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PRIVILEGIA NE IRROGANTO     di  Mauro Novelli         

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DOSSIER “SCUOLA”

 

 

 

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Report "Scuola"  7-8 giugno 2009


Indice degli articoli

Sezione principale: Scuola

Università, tempi stretti per la scelta ( da "Gazzetta di Modena,La" del 07-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: parole del ministro Gelmini sembrerebbe sufficiente conseguire la media del 6, tenendo conto che la condotta farà media. Quindi si può dire che si prospetta un'estate lunga e calda. Non solo perché le date dell'esame vengono prorogate in avanti di una settimana rispetto all'anno scorso, ma anche perché i test di ammissione universitari cominciano la prima settimana di settembre.

 ( da "Tempo, Il" del 07-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: di riordino avviato dal ministro Gelmini la Uil Scuola avanza critiche e proposte «Tecnici e professionali, raccordo col lavoro» Problemi Il sindacato contesta la riduzione di ore di lezione da 36 a 32. E c'è il dilemma degli Its Elisa Sartarelli e Marco Staffiero È iniziato il processo di riforma della scuola secondaria con il riordino degli istituti tecnici e professionali dall'

Niente obbligo nello studio della letteratura ( da "Tempo, Il" del 07-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Ma per il resto si sottragga l'incontro dei nostri ragazzi con la letteratura dall'impianto storico-idealistico venato di strutturalismo che ha compiuto questo generale eccidio. Si esca da questa grave irresponsabilità. Se il ministro Gelmini e il ministro Bondi (o i loro esperti) sono in ascolto, battano un colpo. L'Orlando Curioso

non c'è la corsa al voto affluenza in calo (-5 %) - diego longhin ( da "Repubblica, La" del 07-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini, infatti, ha negato la possibilità di riconoscere lo straordinario al personale per l´apertura e la chiusura degli istituti. Risultato? In pratica il tutto è stato rifilato ai civich che hanno il compito di aprire e chiudere gli istituti, anche se, dopo le proteste di molti agenti è intervenuto il comandante Mauro Famigli per rimettere ordine e scaricare la responsabilità

elezioni, alle urne solo il 18 per cento dei romani ( da "Repubblica, La" del 07-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: appello del sindaco Alemanno: «Mi auguro che la gente vada a votare, perché il rischio di queste elezioni è l´astensionismo». Bassa l´affluenza di ieri: ha votato il 18% dei romani. E in molti sono andati ai seggi di mattina, credendo che si potesse votare dalle ore 7 invece che dalle 15. FORGNONE, MARI E VITALE ALLE PAGINE II E III

a scuola arriva il "6 rosso" un trucco per non bocciare ( da "Repubblica, La" del 07-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: è l´effetto della legge Gelmini. In molti istituti però i docenti stanno mettendo a punto stratagemmi per aggirare la norma. Il più gettonato è il "6 rosso": la pagella sancisce la sufficienza, ma l´alunno viene invitato a colmare le carenze entro settembre. SALVO INTRAVAIA A PAGINA IX

il "6 rosso" salva i ragazzi dalla bocciatura - salvo intravaia ( da "Repubblica, La" del 07-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: evitare decimazioni La legge Gelmini fa ripetere l´anno a chi ha appena una insufficienza. Ma i prof non ci stanno SALVO INTRAVAIA Migliaia di studenti delle scuole medie palermitane rischiano la bocciatura, ma in loro soccorso arriva il "6 rosso". In questi giorni si stanno svolgendo gli scrutini, con presidi e professori che devono applicare le novità introdotte dal ministro dell´

così stanno preparando una scuola a due velocità - antonio nocchetti ( da "Repubblica, La" del 07-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: per ammissione dei ministri Gelmini e Brunetta, il prossimo obiettivo del governo nell´ambito delle politiche sull´istruzione. Questo intento troverebbe la sua giustificazione nel tentativo di ridare slancio alla concorrenza virtuosa tra le diverse facoltà universitarie e scuole superiori intrappolate in un letargo derivante da decenni di statalizzazione.

effetto tagli nella scuola media l'ora di latino costerà 70 euro - franco vanni ( da "Repubblica, La" del 07-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: La riforma Gelmini ha infatti tagliato il numero di insegnanti, e per pagare quelle ore di lezione le famiglie dovranno mettere mano al portafogli. «Quasi tutti hanno accettato - spiega un´insegnante della scuola di piazza Ascoli - evidentemente possono permetterselo».

la preside: "inglese, sport stiamo rinunciando a tutto" ( da "Repubblica, La" del 07-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: La riforma Gelmini ha tagliato le ore di inglese da cinque a tre sul tempo prolungato, facendo un grande danno. Ma non voglio arrendermi all´idea di mandare alle superiori studenti meno preparati rispetto a quelli delle scuole del centro, che possono permettersi viaggi all´estero e lezioni private» La disuguaglianza con gli istituti più centrali è forte?

Rsu Scuola, firme anti-Brunetta A Piacenza Cgil e Cisl fianco a fianco ( da "Libertà" del 07-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: chiarisce Vantadori - è il rispetto dei tempi di rinnovo per il comparto delle rappresentanze sindacali unitarie, punto che il decreto Brunetta pone per noi in discussione». La raccolta di firme verrà conclusa nei prossimi giorni, per essere inviata alla Presidenza del Consiglio e ai ministri Brunetta e Gelmini. 07/06/2009

Cancellata una classe prima' ( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)" del 07-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: a seguito della cosiddetta riforma Gelmini, l'Ufficio scolastico provinciale ha deciso di cancellare una classe prima a Cona, di accorpare Cona a Baura, facendola diventare succursale di quest'ultima, di imporre l'esodo verso Baura ad un numero ancora imprecisato di bambini e alle loro famiglie, di costituire, invece, due classi di prima media a Baura dove vi sono 38 iscritti.

Se la bocciatura diventa una punizione, quale strada prenderá la scuola? ( da "Libertà" del 07-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Ministra Gelmini in gran spolvero sulle pagine di tutti giornali nella convinzione che la scuola sia fonte di spreco, che occorrano interventi di contenimento, di semplificazione, di riduzione e che tutto questo attenga alla qualità. Da più parti si attende una decimazione scolastica con l'uso delle reintrodotte bocciature in termini punitivi e con la preoccupazione delle famiglie,

Tecnologico sì, ma tagliato ( da "Provincia Pavese, La" del 07-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Non tutte le scuole saranno pesantemente segnate dalla riforma Gelmini che tocca adesso i licei. Ma i cambiamenti nella bozza del regolamento ci sono. Il primo riguarda il liceo tecnologico. Fino ad oggi era una sperimentazione, da settembre confluirà nel liceo scientifico, diventando un'opzione, una sorta di percorso.

Materna, venti bimbi esclusi ( da "Provincia Pavese, La" del 07-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ma la richiesta degli insegnanti è partita con ritardo e ora, dopo la riforma Gelmini, non sussistono fondi sufficienti per poter statalizzare una nuova classe e neppure pensano di realizzare una sezione comunale. Tutto questo è scandaloso». Il sindaco Roberto Mura e l'assessore alla cultura Giuseppe Carrubba hanno incontrato i genitori mercoledì scorso.

( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 07-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ancora una volta, sono finiti gli effetti della riforma Gelmini che diventeranno una realtà concreta da settembre, all'apertura del prossimo anno scolastico. Così, 581 genitori hanno deciso di prendere carta e penna e segnalare in dettaglio le implicazioni della riforma nel percorso di studi dei propri figli.>

ARRIVA , appuntamento marted ... ( da "Nazione, La (Pisa)" del 07-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: applicazione della riforma Gelmini nelle scuole'; Daniele Ippolito (Rete precari della scuola di Pisa) La sicurezza degli edifici scolastici'; Maria Grazia Massari (Rete precari della scuola di Pisa) La proposta Aprea sull'aziendalizzazione della scuola'. Durante gli interventi ci sarà merenda, animazione, teatro e musica per i bambini.

non in mio nome Basta con un premier che ci fa vergognare con l'intero mondo. Non in mio nom... ( da "Unita, L'" del 07-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: bruna Papetti (lodi) Umiliante Sono una precaria della scuola che a sett non sa quale sarà la sua fine. Ma la ministra Gelmini-Tremonti ha mai pensato a quanto è umiliante tutto ciò? Rosi compro due copie Da domani compro 2 copie de l'Unità dopo aver letto che il Berlusca ci querela. fausto (mo)

Gavettoni di fine anno rischio voto in condotta ( da "Secolo XIX, Il" del 07-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gavettoni di fine anno rischio voto in condotta scuola Presidi allarmati: c'è chi minaccia sanzioni severe per gli studenti QUEST'ANNO per gli ultrà delle battaglie da ultimo giorno di scuola c'è una novità che da sola rompe le uova nel paniere di chi vorrebbe romperle in testa agli altri: è la sanzione disciplinare che va a incidere sul voto in condotta e che da quest'

PARLAR MALE DI BERLUSCONI ( da "Unita, L'" del 07-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione come la Gelmini (memorabile l'invenzione del 6 rosso) di cui si ricorderanno solo il tailleur alla Mary Poppins, gli occhiali e i tagli poderosi alla scuola pubblica. Ma nessuno ha avuto e continua ad avere per quindici anni un uomo troppo ricco, non nel pieno controllo del suo comportamento pubblico (la vivacità eccessiva certe volte lo aiuta,

Brava Culmvpolis, bocciato il Borgoratti ( da "Secolo XIX, Il" del 07-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: condotto quasi sempre in testa alla graduatoria e senza mai far pensare al peggio. CULMVPOLIS voto 7: La buona ossatura di squadra faceva pensare a un torneo di vertice. Purtroppo per mister Vacca, però, la coperta è risultata eccessivamente corta e, a causa dei numerosi infortuni, ci si è dovuti accontentare di rincalzi troppo giovani per sopravvivere in un campionato duro e smaliziato

Questa scuola corrosa dai chierici in cattedra ( da "Secolo XIX, Il" del 07-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: sotto minaccia soltanto per la politica di prosciugamento finanziario e tagli promosso dal duo Gelmini-Tremonti. Perché, all'azione devastatrice esterna se ne affianca da tempo una per vie interne, molto meno visibile quanto ben più insidiosa: la lenta corrosione dei principi ideali e delle ragioni stesse che fanno della scuola pubblica la colonna portante della democrazia reale.

PRECARI ancora a rischio sistemazione definitiva nella scuola. E questo a causa della bocciatura del... ( da "Nazione, La (Grosseto)" del 07-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Le graduatorie, dopo questa decisione, potranno essere sconvolte dal trasferimento di nuovo personale proveniente da altre regioni. Così i precari che perderanno il lavoro saranno probabilmente più dei 120 già previsti dai tagli del decreto Tremonti-Gelmini.

I nella pagella ( da "Nazione, La (Umbria)" del 07-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: mailing list e un nuovo periodico diffuso pure in Internet. L'ULTIMO bel voto, un po' a sorpresa, riguarda il contenimento dell'immondizia e premia due uffici: il Servizio di protezione ambientale della Provincia di Perugia e l'Ufficio gestione rifiuti della Regione. il bel voto in pagella nasce soprattutto dalla politica di riduzione di imballaggi e contenitori in plastica,

di ROBERTO BORGIONI PERUGIA NON DA' SOLO ... ( da "Nazione, La (Umbria)" del 07-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: mailing list e un nuovo periodico diffuso pure in Internet. L'ULTIMO bel voto, un po' a sorpresa, riguarda il contenimento dell'immondizia e premia due uffici: il Servizio di protezione ambientale della Provincia di Perugia e l'Ufficio gestione rifiuti della Regione. il bel voto in pagella nasce soprattutto dalla politica di riduzione di imballaggi e contenitori in plastica,

Bittante, da Agripolis al Bo: ( da "Corriere del Veneto" del 07-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Se passa la riforma Gelmini gli atenei si troveranno a fare i conti con un CdA composto in gran parte da esterni. Le piace l'idea? «Credo che le vere idee del governo emergeranno solo dopo le elezioni. Nel disegno di legge comunque è previsto che il CdA sia di nomina del rettore: in questo caso il vero problema sarà uno,

Maturità, cambiano i voti Più difficile prendere 100 ( da "Corriere della Sera" del 07-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il ministro Mariastella Gelmini ha ritenuto di mantenere questa norma perché è giusto «tener conto non soltanto dell'esame di maturità ma di tutto il percorso di studi». Il preside del Vittorio Veneto di Milano, Michele D'Elia, non è convinto: «Mi sembra una roba studiata a tavolino, un ragazzo può riscattare con la maturità un percorso non brillante,

Guarino, preside sotto accusa ( da "Arena, L'" del 07-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini e ai dirigenti scolastici sollecita interventi urgenti nell'istituto Guarino, preside sotto accusa «Guarino Veronese», dirigenza nella tempesta. E' con una mail inviata ieri ai principali organi di stampa veronesi e alle agenzie di stampa venete che i docenti dell'istituto (così, genericamente si firmano gli autori della segnalazione anche nel loro indirizzo di posta elettronica)

Lo stato si riprende i soldi per la ricerca ( da "Stampaweb, La" del 07-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: accorata lettera al ministro Gelmini nella quale sollecitava la riassegnazione dei fondi. L?unica possibilità per rientrare in possesso di quei soldi è infatti accedere al «fondo speciale per la riassegnazione dei residui perenti delle spese in conto capitale» del Tesoro.

cavarzere, studenti in fuga ( da "Nuova Venezia, La" del 07-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: si trovino a dover fare i conti con la riforma Gelmini che, in uno dei suoi tanti e criticati aspetti, ne prevede la soppressione. L'anno scorso, su 120 ragazzi, ad Adria erano andati in 74, quasi il 62%. Il calo più significativo riguarda il liceo classico Bocchi che era stato scelto, allora, da 15 ragazzi.

alle medie udinesi niente "6 rosso" ( da "Messaggero Veneto, Il" del 07-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: La nuova norma introdotta dal ministro Mariastella Gelmini prevede che per essere ammesso all'esame finale o alla classe successiva sia necessario avere almeno 6 in tutte le materie. Ma il giudizio sulla promozione resta collegiale. E così ecco che per non penalizzare i ragazzi che hanno soltanto una o più insufficienze ma nel complesso si sono guadagnati la promozione,

giù le mani dalle elementari ( da "Nuova Sardegna, La" del 07-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: è questa la possibilità prospettata dalla Riforma Gelmini per conservare in paese il presidio delle scuole elementari. «Rivoluzionare in questo modo l'istituzione scolastica equivale a negare il diritto all'istruzione o a fornire un servizio di qualità scadente»: lo sostengono a gran voce i genitori degli allievi che frequentano la scuola primaria.

Esame di maturità vietato, per Daria E' ucraina e non ha il codice fiscale ( da "Quotidiano.net" del 07-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: 7 giugno 2009 - La prima vittima nota della direttiva Gelmini si chiama Daria e frequenta con profitto l?ultimo anno del liceo linguistico ??Margherita di Savoia?? di Napoli. Dalla fine della scuola, come i suoi compagni, è china sui libri in vista dell'esame che fa perdere il sonno e che si ricorda per tutta la vita: la maturità.

Che cosa può cambiare il voto ( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 07-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: le riforme scolastica e universitaria della Gelmini davano i primi frutti, Alfano aveva portato a casa la riforma del codice di procedura civile, per riportare a livelli accettabili un sistema che costa alle imprese, per i suoi ritardi, quasi 23 miliardi all'anno. Unico punto oscuro, il rinvio dei cantieri per alcune grandi opere strategiche.

(M.B.E.) Tre serate segno della speranza e della solidarietà. Parte anche quest'anno l'iniziati... ( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 07-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: gruppi emergenti locali e testimonial di un certa importanza, come don Piero Gelmini e Claudia Koll. La parrocchia con questa iniziativa vuol lanciare un messaggio di speranza a tutta la comunità, ma anche alla città e al Polesine, del fatto che la musica e lo spettacolo possono fare da contorno alla solidarietà e alla fraternità».

incontro sui tagli del governo ( da "Tirreno, Il" del 07-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Sono previsti gli interventi di Marta Calamia su "L'applicazione della riforma Gelmini nelle scuole", Daniele Ippolito su "La sicurezza degli edifici scolastici", Maria Grazia Massari su "La proposta Aprea sull'aziendalizzazione della scuola". Durante gli interventi ci saranno merenda, animazione, teatro e musica per i bambini.

tagli ai laboratori a buzzi e marconi ( da "Tirreno, Il" del 07-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Buzzi e Marconi La riforma Gelmini penalizza gli insegnamenti tecnici e i tirocini Nella provincia perderanno il posto 31 insegnanti. Giro di vite anche nel 2010 PRATO. Il primo scossone alla scuola superiore ci sarà a partire dal prossimo anno, quando nella sola provincia perderanno il posto 31 insegnanti (21 a cui si aggiungono 10 di esubero rispetto al corrente anno scolastico)

ANCORA UNA SETTIMANA DI SCUOLA, L'ULTIMA. UNA CORSA CONTRO IL TEMPO PER GLI STUDENTI RITARDATAR... ( da "Mattino, Il (City)" del 07-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: E con i voti in pagella arriveranno anche le comunicazioni relative ai debiti formativi rimediati dagli alunni. Questi studenti dovranno frequentare corsi di recupero e sostenere una verifica che accerti che hanno colmato le lacune accumulate prima di cominciare il nuovo anno scolastico.

SEGUE DALLA PRIMA PAGINA SALVO SAPIO IL MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, PER COMPILARE L'A... ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 07-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: La circolare voluta dal ministro Gelmini è un diktat chiaro: senza codice fiscale non si può sostenere l'esame. Daria è stata iscritta tre anni fa in base alle normative vigenti, ha frequentato regolarmente e adesso ci troviamo dinanzi a questo problema. Cercheremo di risolverlo».

Un genio a scuola, ma è clandestina ( da "Corriere.it" del 07-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: La circolare voluta dal ministro Gelmini è un diktat chiaro: senza codice fiscale non si può sostenere l'esame. Daria è stata iscritta tre anni fa in base alle normative vigenti, ha frequentato regolarmente e adesso ci troviamo dinanzi a questo problema. Cercheremo di risolverlo».>

Maturità da clandestini ( da "Stampa, La" del 08-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: La circolare è quella firmata a maggio dal ministro dell'Istruzione Maristella Gelmini, che introduce la novità del codice fiscale. Chi si oppone alla direttiva avanza il sospetto che si tratti di uno stratagemma per discriminare i figli degli immigrati irregolari. Il ministero nega, sostenendo che i dati servono solo per l'istituzione di un'anagrafe degli studenti.

Fine anno con sciopero al liceo dei fratelli Conte ( da "Stampa, La" del 08-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: la riforma Gelmini rischia di compiere un mezzo disastro. Lo dicono i numeri. Mercoledì il portone della scuola resterà chiuso e, dal primo pomeriggio, un presidio cercherà di richiamare l'attenzione della città, della politica, degli amministratori, del mondo della cultura e dei vertici scolastici.

Parla sei lingue ma è clandestina,non può dare l'esame di maturità ( da "Secolo XIX, Il" del 08-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ma la circolare voluta dal ministro Gelmini è chiara: senza codice fiscale non si può sostenere l'esame. Daria è stata iscritta tre anni fa in base alle normative allora in vigore, ha frequentato regolarmente e adesso ci troviamo dinanzi a questo grosso problema». La burocrazia sembra essersi infilata in un vicolo cieco.

Mortificati impegno e meritocrazia GIUSEPPE MORATELLI ( da "Adige, L'" del 08-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: governano la convivenza civile in generale e la vita scolastica in particolare...», in provincia il voto in condotta dovrebbe tener conto solamente di una non definita «capacità relazionale», potendo così ingenerare poca chiarezza e trasparenza. Ma quel che è peggio, mentre nel resto del paese il voto di condotta «concorre alla determinazione della media dei voti ai fini sia dell'

L'umanesimo di Petrini, i nani di Silvio SANDRA TAFNER ( da "Adige, L'" del 08-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: introducendo a far media l'antico voto in condotta - pur con definizione diversa - che un tempo era tenuto in grande considerazione e che poi è scaduto in nome di valutazioni diverse dalle quali ci si aspettavano forse risultati migliori. Non sarà certo un voto a educare gli adolescenti, si fa notare da più parti.

università di genova, il "do ut des" diventa regola - margherita rubino ( da "Repubblica, La" del 08-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: riforma nazionale del Ministro Gelmini, in via di definizione, contenga molte somiglianze con la sperimentazione che Genova dovrebbe accettare e avviare. Racconsolati dall´essere vicini a diventare, nel giro di una manciata di mesi , l´Ateneo più berlusconiano di Italia, non possiamo non segnalare una delle novità in atto in queste settimane per il reclutamento delle nuove leve.

è clandestina e senza codice fiscale "niente maturità". poi il dietrofront - patrizia capua ( da "Repubblica, La" del 08-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ho firmata io ma ora sono pronto a sfidare la Gelmini" PATRIZIA CAPUA NAPOLI - «Domani mi precipito a scuola alle 8 meno un quarto e le dico: non temere, farai l´esame di maturità. Una circolare non è una legge né un decreto, e non può ledere il diritto delle persone». Carmine Santaniello, preside del liceo Margherita di Savoia, in piazza Cavour a Napoli,

Piovanelli, il penalty fallito non macchia una buona prova ( da "Gazzetta di Mantova, La" del 08-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Queste le pagelle della Castellana. Signorini: ennesima prova superba. Un portiere scoperto quasi per caso e rivelatosi una saracinesca e pedina importante per la categoria. Voto: 8 Burlotti: recuperato in extremis gioca al massimo delle sue possibilità.

Antonioli e Pozzi unici baluardi ( da "Gazzetta di Mantova, La" del 08-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: LE PAGELLE Antonioli e Pozzi unici baluardi VOLTA MANTOVANA. Queste le pagelle del Volta. Antonioli: 7. Tre gol al passivo, nessuna responsabilità. Tre anche le super-parate di questo portiere classe'89 (in quota anche per la prossima stagione).

Maturità, si cambia I voti saranno pubblici ( da "Eco di Bergamo, L'" del 08-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: da parte del ministro Gelmini su questa novità introdotta lo scorso anno dall'ex ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni per tutelare soprattutto gli studenti portatori di handicap, che non ricevevano un diploma, ma un attestato di competenza, senza punteggio, ed erano così riconoscibili sul tabellone.

: in due mesi 7 mila firme tra docenti e genitori ( da "Eco di Bergamo, L'" del 08-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: per quella che ormai è già una legge dello Stato: la riforma Gelmini. A raccoglierle il coordinamento comitati per la difesa della scuola pubblica di Bergamo e provincia, nato spontaneamente lo scorso febbraio dopo gli incontri organizzati dall'Ufficio scolastico provinciale al liceo Mascheroni per illustrare le novità normative a genitori e insegnanti.

Senza codice fiscale: maturità a rischio ( da "Eco di Bergamo, L'" del 08-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: una circolare del 22 maggio 2009 della Gelmini che stabilisce che senza codice fiscale non si possa sostenere l'esame. Daria è ucraina e clandestina, non ha documenti né codice fiscale, quindi non potrebbe fare l'esame di Stato. La vicenda è stata riportata dal quotidiano Il Mattino e si svolge a Napoli, al liceo Margherita di Savoia.

Le scuole tornano in piazza. Oggi i sindacati Flc Cgil, Cisl e Uil Scuola organizzano un ... ( da "Leggo" del 08-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: a fronte di una costante richiesta di tempo pieno - si legge in una nota diffusa -, sono stati tagliati 297 posti, e 150 scuole si trovano con una classe di tempo pieno cui è stato assegnato un solo docente». E questo, si legge ancora, «smentisce le rassicurazioni del ministro Gelmini». Il ritrovo è fissato per le 10.

Quando il figlio marina la scuola, un messaggino avvisa i genitori ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 08-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Alcuni servizi proposti sono in fase sperimentale, ma dall'anno prossimo faremo le cose per bene. Collegandosi al sito della scuola (www.senorbi.net) i genitori, attraverso una password, potranno consultare la pagella dei propri figli e visionare il loro curriculum scolastico con tanto di assenze e valutazione del comportamento».

Numeri, questione di approccio ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 08-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: l'attuale Ministro Gelmini ha chiuso le cosiddette SSIS (Scuola di Specializzazione per l'Insegnamento Secondario), attive in Italia già da 10 anni, che avevano proprio lo scopo di fornire un'adeguata formazione agli insegnanti. Si è così interrotto un lavoro ormai ben consolidato che cominciava a dare i primi frutti.

Gelmini: Un errore, nessuna discriminazione ( da "Messaggero, Il" del 08-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Lunedì 08 Giugno 2009 Chiudi Gelmini: «Un errore, nessuna discriminazione» «Il preside ha sbagliato, quella circolare serve solo ad aggiornare l'anagrafe dello studente»

NAPOLI Dalla disperazione alla speranza: stamattina dal ministero dell'Istruzione e da... ( da "Messaggero, Il" del 08-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: È infatti intervenuto il ministro Gelmini sulla vicenda della ragazza ucraina che rischiava di non poter sostenere l'esame perché irregolare e quindi non in possesso del codice fiscale necessario, da quest'anno, per poter sostenere la prova per il diploma. Daria frequenta il quinto anno del liceo linguistico Margherita di Savoia, nei pressi di piazza Dante,

ROMA -Ma è vero, ministro Gelmini, che Daria ha rischiato di non sostenere l'es... ( da "Messaggero, Il" del 08-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ministro Gelmini, che Daria ha rischiato di non sostenere l'esame di maturità? «Questa interpretazione della scuola è destituita di ogni fondamento», risponde al cellulare il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini. Ma il ministero non ha deciso per la prima volta di rilevare le fasi dell'esame attraverso l'Anagrafe dello studente e quindi il codice fiscale?

( da "Corriere della Sera" del 08-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Per Mariastella Gelmini quello di ieri è stato un pomeriggio intenso di telefonate incrociate con i tecnici del ministero per cercare di venire a capo della situazione. La sua preoccupazione è stata quella che si fosse montato un caso sul nulla. E che fosse quindi necessario sottolineare che non c'è una volontà politica di precludere gli esami di Stato ai ragazzi clandestini.

Brava, clandestina senza il codice fiscale ( da "Corriere della Sera" del 08-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Lui dice che la circolare del ministro Gelmini è «un diktat chiaro: senza codice fiscale non si può sostenere l'esame. Daria è stata iscritta tre anni f a in base alle normative vigenti, ha frequentato regolarmente e adesso ci troviamo dinanzi a questo problema. Ma cercheremo di risolverlo».

Nunberg e Sapio a pag.19 Intervista al ministro Mariastella Gelmini ... ( da "Messaggero, Il" del 08-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Lunedì 08 Giugno 2009 Chiudi Nunberg e Sapio a pag.19 Intervista al ministro Mariastella Gelmini

Esami alle porte per 20mila studenti ( da "Giornale di Brescia" del 08-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il voto in condotta concorrerà alla formazione della media. A partire dall'anno scolastico 2009-'10 saranno ammessi alla Maturità tutti gli studenti che conseguiranno la sufficienza in tutte le materie e in condotta. Il voto sul comportamento concorrerà alla determinazione dei crediti scolastici.

La guida Dall'alba a notte fonda ecco la maratona politica in tv ( da "Giornale.it, Il" del 08-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: tra gli ospiti il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini e il direttore del Giornale Mario Giordano. In prima serata, ancora su La7, ospiti di «Otto e mezzo» Maurizio Lupi del Pdl, il leghista Roberto Cota e Pierluigi Bersani del Pd. Alle 21,20 su Raiuno, lo «speciale Europee 2009» di «Porta a Porta», in collaborazione con la redazione del Tg1.

drascek è il migliore bertotto insuperabile - dall'inviato ( da "Nuova Venezia, La" del 08-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: LE PAGELLE Drascek è il migliore Bertotto insuperabile DALL'INVIATO Aprea: reattivo su Bertolini e Bottone, vecchia volpe per 90', alcuni dei quali conquistati con furbizia e sapienti ritardi. Voto: 6,5 Semenzato: rientra in una partita difficile, forse anche poco adatta alle sue caratteristiche.

LE DOMANDE CHE RESTANO DOPO LE MEDIE ( da "Corriere della Sera" del 08-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: visto che il voto di condotta è tornato ad essere decisivo nella valutazione. Ma, a parte il fatto che, come ha sottolineato Mario Rusconi, presidente dell'Associazione nazionale presidi, molti dei possibili 5 diventeranno 6, ci sarebbe piuttosto da richiamare l'attenzione su altri, a nostro avviso ben più gravi, motivi di preoccupazione.

Ma in tutti gli atenei romani già avviata la ( da "Corriere della Sera" del 08-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mussi e Gelmini per i corsi con pochi iscritti Ma in tutti gli atenei romani già avviata la «cura dimagrante» Negli atenei pubblici romani i Senati accademici fanno i conti. Obiettivo: eliminare quei corsi creati più per logiche interne all'università che per rispondere ad una reale domanda degli studenti.

FORMIGONI: UN'ALLEANZA MONDIALE EXPO-MUSEI SCIENZA ( da "marketpress.info" del 08-06-2009)
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Abstract: Al congresso di Ecsite sono intervenuti il Commissario europeo Janez Potocnik, il ministro Mariastella Gelmini, il sindaco Letizia Moratti e l´onorevole Luigi Berlinguer. Il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, ha inviato un messaggio. . <<BACK

lo scrutatore ( da "Nuova Venezia, La" del 08-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il recente decreto Gelmini ha provocato un terremoto nell'assetto collaudato della scuola sconvolgendo il piano formativo, cioè le opportunità che la scuola è in grado di offrire e quant'altro. Ma se grazie all'abilità del dirigente e dei suoi collaboratori si è potuto mantenere un piano formativo accettabile pur con l'organico ridimensionato,

Jenson, il visionario e Massa, il disperso ( da "Unita, L'" del 08-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: il visionario e Massa, il disperso BUTTON voto: 10Ormai guida come un campione del mondo. E ha una visione di gara alla Prost, alla Lauda. Ha debuttato in F1, a soli 20 anni, con la Williams-Bmw, poi era scomparso. Brawn l'ha riscoperto. VETTEL voto: 9È giovane, veloce, coraggioso. Ma deve maturare.

Brava ma clandestina, senza codice fiscale niente Maturità ( da "Unita, L'" del 08-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: fiscale niente Maturità MARISTELLA IERVASI Per la Gelmini la maturità con il codice fiscale «non è un modo per censire gli studenti immigrati irregolari. È una montatura della sinistra», ha replicato all'opposizione. E invece ecco la prima discriminazione: Daria, una ragazza modello del liceo linguistico «Margherita di Savoia» di Napoli, difficilmente potrà sostenere la maturità.

settanta insegnanti perdono il posto ( da "Tirreno, Il" del 08-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Sono gli effetti della riforma Gelmini e della manovra Tremonti, recepiti ora nella normativa sugli organici: riduzione dell'orario di lezione per gli alunni di primaria e medie, aumento del numero di alunni per classe su tutti gli ordini di scuola, ottimizzazione dell'orario cattedra frontale individuale dei docenti, eliminando ore di compresenza,

tagliati settanta posti da insegnante ( da "Tirreno, Il" del 08-06-2009)
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Abstract: Sono gli effetti della riforma Gelmini e della manovra Tremonti, recepiti ora nella normativa sugli organici: riduzione dell'orario di lezione per gli alunni di primaria e medie, aumento del numero di alunni per classe su tutti gli ordini di scuola, ottimizzazione dell'orario individuale dei docenti.

INTERVIENE IL MINISTRO DELL'ISTRUZIONE, MARIASTELLA GELMINI, NELLA VICENDA DI DARIA, LA RAGAZZA... ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 08-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, nella vicenda di Daria, la ragazza ucraina che rischiava di non sostenere l'esame di Stato al liceo linguistico Margherita di Savoia di Napoli. Non avendo un regolare permesso di soggiorno, infatti, non dispone nemmeno del codice fiscale, richiesto a coloro che affrontano la maturità.

EUROPEE: GELMINI, BUON RISULTATO. RAFFORZA IL GOVERNO. ( da "Asca" del 08-06-2009)
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Abstract: EUROPEE: GELMINI, BUON RISULTATO. RAFFORZA IL GOVERNO (ASCA) - Milano, 8 giu - ''E' strano che l'opposizione esulti, avendo perso 7 punti''. E' il commento del ministro della Pubblica Istruzione, Mariastella Gelmini, a margine dell'assemblea di Ferderchimica.

Gli studenti donano fondi ai terremotati ( da "Arena.it, L'" del 08-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: aggiungere le raccolte varie fatte dagli studenti delle scuole elementari e medie (350 euro) e la raccolta fatta dalle superiori, pari a 200 euro. Alla serata del concerto hanno dato il loro supporto la Gestione Mai per il buffet, le Cantine Armani per i vini offerti, il Movimento Studenti Cattolici (Msc), l'Associazione Genitori Scuole Cattoliche (Agesc) comitato dell'Istituto Seghetti,

Progetto Scuola, il latino scacciato dal ( da "superEva notizie" del 08-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini Una recente inchiesta nelle scuole medie di Milano ha messo in luce un altro sfascio provocato dalla riforma Gelmini. In sostanza la mancanza di fondi sta obbligando a licenziare 1 docente su 10. E non solo. Ciò che è peggio, non è più possibile l'orario prolungato che consente ai volenterosi - e sono molti - di studiare il latino per poi iscriversi al superiore con una preparazione

Torino Fc: pagelle 2008-'09. Prima parte ( da "superEva notizie" del 08-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: voti ai giocatori granata. La sufficienza se la meritano in pochi ma i voti andranno alzati di un pò, perchè altrimenti rischiano di appiattirsi troppo sul quattro andante. Tra acquisti pomposamente annunciati in estate (Amoruso) e rinforzi invernali fragili come l'argilla (Gasbarroni), la stagione che si è appena conclusa ha segnato anche il crollo del rendimento di Matteo Sereni,

studentessa non ha il codice fiscale il ministero: può fare la maturità ( da "Centro, Il" del 08-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: A Napoli scoppia il caso di una ucraina irregolare, ieri la nota della Gelmini Studentessa non ha il codice fiscale Il ministero: può fare la maturità NAPOLI. Ha rischiato di non fare l'esame di maturità Daria, 20 anni, ucraina che vive a Napoli da tempo e per la quale si sono mobilitati il dirigente scolastico, i docenti ed i compagni di scuola.

improta, la domenica perfetta mancini e pucello le colonne ( da "Centro, Il" del 08-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: LE PAGELLE Improta, la domenica perfetta Mancini e Pucello le colonne MANCINI 7.5 - Mezzo voto in meno per l'ingenuità che provoca una punizione a due in area. Tra i pali e in uscita ha pochi rivali in categoria. A 39 anni! OGLIARI 6.5 - Il terzino di ghiaccio non si scompone mai.

La Russa: "Sud e isole hanno penalizzato il Pdl" ( da "Affari Italiani (Online)" del 08-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: GELMINI: BERLUSCONI DI GRAN LUNGA IL PIÙ VOTATO. NON C'E' STATO IL SORPASSO DELLA LEGA "Il risultato elettorale è più che positivo per il Popolo delle Libertà e anche per il presidente Berlusconi, che dai primi risultati che abbiamo è di gran lunga il primo per preferenze ricevute".

La Russa: "Sud e isole hanno penalizzato il Pdl" pag.1 ( da "Affari Italiani (Online)" del 08-06-2009)
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Abstract: prosegue Gelmini a margine dell' assemblea di Federchimica in svolgimento a Milano -. La Lega è lievemente aumentata, non c'è stato il sorpasso al nord e credo che comunque il risultato tra Lega e Pdl non faccia che rafforzare il Governo e soprattutto incrementare la velocità dell' attuazione delle riforme: credo che oggi il Paese si aspetti -

Bossi esulta e rassicura il Pdl ( da "Stampaweb, La" del 08-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Lo afferma il ministro della istruzione e università Mariastella Gelmini. «Non c?è dubbio: il calo dell?affluenza, soprattutto nelle Isole e nel Sud, ha penalizzato il Popolo della Libertà, che raccoglie un risultato inferiore alle nostre attese. Detto questo, le elezioni si sono tradotte in un robusto voto di fiducia a favore del Governo Berlusconi».

SALVO SAPIO STAMATTINA DAL MINISTERO DELL'ISTRUZIONE E LA DIREZIONE SCOLASTICA DELLA CAMPANI... ( da "Mattino, Il (Circondario Sud2)" del 08-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: dal Mattino è infatti intervenuto direttamente il ministro Gelmini, intervento risolutivo per la ragazza ucraina che rischiava di non poter sostenere l'esame perché irregolare e, quindi, sprovvista del codice fiscale necessario, da quest'anno, per poter sostenere la prova per il diploma. In base ai chiarimenti del ministro per Daria, e per tutti i ragazzi clandestini iscritti all'

FRANCESCA NUNBERG ROMA. MA è VERO, MINISTRO GELMINI, CHE DARIA HA RISCHIATO DI NON SOSTENERE... ( da "Mattino, Il (Circondario Sud2)" del 08-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ministro Gelmini, che Daria ha rischiato di non sostenere l'esame di maturità? «Questa interpretazione della scuola è destituita di ogni fondamento», risponde al cellulare il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini. Ma il ministero non ha deciso per la prima volta di rilevare le fasi dell'esame attraverso l'Anagrafe dello studente e quindi il codice fiscale?

NESSUNA DELLE DUE OPERAZIONI è SEMPLICE. ENTRAMBE, INFATTI, DEVONO VEDERSELA CON LA CONDIZIONE ... ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 08-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: La maggiore chiarezza adottata dal Ministro Gelmini toglie di mezzo inutili illusioni (che non fanno che rinviare il problema), ma pone con evidenza la sfida della verità: non hai studiato; perché? Dalla verità almeno si può ripartire per un progetto diverso, mentre nell'ambiguità non si fa che sprofondare;

UDINESE - LE PAGELLE DELLA STAGIONE Diamo i voti ai bianconeri che sono stati protagonisti della stagione appena conclusa D'Agostino, l'esplosione. Asamoah, la rivelazione Handanov ( da "Gazzettino, Il (OgniSport)" del 08-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: In diciannove presenze si è sempre guadagnato voti oltre la sufficienza e ha segnato due gol. In molte partite ha retto da solo il centrocampo bianconero e a contribuito in maniera determinante alla splendida stagione di D'Agostino. sarà un punto di forza nell'Udinese della prossima stagione e protagonista nel successivo mercato.

Maturità 2009: dall'orologio bigliettino alla penna video, il kit digitale per copiare ( da "Panorama.it" del 08-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: come riconosce anche il ministro Maria Stella Gelmini. A cambiare però sono i mezzi a disposizione. Quelli per la [3] Maturità 2009 sono tutti contenuti in un kit digitale degno dell'ex agente segreto [4] MacGyver. Dall'orologio alla penna video alla consolidata maglietta-bigliettino, tutti forniti da [5] Scuolazoo, sito ideato da studenti universitari per studenti.

Bossi esulta e rassicura Berlusconi: "Per la coalizione non cambia nulla" ( da "Stampaweb, La" del 08-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: come sottolineano con soddisfazione Bonaiuti e Gelmini, con un occhio soprattutto al dato veneto), ma Bossi è «soddisfatto» e l?esultanza di Calderoli per lo «scudetto» vinto dalla Lega (nonostante la vittoria di Berlusconi nel «derby» del Nord) appare più che giustificata. Non solo perchè il partito del Senatur, con l?

Saro scende in campo per "salvare" i laureati in filosofia penalizzati ( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 08-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini per "salvare" l'esercito dei filosofi, in modo che si vedano inclusi nelle tabelle ministeriali di equiparazione con altri diplomi di laurea. «Stiamo registrando gravissime difficoltà soprattutto da parte dei laureati in Lettere e Filosofia che si trovano con titoli di studio che non hanno equiparazione alcuna: è gravissimo che i laureati in Filosofia non trovino più nelle

Granata: ( da "Sicilia, La" del 08-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: che hanno chiesto un incontro al ministro Gelmini per affrontare la vicenda e trovare le opportune soluzioni. Risale a dieci giorni fa la decisione dell'Ateneo di chiudere Scienze dei beni culturali della facoltà di Lettere e trasferire a Catania Tecnologie e restauro dei beni culturali, quest'ultimo dipendente dalla facoltà di Scienze matematiche.

A Rizza la cittadinanza onoraria di New BritainPriolo. ( da "Sicilia, La" del 08-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: è poi questa la novità più sostanziale introdotta dalla riforma Gelmini. Circolano pronostici comunque positivi: si parla di pochissime non ammissioni. Comunque c'è da capire l'ansia degli alunni e dei genitori, che in attesa di conoscere il verdetto finale vivono giornate di comprensibile apprensione. A.

Il 27 non arriva mai ( da "Sicilia, La" del 08-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: attraverso cui la scuola funziona e a cui inoltre Gelmini e Aprea vorrebbero affidare la nomina diretta dei neo docenti, compresa la valutazione e il merito di quelli già di ruolo. Per questo tutti gli esclusi, ma anche tutti gli altri professori, attendono il pronunciamento della ministra Gelmini che declama rigore, professionalità e merito.

Maturità 2009, il toto-versione ( da "Affari Italiani (Online)" del 08-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini. Difficile: a scegliere le tracce è proprio il ministro. Sul forum di Studenti.it lo esclude, ad esempio, l'utente monta90 che dice ai colleghi maturandi: "Per quanto riguarda l'articolo e il tema di ordine generale, secondo me non uscirà né Obama né la riforma della scuola- dice- vi ricordo che il ministro è la Gelmini,

Europee, il Pdl perde consensi. Crollo Pd, boom di Lega e Idv ( da "RomagnaOggi.it" del 08-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Franceschini: ''raggiunti gli obiettivi'' Europee, Gelmini: ''risultato positivo per Berlusconi'' Europee, la sinistra fuori anche dall'Europarlamento Europee, Udc al 6,5%. Casini: ''rifiuto del bipartismo'' Europee, delusione nel Pdl. Capezzone: ''Perchè il Pd esulta?'' Europee, La Destra non supera il quorum.

Il Pdl chiama i centristi di Casini Bossi assicura: "Non cambia nulla" ( da "Stampaweb, La" del 08-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: come sottolineano con soddisfazione Bonaiuti e Gelmini, con un occhio soprattutto al dato veneto), ma Bossi è «soddisfatto» e l?esultanza di Calderoli per lo «scudetto» vinto dalla Lega (nonostante la vittoria di Berlusconi nel «derby» del Nord) appare più che giustificata. Non solo perchè il partito del Senatur, con l?

Napolitano premia nove aziende Confindustria ( da "KataWebFinanza" del 08-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Domani Confindustria ospita la Giornata Nazionale dell'Innovazione organizzata su iniziativa del Ministero della PA e innovazione, cui parteciperanno, tra gli altri, la vice presidente di Confindustria Diana Bracco, i Ministri Renato Brunetta, Andrea Ronchi e Mariastella Gelmini. Aprir i lavori, la Presidente di Confindustria Emma Marcegaglia. 08/06/2009 - 19:10

Europee, Lara Comi eletta: "il presidente Berlusconi ha voluto credere nei giovani" ( da "Sestopotere.com" del 08-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Desidero lavorare per portare a Bruxelles la voce delle province lombarde. Ringrazio, e di cuore, il ministro Mariastella Gelmini, il presidente Formigoni e l?onorevole Mario Mauro che mi hanno fin dall?inizio sostenuta ed incoraggiata in questa bellissima avventura".


