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top ARTICOLI DEL 7 e 8 marzo
2008 #TOP
"Ma
anche" lo staff ( da "EUROPA.it"
del 07-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
o di Veltroni
o di Fioroni o di altri), e che solo Pannella ha il diritto di chiedere
garanzie e posti sicuri, o almeno così speriamo. Ultima annotazione, dedicata
specificamente ad a.o. del Sole 24 ore e a tutti quelli che si scandalizzano e
s'indignano per i "nepotismi di ritorno": discutiamo pure, lo
ripetiamo, ma sarà meglio lasciar perdere i "
Il
gioco delle coppie ( da "EUROPA.it"
del 07-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Ma sulla
legge
Di
CRISTINA BELVEDERE - PERUGIA - POLEMICHE e bocciature
( da "Nazione,
La (Umbria)" del 07-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Anna Rita
Fioroni, Leopoldo Di Girolamo, Francesco Ferrante, Donatella Massarelli e
Cesare Fioriti. GLI ULTIMI aggiustamenti hanno riguardato invece le già
tormentate liste per la Camera, dove corre come capolista Marina Sereni (nel
tondo), seguita da Gianpiero Bocci, Walter Verini, Sandro Gozi, Carlo Emanuele
Trappolino,
DENTRO
LA CITTA' ( da "Giornale di Brescia"
del 07-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
/Fioroni e il
candidato Del Bono alle Acli Il candidato sindaco Emilio Del Bono promuove
oggi, alle 17.30 alla sede delle Acli provinciali in via Corsica 165, un
incontro su "I cattolici e il Pd". Interverranno il ministro
dell'Istruzione Giuseppe Fioroni e Mauro Ceruti.
Insegnanti
e genitori uniti chiedono a Fioroni il ritiro del decreto sul recupero
Affollata assemblea nello storico liceo Mamiani di Roma. I tempi per tenerli
sono impossibili. Mol ( da "Unita, L'"
del 07-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Stai
consultando l'edizione del Insegnanti e genitori uniti chiedono a Fioroni il
ritiro del decreto sul recupero Affollata assemblea nello storico liceo Mamiani
di Roma. I tempi per tenerli sono impossibili. Molti dirigenti scolastici
vogliono fare gli scrutini in agosto di Marina Boscaino/ Roma Liceo Mamiani di
Roma, ieri.
Cetoli:
san donà torni leader ( da "Nuova Venezia, La"
del 07-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Giuseppe
Fioroni, che purtroppo non ha potuto presenziare all'incontro. Circa 250
persone in sala per ascoltare Cetoli e i suoi supporter. Presenti i deputati
Rodolfo Viola e Andrea Martella, poi il presidente della Provincia, Davide
Zoggia, ed il consigliere regionale Giampietro Marchese, oltre ai vertici
provinciali e locali del Partito Democratico.
<Una
bella notizia Ma è soltanto un primo risultato>
( da "Corriere
di Bologna" del 07-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
quando
abbiamo costretto Fioroni e incontrarci", ma ricorda anche le
"risposte negative degli anni passati". E, finalmente, tira un
sospiro di sollievo. Ringrazia il lavoro dei sindacati e riconosce che se a
Bologna è stata fatta una scelta così netta è "grazie alle mobilitazioni
che in questa città sono state più rumorose che altrove".
Caldarola,
sul blog <cha cha cha della segretaria>
( da "Corriere
della Sera" del 07-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Corre voce
che Fioroni in vista delle Europee stia assumendo una nuova segretaria.
Veltroni cerca nuovi dirigenti per il Pd, possibilmente senza figlie a carico.
Alcide Franceschini sta selezionando tre portaborse alla ricerca di un nuovo
Andreotti, quelli senza gobba prego astenersi.
IL
MERITO PIU' DEI CONCORSI PER AIUTARE I GIOVANI MEDICI
( da "Corriere
della Sera" del 07-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Paese è la
meritocrazia: l'idea che non c'è altra strada per ottenere un posto che la
politica o la raccomandazione rischia di demolire ogni progetto di vita futura.
Maria F. Gentile signora, il guaio di questa lettera, condivisibile nello
spirito e nei principi, è che non troverà le adesioni di chi ha il potere di
decidere una revisione dei meccanismi di accesso alle professioni:
Non
si tagliano così i tecnici e i professionali
( da "Tirreno,
Il" del 07-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
RIFORME DELLA
SCUOLA Non si tagliano così i Tecnici e i Professionali La notizia è passata
quasi inosservata, eppure non si tratta proprio di una notizia da due soldi. Mi
riferisco all'ultima iniziativa del ministero della Pubblica Istruzione, e
precisamente del vice ministro Bastico, con la quale è stato deciso un drastico
taglio agli indirizzi degli istituti tecnici e professionali.
<Non
lo querelo solo perchè non è farina del suo sacco>
( da "Settegiorni
(Rho)" del 07-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
favore della
giunta Fioroni. La prima, in merito all'insediamento della Fiera; la seconda,
sull'edificazione delle case in coperativa perchè molti giovani ne avevano
bisogno; la terza l'anno scorso sull'accordo "Quadro" per dare alle
parrocchie il contributo e le risorse che anche la legge regionale prevede
quando il comune non è in grado di poter dare tutte le risposte ai cittadini.
REGGIO
C.: LAUREATI SCIENZE POLITICHE PROTESTANO, SIAMO DISCRIMINATI
( da "Asca"
del 07-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Istruzione
Fioroni, il quale era all'oscuro dell'intera vicenda, mentre i dirigenti del
Ministero dell'Istruzione ci rispondevano ripetendo il contenuto della norma,
senza nulla dire in merito alla ratio della norma stessa e della sua possibile
incostituzionalita, mentre la Regione Puglia, attraverso il suo Assessore
all'Istruzione,
APPELLO
AL MINISTRO FIORONI: EVITI QUESTO DISASTRO
( da "Mattino,
Il (Avellino)" del 07-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
al ministro
Fioroni: "Eviti questo disastro" Luciana Pedoto, segretaria del
ministro alla pubblica istruzione Fioroni, è stata candidata nelle liste del Pd
nel collegio Campania 2. "La presenza nelle liste della Campania -
sostengono i sindacalisti irpini - le consentirà di verificare la disastrosa
situazione che si verrebbe a creare in regione con i tagli previsti dal
ministero"
Cernusco.
l`agente Minnici e il comico Batta a scuola per parlare di ``legalità``
( da "Merateonline.it"
del 07-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Giuseppe
Fioroni a far parte del Comitato Nazionale Scuola e Legalità istituito presso
il Ministero della Pubblica Istruzione ed è pertanto componente della
Commissione Nazionale " Bullismo a scuola". Nel febbraio
(AGR)
TAGLI SCUOLE, DELEGAZIONE REGIONALE INCONTRERAâ MINISTRO
( da "Basilicanet.it"
del 07-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
il ministro
della Pubblica Istruzione Fioroni per chiedere un riesame del provvedimento che
prevede tagli del personale e per presentare gli obiettivi di servizio relativi
alla rete scolastica sulla base di accorpamento di classi e di indirizzi.
Questa la conclusione di un incontro convocato dal Presidente, al quale hanno
partecipato gli assessori regionali Autilio e Santochirico,
SE
LEI ARRIVASSE al Liceo e volesse frequentare le lezioni glielo permetter
( da "Nazione,
La (Arezzo)" del 08-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
continua a
considerare quel ragazzone albanese di 21 anni quello che in effetti è: un
giovane decisamente dotato, umanamente e a scuola. Ma la scuola non offre
spiragli. Se non uno e con insistenza. "QUATTRO DOCENTI sono disposti ad
aiutarlo, si sono fatti avanti, sono d'accordo con me. Aiutarlo a sostenere gli
esami da privatista. Era e resta l'unica strada. E ancora possibile;
Scrittrice
a tredici anni premiata da Napolitano Prima la lodigiana Milena Raffa
( da "Giorno,
Il (Lodi)" del 08-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Giorgio
Napolitano e dal Ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni, il primo
premio, per la categoria delle scuole medie, del concorso "Donne per le
donne". Milena Raffa, 13 anni, di Lodi, studentessa dell'Ada Negri,
sezione Gorini, dopo aver letto alcuni articoli di giornale, si è immedesimata
nella storia di Mona Omar, un'egiziana che si è battuta contro l'infibulazione,
Premio
al quirinale per una studentessa del liceo di jerzu - claudia carta
( da "Nuova
Sardegna, La" del 08-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
riceverà direttamente
dalle mani del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e del ministro
della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni il premio relativo al concorso
"Donne per le donne": una borsa di studio del valore di duemila euro.
La studentessa del liceo di Jerzu ha prodotto un elaborato valido per la
sezione "storico-documentale" dal titolo "Francesca Serio: una
ribelle".
Il
preside non lo vuole ragazzo chiama i carabinieri - gaia rau
( da "Repubblica,
La" del 08-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
mi
scorteranno loro stessi a scuola". Guido Iodice, portavoce di Folena,
promette che segnalerà la situazione al ministero. "Ma ormai è
tardi", spiega. "Entro il 15 marzo Endri dovrebbe comunque lasciare
la scuola, per poter sostenere l'esame da privatista. Il preside avrebbe dovuto
riammetterlo a dicembre, adesso è inutile".
"sui
tagli alla scuola i conti sono sbagliati"
( da "Repubblica,
La" del 08-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Bari IL CASO
Stellacci scrive a Fioroni: servono 100 docenti in più "Sui tagli alla
scuola i conti sono sbagliati" Classi sovraffollate e niente inglese: il
prossimo potrebbe essere un anno impossibile per gli alunni delle scuole
elementari pugliesi. A lanciare l'allarme non sono i sindacati, stavolta, ma il
direttore dell'ufficio scolastico regionale,
D'Alema,
tour a Pompei Under 40 contro le liste
( da "Corriere
del Mezzogiorno" del 08-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
avrebbe
portato una lista di nomi al ministro Beppe Fioroni in piena bagarre
candidature. Tra i suoi c'erano il figlio Emilio, plurieletto consigliere
comunale e Maria Teresa Ferrari. Nel momento in cui nella lista è comparso il
nome della segretaria di Fioroni, Luciana Pedoto, l'assessore pare si sia
arrabbiato.
Il
diretto interessato tace. Impegnato com'è a far attaccare in città una miriade
di ( da "Messaggero, Il (Civitavecchia)"
del 08-03-2008) + 2 altre fonti
Argomenti: Scuola
Abstract:
Chi parla
invece è il ministro Giuseppe Fioroni, che esce allo scoperto per benedire una
candidatura a sindaco definita "un'occasione per i viterbesi", dal
momento che Sposetti sarebbe "il primo cittadino ideale per portare a
termine un'intrapresa che può cambiare il futuro di tutto il territorio".
