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DOSSIER “SCUOLA”

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Report "Schola"

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Indice delle sezioni

Schola (58)


Indice degli articoli

Sezione principale: Schola

Il Consiglio di Stato boccia il ricorso <Gli esami di recupero si faranno> ( da "Corriere.it" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: No alla richiesta dei Cobas di sospendere il decreto Fioroni. I debiti vanno recuperati entro il 31 agosto Il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini (LaPresse) MILANO - Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso presentato dalla Confederazione di Comitati di Base (Cobas) della scuola che aveva chiesto di sospendere e annullare il decreto del Ministero dell'Istruzione,

Esami di recupero, il Consiglio di Stato boccia il ricorso ( da "Cittadino, Il" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Beppe Fioroni, che ha istituito i "recuperi delle carenze scolastiche", i cosiddetti debiti. Su questa base, quindi, dovrebbero regolarmente tenersi gli esami di recupero. La prima sezione di Palazzo Spada sostiene, tra l' altro, che "non si ritiene allo stato sussistente, attese le ragioni addotte nel ricorso,

Respinto il ricorso dei Cobas contro l'ordinanza Fioroni ( da "Gazzetta del Sud" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ieri ha respinto il ricorso straordinario presentato dai Cobas contro l'ordinanza Fioroni sul recupero dei debiti (n. 92). Il ricorso dei comitati di base chiedeva la sospensione e l'annullamento delle norme emanate dall'ex ministro perché, a suo parere, imponeva soluzioni del tutto inattuabili e illegittime per il recupero dei debiti violando la normativa esistente per un periodo,

Scrutini, niente indulto ( da "Gazzetta di Modena,La" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: firmata da Giuseppe Fioroni, sul "recupero delle carenze scolastiche", i cosiddetti debiti. Lo ha deciso la prima sezione sostenendo, tra l'altro, che "non si ritiene allo stato sussistente, attese le ragioni addotte nel ricorso, il requisito del fumus boni juris" e che cioè a una prima valutazione la richiesta appare priva fondamento.

Debiti, recupero entro agosto ( da "Trentino" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ordinanza Fioroni sul recupero dei debiti (n.92). Il ricorso dei comitati di base chiedeva la sospensione e l'annullamento delle norme emanate dall'ex ministro perchè, a suo parere, imponeva soluzioni del tutto inattuabili e illegittime per il recupero dei debiti violando la normativa esistente per un periodo, in cui effettuare recuperi e verifiche,

Il ministro Gelmini tenga conto degli studenti ( da "Giornale di Brescia" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: previsto col decreto del Ministro Fioroni. Pertanto chiediamo ancora una volta - aggiunge l'Uds - di non sottovalutare le migliaia di sottoscrizioni degli studenti alla petizione per la sanatoria sui debiti, dimostrazione che nelle scuole il livello di disagio su questa questione è estremamente elevato e che sottovalutarlo potrebbe portare a una situazione di caos generalizzato.

Per 11mila non è ancora finita ( da "Giornale di Brescia" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: scelte dalla Commissione esaminatrice della scuola, l'ex ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, con una circolare di metà marzo, ha introdotto, per la prima volta, una prova nazionale uguale in tutta Italia, che riguarderà italiano e matematica. In programma, per tutti, martedì 17 giugno, dopo lo svolgimento degli altri scritti.

Via libera dei giudiciesami di riparazioneil prossimo agosto ( da "Secolo XIX, Il" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni: vince il buon senso Roma. I "duri" del sindacato e tanti studenti speravano di farli saltare, ma i loro sogni si sono infranti contro il Consiglio di Stato. Gli esami di riparazione si faranno, per il sollievo del ministero dell'Istruzione, che ieri ha inviato a tutte le scuole una circolare in cui prevede nuovi finanziamenti per 57 milioni e massima libertà agli istituti

Chi ha "debiti" va a lezioneprimi corsi al via il 9 giugno ( da "Secolo XIX, Il" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Abbiamo fatto affidamento su quella parte dell'ordinanza dell'ex ministro Fioroni che affidava l'organizzazione dei corsi di recupero all'autonomia scolastica - spiega il preside Gennaro Schettino - per spalmare queste lezioni nel periodo migliore e, soprattutto, pensando che molti studenti preferiranno prepararsi autonomamente".

Recupero dei debiticaos a scuola ( da "Secolo XIX, Il" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: impostazione di Fioroni. Un'idea condivisa un po' da tutte le scuole cittadine. "È giusto che non si ritorni alla situazione che c'era prima di Fioroni perché veniva a mancare una responsabilizzazione degli studenti - prosegue Memme - noi stessi avevamo introdotto il principio che chiunque si portasse dietro per due anni consecutivi lo stesso debito veniva bocciato"

Fioroni in fvg col pd: circoli in ogni comune ( da "Messaggero Veneto, Il" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Regione Fioroni in Fvg col Pd: circoli in ogni comune Forum degli amministratori ieri a Cervignano. Moretton: siamo pronti a ripartire CERVIGNANO. Ripartire da un grande partito di iscritti, radicato sul territorio con almeno un Circolo per ogni comune del Friuli Venezia Giulia: è questa la sfida che il Partito Democratico lancia dopo la sconfitta alle ultime elezioni regionali.

I debiti scolastici vanno recuperati entro il 31 agosto ( da "Mattino di Padova, Il" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ordinanza Fioroni ROMA. L'orientamento era già chiaro, ma ieri è arrivata la conferma: i debiti scolastici vanno recuperati entro il 31 agosto, poi promossi o bocciati. Lo stabilisce la circolare varata dal ministro Gelmini, e già inviata a tutte le scuole, per mettere fine alla ridda di ipotesi che va avanti da giorni.

Esami di riparazione entro il 31 agosto ( da "Messaggero Veneto, Il" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ordinanza Fioroni sul recupero dei debiti (n.92). Il ricorso dei comitati di base chiedeva la sospensione e l'annullamento delle norme emanate dall'ex ministro perchè, a suo parere, imponeva soluzioni del tutto inattuabili e illegittime per il recupero dei debiti violando la normativa esistente per un periodo, in cui effettuare recuperi e verifiche,

Di TOMMASO GALLIGANI CORSI di recupero estivi, negli istituti superiori pistoi ( da "Nazione, La (Pistoia)" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Fioroni e confermata appena ieri da una circolare del suo successore Mariastella Gelmini - è indispensabile per accedere all'anno successivo. FORTEGUERRI Al classico-pedagogico la preside Rita Flamma ha messo in cantiere un pacchetto da 40 corsi di 15 ore, che partiranno il 24 giugno e termineranno il 18 luglio.

SCUOLA LA FINE DELL'ANNO ( da "Nazione, La (Pistoia)" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Fioroni e confermata appena ieri da una circolare del suo successore Mariastella Gelmini - è indispensabile per accedere all'anno successivo. FORTEGUERRI Al classico-pedagogico la preside Rita Flamma ha messo in cantiere un pacchetto da 40 corsi di 15 ore, che partiranno il 24 giugno e termineranno il 18 luglio.

Debiti, bocciati i Cobas ( da "Provincia di Cremona, La" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: bocciati i Cobas Confermato il decreto Fioroni, obbligatorio recuperare ROMA ? L'orientamento era già chiaro, ma ieri è arrivata la conferma: i debiti scolastici vanno recuperati entro il 31 agosto, poi promossi o bocciati. Lo stabilisce la circolare varata dal ministro Gelmini, e già inviata a tutte le scuole, per mettere fine alla ridda di ipotesi che va avanti da giorni.

PRETOLA HA SCELTO l'allenatore più giovane che c' ( da "Nazione, La (Umbria)" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ex secondo di Marcello Pasquino il presidente Riccardo Fioroni e il diggì Fabio Spaterna hanno dato quindi una grande opportunità. "La scelta è caduta su Alessandria ? ha spiegato Spaterna ? sia perché ha dimostrato grande entusiasmo nell'accettare di guidare il Pretola ed anche perché riteniamo che sia uno di quegli tecnici in grado di far divertire e di far crescere i giovani,

Fumava in classe Il caso del prof finito su YouTube ( da "Nazione, La (Firenze)" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ufficio scolastico regionale e l'allora ministro alla pubblica istruzione Giuseppe Fioroni. Sull'episodio la procura regionale della Corte dei Conti ha aperto un fascicolo per presunto danno d'immagine e della faccenda si è occupato anche un ispettore ministeriale. Burchielli, colpito da sospensione, è rientrato in servizio lo scorso 22 aprile.

ROMA L'orientamento era già chiaro, ma ieri è arrivata la conferma: i debiti s ( da "Giorno, Il (Milano)" del 05-06-2008) + 2 altre fonti
Argomenti: Scuola

Abstract: ordinanza Fioroni sul recupero dei debiti. La circolare Gelmini ? accolta con favore dai sindacati, che ne hanno sottolineato il carattere di continuità rispetto alle norme vigenti ? prevede, tra l'altro che siano stanziati 57milioni di euro, aggiuntivi rispetto ai 197 previsti nel fondo d'istituto, per l'organizzazione dei corsi di recupero.

Scuola, recupero dei debiti entro il 31 agosto ( da "Eco di Bergamo, L'" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: illegittimità del decreto di Fioroni e riafferma, quindi, l'obbligo per le scuole di organizzare i corsi di recupero estivi. Per l'organizzazione dei corsi il ministero di Mariastella Gelmini eroga alle scuole i 197 milioni di euro finalizzati, già previsti dall'accordo Aran-sindacati dell'8 aprile scorso (fondo d'istituto) e aggiunge 57 milioni di euro.

Amaro commento dell'ex ministro Fioroni: Chi fa sconti oggi ai ragazzi sulla preparazione li condanna all'emarginazione domani ( da "Unita, L'" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Stai consultando l'edizione del Amaro commento dell'ex ministro Fioroni: "Chi fa sconti oggi ai ragazzi sulla preparazione li condanna all'emarginazione domani".

Debiti, ora c'è la toppa Il recupero entro agosto Il Consiglio di Stato rigetta il ricorso dei Cobas e il ministro spiega come fare: tutto e il contrario di tutto ( da "Unita, L'" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni, che esprimono la sua soddisfazione per la decisione del Consiglio di Stato; parole che hanno però, alla luce di tutte queste difficoltà, il senso di una vittoria di Pirro. Soprattutto perché un principio in astratto del tutto condivisibile come quello esposto dal Fioroni non trova certo concreto riscontro in un provvedimento mortificante come quello che le scuole italiane

<Sì, ho abolito quelle prove e non mi sono mai pentito> ( da "Giornale.it, Il" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni che ora anche la Gelmini mi sembra voglia perseguire. Imporre una maggiore serietà, un maggiore rigore, verificando con certezza i risultati. Non credo che per far questo occorra ripristinare gli esami di riparazione. Insisto: la responsabilità della preparazione degli studenti deve essere della scuola che frequentano non dei professori che possono permettersi di pagare extra

Debiti, gli esami di riparazione si faranno ( da "Giornale.it, Il" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Giuseppe Fioroni, sul recupero delle carenze scolastiche. Una richiesta, scrivono i giudici amministrativi, "non sussistente", priva di fondamento. Il ministro della Pubblica istruzione, Mariastella Gelmini, aveva già pronta la circolare annunciata nei giorni scorsi e l'ha immediatamente diramata in tutte le scuole non appena è stata resa nota la decisione del Consiglio di Stato.

ROMA - Per i corsi di recupero estivi ora ci sono i soldi. Il ministro della Pubblica istruzione Mar ( da "Messaggero, Il" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ordinanza Fioroni sul recupero dei debiti. Il ricorso dei comitati di base chiedeva la sospensione e l'annullamento delle norme emanate dall'ex ministro perchè, a suo parere, imponeva soluzioni del tutto inattuabili e illegittime per il recupero dei debiti violando la normativa esistente per un periodo, e che prevedeva il sostegno durante la sospensione dell'

Scuola, Cobas sconfitti. Via ai corsi di recupero ( da "Corriere della Sera" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il Consiglio di Stato ha respinto la richiesta dei Cobas della scuola di sospendere il decreto dell'ex ministro Fioroni sull'obbligatorietà del recupero dei debiti formativi. Il segnale che il nuovo ministro Mariastella Gelmini attendeva per dare il via libera alla circolare sui corsi di sostegno. Nessun stravolgimento, almeno per ora. Restano le norme stabilite dal predecessore.

L'istituto fantasma dell'istruzione Nomine a tempo di record, poi il nulla ( da "Corriere della Sera" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Giuseppe Fioroni decide di afferrare il toro per le corna. Per prima cosa commissaria l'istituto con una terna di esperti: Piero Cipollone, proveniente dalla Banca d'Italia, la direttrice della Fondazione Marco Biagi, Paola Germana Reggiani Gelmini, e Elena Ugolini, preside di liceo, molto vicina a Comunione e Liberazione,

Il recupero dei debiti supera l'esame di giugno ( da "Sole 24 Ore, Il" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ex ministro Fioroni, si sofferma su tre punti: 31 agosto termine ultimo per le verifiche, risorse aggiuntive e autonomia. "Tenuto conto che l'anno scolastico è ormai nella fase conclusiva e considerando il lavoro che le scuole hanno già compiuto, allo stato attuale risulta impraticabile una modifica dell'impianto definito dalle disposizioni vigenti in materia"

Berlusconi <sceglie> il Vaticano e avverte i suoi alleati ( da "Corriere della Sera" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Oggi Franceschini e Fioroni ne discutono in un seminario a porte chiuse alla Pontificia Università Gregoriana. Tutti devono fare i conti con i dati di uno studio del professor Segatti di Milano: alle elezioni il 56% dei cattolici è "fuggito" dal Pd. E Berlusconi domani sarà dal Papa.

Gli studenti delle scuole superiori con materie insufficienti dovranno seguire i corsi di recupero estivi, pena la bocciatura ( da "Liberazione" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ordinanza Fioroni, giudicata dal sindacato inattuale e illeggittima. A pochi giorni dagli scrutini finali, dunque, i giudici hanno fatto chiarezza sul destino degli studenti con debiti formativi. In contemporanea, la ministra dell'Istruzione Maria Stella Gelmini ha mantenuto la promessa di ammorbidire i paletti imposti dal suo predecessore,

Natalia Poggi n.poggi@iltempo.it Detto fatto: l'annunciata ( da "Tempo, Il" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ha respinto il ricorso straordinario presentato dai Cobas contro l'ordinanza Fioroni sul recupero dei debiti dando il via libera alla circolare Gelmini. Mentre i Cobas promettono un "autunno caldo", un coro di consensi si leva dal mondo della scuola (e non) per la decisione del neoministro. I debiti scolastici, dunque, vanno recuperati entro il 31 agosto: poi promossi o bocciati.

Debiti scolastici, il nodo è sciolto: più soldi e più autonomia ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ordinanza Fioroni sul recupero dei debiti. Il ricorso dei comitati di base chiedeva la sospensione e l'annullamento delle norme emanate dall'ex ministro perchè, a suo parere, imponeva soluzioni del tutto inattuabili e illegittime per il recupero dei debiti violando la normativa esistente per un periodo, in cui effettuare recuperi e verifiche,

Roma. Consiglio di Stato: sì a recupero debiti ( da "AudioNews.it" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: 48: Gli esami per il recupero dei debiti formativi si faranno. Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso dei Cobas contro il decreto Fioroni. Via libera dunque ai corsi estivi e alle verifiche, che dovranno svolgersi entro l'inizio del prossimo anno scolastico.

Scuola, bocciato il ricorso cobas recuperi obbligatori entro l'estate - mario reggio ( da "Repubblica, La" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Letizia Moratti e Giuseppe Fioroni". Ed ora cosa accadrà? Visto che tutto resta come prima ecco i punti del decreto e della successiva circolare sul recupero dei debiti formativi firmati dall'allora ministro Giuseppe Fioroni. Debiti formativi. Il problema riguarda esclusivamente gli studenti delle scuole superiori.

D'Onofrio: "Sì, ho abolito quelle prove e non mi sono mai pentito" ( da "Giornale.it, Il" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni che ora anche la Gelmini mi sembra voglia perseguire. Imporre una maggiore serietà, un maggiore rigore, verificando con certezza i risultati. Non credo che per far questo occorra ripristinare gli esami di riparazione. Insisto: la responsabilità della preparazione degli studenti deve essere della scuola che frequentano non dei professori che possono permettersi di pagare extra

Scuola,Consiglio Stato boccia Cobas,recupero debiti entro agosto ( da "Reuters Italia" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Giuseppe Fioroni, sul "recupero delle carenze scolastiche", confermando così che gli studenti dovranno saldare i "debiti" prima dell'inizio del prossimo anno scolastico. Lo ha deciso oggi la prima sezione, sostenendo, che "non si ritiene allo stato sussistente, attese le ragioni addotte nel ricorso, il requisito del fumus boni juris"

SCUOLA, GLI ESAMI DI RIPARAZIONE SI FARANNO ( da "Wall Street Italia" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: gli esami di riparazione si faranno -->Il Consiglio di Stato boccia il ricorso dei Cobas e conferma l'ordinanza Fioroni: sì ai corsi estivi e alle prove prima del nuovo anno. Il ministro Gelmini non concede alcuna deroga sui tempi di recupero: "Al massimo entro il 31 agosto dovrà essere tutto concluso". Sei favorevole agli esami di riparazione? VOTA.

Ascoltare e poi correggere Nuovo corso di serietà ( da "Avvenire" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: GIUSEPPE SAVAGNONE L a decisione con cui il Consiglio di Stato ha respinto ieri il ricorso dei Cobas contro l'ordinanza dell'allora ministro Fioroni, che regolamentava il recupero obbligatorio dei debiti scolastici, viene a confermare una linea di maggiore serietà degli studi. Linea che anche il nuovo ministro Gelmini, nei suoi primi interventi pubblici, sembra decisa a proseguire.

Obbligatorio recuperare i debiti entro il 31 agosto ( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Secondo Giuseppe Fioroni infatti "è stato promosso il buon senso". Secondo Fioroni "nessuno può mettere in dubbio il principio che a scuola si va per apprendere e che chi fa sconti oggi ai ragazzi sulla preparazione non li aiuta e li condanna all'emarginazione domani".

SCUOLA. Nessuna sanatoria. Fioroni: fare sconti oggi ai ragazzi significa condannarli domani ( da "Arena.it, L'" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Secondo Giuseppe Fioroni infatti "è stato promosso il buon senso". Secondo Fioroni "nessuno può mettere in dubbio il principio che a scuola si va per apprendere e che chi fa sconti oggi ai ragazzi sulla preparazione non li aiuta e li condanna all'emarginazione domani".

Il Consiglio di Stato boccia il ricorso dei Cobas. Stanziati altri 57 milioni per organizzare i corsi ( da "Arena.it, L'" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Secondo Giuseppe Fioroni infatti "è stato promosso il buon senso". Secondo Fioroni "nessuno può mettere in dubbio il principio che a scuola si va per apprendere e che chi fa sconti oggi ai ragazzi sulla preparazione non li aiuta e li condanna all'emarginazione domani".

Scuola, riecco gli esami di riparazione ( da "Giornale.it, Il" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: riecco gli esami di riparazione di Francesca Angeli Il Consiglio di Stato boccia il ricorso dei Cobas e conferma l'ordinanza Fioroni: sì ai corsi estivi e alle prove prima del nuovo anno. Il ministro Gelmini non concede alcuna deroga sui tempi di recupero. Mille euro per l'estate col prof. Sei favorevole agli esami di riparazione? VOTA Roma - Da oggi tutti a studiare.

Esame d'agosto in vista per 14mila studenti ( da "Arena.it, L'" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Ordinanza firmata dell'ex ministro della pubblica istruzione Fioroni. Il Consiglio di Stato, infatti, ha respinto il ricorso dei Cobas che avevano chiesto la cancellazione dell'intera normativa, in quanto ai singoli istituti erano stati addossati oneri e obblighi impossibili da sostenere, a livello organizzativo ed economico.

Recupero dei debiti entro il 31 agosto Respinto il ricorso dei Cobas ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 05-06-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Scuola

Abstract: ordinanza Fioroni sul recupero dei debiti. Il ricorso dei comitati di base chiedeva la sospensione e l'annullamento delle norme emanate dall'ex ministro perché, a suo parere, imponeva soluzioni del tutto inattuabili e illegittime per il recupero dei debiti violando la normativa esistente per un periodo, in cui effettuare recuperi e verifiche,

Scuola, i debiti formativi vanno saldati entro fine agosto ( da "Sole 24 Ore Online, Il" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ex ministro Fioroni, si sofferma su tre punti: 31 agosto termine ultimo per le verifiche, risorse aggiuntive e autonomia. "Tenuto conto che l'anno scolastico è ormai nella fase conclusiva e considerando il lavoro che le scuole hanno già compiuto, allo stato attuale risulta impraticabile una modifica dell'impianto definito dalle disposizioni vigenti in materia"

CONSIGLIO DI STATO: Sì AGLI ESAMI A SETTEMBRE ( da "Mattino, Il (Benevento)" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ha bocciato il ricorso presentato dai Cobas per annullare il decreto di Giuseppe Fioroni. I debiti, dunque, dovranno essere recuperati. Non c'è via d'uscita. E il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, con una circolare diramata a tutte le scuole, chiarisce come si dovranno svolgere gli esami a settembre. Il termine fissato per effettuare i test resta quello del 31 agosto,

APREA: FIORONI? HA FATTO SCELTE IMPROVVISATE ( da "Mattino, Il (Benevento)" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: l'ex ministro Fioroni, secondo lei, ha lasciato la scuola nel caos? "I tempi troppo lunghi del suo progetto di legislatura e lo scioglimento anticipato delle Camere hanno creato disorientamento nella scuola, negli studenti e nelle famiglie. Anche se c'è da dire che alcune scelte sono state davvero improvvisate".

Debiti scolastici senza proroga, via ai corsi ( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ordinanza Fioroni sul "recupero delle carenze formative" Debiti scolastici senza proroga, via ai corsi Le insufficienze vanno colmate entro il 31 agosto, con prova di verifica. Venturella: "Salva l'autonomia degli istituti" Avanti tutta. Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso dei Cobas che avevano chiesto la sospensione dell'

Professori, è in agguato l'epidemia da Commissione ( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: istruzione Giuseppe Fioroni reintroducendo i "giudici mix".Centotrenta i professori rinunciatari lo scorso anno che, certificato medico alla mano, hanno declinato l'invito e si sono dovuti sottoporre a visita fiscale. A rimpiazzarli le "riserve", in alcuni casi pensionati che hanno lasciato l'incarico da meno di tre anni,

Obbligatorio recuperare i debiti entro il 31 agosto ( da "Giornale di Vicenza, Il" del 05-06-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Scuola

Abstract: Secondo Giuseppe Fioroni infatti "è stato promosso il buon senso". Secondo Fioroni "nessuno può mettere in dubbio il principio che a scuola si va per apprendere e che chi fa sconti oggi ai ragazzi sulla preparazione non li aiuta e li condanna all'emarginazione domani".

Ministero conferma recupero debiti entro agosto ( da "superEva notizie" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Consiglio di Stato ha respinto il ricorso presentato dai Cobas contro l'ordinanza dell'ex ministro Giuseppe Fioroni, sostenendo, che "non si ritiene allo stato sussistente, attese le ragioni addotte nel ricorso, il requisito del fumus boni juris" -- cioè che, ad una prima valutazione, la richiesta appare priva fondamento..." Per continuare la lettura, basterà cliccare il link successivo.

PD/ FIORONI: UN ERRORE PARLARE DI QUESTIONE CATTOLICA ( da "Virgilio Notizie" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Giuseppe Fioroni commenta così i dati sul voto cattolico illustrati durante il seminario organizzato dall'associazione 'Quarta fase'. "Abbiamo avviato una riflessione utile per il Pd e per il paese. I dati hanno evidenziato come la scelta dei cattolici sia plurale, molto meno influenzata da aspetti identitari o etici".

Gli esami d'agosto Nel 2007 il ministro Fioroni ripristina le prove di recupero entro fine agosto per gli studenti che a giugno vengono promossi con riserva ( da "Provincia di Lecco, La" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gli esami d'agosto Nel 2007 il ministro Fioroni ripristina le prove di recupero entro fine agosto per gli studenti che a giugno vengono promossi con riserva gli esami d'agosto Nel 2007 il ministro Fioroni ripristina le prove di recupero entro fine agosto per gli studenti che a giugno vengono promossi con riserva.

Dalla ( da "Provincia di Sondrio, La" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: anche se intende apportare alcune modifiche al Decreto di Fioroni. Se ne parlerà, però, il prossimo anno. Si apre una stagione "nuova" per la scuola, in cui finalmente il ritorno al "passato" riporta ad una forma di "buon senso" e di "serietà" che indica una linea, non certo di durezza, ma di fermezza rispetto al valore stesso dell'impegno scolastico.

