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DOSSIER “SCUOLA”

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toARTICOLI DEL   6-4-2008      #TOP


Report "Schola"

Studenti del machiavelli salgono alla ribalta ( da "Tirreno, Il" del 06-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni si congratula per i risultati ottenuti dagli studenti che hanno partecipato alle varie iniziative realizzate nell'anno scolastico 2006-2007. Il ministro comunica che saranno messe a disposizione risorse per premiare gli studenti più meritevoli, e che saranno dettate disposizioni affinchè la promozione delle eccellenze possa diventare un fatto permanente nella scuola italiana.

Effetto yoga, lezione ai piedi del tritone - rory cappelli ( da "Repubblica, La" del 06-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: E in Italia si fa di più: la Federazione Italiana Yoga, attiva dal 1974, ha persino firmato con il ministro dell'Istruzione Fioroni un accordo per l'insegnamento dello yoga nelle scuole e perché ai corsi di yoga vengano riconosciuti crediti universitari.

Berlusconi tradito dal satellite moratti capopopolo contro prodi - andrea montanari ( da "Repubblica, La" del 06-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ha aggiunto - non si fa come il ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni, che ci impone di avere i bambini dei clandestini negli asili. Che risposte possiamo dare così agli immigrati per bene"? Immediata la replica del ministro: "Dal sindaco di Milano mi sarei aspettato un atteggiamento più sobrio e rispettoso delle leggi".

Io ho detto no a una scuola <facile> S ono una dei pochi studenti (10%) che hanno votato per la <proposta Fioroni> nel sondaggio della Consulta ( da "Adige, L'" del 06-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni" nel sondaggio della Consulta Io ho detto no a una scuola "facile" S ono una dei pochi studenti (10%) che hanno votato per la "proposta Fioroni" nel sondaggio della Consulta. Detto questo vorrei solo esprimere il mio disappunto e la mia preoccupazione per i risultati raccolti cioè, il 70% degli studenti di 21 scuole del Trentino ha votato per una scuola facile e poco seria.

Immigrati a scuola: più potere ai sindaci ( da "Tribuna di Treviso, La" del 06-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni ha emanato una circolare con la quale chiede ai dirigenti scolastici di prendere accordi con i sindaci prima di formare le classi nei paesi a forte processo migratorio. Il provvedimento è stato preso in seguito ad un ordine del giorno del consiglio comunale che chiede un limite alle iscrizioni degli extracomunitari.

Gli immigrati, la Lega e la cultura del cannone ( da "Unita, L'" del 06-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione come Giuseppe Fioroni, ma uno più vicino al suo predecessore Letizia Moratti, il sindaco di una grande metropoli (come ha fatto la Milano di Letizia Moratti), potrebbe decidere di negare la scuola materna ai figli dei clandestini che non siano riusciti ad essere messi in regola con i documenti entro una data precisa.

Il marchio più odioso della scuola Moratti: la selezione sociale ( da "Unita, L'" del 06-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Berlusconi (che al tempo affermò che "la riforma Moratti era la più grande riforma della scuola dopo quella di Gentile") oggi sostiene che sarà il primo ad attuare il comma 3: "I capaci e i meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi".

A Milano il sindaco Moratti voleva impedire l'accesso ai figli di clandestini negli asili: tradiva la Costituzione e Fioroni l'ha fermata, ma un ministro di destra non la blocchere ( da "Unita, L'" del 06-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Stai consultando l'edizione del A Milano il sindaco Moratti voleva impedire l'accesso ai figli di clandestini negli asili: tradiva la Costituzione e Fioroni l'ha fermata, ma un ministro di destra non la bloccherebbe.

La Moratti: basta con questo governo ( da "Corriere della Sera" del 06-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Attacco frontale a Fioroni "Basta con questo governo". Comizio del sindaco Letizia Moratti in piazza Duomo: "Stiamo stati lasciati soli su Malpensa, sicurezza e clandestini". Duro attacco contro il ministro Fioroni. E oggi in corso Buenos Aires sfilata per la vittoria dell'Expo.

Moratti: basta promesse su immigrati e sicurezza ( da "Corriere della Sera" del 06-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Attacca frontalmente il ministro dell'Istruzione, Giuseppe Fioroni: "Non vogliamo avere mai più ministri come Fioroni che ci impone di accogliere nelle nostre scuole i figli degli immigrati clandestini". Lo dice a pochi passi dai portoni del Duomo. La Curia è lì accanto. "Che risposta possiamo dare ai nostri immigrati regolari?

Dalla Moratti un comizio anti-governo ( da "Corriere della Sera" del 06-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Tira in ballo il ministro Giuseppe Fioroni: "Non vogliamo avere mai più ministri come Fioroni che ci impone di accogliere nelle nostre scuole i figli degli immigrati clandestini". Spara sulle politiche dell'immigrazione: "Basta a leggi buoniste. Ci vogliono politiche serie". E affonda su Malpensa: "Da parte del governo c'è stata una furia distruttiva nei confronti di Malpensa"

La Moratti: <Dalla sinistra solo delusioni> ( da "Giornale.it, Il" del 06-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: non come quelle del ministro Fioroni che ci impone di iscrivere i figli dei clandestini nelle nostre scuole". Il sindaco di Milano continua a difendere la scelta sua e del suo assessore alle Politiche sociali, Mariolina Moioli, di escludere dagli asili i figli dei clandestini: "Se c'è questa politica in Italia verranno tutti gli irregolari del mondo.

SCUOLA/ BERLUSCONI: RIPORTEREMO IN AUGE RIFORMA MORATTI ( da "Virgilio Notizie" del 06-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: riforma della scuola firmata dall'ex ministro Moratti. lo ha assicurato ai microfoni di Rtl 102,5 il leader del pdl, Silvio Berlusconi, annunciando che un suo possibile governo provvederà all'assunzione degli insegnanti ancora precari. "Nei cinque anni del nostro governo - ricorda l'ex premier - abbiamo fatto una riforma della scuola che la sinistra ha colpevolmente messo fa parte


Articoli

Studenti del machiavelli salgono alla ribalta (sezione: Schola)

( da "Tirreno, Il" del 06-04-2008)

Argomenti: Scuola

SCUOLA Studenti del Machiavelli salgono alla ribalta LUCCA. Il ministro della pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni si congratula per i risultati ottenuti dagli studenti che hanno partecipato alle varie iniziative realizzate nell'anno scolastico 2006-2007. Il ministro comunica che saranno messe a disposizione risorse per premiare gli studenti più meritevoli, e che saranno dettate disposizioni affinchè la promozione delle eccellenze possa diventare un fatto permanente nella scuola italiana. Fra gli studenti che si sono distinti vengono citati anche cinque allievi del "Machiavelli", per la partecipazione alla quarta edizione del concorso "I Colloqui Fiorentini" sul tema "Cesare Pavese" svoltosi a Firenze. Gli studenti, iscritti alla 3ª sezione A del classico sono Giordano Del Chiaro, Marta Giammattei, Gherardo Micheli, Martina Modena, Roberto Simonini.

