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PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro
Novelli |
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DOSSIER “SCUOLA” |
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Pillole' di
Costituzione, due volte al dì. Su Canale 5
( da "PubblicitàItalia.it" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: iniziativa ha infatti il supporto del Ministro dell'Istruzione,
Mariastella Gelmini, presente alla conferenza stampa, secondo la quale "a
maggior ragione in una fase di dibattito anche polemico sul futuro della
Costituzione, è molto utile una lettura e un'interpretazione della Costituzione
il più possibile fedele al testo".
Spariscono le
Facoltà arrivano cinque Scuole
( da "Stampa, La" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Ateneo di Genova applica subito la riforma Gelmini MIRIANA REBAUDO
Spariscono le Facoltà arrivano cinque Scuole GENOVA La «rivoluzione» che si
propone il rettore dell'Università di Genova Giacomo Deferrari con il suo
progetto di riforma della governance andrà a toccare anche i Poli di Imperia e Savona,
e non poteva essere altrimenti.
LIBRI Porta
Palazzo Presentazione (ore 18) del libro Il mondo in una piazza. Diario di u...
( da "Stampa, La" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: era Gelmini, promosso dai licei artistici e istituti d'arte del
Piemonte. Interventi di Diego Novelli, Chiara Acciarini, Gianna Pentenero,
presidi, docenti, sindacalisti. Itis Avogadro corso San Maurizio 8 Genitori
& figli Domenico Chiesa, insegnante del Centro Iniziativa Democratica
Insegnanti (Cidi), interviene alle 21 sul tema «
Solo 5 iscritti,
impossibile formare la prima
( da "Stampa, La" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: come previsto dal decreto Gelmini per le scuole con meno di 50 alunni.
I cinque iscritti alla prima del prossimo anno dovranno optare per un altro
istituto. I più vicini sono quelli di Bra via Piumati e della frazione Bandito.
«I genitori - spiega la dirigente - potranno però scegliere anche altrove,
secondo le proprie esigenze».
A Savigliano sarà
eliminata la pluriclasse della Cavallotta
( da "Stampa, La" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini che prevede una forte riduzione del
numero d'insegnanti. Ad oggi in Comune non è pervenuta alcuna lettera
ufficiale; mi risulta però che la decisione di non accogliere le 4 iscrizioni
alla prima classe sia stata comunicata per iscritto alla direzione del II
circolo didattico da cui dipende la Scuola primaria della Cavallotta»
Associazione
Dafne, c'è soddisfazione ( da "Corriere delle Alpi" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Maria Stella Gelmini, Mara Carfagna, Giorgia Meloni, Piero Marrazzo,
Gianni Alemanno e Paola Concia. Nel pomeriggio ci sarà anche una riunione a
porte chiuse riservata ai soli rappresentanti delle associazioni convocate in
sala Tatarella (palazzo dei gruppi di Montecitorio) con l'onorevole Angela
Napoli, relatrice della proposta di legge unificata sulla pedofilia.
Che brave le
scacchiste di Limana ( da "Corriere delle Alpi" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: un evento che probabilmente con la riforma Gelmini andrà a perdersi,
per il ridimensionamento un po' di tutte le attività che venivano decise nelle
varie e singole scuole attraverso la programmazione e i famosi Piani
dell'offerta formativa. Per Palermo, intanto, ci si strizza più di un occhio,
visti i bei risultati che si possono raggiungere.
Ricoverati una
ragazza e un bambino di roma mentre è già stato dimesso il "paziente
zero", primo contagiato nel nostro Paese
( da "Cittadino, Il" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, che prevede la permanenza precauzionale a casa
per sette giorni per gli alunni delle scuole primarie e secondarie in arrivo
dal Messico in Italia con voli diretti. Per i passeggeri adulti provenienti dal
Messico con voli diretti, l'ordinanza prevede invece l'attivazione dei canali
sanitari per valutare la necessità di una permanenza precauzionale a casa,
La Fondazione
Berlucchi premia Brescia ( da "Giornale di Brescia" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istituto Nazionale Tumori Regina Elena di Roma e Mario Scartozzi della
Clinica di Oncologia Medica Azienda Ospedaliero Universitaria Ospedali Riuniti
di Ancona. La cerimonia di premiazione, cui è invitato il ministro Mariastella
Gelmini, avrà luogo lunedì 15 giugno dalle 10.30 nella sede della Fondazione
Berlucchi a Borgonato di Corte Franca.
La Costituzione
"in pillole" su Canale 5, scatta oggi la rubrica di Claudio Martelli
( da "Cittadino, Il" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: accordo con il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, che ha
patrocinato l'iniziativa. «La televisione è un sistema efficace per raggiungere
milioni di persone e può essere utile per far conoscere i principi e i valori
su cui è costruito il nostro Stato e su cui si poggia la convivenza civile» ha
affermato la Gelmini.
Progetti di
alternanza scuola-lavoro Treviso ha anticipato la Gelmini
( da "Tribuna di Treviso, La" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: presentati i risultati degli ultimi due anni Progetti di alternanza
scuola-lavoro Treviso ha «anticipato» la Gelmini A Treviso la scuola tecnica
anticipa, per la parte che la riguarda, la riforma della Gelmini. Saranno
presentati, infatti, oggi al Mazzotti i progetti di alternanza scuola-lavoro
avviati negli ultimi due anni negli istituti tecnici e professionali della
provincia.
Edolo Giovedì
porte aperte all'Università della Montagna (
da "Giornale di Brescia" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: aveva definita il ministro Mariastella Gelmini nella sua visita dello
scorso 11 aprile. Le prospettive future di crescita dell'Ateneo edolese sono in
due direzioni. La prima è l'introduzione del biennio specialistico, fortemente
richiesto dagli studenti che desiderano ottenere la laurea magistrale e, allo
stato attuale, non possono farlo a Edolo.
Se Marx è uno
snack e Pinochet un vino ( da "Giornale di Brescia" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Alcune delle iniziative prese dal Ministro Gelmini vanno in questa
direzione, ma non a caso anche questa volta sono state contestate. Tutte le
volte che si è provato a metter mano alla scuola c'è stata la protesta e il
blocco di tutto. Forse il patto scellerato in fondo ha giovato a molti, ma non
giova agli studenti.
La Costituzione in
pillole tv: Tutti devono conoscerla (
da "Giornale di Brescia" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: da oggi a Mattino Cinque e Pomeriggio Cinque Il ministro Gelmini e il
presidente di Mediaset, Confalonieri MILANOLa Costituzione italiana sbarca su
Mediaset. Da oggi su Canale 5 e sul canale digitale Iris andrà in onda «Il
Libro della Repubblica», una nuova rubrica dedicata alla spiegazione degli
articoli che compongono la Carta costituzionale.
Italia, quattro i
casi confermati ( da "Giornale di Brescia" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, che prevede la permanenza precauzionale a casa
per sette giorni per gli alunni delle scuole primarie e secondarie in arrivo
dal Messico in Italia con voli diretti. Per i passeggeri adulti provenienti dal
Messico con voli diretti, l'ordinanza prevede invece l'attivazione dei canali
sanitari per valutare la necessità di una permanenza precauzionale a casa,
di Irene Soave Una
campagna elettorale senza esclusione di col...
( da "Leggo" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: prima contro la riforma Gelmini e oggi contro il G8 dell'Università.
Dopo due mesi ad alta tensione, domani gli universitari voteranno i propri
rappresentanti in Senato accademico, nei consigli di facoltà e dei corsi di
studio, nel cda dell'ateneo e nel comitato sportivo universitario: 700
candidati, 40 eletti.
Â
Argomenti: Scuola
Abstract: da Berlusconi a Bertolaso e il ministro Gelmini. «Non vogliamo
protestare - ha detto Giovanni La Rocca, studente di ingegneria bio-edile - ma
volgiamo essere protagonisti di una scelta di vita». Il motivo del malumore che
serpeggia tra gli universitari è l'ipotesi di trasferire a Celano, Avezzano,
Sulmona e Carsoli le attività.
Argomenti: Scuola
Abstract: ha già incontrato il ministro Gelmini, con l'intento di trovare
soluzioni concrete e azzerare il gap con gli altri paesi, approfittando delle
riforme in corso. Poi ci impegneremo per garantire allo sport il finanziamento
automatico, senza passare per le forche caudine della Finanziaria, con
contributi da deliberare di anno in anno.
Influenza, sono 4
i casi italiani ( da "Libertà" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, che prevede la permanenza precauzionale a casa
per sette giorni per gli alunni delle scuole primarie e secondarie in arrivo
dal Messico in Italia con voli diretti. Per i passeggeri adulti provenienti dal
Messico con voli diretti, l'ordinanza prevede invece l'attivazione dei canali
sanitari per valutare la necessità di una permanenza precauzionale a casa,
Argomenti: Scuola
Abstract: introdotta dal prossimo anno dal ministro Gelmini». Binelli,
unitamente al preside del "Raineri-Marcora" Mauro Sangermani, a
Salanitri e al rappresentante dei genitori Mario Milana, ha auspicato che il
progetto possa proseguire. Non a caso, la testimonianza più forte è stata
quella di Camilla, studentessa del "Gioia": «Occorre rispettare le
regole per essere più liberi»
ROMA - Sale di ora
in ora il numero di persone colpite dall'influenza A H1N (la messicana)
ufficialmente notificati all'Organizzazione mondiale della sanità (Oms)
( da "Adige, L'" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, che prevede la permanenza precauzionale a casa
per sette giorni per gli alunni delle scuole primarie e secondarie in arrivo
dal Messico in Italia con voli diretti. Per i passeggeri adulti provenienti dal
Messico con voli diretti, l'ordinanza prevede invece l'attivazione dei canali
sanitari per valutare la necessità di una permanenza precauzionale a casa,
Bobbio, salta la
prima all'istituto "Tramello"
( da "Libertà" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: a fronte delle venticinque previste dalla riforma Gelmini - spiega
l'assessore provinciale Fernando Tribi - non permetteranno l'attivazione della
prima classe». «Tuttavia ciò non determinerà alcuna riduzione del servizio, né
sul fronte dei plessi, né sull'organico, per tutto il prossimo anno
scolastico», assicura Luigi Fogliazza, consigliere provinciale,
Nessuna nefandezza
dai comunisti italiani I l signor Vittorino Andreaus, con una lettera
pubblicata il 1 maggio scorso, mi rimprovera di deplorare i fascisti e non
anche i comunis ( da "Adige, L'" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Perché nella scuola trentina non si dà il
Lara e Licia, la
sfida delle antiveline ( da "Giorno, Il (Milano)" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: assistente della Gelmini e dal 2005, coordinatrice dei giovani di
Forza Italia in Lombardia. Nel frattempo ha avuto modo anche di fare uno stage
post universitario e adesso ha un contratto a termine di lavoro come brand
manager della Giochi Preziosi. Insomma, è la persona giusta per capire che cosa
sia davvero il precariato giovanile.
Morte a scuola,
riapre il Darwin Gelmini:
Argomenti: Scuola
Abstract: riapre il Darwin Gelmini: «Sicurezza prioritaria» CROLLÒ IL SOFFITTO
17 ANNI Perse la vita Vito Scafidi, 17 anni. Le cerimonie dei compagni di
scuola e le lacrime dei genitori (LaPresse, Ansa) TORINO Poco più di cinque
mesi fa un loro compagno perse la vita, a scuola, per colpa del crollo di un
controsoffitto.
genitori in
rivolta per la mensa ( da "Tirreno, Il" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Ma questa volta il ministro Gelmini non c'entra niente. Il motivo dei
malumori è la mensa. O meglio, la maniera con cui vengono cucinati alcuni
pasti, che nelle ultime settimane sarebbero risultati poco graditi agli alunni
che la frequentano. Il problema sollevato dalle famiglie, e che ha visto subito
l'interessamento di docenti,
Morte a scuola,
riapre il Darwin Gelmini:
Argomenti: Scuola
Abstract: riapre il Darwin Gelmini: «Sicurezza prioritaria» CROLLÒ IL SOFFITTO
17 ANNI Perse la vita Vito Scafidi, 17 anni. Le cerimonie dei compagni di
scuola e le lacrime dei genitori (LaPresse, Ansa) TORINO Poco più di cinque
mesi fa un loro compagno perse la vita, a scuola, per colpa del crollo di un
controsoffitto.
Martelli dispensa
pillole di Costituzione su Canale 5
( da "Giornale.it, Il" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: nella sede nobile di Via Paleocapa è arrivata anche Mariastella
Gelmini che, con il suo ministero, ha dato il patrocinio a tutta l'operazione.
«Compete alla scuola e all'università formare e informare l'opinione pubblica.
Ma anche i media possono assolvere a questa funzione», ha sottolineato il
ministro della Pubblica istruzione.
darwin, la rivolta
dei genitori di vito - federica cravero
( da "Repubblica, La" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: sia dal direttore regionale scolastico Francesco De Sanctis e aveva
avuto anche la benedizione del ministro Gelmini, quando aveva incontrato la
famiglia dopo la tragedia. Da oggi, in ogni caso, 277 ragazzi torneranno sui
banchi del Darwin, mentre per il resto degli studenti il ritorno alla normalità
avverrà a settembre, quando i lavori di risanamento saranno ultimati.
Morte a scuola,
riapre il Darwin Gelmini:
Argomenti: Scuola
Abstract: riapre il Darwin Gelmini: «Sicurezza prioritaria» CROLLÒ IL SOFFITTO
17 ANNI Perse la vita Vito Scafidi, 17 anni. Le cerimonie dei compagni di
scuola e le lacrime dei genitori (LaPresse, Ansa) TORINO Poco più di cinque
mesi fa un loro compagno perse la vita, a scuola, per colpa del crollo di un
controsoffitto.
caro professor
palù, la nostra non è una università provinciale - giuseppe zaccaria
( da "Mattino di Padova, Il" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Ateneo se il ministro Mussi non è riuscito nel compito di creare
l'Anvur e se il Ministro Gelmini un giorno sì ed uno no annuncia che lo farà,
ma fino ad oggi non l'ha ancora fatto! Gli amici ministri e sottoministri del
professor Palù stanno imponendo agli atenei italiani un massiccio piano di
tagli lineari, che rischiano di ammazzare il sistema delle università pubbliche
in Italia.
La Costituzione
spiegata da Mediaset ( da "Nazione, La (Firenze)" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: con il patrocinio del ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini,
che fa suo il progetto e si sbilancia: «Il testo non può essere immutabile, la
riforma del regolamento parlamentare è urgente». Confalonieri la ringrazia
«onorato» e aggiunge: «Ne parlano tutti, se ne discute, pensiamo che al
pubblico interessi.
serve un preside
stabile ( da "Nuova Venezia, La" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Caro ministro Gelmini, vogliamo un preside stabile e a tempo pieno per
il comprensorio scolastico Daniele Manin». I rappresentanti dei genitori in
consiglio d'istituto hanno inviato un appello al ministro dell'Istruzione. «Il
nostro istituto comprensivo - hanno spiegato i rappresentanti dei genitori -
conta quasi mille alunni.
La Costituzione
spiegata da Mediaset ( da "Giorno, Il (Milano)" del 05-05-2009) + 1 altra
fonte
Argomenti: Scuola
Abstract: con il patrocinio del ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini,
che fa suo il progetto e si sbilancia: «Il testo non può essere immutabile, la
riforma del regolamento parlamentare è urgente». Confalonieri la ringrazia
«onorato» e aggiunge: «Ne parlano tutti, se ne discute, pensiamo che al
pubblico interessi.
L'errore Il 6
pallidino a Palladino ( da "Giornale.it, Il" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: in primo luogo a Palladino, da me ieri gratificato di un
canale 5: da oggi
la costituzione in pillole
( da "Messaggero Veneto, Il" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini, che ha patrocinato l'iniziativa. «La
televisione è un sistema efficace per raggiungere milioni di persone e può
essere utile per far conoscere i principi e i valori su cui è costruito il
nostro Stato e su cui si poggia la convivenza civile», afferma la Gelmini, che
ricorda come sin dall'inizio del proprio mandato ella auspichi un maggiore
impegno nell'
la carta
costituzionale da oggi nel palinsesto di mediaset
( da "Nuova Sardegna, La" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini, che ha patrocinato l'iniziativa. «La
televisione è un sistema efficace per raggiungere milioni di persone e può
essere utile per far conoscere i principi e i valori su cui è costruito il
nostro Stato e su cui si poggia la convivenza civile», ha affermato la Gelmini,
che ha ricordato come sin dall'inizio del suo mandato auspichi un maggiore
impegno nell'
Maestre in mensa
"a sbafo":
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini in cui si prevede che in presenza di più maestre ed insegnanti
al momento di accompagnare i bambini e gli scolari a mangiare, abbia diritto al
pasto gratis, rimborsato dal Ministero al Comune, soltanto colei che sarà
presente al turno pomeridiano», scandisce l'assessore Milintenda che rivela
come «il malcostume verificatosi sino ad oggi della somministrazione del pasto
gratis
Spero che questo
istituto porti presto il nome di Vito
( da "Stampa, La" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il ministro Gelmini «Spero che questo istituto porti presto il nome di
Vito» «Sulla sicurezza scolastica l'Italia ha accumulato un ritardo notevole»
ma ci sono già squadre di tecnici che lavorano per controllare tutte le scuole
e garantire la sicurezza».
"Un
malinteso, gli studenti non volevano offendere"
( da "Stampa, La" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il timore di molti è che intervengano il ministro Maristella Gelmini,
Saitta e altri a fare pressioni. «Vogliamo discuterne tranquillamente senza
avere il fiato sul collo - dice la professoressa Maria Loverme -. Ne parleremo,
ma non sotto schiaffo». Nessuno se la sente di dire un no secco, ma nel liceo
la proposta trova pochi consensi.
Medici ricercatori
saranno premiati dalla Fondazione
( da "Giorno, Il (Bergamo - Brescia)" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Ci saranno poi altre due cifre da 70 mila più sei borse di studio per
chi è all'inizio della carriera, del valore di 8 mila euro l'una, il tutto
distribuito nell'intero Paese. La cerimonia della premiazione è fissata per il
15 giugno alle 10.30, nella sede della fondazione a Borgonato di Cortefranca,
con la partecipazione del ministro Maria Stella Gelmini. M. B.
Tagli a medie e
superiori ( da "Corriere del Veneto" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: La razionalizzazione richiesta dal ministro Maristella Gelmini miete
nuove vittime in nome di una maggiore economia e di una minore spesa statale.
Le proteste delle famiglie i cui bambini frequentano le scuole del primo ciclo
non sono ancora terminate, ed ecco si prospettano quelle dei genitori dei
ragazzi più grandi.
Interviene Sorci:
Argomenti: Scuola
Abstract: lamenta Sorci sono i risultati della riforma Gelmini. Ormai contano
solo i numeri ed evidentemente Fabriano non rientra nei parametri minimi di
iscritti per sopravvivere. Una scelta così drastica, però, mi sembra davvero
troppo penalizzante. In particolare vorrei che fosse salvaguardata la
specializzazione in carta, l'unica in Italia, che con questa decisione
sparirebbe del tutto.
Due nuovi casi
accertati a Roma ( da "Sole 24 Ore, Il" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini l'ordinanza secondo cui «bambini e
ragazzi della scuola primaria e secondaria provenienti dal Messico debbono
stare a casa per una settimana, mentre per gli adulti saranno le autorità
sanitarie a valutare la loro situazione ».Sabato scorso,d'intesa con la
Federazione nazionale dei medici, il ministero aveva inoltre concordato un
lavoro comune per snellire l'
DMilano A quando è
entrata in vigore, l'1 gennaio 1948, ...
( da "Messaggero, Il" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini. «Al di là della necessità di modificarla o meno,
bisogna conoscerla», sintetizza il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri.
E sarà proprio Martelli a occuparsi della divulgazione, leggendo e spiegando la
Costituzione in 130 puntate che saranno trasmesse da Canale5 due volte al
giorno: pillole di educazione civica della durata di due minuti in onda da
oggi,
Quattro i casi
confermati, tra cui un bimbo
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, che prevede la permanenza precauzionale a casa
per sette giorni per gli alunni delle scuole primarie e secondarie in arrivo
dal Messico in Italia con voli diretti. Per i passeggeri adulti provenienti dal
Messico con voli diretti, l'ordinanza prevede invece l'attivazione dei canali
sanitari per valutare la necessità di una permanenza precauzionale a casa,
Promossi con
riserva Ed ora il
Argomenti: Scuola
Abstract: la notizia secondo cui al Liceo Sarpi sarebbe stato introdotto,
probabilmente contra legem, un escamotage per promuovere comunque all'ultimo
anno di corso una manciata di studenti che non avevano ancora saldato i debiti
formativi contratti nel terzultimo anno («e al Sarpi spuntano i promossi con
riserva», recitava il titolone) --> Martedì 05 Maggio 2009 LETTERE,
Influenza : saliti a quattro i casi italiani ( da "Eco di Bergamo, L'" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, che prevede la permanenza precauzionale a casa
per sette giorni per gli alunni delle scuole primarie e secondarie in arrivo
dal Messico in Italia con voli diretti. Per i passeggeri adulti provenienti dal
Messico con voli diretti, l'ordinanza prevede invece l'attivazione dei canali
sanitari per valutare la necessità di una permanenza precauzionale a casa,
La Costituzione in
pillole spiegata da Martelli
( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: interno di Mattino Cinque e Pomeriggio Cinque, trasmissioni dal
«target molto popolare», come ha affermato Confalonieri, condotte dallo stesso
Brachino e da Barbara D'Urso. Le puntate verranno raccolte in un dvd destinato
alle scuole, d'accordo con il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, che
ha patrocinato l'iniziativa.
La Gelmini indaga
sulle botte tra prof davanti agli studenti
( da "Corriere della Sera" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il ministro: doveroso capire come sia potuto accadere La Gelmini
indaga sulle botte tra prof davanti agli studenti MILANO L'indagine interna è
partita ieri. L'ha disposta il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini:
«È doveroso capire come siano andate le cose, accertare cause e responsabilità
».
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini, che ha patrocinato l'iniziativa: «La Costituzione non
appartiene solo al passato ma deve alimentare il quotidiano di ciascuno di noi.
Non si può imparare la Costituzione soltanto a scuola, è bene che anche un
mezzo come la tv possa dare il suo contributo: è un sistema efficace per
raggiungere milioni di persone e può essere utile per far conoscere i principi
e i valori su
troppo potere ai
vertici dell'ateneo? "la riforma garantisce la democrazia "
( da "Repubblica, La" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Schioppa e ora recepita nel disegno di legge Gelmini. C´è la necessità
assoluta che il Cda non venga controllato dai professori. Io proporrò quattro
persone al senato, che avrà il compito di approvarle oppure no: dunque, non le
sceglierò esclusivamente io». I rappresentanti delle istituzioni pubbliche non
saranno più nel Cda, ma verranno "spostati" nella nuova
"consulta"
università, la
rivoluzione deferrari - michela bompani
( da "Repubblica, La" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: dipendenti al teatro della Gioventù e ha presentato la sua riforma
(che procederà parallelamente al disegno di legge Gelmini sull´Università,
atteso per questa settimana). «è un fatto eccezionale in Italia», sancisce
Enrico Decleva, presidente della Conferenza dei rettori che con il preside di
Scienze politiche dell´Università di Bologna, Giliberto Capano, affianca
Deferrari sul palco.
Licei, allarme voti.
Pioggia di 5 nelle pagelle
( da "Corriere della Sera" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: allarme voti. Pioggia di 5 nelle pagelle È allarme voti negli istituti
superiori: il 76,3 per cento degli studenti ha almeno un'insufficienza in
pagella e il primo quadrimestre si è chiuso con una pioggia di
Licei, il 76%
degli studenti ha un cinque in pagella
( da "Corriere della Sera" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: E nelle medie un allievo su due ha un brutto voto Licei, il 76% degli
studenti ha un cinque in pagella Dato allarmante, oppure normalità? I pareri
divergono. Sta di fatto che il 76,3 per cento degli studenti delle scuole
superiori ha avuto in pagella almeno un'insufficienza. Così se da un lato c'è
chi parla di «degrado della scuola», dall'altro ci si appella alla «
la satira di
guzzanti conquista il forum
( da "Messaggero Veneto, Il" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini e Di Pietro «La crisi? Il problema non è quanto dura lei, ma
quanto duriamo noi». E' uno dei Tremonti-Guzzanti pensiero snocciolato ieri
sera in un Palasport gremito dal pubblico delle grandi occasioni per assistere
allo spettacolo di Corrado Guzzanti, uno degli autori satirici (con le sue due
sorelle terribili,
ISTRUZIONE:
GELMINI, PER CAMBIARE PAROLA CHIAVE E' 'VALUTAZIONE'.
( da "Asca" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: GELMINI, PER CAMBIARE PAROLA CHIAVE E' 'VALUTAZIONE' (ASCA) - Roma, 5
mag - ''Valutazione'' e' la parola chiave del cambiamento del sistema
dell'Istruzione in Italia secondo il ministro Maria Stella Gelmini. Intervenuta
stamane a Radio
ISTRUZIONE:
GELMINI, SERVE PIU' CONNESSIONE CON MONDO LAVORO.
( da "Asca" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: GELMINI, SERVE PIU' CONNESSIONE CON MONDO LAVORO (ASCA) - Roma, 5 mag
- Basta con l'idea del liceo come scuola d'eccellenza. L'istruzione
professionale va rivalutata e soprattutto va messa in piu' stretto contatto con
il mondo del lavoro. Lo ha detto il ministro dell'Istruzione maria Stella
gelmini, dai microfoni di Radio 24.
aula killer, la
rivolta dei genitori di vito - federica cravero
( da "Repubblica, La" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini, quando aveva incontrato la famiglia dopo la tragedia.
Tuttavia non tutti a scuola sono contenti, a partire dal corpo docenti.
«Passiamo per insensibili, ma vorremmo che di questa cosa si parlasse con
calma, non sull´onda dell´emozione e non sotto pressioni esterne - hanno
affermato gli insegnanti - Anche perché sono stati gli studenti stessi a dirci
che passare sotto quell´
Infermieri, il 10%
è straniero ( da "Sole 24 Ore, Il" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gli addetti ai lavori spiegano che è informato: si attende un incontro
tra il sottosegretario alla Sanità, Ferruccio Fazio, il presidente della
Conferenza delle Regioni Vasco Errani e il ministro dell'Istruzione,
Mariastella Gelmini. © RIPRODUZIONE RISERVATA
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini l'ordinanza secondo cui «bambini e
ragazzi della scuola primaria e secondaria provenienti dal Messico debbono
stare a casa per una settimana, mentre per gli adulti saranno le autorità
sanitarie a valutare la loro situazione ».Sabato scorso,d'intesa con la
Federazione nazionale dei medici, il ministero aveva inoltre concordato un
lavoro comune per snellire l'
Terremoto in
Abruzzo: interventi urgenti e misure di protezione civile
( da "AltaLex" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Ministro della giustizia Scajola, Ministro dello sviluppo economico
Gelmini, Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca Zaia,
Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Meloni, Ministro della
gioventu' Visto, il Guardasigilli: Alfano Commenta | Stampa | Segnala |
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11:19 UNIVERSITA':
GELMINI, SPOSTARE RISORSE DA ATENEI A FAMIGLIE
( da "Agi" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: GELMINI, SPOSTARE RISORSE DA ATENEI A FAMIGLIE (
11:11 UNIVERSITA':
GELMINI, PARTIRE DA VALUTAZIONE COME BERLINGUER.
( da "Agi" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: UNIVERSITA': GELMINI, PARTIRE DA VALUTAZIONE COME BERLINGUER. (
Il Pd sulla
scuola: "Protestiamo contro la riforma Gelmini"
( da "Quotidiano.it, Il" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il Pd sulla scuola: "Protestiamo contro la riforma Gelmini"
Porto Sant'Elpidio | Rosanna Vittori, responsabile provinciale del Pd per il
settore scuola e formazione, invita tutti a partecipare alla sottoscrizione per
protestare contro la riforma sulla scuola: "Tantissimi danni e tagli
inaccettabili".
Università:
Gelmini, un concorso non è una promozione
( da "KataWeb News" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Università: Gelmini, un concorso non è una promozione 5 maggio 2009
alle 11:41 — Fonte: repubblica.it — 0 commenti Un ricambio generazionale dei
professori, una mobilità dei docenti tra le università e una netta distinzione
tra concorso e promozione.
Università:
Gelmini, dati Eurostat preoccupanti
( da "KataWeb News" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Maria Stella Gelmini, intervendo a Radio 24 nel corso del programma
condotto da Giuliano Ferrara, commenta la percentuale che vede l'Italia in
fondo alla classifica europea per numero di 'dottori'. La Gelmini, riferendosi
alla minima percentuale del numero di giovani laureati che provengono da
famiglie in cui il livello di istruzione dei genitori è basso,
ISTRUZIONE:
GELMINI, PER CAMBIARE PAROLA CHIAVE E'
( da "Virgilio Notizie" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Italia secondo il ministro Maria Stella Gelmini. Intervenuta stamane a
Radio
NUOVA INFLUENZA:
FAZIO, 5* CASO STA BENE. CIRCA 40 I SOSPETTI.
( da "Asca" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Fazio ha poi aggiunto che ieri insieme al ministro Gelmini e' stata
firmata un'ordinanza interministeriale ''per non mandare a scuola i ragazzi che
tornano dalle zone colpite dalla nuova influenza''. Si tratta ''di un provvedimento
importante - ha concluso Fazio - perche' evita di arrivare alla chiusura delle
scuole come accaduto negli Stati Uniti''.
Di Pietro, Dario
risponderà a Follini? ( da "Giornale.it, Il" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: 2 Emails La Gelmini e il bel mondo di concorsopoli - 2 Emails
Berlusconi e il governo del "fare". Veltroni e le liti sul governo
"ombra". Dite la vostra - 1 Emails Ultime News Somalia, nuovo assalto
a nave italiana Ma la marina mette in fuga i piratiLa Georgia: "Sventato
un golpe dei russi" Lavrov diserta la NatoFebbre suina,
La scuola per i
figli di un dio minore ( da "Napoli.com" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il Ministro Gelmini ha l?obbligo morale e civile di affrontare e
risolvere il problema. Lo chiedo nella mia qualità di Dirigente Scolastico in
pensione e di invalido civile, al quale la scuola ha fornito dignità ed
automomia. Il mio stato di servizio di 37 anni più cinque di riscatto della
laurea in Ingegneria è la prova che una persona,
Italia, salgono a
4 i casi ( da "Corriere Adriatico" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, che prevede la permanenza precauzionale a casa
per sette giorni per gli alunni delle scuole primarie e secondarie in arrivo
dal Messico in Italia con voli diretti. Per i passeggeri adulti provenienti dal
Messico con voli diretti, l'ordinanza prevede invece l'attivazione dei canali
sanitari per valutare la necessità di una permanenza precauzionale a casa,
Febbre suina:
Trentotto casi sospetti in Italia
( da "Gazzettino, Il" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, che prevede la permanenza precauzionale a casa
per sette giorni per gli alunni delle scuole primarie e secondarie in arrivo
dal Messico in Italia con voli diretti. Per i passeggeri adulti provenienti dal
Messico con voli diretti, l'ordinanza prevede invece l'attivazione dei canali
sanitari per valutare la necessità di una permanenza precauzionale a casa,
"Amici della
montagna" in festa per i suoi primi 20 anni di attività
( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Nota negativa espressa da Zen, i campionati studenteschi saltati per
le proteste alla riforma Gelmini. «Siamo mossi dal divertimento nella
considerazione che lo sci non è uno sport d'élite», ha ricordato Zen ringraziando
anche il laborioso direttivo.
Sono stati
ricevuti dal Dirigente scolastico provinciale Domenico Martino i genitori degli
alunni de... ( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: quasi per caso che per i loro bambini la riforma Gelmini comporterà
per il prossimo anno scolastico la creazione di una classe con il doppio di
bambini ed una sola maestra. La delegazione, formata dai rappresentati di
classe e da alcuni altri genitori, accompagnati dall'assessore provinciale
all'istruzione Claudia Bettiol, ha rappresentato l'inopportunità delle
decisioni ventilate.
Dell'Utri:
Argomenti: Scuola
Abstract: Il Senato approva definitivamente il decreto Gelmini, che riforma la
scuola e introduce, tra l'altro, il maestro unico alle elementari, il ritorno
dei voti in pagella, la valutazione della condotta nel giudizio finale sullo
studente. Molte le polemiche sul provvedimento. FINANZIARIA, 19 dicembre 2008.