Articoli

Università, tempi stretti per la scelta (sezione: Scuola)

( da "Gazzetta di Modena,La" del 07-06-2009)

Argomenti: Scuola

Università, tempi stretti per la scelta Poco più di un mese dal diploma ai test di ammissione L'esame di maturità rappresenta per ogni studente, la tappa finale di un percorso di 5 (o anche più anni). Una prova decisiva che segna ognuno di noi e rimarrà per sempre impressa nella memoria. Quest'anno gli esami di maturità cominceranno il 25 giugno. Significa che per tutti gli studenti di quint superiore - me incluso - ci sarà da sudare fino a metà luglio. Se infatti ogni scuola è libera di iniziare e finire quando vuole l'anno scolastico, la prima prova della Maturità (come la seconda e la terza) hanno al contrario una data prestabilita a livello nazionale. La prima prova della Maturità 2009 doveva essere svolta il 17 giugno, ma poiché in Liguria, Toscana, Lombardia e a Bolzano le scuole chiuderanno il 15, non ci sarebbe stato il tempo materiale per fare gli scrutini e consegnare ai ragazzi le pagelle. Un'altra novità di quest'anno è il cambiamento del criterio di valutazione: i crediti scolastici, accumulabili negli ultimi 3 anni, salgono da 20 a 25; e l'esame orale passa da 25 a 30 punti. Inoltre, i criteri di ammissione sono ancora incerti: fino a qualche settimana fa bisognava saldare tutti i debiti. Stando alle ultime parole del ministro Gelmini sembrerebbe sufficiente conseguire la media del 6, tenendo conto che la condotta farà media. Quindi si può dire che si prospetta un'estate lunga e calda. Non solo perché le date dell'esame vengono prorogate in avanti di una settimana rispetto all'anno scorso, ma anche perché i test di ammissione universitari cominciano la prima settimana di settembre. Supponiamo ad esempio che il sottoscritto abbia scelto una facoltà a numero chiuso. In tal caso dovrei utilizzare le cinque settimane che vanno da metà luglio alla fine di agosto per prepararmi: una gran bella faticata che, a mio parere, per l'importanza della scelta universitaria riflette pienamente l'espressione "assumersi le proprie responsabilità e anche, lasciatemelo dire, quelle degli altri". (edoardo stefani)

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 (sezione: Scuola)

( da "Tempo, Il" del 07-06-2009)

Argomenti: Scuola

stampa Istituti Sul processo di riordino avviato dal ministro Gelmini la Uil Scuola avanza critiche e proposte «Tecnici e professionali, raccordo col lavoro» Problemi Il sindacato contesta la riduzione di ore di lezione da 36 a 32. E c'è il dilemma degli Its Elisa Sartarelli e Marco Staffiero È iniziato il processo di riforma della scuola secondaria con il riordino degli istituti tecnici e professionali dall'anno scolastico 2010-2011, dopo l'ultimo riordino datato 1931. Il senso della riforma è di potenziare e rilanciare l'istruzione, come ha spiegato lo stesso ministro Gelmini. Tutti gli attuali corsi andranno gradualmente a confluire nel nuovo ordinamento. Gli istituti tecnici, ora divisi in dieci settori e trentanove indirizzi, si ridurranno a due soli settori (economico e tecnologico) e undici indirizzi. Si prevedono più ore di laboratorio, più inglese, il potenziamento della cultura scientifica e maggiore autonomia e flessibilità dell'offerta formativa. Il percorso didattico sarà strutturato in un primo biennio di base, un successivo biennio di articolazione degli indirizzi e un quinto anno conclusivo con l'esame di stato (triennio). Fondamentale il rafforzamento del rapporto con il mondo del lavoro. Gli istituti professionali invece presentano attualmente cinque settori di istruzione con ventisette indirizzi. Con la riforma avranno due macrosettori (servizi e industria-artigianato) e sei indirizzi. L'orario settimanale passerà dalle attuali 36 ore di lezione virtuali a 32. Si prevedono anche per questo tipo di scuola più flessibilità nell'offerta formativa, più laboratori e tirocini. Il corso sarà articolato in un primo biennio, seguito da un secondo biennio diviso in singole annualità e da un quinto anno. I percorsi per la qualifica triennale e quadriennale saranno programmati costantemente dalle istituzioni regionali, in accordo con il Miur. La Uil Scuola ha però contestato alcuni punti della riforma durante un incontro all'Ipsia Vanoni di Rieti, alla presenza del segretario nazionale, Noemi Ranieri, e del segretario organizzativo, Roberto Melchiorre. «Siamo a sostegno di una modernizzazione ma dobbiamo migliorare i raccordi tra istruzione e mondo del lavoro – ha spiegato Ranieri – Le ore di laboratorio scendono da 396 a 264 (per l'area d'indirizzo) in contraddizione con il potenziamento dell'attività a carattere laboratoriale di cui si parla nel biennio». «La riforma superiore è stata rinviata di un anno ma investe il primo biennio, quindi è come se fosse stata avviata nel 2009 – ha affermato Melchiorre, che ha aggiunto – Le lingue sono una vera Caporetto». La Uil lamenta anche il passaggio da 36 a 32 ore settimanali di lezione. Sorge poi un ulteriore dilemma: dove posizionare gli Its? Si tratta di Istituti tecnici superiori previsti in numero di uno a provincia che saranno una sorta di sesto anno, un raccordo tra università e istruzione di base. La Uil Scuola chiede dunque l'immediata apertura di un tavolo di confronto sulla riforma e di un altro relativo all'organizzazione del lavoro e alla salvaguardia dei posti di lavoro. Inoltre, tra pochi giorni termineranno le scuole e tutti gli studenti aspetteranno con ansia i risultati, per accedere o meno alla classe successiva. Ma, l'effetto Gelmini provocherà un vero terremoto. Il 50,1% degli alunni delle medie potrebbe non passare l'anno scolastico. Mentre, per il 53,6% è a rischio l'accesso all'esame di Stato. A Rieti, inoltre, il 51% di ragazzi ha almeno un 5. Ma l'anno più critico è senza dubbio il terzo, dove il 56,1% degli studenti della provincia di Rieti è insufficiente e rischia l'ammissione agli esami.

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Niente obbligo nello studio della letteratura (sezione: Scuola)

( da "Tempo, Il" del 07-06-2009)

Argomenti: Scuola

stampa A colpi di spada Niente obbligo nello studio della letteratura Sta finendo la scuola. È tempo di bilanci. Di certo uno, e non da quest'anno, non è positivo. Ma sembra interessare poco ministri, responsabili etc. Intendo il bilancio della educazione alla lettura e alla letteratura nella scuola. Lo dicono le statisctiche, e lo dice l'esperienza di chiunque. A scuola i grandi autori e i grandi testi vengono il più delle volte "uccisi" davanti ai ragazzi, che, finita la scuola, si guardano bene dal frequentarli. Il che dice di un grande fallimento. Certo ci sono insegnanti bravi, eccezioni. Ma è il momento di cambiare sistema. Per questo proponiamo che non si insegni più letteratura in modo obbligatorio nelle scuole superiori. Gli insegnanti propongano esempi di lettura all'inizio dell'anno e i ragazzi che vorranno ne seguiranno poi le lezioni. Nozioni di storia letteraria si diano entro le più generali lezioni di storia. Ma per il resto si sottragga l'incontro dei nostri ragazzi con la letteratura dall'impianto storico-idealistico venato di strutturalismo che ha compiuto questo generale eccidio. Si esca da questa grave irresponsabilità. Se il ministro Gelmini e il ministro Bondi (o i loro esperti) sono in ascolto, battano un colpo. L'Orlando Curioso

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non c'è la corsa al voto affluenza in calo (-5 %) - diego longhin (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 07-06-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina VIII - Torino Non c´è la corsa al voto Affluenza in calo (-5 %) Solo un torinese su sei ai seggi, aperti oggi fino alle 22 Risolto in extremis il problema delle defezioni dei presidenti: oltre 100 le sostituzioni DIEGO LONGHIN Affluenza in calo. In media un cinque per cento in meno rispetto al 2004, quando si era già votato di sabato e domenica per il parlamento europeo e le amministrative. Secondo una prima stima ieri sera ha votato il 17-18 per cento circa dei torinesi. In pratica uno su sei. Cinque anni fa, al sabato, la partecipazione era arrivata al 23 per cento. Nessuna corsa al voto, anzi. Afflusso diluito ai seggi che hanno aperto i battenti ieri alle 15 dopo i soliti problemi rispetto alle defezioni all´ultimo di presidenti e scrutatori che non si sono presentati: su 919 seggi in città si sono sostituiti 119 presidenti e 1.640 scrutatori, dando precedenza agli under 35 e alle donne iscritte nell´albo del Comune. Un numero di rinunce che all´ufficio elettorale di Palazzo Civico definiscono «fisiologico», anche se in mattinata la caccia al rimpiazzo, con i rappresentanti di lista dei vari partiti che fiatavano sul collo, ha creato molte fibrillazioni con il numero verde a disposizione dei seggi sempre intasato. Solo in un seggio si sono aperte le urne con mezz´ora di ritardo, non a causa della mancanza degli scrutatori, ma per l´abbandono temporaneo da parte del presidente. Incidente risolto in fretta. Altro problema di routine? La mancanza di schede elettorali. «Poche unità in diversi seggi - dicono all´ufficio elettorale - solo in un caso si è dovuto provvedere al rifornimento di 100 pezzi». Lamentele? In Comune non sono arrivate particolari proteste, se non quelle dei votanti che non avevano ricevuto (o si erano scordati di aver ricevuto) l´adesivo per aggiornare la tessera elettorale con l´indirizzo del nuovo seggio. Chi invece ha smarrito la tessera può rivolgersi in corso Valdocco 20, dalle 7 alle 22, per fare il duplicato. Altro problema? La scheda lenzuolo per le elezioni provinciali, che misura 1 metro e 24 centimetri di larghezza e ha provocato la reazione soprattutto degli elettori anziani, pronti a lamentarsi con gli scrutatori per le eccessive dimensioni. I votanti over 60 a Torino sono oltre 268 mila. Di questi 215 sono centenari (solo 36 gli uomini). Sono invece 4473 i neo diciottenni chiamati a rinnovare il parlamento di Strasburgo e i consiglieri di Palazzo Cisterna. Di questi 18 hanno raggiunto la maggiore età nel primo giorno delle votazioni e potranno esprimere la loro preferenza. Un problema del tutto nuovo è stato quello dei custodi. Il ministro Gelmini, infatti, ha negato la possibilità di riconoscere lo straordinario al personale per l´apertura e la chiusura degli istituti. Risultato? In pratica il tutto è stato rifilato ai civich che hanno il compito di aprire e chiudere gli istituti, anche se, dopo le proteste di molti agenti è intervenuto il comandante Mauro Famigli per rimettere ordine e scaricare la responsabilità dei vigili.

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elezioni, alle urne solo il 18 per cento dei romani (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 07-06-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina VII - Roma LE PAGELLE DEI LETTORI SU ROMA.REPUBBLICA.IT loredana tartaglia a pagina XI Società Sport, corsi e clown tutte le idee per l´estate dei bimbi Roma e Lazio ecco i migliori secondo i tifosi Elezioni, alle urne solo il 18 per cento dei romani Per le elezioni del Parlamento europeo urne aperte anche oggi dalle ore 7 alle 22. L´appello del sindaco Alemanno: «Mi auguro che la gente vada a votare, perché il rischio di queste elezioni è l´astensionismo». Bassa l´affluenza di ieri: ha votato il 18% dei romani. E in molti sono andati ai seggi di mattina, credendo che si potesse votare dalle ore 7 invece che dalle 15. FORGNONE, MARI E VITALE ALLE PAGINE II E III

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a scuola arriva il "6 rosso" un trucco per non bocciare (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 07-06-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina I - Palermo Il caso Alle medie 26 mila ragazzini in bilico con una sola insufficienza A scuola arriva il "6 rosso" un trucco per non bocciare Sono 26 mila i ragazzini delle scuole medie di Palermo che rischiano la bocciatura per l´insufficienza in una sola materia. è l´effetto della legge Gelmini. In molti istituti però i docenti stanno mettendo a punto stratagemmi per aggirare la norma. Il più gettonato è il "6 rosso": la pagella sancisce la sufficienza, ma l´alunno viene invitato a colmare le carenze entro settembre. SALVO INTRAVAIA A PAGINA IX

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il "6 rosso" salva i ragazzi dalla bocciatura - salvo intravaia (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 07-06-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina IX - Palermo Il "6 rosso" salva i ragazzi dalla bocciatura Alle medie rischiano in 26 mila. Gli stratagemmi per evitare decimazioni La legge Gelmini fa ripetere l´anno a chi ha appena una insufficienza. Ma i prof non ci stanno SALVO INTRAVAIA Migliaia di studenti delle scuole medie palermitane rischiano la bocciatura, ma in loro soccorso arriva il "6 rosso". In questi giorni si stanno svolgendo gli scrutini, con presidi e professori che devono applicare le novità introdotte dal ministro dell´Istruzione, Mariastella Gelmini: voti in decimi, voto di condotta e soprattutto bocciatura anche con una sola insufficienza. Ma gli insegnanti non se la sentono di usare il pugno di ferro in un segmento scolastico nel quale la valutazione «deve avere anche un ruolo educativo». E così, per evitare decimazioni si inventano una serie di artifici: «Sempre nel rispetto della legge», dicono. Dal cappello di creativi dirigenti scolastici e insegnanti esce il "6 rosso": un 6 che non è proprio la sufficienza. Ma un 4 o un 5 travestito da 6 per evitare di punire eccessivamente i ragazzini. Secondo i dati del ministero, quella di Palermo è la provincia italiana con il maggior numero di alunni (57 per cento) con almeno un´insufficienza nel primo quadrimestre. La media nazionale è del 48 per cento. Tradotto in numeri, circa 26 mila ragazzi delle medie, se nel frattempo non avranno recuperato, rischiano di dover ripetere l´anno scolastico. Ma presidi e professori promettono di applicare la norma «con buonsenso». Vediamo come. «Ogni docente proporrà il proprio voto - dice Giovanni Marchese, preside dell´istituto comprensivo Mantegna-Borsellino e presidente provinciale dell´Associazione nazionale dirigenti scolastici - e poi il Consiglio di classe si esprimerà a maggioranza. In caso di promozione, tutte le insufficienze passano a 6». Le cose si complicano all´atto della compilazione della pagella, che ora si chiama documento di valutazione. «Verranno riportati tutti 6 con una notazione, ma nel verbale compariranno i voti veri», continua Marchese. Le famiglie saranno informate con una lettera e invitate a fare recuperare d´estate i ragazzini. Per il preside della Mantegna sarà comunque «una mezza ecatombe per via dei voti in decimi: se un insegnante porta un ragazzino in Consiglio con un voto bassissimo, sarà difficile promuoverlo». Alla media Virgilio sarà invece il "6 rosso" a salvare gli alunni meno bravi. «Ai genitori - dice la preside Rita Coscarella - consegneremo un documento di valutazione nel quale le sufficienze deliberate a maggioranza verranno evidenziate con un 6 rosso». Nel registro dell´insegnante permarrà invece l´insufficienza, il 5 o addirittura il 4, e si compilerà anche un giudizio, abolito dalla legge Gelmini. «In caso di promozione a maggioranza, segnaleremo alle famiglie - continua la Coscarella - le carenze riportate dall´alunno nelle varie discipline». «Applicheremo la norma con buonsenso», sintetizza la preside della scuola media Cesareo, Maria Di Naro: «Anche un ragazzino con qualche insufficienza può raggiungere gli obiettivi di apprendimento minimi e si promuoverà lo stesso». Ma cosa ne pensano i professori? Ivana Aronica, docente di Italiano alla media Vittorio Emanuele Orlando, sostiene che «non ha senso bocciare con un solo 5. Non me la sentirei di fermare un alunno per una sola insufficienza, per di più non grave».

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così stanno preparando una scuola a due velocità - antonio nocchetti (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 07-06-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina VI - Napoli COSì STANNO PREPARANDO UNA SCUOLA A DUE VELOCITà ANTONIO NOCCHETTI G iuseppe è un bambino di 11 anni che frequenta il primo anno di una scuola media di Casavatore in provincia di Napoli. Giuseppe è considerato un eccellente studente dai suoi insegnanti che lo ritengono in grado di proseguire nel percorso di studi nonostante le difficoltà economiche in cui si trova la sua famiglia. I suoi genitori non sospettano assolutamente che quello che il governo Berlusconi ha in mente di realizzare tra qualche settimana riguarderà così da vicino il loro sogno di avere un figlio dottore. La abolizione del valore legale del titolo di studio è, per ammissione dei ministri Gelmini e Brunetta, il prossimo obiettivo del governo nell´ambito delle politiche sull´istruzione. Questo intento troverebbe la sua giustificazione nel tentativo di ridare slancio alla concorrenza virtuosa tra le diverse facoltà universitarie e scuole superiori intrappolate in un letargo derivante da decenni di statalizzazione. Ancora prima di entrare del merito della "terapia" dei ministri in questione, va ricordato che la nostra Costituzione prevede con l´articolo 33 i pilastri fondanti il valore legale del titolo di studio: l´ordinamento didattico e l´esame di Stato. L´evoluzione di questi principi nel tempo ha determinato nel nostro Paese una discreta omogeneità, sebbene le spinte centrifughe abbiano prodotto alcune riforme degli ordinamenti didattici senza intaccarne sostanzialmente l´aspetto della formazione unitaria. La chiarezza con cui recita l´articolo 33 della Costituzione: "è prescritto un esame di Stato per l´ammissione ai vari ordini e gradi di scuole..." e la sua collocazione nel titolo II, quello che prevede i rapporti etico-politici, sono elementi da considerare con molta serietà quando si sbandierano ai quattro venti i presunti vantaggi derivanti dalla abolizione del valore legale del titolo di studio. Il fondato sospetto è che siamo di fronte alla soluzione finale del governo di centrodestra per sbaragliare la struttura unitaria delle conoscenze, ma soprattutto per aprire la strada a una selvaggia deregolamentazione dell´accesso alla cultura nelle diverse parti del Paese. Forse qualcuno ricorderà ancora il ministro Moratti che per prima affrontò l´argomento, provando a delegittimare gli esami di Stato e il valore numerico del loro esito. Argomento dominante tra i detrattori è la considerazione che gli istituti e le facoltà meno qualificate si sarebbero trasformate in "diplomifici e laureifici" che dequalificherebbero gli sforzi di tanti volenterosi studenti e professori. Quanto questo sia vero è impossibile da affermare, sicuramente non lo è per il livello di istruzione secondaria statale che viaggia ben sopra quello delle scuole paritarie come più volte verificato dalle prove Invalsi. Si osservi con attenzione che questo dato sulla supremazia della scuola pubblica superiore su quella paritaria è peculiare in Italia rispetto ad altri sistemi scolastici occidentali. Se la questione originale e l´obiettivo che muove i due ministri è quello di dare una scuola moderna al nostro paese, allora bisogna avere il coraggio di dire che la soluzione proposta non affronta minimamente il problema, ma lo evita accuratamente. Quello che non evita è il disastro che produrrà nei territori meno evoluti d´Italia dove i nostri studenti non potranno più competere ad armi pari con i loro colleghi settentrionali. è triste continuare ad assistere a questa opera paziente di destrutturazione del sistema scolastico e universitario senza che dall´opposizione si levino proteste vibranti e argomentate. Quale facoltà del Sud potrà mai competere con una della Lombardia come possibilità di drenare investimenti o costruire ricerca? Quale istituto superiore del Sud potrà costruire percorsi formativi al pari di uno del Veneto o dell´Emilia Romagna? è possibile smontare l´ordinamento didattico nazionale senza ipotizzare terribili conseguenze nelle parti più arretrate del Paese? Dopo avere prosciugato progressivamente di tempo e risorse economiche il mondo della istruzione pubblica, il governo di centrodestra si prepara a rimuovere l´ultimo baluardo costitutivo della stessa. Per il nostro Giuseppe e per tutti gli studenti che vivono nelle regioni svantaggiate del Paese (più banalmente il cui Pil è pari a 1/3 di quelle del Centro Nord) si prospetteranno percorsi scolastici differenti. Il federalismo fiscale provvederà a ridurre le opportunità formative di Giuseppe in tutti i livelli di istruzione, a nulla servirà la sua intelligenza quando si confronterà con scuole sempre più fatiscenti e una università in smobilitazione. Qualcuno dovrebbe provare a spiegare ai suoi genitori, che cosa gli stanno preparando e perché loro figlio non potrà avere mai le stesse opportunità formative di un coetaneo di Treviso.

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effetto tagli nella scuola media l'ora di latino costerà 70 euro - franco vanni (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 07-06-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina IV - Milano Effetto tagli nella scuola media l´ora di latino costerà 70 euro Circolare alla "Tiepolo". Corsi soppressi in altri istituti Garantiti solo gli insegnamenti base Idea al Gratosoglio: una onlus delle famiglie che sfrutti i fondi "5 per mille" FRANCO VANNI Ai genitori della scuola media Tiepolo è arrivata una circolare: se vogliono che i loro figli da settembre continuino a studiare il latino, devono sborsare «da 70 a 100 euro». La riforma Gelmini ha infatti tagliato il numero di insegnanti, e per pagare quelle ore di lezione le famiglie dovranno mettere mano al portafogli. «Quasi tutti hanno accettato - spiega un´insegnante della scuola di piazza Ascoli - evidentemente possono permetterselo». Dove invece i genitori non hanno la stessa disponibilità economica, le ore di latino salteranno, come anche molti laboratori. Succede, ad esempio, alla scuola Maffucci-Pavoni in via Crespi, zona Maciachini, dove la lingua di Cesare scompare dopo 15 anni che era stata introdotta. «Con il nuovo assetto degli organici - dice la preside, Ambrogina Lorini - spazio per introdurre le basi del latino non ce n´è più». La scuola media ha pagato i tagli del governo molto di più rispetto ad elementari e superiori. La riforma ha cancellato un posto da insegnante su dieci, sottoponendo l´orario scolastico a una dieta forzata: se fino a quest´anno c´erano abbastanza professori per organizzare laboratori anche per chi sceglieva il modulo da 30 ore settimanali, ora sono garantiti solo gli insegnamenti base. A meno che non siano i genitori a pagare, ovviamente. Nella centralissima scuola media Rossari Castiglioni (ex Parini), con sedi in via Solferino e via Santo Spirito, i contributi volontari delle famiglie consentono di proporre, oltre al latino, anche attività di sport e musica. «Cerchiamo di offrire il massimo - dice Stefano Valle, il vicepreside - l´85 per cento dei nostri studenti si iscrive poi al liceo». Situazione simile alla media Majno, in corso di porta Romana, dove il latino è garantito da un contributo «di circa 200 euro l´anno da parte di chi può permetterselo» come spiega la vicepreside, Caterina Ajello. Per Attilio Paparazzo, segretario provinciale di Flc-Cgil, «i tagli creano diseguaglianze: servirebbe un fondo perequativo per trasferire soldi dalle scuole più ricche a quelle più povere, che altrimenti devono fare a pezzi la propria offerta didattica». Alla scuola Arcadia, in zona Gratosoglio, la preside Titti Alvino ha avuto un´idea. Per garantire il laboratorio di teatro, e magari migliorarlo, ha invitato i genitori a costituirsi come associazione. «Fatto questo - dice la preside - chiederemo che ci possa essere destinato il 5 per mille dell´Irpef come a una qualunque onlus, e spingeremo le imprese a darci soldi». La scuola Casa del Sole, in zona via Padova, per evitare di ridurre le ore di lezione al pomeriggio, ritoccherà invece la quota del contributo volontario che le famiglie versano a inizio anno: da 15 a 40 euro. Per Rita Frigerio, segretario provinciale di Cisl-Scuola, «che i più ricchi abbiano più possibilità purtroppo è evidente. Le famiglie milanesi dovrebbero però iscrivere i figli alle medie con il modulo da 36 ore, con i rientri pomeridiani, in modo da avere un´offerta didattica più ampia». E il latino? Per quello tocca comunque pagare.

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la preside: "inglese, sport stiamo rinunciando a tutto" (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 07-06-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina V - Milano La dirigente del "Pertini": penalizzati gli studenti di periferia La preside: "Inglese, sport stiamo rinunciando a tutto" Micaela Francisetti è preside dell´istituto Sandro Pertini, che comprende le scuole medie di via Salerno e via Crivelli, alla Barona. Per effetto dei tagli sul numero di insegnanti, i suoi studenti a settembre dovranno rinunciare ad attività sportive, al teatro, a ore di francese e inglese. «Se avessi fra gli iscritti tante famiglie ricche - dice - anch´io chiederei loro le migliaia di euro che servono a garantire tutti i corsi. Invece, avendo tanti stranieri e un´utenza complessa, dovremo arrangiarci in altro modo» Ai genitori non chiederete nulla? «Dovremo farci dare la solita quota di 25 euro l´anno, per pagare i laboratori e l´assicurazione obbligatoria, già sapendo che quattro famiglie su dieci non pagheranno. Sono soldi che possono essere detratti dalle tasse, ma per molti genitori è comunque una spesa insostenibile». Con questi fondi pensa di riuscire ad andare avanti con l´offerta didattica che avete proposto quest´anno? «Assolutamente no. Per coprire i tagli del ministero speriamo nel contributo del consiglio di zona 6. Abbiamo già chiesto loro di darci una mano, pagando i progetti musicali, come il coro, che altrimenti dovremo chiudere. Lo stesso vale per gli insegnanti madrelingua di inglese e francese, che fino a oggi abbiamo pagato con soldi pubblici ma che ora non possiamo più permetterci. La riforma Gelmini ha tagliato le ore di inglese da cinque a tre sul tempo prolungato, facendo un grande danno. Ma non voglio arrendermi all´idea di mandare alle superiori studenti meno preparati rispetto a quelli delle scuole del centro, che possono permettersi viaggi all´estero e lezioni private» La disuguaglianza con gli istituti più centrali è forte? «Lo è sempre di più. Sottraendo risorse alla scuola pubblica si aumenta di fatto la forbice fra ricchi e poveri, e questo lede il principio costituzionale dell´uguaglianza» E il Comune non vi aiuta? «Purtroppo sempre di meno. Alle medie ho circa 480 studenti, di cui 40 diversamente abili. Palazzo Marino dovrebbe garantire loro il diritto allo studio pagando educatori e assistenti, ma negli ultimi anni ha diminuito i fondi per il servizio. La sensazione è che il sistema scolastico, per come si sta conformando, venga meno al suo dovere di aiutare chi è svantaggiato, da tutti i punti di vista». (f.v.)

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Rsu Scuola, firme anti-Brunetta A Piacenza Cgil e Cisl fianco a fianco (sezione: Scuola)

( da "Libertà" del 07-06-2009)

Argomenti: Scuola

Rsu Scuola, firme anti-Brunetta A Piacenza Cgil e Cisl fianco a fianco (s. s.) La proroga triennale nell'elezione delle Rsu (rappresentanze sindacali unitarie) della scuola, prevista dal decreto Brunetta, il numero 15, non è andata giù a tutti. E se le urne che a dicembre scorso avrebbero dovuto decretare le nuove rappresentanze dei lavori piacentini della scuola - 5mila, fuori e dentro le aule, e 114 le Rsu - non si sono neanche aperte, ciò che oggi si è aperta a Piacenza è una querelle a distanza con il ministro. Nei giorni scorsi è partita la raccolta di firme che, inviata al Governo, sosterrà le ragioni di quanti tra i lavoratori della scuola affermano la necessità di un ricambio delle rappresentanze che già a dicembre dovevano essere sostituite. «Il decreto del ministro Brunetta - dichiara Raffaella Morsia (Flc Cgil) - che prevede la proroga triennale per l'elezione delle Rsu ci trova in profondo disaccordo, tanto che la Cgil, a livello nazionale, quell'accordo non l'ha neanche firmato. Perchè, in termini di rappresentatività, è come se di un Parlamento in scadenza si decretasse la sopravvivenza per un ulteriore lasso di tempo». «Lo scorso 4 giugno - prosegue la Morsia - la Flc Cgil ha inviato al ministro una lettera con cui il sindacato indice le elezioni che erano previste già a dicembre. Scadenza prevista dall'accordo-quadro del 1998, che fa si che il decreto 15 costituisca una decisione per noi illegittima. Purtroppo, a livello nazionale, non abbiamo trovato convergenze con le altre sigle. A Piacenza invece siamo in controtendenza, in quanto la raccolta firme sta interessando tutte quante le Rsu per protestare contro la decisione del ministro, che appare quantomeno unilaterale». Al fianco della Flc Cgil, dunque, almeno a livello territoriale locale, ci saranno anche altre rappresentanze sindacali. Stefano Vantadori, Cisl Scuola, sulla raccolta firme conferma: «Questa iniziativa recupera lo spirito unitario delle nostre Rsu, anche alla luce dell'incontro che ci fu lo scorso aprile alla Camera del lavoro di Piacenza. Ciò che vogliamo, in sintesi - chiarisce Vantadori - è il rispetto dei tempi di rinnovo per il comparto delle rappresentanze sindacali unitarie, punto che il decreto Brunetta pone per noi in discussione». La raccolta di firme verrà conclusa nei prossimi giorni, per essere inviata alla Presidenza del Consiglio e ai ministri Brunetta e Gelmini. 07/06/2009

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Cancellata una classe prima' (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)" del 07-06-2009)

Argomenti: Scuola

LETTERE E OPINIONI pag. 15 Cancellata una classe prima' «L'Usp ha imposto l'esodo di bambini da Cona a Baura» DALLA PARTE DEI CITTADINI Caro Carlino, siamo genitori di 34 ragazzi che per il prossimo anno scolastico hanno scelto di iscriversi alla prima media della scuola di Cona. Chiediamo spazio al Carlino per denunciare pubblicamente un atto di vera e propria prevaricazione e prepotenza dall'amministrazione scolastica nei nostri confronti, e dei nostri figli. Succede che con un tratto di penna, a seguito della cosiddetta riforma Gelmini, l'Ufficio scolastico provinciale ha deciso di cancellare una classe prima a Cona, di accorpare Cona a Baura, facendola diventare succursale di quest'ultima, di imporre l'esodo verso Baura ad un numero ancora imprecisato di bambini e alle loro famiglie, di costituire, invece, due classi di prima media a Baura dove vi sono 38 iscritti. Tutto ciò, fatto ancora più grave, è stato perpetrato con l'inganno. Infatti, abbiamo fatto regolarmente la preiscrizione a febbraio, come di prassi, e nonostante gli uffici sapessero già (cosa di cui siamo venuti a conoscenza solo recentemente) di questo disegno di accorpamento-scorporo delle classi, le famiglie non ne sono state minimamente informate, in tempo utile per fare un'altra scelta. Anzi, ancora ad aprile, come se nulla fosse, gli alunni che avevano scelto l'opzione musicale sono stati convocati per il test attitudinale. Abbiamo saputo per caso, ed in via del tutto informale, solo a fine maggio di quanto in realtà andava realizzandosi sopra la nostra testa e alle nostre spalle. Modalità di comportamento, questa, ancora più disdicevole poiché messa in atto da un'istituzione educativa che dovrebbe trasmettere valori di lealtà, rispetto per gli altri, condivisione. Non sappiamo, né si capisce, sulla base di quali criteri i vertici scolastici selezioneranno gli alunni che dovranno, eventualmente, trasferirsi a Baura, né sulla base di quali criteri sia stato deciso di fare due classi prime a Baura a scapito di Cona visto che vi sono i numeri per fare due prime anche a Cona. A questo si aggiunga il fatto che Cona, per la collocazione del nuovo ospedale, è un'area di forte espansione, come previsto anche dal recente Psc approvato dal Consiglio comunale (ma di cui sembra non tener conto l'Usp, che sempre più vede, e vedrà nel prossimo futuro, l'insediamento di famiglie giovani e con figli piccoli). Quanto si è verificato a Cona è paradigmatico di una tendenza a calpestare i diritti, anche costituzionalmente protetti. Noi vogliamo una scuola pubblica e vogliamo poter essere liberi di scegliere all'interno di essa quale offerta formativa riteniamo sia più confacente per i nostri figli. Crediamo che questo diritto venga prima, stia al di sopra del diritto dell'amministrazione scolastica di far quadrare i bilanci, perché attiene al diritto alla formazione della persona. Tanto più che è facile far quadrare i conti se i costi sono poi scaricati all'esterno: sulle amministrazioni pubbliche che dovranno organizzare gli scuolabus, pagati per una parte dalla fiscalità generale, e quindi da tutti, anche da coloro che non hanno figli che vanno a scuola, dall'altro lato sull'organizzazione delle famiglie. Noi non siamo disposti a recedere dalla nostra scelta, vogliamo dirlo con la massima chiarezza ai vertici dell'Ufficio scolastico provinciale, e percorreremo tutte le strade utili per farlo. Chiediamo a tutti i cittadini interessati al mantenimento della scuola media di Cona di essere affianco della loro scuola, delle famiglie, ma soprattutto del diritto alla libertà di quale tipo di insegnamento scegliere all'interno della scuola pubblica. Il comitato di genitori degli iscritti alla prima media di Cona Image: 20090607/foto/3554.jpg

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Se la bocciatura diventa una punizione, quale strada prenderá la scuola? (sezione: Scuola)

( da "Libertà" del 07-06-2009)

Argomenti: Scuola

Se la bocciatura diventa una punizione, quale strada prenderá la scuola? di DANIELE NOVARA? Appello per una scuola che sappia incentivare gli alunni! Finisce un anno scolastico vissuto pericolosamente, con la Ministra Gelmini in gran spolvero sulle pagine di tutti giornali nella convinzione che la scuola sia fonte di spreco, che occorrano interventi di contenimento, di semplificazione, di riduzione e che tutto questo attenga alla qualità. Da più parti si attende una decimazione scolastica con l'uso delle reintrodotte bocciature in termini punitivi e con la preoccupazione delle famiglie, in fondo anche dell'intera società civile, che questo possa finire con l'aumentare lo spreco sociale piuttosto che ridurlo. Possono le bocciature definire la qualità del sistema scolastico? La scuola che funziona è quella che sa creare le motivazioni e gli incentivi adeguati per ottenere il massimo dai ragazzi e sviluppare tutte le loro risorse, non il contrario. Perché la scuola rischia di cadere in questa trappola micidiale, spinta anche da un'opinione pubblica piuttosto sadica verso gli operatori scolastici? Utilizzare la bocciatura come punizione implica il permanere di soggetti rancorosi, difficili e irriducibili al sistema scolastico all'interno delle proprie mura con rischi alla convivenza sempre più elevati ogni volta che il ragazzo viene ulteriormente bocciato. Se può essere una punizione per lo studente, lo è senz'altro di più per il sistema scolastico che si trova a dover gestire soggetti sempre più ostili e riluttanti. Le statistiche non lasciano dubbi: chi è stato bocciato ha infatti fortissime possibilità di esserlo ancora. Occorre pertanto che la scuola eviti l'annunciata decimazione nei prossimi scrutini. Faccio un appello a tutti i Dirigenti Scolastici e a tutti gli insegnanti perché non si cada in questo pericoloso harakiri, ma piuttosto si pretenda dalla società di creare un'alleanza, un fronte comune che assuma i problemi della crescita delle nuove generazioni come una sfida da gestire assieme. La scuola e la famiglia da sole non ce la fanno più! Occorre costruire un patto collettivo fra gli adulti per una presa in carico comune responsabile della formazione delle nuove generazioni e costruire le condizioni per un vero gioco di squadra. É questo che ci permetterà di uscire dall'emergenza educativa e dalla crisi della scuola. Le bocciature non c'entrano. 07/06/2009

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Tecnologico sì, ma tagliato (sezione: Scuola)

( da "Provincia Pavese, La" del 07-06-2009)

Argomenti: Scuola

Tecnologico sì, ma «tagliato» C'è la bozza del regolamento: meno ore di lezione MARIANNA BRUSCHI PAVIA. Non tutte le scuole saranno pesantemente segnate dalla riforma Gelmini che tocca adesso i licei. Ma i cambiamenti nella bozza del regolamento ci sono. Il primo riguarda il liceo tecnologico. Fino ad oggi era una sperimentazione, da settembre confluirà nel liceo scientifico, diventando un'opzione, una sorta di percorso. Cosa comporta questo? Che dello scientifico dovrà adottare il monte ore settimanale: 27 e non più 34. Sono sette ore di differenza. Se poi calcoliamo che invece di fare un'ora di lezione di 60 minuti la scuola può portarla tra i 50 e i 55 la differenza diminuisce, ma resta. Un altro cambiamento riguarda il liceo artistico e i suoi tanti indirizzi. Partiamo dal liceo tecnologico. «Al fine di assecondare le vocazioni degli studenti interessati ad acquisire competenze avanzate negli studi afferenti alla cultura scientifico-tecnologico, le istituzioni scolastiche possono attivare, nell'ambito del liceo scientifico, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, una o più sezioni a opzione scientifico-tecnologica». Con questo articolo, nella bozza di regolamento, si riconosce il tecnologico come indirizzo dello scientifico. Il dubbio, inizialmente, era che si perdesse questa sperimentazione. Resta quindi, ma cambia aspetto. Le ore di lezione, che fino ad oggi erano 34 a settimana ogni anno, adesso saranno 27 nel biennio e 30 nel triennio. Scegliendo l'ora non di 60 minuti il divario cala, anche se di poco. Ma resta inalterato per quanto riguarda gli organici: le cattedre saranno tagliate comunque. «Questa è una riforma interministeriale - riflette Stefano De Luca, il preside del Cardano che ha 317 studenti iscritti al tecnologico - ci sono dietro necessità finanziarie, non ha giustificazioni pedagogiche». Cosa si taglia? Si perde un 'ora di italiano in prima e in seconda, due di storia-geografia sempre nel biennio, una di storia in quinta, una di filosogia sia in quarta che in quinta. E poi i laboratori di fisica-chimica nel biennio: perdono un'ora. Tecnologia e disegno si faceva anche in terza e in quarta, ora no. E poi fisica: in terza e in quinta si facevano 4 ore, adesso 3. Mentre non sembrano esserci grossi cambiamenti per classico, scientifico, linguistico, sociale (anche se le sperimentazioni sono tutte rimandate a un successivo regolamento), dovranno adeguarsi i licei artistici e gli istituti d'arte, questi ultimi in particolare, come quello di Casteggio (con indirizzo di restauro e rilegatura del libro), dovranno essere ricondotti a liceo artistico. E ci saranno solo quattro indirizzi: Arti figurative, Architettura design e ambiente (con due sezioni) e Audio visivo multimedia scenografia. Questo "contenitore" raccoglierà anche la sperimentazione Michelangelo e il progetto Brocca.

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Materna, venti bimbi esclusi (sezione: Scuola)

( da "Provincia Pavese, La" del 07-06-2009)

Argomenti: Scuola

Materna, venti bimbi esclusi San Genesio, la protesta delle consigliere di minoranza in Comune «Le famiglie sono costrette a portarli a Pavia, ma costa di più» SAN GENESIO. «Una ventina di bambini è rimasta esclusa dalla scuola materna. Le famiglie saranno costrette a portare i loro figli fino a Pavia, con disagi più che evidenti. E' grave soprattutto che il Comune non sostenga economicamente queste famiglie che dovranno affrontare costi aggiuntivi e maggiorati, non solo per il trasporto, ma anche per il buono pasto che verrebbe pagato due euro in più al giorno, rispetto alla materna di San Genesio». Dura presa di posizione delle consigliere comunali della lista Unione per San Genesio sulla mancanza di posti nella scuola d'infanzia. «Sembra che questa giunta non sia interessata ad una politica sociale che vada concretamente incontro alle esigenze delle famiglie - accusa Flavia Fulvio - la nostra scuola materna da tempo necessita di una terza sezione, in modo da risolvere definitivamente il problema delle liste d'attesa». Le consigliere d'opposizione puntano il dito sui ritardi che l'amministrazione avrebbe avuto nel richiedere la terza sezione. «Hanno realizzato a tempo di record gli spazi - sostengono - ma la richiesta degli insegnanti è partita con ritardo e ora, dopo la riforma Gelmini, non sussistono fondi sufficienti per poter statalizzare una nuova classe e neppure pensano di realizzare una sezione comunale. Tutto questo è scandaloso». Il sindaco Roberto Mura e l'assessore alla cultura Giuseppe Carrubba hanno incontrato i genitori mercoledì scorso. Era presente anche la direttrice didattica. «Abbiamo cercato di individuare soluzioni - spiega Carrubba - per aiutare queste famiglie». «Il problema esiste, il disagio per queste famiglie è evidente, ma non è stato determinato dal Comune di San Genesio - afferma deciso il senatore Mura -. Sappiamo che è necessario avere una terza sezione e l'ente comunale ha adeguato la struttura che è pronta ad ospitarla, ma l'ufficio scolastico provinciale non ha organico disponibile. Abbiamo anche proposto una sezione comunale, ma la direttrice didattica ha posto un problema organizzativo per la gestione comune di insegnanti statali e comunali». Insomma il sindaco rimanda al mittente le accuse che definisce «pretestuose, visto che l'amministrazione comunale ha assolto al proprio compito», ma le consigliere di minoranza attaccano sul fronte economico. «Il Comune ha un bilancio florido - sostengono le consigliere - ma non contribuisce per il buono pasto». A San Genesio il costo giornaliero del buono è di 3.50, mentre nella scuola d'infanzia Scala, che risulta essere la più vicina, è di 6 euro. I genitori hanno chiesto un contributo per la differenza, il sindaco ha risposto che l'Amministrazione è disponibile a trovare una soluzione. Stefania Prato

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(sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 07-06-2009)

Argomenti: Scuola

VETRINA CASTEL SAN PIETRO pag. 26 «Elementari, l'organico deve essere aumentato» SCUOLA LETTERA DA 581 GENITORI DELLE SASSATELLI, DELLE ALBERTAZZI E DELLE MATERNE ERCOLANI E RODARI PIU' DI 500 firme per chiedere un aumento di organico alle elementari. E' la quasi totalità dei genitori delle materne Rodari ed Ercolani e delle elementari Sassatelli e Albertazzi ad aver sottoscritto, in una settimana, la lettera di protesta che verrà inviata in questi giorni al ministero dell'istruzione, al sindaco, all'Ufficio scolastico regionale e a quello provinciale. Nel mirino, >ancora una volta, sono finiti gli effetti della riforma Gelmini che diventeranno una realtà concreta da settembre, all'apertura del prossimo anno scolastico. Così, 581 genitori hanno deciso di prendere carta e penna e segnalare in dettaglio le implicazioni della riforma nel percorso di studi dei propri figli. Per il nutrito gruppo di genitori, sarebbe l'impianto di base a non funzionare, mettendo a rischio la qualità didattica della scuola elementare. Nel caso specifico della direzione didattica castellana, le richieste dei genitori al momento dell'iscrizione sono state di tre classi di tempo pieno (40 ore) e di due da 30, ma la disponibilità dell'Ufficio scolastico provinciale si è fermata a due classi da 40 ore e tre da 27. «E' successo dopo che il ministro Gelmini aveva più volte affermato è scritto nella lettera che il tempo di 40 ore sarebbe rimasto disponibile a chi ne faceva richiesta e che le domande delle famiglie sarebbero state soddisfatte». Ora i genitori sono in allarme perché non tutti sono stati accontentati. Le famiglie che hanno fatto richiesta del tempo a 40 ore alle Sassatelli sono 73, dunque le classi dovrebbero essere tre. Ma questa prospettiva comporta una serie di dubbi. Da quest'anno, infatti, non si parla più di numero di docenti assegnati agli istituti, ma di monte ore complessivo per scuola. Il taglio delle compresenze (di solito usate per laboratori e gite) previsto dalla riforma, lascia libero un monte di 48 ore che dovrebbero servire a realizzare la terza classe di tempo pieno. Ma per farlo si dovrebbero utilizzare gli spezzoni di orario di vari docenti e ridurre drasticamente le uscite e i laboratori in tutte le classi, fino alla quinta. Alle Albertazzi invece, il problema si sposta sul tempo mensa. Ora le prime, le seconde, le terze e le quarte fanno cinque giorni con tre rientri per un totale di 33 ore a settimana. E quasi tutti i bimbi usufruiscono del servizio di refezione. Ma l'attuale normativa elimina il tempo mensa dalle ore degli insegnanti. All'atto dell'iscrizione, gli anni precedenti, i genitori hanno scelto un modello orario che prevedeva la presenza delle insegnanti di classe durante il tempo mensa e ora si chiedono perché dovrebbero rinunciare a quanto previsto e garantito a suo tempo. Inoltre, per quanto riguarda le future classi a tempo normale, i genitori che hanno iscritto i figli in prima ritengono che «le 27 ore assegnate non garantiscano l'accesso a tutte le conoscenze previste dalle indicazioni nazionali». Infine: «perché smantellare un'organizzazione scolastica già collaudata e considerata valida nel percorso di acquisizione di quelle competenze basilari che fanno dai nostri figli i cittadini di domani? Ribadiamo quindi che per il mantenimento della qualità ampiamente riconosciuta alle scuole della direzione didattica di Castel San Pietro Terme, è necessario soddisfare pienamente le richieste di organico già formulate». Quindi un organico tale da poter garantire tre classi di tempo 40 ore senza dover andare a tagliare spezzoni dalle altre classi e tempo mensa assistito. Cristina Degliesposti

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ARRIVA , appuntamento marted ... (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Pisa)" del 07-06-2009)

Argomenti: Scuola

AGENDA PISA pag. 10 ARRIVA «La sagra dei tagli», appuntamento marted ... ARRIVA «La sagra dei tagli», appuntamento martedì pomeriggio dalle 17.00 fino alle 19.30 alla Stazione Leopolda. Il motivetto che conduce la festa recita queste parole: «Taglia qui, taglia là, ma che scuola resterà?». A conclusione dell'anno scolastico, un appuntamento organizzato dalla Rete dei precari della scuola di Pisa in collaborazione con il comitato genitori-insegnanti per la scuola pubblica di Pisa, per fare il punto della situazione. Questo il programma degli interventi che si succederanno durante la giornata (a partire dalle 17.30 nella sala convegni della Leopolda): Marta Calamia (Comitato Genitori-Insegnanti per la Scuola Pubblica di Pisa) L'applicazione della riforma Gelmini nelle scuole'; Daniele Ippolito (Rete precari della scuola di Pisa) La sicurezza degli edifici scolastici'; Maria Grazia Massari (Rete precari della scuola di Pisa) La proposta Aprea sull'aziendalizzazione della scuola'. Durante gli interventi ci sarà merenda, animazione, teatro e musica per i bambini. Al termine degli interventi, aperitivo. Info: Daniele Ippolito 347-1621914.

