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toARTICOLI DEL 6-4-2008
#TOP
Studenti
del machiavelli salgono alla ribalta
( da "Tirreno,
Il" del 06-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Fioroni si
congratula per i risultati ottenuti dagli studenti che hanno partecipato alle
varie iniziative realizzate nell'anno scolastico 2006-2007. Il ministro
comunica che saranno messe a disposizione risorse per premiare gli studenti più
meritevoli, e che saranno dettate disposizioni affinchè la promozione delle
eccellenze possa diventare un fatto permanente nella scuola italiana.
Effetto
yoga, lezione ai piedi del tritone - rory cappelli
( da "Repubblica,
La" del 06-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
E in Italia
si fa di più: la Federazione Italiana Yoga, attiva dal
Berlusconi
tradito dal satellite moratti capopopolo contro prodi - andrea montanari
( da "Repubblica,
La" del 06-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
ha aggiunto -
non si fa come il ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni, che ci impone di
avere i bambini dei clandestini negli asili. Che risposte possiamo dare così
agli immigrati per bene"? Immediata la replica del ministro: "Dal
sindaco di Milano mi sarei aspettato un atteggiamento più sobrio e rispettoso
delle leggi".
Io
ho detto no a una scuola <facile> S ono una dei pochi studenti (10%) che
hanno votato per la <proposta Fioroni> nel sondaggio della Consulta
( da "Adige,
L'" del 06-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Fioroni"
nel sondaggio della Consulta Io ho detto no a una scuola "facile" S
ono una dei pochi studenti (10%) che hanno votato per la "proposta
Fioroni" nel sondaggio della Consulta. Detto questo vorrei solo esprimere
il mio disappunto e la mia preoccupazione per i risultati raccolti cioè, il 70%
degli studenti di 21 scuole del Trentino ha votato per una scuola facile e poco
seria.
Immigrati
a scuola: più potere ai sindaci ( da "Tribuna di Treviso, La"
del 06-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Il ministro
della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni ha emanato una circolare con la
quale chiede ai dirigenti scolastici di prendere accordi con i sindaci prima di
formare le classi nei paesi a forte processo migratorio. Il provvedimento è
stato preso in seguito ad un ordine del giorno del consiglio comunale che
chiede un limite alle iscrizioni degli extracomunitari.
Gli
immigrati, la Lega e la cultura del cannone
( da "Unita,
L'" del 06-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Istruzione
come Giuseppe Fioroni, ma uno più vicino al suo predecessore Letizia Moratti,
il sindaco di una grande metropoli (come ha fatto la Milano di Letizia
Moratti), potrebbe decidere di negare la scuola materna ai figli dei
clandestini che non siano riusciti ad essere messi in regola con i documenti
entro una data precisa.
Il
marchio più odioso della scuola Moratti: la selezione sociale
( da "Unita,
L'" del 06-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Berlusconi
(che al tempo affermò che "la riforma Moratti era la più grande riforma
della scuola dopo quella di Gentile") oggi sostiene che sarà il primo ad
attuare il comma 3: "I capaci e i meritevoli, anche se privi di mezzi,
hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi".
A
Milano il sindaco Moratti voleva impedire l'accesso ai figli di clandestini
negli asili: tradiva la Costituzione e Fioroni l'ha fermata, ma un ministro di
destra non la blocchere ( da "Unita, L'"
del 06-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Stai
consultando l'edizione del A Milano il sindaco Moratti voleva impedire
l'accesso ai figli di clandestini negli asili: tradiva la Costituzione e
Fioroni l'ha fermata, ma un ministro di destra non la bloccherebbe.
La
Moratti: basta con questo governo
( da "Corriere
della Sera" del 06-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Attacco
frontale a Fioroni "Basta con questo governo". Comizio del sindaco
Letizia Moratti in piazza Duomo: "Stiamo stati lasciati soli su Malpensa,
sicurezza e clandestini". Duro attacco contro il ministro Fioroni. E oggi
in corso Buenos Aires sfilata per la vittoria dell'Expo.
Moratti:
basta promesse su immigrati e sicurezza
( da "Corriere
della Sera" del 06-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Attacca
frontalmente il ministro dell'Istruzione, Giuseppe Fioroni: "Non vogliamo
avere mai più ministri come Fioroni che ci impone di accogliere nelle nostre
scuole i figli degli immigrati clandestini". Lo dice a pochi passi dai
portoni del Duomo. La Curia è lì accanto. "Che risposta possiamo dare ai
nostri immigrati regolari?
Dalla
Moratti un comizio anti-governo ( da "Corriere della Sera"
del 06-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Tira in ballo
il ministro Giuseppe Fioroni: "Non vogliamo avere mai più ministri come
Fioroni che ci impone di accogliere nelle nostre scuole i figli degli immigrati
clandestini". Spara sulle politiche dell'immigrazione: "Basta a leggi
buoniste. Ci vogliono politiche serie". E affonda su Malpensa: "Da
parte del governo c'è stata una furia distruttiva nei confronti di
Malpensa"
La
Moratti: <Dalla sinistra solo delusioni>
( da "Giornale.it,
Il" del 06-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
non come
quelle del ministro Fioroni che ci impone di iscrivere i figli dei clandestini
nelle nostre scuole". Il sindaco di Milano continua a difendere la scelta
sua e del suo assessore alle Politiche sociali, Mariolina Moioli, di escludere
dagli asili i figli dei clandestini: "Se c'è questa politica in Italia
verranno tutti gli irregolari del mondo.
