, in alternativa al tandem ufficiale. Insomma, c'è già più di un'ombra sul governo ombra. Michele Lombardi lombardi@ilsecoloxix 08/05/2008.

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Lo sprint della Gelmini (sezione: Schola)

( da "Provincia di Cremona, La" del 08-05-2008)

Argomenti: Scuola

Edizione di Giovedì 8 maggio 2008 Benvenuto P.Review srl Lo sprint della Gelmini ROMA ? Giovane, appassionata della politica e fedelissima di Berlusconi. Maria Stella Gelmini, nata a Leno in provincia di Brescia il primo luglio del 1973, approda a viale Trastevere con un già nutrito curriculum politico alle spalle. È non solo il più giovane titolare del ministero dell'Istruzione che si sia avuto in Italia, ma anche più giovane in assoluto di gran parte del personale che è chiamata a dirigere. Avvocato, subentra al medico Fioroni nella direzione di uno dei ministeri più "caldi".

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Lealtà non è assenza di critiche, altrimenti saremo circondati da yesmen (sezione: Schola)

( da "Unita, L'" del 08-05-2008)

Argomenti: Scuola

Stai consultando l'edizione del Parlamentare del Pd "Lealtà non è assenza di critiche, altrimenti saremo circondati da yesmen..." / Roma MICHELE VENTURA Michele Ventura, parlamentare Pd, all'incontro di Italianieuropei c'era. "Nessuna intenzione di creare correnti". Noi, aggiunge, siamo leali al leader del partito, "ma lealtà non vuole dire assenza di critica", perché altrimenti "c'è il rischio di circondarsi di tanti yesmen". Malgrado tutti dicano che si tratta soltanto di dialogo e confronto la parola "correnti" la fa da regina. Come mai se ne parla tanto se il rischio non c'è? "In quella riunione si è parlato molto del contributo che le fondazioni possono dare al partito. Non aveva niente a che fare con la dimensione correntizia anche per le presenze che c'erano. Si tratta della stessa cosa che avviene negli altri partiti riformisti, nel partito democratico americano". Nel Pd c'è chi legge in questa iniziativa, soprattutto dopo la partita dell'elezione dei capigruppo di Camera e Senato, il tentativo di riorganizzarsi. Sono solo illazioni? "Credo che noi dobbiamo contribuire a irrobustire e far crescere il progetto del Pd e dobbiamo farlo sapendo che questo può avvenire se siamo in grado di apportare un contributo sul piano culturale, programmatico e politico e non su logiche di gruppi di appartenenza. D'altra parte mi sembra che lo spirito dell'iniziativa di Italianieuropei non sia quello di mettersi a discutere di posti e organigrammi, meccanismo che di solito regola la vita delle correnti in un partito". Fioroni annuncia una riunione dei cattolici democratici... "Incontri ce ne sono stati diversi e di vari gruppi. La riunione annunciata da Fioroni non è una risposta a Italianieuropei. Noi siamo una fondazione alla quale i parlamentari possono aderire e che ha un percorso lungo decenni: si sa bene di cosa stiamo parlando. Anche io riterrei un errore il frantumarsi in gruppi, lo sforzo che dobbiamo fare è che il dibattito politico vero si svolga nel Pd, globalmente. Ho apprezzato molto quelle cinque ore di discussione del gruppo alla Camera perché si avverte la necessità di un dibattito approfondito". È per questo che i parlamentari del Pd saranno invitati alle prossime iniziative? "Essendo cambiato il percorso di formazione dei grandi partiti, che pure erano dotati di istituti specializzati su singoli argomenti, è fondamentale avere sedi, che raccolgono intellettuali e esperti, sulle quali poter contare. Sarebbe sbagliato giudicare burocraticamente, come ha fatto qualcuno, l'incontro dell'altro ieri". Il sospetto è che si voglia mettere in discussione la leadership. C'è o no questo tema? "Nessuno ha voglia di mettere in discussione questa leadership. Qui c'è da intendersi su un punto: nella fase in cui è iniziato il percorso di formazione del Pd il partito è stato investito dalla campagna elettorale, che ha avuto questi esiti. Una riflessione sul radicamento del Pd non può essere letta contro qualcuno. Penso che dovrebbero essere superate tutte quelle letture che sanno molto di dietrologia. Bisogna dare più importanza alla lealtà e alla schiettezza rispetto alla fedeltà che a volte non fa avanzare neppure una critica che sarebbe giusto fare per l'interesse di tutti e anche di chi esercita la leadership". m.ze.

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DEBITI SCOLASTICI E COLPO DI SPUGNA (sezione: Schola)

( da "Corriere della Sera" del 08-05-2008)

Argomenti: Scuola

Corriere della Sera - MILANO - sezione: PRIMA PAGINA - data: 2008-05-08 num: - pag: 1 autore: di GIORGIO DE RIENZO categoria: REDAZIONALE NON ABBANDONARE LA LINEA DEL RIGORE DEBITI SCOLASTICI E COLPO DI SPUGNA I ncominciano a serpeggiare i dubbi sulla linea di maggior rigore inaugurata dall'ex ministro Fioroni, che ha stabilito la soppressione dei debiti trascinati da un anno all'altro, istituito corsi di recupero di quindici ore per ogni materia e riportato all'onor del mondo gli esami di riparazione. Solo nella città di Milano, allo stato attuale, si prevede che il 40 per cento degli studenti abbia una preparazione insufficiente almeno in una disciplina e in poco più di un mese dalla fine dell'anno appare improbabile un recupero pieno. Inoltre in molte scuole mancano i soldi per i corsi integrativi, nonostante il finanziamento del ministero. E poi con quali insegnanti i giovani negligenti potranno colmare le loro lacune, se una gran parte di professori saranno impegnati, tra la metà di giugno e quella di luglio, negli esami di Stato? Chi può garantire la competenza e l'affidabilità dei supplenti? Si sono lette sul "Corriere " dichiarazioni allarmanti. Si domanda una professoressa a cosa possano servire quindici ore, se lei ha insegnato latino e greco per nove ore alla settimana. Un preside bolla l'intero sistema di Fioroni come una "soluzione più di facciata che di sostanza ", che ha oltre tutto il rischio di mettere in serio pericolo l'inizio del prossimo anno scolastico, perché - sostiene - sarà quasi impossibile nel giro di pochi giorni disegnare l'organico delle nuove classi. L'orientamento generale sembra puntare a due direzioni. La prima è quella di promuovere o bocciare direttamente a giugno, chiudendo magari un occhio su qualche lacuna. La seconda appare la più ragionevole ed è invece la più pericolosa. Si chiede di proporre al nuovo ministro di convocare una riunione per "ragionare insieme " sulla questione "per il bene degli studenti ". C'è nell'aria, mi pare, una voglia di sanatoria per quest'anno che permetta di organizzarsi meglio l'anno prossimo. Sarebbe un bel risparmio. Secondo dati forniti dal ministero sugli scrutini del 2007 lo Stato, senza bocciati, potrebbe risparmiare quasi tre miliardi di euro. è la linea che sembra prevalere in un Paese ben più rigido del nostro come la Germania: ma è una linea miope e scellerata, che equivarrebbe da noi a quella dell'indulto.

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Iulm, test per i nuovi iscritti <Serve più cultura di base> (sezione: Schola)

( da "Corriere della Sera" del 08-05-2008)

Argomenti: Scuola

Corriere della Sera - MILANO - sezione: Grande Milano - data: 2008-05-08 num: - pag: 9 categoria: REDAZIONALE Incentivi Ricercatori pagati a punteggio per pubblicazioni e progetti Iulm, test per i nuovi iscritti "Serve più cultura di base" Il rettore Puglisi: obbligatorio recuperare i debiti con i tutor Uno studio della Makno: "Nelle assunzioni le aziende privilegiano la preparazione in inglese e informatica" Le aziende sono state chiare: "Basta specialismi. Vogliamo laureati con una cultura di base più solida, che conoscano l'inglese e l'informatica, che sappiano lavorare in squadra". L'università Iulm si è adeguata. Dall'anno prossimo le matricole dovranno sostenere un test (non di ingresso, ma di valutazione) e, nel caso, colmare le lacune accumulate a scuola affidandosi a un tutor. Giro di vite. E non solo per gli studenti: i ricercatori saranno pagati in base ai risultati del loro lavoro. Novità nell'ateneo di via Carlo Bo. Meno corsi (da 22 a 16, come richiesto dal ministero), più attenzione alle "basi" dei ragazzi, più meritocrazia. Il rettore, Giovanni Puglisi, è duro: "Abbiamo registrato che la scuola italiana non funziona. Gli studenti arrivano con una preparazione decisamente light. Per questo abbiamo introdotto un test di ingresso". Tutti ammessi, come sempre. Ma chi zoppicherà in logica, storia, attualità (e nell'indirizzo di studi prescelto) sarà assegnato a un ricercatore o a un dottorando. I casi più gravi dovranno recuperare i "debiti" entro il primo semestre. "è un'opportunità, non una vessazione", continua Puglisi. E visto che la Iulm ha deciso di puntare sulla meritocrazia, ecco una nuova figura che esordirà a settembre: il "ricercatore attivo", un supertecnico che dovrà dimostrare di meritare i finanziamenti dell'ateneo con pubblicazioni e progetti. Una tabella attribuirà un punteggio alle produzioni scientifiche di ciascun docente: sotto i dieci punti non arrivano i fondi; sotto i 15 non si può diventare tutor nelle tesi di dottorato. Rigore e merito. Sono le aziende a chiederlo. Secondo un'indagine svolta da Makno per la Iulm, le imprese sono sempre più interessate a dottori "liberi dal delirio dello specialismo " e con un solido bagaglio culturale. Inglese e informatica? Una precondizione: "Chi non conosce queste discipline si scordi un posto di lavoro ". E meglio se si è fatta un'esperienza all'estero. "Ma in questo caso - sostiene Mario Abis di Makno - i giovani italiani sono molto indietro. Se nel resto d'Europa 8 studenti su 10 sono pronti a fare un tirocinio oltreconfine, da noi scendono a 4". Annachiara Sacchi Via Bo Studenti al bar della Iulm (Fotogramma) Rettore Giovanni Puglisi, rettore dell'università Iulm.

