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DOSSIER “SCUOLA”

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Report "Schola"

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Indice delle sezioni

Schola (19)


Indice degli articoli

Sezione principale: Schola

Un'estate sui libri, gli istituti si organizzano ( da "Corriere delle Alpi" del 06-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: scattato il disco verde per il provvedimento voluto dall'ex ministro dell'istruzione Fioroni e riaggiornato dall'attuale governo. D'ora in poi gli studenti che si trovano sul groppone dei debiti dovranno saldarli entro il 31 agosto, prima cioè dell'apertura del nuovo anno scolastico. L'obbligo è tassativo e non ammette eccezioni.

Scuola, basta con le promozioni facili ( da "Alto Adige" del 06-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso presentato dai Cobas contro l'ordinanza dall'ex ministro Fioroni. E così dopo tredici anni dalla loro abolizione tornano, anche se in forma diversa, gli esami di riparazione che però non si terranno più a settembre, ma entro la fine di agosto. Studenti, professori, genitori se l'aspettavano: adesso ne hanno la certezza.

Di Eleonora Bujatti PADOVA - Domani nelle scuole suona l' ( da "Leggo" del 06-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ex ministro dell'istruzione Fioroni. Anche gli studenti padovani un po' debolucci, dunque, dovranno seguire i corsi estivi di recupero e fare gli esami per azzerare i debiti prima di iniziare il nuovo anno scolastico, probabilmente entro agosto. "Tra qualche giorno i nostri ragazzi troveranno in bacheca il loro destino: promossi,

Opposizione vertice con Letta, ma resta l'incognita consulta. Verso una fed in europa ( da "Riformista, Il" del 06-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Nel Pd, infine, continua la proliferazione delle correnti. Solo tra i cattolici sono quattro: gli ex popolari di Quarta fase (Fioroni e Franceschini), i cristiano-sociali, i rutelliani e i bindiani. Cappellini, d'Esposito e Labate a pagina 5 06/06/2008.

<Basta scuola ma resto in Italia> ( da "Nazione, La (Arezzo)" del 06-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Aveva sempre chiarito che della scuola non faceva parte. Offrendogli la ciambella degli esami da privatista. Caduta in terra, senza essere afferrata. Forse perché Endri sperava di meglio. O forse perché lui era rimasto ad un anno fa, a quella gita, a quel posto vuoto in pullman.

Mauro era malato di cuore. Lo hanno picchiato fino a mandarlo in ospedale. Così che ora ( da "Messaggero, Il" del 06-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ministro alla Pubblica istruzione Fioroni invitata i docenti a tenere conto in sede di valutazione il voto in condotta.Una delibera nata proprio per stroncare il bullismo. La storia di Mauro non finirà qui. Ieri la preside è stata convocata dall'Ufficio scolastico regionale. "Ho consegnato un dossier, ho fatto il mio dovere", ha ripetuto il capo d'istituto uscendo da via Ostiense.

Il recupero dei debiti rimane ( da "Giornale di Vicenza, Il" del 06-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: che si è pronunciato sul ricorso presentato dai Cobas i quali sostenevano che i decreti Fioroni imponessero soluzioni del tutto inattuabili e illegittime per il recupero dei 'debiti', addossando ai singoli istituti oneri e obblighi impossibili da assolvere. recupero e la loro valutazione dovranno comunque concludersi entro la data di inizio delle lezioni.

Effetto scuole private: lo Stato risparmia sei miliardi ogni anno ( da "Giornale.it, Il" del 06-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: esame di maturità, anche il costo della sua istruzione aumenta. Aule, docenti e tutto il resto costano, per ogni alunno, 6.116 euro all'anno alle materne, 7.366 alle elementari, 7.688 alle medie e 8.108 alle superiori. I finanziamenti alle scuole parificate, invece, procedono al contrario: 584 euro per ogni bimbo delle scuole dell'

Stella: Anche la Lega è Casta ( da "Tribuna di Treviso, La" del 06-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: "Prima di tutto dalla riforma della scuola: occorre ripristinare il merito sia tra gli studenti che tra i professori. Poi c'è il problema delle infrastrutture: la tangenziale di Mestre anche oggi (ieri, ndr) è bloccata e infatti sono arrivato in ritardo". Cruciale, nel suo libro, la questione dell'energia.

COSTITUZIONE/ FINI A STUDENTI: REPUBBLICA PUO' ESSERE ( da "Virgilio Notizie" del 06-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni, ministro della pubblica istruzione nel precedente governo che ha promosso il progetto. Oltre, naturalmente, ai ragazzi salutati da Fini in apertura dei lavori: "con il vostro impegno e sotto la guida dei vostri insegnanti e dirigenti scolastici - ha detto Fini - avete fornito un contributo decisivo alla riuscita di questo progetto di formazione civica per il sessantesimo

CATTOLICI E PD UN FEELING IN CRESCITA ( da "Mattino, Il (Benevento)" del 06-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: È quanto emerge dai dati esaminati durante il seminario organizzato da Quarta fase, l'associazione che fa capo a Dario Franceschini e Beppe Fioroni. E quest'ultimo sottolinea che "il voto dei cattolici tende a combaciare con quello degli italiani in generale, non possiamo quindi sollevare - spiega - ogni volta una questione cattolica".

Finisce la scuola, "debiti" per 45 mila studenti ( da "Gazzettino, Il" del 06-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Cobas lasciando le linee guida tracciate dal precedente ministro (Fioroni, ndr), una decisione opportuna che fa il paio con quella del nuovo ministro di stanziare 57 milioni di euro, in aggiunta ai 197 previsti, per l'organizzazione dei corsi. E di concedere più flessibilità alle scuole. In Veneto è stato coinvolto finora nei corsi di sostegno il 40\% degli studenti delle superiori,

Parlamento 'occupato', 300 studenti a Montecitorio ( da "Dire" del 06-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Giuseppe Fioroni, l'ex ministro che lanciò questo progetto e il ministro alle Politiche giovanili Giorgia Meloni. Agli studenti in aula si applicano le stesse regole previste dai deputati. E allora il presidente della Camera Gianfranco Fini fa notare ai ragazzi in aula che, come il ministro per le Politiche giovanili e' stata richiamata a rispettare il limite di 5 minuti,

Maturità, è più seria. Parola di studenti ( da "ADN Kronos" del 06-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Prima della riforma Fioroni la maggioranza rispondeva : ''le simpatie dei prof'' ascolta la notizia commenta 0 vota 0 tutte le notizie di CRONACA Roma, 6 giugno 2008 – Maturandi convinti che l'Esame di Stato sia più serio oggi che prima della riforma Fioroni.

SCUOLA: STUDENTI.IT, PER 48% MATURANDI VOTO E' DATO DA PROVE ESAME ( da "ADN Kronos" del 06-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: it ha chiesto ai maturandi 2008 cosa conta piu' di tutto nel determinare il voto finale della maturita' ed il 48% ha dichiarato ''l'esito delle prove'' , mentre nel 2006, prima della riforma Fioroni, la maggioranza degli studenti alla stessa domanda rispondeva ''le simpatie dei prof''.

SCUOLA: STUDENTI.IT, PER 48% MATURANDI VOTO E' DATO DA PROVE ESAME ( da "ITnews.it" del 06-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: it ha chiesto ai maturandi 2008 cosa conta piu' di tutto nel determinare il voto finale della maturita' ed il 48% ha dichiarato ''l'esito delle prove'' , mentre nel 2006, prima della riforma Fioroni, la maggioranza degli studenti alla stessa domanda rispondeva ''le simpatie dei prof''.