SCUOLA/
BERLUSCONI: RIPORTEREMO IN AUGE RIFORMA MORATTI
( da "Virgilio
Notizie" del 06-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
riforma della
scuola firmata dall'ex ministro Moratti. lo ha assicurato ai microfoni di Rtl
102,5 il leader del pdl, Silvio Berlusconi, annunciando che un suo possibile
governo provvederà all'assunzione degli insegnanti ancora precari. "Nei
cinque anni del nostro governo - ricorda l'ex premier - abbiamo fatto una
riforma della scuola che la sinistra ha colpevolmente messo fa parte
( da "Tirreno, Il" del 06-04-2008)
Argomenti: Scuola
SCUOLA Studenti del
Machiavelli salgono alla ribalta LUCCA. Il ministro della pubblica istruzione,
Giuseppe Fioroni si congratula per i risultati ottenuti dagli studenti che hanno
partecipato alle varie iniziative realizzate nell'anno scolastico 2006-2007. Il
ministro comunica che saranno messe a disposizione risorse per premiare gli
studenti più meritevoli, e che saranno dettate disposizioni affinchè la
promozione delle eccellenze possa diventare un fatto permanente nella scuola
italiana. Fra gli studenti che si sono distinti vengono citati anche
cinque allievi del "Machiavelli", per la partecipazione alla quarta
edizione del concorso "I Colloqui Fiorentini" sul tema "Cesare
Pavese" svoltosi a Firenze. Gli studenti, iscritti alla 3ª sezione A del
classico sono Giordano Del Chiaro, Marta Giammattei, Gherardo Micheli, Martina
Modena, Roberto Simonini.
( da "Repubblica, La" del 06-04-2008)
Argomenti: Scuola
Pagina XIII - Roma
Effetto yoga, lezione ai piedi del Tritone E il 7 giugno a Villa Pamphili il
primo "Festival" di due giorni Il raduno in piazza Barberini per i
fan della pratica diventata ormai di moda. Nel verde il prossimo maxi
appuntamento RORY CAPPELLI "OOOOOmmmmmm". Il suono del mantra, la
sacra sillaba, echeggia nella piazza, si espande nelle vie, mentre i praticanti
dello yoga, decine di persone in maglietta e pantacollant, seduti sopra
tappetini di caucciù colorati, si guardano intorno sorridendo. Passa un autobus
a due piani rosso, pieno di turisti accalcati nella parte scoperta, occhiali
neri e cappellini. Nel vedere la scena ai piedi del Tritone in piazza Barberini
- i praticanti yoga, la posizione del loto, il mantra che sovrasta magicamente
il rumore del traffico - si alzano, iniziano a fare foto, it's wonderful, Rome
it's wonderful, salutano con la mano, e, tutti denti e sorrisi, scompaiono. Lo
Yoga Blitz che ieri ha inondato di luce spirituale una delle piazze più belle
di Roma, ha avuto un successo inaspettato. Che dà una misura di quanto lo yoga
sia ormai diffuso. "E di quanto ci sia bisogno di una pratica che riesca a
unire anima, corpo e mente, una separazione che è tra le cause della tanta
infelicità e dello stress che ci circonda" dice Giulia Borioli,
organizzatrice della giornata e del primo Roma Yoga Festival che si terrà a
Villa Pamphili sabato 7 e domenica 8 giugno. Che si propone non solo di unire
tutti "gli stili" dello yoga - Kundalini, Ashtanga, Hatha, Iyengar
Yoga, Tantra per dire solo di alcune scuole - ma soprattutto di dare la
possibilità, "a chi lo voglia, di trovare una via, un modo di vivere
diverso. Quindici anni fa ero una giornalista di moda stressata, carrierista e
antipatica" racconta ancora Giulia Borioli. "Poi la mia vita è
cambiata. Incontrai lo yoga. Che mi ha aiutato a mettere le cose alla giusta
distanza. Adesso sapere che, qualunque cosa accada, posso praticare già mi fa
stare meglio. è una filosofia di vita che si può applicare ovunque. Anche qui,
in piazza Barberini". Nello Yoga Blitz voluto dall'assessore Paolo Masini,
che ha anche, insieme al Comune, finanziato e patrocinato la manifestazione di
Villa Pamphili. E se in America i praticanti sono ormai un popolo di 16 milioni
e mezzo, e in Italia di quasi un milione e 200 mila, a Roma sono almeno 80 le
scuole "serie" che offrono corsi di yoga di livello. Per migliaia di
praticanti. Negli Usa grazie a questi numeri l'industria legata allo yoga -
magliette e tutine, mattoni e cinghie, coperte e tappetini, per non parlare di
viaggi e ritiri - è ormai multi-bilionaria. Amatassima dalle star- Courteney
Love, Jake Gyllenhaal, Michelle Williams per dirne solo alcuni e per non parlare
di Madonna che qualche tempo fa si mise persino a studiare sanscrito - la
pratica dello yoga è diventata quasi una moda. Nelle librerie si trovano interi
reparti dedicati a questa millenaria pratica indiana, con tanto di tappetini,
portatappetini, mattoni, cd, dvd cassette e manuali. E in
Italia si fa di più: la Federazione Italiana Yoga, attiva dal
( da "Repubblica, La" del 06-04-2008)
Argomenti: Scuola
Pagina IV - Milano
Berlusconi tradito dal satellite Moratti capopopolo contro Prodi Seimila in
Duomo per la festa elettorale del Pdl "Mai risposte su Malpensa e
sicurezza dal governo" ANDREA MONTANARI Il saluto in diretta di Silvio
Berlusconi doveva essere il momento clou, ieri in piazza Duomo, della
manifestazione conclusiva della campagna elettorale milanese del Popolo della
libertà. Ma i circa seimila militanti accorsi per ascoltare il Cavaliere si
sono dovuti accontentare di vederlo solo nelle immagini in diretta di Sky
proiettate sul maxischermo dell'Arengario. Problemi tecnici e la mancanza del
segnale hanno fatto saltare il collegamento. A scaldare la piazza ci ha
pensato, però, il sindaco Letizia Moratti, con un vero e proprio comizio
elettorale con toni da capo partito contro il governo di Romano Prodi, che si è
concluso con un accorato appello ai milanesi: "Dipende da ciò che ognuno
di voi voterà domenica e lunedì prossimi, se le cose potranno cambiare.