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non in mio nome Basta con un premier che ci fa vergognare con l'intero mondo. Non in mio nom... (sezione: Scuola)

( da "Unita, L'" del 07-06-2009)

Argomenti: Scuola

non in mio nome Basta con un premier che ci fa vergognare con l'intero mondo. Non in mio nome. Forza Pd. vincenzo vacca votiamo pd Una X , un semplice gesto ci indichera un giusto futuro e non un ritorno ad un triste passato: votiamo Partito Democratico. mario mandiamolo a casa Ma non possiamo mandare a casa questo vergognoso ometto con tutti i suoi simili? Per favore, Pd, non permettiamo questa dilagante e spegiudicata dittatura. giuliana patetico Berlusconi a Matrix era una cosa patetica. I due giornalisti anche. Maura (Fossombrone, PU) imperversa Fino all'ultimo Berlusconi imperversa ovunque e su Rai3, ore 21.30, Giuliana Del Bufalo lo rassicura: «Ma presidente questa è casa sua... ». Paola io non voto berlusconi Da alcuni giorni esco di casa con una targhetta a mo' di spilla, sulla maglietta, con la scritta: Io non voto Berlusconi. Da lunedì cambio per: io non l'ho votato. iris (Roma) la serietà paga Ascoltando, D'Alema, Franceschini, Casini, per la chiusura della kermesse elettorale, debbo dire che quando c'è serietà di fare, poi i conti elettoralmente torneranno. rolando aprilia sempre in tv Non ne posso più: strappo i volantini nella posta, mi viene la nausea quando lo sento in tv (sempre). Quale limite deve ancora superare per schifare gli italiani? Spegniamo Berlusconi! bruna Papetti (lodi) Umiliante Sono una precaria della scuola che a sett non sa quale sarà la sua fine. Ma la ministra Gelmini-Tremonti ha mai pensato a quanto è umiliante tutto ciò? Rosi compro due copie Da domani compro 2 copie de l'Unità dopo aver letto che il Berlusca ci querela. fausto (mo)

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Gavettoni di fine anno rischio voto in condotta (sezione: Scuola)

( da "Secolo XIX, Il" del 07-06-2009)

Argomenti: Scuola

Gavettoni di fine anno rischio voto in condotta scuola Presidi allarmati: c'è chi minaccia sanzioni severe per gli studenti QUEST'ANNO per gli ultrà delle battaglie da ultimo giorno di scuola c'è una novità che da sola rompe le uova nel paniere di chi vorrebbe romperle in testa agli altri: è la sanzione disciplinare che va a incidere sul voto in condotta e che da quest'anno fa media. I presidi, quasi tutti, minacciano dicendo semplicemente: gli scrutini cominciano subito dopo il lancio di uova e farina... Altri dirigenti, nel tentativo di aggirare gli organizzatori di questa «solita guerra punica», già sono contenti del fatto che le scuole chiudano quest'anno in giorni diversi, chi l'11, chi il 13, chi il 10 e ciò dovrebbe evitare le trasferte di studenti armati da una scuola all'altra. Altri ancora dicono e non dicono quale sarà il giorno effettivo di chiusura, puntano sull'effetto sorpresa, in una circolare dell'ultimo minuto che anticipi l'ora o addirittura il giorno della chiusura. Ma questo tentativo di "fregarli" sta già facendo il giro degli studenti. Lo scorso anno al liceo classico Colombo il preside fu messo sull'avviso da un frenetico scambio di sms dalla sua scuola verso altre e con mossa fulminea fece chiudere l'anno scolastico due ore prima, alle dieci. Quelli che si erano organizzati per il mezzogiorno di fuoco sono rimasti con le uova nel cestino. Lo stesso preside Nunzio Cotena quest'anno ovviamente non dice quale è la controffensiva ma propone due riflessioni: «Siamo a pochi passi dalla sede di Sant'Egidio dove la gente si mette in fila per chiedere un pasto. E' il caso di provocare, in questo momento di indigenza, sprecando uova e farina a sacchi?». Quindi ricorda che se la sanzione disciplinare può sembrare una brutta arma di ricatto, verrà comunque applicata per chi degenera e trasforma una festa in uno spettacolo di violenza. «Va ricordato che anche solo un 7 in condotta abbassa la media in modo significativo e chi magari si prepara ad un ottimo esame di maturità con la possibilità di ricevere mille euro di premio in caso di lode, se la gioca per una grossa grossa scemata». Anche Mario Pridieri, preside del liceo classico Mazzini, è decisissimo a non perdere di vista i suoi alunni e a calare il fendente della sanzione disciplinare se qualcuno esagera. «Prima cerco di fare leva sulla loro maturità, poi nel giorno cruciale li seguo passo passo e se li colgo sul fatto li punisco. Se qualcuno piomba da qualche altra scuola a provocare, chiamo le forze dell'ordine». In effetti il problema è anche questo: gli esterni armati. Il preside del liceo scientifico Cassini, Massimo Angelini, ricorda che lo scorso anno i suoi a forza di dai e dai, e anche di perquisizioni, erano arrivati disarmati. All'uscita c'era un esercito di coetanei, invece, dotati di ogni tipo di armi, che li ha costretti a rimanere asserragliati nell'atrio. «La scuola dà un pessimo spettacolo di sè - dice un po' sconsolato - i negozianti e gli abitanti della zona mi chiamano sempre per dirmi: ma come i suoi studenti... possibile? Rispondo: non li ho mica allevati io! Ecco l'unica cosa su cui puntiamo: un appello alle famiglie». E se il liceo Da Vinci non dice nulla delle sue intenzioni limitandosi ad affermare che «i giorni di scuola devono essere 200, una volta garantiti si può chiudere prima o dopo basta avvisare in tempo utile», tacciono anche i docenti del liceo D'Oria da cui si riesce solo a sapere che per sabato, ultimo presunto giorno di scuola, centinaia di studenti saranno a Palazzo del Principe per premiazioni e visita culturale «ma da giovedì in avanti l'aria si fa spessa. E speriamo che non chiudano al traffico via Diaz perchèè come creare un terreno di guerra». È infuriato per questo tipo di eccessi Wladimiro Jozzi dirigente dell'istituto Nautico: «Ci prepariamo ad una giornata pesante e stupida, noi cerchiamo di fregarli anticipando la chiusura, ma è possibile dovere lottare con la follia dell'ultimo giorno, con questa sciaguratezza diffusa, di un rituale che si fa sempre più complesso e violento? Noi presidi dobbiamo fare gli sceriffi e i genitori invece genericamente tollerano che i loro figli si esibiscano in questa goliardata violenta cui si dedicano soprattutto i figli delle famiglie più borghesi». Donata Bonometti bonometti@ilsecoloxix.it [+] www.ilsecoloxix.it Commenta la notizia sul nostro sito 07/06/2009 dove e quando i punti "caldi" 07/06/2009 Quella di lanciarsi uova, farina e farsi gavettoni in quantità industriale davanti agli istituti superiori genovesi l'ultimo giorno di scuola è una tradizione che è andata sempre più consolidandosi in città tra gli anni Novanta e Duemila (nella foto l'ultimo giorno nella zona del liceo D'Oria alla fine dell'anno scolastico 2005/2006). Tra i più assidui punti di lancio (con sconfinamento anche da parte di studenti di altre scuole, autori di autentici raid fuori zona), le aree di via Diaz, Manin e della Nunziata. Senza dimenticare San Vincenzo. 07/06/2009 ragazzi avvisati«Li seguo e se li colgo sul fatto li punisco» mario pridieripreside Mazzini 07/06/2009 povertàe decenza«È giusto sprecare uova e farina?» Nunzio Cotenapreside Colombo 07/06/2009 questione di stile«La scuola dà un pessimo spettacolo» massimo angelinipreside Cassini 07/06/2009 famiglieassenti«I genitori tollerano questa goliardata» Wladimiro iozzipreside Nautico 07/06/2009

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PARLAR MALE DI BERLUSCONI (sezione: Scuola)

( da "Unita, L'" del 07-06-2009)

Argomenti: Scuola

PARLAR MALE DI BERLUSCONI La strage di notizie è già in atto se si pensa ai molti giornali che non hanno pubblicato le immagini indecenti del premier alla parata Furio Colombo Perché non possiamo non dirci antiberlusconiani, qualunque sia il risultato elettorale (che speriamo largamente democratico, nel senso politico, nel senso di antifascista, nel senso che Marco Pannella ha ridato alla abusata parola)? La ragione si esprime in pochi punti. 1. L'ideologia, ovvero il patrimonio di idee e di visioni che Berlusconi ha trovato abbandonati sul terreno quando è " sceso in campo", non c'entra. Questo non è un governo di destra. Non c'è il decoro e il senso delle istituzioni della Destra di Gianfranco Fini, né la concitazione aggressiva e xenofoba della Lega Nord che - in tante diverse incarnazioni - avvelena il clima morale e politico di mezza Europa. Berlusconi non è né Fini né Bossi. È solo se stesso. Un signore ricco, furbo, non intelligente ma svelto, svincolato dal peso della buona reputazione e ricoperto dal manto - tutto teatrale però efficace - del successo populista. Non c'è nulla prima di Berlusconi, nulla che gli assomigli. Non ci sarà nulla dopo di lui (certo non il devoto Bondi). Abbiamo a che fare con un caso unico in Europa e raro nella storia. Non è raro il leader squilibrato. È rara una così vasta sottomissione delle cosiddette classi dirigenti. 2. È vero (cito ancora Marco Pannella) che malgoverno e malaffare hanno a lungo lavorato insieme in Italia ben prima dell'uomo di Arcore. Ma sono confortato dal grido di allarme del leader radicale che, invece di scusarsi per l'antiberlusconismo dichiara, col consueto coraggio, che c'è un vero e imminente pericolo di fascismo e che la persecuzione delle persone segue, non precede, la strage di notizie. Questa strage è già in atto se pensate ai molti grandi giornali che non hanno osato pubblicare le immagini di comportamento indecente del premier alla parata del 2 giugno. Più ancora, se si ricorda a che punto estremo di manifestazione e di denuncia i nonviolenti Pannella e Bonino sono dovuti arrivare per rompere il silenzio. 3. Chiunque può avere, per un periodo, un ministro inutile come Brunetta; un capo dell'Economia impegnato a scrutare un altro orizzonte, non quello vero, come Tremonti; un finto ministro dell'Istruzione come la Gelmini (memorabile l'invenzione del 6 rosso) di cui si ricorderanno solo il tailleur alla Mary Poppins, gli occhiali e i tagli poderosi alla scuola pubblica. Ma nessuno ha avuto e continua ad avere per quindici anni un uomo troppo ricco, non nel pieno controllo del suo comportamento pubblico (la vivacità eccessiva certe volte lo aiuta, certe volte lo sputtana) e preoccupato solo di se stesso, immagine, donne (nei limiti e con la pena dell'età), e finti progetti, uno o due al giorno, annunciati e poi buttati, in un delirio di applausi che - ci siano o non ci siano gli oppositori - ad un certo punto cesserà di colpo. 4. Berlusconi siede sul groviglio dell'immondizia, del terremoto, della crisi economica senza governare. Tutte le sue leggi sono ritorsioni, punizioni, vendette, volute e votate per interesse aziendale o personale o tributo a un partito feudatario, come il disumano e incivile «pacchetto sicurezza», vero best seller di condanne nel mondo civile laico e religioso. In particolare non si registra una legge o misura o azione o strategia anticrisi che non sia una esortazione all'ottimismo e al consumo. La parola d'ordine del non-governo Berlusconi è «lavorare di più», ammonimento diretto non si sa a chi, date le cifre continuamente in crescita della disoccupazione. Lo dice mentre lo affianca la neoministro del Turismo Brambilla, di cui non si sa nulla, eccetto il colore vistoso dei capelli, e che non può far nulla in un Paese che affoga nell'immondizia e nel cemento. Infatti, nel frattempo, incombe sulla Toscana l'immensa colata di cemento detta «Spaccamaremma», l'inutile autostrada destinata a isolare la regione italiana più celebre al mondo dal suo mare (la colata di asfalto e cemento corre lungo le spiagge). E incombe su tutto il Paese il «piano casa». È un singolare condono preventivo che autorizza ciascuno al peggio, senza autorizzazioni, senza controlli, senza regole. Ma questo è il cuore del discorso. Berlusconi, da solo, siede sul Paese. Come se non bastasse lancia una frase squilibrata al giorno. L'ultima è "troppi negri a Milano", nell'anno, nel giorno, nell'ora dello straordinario discorso al Cairo di Barack Obama, primo Presidente afro-americano degli Stati Uniti. Sua moglie - che deve averci pensato molto - ci dice che non sta bene. Alcuni italiani lo ammirano perché è ricco e sono sicuri che non usa aerei di Stato per ballerine di flamenco e chitarristi personali. Altri - come Pannella - vedono e dicono chiaro il pericolo. In Italia manca l'ossigeno delle notizie vere. Il piede sul tubo è quello di Berlusconi.

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Brava Culmvpolis, bocciato il Borgoratti (sezione: Scuola)

( da "Secolo XIX, Il" del 07-06-2009)

Argomenti: Scuola

Brava Culmvpolis, bocciato il Borgoratti promozione - girone b Le pagelle della stagione nel torneo dominato senza sbavature dalla Fezzanese. Sufficienza per l'Athletic, male la N. S. Fruttuoso 07/06/2009 LA FEZZANESE ha stravinto il girone B del campionato di Promozione e nessuno grida allo scandalo. Il gruppo condotto da Giorgio Figaia si era preparato il terreno dodici mesi orsono e ha completato - con meriti indiscutibili - l'opera mancata di un soffio l'anno passato. Tra le genovesi spiccano in negativo le storie di Nuova San Fruttuoso e Borgoratti. I biancorossi scendono di categoria dopo una stagione intrisa di sofferenza, nonostante la rosa non si discostasse molto da quella dell'anno passato. I gialloblù commettono un clamoroso harakiri e devono registrare una retrocessione inopinata, dopo un girone di andata condotto quasi sempre in testa alla graduatoria e senza mai far pensare al peggio. CULMVPOLIS voto 7: La buona ossatura di squadra faceva pensare a un torneo di vertice. Purtroppo per mister Vacca, però, la coperta è risultata eccessivamente corta e, a causa dei numerosi infortuni, ci si è dovuti accontentare di rincalzi troppo giovani per sopravvivere in un campionato duro e smaliziato come quello di Promozione. MOLASSANA voto 7: Come da copione Allegretti e soci hanno disputato una stagione senza squilli di trombe ma ammirevole per continuità. La forza del Molassana risiede nel settore giovanile e mister Baldi ha avuto modo, durante l'anno, di sfruttare al meglio la linfa proveniente dalla Juniores. CASTELLETTO voto 7: Come la media tra girone di andata (5 pieno) e di ritorno (9). Mister Laura saluta la compagnia con una stagione incredibile, cominciata nel peggiore dei modi, vissuta sull'orlo del baratro e finita con l'obiettivo play - off a un passo. L'esperienza di Spatari e Mosca e la classe innata di Umberto Cardillo hanno permesso il miracolo. BAIARDO voto 7: L'avvento in panchina di Mauro Della Bianchina ha portato una ventata di entusiasmo nell'ambiente baiardino, fermo restando l'ottimo lavoro svolto negli anni da Lignani. La salvezza è la conseguenza dello spirito battagliero del mister toscano, che ha infuso la voglia di lottare ai suoi. La classe di Di Pietro ha fatto il resto. ATHLETIC CLUB voto 6: La salvezza ottenuta nei play - out vale la sufficienza ma una rosa come quella albarina si sarebbe dovuta distinguere maggiormente. Mister Di Marco ha presentato diverse novità tattiche e il gioco è sempre apparso piacevole ma il numero incredibile di infortuni non ha permesso all'allenatore gialloneroverde di schierare sempre lo stesso undici. Dalla prossima stagione il compito di evitare i play - out e di ottenere una tranquilla salvezza sarà sulle spalle di Michele Oliva (appena ingaggiato dalla Goliardica). BORGORATTI voto 4: Non ce ne vogliano i numerosi tifosi gialloblù ma è davvero difficile suicidarsi a questo modo. Prima parte della stagione impeccabile, titoli sui giornali e coccarda al petto in qualità di sorpresa dell'anno. Seconda parte da film horror. Dieci punti conquistati, match approssimativi e retrocessione dopo play - out disputati con scarsa voglia di lottare. Peggio di così? N. S. FRUTTUOSO voto 5: Troppi cambi al timone non sono mai positivi. Lo ha dimostrato il fatto che le "cavallette" sono sprofondate lo stesso, cancellando quanto di buono costruito negli anni. Ci si attende una pronta risalita, magari puntando sugli elementi cresciuti in casa, che hanno a cuore i colori biancorossi. LE ALTRE: La Fezzanese merita un 10 pieno per aver condotto al meglio una stagione che poteva presentare insidie, la prima delle quali interna. Il dover vincere a tutti i costi spesso è un fardello difficile da portare addosso. A ruota troviamo il Vallesturla (voto 7,5): rosa di prima qualità ma la corsa sugli spezzini è partita troppo in ritardo. Terza piazza per l'Ortonovo (7,5 anche per lui), squadra coriacea che ha lottato fino in fondo per i play - off. Magra Azzurri e Valdivara meritano un bel 7 per il gioco spumeggiante mostrato in diverse occasioni, anche se, col senno di poi, qualche punto è stato lasciato per strada. Il Colli di Luni e il Canaletto si salvano a braccetto (voto 6), al termine di una stagione che le ha viste sovente in bilico. Infine, due campionati tormentati. Il Camogli si salva sul filo di lana e saluta Mariani, atteso da altre, stimolanti sfide. Il 6 finale è la media ponderata tra la gestione dei play - out (voto 8) e l'andamento stagionale (voto 4). Retrocede mestamente la Pro Recco che si merita una sonora bocciatura (5) per aver dilapidato un'intera annata in due partite. ROBERTO PATUANO 07/06/2009

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Questa scuola corrosa dai chierici in cattedra (sezione: Scuola)

( da "Secolo XIX, Il" del 07-06-2009)

Argomenti: Scuola

Questa scuola corrosa dai chierici in cattedra pierfranco pellizzetti «La prima battaglia per la democrazia la si combatte difendendo la scuola pubblica», tuonava Dario Franceschini nei suoi ultimi comizi elettorali. E così, prima ancora che "di sinistra", diceva "qualcosa di repubblicano, di civico". Ma la scuola pubblica non è sotto minaccia soltanto per la politica di prosciugamento finanziario e tagli promosso dal duo Gelmini-Tremonti. Perché, all'azione devastatrice esterna se ne affianca da tempo una per vie interne, molto meno visibile quanto ben più insidiosa: la lenta corrosione dei principi ideali e delle ragioni stesse che fanno della scuola pubblica la colonna portante della democrazia reale. Dunque, la strategia - definibile "entrista" e in cui spicca Comunione e Liberazione, organizzazione in bilico tra affari e fondamentalismo religioso - che destabilizza silenziosamente l'impianto culturale dell'insegnamento come laicità del pensiero attraverso l'immissione di un personale docente portatore e propugnatore di valori alternativi. Gutta cavat lapidem, la goccia scava la pietra, dicevano i latini. E queste gocce, diventate il fiume carsico che quotidianamente trascina via frammenti preziosi di un mosaico cognitivo dato per intangibile e finalizzato a forgiare personalità da "buoni cittadini", sono le centinaia di professoresse e professori entrati nelle aule quali insegnanti di religione e poi regolarizzati, stabilizzandoli nel ruolo come docenti titolati in qualsivoglia materia. Senza selezioni né concorsi (tra l'altro, in spregio alla folla di precari in attesa da decenni della legittima certezza di un posto di lavoro sicuro). Con evidenti effetti sovversivi riguardo al ruolo esercitato. Infatti, se la scuola repubblicana è per principio fedele alla Repubblica italiana, la fedeltà di queste nuove immissioni tende invece a rivolgersi (spesso esclusivamente) verso chi li ha scelti e messi in cattedra: i propri vescovi. Situazione acuita dal fatto che nei paesi civili "religione" significa "storia delle religioni", mentre nelle nostre istituzioni scolastiche il tutto si riduce a "dottrina di Santa Romana Chiesa". Sicché ne risultano stravolti i criteri stessi d'insegnamento. Per cui il "sommo Dante"è tale perché sbatte gli eretici all'inferno, non in quanto straordinario esponente intellettuale della propria epoca (che talvolta era capace di inserire lampi di poesia in un ragionamento tra il politico e il teologico); Galileo Galilei viene misurato esclusivamente sul metro dell'ortodossia e dell'abiura, a prescindere dal valore intrinseco del suo contributo rivoluzionario. Per cui la nobiltà della didattica risulta troppo spesso svilita a puro indottrinamento, agit-prop. Come ne danno preoccupante testimonianza recenti casi di "questioni sensibili" affrontate nelle nostre aule in discussioni che hanno visto gli ex professori (e professoresse) di religione, ormai ascesi al rango di tuttologi, fare sovente la parte del leone; quali cinghie di trasmissione delle tesi dell'alto clero vaticano presentate come verità indiscutibili: dalle vicende drammatiche di Eluana Englaro, costretta a vegetare in una sorta di non-vita imposta dall'alimentazione forzata a mezzo sondino, alle posizioni del Papa in Africa riguardo alla contraccezione per i malati di Aids. Insomma, un'evidente e permanente minaccia per lo spirito critico, matrice in prospettiva di obbedienti greggi papiste. Bene ha fatto il cattolico Franceschini a porre il problema. Resta da vedere quanto i maggiorenti del suo partito intendano seguirlo. Quegli stessi che sfilarono all'Udc una fanatica religiosa anti testamento biologico, tal Dorina Bianchi, per metterla al posto del cattolico laico Ignazio Marino. Sul governo in carica è inutile far conto, visto il suo ostentato disinteresse per i principi repubblicani. Cui antepone quanto gli conviene e i relativi sondaggi. Pierfranco Pellizzetti è opinionista di Micromega. 07/06/2009 Professori di religione entrati senza concorso capovolgono i valori dell'insegnamento 07/06/2009

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PRECARI ancora a rischio sistemazione definitiva nella scuola. E questo a causa della bocciatura del... (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Grosseto)" del 07-06-2009)

Argomenti: Scuola

CRONACA GROSSETO pag. 7 PRECARI ancora a rischio sistemazione definitiva nella scuola. E questo a causa della bocciatura del... PRECARI ancora a rischio sistemazione definitiva nella scuola. E questo a causa della bocciatura dell'inserimento in coda nelle graduatorie, che è stata sentenziata dalla terza sezione del Tribunale amministrativo del Lazio, presieduto da Evasio Speranza. Con questo provvedimento, quindi, tra i precari della provincia di Grosseto sarà piuttosto improbabile che vengano assunti nuovi docenti a tempo indeterminato, almeno entro questa estate. In sostanza, il Tar Lazio ha accolto la richiesta di sospensiva di alcune parti del decreto 42, sull'aggiornamento delle cosiddette graduatorie ad esaurimento. Istanza che è stata presentata al tribunale amministrativo dall'Anief (l'Associazione nazionale insegnanti ed educatori in formazione). I giudici, in sostanza, hanno emesso un'ordinanza che sospende l'efficacia dell'undicesimo comma dell'articolo 1 e del primo comma dell'articolo 12 del provvedimento: quelli che riguardano il collocamento in coda dei precari in altre tre province italiane, oltre quella in cui sono iscritti da due anni. IN QUESTO modo, la giustizia amministrativa accoglie le rimostranze dei supplenti, soprattutto del Sud, che per trovare più facilmente lavoro intendono spostarsi nelle province col maggior numero di cattedre disponibili. Le graduatorie, dopo questa decisione, potranno essere sconvolte dal trasferimento di nuovo personale proveniente da altre regioni. Così i precari che perderanno il lavoro saranno probabilmente più dei 120 già previsti dai tagli del decreto Tremonti-Gelmini.

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I nella pagella (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Umbria)" del 07-06-2009)

Argomenti: Scuola

CRONACHE pag. 16 I «magnifici sei» nella pagella Umbria: Agenzia delle Entrate, Asl e gestori dei rifiuti gli enti di ROBERTO BORGIONI PERUGIA NON DA' SOLO bacchettate. Usa il bastone ma pure la carota. Non si limita a fare il cattivo, stilando la black-list degli enti inutili o dei dipendenti infedeli, ma premia anche chi lavora sodo e cerca di migliorare i servizi ai cittadini nel rispetto dei budget. Su una cosa non c'è dubbio: l'arrivo di Renato Brunetta alla guida della pubblica amministrazione ha scatenato una rivoluzione come mai s'era vista tra i burocrati di Stato e di enti pubblici di ogni genere. Ora, però, è il momento dei riconoscimenti verso chi ha lavorato e sta lavorando con coscienza, professionalità e abnegazione. Nel sito del Ministero è comparso il link Premiamo i risultati', punto forte della campagna «Non solo fannulloni» che batte il cinque alle amministrazioni più virtuose e innovative. SONO 450 i progetti avviati negli enti pubblici italiani ad avere già conquistato la medaglia al valore. Sei sono umbri. Nell'elenco dei più bravi compaiono la direzione regionale dell'Agenzia delle Entrate, l'Azienda sanitaria 1 di Città di Castello, l'Istituto comprensivo di Assisi, il Comune di Spoleto, il Servizio di protezione ambientale della Provincia di Perugia e il Servizio di gestione rifiuti della Regione. I sei riconoscimenti sono acompagnati da motivazioni forti e importanti. Si inizia dall'Agenzia delle Entrate: la direzione regionale ha varato il progetto Aurora', un piano che punta a monitorare l'attività quotidiana svolta da ciascun dipendente e a distribuire in maniera corretta i carichi di lavoro per garantire l'efficienza del servizio. «Aurora» è un software installato nei computer che consente di compilare, in tempo reale, report sulla qualità e sulla quantità del lavoro svolto negli uffici: ciascun addetto, di qualsiasi livello gerarchico, deve comunicare ogni giorno quante e quali pratiche ha portato a termine, che tipo di richieste ha ricevuto dagli utenti, cosa è andato a buon fine. Ciò alimenta un database che fotografa esattamente, 24 ore su 24, l'azione dell'Agenzia sul territorio. PREMIATA anche la Asl di Città di Castello, che ha avviato il sistema «Erp Sap». Dietro la ermetica sigla si nasconde un piano di controllo interno che deve garantire la massima affidabilità della macchina della salute' in Altotevere e nel comprensorio di Gubbio-Gualdo. Il software incrocia i dati economici e amministrativi con l'attività sanitaria quotidiana. Obiettivo: potenziare la programmazione e il controllo su tutte le informazioni disponibili «per raggiungere l'equilibrio economico nel rispetto dell'erogazione dei livelli essenziali di assistenza». NELLA BUONA pagella di Brunetta c'è anche una scuola, l'Istituto comprensivo di Assisi. Qui è stato formato un gruppo di lavoro composto dal dirigente scolastico e da due insegnanti, nominate responsabili del Sistema gestione qualità. Il piano coinvolge il personale docente e non docente dell'istituto, con l'obiettivo di rendere la gestione sempre più efficace e di migliorare gli standard educativi. Il Comune di Spoleto, invece, raccoglie la lode per il progetto Copernico', che nasce in primis dall'esigenza di ridurre i costi. L'amministrazione spoletina ha avviato un unico sportello di front office, aperto tutto il giorno e pure il sabato mattina, dove vengono illustrati ai cittadini i servizi offerti dal Comune. C'è poi una sezione on line per la presentazione delle domande di autorizzazione legate ad attività edilizie e commerciali. L'introduzione di nuovi software, aggiunge il rapporto del Ministero, ««ha ridotto i costi di funzionamento di numerosi procedimenti, mentre va registrato il miglioramento della comunicazione ai cittadini con linguaggio semplificato e sburocratizzato». Al Comune di Spoleto viene riconosciuta anche la positiva iniziativa di informare i residenti attraverso Sms, mailing list e un nuovo periodico diffuso pure in Internet. L'ULTIMO bel voto, un po' a sorpresa, riguarda il contenimento dell'immondizia e premia due uffici: il Servizio di protezione ambientale della Provincia di Perugia e l'Ufficio gestione rifiuti della Regione. il bel voto in pagella nasce soprattutto dalla politica di riduzione di imballaggi e contenitori in plastica, nonché dal loro recupero e riciclaggio.Lo staff di Brunetta ha apprezzato l'iniziativa di vendere detersivi e latte sfuso in contenitori riutilizzabili, avviata da qualche mese nella grande distribuzione. Un'esperienza, dice il Ministero, «da estendere in tutta Italia». Va bene anche il nuovo Piano dei rifiuti da poco transitato in Regione. Gli effetti si vedranno.

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di ROBERTO BORGIONI PERUGIA NON DA' SOLO ... (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Umbria)" del 07-06-2009)

Argomenti: Scuola

CRONACHE pag. 17 di ROBERTO BORGIONI PERUGIA NON DA' SOLO <... di ROBERTO BORGIONI PERUGIA NON DA' SOLO bacchettate. Usa il bastone ma pure la carota. Non si limita a fare il cattivo, stilando la black-list degli enti inutili o dei dipendenti infedeli, ma premia anche chi lavora sodo e cerca di migliorare i servizi ai cittadini nel rispetto dei budget. Su una cosa non c'è dubbio: l'arrivo di Renato Brunetta alla guida della pubblica amministrazione ha scatenato una rivoluzione come mai s'era vista tra i burocrati di Stato e di enti pubblici di ogni genere. Ora, però, è il momento dei riconoscimenti verso chi ha lavorato e sta lavorando con coscienza, professionalità e abnegazione. Nel sito del Ministero è comparso il link Premiamo i risultati', punto forte della campagna «Non solo fannulloni» che batte il cinque alle amministrazioni più virtuose e innovative. SONO 450 i progetti avviati negli enti pubblici italiani ad avere già conquistato la medaglia al valore. Sei sono umbri. Nell'elenco dei più bravi compaiono la direzione regionale dell'Agenzia delle Entrate, l'Azienda sanitaria 1 di Città di Castello, l'Istituto comprensivo di Assisi, il Comune di Spoleto, il Servizio di protezione ambientale della Provincia di Perugia e il Servizio di gestione rifiuti della Regione. I sei riconoscimenti sono acompagnati da motivazioni forti e importanti. Si inizia dall'Agenzia delle Entrate: la direzione regionale ha varato il progetto Aurora', un piano che punta a monitorare l'attività quotidiana svolta da ciascun dipendente e a distribuire in maniera corretta i carichi di lavoro per garantire l'efficienza del servizio. «Aurora» è un software installato nei computer che consente di compilare, in tempo reale, report sulla qualità e sulla quantità del lavoro svolto negli uffici: ciascun addetto, di qualsiasi livello gerarchico, deve comunicare ogni giorno quante e quali pratiche ha portato a termine, che tipo di richieste ha ricevuto dagli utenti, cosa è andato a buon fine. Ciò alimenta un database che fotografa esattamente, 24 ore su 24, l'azione dell'Agenzia sul territorio. PREMIATA anche la Asl di Città di Castello, che ha avviato il sistema «Erp Sap». Dietro la ermetica sigla si nasconde un piano di controllo interno che deve garantire la massima affidabilità della macchina della salute' in Altotevere e nel comprensorio di Gubbio-Gualdo. Il software incrocia i dati economici e amministrativi con l'attività sanitaria quotidiana. Obiettivo: potenziare la programmazione e il controllo su tutte le informazioni disponibili «per raggiungere l'equilibrio economico nel rispetto dell'erogazione dei livelli essenziali di assistenza». NELLA BUONA pagella di Brunetta c'è anche una scuola, l'Istituto comprensivo di Assisi. Qui è stato formato un gruppo di lavoro composto dal dirigente scolastico e da due insegnanti, nominate responsabili del Sistema gestione qualità. Il piano coinvolge il personale docente e non docente dell'istituto, con l'obiettivo di rendere la gestione sempre più efficace e di migliorare gli standard educativi. Il Comune di Spoleto, invece, raccoglie la lode per il progetto Copernico', che nasce in primis dall'esigenza di ridurre i costi. L'amministrazione spoletina ha avviato un unico sportello di front office, aperto tutto il giorno e pure il sabato mattina, dove vengono illustrati ai cittadini i servizi offerti dal Comune. C'è poi una sezione on line per la presentazione delle domande di autorizzazione legate ad attività edilizie e commerciali. L'introduzione di nuovi software, aggiunge il rapporto del Ministero, ««ha ridotto i costi di funzionamento di numerosi procedimenti, mentre va registrato il miglioramento della comunicazione ai cittadini con linguaggio semplificato e sburocratizzato». Al Comune di Spoleto viene riconosciuta anche la positiva iniziativa di informare i residenti attraverso Sms, >mailing list e un nuovo periodico diffuso pure in Internet. L'ULTIMO bel voto, un po' a sorpresa, riguarda il contenimento dell'immondizia e premia due uffici: il Servizio di protezione ambientale della Provincia di Perugia e l'Ufficio gestione rifiuti della Regione. il bel voto in pagella nasce soprattutto dalla politica di riduzione di imballaggi e contenitori in plastica, nonché dal loro recupero e riciclaggio.Lo staff di Brunetta ha apprezzato l'iniziativa di vendere detersivi e latte sfuso in contenitori riutilizzabili, avviata da qualche mese nella grande distribuzione. Un'esperienza, dice il Ministero, «da estendere in tutta Italia». Va bene anche il nuovo Piano dei rifiuti da poco transitato in Regione. Gli effetti si vedranno.

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Bittante, da Agripolis al Bo: (sezione: Scuola)

( da "Corriere del Veneto" del 07-06-2009)

Argomenti: Scuola

Corriere del Veneto sezione: PADOVA data: 07/06/2009 - pag: 8 La corsa al Bo Internazionalizzazione e rapporti con le istituzioni: la sfida con Zaccaria e Palù per il nuovo rettorato Bittante, da Agripolis al Bo: «Indipendenza e trasparenza» L'ex preside di Agraria: «Con me anche Muraro e Marchesini» LEGNARO Maestoso se ne sta il monte Civetta, che con le sue guglie appuntite pare muoversi in un abbraccio. Giovanni Bittante ne ha una foto sul computer. «L'ho fatta dal mio piccolo appartamento in montagna, dove appena posso mi rifugio per riflettere», dice. E tra il massiccio e il professore si nota quasi una simbiosi. Ma è un pensiero di un attimo. Basta affacciarsi alla finestra del suo studio, al terzo piano di una moderna palazzina immersa nel verde, per capirlo: il vero regno di Bittante è Agripolis, il campus della Facoltà di Agraria realizzato a Legnaro nel 1994, che in pochi anni si è imposto come struttura di eccellenza a livello europeo. «Qui dentro c'è la mia mano confessa il docente, attuale direttore del Dipartimento di Scienze Animali - . Con Mario Bonsembiante (ex Rettore del Bo e maestro di Bittante, ndr), ho contribuito in modo decisivo allo sviluppo del centro, mettendo insieme didattica, ricerca e servizi». E non è una bugia. Assieme ai brillanti risultati conseguiti come preside della Facoltà di Agraria, che al termine dei suoi due mandati è balzata al primo posto in Italia nella classifica Censis, Agripolis è stato il biglietto da visita del professore nella candidatura alla successione di Vincenzo Milanesi. Ma ora a Bittante questo non basta. E lo sa. Perciò giovedì, nel pieno del dibattito a Giurisprudenza, di fronte allo stupore degli altri due competitor, il docente ha estratto dal cilindro la mossa a sorpresa: i nomi dei colleghi che ne appoggiano la candidatura. Nomi importanti, da Cesare Dosi a Eugenio Calimani, per passare da Andrea Rinaldo. Un bel colpo, professore. «Si, ma loro non sono gli unici. Anche se altri nomi almomento non posso farne, posso dire però che anche due ex rettori sono dalla mia parte: si tratta di Gilberto Muraro e Giovanni Marchesini». Ha parlato di Bonsembiante: considerato il rapporto che il suo maestro ha con Giancarlo Galan, non è rimasto un po' stupido nell'apprendere che il Governatore sembra più ben disposto nei confronti del suo rivale Palù? «L'unica affermazione che ha fatto Galan è che ne ha già abbastanza della sua campagna elettorale. Del resto non mi interessa. E poi, per quanto riguarda Bonsembiante vorrei che si smettesse di citarlo di continuo: sono suo allievo dal punto di vista scientifico, ma non è detto che io la pensi come lui dal punto di vista politico. Non sono mai stato legato a nessun partito e nessun apparato. Tengo molto al rispetto e all'indipendenza». Tra Università e politica il legame sembra farsi sempre più intenso. Se dovesse diventare rettore come gestirà questo rapporto? «La mia posizione è che bisogna rapportarsi con le Istituzioni: il ruolo politico sul territorio è importante. Ma l'Università deve cercare di fare politica con la "p" maiuscola. E per i partiti nessuno spazio ». Se passa la riforma Gelmini gli atenei si troveranno a fare i conti con un CdA composto in gran parte da esterni. Le piace l'idea? «Credo che le vere idee del governo emergeranno solo dopo le elezioni. Nel disegno di legge comunque è previsto che il CdA sia di nomina del rettore: in questo caso il vero problema sarà uno, cioè nelle mani del Magnifico si concentrerà un potere eccessivo. Tanto da farlo diventare più un monarca, che un "primus inter pares". Che è l'accezione che io preferisco». Come ha giudicato il lavoro fatto dall'attuale governo del Bo in tema di valutazione? «Insufficiente. Sono state fatte moltissime valutazioni, da quella dei dipartimenti, a quella della didattica, ma sono tutte rimaste nei cassetti. Cioè, non sono state mai rese pubbliche. Certo, la valutazione provoca rogne, perché quando i risultati vengono pubblicati la gente li guarda. Ma senza il confronto e la condivisione non serve a nulla». Rapporto con l'estero. Il Bo è al 296esimo posto. Perché si fa così fatica dal punto di vista dell'internazionalizzazione? «Dico solo questo: durante l'ultimo Senato accademico è passata una mozione per incentivare gli insegnamenti in in inglese. Ed è stata presentata una tabellina: Agraria ha corsi in lingua per 154 crediti formativi, Ingegneria per 285, Scienze per 178. Sa come è messa Medicina? E' penultima con soli 17,5 crediti formativi. Insomma l'internazionalizzazione non si fa a parole. E' per questo che a volte parlo di fuga in avanti: si guarda a Cambridge e Oxford, ma se si fanno le classifiche delle facoltà italiane non tutte le nostre sono al primo posto». Giovanni Viafora In lizza Giovanni Bittante Ha portato Agraria di Padova al primo posto tra le facoltà italiane del settore

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Maturità, cambiano i voti Più difficile prendere 100 (sezione: Scuola)

( da "Corriere della Sera" del 07-06-2009)

Argomenti: Scuola

Corriere della Sera sezione: Cronache data: 07/06/2009 - pag: 20 Scuola Necessaria la media del sei per essere ammessi, condotta compresa Maturità, cambiano i voti Più difficile prendere 100 Il curriculum avrà maggior peso, meno valore agli orali ROMA Cambiano le regole nella scuola italiana e la maturità 2009 non fa eccezione. Sono due le novità importanti, il punteggio per il voto finale e l'obbligo della media del sei per l'ammissione all'esame, condotta compresa. Il punteggio della maturità quest'anno cambia. Il credito scolastico, ovvero quanto si è «guadagnato» impegnandosi nello studio durante tutto il triennio, sale da 20 a 25 punti. Gli scritti saranno valutati sempre al massimo 15 per uno, quindi 45 punti complessivi, la prova orale scende invece da 35 a 30. Il totale fa sempre 100 ma cambia il criterio di valutazione perché il curriculum avrà più peso dell'esito dell'orale. Così come avrà più peso nel raggiungimento di quel minimo punteggio (15 punti sul credito scolastico e 70 sulle prove scritte e orali), che occorre per accedere al bonus di 5 punti a disposizione della commissione per premiare i meritevoli. «Diventa di fatto più difficile per il ragazzo che va bene all'esame ottenere un punteggio più alto e il bonus sottolinea il preside del liceo Dante Alighieri di Roma Carlo Mari . Da una parte basta un credito mediobasso per accedere al bonus, dall'altra si rende più complicato arrivarci con la prova orale. Sembra che si voglia favorire il curriculum scolastico, ma non so quanto questo sia davvero un vantaggio per lo studente ». La riforma del punteggio è stata decisa tre anni fa dal ministro Giuseppe Fioroni. Non poteva entrare in vigore prima di quest'anno perché occorreva attendere il completamento del primo triennio interessato dalle nuove regole. Il ministro Mariastella Gelmini ha ritenuto di mantenere questa norma perché è giusto «tener conto non soltanto dell'esame di maturità ma di tutto il percorso di studi». Il preside del Vittorio Veneto di Milano, Michele D'Elia, non è convinto: «Mi sembra una roba studiata a tavolino, un ragazzo può riscattare con la maturità un percorso non brillante, perché non dargli fiducia valorizzando la sua prestazione all'esame? ». L'altra importante novità quest'anno è la media obbligatoria del sei per essere ammessi alla maturità. Fino all'anno scorso ci si poteva fermare anche ad un cinque e mezzo, con una motivazione scritta del consiglio di classe. Per diversi mesi insegnanti e studenti sono rimasti nell'incertezza di quello che sarebbe accaduto a giugno perché la Gelmini avrebbe voluto subito un sistema più meritocratico, e cioè il sei in ogni singola materia, cosa che sarà obbligatoria a partire dalla maturità 2010. Poi, pochi giorni fa, è passato il principio della sufficienza con il voto in condotta che fa media. «Per fortuna si è trovato un compromesso dice ancora il preside romano Carlo Mari . La media del sei salva l'esigenza del rigore senza penalizzare troppo gli studenti». Più critico il collega del liceo milanese Michele D'Elia: «Gli studenti non sono bulloni di un ingranaggio e gli insegnanti non sono automi che applicano delle regolette. Questa disposizione toglie il dato umano ai consigli di classe. Ogni studente ha una sua storia, va valutato singolarmente, il sei di media obbligatorio ci ha costretti soltanto ad alzare i voti prima di entrare in consiglio di classe per evitare bocciature di massa». Il voto in condotta che fa media, poi, continua D'Elia «ottiene il risultato contrario all'intento meritocratico del ministro. Un ragazzo poco studioso ma con un 9 in condotta finisce per essere premiato mentre un ragazzo brillante ma un po' troppo vivace può essere penalizzato». Sui banchi Torna l'obbligo della media del sei per essere ammessi all'esame di maturità (Emblema) Mariolina Iossa

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Guarino, preside sotto accusa (sezione: Scuola)

( da "Arena, L'" del 07-06-2009)

Argomenti: Scuola

Domenica 07 Giugno 2009 PROVINCIA Pagina 28 SAN BONIFACIO. L'esposto di un gruppo di docenti inviato al ministro Gelmini e ai dirigenti scolastici sollecita interventi urgenti nell'istituto Guarino, preside sotto accusa «Guarino Veronese», dirigenza nella tempesta. E' con una mail inviata ieri ai principali organi di stampa veronesi e alle agenzie di stampa venete che i docenti dell'istituto (così, genericamente si firmano gli autori della segnalazione anche nel loro indirizzo di posta elettronica) hanno deciso di costringere il ministro Mariastella Gelmini, il direttore dell'Ufficio scolastico regionale Carmela Palumbo e il dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale Giovanni Pontara a intervenire sulla dirigente scolastica dell'istituto. Sotto accusa, in un esposto che i docenti hanno inviato ai tre destinatari lo scorso 18 maggio, è Alessandra Ronconi, 53 anni, vent'anni di servizio nel mondo della scuola, gli ultimi sei al «Guarino». Con quell'esposto, che a loro dire farebbe seguito ad altre «diverse segnalazioni cadute nel vuoto», come quelle, «alla fine dello scorso anno scolastico», inoltrate «per iscritto alle competenti autorità scolastiche», da parte «della vice preside Silvia Mazzau, al termine del suo incarico», hanno minacciato di diffondere i fatti se non si fossero adottati provvedimenti. Così è stato. Lei, la dirigente, è trasecolata quando le abbiamo mostrato i documenti: lo choc iniziale ha ceduto il passo all'esame di quanto denunciato dai docenti, e quindi alla replica. «Sono pure illazioni, non mi sento di dire nulla perché mi riservo di approfondire nelle sedi più appropriate. Non mi spiego un tale accumulo di veleno», diceva ieri, «mi chiedo dove sto lavorando e mi fa pensare che l'esposto sia stato fatto su carta intestata della scuola e utilizzando anche il timbro». Di più non intende, per ora, aggiungere. Venendo, comunque, all'esposto, o segnalazione come i docenti l'hanno definita, si parla di «insostenibile stato che da sei anni a questa parte si è venuto a creare all'interno della scuola». Il riferimento alla Ronconi è diretto, con sottolineature pesanti come macigni. La segnalazione indica poi fatti circostanziati: il 22 aprile i ragazzi delle quinte E e D non si sarebbero presentati all'assemblea di istituto. A scuola, però, c'erano i docenti, ragion per cui la dirigente, secondo i documenti allegati all'esposto, scrisse alle famiglie ipotizzando un danno all'erario e annunciando che quell'assenza sarebbe stata considerata ingiustificata, capace quindi di influire sulla valutazione circa l'ammissione agli esami. La segnalazione fa riferimento poi al 29 ottobre scorso quando «alla vigilia di un previsto sciopero generale del comparto scuola, sospendeva arbitratiamente le lezioni». Comportamento, questo, giudicato «antisindacale e anticostituzionale» perché a scuola c'era «circa il 70% dei docenti» e così facendo sarebbero stati violati i diritti degli studenti, di chi c'era e non c'era. I docenti, ma a una sommaria carrellata non tutti sembrano informati della «fuga in avanti» di qualche collega, pur non smentendo il contenuto dell'esposto, puntano il dito contro «l'abitudine di fumare all'interno del suo ufficio nonostante il divieto». Secondo i docenti la dirigente non sarebbe stata presente agli scrutini di fine agosto, «delegando ai coordinatori di classe tali delicate responsabilità salvo poi mettere in discussione la bontà del loro operato». Avrebbe poi modificato il regolamento per poter parcheggiare l'auto nel cortile della scuola e, cosa più grave, avrebbe definito in maniera offensiva uno studente disabile. Contestano anche l'orario settimanale, «poco consono alla problematica dislocazione degli edifici scolastici».  

