HOME PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro Novelli
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toARTICOLI DEL 7-6-2008 #TOP
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Articoli
Schola (22)
Torna l'incubo di essere rimandati
( da "Tirreno,
Il" del 07-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Fioroni, si preoccupa dei tempi nei quali lo studente dovrebbe recuperare la sua insufficienza. "I ragazzi - dice - non sono dei robot e quello che non hanno imparato in un anno non riusciranno certo ad apprenderlo in un mese". E fa notare il suo timore per un probabile ritardo nella formazione degli organici scolastici che non potranno essere stilati prima che tutti abbiano svolto
De
sanctis: "sul bullismo niente allarmi ma attenzione" - ottavia
giustetti ( da "Repubblica, La"
del 07-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ha confermato le indicazioni di Fioroni e questo ci aiuta a non disperdere troppe energie". è stato l'anno dei corsi di recupero, quello passato. Si trascinano ancora proteste dei docenti e preoccupazione degli studenti proprio in questi ultimi giorni di scuola. "Ho detto allora e ribadisco anche oggi che ritengo il ritorno agli esami di riparazione un fatto estremamente positivo.
Addio
ai banchi sotto l'acqua - milena vercellino
( da "Repubblica,
La" del 07-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: "Di bene in meglio, da Fioroni a Gelmini", commenta Yasmina, prima G del Berti. Più in là, c'è chi dei corsi di recupero non si preoccupa: un gruppo di ragazzini delle medie, seminudi e fradici da capo a piedi, parla animatamente e attraversa la fontana correndo in fila.
Scuola,
20 milioni contro i tagli - bianca de fazio
( da "Repubblica,
La" del 07-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: accordo sia stato firmato dall'ex ministro Fioroni, oltre che da Bassolino: resta da verificare se il neoministro Gelmini terrà fede agli impegni presi dal suo predecessore. "Intanto i nostri soldi ci sono", ribadisce Gabriele. E se giungessero anche i finanziamenti promessi dall'ex governo si salverebbe il posto ad altri 1.
Sbloccati
i finanziamenti per i corsi estivi di recupero
( da "Tirreno,
Il" del 07-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: istruzione che conferma quanto voluto da Fioroni e contemporaneamente sblocca importanti finanziamenti destinati alle scuole". Finanziamenti importanti anche per gli istituti pratesi che in media riceveranno 15mila euro ciascuno per poter organizzare i corsi di recupero. "Con l'autonomia scolastica ciascuno organizzerà il calendario secondo le proprie esigenze-
"il
pd non è compatibile con il pse"
( da "Repubblica,
La" del 07-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: E un "no" chiaro arriva anche dall'ex ministro Beppe Fioroni, che del Pd è il responsabile dell'organizzazione: "Non possiamo permetterci involuzioni o ripiegamenti che diano la sensazione che la nostra sfida di creare una nuova casa che unisca laici e cattolici profondamente riformatori, si fermi ai confini delle Alpi".
Lezione
di costituzione, la meloni cita gaber
( da "Repubblica,
La" del 07-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Fioroni), hanno preso posto tra i banchi dei parlamentari. Giacca e cravatta per lui, camicetta bianca e pantaloni a vita bassa per lei, i ragazzi, tutti tra i 17 e i 18 anni, hanno ascoltato per quasi due ore un messaggio del capo dello Stato Giorgio Napolitano (che ha ribadito "la necessità delle riforme per dare efficacia alle istituzioni"
La
società - leopoldo fabiani ( da "Repubblica, La"
del 07-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Cultura LA SOCIETà intervista/ Roger abravanel: "Meritocrazia" una filosofia dell'efficienza dei migliori Il nostro è un paese pietrificato e come tale destinato al declino: i giovani talenti sono sacrificati mentre prevale un familismo amorale "Non si tratta solo di combattere i fannulloni o le raccomandazioni diffuse dovunque"
Oggi
ultima campanella, ma i libri restano aperti
( da "Arena,
L'" del 07-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: circolare che ha confermato sostanzialmente le disposizioni dell'ex ministro Fioroni. CORSI DI RECUPERO. Dunque, viene ribadito il calendario dei corsi di recupero già deciso dagli istituti per l'estate, così come le date degli esami. La circolare riconferma la data del 31 agosto, come termine ultimo per le verifiche del superamento del debito.
Maturità,
conto alla rovescia Torna l'incubo ammissione
( da "Resto
del Carlino, Il (Ravenna)" del
07-06-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Scuola
Abstract: Giuseppe Fioroni: "I debiti scolastici vanno recuperati entro il 31 agosto". Poi si saprà definitivamente chi sono i promossi e chi i bocciati. Il provvedimento va incontro alle esigenze delle scuole stanziando ulteriori risorse per l'organizzazione dei corsi di recupero: ci sono 57 milioni di euro aggiuntivi rispetto ai 197 previsti nel fondo d'
Esame
di terza media a ostacoli Debutta il <test nazionale>
( da "Resto
del Carlino, Il (Ravenna)" del
07-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il test nazionale introdotto dal ministro Fioroni (predecessore dell'attuale responsabile, Mariastella Gelmini) è stato duramente contestato da famiglie e docenti. Le domande predisposte direttamente dall'Invalsi presuppongono una valutazione delegata a modelli preordinati, senza tenere conto del complesso della personalità e della preparazione dello studente.
Istruzione
e sanità ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 07-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: sperimentazione su base campionaria durante il ministero Fioroni, che prevede l'instaurarsi di una valutazione di sistema (inerente la spesa,l'utilizzo dellerisorse umane, strutturali e finanziarie, la regolarità dei percorsi e l'abbandono scolastico). Inoltre, nel luglio 2007 è stata emanata, dallo stesso Fioroni, una direttiva ministeriale di indirizzo per l'attività dell'Invalsi (
Commissari
senza paga dal 2001 Appello del Lazio alla Gelmini
( da "Libero"
del 07-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: così come stabilito dalla riforma Fioroni. A preoccupare alunni e genitori è che si possano verificare i disagi dell'anno precedente, quando il 30% dei commissari nominati dal ministero diede forfait all'ultimo minuto. Ufficialmente per motivi di salute. In realtà le defezioni furono immediatamente interpretate da tutti come un chiaro segno di protesta contro il ministero dell'
BENEDETTO
CAVALIERE Udienza-fiume di Berlusconi Quaranta minuti con il Papa
( da "Libero"
del 07-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: atto pratico è la disponibilità del governo a dotare dei finanziamenti necessari le relative leggi. Non a caso Bertone ha tenuto a precisare come il servizio offerto dalle scuole cattoliche sia da considerarsi non secondario rispetto a quello della scuola pubblica, oltre che esercitato nel più rigoroso rispetto del principio di sussidiarietà verso il ruolo dello Stato.
Il
fatto ( da "Avvenire"
del 07-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: 2008 il fatto A parole è diventato uno degli snodi per la ripresa di efficienza del Paese Alle sollecitazioni di Napolitano e del Governatore di Bankitalia si sono aggiunti i piani di riforma per scuola e pubblica amministrazione di Gelmini e Brunetta Ma l'attuazione risulta molto più difficile: le ricerche dicono che la nostra classe dirigente non sembra disposta ad adeguarsi.
Giovedì
12 esami di licenza media per oltre ottomila ragazzi, con la novità della prova
scritta nazionale che sarà svolta prima del colloquio, il 17
( da "Arena.it,
L'" del 07-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: circolare che ha confermato sostanzialmente le disposizioni dell'ex ministro Fioroni. CORSI DI RECUPERO. Dunque, viene ribadito il calendario dei corsi di recupero già deciso dagli istituti per l'estate, così come le date degli esami. La circolare riconferma la data del 31 agosto, come termine ultimo per le verifiche del superamento del debito.
SCUOLA/1.
Le vacanze cominciano in realtà per pochi studenti: fra esami e recupero di
debiti, c'è ancora da studiare ( da "Arena.it, L'"
del 07-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: circolare che ha confermato sostanzialmente le disposizioni dell'ex ministro Fioroni. CORSI DI RECUPERO. Dunque, viene ribadito il calendario dei corsi di recupero già deciso dagli istituti per l'estate, così come le date degli esami. La circolare riconferma la data del 31 agosto, come termine ultimo per le verifiche del superamento del debito.
IL
SINDACATO: SERVE ANCHE LA QUALITà
( da "Mattino,
Il (Circondario Nord)" del
07-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Fioroni" ha concluso Gabriele. Il nuovo anno scolastico si aprirà, dunque, all'insegna della qualità e dell'impegno ad elevare le potenzialità dei nostri giovani, anche attraverso percorsi virtuosi come il progetto "Scuole Aperte" che si caratterizzerà ancor più per gli interventi mirati all'innalzamento generale delle competenze degli studenti con particolare riferimento alle materie
Premiate
le eccellenze dell'Itis ( da "Corriere Adriatico"
del 07-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: "L'allora ministro Fioroni dice il dirigente scolastico Mario Crescimbeni nel mese di luglio 2007 con l'introduzione della lode all'esame di Stato aveva voluto premiare tutti gli studenti che avevano conseguito in quell'anno scolastico il diploma con la valutazione di 100/100 e lode.
Scuola,
polemica sui debiti formativi ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)"
del 07-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: voluti da Fioroni e ora chi ha già pianificato il calendario delle docenze per i corsi e stabilito le modalità delle prove non ha nessuna intenzione di fare retromarcia. "Non cambierà nulla rispetto alle decisioni già prese", avvertono i dirigenti dei licei cittadini, Francesco Andreoli e Sergio Chiarotto e il preside del "Grigoletti"
Duca
d'Aosta, giochi in campo a difesa della scuola
( da "Gazzettino,
Il (Venezia)" del 07-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: tempo pieno" (come previsto dalla legge e ribadito dal Ministro Fioroni), si è orientata decisamente verso la richiesta di tempo pieno (23 su 25), confermando l'interesse dell'utenza per un'organizzazione che offra, in termini di orario, una copertura maggiore di quella prevista per l'insegnamento a modulo tradizionale.
I
GIOVANI ( da "Sicilia, La"
del 07-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Italia voluto dal ministro Fioroni e intelligentemente proseguito dal nuovo ministro Germini. I nuovi presidenti di Camera e Senato, Fini e Schifani, hanno "gestito" la cerimonia al meglio e ne è risultata una giornata di concreta fiducia da tutti condivisa nella libertà e nella reale possibilità di un futuro migliore per il nostro paese.