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Effetto yoga, lezione ai piedi del tritone - rory cappelli (sezione: Schola)

( da "Repubblica, La" del 06-04-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina XIII - Roma Effetto yoga, lezione ai piedi del Tritone E il 7 giugno a Villa Pamphili il primo "Festival" di due giorni Il raduno in piazza Barberini per i fan della pratica diventata ormai di moda. Nel verde il prossimo maxi appuntamento RORY CAPPELLI "OOOOOmmmmmm". Il suono del mantra, la sacra sillaba, echeggia nella piazza, si espande nelle vie, mentre i praticanti dello yoga, decine di persone in maglietta e pantacollant, seduti sopra tappetini di caucciù colorati, si guardano intorno sorridendo. Passa un autobus a due piani rosso, pieno di turisti accalcati nella parte scoperta, occhiali neri e cappellini. Nel vedere la scena ai piedi del Tritone in piazza Barberini - i praticanti yoga, la posizione del loto, il mantra che sovrasta magicamente il rumore del traffico - si alzano, iniziano a fare foto, it's wonderful, Rome it's wonderful, salutano con la mano, e, tutti denti e sorrisi, scompaiono. Lo Yoga Blitz che ieri ha inondato di luce spirituale una delle piazze più belle di Roma, ha avuto un successo inaspettato. Che dà una misura di quanto lo yoga sia ormai diffuso. "E di quanto ci sia bisogno di una pratica che riesca a unire anima, corpo e mente, una separazione che è tra le cause della tanta infelicità e dello stress che ci circonda" dice Giulia Borioli, organizzatrice della giornata e del primo Roma Yoga Festival che si terrà a Villa Pamphili sabato 7 e domenica 8 giugno. Che si propone non solo di unire tutti "gli stili" dello yoga - Kundalini, Ashtanga, Hatha, Iyengar Yoga, Tantra per dire solo di alcune scuole - ma soprattutto di dare la possibilità, "a chi lo voglia, di trovare una via, un modo di vivere diverso. Quindici anni fa ero una giornalista di moda stressata, carrierista e antipatica" racconta ancora Giulia Borioli. "Poi la mia vita è cambiata. Incontrai lo yoga. Che mi ha aiutato a mettere le cose alla giusta distanza. Adesso sapere che, qualunque cosa accada, posso praticare già mi fa stare meglio. è una filosofia di vita che si può applicare ovunque. Anche qui, in piazza Barberini". Nello Yoga Blitz voluto dall'assessore Paolo Masini, che ha anche, insieme al Comune, finanziato e patrocinato la manifestazione di Villa Pamphili. E se in America i praticanti sono ormai un popolo di 16 milioni e mezzo, e in Italia di quasi un milione e 200 mila, a Roma sono almeno 80 le scuole "serie" che offrono corsi di yoga di livello. Per migliaia di praticanti. Negli Usa grazie a questi numeri l'industria legata allo yoga - magliette e tutine, mattoni e cinghie, coperte e tappetini, per non parlare di viaggi e ritiri - è ormai multi-bilionaria. Amatassima dalle star- Courteney Love, Jake Gyllenhaal, Michelle Williams per dirne solo alcuni e per non parlare di Madonna che qualche tempo fa si mise persino a studiare sanscrito - la pratica dello yoga è diventata quasi una moda. Nelle librerie si trovano interi reparti dedicati a questa millenaria pratica indiana, con tanto di tappetini, portatappetini, mattoni, cd, dvd cassette e manuali. E in Italia si fa di più: la Federazione Italiana Yoga, attiva dal 1974, ha persino firmato con il ministro dell'Istruzione Fioroni un accordo per l'insegnamento dello yoga nelle scuole e perché ai corsi di yoga vengano riconosciuti crediti universitari.

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Berlusconi tradito dal satellite moratti capopopolo contro prodi - andrea montanari (sezione: Schola)

