HOME PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro Novelli
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toARTICOLI DEL 6-6-2008 #TOP
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Articoli
Schola (19)
Un'estate sui libri, gli istituti si organizzano
( da "Corriere
delle Alpi" del 06-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: scattato il disco verde per il provvedimento voluto dall'ex ministro dell'istruzione Fioroni e riaggiornato dall'attuale governo. D'ora in poi gli studenti che si trovano sul groppone dei debiti dovranno saldarli entro il 31 agosto, prima cioè dell'apertura del nuovo anno scolastico. L'obbligo è tassativo e non ammette eccezioni.
Scuola,
basta con le promozioni facili ( da "Alto Adige"
del 06-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso presentato dai Cobas contro l'ordinanza dall'ex ministro Fioroni. E così dopo tredici anni dalla loro abolizione tornano, anche se in forma diversa, gli esami di riparazione che però non si terranno più a settembre, ma entro la fine di agosto. Studenti, professori, genitori se l'aspettavano: adesso ne hanno la certezza.
Di
Eleonora Bujatti PADOVA - Domani nelle scuole suona l'
( da "Leggo"
del 06-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ex ministro dell'istruzione Fioroni. Anche gli studenti padovani un po' debolucci, dunque, dovranno seguire i corsi estivi di recupero e fare gli esami per azzerare i debiti prima di iniziare il nuovo anno scolastico, probabilmente entro agosto. "Tra qualche giorno i nostri ragazzi troveranno in bacheca il loro destino: promossi,
Opposizione
vertice con Letta, ma resta l'incognita consulta. Verso una fed in europa
( da "Riformista,
Il" del 06-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Nel Pd, infine, continua la proliferazione delle correnti. Solo tra i cattolici sono quattro: gli ex popolari di Quarta fase (Fioroni e Franceschini), i cristiano-sociali, i rutelliani e i bindiani. Cappellini, d'Esposito e Labate a pagina 5 06/06/2008.
<Basta
scuola ma resto in Italia> ( da "Nazione, La (Arezzo)"
del 06-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Aveva sempre chiarito che della scuola non faceva parte. Offrendogli la ciambella degli esami da privatista. Caduta in terra, senza essere afferrata. Forse perché Endri sperava di meglio. O forse perché lui era rimasto ad un anno fa, a quella gita, a quel posto vuoto in pullman.
Mauro
era malato di cuore. Lo hanno picchiato fino a mandarlo in ospedale. Così che
ora ( da "Messaggero, Il"
del 06-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ministro alla Pubblica istruzione Fioroni invitata i docenti a tenere conto in sede di valutazione il voto in condotta.Una delibera nata proprio per stroncare il bullismo. La storia di Mauro non finirà qui. Ieri la preside è stata convocata dall'Ufficio scolastico regionale. "Ho consegnato un dossier, ho fatto il mio dovere", ha ripetuto il capo d'istituto uscendo da via Ostiense.
Il
recupero dei debiti rimane ( da "Giornale di Vicenza, Il"
del 06-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: che si è pronunciato sul ricorso presentato dai Cobas i quali sostenevano che i decreti Fioroni imponessero soluzioni del tutto inattuabili e illegittime per il recupero dei 'debiti', addossando ai singoli istituti oneri e obblighi impossibili da assolvere. recupero e la loro valutazione dovranno comunque concludersi entro la data di inizio delle lezioni.
Effetto
scuole private: lo Stato risparmia sei miliardi ogni anno
( da "Giornale.it,
Il" del 06-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: esame di maturità, anche il costo della sua istruzione aumenta. Aule, docenti e tutto il resto costano, per ogni alunno, 6.116 euro all'anno alle materne, 7.366 alle elementari, 7.688 alle medie e 8.108 alle superiori. I finanziamenti alle scuole parificate, invece, procedono al contrario: 584 euro per ogni bimbo delle scuole dell'
Stella:
Anche la Lega è Casta ( da "Tribuna di Treviso, La"
del 06-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: "Prima di tutto dalla riforma della scuola: occorre ripristinare il merito sia tra gli studenti che tra i professori. Poi c'è il problema delle infrastrutture: la tangenziale di Mestre anche oggi (ieri, ndr) è bloccata e infatti sono arrivato in ritardo". Cruciale, nel suo libro, la questione dell'energia.
COSTITUZIONE/
FINI A STUDENTI: REPUBBLICA PUO' ESSERE
( da "Virgilio
Notizie" del 06-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Fioroni, ministro della pubblica istruzione nel precedente governo che ha promosso il progetto. Oltre, naturalmente, ai ragazzi salutati da Fini in apertura dei lavori: "con il vostro impegno e sotto la guida dei vostri insegnanti e dirigenti scolastici - ha detto Fini - avete fornito un contributo decisivo alla riuscita di questo progetto di formazione civica per il sessantesimo
CATTOLICI
E PD UN FEELING IN CRESCITA ( da "Mattino, Il (Benevento)"
del 06-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: È quanto emerge dai dati esaminati durante il seminario organizzato da Quarta fase, l'associazione che fa capo a Dario Franceschini e Beppe Fioroni. E quest'ultimo sottolinea che "il voto dei cattolici tende a combaciare con quello degli italiani in generale, non possiamo quindi sollevare - spiega - ogni volta una questione cattolica".
Finisce
la scuola, "debiti" per 45 mila studenti
( da "Gazzettino,
Il" del 06-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Cobas lasciando le linee guida tracciate dal precedente ministro (Fioroni, ndr), una decisione opportuna che fa il paio con quella del nuovo ministro di stanziare 57 milioni di euro, in aggiunta ai 197 previsti, per l'organizzazione dei corsi. E di concedere più flessibilità alle scuole. In Veneto è stato coinvolto finora nei corsi di sostegno il 40\% degli studenti delle superiori,
Parlamento
'occupato', 300 studenti a Montecitorio
( da "Dire"
del 06-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Giuseppe Fioroni, l'ex ministro che lanciò questo progetto e il ministro alle Politiche giovanili Giorgia Meloni. Agli studenti in aula si applicano le stesse regole previste dai deputati. E allora il presidente della Camera Gianfranco Fini fa notare ai ragazzi in aula che, come il ministro per le Politiche giovanili e' stata richiamata a rispettare il limite di 5 minuti,
Maturità,
è più seria. Parola di studenti ( da "ADN Kronos"
del 06-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Prima della riforma Fioroni la maggioranza rispondeva : ''le simpatie dei prof'' ascolta la notizia commenta 0 vota 0 tutte le notizie di CRONACA Roma, 6 giugno 2008 – Maturandi convinti che l'Esame di Stato sia più serio oggi che prima della riforma Fioroni.
