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PRIVILEGIA NE IRROGANTO     di  Mauro Novelli         

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DOSSIER “SCUOLA”

 

 

 

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Report "Scuola"   5 giugno 2009


Indice degli articoli

Sezione principale: Scuola

Samantha Cristoforetti pronta per lo spazio: "Realizzato il mio sogno" ( da "Adnkronos" del 05-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Aeronautica militare italiana commenta a caldo la sua nomina come astronauta italiana nel corpo degli astronauti europei dell'Esa, nell'incontro ufficiale avuto oggi a Palazzo Chigi con i giornalisti italiani alla presenza del ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, del commissario straordinario dell'Asi, Enrico Saggese e di Jean Jaques Dordain, direttore generale dell'Esa.

Maturità, arriva il kit digitale per copiare. Gelmini: ''Cambiano solo le tecnologie'' ( da "Adnkronos" del 05-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini: ''Cambiano solo le tecnologie'' ultimo aggiornamento: 03 giugno, ore 18:33 Roma - (Adnkronos/Ign) - Dalla maglietta all'orologio, dal diario alla penna video, sul sito 'Scuolazoo' una vera e propria attrezzatura da 007 perfettamente modificata per l'occasione.

SCUOLA: GELMINI, AD ESAMI SI E' SEMPRE COPIATO A CAMBIARE E' TECNOLOGIA ( da "Adnkronos" del 05-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: GELMINI, AD ESAMI SI E' SEMPRE COPIATO A CAMBIARE E' TECNOLOGIA ultimo aggiornamento: 03 giugno, ore 15:57 leggi i commenti commenta 1 vota 0 invia stampa Roma, 3 giu. (Adnkronos) - La ricerca di scorciatoie per superare gli esami, da parte degli studenti e' sempre esistita ora, pero' i ragazzi sono avvantaggiati rispetto ai coetanei del passato.

Scuola: studenti.it, web e' opportunita' studio no scorciatoia per esami ( da "Adnkronos" del 05-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini e le offerte on line di kit per studenti 007. ''Noi di Studenti.it -aggiunge Lani- offriamo tanti consigli, ma non ci sostituiamo all'Istituzione Scuola. Anzi, a nostro avviso, dovrebbe essere proprio quest'ultima ad avvicinarsi maggiormente alle nuove tecnologie, investendo con piu' coraggio nella loro conoscenza.

Ribellioni e tragedie ( da "Stampa, La" del 05-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: I precedenti Ribellioni e tragedie 6/3/2009 Pagella brutta Un quattordicenne si butta dalla finestra della scuola, a Lombriasco, per qualche insufficienza di troppo. Si salva dopo un volo di 5-6 metri. 19/12/2008 Messo in castigo Un ragazzo di prima media, rimproverato per un brutto voto, si lancia dal 4° piano a San Salvario.

Gli esami di terza Media fatali per molti studenti? ( da "Stampa, La" del 05-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: REGOLAMENTO GELMINI» Gli esami di terza Media fatali per molti studenti? Scrutini intermedi: voti insufficienti in molte materie [FIRMA]MIRIANA REBAUDO GENOVA Il passaggio specifico del «regolamento Gelmini» era passato inosservato, forse. O forse era stato preso un po' troppo sottogamba, fatto sta che, oggi, a poche settimane dall'

Scuola, provveditorato senza guida ( da "Gazzetta di Mantova, La" del 05-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: provveditore per alcuni mesi alla fine del 2006 a Mantova, e considerato vicino alla Gelmini) direttamente dal ministro. Non è un mistero che la Lega stia da tempo chiedendo la nomina di un proprio uomo in via Cocastelli. Il mondo della pubblica istruzione attira molto, s idice, i lumbard. Il Pdl mantovano sembra meno interessato.

Materne, il preside contro i tagli: alla Pacchioni non farò liste d'attesa ( da "Gazzetta di Mantova, La" del 05-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: visti i tagli imposti dai ministri Gelmini e Tremonti e dalla Finanziaria. «Alla Pacchioni di Cittadella - spiega Archi - ci sono 90 bimbi suddivisi in tre sezioni e con sei educatrici. Il ministero ci ha affidato per il 2009-2010 solo 3 insegnanti che non possono garantire la formazione delle tre sezioni.

Quale il futuro ( da "Corriere delle Alpi" del 05-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Se la riforma Gelmini nella sua complessità avesse tenuto conto dei problemi strutturali dei molteplici edifici scolastici di questa penisola versanti nelle medesime condizioni, forse avremo qualche aula sicura in più e qualche deluso insegnante precario in meno.

Ecco le commissioni: sono 116 ( da "Trentino" del 05-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, attraverso un video su youtube. Se la prima prova non riserva sorprese (italiano per tutti), qualcosa di nuovo c'è per quanto riguarda la seconda prova, di scena il 26 giugno. Gli studenti del liceo classico dovranno vedersela col latino, quelli dello scientifico con matematica, al linguistico lingua straniera,

Tagli anche alle medie dove saltano 50 professori, alle elementari previsti 10 posti in meno, salva la scuola dell'infanzia ( da "Cittadino, Il" del 05-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: La riforma Gelmini azzoppa le superiori Spariscono 35 insegnanti, i presidi costretti ad accorpare le classi n La "mannaia" della riforma sulle scuole superiori. Sono 35 in meno gli insegnanti assegnati dal ministro Maria Stella Gelmini e i presidi sono costretti ad accorpare le classi.

Commercianti stufi dei comizi ( da "Cittadino, Il" del 05-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: In realtà il malumore dei commercianti si è sfogato ieri dopo essersi trattenuto sabato scorso: l'arrivo della Gelmini, infatti, aveva causato un provvedimento analogo, con il divieto di parcheggio in piazza del Popolo, nonostante poi il ministro avesse scelto un altro luogo per l'incontro con i casalini. E la perdita dei parcheggi al sabato è stata ancora più grave.

I presidi del Lodigiano già al lavoro per accorpare le classi, graziati solo gli istituti per l'infanzia ( da "Cittadino, Il" del 05-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Con la riforma del ministro Gelmini "salteranno" 35 insegnanti alle superiori: i presidi sono già al lavoro per accorpare le classi. Sforbiciate in vista anche alle medie, dove gli insegnanti in meno saranno addirittura 50, e alle elementari, con la perdita di dieci docenti.

Formigoni e Bossi chiudono a Brescia Partito Democratico: festa in piazza Loggia ( da "Giornale di Brescia" del 05-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, al sottosegretario di Stato al Ministero per lo sviluppo economico, on. Stefano Saglia, al presidente della Provincia uscente, Alberto Cavalli e al sindaco di Brescia, Adriano Paroli, sarà presente oggi alle 12,15 nella sede bresciana del Popolo della Libertà, in via Corfù 71/c, in occasione della chiusura della campagna elettorale.

Montichiari La lettera della polemica Il gruppo della Zanola attacca: Non è vero che siamo stati espulsi dalla Lega Nord ( da "Giornale di Brescia" del 05-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Secondo Massimo Gelmini, assessore uscente della giunta Rosa, questa lettera sarebbe «un tarocco». Per sapere come stanno le cose e fare chiarezza abbiamo cercato più volte Borghesi, ma il suo cellulare squilla a vuoto; da parte sua, Claudia Carzeri (chiamata in causa solo indirettamente) ci ha detto di non saperne niente.

L'Unità fa propaganda dando i voti ai siti dei partiti politici ( da "Italia Oggi" del 05-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: però facendo la media dei voti il Pd raggiunge una sufficenza scarsa. Una sufficienza piena invece la porta a casa il sito di Sinistra e Libertà, il partito di Niki Vendola, che si distingue con un 8 in pagella per le iniziative del cosiddetto «marketing virale»e cioè come riporta l'articolo «video e tormentoni, inizialmente non associabili a prodotti di mera propaganda elettorale,

Medie, scrutini col dubbio del 6 ( da "Provincia Pavese, La" del 05-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: esprimere sui voti era già previsto anche prima della riforma Gelmini. Cosa è cambiato quindi? Prima se anche in pagella compariva un voto non sufficiente il ragazzo poteva essere promosso. Oggi no. L'unico modo per promuovere lo studente è trasformarlo in sei. «Questo passaggio non appare all'esterno - spiega Lorenzo Fergonzi, preside della media Casorati - resta agli atti della scuola.

Riforma per i tecnici necessaria ( da "Italia Oggi" del 05-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: istruzione e dell'università Mariastella Gelmini, si appresta a presentare, si ripropone ancora una volta questo interrogativo irrisolto e legato a doppio nodo all'annoso tema della riforma delle professioni. Perché qualsiasi riforma dell'università non potrà che avere inevitabili riflessi anche sul mondo del lavoro e delle professioni.

Zeme, preoccupazione per la scuola ( da "Provincia Pavese, La" del 05-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Maria Stella Gelmini. Le scuole con meno di 50 alunni potrebbero essere accorpate a plessi più grandi e fra queste c'è anche quella di Zeme, che nell'anno scolastico che sta per finire conta 40 alunni. Le mamme non possono sorridere perché la spada di Damocle è ancora pendente sul paese: la speranza è che il nuovo sindaco possa condurre una battaglia vittoriosa.

la riforma gelmini ( da "Centro, Il" del 05-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Pagina 20 - Pagina Aperta La riforma Gelmini La riforma Gelmini e i suoi effetti Gentile direttore, sono un genitore di una bimba che frequenta la quarta elementare in una scuola pubblica di Pescara e sono componente del consiglio di circolo, in rappresentanza, appunto, dei genitori.

la scuola forma non è politica ( da "Tirreno, Il" del 05-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: fatto riferimento alla riforma Gelmini: si è limitata a spiegare come e attraverso chi si è potuto realizzare il saggio di musica della elementare di Cinigiano, così come tutti gli anni. Il progetto di musica nella scuola primaria di Cinigiano è finanziato fin dal suo inizio dal Comune, così come altri progetti tipo SportAmico, il teatro,

Licei, ecco la riforma Meno ore delle scuole medie ( da "Unita, L'" del 05-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ecco la riforma Meno ore delle scuole medie MARISTELLA IERVASI Dopo i tecnici e i professionali ecco il sistema dei Licei della Gelmini. Sei indirizzi che consentono l'accesso all'Università e una materia non linguistica studiata in inglese all'ultimo anno. Latino non per tutti. Allo scientifico-tecnologico scompare per far posto all'informatica, la chimica e la biologia.

La campanella tornerà a suonare ( da "Tempo, Il" del 05-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: riforma Gelmini» del sistema scolastico italiano, che all'Aquila comporterebbe il taglio di circa 300 posti di lavoro, e chiedere la revoca della delibera della Giunta regionale che prevede la riduzione delle presidenze degli istituti scolastici (19 in Abruzzo e 5 in provincia dell'Aquila), con relativi accorpamenti delle scuole.

Berlusconi a tutto campo ( da "Tempo, Il" del 05-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: è Maria Stella Gelmini, c'è il suo portavoce Paolo Bonaiuti, c'è il sottosegretario Mario Mantovani. C'è pure Ignazio La Russa, sul quale il premier fa un annuncio pubblico: «Il ministro La Russa ha preso l'impegno davanti al suo presidente che nel caso il Popolo delle libertà superasse il 41% si taglierà barba e baffi».

Voti "trasparenti" coro di promozioni ( da "Secolo XIX, Il" del 05-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini incontra il favore di tutta la scuola. Anche se con qualche importante distinguo. Il ministro dell'Istruzione ha deciso di ripristinare il tabellone con il voto finale di maturità. Un'antica tradizione che l'anno scorso Giuseppe Fioroni aveva cancellato sostituendo all'indicazione del punteggio finale,

austis, dopo lo sciopero a scuola arrivano i carabinieri - giovanni melis ( da "Nuova Sardegna, La" del 05-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: protesta del paese contro i tagli previsti dal decreto Gelmini Austis, dopo lo sciopero a scuola arrivano i carabinieri GIOVANNI MELIS AUSTIS. Dopo lo sciopero, a scuola arrivano i carabinieri. Un atto dovuto secondo i militari che hanno voluto verificare la situazione dopo 13 giorni di protesta continua contro i tagli previsti dal decreto Gelmini nell'istituto comprensivo di Austis.

Gelmini: ( da "Tempo, Il" del 05-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: stampa Presentata la bozza della riforma ai sindacati Gelmini: «I licei saranno sei anche musicale e umanistico» Sei licei in tutto, con due new entry, musicale-coreutico e delle scienze umane, che si aggiungono ad artistico, classico, linguistico e scientifico; piazza pulita degli oltre 500 indirizzi e sperimentazioni attualmente esistenti (che confluiranno nei nuovi corsi previsti)

viaggio-premio per gli alunni di villotta ( da "Messaggero Veneto, Il" del 05-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, per il loro lavoro. Interverranno anche l'amministratore delegato e il direttore centrale comunicazione di Fs, rispettivamente Mauro Moretti e Daniela Carosio. L'11 giugno il rientro. Grande l'entusiasmo degli alunni della terza B, che non vedono l'ora di mettersi in viaggio alla volta della Campania.

il sarpi rischia di vedersi cancellare il corso più gettonato dagli studenti ( da "Messaggero Veneto, Il" del 05-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Se il regolamento presentato dal ministro all'Istruzione, Mariastella Gelmini, diventerà decreto legislativo, le riforme previste in esso entrerebbero in vigore dall'anno scolastico 2010-2011. Prima, il regolamento dovrà acquisire una serie di pareri, tra cui quelli del Consiglio superiore della pubblica istruzione e della conferenza Stato-Regioni.

La Spagna abolisce i simboli religiosi negli spazi pubblici ( da "Secolo XIX, Il" del 05-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: sostenuto che gli abusi sui minori commessi in alcune scuole cattoliche d'Irlanda «non sono paragonabili ai milioni di vite distrutte dall'aborto». Al punto che perfino il leader del Pp, Mariano Rajoy, ha dovuto prendere le distanze dalla gerarchia cattolica e dal suo candidato, percepito dall'elettorato come "molto di destra", stando a un'inchiesta d'opinione fatta dal consulente d'

La Flc - Cgil mobilita il personale delle scuola ( da "Sardegna oggi" del 05-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: previsti dall'applicazione della riforma Gelmini e per le possibili conseguenze discriminatorie nei confronti degli studenti sardi con disabilità approda anche in Consiglio Regionale con un'interpellanza presentata oggi per l'inserimento all'Ordine del Giorno del Consiglio, rivolta al Presidente della Regione On.

Ultime battute di una campagna giocata fra Milano e Bruxelles ( da "Giorno, Il (Legnano)" del 05-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini sarà questa sera alle 18.30 alla chiusura della campagna elettorale della lista Pdl-Lega di SEDRIANO: parlerà nella tensostruttura allestita in via Papa Giovanni dove, in serata, interverranno anche il sottosegretario alla presidente Carlo Giovanardi e Guido Podestà, candidato alla Provincia Festa di fine campagna elettorale anche nel parco di via Roma a VANZAGHELLO per la

Il lavoro dopo il diploma ( da "Giorno, Il (Legnano)" del 05-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: la Riforma Gelmini ha posto al centro il rafforzamento dei legami scuola-lavoro - afferma Falco -. Noi da anni abbiamo iniziato un percorso che ci ha avvicinato naturalmente e progressivamente agli obiettivi della Legge Gelmini. Ad esempio, i nostri ragazzi già lavorano per competenze, e alla fine del quinto anno ricevono un diploma ad hoc.

Così alle urne nel ( da "Giorno, Il (Varese)" del 05-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: punta a ripercorrere il cammino della sua mentore, il ministro Mariastella Gelmini. La Lega presenta il senatùr Umberto Bossi, nato a Cassano Magnago, ma residente a Gemonio, fondatore e leader carismatico del Carroccio, nonché ministro per le Riforme dell'attuale governo. Gli è stato riservato il numero uno in lista.>

( da "Nazione, La (Pisa)" del 05-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: effetto della riforma Gelmini nell'Istituto comprensivo di Montopoli il prossimo settembre ci saranno 9 maestri in meno per l'elementare, 3 professori in meno per le medie e 6 in meno di personale ata, ha tolto sette miliardi di euro alla sanità pubblica. In un futuro molto prossimo dove scuola e sanità saranno a pagamento i diritti saranno solo per coloro che se lo potranno comprare»

Torneo in Spagna, Olympic a segno ( da "Giorno, Il (Sondrio)" del 05-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini, hanno preso parte anche numerosi accompagnatori per un totale di 90 persone. UN PICCOLO ESERCITO che si è spostato dalla sponda dei Cek fino alla costa Brava, nei pressi di Barcellona. «Siamo soddisfatti del comportamento delle 3 squadre al via - dicono i responsabili tecnici del club di Dazio - ma queste esperienze sono importanti per i ragazzi che possono vivere momenti

L'AQUILA - Tutti gli studenti iscritti all'Aquila avranno una struttura funzionante ... ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 05-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Intanto i consiglieri regionali del Pd, Giuseppe Di Pangrazio e del Pdl, Antonio Del Corvo, hanno chiesto la sospensione per un anno della norma della riforma Gelmini che taglia 330 posti di lavoro nella scuola in provincia dell'Aquila. S.Das.>

MusicaSacra un successone E così MusicaSacraFestival ha tagliato felicement... ( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 05-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: cui si informano tutti i provvedimenti assunti dal ministro Gelmini e dal ministro Tremonti e che ne costituiscono il preludio, è ben delineato nella proposta di legge avanzata dall'onorevole Valentina Aprea, che prospetta un modello di scuola fondato sull'apporto di soggetti esterni e privati alla gestione della scuola, sul reclutamento a chiamata diretta degli insegnanti e sull'

E la Lorenzetti ha bocciato il ministro Gelmini ( da "Nazione, La (Umbria)" del 05-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ministro Gelmini I TAGLI PERUGIA SCUOLA tagliuzzata, pezzi di organico che rimangono per strada: le stime sindacali dicono che sarà di 571 docenti e 221 unità di personale non docente il taglio degli organici nelle scuole dell'Umbria. Una mannaia così potente che secondo sindacati e addetti ai lavori «causerà anche un drastico taglio del numero delle classi in tutte le scuole dell'

nuoto ( da "Eco di Bergamo, L'" del 05-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Per la Bergamo Nuoto due ori di Manuel Gelmini (U25) nei 100 farfalla (1'19"17) e nei 200 misti (2'59"60); un argento e un bronzo per Maria Enrica Tironi (M60), nei 50 dorso (55"60) e nei 50 stile (49"74); argento per Andrew Negrotti (M25, 200 misti, 3'07"69), bronzo per Valter Brignoli (M55, 200 misti, 3'49"17).

Il prof in parlamento ( da "Resto del Carlino, Il (Cesena)" del 05-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini. «La distribuzione del questionario sull'ora di religione sostiene la vice presidente dei senatori del Pdl è solo uno dei tanti motivi che hanno portato alla sospensione del docente lo scorso 20 maggio. Infatti risulta che il professore è stato oggetto di un'ispezione ministeriale già lo scorso mese di gennaio,

Maturità, timori di studenti e docenti ( da "Nazione, La (Firenze)" del 05-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Poi il dietrofront del Ministero (nella foto Maria Stella Gelmini) ha tranquillizzato un po' tutti». Anche la nuova assegnazione dei crediti non sembra preoccupare molto i ragazzi. «Siamo stati abituati così da tre anni», nota Alessandro del Galileo. In pratica, l'esito del colloquio avrà un peso minore nell'economia dell'esame.

Materne, crescono le domande ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 05-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: opportunità di accesso anticipato introdotta dal ministro Gelmini, mandando i figli alla scuola dell'infanzia all'età di due anni anziché a tre. Ne consegue che ci saranno meno bambini nei nidi e di più alle materne. I dati si riferiscono alla fine di maggio, quando il Comune ha pubblicato la graduatoria dei posti assegnati per nidi e scuole dell'infanzia.

HO SENTITO in tv le lamentele risentite degli studenti per il divieto della vita bassa dei p... ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 05-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: minigonne e scollacciamenti vari, imposti dalla Gelmini e da alcuni presidi. Mica possiamo morire di caldo', affermano. Sappiano gli sbarbatelli che i loro nonni dovevano stare a scuola fino al 30 giugno con tanto di grembiule, colletto bianco e fiocco azzurro ben allacciato. E non c'era l'aria condizionata.

Berlusconi: Milano sembra una città africana ( da "Corriere della Sera" del 05-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: che si taglierà barba e baffi se il Pdl non arriverà al 40 per cento) e Mariastella Gelmini applaudono, Podestà quasi si emoziona: «Mi impegno a fare e fare bene contro il partito del no». Inevitabile, per fare il pieno alle urne, il messaggio finale: «Agli amici della Lega dico che qua nessuno vi tradirà mai». Elisabetta Soglio

( da "Giornale.it, Il" del 05-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: istituzioni e le ho accennato al grande contributo super partes del ministro Mariastella Gelmini. Allora Gianna mi ha risposto: "Va bene, aiutiamoli a sopravvivere"». Voi due più Giorgia, Fiorella Mannoia, Elisa e Carmen Consoli siete le madrine dell'evento. «E duetteremo insieme. Ad esempio, con Giorgia canteremo Gocce di memoria, la Nannini farà La solitudine con me e via così.>

( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 05-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Restituiremo ai bolognesi il tempo pieno ciò che la coppia Gelmini-Berlusconi toglierà loro. L'idea di utilizzare risorse bolognesi per supplire ai dannosi tagli del governo è una delle cose di cui vado più fiero. Bisogna contrastare la riforma Gelmini, ma allo stesso tempo non lascerò mai sole le mamme ed i papà bolognesi».

Perini: il museo della scienza non è sicuro Servono due milioni per gli interventi ( da "Corriere della Sera" del 05-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini («formare un rete europea anche per quel che riguarda la formazione scolastica»), il presidente della Regione Roberto Formigoni («questa manifestazione è un punto di riferimento nello scenario internazionale degli eventi museali») e Janez Potocnik, commissario europeo per la Scienza e la ricerca.

Medie, uno studente su due rischia ( da "Corriere della Sera" del 05-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Corriere della Sera sezione: PRIMA PAGINA data: 05/06/2009 - pag: 1 Scuola Effetto Gelmini, basta un solo «5» per essere bocciati Medie, uno studente su due rischia di FLAVIA FIORENTINO Sanatoria per le superiori dove il 5 in condotta, almeno quest'anno, farà media con le altre materie ma non determinerà una bocciatura automatica.

Paura alle medie Uno studente su due ( da "Corriere della Sera" del 05-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Corriere della Sera sezione: Cronaca di Roma data: 05/06/2009 - pag: 6 Scuola Effetto Gelmini Paura alle medie Uno studente su due «rischia» Nel I quadrimestre il 50,1% degli alunni del Lazio ha avuto almeno una insufficienza, percentuale che arriva al 53,6% in terza media. A Rieti sono il 51% i ragazzi con almeno un 5, a Roma il 50,7%.

ISTITUTO FLORIANI RIVA Presidente: Giovannini Paolo 5A COM ( da "Adige, L'" del 05-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: 3B: Gelmini Elisa (ital.); Osti Bruno (latino); Ferrari Stefano (storia arte); Romano Fortuna (ingl.); Spairani M. Luisa (matem.); Cavinato Romina (filos.). Presidente: Carollo Matilde 3A: Noldin Michele (ital.); Floriani Laura (latino); Ferrari Stefano (storia arte);

Quando il concorso diventa virtuale ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 05-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini compresa. Tutto ciò in applicazione delle tornate concorsuali della prima e seconda sessione 2008. L'apposito decreto ministeriale del 27 marzo 2009 ("Modalità di svolgimento delle elezioni per la costituzione delle commissioni giudicatrici di valutazione comparativa per il reclutamento dei professori e dei ricercatori universitari"

elettori in crisi ( da "Messaggero Veneto, Il" del 05-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: E i molti precari della pubblica amministrazione hanno risentito, oltre che della crisi, delle cure Gelmini e Brunetta. Precari, disoccupati - e dunque in genere giovani, donne e residenti al Sud - e lavoratori dei settori più in crisi (quali il manifatturiero) tutti uniti contro Berlusconi? Difeso invece da pensionati e lavoratori anziani?

Licenza media, contro il rischio bocciatura spunta il "sei rosso" ( da "Stampaweb, La" del 05-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: in pratica, soprattutto quando ravvisi una sola insufficienza potrebbe deliberare, anche a maggioranza, di promuovere comunque l?alunno. Un?operazione resa possibile attraverso la trascrizione, sulla pagella, di una nota di accompagnamento nella quale si sottolinei la permanenza di determinate lacune (in genere solo in una materia)

Ora i risultati scolastici arrivano in casa sul pc ( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 05-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: della Gelmini, grazie alla pagella elettronica Anche le assenze e i ritardi vengono gestiti con un codice a barre sul libretto che invia la mail ai genitori 05/06/2009 rss e-mail print L'ingresso dell'istituto superiore Silvio Ceccato di Montecchio Promossi, bocciati o rimandati a settembre direttamente a casa propria,

"San Siro, Woodstock in rosa Duetti inediti per l'Abruzzo" ( da "Giornale.it, Il" del 05-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: e le ho accennato al grande contributo super partes del ministro Mariastella Gelmini. Allora Gianna mi ha risposto: “Va bene, aiutiamoli a sopravvivere”». Voi due più Giorgia, Fiorella Mannoia, Elisa e Carmen Consoli siete le madrine dell?evento. «E duetteremo insieme. Ad esempio, con Giorgia canteremo Gocce di memoria, la Nannini farà La solitudine con me e via così.

Il Pagellone Viola (4) ( da "superEva notizie" del 05-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: PUBBLICITà PUBBLICITà Invia tramite EMAIL | Versione per la STAMPA |-->Le vostre opinioni Questo Speciale sulle Galassie è stato ospitato sul sito di ScienzaOnLine del Comune di Roma--> Pubblicato il 5 giugno 2009 in: La società Campionato 2008/09 Il Verbo di Prandelli Pagelle » Invia tramite EMAIL » Versione per la STAMPA--> » Le vostre opinioni

<È il tempo della mediazione>naccio ( da "Sicilia, La" del 05-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: del ministro Gelmini a cui abbiamo chiesto un incontro, per riaprire il tavolo della discussione e superare i punti di divergenza». Su tutto, però, una condicio sine qua non: capire se davvero l'Ateneo di Catania vuole mantenere i corsi di laurea in Beni culturali a Siracusa.

Anche il Cumo istituisce un altro corso di laurea ( da "Sicilia, La" del 05-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: da Mussi e poi ripreso dalla Gelmini. Assicura di avere tutte le carte in regola per veleggiare sicuro nel mare della didattica accademica, e promette addirittura novità in termini di offerte di studio. Come conferma il sindaco di Noto, Corrado Valvo, a cui fa eco l'amministratore del consorzio, il professor Cavallo, non solo il Cumo consolida il corso di laurea in Scienze dell'

La pagella dei sindaci all'ente intemedio In ventitrè voteranno per Giorgio Zanin ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 05-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: La pagella dei sindaci all'ente intemedio In ventitrè voteranno per Giorgio Zanin Venerdì 5 Giugno 2009, (A.S.) In una lettera in cui si auspica il buongoverno e che la Provincia assuma per il futuro il ruolo di coordinatore tra i Comuni al fine di aiutarli a rapportarsi e a dare il meglio per la comunità,

La scuola accende l'ultimo confronto fra candidati sindaci ( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 05-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Colombare alla riforma Gelmini. Nel ruolo di moderatore Lorenzo Parolin. La sintesi degli interventi. Paola Facchinello (Un'altra Bassano e Italia dei Valori) - Ho trascorso la mia vita lavorativa tra le aule scolastiche. Serve un rinnovamento di mentalità, nella destinazione dei fondi la scuola deve avere la priorità anche rispetto ai musei con animali impagliati o alla piscina.

Polemica Lega-sindaco sulla scuola negata ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 05-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Difendete la scuola di Roveredo o la Gelmini? Alle lettere ha risposto un tecnico. Se avesse trovato lacune nella documentazione avrebbe avuto da eccepire. Invece ha scritto che il motivo del diniego alle due nuove sezioni è dato dalle misure restrittive nella spesa - ha aggiunto - a costo di tenerli in Municipio questi 47 bambini, daremo loro una scuola».

Nelle case la "pagella" alla giunta ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 05-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Attraverso la "pagella di fine mandato", contenuta in un depliant distribuito da ieri in tutta Porcia, la coalizione guidata dal candidato Andrea Perin assegna i propri voti all'amministrazione comunale uscente. "L'analisi dell'attuale amministrazione Turchet risulta gravemente insufficiente" si legge nel depliant.

Chiusura anticipata decisa dal sindaco ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 05-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Maria Stella Gelmini con la quale sollecitava un suo intervento che disponesse la chiusura anticipata delle lezioni di una giornata, rispetto al calendario regionale che prevede la fine dell'anno scolastico per il 10 giugno, al fine di evitare uno spreco di denaro pubblico nel dover allestire, riliberare le aule e riallestire i seggi,

Scuole a secco, sos al Comune ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 05-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: con il taglio del personale imposto dalla riforma Gelmini, saranno costrette dal prossimo anno scolastico ad offrire un orario ridotto. Una «situazione drammatica» - per usare le parole del direttore didattico del circolo didattico Diaz, Riccardo Carlon - a cui Ca' Farsetti potrebbe, però, porre rimedio finanziando una sorta di integrazione dell'orario scolastico (con laboratori,

Anna Rosa Cianci: "E' importante tenere a cuore il progresso della nostra nuova Provincia" ( da "Quotidiano.it, Il" del 05-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Con la Riforma della scuola Gelmini siamo in netta controtendenza sia per la Scuola sia per l'Università. Infatti la riduzione dei tempi, dei contenuti e dei docenti porterà necessariamente ad uno scadimento dell'offerta formativa che dovrà essere necessariamente compensata con progetti illuminati realizzati dalle Autonomie Locali in sinergia con l'

Codurelli/PD: il dissenso è ormai vietato? ( da "Merateonline.it" del 05-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini, anche lei in visita nel nostro territorio, il proprio dissenso sulla legge taglia risorse alla scuola. Anche in questo caso i manifestanti vengono identificati dalle forze dell?ordine. Penso sia legittimo porsi l?interrogativo: cosa sta succedendo nel nostro Paese, dove la diversità delle opinioni e il diritto di manifestarle civilmente non appartiene più al confronto

Tv/ Rete4, Emilio Fede dedica speciale a elezioni europee ( da "Virgilio Notizie" del 05-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Tra gli ospiti: Maria Stella Gelmini, Ministro della Pubblica Istruzione, Paolo Romani, Roberto Cota e Carolina Lussana, deputati Lega Nord, ed in collegamento dal Giornale il direttore Mario Giordano. La rassegna stampa in diretta è prevista sia lunedì sia martedì dalle 8 alle 8.

Materne, crescono le domande ( da "Gazzetta di Parma Online, La" del 05-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: opportunità di accesso anticipato introdotta dal ministro Gelmini, mandando i figli alla scuola dell'infanzia all'età di due anni anziché a tre. Ne consegue che ci saranno meno bambini nei nidi e di più alle materne. I dati si riferiscono alla fine di maggio, quando il Comune ha pubblicato la graduatoria dei posti assegnati per nidi e scuole dell'infanzia.


Articoli

Samantha Cristoforetti pronta per lo spazio: "Realizzato il mio sogno" (sezione: Scuola)

( da "Adnkronos" del 05-06-2009)

Argomenti: Scuola

Samantha Cristoforetti pronta per lo spazio: "Realizzato il mio sogno" Nella foto Samantha Cristoforetti (dal sito dell'Asi) ultimo aggiornamento: 21 maggio, ore 16:33 Roma - (Adnkronos) - Pilota dell'Aeronautica militare italiana, commenta a caldo la sua nomina come astronauta italiana nel corpo dell’Agenzia Spaziale Europea: "Sono pronta ad imparare con umiltà quello che c'è da imparare". E sottolinea: "Spero che questa mia esperienza sia di incoraggiamento a tutte le donne" commenta 0 vota 0 invia stampa Roma, 21 mag. - (Adnkronos) - "Sono felice, questa nomina nel corpo degli astronauti dell'Esa è la realizzazione del sogno della mia vita". Così, davvero "felice", Samantha Cristoforetti(nella foto) tenente dell'Aeronautica militare italiana commenta a caldo la sua nomina come astronauta italiana nel corpo degli astronauti europei dell'Esa, nell'incontro ufficiale avuto oggi a Palazzo Chigi con i giornalisti italiani alla presenza del ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, del commissario straordinario dell'Asi, Enrico Saggese e di Jean Jaques Dordain, direttore generale dell'Esa.

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Maturità, arriva il kit digitale per copiare. Gelmini: ''Cambiano solo le tecnologie'' (sezione: Scuola)

( da "Adnkronos" del 05-06-2009)

Argomenti: Scuola

Maturità, arriva il kit digitale per copiare. Gelmini: ''Cambiano solo le tecnologie'' ultimo aggiornamento: 03 giugno, ore 18:33 Roma - (Adnkronos/Ign) - Dalla maglietta all'orologio, dal diario alla penna video, sul sito 'Scuolazoo' una vera e propria attrezzatura da 007 perfettamente modificata per l'occasione. Il ministro Gelmini: ''L'attitudine' a copiare c'è sempre stata, a cambiare sono le tecnologie'' commenta 0 vota 0 invia stampa Roma, 3 giu. (Adnkronos/Ign) - Bigliettini e note scritte a matita sul vocabolario, addio. Per copiare alla maturità arriva l'alta tecnologia. A mettere a punto, e a vendere, un vero e proprio kit da 007 il sito 'Scuolazoo' che anche quest'anno offre, a pagamento, soluzioni hi-tech per avere vita facile agli esami. Dalla maglietta all'orologio, al diario, tutto perfettamente modificato per l'occasione.