( da "Repubblica, La" del 06-04-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina IV - Milano Berlusconi tradito dal satellite Moratti capopopolo contro Prodi Seimila in Duomo per la festa elettorale del Pdl "Mai risposte su Malpensa e sicurezza dal governo" ANDREA MONTANARI Il saluto in diretta di Silvio Berlusconi doveva essere il momento clou, ieri in piazza Duomo, della manifestazione conclusiva della campagna elettorale milanese del Popolo della libertà. Ma i circa seimila militanti accorsi per ascoltare il Cavaliere si sono dovuti accontentare di vederlo solo nelle immagini in diretta di Sky proiettate sul maxischermo dell'Arengario. Problemi tecnici e la mancanza del segnale hanno fatto saltare il collegamento. A scaldare la piazza ci ha pensato, però, il sindaco Letizia Moratti, con un vero e proprio comizio elettorale con toni da capo partito contro il governo di Romano Prodi, che si è concluso con un accorato appello ai milanesi: "Dipende da ciò che ognuno di voi voterà domenica e lunedì prossimi, se le cose potranno cambiare. Aiutateci: anch'io, come sindaco, faccio fatica a dare risposte a ciò che tutti i giorni i cittadini chiedono. Sono certa che un governo di centrodestra metterà al centro la sicurezza. Nel marzo dell'anno scorso siamo scesi in piazza, ma da Roma non abbiamo avuto risposte. Le nostre richieste sono rimaste inevase. Solo tanti tavoli. Noi sindaci abbiamo bisogno di un governo che creda davvero nella sicurezza. Riprendiamoci l'orgoglio di chi lavora tutti i giorni, riprendiamoci la responsabilità di fare che questo orgoglio diventi politica per i cittadini". Poi l'affondo sugli immigrati e contro la vendita di Alitalia ad Air France. "Quando si tiene alla sicurezza - ha aggiunto - non si fa come il ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni, che ci impone di avere i bambini dei clandestini negli asili. Che risposte possiamo dare così agli immigrati per bene"? Immediata la replica del ministro: "Dal sindaco di Milano mi sarei aspettato un atteggiamento più sobrio e rispettoso delle leggi". Ma lei rilancia contro quella che ha definisce "furia distruttiva del governo" sulla vicenda Alitalia. "Malpensa è un valore per tutto il Paese. Stavamo consegnando la politica dei trasporti a una compagnia che legittimamente fa gli interessi del suo paese. Noi stavamo svendendo non Alitalia, ma la politica dei trasporti". La piazza, che fino ad allora si era scatenata solo per il breve concerto di Paolo Meneguzzi (che a scanso di equivoci precisa "sono svizzero, non voto in Italia") è un coro di "Letizia una di noi, una di noi". Quasi come i giovani ciellini che acclamano "il governatore Roberto Formigoni al governo". Lui, però, sceglie toni diversi dal sindaco. "Non esiste solo un'Italia mortificata e umiliata, ridotta in uno stato pietoso. C'è ancora un'Italia degli italiani, di chi non ha paura di confrontarsi con nessuno. Nonostante le malefatte di Prodi, abbiamo vinto l'Expo. Dopo anni di sconfitte e penalizzazioni gli italiani si sentono riportati in condizione di vincere. Siamo un partito nuovo che vuole rinnovare il patto di una politica al servizio della gente. Per questo abbiamo dato vita a un partito, ma usato un termine più importante: popolo, perché la gente diventi protagonista". Sul palco la coordinatrice regionale di Forza Italia Mariastella Gelmini annuisce. Il leader di An Ignazio La Russa precisa: "L'Expo ora ha tanti padri, ma una mamma sola: Letizia Moratti". Poi aggiunge: "Se vinciamo, renderemo più severa la legge Bossi-Fini".

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Io ho detto no a una scuola <facile> S ono una dei pochi studenti (10%) che hanno votato per la <proposta Fioroni> nel sondaggio della Consulta (sezione: Schola)

( da "Adige, L'" del 06-04-2008)

