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DOSSIER “SCUOLA”

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toARTICOLI DEL  6-5-2008       #TOP


IN EVIDENZA

SCUOLA & GIOVANI Istat, la metà degli italiani è ferma alla licenza media (La Repubblica 7-5-2008)

Pubblicata la prima edizione delle "Cento statistiche per il Paese". Rimane elevato il tasso di abbandono scolastico: l'11,1% lascia al primo anno delle superiori. Bassa anche la spesa per l'istruzione, al 4,4% del Pil contro una media Ue del 5,1% E quella per i consumi culturali è al 6,9% contro la media Ue27 del 9,5%

 

ROMA - Quasi la metà della popolazione italiana è ferma alla licenzia media. Lo attesta l'Istat, nella prima edizione del rapporto "Cento statistiche per il Paese". Nel 2007 infatti il 48,2% della popolazione di età compresa tra i 25 e i 64 anni aveva conseguito come titolo di studio più elevato solo la licenza di scuola media inferiore. Nel contesto europeo l'Italia presenta al 2006 un valore dell'indicatore pari al 48,7%, che posiziona il nostro Paese in fondo alla graduatoria insieme a Spagna, Portogallo e Malta.

L'Unione Europea a 27 Stati membri presenta una media degli abitanti in possesso solo del titolo di scuola media inferiore pari al 30% ed è bilanciata da Paesi come la Repubblica Ceca, la Slovacchia e l'Estonia che presentano invece un basso livello di popolazione adulta che ha conseguito un livello di istruzione inferiore (10%).

Per il Mezzogiorno l'Istat rileva inoltre un peggioramento: dal 2004 al 2007 le regioni del Sud hanno visto aumentare la popolazione in possesso della sola licenza media di 2,4 punti percentuali. Nell'analisi per regione emerge che Sardegna, Sicilia, Campania e Puglia presentano un maggior numero di abitanti fermi agli studi di scuola media inferiore, con quote intorno al 56-57%. Al Nord le situazioni in cui si rilevano le quote più elevate degli adulti che hanno conseguito solo la licenza media inferiore sono quella della provincia autonoma di Bolzano (52,6%) e della Valle d'Aosta (52,3%).

Nel nostro Paese rimane elevato anche il tasso di abbandono scolastico: nell'anno scolastico 2005/06 la quota di giovani che ha lasciato gli studi al primo anno delle superiori, senza completare dunque l'obbligo formativo, è dell'11,1%. Forti ancora una volta i differenziali territoriali: è il Friuli-Venezia Giulia la regione con la quota di abbandoni più contenuta (6,2%) mentre i valori più elevati si rilevano in Sicilia e in Campania, dove rispettivamente 15 e 14 studenti su 100 non completano il percorso.

Poco più del 75% dei giovani consegue un titolo di studio superiore, e pertanto il nostro tasso di scolarizzazione è inferiore a quello della media Ue27 (77,8%). Il miglioramento, comunque, c'è stato: +2,6% al Sud tra il 2004 e il 2007 e +4% al Nord. Quanto al passaggio all'università, si iscrivono a un corso poco più di 4 giovani su 10 diplomati (41,2%). Ma la tendenza è in crescita.

Mentre quella che si mantiene costantemente bassa è la spesa per l'istruzione: nel 2005, rileva l'istat, l'incidenza di questa voce sul Pil era pari al 4,4%, ampiamente al di sotto della media dell'Ue27 che era del 5,1% nel 2004.

E' bassa anche la spesa individuale degli italiani per la cultura: nel 2005, in media, è stato investito il 6,9% della spesa complessiva per i consumi finali, il 2,1% in meno rispetto all'anno precedente. I consumi culturali degli italiani sono decisamente inferiori non solo alla media dei paesi dell'Ue15 (il 9,6%), ma anche alle spese dei paesi di più recente adesione (9,5% per l'Ue27): nell'Unione Europea l'Italia si piazza al ventiduesimo posto.
(7 maggio 2008)


Report "Schola"

·                     Indice delle sezioni

·                     Indice degli articoli

·                     Articoli

Indice delle sezioni

Schola (14)


Indice degli articoli

Sezione principale: Schola

Diplomifici, il record di roma - salvo intravaia ( da "Repubblica, La" del 06-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: l'incidenza dei privatisti si attesta attorno al 5 per cento: 5 privatisti ogni 100 candidati alla maturità. Un valore sostanzialmente in linea con le medie nazionali. Nelle scuole private, dove per svolgere lo stesso esame occorre sborsare centinaia o migliaia di euro, il valore schizza al 12 per cento.

Corsi di recupero, è caos nelle scuole - franco vanni ( da "Repubblica, La" del 06-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: favorevole alla riforma del ministro Fioroni, deve constatare che "così come sono stati progettati, i corsi presentano troppi problemi. Oltre alla difficoltà di reperire i docenti, ce n'è un'altra peggiore: fino a settembre non si sa chi è stato promosso e chi no e di conseguenza, non conoscendo il numero degli iscritti, non sapremo quanti insegnanti servono per coprire le classi"

Settembre, il ritorno dei rimandati - giuseppe filetto ( da "Repubblica, La" del 06-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Associazione Nazionale Presidi della provincia di Genova che aveva assunto una posizione dura sul decreto "Fioroni": dopo 13 anni per gli studenti delle scuole superiori reintroduce una sorta di esame di riparazione, trasformato in verifica per valutare se l'allievo ha estinto i debiti formativi accumulati nell'anno scolastico precedente. In caso contrario scatterà la bocciatura.

Signor nuovo ministro, aboliamo questo pasticcio ( da "Giorno, Il (Milano)" del 06-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: formula adottata dal governo Prodi e dal ministro Fioroni. Dunque bocciatura assoluta per i corsi di recupero e inevitabile richiesta di una nuova modifica. Come? "Sarebbe molto meglio - risponde D'Elia - ripristinare gi esami di riparazione a settembre con date di svolgimento sicure, mentre oggi ogni scuola si regola come crede e come può, in funzione delle proprie disponibilità.

