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PRIVILEGIA NE IRROGANTO     di  Mauro Novelli         

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Report "Scuola"   5-5-2009


Indice degli articoli

Sezione principale: Scuola

Pillole' di Costituzione, due volte al dì. Su Canale 5 ( da "PubblicitàItalia.it" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: iniziativa ha infatti il supporto del Ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, presente alla conferenza stampa, secondo la quale "a maggior ragione in una fase di dibattito anche polemico sul futuro della Costituzione, è molto utile una lettura e un'interpretazione della Costituzione il più possibile fedele al testo".

Spariscono le Facoltà arrivano cinque Scuole ( da "Stampa, La" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Ateneo di Genova applica subito la riforma Gelmini MIRIANA REBAUDO Spariscono le Facoltà arrivano cinque Scuole GENOVA La «rivoluzione» che si propone il rettore dell'Università di Genova Giacomo Deferrari con il suo progetto di riforma della governance andrà a toccare anche i Poli di Imperia e Savona, e non poteva essere altrimenti.

LIBRI Porta Palazzo Presentazione (ore 18) del libro Il mondo in una piazza. Diario di u... ( da "Stampa, La" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: era Gelmini, promosso dai licei artistici e istituti d'arte del Piemonte. Interventi di Diego Novelli, Chiara Acciarini, Gianna Pentenero, presidi, docenti, sindacalisti. Itis Avogadro corso San Maurizio 8 Genitori & figli Domenico Chiesa, insegnante del Centro Iniziativa Democratica Insegnanti (Cidi), interviene alle 21 sul tema «

Solo 5 iscritti, impossibile formare la prima ( da "Stampa, La" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: come previsto dal decreto Gelmini per le scuole con meno di 50 alunni. I cinque iscritti alla prima del prossimo anno dovranno optare per un altro istituto. I più vicini sono quelli di Bra via Piumati e della frazione Bandito. «I genitori - spiega la dirigente - potranno però scegliere anche altrove, secondo le proprie esigenze».

A Savigliano sarà eliminata la pluriclasse della Cavallotta ( da "Stampa, La" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini che prevede una forte riduzione del numero d'insegnanti. Ad oggi in Comune non è pervenuta alcuna lettera ufficiale; mi risulta però che la decisione di non accogliere le 4 iscrizioni alla prima classe sia stata comunicata per iscritto alla direzione del II circolo didattico da cui dipende la Scuola primaria della Cavallotta»

Associazione Dafne, c'è soddisfazione ( da "Corriere delle Alpi" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Maria Stella Gelmini, Mara Carfagna, Giorgia Meloni, Piero Marrazzo, Gianni Alemanno e Paola Concia. Nel pomeriggio ci sarà anche una riunione a porte chiuse riservata ai soli rappresentanti delle associazioni convocate in sala Tatarella (palazzo dei gruppi di Montecitorio) con l'onorevole Angela Napoli, relatrice della proposta di legge unificata sulla pedofilia.

Che brave le scacchiste di Limana ( da "Corriere delle Alpi" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: un evento che probabilmente con la riforma Gelmini andrà a perdersi, per il ridimensionamento un po' di tutte le attività che venivano decise nelle varie e singole scuole attraverso la programmazione e i famosi Piani dell'offerta formativa. Per Palermo, intanto, ci si strizza più di un occhio, visti i bei risultati che si possono raggiungere.

Ricoverati una ragazza e un bambino di roma mentre è già stato dimesso il "paziente zero", primo contagiato nel nostro Paese ( da "Cittadino, Il" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, che prevede la permanenza precauzionale a casa per sette giorni per gli alunni delle scuole primarie e secondarie in arrivo dal Messico in Italia con voli diretti. Per i passeggeri adulti provenienti dal Messico con voli diretti, l'ordinanza prevede invece l'attivazione dei canali sanitari per valutare la necessità di una permanenza precauzionale a casa,

La Fondazione Berlucchi premia Brescia ( da "Giornale di Brescia" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istituto Nazionale Tumori Regina Elena di Roma e Mario Scartozzi della Clinica di Oncologia Medica Azienda Ospedaliero Universitaria Ospedali Riuniti di Ancona. La cerimonia di premiazione, cui è invitato il ministro Mariastella Gelmini, avrà luogo lunedì 15 giugno dalle 10.30 nella sede della Fondazione Berlucchi a Borgonato di Corte Franca.

La Costituzione "in pillole" su Canale 5, scatta oggi la rubrica di Claudio Martelli ( da "Cittadino, Il" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: accordo con il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, che ha patrocinato l'iniziativa. «La televisione è un sistema efficace per raggiungere milioni di persone e può essere utile per far conoscere i principi e i valori su cui è costruito il nostro Stato e su cui si poggia la convivenza civile» ha affermato la Gelmini.

Progetti di alternanza scuola-lavoro Treviso ha anticipato la Gelmini ( da "Tribuna di Treviso, La" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: presentati i risultati degli ultimi due anni Progetti di alternanza scuola-lavoro Treviso ha «anticipato» la Gelmini A Treviso la scuola tecnica anticipa, per la parte che la riguarda, la riforma della Gelmini. Saranno presentati, infatti, oggi al Mazzotti i progetti di alternanza scuola-lavoro avviati negli ultimi due anni negli istituti tecnici e professionali della provincia.

Edolo Giovedì porte aperte all'Università della Montagna ( da "Giornale di Brescia" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: aveva definita il ministro Mariastella Gelmini nella sua visita dello scorso 11 aprile. Le prospettive future di crescita dell'Ateneo edolese sono in due direzioni. La prima è l'introduzione del biennio specialistico, fortemente richiesto dagli studenti che desiderano ottenere la laurea magistrale e, allo stato attuale, non possono farlo a Edolo.

Se Marx è uno snack e Pinochet un vino ( da "Giornale di Brescia" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Alcune delle iniziative prese dal Ministro Gelmini vanno in questa direzione, ma non a caso anche questa volta sono state contestate. Tutte le volte che si è provato a metter mano alla scuola c'è stata la protesta e il blocco di tutto. Forse il patto scellerato in fondo ha giovato a molti, ma non giova agli studenti.

La Costituzione in pillole tv: Tutti devono conoscerla ( da "Giornale di Brescia" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: da oggi a Mattino Cinque e Pomeriggio Cinque Il ministro Gelmini e il presidente di Mediaset, Confalonieri MILANOLa Costituzione italiana sbarca su Mediaset. Da oggi su Canale 5 e sul canale digitale Iris andrà in onda «Il Libro della Repubblica», una nuova rubrica dedicata alla spiegazione degli articoli che compongono la Carta costituzionale.

Italia, quattro i casi confermati ( da "Giornale di Brescia" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, che prevede la permanenza precauzionale a casa per sette giorni per gli alunni delle scuole primarie e secondarie in arrivo dal Messico in Italia con voli diretti. Per i passeggeri adulti provenienti dal Messico con voli diretti, l'ordinanza prevede invece l'attivazione dei canali sanitari per valutare la necessità di una permanenza precauzionale a casa,

di Irene Soave Una campagna elettorale senza esclusione di col... ( da "Leggo" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: prima contro la riforma Gelmini e oggi contro il G8 dell'Università. Dopo due mesi ad alta tensione, domani gli universitari voteranno i propri rappresentanti in Senato accademico, nei consigli di facoltà e dei corsi di studio, nel cda dell'ateneo e nel comitato sportivo universitario: 700 candidati, 40 eletti.

 ( da "Tempo, Il" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: da Berlusconi a Bertolaso e il ministro Gelmini. «Non vogliamo protestare - ha detto Giovanni La Rocca, studente di ingegneria bio-edile - ma volgiamo essere protagonisti di una scelta di vita». Il motivo del malumore che serpeggia tra gli universitari è l'ipotesi di trasferire a Celano, Avezzano, Sulmona e Carsoli le attività.

( da "Tempo, Il" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ha già incontrato il ministro Gelmini, con l'intento di trovare soluzioni concrete e azzerare il gap con gli altri paesi, approfittando delle riforme in corso. Poi ci impegneremo per garantire allo sport il finanziamento automatico, senza passare per le forche caudine della Finanziaria, con contributi da deliberare di anno in anno.

Influenza, sono 4 i casi italiani ( da "Libertà" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, che prevede la permanenza precauzionale a casa per sette giorni per gli alunni delle scuole primarie e secondarie in arrivo dal Messico in Italia con voli diretti. Per i passeggeri adulti provenienti dal Messico con voli diretti, l'ordinanza prevede invece l'attivazione dei canali sanitari per valutare la necessità di una permanenza precauzionale a casa,

( da "Libertà" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: introdotta dal prossimo anno dal ministro Gelmini». Binelli, unitamente al preside del "Raineri-Marcora" Mauro Sangermani, a Salanitri e al rappresentante dei genitori Mario Milana, ha auspicato che il progetto possa proseguire. Non a caso, la testimonianza più forte è stata quella di Camilla, studentessa del "Gioia": «Occorre rispettare le regole per essere più liberi»

ROMA - Sale di ora in ora il numero di persone colpite dall'influenza A H1N (la messicana) ufficialmente notificati all'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ( da "Adige, L'" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, che prevede la permanenza precauzionale a casa per sette giorni per gli alunni delle scuole primarie e secondarie in arrivo dal Messico in Italia con voli diretti. Per i passeggeri adulti provenienti dal Messico con voli diretti, l'ordinanza prevede invece l'attivazione dei canali sanitari per valutare la necessità di una permanenza precauzionale a casa,

Bobbio, salta la prima all'istituto "Tramello" ( da "Libertà" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: a fronte delle venticinque previste dalla riforma Gelmini - spiega l'assessore provinciale Fernando Tribi - non permetteranno l'attivazione della prima classe». «Tuttavia ciò non determinerà alcuna riduzione del servizio, né sul fronte dei plessi, né sull'organico, per tutto il prossimo anno scolastico», assicura Luigi Fogliazza, consigliere provinciale,

Nessuna nefandezza dai comunisti italiani I l signor Vittorino Andreaus, con una lettera pubblicata il 1 maggio scorso, mi rimprovera di deplorare i fascisti e non anche i comunis ( da "Adige, L'" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Perché nella scuola trentina non si dà il 5 in condotta? N ella scuola trentina, non si applica né la legge n. 169 del 2008, né il regolamento n. 5 del 2009, del Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, sul voto in condotta. Nossignore, la giunta provinciale di Trento ha approvato il regolamento sulla valutazione degli studenti che frequentano la scuola trentina,

Lara e Licia, la sfida delle antiveline ( da "Giorno, Il (Milano)" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: assistente della Gelmini e dal 2005, coordinatrice dei giovani di Forza Italia in Lombardia. Nel frattempo ha avuto modo anche di fare uno stage post universitario e adesso ha un contratto a termine di lavoro come brand manager della Giochi Preziosi. Insomma, è la persona giusta per capire che cosa sia davvero il precariato giovanile.

Morte a scuola, riapre il Darwin Gelmini: ( da "Giorno, Il (Milano)" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: riapre il Darwin Gelmini: «Sicurezza prioritaria» CROLLÒ IL SOFFITTO 17 ANNI Perse la vita Vito Scafidi, 17 anni. Le cerimonie dei compagni di scuola e le lacrime dei genitori (LaPresse, Ansa) TORINO Poco più di cinque mesi fa un loro compagno perse la vita, a scuola, per colpa del crollo di un controsoffitto.

genitori in rivolta per la mensa ( da "Tirreno, Il" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Ma questa volta il ministro Gelmini non c'entra niente. Il motivo dei malumori è la mensa. O meglio, la maniera con cui vengono cucinati alcuni pasti, che nelle ultime settimane sarebbero risultati poco graditi agli alunni che la frequentano. Il problema sollevato dalle famiglie, e che ha visto subito l'interessamento di docenti,

Morte a scuola, riapre il Darwin Gelmini: ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: riapre il Darwin Gelmini: «Sicurezza prioritaria» CROLLÒ IL SOFFITTO 17 ANNI Perse la vita Vito Scafidi, 17 anni. Le cerimonie dei compagni di scuola e le lacrime dei genitori (LaPresse, Ansa) TORINO Poco più di cinque mesi fa un loro compagno perse la vita, a scuola, per colpa del crollo di un controsoffitto.

Martelli dispensa pillole di Costituzione su Canale 5 ( da "Giornale.it, Il" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: nella sede nobile di Via Paleocapa è arrivata anche Mariastella Gelmini che, con il suo ministero, ha dato il patrocinio a tutta l'operazione. «Compete alla scuola e all'università formare e informare l'opinione pubblica. Ma anche i media possono assolvere a questa funzione», ha sottolineato il ministro della Pubblica istruzione.

darwin, la rivolta dei genitori di vito - federica cravero ( da "Repubblica, La" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: sia dal direttore regionale scolastico Francesco De Sanctis e aveva avuto anche la benedizione del ministro Gelmini, quando aveva incontrato la famiglia dopo la tragedia. Da oggi, in ogni caso, 277 ragazzi torneranno sui banchi del Darwin, mentre per il resto degli studenti il ritorno alla normalità avverrà a settembre, quando i lavori di risanamento saranno ultimati.

Morte a scuola, riapre il Darwin Gelmini: ( da "Nazione, La (Firenze)" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: riapre il Darwin Gelmini: «Sicurezza prioritaria» CROLLÒ IL SOFFITTO 17 ANNI Perse la vita Vito Scafidi, 17 anni. Le cerimonie dei compagni di scuola e le lacrime dei genitori (LaPresse, Ansa) TORINO Poco più di cinque mesi fa un loro compagno perse la vita, a scuola, per colpa del crollo di un controsoffitto.

caro professor palù, la nostra non è una università provinciale - giuseppe zaccaria ( da "Mattino di Padova, Il" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Ateneo se il ministro Mussi non è riuscito nel compito di creare l'Anvur e se il Ministro Gelmini un giorno sì ed uno no annuncia che lo farà, ma fino ad oggi non l'ha ancora fatto! Gli amici ministri e sottoministri del professor Palù stanno imponendo agli atenei italiani un massiccio piano di tagli lineari, che rischiano di ammazzare il sistema delle università pubbliche in Italia.

La Costituzione spiegata da Mediaset ( da "Nazione, La (Firenze)" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: con il patrocinio del ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, che fa suo il progetto e si sbilancia: «Il testo non può essere immutabile, la riforma del regolamento parlamentare è urgente». Confalonieri la ringrazia «onorato» e aggiunge: «Ne parlano tutti, se ne discute, pensiamo che al pubblico interessi.

serve un preside stabile ( da "Nuova Venezia, La" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Caro ministro Gelmini, vogliamo un preside stabile e a tempo pieno per il comprensorio scolastico Daniele Manin». I rappresentanti dei genitori in consiglio d'istituto hanno inviato un appello al ministro dell'Istruzione. «Il nostro istituto comprensivo - hanno spiegato i rappresentanti dei genitori - conta quasi mille alunni.

La Costituzione spiegata da Mediaset ( da "Giorno, Il (Milano)" del 05-05-2009) + 1 altra fonte
Argomenti: Scuola

Abstract: con il patrocinio del ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, che fa suo il progetto e si sbilancia: «Il testo non può essere immutabile, la riforma del regolamento parlamentare è urgente». Confalonieri la ringrazia «onorato» e aggiunge: «Ne parlano tutti, se ne discute, pensiamo che al pubblico interessi.

L'errore Il 6 pallidino a Palladino ( da "Giornale.it, Il" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: in primo luogo a Palladino, da me ieri gratificato di un 6 in pagella ancorché accompagnato da un giudizio positivo. Potrei raccontare la verità e spiegare che nella concitazione di «chiudere» il pezzo contemporaneamente al fischio finale non ho aggiornato un voto dato sulla base di un buon primo tempo durante il quale al buon Palla mancava però sempre l'

canale 5: da oggi la costituzione in pillole ( da "Messaggero Veneto, Il" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini, che ha patrocinato l'iniziativa. «La televisione è un sistema efficace per raggiungere milioni di persone e può essere utile per far conoscere i principi e i valori su cui è costruito il nostro Stato e su cui si poggia la convivenza civile», afferma la Gelmini, che ricorda come sin dall'inizio del proprio mandato ella auspichi un maggiore impegno nell'

la carta costituzionale da oggi nel palinsesto di mediaset ( da "Nuova Sardegna, La" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini, che ha patrocinato l'iniziativa. «La televisione è un sistema efficace per raggiungere milioni di persone e può essere utile per far conoscere i principi e i valori su cui è costruito il nostro Stato e su cui si poggia la convivenza civile», ha affermato la Gelmini, che ha ricordato come sin dall'inizio del suo mandato auspichi un maggiore impegno nell'

Maestre in mensa "a sbafo": ( da "Secolo XIX, Il" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini in cui si prevede che in presenza di più maestre ed insegnanti al momento di accompagnare i bambini e gli scolari a mangiare, abbia diritto al pasto gratis, rimborsato dal Ministero al Comune, soltanto colei che sarà presente al turno pomeridiano», scandisce l'assessore Milintenda che rivela come «il malcostume verificatosi sino ad oggi della somministrazione del pasto gratis

Spero che questo istituto porti presto il nome di Vito ( da "Stampa, La" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il ministro Gelmini «Spero che questo istituto porti presto il nome di Vito» «Sulla sicurezza scolastica l'Italia ha accumulato un ritardo notevole» ma ci sono già squadre di tecnici che lavorano per controllare tutte le scuole e garantire la sicurezza».

"Un malinteso, gli studenti non volevano offendere" ( da "Stampa, La" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il timore di molti è che intervengano il ministro Maristella Gelmini, Saitta e altri a fare pressioni. «Vogliamo discuterne tranquillamente senza avere il fiato sul collo - dice la professoressa Maria Loverme -. Ne parleremo, ma non sotto schiaffo». Nessuno se la sente di dire un no secco, ma nel liceo la proposta trova pochi consensi.

Medici ricercatori saranno premiati dalla Fondazione ( da "Giorno, Il (Bergamo - Brescia)" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Ci saranno poi altre due cifre da 70 mila più sei borse di studio per chi è all'inizio della carriera, del valore di 8 mila euro l'una, il tutto distribuito nell'intero Paese. La cerimonia della premiazione è fissata per il 15 giugno alle 10.30, nella sede della fondazione a Borgonato di Cortefranca, con la partecipazione del ministro Maria Stella Gelmini. M. B.

Tagli a medie e superiori ( da "Corriere del Veneto" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: La razionalizzazione richiesta dal ministro Maristella Gelmini miete nuove vittime in nome di una maggiore economia e di una minore spesa statale. Le proteste delle famiglie i cui bambini frequentano le scuole del primo ciclo non sono ancora terminate, ed ecco si prospettano quelle dei genitori dei ragazzi più grandi.

Interviene Sorci: ( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: lamenta Sorci sono i risultati della riforma Gelmini. Ormai contano solo i numeri ed evidentemente Fabriano non rientra nei parametri minimi di iscritti per sopravvivere. Una scelta così drastica, però, mi sembra davvero troppo penalizzante. In particolare vorrei che fosse salvaguardata la specializzazione in carta, l'unica in Italia, che con questa decisione sparirebbe del tutto.

Due nuovi casi accertati a Roma ( da "Sole 24 Ore, Il" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini l'ordinanza secondo cui «bambini e ragazzi della scuola primaria e secondaria provenienti dal Messico debbono stare a casa per una settimana, mentre per gli adulti saranno le autorità sanitarie a valutare la loro situazione ».Sabato scorso,d'intesa con la Federazione nazionale dei medici, il ministero aveva inoltre concordato un lavoro comune per snellire l'

DMilano A quando è entrata in vigore, l'1 gennaio 1948, ... ( da "Messaggero, Il" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini. «Al di là della necessità di modificarla o meno, bisogna conoscerla», sintetizza il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri. E sarà proprio Martelli a occuparsi della divulgazione, leggendo e spiegando la Costituzione in 130 puntate che saranno trasmesse da Canale5 due volte al giorno: pillole di educazione civica della durata di due minuti in onda da oggi,

Quattro i casi confermati, tra cui un bimbo ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, che prevede la permanenza precauzionale a casa per sette giorni per gli alunni delle scuole primarie e secondarie in arrivo dal Messico in Italia con voli diretti. Per i passeggeri adulti provenienti dal Messico con voli diretti, l'ordinanza prevede invece l'attivazione dei canali sanitari per valutare la necessità di una permanenza precauzionale a casa,

Promossi con riserva Ed ora il fa scuola Spettabile redazione, nel settembre scorso, fece un certo scalpore, anche a causa dell'enfasi mediatica con cui venne lanciata sul ( da "Eco di Bergamo, L'" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: la notizia secondo cui al Liceo Sarpi sarebbe stato introdotto, probabilmente contra legem, un escamotage per promuovere comunque all'ultimo anno di corso una manciata di studenti che non avevano ancora saldato i debiti formativi contratti nel terzultimo anno («e al Sarpi spuntano i promossi con riserva», recitava il titolone) --> Martedì 05 Maggio 2009 LETTERE,

Influenza : saliti a quattro i casi italiani ( da "Eco di Bergamo, L'" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, che prevede la permanenza precauzionale a casa per sette giorni per gli alunni delle scuole primarie e secondarie in arrivo dal Messico in Italia con voli diretti. Per i passeggeri adulti provenienti dal Messico con voli diretti, l'ordinanza prevede invece l'attivazione dei canali sanitari per valutare la necessità di una permanenza precauzionale a casa,

La Costituzione in pillole spiegata da Martelli ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: interno di Mattino Cinque e Pomeriggio Cinque, trasmissioni dal «target molto popolare», come ha affermato Confalonieri, condotte dallo stesso Brachino e da Barbara D'Urso. Le puntate verranno raccolte in un dvd destinato alle scuole, d'accordo con il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, che ha patrocinato l'iniziativa.

La Gelmini indaga sulle botte tra prof davanti agli studenti ( da "Corriere della Sera" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il ministro: doveroso capire come sia potuto accadere La Gelmini indaga sulle botte tra prof davanti agli studenti MILANO L'indagine interna è partita ieri. L'ha disposta il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini: «È doveroso capire come siano andate le cose, accertare cause e responsabilità ».

( da "Corriere della Sera" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini, che ha patrocinato l'iniziativa: «La Costituzione non appartiene solo al passato ma deve alimentare il quotidiano di ciascuno di noi. Non si può imparare la Costituzione soltanto a scuola, è bene che anche un mezzo come la tv possa dare il suo contributo: è un sistema efficace per raggiungere milioni di persone e può essere utile per far conoscere i principi e i valori su

troppo potere ai vertici dell'ateneo? "la riforma garantisce la democrazia " ( da "Repubblica, La" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Schioppa e ora recepita nel disegno di legge Gelmini. C´è la necessità assoluta che il Cda non venga controllato dai professori. Io proporrò quattro persone al senato, che avrà il compito di approvarle oppure no: dunque, non le sceglierò esclusivamente io». I rappresentanti delle istituzioni pubbliche non saranno più nel Cda, ma verranno "spostati" nella nuova "consulta"

università, la rivoluzione deferrari - michela bompani ( da "Repubblica, La" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: dipendenti al teatro della Gioventù e ha presentato la sua riforma (che procederà parallelamente al disegno di legge Gelmini sull´Università, atteso per questa settimana). «è un fatto eccezionale in Italia», sancisce Enrico Decleva, presidente della Conferenza dei rettori che con il preside di Scienze politiche dell´Università di Bologna, Giliberto Capano, affianca Deferrari sul palco.