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Lo stato si riprende i soldi per la ricerca (sezione: Scuola)

( da "Stampaweb, La" del 07-06-2009)

Argomenti: Scuola

TORINO È la più grande illusione ottica contabile degli ultimi anni: il giorno prima i soldi ci sono, stanziati e autorizzati, il giorno dopo sono spariti dal bilancio, indisponibili. Questo particolare fenomeno di «smaterializzazione» è oggetto di studio, da alcuni mesi, di tutti gli scienziati italiani che non capiscono dove sono finiti i soldi destinati ai loro progetti Firb, il Fondo degli investimenti per la ricerca di base. Dal 2000 a oggi il ministero dell’Università e della Ricerca ha finanziato con questo strumento decine di programmi, ma dopo le prime tranches non è più arrivato un euro. Perché, visto che i fondi erano a bilancio? In gergo ministeriale si chiama «perenzione amministrativa», uno dei prodotti più curiosi della fervida burocrazia italica. Questo «virus» colpisce qualunque stanziamento. Se entro tre anni dall’assegnazione i soldi non sono usati, lo stanziamento muore. Ovvero ritorna al ministero del Tesoro, che lo incamera e lo usa come più gli aggrada. Riassegnarlo per terminare quel che si era cominciato è a totale discrezione del dicastero guidato da Giulio Tremonti. Il quale però, a quanto pare, non ha alcuna intenzione di mollare l’osso. Peccato nessuno abbia pensato che i progetti Firb durano tre, quattro, cinque anni. Per quelli più lunghi si sarebbe comunque sforato. Ma anche per i triennali non c’è scampo: qualunque progetto di ricerca ha bisogno di almeno un anno, tra autorizzazioni, bandi e concorsi, prima di partire. Risultato: scaduto il termine, i soldi sono tornati a Tremonti. Dal ministero parlano di circa 240 milioni e tutta la ricerca di base italiana è a terra. Agli scienziati è stata fornita una macchina con l’indicatore che segnava «pieno». Poi è stato detto loro: «Partite». E dopo un chilometro l’auto si è fermata perché mancava la benzina. «Ma io questi ricercatori li ho già assunti e li stiamo pagando da due anni» è la protesta Ivano Bertini, direttore del Centro europeo di risonanze magnetiche di Sesto Fiorentino. Per il suo progetto sono «spariti» due milioni di euro. «Quasi quasi fallisco, compro macchinari, faccio debiti e non li pago» è la sua provocazione. Sergio Benedetto, direttore del Dipartimento Elettronica del Politecnico di Torino, è in una situazione diversa. Il suo «Primo», un progetto sulle piattaforme wireless riconfigurabili, ha ottenuto il finanziamento Firb più cospicuo: 11,2 milioni di euro. Coinvolgeva tre università, un centro di ricerca e quattro industrie. È terminato con esiti positivi nel 2006 ma ancora non è stata saldata l’ultima tranche: mezzo milione di euro. «Il ministero non sta onorando i suoi impegni - dice Benedetto -. Ho scritto una lettera al ministro sollecitando una soluzione. Sto facendo i salti mortali per riuscire a trovare i soldi e pagare gli stipendi ai ricercatori che abbiamo assunto». Stessa sorte per altri colleghi, anche di profilo internazionale. L’Ebri, il centro di ricerca sul cervello messo in piedi nel 2004 dal Nobel Rita Levi di Montalcini, ad aprile aveva ricevuto solo 3 dei 20 milioni promessi. E il Cnr, l’ente che raccoglie 107 istituti di ricerca del Paese, «piange» non meno di dieci milioni. Gli atenei, già falcidiati dai tagli, sono alla frutta. «L’Università di Milano ha fondi caduti in perenzione per 6 milioni», spiega Angelo Casertano della Divisione servizi per la ricerca dell’Università di Milano. E Claudio Borio, suo omologo dell’Università di Torino, incalza: «Noi siamo a 2,7 milioni». Il presidente della Conferenza dei rettori delle università italiane, Enrico Decleva, il 16 marzo scorso ha tentato di giocarsi l’ultima carta scrivendo un’accorata lettera al ministro Gelmini nella quale sollecitava la riassegnazione dei fondi. L’unica possibilità per rientrare in possesso di quei soldi è infatti accedere al «fondo speciale per la riassegnazione dei residui perenti delle spese in conto capitale» del Tesoro. Ma, dicono dal Miur, «quel fondo è totalmente insufficiente». Secondo un’interpellanza presentata dal senatore del Pdl Antonio Paravia (che parla apertamente di «falso nel bilancio pubblico») i fondi caduti in perenzione ammontano a 27 miliardi di euro, praticamente due leggi finanziarie. Le fatture impagate raggiungevano a ottobre gli 8 miliardi mentre il fondo speciale, pur implementato di 900 milioni, è finito nel giro di un mese viste le richieste. Anche Alfonso Andria del Pd ha presentato un’interpellanza ma come il collega di maggioranza non ha ricevuto risposte. Le loro sono voci fuori dal coro. La perenzione amministrativa è un tabù bipartisan. Per il centrosinistra l’argomento è scomodo. L’attuale situazione è dovuta a una norma introdotta dall’ex ministro Tommaso Padoa-Schioppa nella Finanziaria 2008 che ha portato la perenzione da sette a tre anni. La maggioranza, dal canto suo, non modifica la norma perché se dovesse tirare fuori oggi quella montagna di denaro, perderebbe punti di Pil. Il che non sarebbe benvisto in Europa. Così l’illusione ottica contabile continua. E miete vittime in molti settori, non solo nella ricerca. Il meccanismo, infatti, si applica a qualunque stanziamento. Imprese che lavorano con la pubblica amministrazione, fondi per l’imprenditoria che si svuotano di colpo, opere stradali senza finanziamenti, commesse mai pagate: in molti stanno facendo la spiacevole conoscenza con la perenzione amministrativa. La presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, ha posto il problema nella riunione del 20 maggio, ma per ora nulla si è mosso. Al professor Umberto Di Porzio, ultimo in ordine di tempo a veder «perire» 750.000 euro del suo progetto internazionale di tre anni sulla biogenetica, non resta che sfogarsi: «Mentre il governo fa finta di ridurre il debito pubblico i miei contratti per i giovani vanno in fumo. Stiamo facendo una figuraccia internazionale. Gli eminenti colleghi inglesi, americani e canadesi non riescono a capire cos’è la perenzione. D’altra parte come dar loro torto?».

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cavarzere, studenti in fuga (sezione: Scuola)

( da "Nuova Venezia, La" del 07-06-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 29 - Provincia Cavarzere, studenti in fuga Il 77,5% degli alunni sceglie scuole di altre località CAVARZERE. Solo il 22,5% degli studenti che prenderanno quest'anno la licenza media alla Cappon, resterà a studiare a Cavarzere. Sui 142 ragazzi in questione, infatti, sono 32 quelli che hanno scelto di continuare gli studi all'istituto professionale Marconi che, d'altra parte, è l'unica scuola superiore cittadina. La gran parte degli studenti (77, il 54,2%) invece, si dirigerà, come è tradizione, ad Adria: 28 al Maddalena, 17 all'alberghiero Cipriani, 12 allo scientifico Galilei, 8 al classico Bocchi, 7 al Colombo, 5 all'Itis Viola. Venti ragazzi (il 14,1%) tutti residenti a Cona, che hanno frequentato la sezione staccata Tito Livio della Cappon, hanno scelto le scuole di Piove di Sacco e andranno in 12 al liceo scientifico Einstein, in 7 all'Itc De Nicola e uno solo all'Enaip. Chioggia viene solo al quarto posto tra le destinazioni degli studenti di Cavarzere e Cona, con 10 ragazzi, 9 dei quali andranno ai Cavanis e uno al Righi. Infine 2 studenti hanno scelto l'istituto tecnico agrario Munerati a Rovigo e 1 il liceo artistico Modigliani a Padova. Fra quelli, a volte simili, proposti dalle varie scuole, comunque, il titolo di studio più ambito sembra essere quello di ragioniere che riguarda, pur nelle diversità dei vari corsi, una quarantina di ragazzi. Peccato che 16 di questi, che si sono iscritti all'indirizzo «Mercurio» del Maddalena di Adria, considerato uno dei più formativi nel settore, si trovino a dover fare i conti con la riforma Gelmini che, in uno dei suoi tanti e criticati aspetti, ne prevede la soppressione. L'anno scorso, su 120 ragazzi, ad Adria erano andati in 74, quasi il 62%. Il calo più significativo riguarda il liceo classico Bocchi che era stato scelto, allora, da 15 ragazzi. (Diego Degan)

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alle medie udinesi niente "6 rosso" (sezione: Scuola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 07-06-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 6 - Udine Alle medie udinesi niente "6 rosso" Esclusa la soluzione adottata altrove per segnalare una sufficienza "regalata" Da quest'anno niente insufficienze nella pagella di chi viene promosso nella scuole medie. La nuova norma introdotta dal ministro Mariastella Gelmini prevede che per essere ammesso all'esame finale o alla classe successiva sia necessario avere almeno 6 in tutte le materie. Ma il giudizio sulla promozione resta collegiale. E così ecco che per non penalizzare i ragazzi che hanno soltanto una o più insufficienze ma nel complesso si sono guadagnati la promozione, nella pagella i 4 e i 5 dei promossi si trasformeranno magicamente in un 6 accompagnato però da una lettera a casa per informare la famiglia della situazione reale. A Udine insomma niente 6 rosso o 6 con l'asterisco, come hanno deciso di fare in altre scuole medie italiane per far "vedere" che il 6 non era proprio un 6. Una scelta obbligata per evitare un incremento esponenziale delle bocciature. «Se dovessimo bocciare tutti i ragazzi che hanno anche una sola insufficienza sarebbe una strage», dicono i presidi. Ma, come detto, la decisione se promuovere o meno uno studente è in capo al consiglio di classe. A decidere è la maggioranza dei professori. «Personalmente non condivido questa norma - dice il dirigente scolastico della Fermi di via Pradamano e della Manzoni di piazza Garibaldi, Stefano Stefanel - perché non rispecchia la realtà. Trasformare i 5 in 6 non è corretto, ma nella sostanza cambia poco. Probabilmente le valutazioni in decimi faranno comunque aumentare le bocciature, ma le decisioni saranno sempre prese a maggioranza dal consiglio. Anche se in pagella saremmo costretti a mettere solo sufficienze informeremo le famiglie della situazione reale con una lettera». Anche per chi riceverà la lettera a casa però non saranno organizzati corsi di recupero perché la legge, contrariamente a quanto accadde nelle superiori, non lo prevede. «Per il recupero ci affidiamo al senso di responsabilità degli alunni e della famiglia - spiega la dirigente della Bellavitis di via XXV aprile e della Valussi di via Petrarca, Roberta Bellina - anche se questa norma non aiuta di certo. Il collegio docenti non ha apprezzato queste novità anche perché dal punto di vista educativo non è corretto mettere sullo stesso piano i 6 reali da quelli "imposti". E' una situazione imbarazzante». Anche alla Ellero di via Julia e alla Tiepolo di via Pioppo - assicura la dirigente Annamaria Zilli - si farà ricorso ai 6 con lettera a casa. Cristian Rigo

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giù le mani dalle elementari (sezione: Scuola)

( da "Nuova Sardegna, La" del 07-06-2009)

Argomenti: Scuola

AIDOMAGGIORE «Giù le mani dalle elementari» Istruzione a rischio con un solo maestro dalla 1ª alla 5ª IL CASO Tutti insieme dodici alunni di età diverse AIDOMAGGIORE. Un solo insegnante per dodici alunni appartenenti a cinque classi diverse: è questa la possibilità prospettata dalla Riforma Gelmini per conservare in paese il presidio delle scuole elementari. «Rivoluzionare in questo modo l'istituzione scolastica equivale a negare il diritto all'istruzione o a fornire un servizio di qualità scadente»: lo sostengono a gran voce i genitori degli allievi che frequentano la scuola primaria. L'alternativa, però, non tranquillizza affatto le famiglie, che rinunciando alla pluriclasse e al maestro unico si vedrebbero costrette a trasferire i bambini in altre sedi scolastiche. I genitori si rifiutano di accettare supinamente entrambe le ipotesi e sono decisi a non demordere sino a quando, e se, non sarà assecondata la loro controproposta: conservare le due pluriclassi e garantire le prestazioni di almeno due insegnanti. La paura di perdere un altro servizio essenziale o di vederlo ulteriormente declassato affonda le radici nell'impietoso silenzio che è seguito all'appello lanciato mesi fa dall'amministrazione civica a tutte le istituzioni competenti. L'invocazione d'aiuto non ha sortito effetti neppure con un secondo tentativo effettuato a maggio: «In tutto questo tempo nessuna delle autorità interpellate si è degnata di rispondere - ha riferito una rappresentante di classe -. Intanto da fonti ufficiose abbiamo appreso che da settembre funzionerà una sola pluriclasse con l'ausilio di un unico docente. Ma si può sottostare a queste condizioni? - domanda esasperata la donna interpretando lo stato d'animo di tutti gli aidomaggioresi con figli in età scolare -. Come si può pretendere di garantire un buon grado d'istruzione riunendo in un'unica classe una dozzina di bambini di età diverse e demandando a una sola persona il compito di tenere contemporaneamente cinque distinte lezioni»? Una prospettiva così avvilente non poteva non esacerbare gli animi e la reazione collettiva non si è fatta attendere, con le famiglie disposte a fare le barricate per salvaguardare la scuola elementare. Il problema sarà discusso nel corso di una riunione indetta per la prossima settimana. All'incontro, aperto a tutta la cittadinanza, sono stati invitati gli amministratori comunali e i responsabili delle direzioni scolastiche di Ghilarza e Abbasanta, nella quale a settembre sarà assorbita la sede locale. Durante la riunione (data presunta giovedì 11 giugno) saranno ribaditi i concetti già chiaramente espressi dal comitato di protesta. «Rivendichiamo il diritto a una giusta istruzione per i nostri figli - ha sottolineato la rappresentante di classe -. La chiusura della scuola o la dequalificazione del servizio penalizzano l'intera comunità e nessuno di noi può accettare l'idea di subire l'ennesimo attentato alla sopravvivenza dei piccoli paesi». Maria Antonietta Cossu

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Esame di maturità vietato, per Daria E' ucraina e non ha il codice fiscale (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 07-06-2009)

Argomenti: Scuola

A rivelare la storia della ragazza, che si guadagna da vivere facendo la baby-sitter, parla sei lingue e va molto bene a scuola, è il 'Mattino' di Napoli. La gara di solidarietà di iInsegnanti e compagni

" /> Cronaca TV FOTO E VIDEO BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI CASA Cronaca Politica Esteri Ecquo New York Libri Arte Musica Spettacolo Gossip Pazzo Mondo Salute Tecnologia Motori Meteo Scommesse Dieta SCUOLA & IMMIGRAZIONE Esame di maturità vietato, per Daria E' ucraina e non ha il codice fiscale A rivelare la storia della ragazza, che si guadagna da vivere facendo la baby-sitter, parla sei lingue e va molto bene a scuola, è il 'Mattino' di Napoli. La gara di solidarietà di iInsegnanti e compagni NAPOLI, 7 giugno 2009 - La prima vittima nota della direttiva Gelmini si chiama Daria e frequenta con profitto l’ultimo anno del liceo linguistico ‘’Margherita di Savoia’’ di Napoli. Dalla fine della scuola, come i suoi compagni, è china sui libri in vista dell'esame che fa perdere il sonno e che si ricorda per tutta la vita: la maturità. Ma Daria è ucraina, si guadagna la vita facendo la baby-sitter, ed è clandestina: non possiede il codice fiscale. Per questo quell'esame non potrà darlo. A rivelare la notizia è il quotidiano 'Il Mattino', che spiega come gli insegnanti della ragazza e il dirigente scolastico si stanno adoperando per trovare una soluzione. Ma è una corsa contro il tempo, e l’appuntamento con l’esame e’ ormai imminente. Anche i suoi compagni si sono mobilitati, e pensano a una petizione per permettere alla ragazza di sostenere l'esame. A richiedere il possesso del codice fiscale per la maturità e’ una recente direttiva del ministero dell’Istruzione. Lei, che parla sei lingue, sogna di iscriversi all’ università in Italia. A Napoli vive insieme ai genitori: la madre fa le pulizie ad ore, il padre il saldatore. Giusto chiedere il codice fiscale ai ragazzi per l'esame di maturità? Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.Net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi 'Mamma mia!', il musical dei record Con noi potrete andarci gratis (68 commenti) Nella morsa di truffatori e vampiri "Ora basta con i trabocchetti" (25 commenti) El Pais: "Non abbiamo paura Ma non pubblicheremo altri scatti" Il premier: "Querela e causa civile" (21 commenti) La categoria più corrotta? Per gli italiani sono i politici (20 commenti) Il boss è caduto in depressione? Passa dal carcere duro ai domiciliari (19 commenti) "Ho teso una lenza a Cristiano Ronaldo Mi piacerebbe vederlo nel Milan" (8 commenti) Kakà spiazza Berlusconi: "Andrò al Real, sono contentissimo" Tifosi in rivolta: zero abbonamenti (7 commenti) Impiegato arrestato? 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Sei d'accordo?Vi piace la nuova maglia della Nazionale azzurra?Dove giocherà la prossima stagione Kakà?Papadopulo sulla panchina del Bologna anche per la prossima stagione, sei d'accordo? La foto del giorno 007 diventa un gelato La gustosa novità, lanciata sul mercato in edizione limitata, è stata realizzata grazie a un sondaggio rivolto alle donne su quale star volessero 'gustare'. A vincere è stato Daniel Craig, l'ultimo a vestire i panni del celebre James Bond LEGGI L'ARTICOLO Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 Ricerca libera: pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec >

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Che cosa può cambiare il voto (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 07-06-2009)

Argomenti: Scuola

A rischiare di più è il Pd 07/06/2009 rss e-mail print Che cosa può cambiare il voto Questa tornata elettorale si annuncia decisiva per le sorti del Pd. D'Alema ha deciso di riprendersi il partito. Scomparsi Prodi e Veltroni, allontanati i fantasmi di polemiche personali ormai lontane, l'ex ministro degli Esteri intende esercitare in pieno il ruolo che gli spetta per rango e perché, bene o male, gli ex Ds rappresentano tuttora la larga maggioranza del Pd. È immaginabile che voglia diventarne presidente. In questo caso, perderebbero peso le candidature di Bersani e di Anna Finocchiaro alla segreteria. Meglio mantenervi Franceschini, che sarebbe fatalmente indebolito rispetto al ruolo commissariale assunto finora. In ogni caso, tutto dipenderà dal risultato elettorale che almeno parte del Pd si aspetta nettamente migliore alle amministrative che non alle europee. Il timore di una forte astensione, tra i 15 milioni di elettori non chiamati a rinnovare i 4.281 Consigli comunali e i 62 Consigli provinciali, è molto forte e questo non aiuta il Pd. Letta e Rutelli hanno smentito le affermazioni di Berlusconi su un loro distacco dal partito ma i contatti (soprattutto del primo) con Casini non sono una favola. Non a caso l'Udc conta di erodere più voti alla sua sinistra che alla sua destra, mentre il Pd deve arginare il disperato tentativo di Ferrero e Diliberto di superare lo sbarramento del 4 per cento. Si aggiunga l'incognita Di Pietro: una sua affermazione consistente avrebbe fatalmente riflessi anche nella politica interna della sinistra. Il Popolo della Libertà raggiungerà o no il 40 per cento dei voti che lo riporterebbe ai fasti della Democrazia Cristiana tra il '48 e il '58? Le europee sono tradizionalmente un grande sondaggio sul gradimento del governo. Fino a un mese fa, i rilevamenti raccontavano di un partito di maggioranza all'apparenza incontenibile. Nessuna delle forze d'opposizione sembrava scalfire Berlusconi sulla gestione della crisi, sulla politica della sicurezza, sulla capacità di gestire una drammatica emergenza come quella del terremoto de L'Aquila. In altri campi, Brunetta aveva dimezzato l'assenteismo nel pubblico impiego, le riforme scolastica e universitaria della Gelmini davano i primi frutti, Alfano aveva portato a casa la riforma del codice di procedura civile, per riportare a livelli accettabili un sistema che costa alle imprese, per i suoi ritardi, quasi 23 miliardi all'anno. Unico punto oscuro, il rinvio dei cantieri per alcune grandi opere strategiche. Un mese fa l'annuncio di divorzio da parte di Veronica Lario ha cambiato improvvisamente lo scenario politico. Gli infiniti punti di dibattito sulla gestione della crisi sono stati sostituiti dall'angoscioso dilemma sui rapporti tra Berlusconi e la giovanissima Noemi Letizia. Seguirono il racconto delle feste in Sardegna, l'imbarco del musico Apicella su un volo di Stato e quant'altro. Dal '48 ad oggi, comunque abbiano votato, gli italiani lo hanno fatto con buonsenso. Non credo che questo verrà meno in questa circostanza, ma sarebbe paradossale se il voto pro o contro il governo avvenisse su temi diversi da quelli che il governo affronta nell'esercizio delle sue funzioni. Berlusconi ha ribadito la sua convinzione di essere premiato e ha chiesto un voto perché il Pdl sia leader di un Consiglio d'Europa sempre più importante per le decisioni sulle politiche nazionali. Ma ha confermato che l'azione di governo, rafforzata o no, non cambierebbe. Per quanto riguarda la Lega, se nel Veneto superasse il Pdl otterrebbe verosimilmente la presidenza della Regione, ma sul piano generale difficilmente potrebbero cambiare i rapporti di forza tra due partiti alleati di cui l'uno continuerà ad essere più o meno un quarto dell'altro. Il Nord è infatti decisivo per il Paese, ma se non decolla il Sud l'Italia continuerà ad essere zoppa.

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(M.B.E.) Tre serate segno della speranza e della solidarietà. Parte anche quest'anno l'iniziati... (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 07-06-2009)

Argomenti: Scuola

Domenica 7 Giugno 2009, (M.B.E.) Tre serate segno della speranza e della solidarietà. Parte anche quest'anno l'iniziativa "Sms, spettacolo, musica e solidarietà" a Borsea, tre giorni di divertimento, musica e spettacoli che serviranno a finanziare il progetto Cuore Nuovo della comunità di Borsea, e a luglio comincerà infatti la ristrutturazione della scuola dell'infanzia. «Tutto è partito nel giugno del 2003 con il musical dedicato a Madre Teresa - spiega il comitato organizzatore - questo spettacolo è stato un vero inno alla vita e alla speranza, che ha fatto scattare nella comunità parrocchiale un desiderio di fare qualcosa di nuovo e bello. E infatti in questi sette anni al parco Borsea sono passati artisti famosi, gruppi emergenti locali e testimonial di un certa importanza, come don Piero Gelmini e Claudia Koll. La parrocchia con questa iniziativa vuol lanciare un messaggio di speranza a tutta la comunità, ma anche alla città e al Polesine, del fatto che la musica e lo spettacolo possono fare da contorno alla solidarietà e alla fraternità». Si parte quindi venerdì prossimo alle 21 al parco Borsea, con la kermesse dei bambini della scuola dell'infanzia. Sabato alla stessa ora andrà in scena il cabaret dei Tanto par ridare show (foto), mentre domenica 14 alle 21 sarà la volta del musical dedicato alla figura di don Bosco, opera teatrale musicale in due tempi di Piero Castellacci con Marcello Cirillo nel ruolo di don Bosco. L'accesso allo spettacolo è gratuito per la prima serata, mentre la seconda e la terza prevedono l'ingresso con un biglietto al costo rispettivamente di 5 e 10 euro. Le prevendite vengono effettuate a Rovigo alla libreria delle Paoline e al centro don Bosco, ad Adria al centro giovanile san Pietro, a Lendinara al centro commerciale Base, a Porto Viro al centro salesiano san Giusto e a Borsea in tutte le attività commerciali. Per informazione si può chiamare al numero 346 4124453.

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incontro sui tagli del governo (sezione: Scuola)

( da "Tirreno, Il" del 07-06-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 2 - Pisa Incontro sui tagli del governo PISA. "La sagra dei tagli. Taglia qui, taglia là, ma che scuola resterà?". è il titolo di un incontro in programma martedì dalle 17 alle 19.30 alla Stazione Leopolda. L'organizza il Comitato genitori-insegnanti per la scuola pubblica, in collaborazione con la Rete precari della scuola. Sono previsti gli interventi di Marta Calamia su "L'applicazione della riforma Gelmini nelle scuole", Daniele Ippolito su "La sicurezza degli edifici scolastici", Maria Grazia Massari su "La proposta Aprea sull'aziendalizzazione della scuola". Durante gli interventi ci saranno merenda, animazione, teatro e musica per i bambini. Al termine un aperitivo. «Il prossimo anno scolastico - si legge in una nota del Comitato genitori-insegnanti - si aprirà all'insegna dei tagli: taglio di personale docente e non docente, taglio di tempo scuola, taglio di compresenze, taglio degli insegnanti di sostegno, taglio delle supplenze, taglio dell'insegnamento alternativo alla religione cattolica. Il tutto nella più completa illegalità perché organici e assetto delle scuole sono basati su una legge, la 169 (cosiddetta "riforma Gelmini"), che non ha terminato ancora il suo iter, come rilevato dallo stesso Tar del Lazio. Già ora la situazione delle scuole sfiora il grottesco, con i bilanci approvati con zero euro per il finanziamento ordinario - zero euro per la carta igienica, i saponi, la carta per le fotocopie - mentre ogni istituto attende la restituzione di decine di migliaia di euro dallo Stato per il pagamento delle supplenze. Con gli ulteriori tagli si arriverà al collasso: a pagare saranno i genitori tramite "contributi volontari" divenuti indispensabili per aprire ogni mattina. Genitori a cui era stata promessa una "nuova scuola", la scuola delle scelte individuali, del merito premiato, dell'ordine e della disciplina. Quello che resta è la grande mannaia che si è abbattuta mentre la libera scelta la si può sintetizzare con un dato: nessuno ha chiesto la scuola a 27 ore, tutti i bambini di prima (tranne i tempi pieni) saranno obbligati ad averla. E se le scuole faranno salti mortali per garantire qualche ora di scuola in più, questo andrà a scapito di altre classi, di altre attività, della didattica di qualità. Parcheggi invece di scuole».

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tagli ai laboratori a buzzi e marconi (sezione: Scuola)

( da "Tirreno, Il" del 07-06-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 4 - Prato Tagli ai laboratori a Buzzi e Marconi La riforma Gelmini penalizza gli insegnamenti tecnici e i tirocini Nella provincia perderanno il posto 31 insegnanti. Giro di vite anche nel 2010 PRATO. Il primo scossone alla scuola superiore ci sarà a partire dal prossimo anno, quando nella sola provincia perderanno il posto 31 insegnanti (21 a cui si aggiungono 10 di esubero rispetto al corrente anno scolastico), il secondo arriverà nel 2010, soprattutto per gli Istituti Tecnici e i professionali, quando diminuiranno le ore di laboratorio e conseguentemente perderanno il posto di lavoro altri insegnati, il rischio maggiore è per gli Itp (Insegnante tecnico pratico). Secondo il comunicato stampa del Ministero dell'Istruzione, Università e ricerca del 28 maggio, le ore di laboratorio per il settore tecnologico saranno 264 nel biennio, 891 gli ultimi tre anni di cui 561 in terza e quarta e 330 in quinta. A conti fatti in un triennio del Buzzi con specializzazione in chimica le ore si riducono di 10 passando dalle attuali 37 a 27. «In realtà non cambia molto - spiega il preside del Buzzi Francesco Rossi - la riduzione non è così grande, l'importante è che viene riconfermato l'indirizzo tecnico. Rispetto a quanto era stato prospettato, ovvero il passaggio ad un liceo tecnologico, possiamo ritenerci soddisfatti». Non solo il Buzzi, ma anche il Marconi fra un anno dovrà fare i conti con le nuove disposizioni del Ministro Gelmini: «Non c'è ancora nulla di definitivo - spiega Stefano Papini preside del Marconi - certo i termini proposti non sono molto chiari, ad esempio non si parla più della terza area, quella relativa al tirocinio, che per noi è fondamentale. Penso che tutte queste riforme dovrebbero essere discusse innanzitutto con gli operatori del settore, che ogni giorno si confrontano con questa realtà». Anche se la situazione potrà essere tamponata la riduzione di orario, la riforma prevede anche un passaggio dalle attuali 36 ore alle 32 settimanali, penalizzerà soprattutto i laboratori, vero fiore all' occhiello dell'intera sistema formativo pratese. L'altro aspetto tragico della riforma è ancora una volta la perdita di posti di lavoro; nel giro di tre anni il personale Ata, di cui fanno parte i bidelli, gli amministrativi e i tecnici subirà una drastica riduzione, secondo stime non ufficiali, pari al 17% ogni anno, nel giro di tre anni, su 60 tecnici resteranno senza lavoro 12 persone. «La situazione è molto grave - spiega Raffaello Biancalani segretario regionale Flc - anche perché le Regioni potranno intervenire nella scelta degli insegnamenti, quindi si rischia di creare scuole diverse all'interno della nazione». Il sindacato è molto preoccupato per il clima che si respira all'interno della scuola. «Stiamo organizzando una serie di incontri - spiega Nora Toccafondi della Flc di Prato - per cercare di informare al meglio insegnati e opinione pubblica. Abbiamo qualche margine di recupero attraverso le nomine cosiddette di fatto». Intanto l'11 giugno, i tre sindacati congiuntamente, incontreranno il prefetto per presentargli un documento sulla sicurezza nelle scuole; la norma prevede che in un'aula al massimo ci siano 27 persone, il decreto Gelmini, invece pone il limite a 29. Alessandra Agrati

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ANCORA UNA SETTIMANA DI SCUOLA, L'ULTIMA. UNA CORSA CONTRO IL TEMPO PER GLI STUDENTI RITARDATAR... (sezione: Scuola)

( da "Mattino, Il (City)" del 07-06-2009)

Argomenti: Scuola

Ancora una settimana di scuola, l'ultima. Una corsa contro il tempo per gli studenti ritardatari che sperano, con le interrogazioni di fine anno, di riuscire ad evitare il debito formativo nelle materie in cui sono carenti. Per 36447 maturandi napoletani inizia invece il conto alla rovescia, in attesa di leggere i quadri che saranno affissi su muri e portoni di ingresso degli istituti dopo il 12 giugno, data in cui termineranno ufficialmente le lezioni. Le prime comunicazioni riguarderanno infatti le ammissioni agli esami di maturità, i dati ufficiali si potranno avere solo al termine degli scrutini finali che la maggior parte delle scuole ha fissato per la prossima settimana. Nel 2008 il numero dei ragazzi che non furono ammessi agli esami di maturità fu esiguo, più alto negli istituti tecnici che nei licei. Ma quest'anno la situazione potrebbe essere diversa, perché saranno ammessi solo gli studenti che riporteranno la media del sei (condotta compresa). Superare lo scoglio dell'ammissione sarà più difficile, considerando anche i dati relativi ai cinque in condotta riportate dagli studenti napoletani alla fine del primo quadrimestre: nel liceo Mercalli, ad esempio, a febbraio se ne contarono ben 24. I docenti dovranno decidere se le insufficienze sono state recuperate. E con i voti in pagella arriveranno anche le comunicazioni relative ai debiti formativi rimediati dagli alunni. Questi studenti dovranno frequentare corsi di recupero e sostenere una verifica che accerti che hanno colmato le lacune accumulate prima di cominciare il nuovo anno scolastico. L'anno scorso circa il 25% degli studenti napoletani riportò un debito formativo in una o più materie, soprattutto in Latino, matematica e inglese. E quest'anno? Alla fine del primo quadrimestre, secondo i dati diffusi dal Miur, al Sud il 74% degli studenti aveva riportato insufficienze, con un incremento rispetto all'anno precedente. Gli esami di maturità cominciano il 25 giugno con la prova scritta di italiano. L'anno scorso molti studenti napoletani optarono per la traccia dedicata alla costituzione. Il 26 seguirà la seconda prova, diversa per ciascun istituto, il 29 la terza. Poi si passerà agli orali. A Napoli sono 840 le commissioni impegnate, per un totale di 1652 classi. I maturandi, 36447 in tutto, sono circa mille in più rispetto al 2008, mentre è sceso il numero dei privatisti (da 1751 del 2008 ai 1566 di quest'anno). Anche per i ragazzini delle scuole medie sarà più difficile rispetto agli altri anni essere ammessi all'esame, perché sarà necessario avere almeno sei in tutte le materie. Gli esami nelle scuole medie cominceranno tra meno di dieci giorni: la prova nazionale ci sarà il 18 giugno per tutti, le date delle altre verifiche scritte saranno stabilite dalle scuole autonomamente. Diana Cataldo

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SEGUE DALLA PRIMA PAGINA SALVO SAPIO IL MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, PER COMPILARE L'A... (sezione: Scuola)

( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 07-06-2009)

Argomenti: Scuola

SEGUE DALLA PRIMA PAGINA SALVO SAPIO Il ministero dell'Istruzione, per compilare l'anagrafe dello studente, sta infatti rilevando i dati relativi a ogni singolo candidato, compreso il codice fiscale che passerà al vaglio dell'Agenzia delle entrate. Il termine per inserire i dati sul sito del Ministero è dopodomani. «Sto esaminando la situazione - spiega il preside del liceo linguistico, Carmine Santaniello - spero di trovare una soluzione a breve. La circolare voluta dal ministro Gelmini è un diktat chiaro: senza codice fiscale non si può sostenere l'esame. Daria è stata iscritta tre anni fa in base alle normative vigenti, ha frequentato regolarmente e adesso ci troviamo dinanzi a questo problema. Cercheremo di risolverlo». Perché la burocrazia stavolta (e una volta di più) pare portare proprio in un vicolo cieco. C'è, infatti, una norma (bella e civile) che sancisce come «tutti i minori, presenti sul territorio nazionale e nei diversi gradi e ordini di scuola hanno diritto all'istruzione, indipendentemente dalla regolarità della loro posizione di soggiorno» (articolo 45 del Dpr 31 agosto 1999, numero 394, «Regolamento di attuazione del decreto legislativo numero 286/1998 sulla disciplina dell'immigrazione e sulle condizioni dello straniero»). Diritto all'istruzione che vale, evidentemente, fino alle soglie dell'esame di maturità perché per la prova finale c'è una circolare (22 maggio 2009) che impone il possesso del codice fiscale. E adesso? «Adesso ho paura». E gli occhi di Daria tremano insieme alla sua voce. «Paura di finire in carcere, lo stesso timore che ho da cinque anni ogni volta che vedo un poliziotto. Io voglio solo studiare, costruirmi un futuro, vorrei il mio diploma». Un pezzo di carta che la ragazza di Donetsk si è sudata non solo sui libri. «Abito a piazza Carlo III. A casa siamo tutti clandestini perché non riusciamo a diventare regolari. Eppure da quattro anni mamma fa le pulizie ad ore e il mio papà, poverino, lavora tantissimo, fa il saldatore. Io un po' di tutto: lavo le scale dei condomini, faccio le pulizie, la baby sitter, la badante. E poi studio, mi piace tanto farlo». Gli occhi verdi si rasserenano e fissano quelli di Alfonso, vent'anni anche lui, salernitano con una laurea di Ingegneria da conquistare a Fisciano. «Ci conosciamo da poco - racconta Daria - ma pensiamo già al futuro insieme. Abbiamo parlato a lungo di questo diploma. Dopo vorrei iscrivermi all'università: Scienze Politiche o la scuola per Infermieri. Non mi spaventano i sacrifici e, in questi giorni, sto ricevendo tanto affetto dai professori e dai miei compagni. I napoletani sono gente buona». Il Margherita di Savoia si è, infatti, mobilitato per aiutare Daria. Professori che si sono offerti di assumerla per regolarizzarla, il preside che cerca una soluzione tecnica, i compagni che stanno per lanciare una petizione. Persino all'Agenzia delle entrate hanno avuto tenerezza per il suo viso pulito. «Quando gli ho chiesto il codice fiscale mi hanno detto: "Scusaci non possiamo, anzi è meglio che vai via". Allora ho capito. Ed è tornata la paura». Daria è una studentessa in gamba, parla sei lingue e in Ucraina ha già un titolo di studio «finito». «Tre anni fa ho dovuto ricominciare tutto - racconta - ma va bene così. Ho accettato di vivere da clandestina». Una vita da invisibile. Una visita dal dottore significa un'attesa di almeno dieci giorni e poco importa se stai male davvero, lei che non ha reddito ha dovuto pagare tutti i libri («Quello di Filosofia costa 42 euro!»), Daria non sa cosa sia una gita scolastica perché ha paura di essere scoperta, paura del proprio nome. Nome illegale che non dà diritto a un banale codice fiscale. «Io non ho mai violato la legge, lavoro tanto, perché senza il codice fiscale automaticamente divento una delinquente? Perché in un paese democratico io devo diventare un'ombra invisibile per non finire in galera? Io ho paura di perdere la casa, vivo sulle valigie, perché da un giorno all'altro mi possono cacciare via. Due anni fa ho chiesto di essere regolarizzata, da allora non so nulla». La burocrazia dei vicoli ciechi. Daria stringe un libro, muove le mani con il riflesso di chi deve difendere qualcosa. Voleva smettere di studiare, poi l'affetto dei suoi e la premura di docenti e compagne l'hanno convinta. «Devo finire la mia tesina. Come tema ho scelto il razzismo. Ma non perché gli italiani lo siano, anzi. Ho studiato in lingua originale i discorsi di Martin Luther King e mi hanno affascinato. Il più bello? "I have a dream". Io ho un sogno».