Argomenti: Scuola

Io ho detto no a una scuola "facile" S ono una dei pochi studenti (10%) che hanno votato per la "proposta Fioroni" nel sondaggio della Consulta Io ho detto no a una scuola "facile" S ono una dei pochi studenti (10%) che hanno votato per la "proposta Fioroni" nel sondaggio della Consulta. Detto questo vorrei solo esprimere il mio disappunto e la mia preoccupazione per i risultati raccolti cioè, il 70% degli studenti di 21 scuole del Trentino ha votato per una scuola facile e poco seria. Mai sentito parlare di meritocrazia? Con la "proposta Dellai" ci ritroveremo con studenti sicuri di poter fregarsene tutto l'anno e venire comunque promossi, professori sempre meno motivati e una scuola complessiva con livelli bassissimi per non dire imbarazzanti. E tutto questo a cosa ci porterà? A diploma e lauree che varranno meno di zero, "lavoratori" abituati a essere scansfatiche e di conseguenza ripercussioni sul piano sociale. Complimenti a questi studenti e soprattutto a Dellai! da ragazzi o ragazzini con un certo tipo di maturità ci si può aspettare che prediligano le scappatoie al lavoro duro ma da un adulto che inoltre dovrebbe governarci con serietà e impegno...se questi sono gli standard... in conclusione, invito tutti gli studenti delle superiori e non solo di ripensare a quel sondaggio e porsi qualche altra domanda, magari se vale davvero la pena scegliere la strada più facile visto che la scuola dovrebbe essere prima di tutto "palestra di vita" e poi se vogliono davvero, per esempio, medici o ingegneri che sono stati abilitati alla loro professione senza vere basi di studio e applicazione, senza cognizione di causa, senza una reale capacità...allora sì che ci sarà da ridere della "proposta Fioroni". Chiara Eccher - Ton Islam, Lega insultata ma il pericolo esiste G ardolo, moschea sì, moschea no. La disputa si è un po' affievolita, ogni tanto riprende vigore e, di regola ormai, la Lega incassa la solita sequela di insulti e denigrazioni (non manca mai il razzismo). Mi riferisco a tale proposito all'articolo apparso su l'Adige del 29 marzo, autore Alberto Piccioni che riporta la singolare iniziativa di una coppia di medici di Pergine. Premesso che i due sono degni della massima considerazione per il loro impegno disinteressato in Africa, apprendo sempre dall'Adige, in missione umanitaria. Gli stessi paventano che le iniziative della Lega, tipo raccolta firme per un no alle moschee, sia anticostituzionale. Lo vorrebbero dimostrare attraverso gli articoli 8, 19 e 21 della Costituzione invocando nel contempo provvedimenti restrittivi per il partito di Bossi. Qui comincio a non capire e temo che i coniugi Berra abbiano preso una solenne cantonata. Vediamo: Art. 8 "Le confessioni religiose... hanno diritto di organizzarsi... in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano". Così recita, e allora? Dov'è che si autorizza la costruzione di moschee, quante, dove, quando e come si vuole? Idem per l'art. 19. Andiamoci piano con questi luoghi del culto, troppe volte rivelatesi centri di propaganda panislamica e supporto a potenziali terroristi. Forse non tutti ricorderanno che in Italia, ma anche all'estero, alcune moschee sono state chiuse e gli inam espulsi per terrorismo. Mi si lasci anche dire che in Italia le moschee sono già tante (circa 800), si pensi che la più grande si trova a Roma. Eh sì, noi italiani siamo di manica larga; su tutto, anche con gli extracomunitari, qualche volta, dopo tanti sì ci sta bene anche un no! Art. 21: siamo al razzismo alla rovescia: "Tutti hanno diritto di manifestare liberamente" quindi anche la Lega, o no? A mio avviso i due medici peccano di ingenuità, fatta salva la loro buona fede, per carità. Ma come, a suo tempo i padri costituenti avrebbero costruito gli articoli di cui sopra della sola comunità islamica? Ignorando i cattolici? I Berra dicono di non appartenere ad alcun partito. Eh no, ci sono dentro fino al collo al partito, trasversale, dei buonisti ad ogni costo. La povera Fallaci scriveva: fra tot anni, proseguendo questo andazzo, avverrà il sorpasso etnico. L'invasione non è argomento da ridicolizzare; non prendiamocela con la Lega che la prefigura e giustamente la teme. E pensare che il pensiero della Fallaci è condiviso anche da un ex musulmano ora cattolico e che si muove con la scorta come Magdi Allam. Mario Bonfanti - Trento No alle lezioni di caccia per i nostri figli S ono felicemente madre di un bambino di 12 anni e di una bambina di 9, entrambi hanno frequentato con soddisfazione, ogni anno per due settimane a luglio, la Colonia estiva diurna di Faedo, per sette anni l'uno e per tre l'altra. Entrambi hanno trascorso giorni felici a Faedo ma ? un anno dopo l'altro, inesorabilmente, ricevevano la visita con tanto di gadget, regolarmente finiti nell'immondizia, dell'associazione venatoria provinciale. Io e mio marito abbiamo sempre tollerato, sperando che l'anno successivo qualche altra associazione sarebbe stata invitata, e invece niente da fare: ne siamo stati molto delusi. Possibile che una provincia tanto bella, la cui promozione pubblicitaria sulle riviste patinate recita: "Trentino, la tua ricarica naturale", che sul suo territorio esprime magnifiche risorse di volontariato di ogni genere, possibile dicevo, che questa provincia non abbia altro da proporre ai suoi bambini in vacanza che ? la caccia? Sarebbe il caso, allora, di parlare di "una ricarica innaturale"? a pallettoni. Abbiamo abbozzato per sette anni, ma il silenzio invece che per "discrezione", è stato scambiato per "approvazione". Qualche giorno fa, mia figlia mi comunica che il giorno 31 c.m., riceveranno una lezione di un paio d'ore corredata da relativo filmato ? sempre e ancora dell'associazione venatoria ? e che ? ricominciamo anche a scuola? A questo punto non intendiamo più commettere lo stesso errore. Ho chiesto lumi alla maestra che, con mia grande sorpresa, mi ha risposto che si tratta di una "libera scelta didattica" e noi genitori non possiamo e non dobbiamo intrometterci. Punto. La dirigente dell'Istituto Comprensivo ha confermato tale posizione. Mi è stato detto, con aria di sufficienza, che l'intento non è di mostrare il momento dell'uccisione, squartamento e scuoiamento dell'animale, (bontà loro!) ma solo un filmato di interesse naturalistico. Ma non facevano prima con un bel documentario del National Geographic? Se quello era l'intento, perché non si è contattato il Museo Tridentino di Scienze Naturali che svolge delle attività di divulgazione scientifica che ci vengono invidiate in tutt'Italia? La caccia per mia personale, ma fortunatamente largamente condivisa, convinzione, è una pratica arcaica, ormai priva di alcun tipo di valenza, che pur avendo avuto un suo spazio nella storia dell'umanità come il cannibalismo, lo schiavismo e l'infibulazione, oggi non ha più motivo di esistere né di essere perpetuata presso le nuove generazioni. Il nostro fine comune di genitori e insegnanti è di fornire un'educazione, quanto più è possibile, completa ed efficace a questi bambini, affinché siano, da grandi, buoni cittadini ed esseri umani capaci di coltivare la propria sensibilità, gentilezza, altruismo e cultura, ogni giorno un po' di più. Le maestre hanno la loro libertà di scelta didattica, noi genitori abbiamo il nostro libero convincimento che "lezioni" di quello stampo non siano né educative né utili. Caterina Rosa Mongioì - San Michele all'Adige Non è colpa dei cormorani se ci sono pochi pesci P escatori e cacciatori ci riprovano a chiedere di abbattere cormorani e aironi colpevoli di mangiare pesce tanto da mettere in pericolo secondo loro, le specie ittiche presenti in quel che resta dei fiumi e torrenti della nostra provincia. Le proposte uscite dal recente incontro sul cormorano, durante la fiera della caccia a Riva del Garda, sono sempre le solite, gestire la fauna selvatica con gli abbattimenti, unica soluzione che cacciatori e pescatori riescono a formulare, senza naturalmente prendere in considerazione altre scelte meno distruttive. Voglio ricordare che esiste anche la stragrande maggioranza dei cittadini che per fortuna non è né pescatore né tanto meno cacciatore, (95%) quindi la fauna va gestita non nell'interesse di pochi ma nell'interesse della comunità. Nel caso specifico, il cormorano è accusato di essere il responsabile della rarefazione delle specie ittiche, quando molte di queste, sono estinte o regredite ben prima del suo arrivo in provincia di Trento. Per quanto riguarda i pescatori credo che cormorani e aironi siano l'ultimo dei loro problemi se problema è, ma il più facile da risolvere per zittire le lamentele della categoria, quando si dovrebbe invece chiedere con forza che i nostri torrenti e fiumi ritornino ad essere tali, la mancanza e il flusso regolare dell'acqua è il problema maggiore. Sergio Merz , delegato della Lipu Quanti disastri Andreatta Speriamo vada a Roma C arissimo (in senso economico per la comunità trentina) assessore Andreatta, a distanza di alcuni mesi dalla mia pubblica richiesta di risarcire la cittadinanza di Trento dei 12.000 euro sperperati, per colpa Sua, con i 2 consigli comunali straordinari del 15 e 16 gennaio sulla vicenda Auto In, non mi risulta abbia risposto né tantomeno aderito all'invito rivoltoLe. Figurarsi, non c'era alcun dubbio! Certo però, non pensavo che la Sua sfrontatezza arrivasse al punto di scappare dalle Sue responsabilità cogliendo al volo l'occasione di una più comoda poltrona in quel di Roma, visto che la Sua appare ormai alquanto traballante dopo la commedia Auto In, l'incredibile vicenda del muro Cavit a Ravina, per non parlare del recente crollo di via della Spalliera. Ora, se nemmeno dopo queste tristi ed eclatanti vicende non ritiene opportuno rassegnare le dimissioni, mi vedrò costretto per assurdo a votarLa e farLa votare alle imminenti elezioni politiche, affinché almeno ci liberi della Sua presenza in quel di Trento e possa continuare tranquillamente a fare danni nella città eterna. Sempre sperando che, potendolo fare, visto il Suo attaccamento alla poltrona non voglia riservarseLe tutte e due. La prego assessore, io La voterò (forse), ma abbia la compiacenza di togliersi dai piedi comunque, anche perché ora un Vicesindaco indagato pur se per una truffa tutta da dimostrare, non costituisce di sicuro il massimo della linearità e trasparenza necessario per delle cariche pubbliche così importanti. E poi, se eletto, mi raccomando con la prima robusta mensilità di parlamentare, ci sarebbero sempre quei 12.000 euro che aspettano ancora di ritornare al legittimo proprietario: le casse comunali. Auguri assessore Andreatta, ne avrà bisogno. Mauro Sonn - Meano di Trento È Berlusconi il maestro dei brogli G entile direttore, è stato detto in tv che "Il Giornale" avrebbe pubblicato la prova fotografica della "compera" di schede elettorali da parte di un loro collaboratore. Credo sia noto a tutti di chi sia la proprietà del suddetto quotidiano, pertanto è presumibile che chi ha fatto quella "prova di broglio" sia anche simpatizzante della coalizione sostenuta dallo stesso giornale, lui e non altri avrebbe commesso (il condizionale è d'obbligo) il reato di broglio o tentativo di broglio (anche se fatto per dimostrare una certa teoria); l'abilità con la quale il "compratore di schede" è riuscito a portare a termine l'operazione, fa pensare a qualcuno ben allenato a quel tipo di acquisto. Conclusione: se sono i collaboratori di chi paventa il "sospetto di brogli" a mostrare tanta esperienza nel mercanteggiare le schede elettorali, viene spontaneo ricordare il vecchio proverbio: "Chi ha il sospetto, ha il difetto". Enzo Piffer Il mio intervento alla riunione di "Adele" C hiedo cortese rettifica di quanto pubblicato ieri in merito alla riunione dell'associazione "Adele" ed erroneamente attribuito a me. L'intervento era invece di Rita Grisenti. Il mio diceva circa così: "Non condivido quanto detto da Rita Grisenti, credo ci sia molto da fare prima di lasciare perdere le rivendicazioni del genere". Rimarcavo l'importanza del sostegno di Adele coi corsi di preparazione alla politica. Noi donne siamo sempre pronte ad ammettere di voler migliorare, a differenza dei maschietti che si buttano e fanno esperienza sul campo. Ho concluso con un "diamoci da fare", quale auspicio. Grazie. Cordiali saluti Rita Cimadom - Fornace Campane da "regolare" non da zittire I n risposta alla lettera pubblicata sabato 5 aprile: "Giù le mani dalle campane, a me piacciono" a firma del signor Alvise Caden, vorrei fare la seguente precisazione. Faccio presente al signor Alvise Caden che non si chiede di zittire le campane della chiesa di Sabbionara ma semplicemente di equiparare tempi e modi a quelle di Avio, dove peraltro lui abita e giornalmente ascolta... con Suo grande godimento. Evidentemente il Suo intervento è figlio di una lettura molto superficiale di quanto pubblicato dall'Adige. Giuliano Fugatti - Sabbionara 06/04/2008.