Aiutateci: anch'io, come sindaco, faccio fatica a dare risposte a ciò che tutti
i giorni i cittadini chiedono. Sono certa che un governo di centrodestra
metterà al centro la sicurezza. Nel marzo dell'anno scorso siamo scesi in
piazza, ma da Roma non abbiamo avuto risposte. Le nostre richieste sono rimaste
inevase. Solo tanti tavoli. Noi sindaci abbiamo bisogno di un governo che creda
davvero nella sicurezza. Riprendiamoci l'orgoglio di chi lavora tutti i giorni,
riprendiamoci la responsabilità di fare che questo orgoglio diventi politica
per i cittadini". Poi l'affondo sugli immigrati e contro la vendita di
Alitalia ad Air France. "Quando si tiene alla sicurezza - ha aggiunto - non si fa come il ministro dell'Istruzione Giuseppe
Fioroni, che ci impone di avere i bambini dei clandestini negli asili.
Che risposte possiamo dare così agli immigrati per bene"? Immediata la
replica del ministro: "Dal sindaco di Milano mi sarei aspettato un
atteggiamento più sobrio e rispettoso delle leggi". Ma lei rilancia
contro quella che ha definisce "furia distruttiva del governo" sulla
vicenda Alitalia. "Malpensa è un valore per tutto il Paese. Stavamo
consegnando la politica dei trasporti a una compagnia che legittimamente fa gli
interessi del suo paese. Noi stavamo svendendo non Alitalia, ma la politica dei
trasporti". La piazza, che fino ad allora si era scatenata solo per il
breve concerto di Paolo Meneguzzi (che a scanso di equivoci precisa "sono
svizzero, non voto in Italia") è un coro di "Letizia una di noi, una
di noi". Quasi come i giovani ciellini che acclamano "il governatore
Roberto Formigoni al governo". Lui, però, sceglie toni diversi dal
sindaco. "Non esiste solo un'Italia mortificata e umiliata, ridotta in uno
stato pietoso. C'è ancora un'Italia degli italiani, di chi non ha paura di
confrontarsi con nessuno. Nonostante le malefatte di Prodi, abbiamo vinto
l'Expo. Dopo anni di sconfitte e penalizzazioni gli italiani si sentono
riportati in condizione di vincere. Siamo un partito nuovo che vuole rinnovare
il patto di una politica al servizio della gente. Per questo abbiamo dato vita
a un partito, ma usato un termine più importante: popolo, perché la gente
diventi protagonista". Sul palco la coordinatrice regionale di Forza
Italia Mariastella Gelmini annuisce. Il leader di An Ignazio La Russa precisa: "L'Expo
ora ha tanti padri, ma una mamma sola: Letizia Moratti". Poi aggiunge:
"Se vinciamo, renderemo più severa la legge Bossi-Fini".
( da "Adige, L'" del 06-04-2008)
Argomenti: Scuola
Io ho detto no a una
scuola "facile" S ono una dei pochi studenti (10%) che hanno votato
per la "proposta Fioroni" nel sondaggio della Consulta Io ho detto no a una scuola
"facile" S ono una dei pochi studenti (10%) che hanno votato per la
"proposta Fioroni" nel sondaggio della Consulta. Detto questo vorrei solo
esprimere il mio disappunto e la mia preoccupazione per i risultati raccolti
cioè, il 70% degli studenti di 21 scuole del Trentino ha votato per una scuola
facile e poco seria. Mai sentito parlare di meritocrazia? Con la
"proposta Dellai" ci ritroveremo con studenti sicuri di poter
fregarsene tutto l'anno e venire comunque promossi, professori sempre meno
motivati e una scuola complessiva con livelli bassissimi per non dire
imbarazzanti. E tutto questo a cosa ci porterà? A diploma e lauree che varranno
meno di zero, "lavoratori" abituati a essere scansfatiche e di
conseguenza ripercussioni sul piano sociale. Complimenti a questi studenti e
soprattutto a Dellai! da ragazzi o ragazzini con un certo tipo di maturità ci
si può aspettare che prediligano le scappatoie al lavoro duro ma da un adulto
che inoltre dovrebbe governarci con serietà e impegno...se questi sono gli
standard... in conclusione, invito tutti gli studenti delle superiori e non
solo di ripensare a quel sondaggio e porsi qualche altra domanda, magari se
vale davvero la pena scegliere la strada più facile visto che la scuola
dovrebbe essere prima di tutto "palestra di vita" e poi se vogliono
davvero, per esempio, medici o ingegneri che sono stati abilitati alla loro
professione senza vere basi di studio e applicazione, senza cognizione di causa,
senza una reale capacità...allora sì che ci sarà da ridere della "proposta
Fioroni". Chiara Eccher - Ton Islam, Lega
insultata ma il pericolo esiste G ardolo, moschea sì, moschea no. La disputa si
è un po' affievolita, ogni tanto riprende vigore e, di regola ormai, la Lega
incassa la solita sequela di insulti e denigrazioni (non manca mai il
razzismo). Mi riferisco a tale proposito all'articolo apparso su l'Adige del 29
marzo, autore Alberto Piccioni che riporta la singolare iniziativa di una
coppia di medici di Pergine. Premesso che i due sono degni della massima
considerazione per il loro impegno disinteressato in Africa, apprendo sempre
dall'Adige, in missione umanitaria. Gli stessi paventano che le iniziative
della Lega, tipo raccolta firme per un no alle moschee, sia anticostituzionale.
