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toARTICOLI DEL 5-5-2008 #TOP
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Articoli
Schola (13)
NELLA NOSTRA provincia, caso anomalo per il Veneto, la
scuola paritaria (o privat ( da "Resto del Carlino, Il (Rovigo)"
del 05-05-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: la scuola paritaria (o privat... NELLA NOSTRA provincia, caso anomalo per il Veneto, la scuola paritaria (o privata) rappresenta ancora un segmento molto debole dell'istruzione, pur conservando un ruolo importante nella prima infanzia. L'ultimo rapporto dell'Ufficio Scolastico Regionale dimostra che l'incidenza degli alunni delle scuole paritarie,
Al
Sant'Alessandro continuità assicurata fino alle superiori
( da "Eco
di Bergamo, L'" del 05-05-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: come previsto dalla riforma della scuola secondaria superiore. Il rimando della riforma ci impedisce di operare in modo autonomo e la preparazione musicale degli allievi è autenticata con esami sostenuti al Conservatorio. Resta inoltre il problema finanziario, dato che le lezioni di strumento sono pagate a parte dalle famiglie".
Di
Meglio al congedo: <Riscopriamo il sapere>
( da "Secolo
XIX, Il" del 05-05-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Di Meglio riesce a togliersi più di un sassolino dalla scarpa: "Anche l'ex ministro Fioroni, che ha reistituito gli esami di riparazione non chiamandoli così, dice a sommi capi nella sua circolare: "In costanza di contrattazione sindacale" a voi presidi tocca salvare la scuola...ma mi faccia il piacere". Ultimo e il più paterno pensiero agli studenti.
A
scuola il caos dei debiti ( da "Sole 24 Ore, Il (Del Lunedi)"
del 05-05-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: voluta dal ministro uscente Fioroni per fermare il trascinamento delle carenze, sta però creando caos, perché le regole ministeriali non sono di facile applicazione e i fondi scarseggiano. E così c'è il preside che vara corsi di recupero per materia e per le 15 ore previste e chi, invece, cerca di risparmiare attivandoli per tempi più stretti o per aree disciplinari.
Su
debiti e recupero il nuovo Governo pensa al dietrofront
( da "Sole
24 Ore, Il (Del Lunedi)" del
05-05-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il meccanismo del recupero dei debiti voluto dal ministro Fioroni non va bene. Lo cancelleremo e torneremo agli sbarramenti biennali già previsti dalla riforma Moratti. Poi, punteremo tutto sulla scuola del mattino, dove saranno gli insegnanti ad avere ampia libertà di organizzare forme di recupero che verranno incentivate.
L'illusione
del sostegno ex post ( da "Sole 24 Ore, Il (Del Lunedi)"
del 05-05-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ne del decreto Fioroni, comunque necessario, ha generato situazioni paradossali. Non sono rari i casi di ragazzi che in marzo hanno frequentato corsi relativi a temi svolti in novembre, la cui valutazione negativa era stata da tempo superata; oppure di chi, dovendo recuperare molte insufficienze, ha frequentato più corsi pomeridiani,
I
paradossi del sostegno ex post ( da "Sole 24 Ore, Il (Del Lunedi)"
del 05-05-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: La scelta di Fioroni è stata volta a coniugare certezza e contrazione temporale, nel convincimento, forse non del tutto infondato, che nella percezione comune le due cose coincidano. La pubblicazione dei dati sulle insufficienze nel primo quadrimestre (in media, il 70% degli studenti ne ha riportato almeno una) ha suscitato allarme.
SCUOLA:
COBAS, IL 9 SCIOPERO E MANIFESTAZIONE A ROMA
( da "KataWebFinanza"
del 05-05-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Pochi giorni prima della disfatta elettorale del centrosinistra, il ministro Fioroni ha voluto umiliare ulteriormente la scuola pubblica, introducendo in extremis nell'esame di terza media una prova Invalsi a quiz, non per valutare le conoscenze degli studenti ma per imporre un assurdo criterio di classificazione di scuole e docenti.
Città:
Scuola, lavoro e sviluppo del territorio I compiti delle Regioni
( da "Sannio
Online, Il" del 05-05-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Fioroni, con
le indicazioni del
Retroscena/
D'Alema isolato e sconfitto nel Pd pag.1
( da "Affari
Italiani (Online)" del 05-05-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Fioroni, che in molte occasioni hanno stretto alleanze proprio con i dalemiani. La componente cattolica ex diellina non intende assolutamente riaprire il dialogo e il confronto con i vari Diliberto, Migliore, Pecoraro, etc... E soprattutto considera Casini un pericolo, in quanto l'Udc potrebbe sottrarre agli eredi del PPI il legame con la Chiesa e soprattutto con le gerarchie vaticane.
Contro
il caro-libri in campo l'Antitrust
( da "Italia
Sera" del 05-05-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni. L'istruttoria dell'Antitrust era stata aperta lo scorso settembre nei confronti dell'Aie, Associazione italiana editori, e successivamente era sta estesa a nove case editrici. Le stesse hanno preso l'impegno, reso vincolante dal garante, di fornire informazioni necessarie ai docenti per un confronto aperto sulla scelta dei libri di testo.