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Immigrati a scuola: più potere ai sindaci (sezione: Schola)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 06-04-2008)

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Il provvedimento è stato preso dopo l'appello del consiglio comunale di Chiarano che chiedeva un limite alle presenze degli extracomunitari Immigrati a scuola: più potere ai sindaci Una circolare del ministro: "Intesa con i dirigenti per formare le classi" CHIARANO. Il ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni ha emanato una circolare con la quale chiede ai dirigenti scolastici di prendere accordi con i sindaci prima di formare le classi nei paesi a forte processo migratorio. Il provvedimento è stato preso in seguito ad un ordine del giorno del consiglio comunale che chiede un limite alle iscrizioni degli extracomunitari. Venerdì il blitz della Rai: "Siamo venuti a vedere la situazione nel paese da dove è partita la richiesta al Ministro e ad intervistare il sindaco, gli insegnanti ed i genitori dei ragazzi". Il sindaco Gianpaolo Vallardi ha confermato l'attenzione del ministro per il problema. "Abbiamo inviato al ministro Fioroni una delibera di consiglio comunale con la quale abbiamo chiesto di valutare il problema che si presenta nelle classi dove la percentuale di alunni stranieri è altissima, in qualche caso anche del 50% - ha spiegato il sindaco - noi abbiamo posto un paletto indicativo, di una percentuale non superiore al 30% e abbiamo formulato la richiesta che ai ragazzi stranieri che si presentano a scuola per la prima volta sia data la possibilità di avere degli insegnanti per una prima forma di conoscenza dell'italiano, sia per favorire la loro integrazione sia per non far rallentare i programmi didattici a tutti gli altri alunni. So che il ministro, anche se non mi ha risposto direttamente, ha inviato ai dirigenti scolastici una circolare che li invita a concordare con i sindaci le disposizioni per la formazione delle classi. Sono rimasto soddisfatto - conclude Vallardi - perché è stata recepita la nostra delibera di Consiglio in modo corretto e non strumentale. La Rai venerdì pomeriggio ha inviato una troupe nel Veneto per dei servizi sui problemi nelle scuole dove ci sono tanti stranieri e hanno fatto tappa anche a Fossalta Maggiore per fare interviste e per vedere la situazione". Quando il sindaco Vallardi sollevò il problema della formazione delle classi dove c'è un'alta presenza di alunni stranieri immigrati ci furono diverse prese di posizione: chi ha gridato alla strumentalizzazione del problema, chi ha sostenuto Vallardi e la sua delibera di cosnilgio comunale approvata con i soli voti della maggioranza, mentre le minoranze erano uscite dall'aula al momento del voto. La circolare del Ministro ha invitato sindaci e dirigenti a collaborare. (Giuseppina Piovesana).