E l'Oms prende
tempo per il vaccino:
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, che prevede la permanenza precauzionale a casa
per sette giorni per gli alunni delle scuole primarie e secondarie in arrivo
dal Messico in Italia con voli diretti. Per i passeggeri adulti provenienti dal
Messico con voli diretti, l'ordinanza prevede invece l'attivazione dei canali
sanitari per valutare la necessità di una permanenza precauzionale a casa,
Romano Come cambia
la scuola coi "tagli": stasera tavola rotonda
( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: luce della recente Riforma Gelmini? Che ruolo avrà il maestro
prevalente? Quali saranno i riflessi concreti ed economici sulle famiglie? E
quali effetti produrrà sul nostro territorio? Di questi e di altri problemi si
discuterà stasera, alle 20.30, al centro parrocchiale di Fellette, in una
tavola rotonda, organizzata dal consiglio di circolo della direzione didattica
di Romano d'
Roma. Prima
giornata nazionale anti-pedofilia
( da "AudioNews.it" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Fenomeno in forte aumento in Italia, soprattutto su Internet, denuncia
Telefono azzurro. "La pedofilia é un attentato alla dignità umana",
ha detto il presidente della Camera, Fini, mentre il ministro dell'Istruzione
Gelmini ha annunciato un piano nazionale di contrasto.
CAMERA: DOMANI IN
DIRETTA SU SITO AUDIZIONI GELMINI. GIOVEDI' CATRICALA'.
( da "Asca" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: CAMERA: DOMANI IN
CAMERA: DOMANI IN
DIRETTA SU SITO AUDIZIONI GELMINI.
( da "Virgilio Notizie" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: audizione del ministro Mariastella Gelmini, presso la commissione
Cultura della Camera, sulle problematiche connesse al settore dell'Istruzione,
sara' trasmessa in diretta sul sito www.camera.it alle ore 14,30. Sempre in
diretta sara' possibile seguire giovedi' 7 maggio alle ore 14,30, l'audizione
del Presidente dell'Autorita' Garante della concorrenza e del mercato,
La ventiduesima
edizione della Fiera Internazionale del Libro al Lingotto dal 14 al 18 maggio
2009 ( da "Sestopotere.com" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: tempo libero che si traducono in consumi, e quindi in ricadute
aggiuntive sul sistema economico locale, regionale, nazionale? E quale capacità
attrattiva ha la Fiera rispetto alla dimensione geografica in cui opera?
L?indagine verrà condotta anche in Fiera attraverso una squadra di ricercatori
che interrogheranno il pubblico, gli editori e gli ospiti del Lingotto con l?
Nuova influenza/ I
casi italiani, 2 in Toscana e 3 in Lazio
( da "Virgilio Notizie" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: in accordo con il ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca
Mariastella Gelmini, che dispone tra le altre misure che gli studenti delle
scuole dell'infanzia, primarie e secondarie, che rientrano in Italia dal
Messico, non siano ammessi alla frequenza delle attività scolastiche per 7
giorni dal loro arrivo in Italia.
11:35 G8
UNIVERSITA': "L'ONDA" OCCUPA DIPARTIMENTO RETTORATO PALERMO
( da "Agi" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Universita Mariastella Gelmini presentera' il G8 University Summit,
per rilanciare la mobilitazione "contro l'insostenibile G8
dell'universita'" previsto a Palermo l'8-9 maggio. Gli universitari
ritengono inaccettabili le modalita' di organizzazione dell'iniziativa, la
concezione degli attuali rapporti tra mondo accademico,
Cisl: i
"G2" fondamentali per l'integrazione
( da "Emilianet" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: riteniamo sbagliata e dannosa la proposta di classi ponte separate
prevista dalla riforma Gelmini». Secondo la Cisl assumono grande rilevanza
anche le questioni amministrative, dal permesso di soggiorno alla concessione
della cittadinanza italiana, documenti che influiscono notevolmente sulla possibilità
di vivere pienamente da cittadini il rapporto con la comunità modenese.
Berlusconi:
"Da sinistra solo calunnie A Veronica voglio bene, ora le scuse"
( da "Giornale.it, Il" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: E conclude: "Prestigiacomo, Gelmini, Carfagna, Ravetto. Ecco le
donne che noi presentiamo. Ecco i nostri parametri. Altro che veline. Noi in
Parlamento portiamo donne che bagnano il naso agli uomini". Il rapporto
con Veronica "Situazioni false che sono state ritenute vere".
Cacciari ad
Affari: "Mai conosciuta"">Berlusconi: Veronica ammetta
l'errore Cacciari ad Affari: "Mai conosciuta"
( da "Affari Italiani (Online)" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: della Gelmini, della Carfagna, della Prestigiacomo, della
Ravetto". Berlusconi si sofferma anche su Barbara Matera, che per un breve
tempo ha fatto la "signorina buonasera" e poi "ha partecipato a
due fiction, una è quella di 'Carabinieri'. Inoltre ha dato tutti gli esami
alla Sapienza, è in attesa di discutere la tesi e quindi oltre ad essere
bellissima è soprattutto bravissima"
Scuola/ Gelmini:
Riforma più urgente di federalismo e
( da "Virgilio Notizie" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Maria Stella Gelmini, durante il convegno 'Carriera degli insegnanti
per il nuovo governo delle scuole', svolto nel pomeriggio presso Palazzo Marini
a Roma. Il ministro ha ricordato che sul disegno di legge 'Aprea' c'è un forte
contrasto con l'opposizione: "Non vorrei banalizzare il tema del confronto
ma credo che questa riforma è troppo importante e urgente per poterla
rimandare"
15:06 TERREMOTO:
UNIVERSITA' GENERAZIONI, INTITOLARE STRADE A VITTIME
( da "Agi" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini, al presidente della conferenza delle Regioni, al presidente
dell'UPI (Unione Province Italiane), al presidente dell'ANCI (Unione nazionale
dei comuni italiani) al presidente della Regione Abruzzo, alla presidente della
Provincia dell'Aquila e al sindaco della citta' dell'Aquila per proporre di
intitolare o far intitolare qualcosa di significativo e di duraturo a tutte le
( da "PubblicitàItalia.it" del
05-05-2009)
Argomenti: Scuola
05/05/2009 Pillole' di Costituzione, due volte al dì. Su
Canale 5 Due minuti per puntata e un doppio appuntamento quotidiano, nei
contenitori della mattina e del pomeriggio di Canale 5. Claudio Martelli legge,
spiega e commenta la Costituzione Italiana in "Il libro della
Repubblica" "Oggi si parla molto della Costituzione della Repubblica
Italiana: ci è sembrato opportuno surrogare il servizio pubblico e fare opera
di divulgazione del contenuto della stessa attraverso il media più visto",
spiega il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri (nella foto), citando
anche la lettera di apprezzamento dell'iniziativa inviata dal presidente
Napolitano. Il libro della Repubblica è infatti il titolo della nuova rubrica,
in onda da oggi su Canale 5 con due appuntamenti giornalieri, che si prefigge
di spiegare valori, principi e articoli della Costituzione. Previste 130
puntate di due minuti ciascuna, curate e condotte da Claudio Martelli, già
Guardasigilli nonché parlamentare italiano ed europeo, da tempo collaboratore
del'informazione Mediaset. La programmazione prevede due diverse puntate
quotidiane, all'interno dei contenitori Mattino5, alle 9,15, e Pomeriggio5,
alle 17.55: "Orari che le collocano in prossimità di contenuti di
carattere informativa - spiega Claudio Brachino direttore di Videonews, testata
a cui la rubrica riporta. "Non ci poniamo obiettivi di ascolti - prosegue
Brachino - ma siamo convinti di mantenerci sui livelli della rete, che dal 7
gennaio scorso segna in media uno share del 22% circa: un successo e un
incremento di 8 punti sulla precedente programmazione di quelle fasce".
Oltre che su Canale 5, la rubrica va in onda su Iris, canale free del DTT del
Biscione, ed è disponibile online. "Poi a settembre, terminata la serie
dopo la sospensione estiva, realizzeremo un dvd da distribuire alle
scuole", aggiunge Confalonieri. L'iniziativa ha
infatti il supporto del Ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, presente alla conferenza
stampa, secondo la quale "a maggior ragione in una fase di dibattito anche
polemico sul futuro della Costituzione, è molto utile una lettura e
un'interpretazione della Costituzione il più possibile fedele al testo".
(Ma.Bo.)
( da "Stampa, La" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Il caso L'Ateneo di Genova applica
subito la riforma Gelmini MIRIANA
REBAUDO Spariscono le Facoltà arrivano cinque Scuole GENOVA La «rivoluzione»
che si propone il rettore dell'Università di Genova Giacomo Deferrari con il
suo progetto di riforma della governance andrà a toccare anche i Poli di
Imperia e Savona, e non poteva essere altrimenti. «Saranno riorganizzati
in modo tale da affiancare alle attività didattiche anche quelle della ricerca»
ha annunciato il rettore ieri nel corso della presentazione dell'intero
progetto nel corso di quelli che sono stati definiti gli Stati generali dell'Ateneo.
«A questi Poli, sul fronte della gestione, sarà garantita un'adeguata autonomia
operativa» ha poi aggiunto, suggerendo per loro la costituzione in Dipartimenti
atipici e, novità importante, anche le sedi decentrate avranno finalmente una
«voce» propria negli organi di governo dell'Università: i rappresentanti dei
Poli saranno infatti membri della Consulta di Ateneo e parteciperanno, pur se
senza diritto di voto, alle riunioni dei consigli delle Scuole di pertinenza.
E' una riforma a tutto tondo quella che Deferrari ha illustrato ieri in un
Teatro della Gioventù, a Genova, affollatissimo (in platea anche i precari e
gli studenti). «Voglio un Ateneo più snello e agile, così da accelerare ogni
interventi e dove didattica e ricerca siano riunite sotto un unico tetto» ha
premesso il rettore. Oggi, infatti,sono divise con la didattica competenza
delle facoltà e la ricerca dei Dipartimenti. In questa Università più «leggera»
e «veloce» le Facoltà (undici quelle oggi presenti nell'ateneo genovese)
lasceranno posto alle Scuole, cinque secondo l'ipotesi attuale:
Economico-Giuridico-Politica: Medico-Farmaceutica; Scientifica; Tecnologia ed
Umanistica. Loro compito sarà quello di esaminare e coordinare le linee
programmatiche presentate dai Dipartimenti e sottoporle agli organi di governo.
Una funzione di «cerniera» che prevede però anche rapporti tra varie Scuole.
Ogni Scuola, diretta da un preside, coadiuvato da un vice e da un consiglio
ristretto, potrà avere una consistenza da 200 e fino a 500 docenti. I Dipartimenti,
a loro, volta, saranno in pratica dimezzati, passando dai 50 attuali a 22,
massimo 26 e, orientativamente, avranno da
( da "Stampa, La" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
LIBRI Porta Palazzo Presentazione (ore 18) del libro «Il
mondo in una piazza. Diario di un anno tra 55 etnie» di Fiorenzo Oliva. Con l'autore
interviene Christopher Cepernich, docente di Sociologia della Comunicazione
all'Università di Torino. La Torre di Abele, via Pietro Micca 22 Ricordi
d'infanzia Cristina Vernizzi, in dialogo con l'autore Marcello Cossu, presenta
(ore 18) il libro «L'immagine e l'immaginario. Disegni, emozioni, ricordi di un
bambino di cinquant'anni fa». Centro Pannunzio, via Maria Vittoria 35H Poesie
Alle 18, presentazione de «Il Mondo che non Vedo», la più ampia raccolta mai
pubblicata in Italia di poesie ortonime di Fernando Pessoa. Assieme ai
curatori, Piero Ceccucci e Orietta Abbati, intervengono Fernando Martinho e
Giancarlo Depretis. Biblioteca Civica Italo Calvino, Lungo Dora Agrigento 94
Giacomo Soffiantino Presentazione (ore 16) del volume «Giacomo Soffiantino,
Antologia visiva» di Giovanna Barbero, e del cd «Germogli di luce» con musiche
di Federico Gozzelino. Circolo dei Lettori via Bogino 9 INCONTRI I Martedì
Salute Tommaso Lubrano, dirigente medico S.C. di Chirurgia Oncologica,
Molinette, parla (ore 10) de «L'ernia inguinale». Unione Industriale via Fanti
17 Studiare turismo Dalle 8,30 alle 12,30 convegno «Turismo: un lavoro sicuro?»
dedicato alle scuole superiori specializzate in turismo sulle nuove occasioni
di impiego offerte dall'industria dei viaggi. Organizza l'Istituto Boselli.
Sermig via piazza Borgo Dora 61 Lingua Madre Presentazione (ore 18) del
reportage fotografico di Alberto Ceoloni «Una tragedia silenziosa: i profughi
georgiani dell'Abkhazia». Dopo l'aperitivo armeno (ore 19,30), reading-concerto
(ore 21) con Fakhraddin Gafarov e Karim Guarkan, testimoni della musica
popolare. Collabora la Rete Italiana di Cultura Popolare. Circolo dei Lettori
via Bogino 9 Istruzione artistica Alle 17, «Impara l'arte e non metterla da
parte», dibattito sul futuro dell'istruzione artistica nell'era Gelmini,
promosso dai licei artistici e istituti d'arte del Piemonte. Interventi di
Diego Novelli, Chiara Acciarini, Gianna Pentenero, presidi, docenti,
sindacalisti. Itis Avogadro corso San Maurizio 8 Genitori & figli Domenico
Chiesa, insegnante del Centro Iniziativa Democratica Insegnanti (Cidi),
interviene alle 21 sul tema «Costruire orizzonti di senso per diventare
grandi. Le responsabilità sociali della scuola». Fabbrica delle «e», corso
Trapani 91/b I martedìSera «Le tante cose possibili per migliorare l'ambiente»
(ore 21,15) con Carlo Degiacomi, direttore del Museo A come Ambiente, e Luca
Mercalli (Società Meteorologica Italiana). Unione Industriale via Fanti 17 Club
Giallo e Nero Guglielmo Gulotta, avvocato e docente di Psicologia giuridica
all'Università di Torino, spiega (ore 18) «Le trame mentali nel delitto e il
loro difficile disvelamento». Fnac, via Roma 56 Anno dell'Astronomia Conferenza
di Walter Ferreri «Dal telescopio di Galileo ai supertelescopi del 2050», ore
19. Parco Astronomico di Pino Torinese, via Osservatorio Pensieri in piazza Per
«Pubbliche riflessioni su forme, figure e trasfigurazioni della vita in
comune», alle 17 incontro con Nerio Nesi e Luciano Gallino su «A. Olivetti: una
economia e una politica comunitarie». Castello di Miradolo, S. Secondo di
Pinerolo CONVEGNI Berlino Domani alle 9,30 aprono i lavori del convegno
«Berlino e i linguaggi della riunificazione». Circolo dei Lettori via Bogino 9
SPETTACOLI Arte Transitiva Da oggi a sabato (ore 21) vanno in scena «Atti
belli. La riscoperta» della compagnia torinese Il Barrito degli Angeli e
«Jumu'ha, shabbat é dominica» del gruppo francese Le pont volant - La robe à
l'envers. Ingresso 7 euro, 5 ridotti. Officine Caos piazza Montale 18 MOSTRE LocalDesignShop
Nel bookshop viene presentata, ore 18,30, la linea di sedute, tavole e lampade
«Primitive». I pezzi unici sono esposti (e in vendita) sino al 18. Fondazione
Sandretto Re Rebaudengo, via Modane 16 Adriana Giorda E' aperta fino al 19 la
mostra dedicata alla pittrice che, negli Anni 70, fu la prima donna ad esporre
al Circolo degli Artisti e che vi tenne una seconda personale nel 2002. Orari:
16-19,30; sabato 10-12,30 - 16-19,30; domenica 10-13. Circolo degli Artisti via
Bogino 9 VARIE Fiori e aromi Alle 17,30 incontro con Edoardo Santoro, curatore
del giardino del Borgo Medievale, su «Iris botanici e rifiorenti», percorso
lungo le aiuole alla scoperta di iris «storici» e nuove specie. Info: tel.
011/4431714. Borgo Medievale, Parco del Valentino Percorso teatrale Nuovo
appuntamento con i percorsi teatrali di C.A.S.T. per celebrare la collezione di
Leone Fontana donata alla Città: alle ore 17; 18,30 e alle 21. Ingresso e
visita guidata costano 3 euro. Info: tel. 011/4429911 Palazzo Madama, piazza Castello
A cura di Elena Del Santo giornonotte@lastampa.it
( da "Stampa, La" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
In frazione Riva di Bra Solo 5 iscritti, impossibile
formare la prima La scuola primaria di frazione Riva a Bra non avrà la classe
prima nel prossimo anno scolastico. «Alla Riva - spiega Silvana Manna,
dirigente scolastico del II circolo - abbiamo 5 iscrizioni in prima. Non è
possibile fare una pluriclasse: non siamo in una zona disagiata. Nel 2009-2010
ci saranno 30 bambini dalla 2 alla
( da "Stampa, La" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
A Savigliano sarà eliminata la pluriclasse della
Cavallotta «L'Amministrazione Comunale non ha il potere e non ha nessuna
intenzione di tagliare una pluriclasse alla scuola primaria della Cavallotta. A
conferma di ciò è stato istituito anche il servizio mensa. La responsabilità
dell'eliminazione di una pluriclasse è da imputare al taglio dell'organico da
parte dell'ufficio scolastico provinciale, notizia comunicatami telefonicamente
dal dottor Andreoli». La presa di posizione è dell'assessore alla Famiglia e
vice-sindaco Jack Calcagno, dopo l'iniziativa di un gruppo di genitori delle
frazioni Cavallotta e San Salvatore di Savigliano e Monsola di Villafalletto di
organizzare una petizione contro l'ipotesi di riduzione delle pluriclassi
nell'elementare della frazione. «Il tutto - aggiunge ancora Calcagno - è una
conseguenza della riforma del Ministro dell'Istruzione
Mariastella Gelmini che
prevede una forte riduzione del numero d'insegnanti. Ad oggi in Comune non è
pervenuta alcuna lettera ufficiale; mi risulta però che la decisione di non
accogliere le 4 iscrizioni alla prima classe sia stata comunicata per iscritto
alla direzione del II circolo didattico da cui dipende la Scuola primaria della
Cavallotta». «La nostra scuola - spiegano i promotori della raccolta di
firme, in maggioranza mamme dei bambini che frequentano o l'anno prossimo
dovrebbero iniziare la scuola - è una struttura valida sia sotto il profilo
didattico sia per la valenza sociale che rappresenta per la nostra comunità. I
bambini sono ben seguiti da docenti preparati e competenti. Per questo la
difenderemo con determinazione e auspichiamo che altrettanto facciano i nostri
amministratori». Sono diciannove gli alunni che frequentano la scuola: sette
nella pluriclasse dalla prima alla terza, dodici in quella dalla quarta alla
quinta. Nel prossimo autunno i bambini che inizieranno la prima saranno
quattro. \
( da "Corriere delle Alpi" del
05-05-2009)
Argomenti: Scuola
TRICHIANA: E OGGI LA GIORNATA CONTRO PEDOFILIA E
PEDOPORNOGRAFIA Associazione Dafne, c'è soddisfazione La lotta contro chi
molesta i bambini diventa finalmente serrata TRICHIANA. Quelle firme contro la
pedofilia non sono state raccolte invano. Grande soddisfazione da parte
dell'associazione Dafne, che il 18 marzo (in occasione del convegno sul tema
svoltosi a Trichiana) aveva consegnato all'assessore regionale Elena Donazzan
la petizione che, tra le altre proposte, richiedeva la revisione dei termini di
prescrizione. La lotta sembra diventare concreta. Il 29 aprile la commissione
affari costituzionali del Senato ha approvato con voto unanime (primo
firmatario l'onorevole Luca Barbareschi del Pdl) l'istituzione della
"giornata nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia", che
sarà celebrata ogni anno il 5 maggio e sarà l'occasione per le iniziative volte
a sensibilizzare la collettività sulla lotta agli abusi sui minori.
L'associazione Dafne (nata in seguito ai noti fatti legati al maestro Vittorio
Barp) agisce proprio in questo senso, affiancando il lavoro di molti cittadini
sparsi sul territorio nazionale, proponendo incontri, progetti, sollecitando
iniziative perché il problema dell'abuso sessuale sui bambini e bambine in
Italia, come in tutto il mondo, va oltre l'immaginazione ed è un problema tanto
grave quanto sottovalutato. Oggi a Roma è prevista una manifestazione alla
quale interverranno Gianfranco Fini, Maria Stella Gelmini, Mara Carfagna, Giorgia Meloni,
Piero Marrazzo, Gianni Alemanno e Paola Concia. Nel pomeriggio ci sarà anche
una riunione a porte chiuse riservata ai soli rappresentanti delle associazioni
convocate in sala Tatarella (palazzo dei gruppi di Montecitorio) con
l'onorevole Angela Napoli, relatrice della proposta di legge unificata sulla
pedofilia. La proposta di legge che, tra altri articoli, prevede per i
reati di violenza sessuale commessi nei confronti dei minori di anni diciotto,
che il termine di prescrizione cominci a decorrere dal giorno in cui la persona
offesa ha compiuto il diciottesimo anno di età. «Un passo avanti», commentano
dalla Dafne, «qualora venisse approvata la proposta di legge, preannuncia la
possibilità per le numerose vittime di violenza di minore età di vedersi
riconosciuto il diritto di agire in prima persona al compimento del
diciottesimo anno di età nei confronti dei loro aguzzini. Ci auguriamo che a
partire da Trichiana ogni amministrazione della nostra provincia deliberi di
aderire questa giornata».
( da "Corriere delle Alpi" del
05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Che brave le scacchiste di Limana Vinta la fase regionale,
parte la colletta per spedirle alle finali di Palermo LIMANA. La squadra di
scacchi della media di Limana approda alla fase nazionale della competizione
tra scuole: questo, dopo aver vinto la fase regionale. Un grande risultato per
le quattro ragazze delle due terze medie: si tratta di Erica Sommacal, Vanessa
Forcolin, Tiziana Sandon ed Elena Dal Mas, che sono state seguite dalla
professoressa di matematica e scienze Lucia Rocco. Ma paradossalmente può anche
capitare che le ragazze non possano partecipare alla gara finale che si
disputerà a Palermo il 14 maggio: cioè la prossima settimana. E questo perchè
la scuola (con le penurie di trasferimenti di questo periodo da parte delle
ultime riforme del governo) non può sostenere la spesa di un viaggio così lungo
e dell'albergo; e lo stesos vale per le famiglie. Finora c'è stata una gara di
solidarietà: la prof Rocco ha scritto ai vari enti pubblici (provveditorato
compreso), che hanno risposto garantendo dei contributi (hanno dettò sì anche
Pro loco, Cm Valbelluna, Comune di Limana e anche la Provincia, mettendo a
disposizione circa duemila euro dei cinquemila che occorrerebbero). Non bastano
però: «E' la prima volta che accade» spiega la prof Rocco «che una squadra
della provincia abbia vinto la fase regionale e vada a disputare quella
nazionale. Noi speriamo di riuscire a recuperare i fondi per il viaggio: non
sarà semplice, siamo ancora sotto con il budget, ma abbiamo la speranza». Un
grande risultato quello delle ragazze, perchè è la prima volta in assoluto che
la provincia di Belluno può contare su una squadra di ragazze che approdano
alla fase regionale della competizione di scacchi. Le quattro ragazze della
media di Limana si sono dimostrate più forti delle pari età delle altre
province venete: nella fase regionale, infatti, hanno battuto le coetanee delle
scuole di Treviso, Verona, Vicenza, Padova e Venezia (Rovigo non ha mai
partecipato). E' questo il frutto dei lavori che sono stati fatti durante le
ore dei laboratori scolastici: un evento che probabilmente
con la riforma Gelmini
andrà a perdersi, per il ridimensionamento un po' di tutte le attività che
venivano decise nelle varie e singole scuole attraverso la programmazione e i
famosi Piani dell'offerta formativa. Per Palermo, intanto, ci si strizza più di
un occhio, visti i bei risultati che si possono raggiungere. (cri.co.)
( da "Cittadino, Il" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Influenza suina, due nuovi casi in Italia Salgono a
quattro quelli accertati, una quarantina i sospetti ROMA Sono saliti a quattro
i casi della nuova influenza A/H1N1 confermati in Italia, mentre sarebbero una
quarantina i casi sospetti nel nostro Paese, 13 dei quali nel Lazio. Mentre il
"paziente zero" è tornato nella sua casa di Albiano (Massa Carrara),
sempre in Toscana sono in corso i test su un caso fortemente sospetto.I due
nuovi casi annunciati ieri dal ministero della Salute sono entrambi a Roma: una
ragazza di 16 anni ricoverata nell'ospedale Spallanzani e un bambino di 11 anni
ricoverato nell'ospedale Bambino Gesù. Entrambi erano rientrati dal Messico nei
giorni scorsi a bordo dello stesso volo. Dopo la terapia antivirale i due
pazienti sono ora in buone condizioni. Il bambino, ha detto il sottosegretario
al Welfare, Ferruccio Fazio, «ha ancora la febbre, probabilmente legata anche
ad una concomitante infezione da otite».Al momento non ci sarebbero
segnalazioni sullo stato di salute degli altri passeggeri a bordo dello stesso
aereo.Nel frattempo Fazio ha firmato l'ordinanza annunciata ieri dal ministro dell'Istruzione,
Mariastella Gelmini, che prevede la permanenza precauzionale a casa per sette giorni
per gli alunni delle scuole primarie e secondarie in arrivo dal Messico in
Italia con voli diretti. Per i passeggeri adulti provenienti dal Messico con
voli diretti, l'ordinanza prevede invece l'attivazione dei canali sanitari per
valutare la necessità di una permanenza precauzionale a casa, sempre per
sette giorni.Il sottosegretario al Welfare ha ieri raccomandato un uso
equilibrato dei farmaci antivirali: «Vanno utilizzati - ha rilevato - solo in
casi di emergenza e da strutture ad hoc, non attraverso privati». La cautela,
ha spiegato, è necessaria per evitare che «un uso eccessivo possa determinare
l'insorgenza di ceppi resistenti».Casi in Italia, secondo il ministero, sono
destinati ad aumentare nei prossimi mesi, e per il sottosegretario Fazio è
«verosimile che l'ondata di casi legati al virus della nuova influenza possa
durare fino ad agosto». Uno scenario che comunque non desta preoccupazione: i
sintomi della nuova influenza, ha osservato Fazio, «non sono gravi, addirittura
inferiori a quelli di una normale influenza». Di conseguenza, ha aggiunto,
l'ondata epidemica «non dovrebbe essere preoccupante e non c'è al momento
alcuna ragione di allarme». Un parere analogo è stato espresso ieri dal
farmacologo Silvio Garattini, direttore dell'Istituto "Mario Negri"
di Milano, secondo il quale la virulenza dell'A/H1N1 è «mite».Prosegue infine
il lavoro di organizzazione in vista della preparazione del vaccino, anche se
al momento a livello internazionale è tutto fermo, in attesa di direttive in
proposito da parte dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms). Nella
prossima settimana, ha detto Fazio, sono previsti alcuni incontri per decidere
la strategia vaccinale italiana da presentare in sede europea.(Ansa)
( da "Giornale di Brescia" del
05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Edizione: 05/05/2009 testata: Giornale di Brescia
sezione:brescia e provincia La Fondazione Berlucchi premia Brescia A studiosi
locali ben tre dei sette riconoscimenti per progetti di ricerca in campo
oncologico Sette progetti di ricerca sono stati premiati dalla Fondazione Guido
Berlucchi onlus, attiva con consistenti contributi alla ricerca scientifica in
campo oncologico, e tra questi ben tre sono bresciani. Il tema dei progetti in
gara quest'anno, per cui la Fondazione presieduta da Francesco Carpani Glisenti
ha stanziato 600mila euro, era il «Ruolo della farmacogenomica nella
ottimizzazione dei trattamenti con farmaci a bersaglio molecolare», meglio
conosciuti come «farmaci intelligenti». A rispondere, oltre 150 tra giovani
ricercatori, in gara con pubblicazioni a tema, e professori che hanno
presentato progetti di ricerca clinica. Il Cda della Fondazione Berlucchi si è
riunito il 27 aprile scorso e ha reso noti i nomi selezionati dal Comitato
tecnico scientifico presieduto da Ermanno Ancona. I tre progetti bresciani
premiati sono stati presentati dai medici Pierfranco Spano del Dipartimento di
Scienze Biomediche e Biotecnologiche dell'Università degli studi, Fabio
Facchetti del I° Servizio Anatomia patologica degli Spedali Civili e Luigi
Caimi del Dipartimento di Scienze Biomediche e Biotecnologiche dell'Università,
già preside della Facoltà di Medicina. «Un risultato che conferma come la
ricerca scientifica nella nostra città sia sinonimo di impegno ed eccellenza -
ha commentato Carpani Glisenti -. L'altissima qualità di tutti i progetti
premiati quest'anno, inoltre, è il miglior incentivo per proseguire sulla
strada del sostegno e della promozione concreta della ricerca scientifica che
la Fondazione Berlucchi percorre ormai da diversi anni». Il Consiglio della
Fondazione, su proposta del Comitato tecnico scientifico, ha deciso di
assegnare i riconoscimenti più consistenti a Sergio Nasi dell'Istituto di
Biologia e Patologia Molecolare Cnr di Roma per il progetto «L'inibizione di
Myc: un modello per una terapia farmacologia del glioblastoma» e a Silvano
Bosari del Dipartimento di Medicina Chirurgia ed Odontoiatria dell'Università
di Milano per «Identificazione di micro Rna predittivi di risposta al
trattamento con Sorafenib in pazienti con epatocarcinoma»: riceveranno
rispettivamente 145.000 e 140.000 euro. Tra i bresciani, Facchetti riceverà un
finanziamento di 75.000 euro per il progetto «Creazione di una piattaforma di
Tissue Microarray (Tma) per lo studio di espressione di biomarcatori predittivi
della risposta alla terapia in neoplasie umane»; Spano 50.000 euro per «La
Farmacogenomica nell'ottimizzazione della chemioterapia nel trattamento del
carcinoma colorettale»; e Caimi 50.000 euro per «Valutazione dell'omeostasi
linfocitaria tramite dosaggio di krecs e trecs per il monitoraggio e
ottimizzazione della terapia con rituximab in pazienti con linfoma non hodgkin,
b, follicolare». Gli altri progetti selezionati sono quelli di Bruno Calabretta
del Dipartimento di Scienze Biomediche dell'Università di Modena e Reggio
Emilia («Ruolo di due varianti polimorfiche dei geni MDM2 e p53 nella risposta
al trattamento chemioterapico nel neuroblastoma») e Matteo Landriscina del
Dipartimento di Scienze Mediche del Lavoro dell'Università di Foggia («Ruolo
della chaperonina mitocondriale trap 1 nella resistenza ai farmaci che
inibiscono il signaling della famiglia dei recettori dell'egf»): entrambi i
progetti saranno finanziati con 70.000 euro. Anche quest'anno, com'è ormai
tradizione, la Fondazione Berlucchi ha voluto premiare pure chi è ancora
all'inizio della carriera, ma ha già pubblicato propri lavori su riviste
internazionali. Le borse di studio assegnate ai Giovani Ricercatori sono state
sei, ciascuna del valore di 8.000 euro. I vincitori di questa sezione sono Michele
de Palma del San Raffaele di Milano, Paolo Gorello del Policlinico Monteluce di
Perugia, Sara Ladu del Dipartimento di Medicina e Scienze dell'Invecchiamento
dell'Università di Chieti, Andrea Merlo dell'Istituto Nazionale Tumori di
Milano, Cinzia Rinaldo dell'Istituto Nazionale Tumori
Regina Elena di Roma e Mario Scartozzi della Clinica di Oncologia Medica
Azienda Ospedaliero Universitaria Ospedali Riuniti di Ancona. La cerimonia di
premiazione, cui è invitato il ministro Mariastella Gelmini, avrà luogo lunedì 15 giugno dalle 10.30 nella sede della
Fondazione Berlucchi a Borgonato di Corte Franca.
( da "Cittadino, Il" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
La Costituzione "in pillole" su Canale 5, scatta
oggi la rubrica di Claudio Martelli n La Costituzione italiana sbarca su
Mediaset. Da oggi su Canale 5 e sul canale digitale Iris andrà in onda "Il
Libro della Repubblica", una nuova rubrica dedicata alla spiegazione degli
articoli che compongono la Carta costituzionale. «Di Costituzione ne parlano in
molti, ma sono in pochi a conoscerla» ha affermato il presidente Mediaset
Fedele Confalonieri, intervenuto questa mattina alla presentazione della nuova
iniziativa editoriale, che ha ricevuto l'apprezzamento del presidente della
Repubblica Giorgio Napolitano. «Al di là della necessità di modificarla o meno,
conoscere la Carta è comunque utile» ha sottolineato Confalonieri. A condurre
le centotrenta puntate della nuova trasmissione, ciascuna della durata di circa
due minuti, sarà Claudio Martelli, ex ministro di Grazia e Giustizia, da
qualche anno impegnato in trasmissioni di approfondimento storico-politico
sulle reti Mediaset, come L'Incudine e Claudio Martelli racconta. La rubrica, a
cura della testata giornalistica VideoNews diretta da Paolo Brachino, avrà uno
spazio quotidiano all'interno di "Mattino Cinque" e "Pomeriggio
Cinque", trasmissioni dal «target molto popolare», come ha affermato
Confalonieri, condotte dallo stesso Brachino e da Barbara D'Urso. Le puntate
verranno raccolte un Dvd destinato alle scuole, d'accordo
con il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, che ha patrocinato l'iniziativa. «La televisione è un sistema
efficace per raggiungere milioni di persone e può essere utile per far
conoscere i principi e i valori su cui è costruito il nostro Stato e su cui si
poggia la convivenza civile» ha affermato la Gelmini.