Lo vorrebbero dimostrare attraverso gli articoli 8, 19 e 21 della Costituzione
invocando nel contempo provvedimenti restrittivi per il partito di Bossi. Qui
comincio a non capire e temo che i coniugi Berra abbiano preso una solenne
cantonata. Vediamo: Art. 8 "Le confessioni religiose... hanno diritto di
organizzarsi... in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico
italiano". Così recita, e allora? Dov'è che si autorizza la costruzione di
moschee, quante, dove, quando e come si vuole? Idem per l'art. 19. Andiamoci
piano con questi luoghi del culto, troppe volte rivelatesi centri di propaganda
panislamica e supporto a potenziali terroristi. Forse non tutti ricorderanno
che in Italia, ma anche all'estero, alcune moschee sono state chiuse e gli inam
espulsi per terrorismo. Mi si lasci anche dire che in Italia le moschee sono
già tante (circa 800), si pensi che la più grande si trova a Roma. Eh sì, noi
italiani siamo di manica larga; su tutto, anche con gli extracomunitari,
qualche volta, dopo tanti sì ci sta bene anche un no! Art. 21: siamo al
razzismo alla rovescia: "Tutti hanno diritto di manifestare
liberamente" quindi anche la Lega, o no? A mio avviso i due medici peccano
di ingenuità, fatta salva la loro buona fede, per carità. Ma come, a suo tempo
i padri costituenti avrebbero costruito gli articoli di cui sopra della sola
comunità islamica? Ignorando i cattolici? I Berra dicono di non appartenere ad
alcun partito. Eh no, ci sono dentro fino al collo al partito, trasversale, dei
buonisti ad ogni costo. La povera Fallaci scriveva: fra tot anni, proseguendo
questo andazzo, avverrà il sorpasso etnico. L'invasione non è argomento da
ridicolizzare; non prendiamocela con la Lega che la prefigura e giustamente la
teme. E pensare che il pensiero della Fallaci è condiviso anche da un ex
musulmano ora cattolico e che si muove con la scorta come Magdi Allam. Mario
Bonfanti - Trento No alle lezioni di caccia per i nostri figli S ono
felicemente madre di un bambino di 12 anni e di una bambina di 9, entrambi
hanno frequentato con soddisfazione, ogni anno per due settimane a luglio, la
Colonia estiva diurna di Faedo, per sette anni l'uno e per tre l'altra.
Entrambi hanno trascorso giorni felici a Faedo ma ? un anno dopo l'altro,
inesorabilmente, ricevevano la visita con tanto di gadget, regolarmente finiti
nell'immondizia, dell'associazione venatoria provinciale. Io e mio marito
abbiamo sempre tollerato, sperando che l'anno successivo qualche altra
associazione sarebbe stata invitata, e invece niente da fare: ne siamo stati
molto delusi. Possibile che una provincia tanto bella, la cui promozione
pubblicitaria sulle riviste patinate recita: "Trentino, la tua ricarica
naturale", che sul suo territorio esprime magnifiche risorse di volontariato
di ogni genere, possibile dicevo, che questa provincia non abbia altro da
proporre ai suoi bambini in vacanza che ? la caccia? Sarebbe il caso, allora,
di parlare di "una ricarica innaturale"? a pallettoni. Abbiamo
abbozzato per sette anni, ma il silenzio invece che per
"discrezione", è stato scambiato per "approvazione".
Qualche giorno fa, mia figlia mi comunica che il giorno 31 c.m., riceveranno
una lezione di un paio d'ore corredata da relativo filmato ? sempre e ancora dell'associazione
venatoria ? e che ? ricominciamo anche a scuola? A questo punto non intendiamo
più commettere lo stesso errore. Ho chiesto lumi alla maestra che, con mia
grande sorpresa, mi ha risposto che si tratta di una "libera scelta
didattica" e noi genitori non possiamo e non dobbiamo intrometterci.
Punto. La dirigente dell'Istituto Comprensivo ha confermato tale posizione. Mi
è stato detto, con aria di sufficienza, che l'intento non è di mostrare il
momento dell'uccisione, squartamento e scuoiamento dell'animale, (bontà loro!)
ma solo un filmato di interesse naturalistico. Ma non facevano prima con un bel
documentario del National Geographic? Se quello era l'intento, perché non si è
contattato il Museo Tridentino di Scienze Naturali che svolge delle attività di
divulgazione scientifica che ci vengono invidiate in tutt'Italia? La caccia per
mia personale, ma fortunatamente largamente condivisa, convinzione, è una
pratica arcaica, ormai priva di alcun tipo di valenza, che pur avendo avuto un
suo spazio nella storia dell'umanità come il cannibalismo, lo schiavismo e
l'infibulazione, oggi non ha più motivo di esistere né di essere perpetuata
presso le nuove generazioni. Il nostro fine comune di genitori e insegnanti è
di fornire un'educazione, quanto più è possibile, completa ed efficace a questi
bambini, affinché siano, da grandi, buoni cittadini ed esseri umani capaci di
coltivare la propria sensibilità, gentilezza, altruismo e cultura, ogni giorno
un po' di più. Le maestre hanno la loro libertà di scelta didattica, noi genitori
abbiamo il nostro libero convincimento che "lezioni" di quello stampo
non siano né educative né utili. Caterina Rosa Mongioì - San Michele all'Adige
Non è colpa dei cormorani se ci sono pochi pesci P escatori e cacciatori ci
riprovano a chiedere di abbattere cormorani e aironi colpevoli di mangiare
pesce tanto da mettere in pericolo secondo loro, le specie ittiche presenti in
quel che resta dei fiumi e torrenti della nostra provincia. Le proposte uscite
dal recente incontro sul cormorano, durante la fiera della caccia a Riva del
Garda, sono sempre le solite, gestire la fauna selvatica con gli abbattimenti,
unica soluzione che cacciatori e pescatori riescono a formulare, senza
naturalmente prendere in considerazione altre scelte meno distruttive. Voglio ricordare
che esiste anche la stragrande maggioranza dei cittadini che per fortuna non è
né pescatore né tanto meno cacciatore, (95%) quindi la fauna va gestita non
nell'interesse di pochi ma nell'interesse della comunità. Nel caso specifico,
il cormorano è accusato di essere il responsabile della rarefazione delle
specie ittiche, quando molte di queste, sono estinte o regredite ben prima del
suo arrivo in provincia di Trento. Per quanto riguarda i pescatori credo che
cormorani e aironi siano l'ultimo dei loro problemi se problema è, ma il più
facile da risolvere per zittire le lamentele della categoria, quando si
dovrebbe invece chiedere con forza che i nostri torrenti e fiumi ritornino ad
essere tali, la mancanza e il flusso regolare dell'acqua è il problema
maggiore. Sergio Merz , delegato della Lipu Quanti disastri Andreatta Speriamo
vada a Roma C arissimo (in senso economico per la comunità trentina) assessore
Andreatta, a distanza di alcuni mesi dalla mia pubblica richiesta di risarcire
la cittadinanza di Trento dei 12.000 euro sperperati, per colpa Sua, con i 2
consigli comunali straordinari del 15 e 16 gennaio sulla vicenda Auto In, non
mi risulta abbia risposto né tantomeno aderito all'invito rivoltoLe. Figurarsi,
non c'era alcun dubbio! Certo però, non pensavo che la Sua sfrontatezza
arrivasse al punto di scappare dalle Sue responsabilità cogliendo al volo
l'occasione di una più comoda poltrona in quel di Roma, visto che la Sua appare
ormai alquanto traballante dopo la commedia Auto In, l'incredibile vicenda del
muro Cavit a Ravina, per non parlare del recente crollo di via della Spalliera.
