HOME   PRIVILEGIA NE IRROGANTO   di  Mauro Novelli   

DOSSIER “SCUOLA”

Torna all’indice mensile 2008

ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER  

TUTTI I DOSSIER


top          ARTICOLI DEL 7 e 8 marzo 2008        #TOP


Report "Schola"

"Ma anche" lo staff ( da "EUROPA.it" del 07-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: o di Veltroni o di Fioroni o di altri), e che solo Pannella ha il diritto di chiedere garanzie e posti sicuri, o almeno così speriamo. Ultima annotazione, dedicata specificamente ad a.o. del Sole 24 ore e a tutti quelli che si scandalizzano e s'indignano per i "nepotismi di ritorno": discutiamo pure, lo ripetiamo, ma sarà meglio lasciar perdere i "

Il gioco delle coppie ( da "EUROPA.it" del 07-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Ma sulla legge 40 l'oncologo milanese si schierò sul fronte opposto anche rispetto a un buon pezzo dell'attuale Pd, da Rutelli a Fioroni. La stessa Binetti sembra aspirare a far coppia con Veronesi, dalla quale lo divide praticamente tutto, tranne ? forse ? la lotta al fumo.

Di CRISTINA BELVEDERE - PERUGIA - POLEMICHE e bocciature ( da "Nazione, La (Umbria)" del 07-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Anna Rita Fioroni, Leopoldo Di Girolamo, Francesco Ferrante, Donatella Massarelli e Cesare Fioriti. GLI ULTIMI aggiustamenti hanno riguardato invece le già tormentate liste per la Camera, dove corre come capolista Marina Sereni (nel tondo), seguita da Gianpiero Bocci, Walter Verini, Sandro Gozi, Carlo Emanuele Trappolino,

DENTRO LA CITTA' ( da "Giornale di Brescia" del 07-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: /Fioroni e il candidato Del Bono alle Acli Il candidato sindaco Emilio Del Bono promuove oggi, alle 17.30 alla sede delle Acli provinciali in via Corsica 165, un incontro su "I cattolici e il Pd". Interverranno il ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni e Mauro Ceruti.

Insegnanti e genitori uniti chiedono a Fioroni il ritiro del decreto sul recupero Affollata assemblea nello storico liceo Mamiani di Roma. I tempi per tenerli sono impossibili. Mol ( da "Unita, L'" del 07-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Stai consultando l'edizione del Insegnanti e genitori uniti chiedono a Fioroni il ritiro del decreto sul recupero Affollata assemblea nello storico liceo Mamiani di Roma. I tempi per tenerli sono impossibili. Molti dirigenti scolastici vogliono fare gli scrutini in agosto di Marina Boscaino/ Roma Liceo Mamiani di Roma, ieri.

Cetoli: san donà torni leader ( da "Nuova Venezia, La" del 07-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Giuseppe Fioroni, che purtroppo non ha potuto presenziare all'incontro. Circa 250 persone in sala per ascoltare Cetoli e i suoi supporter. Presenti i deputati Rodolfo Viola e Andrea Martella, poi il presidente della Provincia, Davide Zoggia, ed il consigliere regionale Giampietro Marchese, oltre ai vertici provinciali e locali del Partito Democratico.

<Una bella notizia Ma è soltanto un primo risultato> ( da "Corriere di Bologna" del 07-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: quando abbiamo costretto Fioroni e incontrarci", ma ricorda anche le "risposte negative degli anni passati". E, finalmente, tira un sospiro di sollievo. Ringrazia il lavoro dei sindacati e riconosce che se a Bologna è stata fatta una scelta così netta è "grazie alle mobilitazioni che in questa città sono state più rumorose che altrove".

Caldarola, sul blog <cha cha cha della segretaria> ( da "Corriere della Sera" del 07-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Corre voce che Fioroni in vista delle Europee stia assumendo una nuova segretaria. Veltroni cerca nuovi dirigenti per il Pd, possibilmente senza figlie a carico. Alcide Franceschini sta selezionando tre portaborse alla ricerca di un nuovo Andreotti, quelli senza gobba prego astenersi.

IL MERITO PIU' DEI CONCORSI PER AIUTARE I GIOVANI MEDICI ( da "Corriere della Sera" del 07-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Paese è la meritocrazia: l'idea che non c'è altra strada per ottenere un posto che la politica o la raccomandazione rischia di demolire ogni progetto di vita futura. Maria F. Gentile signora, il guaio di questa lettera, condivisibile nello spirito e nei principi, è che non troverà le adesioni di chi ha il potere di decidere una revisione dei meccanismi di accesso alle professioni:

Non si tagliano così i tecnici e i professionali ( da "Tirreno, Il" del 07-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: RIFORME DELLA SCUOLA Non si tagliano così i Tecnici e i Professionali La notizia è passata quasi inosservata, eppure non si tratta proprio di una notizia da due soldi. Mi riferisco all'ultima iniziativa del ministero della Pubblica Istruzione, e precisamente del vice ministro Bastico, con la quale è stato deciso un drastico taglio agli indirizzi degli istituti tecnici e professionali.

<Non lo querelo solo perchè non è farina del suo sacco> ( da "Settegiorni (Rho)" del 07-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: favore della giunta Fioroni. La prima, in merito all'insediamento della Fiera; la seconda, sull'edificazione delle case in coperativa perchè molti giovani ne avevano bisogno; la terza l'anno scorso sull'accordo "Quadro" per dare alle parrocchie il contributo e le risorse che anche la legge regionale prevede quando il comune non è in grado di poter dare tutte le risposte ai cittadini.

REGGIO C.: LAUREATI SCIENZE POLITICHE PROTESTANO, SIAMO DISCRIMINATI ( da "Asca" del 07-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Fioroni, il quale era all'oscuro dell'intera vicenda, mentre i dirigenti del Ministero dell'Istruzione ci rispondevano ripetendo il contenuto della norma, senza nulla dire in merito alla ratio della norma stessa e della sua possibile incostituzionalita, mentre la Regione Puglia, attraverso il suo Assessore all'Istruzione,

APPELLO AL MINISTRO FIORONI: EVITI QUESTO DISASTRO ( da "Mattino, Il (Avellino)" del 07-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: al ministro Fioroni: "Eviti questo disastro" Luciana Pedoto, segretaria del ministro alla pubblica istruzione Fioroni, è stata candidata nelle liste del Pd nel collegio Campania 2. "La presenza nelle liste della Campania - sostengono i sindacalisti irpini - le consentirà di verificare la disastrosa situazione che si verrebbe a creare in regione con i tagli previsti dal ministero"

Cernusco. l`agente Minnici e il comico Batta a scuola per parlare di ``legalità`` ( da "Merateonline.it" del 07-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Giuseppe Fioroni a far parte del Comitato Nazionale Scuola e Legalità istituito presso il Ministero della Pubblica Istruzione ed è pertanto componente della Commissione Nazionale " Bullismo a scuola". Nel febbraio 2008 ha promosso un incontro con gli studenti delle Scuole Medie di Siderno (Rc) unitamente al dott.

(AGR) TAGLI SCUOLE, DELEGAZIONE REGIONALE INCONTRERAâ MINISTRO ( da "Basilicanet.it" del 07-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: il ministro della Pubblica Istruzione Fioroni per chiedere un riesame del provvedimento che prevede tagli del personale e per presentare gli obiettivi di servizio relativi alla rete scolastica sulla base di accorpamento di classi e di indirizzi. Questa la conclusione di un incontro convocato dal Presidente, al quale hanno partecipato gli assessori regionali Autilio e Santochirico,

SE LEI ARRIVASSE al Liceo e volesse frequentare le lezioni glielo permetter ( da "Nazione, La (Arezzo)" del 08-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: continua a considerare quel ragazzone albanese di 21 anni quello che in effetti è: un giovane decisamente dotato, umanamente e a scuola. Ma la scuola non offre spiragli. Se non uno e con insistenza. "QUATTRO DOCENTI sono disposti ad aiutarlo, si sono fatti avanti, sono d'accordo con me. Aiutarlo a sostenere gli esami da privatista. Era e resta l'unica strada. E ancora possibile;

Scrittrice a tredici anni premiata da Napolitano Prima la lodigiana Milena Raffa ( da "Giorno, Il (Lodi)" del 08-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Giorgio Napolitano e dal Ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni, il primo premio, per la categoria delle scuole medie, del concorso "Donne per le donne". Milena Raffa, 13 anni, di Lodi, studentessa dell'Ada Negri, sezione Gorini, dopo aver letto alcuni articoli di giornale, si è immedesimata nella storia di Mona Omar, un'egiziana che si è battuta contro l'infibulazione,

Premio al quirinale per una studentessa del liceo di jerzu - claudia carta ( da "Nuova Sardegna, La" del 08-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: riceverà direttamente dalle mani del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e del ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni il premio relativo al concorso "Donne per le donne": una borsa di studio del valore di duemila euro. La studentessa del liceo di Jerzu ha prodotto un elaborato valido per la sezione "storico-documentale" dal titolo "Francesca Serio: una ribelle".

Il preside non lo vuole ragazzo chiama i carabinieri - gaia rau ( da "Repubblica, La" del 08-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: mi scorteranno loro stessi a scuola". Guido Iodice, portavoce di Folena, promette che segnalerà la situazione al ministero. "Ma ormai è tardi", spiega. "Entro il 15 marzo Endri dovrebbe comunque lasciare la scuola, per poter sostenere l'esame da privatista. Il preside avrebbe dovuto riammetterlo a dicembre, adesso è inutile".

"sui tagli alla scuola i conti sono sbagliati" ( da "Repubblica, La" del 08-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Bari IL CASO Stellacci scrive a Fioroni: servono 100 docenti in più "Sui tagli alla scuola i conti sono sbagliati" Classi sovraffollate e niente inglese: il prossimo potrebbe essere un anno impossibile per gli alunni delle scuole elementari pugliesi. A lanciare l'allarme non sono i sindacati, stavolta, ma il direttore dell'ufficio scolastico regionale,

D'Alema, tour a Pompei Under 40 contro le liste ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 08-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: avrebbe portato una lista di nomi al ministro Beppe Fioroni in piena bagarre candidature. Tra i suoi c'erano il figlio Emilio, plurieletto consigliere comunale e Maria Teresa Ferrari. Nel momento in cui nella lista è comparso il nome della segretaria di Fioroni, Luciana Pedoto, l'assessore pare si sia arrabbiato.

Il diretto interessato tace. Impegnato com'è a far attaccare in città una miriade di ( da "Messaggero, Il (Civitavecchia)" del 08-03-2008) + 2 altre fonti
Argomenti: Scuola

Abstract: Chi parla invece è il ministro Giuseppe Fioroni, che esce allo scoperto per benedire una candidatura a sindaco definita "un'occasione per i viterbesi", dal momento che Sposetti sarebbe "il primo cittadino ideale per portare a termine un'intrapresa che può cambiare il futuro di tutto il territorio".

Al voto, al voto Cu c'è c'è: il nuovo catalogo dell'Isola ( da "Riformista, Il" del 08-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: spiega con puntiglio che è stata scelta dal ministro Fioroni. Per i suoi studi? No. Per il suo curriculum? No. Per l'impegno politico, allora. Nemmeno. Scelta per una "schiticchiata", dove il termine siciliano sta per allegra scampagnata, con carne alla brace, formaggio pepato e vino rosso. Lo dice la stessa Daniela al Corriere della Sera .