Uno dei tanti "pasticciacci brutti" che ormai da anni, puntualmente, lasciano sul filo del rasoio (e dell'insicurezza generalizzata) insegnanti e studenti all'inizio o alla fine de ( da "Provincia di Lecco, La" del 05-06-2008) + 2 altre fonti
Argomenti: Scuola

Abstract: respingendo il ricorso d'urgenza persentato dai Cobas della Scuola contro il Decreto Fioroni relativo al "recupero delle carenze scolastiche". Gli esami di recupero dei debiti scolastici, quindi si terranno nei mesi di luglio, agosto e i primi di settembre (a discrezione delle Amministrazioni Scolastiche). (...) segue a pagina 9 05/06/2008.

Fondi extra per gli straordinari dei prof ( da "Provincia di Como, La" del 05-06-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Scuola

Abstract: il ministro Fioroni, per la verità, non ha mai amato l'espressione "esami di riparazione". Gli esami di riparazione vecchio stile (con commissione esaminatrice, prove prescritte e spese per le ripetizioni a carico delle famiglie) sono stati abrogati nel '95 e avrebbero potuto essere ripristinati - ha spiegato più volte - soltanto con una legge.

Niente saldi di fine anno Debiti sanati entro agosto ( da "Provincia di Como, La" del 05-06-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Scuola

Abstract: Il ministro Gelmini conferma il ritorno degli "esami di riparazione" Anche il Tar boccia la richiesta dei Cobas di sospendere il decreto Fioroni.

ROMA L'orientamento era già chiaro, ma ieri arrivata la conferma: i debiti scolastici vanno recuperati entro il 31 agosto, poi promossi o bocciati ( da "Provincia di Como, La" del 05-06-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Scuola

Abstract: ordinanza Fioroni sul recupero dei debiti (n.92). Il ricorso dei comitati di base chiedeva la sospensione e l'annullamento delle norme emanate dall'ex ministro perché, a suo parere, imponeva soluzioni del tutto inattuabili e illegittime per il recupero dei debiti violando la normativa esistente per un periodo, in cui effettuare recuperi e verifiche,


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Il Consiglio di Stato boccia il ricorso <Gli esami di recupero si faranno> (sezione: Schola)

( da "Corriere.it" del 05-06-2008)

Argomenti: Scuola

SCUOLA, stanziati ulteriori 57 milioni di euro per i corsi di recupero Il Consiglio di Stato boccia il ricorso "Gli esami di recupero si faranno" No alla richiesta dei Cobas di sospendere il decreto Fioroni. I debiti vanno recuperati entro il 31 agosto Il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini (LaPresse) MILANO - Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso presentato dalla Confederazione di Comitati di Base (Cobas) della scuola che aveva chiesto di sospendere e annullare il decreto del Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca n. 92 del 5 novembre 2007 che ha istituito il recupero dei debiti scolastici. Il sindacato aveva presentato un ricorso straordinario al presidente della Repubblica, sostenendo che l'ordinanza "impone soluzioni del tutto inattuabili e illegittime per il recupero dei 'debiti', addossando ai singoli istituti oneri e obblighi che non si riescono ad assolvere, non sostenendo economicamente una seria attivazione dei corsi". Motivazioni che non hanno convinto il Consiglio di Stato: gli esami di recupero dei debiti scolastici, quindi, si terranno nei mesi di luglio, agosto e ai primi di settembre (a discrezione delle amministrazioni scolastiche). Solo in un caso gli 'esami di riparazione' potrebbero saltare: con un nuovo decreto del ministro Mariastella Gelmini. In particolare, scrivono i giudici della prima sezione del Consiglio di Stato presieduta da Giorgio Giovannin,i "non si ritiene allo stato sussistente, attese le ragioni addotte nel ricorso, il requisito del fumus boni juris; che, pertanto, l'istanza incidentale di sospensione non è da accogliere" MINISTERO - Nel pomeriggio una nota del ministero dell'Istruzione ha ribadito che i debiti scolastici dovranno essere recuperati entro il 31 agosto. Eventuali proroghe, motivate da particolari esigenze organizzative, dovranno essere adeguatamente valutate anche in relazione alle implicazioni derivanti dall'avvio del prossimo anno scolastico. Per l'organizzazione dei corsi di recupero - prevede la circolare che il ministero ha inviato alle scuole di tutta Italia - sono stati stanziati ulteriori 57 milioni di euro che si aggiungono ai 197 milioni già previsti nel fondo d'istituto. L'atteso provvedimento lascia, inoltre, all'autonomia di ogni singola scuola le scelte sulle modalità di recupero: consistenza oraria dei corsi, modalità di utilizzo dei docenti e modelli di intervento. stampa |.

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Esami di recupero, il Consiglio di Stato boccia il ricorso (sezione: Schola)

( da "Cittadino, Il" del 05-06-2008)

Argomenti: Scuola

N Gli studenti dovranno recuperare i debiti scolastici prima dell'inizio del nuovo anno scolastico. Il Consiglio di Stato ha infatti respinto il ricorso presentato dai Cobas (Confederazione di Comitati di Base) della scuola, che avevano chiesto l'annullamento dell'ordinanza ministeriale n.92 del 5 novembre 2007, firmata dall'ex ministro dell'Istruzione Beppe Fioroni, che ha istituito i "recuperi delle carenze scolastiche", i cosiddetti debiti. Su questa base, quindi, dovrebbero regolarmente tenersi gli esami di recupero. La prima sezione di Palazzo Spada sostiene, tra l' altro, che "non si ritiene allo stato sussistente, attese le ragioni addotte nel ricorso, il requisito del "fumus boni juris" e che cioè a una prima valutazione la richiesta appare priva fondamento". I Cobas avevano presentato un ricorso straordinario al capo dello Stato sostenendo che l'ordinanza impone soluzioni "inattuali e illegittime" per il recupero dei debiti. Soddisfatto l'ex titolare del dicastero di viale Trastevere. "È stato promosso il buon senso", commenta infatti Fioroni. "Credo che nessuno possa mettere in dubbio il principio che a scuola si va per apprendere ha rimarcato l'ex ministro - e che chi fa sconti oggi ai ragazzi sulla preparazione, non li aiuta e li condanna all'emarginazione domani". "Mi auguro che su questi temi - ha concluso Fioroni - maturi una coscienza comune e possa comunque prevalere il partito del buonsenso". Il nuovo ministro, Mariastella Gelmini, ha confermato martedì scorso in una nota di volere mantenere la sostanza del provvedimento del precedente governo e che, pertanto i debiti "dovranno essere recuperati entro il 31 agosto 2008".

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Respinto il ricorso dei Cobas contro l'ordinanza Fioroni (sezione: Schola)

( da "Gazzetta del Sud" del 05-06-2008)

Argomenti: Scuola

Sciolto il nodo dei debiti scolastici confermata la data del 31 agosto Tiziana Caroselli ROMA L'orientamento era già chiaro, ma ieri è arrivata la conferma: i debiti scolastici vanno recuperati entro il 31 agosto, poi promossi o bocciati. Lo stabilisce la circolare varata dal ministro Gelmini, e già inviata a tutte le scuole, per mettere fine alla ridda di ipotesi che va avanti da giorni. Un provvedimento, attesissimo, che va incontro alle esigenze delle scuole anche stanziando ulteriori risorse per l'organizzazione dei corsi di recupero e consentendo ai singoli istituti di organizzare le attività con maggiore autonomia per quanto riguarda sia la durata sia l'utilizzo degli insegnanti. Nessuna sanatoria dunque, anche alla luce del pronunciamento del Consiglio di Stato che proprio ieri ha respinto il ricorso straordinario presentato dai Cobas contro l'ordinanza Fioroni sul recupero dei debiti (n. 92). Il ricorso dei comitati di base chiedeva la sospensione e l'annullamento delle norme emanate dall'ex ministro perché, a suo parere, imponeva soluzioni del tutto inattuabili e illegittime per il recupero dei debiti violando la normativa esistente per un periodo, in cui effettuare recuperi e verifiche, per il quale è escluso lo svolgimento di qualsiasi attività didattica. Un parere, quello del Consiglio di Stato, accolto con soddisfazione dall'ex titolare di viale Trastevere, Giuseppe Fioroni, secondo il quale "è stato promosso il buon senso". La circolare Gelmini accolta con favore dai sindacati che ne hanno sottolineato il carattere di continuità rispetto alle norme vigenti prevede alcune misure che avranno immediata efficacia. Per venire incontro alle esigenze delle scuole, strangolate dalle difficoltà finanziarie, sono stati stanziati 57mln di euro, aggiuntivi rispetto ai 197 mln previsti nel fondo d'istituto, per l'organizzazione dei corsi di recupero. La circolare ricorda che già l'ordinanza Fioroni fissa criteri da assumersi "di norma", lasciando in definitiva all'autonomia della scuola le scelte organizzative su durata dei corsi, modalità di utilizzo dei docenti, modelli di intervento (corsi di recupero, assistenza allo studio individuale, utilizzo della quota del 20% dell'orario curricolare).

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Scrutini, niente indulto (sezione: Schola)

( da "Gazzetta di Modena,La" del 05-06-2008)

Argomenti: Scuola

SCUOLE SUPERIORI Scrutini, niente "indulto" Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso dei Cobas Debiti scolastici, il Consiglio di Stato ha detto no ai Cobas che avevano chiesto la sospensione dell'ordinanza del ministero dell'Istruzione n.92 del 5 novembre 2007, firmata da Giuseppe Fioroni, sul "recupero delle carenze scolastiche", i cosiddetti debiti. Lo ha deciso la prima sezione sostenendo, tra l'altro, che "non si ritiene allo stato sussistente, attese le ragioni addotte nel ricorso, il requisito del fumus boni juris" e che cioè a una prima valutazione la richiesta appare priva fondamento. I Cobas, come abbiamo riferito nei giorni scorsi, avevano presentato un ricorso straordinario al Capo dello Stato sostenendo che l'ordinanza impone soluzioni "inattuali ed illegittimi" per il recupero dei debiti. Intanto la ministra della pubblica Istruzione sembra orientata a evitare l'emanazione del più volte annunciato provvedimento salva studenti. A meno di novità dell'ultima ora, dunque, gli alunni delle superiori che avranno maturato insufficienze nel secondo quadrimestre saranno costretti a sostenere una prova suppletiva prima dell'inizio del nuovo anno scolastico, purchè si tratti di insufficienze che si presentino come sanabili. Non ci dovrebbero essere più debiti gravi, pertanto, in due, tre o quattro materie: in questi casi verrebbe decretata subito la bocciatura a giugno. Le scuole modenesi dovranno ora risolvere il problema dei fondi con i quali pagare gli insegnanti (interni o esterni) chiamati a preparare gli studenti durante l'estate, sempre che i medesimi non decidano di prepararsi in proprio. Alcuni istituti superiori vorrebbero fissare le prove a fine agosto se non fosse che i tanti docenti precari sono assunti fino al 30 giugno e la legge impone che sia lo stesso "consiglio di classe perfetto" a dirimire la sospensione del giudizio. Per questo in molti casi ci si sta orientando per fissare le prove a settembre con un accordo tra le scuole superiori diretto allo "scambio" dei docenti a tempo determinato, giusto per lo scrutinio, che saranno assunti a fine agosto. (vi.bra.).

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Debiti, recupero entro agosto (sezione: Schola)

( da "Trentino" del 05-06-2008)

Argomenti: Scuola

Scuola. Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso presentato dai Cobas Debiti, recupero entro agosto Ora è ufficiale: lo dice la circolare del ministro Già annunciato in autunno uno sciopero di protesta ROMA. L'orientamento era già chiaro, ma ieri è arrivata la conferma: i debiti scolastici vanno recuperati entro il 31 agosto, poi promossi o bocciati. Lo stabilisce la circolare varata dal ministro Gelmini, e già inviata a tutte le scuole, per mettere fine alla ridda di ipotesi che va avanti da giorni. Un provvedimento, attesissimo, che va incontro alle esigenze delle scuole anche stanziando ulteriori risorse per l'organizzazione dei corsi di recupero e consentendo ai singoli istituti di organizzare le attività con maggiore autonomia per quanto riguarda sia la durata sia l'utilizzo degli insegnanti. Nessuna sanatoria dunque, anche alla luce del pronunciamento del Consiglio di Stato che proprio ieri ha respinto il ricorso straordinario presentato dai Cobas contro l'ordinanza Fioroni sul recupero dei debiti (n.92). Il ricorso dei comitati di base chiedeva la sospensione e l'annullamento delle norme emanate dall'ex ministro perchè, a suo parere, imponeva soluzioni del tutto inattuabili e illegittime per il recupero dei debiti violando la normativa esistente per un periodo, in cui effettuare recuperi e verifiche, per il quale è escluso lo svolgimento di qualsiasi attività didattica. I Cobas hanno annunciato uno sciopero di protesta in autunno. Un parere, quello del Consiglio di Stato, accolto con soddisfazione dall'ex titolare di viale Trastevere, Giuseppe Fioroni, secondo il quale "è stato promosso il buon senso". La circolare Gelmini - accolta con favore dai sindacati che ne hanno sottolineato il carattere di continuità rispetto alle norme vigenti - prevede alcune misure che avranno immediata efficacia. Per venire incontro alle esigenze delle scuole, strangolate dalle difficoltà finanziarie, sono stati stanziati 57mln di euro, aggiuntivi rispetto ai 197 mln previsti nel fondo d'istituto, per l'organizzazione dei corsi di recupero. La circolare ricorda che già l'ordinanza Fioroni fissa criteri da assumersi "di norma", lasciando in definitiva all'autonomia della scuola le scelte organizzative su durata dei corsi, modalità di utilizzo dei docenti (anche di classi diverse), modelli di intervento (corsi di recupero, assistenza allo studio individuale, utilizzo della quota del 20% dell'orario curricolare, ecc...).

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Il ministro Gelmini tenga conto degli studenti (sezione: Schola)

( da "Giornale di Brescia" del 05-06-2008)

Argomenti: Scuola

Edizione: 05/06/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:La Città. L'UDS E I DEBITI FORMATIVI "Il ministro Gelmini tenga conto degli studenti" Il pronunciamento del Consiglio di Stato sul ricorso dei Cobas relativo all'ordinanza sul recupero dei debiti scolastici "non cambia e non cancella una situazione di disordine e caos all'interno delle scuole e di disuguaglianza e disagio degli studenti, che per quest'anno avranno serie difficoltà a recuperare le lacune, visto che le attività di recupero non saranno garantite a tutti". Lo afferma l'Unione degli studenti. "Crediamo che rispetto ai dati di disagio e difficoltà reali, vada presa una posizione da parte del ministero della Pubblica istruzione. Non comprendiamo - dicono - l'atteggiamento attendista assunto dal Ministro Gelmini, a partire dal forum delle associazioni studentesche di martedì fino alle dichiarazioni di questa ieri che non fanno altro che confermare per gli scrutini l'iter già previsto col decreto del Ministro Fioroni. Pertanto chiediamo ancora una volta - aggiunge l'Uds - di non sottovalutare le migliaia di sottoscrizioni degli studenti alla petizione per la sanatoria sui debiti, dimostrazione che nelle scuole il livello di disagio su questa questione è estremamente elevato e che sottovalutarlo potrebbe portare a una situazione di caos generalizzato. Il ministro Gelmini dovrà assumere una posizione chiara partendo dalle esigenze degli studenti".

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Per 11mila non è ancora finita (sezione: Schola)

( da "Giornale di Brescia" del 05-06-2008)

Argomenti: Scuola

Edizione: 05/06/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:Scuola. Sabato suonerà l'ultima campanella dell'anno scolastico 2007-2008. Non per tutti Per 11mila non è ancora finita Gli alunni delle Medie statali e paritarie torneranno in aula per gli esami Sabato suona l'ultima campanella dell'anno scolastico, ma per gli studenti di terza media ci sarà ancora un'importante prova. Tra mercoledì 11 e venerdì 13 (la data è stata scelta autonomamente dai singoli Consigli di istituto) è previsto l'inizio dell'esame di "Licenza media". Un esame che nel Bresciano interesserà circa 11.500 studenti delle scuole statali e paritarie. Quest'anno, oltre alle tradizionali prove scritte (Italiano, le due Lingue comunitarie studiate introdotte nel 2007, Matematica ed elementi di scienza e tecnologia) scelte dalla Commissione esaminatrice della scuola, l'ex ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, con una circolare di metà marzo, ha introdotto, per la prima volta, una prova nazionale uguale in tutta Italia, che riguarderà italiano e matematica. In programma, per tutti, martedì 17 giugno, dopo lo svolgimento degli altri scritti. La prova nazionale è divisa in due sezioni. La prima che riguarda italiano è a sua volta divisa in due parti: la A, comprensione della lettura ovvero testo narrativo seguito da quesiti; la B, riflessione sulla lingua, serie di quesiti su conoscenze grammaticali. Nella seconda sezione, che riguarda la matematica, si propongono quesiti a scelta multipla e a risposta aperta su: numeri, geometria, relazioni e funzioni, misure, dati e previsioni. Gli studenti avranno a disposizione due ore e sarà loro vietato l'uso di telefoni cellulari. Il 16 aprile il Ministero ha emanato un pratico pro memoria-scadenziario, nel quale sono indicati gli adempimenti e le procedure da seguire per un corretto svolgimento delle prove dell'esame del primo ciclo d'istruzione. Eccone una sintesi. Entro il mese di maggio, il dirigente scolastico, sentito il Collegio dei docenti, ha fissato le date di svolgimento delle prove di esame ordinarie e suppletive, che, generalmente, si terranno, in sequenza, prima di quella nazionale del 17 giugno. Entro la fine di maggio il dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale ha nominato i 109 presidenti delle Commissioni esaminatrici, scegliendoli in linea di massima tra i dirigenti scolastici di medie (ex presidi) ed elementari (ex direttori didattici). I Consigli di classe hanno proceduto nei giorni scorsi allo scrutinio finale degli alunni per l'ammissione all'esame (novità ripristinata nel 2007), mediante apposito giudizio di idoneità o non idoneità sulla base della valutazione al termine dell'anno scolastico. Il primo giorno non festivo precedente quello dell'inizio delle prove scritte si terrà la riunione preliminare dedicata alla predisposizione degli adempimenti necessari per assicurare il regolare svolgimento delle operazioni di esame e alla definizione dei criteri per la valutazione della prova scritta nazionale, fissando anche il diario dei colloqui. Mezz'ora prima dell'inizio di ciascuna prova scritta ogni commissario presenterà al presidente una terna di prove. Il presidente sceglierà tre temi e fra questi sarà estratto a sorte, in presenza dei candidati, quello da dettare per la prova. Quindi seguirà il colloquio. Sfatando un luogo comune, va detto che non tutti gli studenti di terza media hanno la certezza della promozione. Nel 2007 i candidati interni promossi sono stati il 97,61% e i respinti il 2,39%. Giovanni Spinoni.

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Via libera dei giudiciesami di riparazioneil prossimo agosto (sezione: Schola)

( da "Secolo XIX, Il" del 05-06-2008)

Argomenti: Scuola

Scuola Il Consiglio di Stato respinge il ricorso dei CobasSoddisfatto l'ex ministro Fioroni: vince il buon senso Roma. I "duri" del sindacato e tanti studenti speravano di farli saltare, ma i loro sogni si sono infranti contro il Consiglio di Stato. Gli esami di riparazione si faranno, per il sollievo del ministero dell'Istruzione, che ieri ha inviato a tutte le scuole una circolare in cui prevede nuovi finanziamenti per 57 milioni e massima libertà agli istituti nella gestione delle prove. Un provvedimento sbloccato dai giudici amministrativi, che ieri hanno respinto il ricorso straordinario dei Cobas al Capo dello Stato contro l'ordinanza con cui il precedente ministro dell'Istruzione, Giuseppe Fioroni, aveva reintrodotto le prove "per il recupero delle carenze scolastiche". Già confermate due giorni fa da una nota di viale Trastevere: "I debiti scolastici dovranno essere recuperati entro il 31 agosto".Ma ieri il Consiglio di Stato ha dato il definitivo via libera, respingendo l'istanza di sospensione dei Cobas, secondo cui l'ordinanza di Fioroni "impone situazioni del tutto inattuabili e illegittime per il recupero dei debiti, addossando agli istituti oneri e obblighi che non riescono ad assolvere, e non sostenendo economicamente una seria attivazione dei corsi". Una tesi inconsistente, per i giudici: "Non vi sono i presupposti di diritto e di fatto per accogliere il ricorso". Via libera quindi agli esami di riparazione, che due giorni fa il nuovo ministro, Maria Stella Gelmini, aveva detto di voler mantenere, "eliminando però alcune rigidità previste dall'ordinanza". Ma per cambiamenti significativi bisognerà attendere il prossimo anno, perché ritoccare adesso il provvedimento avrebbe creato grandi problemi organizzativi, come ammette la circolare: "Tenuto conto che l'anno scolastico è ormai nella fase conclusiva, e considerando il lavoro già compiuto dalle scuole, allo stato attuale risulta impraticabile una modifica dell'impianto definito dalla normativa sul recupero dei debiti scolastici. All'inizio del nuovo anno l'ordinanza verrà però sottoposta a una riflessione approfondita, alla luce delle criticità emerse nel monitoraggio". In base a cui il ministro, "di concerto con i sindacati di categoria e le associazioni degli insegnanti, degli studenti e dei genitori", apporterà cambiamenti. Quest'estate invece spazio quindi agli esami di riparazione, con cui entro il 31 agosto bisognerà verificare la preparazione dei ragazzi. Saranno consentite proroghe "per particolari esigenze organizzative", ma le prove dovranno comunque concludersi prima delle lezioni. Prove che però comportano ingenti costi, come sa bene il ministero, che annuncia finanziamenti alle scuole per 57 milioni, che si andranno ad aggiungere ai 197 milioni già distribuiti. Per il resto, ogni istituto potrà decidere "la consistenza oraria dei corsi di recupero, le modalità di utilizzo degli insegnanti e i modelli di intervento". La preparazione dei ragazzi potrà essere valutata tramite prove orali o scritte, a seconda delle esigenze dei docenti. Chi non le supererà dovrà ripetere l'anno, come avveniva sino al 1995, quando la legge 352 abolì gli esami di riparazione per le superiori. Il ministro Fioroni è soddisfatto per la sentenza del Consiglio di Stato: "Hanno promosso il buon senso. Credo che nessuno possa mettere in dubbio che chi oggi fa sconti ai ragazzi sulla preparazione, li condanna all'emarginazione domani". Ma i Cobas non ci stanno: "La mancanza di fondi penalizzerà l'organizzazione dei corsi estivi, favorendo una valanga di ricorsi dei genitori, e si tenderà a bocciare i ragazzi con più di due debiti gravi. Se questo è il segno con cui si vuole continuare sulla strada del degrado della scuola pubblica, hanno già pronto un caldissimo autunno". Luca De Carolis 05/06/2008 Quando cominceranno gli esami di riparazione? Non sono previste date d'inizio, ma solo l'obbligo di attestare il recupero dei debiti entro il 31 agosto. O comunque entro l'inizio del nuovo anno scolastico. Quando inizieranno i corsi di recupero, e quanto dureranno? La circolare lascia libertà sulla tempistica dei corsi agli istituti. La durata minima per ciascun corso è di 15 ore, ma anche questo è un "criterio di massima". Gli studenti con insufficienze sono tenuti a seguire i corsi? No. Le istituzioni "devono promuovere e favorire la partecipazione attiva degli studenti", e in teoria i ragazzi con debiti sino a tre materie devono seguire i corsi. Ma le famiglie possono comunicare per iscritto di non volervi mandare i propri figli, spiegando che ricorreranno a lezioni private. Le insufficienze conseguite durante il 2006/2007 obbligano a seguire i corsi e, se non vengono saldate, comportano la bocciatura? I debiti dell'anno precedente non possono costare la bocciatura, ma le scuole durante l'anno avrebbero dovuto aiutare i ragazzi tramite appositi corsi. Cosa prevede l'ordinanza per chi è all'ultimo anno di scuola? Per i candidati all'esame di Stato si continuano ad applicare le precedenti norme, che prevedono l'ammissione alla maturità in base a una valutazione complessiva del consiglio di classe, che tenga conto di debiti e crediti di ciascuno studente. Serve un numero di minimo di studenti per attivare i corsi? No. I consigli di classe possono anche raggruppare ragazzi di classi diverse, purché abbiano "carenze omogenee". A tenere i corsi ai ragazzi devono essere i loro insegnanti? Non necessariamente. I titolari della materia possono anche astenersi dai corsi, che potranno essere tenuti da docenti di altre classi o esterni. Ma gli insegnanti titolari dovranno presenziare le prove dei ragazzi e valutarne l'esito. 05/06/2008.