FRANCIA/
LA MAREA DELLE RIFORME SARKOZY; POCHE CONCLUSE
( da "Virgilio
Notizie" del 05-05-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: mentre e' avviata la riforma del programma delle elementari del ministro Xavier Darcos, che punta a ridurre di meta' i 'fallimenti scolastici' entro il 2012 concentrandosi sui 'fondamentali'. Approvata inoltre la fine del sabato a scuola: gli scolari francesi saltano ora il mercoledì, il sabato e la domenica.
La
scuola della Ricostruzione ( da "Affari Italiani (Online)"
del 05-05-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: il liberismo scolastico nella Scuola Statale e la libertà di scelta educativa solo a parole in un canale non statale, la cosiddetta "scuola privata", laica o religiosa, che senza regolari finanziamenti pubblici vive di stenti in modo separato, alternativo ed estraneo. Dall'altro continua di fatto il centralismo ministeriale e locale (regionale,
( da "Resto del Carlino, Il (Rovigo)" del
05-05-2008)
Argomenti: Scuola
ROVIGO PRIMO PIANO
pag. 24 NELLA NOSTRA provincia, caso anomalo per il Veneto, la scuola paritaria (o privat... NELLA NOSTRA provincia, caso anomalo per
il Veneto, la scuola paritaria (o privata) rappresenta ancora un
segmento molto debole dell'istruzione, pur conservando un ruolo importante
nella prima infanzia. L'ultimo rapporto dell'Ufficio Scolastico Regionale
dimostra che l'incidenza degli alunni delle scuole paritarie, rispetto
al totale degli alunni in frequenza scolastica, in Polesine è sotto il 13%,
quando a Verona siamo al 27%, a Padova al 24%, a Vicenza al 19% ecc. Rovigo
paga soprattutto l'assenza (anche questo rimane un dato in netta controtendenza
regionale) di scuole private nel ramo dell'istruzione secondaria di secondo
grado. Per le medie ci sono due soli istituti, con un totale 117 studenti e 8
classi; nelle elementari ancora due scuole, 16 classi, per una cifra
complessiva di circa 300 alunni; alle medie il rapporto tra iscritti nelle
paritarie e totale degli iscritti è del 2%, alle elementari siamo sul 3%, cioè
3-4 punti sotto l'andamento veneto. Diverso il caso dell'istruzione per
l'infanzia: vi sono oggi in provincia 73 realtà educative (ma erano 78 nel
2002) con 3018 alunni (erano 3166 nel 2002). La scuola
dell'infanzia paritaria, sul totale degli alunni polesani che frequentano
ambienti di scuola tra i 3 e i 6 anni, copre una fetta
leggermente avanti rispetto alla scuola pubblica,
collocandosi attorno al 56%; ma a Padova siamo al 79%, a Treviso al 75%, a
Vicenza al 66%. Più confortante, invece, il trend sulla crescita
dell'inserimento degli stranieri anche nelle paritarie per l'infanzia polesane
(siamo oggi a quota 131) e sulla crescita dell'associazionismo tra genitori per
quanto concerne gli aspetti legati all'organizzazione.
( da "Eco di Bergamo, L'" del 05-05-2008)
Argomenti: Scuola
Nel marzo scorso,
due istituti bergamaschi, il Comprensivo di Levate (dirigente Natale Coglitore
e insegnante referente Francesco Chigioni) e il Collegio vescovile
Sant'Alessandro, diretto da monsignor Achille Sana, sono stati scelti insieme a
una trentina di istituti di tutta Italia per partecipare a un seminario
organizzato a Roma dal Comitato per l'apprendimento della musica, presieduto da
Luigi Berlinguer, per confrontare i modelli di organizzazione scolastica che
rendono possibile l'insegnamento continuativo della musica nel curriculum.
Moduli in note L'esperienza del Sant'Alessandro è particolarmente interessante
perché solo sei scuole in Italia costruiscono un modulo musicale che prevede il
collegamento tra primo e secondo grado. Al Sant'Alessandro gli allievi in prima
media possono scegliere, in alternativa alle tre ore di laboratorio del
mercoledì, di accedere per lo stesso numero di ore, alla pratica di uno
strumento musicale con gli insegnanti della Scuola Santa Cecilia di Bergamo.
Dalle medie alle superiori, la continuità è assicurata per chi accede al liceo
scientifico a indirizzo musicale, attuato in forma sperimentale dal 2003
utilizzando la flessibilità del 20% del monte ore scolastico e sempre in
collaborazione con la Scuola di musica Santa Cecilia. Test d'ingresso Per
quanto riguarda le iscrizioni, è data la precedenza agli studenti che
provengano da scuole medie a indirizzo musicale, per gli altri c'è un test
d'ingresso. Possono essere ammessi al terzo anno del Liceo a indirizzo
musicale, previo esame di idoneità, coloro che oltre a essere in regola con la scuola, abbiano anche superato il compimento inferiore in
Conservatorio o dimostrino di aver compiuto studi musicali idonei. Al termine
del primo biennio è previsto un esame di verifica dal quale dipende la
prosecuzione degli studi nel triennio a indirizzo musicale. Al termine dei
corsi lo studente consegue la maturità scientifica a indirizzo musicale, con
equipollenza dei corsi di materie musicali con quelli tradizionali del
conservatorio fino al compimento medio (strumento e materie complementari).