Licei, allarme voti. Pioggia di 5 nelle pagelle ( da "Corriere della Sera" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: allarme voti. Pioggia di 5 nelle pagelle È allarme voti negli istituti superiori: il 76,3 per cento degli studenti ha almeno un'insufficienza in pagella e il primo quadrimestre si è chiuso con una pioggia di 5 in condotta. La situazione migliora alle scuole medie, con una percentuale d'insufficienze più bassa (44,

Licei, il 76% degli studenti ha un cinque in pagella ( da "Corriere della Sera" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: E nelle medie un allievo su due ha un brutto voto Licei, il 76% degli studenti ha un cinque in pagella Dato allarmante, oppure normalità? I pareri divergono. Sta di fatto che il 76,3 per cento degli studenti delle scuole superiori ha avuto in pagella almeno un'insufficienza. Così se da un lato c'è chi parla di «degrado della scuola», dall'altro ci si appella alla «

la satira di guzzanti conquista il forum ( da "Messaggero Veneto, Il" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini e Di Pietro «La crisi? Il problema non è quanto dura lei, ma quanto duriamo noi». E' uno dei Tremonti-Guzzanti pensiero snocciolato ieri sera in un Palasport gremito dal pubblico delle grandi occasioni per assistere allo spettacolo di Corrado Guzzanti, uno degli autori satirici (con le sue due sorelle terribili,

ISTRUZIONE: GELMINI, PER CAMBIARE PAROLA CHIAVE E' 'VALUTAZIONE'. ( da "Asca" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: GELMINI, PER CAMBIARE PAROLA CHIAVE E' 'VALUTAZIONE' (ASCA) - Roma, 5 mag - ''Valutazione'' e' la parola chiave del cambiamento del sistema dell'Istruzione in Italia secondo il ministro Maria Stella Gelmini. Intervenuta stamane a Radio 24 in diretta con Giulianio Ferrara, e ragionando sui dati Eurostat che danno il nostro Paese in basse posizioni rispetto agli altri sia in termini

ISTRUZIONE: GELMINI, SERVE PIU' CONNESSIONE CON MONDO LAVORO. ( da "Asca" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: GELMINI, SERVE PIU' CONNESSIONE CON MONDO LAVORO (ASCA) - Roma, 5 mag - Basta con l'idea del liceo come scuola d'eccellenza. L'istruzione professionale va rivalutata e soprattutto va messa in piu' stretto contatto con il mondo del lavoro. Lo ha detto il ministro dell'Istruzione maria Stella gelmini, dai microfoni di Radio 24.

aula killer, la rivolta dei genitori di vito - federica cravero ( da "Repubblica, La" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini, quando aveva incontrato la famiglia dopo la tragedia. Tuttavia non tutti a scuola sono contenti, a partire dal corpo docenti. «Passiamo per insensibili, ma vorremmo che di questa cosa si parlasse con calma, non sull´onda dell´emozione e non sotto pressioni esterne - hanno affermato gli insegnanti - Anche perché sono stati gli studenti stessi a dirci che passare sotto quell´

Infermieri, il 10% è straniero ( da "Sole 24 Ore, Il" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gli addetti ai lavori spiegano che è informato: si attende un incontro tra il sottosegretario alla Sanità, Ferruccio Fazio, il presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani e il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini. © RIPRODUZIONE RISERVATA

, la situazione italiana ( da "Sole 24 Ore, Il (Sanità)" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini l'ordinanza secondo cui «bambini e ragazzi della scuola primaria e secondaria provenienti dal Messico debbono stare a casa per una settimana, mentre per gli adulti saranno le autorità sanitarie a valutare la loro situazione ».Sabato scorso,d'intesa con la Federazione nazionale dei medici, il ministero aveva inoltre concordato un lavoro comune per snellire l'

Terremoto in Abruzzo: interventi urgenti e misure di protezione civile ( da "AltaLex" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Ministro della giustizia Scajola, Ministro dello sviluppo economico Gelmini, Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca Zaia, Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Meloni, Ministro della gioventu' Visto, il Guardasigilli: Alfano Commenta | Stampa | Segnala | Condividi |

11:19 UNIVERSITA': GELMINI, SPOSTARE RISORSE DA ATENEI A FAMIGLIE ( da "Agi" del 05-05-2009)
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Abstract: GELMINI, SPOSTARE RISORSE DA ATENEI A FAMIGLIE (AGI) - Roma, 5 mag. - Un'inversione dell'ottica della spesa. Questo e' uno degli obiettivi del ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini, che vuole trasferire parte delle risorse per l'universita', finora destinate solo ai corsi di laurea, alle famiglie piu' bisognose,

11:11 UNIVERSITA': GELMINI, PARTIRE DA VALUTAZIONE COME BERLINGUER. ( da "Agi" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: UNIVERSITA': GELMINI, PARTIRE DA VALUTAZIONE COME BERLINGUER. (AGI) - Roma, 5 mag. - "L'Italia non ha mai avuto fiducia nella valutazione. Prima di me ci ha provato il ministro Berlinguer a puntare sulla valutazione ma e' stato massacrato. Secondo me bisogna ripartire da questo punto se si vuole migliorare la nostra universita".

Il Pd sulla scuola: "Protestiamo contro la riforma Gelmini" ( da "Quotidiano.it, Il" del 05-05-2009)
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Abstract: Il Pd sulla scuola: "Protestiamo contro la riforma Gelmini" Porto Sant'Elpidio | Rosanna Vittori, responsabile provinciale del Pd per il settore scuola e formazione, invita tutti a partecipare alla sottoscrizione per protestare contro la riforma sulla scuola: "Tantissimi danni e tagli inaccettabili".

Università: Gelmini, un concorso non è una promozione ( da "KataWeb News" del 05-05-2009)
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Abstract: Università: Gelmini, un concorso non è una promozione 5 maggio 2009 alle 11:41 — Fonte: repubblica.it — 0 commenti Un ricambio generazionale dei professori, una mobilità dei docenti tra le università e una netta distinzione tra concorso e promozione.

Università: Gelmini, dati Eurostat preoccupanti ( da "KataWeb News" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Maria Stella Gelmini, intervendo a Radio 24 nel corso del programma condotto da Giuliano Ferrara, commenta la percentuale che vede l'Italia in fondo alla classifica europea per numero di 'dottori'. La Gelmini, riferendosi alla minima percentuale del numero di giovani laureati che provengono da famiglie in cui il livello di istruzione dei genitori è basso,

ISTRUZIONE: GELMINI, PER CAMBIARE PAROLA CHIAVE E' ( da "Virgilio Notizie" del 05-05-2009)
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Abstract: Italia secondo il ministro Maria Stella Gelmini. Intervenuta stamane a Radio 24 in diretta con Giulianio Ferrara, e ragionando sui dati Eurostat che danno il nostro Paese in basse posizioni rispetto agli altri sia in termini di percentuali di laureati (19% contro la media europea del 30% con punte del 40%), il ministro ha spiegato di essere contraria ''a demonizzare tutto il sistema,

NUOVA INFLUENZA: FAZIO, 5* CASO STA BENE. CIRCA 40 I SOSPETTI. ( da "Asca" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fazio ha poi aggiunto che ieri insieme al ministro Gelmini e' stata firmata un'ordinanza interministeriale ''per non mandare a scuola i ragazzi che tornano dalle zone colpite dalla nuova influenza''. Si tratta ''di un provvedimento importante - ha concluso Fazio - perche' evita di arrivare alla chiusura delle scuole come accaduto negli Stati Uniti''.

Di Pietro, Dario risponderà a Follini? ( da "Giornale.it, Il" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: 2 Emails La Gelmini e il bel mondo di concorsopoli - 2 Emails Berlusconi e il governo del "fare". Veltroni e le liti sul governo "ombra". Dite la vostra - 1 Emails Ultime News Somalia, nuovo assalto a nave italiana Ma la marina mette in fuga i piratiLa Georgia: "Sventato un golpe dei russi" Lavrov diserta la NatoFebbre suina,

La scuola per i figli di un dio minore ( da "Napoli.com" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il Ministro Gelmini ha l?obbligo morale e civile di affrontare e risolvere il problema. Lo chiedo nella mia qualità di Dirigente Scolastico in pensione e di invalido civile, al quale la scuola ha fornito dignità ed automomia. Il mio stato di servizio di 37 anni più cinque di riscatto della laurea in Ingegneria è la prova che una persona,

Italia, salgono a 4 i casi ( da "Corriere Adriatico" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, che prevede la permanenza precauzionale a casa per sette giorni per gli alunni delle scuole primarie e secondarie in arrivo dal Messico in Italia con voli diretti. Per i passeggeri adulti provenienti dal Messico con voli diretti, l'ordinanza prevede invece l'attivazione dei canali sanitari per valutare la necessità di una permanenza precauzionale a casa,

Febbre suina: Trentotto casi sospetti in Italia ( da "Gazzettino, Il" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, che prevede la permanenza precauzionale a casa per sette giorni per gli alunni delle scuole primarie e secondarie in arrivo dal Messico in Italia con voli diretti. Per i passeggeri adulti provenienti dal Messico con voli diretti, l'ordinanza prevede invece l'attivazione dei canali sanitari per valutare la necessità di una permanenza precauzionale a casa,

"Amici della montagna" in festa per i suoi primi 20 anni di attività ( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Nota negativa espressa da Zen, i campionati studenteschi saltati per le proteste alla riforma Gelmini. «Siamo mossi dal divertimento nella considerazione che lo sci non è uno sport d'élite», ha ricordato Zen ringraziando anche il laborioso direttivo.

Sono stati ricevuti dal Dirigente scolastico provinciale Domenico Martino i genitori degli alunni de... ( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: quasi per caso che per i loro bambini la riforma Gelmini comporterà per il prossimo anno scolastico la creazione di una classe con il doppio di bambini ed una sola maestra. La delegazione, formata dai rappresentati di classe e da alcuni altri genitori, accompagnati dall'assessore provinciale all'istruzione Claudia Bettiol, ha rappresentato l'inopportunità delle decisioni ventilate.

Dell'Utri: ( da "Sicilia, La" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il Senato approva definitivamente il decreto Gelmini, che riforma la scuola e introduce, tra l'altro, il maestro unico alle elementari, il ritorno dei voti in pagella, la valutazione della condotta nel giudizio finale sullo studente. Molte le polemiche sul provvedimento. FINANZIARIA, 19 dicembre 2008.

E l'Oms prende tempo per il vaccino: ( da "Sicilia, La" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, che prevede la permanenza precauzionale a casa per sette giorni per gli alunni delle scuole primarie e secondarie in arrivo dal Messico in Italia con voli diretti. Per i passeggeri adulti provenienti dal Messico con voli diretti, l'ordinanza prevede invece l'attivazione dei canali sanitari per valutare la necessità di una permanenza precauzionale a casa,

Romano Come cambia la scuola coi "tagli": stasera tavola rotonda ( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: luce della recente Riforma Gelmini? Che ruolo avrà il maestro prevalente? Quali saranno i riflessi concreti ed economici sulle famiglie? E quali effetti produrrà sul nostro territorio? Di questi e di altri problemi si discuterà stasera, alle 20.30, al centro parrocchiale di Fellette, in una tavola rotonda, organizzata dal consiglio di circolo della direzione didattica di Romano d'

Roma. Prima giornata nazionale anti-pedofilia ( da "AudioNews.it" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fenomeno in forte aumento in Italia, soprattutto su Internet, denuncia Telefono azzurro. "La pedofilia é un attentato alla dignità umana", ha detto il presidente della Camera, Fini, mentre il ministro dell'Istruzione Gelmini ha annunciato un piano nazionale di contrasto.

CAMERA: DOMANI IN DIRETTA SU SITO AUDIZIONI GELMINI. GIOVEDI' CATRICALA'. ( da "Asca" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: CAMERA: DOMANI IN DIRETTA SU SITO AUDIZIONI GELMINI. GIOVEDI' CATRICALA' (ASCA) - Roma, 5 mag - Domani l'audizione del ministro Mariastella Gelmini, presso la commissione Cultura della Camera, sulle problematiche connesse al settore dell'Istruzione, sara' trasmessa in diretta sul sito www.

CAMERA: DOMANI IN DIRETTA SU SITO AUDIZIONI GELMINI. ( da "Virgilio Notizie" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: audizione del ministro Mariastella Gelmini, presso la commissione Cultura della Camera, sulle problematiche connesse al settore dell'Istruzione, sara' trasmessa in diretta sul sito www.camera.it alle ore 14,30. Sempre in diretta sara' possibile seguire giovedi' 7 maggio alle ore 14,30, l'audizione del Presidente dell'Autorita' Garante della concorrenza e del mercato,

La ventiduesima edizione della Fiera Internazionale del Libro al Lingotto dal 14 al 18 maggio 2009 ( da "Sestopotere.com" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: tempo libero che si traducono in consumi, e quindi in ricadute aggiuntive sul sistema economico locale, regionale, nazionale? E quale capacità attrattiva ha la Fiera rispetto alla dimensione geografica in cui opera? L?indagine verrà condotta anche in Fiera attraverso una squadra di ricercatori che interrogheranno il pubblico, gli editori e gli ospiti del Lingotto con l?

Nuova influenza/ I casi italiani, 2 in Toscana e 3 in Lazio ( da "Virgilio Notizie" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: in accordo con il ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca Mariastella Gelmini, che dispone tra le altre misure che gli studenti delle scuole dell'infanzia, primarie e secondarie, che rientrano in Italia dal Messico, non siano ammessi alla frequenza delle attività scolastiche per 7 giorni dal loro arrivo in Italia.

11:35 G8 UNIVERSITA': "L'ONDA" OCCUPA DIPARTIMENTO RETTORATO PALERMO ( da "Agi" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Universita Mariastella Gelmini presentera' il G8 University Summit, per rilanciare la mobilitazione "contro l'insostenibile G8 dell'universita'" previsto a Palermo l'8-9 maggio. Gli universitari ritengono inaccettabili le modalita' di organizzazione dell'iniziativa, la concezione degli attuali rapporti tra mondo accademico,

Cisl: i "G2" fondamentali per l'integrazione ( da "Emilianet" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: riteniamo sbagliata e dannosa la proposta di classi ponte separate prevista dalla riforma Gelmini». Secondo la Cisl assumono grande rilevanza anche le questioni amministrative, dal permesso di soggiorno alla concessione della cittadinanza italiana, documenti che influiscono notevolmente sulla possibilità di vivere pienamente da cittadini il rapporto con la comunità modenese.

Berlusconi: "Da sinistra solo calunnie A Veronica voglio bene, ora le scuse" ( da "Giornale.it, Il" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: E conclude: "Prestigiacomo, Gelmini, Carfagna, Ravetto. Ecco le donne che noi presentiamo. Ecco i nostri parametri. Altro che veline. Noi in Parlamento portiamo donne che bagnano il naso agli uomini". Il rapporto con Veronica "Situazioni false che sono state ritenute vere".

Cacciari ad Affari: "Mai conosciuta"">Berlusconi: Veronica ammetta l'errore Cacciari ad Affari: "Mai conosciuta" ( da "Affari Italiani (Online)" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: della Gelmini, della Carfagna, della Prestigiacomo, della Ravetto". Berlusconi si sofferma anche su Barbara Matera, che per un breve tempo ha fatto la "signorina buonasera" e poi "ha partecipato a due fiction, una è quella di 'Carabinieri'. Inoltre ha dato tutti gli esami alla Sapienza, è in attesa di discutere la tesi e quindi oltre ad essere bellissima è soprattutto bravissima"

Scuola/ Gelmini: Riforma più urgente di federalismo e ( da "Virgilio Notizie" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Maria Stella Gelmini, durante il convegno 'Carriera degli insegnanti per il nuovo governo delle scuole', svolto nel pomeriggio presso Palazzo Marini a Roma. Il ministro ha ricordato che sul disegno di legge 'Aprea' c'è un forte contrasto con l'opposizione: "Non vorrei banalizzare il tema del confronto ma credo che questa riforma è troppo importante e urgente per poterla rimandare"

15:06 TERREMOTO: UNIVERSITA' GENERAZIONI, INTITOLARE STRADE A VITTIME ( da "Agi" del 05-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini, al presidente della conferenza delle Regioni, al presidente dell'UPI (Unione Province Italiane), al presidente dell'ANCI (Unione nazionale dei comuni italiani) al presidente della Regione Abruzzo, alla presidente della Provincia dell'Aquila e al sindaco della citta' dell'Aquila per proporre di intitolare o far intitolare qualcosa di significativo e di duraturo a tutte le


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Pillole' di Costituzione, due volte al dì. Su Canale 5 (sezione: Scuola)

( da "PubblicitàItalia.it" del 05-05-2009)

Argomenti: Scuola

05/05/2009 Pillole' di Costituzione, due volte al dì. Su Canale 5 Due minuti per puntata e un doppio appuntamento quotidiano, nei contenitori della mattina e del pomeriggio di Canale 5. Claudio Martelli legge, spiega e commenta la Costituzione Italiana in "Il libro della Repubblica" "Oggi si parla molto della Costituzione della Repubblica Italiana: ci è sembrato opportuno surrogare il servizio pubblico e fare opera di divulgazione del contenuto della stessa attraverso il media più visto", spiega il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri (nella foto), citando anche la lettera di apprezzamento dell'iniziativa inviata dal presidente Napolitano. Il libro della Repubblica è infatti il titolo della nuova rubrica, in onda da oggi su Canale 5 con due appuntamenti giornalieri, che si prefigge di spiegare valori, principi e articoli della Costituzione. Previste 130 puntate di due minuti ciascuna, curate e condotte da Claudio Martelli, già Guardasigilli nonché parlamentare italiano ed europeo, da tempo collaboratore del'informazione Mediaset. La programmazione prevede due diverse puntate quotidiane, all'interno dei contenitori Mattino5, alle 9,15, e Pomeriggio5, alle 17.55: "Orari che le collocano in prossimità di contenuti di carattere informativa - spiega Claudio Brachino direttore di Videonews, testata a cui la rubrica riporta. "Non ci poniamo obiettivi di ascolti - prosegue Brachino - ma siamo convinti di mantenerci sui livelli della rete, che dal 7 gennaio scorso segna in media uno share del 22% circa: un successo e un incremento di 8 punti sulla precedente programmazione di quelle fasce". Oltre che su Canale 5, la rubrica va in onda su Iris, canale free del DTT del Biscione, ed è disponibile online. "Poi a settembre, terminata la serie dopo la sospensione estiva, realizzeremo un dvd da distribuire alle scuole", aggiunge Confalonieri. L'iniziativa ha infatti il supporto del Ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, presente alla conferenza stampa, secondo la quale "a maggior ragione in una fase di dibattito anche polemico sul futuro della Costituzione, è molto utile una lettura e un'interpretazione della Costituzione il più possibile fedele al testo". (Ma.Bo.)

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Spariscono le Facoltà arrivano cinque Scuole (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 05-05-2009)

Argomenti: Scuola

Il caso L'Ateneo di Genova applica subito la riforma Gelmini MIRIANA REBAUDO Spariscono le Facoltà arrivano cinque Scuole GENOVA La «rivoluzione» che si propone il rettore dell'Università di Genova Giacomo Deferrari con il suo progetto di riforma della governance andrà a toccare anche i Poli di Imperia e Savona, e non poteva essere altrimenti. «Saranno riorganizzati in modo tale da affiancare alle attività didattiche anche quelle della ricerca» ha annunciato il rettore ieri nel corso della presentazione dell'intero progetto nel corso di quelli che sono stati definiti gli Stati generali dell'Ateneo. «A questi Poli, sul fronte della gestione, sarà garantita un'adeguata autonomia operativa» ha poi aggiunto, suggerendo per loro la costituzione in Dipartimenti atipici e, novità importante, anche le sedi decentrate avranno finalmente una «voce» propria negli organi di governo dell'Università: i rappresentanti dei Poli saranno infatti membri della Consulta di Ateneo e parteciperanno, pur se senza diritto di voto, alle riunioni dei consigli delle Scuole di pertinenza. E' una riforma a tutto tondo quella che Deferrari ha illustrato ieri in un Teatro della Gioventù, a Genova, affollatissimo (in platea anche i precari e gli studenti). «Voglio un Ateneo più snello e agile, così da accelerare ogni interventi e dove didattica e ricerca siano riunite sotto un unico tetto» ha premesso il rettore. Oggi, infatti,sono divise con la didattica competenza delle facoltà e la ricerca dei Dipartimenti. In questa Università più «leggera» e «veloce» le Facoltà (undici quelle oggi presenti nell'ateneo genovese) lasceranno posto alle Scuole, cinque secondo l'ipotesi attuale: Economico-Giuridico-Politica: Medico-Farmaceutica; Scientifica; Tecnologia ed Umanistica. Loro compito sarà quello di esaminare e coordinare le linee programmatiche presentate dai Dipartimenti e sottoporle agli organi di governo. Una funzione di «cerniera» che prevede però anche rapporti tra varie Scuole. Ogni Scuola, diretta da un preside, coadiuvato da un vice e da un consiglio ristretto, potrà avere una consistenza da 200 e fino a 500 docenti. I Dipartimenti, a loro, volta, saranno in pratica dimezzati, passando dai 50 attuali a 22, massimo 26 e, orientativamente, avranno da 50 a 125 docenti. E' a questa struttura che faranno riferimento sia i corsi di studio che i laboratori e i centri di ricerca. La «road map» della riforma prevede tempi piuttosto rapidi, grazie a quello che lo stesso rettore definisce «positivo incoraggiamento» ricevuto sia all'interno del mondo accademico ligure che dal Ministero (la Gelmini presenterà domani in Consiglio dei Ministri un progetto che va proprio in questa direzione). La prossima tappa, tra giugno e luglio, prevede una presentazione ancora più dettagliata al Senato Accademico e al Consiglio di amministrazione per giungere entro fine anno alle delibere finali, da parte dell'Università e, infine, del Ministero. La nuova governance non si limiterà a questi interventi, andando ad incidere in maniera determinante sugli stessi organi di governo dell'Ateneo. Il progetto prevede, tra l'altro, che il rettore resti in carica 6 anni, non sia immediatamente rieleggibile e possa essere sfiduciato dal Senato accademico. Si opera inoltre una netta separazione dei compiti tra Senato (17 membri interni all'Ateneo, che elaborano proposte e le trasmettono al CdA) e Consiglio di Amministrazione (10-12 membri, di cui la metà esterni), che determinerà le scelte strategiche e designerà il direttore generale, «il CdA diventerà la bussola dell'Università» ha dichiarato con efficace sintesi il rettore. Due novità assolute appaiono il Consiglio degli Studenti, che potrà formulare proposte e la Consulta d'Ateneo, con funzione di raccordo con il territorio e che, assieme ai vertici delle istituzioni, vedrà anche la presenza di manager (quattro, al massimo) delle imprese che concorrano alle spese di funzionamento dell'Ateneo. Si tratta in pratica di soci sostenitori chiamati a collaborare nella gestione e del funzionamento dell'Ateneo con una precisa attenzione verso le realtà e i bisogni del territorio ligure. Infine, nasce il Nucleo di Valutazione, composto da 5-6 esperti di gestione, di cui solo uno interno. E' una novità importante con la quale i membri sono chiamati a giudicare non solo l'attività complessiva dell'Università ma anche i suoi singoli aspetti. «L'aspetto principale di questo progetto è la razionalizzazione delle risorse - ha concluso il rettore - Alleggerendo le strutture, si eviterà che siano, come oggi, compartimenti stagni».

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LIBRI Porta Palazzo Presentazione (ore 18) del libro Il mondo in una piazza. Diario di u... (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 05-05-2009)

Argomenti: Scuola

LIBRI Porta Palazzo Presentazione (ore 18) del libro «Il mondo in una piazza. Diario di un anno tra 55 etnie» di Fiorenzo Oliva. Con l'autore interviene Christopher Cepernich, docente di Sociologia della Comunicazione all'Università di Torino. La Torre di Abele, via Pietro Micca 22 Ricordi d'infanzia Cristina Vernizzi, in dialogo con l'autore Marcello Cossu, presenta (ore 18) il libro «L'immagine e l'immaginario. Disegni, emozioni, ricordi di un bambino di cinquant'anni fa». Centro Pannunzio, via Maria Vittoria 35H Poesie Alle 18, presentazione de «Il Mondo che non Vedo», la più ampia raccolta mai pubblicata in Italia di poesie ortonime di Fernando Pessoa. Assieme ai curatori, Piero Ceccucci e Orietta Abbati, intervengono Fernando Martinho e Giancarlo Depretis. Biblioteca Civica Italo Calvino, Lungo Dora Agrigento 94 Giacomo Soffiantino Presentazione (ore 16) del volume «Giacomo Soffiantino, Antologia visiva» di Giovanna Barbero, e del cd «Germogli di luce» con musiche di Federico Gozzelino. Circolo dei Lettori via Bogino 9 INCONTRI I Martedì Salute Tommaso Lubrano, dirigente medico S.C. di Chirurgia Oncologica, Molinette, parla (ore 10) de «L'ernia inguinale». Unione Industriale via Fanti 17 Studiare turismo Dalle 8,30 alle 12,30 convegno «Turismo: un lavoro sicuro?» dedicato alle scuole superiori specializzate in turismo sulle nuove occasioni di impiego offerte dall'industria dei viaggi. Organizza l'Istituto Boselli. Sermig via piazza Borgo Dora 61 Lingua Madre Presentazione (ore 18) del reportage fotografico di Alberto Ceoloni «Una tragedia silenziosa: i profughi georgiani dell'Abkhazia». Dopo l'aperitivo armeno (ore 19,30), reading-concerto (ore 21) con Fakhraddin Gafarov e Karim Guarkan, testimoni della musica popolare. Collabora la Rete Italiana di Cultura Popolare. Circolo dei Lettori via Bogino 9 Istruzione artistica Alle 17, «Impara l'arte e non metterla da parte», dibattito sul futuro dell'istruzione artistica nell'era Gelmini, promosso dai licei artistici e istituti d'arte del Piemonte. Interventi di Diego Novelli, Chiara Acciarini, Gianna Pentenero, presidi, docenti, sindacalisti. Itis Avogadro corso San Maurizio 8 Genitori & figli Domenico Chiesa, insegnante del Centro Iniziativa Democratica Insegnanti (Cidi), interviene alle 21 sul tema «Costruire orizzonti di senso per diventare grandi. Le responsabilità sociali della scuola». Fabbrica delle «e», corso Trapani 91/b I martedìSera «Le tante cose possibili per migliorare l'ambiente» (ore 21,15) con Carlo Degiacomi, direttore del Museo A come Ambiente, e Luca Mercalli (Società Meteorologica Italiana). Unione Industriale via Fanti 17 Club Giallo e Nero Guglielmo Gulotta, avvocato e docente di Psicologia giuridica all'Università di Torino, spiega (ore 18) «Le trame mentali nel delitto e il loro difficile disvelamento». Fnac, via Roma 56 Anno dell'Astronomia Conferenza di Walter Ferreri «Dal telescopio di Galileo ai supertelescopi del 2050», ore 19. Parco Astronomico di Pino Torinese, via Osservatorio Pensieri in piazza Per «Pubbliche riflessioni su forme, figure e trasfigurazioni della vita in comune», alle 17 incontro con Nerio Nesi e Luciano Gallino su «A. Olivetti: una economia e una politica comunitarie». Castello di Miradolo, S. Secondo di Pinerolo CONVEGNI Berlino Domani alle 9,30 aprono i lavori del convegno «Berlino e i linguaggi della riunificazione». Circolo dei Lettori via Bogino 9 SPETTACOLI Arte Transitiva Da oggi a sabato (ore 21) vanno in scena «Atti belli. La riscoperta» della compagnia torinese Il Barrito degli Angeli e «Jumu'ha, shabbat é dominica» del gruppo francese Le pont volant - La robe à l'envers. Ingresso 7 euro, 5 ridotti. Officine Caos piazza Montale 18 MOSTRE LocalDesignShop Nel bookshop viene presentata, ore 18,30, la linea di sedute, tavole e lampade «Primitive». I pezzi unici sono esposti (e in vendita) sino al 18. Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, via Modane 16 Adriana Giorda E' aperta fino al 19 la mostra dedicata alla pittrice che, negli Anni 70, fu la prima donna ad esporre al Circolo degli Artisti e che vi tenne una seconda personale nel 2002. Orari: 16-19,30; sabato 10-12,30 - 16-19,30; domenica 10-13. Circolo degli Artisti via Bogino 9 VARIE Fiori e aromi Alle 17,30 incontro con Edoardo Santoro, curatore del giardino del Borgo Medievale, su «Iris botanici e rifiorenti», percorso lungo le aiuole alla scoperta di iris «storici» e nuove specie. Info: tel. 011/4431714. Borgo Medievale, Parco del Valentino Percorso teatrale Nuovo appuntamento con i percorsi teatrali di C.A.S.T. per celebrare la collezione di Leone Fontana donata alla Città: alle ore 17; 18,30 e alle 21. Ingresso e visita guidata costano 3 euro. Info: tel. 011/4429911 Palazzo Madama, piazza Castello A cura di Elena Del Santo giornonotte@lastampa.it