Ora, se nemmeno dopo queste tristi ed eclatanti vicende non ritiene opportuno
rassegnare le dimissioni, mi vedrò costretto per assurdo a votarLa e farLa
votare alle imminenti elezioni politiche, affinché almeno ci liberi della Sua
presenza in quel di Trento e possa continuare tranquillamente a fare danni
nella città eterna. Sempre sperando che, potendolo fare, visto il Suo
attaccamento alla poltrona non voglia riservarseLe tutte e due. La prego
assessore, io La voterò (forse), ma abbia la compiacenza di togliersi dai piedi
comunque, anche perché ora un Vicesindaco indagato pur se per una truffa tutta
da dimostrare, non costituisce di sicuro il massimo della linearità e
trasparenza necessario per delle cariche pubbliche così importanti. E poi, se
eletto, mi raccomando con la prima robusta mensilità di parlamentare, ci
sarebbero sempre quei 12.000 euro che aspettano ancora di ritornare al
legittimo proprietario: le casse comunali. Auguri assessore Andreatta, ne avrà
bisogno. Mauro Sonn - Meano di Trento È Berlusconi il maestro dei brogli G
entile direttore, è stato detto in tv che "Il Giornale" avrebbe
pubblicato la prova fotografica della "compera" di schede elettorali
da parte di un loro collaboratore. Credo sia noto a tutti di chi sia la
proprietà del suddetto quotidiano, pertanto è presumibile che chi ha fatto
quella "prova di broglio" sia anche simpatizzante della coalizione
sostenuta dallo stesso giornale, lui e non altri avrebbe commesso (il
condizionale è d'obbligo) il reato di broglio o tentativo di broglio (anche se
fatto per dimostrare una certa teoria); l'abilità con la quale il
"compratore di schede" è riuscito a portare a termine l'operazione,
fa pensare a qualcuno ben allenato a quel tipo di acquisto. Conclusione: se
sono i collaboratori di chi paventa il "sospetto di brogli" a
mostrare tanta esperienza nel mercanteggiare le schede elettorali, viene
spontaneo ricordare il vecchio proverbio: "Chi ha il sospetto, ha il
difetto". Enzo Piffer Il mio intervento alla riunione di "Adele"
C hiedo cortese rettifica di quanto pubblicato ieri in merito alla riunione
dell'associazione "Adele" ed erroneamente attribuito a me.
L'intervento era invece di Rita Grisenti. Il mio diceva circa così: "Non
condivido quanto detto da Rita Grisenti, credo ci sia molto da fare prima di
lasciare perdere le rivendicazioni del genere". Rimarcavo l'importanza del
sostegno di Adele coi corsi di preparazione alla politica. Noi donne siamo
sempre pronte ad ammettere di voler migliorare, a differenza dei maschietti che
si buttano e fanno esperienza sul campo. Ho concluso con un "diamoci da
fare", quale auspicio. Grazie. Cordiali saluti Rita Cimadom - Fornace
Campane da "regolare" non da zittire I n risposta alla lettera
pubblicata sabato 5 aprile: "Giù le mani dalle campane, a me
piacciono" a firma del signor Alvise Caden, vorrei fare la seguente
precisazione. Faccio presente al signor Alvise Caden che non si chiede di
zittire le campane della chiesa di Sabbionara ma semplicemente di equiparare
tempi e modi a quelle di Avio, dove peraltro lui abita e giornalmente
ascolta... con Suo grande godimento. Evidentemente il Suo intervento è figlio
di una lettura molto superficiale di quanto pubblicato dall'Adige. Giuliano
Fugatti - Sabbionara 06/04/2008.
( da "Tribuna di Treviso, La" del 06-04-2008)
Argomenti: Scuola
Il provvedimento è
stato preso dopo l'appello del consiglio comunale di Chiarano che chiedeva un
limite alle presenze degli extracomunitari Immigrati a scuola: più potere ai
sindaci Una circolare del ministro: "Intesa con i dirigenti per formare le
classi" CHIARANO. Il ministro della Pubblica
Istruzione Giuseppe Fioroni ha emanato una circolare con la quale chiede ai dirigenti
scolastici di prendere accordi con i sindaci prima di formare le classi nei
paesi a forte processo migratorio. Il provvedimento è stato preso in seguito ad
un ordine del giorno del consiglio comunale che chiede un limite alle
iscrizioni degli extracomunitari. Venerdì il blitz della Rai:
"Siamo venuti a vedere la situazione nel paese da dove è partita la
richiesta al Ministro e ad intervistare il sindaco, gli insegnanti ed i
genitori dei ragazzi". Il sindaco Gianpaolo Vallardi ha confermato
l'attenzione del ministro per il problema. "Abbiamo inviato al ministro Fioroni una delibera di consiglio comunale con la quale
abbiamo chiesto di valutare il problema che si presenta nelle classi dove la
percentuale di alunni stranieri è altissima, in qualche caso anche del 50% - ha
spiegato il sindaco - noi abbiamo posto un paletto indicativo, di una
percentuale non superiore al 30% e abbiamo formulato la richiesta che ai
ragazzi stranieri che si presentano a scuola per la prima volta sia data la
possibilità di avere degli insegnanti per una prima forma di conoscenza
dell'italiano, sia per favorire la loro integrazione sia per non far rallentare
i programmi didattici a tutti gli altri alunni. So che il ministro, anche se
non mi ha risposto direttamente, ha inviato ai dirigenti scolastici una
circolare che li invita a concordare con i sindaci le disposizioni per la
formazione delle classi. Sono rimasto soddisfatto - conclude Vallardi - perché
è stata recepita la nostra delibera di Consiglio in modo corretto e non
strumentale. La Rai venerdì pomeriggio ha inviato una troupe nel Veneto per dei
servizi sui problemi nelle scuole dove ci sono tanti stranieri e hanno fatto
tappa anche a Fossalta Maggiore per fare interviste e per vedere la
situazione". Quando il sindaco Vallardi sollevò il problema della
formazione delle classi dove c'è un'alta presenza di alunni stranieri immigrati
ci furono diverse prese di posizione: chi ha gridato alla strumentalizzazione
del problema, chi ha sostenuto Vallardi e la sua delibera di cosnilgio comunale
approvata con i soli voti della maggioranza, mentre le minoranze erano uscite
dall'aula al momento del voto. La circolare del Ministro ha invitato sindaci e
dirigenti a collaborare. (Giuseppina Piovesana).