Al
voto, al voto Cu c'è c'è: il nuovo catalogo dell'Isola
( da "Riformista,
Il" del 08-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
spiega con
puntiglio che è stata scelta dal ministro Fioroni. Per i suoi studi? No. Per il
suo curriculum? No. Per l'impegno politico, allora. Nemmeno. Scelta per una
"schiticchiata", dove il termine siciliano sta per allegra
scampagnata, con carne alla brace, formaggio pepato e vino rosso. Lo dice la
stessa Daniela al Corriere della Sera .
CELEBRAZIONE
DELLA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA
( da "Windpress"
del 08-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Giuseppe
Fioroni, l'on. Stefania Prestigiacomo e una rappresentanza delle parlamentari
firmatarie del progetto di riforma dell'art. 51 della Costituzione. Dopo gli
interventi del Ministro Pollastrini, le testimonianze della studentessa Maria
Chiara Chiodo, dell'on.
L'INTERVENTO
( da "Gazzettino,
Il (Padova)" del 08-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Polemica
strettamente legata alla recente decisione del Ministro della Pubblica
Istruzione Giuseppe Fioroni di allungare i tempi del cosiddetto obbligo
scolastico. Una polemica, quella sul caro-libri, oggi estemporanea a fronte
della consueta cadenza settembrina che segna la normale ripresa dell'attività
scolastica concludendo il periodo delle felici vacanze estive.
( da "EUROPA.it" del 07-03-2008)
Argomenti: Scuola
CHIARA GELONI
Sarebbe interessante, anche se complicato, misurare la percentuale di quelli
che hanno cominciato da "staff dei leader" tra i politici della
storia repubblicana. Più facile, lo scrivo rifuggendo da ineleganti riferimenti
personali, sarà calcolare quanti tra i futuri deputati e senatori del Pdl e
degli altri avversari dei Democratici, avranno nel curriculum la collaborazione
professionale, a diverso titolo, con altri politici dello stesso schieramento:
sicuramente i giornali controlleranno anche le altre liste con la stessa
attenzione riservata al Pd.Del resto, non sarebbe la prima volta che tra i
portavoce e i collaboratori dei leader si nascondono talenti politici destinati
a sbocciare al loro tempo, anche se magari non sempre "a fare la storia
del paese" come ha detto ieri, incautamente, Dario Franceschini. Ma non è
questo il punto, e non ci assumiamo qui il compito di difese d'ufficio che
nessuno ci ha affidato. Candidare collaboratori dei politici è una scelta che
può essere discutibile, quindi discutiamone pure. Senza troppe ipocrisie, però,
per favore. Primo: la legge elettorale attuale non consente agli elettori di
scegliere tra candidato e candidato, scarica tutta la responsabilità su chi fa
le liste. È una discreta schifezza (e si sa chi l'ha voluta) ma questo non
toglie che qualcuno le liste le deve pur fare. Secondo: lo "staff"
del politico non è che un aspetto ? probabilmente neanche il più numericamente
eclatante ? di un problema generale di selezione delle candidature e di
formazione dei gruppi dirigenti, che non è solo del Partito democratico e che
il Partito democratico non ha avuto il tempo di risolvere e purtroppo non ha
nemmeno ritenuto di dover cominciare ad affrontare. In questa precipitosa (non
per volontà dei Democratici) crisi politica non c'è stato tempo per le
primarie, e le regole su mandati e deroghe che il Pd si è dato in fretta e
furia, lo abbiamo già scritto su queste pagine, non sono esenti da sospetti di
arbitrarietà. Però non è che le perplessità possano nascere solo se si candida
chi ha lavorato nei partiti o coi politici ? e dunque fino a prova contraria
qualche esperienza ce l'ha e un po' di formazione sul campo l'ha fatta ? mentre
le candidature che non sono frutto di curriculum di partito sono per forza
innovative, dirompenti e apportatrici di freschezza e novità. Terzo: che cosa è
"staff" e cosa no? È "staff" per dire, secondo alcuni
giornali, anche Antonello Giacomelli che oggi fa il capo della segreteria di
Franceschini: un deputato uscente che è stato vicesindaco della sua città,
Prato, e segretario regionale della Margherita in Toscana. Cosa bisogna fare
per fare politica senza che nessuno protesti, essere nati sotto un cavolo?
Qualcosa non torna. Quarto, una risposta sul punto ai radicali. Al di là della
polemica sul grado di sicurezza dei posti loro assegnati ? su cui non tocca a
noi rispondere ? accusare chi ha fatto le liste di aver penalizzato i radicali
per "inzeppare" quegli elenchi di amici suoi non fa che proiettare
sugli altri lo stesso atteggiamento con cui i radicali stessi si sono posti
nella trattativa col Pd. Non solo non è vero e non c'è nessun
"inzeppamento ", ma non è che gli amici di Pannella sono per forza
migliori degli amici di Franceschini (o di Veltroni o di Fioroni o di altri), e che solo Pannella ha il diritto di chiedere
garanzie e posti sicuri, o almeno così speriamo. Ultima annotazione, dedicata
specificamente ad a.o. del Sole 24 ore e a tutti quelli che si scandalizzano e
s'indignano per i "nepotismi di ritorno": discutiamo pure, lo
ripetiamo, ma sarà meglio lasciar perdere i "vizietti margheritini
" e le democristianerie. La tradizione di candidare funzionari di partito
e professionisti della comunicazione non è certo un'esclusiva di piazza del
Gesù. E oltretutto non sempre ha prodotto risultati disastrosi. Quindi evitiamo
di scrivere che "così si allontanano i cittadini dalla politica" solo
quando certe candidature sono riconducibili a Fioroni
o a Franceschini, e guardiamo le liste ? tutte le liste ? con un po' più di
attenzione, e perché no di serenità.
( da "EUROPA.it" del 07-03-2008)
Argomenti: Scuola
GIOVANNI COCCONI Era
ormai un tormentone stucchevole. "Un partito nel quale possano convivere
Odifreddi e la Binetti". Sempre così, sempre loro due, la strana coppia
del Pd, sorridenti e civili, come se la scommessa del partito-società, versione
politologica del "ma anche" veltroniano, passasse dalla stretta di
mano sotto i riflettori tra la cattolica teodem e l'ateo devoto. Ora che la
coppia non c'è più (Odifreddi non sarà in parlamento, la Binetti si fa
fotografare sempre più spesso con la gayleft Paola Concia), altre ne spuntano
come funghi sotto il tendone del Pd veltroniano. Coppie più o meno clandestine,
unioni di fatto facili da raccontare per giornali e tv, divise non più solo su
bioetica e diritti civili, ma anche su lavoro, tasse, energia, ambiente. Il
primo giro di valzer lo meritano Antonio Boccuzzi e Massimo Calearo, l'operaio
scampato alla strage della Thyssenkrupp e il falco di Federmeccanica. Una
strana coppia per definizione e, proprio per questo, la coppia ideale. "Di
sicuro lui ha messo tutto se stesso nel suo lavoro come io ho messo tutto me
stesso nel mio. ? dice oggi l'industriale vicentino ? Possiamo avere visioni
diverse sulle strade per arrivare a un obiettivo comune. Però se ne discute, ci
si confronta, si arriva a una sintesi". Già, perché è la Sintesi il nuovo
vero mito del Pd. E per uno come Massimo Cacciari che dice che "la sintesi
è impossibile, io voglio poter continuare a discutere con la Binetti in
eterno", ce ne sono molti altri che la evocano come la soluzione di tutti
i mali. "Si troverà una sintesi, l'importante è la sintesi" ripetono
un po' tutti, sperando che sia "alta e avanzata ", perché chiamarla
compromesso non si può. Tutti la cercano, la sintesi, tutti la vogliono, almeno
in campagna elettorale. Prima della candidatura di Calearo, Boccuzzi faceva
coppia fissa con Matteo Colaninno, l'operaio e l'industriale, la tuta blu e il
gessato fumo di Londra proprio come piace raccontarla ai giornali. Ma forse il
rampollo del patron della Piaggio, per le sue posizioni a favore del nucleare
pulito, potrebbe accoppiarsi anche con un big ecodem come Ermete Realacci che
di nucleare preferisce non sentire parlare. Il gioco delle coppie riserverà
anche sorprese come quella Colaninno-Nerozzi, cioè Confindustria e Cgil, anche
se l'ex segretario confederale del primo sindacato d'Italia sembra preferirgli
il giuslavorista di frontiera Pietro Ichino, non si sa per la comune iscrizione
alla Cgil o per l'irriducibile posizione sull'articolo 18. Perché il segreto
delle strane coppie del Pd è che partono da posizioni lontane, lontanissime, ma
non escludono di ritrovarsi a metà strada, smussando di qua e litigando di là,
un'intervista dopo l'altra, come in un tiro alla fune in cui l'uno non può
stare in piedi senza l'altro. "Come è noto ho idee diverse dalle sue, ma
in un grande partito le opinioni diverse sono una ricchezza" spiega oggi
Nerozzi secondo il quale l'unica vera differenza tra lui e Ichino è
sull'articolo cardine dello statuto dei lavoratori. "La questione articolo
18 per me si è chiusa il 23 marzo 2002, giorno della manifestazione di
Cofferati al Circo Massimo" dice Nerozzi dimenticando di ricordare che a
suo tempo bollò le tesi sugli statali fannulloni del professore milanese come
"stucchevoli esercizi di retorica". Sulla carta anche Umberto
Veronesi potrebbe essere un partner molto ambito. Le sue idee su eutanasia,
libertà di ricerca scientifica e sanità privata potrebbero finire per
affiancargli Rosy Bindi, visto anche il comune passato da ministri della
sanità. Ma sulla legge
( da "Nazione, La (Umbria)" del 07-03-2008)
Argomenti: Scuola
Di CRISTINA
BELVEDERE ? PERUGIA ? POLEMICHE e "bocciature" eccellenti non hanno
impedito al Partito Democratico dell'Umbria di trovare la "quadra",
che verrà presentata ufficialmente dalla segretaria regionale Maria Pia
Bruscolotti domani alle 11 all'hotel "La Rosetta" di Perugia. I
vertici di piazza della Repubblica sono stati impegnati per tutta la giornata
di ieri nel cosiddetto "rush" finale per la composizione delle liste
elettorali. TUTTO tranquillo per il Senato, dove capolista sarà Francesco
Rutelli, seguito dal tesoriere nazionale Mauro Agostini, Anna
Rita Fioroni, Leopoldo Di Girolamo, Francesco Ferrante, Donatella Massarelli
e Cesare Fioriti. GLI ULTIMI aggiustamenti hanno riguardato invece le già tormentate
liste per la Camera, dove corre come capolista Marina Sereni (nel tondo),
seguita da Gianpiero Bocci, Walter Verini, Sandro Gozi, Carlo Emanuele
Trappolino, Agnese Benedetti, Lorena Pesaresi, Serena Rondoni e il
giovane Giacomo Chiodini. Le difficolta' hanno riguardato il sesto e il settimo
posto: sembra infatti che Lorena Pesaresi della Sinistra Ecologista, dopo aver
lanciato un appello per ottenere le "primarie" circa la composizione
delle liste, abbia fatto di tutto per guadagnare la sesta posizione. A
discapito del sindaco di Vallo di Nera Agnese Benedetti. Se infatti Walter
Veltroni dovesse vincere le elezioni, al Partito Democratico spetterebbe, in
virtù della normativa vigente, un "premio di maggioranza", che è
quantificabile in un totale di sei posti a Montecitorio. In alatre parole,
andrebbero a sedere in Parlamento sia l'orvietano Trappolino sia la Benedetti.