( da "Tribuna di Treviso, La" del
05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Oggi all'istituto Mazzotti verranno presentati
i risultati degli ultimi due anni Progetti di alternanza scuola-lavoro Treviso
ha «anticipato» la Gelmini
A Treviso la scuola tecnica anticipa, per la parte che la riguarda, la riforma
della Gelmini. Saranno
presentati, infatti, oggi al Mazzotti i progetti di alternanza scuola-lavoro
avviati negli ultimi due anni negli istituti tecnici e professionali della
provincia. Un modulo di insegnamento che è contenuto nei regolamenti
attuativi della legge della scuola Gelmini, ma che
nella Marca è stato sperimentato già da tempo. Di che cosa si tratta, nel
dettaglio? Di lezioni svolte dagli studenti in compagnia dei loro insegnanti in
un'impresa. Ad aderire al progetto sono state scuole come l'Iss Cerletti, Da
Collo, l'Itis Galilei e l'Ipsia Pittoni di Conegliano. In tutto sono stati 1500
gli studenti che hanno partecipato al «progetto» grazie al sostegno delle
associazioni di rappresentanza delle categorie economiche e grazie al
finanziamento dell'Ufficio scolastico della Regione Veneto. A partire dalle 9,
al Mazzotti di Treviso saranno presentati i risultati della sperimentazione
avvenuta nelle scuole e a presentare il progetto sono i consigli di classe con
l'Ufficio scolastico provinciale. Nell'ordine del giorno dell'incontro figurano
anche le esperienze di «simulimpresa», ovvero la simulazione nelle classi di un
ambiente scolastico tipo. Gli studenti dovevano inventarsi la nascita di
un'impresa, le strategie e gli obiettivi, mettendo in pratica le conoscenze che
hanno imparato sui banchi di scuola. «Sono esperienze fondamentali per poter
capire meglio l'ambiente di lavoro - dice il provveditore Maria Giuliana
Bigardi -. In questo senso abbiamo anticipato di un anno la riforma dei
tecnici, che entrerà in vigore a partire con il prossimo anno scolastico». Del
progetto di alternanza scuola-lavoro si parlerà anche giovedì 21 maggio alle 18
nell'aula magna dell'Ipsia Pittoni in via Pittoni a Conegliano. (l.c.)
( da "Giornale di Brescia" del
05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Edizione: 05/05/2009 testata: Giornale di Brescia
sezione:valcamonica Edolo Giovedì porte aperte all'Università della Montagna
Istituito nel
( da "Giornale di Brescia" del
05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Edizione: 05/05/2009 testata: Giornale di Brescia
sezione:cultura Se Marx è uno snack e Pinochet un vino ALLA SCUOLA
( da "Giornale di Brescia" del
05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Edizione: 05/05/2009 testata: Giornale di Brescia
sezione:spettacoli La Costituzione in pillole tv: «Tutti devono conoscerla»
Claudio Martelli conduce le 130 mini-puntate del «Libro della Repubblica», da oggi a Mattino Cinque e Pomeriggio Cinque Il ministro Gelmini e il presidente di Mediaset,
Confalonieri MILANOLa Costituzione italiana sbarca su Mediaset. Da oggi su
Canale 5 e sul canale digitale Iris andrà in onda «Il Libro della Repubblica»,
una nuova rubrica dedicata alla spiegazione degli articoli che compongono la
Carta costituzionale. «Di Costituzione parlano in molti, ma sono in
pochi a conoscerla» ha affermato il presidente Mediaset Fedele Confalonieri,
intervenuto ieri mattina alla presentazione della nuova iniziativa, che ha
ricevuto l'apprezzamento del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
«Al di là della necessità di modificarla o meno, conoscere la Carta è comunque
utile» ha sottolineato Confalonieri. A condurre le centotrenta puntate della
nuova trasmissione, ciascuna della durata di circa due minuti, sarà Claudio
Martelli, ex ministro di Grazia e Giustizia, da qualche anno impegnato in
trasmissioni di approfondimento storico-politico sulle reti Mediaset, come
«L'Incudine» e «Claudio Martelli racconta». Martelli ha spiegato di non essersi
ispirato né al programma di Rai Educational né all'attore Paolo Rossi, che la
Costituzione l'ha portata in teatro tra le polemiche, per accettare di lavorare
al programma. «Nella nostra Costituzione ci sono parti di straordinaria
attualità - ha spiegato il conduttore -. Molto articoli sono incandescenti,
frutto di esigenze e compromessi e alcuni possono certamente essere rivisti. Si
tratta di un testo discutibile e discusso che però deve essere conosciuto». La
rubrica, a cura della testata giornalistica VideoNews diretta da Claudio
Brachino, avrà uno spazio quotidiano all'interno di Mattino Cinque e Pomeriggio
Cinque, trasmissioni «dal target molto popolare», come ha affermato
Confalonieri, condotte dallo stesso Brachino e da Barbara D'Urso. Le puntate
verranno raccolte un dvd destinato alle scuole, d'accordo con il ministro
dell'Istruzione Mariastella Gelmini, che ha
patrocinato l'iniziativa. «La televisione è un sistema efficace per raggiungere
milioni di persone e può essere utile per far conoscere i principi e i valori
su cui è costruito il nostro Stato e su cui poggia la convivenza civile» ha
affermato la Gelmini, che ha ricordato come sin
dall'inizio del suo mandato abbia auspicato un maggiore impegno
nell'insegnamento dell'educazione civica e della Carta costituzionale nelle
scuole.
( da "Giornale di Brescia" del
05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Edizione: 05/05/2009 testata: Giornale di Brescia
sezione:in primo piano Italia, quattro i casi confermati Fra loro c'è anche un
bimbo ricoverato a Roma Il sottosegretario Fazio: «Epidemia fino ad agosto» in
vista dell'elaborazione di un vaccino efficace su scala mondiale"
title="Gli esperti dell'Oms continuano ad analizzare il virus
dell'influenza A in vista dell'elaborazione di un vaccino efficace su scala
mondiale"
onClick="showImage('http://www.giornaledibrescia.it/gdbonline/contenuti/20090505/foto/full_brescia_102.jpg',600,934)">
Gli esperti dell'Oms continuano ad analizzare il virus dell'influenza A in
vista dell'elaborazione di un vaccino efficace su scala mondiale ROMASono
saliti a quattro i casi della nuova influenza A/H1N1 confermati in Italia, mentre
sarebbero una quarantina i casi sospetti in Italia, 13 dei quali nel Lazio.
Mentre il «paziente zero» è tornato nella sua casa di Albiano (Massa Carrara),
sempre in Toscana sono in corso i test su un caso fortemente sospetto. I due
nuovi casi annunciati ieri dal Ministero della salute sono entrambi a Roma: una
ragazza di 16 anni ricoverata nell'ospedale Spallanzani e un bambino di 11 anni
ricoverato nell'ospedale Bambino Gesù. Entrambi erano rientrati dal Messico nei
giorni scorsi a bordo dello stesso volo. Dopo la terapia antivirale i due
pazienti sono ora in buone condizioni. Il bambino, ha detto ieri il
sottosegretario al Welfare, Ferruccio Fazio, «ha ancora la febbre,
probabilmente legata anche ad una concomitante infezione da otite». Al momento
non ci sarebbero segnalazioni sullo stato di salute degli altri passeggeri a
bordo dello stesso aereo. Firmata l'ordinanza per le scuole Nel frattempo Fazio
ha firmato l'ordinanza annunciata ieri dal ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, che prevede la permanenza precauzionale a casa per sette giorni
per gli alunni delle scuole primarie e secondarie in arrivo dal Messico in
Italia con voli diretti. Per i passeggeri adulti provenienti dal Messico con
voli diretti, l'ordinanza prevede invece l'attivazione dei canali sanitari per
valutare la necessità di una permanenza precauzionale a casa, sempre per
sette giorni. Il sottosegretario al Welfare ha ieri raccomandato un uso
equilibrato dei farmaci antivirali: «Vanno utilizzati - ha rilevato - solo in
casi di emergenza e da strutture ad hoc, non attraverso privati». La cautela,
ha spiegato, è necessaria per evitare che «un uso eccessivo possa determinare
l'insorgenza di ceppi resistenti». Casi italiani destinati ad aumentare Casi in
Italia, secondo il ministero, sono destinati ad aumentare nei prossimi mesi, e
per il sottosegretario Fazio è «verosimile che l'ondata di casi legati al virus
della nuova influenza possa durare fino ad agosto». Uno scenario che comunque
non desta preoccupazione: i sintomi della nuova influenza, ha osservato Fazio,
«non sono gravi, addirittura inferiori a quelli di una normale influenza». Di
conseguenza, ha aggiunto, l'ondata epidemica «non dovrebbe essere preoccupante
e non c'è al momento alcuna ragione di allarme». Un parere analogo è stato
espresso ieri dal farmacologo Silvio Garattini, direttore dell'Istituto «Mario
Negri» di Milano, secondo il quale la virulenza dell'A/H1N1 è «mite». Nella
prossima settimana, ha detto Fazio, sono previsti alcuni incontri per decidere
la strategia vaccinale italiana da presentare in sede europea. Nel frattempo a
livello mondiale i Paesi colpiti sono 20 ed i decessi sono
( da "Leggo" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
di Irene Soave Una campagna elettorale senza esclusione di
colpi: dagli scontri con la polizia nell'atrio di Palazzo Nuovo, esplosi
proprio in occasione di un volantinaggio elettorale del Fuan, al divieto del
rettore, poi ritirato, di fare campagna elettorale all'interno delle mura
universitarie; dalle polemiche sulla candidatura della lista Arcadia, i cui
candidati si definiscono "fascisti del terzo millennio", con
paventato rinvio delle elezioni, alla mobilitazione pressoché perenne di
Palazzo Nuovo, prima contro la riforma Gelmini e oggi contro il G8
dell'Università. Dopo due mesi ad alta tensione, domani gli universitari
voteranno i propri rappresentanti in Senato accademico, nei consigli di facoltà
e dei corsi di studio, nel cda dell'ateneo e nel comitato sportivo
universitario: 700 candidati, 40 eletti. Le liste sono una ventina:
dalla "Riserva culturale di sinistra" di Lettere e agli
"Studenti per la libertà", dalla "Lista Döner" di Scienze
dei materiali (il simbolo è un kebab), alle liste del corso di Igiene dentale,
divisi sbrigativamente in "bianchi" e "blu", fino alle
storiche liste Udu e Obiettivo studenti e alla controversa lista Arcadia, il
cui simbolo è un aereo militare in un cielo tricolore, e che oltre alle recenti
azioni dimostrative per il diritto allo studio - ad esempio i parcometri nei
dintorni delle facoltà incellophanati per protesta contro il caro-sosta per
studenti - è nota per il collegamento con gruppi di estrema destra come Forza
Nuova e Blocco studentesco, che ne hanno fatto chiedere l'espulsione dalle
elezioni, poi non concessa dal rettore. (ass)
( da "Tempo, Il" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
stampa «Le lezioni per adesso devono tenersi sulla costa»
Gli universitari chiedono una sede provvisoria «sicura» e facilmente
raggiungibile, in attesa di tornare all'Aquila PESCARA Un minuto di
raccoglimento in memoria dei 55 studenti morti sotto le macerie del terremoto
che ha distrutto la città dell'Aquila. Così i 500 giovani universitari hanno
voluto ricordare i compagni che non ci sono più, durante la riunione che si è
tenuta ieri nella sala consiliare del Comune di Pescara. Gli unici
rappresentanti istituzionali presenti sono stati il rettore, Ferdinando di Orio
ed il vice sindaco di Pescara Camillo D'Angelo. La presidente della Provincia
dell'Aquila, Stefania Pezzopane, ha inviato una e-mail di saluto agli studenti.
Assenti tutti gli altri inviati eccellenti: da Berlusconi a
Bertolaso e il ministro Gelmini. «Non vogliamo protestare - ha detto Giovanni La Rocca, studente
di ingegneria bio-edile - ma volgiamo essere protagonisti di una scelta di
vita». Il motivo del malumore che serpeggia tra gli universitari è l'ipotesi di
trasferire a Celano, Avezzano, Sulmona e Carsoli le attività. Gli
studenti hanno invece sottoposto alle autorità una proposta alternativa che
prevede invece il momentaneo trasferimento sulla costa, in particolare a
Lanciano e Pescara, dove sono state individuate alcune strutture che potrebbero
ospitare le lezioni.«È un mio preciso dovere ascoltare i miei studenti e
confrontarmi con loro. Sono contento per questa grandissima partecipazione
degli studenti qui a Pescara - ha detto Di Orio -. È una prova d'affetto per
L'Aquila e la sua Università. Mi spiace che altri abbiano deciso di non
partecipare. Dobbiamo trovare tutti insieme delle soluzioni a breve, medio e
lungo termine per fare ripartire l'Università che è il motore dell'Aquila. Stiamo
lavorando per trovare soluzioni nel breve periodo e creare così meno disagi
possibili ai nostri iscritti. Oggi è partito - ha detto ancora il rettore Di
Orio - il progetto per il campus di Cansatessa». Particolarmente toccante è
stato l'intervento di Davide Ferella, lo studente che ha proposto l'omaggio
silenzioso in ricordo delle 55 giovani vite spezzate dal sisma e che
attualmente si trova nel campo di accoglienza di Paganica. Il giovane ha
raccontato non solo delle difficoltà legate alla vita in tenda ma si è
soffermato anche sui problemi per gli studenti che vogliono tenersi in contatto
con l'istituzione universitaria e i compagni di corso. Nella tendopoli di
Paganica, ha detto, ci sono altri 30 ragazzi nelle medesime condizioni.
Polemiche sono scaturite anche dalla notizia circolata secondo la quale gli
studenti non sarebbero stati esentati dal pagamento della prima rata delle
tasse universitarie per il prossimo anno. «Sappiamo che a Teramo - hanno detto
i ragazzi - gli studenti aquilani non devono pagare. Invitiamo l'Università ad
esserci vicina in questo momento e, per il futuro, visto che è nostra volontà
quella di tornare presto all'Aquila, a vigilare anche sugli alloggi dove
trovano posto gli studenti fuori sede». Per quanto riguarda lo spostamento
provvisorio delle sedi, al Comune di Lanciano, hanno riferito i giovani,
avrebbe messo a disposizione aule all'interno del Palazzo degli studi dove
continuare l'attività universitaria. A Pescara, invece, sarebbero a
disposizione cinque delle sei palazzine dell'Istituto tecnico Volta. ««Siamo
disposti a fare sacrifici - ha detto Luca Centofanti, uno dei promotori della
riunione - ma volgiamo tornare in quei luoghi dai quali non vogliamo
separarci».
( da "Tempo, Il" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
stampa Coni I programmi dell'attuale numero uno Gianni
Petrucci che parte grande favorito contro Franco Chimenti «Sport a scuola e
lotta al doping» Domani l'elezione del «nuovo» presidente segue dalla prima Una
vittoria che dovrebbe essere schiacciante dopo la debacle del Presidente della
Federnuoto Barelli prima candidatosi e poi ritiratosi dalla corsa per la
poltrona più importante dello sport italiano. Il numero uno del nuoto italiano
ha pagato probabilmente la gaffe sulla «sponsorizzazione» di Berlusconi al
momento in ben altre faccende affaccendato. Ma probabilmente avrebbe cambiato
poco, visto l'attestato di stima palesato dallo sport italiano al presidente in
carica che ci prospetta quale saranno i suoi programmi qualora venisse
rieletto. «Questo deve essere il quadriennio dello sport a scuola, è arrivato
il momento di agire, di passare ai fatti concreti. Per questo una nostra
delegazione, composta anche da atleti, ha già incontrato il
ministro Gelmini, con
l'intento di trovare soluzioni concrete e azzerare il gap con gli altri paesi,
approfittando delle riforme in corso. Poi ci impegneremo per garantire allo
sport il finanziamento automatico, senza passare per le forche caudine della
Finanziaria, con contributi da deliberare di anno in anno. E infine
dobbiamo proseguire la lotta al doping, senza sconti, perché ritengo che non
sia una battaglia persa. Dare segnali di resa sarebbe folle. Il Coni ha fatto e
fa più di ogni altro comitato olimpico al mondo in questo senso. Lo sport
pulito, delle grandi imprese, ha un'incredibile forza trainante. Serve da
esempio». L'obiettivo? «Dobbiamo confermare e migliorare le vittorie dello
sport italiano, ricordando i successi di Pechino e incrementando l'attività di
base. Questo mondo continua a piacermi. Lavoro con un apparato dirigenziale e
tante federazioni che operano bene e c'è un consiglio nazionale che è molto
efficiente: ci sono i presupposti per continuare a ottenere risultati importanti
e colmare eventuali lacune. C'è molto da fare ma c'è anche l'entusiasmo giusto
per affrontare le varie situazioni». Un bilancio fin qui della sua esperienza
al Coni? «L'inizio, nel '99, fu semplicemente traumatico: nei primi sei mesi
sono stato costretto a tagliare i contributi alla Federazioni, c'era la crisi
delle schedine e le casse erano vuote. Solo quando è arrivato Berlusconi nel
2005 e ha introdotto il finanziamento di 450 milioni di euro l'anno si è
finalmente vista la fine del tunnel. Il ricordo più bello rimane Sidney 2000, i
primi Giochi Olimpici da Presidente. Entusiasmanti e ricchi di medaglie, 34,
una più bella dell'altra, vissute con entusiasmo e festeggiate con i tanti
italiani che vivono lì». Ha mai pensato a cosa farà tra quattro anni. «Sono
sincero, certezze non esistono, non ne ha nessuno. Siamo nelle mani del
Signore. La vita è un passaggio, fare grandi progetti spesso è inutile. Con gli
anni sono diventato realista, preferisco rimanere con i piedi per terra». Ha
mai avuto la sensazione che la situazione gli stesse sfuggendo di mano? «Di
momenti difficili ce ne sono stati tanti, ma la mia forza è stata proprio
quella di non aver mai avuto neanche un anno tranquillo. Ci sono state crisi
che ho cercato di affrontare e risolvere, questo mi ha fatto quasi diventare
immune alle polemiche». E quanto ha contato il lavoro fatto in questo anni per
avere l'appoggio, più o meno incondizionato, del mondo sportivo. «La mia vita è
stata segnata dalle esperienze in varie Federazioni, conosco a fondo lo sport,
so quanto è importante avere una squadra che ti supporta e se mi sono
ricandidato è proprio perché molti presidenti federali, e buona parte del
pianeta sportivo periferico, mi hanno chiesto di continuare. Significa che il
lavoro è stato svolto con umiltà e modestia, principi ineludibili della mia
gestione, e con un senso di appartenenza e di condivisione che non deve mai
venire meno». Come si pone sull'annosa questione degli stati di proprietà visto
che potrebbe essere arrivato il momento giusto? «Ripeto che sono favorevole
all'iniziativa, siamo d'accordo sul fatto che le società debbano essere
patrimonializzate e sposiamo ogni iniziativa di questo genere». E l'Olimpico
che fine farà? «L'Olimpico saprà essere valorizzato come è stato fatto anche
negli ultimi anni. Ospiterà le partite della Nazionale di calcio, il Golden
Gala d'atletica e altri appuntamenti agonistici internazionali. Non a caso sarà
teatro della prossima finale di Champions League, per la quale abbiamo
raccolto, con soddisfazione, i complimenti di Michel Platini. Siamo orgogliosi
che l'Uefa abbia scelto questo stadio per disputare una partita così
importante. Oltre all'aspetto sportivo si rinnoverà il percorso alternativo che
prevede l'utilizzo per i concerti». Tiziano Carmellini
( da "Libertà" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Influenza, sono 4 i casi italiani Due ricoveri a Roma: una
16enne e un 11enne passeggeri dello stesso aereo roma - Sono saliti a quattro i
casi della nuova influenza A/H1N1 confermati in Italia, mentre sarebbero una
quarantina i casi sospetti in Italia, 13 dei quali nel Lazio. Mentre il
"paziente zero" è tornato nella sua casa di Albiano (Massa Carrara),
sempre in Toscana sono in corso i test su un caso fortemente sospetto. I due
nuovi casi annunciati ieri dal ministero della salute sono entrambi a Roma: una
ragazza di 16 anni ricoverata nell'ospedale Spallanzani e un bambino di 11 anni
ricoverato nell'ospedale Bambin Gesù. Entrambi erano rientrati dal Messico nei
giorni scorsi a bordo dello stesso volo. Dopo la terapia antivirale i due
pazienti sono ora in buone condizioni. Il bambino, ha detto ieri il
sottosegretario al Welfare, Ferruccio Fazio, «ha ancora la febbre,
probabilmente legata anche a una concomitante infezione da otite». Al momento
non ci sarebbero segnalazioni sullo stato di salute degli altri passeggeri a
bordo dello stesso aereo. Nel frattempo Fazio ha firmato l'ordinanza annunciata
ieri dal ministro dell'istruzione, Mariastella Gelmini, che prevede la permanenza
precauzionale a casa per sette giorni per gli alunni delle scuole primarie e
secondarie in arrivo dal Messico in Italia con voli diretti. Per i passeggeri
adulti provenienti dal Messico con voli diretti, l'ordinanza prevede invece
l'attivazione dei canali sanitari per valutare la necessità di una permanenza
precauzionale a casa, sempre per sette giorni. Il sottosegretario al
Welfare ha ieri raccomandato un uso equilibrato dei farmaci antivirali: «vanno
utilizzati - ha rilevato - solo in casi di emergenza e da strutture ad hoc, non
attraverso privati». La cautela, ha spiegato, è necessaria per evitare che «un
uso eccessivo possa determinare l'insorgenza di ceppi resistenti». Casi in
Italia, secondo il ministero, sono destinati ad aumentare nei prossimi mesi, e
per il sottosegretario Fazio è «verosimile che l'ondata di casi legati al virus
della nuova influenza possa durare fino ad agosto». Uno scenario che comunque
non desta preoccupazione: i sintomi della nuova influenza, ha osservato Fazio,
«non sono gravi, addirittura inferiori a quelli di una normale influenza». Di
conseguenza, ha aggiunto, l'ondata epidemica «non dovrebbe essere preoccupante
e non c'è al momento alcuna ragione di allarme». Un parere analogo è stato
espresso ieri dal farmacologo Silvio Garattini, direttore dell'Istituto «Mario
Negri» di Milano, secondo il quale la virulenza dell'A/H1N1 è «mite». Prosegue
infine il lavoro di organizzazione in vista della preparazione del vaccino,
anche se al momento a livello internazionale è tutto fermo, in attesa di
direttive in proposito da parte dell'Organizzazione mondiale della sanità
(Oms). Nella prossima settimana, ha detto Fazio, sono previsti alcuni incontri
per decidere la strategia vaccinale italiana da presentare in sede europea.
05/05/2009
( da "Libertà" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
«Se i giovani rispettano le regole vivranno una vita più
libera» Gli interventi di Viana, Salice, Cocconi, Binelli e Salanitri Giovani e
rispetto delle regole: un tema di scottante attualità, per il quale occorre un
nuovo approccio educativo in un confronto aperto tra scuola e famiglia, spesso
in conflitto fra loro. Questa l'idea in cui ha creduto fermamente Rosario
Salanitri, presidente del Lions Club Piacenza Host, che ha reso possibile
l'avvio di un progetto sull'Educazione alla legalità coinvolgendo autorità,
studenti, genitori, presidi e docenti degli Istituti superiori piacentini. Gli
atti, raccolti dal Lions in un volume, sono stati presentati ieri in
Fondazione. L'incontro è stato coordinato dal direttore di Libertà Gaetano
Rizzuto, che ha ricordato il «successo avuto dal progetto» e ripercorso le
tematiche affrontate dai relatori. «Spero - ha detto Rizzuto - che questo
volume possa essere diffuso in tutte le scuole e nelle biblioteche, sia per i contenuti
che per la chiarezza di linguaggio e, soprattutto, per l'importanza del
messaggio: i giovani si possono divertire anche all'interno di un sistema di
regole». L'avvocato Luigi Salice ha spiegato: «Educare alla legalità per me
significa educare alla cittadinanza, così ho parlato sia delle regole da
rispettare sia dei diritti da esercitare, due concetti collegati».
Successivamente l'ex direttore Inpdap Angelo Cocconi ha sostenuto la necessità
di approfondire l'evoluzione delle regole: «Oggi il rapporto tra i giovani e le
micro-regole è peggiorato. Forse sono stati tanti i "protagonisti",
negli ultimi decenni, che hanno inviato un messaggio contrario, di
prevaricazione». Secondo il prefetto Luigi Viana «parlando nel modo giusto ai
ragazzi si trova un terreno fertile, dove condividere gli stessi valori. E'
necessario rendere i giovani più consapevoli, questa società spesso li
confonde». L'esperienza è stata positiva anche per Gian Paolo Binelli, preside
del Marconi-Da Vinci, che ha ricordato: «Abbiamo anticipato la formalizzazione
dell'Educazione alla cittadinanza, introdotta dal prossimo
anno dal ministro Gelmini».
Binelli, unitamente al preside del "Raineri-Marcora" Mauro
Sangermani, a Salanitri e al rappresentante dei genitori Mario Milana, ha
auspicato che il progetto possa proseguire. Non a caso, la testimonianza più
forte è stata quella di Camilla, studentessa del "Gioia": «Occorre
rispettare le regole per essere più liberi». Eleonora Bagarotti
05/05/2009
( da "Adige, L'" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
ROMA - Sale di ora in ora il numero di persone colpite
dall'influenza A H1N (la messicana) ufficialmente notificati all'Organizzazione
mondiale della sanità (Oms) ROMA - Sale di ora in ora il numero di persone
colpite dall'influenza A H1N (la messicana) ufficialmente notificati
all'Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Ora siamo a quota mille: per la
precisione 1.025. In Italia se ne contano quattro (gli ultimi sono due
minorenni tornati dal Messico) mentre sarebbero una quarantina i casi sospetti,
13 dei quali nel Lazio. I Paesi colpiti sono 20 ed i decessi sono
( da "Libertà" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Bobbio, salta la prima all'istituto "Tramello"
BETTOLA - Le anticipazioni del convegno "I servizi scolastici e di prima
infanzia in Valnure, presente e futuro", che si terrà sabato a Bettola,
confermano il mantenimento dei servizi attuali anche per il prossimo anno
scolastico. Il convegno, presentato ieri mattina in Provincia, animerà la sala
consiliare della Comunità montana a partire dalle ore 10. Unica nota negativa
riguarda il distaccamento dell'istituto superiore Tramello a Bobbio. «Le otto
iscrizioni, a fronte delle venticinque previste dalla
riforma Gelmini - spiega
l'assessore provinciale Fernando Tribi - non permetteranno l'attivazione della
prima classe». «Tuttavia ciò non determinerà alcuna riduzione del servizio, né
sul fronte dei plessi, né sull'organico, per tutto il prossimo anno
scolastico», assicura Luigi Fogliazza, consigliere provinciale,
assessore in Comunità montana e dirigente scolastico dell'istituto comprensivo
di Bettola, Farini e Ferriere. Il convegno promosso dall'assessorato al Sistema
scolastico della Provincia, dalla Comunità montana Valli Nure e Arda e
dall'istituto comprensivo, farà il punto della situazione anche sul tema delle
pluriclassi, tipicità delle scuole di montagna. «Passi avanti sono stati
compiuti su questa soluzione che si pone come ponte tra la diminuzione della
popolazione, e la possibilità di frequentare la scuola vicino a casa», dichiara
Tribi. Intento realizzato rafforzando l'offerta formativa nelle pluriclassi
delle scuole medie di Farini e Ferriere. «E questo convegno ne è la
dimostrazione e il coronamento degli sforzi fatti tra tutti i soggetti che
vivono nel territorio», aggiunge Gianluigi Molinari, presidente della Comunità
montana. Meno positiva invece, è la situazione per la prima infanzia. «Da due
anni l'istituto comprensivo di Bettola ha aperto una sezione primavera rivolta
ai bimbi dai due ai tre anni ma - ricorda il dirigente scolastico - mancano
ancora gli asili nido a Bettola, a Farini, a Ferriere». Necessità, bisogni del
territorio e buone pratiche da cogliere, affrontare ed estendere anche con
l'ausilio della tecnologia. Al convegno interverrà anche Antonella Dosi,
dirigente dell'Ufficio sistema scolastico provinciale. Ci sarà spazio per
l'illustrazione di un progetto sperimentale di teledidattica. A dar voce
all'idea sarà Marco Affaticati, docente dell'istituto Tramello. Chiara Cecutta
05/05/2009
( da "Adige, L'" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Nessuna nefandezza dai comunisti italiani I l signor
Vittorino Andreaus, con una lettera pubblicata il 1° maggio scorso, mi
rimprovera di deplorare i fascisti e non anche i comunisti Nessuna nefandezza
dai comunisti italiani I l signor Vittorino Andreaus, con una lettera
pubblicata il 1° maggio scorso, mi rimprovera di deplorare i fascisti e non
anche i comunisti. Egli stesso scrive: «Poste le nefandezze perpetrate dal
Partito comunista all'interno dell'Unione Sovietica
». Dunque è nell'Unione Sovietica
che il Partito comunista russo ha
perpetrato nefandezze, non in Italia. I fascisti invece hanno dato al popolo
italiano, purtroppo in gran parte consenziente, venti anni di dittatura ed una
guerra devastante. I comunisti italiani hanno contribuito alla liberazione, e
negli anni successivi hanno tenuto una condotta
perfettamente democratica. La loro prassi è stata del tutto identica a quella
dei partiti socialdemocratici di Europa: hanno favorito la partecipazione di
grandi masse di lavoratori alla vita politica, hanno contribuito alla conquista
della Repubblica ed alla elaborazione della Costituzione, hanno operato nei
sindacati e nelle amministrazioni locali. La degenerazione dell'esperimento
bolscevico ha travolto anche l'ideologia comunista che era una ideologia di
libertà ed eguaglianza, al contrario delle dottrine fascista e nazista che si
autodefinivano illiberali ed oppressive. Paragonare i rinascenti fascisti ai
residui comunisti costituisce una madornale falsificazione della realtà. Io non
sono mai stato comunista, ma sempre soltanto socialista fino a quando (1981)
Craxi mi espulse dal partito. Però nemmeno anticomunista perché riconoscevo il
ruolo democratico del Pci. Per sapere che nella Resistenza antifascista vi sono
state anche delle ombre non avevo bisogno di leggere il libro di Pansa. Il
signor Andreaus lo definisce «intellettuale di sinistra». Dunque un
intellettuale di sinistra che fa l'autocritica. Saprebbe citarmi qualche
intellettuale di destra che fa la stessa cosa per la sua parte? Eppure non
mancherebbero gli spunti per farlo. Gli è che la guerra mondiale scatenata dal
nazi-fascismo ha reso cattivi anche coloro che stavano dalla parte giusta. Il
triangolo della morte è un ombra della resistenza antifascista, ma la cui
origine risale al ventennio del regime fascista ed alla brutalità della guerra.
Lo stesso dicasi per le Foibe, orrenda reazione all'oppressione subita da quei
popoli. E la distruzione di Dresda, nel febbraio 1945, non fu una infame
vendetta per i bombardamenti di Coventry? E le due bombe atomiche sganciate dal
presidente degli Stati Uniti su Hiroshima e Nagasaky nell'agosto del 1945, non
hanno il sinistro sapore di una ritorsione per l'attacco di Pearl Harbor?
Metterebbe, il signor Andreaus, per questo motivo Truman sullo stesso piano di
Hitler? Renato Ballardini Perché nella scuola trentina non
si dà il
( da "Giorno, Il (Milano)" del
05-05-2009)
Argomenti: Scuola
CRONACA MILANO pag. 7 Lara e Licia, la sfida delle
antiveline Candidate da Berlusconi, sono da anni impegnate in volontariato e
politica I VOLTI NUOVI DELLE EUROPEE di LUISA CIUNI MILANO - NON SONO VELINE né
attricette. E, meno che meno, ragazze da reality show, vistose e siliconate.
Lara Comi e Licia Ronzulli, candidate alle Europee dal Pdl, proprio non fanno
parte di quel gruppo di «nani e ballerine» che spesso circondano i politici.