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SCUOLA: GELMINI, AD ESAMI SI E' SEMPRE COPIATO A CAMBIARE E' TECNOLOGIA (sezione: Scuola)

( da "Adnkronos" del 05-06-2009)

Argomenti: Scuola

SCUOLA: GELMINI, AD ESAMI SI E' SEMPRE COPIATO A CAMBIARE E' TECNOLOGIA ultimo aggiornamento: 03 giugno, ore 15:57 leggi i commenti commenta 1 vota 0 invia stampa Roma, 3 giu. (Adnkronos) - La ricerca di scorciatoie per superare gli esami, da parte degli studenti e' sempre esistita ora, pero' i ragazzi sono avvantaggiati rispetto ai coetanei del passato. Ne e' convinta il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, che commenta con l'ADNKRONOS, il nuovo kit per copiare all'esame di maturita' messo in vendita on line da un sito dedicato. ''Non c'e' nessuna novita' - sottolinea - questa 'attitudine' a copiare c'e' sempre stata. A cambiare sono le tecnologie a disposizione degli studenti, sempre piu' sofisticate. Questo - ha concluso - innegabilmente e' un problema in piu' per le scuole perche' simili sistemi consentono certamente piu' possibilita'''.

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Scuola: studenti.it, web e' opportunita' studio no scorciatoia per esami (sezione: Scuola)

( da "Adnkronos" del 05-06-2009)

Argomenti: Scuola

Scuola: studenti.it, web e' opportunita' studio no scorciatoia per esami ultimo aggiornamento: 04 giugno, ore 14:11 commenta 0 vota 0 invia stampa Roma, 4 giu. - (Adnkronos) - ''Concordiamo sul fatto che gli studenti da sempre rincorrano scorciatoie per superare gli esami, ma il web deve essere visto come opportunita'''. E' quanto dichiara all'ADNKRONOS Luca Lani, ad di Gruppo Smg, commentando le affermazioni del ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini e le offerte on line di kit per studenti 007. ''Noi di Studenti.it -aggiunge Lani- offriamo tanti consigli, ma non ci sostituiamo all'Istituzione Scuola. Anzi, a nostro avviso, dovrebbe essere proprio quest'ultima ad avvicinarsi maggiormente alle nuove tecnologie, investendo con piu' coraggio nella loro conoscenza. La Rete, in Italia, e' effettivamente ancora vissuta come problema, ma solo perche' la confidenza con lo strumento -conclude- e' scarsa''.

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Ribellioni e tragedie (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 05-06-2009)

Argomenti: Scuola

I precedenti Ribellioni e tragedie 6/3/2009 Pagella brutta Un quattordicenne si butta dalla finestra della scuola, a Lombriasco, per qualche insufficienza di troppo. Si salva dopo un volo di 5-6 metri. 19/12/2008 Messo in castigo Un ragazzo di prima media, rimproverato per un brutto voto, si lancia dal 4° piano a San Salvario. La caduta è attutita da piante su un terrazzo. 25/11/2008 Sentimenti feriti Sarebbe stata una delusione sentimentale a indurre una ragazza di 14 anni a togliersi la vita buttandosi dal balcone della casa di corso Marconi dove viveva con i genitori. 4/7/2008 Tornare in Romania Vuole festeggiare i 18 anni a Bacau, con gli amici, ma la madre lavora e non può partire: Augustin si impicca nella mansarda, a Traversella. 10/5/2008 Punizione annunciata Era stato minacciato di punizione per un brutto voto lo studente di 16 anni, di un liceo scientifico, lanciatosi dal balcone davanti alla madre. Si salverà. 4/4/2007 Incompreso Matteo, studente del Sommeiller, muore dopo un volo di 15 metri, dal balcone di casa. Lascia scritto: «Non ce la faccio più», forse deriso per i suoi modi gentili.

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Gli esami di terza Media fatali per molti studenti? (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 05-06-2009)

Argomenti: Scuola

SCUOLA ANALISI NELLE PROVINCE DI SAVONA E IMPERIA ALLA LUCE DEL «REGOLAMENTO GELMINI» Gli esami di terza Media fatali per molti studenti? Scrutini intermedi: voti insufficienti in molte materie [FIRMA]MIRIANA REBAUDO GENOVA Il passaggio specifico del «regolamento Gelmini» era passato inosservato, forse. O forse era stato preso un po' troppo sottogamba, fatto sta che, oggi, a poche settimane dall'avvio dell'esame di terza media, ormai esame di stato a tutti gli effetti (si parte giovedì 18 giugno con la prova unica nazionale, il così detto quizzone, più di uno studente su due in Liguria vede in serio bilico l'ammissione alla prova. Questo, almeno, stando all'analisi sugli scrutini intermedi. La nuova normativa, infatti, parla chiaro: per poter prendere parte all'esame occorre avere la sufficienza (almeno il sei) in ogni materia mentre anche con una sola insufficienza si resterà esclusi e si dovrà ripetere l'anno (ai candidati alla maturità è richiesta invece la media del 6, solo per quest'anno perché dal prossimo sarà obbligatoria la sufficienza in tutte le materie). In questi giorni il Ministero ha pubblicato tutti i dati, provincia per provincia e quello emerso è uno scenario assai sconsolante: negli scrutini intermedi, infatti, il 46,6% degli allievi di terza media a Savona e addirittura il 56,6 di quelli di Imperia aveva in pagella almeno una insufficienza. Più o meno in media, peraltro, col dato nazionale (51,2%) e con quello regionale (52,1% in virtù del 57% di Spezia e del 51,3 di Genova). Osservando l'andamento degli scrutini intermedi nelle prime e seconde classi la situazione è assai ondivaga: a Imperia e Savona le matricole sono decisamente le migliori (rispettivamente 42,2% e 35,8% gli insufficienti), poi via via si peggiora nella provincia d'estremo ponente, mentre a Savona la maglia nera è andata ai secondini. E non c'entra la divisione in trimestre o quadrimestre, perché le situazioni sono perfettamente analoghe. Se i numeri della pagella intermedia dovessero confermarsi ci troveremmo davanti ad una autentica ecatombe con una strage «a priori» senza precedenti. Per questo negli istituti interessati si stanno vivendo giorni frenetici ed i Consigli di classe, chiamati alla valutazione finale (ammettere o meno l'alunno), stanno pensando a qualche soluzione alternativa, soprattutto davanti a ragazzi con una sola insufficienza per i quali il 5 (ma anche il 4) dovrebbero diventare un sei rosso, variante del terzo millennio del sei politico, frutto del Sessantotto. Una forma in grado di mitigare l'annunciata tolleranza zero almeno per questo primo anno. La bestia nera è di gran lunga la matematica dove il sei, almeno nello scrutinio di metà anno, si è rivelata una chimera per uno studente su tre a Imperia ed uno su quattro a Savona. Segue, sempre per entrambi, inglese (25,8% nell'imperiese e 19,8 per gli studenti della provincia di Savona) e a conferma della scarsa propensione per le lingue, si zoppica anche nella seconda lingua straniera. Quarta è storia (19% a Savona, addirittura 22,6 ad Imperia) e qui verrebbe da dire che la propensione è scarsa soprattutto verso lo studio tout court. Quindi, con valori che variano dal 18 al 14% italiano e geografia (per cui vale lo stesso discorso fatto per storia). In questo contesto già abbastanza già abbastanza pesante circa le possibili conseguenze finali, si aggiunge poi un'altra variabile. Da quest'anno infatti anche il voto di condotta è tornato «a fare media» e anche una pagella brillante se macchiata da un'insufficienza in «comportamento», può fermare lo studente alla soglia dell'esame. I dati qui sono mescolati, medie e superiori e qui è Genova a spiccare per l'indisciplina dei suoi ragazzi con io 9,8% di insufficienze che vale agli studenti della provincia del capoluogo un poco onorevole secondo posto tra le città del nord Italia, dopo Pistoia con un 26,6 da record (negativo). Savona e Imperia (ma anche Spezia) invece si riscattano con un percorso netto: in queste tre province non c'è stato neppure un 5 in condotta.

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Scuola, provveditorato senza guida (sezione: Scuola)

( da "Gazzetta di Mantova, La" del 05-06-2009)

Argomenti: Scuola

di Nicola Corradini Scuola, provveditorato senza guida Per il dopo Ghilardotti spuntano candidati da fuori provincia In lizza anche i presidi mantovani Archi e Razzini Ma c'è il rischio del commissariamento Scuola mantovana senza timoniere nel momento di maggior bisogno. Il provveditore Gianfranco Ghilardotti è andato in pensione il primo giugno e i presidi temono che quando in luglio si aprirà alla direzione scolastica lombarda il braccio di ferro per ottenere più insegnanti per il prossimo anno, la scuola mantovana sarà rappresentata da un funzionario o dal provveditore di un'altra provincia nelle vesti di reggente. Per questo i dirigenti sperano nella tempestiva nomina del successore. Timori giustificati, quelli dei presidi. E' la prima volta che si crea un vuoto di potere ai vertici dell'amministrazione scolastica di via Cocastelli. I cambi di testimone tra provveditori sono sempre avvenuti nel segno della continuità, con il successore che arrivava qualche giorno prima nell'ufficio del titolare per ricevere le consegne. Questa volta la prassi è stata rivoluzionata. Chi sarà il successore di Ghilardotti e, soprattutto, quando verrà nominato? Nessuno sa rispondere con certezza, in questo momento, ma certo le indiscrezioni non mancano. Tra i potenziali candidati alla guida di via Cocastelli ci sono due mantovani: Vittoriano Razzini, preside a Sabbioneta ed ex assessore provinciale leghista all'istruzione e Roberto Archi, preside del comprensivo Levi di città e di area ex Fi-Pdl. Le appartenenze politiche hanno un loro peso. I nomi dei provveditori vengono indicati sotto forma di rosa inviata ai direttori scolastici regionali (quello lombardo, di fresca nomina, è il bresciano Giuseppe Colosio, provveditore per alcuni mesi alla fine del 2006 a Mantova, e considerato vicino alla Gelmini) direttamente dal ministro. Non è un mistero che la Lega stia da tempo chiedendo la nomina di un proprio uomo in via Cocastelli. Il mondo della pubblica istruzione attira molto, s idice, i lumbard. Il Pdl mantovano sembra meno interessato. Razzini in pole, dunque? Forse. Perché ci sono altri scenari possibili, con l'arrivo ad in via Cocastelli di dirigenti ministeriali provenienti dall'ufficio scolastico lombardo. Si parla di Maria Rosa Raimondi di Brescia (ma non è escluso che verrà mandata a guidare il provveditorato della sua città, guidato fino ad oggi da Colosio) e di Francesca Bianchessi di Cremona. L'altro scenario sarebbe l'affidamento a reggenza degli uffici di via Cocastelli al provveditore di una provincia limitrofa (Brescia sembra essere la più probabile) per un periodo indefinito. Magari fino a quando Lega e Pdl non si saranno messi d'accordo. Inutile dire che quest'ultima sarebbe una soluzione particolarmente penalizzante.

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Materne, il preside contro i tagli: alla Pacchioni non farò liste d'attesa (sezione: Scuola)

( da "Gazzetta di Mantova, La" del 05-06-2009)

Argomenti: Scuola

Materne, il preside contro i tagli: alla Pacchioni non farò liste d'attesa «Sono pronto ad andare a Milano a trattare: mi rifiuto di mettere dei bimbi in lista d'attesa alla materna Pacchioni». A parlare è il dirigente del comprensivo Levi, Roberto Archi. Il congelamento degli organici del personale educativo nelle scuole d'infanzia statali, deciso dalla direzione lombarda del ministero dell'istruzione, rischia di avere pesanti ricadute nel Mantovano. Circa 300 bimbi iscritti in gennaio per il prossimo settembre, rischiano di finire in lista d'attesa. In città le scuole che potrebbero trovarsi in questa condizione sono tre, altre 14 in provincia. Le circostanze non sembrano favorevoli, visti i tagli imposti dai ministri Gelmini e Tremonti e dalla Finanziaria. «Alla Pacchioni di Cittadella - spiega Archi - ci sono 90 bimbi suddivisi in tre sezioni e con sei educatrici. Il ministero ci ha affidato per il 2009-2010 solo 3 insegnanti che non possono garantire la formazione delle tre sezioni. Il primo auspicio è che durante l'estate la direzione regionale corregga il tiro. L'anno scorso il provveditore Ghilardotti riuscì ad ottenere personale adeguato per diverse scuole, Pacchioni compresa». E se i docenti non arrivassero? «Andrò a Milano a trattare - dice Archi - e se non dovesse servire chiederemo al Comune di prevedere un fondo per assumere educatrici attraverso le cooperative. Non ho alcun'intenzione di creare questo disservizio a tante famiglie». Le altre due materne a rischio-lista d'attesa sono quella di Borgo Angeli e l'Anna Frank dell'Ic Mantova 2. «Anch'io sono pronto ad andare a Milano - dice il preside del Mantova 2, Valerio Lazzari - ma non sono ottimista. A rendere più grave il disagio c'è la circostanza che solo in agosto potremo stilare le liste d'attesa».

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Quale il futuro (sezione: Scuola)

( da "Corriere delle Alpi" del 05-06-2009)

Argomenti: Scuola

Quale il futuro Quale il futuro della scuola Gabelli? A UN anno e mezzo dal crollo di una parte di soffitto di un'aula si è verificato ancora la decorsa notte un analogo cedimento di aprte di soffitto del medesimo stabile. Questa volta a seguito di un sopralluogo congiunto delle competenti autorità è stata dichiarata la sua totale inagibilità con ripiegamento di tutte le classi presso il vicino istituto Sperti sino alla fine dell'anno. Ma a settembre che ne sarà della popolazione della Gabelli? Non vi è allo stato alcun progetto di ristrutturazione e consolidamento di tutto l'edificio. Forse perchè costa troppo e non ci sono i soldi? O perchè durerebbe troppo e non si saprebbe dove far svolgere il prossimo anno scolastico? Questi sono i quesiti a cui tutti i genitori degli alunni della Gabelli vorrebbero avere una risposta certa e definitiva entro le prossime settimane. Non confidiamo sempre sull'aiuto "divino" o sulla buona volontà dei genitori medesimi che già suppliscono quotidianamente alle carenze complessive della struttura. Se la riforma Gelmini nella sua complessità avesse tenuto conto dei problemi strutturali dei molteplici edifici scolastici di questa penisola versanti nelle medesime condizioni, forse avremo qualche aula sicura in più e qualche deluso insegnante precario in meno. Bruna Dal Farra BELLUNO Ossessione leghista? Visita allo psicoterapeuta NEI giorni scorsi una lettera non firmata, o meglio firmata "L'insolita storia", ha bocciato Bossi per le vele del candidato Bottacin che costano a suo dire 5.500 e sono lo spreco per antonomasia. A parte che chi ne conosce il costo almeno una volta deve essersi servito di queste forme pubblicitarie, quindi suppongo siano commenti ben poco liberi intellettualmente. Consiglio però all'amico una visita oculistica: la provincia è tappezzata di vele e manifesti e le cassette postali strabordano di pubblicità elettorale di tutti i tipi, di ogni colore, dai vari comunisti riunitisi in movimenti singoli, ai neo cristiani rispolverati, agli autonomisti improvvisati, ai progressisti immobili... Se l'oculista non avesse successo, consiglio la psicoterapia per un caso di ossessione leghista o meglio ossessione nei confronti dell'unico movimento serio e concreto che finalmente si propone anche ai bellunesi. Spero che i miei concittadini se ne accorgano. Buone visite all'amico "insolita storia" e io mi firmo. Ileana Zanchetta Segat e Monteleone siete imbarazzanti IL BOTTA e risposta da voi pubblicato tra Andrea Segat e Titti Monteleone, mi lascia perplesso da entrambe le parti. Leggendo ciò che scrive, Andrea Segat dimostra effettivamente che uno dei simboli della sinistra altri non è che un fucilatore; non stupiamoci allora se ai cortei dei pacifisti a corrente alternata, si spaccano vetrine e si tirano pietre alle forze dell'ordine, o si va a mortificare gli avversari politici, come è successo a Belluno, con il vandalismo contro le sedi della Lega: se l'esempio è quel bel ragazzo con la barba e il baschetto... Altrettanto imbarazzante il fatto che la candidata presidente alla Provincia lo chiami in causa come esempio di sociale: uno dei maggiori autori di un vergognoso regime esistente tuttoggi, preso come esempio del sociale? A me pare puro classismo. Perché non citare allora Mao o Stalin a questo punto? Cosa c'è di più sociale dello sterminio dei kulaki padroni? Inoltre, un appunto sulla frase riguardante la considerazione di chi da Alleanza Nazionale è passato al PdL (o anche alla Lega): perché è tanto vergognoso il passaggio? Avendo passato un anno con l'ormai alla deriva Destra di Storace, mi son perfettamente reso conto dell'utopia di rivangare sempre il passato per creare qualcosa di nuovo per il domani, ed è per questo che ho fatto un passo indietro e sono ora dichiaratamente un sostenitore del PdL, così come Marcello de Angelis: anche lui, come la signora, appartenente in passato a frange più estreme della politica e ora in forza al partito di centro destra. Tralascio vari passaggi poco felici per non esser noioso, ma etichettare con poco piacevoli aggettivi chi non è passato all'estremismo e clericalismo del partito di Storace non è certo corretto. Mario Alessandro Ruggeri Cari leghisti, defunti e bambini non votano TUTTO come previsto: gli operai del Comune, e non chi ce li aveva messi, hanno rimosso dai cartelli stradali gli adesivi della Lega comparsi nottetempo, insieme ai resti dei quattro volantini "proletari" attaccati sopra l'ex rotonda. Spiace per gli atti intimidatori contro vari candidati, e li condanno, ma quelli subiti dalla Lega, seppur gravi, non possono certamente giustificare la condotta tenuta dai presunti militanti del Carroccio in questa campagna elettorale. Un paio di domeniche fa una piccola "pattuglia padana" ha allestito il suo gazebo in piazza Lexy a Sospirolo e, guarda caso, il giorno dopo, lì vicino, nelle vie intorno al municipio, ho rinvenuto e raccolto numerosi volantini col marchio leghista, tolto dalle porte dell'adiacente Centro Civico comunale, ove erano stati incastrati, alcuni "santini" di Bossi e del candidato locale Eros Schievenin, e staccato dalla ringhiera dello stesso edificio pubblico adesivi dei giovani padani. Nei giorni a seguire ho notato altri volantini leghisti malamente affissi sulle abitazioni private in giro per il paese, ma il bello, per modo di dire, è stato quando una mamma che ho incontrato in piazza Lexy mi ha invitato a fare un sopralluogo al sottostante parco per bambini: numerosi adesivi, santini e gadget del Carroccio attaccati sui giochi, altri sparsi sul prato: è una vergogna. La Polizia municipale è già stata avvisata, e anche in questo caso provvederanno alla pulizia gli operai comunali, quindi per le schifezze della Lega, pagano ancora una volta i cittadini. Dopo le lettere sopra le epigrafi dei defunti e gli adesivi vicino al cimitero, la campagna elettorale leghista si è spostata sui bambini. Vorrei chiarire un paio di cose a questi imbrattatori della cosa pubblica: i defunti vanno rispettati: ne loro ne i bambini hanno diritto di voto. Rudy Vallet Consigliere comunale Pd SOSPIROLO Procederemo con le verifiche a bordo LA DOLOMITIBUS SpA, riguardo il contenuto della lettera del sig. Annibale De Bastiani, ricorda che il transito per via San Lorenzo della corsa della Linea Verde delle ore 11.45 da piazza Vittorio Emanuele, oggetto della segnalazione, fu istituito nell'autunno del 1999, a fronte di esigenze manifestate da residenti in loco e con l'avvallo del Comune di Belluno. Nella primavera del 2000, a seguito della presentazione di una petizione per il ripristino del precedente transito per via Col di Lana, Dolomitibus fornì al Comune di Belluno, ente affidante il trasporto pubblico urbano, le rilevazioni sull'utilizzo di tale corsa. L'amministrazione comunale di Belluno, dopo aver valutato i pro ed i contro delle due alternative, ritenne di non variare il servizio. Oggi, a seguito della nuova segnalazione pervenuta, Dolomitibus comunica che procederà con nuove verifiche a bordo della corsa, i cui risultati verranno raccolti e trasmessi all'ente affidante che potrà così valutare l'eventuale modifica. Dolomiti Bus SpA La mia solidarietà per gli atti di intolleranza DESIDERO esprimere a titolo personale la mia sincera solidarietà umana e politica nei confronti di Gianpaolo Bottacin e di tutti gli altri candidati alle prossime elezioni amministrative che negli ultimi giorni sono stati, loro malgrado, vittime di inqualificabili gesti di intolleranza e di disprezzo della normale dialettica elettorale. Ritengo, infatti, che il diritto di critica, anche aspra, delle opinioni altrui sia sacrosanto, ma, al contempo, sono convinto che non sia assolutamente giustificabile il comportamento di chi intende l'avversario politico come un nemico ideologico da minacciare e/o da insultare. Al di là dei risvolti penali delle citate vicende e delle connesse indagini che gli organi di polizia giudiziaria competenti stanno assai diligentemente svolgendo, resta il fatto obiettivo che gli autori di dette azioni rappresentano la negazione più elementare delle regole della democrazia liberale che, come noto, richiede un confronto aperto, civile e rispettoso della persona. Qui, invece, si assiste ad una degenerazione della competizione politica che nulla ha a che vedere con la libertà di pensiero e di idee garantita dall'articolo 21 della nostra Carta Fondamentale. Ed allora la risposta più appropriata a queste persone, siano esse dei facinorosi, dei delinquenti o, più semplicemente, dei pazzi, è continuare più e meglio di prima a svolgere la propria battaglia elettorale fidando, secondo le parole pronunciate nel marzo del 1933 dal Presidente USA Franklin Delano Roosevelt, che "L'unica cosa di cui dobbiamo avere paura è la paura stessa.". Raffaele Addamiano Candidato consigliere provinciale Pdl Deluso dagli autonomisti targati Lamon VOTARE? No grazie! Io c'ero quel giorno in piazza quando a Lamon si è levato il vento autonomista, una voce forte e chiara quella che ha chiamato in paese tanti emigranti a votare per un cambiamento che ha scosso la politica nazionale. Io c'ero quel giorno che ha visto eleggere l'amministrazione comunale di Lamon cavalcando quel vento che ancora gonfiava i nostri cuori. Ci sono anche oggi a respirare questa aria soffocante ed è ormai un ricordo lontano la voce forte e chiara di chi oggi ha occupato le poltrone e di chi le sta disperatamente cercando. I nostri cuori guardano alla coerenza degli amici sovramontini, coerenti nel loro percorso non disposti a nessun compromesso, tanto meno quello leghista che a Venezia ha riso di fronte all' autonomia chiesta da Belluno. Non ci resta che volgere lo sguardo oltre il Cismon e chiedere: «Sovramontini ci volete?» Una secessionista delusa

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Ecco le commissioni: sono 116 (sezione: Scuola)

( da "Trentino" del 05-06-2009)

Argomenti: Scuola

Sul nostro sito tutti i nomi di presidenti e commissari; attesi alla prova 3000 studenti trentini Ecco le commissioni: sono 116 Al via il 25 giugno, quest'anno cambiano i punteggi JACOPO TOMASI TRENTO. Scatta il conto alla rovescia per gli esami di Stato, che inizieranno giovedì 25 giugno alle 8.30 con la prima prova scritta, per tutti l'italiano. Ieri, intanto, sono state ufficializzate le commissioni d'esame: saranno 116 con altrettanti presidenti (tutti esterni), 1.200 i commissari tra interni ed esterni (alcuni dei quali faranno parte di più commissioni). Anche quest'anno non mancano le novità. I punteggi della maturità, infatti, sono cambiati: sarà dato più peso ai crediti dei 3 anni, meno all'orale. Le commissioni degli esami di Stato 2009 sono state elaborate nelle scorse settimane dal Ministero della pubblica istruzione e nominate ieri pomeriggio, con una specifica determinazione provinciale, da parte della dirigente del Servizio per la gestione risorse umane del Dipartimeno istruzione, Maurizia Zadra. è probabile che nei prossimi giorni vi sia qualche sostituzione, ma l'elenco completo ed aggiornato è scaricabile sul nostro sito all'indirizzo www.giornaletrentino.it. Le commissioni d'esame sono 116 (comprensive delle scuole paritarie) con altrettanti presidenti. Ogni commissione è composta da tre commissari interni ed altrettanti esterni, questi ultimi possono far parte di più commissioni. In totale i commissari sono oltre 1.200. L'ufficializzazione delle commissioni d'esame fa entrare nel vivo l'attesa per la maturità che quest'anno vedrà sui banchi circa 3.000 studenti trentini. Almeno in questo caso la scuola trentina segue fedelmente i passi fatti da Roma. E quindi anche in Trentino cambieranno i punteggi della maturità. Il credito scolastico accumulato durante il triennio non avrà più un limite di 20 punti, ma salirà a 25. Così, se avrà più peso il percorso dello studente, si "alleggerirà" il peso del colloquio orale che non metterà più in palio 35 punti, ma soltanto 30. La sufficienza dell'orale equivale a 20. Tutto invariato, invece, per le tre prove scritte: ognuna varrà al massimo 15 punti. Per i più bravi, il totale farà 100. Chi avrà almeno 15 punti di credito e 70 punti nelle prove d'esame, potrà avere un bonus di almeno 5 punti a discrezione della commissione. Per quanto riguarda le materie d'esame, sono state annunciate a fine gennaio con un colpo ad effetto dal ministro all'istruzione, Mariastella Gelmini, attraverso un video su youtube. Se la prima prova non riserva sorprese (italiano per tutti), qualcosa di nuovo c'è per quanto riguarda la seconda prova, di scena il 26 giugno. Gli studenti del liceo classico dovranno vedersela col latino, quelli dello scientifico con matematica, al linguistico lingua straniera, allo psicosociopedagogico pedagogia, ai geometri tecnologia delle costruzioni, al liceo artistico disegno e progettazione. Dopo la terza prova, gli esiti saranno pubblicati su un tabellone e poi gli esami finiranno con gli orali, a luglio inoltrato. tutte le commissioni su www.giornaletrentino.it

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Tagli anche alle medie dove saltano 50 professori, alle elementari previsti 10 posti in meno, salva la scuola dell'infanzia (sezione: Scuola)

( da "Cittadino, Il" del 05-06-2009)

Argomenti: Scuola

La riforma Gelmini azzoppa le superiori Spariscono 35 insegnanti, i presidi costretti ad accorpare le classi n La "mannaia" della riforma sulle scuole superiori. Sono 35 in meno gli insegnanti assegnati dal ministro Maria Stella Gelmini e i presidi sono costretti ad accorpare le classi. I genitori, infervorati, invece, insorgono. È successo al liceo Gandini, ma anche al Cesaris, al Maffeo, nelle altre superiori. «È da ieri che ricevo delegazioni di genitori infuriati - commenta il dirigente dell'ufficio scolastico provinciale Giuseppe Bonelli -. Abbiamo deciso gli accorpamenti insieme con i presidi. I genitori si lamentano perché abbiamo preferito scorporare gli alunni degli ultimi anni piuttosto che mettere in crisi le prime classi. È normale che i genitori si lamentino, ma non siamo stati noi a tagliare gli insegnanti». A essere sforbiciate, per effetto della manovra Gelmini, sono state una quarta al liceo Gandini, due classi al Novello, altrettante all'Itis Volta, all'Itis Cesaris di Casale, a Villa Igea e al Pandini di Sant'Angelo, ma anche 3 al Maffeo e 1 all'Ambrosoli di Codogno. «Per quanto ci riguarda - spiega il preside del Maffeo Vegio Salvatore Pignanelli - abbiamo fatto una quinta in meno al liceo linguistico, una terza in meno al sociale e una seconda in meno alla formazione. Avendo tanti iscritti alle prime, però, nel nostro caso, restano 49 classi. Per fortuna noi non abbiamo insegnanti soprannumerari». Al Gandini, invece, si perdono due insegnanti titolari, che saranno reintegrati all'interno del liceo. I genitori si sono lamentati perché sono stati smembrati gli studenti di una quinta. «So che ci sono state delle proteste - commentail preside Abele Bianchi -, mi dispiace ma purtroppo i tagli sono stati fatti da tutte le parti. Noi siamo la scuola che è stata meno toccata, perdiamo solo una quinta. Sono preoccupato. È da un anno che lo sono, da quando il ministro ha annunciato che avrebbe tagliato 47 mila insegnanti». «Il problema delle superiori - precisa il provveditore - è che il taglio di 35 professori è arrivato a fronte dell'aumento di 32 alunni. Invece di ridurre le prime e tagliare gli indirizzi abbiamo preferito scorporare le ultime classi. Ho già ricevuto una delegazioni di genitori in protesta dal Novello, domani ne ricevo una dal Cesaris, lamentele ci sono anche al Gandini e al Pandini. Abbiamo deciso tutti insieme. Con questa modalità, poi, si salvaguardano anche gli insegnanti precari che in genere sono quelli del biennio». Nelle scuole dell'infanzia per la prossima stagione scolastica la situazione resta invariata, alle elementari si perdono 10 posti e 50, invece, sono i tagli alle medie inferiori. «I tagli sono pesanti - aggiunge Bonelli -, ma nonostante questo abbiamo aumentato il tempo scuola, sia alle elementari che alle medie. Alle elementari il tempo pieno è sparito perché sono sparite le compresenze, ma il tempo scuola, comunque, cioè le 40 ore laddove i genitori le avevano richieste, sono state grantite. Nelle prime abbiamo avuto 118 alunni in più, ma i dirigenti sono stati bravi a rispettare le esigenze delle famiglie. Anche alla scuola media, i genitori che hanno chiesto il prolungamento dell'orario sono stati accontentati».Alle medie, l'organico di fatto verrà assegnato la settimana prossima. «Con i 50 tagli di professori - precisa Bonelli - avremo tre classi in meno. Sia alle elementari che alle medie abbiamo delle pluriclassi. Per garantire i servizi nei piccoli comuni, scongiurare la chiusura delle scuole, abbiamo preferito fare classi da 11 e 15 bimbi nei paesi e lasciarle a 27 negli altri comuni più grandi. Togliere la scuola in una comunità significa togliere un servizio importante e ridurre di molto il tessuto sociale».Cristina Vercellone

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Commercianti stufi dei comizi (sezione: Scuola)

( da "Cittadino, Il" del 05-06-2009)

Argomenti: Scuola

Commercianti stufi dei comizi «Meno male, domani si vota» n Commercianti del centro contro le passerelle dei ministri di centro-destra a Casale: il bagno di folla di mercoledì sera per Umberto Bossi è andato di traverso ai negozianti del centro. Il motivo? La piazza chiusa al traffico per tutto il pomeriggio, a partire dalle 13, con tanto di divieto di sosta per le auto. «E in un momento di crisi come questo non ci vuole un genio per capire che un provvedimento del genere significa una giornata di lavoro persa», commenta proprio un esercente che vuole restare anonimo. Anonimo, già, perché a due giorni dal voto nessuno vuole che la polemica possa essere strumentalizzata per fini politici. E men che meno lo vuole l' Ascom - Associazione commercianti basso lodigiano, che per bocca del segretario Isacco Galuzzi si limita a commentare con distacco: «La questione ci è stata segnalata da diversi commercianti che hanno espresso malumore per la situazione creatasi. L'associazione ha preso contatto con l'amministrazione comunale, la quale ha fatto presente che è stata la questura, per motivi di ordine pubblico, a ordinare la rimozione dei parcheggi e la chiusura della piazza». L'arrivo del ministro, infatti, ha obbligato le forze dell'ordine ai controlli di sicurezza nel luogo dove si sarebbe fermato per il comizio. «La segnalazione dalla questura ci è arrivata la mattina stessa e pertanto non abbiamo potuto mettere l'opportuna segnaletica di rimozione forzata - spiega l'assessore Alberto Labbadini -. A quel punto siamo stati obbligati a disporre le transenne e vietare l'ingresso in piazza». In realtà il malumore dei commercianti si è sfogato ieri dopo essersi trattenuto sabato scorso: l'arrivo della Gelmini, infatti, aveva causato un provvedimento analogo, con il divieto di parcheggio in piazza del Popolo, nonostante poi il ministro avesse scelto un altro luogo per l'incontro con i casalini. E la perdita dei parcheggi al sabato è stata ancora più grave. «Non vogliamo entrare nel merito della campagna elettorale, e capiamo che un ministro debba essere garantito nella sicurezza, ma non vogliamo essere penalizzati noi: meno male che ormai è finita».Andrea Bagatta

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I presidi del Lodigiano già al lavoro per accorpare le classi, graziati solo gli istituti per l'infanzia (sezione: Scuola)

( da "Cittadino, Il" del 05-06-2009)

Argomenti: Scuola

Tagli nella scuola, esplode la protesta Dalle superiori alle elementari cancellati 95 insegnanti n Esplode la protesta nel Lodigiano per i tagli nella scuola. Con la riforma del ministro Gelmini "salteranno" 35 insegnanti alle superiori: i presidi sono già al lavoro per accorpare le classi. Sforbiciate in vista anche alle medie, dove gli insegnanti in meno saranno addirittura 50, e alle elementari, con la perdita di dieci docenti. Salve le scuole dell'infanzia.a pagina 9

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Formigoni e Bossi chiudono a Brescia Partito Democratico: festa in piazza Loggia (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 05-06-2009)

Argomenti: Scuola

Edizione: 05/06/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:la città Formigoni e Bossi chiudono a Brescia Partito Democratico: festa in piazza Loggia Il Broletto, sede della Provincia Formigoni per il Pdl, Bossi per la Lega, entrambi per Daniele Molgora: la coalizione di centrodestra lancia la sfida elettorale alla vigilia del voto presentando a Brescia due big della politica nazionale: si tratta del leader della Lega Nord, Umberto Bossi e del presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, che domani faranno tappa, per due volte ciascuno, in provincia. Cominciamo con Bossi: il «Senatùr» tirerà la volata al candidato alla presidenza della Provincia, quel Daniele Molgora indicato proprio dal segretario leghista come uomo del Carroccio per il Broletto, presenziando, insieme a tutti i candidati sindaci della Lega, a due appuntamenti. Alle 18 sarà a Iseo, sul Lungolago Marconi (in caso di maltempo al bar Ariston di piazza Garibaldi 14/b), alle 19.30 a Brescia, nell'area mercatale del Villaggio Prealpino. Da Bossi a Formigoni. Il presidente della Regione Lombardia, insieme al ministro alla Pubblica Istruzione, on. Mariastella Gelmini, al sottosegretario di Stato al Ministero per lo sviluppo economico, on. Stefano Saglia, al presidente della Provincia uscente, Alberto Cavalli e al sindaco di Brescia, Adriano Paroli, sarà presente oggi alle 12,15 nella sede bresciana del Popolo della Libertà, in via Corfù 71/c, in occasione della chiusura della campagna elettorale. Interverranno anche il coordinatore provinciale del Popolo della Libertà, on. Viviana Beccalossi, l'assessore provinciale ai Lavori Pubblici, Mauro Parolini, il vicecoordinatore provinciale del Pdl, on. Giuseppe Romele, il consigliere regionale Margherita Peroni, l'assessore regionale a Commercio, fiere e mercati Franco Nicoli Cristiani. Successivamente, Formigoni sarà a pranzo a Montichiari da «Corte Francesco», ospite della candidata Claudia Carzeri. Infine il Pd, che ha organizzato una festa serale in piazza della Loggia, dove, dalle 19 alle 23, avrà luogo un incontro per la festa di chiusura della campagna elettorale di Diego Peli, candidato alla presidenza della Provincia e di Francesco Ferrari, candidato alle elezioni europee. La festa, aperta a tutti, prevede la presenza di alcuni gruppi musicali: «Un po' di noi» con le cover dei Nomadi e «Miss Brown&Bluesassoult», punti ristoro per i convenuti e gli interventi dei candidati Diego Peli, Francesco Ferrari, di Gianna Rosa Baresi e del segretario provinciale del Pd Franco Tolotti. In caso di pioggia, la festa si terrà nella sala Abbiati della sede provinciale del Pd in via Risorgimento 18 a Brescia.

