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DOSSIER “SCUOLA”

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toARTICOLI DEL  7-6-2008        #TOP



Report "Schola"

·                     Indice delle sezioni

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Indice delle sezioni

Schola (22)


Indice degli articoli

Sezione principale: Schola

Torna l'incubo di essere rimandati ( da "Tirreno, Il" del 07-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni, si preoccupa dei tempi nei quali lo studente dovrebbe recuperare la sua insufficienza. "I ragazzi - dice - non sono dei robot e quello che non hanno imparato in un anno non riusciranno certo ad apprenderlo in un mese". E fa notare il suo timore per un probabile ritardo nella formazione degli organici scolastici che non potranno essere stilati prima che tutti abbiano svolto

De sanctis: "sul bullismo niente allarmi ma attenzione" - ottavia giustetti ( da "Repubblica, La" del 07-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ha confermato le indicazioni di Fioroni e questo ci aiuta a non disperdere troppe energie". è stato l'anno dei corsi di recupero, quello passato. Si trascinano ancora proteste dei docenti e preoccupazione degli studenti proprio in questi ultimi giorni di scuola. "Ho detto allora e ribadisco anche oggi che ritengo il ritorno agli esami di riparazione un fatto estremamente positivo.

Addio ai banchi sotto l'acqua - milena vercellino ( da "Repubblica, La" del 07-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: "Di bene in meglio, da Fioroni a Gelmini", commenta Yasmina, prima G del Berti. Più in là, c'è chi dei corsi di recupero non si preoccupa: un gruppo di ragazzini delle medie, seminudi e fradici da capo a piedi, parla animatamente e attraversa la fontana correndo in fila.

Scuola, 20 milioni contro i tagli - bianca de fazio ( da "Repubblica, La" del 07-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: accordo sia stato firmato dall'ex ministro Fioroni, oltre che da Bassolino: resta da verificare se il neoministro Gelmini terrà fede agli impegni presi dal suo predecessore. "Intanto i nostri soldi ci sono", ribadisce Gabriele. E se giungessero anche i finanziamenti promessi dall'ex governo si salverebbe il posto ad altri 1.

Sbloccati i finanziamenti per i corsi estivi di recupero ( da "Tirreno, Il" del 07-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: istruzione che conferma quanto voluto da Fioroni e contemporaneamente sblocca importanti finanziamenti destinati alle scuole". Finanziamenti importanti anche per gli istituti pratesi che in media riceveranno 15mila euro ciascuno per poter organizzare i corsi di recupero. "Con l'autonomia scolastica ciascuno organizzerà il calendario secondo le proprie esigenze-

"il pd non è compatibile con il pse" ( da "Repubblica, La" del 07-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: E un "no" chiaro arriva anche dall'ex ministro Beppe Fioroni, che del Pd è il responsabile dell'organizzazione: "Non possiamo permetterci involuzioni o ripiegamenti che diano la sensazione che la nostra sfida di creare una nuova casa che unisca laici e cattolici profondamente riformatori, si fermi ai confini delle Alpi".

Lezione di costituzione, la meloni cita gaber ( da "Repubblica, La" del 07-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni), hanno preso posto tra i banchi dei parlamentari. Giacca e cravatta per lui, camicetta bianca e pantaloni a vita bassa per lei, i ragazzi, tutti tra i 17 e i 18 anni, hanno ascoltato per quasi due ore un messaggio del capo dello Stato Giorgio Napolitano (che ha ribadito "la necessità delle riforme per dare efficacia alle istituzioni"

La società - leopoldo fabiani ( da "Repubblica, La" del 07-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Cultura LA SOCIETà intervista/ Roger abravanel: "Meritocrazia" una filosofia dell'efficienza dei migliori Il nostro è un paese pietrificato e come tale destinato al declino: i giovani talenti sono sacrificati mentre prevale un familismo amorale "Non si tratta solo di combattere i fannulloni o le raccomandazioni diffuse dovunque"

Oggi ultima campanella, ma i libri restano aperti ( da "Arena, L'" del 07-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: circolare che ha confermato sostanzialmente le disposizioni dell'ex ministro Fioroni. CORSI DI RECUPERO. Dunque, viene ribadito il calendario dei corsi di recupero già deciso dagli istituti per l'estate, così come le date degli esami. La circolare riconferma la data del 31 agosto, come termine ultimo per le verifiche del superamento del debito.

Maturità, conto alla rovescia Torna l'incubo ammissione ( da "Resto del Carlino, Il (Ravenna)" del 07-06-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Scuola

Abstract: Giuseppe Fioroni: "I debiti scolastici vanno recuperati entro il 31 agosto". Poi si saprà definitivamente chi sono i promossi e chi i bocciati. Il provvedimento va incontro alle esigenze delle scuole stanziando ulteriori risorse per l'organizzazione dei corsi di recupero: ci sono 57 milioni di euro aggiuntivi rispetto ai 197 previsti nel fondo d'

Esame di terza media a ostacoli Debutta il <test nazionale> ( da "Resto del Carlino, Il (Ravenna)" del 07-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il test nazionale introdotto dal ministro Fioroni (predecessore dell'attuale responsabile, Mariastella Gelmini) è stato duramente contestato da famiglie e docenti. Le domande predisposte direttamente dall'Invalsi presuppongono una valutazione delegata a modelli preordinati, senza tenere conto del complesso della personalità e della preparazione dello studente.

Istruzione e sanità ( da "Sole 24 Ore, Il" del 07-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: sperimentazione su base campionaria durante il ministero Fioroni, che prevede l'instaurarsi di una valutazione di sistema (inerente la spesa,l'utilizzo dellerisorse umane, strutturali e finanziarie, la regolarità dei percorsi e l'abbandono scolastico). Inoltre, nel luglio 2007 è stata emanata, dallo stesso Fioroni, una direttiva ministeriale di indirizzo per l'attività dell'Invalsi (

Commissari senza paga dal 2001 Appello del Lazio alla Gelmini ( da "Libero" del 07-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: così come stabilito dalla riforma Fioroni. A preoccupare alunni e genitori è che si possano verificare i disagi dell'anno precedente, quando il 30% dei commissari nominati dal ministero diede forfait all'ultimo minuto. Ufficialmente per motivi di salute. In realtà le defezioni furono immediatamente interpretate da tutti come un chiaro segno di protesta contro il ministero dell'

BENEDETTO CAVALIERE Udienza-fiume di Berlusconi Quaranta minuti con il Papa ( da "Libero" del 07-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: atto pratico è la disponibilità del governo a dotare dei finanziamenti necessari le relative leggi. Non a caso Bertone ha tenuto a precisare come il servizio offerto dalle scuole cattoliche sia da considerarsi non secondario rispetto a quello della scuola pubblica, oltre che esercitato nel più rigoroso rispetto del principio di sussidiarietà verso il ruolo dello Stato.

Il fatto ( da "Avvenire" del 07-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: 2008 il fatto A parole è diventato uno degli snodi per la ripresa di efficienza del Paese Alle sollecitazioni di Napolitano e del Governatore di Bankitalia si sono aggiunti i piani di riforma per scuola e pubblica amministrazione di Gelmini e Brunetta Ma l'attuazione risulta molto più difficile: le ricerche dicono che la nostra classe dirigente non sembra disposta ad adeguarsi.

Giovedì 12 esami di licenza media per oltre ottomila ragazzi, con la novità della prova scritta nazionale che sarà svolta prima del colloquio, il 17 ( da "Arena.it, L'" del 07-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: circolare che ha confermato sostanzialmente le disposizioni dell'ex ministro Fioroni. CORSI DI RECUPERO. Dunque, viene ribadito il calendario dei corsi di recupero già deciso dagli istituti per l'estate, così come le date degli esami. La circolare riconferma la data del 31 agosto, come termine ultimo per le verifiche del superamento del debito.

SCUOLA/1. Le vacanze cominciano in realtà per pochi studenti: fra esami e recupero di debiti, c'è ancora da studiare ( da "Arena.it, L'" del 07-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: circolare che ha confermato sostanzialmente le disposizioni dell'ex ministro Fioroni. CORSI DI RECUPERO. Dunque, viene ribadito il calendario dei corsi di recupero già deciso dagli istituti per l'estate, così come le date degli esami. La circolare riconferma la data del 31 agosto, come termine ultimo per le verifiche del superamento del debito.

IL SINDACATO: SERVE ANCHE LA QUALITà ( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del 07-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni" ha concluso Gabriele. Il nuovo anno scolastico si aprirà, dunque, all'insegna della qualità e dell'impegno ad elevare le potenzialità dei nostri giovani, anche attraverso percorsi virtuosi come il progetto "Scuole Aperte" che si caratterizzerà ancor più per gli interventi mirati all'innalzamento generale delle competenze degli studenti con particolare riferimento alle materie

Premiate le eccellenze dell'Itis ( da "Corriere Adriatico" del 07-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: "L'allora ministro Fioroni dice il dirigente scolastico Mario Crescimbeni nel mese di luglio 2007 con l'introduzione della lode all'esame di Stato aveva voluto premiare tutti gli studenti che avevano conseguito in quell'anno scolastico il diploma con la valutazione di 100/100 e lode.

Scuola, polemica sui debiti formativi ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 07-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: voluti da Fioroni e ora chi ha già pianificato il calendario delle docenze per i corsi e stabilito le modalità delle prove non ha nessuna intenzione di fare retromarcia. "Non cambierà nulla rispetto alle decisioni già prese", avvertono i dirigenti dei licei cittadini, Francesco Andreoli e Sergio Chiarotto e il preside del "Grigoletti"

Duca d'Aosta, giochi in campo a difesa della scuola ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 07-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: tempo pieno" (come previsto dalla legge e ribadito dal Ministro Fioroni), si è orientata decisamente verso la richiesta di tempo pieno (23 su 25), confermando l'interesse dell'utenza per un'organizzazione che offra, in termini di orario, una copertura maggiore di quella prevista per l'insegnamento a modulo tradizionale.

I GIOVANI ( da "Sicilia, La" del 07-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Italia voluto dal ministro Fioroni e intelligentemente proseguito dal nuovo ministro Germini. I nuovi presidenti di Camera e Senato, Fini e Schifani, hanno "gestito" la cerimonia al meglio e ne è risultata una giornata di concreta fiducia da tutti condivisa nella libertà e nella reale possibilità di un futuro migliore per il nostro paese.