( da "Tirreno, Il" del 07-06-2008)
Argomenti: Scuola
Empoli Torna
l'incubo di essere rimandati Riecco gli esami di riparazione. I presidi in
coro: "Era l'ora" Ma qualche istituto rischia di non avere fondi per
le lezioni Contraria solo la preside del Fermi: sono inutili EMPOLI. Il tempo
sta cambiando. L'estate è imminente e le scuole si stanno svuotando. Ma
quest'anno ad accompagnare gli studenti all'ultima campanella non ci saranno
solo i soliti gavettoni e le solite feste dove si brinda alla faccia della
matematica e del latino, ma anche dubbi, paure e incertezze legate a quello che
per molti è un vero e proprio fantasma: l'esame a settembre. Anzi, il ritorno
del famigerato esame di settembre. Che però - a sentire i presidi degli
istituti superiori della zona - sarà un ritorno... gradito. "Il sistema
andava cambiato", dichiara senza tanti giri di parole il vicepreside
dell'Itis. Aggiungendo: "Le insufficienze che lo studente si portava
avanti per anni e anni senza mai provare a rimediarle non potevano essere più
tollerate. Tutti quei debiti con i quali migliaia di ragazzi italiani hanno
raggiunto un diploma, un'università e magari un lavoro hanno evidenziato quanto
fosse scarsa la preparazione acquisita nelle scuole". Ma le modalità sulle
quali si basa la legge sono complesse. Il problema - a quanto emerge - sono i
corsi di recupero imposti dal ministero per aiutare le famiglie dei ragazzi in
difficoltà. Per realizzarli infatti occorrono fondi non indifferenti e non
tutte le scuole hanno budget sufficienti. Ma le scuole empolesi, a quanto pare,
sono ben attrezzate. Il liceo scientifico Pontormo ad esempio è pronto a
investire un "tesoretto" che ha accumulato negli anni passati e che
ha permesso all'istituto di svolgere anche durante l'inverno ore di supporto
per ragazzi che presentavano l'insufficienza al termine del primo quadrimestre.
Anche il Virgilio non dovrebbe avere problemi. L'istituto tecnico Ferraris e
l'istituto professionale Leonardo da Vinci - che rispetto ad un liceo
affrontano molte più insufficienze, se non altro per il numero di materie
decisamente maggiore - si sono organizzati in modo differente svolgendo corsi
di recupero durante le normali attività scolastiche e dando peso a materie più
significative. Così facendo hanno risparmiato soldi preziosi che potranno
essere utilizzati per i corsi estivi. La preside dell'istituto Fermi pur
condividendo l'idea del ministro Fioroni, si preoccupa dei tempi nei
quali lo studente dovrebbe recuperare la sua insufficienza. "I ragazzi -
dice - non sono dei robot e quello che non hanno imparato in un anno non
riusciranno certo ad apprenderlo in un mese". E fa notare il suo timore
per un probabile ritardo nella formazione degli organici scolastici che non
potranno essere stilati prima che tutti abbiano svolto l'esame di
settembre. E gli studenti? Per loro il grande incubo è rappresentato dal fatto
che i consigli di classe potrebbero essere condizionati da questa nuova-vecchia
legge dando largo a maggiori bocciature. A tal proposito i presidi si sono
sentiti di rispondere in coro, dichiarando che non ci saranno dei grandi
cambiamenti durante i giudizi finali e chi si è impegnato tutto l'anno può
dormire sogni tranquilli, assicurando che la scuola non sempre guarda solo e
soltanto i voti, ma anche la personalità positiva o negativa del ragazzo nei
confronti dello studio. Niccolò Pucci Massimo Chiappini Francesco Brotini.
( da "Repubblica, La" del 07-06-2008)
Argomenti: Scuola
Pagina XV - Torino
De Sanctis: "Sul bullismo niente allarmi ma attenzione"
l'integrazione Sono contrario alle classi ghetto, però gli stranieri sono tanti
e vanno seguiti la maturità Secondo gli studi di settore siamo nella
sufficienza, dopo le regioni del nord est OTTAVIA GIUSTETTI Lotta alla
dispersione, integrazione degli studenti stranieri, lotta al bullismo sono i
tre temi sui quali ha investito il sistema-scuola piemontese nell'anno passato.
E sui quali continuerà a investire nell'anno che verrà. "Dopo gli esami di
Stato che sono per il momento la cosa più urgente alla quale pensare, pianificheremo
i progetti per il prossimo anno", dice Francesco de Sanctis, direttore
scolastico regionale. è molto positivo il suo bilancio dell'attività al suono
dell'ultima campanella, per quello che definisce un sistema di governance della
scuola unico in Italia. Cosa intende direttore, qual è lo stato di salute del
sistema-scuola in Piemonte? "Dico che è unico in Italia, perché mi sento
di poter azzardare che in nessuna altra regione vige una sinergia così stretta
e affiatata tra le varie istituzioni che si occupano di istruzione". Parla
del lavoro della direzione scolastica con l'assessorato regionale?
"Abbiamo lavorato in grande intesa con la Regione, siamo una delle realtà
italiane che riesce a sfruttare al meglio la disponibilità delle risorse".
è recente il dibattito sul tema dell'integrazione degli studenti stranieri
nelle classi. Cosa avete fatto e cosa si può fare in futuro? "La nostra
regione è in prima linea su questo fronte perché soprattutto a Torino ci sono
molti studenti extracomunitari. Abbiamo lavorato contro le classi e le scuole
ghetto. Ma non si può distogliere l'attenzione su questo tema perché il
fenomeno è in continua crescita". Si è parlato tanto di bullismo. I dati
raccolti dal vostro osservatorio riflettono una situazione di emergenza sociale
pari a quella presentata dai mezzi di comunicazione? "Non farei troppo
allarmismo, ma è un fatto che esista una realtà di violenza con la quale
dobbiamo fare i conti. Proprio per questo abbiamo inaugurato l'osservatorio che
serve a conoscere il fenomeno e a contrastarlo". Da quando lei è arrivato
a Torino, quasi due anni fa, si sono alternati formalmente due governi e nei
primi mesi sopravvivevano ancora gli strascichi del precedente, quello della
Moratti. Non dev'essere stato facile mantenere una linea di continuità.
"Non lo è stato all'inizio. Dopo la recente alternanza abbiamo avuto
invece segnali positivi. Sui temi più delicati il ministro Gelmini ha confermato le indicazioni di Fioroni e questo
ci aiuta a non disperdere troppe energie". è stato l'anno dei corsi di
recupero, quello passato. Si trascinano ancora proteste dei docenti e
preoccupazione degli studenti proprio in questi ultimi giorni di scuola.
"Ho detto allora e ribadisco anche oggi che ritengo il ritorno agli esami
di riparazione un fatto estremamente positivo. Un ritorno alla serietà
della scuola non può che fare bene agli studenti. Per quel che riguarda la
nuova organizzazione del lavoro per i professori a questo punto non c'è più
nulla da dire, il ministero ha confermato che corsi e verifiche dovranno
chiudersi il 31 agosto, fatto salvo per casi eccezionali di impossibilità
oggettiva". Chiuse le scuole, si entra nel vivo degli esami di maturità.
Con che livello di preparazione scolastica affrontano questo momento gli
studenti piemontesi? "Dallo studio Osce Pisa recentemente pubblicato siamo
entro i livelli di sufficienza, subito dopo le regioni del nord est".
( da "Repubblica, La" del 07-06-2008)
Argomenti: Scuola
Pagina XV - Torino
Addio ai banchi sotto l'acqua è finita secondo tradizione: "Pazienza se
dobbiamo ricominciare prima" "Però potevano dire a inizio anno che ci
saremmo ritrovati i corsi di recupero in agosto O farli partire dalla
prima" MILENA VERCELLINO Liberi tutti. Giunte a destinazione con sorti
alterne le fatiche e le levatacce di un anno di studio, gli studenti torinesi
delle scuole medie e superiori sono venuti a raccolta ieri in piazza Castello
per buttarsi alle spalle nove mesi trascorsi sui banchi e salutare a tono
l'arrivo delle vacanze. Secondo tradizione: saltando nelle fontane, correndo,
chiacchierando e scolando bottiglie di spumante. Con un'incognita: saranno
davvero vacanze? In attesa di accertarsi del responso delle pagelle, lo
spartiacque tra un'estate in spiaggia e lunghe giornate di canicola passate sui
libri, i sommersi e i salvati dei registri scolastici torinesi festeggiano
gomito a gomito, chi prospettandosi il meritato riposo, chi con l'esagitazione
di chi ha appena riconquistato una parentesi di libertà, chi covando un accenno
di rabbia per l'estremo rovescio della sorte, un brutto voto preso proprio
l'ultimo giorno di lezione. "Ritrovarsi in piazza Castello è una
tradizione: ogni anno ci si riunisce qui, tra studenti di tutte le scuole di
Torino. Anche se le fontane hanno un po' sostituito i gavettoni", spiega
Gianluca, seconda G del liceo Berti. E il principale passatempo di questa
giornata livida e piovosa è proprio, come non bastasse un mese di acquazzoni,
correre a perdifiato nelle fontane incassate a centro piazza, trascinandovi
compagni ed amici: "è un appuntamento fisso, ormai. Veniamo qui e ci si
trascina a forza sotto le fontane", dicono Alessandra e Simone, studenti
del quarto anno allo Spinelli. "Qui c'è tutta la nostra classe, siamo
molto uniti", aggiunge il compagno di classe Matteo. "Fa freddo, ma
mi sono portato i vestiti per cambiarmi, già sapevo che ci saremmo buttati
nelle fontane", sorride Gianluca del Berti pizzicando una vissutissima
chitarra e ravviandosi il ciuffo inzuppato. In diversi casi, i festeggiamenti
sono iniziati già di fronte all'istituto oppure tra i banchi: "Siamo
rimasti un po' davanti alla scuola, c'era un clima euforico e c'era chi tirava
le uova. Poi siamo andati via, abbiamo riempito un autobus e siamo venuti
qua", dice Andrea, studente del quarto anno dello Spinelli. "Per
festeggiare, prima di uscire, abbiamo strappato i libri e buttato le pagine
dalla finestra", dice Riccardo, studente del Galfer. A rovinare il clima
di festa a oltranza e a inquinare il senso di libertà del primo pomeriggio di
una lunga estate di vacanze non bastano né la spada di Damocle della
bocciatura, né la prospettiva di ritrovarsi a breve incatenati ai banchi per i
corsi di recupero. Il malcontento, però, a tratti affiora: "Potevano
almeno dirlo a inizio anno, non a fine anno, o farlo a partire dalla
prima", dice Andrea dello Spinelli. "Di bene in
meglio, da Fioroni a Gelmini", commenta Yasmina, prima G del Berti. Più in là,
c'è chi dei corsi di recupero non si preoccupa: un gruppo di ragazzini delle
medie, seminudi e fradici da capo a piedi, parla animatamente e attraversa la
fontana correndo in fila. "La scuola non finisce tutti i
giorni", spiega Simone, studente della seconda D della scuola media Nigra.
SEGUE A PAGINA V.