CELEBRAZIONE DELLA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA ( da "Windpress" del 08-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Giuseppe Fioroni, l'on. Stefania Prestigiacomo e una rappresentanza delle parlamentari firmatarie del progetto di riforma dell'art. 51 della Costituzione. Dopo gli interventi del Ministro Pollastrini, le testimonianze della studentessa Maria Chiara Chiodo, dell'on.

L'INTERVENTO ( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 08-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Polemica strettamente legata alla recente decisione del Ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni di allungare i tempi del cosiddetto obbligo scolastico. Una polemica, quella sul caro-libri, oggi estemporanea a fronte della consueta cadenza settembrina che segna la normale ripresa dell'attività scolastica concludendo il periodo delle felici vacanze estive.


Articoli

"Ma anche" lo staff (sezione: Schola)

( da "EUROPA.it" del 07-03-2008)

Argomenti: Scuola

CHIARA GELONI Sarebbe interessante, anche se complicato, misurare la percentuale di quelli che hanno cominciato da "staff dei leader" tra i politici della storia repubblicana. Più facile, lo scrivo rifuggendo da ineleganti riferimenti personali, sarà calcolare quanti tra i futuri deputati e senatori del Pdl e degli altri avversari dei Democratici, avranno nel curriculum la collaborazione professionale, a diverso titolo, con altri politici dello stesso schieramento: sicuramente i giornali controlleranno anche le altre liste con la stessa attenzione riservata al Pd.Del resto, non sarebbe la prima volta che tra i portavoce e i collaboratori dei leader si nascondono talenti politici destinati a sbocciare al loro tempo, anche se magari non sempre "a fare la storia del paese" come ha detto ieri, incautamente, Dario Franceschini. Ma non è questo il punto, e non ci assumiamo qui il compito di difese d'ufficio che nessuno ci ha affidato. Candidare collaboratori dei politici è una scelta che può essere discutibile, quindi discutiamone pure. Senza troppe ipocrisie, però, per favore. Primo: la legge elettorale attuale non consente agli elettori di scegliere tra candidato e candidato, scarica tutta la responsabilità su chi fa le liste. È una discreta schifezza (e si sa chi l'ha voluta) ma questo non toglie che qualcuno le liste le deve pur fare. Secondo: lo "staff" del politico non è che un aspetto ? probabilmente neanche il più numericamente eclatante ? di un problema generale di selezione delle candidature e di formazione dei gruppi dirigenti, che non è solo del Partito democratico e che il Partito democratico non ha avuto il tempo di risolvere e purtroppo non ha nemmeno ritenuto di dover cominciare ad affrontare. In questa precipitosa (non per volontà dei Democratici) crisi politica non c'è stato tempo per le primarie, e le regole su mandati e deroghe che il Pd si è dato in fretta e furia, lo abbiamo già scritto su queste pagine, non sono esenti da sospetti di arbitrarietà. Però non è che le perplessità possano nascere solo se si candida chi ha lavorato nei partiti o coi politici ? e dunque fino a prova contraria qualche esperienza ce l'ha e un po' di formazione sul campo l'ha fatta ? mentre le candidature che non sono frutto di curriculum di partito sono per forza innovative, dirompenti e apportatrici di freschezza e novità. Terzo: che cosa è "staff" e cosa no? È "staff" per dire, secondo alcuni giornali, anche Antonello Giacomelli che oggi fa il capo della segreteria di Franceschini: un deputato uscente che è stato vicesindaco della sua città, Prato, e segretario regionale della Margherita in Toscana. Cosa bisogna fare per fare politica senza che nessuno protesti, essere nati sotto un cavolo? Qualcosa non torna. Quarto, una risposta sul punto ai radicali. Al di là della polemica sul grado di sicurezza dei posti loro assegnati ? su cui non tocca a noi rispondere ? accusare chi ha fatto le liste di aver penalizzato i radicali per "inzeppare" quegli elenchi di amici suoi non fa che proiettare sugli altri lo stesso atteggiamento con cui i radicali stessi si sono posti nella trattativa col Pd. Non solo non è vero e non c'è nessun "inzeppamento ", ma non è che gli amici di Pannella sono per forza migliori degli amici di Franceschini (o di Veltroni o di Fioroni o di altri), e che solo Pannella ha il diritto di chiedere garanzie e posti sicuri, o almeno così speriamo. Ultima annotazione, dedicata specificamente ad a.o. del Sole 24 ore e a tutti quelli che si scandalizzano e s'indignano per i "nepotismi di ritorno": discutiamo pure, lo ripetiamo, ma sarà meglio lasciar perdere i "vizietti margheritini " e le democristianerie. La tradizione di candidare funzionari di partito e professionisti della comunicazione non è certo un'esclusiva di piazza del Gesù. E oltretutto non sempre ha prodotto risultati disastrosi. Quindi evitiamo di scrivere che "così si allontanano i cittadini dalla politica" solo quando certe candidature sono riconducibili a Fioroni o a Franceschini, e guardiamo le liste ? tutte le liste ? con un po' più di attenzione, e perché no di serenità.

Torna all'inizio


Il gioco delle coppie (sezione: Schola)

( da "EUROPA.it" del 07-03-2008)

Argomenti: Scuola

GIOVANNI COCCONI Era ormai un tormentone stucchevole. "Un partito nel quale possano convivere Odifreddi e la Binetti". Sempre così, sempre loro due, la strana coppia del Pd, sorridenti e civili, come se la scommessa del partito-società, versione politologica del "ma anche" veltroniano, passasse dalla stretta di mano sotto i riflettori tra la cattolica teodem e l'ateo devoto. Ora che la coppia non c'è più (Odifreddi non sarà in parlamento, la Binetti si fa fotografare sempre più spesso con la gayleft Paola Concia), altre ne spuntano come funghi sotto il tendone del Pd veltroniano. Coppie più o meno clandestine, unioni di fatto facili da raccontare per giornali e tv, divise non più solo su bioetica e diritti civili, ma anche su lavoro, tasse, energia, ambiente. Il primo giro di valzer lo meritano Antonio Boccuzzi e Massimo Calearo, l'operaio scampato alla strage della Thyssenkrupp e il falco di Federmeccanica. Una strana coppia per definizione e, proprio per questo, la coppia ideale. "Di sicuro lui ha messo tutto se stesso nel suo lavoro come io ho messo tutto me stesso nel mio. ? dice oggi l'industriale vicentino ? Possiamo avere visioni diverse sulle strade per arrivare a un obiettivo comune. Però se ne discute, ci si confronta, si arriva a una sintesi". Già, perché è la Sintesi il nuovo vero mito del Pd. E per uno come Massimo Cacciari che dice che "la sintesi è impossibile, io voglio poter continuare a discutere con la Binetti in eterno", ce ne sono molti altri che la evocano come la soluzione di tutti i mali. "Si troverà una sintesi, l'importante è la sintesi" ripetono un po' tutti, sperando che sia "alta e avanzata ", perché chiamarla compromesso non si può. Tutti la cercano, la sintesi, tutti la vogliono, almeno in campagna elettorale. Prima della candidatura di Calearo, Boccuzzi faceva coppia fissa con Matteo Colaninno, l'operaio e l'industriale, la tuta blu e il gessato fumo di Londra proprio come piace raccontarla ai giornali. Ma forse il rampollo del patron della Piaggio, per le sue posizioni a favore del nucleare pulito, potrebbe accoppiarsi anche con un big ecodem come Ermete Realacci che di nucleare preferisce non sentire parlare. Il gioco delle coppie riserverà anche sorprese come quella Colaninno-Nerozzi, cioè Confindustria e Cgil, anche se l'ex segretario confederale del primo sindacato d'Italia sembra preferirgli il giuslavorista di frontiera Pietro Ichino, non si sa per la comune iscrizione alla Cgil o per l'irriducibile posizione sull'articolo 18. Perché il segreto delle strane coppie del Pd è che partono da posizioni lontane, lontanissime, ma non escludono di ritrovarsi a metà strada, smussando di qua e litigando di là, un'intervista dopo l'altra, come in un tiro alla fune in cui l'uno non può stare in piedi senza l'altro. "Come è noto ho idee diverse dalle sue, ma in un grande partito le opinioni diverse sono una ricchezza" spiega oggi Nerozzi secondo il quale l'unica vera differenza tra lui e Ichino è sull'articolo cardine dello statuto dei lavoratori. "La questione articolo 18 per me si è chiusa il 23 marzo 2002, giorno della manifestazione di Cofferati al Circo Massimo" dice Nerozzi dimenticando di ricordare che a suo tempo bollò le tesi sugli statali fannulloni del professore milanese come "stucchevoli esercizi di retorica". Sulla carta anche Umberto Veronesi potrebbe essere un partner molto ambito. Le sue idee su eutanasia, libertà di ricerca scientifica e sanità privata potrebbero finire per affiancargli Rosy Bindi, visto anche il comune passato da ministri della sanità. Ma sulla legge 40 l'oncologo milanese si schierò sul fronte opposto anche rispetto a un buon pezzo dell'attuale Pd, da Rutelli a Fioroni. La stessa Binetti sembra aspirare a far coppia con Veronesi, dalla quale lo divide praticamente tutto, tranne ? forse ? la lotta al fumo.

Torna all'inizio


Di CRISTINA BELVEDERE - PERUGIA - POLEMICHE e bocciature (sezione: Schola)

( da "Nazione, La (Umbria)" del 07-03-2008)

Argomenti: Scuola

Di CRISTINA BELVEDERE ? PERUGIA ? POLEMICHE e "bocciature" eccellenti non hanno impedito al Partito Democratico dell'Umbria di trovare la "quadra", che verrà presentata ufficialmente dalla segretaria regionale Maria Pia Bruscolotti domani alle 11 all'hotel "La Rosetta" di Perugia. I vertici di piazza della Repubblica sono stati impegnati per tutta la giornata di ieri nel cosiddetto "rush" finale per la composizione delle liste elettorali. TUTTO tranquillo per il Senato, dove capolista sarà Francesco Rutelli, seguito dal tesoriere nazionale Mauro Agostini, Anna Rita Fioroni, Leopoldo Di Girolamo, Francesco Ferrante, Donatella Massarelli e Cesare Fioriti. GLI ULTIMI aggiustamenti hanno riguardato invece le già tormentate liste per la Camera, dove corre come capolista Marina Sereni (nel tondo), seguita da Gianpiero Bocci, Walter Verini, Sandro Gozi, Carlo Emanuele Trappolino, Agnese Benedetti, Lorena Pesaresi, Serena Rondoni e il giovane Giacomo Chiodini. Le difficolta' hanno riguardato il sesto e il settimo posto: sembra infatti che Lorena Pesaresi della Sinistra Ecologista, dopo aver lanciato un appello per ottenere le "primarie" circa la composizione delle liste, abbia fatto di tutto per guadagnare la sesta posizione. A discapito del sindaco di Vallo di Nera Agnese Benedetti. Se infatti Walter Veltroni dovesse vincere le elezioni, al Partito Democratico spetterebbe, in virtù della normativa vigente, un "premio di maggioranza", che è quantificabile in un totale di sei posti a Montecitorio. In alatre parole, andrebbero a sedere in Parlamento sia l'orvietano Trappolino sia la Benedetti. Di qui le reiterate istanze della Pesaresi per passare al sesto posto, istanze che i vertici del Pd umbro hanno tuttavia deciso di non prendere in considerazione. ARCHIVIATO dunque, almeno per il momento, il caso-Stramaccioni, il Partito Democratico dell'Umbria domani darà il via ufficiale alla campagna elettorale, promettendo una "presenza capillare sul territorio" e "massimo impegno nell'ascolare i bisogni dei cttadini". Ciò non toglie che, dopo le politiche di aprile, i vertici del Pd regionale saranno chiamati a mediare tra le diverse anime del partito, rivelatesi con veemenza in occasione della definizione delle liste elettorali. - -->.