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Gli immigrati, la Lega e la cultura del cannone (sezione: Schola)

( da "Unita, L'" del 06-04-2008)

Argomenti: Scuola

Stai consultando l'edizione del Gli immigrati, la Lega e la cultura del cannone di Eduardo Di Blasi S e non ci sarà un ministro dell'Istruzione come Giuseppe Fioroni, ma uno più vicino al suo predecessore Letizia Moratti, il sindaco di una grande metropoli (come ha fatto la Milano di Letizia Moratti), potrebbe decidere di negare la scuola materna ai figli dei clandestini che non siano riusciti ad essere messi in regola con i documenti entro una data precisa. Non ci sarebbe nessuno, nell'esecutivo nazionale, a ricordare al sindaco l'esistenza di principi internazionali e comunitari e gli articoli 2, 10 e 34 della Costituzione. Nessuno a minacciare il definanziamento delle scuole dell'infanzia da parte dello Stato a chi non si conformi alle regole dello Stato stesso. E i bimbi di chi non è riuscito a mettersi in regola (badanti e colf straniere in queste condizioni sarebbero tra le 200mila e le 900mila) rimarrebbero, incolpevoli, senza asilo. Dalla città in cui lo sgombero di un campo nomadi provoca la dura presa di posizione della Curia ("Si è scesi sotto il rispetto dei diritti umani"), la distinzione tra buoni e cattivi secondo la regola che mette il bisogno di sicurezza sopra i diritti degli stranieri d'Italia, potrebbe ritornare a Palazzo Chigi. Ben oltre i confini che la Bossi-Fini tracciò il 30 luglio del 2002. Più in sintonia con il ministro Calderoli che lo scorso agosto suggerì: "I colpi di cannone a scopo preventivo credo siano una misura estremamente utile. Io qualche colpetto, con la Marina Militare, uno davanti e uno dietro, lo sparerei". E potrebbe far scuola un sindaco come Massimo Bitonci, che, dal Comune di Cittadella (nel padovano), vuole cacciare chi abbia un reddito inferiore ai 5mila euro annui. Bitonci è candidato in Veneto, con la Lega, al numero 6 in lista alla Camera. Posto sicuro. Non ha invece trovato posto nelle liste del Carroccio Giorgio Bettio. L'esclamazione adoperata nel consiglio comunale di Treviso ("usare con gli immigrati lo stesso metodo delle SS: punirne dieci per ogni torto fatto a un nostro cittadino") è stata giudicata troppo forte anche per consentirgli una ricandidatura al consiglio comunale triestino. Poco male. La Bossi-Fini, adeguata al nuovo programma della Lega Nord, tanto per fare un esempio, vieterebbe "la celebrazione di matrimoni in assenza di permesso di soggiorno". I documenti prima di tutto. I sindaci potrebbero ottenere maggiori poteri di ordine pubblico (circostanza che favorirebbe scelte come quelle di Cittadella). Per i Padani, inoltre, si dovrebbe indire un referendum per l'apertura di ogni moschea sul territorio nazionale, tenere le forze armate ai confini per evitare l'ingresso dei clandestini e anche subordinare "il rilascio e il rinnovo dei permessi di soggiorno all'acquisizione dei rilievi fotodattiloscopici dei richiedenti ed al superamento di un test di conoscenza delle nostre lingue, culture e tradizioni". Lingue, culture, tradizioni: al plurale. Ma quante lingue si parlano in Italia? Sul voto agli immigrati la partita resterà aperta perché la coalizione Pdl-Lega ha in merito due opinioni totalmente divergenti, e quindi alla fine anche il non decidere nulla in merito potrà essere venduto come una posizione politica. Quattro giorni fa la Corte dei conti ha lanciato il proprio monito sulla gestione dei flussi migratori. Il decreto flussi, che ai tempi del centrodestra si traduceva in interminabili code al freddo davanti alle Poste, e che il centrosinistra ha leggermente migliorato attraverso l'accredito online (il Click-day), deve essere migliorato. La Corte ha calcolato che tra la domanda di assunzione tramite i flussi e la concessione del permesso di soggiorno passano 400 giorni. Più di un anno. E ne ha facilmente desunto che questa circostanza può "accrescere, anziché reprimere, il fenomeno della clandestinità, e arrecare danni al sistema economico favorendo il lavoro sommerso, l'evasione contributiva e quella fiscale". Della questione (l'aumento del lavoro nero) si erano già avveduti il ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu e gli esponenti dell'Udc Rocco Buttiglione e Totò Cuffaro. Il primo aveva proposto di fare un "tagliando" alla legge emanata un paio d'anni prima. Quel tagliando non è stato fatto. Né sembra, con l'aria che tira nella compagine di centrodestra, si possa fare.

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Il marchio più odioso della scuola Moratti: la selezione sociale (sezione: Schola)

( da "Unita, L'" del 06-04-2008)

Argomenti: Scuola

Stai consultando l'edizione del IN CLASSE Il modello delle tre "i": quello che ha più tagliato favorendo privati e docenti di religione Il marchio più odioso della scuola Moratti: la selezione sociale di Marina Boscaino "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge (...). È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza (...), impediscono il pieno sviluppo della persona umana", articolo 3 della Costituzione: nella scuola delle "3i" di Berlusconi il successo formativo - la garanzia di uguaglianza e di pari opportunità - non è un obiettivo alla portata di tutti e finalizzato a tutti. Quel modello di scuola si basa sulla selezione e non sull'inclusione. La selezione - per sua stessa natura - colpisce prevalentemente le classi sociali più sofferenti; e proprio la selezione su base sociale è stato il marchio più odioso della scuola Moratti: anticipi scolastici, incanalamento precoce al lavoro dopo la terza media per i più deboli, buono scuola. La scuola delle "tre i" è stata - più di ogni altra - quella che ha tagliato sugli organici, favorendo la logica del risparmio anche rispetto alla cura di bambini e ragazzi diversamente abili. È quella che ha immesso in altro ruolo con trattamento privilegiato gli insegnanti di religione cattolica. È quella che ha tagliato il tempo pieno. "La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica": articolo 9. Un brutto giorno Letizia Moratti e i suoi misero mano ai programmi delle scuole primarie. Li chiamarono "Indicazioni nazionali", non erano prescrittivi, ma si fece in modo che la maggior parte delle case editrici uniformassero ad essi i libri di testo. Erano improntate all'antropologia cristiana: unico principio il creazionismo. Darwin cancellato, un impianto culturale desueto e passatista. Articolo 33, comma 1: "L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento". A proposito di creazionismo ed evoluzionismo, appunto. E a proposito di chiamata diretta degli insegnanti, uno spauracchio più volte sventolato: reclutamento da parte dei presidi, determinato non da graduatorie nazionali, ma da arbitrari criteri soggettivi. E poi c'è stato l'onorevole di Forza Italia Fabio Garagnani, quello del presepe obbligatorio nelle scuole, che istituì il "Telefono verde", numero a cui docenti, genitori e studenti potevano rivolgersi per segnalare casi di "estrema politicizzazione, snaturamento dei fatti storici e di attacchi all'attuale governo" (il governo Berlusconi ndr) avvenuti a scuola. "La Repubblica detta le norme generali sull'istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi" (comma 2): no, la "scuola padana" non è proprio contemplata. "Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato". Un comma totalmente disatteso, al punto che addirittura - oltre ai finanziamenti notevoli per la scuola privata - il Partito delle Libertà propone il buono scuola per le famiglie che se ne servano: dal momento che non uso i mezzi di trasporto pubblici, rimborsatemi quanto spendo di benzina usando la mia auto privata. "La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali" (comma 3). Un caso per tutti: i diplomifici - fortemente incentivati tra il 2001 e il 2006 - dove la "piramide rovesciata" (pochissime iscrizioni nelle prime classi, moltissime nelle ultime) diceva esplicitamente che, pagando rette salate, la maturità era garantita. Articolo 34, comma 2: "L'istruzione inferiore, impartita per almeno 8 anni, è obbligatoria e gratuita". Le fanfare mediatiche suonarono allora per parlare di innalzamento di obbligo a 18 anni: in realtà il diritto-dovere ne era un surrogato fittizio. Alla norma coercitiva di assicurare a tutti i ragazzi di Italia una permanenza nella scuola e solo nella scuola (dunque istruzione, cultura, socialità, condivisione, educazione) almeno fino a 15 anni (come previsto dai precedenti ministri, Berlinguer e De Mauro), la legge Moratti sostituiva il diritto-dovere alla formazione, assolvibile anche nell'avviamento professionale. Berlusconi (che al tempo affermò che "la riforma Moratti era la più grande riforma della scuola dopo quella di Gentile") oggi sostiene che sarà il primo ad attuare il comma 3: "I capaci e i meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi". Gli altri, si è detto, li manderanno a lavorare. La distanza siderale dai principi costituzionali su cui la scuola democratica e laica si basa è la prova più evidente di quanto la minaccia del ritorno delle "3i" debba rappresentare un monito che la scuola deve tenere a mente.

