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toARTICOLI DEL 5-6-2008 #TOP
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Articoli
Schola (58)
Il Consiglio di Stato boccia il ricorso <Gli esami
di recupero si faranno> ( da "Corriere.it"
del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: No alla richiesta dei Cobas di sospendere il decreto Fioroni. I debiti vanno recuperati entro il 31 agosto Il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini (LaPresse) MILANO - Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso presentato dalla Confederazione di Comitati di Base (Cobas) della scuola che aveva chiesto di sospendere e annullare il decreto del Ministero dell'Istruzione,
Esami
di recupero, il Consiglio di Stato boccia il ricorso
( da "Cittadino,
Il" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Beppe Fioroni, che ha istituito i "recuperi delle carenze scolastiche", i cosiddetti debiti. Su questa base, quindi, dovrebbero regolarmente tenersi gli esami di recupero. La prima sezione di Palazzo Spada sostiene, tra l' altro, che "non si ritiene allo stato sussistente, attese le ragioni addotte nel ricorso,
Respinto
il ricorso dei Cobas contro l'ordinanza Fioroni
( da "Gazzetta
del Sud" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ieri ha respinto il ricorso straordinario presentato dai Cobas contro l'ordinanza Fioroni sul recupero dei debiti (n. 92). Il ricorso dei comitati di base chiedeva la sospensione e l'annullamento delle norme emanate dall'ex ministro perché, a suo parere, imponeva soluzioni del tutto inattuabili e illegittime per il recupero dei debiti violando la normativa esistente per un periodo,
Scrutini,
niente indulto ( da "Gazzetta di Modena,La"
del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: firmata da Giuseppe Fioroni, sul "recupero delle carenze scolastiche", i cosiddetti debiti. Lo ha deciso la prima sezione sostenendo, tra l'altro, che "non si ritiene allo stato sussistente, attese le ragioni addotte nel ricorso, il requisito del fumus boni juris" e che cioè a una prima valutazione la richiesta appare priva fondamento.
Debiti,
recupero entro agosto ( da "Trentino"
del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ordinanza Fioroni sul recupero dei debiti (n.92). Il ricorso dei comitati di base chiedeva la sospensione e l'annullamento delle norme emanate dall'ex ministro perchè, a suo parere, imponeva soluzioni del tutto inattuabili e illegittime per il recupero dei debiti violando la normativa esistente per un periodo, in cui effettuare recuperi e verifiche,
Il
ministro Gelmini tenga conto degli studenti
( da "Giornale
di Brescia" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: previsto col decreto del Ministro Fioroni. Pertanto chiediamo ancora una volta - aggiunge l'Uds - di non sottovalutare le migliaia di sottoscrizioni degli studenti alla petizione per la sanatoria sui debiti, dimostrazione che nelle scuole il livello di disagio su questa questione è estremamente elevato e che sottovalutarlo potrebbe portare a una situazione di caos generalizzato.
Per
11mila non è ancora finita ( da "Giornale di Brescia"
del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: scelte dalla Commissione esaminatrice della scuola, l'ex ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, con una circolare di metà marzo, ha introdotto, per la prima volta, una prova nazionale uguale in tutta Italia, che riguarderà italiano e matematica. In programma, per tutti, martedì 17 giugno, dopo lo svolgimento degli altri scritti.
Via
libera dei giudiciesami di riparazioneil prossimo agosto
( da "Secolo
XIX, Il" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Fioroni: vince il buon senso Roma. I "duri" del sindacato e tanti studenti speravano di farli saltare, ma i loro sogni si sono infranti contro il Consiglio di Stato. Gli esami di riparazione si faranno, per il sollievo del ministero dell'Istruzione, che ieri ha inviato a tutte le scuole una circolare in cui prevede nuovi finanziamenti per 57 milioni e massima libertà agli istituti
Chi
ha "debiti" va a lezioneprimi corsi al via il 9 giugno
( da "Secolo
XIX, Il" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Abbiamo fatto affidamento su quella parte dell'ordinanza dell'ex ministro Fioroni che affidava l'organizzazione dei corsi di recupero all'autonomia scolastica - spiega il preside Gennaro Schettino - per spalmare queste lezioni nel periodo migliore e, soprattutto, pensando che molti studenti preferiranno prepararsi autonomamente".
Recupero
dei debiticaos a scuola ( da "Secolo XIX, Il"
del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: impostazione di Fioroni. Un'idea condivisa un po' da tutte le scuole cittadine. "È giusto che non si ritorni alla situazione che c'era prima di Fioroni perché veniva a mancare una responsabilizzazione degli studenti - prosegue Memme - noi stessi avevamo introdotto il principio che chiunque si portasse dietro per due anni consecutivi lo stesso debito veniva bocciato"
Fioroni
in fvg col pd: circoli in ogni comune
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Regione Fioroni in Fvg col Pd: circoli in ogni comune Forum degli amministratori ieri a Cervignano. Moretton: siamo pronti a ripartire CERVIGNANO. Ripartire da un grande partito di iscritti, radicato sul territorio con almeno un Circolo per ogni comune del Friuli Venezia Giulia: è questa la sfida che il Partito Democratico lancia dopo la sconfitta alle ultime elezioni regionali.
I
debiti scolastici vanno recuperati entro il 31 agosto
( da "Mattino
di Padova, Il" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ordinanza Fioroni ROMA. L'orientamento era già chiaro, ma ieri è arrivata la conferma: i debiti scolastici vanno recuperati entro il 31 agosto, poi promossi o bocciati. Lo stabilisce la circolare varata dal ministro Gelmini, e già inviata a tutte le scuole, per mettere fine alla ridda di ipotesi che va avanti da giorni.
Esami
di riparazione entro il 31 agosto
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ordinanza Fioroni sul recupero dei debiti (n.92). Il ricorso dei comitati di base chiedeva la sospensione e l'annullamento delle norme emanate dall'ex ministro perchè, a suo parere, imponeva soluzioni del tutto inattuabili e illegittime per il recupero dei debiti violando la normativa esistente per un periodo, in cui effettuare recuperi e verifiche,
Di
TOMMASO GALLIGANI CORSI di recupero estivi, negli istituti superiori pistoi
( da "Nazione,
La (Pistoia)" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Fioroni e confermata appena ieri da una circolare del suo successore Mariastella Gelmini - è indispensabile per accedere all'anno successivo. FORTEGUERRI Al classico-pedagogico la preside Rita Flamma ha messo in cantiere un pacchetto da 40 corsi di 15 ore, che partiranno il 24 giugno e termineranno il 18 luglio.
SCUOLA
LA FINE DELL'ANNO ( da "Nazione, La (Pistoia)"
del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Fioroni e confermata appena ieri da una circolare del suo successore Mariastella Gelmini - è indispensabile per accedere all'anno successivo. FORTEGUERRI Al classico-pedagogico la preside Rita Flamma ha messo in cantiere un pacchetto da 40 corsi di 15 ore, che partiranno il 24 giugno e termineranno il 18 luglio.
Debiti,
bocciati i Cobas ( da "Provincia di Cremona, La"
del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: bocciati i Cobas Confermato il decreto Fioroni, obbligatorio recuperare ROMA ? L'orientamento era già chiaro, ma ieri è arrivata la conferma: i debiti scolastici vanno recuperati entro il 31 agosto, poi promossi o bocciati. Lo stabilisce la circolare varata dal ministro Gelmini, e già inviata a tutte le scuole, per mettere fine alla ridda di ipotesi che va avanti da giorni.
PRETOLA
HA SCELTO l'allenatore più giovane che c'
( da "Nazione,
La (Umbria)" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ex secondo di Marcello Pasquino il presidente Riccardo Fioroni e il diggì Fabio Spaterna hanno dato quindi una grande opportunità. "La scelta è caduta su Alessandria ? ha spiegato Spaterna ? sia perché ha dimostrato grande entusiasmo nell'accettare di guidare il Pretola ed anche perché riteniamo che sia uno di quegli tecnici in grado di far divertire e di far crescere i giovani,
Fumava
in classe Il caso del prof finito su YouTube
( da "Nazione,
La (Firenze)" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ufficio scolastico regionale e l'allora ministro alla pubblica istruzione Giuseppe Fioroni. Sull'episodio la procura regionale della Corte dei Conti ha aperto un fascicolo per presunto danno d'immagine e della faccenda si è occupato anche un ispettore ministeriale. Burchielli, colpito da sospensione, è rientrato in servizio lo scorso 22 aprile.
ROMA
L'orientamento era già chiaro, ma ieri è arrivata la conferma: i debiti s
( da "Giorno,
Il (Milano)" del 05-06-2008) + 2 altre fonti
Argomenti: Scuola
Abstract: ordinanza Fioroni sul recupero dei debiti. La circolare Gelmini ? accolta con favore dai sindacati, che ne hanno sottolineato il carattere di continuità rispetto alle norme vigenti ? prevede, tra l'altro che siano stanziati 57milioni di euro, aggiuntivi rispetto ai 197 previsti nel fondo d'istituto, per l'organizzazione dei corsi di recupero.
Scuola,
recupero dei debiti entro il 31 agosto
( da "Eco
di Bergamo, L'" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: illegittimità del decreto di Fioroni e riafferma, quindi, l'obbligo per le scuole di organizzare i corsi di recupero estivi. Per l'organizzazione dei corsi il ministero di Mariastella Gelmini eroga alle scuole i 197 milioni di euro finalizzati, già previsti dall'accordo Aran-sindacati dell'8 aprile scorso (fondo d'istituto) e aggiunge 57 milioni di euro.
Amaro
commento dell'ex ministro Fioroni: Chi fa sconti oggi ai ragazzi sulla
preparazione li condanna all'emarginazione domani
( da "Unita,
L'" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Stai consultando l'edizione del Amaro commento dell'ex ministro Fioroni: "Chi fa sconti oggi ai ragazzi sulla preparazione li condanna all'emarginazione domani".
Debiti,
ora c'è la toppa Il recupero entro agosto Il Consiglio di Stato rigetta il
ricorso dei Cobas e il ministro spiega come fare: tutto e il contrario di tutto
( da "Unita,
L'" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Fioroni, che esprimono la sua soddisfazione per la decisione del Consiglio di Stato; parole che hanno però, alla luce di tutte queste difficoltà, il senso di una vittoria di Pirro. Soprattutto perché un principio in astratto del tutto condivisibile come quello esposto dal Fioroni non trova certo concreto riscontro in un provvedimento mortificante come quello che le scuole italiane
<Sì,
ho abolito quelle prove e non mi sono mai pentito>
( da "Giornale.it,
Il" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Fioroni che ora anche la Gelmini mi sembra voglia perseguire. Imporre una maggiore serietà, un maggiore rigore, verificando con certezza i risultati. Non credo che per far questo occorra ripristinare gli esami di riparazione. Insisto: la responsabilità della preparazione degli studenti deve essere della scuola che frequentano non dei professori che possono permettersi di pagare extra
Debiti,
gli esami di riparazione si faranno
( da "Giornale.it,
Il" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Giuseppe Fioroni, sul recupero delle carenze scolastiche. Una richiesta, scrivono i giudici amministrativi, "non sussistente", priva di fondamento. Il ministro della Pubblica istruzione, Mariastella Gelmini, aveva già pronta la circolare annunciata nei giorni scorsi e l'ha immediatamente diramata in tutte le scuole non appena è stata resa nota la decisione del Consiglio di Stato.
ROMA
- Per i corsi di recupero estivi ora ci sono i soldi. Il ministro della
Pubblica istruzione Mar ( da "Messaggero, Il"
del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ordinanza Fioroni sul recupero dei debiti. Il ricorso dei comitati di base chiedeva la sospensione e l'annullamento delle norme emanate dall'ex ministro perchè, a suo parere, imponeva soluzioni del tutto inattuabili e illegittime per il recupero dei debiti violando la normativa esistente per un periodo, e che prevedeva il sostegno durante la sospensione dell'
Scuola,
Cobas sconfitti. Via ai corsi di recupero
( da "Corriere
della Sera" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il Consiglio di Stato ha respinto la richiesta dei Cobas della scuola di sospendere il decreto dell'ex ministro Fioroni sull'obbligatorietà del recupero dei debiti formativi. Il segnale che il nuovo ministro Mariastella Gelmini attendeva per dare il via libera alla circolare sui corsi di sostegno. Nessun stravolgimento, almeno per ora. Restano le norme stabilite dal predecessore.
L'istituto
fantasma dell'istruzione Nomine a tempo di record, poi il nulla
( da "Corriere
della Sera" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Giuseppe Fioroni decide di afferrare il toro per le corna. Per prima cosa commissaria l'istituto con una terna di esperti: Piero Cipollone, proveniente dalla Banca d'Italia, la direttrice della Fondazione Marco Biagi, Paola Germana Reggiani Gelmini, e Elena Ugolini, preside di liceo, molto vicina a Comunione e Liberazione,
Il
recupero dei debiti supera l'esame di giugno
( da "Sole
24 Ore, Il" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ex ministro Fioroni, si sofferma su tre punti: 31 agosto termine ultimo per le verifiche, risorse aggiuntive e autonomia. "Tenuto conto che l'anno scolastico è ormai nella fase conclusiva e considerando il lavoro che le scuole hanno già compiuto, allo stato attuale risulta impraticabile una modifica dell'impianto definito dalle disposizioni vigenti in materia"
Berlusconi
<sceglie> il Vaticano e avverte i suoi alleati
( da "Corriere
della Sera" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Oggi Franceschini e Fioroni ne discutono in un seminario a porte chiuse alla Pontificia Università Gregoriana. Tutti devono fare i conti con i dati di uno studio del professor Segatti di Milano: alle elezioni il 56% dei cattolici è "fuggito" dal Pd. E Berlusconi domani sarà dal Papa.
Gli
studenti delle scuole superiori con materie insufficienti dovranno seguire i
corsi di recupero estivi, pena la bocciatura
( da "Liberazione"
del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ordinanza Fioroni, giudicata dal sindacato inattuale e illeggittima. A pochi giorni dagli scrutini finali, dunque, i giudici hanno fatto chiarezza sul destino degli studenti con debiti formativi. In contemporanea, la ministra dell'Istruzione Maria Stella Gelmini ha mantenuto la promessa di ammorbidire i paletti imposti dal suo predecessore,
Natalia
Poggi n.poggi@iltempo.it Detto fatto: l'annunciata
( da "Tempo,
Il" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ha respinto il ricorso straordinario presentato dai Cobas contro l'ordinanza Fioroni sul recupero dei debiti dando il via libera alla circolare Gelmini. Mentre i Cobas promettono un "autunno caldo", un coro di consensi si leva dal mondo della scuola (e non) per la decisione del neoministro. I debiti scolastici, dunque, vanno recuperati entro il 31 agosto: poi promossi o bocciati.
Debiti
scolastici, il nodo è sciolto: più soldi e più autonomia
( da "Gazzetta
di Parma (abbonati)" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ordinanza Fioroni sul recupero dei debiti. Il ricorso dei comitati di base chiedeva la sospensione e l'annullamento delle norme emanate dall'ex ministro perchè, a suo parere, imponeva soluzioni del tutto inattuabili e illegittime per il recupero dei debiti violando la normativa esistente per un periodo, in cui effettuare recuperi e verifiche,
Roma.
Consiglio di Stato: sì a recupero debiti
( da "AudioNews.it"
del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: 48: Gli esami per il recupero dei debiti formativi si faranno. Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso dei Cobas contro il decreto Fioroni. Via libera dunque ai corsi estivi e alle verifiche, che dovranno svolgersi entro l'inizio del prossimo anno scolastico.
Scuola,
bocciato il ricorso cobas recuperi obbligatori entro l'estate - mario reggio
( da "Repubblica,
La" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Letizia Moratti e Giuseppe Fioroni". Ed ora cosa accadrà? Visto che tutto resta come prima ecco i punti del decreto e della successiva circolare sul recupero dei debiti formativi firmati dall'allora ministro Giuseppe Fioroni. Debiti formativi. Il problema riguarda esclusivamente gli studenti delle scuole superiori.
D'Onofrio:
"Sì, ho abolito quelle prove e non mi sono mai pentito"
( da "Giornale.it,
Il" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Fioroni che ora anche la Gelmini mi sembra voglia perseguire. Imporre una maggiore serietà, un maggiore rigore, verificando con certezza i risultati. Non credo che per far questo occorra ripristinare gli esami di riparazione. Insisto: la responsabilità della preparazione degli studenti deve essere della scuola che frequentano non dei professori che possono permettersi di pagare extra
Scuola,Consiglio
Stato boccia Cobas,recupero debiti entro agosto
( da "Reuters
Italia" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Giuseppe Fioroni, sul "recupero delle carenze scolastiche", confermando così che gli studenti dovranno saldare i "debiti" prima dell'inizio del prossimo anno scolastico. Lo ha deciso oggi la prima sezione, sostenendo, che "non si ritiene allo stato sussistente, attese le ragioni addotte nel ricorso, il requisito del fumus boni juris"
SCUOLA,
GLI ESAMI DI RIPARAZIONE SI FARANNO
( da "Wall
Street Italia" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: gli esami di riparazione si faranno -->Il Consiglio di Stato boccia il ricorso dei Cobas e conferma l'ordinanza Fioroni: sì ai corsi estivi e alle prove prima del nuovo anno. Il ministro Gelmini non concede alcuna deroga sui tempi di recupero: "Al massimo entro il 31 agosto dovrà essere tutto concluso". Sei favorevole agli esami di riparazione? VOTA.
Ascoltare
e poi correggere Nuovo corso di serietà
( da "Avvenire"
del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: GIUSEPPE SAVAGNONE L a decisione con cui il Consiglio di Stato ha respinto ieri il ricorso dei Cobas contro l'ordinanza dell'allora ministro Fioroni, che regolamentava il recupero obbligatorio dei debiti scolastici, viene a confermare una linea di maggiore serietà degli studi. Linea che anche il nuovo ministro Gelmini, nei suoi primi interventi pubblici, sembra decisa a proseguire.
Obbligatorio
recuperare i debiti entro il 31 agosto
( da "Giornale
di Vicenza.it, Il" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Secondo Giuseppe Fioroni infatti "è stato promosso il buon senso". Secondo Fioroni "nessuno può mettere in dubbio il principio che a scuola si va per apprendere e che chi fa sconti oggi ai ragazzi sulla preparazione non li aiuta e li condanna all'emarginazione domani".
SCUOLA.
Nessuna sanatoria. Fioroni: fare sconti oggi ai ragazzi significa condannarli
domani ( da "Arena.it, L'"
del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Secondo Giuseppe Fioroni infatti "è stato promosso il buon senso". Secondo Fioroni "nessuno può mettere in dubbio il principio che a scuola si va per apprendere e che chi fa sconti oggi ai ragazzi sulla preparazione non li aiuta e li condanna all'emarginazione domani".
Il
Consiglio di Stato boccia il ricorso dei Cobas. Stanziati altri 57 milioni per
organizzare i corsi ( da "Arena.it, L'"
del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Secondo Giuseppe Fioroni infatti "è stato promosso il buon senso". Secondo Fioroni "nessuno può mettere in dubbio il principio che a scuola si va per apprendere e che chi fa sconti oggi ai ragazzi sulla preparazione non li aiuta e li condanna all'emarginazione domani".
Scuola,
riecco gli esami di riparazione ( da "Giornale.it, Il"
del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: riecco gli esami di riparazione di Francesca Angeli Il Consiglio di Stato boccia il ricorso dei Cobas e conferma l'ordinanza Fioroni: sì ai corsi estivi e alle prove prima del nuovo anno. Il ministro Gelmini non concede alcuna deroga sui tempi di recupero. Mille euro per l'estate col prof. Sei favorevole agli esami di riparazione? VOTA Roma - Da oggi tutti a studiare.
Esame
d'agosto in vista per 14mila studenti
( da "Arena.it,
L'" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Ordinanza firmata dell'ex ministro della pubblica istruzione Fioroni. Il Consiglio di Stato, infatti, ha respinto il ricorso dei Cobas che avevano chiesto la cancellazione dell'intera normativa, in quanto ai singoli istituti erano stati addossati oneri e obblighi impossibili da sostenere, a livello organizzativo ed economico.
Recupero
dei debiti entro il 31 agosto Respinto il ricorso dei Cobas
( da "Unione
Sarda, L' (Nazionale)" del
05-06-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Scuola
Abstract: ordinanza Fioroni sul recupero dei debiti. Il ricorso dei comitati di base chiedeva la sospensione e l'annullamento delle norme emanate dall'ex ministro perché, a suo parere, imponeva soluzioni del tutto inattuabili e illegittime per il recupero dei debiti violando la normativa esistente per un periodo, in cui effettuare recuperi e verifiche,
Scuola,
i debiti formativi vanno saldati entro fine agosto
( da "Sole
24 Ore Online, Il" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ex ministro Fioroni, si sofferma su tre punti: 31 agosto termine ultimo per le verifiche, risorse aggiuntive e autonomia. "Tenuto conto che l'anno scolastico è ormai nella fase conclusiva e considerando il lavoro che le scuole hanno già compiuto, allo stato attuale risulta impraticabile una modifica dell'impianto definito dalle disposizioni vigenti in materia"
CONSIGLIO
DI STATO: Sì AGLI ESAMI A SETTEMBRE
( da "Mattino,
Il (Benevento)" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ha bocciato il ricorso presentato dai Cobas per annullare il decreto di Giuseppe Fioroni. I debiti, dunque, dovranno essere recuperati. Non c'è via d'uscita. E il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, con una circolare diramata a tutte le scuole, chiarisce come si dovranno svolgere gli esami a settembre. Il termine fissato per effettuare i test resta quello del 31 agosto,
APREA:
FIORONI? HA FATTO SCELTE IMPROVVISATE
( da "Mattino,
Il (Benevento)" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: l'ex ministro Fioroni, secondo lei, ha lasciato la scuola nel caos? "I tempi troppo lunghi del suo progetto di legislatura e lo scioglimento anticipato delle Camere hanno creato disorientamento nella scuola, negli studenti e nelle famiglie. Anche se c'è da dire che alcune scelte sono state davvero improvvisate".
Debiti
scolastici senza proroga, via ai corsi
( da "Gazzettino,
Il (Padova)" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ordinanza Fioroni sul "recupero delle carenze formative" Debiti scolastici senza proroga, via ai corsi Le insufficienze vanno colmate entro il 31 agosto, con prova di verifica. Venturella: "Salva l'autonomia degli istituti" Avanti tutta. Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso dei Cobas che avevano chiesto la sospensione dell'
Professori,
è in agguato l'epidemia da Commissione
( da "Gazzettino,
Il (Padova)" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: istruzione Giuseppe Fioroni reintroducendo i "giudici mix".Centotrenta i professori rinunciatari lo scorso anno che, certificato medico alla mano, hanno declinato l'invito e si sono dovuti sottoporre a visita fiscale. A rimpiazzarli le "riserve", in alcuni casi pensionati che hanno lasciato l'incarico da meno di tre anni,
Obbligatorio
recuperare i debiti entro il 31 agosto
( da "Giornale
di Vicenza, Il" del 05-06-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Scuola
Abstract: Secondo Giuseppe Fioroni infatti "è stato promosso il buon senso". Secondo Fioroni "nessuno può mettere in dubbio il principio che a scuola si va per apprendere e che chi fa sconti oggi ai ragazzi sulla preparazione non li aiuta e li condanna all'emarginazione domani".
Ministero
conferma recupero debiti entro agosto
( da "superEva
notizie" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Consiglio di Stato ha respinto il ricorso presentato dai Cobas contro l'ordinanza dell'ex ministro Giuseppe Fioroni, sostenendo, che "non si ritiene allo stato sussistente, attese le ragioni addotte nel ricorso, il requisito del fumus boni juris" -- cioè che, ad una prima valutazione, la richiesta appare priva fondamento..." Per continuare la lettura, basterà cliccare il link successivo.
PD/
FIORONI: UN ERRORE PARLARE DI QUESTIONE CATTOLICA
( da "Virgilio
Notizie" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Giuseppe Fioroni commenta così i dati sul voto cattolico illustrati durante il seminario organizzato dall'associazione 'Quarta fase'. "Abbiamo avviato una riflessione utile per il Pd e per il paese. I dati hanno evidenziato come la scelta dei cattolici sia plurale, molto meno influenzata da aspetti identitari o etici".
Gli
esami d'agosto Nel 2007 il ministro Fioroni ripristina le prove di recupero
entro fine agosto per gli studenti che a giugno vengono promossi con riserva
( da "Provincia
di Lecco, La" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gli esami d'agosto Nel 2007 il ministro Fioroni ripristina le prove di recupero entro fine agosto per gli studenti che a giugno vengono promossi con riserva gli esami d'agosto Nel 2007 il ministro Fioroni ripristina le prove di recupero entro fine agosto per gli studenti che a giugno vengono promossi con riserva.