I bambini riconquistanoil <diritto al verde> ( da "Sicilia, La" del 06-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: che ha respinto il ricorso dei Cobas contro l'ordinanza Fioroni, non dovrebbe cambierà né la tempistica dei corsi di recupero né le modalità connesse. In ogni caso, c'è da dire che il ministro sembra intenzionato, prossimamente, a modificare l'attuale normativa e addirittura ripristinare i vecchi (ma sempre discutibili) esami di riparazione.

Gelmini lancia le gare di 'Parliamentary debate' tra gli studenti Il ministro dell'Istruzione vuole lo studio della Costituzione in aula. Obiettivo: capire il funzionamento delle i ( da "Dire" del 06-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: il progetto che oggi si è concluso, e di cui era stato fautore l'ex ministro Giuseppe Fioroni, sarà "proseguito con il coinvolgimento di sempre più scuole, fino a coprire tutte quelle superiori", fa sapere Gelmini. Poi, sarà rafforzato "lo studio dell'educazione civica, per formare giovani protagonisti della vita civile e sociale".

Antonio Silva preside al liceo "E.Fermi" di Cantù <Un caos il ritorno degli esami, peggio fare marcia indietro ora> ( da "Provincia di Sondrio, La" del 06-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il non rimpianto ministro Fioroni era partito da un'idea giusta: i debiti vanno saldati durante l'anno scolastico. Altrimenti finiva che uno studente furbo, sapendo che con un debito non poteva essere bocciato, finiva con il non aprire per cinque anni il libro di latino.


Articoli

Un'estate sui libri, gli istituti si organizzano (sezione: Schola)

( da "Corriere delle Alpi" del 06-06-2008)

Argomenti: Scuola

Il Consiglio di stato ha dato il via libera alle nuove circolari sui debiti formativi BELLUNO. Gli studenti del Bellunese si preparino. Ad attenderli c'è un'estate fatta di lacrime e di sangue. Il consiglio di Stato ha infatti rigettato la sospensiva chiesta dai Cobas della scuola per bloccare il provvedimento sui debiti formativi. Agli istituti della città e della provincia non resta che applicare le nuove normative, più rigorose nei confronti degli studenti. Ma anche degli insegnanti che vedono ridursi i giorni di ferie estivi. Nonostante il cambio di abitudini, molti addetti del settore si dicono sollevati. "In questi ultimi anni c'è stato troppo lassismo", la lamentela più diffusa. E' scattato il disco verde per il provvedimento voluto dall'ex ministro dell'istruzione Fioroni e riaggiornato dall'attuale governo. D'ora in poi gli studenti che si trovano sul groppone dei debiti dovranno saldarli entro il 31 agosto, prima cioè dell'apertura del nuovo anno scolastico. L'obbligo è tassativo e non ammette eccezioni. Se il via libera risale a mercoledì, è di ieri la circolare ministeriale che conferma ai dirigenti scolastici l'intenzione di stanziare risorse aggiuntive, 57 milioni di euro a livello nazionale. Il cambio di rotta è radicale. Era il 1995 quando dai famosi esami di riparazione - quelli di settembre - si passò al concetto più avveneristico ma decisamente meno pratico di "debito formativo". Da allora studenti e insegnanti si sono trovati di fronte un mare magnum di prassi, interpretazioni, strategie. Tutte di fatto inutili. "Per anni si sono promossi anche studenti con quattro debiti formativi", afferma il preside del Renier Riccardo Dell'Eva. "Ora questa possibilità diventerà più remota. Dovendo saldare i debiti per andare avanti i ragazzi studieranno qualitativamente e quantitativamente di più". Insomma, nonostante le noie organizzative, il nuovo modello didattico potrebbe riportare un po' più di rigore. Ad affermarlo è anche la collega del liceo scientifico Galilei Elena Zaglio. "Non si può nascondere che ci sia stato troppo lassismo. Certo i recuperi per essere efficaci devono rientrare nell'ordinarietà, essere continuativi". Un'impresa se si considera che la coperta è corta, talmente corta che alcune materie - checchè ne dicano le circolari - non saranno oggetto nemmeno di corsi ad hoc. E questo vale per tutti gli istituti. "Organizzare lezioni per ogni materia è impossibile", affermano sia Dell'Eva che Zaglio. Ovvio che l'attenzione ricada su quelle dove maggiore è il tasso di "asinità". Vai quindi con le bestie nere come il latino, la matematica, la fisica, l'italiano. Difficile quindi tenere recuperi di storia dell'arte, geografia, religione, educazione fisica. "In questi casi è consigliato lo studio individuale", affermano i due dirigenti scolastici in attesa che il finanziamento promesso dal ministero diventi realtà. La sentenza del consiglio di Stato trova i bellunesi tutto sommato preparati: "Il calendario dei corsi è già stato predisposto a febbraio", spiega Dell'Eva, "si tratta di definire i dettagli e capire la reale consistenza dei contributi che arriveranno dallo Stato". Al Renier si comincerà subito dopo gli scrutini, mentre al liceo scientifico Galilei si attenderanno gli ultimi giorni di giugno per continuare fino a metà luglio. "Volevamo lasciare qualche giorno di pausa prima di rimettersi sui libri sia agli studenti che agli insegnati. In questo periodo siamo tutti molto stanchi", spiega Zaglio. La durata minima per ogni corso di recupero è di quindici ore, spalmate su almeno due settimane. Una cosa è certa, con il solleone recuperare i debiti non sarà una passeggiata. Per i sadici, divertimento allo stato puro. Cristian Arboit.

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Scuola, basta con le promozioni facili (sezione: Schola)

( da "Alto Adige" del 06-06-2008)

Argomenti: Scuola

Appello della Rauzi ai docenti: "Aiutate gli studenti fino ai 16 anni, poi siate severi" Scuola, basta con le promozioni facili La Sovrintendenza: "I debiti vanno recuperati entro il 31 agosto, poi promossi o bocciati" La circolare varata dal ministro Gelmini è stata recepita anche in Alto Adige Due ispettori a Roma VALERIA FRANGIPANE BOLZANO. Stop alle promozioni facili. La conferma è arrivata ieri. La circolare varata dal ministro Gelmini è stata recepita anche in Alto Adige: i debiti scolastici vanno recuperati entro il 31 agosto, poi ci saranno solo promossi o bocciati. La sovrintendente ha mandato due ispettori (Corradi e Lorenzi) a Roma: "Non credo che per noi ci saranno novità. I giochi sono fatti". E ai docenti impegnati negli scrutini la Rauzi chiede maggior clemenza solo per gli studenti fino a 16 anni. Poi giusta severità. La sanatoria nella quale molti ragazzi hanno sperato fino all'ultimo non è arrivata. L'altro giorno, infatti, il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso presentato dai Cobas contro l'ordinanza dall'ex ministro Fioroni. E così dopo tredici anni dalla loro abolizione tornano, anche se in forma diversa, gli esami di riparazione che però non si terranno più a settembre, ma entro la fine di agosto. Studenti, professori, genitori se l'aspettavano: adesso ne hanno la certezza. Per la Rauzi si tratta di un sacrosanto giro di vite. "L'introduzione dei debiti scolastici ha fatto solo male alla scuola. Ha portato un clima di lassismo che non è servito a nessuno: né ai docenti, né tantomeno agli studenti". Studenti che hanno tirato a campare di anno in anno tirandosi dietro debiti mai pagati. "Col risultato - precisa la sovrintendente - che il livello dell'istruzione si è abbassato e che la scuola ha perso credibilità. Male, hanno fatto solo male". Adesso però si cambia. I professori in questi giorni devono decidere se promuovere, bocciare o "rimandare" gli studenti a riparare i debiti entro il 31 agosto. Ci si chiede che cosa succederà nelle scuole altoatesine. "Rischiamo di avere una valanga di promossi o una valanga di bocciati - dice la Rauzi". Ha qualche consiglio da dare ai docenti impegnati negli scrutini? "Sì, darei loro un orientamento generale. Mi piacerebbe che applicassero una certa clemenza per gli studenti che hanno fino a 16 anni, visto che fino a quell'età la scuola resta dell'obbligo, poi gradirei una giusta severità". Insomma il suggerimento della sovrintendente è quello di chiudere un occhio col biennio e di stangare nel triennio. Una cosa però la Rauzi non condivide. "Tutta la questione dei debiti è stata gestita male fin dall'inizio. Si sapeva che sarebbero stati aboliti, ma non se ne aveva la matematica certezza. Per me non è giusto cambiare le regole del gioco in corsa perché alla fine si crea solo della gran confusione. Diciamo che il Trentino, che si è tirato fuori e che per adesso non applica la normativa, ha fatto la scelta migliore. Bene ha fatto Dellai - racconta a chiare lettere - mentre l'Alto Adige non ha avuto il coraggio di procedere in maniera autonoma. Peccato che i nostri politici non abbiamo fatto altrettanto. Hanno perso un'occasione". I debiti scolastici - ribadisce il ministero - dovranno essere recuperati entro il 31 agosto: "Eventuali proroghe, motivate da particolari esigenze organizzative, dovranno essere valutate anche in relazione alle implicazioni derivanti dall'avvio del prossimo anno scolastico".