SCUOLA:
STUDENTI.IT, PER 48% MATURANDI VOTO E' DATO DA PROVE ESAME
( da "ADN
Kronos" del 06-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: it ha chiesto ai maturandi 2008 cosa conta piu' di tutto nel determinare il voto finale della maturita' ed il 48% ha dichiarato ''l'esito delle prove'' , mentre nel 2006, prima della riforma Fioroni, la maggioranza degli studenti alla stessa domanda rispondeva ''le simpatie dei prof''.
SCUOLA:
STUDENTI.IT, PER 48% MATURANDI VOTO E' DATO DA PROVE ESAME
( da "ITnews.it"
del 06-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: it ha chiesto ai maturandi 2008 cosa conta piu' di tutto nel determinare il voto finale della maturita' ed il 48% ha dichiarato ''l'esito delle prove'' , mentre nel 2006, prima della riforma Fioroni, la maggioranza degli studenti alla stessa domanda rispondeva ''le simpatie dei prof''.
I
bambini riconquistanoil <diritto al verde>
( da "Sicilia,
La" del 06-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: che ha respinto il ricorso dei Cobas contro l'ordinanza Fioroni, non dovrebbe cambierà né la tempistica dei corsi di recupero né le modalità connesse. In ogni caso, c'è da dire che il ministro sembra intenzionato, prossimamente, a modificare l'attuale normativa e addirittura ripristinare i vecchi (ma sempre discutibili) esami di riparazione.
Gelmini
lancia le gare di 'Parliamentary debate' tra gli studenti Il ministro
dell'Istruzione vuole lo studio della Costituzione in aula. Obiettivo: capire
il funzionamento delle i ( da "Dire"
del 06-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: il progetto che oggi si è concluso, e di cui era stato fautore l'ex ministro Giuseppe Fioroni, sarà "proseguito con il coinvolgimento di sempre più scuole, fino a coprire tutte quelle superiori", fa sapere Gelmini. Poi, sarà rafforzato "lo studio dell'educazione civica, per formare giovani protagonisti della vita civile e sociale".
Antonio
Silva preside al liceo "E.Fermi" di Cantù <Un caos il ritorno
degli esami, peggio fare marcia indietro ora>
( da "Provincia
di Sondrio, La" del 06-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il non rimpianto ministro Fioroni era partito da un'idea giusta: i debiti vanno saldati durante l'anno scolastico. Altrimenti finiva che uno studente furbo, sapendo che con un debito non poteva essere bocciato, finiva con il non aprire per cinque anni il libro di latino.
( da "Corriere delle Alpi" del 06-06-2008)
Argomenti: Scuola
Il Consiglio di
stato ha dato il via libera alle nuove circolari sui debiti formativi BELLUNO.
Gli studenti del Bellunese si preparino. Ad attenderli c'è un'estate fatta di
lacrime e di sangue. Il consiglio di Stato ha infatti rigettato la sospensiva
chiesta dai Cobas della scuola per bloccare il provvedimento sui debiti
formativi. Agli istituti della città e della provincia non resta che applicare
le nuove normative, più rigorose nei confronti degli studenti. Ma anche degli
insegnanti che vedono ridursi i giorni di ferie estivi. Nonostante il cambio di
abitudini, molti addetti del settore si dicono sollevati. "In questi
ultimi anni c'è stato troppo lassismo", la lamentela più diffusa. E' scattato il disco verde per il provvedimento voluto dall'ex
ministro dell'istruzione Fioroni e riaggiornato dall'attuale governo. D'ora in poi gli studenti
che si trovano sul groppone dei debiti dovranno saldarli entro il 31 agosto,
prima cioè dell'apertura del nuovo anno scolastico. L'obbligo è tassativo e non
ammette eccezioni. Se il via libera risale a mercoledì, è di ieri la
circolare ministeriale che conferma ai dirigenti scolastici l'intenzione di
stanziare risorse aggiuntive, 57 milioni di euro a livello nazionale. Il cambio
di rotta è radicale. Era il 1995 quando dai famosi esami di riparazione -
quelli di settembre - si passò al concetto più avveneristico ma decisamente
meno pratico di "debito formativo". Da allora studenti e insegnanti
si sono trovati di fronte un mare magnum di prassi, interpretazioni, strategie.
Tutte di fatto inutili. "Per anni si sono promossi anche studenti con
quattro debiti formativi", afferma il preside del Renier Riccardo
Dell'Eva. "Ora questa possibilità diventerà più remota. Dovendo saldare i
debiti per andare avanti i ragazzi studieranno qualitativamente e quantitativamente
di più". Insomma, nonostante le noie organizzative, il nuovo modello
didattico potrebbe riportare un po' più di rigore. Ad affermarlo è anche la
collega del liceo scientifico Galilei Elena Zaglio. "Non si può nascondere
che ci sia stato troppo lassismo. Certo i recuperi per essere efficaci devono
rientrare nell'ordinarietà, essere continuativi". Un'impresa se si
considera che la coperta è corta, talmente corta che alcune materie - checchè
ne dicano le circolari - non saranno oggetto nemmeno di corsi ad hoc. E questo
vale per tutti gli istituti. "Organizzare lezioni per ogni materia è
impossibile", affermano sia Dell'Eva che Zaglio. Ovvio che l'attenzione
ricada su quelle dove maggiore è il tasso di "asinità". Vai quindi
con le bestie nere come il latino, la matematica, la fisica, l'italiano.
Difficile quindi tenere recuperi di storia dell'arte, geografia, religione,
educazione fisica. "In questi casi è consigliato lo studio
individuale", affermano i due dirigenti scolastici in attesa che il finanziamento
promesso dal ministero diventi realtà. La sentenza del consiglio di Stato trova
i bellunesi tutto sommato preparati: "Il calendario dei corsi è già stato
predisposto a febbraio", spiega Dell'Eva, "si tratta di definire i
dettagli e capire la reale consistenza dei contributi che arriveranno dallo
Stato". Al Renier si comincerà subito dopo gli scrutini, mentre al liceo
scientifico Galilei si attenderanno gli ultimi giorni di giugno per continuare
fino a metà luglio. "Volevamo lasciare qualche giorno di pausa prima di
rimettersi sui libri sia agli studenti che agli insegnati. In questo periodo
siamo tutti molto stanchi", spiega Zaglio. La durata minima per ogni corso
di recupero è di quindici ore, spalmate su almeno due settimane. Una cosa è certa,
con il solleone recuperare i debiti non sarà una passeggiata. Per i sadici,
divertimento allo stato puro. Cristian Arboit.