Mancano i soldi, caoscorsi di recupero ( da "Giorno, Il (Milano)" del 06-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: formula Fioroni", che prevede l'organizzazione dei corsi di recupero e delle relative verifiche, seguite da una nuova sessione di scrutini per decidere promossi e bocciati. "Le scuole - spiega la dottoressa Paola Tieri, referente per questo settore all'Ufficio scolastico provinciale - si sono fatte carico del problema lungo tutto il corso dell'

Scuola e territorio, Calusco premiato ( da "Eco di Bergamo, L'" del 06-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il ministro Fioroni aveva lanciato il patto di corresponsabilità per arrivare poi a questi patti territoriali. Calusco ha anticipato i tempi con il Patto formativo territoriale denominato "Calusco domus", che ha preso spunto dal protocollo d'intesa sottoscritto nel 2003 dalla scuola col Comune.

Sulla scuola l'effetto-debiti ( da "Sole 24 Ore, Il" del 06-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: meccanismo voluto dal ministro uscente Fioroni per porre fine al trascinamento dei debiti si presenta come un sentiero stretto e in salita. Non potendo riproporre tout court gli esami a settembre, si sono varati, per ordinanza, i corsi di recupero estivi e le verifiche finali, scaricando di fatto sull'autonomia delle scuole l'intera gestione (si veda anche il servizio a pagina 33)

"Studay 2008- Giornata dell'arte e della creatività studentesca" è il titol ( da "Messaggero, Il (Latina)" del 06-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Dai Decreti delegati alla Riforma Fioroni. 40 anni di storia e di lotta studentesca". Dalle ore 12,00 verranno esposte all'esterno della villa le opere create dagli studenti: quadri, fotografie, poesie, disegni, schizzi. Dalle ore 12,30 fino al pomeriggio, inizierà infine la parte della giornata dedicata alla musica, con più di dieci band studentesche della provincia di Frosinone.

I sindacati: sui debiti recupero scaglionato ( da "Sole 24 Ore, Il" del 06-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: sulle quali il ministro Fioroni non ha voluto intervenire. Ora, al termine dell' anno scolastico – conclude Panini – chiederemo al nuovo ministro soprattutto una cosa: garanzia sulla disponibilità dei fondi per dare tranquillità alle scuole ". Secondo Francesco Scrima (Cisl) "I debiti vanno recuperati perché il titolo di studio deve avere valore reale prima che legale.

In tre, il più grande ha appena compiuto 14 anni, "armati" di accendino si divertono ( da "Messaggero, Il (Viterbo)" del 06-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: non avendo ancora compiuto i quattordici anni, non sono imputabili. Il fenomeno del "bullismo" nella Tuscia comincia ad assumere proporzioni preoccupanti. L'associazione Codici si rivolge al nuovo ministro della Pubblica istruzione "Prosegue nell'azione iniziata da Fioroni". LUZIATELLI e PONZI a pag. 35.

Bullismo, che fare? Intanto una risposta-appello arriva da Codici, indirizzata al nuovo ministro del ( da "Messaggero, Il (Viterbo)" del 06-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: affinché continui il lavoro svolto nelle scuole dall'uscente Giuseppe Fioroni. E l'associazione fornisce alcuni dati raccolti anche negli istituti della Tuscia. "Lo scorso anno - spiegano i responsabili di Codici - abbiamo avviato un monitoraggio, riscontrando nel Viterbese uno dei teatri in cui si avvicendano episodi di violenze e soprusi".

Corso nelle scuole per una corretta alimentazione ( da "Corriere Adriatico" del 06-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: della vita, è sempre più diffusa a livello individuale e sociale. Non a caso, il protocollo d'intesa fra Coni e Ministero della pubblica istruzione, in linea con le indicazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità e la riforma della scuola, fa esplicito riferimento alla necessità di attivare progetti che accrescano tale sensibilità e misure preventive che contrastino il fenomeno

Scuole, corsa ai fondi per i debiti ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 06-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni" anche il dirigente del "Leopardi-Majorana", Sergio Chiarotto che pur non rilevando difficoltà economiche nella progettazione dei percorsi, ha evidenziato complessità organizzative e di efficacia: "Gli sportelli implicano la motivazione degli studenti a chiedere di pianare le lacune, ma in realtà è necessaria la volontà a risolvere i problemi"

SCUOLA/ GIORDA (UDS): NUOVI DEBITI FALLIMENTARI, SERVE ( da "Virgilio Notizie" del 06-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: introdotto dal ministro Fioroni attraverso l'attivazione di corsi e verifiche obbligatorie per colmare i debiti: a dichiararlo ad Apcom è Valentina Giorda, portavoce dell'Uds, la quale a seguito dell'inchiesta del Sole24Ore sul "caos dei debiti scolastici" chiede al nuovo Governo una sanatoria degli esami di riparazione.


Articoli

Diplomifici, il record di roma - salvo intravaia (sezione: Schola)

( da "Repubblica, La" del 06-05-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina III - Roma Non sono bastate le misure di Fioroni contro gli esami facili. Nella Capitale il dato supera quello di tutte le scuole non statali lombarde Diplomifici, il record di Roma In giugno oltre 700 privatisti: la provincia ha il primato italiano L'anno scorso il numero più alto di privatisti nella provincia di Napoli, che adesso si è fermata a quota 453 SALVO INTRAVAIA Non sono bastati i mille divieti imposti da Fioroni a scoraggiare gli avventurieri dell'esame di maturità. Nonostante un consistente calo rispetto all'anno scorso, le scuole private della provincia di Roma presenteranno ai prossimi esami di Stato un numero di candidati esterni (coloro che affrontano le prove d'esame con una preparazione "fai da te" e senza frequentare neppure un giorno di lezione) da record. A giugno, infatti, saranno oltre 700 i privatisti che hanno scelto di farsi seguire dalle scuole paritarie della provincia di Roma. Un dato che costituisce un record per una sola provincia italiana. Basti pensare che i 703 privatisti delle paritarie romane superano quelli delle medesime scuole non statali di tutta la Lombardia, che agli esami complessivamente (tra statali e paritarie) porta alla maturità 15 mila alunni in più del Lazio. L'anno scorso, il primato era saldamente in mano agli istituti non statali della provincia di Napoli, che quest'anno dovranno accontentarsi soltanto di 453 privatisti. La Flc Cgil promette di "vigilare affinché la normativa venga applicata correttamente e, se è il caso, di denunciare le anomalie". Per avere un'idea del fenomeno basta citare qualche dato. Nelle scuole statali di Roma e provincia, l'incidenza dei privatisti si attesta attorno al 5 per cento: 5 privatisti ogni 100 candidati alla maturità. Un valore sostanzialmente in linea con le medie nazionali. Nelle scuole private, dove per svolgere lo stesso esame occorre sborsare centinaia o migliaia di euro, il valore schizza al 12 per cento. In provincia di Milano, sempre per le paritarie, si scende al 7 per cento e in provincia di Napoli addirittura al 5 per cento. E dire che per sostenere lo stesso esame in una scuola di Stato, fra tassa d'esame e per il diploma, basta pagare in tutto 27,22 euro. Eppure, il ministro della Pubblica istruzione uscente, Giuseppe Fioroni, ha ripristinato la commissione d'esame mista e imposto che i candidati avessero la residenza nello stesso Comune in cui si trova la scuola sede dell'esame. E da quest'anno le domande degli esterni non vengono gestite più dalle scuole ma dall'Ufficio scolastico regionale.