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Un genio a scuola, ma è clandestina (sezione: Scuola)

( da "Corriere.it" del 07-06-2009)

Argomenti: Scuola

Il caso segnalato da "Il mattino" Daria, bravissima a scuola, ma senza codice fiscale: niente maturità La ragazza, ucraina e clandestina, rischia di saltare l'esame. Prof e compagni si mobilitano per lei NAPOLI - Frequenta il quinto anno del liceo linguistico 'Margherita di Savoia', nei pressi di piazza Dante, nel cuore di Napoli. Questo è l'anno del suo esame di maturità, ma una circolare di Stato le ha bloccato la strada. Daria è bravissima, conosce sei lingue, ma è ucraina e clandestina, non ha documenti italiani, tantomeno il codice fiscale che da quest'anno è obbligatorio per sostenere la prova scolastica. Il ministero dell'Istruzione, per compilare l'anagrafe dello studente, sta infatti rilevando i dati relativi a ogni singolo candidato, compreso il codice fiscale che passerà al vaglio dell'Agenzia delle entrate. Il termine per inserire i dati sul sito del Ministero è martedì. A raccontare la vicenda è «Il Mattino». IL CASO - «Sto esaminando la situazione - spiega al quotidiano il preside del liceo linguistico, Carmine Santaniello - spero di trovare una soluzione a breve. La circolare voluta dal ministro Gelmini è un diktat chiaro: senza codice fiscale non si può sostenere l'esame. Daria è stata iscritta tre anni fa in base alle normative vigenti, ha frequentato regolarmente e adesso ci troviamo dinanzi a questo problema. Cercheremo di risolverlo».>In realtà una norma, l'articolo 45 del Dpr 31 agosto 1999, numero 394, sancisce che «tutti i minori, presenti sul territorio nazionale e nei diversi gradi e ordini di scuola hanno diritto all'istruzione, indipendentemente dalla regolarità della loro posizione di soggiorno». «Diritto all'istruzione che vale, evidentemente, fino alle soglie dell'esame di maturità perché per la prova finale c'è una circolare (22 maggio 2009) che impone il possesso del codice fiscale», rileva 'Il Mattino'. LA PAURA - «Adesso ho paura - racconta Daria. - Paura di finire in carcere, lo stesso timore che ho da cinque anni ogni volta che vedo un poliziotto. Io voglio solo studiare, costruirmi un futuro, vorrei il mio diploma. Abito a piazza Carlo III. A casa siamo tutti clandestini perché non riusciamo a diventare regolari. Eppure da quattro anni mamma fa le pulizie ad ore e il mio papà, poverino, lavora tantissimo, fa il saldatore. Io un po' di tutto: lavo le scale dei condomini, faccio le pulizie, la baby sitter, la badante. E poi studio, mi piace tanto farlo». «Dopo vorrei iscrivermi ll'università: Scienze Politiche o la scuola per Infermieri - dice ancora - Non mi spaventano i sacrifici e, in questi giorni, sto ricevendo tanto affetto dai professori e dai miei compagni. I napoletani sono gente buona». Il Margherita di Savoia si è, infatti, mobilitato per aiutare Daria. Professori che si sono offerti di assumerla per regolarizzarla, il preside che cerca una soluzione tecnica, i compagni che stanno per lanciare una petizione. In Ucraina Daria ha già un titolo di studio «finito». «Tre anni fa ho dovuto ricominciare tutto - racconta - ma va bene così. Ho accettato di vivere da clandestina. Io non ho mai violato la legge, lavoro tanto, perché senza il codice fiscale automaticamente divento una delinquente? Perché in un paese democratico io devo diventare un'ombra invisibile per non finire in galera? Io ho paura di perdere la casa, vivo sulle valigie, perché da un giorno all'altro mi possono cacciare via. Due anni fa ho chiesto di essere regolarizzata, da allora non so nulla». stampa |

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Maturità da clandestini (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 08-06-2009)

Argomenti: Scuola

DARIA, IL CASUS BELLI IL DIPLOMA il caso La studentessa ha ottimi voti in tutte le materie Annunci e frenate Maturità da clandestini Napoli si mobilita per un'ucraina, il ministero fa dietrofront: non serve il codice fiscale Frequenta il liceo linguistico e fa le pulizie di sera «L'avevo già ma qui non vale, conosco sei lingue straniere» FULVIO MILONE I ripensamenti degli ultimi mesi NAPOLI Quanto valgono tre anni di studio pagati con dieci ore di lavoro al giorno, sabato e domenica compresi? Niente, teme Daria, nata vent'anni fa in Ucraina, che vive in Italia da clandestina ma nonostante ciò, grazie a una legge dello Stato, ha usufruito del diritto sancito dalla Costituzione di andare regolarmente a scuola. Il problema è che da quest'anno agli studenti che sosterranno gli esami di maturità verrà chiesto il codice fiscale. E lei, che per la burocrazia non esiste neppure, il codice non ce l'ha. E' paradossale la storia di questa ragazza che a Napoli frequenta un liceo linguistico con il massimo dei voti, che conosce sei lingue e ha una cultura che pochi studenti italiani possono vantare. Se da un lato la Costituzione italiana e una legge dello Stato le permettono di studiare malgrado la sua condizione di «invisibile», dall'altro una circolare ministeriale le chiede un documento (il codice fiscale) che non può avere. La legge è del 1999, e dice che tutti i ragazzi «presenti sul territorio nazionale e nei diversi gradi e ordini di scuola hanno diritto all'istruzione, indipendentemente dalla regolarità della loro posizione di soggiorno»: in altri termini, un clandestino può essere buttato fuori dal Paese ma ha diritto ad andare a scuola. La circolare è quella firmata a maggio dal ministro dell'Istruzione Maristella Gelmini, che introduce la novità del codice fiscale. Chi si oppone alla direttiva avanza il sospetto che si tratti di uno stratagemma per discriminare i figli degli immigrati irregolari. Il ministero nega, sostenendo che i dati servono solo per l'istituzione di un'anagrafe degli studenti. E solo oggi, molti giorni dopo aver diffuso la circolare, precisa che Daria, come i tanti, tantissimi ragazzi che si trovano nelle sue condizioni, potrà sostenere gli esami senza problemi: «Nel caso in cui uno studente fosse, per qualsiasi motivo sprovvisto del codice fiscale, verrebbe semplicemente escluso dalla base informativa del ministero, senza alcuna conseguenza per la sua privacy né per la possibilità di sostenere l'esame». Viene da chiedersi, a questo punto, che validità possa avere un «censimento» senza che i «censiti» siano obbligati a fornire i propri dati. Ad ogni modo, secondo il ministero Daria non solo potrà diplomarsi, ma non rischierà neanche una denuncia in quanto clandestina perchè la sua privacy verrà salvaguardata. «Chissà quanti si trovano nelle mie condizioni», sospira Daria che, nella sua casa di Piazza Carlo III, nel cuore della vecchia Napoli, ha visto messi a rischio per giorni, uno dopo l'altro, tutti i suoi sogni: «La maturità, magari un permesso di soggiorno, poi l'università, un lavoro onesto e qualificato, una vita tranquilla con Alfonso, il mio ragazzo». La sua storia è cominciata quattro anni fa, con l'arrivo a Napoli assieme al padre: «Abbiamo raggiunto mia madre che si trovava qui già da un anno: lavorava come badante, sia pure da clandestina. Siamo persone oneste e Napoli è una città generosa, quindi siamo riusciti a inserirci presto: papà fa il saldatore, io lavo le scale in un paio di condomini, faccio la baby sitter e accudisco gli anziani». Tutti lavori che Daria svolge di sera, perchè al mattino c'è la scuola e nel pomeriggio bisogna fare i compiti. La scuola ha cominciato a frequentarla tre anni fa: «In Ucraina ho ottenuto un diploma che però, in Italia, non ha valore, quindi ho dovuto rifare l'ultimo triennio». Così si è iscritta al liceo linguistico «Margherita di Savoia». I professori hanno subito apprezzato le sue doti. «Oltre l'ucraino, parlo correntemente l'italiano, il russo, l'inglese e lo spagnolo - dice -. Con il francese me la cavo abbastanza bene». In classe si è inserita senza problemi, ha tante amiche. Insomma, la sua vita fin qui è trascorsa abbastanza serena, compatibilmente con la sua condizione di clandestina: «Certo, vivo nella paura di essere cacciata dall'Italia come una delinquente. Però Napoli è una città aperta e tollerante, e conto prima o poi di costruirmi un'esistenza dignitosa». Un'esistenza che però, teme Daria, è minacciata dal giro di vite sull'immigrazione clandestina imposto dal Governo Berlusconi. «Quando ho letto la circolare del ministero ho avuto un tuffo al cuore», racconta. Per lei si sono mobilitati i professori del liceo: qualcuno fra loro si è offerto di assumere la ragazza per farle avere il permesso di soggiorno, ma i tempi della burocrazia sono lunghi. E allora? Allora Daria potrà pure avere il suo diploma, ma la sua lotta per avere una vita dignitosa è appena agli inizi.L'ammissione con un'insufficienza Quella del 2009 avrebbe dovuto essere la maturità della svolta, ma alcune norme non sono state approvate, in particolare quella sull'obbligo della sufficienza in tutte le materie, rimandata alla maturità del 2010. Quest'anno basterà la media del 6 tra tutte le materie, condotta compresa.

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Fine anno con sciopero al liceo dei fratelli Conte (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 08-06-2009)

Argomenti: Scuola

il caso Classi a rischio per i tagli del ministero Fine anno con sciopero al liceo dei fratelli Conte FRANCO CAVAGNINO ASTI E'un finale d'anno scolastico a dir poco anomalo al liceo classico «Vittorio Alfieri». Prima del «rompete le righe» di giovedì, ultimo giorno di lezione, la scuola scende in sciopero. Qui, nell'unico liceo classico dell'Astigiano, la riforma Gelmini rischia di compiere un mezzo disastro. Lo dicono i numeri. Mercoledì il portone della scuola resterà chiuso e, dal primo pomeriggio, un presidio cercherà di richiamare l'attenzione della città, della politica, degli amministratori, del mondo della cultura e dei vertici scolastici. I genitori stanno anche firmando un documento destinato alle autorità che hanno in mano le sorti della scuola piemontese. Si vuole rompere il muro dell'indifferenza. Sembrano infatti lontanissimi i giorni della protesta contro la manovra del ministro berlusconiano: l'impennata di sdegno per i tagli annunciati che aveva scatenato cortei e manifestazioni, si è rapidamente esaurita. La decisione del ministero di procedere ad una riduzione dell'organico di diritto per il prossimo anno scolastico, di fatto porterebbe alla soppressione di tre classi del Classico (quinta ginnasio, prima e seconda liceo). Pagheranno un prezzo alla riforma anche altri istituti astigiani: il «Quintino Sella» (che ricade sotto la presidenza del classico Alfieri) e l'Agrario «Penna». Per l'«Alfieri» i tagli hanno ricadute pesanti. Lo denunciano gli insegnanti: scadimento dell'azione didattica, perdita di continuità didattica, difficoltà di integrazione per gli studenti diversamente abili. E poi la formazione di classi di oltre trenta ragazzi, in aule troppo piccole per ospitarli. Il preside, Tina Rosita Casamento ha sottolineato, in proposito, il problema sicurezza: con le nuove disposizioni non sarebbero rispettati i limiti imposti dalla legge. Qualcuno risponderà all'appello del liceo, intitolato al turbolento vate astigiano che ha formato, per decenni, la classe dirigente di Asti? E' in gioco un «pezzo» di città. Chissà che cosa ne pensano di questo difficile momento della loro scuola i fratelli Paolo e Giorgio Conte, gli avvocati chansonnier, che in queste aule si sono formati? Due nomi, i loro, che brillano nel firmamento dello spettacolo. Qui, dopo aver lasciato la natia Cortemelia, venne a studiare anche l'attrice Ileana Ghione che, proprio nelle aule del Classico avviò il suo avvicinamento al teatro; e pure Eugenio Guglielminetti, scenografo di fama, acuto, fantasioso e brillante e il regista Massimo Scaglione, uomo di teatro e televisione, scrittore e, anni fa, anche senatore della Repubblica per la Lega Nord. Le tracce dell'«Alfieri» arrivano lontano nel tempo: al 1840, anno a cui si fa risalire la sua nascita. Oggi ha 450 studenti, una biblioteca di 10 mila volumi con preziosi libri, un laboratorio di fisica tra i più antichi del Piemonte e per ricordare il trageda dal quale ha preso il nome, da anni, richiama liceali da tutta Italia impegnti a sfidarsi nel «Certame Alfieriano» che contribuisce a portare il nome della città in Italia.

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Parla sei lingue ma è clandestina,non può dare l'esame di maturità (sezione: Scuola)

( da "Secolo XIX, Il" del 08-06-2009)

Argomenti: Scuola

Parla sei lingue ma è clandestina,non può dare l'esame di maturità napoli, è giallo Una ventenne ucraina è una studentessa modello, ma non ha il codice fiscale. Il ministero però precisa: «Nessun divieto di legge» 08/06/2009 NAPOLI. Ha un sogno: superare l'esame di maturità al liceo linguistico "Margherita di Savoia" di Napoli che frequenta regolarmente. Però tra Daria, ventenne ucraina clandestina, e le sue aspirazioni si è frapposto un grande ostacolo: la burocrazia. Essendo clandestina, non ha documenti italiani, non ha il codice fiscale e il tesserino, in base a una circolare del Ministero dell'Istruzione del 22 maggio scorso, è obbligatorio per sostenere la prova scolastica. E' una vicenda tipicamente italiana, cominciata quando il ministero dell'Istruzione, per compilare l'anagrafe degli studenti, ha deciso di rilevare i dati di ogni singolo candidato. Compreso il codice fiscale, che passerà al vaglio dell'Agenzia delle entrate entro domani. Ecco perché al "Margherita di Savoia", storico istituto partenopeo, si lotta contro il tempo. «Sto esaminando la situazione - spiega il preside, Carmine Santaniello - ma la circolare voluta dal ministro Gelmini è chiara: senza codice fiscale non si può sostenere l'esame. Daria è stata iscritta tre anni fa in base alle normative allora in vigore, ha frequentato regolarmente e adesso ci troviamo dinanzi a questo grosso problema». La burocrazia sembra essersi infilata in un vicolo cieco. C'è una norma che sancisce come «tutti i minori presenti sul territorio nazionale e nei diversi gradi e ordini di scuola hanno diritto all'istruzione, indipendentemente dalla regolarità della loro posizione di soggiorno». Un diritto all'istruzione che vale, evidentemente, fino alle soglie dell'esame di maturità perché per la prova finale la circolare del 22 maggio 2009 impone il possesso del codice fiscale. Il "Margherita di Savoia" si è mobilitato per aiutare Daria. Professori che si sono offerti di assumerla per regolarizzarla, i compagni che stanno per lanciare una petizione. Persino all'Agenzia delle entrate hanno avuto tenerezza per il suo viso pulito. «Quando ho chiesto il codice fiscale mi hanno detto: "Scusaci, non possiamo, anzi è meglio che vai via". Allora ho capito. Ed è tornata la paura», ha raccontato la ventenne. Lei è una studentessa in gamba, parla sei lingue e per pagarsi tutti i libri («quello di Filosofia costa 42 euro!») si arrangia come badante o lavando le scale nei condomini. Naturalmente non ha mai partecipato a una gita scolastica nel timore di essere scoperta. Ma in serata interviene il ministero dell'istruzione per precisare che non c'è alcun motivo di legge per cui la studentessa ucraina non possa sostenere l'esame di maturità. «La raccolta del codice fiscale degli studenti - afferma il Miur - è una funzionalità contenuta nell'Anagrafe degli studenti, iniziata nel 2005/06 e proseguita da tutti i governi che da allora si sono succeduti. Nel caso in cui uno studente fosse, per qualsiasi motivo, sprovvisto del codice fiscale, verrebbe solo escluso dalla base informativa del Ministero, senza alcuna conseguenza per la sua privacy né per la sua possibilità di sostenere l'esame di Maturità». Luigi Sannino 08/06/2009

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Mortificati impegno e meritocrazia GIUSEPPE MORATELLI (sezione: Scuola)

( da "Adige, L'" del 08-06-2009)

Argomenti: Scuola

Scuola: i voti Mortificati impegno e meritocrazia GIUSEPPE MORATELLI R ecentemente la giunta provinciale ha varato il Regolamento sulla valutazione periodica e annuale degli apprendimenti e della capacità relazionale degli studenti per l'anno scolastico 2008/2009 , come previsto dalla legge Salvaterra ( art. 60). Ancora una volta il potere politico provinciale interviene sulla scuola , in questo caso in una materia così delicata quale la valutazione degli studenti, senza aver prima consultato coloro che nella loro funzione docente sono chiamati a valutare, gli insegnanti appunto. Innanzitutto una questione di metodo, quindi, anche se, a onor del vero, i nostri politici non hanno -almeno sino ad ora - potuto giovarsi di un interlocutore autorevole quale potrebbe essere una associazione professionale veramente rappresentativa dei docenti trentini, rigorosamente apartitica e apolitica, che voglia occuparsi di questioni didattiche e pedagogiche, apportando quella concretezza e quel buon senso che forse solo la pratica quotidiana del lavoro in classe con i ragazzi può assicurare. Così come successe a suo tempo con il rifiuto di introdurre gli esami di riparazione voluti dal ministro Fioroni - ricordiamo qui che il Trentino è l'unica provincia italiana a non averli adottati - anche con questo regolamento si operano delle scelte in difformità con quanto accade nel resto del paese. Suscitando, fra l'altro, non poche perplessità in ordine alla costituzionalità dei provvedimenti adottati. E precisamente: - si impone ai docenti di utilizzare a fine anno scolastico il numero quattro come valutazione minima, lasciando inalterata la valutazione massima, ovvero il numero 10 . Nulla di ciò nelle altre province. - mentre nelle altre regioni italiane il voto di condotta valuta «l'acquisizione di una coscienza civile basata sulla consapevolezza che la libertà personale si realizza nell'adempimento dei propri doveri, nella conoscenza e nell'esercizio dei propri diritti, nel rispetto dei diritti altrui e delle regole che governano la convivenza civile in generale e la vita scolastica in particolare...», in provincia il voto in condotta dovrebbe tener conto solamente di una non definita «capacità relazionale», potendo così ingenerare poca chiarezza e trasparenza. Ma quel che è peggio, mentre nel resto del paese il voto di condotta «concorre alla determinazione della media dei voti ai fini sia dell'ammissione all'esame di Stato sia della definizione del credito scolastico», mentre un insufficienza in condotta comporta la bocciatura o la non ammissione all'esame di Stato, in provincia il voto in condotta non ha alcuna conseguenza. - mentre nel resto di Italia gli studenti per essere ammessi all'esame di Stato debbono aver conseguito una valutazione sufficiente in ciascuna disciplina, in provincia verranno ammessi quegli studenti che risulteranno complessivamente sufficienti e quindi ad esempio uno studente con quattro in italiano e matematica , ma con un 10 in educazione fisica, da noi potrà accedere all'esame . Le scelte in merito alla valutazione operate dalla giunta provinciale, oltre che essere lesive dell'autonomia della professione docente e inopportune nei tempi - le regole non si possono modificare addirittura alla fine dell'anno scolastico - sono chiaramente coerenti con il rifiuto all'introduzione degli esami di riparazione e ad esempio con la volontà di continuare a valutare nel primo ciclo con i giudizi e non con il voto numerico. Queste scelte sottendono palesemente un'idea di scuola ben precisa: una scuola di massa di stampo egualitario, che eliminando anche su scala studentesca la formazione di elites, assicuri a tutti una formazione «sufficiente». La via per arrivare ad una scuola siffatta, dove non vi è spazio per l'insuccesso - dal sacrosanto diritto allo studio al «diritto al successo formativo» -, è ovviamente l'attenuazione se non l'eliminazione della selezione , orientativa s'intende, e della meritocrazia. A questo proposito vogliamo qui di sfuggita osservare come, per una sorta di eterogenesi dei fini, l'egualitarismo permissivo alla fine abbia prodotto una scuola dove la differenza di classe sociale genera una ingiustizia assai più grave che nel passato. Pleonastico rilevare, infine, quanto poco formativo sia un sistema dell'istruzione che annulla sistematicamente gli ostacoli , che appiana ogni minima difficoltà, che consente la dilazione degli impegni, che non prepara allo sforzo e alla fatica. che deresponsabilizza, che di fatto non sanziona l'errore e non premia il merito. Nella pratica quotidiana, nonostante certe valutazioni e certi giudizi molto lusinghieri che si possono leggere o sentire, constatiamo un crescente disimpegno in molti allievi, una mancanza di motivazione allo studio e una impreparazione complessiva sempre più marcata; e, come è facile immaginare, crescono al contempo le pretese e la maleducazione e gli atteggiamenti arroganti e strafottenti. Tutto questo concorre inoltre palesemente alla delegittimazione degli insegnanti che, è bene ricordarlo al di là di ogni demagogia o facile illusione, trovano negli esami di riparazione e nel voto in condotta gli unici due strumenti per far valere la loro autorità di ruolo. Ritengo infine che i docenti trentini possano e debbano far sentire finalmente la loro voce e contribuire in questo modo a far sì che l'autonomia provinciale costituisca una irrinunciabile opportunità per migliorare, semmai, quanto stabilito a livello nazionale. Per il bene dei nostri studenti e per il futuro della scuola e della nostra società credo sia giunta l'ora di voltare pagina! Giuseppe Moratelli È docente di matematica presso l'Istituto di Istruzione «M. Martini» di Mezzolombardo 08/06/2009

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L'umanesimo di Petrini, i nani di Silvio SANDRA TAFNER (sezione: Scuola)

( da "Adige, L'" del 08-06-2009)

Argomenti: Scuola

Cose così L'umanesimo di Petrini, i nani di Silvio SANDRA TAFNER A vevamo sorriso amaramente di fronte ai consigli per gli acquisti lanciati da Berlusconi in piena crisi, quando gli italiani cominciarono ad accorgersi che la fine del mese si era allungata tanto da non poterci più arrivare. Spendete di più, insisteva, comprate e fate finta che non sia successo niente. Come dire che si poteva imbrogliare il mercato nello stesso modo in cui si può imbrogliare l'opinione pubblica. Basta conoscere la parola magica, piccola, semplice, breve, la parola che cancella la realtà. «No», non c'è la crisi, evviva il consumismo. Durante il Festival dell'economia appena concluso qualche insigne studioso ha ribadito l'idea con argomentazioni per la verità molto più nobili. C'è stato tuttavia anche chi ha puntato il dito contro gli eccessi, come ha fatto Giampaolo Fabris, fondatore di Demoskopea, non tanto per evocare spettri di austerità, ma per richiamare a uno stile di vita più sobrio, più cosciente e responsabile. Nell'occasione è risuonato pure il concetto di etica, che altri relatori hanno per fortuna usato risollevando lo spirito di chi da qualche tempo stava covando il sospetto di una scomparsa definitiva del termine. Etica dei consumi ed etica dei comportamenti. È tornato sull'argomento Carlo Petrini, inventore di Terra Madre (oltre che di Slow Food), parlando di stili di vita e di ritorno all'umanesimo. Un'illusione, probabilmente, pensare di convincere a fare un passo indietro prima che siano i fatti ad imporlo. Nani e ballerine non sono un buon esempio di umanesimo. All'Aquila nei giorni scorsi i terremotati hanno perso la pazienza anche se il premier sostiene il contrario, cosa che alla gente di montagna non succede spesso. Su un cartello era scritto: promesse, menzogne, televisioni, niente soldi per le ricostruzioni. Un lenzuolo sorretto da tre bambini recitava: in crociera noi non ci andiamo, perché casa e scuola più non abbiamo. È ben vero che si tratta di problemi legati a un'emergenza - si dirà - ma l'aver offerto una vacanza in crociera non è stato un buon esempio di umanesimo. Non lo è neppure il modello che in questi giorni è proposto da parte di chi ha ricevuto un mare di voti per governare bene, risolvere i problemi dell'emergenza e insieme quelli quotidiani. È quello cui stiamo assistendo il buon esempio? Sempre durante il Festival dell'economia Diego Della Valle ebbe a dire una frase importante: l'immagine si costruisce, la reputazione no. Era riferita ai marchi, la sua, ma vorremmo riferirla pari pari alle persone, attuale com'è in un mondo che punta soprattutto all'apparire, che non stigmatizza gli insulti, che permette gli atteggiamenti aggressivi, che non punisce là dove obiettivamente c'è da punire. Ha ragione la dirigente scolastica Elina Massimo che, in relazione al recente episodio di piazza Fiera, individuava tra le cause il «bisogno di leadership negativa, di essere al centro dell'attenzione, di dimostrare d'esser i più forti». Ai giovani non vengono forniti gli strumenti necessari per crescere. Purtroppo chi dovrebbe insegnare i valori e coniugare i diritti con i doveri non lo fa o lo fa male. Ora la scuola sembra essere diventata più severa, introducendo a far media l'antico voto in condotta - pur con definizione diversa - che un tempo era tenuto in grande considerazione e che poi è scaduto in nome di valutazioni diverse dalle quali ci si aspettavano forse risultati migliori. Non sarà certo un voto a educare gli adolescenti, si fa notare da più parti. L'idea è che non si sappia da dove cominciare. Resta da sperare che in Trentino esista un'alternativa più confacente, visto che la Provincia non intende adeguarsi alle direttive nazionali perché «abbiamo ritenuto che la bocciatura col 5 in condotta non rappresenti un percorso pedagogico costruttivo e pensiamo che le situazioni problematiche vadano affrontate in modo diverso». Scuole e insegnanti dovrebbero avere un maggior supporto, è la conclusione. Assolutamente vero. Ma da chi? Per fare che cosa e come? Se saremo i primi a scoprirlo e in fretta, ne avremo grande merito. sandra.tafner@gmail.com 08/06/2009

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università di genova, il "do ut des" diventa regola - margherita rubino (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 08-06-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina III - Genova Università di genova, il "do ut des" diventa regola MARGHERITA RUBINO (segue dalla prima di cronaca) Nulla di trionfalistico, ma stiamo meglio di moltissimi altri. E si dovrà supporre, sempre senza trionfalismi, che gli ultimi Magnifici Rettori, da Enrico Beltrametti a Sandro Pontremoli a Gaetano Bignardi, abbiano elaborato una politica complessiva che ha condotto a questi ottimi "parziali", per una volta consolatori. Forse, entra nella valutazione il funzionamento didattico degli atenei, più che il grado di eccellenza scientifica, ma classifiche come questa, se pure riguardano il passato, risollevano dalla diffidenza e dal pessimismo ultimamente assai diffusi sul nostro Ateneo. Gran parte dei malumori si legano all´ennesima trasformazione in atto delle strutture, indicata nelle sue linee essenziali dal Rettore Deferrari circa un mese fa. In linea generale, il nuovo assetto proposto ha l´enorme , insanabile magagna di far capo sostanzialmente all´operato di pochi, di non includere evidenze sulla necessità e sull´utilità delle trasformazioni e di essere portato avanti con un tasso di democrazia che rasenta lo zero. Per di più, pare che la riforma nazionale del Ministro Gelmini, in via di definizione, contenga molte somiglianze con la sperimentazione che Genova dovrebbe accettare e avviare. Racconsolati dall´essere vicini a diventare, nel giro di una manciata di mesi , l´Ateneo più berlusconiano di Italia, non possiamo non segnalare una delle novità in atto in queste settimane per il reclutamento delle nuove leve. Semplificando molto, un professore può chiedere di andare in pensione anticipata, molto anticipata, ottenendo in cambio un posto di ricercatore sul proprio stesso gruppo. Significa la gestione personale e privata di un concorso pubblico. Non che gli scambi, i "do ut des" , e il maneggio a propri scopi della res publica siano mai mancati all´università italiana. Esistevano, ma venivano trattati in silenzio, sussurrati , deprecati a parole, non certo e non mai legalizzati. In nessuna università italiana certe cose si possono fare. A Genova, da questa settimana, si può. E l´assenso-incoraggiamento di un Rettore ad un meccanismo così preoccupante , in vista di una agognata sistemazione di bilancio "ad ogni costo" che nessuna voce amministrativa e politica dice inevitabile , riporta a quella preoccupazione che dalle pagine di questo giornale traspare da tempo. Quanto a destra sta virando l´Ateneo genovese? Ateneo che, fino a ieri, garantiva a tutti, in molti casi, posti di lavoro non così posticipati rispetto alla laurea. E oggi? Si dovrà, peggio e più che nel passato, sperare di essere "allievi preferiti" di qualche ordinario convincente che porti un altro a pensione anticipata?

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è clandestina e senza codice fiscale "niente maturità". poi il dietrofront - patrizia capua (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 08-06-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 24 - Cronaca Napoli, ucraina conosce sei lingue ma è irregolare. Interviene il ministero: nessuna legge può impedirle di fare l´esame è clandestina e senza codice fiscale "Niente maturità". Poi il dietrofront Il preside: "è vero, quella circolare l´ho firmata io ma ora sono pronto a sfidare la Gelmini" PATRIZIA CAPUA NAPOLI - «Domani mi precipito a scuola alle 8 meno un quarto e le dico: non temere, farai l´esame di maturità. Una circolare non è una legge né un decreto, e non può ledere il diritto delle persone». Carmine Santaniello, preside del liceo Margherita di Savoia, in piazza Cavour a Napoli, ha sciolto ogni riserva. Daria, ventenne ucraina senza il permesso di soggiorno, sarà ammessa agli esami di maturità. In base alla circolare del ministro dell´Istruzione, Gelmini, che chiede il codice fiscale degli studenti, pareva impossibile che Daria potesse sostenere le prove. Ma per lei si sono mobilitati il dirigente scolastico, i docenti e i compagni di scuola con una petizione. E lo stesso ministero ha dato via libera. Daria frequenta il quinto anno del liceo linguistico, si è iscritta tre anni fa. è conosciuta da tutti come un´alunna modello, parla sei lingue. La mamma è collaboratrice domestica a ore, il padre fa il saldatore. Lei stessa fa lavori saltuari, come baby-sitter, pulisce le scale nei condomini, fa la badante, per non pesare sul bilancio familiare. Nonostante le difficoltà di inserimento, ha voluto studiare. è successo che il preside, giovedì scorso, ha emanato una sua direttiva sulla base di quella ministeriale, per chiedere il codice fiscale necessario alla prova d´esame. La ragazza ha cominciato a tremare. è una immigrata clandestina, Daria, non ha documenti per ottenere il codice fiscale. Ha visto svanire il sogno di un diploma per iscriversi all´università, Scienze politiche oppure al corso di laurea in Scienze infermieristiche. «Adesso ho paura - racconta Daria - paura di finire in carcere, lo stesso timore che ho da cinque anni ogni volta che vedo un poliziotto. O di essere cacciata via dall´Italia da un momento all´altro. Io voglio solo studiare, costruirmi un futuro, vorrei il mio diploma. Abito a piazza Carlo III. A casa siamo tutti clandestini perché non riusciamo a diventare regolari». «Non dimentichiamo - aggiunge il dirigente del "Margherita di Savoia", popoloso istituto napoletano che conta 980 alunni - che in un primo momento il ministero ha provato a obbligare i presidi a denunciare gli studenti privi del permesso di soggiorno. Questa norma per fortuna è stata rigettata. Mi sembra che con questa circolare, per vie traverse, si è cercato di aggirare l´ostacolo». Non a caso la Cgil scuola ha aperto una vertenza nazionale sui diritti degli studenti stranieri, ancorché irregolari. «è giusto - commenta Santaniello - altrimenti questi ragazzi rischiano di essere ancora di più emarginati». Daria farà l´esame, giura ora il preside. Mentre infuriava la polemica, dal Miur, in serata, è arrivata una precisazione: «Quella in atto è una normale attività di gestione e manutenzione del sistema, come di qualsiasi altro sistema informativo. Per questo motivo non c´è nessun motivo di legge per cui la ragazza di Napoli non possa affrontare l´esame di maturità».

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Piovanelli, il penalty fallito non macchia una buona prova (sezione: Scuola)

( da "Gazzetta di Mantova, La" del 08-06-2009)

Argomenti: Scuola

Piovanelli, il penalty fallito non macchia una buona prova RUSSI (Ra). Queste le pagelle della Castellana. Signorini: ennesima prova superba. Un portiere scoperto quasi per caso e rivelatosi una saracinesca e pedina importante per la categoria. Voto: 8 Burlotti: recuperato in extremis gioca al massimo delle sue possibilità. Un terzino dai piedi buoni che torna sempre utile e sa come farsi valere trovando una prova positiva. Voto: 7 Florindo: un muro umano. Dalle sue parti è praticamente impossibile passare. Ci sbattono inutilmente gli attaccanti del Russi Grande 'Chabal'. Voto: 8 Bastia: il capitano che tutti vorrebbero. Non ha mai mollato un minuto e ha dato tutto per la causa. Ci ha sempre creduto e ha avuto ragione. Voto: 7+ Bersi: un giocatore di qualità e quantità. Riuscire a trattenerlo sarebbe un primo grandissimo colpo per la Castellana in previsione della prossima stagione. Voto: 7 Prandelli: tra i migliori. Lotta, corre, si sacrifica e punge come non mai. Ritrovato in questo finale di campionato. Decisamente prezioso. Voto: 8 Piovanelli: imprescindibile. Ha dalla sua la grande esperienza maturata in tanti anni di calcio d'altissimo livello. L'ha messa al servizio dei giovani mantovani. Voto: 8 Beschi: il folletto indiavolato. Scontata la squalifica dà una mano a tutti e dimostra grandi capacità. Voto: 7 Pedrocca: sembrava essersi annebbiato nelle ultime uscite e invece eccolo di nuovo pronto a ringhiare come non mai, quando serve di più, nei 90' senza via d'uscita. Un mastino che svolge un lavoro davvero utile tra i reparti. Voto: 8 Carlet: è l'uomo del momento. Quattro gol in tre partite (le più importanti di tutta l'annata) e una voglia matta di dimostrare il suo valore. E' stato grande, anzi, grandissimo. Merita una statua al Comunale. Voto: 8,5 Pupita: inventa l'assist per il gol del vantaggio. Si destreggia ottimamente ma poi viene espulso per un fallo che forse meritava semplicemente il giallo. Voto: 7 Entrati. Cauzzi: dà una mano con il giusto spirito di sacrificio. Voto: 7 Casapulla: entra per blindare la salvezza. Lo fa con intelligenza e grinta. Voto: 7,5 Jarhrafi: una vipera. Sguscia in mezzo ai difensori del Russi e li mette sempre in difficoltà. Voto: 8 (an.ga.)

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Antonioli e Pozzi unici baluardi (sezione: Scuola)

( da "Gazzetta di Mantova, La" del 08-06-2009)

Argomenti: Scuola

LE PAGELLE Antonioli e Pozzi unici baluardi VOLTA MANTOVANA. Queste le pagelle del Volta. Antonioli: 7. Tre gol al passivo, nessuna responsabilità. Tre anche le super-parate di questo portiere classe'89 (in quota anche per la prossima stagione). E' cresciuto moltissimo nella corrente stagione agonistica. Negri: 5,5. All'andata era stato un titano. Ieri dalla sua parte trova Marotta e il bergamasco che non gli concede scampo. Alberto Ambroso: 5,5. Esce per l'ingresso di Frassine, giocando meno di un tempo in affanno quasi costante. (Dal 41' Frassine: 5,5. Si schiera al centro dell'attacco ma paga la giornata storta del gruppo e non riesce ad inventarsi niente). Grandelli: 6. Sfiora il gol di testa al 3', poi guida la difesa. Patisce anche lui il potenziale offensivo degli avversari. Sono arrivati tutti ieri i gol subiti dal Volta negli incontri dei playoff. Domenegoni: 5,5. Concede ad Alessio lo spazio per segnare, poi non riesce a riscattarsi nemmeno sui calci piazzati, sua specialità. (Dal 72' Boscaglia s.v. Non riesce a cambiare le sorti di un incontro segnato). Simonato: 6. Si fa espellere alla fine della partita e non risparmia insulti al guardalinee. Partito a metacampo, chiude da centrale difensivo, la partita è difficile e lui fa quel che può. Pozzi: 6,5. In un centrocampo che non trova respiro lui prova a fare legna con volontà e coraggio. Matteo Ambroso: 6-. Una prova senza dubbio ricca di generosità, ma segnata da una caterva di appoggi purtroppo sbagliati. Frutti: 5,5. Suo l'unico tiro nello specchio della porta. Rimane sempre ai margini della manovra. Righetto: 5,5. Corre e si danna tanto, porta palla e lotta, ma manca completamente di lucidità nei tocchi. Viene sostituito, ma forse avrebbe potuto dare qualcosa alla causa. (Dal 56' Rossi: 5,5. Tocca il primo pallone a 10' dall'ingresso in campo, non ha possibilità di fare altro). Borghini: 5,5. Senza fortuna anche la sua prova, si perde nel marasma disordinato del centrocampo e viene costantemente braccato dagli avversari. I voti del Ciserano: Legnani 6,5, Ferrari 6 (89' Burni sv), Galli 6,5, Perquis 6,5, Necchi 6,5, Fumarolo 6, Alessio 7,5, Diop 6,5, Diallo 6,5, Boccolini 7, Marotta 7+ (68' Carminati 6).(m.m.)

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Maturità, si cambia I voti saranno pubblici (sezione: Scuola)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 08-06-2009)

Argomenti: Scuola

Maturità, si cambia I voti saranno pubblici --> Tornano i tabelloni che erano stati aboliti da Fioroni I presidi bergamaschi: bene così, è un rito di socialità Lunedì 08 Giugno 2009 CRONACA, pagina 13 e-mail print Studenti ai tabelloni della maturità Un rito da consumarsi collettivamente tra abbracci di gioia e qualche lacrima di sconforto prontamente asciugata da compagni solidali. Torna, per effetto della norma introdotta dall'ordinanza ministeriale numero 40, l'esposizione nell'atrio della scuola del punteggio conseguito dagli studenti alla maturità. Dal sessanta fino al cento e lode, tutti i voti saranno resi pubblici. Mentre per chi non ha superato l'esame, sarà indicato solamente «esito negativo». Si ricorderà che l'anno scorso, in nome della tutela della privacy, a fianco del nome dello studente compariva solamente la scritta «esito positivo» o «esito negativo». Per conoscere il proprio risultato finale lo studente doveva perciò farne richiesta in segreteria, con la conseguenza delle inevitabili code d'attesa e soprattutto di un surplus inutile di lavoro per gli uffici. Indietro tutta, dunque, da parte del ministro Gelmini su questa novità introdotta lo scorso anno dall'ex ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni per tutelare soprattutto gli studenti portatori di handicap, che non ricevevano un diploma, ma un attestato di competenza, senza punteggio, ed erano così riconoscibili sul tabellone. «Finisce l'epoca di un certo pedagogismo buonista - ha dichiarato il ministro dell'Istruzione - che vuole tutelare a tutti i costi il ragazzo laddove non ce n'è bisogno, viso che è maggiorenne e perfettamente in grado di assumersi la responsabilità del proprio rendimento». Quest'anno quindi si torna al vecchio sistema, a quando cioè i ragazzi si davano appuntamento nell'atrio e aspettavano che i voti venissero affissi per poter subito essere commentati, analizzati, confrontati. Un evento catartico per tutti, anche per chi di fronte all'evidenza dei numeri vedeva svanire l'ultima speranza di avercela fatta. «Prendere atto dei propri risultati - commenta il preside del liceo Mascheroni, Paolo Catini - è un momento di confronto, di socialità e di crescita dei ragazzi. Ogni tanto i ritorni al passato sono ben accetti, anche perché, come in questo caso, era anacronistico "nascondere" delle valutazioni che dopo due minuti erano comunque di dominio pubblico». La pubblicazione dei voti tra l'altro è stata indicata anche dallo stesso Garante della privacy utile «ai fini della trasparenza dell'operato dei docenti, del controllo sull'esame da parte dell'opinione pubblica, di un incentivo per i ragazzi e di un riconoscimento degli sforzi da loro fatti». E di trasparenza parla anche il preside Catini: «Il percorso scolastico non è un fatto individuale ma è collettivo e sociale ed è giusto che come tale sia trasparente. Questa operazione andrebbe fatta anche per i voti di giugno di tutte le altre classi e non solo per la maturità». Tutti d'accordo i dirigenti dei maggiori istituti cittadini sul ritorno dei voti resi pubblici: «Era un segreto di Pulcinella - dichiara il preside del liceo Lussana, Cesare Quarenghi - che complicava la vita della segreteria per niente. E poi, vediamo la cosa in positivo. Perché non si deve valorizzare chi ha lavorato, si è impegnato e ha raggiunto un buon risultato? L'educazione - ricorda Quarenghi - si basa sempre sul guardare in faccia la realtà, i ragazzi a questa età sono adulti ed è giusto che vengano trattati come tali». Positivo il commento anche della preside del liceo Sarpi, Giovanna Govoni e di Michele Nicastri, preside dell'Esperia: «Almeno una delle tante assurdità che popolano la nostra scuola - sottolinea quest'ultimo - è stata eliminata. Assurdità che non portano qualità, ma che complicano solo la vita, come l'impossibilità di rendere pubblico l'esito delle singole prove scritte della maturità, ma solo il punteggio totale. Per conoscere i singoli voti gli studenti devono fare richiesta scritta in segreteria». Tiziana Sallese 08/06/2009 nascosto-->

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: in due mesi 7 mila firme tra docenti e genitori (sezione: Scuola)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 08-06-2009)

Argomenti: Scuola

«No al maestro unico»: in due mesi 7 mila firme tra docenti e genitori --> Lunedì 08 Giugno 2009 CRONACA, pagina 13 e-mail print L´ingresso del cortile della Muyeye High School di Malindi Otto istituti comprensivi, 7 mila firme. Tutte raccolte nel giro di un paio di mesi. Tutte per dire no, o comunque manifestare la propria preoccupazione, per quella che ormai è già una legge dello Stato: la riforma Gelmini. A raccoglierle il coordinamento comitati per la difesa della scuola pubblica di Bergamo e provincia, nato spontaneamente lo scorso febbraio dopo gli incontri organizzati dall'Ufficio scolastico provinciale al liceo Mascheroni per illustrare le novità normative a genitori e insegnanti. Il motivo di tanta contrarietà? Fondamentalmente quel maestro unico che nella legge viene più precisamente definito «maestro prevalente»: «L'eliminazione delle compresenze - si legge nella lettera indirizzata allo stesso ministro e accompagnata da 6.768 firme - renderà impossibile lavorare in piccoli gruppi, curare le eccellenze, come le situazione di difficoltà, svolgere attività di laboratorio, uscire sul territorio, fare gite e visitare musei. Sono 3-4 ore alla settimana, poche, ma preziose per la didattica e per i nostri ragazzi». «Noi crediamo - si legge ancora - che qualsiasi intervento riguardante la scuola pubblica debba essere fatto con l'obiettivo di migliorarla e non di ridimensionarla. La scuola è un investimento per i nostri ragazzi, non un costo a perdere». Le firme sono arrivate anche sul tavolo dell'Ufficio scolastico provinciale grazie a un incontro che i rappresentanti del coordinamento hanno avuto con il dirigente Luigi Roffia. «Abbiamo ribadito con forza - spiegano i rappresentanti dei genitori - l'importanza di un patto formativo che contempli la pluralità e contitolarità delle figure docenti, capaci, come è stato sino ad ora, di garantire la personalizzazione dei percorsi formativi. Non abbiamo inoltre dimenticato di sottolineare come ancora troppo contradditori siano gli elementi della riforma che riguardano la futura formazione delle classi, la suddivisione delle competenze per aree disciplinari, l'utilizzo dei sussidi alternativi e la collegialità dell'osservazione dei processi di apprendimento». Da qui la richiesta rivolta allo stesso dirigente: ribadire con forza, nelle prossime conferenze di servizio, alcune peculiarità del modello formativo sin qui adottato riguardanti in particolare la pluralità dei docenti nel tempo prolungato e nel tempo pieno. «Ho ascoltato con attenzione le osservazioni - afferma Luigi Roffia - non posso che trasmetterle alla dirigenza scolastica regionale. Le disposizioni, che ormai sono legge a tutti gli effetti, vanno ovviamente applicate, ma in questo scenario gli istituti sono stati invitati a esercitare, nel rispetto delle stesse norme, la loro autonomia; quello dato è un buon organico e se organizzato bene le compresenze così come le attività legate alla didattica di laboratorio possono anche essere mantenute. Non solo: la figura prevista dalla legge è quella del maestro prevalente, cui verrà affidato un pacchetto consistente di ore. A questo bisognerà però sommare gli interventi di altri docenti: dalla ore di religione, all'inglese, alla musica. E. Fa. 08/06/2009 nascosto-->

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Senza codice fiscale: maturità a rischio (sezione: Scuola)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 08-06-2009)

Argomenti: Scuola

Senza codice fiscale: maturità a rischio --> Lunedì 08 Giugno 2009 GENERALI, pagina 8 e-mail print NAPOLIBravissima a scuola, parla 6 lingue e, nel suo Paese, ha già il suo titolo di studio. Che in Italia non è valido: per questo deve rifare il liceo, ma ora, giunta all'ultimo anno, l'ennesimo ostacolo: una circolare del 22 maggio 2009 della Gelmini che stabilisce che senza codice fiscale non si possa sostenere l'esame. Daria è ucraina e clandestina, non ha documenti né codice fiscale, quindi non potrebbe fare l'esame di Stato. La vicenda è stata riportata dal quotidiano Il Mattino e si svolge a Napoli, al liceo Margherita di Savoia. Da Roma, in seguito alla pubblicazione della notizia, lo stesso ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca - Miur - con una nota ha precisato che non c'è nessun motivo di legge per cui la ragazza di Napoli non possa affrontare l'esame di maturità, dato che il codice fiscale serve solo per l'anagrafe degli studenti, per entrare nella base informativa del ministero, ma nulla vale riguardo alla possibilità di sostenere l'esame di maturità. «La raccolta del codice fiscale degli studenti - continua la nota del ministero - è una funzionalità contenuta nell'Anagrafe degli studenti, iniziata nel 2005/06 e proseguita da tutti i governi che da allora si sono succeduti. Il controllo dei codici fiscali viene attuato tramite una verifica incrociata con l'Agenzia delle entrate, per verificarne l'integrità e la correttezza» e «nel caso in cui uno studente fosse, per qualsiasi motivo, sprovvisto del codice fiscale, verrebbe semplicemente escluso dalla base informativa del ministero, senza alcuna conseguenza per la sua privacy né per la sua possibilità di sostenere l'esame di Maturità». Quella in atto - prosegue la nota del ministero - è una normale attività di gestione e manutenzione del sistema del Miur, come di qualsiasi altro sistema informativo, e «per questo motivo non c'è nessun motivo di legge per cui la ragazza di Napoli non possa affrontare l'esame di maturità. Ogni altra indiscrezione su questa vicenda è priva di qualsiasi fondamento giuridico». Per Daria, 20 anni, si sono mobilitati il dirigente scolastico, i docenti e i compagni di scuola. La giovane ucraina è descritta come una alunna diligente, che fa anche qualche lavoretto saltuario come badante o baby sitter, proprio per non pesare sul bilancio familiare. La mamma è collaboratrice domestica a ore, il padre fa il saldatore. Nonostante le difficoltà che può avere una immigrata irregolare, ha voluto studiare. Tre anni fa, sulla base della normativa allora vigente, si è iscritta a scuola. E ha seguito i corsi con buoni risultati: vorrebbe iscriversi a Scienze politiche oppure al corso di laurea in scienze infermieristiche. Ora però il sogno rischia di svanire a causa di un «tesserino», di pochi centimetri, che la ragazza non ha: è il codice fiscale che deve essere annotato sui suoi documenti scolastici. A scuola è iniziata una vera e propria gara di solidarietà qualche docente si è anche offerto di assumerla, in modo che la ragazza possa essere regolarizzata e successivamente ottenere il codice fiscale. L'appuntamento con gli esami, purtroppo, è troppo vicino e Daria ha paura di non riuscire a fare in tempo. 08/06/2009 nascosto-->

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Le scuole tornano in piazza. Oggi i sindacati Flc Cgil, Cisl e Uil Scuola organizzano un ... (sezione: Scuola)

( da "Leggo" del 08-06-2009)

Argomenti: Scuola

Le scuole tornano in piazza. Oggi i sindacati Flc Cgil, Cisl e Uil Scuola organizzano un presidio davanti all'Ufficio scolastico di via Ripamonti contro il taglio delle cattedre. «Nelle scuole di Milano e provincia, a fronte di una costante richiesta di tempo pieno - si legge in una nota diffusa -, sono stati tagliati 297 posti, e 150 scuole si trovano con una classe di tempo pieno cui è stato assegnato un solo docente». E questo, si legge ancora, «smentisce le rassicurazioni del ministro Gelmini». Il ritrovo è fissato per le 10.