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Chi ha "debiti" va a lezioneprimi corsi al via il 9 giugno (sezione: Schola)

( da "Secolo XIX, Il" del 05-06-2008)

Argomenti: Scuola

SCUOLA: I RECUPERI ESTIVI Il Consiglio di Stato ha detto no ai Cobas. L'Itis Odero parte lunedì TRA I BANCHI DI SCUOLA anche in estate, pure ad agosto. Dopo il pronunciamento del Consiglio di Stato - ha detto "no" ai Cobas che chiedevano la sospensione dell'ordinanza del ministero dell'Istruzione "sul recupero delle carenze scolastiche - gli istituti secondari genovesi preparano i corsi di recupero per gli studenti con debiti formativi. Corsi, di fatto, già programmati e organizzati che riguarderanno in media il 20% della popolazione delle scuole secondarie genovesi. Il primo a partire con le lezioni dedicate agli studenti che a settembre dovranno essere sottoposti a verifica (una volta si chiamava esame di riparazione) è l'Itis Attilio Odero che comincia addirittura il 9 giugno, subito dopo la tornata di scrutini. "Abbiamo fatto affidamento su quella parte dell'ordinanza dell'ex ministro Fioroni che affidava l'organizzazione dei corsi di recupero all'autonomia scolastica - spiega il preside Gennaro Schettino - per spalmare queste lezioni nel periodo migliore e, soprattutto, pensando che molti studenti preferiranno prepararsi autonomamente". Una delle conseguenze più immediate delle novità introdotte dall'ordinanza Fioroni, almeno all'Attilio Odero, è un certo aumento delle bocciature. "La tendenza è proprio questa. Pochi punti percentuali - precisa il preside - che in una scuola come la nostra dove la percentuale dei bocciati è già alta non cambia molto le carte in tavola". Per il governo corsi di recupero e verifiche devono concludersi entro il 31 agosto ed è un termine che non spaventa le scuole genovesi. "Ci si aspettava questo tipo di decisione da parte del Consiglio di Stato e di conseguenza i nostri istituti avevano già cominciato ad organizzare i corsi. In generale - osserva il provveditore genovese Sara Pagano - non esiste ancora un calendario ufficiale, ma le scuole hanno già le idee piuttosto chiare sulle date e le modalità". Ciò che non è ancora chiaro, invece, è quanti studenti delle superiori dovranno (o vorranno) frequentare le lezioni estive. Secondo una stima del Provveditorato la media potrebbe essere intorno al 20%. "In alcuni istituti professionali si potrebbe arrivare anche a metà degli studenti, mentre nei licei la media potrebbe scendere molto - prosegue Pagano - Solo dopo gli scrutini si potrà essere più precisi". Gran parte degli insegnanti ha accettato di tornare in aula anche nelle settimane estive, ma anche in questo caso i numeri sono ancora incerti così come il compenso che potranno ricevere per i tempi supplementari previsti dall'ordinanza Fioroni. "I corsi sono interamente finanziati dal Ministero - conclude Pagano - e, in base alle ore e all'impegno, la retribuzione dei docenti potrebbe essere tra i cinquecento e i mille euro. La situazione peròè estremamente diversificata anche perché in questo campo interviene l'autonomia scolastica". Ed è stata questa, ad esempio, a consentire all'Itis Majorana di arrivare alla fine dell'anno con corsi di sostegno già eseguiti e pagati. "Abbiamo già speso più della metà del nostro budget per sostenere i ragazzi durante l'anno scolastico - sottolinea il preside Benedetto Montanaro - Non avanzerà molto per i corsi estivi che, d'altro canto, penso che non saranno più di quattro o cinque incontri da programmare entro la fine di luglio". Quanti saranno i ragazzi del Majorana costretti allo studio estivo non è ancora certo. Montanaro azzarda un'ipotesi: "Il 30% forse, ma si vedrà solo con lo scrutinio. I docenti comunque hanno tutti dato la propria disponibilità, ma il vero problema è la sovrapposizione con gli esami di Stato". Tra fine giugno e inizio luglio partiranno i corsi di recupero anche dell'istituto Nautico diretto da Vladimiro Iozzi. "Ad agosto - aggiunge - stiamo prevedendo anche una sorta di presidio "sos", di emergenza insomma, con i professori che si sono resi disponibili". Anche qui resta un'incognita la percentuale di studenti che dovranno frequentare i corsi. "Noi abbiamo previsto le verifiche nelle prime due settimane di settembre - annuncia Iozzi -ma se il ministero ci impone di farle entro la fine di agosto saremo pronti anche quello. Anche se la copertura finanziaria, pur garantita, non è ancora arrivata". Alessandra Costante costante@ilsecoloxix.it 05/06/2008 ' 05/06/2008 gli studentiche "zoppicano"In alcuni istituti professionali si potrebbe arrivare anche a metà degli studenti" sara paganoprovveditore 05/06/2008.

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Recupero dei debiticaos a scuola (sezione: Schola)

( da "Secolo XIX, Il" del 05-06-2008)

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Attesa la circolare Si dovranno fare i corsi di recupero entro il 31 agosto. Ma gli istituti attendono istruzioni dal Ministero 05/06/2008 IL SENSO dell'attesa ruota intorno ad una circolare ministeriale. Non è il titolo di un romanzo giallo ma è il clima che stanno vivendo le scuole in vista della scadenza del 31 agosto che vuole entro quella data assolti tutti i debiti formativi degli studenti. Ora che è stato respinto dal Consiglio di Stato il ricorso dei Cobas, il decreto dell'ex ministro Fioroni andrà a regime. "Si sperava in un ripensamento ma tutto sembra andare nella direzione opposta - commenta il vicepreside dell'ITIS Armandino Memme - l'eventualità di un recupero dei debiti entro il 31 agosto creerà problemi anche perché per molti insegnanti saranno impegnati nelle maturità e tutto si andrà a sovrapporre. Senza contare che verifiche e correzioni delle prove per i debiti formativi andranno fatte entro il 24 e 25 agosto. I tempi sono stretti". Pur nella critica all'esiguità dei tempi organizzativi dal "Galileo Ferraris" non giunge però una bocciatura all'impostazione di Fioroni. Un'idea condivisa un po' da tutte le scuole cittadine. "È giusto che non si ritorni alla situazione che c'era prima di Fioroni perché veniva a mancare una responsabilizzazione degli studenti - prosegue Memme - noi stessi avevamo introdotto il principio che chiunque si portasse dietro per due anni consecutivi lo stesso debito veniva bocciato". "Mi auguro che ci sia la possibi lità di spostare il termine alla prima settimana di settembre - dice Paolo Cameirana, dirigente scolastico dell'Istituto tecnico per Geometri "Alberti"? ci organizzeremo per fornire ai nostri studenti il corso di recupero migliore possibile. Il nostro collegio docenti ha rinunciato agli aumenti in busta paga pur di assicurare le risorse necessarie ai corsi". "Attendiamo la circolare - taglia corto Guglielmo Marchisio del Classico - abbiamo già fissato a settembre le scadenze degli esami". "Decideremo appena arriverà la circolare - fanno sapere dal Liceo artistico Martini - solo allora ne discuteremo". C'è anche chi, pur essendo già pronto, auspica una soluzione "collegiale" dell'eventuale calendario per arrivare al 31 agosto con tutte le carte in regola. "Noi abbiamo già deliberato il calendario e siamo convinti che i giochi vadano chiusi entro agosto - analizza Paola Garibbo, vicepreside dell'ITC Boselli - sarebbe opportuno però che fosse un ente super partes come l'ufficio scolastico provinciale, a stabilire il calendario stesso". Raffaele Di Noia 05/06/2008.

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Fioroni in fvg col pd: circoli in ogni comune (sezione: Schola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 05-06-2008)

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Regione Fioroni in Fvg col Pd: circoli in ogni comune Forum degli amministratori ieri a Cervignano. Moretton: siamo pronti a ripartire CERVIGNANO. Ripartire da un grande partito di iscritti, radicato sul territorio con almeno un Circolo per ogni comune del Friuli Venezia Giulia: è questa la sfida che il Partito Democratico lancia dopo la sconfitta alle ultime elezioni regionali. Al primo appuntamento degli amministratori locali del Pd, ieri sera all'hotel Internazionale a Cervignano, sembra almeno nei ragionamenti lontana l'era Illy e più concreta l'esigenza di dare una struttura territoriale al partito che in Consiglio regionale è ora all'opposizione. All'incontro, a cui hanno partecipato l'ex ministro all'Istruzione Giuseppe Fioroni e il responsabile nazionale degli Enti locali, Paolo Fontanella, è intervenuto il segretario regionale del Pd, Bruno Zvech: "La sfida è ora quella di rilanciare il Pd sul territorio. Siamo in prossimità non di una rivincita, ma di altre sfide elettorali, amministrative ed europee. E in questa prospettiva il ruolo degli amministratori locali sarà fondamentale". Chi invece spiega quella che sarà la nuova organizzazione del partito in Friuli Venezia Giulia è il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Gianfranco Moretton: "Vogliamo costruire - dice - un partito di iscritti con tanti circoli, almeno uno per comune, affinché anche le scelte politiche locali siano il più possibile condivise dai cittadini. Vogliamo un Pd - continua - collocato nel centro moderato, innovativo e riformista capace di catalizzare gli interessi elettorali, in particolare dei moderati". Moretton spiega poi che quella "del Pd non è stata una sconfitta, perché appena nato è riuscito a conseguire da solo il 33% dei consensi. Un buon punto di partenza per consentirci proprio tramite il radicamento e la valorizzazione della novità che ha portato sullo scenario politico regionale il raggiungimento del traguardo del 45%". "Oggi il segretario regionale è Zvech - aggiunge Moretton - legittimato dalle primarie di ottobre, un consistente gruppo regionale che insieme lavoreranno per preparare progetti, programmi e temi che caratterizzeranno la fase congressuale prevista per l'autunno 2009. Il Pd risalirà così la china con l'obiettivo di riconquistare la Regione". "Si riparte dalla necessità - spiega l'ex ministro Fioroni - di radicare il partito sul territorio e dallo sforzo di costruire un profilo riformista e di centro-sinistra del nostro partito. Abbiamo ora una grande responsabilità, che è più un obbligo: quello di avere un progetto e una proposta chiara, e una classe dirigente di qualità". Mirco Mastrorosa.

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I debiti scolastici vanno recuperati entro il 31 agosto (sezione: Schola)

( da "Mattino di Padova, Il" del 05-06-2008)

Argomenti: Scuola

Attualità I debiti scolastici vanno recuperati entro il 31 agosto Nessuna sanatoria. Respinto il ricorso dei Cobas contro l'ordinanza Fioroni ROMA. L'orientamento era già chiaro, ma ieri è arrivata la conferma: i debiti scolastici vanno recuperati entro il 31 agosto, poi promossi o bocciati. Lo stabilisce la circolare varata dal ministro Gelmini, e già inviata a tutte le scuole, per mettere fine alla ridda di ipotesi che va avanti da giorni. Un provvedimento, attesissimo, che va incontro alle esigenze delle scuole anche stanziando ulteriori risorse per l'organizzazione dei corsi di recupero e consentendo ai singoli istituti di organizzare le attività con maggiore autonomia per quanto riguarda sia la durata sia l'utilizzo degli insegnanti. Nessuna sanatoria dunque, anche alla luce del pronunciamento del Consiglio di Stato che proprio ieri ha respinto il ricorso straordinario presentato dai Cobas contro l'ordinanza Fioroni sul recupero dei debiti (n.92). Il ricorso dei comitati di base chiedeva la sospensione e l'annullamento delle norme emanate dall'ex ministro perchè, a suo parere, imponeva soluzioni del tutto inattuabili e illegittime per il recupero dei debiti violando la normativa esistente per un periodo, in cui effettuare recuperi e verifiche, per il quale è escluso lo svolgimento di qualsiasi attività didattica. Un parere, quello del Consiglio di Stato, accolto con soddisfazione dall'ex titolare di viale Trastevere, Giuseppe Fioroni, secondo il quale "è stato promosso il buon senso". La circolare Gelmini - accolta con favore dai sindacati che ne hanno sottolineato il carattere di continuità rispetto alle norme vigenti - prevede misure che avranno immediata efficacia.

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Esami di riparazione entro il 31 agosto (sezione: Schola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 05-06-2008)

Argomenti: Scuola

Autonomia ai singoli istituti sulle modalità e i tempi secondo i quali tenere le lezioni Esami di riparazione entro il 31 agosto Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso dei Cobas sui debiti formativi I PROBLEMI DELL'ISTRUZIONE L'ex ministro soddisfatto. L'Unicobas annuncia uno sciopero in autunno Altri 57 milioni alle scuole per aiutarle a organizzare i corsi di recupero ROMA. L'orientamento era già chiaro, ma ieri è arrivata la conferma: i debiti scolastici vanno recuperati entro il 31 agosto, poi promossi o bocciati. Lo stabilisce la circolare varata dal ministro Gelmini, e già inviata a tutte le scuole, per mettere fine alla ridda di ipotesi che va avanti da giorni. Un provvedimento, attesissimo, che va incontro alle esigenze delle scuole anche stanziando ulteriori risorse per l'organizzazione dei corsi di recupero e consentendo ai singoli istituti di organizzare le attività con maggiore autonomia per quanto riguarda sia la durata sia l'utilizzo degli insegnanti. Nessuna sanatoria dunque, anche alla luce del pronunciamento del Consiglio di Stato che proprio ieri ha respinto il ricorso straordinario presentato dai Cobas contro l'ordinanza Fioroni sul recupero dei debiti (n.92). Il ricorso dei comitati di base chiedeva la sospensione e l'annullamento delle norme emanate dall'ex ministro perchè, a suo parere, imponeva soluzioni del tutto inattuabili e illegittime per il recupero dei debiti violando la normativa esistente per un periodo, in cui effettuare recuperi e verifiche, per il quale è escluso lo svolgimento di qualsiasi attività didattica. Un parere, quello del Consiglio di Stato, accolto con soddisfazione dall'ex titolare di viale Trastevere, Giuseppe Fioroni, secondo il quale "è stato promosso il buon senso". La permanenza dei debiti "è un obbligo rispetto alla domanda di serietà che la scuola italiana chiede. Probabilmente, in seguito, dovranno essere ripristinati gli esami di settembre" dichiara da parte sua il senatore Antonio Rusconi, capogruppo del Pd in Commissione Istruzione al Senato. "Non si poteva continuare - aggiunge - con alunni deficitari in materie fondamentali per tre anni, che poi ottenevano un diploma qualificante. Il ministro Gelmini ha dato un segnale di continuità rispetto a una scelta su cui tutti coloro che desiderano una scuola efficiente non possono non essere d'accordo". La scuola in autunno "saprà dare una risposta forte, con un grande sciopero" che "dia il segnale della necessità di una svolta in questo Paese". Così invece Stefano D'Errico, segretario nazionale di Unicobas scuola, commenta la decisione del Consiglio di Stato. La circolare Gelmini - accolta con favore dai sindacati che ne hanno sottolineato il carattere di continuità rispetto alle norme vigenti - prevede alcune misure che avranno immediata efficacia. Per venire incontro alle esigenze delle scuole, strangolate dalle difficoltà finanziarie, sono stati stanziati 57 milioni di euro, aggiuntivi rispetto ai 197 milioni previsti nel fondo d'istituto, per l'organizzazione dei corsi di recupero. La circolare ricorda che già l'ordinanza Fioroni fissa criteri da assumersi "di norma", lasciando in definitiva all'autonomia della scuola le scelte organizzative su durata dei corsi, modalità di utilizzo dei docenti (anche di classi diverse), modelli di intervento (corsi di recupero, assistenza allo studio individuale, utilizzo della quota del 20% dell'orario curricolare, ecc...). Le carenze scolastiche vanno colmate entro il 31 agosto, salva, ovviamente, la possibilità da parte delle scuole di anticipare tale data. Eventuali proroghe, motivate da particolari esigenze organizzative, saranno valutate anche in relazione alle implicazioni legate all'avvio del nuovo anno scolastico. Le iniziative di recupero e la loro valutazione dovranno, in ogni caso, concludersi prima dell'avvio del nuovo anno scolastico. Per il puntuale avvio dell'anno scolastico, nella fase di adeguamento dell'organico alle situazioni reali, i dirigenti scolastici potranno proporre eventuali variazioni alla consistenza delle classi già determinate in organico di diritto, anche in riferimento a rilevanti scostamenti nel numero degli studenti per classe, accertati o ipotizzabili, in seguito all'esito dei corsi di recupero.

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Di TOMMASO GALLIGANI CORSI di recupero estivi, negli istituti superiori pistoi (sezione: Schola)

( da "Nazione, La (Pistoia)" del 05-06-2008)

Argomenti: Scuola

PRIMO PIANO pag. 3 di TOMMASO GALLIGANI CORSI di recupero estivi, negli istituti superiori pistoi... di TOMMASO GALLIGANI CORSI di recupero estivi, negli istituti superiori pistoiesi è (quasi) tutto pronto per partire. La maggior parte delle scuole ha già deciso tempi e modi dei cicli di sostegno per i ragazzi che, non avendo recuperato i debiti maturati nel corso dell'anno, dovranno sostenere nei primi giorni di settembre le verifiche di riparazione il cui esito positivo - secondo la miniriforma voluta dall'ex ministro dell'Istruzione Fioroni e confermata appena ieri da una circolare del suo successore Mariastella Gelmini - è indispensabile per accedere all'anno successivo. FORTEGUERRI Al classico-pedagogico la preside Rita Flamma ha messo in cantiere un pacchetto da 40 corsi di 15 ore, che partiranno il 24 giugno e termineranno il 18 luglio. Come spiega la dirigente, "per motivi organizzativi, oltre che legati ai limiti di risorse a disposizione, per ogni allievo potranno essere stabilite al massimo 3 materie in cui viene sospeso il giudizio e sancito l'obbligo di sottoporsi alle verifiche di settembre". PACINI Il preside Giuseppe Arnese informa che le lezioni integrative dureranno dal 20 giugno al 20 luglio. "Fatta salva la possibilità per le famiglie di provvedere autonomamente, saremmo orientati a porre l'obbligo del recupero solo per chi riporta insufficienze gravi". Secondo le previsioni, saranno in totale una cinquantina i corsi attivati al tecnico commerciale di corso Gramsci. "Contavamo di ridurre significativamente i deficit formativi nel corso dell'anno, ma gli studenti hanno recuperato soltanto in metà dei casi" commenta Arnese. GEOMETRI Diverso il "piano di fattibilità" stilato dalla direttrice del Fermi Morena Fini: "Le lezioni ? illustra ? si svolgeranno in due periodi, una prima fase alla fine giugno, poi un ripasso assistito negli ultimi giorni di agosto, appena prima delle verifiche. Il pacchetto prevede cicli da minimo 6 ore ciascuno, per tutte le discipline e in tutte le classi". ITIS FEDI L'ora del recupero scatterà il 20 giugno e andrà avanti per circa un mese con una cinquantina di corsi da 15 ore. "A maggio - dice il preside Angelo Borchi - abbiamo mandato una circolare alle famiglie per capire quanti studenti erano intenzionati ad avvalersi della facoltà, prevista dalla nuova normativa, di colmare le lacune formative autonomamente a casa e quanti, invece, preferivano i corsi a scuola. Il 60% delle famiglie si è dichiarato favorevole e questa seconda ipotesi, e compatibilmente alle risorse , ci siamo regolati". AGRARIO Il dirigente Mario Di Carlo, segnala la necessità di convocare docenti esterni per garantire il corretto svolgimento delle lezioni estive. Che partiranno "il 23 giugno e chiuderemo il 15 del mese successivo, comporranno corsi da 15 ore, ma ? spiega - richiederanno il reclutamento di docenti esterni, in quanto in larga parte i nostri, dopo la maturità, giustamente se ne andranno in ferie". PETROCCHI Al contrario, la preside dell'istituto d'arte Elisabetta Pastacaldi, per i suoi dodici cicli da 14 ore ciascuno previsti per luglio, paventa "un elevato tasso di assenteismo degli studenti, come è già accaduto durante l'anno, quando in alcuni corsi previsti per dieci o più alunni sono stati seguiti da appena due ragazzi". EINAUDI, Si aspettano le valutazioni del collegio dei docenti per determinare quantità e periodi. Il dirigente Giovanni Marruchi pensa comunque di "concentrarle in luglio, più magari qualche "scampolo" aggiuntivo i primi di agosto, con corsi intensivi da 15 ore, ma, per le situazioni meno gravi, anche con attività di sostegno più leggere". PACINOTTI Il professionale, illustra il preside Piras, metterà a disposizione degli allievi "soluzioni graduate in base alla gravità delle singole situazioni di debito formativo": ancora da definire i dettagli organizzativi, discussi nell'ultimo collegio dei docenti. SCIENTIFICO La preside del Duca d'Aosta Graziana Malesci fa infine sapere che "i corsi inizieranno il 24 giugno e termineranno il 16 luglio". E' quasi tutto pronto anche nelle scuole "linitrofe". SAN MARCELLO Al comprensivo i corsi saranno organizzati dal 16 giugno al 15 luglio e di nuovo in un secondo periodo a fine agosto. La dirigente Maria Lucia Querques annuncia però di non avere "molti fondi a disposizione per i corsi estivi" e spera in un contributo aggiuntivo del ministero dell'istruzione per poter potenziare le attività. CAPITINI Anche il preside dell'istituto di Agliana Santi Marroncini ha preparato corsi da 15 ore, per il recupero delle insufficienze più gravi, divisi in due tranche, (24 giugno-5 luglio, e 7-19 luglio); ma come il collega del De Franceschi, avverte che gli insegnanti interni non saranno sufficienti. "Tanto è vero ? ricorda ? che abbiamo lanciato, attraverso La Nazione ? un appello pubblico per reclutare docenti da fuori: graditi di tutte le materie, ed in particolare, visti i risultati che si profilano di matematica".

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SCUOLA LA FINE DELL'ANNO (sezione: Schola)

( da "Nazione, La (Pistoia)" del 05-06-2008)

Argomenti: Scuola

PRIMO PIANO pag. 2 SCUOLA LA FINE DELL'ANNO di TOMMASO GALLIGANI CORSI di recupero estivi, negli istituti superiori pistoiesi è (quasi) tutto pronto per partire. La maggior parte delle scuole ha già deciso tempi e modi dei cicli di sostegno per i ragazzi che, non avendo recuperato i debiti maturati nel corso dell'anno, dovranno sostenere nei primi giorni di settembre le verifiche di riparazione il cui esito positivo - secondo la miniriforma voluta dall'ex ministro dell'Istruzione Fioroni e confermata appena ieri da una circolare del suo successore Mariastella Gelmini - è indispensabile per accedere all'anno successivo. FORTEGUERRI Al classico-pedagogico la preside Rita Flamma ha messo in cantiere un pacchetto da 40 corsi di 15 ore, che partiranno il 24 giugno e termineranno il 18 luglio. Come spiega la dirigente, "per motivi organizzativi, oltre che legati ai limiti di risorse a disposizione, per ogni allievo potranno essere stabilite al massimo 3 materie in cui viene sospeso il giudizio e sancito l'obbligo di sottoporsi alle verifiche di settembre". PACINI Il preside Giuseppe Arnese informa che le lezioni integrative dureranno dal 20 giugno al 20 luglio. "Fatta salva la possibilità per le famiglie di provvedere autonomamente, saremmo orientati a porre l'obbligo del recupero solo per chi riporta insufficienze gravi". Secondo le previsioni, saranno in totale una cinquantina i corsi attivati al tecnico commerciale di corso Gramsci. "Contavamo di ridurre significativamente i deficit formativi nel corso dell'anno, ma gli studenti hanno recuperato soltanto in metà dei casi" commenta Arnese. GEOMETRI Diverso il "piano di fattibilità" stilato dalla direttrice del Fermi Morena Fini: "Le lezioni ? illustra ? si svolgeranno in due periodi, una prima fase alla fine giugno, poi un ripasso assistito negli ultimi giorni di agosto, appena prima delle verifiche. Il pacchetto prevede cicli da minimo 6 ore ciascuno, per tutte le discipline e in tutte le classi". ITIS FEDI L'ora del recupero scatterà il 20 giugno e andrà avanti per circa un mese con una cinquantina di corsi da 15 ore. "A maggio - dice il preside Angelo Borchi - abbiamo mandato una circolare alle famiglie per capire quanti studenti erano intenzionati ad avvalersi della facoltà, prevista dalla nuova normativa, di colmare le lacune formative autonomamente a casa e quanti, invece, preferivano i corsi a scuola. Il 60% delle famiglie si è dichiarato favorevole e questa seconda ipotesi, e compatibilmente alle risorse , ci siamo regolati". AGRARIO Il dirigente Mario Di Carlo, segnala la necessità di convocare docenti esterni per garantire il corretto svolgimento delle lezioni estive. Che partiranno "il 23 giugno e chiuderemo il 15 del mese successivo, comporranno corsi da 15 ore, ma ? spiega - richiederanno il reclutamento di docenti esterni, in quanto in larga parte i nostri, dopo la maturità, giustamente se ne andranno in ferie". PETROCCHI Al contrario, la preside dell'istituto d'arte Elisabetta Pastacaldi, per i suoi dodici cicli da 14 ore ciascuno previsti per luglio, paventa "un elevato tasso di assenteismo degli studenti, come è già accaduto durante l'anno, quando in alcuni corsi previsti per dieci o più alunni sono stati seguiti da appena due ragazzi". EINAUDI, Si aspettano le valutazioni del collegio dei docenti per determinare quantità e periodi. Il dirigente Giovanni Marruchi pensa comunque di "concentrarle in luglio, più magari qualche "scampolo" aggiuntivo i primi di agosto, con corsi intensivi da 15 ore, ma, per le situazioni meno gravi, anche con attività di sostegno più leggere". PACINOTTI Il professionale, illustra il preside Piras, metterà a disposizione degli allievi "soluzioni graduate in base alla gravità delle singole situazioni di debito formativo": ancora da definire i dettagli organizzativi, discussi nell'ultimo collegio dei docenti. SCIENTIFICO La preside del Duca d'Aosta Graziana Malesci fa infine sapere che "i corsi inizieranno il 24 giugno e termineranno il 16 luglio". E' quasi tutto pronto anche nelle scuole "linitrofe". SAN MARCELLO Al comprensivo i corsi saranno organizzati dal 16 giugno al 15 luglio e di nuovo in un secondo periodo a fine agosto. La dirigente Maria Lucia Querques annuncia però di non avere "molti fondi a disposizione per i corsi estivi" e spera in un contributo aggiuntivo del ministero dell'istruzione per poter potenziare le attività. CAPITINI Anche il preside dell'istituto di Agliana Santi Marroncini ha preparato corsi da 15 ore, per il recupero delle insufficienze più gravi, divisi in due tranche, (24 giugno-5 luglio, e 7-19 luglio); ma come il collega del De Franceschi, avverte che gli insegnanti interni non saranno sufficienti. "Tanto è vero ? ricorda ? che abbiamo lanciato, attraverso La Nazione ? un appello pubblico per reclutare docenti da fuori: graditi di tutte le materie, ed in particolare, visti i risultati che si profilano di matematica".