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Corsi di recupero, è caos nelle scuole - franco vanni (sezione: Schola)

( da "Repubblica, La" del 06-05-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina VII - Milano Corsi di recupero, è caos nelle scuole Incognita debiti per 4 studenti su 10. Più difficile formare le classi Mancano soldi e professori per le lezioni in più a chi finisce l'anno con insufficienze FRANCO VANNI Si avvicina la data che i presidi temono fin dal primo giorno di scuola: la partenza dei corsi di recupero estivi per gli studenti insufficienti. Un esercito di ragazzi che a partire dal 20 torneranno a scuola al pomeriggio per fare lezioni extra, nella speranza di colmare le lacune in vista degli esami di riparazione a settembre. Ci si aspetta che a dover frequentare almeno un corso sarà il 40% degli studenti, quanti erano al primo quadrimestre (ma negli istituti professionali stando ai dati diffusi dal provveditorato si arrivava a punte dell'80%). E qui viene il problema: per fare i corsi pomeridiani servono docenti, ma a giugno oltre la metà dei professori sarà impegnata con gli esami di maturità. La soluzione per le scuole è pagare supplenti ad hoc, ma nella maggioranza dei casi i fondi dati dal ministero a inizio anno non bastano. Insomma, un caos. Giorgio Castelllari, preside dello scientifico Vittorini, fa il conto: "Io ho 82 professori, oltre 50 saranno occupati per la maturità, me ne restano 30 ad andar bene. Ma solo in teoria, perché nessuno li obbliga ad accettare di tenere i corsi". Risultato: toccherà chiamare gli esterni. "Ma ogni docente extra costa alla scuola 50 euro l'ora - spiega il preside dello scientifico Donatelli-Pascal Antonio Arrigoni - e noi per tutti i recuperi delle classi terze e quarte abbiamo appena 4mila euro". Messi alle strette dall'incombere dello scrutinio finale, molti presidi ora si scagliano contro il recupero estivo. Persino il preside del Berchet Innocente Pessina, che a inizio anno si era detto favorevole alla riforma del ministro Fioroni, deve constatare che "così come sono stati progettati, i corsi presentano troppi problemi. Oltre alla difficoltà di reperire i docenti, ce n'è un'altra peggiore: fino a settembre non si sa chi è stato promosso e chi no e di conseguenza, non conoscendo il numero degli iscritti, non sapremo quanti insegnanti servono per coprire le classi". Fino allo scorso anno la richiesta di docenti al provveditorato veniva fatta dalle scuole già a febbraio, eppure a settembre ci si ritrovava comunque con cattedre vuote. "Ora il problema di coprire i posti si trascinerà nell'autunno", prevede Pessina. E i colleghi confermano. Dal punto di vista organizzativo i corsi estivi sono un incubo. Per Michele Delia, preside allo scientifico Vittorio Veneto, "siamo tutti d'accordo, anche i professori lo dicono: se si volevano ripristinare gli esami a settembre, lo si doveva fare, punto e basta. Questi corsi lasciano il tempo che trovano". Il collega Antonio Arrigoni rilancia: "Nel tempo che ci rimane da qui a giugno vedremo di organizzare i recuperi, ma il dato su cui riflettere è un altro: come è possibile che uno studente su due abbia insufficienze? Piuttosto che fare corsi estivi bisognerebbe forse ripensare la didattica nel suo insieme". Di questo dovrà occuparsi il nuovo ministro dell'istruzione. Chiunque sarà, sembra che come primo provvedimento potrebbe abolire per il futuro proprio i tanto contestati recuperi.

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Settembre, il ritorno dei rimandati - giuseppe filetto (sezione: Schola)

( da "Repubblica, La" del 06-05-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina IX - Genova Settembre, il ritorno dei rimandati Da giugno via ai corsi di recupero, ma l'esame è avvolto dai dubbi Prova da sostenere davanti al proprio consiglio di classe, i docenti in pensione saranno richiamati GIUSEPPE FILETTO ESami di riparazione nella prima settimana di settembre, corsi di recupero dalla seconda metà di giugno ed a luglio, mese di agosto "sacro" per le ferie dei docenti. Utilizzo dei supplenti esterni soltanto nei casi in cui i presidi siano costretti ad organizzare i corsi ad agosto, impossibilitati a farli nei due mesi precedenti. Sono queste le linee guida che in questi giorni l'ispettore ministeriale Agostino Pittaluga sta diffondendo nelle scuole superiori di Genova e della Liguria. Seguono le indicazioni stabilite tra la Direzione Scolastica Regionale e l'Ufficio Scolastico Provinciale (quello che un tempo si chiamava Provveditorato agli Studi). Attilio Massara e Sara Pagano nelle scorse settimane hanno raccolto le lamentele dei capi di istituto, soprattutto dell'Associazione Nazionale Presidi della provincia di Genova che aveva assunto una posizione dura sul decreto "Fioroni": dopo 13 anni per gli studenti delle scuole superiori reintroduce una sorta di esame di riparazione, trasformato in verifica per valutare se l'allievo ha estinto i debiti formativi accumulati nell'anno scolastico precedente. In caso contrario scatterà la bocciatura. Il decreto non fissa termini e tempi. "Ogni scuola ha la sua autonomia - aveva risposto Beppe Fioroni - e può prepararsi come meglio crede". Il ministro dell'Istruzione aveva risposto, seppure in maniera informale a margine del convegno tenuto ai Magazzini del Cotone lo scorso 10 gennaio. Interrogato proprio da un gruppo di docenti e di presidi. "Esprimiamo forti riserve sul meccanismo messo in piedi dal ministro - aveva detto il presidente dell'Associazione Presidi, Santo Deldio - è un sistema burocratico, estremamente difficoltoso da attuare, un marchingegno destinato al fallimento dal punto di vista organizzativo". Il primo suggerimento arriva attraverso le visite ispettive (più che altro si tratta di consulti tecnici) che in queste ore compie Agostino Pittaluga. In modo da uniformare tutte le scuole della Liguria e, soprattutto, di adeguare le scelte regionali ai periodi di vacanza. Soprattutto in una regione a forte vocazione turistica, principalmente estiva. Le indicazione delle massime autorità scolastiche della Liguria sono quelle di far svolgere gli esami di riparazione nella prima settimana di settembre, sia per non interferire con gli esami di maturità tra giugno e luglio, ma anche con agosto (mese "sacro" per le ferie) e con l'inizio dell'anno scolastico, previsto per il 15 settembre. I presidi avevano posto il problema degli insegnanti che vengono trasferiti o collocati in pensione: gli studenti, infatti, devono essere valutati dallo stesso Consiglio di Classe che li ha seguiti durante l'anno. In tal senso la Direzione Scolastica Regionale suggerisce di richiamare i docenti spostati in altre scuole ed anche quelli in pensione. Nel caso in cui questi ultimi non fossero più disponibili, i capi di istituto possono utilizzare i professori delle medesime materie e presenti nella stessa scuola. I corsi di recupero dovrebbero essere svolti, quando è possibile, dalla seconda quindicina di giugno ed a luglio. Anche qui si pone il problema dei docenti impegnati negli esami di maturità, ma in questo caso i capi di istituto possono adoperare personale esterno, attingendo ai supplenti in lista nelle graduatorie di istituto. Autonomamente i presidi possono organizzare i corsi pure in agosto, anche in questo caso utilizzando supplenti esterni.