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Quando il figlio marina la scuola, un messaggino avvisa i genitori (sezione: Scuola)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 08-06-2009)

Argomenti: Scuola

Provincia di Cagliari Pagina 1017 Senorbì Quando il figlio marina la scuola, un messaggino avvisa i genitori Senorbì --> L'effetto Brunetta si fa sentire anche a Senorbì. Gli studenti dell'Istituto tecnico commerciale Einaudi fanno i conti con gli aspetti non sempre positivi della tecnologia. Quando lo studente non si presenta in aula i suoi genitori vengono avvisati con un messaggino che scatta subito dopo l'appello: «In data odierna suo figlio è assente». È sempre più complicato, dunque, far vela . Ma la nuova tecnologia non serve solo a evitare le "vele" dei ragazzi. «Il nostro obiettivo è quello di migliorare i rapporti delle famiglie con la scuola», dice il vicepreside Maurizio Serra. «Alcuni servizi proposti sono in fase sperimentale, ma dall'anno prossimo faremo le cose per bene. Collegandosi al sito della scuola (www.senorbi.net) i genitori, attraverso una password, potranno consultare la pagella dei propri figli e visionare il loro curriculum scolastico con tanto di assenze e valutazione del comportamento». La novità si chiama Sissiweb: è un servizio on line che consente a docenti, genitori, alunni, personale e fornitori di consultare l'archivio scolastico tramite internet con la garanzia della privacy. Ecco le funzioni disponibili: visualizzazione voti e assenze, inserimento proposte di adozione dei libri di testo, consultazione da parte dei genitori dei libri di testo adottati, consultazione somme impegnate e fatture pagate per i fornitori, invio di comunicazioni per gruppi o singoli, pagelle on line, consultazione della biblioteca dell'istituto e del giornale scolastico. «Stiamo lavorando per offrire una serie di nuove opportunità a genitori e ragazzi», continua Maurizio Serra. «Vogliamo utilizzare la videoconferenza per promuovere veri corsi di recupero. Gli insegnanti potranno anche assegnare compiti attraverso la pagina web: esistono strumenti capaci di offrire la soluzione in automatico dei vari quiz o questionari proposti». Dall'anno prossimo scrutini e consigli di classe in videoconferenza. SEVERINO SIRIGU

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Numeri, questione di approccio (sezione: Scuola)

( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 08-06-2009)

Argomenti: Scuola

SCIENZA 08-06-2009 Didattica La docente Paola Vighi commenta, sdrammatizzandoli, gli scarsi risultati ottenuti dagli studenti italiani Numeri, questione di approccio N ei test PISA l'Italia ha ottenuto risultati deludenti, classificandosi agli ultimi posti. Commenta Paola Vighi, professore associato del Dipartimento di Matematica del nostro ateneo. Professoressa Vighi, quali sono le ragioni di un tale risultato negativo? Una delle cause è senz'altro attribuibile alla tipologia dei test PISA, che non è quella abitualmente usata nelle nostre scuole. Tali test sono invece particolarmente adatti agli studenti finlandesi: in Finlandia la matematica adottata è quella che si basa sul quotidiano. Test di natura diversa hanno messo in crisi gli studenti finlandesi esattamente come è successo ai nostri con i test PISA. Quali sono le caratteristiche peculiari dell'insegnamento della matematica nelle scuole primarie italiane? In Italia la matematica si insegna come disciplina formativa autonoma, spesso senza legami con il quotidiano e con le altre discipline. I nostri programmi scolastici propongono un'attività matematica di buon livello, superiore a quella di altre nazioni europee: Tuttavia l'attività è rivolta più all'esecuzione di esercizi e problemi in cui si applicano concetti teorici che al problem solving legato alla vita di tutti i giorni. Il ruolo culturale della matematica è sicuramente più sentito in Italia che in Finlandia. Ma allora se ciò che realmente gli studenti sanno di matematica non corrisponde all'esito di questi test, che senso ha la loro popolarità? La popolarità di questi test, almeno in Italia, è dovuta soprattutto ai mass media, che tanto hanno scritto sulla debolezza degli studenti italiani, deducendola semplicemente da una classifica. In realtà, il problema è molto più complesso. L'indagine PISA mira a verificare in che misura i giovani all'uscita della scuola dell'obbligo abbiano acquisito alcune competenze ritenute essenziali per svolgere un ruolo consapevole e attivo nella società. La valutazione scolastica italiana e, di conseguenza, l'attività didattica sono, invece, rivolte alla padronanza del curricolo scolastico. Dunque i programmi finlandesi di matematica e didattica della matematica nei corsi per futuri docenti di scuola primaria sono davvero meritevoli di essere copiati? Come ha spiegato Malaty, non è possibile copiare gli aspetti positivi, molto più facile è imitare quelli negativi. I programmi finlandesi sono decisamente criticabili e insufficienti, sia nei contenuti che nei tempi. Non sono perciò da imitare. I risultati finlandesi sono soprattutto il frutto di una società in cui la professione insegnante e il ruolo della scuola sono altamente considerati. Nel nostro paese qual è il ruolo della formazione degli insegnanti in matematica? Purtroppo nel nostro paese si pensa di cambiare e di migliorare la scuola senza preoccuparsi della formazione insegnante. In particolare, l'attuale Ministro Gelmini ha chiuso le cosiddette SSIS (Scuola di Specializzazione per l'Insegnamento Secondario), attive in Italia già da 10 anni, che avevano proprio lo scopo di fornire un'adeguata formazione agli insegnanti. Si è così interrotto un lavoro ormai ben consolidato che cominciava a dare i primi frutti. Malaty ha affermato che in Finlandia 'soffrono' gli studenti sopra la media. E in Italia? Anche in Italia lo studente con buoni risultati in matematica non è particolarmente seguito, a meno che non partecipi a gare di Matematica. In particolare, segnalo che a Parma, presso i Licei Scientifici Marconi e Ulivi, il professor Morandin, docente presso il Dipartimento di Matematica dell'ateneo, organizza attività di preparazione alle Olimpiadi di Matematica rivolte agli studenti che hanno un buon rapporto con la disciplina o che eccellono in essa.

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Gelmini: Un errore, nessuna discriminazione (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il" del 08-06-2009)

Argomenti: Scuola

Lunedì 08 Giugno 2009 Chiudi Gelmini: «Un errore, nessuna discriminazione» «Il preside ha sbagliato, quella circolare serve solo ad aggiornare l'anagrafe dello studente»

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NAPOLI Dalla disperazione alla speranza: stamattina dal ministero dell'Istruzione e da... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il" del 08-06-2009)

Argomenti: Scuola

Lunedì 08 Giugno 2009 Chiudi di SALVO SAPIO NAPOLI Dalla disperazione alla speranza: stamattina dal ministero dell'Istruzione e dal Csa della Campania partirà una nota per il liceo linguistico Margherita di Savoia, a Napoli: Daria, la clandestina ucraina, potrà sostenere l'esame di Stato anche senza i documenti richiesti. È infatti intervenuto il ministro Gelmini sulla vicenda della ragazza ucraina che rischiava di non poter sostenere l'esame perché irregolare e quindi non in possesso del codice fiscale necessario, da quest'anno, per poter sostenere la prova per il diploma. Daria frequenta il quinto anno del liceo linguistico Margherita di Savoia, nei pressi di piazza Dante, nel cuore di Napoli. Questo è l'anno del suo esame di maturità, ma una circolare di Stato ha rischiato di bloccarle la strada. La ragazza ucraina è bravissima, conosce sei lingue, ma è ucraina e clandestina, non ha documenti italiani, tantomeno il codice fiscale che da quest'anno è obbligatorio per sostenere la prova scolastica. Il ministero dell'Istruzione, per compilare l'anagrafe dello studente, sta infatti rilevando i dati relativi a ogni singolo candidato, compreso il codice fiscale che passerà al vaglio dell'Agenzia delle entrate. Il termine per inserire i dati sul sito del Ministero è domani. Il Margherita di Savoia si è mobilitato per aiutare Daria. Professori che si sono offerti di assumerla per regolarizzarla, il preside che cerca una soluzione tecnica, i compagni che stanno per lanciare una petizione. In Ucraina Daria ha già un titolo di studio «finito». «Tre anni fa ho dovuto ricominciare tutto - racconta - ma va bene così. Ho accettato di vivere da clandestina. Io non ho mai violato la legge, lavoro tanto, perchè senza il codice fiscale automaticamente divento una delinquente? Perché in un paese democratico io devo diventare un'ombra invisibile per non finire in galera? Io ho paura di perdere la casa, vivo sulle valigie, perché da un giorno all'altro mi possono cacciare via. Due anni fa ho chiesto di essere regolarizzata, da allora non so nulla». «Adesso ho paura - aggiunge Daria - Paura di finire in carcere, lo stesso timore che ho da cinque anni ogni volta che vedo un poliziotto. Io voglio solo studiare, costruirmi un futuro, vorrei il mio diploma. Abito a piazza Carlo III. A casa siamo tutti clandestini perchè non riusciamo a diventare regolari. Eppure da quattro anni mamma fa le pulizie ad ore e il mio papà, poverino, lavora tantissimo, fa il saldatore. Io un po' di tutto: lavo le scale dei condomini, faccio le pulizie, la baby sitter, la badante. E poi studio, mi piace tanto farlo. Dopo vorrei iscrivermi all'università: Scienze Politiche o la scuola per Infermieri - dice ancora - Non mi spaventano i sacrifici e, in questi giorni, sto ricevendo tanto affetto dai professori e dai miei compagni. I napoletani sono gente buona».

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ROMA -Ma è vero, ministro Gelmini, che Daria ha rischiato di non sostenere l'es... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il" del 08-06-2009)

Argomenti: Scuola

Lunedì 08 Giugno 2009 Chiudi ROMA -Ma è vero, ministro Gelmini, che Daria ha rischiato di non sostenere l'esame di maturità? «Questa interpretazione della scuola è destituita di ogni fondamento», risponde al cellulare il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini. Ma il ministero non ha deciso per la prima volta di rilevare le fasi dell'esame attraverso l'Anagrafe dello studente e quindi il codice fiscale? «La raccolta dei codici fiscali dei ragazzi non è partita quest'anno ma nel 2005-2006, con la finalità di aggiornare l'Anagrafe dello studente, incrociando i dati con quelli dell'Agenzia delle entrate per verificarne la correttezza». E se un ragazzo, magari immigrato, magari clandestino, è sprovvisto del codice fiscale che cosa succede? «Che viene escluso dalla base informativa del Ministero, ma questo non ha alcuna conseguenza sull'ammissione all'esame di maturità». Dunque Daria potrà presentarsi tranquillamente? «Abbiamo sentito Alberto Bottino, il dirigente dell'Ufficio scolastico della Regione Campania che domani (oggi per chi legge, ndr.) manderà una circolare al preside del liceo Margherita di Savoia per fare ammettere la ragazza agli esami». Dunque nessuna discriminazione? Ma allora? «Nella comunicazione del codice fiscale degli studenti non c'è nessuna volontà di discriminare o censire gli studenti che non siano immigrati regolari. L'ho sempre detto, e lo ha chiarito anche il ministro Maroni. Può darsi quindi che il preside abbia sbagliato o che non si sia inteso con la studentessa». Punto e a capo. Se questa vicenda sembra essersi conclusa positivamente, c'è da augurarsi che non ne vengano fuori altre. Il 21 maggio scorso scoppiò il caso della preside di un istituto professionale di Padova che emanò una sorta di circolare anti-clandestini chiedendo a tutti gli extracomunitari di quinta di presentarsi col permesso di soggiorno. Sollevazione di Cobas, sindacati e professori. Due giorni prima un episodio simile a Genova, dove una preside aveva scritto sulla lavagna nomi e cognomi dei possibili studenti clandestini, invitandoli a presentare i documenti in segreteria. Di contro, c'è da registrare anche il caso del preside di un liceo psicopedagogico di Cagliari, Antonio Piredda, che ha fatto affiggere un cartello all'ingresso della scuola: «Questa scuola accoglie sardi, italiani, comunitari, extracomunitari e clandestini, bianchi, olivastri, nei, gialli e rossi, di qualsiasi fede religiosa». Fr.Nu.

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(sezione: Scuola)

( da "Corriere della Sera" del 08-06-2009)

Argomenti: Scuola

Corriere della Sera sezione: Cronache data: 08/06/2009 - pag: 26 La replica della Pubblica istruzione «Nessuna legge esclude i ragazzi stranieri» ROMA «Non c'è nessun motivo di legge per cui la ragazza di Napoli non possa affrontare l'esame di maturità. Ogni altra indiscrezione su questa vicenda è priva di qualsiasi fondamento giuridico». Il ministero replica con un comunicato alle proteste del preside, degli insegnanti e della famiglia di Daria, la studentessa ucraina senza permesso di soggiorno che rischierebbe di non fare la maturità a causa di una circolare del 22 maggio scorso che chiede a tutti i ragazzi di fornire il codice fiscale per inserire i loro dati nell'anagrafe dello studente. «La raccolta del codice fiscale degli studenti è una funzionalità contenuta nell'Anagrafe degli studenti, iniziata nel 2005/06 e proseguita da tutti i governi che da allora si sono succeduti continua il comunicato . Nel caso in cui uno studente fosse, per qualsiasi motivo, sprovvisto del codice fiscale, verrebbe semplicemente escluso dalla base informativa del Ministero, senza alcuna conseguenza per la sua privacy nè per la sua possibilità di sostenere l'esame di Maturità». Dunque una normale attività di gestione del sistema informatico del Miur. Eppure il preside era sicuro: quella circolare è un diktat, se non si inseriscono i dati sul sito del ministero l'esame non si può fare. Per Mariastella Gelmini quello di ieri è stato un pomeriggio intenso di telefonate incrociate con i tecnici del ministero per cercare di venire a capo della situazione. La sua preoccupazione è stata quella che si fosse montato un caso sul nulla. E che fosse quindi necessario sottolineare che non c'è una volontà politica di precludere gli esami di Stato ai ragazzi clandestini. Dopo due ore di febbrile lavoro si è arrivati alla conclusione riassunta dal comunicato. Il ministro ha ricevuto rassicurazioni dal capodipartimento, secondo il quale potrebbe esserci stato un errore di interpretazione da parte del dirigente scolastico. Oggi stesso il direttore scolastico regionale invierà al preside Santaniello una disposizione con la quale spiegherà come interpretare la circolare togliendo così ogni dubbio. Daria farà l'esame, la circolare servirebbe soltanto ad attuare l'anagrafe degli studenti. La Gelmini si è assicurata che nel caso uno studente non sia in grado di fornire il codice fiscale, l'unica conseguenza che ne deriverebbe è quella di non venire inserito nel cervellone del Miur. Nessuna conseguenza invece sul percorso di studi. Mariolina Iossa

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Brava, clandestina senza il codice fiscale (sezione: Scuola)

( da "Corriere della Sera" del 08-06-2009)

Argomenti: Scuola

Corriere della Sera sezione: Cronache data: 08/06/2009 - pag: 26 Napoli Daria, ucraina di 20 anni, parla già sei lingue Brava, clandestina senza il codice fiscale «Ma farà la Maturità» La scuola: il governo lo vieta. Il ministro: falso ROMA Conosce sei lingue, è molto brava e studiosa, frequenta l'ultimo anno del liceo linguistico Margherita di Savoia di Napoli e tra qualche giorno dovrebbe sostenere la maturità. Dovrebbe, perché Daria, ucraina, 20 anni, è clandestina. Senza permesso di soggiorno, niente codice fiscale e una circolare del ministero dell'Istruzione dello scorso 22 maggio impedirebbe agli studenti senza codice fiscale di sostenere l'esame di Stato. Il ministero infatti, per compilare l'anagrafe dello studente, sta rilevando i dati relativi a ogni singolo candidato, compreso il codice fiscale. Il termine ultimo per inserire i dati è domani. Il ministero comunque nega che ciò sia un ostacolo: «Potrà comunque fare l'esame». E Daria teme ora di vedersi escludere dalla prova finale, anche se dal ministero ieri è arrivato un comunicato di smentita: Daria l'esame lo farà, l'anagrafe dello studente non c'entra nulla con la possibilità di sostenere la prova. A raccontare la storia di Daria sono stati lei stessa e il preside del Margherita di Savoia Carmine Santaniello al quotidiano Il Mattino. «Mi dispiacerebbe moltissimo di non poter fare l'esame ma adesso ho paura soprattutto di essere arrestata perché clandestina ha detto Daria . Io e la mia famiglia siamo tutti senza permesso di soggiorno. Il mio sogno è iscrivermi all'Università, Scienze Politiche. Non mi spaventano i sacrifici e in questi giorni sto ricevendo tanto affetto dai professori e dai miei compagni ». Il preside sta cercando una soluzione. Lui dice che la circolare del ministro Gelmini è «un diktat chiaro: senza codice fiscale non si può sostenere l'esame. Daria è stata iscritta tre anni f a in base alle normative vigenti, ha frequentato regolarmente e adesso ci troviamo dinanzi a questo problema. Ma cercheremo di risolverlo». Secondo una norma, infatti (articolo 45 del Dpr 31 agosto 1999, numero 394), «tutti i minori presenti sul territorio nazionale e nei diversi gradi e ordini di scuola hanno diritto all'istruzione, indipendentemente dalla regolarità della loro posizione di soggiorno ». Maturità compresa. M. Ios.

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Nunberg e Sapio a pag.19 Intervista al ministro Mariastella Gelmini ... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il" del 08-06-2009)

Argomenti: Scuola

Lunedì 08 Giugno 2009 Chiudi Nunberg e Sapio a pag.19 Intervista al ministro Mariastella Gelmini

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Esami alle porte per 20mila studenti (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 08-06-2009)

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Edizione: 08/06/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:città e provincia Esami alle porte per 20mila studenti Si comincia il 15. La maturità il 25 Terminate questa settimana le lezioni, non per tutti gli alunni iniziano subito le vacanze estive. Circa 20 mila studenti bresciani dovranno infatti affrontare in questo mese gli esami. Per 12 mila studenti delle medie, in una data che ruota attorno a lunedì 15 giugno (la data esatta viene autonomamente scelta dai singoli Consigli d'istituto), iniziano gli esami di Licenza media, detti «Esami di Stato conclusivi del primo ciclo d'istruzione», che prevedono le tre tradizionali prove scritte (italiano, matematica e lingua straniera) e, giovedì 18 (la data è uguale in tutta Italia), per la seconda volta, una prova scritta nazionale, suddivisa in due sezioni, italiano e matematica. Sono invece 8.024 studenti delle superiori (7.560 interni e 464 esterni, i cosiddetti «privatisti») che affronteranno l'esame di Maturità (Esami di Stato conclusivi dei corsi di istruzione secondaria superiore). La prima prova scritta, di italiano, è in programma giovedì 25 giugno; la seconda, specifica di ciascun indirizzo di studio, si tiene venerdì 26 giugno; la terza, interdisciplinare scelta dalle singole commissioni, è in calendario lunedì 29 giugno. Intanto, il 28 maggio, il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva il «Regolamento sulla valutazione degli studenti nelle scuole di ogni ordine e grado». Queste le principali novità contenute nel provvedimento. Scuola Primaria (elementare) - Gli alunni saranno valutati dall'insegnante unico di riferimento. La valutazione terrà conto del loro livello di conoscenza e del rendimento scolastico complessivo nelle singole materie. La valutazione nelle singole materie sarà espressa in voti numerici così come avviene in tutti i Paesi Europei. Il voto in condotta sarà espresso attraverso un giudizio del docente o dei docenti contitolari. Scuola secondaria di I grado (media) - Gli studenti saranno valutati nelle singole materie con voti numerici. Per essere ammessi all'anno successivo, comunque, sarà necessario avere almeno 6 in ogni materia. Per l'ammissione all'esame di Stato di terza media gli alunni dovranno conseguire la sufficienza in tutte le materie, compreso il voto in condotta. In sede d'esame finale agli alunni particolarmente meritevoli che conseguiranno il punteggio di 10 decimi potrà essere assegnata la lode dalla commissione che deciderà all'unanimità. Scuola secondaria di II grado (superiore) - Alle scuole superiori la valutazione intermedia e finale degli apprendimenti è effettuata dal Consiglio di classe. Secondo quanto indicato dall'ordinanza ministeriale n. 40 dell'8 aprile 2009, per l'anno scolastico 2008-09, per l'ammissione all'esame di Stato sarà necessaria la media del 6. Il voto in condotta concorrerà alla formazione della media. A partire dall'anno scolastico 2009-'10 saranno ammessi alla Maturità tutti gli studenti che conseguiranno la sufficienza in tutte le materie e in condotta. Il voto sul comportamento concorrerà alla determinazione dei crediti scolastici. Il 5 in condotta sarà attribuito dal Consiglio di classe per gravi violazioni dei doveri degli studenti definiti dallo Statuto degli studenti, purché prima sia stata data allo studente una sanzione disciplinare. Inoltre, l'insufficienza in condotta dovrà essere motivata con un giudizio e verbalizzata in sede di scrutinio intermedio e finale. Resta confermato l'obbligo scolastico fino al sedicesimo anno di età, sempre nel quadro del diritto-dovere all'istruzione e alla formazione.gspi

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La guida Dall'alba a notte fonda ecco la maratona politica in tv (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 08-06-2009)

Argomenti: Scuola

n. 23 del 2009-06-08 pagina 2 La guida Dall'alba a notte fonda ecco la maratona politica in tv di Redazione I numeri definitivi della corsa alle Europee, l'analisi del voto, e nel pomeriggio lo spoglio delle schede per le Amministrative. Politica protagonista del piccolo schermo, tra edizioni speciali dei telegiornali e talk show in prima serata, per tutta la giornata di oggi. Si comincia alle 7.45 con la maratona mattiniera di «Omnibus» su La7. Alle 13.30 e alle 18.45 doppia edizione speciale del Tg4, tra gli ospiti il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini e il direttore del Giornale Mario Giordano. In prima serata, ancora su La7, ospiti di «Otto e mezzo» Maurizio Lupi del Pdl, il leghista Roberto Cota e Pierluigi Bersani del Pd. Alle 21,20 su Raiuno, lo «speciale Europee 2009» di «Porta a Porta», in collaborazione con la redazione del Tg1. L'approfondimento continua anche in seconda serata, con la puntata di «Matrix», su Canale5 dalle 23.45, e altre edizioni speciali dei vari telegiornali. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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drascek è il migliore bertotto insuperabile - dall'inviato (sezione: Scuola)

( da "Nuova Venezia, La" del 08-06-2009)

Argomenti: Scuola

LE PAGELLE Drascek è il migliore Bertotto insuperabile DALL'INVIATO Aprea: reattivo su Bertolini e Bottone, vecchia volpe per 90', alcuni dei quali conquistati con furbizia e sapienti ritardi. Voto: 6,5 Semenzato: rientra in una partita difficile, forse anche poco adatta alle sue caratteristiche. rispetta il compito e non passa la metacampo. Voto: 6 Bertotto: gran signore del gioco aereo, sui palloni lunghi scaricati dai lombardi arriva per primo, puntualmente. E in una partita dove l'esperienza conta, non sbaglia un colpo. Voto: 7 Lebran: un paio di errori ma anche parecchie buone cose, interventi coraggiosi, spregiudicati, furbi (in un caso con l'aiuto del braccio). sempre a testa alta. Voto: 6,5 Lanzara: si arrangia con il cuore, ma Di Quinzio lo tortura per tutto il pomeriggio. Voto: 6 Collauto: bene nel primo tempo, cala nella ripresa, finisce con la testata sul palo, cinque punti di sutura e non sentirli. Voto:6 Drascek: in assoluto il migliore della partita. Marcatura, filtro, rilancio, fisicità, corona con una prestazione di alto livello un finale di stagione in crescendo. Voto: 7,5 Ruffini: ottima gara, giocata con ordine e diligenza, con un occhio su Bedin e uno su Boisfer. Non spreca palloni. Voto: 6,5 Rebecca: inizio lampo, due palle gol non sfruttate, però anche parecchia vivacità, in una zona del campo nella quale il suo avversario arranca. Zampino, anzi zampone, nell'azione del gol, poi sacrificio a centrocampo. Voto: 6,5 Momentè: non entra in partita, ma nel giorno della festa ogni insufficienza stona. Ricordiamoci la partita d'andata e diamogliela buona. Senza voto. Ibekwe: il gol, l'espulsione, un costante disturbo ai difensori avversari, un pericolosa situazione per i compagni rimasti in dieci. Comunque eroe, non per caso. Voto: 7 Poggi: in campo al momento giusto, professore nel tenere il pallone e gestire il ritmo nella fase finale. Chiude una splendida carriera applaudito anche dagli avversari. Voto: 6,5

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LE DOMANDE CHE RESTANO DOPO LE MEDIE (sezione: Scuola)

( da "Corriere della Sera" del 08-06-2009)

Argomenti: Scuola

Corriere della Sera sezione: PRIMA PAGINA data: 08/06/2009 - pag: 1 ISTITUTI SUPERIORI LE DOMANDE CHE RESTANO DOPO LE MEDIE di ERALDO AFFINATI I n questi giorni si stanno svolgendo gli scrutini di fine anno scolastico. Non pochi studenti temono la bocciatura, oppure pensano di non venire ammessi agli esami di Stato, visto che il voto di condotta è tornato ad essere decisivo nella valutazione. Ma, a parte il fatto che, come ha sottolineato Mario Rusconi, presidente dell'Associazione nazionale presidi, molti dei possibili 5 diventeranno 6, ci sarebbe piuttosto da richiamare l'attenzione su altri, a nostro avviso ben più gravi, motivi di preoccupazione. Il riordino dei cicli scolastici rischia di smantellare il sistema degli istituti professionali così come li abbiamo finora conosciuti. Leandro Cantoni, preside dell'Ipsia Carlo Cattaneo e del De Amicis, fra i più grandi della nostra città, ci conferma una diminuzione nelle iscrizioni pari al venti, venticinque per cento, rispetto all'anno scorso. Secondo quanto annunciato dai piani alti di Viale Trastevere gli istituti professionali a partire dal 2010 non rilasceranno più la qualifica triennale, essendo stati riorganizzati in due bienni, ai quali farebbe seguito l'anno conclusivo. I ragazzi che prima contavano sul triennio, ora sarebbero spinti verso i corsi regionali. Questo è il cosiddetto «modello lombardo »: forse può funzionare a Milano, magari anche a Roma, considerata la presenza di ottimi centri gestiti dai salesiani (il Gerini al Tiburtino, l'Elis a Casal Bruciato, il Ciofs a Cinecittà), ma in altre zone del Centro e soprattutto al Sud, dove l'integrazione fra scuola e mondo del lavoro è tutta da verificare, la prospettiva appare assai meno promettente. Sono in molti a credere che questo riordino sia stato ispirato da un criterio di semplice risparmio. Alla fine della terza media, chi non ha la voglia o la possibilità di studiare lo mandiamo in officina. Una volta si chiamava «apprendistato ». Ma così si abbassa il livello di crescita culturale del Paese legittimando di fatto la dispersione scolastica. E invece proprio gli istituti professionali, che pure registrano un elevato tasso di abbandono, forniscono ai ragazzi, fra i quali ci sono tanti adolescenti extracomunitari, gli strumenti conoscitivi indispensabili per diventare veri cittadini italiani.

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Ma in tutti gli atenei romani già avviata la (sezione: Scuola)

( da "Corriere della Sera" del 08-06-2009)

Argomenti: Scuola

Corriere della Sera sezione: Cronaca di Roma data: 08/06/2009 - pag: 4 I tagli Previsti dalla Moratti, Mussi e Gelmini per i corsi con pochi iscritti Ma in tutti gli atenei romani già avviata la «cura dimagrante» Negli atenei pubblici romani i Senati accademici fanno i conti. Obiettivo: eliminare quei corsi creati più per logiche interne all'università che per rispondere ad una reale domanda degli studenti. La Sapienza ha ufficializzato la delibera presentata, a gennaio, dal Senato accademico e si è aggiudicata il primo posto nella classifica degli ateni italiani che hanno ridimensionato la propria offerta formativa. Il primo ateneo capitolino, il più grande d'Italia e tra i maggiori in Europa, ha tagliato 46 corsi (-12,3% sui 373 esistenti). È la cura dimagrante avviata dalla Moratti e proseguita da Mussi e Gelmini. Più contenuta in termini di cifre, ma non meno significativa, la razionalizzazione della didattica nelle altre università. A Tor Vergata 7 corsi in meno. E Roma Tre ha accorpato due lauree magistrali in Economia e due triennali in Scienze della Formazione. Tradotto: il terzo ateneo capitolino ha tagliato 2 corsi di laurea. «Roma Tre spiega il prorettore Mario Morganti ha revisionato l'85% della propria offerta formativa, restano da riorganizzare solo 9 corsi su 78». Morganti spiega come «l'azione di Roma Tre sia stata votata più alla qualità che alla quantità, non avendo registrato come ateneo un'incontrollata proliferazione dei corsi»: «Meno esami, no ai piccoli moduli di insegnamento e un'offerta più chiara e leggibile per gli studenti conclude Morganti perchè i ragazzi conoscano da subito le competenze e gli sbocchi professionali aperti da un dato percorso formativo». Le università romane non si sono fatte trovare impreparate all'appello del ministero che ha fatto slittare al 15 giugno, il termine ultimo per la presentazione dei piani didattici. L'offerta fuori norma non sarà riconosciuta e i corsi non in buona salute (quelli che non rispetteranno i parametri fissati da viale Trastevere: docenza interna e copertura dei settori caratterizzanti) verranno sforbiciati. Riorganizzazione della didattica appena conclusa anche allo Iusm: «È' stata approvata la nuova offerta formativa per la laurea di base in Scienze Motorie conferma il rettore, Paolo Parisi con i corsi che sono scesi da 20 a 17, accanto a moduli didattici razionali, esami costruiti con maggiore chiarezza, prove d'ingresso e più orientamento per gli studenti ». Ma per il futuro, lo Iusm ha in cantiere un ampliamento dell'offerta: «Non abbiamo avuto proliferazione dei corsi e la riorganizzazione della didattica conclude il rettore ci permetterà nel tempo di aumentare l'articolazione della nostra offerta". S. D. S.

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FORMIGONI: UN'ALLEANZA MONDIALE EXPO-MUSEI SCIENZA (sezione: Scuola)

( da "marketpress.info" del 08-06-2009)

Argomenti: Scuola

Lunedì 08 Giugno 2009 FORMIGONI: UN´ALLEANZA MONDIALE EXPO-MUSEI SCIENZA Milano, 8 giugno 2009 - Un patto di collaborazione tra la società Expo 2015 ed Ecsite, l´Organizzazione internazionale dei musei della scienza: è la proposta lanciata il 4 giugno dal presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, intervenuto alla cerimonia di apertura del 20° congresso appunto di Ecsite nella prestigiosa sede del Museo della Scienza e della Tecnologia "Leonardo da Vinci". "Considerato l´alto valore dei temi che approfondirete e il forte richiamo internazionale - ha detto Formigoni - auspico che Ecsite, in collaborazione con il Museo da Vinci e la Società Expo 2015, avvii una collaborazione che da qui al 2015 possa sfociare in un grande progetto internazionale fatto di grandi eventi culturali ed espositivi all´interno dell´Esposizione universale". Ecsite (European Network of Science Centers and Museum) associa oltre 400 musei scientifici di 30 nazioni. Per tre giorni, da oggi a sabato, Milano e la Lombardia saranno la capitale europea dei Musei scientifici, con 1000 delegati provenienti da tutto il mondo che si confronteranno - nelle sessioni plenarie e in 70 gruppi di lavoro - sui temi della comunicazione e della museologia scientifica. "Se Ecsite - ha argomentato Formigoni - rappresenta un momento di incontro per tutti gli esperti del mondo museale scientifico per scambiarsi esperienze ai temi di attualità museologica e scientifica, così Expo rappresenta per noi un momento per accrescere le nostre conoscenze, sviluppare soluzioni innovative, formulare iniziative e politiche nuove in un percorso in cui sarà indispensabile l´apporto di tutti i Paesi. I temi dell´Expo saranno l´alimentazione, la nutrizione, la convivialità e il lavoro: sono valori che esprimono un´educazione e una cultura condivisa alla quale apparteniamo e che vogliamo proporre al mondo. Per questo oggi Regione Lombardia è presente a Ecsite: per ribadire che alimentare l´uomo significhi anche nutrirlo di conoscenza e di cultura". Formigoni ha anche confermato che Regione Lombardia sostiene la candidatura di Milano ad ospitare, nel 2013, la Conferenza mondiale dei musei (Icom, International Council of Museums). Il presidente lombardo è convinto che oggi i musei devono essere rilanciati non come strumenti per pochi eletti ma come rete di centri capaci di parlare a attrarre persone di ogni età e condizione. Come ha saputo fare proprio "il Museo Da Vinci - ha detto, salutando il presidente Michele Perini e il direttore Fiorenzo Galli - che oggi ci ospita: con 440. 000 visitatori è, infatti, la struttura museale più frequentata di Milano e della Lombardia ed è un modello per l´estesa rete museale lombarda e nazionale, rappresentando la sintesi di due modelli espositivi di successo quali il classico museo con tante collezioni e il cosiddetto science centre con aree interattive. Tutto ciò fa del Museo Da Vinci un´istituzione vitale, in continua evoluzione che Regione Lombardia sostiene fin dal 2000 (con una dotazione di oltre 500. 000 euro e finanziamenti, dal 2001 al 2008, per oltre 3 milioni di euro)". Al congresso di Ecsite sono intervenuti il Commissario europeo Janez Potocnik, il ministro Mariastella Gelmini, il sindaco Letizia Moratti e l´onorevole Luigi Berlinguer. Il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, ha inviato un messaggio. . <<BACK

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lo scrutatore (sezione: Scuola)

( da "Nuova Venezia, La" del 08-06-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 12 - Altre Lo scrutatore Lo scrutatore meglio disoccupato Ringrazio pubblicamente i dipendenti dell'Actv che andranno a fare gli scrutatori. Immagino la carica civile che li anima, lasciano da parte famiglie, hobby e interessi, per immolarsi a garantire il nostro esercizio democratico (e poi farsi a casa tre giorni di ferie). Ovviamente i disoccupati e studenti che potrebbero mettere da parte qualche soldo facendo gli scrutatori non contano. Stefano Venezia Salvati in laguna dai motobattelli Vorrei con questa mia segnalarvi alcuni fatti accaduti dopo la manifestazione della Vogalonga. Dopo la manifestazione, più di cinquanta tra canoe e kayak hanno intrapreso il viaggio di ritorno da San Marco a Punta Sabbioni, via mare, nonostante le pessime condizioni atmosferiche che imperversavano sul porto di Venezia. Del fatto, la guardia Costiera era stata avvisata e aveva chiesto al personale Actv di sorvegliare ed eventualmente soccorrere i natanti che si fossero trovati in difficoltà. Sedici di loro sono naufragati. Due motobattelli, transitanti in zona, hanno prestato loro soccorso e dopo averli tratti in salvo li hanno accompagnati a terra. A questo proposito faccio i complimenti ai due equipaggi dei motobattelli per il coraggio con il quale hanno affrontato la difficile situazione e per la professionalità dimostrata. Memo S. Venezia Vi pungoleremo sulla scuola Noale è chiamata a scegliere l'amministrazione comunale per i prossimi cinque anni. Non si vuole assolutamente pensare o credere che le liste non siano formate da persone serie e con buoni propositi, ma è giunto il tempo che si controlli e si pungoli affinché quanto in programma sia mantenuto. Un gruppo di noalesi sarà molto attento e vigile a ciò che accade nei prossimi cinque anni sensibilizzando i cittadini al punto che la sua rubrica potrebbe intitolarsi «a che punto siamo con le promesse?». I problemi che la prossima amministrazione, qualunque essa sia, dovrà affrontare sono molteplici, il primo in ordine di tempo è la questione scuola media statale. Il recente decreto Gelmini ha provocato un terremoto nell'assetto collaudato della scuola sconvolgendo il piano formativo, cioè le opportunità che la scuola è in grado di offrire e quant'altro. Ma se grazie all'abilità del dirigente e dei suoi collaboratori si è potuto mantenere un piano formativo accettabile pur con l'organico ridimensionato, molto più complessa è la faccenda legata al dimensionamento della scuola stessa. Il numero degli alunni è difatti inferiore al minimo indicato nel decreto, e stando alle disposizioni ministeriali, questo potrebbe in un futuro prossimo decretarne lo stato di reggenza, cioè l'accorpamento ad una qualunque altra scuola, diverrebbe una sede staccata, perdendo di diritto la dirigenza, la segreteria, l'autonomia e finanziamenti anche se pochi: terra di nessuno. La conferenza Stato Regioni ha imposto alla Regione Veneto di presentare entro giugno un piano di dimensionamento delle scuole nei suoi Comuni, la soluzione percorribile potrebbe essere quella di formare due comprensivi autonomi, considerando il più che sufficiente numero degli alunni delle elementari, ovvero dividendo ipoteticamente il territorio comunale in zona sud e nord oppure est ed ovest istituendo appunto due istituti con presidi e segreterie autonome formati: uno dagli alunni delle scuole elementari e l'altro da alunni di scuola media. Tutti i candidati alla poltrona di sindaco sono invitati a prendere coscienza di questo problema ed ad affrontarlo immediatamente, per Noale e per i suoi cittadini non è e non sarà ammissibile perdere anche la scuola media. I nostri figli sono già proiettati nel futuro, un loro diritto trovarlo e un nostro dovere garantirglielo. Associazione Il Pungolo Noale

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Jenson, il visionario e Massa, il disperso (sezione: Scuola)

( da "Unita, L'" del 08-06-2009)

Argomenti: Scuola

Jenson, il visionario e Massa, il disperso BUTTON voto: 10Ormai guida come un campione del mondo. E ha una visione di gara alla Prost, alla Lauda. Ha debuttato in F1, a soli 20 anni, con la Williams-Bmw, poi era scomparso. Brawn l'ha riscoperto. VETTEL voto: 9È giovane, veloce, coraggioso. Ma deve maturare. Non si sbaglia alla terza curva del primo giro e oltretutto con una monoposto più leggera di quella di Button. Resta, comunque, l'erede di Schumacher. WEBBER VOTO: 8 Classe 1976, simpatico, colto. L'australiano divenne subito famoso per essere letteralmente decollato a Le Mans, una decina di anni fa, a 360 km/h. Sì, è un buon pilota. Ma il secondo posto è però frutto più della strategia del team piuttosto che sua. TRULLI VOTO: 7 Ormai è un «anziano» del circus. Ha vinto una sola gara, con la Renault, nel 2004. Poi, cacciato da Briatore, è diventato il paladino della Toyota. Con la quale ha fatto e fa quello che può. ROSBERG VOTO: 6 E 1/2Ottiene sempre il massimo da una William non certo competitiva come erano le monoposto di patron Frank ai tempi di Villeneuve o di Mansell. È riflessivo, intelligente, per nulla gasato. Figlio del campione del mondo 1982 Keke merita l'ingaggio McLaren per il 2010. MASSA voto: 6 Da sempre si porta appresso l'etichetta di «inespresso». Lo scorso anno sfiorò il titolo, la sua stagione migliore. Quest'anno sta perdendo l'entusiasmo al volante di una Ferrari in caduta libera. RAIKKONEN voto: 5Stavolta è arrivato nono. Come suo solito, va detto. Eccetto il Gp di Montecarlo (terzo) il finlandese non si è mai visto. Il titolo 2007 sembra preistoria. BARRICHELLO voto: 4 È partito male, poi ne ha combinate di tutti i colori. Anziché quello di un maturo 37enne è sembrato un debuttante. D'accordo i problemi alla macchina, ma ha capito che contro Button (come contro Schumi ai tempi Ferrari) c'è poco da fare. L.B. Le pagelle

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Brava ma clandestina, senza codice fiscale niente Maturità (sezione: Scuola)

( da "Unita, L'" del 08-06-2009)

Argomenti: Scuola

Brava ma clandestina, senza codice fiscale niente Maturità MARISTELLA IERVASI Per la Gelmini la maturità con il codice fiscale «non è un modo per censire gli studenti immigrati irregolari. È una montatura della sinistra», ha replicato all'opposizione. E invece ecco la prima discriminazione: Daria, una ragazza modello del liceo linguistico «Margherita di Savoia» di Napoli, difficilmente potrà sostenere la maturità. Il motivo? La studentessa di 20 anni è figlia di genitori ucraini irregolari: di conseguenza, non ha documenti italiani e neppure il famigerato tesserino a 16 caratteri necessario da quest'anno per poter sostenere la prova scolastica finale e coronare il sogno del diploma. Diktat Gelmini Proprio il ministro dell'Istruzione, con la circolare del 22 maggio scorso, ha fissato il diktat tra i banchi di scuola. L'obiettivo del ministro - si legge - è quello di aggiornare in questo modo l'Anagrafe nazionale degli studenti per monitorare l'intera carriera scolastica del singolo alunno verrà registrata: dai crediti scolastici alle prove scritte, fino all'esito dell'esame finale. Nonchè - precisa Viale Trastevere - per combattere la dispersione scolastica. Ma ecco l'implicito censimento mascherato: niente esame di Stato se il codice fiscale del singolo studente non è stato validato dall'Agenzia delle entrate. E Daria rischia l'esclusione. Ogni scuola ha dovuto fornire nelle settimane scorse il numeretto di 16 caratteri che accompagna ogni cittadino italiano fin dalla nascita. A partire da oggi, prima cioè dell'insediamento delle commissioni d'esame, verrà pubblicata la lista degli alunni candidati alla maturità. Dove? Sul sito del ministero, nell'area «Anagrafe Nazionale alunni» all'interno del Sidi, il nuovo portale della pubblica istruzione. Storia di Daria Daria è in trepidazione. «Ho paura - ha rivelato la studentessa al quotidiano Il Mattino -. Ho paura di finire in carcere, lo stesso timore che ho da cinque anni ogni volta che vedo un poliziotto. Io voglio solo studiare, avere il diploma e iscrivermi all'università: magari alla facoltà di Scienze Politiche o alla scuola per infermieri. E invece adesso scopro che oltre ad essere invisibile mi considerano anche una delinquente perchè non ho il codice fiscale». La ragazza vive con i genitori: il papà è saldatore in nero, la mamma fa le pulizie ad ore senza un contratto da colf. Anche Daria lavora oltre a studiare: «Nel pomeriggio dopo scuola lavo le scale dei condomini o la baby sitter e la badante». Proprio l'assenza di un reddito certificato ha dovuto pagarsi tutti i libri del liceo: «Solo quello di Filosofia - ha confidato al cronista del quotidiano - è costato 42 euro». La solidarietà della scuola Al «Margherita di Savoia» dal preside ai prof, fino ai compagni di scuola stanno cercando una strategia per far sì che Daria faccia l'esame. Carmine Santaniello, il dirigente scolastico, è alla ricerca di una soluzione tecnica. I compagni hanno preparato una petizione. Come finirà? La Gelmini in serata fa sapere che chi non ha il codice fiscale farà comunque l'esame. Ma la circola dice altro. La maturità Il tempo stringe. Il 25 giugno è dietro l'angolo: il verdetto sugli ammessi alla maturità riguarda 424.143 studenti. Tra cui Daria, che parla 6 lingue e studia con profitto. Intanto si scopre che ministero ha deciso che il certificato di superamento dell'Esame di Stato non sarà più un documento cartaceo prodotto dall'Istituto Poligrafico dello Stato, bensì un documento in carta libera. Niente maturità se il codice fiscale dello studente non è stato validato dalle Agenzie delle Entrate. Ed ecco la prima discriminazione: Daria, liceale ucraina rischia di non prendere il diploma. Diktat Gelmini.