Di qui le reiterate istanze della Pesaresi per passare al sesto posto, istanze
che i vertici del Pd umbro hanno tuttavia deciso di non prendere in
considerazione. ARCHIVIATO dunque, almeno per il momento, il caso-Stramaccioni,
il Partito Democratico dell'Umbria domani darà il via ufficiale alla campagna
elettorale, promettendo una "presenza capillare sul territorio" e "massimo
impegno nell'ascolare i bisogni dei cttadini". Ciò non toglie che, dopo le
politiche di aprile, i vertici del Pd regionale saranno chiamati a mediare tra
le diverse anime del partito, rivelatesi con veemenza in occasione della
definizione delle liste elettorali. - -->.
( da "Giornale di Brescia" del 07-03-2008)
Argomenti: Scuola
Edizione: 07/03/2008
testata: Giornale di Brescia sezione:LA CITTA' DENTRO LA CITTA' /Farian Sabahi,
veli d'Oriente e d'Occidente Alle 20,30 di stasera, al circolo Arci di via
Risorgimento 18, conversazione su "Veli d'Oriente, veli d'Occidente".
Sarà presente Farian Sabahi, docente di Islam e democrazia all'Università di Torino,
Emilia De Biasi, deputata Partito democratico e la giornalista Anna Della
Moretta. /Via Pellico e via Togni, limitazioni al traffico Dalle 9 di oggi fino
a fine lavori sarà chiusa al traffico via Silvio Pellico all'incrocio con
piazzale Battisti. Dalle 8 di domani a fine lavori sarà invece istituito il
senso unico alternato su via Togni, tra viale Italia e via Folonari. /Fioroni e il candidato Del Bono alle Acli Il candidato sindaco Emilio
Del Bono promuove oggi, alle 17.30 alla sede delle Acli provinciali in via
Corsica 165, un incontro su "I cattolici e il Pd". Interverranno il
ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni e Mauro
Ceruti. /I candidati sindaco al Circolo Uisp Il Circolo Vivicittà-Uisp
organizza oggi alle 16 un incontro in via Maggi 9 con tre candidati sindaco:
Laura Castelletti, Emilio Del Bono e Adriano Paroli. /Concerto lirico a Casazza
Il Gruppo Anziani e pensionati Casazza organizza alle 21 al Centro sociale
Casazza, il concerto lirico del coro Calliope. /Armando Milani all'Accademia
SantaGiulia Il designer Armando Milani terrà oggi una lezione-conferenza aperta
a tutti, dalle 10.30 alle 13.30 all'Accademia SantaGiulia di via Tommaseo.
/Attacchi di panico, per saperne di più Alle 20.30 si terrà all'associazione
Centro Ippocrate in via Altipiano d'Asiago 16, un incontro sugli "Attacchi
di panico". /Poesia e letteratura alla Bettinzoli Oggi alle 17.30 alla
scuola media Bettinzoli, in via Caleppe 13, si terrà un pomeriggio di poesia e
sarà presentato il volume "Finestra nel cielo" di Gigliola Franzolini.
/"La Vittoria Alata a Parigi" L'Ateneo di Brescia organizza oggi,
alle
( da "Unita, L'" del 07-03-2008)
Argomenti: Scuola
Stai
consultando l'edizione del Insegnanti e genitori uniti chiedono a Fioroni il ritiro del
decreto sul recupero Affollata assemblea nello storico liceo Mamiani di Roma. I
tempi per tenerli sono impossibili. Molti dirigenti scolastici vogliono fare
gli scrutini in agosto di Marina Boscaino/ Roma Liceo Mamiani di Roma, ieri. La normativa emanata dal ministro
Giuseppe Fioroni sulle modalità di recupero dei debiti
scolastici continua ad alimentare disagio e perplessità tra gli insegnanti.
Un'assemblea cittadina delle scuole di Roma (cui hanno partecipato insegnanti e
genitori) ha portato alla luce il malcontento rispetto ad una soluzione
(prevista dal DM 80 3.10.2007 e dall' OM 92 5.11.2007) che le scuole italiane
hanno accolto con difficoltà, chiedendone sostanzialmente il ritiro in tempi
rapidi. Diversi sono gli elementi di criticità di quell'ordinanza ministeriale.
A cominciare dai tempi di emanazione, per non parlare delle surrettizia
riproposizione dell'esame di riparazione. La data, quella del 5 novembre, per
chi lavora nella scuola, configura automaticamente un momento dell'anno
scolastico in cui il famoso Pof (il Piano dell'Offerta Formativa) e la
contrattazione sono già stati individuati nelle sedi deputate. Tempi stretti,
perché il problema era stato quello di fornire un appiglio ad un precedente
provvedimento, che aveva stabilito che i debiti non sanati avrebbero impedito
l'ammissione all'esame di Stato (norma che andrà a regime dal prossimo anno
scolastico, legge 1 11/1/07). Molti dirigenti scolastici, interpretando alla
lettera l'ordinanza ministeriale, intendono prevedere l'attività di recupero e
di scrutinio finale dei "rimandati" entro il mese di agosto. A questa
interpretazione si oppongono le famiglie (impossibilitate, nell'incertezza, a
fare previsioni sulle ferie) ma soprattutto gli insegnanti, che hanno fatto
appello a istanze sindacali ben precise, relative alle proprie ferie e agli
organici (che verrebbero definiti in seguito allo scrutinio finale, dunque nel
mese di settembre; e a quegli stessi esiti sarebbe appesa - sempre più
precaria, perché sempre più procrastinata nella sua definizione - la sorte dei
numerosissimi precari, ulteriormente conseguente alla definizione degli
organici). A questa interpretazione rispondono una serie di fax, che recitano
che si "possa tenere conto di particolari situazioni differenziate da
scuola a scuola, da classe a classe"; sarebbe pertanto possibile procrastinare
le pratiche a settembre, senza risolvere però il problema di organici e
precariato. Intanto le scuole si sono organizzate, tra mille difficoltà:
attivando i corsi di recupero in tempi, modalità contratti, che registrano il
fallimento della cosiddetta "scuola dell'autonomia". Considerati i
termini, si sottopongono alunni teoricamente "deboli", bisognosi di
una cura sollecita e distesa a veri e propri tour de force: ragazzi disagiati
messi insieme a ragazzi di altri gruppi classe altrettanto disagiati e con
programmazioni che tendono a far fronte a criticità differenti. Siamo convinti
che questa sia didatticamente la soluzione più adeguata? Consideriamo, poi, che
tenere una scuola aperta il pomeriggio significa conciliare una serie di
variabili: attività già previste dal Pof e potenzialmente frequentate dagli
alunni da "recuperare"; pagamento del personale Ata per il controllo
e la sorveglianza; difficoltà di combinare la contemporaneità di corsi diversi,
ai quali non di rado potrebbero dover partecipare gli stessi alunni che hanno
accumulato debiti in diverse discipline. Per quanto riguarda l'organizzazione
estiva, incombe come un macigno la possibilità dell'esternalizzazione, qualora
i collegi non riescano a trovare in sé negli elenchi di precari, referenti
professionalmente qualificati.
( da "Nuova Venezia, La" del 07-03-2008)
Argomenti: Scuola
VERSO LE ELEZIONI
Cetoli: "San Donà torni leader" Sala gremita al centro civico per il
candidato dei Democratici SAN DONA'. Corsa in solitaria per il Partito
Democratico che sostiene l'avvocato Carlo Cetoli. Ieri al centro culturale
affollato di gente, si attendeva l'arrivo del ministro della pubblica
istruzione, Giuseppe Fioroni, che
purtroppo non ha potuto presenziare all'incontro. Circa 250 persone in sala per
ascoltare Cetoli e i suoi supporter. Presenti i deputati Rodolfo Viola e Andrea
Martella, poi il presidente della Provincia, Davide Zoggia, ed il consigliere
regionale Giampietro Marchese, oltre ai vertici provinciali e locali del
Partito Democratico. Il coordinatore locale del Pd, Luca Marusso, ha
annunciato senza mezzi termini che il Partito Democratico a San Donà correrà
senza apparentamenti, sostenendo la candidatura di Cetoli. Ogni dubbio è dunque
fugato, dopo che era parsa possibile una coalizione di centrosinistra con le
altre forze che invece correranno a loro volta da sole al primo turno. Tra
queste Italia dei Valori, Sinistra l'Arcobaleno e la lista civica Sinistra e
Partecipazione. Poche parole, discorsi brevi e spazio subito al candidato. E
lui, "l'avvocato" come viene chiamato senza presunzione, ma con il
solo riferimento alla professione, ha parlato a braccio: pochi concetti
semplici e senza fronzoli. "Vorrei una San Donà ancora leader nel Veneto
Orientale - ha ribadito Cetoli con qualche accenno al suo programma - con una
maggiore partecipazione alla cosa pubblica". Il candidato a sindaco del
Partito Democratico ha ricordato le debolezze nella sanità, la viabilità, ma
anche la cultura o lo sport abbracciando un po' tutti i settori della politica
locale. Superare l'isolamento di San Donà che non ha spiccato quel salto che
tutti si attendevano nel Veneto Orientale. Questo il leitmotiv della giornata
politica. I vari interventi che si sono succeduti hanno evidenziato il bisogno
di recuperare l'antica centralità della città all'interno di un territorio in
evoluzione e che attende tante risposte che non ha avuto. Non più la cultura
del villaggio, con i fiori e le feste di piazza, ma una città che sappia essere
leader e punto di riferimento vero, affrontando i bisogni reali senza
mascherarli. Un concetto condiviso anche dai deputati e degli altri
rappresentati del Pd, che adesso mira alla conquista della città sulle rive del
Piave, scontrandosi giocoforza con il Popolo delle libertà di Francesca
Zaccariotto. (g.ca.).