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Signor nuovo ministro, aboliamo questo pasticcio (sezione: Schola)

( da "Giorno, Il (Milano)" del 06-05-2008)

Argomenti: Scuola

MILANO ATTUALITA' pag. 5 Signor nuovo ministro, aboliamo questo pasticcio I PRESIDI ALLE PRESE CON I PROBLEMI ORGANIZZATIVI ? MILANO - "I CORSI DI RECUPERO? Sono un palliativo di nessun valore né didattico, né tecnico. Sono il frutto di un pasticcio politico che toglie ogni chiarezza alla chiusura dell'anno scolastico". Michele D'Elia, preside del liceo scientifico Vittorio Veneto ha le idee assolutamente chiare e non fa nulla per nascondere il suo giudizio del tutto negativo sulla formula adottata dal governo Prodi e dal ministro Fioroni. Dunque bocciatura assoluta per i corsi di recupero e inevitabile richiesta di una nuova modifica. Come? "Sarebbe molto meglio - risponde D'Elia - ripristinare gi esami di riparazione a settembre con date di svolgimento sicure, mentre oggi ogni scuola si regola come crede e come può, in funzione delle proprie disponibilità. Il che significa anche disponibilità finanziarie, perché non tutte le scuole hanno fondi sufficienti per coprire tutte le esigenze, ma l'ordinanza ministeriale dice che i corsi vanno assicurati comunque. Se non ci sono i soldi la scuola deve organizzarli ugualmente, ricorrendo ai propri fondi o "ingaggiando" docenti che lavorano sapendo che verranno pagati più avanti, quando lo Stato farà arrivare il denaro". E la posizione di D'Elia è condivisa da molti altri dirigenti scolastici alle prese in queste settimane con le complicazioni organizzative e le difficoltà finanziarie. Innocente Pessina, preside del liceo classico Berchet, che aveva accolto positivamente l'iniziativa di Fioroni, ha maturato non poche perplessità e si è avvicinato alle posizioni di chi chiede il ritiro della riforma. Al di là delle difficoltà organizzative Pessina segnala il rischio di pesanti ripercussioni sull'inzio del prossimo anno scolastico. Con le prove di verifica e la chiusura degli scrutini nella prima settimana di settembre - è la critica di Pessina - le scuole non avranno a disposizione prima di quella data il quadro complessivo dei promossi e dei bocciati e la conseguente composizione delle classi. Da qui il problema di non poter disporre dell'organico di fatto della scuola, vale a dire numero complessivo degli alunni e dei docenti necessari, prima della metà di settembre. Il che rischia di portare a un inizio del nuovo anno scolastico nel caos. E decisamente negativo è anche il giudizio di Carlo Arrigo Pedretti, preside del liceo classico Parini (nella foto). "Quello che non si vuole capire - dice - è che la scuola avrebbe bisogno di un po' di tranquillità e di provvedimenti presi con la testa, con il buon senso. Ma anche di iniziative studiate e applicate con un po' di amore per la scuola, non soltanto per cercare di recuperare visibilità e voti, nel senso elettorale del termine". "Invece - aggiunge Pedretti - siamo alle prese con provvedimenti confusi, assunti senza mai sentire il parere dei docenti. A cominciare da D'Onofrio e dall'introduzione dei debiti formativi. E anche questa di Fioroni è una innovazione adottata senza consultare chi nella scuola lavora tutti i giorni: il risultato è una situazione di confusione e di difficoltà. In realtà non è chiaro quale sia il senso dell'intera operazione e come vadano organizzati i corsi, con quali obiettivi e, per giunta, con quali supporti economici, visto che le promesse di finanziamento non sono state mantenute. E il risultato è che il ricorso alle lezioni private invece che diminuire sta aumentando: in parte in aggiunta, ma spesso in sostituzione dei corsi organizzati a scuola". "Senza contare - aggiunge - che ogni modifica crea a cascata altri problemi, molti dei quali, di carattere amministrativo, finiscono sulle spalle delle segreterie delle scuole, che sono già in difficoltà per mancanza di personale". Conclusione? "Sarebbe meglio revocare l'intera innovazione e tornare ai vecchi esami di riparazione, possibilmente con qualche ritocco dettato dal buon senso, perché anche i corsi tenuti durante l'anno rischiano di appesantire in maniera insostenibile la giornata dello studente, mettendolo in difficoltà su altre materie. Insomma: il rischio è che per compensare una carenza si aprano altre falle". Giorgio Guaiti.