( da "Alto Adige" del 06-06-2008)
Argomenti: Scuola
Appello della Rauzi
ai docenti: "Aiutate gli studenti fino ai 16 anni, poi siate severi"
Scuola, basta con le promozioni facili La Sovrintendenza: "I debiti vanno
recuperati entro il 31 agosto, poi promossi o bocciati" La circolare
varata dal ministro Gelmini è stata recepita anche in Alto Adige Due ispettori
a Roma VALERIA FRANGIPANE BOLZANO. Stop alle promozioni facili. La conferma è
arrivata ieri. La circolare varata dal ministro Gelmini è stata recepita anche
in Alto Adige: i debiti scolastici vanno recuperati entro il 31 agosto, poi ci
saranno solo promossi o bocciati. La sovrintendente ha mandato due ispettori
(Corradi e Lorenzi) a Roma: "Non credo che per noi ci saranno novità. I
giochi sono fatti". E ai docenti impegnati negli scrutini la Rauzi chiede
maggior clemenza solo per gli studenti fino a 16 anni. Poi giusta severità. La
sanatoria nella quale molti ragazzi hanno sperato fino all'ultimo non è
arrivata. L'altro giorno, infatti, il Consiglio di Stato ha
respinto il ricorso presentato dai Cobas contro l'ordinanza dall'ex ministro Fioroni. E così dopo tredici anni dalla loro abolizione tornano, anche
se in forma diversa, gli esami di riparazione che però non si terranno più a
settembre, ma entro la fine di agosto. Studenti, professori, genitori se
l'aspettavano: adesso ne hanno la certezza. Per la Rauzi si tratta di un
sacrosanto giro di vite. "L'introduzione dei debiti scolastici ha fatto
solo male alla scuola. Ha portato un clima di lassismo che non è servito a
nessuno: né ai docenti, né tantomeno agli studenti". Studenti che hanno
tirato a campare di anno in anno tirandosi dietro debiti mai pagati. "Col
risultato - precisa la sovrintendente - che il livello dell'istruzione si è
abbassato e che la scuola ha perso credibilità. Male, hanno fatto solo
male". Adesso però si cambia. I professori in questi giorni devono
decidere se promuovere, bocciare o "rimandare" gli studenti a
riparare i debiti entro il 31 agosto. Ci si chiede che cosa succederà nelle
scuole altoatesine. "Rischiamo di avere una valanga di promossi o una
valanga di bocciati - dice la Rauzi". Ha qualche consiglio da dare ai
docenti impegnati negli scrutini? "Sì, darei loro un orientamento
generale. Mi piacerebbe che applicassero una certa clemenza per gli studenti
che hanno fino a 16 anni, visto che fino a quell'età la scuola resta
dell'obbligo, poi gradirei una giusta severità". Insomma il suggerimento
della sovrintendente è quello di chiudere un occhio col biennio e di stangare
nel triennio. Una cosa però la Rauzi non condivide. "Tutta la questione
dei debiti è stata gestita male fin dall'inizio. Si sapeva che sarebbero stati
aboliti, ma non se ne aveva la matematica certezza. Per me non è giusto
cambiare le regole del gioco in corsa perché alla fine si crea solo della gran
confusione. Diciamo che il Trentino, che si è tirato fuori e che per adesso non
applica la normativa, ha fatto la scelta migliore. Bene ha fatto Dellai -
racconta a chiare lettere - mentre l'Alto Adige non ha avuto il coraggio di
procedere in maniera autonoma. Peccato che i nostri politici non abbiamo fatto
altrettanto. Hanno perso un'occasione". I debiti scolastici - ribadisce il
ministero - dovranno essere recuperati entro il 31 agosto: "Eventuali
proroghe, motivate da particolari esigenze organizzative, dovranno essere
valutate anche in relazione alle implicazioni derivanti dall'avvio del prossimo
anno scolastico".
( da "Leggo" del 06-06-2008)
Argomenti: Scuola
Di Eleonora Bujatti
PADOVA - Domani nelle scuole suona l'ultima campanella, ma proteste, dissensi e
ricorsi non sono serviti a rivoluzionale le regole stabilite dall'ex ministro dell'istruzione Fioroni. Anche gli
studenti padovani un po' debolucci, dunque, dovranno seguire i corsi estivi di
recupero e fare gli esami per azzerare i debiti prima di iniziare il nuovo anno
scolastico, probabilmente entro agosto. "Tra qualche giorno i nostri
ragazzi troveranno in bacheca il loro destino: promossi, bocciati o con
giudizio sospeso - spiega Lucia Chist, vicepreside al liceo scientifico Fermi -
. Poi quelli con debiti da riparare dovranno dichiarare, entro due giorni dalla
consegna della domanda, se vorranno avvalersi dei corsi organizzati dalla
scuola oppure se recuperare privatamente". Quali le novitá, allora?
"Mah, nessuna, a parte la promessa di aumento dei fondi per i corsi di
recupero". Al Fermi i giudizi saranno presentati gradualmente dall'11 al
16 giugno. Si dovrá aspettare di più in altre scuole, come il Cornaro che
annuncia l'esposizione al 17 o 18 del mese. Gli studenti padovani - dalle
primarie alle superiori - sono quasi 100mila. Quelli che affronteranno la
maturità (tema d'italiano il 18, seconda prova il 19, terza prova il 23) sono
circa 6mila. (ass).
( da "Riformista, Il" del 06-06-2008)
Argomenti: Scuola
Opposizione vertice
con Letta, ma resta l'incognita consulta. Verso una fed in europa Rai, Veltroni
punta su Calabrese Con un incontro tra Veltroni e Letta è entrata nel vivo
anche la partita per il rinnovo del consiglio di amministrazione della Rai: al
posto di Petruccioli, il leader del Pd penserebbe a Pietro Calabrese, ex
direttore del berlusconiano Panorama poi nel cda della fondazione per la festa
del cinema di Roma. Ma Veltroni è molto attivo anche sul fronte europeo: ha
incontrato Schulz a Montecitorio sul tema della collocazione europea del Pd.