Dalla
( da "Provincia
di Sondrio, La" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: anche se intende apportare alcune modifiche al Decreto di Fioroni. Se ne parlerà, però, il prossimo anno. Si apre una stagione "nuova" per la scuola, in cui finalmente il ritorno al "passato" riporta ad una forma di "buon senso" e di "serietà" che indica una linea, non certo di durezza, ma di fermezza rispetto al valore stesso dell'impegno scolastico.
Uno
dei tanti "pasticciacci brutti" che ormai da anni, puntualmente,
lasciano sul filo del rasoio (e dell'insicurezza generalizzata) insegnanti e
studenti all'inizio o alla fine de
( da "Provincia
di Lecco, La" del 05-06-2008) + 2 altre fonti
Argomenti: Scuola
Abstract: respingendo il ricorso d'urgenza persentato dai Cobas della Scuola contro il Decreto Fioroni relativo al "recupero delle carenze scolastiche". Gli esami di recupero dei debiti scolastici, quindi si terranno nei mesi di luglio, agosto e i primi di settembre (a discrezione delle Amministrazioni Scolastiche). (...) segue a pagina 9 05/06/2008.
Fondi
extra per gli straordinari dei prof
( da "Provincia
di Como, La" del 05-06-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Scuola
Abstract: il ministro Fioroni, per la verità, non ha mai amato l'espressione "esami di riparazione". Gli esami di riparazione vecchio stile (con commissione esaminatrice, prove prescritte e spese per le ripetizioni a carico delle famiglie) sono stati abrogati nel '95 e avrebbero potuto essere ripristinati - ha spiegato più volte - soltanto con una legge.
Niente
saldi di fine anno Debiti sanati entro agosto
( da "Provincia
di Como, La" del 05-06-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Scuola
Abstract: Il ministro Gelmini conferma il ritorno degli "esami di riparazione" Anche il Tar boccia la richiesta dei Cobas di sospendere il decreto Fioroni.
ROMA
L'orientamento era già chiaro, ma ieri arrivata la conferma: i debiti
scolastici vanno recuperati entro il 31 agosto, poi promossi o bocciati
( da "Provincia
di Como, La" del 05-06-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Scuola
Abstract: ordinanza Fioroni sul recupero dei debiti (n.92). Il ricorso dei comitati di base chiedeva la sospensione e l'annullamento delle norme emanate dall'ex ministro perché, a suo parere, imponeva soluzioni del tutto inattuabili e illegittime per il recupero dei debiti violando la normativa esistente per un periodo, in cui effettuare recuperi e verifiche,
( da "Corriere.it" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
SCUOLA, stanziati ulteriori
57 milioni di euro per i corsi di recupero Il Consiglio di Stato boccia il
ricorso "Gli esami di recupero si faranno" No
alla richiesta dei Cobas di sospendere il decreto Fioroni. I debiti vanno recuperati entro il 31 agosto Il ministro
dell'Istruzione, Mariastella Gelmini (LaPresse) MILANO - Il Consiglio di Stato
ha respinto il ricorso presentato dalla Confederazione di Comitati di Base
(Cobas) della scuola che aveva chiesto di sospendere e annullare il decreto del
Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca n. 92 del 5 novembre
2007 che ha istituito il recupero dei debiti scolastici. Il sindacato aveva
presentato un ricorso straordinario al presidente della Repubblica, sostenendo
che l'ordinanza "impone soluzioni del tutto inattuabili e illegittime per
il recupero dei 'debiti', addossando ai singoli istituti oneri e obblighi che
non si riescono ad assolvere, non sostenendo economicamente una seria
attivazione dei corsi". Motivazioni che non hanno convinto il Consiglio di
Stato: gli esami di recupero dei debiti scolastici, quindi, si terranno nei
mesi di luglio, agosto e ai primi di settembre (a discrezione delle
amministrazioni scolastiche). Solo in un caso gli 'esami di riparazione'
potrebbero saltare: con un nuovo decreto del ministro Mariastella Gelmini. In
particolare, scrivono i giudici della prima sezione del Consiglio di Stato
presieduta da Giorgio Giovannin,i "non si ritiene allo stato sussistente,
attese le ragioni addotte nel ricorso, il requisito del fumus boni juris; che,
pertanto, l'istanza incidentale di sospensione non è da accogliere"
MINISTERO - Nel pomeriggio una nota del ministero dell'Istruzione ha ribadito
che i debiti scolastici dovranno essere recuperati entro il 31 agosto.
Eventuali proroghe, motivate da particolari esigenze organizzative, dovranno
essere adeguatamente valutate anche in relazione alle implicazioni derivanti
dall'avvio del prossimo anno scolastico. Per l'organizzazione dei corsi di
recupero - prevede la circolare che il ministero ha inviato alle scuole di tutta
Italia - sono stati stanziati ulteriori 57 milioni di euro che si aggiungono ai
197 milioni già previsti nel fondo d'istituto. L'atteso provvedimento lascia,
inoltre, all'autonomia di ogni singola scuola le scelte sulle modalità di
recupero: consistenza oraria dei corsi, modalità di utilizzo dei docenti e
modelli di intervento. stampa |.
( da "Cittadino, Il" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
N Gli studenti
dovranno recuperare i debiti scolastici prima dell'inizio del nuovo anno
scolastico. Il Consiglio di Stato ha infatti respinto il ricorso presentato dai
Cobas (Confederazione di Comitati di Base) della scuola, che avevano chiesto
l'annullamento dell'ordinanza ministeriale n.92 del 5 novembre 2007, firmata
dall'ex ministro dell'Istruzione Beppe Fioroni, che ha istituito i
"recuperi delle carenze scolastiche", i cosiddetti debiti. Su questa
base, quindi, dovrebbero regolarmente tenersi gli esami di recupero. La prima
sezione di Palazzo Spada sostiene, tra l' altro, che "non si ritiene allo
stato sussistente, attese le ragioni addotte nel ricorso, il requisito
del "fumus boni juris" e che cioè a una prima valutazione la
richiesta appare priva fondamento". I Cobas avevano presentato un ricorso
straordinario al capo dello Stato sostenendo che l'ordinanza impone soluzioni
"inattuali e illegittime" per il recupero dei debiti. Soddisfatto
l'ex titolare del dicastero di viale Trastevere. "È stato promosso il buon
senso", commenta infatti Fioroni. "Credo che
nessuno possa mettere in dubbio il principio che a scuola si va per apprendere
ha rimarcato l'ex ministro - e che chi fa sconti oggi ai ragazzi sulla
preparazione, non li aiuta e li condanna all'emarginazione domani".
"Mi auguro che su questi temi - ha concluso Fioroni
- maturi una coscienza comune e possa comunque prevalere il partito del
buonsenso". Il nuovo ministro, Mariastella Gelmini, ha confermato martedì
scorso in una nota di volere mantenere la sostanza del provvedimento del
precedente governo e che, pertanto i debiti "dovranno essere recuperati
entro il 31 agosto 2008".
( da "Gazzetta del Sud" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
Sciolto il nodo dei
debiti scolastici confermata la data del 31 agosto Tiziana Caroselli ROMA L'orientamento
era già chiaro, ma ieri è arrivata la conferma: i debiti scolastici vanno
recuperati entro il 31 agosto, poi promossi o bocciati. Lo stabilisce la
circolare varata dal ministro Gelmini, e già inviata a tutte le scuole, per
mettere fine alla ridda di ipotesi che va avanti da giorni. Un provvedimento,
attesissimo, che va incontro alle esigenze delle scuole anche stanziando
ulteriori risorse per l'organizzazione dei corsi di recupero e consentendo ai
singoli istituti di organizzare le attività con maggiore autonomia per quanto
riguarda sia la durata sia l'utilizzo degli insegnanti. Nessuna sanatoria
dunque, anche alla luce del pronunciamento del Consiglio di Stato che proprio ieri ha respinto il ricorso straordinario presentato dai Cobas
contro l'ordinanza Fioroni
sul recupero dei debiti (n. 92). Il ricorso dei comitati di base chiedeva la
sospensione e l'annullamento delle norme emanate dall'ex ministro perché, a suo
parere, imponeva soluzioni del tutto inattuabili e illegittime per il recupero
dei debiti violando la normativa esistente per un periodo, in cui
effettuare recuperi e verifiche, per il quale è escluso lo svolgimento di
qualsiasi attività didattica. Un parere, quello del Consiglio di Stato, accolto
con soddisfazione dall'ex titolare di viale Trastevere, Giuseppe Fioroni, secondo il quale "è stato promosso il buon
senso". La circolare Gelmini accolta con favore dai sindacati che ne hanno
sottolineato il carattere di continuità rispetto alle norme vigenti prevede
alcune misure che avranno immediata efficacia. Per venire incontro alle
esigenze delle scuole, strangolate dalle difficoltà finanziarie, sono stati
stanziati 57mln di euro, aggiuntivi rispetto ai 197 mln previsti nel fondo
d'istituto, per l'organizzazione dei corsi di recupero. La circolare ricorda
che già l'ordinanza Fioroni fissa criteri da assumersi
"di norma", lasciando in definitiva all'autonomia della scuola le
scelte organizzative su durata dei corsi, modalità di utilizzo dei docenti,
modelli di intervento (corsi di recupero, assistenza allo studio individuale,
utilizzo della quota del 20% dell'orario curricolare).
( da "Gazzetta di Modena,La" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
SCUOLE SUPERIORI
Scrutini, niente "indulto" Il Consiglio di Stato ha respinto il
ricorso dei Cobas Debiti scolastici, il Consiglio di Stato ha detto no ai Cobas
che avevano chiesto la sospensione dell'ordinanza del ministero dell'Istruzione
n.92 del 5 novembre 2007, firmata da Giuseppe Fioroni, sul "recupero delle
carenze scolastiche", i cosiddetti debiti. Lo ha deciso la prima sezione
sostenendo, tra l'altro, che "non si ritiene allo stato sussistente,
attese le ragioni addotte nel ricorso, il requisito del fumus boni juris"
e che cioè a una prima valutazione la richiesta appare priva fondamento.
I Cobas, come abbiamo riferito nei giorni scorsi, avevano presentato un ricorso
straordinario al Capo dello Stato sostenendo che l'ordinanza impone soluzioni
"inattuali ed illegittimi" per il recupero dei debiti. Intanto la
ministra della pubblica Istruzione sembra orientata a evitare l'emanazione del
più volte annunciato provvedimento salva studenti. A meno di novità dell'ultima
ora, dunque, gli alunni delle superiori che avranno maturato insufficienze nel
secondo quadrimestre saranno costretti a sostenere una prova suppletiva prima
dell'inizio del nuovo anno scolastico, purchè si tratti di insufficienze che si
presentino come sanabili. Non ci dovrebbero essere più debiti gravi, pertanto,
in due, tre o quattro materie: in questi casi verrebbe decretata subito la
bocciatura a giugno. Le scuole modenesi dovranno ora risolvere il problema dei
fondi con i quali pagare gli insegnanti (interni o esterni) chiamati a
preparare gli studenti durante l'estate, sempre che i medesimi non decidano di
prepararsi in proprio. Alcuni istituti superiori vorrebbero fissare le prove a
fine agosto se non fosse che i tanti docenti precari sono assunti fino al 30
giugno e la legge impone che sia lo stesso "consiglio di classe
perfetto" a dirimire la sospensione del giudizio. Per questo in molti casi
ci si sta orientando per fissare le prove a settembre con un accordo tra le
scuole superiori diretto allo "scambio" dei docenti a tempo
determinato, giusto per lo scrutinio, che saranno assunti a fine agosto.
(vi.bra.).
( da "Trentino" del 05-06-2008)
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Scuola. Il Consiglio
di Stato ha respinto il ricorso presentato dai Cobas Debiti, recupero entro
agosto Ora è ufficiale: lo dice la circolare del ministro Già annunciato in
autunno uno sciopero di protesta ROMA. L'orientamento era già chiaro, ma ieri è
arrivata la conferma: i debiti scolastici vanno recuperati entro il 31 agosto,
poi promossi o bocciati. Lo stabilisce la circolare varata dal ministro
Gelmini, e già inviata a tutte le scuole, per mettere fine alla ridda di
ipotesi che va avanti da giorni. Un provvedimento, attesissimo, che va incontro
alle esigenze delle scuole anche stanziando ulteriori risorse per
l'organizzazione dei corsi di recupero e consentendo ai singoli istituti di
organizzare le attività con maggiore autonomia per quanto riguarda sia la
durata sia l'utilizzo degli insegnanti. Nessuna sanatoria dunque, anche alla
luce del pronunciamento del Consiglio di Stato che proprio ieri ha respinto il
ricorso straordinario presentato dai Cobas contro l'ordinanza
Fioroni sul recupero dei debiti
(n.92). Il ricorso dei comitati di base chiedeva la sospensione e
l'annullamento delle norme emanate dall'ex ministro perchè, a suo parere,
imponeva soluzioni del tutto inattuabili e illegittime per il recupero dei
debiti violando la normativa esistente per un periodo, in cui effettuare
recuperi e verifiche, per il quale è escluso lo svolgimento di qualsiasi
attività didattica. I Cobas hanno annunciato uno sciopero di protesta in
autunno. Un parere, quello del Consiglio di Stato, accolto con soddisfazione
dall'ex titolare di viale Trastevere, Giuseppe Fioroni,
secondo il quale "è stato promosso il buon senso". La circolare
Gelmini - accolta con favore dai sindacati che ne hanno sottolineato il
carattere di continuità rispetto alle norme vigenti - prevede alcune misure che
avranno immediata efficacia. Per venire incontro alle esigenze delle scuole,
strangolate dalle difficoltà finanziarie, sono stati stanziati 57mln di euro,
aggiuntivi rispetto ai 197 mln previsti nel fondo d'istituto, per l'organizzazione
dei corsi di recupero. La circolare ricorda che già l'ordinanza Fioroni fissa criteri da assumersi "di norma",
lasciando in definitiva all'autonomia della scuola le scelte organizzative su
durata dei corsi, modalità di utilizzo dei docenti (anche di classi diverse),
modelli di intervento (corsi di recupero, assistenza allo studio individuale,
utilizzo della quota del 20% dell'orario curricolare, ecc...).
( da "Giornale di Brescia" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
Edizione: 05/06/2008
testata: Giornale di Brescia sezione:La Città. L'UDS E I DEBITI FORMATIVI
"Il ministro Gelmini tenga conto degli studenti" Il pronunciamento
del Consiglio di Stato sul ricorso dei Cobas relativo all'ordinanza sul
recupero dei debiti scolastici "non cambia e non cancella una situazione
di disordine e caos all'interno delle scuole e di disuguaglianza e disagio
degli studenti, che per quest'anno avranno serie difficoltà a recuperare le
lacune, visto che le attività di recupero non saranno garantite a tutti".
Lo afferma l'Unione degli studenti. "Crediamo che rispetto ai dati di
disagio e difficoltà reali, vada presa una posizione da parte del ministero
della Pubblica istruzione. Non comprendiamo - dicono - l'atteggiamento
attendista assunto dal Ministro Gelmini, a partire dal forum delle associazioni
studentesche di martedì fino alle dichiarazioni di questa ieri che non fanno
altro che confermare per gli scrutini l'iter già previsto
col decreto del Ministro Fioroni. Pertanto chiediamo ancora una volta - aggiunge l'Uds - di non
sottovalutare le migliaia di sottoscrizioni degli studenti alla petizione per
la sanatoria sui debiti, dimostrazione che nelle scuole il livello di disagio
su questa questione è estremamente elevato e che sottovalutarlo potrebbe
portare a una situazione di caos generalizzato. Il ministro Gelmini
dovrà assumere una posizione chiara partendo dalle esigenze degli
studenti".
( da "Giornale di Brescia" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
Edizione: 05/06/2008
testata: Giornale di Brescia sezione:Scuola. Sabato suonerà l'ultima campanella
dell'anno scolastico 2007-2008. Non per tutti Per 11mila non è ancora finita
Gli alunni delle Medie statali e paritarie torneranno in aula per gli esami
Sabato suona l'ultima campanella dell'anno scolastico, ma per gli studenti di
terza media ci sarà ancora un'importante prova. Tra mercoledì 11 e venerdì 13
(la data è stata scelta autonomamente dai singoli Consigli di istituto) è
previsto l'inizio dell'esame di "Licenza media". Un esame che nel
Bresciano interesserà circa 11.500 studenti delle scuole statali e paritarie.
Quest'anno, oltre alle tradizionali prove scritte (Italiano, le due Lingue
comunitarie studiate introdotte nel 2007, Matematica ed elementi di scienza e
tecnologia) scelte dalla Commissione esaminatrice della
scuola, l'ex ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, con una circolare di metà
marzo, ha introdotto, per la prima volta, una prova nazionale uguale in tutta
Italia, che riguarderà italiano e matematica. In programma, per tutti, martedì
17 giugno, dopo lo svolgimento degli altri scritti. La prova nazionale è
divisa in due sezioni. La prima che riguarda italiano è a sua volta divisa in
due parti: la A, comprensione della lettura ovvero testo narrativo seguito da
quesiti; la B, riflessione sulla lingua, serie di quesiti su conoscenze
grammaticali. Nella seconda sezione, che riguarda la matematica, si propongono
quesiti a scelta multipla e a risposta aperta su: numeri, geometria, relazioni
e funzioni, misure, dati e previsioni. Gli studenti avranno a disposizione due
ore e sarà loro vietato l'uso di telefoni cellulari. Il 16 aprile il Ministero
ha emanato un pratico pro memoria-scadenziario, nel quale sono indicati gli
adempimenti e le procedure da seguire per un corretto svolgimento delle prove
dell'esame del primo ciclo d'istruzione. Eccone una sintesi. Entro il mese di
maggio, il dirigente scolastico, sentito il Collegio dei docenti, ha fissato le
date di svolgimento delle prove di esame ordinarie e suppletive, che,
generalmente, si terranno, in sequenza, prima di quella nazionale del 17
giugno. Entro la fine di maggio il dirigente dell'Ufficio scolastico
provinciale ha nominato i 109 presidenti delle Commissioni esaminatrici,
scegliendoli in linea di massima tra i dirigenti scolastici di medie (ex
presidi) ed elementari (ex direttori didattici). I Consigli di classe hanno
proceduto nei giorni scorsi allo scrutinio finale degli alunni per l'ammissione
all'esame (novità ripristinata nel 2007), mediante apposito giudizio di
idoneità o non idoneità sulla base della valutazione al termine dell'anno
scolastico. Il primo giorno non festivo precedente quello dell'inizio delle
prove scritte si terrà la riunione preliminare dedicata alla predisposizione
degli adempimenti necessari per assicurare il regolare svolgimento delle
operazioni di esame e alla definizione dei criteri per la valutazione della
prova scritta nazionale, fissando anche il diario dei colloqui. Mezz'ora prima
dell'inizio di ciascuna prova scritta ogni commissario presenterà al presidente
una terna di prove. Il presidente sceglierà tre temi e fra questi sarà estratto
a sorte, in presenza dei candidati, quello da dettare per la prova. Quindi
seguirà il colloquio. Sfatando un luogo comune, va detto che non tutti gli
studenti di terza media hanno la certezza della promozione. Nel 2007 i
candidati interni promossi sono stati il 97,61% e i respinti il 2,39%. Giovanni
Spinoni.
( da "Secolo XIX, Il" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
Scuola Il Consiglio
di Stato respinge il ricorso dei CobasSoddisfatto l'ex ministro Fioroni: vince il buon senso Roma. I
"duri" del sindacato e tanti studenti speravano di farli saltare, ma
i loro sogni si sono infranti contro il Consiglio di Stato. Gli esami di
riparazione si faranno, per il sollievo del ministero dell'Istruzione, che ieri
ha inviato a tutte le scuole una circolare in cui prevede nuovi finanziamenti
per 57 milioni e massima libertà agli istituti nella gestione delle
prove. Un provvedimento sbloccato dai giudici amministrativi, che ieri hanno
respinto il ricorso straordinario dei Cobas al Capo dello Stato contro l'ordinanza
con cui il precedente ministro dell'Istruzione, Giuseppe Fioroni,
aveva reintrodotto le prove "per il recupero delle carenze
scolastiche". Già confermate due giorni fa da una nota di viale
Trastevere: "I debiti scolastici dovranno essere recuperati entro il 31
agosto".Ma ieri il Consiglio di Stato ha dato il definitivo via libera,
respingendo l'istanza di sospensione dei Cobas, secondo cui l'ordinanza di Fioroni "impone situazioni del tutto inattuabili e
illegittime per il recupero dei debiti, addossando agli istituti oneri e
obblighi che non riescono ad assolvere, e non sostenendo economicamente una
seria attivazione dei corsi". Una tesi inconsistente, per i giudici:
"Non vi sono i presupposti di diritto e di fatto per accogliere il ricorso".
Via libera quindi agli esami di riparazione, che due giorni fa il nuovo
ministro, Maria Stella Gelmini, aveva detto di voler mantenere,
"eliminando però alcune rigidità previste dall'ordinanza". Ma per
cambiamenti significativi bisognerà attendere il prossimo anno, perché
ritoccare adesso il provvedimento avrebbe creato grandi problemi organizzativi,
come ammette la circolare: "Tenuto conto che l'anno scolastico è ormai
nella fase conclusiva, e considerando il lavoro già compiuto dalle scuole, allo
stato attuale risulta impraticabile una modifica dell'impianto definito dalla
normativa sul recupero dei debiti scolastici. All'inizio del nuovo anno
l'ordinanza verrà però sottoposta a una riflessione approfondita, alla luce
delle criticità emerse nel monitoraggio". In base a cui il ministro,
"di concerto con i sindacati di categoria e le associazioni degli
insegnanti, degli studenti e dei genitori", apporterà cambiamenti.
Quest'estate invece spazio quindi agli esami di riparazione, con cui entro il
31 agosto bisognerà verificare la preparazione dei ragazzi. Saranno consentite
proroghe "per particolari esigenze organizzative", ma le prove
dovranno comunque concludersi prima delle lezioni. Prove che però comportano
ingenti costi, come sa bene il ministero, che annuncia finanziamenti alle
scuole per 57 milioni, che si andranno ad aggiungere ai 197 milioni già
distribuiti. Per il resto, ogni istituto potrà decidere "la consistenza
oraria dei corsi di recupero, le modalità di utilizzo degli insegnanti e i
modelli di intervento". La preparazione dei ragazzi potrà essere valutata
tramite prove orali o scritte, a seconda delle esigenze dei docenti. Chi non le
supererà dovrà ripetere l'anno, come avveniva sino al 1995, quando la legge 352
abolì gli esami di riparazione per le superiori. Il ministro Fioroni
è soddisfatto per la sentenza del Consiglio di Stato: "Hanno promosso il
buon senso. Credo che nessuno possa mettere in dubbio che chi oggi fa sconti ai
ragazzi sulla preparazione, li condanna all'emarginazione domani". Ma i Cobas
non ci stanno: "La mancanza di fondi penalizzerà l'organizzazione dei
corsi estivi, favorendo una valanga di ricorsi dei genitori, e si tenderà a
bocciare i ragazzi con più di due debiti gravi. Se questo è il segno con cui si
vuole continuare sulla strada del degrado della scuola pubblica, hanno già
pronto un caldissimo autunno". Luca De Carolis 05/06/2008 Quando
cominceranno gli esami di riparazione? Non sono previste date d'inizio, ma solo
l'obbligo di attestare il recupero dei debiti entro il 31 agosto. O comunque
entro l'inizio del nuovo anno scolastico. Quando inizieranno i corsi di
recupero, e quanto dureranno? La circolare lascia libertà sulla tempistica dei
corsi agli istituti. La durata minima per ciascun corso è di 15 ore, ma anche
questo è un "criterio di massima". Gli studenti con insufficienze
sono tenuti a seguire i corsi? No. Le istituzioni "devono promuovere e
favorire la partecipazione attiva degli studenti", e in teoria i ragazzi
con debiti sino a tre materie devono seguire i corsi. Ma le famiglie possono
comunicare per iscritto di non volervi mandare i propri figli, spiegando che
ricorreranno a lezioni private. Le insufficienze conseguite durante il
2006/2007 obbligano a seguire i corsi e, se non vengono saldate, comportano la
bocciatura? I debiti dell'anno precedente non possono costare la bocciatura, ma
le scuole durante l'anno avrebbero dovuto aiutare i ragazzi tramite appositi
corsi. Cosa prevede l'ordinanza per chi è all'ultimo anno di scuola? Per i
candidati all'esame di Stato si continuano ad applicare le precedenti norme,
che prevedono l'ammissione alla maturità in base a una valutazione complessiva
del consiglio di classe, che tenga conto di debiti e crediti di ciascuno
studente. Serve un numero di minimo di studenti per attivare i corsi? No. I
consigli di classe possono anche raggruppare ragazzi di classi diverse, purché
abbiano "carenze omogenee". A tenere i corsi ai ragazzi devono essere
i loro insegnanti? Non necessariamente. I titolari della materia possono anche
astenersi dai corsi, che potranno essere tenuti da docenti di altre classi o
esterni. Ma gli insegnanti titolari dovranno presenziare le prove dei ragazzi e
valutarne l'esito. 05/06/2008.