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Mancano i soldi, caoscorsi di recupero (sezione: Schola)

( da "Giorno, Il (Milano)" del 06-05-2008)

Argomenti: Scuola

MILANO ATTUALITA' pag. 4 Mancano i soldi, caoscorsi di recupero Grido d'allarme: non tutti gli istituti hanno fondiper far fronte ai debiti formativi ULTIMO MESE DI LEZIONEI NODI ARRIVANO AL PETTINE di GIORGIO GUAITI ? MILANO ? TANTO PER CAMBIARE è un problema di soldi. Non tutte le scuole hanno a disposizione i fondi sufficienti per organizzare tutti i corsi di recupero necessari per far fronte ai debiti formativi degli studenti. Ma anche senza soldi l'ordinanza governativa le obbliga a organizzare la serie di lezioni. Da qui due possibilità: o si trovano docenti (interni o esterni) disponibili a lavorare aspettando che lo Stato faccia avere alla scuola i denari necessari per pagarli, oppure i consigli di classe dovranno scoprirsi particolarmente benevoli e promuovere tutti, rinunciando a priori ai corsi. E a quello dei fondi si aggiungono poi i tanti problemi organizzativi: le materie da individuare, le date delle lezioni e delle prove finali da fissare, i docenti da reperire. L'anno scolastico sta per finire e le superiori di Milano (come nel resto d'Italia) si trovano a dover fare i conti con la "formula Fioroni", che prevede l'organizzazione dei corsi di recupero e delle relative verifiche, seguite da una nuova sessione di scrutini per decidere promossi e bocciati. "Le scuole - spiega la dottoressa Paola Tieri, referente per questo settore all'Ufficio scolastico provinciale - si sono fatte carico del problema lungo tutto il corso dell'anno. Hanno organizzato corsi di recupero già sul finire del primo quadrimestre. Alcune li hanno collocati fuori orario di lezione, nel pomeriggio, altre hanno deciso un periodo di sospensione della normale attività didattica: una o due settimane interamente dedicate al recupero e all'approfondimento". "Tutte iniziative - aggiunge - mirate a far recuperare le carenze manifestate dai ragazzi prima di arrivare alla stretta finale, ma che hanno avuto, ovviamente, un costo. Ogni classe ha mediamente a disposizione 2 mila euro per organizzare due corsi di 15 ore ciascuno. Insomma duemila euro per 30 ore. E se una parte del monte ore e dei fondi è già stata spesa durante l'anno, tempo e denaro non saranno più disponibili per i corsi estivi". Da qui il problema di bilanciare spese e disponibilità di ore fra la prima tornata di corsi e la fase finale. E a tutto ciò si aggiungono i problemi organizzativi. I tempi sono scanditi da alcuni appuntamenti fissi: gli scrutini di fine anno, intorno al 10 giugno, le ferie dei docenti e l'inizio del prossimo anno. La maggior parte delle scuole ha programmato i corsi fra la metà di giugno (subito dopo gli scrutini) e la metà di luglio, quando, per legge, scatteranno le ferie dei docenti (36 giorni lavorativi da contare a ritroso dal 1° settembre), ma c'è anche chi ha aggiunto alcune lezioni in agosto, contando di utilizzare supplenti esterni. Fra giugno e luglio però si svolgono gli esami di Maturità e le lezioni si potranno tenere soltanto nelle giornate e negli orari di disponibilità dei docenti e degli spazi (durante gli scritti le scuole sono chiuse). Le prove di verifica infine si svolgeranno quasi ovunque nella prima settimana di settembre (come i vecchi esami) con la possibilità di far slittare di qualche giorno l'inizio del nuovo anno scolastico. Infine gli scrutini: anzi la chiusura degli scrutini aperti in giugno e lasciati formalmente in sospeso per le posizioni da chiarire.

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Scuola e territorio, Calusco premiato (sezione: Schola)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 06-05-2008)

Argomenti: Scuola

Collaborazione tra istituti e paese: il progetto vince la gara nazionale a Milano La quarta edizione del "Premio Andrea per la qualità della scuola", promosso dall'Associazione italiana genitori (Age) e svoltosi all'Università Cattolica di Milano, è stata vinta, per la categoria scuole elementari, dall'istituto comprensivo di Calusco d'Adda, che ha presentato il progetto "Calusco domus, patto formativo territoriale". A ricevere il premio di 2.000 euro ? fondi che verranno utilizzati dall'Age di Calusco per proporre progetti educativi ? e i due diplomi (uno alla scuola e l'altro all'Age locale), c'era una delegazione composta da 27 alunni di terza e quinta elementare, dall'assessore all'Istruzione Danilo Riva, dal direttore didattico Lucio Marinelli, dalla presidentessa dell'Age di Calusco Sabina Greco e da alcuni insegnanti. "Il premio è frutto della collaborazione di tutte le realtà territoriali, dalle scuole al Comune, all'oratorio e all'istituto scolastico, e alla grande apertura data ai genitori che possono entrare a scuola dando un apporto qualitativo alle attività ? spiega l'assessore Danilo Riva ?. Il ministro Fioroni aveva lanciato il patto di corresponsabilità per arrivare poi a questi patti territoriali. Calusco ha anticipato i tempi con il Patto formativo territoriale denominato "Calusco domus", che ha preso spunto dal protocollo d'intesa sottoscritto nel 2003 dalla scuola col Comune. A Calusco, quindi, si è costituito il "Gruppo scuola", formato dai rappresentanti dei genitori e dagli insegnanti di tutte le scuole del paese. Insieme hanno ragionato sulle tematiche educative e didattiche, arrivando a proporre per la scuola elementare un orario più flessibile (possibilità di scelta tra settimana corta e lunga, ndr), che è già in atto, ma anche il Piedibus, progetti extrascolastici ed educativi per le famiglie". Il Patto formativo territoriale è un contratto firmato tra scuola, Comune, oratorio, Associazione genitori e rappresentanti dei genitori, con l'obiettivo di creare una scuola a misura di famiglia, tenendo conto della realtà del territorio. L'istituto scolastico, con il direttore, è garante della qualità educativa e didattica, l'Age ha la gestione amministrativa e organizza corsi di formazione con esperti in campi diversi e assume gli educatori, mentre l'oratorio mette a disposizione gli spazi. In questo progetto sono impegnati una cinquantina di volontari. Il progetto del Patto formativo territoriale è stato presentato alla segreteria del "Premio Andrea per la qualità della scuola" nel dicembre 2007. Calusco ha superato la prima selezione, che ha visto la partecipazione di 164 scuole da tutta Italia, entrando a far parte delle prime venti. Nei giorni scorsi la sorpresa di essersi classificata prima. A consegnare il premio e i due diplomi ai vincitori caluschesi della sezione c'erano il presidente dell'Age nazionale Davide Guarnirei e un rappresentante dell'Università Cattolica, Maria Luisa De Natale. Angelo Monzani.