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Debiti, bocciati i Cobas (sezione: Schola)

( da "Provincia di Cremona, La" del 05-06-2008)

Argomenti: Scuola

Edizione di Giovedì 5 giugno 2008 Benvenuto P.Review srl Scrutini. 'Ma il prossimo anno si cambia', dice il ministro Gelmini Debiti, bocciati i Cobas Confermato il decreto Fioroni, obbligatorio recuperare ROMA ? L'orientamento era già chiaro, ma ieri è arrivata la conferma: i debiti scolastici vanno recuperati entro il 31 agosto, poi promossi o bocciati. Lo stabilisce la circolare varata dal ministro Gelmini, e già inviata a tutte le scuole, per mettere fine alla ridda di ipotesi che va avanti da giorni. Un provvedimento, attesissimo, che va incontro alle esigenze delle scuole anche stanziando ulteriori risorse per l'organizzazione dei corsi di recupero e consentendo ai singoli istituti di organizzare le attività con maggiore autonomia per quanto riguarda sia la durata sia l'utilizzo degli insegnanti. Nessuna sanatoria dunque, anche alla luce del pronunciamento del Consiglio di Stato che proprio ieri ha respinto il ricorso straordinario presentato dai Cobas contro l'ordinanza Fioroni sul recupero dei debiti (n.92). Il ricorso dei comitati di base chiedeva la sospensione e l'annullamento delle norme emanate dall'ex ministro perchè, a suo parere, imponeva soluzioni del tutto inattuabili e illegittime per il recupero dei debiti violando la normativa esistente per un periodo, in cui effettuare recuperi e verifiche, per il quale è escluso lo svolgimento di qualsiasi attività didattica. Un parere, quello del Consiglio di Stato, accolto con soddisfazione dall'ex titolare di viale Trastevere, Giuseppe Fioroni, secondo il quale "è stato promosso il buon senso". La circolare Gelmini ? accolta con favore dai sindacati che ne hanno sottolineato il carattere di continuità rispetto alle norme vigenti ? prevede alcune misure che avranno immediata efficacia. Un parere, quello del Consiglio di Stato, accolto con soddisfazione anche dall'ex titolare del ministero di viale Trastevere, Giuseppe Fioroni, secondo il quale "è stato promosso il buon senso".

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PRETOLA HA SCELTO l'allenatore più giovane che c' (sezione: Schola)

( da "Nazione, La (Umbria)" del 05-06-2008)

Argomenti: Scuola

SPORT UMBRIA pag. 24 ? PRETOLA ? HA SCELTO l'allenatore più giovane che c'... ? PRETOLA ? HA SCELTO l'allenatore più giovane che c'era in circolazione il Pretola, che ha deciso di ripartire da Antonio Alessandria, reduce dall'esperienza alla guida della Voluntas Spoleto. All'ex secondo di Marcello Pasquino il presidente Riccardo Fioroni e il diggì Fabio Spaterna hanno dato quindi una grande opportunità. "La scelta è caduta su Alessandria ? ha spiegato Spaterna ? sia perché ha dimostrato grande entusiasmo nell'accettare di guidare il Pretola ed anche perché riteniamo che sia uno di quegli tecnici in grado di far divertire e di far crescere i giovani, visto che nel nostro organico ne abbiamo diversi ed anche molto bravi. Per quanto riguarda la rosa, c'è l'intenzione di confermare gran parte dei giocatori a disposizione, in quanto su questo gruppo credevamo lo scorso a ci crediamo ancora". A COLLABORARE con Alessandria sarà Riccardo Mariotti, 41 anni, che rientrerà dal Fratticiola e continuerà anche a giocare. Ci sarà comunque qualche novità nella squadra, con l'arrivo di un portiere ed di un centrocampista di spessore. Per quanto riguarda comunque i nuovi arrivi, si parla di un portiere e di un centrocampista di spessore. Considerando peraltro che se ne andranno, per problemi di studio, Draghi e Bresciani, mentre torneranno a disposizione Fiorucci dal Pontevalleceppi e l'attaccante Lisa dal Santa Sabina, reduce da un eccezionale campionato di Prima categoria, con 24 reti all'attivo, che lo hanno fatto diventare uomo mercato. Sarà nuovamente disponibile sin dall'inizio l'altro attaccante Tommaso Spaterna, dopo l'infortunio. Ant.Men.

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Fumava in classe Il caso del prof finito su YouTube (sezione: Schola)

( da "Nazione, La (Firenze)" del 05-06-2008)

Argomenti: Scuola

PRIMO PIANO FIRENZE pag. 2 Fumava in classe Il caso del prof finito su YouTube SCUOLA & POLEMICHE COME Nugnes è un insegnante, come lui ha il delicato compito di seguire i ragazzi nel loro sviluppo, addestrandoli e preparandoli alla ferrea disciplina che coniuga benessere fisico, sano agonismo e padronanza di sé. Maestri di "vita", esposti volente o nolente, ai venti della polemica. La bagarre scoppiata attorno alle dichiarazioni di Lucio Nugnes ricorda da vicino il caso che ha coinvolto, agli inizi di marzo, Alberto Burchielli, professore di educazione fisica all'istituto tecnico per il turismo Marco Polo, ripreso con l'obiettivo di un cellulare mentre fumava in classe, e poi finito su YouTube come protagonista di un video intitolato 'Il prok ke si fa una canna'. "NON ERA marijuana, ma una semplice sigaretta. Sono stato vittima di un brutto scherzo": così l'insegnante si scusò di fronte a docenti, studenti e genitori pochi giorni dopo la scoperta del filmato sulla rete. Una giustificazione che non servì a molto: se da un lato, infatti, l'apparente fragilità di un uomo alle prese con una crisi di coscienza intenerì il cuore dei ragazzi del Marco Polo, disposti nell'immediato ad occupare le aule pur di riavere in palestra il loro prof preferito, la vicenda dell'insegnante che aveva fumato in classe scatenò un dibattito sul ruolo del docente nella scuola moderna, che coinvolse le istituzioni, l'ufficio scolastico regionale e l'allora ministro alla pubblica istruzione Giuseppe Fioroni. Sull'episodio la procura regionale della Corte dei Conti ha aperto un fascicolo per presunto danno d'immagine e della faccenda si è occupato anche un ispettore ministeriale. Burchielli, colpito da sospensione, è rientrato in servizio lo scorso 22 aprile. MA OGGI, a distanza di un mese e mezzo dal suo ritorno tra i banchi, si scopre che in realtà quel provvedimento nulla aveva a che fare con l'episodio del fumo e che per la vicenda del marzo scorso Burchielli è ancora in attesa di conoscere il suo 'destino'. La conferma arriva dal preside della scuola, Gianfranco Carloni. "La sospensione ? spiega il dirigente ? riguardava un episodio di mancata vigilanza relativo all'anno precedente. La procedura disciplinare per il filmato sulla sigaretta fumata in classe è partita una paio di settimane fa, con la consegna a Roma della relazione dell'ispettore ministeriale in cui si contestano a Burchielli, oltre all'inosservanza del divieto di fumo, l'interruzione di pubblico servizio e la mancata vigilanza sui ragazzi. Se alla contestazione seguiranno dei provvedimenti lo sapremo soltanto il prossimo ottobre". Roberta Della Maggesa.

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ROMA L'orientamento era già chiaro, ma ieri è arrivata la conferma: i debiti s (sezione: Schola)

( da "Giorno, Il (Milano)" del 05-06-2008)
Pubblicato anche in: (Resto del Carlino, Il (Ravenna)) (Nazione, La (Empoli))

Argomenti: Scuola

BREVI pag. 19 ROMA ? L'orientamento era già chiaro, ma ieri è arrivata la conferma: i debiti s... ROMA ? L'orientamento era già chiaro, ma ieri è arrivata la conferma: i debiti scolastici vanno recuperati entro il 31 agosto, poi promossi o bocciati. Lo stabilisce la circolare varata dal ministro Mariastella Gelmini (foto LaPresse), e già inviata a tutte le scuole, per mettere fine alla ridda di ipotesi che va avanti da giorni. Nessuna sanatoria dunque, anche alla luce del pronunciamento del Consiglio di Stato che proprio ieri ha respinto il ricorso straordinario presentato dai Cobas contro l'ordinanza Fioroni sul recupero dei debiti. La circolare Gelmini ? accolta con favore dai sindacati, che ne hanno sottolineato il carattere di continuità rispetto alle norme vigenti ? prevede, tra l'altro che siano stanziati 57milioni di euro, aggiuntivi rispetto ai 197 previsti nel fondo d'istituto, per l'organizzazione dei corsi di recupero. Le carenze scolastiche vanno colmate entro il 31 agosto.

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Scuola, recupero dei debiti entro il 31 agosto (sezione: Schola)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 05-06-2008)

Argomenti: Scuola

Il ministro Gelmini ha finanziato le lezioni con 57 milioni di euro. Dal prossimo anno il confronto sulla riforma Rischio di aumento dei bocciati. Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso dei Cobas contro i corsi obbligatori Debiti: finalmente è tutto chiaro. Il ministero dell'Istruzione ha inviato alle scuole l'attesa circolare, arrivata tempestivamente a distanza di poche ore dalla sentenza del Consiglio di Stato che respinge come privo di fondamento il ricorso dei Cobas circa l'illegittimità del decreto di Fioroni e riafferma, quindi, l'obbligo per le scuole di organizzare i corsi di recupero estivi. Per l'organizzazione dei corsi il ministero di Mariastella Gelmini eroga alle scuole i 197 milioni di euro finalizzati, già previsti dall'accordo Aran-sindacati dell'8 aprile scorso (fondo d'istituto) e aggiunge 57 milioni di euro. Molti dirigenti infatti sostengono di aver già utilizzato il fondo d'istituto per organizzare i recuperi del primo quadrimestre e di non essere perciò in grado di assicurare le 15 ore per corso previste, essendo il compenso per i docenti di 50 euro lorde l'ora. I debiti scolastici dovranno però essere recuperati tassativamente entro il 31 agosto 2008, cioè entro la fine legale dell'attuale anno scolastico, per permettere l'avvio "pulito" del nuovo anno il 1° settembre. Eventuali proroghe, per particolari esigenze organizzative, dovranno essere valutate attentamente dai dirigenti, perché bocciature che fossero comunicate allo studente dopo l'inizio del nuovo anno, potrebbero far partire ricorsi da parte delle famiglie. Le scuole quindi devono bilanciarsi tra i tempi burocratici e ferie. È ammesso finire tutto prima. In questo senso si sono già orientate le scuole dove gli studenti d'estate lavorano o seguono stage in azienda. Altre scuole, che invece hanno preferito utilizzare la prima settimana di settembre, potranno farlo (la Lombardia lo prevede in nome dell'autonomia) ma concludendo entro la data di inizio delle lezioni (stabilita per la nostra regione all'8 settembre). Con il nuovo anno scolastico le scuole possono comunque organizzare subito altri interventi di sostegno. Quindi, in caso di prova fallita, le scuole che si organizzano entro il 31 agosto potranno bocciare; quelle che, "entrando" nel nuovo anno scolastico, dovranno costeggiare con cautela lo scoglio del ricorso, potrebbero promuovere, lasciando però cadere (come in passato) lo studente dalla padella del recupero estivo nella brace del sostegno autunnale. Il ministero affronta anche la questione organici. Infatti un congruo numero di bocciature implica una revisione della composizione delle classi, che a sua volta influenza l'organico, essendo quello "di diritto" fissato entro giugno per permettere agli uffici scolastici il calcolo dei trasferimenti. Lo scorso anno il ministero per ragioni economiche aveva cercato di ridurre la forbice tra il diritto e il "di fatto". Per evitare che la verifica di settembre sia un atto formale, i dirigenti scolastici potranno proporre variazioni con la ragionevole certezza di poter avere insegnanti in più in caso di bisogno. Ogni scuola avrà piena libertà di organizzarsi come meglio ritiene: quanti corsi, quante ore, quali docenti, quali modalità (corsi di recupero, assistenza allo studio individuale, utilizzo della quota del 20% dell'orario curricolare). La prima circolare del ministro Gelmini prende atto dell'esistente, ma annuncia che all'inizio del nuovo anno scolastico si comincerà la riflessione sulle criticità emerse, per capire come sostegno e recupero possano diventare parte integrante dei Pof (piani di offerta formativa). Le eventuali modifiche saranno discusse con sindacati, insegnanti, genitori, studenti. Il buonsenso della circolare Gelmini è stato riconosciuto (con diverse sfumature) dai sindacati scuola Cgil-Cisl-Uil, mentre l'ex ministro Giuseppe Fioroni si è detto soddisfatto del pronunciamento "pro corsi" del Consiglio di Stato. Delusa invece l'Unione degli studenti, che minaccia il caos, mentre i Cobas annunciano un autunno caldo. Che cosa possono attendersi le famiglie? Di nuovo, probabilmente, solo un incremento dei bocciati quest'anno. Susanna Pesenti.

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Amaro commento dell'ex ministro Fioroni: Chi fa sconti oggi ai ragazzi sulla preparazione li condanna all'emarginazione domani (sezione: Schola)

( da "Unita, L'" del 05-06-2008)

Argomenti: Scuola

Stai consultando l'edizione del Amaro commento dell'ex ministro Fioroni: "Chi fa sconti oggi ai ragazzi sulla preparazione li condanna all'emarginazione domani".

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Debiti, ora c'è la toppa Il recupero entro agosto Il Consiglio di Stato rigetta il ricorso dei Cobas e il ministro spiega come fare: tutto e il contrario di tutto (sezione: Schola)

( da "Unita, L'" del 05-06-2008)

Argomenti: Scuola

Stai consultando l'edizione del Debiti, ora c'è la toppa "Il recupero entro agosto" Il Consiglio di Stato rigetta il ricorso dei Cobas e il ministro spiega come fare: tutto e il contrario di tutto di Marina Boscaino / Roma IL CONSIGLIO DI STATO ha rigettato ieri il ricorso d'urgenza dei Cobas relativo all'OM 92/2007 sul recupero dei debiti scolastici. Ma un conto è parlare di legittimità di un provvedimento; un altro di praticabilità; un altro ancora di efficacia. Non è casuale che, contemporaneamente alla delibera, il ministro Gelmini abbia indirizzato alle scuole italiane una circolare che tenta di rispondere alle più pressanti domande di famiglie, studenti e insegnanti delle superiori. Si ribadisce che i debiti dovranno essere recuperati entro il 31 agosto; che la valutazione deve avvenire entro l'inizio delle lezioni; e che - a fronte della insufficienza dei fondi destinati al finanziamento dei corsi - sono stati stanziati ulteriori 57 milioni di euro, che si vanno ad aggiungere ai 197 già previsti. Se certa è la data di conclusione dei corsi, la circolare lascia però all'autonomia di ogni singola scuola le scelte sulle modalità di recupero; sulla consistenza oraria dei corsi; sull'utilizzo dei docenti e delle scelte didattiche di intervento. Ma vengono previste persino proroghe rispetto alle date stabilite, motivate da esigenze organizzative del singolo istituto, che dovranno essere valutate dai collegi in funzione del corretto avvio del prossimo anno scolastico. Tutto e il contrario di tutto, dunque. Le incertezze più evidenti riguardano proprio le questioni che più preoccupano famiglie ed insegnanti: da una parte l'Esame di Stato è alle porte - e impedirà a molti docenti di partecipare al recupero; dall'altra, la deroga all'autonomia scolastica e l'attivazione di principi differenti per ogni scuola posticipano ulteriormente comunicazioni formali (quali materie, quando, come, quante ore, chi terrà i corsi) che renderebbero possibile programmare le vacanze estive alle famiglie coinvolte. E optare o meno per il ricorso a docenti esterni, come peraltro previsto dalla norma. E organizzare tempi e modalità per lo studio individuale dei figli, in quelle discipline in cui non sia prevista l'attivazione del corso o per il cui recupero le ore di corso non risultassero sufficienti. Caos in molte scuole, per famiglie e insegnanti. "Credo che nessuno possa mettere in dubbio il principio che a scuola si va per apprendere; e che chi fa sconti oggi ai ragazzi sulla preparazione non li aiuta ma li condanna all'emarginazione domani": sono parole dell'ex ministro Giuseppe Fioroni, che esprimono la sua soddisfazione per la decisione del Consiglio di Stato; parole che hanno però, alla luce di tutte queste difficoltà, il senso di una vittoria di Pirro. Soprattutto perché un principio in astratto del tutto condivisibile come quello esposto dal Fioroni non trova certo concreto riscontro in un provvedimento mortificante come quello che le scuole italiane si stanno accingendo ad attuare.

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<Sì, ho abolito quelle prove e non mi sono mai pentito> (sezione: Schola)

( da "Giornale.it, Il" del 05-06-2008)

Argomenti: Scuola

N. 133 del 2008-06-05 pagina 11 "Sì, ho abolito quelle prove e non mi sono mai pentito" di Redazione L'ex ministro D'Onofrio che, nel '94, cancellò una lunga tradizione: "Erano un'ingiustizia. E comunque io non c'entro con il caos successivo che ha annullato la meritocrazia" da Roma Agli studenti in affanno per il recupero dei debiti probabilmente il suo nome non dice nulla. Ma fu proprio il democristiano Francesco D'Onofrio, ministro della Pubblica istruzione del primo governo Berlusconi, a cancellare gli esami di riparazione. Molti pensano che la crisi della scuola italiana si sia aggravata proprio a partire da quella scelta. D'Onofrio ma lei si è mai pentito? "Ancora con questa storia? No. Non sono pentito: quando io sono arrivato al ministero il processo di abolizione degli esami di riparazione era già iniziato. Addirittura nel '77 erano stati cancellati alle elementari, alle medie e alla maturità. Lo sapeva lei che si poteva ripetere pure la maturità a settembre? Io mi limitai a procedere sulla stessa strada e con un decreto legge nell'agosto del '94 abrogai gli esami di riparazione anche al liceo. Il governo però restò in carica soltanto otto mesi ed io non ho nulla a che fare con quello che è successo dopo. Soprattutto non c'entro con la vergogna dei corsi di recupero che poi venne attuata dai successivi ministri. Prima Giancarlo Lombardi col governo Dini e poi Luigi Berlinguer con Prodi". Vergogna? "Ma certo. L'abolizione degli esami di riparazione da parte mia aveva un obiettivo strategico che era quello di rendere la scuola direttamente responsabile dell'istruzione dei ragazzi. Nel mio progetto gli studenti avrebbero dovuto frequentare corsi obbligatori o il mese dopo la fine delle lezioni o il mese prima. Poi con il caos dei recuperi e dei debiti hanno finito per cancellare la meritocrazia invece degli esami". Ma come si poteva introdurre il concetto della meritocrazia attraverso l'eliminazione di una verifica della preparazione degli studenti, come erano appunto gli esami di riparazione? "Come ho già detto il processo era già iniziato. Noi lo abbiamo soltanto completato. Comunque si volevano mettere insieme la responsabilità della scuola e la qualità dell'apprendimento, che con gli esami di riparazione di fatto ricadeva invece sulle famiglie". Ovvero? "Il sistema andava avanti con le lezioni private quindi andava bene chi si poteva permettere di pagare profumatamente i professori più bravi. Si era creata una discriminazione tra i ricchi che potevano pagare le lezioni per i figli e i poveri che invece non se le potevano permettere. Un'ingiustizia palese. Purtroppo, invece di perseguire questo obbiettivo, l'abolizione degli esami è diventata un modo per rendere gli studi più facili mentre noi volevamo renderli più rigorosi, dando a tutti le stesse opportunità". L'attuale ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, si è detta favorevole ad un ripristino degli esami di riparazione. "A mio parere rimettere gli esami non è la soluzione: tutto a quel punto ricadrebbe di nuovo sulle famiglie". Il sistema attuale però sta portando la scuola alla rovina: gli studenti italiani sono i più impreparati d'Europa. "Certo anche il sistema attuale non funziona e non garantisce i risultati. Sono d'accordo con la strada aperta dall'ex ministro Fioroni che ora anche la Gelmini mi sembra voglia perseguire. Imporre una maggiore serietà, un maggiore rigore, verificando con certezza i risultati. Non credo che per far questo occorra ripristinare gli esami di riparazione. Insisto: la responsabilità della preparazione degli studenti deve essere della scuola che frequentano non dei professori che possono permettersi di pagare extra fuori casa". © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.