Torna all'inizio


DENTRO LA CITTA' (sezione: Schola)

( da "Giornale di Brescia" del 07-03-2008)

Argomenti: Scuola

Edizione: 07/03/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:LA CITTA' DENTRO LA CITTA' /Farian Sabahi, veli d'Oriente e d'Occidente Alle 20,30 di stasera, al circolo Arci di via Risorgimento 18, conversazione su "Veli d'Oriente, veli d'Occidente". Sarà presente Farian Sabahi, docente di Islam e democrazia all'Università di Torino, Emilia De Biasi, deputata Partito democratico e la giornalista Anna Della Moretta. /Via Pellico e via Togni, limitazioni al traffico Dalle 9 di oggi fino a fine lavori sarà chiusa al traffico via Silvio Pellico all'incrocio con piazzale Battisti. Dalle 8 di domani a fine lavori sarà invece istituito il senso unico alternato su via Togni, tra viale Italia e via Folonari. /Fioroni e il candidato Del Bono alle Acli Il candidato sindaco Emilio Del Bono promuove oggi, alle 17.30 alla sede delle Acli provinciali in via Corsica 165, un incontro su "I cattolici e il Pd". Interverranno il ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni e Mauro Ceruti. /I candidati sindaco al Circolo Uisp Il Circolo Vivicittà-Uisp organizza oggi alle 16 un incontro in via Maggi 9 con tre candidati sindaco: Laura Castelletti, Emilio Del Bono e Adriano Paroli. /Concerto lirico a Casazza Il Gruppo Anziani e pensionati Casazza organizza alle 21 al Centro sociale Casazza, il concerto lirico del coro Calliope. /Armando Milani all'Accademia SantaGiulia Il designer Armando Milani terrà oggi una lezione-conferenza aperta a tutti, dalle 10.30 alle 13.30 all'Accademia SantaGiulia di via Tommaseo. /Attacchi di panico, per saperne di più Alle 20.30 si terrà all'associazione Centro Ippocrate in via Altipiano d'Asiago 16, un incontro sugli "Attacchi di panico". /Poesia e letteratura alla Bettinzoli Oggi alle 17.30 alla scuola media Bettinzoli, in via Caleppe 13, si terrà un pomeriggio di poesia e sarà presentato il volume "Finestra nel cielo" di Gigliola Franzolini. /"La Vittoria Alata a Parigi" L'Ateneo di Brescia organizza oggi, alle 17.30 a Palazzo Tosio, una conferenza sul tema "La Vittoria Alata a Parigi: testimonianze inedite dall'archivio Lechi". /"E mi bagnò come una grande burrasca" Sarà presentato stasera, alle 21 alla Settima circoscrizione in via Repubblica Argentina, il libro di Alberto Hoch "E mi bagnò come una grande burrasca". /Festa di San Giovanni di Dio Per la giornata in memoria di S. Giovanni di Dio saranno celebrate due Messe, oggi alle 10 nella cappella dell'Irccs in via Pilastroni 4 e domani alle 10.30 nella chiesa dell'ospedale S. Orsola in via V. Emanuele. Un convegno si terrà domani alle 15.30 all'auditorium Capretti (via Piamarta), presente mons. Sgreccia, presidente Pontificia Accademia Pro-Vita.

Torna all'inizio


Insegnanti e genitori uniti chiedono a Fioroni il ritiro del decreto sul recupero Affollata assemblea nello storico liceo Mamiani di Roma. I tempi per tenerli sono impossibili. Mol (sezione: Schola)

( da "Unita, L'" del 07-03-2008)

Argomenti: Scuola

Stai consultando l'edizione del Insegnanti e genitori uniti chiedono a Fioroni il ritiro del decreto sul recupero Affollata assemblea nello storico liceo Mamiani di Roma. I tempi per tenerli sono impossibili. Molti dirigenti scolastici vogliono fare gli scrutini in agosto di Marina Boscaino/ Roma Liceo Mamiani di Roma, ieri. La normativa emanata dal ministro Giuseppe Fioroni sulle modalità di recupero dei debiti scolastici continua ad alimentare disagio e perplessità tra gli insegnanti. Un'assemblea cittadina delle scuole di Roma (cui hanno partecipato insegnanti e genitori) ha portato alla luce il malcontento rispetto ad una soluzione (prevista dal DM 80 3.10.2007 e dall' OM 92 5.11.2007) che le scuole italiane hanno accolto con difficoltà, chiedendone sostanzialmente il ritiro in tempi rapidi. Diversi sono gli elementi di criticità di quell'ordinanza ministeriale. A cominciare dai tempi di emanazione, per non parlare delle surrettizia riproposizione dell'esame di riparazione. La data, quella del 5 novembre, per chi lavora nella scuola, configura automaticamente un momento dell'anno scolastico in cui il famoso Pof (il Piano dell'Offerta Formativa) e la contrattazione sono già stati individuati nelle sedi deputate. Tempi stretti, perché il problema era stato quello di fornire un appiglio ad un precedente provvedimento, che aveva stabilito che i debiti non sanati avrebbero impedito l'ammissione all'esame di Stato (norma che andrà a regime dal prossimo anno scolastico, legge 1 11/1/07). Molti dirigenti scolastici, interpretando alla lettera l'ordinanza ministeriale, intendono prevedere l'attività di recupero e di scrutinio finale dei "rimandati" entro il mese di agosto. A questa interpretazione si oppongono le famiglie (impossibilitate, nell'incertezza, a fare previsioni sulle ferie) ma soprattutto gli insegnanti, che hanno fatto appello a istanze sindacali ben precise, relative alle proprie ferie e agli organici (che verrebbero definiti in seguito allo scrutinio finale, dunque nel mese di settembre; e a quegli stessi esiti sarebbe appesa - sempre più precaria, perché sempre più procrastinata nella sua definizione - la sorte dei numerosissimi precari, ulteriormente conseguente alla definizione degli organici). A questa interpretazione rispondono una serie di fax, che recitano che si "possa tenere conto di particolari situazioni differenziate da scuola a scuola, da classe a classe"; sarebbe pertanto possibile procrastinare le pratiche a settembre, senza risolvere però il problema di organici e precariato. Intanto le scuole si sono organizzate, tra mille difficoltà: attivando i corsi di recupero in tempi, modalità contratti, che registrano il fallimento della cosiddetta "scuola dell'autonomia". Considerati i termini, si sottopongono alunni teoricamente "deboli", bisognosi di una cura sollecita e distesa a veri e propri tour de force: ragazzi disagiati messi insieme a ragazzi di altri gruppi classe altrettanto disagiati e con programmazioni che tendono a far fronte a criticità differenti. Siamo convinti che questa sia didatticamente la soluzione più adeguata? Consideriamo, poi, che tenere una scuola aperta il pomeriggio significa conciliare una serie di variabili: attività già previste dal Pof e potenzialmente frequentate dagli alunni da "recuperare"; pagamento del personale Ata per il controllo e la sorveglianza; difficoltà di combinare la contemporaneità di corsi diversi, ai quali non di rado potrebbero dover partecipare gli stessi alunni che hanno accumulato debiti in diverse discipline. Per quanto riguarda l'organizzazione estiva, incombe come un macigno la possibilità dell'esternalizzazione, qualora i collegi non riescano a trovare in sé negli elenchi di precari, referenti professionalmente qualificati.

Torna all'inizio


Cetoli: san donà torni leader (sezione: Schola)

( da "Nuova Venezia, La" del 07-03-2008)

Argomenti: Scuola

VERSO LE ELEZIONI Cetoli: "San Donà torni leader" Sala gremita al centro civico per il candidato dei Democratici SAN DONA'. Corsa in solitaria per il Partito Democratico che sostiene l'avvocato Carlo Cetoli. Ieri al centro culturale affollato di gente, si attendeva l'arrivo del ministro della pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, che purtroppo non ha potuto presenziare all'incontro. Circa 250 persone in sala per ascoltare Cetoli e i suoi supporter. Presenti i deputati Rodolfo Viola e Andrea Martella, poi il presidente della Provincia, Davide Zoggia, ed il consigliere regionale Giampietro Marchese, oltre ai vertici provinciali e locali del Partito Democratico. Il coordinatore locale del Pd, Luca Marusso, ha annunciato senza mezzi termini che il Partito Democratico a San Donà correrà senza apparentamenti, sostenendo la candidatura di Cetoli. Ogni dubbio è dunque fugato, dopo che era parsa possibile una coalizione di centrosinistra con le altre forze che invece correranno a loro volta da sole al primo turno. Tra queste Italia dei Valori, Sinistra l'Arcobaleno e la lista civica Sinistra e Partecipazione. Poche parole, discorsi brevi e spazio subito al candidato. E lui, "l'avvocato" come viene chiamato senza presunzione, ma con il solo riferimento alla professione, ha parlato a braccio: pochi concetti semplici e senza fronzoli. "Vorrei una San Donà ancora leader nel Veneto Orientale - ha ribadito Cetoli con qualche accenno al suo programma - con una maggiore partecipazione alla cosa pubblica". Il candidato a sindaco del Partito Democratico ha ricordato le debolezze nella sanità, la viabilità, ma anche la cultura o lo sport abbracciando un po' tutti i settori della politica locale. Superare l'isolamento di San Donà che non ha spiccato quel salto che tutti si attendevano nel Veneto Orientale. Questo il leitmotiv della giornata politica. I vari interventi che si sono succeduti hanno evidenziato il bisogno di recuperare l'antica centralità della città all'interno di un territorio in evoluzione e che attende tante risposte che non ha avuto. Non più la cultura del villaggio, con i fiori e le feste di piazza, ma una città che sappia essere leader e punto di riferimento vero, affrontando i bisogni reali senza mascherarli. Un concetto condiviso anche dai deputati e degli altri rappresentati del Pd, che adesso mira alla conquista della città sulle rive del Piave, scontrandosi giocoforza con il Popolo delle libertà di Francesca Zaccariotto. (g.ca.).