( da "Corriere di Bologna" del 07-03-2008)
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Corriere di Bologna
- BOLOGNA - sezione: CRONACA - data: 2008-03-07 num: - pag: 5 categoria:
REDAZIONALE Il coordinamento "Una bella notizia Ma è soltanto un primo
risultato" "Sono molto, molto contenta": Marisa Mascagni, una
delle pasionarie del coordinamento nazionale per il tempo pieno - un
coordinamento che ha trascinato in piazza diverse migliaia di persone -
apprende la "bella notizia" solo a tarda ora. Dopo anni di
manifestazioni, occupazioni, assemblee, faccia a faccia con premier e ministri,
"finalmente abbiamo raggiunto un primo risultato", dice. "Un
primo risultato perché l'obiettivo finale è quello di ripristinare il tempo
pieno ovunque. Anche nelle scuole che con la riforma del ministro Letizia
Moratti hanno perso il diritto ad averlo", spiega. Mascagni ricorda
"quando abbiamo bloccato Prodi all'inaugurazione di una biblioteca" e
ancora "quando abbiamo costretto Fioroni e incontrarci", ma ricorda anche le "risposte negative
degli anni passati". E, finalmente, tira un sospiro di sollievo. Ringrazia
il lavoro dei sindacati e riconosce che se a Bologna è stata fatta una scelta
così netta è "grazie alle mobilitazioni che in questa città sono state più
rumorose che altrove". "è anche sulla scia delle
mobilitazioni- osserva - che l'ufficio scolastico provinciale ha compiuto una
scelta così assoluta". E conclude: "Spero che a tutto ciò segua una
Finanziaria che aiuti le scuole. Che non tagli i finanziamenti. Altrimenti
tutto questo rischia di non avere senso". A. Esp.
( da "Corriere della Sera" del 07-03-2008)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Politica - data: 2008-03-07 num: - pag: 15 categoria:
REDAZIONALE L'amarezza dell'escluso Caldarola, sul blog "cha cha cha della
segretaria" ROMA - E ora Giuseppe Caldarola se la diverte. Parla delle
liste del Pd come di un "cha cha cha delle segretarie", dalla celebre
canzone anni Sessanta, per i numerosi nomi provenienti dallo staff di ministri
e altri big del partito. Non lo hanno ricandidato e può dire liberamente ciò
che pensa: "Nella guerra con D'Alema ho perso e mi è stata sbarrata la
strada in Puglia. Insomma, il viaggio nella casta si è concluso: ritorno a fare
il giornalista. Non so ancora dove, per ora mi diletto con un blog". Che
si chiama "vaicolmambo", dal quale sta dispensando da tre giorni
delicate e, al tempo stesso, spietate ironie. Confessa il quattro marzo:
"Non scrivo sulle liste. Leggetele. Volevamo portare la classe operaia al
potere, ma scorrendo i nomi di tante mogli, figlie, portavoce, portaborse,
segretari, ragazze/i pon pon, penso che al potere abbiamo portato la
servitù". Replica il giorno dopo: "La segretaria di Bersani è
incavolata nera: "A me neppure un consiglio di
amministrazione"". Denuncia "qualche problema in casa
Franceschini con la badante filippina" e conclude: "Qualche dubbio
affiora nel loft da quando si sono accorti che i portaborse e i figli d'arte
possono fare, nel prossimo parlamento, un gruppo parlamentare a parte".
L'ultima è di ieri: "Insolito via vai nei saloni dei parrucchieri della
Ciociaria. Corre voce che Fioroni in vista
delle Europee stia assumendo una nuova segretaria. Veltroni cerca nuovi
dirigenti per il Pd, possibilmente senza figlie a carico. Alcide Franceschini
sta selezionando tre portaborse alla ricerca di un nuovo Andreotti, quelli senza
gobba prego astenersi. D'Alema ha sognato Fort Knox, l'Fbi ha
immediatamente allestito una centrale di ascolto telefonico a Fasano, provincia
di Brindisi". Giornalista Giuseppe Caldarola, già direttore dell'Unità,ha
aperto il blog "Vaicolmambo" R. Zuc.
( da "Corriere della Sera" del 07-03-2008)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera
- MILANO - sezione: Cronaca di Milano - data: 2008-03-07 num: - pag: 9
categoria: REDAZIONALE Il caso di Giangiacomo Schiavi IL MERITO PIU' DEI
CONCORSI PER AIUTARE I GIOVANI MEDICI Caro Schiavi, sono la mamma di un medico
ricercatore, o meglio, sono la mamma di una precaria. Le scrivo non per
perorare la causa di assunzione di mia figlia e di tanti suoi colleghi che
guadagnano poco più o poco meno di mille euro al mese. Non faccio nemmeno parte
di chi vuole intromettersi nelle faccende di un figlio per risolvergli un
problema (sarebbe anche legittimo per evitare di crescere i famosi bamboccioni,
ma non è il mio caso). Le scrivo perché dopo anni è ancora irrisolta la
questione di un accesso al mondo del lavoro con criteri normali, meritocratici
e non clientelari. Visto che la questione è al centro della campagna elettorale
mi sembra giusto fare una richiesta. In Italia si è assunti per concorso o per
elezione o per raccomandazione o per nomina politica. Un segnale davvero nuovo
è dire basta a questo tipo di accesso. Quel che manca ai giovani nel nostro Paese è la meritocrazia: l'idea che non c'è altra strada per ottenere un posto che la
politica o la raccomandazione rischia di demolire ogni progetto di vita futura.
Maria F. Gentile signora, il guaio di questa lettera, condivisibile nello
spirito e nei principi, è che non troverà le adesioni di chi ha il potere di
decidere una revisione dei meccanismi di accesso alle professioni: sono
troppo interessati a lasciare le cose come stanno. Ogni cambiamento rompe degli
equilibri, e gli interessi in campo sono sbilanciati dalla parte di chi non
vuole cambiare. Nei Paesi dove c'è una cultura della valutazione i concorsi non
esistono. Ma solo chi è indipendente dal potere politico ed accademico sa scegliere
nell'interesse dell'istituzione, ha scritto sul Corriere il presidente della
società di medicina interna, Piermannuccio Mannucci. Far fare un passo indietro
alla politica nelle nomine non è difficile, è quasi impossibile. E chiedere un
criterio meritocratico a chi fonda il proprio potere sui veti e sulle nomine
patteggiate è dura. Viva la meritocrazia, ma senza un
po' di sacro furore dei giovani temo che si continuerà a far finta di niente.
gschiavi@rcs.it.
( da "Tirreno, Il" del 07-03-2008)
Argomenti: Scuola
RIFORME
DELLA SCUOLA Non si tagliano così i Tecnici e i Professionali La notizia è
passata quasi inosservata, eppure non si tratta proprio di una notizia da due
soldi. Mi riferisco all'ultima iniziativa del ministero della Pubblica
Istruzione, e precisamente del vice ministro Bastico, con la quale è stato
deciso un drastico taglio agli indirizzi degli istituti tecnici e
professionali.
La decisione è stata presentata come "una iniziativa capace di valorizzare
le diverse intelligenze della didattica e migliorare il rapporto fra la scuola e il mondo del lavoro". Ma in questo momento il
progetto non serve a niente: "è un atto dovuto che finirà fra le pratiche
inevase dell'attuale governo", ha confessato lo stesso vice ministro
Bastico Ed è bene che sia così, aggiungo io. Perché davvero si tratta di
ridisegnare tutta l'istruzione tecnica e professionale (questa ancora da
definire: statale? regionale?) che negli ultimi trenta anni è andata
frantumandosi in una miriade di indirizzi, molti dei quali inutili o quasi, e
autorizzati solo per soddisfare la richiesta di questo o di quello. Ma non si
può arrivare, sic et sempliter, a ridurre le specializzazioni degli istituti
tecnici da
( da "Settegiorni (Rho)" del 07-03-2008)
Argomenti: Scuola
DOPO L'ATTACCO DI
CORAPI La replica di Giuseppe Vatalaro 'NON LO QUERELO SOLO PERCHÈ NON È FARINA
DEL SUO SACCO' richiedi la foto Giuseppe Vatalaro di An Pero - Dopo il duro
attacco subito per mano del consigliere di minoranza Luigi Corapi, Giuseppe
Vatalaro, alle passate elezioni nella stessa lista "Insieme per le
libertà", oggi consigliere comunale di An, vuole chiarire alcuni aspetti e
sottolineare la sua estraneità a liste e associazioni che gli sono state
attribuite: "Dopo aver letto l'articolo pubblicato su Settegiorni con le
dichiarazioni del consigliere Corapi, non voglio fare polemica, ma è doveroso
un chiarimento perchè, anche se è vero che i cittadini mi conoscono e che
ognuno di noi quando è alle urne vota secondo coscienza, è anche vero che non
posso farmi attribuire ruoli che non ho mai ricoperto. Dal 1995 sono presidente
di An e consigliere comunale. Negli ultimi anni ho votato tre volte a favore della giunta Fioroni. La prima,
in merito all'insediamento della Fiera; la seconda, sull'edificazione delle
case in coperativa perchè molti giovani ne avevano bisogno; la terza l'anno
scorso sull'accordo "Quadro" per dare alle parrocchie il contributo e
le risorse che anche la legge regionale prevede quando il comune non è in grado
di poter dare tutte le risposte ai cittadini. Respingo inoltre la parola
"ruota di scorta" . Dico questo perchè quando ho votato queste tre
delibere non siamo mai stati determinati, non siamo mai stati l'ago della
bilancia per non far cadere la giunta, ma un voto aggiunto convinti del valore
della delibera. Preciso inoltre che il sottoscritto la lista il
"Trenino" non l'ha mai conosciuta nè vissuta e non so cos'è. Sono
entrato in politica negli anni '80 e la lista civica a quei tempi non esisteva
più. E non sono mai stato presidente dell'associazione Partigiani d'Italia.