Tuttavia, anche per loro e forse proprio perché donne, sono scattati un
maschilismo, una corsa a chi la spara più grossa, una girandola di chiacchiere
che le ha messe nell'impossibilità di essere normali. E loro, invece, normali
sono. Solo un po' più impegnate di tante, un po' più appassionate di politica
di molte. Ma non certo due donne fatali o rovinafamiglie, bensì due giovani
graziose, corrette, piene di interessi e di idee. L'esatto contrario
dell'aspirante velina. LICIA RONZULLI, delle due, è stata quella che ha subito
la sorte peggiore, passando a mezzo stampa dall'attuale lavoro nel management
medico (è impiegata al Galeazzi, dove ha iniziato come infermiera e poi come
psicologa) a «massaggiatrice di Berlusconi». La sua reale vicenda personale,
invece, è del tutto diversa. Trentatreenne e vicina a Forza Italia da tempo, ha
conosciuto Berlusconi nel
( da "Giorno, Il (Milano)" del
05-05-2009)
Argomenti: Scuola
BREVI pag. 19 Morte a scuola, riapre
il Darwin Gelmini:
«Sicurezza prioritaria» CROLLÒ IL SOFFITTO 17 ANNI Perse la vita Vito Scafidi,
17 anni. Le cerimonie dei compagni di scuola e le lacrime dei genitori
(LaPresse, Ansa) TORINO Poco più di cinque mesi fa un loro compagno perse la
vita, a scuola, per colpa del crollo di un controsoffitto. Ieri quasi
tutti gli studenti del liceo scientifico Darwin' di Rivoli, nel Torinese, sono
tornati in aula in una mattinata scandita da cerimonie, ricordi, commozione.
Con il papà della vittima, Fortunato Scafidi, a pronunciare parole intrise di
amarezza: «Troppe tragedie come questa sono finite nel dimenticatoio. Vedrete
che dopo l'enfasi dei primi giorni capiterà anche alla nostra». Sulla morte di
Vito Scafidi, 17 anni di Pianezza, la magistratura ha svolto un'inchiesta
giunta ormai al termine: nel mirino, con ogni probabilità, finiranno le lacune
e le omissioni nei controlli da parte della Provincia o degli organi delegati.
Il presidente della Provincia, Antonio Saitta, ha rilanciato la sua idea di
intitolare il liceo a Vito Scafidi. Il consiglio di istituto sta opponendo
qualche resistenza, ma il ministro Mariastella Gelmini
si è detto favorevole. La titolare del dicastero per la pubblica istruzione
dice che sulla sicurezza scolastica l'Italia «ha accumulato un ritardo
notevole» ma che «si sta lavorando con squadre di tecnici per fare sopralluoghi
in tutte le scuole». Image: 20090505/foto/5373.jpg
( da "Tirreno, Il" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 4 - Cecina Genitori in rivolta per la mensa
All'indice «il cattivo gusto del cibo», incontro urgente scuola-Comune Il caso
riguarda le Solvay. Nesi: «Ma la qualità è ok» ROSIGNANO. Hanno anche
minacciato di non pagare per due mesi la retta. Genitori arrabbiati alle scuole
elementari Solvay. Ma questa volta il ministro Gelmini non c'entra niente. Il motivo
dei malumori è la mensa. O meglio, la maniera con cui vengono cucinati alcuni
pasti, che nelle ultime settimane sarebbero risultati poco graditi agli alunni
che la frequentano. Il problema sollevato dalle famiglie, e che ha visto subito
l'interessamento di docenti, preside e responsabili del servizio, non
sembra riguardare solo la qualità delle materie prime utilizzate per preparare
i pasti, ma soprattutto il gusto e le quantità servite. Sul caso c'è stato un
incontro tra la dirigente del Primo circolo didattico Norma Biasci, gli
insegnanti referenti per la mensa e i responsabili del Comune. «Non esiste
nessun problema sulla qualità dei prodotti delle mensa - precisa l'assessore
all'istruzione Fiamma Nesi - ma l'incontro tra la scuola e il nostro ufficio
c'è stato in conseguenza di alcune segnalazioni dei docenti, che possono essere
considerati una normalità in questo genere di servizio. Considerato anche il
fatto che da quest'anno diamo alle scuole la possibilità di esprimersi sul cibo
che viene servito e magari contribuire a migliorarlo». Dunque, l'istituto si è
subito mosso dopo che alcuni genitori - preoccupati dal fatto che i figli
tornavano a casa insoddisfatti del pasto - si sono mossi per capire il perché
di questa situazione. All'incontro con Biasci ha preso parte per l'ente Sabina
Repetto. «Abbiamo cercato di ricostruire le probabili cause di queste
segnalazioni - continua Nesi - visto che il caso per noi è circoscritto alle
Solvay, i cui pasti sono serviti direttamente dalla cucina comunale. Non
essendoci dubbi sulla qualità del cibo, che passa da controlli ben precisi,
abbiamo messo l'attenzione sui contenitori che conservano gli alimenti. Questi
contenitori, infatti, sono stati cambiati recentemente perché mantenevano più a
lungo stabile la temperatura del cibo. Ma, evidentemente, condizionavano il
gusto delle pietanze, che al palato dunque risultavano in certi casi poco
gradevoli. E allora ecco che abbiamo cambiato questi involucri». Un altro
motivo che può avere portato gli alunni ad esternare ai genitori qualche
disappunto sul cibo delle mensa, può essere l'avvicendamento di parte del
personale che è avvenuto all'interno della cucina comunale (tra cui il
capo-cuoco). «Un diverso tipo di cucinare può avere influito sul gusto -
precisa l'assessore - ma ci tengo a sottolineare la professionalità della
nostra cucina e soprattutto la bontà dei prodotti utilizzati». L'incontro tra
scuola e ufficio servizi educativi si è chiuso con la promessa di una maggiore
attenzione sulla mensa delle Solvay. Una promessa doverosa, visto che i
genitori erano sul punto di mettere in piede una vera e propria protesta su una
mensa giudicata «scadente». Mario Moscadelli
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)"
del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
BREVI pag. 19 Morte a scuola, riapre
il Darwin Gelmini:
«Sicurezza prioritaria» CROLLÒ IL SOFFITTO 17 ANNI Perse la vita Vito Scafidi,
17 anni. Le cerimonie dei compagni di scuola e le lacrime dei genitori
(LaPresse, Ansa) TORINO Poco più di cinque mesi fa un loro compagno perse la
vita, a scuola, per colpa del crollo di un controsoffitto. Ieri quasi
tutti gli studenti del liceo scientifico Darwin' di Rivoli, nel Torinese, sono
tornati in aula in una mattinata scandita da cerimonie, ricordi, commozione.
Con il papà della vittima, Fortunato Scafidi, a pronunciare parole intrise di
amarezza: «Troppe tragedie come questa sono finite nel dimenticatoio. Vedrete
che dopo l'enfasi dei primi giorni capiterà anche alla nostra». Sulla morte di
Vito Scafidi, 17 anni di Pianezza, la magistratura ha svolto un'inchiesta giunta
ormai al termine: nel mirino, con ogni probabilità, finiranno le lacune e le
omissioni nei controlli da parte della Provincia o degli organi delegati. Il
presidente della Provincia, Antonio Saitta, ha rilanciato la sua idea di
intitolare il liceo a Vito Scafidi. Il consiglio di istituto sta opponendo
qualche resistenza, ma il ministro Mariastella Gelmini
si è detto favorevole. La titolare del dicastero per la pubblica istruzione
dice che sulla sicurezza scolastica l'Italia «ha accumulato un ritardo notevole»
ma che «si sta lavorando con squadre di tecnici per fare sopralluoghi in tutte
le scuole». Image: 20090505/foto/7162.jpg
( da "Giornale.it, Il" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
n. 107 del 2009-05-05 pagina 32 Martelli dispensa pillole
di Costituzione su Canale 5 di Maurizio Caverzan Da oggi dentro Mattino e
Pomeriggio cinque l'ex ministro spiega gli articoli della Carta MilanoCome al
solito, la chiave giusta di tutta la faccenda la fornisce Fedele Confalonieri:
«La televisione commerciale è in grado di trattare benissimo anche argomenti
elevati», premette il presidente di Mediaset. «Noi vogliamo rendere un servizio
al pubblico e, per fare questo, la televisione è il mezzo più democratico.
Parlare della Costituzione è il nostro modo per esercitare la democrazia, però
senza metterla giù dura». Da oggi, alle 9,15, all'interno di Mattino 5, e nel
pomeriggio alle 16.55, nel contenitore di Videonews, Canale 5 manderà in onda
Il Libro della Repubblica, due pillole quotidiane di due minuti ciascuna, in
cui l'ex presidente del Consiglio e ministro di Grazia e Giustizia, Claudio
Martelli, illustrerà, articolo per articolo, la Costituzione italiana in una
striscia di 130 puntate senza particolari obiettivi di audience e che potrà
riprendere in autunno, dopo la pausa estiva. A promuovere l'iniziativa
(apprezzata dal presidente Napolitano che ha inviato una lettera a Confalonieri,
di cui pubblichiamo il testo in questa pagina), voluta da Mauro Crippa, gran
capo dell'informazione del gruppo, oltre al presidente di Mediaset e a
Martelli, nella sede nobile di Via Paleocapa è arrivata
anche Mariastella Gelmini
che, con il suo ministero, ha dato il patrocinio a tutta l'operazione. «Compete
alla scuola e all'università formare e informare l'opinione pubblica. Ma anche
i media possono assolvere a questa funzione», ha sottolineato il ministro della
Pubblica istruzione. «La Costituzione non appartiene al passato, ma deve
regolare la vita quotidiana di ciascuno di noi. Mi complimento con i fautori di
questa iniziativa che porterà i cittadini a conoscenza di quella che Ciampi ha
definito la Bibbia laica». Non per questo, secondo la Gelmini,
si tratta di una carta intoccabile: «Non credo al dogma della immutabilità
della Costituzione», ha proseguito il ministro: «Fermi i principi della prima
parte, penso che un ammodernamento non debba essere un tabù, soprattutto, per
esempio, in materia di federalismo e decentramento». Ma prima di avviare
qualsiasi procedura di revisione, anche auspicabile della Carta, conviene
conoscerla. Perché, come aveva detto il direttore di Videonews Claudio Brachino
facendo gli onori di casa, «continuando a leggere i testi sotto le righe o
sopra le righe, non si capisce più niente. Perciò», ha preseguito citando
Tullio De Mauro «forse è il momento di tornare a leggere le righe». Dunque,
lettura, esegesi e interpretazione appena abbozzata è ciò che proporrà
Martelli, con la sua eleganza e la qualità dell'affabulatore competente in
materia. In uno studio foderato di libri antichi, scrivania e leggio con grandi
fogli bianchi dove schematizzare il succo degli articoli mentre parte del testo
verrà riportato su un angolo del teleschermo, l'ex ministro della Giustizia
spiegherà il lessico della Carta e come sono nate le regole della nostra
democrazia, figlie di un'epoca precisa. Per questo, alcune parti «sono ancora
straordinariamente attuali», come quelle che riguardano la vocazione alla pace,
gli obblighi di solidarietà ai meno abbienti e l'apertura alle culture diverse.
Mentre ci sono parti più «incandescenti, frutto di evidenti compromessi», come
quelle inerenti l'ordinamento dello Stato e altre «obsolete» come quelle che stabiliscono
«i limiti alla libertà d'espressione e al buon costume». Del resto, ha
concordato Martelli con la Gelmini, «la Costituzione è
già stata cambiata trentotto volte e, dunque, non è un feticcio intoccabile».
Ma prima di decidere «se è il caso di modificarla o meno», ha chiosato
Confalonieri, «la Costituzione è utile conoscerla». Così, stando sempre al suo
presidente, Mediaset vara un'iniziativa da servizio pubblico, senza tirarsela
troppo. Ma anche senza tralasciare di raccogliere in dvd tutte le puntate per
metterle a disposizione delle scuole italiane. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI
SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano
( da "Repubblica, La" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina VII - Torino Darwin, la rivolta dei genitori di
Vito Lasciano la cerimonia in polemica con i discorsi e per il mancato cambio
di nome del liceo Bocciate le spillette "Fieri di essere qui". Pure
Andrea, il ragazzo ferito e in sedia a rotelle, abbandona la sala FEDERICA
CRAVERO (segue dalla prima di cronaca) è stata scoperta una lapide, è stato
fatto l´annullo filatelico, è stato piantato l´albero della memoria con i
pensieri dei compagni, mentre altri ragazzi hanno modellato rotoli di alluminio
con cui hanno composto parole e frasi per il compagno morto, iniziative
eseguite sotto la direzione del Museo di arte contemporanea di Rivoli. E agli
allievi sono state distribuite delle spillette con la scritta "Fieramente
Darwin 2009", frutto del lavoro affidato per l´occasione a un´agenzia
pubblicitaria. «Gli studenti si meritano di poter riappropriarsi della loro
scuola - ha spiegato la preside Maria Torelli - Dopo tutto quello che è
successo devono sentirsi sicuri tra queste mura e devono tornare ad essere
orgogliosi di venire in questa scuola». Ma i genitori e la sorella Laura non
hanno gradito l´impostazione della cerimonia e se ne sono andati polemizzando
sulla scelta dei testi letti in uno spettacolo teatrale. «Dicevano Grazie
Darwin, invece questi ragazzi devono dire grazie a mio figlio se adesso stanno
in una scuola più sicura», ha detto il padre Fortunato, mentre la figlia Laura
urlava: «Adesso l´unico pericolo che c´è in questo liceo è se uno cade dalle
scale. Perché è così che dev´essere in un paese civile: fai attenzione quando
scendi le scale, quando attraversi sulla strada, quando torni a casa in
motorino, ma quando sei a scuola sei al sicuro. Invece mio fratello è morto
nella sua aula, nel posto che doveva essere più sicuro. E devono
riconoscerglielo. Non mi interessa se gli hanno intitolato la piazzetta davanti
alla scuola, devono intitolargli la scuola». A cercare di mettere pace tra la
famiglia e l´istituto ci ha provato il presidente della Provincia Antonino
Saitta, che dal giorno della tragedia ha cercato di costruire un rapporto con la
famiglia. «Dobbiamo capire che la famiglia ha una velocità di elaborazione del
lutto diversa da quella della scuola - ha commentato Saitta - e quello che
sembra giusto per l´istituzione non lo è per i genitori e la sorella. Dobbiamo
dimostrare la massima sensibilità nei confronti di chi ha subito un dolore così
grande». La proposta di avviare l´iter per cambiare l´intitolazione, che è
stata appoggiata sia da Saitta, sia dal direttore regionale
scolastico Francesco De Sanctis e aveva avuto anche la benedizione del ministro
Gelmini, quando aveva
incontrato la famiglia dopo la tragedia. Da oggi, in ogni caso, 277 ragazzi
torneranno sui banchi del Darwin, mentre per il resto degli studenti il ritorno
alla normalità avverrà a settembre, quando i lavori di risanamento saranno
ultimati. «Abbiamo stanziato due milioni di euro per la messa in
sicurezza dei locali - ha detto l´assessore all´Istruzione Umberto D´Ottavio -
e abbiamo messo tutte le energie per rispettare i tempi. Intanto stiamo
continuando il nostro giro di ispezioni nei vari istituti e ci auguriamo che lo
Stato ci sostenga in questa che è un´attività davvero onerosa».
( da "Nazione, La (Firenze)" del
05-05-2009)
Argomenti: Scuola
BREVI pag. 19 Morte a scuola, riapre
il Darwin Gelmini:
«Sicurezza prioritaria» CROLLÒ IL SOFFITTO 17 ANNI Perse la vita Vito Scafidi,
17 anni. Le cerimonie dei compagni di scuola e le lacrime dei genitori
(LaPresse, Ansa) TORINO Poco più di cinque mesi fa un loro compagno perse la
vita, a scuola, per colpa del crollo di un controsoffitto. Ieri quasi
tutti gli studenti del liceo scientifico Darwin' di Rivoli, nel Torinese, sono
tornati in aula in una mattinata scandita da cerimonie, ricordi, commozione.
Con il papà della vittima, Fortunato Scafidi, a pronunciare parole intrise di
amarezza: «Troppe tragedie come questa sono finite nel dimenticatoio. Vedrete
che dopo l'enfasi dei primi giorni capiterà anche alla nostra». Sulla morte di
Vito Scafidi, 17 anni di Pianezza, la magistratura ha svolto un'inchiesta
giunta ormai al termine: nel mirino, con ogni probabilità, finiranno le lacune
e le omissioni nei controlli da parte della Provincia o degli organi delegati.
Il presidente della Provincia, Antonio Saitta, ha rilanciato la sua idea di
intitolare il liceo a Vito Scafidi. Il consiglio di istituto sta opponendo
qualche resistenza, ma il ministro Mariastella Gelmini
si è detto favorevole. La titolare del dicastero per la pubblica istruzione
dice che sulla sicurezza scolastica l'Italia «ha accumulato un ritardo
notevole» ma che «si sta lavorando con squadre di tecnici per fare sopralluoghi
in tutte le scuole». Image: 20090505/foto/713.jpg
( da "Mattino di Padova, Il" del
05-05-2009)
Argomenti: Scuola
IL DIBATTITO Caro professor Palù, la nostra non è una
università provinciale GIUSEPPE ZACCARIA Se c'è una cosa che non è mai mancata
all'università di Padova nel corso della sua lunga storia e fin dalla sua
nascita, questa è stata la dimensione internazionale, che ne ha fatto nei
secoli un centro di ricerca e di trasmissione del sapere, cui da tutta Europa
si guardava con rispetto e ammirazione. Non credo che il professor Palù, quando
parla su questo giornale di competizione accademica a livello internazionale
intenda sostenere che oggi l'Università di Padova sia autarchica e provinciale,
e neppure che sia composta da docenti i quali, afflitti da inguaribile
localismo, non sanno mettere il naso fuori della porta del Bo! Un analogo
discorso può essere fatto con riferimento alla mobilità studentesca. Senz'ombra
di dubbio siamo una delle Università in Italia con il più alto tasso di
studenti Erasmus. Nell'ultimo biennio abbiamo implementato il numero degli
studenti in entrata e in uscita, cosicché l'obiettivo dato dalla Commissione
europea di contare il tre milionesimo studente Erasmus nel 2013 è a portata di
mano e implicherà la possibilità per Padova di raggiungere il traguardo di 1300
studenti Erasmus in entrata e altrettanti in uscita all'anno. Sul piano della
presenza a Padova di studenti stranieri comunitari e non, il principale
ostacolo è rappresentato dall'ancor insufficiente numero di corsi tenuti in
lingua inglese: da questo punto di vista ho inserito nel mio programma
l'impegno ad un forte incremento delle retribuzioni di docenza per gli
incarichi di insegnamento tenuti da docenti che si impegnino nei loro corsi ad
usare l'inglese come lingua curricolare. Ma certo non aiuta lo sforzo
dell'Ateneo, teso ad accrescere la propria attrattività internazionale,
l'atteggiamento di qualche forza politica in Regione, che invece di favorire
l'inserimento negli alloggi Esu di studenti stranieri extracomunitari (come ad
esempio cinesi) dice in sostanza alle Università del Veneto:
"arrangiatevi"! Certo non mancano anche nel nostro Ateneo criticità
sul piano dell'internazionalizzazione, dovute peraltro esclusivamente a nodi
non risolti dal nostro sistema Paese, ma la linea giusta è quella già
intrapresa a Padova con decisione negli ultimi anni. Se, come mi impegno oggi a
fare, sapremo recuperare all'Università di Padova una parte significativa di
quei 30 milioni di euro di sottofinanziamento di cui soffriamo, potremo fare
molto di più e meglio in quest'ambito rispetto a quanto - e non è poco - finora
è stato realizzato. Migliorare si può e si deve. Ma con i piedi per terra,
senza illudere con i sogni improbabili di Harvard padovane uscite magicamente
dal cilindro di un "salvatore della Patria". Bisogna dare
l'indicazione precisa di dove trovare altre risorse, per fare di più, dato che
il bilancio, ben gestito in questi anni, non può essere compromesso da azioni
azzardate ed inesperte. Il professor Palù sostiene che il nostro Ateneo
"debba autonomamente avviare un processo di valutazione al proprio
interno". Ma, di grazia, dove è vissuto in questi anni? Sulla luna o alla
Temple University di Philadelphia? Non sa il professor Palù che siamo l'unico
Ateneo italiano che ha proceduto ad una completa valutazione dei propri 66
Dipartimenti, con panel internazionali di esperti ed un complesso procedimento
che ha impegnato tutte le nostre strutture dipartimentali negli ultimi tre
anni? Si tratta ora di portare avanti con decisione questo percorso, non a caso
nel mio programma rettorale mi sono impegnato da un lato a finanziare progetti
specifici dei Dipartimenti che proprio a partire da quelle valutazioni mirino a
migliorare la qualità scientifica dei propri prodotti di ricerca, e dall'altro
ad omogeneizzare i parametri da noi usati per la valutazione con altri atenei
italiani come Bologna e il Politecnico di Milano, che come noi si muovono in
un'ottica europea. Non ci sfugge, pur da inguaribili provinciali quali siamo,
che nel Regno Unito opera bene il Research Assessment Exercises. La nostra
Università è stata negli ultimi anni in prima fila nel "pacchetto di
mischia" per ottenere anche in Italia strumenti di valutazione di tutti
gli Atenei. Ma non è certo colpa del nostro Ateneo se il
ministro Mussi non è riuscito nel compito di creare l'Anvur e se il Ministro Gelmini un giorno sì ed uno no annuncia
che lo farà, ma fino ad oggi non l'ha ancora fatto! Gli amici ministri e
sottoministri del professor Palù stanno imponendo agli atenei italiani un
massiccio piano di tagli lineari, che rischiano di ammazzare il sistema delle
università pubbliche in Italia. Ma forse l'amico Palù, ignaro di tutto
ciò, crede ancora di essere negli Usa... O troverà altre risorse aumentando le
tasse studentesche, oppure magari trasformando gli Atenei in fondazioni, come
vuole Tremonti?
( da "Nazione, La (Firenze)" del
05-05-2009)
Argomenti: Scuola
CULTURA & SOCIETA' pag. 31 La Costituzione spiegata da
Mediaset BIBBIA LAICA e libro fondamentale, spesso letto sopra e sotto le
righe. Senza conoscere le righe. Mediaset lancia la sfida con "Il Libro
della Costituzione", spiegato da Claudio Martelli (l'idea è di Mauro
Crippa). Oltre 130 puntate in pillole da oggi, all'interno di "Mattino
Cinque" (ore 9.15) e "Pomeriggio Cinque" (16.55). Lo hanno
presentato ieri Fedele Confalonieri, presidente Mediaset, e Claudio Brachino
per Videonwes, con il patrocinio del ministro
dell'Istruzione Mariastella Gelmini, che fa suo il progetto e si sbilancia: «Il testo non può essere
immutabile, la riforma del regolamento parlamentare è urgente». Confalonieri la
ringrazia «onorato» e aggiunge: «Ne parlano tutti, se ne discute, pensiamo che
al pubblico interessi. È una questione di audience...». TEMI CALDI,
come: «E' giusto modificarla a colpi di maggioranza?». Martelli spiega in
diretta il format: «Se abbiamo una legge elettorale di tipo presidenziale e una
Costituzione a indirizzo parlamentare, forse bisogna fare una scelta».
Confalonieri sottolinea che la tv commerciale può «fare non solo opera di
divulgazione ma anche surrogare il servizio pubblico». Legge una lettera di
«apprezzamento» di Giorgio Napolitano, con orgoglio. Comunicazione calda,
conferma Martelli. «Non c'è alcun bisogno di raffreddare il dibattito politico.
Nella Costituzione vi sono parti di straordinaria attualità. Molti articoli
sono incandescenti, frutto di compromessi fra l'anima filo sovietica e la
tradizione liberaldemocratica dei costituenti. Alcuni possono certamente essere
rivisti: è già successo 38 volte. Ma prima devono essere conosciuti». Il
programma sarà distribuito nelle scuole in Dvd. Marco Mangiarotti
( da "Nuova Venezia, La" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
CAVALLINO: LETTERA AL MINISTRO «Serve un preside stabile»
Un migliaio di alunni iscritti alla scuola Manin CAVALLINO. «Caro ministro Gelmini, vogliamo un preside stabile e a tempo pieno per il comprensorio
scolastico Daniele Manin». I rappresentanti dei genitori in consiglio
d'istituto hanno inviato un appello al ministro dell'Istruzione. «Il nostro
istituto comprensivo - hanno spiegato i rappresentanti dei genitori - conta
quasi mille alunni. Tutto ciò su 9 plessi dislocati nel territorio con
circa cento docenti suddivisi a loro volta, in tre ordini di scuola: 7 sezioni
nella scuola dell'infanzia su due plessi, 29 classi primaria su cinque plessi,
12 classi secondaria di primo grado su due plessi. Nonostante questi numeri,
che noi riteniamo importanti, l'istituto manca di un dirigente titolare
stabile: in nove anni si sono susseguiti ben sette dirigenti scolastici e per
l'anno in corso ci è stata assegnata una reggenza, che copre già un incarico
presso un'altro istituto della provincia. Il nostro appello - continua la
lettera - è stato rivolto anche al sindaco e al Consiglio comunale come
rappresentanza di una società, che ormai da molti anni vede una situazione
assai critica nella gestione dell'istituto Manin, uno dei più grandi della
nostra provincia di Venezia». «E' stato fatto un gran lavoro per riuscire ad
avere le adesioni di tutti i rappresentanti di classe e sezioni di ogni ordine
e grado di tutta la popolazione scolastica - dicono Gianna Vidal ed Edi Martin
rappresentanti di classe - però alla fine ci siamo riusciti». «Da evidenziare -
interviene Denise Nosella, anche lei rappresentante di classe - come anche i
genitori delle due scuole non statali hanno aderito all'appello». «Il Consiglio
di istituto, nell'ultima seduta ha votato all'unanimità l'appoggio alla
richiesta dei genitori - dice Gianluigi Bergamo, presidente del Consiglio
d'Istituto - e cercheremo a breve anche un incontro diretto con i responsabili
scolastici regionali, per illustrare il reale bisogno di Cavallino-Treporti che
deve avere per una stabilità, continuità e progettazione didattica formativa.
L'appello è stato recepito anche dal presidente della Provincia, Davide Zoggia
che ha promesso un interessamento personale». (Francesco Macaluso)
( da "Giorno, Il (Milano)" del
05-05-2009)
Pubblicato anche in: (Resto
del Carlino, Il (Bologna))
Argomenti: Scuola
CULTURA E SOCIETA' pag. 31 La Costituzione spiegata da
Mediaset BIBBIA LAICA e libro fondamentale, spesso letto sopra e sotto le
righe. Senza conoscere le righe. Mediaset lancia la sfida con "Il Libro
della Costituzione", spiegato da Claudio Martelli (l'idea è di Mauro
Crippa). Oltre 130 puntate in pillole da oggi, all'interno di "Mattino
Cinque" (ore 9.15) e "Pomeriggio Cinque" (16.55). Lo hanno
presentato ieri Fedele Confalonieri, presidente Mediaset, e Claudio Brachino
per Videonwes, con il patrocinio del ministro
dell'Istruzione Mariastella Gelmini, che fa suo il progetto e si sbilancia: «Il testo non può essere
immutabile, la riforma del regolamento parlamentare è urgente». Confalonieri la
ringrazia «onorato» e aggiunge: «Ne parlano tutti, se ne discute, pensiamo che
al pubblico interessi. È una questione di audience...». TEMI CALDI,
come: «E' giusto modificarla a colpi di maggioranza?». Martelli spiega in
diretta il format: «Se abbiamo una legge elettorale di tipo presidenziale e una
Costituzione a indirizzo parlamentare, forse bisogna fare una scelta».
Confalonieri sottolinea che la tv commerciale può «fare non solo opera di
divulgazione ma anche surrogare il servizio pubblico». Legge una lettera di
«apprezzamento» di Giorgio Napolitano, con orgoglio. Comunicazione calda,
conferma Martelli. «Non c'è alcun bisogno di raffreddare il dibattito politico.
Nella Costituzione vi sono parti di straordinaria attualità. Molti articoli
sono incandescenti, frutto di compromessi fra l'anima filo sovietica e la tradizione
liberaldemocratica dei costituenti. Alcuni possono certamente essere rivisti: è
già successo 38 volte. Ma prima devono essere conosciuti». Il programma sarà
distribuito nelle scuole in Dvd. Marco Mangiarotti
( da "Giornale.it, Il" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
n. 107 del 2009-05-05 pagina
( da "Messaggero Veneto, Il" del
05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 17 - Cultura e spettacoli Canale 5: da oggi la
Costituzione in pillole MILANO. La Costituzione italiana sbarca su Mediaset. Da
oggi su Canale 5 e sul canale digitale Iris andrà in onda Il Libro della
Repubblica, una nuova rubrica dedicata alla spiegazione degli articoli che
compongono la Carta fondamentale. «Di Costituzione parlano in molti, ma sono in
pochi a conoscerla», afferma il presidente Mediaset, Fedele Confalonieri,
intervenuto ieri mattina alla presentazione della nuova iniziativa editoriale,
che ha ricevuto l'apprezzamento del presidente della Repubblica Giorgio
Napolitano. «Al di là della necessità di modificarla o meno, conoscere la Carta
è comunque utile», sottolinea Confalonieri. A condurre le centotrenta puntate
della nuova trasmissione, ciascuna della durata di circa due minuti, sarà
Claudio Martelli, ex ministro di Grazia e Giustizia, da qualche anno impegnato
in trasmissioni di approfondimento storico-politico sulle reti Mediaset, come
L'incudine e Claudio Martelli racconta. La rubrica, a cura della testata
giornalistica VideoNews diretta da Claudio Brachino, avrà uno spazio quotidiano
all'interno di Mattino Cinque e Pomeriggio Cinque, trasmissioni dal «target
molto popolare», come precisa Confalonieri, condotte dallo stesso Brachino e da
Barbara D'Urso. Le puntate verranno raccolte un Dvd destinato alle scuole,
d'accordo con il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, che ha patrocinato
l'iniziativa. «La televisione è un sistema efficace per raggiungere milioni di
persone e può essere utile per far conoscere i principi e i valori su cui è
costruito il nostro Stato e su cui si poggia la convivenza civile», afferma la Gelmini, che ricorda come sin
dall'inizio del proprio mandato ella auspichi un maggiore impegno nell'insegnamento
scolastico dell'educazione civica e della Carta costituzionale.
( da "Nuova Sardegna, La" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 36 - Cultura e Spettacoli La Carta costituzionale
da oggi nel palinsesto di Mediaset Fedele Confalonieri presenta il programma
«Il libro della Repubblica», condotto da Barbara D'Urso MILANO. La Costituzione
italiana sbarca su Mediaset. Da oggi su Canale 5 e sul canale digitale Iris
andrà in onda «Il Libro della Repubblica», una nuova rubrica dedicata alla
spiegazione di ciascuno degli articoli che compongono la Carta costituzionale.
«Di Costituzione ne parlano in molti, ma sono in pochi a conoscerla», ha
affermato il presidente Mediaset Fedele Confalonieri, intervenuto ieri mattina
alla presentazione della nuova iniziativa editoriale, che ha ricevuto l'
apprezzamento del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. «Al di là della
necessità di modificarla o meno, conoscere la Carta è comunque utile», ha
sottolineato Confalonieri. A condurre le centotrenta puntate della nuova
trasmissione, ciascuna della durata di circa due minuti, sarà Claudio Martelli,
ex ministro di Grazia e Giustizia, da qualche anno impegnato in trasmissioni di
approfondimento storico-politico sulle reti Mediaset, come L'Incudine e Claudio
Martelli racconta. La rubrica, a cura della testata giornalistica VideoNews
diretta da Paolo Brachino, avrà uno spazio quotidiano all' interno di Mattino
Cinque e Pomeriggio Cinque, trasmissioni dal «target molto popolare», come ha
affermato Confalonieri, condotte dallo stesso Brachino e da Barbara D'Urso. Le
puntate verranno raccolte un Dvd destinato alle scuole, d'accordo con il
ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, che ha patrocinato
l'iniziativa. «La televisione è un sistema efficace per raggiungere milioni di
persone e può essere utile per far conoscere i principi e i valori su cui è
costruito il nostro Stato e su cui si poggia la convivenza civile», ha
affermato la Gelmini, che
ha ricordato come sin dall'inizio del suo mandato auspichi un maggiore impegno
nell'insegnamento dell'educazione civica e della Carta costituzionale
nelle scuole.
( da "Secolo XIX, Il" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Maestre in mensa "a sbafo":«Malcostume da
fermare» cairo, le docenti rispondono criticando il servizio Il Comune: norme
alla mano, ne ha diritto solo chi lavora al pomeriggio Cairo. Ci sono maestre,
secondo gli uffici comunali, che mangiano a sbafo alla mensa degli scolari,
senza averne diritto. Soltanto una per classe ha diritto al pasto gratis.