L'orario comprende un'ora nel biennio e due nel triennio di storia della
musica; tre ore nel biennio e due al terzo anno di teoria e solfeggio; due ore
al quarto anno e 3 al quinto di armonia e analisi; un'ora fino al quarto anno
di pianoforte; due ore fino al terzo anno di coro e due ore (in quarta e
quinta) di orchestra. Lo strumento prende due ore in prima terza e quarta, tre
in quinta e una in seconda. Negli ultimi tre anni è prevista anche un'ora di
composizione. La sperimentazione "Questo è il quinto anno di
sperimentazione soddisfacente ? spiega il rettore monsignor Sana ? tuttavia,
quando siamo partiti, l'obiettivo era il liceo musicale coreutico, come previsto dalla riforma della scuola secondaria superiore. Il rimando della riforma ci
impedisce di operare in modo autonomo e la preparazione musicale degli allievi
è autenticata con esami sostenuti al Conservatorio. Resta inoltre il problema
finanziario, dato che le lezioni di strumento sono pagate a parte dalle
famiglie". Gli indirizzi ai licei Il liceo socio-psicopedagogico a
indirizzo musicale Secco Suardo partirà invece nel prossimo anno scolastico:
"Sul territorio cresce la richiesta di istruzione musicale approfondita e qualificata
? spiega il preside Giuseppe Pezzoni ? e il liceo socio-psicopedagogico è
l'unica scuola superiore che, essendo tradizionalmente
volta alla docenza, già contempla l'insegnamento della musica nel proprio
curriculum". In particolare il corso prepara alle facoltà universitarie
legate all'insegnamento della musica e alla musica come riabilitazione.
L'orario comprende al pomeriggio un'ora di studio dello strumento individuale e
due ore di musica d'insieme. La teoria comprende quattro ore nel triennio e tre
nel biennio finale dedicati a storia della musica, teoria e grammatica
musicale, pedagogia musicale, armonia e composizione. Anche l'Istituto
superiore don Milani di Romano di Lombardia ha all'interno del liceo
psicopedagogico la curvatura musicale. L'orario prevede due ore nel biennio di
linguaggi musicali, due ore nel triennio di storia della musica e armonia, due
ore sul quinquennio di strumento, obbligatorio però solo nel biennio e
facoltativo nel triennio. Infine il liceo classico Paolo Sarpi ha una curvatura
musicale in uno dei tre indirizzi sperimentali del liceo. La curvatura
comprende 66 ore annuali (due ore la settimana su tutti e cinque gli anni di
corso) di linguaggi musicali, ricavati dal 20% di monte ore flessibile.
( da "Secolo XIX, Il" del 05-05-2008)
Argomenti: Scuola
Di Meglio al
congedo: "Riscopriamo il sapere" riflessioni Di un PRESIDE storico A
giugno in pensione dopo 18 anni al comando del D'Oria. Con qualche amarezza:
"La scuola italiana è alla deriva" 01/05/2008 "ABBIAMO lasciato
marcire la scuola, dentro. Chi poteva non ha voluto impedire questo sfacelo.
Chi voleva non ha potuto. Se non c'è stato dolo, c'è stata colpa grave".
Combattente sempre, amareggiato molto, il preside Salvatore Di Meglio, che
governa il liceo classico D'Oria da 18 anni - e a giugno, pensionandosi,
conclude 44 anni di carriera - dice "sono passato attraverso la lunga
notte della scuola". Ed ora dopo anni in cui "il micidiale articolo
17 della
( da "Sole 24 Ore, Il (Del Lunedi)" del
05-05-2008)
Argomenti: Scuola
Il Sole-24 Ore del lunedì
sezione: PRIMA data: 2008-05-05 - pag: 1 autore: Istruzione. Negli istituti
superiori il 40% degli studenti dovrà azzerare le insufficienze di giugno A
scuola il caos dei "debiti" Pochi fondi e molti affanni su corsi di
recupero ed esami a settembre Scuole superiori in affanno. Il trend degli
studenti con debiti a giugno si aggira sul 40% del totale. Solo che a settembre
– per la prima volta da anni – entrerà nella classe successiva solo chi avrà
saldato le insufficienze. L'attivazione delle lezioni estive e degli
"esami" finali, voluta dal ministro uscente Fioroni per fermare il trascinamento delle carenze, sta però creando
caos, perché le regole ministeriali non sono di facile applicazione e i fondi
scarseggiano. E così c'è il preside che vara corsi di recupero per materia e
per le 15 ore previste e chi, invece, cerca di risparmiare attivandoli per
tempi più stretti o per aree disciplinari. Intanto il Governo in arrivo
pensa già al dietrofront. Servizi u pagine 4, 5 e
( da "Sole 24 Ore, Il (Del Lunedi)" del
05-05-2008)
Argomenti: Scuola
Il Sole-24 Ore del
lunedì sezione: IN PRIMO PIANO data: 2008-05-05 - pag: 7 autore: Su debiti e