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Solo 5 iscritti, impossibile formare la prima (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 05-05-2009)

Argomenti: Scuola

In frazione Riva di Bra Solo 5 iscritti, impossibile formare la prima La scuola primaria di frazione Riva a Bra non avrà la classe prima nel prossimo anno scolastico. «Alla Riva - spiega Silvana Manna, dirigente scolastico del II circolo - abbiamo 5 iscrizioni in prima. Non è possibile fare una pluriclasse: non siamo in una zona disagiata. Nel 2009-2010 ci saranno 30 bambini dalla 2 alla 5, in due pluriclassi». Nel 2010-2011 la struttura sarà chiusa, come previsto dal decreto Gelmini per le scuole con meno di 50 alunni. I cinque iscritti alla prima del prossimo anno dovranno optare per un altro istituto. I più vicini sono quelli di Bra via Piumati e della frazione Bandito. «I genitori - spiega la dirigente - potranno però scegliere anche altrove, secondo le proprie esigenze». \

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A Savigliano sarà eliminata la pluriclasse della Cavallotta (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 05-05-2009)

Argomenti: Scuola

A Savigliano sarà eliminata la pluriclasse della Cavallotta «L'Amministrazione Comunale non ha il potere e non ha nessuna intenzione di tagliare una pluriclasse alla scuola primaria della Cavallotta. A conferma di ciò è stato istituito anche il servizio mensa. La responsabilità dell'eliminazione di una pluriclasse è da imputare al taglio dell'organico da parte dell'ufficio scolastico provinciale, notizia comunicatami telefonicamente dal dottor Andreoli». La presa di posizione è dell'assessore alla Famiglia e vice-sindaco Jack Calcagno, dopo l'iniziativa di un gruppo di genitori delle frazioni Cavallotta e San Salvatore di Savigliano e Monsola di Villafalletto di organizzare una petizione contro l'ipotesi di riduzione delle pluriclassi nell'elementare della frazione. «Il tutto - aggiunge ancora Calcagno - è una conseguenza della riforma del Ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini che prevede una forte riduzione del numero d'insegnanti. Ad oggi in Comune non è pervenuta alcuna lettera ufficiale; mi risulta però che la decisione di non accogliere le 4 iscrizioni alla prima classe sia stata comunicata per iscritto alla direzione del II circolo didattico da cui dipende la Scuola primaria della Cavallotta». «La nostra scuola - spiegano i promotori della raccolta di firme, in maggioranza mamme dei bambini che frequentano o l'anno prossimo dovrebbero iniziare la scuola - è una struttura valida sia sotto il profilo didattico sia per la valenza sociale che rappresenta per la nostra comunità. I bambini sono ben seguiti da docenti preparati e competenti. Per questo la difenderemo con determinazione e auspichiamo che altrettanto facciano i nostri amministratori». Sono diciannove gli alunni che frequentano la scuola: sette nella pluriclasse dalla prima alla terza, dodici in quella dalla quarta alla quinta. Nel prossimo autunno i bambini che inizieranno la prima saranno quattro. \

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Associazione Dafne, c'è soddisfazione (sezione: Scuola)

( da "Corriere delle Alpi" del 05-05-2009)

Argomenti: Scuola

TRICHIANA: E OGGI LA GIORNATA CONTRO PEDOFILIA E PEDOPORNOGRAFIA Associazione Dafne, c'è soddisfazione La lotta contro chi molesta i bambini diventa finalmente serrata TRICHIANA. Quelle firme contro la pedofilia non sono state raccolte invano. Grande soddisfazione da parte dell'associazione Dafne, che il 18 marzo (in occasione del convegno sul tema svoltosi a Trichiana) aveva consegnato all'assessore regionale Elena Donazzan la petizione che, tra le altre proposte, richiedeva la revisione dei termini di prescrizione. La lotta sembra diventare concreta. Il 29 aprile la commissione affari costituzionali del Senato ha approvato con voto unanime (primo firmatario l'onorevole Luca Barbareschi del Pdl) l'istituzione della "giornata nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia", che sarà celebrata ogni anno il 5 maggio e sarà l'occasione per le iniziative volte a sensibilizzare la collettività sulla lotta agli abusi sui minori. L'associazione Dafne (nata in seguito ai noti fatti legati al maestro Vittorio Barp) agisce proprio in questo senso, affiancando il lavoro di molti cittadini sparsi sul territorio nazionale, proponendo incontri, progetti, sollecitando iniziative perché il problema dell'abuso sessuale sui bambini e bambine in Italia, come in tutto il mondo, va oltre l'immaginazione ed è un problema tanto grave quanto sottovalutato. Oggi a Roma è prevista una manifestazione alla quale interverranno Gianfranco Fini, Maria Stella Gelmini, Mara Carfagna, Giorgia Meloni, Piero Marrazzo, Gianni Alemanno e Paola Concia. Nel pomeriggio ci sarà anche una riunione a porte chiuse riservata ai soli rappresentanti delle associazioni convocate in sala Tatarella (palazzo dei gruppi di Montecitorio) con l'onorevole Angela Napoli, relatrice della proposta di legge unificata sulla pedofilia. La proposta di legge che, tra altri articoli, prevede per i reati di violenza sessuale commessi nei confronti dei minori di anni diciotto, che il termine di prescrizione cominci a decorrere dal giorno in cui la persona offesa ha compiuto il diciottesimo anno di età. «Un passo avanti», commentano dalla Dafne, «qualora venisse approvata la proposta di legge, preannuncia la possibilità per le numerose vittime di violenza di minore età di vedersi riconosciuto il diritto di agire in prima persona al compimento del diciottesimo anno di età nei confronti dei loro aguzzini. Ci auguriamo che a partire da Trichiana ogni amministrazione della nostra provincia deliberi di aderire questa giornata».

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Che brave le scacchiste di Limana (sezione: Scuola)

( da "Corriere delle Alpi" del 05-05-2009)

Argomenti: Scuola

Che brave le scacchiste di Limana Vinta la fase regionale, parte la colletta per spedirle alle finali di Palermo LIMANA. La squadra di scacchi della media di Limana approda alla fase nazionale della competizione tra scuole: questo, dopo aver vinto la fase regionale. Un grande risultato per le quattro ragazze delle due terze medie: si tratta di Erica Sommacal, Vanessa Forcolin, Tiziana Sandon ed Elena Dal Mas, che sono state seguite dalla professoressa di matematica e scienze Lucia Rocco. Ma paradossalmente può anche capitare che le ragazze non possano partecipare alla gara finale che si disputerà a Palermo il 14 maggio: cioè la prossima settimana. E questo perchè la scuola (con le penurie di trasferimenti di questo periodo da parte delle ultime riforme del governo) non può sostenere la spesa di un viaggio così lungo e dell'albergo; e lo stesos vale per le famiglie. Finora c'è stata una gara di solidarietà: la prof Rocco ha scritto ai vari enti pubblici (provveditorato compreso), che hanno risposto garantendo dei contributi (hanno dettò sì anche Pro loco, Cm Valbelluna, Comune di Limana e anche la Provincia, mettendo a disposizione circa duemila euro dei cinquemila che occorrerebbero). Non bastano però: «E' la prima volta che accade» spiega la prof Rocco «che una squadra della provincia abbia vinto la fase regionale e vada a disputare quella nazionale. Noi speriamo di riuscire a recuperare i fondi per il viaggio: non sarà semplice, siamo ancora sotto con il budget, ma abbiamo la speranza». Un grande risultato quello delle ragazze, perchè è la prima volta in assoluto che la provincia di Belluno può contare su una squadra di ragazze che approdano alla fase regionale della competizione di scacchi. Le quattro ragazze della media di Limana si sono dimostrate più forti delle pari età delle altre province venete: nella fase regionale, infatti, hanno battuto le coetanee delle scuole di Treviso, Verona, Vicenza, Padova e Venezia (Rovigo non ha mai partecipato). E' questo il frutto dei lavori che sono stati fatti durante le ore dei laboratori scolastici: un evento che probabilmente con la riforma Gelmini andrà a perdersi, per il ridimensionamento un po' di tutte le attività che venivano decise nelle varie e singole scuole attraverso la programmazione e i famosi Piani dell'offerta formativa. Per Palermo, intanto, ci si strizza più di un occhio, visti i bei risultati che si possono raggiungere. (cri.co.)

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Ricoverati una ragazza e un bambino di roma mentre è già stato dimesso il "paziente zero", primo contagiato nel nostro Paese (sezione: Scuola)

( da "Cittadino, Il" del 05-05-2009)

Argomenti: Scuola

Influenza suina, due nuovi casi in Italia Salgono a quattro quelli accertati, una quarantina i sospetti ROMA Sono saliti a quattro i casi della nuova influenza A/H1N1 confermati in Italia, mentre sarebbero una quarantina i casi sospetti nel nostro Paese, 13 dei quali nel Lazio. Mentre il "paziente zero" è tornato nella sua casa di Albiano (Massa Carrara), sempre in Toscana sono in corso i test su un caso fortemente sospetto.I due nuovi casi annunciati ieri dal ministero della Salute sono entrambi a Roma: una ragazza di 16 anni ricoverata nell'ospedale Spallanzani e un bambino di 11 anni ricoverato nell'ospedale Bambino Gesù. Entrambi erano rientrati dal Messico nei giorni scorsi a bordo dello stesso volo. Dopo la terapia antivirale i due pazienti sono ora in buone condizioni. Il bambino, ha detto il sottosegretario al Welfare, Ferruccio Fazio, «ha ancora la febbre, probabilmente legata anche ad una concomitante infezione da otite».Al momento non ci sarebbero segnalazioni sullo stato di salute degli altri passeggeri a bordo dello stesso aereo.Nel frattempo Fazio ha firmato l'ordinanza annunciata ieri dal ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, che prevede la permanenza precauzionale a casa per sette giorni per gli alunni delle scuole primarie e secondarie in arrivo dal Messico in Italia con voli diretti. Per i passeggeri adulti provenienti dal Messico con voli diretti, l'ordinanza prevede invece l'attivazione dei canali sanitari per valutare la necessità di una permanenza precauzionale a casa, sempre per sette giorni.Il sottosegretario al Welfare ha ieri raccomandato un uso equilibrato dei farmaci antivirali: «Vanno utilizzati - ha rilevato - solo in casi di emergenza e da strutture ad hoc, non attraverso privati». La cautela, ha spiegato, è necessaria per evitare che «un uso eccessivo possa determinare l'insorgenza di ceppi resistenti».Casi in Italia, secondo il ministero, sono destinati ad aumentare nei prossimi mesi, e per il sottosegretario Fazio è «verosimile che l'ondata di casi legati al virus della nuova influenza possa durare fino ad agosto». Uno scenario che comunque non desta preoccupazione: i sintomi della nuova influenza, ha osservato Fazio, «non sono gravi, addirittura inferiori a quelli di una normale influenza». Di conseguenza, ha aggiunto, l'ondata epidemica «non dovrebbe essere preoccupante e non c'è al momento alcuna ragione di allarme». Un parere analogo è stato espresso ieri dal farmacologo Silvio Garattini, direttore dell'Istituto "Mario Negri" di Milano, secondo il quale la virulenza dell'A/H1N1 è «mite».Prosegue infine il lavoro di organizzazione in vista della preparazione del vaccino, anche se al momento a livello internazionale è tutto fermo, in attesa di direttive in proposito da parte dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms). Nella prossima settimana, ha detto Fazio, sono previsti alcuni incontri per decidere la strategia vaccinale italiana da presentare in sede europea.(Ansa)

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La Fondazione Berlucchi premia Brescia (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 05-05-2009)

Argomenti: Scuola

Edizione: 05/05/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:brescia e provincia La Fondazione Berlucchi premia Brescia A studiosi locali ben tre dei sette riconoscimenti per progetti di ricerca in campo oncologico Sette progetti di ricerca sono stati premiati dalla Fondazione Guido Berlucchi onlus, attiva con consistenti contributi alla ricerca scientifica in campo oncologico, e tra questi ben tre sono bresciani. Il tema dei progetti in gara quest'anno, per cui la Fondazione presieduta da Francesco Carpani Glisenti ha stanziato 600mila euro, era il «Ruolo della farmacogenomica nella ottimizzazione dei trattamenti con farmaci a bersaglio molecolare», meglio conosciuti come «farmaci intelligenti». A rispondere, oltre 150 tra giovani ricercatori, in gara con pubblicazioni a tema, e professori che hanno presentato progetti di ricerca clinica. Il Cda della Fondazione Berlucchi si è riunito il 27 aprile scorso e ha reso noti i nomi selezionati dal Comitato tecnico scientifico presieduto da Ermanno Ancona. I tre progetti bresciani premiati sono stati presentati dai medici Pierfranco Spano del Dipartimento di Scienze Biomediche e Biotecnologiche dell'Università degli studi, Fabio Facchetti del I° Servizio Anatomia patologica degli Spedali Civili e Luigi Caimi del Dipartimento di Scienze Biomediche e Biotecnologiche dell'Università, già preside della Facoltà di Medicina. «Un risultato che conferma come la ricerca scientifica nella nostra città sia sinonimo di impegno ed eccellenza - ha commentato Carpani Glisenti -. L'altissima qualità di tutti i progetti premiati quest'anno, inoltre, è il miglior incentivo per proseguire sulla strada del sostegno e della promozione concreta della ricerca scientifica che la Fondazione Berlucchi percorre ormai da diversi anni». Il Consiglio della Fondazione, su proposta del Comitato tecnico scientifico, ha deciso di assegnare i riconoscimenti più consistenti a Sergio Nasi dell'Istituto di Biologia e Patologia Molecolare Cnr di Roma per il progetto «L'inibizione di Myc: un modello per una terapia farmacologia del glioblastoma» e a Silvano Bosari del Dipartimento di Medicina Chirurgia ed Odontoiatria dell'Università di Milano per «Identificazione di micro Rna predittivi di risposta al trattamento con Sorafenib in pazienti con epatocarcinoma»: riceveranno rispettivamente 145.000 e 140.000 euro. Tra i bresciani, Facchetti riceverà un finanziamento di 75.000 euro per il progetto «Creazione di una piattaforma di Tissue Microarray (Tma) per lo studio di espressione di biomarcatori predittivi della risposta alla terapia in neoplasie umane»; Spano 50.000 euro per «La Farmacogenomica nell'ottimizzazione della chemioterapia nel trattamento del carcinoma colorettale»; e Caimi 50.000 euro per «Valutazione dell'omeostasi linfocitaria tramite dosaggio di krecs e trecs per il monitoraggio e ottimizzazione della terapia con rituximab in pazienti con linfoma non hodgkin, b, follicolare». Gli altri progetti selezionati sono quelli di Bruno Calabretta del Dipartimento di Scienze Biomediche dell'Università di Modena e Reggio Emilia («Ruolo di due varianti polimorfiche dei geni MDM2 e p53 nella risposta al trattamento chemioterapico nel neuroblastoma») e Matteo Landriscina del Dipartimento di Scienze Mediche del Lavoro dell'Università di Foggia («Ruolo della chaperonina mitocondriale trap 1 nella resistenza ai farmaci che inibiscono il signaling della famiglia dei recettori dell'egf»): entrambi i progetti saranno finanziati con 70.000 euro. Anche quest'anno, com'è ormai tradizione, la Fondazione Berlucchi ha voluto premiare pure chi è ancora all'inizio della carriera, ma ha già pubblicato propri lavori su riviste internazionali. Le borse di studio assegnate ai Giovani Ricercatori sono state sei, ciascuna del valore di 8.000 euro. I vincitori di questa sezione sono Michele de Palma del San Raffaele di Milano, Paolo Gorello del Policlinico Monteluce di Perugia, Sara Ladu del Dipartimento di Medicina e Scienze dell'Invecchiamento dell'Università di Chieti, Andrea Merlo dell'Istituto Nazionale Tumori di Milano, Cinzia Rinaldo dell'Istituto Nazionale Tumori Regina Elena di Roma e Mario Scartozzi della Clinica di Oncologia Medica Azienda Ospedaliero Universitaria Ospedali Riuniti di Ancona. La cerimonia di premiazione, cui è invitato il ministro Mariastella Gelmini, avrà luogo lunedì 15 giugno dalle 10.30 nella sede della Fondazione Berlucchi a Borgonato di Corte Franca.

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La Costituzione "in pillole" su Canale 5, scatta oggi la rubrica di Claudio Martelli (sezione: Scuola)

( da "Cittadino, Il" del 05-05-2009)

Argomenti: Scuola

La Costituzione "in pillole" su Canale 5, scatta oggi la rubrica di Claudio Martelli n La Costituzione italiana sbarca su Mediaset. Da oggi su Canale 5 e sul canale digitale Iris andrà in onda "Il Libro della Repubblica", una nuova rubrica dedicata alla spiegazione degli articoli che compongono la Carta costituzionale. «Di Costituzione ne parlano in molti, ma sono in pochi a conoscerla» ha affermato il presidente Mediaset Fedele Confalonieri, intervenuto questa mattina alla presentazione della nuova iniziativa editoriale, che ha ricevuto l'apprezzamento del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. «Al di là della necessità di modificarla o meno, conoscere la Carta è comunque utile» ha sottolineato Confalonieri. A condurre le centotrenta puntate della nuova trasmissione, ciascuna della durata di circa due minuti, sarà Claudio Martelli, ex ministro di Grazia e Giustizia, da qualche anno impegnato in trasmissioni di approfondimento storico-politico sulle reti Mediaset, come L'Incudine e Claudio Martelli racconta. La rubrica, a cura della testata giornalistica VideoNews diretta da Paolo Brachino, avrà uno spazio quotidiano all'interno di "Mattino Cinque" e "Pomeriggio Cinque", trasmissioni dal «target molto popolare», come ha affermato Confalonieri, condotte dallo stesso Brachino e da Barbara D'Urso. Le puntate verranno raccolte un Dvd destinato alle scuole, d'accordo con il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, che ha patrocinato l'iniziativa. «La televisione è un sistema efficace per raggiungere milioni di persone e può essere utile per far conoscere i principi e i valori su cui è costruito il nostro Stato e su cui si poggia la convivenza civile» ha affermato la Gelmini.

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Progetti di alternanza scuola-lavoro Treviso ha anticipato la Gelmini (sezione: Scuola)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 05-05-2009)

Argomenti: Scuola

Oggi all'istituto Mazzotti verranno presentati i risultati degli ultimi due anni Progetti di alternanza scuola-lavoro Treviso ha «anticipato» la Gelmini A Treviso la scuola tecnica anticipa, per la parte che la riguarda, la riforma della Gelmini. Saranno presentati, infatti, oggi al Mazzotti i progetti di alternanza scuola-lavoro avviati negli ultimi due anni negli istituti tecnici e professionali della provincia. Un modulo di insegnamento che è contenuto nei regolamenti attuativi della legge della scuola Gelmini, ma che nella Marca è stato sperimentato già da tempo. Di che cosa si tratta, nel dettaglio? Di lezioni svolte dagli studenti in compagnia dei loro insegnanti in un'impresa. Ad aderire al progetto sono state scuole come l'Iss Cerletti, Da Collo, l'Itis Galilei e l'Ipsia Pittoni di Conegliano. In tutto sono stati 1500 gli studenti che hanno partecipato al «progetto» grazie al sostegno delle associazioni di rappresentanza delle categorie economiche e grazie al finanziamento dell'Ufficio scolastico della Regione Veneto. A partire dalle 9, al Mazzotti di Treviso saranno presentati i risultati della sperimentazione avvenuta nelle scuole e a presentare il progetto sono i consigli di classe con l'Ufficio scolastico provinciale. Nell'ordine del giorno dell'incontro figurano anche le esperienze di «simulimpresa», ovvero la simulazione nelle classi di un ambiente scolastico tipo. Gli studenti dovevano inventarsi la nascita di un'impresa, le strategie e gli obiettivi, mettendo in pratica le conoscenze che hanno imparato sui banchi di scuola. «Sono esperienze fondamentali per poter capire meglio l'ambiente di lavoro - dice il provveditore Maria Giuliana Bigardi -. In questo senso abbiamo anticipato di un anno la riforma dei tecnici, che entrerà in vigore a partire con il prossimo anno scolastico». Del progetto di alternanza scuola-lavoro si parlerà anche giovedì 21 maggio alle 18 nell'aula magna dell'Ipsia Pittoni in via Pittoni a Conegliano. (l.c.)