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Montichiari La lettera della polemica Il gruppo della Zanola attacca: Non è vero che siamo stati espulsi dalla Lega Nord (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 05-06-2009)

Argomenti: Scuola

Edizione: 05/06/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:bassa bresciana Montichiari La lettera della polemica Il gruppo della Zanola attacca: «Non è vero che siamo stati espulsi dalla Lega Nord» Il municipio MONTICHIARIDalla guerra sulle alleanze a quella sulla lettera. In questa campagna elettorale, tra Pdl e Lega Nord, che sostengono Claudia Carzeri come candidato sindaco, e gli ex leghisti (o ancora leghisti: non sappiamo bene come chiamarli; quelli, per intenderci, che, nonostante le direttive della segreteria provinciale, hanno deciso di puntare su Elena Zanola) gli spunti di polemica non mancano. L'ultimo è una lettera che, firmata da Stefano Borghesi, segretario provinciale della Lega, sta per essere recapitata ai cittadini di Montichiari (molti l'hanno già ricevuta). Secondo Massimo Gelmini, assessore uscente della giunta Rosa, questa lettera sarebbe «un tarocco». Per sapere come stanno le cose e fare chiarezza abbiamo cercato più volte Borghesi, ma il suo cellulare squilla a vuoto; da parte sua, Claudia Carzeri (chiamata in causa solo indirettamente) ci ha detto di non saperne niente. Perciò, per il momento ci limitiamo a riportare la versione dei fatti fornitaci (per iscritto) da Gelmini, portavoce del gruppo che sostiene la Zanola. In attesa di riportare (se giungerà) la versione della controparte. «La campagna elettorale ha preso una svolta inquietante - scrive l'assessore uscente», il quale si riferisce ad una lettera agli elettori monteclarensi con simbolo della Lega a firma del segretario Borghesi. Secondo Gelmini, questa lettera sarebbe stata alterata. «Abbiamo le prove. Nella lettera si dice tra l'altro che Elena Zanola e il gruppo di Gianantonio Rosa sono stati espulsi dalla Lega. È vero, invece, che nessun provvedimento contro di noi è stato elevato: in merito non temo alcuna smentita. Ci risulta, e ne abbiamo prova, che la lettera inviata agli elettori con firma del segretario Borghesi non è quella originale: non è quella che doveva essere divulgata», sostiene Gelmini.

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L'Unità fa propaganda dando i voti ai siti dei partiti politici (sezione: Scuola)

( da "Italia Oggi" del 05-06-2009)

Argomenti: Scuola

ItaliaOggi sezione: Primo Piano data: 05/06/2009 - pag: 7 autore: Paolo Silvestrelli il caso L'Unità fa propaganda dando i voti ai siti dei partiti politici Tutti bocciati i partiti politici all'esame del web tranne Pd, Sl e radicali. Ma se l'esaminatore e il sito stesso dell'Unità, il quotidiano di riferimento della sinistra, il risultato sembra discutibile se non scontato e anzi appare come pura propaganda elettorale. In un approfondimento della home page del sito del quotidiano, guidato da Concita De Gregorio, viene infatti condotto un «viaggio tra i siti web dei partiti» per verificare l'informazione e l'interattività con cui le varie formazioni politiche affrontano il tema delle elezioni europee a due giorni dal voto.Se si va a vedere la classifica stilata partito per partito, non si può non notare come sia più approfondito il resoconto che riguarda i partiti di sinistra rispetto a quelli del Pdl della Lega e dell'Ucd liquidati con poche battute ma soprattutto con voti bassissimi.Il Pd infatti apre con un bel 7 per la sua home page e un 7,5 per la pagina dedicata alla partecipazione alla vita del partito, anche se sulla interattività con la gente, si becca un bel 4 per la partecipazione con cui il partito gestisce il sito e un 5 per la sezione merchandising personalizzato. Fatto sta che però facendo la media dei voti il Pd raggiunge una sufficenza scarsa. Una sufficienza piena invece la porta a casa il sito di Sinistra e Libertà, il partito di Niki Vendola, che si distingue con un 8 in pagella per le iniziative del cosiddetto «marketing virale»e cioè come riporta l'articolo «video e tormentoni, inizialmente non associabili a prodotti di mera propaganda elettorale, capaci di girare sul web con la forza del passaparola tra mail e social network». I siti di rifondazione comunista e dei comunisti italiani, così come quello dell'Idv lottano per un 6 scarso di media mentre il partito radicale secondo quello che risulta dalla pagella del sito dell'Unità, strappano un 6+ per i «ricchi contributi» e in particolare per una «sezione del sito che testimonia il gran lavoro fatto dal partito di Bonino e Pannella nelle istituzioni europee». Ad una prima lettura i voti ai siti degli stessi partiti di riferimento della sinistra possono sembrare bassi ma poi lo spirito propagandistico della classifica si comincia a percepire quando si passa alla valutazione dei partiti di governo.Il Pdl, infatti si classifica ultimo con una media del 2,6 dei voti dati alle varie sezioni del sito , tra cui un 1 in pagella per la parte interattiva del partito, nonostante la risposta ad una mail di verifica sia comunque arrivata dalla sezione dei giovani di Forza Italia.La Lega un pò meglio del Pdl , anche se non va più in là di una media del 4 e liquidata con un «deprimente campionario dei soliti slogan» del tipo «immigrati a casa loro» e «Roma ladrona» anche se, e bisogna dirlo, il sito della Lega Nord è l'unico a passare il test-mail con una risposta ad una mail di verifica, arrivata dopo due giorni ma comunque arrivata. Anche l'Udc nonostante una sufficienza sulla propria home page e un 6 e mezzo per «il numero verde attivato per avere informazioni sulla campagna elettorale,» non va poi così bene visto che prende uno zero al test mail per il servizio non funzionante che facendo poi media, colloca l'Unione di centro tra i partiti bocciati con un triste 4 e mezzo. L'unica cosa reale che l'articolo in questione propone è la premessa che «in politica si può dire che il sito internet di un partito è la più fedele carta d'identità» ma forse sarebbe meglio far giudicare la funzionalità dei servizi offerti i reali utenti del web.

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Medie, scrutini col dubbio del 6 (sezione: Scuola)

( da "Provincia Pavese, La" del 05-06-2009)

Argomenti: Scuola

di Marianna Bruschi Medie, scrutini col dubbio del 6 Basta un'insufficienza per essere bocciati, condotta compresa Ma c'è una scappatoia: il consiglio di classe può alzare il voto E il «sei rosso»? I presidi ne sono certi «Non ci sono circolari con questa regola» PAVIA. I consigli di classe delle terze medie sono iniziati. I ragazzi che dovranno affrontare l'esame riceveranno la pagella che da quest'anno ha i voti numerici e non più i giudizi. E ci sarà attesa tra i banchi di scuola. Perché se non si ha il sei in tutte le materie, condotta compresa, all'esame non si accede. Così come non si passa alla classe successiva, e questo vale per le prime e le seconde, comunque toccate dal provvedimento. Saranno i singoli consigli di classe ad avere "tra le mani" la salvezza dei ragazzi: perché il 4 o il 5, anche solo a maggioranza, potranno diventare un sei. Ogni docente propone il voto per la sua materia. Il consiglio di classe si deve esprimere in merito. E può decidere, per esempio, di portare a sei un voto in realtà più basso. Le motivazioni sono tante, dall'evitare una bocciatura non costruttiva, alla non gravità dell'insufficienza. Ma che il consiglio si dovesse esprimere sui voti era già previsto anche prima della riforma Gelmini. Cosa è cambiato quindi? Prima se anche in pagella compariva un voto non sufficiente il ragazzo poteva essere promosso. Oggi no. L'unico modo per promuovere lo studente è trasformarlo in sei. «Questo passaggio non appare all'esterno - spiega Lorenzo Fergonzi, preside della media Casorati - resta agli atti della scuola. Il consiglio di classe manda una nota informativa alla famiglia». E il «sei rosso» di cui si sta parlando in questi giorni? Prevede un sei graficamente segnalato in rosso nei tabelloni appesi fuori dalla scuola. «Non c'è scritto da nessuna parte - aggiunge Fergonzi - e se dovesse essere così vorremmo saperlo, perché abbiamo iniziato gli scrutini». Ma sono tanti i ragazzi di terza con una insufficienza? I dati ministeriali parlano del 48% a livello nazionale. Avera anche solo un cinque non è così difficile. «Noi stiamo facendo gli scrutini - spiega Stefano Empilli, vice preside della scuola media di Vidigulfo - Non ce la sentiamo di non ammettere chi ha un solo cinque, anche se noi potremmo bocciarlo». L'altro dubbio è sulle parole usate nel regolamento sulla valutazione. Serve il sei in tutte le materie o «ambiti di materie», ma cosa si intenda non è specificato. «Resta il fatto che il consiglio di classe può deliberare a maggioranza di modificare il voto», spiega la professoressa Toma, vice preside della Leonardo da Vinci. Su come indicare questo "sei" ci sono ancora troppi dubbi. «Il "sei rosso" non ci risulta - aggiunge la vice preside della Leonardo - non ci sono circolari che dicono di marcare in rosso il voto nei tabelloni. Sicuramente la famiglia dovrà essere informata». Si rischierà un esubero di sei? Troppa discrezionalità? «Il buon senso degli insegnati è sempre superiore alle leggi della scuola», Fergonzi non ha dubbi.

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Riforma per i tecnici necessaria (sezione: Scuola)

( da "Italia Oggi" del 05-06-2009)

Argomenti: Scuola

ItaliaOggi sezione: Periti Industriali data: 05/06/2009 - pag: 36 autore: Le indicazioni del Consiglio nazionale dei periti industriali al ministro per il restyling dell'università Riforma per i tecnici necessaria Va riscritto il percorso professionale dei laureati triennali Quale riforma per l'università? Alla vigilia della presentazione del disegno di legge sul mondo accademico che il ministro dell'istruzione e dell'università Mariastella Gelmini, si appresta a presentare, si ripropone ancora una volta questo interrogativo irrisolto e legato a doppio nodo all'annoso tema della riforma delle professioni. Perché qualsiasi riforma dell'università non potrà che avere inevitabili riflessi anche sul mondo del lavoro e delle professioni. Quale riforma quindi? L'università riformata del 3 più 2 ha dimostrato ampiamente tutti i suoi limiti: molti abbandoni, troppi corsi di laurea e soprattutto un totale scollamento tra il mondo accademico e le esigenze espresse dal sistema professionale e produttivo. È abbastanza condivisibile ciò che dicono molti: per esempio nel campo delle materie ingegneristiche dove il laureato triennale in questa area è soltanto una porzione di ingegnere, nel senso di essere preparato in modo generico su tutto, ma poco o quasi nulla sulla specializzazione, vera chiave di volta per svolgere con qualità l'attività professionale. D'altronde sono gli stessi dati a parlare, non ultimo il recente rapporto pubblicato da Almalaurea: l'80% dei laureati triennali prosegue con l'obiettivo di raggiungere la specialistica. Il che mostra al di là di ogni più ragionevole dubbio il fallimento di una riforma che aveva tra gli obiettivi dichiarati quello di anticipare l'inserimento nel mondo del lavoro. Come sciogliere questo nodo quindi?Solo una netta distinzione dei percorsi formativi potrebbe formare in modo adeguato e puntuale il professionista di primo livello dell'area ingegneristica. È un modello di riforma che rappresenterà anche la futura formazione dei periti industriali che vedranno nella scuola superiore appena riformata solo un passaggio, seppure utile, del percorso formativo (anche in ragione della direttiva europea 36/05, che ha fissato in una formazione postsecondaria superiore di almeno tre anni il presupposto indispensabile per esercitare una professione regolamentata all'interno dell'Ue).Per questi nuovi soggetti il naturale contenitore attraverso il quale svolgere la professione non potrà che essere l'ordine dei tecnici laureati, un albo unico suddiviso per settori di specializzazione nei quali troveranno collocazione le varie classi di laurea (costruzioni, ambiente e territorio, industriale e agricolo) e in sottostanti sezioni o aree di specializzazione, anche gli attuali iscritti e coloro che stanno per iscriversi agli albi dei geometri, periti agrari e periti industriali. Questi professionisti avranno la stessa collocazione delle varie classi di laurea di cui sono portatori. In questo modo le competenze verranno definite tenendo in considerazione anche la necessità di modernizzare quelle esistenti, fissate dai regolamenti istitutivi delle professioni nel 1929 a dare un senso a quelle create dal dpr 328/01. Il provvedimento nel suo tentativo di costruire un ponte tra il mondo dell'università e quello delle professioni ha invece ritagliato figure professionali nuove, costituite dagli «juniores» iscritti alle sezioni B, e le ha collocate in un perenne limbo tra le professioni tecniche dei laureati e quelle degli ex diplomati, costruendo per essi un distinto percorso formativo e assegnando loro porzioni di competenze comuni agli uni e agli altri. Una riforma a ciclo unico risolverebbe anche questo problema.E non solo, perché questa riforma andrebbe a sanare l'anomalia tutta italiana dell'assenza di un professionista tecnico di primo livello che la direttiva qualifiche (art. 11, comma 1, lettera d, della 36/05) individua invece chiaramente. In questo senso viene in aiuto il 328 che ha l'unico pregio di aver innalzato, così come chiedeva l'Europa, alla laurea triennale il livello di formazione per quelle professioni per le quali era sufficiente solo il diploma.Il riferimento alle professioni degli ex diplomati non nasce da una interpretazione parziale e decontestualizzata, ma in ragione del principio, non a tutti noto, dell'assimilazione, previsto dall'art. 12 della stessa direttiva 36 in base al quale è assimilata ad un titolo di formazione superiore ogni qualifica professionale conseguita attraverso una formazione di livello inferiore, quando lo stato di appartenenza del professionista abbia elevato il livello formativo per esercitare un'attività regolamentata. Così, il professionista beneficia dei diritti acquisiti in base alle leggi precedenti. In tal caso, questa formazione precedente è considerata dallo stato membro ospitante corrispondente al livello della nuova formazione.In base a questo principio, il perito industriale, per il quale il dpr 328/2001 ha previsto l'accesso alla professione con la laurea triennale, anche se, come prevedeva la normativa precedente, è in possesso del solo diploma, è assimilato all'omologo professionista comunitario nelle materie tecniche, che ha una formazione postsecondaria superiore di durata almeno triennale. Il futuro laureato triennale quindi non potrà che essere questo professionista che già esiste negli altri paesi europei e che in Italia trova la naturale collocazione nell'Ordine dei tecnici laureati per l'ingegneria.

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Zeme, preoccupazione per la scuola (sezione: Scuola)

( da "Provincia Pavese, La" del 05-06-2009)

Argomenti: Scuola

Zeme, preoccupazione per la scuola Tra la gente: «Va difesa a ogni costo. E bisogna riaprire il teatro» ZEME. Battaglia per la scuola elementare. In paese nessuno vuole perderla. Sarebbe come se un poco della residua identità evaporasse. Poi un caloroso invito ai futuri amministratori comunali a riaprire lo storico teatro Asilo. Il centro di 1.100 abitanti tagliato a metà dall'ex statale 494 Vigevanese si trova unito attorno a questi due temi: la scuola, strumento per continuare a sperare in un futuro, e il teatro, perché una comunità senza un luogo di ritrovo al chiuso non è degna di chiamarsi con questo nome. Zeme tra sabato e domenica si appresta a scegliere fra tre candidati sindaci: Gianandrea Pagani ("Lista per Zeme"), che sta governando dal 2004, Rino Favargiotti ("Insieme per Zeme"), capogruppo di minoranza uscente, e Umberto Gerosa ("Rinnovamento per Zeme"). Tre candidati che hanno inserito nel programma entrambi gli argomenti di più stretta attualità. Nei mesi scorsi il paese si era allarmato di fronte all'ipotesi di soppressione della scuola elementare perché non rispondente ai parametri numerici imposti dal ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini. Le scuole con meno di 50 alunni potrebbero essere accorpate a plessi più grandi e fra queste c'è anche quella di Zeme, che nell'anno scolastico che sta per finire conta 40 alunni. Le mamme non possono sorridere perché la spada di Damocle è ancora pendente sul paese: la speranza è che il nuovo sindaco possa condurre una battaglia vittoriosa. In questi mesi, poi, la comunità ha seguìto il destino dello storico teatro Asilo, che sorge a pochi passi dall'edificio scolastico di via cavalier Robecchi. Il sindaco uscente Pagani ha avviato l'iter della ristrutturazione, che dovrà comunque essere portata a conclusione dalla giunta che entrerà in carica dopo le elezioni di domenica. Il luogo di ritrovo, in cui si potranno organizzare serate culturali, musicali e d'intrattenimento, è al centro dei programmi elettorali: da anni Zeme ha necessità di avere a disposizione un centro polifunzionale da far sfruttare agli organismi e alle associazioni locali. Passeggiando per il paese impossibile non notare che il centro abitato è attraversato da nord a sud dall'ex statale 494, che prende il nome di via Turati e di via Amendola. In particolare, i cittadini puntano il dito contro la curva di fronte alla chiesa parrocchiale, causa di numerosi incidenti stradali, e l'elevata velocità dei mezzi che entrano da Valle e da Castello d'Agogna. Già installati un semaforo rosso-stop e un rilevatore di velocità, ma si pensa anche a dissuasori, i cosiddetti "dossi", al centro del paese. Da notare, infine, che nel capitolo Ambiente nessuno dei tre candidati parla dell'impianto per la depurazione dei fanghi che potrebbe insediarsi nell'ex industria Silpat, verso Valle, che nei mesi scorsi aveva scatenato più di una polemica. L'iter è ancora aperto negli uffici della Provincia di Pavia. Ma tutti e tre confermano la necessità di salvaguardare l'ambiente e il paesaggio. Umberto De Agostino

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la riforma gelmini (sezione: Scuola)

( da "Centro, Il" del 05-06-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 20 - Pagina Aperta La riforma Gelmini La riforma Gelmini e i suoi effetti Gentile direttore, sono un genitore di una bimba che frequenta la quarta elementare in una scuola pubblica di Pescara e sono componente del consiglio di circolo, in rappresentanza, appunto, dei genitori. Nell'ultima riunione del consiglio ho potuto apprendere i primi risultati, fortemente negativi, prodotti dalla cosiddetta riforma Gelmini che si vedranno a settembre, all'inizio del prossimo anno scolastico, in tutta la loro sciagurata evidenza. Risultati penalizzanti e nefasti per le famiglie, per gli alunni, per il corpo docente, per l'intera società. E non c'era nemmeno bisogno di tale verifica, già era tutto chiaro nell'inverno scorso, quando la cosidetta riforma Gelmini (che riforma non è) preannunciava tagli dolorosi di fondi alla scuola pubblica, senza che ci fosse una discussione, sia pur minima, nelle aule parlamentari, sulle gravi conseguenze di tipo didattico, educativo e sociale che tale riforma avrebbe comportato, sopratutto nella scuola primaria. Le future classi prime, inoltre, inizieranno l'anno scolatico con 27 ore in luogo di 30 mentre le altre classi (dalla seconda alla quinta classe) non avranno più la compresenza di due insegnanti, cancellata di netto dalla cosidetta riforma. Da ciò deriverà un forte impoverimento della didattica, cancellando preziose ore di sperimentazione e di laboratorio, indispensabili per una crescita culturale armonica e condivisa degli alunni. Insomma, vedremo una scuola pubblica in ginocchio, che già manifesta i primi segni di grave cedimento: non a caso, alcune scuole del Lazio sono senza fondi (ma il dato è diffuso) e non possono acquistare nemmeno la carta igienica, a causa dei fondi statali che non arrivano. E' solo l'inizio di una tragedia annunciata che si ripercuoterà gravemente sul patrimonio più prezioso di questo nostro bello e sfortunato Paese: i giovani e il loro futuro. Antonio Taraborrelli Pescara Una proposta per il sistema giudiziario Gentile direttore, l'associazione di cui sono presidente, La rinascita dei valori, propone una riforma del sistema giudiziario. Ne elenco alcuni punti: i magistrati togati, dopo 8 anni di permanenza nello stesso ufficio giudiziario, dovranno essere assegnati ad altra sede, in considerazione delle esigenze degli altri uffici giudiziari, la cui scelta sarà rimessa al Consiglio superiore della magistratura. Nel caso in cui si ravvisino particolari esigenze di ufficio, i magistrati potranno beneficiare dell'estensione della permanenza di un anno, autorizzata dal Csm. In tal modo si produrrebbe un'efficace ed efficiente ripartizione dei giudici togati nei diversi uffici giudiziari; si ovvierebbe al loro radicamento sul territorio e si recupererebbero le capacità specialistiche maturate dagli stessi nei settori di provenienza. Gli uffici dei giudici di pace, che non superino le mille cause iscritte a ruolo negli ultimi due anni, dovranno essere soppressi. Il personale recuperato, dovrà essere utilizzato nelle cancellerie dei tribunali che manifestano criticità. In tal modo si ridurranno le spese per locali, personale e quanto altro sia necessario per la gestione degli uffici giudiziari poco produttivi che verranno soppressi riducendo anche le code nelle Cancellerie. Le funzioni di magistrato onorario sia di tribunale che di g.di p., potranno essere esercitate per quattro anni e rinnovate per un massimo di altri quattro anni, con remunerazione mensile fissa e con il computo di tali periodi lavorativi ai fini pensionistici. Nella scelta degli iscritti agli albi dei periti si dovrà seguire il principio della turnazione e trasparenza negli incarichi, tramite un sistema on line centralizzato a livello circoscrizionale di tribunale, dal quale il magistrato potrà attingere, all'occorrenza, il nominativo del perito, secondo l'ordine stabilito. Ciò è scaturito dal fatto che con l'iscrizione all'albo dei periti, si garantisce a questi ultimi, la possibilità di godere tutti della fiducia dei magistrati, pertanto, tutti avranno diritto ad essere investiti di incarichi. I giudici, qualora dovessero ricoprire cariche politiche, non potranno più svolgere attività giurisdizionale, al fine di garantire il principio di terzietà del Magistrato. Per le cariche elettive degli organi dell'Avvocatura, dovrà essere introdotto il limite di tre mandati, anche non consecutivi, al fine di garantire il rinnovamento. Tali soluzioni fanno sì che la giustizia torni ad essere amministrata nella trasparenza e in modo efficiente ed efficace. Fabio Rispoli Chieti

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la scuola forma non è politica (sezione: Scuola)

( da "Tirreno, Il" del 05-06-2009)

Argomenti: Scuola

LA LETTERA La scuola forma non è politica L'insegnante Alessandra Draghi non ha, minimamente, fatto riferimento alla riforma Gelmini: si è limitata a spiegare come e attraverso chi si è potuto realizzare il saggio di musica della elementare di Cinigiano, così come tutti gli anni. Il progetto di musica nella scuola primaria di Cinigiano è finanziato fin dal suo inizio dal Comune, così come altri progetti tipo SportAmico, il teatro, ecc. Tutti i progetti sono stati richiesti dalla scuola e concordati con il Comune. L'intervento di Alessandra era stato concordato, democraticamente, con gli altri insegnanti, me compresa, che quest'anno ricopro il ruolo di insegnante fiduciaria. La scuola, deve fare cultura, formare i giovani quando le viene permesso, e non è mai "politica", anche se spesso, come nel caso attuale dei tagli della Gelmini, ne fa le spese. Menomale che ho fatto parlare Alessandra perché io avrei sicuramente sparato a zero sulla riforma che, con i tagli economici previsti, e ormai purtroppo certi, non permetterà nei prossimi anni attività come la scuola di musica ed altri percorsi formativi importanti. Il diritto di replica, nessuno lo negava, perché, se qualcuno avesse chiesto la parola, chi gliela avrebbe negata? Non ci dimentichiamo che siamo in democrazia! Io, non sono candidata in nessuna lista, non ho tessere di partiti, ma, mai e poi mai rinuncerei a dire quello che penso su tutti gli argomenti che possono riguardare me, e il mondo circostante, e sopratutto il mio lavoro. Rossella Micheloni Cinigiano

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Licei, ecco la riforma Meno ore delle scuole medie (sezione: Scuola)

( da "Unita, L'" del 05-06-2009)

Argomenti: Scuola

Licei, ecco la riforma Meno ore delle scuole medie MARISTELLA IERVASI Dopo i tecnici e i professionali ecco il sistema dei Licei della Gelmini. Sei indirizzi che consentono l'accesso all'Università e una materia non linguistica studiata in inglese all'ultimo anno. Latino non per tutti. Allo scientifico-tecnologico scompare per far posto all'informatica, la chimica e la biologia. E sempre qui compare una materia calderone: storia e geografia avrà un voto unico. In altre sezioni si accorpano matematica e fisica. Non solo. I percorsi liceali sono ufficialmente 6 ma di fatto saranno 12 attraverso le opzioni/facoltative dell'offerta formativa. Soprattutto, però, a fare la differenza sarà il biennio: un tempo scuola più corto della scuola media: 27 ore, 3 in meno di oggi; 31 ore settimanali solo nel triennio del Classico. Tutti i bienni dei licei saranno rigorosamente differenziati, quasi a voler scoraggiare gli studenti a cambiare percorso in corso d'opera per incertezza. Insomma, un riordino dei licei che ha un solo obiettivo: rientrare nei tagli al personale previsti dal duetto Tremonti-Gelmini che il movimento dell'Onda ha fatto slittare al 2010-2011: si comincierà dalle prime e seconde classi. La riforma dei licei Il provvedimento andrà al Consiglio dei ministri in prima lettura, poi parere Commissioni parlamentari e Conferenza Stato-Regioni. percorsi in 2+2+1, cioè due bienni e un quinto anno. L'orario annuale e comprensivo della quota riservata alle Regioni che hanno voce sui piani di studio. Le critiche dei sindacati Mimmo Pantaleo, segretario della Flc-Cgil: «Avanza l'idea dell'aziendalizzazione. La differenzazione dei percorsi non produrrà pari opportunità di apprendimento». E qualche distinguo lo pone anche la Uil: «Siamo contrari a far partire la riforma nelle prime e seconde classi - spiega il segretario generale Massimo Di Menna -. E l'avvio dei licei musicali è ancora poco chiaro». Scientifico-tecnologico In questo liceo viene previsto anche anche un indirizzo tecnologico. Nel provvedimento di 16 articoli che per tutti esplicita piani di studio, tabelle e quadri orari, questo indirizzo è configurato come opzione. Il modello di liceo tecnologico della Moratti? Economico-sociale È una delle novità introdotte al fianco del liceo delle Scienze umane. Al posto del Latino discipline di diritto e economia. Liceo Classico Nelle precedenti bozze solo con questo diploma si poteva accedere all'Università. Musicale-coreutico Lo voleva anche la Moratti. In prima batttua 40 le sezioni musicali e 10 di liceo coreutico. Altre saranno subordinate all'esistenza di risorse e convenzioni con i corservatori e Accademie. Linguistico Gli studenti a conclusione del percorso di studio devono essere in grado di comunicare in 3 lingue diverse»,. Una materia non linguistica si insegna in inglese. Artistico Tre gli indirizzi previsti: arti figurative, architettura/design/ambiente e audivisivo/multimedia/scenografia. Non ci sono novità, solo conferme per la scuola. Ieri è stata pubblicata la bozza di Riforma dei Licei. Saranno tagliate tre ore sull'attuale orario scolastico. I Licei avranno meno ore delle medie.

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La campanella tornerà a suonare (sezione: Scuola)

( da "Tempo, Il" del 05-06-2009)

Argomenti: Scuola

stampa La campanella tornerà a suonare ScuolaL'assessore D'Innocenzo assicura che a settembre ricominceranno le lezioni Giorgio Alessandri L'AQUILA L'anno scolastico che verrà è salvo: a settembre la campanella tornerà a suonare per gli alunni di materne, elementari e medie ed anche i bambini dei nido potranno svolgere le attività cui erano abituati sino al cinque aprile scorso. Ad annunciarlo è stato l'assessore alle politiche sociali del Comune dell'Aquila Luca D'Innocenzo spiegando «che 31 edifici scolastici su 58 sono stati dichiarati di classe A o B e potranno, con lavori di rafforzamento dei tramezzi interni ed esterni, ospitare le classi e gli alunni in massima sicurezza». Per tutti gli altri circoli didattici e scuole «saranno approntate delle tensostrutture (e non semplici tende), con tanto di refettori e palestre – ha aggiunto D'Innocenzo – sia nella zona Est sia in quella Ovest della città a seconda delle esigenze che verranno esposte dalla diverse direzioni didattiche». Per quanto riguarda gli asili nido, inoltre, D'Innocenzo ha spiegato che quello di Pile tornerà a disposizione già da settembre mentre per «quello del Viale e quello di Casetta fantasia, si troveranno delle soluzioni alternative». I lavori, come spiegato dal responsabile della prevenzione del Comune Maurizio Ardingo, «saranno terminati entro la fine di agosto, mentre entro la fine del mese saremo pronti per fornire alla protezione civile la mappa con le zone dove costruire le tensostrutture. Su tutte le aree individuate, comunque, sono stati effettuati studi geologici ed antisismici». Come sottolineato da Rita Vitucci, dell'Ufficio scolastico regionale e provinciale «nel polo di Collesapone sono già attive le segreterie dei diversi istituti aquilani e sul sito internet dell'ufficio scolastico sono a disposizione dei numeri telefonici per chiedere informazioni. Comunque,sono state individuate le sedi per gli esami, sia di licenzia media sia per quelli di Stato». Nella mattinata, intanto, i consiglieri regionali Giuseppe Di Pangrazio (Pd) ed Antonio Del Corvo hanno annunciato la presentazione di una risoluzione urgente per sospendere di almeno un anno l'articolo 64 della «riforma Gelmini» del sistema scolastico italiano, che all'Aquila comporterebbe il taglio di circa 300 posti di lavoro, e chiedere la revoca della delibera della Giunta regionale che prevede la riduzione delle presidenze degli istituti scolastici (19 in Abruzzo e 5 in provincia dell'Aquila), con relativi accorpamenti delle scuole.