recupero il nuovo Governo pensa al dietrofront In vista il ritorno agli
sbarramenti biennali previsti dalla riforma Moratti Luigi Illiano "Il meccanismo del recupero dei debiti voluto dal ministro Fioroni non va bene. Lo cancelleremo e torneremo agli sbarramenti
biennali già previsti dalla riforma Moratti. Poi, punteremo tutto sulla scuola
del mattino, dove saranno gli insegnanti ad avere ampia libertà di organizzare
forme di recupero che verranno incentivate. Aboliremo anche i corsi
pomeridiani, perché portano soltanto enormi costi aggiuntivi ". Valentina
Aprea, responsabile scuola di Forza Italia ( Pdl) è perentoria nel rilanciare
il modello della riforma Moratti che, d'altra parte per la scuola secondaria
resta in vigore e dovrebbe scattare dal primo settembre 2009. E proprio sul
versante dei recuperi la legge Moratti interveniva secondo lo scenario
descritto da Aprea, stabilendo per i percorsi di studio del secondo ciclo una
scansione di due bienni più il quinto anno. Con verifiche a ogni biennio per il
recupero dei debiti: bocciatura per chi non le supera. In pratica il nuovo
ordinamento prevede una riduzione delle ore curriculari settimanali (che oggi
in alcuni casi toccano quota 36) con uno spazio per quelle opzionali, secondo
lo schema "27+6". Le ore opzionali potranno essere riservate, tra
l'altro, alle attività dedicate ai recuperi o alle eccellenze. Meccanismo che,
nelle intenzioni, dovrebbe favorire l' autonomia delle scuole. è chiaro che
l'efficacia del modello potrà essere verificata soltanto dall'applicazione
concreta. I corsi di recupero di oggi, quindi, avrebbero i giorni contati.
Notizia che molti presidi accoglieranno con favore, a giudicare dalle
difficoltà organizzative che hanno dovuto fronteggiare in quest'anno
scolastico. Va detto però, che, in generale, la reintroduzione degli
sbarramenti è stata accolta con favore da dirigenti, insegnanti e da moltissime
famiglie, perché ha messo fine al paradosso di studenti che si presentavano, ad
esempio, alla maturità classica con insufficienze in greco e latino. E proprio
la discontinuità, in atto da quest'anno, lascia ipotizzare che le bocciature
aumenteranno. In attesa dei cambiamenti annunciati, sono giorni di
fibrillazione nelle superiori, impegnate a misurarsi con il sistema di recupero
messo in moto dall'ordinanza ministeriale (n. 92 del 5 novembre 2007) che detta
le regole operative alle scuole. Lavoro che ha coinvolto tutti gli organi
collegiali degli istituti. E impresa resa ancora più ardua dalle cifre sui
debiti accumulati nel primo quadrime-stre: 2 milioni di studenti (il 70%) che
hanno riportato 8 milioni di insufficienze, anche se a giugno la percentuale di
ragazzi con debiti si dovrebbe attestare, come lo scorso anno, intorno al 40
per cento. Le scuole si sono organizzate secondo i fondi e le flessibilità
concesse dal ministero. Consapevoli, in ogni caso, che le 15 ore minime
previste per i corsi difficilmente potevano bastare per realizzare un vero
recupero. Non a caso è stato facile prevedere l'aumento delle lezioni private.
Adesso si lavora per attivare i corsi di recupero estivi per coloro che si
ritroveranno col giudizio " sospeso",in vista dell'ammissione alla
classe successiva. Non poche le difficoltà. L'articolo 2 dell'ordinanza afferma
che"Le attività di recupero costituiscono parte ordinaria e permanente del
piano dell'offerta formativa che ogni scuola predispone annualmente ",
parole che sembrano in contraddizione con la possibilità offerta ai docenti di
aderire su base volontaria ai corsi. In definitiva, i corsi sono "parte
ordinaria" e quindi obbligatori per le scuole e facoltativi per gli
insegnanti. Poi c'è l'aspetto economico. Il timore di non riuscire ad ottenere
i finanziamenti per attivare tutti i recuperi necessari ha spinto moltissimi
dirigenti a bloccare quasi del tutto i fondi per i progetti extracurricolari.
C'è anche un rischio ricorsi che potrebbe essere alimentato dalla forte
burocratizzazione prevista dall'ordinanza. Il testo stabilisce un ampio obbligo
di documentazione: qualsiasi decisione va scritta, spiegata, motivata e
comunicata tempestivamente ai genitori. E non è un mistero che spesso le cause
al Tar si vincono per cavilli procedurali. Infine, l'impossibilità di conoscere
l'esito delle verifiche finali, inciderà sulla formazione delle classi per il
prossimo anno scolastico. IL MODELLO Si punterà al controllo delle conoscenze
obbligatorio ogni due anni e alla riduzione delle ore curriculari.