( da "Unita, L'" del 06-04-2008)
Argomenti: Scuola
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l'edizione del Gli immigrati, la Lega e la cultura del cannone di Eduardo Di
Blasi S e non ci sarà un ministro dell'Istruzione come
Giuseppe Fioroni, ma uno più vicino al suo predecessore Letizia Moratti, il
sindaco di una grande metropoli (come ha fatto la Milano di Letizia Moratti),
potrebbe decidere di negare la scuola materna ai figli dei clandestini che non
siano riusciti ad essere messi in regola con i documenti entro una data
precisa. Non ci sarebbe nessuno, nell'esecutivo nazionale, a ricordare
al sindaco l'esistenza di principi internazionali e comunitari e gli articoli
2, 10 e 34 della Costituzione. Nessuno a minacciare il definanziamento delle
scuole dell'infanzia da parte dello Stato a chi non si conformi alle regole
dello Stato stesso. E i bimbi di chi non è riuscito a mettersi in regola
(badanti e colf straniere in queste condizioni sarebbero tra le 200mila e le
900mila) rimarrebbero, incolpevoli, senza asilo. Dalla città in cui lo sgombero
di un campo nomadi provoca la dura presa di posizione della Curia ("Si è
scesi sotto il rispetto dei diritti umani"), la distinzione tra buoni e
cattivi secondo la regola che mette il bisogno di sicurezza sopra i diritti
degli stranieri d'Italia, potrebbe ritornare a Palazzo Chigi. Ben oltre i
confini che la Bossi-Fini tracciò il 30 luglio del 2002. Più in sintonia con il
ministro Calderoli che lo scorso agosto suggerì: "I colpi di cannone a
scopo preventivo credo siano una misura estremamente utile. Io qualche colpetto,
con la Marina Militare, uno davanti e uno dietro, lo sparerei". E potrebbe
far scuola un sindaco come Massimo Bitonci, che, dal Comune di Cittadella (nel
padovano), vuole cacciare chi abbia un reddito inferiore ai 5mila euro annui.
Bitonci è candidato in Veneto, con la Lega, al numero
( da "Unita, L'" del 06-04-2008)
Argomenti: Scuola
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l'edizione del IN CLASSE Il modello delle tre "i": quello che ha più
tagliato favorendo privati e docenti di religione Il marchio più odioso della scuola Moratti: la selezione sociale di Marina Boscaino
"Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla
legge (...). È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine
economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza (...),
impediscono il pieno sviluppo della persona umana", articolo 3 della
Costituzione: nella scuola delle "3i" di
Berlusconi il successo formativo - la garanzia di uguaglianza e di pari
opportunità - non è un obiettivo alla portata di tutti e finalizzato a tutti.
Quel modello di scuola si basa sulla selezione e non
sull'inclusione. La selezione - per sua stessa natura - colpisce
prevalentemente le classi sociali più sofferenti; e proprio la selezione su
base sociale è stato il marchio più odioso della scuola
Moratti: anticipi scolastici, incanalamento precoce al lavoro dopo la terza
media per i più deboli, buono scuola. La scuola delle "tre i" è stata - più di ogni altra -
quella che ha tagliato sugli organici, favorendo la logica del risparmio anche
rispetto alla cura di bambini e ragazzi diversamente abili. È quella che ha immesso
in altro ruolo con trattamento privilegiato gli insegnanti di religione
cattolica. È quella che ha tagliato il tempo pieno. "La Repubblica
promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica":
articolo 9. Un brutto giorno Letizia Moratti e i suoi misero mano ai programmi delle scuole primarie. Li chiamarono
"Indicazioni nazionali", non erano prescrittivi, ma si fece in modo
che la maggior parte delle case editrici uniformassero ad essi i libri di
testo. Erano improntate all'antropologia cristiana: unico principio il
creazionismo. Darwin cancellato, un impianto culturale desueto e passatista.
Articolo 33, comma 1: "L'arte e la scienza sono libere e libero ne è
l'insegnamento". A proposito di creazionismo ed evoluzionismo, appunto. E
a proposito di chiamata diretta degli insegnanti, uno spauracchio più volte
sventolato: reclutamento da parte dei presidi, determinato non da graduatorie
nazionali, ma da arbitrari criteri soggettivi. E poi c'è stato l'onorevole di
Forza Italia Fabio Garagnani, quello del presepe obbligatorio nelle scuole, che
istituì il "Telefono verde", numero a cui docenti, genitori e
studenti potevano rivolgersi per segnalare casi di "estrema
politicizzazione, snaturamento dei fatti storici e di attacchi all'attuale
governo" (il governo Berlusconi ndr) avvenuti a scuola.
"La Repubblica detta le norme generali sull'istruzione ed istituisce
scuole statali per tutti gli ordini e gradi" (comma 2): no, la "scuola padana" non è proprio contemplata. "Enti e
privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza
oneri per lo Stato". Un comma totalmente disatteso, al punto che
addirittura - oltre ai finanziamenti notevoli per la scuola
privata - il Partito delle Libertà propone il buono scuola
per le famiglie che se ne servano: dal momento che non uso i mezzi di trasporto
pubblici, rimborsatemi quanto spendo di benzina usando la mia auto privata.