( da "Repubblica, La" del 07-06-2008)
Argomenti: Scuola
Pagina VI - Napoli
Scuola, 20 milioni contro i tagli La Regione stanzia fondi per salvare mille
cattedre Il governo per risparmiare aveva ridotto il numero degli insegnanti di
3200 unità Il calendario scolastico: lezioni dal 15 settembre al 10 giugno e
due ponti già fissati BIANCA DE FAZIO La Regione interviene sui tagli agli
organici di docenti, nelle scuole della Campania, investendo 20 milioni di
euro, per il prossimo anno scolastico, ed altri 20 milioni per il 2009-1010,
per fronteggiare la cura dimagrante imposta da Roma. Se il ministero della
Pubblica istruzione e quello del Tesoro hanno deciso di risparmiare tagliando
oltre 3.200 insegnanti nelle scuole della Campania, la decisione della Regione
di destinare 40 milioni di euro a questo settore riduce di un terzo i tagli
programmati da Roma. "Con 20 milioni di euro all'anno - spiega l'assessore
regionale all'Istruzione, Corrado Gabriele - garantiamo il posto a 900-1.000
docenti che altrimenti sarebbero rimasti con le mani in mano. E permettiamo
alle scuole di non sacrificare la qualità dell'istruzione per i nostri
studenti". I tagli rischiano di mettere in ginocchio gli istituti di casa
nostra, come hanno più volte segnalato i sindacati e le scuole stesse. "Di
qui la decisione, con il direttore scolastico regionale Alberto Bottino, di
studiare un sistema che limitasse i danni. Ci siamo incontrati più volte -
racconta Gabriele - ed abbiamo messo a punto un accordo che prevede l'impegno
finanziario da parte nostra e la promessa, da parte del ministero, di un
analogo finanziamento". Peccato che quest'accordo sia
stato firmato dall'ex ministro Fioroni, oltre che da Bassolino:
resta da verificare se il neoministro Gelmini terrà fede agli impegni presi dal
suo predecessore. "Intanto i nostri soldi ci sono", ribadisce
Gabriele. E se giungessero anche i finanziamenti promessi dall'ex governo si
salverebbe il posto ad altri 1.000 docenti. "Abbiamo attinto alle
risorse europee - continua l'assessore regionale - convinti che potenziare gli
organici nella scuola sia strategico per il futuro della Campania. Abbiamo
sottratto finanziamenti agli enti di formazione, ma siamo certi che siano
meglio spesi nelle scuole. D'altra parte spendendoli subito riusciremo a
ottenerne altri dall'Europa, per il principio della premialità concessa a chi
investe immediatamente e bene". La delibera che fa tirare un sospiro di
sollievo ai precari campani ed alle famiglie sulle quali incombeva il rischio
di scuole azzoppate dai tagli, è stata firmata ieri. E prevede anche che le
classi siano composte da un numero massimo di 25 alunni, da ridurre a
( da "Tirreno, Il" del 07-06-2008)
Argomenti: Scuola
Ogni scuola
superiore riceverà in media 15mila euro Sbloccati i finanziamenti per i corsi
estivi di recupero PRATO. Ultimo giorno di scuola, ma per i risultati finali
bisogna aspettare ancora qualche settimana, nel frattempo le scuole superiori
si stanno attrezzando per organizzare i corsi estivi di recupero. "Ieri -
ha sottolineato il dirigente scolastico Biccari - è stata pubblicata la nuova
circolare del ministro dell' istruzione che conferma quanto
voluto da Fioroni e contemporaneamente sblocca importanti finanziamenti destinati
alle scuole". Finanziamenti importanti anche per gli istituti pratesi che
in media riceveranno 15mila euro ciascuno per poter organizzare i corsi di
recupero. "Con l'autonomia scolastica ciascuno organizzerà il calendario
secondo le proprie esigenze- sottolinea Biccari - ma per tutti il
termine ultimo per concludere il percorso è il 31 agosto". Generalmente le
lezioni si terranno fra la fine di giugno e la fine di luglio; i licei, dove
non è previsto lo stage, in linea di massima anticiperanno la chiusura dei
corsi di 15 giorni. Ai professori che insegnano negli istituti verranno
affidate le lezioni di recupero, quando l'organico non è al completo si farà
ricorso ai supplenti. I genitori, comunque, possono anche scegliere di non far
frequentare i corsi ai propri figli, in questo caso è necessario comunicarlo
alla segreteria. Gli esami si terranno nella prima settimana di settembre.
Altra novità di fine anno scolastico è la scomparsa dei "quadri"
pubblici, per questione di privacy non verranno più esposti i voti, ma soltanto
l'ammissione, la non ammissione o la presenza di esami. Anche in questo caso
ogni scuola ha modalità differenti per comunicare i risultati: o l'accesso
all'area riservata dal sito internet, o la coda in segreteria per copiare tutti
i voti. A.A.
( da "Repubblica, La" del 07-06-2008)
Argomenti: Scuola
"Il Pd non è
compatibile con il Pse" Lettera di Rutelli agli ex Margherita. Ma il
leader andrà al convegno socialista di Napoli ROMA - Una lettera ai vertici
della ex Margherita, firmata Francesco Rutelli: "Il Pd non è compatibile
con il Pse". Dunque, mai insieme ai socialisti nel Parlamento europeo.
Così la questione della collocazione a Strasburgo dei democratici italiani, già
rimessa in pista da Castagnetti e Parisi, torna ad infiammare i rapporti tra ex
Margherita ed ex Quercia. Alla vigilia di un appuntamento importante: la
riunione a Napoli mercoledì prossimo dei socialisti europei, alla presenza di
Walter Veltroni, che in preparazione dell'iniziativa vola lunedì a Berlino per
una conferenza del Pse, dopo aver visto nei giorni scorsi il capogruppo Schulz.
Attivismo che avrebbe finito per irritare i cattolici margheritini. Il
segretario Pd punta ad ampliare la "ragione sociale" del Pse, allargandone
i confini - anche nella denominazione - ai democratici ma agli ex dielle sembra
una proposta insufficiente. Così nella lettera indirizzata a tutti i componenti
dell'ufficio di presidenza del suo ex partito, Rutelli non fa sconti:
"Credo che si debba confermare che il percorso che abbiamo realizzato in
questi anni e la fisionomia della costruzione del Pd non siano compatibili con
un ingresso del partito nel gruppo parlamentare del Pse". L'ex vicepremier
insomma non sembra abbandonare l'idea di una collocazione autonoma del Pd,
anche in virtù dal suo ruolo di presidente (insieme al francese Bayrou) del
Pde. La lettera rischia dunque di riaprire una profonda ferita. Tanto più che
sulla materia potrebbe riunirsi presto un "caminetto" dei vertici
della ex Margherita e dei suoi eurodeputati (attualmente nell'Adle, il gruppo
dei liberaldemocratici europei). In ogni caso, prima del summit sul nodo-Europa
che Veltroni ha convocato per il prossimo 16 giugno. Rutelli però precisa,
"aspetto che della faccenda si parli nel Pd". Dagli ex ds, intanto,
reazioni negative, "Sono sinceramente sorpreso dal metodo e dal merito
dell'iniziativa di Rutelli", protesta il capogruppo a Strasburgo, il
dalemiano Gianni Pittella. "Risulta infatti incomprensibile rivolgersi
ancora oggi ai componenti della Margherita, equivale a cancellare in un colpo
solo tutto il percorso del Pd". Ma l'ala della Margherita si schiera in
blocco sulle posizioni del suo ex presidente. L'eventuale ingresso del Pd nel
Pse, obietta la teodem Paola Binetti, cambierebbe la natura stessa del partito,
"trasformandolo nella Cosa 4 di D'Alema". Ovvero nella casa della
sinistra ma non dei cattolici, ridotti al ruolo di minoranza. Sulla stessa
lunghezza d'onda Pierluigi Castagnetti, che su "Europa" aveva già sollevato
la questione, e che ora torna alla carica: "L'affiliazione nel Pse ci
risucchierebbe verso il passato". E un "no"
chiaro arriva anche dall'ex ministro Beppe Fioroni, che del
Pd è il responsabile dell'organizzazione: "Non possiamo permetterci involuzioni
o ripiegamenti che diano la sensazione che la nostra sfida di creare una nuova
casa che unisca laici e cattolici profondamente riformatori, si fermi ai
confini delle Alpi". (u.r.).
( da "Repubblica, La" del 07-06-2008)
Argomenti: Scuola
Studenti in aula
Lezione di Costituzione, la Meloni cita Gaber ROMA - "Sarei certo di poter
cambiare la mia vita se potessi cominciare a dire noi". Cantava così, 11
anni fa, Giorgio Gaber senza sapere che i versi della sua "Canzone
dell'appartenenza" sarebbero finiti per riecheggiare tra i banchi del
Parlamento. A scandirli, rovesciando il luogo comune che vuole il Signor G
un'icona della sinistra, è stata la giovane ministra del Pdl Giorgia Meloni che
ieri, davanti ad una platea di 300 studenti, ha utilizzato proprio le parole di
Gaber per parlare di Costituzione. La citazione è arrivata durante la giornata
che la Camera ha dedicato all'iniziativa "Dalle aule parlamentari alle
aule scolastiche" per festeggiare i 60 anni della nostra Carta
fondamentale. Cerimonia con premiazione per gli studenti che, davanti al
presidente della Camera Gianfranco Fini, a quello del Senato Renato Schifani, e
a una pattuglia di ministri del Pdl (Gelmini, Vito, Pizza) ed ex ministri del
Pd (Fioroni), hanno preso posto tra i banchi dei parlamentari. Giacca e
cravatta per lui, camicetta bianca e pantaloni a vita bassa per lei, i ragazzi,
tutti tra i 17 e i 18 anni, hanno ascoltato per quasi due ore un messaggio del
capo dello Stato Giorgio Napolitano (che ha ribadito "la necessità delle
riforme per dare efficacia alle istituzioni") e i discorsi di Fini
("La Repubblica non dev'essere necessariamente simpatica, anzi, può e deve
essere antipatica soprattutto quando si tratta garantire il rispetto delle
regole") e di Schifani ("Criticate noi politici ma non ascoltate
coloro che arrivano a delegittimare le istituzioni"). Alla fine, è
arrivato il "rompete le righe" e mentre tutti si mettono ad inseguire
Fini e Schifani per foto e autografi, una coppia di studenti si scambia un
tenero bacio in Transatlantico. m.fv.
( da "Repubblica, La" del 07-06-2008)
Argomenti: Scuola
Cultura LA SOCIETà intervista/ Roger
abravanel: "Meritocrazia" una filosofia dell'efficienza dei migliori
Il nostro è un paese pietrificato e come tale destinato al declino: i giovani
talenti sono sacrificati mentre prevale un familismo amorale "Non si
tratta solo di combattere i fannulloni o le raccomandazioni diffuse
dovunque"
"La scuola e l'università devono premiare soprattutto l'eccellenza"
LEOPOLDO FABIANI Tra i mali che affliggono la società italiana ce n'è uno,
cronico, pervasivo, dalle origini lontane e ben radicate. è l'autentica zavorra
che impedisce all'Italia di confrontarsi alla pari con gli altri paesi avanzati
(e forse anche qualcuno di sviluppo più recente): la mancanza di meritocrazia. Assenza che non significa solamente burocrazia
inefficiente o impiegati "fannulloni", ma una classe dirigente
vecchia e inadeguata, giovani talenti sacrificati, un'economia ferma, mobilità
sociale pietrificata: insomma un paese destinato al declino. Questa è la tesi
di fondo di un libro che porta appunto il titolo di Meritocrazia (Garzanti,
pagg. 382, euro 16,50, con una prefazione di Francesco Giavazzi), in libreria
da pochi giorni, ma già oggetto di discussioni e convegni e che sta in bella
mostra sulla scrivania di un paio di ministri che dicono di volerne seguire le
ricette per portare cambiamenti profondi in settori cruciali della pubblica
amministrazione. L'autore è un ingegnere nato a Tripoli poco più di
sessant'anni fa, Roger Abravanel, che ha lavorato per oltre trent'anni nella
consulenza aziendale ai massimi livelli, per la McKinsey. La sua idea di meritocrazia, che ha alla base l'eccellenza negli studi, gli
deriva anche dalle sue esperienze personali. Quando si stava laureando al
Politecnico di Milano i suoi familiari vennero cacciati dalla Libia di
Gheddafi, perché italiani e perché ebrei, perdendo tutti i loro beni.