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Di Eleonora Bujatti PADOVA - Domani nelle scuole suona l' (sezione: Schola)

( da "Leggo" del 06-06-2008)

Argomenti: Scuola

Di Eleonora Bujatti PADOVA - Domani nelle scuole suona l'ultima campanella, ma proteste, dissensi e ricorsi non sono serviti a rivoluzionale le regole stabilite dall'ex ministro dell'istruzione Fioroni. Anche gli studenti padovani un po' debolucci, dunque, dovranno seguire i corsi estivi di recupero e fare gli esami per azzerare i debiti prima di iniziare il nuovo anno scolastico, probabilmente entro agosto. "Tra qualche giorno i nostri ragazzi troveranno in bacheca il loro destino: promossi, bocciati o con giudizio sospeso - spiega Lucia Chist, vicepreside al liceo scientifico Fermi - . Poi quelli con debiti da riparare dovranno dichiarare, entro due giorni dalla consegna della domanda, se vorranno avvalersi dei corsi organizzati dalla scuola oppure se recuperare privatamente". Quali le novitá, allora? "Mah, nessuna, a parte la promessa di aumento dei fondi per i corsi di recupero". Al Fermi i giudizi saranno presentati gradualmente dall'11 al 16 giugno. Si dovrá aspettare di più in altre scuole, come il Cornaro che annuncia l'esposizione al 17 o 18 del mese. Gli studenti padovani - dalle primarie alle superiori - sono quasi 100mila. Quelli che affronteranno la maturità (tema d'italiano il 18, seconda prova il 19, terza prova il 23) sono circa 6mila. (ass).

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Opposizione vertice con Letta, ma resta l'incognita consulta. Verso una fed in europa (sezione: Schola)

( da "Riformista, Il" del 06-06-2008)

Argomenti: Scuola

Opposizione vertice con Letta, ma resta l'incognita consulta. Verso una fed in europa Rai, Veltroni punta su Calabrese Con un incontro tra Veltroni e Letta è entrata nel vivo anche la partita per il rinnovo del consiglio di amministrazione della Rai: al posto di Petruccioli, il leader del Pd penserebbe a Pietro Calabrese, ex direttore del berlusconiano Panorama poi nel cda della fondazione per la festa del cinema di Roma. Ma Veltroni è molto attivo anche sul fronte europeo: ha incontrato Schulz a Montecitorio sul tema della collocazione europea del Pd. "In Europa, Ds e Dl rimarranno separati anche nel 2009", dice al Riformista Graham Watson mentre spunta all'orizzonte una mediazione dei popolari per dar vita a un EuroFed tra Pse e Alde. Nel Pd, infine, continua la proliferazione delle correnti. Solo tra i cattolici sono quattro: gli ex popolari di Quarta fase (Fioroni e Franceschini), i cristiano-sociali, i rutelliani e i bindiani. Cappellini, d'Esposito e Labate a pagina 5 06/06/2008.

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<Basta scuola ma resto in Italia> (sezione: Schola)

( da "Nazione, La (Arezzo)" del 06-06-2008)

Argomenti: Scuola

CRONACA AREZZO pag. 7 "Basta scuola ma resto in Italia" Sfogo di Endri. "Mio padre insiste, ma non mi farò riportare in Albania" LA STORIA IL TAR HA NEGATO ALLO STUDENTE IL RIENTRO IN CLASSE ENDRI Lo studente albanese. Sotto il padre e a destra il preside Martelli di ALBERTO PIERINI "B ASTA, con la scuola stavolta ho chiuso". O forse è la scuola che ha chiuso con lui. Ha chiuso da tanto tempo. Da quando ha presentato il secondo nulla osta per lasciare i banchi. O forse da ancora prima, da quando i suoi compagni di classe partirono in gita per Amsterdam. Senza di lui. Endri Begaj, lo studente albanese che da mesi tenta di rientrare al Liceo Scentifico di Sansepolcro, si arrende. Si arrende davanti all'ultima sentenza del Tar. Che poi è la prima, visto che per ora le cause erano andate avanti per tribunali ordinari. SI ARRENDE in una giungla di valutazioni normative, che però ai suoi occhi si sintetizzano in una frase sola. "Mi hanno dato torto. Tutti. E proprio mentre dicevano di darmi ragione". I margini giuridici per andare avanti volendo ci sarebbero. Di certo i tribunali ordinari hanno negato che il preside o l'istituto abbiano violato i suoi diritti soggettivi. Ma il Tar per ora ha negato la domanda cautelare, quella che ne richiedeva l'immediato rientro in classe. Sulmerito la questione potrebbe andare avanti chissà quanto. Ma se dipendesse da lui, da ieri è già finita. O forse è finita ancora prima. "Ormai non credo sia possibile avere giustizia". Aveva commentato così anche l'ultima sentenza del tribunale. Ora non ha più dubbi. "Il ministero mi ha sempre dato ragione. Gli ispettori hanno sempre evidenziato gli errori della scuola. Il direttore regionale era con me. Ma non c'è più niente da fare". CON LA SCUOLA stavolta ha chiuso. "Di sicuro non mi iscriverò di nuovo: verrei preso in giro come è successo in tutti questi mesi. Troverò un lavoro e basta". Un lavoro in Italia: perché malgrado la delusione, di tornare in Albania non ne ha nessuna voglia. La sua Italia di certo non è il cancello di quella scuola, davanti al quale ha aspettato tante mattine e dove lo hanno intervistato i Tg nazionali. Ma l'altra Italia è quella dove vuole continuare a vivere. Anche se il padre è tentato di portarlo via. Tra le mani ha l'esito dell'ultima battaglia persa. In cui si profila come dubbia la giurisdizione del giudice amministrativo. O forse semplicemente anacronistica. Perché, sostiene in pratica il giudice, la mossa che poteva essere eventualmente contestata è il no alla domanda di riammissione alla quinta. Che però è di novembre, i tempi non ci sono più. E forse non ci sono mai stati. I GIUDICI per ora hanno dato tutti torto al ragazzo: a volte per motivi incidentali o di giuristizione ma in ogni caso confermando la linea del preside. Che in punta di piedi, con il sorriso sulle labbra aveva sempre negato di aver leso un diritto del ragazzo. Aveva sempre chiarito che della scuola non faceva parte. Offrendogli la ciambella degli esami da privatista. Caduta in terra, senza essere afferrata. Forse perché Endri sperava di meglio. O forse perché lui era rimasto ad un anno fa, a quella gita, a quel posto vuoto in pullman. Niente poteva ridargliela: se non al massimo un banco, meglio se conquistato prima dell'ultima gita. Ma la giustizia ha detto no, ha detto no per tre volte. E quel diploma, se anche fosse arrivato, non avrebbe mai più avuto lo stesso sapore. Image: 20080606/foto/1136.jpg.