"La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali
che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni
un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole
statali" (comma 3). Un caso per tutti: i diplomifici - fortemente
incentivati tra il 2001 e il 2006 - dove la "piramide rovesciata" (pochissime
iscrizioni nelle prime classi, moltissime nelle ultime) diceva esplicitamente
che, pagando rette salate, la maturità era garantita. Articolo 34, comma 2:
"L'istruzione inferiore, impartita per almeno 8 anni, è obbligatoria e
gratuita". Le fanfare mediatiche suonarono allora per parlare di
innalzamento di obbligo a 18 anni: in realtà il diritto-dovere ne era un
surrogato fittizio. Alla norma coercitiva di assicurare a tutti i ragazzi di
Italia una permanenza nella scuola e solo nella scuola (dunque istruzione, cultura, socialità, condivisione,
educazione) almeno fino a 15 anni (come previsto dai precedenti ministri,
Berlinguer e De Mauro), la legge Moratti sostituiva il diritto-dovere alla
formazione, assolvibile anche nell'avviamento professionale. Berlusconi (che al tempo affermò che "la riforma Moratti era la più grande riforma della scuola dopo quella di Gentile") oggi sostiene che sarà il primo ad
attuare il comma 3: "I capaci e i meritevoli, anche se privi di mezzi,
hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi". Gli
altri, si è detto, li manderanno a lavorare. La distanza siderale dai principi
costituzionali su cui la scuola democratica e laica si
basa è la prova più evidente di quanto la minaccia del ritorno delle
"3i" debba rappresentare un monito che la scuola
deve tenere a mente.
( da "Unita, L'" del 06-04-2008)
Argomenti: Scuola
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consultando l'edizione del A Milano il sindaco Moratti voleva impedire
l'accesso ai figli di clandestini negli asili: tradiva la Costituzione e Fioroni l'ha fermata,
ma un ministro di destra non la bloccherebbe.
( da "Corriere della Sera" del 06-04-2008)
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Corriere della Sera
- MILANO - sezione: PRIMA PAGINA - data: 2008-04-06 num: - pag: 1 categoria:
REDAZIONALE Comizio e musica del Pdl in piazza Duomo. Oggi la sfilata per la
vittoria dell'Expo in corso Buenos Aires La Moratti: basta con questo governo "Lasciati
soli su Malpensa, sicurezza e clandestini". Attacco
frontale a Fioroni "Basta con questo governo". Comizio del sindaco
Letizia Moratti in piazza Duomo: "Stiamo stati lasciati soli su Malpensa,
sicurezza e clandestini". Duro attacco contro il ministro Fioroni. E oggi in corso Buenos Aires sfilata per la vittoria dell'Expo.
A PAGINA 3.
( da "Corriere della Sera" del 06-04-2008)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera
- MILANO - sezione: Cronaca di Milano - data: 2008-04-06 num: - pag: 3
categoria: REDAZIONALE Moratti: basta promesse su immigrati e sicurezza Il
sindaco in piazza Duomo accusa il governo: traditi anche su Malpensa.
"Stop a leggi buoniste" Sul palco del Pdl "Basta ai ministri che
impongono di accogliere nelle scuole i figli dei clandestini, prima vengono i
nostri" Do you remember Expo? Non ieri, non sul palco di Piazza Duomo, non
quando bisogna partecipare a un comizio elettorale del Popolo delle Libertà.
Letizia Moratti, senza fascia tricolore. Insieme ai big del Pdl. Con Roberto
Formigoni, Ignazio La Russa, MariaStella Gelmini, Luigi Casero, Riccardo De
Corato. Il sindaco lancia tre siluri contro il Governo. Sulla sicurezza,
sull'immigrazione, su Malpensa. "Aiutateci " dice la Moratti dal
palco "perchè sono sicura che un governo di centrodestra metterà questi
temi al centro dell'agenda politica. Ci vuole un governo che creda nella sicurezza".
Non è il "Sono uno di voi" pronunciato dall'ex sindaco Gabriele
Albertini davanti alla platea di FI qualche anno fa, ma l'endorsement della
Moratti è robusto. Accusa il governo di averla lasciata sola sulla sicurezza:
"Nel 2006 siamo scesi in piazza per avere più sicurezza. Invece, solo
promesse, tavoli, tavoli, tavoli. Tutte le nostre richieste sono rimaste
inevase ". Attacca frontalmente il ministro
dell'Istruzione, Giuseppe Fioroni: "Non vogliamo avere
mai più ministri come Fioroni che ci impone di accogliere nelle nostre scuole i figli degli
immigrati clandestini". Lo dice a pochi passi dai portoni del Duomo. La
Curia è lì accanto. "Che risposta possiamo dare ai nostri immigrati
regolari? Che devono tenere i loro bambini a casa perché prima ci sono i
figli degli irregolari? ". Dice basta alle leggi buoniste
sull'immigrazione. "Bisogna essere seri. Chi di noi aprirebbe le nostre
case senza poter dare del cibo da mangiare e un lavoro?". Tocca a
Malpensa: "Da parte del governo c'è stata una furia distruttiva".
Continua: "Non stavano svendendo Alitalia ma la nostra politica dei
trasporti. Milano e il nord possono essere il motore di questo Paese.