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Edolo Giovedì porte aperte all'Università della Montagna (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 05-05-2009)

Argomenti: Scuola

Edizione: 05/05/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:valcamonica Edolo Giovedì porte aperte all'Università della Montagna Istituito nel 1996, l'Ateneo propone l'introduzione del biennio specialistico e di un «Centro di studi applicati» La sede dell'Università di Edolo: da giovedì porte aperte EDOLO L'Università della Montagna apre i battenti agli studenti delle scuole superiori con un «open-day» in programma per giovedì presso la sede di via Morino. L'ateneo - che è sede staccata dell'Università degli Studi di Milano - offre ai ragazzi che stanno per completare le scuole superiori la possibilità di scoprire la Facoltà di Agraria ed il corso di laurea triennale in «Valorizzazione e tutela del territorio e dell'ambiente montano». I maturandi potranno incontrare studenti e laureati dell'università edolese, visitarne le strutture ed i laboratori ed assistere ad alcune lezioni in aula. Istituita nel 1996, grazie all'impegno economico del Comune di Edolo, della Cciaa e della Provincia di Brescia e della Comunità montana e del Consorzio Bim di Vallecamonica, l'università dell'Alta Valle ha già «sfornato» 138 laureati. Il piano di studi del corso edolese prevede un approccio didattico multidisciplinare, con insegnamenti che vanno dalle materie tecniche ai principi di gestione aziendale e dalla biologia all'economia. Le lezioni in aula sono integrate da attività e uscite sul territorio. Vengono inoltre programmate visite aziendali in Italia e all'estero, seminari e convegni. Il trend delle iscrizioni è stato di sostanziale crescita, con una media di 40 immatricolazioni a partire dall'anno accademico 2001/2002. Da sottolineare la provenienza degli iscritti: oltre agli studenti della Valcamonica e della provincia di Brescia vi sono, infatti, ragazzi e ragazze che vengono da altre regioni, attratti dall'unicità del corso edolese e da una «università in sintonia con il territorio», così come l'aveva definita il ministro Mariastella Gelmini nella sua visita dello scorso 11 aprile. Le prospettive future di crescita dell'Ateneo edolese sono in due direzioni. La prima è l'introduzione del biennio specialistico, fortemente richiesto dagli studenti che desiderano ottenere la laurea magistrale e, allo stato attuale, non possono farlo a Edolo. La seconda invece è l'affiancamento dell'attività di ricerca all'attività didattica che è ormai ben avviata. Un ruolo fondamentale in quest'ottica lo giocherà il «Centro di studi applicati per la gestione sostenibile e la difesa della montagna», realizzato nello stabile dell'ex macello comunale, adiacente alla sede dell'ateneo, con l'obiettivo promuovere, coordinare e sviluppare attività didattiche e di ricerca scientifica ed applicata, inerenti il territorio montano nel suo insieme, con particolare riferimento alle tematiche d'interesse agro-forestale ed ambientale. Per informazioni sull'open day e sull'università di Edolo: tel. 036471324, www.valmont.unimi.it Paolo Testini

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Se Marx è uno snack e Pinochet un vino (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 05-05-2009)

Argomenti: Scuola

Edizione: 05/05/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:cultura Se Marx è uno snack e Pinochet un vino ALLA SCUOLA 5 IN CONDOTTA Il giornalista Mario Giordano pubblica i risultati di «un viaggio senza reticenze» nelle nostre aule «Dopo 40 anni di lassismo i giovani non sono pronti a un mondo che chiede capacità e flessibilità» «Un viaggio senza reticenze dentro la scuola italiana». Così il giornalista e scrittore Mario Giordano definisce il suo saggio «5 in condotta - Tutto quello che bisogna sapere della scuola» (Mondadori, 258 pp., 18,50 ), dedicato a quel pianeta arruffato e disordinato, inquieto e frastornato che pare sia la scuola italiana a tutti i livelli. Ed è un viaggio sconsolante che rende profetiche alcune battute di Leo Longanesi («Tutto quello che non so l'ho imparato dalla scuola»), Bertolt Brecht («Durante i miei nove anni alle superiori non sono riuscito a insegnare nulla ai miei professori») e Giovanni Papini, autore di un'invettiva intitolata «Chiudiamo le scuole»: «La scuola fa molto più male che bene ai cervelli in formazione». Siamo davvero allo sfascio? Credo che i dati che riporto nel libro - dice Giordano - lo dimostrino. Un disastro continuo. Da un rapporto risulta che nelle nostre scuole della Sicilia, i ragazzi di 15 anni avevano una preparazione quattro volte inferiore ai ragazzi dell'Azerbaigian. L'Ocse ha lanciato l'allarme sui laureati in Italia. Tutti i dati confermano che la situazione della scuola è devastante. Credo che questa sia una delle vere emergenze, forse la principale del nostro tempo, perché anche per uscire dalla crisi è necessario investire sul capitale umano e quindi sulla preparazione di coloro che in futuro andranno a gestire il Paese. Ma i ragazzi sono davvero poco istruiti come si dice? Siamo andati fuori dalle scuole a fare delle domande che mi parevano di una banalità sconcertante e ho avuto risposte incredibili. Marx è una barretta di cioccolata, «Il Gattopardo» un tessuto maculato, Pinochet è un vino italiano, il prodromo una pista per le corse, i fratelli Rosselli una marca di scarpe... Come siamo arrivati a questo degrado? Ci siamo arrivati con quarant'anni di lassismo in cui la scuola ha perso il concetto di meritocrazia e di severità, e i professori sono stati privati degli strumenti per intervenire con rigore. La scuola è diventata un parco giochi, e non a caso apro il primo capitolo del libro con una inchiesta che ho fatto fra le mille attività che vi si svolgono. Il risultato è impressionante perché oggi a scuola si fa di tutto: ballo latino americano, arrampicata libera, arti marziali, la cucina, le tecniche. Niente algebra, niente grammatica. Però possono inventare la valigia con antifurto satellitare, il tacco a spillo intercambiabile, il dirigibile robotizzato Zeppelin, il bipiatto antifatica e la pattumiera parlante. Una volta a scuola si studiava il "gran rifiuto" del III canto dell'Inferno. Adesso ci limitiamo al rifiuto solido urbano. E si esce da scuola senza sapere l'ortografia. E allora? Oggi Lucignolo non porterebbe più Pinocchio al paese dei balocchi, ma probabilmente lo porterebbe a scuola che è diventata un grande parco di divertimenti. Abbassando sempre più l'asticella, si è fatto in modo che i ragazzi non abbiano più una preparazione, nè il gusto al sapere. Ma queste generazioni di «ignoranti» che la scuola poi mette sul mercato, a cosa vanno incontro? Vanno incontro a grandi difficoltà in un mondo che richiede sempre più capacità e flessibilità. E quando uno deve adattarsi, non deve imparare a fare un'operazione che poi ripete tutta la vita, ma a percepire situazioni nuove: bisogna avere la prontezza e l'agilità mentale di adattarsi ai cambiamenti. Una volta c'erano delle persone che entravano a fare un lavoro in banca e finivano dopo quarant'anni svolgendo sempre le stesse mansioni: oggi sappiamo che questi percorsi di carriera non sono più possibili. E quindi è ancora più importante avere una formazione eccellente. Di chi è la colpa? La colpa è di un clima culturale generato dall'anno negativo, il '68, che si è propagato fino ai nostri giorni soprattutto nella scuola, dove credo sia stato siglato un patto scellerato. I professori in cambio di un lavoro certo e nessun controllo di valutazione del loro operato (e ogni volta che questo avviene i professori protestano), hanno accettato uno stipendio basso e che la scuola andasse alla deriva. Per contro la politica ha accettato e favorito questa situazione continuando a proporre riforme che di fatto non hanno mai cambiato nulla. È necessario spezzare questo circolo vizioso. Alcune delle iniziative prese dal Ministro Gelmini vanno in questa direzione, ma non a caso anche questa volta sono state contestate. Tutte le volte che si è provato a metter mano alla scuola c'è stata la protesta e il blocco di tutto. Forse il patto scellerato in fondo ha giovato a molti, ma non giova agli studenti. Di cosa avrebbe bisogno la scuola per essere raddrizzata? Avrebbe bisogno di una iniezione abbondante di meritocrazia e di responsabilità. Ritornare agli elementi base, fare piazza pulita dei 36.000 consulenti che costano 58 milioni di euro all'anno per insegnare materie che sembrano l'elenco degli hobby, e ritornare a insegnare un po' di latino con severità. Avrebbe anche bisogno di non avere paura del confronto con la meritocrazia, tornare all'esposizione dei voti alla fine dell'anno, perché si cresce anche dal confronto con gli altri. Uno più bravo o che ha studiato più degli altri prende un voto maggiore. Lo spirito protettivo non va bene. Da ultimo avrebbe bisogno che le famiglie capissero queste cose perché se il ragazzo viene rimproverato a scuola i genitori vanno a protestare con l'insegnante, mentre una volta era rimproverato anche a casa. Francesco Mannoni

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La Costituzione in pillole tv: Tutti devono conoscerla (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 05-05-2009)

Argomenti: Scuola

Edizione: 05/05/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:spettacoli La Costituzione in pillole tv: «Tutti devono conoscerla» Claudio Martelli conduce le 130 mini-puntate del «Libro della Repubblica», da oggi a Mattino Cinque e Pomeriggio Cinque Il ministro Gelmini e il presidente di Mediaset, Confalonieri MILANOLa Costituzione italiana sbarca su Mediaset. Da oggi su Canale 5 e sul canale digitale Iris andrà in onda «Il Libro della Repubblica», una nuova rubrica dedicata alla spiegazione degli articoli che compongono la Carta costituzionale. «Di Costituzione parlano in molti, ma sono in pochi a conoscerla» ha affermato il presidente Mediaset Fedele Confalonieri, intervenuto ieri mattina alla presentazione della nuova iniziativa, che ha ricevuto l'apprezzamento del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. «Al di là della necessità di modificarla o meno, conoscere la Carta è comunque utile» ha sottolineato Confalonieri. A condurre le centotrenta puntate della nuova trasmissione, ciascuna della durata di circa due minuti, sarà Claudio Martelli, ex ministro di Grazia e Giustizia, da qualche anno impegnato in trasmissioni di approfondimento storico-politico sulle reti Mediaset, come «L'Incudine» e «Claudio Martelli racconta». Martelli ha spiegato di non essersi ispirato né al programma di Rai Educational né all'attore Paolo Rossi, che la Costituzione l'ha portata in teatro tra le polemiche, per accettare di lavorare al programma. «Nella nostra Costituzione ci sono parti di straordinaria attualità - ha spiegato il conduttore -. Molto articoli sono incandescenti, frutto di esigenze e compromessi e alcuni possono certamente essere rivisti. Si tratta di un testo discutibile e discusso che però deve essere conosciuto». La rubrica, a cura della testata giornalistica VideoNews diretta da Claudio Brachino, avrà uno spazio quotidiano all'interno di Mattino Cinque e Pomeriggio Cinque, trasmissioni «dal target molto popolare», come ha affermato Confalonieri, condotte dallo stesso Brachino e da Barbara D'Urso. Le puntate verranno raccolte un dvd destinato alle scuole, d'accordo con il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, che ha patrocinato l'iniziativa. «La televisione è un sistema efficace per raggiungere milioni di persone e può essere utile per far conoscere i principi e i valori su cui è costruito il nostro Stato e su cui poggia la convivenza civile» ha affermato la Gelmini, che ha ricordato come sin dall'inizio del suo mandato abbia auspicato un maggiore impegno nell'insegnamento dell'educazione civica e della Carta costituzionale nelle scuole.

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Italia, quattro i casi confermati (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 05-05-2009)

Argomenti: Scuola

Edizione: 05/05/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:in primo piano Italia, quattro i casi confermati Fra loro c'è anche un bimbo ricoverato a Roma Il sottosegretario Fazio: «Epidemia fino ad agosto» in vista dell'elaborazione di un vaccino efficace su scala mondiale" title="Gli esperti dell'Oms continuano ad analizzare il virus dell'influenza A in vista dell'elaborazione di un vaccino efficace su scala mondiale" onClick="showImage('http://www.giornaledibrescia.it/gdbonline/contenuti/20090505/foto/full_brescia_102.jpg',600,934)"> Gli esperti dell'Oms continuano ad analizzare il virus dell'influenza A in vista dell'elaborazione di un vaccino efficace su scala mondiale ROMASono saliti a quattro i casi della nuova influenza A/H1N1 confermati in Italia, mentre sarebbero una quarantina i casi sospetti in Italia, 13 dei quali nel Lazio. Mentre il «paziente zero» è tornato nella sua casa di Albiano (Massa Carrara), sempre in Toscana sono in corso i test su un caso fortemente sospetto. I due nuovi casi annunciati ieri dal Ministero della salute sono entrambi a Roma: una ragazza di 16 anni ricoverata nell'ospedale Spallanzani e un bambino di 11 anni ricoverato nell'ospedale Bambino Gesù. Entrambi erano rientrati dal Messico nei giorni scorsi a bordo dello stesso volo. Dopo la terapia antivirale i due pazienti sono ora in buone condizioni. Il bambino, ha detto ieri il sottosegretario al Welfare, Ferruccio Fazio, «ha ancora la febbre, probabilmente legata anche ad una concomitante infezione da otite». Al momento non ci sarebbero segnalazioni sullo stato di salute degli altri passeggeri a bordo dello stesso aereo. Firmata l'ordinanza per le scuole Nel frattempo Fazio ha firmato l'ordinanza annunciata ieri dal ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, che prevede la permanenza precauzionale a casa per sette giorni per gli alunni delle scuole primarie e secondarie in arrivo dal Messico in Italia con voli diretti. Per i passeggeri adulti provenienti dal Messico con voli diretti, l'ordinanza prevede invece l'attivazione dei canali sanitari per valutare la necessità di una permanenza precauzionale a casa, sempre per sette giorni. Il sottosegretario al Welfare ha ieri raccomandato un uso equilibrato dei farmaci antivirali: «Vanno utilizzati - ha rilevato - solo in casi di emergenza e da strutture ad hoc, non attraverso privati». La cautela, ha spiegato, è necessaria per evitare che «un uso eccessivo possa determinare l'insorgenza di ceppi resistenti». Casi italiani destinati ad aumentare Casi in Italia, secondo il ministero, sono destinati ad aumentare nei prossimi mesi, e per il sottosegretario Fazio è «verosimile che l'ondata di casi legati al virus della nuova influenza possa durare fino ad agosto». Uno scenario che comunque non desta preoccupazione: i sintomi della nuova influenza, ha osservato Fazio, «non sono gravi, addirittura inferiori a quelli di una normale influenza». Di conseguenza, ha aggiunto, l'ondata epidemica «non dovrebbe essere preoccupante e non c'è al momento alcuna ragione di allarme». Un parere analogo è stato espresso ieri dal farmacologo Silvio Garattini, direttore dell'Istituto «Mario Negri» di Milano, secondo il quale la virulenza dell'A/H1N1 è «mite». Nella prossima settimana, ha detto Fazio, sono previsti alcuni incontri per decidere la strategia vaccinale italiana da presentare in sede europea. Nel frattempo a livello mondiale i Paesi colpiti sono 20 ed i decessi sono 26, ha detto Keiji Fukuda, vice-direttore dell'Oms. A questo stadio però non ci sono le condizioni per elevare il livello di allerta pandemia dall'attuale fase cinque al livello massimo di sei, ha aggiunto. In Europa dopo la Spagna (Paese con il numero record di casi nel vecchio continente) un altro fronte caldo è quello della Gran Bretagna: altri nove casi di nuova influenza sono stati accertati ieri nel Regno Unito, portando il totale a 27. Dei nove casi diagnosticati ieri, sette sono bambini: cinque erano ragazzi delle medie della Alleyn School a Dulwich, nel sudest di Londra, che è stata la quarta scuola chiusa dal virus H1N1.

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di Irene Soave Una campagna elettorale senza esclusione di col... (sezione: Scuola)

( da "Leggo" del 05-05-2009)

Argomenti: Scuola

di Irene Soave Una campagna elettorale senza esclusione di colpi: dagli scontri con la polizia nell'atrio di Palazzo Nuovo, esplosi proprio in occasione di un volantinaggio elettorale del Fuan, al divieto del rettore, poi ritirato, di fare campagna elettorale all'interno delle mura universitarie; dalle polemiche sulla candidatura della lista Arcadia, i cui candidati si definiscono "fascisti del terzo millennio", con paventato rinvio delle elezioni, alla mobilitazione pressoché perenne di Palazzo Nuovo, prima contro la riforma Gelmini e oggi contro il G8 dell'Università. Dopo due mesi ad alta tensione, domani gli universitari voteranno i propri rappresentanti in Senato accademico, nei consigli di facoltà e dei corsi di studio, nel cda dell'ateneo e nel comitato sportivo universitario: 700 candidati, 40 eletti. Le liste sono una ventina: dalla "Riserva culturale di sinistra" di Lettere e agli "Studenti per la libertà", dalla "Lista Döner" di Scienze dei materiali (il simbolo è un kebab), alle liste del corso di Igiene dentale, divisi sbrigativamente in "bianchi" e "blu", fino alle storiche liste Udu e Obiettivo studenti e alla controversa lista Arcadia, il cui simbolo è un aereo militare in un cielo tricolore, e che oltre alle recenti azioni dimostrative per il diritto allo studio - ad esempio i parcometri nei dintorni delle facoltà incellophanati per protesta contro il caro-sosta per studenti - è nota per il collegamento con gruppi di estrema destra come Forza Nuova e Blocco studentesco, che ne hanno fatto chiedere l'espulsione dalle elezioni, poi non concessa dal rettore. (ass)

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 (sezione: Scuola)

( da "Tempo, Il" del 05-05-2009)

Argomenti: Scuola

stampa «Le lezioni per adesso devono tenersi sulla costa» Gli universitari chiedono una sede provvisoria «sicura» e facilmente raggiungibile, in attesa di tornare all'Aquila PESCARA Un minuto di raccoglimento in memoria dei 55 studenti morti sotto le macerie del terremoto che ha distrutto la città dell'Aquila. Così i 500 giovani universitari hanno voluto ricordare i compagni che non ci sono più, durante la riunione che si è tenuta ieri nella sala consiliare del Comune di Pescara. Gli unici rappresentanti istituzionali presenti sono stati il rettore, Ferdinando di Orio ed il vice sindaco di Pescara Camillo D'Angelo. La presidente della Provincia dell'Aquila, Stefania Pezzopane, ha inviato una e-mail di saluto agli studenti. Assenti tutti gli altri inviati eccellenti: da Berlusconi a Bertolaso e il ministro Gelmini. «Non vogliamo protestare - ha detto Giovanni La Rocca, studente di ingegneria bio-edile - ma volgiamo essere protagonisti di una scelta di vita». Il motivo del malumore che serpeggia tra gli universitari è l'ipotesi di trasferire a Celano, Avezzano, Sulmona e Carsoli le attività. Gli studenti hanno invece sottoposto alle autorità una proposta alternativa che prevede invece il momentaneo trasferimento sulla costa, in particolare a Lanciano e Pescara, dove sono state individuate alcune strutture che potrebbero ospitare le lezioni.«È un mio preciso dovere ascoltare i miei studenti e confrontarmi con loro. Sono contento per questa grandissima partecipazione degli studenti qui a Pescara - ha detto Di Orio -. È una prova d'affetto per L'Aquila e la sua Università. Mi spiace che altri abbiano deciso di non partecipare. Dobbiamo trovare tutti insieme delle soluzioni a breve, medio e lungo termine per fare ripartire l'Università che è il motore dell'Aquila. Stiamo lavorando per trovare soluzioni nel breve periodo e creare così meno disagi possibili ai nostri iscritti. Oggi è partito - ha detto ancora il rettore Di Orio - il progetto per il campus di Cansatessa». Particolarmente toccante è stato l'intervento di Davide Ferella, lo studente che ha proposto l'omaggio silenzioso in ricordo delle 55 giovani vite spezzate dal sisma e che attualmente si trova nel campo di accoglienza di Paganica. Il giovane ha raccontato non solo delle difficoltà legate alla vita in tenda ma si è soffermato anche sui problemi per gli studenti che vogliono tenersi in contatto con l'istituzione universitaria e i compagni di corso. Nella tendopoli di Paganica, ha detto, ci sono altri 30 ragazzi nelle medesime condizioni. Polemiche sono scaturite anche dalla notizia circolata secondo la quale gli studenti non sarebbero stati esentati dal pagamento della prima rata delle tasse universitarie per il prossimo anno. «Sappiamo che a Teramo - hanno detto i ragazzi - gli studenti aquilani non devono pagare. Invitiamo l'Università ad esserci vicina in questo momento e, per il futuro, visto che è nostra volontà quella di tornare presto all'Aquila, a vigilare anche sugli alloggi dove trovano posto gli studenti fuori sede». Per quanto riguarda lo spostamento provvisorio delle sedi, al Comune di Lanciano, hanno riferito i giovani, avrebbe messo a disposizione aule all'interno del Palazzo degli studi dove continuare l'attività universitaria. A Pescara, invece, sarebbero a disposizione cinque delle sei palazzine dell'Istituto tecnico Volta. ««Siamo disposti a fare sacrifici - ha detto Luca Centofanti, uno dei promotori della riunione - ma volgiamo tornare in quei luoghi dai quali non vogliamo separarci».

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( da "Tempo, Il" del 05-05-2009)

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stampa Coni I programmi dell'attuale numero uno Gianni Petrucci che parte grande favorito contro Franco Chimenti «Sport a scuola e lotta al doping» Domani l'elezione del «nuovo» presidente segue dalla prima Una vittoria che dovrebbe essere schiacciante dopo la debacle del Presidente della Federnuoto Barelli prima candidatosi e poi ritiratosi dalla corsa per la poltrona più importante dello sport italiano. Il numero uno del nuoto italiano ha pagato probabilmente la gaffe sulla «sponsorizzazione» di Berlusconi al momento in ben altre faccende affaccendato. Ma probabilmente avrebbe cambiato poco, visto l'attestato di stima palesato dallo sport italiano al presidente in carica che ci prospetta quale saranno i suoi programmi qualora venisse rieletto. «Questo deve essere il quadriennio dello sport a scuola, è arrivato il momento di agire, di passare ai fatti concreti. Per questo una nostra delegazione, composta anche da atleti, ha già incontrato il ministro Gelmini, con l'intento di trovare soluzioni concrete e azzerare il gap con gli altri paesi, approfittando delle riforme in corso. Poi ci impegneremo per garantire allo sport il finanziamento automatico, senza passare per le forche caudine della Finanziaria, con contributi da deliberare di anno in anno. E infine dobbiamo proseguire la lotta al doping, senza sconti, perché ritengo che non sia una battaglia persa. Dare segnali di resa sarebbe folle. Il Coni ha fatto e fa più di ogni altro comitato olimpico al mondo in questo senso. Lo sport pulito, delle grandi imprese, ha un'incredibile forza trainante. Serve da esempio». L'obiettivo? «Dobbiamo confermare e migliorare le vittorie dello sport italiano, ricordando i successi di Pechino e incrementando l'attività di base. Questo mondo continua a piacermi. Lavoro con un apparato dirigenziale e tante federazioni che operano bene e c'è un consiglio nazionale che è molto efficiente: ci sono i presupposti per continuare a ottenere risultati importanti e colmare eventuali lacune. C'è molto da fare ma c'è anche l'entusiasmo giusto per affrontare le varie situazioni». Un bilancio fin qui della sua esperienza al Coni? «L'inizio, nel '99, fu semplicemente traumatico: nei primi sei mesi sono stato costretto a tagliare i contributi alla Federazioni, c'era la crisi delle schedine e le casse erano vuote. Solo quando è arrivato Berlusconi nel 2005 e ha introdotto il finanziamento di 450 milioni di euro l'anno si è finalmente vista la fine del tunnel. Il ricordo più bello rimane Sidney 2000, i primi Giochi Olimpici da Presidente. Entusiasmanti e ricchi di medaglie, 34, una più bella dell'altra, vissute con entusiasmo e festeggiate con i tanti italiani che vivono lì». Ha mai pensato a cosa farà tra quattro anni. «Sono sincero, certezze non esistono, non ne ha nessuno. Siamo nelle mani del Signore. La vita è un passaggio, fare grandi progetti spesso è inutile. Con gli anni sono diventato realista, preferisco rimanere con i piedi per terra». Ha mai avuto la sensazione che la situazione gli stesse sfuggendo di mano? «Di momenti difficili ce ne sono stati tanti, ma la mia forza è stata proprio quella di non aver mai avuto neanche un anno tranquillo. Ci sono state crisi che ho cercato di affrontare e risolvere, questo mi ha fatto quasi diventare immune alle polemiche». E quanto ha contato il lavoro fatto in questo anni per avere l'appoggio, più o meno incondizionato, del mondo sportivo. «La mia vita è stata segnata dalle esperienze in varie Federazioni, conosco a fondo lo sport, so quanto è importante avere una squadra che ti supporta e se mi sono ricandidato è proprio perché molti presidenti federali, e buona parte del pianeta sportivo periferico, mi hanno chiesto di continuare. Significa che il lavoro è stato svolto con umiltà e modestia, principi ineludibili della mia gestione, e con un senso di appartenenza e di condivisione che non deve mai venire meno». Come si pone sull'annosa questione degli stati di proprietà visto che potrebbe essere arrivato il momento giusto? «Ripeto che sono favorevole all'iniziativa, siamo d'accordo sul fatto che le società debbano essere patrimonializzate e sposiamo ogni iniziativa di questo genere». E l'Olimpico che fine farà? «L'Olimpico saprà essere valorizzato come è stato fatto anche negli ultimi anni. Ospiterà le partite della Nazionale di calcio, il Golden Gala d'atletica e altri appuntamenti agonistici internazionali. Non a caso sarà teatro della prossima finale di Champions League, per la quale abbiamo raccolto, con soddisfazione, i complimenti di Michel Platini. Siamo orgogliosi che l'Uefa abbia scelto questo stadio per disputare una partita così importante. Oltre all'aspetto sportivo si rinnoverà il percorso alternativo che prevede l'utilizzo per i concerti». Tiziano Carmellini

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Influenza, sono 4 i casi italiani (sezione: Scuola)

( da "Libertà" del 05-05-2009)

Argomenti: Scuola

Influenza, sono 4 i casi italiani Due ricoveri a Roma: una 16enne e un 11enne passeggeri dello stesso aereo roma - Sono saliti a quattro i casi della nuova influenza A/H1N1 confermati in Italia, mentre sarebbero una quarantina i casi sospetti in Italia, 13 dei quali nel Lazio. Mentre il "paziente zero" è tornato nella sua casa di Albiano (Massa Carrara), sempre in Toscana sono in corso i test su un caso fortemente sospetto. I due nuovi casi annunciati ieri dal ministero della salute sono entrambi a Roma: una ragazza di 16 anni ricoverata nell'ospedale Spallanzani e un bambino di 11 anni ricoverato nell'ospedale Bambin Gesù. Entrambi erano rientrati dal Messico nei giorni scorsi a bordo dello stesso volo. Dopo la terapia antivirale i due pazienti sono ora in buone condizioni. Il bambino, ha detto ieri il sottosegretario al Welfare, Ferruccio Fazio, «ha ancora la febbre, probabilmente legata anche a una concomitante infezione da otite». Al momento non ci sarebbero segnalazioni sullo stato di salute degli altri passeggeri a bordo dello stesso aereo. Nel frattempo Fazio ha firmato l'ordinanza annunciata ieri dal ministro dell'istruzione, Mariastella Gelmini, che prevede la permanenza precauzionale a casa per sette giorni per gli alunni delle scuole primarie e secondarie in arrivo dal Messico in Italia con voli diretti. Per i passeggeri adulti provenienti dal Messico con voli diretti, l'ordinanza prevede invece l'attivazione dei canali sanitari per valutare la necessità di una permanenza precauzionale a casa, sempre per sette giorni. Il sottosegretario al Welfare ha ieri raccomandato un uso equilibrato dei farmaci antivirali: «vanno utilizzati - ha rilevato - solo in casi di emergenza e da strutture ad hoc, non attraverso privati». La cautela, ha spiegato, è necessaria per evitare che «un uso eccessivo possa determinare l'insorgenza di ceppi resistenti». Casi in Italia, secondo il ministero, sono destinati ad aumentare nei prossimi mesi, e per il sottosegretario Fazio è «verosimile che l'ondata di casi legati al virus della nuova influenza possa durare fino ad agosto». Uno scenario che comunque non desta preoccupazione: i sintomi della nuova influenza, ha osservato Fazio, «non sono gravi, addirittura inferiori a quelli di una normale influenza». Di conseguenza, ha aggiunto, l'ondata epidemica «non dovrebbe essere preoccupante e non c'è al momento alcuna ragione di allarme». Un parere analogo è stato espresso ieri dal farmacologo Silvio Garattini, direttore dell'Istituto «Mario Negri» di Milano, secondo il quale la virulenza dell'A/H1N1 è «mite». Prosegue infine il lavoro di organizzazione in vista della preparazione del vaccino, anche se al momento a livello internazionale è tutto fermo, in attesa di direttive in proposito da parte dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Nella prossima settimana, ha detto Fazio, sono previsti alcuni incontri per decidere la strategia vaccinale italiana da presentare in sede europea. 05/05/2009