Articoli

Torna l'incubo di essere rimandati (sezione: Schola)

( da "Tirreno, Il" del 07-06-2008)

Argomenti: Scuola

Empoli Torna l'incubo di essere rimandati Riecco gli esami di riparazione. I presidi in coro: "Era l'ora" Ma qualche istituto rischia di non avere fondi per le lezioni Contraria solo la preside del Fermi: sono inutili EMPOLI. Il tempo sta cambiando. L'estate è imminente e le scuole si stanno svuotando. Ma quest'anno ad accompagnare gli studenti all'ultima campanella non ci saranno solo i soliti gavettoni e le solite feste dove si brinda alla faccia della matematica e del latino, ma anche dubbi, paure e incertezze legate a quello che per molti è un vero e proprio fantasma: l'esame a settembre. Anzi, il ritorno del famigerato esame di settembre. Che però - a sentire i presidi degli istituti superiori della zona - sarà un ritorno... gradito. "Il sistema andava cambiato", dichiara senza tanti giri di parole il vicepreside dell'Itis. Aggiungendo: "Le insufficienze che lo studente si portava avanti per anni e anni senza mai provare a rimediarle non potevano essere più tollerate. Tutti quei debiti con i quali migliaia di ragazzi italiani hanno raggiunto un diploma, un'università e magari un lavoro hanno evidenziato quanto fosse scarsa la preparazione acquisita nelle scuole". Ma le modalità sulle quali si basa la legge sono complesse. Il problema - a quanto emerge - sono i corsi di recupero imposti dal ministero per aiutare le famiglie dei ragazzi in difficoltà. Per realizzarli infatti occorrono fondi non indifferenti e non tutte le scuole hanno budget sufficienti. Ma le scuole empolesi, a quanto pare, sono ben attrezzate. Il liceo scientifico Pontormo ad esempio è pronto a investire un "tesoretto" che ha accumulato negli anni passati e che ha permesso all'istituto di svolgere anche durante l'inverno ore di supporto per ragazzi che presentavano l'insufficienza al termine del primo quadrimestre. Anche il Virgilio non dovrebbe avere problemi. L'istituto tecnico Ferraris e l'istituto professionale Leonardo da Vinci - che rispetto ad un liceo affrontano molte più insufficienze, se non altro per il numero di materie decisamente maggiore - si sono organizzati in modo differente svolgendo corsi di recupero durante le normali attività scolastiche e dando peso a materie più significative. Così facendo hanno risparmiato soldi preziosi che potranno essere utilizzati per i corsi estivi. La preside dell'istituto Fermi pur condividendo l'idea del ministro Fioroni, si preoccupa dei tempi nei quali lo studente dovrebbe recuperare la sua insufficienza. "I ragazzi - dice - non sono dei robot e quello che non hanno imparato in un anno non riusciranno certo ad apprenderlo in un mese". E fa notare il suo timore per un probabile ritardo nella formazione degli organici scolastici che non potranno essere stilati prima che tutti abbiano svolto l'esame di settembre. E gli studenti? Per loro il grande incubo è rappresentato dal fatto che i consigli di classe potrebbero essere condizionati da questa nuova-vecchia legge dando largo a maggiori bocciature. A tal proposito i presidi si sono sentiti di rispondere in coro, dichiarando che non ci saranno dei grandi cambiamenti durante i giudizi finali e chi si è impegnato tutto l'anno può dormire sogni tranquilli, assicurando che la scuola non sempre guarda solo e soltanto i voti, ma anche la personalità positiva o negativa del ragazzo nei confronti dello studio. Niccolò Pucci Massimo Chiappini Francesco Brotini.

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De sanctis: "sul bullismo niente allarmi ma attenzione" - ottavia giustetti (sezione: Schola)

( da "Repubblica, La" del 07-06-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina XV - Torino De Sanctis: "Sul bullismo niente allarmi ma attenzione" l'integrazione Sono contrario alle classi ghetto, però gli stranieri sono tanti e vanno seguiti la maturità Secondo gli studi di settore siamo nella sufficienza, dopo le regioni del nord est OTTAVIA GIUSTETTI Lotta alla dispersione, integrazione degli studenti stranieri, lotta al bullismo sono i tre temi sui quali ha investito il sistema-scuola piemontese nell'anno passato. E sui quali continuerà a investire nell'anno che verrà. "Dopo gli esami di Stato che sono per il momento la cosa più urgente alla quale pensare, pianificheremo i progetti per il prossimo anno", dice Francesco de Sanctis, direttore scolastico regionale. è molto positivo il suo bilancio dell'attività al suono dell'ultima campanella, per quello che definisce un sistema di governance della scuola unico in Italia. Cosa intende direttore, qual è lo stato di salute del sistema-scuola in Piemonte? "Dico che è unico in Italia, perché mi sento di poter azzardare che in nessuna altra regione vige una sinergia così stretta e affiatata tra le varie istituzioni che si occupano di istruzione". Parla del lavoro della direzione scolastica con l'assessorato regionale? "Abbiamo lavorato in grande intesa con la Regione, siamo una delle realtà italiane che riesce a sfruttare al meglio la disponibilità delle risorse". è recente il dibattito sul tema dell'integrazione degli studenti stranieri nelle classi. Cosa avete fatto e cosa si può fare in futuro? "La nostra regione è in prima linea su questo fronte perché soprattutto a Torino ci sono molti studenti extracomunitari. Abbiamo lavorato contro le classi e le scuole ghetto. Ma non si può distogliere l'attenzione su questo tema perché il fenomeno è in continua crescita". Si è parlato tanto di bullismo. I dati raccolti dal vostro osservatorio riflettono una situazione di emergenza sociale pari a quella presentata dai mezzi di comunicazione? "Non farei troppo allarmismo, ma è un fatto che esista una realtà di violenza con la quale dobbiamo fare i conti. Proprio per questo abbiamo inaugurato l'osservatorio che serve a conoscere il fenomeno e a contrastarlo". Da quando lei è arrivato a Torino, quasi due anni fa, si sono alternati formalmente due governi e nei primi mesi sopravvivevano ancora gli strascichi del precedente, quello della Moratti. Non dev'essere stato facile mantenere una linea di continuità. "Non lo è stato all'inizio. Dopo la recente alternanza abbiamo avuto invece segnali positivi. Sui temi più delicati il ministro Gelmini ha confermato le indicazioni di Fioroni e questo ci aiuta a non disperdere troppe energie". è stato l'anno dei corsi di recupero, quello passato. Si trascinano ancora proteste dei docenti e preoccupazione degli studenti proprio in questi ultimi giorni di scuola. "Ho detto allora e ribadisco anche oggi che ritengo il ritorno agli esami di riparazione un fatto estremamente positivo. Un ritorno alla serietà della scuola non può che fare bene agli studenti. Per quel che riguarda la nuova organizzazione del lavoro per i professori a questo punto non c'è più nulla da dire, il ministero ha confermato che corsi e verifiche dovranno chiudersi il 31 agosto, fatto salvo per casi eccezionali di impossibilità oggettiva". Chiuse le scuole, si entra nel vivo degli esami di maturità. Con che livello di preparazione scolastica affrontano questo momento gli studenti piemontesi? "Dallo studio Osce Pisa recentemente pubblicato siamo entro i livelli di sufficienza, subito dopo le regioni del nord est".

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Addio ai banchi sotto l'acqua - milena vercellino (sezione: Schola)

( da "Repubblica, La" del 07-06-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina XV - Torino Addio ai banchi sotto l'acqua è finita secondo tradizione: "Pazienza se dobbiamo ricominciare prima" "Però potevano dire a inizio anno che ci saremmo ritrovati i corsi di recupero in agosto O farli partire dalla prima" MILENA VERCELLINO Liberi tutti. Giunte a destinazione con sorti alterne le fatiche e le levatacce di un anno di studio, gli studenti torinesi delle scuole medie e superiori sono venuti a raccolta ieri in piazza Castello per buttarsi alle spalle nove mesi trascorsi sui banchi e salutare a tono l'arrivo delle vacanze. Secondo tradizione: saltando nelle fontane, correndo, chiacchierando e scolando bottiglie di spumante. Con un'incognita: saranno davvero vacanze? In attesa di accertarsi del responso delle pagelle, lo spartiacque tra un'estate in spiaggia e lunghe giornate di canicola passate sui libri, i sommersi e i salvati dei registri scolastici torinesi festeggiano gomito a gomito, chi prospettandosi il meritato riposo, chi con l'esagitazione di chi ha appena riconquistato una parentesi di libertà, chi covando un accenno di rabbia per l'estremo rovescio della sorte, un brutto voto preso proprio l'ultimo giorno di lezione. "Ritrovarsi in piazza Castello è una tradizione: ogni anno ci si riunisce qui, tra studenti di tutte le scuole di Torino. Anche se le fontane hanno un po' sostituito i gavettoni", spiega Gianluca, seconda G del liceo Berti. E il principale passatempo di questa giornata livida e piovosa è proprio, come non bastasse un mese di acquazzoni, correre a perdifiato nelle fontane incassate a centro piazza, trascinandovi compagni ed amici: "è un appuntamento fisso, ormai. Veniamo qui e ci si trascina a forza sotto le fontane", dicono Alessandra e Simone, studenti del quarto anno allo Spinelli. "Qui c'è tutta la nostra classe, siamo molto uniti", aggiunge il compagno di classe Matteo. "Fa freddo, ma mi sono portato i vestiti per cambiarmi, già sapevo che ci saremmo buttati nelle fontane", sorride Gianluca del Berti pizzicando una vissutissima chitarra e ravviandosi il ciuffo inzuppato. In diversi casi, i festeggiamenti sono iniziati già di fronte all'istituto oppure tra i banchi: "Siamo rimasti un po' davanti alla scuola, c'era un clima euforico e c'era chi tirava le uova. Poi siamo andati via, abbiamo riempito un autobus e siamo venuti qua", dice Andrea, studente del quarto anno dello Spinelli. "Per festeggiare, prima di uscire, abbiamo strappato i libri e buttato le pagine dalla finestra", dice Riccardo, studente del Galfer. A rovinare il clima di festa a oltranza e a inquinare il senso di libertà del primo pomeriggio di una lunga estate di vacanze non bastano né la spada di Damocle della bocciatura, né la prospettiva di ritrovarsi a breve incatenati ai banchi per i corsi di recupero. Il malcontento, però, a tratti affiora: "Potevano almeno dirlo a inizio anno, non a fine anno, o farlo a partire dalla prima", dice Andrea dello Spinelli. "Di bene in meglio, da Fioroni a Gelmini", commenta Yasmina, prima G del Berti. Più in là, c'è chi dei corsi di recupero non si preoccupa: un gruppo di ragazzini delle medie, seminudi e fradici da capo a piedi, parla animatamente e attraversa la fontana correndo in fila. "La scuola non finisce tutti i giorni", spiega Simone, studente della seconda D della scuola media Nigra. SEGUE A PAGINA V.

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Scuola, 20 milioni contro i tagli - bianca de fazio (sezione: Schola)

( da "Repubblica, La" del 07-06-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina VI - Napoli Scuola, 20 milioni contro i tagli La Regione stanzia fondi per salvare mille cattedre Il governo per risparmiare aveva ridotto il numero degli insegnanti di 3200 unità Il calendario scolastico: lezioni dal 15 settembre al 10 giugno e due ponti già fissati BIANCA DE FAZIO La Regione interviene sui tagli agli organici di docenti, nelle scuole della Campania, investendo 20 milioni di euro, per il prossimo anno scolastico, ed altri 20 milioni per il 2009-1010, per fronteggiare la cura dimagrante imposta da Roma. Se il ministero della Pubblica istruzione e quello del Tesoro hanno deciso di risparmiare tagliando oltre 3.200 insegnanti nelle scuole della Campania, la decisione della Regione di destinare 40 milioni di euro a questo settore riduce di un terzo i tagli programmati da Roma. "Con 20 milioni di euro all'anno - spiega l'assessore regionale all'Istruzione, Corrado Gabriele - garantiamo il posto a 900-1.000 docenti che altrimenti sarebbero rimasti con le mani in mano. E permettiamo alle scuole di non sacrificare la qualità dell'istruzione per i nostri studenti". I tagli rischiano di mettere in ginocchio gli istituti di casa nostra, come hanno più volte segnalato i sindacati e le scuole stesse. "Di qui la decisione, con il direttore scolastico regionale Alberto Bottino, di studiare un sistema che limitasse i danni. Ci siamo incontrati più volte - racconta Gabriele - ed abbiamo messo a punto un accordo che prevede l'impegno finanziario da parte nostra e la promessa, da parte del ministero, di un analogo finanziamento". Peccato che quest'accordo sia stato firmato dall'ex ministro Fioroni, oltre che da Bassolino: resta da verificare se il neoministro Gelmini terrà fede agli impegni presi dal suo predecessore. "Intanto i nostri soldi ci sono", ribadisce Gabriele. E se giungessero anche i finanziamenti promessi dall'ex governo si salverebbe il posto ad altri 1.000 docenti. "Abbiamo attinto alle risorse europee - continua l'assessore regionale - convinti che potenziare gli organici nella scuola sia strategico per il futuro della Campania. Abbiamo sottratto finanziamenti agli enti di formazione, ma siamo certi che siano meglio spesi nelle scuole. D'altra parte spendendoli subito riusciremo a ottenerne altri dall'Europa, per il principio della premialità concessa a chi investe immediatamente e bene". La delibera che fa tirare un sospiro di sollievo ai precari campani ed alle famiglie sulle quali incombeva il rischio di scuole azzoppate dai tagli, è stata firmata ieri. E prevede anche che le classi siano composte da un numero massimo di 25 alunni, da ridurre a 20 in presenza di ragazzi disabili. Una decisione sulla quale dice la sua il segretario della Cisl scuola di Napoli, Luigi Bifulco: "Per noi il pieno esercizio del diritto allo studio è uno spartiacque, soprattutto per Napoli ed il suo territorio, dove le classi sovraffollate e le carenze di laboratori, palestre e quant'altro finiscono per comprometterlo quotidianamente. Perciò auspichiamo che alla delibera seguano i fatti, e non resti solo una bella dichiarazione di principio". E nel giorno dell'ultima campanella per gran parte degli studenti campani, dalla Regione giunge il calendario scolastico del prossimo anno. Che non solo stabilisce inizio e fine delle attività didattiche (le lezioni inizieranno il 15 settembre e termineranno il 10 giugno 2009), e programma le vacanze di Natale (dal 20 dicembre al 6 gennaio) e quelle di Pasqua (dal 9 al 15 aprile) ma propone alcune novità: i ponti. Ne sono previsti due: quello del 2 maggio e quello dell'1 giugno. Ponti che, da quando le scuole sono in regime di autonomia, ogni singolo istituto decide se concedere o meno. L'anno prossimo questi due ponti ci saranno e basta, fermo restando che le scuole potranno concedere altri giorni di vacanza, magari a carnevale, recuperando le lezioni con un anticipo dell'inizio o un posticipo della fine dell'anno scolastico. L'importante è che i giorni di scuola siano 200. Non di meno.