"Solo l'insistenza di mio padre, che pure si era costruito una fortuna
notevole, perché io prendessi un'ottima laurea mi ha consentito di trovare
lavoro e l'autosufficienza economica". Ingegner Abravanel cos'è la "meritocrazia"?. "Non ne darei un'idea riduttiva,
come pensare che tutto si riduca a combattere fenomeni quali "i
fannulloni" o le raccomandazioni (che tra l'altro sono diffusissime anche
negli Stati Uniti). E' un concetto molto più profondo che dovrebbe muovere
tutto il meccanismo sociale. Io lo definisco così: meritocrazia
è un sistema di valori che promuove l'eccellenza delle persone
indipendentemente dalla loro provenienza, sociale, etnica, politica, ecc. In
Italia il gruppo sociale su cui si basa il potere è la famiglia. Una famiglia
allargata i cui interessi prevalgono su tutti gli altri, fenomeno ben
conosciuto dai sociologi che lo hanno studiato e battezzato "familismo
amorale"". Come spiega che in Italia, rispetto agli altri paesi, il
merito sia così poco apprezzato? "Non è certo una questione genetica, né antropologica
o culturale. Credo che ci sia una profonda ragione storica: in Italia la
debolezza dello Stato non ha mai saputo creare fiducia nelle istituzioni. Così
si crede solo alla famiglia e alle relazioni personali. E si crea un circolo
vizioso micidiale: si fa carriera per conoscenze o per anzianità (l'unica
caratteristica misurabile); si crea una leadership anziana e immeritevole che
pone le condizioni per perpetuare il proprio status; si genera la sfiducia nel
merito; i giovani non si impegnano e si comincia da capo". Sappiamo bene
che tutto questo è diffuso nel settore pubblico, ma in quello privato?
"Purtroppo anche nell'economia privata il merito fatica a farsi strada.
Siamo un paese di piccole e medie industrie molto dinamiche, a controllo familiare.
L'impresa familiare esiste anche altrove nel mondo, ma in Italia conosce
problemi del tutto originali. Il momento critico è quando si passa dalla prima
alla seconda generazione di imprenditori, e allora l'obiettivo di mantenere il
controllo nelle mani della famiglia sacrifica lo stesso sviluppo aziendale.
L'impresa passa di padre in figlio come la terra nella società feudale. Va a
finire che le società non sono guidate dalle persone migliori, ma da quelle più
fedeli. Anche se esistono eccezioni di grande qualità, come nei casi della
Luxottica di Del Vecchio o della famiglia Merloni, le aziende italiane per
queste ragioni spesso non riescono ad adeguarsi alla sfida della
globalizzazione". Quali sono le conseguenze sulla crescita dell'economia
in generale? "Se non crescono le aziende, non cresce l'economia, è ovvio.
Non abbiamo imprese che siano leader globali, le nostre aziende non sono
abituate a competere, piuttosto a farsi proteggere con sussidi o, in passato,
con le svalutazioni. Le nostre associazioni, Confindustria, Confcommercio, ecc.
sono oggetto di studio in tutto il mondo perché altrove non ne esistono di così
potenti. Il risultato è che manca la concorrenza, specie nel settore dei
servizi che è di gran lunga il più importante. E quello dove più conta il
capitale umano. Dunque, meno concorrenza, meno opportunità per tutti". Lei
dà grande importanza al merito nell'educazione e l'istruzione, ma come pensa di
poter vincere una diffidenza antica che vede nella scuola selettiva uno
strumento delle classi privilegiate? "Questa è un'idea sbagliata, ma dura
a morire. Il paradosso è che a credere che la meritocrazia
produca diseguaglianza sono proprio coloro che invece ne beneficerebbero. La
prova è che l'Italia è uno dei paesi più "diseguali" al mondo. Dal
punto di vista statico, cioè delle differenze tra le fasce più ricche e quelle
più povere della popolazione. Ma anche da quello dinamico, cioè della mobilità
sociale, che in Italia è la più bassa del mondo fra le economie avanzate. In
pratica, gli Stati Uniti sono un paese dove l'ineguaglianza è alta, ma anche la
mobilità: chi sta in basso può salire e chi sta in alto può regredire. Il
nostro è un paese diseguale, ma immobile. Ognuno resta dove si trova". E
la scuola come può rimediare? "E' una questione di pari opportunità.
L'equazione del merito è intelligenza più impegno. La scuola e l'università
devono premiare gli studenti migliori. Se i risultati sono uguali per tutti,
saranno sempre i figli dei privilegiati a prevalere. E il nostro sistema
educativo è un disastro. Nei test condotti fra gli studenti dei paesi Ocse i
nostri ragazzi sono in posizioni bassissime. La cosa peggiore è che nel centro
nord i risultati sono nella media, e poi precipitano al sud. La pari
opportunità si ferma a Roma. E non perché gli studenti meridionali siano meno
intelligenti, anzi. E' il sistema che lì non funziona, e li condanna". Lei
avanza una proposta per cambiare il sistema e la definisce rivoluzionaria. Di
che si tratta? "Bisogna creare alcune Università di eccellenza che
figurino tra le prime cinquanta del mondo. Non come oggi che ne abbiamo una
settantina ai livelli medi. Queste "fabbriche di eccellenza" faranno
didattica e ricerca di alto livello, le altre si dedicheranno solamente
all'insegnamento. Gli studenti meritevoli meno abbienti avranno borse di studio
o prestiti d'onore. Un altro strumento è un test nazionale standard, come
esistono in altri paesi, che misuri la capacità degli studenti e quindi dei
loro insegnanti, perché sono i bravi maestri a formare i bravi allievi. Con il
sistema dei voucher le famiglie sceglieranno e finanzieranno le scuole
migliori. è facile capire che l'idea di misurare oggettivamente non solo le
capacità degli studenti, ma anche quelle degli insegnanti e delle scuole
porterebbe a un cambiamento epocale di mentalità". Malgrado il quadro
disastroso della società italiana che lei traccia e le difficoltà che
potrebbero incontrare le sue proposte, lei è ottimista. Come mai? "Perché
la società italiana non ne può più. E perché il movimento a favore del merito
non può che nascere dal basso, in modo caotico ma spontaneo. E già si vedono
quelli che chiamo i "semi del merito", non solo nell'impresa privata
o nella ricerca ma anche dove il compito sembra impossibile. Nel libro racconto
l'esperienza del tribunale di Torino, dove il presidente Mario Barbuto è
riuscito a dimezzare l'arretrato delle cause civili e contenerne i tempi entro
tre anni. Questo senza poter disporre di incentivi economici, ma facendo
ricorso a qualche soluzione tecnica ben studiata e soprattutto a una grande
capacità di dialogo e di motivazione dei suoi collaboratori. Sono le doti di un
vero leader. Quando all'università Bocconi si è dibattuto del libro, c'erano
manager e professori illustri, eppure a ricevere una "standing ovation"
è stato proprio l'intervento di Barbuto".
( da "Arena, L'" del 07-06-2008)
Argomenti: Scuola
SCUOLA/1. Le vacanze
cominciano in realtà per pochi studenti: fra esami e recupero di debiti, c'è
ancora da studiare Oggi ultima campanella, ma i libri restano aperti di Emma
Cerpelloni Questa mattina, ultima campanella ufficiale dell'anno scolastico
2007/2008, anche se negli istituti con la settimana corta, soprattutto della
scuola primaria, le vacanze sono cominciate già ieri. Quest'anno, però, la fine
delle lezioni, in particolare alle superiori, non significherà l'inizio delle
vacanze per tutti i 128 mila bambini e ragazzi che hanno frequentato le scuole
veronesi. ESAMI DA GIOVEDI'. Dopo gli scrutini, già iniziati per le quinte
negli istituti superiori con più classi, incominceranno in quasi tutte le
scuole medie giovedì 12 giugno, gli esami di licenza per circa 8.300 alunni di
città e provincia. Come è noto, quest'anno, c'è la novità della prova scritta
nazionale, fissata per martedì 17 giugno, che sarà uguale per tutta Italia e
che riguarderà italiano e matematica. I dirigenti scolastici veronesi, in
accordo con l'Ufficio scolastico provinciale, hanno scelto di svolgere questa
nuova prova, in coda agli scritti tradizionali e prima del colloquio e di dare
ad essa un valore aggiuntivo, non penalizzante: servirà per valorizzare i
bravi, non per bocciare di più. Come sempre l'ultima campanella viene sentita
con grande apprensione dagli studenti delle classi quinte delle superiori che
dovranno sostenere l'esame di Stato: inizierà mercoledì 18 giugno con lo
scritto di italiano. Tra Verona e provincia, coinvolgerà circa 6 mila candidati.
Da quest'anno, inoltre, a scuola torneranno anche numerosi altri studenti (le
cifre più attendibili parlano di circa 14 mila alunni) dalla classe prima alla
quarta superiore, per seguire le attività di recupero delle insufficienze
decise nello scrutinio finale. Infatti, proprio l'altra sera, è stata diramata
una circolare tanto attesa su queste attività di recupero e sugli scrutini
finali delle superiori, circolare che ha confermato
sostanzialmente le disposizioni dell'ex ministro Fioroni. CORSI DI RECUPERO.
Dunque, viene ribadito il calendario dei corsi di recupero già deciso dagli
istituti per l'estate, così come le date degli esami. La circolare riconferma
la data del 31 agosto, come termine ultimo per le verifiche del superamento del
debito. Nel Veronese, 8 scuole su 35 hanno spostato questi accertamenti
ai primi giorni di settembre, mentre le altre faranno le prove o entro luglio,
oppure alla fine di agosto. Come è noto, neppure il Consiglio di Stato ha
bloccato queste attività, dando parere negativo al ricorso dei Cobas della
scuola. Per quanto riguarda le modalità di recupero, già subito dopo gli
scrutini, quasi in contemporanea con gli esami di Stato, molte scuole hanno
previsto un calendario di corsi di recupero, che andrà avanti fino a metà luglio,
mentre in altri istituti questi corsi si terranno ad agosto. La circolare
dell'altro giorno ha fatto una piccola modifica alla normativa precedente:
questi corsi non dureranno obbligatoriamente15 ore, ma saranno le scuole a
stabilirne i tempi e le modalità. COMPITI A CASA. A questo proposito, i tipi di
intervento sono stati decisi dalle scuole: oltre al corso di recupero
tradizionale, alcuni istituti hanno previsto di assegnare dei compiti agli
studenti e poi di correggerli insieme, o con una lezione in aula, oppure on
line, attraverso e-mail: questa procedura è stata denominata di
"tutoraggio". Quando, invece, l'insufficienza è derivata da mancanza
di studio, lo studente dovrà recuperare da solo. CONTRIBUTI ALLE SCUOLE. Nella
circolare, inoltre, per l'organizzazione di questi corsi sono stati assegnati
altri 57 milioni di euro, su tutto il territorio nazionale, soldi che si
andranno ad aggiungere agli altri 197 milioni previsti. Nonostante tutto questo
denaro, però, molti dirigenti scolastici non hanno la certezza di poter pagare
tutti i professori che terranno i corsi e dunque confidano in un numero ridotti
di debiti. LEZIONI PRIVATE. Corsi scolastici a parte, c'è da credere comunque
che la richiesta di lezioni private che, fin da marzo ha avuto una notevole
impennata, continuerà per tutta l'estate. Al top delle richieste, matematica,
seguita da latino e inglese. In media per un'ora, si spenderanno sui 30-40
euro. Insomma, l'ultima campanella è suonata stamattina, ma per molti ragazzi i
libri resteranno ancora aperti sulla scrivania di casa e mamma e papà dovranno
rimandare le vacanze.