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Berlusconi a tutto campo (sezione: Scuola)

( da "Tempo, Il" del 05-06-2009)

Argomenti: Scuola

stampa Affondo Il Cavaliere a Milano per il rush finale della campagna elettorale: «L'opposizione non ha un leader con una faccia da spendere» Berlusconi a tutto campo «Il Pd potrà risorgere solo se cambia i vertici» dall'inviato Giancarla Rondinelli MILANO Parla a più riprese. Dalla mattina alla sera. Diverse le location e i canali di comunicazione scelti, ma in campo ci sono tutti i suoi cavalli di battaglia. Silvio Berlusconi si difende dalle accuse personali, attacca l'opposizione, elogia quanto fatto dal governo. Lo fa approfittando di una serie di interviste (Telelombardia, Mattino 5 e Sky), chiudendo poi dal palco del Palaghiacchio di Milano. Innanzitutto l'indagine sui voli di Stato. All'indomani dell'iscrizione nel registro degli indagati da parte della Procura di Roma, il presidente del Consiglio parla di «un caso risibile», spiegando che l'inchiesta «è obbligata» ma che l'archiviazione è sicura. «Non c'è stato nessun abuso d'ufficio c'è solo la meschinità di chi fa osservazioni del genere», cosa che rappresenterà «un altro boomerang» per la sinistra. Ma non si ferma qui. Berlusconi ˜ricorda l'esistenza di una norma, varata dalla Presidenza del Consiglio, «che prevede che il premier, quando utilizza un aereo, possa portare con se a costo zero persone che ritiene di dover portare». E a Sky sottolinea: «Salgo su quegli aerei con il mio staff e ho l'assoluta libertà di invitare a salire chi voglio. Qualsiasi passeggero sale non fa aumentare di un euro il costo di quel volo. I miei ospiti non possono essere ripresi e fotografati nella loro intimità. Io ai miei ospiti offro le cene e uno spettacolo che non grava sul bilancio dello Stato visto che mi porto il cuoco e la servitù da casa». Dopo Bari e Firenze, il premier arriva nel capoluogo lombardo: insieme ad Umberto Bossi e al candidato alla Provincia di Milano Guido Podestà, chiude la campagna elettorale valida per le europee e le amministrative. L'alleato ritrovato - Quando arrivano insieme sul palco del palazzetto sembrano davvero due vecchi amici. Ed è così che si presentano, come due persone che si conoscono ormai da tanti anni e che hanno «un ottimo rapporto». Berlusconi parla di Bossi come di un alleato leale. «Umberto ha fatto una campagna strepitosa e ai nostri avversari questa cosa non va giù e cioè che la nostra è un'alleanza di ferro e di acciaio». In sala non c'è il pienone tipico degli incontri del Cavaliere. Ci sono tanti ragazzi armati di palloncini e striscioni inneggianti "Silvio presidente". In prima fila ci sono anche il portavoce del governo Paolo Bonaiuti, il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, il ministro della Difesa Ignazio La Russa. Il Cavaliere e il Senatur sono uno accanto all'altro sul palco centrale. Ribadiscono davanti a tutti il loro legame e la loro stima reciproca. Berlusconi ripete quanto detto in una intervista della mattina: «Con Bossi ci siamo promessi che se uno dei due va via, anche l'altro va». Ma il leader di Via Bellerio non ci pensa un attimo e replica: «Col cavolo, stiamo qui per tanti anni ancora». Piena solidarietà dal Senatur sul caso Noemi, «una montatura della sinistra». Per il leader della Lega, non c'è pericolo di perdere voti: «La gente non vota sul gossip». Anzi, la faccenda va trattata con ironia: «Cosa chiederò a Berlusconi? Con tutte quelle donne potevi darcene qualcuna». Il planning del governo - «Credo che questo sia il miglior governo della Repubblica, non per il suo presidente del Consiglio, ma per la qualità, la passione e la competenza dei suoi ministri». Ad ascoltare i complimenti del presidente del Consiglio, nella sala del Palaghiacchio ci sono diversi esponenti dell'Esecutivo. E lui li chiama ad uno ad uno, invitandoli ad alzarsi in piedi. C'è Maria Stella Gelmini, c'è il suo portavoce Paolo Bonaiuti, c'è il sottosegretario Mario Mantovani. C'è pure Ignazio La Russa, sul quale il premier fa un annuncio pubblico: «Il ministro La Russa ha preso l'impegno davanti al suo presidente che nel caso il Popolo delle libertà superasse il 41% si taglierà barba e baffi». La lunga giornata di campagna elettorale è anche l'occasione per il premier di ricordare a tutti quanto fatto dal governo in questi mesi, come sono stati trattati alcune questioni fondamentali, come i rifiuti a Napoli o il terremoto all'Aquila. Attacca ancora su temi come giustizia («sulla quale è pronta la riforma e che sarà il nostro prossimo obiettivo») e intercettazioni. Rilancia su questioni come infrastrutture e presenza in Europa. L'affondo finale - Come da tradizione, è all'avversario che il Cavaliere dedica l'attacco finale. Non usa mezzi termini quando parla di Dario Franceschini e del suo partito. Con una profonda convinzione: «Il Pd risorge solo se cambia i leader». Esternando su Skytg24, il premier non salva nulla dell'attuale dirigenza del Partito democratico. Prendendosela in particolare con Massimo D'Alema, «al quale si attribuiva una certa intelligenza». Quanto a Walter Veltroni, «è sparito». A questo punto il Cavaliere tira le somme: «Per questo non hanno un candidato, di bandiere non ne hanno». Tornando infine alle elezioni Berlusconi, dal palco milanese sottolinea il suo impegno in prima persona. «Ho avuto il coraggio di presentare la mia faccia, evidentemente l'opposizione non ha un leader con una faccia da spendere nè che abbia coraggio». Quindi la precisazione, più volte ribadita in questi giorni: «Per votarmi non basta mettere la croce sul simbolo Berlusconi presidente, bisogna che venga aggiunto anche il nome "Berlusconi"» nell'apposito spazio sopra la scheda elettorale.

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Voti "trasparenti" coro di promozioni (sezione: Scuola)

( da "Secolo XIX, Il" del 05-06-2009)

Argomenti: Scuola

Voti "trasparenti" coro di promozioni rispuntano i "vecchi" quadri Più favorevoli che contrari. Ma c'è chi è pronto a non adeguarsi PER UNA volta, dopo quasi un anno di contestazioni, Mariastella Gelmini incontra il favore di tutta la scuola. Anche se con qualche importante distinguo. Il ministro dell'Istruzione ha deciso di ripristinare il tabellone con il voto finale di maturità. Un'antica tradizione che l'anno scorso Giuseppe Fioroni aveva cancellato sostituendo all'indicazione del punteggio finale, la sola scritta "esito positivo" oppure "negativo". Un modo per tutelare la privacy, spiegò l'allora ministro, di cui però le scuole non hanno mai compreso la necessità. Il ritorno alla pubblicazione dei tabelloni con i voti della maturità , dunque, riscuote l'approvazione di quasi tutti i presidi e della maggioranza degli studenti genovesi. «Un ritorno alla trasparenza», commenta Massimo Angelini, preside del liceo scientifico Cassini. Gli importanti distinguo sono riassunti dalle parole di Wladimiro Jozzi, preside degli istituti nautici di Genova e Camogli: «Sono favorevole, ma la scuola ha ben altri problemi. Il taglio dei finanziamenti, il taglio delle cattedre. Il dibattito tabellone sì-tabellone no, francamente, non è in cima alle mie preoccupazioni». «Se la pubblicazione si ferma ai voti positivi, sono d'accordo - spiega Nunzio Cotena, dirigente scolastico del liceo classico Colombo - I tabelloni senza valutazioni hanno provocato la congestione delle segreterie: l'anno passato avevamo code interminabili di studenti che venivano a chiedere come erano andati». La privacy, come motivazione per non esporre le valutazioni finali, non ha mai convinto molti presidi. «Il Garante si era già pronunciato sulla questione: pubblicare i voti non costituisce alcuna violazione». Dello stesso parere Maria Cristina Castellani, ispettrice dell'ufficio scolastico regionale: «I giudizi non devono essere nascosti. Il ministro ha fatto bene a renderli di nuovo pubblici». Giosuè Margiotti, preside del liceo scientifico Leonardo Da Vinci, spiega che «in realtà, l'ordinanza del ministro Gelmini non cambia molto. Noi continueremo a pubblicare solo le indicazioni di ammissione o non ammissione agli esami - afferma - Soltanto dal prossimo anno, se passerà il decreto, applicheremo le nuove direttive. Sarebbe meglio, però, se ci concentrassimo sui problemi seri, cioè i tagli ai finanziamenti». Anche per gli studenti quella del tabellone «non è una cosa molto rilevante». «Se non si tratta di voti negativi, non c'è nessuna controindicazione», secondo Pietro Novelli, rappresentante d'istituto del Cassini. «Con il vecchio sistema alcuni ex professori erano rimasti un po'male perché non sapevano che cosa avevano preso i loro allievi», ricorda Matteo Rebuffo, rappresentante del Colombo. Per Riccardo Trentini, del liceo Andrea D'Oria: «Sono quasi tutti d'accordo. Certo, forse in ambienti come questo, esporre delle valutazioni non fa piacere a chi ha dei debiti». Lorenzo Garzarelli, studente al Cassini, prende invece le distanze dall'ordinanza Gelmini. «Il voto va salvaguardato. Mettetevi nei panni di uno che parte da una media alta, e poi fa un brutto esame. Affiggere il suo voto in bacheca è un'umiliazione che poteva essere risparmiata. Peccato che il ministero ci abbia ripensato». Scettici anche i sindacati. «Meglio il sistema Fioroni. Preferisco una scuola basata sulla cooperazione piuttosto che sulla competizione tra allievi. E siamo già sommersi dai ricorsi al Tar», dice Paola Repetto, segretaria regionale di Flc Cgil. «Non dobbiamo esagerare con la privacy - è invece il parere di Corrado Artale, segretario regionale di Uil scuola - ma con tutti i problemi che ci sono nella scuola, questo è davvero il meno rilevante. Come nel caso dei grembiuli, siamo di fronte all'uso strumentale di un provvedimento nazional-popolare che serve a distogliere l'attenzione dalle vere emergenze». Marco Grasso grasso@ilsecoloxix.it Francesco Margiocco margiocco@ilsecoloxix.it [+] www.ilsecoloxix.it Commenta la notizia sul nostro sito 05/06/2009 basta privacy ritorno al passato 05/06/2009 L'ordinanza ministeriale numero 40 dell'8 aprile 2009, firmata dal ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, cancella il cambiamento voluto dal suo predecessore Beppe Fioroni. L'ex ministro aveva infatti "eliminato" il tabellone finale con i voti degli esami di maturità, con la motivazione che il fatto costituiva una violazione della privacy. Il nuovo provvedimento ha seguito il parere positivo del Garante della privacy Francesco Pizzetti. «Finisce l'epoca del pedagogismo buonista. Si ritorna alla scuola della chiarezza e del rigore», ha commentato il ministro. 05/06/2009 giosuè margiotti preside da vinci 05/06/2009 «Nell'ordinanza non ci sono novità. Noi continueremo ad applicare le regole dell'anno scorso. Se passerà il nuovo decreto, allora ci adegueremo. Ma il vero problema resta quello dei tagli alle scuole». 05/06/2009 nunzio cotena preside colombo 05/06/2009 «Sono d'accordo. Del resto il garante della privacy aveva già spiegato che la pubblicazione dei voti non viola nessuna norma. E il provvedimento com'era prima creava code interminabili alle segreterie» 05/06/2009

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austis, dopo lo sciopero a scuola arrivano i carabinieri - giovanni melis (sezione: Scuola)

( da "Nuova Sardegna, La" del 05-06-2009)

Argomenti: Scuola

La protesta del paese contro i tagli previsti dal decreto Gelmini Austis, dopo lo sciopero a scuola arrivano i carabinieri GIOVANNI MELIS AUSTIS. Dopo lo sciopero, a scuola arrivano i carabinieri. Un atto dovuto secondo i militari che hanno voluto verificare la situazione dopo 13 giorni di protesta continua contro i tagli previsti dal decreto Gelmini nell'istituto comprensivo di Austis. Ieri i militari della compagnia di Tonara, guidata dal capitano Nicola Bonomi, si sono presentati nella scuola austese per operare alcune verifiche. Secondo i genitori sono stati controllati i registri delle varie classi. Per i militari si trattava di un atto dovuto per verificare eventuali ipotesi di reato. Come l'interruzione di pubblico servizio o la violazione di obbligo di frequenza scolastica per i minori. I carabinieri hanno spiegato le ragioni della loro presenza ai genitori, paventando le ipotesi di reato. Una chiacchierata tra tutori dell'ordine e genitori disperati per i tagli ministeriali che rischiano di tagliare un importante presidio dello stato nel territorio come la scuola. All'orizzonte non ci sarebbero denunce. E sulla eventuale ipotesi di reato è al lavoro un pool di avvocati, contattati dai manifestanti, dal comune e dai sindacati, per seguire l'intera vicenda. Il Comitato dei Genitori intanto non intende demordere. Infatti si riunirà stasera per decidere le forme nuove della protesta. «Se per qualcuno- dice Franco Carta- siamo responsabili di dispersione scolastica, respingiamo al mittente le accuse. Possiamo invece legittimamente domandarci se, invece, i provvedimenti messi in atto dalla Dirigenza Scolastica Regionale siano atti che creano la «dispersione» o ancor peggio la disgregazione sociale di una intera comunità. E' questo l'interrogativo che poniamo al direttore Pietrella e al ministro Gelmini». Nel frattempo la mobilitazione cresce anche nel territorio. Ieri si sono riuniti in assemblea i genitori di Atzara, per organizzare una serie di iniziative contro le pluriclassi e a Tiana. Il fermento prosegue anche nei centri della Barbagia Mandrolisai, ove i genitori dell'istituto comprensivo di Desulo si riuniranno domani in assemblea. Cominciano poi ad arrivare i primi segnali negativi anche nelle scuole medie di Teti. «La protesta continuerà - aggiunge Franco Carta - e lo dimostreremo con l'astensione dalla tornata elettorale delle europee. Ora è opportuno discutere su cosa fare in futuro per evitare la cancellazione del diritto allo studio per i nostri figli». Nel frattempo i sindacati si sono schierati a favore dei genitori. Cgil, Cisl e Uil assieme alla Gilda stanno studiando il problema. A parere di tanti si dovrà procedere col Tar Sardegna per ottenere l'annullamento delle delibere della direzione scolastica regionale e impugnare anche il decreto Gelmini.

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Gelmini: (sezione: Scuola)

( da "Tempo, Il" del 05-06-2009)

Argomenti: Scuola

stampa Presentata la bozza della riforma ai sindacati Gelmini: «I licei saranno sei anche musicale e umanistico» Sei licei in tutto, con due new entry, musicale-coreutico e delle scienze umane, che si aggiungono ad artistico, classico, linguistico e scientifico; piazza pulita degli oltre 500 indirizzi e sperimentazioni attualmente esistenti (che confluiranno nei nuovi corsi previsti); cinque anni di studio che si sviluppano in due periodi biennali e in un quinto anno che completa il percorso disciplinare. È quanto prevede la bozza di riforma dei licei presentata ieri dai dirigenti del ministero dell'Istruzione ai sindacati della scuola. Il provvedimento, che dovrà passare al vaglio del Cdm poi acquisire il parere delle commissioni parlamentari e della Conferenza Stato-Regioni, prevede che la riforma dei licei parta nel 2010-2011 per le prime e seconde classi. Si stabilisce una quota di 40 sezioni musicali e 10 sezioni coreutiche del Liceo musicale e coreutico. Nel quinto anno ci sarà l'insegnamento in una lingua straniera di una disciplina non linguistica.

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viaggio-premio per gli alunni di villotta (sezione: Scuola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 05-06-2009)

Argomenti: Scuola

Chions. La vittoria in un concorso nazionale permetterà loro di visitare il museo di Pietrarsa (Napoli) Viaggio-premio per gli alunni di Villotta CHIONS. Alunni della terza B della scuola primaria Edmondo De Amicis di Villotta di Chions vincitori del concorso nazionale "La scuola nella ferrovia". Come loro, solamente altre due classi in Italia per le elementari, oltre alle 3 delle medie e altrettante per le superiori. Un'opera collettiva, quella dei 15 ragazzi della classe, che consiste in un libretto illustrato con la tecnica dei popup (diversi i materiali impiegati) e una filastrocca, il tutto incentrato sulla storia della ferrovia. Nessun premio in denaro, sebbene le insegnanti avrebbero preferito, non lo nascondono, un contributo per le spese della scuola di Villotta. Il premio consiste in un viaggio curato da Ferrovie dello Stato al museo di Pietrarsa (Napoli), uno dei più importanti centri di archeologia industriale in Italia e polo nazionale di cultura ferroviaria: lo scopo è una visita didattica, ma non soltanto. I bambini partiranno, ovviamente via treno, accompagnati dalle maestre Mara Corazza e Marisa Callegari, il 9 giugno. Il giorno seguente visiteranno il museo, dopodiché saranno premiati dal ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, per il loro lavoro. Interverranno anche l'amministratore delegato e il direttore centrale comunicazione di Fs, rispettivamente Mauro Moretti e Daniela Carosio. L'11 giugno il rientro. Grande l'entusiasmo degli alunni della terza B, che non vedono l'ora di mettersi in viaggio alla volta della Campania. (a.s.)

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il sarpi rischia di vedersi cancellare il corso più gettonato dagli studenti (sezione: Scuola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 05-06-2009)

Argomenti: Scuola

San Vito. Le novità legislative non prevedono più l'indirizzo per periti aziendali e corrispondenti in lingue estere Sensibilizzata Unindustria Il Sarpi rischia di vedersi cancellare il corso più gettonato dagli studenti LE REAZIONI SAN VITO. Il corso per periti aziendali e corrispondenti in lingue estere di San Vito, l'unico in provincia e tra i pochi in regione, rischia di scomparire come nel resto d'Italia a causa delle prossime novità legislative. Gli studenti dimostrano con i numeri di gradirlo ancora: si attende ora la presa di posizione in merito di Regione e industriali. Ieri è anche partito un sollecito, in questo senso, dalla zona industriale Ponterosso. La scorsa settimana il consiglio dei ministri ha dato il suo via libera al regolamento sull'istruzione tecnica, oltre che sui quelli sull'istruzione professionale e sulla valutazione. Le tabelle non prevedono in alcun modo il Pacle, ma soltanto che i vecchi ordinamenti confluiscano in due settori. In questo caso quello economico, a sua volta suddiviso in due indirizzi: uno è quello relativo ad amministrazione, finanza e marketing, quello, cioè, in cui dovrebbero confluire sia il Pacle sia il tecnico commerciale, ossia entrambi gli insegnamenti dell'istituto d'istruzione superiore Paolo Sarpi di San Vito. Il Pacle verrebbe quindi a scomparire, assieme alla sua specificità: è un corso che fu introdotto negli anni Sessanta proprio per andare incontro alle richieste del mondo produttivo, facendo uscire dall'ambito scolastico figure con competenze tecnico-contabili, ma anche linguistico-commerciali. Al Sarpi continua a essere di gran lunga, tra i due proposti, il corso più gettonato: 3 allievi su 4 lo scelgono, tendenza confermata anche dalle iscrizioni al prossimo anno scolastico, per il quale sono previste 3 classi prime Pacle su 4. In provincia, il Sarpi è l'unico istituto a promuovere questo corso: attira anche studenti da fuori provincia, come dal Portogruarese. In regione, oltre che a San Vito, è presente soltanto a Trieste, Udine, Gemona e Palmanova, mentre in Italia ne esistono circa 200. Se il regolamento presentato dal ministro all'Istruzione, Mariastella Gelmini, diventerà decreto legislativo, le riforme previste in esso entrerebbero in vigore dall'anno scolastico 2010-2011. Prima, il regolamento dovrà acquisire una serie di pareri, tra cui quelli del Consiglio superiore della pubblica istruzione e della conferenza Stato-Regioni. Per questo ora ci si starebbe muovendo, anche dal Sarpi, per ottenere un parere dalla Regione e dalle associazioni di industriali. Intanto, restando nel mondo del lavoro, ieri si è mosso anche il presidente della Zipr, Roberto Campaner, che ha invitato Unindustria di Pordenone a esprimersi in merito. Andrea Sartori

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La Spagna abolisce i simboli religiosi negli spazi pubblici (sezione: Scuola)

( da "Secolo XIX, Il" del 05-06-2009)

Argomenti: Scuola

La Spagna abolisce i simboli religiosi negli spazi pubblici la nuova legge Entrerà in vigore entro fine anno. Una mossa con l'intento di raccogliere i voti dell'elettorato laico e anticlericale 05/06/2009 Madrid. Il governo spagnolo sopprimerà i simboli religiosi dagli spazi comuni come scuole pubbliche, ospedali, caserme e carceri e in tutti gli atti ufficiali. Incluso il giuramento sulla Bibbia e davanti al crocifisso nelle cerimonia di investitura dei ministri. La nuova legge di "Libertà religiosa e di coscienza", annunciata dal ministro di Giustizia, Francisco Caamaño, promette di generare nuove ostilità nelle fragili relazioni del governo Zapatero con la chiesa cattolica, già tese per la riforma sull'aborto approvata dall'esecutivo il 18 maggio. La normativa, che riformerà quella vigente del 1980, «nasce dalla necessità di creare spazi pubblici di neutralità religiosa», come ha affermato il ministro. Per la prima volta la Spagna, regolerà anche l'obiezione di coscienza e i diritti di coloro che non professano alcuna religione. Ammetterà la prima solo nei casi riconosciuti dalla Costituzione - obiezione al servizio di leva - o espressamente previsti dal legislatore. Per i medici anti-abortisti, sarà consentita solo se la struttura ospedaliera sia in grado di garantire il diritto all'IVG. Non è un caso che la normativa, la cui approvazione è prevista fine d'anno, sia stata annunciata alla vigilia delle elezioni europee, dato che i socialisti - che i sondaggi danno a rischio di sorpasso per 2-4 punti da parte del Partito Popular - riescono a trarre profitto dal voto di protesta anti-clericale. Col doppio risultato di distogliere l'attenzione dalla crisi economica. I dati sulla disoccupazione, in lieve flessione a maggio, ma attestata su un 18,1% record in Europa, sono stati offuscati negli ultimi giorni dalle martellanti reazioni socialiste alle affermazioni del capolista dei Popolari alle europee, Mayor Oreja, che, sulla scia del cardinale Cañizares, ha sostenuto che gli abusi sui minori commessi in alcune scuole cattoliche d'Irlanda «non sono paragonabili ai milioni di vite distrutte dall'aborto». Al punto che perfino il leader del Pp, Mariano Rajoy, ha dovuto prendere le distanze dalla gerarchia cattolica e dal suo candidato, percepito dall'elettorato come "molto di destra", stando a un'inchiesta d'opinione fatta dal consulente d'immagine dello stesso Mayor Oreja. Eppure, nemmeno gli stra teghi del Psoe hanno interesse ad arrivare, alla vigilia dell'incerta tornata elettorale, a uno scontro diretto con la Chiesa che, sostengono, costerebbe al partito due milioni di voti. E' il motivo per cui i «progressi nella laicità dello Stato», indicati da Zapatero come il motore dell'attuale legislatura, hanno subito finora una drastica battuta d'arresto. E, al di là degli annunci, sono stati rinviati alla seconda metà del mandato bis del premier. Nonostante l'aumento del 34% dei finanziamenti alla chiesa cattolica deciso nella passata legislatura, il Vaticano continua infatti a percepire il governo socialista spagnolo come la principale minaccia di contagio in un'Europa sulla deriva del relativismo laicista. La visita del cardinale Bertone a Madrid, a febbraio, ha avuto lo scopo di ricomporre temporaneamente le relazioni con la Chiesa di Roma. Paola Del Vecchio 05/06/2009 È mancata all'affetto dei suoi cari Iginia Amerighi ved. Palestro (Gilla) di anni 95 Ad esequie avvenute, lo annuncia il figlio Gianluigi con la famiglia tutta. S. Defendente di Cervasca (CN), 3 giugno 2009. = È mancata all'affetto dei suoi cari Amelia Baroni ved. Mazzacano Ne danno annuncio i figli Guglielmo con Paola e Corrado con Laura, gli adorati nipoti Giacomo, Marta, Federica e Benedetta, il fratello Vittorio con la sua famiglia. I funerali saranno celebrati sabato 6 giugno alle ore 10 nella Parrocchia SS. Annunziata di Sturla. Un Santo Rosario sarà recitato questa sera alle ore 17.30 nella stessa Chiesa. Si prega non inviare fiori ma devolvere eventuali offerte all'Associazione Italiana di Ricerca sul Cancro. Campirio e Mangini Tel. 010.581.581 - 010.321.437 È improvvisamente mancata all'affetto dei suoi cari Ida Canevari Capelli A funerali avvenuti ne danno il doloroso annuncio la figlia Giusi, il figlio Gianni con Silvia e Elena. La presente quale partecipazione e ringraziamento a tutti coloro che hanno voluto condividere con la famiglia questo tristissimo momento. = È mancata all'affetto dei suoi cari Maria Antonia Canu ved. Faccio Ne danno il triste annuncio la sorella Angela, il cognato Mario, le nipoti Vladia con Marco, Tanya con Mario, l'adorato Kristian ed i parenti tutti. I funerali si svolgono oggi, venerdì 5 giugno, alle ore 10 nella Chiesa Parrocchiale di Santa Fede in corso Sardegna. La presente quale partecipazione e ringraziamento. Genova, 3 giugno 2009 La Generale Pompe Funebri Spa Tel. 010.41.42.41 Roberta e Renata si stringono con affetto a Esperia in questo momento di grande dolore per la perdita del suo amato Filippo Milano, 5 giugno 2009 Giuliano e Tatti ricordano con affetto e ammirazione Claudio Costantini e abbracciano Luisa, Bianca e Stefano. Gianna e Carlo commossi, si stringono con affetto a Luisa, Stefano e Bianca, e partecipano al loro grande dolore per la scomparsa di Claudio caro amico. Carola, Donata, Elena, Renata si stringono a Luisa e Stefano nel ricordo di Claudio I condomini di via Fracchia 18 e 20 partecipano al dolore della famiglia per la scomparsa di Claudio D'Arena Antonio Cairo ricorda con affetto e stima Addone Dalla Vecchia insostituibile collaboratore per tanti anni in Marina. = Serenamente come è vissuta è mancata all'affetto dei suoi cari Annamaria Laudisio in Vagge Con noi restano la sua allegria, il sorriso, l'altruismo e tanto amore. Lo annunciano affranti il marito, la figlia, il genero, gli adorati Sara e Filippo ed i parenti tutti. Il funerale avrà luogo sabato 6 giugno alle ore 9.30 nella chiesa di Santa Maria in Bogliasco. Il Santo Rosario viene recitato oggi venerdì 5 alle ore 18.30 presso la suddetta chiesa. Un sentito ringraziamento al personale tutto del Servizio Sanitario Domiciliare della ASL3 Genovese per la preziosa ed umana assistenza prestata. Si prega di non inviare fiori ma eventuali donazioni all' AIRC. La presente quale partecipazione e ringraziamento. Bogliasco, 5 giugno 2009 La Generale Pompe Funebri Spa Tel. 010.41.42.41 Domenico, Angela Bruni e famiglia, profondamente addolorati piangono l'amico fraterno DOTTORE Mario Ramondini Ciao Mario La tua scomparsa ci ha lasciato un grande dolore... Ti ricorderemo per sempre. Silvana, Valentina, la piccola Beatrice, Riccardo e Bunny. = È mancato all' affetto dei suoi cari Albino Schenal di anni 88 Ne danno il triste annuncio la figlia Carla con Bruno ed i parenti tutti. I funerali avranno luogo domani sabato 6 giugno alle ore 11.45 nella chiesa parrocchiale S. Bartolomeo della Certosa, indi si proseguirà per il cimitero di Staglieno. La presente quale partecipazione e ringraziamento. La Generale Pompe Funebri Spa Tel. 010.41.42.41 Le famiglie Perosino e Sterpone sono vicine a Carla e Bruno in questo triste momento per la scomparsa del caro papà Bino È mancata all'affetto dei suoi cari Alfrida Sonzogni ved. Rettagliata Ne danno il triste annuncio il figlio Gianluigi con Francesca. I funerali avranno luogo il 6 giugno alle ore 9.30 nella Parrocchia di Loco di Rovegno. La presente valga da partecipazione e ringraziamento. A.Se.F.del Comune di Genova Tel. 010.291.54.01 Roberto e Maria Caterina Cauda partecipano al dolore di Gianluigi Rettagliata per la perdita della cara mamma Alfrida Sonzogni Sandra Balboni e Famiglie sono vicinissimi a Gianluigi per la perdita dell'adorata zia Alfrida Fulvia Morini con Paola e Famiglia, partecipano commossi al dolore di Gianluigi per la perdita della carissima zia Alfrida Mauro e Silvana Caproni, abbracciano con grande affetto Gianluigi e figli per la perdita della carissima zia Alfrida Daniela, Alessandro, Lucrezia ed Alessia sono vicini a Gianluigi per la perdita della cara mamma Alfrida I condomini e l'ammninistratore di via Nino Ronco 63 partecipano commossi al dolore della famiglia per la scomparsa del signor Giacomo Traverso per lunghi anni Consigliere del condominio. Guido Rosadini Ad esequie avvenute, come da sua volonta', Giovanna, Francesco, Vera e Francesca con Ida Rosadini Giberti ringraziano tutti coloro che hanno condiviso con lui, sino all'ultimo, il piacere della vita. 2007â??5â??giugnoâ??2009 Vera Alma Barone in Formenti Sono due anni che ci hai lasciato, ma la tua presenza fra noi con quella di Enrico è sempre più viva. Ciao Ciccina. 1989â??5â??giugnoâ??2009 INGEGNERE Paolo Panetti A vent'anni dalla sua scomparsa la famiglia tutta lo ricorda con affetto e rimpianto. 2008â??giugnoâ??2009 Bruno Porsia La moglie Anna Maria, i figli Paolo e Marco e i parenti tutti lo ricordano con affetto e rimpianto. La Santa Messa in suffragio verrà celebrata sabato 6 giugno alle ore 10.00 nella Chiesa Parrocchiale di S. Nicola da Tolentino, corso Firenze. 2007â??5â??giugnoâ??2009 Giorgio Rotondo Ti ricordiamo con tantissimo amore. Tua moglie Maria, le figlie Gabriella e Patrizia, i generi Tonino e Paolo, i nipoti Raffaella, Stefano e Alessandro. = "Iâ??saggi risplenderannoâ??come lo splendore del firmamento; coloro che avranno indotto molti alla giustizia risplenderanno come le stelle per sempre" (Dn 12,3) "Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati. Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia" (Mt 5,6-7) 1999 5 giugno 2009 Spiritualmente uniti in un tenero abbraccio all'amatissimo papà,che, dopo il dono inestimabile della vita, fu sempre per loro sostegno sicuro e custode amorevole, Antonino e Rita ricordano, nel decimo anniversario della sua nascita al cielo, il loro venerato genitore Domenico Ventura uomo retto e buono, di una sola parola e con un solo volto, esempio raro di specchiata onestà, e se la sua totale dedizione alla famiglia, costantemente ispirata ai valori umani e cristiani, non cessa, rievocata, di commuoverli, li conforta la certezza che egli ora riceve il premio promesso ai giusti nell'eterna dimora di luce e di pace. 05/06/2009

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La Flc - Cgil mobilita il personale delle scuola (sezione: Scuola)

( da "Sardegna oggi" del 05-06-2009)

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giovedì, 04 giugno 2009 La Flc - Cgil mobilita il personale delle scuola Altro momento di mobilitazione della Cgil “per salvare la scuola sarda dai tagli praticati dall'amministrazione scolastica a tutti i livelli”, con un sit in sotto l'Ufficio scolastico regionale. In particolare la Cgil ha chiesto l'intervento della Giunta e Consiglio regionale per aprire di un tavolo istituzionale di confronto con il Ministero dell'Istruzione. Intanto il Pd presenta un'interpellanza in Consiglio regionale. -->CAGLIARI - In Sardegna oltre ai 1.688 posti che verranno a mancare tra i docenti nel prossimo anno scolastico, mancheranno ll'appello 574 lavoratori amministrativi e tecnici, 400 precari su 900 complessivi e circa 600 insegnanti di sostegno. 'Oltre questi - denuncia Peppino Loddo, segretario regionale della Flc Cgil - la direzione scolastica regionale ha tagliato oltre 100 posti in più nelle scuole elementari di quelli previsti dal decreto ministeriale''. La Cgil contesta le affermazioni del direttore scolastico riguardo all'assenza di licenziamenti: ''si tratta in effetti di tagli a personale precario, supplenti - ha spiegato Loddo - che non lavoreranno più l'anno prossimo e che non si sa se riprenderanno ad insegnare in futuro a causa di accorpamenti di classi e tagli nelle scuole''. La drammatica situazione sulla scuola in Sardegna effetto dei tagli sul personale, alla chiusura delle scuole sopratutto nei piccoli centri, previsti dall'applicazione della riforma Gelmini e per le possibili conseguenze discriminatorie nei confronti degli studenti sardi con disabilità approda anche in Consiglio Regionale con un'interpellanza presentata oggi per l'inserimento all'Ordine del Giorno del Consiglio, rivolta al Presidente della Regione On. Ugo Cappellacci e all'assessore alla Pubblica Istruzione Prof. Maria Lucia Baire, Marco Espa, primo firmatario, Vicepresidente della commissione Politiche sociali (insieme al capogruppo Mario Bruno e ai consiglieri regionali del PD delle due commissioni Istruzione e Politiche sociali Pierluigi Caria, Giuseppe Cuccu, Valerio Meloni, Antonio Solinas) chiedono che l'aula di via Roma affronti e si faccia carico dei gravi problemi che a brevissimo potrebbero colpire migliaia di personale docente e non docente, oltre ad impedire agli studenti con disabilità sardi la frequenza regolare nelle scuole di ogni ordine e grado. -->

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Ultime battute di una campagna giocata fra Milano e Bruxelles (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Legnano)" del 05-06-2009)

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PRIMO PIANO pag. 2 Ultime battute di una campagna giocata fra Milano e Bruxelles GLI APPUNTAMENTI IL MINISTRO Maristella Gelmini sarà questa sera alle 18.30 alla chiusura della campagna elettorale della lista Pdl-Lega di SEDRIANO: parlerà nella tensostruttura allestita in via Papa Giovanni dove, in serata, interverranno anche il sottosegretario alla presidente Carlo Giovanardi e Guido Podestà, candidato alla Provincia Festa di fine campagna elettorale anche nel parco di via Roma a VANZAGHELLO per la lista Pdl che sostiene Emilio Garascia. Ad ARCONATE dalle 21.30 in piazza Libertà la festa elettorale del Pdl (sotto il tendone posizionato nell'ex area Bocca di via Silvio Pellico se piove). La festa sarà animata da Demo Morselli e della sua orchestra. Saranno presenti il senatore Mario Mantovani (candidato sindaco), Licia Ronzulli e l'onorevole Mario Mauro (candidati del Pdl al Parlamento europeo). Chiusura della campagna elettorale a LEGNANO per l'Italia dei Valori questa sera dalle 19 in corso Garibaldi. Interverranno Vito Giannuzzi, segretario provinciale Idv, Raffaele Giordano candidato al collegio provinciale, Maruska Piredda e Aniello Cusati candidati alle elezioni europee. La lista Bravin Sindaco conclude la campagna elettorale con la festa che si terrà dalle 20 in piazza Europa, a SAN VITTORE OLONA, nelle vicinanze del Municipio.