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settanta insegnanti perdono il posto (sezione: Scuola)

( da "Tirreno, Il" del 08-06-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 16 - Livorno Settanta insegnanti perdono il posto Primi tagli nella scuola. E ora tocca al personale amministrativo Alle superiori cattedre con più di 18 ore LIVORNO. Settanta docenti nella provincia di Livorno, in quest'ultimo periodo, hanno ricevuto la lettera con cui si comunica che il loro posto di lavoro è sparito: si tratta di una decina di insegnanti delle elementari, 32 delle medie e altrettanti delle superiori. A breve arriveranno anche consistenti tagli per il personale amministrativo, tecnico ed ausiliario. Sono gli effetti della riforma Gelmini e della manovra Tremonti, recepiti ora nella normativa sugli organici: riduzione dell'orario di lezione per gli alunni di primaria e medie, aumento del numero di alunni per classe su tutti gli ordini di scuola, ottimizzazione dell'orario cattedra frontale individuale dei docenti, eliminando ore di compresenza, progetti, attività di laboratorio, ore a disposizione per colleghi assenti o per altre attività. «La ricetta economica è semplice: meno tempo scuola e meno classi = meno posti di lavoro: si abbassa anche la qualità, ma questo non interessa» attaccano la segretaria provinciale di Unicobas Scuola Patrizia Nesti e il segretario regionale Claudio Galatolo. La perdita dei posti di lavoro è compensata solo in minima parte dai pensionamenti e in ogni caso ciò significa bloccare il turn over e le nuove assunzioni. Tra le discipline più penalizzate, nella scuola media, lettere (in ogni classe si perdono tre ore di questo insegnamento; i perdenti posto sono 15). Nella scuola superiore la situazione è più complessa, spiegano i sindacalisti di Unicobas: «la legge 133/08 impone di costituire, ove possibile, tutte cattedre piene a 18 ore anche se questo dovesse comportare soprannumerariertà di docenti; alcune materie hanno un numero di ore per classe che non è riconducibile a 18 ore: o si sta sotto o si eccede; è il caso della fisica nei tecnici, che ha 4 ore per classe, con cattedre da 16 ore previste in ordinamento e orario di lavoro da completare con altre attività, ma troviamo situazioni analoghe anche nelle lingue straniere, in matematica e in altre discipline». Le rigide disposizioni di quest'anno hanno indotto a costituire cattedre con un numero di ore eccedenti le 18, in evidente violazione del contratto di lavoro. «Alle numerose rimostranze sindacali il ministero ha risposto con una nota ambigua che faceva una mezza marcia indietro, lasciando però invariata la procedura tecnica del sistema operativo che forma le cattedre. Da una parte viene riconosciuta l'illegittimità di fare cattedre con più di 18 ore, dall'altra parte si sfora tranquillamente, dando la colpa al "cervellone"». La formazione di supercattedre contribuisce a ridurre posti di lavoro. L'ufficio scolastico provinciale sembra aver recepito le rimostranze presentate da Unicobas ed alcune perdite di posti sembrerebbero attualmente riassorbite. Ma resta il problema per quei settanta a spasso dal prossimo anno scolastico.

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tagliati settanta posti da insegnante (sezione: Scuola)

( da "Tirreno, Il" del 08-06-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 1 - Prima Pagina Tagliati settanta posti da insegnante Sulle scuole livornesi si abbatte la scure del ministro Le lettere sono già arrivate ai docenti che perdono il posto LIVORNO. Settanta docenti nella provincia di Livorno, in quest'ultimo periodo, hanno ricevuto la lettera con cui si comunica che il loro posto di lavoro è sparito: si tratta di una decina di insegnanti delle elementari, 32 delle medie e altrettanti delle superiori. A breve arriveranno anche consistenti tagli per il personale amministrativo, tecnico ed ausiliario. Sono gli effetti della riforma Gelmini e della manovra Tremonti, recepiti ora nella normativa sugli organici: riduzione dell'orario di lezione per gli alunni di primaria e medie, aumento del numero di alunni per classe su tutti gli ordini di scuola, ottimizzazione dell'orario individuale dei docenti. In cronaca SEGUE A PAGINA 1

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INTERVIENE IL MINISTRO DELL'ISTRUZIONE, MARIASTELLA GELMINI, NELLA VICENDA DI DARIA, LA RAGAZZA... (sezione: Scuola)

( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 08-06-2009)

Argomenti: Scuola

Interviene il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, nella vicenda di Daria, la ragazza ucraina che rischiava di non sostenere l'esame di Stato al liceo linguistico Margherita di Savoia di Napoli. Non avendo un regolare permesso di soggiorno, infatti, non dispone nemmeno del codice fiscale, richiesto a coloro che affrontano la maturità. Il codice fiscale, ha spiegato il ministro, serve solo a scopi statistici: «Abbiamo sentito il dirigente scolastico della Campania che in giornata invierà al preside del Margherita di Savoia una circolare per ammettere la ragazza». NUNBERG E SAPIO PAGINA 16

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EUROPEE: GELMINI, BUON RISULTATO. RAFFORZA IL GOVERNO. (sezione: Scuola)

( da "Asca" del 08-06-2009)

Argomenti: Scuola

EUROPEE: GELMINI, BUON RISULTATO. RAFFORZA IL GOVERNO (ASCA) - Milano, 8 giu - ''E' strano che l'opposizione esulti, avendo perso 7 punti''. E' il commento del ministro della Pubblica Istruzione, Mariastella Gelmini, a margine dell'assemblea di Ferderchimica. Gelmini ha proseguito dicendo che ''e' difficile governare e mantenere i consensi, ma sostanzialmente il Pdl ha confermato i voti delle elezioni politiche, e si conferma il primo partito del Nord anche in Veneto''. Si tratta, aggiunge il ministro, di un risultato ''piu' che dignitoso''. La Lega e' ''lievemente aumentata, non c'e' stato il sorpasso al Nord, e comunque il risultato tra Lega e Pdl non fa che rafforzare il governo''. Secondo Gelmini l'esito elettorale rafforza la determinazione ad attuare velocemente le riforme: ''Credo che oggi il Paese - ha detto - si aspetti che il governo prosegua sull'impostazione riformista''. E Berlusconi, dice il ministro inaugurando un neologismo ''resta il piu' preferenziato''. som/cam/bra

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Gli studenti donano fondi ai terremotati (sezione: Scuola)

( da "Arena.it, L'" del 08-06-2009)

Argomenti: Scuola

È stata un successo la serata benefica a favore dei terremotati dell'Abruzzo organizzata nei giorni scorsi all'istituto «Seghetti» di piazza Cittadella in cui il maestro Stefano Darra ha tenuto una lezione-concerto. Presenti circa 130 persone che si sono trovate davanti una personalità della musica che non si è solo limitata a suonare come nei concerti tradizionali, ma che ha coinvolto tutto il pubblico con spiegazioni e dati storici sul pianoforte. Il preside delle scuole superiori e la superiora alla fine hanno chiesto di ripetere la lezione-concerto con tutti gli studenti dell'Istituto, verso Natale, in un teatro più capiente. A fine serata è stato offerto un rinfresco a tutti gli ospiti dove si sono raccolti fondi pari a 800 euro destinati alla Protezione Civile per la ricostruzione di Santa Rufina. A questa somma si devono aggiungere le raccolte varie fatte dagli studenti delle scuole elementari e medie (350 euro) e la raccolta fatta dalle superiori, pari a 200 euro. Alla serata del concerto hanno dato il loro supporto la Gestione Mai per il buffet, le Cantine Armani per i vini offerti, il Movimento Studenti Cattolici (Msc), l'Associazione Genitori Scuole Cattoliche (Agesc) comitato dell'Istituto Seghetti, Zecchini strumenti musicali e Davide Tumicelli in qualità di presentatore.

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Progetto Scuola, il latino scacciato dal (sezione: Scuola)

( da "superEva notizie" del 08-06-2009)

Argomenti: Scuola

Progetto Scuola, il latino scacciato dalla Gelmini Una recente inchiesta nelle scuole medie di Milano ha messo in luce un altro sfascio provocato dalla riforma Gelmini. In sostanza la mancanza di fondi sta obbligando a licenziare 1 docente su 10. E non solo. Ciò che è peggio, non è più possibile l'orario prolungato che consente ai volenterosi - e sono molti - di studiare il latino per poi iscriversi al superiore con una preparazione migliore. Da questa abnorme situazione ingenerata dai tagli che porterebbe sicuramente a un abbassamento del livello di preparazione, ecco che provvidenzialmente in varie scuole medie molti genitori si stanno organizzando per pagare di tasca propria il docente: 70 euro a persona. Altri presidi, animati da spirito di iniziativa, stanno trasformando l'istituto che gestiscono in associazione. Con quale obiettivo? Consentire l'attribuzione del 5 x1000 con la dichiarazione dei redditi! Effetto tagli nella scuola media l'ora di latino si pagherà 70 euro La riforma ha cancellato un posto da insegnante su dieci, sottoponendo l'orario scolastico a una dieta forzata: se fino a quest'anno c'erano abbastanza professori per organizzare laboratori anche per chi sceglieva il modulo da 30 ore settimanali, ora sono garantiti solo gli insegnamenti base Ai genitori della scuola media Tiepolo è arrivata una circolare: se vogliono che i loro figli da settembre continuino a studiare il latino, devono sborsare «da 70 a 100 euro». La riforma Gelmini ha infatti tagliato il numero di insegnanti, e per pagare quelle ore di lezione le famiglie dovranno mettere mano al portafogli. «Quasi tutti hanno accettato spiega un'insegnante della scuola di piazza Ascoli evidentemente possono permetterselo». Dove invece i genitori non hanno la stessa disponibilità economica, le ore di latino salteranno, come anche molti laboratori. Succede, per esempio, alla scuola Maffucci-Pavoni in via Crespi, zona Maciachini, dove la lingua di Cesare scompare dopo 15 anni che era stata introdotta. «Con il nuovo assetto degli organici - dice la preside, Ambrogina Lorini - spazio per introdurre le basi del latino non ce n'è più». La scuola media ha pagato i tagli del governo molto di più rispetto a elementari e superiori. La riforma ha cancellato un posto da insegnante su dieci, sottoponendo l'orario scolastico a una dieta forzata: se fino a quest'anno c'erano abbastanza professori per organizzare laboratori anche per chi sceglieva il modulo da 30 ore settimanali, ora sono garantiti solo gli insegnamenti base. A meno che non siano i genitori a pagare, ovviamente. Nella centralissima scuola media Rossari Castiglioni (ex Parini), con sedi in via Solferino e via Santo Spirito, i contributi volontari delle famiglie consentono di proporre, oltre al latino, anche attività di sport e musica. «Cerchiamo di offrire il massimo dice Stefano Valle, il vicepreside l'85 per cento dei nostri studenti si iscrive poi al liceo». Situazione simile alla media Majno, in corso di porta Romana, dove il latino è garantito da un contributo «di circa 200 euro l'anno da parte di chi può permetterselo» come spiega la vicepreside, Caterina Ajello. Per Attilio Paparazzo, segretario provinciale di FlcCgil, «i tagli creano diseguaglianze: servirebbe un fondo perequativo per trasferire soldi dalle scuole più ricche a quelle più povere, che altrimenti devono fare a pezzi la propria offerta didattica». Alla scuola Arcadia, in zona Gratosoglio, la preside Titti Alvino ha avuto un'idea. Per garantire il laboratorio di teatro, e magari migliorarlo, ha invitato i genitori a costituirsi come associazione. «Fatto questo dice la preside chiederemo che ci possa essere destinato il 5 per mille dell'Irpef come a una qualunque onlus, e spingeremo le imprese a darci soldi». La scuola Casa del Sole, in zona via Padova, per evitare di ridurre le ore di lezione al pomeriggio, ritoccherà invece la quota del contributo volontario che le famiglie versano a inizio anno: da 15 a 40 euro. Per Rita Frigerio, segretario provinciale di CislScuola, «che i più ricchi abbiano più possibilità purtroppo è evidente. Le famiglie milanesi dovrebbero però iscrivere i figli alle medie con il modulo da 36 ore, con i rientri pomeridiani, in modo da avere un'offerta didattica più ampia». E il latino? Per quello tocca comunque pagare. (06 giugno 2009) "Che bella soddisfazione", aggiungo io. "Il modello culturale del Governo avanza, si fa strada senza contrasti". Via il Latino, è meglio in Grande Fratello; è più educativo. PUBBLICITà PUBBLICITà Invia tramite EMAIL | Versione per la STAMPA |-->Le vostre opinioni Questo Speciale sulle Galassie è stato ospitato sul sito di ScienzaOnLine del Comune di Roma--> Pubblicato il 8 giugno 2009 in: Lingua latina » Invia tramite EMAIL » Versione per la STAMPA--> » Le vostre opinioni

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Torino Fc: pagelle 2008-'09. Prima parte (sezione: Scuola)

( da "superEva notizie" del 08-06-2009)

Argomenti: Scuola

Torino Fc: pagelle 2008-'09. Prima parte (foto: www.sportbeat.tv) Come esimersi da un bel pagellone, anche se l'anno è finito con una bocciatura. Giugno è tempo di esami ed allora affoghiamo l'amarezza per una retrocessione[...] (foto: www.sportbeat.tv) Come esimersi da un bel pagellone, anche se l'anno è finito con una bocciatura. Giugno è tempo di esami ed allora affoghiamo l'amarezza per una retrocessione semi-annunciata dando i voti ai giocatori granata. La sufficienza se la meritano in pochi ma i voti andranno alzati di un pò, perchè altrimenti rischiano di appiattirsi troppo sul quattro andante. Tra acquisti pomposamente annunciati in estate (Amoruso) e rinforzi invernali fragili come l'argilla (Gasbarroni), la stagione che si è appena conclusa ha segnato anche il crollo del rendimento di Matteo Sereni, senza dubbio il miglior portiere dello scorso campionato ma purtroppo protagonista di qualche errore (ed ingenuità: si pensi all'espulsione di Firenze) di troppo. Calante anche il rendimento di Alessandro Rosina, protagonista assoluto della prima salvezza cairota ma poi sempre meno decisivo nei destini granata nelle due stagioni successive. Sufficienza stiracchiata per Rolando Bianchi, 9 gol ed un girone di ritorno sufficiente, seppur con qualche errore di troppo nella partita-chiave contro il Bologna, ma una prima parte di stagione da desaparecido. Buono il rendimento di Natali mentre Barone pur senza squilli gioca la migliore delle sue tre stagioni al Toro. Discontinuo e nel complesso deludente Abate, riscoperto Franceschini dopo due anni da latitante non per colpa sua. Ed il miglior granata dell'anno? Scopriamolo insieme. Portieri: Sereni 6-: aspettarselo ai livelli della scorsa stagione era impensabile. Da solo aveva di fatto salvato il Toro con interventi eccezionali meritandosi una convocazione per gli Europei mai arrivata. Il tormentone estivo del rinnovo del contratto aveva tenuto in ansia i tifosi, poi all'inizio dell'autunno era arrivato il sospirato autografo. Ma Matteo non è stato quello dello scorso campionato, e lo si è capito fin dall'inizio: tanti i gol presi su punizione anche per colpa dei suoi discutibili piazzamenti, poi una generale sensazione di minor sicurezza. Qualche miracolo l'ha disseminato, su tutti il paratone su Iaquinta nel derby di ritorno ma le sue parate sono passate inosservate perchè spesso sono servite solo per ridurre il passivo delle sconfitte. E poi l'ingenuità di Firenze che lo ha tolto di mezzo dallo spareggio contro il Bologna. Difficile una sua permanenza in B. Calderoni 6: poche le opportunità avute in campionato, titolare in Coppa Italia contro Fiorentina e Lazio. Arrivava da una stagione disastrosa al Treviso ma non ha commesso errori gravi. Il gol subito nel derby di andata è una mezza papera ma nel primo tempo aveva fatto ottime parate e la stessa cosa è successa contro il Bologna, quando dopo aver tenuto in piedi i suoi per tutta la ripresa è franato su Osvaldo per il rigore che è valso mezza condanna. Sostanzialmente incolpevole, è parso anzi essersi subito inserito nell'ambiente. Quasi certa la sua conferma. Fontana ng: unico della rosa a non disputare neppure un minuto in gare ufficiali, ma di sicuro quello che ha sofferto più di tutti nel vedere la classifica peggiorare settimana dopo settimana. Fondamentale uomo-spogliatoio, ha saputo farsi amare da tutti gli allenatori succedutisi in questa tormentata stagione. Ha sofferto in silenzio la retrocessione da secondo a terzo portiere, ma è l'ultimo tesoriere del granatismo. Contratto in scadenza, se smette il ruolo da team-manager può essere suo, ma dovrà smettere i panni da tifoso. Non sarà facile. Difensori: Colombo 4.5: un autentico pianto ad inizio stagione quando era stato impostato da esterno basso. Evidente l'errore di valutazione da parte di chi l'ha ingaggiato: non è un difensore ed il Toro ha pagato caramente questa lacuna fino a gennaio. Tanti gli errori decisivi: dal gol di Baptista nell'andata contro la Roma, a quelli di Vargas e Pià nel finale di stagione quando, però, il suo rendimento era lievemente salito perchè con Camolese faceva l'esterno di centrocampo. Quando è stato esentato da compiti di difesa tutto sommato se l'è cavata. Al suo attivo anche un gol, purtroppo inutile, a Catania. Con l'Albinoleffe in serie B si era disimpegnato bene, può aver patito il salto di categoria in una squadra che aveva mille altri problemi, è quasi sicura la sua permanenza in B. Dellafiore 6: arrivato a gennaio proprio per colmare il buco sulla fascia destra pur non essendo un terzino di ruolo, Hernan si è disimpegnato piuttosto bene durante la gestione Novellino, durante la quale ha anche segnato due gol belli e pesanti, nella folle partita di Lecce ed in casa contro l'Udinese. Terzino o centrale sia a destra che a sinistra, ha sempre giocato con impegno e risultati discreti ma poi ha pagato il passaggio alla difesa a tre con Camolese. Nella parte finale del campionato ha visto pochissimo il campo ed il suo rendimento è fatalmente sceso. Addirittura esterno destro alto nell'ultima giornata a Roma. In comproprietà col Palermo, non è da escludere una sua permanenza. Di Loreto 6-: lui le tre stagioni da incubo se le è sciroppate tutte. Arrivato come importante rinforzo difensivo subito dopo il ritorno in A, l'ex perugino era comunque reduce da una stagione da dimenticare alla Fiorentina. Il suo rendimento al Toro è stato in lento crescendo: disastroso il primo anno, sufficiente il secondo, accettabile il terzo, peccato che siano andato in calando anche il numero delle presenze. Da titolare inamovibile a rincalzo, il suo merito è sempre stato quello di farsi trovare abbastanza pronto. Partito sulla carta come riserva, anche quest'anno ha saputo ritagliarsi un posto importante soprattutto con De Biasi. Ha giocato tutto l'anno con una spalla dolorante fino a quando nella partita contro il Siena ha subito una lussazione. In scadenza, cercherà un ingaggio in serie A. I. Franceschini 6.5: per quante gliene avevano fatte la scorsa stagione meriterebbe dieci e lode. Inspiegabilmente messo ai margini da Novellino all'inizio della scorsa stagione, ha dovuto sopportare di tutto, ai limiti del mobbing. Un anno di inattività, di fatto, dopo che un infortunio all'ultimo giorno di mercato dell'estate 2008 aveva fatto saltare il trasferimento all'Atalanta. Idem quest'anno fino all'arrivo di Camolese, che lo conosceva dai tempi di Reggio e che l'ha rilanciato complice anche l'utilizzo della difesa a tre: il ragazzo riservato ed educato ha lasciato spazio al professionista esemplare che in campo si è impegnato al massimo fornendo anche ottime prestazioni. Certo, l'usura a tratti si è fatta sentire ma non si poteva chiedergli di più. Ha pure segnato tre gol (due validi) potenzialmente fondamentali. Umile proposta: rinnovargli il contratto in scadenza tra due settimane e farlo capitano in serie B. Natali 6.5: quando la scorsa stagione arrivò da Udine non si sarebbe certo aspettato questa situazione. Salvezza stentata lo scorso anno ed ora il naufragio: Cesare però ha la coscienza a posto. Difensore di caratura superiore rispetto alla media dei compagni, come la scorsa stagione lui non è affondato ed ha anzi salvato non poche situazioni. Condizionato dalla frattura al piede che lo ha tenuto fermo fino ad ottobre, ha dovuto spesso convivere con altri malanni che in qualche occasione ne hanno condizionato le prestazioni ma con la difesa a tre o con quella a quattro ha sempre rappresentato una garanzia nonostante abbia dovuto spesso cambiare i compagni di reparto. Anche per lui due reti che potevano risultare pesantissime: il 3-3 a Lecce e la bellissima mezza girata contro il Catania che ha illuso tutti per diverse settimane. Ed anche per lui ci sarebbe un altro gol nel bottino, ma Saccani e l'assistente non videro che il suo colpo di testa passò abbondantemente la linea a Bologna. Sarebbe stato lo 0-2 a fine primo tempo e forse la svolta del campionato. Come logico lascerà il Toro per una squadra di A di medio-alta classifica. Ogbonna 6+: l'ultimo prodotto del vivaio a sapersi ritagliare un posto stabile in prima squadra ed a saper anche attirare le attenzioni di club importanti (durante l'anno l'ha seguito l'Arsenal). La stagione in prestito a Crotone l'ha sicuramente fatto crescere dal punto di vista dell'esperienza: diciannove presenze non sono poche e quando è stato chiamato in causa Angelo ha quasi sempre risposto presente, nei limiti di quanto un ragazzo di vent'anni al primo vero campionato di A potesse fare in una delle peggiori difese del campionato. Ha anche sfiorato il gol in più di un'occasione (soprattutto a Firenze) ma la gioia personale non è mai arrivata: certo deve migliorare nella concentrazione (si pensi alla trasferta di Udine) e nella marcatura, ma si può contare su di lui. Potrebbe essere ceduto per fare cassa, ma molto probabilmente sarà titolare in B. M. Pisano 5: alla prima stagione intera mostra rapidamente i suoi limiti. Lo scorso anno era arrivato a gennaio e grazie anche all'indisponibilità di Rubin aveva fatto il pieno di presenze senza neppure subire una sostituzione. In questa stagione invece non si esprime al meglio ma in sua parziale difesa ci sono i continui cambiamenti di ruolo che deve subire: esterno sinistro o centrale finisce fatalmente per non rendere al meglio in nessuno dei due ruoli: a dir la verità in mezzo non demerita ma paga la sua scarsa fisicità. Delude invece in fascia dove mostra limiti in fase difensiva non emersi lo scorso anno e scarsa precisione quando si proietta in avanti. Con Camolese fa addirittura uno dei tre centrali. Sicuro partente. Pratali 5: doveva essere l'investimento dell'estate in difesa, il centrale veloce ideale per far coppia con Natali. Ma l'ultima stagione tra alti e bassi (querelle con la società a parte) giocata ad Empoli avrebbe dovuto far insospettire. Battuta la concorrenza della Sampdoria, per il Toro sembrava un affarone: ed invece il rendimento del difensore toscano è stato un autentico disastro sin dall'inizio della stagione. Due espulsioni ma soprattutto una generale sensazione d'insicurezza: le partite contro il Siena, quando si scontra con Barone facilitando il gol di Maccarone, e contro il Bologna segnano la sua stagione. Tredici presenze su diciasette fino a Natale, una nel resto della stagione: complice anche un infortunio Pratali finirà ai margini con Novellino mentre Camolese lo ripescherà solo nel finale, a Napoli. Sicura la sua partenza. Rubin 5: da presunto fenomeno ad onesto mestierante. Il pane della serie A diventa duro per questo giovane terzino arrivato con grandi speranze la scorsa stagione dal Cittadella. Ottimi gli esordi, poi la rottura del crociato rimanda il giudizio definitivo alla stagione successiva. E quest'anno il ragazzo buca purtroppo la stagione. De Biasi, che lo conosce poco, gli preferisce quasi sempre Pisano, Matteo ne soffre e non riesce a confermare quanto di buono fatto nell'anno dell'esordio. Il peggio però deve ancora venire perchè il tecnico di Sarmede ad Udine lo schiera addirittura mezz'ala. Risultato: il ragazzo si perde, quando torna terzino le sue diagonali difensive sono disastrose ed in avanti spinge male e senza precisione. Poi farà anche l'esterno alto di sinistra ma ormai ha perso la sicurezza e l'entusiasmo degli inizi. Con Camolese si tocca il fondo perchè col centrocampo a cinque deve fare tutta la fascia e finisce per scoppiare. Quasi sicura la sua permanenza, è uno di quelli cui un campionato da titolare in B può servire per rinascere. Il suo gol al Cagliari rimarrà fantasma: bellissima la volée di sinistro ma un millimetrico fuorigioco di Bianchi lo vanifica: per lui e per il Toro la storia del campionato sarebbe cambiata. Rivalta 5.5: è difficile giudicare un professionista che a gennaio si ritrova catapultato in una realtà nuova e tutt'altro che facile, che disputa dignitosamente la prima partita e che dopo mezz'ora della seconda, in casa dell'Inter, quando si stava disimpegnando bene subisce la rottura del menisco. Come se non bastasse quando torna in campo si ritrova un nuovo allenatore che punta sulla difesa a tre, peccato che lui fosse stato preso per fare il terzino destro. La sua avventura al Toro di fatto è finita nella partita contro l'Inter, per lui alla fine ci saranno solo nove presenze in cui non fa disastri ma non dà neppure solidità alla difesa. D'altronde era stato preso per chiudere la falla sulla fascia destra e quando ha giocato c'era riuscito discretamente bene: certo non gli si poteva chiedere di far fare al reparto il salto di qualità. In prestito dall'Atalanta, ricorderà con amarezza la fugace esperienza al Toro. (-continua) PUBBLICITà PUBBLICITà Invia tramite EMAIL | Versione per la STAMPA |-->Le vostre opinioni Questo Speciale sulle Galassie è stato ospitato sul sito di ScienzaOnLine del Comune di Roma--> Pubblicato il 8 giugno 2009 in: Partite 2008-2009 » Invia tramite EMAIL » Versione per la STAMPA--> » Le vostre opinioni

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studentessa non ha il codice fiscale il ministero: può fare la maturità (sezione: Scuola)

( da "Centro, Il" del 08-06-2009)

Argomenti: Scuola

A Napoli scoppia il caso di una ucraina irregolare, ieri la nota della Gelmini Studentessa non ha il codice fiscale Il ministero: può fare la maturità NAPOLI. Ha rischiato di non fare l'esame di maturità Daria, 20 anni, ucraina che vive a Napoli da tempo e per la quale si sono mobilitati il dirigente scolastico, i docenti ed i compagni di scuola. Il suo sogno è prendere il diploma e iscriversi all'università. Ma, essendo una immigrata clandestina non ha documenti per ottenere il codice fiscale. E da qualche mese il codice viene richiesto proprio per poter accedere alla prova d'esame, così come prevede una disposizione del Ministero dell'Istruzione. Daria frequenta il liceo linguistico «Margherita di Savoia», che si trova nel centro di Napoli. E' descritta come una alunna diligente, che fa anche qualche lavoretto saltuario come badante o baby sitter, proprio per non pesare sul bilancio familiare. La mamma è collaboratrice domestica ad ore, il padre fa il saldatore. Tre anni fa, sulla base della normativa allora vigente, si è iscritta a scuola. E ha seguito i corsi con buoni risultati: vorrebbe iscriversi a Scienze politiche oppure al corso di laurea in scienze infermieristiche. Quando è emerso il dubbio che il suo esame potesse saltare per via del «tesserino» del ministero delle Finanze con il codice fiscale, che la ragazza non ha, a scuola è iniziata una vera e propria gara di solidarietà. I suoi compagni di classe vogliono inoltrare una petizione, il dirigente, Carmine Santaniello, si sta dando un gran da fare per «trovare una soluzione a breve». Qualche docente si è offerto di assumerla, in modo che la ragazza possa essere regolarizzata e successivamente ottenere il codice fiscale. Ma l'appuntamento con gli esami è troppo vicino. Ma ieri è intervenuta la ministra Mariastella Gelmini. Ufficialmente non si parla di retromarcia o di circolare compresa male. La nota del ministero dell'Istruzione afferma che non c'è nessun motivo di legge per cui uno studente privo del codice fiscale non possa affrontare l'esame di maturità. «La raccolta del codice fiscale degli studenti è una funzionalità contenuta nell'Anagrafe degli studenti, iniziata nel 2005/06 e proseguita da tutti i governi che da allora si sono succeduti - sottolinea la nota ministeriale -. Il controllo dei codici fiscali viene attuato tramite una verifica incrociata con l'Agenzia delle entrate, per verificarne l'integrità e la correttezza». Se uno studente è «per qualsiasi motivo, sprovvisto del codice fiscale, verrebbe semplicemente escluso dalla base informativa del Ministero, senza alcuna conseguenza per la sua privacy nè per la sua possibilità di sostenere l'esame di Maturità».

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improta, la domenica perfetta mancini e pucello le colonne (sezione: Scuola)

( da "Centro, Il" del 08-06-2009)

Argomenti: Scuola

LE PAGELLE Improta, la domenica perfetta Mancini e Pucello le colonne MANCINI 7.5 - Mezzo voto in meno per l'ingenuità che provoca una punizione a due in area. Tra i pali e in uscita ha pochi rivali in categoria. A 39 anni! OGLIARI 6.5 - Il terzino di ghiaccio non si scompone mai. Dalle sue parti è molto difficile passare. SOSI 6 - Ha un inizio di partita da brividi, poi si riprende. Di sicuro il fatto che con il sinistro ci cammini soltanto, e giochi a sinistra, non lo aiuta. VINETOT senza voto - Non è nella miglior condizione e si vede, ma i due falli che gli costano l'espulsione al 37' sono gli unici che commette, e su avversari che avevano conquistato spazio non per colpa sua. GARAFFONI 7 - Guida la difesa con autorità e fa la faccia feroce quando serve. Nella mischia seguita alla punizione a due in area becca un cartellino che poteva risparmiarsi, ma per un capitano è difficile tirarsi indietro. D'ANIELLO 6.5 - Ben piantato davanti alla difesa. Soffre in avvio, nella ripresa è lucido e prezioso. IMPROTA 9 - La partita perfetta, un misto impressionante di corsa e tecnica chiuso da un gol di potenza che da solo è una chicca. Fa reparto da solo, manco fosse Ibra. I difensori del Bassano, che lo raddoppiano e triplicano invano, se lo ricorderanno come un incubo. PUCELLO 7.5 - Spezza le azioni avversarie e riparte. Una ruspa, un aratro. Una colonna di questa squadra. D'ANTONI 6.5 - Primo tempo da 5, secondo (come esterno, prima a sinistra e poi a destra) da 8. CROCE 6.5 - Non brillante, ma dentro la partita dall'inizio alla fine. LISI 6 - 37 minuti di lavoro oscuro, poi Bitetto lo sacrifica per ragioni tattiche. CIMINA' (dal 40' pt) 6.5 - Solido e sicuro, il ragazzo di Canzano non fa rimpiangere l'espulso Vinetot. (d.v.)

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La Russa: "Sud e isole hanno penalizzato il Pdl" (sezione: Scuola)

( da "Affari Italiani (Online)" del 08-06-2009)

Argomenti: Scuola

Europee/ La Russa ad Affaritaliani.it: il Pdl ha perso per l'astensione al Sud Lunedí 08.06.2009 12:22 "E' un risultato che non può soddisfarci completamente riguardo ai sondaggi e alle aspettative-speranze che erano quelle di raggiungere il 40%", spiega il coordinatore del Popolo della Libertà e ministro della Difesa Ignazio La Russa, intervistato da Affaritaliani.it sull'esito delle elezioni europee. "Ma è invece un risultato molto positivo se si tiene conto che, complessivamente, l'area di governo non indietreggia. Ed è un risultato incredibile dopo quello che è successo in questo anno di governo. Soprattutto è un risultato assolutamente positivo se consideriamo il numero di elettori che ha deciso di andare a votare. Basta guardare il dato dell'affluenza delle isole e al Sud per capire che è in queste regioni che il Pdl è stato penalizzato". "Ma, fortunatamente, alla Lega non è successo questo, perché nel Nord-Est e nel Nord-Ovest l'affluenza è stata attorno al 70%. Sono molto soddisfatto poi anche del mio risultato personale come preferenze, secondo dietro Silvio Berlusconi. E sono contento del fatto che nel Nord-Ovest il Pdl non ha perso voti nemmeno nei confronti delle Politiche. Non solo, tutti sottovalutano che abbiamo fatto un grosso balzo rispetto alle precedenti Europee del 2004. In una circostanza di grave crsi economica e con il terremoto in Abruzzo era impensabile che il governo non perdesse voti. Certo, ci eravamo abituati all'idea che potessimo arrivare al 40%, ma almeno di positivo c'è che ho salvato la barba". Berlusconi amaro: "Ho fatto tutto da solo" "Ho dovuto fare tutto da me, come al solito ho tirato la carretta da solo". I primi commenti di Silvio Berlusconi sono riportati su Libero. Il premier rivendica il suo ruolo: "Se non fossi sceso in campo io l'affluenza sarebbe stata ancora più bassa. È anche per mio merito che l'Italia si conferma il primo Paese per percentuale di votanti: con il record di elettori e di consensi il mio governo si conferma il più forte d'Europa". Ma lancia un avvertimento: "Se i risultati non saranno all'altezza - aveva confidato Berlusconi ai fedelissimi secondo quanto riporta il quotidiano - nel partito dovranno cambiare molte cose". GELMINI: BERLUSCONI DI GRAN LUNGA IL PIÙ VOTATO. NON C'E' STATO IL SORPASSO DELLA LEGA "Il risultato elettorale è più che positivo per il Popolo delle Libertà e anche per il presidente Berlusconi, che dai primi risultati che abbiamo è di gran lunga il primo per preferenze ricevute". Lo afferma il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini. Che aggiunge: "Trovo strano che l'opposizione esulti avendo perso 7 punti, mentre il risultato del Pdl è positivo, ed è molto più difficile mantenere i consensi governando". (Segue/ Bonaiuti: il progetto Berlusconi va avanti benissimo) pagina successiva >>

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La Russa: "Sud e isole hanno penalizzato il Pdl" pag.1 (sezione: Scuola)

( da "Affari Italiani (Online)" del 08-06-2009)

Argomenti: Scuola

Europee/ La Russa ad Affaritaliani.it: il Pdl ha perso per l'astensione al Sud Lunedí 08.06.2009 12:22 "Il Pdl si conferma il primo partito al nord e anche in Veneto - prosegue Gelmini a margine dell' assemblea di Federchimica in svolgimento a Milano -. La Lega è lievemente aumentata, non c'è stato il sorpasso al nord e credo che comunque il risultato tra Lega e Pdl non faccia che rafforzare il Governo e soprattutto incrementare la velocità dell' attuazione delle riforme: credo che oggi il Paese si aspetti - conclude il ministro - che il Governo prosegua sull' impostazione riformista". EUROPEE/ BONAIUTI: PROGETTO BERLUSCONI VA AVANTI BENISSIMO Per Paolo Bonaiuti, "quelle dei giornali sono semplificazioni; in realtà il progetto del presidente Berlusconi di costruire il Pdl, che nasce con l'intuizione del predellino, va avanti benissimo". Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio lo ha assicurato intervistato al TG1. Il Pdl, ha spiegato, "non supera i livelli che erano stati pronosticati da tutti i sondaggisti solo perché c'è un forte livello di astensione e ci sono problemi non politici". Invece, ha ricordato, "l'altro soggetto che tenta la carta del partito unico, il Pd, perde 8/9 punti percentuali e addirittura dice di non essere finito sott'acqua". Dunque, ha concluso, "non capisco questa esultanza, quando il Pd è passato dal 33% al 26%. Il 33% che conseguì Veltroni non fu dichiarato una sconfitta? Adesso sono arrivati al 26% e parlano di sconfitta nostra?". Invece, ha insistito, "noi non abbiamo perso nulla. Quando dicono che abbiamo subito una battuta d'arresto, non capiscono invece che un partito come il loro, che arriva al 26%, andando al seguito di uno come Di Pietro, ha perso la sua anima riformista". < < pagina precedente

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Bossi esulta e rassicura il Pdl (sezione: Scuola)

( da "Stampaweb, La" del 08-06-2009)

Argomenti: Scuola

ROMA Nervosismo e delusione. La soglia del 40%, obiettivo fissato da Silvio Berlusconi, stando alle proiezioni e ai primi dati reali, sembra lontana, così come la speranza che il Pdl diventi con il voto alle Europee il primo gruppo nel Ppe. «Silvio berlusconi arrabbiato ieri sera per l’esito delle Europee? No, quelle dei giornali sono semplificazioni. In realtà il progetto del premier di costruire il Pdl va avanti benissimo». Lo ha affermato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Paolo Bonaiuti, intervistato a Uno mattina. Per il portavoce del premier, il Pdl «non supera i livelli che erano stati pronosticati da tutti i sondaggisti solo perchè c’è un forte livello di astensione e ci sono problemi non politici». «L’altro soggetto che tenta la carta del partito unico, il Pd - ha sottolineato Bonaiuti - perde 8-9 punti percentuali e addirittura dice di non essere finito sott’acqua. Non capisco questa esultanza quando il Pd è passato dal 33% al 26%. Il 33% che conseguì Veltroni non fu dichiarato una sconfitta? Adesso sono arrivati al 26% e parlano di sconfitta nostra?», si chiede Bonaiuti, secondo il quale, «Franceschini non ha avuto il coraggio di candidarsi. Aveva paura di far perdere voti. Si trattava di metterci la faccia. Noi non abbiamo perso nulla. Quando dicono che abbiamo subito una battuta d’arresto non capiscono invece che un partito come il loro, che arriva al 26%, andando al seguito di uno come di pietro, ha perso la sua anima riformista». «Il risultato elettorale è più che positivo per il Popolo delle Libertà e anche per il presidente Berlusconi, che dai primi risultati che abbiamo è di gran lunga il primo per preferenze ricevute». Lo afferma il ministro della istruzione e università Mariastella Gelmini. «Non c’è dubbio: il calo dell’affluenza, soprattutto nelle Isole e nel Sud, ha penalizzato il Popolo della Libertà, che raccoglie un risultato inferiore alle nostre attese. Detto questo, le elezioni si sono tradotte in un robusto voto di fiducia a favore del Governo Berlusconi». Lo afferma il portavoce del Pdl Daniele Capezzone. «Quel che appare invece surreale è che il Pd esulti, con un 6-7% in meno - conclude Capezzone -, e una cannibalizzazione in atto da parte del signor Di Pietro. Contenti loro...».

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SALVO SAPIO STAMATTINA DAL MINISTERO DELL'ISTRUZIONE E LA DIREZIONE SCOLASTICA DELLA CAMPANI... (sezione: Scuola)

( da "Mattino, Il (Circondario Sud2)" del 08-06-2009)

Argomenti: Scuola

SALVO SAPIO Stamattina dal ministero dell'Istruzione e la direzione scolastica della Campania partirà una nota per il liceo linguistico Margherita di Savoia, a Napoli: Daria, la clandestina ucraina, potrà sostenere l'esame di Stato anche senza i documenti richiesti. Sulla vicenda sollevata dal Mattino è infatti intervenuto direttamente il ministro Gelmini, intervento risolutivo per la ragazza ucraina che rischiava di non poter sostenere l'esame perché irregolare e, quindi, sprovvista del codice fiscale necessario, da quest'anno, per poter sostenere la prova per il diploma. In base ai chiarimenti del ministro per Daria, e per tutti i ragazzi clandestini iscritti all'ultimo anno delle superiori, non ci sarà obbligo di presentare il codice fiscale per sostenere l'esame di maturità. Già ieri il direttore scolastico della Campania, Alberto Bottino, ha contattato il preside dell'istituto, Carmine Santaniello, per comunicargli che non ci sono problemi per l'ammissione di Daria all'esame. «Non ci sarà bisogno - spiega Bottino - di inserire il codice fiscale nella scheda informatica richiesta dal ministero. Si tratta solo di dati utili alla statistica, all'iscrizione all'anagrafe nazionale degli studenti. Ho più volte ribadito che l'istruzione, come la salute, non hanno bisogno di passaporto. Daria, se ne ha diritto, sarà ammessa all'esame di Stato e il suo diploma sarà valido a tutti gli effetti». E Daria? Dalla disperazione alla gioia il passo è stato breve. «Quando mia mamma ha letto il giornale è scoppiata a piangere per la felicità. Mi ha detto: "Hai visto che ci hanno ascoltato? Vedrai che ci aiuteranno". E così è stato. Studierò anche di notte per conquistare questo diploma, continuerò a lavorare perché ne abbiamo bisogno in famiglia, ma il titolo di studio è troppo importante per me. Adesso voglio dire grazie a coloro che mi hanno sostenuto, al preside, ai professori, ai miei compagni. A chi mi ha dato la possibilità di raccontare la mia storia». La vicenda di Daria ha tenuto occupati gli uffici del ministero anche di domenica. Ieri è stata infatti diffusa una nota ufficiale che spiega i meccanismi dell'anagrafe degli studenti. «La raccolta del codice fiscale degli studenti - si legge - è una funzionalità contenuta nell'anagrafe degli studenti, iniziata nel 2005 e proseguita da tutti i governi che da allora si sono succeduti. Il controllo dei codici fiscali viene attuato tramite una verifica incrociata con l'Agenzia delle entrate, per verificarne l'integrità e la correttezza. Nel caso in cui uno studente fosse, per qualsiasi motivo, sprovvisto del codice fiscale, verrebbe semplicemente escluso dalla base informativa del ministero, senza alcuna conseguenza per la sua privacy nè per la sua possibilità di sostenere l'esame di maturità». Chiarimenti tecnici che, però, non chiudono la polemica politica. Per Giorgio Rembado, presidente dell'Associazione nazionale presidi: «Noi dirigenti scolastici non ci stiamo a fare le spie o le sentinelle. Il chiarimento del ministero pare chiudere la vicenda dal punto di vista tecnico, resta il dato politico».

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FRANCESCA NUNBERG ROMA. MA è VERO, MINISTRO GELMINI, CHE DARIA HA RISCHIATO DI NON SOSTENERE... (sezione: Scuola)

( da "Mattino, Il (Circondario Sud2)" del 08-06-2009)

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FRANCESCA NUNBERG Roma. Ma è vero, ministro Gelmini, che Daria ha rischiato di non sostenere l'esame di maturità? «Questa interpretazione della scuola è destituita di ogni fondamento», risponde al cellulare il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini. Ma il ministero non ha deciso per la prima volta di rilevare le fasi dell'esame attraverso l'Anagrafe dello studente e quindi il codice fiscale? «La raccolta dei codici fiscali dei ragazzi non è partita quest'anno ma nel 2005-2006, con la finalità di aggiornare l'Anagrafe dello studente, incrociando i dati con quelli dell'Agenzia delle entrate per verificarne la correttezza». E se un ragazzo, magari immigrato, magari clandestino, è sprovvisto del codice fiscale che cosa succede? «Che viene escluso dalla base informativa del Ministero, ma questo non ha alcuna conseguenza sull'ammissione all'esame di maturità». Dunque Daria potrà presentarsi tranquillamente? «Abbiamo sentito Alberto Bottino, il dirigente dell'Ufficio scolastico della Regione Campania che domani (oggi per chi legge, ndr) manderà una circolare al preside del liceo Margherita di Savoia per fare ammettere la ragazza agli esami». Dunque nessuna discriminazione? Ma allora? «Nella comunicazione del codice fiscale degli studenti non c'è nessuna volontà di discriminare o censire gli studenti che non siano immigrati regolari. L'ho sempre detto, e lo ha chiarito anche il ministro Maroni. Può darsi quindi che il preside abbia sbagliato o che non si sia inteso con la studentessa». Punto e a capo. Se questa vicenda sembra essersi conclusa positivamente, c'è da augurarsi che non ne vengano fuori altre. Il 21 maggio scorso scoppiò il caso della preside di un istituto professionale di Padova che emanò una sorta di circolare anti-clandestini chiedendo a tutti gli extracomunitari di quinta di presentarsi col permesso di soggiorno. Sollevazione di Cobas, sindacati e professori. Due giorni prima un episodio simile a Genova, dove una preside aveva scritto sulla lavagna nomi e cognomi dei possibili studenti clandestini, invitandoli a presentare i documenti in segreteria. Di contro, c'è da registrare anche il caso del preside di un liceo psicopedagogico di Cagliari, Antonio Piredda, che ha fatto affiggere un cartello all'ingresso della scuola: «Questa scuola accoglie sardi, italiani, comunitari, extracomunitari e clandestini, bianchi, olivastri, nei, gialli e rossi, di qualsiasi fede religiosa».