( da "Sole 24 Ore, Il (Del Lunedi)" del
05-05-2008)
Argomenti: Scuola
Il Sole-24 Ore del
lunedì sezione: PRIMA data: 2008-05-05 - pag: 1 autore: TRA RITARDI E BUONE
INTENZIONI L'illusione del sostegno "ex post" di Paolo Ferratini I l
ritardo nella piena applicazio-ne del decreto Fioroni, comunque necessario, ha generato situazioni paradossali. Non
sono rari i casi di ragazzi che in marzo hanno frequentato corsi relativi a
temi svolti in novembre, la cui valutazione negativa era stata da tempo
superata; oppure di chi, dovendo recuperare molte insufficienze, ha frequentato
più corsi pomeridiani, perdendo così terreno negli argomenti trattati la
mattina. La tempestività delle azioni, al contrario, è condizione necessaria
della loro efficacia. E il sostegno non può essere "ex post".
Articolo u pagina
( da "Sole 24 Ore, Il (Del Lunedi)" del
05-05-2008)
Argomenti: Scuola
Il Sole-24 Ore del
lunedì sezione: IN PRIMO PIANO data: 2008-05-05 - pag: 7 autore: ANALISI I
paradossi del sostegno "ex post" di Paolo Ferratini A un mese dalla
fine delle lezioni, è possibile tentare una prima valutazione sull'efficacia
del nuovo meccanismo per assolvere i "debiti" scolastici. Un percorso
non ancora concluso: occorre attendere gli scrutini di giugno per sapere quanto
le attività di sostegno abbiano giovato; e solo all'inizio del prossimo anno
potremo stilare un bilancio definitivo. La norma nasce dalla necessità di
arginare un'evidente deriva, nel rigore e nella coerenza della valutazione
degli apprendimenti, che da anni si era manifestata nelle scuole secondarie. Il
regime precedente, non prevedendo tempi certi per il recupero dei debiti, aveva
favorito il diffondersi di una prassi assolutoria per cui solo uno studente su
quattro, fra chi era stato promosso con debito, lo saldava nell'anno successivo.
Che fosse urgente intervenire – e che dunque bene abbia fatto il ministro a
metterci mano – è incontestabile. Ma il difetto della norma precedente non
stava nella dilatazione dei tempi di assolvimento del debito, bensì nella
mancanza diogni reale certezza che questo venisse assolto. Uscendo dalla
metafora creditizia e guardando il processo di apprendimento per quello che è,
il vero problema non è quando, ma se e come si raggiunge un livello sufficiente
di preparazione rispetto alle competenze previste in ogni disciplina. La scelta di Fioroni è stata volta a coniugare
certezza e contrazione temporale, nel convincimento, forse non del tutto
infondato, che nella percezione comune le due cose coincidano. La pubblicazione
dei dati sulle insufficienze nel primo quadrimestre (in media, il 70% degli
studenti ne ha riportato almeno una) ha suscitato allarme. A parte la
confusione lessicale, favorita anche dai media, circa la natura di queste
insufficienze, scambiate per "debiti" (tali diventeranno solo se
confermate a fine anno), va ricordato che i numeri, nel caso delle valutazioni
intermedie, dicono poco. In linea di massima, l'esperienza insegna che a giugno
le insufficienze si dimezzano: spesso il voto negativo del primo periodo,
soprattutto se isolato e non grave, è poco più che una segnalazione a studenti
e famiglie. A dispetto di ciò, decreto e ordinanza vincolano le scuole a
organizzare "interventi didatticoeducativi di recupero per gli studenti
che (negli scrutini intermedi) abbiano presentato insufficienze in una o più
discipline, al fine di un tempestivo recupero delle carenze rilevate".
Dinanzi a tale tassatività, le scuole hanno predisposto una batteria di
interventi che sembrerebbe saggiamente differenziata. Nel 25% dei casi hanno
puntato sul recupero individuale dei ragazzi, scegliendo di sostenere il 45%
delle situazioni di difficoltà nell'ambito dell'orario curricolare e solo per
il 30%, di norma nelle materie fondamentali e di indirizzo, hanno attivato
corsi di recupero pomeridiani. Non vi è dubbio che, nell'anno di prima
applicazione, abbia pesato il doppio ritardo, dell'ordinanza e delle risorse,
giunte alle scuole solo in gennaio. Resta tuttavia il fatto che lo sfasamento
di tempi tra l'accertamento della lacuna e l'intervento di recupero genera
situazioni paradossali. Tutt'altro che rari i casi di ragazzi che in marzo
hanno frequentato corsi relativi a temi svolti in novembre, sui quali la
valutazione negativa era stata da tempo superata; oppure, che è più grave, di
chi, dovendo recuperare molte insufficienze, ha frequentato più corsi
pomeridiani, perdendo nel frattempo terreno negli argomenti trattati la
mattina, col risultato di prendere un "sei" nella prova conclusiva
del recupero e di accumulare dei "quattro" nel secondo quadrimestre,
magari nella stessa disciplina. La tempestività delle azioni è condizione
necessaria della loro efficacia. Alle scuole va garantita maggiore libertà
nell'organizzare gli interventi e, soprattutto, certezza di risorse
disponibili. Dall'anno prossimo non ci saranno più alibi. PROBLEMI DI
CALENDARIO Sono frequenti i casi di ragazzi che in marzo affrontano lacune
maturate mesi prima e già superate.
( da "KataWebFinanza" del 05-05-2008)
Argomenti: Scuola
(AGI) - Roma, 5 mag.