( da "Secolo XIX, Il" del 05-06-2008)
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SCUOLA: I RECUPERI
ESTIVI Il Consiglio di Stato ha detto no ai Cobas. L'Itis Odero parte lunedì TRA
I BANCHI DI SCUOLA anche in estate, pure ad agosto. Dopo il pronunciamento del
Consiglio di Stato - ha detto "no" ai Cobas che chiedevano la
sospensione dell'ordinanza del ministero dell'Istruzione "sul recupero
delle carenze scolastiche - gli istituti secondari genovesi preparano i corsi
di recupero per gli studenti con debiti formativi. Corsi, di fatto, già
programmati e organizzati che riguarderanno in media il 20% della popolazione
delle scuole secondarie genovesi. Il primo a partire con le lezioni dedicate
agli studenti che a settembre dovranno essere sottoposti a verifica (una volta
si chiamava esame di riparazione) è l'Itis Attilio Odero che comincia
addirittura il 9 giugno, subito dopo la tornata di scrutini. "Abbiamo fatto affidamento su quella parte dell'ordinanza dell'ex
ministro Fioroni che
affidava l'organizzazione dei corsi di recupero all'autonomia scolastica -
spiega il preside Gennaro Schettino - per spalmare queste lezioni nel periodo
migliore e, soprattutto, pensando che molti studenti preferiranno prepararsi
autonomamente". Una delle conseguenze più immediate delle novità
introdotte dall'ordinanza Fioroni, almeno all'Attilio
Odero, è un certo aumento delle bocciature. "La tendenza è proprio questa.
Pochi punti percentuali - precisa il preside - che in una scuola come la nostra
dove la percentuale dei bocciati è già alta non cambia molto le carte in
tavola". Per il governo corsi di recupero e verifiche devono concludersi
entro il 31 agosto ed è un termine che non spaventa le scuole genovesi.
"Ci si aspettava questo tipo di decisione da parte del Consiglio di Stato
e di conseguenza i nostri istituti avevano già cominciato ad organizzare i
corsi. In generale - osserva il provveditore genovese Sara Pagano - non esiste
ancora un calendario ufficiale, ma le scuole hanno già le idee piuttosto chiare
sulle date e le modalità". Ciò che non è ancora chiaro, invece, è quanti
studenti delle superiori dovranno (o vorranno) frequentare le lezioni estive.
Secondo una stima del Provveditorato la media potrebbe essere intorno al 20%.
"In alcuni istituti professionali si potrebbe arrivare anche a metà degli
studenti, mentre nei licei la media potrebbe scendere molto - prosegue Pagano -
Solo dopo gli scrutini si potrà essere più precisi". Gran parte degli insegnanti
ha accettato di tornare in aula anche nelle settimane estive, ma anche in
questo caso i numeri sono ancora incerti così come il compenso che potranno
ricevere per i tempi supplementari previsti dall'ordinanza Fioroni.
"I corsi sono interamente finanziati dal Ministero - conclude Pagano - e,
in base alle ore e all'impegno, la retribuzione dei docenti potrebbe essere tra
i cinquecento e i mille euro. La situazione peròè estremamente diversificata
anche perché in questo campo interviene l'autonomia scolastica". Ed è
stata questa, ad esempio, a consentire all'Itis Majorana di arrivare alla fine
dell'anno con corsi di sostegno già eseguiti e pagati. "Abbiamo già speso
più della metà del nostro budget per sostenere i ragazzi durante l'anno scolastico
- sottolinea il preside Benedetto Montanaro - Non avanzerà molto per i corsi
estivi che, d'altro canto, penso che non saranno più di quattro o cinque
incontri da programmare entro la fine di luglio". Quanti saranno i ragazzi
del Majorana costretti allo studio estivo non è ancora certo. Montanaro azzarda
un'ipotesi: "Il 30% forse, ma si vedrà solo con lo scrutinio. I docenti
comunque hanno tutti dato la propria disponibilità, ma il vero problema è la
sovrapposizione con gli esami di Stato". Tra fine giugno e inizio luglio
partiranno i corsi di recupero anche dell'istituto Nautico diretto da Vladimiro
Iozzi. "Ad agosto - aggiunge - stiamo prevedendo anche una sorta di
presidio "sos", di emergenza insomma, con i professori che si sono
resi disponibili". Anche qui resta un'incognita la percentuale di studenti
che dovranno frequentare i corsi. "Noi abbiamo previsto le verifiche nelle
prime due settimane di settembre - annuncia Iozzi -ma se il ministero ci impone
di farle entro la fine di agosto saremo pronti anche quello. Anche se la
copertura finanziaria, pur garantita, non è ancora arrivata". Alessandra
Costante costante@ilsecoloxix.it 05/06/2008 ' 05/06/2008 gli studentiche
"zoppicano"In alcuni istituti professionali si potrebbe arrivare
anche a metà degli studenti" sara paganoprovveditore 05/06/2008.
( da "Secolo XIX, Il" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
Attesa la circolare
Si dovranno fare i corsi di recupero entro il 31 agosto. Ma gli istituti
attendono istruzioni dal Ministero 05/06/2008 IL SENSO dell'attesa ruota
intorno ad una circolare ministeriale. Non è il titolo di un romanzo giallo ma
è il clima che stanno vivendo le scuole in vista della scadenza del 31 agosto
che vuole entro quella data assolti tutti i debiti formativi degli studenti.
Ora che è stato respinto dal Consiglio di Stato il ricorso dei Cobas, il
decreto dell'ex ministro Fioroni andrà a regime.
"Si sperava in un ripensamento ma tutto sembra andare nella direzione
opposta - commenta il vicepreside dell'ITIS Armandino Memme - l'eventualità di
un recupero dei debiti entro il 31 agosto creerà problemi anche perché per
molti insegnanti saranno impegnati nelle maturità e tutto si andrà a
sovrapporre. Senza contare che verifiche e correzioni delle prove per i debiti
formativi andranno fatte entro il 24 e 25 agosto. I tempi sono stretti".
Pur nella critica all'esiguità dei tempi organizzativi dal "Galileo Ferraris"
non giunge però una bocciatura all'impostazione di Fioroni. Un'idea condivisa un po' da
tutte le scuole cittadine. "È giusto che non si ritorni alla situazione
che c'era prima di Fioroni
perché veniva a mancare una responsabilizzazione degli studenti - prosegue
Memme - noi stessi avevamo introdotto il principio che chiunque si portasse
dietro per due anni consecutivi lo stesso debito veniva bocciato".
"Mi auguro che ci sia la possibi lità di spostare il termine alla prima
settimana di settembre - dice Paolo Cameirana, dirigente scolastico
dell'Istituto tecnico per Geometri "Alberti"? ci organizzeremo per
fornire ai nostri studenti il corso di recupero migliore possibile. Il nostro
collegio docenti ha rinunciato agli aumenti in busta paga pur di assicurare le
risorse necessarie ai corsi". "Attendiamo la circolare - taglia corto
Guglielmo Marchisio del Classico - abbiamo già fissato a settembre le scadenze
degli esami". "Decideremo appena arriverà la circolare - fanno sapere
dal Liceo artistico Martini - solo allora ne discuteremo". C'è anche chi,
pur essendo già pronto, auspica una soluzione "collegiale"
dell'eventuale calendario per arrivare al 31 agosto con tutte le carte in
regola. "Noi abbiamo già deliberato il calendario e siamo convinti che i
giochi vadano chiusi entro agosto - analizza Paola Garibbo, vicepreside
dell'ITC Boselli - sarebbe opportuno però che fosse un ente super partes come
l'ufficio scolastico provinciale, a stabilire il calendario stesso".
Raffaele Di Noia 05/06/2008.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
Regione
Fioroni in Fvg col Pd:
circoli in ogni comune Forum degli amministratori ieri a Cervignano. Moretton:
siamo pronti a ripartire CERVIGNANO. Ripartire da un grande partito di
iscritti, radicato sul territorio con almeno un Circolo per ogni comune del
Friuli Venezia Giulia: è questa la sfida che il Partito Democratico lancia dopo
la sconfitta alle ultime elezioni regionali. Al primo appuntamento degli
amministratori locali del Pd, ieri sera all'hotel Internazionale a Cervignano,
sembra almeno nei ragionamenti lontana l'era Illy e più concreta l'esigenza di
dare una struttura territoriale al partito che in Consiglio regionale è ora
all'opposizione. All'incontro, a cui hanno partecipato l'ex ministro
all'Istruzione Giuseppe Fioroni e il responsabile
nazionale degli Enti locali, Paolo Fontanella, è intervenuto il segretario
regionale del Pd, Bruno Zvech: "La sfida è ora quella di rilanciare il Pd
sul territorio. Siamo in prossimità non di una rivincita, ma di altre sfide
elettorali, amministrative ed europee. E in questa prospettiva il ruolo degli
amministratori locali sarà fondamentale". Chi invece spiega quella che
sarà la nuova organizzazione del partito in Friuli Venezia Giulia è il
capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Gianfranco Moretton: "Vogliamo
costruire - dice - un partito di iscritti con tanti circoli, almeno uno per
comune, affinché anche le scelte politiche locali siano il più possibile
condivise dai cittadini. Vogliamo un Pd - continua - collocato nel centro
moderato, innovativo e riformista capace di catalizzare gli interessi
elettorali, in particolare dei moderati". Moretton spiega poi che quella
"del Pd non è stata una sconfitta, perché appena nato è riuscito a
conseguire da solo il 33% dei consensi. Un buon punto di partenza per
consentirci proprio tramite il radicamento e la valorizzazione della novità che
ha portato sullo scenario politico regionale il raggiungimento del traguardo
del 45%". "Oggi il segretario regionale è Zvech - aggiunge Moretton -
legittimato dalle primarie di ottobre, un consistente gruppo regionale che
insieme lavoreranno per preparare progetti, programmi e temi che
caratterizzeranno la fase congressuale prevista per l'autunno 2009. Il Pd
risalirà così la china con l'obiettivo di riconquistare la Regione".
"Si riparte dalla necessità - spiega l'ex ministro Fioroni
- di radicare il partito sul territorio e dallo sforzo di costruire un profilo
riformista e di centro-sinistra del nostro partito. Abbiamo ora una grande
responsabilità, che è più un obbligo: quello di avere un progetto e una
proposta chiara, e una classe dirigente di qualità". Mirco Mastrorosa.
( da "Mattino di Padova, Il" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
Attualità I debiti scolastici
vanno recuperati entro il 31 agosto Nessuna sanatoria. Respinto il ricorso dei
Cobas contro l'ordinanza Fioroni ROMA. L'orientamento era già chiaro, ma ieri è arrivata la
conferma: i debiti scolastici vanno recuperati entro il 31 agosto, poi promossi
o bocciati. Lo stabilisce la circolare varata dal ministro Gelmini, e già
inviata a tutte le scuole, per mettere fine alla ridda di ipotesi che va avanti
da giorni. Un provvedimento, attesissimo, che va incontro alle esigenze
delle scuole anche stanziando ulteriori risorse per l'organizzazione dei corsi
di recupero e consentendo ai singoli istituti di organizzare le attività con
maggiore autonomia per quanto riguarda sia la durata sia l'utilizzo degli
insegnanti. Nessuna sanatoria dunque, anche alla luce del pronunciamento del
Consiglio di Stato che proprio ieri ha respinto il ricorso straordinario
presentato dai Cobas contro l'ordinanza Fioroni sul
recupero dei debiti (n.92). Il ricorso dei comitati di base chiedeva la
sospensione e l'annullamento delle norme emanate dall'ex ministro perchè, a suo
parere, imponeva soluzioni del tutto inattuabili e illegittime per il recupero
dei debiti violando la normativa esistente per un periodo, in cui effettuare
recuperi e verifiche, per il quale è escluso lo svolgimento di qualsiasi
attività didattica. Un parere, quello del Consiglio di Stato, accolto con
soddisfazione dall'ex titolare di viale Trastevere, Giuseppe Fioroni,
secondo il quale "è stato promosso il buon senso". La circolare
Gelmini - accolta con favore dai sindacati che ne hanno sottolineato il
carattere di continuità rispetto alle norme vigenti - prevede misure che
avranno immediata efficacia.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
Autonomia ai singoli
istituti sulle modalità e i tempi secondo i quali tenere le lezioni Esami di
riparazione entro il 31 agosto Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso dei
Cobas sui debiti formativi I PROBLEMI DELL'ISTRUZIONE L'ex ministro
soddisfatto. L'Unicobas annuncia uno sciopero in autunno Altri 57 milioni alle
scuole per aiutarle a organizzare i corsi di recupero ROMA. L'orientamento era
già chiaro, ma ieri è arrivata la conferma: i debiti scolastici vanno
recuperati entro il 31 agosto, poi promossi o bocciati. Lo stabilisce la
circolare varata dal ministro Gelmini, e già inviata a tutte le scuole, per
mettere fine alla ridda di ipotesi che va avanti da giorni. Un provvedimento,
attesissimo, che va incontro alle esigenze delle scuole anche stanziando
ulteriori risorse per l'organizzazione dei corsi di recupero e consentendo ai
singoli istituti di organizzare le attività con maggiore autonomia per quanto
riguarda sia la durata sia l'utilizzo degli insegnanti. Nessuna sanatoria
dunque, anche alla luce del pronunciamento del Consiglio di Stato che proprio
ieri ha respinto il ricorso straordinario presentato dai Cobas contro l'ordinanza Fioroni sul recupero dei debiti (n.92). Il ricorso dei comitati di base
chiedeva la sospensione e l'annullamento delle norme emanate dall'ex ministro
perchè, a suo parere, imponeva soluzioni del tutto inattuabili e illegittime
per il recupero dei debiti violando la normativa esistente per un periodo, in
cui effettuare recuperi e verifiche, per il quale è escluso lo
svolgimento di qualsiasi attività didattica. Un parere, quello del Consiglio di
Stato, accolto con soddisfazione dall'ex titolare di viale Trastevere, Giuseppe
Fioroni, secondo il quale "è stato promosso il
buon senso". La permanenza dei debiti "è un obbligo rispetto alla
domanda di serietà che la scuola italiana chiede. Probabilmente, in seguito,
dovranno essere ripristinati gli esami di settembre" dichiara da parte sua
il senatore Antonio Rusconi, capogruppo del Pd in Commissione Istruzione al
Senato. "Non si poteva continuare - aggiunge - con alunni deficitari in
materie fondamentali per tre anni, che poi ottenevano un diploma qualificante.
Il ministro Gelmini ha dato un segnale di continuità rispetto a una scelta su
cui tutti coloro che desiderano una scuola efficiente non possono non essere
d'accordo". La scuola in autunno "saprà dare una risposta forte, con
un grande sciopero" che "dia il segnale della necessità di una svolta
in questo Paese". Così invece Stefano D'Errico, segretario nazionale di
Unicobas scuola, commenta la decisione del Consiglio di Stato. La circolare
Gelmini - accolta con favore dai sindacati che ne hanno sottolineato il
carattere di continuità rispetto alle norme vigenti - prevede alcune misure che
avranno immediata efficacia. Per venire incontro alle esigenze delle scuole,
strangolate dalle difficoltà finanziarie, sono stati stanziati 57 milioni di
euro, aggiuntivi rispetto ai 197 milioni previsti nel fondo d'istituto, per
l'organizzazione dei corsi di recupero. La circolare ricorda che già
l'ordinanza Fioroni fissa criteri da assumersi
"di norma", lasciando in definitiva all'autonomia della scuola le
scelte organizzative su durata dei corsi, modalità di utilizzo dei docenti
(anche di classi diverse), modelli di intervento (corsi di recupero, assistenza
allo studio individuale, utilizzo della quota del 20% dell'orario curricolare,
ecc...). Le carenze scolastiche vanno colmate entro il 31 agosto, salva, ovviamente,
la possibilità da parte delle scuole di anticipare tale data. Eventuali
proroghe, motivate da particolari esigenze organizzative, saranno valutate
anche in relazione alle implicazioni legate all'avvio del nuovo anno
scolastico. Le iniziative di recupero e la loro valutazione dovranno, in ogni
caso, concludersi prima dell'avvio del nuovo anno scolastico. Per il puntuale
avvio dell'anno scolastico, nella fase di adeguamento dell'organico alle
situazioni reali, i dirigenti scolastici potranno proporre eventuali variazioni
alla consistenza delle classi già determinate in organico di diritto, anche in
riferimento a rilevanti scostamenti nel numero degli studenti per classe,
accertati o ipotizzabili, in seguito all'esito dei corsi di recupero.
( da "Nazione, La (Pistoia)" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
PRIMO PIANO pag. 3 di
TOMMASO GALLIGANI CORSI di recupero estivi, negli istituti superiori pistoi...
di TOMMASO GALLIGANI CORSI di recupero estivi, negli istituti superiori
pistoiesi è (quasi) tutto pronto per partire. La maggior parte delle scuole ha
già deciso tempi e modi dei cicli di sostegno per i ragazzi che, non avendo
recuperato i debiti maturati nel corso dell'anno, dovranno sostenere nei primi
giorni di settembre le verifiche di riparazione il cui esito positivo - secondo
la miniriforma voluta dall'ex ministro dell'Istruzione Fioroni e confermata appena ieri da una
circolare del suo successore Mariastella Gelmini - è indispensabile per
accedere all'anno successivo. FORTEGUERRI Al classico-pedagogico la preside
Rita Flamma ha messo in cantiere un pacchetto da 40 corsi di 15 ore, che
partiranno il 24 giugno e termineranno il 18 luglio. Come spiega la
dirigente, "per motivi organizzativi, oltre che legati ai limiti di
risorse a disposizione, per ogni allievo potranno essere stabilite al massimo 3
materie in cui viene sospeso il giudizio e sancito l'obbligo di sottoporsi alle
verifiche di settembre". PACINI Il preside Giuseppe Arnese informa che le
lezioni integrative dureranno dal 20 giugno al 20 luglio. "Fatta salva la
possibilità per le famiglie di provvedere autonomamente, saremmo orientati a
porre l'obbligo del recupero solo per chi riporta insufficienze gravi".
Secondo le previsioni, saranno in totale una cinquantina i corsi attivati al
tecnico commerciale di corso Gramsci. "Contavamo di ridurre significativamente
i deficit formativi nel corso dell'anno, ma gli studenti hanno recuperato
soltanto in metà dei casi" commenta Arnese. GEOMETRI Diverso il
"piano di fattibilità" stilato dalla direttrice del Fermi Morena
Fini: "Le lezioni ? illustra ? si svolgeranno in due periodi, una prima
fase alla fine giugno, poi un ripasso assistito negli ultimi giorni di agosto,
appena prima delle verifiche. Il pacchetto prevede cicli da minimo 6 ore
ciascuno, per tutte le discipline e in tutte le classi". ITIS FEDI L'ora
del recupero scatterà il 20 giugno e andrà avanti per circa un mese con una
cinquantina di corsi da 15 ore. "A maggio - dice il preside Angelo Borchi
- abbiamo mandato una circolare alle famiglie per capire quanti studenti erano
intenzionati ad avvalersi della facoltà, prevista dalla nuova normativa, di
colmare le lacune formative autonomamente a casa e quanti, invece, preferivano
i corsi a scuola. Il 60% delle famiglie si è dichiarato favorevole e questa
seconda ipotesi, e compatibilmente alle risorse , ci siamo regolati".
AGRARIO Il dirigente Mario Di Carlo, segnala la necessità di convocare docenti
esterni per garantire il corretto svolgimento delle lezioni estive. Che
partiranno "il 23 giugno e chiuderemo il 15 del mese successivo,
comporranno corsi da 15 ore, ma ? spiega - richiederanno il reclutamento di
docenti esterni, in quanto in larga parte i nostri, dopo la maturità,
giustamente se ne andranno in ferie". PETROCCHI Al contrario, la preside
dell'istituto d'arte Elisabetta Pastacaldi, per i suoi dodici cicli da 14 ore
ciascuno previsti per luglio, paventa "un elevato tasso di assenteismo
degli studenti, come è già accaduto durante l'anno, quando in alcuni corsi
previsti per dieci o più alunni sono stati seguiti da appena due ragazzi".
EINAUDI, Si aspettano le valutazioni del collegio dei docenti per determinare
quantità e periodi. Il dirigente Giovanni Marruchi pensa comunque di
"concentrarle in luglio, più magari qualche "scampolo"
aggiuntivo i primi di agosto, con corsi intensivi da 15 ore, ma, per le
situazioni meno gravi, anche con attività di sostegno più leggere".
PACINOTTI Il professionale, illustra il preside Piras, metterà a disposizione
degli allievi "soluzioni graduate in base alla gravità delle singole
situazioni di debito formativo": ancora da definire i dettagli
organizzativi, discussi nell'ultimo collegio dei docenti. SCIENTIFICO La
preside del Duca d'Aosta Graziana Malesci fa infine sapere che "i corsi
inizieranno il 24 giugno e termineranno il 16 luglio". E' quasi tutto
pronto anche nelle scuole "linitrofe". SAN MARCELLO Al comprensivo i
corsi saranno organizzati dal 16 giugno al 15 luglio e di nuovo in un secondo
periodo a fine agosto. La dirigente Maria Lucia Querques annuncia però di non
avere "molti fondi a disposizione per i corsi estivi" e spera in un
contributo aggiuntivo del ministero dell'istruzione per poter potenziare le
attività. CAPITINI Anche il preside dell'istituto di Agliana Santi Marroncini
ha preparato corsi da 15 ore, per il recupero delle insufficienze più gravi,
divisi in due tranche, (24 giugno-5 luglio, e 7-19 luglio); ma come il collega
del De Franceschi, avverte che gli insegnanti interni non saranno sufficienti.
"Tanto è vero ? ricorda ? che abbiamo lanciato, attraverso La Nazione ? un
appello pubblico per reclutare docenti da fuori: graditi di tutte le materie,
ed in particolare, visti i risultati che si profilano di matematica".
( da "Nazione, La (Pistoia)" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
PRIMO PIANO pag. 2
SCUOLA LA FINE DELL'ANNO di TOMMASO GALLIGANI CORSI di recupero estivi, negli
istituti superiori pistoiesi è (quasi) tutto pronto per partire. La maggior
parte delle scuole ha già deciso tempi e modi dei cicli di sostegno per i
ragazzi che, non avendo recuperato i debiti maturati nel corso dell'anno,
dovranno sostenere nei primi giorni di settembre le verifiche di riparazione il
cui esito positivo - secondo la miniriforma voluta dall'ex ministro dell'Istruzione Fioroni e confermata appena ieri da una circolare del suo successore
Mariastella Gelmini - è indispensabile per accedere all'anno successivo.
FORTEGUERRI Al classico-pedagogico la preside Rita Flamma ha messo in cantiere
un pacchetto da 40 corsi di 15 ore, che partiranno il 24 giugno e termineranno
il 18 luglio. Come spiega la dirigente, "per motivi organizzativi,
oltre che legati ai limiti di risorse a disposizione, per ogni allievo potranno
essere stabilite al massimo 3 materie in cui viene sospeso il giudizio e
sancito l'obbligo di sottoporsi alle verifiche di settembre". PACINI Il
preside Giuseppe Arnese informa che le lezioni integrative dureranno dal 20
giugno al 20 luglio. "Fatta salva la possibilità per le famiglie di
provvedere autonomamente, saremmo orientati a porre l'obbligo del recupero solo
per chi riporta insufficienze gravi". Secondo le previsioni, saranno in
totale una cinquantina i corsi attivati al tecnico commerciale di corso
Gramsci. "Contavamo di ridurre significativamente i deficit formativi nel
corso dell'anno, ma gli studenti hanno recuperato soltanto in metà dei
casi" commenta Arnese. GEOMETRI Diverso il "piano di
fattibilità" stilato dalla direttrice del Fermi Morena Fini: "Le
lezioni ? illustra ? si svolgeranno in due periodi, una prima fase alla fine
giugno, poi un ripasso assistito negli ultimi giorni di agosto, appena prima
delle verifiche. Il pacchetto prevede cicli da minimo 6 ore ciascuno, per tutte
le discipline e in tutte le classi". ITIS FEDI L'ora del recupero scatterà
il 20 giugno e andrà avanti per circa un mese con una cinquantina di corsi da
15 ore. "A maggio - dice il preside Angelo Borchi - abbiamo mandato una
circolare alle famiglie per capire quanti studenti erano intenzionati ad
avvalersi della facoltà, prevista dalla nuova normativa, di colmare le lacune
formative autonomamente a casa e quanti, invece, preferivano i corsi a scuola.