Queste due affermazioni sono false e inverosimili e mi chiedo come Corapi possa
avermi attribuito queste due cariche che potrebbero anche costargli una
querela, ma visto che di sicuro non è farina del suo sacco, mi limiterò solo a
queste precisazioni pubbliche. Infine, sulla signora Arioldi dico che è una
dirigente di An e come tale, così come tutti i dirigenti del partito, ho un
rapporto di amicizia e stima". Articolo pubblicato il 07/03/08.
( da "Asca" del 07-03-2008)
Argomenti: Scuola
(ASCA) - Reggio
Calabria, 7 mar - Il Comitato Scienze Politiche si e' dato molto da fare per
portare all'attenzione dei vertici politico - amministrativi del Ministero la
questione della lesione subita dai laureati in Scienze Politiche - si legge in
un comunicato - in seguito alle norme che vietano il loro accesso alla
professione di insegnante. Mentre, pero', il Comitato riusciva a far depositare
un'interrogazione parlamentare, firmata dal capogruppo alla Camera del PRC,
Gennaro Migliore, che la caduta del governo ha vanificato, mentre riusciva a
parlare informalmente con il Ministro dell'Istruzione Fioroni,
il quale era all'oscuro dell'intera vicenda, mentre i dirigenti del Ministero
dell'Istruzione ci rispondevano ripetendo il contenuto della norma, senza nulla
dire in merito alla ratio della norma stessa e della sua possibile
incostituzionalita', mentre la Regione Puglia, attraverso il suo Assessore
all'Istruzione, scendeva in campo a sostegno del Comitato, mentre molti altri
laureati aderivano al Comitato e firmavano la petizione, mentre accadeva tutto
cio', si applicavano altre norme che introducevano ulteriori discriminazioni
nei confronti della Laurea in Scienze Politiche fino a portarla ad una sua
svalutazione. red/mcc/rob (Asca).
( da "Mattino, Il (Avellino)" del 07-03-2008)
Argomenti: Scuola
Appello al ministro Fioroni: "Eviti questo
disastro" Luciana Pedoto, segretaria del ministro alla pubblica istruzione
Fioroni, è stata candidata nelle liste del Pd nel collegio Campania 2.
"La presenza nelle liste della Campania - sostengono i sindacalisti irpini
- le consentirà di verificare la disastrosa situazione che si verrebbe a creare
in regione con i tagli previsti dal ministero". Proprio il ministro
Fioroni, nei giorni scorsi, aveva auspicato una intesa
bipartisan sui problemi scolastici. "La scuola non può essere il terreno
di battaglia delle opposte fazioni politiche, non può essere un perenne
Colosseo - aveva auspicato Fioroni - Siamo chiamati a educare
e non a litigare. Facciamo un patto: chiunque vinca metta al primo posto il
tema dell' educazione e della scuola".
( da "Merateonline.it" del 07-03-2008)
Argomenti: Scuola
Cronaca >>
Cronaca dal territorio 7 / 3 / 2008 Cernusco. l'agente Minnici e il comico
Batta a scuola per parlare di ''legalità'' Claudio Batta Dopo lo spettacolo
teatrale "Nel fango del Dio Pallone" dove con i ragazzi è stato
affrontato il tema del doping nell'ambiente sportivo, mercoledì 12 marzo p.v.
il progetto "Voglio una vita spericolata", promosso dai comuni di
Cernusco Lombardone, Lomagna, Montevecchia e Osnago e rivolto alle classi
seconde e terze medie dell'Istituto " Bonfanti-Valagussa", continua
con una mattinata speciale nella palestra della scuola, dove i ragazzi
parleranno e discuteranno di legalità, di comportamenti a rischio, devianti o
addirittura malavitosi. L'incontro sarà condotto da Francesco Minnici,
assistente della Polizia di Stato in servizio effettivo presso la Sezione
Investigativa del Commissariato P.S. di Siderno (RC), e da Claudio Batta,
attore comico di Zelig, che da tempo collabora con la Polizia di Stato nel
territorio della Locride all'interno di un programma per le scuole finalizzato
a diffondere la cultura della legalità. Francesco Minnici, da molti anni
promuove e organizza progetti educativi per affrontare direttamente questi temi
con i ragazzi, soprattutto di certi territori dove criminalità e mafia si
insidiano nel tessuto sociale e collettivo, e per questo è stato definito dalla
stampa "Il Poliziotto dei Giovani". Gli è stato inoltre conferito il
prestigioso premio denominato "Pericle d'Oro" nel luglio 2006 per
l'attività sociale e culturale ed è stato invitato personalmente dal Ministro
della Pubblica Istruzione On.Giuseppe Fioroni a far parte del Comitato Nazionale Scuola e Legalità istituito
presso il Ministero della Pubblica Istruzione ed è pertanto componente della
Commissione Nazionale " Bullismo a scuola". Nel febbraio
( da "Basilicanet.it" del 07-03-2008)
Argomenti: Scuola
TAGLI SCUOLE,
DELEGAZIONE REGIONALE INCONTRERAâ?? MINISTRO 07/03/2008 19.19.10 [Basilicata]
(AGR) - Allâ??inizio della prossima settimana una delegazione (Province, Anci,
Sindacati) guidata dal presidente della Regione Vito De Filippo
incontrerà il ministro della Pubblica Istruzione Fioroni per chiedere un riesame del provvedimento che prevede tagli del
personale e per presentare gli obiettivi di servizio relativi alla rete
scolastica sulla base di accorpamento di classi e di indirizzi. Questa la
conclusione di un incontro convocato dal Presidente, al quale hanno partecipato
gli assessori regionali Autilio e Santochirico, i consiglieri regionali
Chiurazzi e Pittella, i presidenti delle due Province Sabino Altobello e
Carmine Nigro, il presidente dellâ??Anci Vito Santarsiero, il dirigente
scolastico Franco Inglese e i sindacati della scuola. In Basilicata, i tagli
previsti sono pari a 578 posti, il 5,85 per cento di tutta la manovra
nazionale. Una percentuale questa ritenuta sproporzionata per le condizioni in
cui versa la Basilicata. De Filippo e Autilio, nel ricordare la costante
attenzione della Regione sulla questione del ridimensionamento scolastico, che
è¨ stata oggetto di discussione in sede di Conferenza Stato-Regioni con il
vice-ministro Bastico, hanno auspicato un confronto sereno e costruttivo con
gli organi di governo sulla base di una proposta che non consideri soltanto il
dato negativo della riduzione delle nascite, ma che tenga conto della
peculiarità della Basilicata, dei suoi piccoli paesi, dellâ??orografia
del territorio, del suo ambiente. Il presidente ha ribadito con forza che si
intende utilizzare tutte le procedure per difendere la scuola della Basilicata,
che rappresenta un potenziale straordinario per il futuro della regione. (BAS -
02).
( da "Nazione, La (Arezzo)" del 08-03-2008)
Argomenti: Scuola
"SE LEI
ARRIVASSE al Liceo e volesse frequentare le lezioni glielo permetterei?".
No, certo, è la risposta retorica. E no è anche quello che il preside Matteo
Martelli ha detto ieri mattina ad Endri. "Non è più iscritto a questa scuola. E non lo è per scelta sua, non certo mia. Due volte
ha firmato il nulla osta per andarsene. Come può pretendere a questo punto di
entrare in classe"? Martelli appende la sua linea a mille punti
interrogativi. Ma in realtà vorrebbe dire solo punto. Punto e basta. "Non
vedo la notizia, non vedo cosa sia cambiato oggi rispetto ad un mese fa".
Dal Liceo sono appena usciti i carabinieri: possibile che sia un episodio tanto
ordinario? "Li abbiamo chiamati perché conoscono bene il ragazzo e con
loro c'è stata solo una conversazione amichevole". Su un punto, un altro,
ha pochi dubbi: tra i corridoi del Margaritone, che poi è l'altra sede dello
Scientifico, non sono di certo volate parole grosse. "Ho spiegato ai
carabinieri tutta la storia anche se in buona parte la conoscevano. E lo stesso
Endri è sempre stato tranquillissimo. Ha detto cose serie e serene". Lo
ripete, come se dietro le sue parole si nascondesse il pizzico di delusione di
chi continua a considerare quel ragazzone albanese di 21 anni quello che in
effetti è: un giovane decisamente dotato, umanamente e a scuola.
Ma la scuola non offre spiragli. Se non uno e con
insistenza. "QUATTRO DOCENTI sono disposti ad aiutarlo, si sono fatti
avanti, sono d'accordo con me. Aiutarlo a sostenere gli esami
da privatista. Era e resta l'unica strada. E' ancora possibile; anche se la
domanda non è stata perfezionata, quella domanda c'è ed è stata accolta. Basta
coordinarsi con il programma di una classe e mettersi a studiare sodo". E
se il ministero inviasse un ordine scritto? "A parte che non vedo in base
a cosa lo possa mandare. In ogni caso il ministero avrebbe potuto farlo a
ottobre, novembre, dicembre...". Sfoglia idealmente le pagine del
calendario. Fino a marzo. "ORA A CHI SERVIREBBE se non a fare del male
prima di tutto al ragazzo? Ora che è rimasto indetro rispetto a tutta la
classe?". Dalla classe per ora nessuno parla. Se non con gli abbracci e le
pacche all'amico, nei pochi minuti prima dello squillo della campanella. E poi
ai margini dell'ora di ginnastica. Eppure...Eppure forse Endri potrebbe perfino
accettare di preparare gli esami da privatista, se
almeno gli permettessero di andare in gita. La gita ad Atene, la gita della VB,
un'avventura in tanto simile a quella persa un anno fa per Amsterdam. Se per
ipotesi lui glielo chiedesse? "Lo so, si è andato a rifugiare in VB: ma
comunque quella non sarebbe mai la sua classe. Non ne fa più parte dal 27
settembre. Poi era entrato, grazie alla disponibilità dei professori, nella VA.
Che avrà frequentato al massimo cinque giorni. Non avrebbe senso nè farlo
andare in gita nè farlo rientrare in una classe che comunque aveva abbandonato
all'inizio dell'anno". Gli spiragli uno dietro l'altro si chiudono davanti
al ragazzo. Con cortesia, perfino con affetto: ma si chiudono. D'accordo, in un
gioco ai limiti dell'impossibile, proviamo a buttare là l'ultima ipotesi, anche
se di sicuro per Endri non sarebbe il massimo: la gita con la VA?
"Impossibile, ci sono già andati". E resti lì, incerto se apprezzare
tanta granitica chiarezza. O se sentirti incollato al quinto emendamento. Alpi
- -->.