"In Europa, Ds e Dl rimarranno separati anche nel 2009", dice al
Riformista Graham Watson mentre spunta all'orizzonte una mediazione dei popolari
per dar vita a un EuroFed tra Pse e Alde. Nel Pd, infine,
continua la proliferazione delle correnti. Solo tra i cattolici sono quattro:
gli ex popolari di Quarta fase (Fioroni e
Franceschini), i cristiano-sociali, i rutelliani e i bindiani. Cappellini, d'Esposito
e Labate a pagina 5 06/06/2008.
( da "Nazione, La (Arezzo)" del 06-06-2008)
Argomenti: Scuola
CRONACA AREZZO pag.
7 "Basta scuola ma resto in Italia" Sfogo di
Endri. "Mio padre insiste, ma non mi farò riportare in Albania" LA
STORIA IL TAR HA NEGATO ALLO STUDENTE IL RIENTRO IN CLASSE ENDRI Lo studente
albanese. Sotto il padre e a destra il preside Martelli di ALBERTO PIERINI
"B ASTA, con la scuola stavolta ho chiuso".
O forse è la scuola che ha chiuso con lui. Ha chiuso
da tanto tempo. Da quando ha presentato il secondo nulla osta per lasciare i
banchi. O forse da ancora prima, da quando i suoi compagni di classe partirono
in gita per Amsterdam. Senza di lui. Endri Begaj, lo studente albanese che da
mesi tenta di rientrare al Liceo Scentifico di Sansepolcro, si arrende. Si
arrende davanti all'ultima sentenza del Tar. Che poi è la prima, visto che per
ora le cause erano andate avanti per tribunali ordinari. SI ARRENDE in una
giungla di valutazioni normative, che però ai suoi occhi si sintetizzano in una
frase sola. "Mi hanno dato torto. Tutti. E proprio mentre dicevano di
darmi ragione". I margini giuridici per andare avanti volendo ci
sarebbero. Di certo i tribunali ordinari hanno negato che il preside o
l'istituto abbiano violato i suoi diritti soggettivi. Ma il Tar per ora ha
negato la domanda cautelare, quella che ne richiedeva l'immediato rientro in
classe. Sulmerito la questione potrebbe andare avanti chissà quanto. Ma se
dipendesse da lui, da ieri è già finita. O forse è finita ancora prima.
"Ormai non credo sia possibile avere giustizia". Aveva commentato
così anche l'ultima sentenza del tribunale. Ora non ha più dubbi. "Il
ministero mi ha sempre dato ragione. Gli ispettori hanno sempre evidenziato gli
errori della scuola. Il direttore regionale era con
me. Ma non c'è più niente da fare". CON LA SCUOLA stavolta ha chiuso.
"Di sicuro non mi iscriverò di nuovo: verrei preso in giro come è successo
in tutti questi mesi. Troverò un lavoro e basta". Un lavoro in Italia:
perché malgrado la delusione, di tornare in Albania non ne ha nessuna voglia.
La sua Italia di certo non è il cancello di quella scuola,
davanti al quale ha aspettato tante mattine e dove lo hanno intervistato i Tg
nazionali. Ma l'altra Italia è quella dove vuole continuare a vivere. Anche se
il padre è tentato di portarlo via. Tra le mani ha l'esito dell'ultima
battaglia persa. In cui si profila come dubbia la giurisdizione del giudice
amministrativo. O forse semplicemente anacronistica. Perché, sostiene in
pratica il giudice, la mossa che poteva essere eventualmente contestata è il no
alla domanda di riammissione alla quinta. Che però è di novembre, i tempi non
ci sono più. E forse non ci sono mai stati. I GIUDICI per ora hanno dato tutti
torto al ragazzo: a volte per motivi incidentali o di giuristizione ma in ogni
caso confermando la linea del preside. Che in punta di piedi, con il sorriso
sulle labbra aveva sempre negato di aver leso un diritto del ragazzo. Aveva sempre chiarito che della scuola non faceva
parte. Offrendogli la ciambella degli esami da
privatista. Caduta in terra, senza essere afferrata. Forse perché Endri sperava
di meglio. O forse perché lui era rimasto ad un anno fa, a quella gita, a quel
posto vuoto in pullman. Niente poteva ridargliela: se non al massimo un
banco, meglio se conquistato prima dell'ultima gita. Ma la giustizia ha detto
no, ha detto no per tre volte. E quel diploma, se anche fosse arrivato, non
avrebbe mai più avuto lo stesso sapore. Image: 20080606/foto/1136.jpg.
( da "Messaggero, Il" del 06-06-2008)
Argomenti: Scuola
Di CLAUDIO MARINCOLA
Mauro era malato di cuore. Lo hanno picchiato fino a mandarlo in ospedale. Così
che ora non solo l'Ufficio scolastico competente ma anche i carabinieri
vogliono vederci più caro. Ricostruire, sapere, capire se oltre alla spedizione
punitiva di tre bulli c'è qualcos'altro. Un atteggiamento troppo leggero dei
professori, la responsabilità di chi ha derubricato le vessazioni subite per un
anno da un tredicenne come piccoli screzi senza importanza. Intemperanze
giovanili, insomma. Ci sarebbe poi da rispondere ad una domanda: perché la
famiglia di Mauro, quel 16 maggio, giorno dell'aggressione, non fu avvisata
subito del pestaggio che il figlio aveva subìto negli spogliatoi della
palestra? Fatalità lo stesso giorno che un pool di insegnanti della scuola era
in Ungheria ad un convegno sul bullismo (con l'esempio pratico sotto gli
occhi). Ma dicevamo dei carabinieri. Ieri hanno bussato al cancello della
scuola, un istituto di Montesacro. La preside li ha ricevuti e ha consegnato
loro il faldone sul "caso Mauro". Non era la prima visita. I
carabinieri nella scuola di Mauro c'erano già stati, e neanche troppo tempo fa.