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(sezione: Scuola)

( da "Libertà" del 05-05-2009)

Argomenti: Scuola

«Se i giovani rispettano le regole vivranno una vita più libera» Gli interventi di Viana, Salice, Cocconi, Binelli e Salanitri Giovani e rispetto delle regole: un tema di scottante attualità, per il quale occorre un nuovo approccio educativo in un confronto aperto tra scuola e famiglia, spesso in conflitto fra loro. Questa l'idea in cui ha creduto fermamente Rosario Salanitri, presidente del Lions Club Piacenza Host, che ha reso possibile l'avvio di un progetto sull'Educazione alla legalità coinvolgendo autorità, studenti, genitori, presidi e docenti degli Istituti superiori piacentini. Gli atti, raccolti dal Lions in un volume, sono stati presentati ieri in Fondazione. L'incontro è stato coordinato dal direttore di Libertà Gaetano Rizzuto, che ha ricordato il «successo avuto dal progetto» e ripercorso le tematiche affrontate dai relatori. «Spero - ha detto Rizzuto - che questo volume possa essere diffuso in tutte le scuole e nelle biblioteche, sia per i contenuti che per la chiarezza di linguaggio e, soprattutto, per l'importanza del messaggio: i giovani si possono divertire anche all'interno di un sistema di regole». L'avvocato Luigi Salice ha spiegato: «Educare alla legalità per me significa educare alla cittadinanza, così ho parlato sia delle regole da rispettare sia dei diritti da esercitare, due concetti collegati». Successivamente l'ex direttore Inpdap Angelo Cocconi ha sostenuto la necessità di approfondire l'evoluzione delle regole: «Oggi il rapporto tra i giovani e le micro-regole è peggiorato. Forse sono stati tanti i "protagonisti", negli ultimi decenni, che hanno inviato un messaggio contrario, di prevaricazione». Secondo il prefetto Luigi Viana «parlando nel modo giusto ai ragazzi si trova un terreno fertile, dove condividere gli stessi valori. E' necessario rendere i giovani più consapevoli, questa società spesso li confonde». L'esperienza è stata positiva anche per Gian Paolo Binelli, preside del Marconi-Da Vinci, che ha ricordato: «Abbiamo anticipato la formalizzazione dell'Educazione alla cittadinanza, introdotta dal prossimo anno dal ministro Gelmini». Binelli, unitamente al preside del "Raineri-Marcora" Mauro Sangermani, a Salanitri e al rappresentante dei genitori Mario Milana, ha auspicato che il progetto possa proseguire. Non a caso, la testimonianza più forte è stata quella di Camilla, studentessa del "Gioia": «Occorre rispettare le regole per essere più liberi». Eleonora Bagarotti 05/05/2009

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ROMA - Sale di ora in ora il numero di persone colpite dall'influenza A H1N (la messicana) ufficialmente notificati all'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) (sezione: Scuola)

( da "Adige, L'" del 05-05-2009)

Argomenti: Scuola

ROMA - Sale di ora in ora il numero di persone colpite dall'influenza A H1N (la messicana) ufficialmente notificati all'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ROMA - Sale di ora in ora il numero di persone colpite dall'influenza A H1N (la messicana) ufficialmente notificati all'Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Ora siamo a quota mille: per la precisione 1.025. In Italia se ne contano quattro (gli ultimi sono due minorenni tornati dal Messico) mentre sarebbero una quarantina i casi sospetti, 13 dei quali nel Lazio. I Paesi colpiti sono 20 ed i decessi sono 26, ha detto Keiji Fukuda, vice-direttore dell'Oms. A questo stadio però non ci sono le condizioni per elevare il livello di allerta pandemia dall'attuale fase cinque al livello massimo di sei, ha aggiunto. Intanto Oms e Centri statunitensi per il controllo delle malattie (Cdc) prendono tempo prima di dare il via alla produzione del vaccino antipandemico. Il commissario Ue alla salute Androulla Vasiliou spera che siano disponibili entro questo mese le informazioni sul ceppo della nuova influenza così da poterlo trasmettere agli istituti di ricerca per la definizione del vaccino. In Europa dopo la Spagna (Paese con il numero record di casi nel vecchio continente) un altro fronte caldo è quello della Gran Bretagna: altri nove casi di nuova influenza sono stati accertati ieri nel Regno Unito, portando il totale a 27. Dei nove casi diagnosticati ieri, sette sono bambini: cinque erano ragazzi delle medie della Alleyn School a Dulwich, nel sudest di Londra, che è stata la quarta scuola chiusa dal virus H1N1. Ma torniamo in Italia. I due nuovi casi annunciati ieri dal ministero della Salute sono entrambi a Roma: una ragazza di 16 anni ricoverata all'ospedale Spallanzani e un bambino di 11 anni ricoverato al «Bambino Gesù». Entrambi erano rientrati dal Messico nei giorni scorsi a bordo dello stesso volo. Dopo la terapia antivirale i due pazienti sono ora in buone condizioni. Il bambino, ha detto il sottosegretario al Welfare, Ferruccio Fazio, «ha ancora la febbre, probabilmente legata anche ad una concomitante infezione da otite». Al momento non ci sarebbero segnalazioni sullo stato di salute degli altri passeggeri a bordo dello stesso aereo. Nel frattempo Fazio ha firmato l'ordinanza annunciata dal ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, che prevede la permanenza precauzionale a casa per sette giorni per gli alunni delle scuole primarie e secondarie in arrivo dal Messico in Italia con voli diretti. Per i passeggeri adulti provenienti dal Messico con voli diretti, l'ordinanza prevede invece l'attivazione dei canali sanitari per valutare la necessità di una permanenza precauzionale a casa, sempre per sette giorni. Il sottosegretario al Welfare ha raccomandato un uso equilibrato dei farmaci antivirali: «Vanno utilizzati - ha rilevato - solo in casi di emergenza e da strutture ad hoc, non attraverso privati». La cautela, ha spiegato, è necessaria per evitare che «un uso eccessivo possa determinare l'insorgenza di ceppi resistenti». I casi in Italia, secondo il ministero, sono destinati ad aumentare nei prossimi mesi, e per il sottosegretario Fazio è «verosimile che l'ondata di casi legati al virus della nuova influenza possa durare fino ad agosto». Uno scenario che comunque non desta preoccupazione: i sintomi della nuova influenza, ha osservato Fazio, «non sono gravi, addirittura inferiori a quelli di una normale influenza». 05/05/2009

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Bobbio, salta la prima all'istituto "Tramello" (sezione: Scuola)

( da "Libertà" del 05-05-2009)

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Bobbio, salta la prima all'istituto "Tramello" BETTOLA - Le anticipazioni del convegno "I servizi scolastici e di prima infanzia in Valnure, presente e futuro", che si terrà sabato a Bettola, confermano il mantenimento dei servizi attuali anche per il prossimo anno scolastico. Il convegno, presentato ieri mattina in Provincia, animerà la sala consiliare della Comunità montana a partire dalle ore 10. Unica nota negativa riguarda il distaccamento dell'istituto superiore Tramello a Bobbio. «Le otto iscrizioni, a fronte delle venticinque previste dalla riforma Gelmini - spiega l'assessore provinciale Fernando Tribi - non permetteranno l'attivazione della prima classe». «Tuttavia ciò non determinerà alcuna riduzione del servizio, né sul fronte dei plessi, né sull'organico, per tutto il prossimo anno scolastico», assicura Luigi Fogliazza, consigliere provinciale, assessore in Comunità montana e dirigente scolastico dell'istituto comprensivo di Bettola, Farini e Ferriere. Il convegno promosso dall'assessorato al Sistema scolastico della Provincia, dalla Comunità montana Valli Nure e Arda e dall'istituto comprensivo, farà il punto della situazione anche sul tema delle pluriclassi, tipicità delle scuole di montagna. «Passi avanti sono stati compiuti su questa soluzione che si pone come ponte tra la diminuzione della popolazione, e la possibilità di frequentare la scuola vicino a casa», dichiara Tribi. Intento realizzato rafforzando l'offerta formativa nelle pluriclassi delle scuole medie di Farini e Ferriere. «E questo convegno ne è la dimostrazione e il coronamento degli sforzi fatti tra tutti i soggetti che vivono nel territorio», aggiunge Gianluigi Molinari, presidente della Comunità montana. Meno positiva invece, è la situazione per la prima infanzia. «Da due anni l'istituto comprensivo di Bettola ha aperto una sezione primavera rivolta ai bimbi dai due ai tre anni ma - ricorda il dirigente scolastico - mancano ancora gli asili nido a Bettola, a Farini, a Ferriere». Necessità, bisogni del territorio e buone pratiche da cogliere, affrontare ed estendere anche con l'ausilio della tecnologia. Al convegno interverrà anche Antonella Dosi, dirigente dell'Ufficio sistema scolastico provinciale. Ci sarà spazio per l'illustrazione di un progetto sperimentale di teledidattica. A dar voce all'idea sarà Marco Affaticati, docente dell'istituto Tramello. Chiara Cecutta 05/05/2009

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Nessuna nefandezza dai comunisti italiani I l signor Vittorino Andreaus, con una lettera pubblicata il 1 maggio scorso, mi rimprovera di deplorare i fascisti e non anche i comunis (sezione: Scuola)

( da "Adige, L'" del 05-05-2009)

Argomenti: Scuola

Nessuna nefandezza dai comunisti italiani I l signor Vittorino Andreaus, con una lettera pubblicata il 1° maggio scorso, mi rimprovera di deplorare i fascisti e non anche i comunisti Nessuna nefandezza dai comunisti italiani I l signor Vittorino Andreaus, con una lettera pubblicata il 1° maggio scorso, mi rimprovera di deplorare i fascisti e non anche i comunisti. Egli stesso scrive: «Poste le nefandezze perpetrate dal Partito comunista all'interno dell'Unione Sovietica…». Dunque è nell'Unione Sovietica che il Partito comunista russo ha perpetrato nefandezze, non in Italia. I fascisti invece hanno dato al popolo italiano, purtroppo in gran parte consenziente, venti anni di dittatura ed una guerra devastante. I comunisti italiani hanno contribuito alla liberazione, e negli anni successivi hanno tenuto una condotta perfettamente democratica. La loro prassi è stata del tutto identica a quella dei partiti socialdemocratici di Europa: hanno favorito la partecipazione di grandi masse di lavoratori alla vita politica, hanno contribuito alla conquista della Repubblica ed alla elaborazione della Costituzione, hanno operato nei sindacati e nelle amministrazioni locali. La degenerazione dell'esperimento bolscevico ha travolto anche l'ideologia comunista che era una ideologia di libertà ed eguaglianza, al contrario delle dottrine fascista e nazista che si autodefinivano illiberali ed oppressive. Paragonare i rinascenti fascisti ai residui comunisti costituisce una madornale falsificazione della realtà. Io non sono mai stato comunista, ma sempre soltanto socialista fino a quando (1981) Craxi mi espulse dal partito. Però nemmeno anticomunista perché riconoscevo il ruolo democratico del Pci. Per sapere che nella Resistenza antifascista vi sono state anche delle ombre non avevo bisogno di leggere il libro di Pansa. Il signor Andreaus lo definisce «intellettuale di sinistra». Dunque un intellettuale di sinistra che fa l'autocritica. Saprebbe citarmi qualche intellettuale di destra che fa la stessa cosa per la sua parte? Eppure non mancherebbero gli spunti per farlo. Gli è che la guerra mondiale scatenata dal nazi-fascismo ha reso cattivi anche coloro che stavano dalla parte giusta. Il triangolo della morte è un ombra della resistenza antifascista, ma la cui origine risale al ventennio del regime fascista ed alla brutalità della guerra. Lo stesso dicasi per le Foibe, orrenda reazione all'oppressione subita da quei popoli. E la distruzione di Dresda, nel febbraio 1945, non fu una infame vendetta per i bombardamenti di Coventry? E le due bombe atomiche sganciate dal presidente degli Stati Uniti su Hiroshima e Nagasaky nell'agosto del 1945, non hanno il sinistro sapore di una ritorsione per l'attacco di Pearl Harbor? Metterebbe, il signor Andreaus, per questo motivo Truman sullo stesso piano di Hitler? Renato Ballardini Perché nella scuola trentina non si dà il 5 in condotta? N ella scuola trentina, non si applica né la legge n. 169 del 2008, né il regolamento n. 5 del 2009, del Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, sul voto in condotta. Nossignore, la giunta provinciale di Trento ha approvato il regolamento sulla valutazione degli studenti che frequentano la scuola trentina, disponendo che il 5 in condotta non determina bocciatura. Non perché, nelle scuole trentine, non si verificano fenomeni di violenza, di bullismo e di offesa alla dignità ed al rispetto della persona. Ed allora, qual è la ragione di questa sostanziale differenza tra scuola nazionale italiana e scuola trentina? La risposta non può che individuarsi in una cattiva applicazione dello statuto di autonomia. In ambito nazionale, lo studente di scuola media primaria e secondaria che si sia reso responsabile di fatti gravi che, in base allo Statuto delle studentesse e degli studenti, abbia comportato la sospensione per un periodo superiore a 15 giorni; che, successivamente alla irrogazione di una tale sanzione non abbia dimostrato in concreto apprezzabili cambiamenti nel comportamento, rischia un voto in condotta al di sotto di 6/10. In Trentino, per gli stessi fatti, lo studente non rischia assolutamente niente. È legittimo, quindi, chiedersi: nella logica della giunta provinciale di Trento, sarebbe la non bocciatura con il 5 in condotta, una valida gestione della scuola, un valido modo per aiutare i genitori che fanno di tutto per educare i propri figli? Andrea Di Francia Disputa sulla Valsugana: solo cavilli geografici S ull'Adige del 22 aprile ho trovato la replica al mio articolo del 12 aprile, a firma del signor Franco Demozzi. Ora, nella sua risposta, il signor Demozzi mi attribuisce una «arrabbiatura», che, in sostanza, mi avrebbe costretto a rispondergli. Non saprei proprio da dove l'ha desunta; visto che nella mia lettera non trovo espressioni che rivelino una simile alterazione. L'ha colpito forse quell'«interdetto» iniziale? Ma «interdetto» sta a significare uno stato d'animo particolare, espresso da una serie progressiva di termini in «climax» ascendente, che, più o meno, potrebbe essere il seguente: stupito, sorpreso, sbigottito, sconcertato, sbalordito, esterrefatto, interdetto. A me bastava l'ultimo, il più forte, che può essere attribuito a chi rimane fortemente stupito, senza fiato, senza parole, di fronte a un evento imprevisto, a una battuta inaspettata, a considerazioni non pertinenti. Nessuna arrabbiatura... tutt'altro. Se il signor Demozzi rilegge le mie righe può rendersi conto di quanto piacere mi ha fatto richiamare alla mente la Valsugana di mia madre, con i ricordi, ancora vivi, della mia fanciullezza legati a Telve di Sopra, a val Calamento e alla località montana «Canale». E per rafforzare questo «amarcord» aggiungo Civezzano, paese natale di mio padre, dove abitano parecchi miei cugini e dove, sessant'anni fa, accompagnai al piccolo organo dietro l'altare il coro parrocchiale in alcune mie visite domenicali. Ma passiamo al secondo punto. Un perentorio titolo «A ovest di Novaledo non è Valsugana» sintetizza la lettera del 22 aprile del signor Demozzi, con le sue osservazioni già fatte a proposito di confini della Valsugana (l'Adige, 7 aprile 2009). E intanto un vistoso «Pergine Valsugana», stampato ogni giorno sull'Adige, lo contraddice: si trova infatti a ovest di Novaledo! Ma egli ha già pronta la risposta, precisando che questa aggiunta è avvenuta nel 1928. E allora? Adesso siamo nel 2009. E non è il solo: ce ne sono altri 19, che attualmente formano il Comprensorio 4 Alta Valsugana, che, come è possibile leggere a pag. 197 di «Trentino Comuni», con annessa cartina geografica, sono tutti e 20 a ovest di Novaledo! E, guarda un po', comprendono quelli dei Bastard di X Factor: Baselga di Piné di Jacopo, Vigolo Vattaro di Federico, Pergine di Michele, che mi hanno offerto lo spunto per parlare del loro dialetto «trentino - valsuganotto». Nel mio ultimo intervento definivo «inutile» la diatriba aperta, trovavo «sterile», «puntiglioso», «pignolo» il cavillare su un argomento che riguarda problematiche sia geografiche, sia politiche, sia linguistiche, non sempre in perfetta sintonia, perché le valli e le montagne stanno ferme, immutabili e fisse nelle precisazioni e definizioni dei geografi, mentre le persone, specie in questi ultimi tempi, si muovono, e termini ed espressioni dialettali sono in continua, impercettibile evoluzione, esercitando e subendo influenze, non solo da valle a valle, ma anche da paese a paese, con commistioni, alterazioni grafiche e fonetiche che confermano il famoso detto di Eraclito: «Panta rei», «Tutto scorre», «Tutto cambia», «Nulla è immutabile». Posso capire un attaccamento viscerale alla propria terra, alle proprie radici, non però quello intransigente, intollerante, che è radicato al passato, che chiama a proprio sostegno glottologi e storici del passato e ignora il presente e che in una discussione si rivolge al suo interlocutore ricorrendo alla poco educata formula «se non ha capito», invece che a quella più cortese «forse non mi sono spiegato bene». Ma tant'è. Comunque, a questo punto, mi arrogo la libertà di scrivere quello che voglio e di definire il dialetto in quella zona «trentino - valsuganotto», definizione che, a mio avviso, corrisponde alla situazione attuale, come lo è per altre valli del Trentino. Gustavo Tait - Rovereto Bravi Adige e Maria Garbari per il servizio sulla «Ronda» H o vivamente apprezzato la pubblicazione del contributo storico di Maria Garbari sull'Adige del 30 aprile scorso riguardante la rivista «La Ronda». Oltre che per il valore storico e l'attinenza allo specifico momento del nostro sociale, ritengo che questi spazi giovino in modo particolare alla diffusione di un'autentica cultura, oltre che ad una fiducia essenziale per il cittadino lettore sulla funzione della stampa. Mirco Cattani Trento città virtuosa Ma di sera niente gelato D omenica 3 maggio. Usciamo dallo splendido concerto dei Minipolifonici all'Auditorium e cerchiamo una gelateria. Non è una necessità, diciamo... uno sfizio. Siamo in quattro disposti, per festeggiare, a sacrificarci su qualche coppa «impegnativa». Sono le 23 e 25. Tutte le gelaterie, dal Ponte dei Cavalleggeri al centro-centro sono chiuse. Trento città virtuosa. Certo che troppa virtù... Camillo Lanzinger In bici e con biglietto lasciati a terra dal treno S iamo un gruppo di cicloturisti milanesi facenti parte di ciclobby Milano che, con la bicicletta, visitiamo l'Italia utilizzando per i trasferimenti i mezzi pubblici (ferrovia). Il 1° maggio, stimolati dalla pubblicità e da vari opuscoli, abbiamo deciso di percorrere la «Ciclovia del Brenta» da Caldonazzo a Bassano del Grappa. Abbiamo acquistato il biglietto ferroviario «Bici al seguito» da Milano a Caldonazzo via Verona-Trento. Giunti a Trento ci siamo recati al binario 1 dove alle 11.05 partiva il treno 20517 Trento-Bassano del Grappa. Il convoglio era composto di circa due vetture semi-vuote su una delle quali era ben evidente il simbolo «treno con servizio trasporto biciclette». Il capotreno, che stava già discutendo con altri ciclisti, ha impedito a tutti noi di salire sostenendo che quel treno, secondo il regolamento Trenitalia, poteva trasportare solo due biciclette ed era già al completo. Alla nostra obiezione che in biglietteria non ci avevano informato di questi limiti, il suddetto ci ha risposto che le biglietterie, compresa quella di Trento, non ne sono a conoscenza. Il treno è partito lasciando a terra una quindicina di ciclisti, tra cui anche il mio gruppo, che avevano tutti il biglietto pagato sino a Caldonazzo con bici al seguito. Una giornata e una vacanza rovinate! Forse è il caso di aggiornare le informazioni sul trasporto bici-treno sulla tratta Trento-Bassano del Grappa. Raffaele Peccioli 05/05/2009

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Lara e Licia, la sfida delle antiveline (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Milano)" del 05-05-2009)

Argomenti: Scuola

CRONACA MILANO pag. 7 Lara e Licia, la sfida delle antiveline Candidate da Berlusconi, sono da anni impegnate in volontariato e politica I VOLTI NUOVI DELLE EUROPEE di LUISA CIUNI MILANO - NON SONO VELINE né attricette. E, meno che meno, ragazze da reality show, vistose e siliconate. Lara Comi e Licia Ronzulli, candidate alle Europee dal Pdl, proprio non fanno parte di quel gruppo di «nani e ballerine» che spesso circondano i politici. Tuttavia, anche per loro e forse proprio perché donne, sono scattati un maschilismo, una corsa a chi la spara più grossa, una girandola di chiacchiere che le ha messe nell'impossibilità di essere normali. E loro, invece, normali sono. Solo un po' più impegnate di tante, un po' più appassionate di politica di molte. Ma non certo due donne fatali o rovinafamiglie, bensì due giovani graziose, corrette, piene di interessi e di idee. L'esatto contrario dell'aspirante velina. LICIA RONZULLI, delle due, è stata quella che ha subito la sorte peggiore, passando a mezzo stampa dall'attuale lavoro nel management medico (è impiegata al Galeazzi, dove ha iniziato come infermiera e poi come psicologa) a «massaggiatrice di Berlusconi». La sua reale vicenda personale, invece, è del tutto diversa. Trentatreenne e vicina a Forza Italia da tempo, ha conosciuto Berlusconi nel 2004 a Roma alla festa del decennale di Forza Italia, cui partecipava con il futuro marito Renato Cerioli, vicepresidente dei giovani di Confindustria a Monza. In seguito la coppia chiese a Berlusconi un aiuto economico a sostegno delle missioni in Bangladesh in cui è impegnata da anni. Lui accettò e il rapporto si strinse fino a quando il cavaliere diventò loro testimone di nozze. Adesso Licia Ronzulli sta facendo campagna elettorale in giro per l'Italia. Di recente è stata nelle Marche per fare capire agli elettori chi è davvero, stufa di dovere spiegare spesso di non essere una massaggiatrice. Di più: del proprio volontariato non vuole parlare per evitare che sia strumentalizzato. Da amici e nemici. Era andata allo stadio per tifare Milan, invece, Lara Comi da Garbagnate Milanese ( ma vive a Saronno) una brunetta dall'aria dolce, molto tranquilla e decisa. Ma quel giorno a San Siro, visto il cavaliere da lontano si avventurò fra le tribune scavalcando persino un muretto per potergli chiedere un autografo. RISCHIÒ ANCHE di essere cacciata via in malo modo dalle guardie del corpo del premier ma fece una talebagarre che Berlusconi, accortosi della situazione, fermò i bodyguard e le concesse subito la desideratissima firma. Poi sono seguiti uno scambio di e.mail e l'interesse politico. Adesso ha 26 anni, una laurea breve in Cattolica e una specialistica in Bocconi sul Milan e un bel po' di gavetta politica alle spalle. E' stata portavoce locale di Forza Italia, assistente della Gelmini e dal 2005, coordinatrice dei giovani di Forza Italia in Lombardia. Nel frattempo ha avuto modo anche di fare uno stage post universitario e adesso ha un contratto a termine di lavoro come brand manager della Giochi Preziosi. Insomma, è la persona giusta per capire che cosa sia davvero il precariato giovanile.