( da "Giorno, Il (Lodi)" del 08-03-2008)
Argomenti: Scuola
IL CONCORSO
"DONNE PER LE DONNE" Scrittrice a tredici anni premiata da Napolitano
Prima la lodigiana Milena Raffa di LAURA DE BENEDETTI ? LODI ? OGGI alle 11.30,
in diretta sui Raitre, una ragazza lodigiana riceverà al Quirinale, dal
presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e dal
Ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni, il primo
premio, per la categoria delle scuole medie, del concorso "Donne per le
donne". Milena Raffa, 13 anni, di Lodi, studentessa dell'Ada Negri,
sezione Gorini, dopo aver letto alcuni articoli di giornale, si è immedesimata
nella storia di Mona Omar, un'egiziana che si è battuta contro l'infibulazione,
e l'ha raccontata nell'originale forma del diario personale, allegandovi una
breve ricerca sull'estensione di questo abuso contro le donne nel mondo.
"IL CASO di Mona ? ha detto ieri mattina Milena all'incontro sull'8 marzo
in Provincia, con la mamma e la preside Luisa Durini ? è emblematico: è
riuscita a dire di no senza subire ritorsioni grazie all'aiuto che ha trovato
nel vicino villaggio cattolico e ora si batte contro questa pratica. La sua
storia mi ha molto colpito: persino agli animali viene concesso di vivere
secondo la propria natura; a molte donne no. Ho scelto la forma del diario su
suggerimento della mia insegnante, Ivana Tomasetti". Già ieri pomeriggio
la partenza per Roma dove oggi ritirerà una borsa di studio di 500 euro e si
fermerà in visita. Nel frattempo la Provincia (presenti le diverse delegate e
consigliere di parità e il presidente) ha annunciato due eventi per la festa
delle donne. L'avvio di una raccolta fondi, con il Movimento per la lotta
contro la fame nel mondo, per le bambine congolesi accusate di stregoneria (per
donazioni contattare Mlfm) e un concorso a premi per le scuole medie superiori
e inferiori (scadenza 10 febbraio 2009) che ha per tema una riflessione sulla
Costituzione italiana, che prevede la parità, e i reali diritti acquisiti dalle
donne ad oggi. MOLTISSIME le iniziative nel territorio per l'8 marzo. Dalle
15.30, nel salone dell'oratorio di Sant'Alberto, festa Auser. Dalle 16 alle
( da "Nuova Sardegna, La" del 08-03-2008)
Argomenti: Scuola
Cagliari Premio al
Quirinale per una studentessa del liceo di Jerzu Ha vinto una borsa di studio
nella selezione del concorso "Donne per le donne" CLAUDIA CARTA
JERZU. è un 8 Marzo davvero speciale quello che Enrica Maria Puddu, studentessa
della IV A al liceo scientifico "A. Businco" di Jerzu, si appresta a
vivere quest'anno. Originaria di Ulassai, lascia per qualche giorno i Tacchi
ogliastrini per varcare la soglia del Quirinale, a Roma, dove riceverà direttamente dalle mani del presidente della Repubblica
Giorgio Napolitano e del ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni il premio relativo al concorso "Donne per le donne":
una borsa di studio del valore di duemila euro. La studentessa del liceo di
Jerzu ha prodotto un elaborato valido per la sezione
"storico-documentale" dal titolo "Francesca Serio: una
ribelle". Il saggio è incentrato sulla figura di una donna,
Francesca Serio appunto, madre di Salvatore Carnevale, sindacalista socialista
caduto sotto i colpi della mafia il 16 maggio 1955: per i militanti del
movimento contadino e dei partiti di sinistra era "mamma Carnevale",
la donna che aveva accusato i mafiosi di Sciara, un piccolo centro in provincia
di Palermo, come responsabili dell'omicidio del figlio. Il concorso - lanciato
dal Ministero della Pubblica istruzione e rivolto alle studentesse e agli
studenti delle scuole elementari, secondarie di primo e secondo grado - riveste
un significato che va ben oltre il momento celebrativo dell'8 marzo, stimolando
una riflessione sul riconoscimento e la valorizzazione, anche dal punto di
vista storico, della partecipazione e dell'impegno delle donne, in momento
particolarmente significativo in cui esse risultano impegnate su vari fronti,
non escluso quello militare a difesa dei diritti umani, della pace, della lotta
alla mafia e alla criminalità. Enrica Maria Puddu sarà l'unica sarda a ricevere
il riconoscimento attribuitole dalla commissione che, al termine dei lavori di
selezione, l'ha designata vincitrice. Immediate le congratulazioni da parte del
dirigente scolastico dell'istituto comprensivo, Giovanni Angelo Demuro.
( da "Repubblica, La" del 08-03-2008)
Argomenti: Scuola
Pagina VII - Firenze
Il preside non lo vuole ragazzo chiama i carabinieri Lo studente albanese che
fu rifiutato alla gita Sansepolcro, anche gli ispettori hanno suggerito al
dirigente di chiedergli scusa GAIA RAU Si è presentato a scuola
ieri mattina, sperando di poter rioccupare il suo banco in quinta B. Ma anche
questa volta per Endri Begaj, studente-lavoratore albanese di vent'anni, non
c'è stato niente da fare: il preside l'ha rimandato a casa, dicendo che ormai
al liceo scientifico "Città di Piero" di Sansepolcro (Arezzo) non
c'era più posto per lui. Per risolvere la situazione sono dovuti intervenire i
carabinieri, chiamati dallo stesso ragazzo. La storia di Endri comincia a marzo
dell'anno scorso, quando gli viene impedito di partecipare alla gita di classe
ad Amsterdam: il preside, Matteo Moretti, e alcuni insegnanti, tra cui la
professoressa di religione, sostengono che deve recuperare voti bassi in troppe
materie. Lui protesta e gli ispettori della direzione scolastica regionale gli
danno ragione, con una relazione di quindici pagine nella quale suggeriscono a
preside e docenti di "chiedergli scusa". Endri non viene comunque
ammesso alla maturità, e decide di cambiare scuola. A
settembre si ricrede e torna in classe, ma ha problemi con un'insegnante,
allora viene spostato di sezione, ma non si ambienta e smette di frequentare.
Poi cambia di nuovo idea, e chiede di tornare nella vecchia classe, ma il
preside risponde picche: troppe assenze, non può essere riammesso. Il caso
viene preso in mano dal direttore scolastico regionale Cesare Angotti, che il
12 dicembre, con una lettera, invita il preside a riprendere il ragazzo. Niente
da fare. Endri si rivolge allora al Tribunale di Firenze, chiedendo un
provvedimento d'urgenza. Il giudice lo respinge, e il ragazzo presenta ricorso.
"Per un errore dell'avvocato di allora nella causa non era stata
menzionata la lettera di Angotti", spiega il legale attuale di Endri,
Riccardo Venturi. Il ragazzo va a Roma, incontra gli ispettori del Miur e il
presidente della commissione cultura alla Camera Pietro Folena. Giovedì sera
riceve una telefonata dagli ispettori: "Mi hanno detto che potevo
rientrare in classe, che l'invito di Angotti doveva essere rispettato". Il
ragazzo è entusiasta, in questi mesi non ha fatto altro che aspettare questo
momento, lavorando otto ore al giorno a un distributore di benzina. Endri si
presenta in V B ma dopo la prima ora, di educazione fisica, il preside se ne
accorge e lo manda via. "Gli ho detto che ormai è un esterno alla scuola, che non poteva stare qui, è stato un giudice a
deciderlo", dice Moretti. E la lettera di Angotti? "Solo un'opinione,
legittima, rispettabile, ma un'opinione". Arrivano i carabinieri, che
consigliano a Endri di non insistere. "Ma mi hanno detto che se porto loro
un documento ufficiale, da Roma, mi scorteranno loro stessi
a scuola". Guido Iodice, portavoce di Folena, promette che segnalerà
la situazione al ministero. "Ma ormai è tardi", spiega. "Entro
il 15 marzo Endri dovrebbe comunque lasciare la scuola, per poter sostenere
l'esame da privatista. Il preside avrebbe dovuto riammetterlo a dicembre,
adesso è inutile". A scuola Endri è
conosciuto come un ragazzo dal carattere forte e al tempo stesso intelligente,
responsabile. Non ha mai subito provvedimenti disciplinari, ha voti alti in
matematica e vuole studiare ingegneria. Dice che continuerà comunque la sua
battaglia: "Se non altro per aver diritto all'ultima gita: l'anno scorso
alla cena di fine anno tutti parlavano di Amsterdam, io stavo male e me ne sono
dovuto andare".
( da "Repubblica, La" del 08-03-2008)
Argomenti: Scuola
Pagina IX - Bari IL CASO Stellacci scrive a Fioroni: servono
100 docenti in più "Sui tagli alla scuola i conti sono sbagliati"
Classi sovraffollate e niente inglese: il prossimo potrebbe essere un anno
impossibile per gli alunni delle scuole elementari pugliesi. A lanciare
l'allarme non sono i sindacati, stavolta, ma il direttore dell'ufficio
scolastico regionale, Lucrezia Stellacci. Che ieri ha preso carta e
penna e ha scritto una dura missiva indirizzata a Giuseppe Fioroni.
Lo scorso gennaio il ministro dell'Istruzione, prevedendo un brusco calo delle
immatricolazioni, ha cancellato dall'organico pugliese 566 docenti. Secondo i
conti fatti a Roma seguendo le indagini Istat, nell'anno scolastico 2008-
( da "Corriere del Mezzogiorno" del 08-03-2008)
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Corriere del
Mezzogiorno - CASERTA - sezione: INPRIMOPIANO - data: 2008-03-08 num: - pag: 3
categoria: REDAZIONALE Partito democratico D'Alema, tour a Pompei Under 40
contro le liste NAPOLI - Sfileranno in via Nazario Sauro tutti i candidati di
Camera e Senato del Pd. In testa Massimo D'Alema che avvia la campagna
elettorale con una visita agli Scavi di Pompei. Poi firma delle candidature. E
direzione provinciale con Emma Giammattei. Rigorosamente a porte chiuse. Pare,
infatti, che dopo una breve introduzione della segretaria Giammattei, parlerà
solo D'Alema e nessun altro. In serata assisterà al Mercadante allo spettacolo
"Tre pezzi" in scena al Mercadante. Ma nel giorno dei candidati le
polemiche non si fermano. E non sono gli organici, i capicorrente, i trombati o
quant'altri a parlare. Oggi (ore 12) si sono dati appuntamento al Salone
Margherita una cinquantina di under 40, tutti professionisti, ricercatori,
insomma società civile (da Sergio Locoratolo a Diego Lama e molti altri),
sottoscrittori di un appello al segretario Walter Veltroni. Al leader del Pd
contestano: "La composizione delle liste per le elezioni politiche era
l'occasione per un profondo rinnovamento della classe dirigente in Campania.