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Sulla scuola l'effetto-debiti (sezione: Schola)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 06-05-2008)

Argomenti: Scuola

Il Sole-24 Ore sezione: COMMENTI E INCHIESTE data: 2008-05-06 - pag: 12 autore: ... CORSI DI RECUPERO ESTIVI Sulla scuola l'effetto-debiti L a posta in palio è alta: verificare se le carenze di preparazione degli studenti delle superiori sono sanate prima di un nuovo anno scolastico. E di sicuro ce n'è molto bisogno, considerando i quattro ragazzi su dieci che (in base ai trend) manterranno almeno un'insufficienza a giugno. Ma il meccanismo voluto dal ministro uscente Fioroni per porre fine al trascinamento dei debiti si presenta come un sentiero stretto e in salita. Non potendo riproporre tout court gli esami a settembre, si sono varati, per ordinanza, i corsi di recupero estivi e le verifiche finali, scaricando di fatto sull'autonomia delle scuole l'intera gestione (si veda anche il servizio a pagina 33). Risultato: fondi scarsi, presidi e docenti in ordine sparso, lezioni che molto spesso non serviranno perché ridotteal lumicino.C'è da attendersi un aumento delle bocciature o, all'inverso, promozioni più facili per risolvere il problema alla radice. Intanto, mentre famiglie e studenti faranno i conti con le novità dei corsi estivi, l'inizio dell'anno 2008-09 rischia di incepparsi per il mancato assestamento di classi e relative cattedre. Un effetto, quest'ultimo, involontario quanto negativo. (f.de.).

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"Studay 2008- Giornata dell'arte e della creatività studentesca" è il titol (sezione: Schola)

( da "Messaggero, Il (Latina)" del 06-05-2008)

Argomenti: Scuola

O dela manifestazione che si terrà domani dalle 9 alle 16 presso gli spazi esterni della villa comunale organizzata dalle associazioni studentesche e della Presidente della Consulta degli studenti della provincia di Frosinone Chiara Ceccarelli. La manifestazione, che già da tanti anni riempie le piazze di tutta Italia di giovani studenti, di disegni, quadri, musica e poesie, sta sperimentando per la prima volta la platea degli studenti ciociari. La lunga maratona degli studenti inizierà alle ore 10,00 presso la sala conferenza della villa con un convegno con il professor Michele De Gregorio a tema "1968-2008. Dai Decreti delegati alla Riforma Fioroni. 40 anni di storia e di lotta studentesca". Dalle ore 12,00 verranno esposte all'esterno della villa le opere create dagli studenti: quadri, fotografie, poesie, disegni, schizzi. Dalle ore 12,30 fino al pomeriggio, inizierà infine la parte della giornata dedicata alla musica, con più di dieci band studentesche della provincia di Frosinone. "Un'occasione per incontrarci, per ripartire dalle nostre potenzialità, dalla grande passione che noi studenti ogni giorno utilizziamo per crescere". Così commenta l'evento la Presidente della CPS Chiara Ceccarelli che ci tiene a precisare che "l'iniziativa è promossa dalle organizzazioni studentesche e a questo proposito va precisato che, benchè abbiamo dovuto organizzare tutto da soli, siamo riusciti a fare gruppo e ad organizzare un grande evento".

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I sindacati: sui debiti recupero scaglionato (sezione: Schola)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 06-05-2008)

Argomenti: Scuola

Il Sole-24 Ore sezione: NORME E TRIBUTI data: 2008-05-06 - pag: 33 autore: Scuola. Le proposte di confederali e autonomi sull'emergenza in arrivo I sindacati: sui debiti recupero scaglionato Per finanziare i corsi ticket a carico delle famiglie Luigi Illiano ROMA Aggiornamento degli insegnanti, flessibilità per le scadenze, rassicurazione sulle risorse, ticket per le famiglie, posticipo dell'inizio dell'anno scolastico, recupero anche su più anni. Sono le proposte dei sindacati della scuola per fronte al caos provocato dall'alta marea dei debiti formativi e dei relativi corsi di recupero. Difficoltà per le quali gli istituti si sono organizzati con una sorta di fai-da-te; come descritto ieri dall'inchiesta del Sole 24 Ore del Lunedì. "L'ordinanza su debiti e recuperi fa una scelta chiara in favore dei corsi che, invece, dovevano essere intesi come intervento residuale", afferma Giorgio Rembado, presidente dell'Anp (associazione presidi). "Non si tratta di caricare gli studenti di ulteriori ore di lezione, ma di riuscire a impartire una didattica compensativa, con nuovi metodi e tecniche di studio – continua Rembado – perché, quando si interviene con una novità, occorrerebbe attivare un aggiornamento vero, esterno, certificato e verificato per gli insegnanti. Altrimenti si continua a intervenire sulla quantità e non sulla qualità". "Evitiamo di buttare la bambina con l'acqua sporca – dice Enrico Panini (Flc-Cgil) –lo spirito dell'ordinanza è del tutto condivisibile. Purtroppo, si stanno verificando difficoltà da noi ampiamente previste, sul versante delle risorse e delle procedure, sulle quali il ministro Fioroni non ha voluto intervenire. Ora, al termine dell' anno scolastico – conclude Panini – chiederemo al nuovo ministro soprattutto una cosa: garanzia sulla disponibilità dei fondi per dare tranquillità alle scuole ". Secondo Francesco Scrima (Cisl) "I debiti vanno recuperati perché il titolo di studio deve avere valore reale prima che legale. La Cisl ha già chiesto più flessibilità per le scadenze – aggiunge Scrima – perché l'ordinanza è arrivata ad anno scolastico in corso. Comunque, non bisogna chiedere miracoli al recupero: è impossibile eliminare il 70% di insufficienze". "Per il via ai corsi avevamo richiesto un coinvolgimento diretto delle famiglie attraverso il pagamento di un ticket – spiega Marco Paolo Nigi (Snals-Confsal) – così come accade per la sanità che è un servizio da garantire al pari della scuola. L'alto numero di studenti che hanno bisogno di recuperare significa che troppi venivano promossia occhi chiusi". Per Massimo Di Menna (Uil) "l'organizzazione va molto migliorata e sarebbe opportuno prevedere la possibilità di recupero lungo un periodo che superi il singolo anno scolastico". Di Menna chiede anche che "fermo restando la rigidità di far andare avanti solo chi salda il debito, ci sia più flessibilità non considerando obbligatori sempre e comunque l'attivazione dei corsi di recupero; ci sono casi nei quali gli alunni sono sicuramente in grado di farcela da soli applicandosi con serietà ". "Il caos è totale – commenta Rino Di Meglio (Gilda) – eppure per agevolare le procedure, bastava spostare di una settimana l'inizio dell'anno scolastico. In ogni caso, sarebbe stato molto più semplice reintrodurre direttamente gli esami di riparazione così com'erano".