Riprendiamoci questo orgoglio, l'orgoglio di chi lavora tutti i giorni e di chi
paga le tasse. Questo orgoglio diventi politica a favore dei cittadini e a
favore delle imprese ". E usa parole precise: "Rialziamo questo
Paese". Che assomiglia terribilmente al "rialzati Italia" di
Silvio Berlusconi. A proposito. Il collegamento in diretta con il Cavaliere da
Roma soffre di qualche problema. Manca il satellite. Vola qualche parola grossa
tra i nuovi alleati. Conclusione. La Moratti rivolta al pubblico sotto il
palco. "Aiutateci. Dipende da voi. Come sindaco faccio fatica a darvi
delle risposte se non c'è il supporto del governo ". Indicazione di voto
precisa. Che fa impallidire quella di un supporter come Formigoni: "Sento
tanto ottimismo per vincere alle prossime elezioni e per dare all'Italia un
nuovo governo dove ci sia più Lombardia". Reazioni immediate. A partire da
Giuseppe Fioroni: "Dal sindaco ci si aspetterebbe
un atteggiamento più sobrio e rispettoso delle leggi". E aggiunge:
"Sorprende sentire certe espressioni proprio dal sindaco della città che
ospiterà Expo 2015, la festa di tutti i popoli, anche di quelli da cui provengono
i bambini immigrati che l'amministrazione di Milano oggi rifiuta di
accogliere". Replica anche Andrea Fanzago, consigliere del Pd: "Non è
il ministro, è un giudice dello Stato italiano ad aver bocciato la circolare
del Comune. Milano deve rispettare la legge. Chi invoca giustizia e legalità
deve essere il primo a rispettarla". Sul palco Letizia Moratti in piazza
Duomo con i vertici Pdl. Nel tondo, il braccialetto tricolore che le ha
regalato Riccardo De Corato Maurizio Giannattasio.
( da "Corriere della Sera" del 06-04-2008)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Primo Piano - data: 2008-04-06 num: - pag: 6 categoria:
REDAZIONALE Spirito Expo finito Dalla Moratti un comizio anti-governo MILANO -
Il lavoro bipartisan sull'Expo? Dimenticato per un giorno. Ieri, il sindaco di
Milano, Letizia Moratti è salita sul palco di piazza Duomo per il comizio
elettorale del Pdl e ha sparato tre bordate contro il governo di Romano Prodi (
foto, con La Russa). Attacca sulla sicurezza: "Siamo stati lasciati soli
da 2 anni. Il Governo non ha fatto niente". Tira in
ballo il ministro Giuseppe Fioroni: "Non vogliamo avere
mai più ministri come Fioroni che ci impone di accogliere nelle nostre scuole i figli degli
immigrati clandestini". Spara sulle politiche dell'immigrazione:
"Basta a leggi buoniste. Ci vogliono politiche serie". E affonda su
Malpensa: "Da parte del governo c'è stata una furia distruttiva nei
confronti di Malpensa". Conclusione, con indicazione di voto:
"Aiutateci. Ci vuole un governo che creda nella sicurezza". Replica
di Fioroni: "Dal sindaco di Milano mi aspetto un
atteggiamento più sobrio". M.Gian.
( da "Giornale.it, Il" del 06-04-2008)
Argomenti: Scuola
N. 83 del 2008-04-06
pagina 3 La Moratti: "Dalla sinistra solo delusioni" di Sabrina
Cottone da Milano Quando il gioco si fa politico, Letizia Moratti comincia a
giocare. Ecco il sindaco di Milano abbandonare i panni istituzionali, saltare
sul palco allestito in piazza Duomo e arringare la folla chiedendo il voto per
la sua parte e cioè il Pdl: "Dipende da voi. Lavoriamo tutti per fare in
modo che ci sia un governo che dà le risposte giuste sulla sicurezza e su
Malpensa. No alle politiche buoniste". È la festa del Popolo della
libertà, con lei sfilano Roberto Formigoni, Ignazio La Russa, Mariastella
Gelmini. Si vota tra una settimana e la donna che ha vinto l'Expo grazie al
gioco di squadra (anche) con la sinistra tiene a sottolineare che il governo
Prodi non è riuscito a darle le risposte che cercava su temi importanti come la
tutela dei cittadini e l'economia. È sicura che se vincerà il centrodestra ci
sarà una svolta: "La sicurezza sarà messa al centro". La gente batte
le mani, spinge per farsi fotografare accanto al sindaco che oggi si prepara a
un nuovo bagno di folla, la Victory Parade dell'Expo in corso Buenos Aires,
proprio la via di Milano in cui nel marzo 2007 era scesa in piazza per chiedere
sicurezza: "Non ho avuto risposte dal governo. Tutte le mie richieste sono
rimaste inevase". Al contrario, c'è chi si è messo di traverso e la
Moratti fa nomi e cognomi: "Abbiamo bisogno di politiche serie, non come quelle del ministro Fioroni che ci
impone di iscrivere i figli dei clandestini nelle nostre scuole". Il
sindaco di Milano continua a difendere la scelta sua e del suo assessore alle
Politiche sociali, Mariolina Moioli, di escludere dagli asili i figli dei
clandestini: "Se c'è questa politica in Italia verranno tutti gli irregolari
del mondo...". Sventolano gli striscioni in difesa di Malpensa,
"BerluscAir e FormigAir compagnia di bandiera". La piazza si lancia
in coretti quando sul megaschermo appare Silvio Berlusconi in diretta da Roma
su Sky e assicura che "Alitalia non finirà in mano ai francesi".
Moratti insiste su Malpensa: "Il governo non ci ha dato risposte. Milano,
il Nord, sono al servizio del Paese". Conclude: "Prendiamoci
quest'orgoglio, rialziamo tutti insieme l'Italia". Come il manifesto del
Pdl. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.
( da "Virgilio Notizie" del 06-04-2008)
Argomenti: Scuola
06-04-2008 09:43 Se
vinceremo assumeremo insegnanti precari Roma, 6 apr. (Apcom) - Se vincerà le
prossime elezioni, il centrodestra riporterà in auge la riforma della scuola firmata dall'ex ministro Moratti. lo ha assicurato ai microfoni
di Rtl 102,5 il leader del pdl, Silvio Berlusconi, annunciando che un suo
possibile governo provvederà all'assunzione degli insegnanti ancora precari.
"Nei cinque anni del nostro governo - ricorda l'ex premier - abbiamo fatto
una riforma della
scuola che la sinistra ha colpevolmente messo
fa parte e la riporteremo in auge". Non solo, ricorda Berlusconi:
"Abbiamo anche provveduto all'assunzione di 130 mila insegnanti precari.
quindi immagino che continueremo in questa direzione togliendo dall'incertezza
quegli insegnanti che la sinistra ha lasciato nell'incertezza".