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A Milano il sindaco Moratti voleva impedire l'accesso ai figli di clandestini negli asili: tradiva la Costituzione e Fioroni l'ha fermata, ma un ministro di destra non la blocchere (sezione: Schola)

( da "Unita, L'" del 06-04-2008)

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Stai consultando l'edizione del A Milano il sindaco Moratti voleva impedire l'accesso ai figli di clandestini negli asili: tradiva la Costituzione e Fioroni l'ha fermata, ma un ministro di destra non la bloccherebbe.

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La Moratti: basta con questo governo (sezione: Schola)

( da "Corriere della Sera" del 06-04-2008)

Argomenti: Scuola

Corriere della Sera - MILANO - sezione: PRIMA PAGINA - data: 2008-04-06 num: - pag: 1 categoria: REDAZIONALE Comizio e musica del Pdl in piazza Duomo. Oggi la sfilata per la vittoria dell'Expo in corso Buenos Aires La Moratti: basta con questo governo "Lasciati soli su Malpensa, sicurezza e clandestini". Attacco frontale a Fioroni "Basta con questo governo". Comizio del sindaco Letizia Moratti in piazza Duomo: "Stiamo stati lasciati soli su Malpensa, sicurezza e clandestini". Duro attacco contro il ministro Fioroni. E oggi in corso Buenos Aires sfilata per la vittoria dell'Expo. A PAGINA 3.

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Moratti: basta promesse su immigrati e sicurezza (sezione: Schola)

( da "Corriere della Sera" del 06-04-2008)

Argomenti: Scuola

Corriere della Sera - MILANO - sezione: Cronaca di Milano - data: 2008-04-06 num: - pag: 3 categoria: REDAZIONALE Moratti: basta promesse su immigrati e sicurezza Il sindaco in piazza Duomo accusa il governo: traditi anche su Malpensa. "Stop a leggi buoniste" Sul palco del Pdl "Basta ai ministri che impongono di accogliere nelle scuole i figli dei clandestini, prima vengono i nostri" Do you remember Expo? Non ieri, non sul palco di Piazza Duomo, non quando bisogna partecipare a un comizio elettorale del Popolo delle Libertà. Letizia Moratti, senza fascia tricolore. Insieme ai big del Pdl. Con Roberto Formigoni, Ignazio La Russa, MariaStella Gelmini, Luigi Casero, Riccardo De Corato. Il sindaco lancia tre siluri contro il Governo. Sulla sicurezza, sull'immigrazione, su Malpensa. "Aiutateci " dice la Moratti dal palco "perchè sono sicura che un governo di centrodestra metterà questi temi al centro dell'agenda politica. Ci vuole un governo che creda nella sicurezza". Non è il "Sono uno di voi" pronunciato dall'ex sindaco Gabriele Albertini davanti alla platea di FI qualche anno fa, ma l'endorsement della Moratti è robusto. Accusa il governo di averla lasciata sola sulla sicurezza: "Nel 2006 siamo scesi in piazza per avere più sicurezza. Invece, solo promesse, tavoli, tavoli, tavoli. Tutte le nostre richieste sono rimaste inevase ". Attacca frontalmente il ministro dell'Istruzione, Giuseppe Fioroni: "Non vogliamo avere mai più ministri come Fioroni che ci impone di accogliere nelle nostre scuole i figli degli immigrati clandestini". Lo dice a pochi passi dai portoni del Duomo. La Curia è lì accanto. "Che risposta possiamo dare ai nostri immigrati regolari? Che devono tenere i loro bambini a casa perché prima ci sono i figli degli irregolari? ". Dice basta alle leggi buoniste sull'immigrazione. "Bisogna essere seri. Chi di noi aprirebbe le nostre case senza poter dare del cibo da mangiare e un lavoro?". Tocca a Malpensa: "Da parte del governo c'è stata una furia distruttiva". Continua: "Non stavano svendendo Alitalia ma la nostra politica dei trasporti. Milano e il nord possono essere il motore di questo Paese. Riprendiamoci questo orgoglio, l'orgoglio di chi lavora tutti i giorni e di chi paga le tasse. Questo orgoglio diventi politica a favore dei cittadini e a favore delle imprese ". E usa parole precise: "Rialziamo questo Paese". Che assomiglia terribilmente al "rialzati Italia" di Silvio Berlusconi. A proposito. Il collegamento in diretta con il Cavaliere da Roma soffre di qualche problema. Manca il satellite. Vola qualche parola grossa tra i nuovi alleati. Conclusione. La Moratti rivolta al pubblico sotto il palco. "Aiutateci. Dipende da voi. Come sindaco faccio fatica a darvi delle risposte se non c'è il supporto del governo ". Indicazione di voto precisa. Che fa impallidire quella di un supporter come Formigoni: "Sento tanto ottimismo per vincere alle prossime elezioni e per dare all'Italia un nuovo governo dove ci sia più Lombardia". Reazioni immediate. A partire da Giuseppe Fioroni: "Dal sindaco ci si aspetterebbe un atteggiamento più sobrio e rispettoso delle leggi". E aggiunge: "Sorprende sentire certe espressioni proprio dal sindaco della città che ospiterà Expo 2015, la festa di tutti i popoli, anche di quelli da cui provengono i bambini immigrati che l'amministrazione di Milano oggi rifiuta di accogliere". Replica anche Andrea Fanzago, consigliere del Pd: "Non è il ministro, è un giudice dello Stato italiano ad aver bocciato la circolare del Comune. Milano deve rispettare la legge. Chi invoca giustizia e legalità deve essere il primo a rispettarla". Sul palco Letizia Moratti in piazza Duomo con i vertici Pdl. Nel tondo, il braccialetto tricolore che le ha regalato Riccardo De Corato Maurizio Giannattasio.