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Il lavoro dopo il diploma (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Legnano)" del 05-06-2009)

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LEGNANO pag. 5 Il lavoro dopo il diploma SCUOLA SEMINARIO AL DELL'ACQUA UN SEMINARIO dedicato all'impresa formativa simulata. Lo organizza questo pomeriggio l'istituto superiore "Carlo Dell'Acqua". I lavori saranno aperti alle 15 dalla preside, la professoressa Elena Falco. Numerosi gli interventi: dal sindaco Lorenzo Vitali, al direttore della Banca di Legnano Federico Arosio, al preside distaccato dell'Ufficio scolastico regionale Aldo Tropea. Previsto anche l'intervento di Alberto Duvia (Confindustria Altomilanese) e dell'onorevole Valentina Aprea (presidente VII Commissione Cultura alla Camera dei Deputati). «NELL'AMBITO del riordino dell'istruzione tecnica, la Riforma Gelmini ha posto al centro il rafforzamento dei legami scuola-lavoro - afferma Falco -. Noi da anni abbiamo iniziato un percorso che ci ha avvicinato naturalmente e progressivamente agli obiettivi della Legge Gelmini. Ad esempio, i nostri ragazzi già lavorano per competenze, e alla fine del quinto anno ricevono un diploma ad hoc. Ora attraverso l'impresa formativa simulata, gli studenti hanno modo di approcciare in modo corretto il mondo del lavoro». Alle 15.30 gli studenti delle classi 4° e 5° A corso Comunicazione e marketing, e 5° A corso Mercurio presenteranno le loro "imprese". Spiega la professoressa Cristina Gaudenzi (insegnante di lettere e comunicazione e marketing): «I ragazzi hanno simulato un'azienda che produce abbigliamento e accessori per bambini improntati a una certa eleganza. Hanno studiato il territorio, individuato il luogo di apertura di "Baby Glam", predisposto locandine e creato uno spot radiofonico. Un lavoro molto accurato iniziato a gennaio dello scorso anno. Nel fare questo percorso, ci hanno supportato imprese-tutor, quali la Artsana». A maggio il Dell'Acqua ha ottenuto il terzo posto alla Prima Fiera nazionale di Catania delle imprese formative simulate: vi hanno partecipato 37 scuole italiane. Silvia Vignati

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Così alle urne nel (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Varese)" del 05-06-2009)

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VARESE: PRIMO PIANO pag. 2 Così alle urne nel «crocevia d'Europa» Sono sette i candidati varesini al Parlamento di Strasburgo: seggi aperti domani e domenica di ENRICO CAMANZI VARESE STRASBURGO chiama, Varese risponde. In una provincia dalla forte identità territoriale, ma anche arricchita dal contributo di mille culture diverse, con le regioni del Nord Europa a una manciata di chilometri e l'influenza dei massicci fenomeni d'immigrazione che l'hanno interessata nei decenni, il voto per il parlamento europeo è occasione per riflettere su temi di ampio respiro che, pur coinvolgendo direttamente il territorio, hanno bisogno di entrare con maggior frequenza nelle stanze delle istituzioni continentali. I movimenti migratori e il loro governo, le questioni del trasporto aereo, un commercio sciolto da vincoli di confine e le infrastrutture al servizio di più stati - problematiche calde anche nel Varesotto - sono solo alcuni degli argomenti per cui sarebbe necessaria un'azione più incisiva dell'Europa. I VARESINI in lista per le Europee sono sette. Il Pdl schiera la saronnese Lara Comi, 26 anni, ragazza prodigio della politica, tirata in ballo nella polemica sulle «veline-candidate». La ex coordinatrice di Forza Italia giovani lombarda, però, seppur molto bella (il che certo non guasta), non viene dai riflettori della televisione e nemmeno li brama. Specializzatasi in Economia dei mercati internazionali alla Bocconi con una tesi sul Milan, punta a ripercorrere il cammino della sua mentore, il ministro Mariastella Gelmini. La Lega presenta il senatùr Umberto Bossi, nato a Cassano Magnago, ma residente a Gemonio, fondatore e leader carismatico del Carroccio, nonché ministro per le Riforme dell'attuale governo. Gli è stato riservato il numero uno in lista.>Con lui tenterà la quarta elezione a Strasburgo il bustocco Francesco Speroni. VETERANO del parlamento europeo e fedelissimo della prima ora del Sole delle Alpi, il presidente del consiglio comunale di Busto Arsizio è stato membro della commissione giuridica e di quella per gli Affari esteri. Uno dei colonnelli dell'Udc, il saronnese Luca Volontè, capogruppo alla Camera, mette al centro del suo programma l'impegno per rinforzare le radici cristiane dell'Europa. Dalla parte opposta, nel cartello «Sinistra e Libertà», frutto dell'unione sotto un unico simbolo dei Socialisti di Nencini, i Verdi, Sinistra democratica e i vendoliani fuoriusciti dal Prc, c'è Rocco Cordì. Calabrese di nascita, ma residente a Varese dal '68, ex segretario del Pci negli anni '80 è tornato all'impegno politico diretto in una formazione che punta sulle tematiche dell'ambiente, della laicità e dei diritti civili. Due i varesini ne L'Autonomia, lista nata dall'aggregazione di Pensionati, Destra di Storace, Movimento per le autonomie e Alleanza di centro: sono Max Ferrari, nato nel capoluogo, ex direttore di Tele Padania e già candidato per la Provincia di Varese e la bustese Eliana Farina. Saranno 704.900 (339.367 uomini e 365.547 donne) i varesini chiamati al voto. Le liste nella circoscrizione Nord-Ovest sono quindici (a lato, un fac simile della scheda). Le urne saranno aperte domani dalle 15 alle 22 e domenica dalle 7 alle 22.

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(sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Pisa)" del 05-06-2009)

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SANTA CROCE / SAN MINIATO pag. 19 «MI SEMBRA evidente che la sanità è diventato l'argomento spot per la... «MI SEMBRA evidente che la sanità è diventato l'argomento spot per la campagna elettorale di queste amministrative. Forme di secessione, proteste dei lavoratori e candidati a sindaco che propongono e promettono solo in base al consenso da ottenere. Mi preme solo dire che la salute è una cosa seria, una cosa sulla quale nessuno deve speculare». Lo dice Alessandra Vivaldi, candidato sindaco per il centrosinistra «Insieme per Montopoli». «In tutto questo parlare aggiunge la Vivaldi si corre il rischio di perdere di vista il problema vero, quello serio. La sanità è e deve rimanere pubblica. Ogni cittadino ha diritto ad essere curato e assistito in ogni struttura sanitaria pubblica italiana. Voglio pertanto ricordare ai cittadini che questo governo, così come ha fatto con la scuola pubblica, dove per effetto della riforma Gelmini nell'Istituto comprensivo di Montopoli il prossimo settembre ci saranno 9 maestri in meno per l'elementare, 3 professori in meno per le medie e 6 in meno di personale ata, ha tolto sette miliardi di euro alla sanità pubblica. In un futuro molto prossimo dove scuola e sanità saranno a pagamento i diritti saranno solo per coloro che se lo potranno comprare».

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Torneo in Spagna, Olympic a segno (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Sondrio)" del 05-06-2009)

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CALCIO VALTELLINA pag. 11 Torneo in Spagna, Olympic a segno Pulcini Il presidente: «Sono esperienze importanti, i risultati passano in secondo piano» Fulvio D'Eri Dazio ATTIVITÀ IN FERMENTO all'Olympic Retica. Tra partecipazione di tornei all'estero, organizzazione di tornei e allestimento di squadre sempre più competitive per il prossimo anno prosegue senza soste l'attività agonostica del sodalizio di Dazio, una delle realtà emergenti e meglio organizzate del ricco panorama calcistico valtellinese. Nel periodo dal 29 maggio al 2 giugno ben tre squadre dell'Olympic Retica hanno partecipato a Malgrat de Mar in Spagna al torneo Maresme I organizzato dalla Eurosporting. Al via della prestigiosa kermesse calcistica le formazioni di Pulcini, Esordienti e Allievi che non sono riusciti a conquistare molti punti ma che hanno brillato per correttezza e impegno in campo meritandosi gli applausi delle numerose squadre presenti. Alla splendida trasferta spagnola, organizzata con grande cura dai responsabili dell'Olynmpic Retica tra i quali il presidente Massimo Chistolini e il Direttore Sportivo Walter Gelmini, hanno preso parte anche numerosi accompagnatori per un totale di 90 persone. UN PICCOLO ESERCITO che si è spostato dalla sponda dei Cek fino alla costa Brava, nei pressi di Barcellona. «Siamo soddisfatti del comportamento delle 3 squadre al via - dicono i responsabili tecnici del club di Dazio - ma queste esperienze sono importanti per i ragazzi che possono vivere momenti indimenticabili. Coi Pulcini abbiamo incontrato squadre provenienti dalla Francia e dalla Svizzera, con gli Esordienti squadre provenienti dalla Francia, dalla Svizzera e dall'Irlanda e con gli Juniores squadre provenienti dalla Francia e dalla Spagna. Il torneo si è disputo nel centro TOP TEN di Tordera dove sono presenti 13 campi in erba naturale tutti in ottimo stato». MA ALTRE FORZE sono impegnate per l'organizzazione dell'Olympic Retica Cup, torneo di calcio a 8 giocatori, che si terrà dal 24 giugno al 24 luglio. Le iscrizioni si chiuderanno il 18 giugno e chiunque volesse informazioni non dovrà far altro che rivolgersi al 342659017 o al 3466930930. JUNIORES: Roberto Baraiolo, Marco Baraiolo, Federico Paganetti, Daniele Della Mina, Nicolò De Bianchi, Giuseppe Polini, Mattia Baraiolo, Lorenzo Gini, Francesco Paganetti. ESORDIENTI: Giacomo Baraiolo, Mattia Della Mina, Enrico Soldati, Alessandro Baraglia, Andrea Frigeri, Nicola Tarca, Antonio Ronconi, Andrea Forcella, Ennio Gadola, Andrea Broggi, Cristiano Giannoni, Andrea Frate, Giovanni Della Mina, Alan Bianchini, Luca Macchi. PULCINI: Andrea Gusmeroli, Daniele Frate, Simone Camero, Andrea Barola, Davide Baltrigo, Manuel Tarca, Nicola Barola, Alessandro Tarca.

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L'AQUILA - Tutti gli studenti iscritti all'Aquila avranno una struttura funzionante ... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 05-06-2009)

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Venerdì 05 Giugno 2009 Chiudi L'AQUILA - «Tutti gli studenti iscritti all'Aquila avranno una struttura funzionante e sicura in città. Ci appelliamo, dunque, alla famiglie, affinché mantengano iscritti i propri figli nelle attuali scuole». L'annuncio di Luca D'Innocenzo, assessore comunale alle Politiche scolastiche, suona quasi come una liberazione. Tra pochi giorni gli edifici saranno sgomberati dagli uffici e a settembre tutte le scuole materne, elementari e medie saranno regolarmente funzionanti. Molte (30 su 58, classificate "A" e "B" dopo i sopralluoghi di agibilità) resteranno dove sono, ma subiranno interventi di rafforzamento su travi e tamponature. Le altre, invece, verranno dislocate in città in strutture temporanee da definire, che comunque avranno la stessa dimensione degli edifici danneggiati: non solo aule, ma anche refettori, palestre e mediateche. In quest'ultimo caso è allo studio un piano per l'individuazione delle aree che, come dice D'Innocenzo, non saranno certamente all'interno delle "new-town". Stesso discorso per gli asili nido. Quello di Pile resterà dov'è, con interventi di rafforzamento. Gli altri due ("Casetta fantasia" e viale Duca degli Abruzzi) verranno sistemati in strutture provvisorie, una a est e una a ovest della città. Sui terreni di tutte le scuole è stata avviata un'indagine sismica e geologica i cui primi esiti si conosceranno domani. «Vogliamo avere scuole sicure - dice Maurizio Ardingo, responsabile comunale per le scuole - e per questo anche sugli edifici con danni lievi, "A" e "B", abbiamo previsto interventi di rafforzamento con l'utilizzo di tecnologie all'avanguardia, come le fibre di carbonio. In questo modo eviteremo anche eventuali danni su travi e tamponature». Fin qui il discorso delle strutture, ma è tutto il sistema scuola che, in vista del prossimo anno scolastico, andrà ripensato. Ecco perché il Comune chiederà formalmente che venga prolungato il tempo-scuola. «Non solo non si deve tagliare su nessun fronte - dice D'Innocenzo - ma chiederemo un massiccio ricorso al "tempo pieno" perché bambini e ragazzi non avranno tante strutture in cui trascorrere le ore libere e le famiglie hanno bisogno di supporto». Tra pochi giorni, intanto, come ha detto la responsabile dell'Ufficio scolastico provinciale, Rita Vitucci, scatteranno gli esami di maturità (25 giugno) e quelli per la licenza media (15 giugno). La prova, un colloquio orale, si svolgerà in edifici classificati "A", in locali al pianterreno. L'elenco delle sedi è sul sito dell'Ufficio scolastico regionale (www.abruzzo.istruzione.it). A Colle Sapone, invece, sono attive tutte le segreterie studenti. Intanto i consiglieri regionali del Pd, Giuseppe Di Pangrazio e del Pdl, Antonio Del Corvo, hanno chiesto la sospensione per un anno della norma della riforma Gelmini che taglia 330 posti di lavoro nella scuola in provincia dell'Aquila. S.Das.

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MusicaSacra un successone E così MusicaSacraFestival ha tagliato felicement... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 05-06-2009)

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Venerdì 05 Giugno 2009 Chiudi MusicaSacra un successone E così MusicaSacraFestival ha tagliato felicemente il traguardo con l'ultimo concerto, svoltosi nella Cattedrale di Terni. È toccato alla calda e sensibile voce di Gloria Banditelli e a Fabio Ciofini, in veste di puntuale accompagnatore e di solista, chiudere il ciclo iniziato con le melodie tardo-gregoriane di Fra' Giuliano da Spira e con quelle di laudi duecentesche e trecentesche, per proseguire con brani della letteratura strumentale e vocale del Rinascimento fino a lambire i colori della musica barocca. Ho accennato, sopra, al "taglio felice" del traguardo. Personalmente, esaminato il programma e visti i nomi degli interpreti, non ho mai avuto il minimo dubbio sulla riuscita "felice" della cosa. Poi ci sarebbe sempre da sottolineare la scelta della cornice, diremmo, architettonica delle quattro serate. Musiche sacre in spazi del genere! A mio modo di vedere è stato il massimo. L'unica variabile che aveva bisogno di verifica era rappresentata dalla partecipazione del pubblico, ma già al primo concerto si è capito come sarebbero andate a finire le cose: bel pubblico per quantità, qualità e appassionato coinvolgimento. Io credo che l'Accademia dei Filomartani e tutti coloro che hanno sostenuto l'iniziativa debbano essere pienamente soddisfatti e incoraggiati a proseguire negli anni a venire. Perché questo Festival, che inizialmente, penso, ha colto di sorpresa l'ambiente culturale ternano, si congeda da noi con molti motivi di nostalgia: nostalgia di melodie limpidissime, di vaghe armonie, di contrappunti sapienti, di rare atmosfere spirituali, di un mondo che sapeva coniugare miracolosamente lo splendore delle forme espressive, la proprietà del linguaggio e la profondità di contenuti. È certo che l'opera di bravi interpreti, per la fruizione gioiosa di tutto questo, ha giocato un ruolo insostituibile. Ne siamo doppiamente lieti, anche perché gli interpreti erano tutti di casa nostra, voglio dire, umbri; e so che la scelta di questi non è stata dettata da una forma di chiusa autarchia, ma dalla certezza che avrebbero garantito esecuzioni di alta qualità. Allora come si fa a non rallegrarsi nel constatare che abbiamo a portata di mano (stavo per dire "di orecchio") simili eccellenze? Mi piace far notare che questo giudizio si riverbera, inevitabilmente, anche sulle istituzioni e sulle persone che, in Umbria, presiedono alla formazione musicale dei giovani. Don Mario Venturi Già professore di Armonia complementare al Conservatorio di Perugia Imprese e chiarezza Le imprese hanno bisogno di chiarezza. Nell'attuale campagna elettorale, non si riesce a leggere il programma che i candidati sindaco propongono per le attività produttive del territorio. Si parla in maniera comprensibile e importante di restiling della città, progetti per il commercio, scuole e altro. Tutto apprezzabile e interessante ma quando si arriva al punto "economia e sviluppo d'impresa" c'è un po' di confusione. Molte parole senza toccare il concreto. Non chiediamo che l'amministrazione comunale si sostituisca all'operatore economico, è chiaro, ma abbiamo necessità di capire quali saranno gli strumenti di sviluppo e sostegno che si andranno a adottare per le micro, piccole e medie imprese, quali percorsi verranno usati per dare visibilità alle aziende che abitano questo territorio, se ci saranno le condizioni per consentire la localizzazione delle aziende e, infine, in che maniera si intende procedere sull'argomento sicurezza. Ricordiamo che il benessere del comprensorio è determinato in maniera evidente dalla garanzia di stipendi di oltre 1.000 attività produttive che ci operano. Se questa venisse a mancare, il commercio, già penalizzato dall'attuale crisi economica, ne subirebbe gravi conseguenze. Chiediamo più concretezza per poter esprimere al meglio il nostro consenso. Paola Mela Presidente Confartigianato Bastia Umbra e Bettona Difensore civico Il difensore civico del comune di Città di Castello, avv. Marcello Pecorari, riceve il pubblico ogni venerdì pomeriggio dalle ore 14,30 alle ore 17,30 nella struttura dell'Ufficio relazioni con il pubblico in corso Cavour. Per definire gli appuntamenti occorre contattare preventivamente la segreteria (tel. 075/8529232, fax 075/8529314) dello stesso servizio comunale. Comune Città di Castello Scuola nella bufera In Umbria, la portata dei tagli agli organici delle scuole va oltre la mera perdita - già grave in sé - di ben 500 posti del personale docente e 222 posti del personale ATA; vengono meno le attività di integrazione dei bambini con handicap (il cui numero aumenta del 7% rispetto all'anno scorso) e quelle di ausilio all'inserimento dei bambini extracomunitari, aumentano le pluriclassi (da 64 a 101), l'attivazione del tempo pieno viene ridotta del 5%, i fondi per il funzionamento didattico e amministrativo vengono azzerati e quelli per le supplenze trasferite con un ritardo sempre maggiore. La realtà degli atenei umbri non è certo migliore. Come nel resto d'Italia, i giovani ricercatori, su cui poggia gran parte dell'attività di ricerca e di supporto alla didattica, perdono ogni minima speranza di poter un giorno vedere regolarizzata l'attività che portano avanti spesso da anni, se non da decenni. La loro condizione di estrema precarietà, inoltre, li espone a pesanti condizionamenti nell'esercizio del loro diritto alla protesta, inducendoli a comportamenti cauti e forzatamente condiscendenti. Il quadro ideologico, cui si informano tutti i provvedimenti assunti dal ministro Gelmini e dal ministro Tremonti e che ne costituiscono il preludio, è ben delineato nella proposta di legge avanzata dall'onorevole Valentina Aprea, che prospetta un modello di scuola fondato sull'apporto di soggetti esterni e privati alla gestione della scuola, sul reclutamento a chiamata diretta degli insegnanti e sull'abolizione delle RSU di scuola. Patrizia Proietti Segreteria regionale Prc

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E la Lorenzetti ha bocciato il ministro Gelmini (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Umbria)" del 05-06-2009)

Argomenti: Scuola

CRONACHE pag. 15 E la Lorenzetti ha bocciato il ministro Gelmini I TAGLI PERUGIA SCUOLA tagliuzzata, pezzi di organico che rimangono per strada: le stime sindacali dicono che sarà di 571 docenti e 221 unità di personale non docente il taglio degli organici nelle scuole dell'Umbria. Una mannaia così potente che secondo sindacati e addetti ai lavori «causerà anche un drastico taglio del numero delle classi in tutte le scuole dell'obbligo della regione, mettendo così a rischio la qualità dell'intero sistema scolastico umbro. Situazione talmente «grave» tanto da indurre la governatrice Maria Rita Lorenzetti a prendere carta e penna per scrivere al ministro Gelmini. Lorenzetti «lamenta il fatto che tali scelte, né concertate, né condivise, non consentiranno per il prossimo anno un corretto e qualificato funzionamento del sistema scolastico in quanto non rispettano le attese delle famiglie, i bisogni degli studenti, le esigenze degli insegnanti e di tutta la comunità regionale. Nella lettera, la presidente ricorda come in questi anni la Regione e gli enti locali, «abbiano sostenuto le proprie scuole non solo con interventi rivolti alla didattica, allo sviluppo delle esperienze dei laboratori, ma anche rafforzando un'offerta formativa rispondente ai bisogni del territorio, sia rispetto ai diritti di cittadinanza che rispetto ad un investimento strategico sui saperi. Tra le altre cose sono stati potenziati interventi anche nel settore dell'edilizia scolastica, nel quale si è investito soprattutto a favore della sicurezza nelle scuole e degli spazi educativi anche nei territori della nostra montagna».

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nuoto (sezione: Scuola)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 05-06-2009)

Argomenti: Scuola

nuoto --> Venerdì 05 Giugno 2009 SPORT, pagina 56 e-mail print Memorial Santi Ventisei società di nuoto hanno dato vita alla terza edizione del Memorial Carlo Santi, organizzato a Lodi dalla Wasken Boys. La Bergamo Nuoto si è classificata al quarto posto; 13° il Gn Osio. Questi i bergamaschi che hanno conquistato punti per le rispettive squadre. 50 DORSO ASSOLUTI: Francesca Masserini (Bg Nuoto, 5. 35"31) JUNIORES: Michela Beni (Bg Nuoto, 1. 33"81); Martina Adinolfi (Bg Nuoto, 4. 35"38); Arianna Baggi (Bg Nuoto, 8. 38"22). 50 RANA ASSOLUTI: Giulia Cavaliere (Bg Nuoto, 7. 42"74). 100 FARFALLA JUNIORES: Elena Scotti (Bg Nuoto, 4. 1'13"36). Thomas Ferri (Osio, 5. 1'08"86). RAGAZZI 1995: Beatrice Morlotti (Bg Nuoto, 7. 1'18"84). Andrea Cesarini (Bg Nuoto, 4. 1'10"28); Alessandro Ravassi (Bg Nuoto, 5. 1'12"26); Andrea Luciano Accorigi (Osio, 6. 1'15"78). RAGAZZI: Andrea Tomasoni (Osio, 1. 1'03"58); Mirko Testa (Osio, 3. 1'05"54); Nadir Gotti (Bg Nuoto, 6. 1'06"15). 200 DORSO RAGAZZI 1995: Alberto Curnis (Bg Nuoto, 2. 2'35"88); Andrea Luciano Accorigi (Osio, 4. 2'41"15). 200 RANA RAGAZZI: Andrea Cortinovis (Bg Nuoto, 2. 2'53"99). 100 STILE LIBERO ASSOLUTI: Elena Rusconi (Bg Nuoto, 6. 1'05"99). Federico Falcone (Bg Nuoto, 3. 57"21). JUNIORES: Michela Beni (Bg Nuoto, 2. 1'03"28); Silvia Masuzzo (Bg Nuoto, 5. 1'06"05); Martina Adinoldi (Bg Nuoto, 6. 1'06"48). Cesare Zilio (Bg Nuoto, 6. 58"62). RAGAZZI 1995: Beatrice Morlotti (Bg Nuoto, 2. 1'10"00); Sara Albertini (Bg Nuoto, 3. 1'10"18); Elena Baratelli (Bg Nuoto, 6. 1'11"06); Federica Rocchetti (Bg Nuoto, 8. 1'12"24). Andrea Cesarini (Bg Nuoto, 2.1'01"66); Alessandro Ravalli (Bg Nuoto, 6. 1'03"71). RAGAZZE 1996: Chiara Gambirasio (Bg Nuoto, 1. 1'0"27): Lodovica Vinci (Bg Nuoto, 7. 1'11"72). Ragazzi: Andrea Tomasoni (Osio, 4. 58"98); Mirko Testa (Osio, 6. 59"28); Nadir Gotti (Bg Nuoto, 7. 59"65). 50 STILE LIBERO ASSOLUTI: Federico Falcone (Bg Nuoto, 6. 27"47). JUNIORES: Silvia Masuzzo (Bg Nuoto, 4. 30"16). 50 FARFALLA ASSOLUTI: Elena Rusconi (Bg Nuoto, 7. 33"31). JUNIORES: Silvia Masuzzo (Bg Nuoto, 7. 35"11). 100 DORSO JUNIORES: Michela Beni (Bg Nuoto, 3. 1'13"07); Martina Adinolfi (Bg Nuoto, 7. 1'15"33). RAGAZZI 1995: Alberto Curnis (Bg Nuoto, 5. 1'13"21); Andrea Luciano Accorigi (Osio, 6. 1'13"84). 200 STILE RAGAZZE 1995: Elena Baratelli (Bg Nuoto, 7. 2'30"33). RAGAZZE 1996: Chiara Gambirasio (Bg Nuoto, 3. 2'26"68). 100 RANA RAGAZZE 1995: Federica Rocchetti (Bg Nuoto, 6. 1'33"74). RAGAZZE 1996: Lodovica Vinci (Bg Nuoto, 4. 1'30"27); Chiara Gambirasio (Bg Nuoto, 5. 1'34"31). RAGAZZI 1995: Haron Colleoni (Bg Nuoto, 5. 1'29"22). RAGAZZI: Andrea Cortinovis (Bg Nuoto, 2. 1'17"37). JUNIORES: Cesare Zilio (Bg Nuoto, 5. 1'16"33). Assoluti: Federico Falconi (Bg Nuoto, 2. 1'12"93). 200 FARFALLA JUNIORES: Elena Scotti (Bg Nuoto, 1. 2'40"37). RAGAZZI: Andrea Tomasoni (Osio, 2. 2'34"11); Filippo Gasparini (Bg Nuoto, 4. 2'42"20); Simone Pasqualini (Osio, 5. 2'42"60). MASTER Gallarate Trentunesimo posto in classifica per la Bergamo Nuoto e 36° per la Clorolesi Treviglio al 16° Meeting Città di Gallarate di nuoto master. Per la Bergamo Nuoto due ori di Manuel Gelmini (U25) nei 100 farfalla (1'19"17) e nei 200 misti (2'59"60); un argento e un bronzo per Maria Enrica Tironi (M60), nei 50 dorso (55"60) e nei 50 stile (49"74); argento per Andrew Negrotti (M25, 200 misti, 3'07"69), bronzo per Valter Brignoli (M55, 200 misti, 3'49"17). Per la Clorolesi Treviglio Elena Cereda (M25) ha vinto l'oro 200 misti con 2'38"97 e l'argento nei 100 stile con 1'04"25. Caldiero Altri atleti bergamaschi, della Bergamo Nuoto e della Clorolesi Treviglio, hanno partecipato al 19° Trofeo Terme di Giunone, che si è disputato a Caldiero. Per la Clorolesi oro nei 50 rana per Carlo Ferrari (M45) con 38"39 e bronzo nei 100 rana per Giuseppina Pecchenini (M50) con 1'54"61. S. M. 05/06/2009 nascosto--> ANNUNCI DI GOOGLE

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Il prof in parlamento (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Cesena)" del 05-06-2009)

Argomenti: Scuola

CESENA pag. 4 Il prof in parlamento Interrogazioni della Bianconi e dei radicali «IL QUESTIONARIO sull'ora alternativa a quella di religione lo proporremo noi all'inizio del prossimo anno scolastico». Lo dicono i rappresentanti della lista Izquerda Studenti di Sinistra, che esprime la maggioranza (tre su quattro) della componente sudentesca del consiglio d'istituto, a proposito della vicenda del professor Alberto Marani, sospeso per due mesi dall'insegnamento di matematica e fisica al liceo scientifico Righi di Cesena. «Prendiamo atto aggiungono delle parole del dirigente scolastico e dell'ufficio scolastico regionale che sussistono motivazioni di diverso genere sulle quali non intendiamo intervenire. Conosciamo bene le ragioni degli studenti e dei genitori che da tempo hanno lamentato delle carenze didattiche riguardo all'insegnamento del loro professore e solidarizziamo con loro. Il diritto allo studio è anche questo». LA VICENDA, finita sui mass media nazionali, avrà un seguito anche in parlamento: la senatrice cesenate Laura Bianconi (foto) ha presentato un'interrogazione al ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini. «La distribuzione del questionario sull'ora di religione sostiene la vice presidente dei senatori del Pdl è solo uno dei tanti motivi che hanno portato alla sospensione del docente lo scorso 20 maggio. Infatti risulta che il professore è stato oggetto di un'ispezione ministeriale già lo scorso mese di gennaio, decisa in tempi ben lontani dalla divulgazione del famoso questionario. Mi sembra strano che, a oggi, l'Ufficio provinciale scolastico e quello regionale non abbiano provveduto a comunicare agli alunni, ai genitori e a tutto il corpo docente del liceo Righi le motivazioni che il Consiglio di Disciplina del Ministero già da tempo ha inviato loro a seguito dell'ispezione. Provvedimenti del genere sono molto importanti e se hanno portato alla sospensione del professore probabilmente lo devono essere anche le motivazioni, spero che il Ministro faccia chiarezza quanto prima». ALLA PARLAMENTARE cesenate si sono aggiunti i deputati Radicali Maurizio Turco, Marco Beltrandi, Rita Bernardini, Maria Antonietta Farina Coscioni, Matteo Mecacci ed Elisabetta Zamparutti che hanno depositato ieri una interrogazione urgente a risposta scritta chiedendo al ministro dell'Istruzione se non ritenga che il provvedimento disciplinare, che prevede anche il dimezzamento dello stipendio, «sia ingiustificato e lesivo della dignità professionale». Image: 20090605/foto/2248.jpg

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Maturità, timori di studenti e docenti (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Firenze)" del 05-06-2009)

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CRONACA FIRENZE pag. 9 Maturità, timori di studenti e docenti LA VIGILIA DEGLI ESAMI QUELLA che viene presentata come una Maturità decisamente più difficile rispetto agli altri anni, non sembra turbare più di tanto i sonni degli studenti, che affronteranno la prima prova il 25 giugno. «E' vero dicono alcuni allievi dello scientifico Castelnuovo, - che l'esame si annuncia più tosto. Ci reputiamo comunque fortunati per il fatto che, almeno quest'anno, per essere ammessi basta avere la media del 6». «Quando si diffuse la notizia che per l'ammissione ci voleva la sufficienza in tutte le materie scattò allarme tra i ragazzi conferma il preside del liceo Castelnuovo Giuseppe Di Lorenzo -. Poi il dietrofront del Ministero (nella foto Maria Stella Gelmini) ha tranquillizzato un po' tutti». Anche la nuova assegnazione dei crediti non sembra preoccupare molto i ragazzi. «Siamo stati abituati così da tre anni», nota Alessandro del Galileo. In pratica, l'esito del colloquio avrà un peso minore nell'economia dell'esame. Aumentano invece da 20 a 25 i crediti accumulati negli ultimi tre anni. «Mi pare corretto valutare maggiormente il percorso scolastico», osserva il dirigente del classico Michelangelo Massimo Primerano, che non prevede «non ammissioni per motivi di condotta». Si torna all'antico anche per quanto riguarda i quadri finali, che dopo la parentesi dello scorso anno torneranno ad essere pubblici. Si segnala infine l'allarme lanciato da Cgil, Cisl e Gilda, che esprimono «dubbi sulla legittimità della sede assegnata ad alcuni docenti». «In un certo numero di casi le nomine risultano essere in contrasto con le disposizioni ministeriali», notano i sindacati. Che dunque prevedono facili ricorsi al Tar in caso di bocciature.