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Sbloccati i finanziamenti per i corsi estivi di recupero (sezione: Schola)

( da "Tirreno, Il" del 07-06-2008)

Argomenti: Scuola

Ogni scuola superiore riceverà in media 15mila euro Sbloccati i finanziamenti per i corsi estivi di recupero PRATO. Ultimo giorno di scuola, ma per i risultati finali bisogna aspettare ancora qualche settimana, nel frattempo le scuole superiori si stanno attrezzando per organizzare i corsi estivi di recupero. "Ieri - ha sottolineato il dirigente scolastico Biccari - è stata pubblicata la nuova circolare del ministro dell' istruzione che conferma quanto voluto da Fioroni e contemporaneamente sblocca importanti finanziamenti destinati alle scuole". Finanziamenti importanti anche per gli istituti pratesi che in media riceveranno 15mila euro ciascuno per poter organizzare i corsi di recupero. "Con l'autonomia scolastica ciascuno organizzerà il calendario secondo le proprie esigenze- sottolinea Biccari - ma per tutti il termine ultimo per concludere il percorso è il 31 agosto". Generalmente le lezioni si terranno fra la fine di giugno e la fine di luglio; i licei, dove non è previsto lo stage, in linea di massima anticiperanno la chiusura dei corsi di 15 giorni. Ai professori che insegnano negli istituti verranno affidate le lezioni di recupero, quando l'organico non è al completo si farà ricorso ai supplenti. I genitori, comunque, possono anche scegliere di non far frequentare i corsi ai propri figli, in questo caso è necessario comunicarlo alla segreteria. Gli esami si terranno nella prima settimana di settembre. Altra novità di fine anno scolastico è la scomparsa dei "quadri" pubblici, per questione di privacy non verranno più esposti i voti, ma soltanto l'ammissione, la non ammissione o la presenza di esami. Anche in questo caso ogni scuola ha modalità differenti per comunicare i risultati: o l'accesso all'area riservata dal sito internet, o la coda in segreteria per copiare tutti i voti. A.A.

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"il pd non è compatibile con il pse" (sezione: Schola)

( da "Repubblica, La" del 07-06-2008)

Argomenti: Scuola

"Il Pd non è compatibile con il Pse" Lettera di Rutelli agli ex Margherita. Ma il leader andrà al convegno socialista di Napoli ROMA - Una lettera ai vertici della ex Margherita, firmata Francesco Rutelli: "Il Pd non è compatibile con il Pse". Dunque, mai insieme ai socialisti nel Parlamento europeo. Così la questione della collocazione a Strasburgo dei democratici italiani, già rimessa in pista da Castagnetti e Parisi, torna ad infiammare i rapporti tra ex Margherita ed ex Quercia. Alla vigilia di un appuntamento importante: la riunione a Napoli mercoledì prossimo dei socialisti europei, alla presenza di Walter Veltroni, che in preparazione dell'iniziativa vola lunedì a Berlino per una conferenza del Pse, dopo aver visto nei giorni scorsi il capogruppo Schulz. Attivismo che avrebbe finito per irritare i cattolici margheritini. Il segretario Pd punta ad ampliare la "ragione sociale" del Pse, allargandone i confini - anche nella denominazione - ai democratici ma agli ex dielle sembra una proposta insufficiente. Così nella lettera indirizzata a tutti i componenti dell'ufficio di presidenza del suo ex partito, Rutelli non fa sconti: "Credo che si debba confermare che il percorso che abbiamo realizzato in questi anni e la fisionomia della costruzione del Pd non siano compatibili con un ingresso del partito nel gruppo parlamentare del Pse". L'ex vicepremier insomma non sembra abbandonare l'idea di una collocazione autonoma del Pd, anche in virtù dal suo ruolo di presidente (insieme al francese Bayrou) del Pde. La lettera rischia dunque di riaprire una profonda ferita. Tanto più che sulla materia potrebbe riunirsi presto un "caminetto" dei vertici della ex Margherita e dei suoi eurodeputati (attualmente nell'Adle, il gruppo dei liberaldemocratici europei). In ogni caso, prima del summit sul nodo-Europa che Veltroni ha convocato per il prossimo 16 giugno. Rutelli però precisa, "aspetto che della faccenda si parli nel Pd". Dagli ex ds, intanto, reazioni negative, "Sono sinceramente sorpreso dal metodo e dal merito dell'iniziativa di Rutelli", protesta il capogruppo a Strasburgo, il dalemiano Gianni Pittella. "Risulta infatti incomprensibile rivolgersi ancora oggi ai componenti della Margherita, equivale a cancellare in un colpo solo tutto il percorso del Pd". Ma l'ala della Margherita si schiera in blocco sulle posizioni del suo ex presidente. L'eventuale ingresso del Pd nel Pse, obietta la teodem Paola Binetti, cambierebbe la natura stessa del partito, "trasformandolo nella Cosa 4 di D'Alema". Ovvero nella casa della sinistra ma non dei cattolici, ridotti al ruolo di minoranza. Sulla stessa lunghezza d'onda Pierluigi Castagnetti, che su "Europa" aveva già sollevato la questione, e che ora torna alla carica: "L'affiliazione nel Pse ci risucchierebbe verso il passato". E un "no" chiaro arriva anche dall'ex ministro Beppe Fioroni, che del Pd è il responsabile dell'organizzazione: "Non possiamo permetterci involuzioni o ripiegamenti che diano la sensazione che la nostra sfida di creare una nuova casa che unisca laici e cattolici profondamente riformatori, si fermi ai confini delle Alpi". (u.r.).

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Lezione di costituzione, la meloni cita gaber (sezione: Schola)

( da "Repubblica, La" del 07-06-2008)

Argomenti: Scuola

Studenti in aula Lezione di Costituzione, la Meloni cita Gaber ROMA - "Sarei certo di poter cambiare la mia vita se potessi cominciare a dire noi". Cantava così, 11 anni fa, Giorgio Gaber senza sapere che i versi della sua "Canzone dell'appartenenza" sarebbero finiti per riecheggiare tra i banchi del Parlamento. A scandirli, rovesciando il luogo comune che vuole il Signor G un'icona della sinistra, è stata la giovane ministra del Pdl Giorgia Meloni che ieri, davanti ad una platea di 300 studenti, ha utilizzato proprio le parole di Gaber per parlare di Costituzione. La citazione è arrivata durante la giornata che la Camera ha dedicato all'iniziativa "Dalle aule parlamentari alle aule scolastiche" per festeggiare i 60 anni della nostra Carta fondamentale. Cerimonia con premiazione per gli studenti che, davanti al presidente della Camera Gianfranco Fini, a quello del Senato Renato Schifani, e a una pattuglia di ministri del Pdl (Gelmini, Vito, Pizza) ed ex ministri del Pd (Fioroni), hanno preso posto tra i banchi dei parlamentari. Giacca e cravatta per lui, camicetta bianca e pantaloni a vita bassa per lei, i ragazzi, tutti tra i 17 e i 18 anni, hanno ascoltato per quasi due ore un messaggio del capo dello Stato Giorgio Napolitano (che ha ribadito "la necessità delle riforme per dare efficacia alle istituzioni") e i discorsi di Fini ("La Repubblica non dev'essere necessariamente simpatica, anzi, può e deve essere antipatica soprattutto quando si tratta garantire il rispetto delle regole") e di Schifani ("Criticate noi politici ma non ascoltate coloro che arrivano a delegittimare le istituzioni"). Alla fine, è arrivato il "rompete le righe" e mentre tutti si mettono ad inseguire Fini e Schifani per foto e autografi, una coppia di studenti si scambia un tenero bacio in Transatlantico. m.fv.

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La società - leopoldo fabiani (sezione: Schola)

( da "Repubblica, La" del 07-06-2008)