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Aveva detto che sarebbe arrivato puntuale come un orologio (sezione: Schola)

( da "Tempo, Il" del 08-05-2008)

Argomenti: Scuola

Stampa Aveva detto che sarebbe arrivato puntuale come "un orologio ... Aveva detto che sarebbe arrivato puntuale come "un orologio svizzero" e ieri Walter Veltroni ha assicurato che manterrà la sua promessa. Il segretario del partito democratico ha, infatti, confermato che quarantott'ore ore dopo la formazione del governo Berlusconi darà l'annuncio dello "shadow cabinet" del Pd e potrebbe farlo lunedì al coordimento del Partito democratico. Quindi il segretario sta stringendo sulla composizione della lista e, a quanto spiegano fonti del Pd, sta pensando a un mix tra ministri uscenti e nuove figure. Al momento, a quanto di apprende, tra chi avrebbe dato la disponibilità al segretario del Partito democratico ci sono Piero Fassino per il ministero-ombra degli Esteri, Maria Paola Merloni per le Attività produttive, Maria Pia Garavaglia per il Welfare, Ermete Realacci per l'Ambiente. Alla Comunicazioni andrebbe Paolo Gentiloni ma, se dovesse ricoprire il ruolo di presidente della commissione di Vigilanza Rai, allora si starebbe pensando a Marco Follini. Grande incertezza invece, almeno al momento, sulla "casella" Viminale. Per quanto riguarda il ministero dell'Economia, come anti-Tremonti, si vorrebbe Pierluigi Bersani che tuttavia fa mostra di non essere troppo interessato, sebbene dal loft di piazza Sant'Anastasia si fa capire che alla fine potrebbe accettare. Fuori dal governo-ombra resterebbe invece Francesco Rutelli che dovrebbe essere indicato per la presidenza della comissione Copasir, l'ex-Copaco (cioè il comitato per il controllo dei servizi segereti). Mentre D'Alema e Parisi hanno annunciato che non ne faranno parte. Nel puzzle di composizione del governo ombra del Pd sono molti i nomi che circolano ieri. Per il Welfare, oltre a Maria Pia Garavaglia, circola anche l'ipotesi del giuslavorista Pietro Ichino. Anche se per quest'ultimo ci sarebbe un'altra ipotesi piuttosto concreta: la presidenza della Commissione Lavoro di Palazzo Madama. Una possibilità che cancellerebbe il suo ruolo di ministro ombra per il settore dello stato sociale. Per la Giustizia, a fare da "ombra" ad Angelino Alfano, Veltroni starebbe pensando a un altro siciliano, ovvero Giuseppe Lumia, già presidente della commissione Antimafia. Tuttavia, a quanto si apprende, il leader dell'Idv Antonio Di Pietro sarebbe ben disposto a ricoprire il ruolo di Guardasigilli-ombra. Nella speculare composizione dello "shadow cabinet" veltroniano l'anti-Calderoli nel neonato ministero della "delegificaione" potrebbe essere Linda Lanzillotta. Di un'altra donna si parla anche per la Difesa e cioè Roberta Pinotti che è stata presidente della commissione Difesa nella scorsa legislatura e responsabile del settore nell'esecutivo Pd. Tuttavia, per quel ruolo potrebbe essere riconfermato il ministro uscente Arturo Parisi. Ma Veltroni in questi giorni sta lavorando su un doppio binario. Oltre al governo-ombra, infatti, il leader dei democratici sta cercando di riorganizzare l'esecutivo del suo partito. Basandosi sulla necessità, nata dalla riflessione sulla sconfitta elettorale, di essere maggiormente radicati sul territorio, Walter ha concordato già martedì con i segretario regionali che il nuovo gruppo dirigenziale dovrà diventare il fulcro dell'organizzazione del Pd, a stretto contatto con i territori. La prima "rivoluzione" organizzativa alla quale Veltroni sta pensando, secondo fonti vicine al Partito democratico, è di sdoppiare il ruolo di coordinatore finora affidato a Goffredo Bettini. Quest'ultimo resterebbe al suo posto, ma sarebbe affiancato dall'ex ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni.

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Governo: un parroco al ministero dell'Istruzione (sezione: Schola)

( da "Vita non profit online" del 08-05-2008)

Argomenti: Scuola

Di Gabriella Meroni (g.meroni@vita.it) 08/05/2008 --> Ma - sorpresa - non l'ha nominato il governo Berlusconi Si chiama don Luigi Merola ed era assurto all'onore delle cronache come "parroco di Forcella", quartiere napoletano dove il religioso aveva denunciato la presenza soffocante della camorra. Per questo era stato messo sotto scorta e poi costretto ad allontanarsi. Ora però per lui si apre una nuova carriera, quella di dirigente di seconda fascia al ministero dell'Istruzione, come informa il quotidiano Italia Oggi. La nomina è uno degli ultimi atti del ministro del governo Prodi Giuseppe Fioroni, che ha conferito al sacerdote un incarico presso la Direzione dello studente. Non è la prima volta per lui - don Merola era già approdato all'Istruzione, chiamato sempre da Fioroni a parlare di legalità nelle scuole - ma è la prima volta che un prete diventa dirigente ministeriale. Che farà ora il ministro Gelmini? Italia Oggi non ha dubbi: la neoministra confermerà don Merola nel suo incarico. Se non lo facesse, in base alle regole dello spoil system, il parroco-dirigente decadrebbe automaticamente.

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Scuola, sciopero annullato (sezione: Schola)

( da "Alto Adige" del 08-05-2008)

Argomenti: Scuola

Resta lo stato di agitazione sulla riforma contestata BOLZANO. Annullato lo sciopero della scuola di domani. I sindacati hanno risposto così al primo passo della giunta provinciale, che ha modificato uno degli articoli più contestati (quello sulla cosiddetta privatizzazione di alcune materie) della legge di riforma della scuola, che verrà discussa a fine mese in Consiglio. La decisione è stata annunciata ieri nella sede della Asgb da Heidi FrÖtscher (Asgb), Stefano Fidenti (Cgil), Erich Sparer (Cisl) e Giovanni Scolaro (Uil). Lo stato di agitazione però rimane, così come lo sciopero annunciato per il 27 maggio. I sindacati della scuola contano di trovare in consiglio provinciale alleati nella maggioranza per modificare altri due articoli. Il principio è: difesa dell'autonomia scolastica.

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Domani il segretario Veltroni al coordinamento discuterà sul nuovo assetto del partito (sezione: Schola)

( da "Gazzetta del Sud" del 08-05-2008)

Argomenti: Scuola

Pd, l'esecutivo "ombra" senza D'Alema e Parisi Cristina Ferrulli ROMA Un mix di nomi emergenti, leader politici già affermati e qualche ministro del governo Prodi: così comincia a delinearsi il "governo ombra" che Walter Veltroni ha annunciato nascerà 48 ore dopo quello vero. Tra i nomi registrati nei "boatos" del Transatlantico ci sono quelli di Pierluigi Bersani, Piero Fassino, la radicale Maria Antonietta Coscioni e Piero Ichino, mentre Massimo D'Alema e Arturo Parisi hanno fatto sapere che resteranno fuori. Intanto, non ci sono soltanto D'Alema e Bersani a riunire parlamentari in sedi non di partito. All'ombra del Pd è tutto un rifiorire di aree politico-culturali e di iniziative, dalla "Assisi 2" degli ex Ppi alla fondazione della sinistra fino al convegno degli ecodem. Un attivismo che Veltroni osserva a distanza e, pur cercando di non enfatizzarne la portata, sarebbe amareggiato per il riemergere di "antichi vizi a partire dall'autorefenzialismo". Ed è proprio guardando avanti che chi è vicino a Veltroni gli avrebbe consigliato di reagire "non facendo la tua corrente ma rafforzando il tuo peso a partire dal rapporto con i segretari regionali". Tra i democratici i nervi restano tesi ed è probabile che un chiarimento non ci sarà prima di domani, quando il coordinamento discuterà il nuovo assetto del partito che, a quanto si apprende, sarà molto diverso dall'attuale a partire dal ruolo centrale che avrà l'ufficio di presidenza con i pesi massimi del partito. D'Alema ribadisce di non essere a caccia di incarichi ma anche di non avere alcuna intenzione di non "dire la sua" sul partito. E a chi gli critica l'intenzione di voler fare una sua corrente, il ministro invita ad aprire gli occhi: "Ci sono già molte componenti e questo è ben visibile a partire nell'assegnazione di incarichi a partire dalle cariche parlamentari". Una critica, neanche troppo velata, alla scelta veltroniana di confermare alla presidenza dei gruppi Soro e Finocchiaro, mantenendo l'equilibrio tra ex Ds ed ex Dl. Se per D'Alema le correnti non sono una sua "invenzione", l'ex Ppi Beppe Fioroni non fa mistero che anche i cattolici democratici fanno riunioni e stanno organizzando anche quest'anno un seminario. In Transatlantico in molti hanno notato l'attivismo delle' ex ministro dell'Istruzione e qualche deputato commenta maligno che "gli ex Ppi si attrezzano e cercano di farsi spazio in vista dell'arrivo di Franco Marini alla presidenza del Partito democratico". Si muove, con contatti di vario tipo ma senza fare matrimoni con nessuno, anche Enrico Letta che, spiegano parlamentari a lui vicini, non ha stretto patti con D'Alema e Bersani e che la presenza di De Castro e Boccia si spiega solo con l'origine pugliese. L'ex sottosegretario alla Presidenza aspetta le mosse di Veltroni e considera la situazione del tutto fluida. L'impressione è che nel Pd, in un momento di choc post-elettorale, in molti cerchino di riposizionarsi. Sta ora al segretario riprendere in mano il pallino, anche se questo non vuol dire fare la guerra alle varie componenti e alle loro iniziative o fondazioni che "sono legittime spiega Ermete Realacci dell'esecutivo purché non si trasformino in correnti di potere tra reduci di una stagione politica". E Veltroni punta a coinvolgere nei futuri organismi chi, come Bersani, è stato critico ma ora, dicono ambienti a lui vicini, è soddisfatto nell'osservare che alcune sue osservazioni, come la "messa a terra" del Pd o l'importanza del tesseramento, sono state raccolte.