( da "Resto del Carlino, Il (Ravenna)" del
07-06-2008)
Pubblicato anche in: (Giorno, Il (Milano))
Argomenti: Scuola
PRIMO PIANO pag. 10
Maturità, conto alla rovescia Torna l'incubo ammissione Debiti elevati: 500mila
studenti col fiato sospeso per gli scrutini di SILVIA MASTRANTONIO ? ROMA ?
"NON SI ritiene allo stato sussistente, attese le ragioni addotte nel
ricorso, il requisito del fumus boni juris; che, pertanto, l'istanza
incidentale di sospensione non è da accogliere": con queste parole la prima
sezione del Consiglio di Stato, presieduta da Giorgio Giovannini, ha respinto
il ricorso presentato dai Cobas della scuola, con il quale si chiedeva di
sospendere il decreto del ministero dell'Istruzione n.92 del 5 novembre
( da "Resto del Carlino, Il (Ravenna)" del
07-06-2008)
Argomenti: Scuola
PRIMO PIANO pag. 11
Esame di terza media a ostacoli Debutta il "test nazionale" LA NOVITÀ
RAGAZZI ALLE PRESE CON LA PROVA FINALE PREPARATA DALL'INVALSI ? ROMA ? L'INCUBO
si materializzerà il 17 giugno. E' quella la data fissata (nonostante i
problemi della Sicilia per le elezioni comunali indette dall'Ars per il 15 e il
16) per il "test nazionale" che farà il suo esordio durante gli esami
di terza media. Nello stesso giorno inizieranno gli esami di maturità. Per i
"cugini" più piccoli delle medie si tratterà di una novità assoluta:
test a risposta aperta, volti a "verificare i livelli generali e specifici
di apprendimento ? recita la circolare ministeriale ? conseguiti dagli
alunni". L'Invalsi (l'istituto nazionale di valutazione dell'istruzione)
predisporrà un numero di test differenti e il ministero ne sceglierà uno da far
svolgere ai 600.000 candidati alla licenza media. L'ESAME è diviso in due
sezioni: la prima riguarda l'italiano e, a sua volta, è divisa in due parti. La
prima dovrà servire a testare gli studenti sulla "comprensione della
lettura, ovvero un testo narrativo seguito da quesiti"; la seconda parte
sarà dedicata alla "riflessione sulla lingua" con una serie di
"quesiti su conoscenze grammaticali". Le possibilità di risposta
saranno multiple oppure a risposta aperta. La seconda sezione, invece, è dedicata
alla matematica: "verranno proposti quesiti a scelta multipla e a risposta
aperta su: numeri, geometria, relazioni e funzioni, misure, dati e
previsioni". Il test nazionale introdotto dal ministro
Fioroni (predecessore dell'attuale responsabile, Mariastella Gelmini) è
stato duramente contestato da famiglie e docenti. Le domande predisposte
direttamente dall'Invalsi presuppongono una valutazione delegata a modelli
preordinati, senza tenere conto del complesso della personalità e della
preparazione dello studente. Inoltre molti docenti si sono lamentati del
fatto che la comunicazione della prova è arrivata ad anno scolastico
abbondantemente avviato, e quindi non c'è stato il tempo di preparare gli
alunni a una verifica di questo tipo. PROBLEMI superati con la circostanza che,
almeno per quest'anno di inaugurazione, anche la valutazione di questa prova
sarà delegata completamente ai professori della commissione esaminatrice. Il
test firmato dall'Invalsi servirà, invece, a un monitoraggio a campione che
dovrà dare indicazioni utili per quanto dovrà essere predisposto per gli anni a
venire. Resta il fatto che per i giovanissimi della terza media l'esame sarà
particolarmente duro. In alcuni istituti, per esempio, ci saranno cinque prove
scritte. Ossia: italiano, matematica, inglese, francese e il test nazionale. Le
commissioni sono formate da insegnanti interni con un presidente esterno. s. m.
( da "Sole 24 Ore, Il" del 07-06-2008)
Argomenti: Scuola
Il Sole-24 Ore
sezione: COMMENTI E INCHIESTE data: 2008-06-07 - pag: 15 autore: Istruzione e
sanità. Avviate le sperimentazioni a livello nazionale e regionale:
fondamentali certificazioni e giudizio degli utenti Welfare, al lavoro sulla
qualità dei servizi di Giorgio Vittadini * N egli ultimi tempi è tornato
d'attualità il tema della valutazione della qualità dei servizi nei settori
tipici del welfare quali sanità, istruzione, formazione, assistenza, cultura,
tempo libero. Il tema è cruciale poiché la costruzione di adeguati sistemi di
valutazione può aiutare, da una parte, chi fornisce il servizio a migliorarne
la qualità e, dall'altra, gli utenti a giudicarne l'adeguatezza alle proprie
esigenze, superando le asimmetrie informative dovute all'impossibilità di
conoscere la qualità del servizio prima della sua erogazione. Tali sistemi
possono inoltre permettere all'ente pubblico di individuare e correggere
disparità nella qualità dei servizi tra i diversi territori e settori, e di
valutare, in un sistema pubblico-privato, quali strutture ammettere al
finanziamento, diretto o indiretto, in modo da rendere possibile la libera
scelta dell'utente. Come giungere alla valutazione della qualità? Innanzitutto
attraverso processi di valutazione ex ante, attuabili utilizzando versioni
evolute delle certificazioni Iso 9001 o sistemi di accreditamento delle
procedure di erogazione che assicurano la qualità del servizio. Negli ultimi
anni è emersa l'esigenza di affiancare a tali metodi ex ante la rilevazione di
adeguati indicatori che informino ex post sull'efficienza dei servizi erogati,
sulla loro efficacia nel migliorare l'outcome degli utenti -che considera
particolari aspetti dello stato di benessere degli utenti (quali salute,
istruzione, formazione) –, sulla qualità percepita. Infine, per evitare una
selezione avversa per cui le strutture erogatrici tendono a non prendere i
pazienti più gravi temendo di vedere abbassati i loro standard di qualità, si
devono effettuare, mediante opportuni metodi statistici, valutazioni al netto
dell'influenza sugli outcome delle diverse ca-ratteristiche degli utenti
(case-mix). Qual è lo stato dell'arte in Italia nei tre principali settori del
welfare (istruzione scolastica, istruzione universitaria e sanità)? La didattica
delle università viene valutata dai nuclei di valutazione all'interno delle
singole università e dal Comitato nazionale per la valutazione del sistema
universitario (Cnvsu), mentre il Comitato d'indirizzo per la valutazione della
ricerca (Civr) ha effettuato la sua prima valutazione della ricerca sul
triennio 2003-
( da "Libero" del 07-06-2008)
Argomenti: Scuola
Roma 07-06-2008
Commissari senza paga dal 2001 Appello del Lazio alla Gelmini di FLAVIA
GAMBERALE Alcuni sono in attesa dei pagamenti dal 2005. Altri addirittura hanno
un conto in sospeso con il ministero dell'Istruzione dal 2001. Sono i commissari
d'esame di maturità: quella sfortunata categoria di insegnanti chiamata a
vigilare sul corretto svolgimento degli esami di stato e a passare metà
dell'estate correggendo temi e versioni dei maturandi. Un compito delicato il
loro, visto che decidono a chi dare il diploma e a chi no. Eppure i compensi
per questi professori sono irrisori e non superano i 900 euro lordi, quando va
bene. Quando va male, invece, (molto spesso) le retribuzioni non arrivano
proprio. "Il ministero dell'Istruzione", spiega Raffaele Sanzo,
direttore dell'Ufficio scolastico regionale del Lazio, "solo per quanto
riguarda gli insegnanti del Lazio, ha accumulato decine di milioni di euro di
debiti dal 2001 ad oggi. Una cifra che tenderà ad aumentare anche a causa degli
interessi legali maturati dai docenti. Molti di loro, infatti, per ottenere i
pagamenti fanno causa al Tribunale del Lavoro. E lo Stato si trova alla fine a
dover pagare anche le spese legali, oltre che a dover corrispondere il giusto
compenso per il lavoro svolto in sede d'esame di maturità". Ma a cosa sono
dovuti ritardi così abnormi nei pagamenti? Generalmente al fatto che nelle
varie finanziarie approvate dal 2001 ad oggi non sono mai stati stanziati fondi
sufficienti per questo capitolo di spesa. "I soldi messi a bilancio sono
sempre troppo pochi e non bastano per tutti i professori", puntualizza
Mimmo Rossi della Flc Cgil. "Nel 2005, inoltre", aggiunge Rossi,
"tali risorse non sono state proprio previste in finanziaria". Con
conseguenze facilmente immaginabili: molte scuole hanno dovuto mettere mano ai
loro esigui fondi per anticipare i pagamenti ai commissari d'esame. Finendo per
soddisfare le richieste soltanto di una parte di docenti, date le limitate
disponibilità economiche. Il problema dei mancati pagamenti ormai si ripropone
ogni anno, al punto che il direttore dell'Ufficio scolastico regionale del
Lazio, Raffaele Sanzo, si è visto costretto a segnalare la questione al
ministero competente. "Abbiamo inviato una lettera al ministro
dell'Istruzione in cui chiediamo di poter pagare gli arretrati utilizzando
fondi già stanziati per altri capitoli di spesa", avverte Sanzo. "Ora
siamo in attesa di una risposta". Ma il tempo stringe e il conto alla
rovescia è già cominciato: gli esami di maturità avranno inizio tra meno di un
mese. La prima prova è fissata il 18 giugno e ancora non si sa se entro quella
data il ministro Gelmini avrà sciolto la riserva. Quel che è certo invece è che
quest'anno i commissari d'esame nel Lazio saranno complessivamente 6300, di cui
3.600 esterni e 2.700 interni, così come stabilito dalla
riforma Fioroni. A preoccupare alunni e genitori è che si possano verificare i
disagi dell'anno precedente, quando il 30% dei commissari nominati dal
ministero diede forfait all'ultimo minuto. Ufficialmente per motivi di salute.