Argomenti: Scuola

Cultura LA SOCIETà intervista/ Roger abravanel: "Meritocrazia" una filosofia dell'efficienza dei migliori Il nostro è un paese pietrificato e come tale destinato al declino: i giovani talenti sono sacrificati mentre prevale un familismo amorale "Non si tratta solo di combattere i fannulloni o le raccomandazioni diffuse dovunque" "La scuola e l'università devono premiare soprattutto l'eccellenza" LEOPOLDO FABIANI Tra i mali che affliggono la società italiana ce n'è uno, cronico, pervasivo, dalle origini lontane e ben radicate. è l'autentica zavorra che impedisce all'Italia di confrontarsi alla pari con gli altri paesi avanzati (e forse anche qualcuno di sviluppo più recente): la mancanza di meritocrazia. Assenza che non significa solamente burocrazia inefficiente o impiegati "fannulloni", ma una classe dirigente vecchia e inadeguata, giovani talenti sacrificati, un'economia ferma, mobilità sociale pietrificata: insomma un paese destinato al declino. Questa è la tesi di fondo di un libro che porta appunto il titolo di Meritocrazia (Garzanti, pagg. 382, euro 16,50, con una prefazione di Francesco Giavazzi), in libreria da pochi giorni, ma già oggetto di discussioni e convegni e che sta in bella mostra sulla scrivania di un paio di ministri che dicono di volerne seguire le ricette per portare cambiamenti profondi in settori cruciali della pubblica amministrazione. L'autore è un ingegnere nato a Tripoli poco più di sessant'anni fa, Roger Abravanel, che ha lavorato per oltre trent'anni nella consulenza aziendale ai massimi livelli, per la McKinsey. La sua idea di meritocrazia, che ha alla base l'eccellenza negli studi, gli deriva anche dalle sue esperienze personali. Quando si stava laureando al Politecnico di Milano i suoi familiari vennero cacciati dalla Libia di Gheddafi, perché italiani e perché ebrei, perdendo tutti i loro beni. "Solo l'insistenza di mio padre, che pure si era costruito una fortuna notevole, perché io prendessi un'ottima laurea mi ha consentito di trovare lavoro e l'autosufficienza economica". Ingegner Abravanel cos'è la "meritocrazia"?. "Non ne darei un'idea riduttiva, come pensare che tutto si riduca a combattere fenomeni quali "i fannulloni" o le raccomandazioni (che tra l'altro sono diffusissime anche negli Stati Uniti). E' un concetto molto più profondo che dovrebbe muovere tutto il meccanismo sociale. Io lo definisco così: meritocrazia è un sistema di valori che promuove l'eccellenza delle persone indipendentemente dalla loro provenienza, sociale, etnica, politica, ecc. In Italia il gruppo sociale su cui si basa il potere è la famiglia. Una famiglia allargata i cui interessi prevalgono su tutti gli altri, fenomeno ben conosciuto dai sociologi che lo hanno studiato e battezzato "familismo amorale"". Come spiega che in Italia, rispetto agli altri paesi, il merito sia così poco apprezzato? "Non è certo una questione genetica, né antropologica o culturale. Credo che ci sia una profonda ragione storica: in Italia la debolezza dello Stato non ha mai saputo creare fiducia nelle istituzioni. Così si crede solo alla famiglia e alle relazioni personali. E si crea un circolo vizioso micidiale: si fa carriera per conoscenze o per anzianità (l'unica caratteristica misurabile); si crea una leadership anziana e immeritevole che pone le condizioni per perpetuare il proprio status; si genera la sfiducia nel merito; i giovani non si impegnano e si comincia da capo". Sappiamo bene che tutto questo è diffuso nel settore pubblico, ma in quello privato? "Purtroppo anche nell'economia privata il merito fatica a farsi strada. Siamo un paese di piccole e medie industrie molto dinamiche, a controllo familiare. L'impresa familiare esiste anche altrove nel mondo, ma in Italia conosce problemi del tutto originali. Il momento critico è quando si passa dalla prima alla seconda generazione di imprenditori, e allora l'obiettivo di mantenere il controllo nelle mani della famiglia sacrifica lo stesso sviluppo aziendale. L'impresa passa di padre in figlio come la terra nella società feudale. Va a finire che le società non sono guidate dalle persone migliori, ma da quelle più fedeli. Anche se esistono eccezioni di grande qualità, come nei casi della Luxottica di Del Vecchio o della famiglia Merloni, le aziende italiane per queste ragioni spesso non riescono ad adeguarsi alla sfida della globalizzazione". Quali sono le conseguenze sulla crescita dell'economia in generale? "Se non crescono le aziende, non cresce l'economia, è ovvio. Non abbiamo imprese che siano leader globali, le nostre aziende non sono abituate a competere, piuttosto a farsi proteggere con sussidi o, in passato, con le svalutazioni. Le nostre associazioni, Confindustria, Confcommercio, ecc. sono oggetto di studio in tutto il mondo perché altrove non ne esistono di così potenti. Il risultato è che manca la concorrenza, specie nel settore dei servizi che è di gran lunga il più importante. E quello dove più conta il capitale umano. Dunque, meno concorrenza, meno opportunità per tutti". Lei dà grande importanza al merito nell'educazione e l'istruzione, ma come pensa di poter vincere una diffidenza antica che vede nella scuola selettiva uno strumento delle classi privilegiate? "Questa è un'idea sbagliata, ma dura a morire. Il paradosso è che a credere che la meritocrazia produca diseguaglianza sono proprio coloro che invece ne beneficerebbero. La prova è che l'Italia è uno dei paesi più "diseguali" al mondo. Dal punto di vista statico, cioè delle differenze tra le fasce più ricche e quelle più povere della popolazione. Ma anche da quello dinamico, cioè della mobilità sociale, che in Italia è la più bassa del mondo fra le economie avanzate. In pratica, gli Stati Uniti sono un paese dove l'ineguaglianza è alta, ma anche la mobilità: chi sta in basso può salire e chi sta in alto può regredire. Il nostro è un paese diseguale, ma immobile. Ognuno resta dove si trova". E la scuola come può rimediare? "E' una questione di pari opportunità. L'equazione del merito è intelligenza più impegno. La scuola e l'università devono premiare gli studenti migliori. Se i risultati sono uguali per tutti, saranno sempre i figli dei privilegiati a prevalere. E il nostro sistema educativo è un disastro. Nei test condotti fra gli studenti dei paesi Ocse i nostri ragazzi sono in posizioni bassissime. La cosa peggiore è che nel centro nord i risultati sono nella media, e poi precipitano al sud. La pari opportunità si ferma a Roma. E non perché gli studenti meridionali siano meno intelligenti, anzi. E' il sistema che lì non funziona, e li condanna". Lei avanza una proposta per cambiare il sistema e la definisce rivoluzionaria. Di che si tratta? "Bisogna creare alcune Università di eccellenza che figurino tra le prime cinquanta del mondo. Non come oggi che ne abbiamo una settantina ai livelli medi. Queste "fabbriche di eccellenza" faranno didattica e ricerca di alto livello, le altre si dedicheranno solamente all'insegnamento. Gli studenti meritevoli meno abbienti avranno borse di studio o prestiti d'onore. Un altro strumento è un test nazionale standard, come esistono in altri paesi, che misuri la capacità degli studenti e quindi dei loro insegnanti, perché sono i bravi maestri a formare i bravi allievi. Con il sistema dei voucher le famiglie sceglieranno e finanzieranno le scuole migliori. è facile capire che l'idea di misurare oggettivamente non solo le capacità degli studenti, ma anche quelle degli insegnanti e delle scuole porterebbe a un cambiamento epocale di mentalità". Malgrado il quadro disastroso della società italiana che lei traccia e le difficoltà che potrebbero incontrare le sue proposte, lei è ottimista. Come mai? "Perché la società italiana non ne può più. E perché il movimento a favore del merito non può che nascere dal basso, in modo caotico ma spontaneo. E già si vedono quelli che chiamo i "semi del merito", non solo nell'impresa privata o nella ricerca ma anche dove il compito sembra impossibile. Nel libro racconto l'esperienza del tribunale di Torino, dove il presidente Mario Barbuto è riuscito a dimezzare l'arretrato delle cause civili e contenerne i tempi entro tre anni. Questo senza poter disporre di incentivi economici, ma facendo ricorso a qualche soluzione tecnica ben studiata e soprattutto a una grande capacità di dialogo e di motivazione dei suoi collaboratori. Sono le doti di un vero leader. Quando all'università Bocconi si è dibattuto del libro, c'erano manager e professori illustri, eppure a ricevere una "standing ovation" è stato proprio l'intervento di Barbuto".

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Oggi ultima campanella, ma i libri restano aperti (sezione: Schola)

( da "Arena, L'" del 07-06-2008)

Argomenti: Scuola

SCUOLA/1. Le vacanze cominciano in realtà per pochi studenti: fra esami e recupero di debiti, c'è ancora da studiare Oggi ultima campanella, ma i libri restano aperti di Emma Cerpelloni Questa mattina, ultima campanella ufficiale dell'anno scolastico 2007/2008, anche se negli istituti con la settimana corta, soprattutto della scuola primaria, le vacanze sono cominciate già ieri. Quest'anno, però, la fine delle lezioni, in particolare alle superiori, non significherà l'inizio delle vacanze per tutti i 128 mila bambini e ragazzi che hanno frequentato le scuole veronesi. ESAMI DA GIOVEDI'. Dopo gli scrutini, già iniziati per le quinte negli istituti superiori con più classi, incominceranno in quasi tutte le scuole medie giovedì 12 giugno, gli esami di licenza per circa 8.300 alunni di città e provincia. Come è noto, quest'anno, c'è la novità della prova scritta nazionale, fissata per martedì 17 giugno, che sarà uguale per tutta Italia e che riguarderà italiano e matematica. I dirigenti scolastici veronesi, in accordo con l'Ufficio scolastico provinciale, hanno scelto di svolgere questa nuova prova, in coda agli scritti tradizionali e prima del colloquio e di dare ad essa un valore aggiuntivo, non penalizzante: servirà per valorizzare i bravi, non per bocciare di più. Come sempre l'ultima campanella viene sentita con grande apprensione dagli studenti delle classi quinte delle superiori che dovranno sostenere l'esame di Stato: inizierà mercoledì 18 giugno con lo scritto di italiano. Tra Verona e provincia, coinvolgerà circa 6 mila candidati. Da quest'anno, inoltre, a scuola torneranno anche numerosi altri studenti (le cifre più attendibili parlano di circa 14 mila alunni) dalla classe prima alla quarta superiore, per seguire le attività di recupero delle insufficienze decise nello scrutinio finale. Infatti, proprio l'altra sera, è stata diramata una circolare tanto attesa su queste attività di recupero e sugli scrutini finali delle superiori, circolare che ha confermato sostanzialmente le disposizioni dell'ex ministro Fioroni. CORSI DI RECUPERO. Dunque, viene ribadito il calendario dei corsi di recupero già deciso dagli istituti per l'estate, così come le date degli esami. La circolare riconferma la data del 31 agosto, come termine ultimo per le verifiche del superamento del debito. Nel Veronese, 8 scuole su 35 hanno spostato questi accertamenti ai primi giorni di settembre, mentre le altre faranno le prove o entro luglio, oppure alla fine di agosto. Come è noto, neppure il Consiglio di Stato ha bloccato queste attività, dando parere negativo al ricorso dei Cobas della scuola. Per quanto riguarda le modalità di recupero, già subito dopo gli scrutini, quasi in contemporanea con gli esami di Stato, molte scuole hanno previsto un calendario di corsi di recupero, che andrà avanti fino a metà luglio, mentre in altri istituti questi corsi si terranno ad agosto. La circolare dell'altro giorno ha fatto una piccola modifica alla normativa precedente: questi corsi non dureranno obbligatoriamente15 ore, ma saranno le scuole a stabilirne i tempi e le modalità. COMPITI A CASA. A questo proposito, i tipi di intervento sono stati decisi dalle scuole: oltre al corso di recupero tradizionale, alcuni istituti hanno previsto di assegnare dei compiti agli studenti e poi di correggerli insieme, o con una lezione in aula, oppure on line, attraverso e-mail: questa procedura è stata denominata di "tutoraggio". Quando, invece, l'insufficienza è derivata da mancanza di studio, lo studente dovrà recuperare da solo. CONTRIBUTI ALLE SCUOLE. Nella circolare, inoltre, per l'organizzazione di questi corsi sono stati assegnati altri 57 milioni di euro, su tutto il territorio nazionale, soldi che si andranno ad aggiungere agli altri 197 milioni previsti. Nonostante tutto questo denaro, però, molti dirigenti scolastici non hanno la certezza di poter pagare tutti i professori che terranno i corsi e dunque confidano in un numero ridotti di debiti. LEZIONI PRIVATE. Corsi scolastici a parte, c'è da credere comunque che la richiesta di lezioni private che, fin da marzo ha avuto una notevole impennata, continuerà per tutta l'estate. Al top delle richieste, matematica, seguita da latino e inglese. In media per un'ora, si spenderanno sui 30-40 euro. Insomma, l'ultima campanella è suonata stamattina, ma per molti ragazzi i libri resteranno ancora aperti sulla scrivania di casa e mamma e papà dovranno rimandare le vacanze.