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Debiti, gli esami di riparazione si faranno (sezione: Schola)

( da "Giornale.it, Il" del 05-06-2008)

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N. 133 del 2008-06-05 pagina 11 Debiti, gli esami di riparazione si faranno di Francesca Angeli Il ministro Gelmini non concede alcuna deroga sui tempi di recupero: "Al massimo entro il 31 agosto dovrà essere tutto concluso" da Roma Da oggi tutti a studiare. Niente scappatoie, condoni o compromessi. Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso dei Cobas, che avevano chiesto la sospensione e l'annullamento dell'ordinanza del ministro, Giuseppe Fioroni, sul recupero delle carenze scolastiche. Una richiesta, scrivono i giudici amministrativi, "non sussistente", priva di fondamento. Il ministro della Pubblica istruzione, Mariastella Gelmini, aveva già pronta la circolare annunciata nei giorni scorsi e l'ha immediatamente diramata in tutte le scuole non appena è stata resa nota la decisione del Consiglio di Stato. Nel documento la conferma di quanto detto in precedenza dal ministro: chi ha i debiti dovrà saldarli entro il 31 agosto e comunque prima dell'inizio del prossimo anno scolastico. Nessun'altra via d'uscita viene concessa oltre quella di mettersi alla scrivania con i libri aperti e tanta buona volontà. Un segnale di rigore quindi che indica la direzione che seguirà il governo per la scuola: quella della severità e del merito. Una fermezza che potrebbe avere per quest'anno come conseguenza, nel caso di studenti con molti debiti da recuperare, un aumento delle bocciature. Il ministro però con la circolare va pure incontro alle difficoltà segnalate dalle scuole e dagli studenti. Agli istituti proprio per la realizzazione dei corsi vengono erogati 57 milioni di euro che si aggiungono ai 197 già destinati dal precedente governo al sostegno. Diventa meno rigida poi la gabbia organizzativa predisposta da Fioroni per l'organizzazione sia dei corsi di recupero sia delle verifiche. La Gelmini lascia alla piena autonomia della scuole le scelte sulla consistenza oraria dei corsi; la modalità di utilizzo dei docenti anche di classi diverse; i modelli di intervento. Nessuna deroga invece sui tempi del recupero. Non sarà più possibile rimandarlo all'infinito: è previsto che recuperi e conseguenti verifiche "si concludano entro il 31 agosto" o ancora meglio prima, se le scuole si sono organizzate per tempo. "Eventuali proroghe saranno adeguatamente valutate anche in relazione alle implicazioni correlate all'avvio del nuovo anno scolastico. Le iniziative di recupero e la loro valutazione dovranno comunque concludersi entro la data di inizio delle lezioni". L'organizzazione dei corsi e le successive verifiche infatti rischiano di avere una ricaduta pesante sul regolare avvio dell'anno scolastico. Come definire le classi non sapendo se consistenti percentuali di studenti passeranno o meno all'anno successivo? "I dirigenti scolastici potranno proporre eventuali variazioni alla consistenza delle classi già determinate in organico di diritto, anche in riferimento a rilevanti scostamenti nel numero degli studenti per classe, accertati o ipotizzabili, a seguito delle valutazioni al termine dei corsi di recupero", scrive la Gelmini. La circolare non si limita a definire la situazione contingente ma ribadisce pure che "le attività di sostegno e di recupero costituiscono parte ordinaria e permanente del piano dell'offerta formativa" ed evidenzia la possibilità "di organizzare interventi di sostegno già nella fase iniziale dell'anno scolastico". Sindacati ed associazioni dei genitori approvano. "Il ministro ha preso una decisione di buon senso - osserva il segretario nazionale Uil, Massimo Di Menna -. La scuola più è rigorosa più è democratica". Anche i dirigenti scolastici, i più critici nei confronti dell'ordinanza Fioroni, apprezzano il fatto che la Gelmini ne abbia limato "gli aspetti più vincolanti" nel rispetto dell'autonomia delle scuole, scrive l'Anp, l'Associazione nazionale presidi. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.

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ROMA - Per i corsi di recupero estivi ora ci sono i soldi. Il ministro della Pubblica istruzione Mar (sezione: Schola)

( da "Messaggero, Il" del 05-06-2008)

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Di ANNA MARIA SERSALE ROMA - Per i corsi di recupero estivi ora ci sono i soldi. Il ministro della Pubblica istruzione Mariastella Gelmini ha stanziato 57 milioni di euro che vanno ad aggiungersi ai 197 già previsti dal fondo di istituto. Lo prevede la circolare inviata ieri a tutti i presidi. L'orientamento era già chiaro, ma è arrivata un'ulteriore conferma: i debiti scolastici vanno recuperati entro il 31 agosto, dopo la verifica promossi o bocciati. Un provvedimento attesissimo, quello della circolare, che va incontro alle esigenze delle scuole che chiedevano maggiore flessibilità nell'organizzazione dei corsi. Uno dei nodi centrali era la durata: 15 ore per materia. Dal momento che gli istituti non sono riusciti sempre a garantire le 15 ore si poteva aprire la strada a possibili ricorsi da parte delle famiglie. Ora cadono i vincoli e gli istituti, sulla base delle esigenze e delle forze in campo, organizzeranno le lezioni per chi deve riparare. La circolare ha anche confermato l'obbligatorietà del recupero. Quest'anno, per la prima da quando sono stati istituiti i debiti scolastici, passeranno alla classe successiva solo i ragazzi che dimostreranno di avere colmato le lacune. Nessuna sanatoria dunque, anche alla luce del pronunciamento del Consiglio di Stato che proprio ieri ha respinto il ricorso presentato dai Cobas contro l'ordinanza Fioroni sul recupero dei debiti. Il ricorso dei comitati di base chiedeva la sospensione e l'annullamento delle norme emanate dall'ex ministro perchè, a suo parere, imponeva soluzioni del tutto inattuabili e illegittime per il recupero dei debiti violando la normativa esistente per un periodo, e che prevedeva il sostegno durante la sospensione dell'attività didattica. Ma torniamo alla circolare, accolta con favore dai sindacati che ne hanno sottolineato il carattere di continuità rispetto alle norme in vigore. Gli istituti saranno liberi di scegliere anche i modelli di intervento: corsi di recupero, assistenza allo studio individuale, utilizzo della quota del 20% dell'orario curricolare, ecc...). Altro punto centrale è quello della scadenza: il termine ultimo per saldare i debiti è il 31 agosto. Eventuali proroghe, motivate da particolari esigenze organizzative, saranno valutate anche in relazione alle implicazioni legate all'avvio del nuovo anno scolastico. Le iniziative di recupero e la loro valutazione dovranno, in ogni caso, concludersi prima dell'avvio del nuovo anno.

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Scuola, Cobas sconfitti. Via ai corsi di recupero (sezione: Schola)

( da "Corriere della Sera" del 05-06-2008)

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Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Cronache - data: 2008-06-05 num: - pag: 22 categoria: REDAZIONALE La riforma Riaperto il dibattito sugli esami a settembre. Previsti "interventi di sostegno" nel primo quadrimestre del nuovo anno Scuola, Cobas sconfitti. Via ai corsi di recupero No alla sanatoria, il Consiglio di Stato boccia la richiesta. Il ministro: scrutini entro il 31 agosto Pronti 57 milioni per gli istituti. Delusi gli studenti: "è il caos, le attività di recupero non saranno garantite a tutti" ROMA - Nessuna sanatoria. Il Consiglio di Stato ha respinto la richiesta dei Cobas della scuola di sospendere il decreto dell'ex ministro Fioroni sull'obbligatorietà del recupero dei debiti formativi. Il segnale che il nuovo ministro Mariastella Gelmini attendeva per dare il via libera alla circolare sui corsi di sostegno. Nessun stravolgimento, almeno per ora. Restano le norme stabilite dal predecessore. La circolare non contiene novità sconvolgenti: annuncia l'arrivo di nuove risorse, 57 milioni, invita le scuole ad utilizzare la propria autonomia in materia di orari, utilizzo dei docenti, modelli di intervento per superare le difficoltà organizzative. Massima autonomia purché - qui la raccomandazione alle scuole è forte - gli istituti chiudano gli "scrutini" entro il 31 agosto così da evitare contraccolpi sull'avvio delle lezioni. Si potranno anche prevedere "interventi di sostegno" nel primo quadrimestre del nuovo anno. Come dire, se resta una materia in bilico, invece di bocciare. Tutto ciò, però, non toglie nulla all'impostazione originale, che va nella direzione del rigore. Un aumento delle bocciature sembra inevitabile. Data la situazione, i tempi stretti, il lavoro già svolto da tantissime scuole, si chiarisce nella circolare, non si poteva fare di più. Ma subito dopo la fine delle lezioni dovrà iniziare una riflessione. Verranno ripristinati, seppure con nuove modalità, gli esami di riparazione? Il dibattuto è aperto. "La permanenza dei debiti è un obbligo rispetto alla domanda di serietà. Probabilmente, in seguito, dovranno essere ripristinati gli esami di settembre", dichiara Antonio Rusconi, capogruppo del Pd in Commissione Istruzione al Senato. Per ora la Gelmini incassa il plauso dei sindacati confederali e dell'Anp, l'associazione nazionale dei presidi. E la minaccia di un autunno "caldissimo " da parte del leader dei Cobas, Piero Bernocchi. Tra le difficoltà evidenziate dal sindacato di base dei prof "la mancanza di fondi che ha comportato, in itinere, forme di recupero per gruppi accorpati di studenti disomogenei per provenienza e la tendenza a bocciare alunni con più di due debiti gravi, con incremento notevole dell'abbandono scolastico". Delusi gli studenti, almeno quelli che puntavano al "condono ", come i ragazzi dell'Uds. "Il pronunciamento negativo del Consiglio di Stato non cambia e non cancella una situazione di disordine e caos all'interno delle scuole e di disuguaglianza degli studenti, che per questo avranno delle serie difficoltà a recuperare le lacune formative, visto che le attività di recupero non saranno garantite a tutti". Giulio Benedetti.

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L'istituto fantasma dell'istruzione Nomine a tempo di record, poi il nulla (sezione: Schola)

( da "Corriere della Sera" del 05-06-2008)

Argomenti: Scuola

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Cronache - data: 2008-06-05 num: - pag: 22 categoria: REDAZIONALE Il caso Si chiama Invalsi: ha 48 dipendenti e 6 milioni di budget L'istituto fantasma dell'istruzione Nomine a tempo di record, poi il nulla SEGUE DALLA PRIMA I progetti pilota avviati procedono a corrente alternata e i risultati raccolgono meno consensi che critiche. Finché arriva il governo di Romano Prodi e il ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni decide di afferrare il toro per le corna. Per prima cosa commissaria l'istituto con una terna di esperti: Piero Cipollone, proveniente dalla Banca d'Italia, la direttrice della Fondazione Marco Biagi, Paola Germana Reggiani Gelmini, e Elena Ugolini, preside di liceo, molto vicina a Comunione e Liberazione, che aveva già un posto nel comitato direttivo dell'Invalsi al tempo di Letizia Moratti. Poi si cerca di avviare una specie di riforma, affidando all'Invalsi anche il compito di definire un sistema per la valutazione dei diecimila dirigenti scolastici. Com'è ovvio, non senza problemi. Secondo il Quaderno bianco sulla scuola di Fabrizio Barca per svolgere i compiti che gli sono affidati l'Invalsi dovrebbe diventare un'authority, avere 400 esperti (oggi ha 48 dipendenti) e almeno 20 milioni (attualmente ha un budget di 6 milioni). Insomma, una Smart che dovrebbe andare come una Ferrari. Passa un anno e Fioroni decide comunque di mettere fine al commissariamento, ricostituendo gli organi. Ma riducendo all'osso la struttura: da otto a tre membri. Perché l'operazione sia inattaccabile si stabilisce di far selezionare i componenti dell'Invalsi a una commissione di tre persone: due alti dirigenti del ministero, Giuseppe Cosentino e Lucrezia Stellacci, e Ugo Trivellato, ordinario di statistica all'Università di Padova. L'avviso si pubblica sulla Gazzetta Ufficiale del 21 dicembre 2007. La scadenza per le domande è fissata per il 21 gennaio. Fa fede il timbro postale, ma con una velocità sorprendente anche per dei postini supermen, il giorno dopo, alle tre del pomeriggio, la commissione inizia a esaminare le domande: ne sono arrivate una cinquantina. Neanche 48 ore e il 24 gennaio, alle 18, è tutto finito. Con una rapidità supersonica quella stessa sera Fioroni firma il decreto di nomina dei tre componenti del comitato direttivo dell'Invalsi. E la mattina seguente, 25 gennaio, il consiglio dei ministri ratifica a razzo. Perché tanta fretta? Chissà. Ma il 25 gennaio non è un venerdì qualsiasi. Quel giorno il governo Prodi si riunisce dopo le dimissioni del suo premier. Il 24 gennaio, mentre freneticamente si completano le selezioni per l'Invalsi, il Senato sta negando la fiducia all'esecutivo di centrosinistra. I tre prescelti sono Cipollone, Elena Ugolini e Claudio Giovanni Demartini, del Politecnico di Torino, al posto di Reggiani Gelmini. Il consiglio dei ministri designa pure il presidente, nella persona di Cipollone. Il giudizio degli esperti non è vincolante. Ma chi si ritrova in mano l'elenco degli idonei stilato dalla commissione non può non notare che fra i tre nominati dal governo manca proprio quello che aveva ottenuto il punteggio più alto. è Giorgio Allulli, ex direttore del settore istruzione del Censis, da molti anni dirigente dell'Isfol. Gli hanno dato 81 punti, contro 80 di Elena Ugolini, e 73 di Cipollone e Demartini. Eppure nella lista di quelli che dovrebbero rilanciare il merito nella scuola italiana il suo nome non c'è. Dopo la nomina da parte del governo, la procedura prevedeva un passaggio alle commissione parlamentari, ma con il caos che c'era le commissioni non si sono riunite ed è scattato il silenzio assenso. A quel punto serviva soltanto il decreto di nomina del presidente, ma dopo le elezioni tutto si è bloccato di nuovo. Sono passati quattro mesi e nessuno sa dire quando e se l'Invalsi riemergerà dalle sabbie mobili del ministero e dalle insidie dello spoils system. Alla faccia dell'urgenza, di una scuola che va a rotoli, e anche del merito. Sergio Rizzo La sede Villa Falconieri, a Frascati (Roma).

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Il recupero dei debiti supera l'esame di giugno (sezione: Schola)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 05-06-2008)

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Il Sole-24 Ore sezione: NORME E TRIBUTI data: 2008-06-05 - pag: 39 autore: Scuola. Il Consiglio di Stato respinge il ricorso dei Cobas Il recupero dei debiti supera l'esame di giugno La circolare del ministero: chiudere entro il 31 agosto Luigi Illiano ROMA Via libera ai corsi di recupero per i debiti formativi che dovranno essere saldati entro il 31 agosto. Il Consiglio di Stato ieri ha respinto la richiesta di sospensiva presentata dai Cobas della scuola, decisione che non è giunta certo inaspettata (si veda Il Sole 24 Ore di ieri). D'altra parte uno stop a pochi giorni dalla chiusura dell'anno scolastico e dai successivi scrutini avrebbe rischiato di scaraventare nel caos le scuole. La decisione del Consiglio di Stato ieri ha fatto scattare anche il disco verde per l'immediata emanazione della circolare ministeriale con la quale Viale Trastevere rende meno rigide le istruzioni operative, dettate proprio dall'ordinanza n. 92, sul recupero dei debiti. La circolare, pur confermando l'impostazione voluta dall'ex ministro Fioroni, si sofferma su tre punti: 31 agosto termine ultimo per le verifiche, risorse aggiuntive e autonomia. "Tenuto conto che l'anno scolastico è ormai nella fase conclusiva e considerando il lavoro che le scuole hanno già compiuto, allo stato attuale risulta impraticabile una modifica dell'impianto definito dalle disposizioni vigenti in materia", è scritto nel comunicato del ministero. Viale Trastevere annuncia che all'inizio del nuovo anno scolastico ci sarà "una riflessione approfondita sulle criticità emerse e rilevate". E "le eventuali modifiche saranno oggetto di confronto". I debiti, quindi, dovranno essere recuperati entro il 31 agosto 2008. Eventuali proroghe, motivate da particolari esigenze organizzative, dovranno essere adeguatamente valutate anche in relazione alle implicazioni derivanti dall'avvio del prossimo anno scolastico. Le iniziative di recupero e la loro valutazione dovranno comunque concludersi entro la data di inizio delle lezioni.Per l'organizzazione dei corsi di recupero "sono stati stanziati ulteriori 57 milioni di euro, che vanno ad aggiungersi ai 197 milioni già previsti nel fondo d'istituto". E le scelte organizzative relative alle modalità di recupero – quali ad esempio la consistenza oraria dei corsi, la modalità di utilizzo dei docenti e i modelli di intervento – sono lasciate all'autonomia di ogni scuola. Per il puntuale avvio dell'anno scolastico, nella fase di adeguamento dell'organico alle situazioni reali, i presidi potranno proporre eventuali variazioni alla consistenza delle classi già determinate in organico di diritto, "anche in riferimento a rilevanti scostamenti nel numero degli studenti per classe, accertati o ipotizzabili, in seguito all'esito dei corsi di recupero". Va detto che la circolare diffusa ieri, non potendo modificare decreto e ordinanza su debiti e corsi di recupero, lascia intatta l'intera vulnerabilità delle scuole sul piano dei possibili ricorsi. Perché è altamente improbabile che i presidi siano riusciti a rispettare alla lettera tutte le direttive imposte dal ministro Fioroni sull'organizzazione e sui tempi. Basti pensare ai corsi di almeno 15 ore, da organizzare per tutte le materie. Oppure al fatto che in molte scuole le famiglie hanno appreso del mancato superamento dei debiti del primo quadrimestre dopo i corsi, spesso a maggio, quando sarebbe stato impossibile recuperare. www.ilsole24ore.com/norme Il testo della circolare.

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Berlusconi <sceglie> il Vaticano e avverte i suoi alleati (sezione: Schola)

( da "Corriere della Sera" del 05-06-2008)

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Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Politica - data: 2008-06-05 num: - pag: 13 categoria: REDAZIONALE Il retroscena Gianni Letta ha preparato con Bertone l'agenda dell'incontro con il Papa. Sul tavolo anche la sicurezza e la scuola Berlusconi "sceglie" il Vaticano e avverte i suoi alleati ROMA - Nei trenta minuti di udienza che Benedetto XVI gli ha concesso per domani, il premier offrirà al Pontefice "la mia personale disponibilità e quella del governo che rappresento". Perché Berlusconi intende capitalizzare la pubblica apertura di credito ricevuta dal Papa, con il quale affronterà le più delicate questioni internazionali del momento. Ed è pronto ad accettare, nel successivo colloquio con il segretario di Stato Bertone, consigli e suggerimenti sui temi di politica interna che sono in agenda, e che spaziano dall'educazione ai diritti civili, dalla salute alla sicurezza. "Visti gli eccellenti rapporti, sarà certamente un incontro dall'esito positivo", preannuncia l'ex presidente del Senato Pera, che di Ratzinger è amico da tempo. D'altronde il copione della visita Oltre Tevere è già scritto, ci ha pensato il "gentiluomo del Papa" Gianni Letta a redigerlo insieme a Bertone, con cui il sottosegretario alla presidenza del Consiglio si sente con regolarità quasi quotidiana. E non c'è dubbio che Berlusconi assicurerà al segretario di Stato massima attenzione alle richieste che gli verranno presentate. Il Cavaliere intende proporsi come interlocutore affidabile del Vaticano, e uno che di queste cose se ne intende - come Casini - sostiene che le gerarchie "vorranno mettere il premier alla prova": "Perché la Chiesa ha passato gli ultimi due anni a difendersi sulle questioni eticamente sensibili. E ora che il centrosinistra non è più al governo - prosegue il leader dell'Udc - si attende la difesa di quei valori dalla nuova maggioranza, e anche risposte chiare su alcuni temi che stanno a cuore al Vaticano". L'ex presidente della Camera li snocciola come se avesse letto l'agenda del colloquio di domani: "C'è anzitutto il problema del pluralismo educativo scolastico, dato che gli istituti cattolici sono ormai allo stremo. C'è il quoziente familiare. E c'è la richiesta di una svolta nel modo in cui sono gestiti oggi i consultori. Noi siamo pronti a sostenere l'esecutivo se si muoverà in tal senso, o ne denunceremo le manchevolezze". In verità è certo che a denunciarle sarebbe Ratzinger in persona, se si pensa al modo in cui stropicciò a gennaio gli amministratori del Lazio, dal sindaco Veltroni al governatore Marrazzo. Secondo fonti accreditate, in agenda potrebbe esserci anche un altro tema, al quale avrebbe fatto indirettamente riferimento il Papa quando ha espresso la propria "gioia" per il nuovo clima politico in Italia: se è vero infatti che in Parlamento si preannuncia una stagione di riforme, è nelle cose la prospettiva di modificare la Costituzione. E in Vaticano sono molto sensibili alla materia, specie per quegli articoli della Carta che si richiamano alla famiglia, ai diritti della persona, e che vanno difesi per evitare in futuro pericolose brecce legislative. Nei colloqui troverà certo posto il nodo immigrazione e il contrastato articolo del pacchetto sicurezza sul reato di clandestinità. Ma a parte il fatto che - come spiega Cossiga - "quella norma verrebbe comunque cassata dalla Corte Costituzionale", il primo a dubitarne - fin dall'inizio - è stato Berlusconi. Fu il Cavaliere che, nel gioco di sponda con il Colle, accolse il "suggerimento" di Napolitano e spostò la norma dal decreto al disegno di legge. Si mosse quindi in anticipo rispetto alle critiche giunte dal Vaticano. Semmai proprio quelle critiche lo hanno spinto a pubblicizzare le sue perplessità: "Non è quella la norma chiave del pacchetto sicurezza, e non possiamo farne un totem ideologico come accadde con l'articolo 18 dello statuto dei lavoratori". La mossa - che ha spiazzato il Carroccio - è il segno che Berlusconi non vuole farsi risucchiare "nei vecchi schemi del passato, quando era l'Udc a frenare l'alleanza". Nella sua sortita - racconta un ministro forzista - c'è anche "la forte irritazione " per le dichiarazioni di Calderoli sul trattato di Lisbona. Insomma, è certo che il Cavaliere sul tema sicurezza si troverà in sintonia con gli interlocutori Oltre Tevere. Lui, che guida il governo con la minor presenza di cattolici della storia, vuol essere l'interlocutore del mondo cattolico. Proprio mentre nel Pd la questione è vissuta con apprensione. Ieri la componente rutelliana si è riunita all'hotel Bristol, e ha ascoltato la reprimenda di alcuni intellettuali di area. Oggi Franceschini e Fioroni ne discutono in un seminario a porte chiuse alla Pontificia Università Gregoriana. Tutti devono fare i conti con i dati di uno studio del professor Segatti di Milano: alle elezioni il 56% dei cattolici è "fuggito" dal Pd. E Berlusconi domani sarà dal Papa. Francesco Verderami Premier Silvio Berlusconi, 71 anni.

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Gli studenti delle scuole superiori con materie insufficienti dovranno seguire i corsi di recupero estivi, pena la bocciatura (sezione: Schola)

( da "Liberazione" del 05-06-2008)

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Gli studenti delle scuole superiori con materie insufficienti dovranno seguire i corsi di recupero estivi, pena la bocciatura. Lo ha deciso il Consiglio di Stato che ieri ha respinto il ricorso presentato dai Cobas contro l'ordinanza Fioroni, giudicata dal sindacato inattuale e illeggittima. A pochi giorni dagli scrutini finali, dunque, i giudici hanno fatto chiarezza sul destino degli studenti con debiti formativi. In contemporanea, la ministra dell'Istruzione Maria Stella Gelmini ha mantenuto la promessa di ammorbidire i paletti imposti dal suo predecessore, destinando ulteriori 57 milioni per l'organizzazione dei corsi di recupero: numerosi istituti si erano lamentati della mancanza di fondi e si sono visti costretti a ridurre la durata dei corsi o le materie da recuperare, prelevando il finanziamento dalle casse destinate all'offerta formativa. La circolare di Gelmini inviata ieri alle scuole superiori concede peraltro maggiore autonomia sulle modalità e gli orari dei corsi, che Fioroni aveva stabilito di 15 ore, e fissa il termine ultimo del 31 agosto per la conclusione dei recuperi estivi. La valutazione finale, decisa dall'intero consiglio di classe, dovrà comunque avvenire prima della data dell'inizio delle lezioni. Prevedibile la scontentezza dei Cobas, secondo i quali Gelmini "ha difeso l'esistente" senza scostarsi dalla linea tracciata dagli ex ministri all'Istruzione. Secondo i Cobas i corsi di recupero, per mancanza di fondi adeguati, non copriranno le esigenze degli studenti che rimarranno dunque insufficienti in alcune aree; l'obbligo del 31 agosto, inoltre, ritarderà la formazione delle classi e il normale avvio dell'anno scolastico, senza menzionare il fatto che molti insegnanti saranno costretti a saltare una parte delle ferie. Ecco perché i Cobas promettono "un caldissimo autunno" con l'annuncio di uno sciopero. Bocciatura completa anche da parte dell'Unione degli Studenti (Uds), che si batte per la sanatoria dei debiti: il mantenimento dei corsi di recupero "non cancella una situazione di disordine e caos all'interno delle scuole e di disuguaglianza e disagio degli studenti, che per quest'anno avranno serie difficoltà a recuperare le lacune, visto che le attività di recupero non saranno garantite a tutti". Naturalmente soddisfatto il padre dei corsi di recupero, Giuseppe Fioroni, convinto che non bisogna fare sconti agli studenti con qualche difficoltà scolastica altrimenti "li si condanna all'emarginazione". "Una soluzione importante" commenta Enrico Panini di Cgil scuola, "ma a metà": sarebbe stato meglio, spiega, concedere alle scuole la possibilità di recuperare i debiti anche nei primi mesi dell'anno scolastico. La Uil accoglie la nuova circolare definendola "di buon senso". E i presidi, che avevano chiesto l'abolizione dell'ordinanza Fioroni, esprimono "una valutazione positiva" sull'attenuazione delle rigidità imposte dall'ex ministro e sul fatto che il recupero dei debiti diventi così una parte permanente dell'offerta scolastica. La neo ministra dell'Istruzione mantiene comunque un atteggiamento di apertura nei confronti delle critiche e promette che a settembre comincerà un periodo di dialogo sull'efficacia dei corsi di recupero con sindacati, associazioni professionali, studenti e genitori. La. Edu. 05/06/2008.