- Sciopero generale e manifestazione nazionale davanti al ministero della
Pubblica istruzione (ore 9,30) in viale Trastevere. E' la forma di protesta
scelta per venerdi' 9 maggio dai Cobas della scuola che chiedono il ritiro
immediato dell'ordinanza ministeriale 92: ordinanza che - secondo il portavoce
nazionale, Piero Bernocchi - "introduce recuperi-farsa che ridicolizzano
la scuola, mette a rischio la formazione degli organici, impone lavoro gratuito
agli ata, lede il diritto alle ferie". "Basta con la scuola
cialtrona", e' lo slogan adottato per l'iniziativa. "Si massacrano
gli organici - lamenta Bernocchi -, con migliaia di classi e posti di lavoro
eliminati, l'aumento del numero di alunni per classe, il mancato sostegno
all'handicap. Pochi giorni prima della disfatta elettorale
del centrosinistra, il ministro Fioroni ha voluto
umiliare ulteriormente la scuola pubblica, introducendo in extremis nell'esame
di terza media una prova Invalsi a quiz, non per valutare le conoscenze degli
studenti ma per imporre un assurdo criterio di classificazione di scuole e
docenti. Infine, docenti ed ata sono derubati del diritto di assemblea
per impedire loro di organizzarsi contro il catastrofico degrado della scuola
pubblica". "La scuola-azienda di Berlinguer-Moratti-Fioroni - conclude il portavoce del sindacato - e' fallita:
ha demolito l'impianto unitario della scuola, banalizzato il lavoro di docenti
e ata, immiseriti con stipendi da fame, prodotto ignoranza. Solo con la piu'
ampia lotta unitaria possiamo salvare la scuola pubblica". 05/05/2008 -
11:57.
( da "Sannio Online, Il" del 05-05-2008)
Argomenti: Scuola
Pubblicato il
05-05-2008 I percorsi di cambiamento che interessano la scuola italiana sono influenzati
solo marginalmente dalle riforme introdotte nel decennio 1997-2007; sono tutti
figli della più consistente tra le riforme; sono figli dell'autonomia degli
istituti scolastici! I percorsi di cambiamento che interessano la scuola
italiana sono influenzati solo marginalmente dalle riforme introdotte nel
decennio 1997-2007; sono tutti figli della più consistente tra le riforme; sono
figli dell'autonomia degli istituti scolastici! Le due riforme approvate, e
solo parzialmente attuate, nell'ultimo decennio le cosiddette riforme
"Berlinguer-De Mauro" del 2000 e "Moratti"del 2003
prendono, entrambe, a ben guardare, le mosse dall'autonomia, ne valorizzano e
ne sviluppano aspetti diversi in direzioni opposte, almeno nelle prospettive.
Il ministro Fioroni, con le indicazioni del
( da "Affari Italiani (Online)" del 05-05-2008)
Argomenti: Scuola
Retroscena/ D'Alema
isolato e sconfitto nel Pd Lunedí 05.05.2008 14:30 --> L'impressione tra i
veltroniani è che D'Alema voglia lentamente tentare di modificare la strategia
del segretario, reo di aver riportato il Cavaliere a Palazzo Chigi. L'ipotesi è
quella di un accordo che vada dall'Unione di centro fino a quella parte
dell'Arcobaleno che non intende tornare alla falce e martello. Ma la strada è
tutta in salita. Nel Partito Democratico, infatti, le posizioni di D'Alema non fanno
breccia e risultano pressoché isolate. I prodiani di Rosy Bindi e di Arturo
Parisi, comunque minoranza della minoranza, vedono l'Udc come il fumo negli
occhi e prima di tornare ancora con i post / neo-comunisti vogliono riflettere
a lungo. I fassiniani, pochi, restano in stand-by e per il momento non
intendono intraprendere una guerra con il leader. Enrico Letta e la sua
pattuglia di fedelissimi sono ormai sempre più vicini all'ex primo cittadino
della capitale. Ma il vero colpo di scena - il vero schiaffo per l'ex
presidente della Quercia - arriva dai popolari della Margherita. Overro gli
uomini di Franco Marini e Beppe Fioroni, che in molte occasioni hanno stretto alleanze proprio con i
dalemiani. La componente cattolica ex diellina non intende assolutamente
riaprire il dialogo e il confronto con i vari Diliberto, Migliore, Pecoraro,
etc... E soprattutto considera Casini un pericolo, in quanto l'Udc potrebbe
sottrarre agli eredi del PPI il legame con la Chiesa e soprattutto con le
gerarchie vaticane.
( da "Italia Sera" del 05-05-2008)
Argomenti: Scuola
Politica Interna Contro
il caro-libri in campo l'Antitrust L'Antitrust ha messo un argine al caro
libri. Dopo aver chiuso l'istruttoria sull'editoria scolastica per presunte
violazioni alla concorrenza, il garante ha accettato l'impegno preso dagli
editori di promuovere nuove edizioni multimediali e libri a prezzo ridotto. Gli
editori dovranno inoltre mettete a disposizione degli insegnanti una banca dati
gratuita per confrontare i diversi prodotti, con l'intero elenco dei libri di
testo in commercio per ogni singola materia, le informazioni su autore,
editore, prezzo e recapito dell'editore. In questo modo si amplia la
possibilità di scelta autonoma da parte degli insegnanti, riducendo il ruolo
dell'attività promozionale degli editori, e si consente una migliore visibilità
anche alle case editrici di minori dimensioni. Facilitando inoltre il lavoro
dei docenti delle scuole superiori che per la prima volta si trovano a dover
fare i conti e rispettare i tetti di spesa introdotti dal ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni.