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E per tutti c'è l'incognita degli esami di riparazione (sezione: Schola)

( da "Gazzetta di Mantova, La" del 08-05-2008)

Argomenti: Scuola

IL CASO E per tutti c'è l'incognita degli esami di riparazione A complicare le previsioni sulle dimensioni effettive che avranno le singole classi degli istituti scolastici l'anno prossimo, ci sono i corsi di recupero organizzati per i ragazzi che presentano 'deficit' in una o più materie. Introdotti nell'anno in corso dal ministro Giuseppe Fioroni, i corsi si tradurranno con il ritorno dell'esame di riparazione (entro la fine d' agosto) per i ragazzi che non riusciranno a recuperare. Nella maggior parte delle scuole, questi esami si tengono a fine agosto. In altre parole, soltanto agli inizi di settembre (e il primo giorno di lezione è il 12) i presidi sapranno con certezza quanti saranno bocciati e quanti passeranno alla classe succesiva. Questo significa che alcune classi si troveranno con uno, due o anche più studenti in più (o in meno) rispetto alle previsioni. Ma a quel punto gli organici di fatto (la distribuzione effettiva delle cattedre) saranno già definiti. Due scuole hanno anticipato i test di recupero alla fine di luglio: il Greggiati di Ostiglia e l'Itas Mantegna. "Abbiamo ritenuto - spiega la preside dell'Itas, Maria Rosa Cremonesi - che anche i ragazzi e le loro famiglie abbiano il diritto di andare in vacanza durante l'estate". Il problema è che anticipando i test in luglio, ci sarà una sovrapposizione con gli esami di maturità.

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Lettere dal fronte presentato al dal verme di milano (sezione: Schola)

( da "Provincia Pavese, La" del 08-05-2008)

Argomenti: Scuola

CANEVINO - IL LIBRO DI PAOLA CHIESA "Lettere dal fronte" presentato al Dal Verme di Milano CANEVINO. Presso la prestigiosa sede del Teatro Dal Verme di Milano è stato presentato "Lettere dal fronte e dalla prigionia di soldati lombardi" a cura di Paola Chiesa, un cofanetto comprensivo di due preziosi volumi edito dalla casa editrice Guardamagna di Varzi. La presentazione è stata inserita all'interno della cerimonia realizzata in occasione del 147º Anniversario della costituzione dell'Esercito Italiano. Fra le autorità in sala l'assessore regionale Pier Gianni Prosperini, il generale di Brigata Camillo de Milato, l'assessore alla Provincia di Milano alla Sicurezza e Polizia Provinciale Alberto Grancini, il presidente del Centro di Mobilitazione della Croce Rossa di Milano Rosy Parlanti, Enrico Beruschi, Oriella Dorella, il Colonnello Giuliacci, Mario Lavezzi e l'attore Placido che ha letto una delle lettere contenute nel volume. L'autrice, che a 27 anni ha esordito in campo editoriale con "I caduti e i dispersi della Comunità Montana dell'Oltrepo Pavese nella campagna di Russia (1941-1943)", nel suo intenso discorso ha sottolineato come collaborare con l'Esercito Italiano sia per lei "motivo di orgoglio e di grande responsabilità". L'Esercito, come sinonimo di pace e non di guerra, è protagonista nel protocollo d'intesa con l'Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia all'interno della Convenzione "La pace si fa a scuola" firmata dal ministro della Difesa, Arturo Parisi, e dal ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni. In questo accordo regionale Paola Chiesa è responsabile per l'Esercito Italiano del progetto civico-culturale "Una lettera da scrivere alla famiglia di un caduto in una operazione di pace". In occasione del centenario della Croce Rossa (1908-2008) Paola Chiesa è stata incaricata dal Comando Militare Esercito Lombardia e dal Centro di Mobilitazione della Croce Rossa di Milano di realizzare un volume commemorativo che testimonierà l'impegno della Croce Rossa nella corrispondenza dei prigionieri di guerra durante il secondo conflitto mondiale.

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Mariastella Gelmini chiamata all'Istruzione (sezione: Schola)

( da "Giornale di Brescia" del 08-05-2008)

Argomenti: Scuola

Edizione: 08/05/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:IN PRIMO PIANO Mariastella Gelmini chiamata all'Istruzione La deputata bresciana, già assessore provinciale e consigliere regionale, nominata al dicastero di viale Trastevere Mariastella Gelmini accanto al premier Silvio Berlusconi (Archivio - foto Eden) ROMA Trentacinque anni, una laurea in legge, da tempo considerata un astro nascente della politica lombarda e fedelissima di Berlusconi. Da ieri è lei, Mariastella Gelmini, il nuovo ministro dell'Istruzione. Dopo i nomi di Aprea, Formigoni, Prestigiacomo e Bondi il suo è quello che alla fine l'ha spuntata. Mariastella Gelmini diventa così il più giovane titolare del dicastero di Viale Trastevere che si sia avuto in Italia. Ma non solo: è anche più giovane di gran parte del personale che è chiamata a dirigere. Avvocato, subentra al medico Fioroni nella direzione di uno dei ministeri più "caldi". E lo fa esibendo un "cursus honorum" di tutto rispetto: nata a Leno, nel 1998, a soli 25 anni, viene eletta consigliere comunale a Desenzano dove ricopre l'incarico di presidente del Consiglio comunale. Nel 2002 diventa assessore al Territorio della Provincia di Brescia e due anni dopo arriva la delega che gli conferisce il presidente Alberto Cavalli all'Agricoltura. Nel 2005 viene candidata alle elezioni regionali e risulta la prima eletta nella circoscrizione di Brescia con più di 17mila preferenze. Uno straordinario successo personale che porta Silvio Berlusconi a nominarla coordinatrice regionale lombarda di Forza Italia. Nel 2006 è la volta della prima elezione alla Camera dei Deputati dove forte delle competenze in materia giuridica diventa membro della Giunta per le autorizzazioni a procedere (dal maggio 2006 all'aprile 2008), del comitato parlamentare per i procedimenti di accusa (dal giugno 2006 all'aprile 2008) e della commissione Giustizia (dal giugno 2006). Ieri, quindi, l'incarico ai vertici del sistema scolastico. Chi le è vicino ne parla come di una donna decisa e determinata, ma anche aperta al confronto. Qualità che potrebbero compensare la mancanza di esperienza specifica nel settore. Ottimi - dicono sempre i bene informati - i suoi rapporti con Valentina Aprea, già sottosegretario all'Istruzione con Letizia Moratti (che si pensava potesse diventare appunto suo viceministro), ma che da ieri dovrebbe invece essere indirizzata alla presidenza della Commissione Cultura della Camera. La mole di lavoro che l'attende non è poca, anche considerando che con l'attuale Governo tornano a riunirsi le competenze di due dicasteri: Università e ricerca, gestite sotto il governo Prodi da Fabio Mussi, e Pubblica istruzione, portato avanti da Giuseppe Fioroni. Cattolica, liceo classico in un istituto privato, si è laureata in giurisprudenza specializzandosi in diritto amministrativo. La professione forense le piace così come la conforta l'idea di poter tornare al suo lavoro quando e se la passione per la politica sfumerà. Ancora single, si tiene in forma frequentando la palestra. Lontana anni luce dal modello "velina", preferisce uno stile "low profile". Non crede storicamente nelle "quota rosa" ma nell'efficacia di un buon lavoro di squadra, poco praticato - a suo dire - dalle donne tra le quali scatta spesso la molla della concorrenza. Vicina al mondo cattolico, vanta ottimi rapporti anche con le componenti laiche di Forza Italia. Non ama la vita mondana, veste in modo sobrio. L'anno scorso ha partecipato al Family Day, mescolandosi alla folla in modo discreto insieme con altri consiglieri regionali lombardi del suo partito; si è spesa fino all'ultimo nel tentativo di ricucire lo strappo dell'Udc con il Pdl; non si tira indietro nella polemica facilmente con gli avversari, ma ieri, l'ordine di scuderia che ha dato alla sua segreteria è stato il "no-comment", non solo sulla nomina, ma anche sui programmi nell'immediato. Appare poco, ma pesa molto. Un mese prima della vittoria della Loggia era stata l'unica donna nel ristrettissimo gruppo di dirigenti che decise le candidature del Pdl, scelte che ha operato anche nelle formazioni delle liste a livello nazionale.