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In tre, il più grande ha appena compiuto 14 anni, "armati" di accendino si divertono (sezione: Schola)

( da "Messaggero, Il (Viterbo)" del 06-05-2008)

Argomenti: Scuola

Ad appiccare il fuoco ai capelli di un loro coetaneo. Provvedendo anche a riprendere la loro bravata con un telefonino. È accaduto a Viterbo nella settimana di Pasqua, ma la denuncia è stata fatta soltanto dopo qualche giorno dal preside della scuola media che i quattro frequentano. Il quattordicenne autore dell'episodio è stato arrestato dagli agenti della Mobile con l'accusa di lesioni gravi e trasferito, su ordinanza del pubblico ministero del Tribunale dei minori, in un centro di recupero. Gli altri due bulletti invece, non avendo ancora compiuto i quattordici anni, non sono imputabili. Il fenomeno del "bullismo" nella Tuscia comincia ad assumere proporzioni preoccupanti. L'associazione Codici si rivolge al nuovo ministro della Pubblica istruzione "Prosegue nell'azione iniziata da Fioroni". LUZIATELLI e PONZI a pag. 35.

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Bullismo, che fare? Intanto una risposta-appello arriva da Codici, indirizzata al nuovo ministro del (sezione: Schola)

( da "Messaggero, Il (Viterbo)" del 06-05-2008)

Argomenti: Scuola

La Pubblica istruzione, affinché continui il lavoro svolto nelle scuole dall'uscente Giuseppe Fioroni. E l'associazione fornisce alcuni dati raccolti anche negli istituti della Tuscia. "Lo scorso anno - spiegano i responsabili di Codici - abbiamo avviato un monitoraggio, riscontrando nel Viterbese uno dei teatri in cui si avvicendano episodi di violenze e soprusi". Questi i risultati alla domanda "Come aiuto il tuo compagno vittima di bullismo"? Il 58 per cento ha risposto dicendosi disponibile a intervenire con azioni di difesa e conforto morale, il 41,5 denuncerebbe i fatti a genitori, educatori e forze dell'ordine. Altro quesito sulla reazione di fronte al bullo: il 67,5 lo ignorerebbe, solo il 32,5 reagirebbe. "Codici ha inoltre attivato uno sportello a sostegno delle vittime, parte di un progetto più ampio che ha visto i nostri operatori coinvolti in alcuni incontri nelle scuole, comprese quelle del Viterbese. Arrivano circa 10 telefonate al giorno, il 75 per cento delle quali da familiari ed educatori, solo il 15 invece dagli studenti. L'elemento preoccupante è che gli atti di violenza raggiungono spesso una dimensione tale da essere penalmente perseguibili". Da qui l'appello al Governo. "Invitiamo il nuovo ministro della Pubblica istruzione - concludono - a continuare il lavoro svolto nelle scuole per sostenere e tutelare le vittime".

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Corso nelle scuole per una corretta alimentazione (sezione: Schola)

( da "Corriere Adriatico" del 06-05-2008)

Argomenti: Scuola

CIVITANOVA - La consapevolezza che una corretta alimentazione abbinata ad una sana attività motoria sia componente essenziale per la qualità della vita, è sempre più diffusa a livello individuale e sociale. Non a caso, il protocollo d'intesa fra Coni e Ministero della pubblica istruzione, in linea con le indicazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità e la riforma della scuola, fa esplicito riferimento alla necessità di attivare progetti che accrescano tale sensibilità e misure preventive che contrastino il fenomeno - purtroppo in vistosa crescita in età pediatrica - dell'obesità. E' questo il principio cui si ispira la serie di workshop dal titolo "Giocosport, movimento e alimentazione: attività complementari al progetto di educazione motoria", organizzata dalla Scuola Regionale dello Sport delle Marche in collaborazione con il Coni di Macerata e le scuole primarie. Un'offerta formativa che coinvolge genitori ed insegnanti degli Istituti che hanno aderito, per fornire loro attraverso la competenza di esperti del settore, gli strumenti didattici e scientifici per affiancare all'attività del "giocosport" (mezzo privilegiato di promozione motoria ma anche di apprendimento e di relazione) un efficace e coerente piano di educazione alimentare. I relatori - Prof. Danilo Gambarara, specialista in medicina dello sport, docente della facoltà di Scienze Motorie di Urbino, il dott. Mauro Mancino, dirigente associazione pediatri marchigiani, la dott.ssa Laura Bortoli, psicologa, insegnante di educazione fisica, docente Scienze Motorie a Roma e Chieti, saranno oggi nel plesso di viaTacito di Civitanova, dalle 18 alle 20; e domani in via U.Bassi dalle 18 alle 20.