Torna all'inizio


<Una bella notizia Ma è soltanto un primo risultato> (sezione: Schola)

( da "Corriere di Bologna" del 07-03-2008)

Argomenti: Scuola

Corriere di Bologna - BOLOGNA - sezione: CRONACA - data: 2008-03-07 num: - pag: 5 categoria: REDAZIONALE Il coordinamento "Una bella notizia Ma è soltanto un primo risultato" "Sono molto, molto contenta": Marisa Mascagni, una delle pasionarie del coordinamento nazionale per il tempo pieno - un coordinamento che ha trascinato in piazza diverse migliaia di persone - apprende la "bella notizia" solo a tarda ora. Dopo anni di manifestazioni, occupazioni, assemblee, faccia a faccia con premier e ministri, "finalmente abbiamo raggiunto un primo risultato", dice. "Un primo risultato perché l'obiettivo finale è quello di ripristinare il tempo pieno ovunque. Anche nelle scuole che con la riforma del ministro Letizia Moratti hanno perso il diritto ad averlo", spiega. Mascagni ricorda "quando abbiamo bloccato Prodi all'inaugurazione di una biblioteca" e ancora "quando abbiamo costretto Fioroni e incontrarci", ma ricorda anche le "risposte negative degli anni passati". E, finalmente, tira un sospiro di sollievo. Ringrazia il lavoro dei sindacati e riconosce che se a Bologna è stata fatta una scelta così netta è "grazie alle mobilitazioni che in questa città sono state più rumorose che altrove". "è anche sulla scia delle mobilitazioni- osserva - che l'ufficio scolastico provinciale ha compiuto una scelta così assoluta". E conclude: "Spero che a tutto ciò segua una Finanziaria che aiuti le scuole. Che non tagli i finanziamenti. Altrimenti tutto questo rischia di non avere senso". A. Esp.

Torna all'inizio


Caldarola, sul blog <cha cha cha della segretaria> (sezione: Schola)

( da "Corriere della Sera" del 07-03-2008)

Argomenti: Scuola

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Politica - data: 2008-03-07 num: - pag: 15 categoria: REDAZIONALE L'amarezza dell'escluso Caldarola, sul blog "cha cha cha della segretaria" ROMA - E ora Giuseppe Caldarola se la diverte. Parla delle liste del Pd come di un "cha cha cha delle segretarie", dalla celebre canzone anni Sessanta, per i numerosi nomi provenienti dallo staff di ministri e altri big del partito. Non lo hanno ricandidato e può dire liberamente ciò che pensa: "Nella guerra con D'Alema ho perso e mi è stata sbarrata la strada in Puglia. Insomma, il viaggio nella casta si è concluso: ritorno a fare il giornalista. Non so ancora dove, per ora mi diletto con un blog". Che si chiama "vaicolmambo", dal quale sta dispensando da tre giorni delicate e, al tempo stesso, spietate ironie. Confessa il quattro marzo: "Non scrivo sulle liste. Leggetele. Volevamo portare la classe operaia al potere, ma scorrendo i nomi di tante mogli, figlie, portavoce, portaborse, segretari, ragazze/i pon pon, penso che al potere abbiamo portato la servitù". Replica il giorno dopo: "La segretaria di Bersani è incavolata nera: "A me neppure un consiglio di amministrazione"". Denuncia "qualche problema in casa Franceschini con la badante filippina" e conclude: "Qualche dubbio affiora nel loft da quando si sono accorti che i portaborse e i figli d'arte possono fare, nel prossimo parlamento, un gruppo parlamentare a parte". L'ultima è di ieri: "Insolito via vai nei saloni dei parrucchieri della Ciociaria. Corre voce che Fioroni in vista delle Europee stia assumendo una nuova segretaria. Veltroni cerca nuovi dirigenti per il Pd, possibilmente senza figlie a carico. Alcide Franceschini sta selezionando tre portaborse alla ricerca di un nuovo Andreotti, quelli senza gobba prego astenersi. D'Alema ha sognato Fort Knox, l'Fbi ha immediatamente allestito una centrale di ascolto telefonico a Fasano, provincia di Brindisi". Giornalista Giuseppe Caldarola, già direttore dell'Unità,ha aperto il blog "Vaicolmambo" R. Zuc.

Torna all'inizio


IL MERITO PIU' DEI CONCORSI PER AIUTARE I GIOVANI MEDICI (sezione: Schola)

( da "Corriere della Sera" del 07-03-2008)

Argomenti: Scuola

Corriere della Sera - MILANO - sezione: Cronaca di Milano - data: 2008-03-07 num: - pag: 9 categoria: REDAZIONALE Il caso di Giangiacomo Schiavi IL MERITO PIU' DEI CONCORSI PER AIUTARE I GIOVANI MEDICI Caro Schiavi, sono la mamma di un medico ricercatore, o meglio, sono la mamma di una precaria. Le scrivo non per perorare la causa di assunzione di mia figlia e di tanti suoi colleghi che guadagnano poco più o poco meno di mille euro al mese. Non faccio nemmeno parte di chi vuole intromettersi nelle faccende di un figlio per risolvergli un problema (sarebbe anche legittimo per evitare di crescere i famosi bamboccioni, ma non è il mio caso). Le scrivo perché dopo anni è ancora irrisolta la questione di un accesso al mondo del lavoro con criteri normali, meritocratici e non clientelari. Visto che la questione è al centro della campagna elettorale mi sembra giusto fare una richiesta. In Italia si è assunti per concorso o per elezione o per raccomandazione o per nomina politica. Un segnale davvero nuovo è dire basta a questo tipo di accesso. Quel che manca ai giovani nel nostro Paese è la meritocrazia: l'idea che non c'è altra strada per ottenere un posto che la politica o la raccomandazione rischia di demolire ogni progetto di vita futura. Maria F. Gentile signora, il guaio di questa lettera, condivisibile nello spirito e nei principi, è che non troverà le adesioni di chi ha il potere di decidere una revisione dei meccanismi di accesso alle professioni: sono troppo interessati a lasciare le cose come stanno. Ogni cambiamento rompe degli equilibri, e gli interessi in campo sono sbilanciati dalla parte di chi non vuole cambiare. Nei Paesi dove c'è una cultura della valutazione i concorsi non esistono. Ma solo chi è indipendente dal potere politico ed accademico sa scegliere nell'interesse dell'istituzione, ha scritto sul Corriere il presidente della società di medicina interna, Piermannuccio Mannucci. Far fare un passo indietro alla politica nelle nomine non è difficile, è quasi impossibile. E chiedere un criterio meritocratico a chi fonda il proprio potere sui veti e sulle nomine patteggiate è dura. Viva la meritocrazia, ma senza un po' di sacro furore dei giovani temo che si continuerà a far finta di niente. gschiavi@rcs.it.

Torna all'inizio


Non si tagliano così i tecnici e i professionali (sezione: Schola)

( da "Tirreno, Il" del 07-03-2008)

Argomenti: Scuola

RIFORME DELLA SCUOLA Non si tagliano così i Tecnici e i Professionali La notizia è passata quasi inosservata, eppure non si tratta proprio di una notizia da due soldi. Mi riferisco all'ultima iniziativa del ministero della Pubblica Istruzione, e precisamente del vice ministro Bastico, con la quale è stato deciso un drastico taglio agli indirizzi degli istituti tecnici e professionali. La decisione è stata presentata come "una iniziativa capace di valorizzare le diverse intelligenze della didattica e migliorare il rapporto fra la scuola e il mondo del lavoro". Ma in questo momento il progetto non serve a niente: "è un atto dovuto che finirà fra le pratiche inevase dell'attuale governo", ha confessato lo stesso vice ministro Bastico Ed è bene che sia così, aggiungo io. Perché davvero si tratta di ridisegnare tutta l'istruzione tecnica e professionale (questa ancora da definire: statale? regionale?) che negli ultimi trenta anni è andata frantumandosi in una miriade di indirizzi, molti dei quali inutili o quasi, e autorizzati solo per soddisfare la richiesta di questo o di quello. Ma non si può arrivare, sic et sempliter, a ridurre le specializzazioni degli istituti tecnici da 315 a dieci se non coinvolgendo in primo luogo chi in questi indirizzi presta la propria opera. E allora il discorso si complica. In questo momento è bene mettere da parte il ponderoso lavoro condotto dalla commissione di esperti. Se ne riparlerà quando avremo un governo nel pieno delle sue funzioni, e soprattutto che davvero voglia dare alla Scuola tutta un ruolo importante, principale, per la nostra società futura. Mario Lorenzini.

Torna all'inizio


<Non lo querelo solo perchè non è farina del suo sacco> (sezione: Schola)

( da "Settegiorni (Rho)" del 07-03-2008)

Argomenti: Scuola

DOPO L'ATTACCO DI CORAPI La replica di Giuseppe Vatalaro 'NON LO QUERELO SOLO PERCHÈ NON È FARINA DEL SUO SACCO' richiedi la foto Giuseppe Vatalaro di An Pero - Dopo il duro attacco subito per mano del consigliere di minoranza Luigi Corapi, Giuseppe Vatalaro, alle passate elezioni nella stessa lista "Insieme per le libertà", oggi consigliere comunale di An, vuole chiarire alcuni aspetti e sottolineare la sua estraneità a liste e associazioni che gli sono state attribuite: "Dopo aver letto l'articolo pubblicato su Settegiorni con le dichiarazioni del consigliere Corapi, non voglio fare polemica, ma è doveroso un chiarimento perchè, anche se è vero che i cittadini mi conoscono e che ognuno di noi quando è alle urne vota secondo coscienza, è anche vero che non posso farmi attribuire ruoli che non ho mai ricoperto. Dal 1995 sono presidente di An e consigliere comunale. Negli ultimi anni ho votato tre volte a favore della giunta Fioroni. La prima, in merito all'insediamento della Fiera; la seconda, sull'edificazione delle case in coperativa perchè molti giovani ne avevano bisogno; la terza l'anno scorso sull'accordo "Quadro" per dare alle parrocchie il contributo e le risorse che anche la legge regionale prevede quando il comune non è in grado di poter dare tutte le risposte ai cittadini. Respingo inoltre la parola "ruota di scorta" . Dico questo perchè quando ho votato queste tre delibere non siamo mai stati determinati, non siamo mai stati l'ago della bilancia per non far cadere la giunta, ma un voto aggiunto convinti del valore della delibera. Preciso inoltre che il sottoscritto la lista il "Trenino" non l'ha mai conosciuta nè vissuta e non so cos'è. Sono entrato in politica negli anni '80 e la lista civica a quei tempi non esisteva più. E non sono mai stato presidente dell'associazione Partigiani d'Italia. Queste due affermazioni sono false e inverosimili e mi chiedo come Corapi possa avermi attribuito queste due cariche che potrebbero anche costargli una querela, ma visto che di sicuro non è farina del suo sacco, mi limiterò solo a queste precisazioni pubbliche. Infine, sulla signora Arioldi dico che è una dirigente di An e come tale, così come tutti i dirigenti del partito, ho un rapporto di amicizia e stima". Articolo pubblicato il 07/03/08.