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Mauro era malato di cuore. Lo hanno picchiato fino a mandarlo in ospedale. Così che ora (sezione: Schola)

( da "Messaggero, Il" del 06-06-2008)

Argomenti: Scuola

Di CLAUDIO MARINCOLA Mauro era malato di cuore. Lo hanno picchiato fino a mandarlo in ospedale. Così che ora non solo l'Ufficio scolastico competente ma anche i carabinieri vogliono vederci più caro. Ricostruire, sapere, capire se oltre alla spedizione punitiva di tre bulli c'è qualcos'altro. Un atteggiamento troppo leggero dei professori, la responsabilità di chi ha derubricato le vessazioni subite per un anno da un tredicenne come piccoli screzi senza importanza. Intemperanze giovanili, insomma. Ci sarebbe poi da rispondere ad una domanda: perché la famiglia di Mauro, quel 16 maggio, giorno dell'aggressione, non fu avvisata subito del pestaggio che il figlio aveva subìto negli spogliatoi della palestra? Fatalità lo stesso giorno che un pool di insegnanti della scuola era in Ungheria ad un convegno sul bullismo (con l'esempio pratico sotto gli occhi). Ma dicevamo dei carabinieri. Ieri hanno bussato al cancello della scuola, un istituto di Montesacro. La preside li ha ricevuti e ha consegnato loro il faldone sul "caso Mauro". Non era la prima visita. I carabinieri nella scuola di Mauro c'erano già stati, e neanche troppo tempo fa. A chiamarli era stata una professoressa insospettita dai movimenti strani all'ingresso e all'uscita, scambi tra studenti delle medie e delle superiori. E guarda caso i militari quel giorno si erano diretti con passo deciso proprio verso i tre bulli, gli autori del pestaggio, senza però trovargli niente addosso. "A mettere in guardia dal pericolo droga - ricorda il padre di Mauro, presente come uditore al consiglio d'Istituto in cui si decise la sospensione per 14 giorni dei 3 ragazzi - era stata del resto proprio la preside. Ma un genitore, uno dei rappresentanti, si alzò e disse: "ma non staremo tutti esagerando? Che volete che sia qualche spinello?"". In questo clima, per così dire, molto "liberal", in cui qualche tredicenne fuori da scuola è stato visto mentre fumava serafico un sigaro toscano, è maturata la decisione di concedere ai 3 ragazzi tutte le attenuanti del caso, e condannarli perciò al minimo della pena: 14 giorni, più altri 3 comminati successivamente a compensazione. La sanzione prevista dal Dpr 235/2007 prevede la non ammissione agli esami per i casi gravi. E cosa c'è di più grave che prendere a calci e pugni un ragazzo malato di cuore fino a spedirlo in ospedale dopo averlo mobizzato per un anno. E i professori? L'insegnante d'Italiano chiamata in causa per una frase ("Mauro rialzati, sennò dobbiamo fare un altro consiglio di classe") ci tiene a ribadire di non averla mai pronunciata. Mentre negli ambienti scolastici si fa notare che per arrivare ad una sanzione più congrua e meno lieve sarebbe bastato applicare la delibera 32 del 14 marzo 2008. Quella in cui l'allora ministro alla Pubblica istruzione Fioroni invitata i docenti a tenere conto in sede di valutazione il voto in condotta.Una delibera nata proprio per stroncare il bullismo. La storia di Mauro non finirà qui. Ieri la preside è stata convocata dall'Ufficio scolastico regionale. "Ho consegnato un dossier, ho fatto il mio dovere", ha ripetuto il capo d'istituto uscendo da via Ostiense. L'incartamento è finito anche nelle mani dell'Osservatorio regionale sul bullismo. A Mauro e alla famiglia è giunta intanto la "solidarietà personale" dell'assessore provinciale alla Scuola Paola Rita Stella e dell'amministrazione Zingaretti. Dopo il silenzio delle istituzioni non è molto. Ma è meglio di niente.

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Il recupero dei debiti rimane (sezione: Schola)

( da "Giornale di Vicenza, Il" del 06-06-2008)

Argomenti: Scuola

DAL MIN ISTERO DELL'ISTRUZIONE ARRIVA IL "NO" ALLA SOSPENSIONE DEI DECRETI 80 E 92 Il recupero dei debiti rimane DOVRA' AVVENIRE ENTRO IL 31 AGOSTO; LE MODIFICHE CI SARANNO, MA NON PER QUEST'ANNO Una sanatoria sui debiti l'avevano chiesta studenti, professori, sindacati e la Rete degli Studenti che ha ribadito la necessità di considerare il 2008 un anno sperimentale e di applicare con cautela -considerandole solo come indicazioni- il decreto 80 e l'ordinanza ministeriale 92 ma dal Ministero dell'Istruzione è arrivato un no. Le modifiche ci saranno, ha sottolineato il Ministro Gelmini, ma non quest'anno e quindi gli studenti con debiti in sospeso dovranno recuperarli entro il 31 agosto. Un no è arrivato in questi giorni anche dal Consiglio di Stato, l'ultima speranza per studenti e prof, che si è pronunciato sul ricorso presentato dai Cobas i quali sostenevano che i decreti Fioroni imponessero soluzioni del tutto inattuabili e illegittime per il recupero dei 'debiti', addossando ai singoli istituti oneri e obblighi impossibili da assolvere. recupero e la loro valutazione dovranno comunque concludersi entro la data di inizio delle lezioni.".

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Effetto scuole private: lo Stato risparmia sei miliardi ogni anno (sezione: Schola)

( da "Giornale.it, Il" del 06-06-2008)