Il 60% delle famiglie si è dichiarato favorevole e questa seconda ipotesi, e
compatibilmente alle risorse , ci siamo regolati". AGRARIO Il dirigente
Mario Di Carlo, segnala la necessità di convocare docenti esterni per garantire
il corretto svolgimento delle lezioni estive. Che partiranno "il 23 giugno
e chiuderemo il 15 del mese successivo, comporranno corsi da 15 ore, ma ?
spiega - richiederanno il reclutamento di docenti esterni, in quanto in larga
parte i nostri, dopo la maturità, giustamente se ne andranno in ferie".
PETROCCHI Al contrario, la preside dell'istituto d'arte Elisabetta Pastacaldi,
per i suoi dodici cicli da 14 ore ciascuno previsti per luglio, paventa
"un elevato tasso di assenteismo degli studenti, come è già accaduto
durante l'anno, quando in alcuni corsi previsti per dieci o più alunni sono
stati seguiti da appena due ragazzi". EINAUDI, Si aspettano le valutazioni
del collegio dei docenti per determinare quantità e periodi. Il dirigente
Giovanni Marruchi pensa comunque di "concentrarle in luglio, più magari
qualche "scampolo" aggiuntivo i primi di agosto, con corsi intensivi
da 15 ore, ma, per le situazioni meno gravi, anche con attività di sostegno più
leggere". PACINOTTI Il professionale, illustra il preside Piras, metterà a
disposizione degli allievi "soluzioni graduate in base alla gravità delle
singole situazioni di debito formativo": ancora da definire i dettagli organizzativi,
discussi nell'ultimo collegio dei docenti. SCIENTIFICO La preside del Duca
d'Aosta Graziana Malesci fa infine sapere che "i corsi inizieranno il 24
giugno e termineranno il 16 luglio". E' quasi tutto pronto anche nelle
scuole "linitrofe". SAN MARCELLO Al comprensivo i corsi saranno
organizzati dal 16 giugno al 15 luglio e di nuovo in un secondo periodo a fine
agosto. La dirigente Maria Lucia Querques annuncia però di non avere
"molti fondi a disposizione per i corsi estivi" e spera in un contributo
aggiuntivo del ministero dell'istruzione per poter potenziare le attività.
CAPITINI Anche il preside dell'istituto di Agliana Santi Marroncini ha
preparato corsi da 15 ore, per il recupero delle insufficienze più gravi,
divisi in due tranche, (24 giugno-5 luglio, e 7-19 luglio); ma come il collega
del De Franceschi, avverte che gli insegnanti interni non saranno sufficienti.
"Tanto è vero ? ricorda ? che abbiamo lanciato, attraverso La Nazione ? un
appello pubblico per reclutare docenti da fuori: graditi di tutte le materie,
ed in particolare, visti i risultati che si profilano di matematica".
( da "Provincia di Cremona, La" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
Edizione di Giovedì
5 giugno 2008 Benvenuto P.Review srl Scrutini. 'Ma il prossimo anno si cambia',
dice il ministro Gelmini Debiti, bocciati i Cobas
Confermato il decreto Fioroni, obbligatorio recuperare ROMA ? L'orientamento era già chiaro,
ma ieri è arrivata la conferma: i debiti scolastici vanno recuperati entro il
31 agosto, poi promossi o bocciati. Lo stabilisce la circolare varata dal
ministro Gelmini, e già inviata a tutte le scuole, per mettere fine alla ridda
di ipotesi che va avanti da giorni. Un provvedimento, attesissimo, che
va incontro alle esigenze delle scuole anche stanziando ulteriori risorse per
l'organizzazione dei corsi di recupero e consentendo ai singoli istituti di
organizzare le attività con maggiore autonomia per quanto riguarda sia la
durata sia l'utilizzo degli insegnanti. Nessuna sanatoria dunque, anche alla
luce del pronunciamento del Consiglio di Stato che proprio ieri ha respinto il
ricorso straordinario presentato dai Cobas contro l'ordinanza Fioroni sul recupero dei debiti (n.92). Il ricorso dei
comitati di base chiedeva la sospensione e l'annullamento delle norme emanate
dall'ex ministro perchè, a suo parere, imponeva soluzioni del tutto inattuabili
e illegittime per il recupero dei debiti violando la normativa esistente per un
periodo, in cui effettuare recuperi e verifiche, per il quale è escluso lo
svolgimento di qualsiasi attività didattica. Un parere, quello del Consiglio di
Stato, accolto con soddisfazione dall'ex titolare di viale Trastevere, Giuseppe
Fioroni, secondo il quale "è stato promosso il
buon senso". La circolare Gelmini ? accolta con favore dai sindacati che
ne hanno sottolineato il carattere di continuità rispetto alle norme vigenti ?
prevede alcune misure che avranno immediata efficacia. Un parere, quello del
Consiglio di Stato, accolto con soddisfazione anche dall'ex titolare del
ministero di viale Trastevere, Giuseppe Fioroni,
secondo il quale "è stato promosso il buon senso".
( da "Nazione, La (Umbria)" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
SPORT UMBRIA pag. 24
? PRETOLA ? HA SCELTO l'allenatore più giovane che c'... ? PRETOLA ? HA SCELTO
l'allenatore più giovane che c'era in circolazione il Pretola, che ha deciso di
ripartire da Antonio Alessandria, reduce dall'esperienza alla guida della
Voluntas Spoleto. All'ex secondo di Marcello Pasquino il
presidente Riccardo Fioroni
e il diggì Fabio Spaterna hanno dato quindi una grande opportunità. "La
scelta è caduta su Alessandria ? ha spiegato Spaterna ? sia perché ha
dimostrato grande entusiasmo nell'accettare di guidare il Pretola ed anche
perché riteniamo che sia uno di quegli tecnici in grado di far divertire e di
far crescere i giovani, visto che nel nostro organico ne abbiamo diversi
ed anche molto bravi. Per quanto riguarda la rosa, c'è l'intenzione di
confermare gran parte dei giocatori a disposizione, in quanto su questo gruppo
credevamo lo scorso a ci crediamo ancora". A COLLABORARE con Alessandria
sarà Riccardo Mariotti, 41 anni, che rientrerà dal Fratticiola e continuerà
anche a giocare. Ci sarà comunque qualche novità nella squadra, con l'arrivo di
un portiere ed di un centrocampista di spessore. Per quanto riguarda comunque i
nuovi arrivi, si parla di un portiere e di un centrocampista di spessore.
Considerando peraltro che se ne andranno, per problemi di studio, Draghi e
Bresciani, mentre torneranno a disposizione Fiorucci dal Pontevalleceppi e
l'attaccante Lisa dal Santa Sabina, reduce da un eccezionale campionato di
Prima categoria, con 24 reti all'attivo, che lo hanno fatto diventare uomo
mercato. Sarà nuovamente disponibile sin dall'inizio l'altro attaccante Tommaso
Spaterna, dopo l'infortunio. Ant.Men.
( da "Nazione, La (Firenze)" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
PRIMO PIANO FIRENZE pag.
2 Fumava in classe Il caso del prof finito su YouTube SCUOLA & POLEMICHE
COME Nugnes è un insegnante, come lui ha il delicato compito di seguire i
ragazzi nel loro sviluppo, addestrandoli e preparandoli alla ferrea disciplina
che coniuga benessere fisico, sano agonismo e padronanza di sé. Maestri di
"vita", esposti volente o nolente, ai venti della polemica. La
bagarre scoppiata attorno alle dichiarazioni di Lucio Nugnes ricorda da vicino
il caso che ha coinvolto, agli inizi di marzo, Alberto Burchielli, professore
di educazione fisica all'istituto tecnico per il turismo Marco Polo, ripreso
con l'obiettivo di un cellulare mentre fumava in classe, e poi finito su
YouTube come protagonista di un video intitolato 'Il prok ke si fa una canna'.
"NON ERA marijuana, ma una semplice sigaretta. Sono stato vittima di un
brutto scherzo": così l'insegnante si scusò di fronte a docenti, studenti
e genitori pochi giorni dopo la scoperta del filmato sulla rete. Una
giustificazione che non servì a molto: se da un lato, infatti, l'apparente
fragilità di un uomo alle prese con una crisi di coscienza intenerì il cuore
dei ragazzi del Marco Polo, disposti nell'immediato ad occupare le aule pur di
riavere in palestra il loro prof preferito, la vicenda dell'insegnante che aveva
fumato in classe scatenò un dibattito sul ruolo del docente nella scuola
moderna, che coinvolse le istituzioni, l'ufficio scolastico
regionale e l'allora ministro alla pubblica istruzione Giuseppe Fioroni. Sull'episodio la procura
regionale della Corte dei Conti ha aperto un fascicolo per presunto danno
d'immagine e della faccenda si è occupato anche un ispettore ministeriale.
Burchielli, colpito da sospensione, è rientrato in servizio lo scorso 22
aprile. MA OGGI, a distanza di un mese e mezzo dal suo ritorno tra i
banchi, si scopre che in realtà quel provvedimento nulla aveva a che fare con
l'episodio del fumo e che per la vicenda del marzo scorso Burchielli è ancora
in attesa di conoscere il suo 'destino'. La conferma arriva dal preside della
scuola, Gianfranco Carloni. "La sospensione ? spiega il dirigente ?
riguardava un episodio di mancata vigilanza relativo all'anno precedente. La
procedura disciplinare per il filmato sulla sigaretta fumata in classe è
partita una paio di settimane fa, con la consegna a Roma della relazione
dell'ispettore ministeriale in cui si contestano a Burchielli, oltre
all'inosservanza del divieto di fumo, l'interruzione di pubblico servizio e la
mancata vigilanza sui ragazzi. Se alla contestazione seguiranno dei
provvedimenti lo sapremo soltanto il prossimo ottobre". Roberta Della
Maggesa.
( da "Giorno, Il (Milano)" del 05-06-2008)
Pubblicato anche in: (Resto del Carlino, Il (Ravenna))
(Nazione, La (Empoli))
Argomenti: Scuola
BREVI pag. 19 ROMA ?
L'orientamento era già chiaro, ma ieri è arrivata la conferma: i debiti s...
ROMA ? L'orientamento era già chiaro, ma ieri è arrivata la conferma: i debiti
scolastici vanno recuperati entro il 31 agosto, poi promossi o bocciati. Lo
stabilisce la circolare varata dal ministro Mariastella Gelmini (foto
LaPresse), e già inviata a tutte le scuole, per mettere fine alla ridda di
ipotesi che va avanti da giorni. Nessuna sanatoria dunque, anche alla luce del
pronunciamento del Consiglio di Stato che proprio ieri ha respinto il ricorso
straordinario presentato dai Cobas contro l'ordinanza Fioroni sul recupero dei debiti. La
circolare Gelmini ? accolta con favore dai sindacati, che ne hanno sottolineato
il carattere di continuità rispetto alle norme vigenti ? prevede, tra l'altro
che siano stanziati 57milioni di euro, aggiuntivi rispetto ai 197 previsti nel
fondo d'istituto, per l'organizzazione dei corsi di recupero. Le carenze
scolastiche vanno colmate entro il 31 agosto.
( da "Eco di Bergamo, L'" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
Il ministro Gelmini
ha finanziato le lezioni con 57 milioni di euro. Dal prossimo anno il confronto
sulla riforma Rischio di aumento dei bocciati. Il Consiglio di Stato ha
respinto il ricorso dei Cobas contro i corsi obbligatori Debiti: finalmente è
tutto chiaro. Il ministero dell'Istruzione ha inviato alle scuole l'attesa
circolare, arrivata tempestivamente a distanza di poche ore dalla sentenza del
Consiglio di Stato che respinge come privo di fondamento il ricorso dei Cobas
circa l'illegittimità del decreto di Fioroni e riafferma, quindi, l'obbligo
per le scuole di organizzare i corsi di recupero estivi. Per l'organizzazione
dei corsi il ministero di Mariastella Gelmini eroga alle scuole i 197 milioni
di euro finalizzati, già previsti dall'accordo Aran-sindacati dell'8 aprile
scorso (fondo d'istituto) e aggiunge 57 milioni di euro. Molti dirigenti
infatti sostengono di aver già utilizzato il fondo d'istituto per organizzare i
recuperi del primo quadrimestre e di non essere perciò in grado di assicurare
le 15 ore per corso previste, essendo il compenso per i docenti di 50 euro
lorde l'ora. I debiti scolastici dovranno però essere recuperati tassativamente
entro il 31 agosto 2008, cioè entro la fine legale dell'attuale anno
scolastico, per permettere l'avvio "pulito" del nuovo anno il 1°
settembre. Eventuali proroghe, per particolari esigenze organizzative, dovranno
essere valutate attentamente dai dirigenti, perché bocciature che fossero
comunicate allo studente dopo l'inizio del nuovo anno, potrebbero far partire
ricorsi da parte delle famiglie. Le scuole quindi devono bilanciarsi tra i
tempi burocratici e ferie. È ammesso finire tutto prima. In questo senso si
sono già orientate le scuole dove gli studenti d'estate lavorano o seguono
stage in azienda. Altre scuole, che invece hanno preferito utilizzare la prima
settimana di settembre, potranno farlo (la Lombardia lo prevede in nome
dell'autonomia) ma concludendo entro la data di inizio delle lezioni (stabilita
per la nostra regione all'8 settembre). Con il nuovo anno scolastico le scuole
possono comunque organizzare subito altri interventi di sostegno. Quindi, in
caso di prova fallita, le scuole che si organizzano entro il 31 agosto potranno
bocciare; quelle che, "entrando" nel nuovo anno scolastico, dovranno
costeggiare con cautela lo scoglio del ricorso, potrebbero promuovere,
lasciando però cadere (come in passato) lo studente dalla padella del recupero
estivo nella brace del sostegno autunnale. Il ministero affronta anche la
questione organici. Infatti un congruo numero di bocciature implica una
revisione della composizione delle classi, che a sua volta influenza
l'organico, essendo quello "di diritto" fissato entro giugno per
permettere agli uffici scolastici il calcolo dei trasferimenti. Lo scorso anno
il ministero per ragioni economiche aveva cercato di ridurre la forbice tra il
diritto e il "di fatto". Per evitare che la verifica di settembre sia
un atto formale, i dirigenti scolastici potranno proporre variazioni con la
ragionevole certezza di poter avere insegnanti in più in caso di bisogno. Ogni
scuola avrà piena libertà di organizzarsi come meglio ritiene: quanti corsi,
quante ore, quali docenti, quali modalità (corsi di recupero, assistenza allo
studio individuale, utilizzo della quota del 20% dell'orario curricolare). La
prima circolare del ministro Gelmini prende atto dell'esistente, ma annuncia
che all'inizio del nuovo anno scolastico si comincerà la riflessione sulle
criticità emerse, per capire come sostegno e recupero possano diventare parte
integrante dei Pof (piani di offerta formativa). Le eventuali modifiche saranno
discusse con sindacati, insegnanti, genitori, studenti. Il buonsenso della
circolare Gelmini è stato riconosciuto (con diverse sfumature) dai sindacati
scuola Cgil-Cisl-Uil, mentre l'ex ministro Giuseppe Fioroni
si è detto soddisfatto del pronunciamento "pro corsi" del Consiglio
di Stato. Delusa invece l'Unione degli studenti, che minaccia il caos, mentre i
Cobas annunciano un autunno caldo. Che cosa possono attendersi le famiglie? Di
nuovo, probabilmente, solo un incremento dei bocciati quest'anno. Susanna
Pesenti.
( da "Unita, L'" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
Stai
consultando l'edizione del Amaro commento dell'ex ministro Fioroni: "Chi fa
sconti oggi ai ragazzi sulla preparazione li condanna all'emarginazione
domani".
( da "Unita, L'" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
Stai consultando
l'edizione del Debiti, ora c'è la toppa "Il recupero entro agosto" Il
Consiglio di Stato rigetta il ricorso dei Cobas e il ministro spiega come fare:
tutto e il contrario di tutto di Marina Boscaino / Roma IL CONSIGLIO DI STATO
ha rigettato ieri il ricorso d'urgenza dei Cobas relativo all'OM 92/2007 sul
recupero dei debiti scolastici. Ma un conto è parlare di legittimità di un
provvedimento; un altro di praticabilità; un altro ancora di efficacia. Non è
casuale che, contemporaneamente alla delibera, il ministro Gelmini abbia
indirizzato alle scuole italiane una circolare che tenta di rispondere alle più
pressanti domande di famiglie, studenti e insegnanti delle superiori. Si
ribadisce che i debiti dovranno essere recuperati entro il 31 agosto; che la
valutazione deve avvenire entro l'inizio delle lezioni; e che - a fronte della
insufficienza dei fondi destinati al finanziamento dei corsi - sono stati
stanziati ulteriori 57 milioni di euro, che si vanno ad aggiungere ai 197 già
previsti. Se certa è la data di conclusione dei corsi, la circolare lascia però
all'autonomia di ogni singola scuola le scelte sulle modalità di recupero;
sulla consistenza oraria dei corsi; sull'utilizzo dei docenti e delle scelte
didattiche di intervento. Ma vengono previste persino proroghe rispetto alle
date stabilite, motivate da esigenze organizzative del singolo istituto, che
dovranno essere valutate dai collegi in funzione del corretto avvio del
prossimo anno scolastico. Tutto e il contrario di tutto, dunque. Le incertezze
più evidenti riguardano proprio le questioni che più preoccupano famiglie ed insegnanti:
da una parte l'Esame di Stato è alle porte - e impedirà a molti docenti di
partecipare al recupero; dall'altra, la deroga all'autonomia scolastica e
l'attivazione di principi differenti per ogni scuola posticipano ulteriormente
comunicazioni formali (quali materie, quando, come, quante ore, chi terrà i
corsi) che renderebbero possibile programmare le vacanze estive alle famiglie
coinvolte. E optare o meno per il ricorso a docenti esterni, come peraltro
previsto dalla norma. E organizzare tempi e modalità per lo studio individuale
dei figli, in quelle discipline in cui non sia prevista l'attivazione del corso
o per il cui recupero le ore di corso non risultassero sufficienti. Caos in
molte scuole, per famiglie e insegnanti. "Credo che nessuno possa mettere
in dubbio il principio che a scuola si va per apprendere; e che chi fa sconti
oggi ai ragazzi sulla preparazione non li aiuta ma li condanna
all'emarginazione domani": sono parole dell'ex ministro Giuseppe Fioroni, che esprimono la sua soddisfazione
per la decisione del Consiglio di Stato; parole che hanno però, alla luce di
tutte queste difficoltà, il senso di una vittoria di Pirro. Soprattutto perché
un principio in astratto del tutto condivisibile come quello esposto dal Fioroni non trova certo concreto
riscontro in un provvedimento mortificante come quello che le scuole italiane
si stanno accingendo ad attuare.
( da "Giornale.it, Il" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
N. 133 del
2008-06-05 pagina 11 "Sì, ho abolito quelle prove e non mi sono mai
pentito" di Redazione L'ex ministro D'Onofrio che, nel '94, cancellò una
lunga tradizione: "Erano un'ingiustizia. E comunque io non c'entro con il
caos successivo che ha annullato la meritocrazia" da Roma Agli studenti in
affanno per il recupero dei debiti probabilmente il suo nome non dice nulla. Ma
fu proprio il democristiano Francesco D'Onofrio, ministro della Pubblica
istruzione del primo governo Berlusconi, a cancellare gli esami di riparazione.
Molti pensano che la crisi della scuola italiana si sia aggravata proprio a
partire da quella scelta. D'Onofrio ma lei si è mai pentito? "Ancora con
questa storia? No. Non sono pentito: quando io sono arrivato al ministero il
processo di abolizione degli esami di riparazione era già iniziato. Addirittura
nel '77 erano stati cancellati alle elementari, alle medie e alla maturità. Lo
sapeva lei che si poteva ripetere pure la maturità a settembre? Io mi limitai a
procedere sulla stessa strada e con un decreto legge nell'agosto del '94
abrogai gli esami di riparazione anche al liceo. Il governo però restò in
carica soltanto otto mesi ed io non ho nulla a che fare con quello che è
successo dopo. Soprattutto non c'entro con la vergogna dei corsi di recupero
che poi venne attuata dai successivi ministri. Prima Giancarlo Lombardi col
governo Dini e poi Luigi Berlinguer con Prodi". Vergogna? "Ma certo.
L'abolizione degli esami di riparazione da parte mia aveva un obiettivo
strategico che era quello di rendere la scuola direttamente responsabile
dell'istruzione dei ragazzi. Nel mio progetto gli studenti avrebbero dovuto
frequentare corsi obbligatori o il mese dopo la fine delle lezioni o il mese
prima. Poi con il caos dei recuperi e dei debiti hanno finito per cancellare la
meritocrazia invece degli esami". Ma come si poteva introdurre il concetto
della meritocrazia attraverso l'eliminazione di una verifica della preparazione
degli studenti, come erano appunto gli esami di riparazione? "Come ho già
detto il processo era già iniziato. Noi lo abbiamo soltanto completato.
Comunque si volevano mettere insieme la responsabilità della scuola e la
qualità dell'apprendimento, che con gli esami di riparazione di fatto ricadeva
invece sulle famiglie". Ovvero? "Il sistema andava avanti con le
lezioni private quindi andava bene chi si poteva permettere di pagare
profumatamente i professori più bravi. Si era creata una discriminazione tra i
ricchi che potevano pagare le lezioni per i figli e i poveri che invece non se
le potevano permettere. Un'ingiustizia palese. Purtroppo, invece di perseguire
questo obbiettivo, l'abolizione degli esami è diventata un modo per rendere gli
studi più facili mentre noi volevamo renderli più rigorosi, dando a tutti le
stesse opportunità". L'attuale ministro dell'Istruzione, Mariastella
Gelmini, si è detta favorevole ad un ripristino degli esami di riparazione.
"A mio parere rimettere gli esami non è la soluzione: tutto a quel punto
ricadrebbe di nuovo sulle famiglie". Il sistema attuale però sta portando
la scuola alla rovina: gli studenti italiani sono i più impreparati d'Europa.
"Certo anche il sistema attuale non funziona e non garantisce i risultati.
Sono d'accordo con la strada aperta dall'ex ministro Fioroni che ora anche la Gelmini mi sembra voglia perseguire. Imporre
una maggiore serietà, un maggiore rigore, verificando con certezza i risultati.
Non credo che per far questo occorra ripristinare gli esami di riparazione.
Insisto: la responsabilità della preparazione degli studenti deve essere della
scuola che frequentano non dei professori che possono permettersi di pagare
extra fuori casa". © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri
4 - 20123 Milano.
( da "Giornale.it, Il" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
N. 133 del 2008-06-05
pagina 11 Debiti, gli esami di riparazione si faranno di Francesca Angeli Il
ministro Gelmini non concede alcuna deroga sui tempi di recupero: "Al
massimo entro il 31 agosto dovrà essere tutto concluso" da Roma Da oggi
tutti a studiare. Niente scappatoie, condoni o compromessi. Il Consiglio di
Stato ha respinto il ricorso dei Cobas, che avevano chiesto la sospensione e
l'annullamento dell'ordinanza del ministro, Giuseppe Fioroni, sul recupero delle carenze
scolastiche. Una richiesta, scrivono i giudici amministrativi, "non
sussistente", priva di fondamento. Il ministro della Pubblica istruzione,
Mariastella Gelmini, aveva già pronta la circolare annunciata nei giorni scorsi
e l'ha immediatamente diramata in tutte le scuole non appena è stata resa nota
la decisione del Consiglio di Stato. Nel documento la conferma di quanto
detto in precedenza dal ministro: chi ha i debiti dovrà saldarli entro il 31
agosto e comunque prima dell'inizio del prossimo anno scolastico. Nessun'altra
via d'uscita viene concessa oltre quella di mettersi alla scrivania con i libri
aperti e tanta buona volontà. Un segnale di rigore quindi che indica la
direzione che seguirà il governo per la scuola: quella della severità e del
merito. Una fermezza che potrebbe avere per quest'anno come conseguenza, nel
caso di studenti con molti debiti da recuperare, un aumento delle bocciature.