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Il problema non era solo la scuola (sezione: Schola)

( da "Piccolo di Trieste, Il" del 08-05-2008)

Argomenti: Scuola

LA TRAGEDIA STUDENTE DELL'OBERDAN SUICIDA "Il problema non era solo la scuola" Il preside Franco Codega: il ragazzo sarebbe stato ammesso alla maturità. I liceali: aldilà dei timori sull'esame forse preoccupazioni personali o rapporti difficili con la famiglia " " di CORRADO BARBACINI Molti dei compagni di Giuliano Bruno Mignani, il giovane studente dell'Oberdan che si è tolto la vita lanciandosi dal quarto piano, ieri hanno preferito non venire a scuola e consumare il loro dolore tra le mura di casa. Altri sono andati in classe, dove assieme ai professori hanno ragionato sulle motivazioni che hanno portato a quel volo disperato da una finestra della casa di via D'Isella. E a interrogarsi sugli indizi di quel malessere profondo che nessuno fino a lunedì era riuscito a riconoscere. Qualcuno ha parlato di un blog personale di Giuliano in cui qualche giorno fa il ragazzo avrebbe scritto in una sorta di poesia la sua inquietudine. Ma quelle parole nessuno le ha trovate navigando nel web. I compagni i professori parlano di voti, di brutti risultati e di paura di non essere ammesso alla prova della maturità. Ma anche e soprattutto di altri problemi personali, forse anche determinanti. È turbato il preside Franco Codega. Dice: "Non ci eravamo accorti del disagio di quel giovane. Frequentava le lezioni in modo non regolare, ma aveva, voglio sottolinearlo, un rapporto positivo con la scuola. Era andato in gita con la sua classe a Berlino: mi hanno detto che ne era rimasto entusiasta. Si era integrato bene con i compagni e con gli insegnanti". Poi continua: "Non capisco cosa possa essere scattato nella sua mente. Credo che sarebbe stato ammesso all'esame di maturità. Aveva quattro insufficienze e cinque o sei valutazioni positive. In inglese scritto andava molto bene. Sono convinto che nessun insegnante si sarebbe opposto all'ammissione alla maturità. D'altra parte stava ripetendo l'anno scolastico. Non si può escludere che le ragioni all'origine del suo gesto siano state il timore di non essere ammesso, ma non ci credo. Sono convinto che le motivazioni di questa tragedia vadano ricercate altrove. Non è colpa della scuola. Da questa disgrazia emerge un alone di sensi di colpa e non è giusto darli al liceo". È commosso il responsabile dell'istituto. Non riesce a farsi una ragione di una morte assurda inaccettabile. Racconta ancora: "I genitori sono venuti da me. Non li conoscevo, perché quando uno studente è maggiorenne, i genitori non vengono ovviamente chiamati per i colloqui. Quando il padre e la madre sono venuti a Trieste abbiamo parlato a lungo. Mi hanno raccontato che l'anno scorso dopo la non ammissione se n'era andato via da casa. Era scappato. Credo che questo episodio alla luce di quanto è accaduto debba farci riflettere. Bisognava capire la personalità di quel ragazzo, ma era da poco tempo a Trieste. Mi dicono che era depresso. Certo - continua Codega - l'atteggiamento che ha sempre avuto non ha mai fatto supporre particolari problemi. Me lo hanno confermato i suoi insegnanti". E intanto anche ieri la vita scolastica è proseguita nel solito tran tran, anche se nei corridoi e nelle classi del liceo Oberdan regnava un'atmosfera quasi surreale, dominata da incredulità e sgomento. Tutti, però, anche chi non conosceva Giuliano Bruno Mignani o aveva scambiato con lui solo due chiacchiere nei corridoi, sono d'accordo su un punto: la scuola non c'entra. O almeno, non del tutto. I brutti voti sono stati solo la goccia che ha fatto traboccare un vaso probabilmente colmo di altri problemi, invisibili agli occhi di tutti. "La scuola non ha mai ucciso nessuno - afferma Gabriele, all'uscita del liceo -. Credo che se un ragazzo ha un buon dialogo con i propri genitori allora è in grado di affrontare qualsiasi cosa, anche una bocciatura. Evidentemente i problemi di Giuliano erano più profondi, ma di certo non basta un brutto voto a spingere un diciannovenne al suicidio". Della stessa opinione Maddalena: "Lo conoscevo solo di vista, ma la notizia mi ha impressionato molto. A questa età non pensi che certe cose possano accadere nel tuo mondo, le vedi solo in tv e credi siano lontane. Secondo me ci devono essere stati altri motivi, magari personali, che l'hanno spinto a questo gesto: so che non viveva con la famiglia, che si è trasferito da Treviso. Forse le cause vanno cercate in questo contesto. Di certo so che era un ragazzo riservato, che non si confidava molto". "Quella della scuola non è una spiegazione razionale - le fa eco Andrea -: probabilmente aveva rapporti difficili coi familiari a Treviso, è l'unica spiegazione". "Certo, con la Riforma della scuola la paura per una bocciatura è aumentata parecchio - racconta Lisa -: prima molti di noi venivano promossi anche senza studiare, mentre ora le cose sono cambiate radicalmente. Ad ogni modo non credo sia una spiegazione sufficiente: le cause sono sicuramente altre, problemi più seri, probabilmente di natura personale". (ha collaborato Elisa Lenarduzzi).

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Lavori in corso per il governo ombra (sezione: Schola)

( da "Avvenire" del 08-05-2008)

Argomenti: Scuola

CRONACA 08-05-2008 PASSAGGIO DI CONSEGNE Dall'ipotesi iniziale di fare un esecutivo con volti nuovi, il segretario Pd è passato a sondare ex ministri, come il titolare della Farnesina e Parisi Ma entrambi gli hanno opposto il loro no Lavori in corso per il governo ombra La fatica di Veltroni tra rifiuti e malcontenti. E il cantiere resta aperto DA ROMA ROBERTA D'ANGELO N el giorno sorge tra le consuete difficoltà finali l'astro del Berlusconi IV, non è più agevole per il premier ombra metter su il suo 'shadow cabinet'. Un lavoro che Walter Veltroni divide solo con il suo fido Goffredo Bettini, Dario Franceschini e pochissimi intimi. E che il leader del Pd aveva già deciso di chiudere non appena fosse stata pronta la lista dei ministri del governo-Berlusconi: per sapere con chi avranno a che fare i suoi uomini e per calibrarne le forze. Ma anche il loft ha dovuto fare i conti con malcontenti, rifiuti eccellenti e soprattutto con scelte non di poco conto. A cominciare da quella se far rientrare nell'esecutivo che dovrà monitorare e fare da stimolo al Cavaliere anche l'Italia dei Valori e i radicali. Perché l'esecutivo piddì ha già i suoi responsabili di settore. E così si era pensato opportuno superarli con i ministri ombra. Che però, in questo modo, non potrebbero esprimersi a nome dei democratici. Si tratta di capire, dunque, se i ministri avranno un ruolo di responsabilità o solo di rappresentanza. E qui si fa la differenza per molti 'papabili'. Pierluigi Bersani, per esempio, non ha mai fatto salti mortali all'idea del governo-ombra. Veltroni, però, dall'inizio ha provato a coinvolgerlo. E per il segretario del Partito democratico si trattava di una deroga eccellente alla sua esclusione iniziale dei ministri prodiani dal suo 'esecutivo'. Bersani come ombra di Tremonti, vale a dire nel ruolo più importante. Il desiderio veltroniano, però, si è scontrato con un tiepido ex ministro dello Sviluppo economico Di fronte all'incalzare di Massimo D'Alema, poi, divenuto un vulcano di iniziative anti-veltroniane, il segretario è tornato sui suoi passi, e dall'ipotesi iniziale di fare un esecutivo con volti nuovi, è passato a sondare ex ministri come lo stesso titolare della Farnesina e Arturo Parisi. Pronto il no di D'Alema come quello dell'ex ministro della Difesa. Insomma, Veltroni ha capito quanto sia importante per lui gestire la vecchia guardia di Ds e Margherita, che dopo la sconfitta si è dimostrata difficilmente governabile. Ed è corso ai ripari. Davanti al no di Parisi, Veltroni ha offerto al prodiano numero uno la poltrona del Copasir (l'ex Copaco). Ma lo stesso scranno lo aveva offerto a Rutelli, che già si sentiva pronto ad accettare. Fatto sta che Parisi avrebbe più titoli, come ex ministro della Difesa, e in quanto la poltrona spetta a un deputato per la regola dell'alternanza. Come non dare poi una poltrona a Piero Fassino? Insomma, la vecchia guardia non può essere relegata in soffitta anche perché il ministro ombra deve tenere uno stretto contatto con i due gruppi parlamentari, con il lavoro svolto da deputati e senatori nelle diverse commissioni parlamentari di merito e questo richiede esperienza. Allora le liste circolate fino a qualche ora prima dell'annuncio di Berlusconi vedono come ministro ombra dell'Interno Marco Minniti o il prefetto Luigi De Sena. Per gli Esteri è gettonatissimo Piero Fassino in corsa anche Lapo Pistelli. Alla Difesa potrebbe esserci Roberta Pinotti. Per la Giustizia corre Giuseppe Lumia. Alle Attività produttive e alle Infrastrutture Enrico Letta, Enrico Morando, Massimo Calerao, nonché di Maria Paola Merloni e Giorgio Tonini, pure titolati per Scuola e Beni Culturali. Ma qualcosa spetterà anche a Coscioni per i radicali e all'Italia dei Valori. La sconfitta costerà a Bettini il posto unico di coordinatore. Ad affiancarlo alla pari sarà il mariniano Beppe Fioroni, che continua la sua attività di corrente non meno di Massimo D'Alema. Cantiere aperto, quindi. Mentre il Pd guarda e studia gli avversari. "U- na totale delusione", commenta il vicesegretario Franceschini. Bersani sarebbe l'anti- Tremonti ma gli interessa poco, D'Alema rifiuta gli Esteri Il dubbio su Italia dei Valori e radicali.