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Scuole, corsa ai fondi per i debiti (sezione: Schola)

( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 06-05-2008)

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Pochi i problemi di budget, ma alcuni presidi denunciano: a volte gli stanziamenti ministeriali non bastano e devono intervenire le famiglie. Molti i dubbi sull'utilità Scuole, corsa ai fondi per i debiti Istituti alle prese con l'organizzazione dei corsi estivi per gli studenti "rimandati" L'efficienza pordenonese del mondo del lavoro si trasla all'ambito scolastico in cui non si registrano, come in altre regioni, problemi di budget nella gestione dei corsi di recupero. Il candido "non abbiamo problemi economici" della dirigente dell'Itc "Mattiussi" è un po' lo specchio della funzionalità della provincia. Non sono state poche, invece, le difficoltà organizzative degli istituti superiori. Restano le perplessità sull'impianto del recupero dei debiti - "Tutto il meccanismo è complesso e porta a sprechi" ribadisce il dirigente dell'Itg "Pertini", Vincenzo de Tullio - che mette alla prova non solo gli studenti, ma le scuole stesse incaricate a reperire i fondi (quelli ministeriali non sempre sono bastati) e i docenti. Anche questi ultimi spesso per rispetto della professione hanno garantito la loro disponibilità durante l'estate. Per sapere l'esatto numero dei "rimandati" bisognerà attendere l'esito degli scrutini, tuttavia, si presume una forbice tra il 20-30 per cento che potrebbe salire negli istituti professionali al 40\%. Il liceo scientifico "Grigoletti" che prevede di organizzare in estate una cinquantina di corsi, potrà rimandare circa 250 studenti a settembre. Non dimentichiamo però che 450 ragazzi hanno già frequentato la prima tranche del recupero grazie all'organizzazione della scuola che ha messo in essere 90 corsi attraverso un'attenta gestione del bilancio, utilizzando al meglio le risorse del ministero e attingendo ai fondi di istituto. Tuttavia le famiglie dovranno mettere leggermente mano al portafoglio, pagando al "Grigoletti" per i corsi (al massimo due) 25 euro complessivi. L'Itc "Mattiussi", invece, ha saputo gestire con criterio l'avanzo di amministrazione, attingendo al tesoretto degli Idei (interventi didattico educativi integrativi). "Il budget è stato verificato con molta cura - spiega la dirigente dell'Itis "Kennedy", Adriana Sonego - ma i nodi sono altri: se si dovessero fare i corsi di recupero per tutte le materie non basterebbe il tempo. Così le scuole determinano le priorità e la durata dei percorsi che - altra lacuna - spostano l'attenzione dall'impegno personale dello studente a quello della scuola". Anche la famiglia in questo modo si concentrerebbe sul recupero, più che sul monitoraggio dello studio durante l'anno scolastico. "I corsi di recupero - fa notare il preside del "Grigoletti", Francesco Andreoli - sono molto utili per i ragazzi di prima, piuttosto utili per quelli di terza e quarta e inutili per gli allievi di quinta che difficilmente riescono a colmare le lacune in poco tempo". Perplesso sulla validità della scelta "Fioroni" anche il dirigente del "Leopardi-Majorana", Sergio Chiarotto che pur non rilevando difficoltà economiche nella progettazione dei percorsi, ha evidenziato complessità organizzative e di efficacia: "Gli sportelli implicano la motivazione degli studenti a chiedere di pianare le lacune, ma in realtà è necessaria la volontà a risolvere i problemi". Mentre si registrano sempre meno criticità nella comprensione riscontriamo difficoltà nel metodo di studio. E in questo caso nemmeno i corsi di recupero riescono ad appianare i debiti. "I ragazzi - dichiara il vicepreside del "Flora", Giovanni Della Torre - non possono risolvere in 15 ore i loro problemi, per questo sono più utili gli sportelli didattici gratuiti stabiliti a inizio anno, come avveniva nella nostra scuola prima della direttiva del ministero". "Era il momento di dare una svolta alle promozioni con debiti - afferma De Tullio al vertice anche dell'Ipsia "Zanussi" - ma la ricetta trovata non è quella giusta. Più che aiutare gli studenti che durante l'anno dimostrano scarso impegno, vanno valorizzati i ragazzi meritevoli". "In fondo - sostiene la preside Lucia D'Andrea - il livello di prestazione che si chiede allo studente è sempre più bassa". Tuttavia, il "Mattiussi" che da dna sa fare di conto ha già tracciato i primi risultati della prima tornata dei corsi di recupero. Hanno, difatti, avuto la sufficienza il 51,5\% dei ragazzi che hanno frequentato i corsi in itinere, il 52\% che hanno scelto la modalità a sportello, il 41,1\% di chi ha studiato autonomamente e il 42,8\% dei giovani che hanno seguito il recupero pomeridiano.

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SCUOLA/ GIORDA (UDS): NUOVI DEBITI FALLIMENTARI, SERVE (sezione: Schola)

( da "Virgilio Notizie" del 06-05-2008)

Argomenti: Scuola

SANATORIA Appello a nuovo Governo: non garantiscono a tutti di recuperare postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Roma, 6 mag. (Apcom) - L'Unione degli studenti definisce "fallimentare" il nuovo metodo di recupero delle insufficienze, introdotto dal ministro Fioroni attraverso l'attivazione di corsi e verifiche obbligatorie per colmare i debiti: a dichiararlo ad Apcom è Valentina Giorda, portavoce dell'Uds, la quale a seguito dell'inchiesta del Sole24Ore sul "caos dei debiti scolastici" chiede al nuovo Governo una sanatoria degli esami di riparazione. Ieri il quotidiano aveva constatato, dopo aver consultato presidi e diretti interessati di alcune tra le scuole superiori italiane più rappresentative, che "15 ore per recuperare quello che si è perso in un anno sono davvero poche": secondo Giorda quella del Sole24Ore è la dimostrazione che "le scuole sono incapaci di garantire i corsi di recupero, in generale perchè i fondi stanziati si sono rivelati di gran lunga insufficienti e spesso anche l'organizzazione è stata difficoltosa". Il risultato è che ogni scuola si è organizzata con modalità proprie: per alcune materie, soprattutto quelle più tecniche per le quali è difficile reperire insegnanti, i corsi di recupero sono stati attivati solo all'interno di macro-aree disciplinari e probabilmente nemmeno si attiveranno durante l'estate. "Anche la nostra associazione - sottolinea la rappresentante Uds, che raccoglie circa 30.000 iscritti - ha raccolto moltissime segnalazioni di studenti che non hanno avuto la possibilità di seguire in questi mesi i corsi di recupero, perchè i corsi venivano attivati soltanto per chi aveva un voto minore al 4, oppure perchè le materie in cui avevano ricevuto un'insufficienza non erano tra quelle giudicate 'importanti' dal consiglio d'istituto". Ciò significa che "non è stata garantita a tutti la possibilità di recuperare il debito e per questo - continua Giorda - chiediamo che all'inizio del prossimo anno scolastico non vengano applicati i criteri restrittivi di recupero del debito indicati del decreto ministeriale n. 80". (segue).

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