Argomenti: Scuola

N. 134 del 2008-06-06 pagina 10 Effetto scuole private: lo Stato risparmia sei miliardi ogni anno di Redazione Paolo Beltramin Milano - Sei miliardi di euro: il patrimonio di Rupert Murdoch, secondo l'ultima classifica di Forbes. O, se preferite, il preventivo del ponte di Messina (3.666 metri sospesi sul mare) e del mega-tunnel del Brennero (56 chilometri sotto le montagne). Sei miliardi di euro, abbondanti, è quanto risparmia ogni anno lo Stato grazie alle scuole private. Lo rivela uno studio dell'Agesc, l'associazione genitori scuole cattoliche, basato sui dati del ministero dell'Istruzione incrociati ai conti della legge Finanziaria. Il calcolo, in fondo, è abbastanza semplice. La spesa pubblica per le scuole paritarie (compresi gli asili comunali) oggi è di mezzo miliardo abbondante. Esattamente 566 milioni e 810 mila euro. Ma quanto costerebbe allo Stato offrire una "scuola pubblica" al milione di studenti iscritti alle paritarie? Oltre dieci volte di più: sei miliardi e 245 milioni di euro. Sui banchi delle statali, via via che uno studente cresce, dall'asilo all'esame di maturità, anche il costo della sua istruzione aumenta. Aule, docenti e tutto il resto costano, per ogni alunno, 6.116 euro all'anno alle materne, 7.366 alle elementari, 7.688 alle medie e 8.108 alle superiori. I finanziamenti alle scuole parificate, invece, procedono al contrario: 584 euro per ogni bimbo delle scuole dell'infanzia, 106 per ogni studente delle medie e meno della metà (51 euro) per quelli delle superiori. La legge che istituisce i finanziamenti alle scuole paritarie (riconoscendone la "funzione pubblica") risale a 7 anni fa, con D'Alema a Palazzo Chigi. Il governo Berlusconi, dal 2001 al 2006, ha aumentato l'investimento da 473 a oltre 566 milioni all'anno. D'altronde, rivela l'Agesc, per ogni euro dato alle scuole paritarie, la pubblica amministrazione ne risparmia dieci. Eppure molti, dalla Cgil Scuola agli intellettuali "militanti" come Paolo Flores d'Arcais, non ci stanno. E continuano a tirare in ballo l'articolo 31 della Costituzione: "Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione" ma "senza oneri per lo Stato". Forse, secondo i padri costituenti, lo Stato non dovrebbe dare neanche un euro alle famiglie che decidono di mandare i figli in un liceo cattolico, o in una materna comunale? Le cose non stanno proprio così, come dimostra il dibattito ospitato da ilsussidiario.net, quotidiano online della Fondazione per la Sussidiarietà. Spiega Valerio Onida, presidente emerito della Corte Costituzionale: "La scuola pubblica non è un optional, ma è necessaria, ed è ovvio che le risorse pubbliche devono innanzitutto essere impiegate per mantenerla. Ma ciò non esclude che ci siano forme di coinvolgimento anche finanziario delle scuole private". E per Lorenza Violini, docente di Diritto costituzionale all'Università (Statale) di Milano, "l'articolo 33 è soltanto l'alibi di chi non vuole che le famiglie abbiano libertà di scelta". Valentina Aprea, presidente della Commissione Istruzione della Camera, propone che "le scuole autonome, statali e paritarie, possano trasformarsi in fondazioni. Con il sostegno di partner pubblici e privati". E oggi pure il ministro ombra dell'Istruzione, Mariapia Garavaglia, sogna una scuola "un po' meno ideologizzata", dove "è la famiglia che sceglie" e dove "un ragazzo, che studi in una scuola pubblica statale o non statale, abbia lo stesso peso economico". Ormai, a parole, sembrano d'accordo quasi tutti. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.

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Stella: Anche la Lega è Casta (sezione: Schola)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 06-06-2008)

Argomenti: Scuola

Stella: "Anche la Lega è Casta" Il giornalista ieri da Marton: ma in periferia è vitale Presentata "La Deriva" Alla berlina burocrazia cantieri infiniti, ritardi informatici e sulle energie alternative ALESSANDRO ZAGO Con "la Casta" ad oggi hanno venduto un milione e 250 mila copie. "la Deriva", appena uscito, ha già superato le 400 mila. Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, dopo aver denunciato privilegi e arroganza del potere, con "la Deriva" passano al setaccio i motivi per cui l'Italia è rimasta al palo: lacci burocratici, infrastrutture bloccate, ritardi informatici, ordini chiusi, scuola allo sfascio con troppi bidelli e una università non più competitiva. Ieri Stella era alla libreria Marton Ubik. Stella, "la Casta" e "la Deriva" sono libri impietosi. Anche il Nordest è dentro il mucchio? "Certo". Un paese che affonda mentre la politica galleggia sui privilegi. E la Lega? "L'unica proposta di legge per aumentare lo stipendio dei parlamentari è della Lega. E' stata depositata nell'altra legislatura. E' riportata nel nostro ultimo libro". Ma come: nel 2006, in Regione Veneto, un leghista doc come Toni Da Re ha tuonato contro l'aumento delle pensioni dei consiglieri provinciali... "La Lega ha varie facce. Se Da Re fa così, ci sono anche i leghisti che, a Bruxelles, non hanno votato a favore della proposta di legge che prevedeva che tutti i deputati europei avessero lo stesso stipendio. Un provvedimento che avrebbe automaticamente comportato l'abbassamento dello stipendio dei deputati italiani, quelli con lo stipendio più alto. Due leghisti si sono astenuti e uno ha votato contro". Non si salva nessuno. "Non è solo la Lega ad andare zoppa, è dentro un meccanismo. Ma bisogna anche dare atto alla Lega di avere in periferia un sacco di gente con un autentico spirito di volontariato e una passione politica che non si vedeva dai tempi del vecchio Pci. Diciamo che ci sono due piani, e la Lega è un partito complesso. Ci sono alcuni personaggi che hanno una venatura razzista, ma non è giusto liquidarla come un partito razzista. C'è dentro di tutto". Torniamo a "la Deriva". "L'Italia ha un grosso problema di regole, servono riforme serie e condivise da maggioranza e opposizione. Ma credo che l'Italia sarà in grado di ripartire, che ci possa essere un riscatto. L'Italia dà il meglio quando è in situazioni di difficoltà". Da dove ripartire? "Prima di tutto dalla riforma della scuola: occorre ripristinare il merito sia tra gli studenti che tra i professori. Poi c'è il problema delle infrastrutture: la tangenziale di Mestre anche oggi (ieri, ndr) è bloccata e infatti sono arrivato in ritardo". Cruciale, nel suo libro, la questione dell'energia. "L'Italia consuma come Romania, Polonia, Austria e Turchia messe insieme, consuma come 140 milioni di persone. Ma produce solo il 12% dell'energia che consuma". Dobbiamo imparare dagli altri Paesi? "Sì. Il nucleare a suo tempo in Italia è stato abbandonato ma non è stato sostituito da fonti di energia alternative. Oggi il paese del sole produce energia solare nella misura di un cinquantasettesimo rispetto alla Germania. La Svezia ha abolito il nucleare con un referendum 7 anni prima di noi. Però ha fatto subito partire l'eolico, il solare e il geotermico".

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COSTITUZIONE/ FINI A STUDENTI: REPUBBLICA PUO' ESSERE (sezione: Schola)

( da "Virgilio Notizie" del 06-06-2008)

Argomenti: Scuola

ANTIPATICA -2- Serve nuova forma di pedagogia civile che impegni istituzioni postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Roma, 6 giu. (Apcom) - "L'empatia e la vicinanza delle istituzioni - aggiunge Fini - si devono tradurre nell'impegno dei cittadini a partecipare in modo attivo alla vita nazionale. La 'Vita activa', come ci ha insegnato Hannah Arendt, è il concetto chiave della vita democratica. La partecipazione politica è una modalità naturale dell'uomo. Questa grande filosofa della politica ci ricorda che 'il barlume che illumina le nostre vite private deriva, in ultima analisi, da una luce pubblica' e che 'il legame tra gli uomini porta a un riconoscimento della reciproca responsabilità'". "La formazione dei cittadini di domani - prosegue ancora la terza carica dello Stato - deve prevedere una nuova forma di pedagogia civile che impegni le istituzioni, non solo nella loro capacità di divulgazione e di comunicazione, ma anche nella loro capacità di ascolto". Poi, sempre rivolto agli studenti, Fini osserva: "Dai vostri elaborati emerge con chiarezza che ai diritti corrispondono i doveri. E' un insegnamento che vi affido come messaggio finale: l'uomo può trovare la tutela dei suoi diritti solo nella condizione di cittadino. E di cittadino attivo. Perché, come scrisse un costituente illustre come Calamandrei, la Costituzione è come un'automobile. Ferma e inutile senza la benzina. E la benzina è la partecipazione attiva, la passione politica, l'impegno dei cittadini". All'iniziativa nell'Aula della Camera partecipano anche il presidente del Senato, Renato Schifani, il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, Mariastella Gelmini, il Ministro per le Politiche per i Giovani, Giorgia Meloni, Giuseppe Fioroni, ministro della pubblica istruzione nel precedente governo che ha promosso il progetto. Oltre, naturalmente, ai ragazzi salutati da Fini in apertura dei lavori: "con il vostro impegno e sotto la guida dei vostri insegnanti e dirigenti scolastici - ha detto Fini - avete fornito un contributo decisivo alla riuscita di questo progetto di formazione civica per il sessantesimo anniversario della Costituzione. Un progetto interessante, che ha offerto a questa ricorrenza un momento intenso e originale".