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La scuola "accorcia" le ferie (sezione: Schola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 08-05-2008)

Argomenti: Scuola

Il caso. Si stima che il 40% degli studenti avrà debiti formativi. Polemica sui corsi di recupero La scuola "accorcia" le ferie Liceo convoca i docenti per il 26 agosto: protesta sindacale "Un liceo di Pordenone ha convocato i docenti il 26 agosto: mette in discussione il diritto alle ferie". Lo ha segnalato Giancarlo Boscaino segretario provinciale Snals, per mettere in guardia il popolo delle cattedre. Ferie estive 2008 a rischio, anche per 5 mila famiglie pordenonesi con figli-studenti indebitati (il 40 per cento previsionale, nelle 15 superiori locali), cioè rimandati a settembre. L'industria del turismo potrebbe subire un tracollo e il sindacato Snals lancia l'anatema contro l'ordinanza 92 dell'ex-ministro dell'Istruzione Fioroni: quella che rosicchia l'estate e riduce al minimo il "buen retiro" in ferie. "Vogliamo lavorare almeno un mese estivo - hanno protestato Edy, Claudia, Nicola e Diana liceali con altri studenti del professionale di Pordenone, sull'estate occupata da corsi di recupero ed esami -. Facciamo la stagione a Lignano e Bibione, abbiamo già preso la parola. Altri compagni vanno con contratto stagionale in fabbrica, a Brugnera. Quei soldi ci servono, per pagare libri e patente: non facciamo i corsi di recupero, lo giuriamo". Riprenderà quota il mercato delle ripetizioni private, con orari personalizzati, per studenti in vacanza oppure al lavoro? "Auspichiamo che il nuovo ministro dell'Istruzione - si dice sarà Mariastella Gelmini - cancelli l'ordinanza sui corsi di recupero ed esami di riparazione estivi - ha continuato Boscaino che tifa per il dietrofront -. I corsi di recupero dal 20 giugno al 20 luglio e gli esami di "riparazione" tra fine agosto e settembre, sono un attentato al diritto alle ferie del personale della scuola, sancito dalla legge". Il caos estivo della scuola? Primo problema: corsi di recupero in contemporanea agli esami di Stato e, con la penuria di docenti impegnati in commissione, saranno assoldati precari e pensionati come ripetitori. Secondo problema: le risorse ristrette delle scuole si tradurranno in corsi-flash di 7-8 ore oppure in gruppi allargati a una decina di studenti. Al peggio, in recuperi con ticket da pagare per le famiglie. Terzo problema: il numero degli studenti per classe sarà determinato dopo gli esami di riparazione, con il rallentamento dell'avvio dell'anno scolastico. "Basta con la scuola cialtrona e i recuperi farsa - i Comitati di base del Pordenonese sono critici -. Chiediamo il ritiro immediato dell'ordinanza 92". Il caos è monitorato anche dal responsabile nazionale della Gilda, di stanza a Pordenone, Rino Di Meglio. "Proponiamo alla Regione Friuli di spostare in avanti l'avvio delle lezioni 2008-2009 - ha suggerito -. Esami di riparazione a settembre, come una volta". (c.b.).

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VELTRONI VARA IL GOVERNO OMBRA, IL NO DI D'ALEMA (sezione: Schola)

( da "Mattino, Il (Benevento)" del 08-05-2008)

Argomenti: Scuola

Veltroni vara il governo ombra, il no di D'Alema Roma. Walter Veltroni è deciso a rispettare l'impegno: il governo-ombra nascerà due giorni dopo l'esecutivo "autentico". Il leader del Pd proverà a mescolare big ed emergenti, ma dovrà rinunciare a nomi di peso come quello di Massimo D'Alema (che in un'intervista televisiva, come vedremo, ha spiegato di avere altro in mente) e di Arturo Parisi. E tra una riunione e l'altra Veltroni si ritaglia due ore per un lungo pranzo con Romano Prodi a palazzo Chigi. C'era qualche equivoco da chiarire e soprattutto il segretario intendeva fare un ultimo tentativo (andato a vuoto) per convincere il Professore a restare alla presidenza del Pd. Resta in posizione d'attesa anche Enrico Letta. Quanto al governo ombra, dovrebbero farne parte Piero Fassino, destinazione Esteri, Marco Minniti per gli Interni, poltrona per la quale circola anche il nome del prefetto Luigi de Sena. Chi non sembra tentato dal ruolo di anti-Tremonti "istituzionale" è invece Pierluigi Bersani. Pensa ad altro anche l'ex popolare Beppe Fioroni che piuttosto si vede in un ruolo che in qualche modo lo affianchi al coordinatore Goffredo Bettini. Meno remota l'ipotesi che di economia possano occuparsi personaggi come Enrico Morando o la new entry Massimo Calearo. Potrebbero essere della partita, e sarebbe un bel colpo, anche personaggi come Ermete Realacci, Paolo De Castro, Linda Lanzillotta ed il giuslavorista Pietro Ichino (con destinazione Welfare). In chiave "porte aperte ai Radicali" l'offerta ad Anna Maria Coscioni di occuparsi di Sanità. Ma nel Pd le priorità sembrano essere altre. Intanto Massimo D'Alema, come si diceva, spiega in tv che l'opposizione a cui pensa è di quelle "senza aggettivi", che s'incentrano sul programma. E taglia corto intorno alle interpretazioni "correntizie" della riunione di martedì di Italiani europei: "Non è la mia riunione che ha creato le correnti. Il Pd è fatto di molte componenti e questo è ben visibile nel partito, a partire dal modo in cui si distribuiscono gli incarichi a partire da quelli parlamentari. Insomma, non sono una mia invenzione". E quanto al dualismo con Veltroni di cui si torna a parlare spiega "di avere opinioni politiche che ho espresso e che porto nel dibattito che si è aperto su questo partito, sul suo futuro. Sulla serietà della sconfitta elettorale, ma anche sulle potenzialità di un rilancio. Io partecipo e dico la mia". E, a proposito di correnti, popolari, sinistra ed ecodem lanciano segnali concordanti, che indicano l'imminente riproporsi di anime e componenti. Esattamente l'opposto di quello che Veltroni sperava. Infine, l'incontro tra Veltroni e Prodi a Palazzo Chigi. Una conversazione a largo spettro: dagli scenari internazionali sino alle vicende interne al Pd. Con il segretario che è tornato alla carica: "Romano ripensaci". Il ripensamento in questione è l'addio del Professore alla presidenza del Pd. Che c'è e che resta: "Grazie Walter, rifletterò ma ho già preso le mie decisioni". Ma Veltroni è deciso a non mollare: "Sei una ricchezza per il partito e al congresso d'autunno comunque dovrai esserci". g. cav.

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L'Unione studenti propone sanatoria per gli esami di riparazione (sezione: Schola)

( da "Redattore sociale" del 08-05-2008)

Argomenti: Scuola

SCUOLA 14.1208/05/2008 L'Unione studenti propone sanatoria per gli esami di riparazione Roma - Una sanatoria per gli esami di riparazione. A chiederla e' l'Unione degli studenti (Uds) che ha raccolto le denunce di alunni da ogni parte d'Italia sulle modalita' di organizzazione dei corsi di recupero. Secondo molti ragazzi questi non sarebbero stati realizzati secondo le norme previste dal ministro dell'Istruzione Fioroni. "Chiediamo percio' al nuovo governo- dicono dall'Uds- di intervenire immediatamente con la sospensione della normativa sul recupero dei debiti formativi. Quasi in nessun caso, infatti, e' stata rispettata la normativa che imponeva l'organizzazione dei corsi di recupero per un minimo di 15 ore". Anche perche' le risorse "sono poche". Da oggi, dunque, comincia la campagna di mobilitazione dell'Uds. Da domani sara' possibile firmare una petizione online sul sito http://www.unionedeglistudenti.it e centinaia di iniziative verranno organizzate nelle scuole di tutta Italia. Poi l'Uds chiedera' al nuovo ministri un tavolo nazionale per condividre le riforme con gli studenti.(DIRE).