In realtà le defezioni furono immediatamente interpretate da tutti come un
chiaro segno di protesta contro il ministero dell'Istruzione, in
clamoroso ritardo con i pagamenti degli anni passati. A destare polemiche fu
poi anche la misera entità dei compensi. Cinquecentottantadue euro lordi per i
commissari interni, novecento per gli esterni e milleduecento per i presidenti
di commissione. Anche la maturità targata 2008 non dovrebbe riservare sorprese.
"L'ammontare delle retribuzioni è rimasto invariato rispetto allo scorso
anno", conferma Raffaele Sanzo. Anche stavolta, quindi, i prof si dovranno
accontentare. Salvo per uso personale è vietato qualunque tipo di riproduzione
delle notizie senza autorizzazione.
( da "Libero" del 07-06-2008)
Argomenti: Scuola
Italia 07-06-2008
BENEDETTO CAVALIERE Udienza-fiume di Berlusconi Quaranta minuti con il Papa di
MARIO PRIGNANO ROMA È bastato un cenno di padre Georg, poco più di un sommesso
colpo di tosse: in quel momento, Silvio Berlusconi ha capito che, nel modo più
discreto possibile, il segretario stava segnalando a Benedetto XVI che
l'udienza si era protratta già dieci minuti oltre il previsto. I saluti finali
sono stati cordiali almeno quanto quelli all'ingresso. Ma la cosa che il
premier ha tenuto a rimarcare prima di tutte le altre, commentando privatamente l'incontro con papa Ratzinger, è stata proprio
quella: "Doveva durare mezz'ora. Sono rimasto con lui quaranta
minuti". E poi: "Negli ultimi quindici anni, sono il presidente del
Consiglio che è stato ricevuto in Vaticano prima di tutti gli altri, dal
momento del suo insediamento a Palazzo Chigi". CRAXI, LA GELMINI E
FERRUCCIO FAZIO Berlusconi si era preparato all'udienza di ieri mattina in modo
scrupolosissimo. Da Oltretevere, nei giorni scorsi, erano giunte alcune
indicazioni sui temi che Benedetto avrebbe gradito affrontare con il capo del
governo italiano. Due su tutti: immigrazione e scuola.
Dal canto suo, felice del privilegio di un'in tervista sull'Osservatore romano
che a nessun altro premier era stata accordata finora, il Cavaliere ha di fatto
usato quell'occasione per anticipare alcune delle "carte" che avrebbe
giocato nell'incontro col papa. La Chiesa come "ricchezza per
l'Italia", anzitutto: un'affermazione molto apprezzata da Benedetto XVI,
che ai suoi interlocutori (era presente anche Gianni Letta, in quanto
"gentiluomo di Sua Santità") ha spiegato come la Chiesa possa
contribuire al bene dell'Italia anche dal punto di vista sociale, oltre che
etico e morale. È stato così che il dialogo (anche se in realtà ha parlato
quasi sempre Berlusconi) ha virato verso il tema dell'immigrazione. Nessuno dei
presenti ha citato il disegno di legge sulla sicurezza né tanto meno la
previsione in esso contenuta del reato di immigrazione clandestina, ma è
possibile che dietro l'elogio del papa all'attività svolta dalla Caritas
nell'accoglienza agli immigrati, e al bene che questa attività arreca al Paese
nel suo complesso, si celasse anche un lontano riferimento al dibattito di
questi giorni. Non è un caso che, pur mantenendo una certa distanza dal tema,
nei giorni scorsi le gerarchie vaticane abbiano fatto filtrare qualche forma di
preoccupazione per il previsto giro di vite sui clandestini. Come già aveva
fatto con l'Osservatore romano, davanti a papa Ratzinger Berlusconi ha
ricordato la sua idea di laicità dello Stato, bilanciata dalla libertà
garantita alla Chiesa di svolgere la sua attività pastorale su tutto il
territorio nazionale. Così, tra una citazione del Concordato e una di Bettino
Craxi, il premier che lo firmò nel 1984, si è arrivati a parlare anche di scuola. Comunicando al papa la sua soddisfazione per i più
giovani ministri del suo governo, a quel punto Berlusconi si è speso in un
panegirico della trentacinquenne Mariastella Gelmini, titolare dell'Istruzio ne
oltre che cattolica, e quindi, secondo il premier, certamente sensibile ai
richiami della Chiesa in tema di educazione e di scuole private. Un altra
citazione, sulla stessa linea di quella pro-Gelmini, il Cavaliere l'ha
riservata a Ferruccio Fazio, sottosegretario alla Salute, anche lui descritto
da Berlusconi come un fedelissimo osservante dei precetti di Santa Romana
Chiesa. Ma, sanità a parte, l'argomento più sviscerato con il papa e, più
tardi, nei suoi aspetti pratici, anche con il Segretario di Stato Tarcisio
Bertone, è stato quello dell'educazione. Se infatti in Italia la parità
scolastica è già riconosciuta in via di principio, quel che manca perché lo sia
anche all'atto pratico è la disponibilità del governo a
dotare dei finanziamenti necessari le relative leggi. Non a caso Bertone ha tenuto a
precisare come il servizio offerto dalle scuole cattoliche sia da considerarsi
non secondario rispetto a quello della scuola pubblica,
oltre che esercitato nel più rigoroso rispetto del principio di sussidiarietà
verso il ruolo dello Stato. E forse proprio con riferimento al dossier-scuola, al termine di questa secondo incontro, il premier e
Letta hanno convenuto con l'idea di avviare una collaborazione
"stretta" e soprattutto "costante" tra le due sponde del
Tevere. QUOZIENTE FAMILIARE Tra gli altri argomenti, Berlusconi e Benedetto XVI
non potevano non affrontare anche quello della famiglia. Riscontrando
un'identità di vedute assoluta con il capo del governo, il pontefice ha
osservato compiaciuto come sia la stessa Costituzione italiana a riconoscerla
in quanto "società naturale". Preparatissimo anche su questo punto,
il Cavaliere ha replicato che, per il suo governo, questo si tradurrà nell'in
troduzione del cosiddetto quoziente familiare, come sistema di calcolo delle
imposte, all'interno del Dpef. Una carrellata sulla politica estera, infine, ha
consentito al papa e al suo ospite di riscontrare posizioni talmente identiche
da suggerire una sorta di "alleanza" strategica Italia-Santa Sede da
portarsi avanti in tutti i consessi internazionali, cominciando dall'Onu.
Parlando di Medio Oriente, Benedetto XVI non ha trascurato di ricordare la
necessaria attenzione che meritano i diritti dei palestinesi, pur nel rispetto
dell'in tegrità dello Stato d'Israele. Grande passione, quella di Joseph
Ratzinger per la politica estera. La prima volta che ricevette Bush in Vaticano
non seppe resistere, e appena lo ebbe a tiro gli rivolse un: com'è la
situazione? Bush lo guardò sbigottito: "Santità, almeno mandiamo via i
fotografi". alla vita del Paese e sui quali il Santo Padre di recente si è
soffermato nel Suo discorso all'Assemblea plenaria della Conferenza Episcopale
Italiana. Sono state pure considerate alcune questioni legate all'at tuazione
degli accordi vigenti fra Santa Sede ed Italia. Vi è stato, infine, un esame di
aspetti dell'attuale quadro internazionale, come la situazione in Medio Oriente
e le prospettive di sviluppo spirituale, etico e sociale del continente
europeo". Del resto, proprio poco più di un'ora prima dei colloqui
Oltretevere, il Cavaliere ha rimarcato con compiacimento, partecipando ad una
trasmissione su Canale 5, "l'apprezzamento che il Papa ha voluto dare sul
nuovo clima politico che si è instaurato con l'avvento della nostra parte
politica al governo". E ha espresso il convincimento che "il Vaticano
apprezzi molto il fatto che in Italia governi una forza che si richiama in
Europa ai Partiti popolari". Il premier ha lanciato nuovamente il suo
"messaggio", sia alla Chiesa, sia agli alleati che all'oppo sizione:
"Noi siamo dalla parte della Chiesa, crediamo nei valori della tradizione
cristiana, nel valore irrinunciabile della vita, nel ruolo e nel valore della
famiglia e nella difesa dei diritti umani. Crediamo soprattutto nel rispetto e
nell'amore verso i più deboli, come i malati, i bambini, gli anziani e gli
emarginati". Ora il prossimo, grande appuntamento in Vaticano è quello con
il presidente americano George W. Bush, atteso per il 13 giugno, appuntamento
che si sta preparando con grande attenzione. Il presidente Usa è considerato un
alleato nella battaglia per la difesa della vita. L'UDIENZA Berlusconi e il
Papa durante l'in contro di ieri. I due hanno parlato anche della mamma del
premier, scomparsa di recente. Benedetto XVI ha ricordato di averle donato un
rosario, durante un'udienza privata nel 2007. Il
Cavaliere ha accennato alla "straordinaria fede" della madre. Ansa I
REGALI DAL PAPA A SILVIO Il Papa ha regalato a Berlusconi una penna
commemorativa dei 500 anni della costruzione della basilica di San Pietro e una
stampa raffigurante la piazza e la stessa basilica DA SILVIO AL PAPA Berlusconi
ha regalato a Ratzinger un pettorale, una croce d'oro e smalti, costruito
apposta per l'occasione. Ogni tassello della decorazione, ha spiegato il
premier, ha un significato particolare connesso con la storia della Chiesa e
dei papi. Berlusconi ha consegnato al Pontefice anche un foglio con le
spiegazioni e gli ha suggerito di leggerlo. "Lo leggerò", ha promesso
il Papa CON BERLUSCONI All'incontro privato tra Berlusconi e il Papa, durato
circa 40 minuti, ha preso parte anche Gianni Letta, insignito di recente
dell'incarico onorifico di "gentiluomo di Sua Santità" Salvo per uso
personale è vietato qualunque tipo di riproduzione delle notizie senza
autorizzazione.
( da "Avvenire" del 07-06-2008)
Argomenti: Scuola
POLITICA 07-06-2008 il fatto A parole è diventato uno degli snodi per la ripresa
di efficienza del Paese Alle sollecitazioni di Napolitano e del Governatore di Bankitalia
si sono aggiunti i piani di riforma per scuola e pubblica amministrazione di Gelmini e Brunetta Ma l'attuazione
risulta molto più difficile: le ricerche dicono che la nostra classe dirigente
non sembra disposta ad adeguarsi.