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Morte a scuola, riapre il Darwin Gelmini: (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Milano)" del 05-05-2009)

Argomenti: Scuola

BREVI pag. 19 Morte a scuola, riapre il Darwin Gelmini: «Sicurezza prioritaria» CROLLÒ IL SOFFITTO 17 ANNI Perse la vita Vito Scafidi, 17 anni. Le cerimonie dei compagni di scuola e le lacrime dei genitori (LaPresse, Ansa) TORINO Poco più di cinque mesi fa un loro compagno perse la vita, a scuola, per colpa del crollo di un controsoffitto. Ieri quasi tutti gli studenti del liceo scientifico Darwin' di Rivoli, nel Torinese, sono tornati in aula in una mattinata scandita da cerimonie, ricordi, commozione. Con il papà della vittima, Fortunato Scafidi, a pronunciare parole intrise di amarezza: «Troppe tragedie come questa sono finite nel dimenticatoio. Vedrete che dopo l'enfasi dei primi giorni capiterà anche alla nostra». Sulla morte di Vito Scafidi, 17 anni di Pianezza, la magistratura ha svolto un'inchiesta giunta ormai al termine: nel mirino, con ogni probabilità, finiranno le lacune e le omissioni nei controlli da parte della Provincia o degli organi delegati. Il presidente della Provincia, Antonio Saitta, ha rilanciato la sua idea di intitolare il liceo a Vito Scafidi. Il consiglio di istituto sta opponendo qualche resistenza, ma il ministro Mariastella Gelmini si è detto favorevole. La titolare del dicastero per la pubblica istruzione dice che sulla sicurezza scolastica l'Italia «ha accumulato un ritardo notevole» ma che «si sta lavorando con squadre di tecnici per fare sopralluoghi in tutte le scuole». Image: 20090505/foto/5373.jpg

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genitori in rivolta per la mensa (sezione: Scuola)

( da "Tirreno, Il" del 05-05-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 4 - Cecina Genitori in rivolta per la mensa All'indice «il cattivo gusto del cibo», incontro urgente scuola-Comune Il caso riguarda le Solvay. Nesi: «Ma la qualità è ok» ROSIGNANO. Hanno anche minacciato di non pagare per due mesi la retta. Genitori arrabbiati alle scuole elementari Solvay. Ma questa volta il ministro Gelmini non c'entra niente. Il motivo dei malumori è la mensa. O meglio, la maniera con cui vengono cucinati alcuni pasti, che nelle ultime settimane sarebbero risultati poco graditi agli alunni che la frequentano. Il problema sollevato dalle famiglie, e che ha visto subito l'interessamento di docenti, preside e responsabili del servizio, non sembra riguardare solo la qualità delle materie prime utilizzate per preparare i pasti, ma soprattutto il gusto e le quantità servite. Sul caso c'è stato un incontro tra la dirigente del Primo circolo didattico Norma Biasci, gli insegnanti referenti per la mensa e i responsabili del Comune. «Non esiste nessun problema sulla qualità dei prodotti delle mensa - precisa l'assessore all'istruzione Fiamma Nesi - ma l'incontro tra la scuola e il nostro ufficio c'è stato in conseguenza di alcune segnalazioni dei docenti, che possono essere considerati una normalità in questo genere di servizio. Considerato anche il fatto che da quest'anno diamo alle scuole la possibilità di esprimersi sul cibo che viene servito e magari contribuire a migliorarlo». Dunque, l'istituto si è subito mosso dopo che alcuni genitori - preoccupati dal fatto che i figli tornavano a casa insoddisfatti del pasto - si sono mossi per capire il perché di questa situazione. All'incontro con Biasci ha preso parte per l'ente Sabina Repetto. «Abbiamo cercato di ricostruire le probabili cause di queste segnalazioni - continua Nesi - visto che il caso per noi è circoscritto alle Solvay, i cui pasti sono serviti direttamente dalla cucina comunale. Non essendoci dubbi sulla qualità del cibo, che passa da controlli ben precisi, abbiamo messo l'attenzione sui contenitori che conservano gli alimenti. Questi contenitori, infatti, sono stati cambiati recentemente perché mantenevano più a lungo stabile la temperatura del cibo. Ma, evidentemente, condizionavano il gusto delle pietanze, che al palato dunque risultavano in certi casi poco gradevoli. E allora ecco che abbiamo cambiato questi involucri». Un altro motivo che può avere portato gli alunni ad esternare ai genitori qualche disappunto sul cibo delle mensa, può essere l'avvicendamento di parte del personale che è avvenuto all'interno della cucina comunale (tra cui il capo-cuoco). «Un diverso tipo di cucinare può avere influito sul gusto - precisa l'assessore - ma ci tengo a sottolineare la professionalità della nostra cucina e soprattutto la bontà dei prodotti utilizzati». L'incontro tra scuola e ufficio servizi educativi si è chiuso con la promessa di una maggiore attenzione sulla mensa delle Solvay. Una promessa doverosa, visto che i genitori erano sul punto di mettere in piede una vera e propria protesta su una mensa giudicata «scadente». Mario Moscadelli

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Morte a scuola, riapre il Darwin Gelmini: (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 05-05-2009)

Argomenti: Scuola

BREVI pag. 19 Morte a scuola, riapre il Darwin Gelmini: «Sicurezza prioritaria» CROLLÒ IL SOFFITTO 17 ANNI Perse la vita Vito Scafidi, 17 anni. Le cerimonie dei compagni di scuola e le lacrime dei genitori (LaPresse, Ansa) TORINO Poco più di cinque mesi fa un loro compagno perse la vita, a scuola, per colpa del crollo di un controsoffitto. Ieri quasi tutti gli studenti del liceo scientifico Darwin' di Rivoli, nel Torinese, sono tornati in aula in una mattinata scandita da cerimonie, ricordi, commozione. Con il papà della vittima, Fortunato Scafidi, a pronunciare parole intrise di amarezza: «Troppe tragedie come questa sono finite nel dimenticatoio. Vedrete che dopo l'enfasi dei primi giorni capiterà anche alla nostra». Sulla morte di Vito Scafidi, 17 anni di Pianezza, la magistratura ha svolto un'inchiesta giunta ormai al termine: nel mirino, con ogni probabilità, finiranno le lacune e le omissioni nei controlli da parte della Provincia o degli organi delegati. Il presidente della Provincia, Antonio Saitta, ha rilanciato la sua idea di intitolare il liceo a Vito Scafidi. Il consiglio di istituto sta opponendo qualche resistenza, ma il ministro Mariastella Gelmini si è detto favorevole. La titolare del dicastero per la pubblica istruzione dice che sulla sicurezza scolastica l'Italia «ha accumulato un ritardo notevole» ma che «si sta lavorando con squadre di tecnici per fare sopralluoghi in tutte le scuole». Image: 20090505/foto/7162.jpg

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Martelli dispensa pillole di Costituzione su Canale 5 (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 05-05-2009)

Argomenti: Scuola

n. 107 del 2009-05-05 pagina 32 Martelli dispensa pillole di Costituzione su Canale 5 di Maurizio Caverzan Da oggi dentro Mattino e Pomeriggio cinque l'ex ministro spiega gli articoli della Carta MilanoCome al solito, la chiave giusta di tutta la faccenda la fornisce Fedele Confalonieri: «La televisione commerciale è in grado di trattare benissimo anche argomenti elevati», premette il presidente di Mediaset. «Noi vogliamo rendere un servizio al pubblico e, per fare questo, la televisione è il mezzo più democratico. Parlare della Costituzione è il nostro modo per esercitare la democrazia, però senza metterla giù dura». Da oggi, alle 9,15, all'interno di Mattino 5, e nel pomeriggio alle 16.55, nel contenitore di Videonews, Canale 5 manderà in onda Il Libro della Repubblica, due pillole quotidiane di due minuti ciascuna, in cui l'ex presidente del Consiglio e ministro di Grazia e Giustizia, Claudio Martelli, illustrerà, articolo per articolo, la Costituzione italiana in una striscia di 130 puntate senza particolari obiettivi di audience e che potrà riprendere in autunno, dopo la pausa estiva. A promuovere l'iniziativa (apprezzata dal presidente Napolitano che ha inviato una lettera a Confalonieri, di cui pubblichiamo il testo in questa pagina), voluta da Mauro Crippa, gran capo dell'informazione del gruppo, oltre al presidente di Mediaset e a Martelli, nella sede nobile di Via Paleocapa è arrivata anche Mariastella Gelmini che, con il suo ministero, ha dato il patrocinio a tutta l'operazione. «Compete alla scuola e all'università formare e informare l'opinione pubblica. Ma anche i media possono assolvere a questa funzione», ha sottolineato il ministro della Pubblica istruzione. «La Costituzione non appartiene al passato, ma deve regolare la vita quotidiana di ciascuno di noi. Mi complimento con i fautori di questa iniziativa che porterà i cittadini a conoscenza di quella che Ciampi ha definito la Bibbia laica». Non per questo, secondo la Gelmini, si tratta di una carta intoccabile: «Non credo al dogma della immutabilità della Costituzione», ha proseguito il ministro: «Fermi i principi della prima parte, penso che un ammodernamento non debba essere un tabù, soprattutto, per esempio, in materia di federalismo e decentramento». Ma prima di avviare qualsiasi procedura di revisione, anche auspicabile della Carta, conviene conoscerla. Perché, come aveva detto il direttore di Videonews Claudio Brachino facendo gli onori di casa, «continuando a leggere i testi sotto le righe o sopra le righe, non si capisce più niente. Perciò», ha preseguito citando Tullio De Mauro «forse è il momento di tornare a leggere le righe». Dunque, lettura, esegesi e interpretazione appena abbozzata è ciò che proporrà Martelli, con la sua eleganza e la qualità dell'affabulatore competente in materia. In uno studio foderato di libri antichi, scrivania e leggio con grandi fogli bianchi dove schematizzare il succo degli articoli mentre parte del testo verrà riportato su un angolo del teleschermo, l'ex ministro della Giustizia spiegherà il lessico della Carta e come sono nate le regole della nostra democrazia, figlie di un'epoca precisa. Per questo, alcune parti «sono ancora straordinariamente attuali», come quelle che riguardano la vocazione alla pace, gli obblighi di solidarietà ai meno abbienti e l'apertura alle culture diverse. Mentre ci sono parti più «incandescenti, frutto di evidenti compromessi», come quelle inerenti l'ordinamento dello Stato e altre «obsolete» come quelle che stabiliscono «i limiti alla libertà d'espressione e al buon costume». Del resto, ha concordato Martelli con la Gelmini, «la Costituzione è già stata cambiata trentotto volte e, dunque, non è un feticcio intoccabile». Ma prima di decidere «se è il caso di modificarla o meno», ha chiosato Confalonieri, «la Costituzione è utile conoscerla». Così, stando sempre al suo presidente, Mediaset vara un'iniziativa da servizio pubblico, senza tirarsela troppo. Ma anche senza tralasciare di raccogliere in dvd tutte le puntate per metterle a disposizione delle scuole italiane. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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darwin, la rivolta dei genitori di vito - federica cravero (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 05-05-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina VII - Torino Darwin, la rivolta dei genitori di Vito Lasciano la cerimonia in polemica con i discorsi e per il mancato cambio di nome del liceo Bocciate le spillette "Fieri di essere qui". Pure Andrea, il ragazzo ferito e in sedia a rotelle, abbandona la sala FEDERICA CRAVERO (segue dalla prima di cronaca) è stata scoperta una lapide, è stato fatto l´annullo filatelico, è stato piantato l´albero della memoria con i pensieri dei compagni, mentre altri ragazzi hanno modellato rotoli di alluminio con cui hanno composto parole e frasi per il compagno morto, iniziative eseguite sotto la direzione del Museo di arte contemporanea di Rivoli. E agli allievi sono state distribuite delle spillette con la scritta "Fieramente Darwin 2009", frutto del lavoro affidato per l´occasione a un´agenzia pubblicitaria. «Gli studenti si meritano di poter riappropriarsi della loro scuola - ha spiegato la preside Maria Torelli - Dopo tutto quello che è successo devono sentirsi sicuri tra queste mura e devono tornare ad essere orgogliosi di venire in questa scuola». Ma i genitori e la sorella Laura non hanno gradito l´impostazione della cerimonia e se ne sono andati polemizzando sulla scelta dei testi letti in uno spettacolo teatrale. «Dicevano Grazie Darwin, invece questi ragazzi devono dire grazie a mio figlio se adesso stanno in una scuola più sicura», ha detto il padre Fortunato, mentre la figlia Laura urlava: «Adesso l´unico pericolo che c´è in questo liceo è se uno cade dalle scale. Perché è così che dev´essere in un paese civile: fai attenzione quando scendi le scale, quando attraversi sulla strada, quando torni a casa in motorino, ma quando sei a scuola sei al sicuro. Invece mio fratello è morto nella sua aula, nel posto che doveva essere più sicuro. E devono riconoscerglielo. Non mi interessa se gli hanno intitolato la piazzetta davanti alla scuola, devono intitolargli la scuola». A cercare di mettere pace tra la famiglia e l´istituto ci ha provato il presidente della Provincia Antonino Saitta, che dal giorno della tragedia ha cercato di costruire un rapporto con la famiglia. «Dobbiamo capire che la famiglia ha una velocità di elaborazione del lutto diversa da quella della scuola - ha commentato Saitta - e quello che sembra giusto per l´istituzione non lo è per i genitori e la sorella. Dobbiamo dimostrare la massima sensibilità nei confronti di chi ha subito un dolore così grande». La proposta di avviare l´iter per cambiare l´intitolazione, che è stata appoggiata sia da Saitta, sia dal direttore regionale scolastico Francesco De Sanctis e aveva avuto anche la benedizione del ministro Gelmini, quando aveva incontrato la famiglia dopo la tragedia. Da oggi, in ogni caso, 277 ragazzi torneranno sui banchi del Darwin, mentre per il resto degli studenti il ritorno alla normalità avverrà a settembre, quando i lavori di risanamento saranno ultimati. «Abbiamo stanziato due milioni di euro per la messa in sicurezza dei locali - ha detto l´assessore all´Istruzione Umberto D´Ottavio - e abbiamo messo tutte le energie per rispettare i tempi. Intanto stiamo continuando il nostro giro di ispezioni nei vari istituti e ci auguriamo che lo Stato ci sostenga in questa che è un´attività davvero onerosa».

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Morte a scuola, riapre il Darwin Gelmini: (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Firenze)" del 05-05-2009)

Argomenti: Scuola

BREVI pag. 19 Morte a scuola, riapre il Darwin Gelmini: «Sicurezza prioritaria» CROLLÒ IL SOFFITTO 17 ANNI Perse la vita Vito Scafidi, 17 anni. Le cerimonie dei compagni di scuola e le lacrime dei genitori (LaPresse, Ansa) TORINO Poco più di cinque mesi fa un loro compagno perse la vita, a scuola, per colpa del crollo di un controsoffitto. Ieri quasi tutti gli studenti del liceo scientifico Darwin' di Rivoli, nel Torinese, sono tornati in aula in una mattinata scandita da cerimonie, ricordi, commozione. Con il papà della vittima, Fortunato Scafidi, a pronunciare parole intrise di amarezza: «Troppe tragedie come questa sono finite nel dimenticatoio. Vedrete che dopo l'enfasi dei primi giorni capiterà anche alla nostra». Sulla morte di Vito Scafidi, 17 anni di Pianezza, la magistratura ha svolto un'inchiesta giunta ormai al termine: nel mirino, con ogni probabilità, finiranno le lacune e le omissioni nei controlli da parte della Provincia o degli organi delegati. Il presidente della Provincia, Antonio Saitta, ha rilanciato la sua idea di intitolare il liceo a Vito Scafidi. Il consiglio di istituto sta opponendo qualche resistenza, ma il ministro Mariastella Gelmini si è detto favorevole. La titolare del dicastero per la pubblica istruzione dice che sulla sicurezza scolastica l'Italia «ha accumulato un ritardo notevole» ma che «si sta lavorando con squadre di tecnici per fare sopralluoghi in tutte le scuole». Image: 20090505/foto/713.jpg

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caro professor palù, la nostra non è una università provinciale - giuseppe zaccaria (sezione: Scuola)

( da "Mattino di Padova, Il" del 05-05-2009)

Argomenti: Scuola

IL DIBATTITO Caro professor Palù, la nostra non è una università provinciale GIUSEPPE ZACCARIA Se c'è una cosa che non è mai mancata all'università di Padova nel corso della sua lunga storia e fin dalla sua nascita, questa è stata la dimensione internazionale, che ne ha fatto nei secoli un centro di ricerca e di trasmissione del sapere, cui da tutta Europa si guardava con rispetto e ammirazione. Non credo che il professor Palù, quando parla su questo giornale di competizione accademica a livello internazionale intenda sostenere che oggi l'Università di Padova sia autarchica e provinciale, e neppure che sia composta da docenti i quali, afflitti da inguaribile localismo, non sanno mettere il naso fuori della porta del Bo! Un analogo discorso può essere fatto con riferimento alla mobilità studentesca. Senz'ombra di dubbio siamo una delle Università in Italia con il più alto tasso di studenti Erasmus. Nell'ultimo biennio abbiamo implementato il numero degli studenti in entrata e in uscita, cosicché l'obiettivo dato dalla Commissione europea di contare il tre milionesimo studente Erasmus nel 2013 è a portata di mano e implicherà la possibilità per Padova di raggiungere il traguardo di 1300 studenti Erasmus in entrata e altrettanti in uscita all'anno. Sul piano della presenza a Padova di studenti stranieri comunitari e non, il principale ostacolo è rappresentato dall'ancor insufficiente numero di corsi tenuti in lingua inglese: da questo punto di vista ho inserito nel mio programma l'impegno ad un forte incremento delle retribuzioni di docenza per gli incarichi di insegnamento tenuti da docenti che si impegnino nei loro corsi ad usare l'inglese come lingua curricolare. Ma certo non aiuta lo sforzo dell'Ateneo, teso ad accrescere la propria attrattività internazionale, l'atteggiamento di qualche forza politica in Regione, che invece di favorire l'inserimento negli alloggi Esu di studenti stranieri extracomunitari (come ad esempio cinesi) dice in sostanza alle Università del Veneto: "arrangiatevi"! Certo non mancano anche nel nostro Ateneo criticità sul piano dell'internazionalizzazione, dovute peraltro esclusivamente a nodi non risolti dal nostro sistema Paese, ma la linea giusta è quella già intrapresa a Padova con decisione negli ultimi anni. Se, come mi impegno oggi a fare, sapremo recuperare all'Università di Padova una parte significativa di quei 30 milioni di euro di sottofinanziamento di cui soffriamo, potremo fare molto di più e meglio in quest'ambito rispetto a quanto - e non è poco - finora è stato realizzato. Migliorare si può e si deve. Ma con i piedi per terra, senza illudere con i sogni improbabili di Harvard padovane uscite magicamente dal cilindro di un "salvatore della Patria". Bisogna dare l'indicazione precisa di dove trovare altre risorse, per fare di più, dato che il bilancio, ben gestito in questi anni, non può essere compromesso da azioni azzardate ed inesperte. Il professor Palù sostiene che il nostro Ateneo "debba autonomamente avviare un processo di valutazione al proprio interno". Ma, di grazia, dove è vissuto in questi anni? Sulla luna o alla Temple University di Philadelphia? Non sa il professor Palù che siamo l'unico Ateneo italiano che ha proceduto ad una completa valutazione dei propri 66 Dipartimenti, con panel internazionali di esperti ed un complesso procedimento che ha impegnato tutte le nostre strutture dipartimentali negli ultimi tre anni? Si tratta ora di portare avanti con decisione questo percorso, non a caso nel mio programma rettorale mi sono impegnato da un lato a finanziare progetti specifici dei Dipartimenti che proprio a partire da quelle valutazioni mirino a migliorare la qualità scientifica dei propri prodotti di ricerca, e dall'altro ad omogeneizzare i parametri da noi usati per la valutazione con altri atenei italiani come Bologna e il Politecnico di Milano, che come noi si muovono in un'ottica europea. Non ci sfugge, pur da inguaribili provinciali quali siamo, che nel Regno Unito opera bene il Research Assessment Exercises. La nostra Università è stata negli ultimi anni in prima fila nel "pacchetto di mischia" per ottenere anche in Italia strumenti di valutazione di tutti gli Atenei. Ma non è certo colpa del nostro Ateneo se il ministro Mussi non è riuscito nel compito di creare l'Anvur e se il Ministro Gelmini un giorno sì ed uno no annuncia che lo farà, ma fino ad oggi non l'ha ancora fatto! Gli amici ministri e sottoministri del professor Palù stanno imponendo agli atenei italiani un massiccio piano di tagli lineari, che rischiano di ammazzare il sistema delle università pubbliche in Italia. Ma forse l'amico Palù, ignaro di tutto ciò, crede ancora di essere negli Usa... O troverà altre risorse aumentando le tasse studentesche, oppure magari trasformando gli Atenei in fondazioni, come vuole Tremonti?

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La Costituzione spiegata da Mediaset (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Firenze)" del 05-05-2009)

Argomenti: Scuola

CULTURA & SOCIETA' pag. 31 La Costituzione spiegata da Mediaset BIBBIA LAICA e libro fondamentale, spesso letto sopra e sotto le righe. Senza conoscere le righe. Mediaset lancia la sfida con "Il Libro della Costituzione", spiegato da Claudio Martelli (l'idea è di Mauro Crippa). Oltre 130 puntate in pillole da oggi, all'interno di "Mattino Cinque" (ore 9.15) e "Pomeriggio Cinque" (16.55). Lo hanno presentato ieri Fedele Confalonieri, presidente Mediaset, e Claudio Brachino per Videonwes, con il patrocinio del ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, che fa suo il progetto e si sbilancia: «Il testo non può essere immutabile, la riforma del regolamento parlamentare è urgente». Confalonieri la ringrazia «onorato» e aggiunge: «Ne parlano tutti, se ne discute, pensiamo che al pubblico interessi. È una questione di audience...». TEMI CALDI, come: «E' giusto modificarla a colpi di maggioranza?». Martelli spiega in diretta il format: «Se abbiamo una legge elettorale di tipo presidenziale e una Costituzione a indirizzo parlamentare, forse bisogna fare una scelta». Confalonieri sottolinea che la tv commerciale può «fare non solo opera di divulgazione ma anche surrogare il servizio pubblico». Legge una lettera di «apprezzamento» di Giorgio Napolitano, con orgoglio. Comunicazione calda, conferma Martelli. «Non c'è alcun bisogno di raffreddare il dibattito politico. Nella Costituzione vi sono parti di straordinaria attualità. Molti articoli sono incandescenti, frutto di compromessi fra l'anima filo sovietica e la tradizione liberaldemocratica dei costituenti. Alcuni possono certamente essere rivisti: è già successo 38 volte. Ma prima devono essere conosciuti». Il programma sarà distribuito nelle scuole in Dvd. Marco Mangiarotti

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serve un preside stabile (sezione: Scuola)

( da "Nuova Venezia, La" del 05-05-2009)

Argomenti: Scuola

CAVALLINO: LETTERA AL MINISTRO «Serve un preside stabile» Un migliaio di alunni iscritti alla scuola Manin CAVALLINO. «Caro ministro Gelmini, vogliamo un preside stabile e a tempo pieno per il comprensorio scolastico Daniele Manin». I rappresentanti dei genitori in consiglio d'istituto hanno inviato un appello al ministro dell'Istruzione. «Il nostro istituto comprensivo - hanno spiegato i rappresentanti dei genitori - conta quasi mille alunni. Tutto ciò su 9 plessi dislocati nel territorio con circa cento docenti suddivisi a loro volta, in tre ordini di scuola: 7 sezioni nella scuola dell'infanzia su due plessi, 29 classi primaria su cinque plessi, 12 classi secondaria di primo grado su due plessi. Nonostante questi numeri, che noi riteniamo importanti, l'istituto manca di un dirigente titolare stabile: in nove anni si sono susseguiti ben sette dirigenti scolastici e per l'anno in corso ci è stata assegnata una reggenza, che copre già un incarico presso un'altro istituto della provincia. Il nostro appello - continua la lettera - è stato rivolto anche al sindaco e al Consiglio comunale come rappresentanza di una società, che ormai da molti anni vede una situazione assai critica nella gestione dell'istituto Manin, uno dei più grandi della nostra provincia di Venezia». «E' stato fatto un gran lavoro per riuscire ad avere le adesioni di tutti i rappresentanti di classe e sezioni di ogni ordine e grado di tutta la popolazione scolastica - dicono Gianna Vidal ed Edi Martin rappresentanti di classe - però alla fine ci siamo riusciti». «Da evidenziare - interviene Denise Nosella, anche lei rappresentante di classe - come anche i genitori delle due scuole non statali hanno aderito all'appello». «Il Consiglio di istituto, nell'ultima seduta ha votato all'unanimità l'appoggio alla richiesta dei genitori - dice Gianluigi Bergamo, presidente del Consiglio d'Istituto - e cercheremo a breve anche un incontro diretto con i responsabili scolastici regionali, per illustrare il reale bisogno di Cavallino-Treporti che deve avere per una stabilità, continuità e progettazione didattica formativa. L'appello è stato recepito anche dal presidente della Provincia, Davide Zoggia che ha promesso un interessamento personale». (Francesco Macaluso)

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La Costituzione spiegata da Mediaset (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Milano)" del 05-05-2009)
Pubblicato anche in: (Resto del Carlino, Il (Bologna))

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CULTURA E SOCIETA' pag. 31 La Costituzione spiegata da Mediaset BIBBIA LAICA e libro fondamentale, spesso letto sopra e sotto le righe. Senza conoscere le righe. Mediaset lancia la sfida con "Il Libro della Costituzione", spiegato da Claudio Martelli (l'idea è di Mauro Crippa). Oltre 130 puntate in pillole da oggi, all'interno di "Mattino Cinque" (ore 9.15) e "Pomeriggio Cinque" (16.55). Lo hanno presentato ieri Fedele Confalonieri, presidente Mediaset, e Claudio Brachino per Videonwes, con il patrocinio del ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, che fa suo il progetto e si sbilancia: «Il testo non può essere immutabile, la riforma del regolamento parlamentare è urgente». Confalonieri la ringrazia «onorato» e aggiunge: «Ne parlano tutti, se ne discute, pensiamo che al pubblico interessi. È una questione di audience...». TEMI CALDI, come: «E' giusto modificarla a colpi di maggioranza?». Martelli spiega in diretta il format: «Se abbiamo una legge elettorale di tipo presidenziale e una Costituzione a indirizzo parlamentare, forse bisogna fare una scelta». Confalonieri sottolinea che la tv commerciale può «fare non solo opera di divulgazione ma anche surrogare il servizio pubblico». Legge una lettera di «apprezzamento» di Giorgio Napolitano, con orgoglio. Comunicazione calda, conferma Martelli. «Non c'è alcun bisogno di raffreddare il dibattito politico. Nella Costituzione vi sono parti di straordinaria attualità. Molti articoli sono incandescenti, frutto di compromessi fra l'anima filo sovietica e la tradizione liberaldemocratica dei costituenti. Alcuni possono certamente essere rivisti: è già successo 38 volte. Ma prima devono essere conosciuti». Il programma sarà distribuito nelle scuole in Dvd. Marco Mangiarotti

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L'errore Il 6 pallidino a Palladino (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 05-05-2009)

Argomenti: Scuola

n. 107 del 2009-05-05 pagina 6 L'errore Il 6 pallidino a Palladino di Redazione Avevo un rigore a porta vuota e l'ho sbagliato. Chiedo scusa, in primo luogo a Palladino, da me ieri gratificato di un 6 in pagella ancorché accompagnato da un giudizio positivo. Potrei raccontare la verità e spiegare che nella concitazione di «chiudere» il pezzo contemporaneamente al fischio finale non ho aggiornato un voto dato sulla base di un buon primo tempo durante il quale al buon Palla mancava però sempre l'ultimo passaggio. Alle fine un 7, almeno, ci stava tutto. Dopo aver letto certi giudizi e voti dati ad altri nazionali o aspiranti tali, probabilmente ci stava anche dal 9 in su. Ma al di là delle emozioni a caldo, preferisco confermare pagelle moderate, pur se tutte sufficienti, per un Genoa bello ma non stratosferico. Per un Palladino grande, eppure non perfetto come altre volte. Potrei fare tante cose, ma resterebbe sempre il voto più basso per me, per l'errore a porta vuota, per quel 6 che non esiste proprio per il vice-simbolo del derby. Anzi, forse proprio per il simbolo del trionfo del Genoa. Che doveva essere pallidino, ed è stato Palladino. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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canale 5: da oggi la costituzione in pillole (sezione: Scuola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 05-05-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 17 - Cultura e spettacoli Canale 5: da oggi la Costituzione in pillole MILANO. La Costituzione italiana sbarca su Mediaset. Da oggi su Canale 5 e sul canale digitale Iris andrà in onda Il Libro della Repubblica, una nuova rubrica dedicata alla spiegazione degli articoli che compongono la Carta fondamentale. «Di Costituzione parlano in molti, ma sono in pochi a conoscerla», afferma il presidente Mediaset, Fedele Confalonieri, intervenuto ieri mattina alla presentazione della nuova iniziativa editoriale, che ha ricevuto l'apprezzamento del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. «Al di là della necessità di modificarla o meno, conoscere la Carta è comunque utile», sottolinea Confalonieri. A condurre le centotrenta puntate della nuova trasmissione, ciascuna della durata di circa due minuti, sarà Claudio Martelli, ex ministro di Grazia e Giustizia, da qualche anno impegnato in trasmissioni di approfondimento storico-politico sulle reti Mediaset, come L'incudine e Claudio Martelli racconta. La rubrica, a cura della testata giornalistica VideoNews diretta da Claudio Brachino, avrà uno spazio quotidiano all'interno di Mattino Cinque e Pomeriggio Cinque, trasmissioni dal «target molto popolare», come precisa Confalonieri, condotte dallo stesso Brachino e da Barbara D'Urso. Le puntate verranno raccolte un Dvd destinato alle scuole, d'accordo con il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, che ha patrocinato l'iniziativa. «La televisione è un sistema efficace per raggiungere milioni di persone e può essere utile per far conoscere i principi e i valori su cui è costruito il nostro Stato e su cui si poggia la convivenza civile», afferma la Gelmini, che ricorda come sin dall'inizio del proprio mandato ella auspichi un maggiore impegno nell'insegnamento scolastico dell'educazione civica e della Carta costituzionale.