A chiamarli era stata una professoressa insospettita dai movimenti strani
all'ingresso e all'uscita, scambi tra studenti delle medie e delle superiori. E
guarda caso i militari quel giorno si erano diretti con passo deciso proprio
verso i tre bulli, gli autori del pestaggio, senza però trovargli niente
addosso. "A mettere in guardia dal pericolo droga - ricorda il padre di
Mauro, presente come uditore al consiglio d'Istituto in cui si decise la
sospensione per 14 giorni dei 3 ragazzi - era stata del resto proprio la
preside. Ma un genitore, uno dei rappresentanti, si alzò e disse: "ma non
staremo tutti esagerando? Che volete che sia qualche spinello?"". In
questo clima, per così dire, molto "liberal", in cui qualche
tredicenne fuori da scuola è stato visto mentre fumava serafico un sigaro toscano,
è maturata la decisione di concedere ai 3 ragazzi tutte le attenuanti del caso,
e condannarli perciò al minimo della pena: 14 giorni, più altri 3 comminati
successivamente a compensazione. La sanzione prevista dal Dpr 235/2007 prevede
la non ammissione agli esami per i casi gravi. E cosa c'è di più grave che
prendere a calci e pugni un ragazzo malato di cuore fino a spedirlo in ospedale
dopo averlo mobizzato per un anno. E i professori? L'insegnante d'Italiano
chiamata in causa per una frase ("Mauro rialzati, sennò dobbiamo fare un
altro consiglio di classe") ci tiene a ribadire di non averla mai
pronunciata. Mentre negli ambienti scolastici si fa notare che per arrivare ad
una sanzione più congrua e meno lieve sarebbe bastato applicare la delibera 32
del 14 marzo 2008. Quella in cui l'allora ministro alla
Pubblica istruzione Fioroni invitata i docenti a tenere conto in sede di valutazione il voto
in condotta.Una delibera nata proprio per stroncare il bullismo. La storia di
Mauro non finirà qui. Ieri la preside è stata convocata dall'Ufficio scolastico
regionale. "Ho consegnato un dossier, ho fatto il mio dovere", ha
ripetuto il capo d'istituto uscendo da via Ostiense. L'incartamento è
finito anche nelle mani dell'Osservatorio regionale sul bullismo. A Mauro e alla
famiglia è giunta intanto la "solidarietà personale" dell'assessore
provinciale alla Scuola Paola Rita Stella e dell'amministrazione Zingaretti.
Dopo il silenzio delle istituzioni non è molto. Ma è meglio di niente.
( da "Giornale di Vicenza, Il" del 06-06-2008)
Argomenti: Scuola
DAL MIN ISTERO
DELL'ISTRUZIONE ARRIVA IL "NO" ALLA SOSPENSIONE DEI DECRETI 80 E 92
Il recupero dei debiti rimane DOVRA' AVVENIRE ENTRO IL 31 AGOSTO; LE MODIFICHE
CI SARANNO, MA NON PER QUEST'ANNO Una sanatoria sui debiti l'avevano chiesta
studenti, professori, sindacati e la Rete degli Studenti che ha ribadito la
necessità di considerare il 2008 un anno sperimentale e di applicare con
cautela -considerandole solo come indicazioni- il decreto 80 e l'ordinanza
ministeriale 92 ma dal Ministero dell'Istruzione è arrivato un no. Le modifiche
ci saranno, ha sottolineato il Ministro Gelmini, ma non quest'anno e quindi gli
studenti con debiti in sospeso dovranno recuperarli entro il 31 agosto. Un no è
arrivato in questi giorni anche dal Consiglio di Stato, l'ultima speranza per
studenti e prof, che si è pronunciato sul ricorso
presentato dai Cobas i quali sostenevano che i decreti Fioroni imponessero soluzioni del tutto inattuabili e illegittime per il
recupero dei 'debiti', addossando ai singoli istituti oneri e obblighi
impossibili da assolvere. recupero e la loro valutazione dovranno comunque
concludersi entro la data di inizio delle lezioni.".
( da "Giornale.it, Il" del 06-06-2008)
Argomenti: Scuola
N. 134 del 2008-06-06
pagina 10 Effetto scuole private: lo Stato risparmia sei miliardi ogni anno di
Redazione Paolo Beltramin Milano - Sei miliardi di euro: il patrimonio di
Rupert Murdoch, secondo l'ultima classifica di Forbes. O, se preferite, il
preventivo del ponte di Messina (
( da "Tribuna di Treviso, La" del 06-06-2008)
Argomenti: Scuola
Stella: "Anche
la Lega è Casta" Il giornalista ieri da Marton: ma in periferia è vitale
Presentata "La Deriva" Alla berlina burocrazia cantieri infiniti,
ritardi informatici e sulle energie alternative ALESSANDRO ZAGO Con "la
Casta" ad oggi hanno venduto un milione e 250 mila copie. "la
Deriva", appena uscito, ha già superato le 400 mila. Gian Antonio Stella e
Sergio Rizzo, dopo aver denunciato privilegi e arroganza del potere, con
"la Deriva" passano al setaccio i motivi per cui l'Italia è rimasta al
palo: lacci burocratici, infrastrutture bloccate, ritardi informatici, ordini
chiusi, scuola allo sfascio con troppi bidelli e una
università non più competitiva. Ieri Stella era alla libreria Marton Ubik.
Stella, "la Casta" e "la Deriva" sono libri impietosi.
Anche il Nordest è dentro il mucchio? "Certo". Un paese che affonda
mentre la politica galleggia sui privilegi. E la Lega? "L'unica proposta
di legge per aumentare lo stipendio dei parlamentari è della Lega. E' stata
depositata nell'altra legislatura. E' riportata nel nostro ultimo libro".
Ma come: nel
( da "Virgilio Notizie" del 06-06-2008)
Argomenti: Scuola
ANTIPATICA -2- Serve
nuova forma di pedagogia civile che impegni istituzioni postato fa da APCOM
ARTICOLI A TEMA Altri Roma, 6 giu. (Apcom) - "L'empatia e la vicinanza
delle istituzioni - aggiunge Fini - si devono tradurre nell'impegno dei
cittadini a partecipare in modo attivo alla vita nazionale. La 'Vita activa',
come ci ha insegnato Hannah Arendt, è il concetto chiave della vita democratica.
La partecipazione politica è una modalità naturale dell'uomo. Questa grande
filosofa della politica ci ricorda che 'il barlume che illumina le nostre vite
private deriva, in ultima analisi, da una luce pubblica' e che 'il legame tra
gli uomini porta a un riconoscimento della reciproca responsabilità'".
"La formazione dei cittadini di domani - prosegue ancora la terza carica
dello Stato - deve prevedere una nuova forma di pedagogia civile che impegni le
istituzioni, non solo nella loro capacità di divulgazione e di comunicazione,
ma anche nella loro capacità di ascolto". Poi, sempre rivolto agli
studenti, Fini osserva: "Dai vostri elaborati emerge con chiarezza che ai
diritti corrispondono i doveri. E' un insegnamento che vi affido come messaggio
finale: l'uomo può trovare la tutela dei suoi diritti solo nella condizione di
cittadino. E di cittadino attivo. Perché, come scrisse un costituente illustre
come Calamandrei, la Costituzione è come un'automobile. Ferma e inutile senza
la benzina. E la benzina è la partecipazione attiva, la passione politica,
l'impegno dei cittadini". All'iniziativa nell'Aula della Camera
partecipano anche il presidente del Senato, Renato Schifani, il Ministro
dell'istruzione, dell'università e della ricerca, Mariastella Gelmini, il Ministro
per le Politiche per i Giovani, Giorgia Meloni, Giuseppe Fioroni, ministro
della pubblica istruzione nel precedente governo che ha promosso il progetto.