Torna all'inizio


REGGIO C.: LAUREATI SCIENZE POLITICHE PROTESTANO, SIAMO DISCRIMINATI (sezione: Schola)

( da "Asca" del 07-03-2008)

Argomenti: Scuola

(ASCA) - Reggio Calabria, 7 mar - Il Comitato Scienze Politiche si e' dato molto da fare per portare all'attenzione dei vertici politico - amministrativi del Ministero la questione della lesione subita dai laureati in Scienze Politiche - si legge in un comunicato - in seguito alle norme che vietano il loro accesso alla professione di insegnante. Mentre, pero', il Comitato riusciva a far depositare un'interrogazione parlamentare, firmata dal capogruppo alla Camera del PRC, Gennaro Migliore, che la caduta del governo ha vanificato, mentre riusciva a parlare informalmente con il Ministro dell'Istruzione Fioroni, il quale era all'oscuro dell'intera vicenda, mentre i dirigenti del Ministero dell'Istruzione ci rispondevano ripetendo il contenuto della norma, senza nulla dire in merito alla ratio della norma stessa e della sua possibile incostituzionalita', mentre la Regione Puglia, attraverso il suo Assessore all'Istruzione, scendeva in campo a sostegno del Comitato, mentre molti altri laureati aderivano al Comitato e firmavano la petizione, mentre accadeva tutto cio', si applicavano altre norme che introducevano ulteriori discriminazioni nei confronti della Laurea in Scienze Politiche fino a portarla ad una sua svalutazione. red/mcc/rob (Asca).

Torna all'inizio


APPELLO AL MINISTRO FIORONI: EVITI QUESTO DISASTRO (sezione: Schola)

( da "Mattino, Il (Avellino)" del 07-03-2008)

Argomenti: Scuola

Appello al ministro Fioroni: "Eviti questo disastro" Luciana Pedoto, segretaria del ministro alla pubblica istruzione Fioroni, è stata candidata nelle liste del Pd nel collegio Campania 2. "La presenza nelle liste della Campania - sostengono i sindacalisti irpini - le consentirà di verificare la disastrosa situazione che si verrebbe a creare in regione con i tagli previsti dal ministero". Proprio il ministro Fioroni, nei giorni scorsi, aveva auspicato una intesa bipartisan sui problemi scolastici. "La scuola non può essere il terreno di battaglia delle opposte fazioni politiche, non può essere un perenne Colosseo - aveva auspicato Fioroni - Siamo chiamati a educare e non a litigare. Facciamo un patto: chiunque vinca metta al primo posto il tema dell' educazione e della scuola".

Torna all'inizio


Cernusco. l`agente Minnici e il comico Batta a scuola per parlare di ``legalità`` (sezione: Schola)

( da "Merateonline.it" del 07-03-2008)

Argomenti: Scuola

Cronaca >> Cronaca dal territorio 7 / 3 / 2008 Cernusco. l'agente Minnici e il comico Batta a scuola per parlare di ''legalità'' Claudio Batta Dopo lo spettacolo teatrale "Nel fango del Dio Pallone" dove con i ragazzi è stato affrontato il tema del doping nell'ambiente sportivo, mercoledì 12 marzo p.v. il progetto "Voglio una vita spericolata", promosso dai comuni di Cernusco Lombardone, Lomagna, Montevecchia e Osnago e rivolto alle classi seconde e terze medie dell'Istituto " Bonfanti-Valagussa", continua con una mattinata speciale nella palestra della scuola, dove i ragazzi parleranno e discuteranno di legalità, di comportamenti a rischio, devianti o addirittura malavitosi. L'incontro sarà condotto da Francesco Minnici, assistente della Polizia di Stato in servizio effettivo presso la Sezione Investigativa del Commissariato P.S. di Siderno (RC), e da Claudio Batta, attore comico di Zelig, che da tempo collabora con la Polizia di Stato nel territorio della Locride all'interno di un programma per le scuole finalizzato a diffondere la cultura della legalità. Francesco Minnici, da molti anni promuove e organizza progetti educativi per affrontare direttamente questi temi con i ragazzi, soprattutto di certi territori dove criminalità e mafia si insidiano nel tessuto sociale e collettivo, e per questo è stato definito dalla stampa "Il Poliziotto dei Giovani". Gli è stato inoltre conferito il prestigioso premio denominato "Pericle d'Oro" nel luglio 2006 per l'attività sociale e culturale ed è stato invitato personalmente dal Ministro della Pubblica Istruzione On.Giuseppe Fioroni a far parte del Comitato Nazionale Scuola e Legalità istituito presso il Ministero della Pubblica Istruzione ed è pertanto componente della Commissione Nazionale " Bullismo a scuola". Nel febbraio 2008 ha promosso un incontro con gli studenti delle Scuole Medie di Siderno (Rc) unitamente al dott. Di Mauro, funzionario Polizia Postale, per affrontare e discutere sulleinsidie, sui pericoli e sulle problematiche legate alla navigazione in internet. Per "alleggerire" i temi affrontati, Francesco Minnici sarà aiutato da Claudio Batta, diventato famoso al pubblico di Zelig con il personaggio di "Capocenere" e la sua inverosimile "Nmistica" . Articoli Correlati: (c)www.merateonline.it Il primo giornale digitale della provincia di Lecco Scritto il 7/3/2008 alle 16.22.

Torna all'inizio


(AGR) TAGLI SCUOLE, DELEGAZIONE REGIONALE INCONTRERAâ MINISTRO (sezione: Schola)

( da "Basilicanet.it" del 07-03-2008)

Argomenti: Scuola

TAGLI SCUOLE, DELEGAZIONE REGIONALE INCONTRERAâ?? MINISTRO 07/03/2008 19.19.10 [Basilicata] (AGR) - Allâ??inizio della prossima settimana una delegazione (Province, Anci, Sindacati) guidata dal presidente della Regione Vito De Filippo incontrerà  il ministro della Pubblica Istruzione Fioroni per chiedere un riesame del provvedimento che prevede tagli del personale e per presentare gli obiettivi di servizio relativi alla rete scolastica sulla base di accorpamento di classi e di indirizzi. Questa la conclusione di un incontro convocato dal Presidente, al quale hanno partecipato gli assessori regionali Autilio e Santochirico, i consiglieri regionali Chiurazzi e Pittella, i presidenti delle due Province Sabino Altobello e Carmine Nigro, il presidente dellâ??Anci Vito Santarsiero, il dirigente scolastico Franco Inglese e i sindacati della scuola. In Basilicata, i tagli previsti sono pari a 578 posti, il 5,85 per cento di tutta la manovra nazionale. Una percentuale questa ritenuta sproporzionata per le condizioni in cui versa la Basilicata. De Filippo e Autilio, nel ricordare la costante attenzione della Regione sulla questione del ridimensionamento scolastico, che è¨ stata oggetto di discussione in sede di Conferenza Stato-Regioni con il vice-ministro Bastico, hanno auspicato un confronto sereno e costruttivo con gli organi di governo sulla base di una proposta che non consideri soltanto il dato negativo della riduzione delle nascite, ma che tenga conto della peculiarità  della Basilicata, dei suoi piccoli paesi, dellâ??orografia del territorio, del suo ambiente. Il presidente ha ribadito con forza che si intende utilizzare tutte le procedure per difendere la scuola della Basilicata, che rappresenta un potenziale straordinario per il futuro della regione. (BAS - 02).

Torna all'inizio


SE LEI ARRIVASSE al Liceo e volesse frequentare le lezioni glielo permetter (sezione: Schola)

( da "Nazione, La (Arezzo)" del 08-03-2008)

Argomenti: Scuola

"SE LEI ARRIVASSE al Liceo e volesse frequentare le lezioni glielo permetterei?". No, certo, è la risposta retorica. E no è anche quello che il preside Matteo Martelli ha detto ieri mattina ad Endri. "Non è più iscritto a questa scuola. E non lo è per scelta sua, non certo mia. Due volte ha firmato il nulla osta per andarsene. Come può pretendere a questo punto di entrare in classe"? Martelli appende la sua linea a mille punti interrogativi. Ma in realtà vorrebbe dire solo punto. Punto e basta. "Non vedo la notizia, non vedo cosa sia cambiato oggi rispetto ad un mese fa". Dal Liceo sono appena usciti i carabinieri: possibile che sia un episodio tanto ordinario? "Li abbiamo chiamati perché conoscono bene il ragazzo e con loro c'è stata solo una conversazione amichevole". Su un punto, un altro, ha pochi dubbi: tra i corridoi del Margaritone, che poi è l'altra sede dello Scientifico, non sono di certo volate parole grosse. "Ho spiegato ai carabinieri tutta la storia anche se in buona parte la conoscevano. E lo stesso Endri è sempre stato tranquillissimo. Ha detto cose serie e serene". Lo ripete, come se dietro le sue parole si nascondesse il pizzico di delusione di chi continua a considerare quel ragazzone albanese di 21 anni quello che in effetti è: un giovane decisamente dotato, umanamente e a scuola. Ma la scuola non offre spiragli. Se non uno e con insistenza. "QUATTRO DOCENTI sono disposti ad aiutarlo, si sono fatti avanti, sono d'accordo con me. Aiutarlo a sostenere gli esami da privatista. Era e resta l'unica strada. E' ancora possibile; anche se la domanda non è stata perfezionata, quella domanda c'è ed è stata accolta. Basta coordinarsi con il programma di una classe e mettersi a studiare sodo". E se il ministero inviasse un ordine scritto? "A parte che non vedo in base a cosa lo possa mandare. In ogni caso il ministero avrebbe potuto farlo a ottobre, novembre, dicembre...". Sfoglia idealmente le pagine del calendario. Fino a marzo. "ORA A CHI SERVIREBBE se non a fare del male prima di tutto al ragazzo? Ora che è rimasto indetro rispetto a tutta la classe?". Dalla classe per ora nessuno parla. Se non con gli abbracci e le pacche all'amico, nei pochi minuti prima dello squillo della campanella. E poi ai margini dell'ora di ginnastica. Eppure...Eppure forse Endri potrebbe perfino accettare di preparare gli esami da privatista, se almeno gli permettessero di andare in gita. La gita ad Atene, la gita della VB, un'avventura in tanto simile a quella persa un anno fa per Amsterdam. Se per ipotesi lui glielo chiedesse? "Lo so, si è andato a rifugiare in VB: ma comunque quella non sarebbe mai la sua classe. Non ne fa più parte dal 27 settembre. Poi era entrato, grazie alla disponibilità dei professori, nella VA. Che avrà frequentato al massimo cinque giorni. Non avrebbe senso nè farlo andare in gita nè farlo rientrare in una classe che comunque aveva abbandonato all'inizio dell'anno". Gli spiragli uno dietro l'altro si chiudono davanti al ragazzo. Con cortesia, perfino con affetto: ma si chiudono. D'accordo, in un gioco ai limiti dell'impossibile, proviamo a buttare là l'ultima ipotesi, anche se di sicuro per Endri non sarebbe il massimo: la gita con la VA? "Impossibile, ci sono già andati". E resti lì, incerto se apprezzare tanta granitica chiarezza. O se sentirti incollato al quinto emendamento. Alpi - -->.