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CATTOLICI E PD UN FEELING IN CRESCITA (sezione: Schola)

( da "Mattino, Il (Benevento)" del 06-06-2008)

Argomenti: Scuola

Cattolici e Pd un feeling in crescita I cattolici, sia i praticanti che i "saltuari", hanno preferito votare il Pdl rispetto al Pd, ma la percentuale di consensi tra di essi in favore dei democratici è cresciuta di quasi il 10 per cento dalle primarie dello scorso ottobre, cioè da quando Walter Veltroni è divenuto segretario. È quanto emerge dai dati esaminati durante il seminario organizzato da Quarta fase, l'associazione che fa capo a Dario Franceschini e Beppe Fioroni. E quest'ultimo sottolinea che "il voto dei cattolici tende a combaciare con quello degli italiani in generale, non possiamo quindi sollevare - spiega - ogni volta una questione cattolica".

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Finisce la scuola, "debiti" per 45 mila studenti (sezione: Schola)

( da "Gazzettino, Il" del 06-06-2008)

Argomenti: Scuola

La dirigente regionale Carmela Palumbo a Roma dal ministro dell'Istruzione chiede più risorse "per una realtà in crescita e di ottima qualità" Finisce la scuola, "debiti" per 45 mila studenti Domani ultimo giorno di lezione per mezzo milione di alunni, fra quelli delle superiori il 20\% ai corsi di recupero È appena uscita dal vertice che segnerà il futuro della scuola a Nordest. Carmela Palumbo, dirigente scolastica del Veneto, con i colleghi "provveditori" delle altre regioni si trova a Roma per una serie di incontri molto importanti al ministero dell'Istruzione.Per la prima volta la scuola veneta e quella friulana sono state presentate a Mariastella Gelmini, l'avvocatessa bresciana neo titolare di un dicastero fra i più delicati e "pesanti" d'Italia, quello che è sempre stato un feudo del partito di maggioranza relativa (un tempo la Dc, oggi Forza Italia).Che impressione le ha fatto il neo ministro donna?"Ottima - esordisce con la consueta cortesia Carmela Palumbo - è stata molto attenta alle nostre "relazioni", ha voluto conoscere le situazioni delle varie regioni facendosi spiegare nel dettaglio le peculiarità".Come ha presentato la scuola veneta?"È difficile sintetizzare due giorni di colloqui, posso dire che molti aspetti della nostra scuola sono profondamente diversi rispetto ad altre regioni e questo comporta una differente strategia nella gestione e nella programmazione".Si riferisce al continuo aumento degli iscritti?"Questo è uno degli aspetti, a fronte di regioni che hanno una marcata "mortalità scolastica" o problemi di edilizia, in Veneto si registra un trend di crescita che si mantiene costante ormai da sette anni ovvero dal 2001: gli studenti aumentano al ritmo di diecimila l'anno, una cifra enorme che ci ha porterà presto a toccare quota seicentomila".Con una serie di problemi conseguenti..."Chiamiamole peculiarità: ho fatto presente al ministro Gelmini che nel Veneto occorre investire risorse per aumentare innanzitutto gli organici procedendo a nuove assunzioni a tempo indeterminato. Non possiamo far fronte a un tale fenomeno di crescita con il ricorso ai precari".Tanto più che tale crescita è trainata dall'aumento degli studenti extracomunitari?"Questa è la seconda grande peculiarità della nostra regione dove gli iscritti non italiani rappresentano ormai il dieci per cento del totale, con punte del venti in molte realtà. Tutto questo comporta una serie di esigenze particolari le quali necessitano di strumenti normativi adeguati".Ad esempio?"Penso a una serie di iniziative dai corsi di lingua alle attività didattiche nei periodi di sospensione delle lezioni. Il tutto naturalmente da organizzare nell'ambito della normale attività. Finora in Veneto sono state avviate molte iniziative e i docenti sono stati straordinari nel gestire l'accoglienza con progetti molto efficaci. Ma è tempo di voltare pagina..."Ovvero?"Passare dalla fase della progettualità a quella delle misure strutturali, che si possono concretizzare soltanto con risorse adeguate"Che voto si sente di dare alla scuola veneta per l'anno che va a terminare domani?"Fermo restando che mancano gli esami di maturità e il "recupero dei debiti" (da ultimare entro il 31 agosto), direi che si merita un 8 per la qualità del proprio insegnamento troppo spesso ignorato dai mass media che puntano sui casi negativi, immancabili in una realtà di oltre un milione di operatori".A proposito di corsi di recupero, com'è la situazione?"La recente sentenza del Consiglio di Stato ha dato torto ai Cobas lasciando le linee guida tracciate dal precedente ministro (Fioroni, ndr), una decisione opportuna che fa il paio con quella del nuovo ministro di stanziare 57 milioni di euro, in aggiunta ai 197 previsti, per l'organizzazione dei corsi. E di concedere più flessibilità alle scuole. In Veneto è stato coinvolto finora nei corsi di sostegno il 40\% degli studenti delle superiori, un numero che dovrebbe almeno dimezzarsi dopo gli scrutini grazie alla quota, spero consistente, di chi ha rimediato ai debiti e un'altra minima parte di chi invece dovrà ripetere l'anno. Gli istituti che si sono organizzati per tempo non dovrebbero avere grossi problemi"E gli organici per il 2008/09, c'è già qualche protesta.."Faremo molta attenzione a questo aspetto specie nelle classi con la presenza di disabili dove non si può superare quota 25 alunni (quota 20 se i disabili gravi sono due), con la collaborazione di tutti troveremo soluzioni ai casi più difficili".Gigi Bignotti.

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Parlamento 'occupato', 300 studenti a Montecitorio (sezione: Schola)

( da "Dire" del 06-06-2008)