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la carta costituzionale da oggi nel palinsesto di mediaset (sezione: Scuola)

( da "Nuova Sardegna, La" del 05-05-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 36 - Cultura e Spettacoli La Carta costituzionale da oggi nel palinsesto di Mediaset Fedele Confalonieri presenta il programma «Il libro della Repubblica», condotto da Barbara D'Urso MILANO. La Costituzione italiana sbarca su Mediaset. Da oggi su Canale 5 e sul canale digitale Iris andrà in onda «Il Libro della Repubblica», una nuova rubrica dedicata alla spiegazione di ciascuno degli articoli che compongono la Carta costituzionale. «Di Costituzione ne parlano in molti, ma sono in pochi a conoscerla», ha affermato il presidente Mediaset Fedele Confalonieri, intervenuto ieri mattina alla presentazione della nuova iniziativa editoriale, che ha ricevuto l' apprezzamento del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. «Al di là della necessità di modificarla o meno, conoscere la Carta è comunque utile», ha sottolineato Confalonieri. A condurre le centotrenta puntate della nuova trasmissione, ciascuna della durata di circa due minuti, sarà Claudio Martelli, ex ministro di Grazia e Giustizia, da qualche anno impegnato in trasmissioni di approfondimento storico-politico sulle reti Mediaset, come L'Incudine e Claudio Martelli racconta. La rubrica, a cura della testata giornalistica VideoNews diretta da Paolo Brachino, avrà uno spazio quotidiano all' interno di Mattino Cinque e Pomeriggio Cinque, trasmissioni dal «target molto popolare», come ha affermato Confalonieri, condotte dallo stesso Brachino e da Barbara D'Urso. Le puntate verranno raccolte un Dvd destinato alle scuole, d'accordo con il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, che ha patrocinato l'iniziativa. «La televisione è un sistema efficace per raggiungere milioni di persone e può essere utile per far conoscere i principi e i valori su cui è costruito il nostro Stato e su cui si poggia la convivenza civile», ha affermato la Gelmini, che ha ricordato come sin dall'inizio del suo mandato auspichi un maggiore impegno nell'insegnamento dell'educazione civica e della Carta costituzionale nelle scuole.

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Maestre in mensa "a sbafo": (sezione: Scuola)

( da "Secolo XIX, Il" del 05-05-2009)

Argomenti: Scuola

Maestre in mensa "a sbafo":«Malcostume da fermare» cairo, le docenti rispondono criticando il servizio Il Comune: norme alla mano, ne ha diritto solo chi lavora al pomeriggio Cairo. Ci sono maestre, secondo gli uffici comunali, che mangiano a sbafo alla mensa degli scolari, senza averne diritto. Soltanto una per classe ha diritto al pasto gratis. Ovvero colei che traghetta i bambini dalla mattina al turno pomeridiano. Le altre vadano a mangiare a casa loro. Soprattutto coloro che fanno solo il turno mattutino, senza il cosiddetto rientro. Un «malcostume» da fronteggiare con tanto di lettera e comunicazione ufficiale da parte del Comune, che chiarisce i motivi del ritiro del privilegio non dovuto in base alle direttive ministeriali. Un atto però che desta la reazione delle insegnanti che prendono carta e penna segnalando ritardi nella somministrazione dei pasti, scambiati per errore con quelli di un altro plesso con altri menù, da parte della ditta appaltatrice del servizio, e segnalazioni sulla qualità e quantità di quanto fornito dalla mensa. Osservazioni messe per iscritto da un gruppo di maestre della scuola per l'infanzia di Rocchetta che però secondo gli amministratori comunali e gli addetti degli uffici del Comune che si occupano di scuola e servizi sociali, sarebbero mosse soprattutto dal contenzioso sulla gratuità o meno dei pasti da fornire a pranzo anche alle insegnanti a fine turno e non coinvolte nel turno pomeridiano. Insomma secondo chi ha ricevuto la lettera contenente le segnalazioni, le problematiche sollevate sarebbero state alimentate dal fatto che le maestre in questione si sarebbero viste fornire uno stop da Comune sull'abitudine "non corretta" di ricevere gratuitamente il pasto che non spetta loro. La lettera sulle disfunzioni del servizio mensa gestito dalla Gemeaz è stata firmata da due insegnanti delle materne di Rocchetta. Ad aver protestato più vivacemente in Comune per il taglio del pasto gratuito sarebbe stata L.D. , la cui lettera, sottoscritta anche da un'altra collega, è finita sul tavolo dell'assessore alla pubblica istruzione Gaetano Milintenda e alla responsabile dei servizi sociali e dell'ufficio scuola del Comune Alfonsina Vegliotta. Alla richiesta di delucidazioni dell'assessore, la dirigente ha minimizzato le disfunzioni sul servizio mensa. «C'è stato soltanto un ritardo nell'arrivo del prosciutto, per via di un disguido. Il servizio mensa è stato fornito soltanto con una decina di minuti di ritardo», è stata la giustificazione della responsabile davanti all'assessore che chiedeva lumi. «Non ci sono stati riscontri di lamentele su qualità e quantità del cibo somministrato, ne tantomeno su eventuali cibi avariati», aggiunge Milintenda che prova a spiegare la querelle sulla mancata somministrazione gratuita del pasto anche alle insegnanti. «È stata applicata una normativa del ministro Gelmini in cui si prevede che in presenza di più maestre ed insegnanti al momento di accompagnare i bambini e gli scolari a mangiare, abbia diritto al pasto gratis, rimborsato dal Ministero al Comune, soltanto colei che sarà presente al turno pomeridiano», scandisce l'assessore Milintenda che rivela come «il malcostume verificatosi sino ad oggi della somministrazione del pasto gratis alle maestre presenti in mensa fosse un atto di cortesia e gentilezza da parte dei responsabili della mensa, a cui abbiamo voluto porre un freno per non creare un precedente in tempi di crisi di bilanci e ristrettezze economiche delle casse pubbliche». Intanto dall'ufficio scuola del Comune è stato chiesto un parere all'Anci, l'associazione che raggruppa i comuni italiani, che è stato poi girato alle insegnanti, in cui si suffraga la decisione dell'amministrazione cairese di non servire il pasto alle maestre che non ne hanno diritto: «Se lo devono pagare». Alberto Parodi 05/05/2009 I lavori verranno realizzati durante l'estate e l'impianto sarà pronto per il prossimo anno scolastico 05/05/2009 Altare. Una mini centrale per produrre energia, tramite pannelli fotovoltaici, collocata sui tetti del polo scolastico di piazza Primo Maggio, su cui sorgono gli edifici delle medie "Vittorio Brondi" e delle materne ed elementari "Aldo Capasso". Pannelli che oltre a produrre energia elettrica per le strutture scolastiche illumineranno anche la piazza che verrà rifatta a breve grazie ad un contributo della Regione di circa 50 mila euro. Il progetto del polo fotovoltaico nelle scuole, che prevede un investimento di risorse pubbliche di circa 100 mila, è stato approvato nei giorni scorsi dal consiglio comunale. Durante la seduta il sindaco Flavio Genta e l'assessore Pino Corizia che si occupa del controllo nella gestione del Comune hanno spiegato come il risparmio che si otterrà nella futura bolletta che l'amministrazione si vedrà recapitare, per metà, andrà a coprire le spese di realizzazione. «L'altra metà vedremo, una volta quantificata, di investirla sul territorio» ha chiarito l'assessore Corizia. L'impianto verrà realizzato in base ad un progetto redatto dalla società genovese specializzata nel settore Ravano Group. I pannelli verranno montati nel periodo delle vacanze estive per avviare il nuovo sistema di approvvigionamento energetico con l'inizio dell'anno scolastico in autunno. L'iniziativa pubblica del fotovoltaico nelle scuole segue una serie di incontri e convegni in cui la giunta del sindaco Genta ha cercato di fare da trait d'union tra le imprese del territorio locale, soprattutto le vetrerie concentrate nell'area di località Isolagrande, e le risorse pubbliche, regionali e ministeriali, messe a disposizione per investimenti in questo settore. A. P. 05/05/2009

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Spero che questo istituto porti presto il nome di Vito (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 05-05-2009)

Argomenti: Scuola

Il ministro Gelmini «Spero che questo istituto porti presto il nome di Vito» «Sulla sicurezza scolastica l'Italia ha accumulato un ritardo notevole» ma ci sono già squadre di tecnici che lavorano per controllare tutte le scuole e garantire la sicurezza». Il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, lo ha ricordato nel giorno in cui ha riaperto il liceo Darwin di Rivoli, chiuso dallo scorso settembre, quando uno degli studenti, Vito Scafidi, rimase ucciso nel crollo del controsoffitto di un'aula. «Spero che l'istituto possa assumere l'intitolazione a Vito Scafidi - ha ribadito il ministro - perché l'impegno sul fronte della sicurezza negli edifici scolastici deve essere sempre in ciascuno di noi molto presente. Quanto è accaduto deve ancor di più far sì che tutte le istituzioni - il governo lo sta facendo con Regioni, Province, Comuni - insomma tutte le realtà che hanno competenza in materia scolastica si impegnino per garantire la sicurezza di tutte le scuole». «È chiaro - ha concluso - che è un impegno molto gravoso perché abbiamo accumulato un ritardo notevole, ma stiamo già lavorando con squadre costituite da tecnici per fare sopralluoghi in tutte le scuole e garantire la sicurezza». Secondo il Codacons ritiene che il piano per la sicurezza delle scuole italiane richiede «almeno 13 miliardi di euro».\

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"Un malinteso, gli studenti non volevano offendere" (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 05-05-2009)

Argomenti: Scuola

Il rammarico della preside SENZA CONSENSI "Un malinteso, gli studenti non volevano offendere" Dedicargli il liceo piace poco a tutti No di Legambiente RIVOLI «C'è stata un'incomprensione, solo un'incomprensione». Maria Torelli, preside del Darwin, non riesce a capacitarsi. Aveva da poco riaperto il dialogo con la famiglia Scafidi. Dopo il rifiuto a farla entrare nella camera ardente in ospedale il giorno del crollo, non si erano più né parlati, né visti. «Giovedì scorso, prima di questo evento - spiega la preside -, ci siamo incontrati nella parrocchia di Pianezza. Ci siamo parlati per più di un'ora, ci siamo chiariti». E adesso è di nuovo muro contro muro. Ma la preside difende il lavoro dei ragazzi del gruppo di teatro e le loro parole pro Darwin. «Il loro era un racconto di emozioni, quasi un diario personale - precisa -, dove hanno espresso anche l'amore per la loro scuola». Nulla contro nessuno e nessuna intenzione di offendere. Anzi. «Perché tutti noi sappiamo che quanto capitato a noi non è nulla rispetto a quello che è successo a Vito - afferma la Torelli - e anche al dolore della sua famiglia. Così come è niente rispetto alla lotta quotidiana di Andrea Macrì e alle ansie dei suoi genitori. Il prezzo che hanno pagato non è neanche immaginabile». Non una ritrattazione, ma un tentativo di far comprendere quanto la scuola sia vicina al loro dolore. Il presidente della Provincia Antonio Saitta, che per primo si è avvicinato ai genitori indignati, spiega: «Questa voleva essere un'occasione sobria per dire che si riprende il cammino. Avrei voluto ci fossero anche i genitori di Vito, ma li ho visti amareggiati e li capisco. Ci sono momenti in cui si cade ed è difficile rialzarsi. Loro non ce l'hanno ancora fatta: è comprensibile. Per questo leggono i fatti in modo diverso da noi. Ma noi dobbiamo andare avanti». E lancia una proposta che sa colpirà gli Scafidi, che ci tengono molto e da tempo si battono. «Sto per formalizzare la richiesta di intitolare il liceo a Vito - dichiara dal palco - e colgo questa occasione per chiedervi di valutarla. È importante. So che ci sono opinioni diverse, ma valutatela con attenzione». E questa volta a scattare è il resto della scuola. «È un tema difficile, delicato - dice cauto Franco Audino, presidente del consiglio di istituto -. Come fai, rischi di sbagliare». «Ce ne occuperemo, ma non ora - dicono Matteo Gala e Federica Fiorio, rappresentanti degli studenti -. Si deve fare a freddo. Fino ad adesso abbiamo avuto solo dei colloqui informali». Più cauti di un doroteo. Il timore di molti è che intervengano il ministro Maristella Gelmini, Saitta e altri a fare pressioni. «Vogliamo discuterne tranquillamente senza avere il fiato sul collo - dice la professoressa Maria Loverme -. Ne parleremo, ma non sotto schiaffo». Nessuno se la sente di dire un no secco, ma nel liceo la proposta trova pochi consensi. Legambiente Piemonte, invece, il suo «no» lo dice chiaro e tondo. «Capiamo la famiglia - spiegano Vanda Bonardo e Pietro La Camera -, ma non si può far gravare su una scuola, luogo di crescita e di didattica, una cappa di tragedia, anche per le generazioni future».

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Medici ricercatori saranno premiati dalla Fondazione (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Bergamo - Brescia)" del 05-05-2009)

Argomenti: Scuola

BRESCIA pag. 6 Medici ricercatori saranno premiati dalla Fondazione LOTTA AL CANCRO BRESCIA CI SONO TRE MEDICI bresciani tra i vincitori dei "Premi alla ricerca 2009", assegnati dalla Fondazione Berlucchi, presieduta da Francesco Carpani Glisenti. Ogni anno una bella somma viene stanziata per appoggiare la ricerca in campo oncologico, come stabilito dallo scomparso Guido Berlucchi. Quest'anno 600 mila euro andavano indirizzati al tema dei cosiddetti farmaci intelligenti, utilizzati nella battaglia contro il cancro. Sette sono stati i progetti oggetto di riconoscimento fra gli oltre 150 presentati da giovani e da professori, tre dei quali partiti da Brescia. Fabio Facchetti, del I° Servizio Anatomia patologica degli Spedali civili riceverà 75 mila euro, Pierfranco Spano, del Dipartimento di Scienze biomediche e biotecnologiche dell'Università di Brescia ne riceverà 50 mila, Luigi Caimi del Dipartimento di Diagnostica di Scienze biomediche e biotecnologiche ne riceverà pure 50 mila. I due fondi più consistenti, da 140 mila euro, sono finiti a Serio Nasi di Roma e Silvano Bosari di Milano. Ci saranno poi altre due cifre da 70 mila più sei borse di studio per chi è all'inizio della carriera, del valore di 8 mila euro l'una, il tutto distribuito nell'intero Paese. La cerimonia della premiazione è fissata per il 15 giugno alle 10.30, nella sede della fondazione a Borgonato di Cortefranca, con la partecipazione del ministro Maria Stella Gelmini. M. B.

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Tagli a medie e superiori (sezione: Scuola)

( da "Corriere del Veneto" del 05-05-2009)

Argomenti: Scuola

Corriere del Veneto sezione: TREVISO2A data: 05/05/2009 - pag: 9 L'allarme La «scure» della riorganizzazione Tagli a medie e superiori «A rischio duecento prof» TREVISO Nuovi tagli in vista per le scuole della Marca: dopo i 150 insegnanti e le 55 classi in meno delle elementari, questa volta sotto la lente di ingrandimento sono finite le medie e le superiori del territorio. E si prospettano ulteriori riduzioni sia per quanto riguarda gli insegnanti che per il numero di aule da riempire nei vari istituti. Secondo la dirigente dell'ufficio scolastico provinciale Maria Giuliana Bigardi potrebbero essere eliminati nel 2009-2010 fino a 200 professori. Sono queste però stime approssimative, che verranno chiarite probabilmente entro la fine di questa settimana. Bisogna attendere infatti che il direttore generale dell'ufficio scolastico regionale Carmela Palumbo abbia numeri precisi da Roma, suddivisi nelle sette provincie, e che incontri i sindacati per la contrattazione. Poi si potrà agire adottando i nuovi regolamenti, ma i giochi ormai sembrano essere fatti: «L'unico dato certo che abbiamo in questo momento è che per quanto riguarda la Regione Veneto il ministero del-- l'Istruzione ha determinato che dovranno essere tagliati 900 posti spiega la dottoressa Bigardi . Avendo la provincia di Treviso una popolazione scolastica molto consistente, suppongo che i tagli nelle nostre scuole medie saranno di circa 90 cattedre, e di circa un centinaio fra istituti tecnici e licei». Una nuova scure si abbatte sull'istruzione trevigiana: se i numeri ipotizzati dal provveditorato provinciale venissero confermati, sommando ai 200 docenti i 150 maestri sottratti alle elementari si potrebbe arrivare a un totale di 350 posti in meno. La razionalizzazione richiesta dal ministro Maristella Gelmini miete nuove vittime in nome di una maggiore economia e di una minore spesa statale. Le proteste delle famiglie i cui bambini frequentano le scuole del primo ciclo non sono ancora terminate, ed ecco si prospettano quelle dei genitori dei ragazzi più grandi. Il provvedimento taglia-docenti si riflette sulle aule scolastiche, nelle quali la soglia minima di studenti è stata innalzata sensibilmente. Nonostante l'aumento di iscrizioni nella Marca, sarà necessario realizzare accorpamenti fra sezioni: «Alle medie è richiesto un numero di 22 alunni, mentre fino allo scorso anno era di 20 chiarisce la dirigente . Alle superiori si passa invece da un minimo di 25 a 27». Con un prevedibile ulteriore taglio di classi. Già era successo nelle scuole elementari dove, a fronte di 281 classi sottodimensionate (che non raggiungevano il numero minimo di 15 bambini), il taglio è stato complessivamente di 55. Entro la fine del mese, la Bigardi dovrà chiudere gli organici e compilare le tabelle in cui determinare le destinazioni del personale docente. L'unica incognita rimarrà quindi il personale ausiliario Ata. Le proroghe concesse dal Ministero, che hanno consentito di far slittare i primi dati a fine aprile, renderanno possibile determinare gli organici di fatto ad agosto, e forse anche oltre, visto che le procedure burocratiche sono in abbondante ritardo rispetto agli anni precedenti. S.Ma. Le cifre in ballo Gli alunni in classe aumentano: da 25 a 27 in licei e istituti tecnici

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Interviene Sorci: (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 05-05-2009)

Argomenti: Scuola

FABRIANO pag. 14 Interviene Sorci: «L'università va salvata» CHIUSURA DELL'ATENEO PRESSIONI DEL SINDACO SULLA REGIONE FABRIANO IL SINDACO e presidente del consorzio che guida l'UniFabriano è pronto a scendere in campo per evitare la chiusura dell'ateneo cittadino prevista per giugno 2011. "Bisogna agire in fretta e farsi sentire con forza nelle sedi opportune" annuncia Roberto Sorci (foto), fortemente preoccupato per la scelta del Consiglio di facoltà dell'Università Politecnica delle Marche di chiudere le iscrizioni al doppio corso di laurea a Fabriano a partire dall'anno scolastico 2009/2010. "Mi sono già attivato dice Sorci perché anche le istituzioni, in particolare la Regione, collaborino per salvare un così forte patrimonio cittadino per istruzione e cultura. Un primo colloquio con i massimi responsabili dell'ateneo dorico l'ho già avuto. Presto mi auguro di averne un altro e trovare preziosi alleati per far capire quanto Fabriano tiene a questo ente. Questa, più di ogni altra, è una battaglia da sostenere insieme". LA CHIUSURA definitiva ormai è molto più di un'ipotesi, perché cancellare il doppio corso a partire da settembre significa rimanere aperti fino a giugno 2011 soltanto per completare il triennio per i laureandi e poi cessare definitivamente un'attività iniziata nel lontano 1996. «Questi si lamenta Sorci sono i risultati della riforma Gelmini. Ormai contano solo i numeri ed evidentemente Fabriano non rientra nei parametri minimi di iscritti per sopravvivere. Una scelta così drastica, però, mi sembra davvero troppo penalizzante. In particolare vorrei che fosse salvaguardata la specializzazione in carta, l'unica in Italia, che con questa decisione sparirebbe del tutto. Eppure di ingegneri cartai ce n'è realmente bisogno, al punto che tutti coloro che escono dall'Unifabriano con in mano la laurea non solo trovano sempre occupazione ma possono scegliere tra diverse alternative". Image: 20090505/foto/200.jpg

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Due nuovi casi accertati a Roma (sezione: Scuola)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 05-05-2009)