Oltre, naturalmente, ai ragazzi salutati da Fini in apertura dei lavori:
"con il vostro impegno e sotto la guida dei vostri insegnanti e dirigenti
scolastici - ha detto Fini - avete fornito un contributo decisivo alla riuscita
di questo progetto di formazione civica per il sessantesimo anniversario
della Costituzione. Un progetto interessante, che ha offerto a questa
ricorrenza un momento intenso e originale".
( da "Mattino, Il (Benevento)" del 06-06-2008)
Argomenti: Scuola
Cattolici e Pd un
feeling in crescita I cattolici, sia i praticanti che i "saltuari",
hanno preferito votare il Pdl rispetto al Pd, ma la percentuale di consensi tra
di essi in favore dei democratici è cresciuta di quasi il 10 per cento dalle primarie
dello scorso ottobre, cioè da quando Walter Veltroni è divenuto segretario. È quanto emerge dai dati esaminati durante il seminario
organizzato da Quarta fase, l'associazione che fa capo a Dario Franceschini e
Beppe Fioroni. E quest'ultimo sottolinea che "il voto dei cattolici tende
a combaciare con quello degli italiani in generale, non possiamo quindi
sollevare - spiega - ogni volta una questione cattolica".
( da "Gazzettino, Il" del 06-06-2008)
Argomenti: Scuola
La dirigente
regionale Carmela Palumbo a Roma dal ministro dell'Istruzione chiede più
risorse "per una realtà in crescita e di ottima qualità" Finisce la
scuola, "debiti" per 45 mila studenti Domani ultimo giorno di lezione
per mezzo milione di alunni, fra quelli delle superiori il 20\% ai corsi di
recupero È appena uscita dal vertice che segnerà il futuro della scuola a
Nordest. Carmela Palumbo, dirigente scolastica del Veneto, con i colleghi
"provveditori" delle altre regioni si trova a Roma per una serie di
incontri molto importanti al ministero dell'Istruzione.Per la prima volta la
scuola veneta e quella friulana sono state presentate a Mariastella Gelmini,
l'avvocatessa bresciana neo titolare di un dicastero fra i più delicati e
"pesanti" d'Italia, quello che è sempre stato un feudo del partito di
maggioranza relativa (un tempo la Dc, oggi Forza Italia).Che impressione le ha
fatto il neo ministro donna?"Ottima - esordisce con la consueta cortesia
Carmela Palumbo - è stata molto attenta alle nostre "relazioni", ha
voluto conoscere le situazioni delle varie regioni facendosi spiegare nel
dettaglio le peculiarità".Come ha presentato la scuola veneta?"È
difficile sintetizzare due giorni di colloqui, posso dire che molti aspetti
della nostra scuola sono profondamente diversi rispetto ad altre regioni e
questo comporta una differente strategia nella gestione e nella
programmazione".Si riferisce al continuo aumento degli
iscritti?"Questo è uno degli aspetti, a fronte di regioni che hanno una
marcata "mortalità scolastica" o problemi di edilizia, in Veneto si
registra un trend di crescita che si mantiene costante ormai da sette anni
ovvero dal 2001: gli studenti aumentano al ritmo di diecimila l'anno, una cifra
enorme che ci ha porterà presto a toccare quota seicentomila".Con una
serie di problemi conseguenti..."Chiamiamole peculiarità: ho fatto
presente al ministro Gelmini che nel Veneto occorre investire risorse per aumentare
innanzitutto gli organici procedendo a nuove assunzioni a tempo indeterminato.
Non possiamo far fronte a un tale fenomeno di crescita con il ricorso ai
precari".Tanto più che tale crescita è trainata dall'aumento degli
studenti extracomunitari?"Questa è la seconda grande peculiarità della
nostra regione dove gli iscritti non italiani rappresentano ormai il dieci per
cento del totale, con punte del venti in molte realtà. Tutto questo comporta
una serie di esigenze particolari le quali necessitano di strumenti normativi
adeguati".Ad esempio?"Penso a una serie di iniziative dai corsi di
lingua alle attività didattiche nei periodi di sospensione delle lezioni. Il
tutto naturalmente da organizzare nell'ambito della normale attività. Finora in
Veneto sono state avviate molte iniziative e i docenti sono stati straordinari
nel gestire l'accoglienza con progetti molto efficaci. Ma è tempo di voltare
pagina..."Ovvero?"Passare dalla fase della progettualità a quella
delle misure strutturali, che si possono concretizzare soltanto con risorse
adeguate"Che voto si sente di dare alla scuola veneta per l'anno che va a
terminare domani?"Fermo restando che mancano gli esami di maturità e il
"recupero dei debiti" (da ultimare entro il 31 agosto), direi che si
merita un 8 per la qualità del proprio insegnamento troppo spesso ignorato dai
mass media che puntano sui casi negativi, immancabili in una realtà di oltre un
milione di operatori".A proposito di corsi di recupero, com'è la
situazione?"La recente sentenza del Consiglio di Stato ha dato torto ai Cobas lasciando le linee guida tracciate dal precedente ministro
(Fioroni, ndr), una decisione opportuna che fa il paio con quella del
nuovo ministro di stanziare 57 milioni di euro, in aggiunta ai 197 previsti,
per l'organizzazione dei corsi. E di concedere più flessibilità alle scuole. In
Veneto è stato coinvolto finora nei corsi di sostegno il 40\% degli studenti
delle superiori, un numero che dovrebbe almeno dimezzarsi dopo gli
scrutini grazie alla quota, spero consistente, di chi ha rimediato ai debiti e
un'altra minima parte di chi invece dovrà ripetere l'anno. Gli istituti che si
sono organizzati per tempo non dovrebbero avere grossi problemi"E gli
organici per il 2008/09, c'è già qualche protesta.."Faremo molta attenzione
a questo aspetto specie nelle classi con la presenza di disabili dove non si
può superare quota 25 alunni (quota 20 se i disabili gravi sono due), con la
collaborazione di tutti troveremo soluzioni ai casi più difficili".Gigi
Bignotti.