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Maturità, conto alla rovescia Torna l'incubo ammissione (sezione: Schola)

( da "Resto del Carlino, Il (Ravenna)" del 07-06-2008)
Pubblicato anche in: (Giorno, Il (Milano))

Argomenti: Scuola

PRIMO PIANO pag. 10 Maturità, conto alla rovescia Torna l'incubo ammissione Debiti elevati: 500mila studenti col fiato sospeso per gli scrutini di SILVIA MASTRANTONIO ? ROMA ? "NON SI ritiene allo stato sussistente, attese le ragioni addotte nel ricorso, il requisito del fumus boni juris; che, pertanto, l'istanza incidentale di sospensione non è da accogliere": con queste parole la prima sezione del Consiglio di Stato, presieduta da Giorgio Giovannini, ha respinto il ricorso presentato dai Cobas della scuola, con il quale si chiedeva di sospendere il decreto del ministero dell'Istruzione n.92 del 5 novembre 2007. In pratica, l'obbligatorietà del recupero dei debiti scolastici. Oggi suona l'ultima campanella (fatta eccezione per i quasi 500mila studenti che il 18 giugno affronterano la prima prova della Maturità) e se molti ragazzi confidavano nell'iniziativa dei sindacati di base per ottenere una sorta di "sanatoria" sui debiti, ovvero sulle lacune nella preparazione scolastica, il sogno si è infranto. Il pronunciamento del Consiglio di Stato ha consentito anche al ministro della pubblica Istruzione, Mariastella Gelmini, di emanare l'ordinanza con la quale si fugano i residui dubbi sull'affare "debiti". NESSUNO sconto, dunque, agli studenti meno meritevoli. Non solo. Cresce la preoccupazione, in vista degli scrutini di ammissione, sulle sorti degli aspiranti alla maturità. Già lo scorso anno la reintroduzione del criterio di scrutinio per l'accesso all'esame aveva portato a 20.000 esclusioni. Quest'anno che cosa accadrà? I dati sui risultati del primo quadrimestre nelle classi dell'ultimo anno sono sconfortanti. Si tratta di cifre rese note dal ministero in aprile: il 70% degli alunni delle scuole italiane (quasi due milioni) aveva riportato almeno un'insufficienza per un totale di 8 milioni di "mancanze" rilevate nelle scuole. Fardello che la statistica divide con una media di quattro debiti in carico a ogni studente. All'ultimo anno, secondo quanto valutato dai docenti nel primo quadrimestre, il liceo classico ha avuto il 51.3 degli alunni con debiti; il liceo scientifico il 57.9; i licei socio-pedagogici il 61.1; i linguistici il 49.0. Una vera strage nei tecnici: 71.6 e nei professionali con 75.3. Di poco meglio l'istruzione artistica: il 65.6% degli studenti "in debito". Con i pochi soldi affidati alle scuole per i corsi di recupero e un tale flop, c'è da temere sulle ammissioni. MA, ALMENO, c'è chiarezza sui debiti formativi delle altre classi che non dovranno vedersela con la Maturità. I contenuti dell'ordinanza Gelmini sono quelli già emersi, con un imperativo ribadito dal ministro che vuole seguire la linea di rigore del suo predessore, Giuseppe Fioroni: "I debiti scolastici vanno recuperati entro il 31 agosto". Poi si saprà definitivamente chi sono i promossi e chi i bocciati. Il provvedimento va incontro alle esigenze delle scuole stanziando ulteriori risorse per l'organizzazione dei corsi di recupero: ci sono 57 milioni di euro aggiuntivi rispetto ai 197 previsti nel fondo d'istituto. Inoltre la circolare consente ai singoli istituti di organizzare le attività con maggiore autonomia, sia per la durata sia per l'utilizzo degli insegnanti. Abolito il tetto fisso delle 15 ore per ogni corso e attenuato il rigido limite del 31 agosto con una possibilità di riserva: "Le carenze scolastiche vanno colmate entro il 31 agosto, salva la possibilità da parte delle scuole di anticipare tale data. EVENTUALI proroghe, motivate da particolari esigenze organizzative, saranno valutate anche in relazione alle implicazioni legate all'avvio del nuovo anno scolastico. Le iniziative di recupero e la loro valutazione dovranno, in ogni caso, concludersi prima dell'avvio del nuovo anno". In sostanza, i primissimi giorni di settembre prima dell'inizio della scuola potrebbero servire a tutti: alunni impegnati a colmare le lacune e prof decisi a non rinunciare alle ferie.

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Esame di terza media a ostacoli Debutta il <test nazionale> (sezione: Schola)

( da "Resto del Carlino, Il (Ravenna)" del 07-06-2008)

Argomenti: Scuola

PRIMO PIANO pag. 11 Esame di terza media a ostacoli Debutta il "test nazionale" LA NOVITÀ RAGAZZI ALLE PRESE CON LA PROVA FINALE PREPARATA DALL'INVALSI ? ROMA ? L'INCUBO si materializzerà il 17 giugno. E' quella la data fissata (nonostante i problemi della Sicilia per le elezioni comunali indette dall'Ars per il 15 e il 16) per il "test nazionale" che farà il suo esordio durante gli esami di terza media. Nello stesso giorno inizieranno gli esami di maturità. Per i "cugini" più piccoli delle medie si tratterà di una novità assoluta: test a risposta aperta, volti a "verificare i livelli generali e specifici di apprendimento ? recita la circolare ministeriale ? conseguiti dagli alunni". L'Invalsi (l'istituto nazionale di valutazione dell'istruzione) predisporrà un numero di test differenti e il ministero ne sceglierà uno da far svolgere ai 600.000 candidati alla licenza media. L'ESAME è diviso in due sezioni: la prima riguarda l'italiano e, a sua volta, è divisa in due parti. La prima dovrà servire a testare gli studenti sulla "comprensione della lettura, ovvero un testo narrativo seguito da quesiti"; la seconda parte sarà dedicata alla "riflessione sulla lingua" con una serie di "quesiti su conoscenze grammaticali". Le possibilità di risposta saranno multiple oppure a risposta aperta. La seconda sezione, invece, è dedicata alla matematica: "verranno proposti quesiti a scelta multipla e a risposta aperta su: numeri, geometria, relazioni e funzioni, misure, dati e previsioni". Il test nazionale introdotto dal ministro Fioroni (predecessore dell'attuale responsabile, Mariastella Gelmini) è stato duramente contestato da famiglie e docenti. Le domande predisposte direttamente dall'Invalsi presuppongono una valutazione delegata a modelli preordinati, senza tenere conto del complesso della personalità e della preparazione dello studente. Inoltre molti docenti si sono lamentati del fatto che la comunicazione della prova è arrivata ad anno scolastico abbondantemente avviato, e quindi non c'è stato il tempo di preparare gli alunni a una verifica di questo tipo. PROBLEMI superati con la circostanza che, almeno per quest'anno di inaugurazione, anche la valutazione di questa prova sarà delegata completamente ai professori della commissione esaminatrice. Il test firmato dall'Invalsi servirà, invece, a un monitoraggio a campione che dovrà dare indicazioni utili per quanto dovrà essere predisposto per gli anni a venire. Resta il fatto che per i giovanissimi della terza media l'esame sarà particolarmente duro. In alcuni istituti, per esempio, ci saranno cinque prove scritte. Ossia: italiano, matematica, inglese, francese e il test nazionale. Le commissioni sono formate da insegnanti interni con un presidente esterno. s. m.

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Istruzione e sanità (sezione: Schola)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 07-06-2008)

Argomenti: Scuola

Il Sole-24 Ore sezione: COMMENTI E INCHIESTE data: 2008-06-07 - pag: 15 autore: Istruzione e sanità. Avviate le sperimentazioni a livello nazionale e regionale: fondamentali certificazioni e giudizio degli utenti Welfare, al lavoro sulla qualità dei servizi di Giorgio Vittadini * N egli ultimi tempi è tornato d'attualità il tema della valutazione della qualità dei servizi nei settori tipici del welfare quali sanità, istruzione, formazione, assistenza, cultura, tempo libero. Il tema è cruciale poiché la costruzione di adeguati sistemi di valutazione può aiutare, da una parte, chi fornisce il servizio a migliorarne la qualità e, dall'altra, gli utenti a giudicarne l'adeguatezza alle proprie esigenze, superando le asimmetrie informative dovute all'impossibilità di conoscere la qualità del servizio prima della sua erogazione. Tali sistemi possono inoltre permettere all'ente pubblico di individuare e correggere disparità nella qualità dei servizi tra i diversi territori e settori, e di valutare, in un sistema pubblico-privato, quali strutture ammettere al finanziamento, diretto o indiretto, in modo da rendere possibile la libera scelta dell'utente. Come giungere alla valutazione della qualità? Innanzitutto attraverso processi di valutazione ex ante, attuabili utilizzando versioni evolute delle certificazioni Iso 9001 o sistemi di accreditamento delle procedure di erogazione che assicurano la qualità del servizio. Negli ultimi anni è emersa l'esigenza di affiancare a tali metodi ex ante la rilevazione di adeguati indicatori che informino ex post sull'efficienza dei servizi erogati, sulla loro efficacia nel migliorare l'outcome degli utenti -che considera particolari aspetti dello stato di benessere degli utenti (quali salute, istruzione, formazione) –, sulla qualità percepita. Infine, per evitare una selezione avversa per cui le strutture erogatrici tendono a non prendere i pazienti più gravi temendo di vedere abbassati i loro standard di qualità, si devono effettuare, mediante opportuni metodi statistici, valutazioni al netto dell'influenza sugli outcome delle diverse ca-ratteristiche degli utenti (case-mix). Qual è lo stato dell'arte in Italia nei tre principali settori del welfare (istruzione scolastica, istruzione universitaria e sanità)? La didattica delle università viene valutata dai nuclei di valutazione all'interno delle singole università e dal Comitato nazionale per la valutazione del sistema universitario (Cnvsu), mentre il Comitato d'indirizzo per la valutazione della ricerca (Civr) ha effettuato la sua prima valutazione della ricerca sul triennio 2003-2005. L'Agenzia Nazionale di Valutazione del sistema universitario e della ricerca (Anvur) che nel 2009 dovrebbe sostituire Cnvsu e Civr, oltre a effettuare le suddette valutazioni, come recita il Dm 18 ottobre 2007, dovrebbe verificare, coadiuvato da adeguate banche di informazione sugli studenti universitari – quali quella del Consorzio Alma Laurea o del Consorzio Stella – quanto i laureati siano in grado di immettersi con successo nel mercato del lavoro e quanto siano soddisfatti dei loro studi. Per ciò che concerne la scuola, sono state istituite le sperimentazioni per la valutazione degli apprendimenti su base volontaria e censuaria, durante il ministero Moratti, e nel 2006 la sperimentazione su base campionaria durante il ministero Fioroni, che prevede l'instaurarsi di una valutazione di sistema (inerente la spesa,l'utilizzo dellerisorse umane, strutturali e finanziarie, la regolarità dei percorsi e l'abbandono scolastico). Inoltre, nel luglio 2007 è stata emanata, dallo stesso Fioroni, una direttiva ministeriale di indirizzo per l'attività dell'Invalsi (ente di valutazione della scuola) che alla valutazione di sistema iniziata nel 2006, aggiunge una valutazione degli strumenti per rilevare il valore aggiunto che la scuola offre in termini di apprendimento con test in ingresso e in uscita ai diversi livelli scolastici. Per la sanità a livello nazionale sono state avanzate solo proposte sperimentali e settoriali. Tuttavia in Lombardia è stato avviato nel 2004 e rinnovato nel 2007 il "Programma triennale per l'implementazione del sistema di valutazione delle aziende sanitarie pubbliche e private", con l'ausilio della Joint Commission International ( Jci), agenzia che accredita la maggior parte delle strutture sanitarie statunitensi. Tale programma prevede l'accreditamento di alcune strutture pilota, l'adozione di alcuni degli standard di qualità di efficienza previsti dalla Jci e,con l'ausilio del Crisp (centro interuniversitario dell'Università di Milano Bicocca), la sperimentazione di una valutazione ex post di efficacia e customer satisfaction degli ospedali lombardi. La speranza è che tutto ciòcostituisca l'alba di un sistematico ingresso della valutazione nel settore dei servizi di pubblica utilità alla persona. *Presidente Fondazione per la sussidiarietà.