( da "Arena.it, L'" del 07-06-2008)
Argomenti: Scuola
SCUOLA/1. Le vacanze
cominciano in realtà per pochi studenti: fra esami e recupero di debiti, c'è
ancora da studiare Oggi ultima campanella, ma i libri restano aperti Giovedì 12
esami di licenza media per oltre ottomila ragazzi, con la novità della prova
scritta nazionale che sarà svolta prima del colloquio, il 17 Ogni istituto
organizzerà i corsi di recupero, ma è confermato il termine ultimo del 31
agosto Pochi soldi da Roma, i docenti potrebbero non essere retribuiti. E
scatta la corsa alle lezioni private Emma Cerpelloni Questa
mattina, ultima campanella ufficiale dell'anno scolastico 2007/2008, anche se
negli istituti con la settimana corta, soprattutto della scuola primaria, le
vacanze sono cominciate già ieri. Quest'anno, però, la fine delle lezioni, in
particolare alle superiori, non significherà l'inizio delle vacanze per tutti i
128 mila bambini e ragazzi che hanno frequentato le scuole veronesi. ESAMI DA
GIOVEDI'. Dopo gli scrutini, già iniziati per le quinte negli istituti superiori
con più classi, incominceranno in quasi tutte le scuole medie giovedì 12
giugno, gli esami di licenza per circa 8.300 alunni di città e provincia. Come
è noto, quest'anno, c'è la novità della prova scritta nazionale, fissata per
martedì 17 giugno, che sarà uguale per tutta Italia e che riguarderà italiano e
matematica. I dirigenti scolastici veronesi, in accordo con l'Ufficio
scolastico provinciale, hanno scelto di svolgere questa nuova prova, in coda
agli scritti tradizionali e prima del colloquio e di dare ad essa un valore
aggiuntivo, non penalizzante: servirà per valorizzare i bravi, non per bocciare
di più. Come sempre l'ultima campanella viene sentita con grande apprensione
dagli studenti delle classi quinte delle superiori che dovranno sostenere
l'esame di Stato: inizierà mercoledì 18 giugno con lo scritto di italiano. Tra
Verona e provincia, coinvolgerà circa 6 mila candidati. Da quest'anno, inoltre,
a scuola torneranno anche numerosi altri studenti (le cifre più attendibili
parlano di circa 14 mila alunni) dalla classe prima alla quarta superiore, per
seguire le attività di recupero delle insufficienze decise nello scrutinio
finale. Infatti, proprio l'altra sera, è stata diramata una circolare tanto
attesa su queste attività di recupero e sugli scrutini finali delle superiori, circolare che ha confermato sostanzialmente le disposizioni
dell'ex ministro Fioroni. CORSI DI RECUPERO. Dunque, viene ribadito il calendario dei
corsi di recupero già deciso dagli istituti per l'estate, così come le date
degli esami. La circolare riconferma la data del 31 agosto, come termine ultimo
per le verifiche del superamento del debito. Nel Veronese, 8 scuole su
35 hanno spostato questi accertamenti ai primi giorni di settembre, mentre le
altre faranno le prove o entro luglio, oppure alla fine di agosto. Come è noto,
neppure il Consiglio di Stato ha bloccato queste attività, dando parere
negativo al ricorso dei Cobas della scuola. Per quanto riguarda le modalità di
recupero, già subito dopo gli scrutini, quasi in contemporanea con gli esami di
Stato, molte scuole hanno previsto un calendario di corsi di recupero, che
andrà avanti fino a metà luglio, mentre in altri istituti questi corsi si
terranno ad agosto. La circolare dell'altro giorno ha fatto una piccola modifica
alla normativa precedente: questi corsi non dureranno obbligatoriamente15 ore,
ma saranno le scuole a stabilirne i tempi e le modalità. COMPITI A CASA. A
questo proposito, i tipi di intervento sono stati decisi dalle scuole: oltre al
corso di recupero tradizionale, alcuni istituti hanno previsto di assegnare dei
compiti agli studenti e poi di correggerli insieme, o con una lezione in aula,
oppure on line, attraverso e-mail: questa procedura è stata denominata di
"tutoraggio". Quando, invece, l'insufficienza è derivata da mancanza
di studio, lo studente dovrà recuperare da solo. CONTRIBUTI ALLE SCUOLE. Nella
circolare, inoltre, per l'organizzazione di questi corsi sono stati assegnati
altri 57 milioni di euro, su tutto il territorio nazionale, soldi che si
andranno ad aggiungere agli altri 197 milioni previsti. Nonostante tutto questo
denaro, però, molti dirigenti scolastici non hanno la certezza di poter pagare
tutti i professori che terranno i corsi e dunque confidano in un numero ridotti
di debiti. LEZIONI PRIVATE. Corsi scolastici a parte, c'è da credere comunque
che la richiesta di lezioni private che, fin da marzo ha avuto una notevole
impennata, continuerà per tutta l'estate. Al top delle richieste, matematica,
seguita da latino e inglese. In media per un'ora, si spenderanno sui 30-40
euro. Insomma, l'ultima campanella è suonata stamattina, ma per molti ragazzi i
libri resteranno ancora aperti sulla scrivania di casa e mamma e papà dovranno
rimandare le vacanze.
( da "Arena.it, L'" del 07-06-2008)
Argomenti: Scuola
Oggi ultima campanella,
ma i libri restano aperti Giovedì 12 esami di licenza media per oltre ottomila
ragazzi, con la novità della prova scritta nazionale che sarà svolta prima del
colloquio, il 17 Ogni istituto organizzerà i corsi di recupero, ma è confermato
il termine ultimo del 31 agosto Pochi soldi da Roma, i docenti potrebbero non
essere retribuiti. E scatta la corsa alle lezioni private Emma
Cerpelloni Questa mattina, ultima campanella ufficiale dell'anno scolastico
2007/2008, anche se negli istituti con la settimana corta, soprattutto della
scuola primaria, le vacanze sono cominciate già ieri. Quest'anno, però, la fine
delle lezioni, in particolare alle superiori, non significherà l'inizio delle
vacanze per tutti i 128 mila bambini e ragazzi che hanno frequentato le scuole
veronesi. ESAMI DA GIOVEDI'. Dopo gli scrutini, già iniziati per le quinte
negli istituti superiori con più classi, incominceranno in quasi tutte le
scuole medie giovedì 12 giugno, gli esami di licenza per circa 8.300 alunni di
città e provincia. Come è noto, quest'anno, c'è la novità della prova scritta
nazionale, fissata per martedì 17 giugno, che sarà uguale per tutta Italia e
che riguarderà italiano e matematica. I dirigenti scolastici veronesi, in
accordo con l'Ufficio scolastico provinciale, hanno scelto di svolgere questa
nuova prova, in coda agli scritti tradizionali e prima del colloquio e di dare
ad essa un valore aggiuntivo, non penalizzante: servirà per valorizzare i
bravi, non per bocciare di più. Come sempre l'ultima campanella viene sentita
con grande apprensione dagli studenti delle classi quinte delle superiori che
dovranno sostenere l'esame di Stato: inizierà mercoledì 18 giugno con lo
scritto di italiano. Tra Verona e provincia, coinvolgerà circa 6 mila
candidati. Da quest'anno, inoltre, a scuola torneranno anche numerosi altri
studenti (le cifre più attendibili parlano di circa 14 mila alunni) dalla
classe prima alla quarta superiore, per seguire le attività di recupero delle
insufficienze decise nello scrutinio finale. Infatti, proprio l'altra sera, è
stata diramata una circolare tanto attesa su queste attività di recupero e
sugli scrutini finali delle superiori, circolare che ha
confermato sostanzialmente le disposizioni dell'ex ministro Fioroni. CORSI DI RECUPERO. Dunque, viene ribadito il calendario dei
corsi di recupero già deciso dagli istituti per l'estate, così come le date
degli esami. La circolare riconferma la data del 31 agosto, come termine ultimo
per le verifiche del superamento del debito. Nel Veronese, 8 scuole su
35 hanno spostato questi accertamenti ai primi giorni di settembre, mentre le
altre faranno le prove o entro luglio, oppure alla fine di agosto. Come è noto,
neppure il Consiglio di Stato ha bloccato queste attività, dando parere
negativo al ricorso dei Cobas della scuola. Per quanto riguarda le modalità di
recupero, già subito dopo gli scrutini, quasi in contemporanea con gli esami di
Stato, molte scuole hanno previsto un calendario di corsi di recupero, che
andrà avanti fino a metà luglio, mentre in altri istituti questi corsi si
terranno ad agosto. La circolare dell'altro giorno ha fatto una piccola
modifica alla normativa precedente: questi corsi non dureranno
obbligatoriamente15 ore, ma saranno le scuole a stabilirne i tempi e le
modalità. COMPITI A CASA. A questo proposito, i tipi di intervento sono stati
decisi dalle scuole: oltre al corso di recupero tradizionale, alcuni istituti
hanno previsto di assegnare dei compiti agli studenti e poi di correggerli
insieme, o con una lezione in aula, oppure on line, attraverso e-mail: questa
procedura è stata denominata di "tutoraggio". Quando, invece,
l'insufficienza è derivata da mancanza di studio, lo studente dovrà recuperare
da solo. CONTRIBUTI ALLE SCUOLE. Nella circolare, inoltre, per l'organizzazione
di questi corsi sono stati assegnati altri 57 milioni di euro, su tutto il
territorio nazionale, soldi che si andranno ad aggiungere agli altri 197
milioni previsti. Nonostante tutto questo denaro, però, molti dirigenti
scolastici non hanno la certezza di poter pagare tutti i professori che
terranno i corsi e dunque confidano in un numero ridotti di debiti. LEZIONI
PRIVATE. Corsi scolastici a parte, c'è da credere comunque che la richiesta di
lezioni private che, fin da marzo ha avuto una notevole impennata, continuerà
per tutta l'estate. Al top delle richieste, matematica, seguita da latino e
inglese. In media per un'ora, si spenderanno sui 30-40 euro. Insomma, l'ultima
campanella è suonata stamattina, ma per molti ragazzi i libri resteranno ancora
aperti sulla scrivania di casa e mamma e papà dovranno rimandare le vacanze.
( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del
07-06-2008)
Argomenti: Scuola
Il sindacato: serve
anche la qualità MARISA LA PENNA Vacanze di Natale e di Pasqua più lunghe, due
ponti (primo maggio e anniversario della Repubblica) e anticipo di qualche
giorno dell'anno scolastico. Sono le novità 2008-2009 per gli studenti campani
decretate ieri dalla Giunta regionale della Campania che ha accolto una
proposta dell'assessore all'Istruzione, Corrado Gabriele. Le lezioni, dunque,
inizieranno il 15 settembre e termineranno il 10 giugno 2009 (l'anno scolastico
in corso è cominciato invece il 17 settembre). Le vacanze di Natale partiranno,
per la prima volta, il 20 dicembre (e si protrarranno fino al 6 gennaio 2009),
quelle di Pasqua inizieranno il 9 e termineranno il 15 aprile. Due i ponti
nuovi: quello del 1 maggio e del 2 giugno. Il calendario tiene, dunque, conto
delle nuove esigenze delle famiglie, che tendono sempre più ad organizzare le
vacanze non più soltanto a luglio ed agosto. Oltre al calendario sono state
approvate ieri anche le linee di indirizzo per lo svolgimento delle attività
del prossimo anno scolastico. Innanzitutto è stata ribadita la decisione di
contenere a venticinque il numero massimo di allievi per classe. "Le linee
del piano di indirizzo dell'attività scolastica regionale 2008-09 - ha spiegato
Gabriele - sono il risultato di un lavoro ampio e partecipato, messo a punto
dalla Cabina di regia e dal Forum allargato, promosso dalla Regione e
costituito da associazioni dei docenti e dei presidi, degli studenti, dei
genitori e dei sindacati". "Il provvedimento mira a contenere, anche
con un sforzo finanziario sostenuto dalla Regione, circa quaranta milioni di
euro, la pesante situazione dovuta al taglio degli organici dei docenti"
ha aggiunto Gabriele. Ed ha spiegato: "Dei tremila tagli previsti, infatti,
grazie al finanziamento, potremmo recuperarne almeno mille". Nella
delibera approvata ieri sono state ribadite le indicazioni relative al numero
di alunni per classe, massimo 25, da ricondurre a
( da "Corriere Adriatico" del 07-06-2008)
Argomenti: Scuola
Olimpiadi di
informatica e chimica, due studenti primi in regione Premiate le eccellenze
dell'Itis JESI - Si chiamano Federico Barocci e Tommaso Serafini. Sono i due
studenti dell'Istituto tecnico industriale Marconi che hanno ricevuto il
riconoscimento che il ministero della Pubblica istruzione riserva ai ragazzi
più meritevoli, premiandoli con 500 euro. Federico e Tommaso, nella
fattispecie, si sono classificati al 1 posto nelle fasi regionali delle Olimpiadi
di Informatica e di Chimica. "L'allora ministro Fioroni dice il dirigente scolastico Mario Crescimbeni nel mese di
luglio 2007 con l'introduzione della lode all'esame di Stato aveva voluto
premiare tutti gli studenti che avevano conseguito in quell'anno scolastico il
diploma con la valutazione di 100/100 e lode. La premiazione delle
eccellenze, così definite dall'allora ministro Fioroni,
non si è limitata solo alle valutazioni finali con lode, ma è proseguita con il
riconoscimento di tutte quelle eccellenze che sono attribuite agli studenti che
superano fasi provinciali, regionali o nazionali delle varie Olimpiadi della
matematica, della chimica, dell'informatica, delle scienze. E ora l'attuale
ministro Maria Stella Gelmini ha dato seguito alla premiazione delle varie
gare, assegnando alle scuole un contributo da consegnare agli studenti
eccellenti". Ed è così che lo studente Federico Barocci, classe 4^ del
Corso di informatica nel passato anno scolastico, è risultato 1 classificato
nella fase regionale delle Olimpiadi di Informatica e ha rappresentato le
Marche nella finale nazionale svoltasi a Bari. Tommaso Serafini, invece,
frequentante la classe 2^ C nel precedente anno scolastico è risultato primo
classificato nella fase regionale delle Olimpiadi della Chimica.
( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del
07-06-2008)
Argomenti: Scuola
Una circolare ministeriale
chiede di anticipare i recuperi a fine agosto, ma negli istituti tutto era
pronto per settembre Scuola, polemica sui debiti formativi I presidi presi alla
sprovvista dovranno rivedere la programmazione. Kennedy unico "in
regola" La circolare romana giunta nelle mani dei dirigenti scolastici ha
mandato in subbuglio diverse scuole del territorio. Presi dagli impegni degli
scrutini appena iniziati e che si protrarranno fino a metà del mese, i presidi
hanno dovuto prendere coscienza dell'ammorbidimento delle istruzioni operative
dettate dall'ordinanza 92 sul recupero dei debiti, ma hanno pure registrato che
le lacune dei ragazzi devono essere risolte entro il 31 agosto. "La
circolare ministeriale - annuncia il preside Vincenzo De Tullio al vertice dell'Itg
"Pertini e dell'Ipsia "Zanussi" - ci prende in contropiede e per
entrambe le scuole che dirigo dovremo rivedere la data delle prove che avevamo
in previsione i primi giorni di settembre". Non pochi sforzi organizzativi
sono stati fatti durante l'anno per organizzare i "recuperi" voluti da Fioroni e ora chi ha già pianificato il calendario delle docenze per i
corsi e stabilito le modalità delle prove non ha nessuna intenzione di fare
retromarcia. "Non cambierà nulla rispetto alle decisioni già prese",
avvertono i dirigenti dei licei cittadini, Francesco Andreoli e Sergio
Chiarotto e il preside del "Grigoletti" ricorda che la
circolare parla di eventuali proroghe, motivate da particolari esigenze
organizzative, ma anche che si potranno organizzare corsi di durata diversa,
quindi più brevi, per acconciare i tempi. "La macchina è già partita -
spiega la dirigente dell'Itc "Mattiussi", Lucia D'Andrea - le
famiglie sono già state avvisate, il personale ha già predisposto il piano
ferie perciò, manterremo le verifiche i primi giorni di settembre". In
casa "Kennedy" la nota del ministero conferma la validità delle
decisioni assunte dal collegio docenti, infatti dopo la chiusura degli scrutini
ci sarà una breve pausa e successivamente inizieranno i corsi di recupero che
si concluderanno con una prova entro il 12 luglio. "Abbiamo voluto dare
certezze - rivela la dirigente dell'Itis "Kennedy", Adriana Sonego -
agli studenti e alle loro famiglie, in questo modo gli studenti possono
organizzare gli stage in azienda, progettare il riposo estivo e prepararsi per
l'inizio delle lezioni il 15 settembre. Non solo, l'istituto sarà in grado di
individuare tempestivamente il numero delle classi per l'avvio dell'anno
scolastico". Anche all'Ipsc "Flora" la circolare non destabilizza.
"Eravamo pronti", rivela tra uno scrutinio e l'altro il vicepreside
Giovanni Della Torre. A giochi fatti in molti concordano sulla necessità di
rivedere l'organizzazione dei debiti.Sara Carnelos.
( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 07-06-2008)
Argomenti: Scuola
Domani il centenario
istituto della Giudecca vivrà una giornata particolare con momenti ludici e un
dibattito nel corso del quale si parlerà del rischio della riduzione del
personale docente Duca d'Aosta, giochi in campo a difesa della scuola Giochi in
campo e un dibattito per lottare contro una riduzione del personale docente che
- tagliando drasticamente l'orario scolastico - potrebbe affossare la scuola
elementare centenaria Duca D'Aosta della Giudecca. Domani, a partire dalle
11.30, in occasione dei 100 anni della scuola giudecchina, i genitori degli
alunni si ritroveranno presso la Duca D'Aosta per un dibattito intitolato
"Quale futuro per la Duca D'Aosta: scuola e territorio un rapporto
imprescindibile nel rispetto delle parti, ma con quali risorse?", un
evento al quale sono stati invitati l'assessore Annamaria Miraglia, il
presidente della Municipalità Enzo Castelli insieme ai massimi dirigenti
scolastici. Al dibattito seguiranno un pranzo in giardino e per digerire
basket, ping-pong, scacchi e uno spettacolo di burattini.Negli ultimi 10 anni
la Duca D'Aosta ha funzionato con un tempo-scuola sperimentale, che ha permesso
alla scuola di rivitalizzarsi offrendo non solo la mensa ma anche ore di
compresenza per realizzare progetti e laboratori. Per l'anno scolastico
2008/2009 la scelta delle famiglie dei nuovi iscritti alla futura classe prima,
cui era stata proposta l'opzione tra "modulo" o "tempo pieno" (come previsto dalla legge e ribadito dal
Ministro Fioroni), si è orientata decisamente verso la richiesta di tempo pieno
(23 su 25), confermando l'interesse dell'utenza per un'organizzazione che
offra, in termini di orario, una copertura maggiore di quella prevista per
l'insegnamento a modulo tradizionale. Ma con la riduzione a sette
insegnanti la Duca D'Aosta non può più assicurare il tempo scuola richiesto
dalle famiglie degli alunni."Il necessario adeguamento d'organico e' stato
negato dall'Ufficio scolastico provinciale - spiega Marco Bassi, presidente del
consiglio di circolo della San Girolamo e portavoce dei genitori della Duca
D'Aosta - che ha previsto il dimensionamento per la sola organizzazione a
modulo (non potenziato). La richiesta del tempo pieno non è uno sfizio, ma
un'esigenza da parte delle famiglie che richiedono non solo qualità, ma anche
più tempo a scuola. Se i genitori non vedranno soddisfatte le aspettative di
servizio saranno incentivati a rivolgersi alle strutture che tale servizio
garantiscono: per prime le scuole private del centro storico, tenuto conto del
fatto che le scuole pubbliche dei circoli adiacenti sono già sature. In questo
modo potrebbero venire a mancare i numeri per alimentare le future classi
prime, innescando un processo irreversibile di spopolamento della
scuola".Le richieste dei genitori sono chiare e dette a gran voce:
"Chiediamo - continua Marco Bassi - che la richiesta delle famiglie venga
rispettata e che le classi restanti portino a termine il ciclo con le stesse
modalità d'orario e d'organico avuti sinora. Invitiamo pertanto gli uffici
preposti a riconsiderare la situazione e cercare di giungere ad una soluzione
del problema, ponendo le premesse per una sopravvivenza certa dell'unica
struttura scolastica della Giudecca. Estendiamo l'invito anche alla
Municipalità ed al Comune di Venezia, come parti coinvolte: il progetto di
riorganizzazione scolastica con la formazione di Istituti Comprensivi
(verticalizzazione), fortemente voluto dal Comune di Venezia, renderà ancora
più evidenti e critici i problemi segnalati per la Scuola Duca
D'Aosta".Francesca Scarpa.
( da "Sicilia, La" del 07-06-2008)
Argomenti: Scuola
Il mondo
dell'informazione non ne parla quasi mai. Prevalgono in genere descrizioni di
ragazzi violenti, protagonisti di bullismo e di imprese tragiche nel sabato sera
o, purtroppo, le quasi quotidiane violenze sessuali. Sembrano mancare
soprattutto giovani capaci di impegnarsi, di cercare di capire le sfide del
proprio tempo, il valore delle cose cui merita fare riferimento. Ieri però alla
Camera ? per qualche ora ? abbiamo potuto costatare che assai spesso, sui
nostri ragazzi, tutti con meno di 20 anni, si dicono molti luoghi comuni. Che
può essere peggio che non dir nulla. La riflessione a Montecitorio ha
riguardato il rapporto Costituzione, Parlamento e Scuola. Ogni contributo è
stato davvero significativo e di alto profilo. Si è trattato della conclusione
di un concorso tra le diverse scuole d'Italia voluto dal
ministro Fioroni e intelligentemente proseguito dal nuovo ministro Germini. I
nuovi presidenti di Camera e Senato, Fini e Schifani, hanno "gestito"
la cerimonia al meglio e ne è risultata una giornata di concreta fiducia da
tutti condivisa nella libertà e nella reale possibilità di un futuro migliore
per il nostro paese. Come accade talvolta per le notizie, che segnalano
inaspettatamente fattori di autentica speranza, questi studenti che si
applicano ad approfondire la Costituzione, nei suoi valori fondamentali e negli
aspetti organizzativi da migliorare e rifare, faranno magari scarso rumore e
appunto ? come si dice ? poca notizia. Ci sembra tuttavia e straordinariamente
importante che la cerimonia della Camera si sia svolta. Essa mostra chiaramente
che non mancano tra i nostri giovani ? ragazze e ragazzi ? quelli che vogliono
formarsi e crescere come cittadini consapevoli. Pronti cioè ad impegnarsi anche
nella politica e nelle istituzioni; luoghi nei quali, non meno che nella
società civile, è urgente il bisogno di ricambio e di una nuova classe
dirigente. NUCCIO FAVA.