Ovvero colei che traghetta i bambini dalla mattina al turno pomeridiano. Le
altre vadano a mangiare a casa loro. Soprattutto coloro che fanno solo il turno
mattutino, senza il cosiddetto rientro. Un «malcostume» da fronteggiare con
tanto di lettera e comunicazione ufficiale da parte del Comune, che chiarisce i
motivi del ritiro del privilegio non dovuto in base alle direttive
ministeriali. Un atto però che desta la reazione delle insegnanti che prendono
carta e penna segnalando ritardi nella somministrazione dei pasti, scambiati
per errore con quelli di un altro plesso con altri menù, da parte della ditta
appaltatrice del servizio, e segnalazioni sulla qualità e quantità di quanto
fornito dalla mensa. Osservazioni messe per iscritto da un gruppo di maestre
della scuola per l'infanzia di Rocchetta che però secondo gli amministratori
comunali e gli addetti degli uffici del Comune che si occupano di scuola e
servizi sociali, sarebbero mosse soprattutto dal contenzioso sulla gratuità o
meno dei pasti da fornire a pranzo anche alle insegnanti a fine turno e non
coinvolte nel turno pomeridiano. Insomma secondo chi ha ricevuto la lettera
contenente le segnalazioni, le problematiche sollevate sarebbero state
alimentate dal fatto che le maestre in questione si sarebbero viste fornire uno
stop da Comune sull'abitudine "non corretta" di ricevere
gratuitamente il pasto che non spetta loro. La lettera sulle disfunzioni del
servizio mensa gestito dalla Gemeaz è stata firmata da due insegnanti delle
materne di Rocchetta. Ad aver protestato più vivacemente in Comune per il
taglio del pasto gratuito sarebbe stata L.D. , la cui lettera, sottoscritta
anche da un'altra collega, è finita sul tavolo dell'assessore alla pubblica
istruzione Gaetano Milintenda e alla responsabile dei servizi sociali e
dell'ufficio scuola del Comune Alfonsina Vegliotta. Alla richiesta di
delucidazioni dell'assessore, la dirigente ha minimizzato le disfunzioni sul servizio
mensa. «C'è stato soltanto un ritardo nell'arrivo del prosciutto, per via di un
disguido. Il servizio mensa è stato fornito soltanto con una decina di minuti
di ritardo», è stata la giustificazione della responsabile davanti
all'assessore che chiedeva lumi. «Non ci sono stati riscontri di lamentele su
qualità e quantità del cibo somministrato, ne tantomeno su eventuali cibi
avariati», aggiunge Milintenda che prova a spiegare la querelle sulla mancata
somministrazione gratuita del pasto anche alle insegnanti. «È stata applicata
una normativa del ministro Gelmini
in cui si prevede che in presenza di più maestre ed insegnanti al momento di
accompagnare i bambini e gli scolari a mangiare, abbia diritto al pasto gratis,
rimborsato dal Ministero al Comune, soltanto colei che sarà presente al turno
pomeridiano», scandisce l'assessore Milintenda che rivela come «il malcostume
verificatosi sino ad oggi della somministrazione del pasto gratis alle
maestre presenti in mensa fosse un atto di cortesia e gentilezza da parte dei
responsabili della mensa, a cui abbiamo voluto porre un freno per non creare un
precedente in tempi di crisi di bilanci e ristrettezze economiche delle casse
pubbliche». Intanto dall'ufficio scuola del Comune è stato chiesto un parere
all'Anci, l'associazione che raggruppa i comuni italiani, che è stato poi
girato alle insegnanti, in cui si suffraga la decisione dell'amministrazione
cairese di non servire il pasto alle maestre che non ne hanno diritto: «Se lo
devono pagare». Alberto Parodi 05/05/2009 I lavori verranno realizzati durante
l'estate e l'impianto sarà pronto per il prossimo anno scolastico 05/05/2009
Altare. Una mini centrale per produrre energia, tramite pannelli fotovoltaici,
collocata sui tetti del polo scolastico di piazza Primo Maggio, su cui sorgono
gli edifici delle medie "Vittorio Brondi" e delle materne ed
elementari "Aldo Capasso". Pannelli che oltre a produrre energia
elettrica per le strutture scolastiche illumineranno anche la piazza che verrà
rifatta a breve grazie ad un contributo della Regione di circa 50 mila euro. Il
progetto del polo fotovoltaico nelle scuole, che prevede un investimento di
risorse pubbliche di circa 100 mila, è stato approvato nei giorni scorsi dal
consiglio comunale. Durante la seduta il sindaco Flavio Genta e l'assessore
Pino Corizia che si occupa del controllo nella gestione del Comune hanno
spiegato come il risparmio che si otterrà nella futura bolletta che
l'amministrazione si vedrà recapitare, per metà, andrà a coprire le spese di
realizzazione. «L'altra metà vedremo, una volta quantificata, di investirla sul
territorio» ha chiarito l'assessore Corizia. L'impianto verrà realizzato in
base ad un progetto redatto dalla società genovese specializzata nel settore
Ravano Group. I pannelli verranno montati nel periodo delle vacanze estive per
avviare il nuovo sistema di approvvigionamento energetico con l'inizio
dell'anno scolastico in autunno. L'iniziativa pubblica del fotovoltaico nelle
scuole segue una serie di incontri e convegni in cui la giunta del sindaco
Genta ha cercato di fare da trait d'union tra le imprese del territorio locale,
soprattutto le vetrerie concentrate nell'area di località Isolagrande, e le
risorse pubbliche, regionali e ministeriali, messe a disposizione per
investimenti in questo settore. A. P. 05/05/2009
( da "Stampa, La" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Il ministro Gelmini «Spero che questo istituto porti presto il nome di Vito» «Sulla
sicurezza scolastica l'Italia ha accumulato un ritardo notevole» ma ci sono già
squadre di tecnici che lavorano per controllare tutte le scuole e garantire la
sicurezza». Il ministro dell'Istruzione,
Mariastella Gelmini, lo ha ricordato nel giorno in cui
ha riaperto il liceo Darwin di Rivoli, chiuso dallo scorso settembre, quando
uno degli studenti, Vito Scafidi, rimase ucciso nel crollo del controsoffitto
di un'aula. «Spero che l'istituto possa assumere l'intitolazione a Vito Scafidi
- ha ribadito il ministro - perché l'impegno sul fronte della sicurezza negli
edifici scolastici deve essere sempre in ciascuno di noi molto presente. Quanto
è accaduto deve ancor di più far sì che tutte le istituzioni - il governo lo
sta facendo con Regioni, Province, Comuni - insomma tutte le realtà che hanno
competenza in materia scolastica si impegnino per garantire la sicurezza di
tutte le scuole». «È chiaro - ha concluso - che è un impegno molto gravoso
perché abbiamo accumulato un ritardo notevole, ma stiamo già lavorando con
squadre costituite da tecnici per fare sopralluoghi in tutte le scuole e
garantire la sicurezza». Secondo il Codacons ritiene che il piano per la
sicurezza delle scuole italiane richiede «almeno 13 miliardi di euro».\
( da "Stampa, La" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Il rammarico della preside SENZA CONSENSI "Un
malinteso, gli studenti non volevano offendere" Dedicargli il liceo piace
poco a tutti No di Legambiente RIVOLI «C'è stata un'incomprensione, solo
un'incomprensione». Maria Torelli, preside del Darwin, non riesce a
capacitarsi. Aveva da poco riaperto il dialogo con la famiglia Scafidi. Dopo il
rifiuto a farla entrare nella camera ardente in ospedale il giorno del crollo,
non si erano più né parlati, né visti. «Giovedì scorso, prima di questo evento
- spiega la preside -, ci siamo incontrati nella parrocchia di Pianezza. Ci
siamo parlati per più di un'ora, ci siamo chiariti». E adesso è di nuovo muro
contro muro. Ma la preside difende il lavoro dei ragazzi del gruppo di teatro e
le loro parole pro Darwin. «Il loro era un racconto di emozioni, quasi un
diario personale - precisa -, dove hanno espresso anche l'amore per la loro
scuola». Nulla contro nessuno e nessuna intenzione di offendere. Anzi. «Perché
tutti noi sappiamo che quanto capitato a noi non è nulla rispetto a quello che
è successo a Vito - afferma la Torelli - e anche al dolore della sua famiglia.
Così come è niente rispetto alla lotta quotidiana di Andrea Macrì e alle ansie
dei suoi genitori. Il prezzo che hanno pagato non è neanche immaginabile». Non una
ritrattazione, ma un tentativo di far comprendere quanto la scuola sia vicina
al loro dolore. Il presidente della Provincia Antonio Saitta, che per primo si
è avvicinato ai genitori indignati, spiega: «Questa voleva essere un'occasione
sobria per dire che si riprende il cammino. Avrei voluto ci fossero anche i
genitori di Vito, ma li ho visti amareggiati e li capisco. Ci sono momenti in
cui si cade ed è difficile rialzarsi. Loro non ce l'hanno ancora fatta: è
comprensibile. Per questo leggono i fatti in modo diverso da noi. Ma noi
dobbiamo andare avanti». E lancia una proposta che sa colpirà gli Scafidi, che
ci tengono molto e da tempo si battono. «Sto per formalizzare la richiesta di
intitolare il liceo a Vito - dichiara dal palco - e colgo questa occasione per
chiedervi di valutarla. È importante. So che ci sono opinioni diverse, ma
valutatela con attenzione». E questa volta a scattare è il resto della scuola.
«È un tema difficile, delicato - dice cauto Franco Audino, presidente del
consiglio di istituto -. Come fai, rischi di sbagliare». «Ce ne occuperemo, ma
non ora - dicono Matteo Gala e Federica Fiorio, rappresentanti degli studenti
-. Si deve fare a freddo. Fino ad adesso abbiamo avuto solo dei colloqui
informali». Più cauti di un doroteo. Il timore di molti è
che intervengano il ministro Maristella Gelmini, Saitta e altri a fare pressioni. «Vogliamo discuterne
tranquillamente senza avere il fiato sul collo - dice la professoressa Maria
Loverme -. Ne parleremo, ma non sotto schiaffo». Nessuno se la sente di dire un
no secco, ma nel liceo la proposta trova pochi consensi. Legambiente
Piemonte, invece, il suo «no» lo dice chiaro e tondo. «Capiamo la famiglia -
spiegano Vanda Bonardo e Pietro La Camera -, ma non si può far gravare su una
scuola, luogo di crescita e di didattica, una cappa di tragedia, anche per le
generazioni future».
( da "Giorno, Il (Bergamo - Brescia)" del
05-05-2009)
Argomenti: Scuola
BRESCIA pag. 6 Medici ricercatori saranno premiati dalla
Fondazione LOTTA AL CANCRO BRESCIA CI SONO TRE MEDICI bresciani tra i vincitori
dei "Premi alla ricerca 2009", assegnati dalla Fondazione Berlucchi,
presieduta da Francesco Carpani Glisenti. Ogni anno una bella somma viene
stanziata per appoggiare la ricerca in campo oncologico, come stabilito dallo
scomparso Guido Berlucchi. Quest'anno 600 mila euro andavano indirizzati al
tema dei cosiddetti farmaci intelligenti, utilizzati nella battaglia contro il
cancro. Sette sono stati i progetti oggetto di riconoscimento fra gli oltre 150
presentati da giovani e da professori, tre dei quali partiti da Brescia. Fabio
Facchetti, del I° Servizio Anatomia patologica degli Spedali civili riceverà 75
mila euro, Pierfranco Spano, del Dipartimento di Scienze biomediche e
biotecnologiche dell'Università di Brescia ne riceverà 50 mila, Luigi Caimi del
Dipartimento di Diagnostica di Scienze biomediche e biotecnologiche ne riceverà
pure 50 mila. I due fondi più consistenti, da 140 mila euro, sono finiti a
Serio Nasi di Roma e Silvano Bosari di Milano. Ci saranno
poi altre due cifre da 70 mila più sei borse di studio per chi è all'inizio
della carriera, del valore di 8 mila euro l'una, il tutto distribuito
nell'intero Paese. La cerimonia della premiazione è fissata per il 15 giugno
alle 10.30, nella sede della fondazione a Borgonato di Cortefranca, con la
partecipazione del ministro Maria Stella Gelmini. M. B.
( da "Corriere del Veneto" del
05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere del Veneto sezione: TREVISO2A data: 05/05/2009 -
pag:
( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del
05-05-2009)
Argomenti: Scuola
FABRIANO pag. 14 Interviene Sorci: «L'università va
salvata» CHIUSURA DELL'ATENEO PRESSIONI DEL SINDACO SULLA REGIONE FABRIANO IL
SINDACO e presidente del consorzio che guida l'UniFabriano è pronto a scendere
in campo per evitare la chiusura dell'ateneo cittadino prevista per giugno
2011. "Bisogna agire in fretta e farsi sentire con forza nelle sedi
opportune" annuncia Roberto Sorci (foto), fortemente preoccupato per la
scelta del Consiglio di facoltà dell'Università Politecnica delle Marche di chiudere
le iscrizioni al doppio corso di laurea a Fabriano a partire dall'anno
scolastico 2009/2010. "Mi sono già attivato dice Sorci perché anche le
istituzioni, in particolare la Regione, collaborino per salvare un così forte
patrimonio cittadino per istruzione e cultura. Un primo colloquio con i massimi
responsabili dell'ateneo dorico l'ho già avuto. Presto mi auguro di averne un
altro e trovare preziosi alleati per far capire quanto Fabriano tiene a questo
ente. Questa, più di ogni altra, è una battaglia da sostenere insieme". LA
CHIUSURA definitiva ormai è molto più di un'ipotesi, perché cancellare il
doppio corso a partire da settembre significa rimanere aperti fino a giugno
2011 soltanto per completare il triennio per i laureandi e poi cessare
definitivamente un'attività iniziata nel lontano 1996. «Questi si lamenta Sorci sono i risultati della riforma Gelmini. Ormai contano solo i numeri ed
evidentemente Fabriano non rientra nei parametri minimi di iscritti per
sopravvivere. Una scelta così drastica, però, mi sembra davvero troppo
penalizzante. In particolare vorrei che fosse salvaguardata la specializzazione
in carta, l'unica in Italia, che con questa decisione sparirebbe del tutto.
Eppure di ingegneri cartai ce n'è realmente bisogno, al punto che tutti coloro
che escono dall'Unifabriano con in mano la laurea non solo trovano sempre
occupazione ma possono scegliere tra diverse alternative". Image:
20090505/foto/200.jpg
( da "Sole 24 Ore, Il" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Il Sole-24 Ore sezione: PRIMO PIANO data: 2009-05-05 -
pag: 8 autore: Salgono a quattro le infezioni in Italia, una quarantina le
situazioni sospette Due nuovi casi accertati a Roma Barbara Gobbi ROMA Il
bollettino italiano sull'"influenza A" registrava, nella tarda serata
di ieri, una quarantina di casi sospetti e quattro accertati dall'inizio
dell'allerta. Ai primi, notificati il 2 e il 3 maggio scorsi rispettivamente a
Massa Carrara e a Roma, si è aggiunta ieri la conferma di positività per altri
due pazienti, sempre nella capitale. Si tratta di una ragazza di 16 anni,
ricoverata all'ospedale Spallanzani di Roma dove è stata sottoposta a terapia
antivirale, e di un 11enne degente al Bambin Gesù. Per un uomo di 32 anni
ricoverato al Careggi di Firenze, invece, si attende ancora il verdetto
dell'Istituto superiore di sanità. A confermare i nuovi casi è intervenuto ieri
direttamente il ministero del Welfare. Ma i toni del sottosegretario Ferruccio
Fazio restano tranquillizzanti. Si tratta di un virus «non grave », ha
ribadito, contro il quale le migliori armi sono «profilassi e sorveglianza».
Piuttosto, ha poi precisato,l'obiettivo è«limitare la seconda ondata che dovrebbe
verificarsi tra ottobre e novembre». Intanto, ieri Fazio ha firmato con il
ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini l'ordinanza secondo cui «bambini
e ragazzi della scuola primaria e secondaria provenienti dal Messico debbono
stare a casa per una settimana, mentre per gli adulti saranno le autorità
sanitarie a valutare la loro situazione ».Sabato scorso,d'intesa con la Federazione
nazionale dei medici, il ministero aveva inoltre concordato un lavoro comune
per snellire l'iter di certificazione in caso di assenza dal lavoro
giustificata dal sospetto di aver contratto il virus A/H1N1. Un vero e proprio
vademecum per i cittadini è arrivato poi dalla commissione speciale di esperti
istituita dal Comune di Roma per far fronte all'emergenza.«Nel nostro Paese –
ha precisato il coordinatore Fernando Aiuti, al termine di una riunione
convocata ieri pomeriggio in Campidoglio – la trasmissione del virus A/H1N1 non
sembra destare particolari preoccupazioni». I cittadini romani provenienti dal
Messico sono però invitati a restare a casa «per almeno sette giorni e nel caso
in cui si manifestino sintomi sospetti a recarsi subito in un ospedale dotato
di un reparto di malattie infettive». La Regione Lazio ha anche attivato un
piano d'emergenza nei pronto soccorso delle principali strutture, che saranno
dotate presto di kit per il test rapido della sindrome. Nei prossimi giorni la
commissione capitolina predisporrà, se necessario, un ulteriore piano per
eventuali, ma «poco probabili», casi di diffusione del virus. Intanto, gli
esperti ribadiscono quanto già suggerito dai tecnici del ministero. Invitando i
cittadini a non fare scorte di farmaci antivirali né tantomeno di mascherine.
Misure definite «inutili », mentre ai cittadini con sospetta influenza e in
attesa di recarsi in ospedale si consiglia di restare isolati e separati
«almeno un metro» dalle persone con cui siano in contatto. A chiedere uno stop
alla "pandemia mediatica" che starebbe avvelenando il mercato
suinicolo è infine il ministro delle Politiche agricole Luca Zaia. Il quale,
citando una dichiarazione congiunta di Fao, Oms, Oie e Wto, anche ieri ha
ricordato che «la carne di maiale non è fonte di infezione e il suo consumo non
comporta alcun problema di sicurezza alimentare». © RIPRODUZIONE RISERVATA
SOTTO CONTROLLO Per il Governo il problema principale da affrontare è il
possibile arrivo di un nuovo picco tra ottobre e novembre
( da "Messaggero, Il" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Martedì 05 Maggio 2009 Chiudi di CLAUDIA GUASCO DMilano A
quando è entrata in vigore, l'1 gennaio 1948, la Costituzione è già stata
cambiata trentotto volte. «Non è un totem intoccabile», afferma l'ex ministro
della Giustizia dell'ultimo governo Andreotti, Claudio Martelli. «Non
appartiene al passato, deve alimentare il quotidiano di ciascuno di noi»,
sostiene il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini. «Al di là della necessità di
modificarla o meno, bisogna conoscerla», sintetizza il presidente di Mediaset
Fedele Confalonieri. E sarà proprio Martelli a occuparsi della divulgazione,
leggendo e spiegando la Costituzione in 130 puntate che saranno trasmesse da
Canale5 due volte al giorno: pillole di educazione civica della durata di due
minuti in onda da oggi, con il patrocinio del ministero della Pubblica
istruzione. «La televisione commerciale dimostra che si possono anche trattare
temi elevati, siamo il surrogato del servizio pubblico dice Confalonieri La tv
è il mezzo più democratico che esista e il nostro è un modo per esercitare la
democrazia». Promuovendo la conoscenza di quella che l'ex presidente della
Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha definito «la Bibbia laica del nostro Paese»
soprattutto fra i giovani che devono guardare alla Costituzione come a un
documento di grande modernità, «a proposito del quale si può discutere ma non
si può prescindere», rileva la Gelmini. Non sempre,
commenta, il dibattito politico ne agevola la comprensione, «perché sviluppa
una vis polemica in contrasto con la necessità di un'interpretazione il più
possibile vicino al testo». Anche se, riconosce, «dopo l'approvazione del
federalismo, un minimo di cambiamento della nostra Costituzione potrebbe essere
utile», proprio partendo dal tema del decentramento e dell'autonomia. «Io non
credo al dogma dell'immutabilità, dato che la Costituzione contiene al proprio
interno le modalità di una eventuale revisione. Fermi i principi della prima
parte, penso che un ammodernamento non debba più essere un tabù», puntualizza
il ministro. Ricordando però come «la riforma del titolo quinto non abbia dato
i risultati sperati e non si sia tradotto in un di più, in termini di
efficienza e capacità di incidere in settori particolari».
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Primo Piano Pagina
( da "Eco di Bergamo, L'" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Promossi con riserva Ed ora il «Sarpi» fa scuola
Spettabile redazione, nel settembre scorso, fece un certo scalpore, anche a
causa dell'enfasi mediatica con cui venne lanciata sul vostro giornale, la
notizia secondo cui al Liceo Sarpi sarebbe stato
introdotto, probabilmente contra legem, un escamotage per promuovere comunque
all'ultimo anno di corso una manciata di studenti che non avevano ancora
saldato i debiti formativi contratti nel terzultimo anno («e al Sarpi spuntano
i promossi con riserva», recitava il titolone) -->
Martedì 05 Maggio 2009 LETTERE, pagina 42 e-mail print Promossi con riserva Ed
ora il «Sarpi» fa scuola Spettabile redazione, nel settembre scorso, fece un
certo scalpore, anche a causa dell'enfasi mediatica con cui venne lanciata sul
vostro giornale, la notizia secondo cui al Liceo Sarpi sarebbe stato introdotto, probabilmente contra legem, un escamotage
per promuovere comunque all'ultimo anno di corso una manciata di studenti che
non avevano ancora saldato i debiti formativi contratti nel terzultimo anno («e
al Sarpi spuntano i promossi con riserva», recitava il
titolone). La notizia suscitò la scandalizzata reazione di molti dirigenti
scolastici di altri licei bergamaschi e i presupposti giuridici del
provvedimento da noi adottato furono seccamente contestati dal dirigente
dell'ufficio scolastico regionale. Unica voce fuori dal coro fu quella del
prof. Roffia. La pubblicazione dell'articolo causò tra l'altro non pochi
problemi all'interno della scuola, dove, come era naturale dopo simili dichiarazioni,
cominciò a serpeggiare il dubbio sulla correttezza di quanto era stato fatto. Pare tuttavia che sia sfuggito ai più che la
vicenda ha conosciuto un piacevole - per noi, si intende! - sviluppo con
l'emanazione della recente ordinanza ministeriale sugli Esami di Stato (si
tratta precisamente dell'O.M. 40/2009), la quale, all'articolo 2 comma 1
lettera a, testualmente recita «per il corrente anno scolastico, gli alunni
devono aver saldato i debiti contratti nell'anno scolastico 2006/07 nel passaggio
dalla terzultima alla penultima classe (art. 2, comma 1, e art. 3. comma 4 del
D.M. 22 maggio 2007, n. 42)»; il rinvio normativo operato dall'ordinanza,
guarda caso, è proprio all'art. 3 comma 4 del D.M. 42/2007, che così
stabilisce: «nello scrutinio del primo trimestre o del primo quadrimestre
dell'anno terminale il Consiglio di classe esamina la posizione degli alunni
con riferimento al saldo dei debiti formativi, ivi compresi quelli contratti
nel terzultimo anno ed eventualmente non saldati entro il penultimo anno.
Constatata la presenza di debiti formativi non saldati, il Consiglio di classe
predispone, per gli alunni interessati, prove specifiche volte a verificare il
superamento delle lacune pregresse riscontrate. Del calendario di effettuazione
delle prove il dirigente scolastico informa per iscritto gli alunni e le
rispettive famiglie. I risultati delle prove devono essere comunicati agli
interessati e alle loro famiglie prima del 15 marzo». Che era precisamente il
fondamento giuridico della nostra decisione. Come volevasi dimostrare. Si
attendono con ansia i commenti degli antichi detrattori. «E l'udienza è tolta»
(Mario Luzi). Giovanna Govoni dirigente scolastico del liceo Paolo Sarpi Siamo
felici che la questione sia stata definita formalmente nel modo più favorevole
per gli studenti. Tuttavia, all'epoca dei fatti (l'articolo era stato pubblicato il 6 settembre 2008), l'ordinanza
ministeriale 40/2009 non era ancora stata erogata e il ministro Gelmini aveva confermato le ultime indicazioni del predecessore
Fioroni, tanto che l'interpretazione della norma, dal direttore dell'Ufficio
scolastico regionale Annamaria Dominici al dirigente dell'Ufficio Organizzativo
della stessa Direzione regionale Antonio Lupacchino, era stata che i debiti
dovevano essere saldati a settembre, qualunque fosse stata la classe
frequentata. Quanto al prof. Roffia, in quella situazione indicava la
possibilità per i Consigli di classe di utilizzare lo strumento della lettera a
casa quando ritenessero di avere ragioni valide per ammettere comunque
l'allievo all'anno successivo. Il ripensamento del ministro Gelmini,
ovviamente, modifica oggi la situazione avvantaggiando i maturandi 2009
rispetto ai compagni dell'anno precedente. Susanna Pesenti Tiziana Sallese In
aeroporto Il disagio della sosta a pagamento Spettabile redazione, da alcuni
giorni non è più possibile sostare nei pressi dell'aeroporto di Orio al Serio
senza pagare il parcheggio, creando notevoli disagi ai cittadini che ignari
della novità si vedono costretti a pagare il parcheggio o a bloccare il
traffico già difficile nei pressi dell'aeroporto (in riferimento all'articolo
«Giro di vite in aeroporto. Si parcheggia gratis ma solo per 8 minuti» del 28
aprile, ndr). In tutti gli aeroporti del mondo esiste una zona libera dove
potersi fermare per qualche secondo e scaricare bagagli e cari. Allo scalo di
Bergamo non è più possibile perché la società che gestisce i parcheggi ha
pensato bene di mettere a pagamento tutta l'area di sosta ed impedire la sosta
libera. Il cittadino si vede così privato della libertà di scelta se sostare a
pagamento o meno. Vi auguro che non dobbiate usufruire dello scalo di Orio nei
prossimi giorni perché il traffico è aumentato ed è diventato impossibile
scaricare o caricare passeggeri che usufruiscono dello scalo senza pagare.
Credo lo scalo sia al servizio della comunità, del territorio e del turismo e
non solo un'esclusiva fonte di guadagno di pochi. Arturo Lopez Spajani Non solo
terremoti Prevenzione a tutela del territorio Spettabile redazione, per nostra
fortuna la Bergamasca non è terra a grave rischio sismico, questo non significa
che siamo indenni dalle calamità naturali. Anche noi siamo a pericolo di
smottamenti, frane, inquinamento dell'acqua e dell'aria, inondazioni ed
esondazioni. Con una sostanziale differenza dai terremoti che sono
imprevedibili e, sino a prova contraria, inevitabili, molte delle calamità
elencate possono essere scongiurate grazie all'opera dell'uomo. Mentre contro i
terremoti possiamo e dobbiamo mettere in campo sistemi costruttivi che possano
ridurre i danni in caso di evento sismico, per le altre disgrazie si può fare
molto di più. In pratica si tratta di «fare prevenzione» a tutela del
territorio. Per capirci: se piove tre giorni di fila e le case di Castel Rozzone
si allagano, non possiamo sostenere che si tratti di un evento imprevedibile e
inevitabile. Così come non è inevitabile che frani la collina laddove a valle
si sbanca per costruire nuovi insediamenti. L'importante è che ognuno faccia la
sua parte per prevenire, nel limite del possibile, i disastri. Il principale
soggetto deputato alla prevenzione e alla cura del territorio è rappresentato
dalla diverse amministrazioni pubbliche: Stato, Regioni, Province, Comuni ed
altri Enti quali i Consorzi di Bonifica. Ognuno però deve rispondere per le
proprie competenze e non fare ricadere sui cittadini ulteriori oneri che vanno
a sommarsi a quanto già si paga sotto forma di tasse. Ad esempio porto il caso
delle esondazioni avvenute l'anno scorso a Castel Rozzone, per le quali è stato additato quale unico responsabile il Consorzio di
Bonifica della Media Pianura Bergamasca (in cui faccio parte del Consiglio di
amministrazione). Premesso che i cittadini hanno tutto il diritto a non vedersi
inondare le case se piove a dirotto per alcuni giorni, è opportuno si sappia
che le opere di bonifica devono essere finanziate attingendo principalmente
alla fiscalità generale. Dopo di che la gestione e la manutenzione delle
infrastrutture, «grazie» ad un regio decreto del 1933 e alle attuali Leggi
regionali, grava sui proprietari d'immobili che, obtorto collo, si ritrovano
«consorziati». Nella Bassa, per prevenire le inondazioni, serve che sia
completata la realizzazione del Canale di Gronda Sud. Per questa opera servono
ancora più di 6.500.000 euro che, per l'80%, dovrebbero essere finanziati dalla
Regione Lombardia attingendo ai diversi fondi trasferiti dai vari ministeri;
però l'assessore Boni è disposto a erogarne soltanto 2.800.000. A questo punto
i conti non tornano. Agli amministratori del Consorzio di Bonifica la scelta:
non se ne fa nulla, o ci si assume la responsabilità di completare i lavori
necessari e fare pagare ai consorziati la bella cifra di circa 4 milioni di
euro necessari a coprire la differenza tra quanto messo a disposizione da chi
ha la responsabilità di tutelare il territorio e non lo fa? Il Consiglio
d'amministrazione del Consorzio ha deciso di assumere anche l'onere che doveva
essere a carico della Regione e ministeri deputati a farlo. Questo significa
che quando i circa 70.000 proprietari d'immobili che gravitano intorno
all'opera di bonifica da realizzare vedranno aumentare le proprie cartelle
esattoriali, sapranno di chi è la responsabilità. Umberto Dolci
Federconsumatori Bergamo La replica Mercatini Una risorsa per la città Egregio
direttore, come responsabile di una associazione che promuove l'artigianato
manuale mi sento un po' tirato per la grembiulina... dalla lunga lettera di
lamentazione del commerciante apparsa lunedì 4 maggio a pagina 13. Noi come associazione
di artigiani promuoviamo una manifestazione in Città Alta dall'insospettabile
lontano 1980, attraverso difficoltà e limitazioni delle varie amministrazioni
siamo comunque arrivati al 2009. Dalle prime manifestazioni in Piazza Vecchia
siamo stati spostati in Piazza Cittadella e pur di ottenere una visibilità
altrimenti impossibile, abbiamo accettato le modifiche previste dalle varie
amministrazioni. La nostra manifestazione (che non prevede alimentari) è
promozionale delle nostre attività artigianali esercitate presso i nostri
laboratori della città, della provincia di Bergamo ed attingiamo anche da
espositori artigiani di altre province, laddove ci siano realtà artigiane che
da noi non esistono più, alimentando la nostra necessaria voglia di conoscenza.
Il Comune di Bergamo ci riconosce lo stato culturale
della manifestazione e per una volta al mese abbiamo la visibilità che
altrimenti non avremmo nei nostri laboratori dislocati in zone meno costose ma
anche meno popolate. Bergamo per noi è da sempre un'ottima vetrina, al pari di
una fiera campionaria. Gli articoli che promuoviamo diversi tra loro
difficilmente procurano concorrenza ai negozi della città, in quasi 30 anni di
manifestazioni, nessuna lamentazione da parte di commercianti per aver fatto loro
concorrenza, anzi la nostra presenza è sempre stata vista come una ricchezza.
Poi verso la fine degli Anni '90, qualcosa è cambiato nel tessuto economico e
sociale italiano ed anche Bergamo si è riempita di mercatini; una sola piazza
domenicale non bastava più e ad artigiani ed hobbisti ogni quartiere cittadino
«chiedeva» il proprio mercatino festivo personalizzato, da allora si è capito
che se una via è poco «centrale» si ricorre all'aiuto di manifestazioni con
mercatini. È un dato di fatto che tutte le amministrazioni d'Italia o
associazioni di commercianti ricorrono al «mercatino» di ogni genere per
vivacizzare un paese od una via cittadina; come è altrettanto vero che sono gli
stessi organismi poi a lamentarsi quando «si esagera» o meglio quando si da
fastidio al commerciante di turno. Non mi cimenterò nel lamentarmi sui costi
che tutti noi sosteniamo, tutto è proporzionato dal dare e dall'avere che una
città è in grado di esprimere alla propria clientela locale e turistica. Dalla
piazza di Bergamo si ottiene una visibilità che viene ampiamente restituita
dalla varietà di articoli proposti altrimenti irreperibili. Certo una
discussione si può intavolare sulla bellezza estetica di queste manifestazioni
domenicali o sulla qualità di alcuni prodotti esposti nei mercatini ma è facile
prendersela con i soliti pesci piccoli e non vedere che le vie centrali delle
città sono ormai tutte uguali nelle loro catene di negozi. Gli stessi 30 negozi
nelle stesse vie centrali di tutte le città italiane, a Bergamo poche
differenze. Se invece la lettera del sig. Chiari era solo un pretesto per
criticare un'amministrazione uscente o un amaro sfogo per una diminuzione delle
vendite, pazienza, mi sembra una visione limitata e parziale della realtà che
stiamo vivendo. Da parte nostra ringraziamo e riceviamo gratitudine e cortesia
da tutti i visitatori che da ogni parte del mondo giungono in visita a Bergamo.