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Corsi di recupero, alta tensione nella scuole (sezione: Schola)

( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 08-05-2008)

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Lezioni estive ed "esami di riparazione" dopo gli scrutini: gli istituti superiori cittadini alle prese con una babele di date e regolamenti Corsi di recupero, alta tensione nella scuole I presidi: "Qui si rischia di arrivare al prossimo inizio di anno scolastico senza conoscere ancora il numero degli alunni promossi" Archiviati i corsi di recupero per riemergere dalle insufficienze, è tempo per gli istituti superiori della città di affrontare uno dei punti della riforma dell'ex ministro Fioroni che sembra dare più filo da torcere a livello organizzativo: quello dei corsi estivi e degli "esami di riparazione" che seguiranno agli scrutini di giugno, dove si deciderà chi sarà promosso, chi bocciato e chi "sospeso" fino alle verifiche di settembre.Le scuole vengono da mesi convulsi e da un lavoro frenetico che ha accompagnato i corsi organizzati alla fine del primo quadrimestre per chi doveva recuperare i votacci dei primi mesi di scuola. E ora con molte perplessità si apprestano a programmare i prossimi impegni e a mettere in pratica le regole ministeriali secondo le quali chi non avrà saldato i debiti scolastici entro settembre non potrà entrare nella classe successiva. L'ordinanza "92" del ministero della Pubblica istruzione, infatti, è fonte di gioie e dolori per insegnanti, studenti e dirigenti scolastici. Se da una parte, sottolineano gli operatori della scuola e ammettono gli stessi studenti, è finita l'epoca dei debiti trascinati di anno in anno e mai saldati, dall'altra non mancano le contraddizioni e le oggettive difficoltà, legate ai fondi a disposizione (scarsi, così da costringere molte scuole a raschiare il fondo del barile), al ritardo con cui è uscita la norma, agli impegni che si accavallano, alla reale utilità di corsi la cui durata, per materia, raramente supera le 15 ore."Il fatto di sapere che i debiti bisogna superarli, per gli studenti è positivo - spiega Pietro Pasetto, dirigente scolastico dell'istituto magistrale Fogazzaro - Ma che di fatto questo sistema faccia sì che i risultati siano diversi dagli anni precedenti è una incognita. Anche perché magari i ragazzi si sono impegnati per superare i debiti che avevano nel primo quadrimestre e hanno tralasciato le altre materie".Sono molti a credere che per un'azione più efficace, il ripasso debba essere inserito di più nelle ore di lezione, come chiarisce il preside del liceo scientifico Quadri Edoardo Adorno: "Sarebbe meglio non aspettare di fare il ripasso dopo, ma dare ai ragazzi la possibilità di recuperare in itinere". A beneficiare di questo potrebbero essere anche le casse degli istituti. I corsi di ripasso sono costati 50 euro lordi all'ora, senza contare le diverse forme di aiuto che le scuole hanno attivato, come gli "sportelli didattici" su richiesta di un esiguo numero di studenti. Al liceo classico Pigafetta i corsi extracurriculari non sono andati oltre le 7-8 ore ciascuno, perché le risorse economiche non lo consentivano, mentre all'istituto per geometri Canova, oltre ai fondi ministeriali che ammontano a circa 65 mila euro, stanno per essere prosciugati anche i risparmi che provengono da altri corsi di recupero, precedenti a quelli introdotti da Fioroni."Alla fine del primo quadrimestre - afferma la preside del liceo scientifico Lioy Maria Berlato - non sapendo quale somma avremmo avuto a disposizione siamo stati prudenti ad organizzare i corsi, abbiamo accorpato alcune materie per dipartimento e raggruppato studenti di classi diverse. Abbiamo risparmiato anche perché sapevamo di doverne organizzare altri anche in estate".E proprio sui corsi estivi si concentrano le maggiori preoccupazioni dei presidi, che con i collegi docenti dovranno fare slalom tra le incombenze del periodo estivo, esami di maturità in primis. La maggior parte delle scuole ha deciso di fissare le lezioni tra la metà di giugno e quella di luglio. Per alcune classi, come le quarte che hanno lo stage estivo, i ripassi slitteranno a fine agosto."Tra stage estivi, scambi culturali e viaggi con soggiorno linguistico, non sappiamo come posizionarci. Siamo in alto mare", lamenta Samaritana Bresolin, dirigente dell'istituto tecnico commerciale Piovene. E gli scrutini finali? Il rischio è uno "sbordamento" ai primi di settembre, con la conseguenza che le scuole dovranno rincorrere gli insegnanti trasferiti o andati in pensione, il cui incarico sarà giunto al termine a fine agosto: "Per decidere le sorti di uno studente, ci deve essere il cosiddetto collegio perfetto, ovvero gli stessi insegnanti che lo hanno giudicato durante l'anno e alla verifica finale", dice Domenico Caterino, preside del Canova. Un'altra incognita, poi, è legata all'uscita del calendario scolastico, che fa stare sulle spine molti dirigenti: "C'è un buco nero scandaloso - fa notare Sergio Moretti, che dirige il Da Schio - La Regione Veneto non lo ha ancora pubblicato. Questo significa che noi programmiamo i corsi di recupero e le verifiche senza sapere quando inizierà la scuola. All'inizio dell'anno dobbiamo anche procedere con le nomine degli insegnanti. Ma come facciamo se non conosciamo il numero degli alunni promossi?".Laura Pilastro.

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<Meno ripetizioni e meno spese per le famiglie. Però 6 politico per non bocciare> (sezione: Schola)

( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 08-05-2008)

Argomenti: Scuola

LO STUDENTE "Meno ripetizioni e meno spese per le famiglie. Però 6 politico per non bocciare" Non dovrà attendere gli scrutini di giugno con troppi patemi, Valdès Jahrem, vice presidente della Consulta degli Studenti, che ha recuperato la sua insufficienza in inglese. Secondo Valdès, iscritto al liceo linguistico Pigafetta, "i corsi servono e soprattutto la riforma Fioroni è stata ottima. Se prima i ragazzi erano praticamente sicuri di essere promossi nonostante i debiti, ora stanno molto più attenti. Tuttavia il rischio è che si verifichi un problema contrario, cioè che si dia un 6 politico a molte persone per evitare di bocciarle. Quindi secondo me i professori dovrebbero essere fiscali e applicare le regole come indicato dall'ex ministro". Il metodo è "promosso" dallo studente anche per altri motivi: il ricorso alle ripetizioni private sembra diminuito, dice, a beneficio del bilancio familiare, inoltre "anche gli insegnanti vengono chiamati a partecipare ad una specie di recupero se la loro classe ha il 50\% degli studenti con una insufficienza".

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<Corsi utili solo se frequentati per intero e seguiti con metodo> (sezione: Schola)

( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 08-05-2008)

Argomenti: Scuola

IL DOCENTE "Corsi utili solo se frequentati per intero e seguiti con metodo" "I corsi di recupero? Possono essere utili se accompagnati dallo studio costante e se frequentati per intero". Sul nuovo metodo di recupero delle insufficienze introdotto dall'ex Ministro Fioroni attraverso l'attivazione di corsi e verifiche obbligatori per colmare i debiti, Mario Pavan, insegnante di lettere del Da Schio esprime un giudizio positivo, anche se non nasconde qualche riserva: "Ho osservato che in molti casi gli studenti, dopo aver partecipato ai corsi e saldato il debito scolastico, non sono in grado successivamente di prendere le misure con la materia nella quale erano carenti. Dunque ci vuole l'impegno metodico, anche nel frequentare le giornate di ripasso. Mi risulta che almeno nella mia scuola i corsi non siano stati frequentati al 100\% da tutti gli studenti che ne avevano bisogno". Oltre a questo, il professore ammette che "c'è stata parecchia confusione in questi ultimi mesi. Ci siamo trovati in collegio docenti a decidere ad anno inoltrato quali corsi attivare, con tutti i problemi che questo ha comportato".

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ROMA - Va avanti chi sa, chi non sa si ferma. Si riparte dal merito. Torna l'importanza del vot (sezione: Schola)

( da "Messaggero, Il" del 08-05-2008)