Così non è stato e siamo delusi. Le liste in Campania sono piene di persone che
non hanno un rapporto con il territorio ma è sconcertante soprattutto che non
vi siano giovani credibili. Questo era per noi fondamentale". E
concludono: "Noi continuiamo a stare con Veltroni, ma vogliamo segnalare
il nostro disagio per le scelte compiute". I mal di pancia continuano. E
c'è chi sta intercettando tutto questo malumore. è Ciriaco De Mita che tra Roma
e Santa Brigida sta incontrando pezzi del Pd amareggiati dall'operazione
Veltroni. Per esempio al consigliere regionale Pasquale Sommese De Mita aveva
offerto di fare il numero due in Campania 1. Lui avrebbe rifiutato, ma Sommese
è un portatore di voti in questo momento assai deluso dal Partito democratico.
Come lo è il potente assessore regionale alla Sanità, Angelo Montemarano. Che,
si racconta, avrebbe portato una lista di nomi al ministro
Beppe Fioroni in piena bagarre candidature. Tra i suoi c'erano il figlio
Emilio, plurieletto consigliere comunale e Maria Teresa Ferrari. Nel momento in
cui nella lista è comparso il nome della segretaria di Fioroni, Luciana Pedoto, l'assessore pare si sia arrabbiato. Ma
per ora restano nel Pd. è la stessa Ferrari a dirlo con serenità: "è vero
ci siamo sentiti con il presidente De Mita - spiega -, ma, nonostante
l'amarezza resto nel Partito democratico perché ci ho creduto dal primo
momento". Ma chi ha accettato l'offerta dell'Udc-Rosa bianca e la corte di
De Mita? Si parla del consigliere provinciale Alfonso Ascione, l'assessore
provinciale di Avellino Gaetano Sicuranza, i consiglieri comunali Mauro
Beneduce e Ezio Di Salvatore. Ma l'unica certezza è che De Mita sarà candidato
capolista al Senato. Quanto alla Camera si parla per Campania 1 dell'uscente
deputato dell'Udc Ciro Alfano. Simona Brandolini.
( da "Messaggero, Il (Civitavecchia)" del
08-03-2008)
Pubblicato anche in: (Messaggero, Il (Viterbo)) (Messaggero,
Il (Rieti))
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Manifesti con la
dicitura "Viterbo cambia con Ugo Sposetti" al fianco del suo volto
sorridente, non senza ricordare l'istituzione dell'Università della Tuscia (di
cui fu fautore quando era presidente della Provincia) da abbinare con quella
dell'aeroporto. Chi parla invece è il ministro Giuseppe Fioroni, che esce allo scoperto per benedire una candidatura a sindaco
definita "un'occasione per i viterbesi", dal momento che Sposetti
sarebbe "il primo cittadino ideale per portare a termine un'intrapresa che
può cambiare il futuro di tutto il territorio". Fioroni
non ha dubbi. "Viterbo - dice - dovrà giocare nei prossimi mesi la carta
del rilancio. Sarà un periodo fondamentale e di grande opportunità. La
realizzazione dell'aeroporto servirà soprattutto a concretizzare un percorso di
sviluppo, di crescita e di rilancio di tutto il territorio. E' il collante che
serve per le vocazioni naturalistiche, alberghiere, termali, universitarie e
agricole. Per far ciò però, serve avere un Comune che sia motore propulsore
nella realizzazione dell'opera". Il concetto di Fioroni
è chiarissimo. "Ci vuole il progetto - continua - ma ci vuole anche chi lo
realizza. Con capacità, esperienza e coesione. Per questo non servono
coalizioni litigiose, che magari raccoglieranno pure i consensi, ma che poi non
sono in grado di concretizzare le cose da fare. Per questo - conclude - auspico
che il Pd viterbese inviti Ugo Sposetti a candidarsi a sindaco. In tal modo
avremo la certezza di dare il meglio per non perdere questa occasione".
Amen. Re. Vi.
( da "Riformista, Il" del 08-03-2008)
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Al voto, al voto Cu
c'è c'è: il nuovo catalogo dell'Isola La grande giostra delle candidature C'è
chi va e c'è chi torna E c'è chi cambia casacca I due meritano. I palermitani
Gennaro Alario e Vincenzo Lo Nardo hanno inventiva, abilità, tenacia. A loro modo,
hanno talento. A loro modo, dunque, sono candidabili. Le notizie sui due
palermitani affiorano nei giorni convulsi di chiusura delle liste. E qualcosa
balza subito all'occhio. I due sono gli indiscussi protagonisti dell'Operazione
Camaleonte. Operazione complessa e ardita, che li ha portati dritti in galera.
Certo, il reato non è proprio politico: truffa e falsificazione di documenti
d'identità. Ma il garantismo vale per tutti, anche per Alario e Lo Nardo che in
questo momento sono accusati da un pm, senza alcuna sentenza passata in
giudicato, di avere truccato alcune carte di identità per incassare soldi
altrui negli uffici postali di Palermo. Operazione Camaleonte . Una notizia di
cronaca, piccola piccola, aleggia come un simbolo, una premonizione o una
minaccia sulle segreterie dei partiti indaffarate a includere e escludere,
tagliare e ampliare, prendere e lasciare. Candidati per tutti, per tutte le
leggi, per tutti gli ordini e gradi. Candidati alla Camera, al Senato, alla
Regione, alle Province, ai Comuni. Si candidi chi può, chi deve e pure chi non
deve. Parafrasando Sciascia, ma nemmeno più di tanto: Mi Candido, ovvero un
sogno fatto in Sicilia. Si scherzava su queste pagine, fino a poco tempo fa,
mettendo in fila il Cu è cu dei siciliani imprescindibili. Adesso il gioco si
fa serio e i duri cominciano a giocare. Adesso è tempo di Cu c'è c'è . E chi
non c'è, peggio per lui. Lumia ora c'è . Lo psicodramma dell'antimafia ha
tenuto banco per giorni. Beppe Lumia, coraggioso ex presidente e in ultimo vicepresidente
della commissione parlamentare antimafia, veniva escluso per raggiunti limiti
di legislatura dalle liste del Pd. Società civile mobilitata. Gesti
altruistici: lettera di Rita Borsellino a Veltroni. Un po' più interessati: la
Sinistra Arcobaleno pronta a candidarlo, per solidarietà e, visto che ci siamo,
per dare una lezione morale al Pd. Ignazio Marino cede il posto, tanto lui ne
ha già un altro in Lazio. Lumia rientra. Commenta: "L'antimafia è più
forte". Il Sole 24 Ore fino a poche ore prima stigmatizzava la sua
esclusione con queste parole: "Lumia non sogna l'Africa e non verga
romanzi nelle sue ore di svago". Si parla di Veltroni o di Carofiglio?
Urge precisazione. Candidata da schiticchio . Totò Cardinale? E va bene. La
figlia di Totò Cardinale? Diciamo che va pure bene. Ma il cavallo no. Il
cavallo non si può. Daniela Cardinale da Mussomeli, candidata al sesto posto
nella lista Pd, ancor prima di Enzo Carra, spiega con
puntiglio che è stata scelta dal ministro Fioroni. Per i
suoi studi? No. Per il suo curriculum? No. Per l'impegno politico, allora.
Nemmeno. Scelta per una "schiticchiata", dove il termine siciliano
sta per allegra scampagnata, con carne alla brace, formaggio pepato e vino
rosso. Lo dice la stessa Daniela al Corriere della Sera . Fioroni? "Mi conosce. È venuto da noi in campagna, due
anni fa". Ma Daniela Cardinale, nonostante le "schiticchiate"
con gli amici di papà, non si è montata la testa: "Sono una persona
normale. Una brava ragazza. Vado a cavallo". Se qualcuno lo sente, candida
pure il cavallo. Pranzo in Camera . Rischia Nino Strano, esuberante senatore
catanese di An, passato a gloria mondiale per le fette di mortadella
ingurgitate a Palazzo Madama nel festeggiare la caduta del governo Prodi. Non
piacque. Non piacque a Napolitano. Non piacque manco a Berlusconi, il che è
peggio. Adesso galleggia nel limbo delle posizioni incerte, appeso a un
ripescaggio che dipende da un tortuoso giro di scacchi legato alla presidenza
della Provincia di Catania. Strano c'è, ci fa o ci sarà? Tanto svenne che cadde
. Il dramma di Cusumano oscurò quello di Prodi. Nel giorno della caduta, Nuccio
Cusumano, senatore di Sciacca dell'Udeur, annunciò il suo voto a favore del
governo. Insulti (sicuri). Sputi (forse). Il governo comunque cadde. Nuccio
svenne. Quando rinvenne si ritrovò nel Pd. Ma al decimo posto in lista.
Posizione infelice, foriera di nuovi svenimenti e nuove cadute. Scrive il
quotidiano La Sicilia : "Cusumano si sta giocando tutte le sue carte e le
tante conoscenze maturate nel corso dei suoi trascorsi romani per guadagnare
posizioni o trasferirsi in un collegio senatoriale più sicuro". Trascorsi
romani? What's mind, please? Parola di Mirello . Detto Mirello, Vladimiro
Crisafulli è il rais del Pd di Enna. Fa, disfa, decide. Deputato uscente,
adesso è destinato al Senato, nel collegio orientale della Sicilia. Ad Anna
Finocchiaro, nell'auditorium dell'università Kore di Enna, ha spiegato:
"Qui Cuffaro non ha mai vinto e neanche Lombardo vincerà". Parola di
Mirello. Poi ha aggiunto: "Prima del governo Prodi mai tanti soldi erano
arrivati per la provincia di Enna". Parola di Mirello. Rivedere su Youtube
, alla moviola, la faccia di Anna Finocchiaro mentre parla Mirello. Todo modo .
A Racalmuto, nel paese di Leonardo Sciascia, è giallo. Alla Sciascia,
s'intende. Salvatore Petrotto, eletto sindaco col centrosinistra, è passato,
passa o non passerà con Raffaele Lombardo? Prima sembra di sì. Lo annuncia
ufficialmente una nota dell'Mpa. Gli amici di Petrotto festeggiano. Pochi
giorni dopo, Petrotto va ad Agrigento per accogliere Anna Finocchiaro. Totò con
chi sta? "Sempre con l'Italia dei Valori", risponde lui. Gli amici di
Petrotto festeggiano di nuovo. Interpellato sul punto, Petrotto spiega:
"Nessuna ambiguità. Frutto di fantasie giornalistiche". Gli amici di
Petrotto non sanno più cosa festeggiare. Così è (se vi pare) . Aveva tutto. Una
poltrona da sindaco. Una giunta. Perfino una maggioranza di centrosinistra.