Noi tutti artigiani crediamo ancora che la nostra manualità se fatta conoscere
dia futuro a noi a Bergamo e all'Italia. Piermauro Malvestiti presidente
associazione culturale «Progetto arti manuali» 05/05/2009 nascosto-->
( da "Eco di Bergamo, L'" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Influenza «A»: saliti a quattro i casi italiani --> Una
quindicenne e un bambino gli ultimi due a Roma Entrambi tornati dal Messico,
dove sono 26 le vittime Martedì 05 Maggio 2009 GENERALI, pagina 7 e-mail print
Sono saliti a quattro i casi della nuova influenza A/H1N1 confermati in Italia,
mentre sarebbero una quarantina i casi sospetti in Italia, 13 dei quali nel
Lazio. Mentre il «paziente zero» è tornato nella sua casa di Albiano (Massa
Carrara), sempre in Toscana sono in corso i test su un caso fortemente
sospetto. I due nuovi casi annunciati ieri dal ministero della Salute sono
entrambi a Roma: una ragazza di 16 anni ricoverata nell'ospedale Spallanzani e
un bambino di 11 anni ricoverato nell'ospedale Bambino Gesù. Entrambi erano
rientrati dal Messico nei giorni scorsi a bordo dello stesso volo. Dopo la
terapia antivirale i due pazienti sono ora in buone condizioni. Il bambino, ha
detto ieri il sottosegretario al Welfare, Ferruccio Fazio, «ha ancora la
febbre, probabilmente legata anche ad una concomitante infezione da otite». Al
momento non ci sarebbero segnalazioni sullo stato di salute degli altri
passeggeri a bordo dello stesso aereo. Nel frattempo Fazio ha firmato
l'ordinanza annunciata domanica dal ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, che prevede la permanenza precauzionale a casa per sette giorni
per gli alunni delle scuole primarie e secondarie in arrivo dal Messico in
Italia con voli diretti. Per i passeggeri adulti provenienti dal Messico con
voli diretti, l'ordinanza prevede invece l'attivazione dei canali sanitari per
valutare la necessità di una permanenza precauzionale a casa, sempre per
sette giorni. Il sottosegretario al Welfare ha poi raccomandato un uso
equilibrato dei farmaci antivirali: «Vanno utilizzati - ha rilevato - solo in
casi di emergenza e da strutture ad hoc, non attraverso privati». fazio:
sintomi non gravi La cautela, ha spiegato, è necessaria per evitare che «un uso
eccessivo possa determinare l'insorgenza di ceppi resistenti». Casi in Italia,
secondo il ministero, sono destinati ad aumentare nei prossimi mesi, e per il
sottosegretario Fazio è «verosimile che l'ondata di casi legati al virus della
nuova influenza possa durare fino ad agosto». Uno scenario che comunque non
desta preoccupazione: i sintomi della nuova influenza, ha osservato Fazio, «non
sono gravi, addirittura inferiori a quelli di una normale influenza». Di
conseguenza, ha aggiunto, l'ondata epidemica «non dovrebbe essere preoccupante
e non c'è al momento alcuna ragione di allarme». Un parere analogo è stato
espresso ieri dal farmacologo Silvio Garattini, direttore dell'Istituto «Mario
Negri» di Milano, secondo il quale la virulenza dell'A/H1N1 è «mite». Prosegue
infine il lavoro di organizzazione in vista della preparazione del vaccino,
anche se al momento a livello internazionale è tutto fermo, in attesa di
direttive in proposito da parte dell'Organizzazione mondiale della sanità
(Oms). Nella prossima settimana, ha detto Fazio, sono previsti alcuni incontri
per decidere la strategia vaccinale italiana da presentare in sede europea.
messico, abbassato l'allarme Senza sapere ancora se il picco epidemico della
nuova influenza sia stato effettivamente raggiunto, il Messico - dove sono
saliti a 26 i decessi per il virus H1N1 su 727 casi accertati - ha deciso di
abbassare il livello d'allarme per la febbre suina, facendolo passare da rosso
ad arancione. Contemporaneamente è stata autorizzata la riapertura della
maggior parte dei locali pubblici chiusi il 28 aprile scorso. «I ristoranti di
Città del Messico potranno riprendere la loro attività a partire dal 6 maggio
con l'obbligo di osservare le misure e le raccomandazioni fissate dalle
autorità sanitarie», ha dichiarato Jose Avila, vice sindaco della capitale
messicana. I musei, le biblioteche e i luoghi religiosi riapriranno le loro
porte giovedì, ha precisato Avila. Restano invece ancora chiusi fino a nuovo
ordine i cinema, i teatri e le discoteche. Da Ginevra l'Oms - che ha registrato
1.003 casi in 21 Paesi e 27 decessi - ha sottolineato che l'eventuale passaggio
al livello 6, quello massimo di allerta pandemica, per fronteggiare l'influenza
«A» «non vuole assolutamente dire che ci si avvicina alla fine del mondo». In
serata, sempre l'organizzazione mondiale della Sanità ha affermato di ritenere
indispensabile che l'influenza suina venga inclusa nell'elenco delle epizootie
(forme epidemiche che si diffondono fra gli animali) da segnalare
obbligatoriamente alle autorità internazionali competenti. Questo, per via
delle sue implicazioni per la salute umana. 05/05/2009 nascosto-->
( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del
05-05-2009)
Argomenti: Scuola
SPETTACOLI 05-05-2009 TELEVISIONE/2 DA OGGI SU CANALE 5 La
Costituzione in pillole spiegata da Martelli MILANO II La Costituzione italiana
sbarca su Mediaset. Da oggi su Canale 5 e sul canale digitale Iris andrà in
onda «Il Libro della Repubblica », una nuova rubrica dedicata alla spiegazione
degli articoli che compongono la Carta costituzionale. «Di Costituzione ne
parlano in molti, ma sono in pochi a conoscerla » ha affermato il presidente
Mediaset Fedele Confalonieri, intervenuto ieri alla presentazione
dell'iniziativa editoriale, che ha ricevuto l' apprezzamento del presidente
della Repubblica Giorgio Napolitano. A condurre le 130 puntate, ciascuna della
durata di circa due minuti, sarà Claudio Martelli, ex ministro di Grazia e
Giustizia. La rubrica, a cura della testata giornalistica VideoNews diretta da
Claudio Brachino, avrà uno spazio quotidiano all' interno
di Mattino Cinque e Pomeriggio Cinque, trasmissioni dal «target molto
popolare», come ha affermato Confalonieri, condotte dallo stesso Brachino e da
Barbara D'Urso. Le puntate verranno raccolte in un dvd destinato alle scuole,
d'accordo con il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, che ha patrocinato l'iniziativa.
( da "Corriere della Sera" del
05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera sezione: Cronache data: 05/05/2009 -
pag: 27 Milano Rissa tra il docente di filosofia e quello di scienze. Il ministro: doveroso capire come sia potuto accadere La Gelmini indaga sulle botte tra prof
davanti agli studenti MILANO L'indagine interna è partita ieri. L'ha disposta
il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini: «È doveroso capire come siano andate le cose, accertare cause e
responsabilità ». Perché di certo, ora, c'è solo che giovedì 23 aprile,
all'uscita del liceo classico Omero, periferia nord di Milano, il docente di
scienze e il collega di filosofia sono venuti alle mani. Rissa. Con tanto di ricorso
a cure mediche (per entrambi) e relative denunce. E tutto di fronte agli
studenti. Attoniti. Strattoni, insulti, spinte. «Correte, stanno facendo a
botte in cortile». Ma questa volta sono due prof a dare il cattivo esempio, a
dimenticare le regole della convivenza civile, ad abdicare al loro ruolo di
educatori. La versione del docente di filosofia, un cinquantasettennne: «Da
mesi i ragazzi si lamentavano delle 'stranezze' del prof di scienze: lezioni di
logica al posto di chimica, raffica di uno, sillogismi anziché formule. Così,
quando il collega ha accusato gli studenti di svogliatezza, io me la sono presa
e gli ho fatto notare che forse è lui che non sa spiegare. In un attimo mi ha
aggredito, stritolandomi un braccio e facendomi cadere gli occhiali. Io non
l'ho toccato». Risultato: lussazione alla mano e malattia fino a venerdì. Il
prof di scienze, supplente sui quarant'anni, replica così: «Quel giorno ho
chiesto al collega un chiarimento sulle calunnie che giravano sul mio conto.
Lui ha urlato: 'È tutto l'anno che ti sopporto'. A quel punto ci siamo dati
qualche spintone. Ma ho evitato di colpirgli gli occhiali e non gli ho
stritolato la mano». Bollettino medico: «trauma cervicale», 18 giorni di
prognosi e collarino. E anche se «non ci sono stati pugni dice il docente io
riconosco di aver sbagliato: avrei dovuto lasciar perdere. È ovvio che pagherò
per quello che ho fatto». Due caratteri diversi, due «visioni dell'insegnamento
opposte ». Ma su un punto i due «rivali» sono d'accordo: «Avremmo dovuto parlarne».
Troppo tardi: il ministro Gelmini ha chiesto
chiarimenti, il provveditore di Milano, Antonio Lupacchino, parla di «fatto non
bello che ci spinge a riflettere », il preside del liceo è stato incaricato di
stendere una relazione e presto arriveranno i provvedimenti disciplinari. Liceo
Omero, l'unico classico «decentrato» di Milano. Fiore all'occhiello del
quartiere di Bruzzano. Per questo ieri mattina i più arrabbiati erano i
ragazzi: «Ci comportiamo bene, siamo il volto sano della zona. E cosa succede?
Si picchiano i prof. È paradossale, meritiamo una spiegazione». Liceo
L'istituto Omero (Fotogramma) Annachiara Sacchi
( da "Corriere della Sera" del
05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera sezione: Spettacoli data: 05/05/2009 -
pag: 46 Canale 5 Martelli conduce 130 puntate da due minuti «Spiego in tv la
Costituzione e i suoi incandescenti articoli» MILANO La Costituzione a piccole
dosi. Portatrice sana di valori sempre attuali, la Carta in vigore dal 1948
diventa materia di insegnamento nel palinsesto tv di Canale 5. Claudio Martelli
da oggi (anche sul canale digitale Iris) si sofferma articolo per articolo
sulla bibbia laica della nostra Repubblica, pillole da due minuti (130 puntate
in tutto) per spiegare con parole semplici quello che molti ignorano.
Un'iniziativa, quella della tv commerciale, apprezzata anche dal presidente
Napolitano che ha preso carta e penna per dire al presidente di Mediaset, Fedele
Confalonieri, che si tratta di «una preziosa occasione per far conoscere, in
modo diretto e semplice, al più vasto pubblico le regole che la nostra
Costituzione pone a suprema garanzia dell'unità nazionale e della coesione
sociale». Spiega Confalonieri: «Di Costituzione ne parlano in molti, ma sono in
pochi a conoscerla. Al di là della necessità di cambiarla o meno, che la si
debba modificare a colpi di maggioranza o no, riteniamo comunque di fare
un'opera di divulgazione e di surrogare il servizio pubblico». Le 130 «dosi»
verranno raccolte in un dvd destinato alle scuole, in accordo con il ministro
dell'Istruzione Mariastella Gelmini, che ha patrocinato l'iniziativa: «La Costituzione non
appartiene solo al passato ma deve alimentare il quotidiano di ciascuno di noi.
Non si può imparare la Costituzione soltanto a scuola, è bene che anche un
mezzo come la tv possa dare il suo contributo: è un sistema efficace per
raggiungere milioni di persone e può essere utile per far conoscere i principi
e i valori su cui è costruito il nostro Stato e su cui si poggia la
convivenza civile». La rubrica condotta dall'ex ministro di Grazia e Giustizia
Martelli Il Libro della Repubblica andrà in onda alle 9.15 e alle 16.55
all'interno di due grandi contenitori popolari come Mattino Cinque e Pomeriggio
Cinque. «Nella Costituzione ci sono parti di straordinaria attualità sostiene
Martelli . Molti articoli sono incandescenti, frutto di esigenze e compromessi
e alcuni possono certamente essere rivisti. Si tratta di un testo discutibile e
discusso che però deve essere conosciuto». Il presidente Confalonieri:
«Un'opera di divulgazione, al di là della necessità di cambiarla a colpi di
maggioranza o no» Renato Franco
( da "Repubblica, La" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina II - Genova Intervista al rettore che risponde alle
perplessità che emergono nel corpo accademico Troppo potere ai vertici
dell´ateneo? "La riforma garantisce la democrazia " "Gli
sponsor? Quattro aziende potranno essere rappresentate. Se ci finanzieranno"
"Non indirò alcun referendum. Chi mi ha votato si è già espresso sul mio
progetto" «Ci sono tutte le garanzie perché il rettore non diventi il
"dittatore" dell´Università»: Giacomo Deferrari sgombera il campo
dalle polemiche che covano e attendono la versione dettagliata della sua
riforma della governance per esplodere. O forse, implodere. «Abbiamo presentato
l´architettura portante, adesso tutto il mondo accademico può e deve esprimere
il proprio parere su questo impianto e indicare suggerimenti», aggiunge.
Deferrari, ieri, è stato il primo rettore "sul palcoscenico" nella
storia dell´università di Genova, il primo ad aver inventato un´assemblea
plenaria di tutti i dipendenti in un teatro cittadino per presentare quella
che, come ha indicato il presidente della Conferenza dei rettori, Decleva, «in
base ai tagli sul 2010, potrà sancire la rinascita oppure la fine definitiva
degli atenei italiani». Professor Deferrari, la composizione del
"suo" nuovo Consiglio d´amministrazione, dodici membri al massimo, fa
già discutere: ci saranno 4-6 manager esterni, nominati direttamente dal
rettore, che pure sarà nell´assemblea. Così, dicono, si è assicurato la
maggioranza. «Intanto questa composizione del consiglio andrà fatta per legge,
secondo una proposta che venne avanzata già dal ministro Padoa-Schioppa e ora recepita nel disegno di legge Gelmini. C´è la necessità assoluta che
il Cda non venga controllato dai professori. Io proporrò quattro persone al
senato, che avrà il compito di approvarle oppure no: dunque, non le sceglierò
esclusivamente io». I rappresentanti delle istituzioni pubbliche non saranno
più nel Cda, ma verranno "spostati" nella nuova "consulta",
insieme agli sponsor: che poteri avranno? «La consulta è un organo nuovo: gli
sponsor, al massimo quattro aziende, potranno esprimere rappresentanti solo se
finanzieranno in maniera consistente l´ateneo. La consulta ha potere di
"suggerire" l´accensione o il taglio di corsi o altre iniziative al
senato e al consiglio d´amministrazione, con pareri non vincolanti però. Così
pure funziona il "consiglio studentesco", composto da quaranta
studenti». Le nuove Scuole saranno dirette da un preside, ma c´è chi non
approva che la nomina spetti, ancora una volta, al rettore... «Su questo
dobbiamo attendere le direttive del ministero, potrebbe essere la legge ad
obbligarci a procedere così. Se avremo la possibilità di scegliere, opteremo
perché il preside sia eletto dalle scuole». C´è chi, come l´ex pro-rettore
Adriano Giovannelli, chiede un referendum sulla riforma. O chi, come il rettore
di Camerino, si è dimesso e si è ripresentato alle elezioni per far approvare
da tutto l´ateneo la sua ristrutturazione dello statuto, che ha ispirato la
rivoluzione di Genova: che farà? «Né l´uno, né l´altro. Durante la mia campagna
elettorale avevo già illustrato l´intenzione di questa operazione e ne avevo
indicato le linee guida. Chi mi ha votato, si è già espresso anche su questo».
(m.b.)
( da "Repubblica, La" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina II - Genova Università, la rivoluzione Deferrari In
un teatro strapieno il rettore racconta la sua riforma. Nasce il "modello
Genova" Un Consiglio degli studenti con 40 membri e la Consulta di ateneo
per gli sponsor MICHELA BOMPANI Sarà una piramide a tre gradoni, la nuova
Università di Genova. All´apice il rettore (con Senato accademico, quasi
dimezzato, e Consiglio d´amministrazione completamente ridisegnato), un livello
più sotto le cinque Scuole, in cui saranno raggruppate le "vecchie facoltà",
ancora più giù i Dipartimenti, pure dimezzati di numero. Per la prima volta
nella storia dell´ateneo genovese, ieri il rettore Giacomo Deferrari ha
invitato tutti i dipendenti al teatro della Gioventù e ha
presentato la sua riforma (che procederà parallelamente al disegno di legge Gelmini sull´Università, atteso per
questa settimana). «è un fatto eccezionale in Italia», sancisce Enrico Decleva,
presidente della Conferenza dei rettori che con il preside di Scienze politiche
dell´Università di Bologna, Giliberto Capano, affianca Deferrari sul palco.
Presidi, professori, ricercatori, tecnici amministrativi, studenti: hanno
invaso la platea in seicento, ieri mattina, occupando tutti i posti, e poi i
corridoi, le gradinate. I precari della ricerca hanno appeso, ma subito tolto,
uno striscione e hanno letto le proprie rivendicazioni. Il rettore cammina per
il palco, tiene il microfono, gestisce le diapositive che s´avvicendano sul
megaschermo, si ferma sull´immagine di una bussola: così sarà il consiglio
d´amministrazione, indicherà la rotta all´intero ateneo, determinando ogni
scelta strategica. Non ci saranno gli sponsor, e neppure più i rappresentanti
delle istituzioni: dentro 4-6 manager esperti in gestione, nominati dal
rettore, che sarà in consiglio con due rappresentanti dei docenti, un tecnico
amministrativo, due rappresentanti degli studenti. E il Cda designerà un altro
grande protagonista della nuova università: il direttore generale, indicato
ancora dal rettore e che, nella nuova piramide, affianca il vertice
dell´ateneo. Decleva, che dice di condividere tutta l´architettura della
riforma che già chiama "modello Genova", solleva alcune perplessità:
«Chi decide i membri esterni del consiglio? Il rettore: ha forse troppo potere?
Siamo sicuri che il mandato del vertice dell´Università debba essere uno
solo?». Avrà sedici membri il senato accademico, dimezzato rispetto a oggi:
elaborerà le strategie dell´università. Oltre al rettore, ci saranno due
docenti per ogni scuola, due rappresentanti del personale tecnico
amministrativo e tre-quattro studenti. Nasceranno poi due nuove strutture: il
"consiglio degli studenti", con 40 rappresentanti, e la
"consulta di ateneo", dove sederanno gli sponsor e i rappresentanti
degli enti locali. I tempi della riforma? A giugno ci sarà il primo passaggio
in senato e consiglio, a dicembre le delibere definitive. Il progetto è già
online, sul sito dell´Università: il dibattito è aperto.
( da "Corriere della Sera" del
05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera sezione: PRIMA P
( da "Corriere della Sera" del
05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera sezione: Cronaca di Milano data:
05/05/2009 - pag: 4 Scuola Allarme insufficienze nelle superiori. E nelle medie un allievo su due ha un brutto voto Licei, il 76% degli studenti ha un
cinque in pagella Dato
allarmante, oppure normalità? I pareri divergono. Sta di fatto che il 76,3 per
cento degli studenti delle scuole superiori ha avuto in pagella almeno un'insufficienza. Così se
da un lato c'è chi parla di «degrado della scuola», dall'altro ci si appella
alla «possibilità di recupero». La situazione migliora alle medie con una
percentuale che si ferma al 44,8. Su una cosa, comunque, sono tutti d'accordo:
anche la scuola vive la sua crisi. Manca poco più di un mese alla fine
dell'anno scolastico, ma i dati del ministero, che prendono in considerazione
il primo quadrimestre, anticipano una situazione complessa. Alle superiori le
materie meno apprezzate rimangono la lingua straniera (il 45,9 per cento è
sotto il 6) e la matematica (il 43 per cento). Va meglio in italiano con il 35
per cento delle insufficienze. «Dipende molto dai vari indirizzi spiega Pietro
De Luca, preside dell'istituto Severi-Correnti . Però è vero che c'è poca
passione per lo studio e che resiste la cattiva abitudine di cominciare in
sordina per poi recuperare a fine anno». Ma l'aumento delle insufficienze preoccupa.
Soprattutto nei licei. Rispetto al procedente anno scolastico i voti negativi
sono cresciuti allo scientifico del 5 per cento, al classico del 4,3 e al
linguistico del 3,9. «Qui il sistema è più severo continua De Luca ma c'è anche
il fattore incertezza. Non è chiaro quale sarà il futuro degli istituti tecnici
e professionali, per questo molti studenti si sono iscritti al liceo anche
senza la preparazione adeguata». Ma sono anche le famiglie a essere
responsabili delle défaillance scolastiche. Per Carlo Pedretti, dirigente del
liceo classico Parini «i genitori, a volte, non si rendono conto che la scuola
è una cosa seria. Se da un lato si lamentano per il brutto voto
del figlio, dall'altro si preoccupano solo delle vacanze estive». Meno grave il
bilancio alle medie. Il 44,8 per cento non va bene almeno in una materia,
percentuale che cresce se si considera solo l'ultimo anno, dove uno studente su
due ha almeno un'insufficienza. «È un momento di grande cambiamento, per questo
è più difficile che i ragazzi si concentrino solo sugli studi» spiega Rita
Bramante, a capo della scuola media Tiepolo. Benedetta Argentieri
( da "Messaggero Veneto, Il" del
05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Dal profeta di "Quelo" a "Rieducational
channel", sono stati proposti numerosi cavalli di battaglia di tante
serate di successo in tv La satira di Guzzanti conquista il Forum Pienone,
ieri, per lo show con imitazioni di Tremonti, Gelmini e Di Pietro «La crisi? Il problema non è quanto dura lei, ma
quanto duriamo noi». E' uno dei Tremonti-Guzzanti pensiero snocciolato ieri
sera in un Palasport gremito dal pubblico delle grandi occasioni per assistere
allo spettacolo di Corrado Guzzanti, uno degli autori satirici (con le sue due
sorelle terribili, Caterina - spalla fuori campo ieri nel ruolo della
giornalista «che non capisce niente perchè è donna ed è comunista», sempre
secondo il Tremonti-Guzzanti pensiero - e Sabina) più conosciuti e amati dal
pubblico italiano. Comico, attore, sceneggiatore, nel corso della sua carriera
si è specializzato nelle imitazioni di noti personaggi appartenenti al mondo
della politica, del giornalismo, dell'attualità. Il «Porca puttana!» del
personaggio Tremonti ha dato il via allo spettacolo, e l'imitazione del
ministro ha tenuto banco per il primo dei numerosi sketch della serata,
particolarmente apprezzati dal pubblico. Poi una simil-intervista con
Caterina-giornalista, voce fuori campo, sull'economia, la crisi, i titoli
tossici. «Pensavamo, come italiani, di essere indietro, invece abbiamo scoperto
che eravamo avanti, visto che tutto il mondo è diventato italiano», propinando
le polpette avvelenate dei titoli tossici, iniziando dai mutui subprime. «Il
valore etico dell'italiano? E' che è ancora vivo dopo tutto quel che gli è
successo». Applausi per lo sketch della Gelimini, interpretata da Caterina, che
si "confessa" non tanto per la riforma della scuola quanto per altro:
«Ho dovuto fare quel che ho dovuto fare... Blahhh è la prassi». Apprezzatissimo
il Guzzanti-Bertinotti, che spiega i problemi della sinistra; straordinario
nella versione Di Pietro, rammaricato perchè l'altra sera «da noi di Italia dei
Valori è finito il provolone». Ci sono battute anche per Prodi, «l'unico leader
europeo senza metabolismo, perchè è sempre fermo». Infine ecco comparire sul
palco don Pizzarro e le battute al vetriolo in perfetto stile anticlericale:
«Alla chiesa la vita interessa dal concepimento alla nascita, poi non interessa
più a nessuno: provate a cercare un asilo...».
( da "Asca" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
ISTRUZIONE: GELMINI, PER CAMBIARE
PAROLA CHIAVE E' 'VALUTAZIONE' (ASCA) - Roma, 5 mag - ''Valutazione'' e' la
parola chiave del cambiamento del sistema dell'Istruzione in Italia secondo il
ministro Maria Stella Gelmini. Intervenuta stamane a Radio
( da "Asca" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
ISTRUZIONE: GELMINI, SERVE PIU'
CONNESSIONE CON MONDO LAVORO (ASCA) - Roma, 5 mag - Basta con l'idea del liceo
come scuola d'eccellenza. L'istruzione professionale va rivalutata e
soprattutto va messa in piu' stretto contatto con il mondo del lavoro. Lo ha
detto il ministro dell'Istruzione maria Stella gelmini, dai microfoni di Radio
24. ''Manca l'orientamento scolastico rivolto allo studente ma anche
alla famiglia - ha detto - su questo stiamo investendo molti denari.
L'istruzione tecnica e professionale non va banalizzata o sottovalutata perche'
si tratta di figure che mancano nel mondo del lavoro. E serve una connessione
piu' stretta con il mondo del lavoro. Anche all'Universita'''. mpd/sam/lv
( da "Repubblica, La" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 21 - Cronaca Aula killer, la rivolta dei genitori
di Vito Torino, riapre la scuola dove il ragazzo morì. "Festa fuori
luogo". Via dalla cerimonia Polemiche anche sulla mancata intitolazione
del liceo allo studente ucciso dal crollo FEDERICA CRAVERO RIVOLI (TORINO) - Se
ne sono andati via arrabbiati, in polemica con quella scuola che il 22 novembre
aveva ucciso il loro Vito nel crollo di un controsoffitto e che ieri, durante
la cerimonia di riapertura del liceo Darwin di Rivoli, non ha saputo ricordarlo
come, secondo loro, sarebbe convenuto. E così, durante uno spettacolo teatrale
allestito per l´occasione, i genitori e la sorella di Vito Scafidi, 17 anni,
hanno lasciato l´auditorium dell´istituto. La madre non ha retto allo stress e
ha avuto un malore. «Ho sentito parole che non mi sono piaciute - ha attaccato
il padre Fortunato - Non so se quei testi siano stati scritti dai ragazzi o
dagli insegnanti, ma quello che è stato letto era tutto un elogiare la scuola,
la ristrutturazione, dicevano "Grazie Darwin", "Fieri di essere
del Darwin", hanno fatto anche delle spillette e sono riuscito a bloccarli
se no facevano anche un rinfresco. Ma grazie di cosa? Se adesso questi ragazzi
possono andare a scuola in un ambiente sicuro devono ringraziare Vito e Andrea,
che per il crollo rischia di non riuscire più a camminare». E anche Andrea
Macrì, arrivato alla cerimonia sulla sedia a rotelle dall´unità spinale del
Cto, dove vive da cinque mesi e mezzo, ha lasciato la sala poco dopo, quando è
iniziata la consegna dei premi per un memorial di atletica intitolato al
compagno scomparso. «Un ragazzo è morto, un altro non cammina e fanno una gara
di atletica? è una mancanza di sensibilità che si commenta da sola», ha
spiegato il padre del ragazzo, Enzo Macrì. è stato in questo clima che ha
riaperto i cancelli il Darwin per i primi 277 studenti. Gli altri torneranno a
settembre, quando sarà terminata la ristrutturazione. «Vogliamo che gli
studenti possano riappropriarsi della loro scuola - ha spiegato la preside
Maria Torelli - Glielo dobbiamo: hanno subito un grave trauma e in questi mesi
sono stati costretti a modificare le loro abitudini, alcuni andando a scuola al
pomeriggio». Come gesto riparatore da mesi la famiglia Scafidi chiede che il
Darwin cambi nome e sia intitolato a Vito. Una proposta appoggiata dal
presidente della Provincia, ente che gestisce l´istituto, dal direttore regionale
scolastico Francesco De Sanctis e che aveva avuto anche la benedizione del
ministro Gelmini, quando aveva
incontrato la famiglia dopo la tragedia. Tuttavia non tutti a scuola sono
contenti, a partire dal corpo docenti. «Passiamo per insensibili, ma vorremmo
che di questa cosa si parlasse con calma, non sull´onda dell´emozione e non
sotto pressioni esterne - hanno affermato gli insegnanti - Anche perché sono
stati gli studenti stessi a dirci che passare sotto quell´insegna le
mattine significherebbe sollevare il ricordo più negativo legato alla scuola».
Intanto si sta concludendo l´inchiesta sul crollo e a breve il pm Raffaele
Guariniello dovrebbe scrivere i primi nomi nel registro degli indagati.
( da "Sole 24 Ore, Il" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Il Sole-24 Ore sezione: NORME E TRIBUTI PROFESSIONISTI
data: 2009-05-05 - pag: 39 autore: Welfare. Le università non riescono a
formare i professionisti necessari a far funzionare le strutture Infermieri, il
10% è straniero Molti arrivati dall'estero restano confinati nel lavoro
sommerso Angela Manganaro Nicoleta, Iulia, Mihaela, Alina, Natasa, Elena. Sono
i nomi che ricorrono sulla «Gazzetta Ufficiale» delle ultime due settimane. Si
leggono nei 312 decreti del ministero del Welfare pubblicati dal 18 aprile a
ieri, che riconoscono ad altrettante infermiere straniere (pochi gli uomini) il
titolo preso all'estero e la possibilità di lavorare in Italia. Un ritmo di 26
nullaosta al giorno. Un flusso che segue la tendenza degli ultimi anni e cambia
la nazionalità di una professione che gli italiani non vogliono (o non
riescono) più a fare. Nel 2008 la Federazione infermieri (Ipasvi) contava
33mila professionisti stranieri su 360mila iscritti (quasi il 10% del totale).
Il boom di decreti non sorprende Annalisa Silvestro, presidente dell'Ipasvi, la
federazione dei Collegi. «Nella Ue – dice – siamo terzultimi come numero di
infermieri per abitante. Se non ci fossero gli stranieri, molte strutture
sarebbero in ginocchio». Stranieri che non bastano a rispondere al fabbisogno:
qualche anno fa l'Ocse ha stimato che solo negli ospedali ce ne vorrebbero tra
i 66mila e 99mila in più. Il vuoto non si riesce a riempire neanche spalancando
le frontiere: questi lavoratori, considerati immigrati qualificati, non sono
vincolati alle quote annuali previste dal decreto flussi per gli
extracomunitari. La carenza, in un Paese in cui la disoccupazione è tornata a
crescere (soprattutto al Sud) e la domanda di infermieri si sta facendo
incessante (soprattutto in Lombardia), non dipende solo dalla crisi di
vocazione ma dal numero chiuso dei corsi universitari. Secondo le stime della
Conferenza permanente delle lauree delle professioni sanitarie, nel 2008-2009,
le domande degli aspiranti sono state 29.926: il doppio dei posti disponibili
(14.849). Al Sud, le richieste sono state quasi il quadruplo dei posti offerti
(12.600 contro 3.280): più di 9mila ragazzi sono rimasti a casa. Come è
possibile? «Noi, come facoltà, siamo disposti ogni anno ad aumentare i posti:
avere una classe di 50 studenti o di 80 è la stessa cosa. Sono le aziende
ospedaliere a non volere tirocinanti », risponde Luigi Frati, presidente della
Conferenza permanente. «Ci sono direttive – spiega Frati – che obbligano le
strutture a seguire l'infermiere che fa tirocinio. Il compito è impegnativo. E
poi non tutte le Regioni investono in formazione: il Lazio, ad esempio, per la
formazione delle professioni sanitarie mette zero euro. In altre regioni, come
la Sicilia, il problema è invece che sono poche le strutture abilitate ad accogliere
tirocinanti». Silvestro la vede in un altro modo: «Il Ssn si impegna molto.
Piuttosto, gli atenei dovrebbero dare la priorità ai corsi per infermieri
rispetto a quelli con pochi iscritti». «Va riconosciuto che le università, a
partire del 1997, anno di istituzione dei diplomi, hanno aumentato i posti dai
5mila ai 15mila dell'anno 2008-09. Ma la progressione si è fermata nel 2006.