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Materne, crescono le domande (sezione: Scuola)

( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 05-06-2009)

Argomenti: Scuola

CRONACA 05-06-2009 COMUNE TUTTI I DATI DELLE LISTE D'ATTESA. IL VICESINDACO BUZZI: «NESSUNO SARA' LASCIATO SOLO» Materne, crescono le domande Ma calano le richieste per i nidi: 78 in meno rispetto allo scorso anno Nel 2011 nuove strutture a Vicofertile e San Prospero: 240 posti in totale II Diminuiscono le famiglie in lista d'attesa per mandare i propri figli nei nidi, ma aumentano quelle in lista per le scuole dell'infanzia. Nel primo caso si tratta di una diretta conseguenza del minor numero di domande, nel secondo dell'aumento delle richieste, per lo più di famiglie che intendono sfruttare l'opportunità di accesso anticipato introdotta dal ministro Gelmini, mandando i figli alla scuola dell'infanzia all'età di due anni anziché a tre. Ne consegue che ci saranno meno bambini nei nidi e di più alle materne. I dati si riferiscono alla fine di maggio, quando il Comune ha pubblicato la graduatoria dei posti assegnati per nidi e scuole dell'infanzia. A quella data i bambini in lista d'attesa per i nidi erano 651, cioè 78 in meno rispetto al 2008, quando furono 729. Per le scuole dell'infanzia la lista d'attesa a fine maggio conta invece 428 bambini, contro i 345 dell'anno scorso. In realtà l'esperienza dimostra che puntualmente la situazione cambia notevolmente fra maggio e dicembre. L'anno scorso, ad esempio, dei 729 bambini in lista d'attesa per i nidi a maggio, a fine anno ne erano rimasti 229; mentre quelli in lista per le scuole dell'infanzia da 345 erano scesi a 183. A tutte le famiglie che non avevano trovato posto nelle strutture pubbliche, comunque, il Comune aveva offerto soluzioni alternative, come posti in scuole diverse da quelle scelte, servizi come gli spazi-bimbi, strutture convenzionate, voucher. Quelle che sono rimaste in lista d'attesa sono famiglie che non hanno ritenuto di accettare le soluzioni alternative proposte. Questo ovviamente non fa venir meno l'esigenza di incrementare il numero di posti. A bilancio il Comune ha già previsto i fondi per costruire a Vicofertile un nuovo nido e a San Prospero un nido che sarà anche scuola dell'infanzia (in tutto sono 156 posti di nido e 84 di scuola dell'infanzia), che dovrebbero essere pronti per l'inizio del 2011. Altri 17 posti di nido e 28 di scuola dell'infanzia arriveranno dalla nuova struttura di Fognano (pronta per l'anno scolastico 2011-2012). «Prosegue l'attività di riduzione delle liste di attesa attraverso la realizzazione di nuovi plessi - spiega il vicesindaco Paolo Buzzi -. Con l'immigrazione si è determinata una domanda alla quale si fa un po' fatica a dare una risposta immediata. Stiamo cercando di sopperire. Comunque ci sono delle soluzioni alternative: nessuno viene lasciato da solo».

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HO SENTITO in tv le lamentele risentite degli studenti per il divieto della vita bassa dei p... (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 05-06-2009)

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LETTERE E COMMENTI pag. 32 HO SENTITO in tv le lamentele risentite degli studenti per il divieto della vita bassa dei p... HO SENTITO in tv le lamentele risentite degli studenti per il divieto della vita bassa dei pantaloni, minigonne e scollacciamenti vari, imposti dalla Gelmini e da alcuni presidi. Mica possiamo morire di caldo', affermano. Sappiano gli sbarbatelli che i loro nonni dovevano stare a scuola fino al 30 giugno con tanto di grembiule, colletto bianco e fiocco azzurro ben allacciato. E non c'era l'aria condizionata. Tarcisio Bellagamba, Chiaravalle (Ancona)

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Berlusconi: Milano sembra una città africana (sezione: Scuola)

( da "Corriere della Sera" del 05-06-2009)

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Corriere della Sera sezione: Primo Piano data: 05/06/2009 - pag: 5 Berlusconi: Milano sembra una città africana Ovazione dei duemila al comizio finale con Bossi. E sui voli di Stato: c'è un mandante, ma sarò assolto MILANO Se ne è accorto lui, «girando per le vie del centro »: «Camminando in città come Milano per il numero di persone non italiane sembra di essere non in una città italiana o europea, ma in una città africana». Silvio Berlusconi parla di immigrazione e conquista così l'ovazione del pubblico che lo ascolta al Palaghiaccio, due migliaia di persone che non riempiono lo spazio prenotato per la conclusione della campagna elettorale. Per ovviare a questa situazione «inaccettabile», è necessario «procedere con la politica dei respingimenti «che ci ha consentito di non far entrare più neppure un africano in Italia negli ultimi giorni». La giornata milanese di Silvio Berlusconi, pensata per chiamare al voto gli indecisi e per tirare la volata al candidato presidente della Provincia Guido Podestà, che deve vedersela con un osso duro come Filippo Penati, comincia prestissimo. Alle 7.40 è già al telefono per rispondere agli spettatori di Telelombardia. Da lì, alla domanda sui voli di Stato, affonda: «Non significa niente e l'indagine sarà prontamente archiviata». Prosegue: «C'è una norma della Presidenza del Consiglio che prevede che il premier che usa i voli di Stato per ragioni di sicurezza, possa portare con sé a costo zero persone che ritiene di dover portare. Questa vicenda sarà un altro boomerang per la sinistra». Poi aggiunge: «È evidente che si nasconde qualcuno dietro questi attacchi». Dopo la diretta agli studi di Mattino Cinque, il passaggio a Gold 7 e a Milan Channel, il premier accetta l'invito nella tana del lupo, dove per lupo si intende quel Rudolph Murdoch che usò gli schermi della sua Sky per attaccarlo dopo l'aumento dell'Iva, «che però non era stata una decisione del premier, ma l'inevitabile risposta ad una richiesta della Ue al Governo Prodi». Qui il clima è molto cordiale. Spiega ai giornalisti «che questa televisione l'avevo inventata io e si chiamava Telepiù », né si sottrae alle domande sulle vicende personali che hanno tenuto banco nell'ultimo mese. Sul capitolo Noemi, ribadisce che «tornerei a quella festa, ma non ho intenzione di dar legno a questa campagna di maldicenza contro l'Italia e contro di me». Sulle gaffe internazionali ogni punzecchiatura è inutile: «Non ne ho fatte mai», scandisce. La vicenda Merkel? «Con lei ho instaurato un rapporto di amicizia e confidenza». La frase a Buckingham Palace? «Dissi solo Mr Obama, I suppose. E la Regina non si è mai arrabbiata ». Obama abbronzato? «Era un complimento assoluto». Quella milanese è poi la giornata dell'abbraccio e del-- l'affetto ribadito a Bossi, che sale sul palco del Palaghiaccio inondato di applausi. Il premier gli sta addosso: «In questa campagna elettorale ci siamo sentiti al telefono ogni giorno, io lo ringrazio di essere qui e di essere alleato leale, lui e i suoi ministri». Altri abbracci e altre dichiarazioni di stima vanno all'europarlamentare Guido Podestà: «Lo conosco da 33 anni, ha lavorato nel mio gruppo per 18 e poi ha accettato di scendere in politica con me facendosi stimare tantissimo al Parlamento Europeo». Berlusconi è sicuro: «Vincerà al primo turno e finalmente verrà risolta questa distonia per cui a Milano le tre istituzioni lavoreranno insieme». Formigoni annuisce, Ignazio La Russa (che si taglierà barba e baffi se il Pdl non arriverà al 40 per cento) e Mariastella Gelmini applaudono, Podestà quasi si emoziona: «Mi impegno a fare e fare bene contro il partito del no». Inevitabile, per fare il pieno alle urne, il messaggio finale: «Agli amici della Lega dico che qua nessuno vi tradirà mai». Elisabetta Soglio

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(sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 05-06-2009)

Argomenti: Scuola

n. 135 del 2009-06-05 pagina 30 «San Siro, Woodstock in rosa Duetti inediti per l'Abruzzo» di Paolo Giordano L'artista parla del concerto del 21 giugno per i terremotati: «Canteremo un brano scritto apposta da Gianna Nannini» MilanoAllora, lei è in tour da tre mesi, è appena tornata da un giro trionfale in Europa («Sono prima in classifica anche in Austria, non mi era mai capitato»), eppure eccola qua che snocciola senza sosta un'idea dietro l'altra per il concertone del 21 giugno a San Siro. L'obiettivo, lo sapete tutti, è contribuire alla rinascita post terremoto in Abruzzo. E il cast è stellare, messo insieme dalla Pausini con l'aiuto di Roberto De Luca di Live Nation: oltre cento cantanti, tutte donne, hanno aderito al progetto e una quarantina saranno sul palco a partire da metà pomeriggio. Oltretutto, le esibizioni saranno tutte particolari, inedite, mica la solita canzoncina promozionale e via. «Intanto ringrazio Milan e Inter, che si sono fatte carico dell'affitto di San Siro. Con i biglietti finora venduti ci siamo già assicurati di ricostruire la scuola elementare De Amicis dell'Aquila. Ma, se facciamo il tutto esaurito, l'obiettivo è quota due milioni di euro. In più ci sono sponsor che potrebbero fare ulteriori donazioni, così la cifra aumenta e potremo realizzare altre ricostruzioni». L'entusiasmo della Pausini è a dir poco irresistibile: «Ci vuole positività e noi del mondo dello spettacolo non dobbiamo essere troppo egoisti». E chi vuol intendere, intenda. Però, cara Pausini, sarà stato complicato mettere insieme tante primedonne. «E c'era chi si aspettava un po' di urla isteriche. Ma non è stato così, per fortuna. Certo, qualcuna all'inizio voleva un'ora di spettacolo solo per sé. Ma non è possibile e il particolare è stato chiarito in un minuto». Tutte subito d'accordo? «Più o meno sì. L'unica che in un primo tempo mi ha detto di no è stata Gianna Nannini. Ma mi sono subito catapultata da lei (stavamo registrando Domani, il brano benefico per l'Abruzzo), le ho spiegato l'idea di coinvolgere le istituzioni e le ho accennato al grande contributo super partes del ministro Mariastella Gelmini. Allora Gianna mi ha risposto: "Va bene, aiutiamoli a sopravvivere"». Voi due più Giorgia, Fiorella Mannoia, Elisa e Carmen Consoli siete le madrine dell'evento. «E duetteremo insieme. Ad esempio, con Giorgia canteremo Gocce di memoria, la Nannini farà La solitudine con me e via così.>In più c'è un'altra novità». Quale? «La Nannini ha scritto un brano apposta per questo concerto, che non sarà in vendita ed eventualmente potrà essere ascoltato solo nel dvd che forse uscirà tra qualche mese. Il testo è pazzesco, bellissimo. Noi cinque lo canteremo insieme per contribuire a rendere quest'evento ciò che vogliamo diventi». Cioè? «Uno spettacolo memorabile e unico nel quale il pubblico potrà interagire. Una sorta di Woodstock in rosa. Lo sa che ci sono persino cantanti estere che mi hanno chiesto di partecipare? Però abbiamo risposto di no. Sul palco avremo già tra le trenta e le quaranta cantanti, è un problema anche di tempi». Certo, se ciascuna canta da sola. «Mi è venuta l'idea di creare dei duetti o dei gruppi. Ad esempio, Mariella Nava, Rossana Casale e Andrea Mirò si esibiranno insieme. E così Syria e L'Aura. E poi ci sono altre artiste che canteranno brani di Aretha Franklin. Si esibiranno anche Patty Pravo e Alice e molte, come Ornella Vanoni, manderanno videomessaggi. Comunque, niente playback». E niente uomini. Zucchero si è candidato a suonare la chitarra. «Mi sa che ci sarà solo sua figlia Irene». E la canzone finale, quella che canterete tutte in coro? «Per ora sembra che la prescelta sia Il mio canto libero di Battisti, con quei versi che sembrano scritti apposta: «Pietre un giorno case/ ricoperte dalle rose selvatiche/ rivivono ci chiamano». Ma la scaletta definitiva? «Spero di annunciarla il 18 giugno a Matrix su Canale 5. Magari quella sera ci saranno i servizi fatti in Abruzzo dalle cantanti originarie di quella regione, Paola & Chiara e Simona Molinari. Chissà. È naturalmente ancora tutto in divenire e queste cose organizzative mi gasano molto: ci penso in continuazione perché voglio davvero che il concerto diventi un evento che ci ricorderemo nel tempo». © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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(sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 05-06-2009)

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BOLOGNA CRONACA pag. 9 «Mi candido per Bologna Non ho conti da regolare» FLAVIO DELBONO FLAVIO Delbono, rivolga agli elettori il suo appello al voto «Votatemi perché so che Bologna saprà essere tollerante solo se garantirà ai suoi cittadini anche sicurezza, pulizia ed equità sociale. Per realizzare gli interventi che servono a migliorare la vita di tutti. Perché so che Bologna può uscire migliore dalla pesante crisi economica, ma per farcela deve aiutare subito le persone e le famiglie in difficoltà». Dica una cosa per convincere un indeciso. «Sono l'unico che si candida per Bologna. Non ho né conti in sospeso da regolare, né rivincite da prendere». E a uno che non la voterebbe che propone? «Sono convinto che fra cinque anni gli avrò fatto cambiare idea». Promesse da mantenere: scelga una cosa, in materia di traffico, che realizzerebbe davvero se diventasse sindaco. «Una mobilità rapida ed ecologica in tre mosse: più mezzi elettrici, quattro nuovi parcheggi interrati vicini al centro in modo da favorire l'uso dei mezzi pubblici e di quelli alternativi per chi vuole recarsi nel cuore della città». Un'altra in materia di sicurezza «La casa della sicurezza. Un luogo, anche fisico, dove chi è vittima di un reato si reca per trovare tutta l'assistenza. La prevenzione è sacrosanta, l'impegno delle forze dell'ordine deve essere costante, ma un'amministrazione comunale non può lasciare solo chi, nonostante tutto, subisse un crimine. Noi siamo al fianco delle vittime, di donne e di uomini che non possono essere vittime due volte, prima dei criminali, poi della burocrazia». E per la famiglia? «Restituiremo ai bolognesi il tempo pieno ciò che la coppia Gelmini-Berlusconi toglierà loro. L'idea di utilizzare risorse bolognesi per supplire ai dannosi tagli del governo è una delle cose di cui vado più fiero. Bisogna contrastare la riforma Gelmini, ma allo stesso tempo non lascerò mai sole le mamme ed i papà bolognesi». Un progetto per cassintegrati o disoccupati? «Un piano straordinario per investire su aziende e lavoro bolognesi i risparmi dei bolognesi». Per la cultura? «Trasformare via Zamboni da cuore del degrado cittadino a via delle arti». Per l'Università? «Lavorare insieme all'Ateneo ed al sistema delle imprese perché emergano le eccellenze. Valorizzare quella ricerca e quella tecnologia che serve a creare occupazione e benessere». Civis: lo mantiene così, lo cambia o lo cancella? «Si cambia quella parte di percorso che è incompatibile con la storia del centro della nostra città. Il Civis, anche se l'interessato se ne è dimenticato, è figlio di Giorgio Guazzaloca che come primi passeggeri ha fatto salire penali da sessanta milioni di euro che i bolognesi dovrebbero pagare in caso che l'opera venisse accantonata. Quindi va realizzata, ma sul come si deve rispettare la storia della nostra città». Come le sembra Bologna adesso? «Bellina, un po' stanca, rallentata». E come la sogna? «Più attraente e più sicura». Image: 20090605/foto/1360.jpg

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Perini: il museo della scienza non è sicuro Servono due milioni per gli interventi (sezione: Scuola)

( da "Corriere della Sera" del 05-06-2009)

Argomenti: Scuola

Corriere della Sera sezione: Grande Milano data: 05/06/2009 - pag: 10 L'allarme Appello del presidente durante il meeting europeo Perini: il museo della scienza non è sicuro Servono due milioni per gli interventi «Mancano due milioni di euro ». L'ombra della crisi si allunga anche sul Museo della scienza e della tecnologia. È il presidente Michele Perini a lanciare l'appello al Comune: «Senza quei fondi il Leonardo da Vinci non è in sicurezza totale». E poi ci sono i ritardi per i finanziamenti: «I contributi del ministero non sono mai puntuali. Dobbiamo fare i conti con bilanci provvisori ». L'occasione per lanciare il grido d'allarme è stata l'inaugurazione di Ecsite 2009, la conferenza annuale dell'associazione che riunisce i principali musei scientifici tecnologici e science center del mondo. E per la prima volta è stata organizzata a Milano, «con l'aiuto e il contributo di tutte le istituzioni». Mille delegati provenienti da 49 Paesi. «Abbiamo fatto da apripista per l'Expo», spiega il direttore del museo milanese Fiorenzo Galli. Nella prima delle tre giornate, sono intervenuti, tra gli altri il ministro del-- l'Istruzione Mariastella Gelmini («formare un rete europea anche per quel che riguarda la formazione scolastica»), il presidente della Regione Roberto Formigoni («questa manifestazione è un punto di riferimento nello scenario internazionale degli eventi museali») e Janez Potocnik, commissario europeo per la Scienza e la ricerca. Convergenze di intenti e obiettivi comuni tra le istituzioni europee. Una sinergia che invece manca, come segnala Perini, quando si tratta di bilanci economici. «Le nostre spese sorpassano gli 11 milioni tra personale e gestione del museo. I visitatori, 400mila all'anno, portano un milione e mezzo di euro. Altri due e mezzo arrivano dai finanziamenti del ministero. Il resto è il contributo di privati». Gli altri musei non hanno di questi problemi, anzi «possono permettersi strumenti che noi ci sogniamo». Ma per adesso la priorità è mettere in sicurezza il museo. L'appello Il Museo della scienza e della tecnologia batte cassa. Mancano due milioni di euro. A rischio la sicurezza della struttura Benedetta Argentieri

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Medie, uno studente su due rischia (sezione: Scuola)

( da "Corriere della Sera" del 05-06-2009)

Argomenti: Scuola

Corriere della Sera sezione: PRIMA PAGINA data: 05/06/2009 - pag: 1 Scuola Effetto Gelmini, basta un solo «5» per essere bocciati Medie, uno studente su due rischia di FLAVIA FIORENTINO Sanatoria per le superiori dove il 5 in condotta, almeno quest'anno, farà media con le altre materie ma non determinerà una bocciatura automatica. Guai seri invece per le medie, dove la legge 169 del 2008, in vigore per la prima volta in questi scrutini e forse non attentamente valutata da prof e genitori, rischia di fare una «strage»: con una sola insufficienza si può perdere l'anno. Nel Lazio è a rischio uno studente su due. E le famiglie chiedono i corsi di recupero: «ne abbiamo diritto, è scuola dell'obbligo». A PAGINA 6

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Paura alle medie Uno studente su due (sezione: Scuola)

( da "Corriere della Sera" del 05-06-2009)

Argomenti: Scuola

Corriere della Sera sezione: Cronaca di Roma data: 05/06/2009 - pag: 6 Scuola Effetto Gelmini Paura alle medie Uno studente su due «rischia» Nel I quadrimestre il 50,1% degli alunni del Lazio ha avuto almeno una insufficienza, percentuale che arriva al 53,6% in terza media. A Rieti sono il 51% i ragazzi con almeno un 5, a Roma il 50,7%. L'anno più critico è ovunque il terzo: 56,1% di insufficienti a Rieti, 54,6% a Roma, 51,8 a Viterbo, 50,7 a Latina, 49,6 a Frosinone. Le intenzioni del ministro Gelmini di introdurre maggior rigore nella scuola, soprattutto alle secondarie di primo grado, anello debole del sistema scolastico italiano, non sembrano però destinate a centrare l'obiettivo. «Il mondo della scuola è d'accordo nella richiesta di maggior serietà e impegno nello studio - spiega Mario Rusconi, presidente dell'Associazione nazionale presidi - ma questa rigidità rischia di ottenere l'effetto opposto. Ci saranno moltissimi 5 mascherati per evitare di creare un esercito di ripetenti». Alle superiori, già dallo scorso anno, viene data la possibilità di «sospendere» il voto e recuperare prima dell'inizio dell'anno successivo, alle medie invece si inaspriscono le regole ma non scatta la possibilità di riscatto. E le famiglie, a pochi giorni dalla fine dell'anno scolastico, chiedono al ministro i corsi di recupero. «Alle medie si è scuola alla scuola dell' obbligo - spiega Angela Nava del Coordinamento genitori democratici - le superiori lo sono solo al primo biennio. Con le nuove norme si creerà un paradosso: il buonsenso dei professori dovrà limare gli eccessi. Il 6 diventerà una coperta sotto cui nascondere molti cinque così saranno promossi o accederanno all'esame un pò tutti». Ma è importante anche come si fanno, questi corsi di recupero: «Oggi non sono efficaci - aggiunge Rusconi - bisognerebbe intervenire sulla metodologia di studio dei ragazzi. C'è poca spiegazione e poca interattività. Si usano poco i test e i questionari, mancano i laboratori. Bisognerebbe svecchiare la nostra didattica e reintrodurre l'obbligo della formazione per gli insegnanti». Ma per Nava, dare comunque anche alle medie, una chance per rimediare un brutto voto «rappresenta un' assunzione di responsabilità da parte della scuola. Se non si faranno si andrà contro la Costituzione che assicura a tutti i ragazzi le stesse opportunità». Il preside Rusconi «È una rigidità che rischia di creare l'effetto opposto a quello voluto» Flavia Fiorentino

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ISTITUTO FLORIANI RIVA Presidente: Giovannini Paolo 5A COM (sezione: Scuola)

( da "Adige, L'" del 05-06-2009)

Argomenti: Scuola

ISTITUTO FLORIANI RIVA Presidente: Giovannini Paolo 5A COM ISTITUTO FLORIANI RIVA Presidente: Giovannini Paolo 5A COM. Nisi Donato (italiano); Clauser Alberto (economia az.); Bosetti Rosetta (inglese); Mascolo Maura (diritto); Corradetti Amilcare (geografia); Petrungaro Maria Teresa (finanze). 5A LICEO EC.: Bonora Maria Assunta (ital.); Clauser Alberto (econ.); Guella Liana (ingl.); Calza Claudia (diritto); Corradetti Amilcare (geog.); Petrungaro Maria Teresa (finanze). Presidente: Bianchi Enzo 5A GEOM.: Marchetti Iris Anna (ital.); Bonvecchio Antonio (topografia); Matteotti Pietro (costruzioni); Gavioli Alberto (diritto); Coffano Luciana (ingl.); Lo Giudice Vincenzo (estimo). 5B GEOM.: Zaniboni Paola (ital.); il resto idem come 5A. Presidente: Fedrizzi Fabiola 5A LICEO GEOMETRI: Rigatti Ferruccio (ital.); Gilli Andrea (topog.); Dongilli Osvaldo (rilievi); Floriani Ornella (matem.); Mutinelli M. Elena (ingl.); Piemontese Alessandro (contab.). 5 SIRIO: Venturi Alessandro (ital.); Guidotti Ilaria (econ.); Mantia Francesco (finanze); Piccioni Giulia (ingl.); Vinante Marzio (matem.); Varner Tiziana (diritto); Barra Roberto (disegno); Camozza Samuele (impianti); Bruni Giulio (estimo); Gilli Andrea (topog.). Presidente: Iovene Antonio 5A ITI: Libardi Daniela (ital.); Fuselli Manuela (ital.); Pellicanò Giuseppe (impianti); Dalbon Walter (elettrotec.); Ottaviani Cristina (ingl.); Pavana Giorgio (matem.); Chistè Elena (diritto); Endrizzi Annalisa (ingl.); Chistè Elena (diritto). 5B ITI: Covi Anita (ital.); Pellicanò Giuseppe (impianti); Venditti Donatella (sistemi); Comai Donatella (ingl.); Pavana Giorgio (matem.); Chistè Elena (diritto). LICEO CLASSICO MAFFEI RIVA Presidente: Murri Simonetta Maria 3A: Calzà Luciana (ital.); Casale Carmela (latino); Quintarelli Paola (ingl.); Pozzini Ezia Ileana (storia arte); Armani Gabriella (matem.); Bertolini Vittorio (filosofia). 5C: Cerino Tiziana (ital.); Armani Gabriella (matem.); Cerqueti Marco (ingl.); Dusatti Danilo (filos.); Meroni Maria Luisa (scienze); Calovi Laura (disegno). Presidente: Melandri Giancarlo 5A: Lotti Stefano (ital.); Bianchini Annamaria (matem.); Michelotti Marco (ingl.); Filagrana Marco (filos.); Rovelli Raffaello (scienze); Totaro Daniela (disegno). 5B: Andreoli Paola (ital.); Bianchini Annamaria (matem.); De Carneri Marina (ingl.); Betta M. Chiara (filos.); Rovelli Raffaello (scienze); Totaro Daniela (disegno). Presidente: Bonesini Alessandro 5A: Moratelli Antonella (ital.); Seia Rita (ingl.); Bonometti Marina (ted.); Casareale Maria Alba (franc.); Lo Gullo Lina (filos.); Pozzini Ezia Ileana (storiaarte); Colpo Silvano (matem.); Gosetti Alberto (scienze). 5B: Moratelli Antonella (ital.); Seia Rita (ingl.); Bonometti Marina (ted.); Casareale Maria Alba (franc.); Cassisa Marco (filos.); Calzà Luciana (storia arte); Colpo Silvano (matem.); Gosetti Alberto (scienze). Presidente: Zappini Franca 5A: Resinelli Claudia (ital.); Grimaldi Nadia (pedag.); De Laet Isabelle (ingl.); Floriani Gabriella (matem.); Morelli Marco (filos.); Salvaterra Tiberio (biologia); 5B: Maino Maura (ital.); Zeni Gloria (ingl.); il resto come 5A. ISTITUTO FILZI ROVERETO Presidente: Ghezzi Cesare 5LA: Ballarini Chiara (ital.); Magli Giuseppa (sc. sociali); Boschi Tullia (ingl.); Fanti Giovanna (scienze); Dongilli Tiziano (filos.); Giugni Giovanna (diritto). 5LB: Rizzolli Gianni (ital.); Magli Giuseppa (sc. sociali); Parisi Paola (ingl.); Birti Luisella (matem.); Dongilli Tiziano (filos.); Giugni Giovanna (dir.). Presidente: Blasco Rosario 5LC: Dindelli Marisa (ital.); Petterlin Paolo (sc. sociali); Carlino Alfonso (scienze); Gasperotti Gabriella (ted.); Castellaneta Elisabetta (filos.); De Filippis Patrizia (dir.). 5LS: Morandi Lucia (ital.); Lacava Carmela (ingl.); il resto come 5LC. Presidente: Di Gennaro Giandomenico 5SA: De Candia Michele (ital.); Sannicolò Alberta (psic.); Ventura Mariagrazia (filos.); Pieroni Loredana (dir.); Meroni Alberto (matem.); Gatta Lina (ingl.). 5SC: Bazzoni Toscana (ital.); Sannicolò Alberta (psic.); Vinciguerra A. Salvatore (filos.); Tamburini Maria (storia arte); Meroni Alberto (matem.); Gatta Lina (ingl.). Presidente: Buffa Simoni Giorgio 5SB: Bertol Carlo (ital.); Tognatti Marco (psic.); Andreoli Mauro (filos.); Aguglia Mariapaola (scienze); Litterini Maddalena (matem.); Andreotti M. Pia (ingl.). ISTITUTO FONTANA ROVERETO Presidente: Buffa Simoni Giorgio 5A-B-C: Ceradini Alessandro (ital.); Albanese Mario (disegno); Lopardo Giuseppa (impianti); Vinante Andrea (costr.); Zanotti Carla (topog.); Francisci Annalisa (diritto); Lucianer Luciana (econ.); Selvatico Daniela (ingl.); Aceto Antonio (finanze); Bertozzi Luciana (matem.); Tognatti Marco (psic.); Fioravanti Angelo (contabilità); Cristofani Alessandra (igiene); Francisci Annalisa (diritto). Presidente: Piccioni Guido 5A: Andreolli Cristina (ital.); Pizzamiglio Nello (econ.); Ciaghi Anna Lisa (ingl.); Ruberti Fausto (matem.); Accardo Victor (geog.); Macheda Sebastiano (diritto). 5A: Trenti Giuliano (ital.); Braconi Giorgio (inform.); Setti Ilaria (ingl.); Tartaglia Patrizia (diritto); Pizzamiglio Nello (ragion.); Gandini Barbara (matem.). Presidente: Zeni Lidia 5A: Raciti Annamaria (ital.); Borromeo Luigi (topog.); Marchelli Cristian (matem.); Cramerotti Franco (costr.); Consolaro M. Teresita (ingl.); Ress Carlo (estimo). 5A: Zeni Cinzia (ital.); Ricci Alberta (costr.): Rigotti Enrica (matem.); Parisi Franco (estimo); Borromeo Luigi (topog.); Spinosa Giulia (diritto). Presidente: Benini Franco 5A: Nicolini Giovanna (ital.); Frapporti Maria (ingl.); Romano Margherita (ted.); Gerola Isabella (franc.); Fontana Benedetta (filos.); Iandarino Isabella (econ.); D'Amario Vincenzina (diritto). 5A: Raciti Annamaria (ital.); Iandarino Isabella (econ.); Selvatico Daniela (ingl.); Ruberti Fausto (matem.); Gammaitoni Pierpaolo (geog.); D'Amario Vincenzina (finanze). ISTITUTO MARCONI ROVERETO Presidente: Ambrosio Antonio 5TA: Zanei Daniela (ital.); Di Cagno Simona (matem.); Toldo Daniela (ingl.); Marasco Luigi (inform.); Tomasi Renzo (biologia); Civettini Catia (filos.). 5TC: Riccadonna Claudio (ital.), Di Cagno Simona (matem.); Senatore Antonio (ingl.); Tamanini Sonia (chim.); Tomasi Renzo (biologia); Civettini Catia (filos.). Presidente: Kinspergher Davide 5TB: Sponza Simonetta (ital.); Bortot Mario (matem.); Oradini M. Chiara (ingl.); Pancheri Paolo (fisica); Coser Remo (biologia); Giuliano Giuseppe (filos.). 5SC: Sponza Simonetta (ital.); Dellepiane Marco Michele (sistemi); Guizzardi Patrizia (ingl.); Cis Giovanni (elettr.); Bortot Mario (matem.); Argentieri Margherita (econ.). Presidente: Fimmanò Fiorella 5SA: Boschi Paolo (ital.); Guerrini Giancarlo (sistemi); Rizzi Manuela (ingl.); Zanoni Alessandro (elettr.); Rigon Antonia (matem.); Laricchiuta M. Grazia (econ.). 5SB: Mura Antonio (ital.); Guerrini Giancarlo (sistemi); Ghedina Enza (ingl.); Festi Francesco (elettr.); Rigon Antonia (matem.); Laricchiuta M. Grazia (econ.). Presidente: Dematté Adriano 5AA: Longo Paolo (ital.); Filz Antonio (inform.); Senatore Antonio (ingl.); Azzolini Franco (sistemi); Leccese Damiano (calcolo); Caneve Gino (elettr.). 5AC: Consolati Elena (ital.); Filz Antonio (inform.); Rollo Concetta (ingl.); Gennari Ennio (sistemi); Leccese Damiano (calcolo); Caneve Gino (elettr.). Presidente: Ruggio Maria 5AB: Andreatta Carlo (ital.); Manini Luca (inform.); Pasquini T. Chiara (ingl.); Asioli Giuliano (sistemi); Papuzzo M. Grazia (calcolo); Interdonato Antonella M. (elettr.). 5ES-IS: Valduga Luca (ital.); Zanchetto Angelo (sistemi); Barozzi Chiara (ingl.); Todeschi Michele (tecnol.); Camedda Sergio (econ.); Interdonato Antonella M. (elettr.); Manini Luca (inform.); Santarsiero Pietro (sistemi). LICEO ROSMINI ROVERETO Presidente: Ober Marta 5A: Carollo Maria (ital.); Frainer M. Pia (matem.); Amadori Florinda (storia); Romano Fortuna (ingl.); Aiardi Gisella (scienze); Romagnoli Raffaella (disegno). 5B: Ciancio Luisa (ital.), Frainer M. Pia (matem.); Giorgi Angelo (storia); Coser M. Cristina (ingl.); Aiardi Gisella (scienze); Romagnoli Raffaella (disegno). Presidente: Gabbi Aldo 5C: Toldo Biancamaria (ital.); Defrancesco M. Silvia (matem.); Calzà Mauro (storia); Ricupero Gabriella (ingl.); Cramerotti Giuliano (scienze); Bolzonella Francesca (disegno). 5D: Filosi Silva (ital.); Defrancesco M. Silvia (matem.); Spagnolli Maddalena (storia); Di Maio Luciano (ingl.); Cramerotti Giuliano (scienze); Bolzonella Francesca (disegno). Presidente: Tomasi Alberto 5A: Giacometti Vanda (ital.); Baldessari Maria (ted.); Ricupero Gabriella (ingl.); Maule Marika (franc.); Spairani M. Luisa (matem.); Cimadom Roberta (storia arte). 3B: Gelmini Elisa (ital.); Osti Bruno (latino); Ferrari Stefano (storia arte); Romano Fortuna (ingl.); Spairani M. Luisa (matem.); Cavinato Romina (filos.). Presidente: Carollo Matilde 3A: Noldin Michele (ital.); Floriani Laura (latino); Ferrari Stefano (storia arte); Cavazzana Paola (ingl.); Maccabelli Graziano (matem.); Marzadro Anna Giulia (filos.). 3C: idem come 3A. ISTITUTO DON MILANI-DEPERO ROVERETO Presidente: Longo Ciro 5SD: Iori Vigilio (ital.); Festi Tatiana (fotografia); Lanaro Federico (ed. visiva); Manfredi Lorenzo (inform.); Lo Giudice Annunziata (econ.); Bresciani Daniela (matem.). Presidente: Scopelliti Natale 5CA-DA: Stelzer Franco (italiano); Salvi Manuela (progettazione); Macrì Raffaele (architettura); Sartori Giliola (chimica); Matarrese Filippo (matematica); Sartori Daniela (inglese); Cappello Maria (arte). 5CB-DB: Stelzer Franco (italiano); Salvi Manuela (progettazione); Giacomini Cristina (architettura); Sartori Giliola (chimica); Chistè Elisabetta (matematica); Sartori Daniela (nglese); Cappello Maria (arte) Presidente: Rella Paolo 5SE: Golinelli Gianpiero (italiano); Pasqualin Paola (psicologia); Zarbo Salvatore (cultura); La Micela Laura (inglese); Nicolussi Paolaz Edda (diritto); Sandrini Giovanni (tecnica amm.). 5SL: Fait Gianluigi (italiano); Pasqualin Paola (psicologia); De Luca Maria (cultura); La Micela Laura (inglese); Nicolussi Paolaz Edda (diritto); Sandrini Giovanni (tecnica amm.). Presidente: Cocca Livia 5SC: Pace Liliana (italiano); Fernandes Danila (psicologia); De Luca Maria (cultura); Cassiani Francesco (inglese); Cavallo Maria (tedesco); Scartezzini Cristina (diritto); Cavazzana Michelangelo (tecnica amm.). 5TA: Pace Liliana (italiano); Cavazzana Michelangelo (economia); Enea Maurizio (tecnica); Astolfi Nicoletta (tedesco); Maggio Maurizio (geografia); Fernandes Danila (comunicazione). Presidente: Daldoss Giovanni 5TH: Moreschi Marinella (italiano); Liberto Giuseppina (economia); Simoncelli Daniela (matematica); Bisoffi Roberta (tedesco); Zandonai Mireille (francese); Cipollina Carmela (geografia); Bianchi Caterina (comunicazione). 5TI: come 5TH senza il francese. Presidente: Zeni Lorenza 5AZB: Boldrini Chiara (italiano); Dolmetta Eliana (economia); Sportelli Antonio Mariano (diritto); Candioli Lucia (inglese); Colle Giacomo (informatica); Romagnuolo Biagio (matematica); Sicher Silvia (inglese); Mosna Paola (matematica); Gretter Fiorella (tedesco); Paparella Pasquale (diritto). 5AZD: Caramia Cosimo (Italiano); Dolmetta Eliana (economia); Scoppa Angela (diritto); Zucchelli Leonilla (inglese); Colle Giacomo (informatica); Romagnuolo Biagio (matematica). Presidente: Lutterotti Cristina 5SS: Nicoli Giancarlo (italiano); Lutterotti Paolo (psicologia); Zarbo Salvatore (cultura); Iseppi Laura (inglese); Cavallo Maria (tedesco); Zandonai Mireille (francese); Tacchia Maria Stefania (diritto); Buffi Edda (tecnica amm.). 5AZS-TS: Urbani Emiliana (italiano); Buffi Edda (economia); Dell'Eva Paolo (diritto); Iseppi Laura (inglese); De Cet Domenico (informatica); Buratti Enzo (matematica); Buffi Edda (economia); Cavicchio Damiano (matematica); Cavallo Maria (tedesco); Pirrone Vera Teresa (geografia); Lutterotti Paolo (comunicazione). 05/06/2009