Torna all'inizio


Scrittrice a tredici anni premiata da Napolitano Prima la lodigiana Milena Raffa (sezione: Schola)

( da "Giorno, Il (Lodi)" del 08-03-2008)

Argomenti: Scuola

IL CONCORSO "DONNE PER LE DONNE" Scrittrice a tredici anni premiata da Napolitano Prima la lodigiana Milena Raffa di LAURA DE BENEDETTI ? LODI ? OGGI alle 11.30, in diretta sui Raitre, una ragazza lodigiana riceverà al Quirinale, dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e dal Ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni, il primo premio, per la categoria delle scuole medie, del concorso "Donne per le donne". Milena Raffa, 13 anni, di Lodi, studentessa dell'Ada Negri, sezione Gorini, dopo aver letto alcuni articoli di giornale, si è immedesimata nella storia di Mona Omar, un'egiziana che si è battuta contro l'infibulazione, e l'ha raccontata nell'originale forma del diario personale, allegandovi una breve ricerca sull'estensione di questo abuso contro le donne nel mondo. "IL CASO di Mona ? ha detto ieri mattina Milena all'incontro sull'8 marzo in Provincia, con la mamma e la preside Luisa Durini ? è emblematico: è riuscita a dire di no senza subire ritorsioni grazie all'aiuto che ha trovato nel vicino villaggio cattolico e ora si batte contro questa pratica. La sua storia mi ha molto colpito: persino agli animali viene concesso di vivere secondo la propria natura; a molte donne no. Ho scelto la forma del diario su suggerimento della mia insegnante, Ivana Tomasetti". Già ieri pomeriggio la partenza per Roma dove oggi ritirerà una borsa di studio di 500 euro e si fermerà in visita. Nel frattempo la Provincia (presenti le diverse delegate e consigliere di parità e il presidente) ha annunciato due eventi per la festa delle donne. L'avvio di una raccolta fondi, con il Movimento per la lotta contro la fame nel mondo, per le bambine congolesi accusate di stregoneria (per donazioni contattare Mlfm) e un concorso a premi per le scuole medie superiori e inferiori (scadenza 10 febbraio 2009) che ha per tema una riflessione sulla Costituzione italiana, che prevede la parità, e i reali diritti acquisiti dalle donne ad oggi. MOLTISSIME le iniziative nel territorio per l'8 marzo. Dalle 15.30, nel salone dell'oratorio di Sant'Alberto, festa Auser. Dalle 16 alle 19 in piazza Broletto la Sinistra Arcobaleno propone momenti animati e una mostra sul tema "La lunga strada dei diritti". Alle 20.30 alla Casa del Popolo di via Selvagreca "A tavola con Afrodite" e alle 22 omaggio musicale. Alle ore 21 al teatro Nebiolo di Tavazzano Musicarte presenta "Se le femmine portassero la spada", trascinante recital di villanelle napoletane interpretate da Renata Fusco, voce de "La Sirenetta" di Walt Disney. Domani alla Casa del Popolo dalle 16.30 "Della mia vita ti racconto", storie di donne a cura di Mariella Rocco, "Sorelle", incisioni di Sarah Speranza Spinelli e "Donne dal mondo", fotografie di Tata e Anna Dedè, con merenda multietnica, poesie e musica. - -->.

Torna all'inizio


Premio al quirinale per una studentessa del liceo di jerzu - claudia carta (sezione: Schola)

( da "Nuova Sardegna, La" del 08-03-2008)

Argomenti: Scuola

Cagliari Premio al Quirinale per una studentessa del liceo di Jerzu Ha vinto una borsa di studio nella selezione del concorso "Donne per le donne" CLAUDIA CARTA JERZU. è un 8 Marzo davvero speciale quello che Enrica Maria Puddu, studentessa della IV A al liceo scientifico "A. Businco" di Jerzu, si appresta a vivere quest'anno. Originaria di Ulassai, lascia per qualche giorno i Tacchi ogliastrini per varcare la soglia del Quirinale, a Roma, dove riceverà direttamente dalle mani del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e del ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni il premio relativo al concorso "Donne per le donne": una borsa di studio del valore di duemila euro. La studentessa del liceo di Jerzu ha prodotto un elaborato valido per la sezione "storico-documentale" dal titolo "Francesca Serio: una ribelle". Il saggio è incentrato sulla figura di una donna, Francesca Serio appunto, madre di Salvatore Carnevale, sindacalista socialista caduto sotto i colpi della mafia il 16 maggio 1955: per i militanti del movimento contadino e dei partiti di sinistra era "mamma Carnevale", la donna che aveva accusato i mafiosi di Sciara, un piccolo centro in provincia di Palermo, come responsabili dell'omicidio del figlio. Il concorso - lanciato dal Ministero della Pubblica istruzione e rivolto alle studentesse e agli studenti delle scuole elementari, secondarie di primo e secondo grado - riveste un significato che va ben oltre il momento celebrativo dell'8 marzo, stimolando una riflessione sul riconoscimento e la valorizzazione, anche dal punto di vista storico, della partecipazione e dell'impegno delle donne, in momento particolarmente significativo in cui esse risultano impegnate su vari fronti, non escluso quello militare a difesa dei diritti umani, della pace, della lotta alla mafia e alla criminalità. Enrica Maria Puddu sarà l'unica sarda a ricevere il riconoscimento attribuitole dalla commissione che, al termine dei lavori di selezione, l'ha designata vincitrice. Immediate le congratulazioni da parte del dirigente scolastico dell'istituto comprensivo, Giovanni Angelo Demuro.

Torna all'inizio


Il preside non lo vuole ragazzo chiama i carabinieri - gaia rau (sezione: Schola)

( da "Repubblica, La" del 08-03-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina VII - Firenze Il preside non lo vuole ragazzo chiama i carabinieri Lo studente albanese che fu rifiutato alla gita Sansepolcro, anche gli ispettori hanno suggerito al dirigente di chiedergli scusa GAIA RAU Si è presentato a scuola ieri mattina, sperando di poter rioccupare il suo banco in quinta B. Ma anche questa volta per Endri Begaj, studente-lavoratore albanese di vent'anni, non c'è stato niente da fare: il preside l'ha rimandato a casa, dicendo che ormai al liceo scientifico "Città di Piero" di Sansepolcro (Arezzo) non c'era più posto per lui. Per risolvere la situazione sono dovuti intervenire i carabinieri, chiamati dallo stesso ragazzo. La storia di Endri comincia a marzo dell'anno scorso, quando gli viene impedito di partecipare alla gita di classe ad Amsterdam: il preside, Matteo Moretti, e alcuni insegnanti, tra cui la professoressa di religione, sostengono che deve recuperare voti bassi in troppe materie. Lui protesta e gli ispettori della direzione scolastica regionale gli danno ragione, con una relazione di quindici pagine nella quale suggeriscono a preside e docenti di "chiedergli scusa". Endri non viene comunque ammesso alla maturità, e decide di cambiare scuola. A settembre si ricrede e torna in classe, ma ha problemi con un'insegnante, allora viene spostato di sezione, ma non si ambienta e smette di frequentare. Poi cambia di nuovo idea, e chiede di tornare nella vecchia classe, ma il preside risponde picche: troppe assenze, non può essere riammesso. Il caso viene preso in mano dal direttore scolastico regionale Cesare Angotti, che il 12 dicembre, con una lettera, invita il preside a riprendere il ragazzo. Niente da fare. Endri si rivolge allora al Tribunale di Firenze, chiedendo un provvedimento d'urgenza. Il giudice lo respinge, e il ragazzo presenta ricorso. "Per un errore dell'avvocato di allora nella causa non era stata menzionata la lettera di Angotti", spiega il legale attuale di Endri, Riccardo Venturi. Il ragazzo va a Roma, incontra gli ispettori del Miur e il presidente della commissione cultura alla Camera Pietro Folena. Giovedì sera riceve una telefonata dagli ispettori: "Mi hanno detto che potevo rientrare in classe, che l'invito di Angotti doveva essere rispettato". Il ragazzo è entusiasta, in questi mesi non ha fatto altro che aspettare questo momento, lavorando otto ore al giorno a un distributore di benzina. Endri si presenta in V B ma dopo la prima ora, di educazione fisica, il preside se ne accorge e lo manda via. "Gli ho detto che ormai è un esterno alla scuola, che non poteva stare qui, è stato un giudice a deciderlo", dice Moretti. E la lettera di Angotti? "Solo un'opinione, legittima, rispettabile, ma un'opinione". Arrivano i carabinieri, che consigliano a Endri di non insistere. "Ma mi hanno detto che se porto loro un documento ufficiale, da Roma, mi scorteranno loro stessi a scuola". Guido Iodice, portavoce di Folena, promette che segnalerà la situazione al ministero. "Ma ormai è tardi", spiega. "Entro il 15 marzo Endri dovrebbe comunque lasciare la scuola, per poter sostenere l'esame da privatista. Il preside avrebbe dovuto riammetterlo a dicembre, adesso è inutile". A scuola Endri è conosciuto come un ragazzo dal carattere forte e al tempo stesso intelligente, responsabile. Non ha mai subito provvedimenti disciplinari, ha voti alti in matematica e vuole studiare ingegneria. Dice che continuerà comunque la sua battaglia: "Se non altro per aver diritto all'ultima gita: l'anno scorso alla cena di fine anno tutti parlavano di Amsterdam, io stavo male e me ne sono dovuto andare".

Torna all'inizio


"sui tagli alla scuola i conti sono sbagliati" (sezione: Schola)

( da "Repubblica, La" del 08-03-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina IX - Bari IL CASO Stellacci scrive a Fioroni: servono 100 docenti in più "Sui tagli alla scuola i conti sono sbagliati" Classi sovraffollate e niente inglese: il prossimo potrebbe essere un anno impossibile per gli alunni delle scuole elementari pugliesi. A lanciare l'allarme non sono i sindacati, stavolta, ma il direttore dell'ufficio scolastico regionale, Lucrezia Stellacci. Che ieri ha preso carta e penna e ha scritto una dura missiva indirizzata a Giuseppe Fioroni. Lo scorso gennaio il ministro dell'Istruzione, prevedendo un brusco calo delle immatricolazioni, ha cancellato dall'organico pugliese 566 docenti. Secondo i conti fatti a Roma seguendo le indagini Istat, nell'anno scolastico 2008-2009, a causa del calo demografico, le classi pugliesi avrebbero dovuto accogliere 4mila 300 alunni in meno rispetto a oggi. Per questo, per ristabilire il rapporto di 21 studenti per sezione, Giuseppe Fioroni aveva ordinato il pesante taglio. A nulla erano servite le proteste dei sindacati di categoria pugliesi, che la scorsa settimana hanno proclamato lo stato d'agitazione della scuola pugliese. I rappresentanti dei lavoratori ritenevano che le previsioni del ministero fossero oltremodo pessimiste. I fatti hanno dato loro ragione: il calo delle iscrizioni c'è stato, ma il prossimo anno gli alunni che affolleranno le classi elementari di Puglia saranno novecento in più di quanto preventivato da Fioroni. "Pertanto - ha scritto la Stellacci - si ritiene che ricorrano i presupposti per chiedere un integrazione di almeno cento docenti alla pianta organica prevista per il prossimo anno. Tanto più che in questa regione il rapporto di alunni per classe è notevolmente superiore ai parametri indicati dal ministero". E ciò - secondo il segretario regionale della Cisl Puglia, Attilio D'Ercole - pone già notevoli problemi di didattica e di sicurezza. I tempi per salvare la scuola pugliese dal disordine sono strettissimi. L'approvazione definitiva della nuova pianta organica avverrà il prossimo 12 marzo. Stellacci ha chiesto al ministero la convocazione urgente dell'organismo di conciliazione che dovrà essere attivato presso la prefettura di Bari. Se in quella sede non arriveranno risposte positive, i sindacati confederali hanno già annunciato la proclamazione di uno sciopero di tutta la scuola pugliese. (paolo russo).