L'istruttoria dell'Antitrust era stata aperta lo scorso settembre nei confronti
dell'Aie, Associazione italiana editori, e successivamente era sta estesa a
nove case editrici. Le stesse hanno preso l'impegno, reso vincolante dal
garante, di fornire informazioni necessarie ai docenti per un confronto aperto
sulla scelta dei libri di testo. Già a partire dai prossimi giorni gli
insegnanti delle scuole secondarie potranno accedere gratuitamente, tramite
apposita password, all'intero elenco dei libri di testo in commercio con tutte
le informazioni correlate. Da adesso in poi la consultazione sarà possibile
ogni anno, a partire dal 5 aprile. Tutte le case editrici (Rcs Libri,
Zanichelli, Mondadori Education, Pearson Paravia Bruno Mondadori, De Agostini, Capitello,
Sei, Giunti Scuola e Principato) si sono inoltre impegnate a offrire strumenti
didattici innovativi, abbinati ai libri o proposti separatamente per favorire
un contenimento della spesa delle famiglie. La maggior parte degli editori
sfrutterà gli strumenti informatici per trasferire su supporto digitale una
parte dei contenuti oggi diffusi solamente su carta, così da ridurre la
foliazione dei testi stampati e, conseguentemente, una riduzione dei costi di
produzione. I risparmi così ottenuti potranno tradursi in un contenimento dei
prezzi di copertina, a beneficio dei consumatori. Edizione n. 898 del
05/05/2008.
( da "Virgilio Notizie" del 05-05-2008)
Argomenti: Scuola
FOCUS -2- postato fa
da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Parigi, 5 mag. (Apcom) - Il governo vuole anche
liberalizzare la possibilita' per i pensionati di svolgere un'altra attivita' a
tempo parziale e aumentare progressivamente l'eta' a partire dalla quale il
lavoratore anziano che perde il posto non dovra' piu' cercare occupazione per
avere diritto alla pensione. Abbandonata invece perche' bocciata dalle parti
sociali la promessa di un contratto di lavoro unico. Il governo si e' infine
impegnato a tradurre in legge la riforma della
rappresentativita' sindacale (che sara' vincolata in futuro ai risultati delle
elezioni professionali). FRONTE ISTITUZIONALE E ORGANIZZAZIONE DELLA COSA PUBBLICA
Sarkozy aveva promesso un governo con solo 15 ministri, nel quale uomini e
donne fossero presenti in ugual numero. Il governo di Francois Fillon però
conta ben 37 membri (15 ministri, 21 sottosegretari e un alto commissario), di
cui 13 donne. La legge sulla riforma delle
istituzioni, in Parlamento dal 20 maggio, prevede tra l'altro l'adozione
congiunta tra governo e Parlamento dell'ordine del giorno di quest'ultimo, la
limitazione del ricorso ai decreti d'urgenza, la riduzione a due del numero dei
mandati presidenziali consecutivi e la revoca del divieto fatto al presidente
di esprimersi davanti al Parlamento. Sul fronte della scuola
e dell'istruzione, la fine della 'carta scolastica', che vincolava la scuola frequentata al quartiere di residenza, promessa da
Sarkozy dovrebbe essere effettiva nel 2010, mentre e'
avviata la riforma del programma delle elementari del ministro Xavier Darcos, che
punta a ridurre di meta' i 'fallimenti scolastici' entro il 2012 concentrandosi
sui 'fondamentali'. Approvata inoltre la fine del sabato a scuola: gli scolari francesi saltano ora il mercoledì, il sabato e la
domenica. La riforma delle universita' ha
introdotto il principio di autonomia degli atenei, mentre parte dei proventi della
privatizzazione parziale di Gaz de France (5 miliardi di euro) sono stati
destinati alla modernizzazione e alla riabilitazione delle universita'. Sospeso
anche per mancanza di fondi l'annunciato 'piano Marshall' per le 'banlieues'
piu' disagiate. Un piu' modesto piano 'Speranza banlieue' presentato a marzo
prevede tra l'altro il rafforzamento della presenza di poliziotti nei
quartieri, la creazione di istituti scolastici di eccellenza e una maggior
diffusione dei servizi pubblici. Sul fronte giudiziario, oltre alla riforma della 'carta giudiziaria', e' stata approvata la
controversa legge che introduce le pene minime di reclusione per i delinquenti
recidivi, mentre l'ancor piu' controversa 'detenzione di sicurezza' che
dovrebbe seguire la pena detentiva vera e propria per i detenuti presunti
pericolosi, seppure approvata, non potra' entrare in vigore prima di una
quindicina d'anni a causa della parziale abrogazione della legge che la
introduce da parte del Consiglio costituzionale. Sul fronte dell'ambiente,
Sarkozy ha convocato a ottobre il 'Grenelle dell'ambiente', cui hanno
partecipato i principali protagonisti del settore (politici, ong, imprese). ma
i frutti della riunione fanno fatica a farsi sentire: le proposte del