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Natalia Poggi n.poggi@iltempo.it Detto fatto: l'annunciata (sezione: Schola)

( da "Tempo, Il" del 05-06-2008)

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Stampa Natalia Poggi n.poggi@iltempo.it Detto fatto: l'annunciata ... Natalia Poggi n.poggi@iltempo.it Detto fatto: l'annunciata circolare ministeriale sulle modalità di recupero dei debiti scolastici che fa tremare i polsi a migliaia di studenti italiani è già stata inviata a tutti gli istituti di istruzione secondaria di secondo grado. In contemporanea è arrivata pure la notizia che il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso straordinario presentato dai Cobas contro l'ordinanza Fioroni sul recupero dei debiti dando il via libera alla circolare Gelmini. Mentre i Cobas promettono un "autunno caldo", un coro di consensi si leva dal mondo della scuola (e non) per la decisione del neoministro. I debiti scolastici, dunque, vanno recuperati entro il 31 agosto: poi promossi o bocciati. Per venire incontro alle esigenze di molti istituti che si trovano in ristrettezze economiche sono stati stanziati 57 milioni di euro che si aggiungono ai 197 milioni previsti nel fondo d'istituto, per l'organizzazione dei corsi di recupero. La circolare, in sostanza, lascia piena autonomia alle scuole sull'organizzazione dei corsi, la durata, l'utilizzo dei docenti (anche di classi diverse), i modelli di intervento (corsi di recupero, assistenza allo studio individuale, utilizzo della quota del 20% dell'orario curricolare, ecc...). Le carenze formative vanno tassativamente saldate a fine agosto (eventuali proroghe devono essere motivate da particolari esigenze organizzative). Per poter puntualmente iniziare il nuovo anno, nella fase di adeguamento dell'organico reale, i dirigenti scolastici potranno variare la consistenza delle classi già determinate in organico di diritto (e cioè aumentare o descresce il numero degli studenti per classe) in seguito all'esito dei corsi di recupero. Per i Cobas, dicevamo, rimangono insoluti tutta una serie di problematiche che si abbatteranno quest'estate sui ragazzi (e le loro famiglie) che devono saldare i debiti. La mancanza di fondi con una conseguente organizzazione dei corsi comporterà una serie infinita di ricorsi dei genitori; la tendenza a bocciare alunni con più di due debiti gravi; la tendenza a eliminare debiti nelle materie dove ci siano risultati non gravemente insufficienti, il ritardo nella formazione delle classi, l'erosione delle ferie. "Un provvedimento animato da buon senso" è stato, invece, il commento del segretario generale della Uil Scuola, Massimo Di Menna che promuove la circolare ministeriale. "Viene salvaguardato il principio di una scuola rigorosa. La scuola più è rigorosa più è democratica" ha aggiunto Di Menna. "è positivo che sia stato riaffermato il valore dello studio". Ok pure il fatto che "a regime, le attività di recupero siano inserite nel piano dell'offerta formativa".

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Debiti scolastici, il nodo è sciolto: più soldi e più autonomia (sezione: Schola)

( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 05-06-2008)

Argomenti: Scuola

CRONACHE 05-06-2008 ISTRUZIONE RESPINTO IL RICORSO COBAS Debiti scolastici, il nodo è sciolto: più soldi e più autonomia ROMA II L'orientamento era già chiaro, ma ieri è arrivata la conferma: i debiti scolastici vanno recuperati entro il 31 agosto, poi promossi o bocciati. Lo stabilisce la circolare varata dal ministro Gelmini, e già inviata a tutte le scuole, per mettere fine alla ridda di ipotesi che va avanti da giorni. Un provvedimento, attesissimo, che va incontro alle esigenze delle scuole anche stanziando ulteriori risorse per l'organizzazione dei corsi di recupero e consentendo ai singoli istituti di organizzare le attività con maggiore autonomia per quanto riguarda sia la durata sia l'utilizzo degli insegnanti. Nessuna sanatoria dunque, anche alla luce del pronunciamento del Consiglio di Stato che proprio ieri ha respinto il ricorso straordinario presentato dai Cobas contro l'ordinanza Fioroni sul recupero dei debiti. Il ricorso dei comitati di base chiedeva la sospensione e l'annullamento delle norme emanate dall'ex ministro perchè, a suo parere, imponeva soluzioni del tutto inattuabili e illegittime per il recupero dei debiti violando la normativa esistente per un periodo, in cui effettuare recuperi e verifiche, per il quale è escluso lo svolgimento di qualsiasi attività didattica. Un parere, quello del Consiglio di Stato, accolto con soddisfazione dall'ex titolare di viale Trastevere, Giuseppe Fioroni, secondo il quale "è stato promosso il buon senso". La circolare Gelmini ac - colta con favore dai sindacati prevede alcune misure che avranno immediata efficacia. Per venire incontro alle esigenze delle scuole, strangolate dalle difficoltà finanziarie, sono stati stanziati 57 milioni di euro, aggiuntivi rispetto ai 197 milioni previsti nel fondo d'istituto, per l'organizzazione dei corsi di recupero.

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Roma. Consiglio di Stato: sì a recupero debiti (sezione: Schola)

( da "AudioNews.it" del 05-06-2008)

Argomenti: Scuola

10.13 Cronaca Roma. Consiglio di Stato: sì a recupero debiti 08.48: Gli esami per il recupero dei debiti formativi si faranno. Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso dei Cobas contro il decreto Fioroni. Via libera dunque ai corsi estivi e alle verifiche, che dovranno svolgersi entro l'inizio del prossimo anno scolastico.

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Scuola, bocciato il ricorso cobas recuperi obbligatori entro l'estate - mario reggio (sezione: Schola)

( da "Repubblica, La" del 05-06-2008)

Argomenti: Scuola

Cronaca Scuola, bocciato il ricorso Cobas recuperi obbligatori entro l'estate La nuova circolare: più soldi e più autonomia per gli istituti La decisione del Consiglio di Stato MARIO REGGIO ROMA - Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso dei Cobas che chiedevano l'annullamento del decreto e della circolare Fioroni sul recupero dei debiti formativi per gli studenti delle superiori. E ieri pomeriggio il neoministro all'Istruzione Mariastella Gelmini ha diramato una nota ai direttori scolastici regionali. Ecco i punti fondamentali: l'anno scolastico è ormai agli sgoccioli, le scuole stanno iniziando gli scrutini, ergo, sarebbe impraticabile una modifica delle disposizioni in vigore. Quindi gli studenti che hanno avuto le insufficienze dovranno recuperare entro il 31 agosto 2008, e comunque prima dell'inizio del nuovo anno scolastico. Ai 197 milioni di euro già stanziati dal governo Prodi per pagare i docenti che, volontariamente, lavoreranno ai corsi di recupero, saranno disponibili altri 57 milioni, stornati da un capitolo di bilancio della finanziaria 2007. All'inizio del prossimo anno scolastico inizierà il confronto con i docenti, le famiglie e gli studenti per affrontare e superare le "criticità" del decreto Fioroni. "Ribadisco che la valutazione degli studenti è un principio centrale del percorso scolastico degli studenti - afferma Mariastella Gelmini - e che la attività di sostegno e di recupero sono un principio ordinario e permanente dell'offerta formativa degli istituti scolastici". La reazione dei Cobas non si fa attendere: "Sarà un autunno caldissimo - afferma il portavoce Piero Bernocchi - ed il nuovo ministro se ne accorgerà, visto che ha scelto di continuare lungo la strada del degrado della scuola pubblica, come i suoi predecessori, Letizia Moratti e Giuseppe Fioroni". Ed ora cosa accadrà? Visto che tutto resta come prima ecco i punti del decreto e della successiva circolare sul recupero dei debiti formativi firmati dall'allora ministro Giuseppe Fioroni. Debiti formativi. Il problema riguarda esclusivamente gli studenti delle scuole superiori. Al termine del primo trimestre/quadrimestre, il consiglio di classe si è riunito e ha fissato i voti di profitto per gli studenti della classe. Quelli in ritardo dovevano frequentare i corsi di recupero gestiti e organizzati dai docenti della materia. Il recupero doveva avvenire al di fuori del normale orario scolastico. Tempi e modi sono stati stabiliti in autonomia da ogni istituto. La durata dei corsi non può essere inferiore a 15 ore, alle quali si possono aggiungere il 20 per cento del monte ore annuale della didattica gestito direttamente dalla scuola. Scrutinio finale. Al termine dell'anno scolastico si svolgono gli scrutini definitivi. Ma con quanti debiti formativi si rischia di essere bocciati e ripetere l'anno? è il collegio dei docenti a fissare quale dovrà essere il limite massimo di materie che potrà essere recuperato e stabilire il nesso tra carenze gravi e lievi. In base a questi principi il Consiglio di classe stabilisce quali e quanti sono i debiti formativi per gli studenti che sono in ritardo nella preparazione. I recuperi durante il periodo estivo sono obbligatori. Se qualche famiglia decide di far recuperare il figlio da prof esterni può farlo, comunicandolo alla scuola. Ma il giudizio finale spetterà ai docenti della scuola di appartenenza. Prima dell'inizio del nuovo anno scolastico il Consiglio di classe deciderà chi ce l'ha fatta e chi dovrà ripetere l'anno. Maturandi. L'obbligo di presentarsi alla maturità senza debiti formativi scatterà dall'anno scolastico 2008-2009. Se non ci saranno modifiche l'ammissione all'esame finale sarà legata al recupero dei ritardi.

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D'Onofrio: "Sì, ho abolito quelle prove e non mi sono mai pentito" (sezione: Schola)

( da "Giornale.it, Il" del 05-06-2008)

Argomenti: Scuola

N. 133 del 2008-06-05 pagina 0 D'Onofrio: "Sì, ho abolito quelle prove e non mi sono mai pentito" di Francesca Angeli L'ex ministro che, nel '94, cancellò una lunga tradizione: "Erano un'ingiustizia. E comunque io non c'entro con il caos successivo che ha annullato la meritocrazia" Roma - Agli studenti in affanno per il recupero dei debiti probabilmente il suo nome non dice nulla. Ma fu proprio il democristiano Francesco D'Onofrio, ministro della Pubblica istruzione del primo governo Berlusconi, a cancellare gli esami di riparazione. Molti pensano che la crisi della scuola italiana si sia aggravata proprio a partire da quella scelta. D'Onofrio ma lei si è mai pentito? "Ancora con questa storia? No. Non sono pentito: quando io sono arrivato al ministero il processo di abolizione degli esami di riparazione era già iniziato. Addirittura nel '77 erano stati cancellati alle elementari, alle medie e alla maturità. Lo sapeva lei che si poteva ripetere pure la maturità a settembre? Io mi limitai a procedere sulla stessa strada e con un decreto legge nell'agosto del '94 abrogai gli esami di riparazione anche al liceo. Il governo però restò in carica soltanto otto mesi ed io non ho nulla a che fare con quello che è successo dopo. Soprattutto non c'entro con la vergogna dei corsi di recupero che poi venne attuata dai successivi ministri. Prima Giancarlo Lombardi col governo Dini e poi Luigi Berlinguer con Prodi". Vergogna? "Ma certo. L'abolizione degli esami di riparazione da parte mia aveva un obiettivo strategico che era quello di rendere la scuola direttamente responsabile dell'istruzione dei ragazzi. Nel mio progetto gli studenti avrebbero dovuto frequentare corsi obbligatori o il mese dopo la fine delle lezioni o il mese prima. Poi con il caos dei recuperi e dei debiti hanno finito per cancellare la meritocrazia invece degli esami". Ma come si poteva introdurre il concetto della meritocrazia attraverso l'eliminazione di una verifica della preparazione degli studenti, come erano appunto gli esami di riparazione? "Come ho già detto il processo era già iniziato. Noi lo abbiamo soltanto completato. Comunque si volevano mettere insieme la responsabilità della scuola e la qualità dell'apprendimento, che con gli esami di riparazione di fatto ricadeva invece sulle famiglie". Ovvero? "Il sistema andava avanti con le lezioni private quindi andava bene chi si poteva permettere di pagare profumatamente i professori più bravi. Si era creata una discriminazione tra i ricchi che potevano pagare le lezioni per i figli e i poveri che invece non se le potevano permettere. Un'ingiustizia palese. Purtroppo, invece di perseguire questo obbiettivo, l'abolizione degli esami è diventata un modo per rendere gli studi più facili mentre noi volevamo renderli più rigorosi, dando a tutti le stesse opportunità". L'attuale ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, si è detta favorevole ad un ripristino degli esami di riparazione. "A mio parere rimettere gli esami non è la soluzione: tutto a quel punto ricadrebbe di nuovo sulle famiglie". Il sistema attuale però sta portando la scuola alla rovina: gli studenti italiani sono i più impreparati d'Europa. "Certo anche il sistema attuale non funziona e non garantisce i risultati. Sono d'accordo con la strada aperta dall'ex ministro Fioroni che ora anche la Gelmini mi sembra voglia perseguire. Imporre una maggiore serietà, un maggiore rigore, verificando con certezza i risultati. Non credo che per far questo occorra ripristinare gli esami di riparazione. Insisto: la responsabilità della preparazione degli studenti deve essere della scuola che frequentano non dei professori che possono permettersi di pagare extra fuori casa". © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.

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Scuola,Consiglio Stato boccia Cobas,recupero debiti entro agosto (sezione: Schola)

( da "Reuters Italia" del 05-06-2008)

Argomenti: Scuola

ROMA (Reuters) - Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso dei Cobas che avevano chiesto la sospensione dell'ordinanza firmata dal precedente ministro dell'Istruzione, Giuseppe Fioroni, sul "recupero delle carenze scolastiche", confermando così che gli studenti dovranno saldare i "debiti" prima dell'inizio del prossimo anno scolastico. Lo ha deciso oggi la prima sezione, sostenendo, che "non si ritiene allo stato sussistente, attese le ragioni addotte nel ricorso, il requisito del fumus boni juris" -- cioè che, ad una prima valutazione, la richiesta appare priva fondamento. I Cobas avevano presentato un ricorso straordinario al Capo dello Stato, sostenendo che l'ordinanza impone soluzioni "inattuali ed illegittime" per il recupero dei debiti. Il nuovo ministro, Mariastella Gelmini, ha confermato ieri in una nota di volere mantenere la sostanza del provvedimento del precedente governo e che, pertanto i debiti "dovranno essere recuperati entro il 31 agosto 2008". Con la sentenza odierna non ci dovrebbero essere più ostacoli a tale scelta. Il sistema dei debiti formativi -- ridisegnato da Fioroni lo scorso anno -- prevede che alla fine del secondo quadrimestre chi abbia ancora debiti debba partecipare a corsi di recupero estivi, tra giugno ed agosto, organizzati dalla scuola. I genitori che non intendano avvelersene lo devono comunicare alla scuola stessa. Prima dell'inizio del nuovo anno scolastico lo studente è tenuto a sostenere una verifica dell'avvenuto recupero. Nel caso non si presenti o non superi la verifica, ripeterà l'anno.

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SCUOLA, GLI ESAMI DI RIPARAZIONE SI FARANNO (sezione: Schola)

( da "Wall Street Italia" del 05-06-2008)

Argomenti: Scuola

Scuola, gli esami di riparazione si faranno -->Il Consiglio di Stato boccia il ricorso dei Cobas e conferma l'ordinanza Fioroni: sì ai corsi estivi e alle prove prima del nuovo anno. Il ministro Gelmini non concede alcuna deroga sui tempi di recupero: "Al massimo entro il 31 agosto dovrà essere tutto concluso". Sei favorevole agli esami di riparazione? VOTA.

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Ascoltare e poi correggere Nuovo corso di serietà (sezione: Schola)

( da "Avvenire" del 05-06-2008)

Argomenti: Scuola

POLITICA 05-06-2008 CONFERMATO IL RECUPERO OBBLIGATORIO DEI DEBITI Ascoltare e poi correggere Nuovo corso di serietà GIUSEPPE SAVAGNONE L a decisione con cui il Consiglio di Stato ha respinto ieri il ricorso dei Cobas contro l'ordinanza dell'allora ministro Fioroni, che regolamentava il recupero obbligatorio dei debiti scolastici, viene a confermare una linea di maggiore serietà degli studi. Linea che anche il nuovo ministro Gelmini, nei suoi primi interventi pubblici, sembra decisa a proseguire. "Le lacune vanno colmate", ha dichiarato senza mezzi termini il nuovo titolare del dicastero di viale Trastevere. Il tempo della 'promozione facile', inaugurato con l'infausta abolizione degli esami di riparazione, è finito per sempre, e la fisiologica alternanza di governi di diverso orientamento politico non dovrebbe mettere in discussione questo punto fondamentale del 'nuovo corso'. Diverso è il problema delle modalità organizzative. L'attuale normativa appare a molti e non senza fondate ragioni troppo farraginosa e dispendiosa, non solo in termini economici, ma anche dal punto di vista dei tempi e delle energie umane. Grava su di essa, inoltre, l'ombra dell'inefficacia. Di fatto, molti dei costosi corsi di recupero in itinere sono stati disertati dai ragazzi, trasformandosi così in un puro spreco di risorse. Né ci si si può limitare ad addebitare agli studenti uno scarso impegno. Forse c'è stato anche quello, ma bisogna interrogarsi sull'utilità di corsi di quindici ore offerti a soggetti che hanno problemi e lacune talora molto diversi e che dunque avrebbero bisogno di un lavoro personalizzato, piuttosto che di quello, inevitabilmente troppo omogeneo, svolto nel gruppo. Senza dire che, con il proliferare di attività extracurricolari pomeridiane, i tempi per lo studio delle lezioni ordinarie è già estremamente ridotto, e i corsi in itinere hanno a volte finito per interromperlo del tutto, causando nuove lacune invece di sanare quelle precedenti. Forse bisognerebbe riflettere sul fatto che il problema di molti ragazzi non è di frequentare altre attività, ma di avere dei tempi più ampi per lo studio personale. Un impegno che solo la totale estraneità alla vita della scuola può far ritenere superfluo come se i 'compiti per casa' fossero un'inutile e opprimente eredità del passato! e che oggi soffre di un fatale discredito, proprio a causa dell'eccessivo moltiplicarsi di occasioni che distraggono da esso. Pochi hanno il coraggio di dire onestamente che si deve innanzi tutto al declino di questo stile di seria applicazione dei singoli sia la mattina, quando le ore curricolari vengono spesso sostituite dalle più varie 'educazioni' (alla salute, all'alimentazione, etc.), sia soprattutto il pomeriggio, anche a causa dei troppi 'progetti' in cui il ragazzo è coinvolto se le lacune nei vari campi disciplinari si moltiplicano e si accumulano. Ma il rimedio a questo non può essere l'aggiungere nuovi impegni, per di più scarsamente funzionali allo scopo desiderato. Il ministro ha parlato della necessità di "correggere alcune rigidità" dell'ordinanza attualmente in vigore. È sicuramente apprezzabile lo stile pacato e costruttivo di chi non viene a smentire e sconfessare quanto fatto dai propri predecessori. Ed è pienamente legittimo l'intento di correggere, pur nella continuità, gli inconvenienti (anche seri) che si sono registrati e che rischiano di far perdere di vista gli aspetti positivi del 'nuovo corso'. Per procedere senza cadere nelle trappole del vuoto e sterile scontro ideologico, che così spesso ha paralizzato gli sforzi per migliorare la nostra scuola, ci sembra ottima la 'ricetta' accennata dal ministro parlando al forum delle Associazioni dei genitori e a quello degli studenti: procedere insieme, in un dialogo aperto, che non escluda il diritto, da parte di chi ne ha la responsabilità, di fare alla fine delle scelte, ma solo dopo aver ascoltato con attenzione quanto hanno da dire coloro che della scuola sono i primi fruitori, famiglie e ragazzi. A questi aggiungeremmo i docenti e dirigenti, che in fondo sono i principali responsabili del processo educativo. San Benedetto, nella sua Regola, raccomanda all'abate di ascoltare, prima di prendere decisioni, anche il più giovane dei novizi. Anche alla scuola questo metodo può solo giovare.

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Obbligatorio recuperare i debiti entro il 31 agosto (sezione: Schola)

( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 05-06-2008)

Argomenti: Scuola

SCUOLA. Nessuna sanatoria. Fioroni: fare sconti oggi ai ragazzi significa condannarli domani Obbligatorio recuperare i debiti entro il 31 agosto Il Consiglio di Stato boccia il ricorso dei Cobas. Stanziati altri 57 milioni per organizzare i corsi   ROMA Niente sanatorie, i debiti si pagano. I Cobas della scuola non l'hanno spuntata. E gli esami di recupero si faranno. Il Consiglio di Stato ha bocciato la richiesta di sospendere e annullare l'ordinanza Fioroni (del novembre 2007), sul recupero dei debiti scolastici, presentata dai sindacati "ribelli". Gli studenti dovranno perciò seguire i corsi estivi di recupero e fare gli esami per azzerare i debiti prima di iniziare il nuovo anno scolastico. I corsi si terranno dunque nei mesi di luglio e agosto per concludersi entro il 31. E per la loro organizzazione sono stati stanziati 57 milioni di euro, che si aggiungono ai 197 già previsti nel fondo d'istituto. Lo prevede la circolare che il ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini ha inviato a tutte le scuole d'Italia. Il provvedimento lascia all'autonomia di ogni singola scuola le scelte sulle modalità di recupero. La prima sezione del Consiglio di Stato, presieduta da Giorgio Giovannini, ha spiegato perché è stato bocciato il ricorso. "Nel caso in esame", si legge nel documento, "non si ritengono presenti i presupposti di diritto e di fatto". Pertanto, "l'istanza incidentale di sospensione non è da accogliere". La Confederazione di Comitati di Base (Cobas) aveva presentato il ricorso urgente al presidente della Repubblica sostenendo che l'ordinanza dell'ex ministro dell'Istruzione Fioroni "impone soluzioni del tutto inattuabili e illegittime per i recupero dei "debiti", addossando ai singoli istituti oneri e obblighi che non riescono ad assolvere, non sostenendo economicamente una seria attivazione dei corsi". Ma i "ribelli" non hanno convinto i giudici. Caduto l'ultimo ostacolo è arrivata quasi in tempo reale la "mossa" decisiva della Gelmini, che appena due giorni fa aveva spazzato via ogni speranza degli studenti di farla franca con una sorta di "sanatoria", sostenendo che i "debiti" vanno recuperati prima del nuovo anno scolastico. Altrimenti si rischia la bocciatura. Il ministro aveva aggiunto che "il governo non è contrario al ritorno degli esami di riparazione". Nel commentare la decisione del Consiglio di Stato Enrico Panini, segretario generale della Flc-Cgil, aveva auspicato da parte del ministro la decisione di emanare "rapidamente" una norma che chiarisca le risorse effettivamente disponibili per l'avvio dei corsi di recupero. Secondo Panini dovrebbero essere le scuole a stabilire il termine in cui devono essere completati i corsi. Ma la Gelmini lo ha già fissato. Soddisfatto per la sentenza del Consiglio di Stato è certamente l'ex ministro dell'Istruzione. Secondo Giuseppe Fioroni infatti "è stato promosso il buon senso". Secondo Fioroni "nessuno può mettere in dubbio il principio che a scuola si va per apprendere e che chi fa sconti oggi ai ragazzi sulla preparazione non li aiuta e li condanna all'emarginazione domani".  .