Il ministro però con la circolare va pure incontro alle difficoltà segnalate
dalle scuole e dagli studenti. Agli istituti proprio per la realizzazione dei
corsi vengono erogati 57 milioni di euro che si aggiungono ai 197 già destinati
dal precedente governo al sostegno. Diventa meno rigida poi la gabbia
organizzativa predisposta da Fioroni per
l'organizzazione sia dei corsi di recupero sia delle verifiche. La Gelmini
lascia alla piena autonomia della scuole le scelte sulla consistenza oraria dei
corsi; la modalità di utilizzo dei docenti anche di classi diverse; i modelli
di intervento. Nessuna deroga invece sui tempi del recupero. Non sarà più
possibile rimandarlo all'infinito: è previsto che recuperi e conseguenti
verifiche "si concludano entro il 31 agosto" o ancora meglio prima,
se le scuole si sono organizzate per tempo. "Eventuali proroghe saranno
adeguatamente valutate anche in relazione alle implicazioni correlate all'avvio
del nuovo anno scolastico. Le iniziative di recupero e la loro valutazione
dovranno comunque concludersi entro la data di inizio delle lezioni".
L'organizzazione dei corsi e le successive verifiche infatti rischiano di avere
una ricaduta pesante sul regolare avvio dell'anno scolastico. Come definire le
classi non sapendo se consistenti percentuali di studenti passeranno o meno
all'anno successivo? "I dirigenti scolastici potranno proporre eventuali
variazioni alla consistenza delle classi già determinate in organico di
diritto, anche in riferimento a rilevanti scostamenti nel numero degli studenti
per classe, accertati o ipotizzabili, a seguito delle valutazioni al termine
dei corsi di recupero", scrive la Gelmini. La circolare non si limita a
definire la situazione contingente ma ribadisce pure che "le attività di
sostegno e di recupero costituiscono parte ordinaria e permanente del piano
dell'offerta formativa" ed evidenzia la possibilità "di organizzare
interventi di sostegno già nella fase iniziale dell'anno scolastico".
Sindacati ed associazioni dei genitori approvano. "Il ministro ha preso
una decisione di buon senso - osserva il segretario nazionale Uil, Massimo Di
Menna -. La scuola più è rigorosa più è democratica". Anche i dirigenti
scolastici, i più critici nei confronti dell'ordinanza Fioroni,
apprezzano il fatto che la Gelmini ne abbia limato "gli aspetti più
vincolanti" nel rispetto dell'autonomia delle scuole, scrive l'Anp,
l'Associazione nazionale presidi. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G.
Negri 4 - 20123 Milano.
( da "Messaggero, Il" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
Di ANNA MARIA
SERSALE ROMA - Per i corsi di recupero estivi ora ci sono i soldi. Il ministro
della Pubblica istruzione Mariastella Gelmini ha stanziato 57 milioni di euro
che vanno ad aggiungersi ai 197 già previsti dal fondo di istituto. Lo prevede
la circolare inviata ieri a tutti i presidi. L'orientamento era già chiaro, ma
è arrivata un'ulteriore conferma: i debiti scolastici vanno recuperati entro il
31 agosto, dopo la verifica promossi o bocciati. Un provvedimento attesissimo,
quello della circolare, che va incontro alle esigenze delle scuole che
chiedevano maggiore flessibilità nell'organizzazione dei corsi. Uno dei nodi
centrali era la durata: 15 ore per materia. Dal momento che gli istituti non
sono riusciti sempre a garantire le 15 ore si poteva aprire la strada a
possibili ricorsi da parte delle famiglie. Ora cadono i vincoli e gli istituti,
sulla base delle esigenze e delle forze in campo, organizzeranno le lezioni per
chi deve riparare. La circolare ha anche confermato l'obbligatorietà del
recupero. Quest'anno, per la prima da quando sono stati istituiti i debiti
scolastici, passeranno alla classe successiva solo i ragazzi che dimostreranno
di avere colmato le lacune. Nessuna sanatoria dunque, anche alla luce del
pronunciamento del Consiglio di Stato che proprio ieri ha respinto il ricorso
presentato dai Cobas contro l'ordinanza Fioroni sul recupero dei debiti. Il
ricorso dei comitati di base chiedeva la sospensione e l'annullamento delle
norme emanate dall'ex ministro perchè, a suo parere, imponeva soluzioni del
tutto inattuabili e illegittime per il recupero dei debiti violando la
normativa esistente per un periodo, e che prevedeva il sostegno durante la
sospensione dell'attività didattica. Ma torniamo alla circolare, accolta
con favore dai sindacati che ne hanno sottolineato il carattere di continuità
rispetto alle norme in vigore. Gli istituti saranno liberi di scegliere anche i
modelli di intervento: corsi di recupero, assistenza allo studio individuale,
utilizzo della quota del 20% dell'orario curricolare, ecc...). Altro punto
centrale è quello della scadenza: il termine ultimo per saldare i debiti è il
31 agosto. Eventuali proroghe, motivate da particolari esigenze organizzative,
saranno valutate anche in relazione alle implicazioni legate all'avvio del
nuovo anno scolastico. Le iniziative di recupero e la loro valutazione
dovranno, in ogni caso, concludersi prima dell'avvio del nuovo anno.
( da "Corriere della Sera" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Cronache - data: 2008-06-05 num: - pag: 22 categoria: REDAZIONALE
La riforma Riaperto il dibattito sugli esami a settembre. Previsti
"interventi di sostegno" nel primo quadrimestre del nuovo anno
Scuola, Cobas sconfitti. Via ai corsi di recupero No alla sanatoria, il
Consiglio di Stato boccia la richiesta. Il ministro: scrutini entro il 31
agosto Pronti 57 milioni per gli istituti. Delusi gli studenti: "è il
caos, le attività di recupero non saranno garantite a tutti" ROMA -
Nessuna sanatoria. Il Consiglio di Stato ha respinto la
richiesta dei Cobas della scuola di sospendere il decreto dell'ex ministro Fioroni sull'obbligatorietà del recupero
dei debiti formativi. Il segnale che il nuovo ministro Mariastella Gelmini
attendeva per dare il via libera alla circolare sui corsi di sostegno. Nessun
stravolgimento, almeno per ora. Restano le norme stabilite dal predecessore.
La circolare non contiene novità sconvolgenti: annuncia l'arrivo di nuove
risorse, 57 milioni, invita le scuole ad utilizzare la propria autonomia in
materia di orari, utilizzo dei docenti, modelli di intervento per superare le
difficoltà organizzative. Massima autonomia purché - qui la raccomandazione
alle scuole è forte - gli istituti chiudano gli "scrutini" entro il
31 agosto così da evitare contraccolpi sull'avvio delle lezioni. Si potranno
anche prevedere "interventi di sostegno" nel primo quadrimestre del
nuovo anno. Come dire, se resta una materia in bilico, invece di bocciare.
Tutto ciò, però, non toglie nulla all'impostazione originale, che va nella
direzione del rigore. Un aumento delle bocciature sembra inevitabile. Data la
situazione, i tempi stretti, il lavoro già svolto da tantissime scuole, si
chiarisce nella circolare, non si poteva fare di più. Ma subito dopo la fine
delle lezioni dovrà iniziare una riflessione. Verranno ripristinati, seppure
con nuove modalità, gli esami di riparazione? Il dibattuto è aperto. "La
permanenza dei debiti è un obbligo rispetto alla domanda di serietà.
Probabilmente, in seguito, dovranno essere ripristinati gli esami di
settembre", dichiara Antonio Rusconi, capogruppo del Pd in Commissione
Istruzione al Senato. Per ora la Gelmini incassa il plauso dei sindacati
confederali e dell'Anp, l'associazione nazionale dei presidi. E la minaccia di
un autunno "caldissimo " da parte del leader dei Cobas, Piero Bernocchi.
Tra le difficoltà evidenziate dal sindacato di base dei prof "la mancanza
di fondi che ha comportato, in itinere, forme di recupero per gruppi accorpati
di studenti disomogenei per provenienza e la tendenza a bocciare alunni con più
di due debiti gravi, con incremento notevole dell'abbandono scolastico".
Delusi gli studenti, almeno quelli che puntavano al "condono ", come
i ragazzi dell'Uds. "Il pronunciamento negativo del Consiglio di Stato non
cambia e non cancella una situazione di disordine e caos all'interno delle
scuole e di disuguaglianza degli studenti, che per questo avranno delle serie
difficoltà a recuperare le lacune formative, visto che le attività di recupero
non saranno garantite a tutti". Giulio Benedetti.
( da "Corriere della Sera" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Cronache - data: 2008-06-05 num: - pag: 22 categoria:
REDAZIONALE Il caso Si chiama Invalsi: ha 48 dipendenti e 6 milioni di budget
L'istituto fantasma dell'istruzione Nomine a tempo di record, poi il nulla
SEGUE DALLA PRIMA I progetti pilota avviati procedono a corrente alternata e i
risultati raccolgono meno consensi che critiche. Finché arriva il governo di
Romano Prodi e il ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni decide di afferrare il toro per
le corna. Per prima cosa commissaria l'istituto con una terna di esperti: Piero
Cipollone, proveniente dalla Banca d'Italia, la direttrice della Fondazione
Marco Biagi, Paola Germana Reggiani Gelmini, e Elena Ugolini, preside di liceo,
molto vicina a Comunione e Liberazione, che aveva già un posto nel
comitato direttivo dell'Invalsi al tempo di Letizia Moratti. Poi si cerca di
avviare una specie di riforma, affidando all'Invalsi anche il compito di
definire un sistema per la valutazione dei diecimila dirigenti scolastici.
Com'è ovvio, non senza problemi. Secondo il Quaderno bianco sulla scuola di
Fabrizio Barca per svolgere i compiti che gli sono affidati l'Invalsi dovrebbe
diventare un'authority, avere 400 esperti (oggi ha 48 dipendenti) e almeno 20
milioni (attualmente ha un budget di 6 milioni). Insomma, una Smart che dovrebbe
andare come una Ferrari. Passa un anno e Fioroni
decide comunque di mettere fine al commissariamento, ricostituendo gli organi.
Ma riducendo all'osso la struttura: da otto a tre membri. Perché l'operazione
sia inattaccabile si stabilisce di far selezionare i componenti dell'Invalsi a
una commissione di tre persone: due alti dirigenti del ministero, Giuseppe
Cosentino e Lucrezia Stellacci, e Ugo Trivellato, ordinario di statistica
all'Università di Padova. L'avviso si pubblica sulla Gazzetta Ufficiale del 21
dicembre 2007. La scadenza per le domande è fissata per il 21 gennaio. Fa fede
il timbro postale, ma con una velocità sorprendente anche per dei postini
supermen, il giorno dopo, alle tre del pomeriggio, la commissione inizia a
esaminare le domande: ne sono arrivate una cinquantina. Neanche 48 ore e il 24
gennaio, alle 18, è tutto finito. Con una rapidità supersonica quella stessa
sera Fioroni firma il decreto di nomina dei tre
componenti del comitato direttivo dell'Invalsi. E la mattina seguente, 25 gennaio,
il consiglio dei ministri ratifica a razzo. Perché tanta fretta? Chissà. Ma il
25 gennaio non è un venerdì qualsiasi. Quel giorno il governo Prodi si riunisce
dopo le dimissioni del suo premier. Il 24 gennaio, mentre freneticamente si
completano le selezioni per l'Invalsi, il Senato sta negando la fiducia
all'esecutivo di centrosinistra. I tre prescelti sono Cipollone, Elena Ugolini
e Claudio Giovanni Demartini, del Politecnico di Torino, al posto di Reggiani
Gelmini. Il consiglio dei ministri designa pure il presidente, nella persona di
Cipollone. Il giudizio degli esperti non è vincolante. Ma chi si ritrova in
mano l'elenco degli idonei stilato dalla commissione non può non notare che fra
i tre nominati dal governo manca proprio quello che aveva ottenuto il punteggio
più alto. è Giorgio Allulli, ex direttore del settore istruzione del Censis, da
molti anni dirigente dell'Isfol. Gli hanno dato 81 punti, contro 80 di Elena
Ugolini, e 73 di Cipollone e Demartini. Eppure nella lista di quelli che
dovrebbero rilanciare il merito nella scuola italiana il suo nome non c'è. Dopo
la nomina da parte del governo, la procedura prevedeva un passaggio alle
commissione parlamentari, ma con il caos che c'era le commissioni non si sono
riunite ed è scattato il silenzio assenso. A quel punto serviva soltanto il
decreto di nomina del presidente, ma dopo le elezioni tutto si è bloccato di
nuovo. Sono passati quattro mesi e nessuno sa dire quando e se l'Invalsi
riemergerà dalle sabbie mobili del ministero e dalle insidie dello spoils
system. Alla faccia dell'urgenza, di una scuola che va a rotoli, e anche del
merito. Sergio Rizzo La sede Villa Falconieri, a Frascati (Roma).
( da "Sole 24 Ore, Il" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
Il Sole-24 Ore
sezione: NORME E TRIBUTI data: 2008-06-05 - pag: 39 autore: Scuola. Il
Consiglio di Stato respinge il ricorso dei Cobas Il recupero dei debiti supera
l'esame di giugno La circolare del ministero: chiudere entro il 31 agosto Luigi
Illiano ROMA Via libera ai corsi di recupero per i debiti formativi che
dovranno essere saldati entro il 31 agosto. Il Consiglio di Stato ieri ha
respinto la richiesta di sospensiva presentata dai Cobas della scuola,
decisione che non è giunta certo inaspettata (si veda Il Sole 24 Ore di ieri).
D'altra parte uno stop a pochi giorni dalla chiusura dell'anno scolastico e dai
successivi scrutini avrebbe rischiato di scaraventare nel caos le scuole. La
decisione del Consiglio di Stato ieri ha fatto scattare anche il disco verde
per l'immediata emanazione della circolare ministeriale con la quale Viale
Trastevere rende meno rigide le istruzioni operative, dettate proprio dall'ordinanza
n. 92, sul recupero dei debiti. La circolare, pur confermando l'impostazione
voluta dall'ex ministro Fioroni, si sofferma su tre punti: 31 agosto termine ultimo per le
verifiche, risorse aggiuntive e autonomia. "Tenuto conto che l'anno
scolastico è ormai nella fase conclusiva e considerando il lavoro che le scuole
hanno già compiuto, allo stato attuale risulta impraticabile una modifica
dell'impianto definito dalle disposizioni vigenti in materia", è
scritto nel comunicato del ministero. Viale Trastevere annuncia che all'inizio
del nuovo anno scolastico ci sarà "una riflessione approfondita sulle
criticità emerse e rilevate". E "le eventuali modifiche saranno
oggetto di confronto". I debiti, quindi, dovranno essere recuperati entro
il 31 agosto 2008. Eventuali proroghe, motivate da particolari esigenze
organizzative, dovranno essere adeguatamente valutate anche in relazione alle
implicazioni derivanti dall'avvio del prossimo anno scolastico. Le iniziative
di recupero e la loro valutazione dovranno comunque concludersi entro la data
di inizio delle lezioni.Per l'organizzazione dei corsi di recupero "sono
stati stanziati ulteriori 57 milioni di euro, che vanno ad aggiungersi ai 197
milioni già previsti nel fondo d'istituto". E le scelte organizzative
relative alle modalità di recupero – quali ad esempio la consistenza oraria dei
corsi, la modalità di utilizzo dei docenti e i modelli di intervento – sono
lasciate all'autonomia di ogni scuola. Per il puntuale avvio dell'anno
scolastico, nella fase di adeguamento dell'organico alle situazioni reali, i
presidi potranno proporre eventuali variazioni alla consistenza delle classi
già determinate in organico di diritto, "anche in riferimento a rilevanti
scostamenti nel numero degli studenti per classe, accertati o ipotizzabili, in
seguito all'esito dei corsi di recupero". Va detto che la circolare
diffusa ieri, non potendo modificare decreto e ordinanza su debiti e corsi di
recupero, lascia intatta l'intera vulnerabilità delle scuole sul piano dei
possibili ricorsi. Perché è altamente improbabile che i presidi siano riusciti
a rispettare alla lettera tutte le direttive imposte dal ministro Fioroni sull'organizzazione e sui tempi. Basti pensare ai
corsi di almeno 15 ore, da organizzare per tutte le materie. Oppure al fatto
che in molte scuole le famiglie hanno appreso del mancato superamento dei
debiti del primo quadrimestre dopo i corsi, spesso a maggio, quando sarebbe
stato impossibile recuperare. www.ilsole24ore.com/norme Il testo della
circolare.
( da "Corriere della Sera" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Politica - data: 2008-06-05 num: - pag: 13 categoria:
REDAZIONALE Il retroscena Gianni Letta ha preparato con Bertone l'agenda
dell'incontro con il Papa. Sul tavolo anche la sicurezza e la scuola Berlusconi
"sceglie" il Vaticano e avverte i suoi alleati ROMA - Nei trenta
minuti di udienza che Benedetto XVI gli ha concesso per domani, il premier
offrirà al Pontefice "la mia personale disponibilità e quella del governo
che rappresento". Perché Berlusconi intende capitalizzare la pubblica
apertura di credito ricevuta dal Papa, con il quale affronterà le più delicate
questioni internazionali del momento. Ed è pronto ad accettare, nel successivo
colloquio con il segretario di Stato Bertone, consigli e suggerimenti sui temi
di politica interna che sono in agenda, e che spaziano dall'educazione ai
diritti civili, dalla salute alla sicurezza. "Visti gli eccellenti
rapporti, sarà certamente un incontro dall'esito positivo", preannuncia
l'ex presidente del Senato Pera, che di Ratzinger è amico da tempo. D'altronde
il copione della visita Oltre Tevere è già scritto, ci ha pensato il
"gentiluomo del Papa" Gianni Letta a redigerlo insieme a Bertone, con
cui il sottosegretario alla presidenza del Consiglio si sente con regolarità
quasi quotidiana. E non c'è dubbio che Berlusconi assicurerà al segretario di
Stato massima attenzione alle richieste che gli verranno presentate. Il
Cavaliere intende proporsi come interlocutore affidabile del Vaticano, e uno
che di queste cose se ne intende - come Casini - sostiene che le gerarchie
"vorranno mettere il premier alla prova": "Perché la Chiesa ha
passato gli ultimi due anni a difendersi sulle questioni eticamente sensibili.
E ora che il centrosinistra non è più al governo - prosegue il leader dell'Udc
- si attende la difesa di quei valori dalla nuova maggioranza, e anche risposte
chiare su alcuni temi che stanno a cuore al Vaticano". L'ex presidente
della Camera li snocciola come se avesse letto l'agenda del colloquio di
domani: "C'è anzitutto il problema del pluralismo educativo scolastico,
dato che gli istituti cattolici sono ormai allo stremo. C'è il quoziente
familiare. E c'è la richiesta di una svolta nel modo in cui sono gestiti oggi i
consultori. Noi siamo pronti a sostenere l'esecutivo se si muoverà in tal
senso, o ne denunceremo le manchevolezze". In verità è certo che a
denunciarle sarebbe Ratzinger in persona, se si pensa al modo in cui stropicciò
a gennaio gli amministratori del Lazio, dal sindaco Veltroni al governatore
Marrazzo. Secondo fonti accreditate, in agenda potrebbe esserci anche un altro
tema, al quale avrebbe fatto indirettamente riferimento il Papa quando ha
espresso la propria "gioia" per il nuovo clima politico in Italia: se
è vero infatti che in Parlamento si preannuncia una stagione di riforme, è
nelle cose la prospettiva di modificare la Costituzione. E in Vaticano sono
molto sensibili alla materia, specie per quegli articoli della Carta che si
richiamano alla famiglia, ai diritti della persona, e che vanno difesi per
evitare in futuro pericolose brecce legislative. Nei colloqui troverà certo
posto il nodo immigrazione e il contrastato articolo del pacchetto sicurezza
sul reato di clandestinità. Ma a parte il fatto che - come spiega Cossiga -
"quella norma verrebbe comunque cassata dalla Corte Costituzionale",
il primo a dubitarne - fin dall'inizio - è stato Berlusconi. Fu il Cavaliere
che, nel gioco di sponda con il Colle, accolse il "suggerimento" di
Napolitano e spostò la norma dal decreto al disegno di legge. Si mosse quindi
in anticipo rispetto alle critiche giunte dal Vaticano. Semmai proprio quelle
critiche lo hanno spinto a pubblicizzare le sue perplessità: "Non è quella
la norma chiave del pacchetto sicurezza, e non possiamo farne un totem
ideologico come accadde con l'articolo 18 dello statuto dei lavoratori".
La mossa - che ha spiazzato il Carroccio - è il segno che Berlusconi non vuole
farsi risucchiare "nei vecchi schemi del passato, quando era l'Udc a
frenare l'alleanza". Nella sua sortita - racconta un ministro forzista -
c'è anche "la forte irritazione " per le dichiarazioni di Calderoli
sul trattato di Lisbona. Insomma, è certo che il Cavaliere sul tema sicurezza
si troverà in sintonia con gli interlocutori Oltre Tevere. Lui, che guida il
governo con la minor presenza di cattolici della storia, vuol essere
l'interlocutore del mondo cattolico. Proprio mentre nel Pd la questione è
vissuta con apprensione. Ieri la componente rutelliana si è riunita all'hotel
Bristol, e ha ascoltato la reprimenda di alcuni intellettuali di area. Oggi Franceschini e Fioroni ne discutono in un seminario a porte chiuse alla Pontificia
Università Gregoriana. Tutti devono fare i conti con i dati di uno studio del
professor Segatti di Milano: alle elezioni il 56% dei cattolici è
"fuggito" dal Pd. E Berlusconi domani sarà dal Papa. Francesco
Verderami Premier Silvio Berlusconi, 71 anni.
( da "Liberazione" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
Gli studenti delle
scuole superiori con materie insufficienti dovranno seguire i corsi di recupero
estivi, pena la bocciatura. Lo ha deciso il Consiglio di Stato che ieri ha respinto
il ricorso presentato dai Cobas contro l'ordinanza Fioroni, giudicata dal sindacato
inattuale e illeggittima. A pochi giorni dagli scrutini finali, dunque, i
giudici hanno fatto chiarezza sul destino degli studenti con debiti formativi.
In contemporanea, la ministra dell'Istruzione Maria Stella Gelmini ha mantenuto
la promessa di ammorbidire i paletti imposti dal suo predecessore,
destinando ulteriori 57 milioni per l'organizzazione dei corsi di recupero:
numerosi istituti si erano lamentati della mancanza di fondi e si sono visti
costretti a ridurre la durata dei corsi o le materie da recuperare, prelevando
il finanziamento dalle casse destinate all'offerta formativa. La circolare di
Gelmini inviata ieri alle scuole superiori concede peraltro maggiore autonomia
sulle modalità e gli orari dei corsi, che Fioroni
aveva stabilito di 15 ore, e fissa il termine ultimo del 31 agosto per la
conclusione dei recuperi estivi. La valutazione finale, decisa dall'intero
consiglio di classe, dovrà comunque avvenire prima della data dell'inizio delle
lezioni. Prevedibile la scontentezza dei Cobas, secondo i quali Gelmini
"ha difeso l'esistente" senza scostarsi dalla linea tracciata dagli
ex ministri all'Istruzione. Secondo i Cobas i corsi di recupero, per mancanza di
fondi adeguati, non copriranno le esigenze degli studenti che rimarranno dunque
insufficienti in alcune aree; l'obbligo del 31 agosto, inoltre, ritarderà la
formazione delle classi e il normale avvio dell'anno scolastico, senza
menzionare il fatto che molti insegnanti saranno costretti a saltare una parte
delle ferie. Ecco perché i Cobas promettono "un caldissimo autunno"
con l'annuncio di uno sciopero. Bocciatura completa anche da parte dell'Unione
degli Studenti (Uds), che si batte per la sanatoria dei debiti: il mantenimento
dei corsi di recupero "non cancella una situazione di disordine e caos
all'interno delle scuole e di disuguaglianza e disagio degli studenti, che per
quest'anno avranno serie difficoltà a recuperare le lacune, visto che le attività
di recupero non saranno garantite a tutti". Naturalmente soddisfatto il
padre dei corsi di recupero, Giuseppe Fioroni,
convinto che non bisogna fare sconti agli studenti con qualche difficoltà
scolastica altrimenti "li si condanna all'emarginazione". "Una soluzione
importante" commenta Enrico Panini di Cgil scuola, "ma a metà":
sarebbe stato meglio, spiega, concedere alle scuole la possibilità di
recuperare i debiti anche nei primi mesi dell'anno scolastico. La Uil accoglie
la nuova circolare definendola "di buon senso". E i presidi, che
avevano chiesto l'abolizione dell'ordinanza Fioroni,
esprimono "una valutazione positiva" sull'attenuazione delle rigidità
imposte dall'ex ministro e sul fatto che il recupero dei debiti diventi così
una parte permanente dell'offerta scolastica. La neo ministra dell'Istruzione
mantiene comunque un atteggiamento di apertura nei confronti delle critiche e
promette che a settembre comincerà un periodo di dialogo sull'efficacia dei
corsi di recupero con sindacati, associazioni professionali, studenti e
genitori. La. Edu. 05/06/2008.