Torna all'inizio


D'Alema, tour a Pompei Under 40 contro le liste (sezione: Schola)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 08-03-2008)

Argomenti: Scuola

Corriere del Mezzogiorno - CASERTA - sezione: INPRIMOPIANO - data: 2008-03-08 num: - pag: 3 categoria: REDAZIONALE Partito democratico D'Alema, tour a Pompei Under 40 contro le liste NAPOLI - Sfileranno in via Nazario Sauro tutti i candidati di Camera e Senato del Pd. In testa Massimo D'Alema che avvia la campagna elettorale con una visita agli Scavi di Pompei. Poi firma delle candidature. E direzione provinciale con Emma Giammattei. Rigorosamente a porte chiuse. Pare, infatti, che dopo una breve introduzione della segretaria Giammattei, parlerà solo D'Alema e nessun altro. In serata assisterà al Mercadante allo spettacolo "Tre pezzi" in scena al Mercadante. Ma nel giorno dei candidati le polemiche non si fermano. E non sono gli organici, i capicorrente, i trombati o quant'altri a parlare. Oggi (ore 12) si sono dati appuntamento al Salone Margherita una cinquantina di under 40, tutti professionisti, ricercatori, insomma società civile (da Sergio Locoratolo a Diego Lama e molti altri), sottoscrittori di un appello al segretario Walter Veltroni. Al leader del Pd contestano: "La composizione delle liste per le elezioni politiche era l'occasione per un profondo rinnovamento della classe dirigente in Campania. Così non è stato e siamo delusi. Le liste in Campania sono piene di persone che non hanno un rapporto con il territorio ma è sconcertante soprattutto che non vi siano giovani credibili. Questo era per noi fondamentale". E concludono: "Noi continuiamo a stare con Veltroni, ma vogliamo segnalare il nostro disagio per le scelte compiute". I mal di pancia continuano. E c'è chi sta intercettando tutto questo malumore. è Ciriaco De Mita che tra Roma e Santa Brigida sta incontrando pezzi del Pd amareggiati dall'operazione Veltroni. Per esempio al consigliere regionale Pasquale Sommese De Mita aveva offerto di fare il numero due in Campania 1. Lui avrebbe rifiutato, ma Sommese è un portatore di voti in questo momento assai deluso dal Partito democratico. Come lo è il potente assessore regionale alla Sanità, Angelo Montemarano. Che, si racconta, avrebbe portato una lista di nomi al ministro Beppe Fioroni in piena bagarre candidature. Tra i suoi c'erano il figlio Emilio, plurieletto consigliere comunale e Maria Teresa Ferrari. Nel momento in cui nella lista è comparso il nome della segretaria di Fioroni, Luciana Pedoto, l'assessore pare si sia arrabbiato. Ma per ora restano nel Pd. è la stessa Ferrari a dirlo con serenità: "è vero ci siamo sentiti con il presidente De Mita - spiega -, ma, nonostante l'amarezza resto nel Partito democratico perché ci ho creduto dal primo momento". Ma chi ha accettato l'offerta dell'Udc-Rosa bianca e la corte di De Mita? Si parla del consigliere provinciale Alfonso Ascione, l'assessore provinciale di Avellino Gaetano Sicuranza, i consiglieri comunali Mauro Beneduce e Ezio Di Salvatore. Ma l'unica certezza è che De Mita sarà candidato capolista al Senato. Quanto alla Camera si parla per Campania 1 dell'uscente deputato dell'Udc Ciro Alfano. Simona Brandolini.

Torna all'inizio


Il diretto interessato tace. Impegnato com'è a far attaccare in città una miriade di (sezione: Schola)

( da "Messaggero, Il (Civitavecchia)" del 08-03-2008)
Pubblicato anche in: (Messaggero, Il (Viterbo)) (Messaggero, Il (Rieti))

Argomenti: Scuola

Manifesti con la dicitura "Viterbo cambia con Ugo Sposetti" al fianco del suo volto sorridente, non senza ricordare l'istituzione dell'Università della Tuscia (di cui fu fautore quando era presidente della Provincia) da abbinare con quella dell'aeroporto. Chi parla invece è il ministro Giuseppe Fioroni, che esce allo scoperto per benedire una candidatura a sindaco definita "un'occasione per i viterbesi", dal momento che Sposetti sarebbe "il primo cittadino ideale per portare a termine un'intrapresa che può cambiare il futuro di tutto il territorio". Fioroni non ha dubbi. "Viterbo - dice - dovrà giocare nei prossimi mesi la carta del rilancio. Sarà un periodo fondamentale e di grande opportunità. La realizzazione dell'aeroporto servirà soprattutto a concretizzare un percorso di sviluppo, di crescita e di rilancio di tutto il territorio. E' il collante che serve per le vocazioni naturalistiche, alberghiere, termali, universitarie e agricole. Per far ciò però, serve avere un Comune che sia motore propulsore nella realizzazione dell'opera". Il concetto di Fioroni è chiarissimo. "Ci vuole il progetto - continua - ma ci vuole anche chi lo realizza. Con capacità, esperienza e coesione. Per questo non servono coalizioni litigiose, che magari raccoglieranno pure i consensi, ma che poi non sono in grado di concretizzare le cose da fare. Per questo - conclude - auspico che il Pd viterbese inviti Ugo Sposetti a candidarsi a sindaco. In tal modo avremo la certezza di dare il meglio per non perdere questa occasione". Amen. Re. Vi.

Torna all'inizio


Al voto, al voto Cu c'è c'è: il nuovo catalogo dell'Isola (sezione: Schola)

( da "Riformista, Il" del 08-03-2008)

Argomenti: Scuola

Al voto, al voto Cu c'è c'è: il nuovo catalogo dell'Isola La grande giostra delle candidature C'è chi va e c'è chi torna E c'è chi cambia casacca I due meritano. I palermitani Gennaro Alario e Vincenzo Lo Nardo hanno inventiva, abilità, tenacia. A loro modo, hanno talento. A loro modo, dunque, sono candidabili. Le notizie sui due palermitani affiorano nei giorni convulsi di chiusura delle liste. E qualcosa balza subito all'occhio. I due sono gli indiscussi protagonisti dell'Operazione Camaleonte. Operazione complessa e ardita, che li ha portati dritti in galera. Certo, il reato non è proprio politico: truffa e falsificazione di documenti d'identità. Ma il garantismo vale per tutti, anche per Alario e Lo Nardo che in questo momento sono accusati da un pm, senza alcuna sentenza passata in giudicato, di avere truccato alcune carte di identità per incassare soldi altrui negli uffici postali di Palermo. Operazione Camaleonte . Una notizia di cronaca, piccola piccola, aleggia come un simbolo, una premonizione o una minaccia sulle segreterie dei partiti indaffarate a includere e escludere, tagliare e ampliare, prendere e lasciare. Candidati per tutti, per tutte le leggi, per tutti gli ordini e gradi. Candidati alla Camera, al Senato, alla Regione, alle Province, ai Comuni. Si candidi chi può, chi deve e pure chi non deve. Parafrasando Sciascia, ma nemmeno più di tanto: Mi Candido, ovvero un sogno fatto in Sicilia. Si scherzava su queste pagine, fino a poco tempo fa, mettendo in fila il Cu è cu dei siciliani imprescindibili. Adesso il gioco si fa serio e i duri cominciano a giocare. Adesso è tempo di Cu c'è c'è . E chi non c'è, peggio per lui. Lumia ora c'è . Lo psicodramma dell'antimafia ha tenuto banco per giorni. Beppe Lumia, coraggioso ex presidente e in ultimo vicepresidente della commissione parlamentare antimafia, veniva escluso per raggiunti limiti di legislatura dalle liste del Pd. Società civile mobilitata. Gesti altruistici: lettera di Rita Borsellino a Veltroni. Un po' più interessati: la Sinistra Arcobaleno pronta a candidarlo, per solidarietà e, visto che ci siamo, per dare una lezione morale al Pd. Ignazio Marino cede il posto, tanto lui ne ha già un altro in Lazio. Lumia rientra. Commenta: "L'antimafia è più forte". Il Sole 24 Ore fino a poche ore prima stigmatizzava la sua esclusione con queste parole: "Lumia non sogna l'Africa e non verga romanzi nelle sue ore di svago". Si parla di Veltroni o di Carofiglio? Urge precisazione. Candidata da schiticchio . Totò Cardinale? E va bene. La figlia di Totò Cardinale? Diciamo che va pure bene. Ma il cavallo no. Il cavallo non si può. Daniela Cardinale da Mussomeli, candidata al sesto posto nella lista Pd, ancor prima di Enzo Carra, spiega con puntiglio che è stata scelta dal ministro Fioroni. Per i suoi studi? No. Per il suo curriculum? No. Per l'impegno politico, allora. Nemmeno. Scelta per una "schiticchiata", dove il termine siciliano sta per allegra scampagnata, con carne alla brace, formaggio pepato e vino rosso. Lo dice la stessa Daniela al Corriere della Sera . Fioroni? "Mi conosce. È venuto da noi in campagna, due anni fa". Ma Daniela Cardinale, nonostante le "schiticchiate" con gli amici di papà, non si è montata la testa: "Sono una persona normale. Una brava ragazza. Vado a cavallo". Se qualcuno lo sente, candida pure il cavallo. Pranzo in Camera . Rischia Nino Strano, esuberante senatore catanese di An, passato a gloria mondiale per le fette di mortadella ingurgitate a Palazzo Madama nel festeggiare la caduta del governo Prodi. Non piacque. Non piacque a Napolitano. Non piacque manco a Berlusconi, il che è peggio. Adesso galleggia nel limbo delle posizioni incerte, appeso a un ripescaggio che dipende da un tortuoso giro di scacchi legato alla presidenza della Provincia di Catania. Strano c'è, ci fa o ci sarà? Tanto svenne che cadde . Il dramma di Cusumano oscurò quello di Prodi. Nel giorno della caduta, Nuccio Cusumano, senatore di Sciacca dell'Udeur, annunciò il suo voto a favore del governo. Insulti (sicuri). Sputi (forse). Il governo comunque cadde. Nuccio svenne. Quando rinvenne si ritrovò nel Pd. Ma al decimo posto in lista. Posizione infelice, foriera di nuovi svenimenti e nuove cadute. Scrive il quotidiano La Sicilia : "Cusumano si sta giocando tutte le sue carte e le tante conoscenze maturate nel corso dei suoi trascorsi romani per guadagnare posizioni o trasferirsi in un collegio senatoriale più sicuro". Trascorsi romani? What's mind, please? Parola di Mirello . Detto Mirello, Vladimiro Crisafulli è il rais del Pd di Enna. Fa, disfa, decide. Deputato uscente, adesso è destinato al Senato, nel collegio orientale della Sicilia. Ad Anna Finocchiaro, nell'auditorium dell'università Kore di Enna, ha spiegato: "Qui Cuffaro non ha mai vinto e neanche Lombardo vincerà". Parola di Mirello. Poi ha aggiunto: "Prima del governo Prodi mai tanti soldi erano arrivati per la provincia di Enna". Parola di Mirello. Rivedere su Youtube , alla moviola, la faccia di Anna Finocchiaro mentre parla Mirello. Todo modo . A Racalmuto, nel paese di Leonardo Sciascia, è giallo. Alla Sciascia, s'intende. Salvatore Petrotto, eletto sindaco col centrosinistra, è passato, passa o non passerà con Raffaele Lombardo? Prima sembra di sì. Lo annuncia ufficialmente una nota dell'Mpa. Gli amici di Petrotto festeggiano. Pochi giorni dopo, Petrotto va ad Agrigento per accogliere Anna Finocchiaro. Totò con chi sta? "Sempre con l'Italia dei Valori", risponde lui. Gli amici di Petrotto festeggiano di nuovo. Interpellato sul punto, Petrotto spiega: "Nessuna ambiguità. Frutto di fantasie giornalistiche". Gli amici di Petrotto non sanno più cosa festeggiare. Così è (se vi pare) . Aveva tutto. Una poltrona da sindaco. Una giunta. Perfino una maggioranza di centrosinistra. Aveva la città meno vivibile d'Italia, ma altissimo indice di gradimento personale. E poi la giovinezza. Il vento del cambiamento. La stampa a favore. Poi successe qualcosa. Marco Zambuto cambiò. Forse persuaso da Angelino Lucignolo Alfano, Zambuto sbandò a destra o tornò a casa. Perse assessori. Perse consenso. Perse fiducia. Per che cosa? È presto per dirlo o forse troppo tardi. Gran bella figura, Zambuto. Figura enigmatica. "Non temo di essere incompreso, tutt'altro", spiega, spiegando in realtà poco. Il suo concittadino don Luigi, premio Nobel, avrebbe potuto scrivere di lui: "Si lascia il cappotto e la giacca, con una lettera in tasca, sul parapetto d'un ponte, su un fiume; e poi, invece di buttarsi giù, si va via tranquillamente, in America o altrove". O altrove, appunto. Il Marco Mattia Pascal. 08/03/2008.