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SCUOLA. Nessuna sanatoria. Fioroni: fare sconti oggi ai ragazzi significa condannarli domani (sezione: Schola)

( da "Arena.it, L'" del 05-06-2008)

Argomenti: Scuola

Obbligatorio recuperare i debiti entro il 31 agosto Il Consiglio di Stato boccia il ricorso dei Cobas. Stanziati altri 57 milioni per organizzare i corsi   ROMA Niente sanatorie, i debiti si pagano. I Cobas della scuola non l'hanno spuntata. E gli esami di recupero si faranno. Il Consiglio di Stato ha bocciato la richiesta di sospendere e annullare l'ordinanza Fioroni (del novembre 2007), sul recupero dei debiti scolastici, presentata dai sindacati "ribelli". Gli studenti dovranno perciò seguire i corsi estivi di recupero e fare gli esami per azzerare i debiti prima di iniziare il nuovo anno scolastico. I corsi si terranno dunque nei mesi di luglio e agosto per concludersi entro il 31. E per la loro organizzazione sono stati stanziati 57 milioni di euro, che si aggiungono ai 197 già previsti nel fondo d'istituto. Lo prevede la circolare che il ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini ha inviato a tutte le scuole d'Italia. Il provvedimento lascia all'autonomia di ogni singola scuola le scelte sulle modalità di recupero. La prima sezione del Consiglio di Stato, presieduta da Giorgio Giovannini, ha spiegato perché è stato bocciato il ricorso. "Nel caso in esame", si legge nel documento, "non si ritengono presenti i presupposti di diritto e di fatto". Pertanto, "l'istanza incidentale di sospensione non è da accogliere". La Confederazione di Comitati di Base (Cobas) aveva presentato il ricorso urgente al presidente della Repubblica sostenendo che l'ordinanza dell'ex ministro dell'Istruzione Fioroni "impone soluzioni del tutto inattuabili e illegittime per i recupero dei "debiti", addossando ai singoli istituti oneri e obblighi che non riescono ad assolvere, non sostenendo economicamente una seria attivazione dei corsi". Ma i "ribelli" non hanno convinto i giudici. Caduto l'ultimo ostacolo è arrivata quasi in tempo reale la "mossa" decisiva della Gelmini, che appena due giorni fa aveva spazzato via ogni speranza degli studenti di farla franca con una sorta di "sanatoria", sostenendo che i "debiti" vanno recuperati prima del nuovo anno scolastico. Altrimenti si rischia la bocciatura. Il ministro aveva aggiunto che "il governo non è contrario al ritorno degli esami di riparazione". Nel commentare la decisione del Consiglio di Stato Enrico Panini, segretario generale della Flc-Cgil, aveva auspicato da parte del ministro la decisione di emanare "rapidamente" una norma che chiarisca le risorse effettivamente disponibili per l'avvio dei corsi di recupero. Secondo Panini dovrebbero essere le scuole a stabilire il termine in cui devono essere completati i corsi. Ma la Gelmini lo ha già fissato. Soddisfatto per la sentenza del Consiglio di Stato è certamente l'ex ministro dell'Istruzione. Secondo Giuseppe Fioroni infatti "è stato promosso il buon senso". Secondo Fioroni "nessuno può mettere in dubbio il principio che a scuola si va per apprendere e che chi fa sconti oggi ai ragazzi sulla preparazione non li aiuta e li condanna all'emarginazione domani".  .

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Il Consiglio di Stato boccia il ricorso dei Cobas. Stanziati altri 57 milioni per organizzare i corsi (sezione: Schola)

( da "Arena.it, L'" del 05-06-2008)

Argomenti: Scuola

SCUOLA. Nessuna sanatoria. Fioroni: fare sconti oggi ai ragazzi significa condannarli domani Obbligatorio recuperare i debiti entro il 31 agosto Il Consiglio di Stato boccia il ricorso dei Cobas. Stanziati altri 57 milioni per organizzare i corsi   ROMA Niente sanatorie, i debiti si pagano. I Cobas della scuola non l'hanno spuntata. E gli esami di recupero si faranno. Il Consiglio di Stato ha bocciato la richiesta di sospendere e annullare l'ordinanza Fioroni (del novembre 2007), sul recupero dei debiti scolastici, presentata dai sindacati "ribelli". Gli studenti dovranno perciò seguire i corsi estivi di recupero e fare gli esami per azzerare i debiti prima di iniziare il nuovo anno scolastico. I corsi si terranno dunque nei mesi di luglio e agosto per concludersi entro il 31. E per la loro organizzazione sono stati stanziati 57 milioni di euro, che si aggiungono ai 197 già previsti nel fondo d'istituto. Lo prevede la circolare che il ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini ha inviato a tutte le scuole d'Italia. Il provvedimento lascia all'autonomia di ogni singola scuola le scelte sulle modalità di recupero. La prima sezione del Consiglio di Stato, presieduta da Giorgio Giovannini, ha spiegato perché è stato bocciato il ricorso. "Nel caso in esame", si legge nel documento, "non si ritengono presenti i presupposti di diritto e di fatto". Pertanto, "l'istanza incidentale di sospensione non è da accogliere". La Confederazione di Comitati di Base (Cobas) aveva presentato il ricorso urgente al presidente della Repubblica sostenendo che l'ordinanza dell'ex ministro dell'Istruzione Fioroni "impone soluzioni del tutto inattuabili e illegittime per i recupero dei "debiti", addossando ai singoli istituti oneri e obblighi che non riescono ad assolvere, non sostenendo economicamente una seria attivazione dei corsi". Ma i "ribelli" non hanno convinto i giudici. Caduto l'ultimo ostacolo è arrivata quasi in tempo reale la "mossa" decisiva della Gelmini, che appena due giorni fa aveva spazzato via ogni speranza degli studenti di farla franca con una sorta di "sanatoria", sostenendo che i "debiti" vanno recuperati prima del nuovo anno scolastico. Altrimenti si rischia la bocciatura. Il ministro aveva aggiunto che "il governo non è contrario al ritorno degli esami di riparazione". Nel commentare la decisione del Consiglio di Stato Enrico Panini, segretario generale della Flc-Cgil, aveva auspicato da parte del ministro la decisione di emanare "rapidamente" una norma che chiarisca le risorse effettivamente disponibili per l'avvio dei corsi di recupero. Secondo Panini dovrebbero essere le scuole a stabilire il termine in cui devono essere completati i corsi. Ma la Gelmini lo ha già fissato. Soddisfatto per la sentenza del Consiglio di Stato è certamente l'ex ministro dell'Istruzione. Secondo Giuseppe Fioroni infatti "è stato promosso il buon senso". Secondo Fioroni "nessuno può mettere in dubbio il principio che a scuola si va per apprendere e che chi fa sconti oggi ai ragazzi sulla preparazione non li aiuta e li condanna all'emarginazione domani".  .

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Scuola, riecco gli esami di riparazione (sezione: Schola)

( da "Giornale.it, Il" del 05-06-2008)

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N. 133 del 2008-06-05 pagina 0 Scuola, riecco gli esami di riparazione di Francesca Angeli Il Consiglio di Stato boccia il ricorso dei Cobas e conferma l'ordinanza Fioroni: sì ai corsi estivi e alle prove prima del nuovo anno. Il ministro Gelmini non concede alcuna deroga sui tempi di recupero. Mille euro per l'estate col prof. Sei favorevole agli esami di riparazione? VOTA Roma - Da oggi tutti a studiare. Niente scappatoie, condoni o compromessi. Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso dei Cobas, che avevano chiesto la sospensione e l'annullamento dell'ordinanza del ministro, Giuseppe Fioroni, sul recupero delle carenze scolastiche. Una richiesta, scrivono i giudici amministrativi, "non sussistente", priva di fondamento. Il ministro della Pubblica istruzione, Mariastella Gelmini, aveva già pronta la circolare annunciata nei giorni scorsi e l'ha immediatamente diramata in tutte le scuole non appena è stata resa nota la decisione del Consiglio di Stato. Nel documento la conferma di quanto detto in precedenza dal ministro: chi ha i debiti dovrà saldarli entro il 31 agosto e comunque prima dell'inizio del prossimo anno scolastico. Nessun'altra via d'uscita viene concessa oltre quella di mettersi alla scrivania con i libri aperti e tanta buona volontà. Un segnale di rigore quindi che indica la direzione che seguirà il governo per la scuola: quella della severità e del merito. Una fermezza che potrebbe avere per quest'anno come conseguenza, nel caso di studenti con molti debiti da recuperare, un aumento delle bocciature. Il ministro però con la circolare va pure incontro alle difficoltà segnalate dalle scuole e dagli studenti. Agli istituti proprio per la realizzazione dei corsi vengono erogati 57 milioni di euro che si aggiungono ai 197 già destinati dal precedente governo al sostegno. Diventa meno rigida poi la gabbia organizzativa predisposta da Fioroni per l'organizzazione sia dei corsi di recupero sia delle verifiche. La Gelmini lascia alla piena autonomia della scuole le scelte sulla consistenza oraria dei corsi; la modalità di utilizzo dei docenti anche di classi diverse; i modelli di intervento. Nessuna deroga invece sui tempi del recupero. Non sarà più possibile rimandarlo all'infinito: è previsto che recuperi e conseguenti verifiche "si concludano entro il 31 agosto" o ancora meglio prima, se le scuole si sono organizzate per tempo. "Eventuali proroghe saranno adeguatamente valutate anche in relazione alle implicazioni correlate all'avvio del nuovo anno scolastico. Le iniziative di recupero e la loro valutazione dovranno comunque concludersi entro la data di inizio delle lezioni". L'organizzazione dei corsi e le successive verifiche infatti rischiano di avere una ricaduta pesante sul regolare avvio dell'anno scolastico. Come definire le classi non sapendo se consistenti percentuali di studenti passeranno o meno all'anno successivo? "I dirigenti scolastici potranno proporre eventuali variazioni alla consistenza delle classi già determinate in organico di diritto, anche in riferimento a rilevanti scostamenti nel numero degli studenti per classe, accertati o ipotizzabili, a seguito delle valutazioni al termine dei corsi di recupero", scrive la Gelmini. La circolare non si limita a definire la situazione contingente ma ribadisce pure che "le attività di sostegno e di recupero costituiscono parte ordinaria e permanente del piano dell'offerta formativa" ed evidenzia la possibilità "di organizzare interventi di sostegno già nella fase iniziale dell'anno scolastico". Sindacati ed associazioni dei genitori approvano. "Il ministro ha preso una decisione di buon senso - osserva il segretario nazionale Uil, Massimo Di Menna -. La scuola più è rigorosa più è democratica". Anche i dirigenti scolastici, i più critici nei confronti dell'ordinanza Fioroni, apprezzano il fatto che la Gelmini ne abbia limato "gli aspetti più vincolanti" nel rispetto dell'autonomia delle scuole, scrive l'Anp, l'Associazione nazionale presidi. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.

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Esame d'agosto in vista per 14mila studenti (sezione: Schola)

( da "Arena.it, L'" del 05-06-2008)

Argomenti: Scuola

PUBBLICA ISTRUZIONE. Delusi gli alunni: per molti si preannuncia un'estate di studio Esame d'agosto in vista per 14mila studenti Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso dei Cobas contro la prova di riparazione reintrodotta dall'ex ministro   Sarà un'estate all'insegna dei corsi di recupero con esame a fine agosto: ieri, a mezzogiorno, anche per 14 mila studenti delle superiori di città e provincia sono crollate le ultime speranze dell'abolizione dell'Ordinanza firmata dell'ex ministro della pubblica istruzione Fioroni. Il Consiglio di Stato, infatti, ha respinto il ricorso dei Cobas che avevano chiesto la cancellazione dell'intera normativa, in quanto ai singoli istituti erano stati addossati oneri e obblighi impossibili da sostenere, a livello organizzativo ed economico. Motivazioni respinte dal Consiglio di Stato. Del resto, soltanto il giorno prima, il ministro della Pubblica istruzione, Mariastella Gelmini, durante un incontro con i genitori, aveva dichiarato di non essere contraria agli esami di riparazione e così aveva messo a tacere le tante voci che giravano nelle scuole in questi ultimi giorni di lezione, sulla sospensione del decreto Fioroni. Il ministro Gelmini ha anche ribadito che l'anno scolastico terminerà il 31 agosto, dunque entro tale data i recuperi dovranno essere stati ultimati, salvo casi eccezionali in cui saranno necessari i primi giorni di settembre. A Verona e provincia, sono comunque molti gli istituti superiori che hanno fissato ai primi giorni di settembre gli esami per recuperare i debiti, anche se dalla Direzione scolastica provinciale era stato consigliato di svolgere tutte le operazioni di recupero entro il 31 agosto, per evitare problemi legati alla sostituzione dei docenti supplenti annuali e dei pensionati. Da quanto è trapelato, dal ministero della Pubblica Istruzione, il ministro Gelmini sta comunque preparando una circolare per ammorbidire le norme varate dall'ex ministro Fioroni: in pratica, si è saputo che, in questa circolare, si inviteranno dirigenti scolastici e docenti ad assegnare debiti solo se strettamente necessario. Insomma, il nuovo ministro chiede almeno alle scuole di abbattere il "muro" del 42 per cento di alunni promossi con debito che si è registrato negli anni passati. Per Verona, questa percentuale se mantenuta anche quest'anno potrebbe significare un numero enorme di studenti da inviare ai corsi di recupero e da esaminare a fine agosto: tenendo conto che gli iscritti nelle scuole statali e paritarie dalla prima alla quarta superiore sono poco meno di 35 mila, è facile calcolare che potrebbero essere oltre 14 mila gli studenti che andranno a scuola anche d'estate. Proprio per questo, sempre a Roma si sta anche studiando una procedura per agevolare l'organizzazione dei corsi di recupero. Comunque, i debiti dovranno essere colmati entro l'inizio del nuovo anno scolastico. Non c'è dubbio: ministro e Consiglio di Stato sono d'accordo. E.CERP.  .

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Recupero dei debiti entro il 31 agosto Respinto il ricorso dei Cobas (sezione: Schola)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 05-06-2008)
Pubblicato anche in: (Unione Sarda, L' (Nazionale))

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Cronaca Italiana Pagina 110 Scuola Recupero dei debiti entro il 31 agosto Respinto il ricorso dei Cobas Scuola --> ROMA L'orientamento era già chiaro, ma ieri è arrivata la conferma: i debiti scolastici vanno recuperati entro il 31 agosto, poi promossi o bocciati. Lo stabilisce la circolare varata dal ministro Gelmini, e già inviata a tutte le scuole, per mettere fine alla ridda di ipotesi che va avanti da giorni. Un provvedimento, attesissimo, che va incontro alle esigenze delle scuole anche stanziando ulteriori risorse per l'organizzazione dei corsi di recupero e consentendo ai singoli istituti di organizzare le attività con maggiore autonomia per quanto riguarda sia la durata sia l'utilizzo degli insegnanti. Nessuna sanatoria anche alla luce del pronunciamento del Consiglio di Stato che proprio ieri ha respinto il ricorso straordinario presentato dai Cobas contro l'ordinanza Fioroni sul recupero dei debiti. Il ricorso dei comitati di base chiedeva la sospensione e l'annullamento delle norme emanate dall'ex ministro perché, a suo parere, imponeva soluzioni del tutto inattuabili e illegittime per il recupero dei debiti violando la normativa esistente per un periodo, in cui effettuare recuperi e verifiche, per il quale è escluso lo svolgimento di qualsiasi attività didattica. Un parere, quello del Consiglio di Stato, accolto con soddisfazione dall'ex titolare di viale Trastevere, Giuseppe Fioroni, secondo il quale "è stato promosso il buon senso". La circolare Gelmini - accolta con favore dai sindacati che ne hanno sottolineato il carattere di continuità rispetto alle norme vigenti - prevede alcune misure che avranno immediata efficacia. In particolare sono stati stanziati 57 milioni di euro, aggiuntivi rispetto ai 197 previsti nel fondo d'istituto, per l'organizzazione dei corsi di recupero. La circolare ricorda che già l'ordinanza Fioroni fissa criteri da assumersi "di norma", lasciando in definitiva all'autonomia della scuola le scelte organizzative su durata e modi dei corsi.

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Scuola, i debiti formativi vanno saldati entro fine agosto (sezione: Schola)

( da "Sole 24 Ore Online, Il" del 05-06-2008)

Argomenti: Scuola

Di Luigi Illiano Via libera ai corsi di recupero per i debiti formativi che dovranno essere saldati entro il 31 agosto. Il Consiglio di Stato ieri ha respinto la richiesta di sospensiva presentata dai Cobas della scuola, decisione che non è giunta certo inaspettata (si veda Il Sole 24 Ore di ieri). D'altra parte uno stop a pochi giorni dalla chiusura dell'anno scolastico e dai successivi scrutini avrebbe rischiato di scaraventare nel caos le scuole. La decisione del Consiglio di Stato ieri ha fatto scattare anche il disco verde per l'immediata emanazione della circolare ministeriale con la quale Viale Trastevere rende meno rigide le istruzioni operative, dettate proprio dall'ordinanza n. 92, sul recupero dei debiti. La circolare, pur confermando l'impostazione voluta dall'ex ministro Fioroni, si sofferma su tre punti: 31 agosto termine ultimo per le verifiche, risorse aggiuntive e autonomia. "Tenuto conto che l'anno scolastico è ormai nella fase conclusiva e considerando il lavoro che le scuole hanno già compiuto, allo stato attuale risulta impraticabile una modifica dell'impianto definito dalle disposizioni vigenti in materia", è scritto nel comunicato del ministero. Viale Trastevere annuncia che all'inizio del nuovo anno scolastico ci sarà "una riflessione approfondita sulle criticità emerse e rilevate". E "le eventuali modifiche saranno oggetto di confronto". I debiti, quindi, dovranno essere recuperati entro il 31 agosto 2008. Eventuali proroghe, motivate da particolari esigenze organizzative, dovranno essere adeguatamente valutate anche in relazione alle implicazioni derivanti dall'avvio del prossimo anno scolastico. Le iniziative di recupero e la loro valutazione dovranno comunque concludersi entro la data di inizio delle lezioni. Per l'organizzazione dei corsi di recupero "sono stati stanziati ulteriori 57 milioni di euro, che vanno ad aggiungersi ai 197 milioni già previsti nel fondo d'istituto". E le scelte organizzative relative alle modalità di recupero quali ad esempio la consistenza oraria dei corsi, la modalità di utilizzo dei docenti e i modelli di intervento sono lasciate all'autonomia di ogni scuola. Per il puntuale avvio dell'anno scolastico, nella fase di adeguamento dell'organico alle situazioni reali, i presidi potranno proporre eventuali variazioni alla consistenza delle classi già determinate in organico di diritto, "anche in riferimento a rilevanti scostamenti nel numero degli studenti per classe, accertati o ipotizzabili, in seguito all'esito dei corsi di recupero". Va detto che la circolare diffusa ieri, non potendo modificare decreto e ordinanza su debiti e corsi di recupero, lascia intatta l'intera vulnerabilità delle scuole sul piano dei possibili ricorsi. Perché è altamente improbabile che i presidi siano riusciti a rispettare alla lettera tutte le direttive imposte dal ministro Fioroni sull'organizzazione e sui tempi. Basti pensare ai corsi di almeno 15 ore, da organizzare per tutte le materie. Oppure al fatto che in molte scuole le famiglie hanno appreso del mancato superamento dei debiti del primo quadrimestre dopo i corsi, spesso a maggio, quando sarebbe stato impossibile recuperare. 5 Giugno 2008.

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CONSIGLIO DI STATO: Sì AGLI ESAMI A SETTEMBRE (sezione: Schola)

( da "Mattino, Il (Benevento)" del 05-06-2008)

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Consiglio di Stato: sì agli esami a settembre ELENA ROMANAZZI Roma. Gli esami di recupero si faranno. Il Consiglio di Stato ha bocciato il ricorso presentato dai Cobas per annullare il decreto di Giuseppe Fioroni. I debiti, dunque, dovranno essere recuperati. Non c'è via d'uscita. E il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, con una circolare diramata a tutte le scuole, chiarisce come si dovranno svolgere gli esami a settembre. Il termine fissato per effettuare i test resta quello del 31 agosto, ma spetterà agli istituti decidere se anticipare o posticipare (non più tardi dell'inizio dell'anno scolastico) la prova. Il ministro cancella le rigidità del decreto Fioroni, aggiunge nuove risorse e restituisce piena autonomia alle scuole che decideranno come organizzare i corsi. E, inoltre, per l'avvio dell'anno scolastico, i dirigenti scolastici potranno proporre eventuali variazioni rispetto alla composizione delle classi, in seguito all'esito dei corsi di recupero. L'ultima spiaggia. Il Consiglio di Stato era considerato dagli studenti l'unica via d'uscita per evitare di passare l'estate a studiare per recuperare i debiti accumulati. Dal ministro, dopo l'incontro avuto due giorni fa, si aspettavano un decreto ed invece è arrivata una circolare (peraltro annunciata) di chiarimento e basta. Alle modifiche sostanziali si penserà in seguito. Il ministro su questo punto è stato inflessibile: "È evidente che prima del nuovo anno scolastico - spiega - si dovrà procedere ad un'ampia riflessione sulle criticità emerse nel corso dell'anno e rilevate anche dal monitoraggio in atto". Ma - chiarisce, sgomberando il campo da ogni sorta di equivoco - "le attività di sostegno e di recupero costituiscono parte ordinaria e permanente del piano dell'offerta formativa". Eventuali cambiamenti saranno oggetto di confronto con le organizzazioni sindacali, le associazioni professionali, i genitori e le associazioni degli studenti. Le reazioni. La circolare del ministero dell'Istruzione è stata accolta con favore dai sindacati. Massimo Di Menna della Uil e Luigi Scrima della Cisl apprezzano "il riconoscimento e la valorizzazione dell'autonomia". Enrico Panini della Cgil è perplesso, considera la circolare un riconoscimento "importante" ma "a metà". Poteva fare di più, spiega Panini: "Era necessario attribuire alle scuole la possibilità di concludere le attività di recupero anche nei primi mesi del nuovo anno scolastico". Soddisfatta Anp, l'Associazione nazionale dei Presidi: "Le rigidità sono state attenuate, nella circolare viene sottolineata e valorizzata l'autonomia delle scuole con l'opportuno richiamo alla libertà che esse hanno di determinare gli aspetti organizzativi dei corsi di recupero". Anche il Movimento italiano dei genitori è soddisfatto: "Finalmente si è fatta chiarezza - spiega Bruno Iadaresta - per il prossimo anno auspichiamo una più ampia soluzione condivisa". Immissioni in ruolo. Risolto il nodo esami di riparazione, il ministro Mariastella Gelmini dovrà affrontare il capitolo immissioni in ruolo e chiudere definitivamente le liste dei precari. Fioroni prima delle elezioni aveva intrapreso un lungo braccio di ferro con Padoa Schioppa per la nomina di 50mila docenti e 20mila Ata. La patata bollente ora è passata nelle mani della Gelmini ma il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, secondo indiscrezioni, vorrebbe ridurre drasticamente le nomine di docenti.

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APREA: FIORONI? HA FATTO SCELTE IMPROVVISATE (sezione: Schola)

( da "Mattino, Il (Benevento)" del 05-06-2008)

Argomenti: Scuola

L'INTERVISTA Roma. Questa volta non sarà "riforma contro riforma". La scuola - spiega il presidente della Commissione Cultura della Camera, Valentina Aprea - non ha bisogno di questo: ora è necessario armonizzare il quadro giuridico". Presidente, l'ex ministro Fioroni, secondo lei, ha lasciato la scuola nel caos? "I tempi troppo lunghi del suo progetto di legislatura e lo scioglimento anticipato delle Camere hanno creato disorientamento nella scuola, negli studenti e nelle famiglie. Anche se c'è da dire che alcune scelte sono state davvero improvvisate". Quali? "I corsi di recupero dei debiti scolastici. La riforma Moratti aveva individuato degli strumenti per evitare il trascinamento dei debiti. Fioroni ha voluto forzare la normativa con l'introduzione, attraverso un atto amministrativo, della verifica settembrina quando invece sarebbe stato più utile mantenere aperti gli scrutini fino all'inizio del nuovo anno scolastico. È evidente che i debiti devono essere recuperati. Su questo siamo tutti d'accordo, ma considero la scelta di Fioroni, visti anche i risultati, improvvisata". Ora cosa si può fare? "Ascolteremo il ministro Gelmini in Commissione cultura alla Camera il prossimo 10 giugno. Sono soddisfatta che abbia scelto Montecitorio come primo appuntamento per comunicare il suo programma. Sapremo quali passi vuole muovere in questa legislatura per giungere all'armonizzazione delle riforme e per passare all'attuazione delle stesse. La Commissione collaborerà lealmente con il Governo e utilizzerà anche il contributo dell'opposizione per cambiare davvero la scuola". Si seguirà la strada del dialogo? "Non sarà riforma contro riforma. Ora occorre trovare il punto di equilibrio tra le diverse leggi per entrare nelle scuole con i cambiamenti. Il primo settembre del 2009 entra in vigore la riforma del secondo ciclo. Fino a quella data il governo con l'aiuto delle commissioni deve poter trovare questo punto di equilibrio tra i diversi quadri normativi". Gli studenti, proprio quelli vicini all'opposizione, si sono ribellati alla scelta del ministro Gelmini di mantenere le prove di settembre. Cosa ne pensa? "Era impensabile qualsiasi intervento a fine anno. Bene ha fatto il ministro a confermare l'ordinanza ministeriale, bene ha fatto a dare ulteriori elementi di certezza alle scuole e alle famiglie". e.r.