Nonostante numerose segnalazioni negli ultimi tre anni si è rimasti fermi a una
media di 14mila posti disponibili », spiega Angelo Mastrillo, della segreteria
della Conferenza permanente. Detto tutto ciò si dovrebbe capire poi perché, se
pochi riescono a studiare, pochissimi arrivano alla fine: ogni anno i laureati
sono 8mila, contro le 17mila richieste che arrivano dalle Regioni. A queste
difficoltà si aggiungono i problemi di un'immigrazione che non crea allarme ma
neanche controlli. «Al di là dei dati ufficiali - dice Silvestro - abbiamo la
forte percezione che ci sia buona fetta di infermieri stranieri che lavorano in
nero. Sappiamo che esistono ma non riusciamo a farli emergere. Viene loro
riconosciuto il titolo e lavorano subito ma non è verificata la conoscenza né
della lingua né delle nostre norme sanitarie». Un problema che non riguarda
tanto i colleghi dei Paesi Ue in cui la formazione è da tempo equivalente,
quanto quelli dei Paesi ultimi arrivati nell'Unione (Romania e Bulgaria in
particolare) e gli extracomunitari. Oltre le contraddizioni italiane (la
Caritas rileva come l'Italia sia l'unico Paese industrializzato in cui i medici
sono di più degli infermieri),c'è l'occhio vigile dell'Oms che raccomanda di
formare personale in loco per non sguarnire i Paesi poveri, alle prese con
frequenti emergenze sanitarie. E il Governo italiano? Gli
addetti ai lavori spiegano che è informato: si attende un incontro tra il
sottosegretario alla Sanità, Ferruccio Fazio, il presidente della Conferenza
delle Regioni Vasco Errani e il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini. © RIPRODUZIONE RISERVATA
( da "Sole 24 Ore, Il (Sanità)" del
05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Indietro 5 maggio 2009 «Influenza A», la situazione
italiana di Barbara Gobbi (da Il Sole-24 Ore) Il bollettino italiano
sull'"influenza A" registrava, nella tarda serata di ieri, una
quarantina di casi sospetti e quattro accertati dall'inizio dell'allerta. Ai
primi, notificati il 2 e il 3 maggio scorsi rispettivamente a Massa Carrara e a
Roma, si è aggiunta ieri la conferma di positività per altri due pazienti,
sempre nella capitale. Si tratta di una ragazza di 16 anni, ricoverata
all'ospedale Spallanzani di Roma dove è stata sottoposta a terapia antivirale,
e di un 11enne degente al Bambin Gesù. Per un uomo di 32 anni ricoverato al
Careggi di Firenze, invece, si attende ancora il verdetto dell'Istituto
superiore di sanità. A confermare i nuovi casi è intervenuto ieri direttamente
il ministero del Welfare. Ma i toni del sottosegretario Ferruccio Fazio restano
tranquillizzanti. Si tratta di un virus «non grave », ha ribadito, contro il
quale le migliori armi sono «profilassi e sorveglianza». Piuttosto, ha poi
precisato,l'obiettivo è«limitare la seconda ondata che dovrebbe verificarsi tra
ottobre e novembre». Intanto, ieri Fazio ha firmato con il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini l'ordinanza secondo cui «bambini e ragazzi della scuola primaria
e secondaria provenienti dal Messico debbono stare a casa per una settimana,
mentre per gli adulti saranno le autorità sanitarie a valutare la loro
situazione ».Sabato scorso,d'intesa con la Federazione nazionale dei medici, il
ministero aveva inoltre concordato un lavoro comune per snellire l'iter
di certificazione in caso di assenza dal lavoro giustificata dal sospetto di
aver contratto il virus A/H1N1. Un vero e proprio vademecum per i cittadini è
arrivato poi dalla commissione speciale di esperti istituita dal Comune di Roma
per far fronte all'emergenza.«Nel nostro Paese ha precisato il coordinatore
Fernando Aiuti, al termine di una riunione convocata ieri pomeriggio in
Campidoglio la trasmissione del virus A/H1N1 non sembra destare
particolari preoccupazioni». I cittadini romani provenienti dal Messico sono però invitati a restare a casa «per almeno sette
giorni e nel caso in cui si manifestino sintomi sospetti a recarsi subito in un
ospedale dotato di un reparto di malattie infettive». La Regione Lazio ha anche
attivato un piano d'emergenza nei pronto soccorso delle principali strutture,
che saranno dotate presto di kit per il test rapido della sindrome. Nei
prossimi giorni la commissione capitolina predisporrà, se necessario, un
ulteriore piano per eventuali, ma «poco probabili», casi di diffusione del
virus. Intanto, gli esperti ribadiscono quanto già suggerito dai tecnici del
ministero. Invitando i cittadini a non fare scorte di farmaci antivirali né
tantomeno di mascherine. Misure definite «inutili », mentre ai cittadini con
sospetta influenza e in attesa di recarsi in ospedale si consiglia di restare
isolati e separati «almeno un metro» dalle persone con cui siano in contatto. A
chiedere uno stop alla "pandemia mediatica" che starebbe avvelenando
il mercato suinicolo è infine il ministro delle Politiche agricole Luca Zaia.
Il quale, citando una dichiarazione congiunta di Fao, Oms, Oie e Wto, anche
ieri ha ricordato che «la carne di maiale non è fonte di infezione e il suo
consumo non comporta alcun problema di sicurezza alimentare». Indietro
( da "AltaLex" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Terremoto in Abruzzo: interventi urgenti e misure di
protezione civile Decreto Legge 28.04.2009 n° 39 , G.U. 28.04.2009 Commenta |
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colpite dal sisma del 6 aprile 2009 è disposta la concessione di contributi,
anche con le modalità del credito di imposta, e di finanziamenti agevolati,
garantiti dallo Stato, per la ricostruzione o riparazione di immobili adibiti
ad abitazione principale distrutti o dichiarati inagibili ovvero per l'acquisto
di nuove abitazioni sostitutive dell'abitazione principale distrutta. E' quanto
stabilisce il Decreto Legge 28 aprile 2009, n. 39 (pubblicato in Gazzetta
Ufficiale 28 aprile 2009, n. 97) contenente le misure urgenti in favore delle
popolazioni colpite dagli eventi sismici nella regione Abruzzo nel mese di
aprile 2009 e ulteriori interventi urgenti di protezione civile. In particolare
il provvedimento prevede: progettazione e realizzazione, nei comuni
terremotati, di moduli abitativi destinati ad una utilizzazione durevole e
rispondenti a caratteristiche di innovazione tecnologica, risparmio energetico
e protezione dalle azioni sismiche, nonché delle opere di urbanizzazione e dei
servizi connessi, al fine di garantire adeguata sistemazione alle persone le
cui abitazioni sono state distrutte o dichiarate non agibili; sospensione (con
eccezione per casi particolarmente gravi) dei processi civili pendenti presso
gli uffici giudiziari dei comuni colpiti dal sisma, nonchè di termini di legge
gravanti sulle popolazioni colpite; predisposizione di un piano di interventi
urgenti per il ripristino degli immobili pubblici danneggiati, compresa ledilizia universitaria ed il
Conservatorio di musica, nonché le caserme e gli immobili demaniali o di
proprietà di enti ecclesiastici riconosciuti di interesse storico artistico; rapida definizione delle modalità organizzative per
consentire la pronta ripresa dellattività
degli uffici pubblici; esclusione dal patto di stabilità interno 2009-2010
delle spese sostenute dalla Regione Abruzzo, dalla provincia de LAquila e dai Comuni danneggiati per fronteggiare gli eventi sismici. A
vantaggio di famiglie, lavoratori ed imprese vengono inoltre previste le
seguenti misure: proroga dellindennità
ordinaria di disoccupazione; indennizzo in favore dei collaboratori coordinati e continuativi e dei lavoratori autonomi che abbiano dovuto
sospendere lattività
a causa del sisma; sospensione per le imprese delle eventuali sanzioni legate
alle inadempienze fiscali; non computabilità, a fini della definizione del
reddito da lavoro dipendente, delle erogazioni
liberali, dei sussidi e dei benefici di qualsiasi genere concessi dai datori di
lavoro privati ai lavoratori residenti nelle aree colpite dal sisma, ovvero da
datori di lavoro privati operanti nei territori colpiti in favore di lavoratori
anche non residenti in quelle aree. Le elezioni amministrative sono rinviate
alla fine dellanno
e gli adempimenti contabili dei comuni vengono differiti al 31 luglio 2009.
(Altalex, 4 maggio 2009) DECRETO-LEGGE 28 aprile 2009, n. 39 Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici
nella regione Abruzzo nel mese di aprile 2009 e ulteriori interventi urgenti di
protezione civile. (09G0047) (GU n. 97 del 28-4-2009) IL PRESIDENTE DELLA
REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione; Ritenuta la
straordinaria necessita' ed urgenza di emanare disposizioni per fronteggiare,
con ulteriori interventi, gli eccezionali eventi sismici verificatisi nella
regione Abruzzo, nonche' per potenziare le attivita' e gli interventi di
protezione civile; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata
nella riunione del 23 aprile 2009; Sulla proposta del Presidente del Consiglio
dei Ministri e del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con i
Ministri dell'interno, del lavoro, della salute e delle politiche sociali,
dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, delle infrastrutture e
dei trasporti, per i beni e le attivita' culturali, della difesa, della
giustizia, dello sviluppo economico, dell'istruzione, dell'universita' e della
ricerca, delle politiche agricole alimentari e forestali e della gioventu';
Emana il seguente decreto-legge: CAPO I Interventi immediati per il superamento
dell'emergenza Art. 1. Modalita' di attuazione del presente decreto; ambito
oggettivo e soggettivo 1. Le ordinanze del Presidente del Consiglio dei
Ministri ai sensi dell'articolo 5, comma 2, della legge 24 febbraio 1992, n.
225, necessarie per l'attuazione del presente decreto sono emanate di concerto
con il Ministro dell'economia e delle finanze, per quanto attiene agli aspetti
di carattere fiscale e finanziario. 2. I predetti provvedimenti hanno effetto
esclusivamente nei confronti dei comuni interessati dagli eventi sismici che
hanno colpito la regione Abruzzo a partire dal 6 aprile 2009 che, sulla base
dei dati risultanti dai rilievi macrosismici effettuati dal Dipartimento della
protezione civile, hanno risentito un'intensita' MSC uguale o superiore al
sesto grado, identificati con il decreto del Commissario delegato n. 3 emanato
in data 16 aprile 2009; i predetti provvedimenti riguardano le persone fisiche
ivi residenti, le imprese operanti e gli enti aventi sede nei predetti
territori alla data del 6 aprile 2009. 3. Gli interventi di cui all'articolo 3,
comma 1, ad eccezione di quelli di cui alla lettera f), possono riguardare
anche beni localizzati al di fuori dei territori dei comuni di cui al comma
( da "Agi" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
UNIVERSITA': GELMINI, SPOSTARE RISORSE
DA ATENEI A FAMIGLIE (
( da "Agi" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
UNIVERSITA': GELMINI, PARTIRE DA
VALUTAZIONE COME BERLINGUER. (
( da "Quotidiano.it, Il" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Il Pd sulla scuola:
"Protestiamo contro la riforma Gelmini" Porto Sant'Elpidio | Rosanna Vittori, responsabile provinciale
del Pd per il settore scuola e formazione, invita tutti a partecipare alla
sottoscrizione per protestare contro la riforma sulla scuola: "Tantissimi
danni e tagli inaccettabili". Normal 0 14
false false false MicrosoftInternetExplorer4 Questi giorni anche a Porto
S.Elpidio si stanno raccogliendo le firme per la petizione popolare in difesa
della scuola pubblica che il Partito democratico vuole portare in Parlamento.
"Con essa - sottolinea Rosanna Vittori, candidata del Pd alle elezioni
provinciali a P.S.Elpidio e responsabile provinciale del Pd per il settorre
scuola e formazione - intendiamo protestare per gli effetti dei tagli fatti dal
governo che si stanno rivelando devastanti anche nelle scuole di Porto S.
Elpidio. Nelle scuole marchigiane sono tagliati ben 1400 posti di lavoro nella
e, solo nel territorio di Ascoli-Fermo, a settembre mancheranno 324 insegnanti.
I tagli colpiranno indiscriminatamente e non si terrà conto della presenza dei
disabili o di alunni stranieri. Così avremo classi sovraffollate e con poco
personale sia nelle scuole materne, che elementari, che superiori, con tutti i
gravi danni che ne seguiranno". "Con la petizione - continua
l'esponente del Pd - chiediamo lo stop a questi tagli che tolgono qualità alla
scuola e spogliano il nostro territorio delle prospettive di sviluppo che la
scuola può dare. Chiediamo, anche, che il governo prenda atto del fallimento
del progetto di ritorno al maestro unico, visto il bassissimo numero di
famiglie che ne hanno fatto richiesta e ripristini un numero adeguato di
insegnanti nella scuola elementare e dell'infanzia. Chiediamo che si faccia una
valutazione vera e seria del lavoro dei docenti e della loro professionalità.
Chiediamo, infine, che il governo finanzi seriamente la messa a norma di tutti
gli edifici scolastici, unica vera prevenzione ai disastri a cui abbiamo
assistito col terremoto". L'obiettivo dichiarato dal Pd è quello di ridare
dignità alla scuola pubblica italiana e riportare il dibattito nella sua sede
naturale, il Parlamento. Sarà possibile firmare negli appositi banchetti che
verranno allestiti nei prossimi giorni. Si terrà inoltre un incontro pubblico,
venerdì 8 maggio alle ore 17,30 alla Casa del volontariato. 04/05/2009
( da "KataWeb News" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Università: Gelmini, un concorso
non è una promozione 5 maggio 2009 alle 11:41 — Fonte: repubblica.it — 0
commenti Un ricambio generazionale dei professori, una mobilità dei docenti tra
le università e una netta distinzione tra concorso e promozione. Questi tre dei
principali obiettivi del ministro Maria Stella Gelmini
per quanto riguarda il reclutamento dei docenti. Il ministro, intervendo a
Radio
( da "KataWeb News" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Università: Gelmini, dati
Eurostat preoccupanti 5 maggio 2009 alle 10:41 — Fonte: repubblica.it — 0
commenti I dati Eurostat sulla situazione dell'università italiana e sul numero
di giovani laureati nel nostro paese 'non sono particolarmente brillanti e
destano forte preoccupazione'. Così il ministro dell'Istruzione, Università e
Ricerca, Maria Stella Gelmini, intervendo a Radio 24 nel corso del programma condotto da
Giuliano Ferrara, commenta la percentuale che vede l'Italia in fondo alla
classifica europea per numero di 'dottori'. La Gelmini, riferendosi alla minima percentuale del numero di giovani
laureati che provengono da famiglie in cui il livello di istruzione dei
genitori è basso, sottolinea come l'università abbia perso la capacità
di essere 'ascensore sociale' e come vi sia la necessità 'di ripensare
l'offerta formativa e di migliorare il collegamento tra gli atenei e il mondo
del lavoro'.
( da "Virgilio Notizie" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
''Valutazione'' e' la parola chiave del cambiamento del
sistema dell'Istruzione in Italia secondo il ministro Maria
Stella Gelmini. Intervenuta
stamane a Radio
( da "Asca" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
NUOVA INFLUENZA: FAZIO, 5* CASO STA BENE. CIRCA 40 I
SOSPETTI (ASCA) - Roma, 5 mag - ''Il paziente di Firenze sta bene, ha avuto
solo poche linee di febbre, la situazione resta assolutamente sotto
controllo''. Cosi' il sottosegretario alla Salute, Ferruccio Fazio, a margine
di un convegno sulla sanita' organizzato dall'associazione Luca Coscioni
fornisce un aggiornamento sui casi della nuova influenza che proviene dal Messico.
Il sottosegretario ha confermato che i casi sospetti in Italia ''sono circa una
quarantina'', mentre sui due adolescenti ricoverati a Roma ha spiegato che
''nei giorni precedenti al ricovero non erano andati a scuola e questo ha
evitato il rischio di contagio per gli altri alunni''. Fazio
ha poi aggiunto che ieri insieme al ministro Gelmini e' stata firmata un'ordinanza interministeriale ''per non
mandare a scuola i ragazzi che tornano dalle zone colpite dalla nuova
influenza''. Si tratta ''di un provvedimento importante - ha concluso Fazio -
perche' evita di arrivare alla chiusura delle scuole come accaduto negli Stati
Uniti''. dnp/sam/lv
( da "Giornale.it, Il" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
"Perché il Pd non molla Di Pietro?", la domanda
Marco Follini la pone direttamente al leader del Pd Dario Franceschini dalle
colonne del "Riformista" sulla sua rubrica "il
democentrico". E scrive, tra la'ltro: "Confesso che non ho proprio
capito perché nei giorni scorsi Franceschini non abbia raccolto l'assist di
D'Alema a propsopito dell'alleanza con Di Pietro da chiudere al più presto.
Sarebbe bastato un cenno, un ammiccamento, forse perfino un sorriso.
Continuiamo a far finta di essere alleati con un avversario che è tra i più
insidiosi e tra i più lontani da noi". Poi più avanti Follini aggiunge:
"La spiegazione non c'è. E' uno di quegli errori che nascono per così dire
da sè stessi, dalla pigrizia mentale, dalla coazione a ripetere". Ed ecco
come Follini definisce Di Pietro: è un "personaggio che rappresenta il
voltosinistro del populismo più deteriore". Insomma, Follini non ci sta e
soprattutto non capisce che c'azzecca Tonino con il Pd. Si aspetta (e forse si
spera) in una risposta da parte di Dario Franceschini che esulta per la
vittoria del Pd con l'alleanza "allargata" al Comune di Trento, da
anni feudo del centro-sinistra (più centro per la verità sotto l'abile regia
politica dell'ex margherita Dellai). In fondo, guardando al modello trentino
che per l'occasione ha allargato l'alleanza con l'Udc di Casini (prova tecnica
di centro-sinistra), l'apporto dell'Italia dei valori è stato più o meno
attorno al 3%. Un pò poco a dire il vero. Resta il fatto che proprio quel
modello difficilmente può essere esportato perché a livello nazionale fra le
posizioni di Casini e quelle di Di Pietro c'è un oceano di diversità. Ma il
segretario del Pd non ha il coraggio di rompere con l'Idv e dà la sensazione di
navigare a vista: per tracciare la rotta della balena bianco-rossa serve
davvero un altro timoniere. Scritto in Varie 1 Commento » (1 votes, average: 5
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RSS Commenti Invia questo post a un amico 22Apr 09 Quel giorno davanti a Indro.
Quando entrai nel suo ufficio sollevò l'indice della mano destra dalla tastiera
della sua Olivetti Lettera
( da "Napoli.com" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
5/5/2009 La scuola per i figli di un dio minore di
Vincenzo Cicala Le scadenze di fine anno scolastico sono il momento della
valutazione della qualità della scuola, perché indicano come e con quali
risultati un servizio sociale è stato reso. Tra maggio ed i primi di giugno gli
ultimi atti ; le riunioni per i libri di testo, le riunioni con i genitori, gli
esami di qualifica, gli scrutini finali,gli esami di maturità; portano alla
formazione delle classi e perciò degli organici per il prossimo anno
scolastico. Gli alunni diversamente abili che hanno frequentato sono allincirca la metà di coloro che hanno
chiesta liscrizione. Bisogna escludere quelli che hanno bisogno di
accudienza materiale, non solo gli incontinenti, ma anche i disabili motori,
coloro cioè che hanno bisogno di accompagnamento perché non sono autonomi nei movimenti. Laccudienza materiale è affidata
agli enti locali i quali vi hanno provveduto in maniera insufficiente ed
incompleta oppure per niente. Tra essi il Comune di Napoli. Bisogna escludere i
disabili che hanno bisogno di assistenza continuata perché le
disponibilità ministeriali non consentono di eccedere le nove ore. Chi ha
frequentato ha tratto un sicuro vantaggio dalla rottura dellisolamento familiare. Spesso la
famiglia per una questione di vergogna sociale tende ad isolare il soggetto ed a peggiorare il suo deficit particolare
con una più lenta crescita e rappresentanza sociale. Sono davvero uneccezione gli educatori che
riescono a padroneggiare la sofferenza della diversità ed a riconoscere nel
soggetto quelle doti e quelle abilità che la
natura non gli ha diminuito. Durante la frequenza scolastica spesso in contrasto con le crudeltà
reclamizzate su You Toube si crea un circolo benefico di solidarietà tra
coetanei che è terreno favorevole alla sviluppo della persona. Riguarda soprattutto le alunne che riescono a superare il
disagio del primo impatto e ad esercitare la naturale tendenza allassistenza materna. Tra i
frequentanti la maggior parte ha tratto il vantaggio enorme della
socializzazione, alcuni hanno seguito un programma
personalizzato volto a raggiungere lobbiettivo minimo di una espressione orale e scritta coerente,
pochissimi hanno studiato e raggiunti gli obbiettivi minimi del programma
comune della classe. E un interesse preciso e precipuo della società la frequenza scolastica dei minus habens. Nascosti nelle
residenze del centro e delle zone bene di Napoli arrivano al 5%, ma, nelle zone
popolari e degradate superano ampiamente questa percentuale. Sarebbe anche
interesse della società curare la gestazione della gravidanza, il parto ed il
periodo perinatale perché molte sofferenze nascono in questi periodi. Coabitare
e curare disabili è gravoso. Spesso vengono trascurati, ma, quando non si
riesce più a sopportare pazienza e fatica, la morte agevolata capita più di
frequente di quanto non compaia nelle cronache. La frequenza scolastica è
essenziale ed è anche un momento di respiro liberatorio per la famiglia. Il
principio dello stato sociale sarebbe una società ad anelli concentrici, dove
quelli a più ampio raggio sopperiscono e sostituiscono le comunità di primo
livello di fronte a difficoltà superiori alle loro capacità e forze. Così era
prima dellavvento
di questa classe dirigente abominevole per corruzione ed incapacità. Per
assistere un diversamente abile ed ottenere lo
sviluppo di tutte quelle capacità che la natura o non ha danneggiate oppure ha
solo lesionate, occorre avere una particolare competenza e preparazione. Il
docente di sostegno cura il soggetto, si relaziona con la famiglia e con lASL, agevola le relazioni
interpersonali nella classe, assiste i docenti della classe fornendo notizie ed
indicazioni circa la partecipazione al dialogo educativo dellalunno che
sostiene. E unopera difficile che richiede preparazione e
predisposizione. In effetti il docente di
sostegno accede al ruolo con un diploma specialistico di due anni, ottenuto
presso una organizzazione autorizzata dal Ministero. Si tratta di una
preparazione globale assolutamente insufficiente, non impartita direttamente
dal Ministero. La questione fu enunciata, ma non affrontata dal ministro
Fioroni. Si tratta di un male cronico, che grava su soggetti deboli. In
effetti, in un periodo di precari e disoccupati, il posto di docente di
sostegno è stato un refugium peccatorum. E necessario porre rimedio
qualificando esaurientemente soprattutto il personale docente fornendogli
quelle competenze che ,al momento non ha perché non gli sono state fornite. E necessario anche responsabilizzare
gli enti locali per quanto di propria pertinenza. Il tutto non può farsi per fornire lavoro, per ridurre la
disoccupazione. Deve farsi per fornire lopera giusta,adatta al recupero possibile del figlio del dio
minore. Il Ministro Gelmini ha
lobbligo morale e
civile di affrontare e risolvere il problema. Lo
chiedo nella mia qualità di Dirigente Scolastico in pensione e di invalido
civile, al quale la scuola ha fornito dignità ed automomia. Il mio stato di
servizio di 37 anni più cinque di riscatto della laurea in Ingegneria è la
prova che una persona, destinata ad un ospizio, è stata messa dai suoi docenti
in grado di esser di somma utilità alla società. E spero di poter ancora
lavorare.. Gradirei avere assicurazione dal Ministro che affronterà il tema
degli alunni disabili, mostrando di non essere Ministro drelle Finanze ma della
Pubblica Istruzione, svolgendo opera utilissima alla nazione, in particolare
per Napoli e la sua disastrata periferia.
( da "Corriere Adriatico" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Italia, salgono a 4 i casi Gli ultimi infetti a Roma: sono
una sedicenne e un bambino di 11 anni Sono saliti a quattro i casi della nuova
influenza A/H1N1 confermati in Italia, mentre sarebbero una quarantina i casi
sospetti in Italia, 13 dei quali nel Lazio. Mentre il "paziente zero"
è tornato nella sua casa di Albiano (Massa Carrara), sempre in Toscana sono in
corso i test su un caso fortemente sospetto. I due nuovi casi annunciati ieri
dal ministero della Salute sono entrambi a Roma: una ragazza di 16 anni
ricoverata nell' ospedale Spallanzani e un bambino di 11 anni ricoverato
nell'ospedale Bambino Gesù. Entrambi erano rientrati dal Messico nei giorni
scorsi a bordo dello stesso volo. Dopo la terapia antivirale i due pazienti
sono ora in buone condizioni. Il bambino, ha detto ieri il sottosegretario al
Welfare, Ferruccio Fazio, "ha ancora la febbre, probabilmente legata anche
ad una concomitante infezione da otite". Al momento non ci sarebbero
segnalazioni sullo stato di salute degli altri passeggeri a bordo dello stesso
aereo. Nel frattempo Fazio ha firmato l'ordinanza annunciata l'altro ieri dal
ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, che prevede la permanenza
precauzionale a casa per sette giorni per gli alunni delle scuole primarie e
secondarie in arrivo dal Messico in Italia con voli diretti. Per i passeggeri
adulti provenienti dal Messico con voli diretti, l'ordinanza prevede invece
l'attivazione dei canali sanitari per valutare la necessità di una permanenza
precauzionale a casa, sempre per sette giorni. Il sottosegretario al
Welfare ha raccomandato ieri un uso equilibrato dei farmaci antivirali:
"Vanno utilizzati - ha rilevato - solo in casi di emergenza e da strutture
ad hoc, non attraverso privati". La cautela, ha spiegato, è necessaria per
evitare che "un uso eccessivo possa determinare l'insorgenza di ceppi
resistenti". Casi in Italia, secondo il ministero, sono destinati ad
aumentare nei prossimi mesi, e per il sottosegretario Fazio è "verosimile
che l'ondata di casi legati al virus della nuova influenza possa durare fino ad
agosto". Uno scenario che comunque non desta preoccupazione: i sintomi
della nuova influenza, ha osservato Fazio, "non sono gravi, addirittura inferiori
a quelli di una normale influenza". Di conseguenza, ha aggiunto, l'ondata
epidemica "non dovrebbe essere preoccupante e non c'è al momento alcuna
ragione di allarme". Un parere analogo è stato espresso dal farmacologo
Silvio Garattini, direttore dell'Istituto Mario Negri di Milano, secondo il
quale la virulenza dell'A/H1N1 è "mite". Prosegue infine il lavoro in
vista della preparazione del vaccino, anche se al momento a livello
internazionale è tutto fermo, in attesa di direttive dell'Oms. FILIPPO CROTONEO,
( da "Gazzettino, Il" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Febbre suina: «Trentotto casi sospetti in Italia» La
maggior parte nel Lazio. Appello ad utilizzare i farmaci solo se necessari:
l'uso sbagliato potrebbe creare ceppi resistenti Martedì 5 Maggio 2009, Roma
Sono saliti a quattro i casi della nuova influenza A/H1N1 confermati in Italia,
mentre sono 38 i casi sospetti in Italia, 14 dei quali nel Lazio. Mentre il
'paziente zero' è tornato nella sua casa di Albiano (Massa Carrara), sempre in
Toscana sono in corso i test su un caso fortemente sospetto. I due nuovi casi
annunciati ieri dal ministero della Salute sono entrambi a Roma: una ragazza di
16 anni ricoverata nell' ospedale Spallanzani e un bambino di 11 anni
ricoverato nell'ospedale Bambino Gesù. Entrambi erano rientrati dal Messico nei
giorni scorsi a bordo dello stesso volo. Dopo la terapia antivirale i due
pazienti sono ora in buone condizioni. Il bambino, ha detto ieri il
sottosegretario al Welfare, Ferruccio Fazio, «ha ancora la febbre,
probabilmente legata anche ad una concomitante infezione da otite». Al momento
non ci sarebbero segnalazioni sullo stato di salute degli altri passeggeri a
bordo dello stesso aereo. Nel frattempo Fazio ha firmato l'ordinanza annunciata
dal ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, che prevede la permanenza
precauzionale a casa per sette giorni per gli alunni delle scuole primarie e
secondarie in arrivo dal Messico in Italia con voli diretti. Per i passeggeri
adulti provenienti dal Messico con voli diretti, l'ordinanza prevede invece
l'attivazione dei canali sanitari per valutare la necessità di una permanenza
precauzionale a casa, sempre per sette giorni. Il sottosegretario al
Welfare ha ieri raccomandato un uso equilibrato dei farmaci antivirali: «Vanno
utilizzati - ha rilevato - solo in casi di emergenza e da strutture ad hoc, non
attraverso privati». La cautela, ha spiegato, è necessaria per evitare che «un
uso eccessivo possa determinare l'insorgenza di ceppi resistenti». Casi in
Italia, secondo il ministero, sono destinati ad aumentare nei prossimi mesi, e
per il sottosegretario Fazio è «verosimile che l'ondata di casi legati al virus
della nuova influenza possa durare fino ad agosto». Uno scenario che comunque
non desta preoccupazione: i sintomi della nuova influenza, ha osservato Fazio,
«non sono gravi, addirittura inferiori a quelli di una normale influenza». Di
conseguenza, ha aggiunto, l'ondata epidemica «non dovrebbe essere preoccupante
e non c'è al momento alcuna ragione di allarme». Un parere analogo è stato
espresso oggi dal farmacologo Silvio Garattini, direttore dell'Istituto «Mario
Negri» di Milano, secondo il quale la virulenza dell'A/H1N1 è «mite». Prosegue
infine il lavoro di organizzazione in vista della preparazione del vaccino,
anche se al momento a livello internazionale è tutto fermo, in attesa di
direttive in proposito da parte dell'Organizzazione Mondiale della Sanità
(Oms). Nella prossima settimana, ha detto Fazio, sono previsti alcuni incontri
per decidere la strategia vaccinale italiana da presentare in sede europea.
( da "Gazzettino, Il (Padova)" del
05-05-2009)
Argomenti: Scuola
"Amici della montagna" in festa per i suoi primi
20 anni di attività Martedì 5 Maggio 2009, Cittadella (M.C.) Si sono trovati in
diverse decine per festeggiare i 20 anni di fondazione dell'associazione Amici
della Montagna, presieduta da Alberto Zen, nata dall'esperienza del Gruppo
sportivo alpini di Cittadella. Ripercorse le tappe di vita che hanno visto un
sempre maggior incremento dei soci, non solo per effetto delle performance dei
vari Tomba e Compagnoni, ma soprattutto per le numerose proposte di attività
con al centro l'amore per la montagna. Dai primi 350 iscritti si è arrivati
agli attuali 1940 provenienti da 130 comuni, con un forte gruppo di lavoro
formato esclusivamente da volontari. Le attività sono in parte vincolate alle
precipitazioni nevose, Molto scarse nel 2001 e 2002, hanno visto nuovi stimoli
con proposte come la mountain bike. La stagione che si è conclusa è stata
ottima. Tra le iniziative svolte la festa dello sport Cittadellese, Sci in
piazza, i corsi di ginnastica e di sci, gite, la festa sociale e molte altre,
con un'attenzione anche alla beneficenza con il sostegno ad associazioni locali
quest'anno all'Airone ed ai terremotati dell'Abruzzo. Nota
negativa espressa da Zen, i campionati studenteschi saltati per le proteste
alla riforma Gelmini.
«Siamo mossi dal divertimento nella considerazione che lo sci non è uno sport
d'élite», ha ricordato Zen ringraziando anche il laborioso direttivo.
( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del
05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Martedì 5 Maggio 2009, Sono stati ricevuti dal Dirigente
scolastico provinciale Domenico Martino i genitori degli alunni delle terze A e
B della scuola primaria Dal Mas di Cavarzano, che dopo le vacanze di Pasqua
avevano scoperto quasi per caso che per i loro bambini la
riforma Gelmini comporterà
per il prossimo anno scolastico la creazione di una classe con il doppio di
bambini ed una sola maestra. La delegazione, formata dai rappresentati di
classe e da alcuni altri genitori, accompagnati dall'assessore provinciale
all'istruzione Claudia Bettiol, ha rappresentato l'inopportunità delle
decisioni ventilate. «Alla precisa richiesta di motivare l'adozione di
provvedimenti il dirigente scolastico si è trincerato dietro la sua
impossibilità a conoscere ogni singola situazione della provincia. Ribadendo
che non non possono essere mantenute due classi distinte con un numero di
"unità" che sia inferiore a quello minimo previsto per legge, ha
prospettato l' eventualità di ridurre la classe a 20 "unita'"
dirottandone
( da "Sicilia, La" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Il senatore del Pdl dice che la Rai è in mano alla
sinistra e vede le veline «meglio di certe giornaliste» Dell'Utri: «Mussolini
perse la guerra perché era troppo buono» Roma. Il governo Berlusconi IV compie
un anno venerdì. Ecco una breve sintesi dell'operato del governo attraverso
dieci date simboliche. SICUREZZA, 21 maggio 2008. Il primo Consiglio dei
ministri, che si riunisce a Napoli, approva un decreto legge, un ddl e tre
decreti legislativi che compongono il «pacchetto sicurezza». Il decreto prevede
tra l'altro espulsioni più facili per i clandestini e nuovi poteri ai sindaci.
Le polemiche sul ddl continuano ancora. RIFIUTI, 18 luglio 2008. Meno di due
mesi dopo il Cdm di Napoli, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi
dichiara che l'emergenza rifiuti in Campania è finita. Era stata questa la
priorità assoluta posta dal nuovo esecutivo. LIBIA, 30 agosto 2008. Siglato a
Bengasi un Accordo di amicizia e cooperazione definito «di portata storica». Il
trattato chiude definitivamente i contenziosi sull'avventura coloniale
italiana. L'Italia verserà 5 miliardi di dollari in 20 anni. La Libia si
impegna al pattugliamento congiunto delle coste libiche contro l'immigrazione
clandestina. ALITALIA, 24 ottobre 2008. Diventa legge il cosiddetto decreto
Alitalia. Tagliato «su misura» per la compagnia di bandiera, ma con una valenza
generale per il salvataggio di tutte le grandi imprese in crisi, il decreto del
governo spiana la strada al piano di salvataggio dell'azienda da anni in crisi.