( da "Tempo, Il" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
Stampa Natalia Poggi
n.poggi@iltempo.it Detto fatto: l'annunciata ... Natalia Poggi
n.poggi@iltempo.it Detto fatto: l'annunciata circolare ministeriale sulle
modalità di recupero dei debiti scolastici che fa tremare i polsi a migliaia di
studenti italiani è già stata inviata a tutti gli istituti di istruzione
secondaria di secondo grado. In contemporanea è arrivata pure la notizia che il
Consiglio di Stato ha respinto il ricorso straordinario
presentato dai Cobas contro l'ordinanza Fioroni sul recupero dei debiti dando il via libera alla circolare
Gelmini. Mentre i Cobas promettono un "autunno caldo", un coro di
consensi si leva dal mondo della scuola (e non) per la decisione del
neoministro. I debiti scolastici, dunque, vanno recuperati entro il 31 agosto: poi
promossi o bocciati. Per venire incontro alle esigenze di molti istituti
che si trovano in ristrettezze economiche sono stati stanziati 57 milioni di
euro che si aggiungono ai 197 milioni previsti nel fondo d'istituto, per
l'organizzazione dei corsi di recupero. La circolare, in sostanza, lascia piena
autonomia alle scuole sull'organizzazione dei corsi, la durata, l'utilizzo dei
docenti (anche di classi diverse), i modelli di intervento (corsi di recupero,
assistenza allo studio individuale, utilizzo della quota del 20% dell'orario
curricolare, ecc...). Le carenze formative vanno tassativamente saldate a fine
agosto (eventuali proroghe devono essere motivate da particolari esigenze
organizzative). Per poter puntualmente iniziare il nuovo anno, nella fase di
adeguamento dell'organico reale, i dirigenti scolastici potranno variare la
consistenza delle classi già determinate in organico di diritto (e cioè
aumentare o descresce il numero degli studenti per classe) in seguito all'esito
dei corsi di recupero. Per i Cobas, dicevamo, rimangono insoluti tutta una
serie di problematiche che si abbatteranno quest'estate sui ragazzi (e le loro
famiglie) che devono saldare i debiti. La mancanza di fondi con una conseguente
organizzazione dei corsi comporterà una serie infinita di ricorsi dei genitori;
la tendenza a bocciare alunni con più di due debiti gravi; la tendenza a
eliminare debiti nelle materie dove ci siano risultati non gravemente
insufficienti, il ritardo nella formazione delle classi, l'erosione delle ferie.
"Un provvedimento animato da buon senso" è stato, invece, il commento
del segretario generale della Uil Scuola, Massimo Di Menna che promuove la
circolare ministeriale. "Viene salvaguardato il principio di una scuola
rigorosa. La scuola più è rigorosa più è democratica" ha aggiunto Di
Menna. "è positivo che sia stato riaffermato il valore dello studio".
Ok pure il fatto che "a regime, le attività di recupero siano inserite nel
piano dell'offerta formativa".
( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del
05-06-2008)
Argomenti: Scuola
CRONACHE 05-06-2008
ISTRUZIONE RESPINTO IL RICORSO COBAS Debiti scolastici, il nodo è sciolto: più
soldi e più autonomia ROMA II L'orientamento era già chiaro, ma ieri è arrivata
la conferma: i debiti scolastici vanno recuperati entro il 31 agosto, poi
promossi o bocciati. Lo stabilisce la circolare varata dal ministro Gelmini, e
già inviata a tutte le scuole, per mettere fine alla ridda di ipotesi che va
avanti da giorni. Un provvedimento, attesissimo, che va incontro alle esigenze
delle scuole anche stanziando ulteriori risorse per l'organizzazione dei corsi
di recupero e consentendo ai singoli istituti di organizzare le attività con
maggiore autonomia per quanto riguarda sia la durata sia l'utilizzo degli
insegnanti. Nessuna sanatoria dunque, anche alla luce del pronunciamento del
Consiglio di Stato che proprio ieri ha respinto il ricorso straordinario
presentato dai Cobas contro l'ordinanza Fioroni sul recupero dei debiti. Il
ricorso dei comitati di base chiedeva la sospensione e l'annullamento delle
norme emanate dall'ex ministro perchè, a suo parere, imponeva soluzioni del tutto
inattuabili e illegittime per il recupero dei debiti violando la normativa
esistente per un periodo, in cui effettuare recuperi e verifiche, per il
quale è escluso lo svolgimento di qualsiasi attività didattica. Un parere,
quello del Consiglio di Stato, accolto con soddisfazione dall'ex titolare di
viale Trastevere, Giuseppe Fioroni, secondo il quale
"è stato promosso il buon senso". La circolare Gelmini ac - colta con
favore dai sindacati prevede alcune misure che avranno immediata efficacia. Per
venire incontro alle esigenze delle scuole, strangolate dalle difficoltà
finanziarie, sono stati stanziati 57 milioni di euro, aggiuntivi rispetto ai
197 milioni previsti nel fondo d'istituto, per l'organizzazione dei corsi di
recupero.
( da "AudioNews.it" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
10.13 Cronaca Roma.
Consiglio di Stato: sì a recupero debiti 08.48: Gli esami
per il recupero dei debiti formativi si faranno. Il Consiglio di Stato ha
respinto il ricorso dei Cobas contro il decreto Fioroni. Via libera dunque ai corsi estivi e alle verifiche, che
dovranno svolgersi entro l'inizio del prossimo anno scolastico.
( da "Repubblica, La" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
Cronaca Scuola, bocciato
il ricorso Cobas recuperi obbligatori entro l'estate La nuova circolare: più
soldi e più autonomia per gli istituti La decisione del Consiglio di Stato
MARIO REGGIO ROMA - Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso dei Cobas che
chiedevano l'annullamento del decreto e della circolare Fioroni
sul recupero dei debiti formativi per gli studenti delle superiori. E ieri
pomeriggio il neoministro all'Istruzione Mariastella Gelmini ha diramato una
nota ai direttori scolastici regionali. Ecco i punti fondamentali: l'anno
scolastico è ormai agli sgoccioli, le scuole stanno iniziando gli scrutini,
ergo, sarebbe impraticabile una modifica delle disposizioni in vigore. Quindi
gli studenti che hanno avuto le insufficienze dovranno recuperare entro il 31
agosto 2008, e comunque prima dell'inizio del nuovo anno scolastico. Ai 197
milioni di euro già stanziati dal governo Prodi per pagare i docenti che,
volontariamente, lavoreranno ai corsi di recupero, saranno disponibili altri 57
milioni, stornati da un capitolo di bilancio della finanziaria 2007. All'inizio
del prossimo anno scolastico inizierà il confronto con i docenti, le famiglie e
gli studenti per affrontare e superare le "criticità" del decreto Fioroni. "Ribadisco che la valutazione degli studenti è
un principio centrale del percorso scolastico degli studenti - afferma
Mariastella Gelmini - e che la attività di sostegno e di recupero sono un
principio ordinario e permanente dell'offerta formativa degli istituti
scolastici". La reazione dei Cobas non si fa attendere: "Sarà un
autunno caldissimo - afferma il portavoce Piero Bernocchi - ed il nuovo
ministro se ne accorgerà, visto che ha scelto di continuare lungo la strada del
degrado della scuola pubblica, come i suoi predecessori, Letizia
Moratti e Giuseppe Fioroni".
Ed ora cosa accadrà? Visto che tutto resta come prima ecco i punti del decreto
e della successiva circolare sul recupero dei debiti formativi firmati
dall'allora ministro Giuseppe Fioroni. Debiti formativi. Il problema riguarda esclusivamente gli studenti
delle scuole superiori. Al termine del primo trimestre/quadrimestre, il
consiglio di classe si è riunito e ha fissato i voti di profitto per gli
studenti della classe. Quelli in ritardo dovevano frequentare i corsi di
recupero gestiti e organizzati dai docenti della materia. Il recupero doveva
avvenire al di fuori del normale orario scolastico. Tempi e modi sono stati
stabiliti in autonomia da ogni istituto. La durata dei corsi non può essere
inferiore a 15 ore, alle quali si possono aggiungere il 20 per cento del monte
ore annuale della didattica gestito direttamente dalla scuola. Scrutinio
finale. Al termine dell'anno scolastico si svolgono gli scrutini definitivi. Ma
con quanti debiti formativi si rischia di essere bocciati e ripetere l'anno? è
il collegio dei docenti a fissare quale dovrà essere il limite massimo di
materie che potrà essere recuperato e stabilire il nesso tra carenze gravi e
lievi. In base a questi principi il Consiglio di classe stabilisce quali e
quanti sono i debiti formativi per gli studenti che sono in ritardo nella
preparazione. I recuperi durante il periodo estivo sono obbligatori. Se qualche
famiglia decide di far recuperare il figlio da prof esterni può farlo,
comunicandolo alla scuola. Ma il giudizio finale spetterà ai docenti della
scuola di appartenenza. Prima dell'inizio del nuovo anno scolastico il
Consiglio di classe deciderà chi ce l'ha fatta e chi dovrà ripetere l'anno.
Maturandi. L'obbligo di presentarsi alla maturità senza debiti formativi
scatterà dall'anno scolastico 2008-2009. Se non ci saranno modifiche
l'ammissione all'esame finale sarà legata al recupero dei ritardi.
( da "Giornale.it, Il" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
N. 133 del
2008-06-05 pagina 0 D'Onofrio: "Sì, ho abolito quelle prove e non mi sono
mai pentito" di Francesca Angeli L'ex ministro che, nel '94, cancellò una
lunga tradizione: "Erano un'ingiustizia. E comunque io non c'entro con il
caos successivo che ha annullato la meritocrazia" Roma - Agli studenti in
affanno per il recupero dei debiti probabilmente il suo nome non dice nulla. Ma
fu proprio il democristiano Francesco D'Onofrio, ministro della Pubblica
istruzione del primo governo Berlusconi, a cancellare gli esami di riparazione.
Molti pensano che la crisi della scuola italiana si sia aggravata proprio a
partire da quella scelta. D'Onofrio ma lei si è mai pentito? "Ancora con questa
storia? No. Non sono pentito: quando io sono arrivato al ministero il processo
di abolizione degli esami di riparazione era già iniziato. Addirittura nel '77
erano stati cancellati alle elementari, alle medie e alla maturità. Lo sapeva
lei che si poteva ripetere pure la maturità a settembre? Io mi limitai a
procedere sulla stessa strada e con un decreto legge nell'agosto del '94
abrogai gli esami di riparazione anche al liceo. Il governo però restò in
carica soltanto otto mesi ed io non ho nulla a che fare con quello che è
successo dopo. Soprattutto non c'entro con la vergogna dei corsi di recupero
che poi venne attuata dai successivi ministri. Prima Giancarlo Lombardi col
governo Dini e poi Luigi Berlinguer con Prodi". Vergogna? "Ma certo.
L'abolizione degli esami di riparazione da parte mia aveva un obiettivo
strategico che era quello di rendere la scuola direttamente responsabile
dell'istruzione dei ragazzi. Nel mio progetto gli studenti avrebbero dovuto
frequentare corsi obbligatori o il mese dopo la fine delle lezioni o il mese
prima. Poi con il caos dei recuperi e dei debiti hanno finito per cancellare la
meritocrazia invece degli esami". Ma come si poteva introdurre il concetto
della meritocrazia attraverso l'eliminazione di una verifica della preparazione
degli studenti, come erano appunto gli esami di riparazione? "Come ho già
detto il processo era già iniziato. Noi lo abbiamo soltanto completato.
Comunque si volevano mettere insieme la responsabilità della scuola e la
qualità dell'apprendimento, che con gli esami di riparazione di fatto ricadeva
invece sulle famiglie". Ovvero? "Il sistema andava avanti con le
lezioni private quindi andava bene chi si poteva permettere di pagare
profumatamente i professori più bravi. Si era creata una discriminazione tra i
ricchi che potevano pagare le lezioni per i figli e i poveri che invece non se
le potevano permettere. Un'ingiustizia palese. Purtroppo, invece di perseguire
questo obbiettivo, l'abolizione degli esami è diventata un modo per rendere gli
studi più facili mentre noi volevamo renderli più rigorosi, dando a tutti le
stesse opportunità". L'attuale ministro dell'Istruzione, Mariastella
Gelmini, si è detta favorevole ad un ripristino degli esami di riparazione.
"A mio parere rimettere gli esami non è la soluzione: tutto a quel punto
ricadrebbe di nuovo sulle famiglie". Il sistema attuale però sta portando
la scuola alla rovina: gli studenti italiani sono i più impreparati d'Europa.
"Certo anche il sistema attuale non funziona e non garantisce i risultati.
Sono d'accordo con la strada aperta dall'ex ministro Fioroni che ora anche la Gelmini mi sembra voglia perseguire. Imporre
una maggiore serietà, un maggiore rigore, verificando con certezza i risultati.
Non credo che per far questo occorra ripristinare gli esami di riparazione.
Insisto: la responsabilità della preparazione degli studenti deve essere della
scuola che frequentano non dei professori che possono permettersi di pagare
extra fuori casa". © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri
4 - 20123 Milano.
( da "Reuters Italia" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
ROMA (Reuters) - Il
Consiglio di Stato ha respinto il ricorso dei Cobas che avevano chiesto la
sospensione dell'ordinanza firmata dal precedente ministro dell'Istruzione, Giuseppe Fioroni, sul "recupero delle carenze scolastiche", confermando
così che gli studenti dovranno saldare i "debiti" prima dell'inizio
del prossimo anno scolastico. Lo ha deciso oggi la prima sezione, sostenendo,
che "non si ritiene allo stato sussistente, attese le ragioni addotte nel
ricorso, il requisito del fumus boni juris" -- cioè che, ad una
prima valutazione, la richiesta appare priva fondamento. I Cobas avevano
presentato un ricorso straordinario al Capo dello Stato, sostenendo che
l'ordinanza impone soluzioni "inattuali ed illegittime" per il
recupero dei debiti. Il nuovo ministro, Mariastella Gelmini, ha confermato ieri
in una nota di volere mantenere la sostanza del provvedimento del precedente
governo e che, pertanto i debiti "dovranno essere recuperati entro il 31
agosto 2008". Con la sentenza odierna non ci dovrebbero essere più
ostacoli a tale scelta. Il sistema dei debiti formativi -- ridisegnato da Fioroni lo scorso anno -- prevede che alla fine del secondo
quadrimestre chi abbia ancora debiti debba partecipare a corsi di recupero
estivi, tra giugno ed agosto, organizzati dalla scuola. I genitori che non
intendano avvelersene lo devono comunicare alla scuola stessa. Prima
dell'inizio del nuovo anno scolastico lo studente è tenuto a sostenere una
verifica dell'avvenuto recupero. Nel caso non si presenti o non superi la
verifica, ripeterà l'anno.
( da "Wall Street Italia" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
Scuola, gli esami di
riparazione si faranno -->Il Consiglio di Stato boccia il ricorso dei Cobas
e conferma l'ordinanza Fioroni: sì ai corsi estivi e
alle prove prima del nuovo anno. Il ministro Gelmini non concede alcuna deroga
sui tempi di recupero: "Al massimo entro il 31 agosto dovrà essere tutto
concluso". Sei favorevole agli esami di riparazione? VOTA.
( da "Avvenire" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
POLITICA 05-06-2008
CONFERMATO IL RECUPERO OBBLIGATORIO DEI DEBITI Ascoltare e poi correggere Nuovo
corso di serietà GIUSEPPE SAVAGNONE L a decisione con cui
il Consiglio di Stato ha respinto ieri il ricorso dei Cobas contro l'ordinanza
dell'allora ministro Fioroni, che regolamentava il recupero obbligatorio dei debiti
scolastici, viene a confermare una linea di maggiore serietà degli studi. Linea
che anche il nuovo ministro Gelmini, nei suoi primi interventi pubblici, sembra
decisa a proseguire. "Le lacune vanno colmate", ha dichiarato
senza mezzi termini il nuovo titolare del dicastero di viale Trastevere. Il
tempo della 'promozione facile', inaugurato con l'infausta abolizione degli
esami di riparazione, è finito per sempre, e la fisiologica alternanza di
governi di diverso orientamento politico non dovrebbe mettere in discussione
questo punto fondamentale del 'nuovo corso'. Diverso è il problema delle
modalità organizzative. L'attuale normativa appare a molti e non senza fondate
ragioni troppo farraginosa e dispendiosa, non solo in termini economici, ma
anche dal punto di vista dei tempi e delle energie umane. Grava su di essa,
inoltre, l'ombra dell'inefficacia. Di fatto, molti dei costosi corsi di
recupero in itinere sono stati disertati dai ragazzi, trasformandosi così in un
puro spreco di risorse. Né ci si si può limitare ad addebitare agli studenti
uno scarso impegno. Forse c'è stato anche quello, ma bisogna interrogarsi
sull'utilità di corsi di quindici ore offerti a soggetti che hanno problemi e
lacune talora molto diversi e che dunque avrebbero bisogno di un lavoro
personalizzato, piuttosto che di quello, inevitabilmente troppo omogeneo,
svolto nel gruppo. Senza dire che, con il proliferare di attività extracurricolari
pomeridiane, i tempi per lo studio delle lezioni ordinarie è già estremamente
ridotto, e i corsi in itinere hanno a volte finito per interromperlo del tutto,
causando nuove lacune invece di sanare quelle precedenti. Forse bisognerebbe
riflettere sul fatto che il problema di molti ragazzi non è di frequentare
altre attività, ma di avere dei tempi più ampi per lo studio personale. Un
impegno che solo la totale estraneità alla vita della scuola può far ritenere
superfluo come se i 'compiti per casa' fossero un'inutile e opprimente eredità
del passato! e che oggi soffre di un fatale discredito, proprio a causa
dell'eccessivo moltiplicarsi di occasioni che distraggono da esso. Pochi hanno
il coraggio di dire onestamente che si deve innanzi tutto al declino di questo
stile di seria applicazione dei singoli sia la mattina, quando le ore
curricolari vengono spesso sostituite dalle più varie 'educazioni' (alla
salute, all'alimentazione, etc.), sia soprattutto il pomeriggio, anche a causa
dei troppi 'progetti' in cui il ragazzo è coinvolto se le lacune nei vari campi
disciplinari si moltiplicano e si accumulano. Ma il rimedio a questo non può
essere l'aggiungere nuovi impegni, per di più scarsamente funzionali allo scopo
desiderato. Il ministro ha parlato della necessità di "correggere alcune
rigidità" dell'ordinanza attualmente in vigore. È sicuramente apprezzabile
lo stile pacato e costruttivo di chi non viene a smentire e sconfessare quanto
fatto dai propri predecessori. Ed è pienamente legittimo l'intento di correggere,
pur nella continuità, gli inconvenienti (anche seri) che si sono registrati e
che rischiano di far perdere di vista gli aspetti positivi del 'nuovo corso'.
Per procedere senza cadere nelle trappole del vuoto e sterile scontro
ideologico, che così spesso ha paralizzato gli sforzi per migliorare la nostra
scuola, ci sembra ottima la 'ricetta' accennata dal ministro parlando al forum
delle Associazioni dei genitori e a quello degli studenti: procedere insieme,
in un dialogo aperto, che non escluda il diritto, da parte di chi ne ha la
responsabilità, di fare alla fine delle scelte, ma solo dopo aver ascoltato con
attenzione quanto hanno da dire coloro che della scuola sono i primi fruitori,
famiglie e ragazzi. A questi aggiungeremmo i docenti e dirigenti, che in fondo
sono i principali responsabili del processo educativo. San Benedetto, nella sua
Regola, raccomanda all'abate di ascoltare, prima di prendere decisioni, anche
il più giovane dei novizi. Anche alla scuola questo metodo può solo giovare.
( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del
05-06-2008)
Argomenti: Scuola
SCUOLA. Nessuna
sanatoria. Fioroni: fare sconti oggi ai ragazzi
significa condannarli domani Obbligatorio recuperare i debiti entro il 31
agosto Il Consiglio di Stato boccia il ricorso dei Cobas. Stanziati altri 57
milioni per organizzare i corsi ROMA Niente sanatorie, i debiti si
pagano. I Cobas della scuola non l'hanno spuntata. E gli esami di recupero si
faranno. Il Consiglio di Stato ha bocciato la richiesta di sospendere e
annullare l'ordinanza Fioroni (del novembre 2007), sul
recupero dei debiti scolastici, presentata dai sindacati "ribelli". Gli
studenti dovranno perciò seguire i corsi estivi di recupero e fare gli esami
per azzerare i debiti prima di iniziare il nuovo anno scolastico. I corsi si
terranno dunque nei mesi di luglio e agosto per concludersi entro il 31. E per
la loro organizzazione sono stati stanziati 57 milioni di euro, che si
aggiungono ai 197 già previsti nel fondo d'istituto. Lo prevede la circolare
che il ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini ha inviato a tutte le
scuole d'Italia. Il provvedimento lascia all'autonomia di ogni singola scuola
le scelte sulle modalità di recupero. La prima sezione del Consiglio di Stato,
presieduta da Giorgio Giovannini, ha spiegato perché è stato bocciato il
ricorso. "Nel caso in esame", si legge nel documento, "non si
ritengono presenti i presupposti di diritto e di fatto". Pertanto,
"l'istanza incidentale di sospensione non è da accogliere". La
Confederazione di Comitati di Base (Cobas) aveva presentato il ricorso urgente
al presidente della Repubblica sostenendo che l'ordinanza dell'ex ministro
dell'Istruzione Fioroni "impone soluzioni del
tutto inattuabili e illegittime per i recupero dei "debiti",
addossando ai singoli istituti oneri e obblighi che non riescono ad assolvere,
non sostenendo economicamente una seria attivazione dei corsi". Ma i
"ribelli" non hanno convinto i giudici. Caduto l'ultimo ostacolo è
arrivata quasi in tempo reale la "mossa" decisiva della Gelmini, che
appena due giorni fa aveva spazzato via ogni speranza degli studenti di farla
franca con una sorta di "sanatoria", sostenendo che i
"debiti" vanno recuperati prima del nuovo anno scolastico. Altrimenti
si rischia la bocciatura. Il ministro aveva aggiunto che "il governo non è
contrario al ritorno degli esami di riparazione". Nel commentare la
decisione del Consiglio di Stato Enrico Panini, segretario generale della
Flc-Cgil, aveva auspicato da parte del ministro la decisione di emanare
"rapidamente" una norma che chiarisca le risorse effettivamente
disponibili per l'avvio dei corsi di recupero. Secondo Panini dovrebbero essere
le scuole a stabilire il termine in cui devono essere completati i corsi. Ma la
Gelmini lo ha già fissato. Soddisfatto per la sentenza del Consiglio di Stato è
certamente l'ex ministro dell'Istruzione. Secondo Giuseppe Fioroni infatti "è stato promosso
il buon senso". Secondo Fioroni "nessuno può mettere in dubbio il principio che a scuola si
va per apprendere e che chi fa sconti oggi ai ragazzi sulla preparazione non li
aiuta e li condanna all'emarginazione domani". .
( da "Arena.it, L'" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
Obbligatorio
recuperare i debiti entro il 31 agosto Il Consiglio di Stato boccia il ricorso
dei Cobas. Stanziati altri 57 milioni per organizzare i corsi ROMA
Niente sanatorie, i debiti si pagano. I Cobas della scuola non l'hanno
spuntata. E gli esami di recupero si faranno. Il Consiglio di Stato ha bocciato
la richiesta di sospendere e annullare l'ordinanza Fioroni
(del novembre 2007), sul recupero dei debiti scolastici, presentata dai
sindacati "ribelli". Gli studenti dovranno perciò seguire i corsi
estivi di recupero e fare gli esami per azzerare i debiti prima di iniziare il
nuovo anno scolastico. I corsi si terranno dunque nei mesi di luglio e agosto
per concludersi entro il 31. E per la loro organizzazione sono stati stanziati
57 milioni di euro, che si aggiungono ai 197 già previsti nel fondo d'istituto.