Torna all'inizio


CELEBRAZIONE DELLA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA (sezione: Schola)

( da "Windpress" del 08-03-2008)

Argomenti: Scuola

08-03-2008 Celebrazione della Giornata Internazionale della DonnaC o m u n i c a t o Si è svolta questa mattina al Palazzo del Quirinale, la celebrazione della Giornata Internazionale della Donna che quest'anno coincide con i 60 anni della Costituzione della Repubblica italiana e i 60 anni della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Erano presenti i Ministri per i Diritti e le Pari Opportunità, on. Barbara Pollastrini, e della Pubblica Istruzione, on. Giuseppe Fioroni, l'on. Stefania Prestigiacomo e una rappresentanza delle parlamentari firmatarie del progetto di riforma dell'art. 51 della Costituzione. Dopo gli interventi del Ministro Pollastrini, le testimonianze della studentessa Maria Chiara Chiodo, dell'on. Prestigiacomo, e della Rappresentante dell'Unione delle Donne Birmane, Sig.ra Du Du Win, e la lettura d'un brano autobiografico di una donna italiana, Rosa Cavalieri, emigrata negli Stati Uniti nel 1884, il Presidente Napolitano ha rivolto un discorso ai presenti. Successivamente si è svolta la premiazione del concorso dedicato al tema "Donne per le Donne", come riconoscimento alle donne che, nei vari campi della ricerca, della produzione, dell'arte, si sono distinte nell'aiutare e valorizzare altre donne. Successivamente il Capo dello Stato ha consegnato la Medaglia d'Oro al Valor Civile alla memoria di Antonella Russo alla madre, signora Lucia De Stefano, con la seguente motivazione: " Giovane studentessa universitaria veniva uccisa con sei colpi di pistola, in un vile agguato, dal convivente della madre, per averlo denunciato con risoluta e coraggiosa determinazione alle forze dell'ordine per le violenze e i maltrattamenti nei confronti della genitrice. Luminosa e nobile testimonianza di eccezionali virtù morali e civili spinte fino all'estremo sacrificio".Infine, il Presidente Napolitano ha consegnato le seguenti Onorificenze dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana ad un gruppo di donne distintesi nella cultura, nella scienza e nel sociale: Grande Ufficiale - Marina Della Seta, " Con la sua attività rivolta a costruire luoghi e occasioni di amicizia e dialogo tra diverse comunità culturali e religiose, ha dato testimonianza di un costante impegno a favore della pace, della democrazia".Grande Ufficiale - Elena Marinucci, " Nel corso della sua lunga attività parlamentare è stata tra le promotrici del dibattito pubblico sul ruolo delle donne nella vita politica italiana contribuendo in modo significativo al contrasto dello squilibrio di genere nella rappresentanza".Commendatore - Maria Giuseppa Bastolla , "Attraverso il suo tenace e duraturo impegno nel mondo della scuola, in contesti territoriali caratterizzati da forte disagio, ha dato un fondamentale contributo alla lotta al fenomeno della dispersione scolastica e al recupero degli alunni particolarmente svantaggiati".Commendatore - Anna Puglisi , "Con i suoi studi e la sua attività di raccolta di testimonianze di vita, svolta soprattutto attraverso il Centro Siciliano di Documentazione, intitolato a Giuseppe Impastato, ha valorizzato il contributo delle donne nella mobilitazione antimafia".Commendatore - Nadia Urbinati, " Attraverso la sua attività accademica e le sue pubblicazioni ha dato un sifnificativo contributo all'approfondimento del pensiero democratico e alla promozione di scritti di tradizione liberale e democratica italiana all'estero".Commendatore - Francesca Paci, " Attraverso le sue inchieste fornisce un'importante testimonianza della possibilità di comprendere culture e tradizioni etnico-religiose diverse e offrire una visione che supera lo spirito di parte delle singole comunità".Il Presidente infine ha consegnato una Targa all'Associazione "Differenza Donna" con la seguente motivazione: " Attraverso numerose iniziative contribuisce significativamente a individuare, contrastare e prevenire le violenze e i disagi sociali di cui le donne sono vittime ".Nel corso della cerimonia, condotta da Lina Sastri che ha letto anche una lettera al Presidente di Yolanda Pulecio de Betancourt, la cantante Paola Turci ha eseguito il brano musicale "Rwanda", mentre la pianista Stefania Tallini ha suonato il brano "Dialogando". Roma, 8 marzo 2008 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICAI PRESIDENTILA COSTITUZIONEATTIVITA' DEL CAPO DELLO STATOGLI UFFICILE ONORIFICENZE.

Torna all'inizio


L'INTERVENTO (sezione: Schola)

( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 08-03-2008)

Argomenti: Scuola

Vecchio libraio, nonché libraio vecchio, sento l'obbligo di esprimere un'opinione in merito alla polemica sul tema del caro-libri scolastici per le scuole superiori che in questi giorni ha occupato ampiamente le pagine di alcuni quotidiani. Polemica strettamente legata alla recente decisione del Ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni di allungare i tempi del cosiddetto obbligo scolastico. Una polemica, quella sul caro-libri, oggi estemporanea a fronte della consueta cadenza settembrina che segna la normale ripresa dell'attività scolastica concludendo il periodo delle felici vacanze estive. Intendiamoci, un'interpretazione comunemente errata e ricorrente quella del cosiddetto obbligo scolastico il quale non impone la conclusione positiva del ciclo scolastico d'istruzione che in questo modo sarebbe scontato qualsiasi fosse il profitto dello studente, ma che obbliga bensì lo studente alla frequentazione dell'aula scolastica qualsiasi fosse il livello di studio raggiunto, fino al compimento dell'età stabilita dal Ministro. Uno scopo essenzialmente sociale quindi la decisione, cioè quello di levare dalla strada e dalla disoccupazione due leve di studenti anziché quello più nobile di elevare il livello medio della cultura. Vale tuttavia ancora la pena di considerare le recenti disposizioni dettate dal Signor Ministro della P.I. nella parte in cui viene fissato fin d'ora per l'anno scolastico 2008-2009 il tetto di spesa per lo scolaro, vale a dire per la famiglia, per ciascun anno di corso per i testi della scuola superiore scelti dai docenti. Il costo, afferma la disposizione del Ministro, dovrà essere contenuto, nel totale degli anni di corso, entro ? 913,00 per i cinque anni di Istituto Professionale, entro i 1.200,00 euro per l'Istituto Tecnico, i 1.115,00 per l'Aeronautico, 1.200,00 per il Nautico, fino ai 1.490,00 per Licei classici e scientifici. Nel particolare poi il caro-libri non potrà superare i 140,00 euro per una quinta professionale e fino ai 370,00 per una terza Liceo classico. Al decreto già di per sé condizionante del Signor Ministro della P.I. si aggiunge, ad iniziativa del Codacom, come afferma un quotidiano, la richiesta alle case editrici di indicare in copertina del libro, oltre al prezzo di vendita (ciò che è sempre avvenuto) anche il peso di ciascun testo: è immaginabile, a questo punto, l'atmosfera che si creerà in occasione della seduta collegiale dei docenti per l'adozione dei testi nel corso della quale, muniti di bilancino e di prezziari, dovranno contendersi con le unghie e con i denti pesi e valori dei testi proposti dagli editori per rimanere, nel totale, entro i limiti di costo e di peso imposti dalle disposizioni in materia, a scanso -afferma ancora un quotidiano- di sanzioni in caso di sfondamento del tetto imposto. Un limite di carattere e di rigore amministrativi imposti alla scuola italiana che condizionano la libertà di scelta dei testi da parte dei docenti trascurando e penalizzando la qualità dei contenuti. Un principio didattico tutto italiano che, detto con ironia, preparerà egregiamente le future generazioni ad affrontare la sfida europea sempre più incalzante ed agguerrita nel campo della cultura.Se siffatte disposizioni verranno rigorosamente rispettate, e non v'è dubbio lo saranno, quel motto saggiamente riportato in copertina di alcuni vecchi testi di scuola non scholae sed vitae discimus sarà soltanto espressione di scanzonata ironia. Oh tempora oh mores un motto amato da noi giovani studenti alle prese con Cicerone, traducevamo spiritosamente in forma poco rispettosa ma divertente, che non avrà più, anch'esso, vita felice.Che del libro per la scuola si possa anche fare a meno è una vecchia idea, l'importante sono infatti il sapere e la conoscenza della materia di studio delle quali il libro è semplice supporto e veicolo contingente, anche relativamente inutile, ma per realizzare questa idea è necessaria una classe di docenti impegnati ad alto livello culturale e didattico, meritatamente retribuiti, una classe che in genere alla scuola oggi manca se è vero, come affermano certe indagini, che persino in alcune ma non rare tesi di laurea i futuri docenti, ma non solo loro, incorrono con preoccupante frequenza in errori di ortografia e di costruzione della frase per scarsa conoscenza della grammatica e della sintassi oltre che del corretto uso della lingua italiana corrente che la scuola, e persino l'Università, non insegnano.Pietro Randi.

Torna all'inizio