SCUOLA, 29 ottobre 2008. Il Senato approva definitivamente
il decreto Gelmini, che
riforma la scuola e introduce, tra l'altro, il maestro unico alle elementari,
il ritorno dei voti in pagella, la valutazione della condotta nel giudizio finale sullo studente. Molte le polemiche sul
provvedimento. FINANZIARIA, 19 dicembre 2008. È legge la finanziaria
2009. La manovra economica era stata anticipata a luglio e poi resa snella, per
lo più fatta di tabelle, per sottrarla «all'assalto alla diligenza» da parte
del Parlamento. CRISI, 27 gennaio 2009. Il Senato approva il decreto legge
anticrisi, che contiene misure per 5 miliardi di euro tra cui la una tantum per
le famiglie, il sostegno al reddito per i negozianti costretti a chiudere per
la crisi, un nuovo Fondo sociale per l'occupazione e la formazione. Il decreto
sarà seguito da altre misure, come un protocollo con l'Abi per credito alle
imprese ma anche agevolazioni per le famiglie di disoccupati, con la
sospensione del mutuo, e le norme a sostegno del settore dell'auto. ENGLARO, 6
febbraio 2009. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in una
lettera a Berlusconi, esprime la sua contrarietà all'adozione di un decreto
legge sul caso di Eluana Englaro. Il Consiglio dei ministri approva lo stesso
un decreto che prevede il «no» alla sospensione di alimentazione e idratazione.
Napolitano «ritiene di non poter procedere alla emanazione del decreto». Quello
su Eluana è una delle questioni, spesso relative all'uso dei decreti legge, che
hanno visto in contrasto Quirinale e palazzo Chigi. CDM ALL'AQUILA, 23 aprile
2009. Il Consiglio dei ministri si riunisce all'Aquila, colpita il 6 aprile dal
terremoto, e approva un decreto che stanzia 8 miliardi di euro per le zone
devastate dal sisma (1,5 per l'emergenza e 6,5 miliardi per la ricostruzione).
Il governo, a sorpresa, decide lo spostamento all'Aquila dall'isola della
Maddalena del G8 di luglio. FEDERALISMO, 29 aprile 2009. - La riforma
federalista, cavallo di battaglia della Lega, diventa legge dopo appena sei
mesi dal via libera del governo.
( da "Sicilia, La" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
E l'Oms prende tempo per il vaccino: «Si teme una ripresa
più virulenta in autunno» Giancarlo Cologgi Roma. Sono saliti a quattro i casi
della nuova influenza A/H1N1 confermati in Italia, mentre sarebbero una
quarantina i casi sospetti in Italia, 13 dei quali nel Lazio. Mentre il paziente zero è tornato nella
sua casa di Albiano (Massa Carrara), sempre in Toscana sono in corso i test su
un caso fortemente sospetto. I due nuovi casi annunciati ieri dal ministero
della Salute sono entrambi a Roma: una ragazza di 16 anni ricoverata nell'ospedale Spallanzani e un bambino di 11
anni ricoverato nell'ospedale Bambino Gesù. Entrambi erano rientrati dal
Messico nei giorni scorsi a bordo dello stesso volo. Dopo la terapia antivirale
i due pazienti sono ora in buone condizioni. Il bambino, ha detto ieri il
sottosegretario al Welfare, Ferruccio Fazio, «ha ancora la febbre,
probabilmente legata anche ad una concomitante infezione da otite». Al momento
non ci sarebbero segnalazioni sullo stato di salute degli altri passeggeri a
bordo dello stesso aereo. Nel frattempo Fazio ha firmato l'ordinanza annunciata
domenica dal ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, che prevede la permanenza
precauzionale a casa per sette giorni per gli alunni delle scuole primarie e
secondarie in arrivo dal Messico in Italia con voli diretti. Per i passeggeri
adulti provenienti dal Messico con voli diretti, l'ordinanza prevede invece
l'attivazione dei canali sanitari per valutare la necessità di una permanenza
precauzionale a casa, sempre per sette giorni. Il sottosegretario al
Welfare ha raccomandato un uso equilibrato dei farmaci antivirali: «Vanno
utilizzati - ha rilevato - solo in casi di emergenza e da strutture ad hoc, non
attraverso privati». La cautela, ha spiegato, è necessaria per evitare che «un
uso eccessivo possa determinare l'insorgenza di ceppi resistenti». Casi in
Italia, secondo il ministero, sono destinati ad aumentare nei prossimi mesi, e
per il sottosegretario Fazio è «verosimile che l'ondata di casi legati al virus
della nuova influenza possa durare fino ad agosto». Uno scenario che comunque
non desta preoccupazione: i sintomi della nuova influenza, ha osservato Fazio,
«non sono gravi, addirittura inferiori a quelli di una normale influenza». Di
conseguenza, ha aggiunto, l'ondata epidemica «non dovrebbe essere preoccupante
e non c'è al momento alcuna ragione di allarme». Prosegue infine il lavoro di
organizzazione in vista della preparazione del vaccino, anche se al momento a
livello internazionale è tutto fermo, in attesa di direttive in proposito da
parte dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms). Sia l'Oms sia i Centri
statunitensi per il controllo delle malattie (Cdc), infatti, hanno deciso di
prendere tempo per avere nuovi elementi per decidere se procedere con la
produzione del vaccino antipandemico o se produrre un vaccino contro
l'influenza stagionale che comprenda anche il virus A/H1N1. Di conseguenza il
«ceppo-madre», ingrediente fondamentale per il vaccino, non è ancora stato
inviato a nessuno dei laboratori coinvolti nella produzione del vaccino. Le
incognite del virus sono ancora numerose. Per esempio, nulla al momento
permette di stabilire se la nuova influenza continuerà ad essere poco
aggressiva come sembra essere adesso nella maggior parte dei casi, oppure se il
virus potrà subire nuovi cambiamenti. Produrre l'uno o l'altro richiede
comunque mesi di lavoro e una volta avviata la produzione è impossibile tornare
indietro o cambiare rotta. Si studia l'ipotesi di un super-vaccino stagionale.
Al momento il virus sembra poco aggressivo, addirittura più lieve
dell'influenza stagionale, che provoca ogni anno da
( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del
05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Romano Come cambia la scuola coi "tagli":
stasera tavola rotonda Martedì 5 Maggio 2009, Romano d'Ezzelino Come cambierà
l'organizzazione scolastica alla luce della recente Riforma
Gelmini? Che ruolo avrà il
maestro prevalente? Quali saranno i riflessi concreti ed economici sulle
famiglie? E quali effetti produrrà sul nostro territorio? Di questi e di altri
problemi si discuterà stasera, alle 20.30, al centro parrocchiale di Fellette,
in una tavola rotonda, organizzata dal consiglio di circolo della direzione
didattica di Romano d'Ezzelino, dal titolo: "La scuola
cambia". "Oltre al direttore didattico professor Giuseppe Zonta,
interverranno - ricorda Franca Meneghetti, presidente del consiglio di circolo
di Romano - Elena Donazzan, assessore regionale all'istruzione, alla formazione
e al lavoro e la collega per la provincia di Vicenza, Morena Martini.
Moderatore dell'incontro sarà Gianni Celi". Già dal prossimo 1. settembre,
con l'apertura del nuovo anno scolastico, la riforma sarà operativa per le
scuole primarie. Genitori e bambini si troveranno di fronte a importanti
novità, di qui l'esigenza, di cui si è fatto portavoce il consiglio di circolo
di Romano, di informare e essere informati per affrontare l'impegno da protagonisti.
"Sarà un'occasione - prosegue Franca Meneghetti - perché noi genitori
possiamo dar voce alle nostre perplessità e preoccupazioni, nella speranza che
i "tagli" previsti non arrechino più danni che benefici".
Eleonora Ganzer
( da "AudioNews.it" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
martedì 5 maggio 2009 16.04 Cronaca Roma. Prima giornata
nazionale anti-pedofilia 13.33: Celebrata a Roma la prima giornata nazionale
contro la pedofilia. Fenomeno in forte aumento in Italia,
soprattutto su Internet, denuncia Telefono azzurro. "La pedofilia é un
attentato alla dignità umana", ha detto il presidente della Camera, Fini,
mentre il ministro dell'Istruzione Gelmini ha annunciato un piano nazionale di contrasto.
( da "Asca" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
CAMERA: DOMANI IN
( da "Virgilio Notizie" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Domani l'audizione del ministro
Mariastella Gelmini, presso
la commissione Cultura della Camera, sulle problematiche connesse al settore
dell'Istruzione, sara' trasmessa in diretta sul sito www.camera.it alle ore
14,30. Sempre in diretta sara' possibile seguire giovedi' 7 maggio alle ore
14,30, l'audizione del Presidente dell'Autorita' Garante della concorrenza e
del mercato, Antonio Catricala', dinanzi alla commissione Finanze, sulle
tematiche relative all'applicazione della disciplina antitrust nel settore
bancario. Lo rende noto un comunicato di Montecitorio.
( da "Sestopotere.com" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
La ventiduesima edizione della Fiera Internazionale del
Libro al Lingotto dal 14 al 18 maggio 2009 (5/5/2009 15:00) | (Sesto Potere) -
Torino - 5 maggio 2009 - La Fiera 2009 viene inaugurata giovedì 14 maggio alle
( da "Virgilio Notizie" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Tre casi in Lazio e due in Toscana. Sono 5 le persone che,
in Italia, sono venute in contatto con il virus della nuova influenza umana
A/H1N1. I due casi in Toscana sono stati riscontrati a Massa il 2 maggio e a
Firenze oggi, i tre del Lazio sono stati registrati tutti a Roma tra il 3 e il
4 maggio. Sempre alto, si legge in una nota del Ministero, il traffico
telefonico di cittadini che si sono rivolti al call center per avere
informazioni sulla nuova influenza umana A/H1N1. In particolare nella sola
giornata di ieri, 4 maggio, sono giunte oltre 2.300 chiamate. Complessivamente
dal 28 aprile, giorno dell'attivazione del call center, al 4 maggio sono giunte
oltre 33mila chiamate. E ieri è stata firmata l'ordinanza, in
accordo con il ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca Mariastella Gelmini, che dispone tra le altre misure
che gli studenti delle scuole dell'infanzia, primarie e secondarie, che
rientrano in Italia dal Messico, non siano ammessi alla frequenza delle
attività scolastiche per 7 giorni dal loro arrivo in Italia. L'ordinanza
dispone inoltre, che le compagnie aree italiane ed estere che effettuano voli
diretti per l'Italia dal Messico provvedano attraverso idonei accordi con
l'autorità o l'ente di gestione dello scalo aeroportuale di arrivo affinché i
passeggeri provenienti dal Messico in arrivo con i predetti voli siano
accompagnati ad un'apposita zona dedicata ai controlli sanitari, identificata
dall'Autorità sanitaria aeroportuale. Inoltre è previsto che i soggetti
individuati dalla struttura sanitaria territoriale di riferimento come "contatti
stretti" di casi confermati di infezione dal virus A/H1N1 siano
sottoposti, da parte dell' Autorità sanitaria competente, a chemioprofilassi e
sorveglianza sanitaria, per un periodo di 7 giorni. I passeggeri con sintomi
sospetti di influenza saranno avviati, a seconda delle condizioni cliniche
manifestate e, a giudizio dell' Autorità sanitaria aeroportuale, alla struttura
sanitaria territoriale di riferimento per ulteriori approfondimenti
diagnostici, per i trattamenti del caso e per l'applicazione delle misure
previste per le malattie infettive e diffusive.
( da "Agi" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
G8 UNIVERSITA': "L'ONDA" OCCUPA DIPARTIMENTO
RETTORATO PALERMO (
( da "Emilianet" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Cisl: i "G2" fondamentali per lintegrazione Gli immigrati di seconda generazione (cioè i ragazzi e le
ragazze nati in Italia) sono in provincia il 22% del totale degli immigrati. I
danni delle classi separate. Un convegno a Modena Foto
www.secondegenerazioni.it MODENA, 21 FEB. 2009 - Sono oltre 15 mila gli
stranieri di età compresa tra 0 e 14 anni che vivono in provincia di Modena.
Rappresentano il 22 per cento dei 68 mila immigrati residenti che, a loro
volta, sono il 10 per cento della popolazione totale. Ai cosiddetti immigrati
di “seconda generazione”, cioè i figli nati da coppie straniere (1.513 nel
2007, pari al 22 per cento delle nascite complessive), la Cisl di Modena ha
dedicato oggi un convegno organizzato in collaborazione con lAnolf (associazione stranieri della
Cisl). «Nel 2003 gli stranieri rappresentavano un
minorenne ogni dieci residenti nella stessa fascia di età, mentre oggi abbiamo
quasi un minorenne su sette – ha sottolineato Pasquale Coscia, responsabile
delle politiche dellimmigrazione
per la segreteria provinciale della Cisl - Nellanno scolastico 2007/2008 gli
alunni stranieri delle scuole di ogni ordine della provincia di Modena hanno
raggiunto le 12.542 unità, pari al 13 per cento del totale degli studenti. è la
scuola primaria, con oltre 4.700 unità (15,5 per cento del totale) a registrare la maggiore presenza di stranieri sui
banchi; gli immigrati scendono a circa 2.600 (14,5 per cento) nella scuola
media e al 9,3 per cento nelle superiori. La scuola rappresenta un luogo
fondamentale di istruzione, formazione e socializzazione, oltre che di
integrazione per i ragazzi. Proprio per questo – ha detto Coscia - riteniamo sbagliata e dannosa la proposta di classi ponte
separate prevista dalla riforma Gelmini». Secondo la Cisl assumono grande rilevanza anche le questioni
amministrative, dal permesso di soggiorno alla concessione della cittadinanza
italiana, documenti che influiscono notevolmente sulla possibilità di vivere
pienamente da cittadini il rapporto con la comunità modenese. «Nonostante
limpegno della
Prefettura e della Questura di Modena, che nel 2008 hanno rilasciato
complessivamente 27.575 permessi e carte di soggiorno e 2.920 ricongiungimenti
familiari, i tempi di attesa restano troppo lunghi – ha affermato Coscia – Ciò provoca forti disagi ai cittadini stranieri,
costretti a perdere intere di giornate di lavoro. Noi stessi siamo testimoni
diretti delle loro difficoltà attraverso lattività di assistenza che forniamo quotidianamente con il
nostro Ufficio Stranieri, i cui operatori
sono spesso messi a dura prova». La Cisl ricorda che la trasformazione
interculturale della nostra società è già in atto: secondo le previsioni del
Piano territoriale di coordinamento provinciale della Provincia di Modena (Ptcp)
i residenti modenesi passeranno dalle 677.672 unità del 2007 alle 730 mila del
2015 (una crescita del 7,7 per cento), con una popolazione straniera stimata in
circa 116 mila unità, pari al 16 per cento della popolazione. «Bisognerà tener
conto di queste dinamiche nelle scelte per il governo del territorio e per la
dotazione dei servizi – ha affermato il segretario provinciale della Cisl
Francesco Falcone - Occorre lavorare affinché queste persone diventino parte
della comunità modenese e non siano relegate in una società a parte. Si conceda
la cittadinanza italiana ai giovani nati in Italia; la cittadinanza evita la
criminalizzazione dellimmigrazione.
Per questo riteniamo fondamentali lalfabetizzazione della lingua
italiana, azioni di conoscenza reciproca e mediazione
socio-culturale, attività di contrasto al razzismo e alle discriminazioni». La
stessa Cisl modenese, che ha quasi 8 mila immigrati iscritti (pari al 12,3 per
cento dei 64 mila tesserati a fine 2008), intende allargare la sua associazione
stranieri (lAnolf)
ai figli degli immigrati attraverso un loro coordinamento specifico. «Vogliamo
creare un luogo di incontro e confronto tra culture, ma anche – ha spiegato
Falcone - affrontare i problemi e formulare proposte per meglio rispondere alle nuove esigenze. Grazie alla scuola e agli altri percorsi di
formazione e crescita, i giovani – ha concluso il segretario della Cisl -
rappresentano una grande risorsa per favorire e sviluppare i processi di
integrazione degli immigrati nel nostro territorio». SECONDE GENERAZIONI SUL
WEB |
( da "Giornale.it, Il" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
n. 107 del 2009-05-05 pagina 0 Berlusconi: "Da
sinistra solo calunnie A Veronica voglio bene, ora le scuse" di Redazione
Il premier a Porta a Porta: "La sinistra non accetta la mia
popolarità". E sulle veline in lista: "Solo falsità, le donne del Pdl
bagnano il naso agli uomini". E su Noemi: "Solo menzogne, non vado
con minorenni". E Veronica sceglie l'avvocato (l'ex legale degli Englaro).
Il party proibito? Silvio con i nonni e i camerieri. Le foto della festa di Noemi
Roma - "Sono stato accusato di cose false. La sinistra e la sua stampa non
riescono ad accettare la mia popolarità che è al 75%. Fa solo attacchi
personali fondati su calunnie". Dal salotto buono di Bruno Vespa dove
campeggia la scritta "Adesso parlo io", il presidente del Consiglio,
Silvio Berlusconi, risponde duramente agli attacchi e alle accuse che,
nell'ultima settimana, hanno infiammato i media sui rapporti con la consorte
Veronica Lario. "Mia moglie è caduta in una trappola - tuona il premier ai
microfoni di Porta a Porta - anche la storia delle veline è una assoluta
falsità, si tratta di cose inesistenti". Poi, però, conclude: "A mia
moglie voglio un mare di bene e mi dispiace che siano stati tirati in mezzo i
miei figli". La "tempesta" contro il premier "Francamente
non mi aspettavo questa tempesta ma già in passato sulla stampa sono state
pubblicate delle cose false. Ricordo che già nel corso di una serata
organizzata da Tv Sorrisi e Canzoni mi fu attribuita una frase rivolta ad una
signorina a cui dicevo di volerla sposare in realtà io ho detto a lei che era
una ragazza perbene e da sposare". Berlusconi torna volutamente sul
polverone sollevato dalla festa di Noemi e, ricordando il servizio fotografico
che domani sarà pubblicato sul settimanale Chi, smentisce le "falsità"
attribuite sul suo conto. "E' stata riportata anche una frase di una
ragazza che avrebbe detto di voler venire con me ovunque - spiega il premier -
è una cosa falsa perché a quella ragazza è stato chiesto chi avrebbe voluto
buttare da una torre, se me o un altro, e lei ha risposto che con Berlusconi
sarebbe andata ovunque". Nessuna velina in lista Berlusconi torna, poi, a
difendere le donne candidate nelle liste del Pdl alle europee. Il premier
respinge al mittente le critiche di questi giorni sulla presenza delle
cosiddette veline: "Le veline sono inesistenti è assolutamente una falsità
quella che si dice". Il Cavaliere spiega di non avere nulla contro chi
lavora nel mondo dello spettacolo e si fa strada con i meriti: "Disapprovo
chi critica coloro che hanno fatto questa scelta per emanciparsi, per resistere
e trovare un lavoro". Il Cavaliere porta, quindi l'esempio di Licia
Renzulli: "E' a capo di una equipe medica che fa anche missioni in
Bangladesh e i coordinatori hanno già pensato che se sarà eletta le verrà affidato
il compito di coordinare i nostri deputati". Non solo. Berlusconi spiega
che si tratta di un'invenzione l'accusa che si sia deciso di escludere alcune
persone dalle liste per le europee dopo le dichiarazioni della Lario. "Ero
a Varsavia e non ho avuto la possibilità di intervenire - ha continuato
Berlusconi - ma non cera
nessun nome che poteva suscitare degli equivoci. Cerano cento candidati e
dovevano togliere 28 candidati per arrivare a 72, sono stati eliminati sia
degli uomini che delle donne". E conclude:
"Prestigiacomo, Gelmini, Carfagna, Ravetto. Ecco le donne che noi presentiamo. Ecco i
nostri parametri. Altro che veline. Noi in Parlamento portiamo donne che
bagnano il naso agli uomini". Il rapporto con Veronica "Situazioni
false che sono state ritenute vere". Questo alla base, secondo il
presidente del Consiglio, della richiesta di divorzio da parte di Veronica
Lario. "E' una vicenda che deve restare nel privato. è doveroso non
parlarne". E continua: "Chi è incaricato di una funzione pubblica
come il presidente del Consiglio può accettare la continuazione del rapporto
soltanto se si capisce che due situazioni false hanno provocato un certo
comportamento e se si dichiara di essere caduti in errore". Poi, però, il
premier ammette: "A mia moglie voglio un mare di bene e sul rapporto con
lei non voglio aggiungere altro. E mi spiace che siano stati portati in mezzo i
miei ragazzi, a cui voglio il bene più totale. Credo di poter dire che sono per
loro un padre straordinario e amatissimo". I diciottesimi dei figli Il
premier risponde alla maglio sulla sua "assenza" ai diciottesimi dei
propri figli: "Mio figlio Luigi è come me, non ha mai fatto feste. Per mia
figlia Barbara ho, invece, sostenuto finanziariamente una festa a Las Vegas in
cui tutti gli invitati erano in maschera del 700 veneziano. Tutti i suoi amici e
il suo fidanzato sono stati portati a Las Vegas a spese del sottoscritto.
Mentre Eleonora lho sentita al telefono e lei mi ha detto che nemmeno si
ricorda se una festa di 18 anni ci sia stata o meno
Nessun rapporto con minorenni "Repubblica ha fatto un titolo in cui si
sottintendeva una mia frequentazione con una ragazza che compiva quel giorno 18
anni e quindi, fino a quel momento, era minorenne. E' tutta una menzogna",
scandisce il premier che ha spiegato di essersi presentato al compleanno della
ragazza dopo aver promesso da tempo al padre di lei un appuntamento per parlare
di due "ottimi candidati" per le elezioni nel Sud. Berlusconi,
quindi, spiega: "Quella sera mi ha chiamato il padre della ragazza e mi ha
spiegato che stava ad una riunione di famiglia in un posto a tre minuti da
Capodichino". Berlusconi racconta di essere arrivato a Napoli un po' in
anticipo per una riunione politica che aveva in serata. "Quando il padre di
Noemi mi ha detto che loro erano riuniti per festeggiare la ragazza e che il
ristorante era a soli tre minuti dallaeroporto di Capodichino, io ho verificato ed avendo unora
di tempo sono andato lì", continua il premier raccontando di essere
arrivato con otto auto, tra polizia e scorta: "Sono
entrato e subito sono partiti degli applausi. Di fronte a tutta quella gente
non ho potuto non fare campagna elettorale e quindi ho iniziato fare foto con
tutti, dai familiari ai gestori del ristorante. Ma io mi chiedo come sia
possibile pensare che se fosse stato un incontro piccante ci sarebbero state
tutte quelle foto e soprattutto io sono andato in un posto dove cerano familiari, amici ed i
genitori". Gli attacchi della stampa "Non è stata una cosa casuale e
non dico altro". Risponde così Berlusconi a Vespa
che gli chiede se sia sempre convinto che ci sia qualcuno che abbia ispirato
sua moglie nel dire determinate cose. Il premier, però, non risponde e ne
approfitta invece per fare i complimenti a Ferruccio De Bortoli, direttore del
Corriere della Sera: "Gli ho telefonato e lo voglio dire pubblicamente
perchè ho apprezzato il modo leale ed equilibrato con cui ha trattato la
notizia". Il direttore del Corsera precisa, però, che se avesse avuto la
lettera che Veronica ha inviato a Repubblica lavrebbe pubblicata. Pronta allora è
la risposta di Berlusconi che fa notare a De Bortoli lassenza "di
provocazione e quindi di una lettera". "La cosa inaccettabile che io
devo denunciare - aggiunge - è che sono state costruite due falsità, una che riguarda il caso veline e che ha leso me e il Popolo della
Libertà ed unaltra,
più personale, che ha leso me". © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G.
Negri 4 - 20123 Milano
( da "Affari Italiani (Online)" del
05-05-2009)
Argomenti: Scuola
Veronica/ Berlusconi da Vespa: mia moglie ammetta l'errore
Martedí 05.05.2009 19:40 Quello che è successo "non si sarebbe verificato
se la stampa avesse riportato le cose correttamente". Silvio Berlusconi
racconta la sua verità a Porta a Porta nella prima uscita pubblica dopo
l'annuncio del divorzio. Nella trasmissione intitolata "Adesso parlo
io", il premier afferma: "La sinistra e la sua stampa non riescono ad
accettare la mia popolarità al 75% e, visto anche lo stato in cui la sinistra è
ridotta, ha cominciato con attacchi personali fondati sulla calunnia".
"Mia moglie è caduta in una trappola". BELLO FARE IL NONNO CON
VERONICA - Alessandro, il figlio di Barbara, un piccolo genio che Silvio
Berlusconi chiama il "piccolo Dalai Lama". Il Cavaliere poi guarda
anche al modo in cui Veronica sta con il nipotino: "Quando vedo come fa la
nonna, il dolore aumenta e aumenta di molto". E rivolto a Bruno Vespa
aggiunge: "Sapesse quanto e' bello farlo in due..." LE VELINE.
"Anche la storia delle veline - ha aggiunto - è una assoluta falsità, si
tratta di cose inesistenti". Secondo il premier nelle liste del Pdl per le
Europee, "non ci sono mai state quelle che si possono definire veline.
C'erano cento candidati e dovevano togliere 28 candidati per arrivare a 72,
sono stati eliminati sia degli uomini che delle donne". Licia Ronzulli,
"sposata con il vicepresidente degli industriali di Monza e dirigente di
una istituzione sanitaria milanese", avrà il compito di tenere le fila dei
nostri europarlamentari" affinche' garantiscano le presenze, spiega Silvio
Berlusconi che ripete il criterio secondo il quale sono state elaborate le
liste per le europee. "I parametri - afferma, a 'Porta a Porta' - sono
quelli della Gelmini, della Carfagna, della Prestigiacomo, della Ravetto". Berlusconi
si sofferma anche su Barbara Matera, che per un breve tempo ha fatto la
"signorina buonasera" e poi "ha partecipato a due fiction, una è
quella di 'Carabinieri'. Inoltre ha dato tutti gli esami alla Sapienza, è in
attesa di discutere la tesi e quindi oltre ad essere bellissima è soprattutto
bravissima". Per il premier, quindi, "non c'era alcun nome che
potesse suscitare equivoci" nella lista decisa per le Europee. LE FOTO
SONO VERE. "Mandino un giornalista al ristorante e domandino ai cuochi e
ai camerieri per domandare se quelle foto sono false". "La pervicacia
con cui le gazzette della sinistra continuano a dire falsità è
sorprendente", ha aggiunto Berlusconi. LA FESTA DI COMPLEANNO. "Ero
alla Fiera del mobile vicino Milano. Dal mio comando dell'elicottero mi dicono
che si stava avvicinando un forte temporale e per questo ho deciso di partire
prima. Ero poi imbarazzato per i cori nei miei confronti. C'era chi gridava
'Meno male che Silvio c'è, e chi urlava 'Sei magico'". Berlusconi
ripercorre le tappe che lo hanno portato alla festa di compleanno di una
18enne, Noemi, a Casoria. "Avevo un ora di anticipo, sono arrivato presto
a Napoli e mi e' stato riferito che c'era una riunione familiare per il
compleanno di Noemi in un ristorante a tre minuti dall'aeroporto di
Capodichino. Sono arrivato - dice Berlusconi - con otto auto al seguito,
sembrava un funerale... poi ci sono stati applausi a non finire e io ho fatto
foto con il papà, la mamma, i nonni, gli zii e i parenti della ragazzi e con
tutta l'equipe di cuochi e camerieri. Era una cosa molto segreta", fa
osservare ironicamente ancora il cavaliere. Le foto della festa di compleanno
GUARDA LA GALLERY Il presidente del Consiglio poi si pone una domanda:
"Sarei stato così pazzo da andare in una situazione simile se qualcuno
poteva pensare che ci fosse qualcosa di piccante nel rapporto tra il presidente
del Consiglio e una ragazza di diciotto anni?". Ci vuole "un minimo
di buon senso", questa la 'risposta' di Berlusconi, "non sarebbe stato
possibile". Allora il premier torna ad attaccare la "pervicacia con
cui le gazzette della sinistra continuano a prendere di mira il presidente del
consiglio". Per Berlusconi si tratta di un qualcosa che
"sgomenta", tanto che "hanno detto che le foto della festa sono
false". "Bastava mandare - spiega il presidente del Consiglio - dei
giornalisti a quel ristorante e tutti avrebbero delle risposte chiare sul fatto
che quelle foto sono vere". LA LETTERA DI VERONICA. "Non è stato
casuale" che la lettera di Veronica Lario sia stata inviata al quotidiano
'La Repubblica', afferma Berlusconi. Il premier ha ringraziato il direttore del
'Corriere della Sera' per il modo in cui il quotidiano di via Solferino ha
trattato la notizia. Ferruccio de Bortoli ha sottolineato che se avesse ricevuto
una lettera di Veronica Lario l'avrebbe pubblicata con evidenza e Berlusconi ha
risposto: "Evidentemente il destinatario di quella lettera non era
casuale". Veronica Lario con la figlia Barbara GUARDA LA GALLERY I FIGLI.
"Mio figlio Luigi è come me, non ha mai fatto feste. Per mia figlia
Barbara ho invece sostenuto finanziariamente una festa a Las Vegas in cui tutti
gli invitati erano in maschera del '700 veneziano. Tutti i suoi amici e il suo
fidanzato sono stati portati a Las Vegas a spese del sottoscritto. Mentre
Eleonora l'ho sentita al telefono e lei mi ha detto che nemmeno si ricorda se
una festa di 18 anni ci sia stata o meno". Berlusconi risponde alle
affermazioni di Veronica Lario che lo aveva accusato di non aver mai
partecipato alle feste di 18 anni dei figli. "Ai miei figli voglio un bene
dell'anima - ha aggiunto - e sono un padre straordinario, compatibilmente con
gli impegni che ho". "A VERONICA VOGLIO UN MARE DI BENE". Silvio
Berlusconi dice di non capacitarsi del motivo per cui la signora Lario è
"incorsa in questi errori". Per il premier "è successo qualcosa
di non totalmente razionale" e Veronica dovrebbe "ammettere di essere
in errore" per aver creduto a "situazioni del tutto false".
"A mia moglie - dice il presidente del Consiglio - voglio un mare di bene,
non dico nulla di più e sul rapporto con lei non voglio aggiungere altro".
"Veronica ammetta l'errore". E' l'invito che rivolge piu' volte
Berlusconi a 'Porta. Il premier poi parla del suo rapporto con le donne. "Io
- spiega - ho per l'altra metà del cielo il massimo rispetto e venerazione. Le
donne sono più brave, serie, puntuali. Se c'è qualcuno che ha delle donne il
massimo rispetto quello sono io". "Mai - aggiunge ancora il premier -
ho raccontato storielle contro le donne, non ho mai offeso o insultato nessuno.
Mi offende, invece, chi dice che io voglio diventare l'imperatore
d'Italia". "La mia storia con Veronica puo' anche finire, ma mi
dispiace che venga buttata in questo modo sui giornali, quando dovrebbe restare
invece in una dimensione privata". C'è qualcuno dietro Veronica? Il
Palazzo si interroga... Ecco gli scenari Ufficialmente nel Popolo della Libertà
nessuno vuole parlare del caso Veronica Lario. "Sono fatti privati",
rispondono in coro deputati, senatori e sottosegretari. Ma tra uomini del Pdl,
sponda Forza Italia, da sempre più vicini al Cavaliere si sottolinea come la
quasi ex consorte del premier "non abbia potuto fare tutto da sola".
Anche perché l'altra volta, quando chiese le scuse ufficiali sempre attraverso
Repubblica, non tirò in ballo i figli. Questa volta, al contrario, il tentativo
è stato proprio quello di mettere gli eredi contro il padre. Ecco la chiave di
lettura. Il punto decisivo che farebbe capire che dietro non c'è soltanto la
mossa di una moglie che vuole divorziare dal marito. pagina successiva >>
( da "Virgilio Notizie" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
"La riforma della scuola è più importante di quella
della giustizia e del federalismo perchè è dall'istruzione che bisogna partire
per aiutare i giovani": lo ha detto il ministro dell'Istruzione,
università e ricerca, Maria Stella Gelmini, durante il convegno 'Carriera
degli insegnanti per il nuovo governo delle scuole', svolto nel pomeriggio
presso Palazzo Marini a Roma. Il ministro ha ricordato che sul disegno di legge
'Aprea' c'è un forte contrasto con l'opposizione: "Non vorrei banalizzare
il tema del confronto ma credo che questa riforma è troppo importante e urgente
per poterla rimandare", ha sottolineato Gelmini.
Per introdurre delle valide variabili che favoriscano dei meccanismi di
meritocrazia, il ministro ha centrato il discorso sul concetto di premialità:
"Vorrei ricordare che il 30 per cento dei tagli - ha sottolineato il
responsabile del Miur - andranno ai docenti migliori e su questo punto terremo
duro malgrado ci siano forti spinte contrarie anche di carattere
sindacali". Gelmini ha ricordato che il ddl è
aperto ad accogliere emendamenti, "ma la valutazione degli apprendimenti e
dei dirigenti rimane una priorità: vanno ampliati - ha spiegato il ministro -
gli spazi di libertà e per questo vogliamo docenti pagati in base al merito. Ho
massimo rispetto per i sindacati ma la scuola appartiene al Paese".
( da "Agi" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola
TERREMOTO: UNIVERSITA' GENERAZIONI, INTITOLARE STRADE A
VITTIME (