Lo prevede la circolare che il ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini ha
inviato a tutte le scuole d'Italia. Il provvedimento lascia all'autonomia di
ogni singola scuola le scelte sulle modalità di recupero. La prima sezione del
Consiglio di Stato, presieduta da Giorgio Giovannini, ha spiegato perché è
stato bocciato il ricorso. "Nel caso in esame", si legge nel
documento, "non si ritengono presenti i presupposti di diritto e di
fatto". Pertanto, "l'istanza incidentale di sospensione non è da
accogliere". La Confederazione di Comitati di Base (Cobas) aveva
presentato il ricorso urgente al presidente della Repubblica sostenendo che
l'ordinanza dell'ex ministro dell'Istruzione Fioroni
"impone soluzioni del tutto inattuabili e illegittime per i recupero dei
"debiti", addossando ai singoli istituti oneri e obblighi che non
riescono ad assolvere, non sostenendo economicamente una seria attivazione dei
corsi". Ma i "ribelli" non hanno convinto i giudici. Caduto
l'ultimo ostacolo è arrivata quasi in tempo reale la "mossa" decisiva
della Gelmini, che appena due giorni fa aveva spazzato via ogni speranza degli
studenti di farla franca con una sorta di "sanatoria", sostenendo che
i "debiti" vanno recuperati prima del nuovo anno scolastico. Altrimenti
si rischia la bocciatura. Il ministro aveva aggiunto che "il governo non è
contrario al ritorno degli esami di riparazione". Nel commentare la
decisione del Consiglio di Stato Enrico Panini, segretario generale della
Flc-Cgil, aveva auspicato da parte del ministro la decisione di emanare
"rapidamente" una norma che chiarisca le risorse effettivamente
disponibili per l'avvio dei corsi di recupero. Secondo Panini dovrebbero essere
le scuole a stabilire il termine in cui devono essere completati i corsi. Ma la
Gelmini lo ha già fissato. Soddisfatto per la sentenza del Consiglio di Stato è
certamente l'ex ministro dell'Istruzione. Secondo Giuseppe Fioroni infatti "è stato promosso
il buon senso". Secondo Fioroni "nessuno può mettere in dubbio il principio che a scuola si
va per apprendere e che chi fa sconti oggi ai ragazzi sulla preparazione non li
aiuta e li condanna all'emarginazione domani". .
( da "Arena.it, L'" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
SCUOLA. Nessuna
sanatoria. Fioroni: fare sconti oggi ai ragazzi significa
condannarli domani Obbligatorio recuperare i debiti entro il 31 agosto Il
Consiglio di Stato boccia il ricorso dei Cobas. Stanziati altri 57 milioni per
organizzare i corsi ROMA Niente sanatorie, i debiti si pagano. I Cobas
della scuola non l'hanno spuntata. E gli esami di recupero si faranno. Il
Consiglio di Stato ha bocciato la richiesta di sospendere e annullare
l'ordinanza Fioroni (del novembre 2007), sul recupero
dei debiti scolastici, presentata dai sindacati "ribelli". Gli
studenti dovranno perciò seguire i corsi estivi di recupero e fare gli esami
per azzerare i debiti prima di iniziare il nuovo anno scolastico. I corsi si
terranno dunque nei mesi di luglio e agosto per concludersi entro il 31. E per
la loro organizzazione sono stati stanziati 57 milioni di euro, che si
aggiungono ai 197 già previsti nel fondo d'istituto. Lo prevede la circolare
che il ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini ha inviato a tutte le
scuole d'Italia. Il provvedimento lascia all'autonomia di ogni singola scuola
le scelte sulle modalità di recupero. La prima sezione del Consiglio di Stato,
presieduta da Giorgio Giovannini, ha spiegato perché è stato bocciato il
ricorso. "Nel caso in esame", si legge nel documento, "non si
ritengono presenti i presupposti di diritto e di fatto". Pertanto,
"l'istanza incidentale di sospensione non è da accogliere". La
Confederazione di Comitati di Base (Cobas) aveva presentato il ricorso urgente
al presidente della Repubblica sostenendo che l'ordinanza dell'ex ministro
dell'Istruzione Fioroni "impone soluzioni del
tutto inattuabili e illegittime per i recupero dei "debiti",
addossando ai singoli istituti oneri e obblighi che non riescono ad assolvere,
non sostenendo economicamente una seria attivazione dei corsi". Ma i "ribelli"
non hanno convinto i giudici. Caduto l'ultimo ostacolo è arrivata quasi in
tempo reale la "mossa" decisiva della Gelmini, che appena due giorni
fa aveva spazzato via ogni speranza degli studenti di farla franca con una
sorta di "sanatoria", sostenendo che i "debiti" vanno
recuperati prima del nuovo anno scolastico. Altrimenti si rischia la
bocciatura. Il ministro aveva aggiunto che "il governo non è contrario al
ritorno degli esami di riparazione". Nel commentare la decisione del Consiglio
di Stato Enrico Panini, segretario generale della Flc-Cgil, aveva auspicato da
parte del ministro la decisione di emanare "rapidamente" una norma
che chiarisca le risorse effettivamente disponibili per l'avvio dei corsi di
recupero. Secondo Panini dovrebbero essere le scuole a stabilire il termine in
cui devono essere completati i corsi. Ma la Gelmini lo ha già fissato.
Soddisfatto per la sentenza del Consiglio di Stato è certamente l'ex ministro
dell'Istruzione. Secondo Giuseppe Fioroni infatti "è stato promosso il buon senso". Secondo Fioroni "nessuno può mettere in
dubbio il principio che a scuola si va per apprendere e che chi fa sconti oggi
ai ragazzi sulla preparazione non li aiuta e li condanna all'emarginazione
domani". .
( da "Giornale.it, Il" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
N. 133 del
2008-06-05 pagina 0 Scuola, riecco gli esami di riparazione
di Francesca Angeli Il Consiglio di Stato boccia il ricorso dei Cobas e
conferma l'ordinanza Fioroni: sì ai corsi estivi e alle prove prima del nuovo anno. Il
ministro Gelmini non concede alcuna deroga sui tempi di recupero. Mille euro
per l'estate col prof. Sei favorevole agli esami di riparazione? VOTA Roma - Da
oggi tutti a studiare. Niente scappatoie, condoni o compromessi. Il
Consiglio di Stato ha respinto il ricorso dei Cobas, che avevano chiesto la
sospensione e l'annullamento dell'ordinanza del ministro, Giuseppe Fioroni, sul recupero delle carenze scolastiche. Una
richiesta, scrivono i giudici amministrativi, "non sussistente",
priva di fondamento. Il ministro della Pubblica istruzione, Mariastella
Gelmini, aveva già pronta la circolare annunciata nei giorni scorsi e l'ha immediatamente
diramata in tutte le scuole non appena è stata resa nota la decisione del
Consiglio di Stato. Nel documento la conferma di quanto detto in precedenza dal
ministro: chi ha i debiti dovrà saldarli entro il 31 agosto e comunque prima
dell'inizio del prossimo anno scolastico. Nessun'altra via d'uscita viene
concessa oltre quella di mettersi alla scrivania con i libri aperti e tanta
buona volontà. Un segnale di rigore quindi che indica la direzione che seguirà
il governo per la scuola: quella della severità e del merito. Una fermezza che
potrebbe avere per quest'anno come conseguenza, nel caso di studenti con molti
debiti da recuperare, un aumento delle bocciature. Il ministro però con la
circolare va pure incontro alle difficoltà segnalate dalle scuole e dagli studenti.
Agli istituti proprio per la realizzazione dei corsi vengono erogati 57 milioni
di euro che si aggiungono ai 197 già destinati dal precedente governo al
sostegno. Diventa meno rigida poi la gabbia organizzativa predisposta da Fioroni per l'organizzazione sia dei corsi di recupero sia
delle verifiche. La Gelmini lascia alla piena autonomia della scuole le scelte
sulla consistenza oraria dei corsi; la modalità di utilizzo dei docenti anche
di classi diverse; i modelli di intervento. Nessuna deroga invece sui tempi del
recupero. Non sarà più possibile rimandarlo all'infinito: è previsto che
recuperi e conseguenti verifiche "si concludano entro il 31 agosto" o
ancora meglio prima, se le scuole si sono organizzate per tempo.
"Eventuali proroghe saranno adeguatamente valutate anche in relazione alle
implicazioni correlate all'avvio del nuovo anno scolastico. Le iniziative di
recupero e la loro valutazione dovranno comunque concludersi entro la data di
inizio delle lezioni". L'organizzazione dei corsi e le successive
verifiche infatti rischiano di avere una ricaduta pesante sul regolare avvio
dell'anno scolastico. Come definire le classi non sapendo se consistenti
percentuali di studenti passeranno o meno all'anno successivo? "I
dirigenti scolastici potranno proporre eventuali variazioni alla consistenza
delle classi già determinate in organico di diritto, anche in riferimento a
rilevanti scostamenti nel numero degli studenti per classe, accertati o
ipotizzabili, a seguito delle valutazioni al termine dei corsi di
recupero", scrive la Gelmini. La circolare non si limita a definire la
situazione contingente ma ribadisce pure che "le attività di sostegno e di
recupero costituiscono parte ordinaria e permanente del piano dell'offerta
formativa" ed evidenzia la possibilità "di organizzare interventi di
sostegno già nella fase iniziale dell'anno scolastico". Sindacati ed
associazioni dei genitori approvano. "Il ministro ha preso una decisione
di buon senso - osserva il segretario nazionale Uil, Massimo Di Menna -. La
scuola più è rigorosa più è democratica". Anche i dirigenti scolastici, i
più critici nei confronti dell'ordinanza Fioroni,
apprezzano il fatto che la Gelmini ne abbia limato "gli aspetti più
vincolanti" nel rispetto dell'autonomia delle scuole, scrive l'Anp,
l'Associazione nazionale presidi. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G.
Negri 4 - 20123 Milano.
( da "Arena.it, L'" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
PUBBLICA ISTRUZIONE.
Delusi gli alunni: per molti si preannuncia un'estate di studio Esame d'agosto
in vista per 14mila studenti Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso dei
Cobas contro la prova di riparazione reintrodotta dall'ex ministro Sarà
un'estate all'insegna dei corsi di recupero con esame a fine agosto: ieri, a
mezzogiorno, anche per 14 mila studenti delle superiori di città e provincia
sono crollate le ultime speranze dell'abolizione dell'Ordinanza
firmata dell'ex ministro della pubblica istruzione Fioroni. Il Consiglio di Stato, infatti, ha respinto il ricorso dei
Cobas che avevano chiesto la cancellazione dell'intera normativa, in quanto ai
singoli istituti erano stati addossati oneri e obblighi impossibili da
sostenere, a livello organizzativo ed economico. Motivazioni respinte
dal Consiglio di Stato. Del resto, soltanto il giorno prima, il ministro della
Pubblica istruzione, Mariastella Gelmini, durante un incontro con i genitori,
aveva dichiarato di non essere contraria agli esami di riparazione e così aveva
messo a tacere le tante voci che giravano nelle scuole in questi ultimi giorni
di lezione, sulla sospensione del decreto Fioroni. Il
ministro Gelmini ha anche ribadito che l'anno scolastico terminerà il 31
agosto, dunque entro tale data i recuperi dovranno essere stati ultimati, salvo
casi eccezionali in cui saranno necessari i primi giorni di settembre. A Verona
e provincia, sono comunque molti gli istituti superiori che hanno fissato ai
primi giorni di settembre gli esami per recuperare i debiti, anche se dalla
Direzione scolastica provinciale era stato consigliato di svolgere tutte le
operazioni di recupero entro il 31 agosto, per evitare problemi legati alla
sostituzione dei docenti supplenti annuali e dei pensionati. Da quanto è
trapelato, dal ministero della Pubblica Istruzione, il ministro Gelmini sta
comunque preparando una circolare per ammorbidire le norme varate dall'ex
ministro Fioroni: in pratica, si è saputo che, in
questa circolare, si inviteranno dirigenti scolastici e docenti ad assegnare
debiti solo se strettamente necessario. Insomma, il nuovo ministro chiede
almeno alle scuole di abbattere il "muro" del 42 per cento di alunni
promossi con debito che si è registrato negli anni passati. Per Verona, questa
percentuale se mantenuta anche quest'anno potrebbe significare un numero enorme
di studenti da inviare ai corsi di recupero e da esaminare a fine agosto:
tenendo conto che gli iscritti nelle scuole statali e paritarie dalla prima
alla quarta superiore sono poco meno di 35 mila, è facile calcolare che
potrebbero essere oltre 14 mila gli studenti che andranno a scuola anche
d'estate. Proprio per questo, sempre a Roma si sta anche studiando una
procedura per agevolare l'organizzazione dei corsi di recupero. Comunque, i
debiti dovranno essere colmati entro l'inizio del nuovo anno scolastico. Non
c'è dubbio: ministro e Consiglio di Stato sono d'accordo. E.CERP. .
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
05-06-2008)
Pubblicato anche in: (Unione Sarda, L' (Nazionale))
Argomenti: Scuola
Cronaca Italiana
Pagina 110 Scuola Recupero dei debiti entro il 31 agosto Respinto il ricorso
dei Cobas Scuola --> ROMA L'orientamento era già chiaro, ma ieri è arrivata
la conferma: i debiti scolastici vanno recuperati entro il 31 agosto, poi
promossi o bocciati. Lo stabilisce la circolare varata dal ministro Gelmini, e
già inviata a tutte le scuole, per mettere fine alla ridda di ipotesi che va
avanti da giorni. Un provvedimento, attesissimo, che va incontro alle esigenze
delle scuole anche stanziando ulteriori risorse per l'organizzazione dei corsi
di recupero e consentendo ai singoli istituti di organizzare le attività con
maggiore autonomia per quanto riguarda sia la durata sia l'utilizzo degli
insegnanti. Nessuna sanatoria anche alla luce del pronunciamento del Consiglio
di Stato che proprio ieri ha respinto il ricorso straordinario presentato dai
Cobas contro l'ordinanza Fioroni sul recupero dei debiti. Il ricorso dei comitati di base
chiedeva la sospensione e l'annullamento delle norme emanate dall'ex ministro perché,
a suo parere, imponeva soluzioni del tutto inattuabili e illegittime per il
recupero dei debiti violando la normativa esistente per un periodo, in cui
effettuare recuperi e verifiche, per il quale è escluso lo svolgimento
di qualsiasi attività didattica. Un parere, quello del Consiglio di Stato,
accolto con soddisfazione dall'ex titolare di viale Trastevere, Giuseppe Fioroni, secondo il quale "è stato promosso il buon
senso". La circolare Gelmini - accolta con favore dai sindacati che ne
hanno sottolineato il carattere di continuità rispetto alle norme vigenti -
prevede alcune misure che avranno immediata efficacia. In particolare sono
stati stanziati 57 milioni di euro, aggiuntivi rispetto ai 197 previsti nel
fondo d'istituto, per l'organizzazione dei corsi di recupero. La circolare
ricorda che già l'ordinanza Fioroni fissa criteri da
assumersi "di norma", lasciando in definitiva all'autonomia della
scuola le scelte organizzative su durata e modi dei corsi.
( da "Sole 24 Ore Online, Il" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
Di Luigi Illiano Via
libera ai corsi di recupero per i debiti formativi che dovranno essere saldati
entro il 31 agosto. Il Consiglio di Stato ieri ha respinto la richiesta di
sospensiva presentata dai Cobas della scuola, decisione che non è giunta certo
inaspettata (si veda Il Sole 24 Ore di ieri). D'altra parte uno stop a pochi
giorni dalla chiusura dell'anno scolastico e dai successivi scrutini avrebbe
rischiato di scaraventare nel caos le scuole. La decisione del Consiglio di
Stato ieri ha fatto scattare anche il disco verde per l'immediata emanazione
della circolare ministeriale con la quale Viale Trastevere rende meno rigide le
istruzioni operative, dettate proprio dall'ordinanza n. 92, sul recupero dei
debiti. La circolare, pur confermando l'impostazione voluta dall'ex ministro Fioroni, si sofferma su tre punti: 31 agosto termine ultimo per le
verifiche, risorse aggiuntive e autonomia. "Tenuto conto che l'anno
scolastico è ormai nella fase conclusiva e considerando il lavoro che le scuole
hanno già compiuto, allo stato attuale risulta impraticabile una modifica
dell'impianto definito dalle disposizioni vigenti in materia", è
scritto nel comunicato del ministero. Viale Trastevere annuncia che all'inizio
del nuovo anno scolastico ci sarà "una riflessione approfondita sulle
criticità emerse e rilevate". E "le eventuali modifiche saranno oggetto
di confronto". I debiti, quindi, dovranno essere recuperati entro il 31
agosto 2008. Eventuali proroghe, motivate da particolari esigenze
organizzative, dovranno essere adeguatamente valutate anche in relazione alle
implicazioni derivanti dall'avvio del prossimo anno scolastico. Le iniziative
di recupero e la loro valutazione dovranno comunque concludersi entro la data
di inizio delle lezioni. Per l'organizzazione dei corsi di recupero "sono
stati stanziati ulteriori 57 milioni di euro, che vanno ad aggiungersi ai 197
milioni già previsti nel fondo d'istituto". E le scelte organizzative
relative alle modalità di recupero quali ad esempio la consistenza oraria dei
corsi, la modalità di utilizzo dei docenti e i modelli di intervento sono
lasciate all'autonomia di ogni scuola. Per il puntuale avvio dell'anno
scolastico, nella fase di adeguamento dell'organico alle situazioni reali, i
presidi potranno proporre eventuali variazioni alla consistenza delle classi
già determinate in organico di diritto, "anche in riferimento a rilevanti
scostamenti nel numero degli studenti per classe, accertati o ipotizzabili, in
seguito all'esito dei corsi di recupero". Va detto che la circolare
diffusa ieri, non potendo modificare decreto e ordinanza su debiti e corsi di
recupero, lascia intatta l'intera vulnerabilità delle scuole sul piano dei
possibili ricorsi. Perché è altamente improbabile che i presidi siano riusciti
a rispettare alla lettera tutte le direttive imposte dal ministro Fioroni sull'organizzazione e sui tempi. Basti pensare ai
corsi di almeno 15 ore, da organizzare per tutte le materie. Oppure al fatto
che in molte scuole le famiglie hanno appreso del mancato superamento dei
debiti del primo quadrimestre dopo i corsi, spesso a maggio, quando sarebbe
stato impossibile recuperare. 5 Giugno 2008.
( da "Mattino, Il (Benevento)" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
Consiglio di Stato: sì
agli esami a settembre ELENA ROMANAZZI Roma. Gli esami di recupero si faranno.
Il Consiglio di Stato ha bocciato il ricorso presentato dai
Cobas per annullare il decreto di Giuseppe Fioroni. I debiti, dunque, dovranno essere recuperati. Non c'è via d'uscita.
E il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, con una circolare diramata
a tutte le scuole, chiarisce come si dovranno svolgere gli esami a settembre.
Il termine fissato per effettuare i test resta quello del 31 agosto, ma
spetterà agli istituti decidere se anticipare o posticipare (non più tardi
dell'inizio dell'anno scolastico) la prova. Il ministro cancella le rigidità
del decreto Fioroni, aggiunge nuove risorse e
restituisce piena autonomia alle scuole che decideranno come organizzare i corsi.
E, inoltre, per l'avvio dell'anno scolastico, i dirigenti scolastici potranno
proporre eventuali variazioni rispetto alla composizione delle classi, in
seguito all'esito dei corsi di recupero. L'ultima spiaggia. Il Consiglio di
Stato era considerato dagli studenti l'unica via d'uscita per evitare di
passare l'estate a studiare per recuperare i debiti accumulati. Dal ministro,
dopo l'incontro avuto due giorni fa, si aspettavano un decreto ed invece è
arrivata una circolare (peraltro annunciata) di chiarimento e basta. Alle
modifiche sostanziali si penserà in seguito. Il ministro su questo punto è
stato inflessibile: "È evidente che prima del nuovo anno scolastico -
spiega - si dovrà procedere ad un'ampia riflessione sulle criticità emerse nel
corso dell'anno e rilevate anche dal monitoraggio in atto". Ma -
chiarisce, sgomberando il campo da ogni sorta di equivoco - "le attività
di sostegno e di recupero costituiscono parte ordinaria e permanente del piano
dell'offerta formativa". Eventuali cambiamenti saranno oggetto di
confronto con le organizzazioni sindacali, le associazioni professionali, i
genitori e le associazioni degli studenti. Le reazioni. La circolare del
ministero dell'Istruzione è stata accolta con favore dai sindacati. Massimo Di
Menna della Uil e Luigi Scrima della Cisl apprezzano "il riconoscimento e
la valorizzazione dell'autonomia". Enrico Panini della Cgil è perplesso,
considera la circolare un riconoscimento "importante" ma "a
metà". Poteva fare di più, spiega Panini: "Era necessario attribuire
alle scuole la possibilità di concludere le attività di recupero anche nei
primi mesi del nuovo anno scolastico". Soddisfatta Anp, l'Associazione
nazionale dei Presidi: "Le rigidità sono state attenuate, nella circolare
viene sottolineata e valorizzata l'autonomia delle scuole con l'opportuno
richiamo alla libertà che esse hanno di determinare gli aspetti organizzativi
dei corsi di recupero". Anche il Movimento italiano dei genitori è
soddisfatto: "Finalmente si è fatta chiarezza - spiega Bruno Iadaresta -
per il prossimo anno auspichiamo una più ampia soluzione condivisa".
Immissioni in ruolo. Risolto il nodo esami di riparazione, il ministro
Mariastella Gelmini dovrà affrontare il capitolo immissioni in ruolo e chiudere
definitivamente le liste dei precari. Fioroni prima
delle elezioni aveva intrapreso un lungo braccio di ferro con Padoa Schioppa
per la nomina di 50mila docenti e 20mila Ata. La patata bollente ora è passata
nelle mani della Gelmini ma il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, secondo
indiscrezioni, vorrebbe ridurre drasticamente le nomine di docenti.
( da "Mattino, Il (Benevento)" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
L'INTERVISTA Roma.
Questa volta non sarà "riforma contro riforma". La scuola - spiega il
presidente della Commissione Cultura della Camera, Valentina Aprea - non ha
bisogno di questo: ora è necessario armonizzare il quadro giuridico". Presidente,
l'ex ministro Fioroni, secondo lei, ha lasciato la scuola nel caos? "I tempi
troppo lunghi del suo progetto di legislatura e lo scioglimento anticipato
delle Camere hanno creato disorientamento nella scuola, negli studenti e nelle
famiglie. Anche se c'è da dire che alcune scelte sono state davvero
improvvisate". Quali? "I corsi di recupero dei debiti
scolastici. La riforma Moratti aveva individuato degli strumenti per evitare il
trascinamento dei debiti. Fioroni ha voluto forzare la
normativa con l'introduzione, attraverso un atto amministrativo, della verifica
settembrina quando invece sarebbe stato più utile mantenere aperti gli scrutini
fino all'inizio del nuovo anno scolastico. È evidente che i debiti devono
essere recuperati. Su questo siamo tutti d'accordo, ma considero la scelta di Fioroni, visti anche i risultati, improvvisata". Ora
cosa si può fare? "Ascolteremo il ministro Gelmini in Commissione cultura
alla Camera il prossimo 10 giugno. Sono soddisfatta che abbia scelto
Montecitorio come primo appuntamento per comunicare il suo programma. Sapremo
quali passi vuole muovere in questa legislatura per giungere all'armonizzazione
delle riforme e per passare all'attuazione delle stesse. La Commissione
collaborerà lealmente con il Governo e utilizzerà anche il contributo
dell'opposizione per cambiare davvero la scuola". Si seguirà la strada del
dialogo? "Non sarà riforma contro riforma. Ora occorre trovare il punto di
equilibrio tra le diverse leggi per entrare nelle scuole con i cambiamenti. Il
primo settembre del 2009 entra in vigore la riforma del secondo ciclo. Fino a
quella data il governo con l'aiuto delle commissioni deve poter trovare questo
punto di equilibrio tra i diversi quadri normativi". Gli studenti, proprio
quelli vicini all'opposizione, si sono ribellati alla scelta del ministro
Gelmini di mantenere le prove di settembre. Cosa ne pensa? "Era
impensabile qualsiasi intervento a fine anno. Bene ha fatto il ministro a
confermare l'ordinanza ministeriale, bene ha fatto a dare ulteriori elementi di
certezza alle scuole e alle famiglie". e.r.
( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
Respinto dal
Consiglio di Stato il ricorso straordinario presentato dai Cobas contro l'ordinanza Fioroni sul "recupero delle carenze formative" Debiti
scolastici senza proroga, via ai corsi Le insufficienze vanno colmate entro il
31 agosto, con prova di verifica. Venturella: "Salva l'autonomia degli
istituti" Avanti tutta. Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso dei
Cobas che avevano chiesto la sospensione dell'ordinanza firmata dal
precedente ministro dell'istruzione, Giuseppe Fioroni,
sul "recupero delle carenze formative", confermando così che gli
studenti dovranno saldare i debiti prima dell'inizio del prossimo anno
scolastico. Lo ha stabilito ieri la prima sezione, sostenendo, che "non si
ritiene allo stato sussistente, attese le ragioni addotte nel ricorso, il
requisito del fumus boni juris", cioè che, ad una prima valutazione, la
richiesta appare priva fondamento.I Cobas avevano presentato un ricorso
straordinario al Capo dello Stato, sostenendo che l'ordinanza impone soluzioni
"inattuali ed illegittime" per il recupero dei debiti. Il nuovo
ministro, Mariastella Gelmini, ha confermato di volere mantenere la sostanza
del provvedimento del precedente governo e che, pertanto, le insufficienze
"dovranno essere recuperate entro il 31 agosto 2008".Il sistema dei
debiti formativi, ridisegnato da Fioroni lo scorso
anno e contro il quale Scuolazoo.com ha avviato una petizione già a quota 5
mila firme, prevede che alla fine del secondo quadrimestre chi abbia ancora
debiti debba partecipare a corsi di recupero estivi, tra giugno ed agosto,
organizzati dalla scuola. I genitori che non intendano avvalersene lo devono
comunicare alla scuola stessa. Prima dell'inizio del nuovo anno scolastico lo
studente è comunque tenuto a sostenere una verifica dell'avvenuto recupero; nel
caso non si presenti o non superi la verifica, ripeterà l'anno."Si
prosegue sulla strada tracciata - commenta Franco Venturella, direttore
dell'Ufficio scolastico di Padova - lasciando una maggiore autonomia
organizzativa ai singoli istituti". Dunque in sostanza, gli istituti che
hanno previsto i corsi di recupero a giugno, luglio e ad agosto potranno
tranquillamente svolgerli come programmato. Così come le verifiche finali
fissate dalla norma e la riunione dei Consigli di classe che dovranno sciogliere
la riserva sulla promozione degli studenti col giudizio "sospeso" a
causa delle insufficienze riportate in una o più discipline. Resta
"eccezionale" la possibilità per le scuole di posticipare oltre il 31
agosto le verifiche e le sedute dei Consigli. Eventuali proroghe, sostiene il
Ministero, dovranno essere adeguatamente valutate anche in relazione alle
implicazioni organizzative derivanti dall'avvio del prossimo anno scolastico.
Le iniziative di recupero e la loro valutazione dovranno comunque concludersi
entro la data di inizio delle lezioni. L'unica novità su tutta la partita è la
possibilità che i finanziamenti previsti dal precedente esecutivo, considerati
insufficienti da sindacati e dirigenti scolastici, possano essere rimpinguati
per consentire agli studenti un recupero più serio delle lacune evidenziate
dagli studenti.F.Capp.
( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
Lo scorso anno si
registrarono "rinunce" - motivate da certificati medici - fino al 30
per cento Malati di Maturità: la fuga dei professori, colpiti da tanto
improvvisa quanto solerte epidemia di imprecisata febbre da esame, lo scorso
anno rischiò di mandare in tilt la macchina organizzativa, costringendo a
rimediare in fretta e furia. "Abbiamo dovuto far fronte a punte di
astensionismo anche del 30 per cento - ricorda il direttore dell'Ufficio
scolastico provinciale, Franco Venturella - figure che tempestivamente sono
state sostituite attingendo alle liste dei docenti che si erano dichiarati
disponibili. In vista dell'Esame di Stato tutto è pronto: per quanto riguarda i
professori che danno forfait all'ultimo momento, ci auguriamo un maggior senso
di responsabilità, che il fenomeno sia limitato quest'anno esclusivamente a
casi di autentica emergenza e indisposizione. Per il resto le modalità con cui
si esplica la Maturità sono ormai consolidate: i nostri ragazzi le conoscono
bene e le affronteranno con serietà, stanti anche i buoni risultati ottenuti lo
scorso anno con numerose eccellenze".A far salire la temperatura ai
commissari potrebbero essere i compensi, fermi da quattro anni: per gli oltre
seimila candidati padovani di questa Maturità 2008 (il gruppo più numeroso
frequentante gli istituti tecnici, quindi i licei, i professionali e gli
artistici), sono in via di definizione trecento commissioni, coordinate da
centocinquanta presidenti (uno ogni due classi, ad eccezione degli istituti
Pendola e Magarotto che, scuole speciali, dispongono di un presidente per
classe). Impegnati complessivamente milleottocento commissari, per metà interni
e per metà esterni come ha voluto l'ex ministro dell'istruzione
Giuseppe Fioroni reintroducendo
i "giudici mix".Centotrenta i professori rinunciatari lo scorso anno
che, certificato medico alla mano, hanno declinato l'invito e si sono dovuti
sottoporre a visita fiscale. A rimpiazzarli le "riserve", in alcuni
casi pensionati che hanno lasciato l'incarico da meno di tre anni, le
commissioni nuova e ultima versione prenderanno per le loro mansioni, i
presidenti 1.249 euro, i commissari interni 399, quelli esterni 911. Si può
raggiungere i 2.270 euro se il personale deve compiere un percorso dal proprio
comune di residenza superiore ai 100 minuti servendosi dei mezzi di linea
extraurbani più veloci.Ma quest'anno giro di vite: i controlli sui
"furbetti" si preannunciano severi. "E' scandaloso - tuona Nereo
Marcon, segretario veneto della Cisl Scuola - perchè i professori infermi
dell'ultim'ora finiscono per gettare discredito sull'intera categoria, tacciata
come fannullona quando la stragrande maggioranza degli insegnanti sono brave
persone, dedite con passione al loro lavoro. O i rinunciatari sanno fingere
benissimo o sono i medici ad essere di manica larga nello stendere certificati
fasulli, e i medici fiscali dove sono? I docenti delinquenti vanno perseguiti,
basta con questi sani-ammalati, ma bisogna prendere provvedimenti fino, perchè
no?, al licenziamento".F.Capp.
( da "Giornale di Vicenza, Il" del 05-06-2008)
Pubblicato anche in: (Bresciaoggi(Abbonati))
Argomenti: Scuola
SCUOLA. Nessuna
sanatoria. Fioroni: fare sconti oggi ai ragazzi
significa condannarli domani Obbligatorio recuperare i debiti entro il 31
agosto ROMA Niente sanatorie, i debiti si pagano. I Cobas della scuola non l'hanno
spuntata. E gli esami di recupero si faranno. Il Consiglio di Stato ha bocciato
la richiesta di sospendere e annullare l'ordinanza Fioroni
(del novembre 2007), sul recupero dei debiti scolastici, presentata dai
sindacati "ribelli". Gli studenti dovranno perciò seguire i corsi
estivi di recupero e fare gli esami per azzerare i debiti prima di iniziare il
nuovo anno scolastico. I corsi si terranno dunque nei mesi di luglio e agosto
per concludersi entro il 31. E per la loro organizzazione sono stati stanziati
57 milioni di euro, che si aggiungono ai 197 già previsti nel fondo d'istituto.
Lo prevede la circolare che il ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini ha
inviato a tutte le scuole d'Italia. Il provvedimento lascia all'autonomia di
ogni singola scuola le scelte sulle modalità di recupero. La prima sezione del
Consiglio di Stato, presieduta da Giorgio Giovannini, ha spiegato perché è
stato bocciato il ricorso. "Nel caso in esame", si legge nel
documento, "non si ritengono presenti i presupposti di diritto e di
fatto". Pertanto, "l'istanza incidentale di sospensione non è da
accogliere". La Confederazione di Comitati di Base (Cobas) aveva
presentato il ricorso urgente al presidente della Repubblica sostenendo che
l'ordinanza dell'ex ministro dell'Istruzione Fioroni
"impone soluzioni del tutto inattuabili e illegittime per i recupero dei
"debiti", addossando ai singoli istituti oneri e obblighi che non
riescono ad assolvere, non sostenendo economicamente una seria attivazione dei
corsi". Ma i "ribelli" non hanno convinto i giudici. Caduto
l'ultimo ostacolo è arrivata quasi in tempo reale la "mossa" decisiva
della Gelmini, che appena due giorni fa aveva spazzato via ogni speranza degli
studenti di farla franca con una sorta di "sanatoria", sostenendo che
i "debiti" vanno recuperati prima del nuovo anno scolastico.
Altrimenti si rischia la bocciatura. Il ministro aveva aggiunto che "il
governo non è contrario al ritorno degli esami di riparazione". Nel
commentare la decisione del Consiglio di Stato Enrico Panini, segretario
generale della Flc-Cgil, aveva auspicato da parte del ministro la decisione di
emanare "rapidamente" una norma che chiarisca le risorse
effettivamente disponibili per l'avvio dei corsi di recupero. Secondo Panini
dovrebbero essere le scuole a stabilire il termine in cui devono essere
completati i corsi. Ma la Gelmini lo ha già fissato. Soddisfatto per la
sentenza del Consiglio di Stato è certamente l'ex ministro dell'Istruzione. Secondo Giuseppe Fioroni infatti "è stato promosso il buon senso". Secondo Fioroni "nessuno può mettere in
dubbio il principio che a scuola si va per apprendere e che chi fa sconti oggi
ai ragazzi sulla preparazione non li aiuta e li condanna all'emarginazione
domani".
( da "superEva notizie" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
Normativa Ministero
conferma recupero debiti entro agosto A cura di Luigi Perillo Pubblicato il 05/06/2008
" Invia tramite EMAIL " Versione per la STAMPA " Le vostre
opinioni Il ministero dell'Istruzione ha anche annunciato che stanzierà altri
57 milioni di euro per organizzare i corsi di recupero Dal sito Reuters Italia
"ROMA (Reuters) - Dopo che oggi il Consiglio di Stato ha respinto il
ricorso in cui si chiedeva la sospensione dell'ordinanza firmata dal precedente
ministro dell'Istruzione sul "recupero delle carenze scolastiche",
anche il ministero di Viale Trastevere ha confermato che il 31 agosto è il
termine ultimo per superare la verifica sui "debiti". E in una
circolare inviata a tutte le scuole, il ministero dell'Istruzione ha anche
annunciato che stanzierà altri 57 milioni di euro per organizzare i corsi di
recupero (che vanno ad aggiungersi ai 197 già varati) e che gli istituti
saranno liberi di organizzare liberamente i corsi con gli orari, i docenti e i
sistemi che preferiscono. Stamattina, la prima sezione del Consiglio
di Stato ha respinto il ricorso presentato dai Cobas contro l'ordinanza dell'ex
ministro Giuseppe Fioroni,
sostenendo, che "non si ritiene allo stato sussistente, attese le ragioni
addotte nel ricorso, il requisito del fumus boni juris" -- cioè che, ad
una prima valutazione, la richiesta appare priva fondamento..." Per continuare
la lettura, basterà cliccare il link successivo. Ciao, Luigi.
( da "Virgilio Notizie" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
"I praticanti
prestano molta attenzione al nostro partito" postato fa da APCOM ARTICOLI
A TEMA Altri Roma, 5 giu. (Apcom) - La questione cattolica non esiste, Giuseppe Fioroni commenta così i dati sul voto cattolico illustrati durante il
seminario organizzato dall'associazione 'Quarta fase'. "Abbiamo avviato
una riflessione utile per il Pd e per il paese. I dati hanno evidenziato come
la scelta dei cattolici sia plurale, molto meno influenzata da aspetti
identitari o etici". Al contrario, per i cattolici contano fattori
come "la sicurezza e la tranquillità sociale". Per Fioroni
"chi è praticante pone attenzione al Pd più di tutti gli altri. Non si può
porre ogni volta la questione cattolica. Quando un cattolico vota presta
attenzione al bene comune".
( da "Provincia di Lecco, La" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
Gli
esami d'agosto Nel 2007 il ministro Fioroni ripristina le
prove di recupero entro fine agosto per gli studenti che a giugno vengono
promossi con riserva gli esami d'agosto Nel 2007 il ministro Fioroni ripristina le
prove di recupero entro fine agosto per gli studenti che a giugno vengono
promossi con riserva. 05/06/2008.
( da "Provincia di Sondrio, La" del 05-06-2008)
Argomenti: Scuola
Prima pagina dalla
(...) Anche il ministro Gelmini dice di essere d'accordo con il ritorno degli
"esami di riparazione", anche se intende
apportare alcune modifiche al Decreto di Fioroni. Se ne parlerà, però, il prossimo anno. Si apre una stagione
"nuova" per la scuola, in cui finalmente il ritorno al
"passato" riporta ad una forma di "buon senso" e di
"serietà" che indica una linea, non certo di durezza, ma di fermezza
rispetto al valore stesso dell'impegno scolastico. In tempi come i
nostri questo è diventato assolutamente necessario: ristabilire autorevolezza
ad un'istituzione dove diventa sempre più difficile lavorare, perchè non ci
sono i presupposti necessari per costruire un'autorevolezza dello studio. Gli
studenti è ovvio che non siano d'accordo con questa decisione, ma è necessaria,
proprio dal punto di vista educativo. Come si potrebbe pretendere che un
ragazzo o una ragazza procedano nel corso dei loro studi, senza dimostrare di
aver recuperato le loro lacune? Fino a quanto si possono accumulare
"debiti", parola impronunciabile rispetto al contesto scolastico ed
educativo? Meglio dire come si diceva una volta che l'impreparazione in una
materia va colmata per proseguire nel corso dei propri studi. E ciò lo studente
lo deve dimostrare ai propri professori. Non si può continuare sulla linea di
un "buonismo" di maniera che non fa altro che far perdere credibilità
alla scuola, dove tutto deve essere sempre dalla parte dello studente, al quale
non si deve mai chiedere troppo, perchè i ragazzi di oggi sono fragilini, hanno
mille problemi e anche la scuola non può mettersi a complicare loro la vita.
Questa è la logica oggi più diffusa soprattutto tra i genitori, sempre pronti a
difendere e a giustificare l'operato dei figli, anche quando è palesemente
negativo. Non può essere la logica della scuola che sa che il compito di un
ragazzo che ha scelto di frequentare quel corso di studi è di stare attento
alle lezioni, di apprendere, di dimostrare di aver studiato. Se ciò non
avviene, la scuola deve correre ai ripari: non può subire preparazioni
culturali precarie e superficiali, come quelle di cui invece si accontentano
gli studenti e i genitori di oggi. La scuola fa bene a voler vedere nero su
bianco. Certamente il ritardo in cui viene data questa conferma fa storcere il
naso, per le difficoltà nell'organizzare corsi di recupero e calendari, ma sono
difficoltà superabili se anche questo "segno" può essere utile a
ridare serietà all'idea di istruzione, che oggi per essere qualificata, non si
può permettere di lasciar correre sulle lacune protratte nel tempo. Alla fine,
visto che si parla di debiti, i conti devono sempre tornare. A meno di non
voler rischiare la bancarotta. Fulvio Panzeri 05/06/2008.
( da "Provincia di Lecco, La" del 05-06-2008)
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(Provincia di Como, La)
Argomenti: Scuola
Ll'anno scolastico,
si è finalmente risolto con un pronunciamento che arriva quattro giorni prima della
fine dell'anno scolastico, mentre siamo già nei tempi "caldi" degli
scrutini Uno dei tanti "pasticciacci brutti" che ormai da anni,
puntualmente, lasciano sul filo del rasoio (e dell'insicurezza generalizzata)
insegnanti e studenti all'inizio o alla fine dell'anno scolastico, si è
finalmente risolto con un pronunciamento che arriva quattro giorni prima della
fine dell'anno scolastico, mentre siamo già nei tempi "caldi" degli
scrutini. Ormai è certo, lo ha stabilito il Consiglio di Stato, respingendo il ricorso d'urgenza persentato dai Cobas della
Scuola contro il Decreto Fioroni relativo al "recupero delle carenze scolastiche". Gli
esami di recupero dei debiti scolastici, quindi si terranno nei mesi di luglio,
agosto e i primi di settembre (a discrezione delle Amministrazioni
Scolastiche). (...) segue a pagina 9 05/06/2008.
( da "Provincia di Como, La" del 05-06-2008)
Pubblicato anche in: (Provincia di Lecco, La)
Argomenti: Scuola
Le risorse Fondi
extra per gli straordinari dei prof Stanziati 57 milioni per i corsi di
recupero che tutte le scuole devono organizzare ROMA Stanziamento extra di 57
milioni di euro per pagare le ore di ripetizione che le scuole sono obbligate
ad organizzare che vanno ad aggiungersi ai 197 milioni già previsti nel fondo
d'istituto. Un "tesoretto" che dovrebbe permettere a tutti gli
istituti di garantire le 15 ore di lezioni extra obbligatorie avvalendosi di
docenti interni oppure chiamando anche soggetti esterni alla scuola come
neolaureati o professori in pensione. Ma quelli che andranno in scena a fine
agosto (il ministro Gelmini ha confermato la data del 31 agosto come terme
ultimo per le verifiche, tranne poche eccezioni giustificate) saranno ben
diversi dai "vecchi" esami di riparazione, mandati in soffitta nel
1995 dopo settant'anni di ininterrotto servizio. Niente commissione
esaminatrice, prove prescritte e spese per le ripetizioni a carico delle
famiglie. Il principio sarà lo steso che regola i corsi di recupero delle
materie insufficienti durante l'anno. Allo studente, durante i corsi, verrà
indicata la parte di programma da recuperare. A valutare il lavoro fatto sarà
il professore che lo ha seguito durante l'anno, in accordo con il collegio
docednti, dovrà poi decidere se il recupero è avvenuto oppure no. Gli esami di
riparazione si sono affacciati sulla scena ai primi del Novecento. Le norme per
l'istruzione, regolamentate dai "regi" decreti degli anni '20,
prevedevano, infatti, gli esami di riparazione per gli studenti che non
conseguivano la sufficienza. Nel 1977, con la Legge n. 517 del 4 agosto,
vennero aboliti gli esami di riparazione per le scuole elementari e medie e
venne introdotta una nuova forma di valutazione degli alunni. Il 1995 è l'anno
di nascita dei "debiti". Nelle scuole secondarie superiori gli esami
di riparazione vengono aboliti in quell'anno con la legge n. 352 dell'8 agosto.
In sostituzione degli esami di riparazione viene disposto l'obbligo di
frequentare appositi corsi di recupero organizzati dalle scuole per gli
studenti in debito formativo che non hanno raggiunto i livelli di apprendimento
previsti in alcune discipline di studio. Obbligo che viene spesso disatteso,
sia per la cronica carenza di fondi per organizzare i corsi, sia per la
naturale predisposizione degli studenti a rinviare fino all'anno della maturità
l'appuntamento con la verifica finale. A sancire il fallimento Il 2007 è l'anno
del 'ritornò: il ministro Fioroni, per la verità, non ha mai amato l'espressione "esami di
riparazione". Gli esami di riparazione vecchio stile (con commissione
esaminatrice, prove prescritte e spese per le ripetizioni a carico delle famiglie)
sono stati abrogati nel '95 e avrebbero potuto essere ripristinati - ha
spiegato più volte - soltanto con una legge. Cosa che non è stata fatta.
Il decreto varato dall'ex ministro nell'ottobre dello scorso anno prevede,
invece, una rimodulazione dei tempi per il recupero dei debiti formativi con
corsi di recupero e verifiche intermedie; corsi di recupero estivi e verifica
finale entro il 31 agosto e comunque non oltre l'inizio dell'anno scolastico.
Regole confermate anche da nuovo ministro, Maristella Gelmini. 05/06/2008.
( da "Provincia di Como, La" del 05-06-2008)
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Argomenti: Scuola
Il
ministro Gelmini conferma il ritorno degli "esami di riparazione"
Anche il Tar boccia la richiesta dei Cobas di sospendere il decreto Fioroni.
( da "Provincia di Como, La" del 05-06-2008)
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ROMA L'orientamento
era già chiaro, ma ieri arrivata la conferma: i debiti scolastici vanno
recuperati entro il 31 agosto, poi promossi o bocciati. Lo stabilisce la
circolare varata dal ministro Gelmini, e già inviata a tutte le scuole, per
mettere fine alla ridda di ipotesi che va avanti da giorni. Un provvedimento,
attesissimo, che va incontro alle esigenze delle scuole anche stanziando
ulteriori risorse per l'organizzazione dei corsi di recupero e consentendo ai
singoli istituti di organizzare le attività con maggiore autonomia per quanto
riguarda sia la durata sia l'utilizzo degli insegnanti. niente sanatoria
Nessuna sanatoria dunque, anche alla luce del pronunciamento del Consiglio di
Stato che proprio ieri ha respinto il ricorso straordinario presentato dai
Cobas contro l'ordinanza Fioroni sul recupero dei debiti (n.92). Il ricorso dei comitati di base
chiedeva la sospensione e l'annullamento delle norme emanate dall'ex ministro
perché, a suo parere, imponeva soluzioni del tutto inattuabili e illegittime
per il recupero dei debiti violando la normativa esistente per un periodo, in
cui effettuare recuperi e verifiche, per il quale è escluso lo
svolgimento di qualsiasi attività didattica. Un parere, quello del Consiglio di
Stato, accolto con soddisfazione dall'ex titolare di viale Trastevere, Giuseppe
Fioroni, secondo il quale "è stato promosso il
buon senso". CORSI obbligatori Per venire incontro alle esigenze delle
scuole, strangolate dalle difficoltà finanziarie, sono stati stanziati
57milioni di euro, aggiuntivi rispetto ai 197 milioni previsti nel fondo
d'istituto, per l'organizzazione dei corsi di recupero. La circolare ricorda
che già l'ordinanza Fioroni fissa criteri da assumersi
"di norma", lasciando in definitiva all'autonomia della scuola le
scelte organizzative su durata dei corsi, modalità di utilizzo dei docenti
(anche di classi diverse), modelli di intervento (corsi di recupero, assistenza
allo studio individuale, utilizzo della quota del 20% dell'orario curricolare,
ecc...). proroghe motivate Le carenze scolastiche vanno colmate entro il 31
agosto, salva, ovviamente, la possibilità da parte delle scuole di anticipare
tale data. Eventuali proroghe, motivate da particolari esigenze organizzative, saranno
valutate anche in relazione alle implicazioni legate all'avvio del nuovo anno
scolastico. Le iniziative di recupero e la loro valutazione dovranno, in ogni
caso, concludersi prima dell'avvio del nuovo anno scolastico. Per il puntuale
avvio dell'anno scolastico, nella fase di adeguamento dell'organico alle
situazioni reali, i dirigenti scolastici potranno proporre eventuali variazioni
alla consistenza delle classi già determinate in organico di diritto, anche in
riferimento a rilevanti scostamenti nel numero degli studenti per classe,
accertati o ipotizzabili, in seguito all'esito dei corsi di recupero. sindacati
divisi La scuola in autunno "saprà dare una risposta forte, con un grande
sciopero" che "dia il segnale della necessità di una svolta in questo
Paese". Così Stefano D'Errico, segretario nazionale di Unicobas scuola,
commenta la decisione del Consiglio di Stato. La Cisl scuola valuta invece
positivamente il "segnale di continuità". "Risulta confermato,
infatti - rileva il segretario generale, Francesco Scrima - l'impianto definito
dalle vigenti disposizioni, ispirato a criteri di serietà e rigore; al
contempo, viene riconosciuta e valorizzata l'autonomia organizzativa e
didattica delle scuole". Un riconoscimento importante ma "a metà"
invece per la Flc-Cgil secondo cui sarebbe stato necessario attribuire alle
scuole la possibilità di concludere le attività di recupero anche nei primi
mesi del nuovo anno scolastico. presidi soddisfatti Apprezzamento è espresso
dall'Anp, associazione nazionale presidi. "Riteniamo di esprimere una
valutazione positiva - afferma l'Anp - sui seguenti punti: viene affermato il
principio secondo cui le attività di sostegno e recupero devono costituire
"parte ordinaria e permanente del piano dell'offerta formativa"; non
viene stravolto l'impianto che le scuole hanno faticosamente costruito, pur in
presenza di notevoli criticità e problemi, non ultimo quello delle scarse
risorse finanziarie a loro disposizione". 05/06/2008.