Argomenti: Scuola

ROMA - Niente deputati, niente ostruzionismo, niente decreti. Alla Camera oggi si parla di Costituzione e ci sono solo gli studenti di 60 scuole italiane e l'aula di Montecitorio è tutta per loro e per i loro interventi. E' la cerimonia finale del progetto "Dalle aule parlamentari alle aule di scuola. Lezioni di Costituzione", al quale hanno lavorato per un anno i ragazzi di tutta Italia. A presiedere questa seduta molto speciale sia Gianfranco Fini che Renato Schifani. E poi ci sono il ministro della Pubblica Istruzione Maria Stella Gelmini, Giuseppe Fioroni, l'ex ministro che lanciò questo progetto e il ministro alle Politiche giovanili Giorgia Meloni. Agli studenti in aula si applicano le stesse regole previste dai deputati. E allora il presidente della Camera Gianfranco Fini fa notare ai ragazzi in aula che, come il ministro per le Politiche giovanili e' stata richiamata a rispettare il limite di 5 minuti, cosi' sara' anche per loro. Perche' bisogna "far rispettare le regole e i diritti di tutti" e allora, visto che "la democrazia e' diritti e doveri uguali per tutti", continua la scherzosa 'lezione di Fini', quando parleranno ministri, deputati o studenti, per tutti arrivera', in caso di sforamento dei tempi, il richiamo della campanella. Fini è a sua volta intervenuto: "Dovendo cercare una definizione semplice e sintetica per descrivere il contenuto della Carta costituzionale, direi che è alla qualita' della vita ci dobbiamo riferire". Il presidente della Camera sottolinea che questo termine "non era in uso al tempo in cui si svolsero i lavori della Costituente". Ma dal 1948 a oggi "la societa' italiana ha compiuto passi da gigante" e la "garanzia dei diritti risulta assai superiore rispetto al passato" e allora "la Carta costituzionale ha raggiunto i suoi obiettivi di fondo". Ma- aggiunge Fini- "a voi questa risposta non basta, non puo' bastare. E fate bene ad essere esigenti". Non poteva mancare il messaggio del Capo dello Stato Giorgio Napolitano che ha ricordato agli studenti come "ripercorrere i momenti piu' significativi della stagione costituente", nella quale "in un clima di forte slancio unitario, fu avviata la ricostruzione materiale e istituzionale dell'Italia", consente di capire "le ragioni ideali che guidarono i padri costituenti verso scelte tanto lungimiranti da conservare intatta- continua Napolitano- sessant'anni dopo, la loro piena vitalita'". Napolitano evidenzia che che la Costituzione "e' una lezione sempre viva e attuale per i cittadini piu' giovani". E parla del "forte valore simbolico" per il percorso "di formazione civile e di comunicazione". Il presidente del Senato Renato Schifani ha raccomandato agli studenti di non confondere i politici con le istituzioni: "Criticate noi politici ma non ascoltate coloro che da una critica, anche comprensibile, arrivano a delegittimare le Istituzioni in cui tutti noi ci troviamo ad operare". Schifani ricorda che questa "e' una strada pericolosa, che, in altri momenti storici, ha portato a conseguenze disastrose". L'ex ministro alla Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni ha ricordato che la Costituzione e' "soprattuto un insieme di valori, non solo di regole. È la carta piu' importante per gli italiani, la nostra prima carta di identita'". E ha ripercorso le tappe del progetto: "Per un anno la scuola ha lavorato ad un progetto ambizioso e spesso siete stati voi a dare una lezione a noi". L'attuale ministro Gelmini ha annunciato che istituirà delle gare di "public e parliamentary debate" come si fa nei Paesi anglosassoni in modo che gli studenti "possano apprendere le regole del dibattito democratico". Il ministro Meloni, invece, ha cercato di spiegare che i principi della Costituzione vivono "entrano nella nostra quotidianita', se siamo in grado di dargli un significato". Concluso il dibattito in aula, i 300 studenti si sono riversati in Transatlantico, circondano Fini e Schifani, che firmano autografi. I flash immortalano foto di gruppo con i due presidenti, da portare a scuola a ricordo della giornata. Fini e' scherzoso: "Con il sorriso sulle labbra, osservo che i ragazzi rispettano il tempo a disposizione (ciascun studente poteva parlare per 5 minuti, ndr) in modo cronometrico. Ho dovuto scampanellare solo quando sono intervenuti i parlamentari, ma lo sapevamo gia'". Anzi, sorride Fini, "il ragazzo genovese, essendo genovese, ha risparmiato due minuti e mezzo sul tempo a disposizione". 6 giugno 2008.

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Maturità, è più seria. Parola di studenti (sezione: Schola)

( da "ADN Kronos" del 06-06-2008)

Argomenti: Scuola

Lo rivela un sondaggio di Studenti.it che ha chiesto ai maturandi cosa conta più di tutto per il voto finale. Il 48% degli intervistati ha risposto: l'esito delle prove. Prima della riforma Fioroni la maggioranza rispondeva : ''le simpatie dei prof'' ascolta la notizia commenta 0 vota 0 tutte le notizie di CRONACA Roma, 6 giugno 2008 – Maturandi convinti che l'Esame di Stato sia più serio oggi che prima della riforma Fioroni. Lo rivela un sondaggio svolto dalla redazione di Studenti.it, che ha chiesto ai maturandi 2008 cosa conta più di tutto nel determinare il voto finale della maturità: il 48% ha dichiarato ''l'esito delle prove''. Nel 2006, prima della riforma Fioroni, la maggioranza degli studenti alla stessa domanda rispondeva ''le simpatie dei prof''. Niente debiti da recuperare e solo commissioni interne. Era questa la maturità che affrontavano gli studenti nel 2006 e forse per questo se si domandava loro quale fosse l'elemento che determinava il voto alla maturità, il 35% rispondeva ''le simpatie dei prof''. Il 31% dava importanza soprattutto all'andamento degli anni precedenti e solo il 32% all'esito delle prove. Un anno e mezzo dopo la riforma Fioroni, che ha introdotto le commissioni miste, l'Esame di Stato agli occhi degli studenti sembra tornato ad avere la sua importanza. Quasi la metà dei maturandi (il 48%), infatti, rivaluta l'esito delle prove e solo il 20% ritiene importanti soprattutto le simpatie dei prof. Il 30% (quasi analogamente al 2006) ritiene che conti soprattutto l'andamento degli anni precedenti.

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SCUOLA: STUDENTI.IT, PER 48% MATURANDI VOTO E' DATO DA PROVE ESAME (sezione: Schola)

( da "ADN Kronos" del 06-06-2008)

Argomenti: Scuola

Ascolta la notizia commenta 0 vota 0 tutte le notizie di CRONACA Roma, 6 giu. (Adnkronos) - La maturita' e' piu' seria. Parola di studenti. La redazione di Studenti.it ha chiesto ai maturandi 2008 cosa conta piu' di tutto nel determinare il voto finale della maturita' ed il 48% ha dichiarato ''l'esito delle prove'' , mentre nel 2006, prima della riforma Fioroni, la maggioranza degli studenti alla stessa domanda rispondeva ''le simpatie dei prof''.

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SCUOLA: STUDENTI.IT, PER 48% MATURANDI VOTO E' DATO DA PROVE ESAME (sezione: Schola)

( da "ITnews.it" del 06-06-2008)

Argomenti: Scuola

Roma, 6 giu. (Adnkronos) - La maturita' e' piu' seria. Parola di studenti. La redazione di Studenti.it ha chiesto ai maturandi 2008 cosa conta piu' di tutto nel determinare il voto finale della maturita' ed il 48% ha dichiarato ''l'esito delle prove'' , mentre nel 2006, prima della riforma Fioroni, la maggioranza degli studenti alla stessa domanda rispondeva ''le simpatie dei prof''.