( da "Dire" del 06-06-2008)
Argomenti: Scuola
ROMA - Niente
deputati, niente ostruzionismo, niente decreti. Alla Camera oggi si parla di
Costituzione e ci sono solo gli studenti di 60 scuole italiane e l'aula di
Montecitorio è tutta per loro e per i loro interventi. E' la cerimonia finale
del progetto "Dalle aule parlamentari alle aule di scuola. Lezioni di
Costituzione", al quale hanno lavorato per un anno i ragazzi di tutta
Italia. A presiedere questa seduta molto speciale sia Gianfranco Fini che
Renato Schifani. E poi ci sono il ministro della Pubblica Istruzione Maria
Stella Gelmini, Giuseppe Fioroni, l'ex
ministro che lanciò questo progetto e il ministro alle Politiche giovanili
Giorgia Meloni. Agli studenti in aula si applicano le stesse regole previste
dai deputati. E allora il presidente della Camera Gianfranco Fini fa notare ai
ragazzi in aula che, come il ministro per le Politiche giovanili e' stata
richiamata a rispettare il limite di 5 minuti, cosi' sara' anche per
loro. Perche' bisogna "far rispettare le regole e i diritti di tutti"
e allora, visto che "la democrazia e' diritti e doveri uguali per
tutti", continua la scherzosa 'lezione di Fini', quando parleranno
ministri, deputati o studenti, per tutti arrivera', in caso di sforamento dei
tempi, il richiamo della campanella. Fini è a sua volta intervenuto:
"Dovendo cercare una definizione semplice e sintetica per descrivere il contenuto
della Carta costituzionale, direi che è alla qualita' della vita ci dobbiamo
riferire". Il presidente della Camera sottolinea che questo termine
"non era in uso al tempo in cui si svolsero i lavori della
Costituente". Ma dal
( da "ADN Kronos" del 06-06-2008)
Argomenti: Scuola
Lo rivela un sondaggio
di Studenti.it che ha chiesto ai maturandi cosa conta più di tutto per il voto
finale. Il 48% degli intervistati ha risposto: l'esito delle prove. Prima della riforma Fioroni la
maggioranza rispondeva : ''le simpatie dei prof'' ascolta la notizia commenta 0
vota 0 tutte le notizie di CRONACA Roma, 6 giugno 2008 – Maturandi convinti che
l'Esame di Stato sia più serio oggi che prima della riforma Fioroni. Lo rivela un sondaggio svolto dalla redazione di
Studenti.it, che ha chiesto ai maturandi 2008 cosa conta più di tutto nel
determinare il voto finale della maturità: il 48% ha dichiarato ''l'esito delle
prove''. Nel 2006, prima della riforma Fioroni, la
maggioranza degli studenti alla stessa domanda rispondeva ''le simpatie dei
prof''. Niente debiti da recuperare e solo commissioni interne. Era questa la
maturità che affrontavano gli studenti nel 2006 e forse per questo se si
domandava loro quale fosse l'elemento che determinava il voto alla maturità, il
35% rispondeva ''le simpatie dei prof''. Il 31% dava importanza soprattutto
all'andamento degli anni precedenti e solo il 32% all'esito delle prove. Un
anno e mezzo dopo la riforma Fioroni, che ha
introdotto le commissioni miste, l'Esame di Stato agli occhi degli studenti
sembra tornato ad avere la sua importanza. Quasi la metà dei maturandi (il
48%), infatti, rivaluta l'esito delle prove e solo il 20% ritiene importanti
soprattutto le simpatie dei prof. Il 30% (quasi analogamente al 2006) ritiene
che conti soprattutto l'andamento degli anni precedenti.
( da "ADN Kronos" del 06-06-2008)
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0 vota 0 tutte le notizie di CRONACA Roma, 6 giu. (Adnkronos) - La maturita' e'
piu' seria. Parola di studenti. La redazione di Studenti.it
ha chiesto ai maturandi 2008 cosa conta piu' di tutto nel determinare il voto
finale della maturita' ed il 48% ha dichiarato ''l'esito delle prove'' , mentre
nel 2006, prima della riforma Fioroni, la maggioranza degli
studenti alla stessa domanda rispondeva ''le simpatie dei prof''.
( da "ITnews.it" del 06-06-2008)
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Roma, 6 giu.
(Adnkronos) - La maturita' e' piu' seria. Parola di studenti. La redazione di
Studenti.it ha chiesto ai maturandi 2008 cosa conta piu' di
tutto nel determinare il voto finale della maturita' ed il 48% ha dichiarato
''l'esito delle prove'' , mentre nel 2006, prima della riforma Fioroni, la maggioranza degli studenti alla stessa domanda rispondeva
''le simpatie dei prof''.
( da "Sicilia, La" del 06-06-2008)
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I bambini
riconquistano il "diritto al verde" I dirigenti scolastici delle
scuole catanesi con molte classi in organico da stamane potranno iniziare la
valutazione finale incominciando con gli alunni delle classi terminali; questi
ultimi, ottenuta l'ammissione alle prove di esame, potranno affrontare l'ex
maturità pur senza superare i debiti. Nel contempo, i capi di istituto hanno
emanato anche la circolare sugli scrutini degli alunni delle classi intermedie,
però sono in attesa di conoscere le aggiornate decisioni che il ministro
assumerà in relazione all'ordinanza ministeriale 92, anche se, alla luce del
parere del Consiglio di Stato, che ha respinto il ricorso
dei Cobas contro l'ordinanza Fioroni, non dovrebbe cambierà né la
tempistica dei corsi di recupero né le modalità connesse. In ogni caso, c'è da
dire che il ministro sembra intenzionato, prossimamente, a modificare l'attuale
normativa e addirittura ripristinare i vecchi (ma sempre discutibili) esami di
riparazione. Come abbiamo pubblicato in altre note, secondo le
disposizioni precedenti, i collegi dei docenti avrebbero potuto ultimare i
corsi di recupero entro il 31 agosto, con possibilità per gli alunni promossi
con il debito di sostenere gli esami a settembre. Da qui è nato il problema
scaturito dal fatto che le prove verrebbero svolte nel nuovo anno scolastico,
cioè si tratterebbe di un'appendice del vecchio anno nel nuovo. Questo ha
suscitato delle perplessità nel nuovo ministro Mariastella Gelmini, che è
dell'idea di concludere tutto entro il 31 agosto, prove comprese. Detta
decisione, però, sarebbe discutibile per tanti motivi. I professori e dirigenti
scolastici scelgono il mese di agosto per le ferie che costituiscono un loro
diritto, soprattutto per il personale impegnato con gli esami di Stato, la cui
conclusione avviene entro la prima metà del mese di luglio; per non parlare poi
delle famiglie degli alunni che proprio in agosto scelgono il periodo delle
ferie. Inoltre, gli alunni promossi con il debito avrebbero poco tempo per
affrontare una almeno decente preparazione per poter superare i debiti. Pare
che vi sia un orientamento di ripristinare una vecchia disposizione di
completare i corsi di recupero entro il mese di luglio, in questo caso i corsi
sarebbero un vero e proprio palliativo dal momento che in pochi giorni sarebbe
impossibile per gli alunni, i quali per l'intero anno scolastico hanno
evidenziato carenze in italiano, latino e matematica, recuperare e diventare
'esperti' in pochi giorni. In merito a detto problema il dirigente scolastico
dell'istituto psico-pedagogico di Acireale, prof. Alfio Mazzaglia, che dirige
una scuola con un notevole organico di alunni, ha rilevato che
"considerati tutti questi problemi ormai a fine anno scolastico, bisognerà
dare un taglio netto, ritornare alla promozione con i debiti sicché il ministero
avrebbe tutto il tempo per riorganizzare il sistema di recupero o ripristinare
come indica il ministro gli esami di riparazione". Esami 'riparativi' però
che a nostro avviso costerebbero parecchio alle famiglie per lezioni private
per i figli bocciati, con risultati sul loro apprendimento quasi nulli.