Argomenti: Scuola

Di ANNA MARIA SERSALE ROMA - Va avanti chi sa, chi non sa si ferma. Si riparte dal merito. Torna l'importanza del voto e della selezione. Tornano i giudizi, non per punire, ma per ridare prestigio e significato alla scuola italiana, scesa agli ultimi posti delle classifiche internazionali. I ministri sono stati nominati e ora, per contrastare l'attuale congiuntura, sono in arrivo "misure per valorizzare l'impegno e i risultati degli studenti e dei docenti". Al riguardo siamo in grado di anticipare i punti su cui poggerà il nuovo piano sulla scuola del governo Berlusconi, piano tracciato dal neo ministro Mariastella Gelmini, sul finire della precedente legislatura. Previsto il potenziamento dell'autonomia scolastica e il rafforzamento dei poteri organizzativi dei presidi, per agevolare la concorrenza e il confronto tra gli istituti mediante meccanismi di ripartizione delle risorse pubbliche in proporzione ai risultati formativi rilevati da un organismo terzo (un istituto di valutazione). Per garantire l'affermazione del merito e della qualità cambierà anche la selezione del personale. Le progressioni retributive e di carriera degli insegnanti potrebbero non reggersi più solo sui vecchi automatismi. Dietrofront sui debiti formativi. Il nuovo governo vede con favore un ritorno più esplicito agli esami di riparazione e quindi a una prova nazionale, che potrebbe svolgersi a settembre. L'attuale sistema dei debiti formativi è fallimentare. E la Gelmini non ritiene sufficiente la circolare dell'ex ministro Giuseppe Fioroni, che ha affidato all'autonomia delle scuole la verifica dell'assolvimento dei debiti. Il 42% degli studenti delle superiori ha insufficienze. Ma l'attivazione delle lezioni di recupero si trascina tra mille affanni, pochi fondi e un gran caos. Il sistema dei debiti formativi in questi anni ha prodotto danni incalcolabili e portato alla promozione 9 milioni di impreparati. In prospettiva si ipotizza anche la liberalizzazione della professione docente, affidando il reclutamento ai presidi, con chiamata diretta degli insegnanti su liste di idonei, con un periodo di due anni di prova, propedeutici all'assunzione a tempo indeterminato. Ma c'è anche la possibilità che agli istituti venga data la facoltà, in futuro, di stabilire dei contratti di tipo privatistico pagando di più i docenti migliori, secondo criteri da stabilire. Queste le linee che ispireranno il nuovo ministro dell'Istruzione. Ciò non significherà chiudere gli occhi sul disagio dei ragazzi o sulla necessità del sostegno. L'intento è quello di rilanciare scuola e università, poli strategici per lo sviluppo dell'Italia che altrimenti rischia di uscire dal sistema dei Paesi più evoluti. Avvocatessa, bresciana, trentacinque anni, specializzata in diritto amministrativo, deputata, single, Mariastella Gelmini è il nuovo ministro della Pubblica Istruzione. E' il più giovane titolare che il dicastero di viale Trastevere abbia mai avuto. Coordinatrice regionale di Forza Italia in Lombardia, eletta alla Camera dei Deputati per la prima volta nel 2006, dove è stata membro della Giunta per le autorizzazioni a procedere, del comitato parlamentare per i procedimenti di accusa e della II commissione Giustizia. Decisa, determinata, ma anche aperta al confronto, rieletta a pieni voti nella tornata di aprile nel collegio Lombardia due, astro nascente della politica, Gelmini come ministro non è stata scelta a caso. E' il personaggio politico su cui punta Silvio Berlusconi per attuare il nuovo piano sulla scuola. Nella scorsa legislatura è stata autrice e prima firmataria di un disegno di legge per la "promozione e l'attuazione del merito nella società, nell'economia e nella pubblica amministrazione" a cominciare dalla scuola e dall'università. Il ddl è stato presentato lo scorso febbraio, quando il governo Prodi era già alle corde. Probabilmente si è trattato di una prova tecnica, visto che non c'era il tempo per il dibattito parlamentare. La Gelmini si era messa in luce come coordinatrice in Lombardia, ma per la sua nomina a ministro sono stati determinanti i buoni risultati ottenuti in politica ma anche la sua passione civile per la meritocrazia, cosa che ne hanno fatto un candidato ideale per la scuola, l'università e la ricerca, visto che il nuovo governo Berlusconi vuole risanare l'istruzione partendo proprio dalla riaffermazione del merito. Da chi sarà affiancata la Gelmini per il nuovo ministero che accorpa anche università e ricerca? Da Valentina Aprea, anche lei forzista, già sottosegretario all'Istruzione nel precedente governo Berlusconi, che accetterà solo l'incarico di viceministro con ampia delega, altrimenti diserterà viale Trastevere. Sul fronte universitario, invece, ci sarà Giuseppe Valditara, di An, come sottosegretario o molto più probabilmente come viceministro, per la sua competenza tecnica e politica in materia. La prima grana da affrontare sarà il bando di concorso per 2000 ricercatori: i tempi sono stretti e se non arriva con urgenza un decreto ad hoc entro il 30 giugno si perdono i 40 milioni di euro stanziati dalla Finanziaria con clausole capestro. Adeguamento delle borse di studio dei dottorandi (da innalzare a mille euro mensili) e la riforma del finanziamento della ricerca, per ora lentissimo, le altre questioni sul tappeto.

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Intervistato sull'episodio di bullismo avvenuto nel capoluogo (capelli bruciati con un accendin (sezione: Schola)

( da "Messaggero, Il (Viterbo)" del 08-05-2008)

Argomenti: Scuola

O a un compagno di scuola), che ha portato all'arresto di un 14enne, il ministro dell'Istruzione uscente Beppe Fioroni non ha dubbi: "Va bene - dice - parlare delle tre "i" (inglese, internet, impresa) ma la quarta "i" (ignoranza) non deve far più parte della scuola italiana". Fioroni lascia al suo successore in eredità una poltrona bollente e una raccomandazione perché la scuola prosegua sulla strada di un riformismo illuminato, da lui preseguita negli ultimi due anni. Scioccato il preside della media "Vanni", che difende l'immagine della sua scuola: "I bulli si contano su una mano", ma chiama a un'assunzione di responsabilità tutti i genitori: "Episodi del genere nascono se c'è disagio familiare e culturale. La scuola è in trincea". LUPINO e MORELLI a pag. 40.

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Bullismo, la ricetta del ministro (sezione: Schola)

( da "Messaggero, Il (Viterbo)" del 08-05-2008)

Argomenti: Scuola

Il preside della media "Pietro Vanni": "La scuola è in trincea. Il più lo devono fare le famiglie" Bullismo, la ricetta del ministro Fioroni sull'episodio viterbese: "Va dichiarata guerra all'ignoranza".

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Beppe Fioroni, ministro dell'Istruzione uscente, lascia al suo successore in eredità una poltro (sezione: Schola)

( da "Messaggero, Il (Viterbo)" del 08-05-2008)

Argomenti: Scuola

Di ANNABELLA MORELLI Beppe Fioroni, ministro dell'Istruzione uscente, lascia al suo successore in eredità una poltrona bollente e una raccomandazione perché la scuola prosegua sulla strada di un riformismo illuminato, senza rinnegare niente: "Va bene parlare delle tre "i" (inglese, internet, impresa) ma la quarta "i" (ignoranza) non faccia più parte della scuola italiana". Ministro, il bullismo continua a imperversare tra gli studenti: come combatterlo? "Gesti come dare fuoco ai capelli di un compagno e spegnergli le sigarette sul braccio sono violenze fisiche e psicologiche che poco hanno a che fare col termine bullismo, che non riproduce bene la gravità dei fatti, e indicano la perdita di un valore fondamentale: quello del rispetto dell'altro e della dignità della persona. In una società che ha progressivamente cercato di rimuovere il concetto di bene e di male. Certi gesti non si devono tollerare o ignorare, né da parte dei docenti, né degli studenti o viene meno il fondamento della legalità su cui si fonda nostra società. Chi fa bene deve essere premiato, chi fa male punito". Anche l'associazione Codici invita il suo successore a seguire la strada da lei delineata in questi due anni. E' un forte apprezzamento per il suo operato. "Forse perché durante il mio ministero ho fatto quattro cose fondamentali per la scuola. Primo, sono cambiate le sanzioni disciplinari e oggi chi stupra una compagna in classe, o chi picchia un diversamente abile, o calpesta la dignità dell'altro, può essere sospeso per un anno e non ammesso all'esame finale, perché è gravissimo e intollerabile che un disabile picchiato o una giovane violentata cambino scuola mentre i colpevoli restano: è vero che scuola deve recuperare tutti, ma senza mai confondere carnefice con vittima. Secondo, sono cambiate le sanzioni disciplinari per i docenti (ma tra loro ci sono solo pochissime mele marce). Terzo, si adotterà la corresponsabilità tra scuola e famiglia che devono condividere lo stesso progetto educativo: non è possibile avere genitori che fanno i sindacalisti dei figli, mentre è necessario assumersi comuni responsabilità. Infine, sono stati istituiti un numero verde operante al ministero e tante task force regionali per intervenire sul piano della prevenzione e del supporto esperienziale e specialistico che sta diventando un punto di riferimento per docenti, genitori e studenti". Pensa che sia una ricetta vincente su tutto il fronte? "Potrebbe dare delle risposte, ma solo se c'è una ripresa di cittadinanza attiva di studenti e docenti che davanti a questi fatti non si girano dall'altra parte ma praticano la logica del "I care" (espressione cara a don Milani), "mi interessa"". Ma la scuola può ancora svolgere con serenità la sua azione didattica ed educatrice? "Non può, deve. Prima di ogni ulteriore riforma, va chiarito il principio che a scuola si va per essere istruiti e tramite l'istruzione si concorre a impartire l'educazione. Quindi serietà, merito, regole devono essere parole cardine insostituibili nella formazione dell'uomo e del cittadino di domani, che si fonda sulla sacralità del rispetto dell'altro, senza se e senza ma. E la scuola deve essere un piccolo universo che ruota intorno al pianeta studente. Se è vero che la professione del docente è la più difficile, è altrettanto vero che è anche la più affascinante del nostro tempo. Auguri al nuovo ministro: faccia ciò che ritiene opportuno, ma senza rimettere in discussione questi cardini".