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I bambini riconquistanoil <diritto al verde> (sezione: Schola)

( da "Sicilia, La" del 06-06-2008)

Argomenti: Scuola

I bambini riconquistano il "diritto al verde" I dirigenti scolastici delle scuole catanesi con molte classi in organico da stamane potranno iniziare la valutazione finale incominciando con gli alunni delle classi terminali; questi ultimi, ottenuta l'ammissione alle prove di esame, potranno affrontare l'ex maturità pur senza superare i debiti. Nel contempo, i capi di istituto hanno emanato anche la circolare sugli scrutini degli alunni delle classi intermedie, però sono in attesa di conoscere le aggiornate decisioni che il ministro assumerà in relazione all'ordinanza ministeriale 92, anche se, alla luce del parere del Consiglio di Stato, che ha respinto il ricorso dei Cobas contro l'ordinanza Fioroni, non dovrebbe cambierà né la tempistica dei corsi di recupero né le modalità connesse. In ogni caso, c'è da dire che il ministro sembra intenzionato, prossimamente, a modificare l'attuale normativa e addirittura ripristinare i vecchi (ma sempre discutibili) esami di riparazione. Come abbiamo pubblicato in altre note, secondo le disposizioni precedenti, i collegi dei docenti avrebbero potuto ultimare i corsi di recupero entro il 31 agosto, con possibilità per gli alunni promossi con il debito di sostenere gli esami a settembre. Da qui è nato il problema scaturito dal fatto che le prove verrebbero svolte nel nuovo anno scolastico, cioè si tratterebbe di un'appendice del vecchio anno nel nuovo. Questo ha suscitato delle perplessità nel nuovo ministro Mariastella Gelmini, che è dell'idea di concludere tutto entro il 31 agosto, prove comprese. Detta decisione, però, sarebbe discutibile per tanti motivi. I professori e dirigenti scolastici scelgono il mese di agosto per le ferie che costituiscono un loro diritto, soprattutto per il personale impegnato con gli esami di Stato, la cui conclusione avviene entro la prima metà del mese di luglio; per non parlare poi delle famiglie degli alunni che proprio in agosto scelgono il periodo delle ferie. Inoltre, gli alunni promossi con il debito avrebbero poco tempo per affrontare una almeno decente preparazione per poter superare i debiti. Pare che vi sia un orientamento di ripristinare una vecchia disposizione di completare i corsi di recupero entro il mese di luglio, in questo caso i corsi sarebbero un vero e proprio palliativo dal momento che in pochi giorni sarebbe impossibile per gli alunni, i quali per l'intero anno scolastico hanno evidenziato carenze in italiano, latino e matematica, recuperare e diventare 'esperti' in pochi giorni. In merito a detto problema il dirigente scolastico dell'istituto psico-pedagogico di Acireale, prof. Alfio Mazzaglia, che dirige una scuola con un notevole organico di alunni, ha rilevato che "considerati tutti questi problemi ormai a fine anno scolastico, bisognerà dare un taglio netto, ritornare alla promozione con i debiti sicché il ministero avrebbe tutto il tempo per riorganizzare il sistema di recupero o ripristinare come indica il ministro gli esami di riparazione". Esami 'riparativi' però che a nostro avviso costerebbero parecchio alle famiglie per lezioni private per i figli bocciati, con risultati sul loro apprendimento quasi nulli. L'aggiunta dei fondi disposta dal Ministro per i corsi di recupero sicuramente darà più stimoli ai docenti impegnati nei corsi. C'è da dire infatti che molti docenti dovranno avere i soldi degli ultimi corsi. MARIO CASTRO.

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Gelmini lancia le gare di 'Parliamentary debate' tra gli studenti Il ministro dell'Istruzione vuole lo studio della Costituzione in aula. Obiettivo: capire il funzionamento delle i (sezione: Schola)

( da "Dire" del 06-06-2008)

Argomenti: Scuola

Gelmini lancia le gare di 'Parliamentary debate' tra gli studenti Maria Stella Gelmini ROMA - Anche gli studenti italiani, presto, potrebbero cimentarsi in gare nazionali ed internazionali di "public" e "parliamentary debate", esattamente come fanno i loro colleghi anglosassoni che, imitando la politica, apprendono il funzionamento delle istituzioni pubbliche. Lo annuncia il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, intervenendo in aula alla Camera, questa mattina, in occasione della cerimonia finale del progetto "Dalle aule parlamentari alle aule di scuola. Lezioni di Costituzione". La neo inquilina di viale Trastevere, insomma, vuole riportare tra i banchi lo studio dell'educazione civica e delle regole costituzionali. Da oggi per gli studenti italiani, ha detto in aula, "comincia un nuovo percorso di studio della Costituzione". Le tappe di questa nuova via sono già definite: innanzitutto, il progetto che oggi si è concluso, e di cui era stato fautore l'ex ministro Giuseppe Fioroni, sarà "proseguito con il coinvolgimento di sempre più scuole, fino a coprire tutte quelle superiori", fa sapere Gelmini. Poi, sarà rafforzato "lo studio dell'educazione civica, per formare giovani protagonisti della vita civile e sociale". Infine, saranno implementate "le occasioni di incontro tra studenti e istitutuzioni, sia nazionali che internazionali". In questo senso, Gelmini ritiene anche auspicabile la moltiplicazione di iniziative come i "consigli comunali dei giovani, ancora troppo sporadiche". Poi, la vera novità. "Vi è la possibilità- continua il ministro Mariastella Gelmini- di sperimentare in Italia iniziative che in molti paesi anglosassoni hanno significativamente formato nei giovani la passione civile, ad esempio si possono pensare iniziative come i campionati nazionali e internazionali di public debate e parliamentary debate- spiega Gelmini- dove squadre di studenti si confrontano e apprendono gli strumenti del dibattito democratico". 6 giugno 2008.

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Antonio Silva preside al liceo "E.Fermi" di Cantù <Un caos il ritorno degli esami, peggio fare marcia indietro ora> (sezione: Schola)

( da "Provincia di Sondrio, La" del 06-06-2008)

Argomenti: Scuola

L'intervista Antonio Silva preside al liceo "E.Fermi" di Cantù "Un caos il ritorno degli esami, peggio fare marcia indietro ora" cantu'"Un caos, ma cambiare adesso servirebbe solo a peggiorare la situazione. Quest'anno vada così e il prossimo anno si vedrà. Antonio Silva - preside al liceo scientifico "Enrico Fermi" di Cantù, è perentorio: "Cambiare le regole adesso sarebbe un disastro". Eppure il caos c'è. Il non rimpianto ministro Fioroni era partito da un'idea giusta: i debiti vanno saldati durante l'anno scolastico. Altrimenti finiva che uno studente furbo, sapendo che con un debito non poteva essere bocciato, finiva con il non aprire per cinque anni il libro di latino. Dal punto di vista organizzativo: ha creato problemi ai docenti, ai ragazzi e alle famiglie che si ritrovano incasinata l'intera estate. E dal punto di vista didattico: perché se i docenti non possono o non vogliono tenere i corsi di recupero estivi, si dovrà ricorrere a supplenti che non conosceranno niente della scuola e dei suoi programmi e saranno costretti a fare pura assistenza. Poi, alla fine di agosto, tornerà il docente ufficiale a giudicare i ragazzi. La soluzione? Una buona soluzione di compromesso è quella adottata dalla Provincia autonoma di Trento. Tutti bocciati o promossi a giugno ma l'obbligo per gli studenti di seguire corsi di recupero sin dall'inizio del prossimo anno scolastico. Un buon compromesso, ma la soluzione ottimale? Subito a giugno promossi o bocciati. Ma dopo che la scuola ha fatto di tutto... Che significa? Programmi individualizzati e corsi di sostegno per gli studenti che restano indietro, riorientamento per quelli che decisamente hanno sbagliato a scegliere indirizzo di studi... Ma non era la filosofia della riforma Moratti? Qualcosa del genere c'era anche nella precedente riforma Berlinguer che in parte quella Moratti ha recepito. Ma la "sua" soluzione ottimale ha bisogno di fondi e lo Stato ormai non sembra più disposto a scucire per la scuola pubblica. Non spende niente. Ma occorre finalmente pensare a una scuola che lavori sei od otto ore al giorno, non dico dodici. Pagare meglio quei docenti che sono disposti a impegnarsi. La scuola superiore non è più una scuola d'élite frequentata da tre o quattro ragazzi delle famiglie bene. E' una scuola di massa. Da lì bisogna cominciare a ragionare. Dario Cercek 06/06/2008.

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