L'aggiunta dei fondi disposta dal Ministro per i corsi di recupero sicuramente
darà più stimoli ai docenti impegnati nei corsi. C'è da dire infatti che molti
docenti dovranno avere i soldi degli ultimi corsi. MARIO CASTRO.
( da "Dire" del 06-06-2008)
Argomenti: Scuola
Gelmini lancia le
gare di 'Parliamentary debate' tra gli studenti Maria Stella Gelmini ROMA -
Anche gli studenti italiani, presto, potrebbero cimentarsi in gare nazionali ed
internazionali di "public" e "parliamentary debate",
esattamente come fanno i loro colleghi anglosassoni che, imitando la politica,
apprendono il funzionamento delle istituzioni pubbliche. Lo annuncia il
ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, intervenendo in aula alla
Camera, questa mattina, in occasione della cerimonia finale del progetto
"Dalle aule parlamentari alle aule di scuola. Lezioni di
Costituzione". La neo inquilina di viale Trastevere, insomma, vuole
riportare tra i banchi lo studio dell'educazione civica e delle regole
costituzionali. Da oggi per gli studenti italiani, ha detto in aula,
"comincia un nuovo percorso di studio della Costituzione". Le tappe
di questa nuova via sono già definite: innanzitutto, il
progetto che oggi si è concluso, e di cui era stato fautore l'ex ministro
Giuseppe Fioroni, sarà "proseguito con il coinvolgimento di sempre più
scuole, fino a coprire tutte quelle superiori", fa sapere Gelmini. Poi,
sarà rafforzato "lo studio dell'educazione civica, per formare giovani
protagonisti della vita civile e sociale". Infine, saranno
implementate "le occasioni di incontro tra studenti e istitutuzioni, sia
nazionali che internazionali". In questo senso, Gelmini ritiene anche
auspicabile la moltiplicazione di iniziative come i "consigli comunali dei
giovani, ancora troppo sporadiche". Poi, la vera novità. "Vi è la
possibilità- continua il ministro Mariastella Gelmini- di sperimentare in
Italia iniziative che in molti paesi anglosassoni hanno significativamente formato
nei giovani la passione civile, ad esempio si possono pensare iniziative come i
campionati nazionali e internazionali di public debate e parliamentary debate-
spiega Gelmini- dove squadre di studenti si confrontano e apprendono gli
strumenti del dibattito democratico". 6 giugno 2008.
( da "Provincia di Sondrio, La" del 06-06-2008)
Argomenti: Scuola
L'intervista Antonio
Silva preside al liceo "E.Fermi" di Cantù "Un caos il ritorno
degli esami, peggio fare marcia indietro ora" cantu'"Un caos, ma
cambiare adesso servirebbe solo a peggiorare la situazione. Quest'anno vada
così e il prossimo anno si vedrà. Antonio Silva - preside al liceo scientifico
"Enrico Fermi" di Cantù, è perentorio: "Cambiare le regole
adesso sarebbe un disastro". Eppure il caos c'è. Il
non rimpianto ministro Fioroni era partito da un'idea giusta: i debiti vanno saldati durante
l'anno scolastico. Altrimenti finiva che uno studente furbo, sapendo che con un
debito non poteva essere bocciato, finiva con il non aprire per cinque anni il
libro di latino. Dal punto di vista organizzativo: ha creato problemi ai
docenti, ai ragazzi e alle famiglie che si ritrovano incasinata l'intera
estate. E dal punto di vista didattico: perché se i docenti non possono o non
vogliono tenere i corsi di recupero estivi, si dovrà ricorrere a supplenti che
non conosceranno niente della scuola e dei suoi programmi e saranno costretti a
fare pura assistenza. Poi, alla fine di agosto, tornerà il docente ufficiale a
giudicare i ragazzi. La soluzione? Una buona soluzione di compromesso è quella
adottata dalla Provincia autonoma di Trento. Tutti bocciati o promossi a giugno
ma l'obbligo per gli studenti di seguire corsi di recupero sin dall'inizio del
prossimo anno scolastico. Un buon compromesso, ma la soluzione ottimale? Subito
a giugno promossi o bocciati. Ma dopo che la scuola ha fatto di tutto... Che
significa? Programmi individualizzati e corsi di sostegno per gli studenti che
restano indietro, riorientamento per quelli che decisamente hanno sbagliato a
scegliere indirizzo di studi... Ma non era la filosofia della riforma Moratti?
Qualcosa del genere c'era anche nella precedente riforma Berlinguer che in
parte quella Moratti ha recepito. Ma la "sua" soluzione ottimale ha
bisogno di fondi e lo Stato ormai non sembra più disposto a scucire per la
scuola pubblica. Non spende niente. Ma occorre finalmente pensare a una scuola
che lavori sei od otto ore al giorno, non dico dodici. Pagare meglio quei
docenti che sono disposti a impegnarsi. La scuola superiore non è più una
scuola d'élite frequentata da tre o quattro ragazzi delle famiglie bene. E' una
scuola di massa. Da lì bisogna cominciare a ragionare. Dario Cercek 06/06/2008.