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Debiti scolastici senza proroga, via ai corsi (sezione: Schola)

( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 05-06-2008)

Argomenti: Scuola

Respinto dal Consiglio di Stato il ricorso straordinario presentato dai Cobas contro l'ordinanza Fioroni sul "recupero delle carenze formative" Debiti scolastici senza proroga, via ai corsi Le insufficienze vanno colmate entro il 31 agosto, con prova di verifica. Venturella: "Salva l'autonomia degli istituti" Avanti tutta. Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso dei Cobas che avevano chiesto la sospensione dell'ordinanza firmata dal precedente ministro dell'istruzione, Giuseppe Fioroni, sul "recupero delle carenze formative", confermando così che gli studenti dovranno saldare i debiti prima dell'inizio del prossimo anno scolastico. Lo ha stabilito ieri la prima sezione, sostenendo, che "non si ritiene allo stato sussistente, attese le ragioni addotte nel ricorso, il requisito del fumus boni juris", cioè che, ad una prima valutazione, la richiesta appare priva fondamento.I Cobas avevano presentato un ricorso straordinario al Capo dello Stato, sostenendo che l'ordinanza impone soluzioni "inattuali ed illegittime" per il recupero dei debiti. Il nuovo ministro, Mariastella Gelmini, ha confermato di volere mantenere la sostanza del provvedimento del precedente governo e che, pertanto, le insufficienze "dovranno essere recuperate entro il 31 agosto 2008".Il sistema dei debiti formativi, ridisegnato da Fioroni lo scorso anno e contro il quale Scuolazoo.com ha avviato una petizione già a quota 5 mila firme, prevede che alla fine del secondo quadrimestre chi abbia ancora debiti debba partecipare a corsi di recupero estivi, tra giugno ed agosto, organizzati dalla scuola. I genitori che non intendano avvalersene lo devono comunicare alla scuola stessa. Prima dell'inizio del nuovo anno scolastico lo studente è comunque tenuto a sostenere una verifica dell'avvenuto recupero; nel caso non si presenti o non superi la verifica, ripeterà l'anno."Si prosegue sulla strada tracciata - commenta Franco Venturella, direttore dell'Ufficio scolastico di Padova - lasciando una maggiore autonomia organizzativa ai singoli istituti". Dunque in sostanza, gli istituti che hanno previsto i corsi di recupero a giugno, luglio e ad agosto potranno tranquillamente svolgerli come programmato. Così come le verifiche finali fissate dalla norma e la riunione dei Consigli di classe che dovranno sciogliere la riserva sulla promozione degli studenti col giudizio "sospeso" a causa delle insufficienze riportate in una o più discipline. Resta "eccezionale" la possibilità per le scuole di posticipare oltre il 31 agosto le verifiche e le sedute dei Consigli. Eventuali proroghe, sostiene il Ministero, dovranno essere adeguatamente valutate anche in relazione alle implicazioni organizzative derivanti dall'avvio del prossimo anno scolastico. Le iniziative di recupero e la loro valutazione dovranno comunque concludersi entro la data di inizio delle lezioni. L'unica novità su tutta la partita è la possibilità che i finanziamenti previsti dal precedente esecutivo, considerati insufficienti da sindacati e dirigenti scolastici, possano essere rimpinguati per consentire agli studenti un recupero più serio delle lacune evidenziate dagli studenti.F.Capp.

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Professori, è in agguato l'epidemia da Commissione (sezione: Schola)

( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 05-06-2008)

Argomenti: Scuola

Lo scorso anno si registrarono "rinunce" - motivate da certificati medici - fino al 30 per cento Malati di Maturità: la fuga dei professori, colpiti da tanto improvvisa quanto solerte epidemia di imprecisata febbre da esame, lo scorso anno rischiò di mandare in tilt la macchina organizzativa, costringendo a rimediare in fretta e furia. "Abbiamo dovuto far fronte a punte di astensionismo anche del 30 per cento - ricorda il direttore dell'Ufficio scolastico provinciale, Franco Venturella - figure che tempestivamente sono state sostituite attingendo alle liste dei docenti che si erano dichiarati disponibili. In vista dell'Esame di Stato tutto è pronto: per quanto riguarda i professori che danno forfait all'ultimo momento, ci auguriamo un maggior senso di responsabilità, che il fenomeno sia limitato quest'anno esclusivamente a casi di autentica emergenza e indisposizione. Per il resto le modalità con cui si esplica la Maturità sono ormai consolidate: i nostri ragazzi le conoscono bene e le affronteranno con serietà, stanti anche i buoni risultati ottenuti lo scorso anno con numerose eccellenze".A far salire la temperatura ai commissari potrebbero essere i compensi, fermi da quattro anni: per gli oltre seimila candidati padovani di questa Maturità 2008 (il gruppo più numeroso frequentante gli istituti tecnici, quindi i licei, i professionali e gli artistici), sono in via di definizione trecento commissioni, coordinate da centocinquanta presidenti (uno ogni due classi, ad eccezione degli istituti Pendola e Magarotto che, scuole speciali, dispongono di un presidente per classe). Impegnati complessivamente milleottocento commissari, per metà interni e per metà esterni come ha voluto l'ex ministro dell'istruzione Giuseppe Fioroni reintroducendo i "giudici mix".Centotrenta i professori rinunciatari lo scorso anno che, certificato medico alla mano, hanno declinato l'invito e si sono dovuti sottoporre a visita fiscale. A rimpiazzarli le "riserve", in alcuni casi pensionati che hanno lasciato l'incarico da meno di tre anni, le commissioni nuova e ultima versione prenderanno per le loro mansioni, i presidenti 1.249 euro, i commissari interni 399, quelli esterni 911. Si può raggiungere i 2.270 euro se il personale deve compiere un percorso dal proprio comune di residenza superiore ai 100 minuti servendosi dei mezzi di linea extraurbani più veloci.Ma quest'anno giro di vite: i controlli sui "furbetti" si preannunciano severi. "E' scandaloso - tuona Nereo Marcon, segretario veneto della Cisl Scuola - perchè i professori infermi dell'ultim'ora finiscono per gettare discredito sull'intera categoria, tacciata come fannullona quando la stragrande maggioranza degli insegnanti sono brave persone, dedite con passione al loro lavoro. O i rinunciatari sanno fingere benissimo o sono i medici ad essere di manica larga nello stendere certificati fasulli, e i medici fiscali dove sono? I docenti delinquenti vanno perseguiti, basta con questi sani-ammalati, ma bisogna prendere provvedimenti fino, perchè no?, al licenziamento".F.Capp.

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Obbligatorio recuperare i debiti entro il 31 agosto (sezione: Schola)

( da "Giornale di Vicenza, Il" del 05-06-2008)
Pubblicato anche in: (Bresciaoggi(Abbonati))

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SCUOLA. Nessuna sanatoria. Fioroni: fare sconti oggi ai ragazzi significa condannarli domani Obbligatorio recuperare i debiti entro il 31 agosto ROMA Niente sanatorie, i debiti si pagano. I Cobas della scuola non l'hanno spuntata. E gli esami di recupero si faranno. Il Consiglio di Stato ha bocciato la richiesta di sospendere e annullare l'ordinanza Fioroni (del novembre 2007), sul recupero dei debiti scolastici, presentata dai sindacati "ribelli". Gli studenti dovranno perciò seguire i corsi estivi di recupero e fare gli esami per azzerare i debiti prima di iniziare il nuovo anno scolastico. I corsi si terranno dunque nei mesi di luglio e agosto per concludersi entro il 31. E per la loro organizzazione sono stati stanziati 57 milioni di euro, che si aggiungono ai 197 già previsti nel fondo d'istituto. Lo prevede la circolare che il ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini ha inviato a tutte le scuole d'Italia. Il provvedimento lascia all'autonomia di ogni singola scuola le scelte sulle modalità di recupero. La prima sezione del Consiglio di Stato, presieduta da Giorgio Giovannini, ha spiegato perché è stato bocciato il ricorso. "Nel caso in esame", si legge nel documento, "non si ritengono presenti i presupposti di diritto e di fatto". Pertanto, "l'istanza incidentale di sospensione non è da accogliere". La Confederazione di Comitati di Base (Cobas) aveva presentato il ricorso urgente al presidente della Repubblica sostenendo che l'ordinanza dell'ex ministro dell'Istruzione Fioroni "impone soluzioni del tutto inattuabili e illegittime per i recupero dei "debiti", addossando ai singoli istituti oneri e obblighi che non riescono ad assolvere, non sostenendo economicamente una seria attivazione dei corsi". Ma i "ribelli" non hanno convinto i giudici. Caduto l'ultimo ostacolo è arrivata quasi in tempo reale la "mossa" decisiva della Gelmini, che appena due giorni fa aveva spazzato via ogni speranza degli studenti di farla franca con una sorta di "sanatoria", sostenendo che i "debiti" vanno recuperati prima del nuovo anno scolastico. Altrimenti si rischia la bocciatura. Il ministro aveva aggiunto che "il governo non è contrario al ritorno degli esami di riparazione". Nel commentare la decisione del Consiglio di Stato Enrico Panini, segretario generale della Flc-Cgil, aveva auspicato da parte del ministro la decisione di emanare "rapidamente" una norma che chiarisca le risorse effettivamente disponibili per l'avvio dei corsi di recupero. Secondo Panini dovrebbero essere le scuole a stabilire il termine in cui devono essere completati i corsi. Ma la Gelmini lo ha già fissato. Soddisfatto per la sentenza del Consiglio di Stato è certamente l'ex ministro dell'Istruzione. Secondo Giuseppe Fioroni infatti "è stato promosso il buon senso". Secondo Fioroni "nessuno può mettere in dubbio il principio che a scuola si va per apprendere e che chi fa sconti oggi ai ragazzi sulla preparazione non li aiuta e li condanna all'emarginazione domani".

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Ministero conferma recupero debiti entro agosto (sezione: Schola)

( da "superEva notizie" del 05-06-2008)

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Normativa Ministero conferma recupero debiti entro agosto A cura di Luigi Perillo Pubblicato il 05/06/2008 " Invia tramite EMAIL " Versione per la STAMPA " Le vostre opinioni Il ministero dell'Istruzione ha anche annunciato che stanzierà altri 57 milioni di euro per organizzare i corsi di recupero Dal sito Reuters Italia "ROMA (Reuters) - Dopo che oggi il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso in cui si chiedeva la sospensione dell'ordinanza firmata dal precedente ministro dell'Istruzione sul "recupero delle carenze scolastiche", anche il ministero di Viale Trastevere ha confermato che il 31 agosto è il termine ultimo per superare la verifica sui "debiti". E in una circolare inviata a tutte le scuole, il ministero dell'Istruzione ha anche annunciato che stanzierà altri 57 milioni di euro per organizzare i corsi di recupero (che vanno ad aggiungersi ai 197 già varati) e che gli istituti saranno liberi di organizzare liberamente i corsi con gli orari, i docenti e i sistemi che preferiscono. Stamattina, la prima sezione del Consiglio di Stato ha respinto il ricorso presentato dai Cobas contro l'ordinanza dell'ex ministro Giuseppe Fioroni, sostenendo, che "non si ritiene allo stato sussistente, attese le ragioni addotte nel ricorso, il requisito del fumus boni juris" -- cioè che, ad una prima valutazione, la richiesta appare priva fondamento..." Per continuare la lettura, basterà cliccare il link successivo. Ciao, Luigi.

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PD/ FIORONI: UN ERRORE PARLARE DI QUESTIONE CATTOLICA (sezione: Schola)

( da "Virgilio Notizie" del 05-06-2008)

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"I praticanti prestano molta attenzione al nostro partito" postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Roma, 5 giu. (Apcom) - La questione cattolica non esiste, Giuseppe Fioroni commenta così i dati sul voto cattolico illustrati durante il seminario organizzato dall'associazione 'Quarta fase'. "Abbiamo avviato una riflessione utile per il Pd e per il paese. I dati hanno evidenziato come la scelta dei cattolici sia plurale, molto meno influenzata da aspetti identitari o etici". Al contrario, per i cattolici contano fattori come "la sicurezza e la tranquillità sociale". Per Fioroni "chi è praticante pone attenzione al Pd più di tutti gli altri. Non si può porre ogni volta la questione cattolica. Quando un cattolico vota presta attenzione al bene comune".

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Gli esami d'agosto Nel 2007 il ministro Fioroni ripristina le prove di recupero entro fine agosto per gli studenti che a giugno vengono promossi con riserva (sezione: Schola)

( da "Provincia di Lecco, La" del 05-06-2008)

Argomenti: Scuola

Gli esami d'agosto Nel 2007 il ministro Fioroni ripristina le prove di recupero entro fine agosto per gli studenti che a giugno vengono promossi con riserva gli esami d'agosto Nel 2007 il ministro Fioroni ripristina le prove di recupero entro fine agosto per gli studenti che a giugno vengono promossi con riserva. 05/06/2008.

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Dalla (sezione: Schola)

( da "Provincia di Sondrio, La" del 05-06-2008)

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Prima pagina dalla (...) Anche il ministro Gelmini dice di essere d'accordo con il ritorno degli "esami di riparazione", anche se intende apportare alcune modifiche al Decreto di Fioroni. Se ne parlerà, però, il prossimo anno. Si apre una stagione "nuova" per la scuola, in cui finalmente il ritorno al "passato" riporta ad una forma di "buon senso" e di "serietà" che indica una linea, non certo di durezza, ma di fermezza rispetto al valore stesso dell'impegno scolastico. In tempi come i nostri questo è diventato assolutamente necessario: ristabilire autorevolezza ad un'istituzione dove diventa sempre più difficile lavorare, perchè non ci sono i presupposti necessari per costruire un'autorevolezza dello studio. Gli studenti è ovvio che non siano d'accordo con questa decisione, ma è necessaria, proprio dal punto di vista educativo. Come si potrebbe pretendere che un ragazzo o una ragazza procedano nel corso dei loro studi, senza dimostrare di aver recuperato le loro lacune? Fino a quanto si possono accumulare "debiti", parola impronunciabile rispetto al contesto scolastico ed educativo? Meglio dire come si diceva una volta che l'impreparazione in una materia va colmata per proseguire nel corso dei propri studi. E ciò lo studente lo deve dimostrare ai propri professori. Non si può continuare sulla linea di un "buonismo" di maniera che non fa altro che far perdere credibilità alla scuola, dove tutto deve essere sempre dalla parte dello studente, al quale non si deve mai chiedere troppo, perchè i ragazzi di oggi sono fragilini, hanno mille problemi e anche la scuola non può mettersi a complicare loro la vita. Questa è la logica oggi più diffusa soprattutto tra i genitori, sempre pronti a difendere e a giustificare l'operato dei figli, anche quando è palesemente negativo. Non può essere la logica della scuola che sa che il compito di un ragazzo che ha scelto di frequentare quel corso di studi è di stare attento alle lezioni, di apprendere, di dimostrare di aver studiato. Se ciò non avviene, la scuola deve correre ai ripari: non può subire preparazioni culturali precarie e superficiali, come quelle di cui invece si accontentano gli studenti e i genitori di oggi. La scuola fa bene a voler vedere nero su bianco. Certamente il ritardo in cui viene data questa conferma fa storcere il naso, per le difficoltà nell'organizzare corsi di recupero e calendari, ma sono difficoltà superabili se anche questo "segno" può essere utile a ridare serietà all'idea di istruzione, che oggi per essere qualificata, non si può permettere di lasciar correre sulle lacune protratte nel tempo. Alla fine, visto che si parla di debiti, i conti devono sempre tornare. A meno di non voler rischiare la bancarotta. Fulvio Panzeri 05/06/2008.

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Uno dei tanti "pasticciacci brutti" che ormai da anni, puntualmente, lasciano sul filo del rasoio (e dell'insicurezza generalizzata) insegnanti e studenti all'inizio o alla fine de (sezione: Schola)

( da "Provincia di Lecco, La" del 05-06-2008)
Pubblicato anche in: (Provincia di Sondrio, La) (Provincia di Como, La)

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Ll'anno scolastico, si è finalmente risolto con un pronunciamento che arriva quattro giorni prima della fine dell'anno scolastico, mentre siamo già nei tempi "caldi" degli scrutini Uno dei tanti "pasticciacci brutti" che ormai da anni, puntualmente, lasciano sul filo del rasoio (e dell'insicurezza generalizzata) insegnanti e studenti all'inizio o alla fine dell'anno scolastico, si è finalmente risolto con un pronunciamento che arriva quattro giorni prima della fine dell'anno scolastico, mentre siamo già nei tempi "caldi" degli scrutini. Ormai è certo, lo ha stabilito il Consiglio di Stato, respingendo il ricorso d'urgenza persentato dai Cobas della Scuola contro il Decreto Fioroni relativo al "recupero delle carenze scolastiche". Gli esami di recupero dei debiti scolastici, quindi si terranno nei mesi di luglio, agosto e i primi di settembre (a discrezione delle Amministrazioni Scolastiche). (...) segue a pagina 9 05/06/2008.

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Fondi extra per gli straordinari dei prof (sezione: Schola)

( da "Provincia di Como, La" del 05-06-2008)
Pubblicato anche in: (Provincia di Lecco, La)

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Le risorse Fondi extra per gli straordinari dei prof Stanziati 57 milioni per i corsi di recupero che tutte le scuole devono organizzare ROMA Stanziamento extra di 57 milioni di euro per pagare le ore di ripetizione che le scuole sono obbligate ad organizzare che vanno ad aggiungersi ai 197 milioni già previsti nel fondo d'istituto. Un "tesoretto" che dovrebbe permettere a tutti gli istituti di garantire le 15 ore di lezioni extra obbligatorie avvalendosi di docenti interni oppure chiamando anche soggetti esterni alla scuola come neolaureati o professori in pensione. Ma quelli che andranno in scena a fine agosto (il ministro Gelmini ha confermato la data del 31 agosto come terme ultimo per le verifiche, tranne poche eccezioni giustificate) saranno ben diversi dai "vecchi" esami di riparazione, mandati in soffitta nel 1995 dopo settant'anni di ininterrotto servizio. Niente commissione esaminatrice, prove prescritte e spese per le ripetizioni a carico delle famiglie. Il principio sarà lo steso che regola i corsi di recupero delle materie insufficienti durante l'anno. Allo studente, durante i corsi, verrà indicata la parte di programma da recuperare. A valutare il lavoro fatto sarà il professore che lo ha seguito durante l'anno, in accordo con il collegio docednti, dovrà poi decidere se il recupero è avvenuto oppure no. Gli esami di riparazione si sono affacciati sulla scena ai primi del Novecento. Le norme per l'istruzione, regolamentate dai "regi" decreti degli anni '20, prevedevano, infatti, gli esami di riparazione per gli studenti che non conseguivano la sufficienza. Nel 1977, con la Legge n. 517 del 4 agosto, vennero aboliti gli esami di riparazione per le scuole elementari e medie e venne introdotta una nuova forma di valutazione degli alunni. Il 1995 è l'anno di nascita dei "debiti". Nelle scuole secondarie superiori gli esami di riparazione vengono aboliti in quell'anno con la legge n. 352 dell'8 agosto. In sostituzione degli esami di riparazione viene disposto l'obbligo di frequentare appositi corsi di recupero organizzati dalle scuole per gli studenti in debito formativo che non hanno raggiunto i livelli di apprendimento previsti in alcune discipline di studio. Obbligo che viene spesso disatteso, sia per la cronica carenza di fondi per organizzare i corsi, sia per la naturale predisposizione degli studenti a rinviare fino all'anno della maturità l'appuntamento con la verifica finale. A sancire il fallimento Il 2007 è l'anno del 'ritornò: il ministro Fioroni, per la verità, non ha mai amato l'espressione "esami di riparazione". Gli esami di riparazione vecchio stile (con commissione esaminatrice, prove prescritte e spese per le ripetizioni a carico delle famiglie) sono stati abrogati nel '95 e avrebbero potuto essere ripristinati - ha spiegato più volte - soltanto con una legge. Cosa che non è stata fatta. Il decreto varato dall'ex ministro nell'ottobre dello scorso anno prevede, invece, una rimodulazione dei tempi per il recupero dei debiti formativi con corsi di recupero e verifiche intermedie; corsi di recupero estivi e verifica finale entro il 31 agosto e comunque non oltre l'inizio dell'anno scolastico. Regole confermate anche da nuovo ministro, Maristella Gelmini. 05/06/2008.

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Niente saldi di fine anno Debiti sanati entro agosto (sezione: Schola)

( da "Provincia di Como, La" del 05-06-2008)
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Argomenti: Scuola

Il ministro Gelmini conferma il ritorno degli "esami di riparazione" Anche il Tar boccia la richiesta dei Cobas di sospendere il decreto Fioroni.

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ROMA L'orientamento era già chiaro, ma ieri arrivata la conferma: i debiti scolastici vanno recuperati entro il 31 agosto, poi promossi o bocciati (sezione: Schola)

( da "Provincia di Como, La" del 05-06-2008)
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ROMA L'orientamento era già chiaro, ma ieri arrivata la conferma: i debiti scolastici vanno recuperati entro il 31 agosto, poi promossi o bocciati. Lo stabilisce la circolare varata dal ministro Gelmini, e già inviata a tutte le scuole, per mettere fine alla ridda di ipotesi che va avanti da giorni. Un provvedimento, attesissimo, che va incontro alle esigenze delle scuole anche stanziando ulteriori risorse per l'organizzazione dei corsi di recupero e consentendo ai singoli istituti di organizzare le attività con maggiore autonomia per quanto riguarda sia la durata sia l'utilizzo degli insegnanti. niente sanatoria Nessuna sanatoria dunque, anche alla luce del pronunciamento del Consiglio di Stato che proprio ieri ha respinto il ricorso straordinario presentato dai Cobas contro l'ordinanza Fioroni sul recupero dei debiti (n.92). Il ricorso dei comitati di base chiedeva la sospensione e l'annullamento delle norme emanate dall'ex ministro perché, a suo parere, imponeva soluzioni del tutto inattuabili e illegittime per il recupero dei debiti violando la normativa esistente per un periodo, in cui effettuare recuperi e verifiche, per il quale è escluso lo svolgimento di qualsiasi attività didattica. Un parere, quello del Consiglio di Stato, accolto con soddisfazione dall'ex titolare di viale Trastevere, Giuseppe Fioroni, secondo il quale "è stato promosso il buon senso". CORSI obbligatori Per venire incontro alle esigenze delle scuole, strangolate dalle difficoltà finanziarie, sono stati stanziati 57milioni di euro, aggiuntivi rispetto ai 197 milioni previsti nel fondo d'istituto, per l'organizzazione dei corsi di recupero. La circolare ricorda che già l'ordinanza Fioroni fissa criteri da assumersi "di norma", lasciando in definitiva all'autonomia della scuola le scelte organizzative su durata dei corsi, modalità di utilizzo dei docenti (anche di classi diverse), modelli di intervento (corsi di recupero, assistenza allo studio individuale, utilizzo della quota del 20% dell'orario curricolare, ecc...). proroghe motivate Le carenze scolastiche vanno colmate entro il 31 agosto, salva, ovviamente, la possibilità da parte delle scuole di anticipare tale data. Eventuali proroghe, motivate da particolari esigenze organizzative, saranno valutate anche in relazione alle implicazioni legate all'avvio del nuovo anno scolastico. Le iniziative di recupero e la loro valutazione dovranno, in ogni caso, concludersi prima dell'avvio del nuovo anno scolastico. Per il puntuale avvio dell'anno scolastico, nella fase di adeguamento dell'organico alle situazioni reali, i dirigenti scolastici potranno proporre eventuali variazioni alla consistenza delle classi già determinate in organico di diritto, anche in riferimento a rilevanti scostamenti nel numero degli studenti per classe, accertati o ipotizzabili, in seguito all'esito dei corsi di recupero. sindacati divisi La scuola in autunno "saprà dare una risposta forte, con un grande sciopero" che "dia il segnale della necessità di una svolta in questo Paese". Così Stefano D'Errico, segretario nazionale di Unicobas scuola, commenta la decisione del Consiglio di Stato. La Cisl scuola valuta invece positivamente il "segnale di continuità". "Risulta confermato, infatti - rileva il segretario generale, Francesco Scrima - l'impianto definito dalle vigenti disposizioni, ispirato a criteri di serietà e rigore; al contempo, viene riconosciuta e valorizzata l'autonomia organizzativa e didattica delle scuole". Un riconoscimento importante ma "a metà" invece per la Flc-Cgil secondo cui sarebbe stato necessario attribuire alle scuole la possibilità di concludere le attività di recupero anche nei primi mesi del nuovo anno scolastico. presidi soddisfatti Apprezzamento è espresso dall'Anp, associazione nazionale presidi. "Riteniamo di esprimere una valutazione positiva - afferma l'Anp - sui seguenti punti: viene affermato il principio secondo cui le attività di sostegno e recupero devono costituire "parte ordinaria e permanente del piano dell'offerta formativa"; non viene stravolto l'impianto che le scuole hanno faticosamente costruito, pur in presenza di notevoli criticità e problemi, non ultimo quello delle scarse risorse finanziarie a loro disposizione". 05/06/2008.

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