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Commissari senza paga dal 2001 Appello del Lazio alla Gelmini (sezione: Schola)

( da "Libero" del 07-06-2008)

Argomenti: Scuola

Roma 07-06-2008 Commissari senza paga dal 2001 Appello del Lazio alla Gelmini di FLAVIA GAMBERALE Alcuni sono in attesa dei pagamenti dal 2005. Altri addirittura hanno un conto in sospeso con il ministero dell'Istruzione dal 2001. Sono i commissari d'esame di maturità: quella sfortunata categoria di insegnanti chiamata a vigilare sul corretto svolgimento degli esami di stato e a passare metà dell'estate correggendo temi e versioni dei maturandi. Un compito delicato il loro, visto che decidono a chi dare il diploma e a chi no. Eppure i compensi per questi professori sono irrisori e non superano i 900 euro lordi, quando va bene. Quando va male, invece, (molto spesso) le retribuzioni non arrivano proprio. "Il ministero dell'Istruzione", spiega Raffaele Sanzo, direttore dell'Ufficio scolastico regionale del Lazio, "solo per quanto riguarda gli insegnanti del Lazio, ha accumulato decine di milioni di euro di debiti dal 2001 ad oggi. Una cifra che tenderà ad aumentare anche a causa degli interessi legali maturati dai docenti. Molti di loro, infatti, per ottenere i pagamenti fanno causa al Tribunale del Lavoro. E lo Stato si trova alla fine a dover pagare anche le spese legali, oltre che a dover corrispondere il giusto compenso per il lavoro svolto in sede d'esame di maturità". Ma a cosa sono dovuti ritardi così abnormi nei pagamenti? Generalmente al fatto che nelle varie finanziarie approvate dal 2001 ad oggi non sono mai stati stanziati fondi sufficienti per questo capitolo di spesa. "I soldi messi a bilancio sono sempre troppo pochi e non bastano per tutti i professori", puntualizza Mimmo Rossi della Flc Cgil. "Nel 2005, inoltre", aggiunge Rossi, "tali risorse non sono state proprio previste in finanziaria". Con conseguenze facilmente immaginabili: molte scuole hanno dovuto mettere mano ai loro esigui fondi per anticipare i pagamenti ai commissari d'esame. Finendo per soddisfare le richieste soltanto di una parte di docenti, date le limitate disponibilità economiche. Il problema dei mancati pagamenti ormai si ripropone ogni anno, al punto che il direttore dell'Ufficio scolastico regionale del Lazio, Raffaele Sanzo, si è visto costretto a segnalare la questione al ministero competente. "Abbiamo inviato una lettera al ministro dell'Istruzione in cui chiediamo di poter pagare gli arretrati utilizzando fondi già stanziati per altri capitoli di spesa", avverte Sanzo. "Ora siamo in attesa di una risposta". Ma il tempo stringe e il conto alla rovescia è già cominciato: gli esami di maturità avranno inizio tra meno di un mese. La prima prova è fissata il 18 giugno e ancora non si sa se entro quella data il ministro Gelmini avrà sciolto la riserva. Quel che è certo invece è che quest'anno i commissari d'esame nel Lazio saranno complessivamente 6300, di cui 3.600 esterni e 2.700 interni, così come stabilito dalla riforma Fioroni. A preoccupare alunni e genitori è che si possano verificare i disagi dell'anno precedente, quando il 30% dei commissari nominati dal ministero diede forfait all'ultimo minuto. Ufficialmente per motivi di salute. In realtà le defezioni furono immediatamente interpretate da tutti come un chiaro segno di protesta contro il ministero dell'Istruzione, in clamoroso ritardo con i pagamenti degli anni passati. A destare polemiche fu poi anche la misera entità dei compensi. Cinquecentottantadue euro lordi per i commissari interni, novecento per gli esterni e milleduecento per i presidenti di commissione. Anche la maturità targata 2008 non dovrebbe riservare sorprese. "L'ammontare delle retribuzioni è rimasto invariato rispetto allo scorso anno", conferma Raffaele Sanzo. Anche stavolta, quindi, i prof si dovranno accontentare. Salvo per uso personale è vietato qualunque tipo di riproduzione delle notizie senza autorizzazione.

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BENEDETTO CAVALIERE Udienza-fiume di Berlusconi Quaranta minuti con il Papa (sezione: Schola)

( da "Libero" del 07-06-2008)

Argomenti: Scuola

Italia 07-06-2008 BENEDETTO CAVALIERE Udienza-fiume di Berlusconi Quaranta minuti con il Papa di MARIO PRIGNANO ROMA È bastato un cenno di padre Georg, poco più di un sommesso colpo di tosse: in quel momento, Silvio Berlusconi ha capito che, nel modo più discreto possibile, il segretario stava segnalando a Benedetto XVI che l'udienza si era protratta già dieci minuti oltre il previsto. I saluti finali sono stati cordiali almeno quanto quelli all'ingresso. Ma la cosa che il premier ha tenuto a rimarcare prima di tutte le altre, commentando privatamente l'incontro con papa Ratzinger, è stata proprio quella: "Doveva durare mezz'ora. Sono rimasto con lui quaranta minuti". E poi: "Negli ultimi quindici anni, sono il presidente del Consiglio che è stato ricevuto in Vaticano prima di tutti gli altri, dal momento del suo insediamento a Palazzo Chigi". CRAXI, LA GELMINI E FERRUCCIO FAZIO Berlusconi si era preparato all'udienza di ieri mattina in modo scrupolosissimo. Da Oltretevere, nei giorni scorsi, erano giunte alcune indicazioni sui temi che Benedetto avrebbe gradito affrontare con il capo del governo italiano. Due su tutti: immigrazione e scuola. Dal canto suo, felice del privilegio di un'in tervista sull'Osservatore romano che a nessun altro premier era stata accordata finora, il Cavaliere ha di fatto usato quell'occasione per anticipare alcune delle "carte" che avrebbe giocato nell'incontro col papa. La Chiesa come "ricchezza per l'Italia", anzitutto: un'affermazione molto apprezzata da Benedetto XVI, che ai suoi interlocutori (era presente anche Gianni Letta, in quanto "gentiluomo di Sua Santità") ha spiegato come la Chiesa possa contribuire al bene dell'Italia anche dal punto di vista sociale, oltre che etico e morale. È stato così che il dialogo (anche se in realtà ha parlato quasi sempre Berlusconi) ha virato verso il tema dell'immigrazione. Nessuno dei presenti ha citato il disegno di legge sulla sicurezza né tanto meno la previsione in esso contenuta del reato di immigrazione clandestina, ma è possibile che dietro l'elogio del papa all'attività svolta dalla Caritas nell'accoglienza agli immigrati, e al bene che questa attività arreca al Paese nel suo complesso, si celasse anche un lontano riferimento al dibattito di questi giorni. Non è un caso che, pur mantenendo una certa distanza dal tema, nei giorni scorsi le gerarchie vaticane abbiano fatto filtrare qualche forma di preoccupazione per il previsto giro di vite sui clandestini. Come già aveva fatto con l'Osservatore romano, davanti a papa Ratzinger Berlusconi ha ricordato la sua idea di laicità dello Stato, bilanciata dalla libertà garantita alla Chiesa di svolgere la sua attività pastorale su tutto il territorio nazionale. Così, tra una citazione del Concordato e una di Bettino Craxi, il premier che lo firmò nel 1984, si è arrivati a parlare anche di scuola. Comunicando al papa la sua soddisfazione per i più giovani ministri del suo governo, a quel punto Berlusconi si è speso in un panegirico della trentacinquenne Mariastella Gelmini, titolare dell'Istruzio ne oltre che cattolica, e quindi, secondo il premier, certamente sensibile ai richiami della Chiesa in tema di educazione e di scuole private. Un altra citazione, sulla stessa linea di quella pro-Gelmini, il Cavaliere l'ha riservata a Ferruccio Fazio, sottosegretario alla Salute, anche lui descritto da Berlusconi come un fedelissimo osservante dei precetti di Santa Romana Chiesa. Ma, sanità a parte, l'argomento più sviscerato con il papa e, più tardi, nei suoi aspetti pratici, anche con il Segretario di Stato Tarcisio Bertone, è stato quello dell'educazione. Se infatti in Italia la parità scolastica è già riconosciuta in via di principio, quel che manca perché lo sia anche all'atto pratico è la disponibilità del governo a dotare dei finanziamenti necessari le relative leggi. Non a caso Bertone ha tenuto a precisare come il servizio offerto dalle scuole cattoliche sia da considerarsi non secondario rispetto a quello della scuola pubblica, oltre che esercitato nel più rigoroso rispetto del principio di sussidiarietà verso il ruolo dello Stato. E forse proprio con riferimento al dossier-scuola, al termine di questa secondo incontro, il premier e Letta hanno convenuto con l'idea di avviare una collaborazione "stretta" e soprattutto "costante" tra le due sponde del Tevere. QUOZIENTE FAMILIARE Tra gli altri argomenti, Berlusconi e Benedetto XVI non potevano non affrontare anche quello della famiglia. Riscontrando un'identità di vedute assoluta con il capo del governo, il pontefice ha osservato compiaciuto come sia la stessa Costituzione italiana a riconoscerla in quanto "società naturale". Preparatissimo anche su questo punto, il Cavaliere ha replicato che, per il suo governo, questo si tradurrà nell'in troduzione del cosiddetto quoziente familiare, come sistema di calcolo delle imposte, all'interno del Dpef. Una carrellata sulla politica estera, infine, ha consentito al papa e al suo ospite di riscontrare posizioni talmente identiche da suggerire una sorta di "alleanza" strategica Italia-Santa Sede da portarsi avanti in tutti i consessi internazionali, cominciando dall'Onu. Parlando di Medio Oriente, Benedetto XVI non ha trascurato di ricordare la necessaria attenzione che meritano i diritti dei palestinesi, pur nel rispetto dell'in tegrità dello Stato d'Israele. Grande passione, quella di Joseph Ratzinger per la politica estera. La prima volta che ricevette Bush in Vaticano non seppe resistere, e appena lo ebbe a tiro gli rivolse un: com'è la situazione? Bush lo guardò sbigottito: "Santità, almeno mandiamo via i fotografi". alla vita del Paese e sui quali il Santo Padre di recente si è soffermato nel Suo discorso all'Assemblea plenaria della Conferenza Episcopale Italiana. Sono state pure considerate alcune questioni legate all'at tuazione degli accordi vigenti fra Santa Sede ed Italia. Vi è stato, infine, un esame di aspetti dell'attuale quadro internazionale, come la situazione in Medio Oriente e le prospettive di sviluppo spirituale, etico e sociale del continente europeo". Del resto, proprio poco più di un'ora prima dei colloqui Oltretevere, il Cavaliere ha rimarcato con compiacimento, partecipando ad una trasmissione su Canale 5, "l'apprezzamento che il Papa ha voluto dare sul nuovo clima politico che si è instaurato con l'avvento della nostra parte politica al governo". E ha espresso il convincimento che "il Vaticano apprezzi molto il fatto che in Italia governi una forza che si richiama in Europa ai Partiti popolari". Il premier ha lanciato nuovamente il suo "messaggio", sia alla Chiesa, sia agli alleati che all'oppo sizione: "Noi siamo dalla parte della Chiesa, crediamo nei valori della tradizione cristiana, nel valore irrinunciabile della vita, nel ruolo e nel valore della famiglia e nella difesa dei diritti umani. Crediamo soprattutto nel rispetto e nell'amore verso i più deboli, come i malati, i bambini, gli anziani e gli emarginati". Ora il prossimo, grande appuntamento in Vaticano è quello con il presidente americano George W. Bush, atteso per il 13 giugno, appuntamento che si sta preparando con grande attenzione. Il presidente Usa è considerato un alleato nella battaglia per la difesa della vita. L'UDIENZA Berlusconi e il Papa durante l'in contro di ieri. I due hanno parlato anche della mamma del premier, scomparsa di recente. Benedetto XVI ha ricordato di averle donato un rosario, durante un'udienza privata nel 2007. Il Cavaliere ha accennato alla "straordinaria fede" della madre. Ansa I REGALI DAL PAPA A SILVIO Il Papa ha regalato a Berlusconi una penna commemorativa dei 500 anni della costruzione della basilica di San Pietro e una stampa raffigurante la piazza e la stessa basilica DA SILVIO AL PAPA Berlusconi ha regalato a Ratzinger un pettorale, una croce d'oro e smalti, costruito apposta per l'occasione. Ogni tassello della decorazione, ha spiegato il premier, ha un significato particolare connesso con la storia della Chiesa e dei papi. Berlusconi ha consegnato al Pontefice anche un foglio con le spiegazioni e gli ha suggerito di leggerlo. "Lo leggerò", ha promesso il Papa CON BERLUSCONI All'incontro privato tra Berlusconi e il Papa, durato circa 40 minuti, ha preso parte anche Gianni Letta, insignito di recente dell'incarico onorifico di "gentiluomo di Sua Santità" Salvo per uso personale è vietato qualunque tipo di riproduzione delle notizie senza autorizzazione.

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Il fatto (sezione: Schola)

( da "Avvenire" del 07-06-2008)

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POLITICA 07-06-2008 il fatto A parole è diventato uno degli snodi per la ripresa di efficienza del Paese Alle sollecitazioni di Napolitano e del Governatore di Bankitalia si sono aggiunti i piani di riforma per scuola e pubblica amministrazione di Gelmini e Brunetta Ma l'attuazione risulta molto più difficile: le ricerche dicono che la nostra classe dirigente non sembra disposta ad adeguarsi.