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Quando il concorso diventa virtuale (sezione: Scuola)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 05-06-2009)

Argomenti: Scuola

Commenti Pagina 343 professori e ricercatori universitari Quando il concorso diventa virtuale Professori e ricercatori universitari di Luigi Calcagnile* --> di Luigi Calcagnile* Quello che temevamo, quando ponevamo riserve sul decreto legge N.180 del 10 novembre scorso, convertito, con modificazioni, nella legge 1 del 9 gennaio 2009 ("Disposizioni urgenti per il diritto allo studio, la valorizzazione del merito e la qualità del sistema universitario e della ricerca"), è puntualmente accaduto. Le incongruenze ravvisate nelle disposizioni per il reclutamento nelle università di professori e ricercatori, soprattutto in ordine alle modalità di formazione delle commissioni giudicatrici - che saranno costituite dai soli professori ordinari, per ogni ordine e grado di concorso - stanno mettendo a dura prova i "cervelloni" del ministero di competenza, Gelmini compresa. Tutto ciò in applicazione delle tornate concorsuali della prima e seconda sessione 2008. L'apposito decreto ministeriale del 27 marzo 2009 ("Modalità di svolgimento delle elezioni per la costituzione delle commissioni giudicatrici di valutazione comparativa per il reclutamento dei professori e dei ricercatori universitari") restituisce in forma eclatante le artificiosità delle procedure rendendone di fatto impraticabile ogni operatività. Tanto da rendere addirittura virtuali i concorsi da tempo banditi e paradossalmente bloccati ad hoc. Liste esclusive dei docenti ordinari eleggibili; elezioni primarie e suppletive; sorteggi. Questi i termini del problema, legati in una perversa concatenazione di causa-effetto. La questione vera riguarda i numeri. Ma proviamo a formalizzare una simulazione della procedura, sia pure teorica. Intanto bisognerà fare, per ciascuna sessione, due liste (all'interno delle quali eseguire il sorteggio): una per il reclutamento dei professori di prima e seconda fascia, l'altra per il reclutamento dei ricercatori. Dette liste saranno formate attraverso elezioni se i professori ordinari del settore scientifico-disciplinare (s.s-d.) sono superiori al triplo dei commissari necessari nella sessione. E già qui emerge in tutta evidenza la portata delle difficoltà. Nell'ipotesi che la sessione di concorso preveda, per esempio, una trentina di valutazioni comparative relative a un qualsivoglia s.s-d. e così suddivise, per comodità di calcolo, dieci per ordinari, dieci per associati e dieci per i ricercatori, il totale dei componenti delle commissioni da formare sarebbe di centotrenta ordinari: cinquanta per i concorsi da ordinario (cinque componenti, elemento designato compreso, per ognuna delle dieci commissioni); cinquanta per i concorsi da associato (idem come sopra); trenta per quelli da ricercatore (tre componenti per ognuna delle dieci commissioni). Procedura quindi, questa, possibile solo, come si diceva, se il numero degli ordinari del s.s-d. interessato sia maggiore del triplo delle occorrenze e cioè di almeno trecentonovanta (più uno). E c'è da credere che non sono davvero molti i settori scientifico-disciplinari (ss.s-dd.) che possano vantare questi ordini di grandezza. L'inclusione nelle liste invece di tutti i docenti ordinari del s.s-d. oggetto del bando è automatico se il loro numero risulta pari al triplo dei commissari necessari ovvero - se inferiore - non vi sia alcun s.s-d. considerato affine. Le liste prevedono ancora l'inclusione automatica dei professori ordinari del s.s-d. oggetto del bando e l'elezione del numero di docenti necessari per il completamento delle commissioni dal s.s-d. o dai ss.s-dd. affini, ove il settore nella fattispecie risulti composto da un numero inferiore al triplo dei commissari occorrenti nella sessione. L'inclusione nelle liste è automatica per tutti i professori ordinari, sia del s.s-d. oggetto del bando sia dei ss.s-dd. affini, se il numero integrato d'insieme risulti ancora inferiore al triplo dei commissari complessivamente necessari nella sessione. Da ricordare infine, per quanto riguarda le fasi elettive, l'aggravante delle eventuali elezioni suppletive qualora il numero degli eletti risultasse inferiore ai componenti necessari per la costituzione o l'integrazione delle liste. Almeno altrettante difficoltà e lungaggini sussistono poi per le operazioni di sorteggio. Commissioni di cinque ordinari, per i concorsi a ordinario. Commissioni composte da cinque elementi (tre ordinari più due associati), per i concorsi ad associato. Commissioni composte da tre soggetti (uno ordinario, più uno associato, più uno ricercatore), per i concorsi a ricercatore. Ecco le "regole" vigenti ante quem. A dare maggiori garanzie di serietà scientifica e di efficienza sarebbero bastati il principio del sorteggio generalizzato e l'inserimento di uno studioso autorevole straniero super partes, con diritto di voto. Soluzione alternativa che avrebbe garantito rigore di giudizio, snellezza delle procedure e rappresentanza dell'intero corpo docente, graduata secondo la tipologia di concorso. *Università La Sapienza - Roma

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elettori in crisi (sezione: Scuola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 05-06-2009)

Argomenti: Scuola

xVOTO E RECESSIONE ELETTORI IN CRISI di MASSIMO BORDIGNON e VINCENZO GALASSO Meno cinque per cento. Questa, secondo il governatore della Banca d'Italia, la caduta del Pil nel 2009. In un anno elettorale, una crisi di tali dimensioni condurrebbe normalmente a una sconfitta alle urne per il partito (o i partiti) al governo, rei di non aver saputo gestire la crisi o, forse, solo perché catalizzatori del pubblico malcontento. Non pare però che sarà così nelle prossime elezioni amministrative ed europee in Italia ed è casomai il "papigate" a preoccupare il governo più che la crisi economica. I sondaggi disponibili annunciano infatti una vittoria per i partiti di governo, Pdl e Lega, e una sonora sconfitta per l'opposizione, soprattutto per il Pd, compensata solo in parte dal successo dell'Italia dei valori. La cosa è ancora più strana perché, complici anche i vincoli finanziari, il governo ha fatto ben poco per affrontare la crisi, a differenza di altri più maltrattati (dai propri elettorati) governanti europei. La storia dello "stiamo comunque facendo meglio noi" sembra reggere poco, visto che, al contrario, le previsioni indicano che, se si esclude la Germania, nel 2009 faremo peggio di tutti gli altri grandi paesi europei, compresa la bistrattata Gran Bretagna, rea di aver creduto più alla finanza e meno all'industria di quanto abbiamo fatto noi. Qualche spiegazione urge, tolte quelle già gettonate dell'insipienza dell'opposizione, del controllo del presidente del consiglio sui media e di una lunga luna di miele verso un nuovo governo. Una possibile spiegazione è che in realtà, come sempre succede, nelle crisi ci sono i perdenti e ci sono i vincenti (o i meno perdenti). E questo è vero soprattutto nel breve periodo; nel lungo, per le interazioni del sistema economico e il peggioramento delle finanze pubbliche, finiamo con il rimetterci tutti. La crisi sta avendo infatti effetti molto asimmetrici dal punto di vista geografico, generazionale e di settore produttivo e occupazionale. Poco colpiti dalla crisi sono stati sicuramente i dipendenti pubblici con un contratto a tempo indeterminato, che oltre a non rischiare nulla sul piano occupazionale hanno appena visto un incremento considerevole dei propri stipendi. Anche i pensionati sono stati poco colpiti e anzi, avendo un reddito indicizzato all'inflazione, ma non all'andamento del Pil, la mancata crescita rappresenta un miglioramento nella loro posizione relativa. Queste categorie a reddito fisso godono anche della decelerazione nella crescita dei prezzi, che ne aumenta il potere d'acquisto. Molto più colpiti i lavoratori del settore privato, oltretutto già massacrati dall'annoso problema della mancata crescita dei salari, tra i più bassi d'Europa secondo le stime Oecd, e i lavoratori autonomi, che però, rispetto ai lavoratori dipendenti, possono contare di più sul buffer stock dell'evasione fiscale. Ma anche in questo caso, la crisi non è generale e colpisce a macchia di leopardo, a seconda del settore di specializzazione. Molto colpito appare il Nord-Ovest, assieme a Toscana ed Emilia-Romagna, meno il Veneto e il Sud, almeno a giudicare da un indicatore imperfetto, perché utilizzabile solo da alcune categorie di lavoratori, come l'uso della cassa integrazione ordinaria e straordinaria. Gli assoluti perdenti sono, come di consueto, i precari, cioè generalmente i giovani. Solo a dicembre 2008, 40 mila contratti a termine erano in scadenza nel settore privato e in buona parte non sono stati rinnovati. E i molti precari della pubblica amministrazione hanno risentito, oltre che della crisi, delle cure Gelmini e Brunetta. Precari, disoccupati - e dunque in genere giovani, donne e residenti al Sud - e lavoratori dei settori più in crisi (quali il manifatturiero) tutti uniti contro Berlusconi? Difeso invece da pensionati e lavoratori anziani? Mica tanto, almeno a giudicare dal confronto fra le intenzioni di voto raccolte dall'Ipsos nell'aprile del 2009 e nell'aprile del 2008. L'aumento del 3% per il Pdl in queste stime è concentrato soprattutto tra il lavoro autonomo (+8,3%) e gli operai (+11,8%). Paradossalmente, l'avanzata del Pdl è forte soprattutto tra i giovani e i giovani adulti, i più colpiti dalla crisi: +4,7% per le persone tra i 18 e i 30 anni e +5,8% nella fascia 31-45 anni, contro un +1% per gli elettori oltre i 45 anni. A voltare la faccia al Pdl sarebbero invece insegnanti (-0,3%), disoccupati (-3,3%) e pensionati (-0,4%), che preferirebbero rivolgersi alla Lega - rispettivamente +5,4, +7,3, e +4,7% - per una crescita complessiva del 3,6%. Se la compagine governativa sembra rafforzarsi, il Pd è invece sull'orlo del baratro. L'Ipsos registra una forte riduzione nelle intenzioni di voto (-7,5%) fra tutte le categorie di elettori, che assume particolare forza tra le professioni elevate (-15,7%) e i disoccupati (-9,1%). La generazione che più di tutte sembra allontanarsi dal Pd è quella fra i 30 e i 45 anni (-10,5%), mentre "tengono" i cinquantenni (-5,5%). Della caduta del Pd approfitterebbe l'Italia dei valori, che raddoppierebbe quasi i suoi voti (+4,2%), grazie a un enorme successo tra studenti (+9,4%), insegnanti (+5,9%), ma anche disoccupati (+3,8%). La crisi economica rafforza dunque il governo, almeno per il momento. A eccezione dei disoccupati, che premiano Lega e Di Pietro, sono proprio le categorie più colpite, e soprattutto i giovani, ad affidarsi a Silvio Berlusconi. Se uscirà vincitore dalle urne, il governo dovrà tener conto di chi l'ha votato e non potrà dunque ignorare il segnale mandato dal settore più sofferente - ma anche più dinamico - della società. Non è il momento delle strategie in due tempi: bisogna riformare subito, per migliorare le condizioni delle giovani generazioni. (Tratto da www.lavoce.info)

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Licenza media, contro il rischio bocciatura spunta il "sei rosso" (sezione: Scuola)

( da "Stampaweb, La" del 05-06-2009)

Argomenti: Scuola

ROMA La decisione del ministero dell’Istruzione di premiare la meritocrazia e punire chi si impegna poco non risparmia le scuole medie inferiori. A doversi preoccupare delle nuove regole saranno in particolare 300.000 dei 560.000 candidati all’esame di licenza media: i criteri di accesso e le modalità delle prove, infatti, da poco più di una formalità, con ammissioni e promozioni di massa, potrebbero trasformarsi per la prima volta in una selezione con un numero di esclusi a due cifre. A salvare una buona parte degli alunni a rischio bocciatura potrebbe allora essere l’assegnazione del “sei rosso”, una sorta di sei politico, che i docenti più indulgenti e comprensivi stanno seriamente pensando di adottare. Una soluzione, quella del “sei rosso”, che potrebbe trasformarsi in una sorta di paracadute anche per i due anni iniziali delle scuole medie. Sulla base dei giudizi di metà anno, complessivamente, in linea teorica rischiano infatti di essere respinti addirittura 800.000 alunni (lo scorso anno furono appena 60.000) su un totale di circa un milione e 600 mila. Quelli che più dovranno preoccuparsi sono tuttavia i candidati agli esami di terza media: resi decisamente più “ostici” che in passato con l’approvazione della legge 169/2008, in base alla quale per essere ammessi alle prove finale gli alunni dovranno obbligatoriamente conseguire nello scrutinio finale la sufficienza (almeno sei decimi) in ogni materia. E la stessa cosa varrà anche per il comportamento: con il cinque in condotta, derivante da una serie di gravi azioni comportamentali perdurate per l’intero anno scolastico, scatterà automaticamente la bocciatura. Su questo punto la legge 169 non lascia spazio a dubbi: «la votazione sul comportamento degli studenti - si legge nel comma 3 dell’art. 2 dal titolo “Valutazione del comportamento degli studenti” - attribuita collegialmente dal consiglio di classe, concorre alla valutazione complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei decimi, la non ammissione al successivo anno di corso o all’esame conclusivo del ciclo». Ma se l’insufficienza in condotta si concretizzerà solo in rare occasioni, lo stesso non si può certo dire per le discipline: degli oltre 560.000 frequentanti la terza media circa la metà ha fatto registrare a metà anno scolastico almeno un’insufficienza. Ammesso che (ad essere ottimisti) anche l’80% riesca a recuperare, i bocciati sarebbero comunque circa 60.000: il triplo dell’anno passato. Cui andrebbero aggiunti anche coloro che pur se ammessi verrebbero comunque fermati per non essere stati in grado di superare delle prove rese dal Miur sempre più difficili. Per evitare una “strage” di non ammessi all’esame di licenza media, provocando anche un poco gestibile alto numero di ripetenti delle classi terze, da qualche settimana presidi e docenti stanno così valutando l’opportunità di adottare l’escamotage del “sei rosso”. Il consiglio di classe, in pratica, soprattutto quando ravvisi una sola insufficienza potrebbe deliberare, anche a maggioranza, di promuovere comunque l’alunno. Un’operazione resa possibile attraverso la trascrizione, sulla pagella, di una nota di accompagnamento nella quale si sottolinei la permanenza di determinate lacune (in genere solo in una materia). La possibilità di adottare il cosiddetto “sei rosso” potrebbe rappresenterebbe, anche se per alcuni addetti ai lavori un po’ forzatamente, un’applicazione del Regolamento sull’autonomia degli istituti. «Nell’esercizio dell’autonomia didattica - spiega il Regolamento sull’autonomia in vigore - le istituzioni scolastiche individuano le modalità e i criteri di valutazione degli alunni nel rispetto della normativa nazionale». Fatto sta che ad oggi, a pochi giorni, potremmo dire ore, dagli scrutini sono queste le “voci” prevalenti che, in assenza di precise indicazioni del Miur, giungono dalle scuole. L’ammissione, in ogni caso, non comporterà più come avveniva in passato la quasi automatica assegnazione del titolo di studio. A complicare le cose è stato lo schema di regolamento approvato in via definitiva dal Cdm la scorsa settimana (il 28 maggio): i giudizi di ammissione cosiddetti “articolati” verranno sostituiti con la valutazione, decisamente più rigida e meno opinabile, in numeri su scala 10. Solamente per l’insegnamento della religione cattolica si continuerà a chiedere il giudizio sintetico. Ma sono diverse le novità che verranno attuate già dai prossimi giorni. Prima di tutto gli alunni ammessi agli esami riceveranno un voto, sempre in decimi. Inoltre, al colloquio finale e alle tre prove scritte tradizionali, se ne aggiungerà una quarta opzionale (solo in presenza tra le discipline affrontate della seconda lingua comunitaria). Ma soprattutto avrà un peso nel giudizio finale la prova nazionale preparata dall’Invalsi: viale Trastevere ha annunciato che la verifica si svolgerà il 18 giugno in contemporanea in tutte le classi italiane impegnate nell’esame di scuola medie inferiori. Ma anche che, a differenza dello scorso anno, che la prova Invalsi concorrerà nella determinazione del voto: anche se sarà ciascuna commissione a determinarne il “peso”. Al termine dello prove ogni studente si vedrà così assegnare una votazione finale, frutto non dalla mera somma dei voti riportati, ma da «una certificazione analitica dei traguardi di competenza» che ogni consiglio di classe formulerà assieme al «livello globale di maturazione raggiunto»: un freddo giudizio finale, espresso in decimi come l’ammissione, che potrebbe incrementare, anche di molto, la quota del 2% di bocciati degli ultimi anni.

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Ora i risultati scolastici arrivano in casa sul pc (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 05-06-2009)

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MONTECCHIO/1. L'istituto Ceccato ha anticipato da anni la “rivoluzione” della Gelmini, grazie alla pagella elettronica Anche le assenze e i ritardi vengono gestiti con un codice a barre sul libretto che invia la mail ai genitori 05/06/2009 rss e-mail print L'ingresso dell'istituto superiore Silvio Ceccato di Montecchio Promossi, bocciati o rimandati a settembre direttamente a casa propria, comodamente seduti al computer. È la prasssi da quasi cinque anni per l'istituto superiore "Silvio Ceccato" di Montecchio, alla faccia della strombazzata rivoluzione digitale dei annunciata dai ministri Gelmini e Brunetta. A Montecchio è ormai una prassi per le famiglie controllare in internet l'andamento scolastico dei propri figli. Anche i risultati degli scrutini: «Naturalmente - spiega la dirigente Antonella Sperotto - i voti finali sono inseriti in rete una volta che, come prescrive la legge, tutte le classi sono state scrutinate». L'idea di inserire voti, assenze e note disciplinari in rete è nata nel 2004: «Quando - spiegano i professori Francesco Chiriaco e Claudio Perrone, che hanno ideato il sistema - abbiamo iniziato ad utilizzare un programma in seguito modificato per le nostre esigenze». Il metodo è semplice: ad ogni studente viene consegnato un libretto personale al quale è stato applicato un codice a barre e che, in caso di ritardo o uscita anticipata, viene fatto passare in un lettore ottico posizionato in portineria; ogni mattina, inoltre, un tecnico si reca in ogni classe e con l'ausilio di un altro lettore ottico annota le assenze: «Nel giro di poche ore, tramite posta elettronica - prosegue Chiriaco - le famiglie vengono informate delle assenze o ritardi degli studenti». Come sottolinea il professore il sistema è stato un ottimo deterrente per le assenze ingiustificate che già da tempo sono drasticamente diminuite: «Ormai questo aspetto non è più un problema - dice - anche perché se l'assenza o l'entrata in ritardo appare al docente sospetta il genitore viene informato tempestivamente». Anche per quanto riguarda i voti o le note disciplinari con un semplice "clic" i genitori conoscono in tempo reale l'andamento scolastico: «Ad ogni famiglia viene consegnata una password - spiega il professor Perrone - con la quale possono entrare nel sito della scuola ed essere messi al corrente dei voti». E per le famiglie che non possiedono un computer in casa l'istituto ha messo a disposizione dei terminali, presenti nelle tre sedi scolastiche, attraverso i quali è possibile collegarsi al sito del Ceccato: «Un tale strumento risulta utile sia gli insegnanti - osserva la dirigente - ma anche per i genitori nel caso in cui siano impossibilitati a presenziare ai colloqui con i docenti». Il programma è sicuro e inattaccabile da eventuali "intrusi" intenzionati a cambiare voti scomodi e rispettoso della privacy dal momento che è pressoché impossibile riuscire ad osservare i voti altrui: «Il registro di classe - conclude Chiriaco - rimane comunque il documento ufficiale e quello che fa testo». Antonella Fadda Antonella Fadda

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"San Siro, Woodstock in rosa Duetti inediti per l'Abruzzo" (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 05-06-2009)

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n. 135 del 2009-06-05 pagina 30 "San Siro, Woodstock in rosa Duetti inediti per l’Abruzzo" di Paolo Giordano L’artista parla del concerto del 21 giugno per i terremotati: "Canteremo un brano scritto apposta da Gianna Nannini" Milano - Allora, lei è in tour da tre mesi, è appena tornata da un giro trionfale in Europa («Sono prima in classifica anche in Austria, non mi era mai capitato»), eppure eccola qua che snocciola senza sosta un’idea dietro l’altra per il concertone del 21 giugno a San Siro. L’obiettivo, lo sapete tutti, è contribuire alla rinascita post terremoto in Abruzzo. E il cast è stellare, messo insieme dalla Pausini con l’aiuto di Roberto De Luca di Live Nation: oltre cento cantanti, tutte donne, hanno aderito al progetto e una quarantina saranno sul palco a partire da metà pomeriggio. Oltretutto, le esibizioni saranno tutte particolari, inedite, mica la solita canzoncina promozionale e via. «Intanto ringrazio Milan e Inter, che si sono fatte carico dell’affitto di San Siro. Con i biglietti finora venduti ci siamo già assicurati di ricostruire la scuola elementare De Amicis dell’Aquila. Ma, se facciamo il tutto esaurito, l’obiettivo è quota due milioni di euro. In più ci sono sponsor che potrebbero fare ulteriori donazioni, così la cifra aumenta e potremo realizzare altre ricostruzioni». L’entusiasmo della Pausini è a dir poco irresistibile: «Ci vuole positività e noi del mondo dello spettacolo non dobbiamo essere troppo egoisti». E chi vuol intendere, intenda. Però, cara Pausini, sarà stato complicato mettere insieme tante primedonne. «E c’era chi si aspettava un po’ di urla isteriche. Ma non è stato così, per fortuna. Certo, qualcuna all’inizio voleva un’ora di spettacolo solo per sé. Ma non è possibile e il particolare è stato chiarito in un minuto». Tutte subito d’accordo? «Più o meno sì. L’unica che in un primo tempo mi ha detto di no è stata Gianna Nannini. Ma mi sono subito catapultata da lei (stavamo registrando Domani, il brano benefico per l’Abruzzo), le ho spiegato l’idea di coinvolgere le istituzioni e le ho accennato al grande contributo super partes del ministro Mariastella Gelmini. Allora Gianna mi ha risposto: “Va bene, aiutiamoli a sopravvivere”». Voi due più Giorgia, Fiorella Mannoia, Elisa e Carmen Consoli siete le madrine dell’evento. «E duetteremo insieme. Ad esempio, con Giorgia canteremo Gocce di memoria, la Nannini farà La solitudine con me e via così. In più c’è un’altra novità». Quale? «La Nannini ha scritto un brano apposta per questo concerto, che non sarà in vendita ed eventualmente potrà essere ascoltato solo nel dvd che forse uscirà tra qualche mese. Il testo è pazzesco, bellissimo. Noi cinque lo canteremo insieme per contribuire a rendere quest’evento ciò che vogliamo diventi». Cioè? «Uno spettacolo memorabile e unico nel quale il pubblico potrà interagire. Una sorta di Woodstock in rosa. Lo sa che ci sono persino cantanti estere che mi hanno chiesto di partecipare? Però abbiamo risposto di no. Sul palco avremo già tra le trenta e le quaranta cantanti, è un problema anche di tempi». Certo, se ciascuna canta da sola. «Mi è venuta l’idea di creare dei duetti o dei gruppi. Ad esempio, Mariella Nava, Rossana Casale e Andrea Mirò si esibiranno insieme. E così Syria e L’Aura. E poi ci sono altre artiste che canteranno brani di Aretha Franklin. Si esibiranno anche Patty Pravo e Alice e molte, come Ornella Vanoni, manderanno videomessaggi. Comunque, niente playback». E niente uomini. Zucchero si è candidato a suonare la chitarra. «Mi sa che ci sarà solo sua figlia Irene». E la canzone finale, quella che canterete tutte in coro? «Per ora sembra che la prescelta sia Il mio canto libero di Battisti, con quei versi che sembrano scritti apposta: «Pietre un giorno case/ ricoperte dalle rose selvatiche/ rivivono ci chiamano». Ma la scaletta definitiva? «Spero di annunciarla il 18 giugno a Matrix su Canale 5. Magari quella sera ci saranno i servizi fatti in Abruzzo dalle cantanti originarie di quella regione, Paola & Chiara e Simona Molinari. Chissà. è naturalmente ancora tutto in divenire e queste cose organizzative mi gasano molto: ci penso in continuazione perché voglio davvero che il concerto diventi un evento che ci ricorderemo nel tempo». © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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Il Pagellone Viola (4) (sezione: Scuola)

( da "superEva notizie" del 05-06-2009)

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Il Pagellone Viola (4) Ultima puntata del Pagellone finale della stagione. Dopo portieri, difensori, centrocampisti e attaccanti, concludiamo il Pagellone con il voto a Prandelli e ai dirigenti, artefici di questa ennesima bella stagione Viola. PRANDELLI = 7,5 Quest'anno ha sbagliato anche lui, più degli anni scorsi. Non ha mai convinto fino in fondo l'utilizzo reiterato di Santana come trequartista, si è rivelato un grave errore far giocare Vargas in difesa per quasi tutta la stagione, e anche alcune altre singole scelte non hanno convinto. Troppo testardo nelle proprie idee, certe volte. Prandelli ha subito svariate critiche, si è sentito messo in discussione, ha digerito malvolentieri i mugugni, ha tirato avanti per la sua strada. e alla fine, nonostante tutto, ha avuto ragione lui, come sempre. La Fiorentina è arrivata dove doveva arrivare, e il mister si è preso le sue giuste rivincite. Il nostro Ferguson, sempre di più. CORVINO = 7,5 Un altro che qualche errore lo fa, a fronte però di innumerevoli magie. Pure lui, quest'anno, qualcosa ha sbagliato (Zauri, Almiron, la cessione di Pazzini a titolo definitivo e non in prestito), ma gli acquisti di Melo, Jovetic e Gilardino sono stati colpi straordinari. Anche lui cocciuto e testardo, per questo ogni tanto si scorna con la stampa e/o con Prandelli. Ma il suo lavoro lo sa fare splendidamente. ANDREA E DIEGO DELLA VALLE = 8 Diego è il padrone elegante e silenzioso, Andrea è il presidente-tifoso viscerale e grintoso. Due facce della stessa medaglia. Hanno portato Firenze in alto, sempre più in alto, senza mai far mancare il loro impegno. Vorrebbero un nuovo stadio, e i politicanti lo impediscono. Speriamo che non si stanchino mai del progetto Fiorentina. Forse qualche volta dovrebbero mettere da parte il benemerito fair play e farsi sentire un po' di più: quando finalmente Andrea l'ha fatto, perdendo definitivamente la pazienza dopo i furti subiti contro Milan e Juve, a qualcosa è servito. Dobbiamo esser loro infinitamente grati per aver riesumato la Fiorentina dal profondo abisso post VCG e averla riportata dove merita di stare. Chi rimpiange il suddetto VCG dovrebbe farsi ricoverare in una clinica psichiatrica. Indispensabili. Io sto con Della Valle. Fonte [foto] PUBBLICITà PUBBLICITà Invia tramite EMAIL | Versione per la STAMPA |-->Le vostre opinioni Questo Speciale sulle Galassie è stato ospitato sul sito di ScienzaOnLine del Comune di Roma--> Pubblicato il 5 giugno 2009 in: La società Campionato 2008/09 Il Verbo di Prandelli Pagelle » Invia tramite EMAIL » Versione per la STAMPA--> » Le vostre opinioni

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<È il tempo della mediazione>naccio (sezione: Scuola)

( da "Sicilia, La" del 05-06-2009)

Argomenti: Scuola

«È il tempo della mediazione» naccio @@Baio cita Gramsci e Prestigiacomo. Ma pone la priorità: salvare il corso «Beni culturali» Dopo i giorni delle polemiche è ora il tempo del dialogo. Sulla questione università smorzano i toni i vertici dei palazzi del potere aretusei: il presidente della Provincia Nicola Bono e il sindaco Roberto Visentin, ma è soprattutto Salvo Baio, che regge le redini del consorzio universitario Archimede, ad aprire la porta a una nuova fase per la risoluzione della vicenda: la concertazione. L'auspicio è quello di un tavolo tecnico presieduto dai rappresentanti dell'ateneo in merito all'aspetto didattico, per capire se possa esserci davvero un futuro per i corsi di laurea in beni culturali, annullati dal cda dell'Università etnea a Siracusa. Baio cita Antonio Gramsci quando ammonisce a fermarsi davanti al precipizio e accenna a una «mediazione» ministeriale. «Non esagerare è in fondo il senso della presa di posizione del ministro Prestigiacomo – afferma il presidente del consorzio Archimede – e io partirei proprio da qui, cioè creerei le condizioni, anche attraverso la “mediazione” del ministro Gelmini a cui abbiamo chiesto un incontro, per riaprire il tavolo della discussione e superare i punti di divergenza». Su tutto, però, una condicio sine qua non: capire se davvero l'Ateneo di Catania vuole mantenere i corsi di laurea in Beni culturali a Siracusa. «Bisogna dapprima sciogliere questo nodo - prosegue Baio - sapere se Catania vuole ancora questa realtà universitaria decentrata che punta alla valorizzazione del patrimonio culturale. Se, come detto in questi giorni, le garanzie economiche del piano di rientro presentato dal presidente Bono saranno accettate, allora non vedo difficoltà insormontabili». Baio guarda anche al futuro e parla di altre considerazioni nevralgiche per il futuro dell'Università. E cioè la necessità di una revisione della convenzione tra Provincia, Comune e Ateneo; la rimodulazione dell'offerta didattica, anche attraverso una semplificazione e poi la restituzione al consorzio delle tasse pagate dagli iscritti, con l'impegno di quest'ultimo a utilizzarli per i corsi di laurea aretusei. «Se prevarrà la ragionevolezza la soluzione si potrà trovare –afferma Baio -. Qui nessuno deve stravincere. La fermezza con cui tutta la città ha reagito deve pesare in questa discussione, non possiamo rassegnarci passivamente alla distruzione di una parte significativa dell'insediamento universitario». Le parole di Baio allentano la tensione mentre gli sguardi sono adesso tutti rivolti a Roma. Si attende, infatti, la convocazione da parte del ministro Mariastella Gelmini dopo la richiesta di un incontro da parte delle amministrazioni aretusee per affrontare, e risolvere, la vicenda dell'insediamento accademico perduto. «In qualità di presidente della Provincia - afferma Nicola Bono - ho fatto tutto il dovuto per scongiurare la chiusura dei due corsi. Dall'incontro con il ministro Gelmini, per il quale saremo sostenuti da Stefania Prestigiacomo e dalle deputazioni nazionale e regionale, spero che si avranno concrete possibilità di recupero della situazione». Pensa agli studenti il sindaco, Roberto Visentin, che rinnova il suo impegno a difendere la causa siracusana. Isabella di bartolo

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Anche il Cumo istituisce un altro corso di laurea (sezione: Scuola)

( da "Sicilia, La" del 05-06-2009)

Argomenti: Scuola

Anche il Cumo istituisce un altro corso di laurea Che fosse una realtà in controtendenza ne aveva dato prova nei giorni scorsi. Quando, a differenza degli altri poli decentrati in cui i corsi di laurea continuano ad abbassare le saracinesche, quello netino ha promesso di aprirne di nuovi. Così il Cumo (Consorzio universitario del Mediterraneo orientale) voluto dai Comuni di Noto, Avola, Rosolini, Pachino e Portopalo e che vanta tra i partner anche una banca e un'associazione privata, guarda oltre i paletti del «pacchetto serietà» firmato da Mussi e poi ripreso dalla Gelmini. Assicura di avere tutte le carte in regola per veleggiare sicuro nel mare della didattica accademica, e promette addirittura novità in termini di offerte di studio. Come conferma il sindaco di Noto, Corrado Valvo, a cui fa eco l'amministratore del consorzio, il professor Cavallo, non solo il Cumo consolida il corso di laurea in Scienze dell'educazione, ma il prossimo anno accademico attiverà un nuovo corso di laurea in Scienze della comunicazione. Dando prova che l'università di Messina, da cui il Cumo dipende, scommette ancora sulla realtà decentrata nata cinque anni fa. «A questo nuovo corso – afferma Valvo – si aggiungeranno master di I e II livello per i laureati, oltre a progetti di campus universitari estivi in gemellaggio con università spagnole e americane. Per tutto questo ci rivolgiamo al ministro Gelmini affinché venga a constatare di persona l'efficienza della nostra piccola struttura universitaria, che mostra da sempre una costante e coerente volontà da parte di tutti i partner pubblici e privati». Intanto, lunedì mattina, s'inaugura il Palazzo di cultura nell'ex Istituto Giavanti. i. d. b.