Aveva la città meno vivibile d'Italia, ma altissimo indice di gradimento personale.
E poi la giovinezza. Il vento del cambiamento. La stampa a favore. Poi successe
qualcosa. Marco Zambuto cambiò. Forse persuaso da Angelino Lucignolo Alfano,
Zambuto sbandò a destra o tornò a casa. Perse assessori. Perse consenso. Perse
fiducia. Per che cosa? È presto per dirlo o forse troppo tardi. Gran bella
figura, Zambuto. Figura enigmatica. "Non temo di essere incompreso,
tutt'altro", spiega, spiegando in realtà poco. Il suo concittadino don
Luigi, premio Nobel, avrebbe potuto scrivere di lui: "Si lascia il
cappotto e la giacca, con una lettera in tasca, sul parapetto d'un ponte, su un
fiume; e poi, invece di buttarsi giù, si va via tranquillamente, in America o
altrove". O altrove, appunto. Il Marco Mattia Pascal. 08/03/2008.
( da "Windpress" del 08-03-2008)
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08-03-2008
Celebrazione della Giornata Internazionale della DonnaC o m u n i c a t o Si è svolta
questa mattina al Palazzo del Quirinale, la celebrazione della Giornata
Internazionale della Donna che quest'anno coincide con i 60 anni della
Costituzione della Repubblica italiana e i 60 anni della Dichiarazione
Universale dei Diritti Umani. Erano presenti i Ministri per i Diritti e le Pari
Opportunità, on. Barbara Pollastrini, e della Pubblica Istruzione, on. Giuseppe Fioroni, l'on. Stefania Prestigiacomo e una rappresentanza delle
parlamentari firmatarie del progetto di riforma dell'art. 51 della
Costituzione. Dopo gli interventi del Ministro Pollastrini, le testimonianze
della studentessa Maria Chiara Chiodo, dell'on. Prestigiacomo, e della
Rappresentante dell'Unione delle Donne Birmane, Sig.ra Du Du Win, e la lettura
d'un brano autobiografico di una donna italiana, Rosa Cavalieri, emigrata negli
Stati Uniti nel 1884, il Presidente Napolitano ha rivolto un discorso ai
presenti. Successivamente si è svolta la premiazione del concorso dedicato al
tema "Donne per le Donne", come riconoscimento alle donne che, nei
vari campi della ricerca, della produzione, dell'arte, si sono distinte
nell'aiutare e valorizzare altre donne. Successivamente il Capo dello Stato ha
consegnato la Medaglia d'Oro al Valor Civile alla memoria di Antonella Russo
alla madre, signora Lucia De Stefano, con la seguente motivazione: "
Giovane studentessa universitaria veniva uccisa con sei colpi di pistola, in un
vile agguato, dal convivente della madre, per averlo denunciato con risoluta e
coraggiosa determinazione alle forze dell'ordine per le violenze e i
maltrattamenti nei confronti della genitrice. Luminosa e nobile testimonianza
di eccezionali virtù morali e civili spinte fino all'estremo
sacrificio".Infine, il Presidente Napolitano ha consegnato le seguenti
Onorificenze dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana ad un gruppo di
donne distintesi nella cultura, nella scienza e nel sociale: Grande Ufficiale -
Marina Della Seta, " Con la sua attività rivolta a costruire luoghi e
occasioni di amicizia e dialogo tra diverse comunità culturali e religiose, ha
dato testimonianza di un costante impegno a favore della pace, della
democrazia".Grande Ufficiale - Elena Marinucci, " Nel corso della sua
lunga attività parlamentare è stata tra le promotrici del dibattito pubblico
sul ruolo delle donne nella vita politica italiana contribuendo in modo
significativo al contrasto dello squilibrio di genere nella
rappresentanza".Commendatore - Maria Giuseppa Bastolla , "Attraverso
il suo tenace e duraturo impegno nel mondo della scuola, in contesti
territoriali caratterizzati da forte disagio, ha dato un fondamentale
contributo alla lotta al fenomeno della dispersione scolastica e al recupero
degli alunni particolarmente svantaggiati".Commendatore - Anna Puglisi ,
"Con i suoi studi e la sua attività di raccolta di testimonianze di vita,
svolta soprattutto attraverso il Centro Siciliano di Documentazione, intitolato
a Giuseppe Impastato, ha valorizzato il contributo delle donne nella
mobilitazione antimafia".Commendatore - Nadia Urbinati, " Attraverso
la sua attività accademica e le sue pubblicazioni ha dato un sifnificativo
contributo all'approfondimento del pensiero democratico e alla promozione di
scritti di tradizione liberale e democratica italiana
all'estero".Commendatore - Francesca Paci, " Attraverso le sue
inchieste fornisce un'importante testimonianza della possibilità di comprendere
culture e tradizioni etnico-religiose diverse e offrire una visione che supera
lo spirito di parte delle singole comunità".Il Presidente infine ha consegnato
una Targa all'Associazione "Differenza Donna" con la seguente
motivazione: " Attraverso numerose iniziative contribuisce
significativamente a individuare, contrastare e prevenire le violenze e i
disagi sociali di cui le donne sono vittime ".Nel corso della cerimonia,
condotta da Lina Sastri che ha letto anche una lettera al Presidente di Yolanda
Pulecio de Betancourt, la cantante Paola Turci ha eseguito il brano musicale
"Rwanda", mentre la pianista Stefania Tallini ha suonato il brano
"Dialogando". Roma, 8 marzo 2008 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICAI
PRESIDENTILA COSTITUZIONEATTIVITA' DEL CAPO DELLO STATOGLI UFFICILE
ONORIFICENZE.
( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 08-03-2008)
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Vecchio libraio,
nonché libraio vecchio, sento l'obbligo di esprimere un'opinione in merito alla
polemica sul tema del caro-libri scolastici per le scuole superiori che in
questi giorni ha occupato ampiamente le pagine di alcuni quotidiani. Polemica strettamente legata alla recente decisione del Ministro
della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni di
allungare i tempi del cosiddetto obbligo scolastico. Una polemica, quella sul
caro-libri, oggi estemporanea a fronte della consueta cadenza settembrina che
segna la normale ripresa dell'attività scolastica concludendo il periodo delle
felici vacanze estive. Intendiamoci, un'interpretazione comunemente
errata e ricorrente quella del cosiddetto obbligo scolastico il quale non
impone la conclusione positiva del ciclo scolastico d'istruzione che in questo
modo sarebbe scontato qualsiasi fosse il profitto dello studente, ma che
obbliga bensì lo studente alla frequentazione dell'aula scolastica qualsiasi
fosse il livello di studio raggiunto, fino al compimento dell'età stabilita dal
Ministro. Uno scopo essenzialmente sociale quindi la decisione, cioè quello di levare
dalla strada e dalla disoccupazione due leve di studenti anziché quello più
nobile di elevare il livello medio della cultura. Vale tuttavia ancora la pena
di considerare le recenti disposizioni dettate dal Signor Ministro della P.I.
nella parte in cui viene fissato fin d'ora per l'anno scolastico 2008-2009 il
tetto di spesa per lo scolaro, vale a dire per la famiglia, per ciascun anno di
corso per i testi della scuola superiore scelti dai docenti. Il costo, afferma
la disposizione del Ministro, dovrà essere contenuto, nel totale degli anni di
corso, entro ? 913,00 per i cinque anni di Istituto Professionale, entro i
1.200,00 euro per l'Istituto Tecnico, i 1.115,00 per l'Aeronautico, 1.200,00
per il Nautico, fino ai 1.490,00 per Licei classici e scientifici. Nel
particolare poi il caro-libri non potrà superare i 140,00 euro per una quinta
professionale e fino ai 370,00 per una terza Liceo classico. Al decreto già di
per sé condizionante del Signor Ministro della P.I. si aggiunge, ad iniziativa
del Codacom, come afferma un quotidiano, la richiesta alle case editrici di
indicare in copertina del libro, oltre al prezzo di vendita (ciò che è sempre
avvenuto) anche il peso di ciascun testo: è immaginabile, a questo punto,
l'atmosfera che si creerà in occasione della seduta collegiale dei docenti per
l'adozione dei testi nel corso della quale, muniti di bilancino e di prezziari,
dovranno contendersi con le unghie e con i denti pesi e valori dei testi
proposti dagli editori per rimanere, nel totale, entro i limiti di costo e di
peso imposti dalle disposizioni in materia, a scanso -afferma ancora un
quotidiano- di sanzioni in caso di sfondamento del tetto imposto. Un limite di
carattere e di rigore amministrativi imposti alla scuola italiana che
condizionano la libertà di scelta dei testi da parte dei docenti trascurando e
penalizzando la qualità dei contenuti. Un principio didattico tutto italiano
che, detto con ironia, preparerà egregiamente le future generazioni ad
affrontare la sfida europea sempre più incalzante ed agguerrita nel campo della
cultura.Se siffatte disposizioni verranno rigorosamente rispettate, e non v'è
dubbio lo saranno, quel motto saggiamente riportato in copertina di alcuni
vecchi testi di scuola non scholae sed vitae discimus sarà soltanto espressione
di scanzonata ironia. Oh tempora oh mores un motto amato da noi giovani
studenti alle prese con Cicerone, traducevamo spiritosamente in forma poco
rispettosa ma divertente, che non avrà più, anch'esso, vita felice.Che del
libro per la scuola si possa anche fare a meno è una vecchia idea, l'importante
sono infatti il sapere e la conoscenza della materia di studio delle quali il
libro è semplice supporto e veicolo contingente, anche relativamente inutile,
ma per realizzare questa idea è necessaria una classe di docenti impegnati ad
alto livello culturale e didattico, meritatamente retribuiti, una classe che in
genere alla scuola oggi manca se è vero, come affermano certe indagini, che
persino in alcune ma non rare tesi di laurea i futuri docenti, ma non solo
loro, incorrono con preoccupante frequenza in errori di ortografia e di
costruzione della frase per scarsa conoscenza della grammatica e della sintassi
oltre che del corretto uso della lingua italiana corrente che la scuola, e
persino l'Università, non insegnano.Pietro Randi.