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NESSUNA DELLE DUE OPERAZIONI è SEMPLICE. ENTRAMBE, INFATTI, DEVONO VEDERSELA CON LA CONDIZIONE ... (sezione: Scuola)

( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 08-06-2009)

Argomenti: Scuola

Nessuna delle due operazioni è semplice. Entrambe, infatti, devono vedersela con la condizione giovanile: oggi, come sempre, un intrico di contraddizioni. Il giovane ha un bisogno vitale di essere formato, ed un altrettanto vitale bisogno di ribellarsi al tentativo di formarlo ( e formarsi). L'adolescenza è contemporaneamente il luogo della massima passività, plasticità, e della massima anarchia. Guai se non fosse così. Se vince la passività, e il giovane diventa succube degli educatori, la sua intelligenza, originalità, e vitalità stessa tendono a spegnersi. Si hanno così quei ragazzi magari anche diligenti, ma sempre meno originali, e tendenzialmente depressi, che rischiano poi di sviluppare negli anni successivi, intorno al difficile passaggio dei vent'anni, problemi psicologici, e a volte cognitivi assai delicati. Se però vince la ribellione e la tendenza a rifiutare ogni regola, il rischio è altrettanto grave. Il giovane non impara nulla, neppure su di sé, non sviluppa nessuna competenza e concentrazione. Si abitua così a bilanciare la scarsa stima di sé con un ribellismo generico, attraverso il quale rovescia sugli altri e sul mondo problemi e mancate assunzioni di responsabilità che, invece, sono innanzitutto le sue. La difficile esperienza della scuola dovrebbe abituarlo a respirare coi suoi polmoni, ad interrogarsi sulle proprie idee e capacità, fornendogli dei metodi di auto conoscenza e sviluppo, e nutrendolo con le grandi immagini del cammino umano: l'arte, il pensiero, la scienza. Questo lavoro, difficile da sempre, oggi deve confrontarsi con nuove criticità. Da una parte i ragazzi, bombardati da immagini di vita "facile" e di scarso impegno, sviluppano forti difficoltà di concentrazione e progettazione di un realistico avvenire. Dall'altra gli insegnanti, formati all'interno di una cultura "debole", edonistica ed ideologica insieme, faticano a ritrovare quelli strumenti emotivi e cognitivi (passioni, narrazioni "esemplari") che motivano i ragazzi ad una vera esperienza educativa. Il risultato è, come si scoprirà fra pochi giorni, che molti ragazzi hanno imparato poco, e dovranno ristudiare le materie, a volte ripetere l'anno. La maggiore chiarezza adottata dal Ministro Gelmini toglie di mezzo inutili illusioni (che non fanno che rinviare il problema), ma pone con evidenza la sfida della verità: non hai studiato; perché? Dalla verità almeno si può ripartire per un progetto diverso, mentre nell'ambiguità non si fa che sprofondare; ma non è semplice. E le vacanze? Come evitare che diventino solo tempo perso, o addirittura regressione, abitudini distruttive, confusione mentale? Innanzitutto tenendo lontano quello che è già stato il maggior ostacolo durante la scuola: la pseudo cultura dello "sballo", dell'aggirare la realtà e le sue prove (ma anche le informazioni e insegnamenti che ci fornisce), alterando la mente con sostanze, spinelli ed alcol in primis, e le altre droghe subito dopo. Esperienze di viaggio, di lavoro, di sport, anche il riposo, tutto sarà utile, se riusciamo a convincerli ad amare davvero sé stessi. Anche perché noi li amiamo. Claudio Risé

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UDINESE - LE PAGELLE DELLA STAGIONE Diamo i voti ai bianconeri che sono stati protagonisti della stagione appena conclusa D'Agostino, l'esplosione. Asamoah, la rivelazione Handanov (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (OgniSport)" del 08-06-2009)

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UDINESE - LE PAGELLE DELLA STAGIONE Diamo i voti ai bianconeri che sono stati protagonisti della stagione appena conclusa D'Agostino, l'esplosione. Asamoah, la rivelazione Handanovic si è confermato portiere di livello internazionale. La maggiore crescita è quella di Pasquale Lunedì 8 Giugno 2009, Udine A fine stagione diamo i voti ai bianconeri che hanno partecipato al campionato: BELARDI 6 - Si è fatto trovare pronto quando si è infortunato Handanovic, ha svolto il suo ruolo di secondo con grande professionalità e umiltà. KOPRIVEC 6,5 - L'eroe di Coppa Italia con la Reggina, patisce l'inesperienza in campionato, è protagonista nella Primavera. Un ottimo prospetto per il futuro. Unico handicap, qualche centimetro in meno dell'altezza ideale. HANDANOVIC 8 - La stagione l'ha consacrato miglior portiere della serie A con Julio Cesar, anche se Buffon ha dovuto patire alcuni infortuni. Operato la ginocchio ha ripreso in fretta il suo posto. Ha avuto un calo coincidente al periodo nero della squadra, ma forse non dipendeva tutto da lui. E' migliorato nella gestione delle situazioni di gara, tra i suoi punti forti le uscite basse, nelle quali è quasi insuperabile mentre è cresciuto in autorevolezza e personalità sui palloni alti. E' uno delle pedine fondamentali della squadra. CODA 6,5 - Potendo giocare con più continuità per gli infortuni di Zapata e Felipe ha mostrato grandi qualità e qualche limite. Bloccato da un grave infortunio, non ha potuto continuare a crescere. Si è sentita la sua mancanza nelle palle alte. Per la prossima stagione si annuncia, comunque, come un elemento molto prezioso nelle rotazioni difensive. DOMIZZI 7 - Ha agito da centrale con Coda quando occorreva sostituire Felipe e Zapata, ha mostrato il suo mestiere e le sue fragilità, soprattutto nervose. E' uno dei tre espulsi della squadra in tutto il campionato. 23 presenze da titolare e due da sostituto ha dato un valido contributo alla squadra. Per lui anche un gol e un rigore sbagliato. FELIPE 7,5 - Ha totalizzato solo 15 presenze dopo l'operazione e l'infortunio aggiuntivo. In breve tempo ha ripreso ritmo di gara e condizione, mettendo in mostra il suo repertorio in fatto di eleganza stilistica, pulizia di interventi, sicurezza e prestanza fisica. Nelle sue proiezioni offensive sui calci piazzati ha segnato due gol e da capitano si è sempre comportato con professionalità e correttezza. Se continua così Lippi non potrà ignorarlo. FERRONETTI 6,5 - Fino a quando ha giocato è stato una pedina tattica importante nell'impianto di gioco di Marino, consentendo a Pepe di attaccare con maggior continuità e alla difesa di ricevere adeguata copertura. LUKOVIC 7 - E' stato spesso decisivo sulla fascia sinistra, sia nella fase difensiva che in quella offensiva. ha sbagliato solo una partita, quella di san Pietroburgo, ma la colpa è di marino che lo ha fatto giocare a destra esponendolo a una brutta figura. Alcuni malanni e la contemporanea esplosione di Pasquale, lo hanno limitato nella seconda parte del campionato. PASQUALE 7,5 - E' la vera rivelazione, Asamoah a parte, della stagione bianconera. Ha iniziato non molto bene, con errori tattici e tecnici, ma ha avuto il merito di saper crescere e migliorare, aumentando il suo rendimento di giornata in giornata fino a diventare titolare fisso. E ha segnato anche tre gol, molto belli. Con lui e Lukovic la fascia sinistra è ben coperta. SALA SV - Due presenze e tantissima panchina e tribuna. Una di queste coincide con l'umiliazione di San Siro contro il Milan, un 5a 1 nel quale riceve addosso, ingiustamente, buona parte delle colpe. Forse la sua decennale esperienza di serie A poteva essere sfruttata meglio. VUYADINOVICH SV - E' stato solo un nome nella rosa della squadra. E' così scarso da non dargli nemmeno un minuto di opportunità? ZAPATA 6,5 - Anch'egli è stato condizionato da operazione e infortuni vari. Schierato sulla fascia destra, con il compito di coprire pepe e avanzare, ha mostrato tutti i suoi limiti dinamici e di desuetudine al ruolo. Riportato in posizione centrale in coppia con Felipe è tornata ai suoi standard dell'anno scorso. Un gol all'attivo. ASAMOAH 9 - La vera rivelazione dell'Udinese, e anche del campionato. Il ragazzo si è subito inserito in squadra in virtù delle sue qualità tecniche, fisiche, tattiche e di una personalità molto forte. In diciannove presenze si è sempre guadagnato voti oltre la sufficienza e ha segnato due gol. In molte partite ha retto da solo il centrocampo bianconero e a contribuito in maniera determinante alla splendida stagione di D'Agostino. sarà un punto di forza nell'Udinese della prossima stagione e protagonista nel successivo mercato. D'AGOSTINO 9 - E' definitivamente esploso in un ruolo che gli si addice alla perfezione. Regista arretrato ha dettato tempi e spazzi del gioco bianconero con maestria, senza disdegnare la fase difensiva. Non è un caso che sia il giocatore che ha giocati più minuti. E quello su cui gli avversari hanno riservato le maggiori attenzioni in fase difensiva. La sua grande stagione è coincisa anche con il record di segnature in serie a, ben 11, tra rigori e calci piazzati. La maglia azzurra è il giusto premio alla sua stagione. Peccato che Lippi non l'abbia scelto per la Confederation cup. Dopo Quagliarella è il maggior oggetto di desiderio del mercato. INLER 7 - Una stagione logorante che ne ha limitato il rendimento nella fase centrale del campionato, guarda caso quando c'è stato il periodo nero della squadra. Trentacinque presenze, come D'Agostino e Quagliarella, tantissimi chilometri percorsi, moltissimi tackle affrontati e vinti nella maggioranza dei casi, una presenza tattica importante e anche qualche interessante presenza nel costruire gioco. Un solo gol, e poche conclusioni a rete tentate nonostante sia in possesso di un ottimo tiro. ISLA 7,5 - Senso tattico, disponibilità al sacrifico, personalità, generosità sono le qualità di questo ragazzo che in campo non mostra i suoi vent'anni. Si è dimostrato umile e duttile giocando terzino destro con profitto e disponibilità. la prossima stagione sarà uno degli inamovibili. OBODO sv - Fisicamente a stentato a trovare la condizione ideale dopo l'operazione subita, ma giocando con maggiore continuità questo processo sarebbe stato accelerato e avrebbe potuto consentire una buona rotazione dei centrocampisti con profitto per la squadra. Ha totalizzato 28 presenze, ma soltanto 700 minuti, molti dei quali di pura presenza statistica. TISSONE SV - Il grande assente, cinque presenze per 160 minuti. Su di lui c'erano molte attese e tali sono rimaste. ZIMLING SV - E' arrivato a gennaio, in un momento molto delicato per la squadra. Poteva essere il centrocampista adatto a dare il cambio ai logori titolari, è rimasto un oggetto sconosciuto, se non alla panchina. DI NATALE 8 - Il valore aggiunto dell'Udinese, l'uomo di maggiore classe e esperienza, capace di risolvere con le sue giocate ogni situazione. Nell'Udinese ha conquistato la nazionale, è diventato un punto fermo in azzurro sia con Donadoni che con Lippi. Ha giocato solo 22 partite, condizionato da malanni e problemi muscolari, fino all'infortunio con la nazionale che l'ha costretto a operarsi. Ha segnato 12 gol, alcuni di pregevole fattura, è stato espulso una volta. Forse con lui in campo l'Udinese avrebbe continuato l'avventura in Coppa Uefa. IN questi giorni ha avuto qualche uscita che non è piaciuta a Pozzo, ma tutto si chiarirà e sarà il capitano anche per la prossima stagione. FLORO FLORES 7 - Era il suo primo anno in serie a, è stato penalizzato dalla presenza di tanti campioni in attacco, ma ogni volta che Marino è ricorso a lui non ha tradito, segnando sei gol. Ha mostrato di poter giocare sia da seconda punta che centrale, forse il suo ruolo più naturale. Con la partenza di Quagliarella si aprono per lui prospettive molto interessanti e tutti si aspettano la definitiva esplosione. Ha fisico, tecnica e intelligenza per diventare un grande attaccante. IGHALO 7 - E' molto giovane, ma in 5 presenze, per un totale di soli 139 minuti ha segnato un gol. Il futuro è suo. PEPE 7,5 - L'arma tattica del tridente mariniano in questa stagione ha raggiunto obiettivi che per lui insperati. Ha conquistato un posto in nazionale che nessuno pronosticava un anno fa, si è imposto come un laterale duttile e molto utile sia nella fase difensiva che in quella offensiva, ha segnato quattro gol, ha saputo superare con maturità un lungo periodo di appannamento. QUAGLIARELLA 7,5 - Tredici gol, record eguagliato in serie A. Alcune segnatura di bellezza assoluta, una costante pericolosità e ottimi movimenti senza palla. E' stato lui a raccogliere il testimone di Di Natale nel finale di campionato. I tifosi friulani lo ricorderanno con affetto per la sua umiltà e generosità. SANCHEZ 7 - La prossima stagione sarà quella della sua definitiva esplosione, quella in cui diventerà protagonista assoluto. Ha fatto vedere tutte le sue qualità e anche i difetti a cui sta lavorando per eliminarli. E' diventato il beniamino del pubblico e un uomo spogliatoio. E' giovane e con più spazio a disposizione diventerà decisivo per il campionato dell'Udinese. MOTTA 6 - Ci si aspettava molto da lui, soprattutto in fase difensiva, dove ha scontato alcune distrazioni, e nelle proiezioni offensiva. A gennaio è andato in prestito alla Roma, dove ha trovato più spazio e migliore collocazione. NEF SV - Un'apparizione che non ha inciso.

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Maturità 2009: dall'orologio bigliettino alla penna video, il kit digitale per copiare (sezione: Scuola)

( da "Panorama.it" del 08-06-2009)

Argomenti: Scuola

- Italia - http://blog.panorama.it/italia - Maturità 2009: dall'orologio bigliettino alla penna video, il kit digitale per copiare Posted By simona.santoni On 4/6/2009 @ 19:02 In Headlines | No Comments [1] [2] Guarda la GALLERY: gli stratagemmi dei maturandi 2009 per copiare all'esame La frenesia del copiare è sempre la stessa, come riconosce anche il ministro Maria Stella Gelmini. A cambiare però sono i mezzi a disposizione. Quelli per la [3] Maturità 2009 sono tutti contenuti in un kit digitale degno dell'ex agente segreto [4] MacGyver. Dall'orologio alla penna video alla consolidata maglietta-bigliettino, tutti forniti da [5] Scuolazoo, sito ideato da studenti universitari per studenti. Il [6] ministro dell'Istruzione ([7] qui tutte le circolari sul tema) chiosa: "L'attitudine a copiare c'è sempre stata, a cambiare sono le tecnologie". [8] L'orologio bigliettino. Stealth One sembra un comunissimo orologio e invece. è un archivio digitale di 1 GB per foto e, soprattutto, bigliettini, caricati come file txt. Si manovra con solo quattro tasti e se il professore si aggira in zona si preme il "bottone d'emergenza" per tornare prontamente alla funzione contaore. Ovviamente ha un prezzo, 49 euro, si compra on line o in tremila cartolerie italiane (ogni cartoleria non ne più di otto esemplari "per evitare che ce ne siano troppi in circolazione e che anche i professori lo vengano a scoprire", dicono gli ideatori). Per ridurre al minimo lo sforzo contiene già anche alcuni bigliettini, tipo la vita di Leopardi e l'analisi della poesia A Silvia. [9] La penna video. Anche questa apparentemente non si discosta da una normale biro ma. in realtà nasconde una micro videocamera e un microvideoregistratore digitale con 2 GB di memoria. Permette di registrare e spiare senza essere visti, dai movimenti dei prof a quelli dei propri compagni. Al costo di 59,90 euro. [10] La maglietta bigliettino. Detta anche il magliettino, è pensata per la seconda prova, con bigliettini e formule di matematica stampate sopra per passare la seconda prova. Il motto è "ciò che non è impresso nella testa è stampato nella maglietta". Prezzo: 10 euro. [11] Diario. Ma anche il diario Scuolazoo che ha accompagnato gli studenti per i nove mesi dell'anno ha una sezione ovviamente dedicata a copiare. E quindi chi già l'ha tra le mani può strappare cinque pagine con i bigliettini pronti per matematica, chimica e fisica.

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Bossi esulta e rassicura Berlusconi: "Per la coalizione non cambia nulla" (sezione: Scuola)

( da "Stampaweb, La" del 08-06-2009)

Argomenti: Scuola

ROMA Maggioranza al palo. La coalizioni di governo, infatti, non muta granchè la sua consistenza complessiva rispetto alle politiche. Ben diverso il discorso sugli equilibri interni, con il Pdl «cannibalizzato» dalla Lega Nord che incrementa i suoi consensi. Nel centrodestra gli equilibri sono profondamente mutati. La partita tra Pdl e Lega si è conclusa con la vittoria (d’immagine prima ancora che di numeri) del Carroccio. Certo, il sorpasso non c’è stato (come sottolineano con soddisfazione Bonaiuti e Gelmini, con un occhio soprattutto al dato veneto), ma Bossi è «soddisfatto» e l’esultanza di Calderoli per lo «scudetto» vinto dalla Lega (nonostante la vittoria di Berlusconi nel «derby» del Nord) appare più che giustificata. Non solo perchè il partito del Senatur, con l’8,3% delle politiche, rappresentava prima il 18% della maggioranza mentre oggi, con il 10,2%, pesa per oltre il 22%. Al di là dei numeri c’è l’immagine di un Bossi vittorioso che si contrappone a quella oggi più sbiadita di Berlusconi (penalizzato anche dai casi Mills, Noemi e voli di Stato) che aveva posto l’asticella ad una altezza (40%) dimostratasi impossibile da raggiungere. Nelle due circoscrizioni del Nord, dove la Lega viaggia intorno al 19%, il Pdl inoltre non riesce a staccare il Pd, rendendo ancor più centrale l’alleato Bossi. Che intanto, scende sotto il Po e rosicchia qualcosa anche al centro. Difficile quindi che il Senatur non faccia pesare il successo fin dai prossimi giorni, ad esempio chiedendo che il Cavaliere «aiuti» l’affossamento del referendum. Nè sarà facile, per Berlusconi, frenare il Carroccio (per non perdere ulteriori consensi a favore dell’alleato) nella volontà di dettare agenda e scelte di Governo. Nè va dimenticato, tra l’altro, che il prossimo anno c’è una nuova tornata amministrativa con presidenze di Regione, a partire da Lombardia e Veneto, nel mirino di Bossi. Il Senatùr per ora rassicura l’alleato di governo perchp «per l’Italia non cambia niente». Berlusconi, dal canto suo, per ora tace. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Paolo Bonaiuti, intervistato a Uno mattina, assicura che «Silvio non è arrabbiato», e «quelle dei giornali sono semplificazioni. In realtà il progetto del premier di costruire il Pdl va avanti benissimo». Per il portavoce del premier, il Pdl «non supera i livelli che erano stati pronosticati da tutti i sondaggisti solo perchè c’è un forte livello di astensione e ci sono problemi non politici». «L’altro soggetto che tenta la carta del partito unico, il Pd - ha sottolineato Bonaiuti - perde 8-9 punti percentuali e addirittura dice di non essere finito sott’acqua. Non capisco questa esultanza quando il Pd è passato dal 33% al 26%. Il 33% che conseguì Veltroni non fu dichiarato una sconfitta? Adesso sono arrivati al 26% e parlano di sconfitta nostra?», si chiede Bonaiuti, secondo il quale, «Franceschini non ha avuto il coraggio di candidarsi. Aveva paura di far perdere voti. Si trattava di metterci la faccia. Noi non abbiamo perso nulla». Ma l'interpretazione data nella notte da Fabrizio Cicchitto e Denis Verdini era diversa. Entrambi hanno ammesso di un risultato al di sotto delle aspettative. La colpa? Dell’astensionismo, hanno pipetuto all’unisono.

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Saro scende in campo per "salvare" i laureati in filosofia penalizzati (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 08-06-2009)

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Saro scende in campo per "salvare" i laureati in filosofia penalizzati Lunedì 8 Giugno 2009, Il senatore friulano Ferruccio Saro (Pdl) ha presentato un'interrogazione al ministro Maria Stella Gelmini per "salvare" l'esercito dei filosofi, in modo che si vedano inclusi nelle tabelle ministeriali di equiparazione con altri diplomi di laurea. «Stiamo registrando gravissime difficoltà soprattutto da parte dei laureati in Lettere e Filosofia che si trovano con titoli di studio che non hanno equiparazione alcuna: è gravissimo che i laureati in Filosofia non trovino più nelle ultime tabelle ministeriali il loro titolo nell'elenco delle varie lauree oggetto di equiparazione con altri diplomi e questo comporta l'impossibilità di accedere ai concorsi pubblici per i quali, come sempre più spesso, sono richiesti titoli quali Scienze della Comunicazione, che beneficia di moltissime equiparazioni (fra cui Scienze giuridiche, Sociologia, Scienze politiche), che aprono a molte possibilità concorsuali da cui sono, in maniera paradossale, tagliati fuori i diplomati in Filosofia che stanno subendo una concorrenza sleale da parte dei laureati provenienti da altre Facoltà». A preoccupare Saro è un altro fattore: «L'orientamento generale che si sta registrando nel nostro Paese, ovvero quello di accorpare, o peggio, di chiudere le Facoltà umanistiche, con grave danno non solo per chi ha iniziato un percorso di studio ma anche per tutti quelli che si trovano con un titolo di studio praticamente non spendibile nel mondo del lavoro e nel circuito concorsuale». I filosofi si trovano in pratica nella stessa condizione dei semplidi diplomati e sono esclusi dai concorsi ai quali sono ammessi laureati potendo apirare così solo alle categorie C del pubblico impiego. Pensare che all'estero la laurea in Filosofia a volte apre la strada anche a brillanti carriere da manager... A Udine, ad esempio, il corso di Filosofia, ricorda il parlamentare, è stato chiuso e accorpato a Lettere. Ferruccio Saro domanda al ministro se sia possibile evitare accorpamenti e chiusure dei corsi di Filosofia, in modo da salvaguardare un patrimonio umanistico indispensabile per la Nazione e la sua crescita.

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Granata: (sezione: Scuola)

( da "Sicilia, La" del 08-06-2009)

Argomenti: Scuola

Università. Si prepara la risposta all'ateneo catanese Granata: «Tagli inaccettabili» Il giorno della protesta studentesca è arrivato. Domani alle 9.30 da piazzale Marconi partirà il corteo degli universitari per manifestare contro la chiusura dei due corsi di laurea in Beni culturali voluta dall'Ateneo di Catania. Una folla di ragazzi, ma non solo, si muoverà dalla zona Umbertina sino a giungere a piazza Duomo, insieme con cittadini, rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni aretusee. Motivo della manifestazione, appunto, il dissenso per la disattivazione dei due corsi da parte del cda dell'Università etnea, condiviso dai vertici delle amministrazioni comunale e provinciale, oltre che dal consorzio universitario Archimede, che hanno chiesto un incontro al ministro Gelmini per affrontare la vicenda e trovare le opportune soluzioni. Risale a dieci giorni fa la decisione dell'Ateneo di chiudere Scienze dei beni culturali della facoltà di Lettere e trasferire a Catania Tecnologie e restauro dei beni culturali, quest'ultimo dipendente dalla facoltà di Scienze matematiche. Una decisione che ha sollevato una serie di polemiche, e sulla quale interviene oggi anche il presidente del gruppo parlamentare del Pdl in commissione Cultura e università della camera dei deputati, Fabio Granata, che convocherà un incontro con i rappresentanti del ministero alla Pubblica istruzione a Siracusa. Un intervento che si affianca ai numerosi susseguitisi in questi giorni, tra cui quello del ministro Stefania Prestigiacomo che ha dichiarato di voler difendere la realtà accademica aretusea, e i ripetuti appelli del sindaco Roberto Visentin, del presidente della Provincia, Nicola Bono, e del presidente del consorzio Archimede, Salvo Baio, i quali auspicano la soluzione della vicenda nel segno della concertazione. «Sull'università a Siracusa - afferma il deputato nazionale Granata - si aprirà un tavolo di concertazione con il ministero e con il rettore Recca. La vicenda è complessa, ma non vi è alcun meccanismo automatico tra la riforma in sé e i tagli ai corsi di laurea. La semplificazione del rettore è inaccettabile. Per questa ragione, già nei prossimi giorni chiederò al ministero di aprire un tavolo tecnico per affrontare la vicenda». Granata annuncia di aver già ottenuto la disponibilità del sottosegretario alla Pubblica istruzione, on. Pizza, per presiedere una riunione sul tema che si svolgerà a Siracusa. «Gli enti locali si attrezzino per rispettare le convenzioni sottoscritte - aggiunge Granata - ma nessuno pensi di ridimensionare l'università a Siracusa scaricando sul ministero o sulle amministrazioni le proprie responsabilità». Granata, dunque, auspica la soluzione della questione senza strappi . Isabella di bartolo

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A Rizza la cittadinanza onoraria di New BritainPriolo. (sezione: Scuola)

( da "Sicilia, La" del 08-06-2009)

Argomenti: Scuola

A Rizza la cittadinanza onoraria di New BritainPriolo. Il sindaco ha avuto incontri con il vicegovernatore dello Stato del Connecticut, Fedele e con il prof. Lowitt Floridia Piazza Aldo Moro tra degrado e raid vandalici Floridia. Piazza Aldo Moro, una delle primissime aree verdi attrezzata con parco giochi per bambini sorta nel comune di Floridia, vive oggi una situazione di degrado ed abbandono. E' oramai evidente il degrado di quella piazza sia per i residenti che per tutti coloro che entrano a Floridia dall'entrata di Siracusa. Lampioni rotti, panchine divelte, giochi per bambini in frantumi. L'unica cosa fortunatamente ancora curata è il verde pubblico. Ciò denota una sicura dimostrazione di scarsa considerazione per il bene pubblico. Le azioni di continuo degrado sono da addebitarsi a raid di vandali che hanno agito periodicamente indisturbati nella loro stupida azione di devastazione. E intanto il malumore tra la popolazione cresce giorno dopo giorno. Un residente ha sottolineato: «È vero tante sono le cose che non vanno nel paese, ma quanti hanno la coscienza civica di protestare apertamente o di dire apertamente quello che pensano? Quanti sanno mugugnare per l'abbandono e lo sfascio della cosa pubblica, ma non alzano la voce quando vedono chi rompe, sporca o distrugge?». Lampioni distrutti e portati via, scatole dell'impianto elettrico sfondate, panchine divelte e trasportate in luoghi evidentemente ritenuti più congeniali, se non addirittura sfondate, giochi per i piccoli ormai resi inagibili perché semidistrutti e divenuti pericolosi. Per i residenti occorrerebbe un maggior controllo del territorio da parte delle forze dell'ordine per attribuire le responsabilità dirette di questo scempio ai veri colpevoli. Tutti sono concordi nel sollecitare un intervento serio dell'Amministrazione comunale per salvare ancora il salvabile. M. G. Lentini Negli istituti superiori definiti i calendari dei prescrutini Lentini. Partono anche a Lentini le solite operazioni di fine anno nei diversi istituti scolastici. La novità è nel clima pesantissimo che si respira nelle diverse scuole a causa dei tagli feroci degli organici. In parte determinati da un vero e proprio collasso demografico, che dà tutta la misura dello sfascio economico della zona; in parte dall'accorpamento di classi e cattedre, che hanno creato un numero rilevante di docenti soprannumerari. Soltanto poche scuole hanno retto, riuscendo a conservare quanto avevano, o addirittura di segnare qualche modesto progresso. Ma per il resto è davvero notte fonda. Per questo in quasi tutti gli istituti scolastici non c'è molta serenità, ma si cerca di concludere decorosamente il lavoro di un anno. Le scuole medie sono già chiuse e le operazioni di esame inizieranno entro pochissimi giorni. Le scuole superiori si stanno organizzando per consentire anzitutto agli alunni che debbono affrontare gli esami di Stato di arrivare pronti all'appuntamento del 25 giugno. Sono stati definiti i calendari dei prescrutini, che si svolgeranno entro la prossima settimana. Quindi verranno affissi i risultati finali, anzitutto proprio per le ultime classi. Probabilmente già il prossimo tredici giugno. I docenti debbono fare i conti con le ultime novità, comunicate poco tempo fa: solo chi ha la media del «sei» potrà affrontare gli esami. Quindi bisognerà fare quadrare i conti. C'è poi il problema del voto in condotta, che da quest'anno farà media. In fondo, è poi questa la novità più sostanziale introdotta dalla riforma Gelmini. Circolano pronostici comunque positivi: si parla di pochissime non ammissioni. Comunque c'è da capire l'ansia degli alunni e dei genitori, che in attesa di conoscere il verdetto finale vivono giornate di comprensibile apprensione. A.S.

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Il 27 non arriva mai (sezione: Scuola)

( da "Sicilia, La" del 08-06-2009)

Argomenti: Scuola

Il 27 non arriva mai Tutto da rifare? Forse. Probabilmente però non ci sarà l'onesto annullamento di tutto il concorso a preside, bandito nel 2004, e che subito aveva messo in allarme i molti esclusi alla prova orale per evidenti segni di illegittimità formale e sostanziale nel giudizio sulla prova scritta. Le scorrettezze delle procedure (due soli commissari adibiti alla correzione di compiti di 8/15 facciate letti in media in due minuti e alcuni, quelli di certi ammessi, con errori di grammatica e sintassi) erano state denunciate perfino da Raitre, grazie pure al nostro giornale che fu il primo a parlarne. Il consiglio di giustizia amministrativa, giorni addietro, ha dato dunque ragione alle due sole ricorrenti e ha sentenziato per l'annullamento. Ma sarà possibile rimuovere 200 dirigenti già in servizio da quasi tre anni, in attesa di un nuovo concorso? La Cgil-scuola da un lato chiede al Miur chiarezza, ma dall'altro vorrebbe che venissero «salvati gli effetti prodotti dal concorso, comprese le future nomine degli idonei». Anche l'Usr attende indicazioni dell'Avvocatura, ma fa capire che, essendo i ricorsi nominativi, si potrebbe procedere all'incarico delle due sole reclamanti, lasciando il resto immutato, che sarebbe l'ennesima prova della emigrazione dello stato di diritto altrove perché comunque il concorso rimarrebbe illegittimo e i dirigenti in carica risulterebbero abusivi. E non si tratta di sanare il posto del bidello, ma quello del preside da cui tutto dipende, attraverso cui la scuola funziona e a cui inoltre Gelmini e Aprea vorrebbero affidare la nomina diretta dei neo docenti, compresa la valutazione e il merito di quelli già di ruolo. Per questo tutti gli esclusi, ma anche tutti gli altri professori, attendono il pronunciamento della ministra Gelmini che declama rigore, professionalità e merito. Ma è attesa pure al varco del prossimo concorso per dirigente tecnico al quale dovrebbero partecipare 3500 candidati per 140 posti in tutta Italia. Pure questo è un incarico delicato e non solo al fine ispettivo, già carente sia rispetto a 30 anni fa e sia rispetto alla intera Europa, ma anche al fine dei suggerimenti e del supporto alle scuole, alla dirigenza e al personale. PASQUALE ALMIRANTE

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Maturità 2009, il toto-versione (sezione: Scuola)

( da "Affari Italiani (Online)" del 08-06-2009)

Argomenti: Scuola

Cronache Maturità/ Tacito, Vitruvio o Plinio il Giovane? La versione incubo degli studenti Lunedí 08.06.2009 15:53 Quale sarà l'autore della versione di latino alla maturità 2009? Come ogni anno, all'avvicinarsi della maturità, si parte con il toto-tracce. Quest'anno, si temono molto, forse più degli scorsi anni le tracce della maturità, proprio perchè la sensazione è quella di essere in presenza di un ministro "tosto". Ecco allora che per la versione di latino della maturità 2009 escono nomi importanti, da brivido. Come ad esempio Tacito, Vitruvio o Plinio il Vecchio. Autori difficili che non piacciono agli studenti. TOTOTEMA - La crisi economica, l'elezione del primo presidente americano di colore, l'immigrazione clandestina, il fenomeno facebook, il terremoto de L'Aquila. Sono alcune tra le tracce più gettonate per il prossimo esame di maturità. Il 25 giugno, tra poco meno di un mese, è in calendario la prova di italiano. Gli studenti, nei forum dei siti dedicati all'esame di Stato, puntano tutto sulla stretta attualità e sperano nei titoli più clamorosi dei giornali degli ultimi sei mesi. Ma non solo. I ragazzi danno un'occhio anche al calendario, scartabellando ricorrenze e anniversari: il crollo del muro di Berlino nel 1989 (quest'anno scatta il ventennale), il crollo della borsa di Wall Street nel 1929, il centenario del Futurismo. Qualcuno ipotizza che tra le tracce possano esserci anche le proteste di ottobre contro il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini. Difficile: a scegliere le tracce è proprio il ministro. Sul forum di Studenti.it lo esclude, ad esempio, l'utente monta90 che dice ai colleghi maturandi: "Per quanto riguarda l'articolo e il tema di ordine generale, secondo me non uscirà né Obama né la riforma della scuola- dice- vi ricordo che il ministro è la Gelmini, di un governo di destra, quindi sarà difficile che offrirà l'occasione per criticarla o per elogiare le politiche progressiste dei democratici americani". Dante viene escluso dai più "è già uscito troppe volte negli ultimi anni". Ma una prof, sempre sul Forum di Studenti.it, avverte: "io non lo escluderei...". Per l'analisi del testo tra i più gettonati ci sono gli autori del '900, da Verga (a cavallo tra due secoli) in poi. Sul sito Matura.it propongono Svevo, Foscolo, Pirandello, Moravia, Calvino. Per greco (seconda prova al classico) girano Tucidide e Svevo. Tra un post e l'altro i maturandi del 2009 affidano ad Internet anche gli ultimi pensieri di questo anno scolastico con cui dicono addio alle superiori. "Se penso che ieri ho fatto l'ultimo compito di matematica della mia vita mi vengono le lacrime agli occhi per la felicita'", scrive La_Padrina_89 sul forum del sito Skuola.net. "Credo che la maturita' mi lascerà dei bei ricordi", spera Norve, sullo stesso forum. Qualcuno ha "paurissima", qualcun altro invita alla "calma". tags: maturità latino greco tema

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Europee, il Pdl perde consensi. Crollo Pd, boom di Lega e Idv (sezione: Scuola)

( da "RomagnaOggi.it" del 08-06-2009)

Argomenti: Scuola

8 giugno 2009 - 15.09 (Ultima Modifica: 08 giugno 2009) Europee, La Russa: ''Berlusconi e Pdl assoluti vincitori'' Europee, il Pdl non sfonda. Ma conquista Marche ed Umbria L'Europa lascia spazio al centrodestra, con exploit di movimenti xenofobi ed euroscettici Europee, Berlusconi deluso: ''ho tirato la carretta da solo'' Europee, delude il Pdl. La Russa: ''colpa dell'astensionismo'' Europee, Pd al 26,13%. Franceschini: ''raggiunti gli obiettivi'' Europee, Gelmini: ''risultato positivo per Berlusconi'' Europee, la sinistra fuori anche dall'Europarlamento Europee, Udc al 6,5%. Casini: ''rifiuto del bipartismo'' Europee, delusione nel Pdl. Capezzone: ''Perchè il Pd esulta?'' Europee, La Destra non supera il quorum. Storace: ''sento responsabilità'' Europee, Cota (Lega Nord): ''premiata linea Maroni'' Europee, Idv all'8%. Di Pietro: ''Idv sta con i cittadini'' Europee, exploit della Lega. Bossi: ''sono soddisfatto. Nel governo non cambia nulla'' Europee, Pd non supera il 27%. Fassino: ''risultato dignitoso'' Europee, crolla l'affluenza alle urne Il Pdl perde consensi rispetto alle precedenti politiche e non sfonda il muro del 40%, non andando oltre il 35,26%. Il Pd perde consensi e si ferma al 26,13%. Boom di voti per Lega Nord (10,2%) e Italia dei valori (8%). In crescita l'Udc (6,51%). Sono questi gli esiti delle elezioni Europee che hanno visto l'esclusione della Sinistra radicale anche dal Parlamento europeo dopo le elezioni politiche di un anno fa. L'alleanza Sinistra europea-Prc-Pdci si è fermata al 3,38%. Sinistra e libertà-Socialisti-Verdi non sono andati oltre il 3,12%. I radicali si sono fermati al 2,42% e l'alleanza Mpa-Pensionati-La Destra non ha oltrepassato il 2,22%. Così gli altri partiti che non hanno raggiunto il quorum: Fiamma Tricolore 0,79%, Partito comunista dei lavoratori 0,54%, Forza Nuova 0,47%, Svp 0,46%, Liberal Democratici-Maie 0,23%, Vallée d'Aoste 0,1%, Autonomie Liberté Democratie 0,08%. La distribuzione dei seggi in virtù dei seggi è questa: Pdl 29 eurodeputati, Partito democratico 22, Lega Nord 9, Idv 7 ed Udc 5.

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Il Pdl chiama i centristi di Casini Bossi assicura: "Non cambia nulla" (sezione: Scuola)

( da "Stampaweb, La" del 08-06-2009)

Argomenti: Scuola

ROMA Maggioranza al palo. La coalizioni di governo, infatti, non muta granchè la sua consistenza complessiva rispetto alle politiche. Ben diverso il discorso sugli equilibri interni, con il Pdl «cannibalizzato» dalla Lega Nord che incrementa i suoi consensi. Nel centrodestra gli equilibri sono profondamente mutati. La partita tra Pdl e Lega si è conclusa con la vittoria (d’immagine prima ancora che di numeri) del Carroccio. Certo, il sorpasso non c’è stato (come sottolineano con soddisfazione Bonaiuti e Gelmini, con un occhio soprattutto al dato veneto), ma Bossi è «soddisfatto» e l’esultanza di Calderoli per lo «scudetto» vinto dalla Lega (nonostante la vittoria di Berlusconi nel «derby» del Nord) appare più che giustificata. Non solo perchè il partito del Senatur, con l’8,3% delle politiche, rappresentava prima il 18% della maggioranza mentre oggi, con il 10,2%, pesa per oltre il 22%. Al di là dei numeri c’è l’immagine di un Bossi vittorioso che si contrappone a quella oggi più sbiadita di Berlusconi (penalizzato anche dai casi Mills, Noemi e voli di Stato) che aveva posto l’asticella ad una altezza (40%) dimostratasi impossibile da raggiungere. Nelle due circoscrizioni del Nord, dove la Lega viaggia intorno al 19%, il Pdl inoltre non riesce a staccare il Pd, rendendo ancor più centrale l’alleato Bossi. Che intanto, scende sotto il Po e rosicchia qualcosa anche al centro. Difficile quindi che il Senatur non faccia pesare il successo fin dai prossimi giorni, ad esempio chiedendo che il Cavaliere «aiuti» l’affossamento del referendum. Nè sarà facile, per Berlusconi, frenare il Carroccio (per non perdere ulteriori consensi a favore dell’alleato) nella volontà di dettare agenda e scelte di Governo. Nè va dimenticato, tra l’altro, che il prossimo anno c’è una nuova tornata amministrativa con presidenze di Regione, a partire da Lombardia e Veneto, nel mirino di Bossi. Il Senatùr per ora rassicura l’alleato di governo perchè «per l’Italia non cambia niente». Berlusconi, dal canto suo, per ora tace. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Paolo Bonaiuti, intervistato a Uno mattina, assicura che «Silvio non è arrabbiato», e «quelle dei giornali sono semplificazioni. In realtà il progetto del premier di costruire il Pdl va avanti benissimo». Per il portavoce del premier, il Pdl «non supera i livelli che erano stati pronosticati da tutti i sondaggisti solo perchè c’è un forte livello di astensione e ci sono problemi non politici». Il Pdl intanto fa quadrato intorno a Berlusconi che «esce dalle elezioni come vincitore», dice Ignazio La Russa, uno dei coordinatori del partito. Gaetano Quagliariello parla di consolidamento del trend politico verso la semplificazione mentre il calo del Pdl è «fisiologico». Duro nei confronti dell'opposizione e del Pd in particolare è stato Maurizio Gasparri, che ha sottolineato il forte calo dei votanti: «Molti nostri elettori non scesi in campo ritenendo che non fosse in gioco il governo del Paese». Non solo: secondo Gasparri il vero dato politico uscito dalle urne è «l'umento della forbice della distanza tra noi e il Pd». Che una riflessione sul voto in casa Pdl vada comunque fatta sembra ovvio. E in prospettiva resta da valutare quale potrebbe essere la strada per rafforzare la coalizione. Già Silvio Berlusconi aveva lasciato intendere di tenere sempre aperte le porte per gli ex alleati dell'Udc. E la strada da cui partire potrebbe essere quella delle prossime amministrative. Per Fabrizio Cicchitto parla di «ricerca di un accordo con l'Udc per le prossime elezioni regionali del Lazio e, a mio avviso, anche non solo del Lazio».

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Napolitano premia nove aziende Confindustria (sezione: Scuola)

( da "KataWebFinanza" del 08-06-2009)

Argomenti: Scuola

Napolitano premia nove aziende Confindustria (Teleborsa) - Roma, 8 giu - Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha consegnato oggi, nel corso di una cerimonia al Quirinale, il Premio Nazionale dell'Innovazione. Tra le 26 realt premiate, 9 sono le aziende che appartengono al sistema Confindustria: Datalogic SpA, Pirelli Tyre SpA e Whirlpool Europe Srl, nella categoria "grandi imprese"; Invatec SpA, Masmec Srl, Mediterr Shock Absorbers, T.A.M.A. SpA, Villa Massa Srl, Walter Tosto SpA, nella categoria "piccole e medie imprese". Lo si legge in una nota di Confindustria. Le eccellenze, esaminate su tre livelli di valutazione, si sono distinte per innovazioni di processo, prodotto e servizio; innovazioni organizzative, gestionali, strategiche e tecnologiche; innovazioni digitali e nuovi modelli di business. Il Premio Nazionale dell'Innovazione stato assegnato alle migliori esperienze individuate tra quelle gi premiate in competizioni nazionali nei settori dell'industria e servizi, dell'universit, della Pubblica amministrazione e del terziario. Domani Confindustria ospita la Giornata Nazionale dell'Innovazione organizzata su iniziativa del Ministero della PA e innovazione, cui parteciperanno, tra gli altri, la vice presidente di Confindustria Diana Bracco, i Ministri Renato Brunetta, Andrea Ronchi e Mariastella Gelmini. Aprir i lavori, la Presidente di Confindustria Emma Marcegaglia. 08/06/2009 - 19:10

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Europee, Lara Comi eletta: "il presidente Berlusconi ha voluto credere nei giovani" (sezione: Scuola)

( da "Sestopotere.com" del 08-06-2009)

Argomenti: Scuola

Europee, Lara Comi eletta: "il presidente Berlusconi ha voluto credere nei giovani" (8/6/2009 20:31) | (Sesto Potere) - Roma - 8 giugno 2009 -"Ancora una volta il presidente Berlusconi ha voluto credere nei giovani ed ha avuto ragione. La mia elezione, come quelle di tanti altri giovani in questi anni, dimostra che Berlusconi, a differenza del centrosinistra, crede nel ricambio generazionale". Così Lara Comi, eletta al Parlamento europeo: "La mia attivita’ di europarlamentare si concentrerà proprio su questo: lavorare perché ci sia più attenzione per i giovani e perché in Italia la scuola e l’università tornino luoghi d’eccellenza. L’Europa deve però essere anche meno burocratica e piu’ vicina alla gente: un’Europa attenta alle richieste della Lombardia e delle sue imprese. Desidero lavorare per portare a Bruxelles la voce delle province lombarde. Ringrazio, e di cuore, il ministro Mariastella Gelmini, il presidente Formigoni e l’onorevole Mario Mauro che mi hanno fin dall’inizio sostenuta ed incoraggiata in questa bellissima avventura".

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