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La pagella dei sindaci all'ente intemedio In ventitrè voteranno per Giorgio Zanin (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 05-06-2009)

Argomenti: Scuola

La pagella dei sindaci all'ente intemedio In ventitrè voteranno per Giorgio Zanin Venerdì 5 Giugno 2009, (A.S.) In una lettera in cui si auspica il buongoverno e che la Provincia assuma per il futuro il ruolo di coordinatore tra i Comuni al fine di aiutarli a rapportarsi e a dare il meglio per la comunità, a prescindere dal diverso colore politico, ben 23 sindaci, dichiarano pubblicamente che domenica voteranno per Giorgio Zanin, candidato del centrosinistra alla presidenza della Provincia. «Questo è un segnale molto importante per me e per la coalizione che mi sostiene», ha detto Zanin, durante la conferenza stampa di chiusura della campagna elettorale, organizzata assieme ai segretari del Pd, Francesca Papais; dell'Idv, Alessandro Corazza; di Rifondazione comunista, Michele Negro; di Libertà civica, Francesco Gasparinetti; di Sinistra e libertà, Pierantonio Rigo. «E al contempo - ha sottolineato Zanin - questa lettera corale può essere considerata una sorta di pagella per l'amministrazione uscente che, a quanto pare, non è stata in grado di dare risposte adeguate». Poi tutti insieme, pur avendo anime diverse, si sono spesi a lungo sull'intesa trovata sul programma e sulla futura gestione della Provincia. «Zanin - hanno detto unanimemente - ha saputo interpretare le istanze di tutti, coinvolgendo in maniera trasversale un numero sorprendente di persone». Suscitando grande interesse, «soprattutto tra i giovani - ha detto Michele Negro -. Ci siamo convinti che per il futuro, visti i grandi problemi attuali o sappiamo trovare spazi per tutti oppure, se ci si chiude nei rispettivi recinti, siamo destinati alla sconfitta». Sulla diversità di vedute non ci piove, ma a detta di Corazza, la "convivenza" «appare ben più difficile nella colazione dei centro-destra. Con la Lega non sarà facile governare». Infine, Gasparinetti, a proposito del ruolo di mediatore e di coordinatore, ha aggiunto: «l'ente intermedio deve però costare meno. Sarebbe auspicabile che entrasse nell'ottica di ridurre consiglieri e assessori». I sindaci per Zanin sono: Pieromano Anselmi di Montereale, Maurizio Claudio Bellot di Valvasone, Angelo Bernardon di Frisanco, Augusto Bertocco di Cordovado, Sergio Bolzonello di Pordenone, Tiziano Borlina di Fiume Veneto, Roberto Cappuzzo di Sacile Giuliano Cescutti di Clauzetto, Gianpaolo D'Agnolo di San Martino, Luciano De Biasio di Pinzano, Stefano Del Cont Bernard di Aviano, Alfredo Diolosà di Travesio, Mariolina Girolami di Fanna, Gino Gregoris di San Vito, Renzo Liva di Roveredo, Vincenzo Manelli di Vito D'Asio Angelo Masotti di Zoppola, Lara De Michiel di Castelnovo, Mirto Monte di Caneva, Carlo Mucignat di Cordenons, Luciano Pezzin di Erto e Casso, Giuseppe Sigalotti di Sesto al Reghena, Carlo Toppani di Polcenigo, Antonio Zambon di Budoia.

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La scuola accende l'ultimo confronto fra candidati sindaci (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 05-06-2009)

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La scuola accende l'ultimo confronto fra candidati sindaci Fra i temi più dibattuti la pericolosità di Canova e Bellavitis, i bus sovraffollati di studenti, l'ora di religione, il problema dell'amianto Venerdì 5 Giugno 2009, Bassano Ultimo confronto diretto dei sette candidati sindaci con le elettrici e gli elettori. Ad organizzare la tavola rotonda i comitati dei genitori assieme ai dirigenti scolastici delle scuole dell'obbligo del 1. circolo. E gli argomenti non potevano che essere legati al complesso mondo della scuola, in particolare alle questioni aperte nel nostro territorio, come le scuole Canova e Bellavitis di via Leoncavallo. Ad introdurre le tematiche nell'aula magna della scuola media Bellavitis in via Colombare la dirigente Paola Bertoncello. Questi i principali argomenti trattati dagli aspiranti: l'ammodernamento delle strutture e l'arredamento scolastico, la sicurezza e la messa a norma degli edifici; viabilità e parcheggi delle strade adiacenti alle scuole; i trasferimenti dei fondi dal Comune sia alle scuole pubbliche che paritarie; la necessità di moderni laboratori didattici; l'offerta formativa e l'integrazione degli stranieri e dei disabili. Dal pubblico, formato in buona parte da insegnanti e genitori, sono state sollevate numerose domande, dall'insegnamento dell'ora di religione alla sinergia tra scuola e lavoro, dall'opportunità di fare il senso unico in via Colombare alla riforma Gelmini. Nel ruolo di moderatore Lorenzo Parolin. La sintesi degli interventi. Paola Facchinello (Un'altra Bassano e Italia dei Valori) - Ho trascorso la mia vita lavorativa tra le aule scolastiche. Serve un rinnovamento di mentalità, nella destinazione dei fondi la scuola deve avere la priorità anche rispetto ai musei con animali impagliati o alla piscina. La pericolosità del Bellavitis è stata dimenticata. Quella scuola dovrebbe essere ricostruita tra la scuola Canova e la farmacia comunale. Sono per una scuola laica, la proposta di Elena Donazzan è fuori dal tempo. Nicola Giangregorio (L'autonomia per Bassano) - Denuncia che il decreto 133 è passato inosservato da tutti i partiti, come il fatto che toglieranno l'acqua privatizzandola. "Non basta mettere a norma gli edifici Canova e Bellavitis, dobbiamo considerare anche i trasporti. Ci sono bus sovraffollati di studenti ed altri che viaggiano vuoti. Da incentivare le nascite nelle famiglie italiane, la nostra etnia si sta estinguendo. L'ora di religione dovrebbe essere obbligarla". Stefano Giunta (Bassano conGiunta) - "Il Comune ha dedicato rilevanti risorse alle scuole. L'amianto della Leoncavallo è confinato e monitorato dall'Arpav; se sarò sindaco sarà prioritario il progetto per la nuova scuola, che potrà essere ultimata entro settembre 2011". Sulla localizzazione da valutare se a sud di via Rosmini o ad ovest del cimitero. Non condivide la proposta di localizzazione della Facchinello. Propone soluzioni tecniche per il risanamento di Canova. G. Battista Sandonà (Udc) - "Sia Bellavitis che Canova sono da ricostruire assieme. La scuola è crocevia educativa, agenzia culturale. Il problema dell'amianto e delle infiltrazioni d'acqua sono dei casi limite". Propone sinergia tra scuola, volontariato, società sportive, lamentando che attualmente viene scarsamente praticata. E sull'ora di religione: "Viene strumentalizzata dalla politica come totem da abbattere oppure da difendere". Egidio Torresan (Pdl, Lega Nord) - "In città 3500 ragazzi frequentano i 23 plessi di proprietà del comune. In questi anni per la messa a norma di molti edifici sono stati spesi 4 milioni e 900 mila euro. Le opere prioritarie sono state concordate con i direttori didattici (ad esempio per gli interventi a S. Lazzaro, S. Eusebio, XXV Aprile, Cà Baroncello)". Per la scuola a Leoncavallo, da realizzare ad ovest del cimitero di Santa Croce, è già stato reperito un milione e mezzo di euro (400 da Cariverona il resto dalla Regione). L'Arpav ha garantito la sicurezza sulla questione amianto. L'idea dell'istituto compresivo è stata accantonata quando l'assessorato è passato a Giunta. Bruno Bernardi (Cittadini per Bassano) - Propone una consulta permanente per la scuola. "Canova e Leoncavallo sono da ricostruire con strutture sostenibili e funzionali. A Rondò Brenta serve una scuola materna e vanno mantenute le piccole scuole nei quartieri periferici". Sulla riforma scolastica: "Le norme che ci piovono dall'alto, non possiamo fare molto sull'insegnante unico. Però si può intervenire per le piste ciclabili e i percorsi per consentire agli scolari di raggiungere in sicurezza la scuola. Stefano Cimatti (Città vostra, Pd, Liga Veneta) - Auspica sinergia tra la scuola ed i vari attori sociali. "Visto che il sindaco è responsabile della salute dei cittadini, e questo la dice lunga, la messa a norma dei plessi è prioritaria. In questi anni gli interventi sono stati di modesta levatura, servono edifici di qualità anche a risparmio energetico". Nella scuola bisogna creare luoghi di aggregazione per i giovani. La conferenza dei sindaci deve riappropriarsi dei suoi poteri d'indirizzo. Lucia Fincato

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Polemica Lega-sindaco sulla scuola negata (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 05-06-2009)

Argomenti: Scuola

Polemica Lega-sindaco sulla scuola negata Venerdì 5 Giugno 2009, Roveredo in Piano Doveva essere l'incontro pubblico in cui la Lega svelava le bugie di Renzo Liva sul tema della scuola dell'infanzia e invece è stata l'occasione per tutti i presenti, compresi i genitori dei bambini che conducono la lotta a difesa della scuola pubblica, per ricostruire la storia nei suoi aspetti tecnici. Nella sede della Lega Nord di Roveredo ha aperto i lavori il capogruppo Walter Oria. Con le illustrazioni di Pietro Moras è stata fornita ai presenti una ricostruzione minuziosa di documenti e circolari ministeriali. Secondo i leghisti l'iter perseguito dall'amministrazione per la richiesta di autorizzazione delle due sezioni al Ministero e in Regione e successivamente per ottenere il personale docente, avrebbe una falla nel vizio di forma per tempi e modalità di gestione della vicenda. Non sono state d'accordo alcune mamme. Simona Andreozzi, madre di due bambini di 5 e 3 anni, nel suo intervento ha fatto presente che «la popolazione roveredana ha sofferto per molti anni la mancanza di una scuola pubblica e ora ci spetterebbe di diritto. Non cerchino alibi, il paese è in crescita, tutti lo sanno, è un dato obiettivo. La scuola è un nostro diritto». Anche Giusy Iannaccone, mamma di un bimbo di 3 anni, ha spiegato che «il dirigente dell'Ufficio scolastico non ha lasciato intendere che ci sia speranza di aprire le due sezioni. Ha detto: scrivete, ma non ha garantito che qualcosa cambierà nell'organico». Renzo Liva, che come la Lega è in chiusura di campagna elettorale, ha partecipato all'incontro è ha chiesto alla Lega: «Difendete la scuola di Roveredo o la Gelmini? Alle lettere ha risposto un tecnico. Se avesse trovato lacune nella documentazione avrebbe avuto da eccepire. Invece ha scritto che il motivo del diniego alle due nuove sezioni è dato dalle misure restrittive nella spesa - ha aggiunto - a costo di tenerli in Municipio questi 47 bambini, daremo loro una scuola». Sono interventute anche Franco Dall'Agnese e Carla Franza, del sindacato Cgil scuola: «Il sindaco non ha affatto detto bugie. Il suo compito l'ha esaurito con la documentazione del 2007. Chi ha convocato l'incontro avrebbe dovuto informarsi di più sulla difficoltosa legislazione in materia scolastica». «La scuola è un diritto per la popolazione giovane di Roveredo - ha chiosato Sergio Bergnach, candidato sindaco avverso a Liva - il primo consiglio comunale della coalizione vincente si occupi di questo problema primario». Simona Basile

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Nelle case la "pagella" alla giunta (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 05-06-2009)

Argomenti: Scuola

Nelle case la "pagella" alla giunta Guerra di depliant. La coalizione di Turchet vanta i risultati raggiunti, Perin li smonta Venerdì 5 Giugno 2009, Porcia (s.d.f.) Un depliant per vantarsi, un depliant per bacchettare. La giunta magnifica i suoi risultati, l'opposizione smonta il lavoro di cinque anni. Ultime scintille della campagna elettorale. Nei giorni scorsi i purliliesi si sono visti recapitare nelle case un depliant informativo di resoconto sull'operato dell'amministrazione uscente: 5 anni in cui, si legge, sono stati realizzati lavori pubblici e di viabilità (dai sottopassi di via San'Antonio, via Dante Alighieri a quello, prossima all'apertura, di Talponedo, alla realizzazione delle piste ciclabili in via Gabelli, via Sant'Antonio, Palse, via Cartiera, alla ristrutturazione della Palestra Cornacchia, fino ai lavori di fognatura e depurazione). Dettagliato anche il resoconto degli investimenti in area sociale (in particolare per il centro socio-assistenziale, il centro diurno di Rondover e il progetto per anziani "Abitare sociale") e in area ambientale, con la messa a punto del Piano urbano di gestione ambientale sostenibile. Tra gli interventi citati l'analisi energetica degli edifici comunali, la messa a punto del sistema di raccolta differenziata, i progetti di risparmio energetico, tra cui, per esempio, il rifacimento completo dell'impianto termico della scuola materna di Palse con tecnologia a basso impatto ambientale, o, ancora, gli interventi per la gestione delle aree verdi. Ma l'opposizione non ci sta e risponde con una serie di critiche all'operato della giunta Turchet. Attraverso la "pagella di fine mandato", contenuta in un depliant distribuito da ieri in tutta Porcia, la coalizione guidata dal candidato Andrea Perin assegna i propri voti all'amministrazione comunale uscente. "L'analisi dell'attuale amministrazione Turchet risulta gravemente insufficiente" si legge nel depliant. "Molte le promesse non mantenute, assoluto disinteresse per l'ambiente e completa incapacità di coinvolgere e sostenere la cittadinanza. Non c'è dubbio che su alcuni fronti si è applicata con zelo: ha aumentato del 70% le imposte portando l'addizionale Irpef tra le più alte della provincia. Peccato che queste entrate non siano state spese a favore del cittadino (Porcia è in coda ai comuni per spesa media per abitante) ma per rimborsare il debito elevato lasciato in eredità dalla precedente amministrazione Zille". Ed ecco i voti: 4 in capacità di fare ("non è stato realizzato ogni anno neppure la metà di quanto previsto nel piano degli investimenti"). Voto 3 in comunicazione e partecipazione: "la giunta ha preteso di amministrare senza informare e coinvolgere i cittadini collezionando un record assoluto di comitati di protesta insorti e petizioni presentate, tutte rimaste inascoltate". Ironico il voto 10 in "consumo del territorio": secondo l'opposizione, si è consentito di costruire ovunque, anche sulle risorgive, pianificando cubi e lottizzazioni senza rispetto di territorio e paesaggio, senza poi contare i 27 ettari di territorio per allargare la cava di S. Antonio. Voto 4 alla giunta Turchet anche in cultura e sport ("Porcia è 42. su 51 comuni in provincia per spesa per abitante in cultura e sport").

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Chiusura anticipata decisa dal sindaco (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 05-06-2009)

Argomenti: Scuola

Chiusura anticipata decisa dal sindaco Venerdì 5 Giugno 2009, Sacile (m.s.) Scuole primarie:il sindaco Roberto Cappuzzo, con proprio atto, ha ordinato la sospensione delle lezioni nelle scuole del territorio sedi di seggio elettorale nella giornata di mercoledì. Oggi, intanto l'amministrazione comunale, in accordo con la Direzione didattica, ha programmato una giornata di animazione per tutti i plessi elementari. Così dopo la lettera inviata al Ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini con la quale sollecitava un suo intervento che disponesse la chiusura anticipata delle lezioni di una giornata, rispetto al calendario regionale che prevede la fine dell'anno scolastico per il 10 giugno, al fine di evitare uno spreco di denaro pubblico nel dover allestire, riliberare le aule e riallestire i seggi, il sindaco Cappuzzo, non avendo ricevuto alcuna risposta, è passato dalle parole ai fatti. Oggi intanto niente lezioni nell'intero circolo didattico che saranno sostituite da una mattinata di animazione. Al palazzetto dello sport di via Piccin si ritroveranno gli alunni della "Vittorino da Feltre"; per gli altri plessi l'attività si svolgerà nei rispettivi edifici scolastici.

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Scuole a secco, sos al Comune (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 05-06-2009)

Argomenti: Scuola

Scuole a secco, sos al Comune Venerdì 5 Giugno 2009, Un appello al Comune perché venga in soccorso di scuole elementari e medie che, alle prese con il taglio del personale imposto dalla riforma Gelmini, saranno costrette dal prossimo anno scolastico ad offrire un orario ridotto. Una «situazione drammatica» - per usare le parole del direttore didattico del circolo didattico Diaz, Riccardo Carlon - a cui Ca' Farsetti potrebbe, però, porre rimedio finanziando una sorta di integrazione dell'orario scolastico (con laboratori, mense, attività integrative, tutto gestito da personale comunale) per un «rilancio della progettualità delle scuole». La proposta è dello stesso Carlon che per questo ha già scritto all'assessore alle politiche educative del Comune, Anna Maria Miraglia. Lo spunto è che dal prossimo anno scolastico sarà introdotta non solo la riforma Gelmini, con la relativa riduzione del personale, ma anche la verticalizzazione di elementari e medie, questa voluta proprio dal Comune. Ebbene, finora il Comune non ha investito risorse in quest'operazione - puntualizza il direttore didattico -, al di là di quelle per edilizia e arredamento. Ma con i tagli imposti dalla Gelmini, per Carlon è il momento di farlo. «Dal prossimo anno scolastico - scrive -, il mantenimento della qualità dell'istruzione ai livelli degli anni precedenti sarà possibile solo laddove ammistrazioni locali, sensibili alle esigenze della popolazione e della formazione dei bambini e dei ragazzi, si impegneranno in modo sostanziale. Ecco che allora la verticalizzazione delle scuole del centro storico può rappresentare - anziché un problema aggiunto - un formidabile contesto sul quale far convergere energie, risorse, idee nuove. Il mondo della scuola - genitori, insegnanti, studenti, dirigenti - si aspettano dall'amministrazione comunale fatti concreti che trasformino la tante volte annunciata disponibilità in risorse».

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Anna Rosa Cianci: "E' importante tenere a cuore il progresso della nostra nuova Provincia" (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.it, Il" del 05-06-2009)

Argomenti: Scuola

Anna Rosa Cianci: "E' importante tenere a cuore il progresso della nostra nuova Provincia" San Benedetto del Tronto | Intervista alla candidata del Pd Anna Rosa Cianci: "La nostra città un ruolo importantissimo per la valorizzazione di tutto il nostro Territorio. Per questo è molto importante non astenersi dal voto sia per le elezioni provinciali sia per quelle europee" di Redazione Anna Rosa Cianci durante una manifestazione del Pd con il Segretario Franceschini Poche ora alla chiusura della campagna elettorale. Tutto è pronto per l'apertura delle urne, in programma sabato 6 giugno alle ore 15,00. I tantissimi contendenti per un posto nel nuovo Consiglio Provinciale fanno le ore piccole alla caccia dell'ultimo voto. Abbiamo intervistato uno di loro, la candidata del Partito Democratico nel Collegio San Benedetto 1. Anna Rosa Cianci, 48 anni, sposata con tre figli, ha un curriculum di tutto rispetto: insegnate di scuola primaria, laureata in giurisprudenza, abilitata in diritto ed economia, specializzata in pratica forense, dirigenza scolastica ed organizzazione e gestione delle attività didattiche. Da sempre impegnata nel mondo del volontariato per il rispetto dei diritti civili, umani e dell'infanzia. Vicepresidente della Fondazione Asilo Merlini. Dirigente del PD. Già impiegata per oltre otto anni nella Marina Mercantile. Come mai ha accettato la candidatura alle Provinciali di Ascoli Piceno con il PD? Credo che il Partito Democratico al quale appartengo sia l'unica opportunità in questo momento storico per promuovere una rinascita culturale, sociale ed economica della nazione e una grande opportunità per garantire il buon governo alla nostra provincia. Ho accettato con gratitudine ed entusiasmo la candidatura alla Provincia di Ascoli Piceno perché è un ottimo spazio per lavorare a favore del Territorio e della nostra città di San Benedetto del Tronto, mettendo al servizio le mie competenze, il mio spirito di servizio e l'attenzione che ho sempre rivolto per il sociale. Quale amministrazione provinciale i cittadini dovranno eleggere? Credo che un'Amministrazione Provinciale debba fare battaglie semplici ma efficaci, coraggiose, popolari, oneste e concrete. E' importante tenere a cuore il progresso della nostra nuova Provincia, con scelte condivise dai cittadini, soprattutto con il rilancio dello sviluppo economico che deve avvenire sulla base di valori etici e qualità. Per questo sono certa che il candidato presidente alla Provincia Emidio Mandozzi e il Partito Democratico siano idonei per avviare politiche che sappiano interpretare i bisogni e le aspettative della gente in quanto hanno le giuste competenze per la soluzione dei problemi che attanagliano il nostro Territorio. Quali categorie ha a cuore? Soprattutto il lavoro, la scuola, lo sviluppo sostenibile, la tutela dei cittadini più deboli, delle famiglie e dell'ambiente. Se saremo eletti sarà un nostro dovere primario lavorare per creare infrastrutture moderne, servizi avanzati ed un modello economico, turistico, culturale ed ambientale vincente per tutta la provincia di Ascoli Piceno. Per far rinascere l'economia non si può prescindere dalla modernizzazione delle infrastrutture, lo sapevano già gli antichi Romani ,dalla coesione sociale e dalla ricerca. Tengo in modo particolare alle nuove generazioni che devono essere valorizzate e responsabilizzate. Loro sono il nostro motore, la nostra creatività. Quindi investire nei giovani significa creare una società aperta in una prospettiva di crescita e di progresso. Con la Riforma della scuola Gelmini siamo in netta controtendenza sia per la Scuola sia per l'Università. Infatti la riduzione dei tempi, dei contenuti e dei docenti porterà necessariamente ad uno scadimento dell'offerta formativa che dovrà essere necessariamente compensata con progetti illuminati realizzati dalle Autonomie Locali in sinergia con l'Unione Europea. Cosa pensa dell'attuale crisi economica? E' un momento particolarmente delicato ed il governo nazionale non sta attivando politiche concrete e serie che frenino la crisi economica ma spot ad effetto e tagli alle istituzioni che in Italia funzionano di più : Scuola e Sanità. Tanti lavoratori e lavoratrici sono diventati disoccupati o sono entrati in cassa integrazione. A pagarne le conseguenze sono soprattutto le fasce più deboli : i bambini ai quali viene tolta l'opportunità di una scuola di qualità e di vivere in una certa serenità economica;, le donne, che faticano più degli uomini a ritrovare un impiego; i giovani, ai quali vengono spente le legittime speranze di realizzarsi in un futuro migliore; gli anziani, che il governo umilia con i pannicelli caldi come la social card invece di attivare politiche per rendere la loro vita più dignitosa; i disabili, basti solo pensare ai tagli operati nella scuola per gli insegnanti di sostegno. Anche per questo, è importante votare per il Partito Democratico , popolare e pluralista, attento soprattutto al sociale e alla coesione sociale, alla realizzazione di progetti concreti per l'impresa, l'occupazione, l'istruzione e la formazione . Che ruolo dovrà avere San Benedetto del Tronto nella nuova provincia di Ascoli Piceno? La nuova provincia deve essere riconosciuta come Ascoli Piceno - San Benedetto del Tronto, perché la nostra città, con la sua felice posizione geografica, il suo clima mite, il turismo, il porto, i suoi fermenti culturali, gioca un ruolo importantissimo per la valorizzazione di tutto il nostro Territorio. Per questo è molto importante non astenersi dal voto sia per le elezioni provinciali sia per quelle europee, votando il Partito Democratico. 05/06/2009

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Codurelli/PD: il dissenso è ormai vietato? (sezione: Scuola)

( da "Merateonline.it" del 05-06-2009)

Argomenti: Scuola

Voce_ai_partiti >> Partito Democratico 5 / 6 / 2009 Codurelli/PD: il dissenso è ormai vietato? DISSENSO VIETATO? PER I MINISTRI DI QUESTO GOVERNO A QUANTO PARE SI’ 04.06.2009 I fatti. Venerdì 22 maggio un gruppo di giovani ha aspramente rimproverato al Ministro La Russa , mentre questi era in visita nella nostra città per la campagna elettorale, il pessimo comportamento del Governo sulla vicenda dei migranti respinti e il lassismo verso i reati dei potenti. Il Ministro ha immediatamente ordinato alle forze dell’ordine l’identificazione dei contestatori e, pare, che una persona di queste sia stata successivamente denunciata. Significative a questo riguardo le immagini diffuse su Youtube, comprese alcuni toni volgari da parte dei contestati. A Osnago, un gruppo di genitori e di cittadini, vogliono manifestare direttamente al Ministro Gelmini, anche lei in visita nel nostro territorio, il proprio dissenso sulla legge taglia risorse alla scuola. Anche in questo caso i manifestanti vengono identificati dalle forze dell’ordine. Penso sia legittimo porsi l’interrogativo: cosa sta succedendo nel nostro Paese, dove la diversità delle opinioni e il diritto di manifestarle civilmente non appartiene più al confronto e alla dialettica politica, ma diventa materia di ordine pubblico ed, eventualmente, di procedimenti legali? Non ritengo si possano liquidare come piccoli e marginali episodi di una campagna elettorale particolarmente tesa, ma lasciano intravedere una preoccupante intolleranza nei confronti del dissenso, delle libertà di espressione e di manifestazione, che possono alla lunga rappresentare un vulnus per i fondamenti costituzionali su cui si regge la nostra democrazia. Pertanto, ho ritenuto un mio preciso dovere di cittadina e parlamentare chiedere un incontro urgente con il Prefetto, per conoscere la versione del rappresentante dello Stato sugli episodi e per avere conferma che nel nostro territorio sono garantiti i diritti di agibilità politica, nel rispetto delle leggi vigenti. Nel contempo mi riservo, dopo aver valutato i fatti, di promuovere le opportune iniziative parlamentari e politiche, affinché episodi di questa natura non abbiano più a ripetersi. Lucia Codurelli Deputata Pd Torna alla pagina precedente © www.merateonline.it Il primo giornale digitale della provincia di Lecco Articoli Correlati: (c)www.merateonline.it Il primo giornale digitale della provincia di Lecco Scritto il 5/6/2009 alle 17.45

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Tv/ Rete4, Emilio Fede dedica speciale a elezioni europee (sezione: Scuola)

( da "Virgilio Notizie" del 05-06-2009)

Argomenti: Scuola

Domenica, a partire da mezzanotte e trenta circa, Emilio Fede conduce uno speciale del Tg4 dedicato alle elezioni europee ed amministrative. Dagli studi del Tg4 di Milano e di Roma, rappresentanti politici dei diversi schieramenti, direttori di testata, commenteranno e si confronteranno sui possibili risultati attraverso i primi dati. Ospiti in studio a Milano saranno Paolo Romani, sottosegretario allo sviluppo economico, Michela Vittoria Brambilla, ministro del turismo e Antonio Panzeri, europarlamentare DS-PSE. Collegamenti in diretta con il Viminale, con le sedi dei partiti, con le istituzioni. Edizioni più ampie del Tg4 sono previste per lunedì alle 13.30 e alle 18.55. Tra gli ospiti: Maria Stella Gelmini, Ministro della Pubblica Istruzione, Paolo Romani, Roberto Cota e Carolina Lussana, deputati Lega Nord, ed in collegamento dal Giornale il direttore Mario Giordano. La rassegna stampa in diretta è prevista sia lunedì sia martedì dalle 8 alle 8.30.

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Materne, crescono le domande (sezione: Scuola)

( da "Gazzetta di Parma Online, La" del 05-06-2009)

Argomenti: Scuola

Materne, crescono le domande Diminuiscono le famiglie in lista d'attesa per mandare i propri figli nei nidi, ma aumentano quelle in lista per le scuole dell'infanzia. Nel primo caso si tratta di una diretta conseguenza del minor numero di domande, nel secondo dell'aumento delle richieste, per lo più di famiglie che intendono sfruttare l'opportunità di accesso anticipato introdotta dal ministro Gelmini, mandando i figli alla scuola dell'infanzia all'età di due anni anziché a tre. Ne consegue che ci saranno meno bambini nei nidi e di più alle materne. I dati si riferiscono alla fine di maggio, quando il Comune ha pubblicato la graduatoria dei posti assegnati per nidi e scuole dell'infanzia. A quella data i bambini in lista d'attesa per i nidi erano 651, cioè 78 in meno rispetto al 2008, quando furono 729. Per le scuole dell'infanzia la lista d'attesa a fine maggio conta invece 428 bambini, contro i 345 dell'anno scorso. In realtà l'esperienza dimostra che puntualmente la situazione cambia notevolmente fra maggio e dicembre. L'anno scorso, ad esempio, dei 729 bambini in lista d'attesa per i nidi a maggio, a fine anno ne erano rimasti 229; mentre quelli in lista per le scuole dell'infanzia da 345 erano scesi a 183. A tutte le famiglie che non avevano trovato posto nelle strutture pubbliche, comunque, il Comune aveva offerto soluzioni alternative, come posti in scuole diverse da quelle scelte, servizi come gli spazi-bimbi, strutture convenzionate, voucher. Quelle che sono rimaste in lista d'attesa sono famiglie che non hanno ritenuto di accettare le soluzioni alternative proposte. Questo ovviamente non fa venir meno l'esigenza di incrementare il numero di posti. A bilancio il Comune ha già previsto i fondi per costruire a Vicofertile un nuovo nido e a San Prospero un nido che sarà anche scuola dell'infanzia (in tutto sono 156 posti di nido e 84 di scuola dell'infanzia), che dovrebbero essere pronti per l'inizio del 2011. Altri 17 posti di nido e 28 di scuola dell'infanzia arriveranno dalla nuova struttura di Fognano (pronta per l'anno scolastico 2011-2012). «Prosegue l'attività di riduzione delle liste di attesa attraverso la realizzazione di nuovi plessi - spiega il vicesindaco Paolo Buzzi -. Con l'immigrazione si è determinata una domanda alla quale si fa un po' fatica a dare una risposta immediata. Stiamo cercando di sopperire. Comunque ci sono delle soluzioni alternative: nessuno viene lasciato da solo».

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