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Giovedì 12 esami di licenza media per oltre ottomila ragazzi, con la novità della prova scritta nazionale che sarà svolta prima del colloquio, il 17 (sezione: Schola)

( da "Arena.it, L'" del 07-06-2008)

Argomenti: Scuola

SCUOLA/1. Le vacanze cominciano in realtà per pochi studenti: fra esami e recupero di debiti, c'è ancora da studiare Oggi ultima campanella, ma i libri restano aperti Giovedì 12 esami di licenza media per oltre ottomila ragazzi, con la novità della prova scritta nazionale che sarà svolta prima del colloquio, il 17 Ogni istituto organizzerà i corsi di recupero, ma è confermato il termine ultimo del 31 agosto Pochi soldi da Roma, i docenti potrebbero non essere retribuiti. E scatta la corsa alle lezioni private     Emma Cerpelloni Questa mattina, ultima campanella ufficiale dell'anno scolastico 2007/2008, anche se negli istituti con la settimana corta, soprattutto della scuola primaria, le vacanze sono cominciate già ieri. Quest'anno, però, la fine delle lezioni, in particolare alle superiori, non significherà l'inizio delle vacanze per tutti i 128 mila bambini e ragazzi che hanno frequentato le scuole veronesi. ESAMI DA GIOVEDI'. Dopo gli scrutini, già iniziati per le quinte negli istituti superiori con più classi, incominceranno in quasi tutte le scuole medie giovedì 12 giugno, gli esami di licenza per circa 8.300 alunni di città e provincia. Come è noto, quest'anno, c'è la novità della prova scritta nazionale, fissata per martedì 17 giugno, che sarà uguale per tutta Italia e che riguarderà italiano e matematica. I dirigenti scolastici veronesi, in accordo con l'Ufficio scolastico provinciale, hanno scelto di svolgere questa nuova prova, in coda agli scritti tradizionali e prima del colloquio e di dare ad essa un valore aggiuntivo, non penalizzante: servirà per valorizzare i bravi, non per bocciare di più. Come sempre l'ultima campanella viene sentita con grande apprensione dagli studenti delle classi quinte delle superiori che dovranno sostenere l'esame di Stato: inizierà mercoledì 18 giugno con lo scritto di italiano. Tra Verona e provincia, coinvolgerà circa 6 mila candidati. Da quest'anno, inoltre, a scuola torneranno anche numerosi altri studenti (le cifre più attendibili parlano di circa 14 mila alunni) dalla classe prima alla quarta superiore, per seguire le attività di recupero delle insufficienze decise nello scrutinio finale. Infatti, proprio l'altra sera, è stata diramata una circolare tanto attesa su queste attività di recupero e sugli scrutini finali delle superiori, circolare che ha confermato sostanzialmente le disposizioni dell'ex ministro Fioroni. CORSI DI RECUPERO. Dunque, viene ribadito il calendario dei corsi di recupero già deciso dagli istituti per l'estate, così come le date degli esami. La circolare riconferma la data del 31 agosto, come termine ultimo per le verifiche del superamento del debito. Nel Veronese, 8 scuole su 35 hanno spostato questi accertamenti ai primi giorni di settembre, mentre le altre faranno le prove o entro luglio, oppure alla fine di agosto. Come è noto, neppure il Consiglio di Stato ha bloccato queste attività, dando parere negativo al ricorso dei Cobas della scuola. Per quanto riguarda le modalità di recupero, già subito dopo gli scrutini, quasi in contemporanea con gli esami di Stato, molte scuole hanno previsto un calendario di corsi di recupero, che andrà avanti fino a metà luglio, mentre in altri istituti questi corsi si terranno ad agosto. La circolare dell'altro giorno ha fatto una piccola modifica alla normativa precedente: questi corsi non dureranno obbligatoriamente15 ore, ma saranno le scuole a stabilirne i tempi e le modalità. COMPITI A CASA. A questo proposito, i tipi di intervento sono stati decisi dalle scuole: oltre al corso di recupero tradizionale, alcuni istituti hanno previsto di assegnare dei compiti agli studenti e poi di correggerli insieme, o con una lezione in aula, oppure on line, attraverso e-mail: questa procedura è stata denominata di "tutoraggio". Quando, invece, l'insufficienza è derivata da mancanza di studio, lo studente dovrà recuperare da solo. CONTRIBUTI ALLE SCUOLE. Nella circolare, inoltre, per l'organizzazione di questi corsi sono stati assegnati altri 57 milioni di euro, su tutto il territorio nazionale, soldi che si andranno ad aggiungere agli altri 197 milioni previsti. Nonostante tutto questo denaro, però, molti dirigenti scolastici non hanno la certezza di poter pagare tutti i professori che terranno i corsi e dunque confidano in un numero ridotti di debiti. LEZIONI PRIVATE. Corsi scolastici a parte, c'è da credere comunque che la richiesta di lezioni private che, fin da marzo ha avuto una notevole impennata, continuerà per tutta l'estate. Al top delle richieste, matematica, seguita da latino e inglese. In media per un'ora, si spenderanno sui 30-40 euro. Insomma, l'ultima campanella è suonata stamattina, ma per molti ragazzi i libri resteranno ancora aperti sulla scrivania di casa e mamma e papà dovranno rimandare le vacanze.

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SCUOLA/1. Le vacanze cominciano in realtà per pochi studenti: fra esami e recupero di debiti, c'è ancora da studiare (sezione: Schola)

( da "Arena.it, L'" del 07-06-2008)

Argomenti: Scuola

Oggi ultima campanella, ma i libri restano aperti Giovedì 12 esami di licenza media per oltre ottomila ragazzi, con la novità della prova scritta nazionale che sarà svolta prima del colloquio, il 17 Ogni istituto organizzerà i corsi di recupero, ma è confermato il termine ultimo del 31 agosto Pochi soldi da Roma, i docenti potrebbero non essere retribuiti. E scatta la corsa alle lezioni private     Emma Cerpelloni Questa mattina, ultima campanella ufficiale dell'anno scolastico 2007/2008, anche se negli istituti con la settimana corta, soprattutto della scuola primaria, le vacanze sono cominciate già ieri. Quest'anno, però, la fine delle lezioni, in particolare alle superiori, non significherà l'inizio delle vacanze per tutti i 128 mila bambini e ragazzi che hanno frequentato le scuole veronesi. ESAMI DA GIOVEDI'. Dopo gli scrutini, già iniziati per le quinte negli istituti superiori con più classi, incominceranno in quasi tutte le scuole medie giovedì 12 giugno, gli esami di licenza per circa 8.300 alunni di città e provincia. Come è noto, quest'anno, c'è la novità della prova scritta nazionale, fissata per martedì 17 giugno, che sarà uguale per tutta Italia e che riguarderà italiano e matematica. I dirigenti scolastici veronesi, in accordo con l'Ufficio scolastico provinciale, hanno scelto di svolgere questa nuova prova, in coda agli scritti tradizionali e prima del colloquio e di dare ad essa un valore aggiuntivo, non penalizzante: servirà per valorizzare i bravi, non per bocciare di più. Come sempre l'ultima campanella viene sentita con grande apprensione dagli studenti delle classi quinte delle superiori che dovranno sostenere l'esame di Stato: inizierà mercoledì 18 giugno con lo scritto di italiano. Tra Verona e provincia, coinvolgerà circa 6 mila candidati. Da quest'anno, inoltre, a scuola torneranno anche numerosi altri studenti (le cifre più attendibili parlano di circa 14 mila alunni) dalla classe prima alla quarta superiore, per seguire le attività di recupero delle insufficienze decise nello scrutinio finale. Infatti, proprio l'altra sera, è stata diramata una circolare tanto attesa su queste attività di recupero e sugli scrutini finali delle superiori, circolare che ha confermato sostanzialmente le disposizioni dell'ex ministro Fioroni. CORSI DI RECUPERO. Dunque, viene ribadito il calendario dei corsi di recupero già deciso dagli istituti per l'estate, così come le date degli esami. La circolare riconferma la data del 31 agosto, come termine ultimo per le verifiche del superamento del debito. Nel Veronese, 8 scuole su 35 hanno spostato questi accertamenti ai primi giorni di settembre, mentre le altre faranno le prove o entro luglio, oppure alla fine di agosto. Come è noto, neppure il Consiglio di Stato ha bloccato queste attività, dando parere negativo al ricorso dei Cobas della scuola. Per quanto riguarda le modalità di recupero, già subito dopo gli scrutini, quasi in contemporanea con gli esami di Stato, molte scuole hanno previsto un calendario di corsi di recupero, che andrà avanti fino a metà luglio, mentre in altri istituti questi corsi si terranno ad agosto. La circolare dell'altro giorno ha fatto una piccola modifica alla normativa precedente: questi corsi non dureranno obbligatoriamente15 ore, ma saranno le scuole a stabilirne i tempi e le modalità. COMPITI A CASA. A questo proposito, i tipi di intervento sono stati decisi dalle scuole: oltre al corso di recupero tradizionale, alcuni istituti hanno previsto di assegnare dei compiti agli studenti e poi di correggerli insieme, o con una lezione in aula, oppure on line, attraverso e-mail: questa procedura è stata denominata di "tutoraggio". Quando, invece, l'insufficienza è derivata da mancanza di studio, lo studente dovrà recuperare da solo. CONTRIBUTI ALLE SCUOLE. Nella circolare, inoltre, per l'organizzazione di questi corsi sono stati assegnati altri 57 milioni di euro, su tutto il territorio nazionale, soldi che si andranno ad aggiungere agli altri 197 milioni previsti. Nonostante tutto questo denaro, però, molti dirigenti scolastici non hanno la certezza di poter pagare tutti i professori che terranno i corsi e dunque confidano in un numero ridotti di debiti. LEZIONI PRIVATE. Corsi scolastici a parte, c'è da credere comunque che la richiesta di lezioni private che, fin da marzo ha avuto una notevole impennata, continuerà per tutta l'estate. Al top delle richieste, matematica, seguita da latino e inglese. In media per un'ora, si spenderanno sui 30-40 euro. Insomma, l'ultima campanella è suonata stamattina, ma per molti ragazzi i libri resteranno ancora aperti sulla scrivania di casa e mamma e papà dovranno rimandare le vacanze.

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IL SINDACATO: SERVE ANCHE LA QUALITà (sezione: Schola)

( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del 07-06-2008)

Argomenti: Scuola

Il sindacato: serve anche la qualità MARISA LA PENNA Vacanze di Natale e di Pasqua più lunghe, due ponti (primo maggio e anniversario della Repubblica) e anticipo di qualche giorno dell'anno scolastico. Sono le novità 2008-2009 per gli studenti campani decretate ieri dalla Giunta regionale della Campania che ha accolto una proposta dell'assessore all'Istruzione, Corrado Gabriele. Le lezioni, dunque, inizieranno il 15 settembre e termineranno il 10 giugno 2009 (l'anno scolastico in corso è cominciato invece il 17 settembre). Le vacanze di Natale partiranno, per la prima volta, il 20 dicembre (e si protrarranno fino al 6 gennaio 2009), quelle di Pasqua inizieranno il 9 e termineranno il 15 aprile. Due i ponti nuovi: quello del 1 maggio e del 2 giugno. Il calendario tiene, dunque, conto delle nuove esigenze delle famiglie, che tendono sempre più ad organizzare le vacanze non più soltanto a luglio ed agosto. Oltre al calendario sono state approvate ieri anche le linee di indirizzo per lo svolgimento delle attività del prossimo anno scolastico. Innanzitutto è stata ribadita la decisione di contenere a venticinque il numero massimo di allievi per classe. "Le linee del piano di indirizzo dell'attività scolastica regionale 2008-09 - ha spiegato Gabriele - sono il risultato di un lavoro ampio e partecipato, messo a punto dalla Cabina di regia e dal Forum allargato, promosso dalla Regione e costituito da associazioni dei docenti e dei presidi, degli studenti, dei genitori e dei sindacati". "Il provvedimento mira a contenere, anche con un sforzo finanziario sostenuto dalla Regione, circa quaranta milioni di euro, la pesante situazione dovuta al taglio degli organici dei docenti" ha aggiunto Gabriele. Ed ha spiegato: "Dei tremila tagli previsti, infatti, grazie al finanziamento, potremmo recuperarne almeno mille". Nella delibera approvata ieri sono state ribadite le indicazioni relative al numero di alunni per classe, massimo 25, da ricondurre a 20 in presenza di alunni con disabilità. "Ci auguriamo che il rapporto in fieri con il nuovo ministro della pubblica istruzione Gelmini, possa continuare nel solco costruttivo già avviato, di concerto con i sindacati e con l'ex ministro Fioroni" ha concluso Gabriele. Il nuovo anno scolastico si aprirà, dunque, all'insegna della qualità e dell'impegno ad elevare le potenzialità dei nostri giovani, anche attraverso percorsi virtuosi come il progetto "Scuole Aperte" che si caratterizzerà ancor più per gli interventi mirati all'innalzamento generale delle competenze degli studenti con particolare riferimento alle materie matematico-scientifiche e alla lettura. Come è noto il recente rapporto Ocse-Pisa ha sistemato i nostri studenti all'ultimo posto in Europa. In altre parole, secondo le comparazioni internazionali lo studente del Sud Italia che prende 7 in matematica ha un livello di conoscenze pari a chi prende 4 in altre aree d'Europa.