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Dalla Moratti un comizio anti-governo (sezione: Schola)

( da "Corriere della Sera" del 06-04-2008)

Argomenti: Scuola

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Primo Piano - data: 2008-04-06 num: - pag: 6 categoria: REDAZIONALE Spirito Expo finito Dalla Moratti un comizio anti-governo MILANO - Il lavoro bipartisan sull'Expo? Dimenticato per un giorno. Ieri, il sindaco di Milano, Letizia Moratti è salita sul palco di piazza Duomo per il comizio elettorale del Pdl e ha sparato tre bordate contro il governo di Romano Prodi ( foto, con La Russa). Attacca sulla sicurezza: "Siamo stati lasciati soli da 2 anni. Il Governo non ha fatto niente". Tira in ballo il ministro Giuseppe Fioroni: "Non vogliamo avere mai più ministri come Fioroni che ci impone di accogliere nelle nostre scuole i figli degli immigrati clandestini". Spara sulle politiche dell'immigrazione: "Basta a leggi buoniste. Ci vogliono politiche serie". E affonda su Malpensa: "Da parte del governo c'è stata una furia distruttiva nei confronti di Malpensa". Conclusione, con indicazione di voto: "Aiutateci. Ci vuole un governo che creda nella sicurezza". Replica di Fioroni: "Dal sindaco di Milano mi aspetto un atteggiamento più sobrio". M.Gian.

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La Moratti: <Dalla sinistra solo delusioni> (sezione: Schola)

( da "Giornale.it, Il" del 06-04-2008)

Argomenti: Scuola

N. 83 del 2008-04-06 pagina 3 La Moratti: "Dalla sinistra solo delusioni" di Sabrina Cottone da Milano Quando il gioco si fa politico, Letizia Moratti comincia a giocare. Ecco il sindaco di Milano abbandonare i panni istituzionali, saltare sul palco allestito in piazza Duomo e arringare la folla chiedendo il voto per la sua parte e cioè il Pdl: "Dipende da voi. Lavoriamo tutti per fare in modo che ci sia un governo che dà le risposte giuste sulla sicurezza e su Malpensa. No alle politiche buoniste". È la festa del Popolo della libertà, con lei sfilano Roberto Formigoni, Ignazio La Russa, Mariastella Gelmini. Si vota tra una settimana e la donna che ha vinto l'Expo grazie al gioco di squadra (anche) con la sinistra tiene a sottolineare che il governo Prodi non è riuscito a darle le risposte che cercava su temi importanti come la tutela dei cittadini e l'economia. È sicura che se vincerà il centrodestra ci sarà una svolta: "La sicurezza sarà messa al centro". La gente batte le mani, spinge per farsi fotografare accanto al sindaco che oggi si prepara a un nuovo bagno di folla, la Victory Parade dell'Expo in corso Buenos Aires, proprio la via di Milano in cui nel marzo 2007 era scesa in piazza per chiedere sicurezza: "Non ho avuto risposte dal governo. Tutte le mie richieste sono rimaste inevase". Al contrario, c'è chi si è messo di traverso e la Moratti fa nomi e cognomi: "Abbiamo bisogno di politiche serie, non come quelle del ministro Fioroni che ci impone di iscrivere i figli dei clandestini nelle nostre scuole". Il sindaco di Milano continua a difendere la scelta sua e del suo assessore alle Politiche sociali, Mariolina Moioli, di escludere dagli asili i figli dei clandestini: "Se c'è questa politica in Italia verranno tutti gli irregolari del mondo...". Sventolano gli striscioni in difesa di Malpensa, "BerluscAir e FormigAir compagnia di bandiera". La piazza si lancia in coretti quando sul megaschermo appare Silvio Berlusconi in diretta da Roma su Sky e assicura che "Alitalia non finirà in mano ai francesi". Moratti insiste su Malpensa: "Il governo non ci ha dato risposte. Milano, il Nord, sono al servizio del Paese". Conclude: "Prendiamoci quest'orgoglio, rialziamo tutti insieme l'Italia". Come il manifesto del Pdl. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.

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SCUOLA/ BERLUSCONI: RIPORTEREMO IN AUGE RIFORMA MORATTI (sezione: Schola)

( da "Virgilio Notizie" del 06-04-2008)

Argomenti: Scuola

06-04-2008 09:43 Se vinceremo assumeremo insegnanti precari Roma, 6 apr. (Apcom) - Se vincerà le prossime elezioni, il centrodestra riporterà in auge la riforma della scuola firmata dall'ex ministro Moratti. lo ha assicurato ai microfoni di Rtl 102,5 il leader del pdl, Silvio Berlusconi, annunciando che un suo possibile governo provvederà all'assunzione degli insegnanti ancora precari. "Nei cinque anni del nostro governo - ricorda l'ex premier - abbiamo fatto una riforma della scuola che la sinistra ha colpevolmente messo fa parte e la riporteremo in auge". Non solo, ricorda Berlusconi: "Abbiamo anche provveduto all'assunzione di 130 mila insegnanti precari. quindi immagino che continueremo in questa direzione togliendo dall'incertezza quegli insegnanti che la sinistra ha lasciato nell'incertezza".

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