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SCUOLA/ INIZIA IN SALITA LA STRADA DELLA GELMINI (sezione: Schola)

( da "Virgilio Notizie" del 08-05-2008)

Argomenti: Scuola

ALL'ISTRUZIONE Subito sul tavolo problema debiti e precariato postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Roma, 8 mag. (Apcom) - Non sarà in discesa la strada che il nuovo ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Maria Stella Gelmini si troverà ad affrontare alla guida del suo dicastero, anche se molti segnali indicano che per la scuola e la formazione accademica si prospettano novità importanti. Soprattutto per il comparto Istruzione per il quale agli inizi di febbraio l'onorevole Gelmini aveva già presentato un disegno di legge "per la promozione e l'attuazione del merito nella società, nell'economia, nella pubblica amministrazione". Il testo è sembrato più un biglietto da visita che un tentativo di imporre nuove regole, visto che la legislatura era ormai virtualmente conclusa. A viale Trastevere arriverà comunque un ministro con una chiara vocazione imprenditoriale. Del resto è stata la stessa Gelmini ad aver di recente ammesso: "La mia vocazione politica è cominciata presto e sono stata spinta dalla personalità di Silvio Berlusconi e dal suo progetto di trasferire il mondo dell'impresa nella pubblica amministrazione". Prima però Gelmini sarà chiamata a risolvere altri problemi: come quelli dei debiti (domani i Cobas scioperano proprio per questo motivo) e del precariato. Su quest'ultimo punto è molto difficile che il nuovo Ministro possa dare una risposta immediata alle richieste sindacali e delle organizzazioni di base dei precari, peraltro fissate anche nella Finanziaria 2007 (pari a 50mila assunzioni di docenti e 10.000 Ata). Dal ministero dell'Economia hanno fatto sapere, come sa bene il ministro uscente Fioroni, che si potrebbe arrivare al massimo a 20-25 mila assunzioni: complici il basso numero di pensionati (meno di 20 mila) e l'esigenza di ridurre gli organici della scuola già da settembre (11.000 posti in meno). La soluzione potrebbe allora essere quella di dimezzare le assunzioni: in tutto non più di 25.000. Ma il nuovoGoverno avrà pochissimo tempo a disposizione per risolvere il problema (il decreto per le immissioni in ruolo necessità di tempi tecnici per essere perfezionato, senza contare il fatto che deve essere vistato dalla Corte dei Conti). L'alternativa sono delle impopolari (anche per le famiglie) immissioni in ruolo ad anno scolastico già iniziato. Per quanto riguarda i due vice-ministri si dà per scontata la nomina di Valentina Aprea, già sottosegretario nella quinquennale gestione di Letizia Moratti e responsabile Scuola di Forza Italia. Ma in pole position c'è anche Giuseppe Valditara, responsabile Scuola e Università di An, che ha riscosso consensi bipartisan in commissione Cultura al Senato nella passata legislatura, a cui andrebbe il comparto accademico. L'unico vincolo che potrebbe dirottare i due alla presidenza delle Commissioni cultura è che gli vengano negate ampie deleghe. In tal caso i vice-ministri sarebbe due personalità meno operative.

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Unione studenti: "Sanatoria esami di riparazione" L'associazione si mobilita: "Corsi non a 'norma', sospendere il provvedimento". Petizione on line (sezione: Schola)

( da "Dire" del 08-05-2008)

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Unione studenti: "Sanatoria esami di riparazione" ROMA - Una sanatoria per gli esami di riparazione. A chiederla è l'Unione degli studenti (Uds) che ha raccolto le denunce di alunni da ogni parte d'Italia sulle modalità di organizzazione dei corsi di recupero. Secondo molti ragazzi questi non sarebbero stati realizzati secondo le norme previste dal ministro dell'Istruzione Fioroni. "Chiediamo perciò al nuovo governo- dicono dall'Uds- di intervenire immediatamente con la sospensione della normativa sul recupero dei debiti formativi. Quasi in nessun caso, infatti, è stata rispettata la normativa che imponeva l'organizzazione dei corsi di recupero per un minimo di 15 ore". Anche perché le risorse "sono poche". Da oggi, dunque, comincia la campagna di mobilitazione dell'Uds. Da domani sarà possibile firmare una petizione online sul sito www.unionedeglistudenti.it e centinaia di iniziative verranno organizzate nelle scuole di tutta Italia. Poi l'Uds chiederà al nuovo ministri un tavolo nazionale per condividre le riforme con gli studenti. 8 maggio 2008.

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SCUOLA/ DOMANI SCIOPERO COBAS CONTRO DEBITI E TAGLI ORGANICI (sezione: Schola)

( da "Virgilio Notizie" del 08-05-2008)

Argomenti: Scuola

Manifestazione a Roma "contro disgregamento istruzione pubblica" postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Roma, 8 mag. (Apcom) - Con il Governo ancora impegnato nelle procedure di insediamento per domani i Cobas della scuola hanno indetto uno sciopero e una manifestazione nazionale a Roma, con inizio alle 9.30, davanti al ministero della Pubblica istruzione. Tre i motivi principali della protesta: il rifiuto dell'ordinanza ministeriale sui debiti formativi che obbligherà studenti e docenti delle superiori a frequentare la scuola anche durante la prossima estate. I Comitati di base si oppongono poi al pesante taglio degli organici previsto per la scuola pubblica nell'ultima Finanziaria (10mila docenti e mille Ata) e all'impossibilità di potersi riunire, in quanto sindacati poco rappresentativi, durante le ore di servizio. Piero Bernocchi, portavoce nazionale dei Cobas della scuola, spiega i motivi della mobilitazione: "L'ordinanza ministeriale 92 di Fioroni sui recuperi scolastici e i tagli agli organici per il prossimo anno se non bloccati disgregherebbero ulteriormente l'istruzione pubblica: i nuovi debiti si basano su recuperi farsa che ridicolizzano la scuola imponendo lavoro gratuito anche per gli Ata, ledendo il diritto alle ferie, violando la legislazione e mettendo a rischio la formazione degli organici in tempi utili". Anche sui tagli Bernocchi è categorico: "Provocano il massacro degli organici con migliaia di classi e posti di lavoro eliminati aumentando il numero di alunni per classe e il mancato sostegno all'handicap". Mentre il diniego ministeriale, sempre secondo Bernocchi, "del diritto di assemblea rende assai difficile per i lavoratori della scuola informarsi e organizzarsi per impedire un degrado generale". I Cobas tornano in piazza dopo gli scioperi orari del 29 febbraio e del 18 marzo scorsi svolti nelle scuole medie superiori ma stavolta saranno in compagnia anche di altre associazioni e coordinamenti di comparto: a Roma sciopererà anche il "Coordinamento scuola pubblica", formato da docenti e personale Ata (tra cui bidelli e tecnici) che si oppongono ai corsi di recupero. "Nei giorni scorsi abbiamo approvato una mozione per fermare i corsi di recupero estivi - spiega Alvaro Belardinelli, professore del liceo Mamiani di Roma - e domani sciopereremo insieme ai genitori e agli alunni". I sindacati più rappresentativi (Cgil, Cisl e Uil e Snals) malgrado abbiano fortemente criticato il nuovo sistema dei debiti e soprattutto la decisione di applicare i tagli agli organici hanno già fatto sapere di volere attendere l'insediamento del nuovo Governo e conoscere le intenzioni del nuovo ministro.

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SCUOLA/ UDS AVVIA MOBILITAZIONE E PETIZIONE CONTRO SISTEMA (sezione: Schola)

( da "Virgilio Notizie" del 08-05-2008)

Argomenti: Scuola

DEBITI Per chiedere a nuovo governo sanatoria su recupero insufficienze postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Roma, 8 mag. (Apcom) - Dalle parole ai fatti: dopo aver annunciato l'esigenza di prorogare di un anno l'applicazione del nuovo sistema di debiti formativi, oggi l'Unione degli studenti ha avviato una campagna di mobilitazione e una petizione on line per chiedere al nuovo governo una sanatoria sul recupero delle insufficienze. La protesta, che durerà per tutta la prossima settimana, intende sollecitare il nuovo Governo ad intervenire sulla questione sospendendo la nuova normativa sul recupero dei debiti formativi. "Siamo molto preoccupati dalle migliaia di segnalazioni che ci sono pervenute da studenti di ogni parte d'Italia, che all'unisono denunciano che i corsi di recupero non sono stati organizzati in modo adeguato alle norme del Decreto Ministeriale n. 80", ha spiegato oggi Valentina Giorda, portavoce Uds. Secondo le informazioni in possesso dell'esecutivo nazionale dell'Uds, vicina alla sinistra giovanile, solo in pochi casi sarebbe stata "rispettata la normativa che imponeva l'organizzazione dei corsi di recupero per un minimo di 15 ore per tutte le materie, limite che già ai tempi definimmo esiguo". "Inoltre - continua la portavoce - le poche risorse vengono dalla legge che dovrebbe finanziare la didattica e le attività studentesche, soluzione inaccettabile e che ricade sulla qualità dell'offerta formativa e dell'istruzione. Così sono aumentate le ingiustizie per chi non ha la possibilità di pagarsi ripetizioni private e si è abbassata notevolmente la qualità delle attività laboratoriali, integrative e complementari". Per questi motivi l'Unione degli studenti ritiene quindi "necessario avviare fin da subito una riflessione approfondita con il nuovo ministro dell'Istruzione per ripensare in toto il nostro sistema di valutazione, guardando alle migliori esperienze europee". I giovani dell'Uds si appellano quindiagli studenti della scuola italiana per avere più forza nelle loro richieste: a partire da domani chi vorrà sostenere la loro battaglia contro i debiti introdotti dall'ormai ex ministro Fioroni potrà farlo sottoscrivendo una petizione on line sul sito www.unionedeglistudenti.it; parallelamente molte iniziative verranno organizzate direttamente nelle scuole di tutta Italia durante la prossima settimana. "Al nuovo governo - conclude Giorda - chiederemo che fin da subito venga aperto un tavolo affinché nei suoi primi 100 giorni di attività si possano raggiungere in tema di istruzione gli obiettivi per i quali ci battiamo quotidianamente". Le richieste Uds vanno dall'abrogazione immediata di quel che resta delle riforme Moratti alla conferma e l'ampliamento del progetto 'IoStudio - Carta dello Studente', ma anche la ridefinizione dei rapporti scuola-lavoro e l'istituzione dello statuto per gli studenti in stage, fino ad un piano di investimenti straordinario sull'edilizia scolastica e per la scuola pubblica.

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