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Premiate le eccellenze dell'Itis (sezione: Schola)

( da "Corriere Adriatico" del 07-06-2008)

Argomenti: Scuola

Olimpiadi di informatica e chimica, due studenti primi in regione Premiate le eccellenze dell'Itis JESI - Si chiamano Federico Barocci e Tommaso Serafini. Sono i due studenti dell'Istituto tecnico industriale Marconi che hanno ricevuto il riconoscimento che il ministero della Pubblica istruzione riserva ai ragazzi più meritevoli, premiandoli con 500 euro. Federico e Tommaso, nella fattispecie, si sono classificati al 1 posto nelle fasi regionali delle Olimpiadi di Informatica e di Chimica. "L'allora ministro Fioroni dice il dirigente scolastico Mario Crescimbeni nel mese di luglio 2007 con l'introduzione della lode all'esame di Stato aveva voluto premiare tutti gli studenti che avevano conseguito in quell'anno scolastico il diploma con la valutazione di 100/100 e lode. La premiazione delle eccellenze, così definite dall'allora ministro Fioroni, non si è limitata solo alle valutazioni finali con lode, ma è proseguita con il riconoscimento di tutte quelle eccellenze che sono attribuite agli studenti che superano fasi provinciali, regionali o nazionali delle varie Olimpiadi della matematica, della chimica, dell'informatica, delle scienze. E ora l'attuale ministro Maria Stella Gelmini ha dato seguito alla premiazione delle varie gare, assegnando alle scuole un contributo da consegnare agli studenti eccellenti". Ed è così che lo studente Federico Barocci, classe 4^ del Corso di informatica nel passato anno scolastico, è risultato 1 classificato nella fase regionale delle Olimpiadi di Informatica e ha rappresentato le Marche nella finale nazionale svoltasi a Bari. Tommaso Serafini, invece, frequentante la classe 2^ C nel precedente anno scolastico è risultato primo classificato nella fase regionale delle Olimpiadi della Chimica.

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Scuola, polemica sui debiti formativi (sezione: Schola)

( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 07-06-2008)

Argomenti: Scuola

Una circolare ministeriale chiede di anticipare i recuperi a fine agosto, ma negli istituti tutto era pronto per settembre Scuola, polemica sui debiti formativi I presidi presi alla sprovvista dovranno rivedere la programmazione. Kennedy unico "in regola" La circolare romana giunta nelle mani dei dirigenti scolastici ha mandato in subbuglio diverse scuole del territorio. Presi dagli impegni degli scrutini appena iniziati e che si protrarranno fino a metà del mese, i presidi hanno dovuto prendere coscienza dell'ammorbidimento delle istruzioni operative dettate dall'ordinanza 92 sul recupero dei debiti, ma hanno pure registrato che le lacune dei ragazzi devono essere risolte entro il 31 agosto. "La circolare ministeriale - annuncia il preside Vincenzo De Tullio al vertice dell'Itg "Pertini e dell'Ipsia "Zanussi" - ci prende in contropiede e per entrambe le scuole che dirigo dovremo rivedere la data delle prove che avevamo in previsione i primi giorni di settembre". Non pochi sforzi organizzativi sono stati fatti durante l'anno per organizzare i "recuperi" voluti da Fioroni e ora chi ha già pianificato il calendario delle docenze per i corsi e stabilito le modalità delle prove non ha nessuna intenzione di fare retromarcia. "Non cambierà nulla rispetto alle decisioni già prese", avvertono i dirigenti dei licei cittadini, Francesco Andreoli e Sergio Chiarotto e il preside del "Grigoletti" ricorda che la circolare parla di eventuali proroghe, motivate da particolari esigenze organizzative, ma anche che si potranno organizzare corsi di durata diversa, quindi più brevi, per acconciare i tempi. "La macchina è già partita - spiega la dirigente dell'Itc "Mattiussi", Lucia D'Andrea - le famiglie sono già state avvisate, il personale ha già predisposto il piano ferie perciò, manterremo le verifiche i primi giorni di settembre". In casa "Kennedy" la nota del ministero conferma la validità delle decisioni assunte dal collegio docenti, infatti dopo la chiusura degli scrutini ci sarà una breve pausa e successivamente inizieranno i corsi di recupero che si concluderanno con una prova entro il 12 luglio. "Abbiamo voluto dare certezze - rivela la dirigente dell'Itis "Kennedy", Adriana Sonego - agli studenti e alle loro famiglie, in questo modo gli studenti possono organizzare gli stage in azienda, progettare il riposo estivo e prepararsi per l'inizio delle lezioni il 15 settembre. Non solo, l'istituto sarà in grado di individuare tempestivamente il numero delle classi per l'avvio dell'anno scolastico". Anche all'Ipsc "Flora" la circolare non destabilizza. "Eravamo pronti", rivela tra uno scrutinio e l'altro il vicepreside Giovanni Della Torre. A giochi fatti in molti concordano sulla necessità di rivedere l'organizzazione dei debiti.Sara Carnelos.

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Duca d'Aosta, giochi in campo a difesa della scuola (sezione: Schola)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 07-06-2008)

Argomenti: Scuola

Domani il centenario istituto della Giudecca vivrà una giornata particolare con momenti ludici e un dibattito nel corso del quale si parlerà del rischio della riduzione del personale docente Duca d'Aosta, giochi in campo a difesa della scuola Giochi in campo e un dibattito per lottare contro una riduzione del personale docente che - tagliando drasticamente l'orario scolastico - potrebbe affossare la scuola elementare centenaria Duca D'Aosta della Giudecca. Domani, a partire dalle 11.30, in occasione dei 100 anni della scuola giudecchina, i genitori degli alunni si ritroveranno presso la Duca D'Aosta per un dibattito intitolato "Quale futuro per la Duca D'Aosta: scuola e territorio un rapporto imprescindibile nel rispetto delle parti, ma con quali risorse?", un evento al quale sono stati invitati l'assessore Annamaria Miraglia, il presidente della Municipalità Enzo Castelli insieme ai massimi dirigenti scolastici. Al dibattito seguiranno un pranzo in giardino e per digerire basket, ping-pong, scacchi e uno spettacolo di burattini.Negli ultimi 10 anni la Duca D'Aosta ha funzionato con un tempo-scuola sperimentale, che ha permesso alla scuola di rivitalizzarsi offrendo non solo la mensa ma anche ore di compresenza per realizzare progetti e laboratori. Per l'anno scolastico 2008/2009 la scelta delle famiglie dei nuovi iscritti alla futura classe prima, cui era stata proposta l'opzione tra "modulo" o "tempo pieno" (come previsto dalla legge e ribadito dal Ministro Fioroni), si è orientata decisamente verso la richiesta di tempo pieno (23 su 25), confermando l'interesse dell'utenza per un'organizzazione che offra, in termini di orario, una copertura maggiore di quella prevista per l'insegnamento a modulo tradizionale. Ma con la riduzione a sette insegnanti la Duca D'Aosta non può più assicurare il tempo scuola richiesto dalle famiglie degli alunni."Il necessario adeguamento d'organico e' stato negato dall'Ufficio scolastico provinciale - spiega Marco Bassi, presidente del consiglio di circolo della San Girolamo e portavoce dei genitori della Duca D'Aosta - che ha previsto il dimensionamento per la sola organizzazione a modulo (non potenziato). La richiesta del tempo pieno non è uno sfizio, ma un'esigenza da parte delle famiglie che richiedono non solo qualità, ma anche più tempo a scuola. Se i genitori non vedranno soddisfatte le aspettative di servizio saranno incentivati a rivolgersi alle strutture che tale servizio garantiscono: per prime le scuole private del centro storico, tenuto conto del fatto che le scuole pubbliche dei circoli adiacenti sono già sature. In questo modo potrebbero venire a mancare i numeri per alimentare le future classi prime, innescando un processo irreversibile di spopolamento della scuola".Le richieste dei genitori sono chiare e dette a gran voce: "Chiediamo - continua Marco Bassi - che la richiesta delle famiglie venga rispettata e che le classi restanti portino a termine il ciclo con le stesse modalità d'orario e d'organico avuti sinora. Invitiamo pertanto gli uffici preposti a riconsiderare la situazione e cercare di giungere ad una soluzione del problema, ponendo le premesse per una sopravvivenza certa dell'unica struttura scolastica della Giudecca. Estendiamo l'invito anche alla Municipalità ed al Comune di Venezia, come parti coinvolte: il progetto di riorganizzazione scolastica con la formazione di Istituti Comprensivi (verticalizzazione), fortemente voluto dal Comune di Venezia, renderà ancora più evidenti e critici i problemi segnalati per la Scuola Duca D'Aosta".Francesca Scarpa.

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I GIOVANI (sezione: Schola)

( da "Sicilia, La" del 07-06-2008)

Argomenti: Scuola

Il mondo dell'informazione non ne parla quasi mai. Prevalgono in genere descrizioni di ragazzi violenti, protagonisti di bullismo e di imprese tragiche nel sabato sera o, purtroppo, le quasi quotidiane violenze sessuali. Sembrano mancare soprattutto giovani capaci di impegnarsi, di cercare di capire le sfide del proprio tempo, il valore delle cose cui merita fare riferimento. Ieri però alla Camera ? per qualche ora ? abbiamo potuto costatare che assai spesso, sui nostri ragazzi, tutti con meno di 20 anni, si dicono molti luoghi comuni. Che può essere peggio che non dir nulla. La riflessione a Montecitorio ha riguardato il rapporto Costituzione, Parlamento e Scuola. Ogni contributo è stato davvero significativo e di alto profilo. Si è trattato della conclusione di un concorso tra le diverse scuole d'Italia voluto dal ministro Fioroni e intelligentemente proseguito dal nuovo ministro Germini. I nuovi presidenti di Camera e Senato, Fini e Schifani, hanno "gestito" la cerimonia al meglio e ne è risultata una giornata di concreta fiducia da tutti condivisa nella libertà e nella reale possibilità di un futuro migliore per il nostro paese. Come accade talvolta per le notizie, che segnalano inaspettatamente fattori di autentica speranza, questi studenti che si applicano ad approfondire la Costituzione, nei suoi valori fondamentali e negli aspetti organizzativi da migliorare e rifare, faranno magari scarso rumore e appunto ? come si dice ? poca notizia. Ci sembra tuttavia e straordinariamente importante che la cerimonia della Camera si sia svolta. Essa mostra chiaramente che non mancano tra i nostri giovani ? ragazze e ragazzi ? quelli che vogliono formarsi e crescere come cittadini consapevoli. Pronti cioè ad impegnarsi anche nella politica e nelle istituzioni; luoghi nei quali, non meno che nella società civile, è urgente il bisogno di ricambio e di una nuova classe dirigente. NUCCIO FAVA.

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