'Grenelle' sono attualmente all'esame del Consiglio economico e sociale. I
deputati hanno invece approvato la legge sugli organismi geneticamente
modificati (OGM). FROTNE INTERNAZIONALE Sul fronte dell'immigrazione, Sarkozy
ha creato come promesso un ministero apposito e il suo titolare, Brice
Hortefeux, ha quasi raggiunto le quote di espulsioni (25.000) fissate per il
( da "Affari Italiani (Online)" del 05-05-2008)
Argomenti: Scuola
Lunedí 05.05.2008
12:17 --> di Luciano Nicastro filosofo e sociologo Si succedono i Governi
(Berlusconi, Prodi, Berlusconi), ma la "questione Scuola" continua a
non trovare uno spazio di attenzione prioritaria né un tempo programmato di
risoluzione condivisa nella politica. La lunga notte della Scuola Italiana così
continua ancora a far parlare di sé nei tanti fatti quotidiani di devianza
giovanile alla quale ci stiamo abituando. Si è arrivati ad una vera empasse
istituzionale perché ci si ostina a non sciogliere i nodi culturali e politici
del sistema scolastico che riguardano da un lato il tentativo, incoerente e
contraddittorio, di far convivere, nella legislazione e nella prassi, il liberismo scolastico nella Scuola Statale e la libertà di
scelta educativa solo a parole in un canale non statale, la cosiddetta "scuola privata", laica o religiosa, che senza regolari finanziamenti pubblici vive di stenti in modo separato, alternativo ed
estraneo. Dall'altro continua di fatto il centralismo ministeriale e locale
(regionale, provinciale ) come controllo pervasivo e limitante a priori,
come gestione verticistica di tutto ciò che riguarda la vita quotidiana ed
ordinaria della Scuola, mediante gli atti di imperio delle continue circolari
ministeriali che come è noto - hanno inopinatamente assunto forza di legge a
fronte di finanziamenti incerti e inadeguati al
normale funzionamento ed in presenza di un patrimonio di edilizia scolastica
fatiscente da rinnovare e dotato di insufficienti infrastrutture didattiche
funzionanti. E' iniziata ora la nuova legislatura Repubblicana con l'elezione
dei Presidenti del Senato e della Camera dei Deputati ed è stata invocata una
nuova stagione politica e parlamentare "costituente" (Schifani) ed
una storica pacificazione nazionale dell'Italia e degli Italiani (Fini)
affidando al giudizio storico sia il totalitarismo fascista
"italiano" che il totalitarismo comunista "sovietico" ma
riverdendo le radici "antifasciste" della festa del 25 Aprile e
"lavoriste" del I Maggio come fatto costituzionale e non rituale
senza indulgere a culture revisionistiche e politiche unilaterali e di parte
che finiscono per avere il sapore della rivincita e per annunciare nubi
sull'orizzonte democratico del Paese. Gli Italiani hanno bisogno di una Patria
Comunità di valori fondanti condivisi e non di un compromesso storiografico,
costruito con pasticciati e disinvolti revisionismi. Ripartiamo dalla Scuola.
In Italia, dal Sud al Nord, c'è un bisogno diffuso ed oggettivo di
un'"altra" Scuola, di un salto di qualità della didattica e della
ricerca, in un quadro di libertà effettiva e responsabile della sua funzione educativa
e sociale e della sua capacità di socializzazione politica. Le riforme
"dall'alto" (di Destra, di Sinistra e di Centro!) sono fallite. Il
tempo dei Ministri "tutto fare" e interventisti deve finire. Bisogna
percorrere "un'altra via" per riportare più serietà, severità, merito
e rigore negli studi, nella didattica e nella ricerca a partire da un quadro
normativo di socializzazione democratica, professionale e morale dei docenti e
dei discenti. Rinnovare la Scuola e non solo riformare le riforme precedenti
deve essere " la prima questione" dell'Agenda politica non tanto del
Governo quanto del Parlamento Nazionale. Lo esige come dovere primario la
Società civile, come capitale sociale e morale delle famiglie, degli educatori
e dei giovani delle nuove generazioni che salgono. Lo pretende la libertà della
ricerca e la responsabilità della cultura. Il vizio "italico" di
pensare in buona sostanza che " la Scuola la facciano i Ministri e non i
Maestri" non si è ancora estinto. Non si può continuare a riformare e a
governare il sistema scolastico a colpi di circolari o di annunci dei vari
Ministri della P. I. di turno, la didattica, la metodologia della ricerca,
l'Esame di Stato o il tipo di scuola dell'obbligo. Il
principio di sussidiarietà deve essere garantito ed applicato, per rispetto
della libertà di insegnamento, dai Ministri della P.I. e dell'Università. Ci
vuole un nuovo corso che dall'interno e dal basso cambi il costume della nostra
Scuola ai vari livelli, riordinando e qualificando le sedi di controllo di
merito.