Argomenti: Scuola

Il Sole-24 Ore sezione: PRIMO PIANO data: 2009-05-05 - pag: 8 autore: Salgono a quattro le infezioni in Italia, una quarantina le situazioni sospette Due nuovi casi accertati a Roma Barbara Gobbi ROMA Il bollettino italiano sull'"influenza A" registrava, nella tarda serata di ieri, una quarantina di casi sospetti e quattro accertati dall'inizio dell'allerta. Ai primi, notificati il 2 e il 3 maggio scorsi rispettivamente a Massa Carrara e a Roma, si è aggiunta ieri la conferma di positività per altri due pazienti, sempre nella capitale. Si tratta di una ragazza di 16 anni, ricoverata all'ospedale Spallanzani di Roma dove è stata sottoposta a terapia antivirale, e di un 11enne degente al Bambin Gesù. Per un uomo di 32 anni ricoverato al Careggi di Firenze, invece, si attende ancora il verdetto dell'Istituto superiore di sanità. A confermare i nuovi casi è intervenuto ieri direttamente il ministero del Welfare. Ma i toni del sottosegretario Ferruccio Fazio restano tranquillizzanti. Si tratta di un virus «non grave », ha ribadito, contro il quale le migliori armi sono «profilassi e sorveglianza». Piuttosto, ha poi precisato,l'obiettivo è«limitare la seconda ondata che dovrebbe verificarsi tra ottobre e novembre». Intanto, ieri Fazio ha firmato con il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini l'ordinanza secondo cui «bambini e ragazzi della scuola primaria e secondaria provenienti dal Messico debbono stare a casa per una settimana, mentre per gli adulti saranno le autorità sanitarie a valutare la loro situazione ».Sabato scorso,d'intesa con la Federazione nazionale dei medici, il ministero aveva inoltre concordato un lavoro comune per snellire l'iter di certificazione in caso di assenza dal lavoro giustificata dal sospetto di aver contratto il virus A/H1N1. Un vero e proprio vademecum per i cittadini è arrivato poi dalla commissione speciale di esperti istituita dal Comune di Roma per far fronte all'emergenza.«Nel nostro Paese – ha precisato il coordinatore Fernando Aiuti, al termine di una riunione convocata ieri pomeriggio in Campidoglio – la trasmissione del virus A/H1N1 non sembra destare particolari preoccupazioni». I cittadini romani provenienti dal Messico sono però invitati a restare a casa «per almeno sette giorni e nel caso in cui si manifestino sintomi sospetti a recarsi subito in un ospedale dotato di un reparto di malattie infettive». La Regione Lazio ha anche attivato un piano d'emergenza nei pronto soccorso delle principali strutture, che saranno dotate presto di kit per il test rapido della sindrome. Nei prossimi giorni la commissione capitolina predisporrà, se necessario, un ulteriore piano per eventuali, ma «poco probabili», casi di diffusione del virus. Intanto, gli esperti ribadiscono quanto già suggerito dai tecnici del ministero. Invitando i cittadini a non fare scorte di farmaci antivirali né tantomeno di mascherine. Misure definite «inutili », mentre ai cittadini con sospetta influenza e in attesa di recarsi in ospedale si consiglia di restare isolati e separati «almeno un metro» dalle persone con cui siano in contatto. A chiedere uno stop alla "pandemia mediatica" che starebbe avvelenando il mercato suinicolo è infine il ministro delle Politiche agricole Luca Zaia. Il quale, citando una dichiarazione congiunta di Fao, Oms, Oie e Wto, anche ieri ha ricordato che «la carne di maiale non è fonte di infezione e il suo consumo non comporta alcun problema di sicurezza alimentare». © RIPRODUZIONE RISERVATA SOTTO CONTROLLO Per il Governo il problema principale da affrontare è il possibile arrivo di un nuovo picco tra ottobre e novembre

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DMilano A quando è entrata in vigore, l'1 gennaio 1948, ... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il" del 05-05-2009)

Argomenti: Scuola

Martedì 05 Maggio 2009 Chiudi di CLAUDIA GUASCO DMilano A quando è entrata in vigore, l'1 gennaio 1948, la Costituzione è già stata cambiata trentotto volte. «Non è un totem intoccabile», afferma l'ex ministro della Giustizia dell'ultimo governo Andreotti, Claudio Martelli. «Non appartiene al passato, deve alimentare il quotidiano di ciascuno di noi», sostiene il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini. «Al di là della necessità di modificarla o meno, bisogna conoscerla», sintetizza il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri. E sarà proprio Martelli a occuparsi della divulgazione, leggendo e spiegando la Costituzione in 130 puntate che saranno trasmesse da Canale5 due volte al giorno: pillole di educazione civica della durata di due minuti in onda da oggi, con il patrocinio del ministero della Pubblica istruzione. «La televisione commerciale dimostra che si possono anche trattare temi elevati, siamo il surrogato del servizio pubblico dice Confalonieri La tv è il mezzo più democratico che esista e il nostro è un modo per esercitare la democrazia». Promuovendo la conoscenza di quella che l'ex presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha definito «la Bibbia laica del nostro Paese» soprattutto fra i giovani che devono guardare alla Costituzione come a un documento di grande modernità, «a proposito del quale si può discutere ma non si può prescindere», rileva la Gelmini. Non sempre, commenta, il dibattito politico ne agevola la comprensione, «perché sviluppa una vis polemica in contrasto con la necessità di un'interpretazione il più possibile vicino al testo». Anche se, riconosce, «dopo l'approvazione del federalismo, un minimo di cambiamento della nostra Costituzione potrebbe essere utile», proprio partendo dal tema del decentramento e dell'autonomia. «Io non credo al dogma dell'immutabilità, dato che la Costituzione contiene al proprio interno le modalità di una eventuale revisione. Fermi i principi della prima parte, penso che un ammodernamento non debba più essere un tabù», puntualizza il ministro. Ricordando però come «la riforma del titolo quinto non abbia dato i risultati sperati e non si sia tradotto in un di più, in termini di efficienza e capacità di incidere in settori particolari».

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Quattro i casi confermati, tra cui un bimbo (sezione: Scuola)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 05-05-2009)

Argomenti: Scuola

Primo Piano Pagina 105 in italia I sospetti sono 40 Quattro i casi confermati, tra cui un bimbo In italia. I sospetti sono 40 --> ROMA Sono saliti a quattro i casi della nuova influenza A/H1N1 confermati in Italia (Sardegna esclusa), mentre sarebbero una quarantina i casi sospetti in Italia, 13 dei quali nel Lazio. Mentre il “paziente zero” è tornato nella sua casa di Albiano (Massa Carrara), sempre in Toscana sono in corso i test su un caso fortemente sospetto. I due nuovi casi annunciati ieri dal ministero della Salute sono entrambi a Roma: una ragazza di 16 anni ricoverata nell' ospedale Spallanzani e un bambino di 11 anni ricoverato nell'ospedale Bambino Gesù. Entrambi erano rientrati dal Messico nei giorni scorsi a bordo dello stesso volo. Dopo la terapia antivirale i due pazienti sono ora in buone condizioni. Il bambino, ha detto il sottosegretario al Welfare, Ferruccio Fazio, «ha ancora la febbre, probabilmente legata anche ad una concomitante infezione da otite». Al momento non ci sarebbero segnalazioni sullo stato di salute degli altri passeggeri a bordo dello stesso aereo. SETTE GIORNI Nel frattempo Fazio ha firmato l'ordinanza annunciata dal ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, che prevede la permanenza precauzionale a casa per sette giorni per gli alunni delle scuole primarie e secondarie in arrivo dal Messico in Italia con voli diretti. Per i passeggeri adulti provenienti dal Messico con voli diretti, l'ordinanza prevede invece l'attivazione dei canali sanitari per valutare la necessità di una permanenza precauzionale a casa, sempre per sette giorni. ANTIVIRALI Il sottosegretario al Welfare ha raccomandato un uso equilibrato dei farmaci antivirali: «Vanno utilizzati - ha rilevato - solo in casi di emergenza e da strutture ad hoc, non attraverso privati». La cautela, ha spiegato, è necessaria per evitare che «un uso eccessivo possa determinare l'insorgenza di ceppi resistenti». Casi in Italia, secondo il ministero, sono destinati ad aumentare nei prossimi mesi, e per il sottosegretario Fazio è «verosimile che l'ondata di casi legati al virus della nuova influenza possa durare fino ad agosto». Uno scenario che comunque non desta preoccupazione: i sintomi della nuova influenza, ha osservato Fazio, «non sono gravi, addirittura inferiori a quelli di una normale influenza». Di conseguenza, ha aggiunto, l'ondata epidemica «non dovrebbe essere preoccupante e non c'è al momento alcuna ragione di allarme».

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Promossi con riserva Ed ora il fa scuola Spettabile redazione, nel settembre scorso, fece un certo scalpore, anche a causa dell'enfasi mediatica con cui venne lanciata sul (sezione: Scuola)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 05-05-2009)

Argomenti: Scuola

Promossi con riserva Ed ora il «Sarpi» fa scuola Spettabile redazione, nel settembre scorso, fece un certo scalpore, anche a causa dell'enfasi mediatica con cui venne lanciata sul vostro giornale, la notizia secondo cui al Liceo Sarpi sarebbe stato introdotto, probabilmente contra legem, un escamotage per promuovere comunque all'ultimo anno di corso una manciata di studenti che non avevano ancora saldato i debiti formativi contratti nel terzultimo anno («e al Sarpi spuntano i promossi con riserva», recitava il titolone) --> Martedì 05 Maggio 2009 LETTERE, pagina 42 e-mail print Promossi con riserva Ed ora il «Sarpi» fa scuola Spettabile redazione, nel settembre scorso, fece un certo scalpore, anche a causa dell'enfasi mediatica con cui venne lanciata sul vostro giornale, la notizia secondo cui al Liceo Sarpi sarebbe stato introdotto, probabilmente contra legem, un escamotage per promuovere comunque all'ultimo anno di corso una manciata di studenti che non avevano ancora saldato i debiti formativi contratti nel terzultimo anno («e al Sarpi spuntano i promossi con riserva», recitava il titolone). La notizia suscitò la scandalizzata reazione di molti dirigenti scolastici di altri licei bergamaschi e i presupposti giuridici del provvedimento da noi adottato furono seccamente contestati dal dirigente dell'ufficio scolastico regionale. Unica voce fuori dal coro fu quella del prof. Roffia. La pubblicazione dell'articolo causò tra l'altro non pochi problemi all'interno della scuola, dove, come era naturale dopo simili dichiarazioni, cominciò a serpeggiare il dubbio sulla correttezza di quanto era stato fatto. Pare tuttavia che sia sfuggito ai più che la vicenda ha conosciuto un piacevole - per noi, si intende! - sviluppo con l'emanazione della recente ordinanza ministeriale sugli Esami di Stato (si tratta precisamente dell'O.M. 40/2009), la quale, all'articolo 2 comma 1 lettera a, testualmente recita «per il corrente anno scolastico, gli alunni devono aver saldato i debiti contratti nell'anno scolastico 2006/07 nel passaggio dalla terzultima alla penultima classe (art. 2, comma 1, e art. 3. comma 4 del D.M. 22 maggio 2007, n. 42)»; il rinvio normativo operato dall'ordinanza, guarda caso, è proprio all'art. 3 comma 4 del D.M. 42/2007, che così stabilisce: «nello scrutinio del primo trimestre o del primo quadrimestre dell'anno terminale il Consiglio di classe esamina la posizione degli alunni con riferimento al saldo dei debiti formativi, ivi compresi quelli contratti nel terzultimo anno ed eventualmente non saldati entro il penultimo anno. Constatata la presenza di debiti formativi non saldati, il Consiglio di classe predispone, per gli alunni interessati, prove specifiche volte a verificare il superamento delle lacune pregresse riscontrate. Del calendario di effettuazione delle prove il dirigente scolastico informa per iscritto gli alunni e le rispettive famiglie. I risultati delle prove devono essere comunicati agli interessati e alle loro famiglie prima del 15 marzo». Che era precisamente il fondamento giuridico della nostra decisione. Come volevasi dimostrare. Si attendono con ansia i commenti degli antichi detrattori. «E l'udienza è tolta» (Mario Luzi). Giovanna Govoni dirigente scolastico del liceo Paolo Sarpi Siamo felici che la questione sia stata definita formalmente nel modo più favorevole per gli studenti. Tuttavia, all'epoca dei fatti (l'articolo era stato pubblicato il 6 settembre 2008), l'ordinanza ministeriale 40/2009 non era ancora stata erogata e il ministro Gelmini aveva confermato le ultime indicazioni del predecessore Fioroni, tanto che l'interpretazione della norma, dal direttore dell'Ufficio scolastico regionale Annamaria Dominici al dirigente dell'Ufficio Organizzativo della stessa Direzione regionale Antonio Lupacchino, era stata che i debiti dovevano essere saldati a settembre, qualunque fosse stata la classe frequentata. Quanto al prof. Roffia, in quella situazione indicava la possibilità per i Consigli di classe di utilizzare lo strumento della lettera a casa quando ritenessero di avere ragioni valide per ammettere comunque l'allievo all'anno successivo. Il ripensamento del ministro Gelmini, ovviamente, modifica oggi la situazione avvantaggiando i maturandi 2009 rispetto ai compagni dell'anno precedente. Susanna Pesenti Tiziana Sallese In aeroporto Il disagio della sosta a pagamento Spettabile redazione, da alcuni giorni non è più possibile sostare nei pressi dell'aeroporto di Orio al Serio senza pagare il parcheggio, creando notevoli disagi ai cittadini che ignari della novità si vedono costretti a pagare il parcheggio o a bloccare il traffico già difficile nei pressi dell'aeroporto (in riferimento all'articolo «Giro di vite in aeroporto. Si parcheggia gratis ma solo per 8 minuti» del 28 aprile, ndr). In tutti gli aeroporti del mondo esiste una zona libera dove potersi fermare per qualche secondo e scaricare bagagli e cari. Allo scalo di Bergamo non è più possibile perché la società che gestisce i parcheggi ha pensato bene di mettere a pagamento tutta l'area di sosta ed impedire la sosta libera. Il cittadino si vede così privato della libertà di scelta se sostare a pagamento o meno. Vi auguro che non dobbiate usufruire dello scalo di Orio nei prossimi giorni perché il traffico è aumentato ed è diventato impossibile scaricare o caricare passeggeri che usufruiscono dello scalo senza pagare. Credo lo scalo sia al servizio della comunità, del territorio e del turismo e non solo un'esclusiva fonte di guadagno di pochi. Arturo Lopez Spajani Non solo terremoti Prevenzione a tutela del territorio Spettabile redazione, per nostra fortuna la Bergamasca non è terra a grave rischio sismico, questo non significa che siamo indenni dalle calamità naturali. Anche noi siamo a pericolo di smottamenti, frane, inquinamento dell'acqua e dell'aria, inondazioni ed esondazioni. Con una sostanziale differenza dai terremoti che sono imprevedibili e, sino a prova contraria, inevitabili, molte delle calamità elencate possono essere scongiurate grazie all'opera dell'uomo. Mentre contro i terremoti possiamo e dobbiamo mettere in campo sistemi costruttivi che possano ridurre i danni in caso di evento sismico, per le altre disgrazie si può fare molto di più. In pratica si tratta di «fare prevenzione» a tutela del territorio. Per capirci: se piove tre giorni di fila e le case di Castel Rozzone si allagano, non possiamo sostenere che si tratti di un evento imprevedibile e inevitabile. Così come non è inevitabile che frani la collina laddove a valle si sbanca per costruire nuovi insediamenti. L'importante è che ognuno faccia la sua parte per prevenire, nel limite del possibile, i disastri. Il principale soggetto deputato alla prevenzione e alla cura del territorio è rappresentato dalla diverse amministrazioni pubbliche: Stato, Regioni, Province, Comuni ed altri Enti quali i Consorzi di Bonifica. Ognuno però deve rispondere per le proprie competenze e non fare ricadere sui cittadini ulteriori oneri che vanno a sommarsi a quanto già si paga sotto forma di tasse. Ad esempio porto il caso delle esondazioni avvenute l'anno scorso a Castel Rozzone, per le quali è stato additato quale unico responsabile il Consorzio di Bonifica della Media Pianura Bergamasca (in cui faccio parte del Consiglio di amministrazione). Premesso che i cittadini hanno tutto il diritto a non vedersi inondare le case se piove a dirotto per alcuni giorni, è opportuno si sappia che le opere di bonifica devono essere finanziate attingendo principalmente alla fiscalità generale. Dopo di che la gestione e la manutenzione delle infrastrutture, «grazie» ad un regio decreto del 1933 e alle attuali Leggi regionali, grava sui proprietari d'immobili che, obtorto collo, si ritrovano «consorziati». Nella Bassa, per prevenire le inondazioni, serve che sia completata la realizzazione del Canale di Gronda Sud. Per questa opera servono ancora più di 6.500.000 euro che, per l'80%, dovrebbero essere finanziati dalla Regione Lombardia attingendo ai diversi fondi trasferiti dai vari ministeri; però l'assessore Boni è disposto a erogarne soltanto 2.800.000. A questo punto i conti non tornano. Agli amministratori del Consorzio di Bonifica la scelta: non se ne fa nulla, o ci si assume la responsabilità di completare i lavori necessari e fare pagare ai consorziati la bella cifra di circa 4 milioni di euro necessari a coprire la differenza tra quanto messo a disposizione da chi ha la responsabilità di tutelare il territorio e non lo fa? Il Consiglio d'amministrazione del Consorzio ha deciso di assumere anche l'onere che doveva essere a carico della Regione e ministeri deputati a farlo. Questo significa che quando i circa 70.000 proprietari d'immobili che gravitano intorno all'opera di bonifica da realizzare vedranno aumentare le proprie cartelle esattoriali, sapranno di chi è la responsabilità. Umberto Dolci Federconsumatori Bergamo La replica Mercatini Una risorsa per la città Egregio direttore, come responsabile di una associazione che promuove l'artigianato manuale mi sento un po' tirato per la grembiulina... dalla lunga lettera di lamentazione del commerciante apparsa lunedì 4 maggio a pagina 13. Noi come associazione di artigiani promuoviamo una manifestazione in Città Alta dall'insospettabile lontano 1980, attraverso difficoltà e limitazioni delle varie amministrazioni siamo comunque arrivati al 2009. Dalle prime manifestazioni in Piazza Vecchia siamo stati spostati in Piazza Cittadella e pur di ottenere una visibilità altrimenti impossibile, abbiamo accettato le modifiche previste dalle varie amministrazioni. La nostra manifestazione (che non prevede alimentari) è promozionale delle nostre attività artigianali esercitate presso i nostri laboratori della città, della provincia di Bergamo ed attingiamo anche da espositori artigiani di altre province, laddove ci siano realtà artigiane che da noi non esistono più, alimentando la nostra necessaria voglia di conoscenza. Il Comune di Bergamo ci riconosce lo stato culturale della manifestazione e per una volta al mese abbiamo la visibilità che altrimenti non avremmo nei nostri laboratori dislocati in zone meno costose ma anche meno popolate. Bergamo per noi è da sempre un'ottima vetrina, al pari di una fiera campionaria. Gli articoli che promuoviamo diversi tra loro difficilmente procurano concorrenza ai negozi della città, in quasi 30 anni di manifestazioni, nessuna lamentazione da parte di commercianti per aver fatto loro concorrenza, anzi la nostra presenza è sempre stata vista come una ricchezza. Poi verso la fine degli Anni '90, qualcosa è cambiato nel tessuto economico e sociale italiano ed anche Bergamo si è riempita di mercatini; una sola piazza domenicale non bastava più e ad artigiani ed hobbisti ogni quartiere cittadino «chiedeva» il proprio mercatino festivo personalizzato, da allora si è capito che se una via è poco «centrale» si ricorre all'aiuto di manifestazioni con mercatini. È un dato di fatto che tutte le amministrazioni d'Italia o associazioni di commercianti ricorrono al «mercatino» di ogni genere per vivacizzare un paese od una via cittadina; come è altrettanto vero che sono gli stessi organismi poi a lamentarsi quando «si esagera» o meglio quando si da fastidio al commerciante di turno. Non mi cimenterò nel lamentarmi sui costi che tutti noi sosteniamo, tutto è proporzionato dal dare e dall'avere che una città è in grado di esprimere alla propria clientela locale e turistica. Dalla piazza di Bergamo si ottiene una visibilità che viene ampiamente restituita dalla varietà di articoli proposti altrimenti irreperibili. Certo una discussione si può intavolare sulla bellezza estetica di queste manifestazioni domenicali o sulla qualità di alcuni prodotti esposti nei mercatini ma è facile prendersela con i soliti pesci piccoli e non vedere che le vie centrali delle città sono ormai tutte uguali nelle loro catene di negozi. Gli stessi 30 negozi nelle stesse vie centrali di tutte le città italiane, a Bergamo poche differenze. Se invece la lettera del sig. Chiari era solo un pretesto per criticare un'amministrazione uscente o un amaro sfogo per una diminuzione delle vendite, pazienza, mi sembra una visione limitata e parziale della realtà che stiamo vivendo. Da parte nostra ringraziamo e riceviamo gratitudine e cortesia da tutti i visitatori che da ogni parte del mondo giungono in visita a Bergamo. Noi tutti artigiani crediamo ancora che la nostra manualità se fatta conoscere dia futuro a noi a Bergamo e all'Italia. Piermauro Malvestiti presidente associazione culturale «Progetto arti manuali» 05/05/2009 nascosto-->

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Influenza : saliti a quattro i casi italiani (sezione: Scuola)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 05-05-2009)

Argomenti: Scuola

Influenza «A»: saliti a quattro i casi italiani --> Una quindicenne e un bambino gli ultimi due a Roma Entrambi tornati dal Messico, dove sono 26 le vittime Martedì 05 Maggio 2009 GENERALI, pagina 7 e-mail print Sono saliti a quattro i casi della nuova influenza A/H1N1 confermati in Italia, mentre sarebbero una quarantina i casi sospetti in Italia, 13 dei quali nel Lazio. Mentre il «paziente zero» è tornato nella sua casa di Albiano (Massa Carrara), sempre in Toscana sono in corso i test su un caso fortemente sospetto. I due nuovi casi annunciati ieri dal ministero della Salute sono entrambi a Roma: una ragazza di 16 anni ricoverata nell'ospedale Spallanzani e un bambino di 11 anni ricoverato nell'ospedale Bambino Gesù. Entrambi erano rientrati dal Messico nei giorni scorsi a bordo dello stesso volo. Dopo la terapia antivirale i due pazienti sono ora in buone condizioni. Il bambino, ha detto ieri il sottosegretario al Welfare, Ferruccio Fazio, «ha ancora la febbre, probabilmente legata anche ad una concomitante infezione da otite». Al momento non ci sarebbero segnalazioni sullo stato di salute degli altri passeggeri a bordo dello stesso aereo. Nel frattempo Fazio ha firmato l'ordinanza annunciata domanica dal ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, che prevede la permanenza precauzionale a casa per sette giorni per gli alunni delle scuole primarie e secondarie in arrivo dal Messico in Italia con voli diretti. Per i passeggeri adulti provenienti dal Messico con voli diretti, l'ordinanza prevede invece l'attivazione dei canali sanitari per valutare la necessità di una permanenza precauzionale a casa, sempre per sette giorni. Il sottosegretario al Welfare ha poi raccomandato un uso equilibrato dei farmaci antivirali: «Vanno utilizzati - ha rilevato - solo in casi di emergenza e da strutture ad hoc, non attraverso privati». fazio: sintomi non gravi La cautela, ha spiegato, è necessaria per evitare che «un uso eccessivo possa determinare l'insorgenza di ceppi resistenti». Casi in Italia, secondo il ministero, sono destinati ad aumentare nei prossimi mesi, e per il sottosegretario Fazio è «verosimile che l'ondata di casi legati al virus della nuova influenza possa durare fino ad agosto». Uno scenario che comunque non desta preoccupazione: i sintomi della nuova influenza, ha osservato Fazio, «non sono gravi, addirittura inferiori a quelli di una normale influenza». Di conseguenza, ha aggiunto, l'ondata epidemica «non dovrebbe essere preoccupante e non c'è al momento alcuna ragione di allarme». Un parere analogo è stato espresso ieri dal farmacologo Silvio Garattini, direttore dell'Istituto «Mario Negri» di Milano, secondo il quale la virulenza dell'A/H1N1 è «mite». Prosegue infine il lavoro di organizzazione in vista della preparazione del vaccino, anche se al momento a livello internazionale è tutto fermo, in attesa di direttive in proposito da parte dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Nella prossima settimana, ha detto Fazio, sono previsti alcuni incontri per decidere la strategia vaccinale italiana da presentare in sede europea. messico, abbassato l'allarme Senza sapere ancora se il picco epidemico della nuova influenza sia stato effettivamente raggiunto, il Messico - dove sono saliti a 26 i decessi per il virus H1N1 su 727 casi accertati - ha deciso di abbassare il livello d'allarme per la febbre suina, facendolo passare da rosso ad arancione. Contemporaneamente è stata autorizzata la riapertura della maggior parte dei locali pubblici chiusi il 28 aprile scorso. «I ristoranti di Città del Messico potranno riprendere la loro attività a partire dal 6 maggio con l'obbligo di osservare le misure e le raccomandazioni fissate dalle autorità sanitarie», ha dichiarato Jose Avila, vice sindaco della capitale messicana. I musei, le biblioteche e i luoghi religiosi riapriranno le loro porte giovedì, ha precisato Avila. Restano invece ancora chiusi fino a nuovo ordine i cinema, i teatri e le discoteche. Da Ginevra l'Oms - che ha registrato 1.003 casi in 21 Paesi e 27 decessi - ha sottolineato che l'eventuale passaggio al livello 6, quello massimo di allerta pandemica, per fronteggiare l'influenza «A» «non vuole assolutamente dire che ci si avvicina alla fine del mondo». In serata, sempre l'organizzazione mondiale della Sanità ha affermato di ritenere indispensabile che l'influenza suina venga inclusa nell'elenco delle epizootie (forme epidemiche che si diffondono fra gli animali) da segnalare obbligatoriamente alle autorità internazionali competenti. Questo, per via delle sue implicazioni per la salute umana. 05/05/2009 nascosto-->

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La Costituzione in pillole spiegata da Martelli (sezione: Scuola)

( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 05-05-2009)

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SPETTACOLI 05-05-2009 TELEVISIONE/2 DA OGGI SU CANALE 5 La Costituzione in pillole spiegata da Martelli MILANO II La Costituzione italiana sbarca su Mediaset. Da oggi su Canale 5 e sul canale digitale Iris andrà in onda «Il Libro della Repubblica », una nuova rubrica dedicata alla spiegazione degli articoli che compongono la Carta costituzionale. «Di Costituzione ne parlano in molti, ma sono in pochi a conoscerla » ha affermato il presidente Mediaset Fedele Confalonieri, intervenuto ieri alla presentazione dell'iniziativa editoriale, che ha ricevuto l' apprezzamento del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. A condurre le 130 puntate, ciascuna della durata di circa due minuti, sarà Claudio Martelli, ex ministro di Grazia e Giustizia. La rubrica, a cura della testata giornalistica VideoNews diretta da Claudio Brachino, avrà uno spazio quotidiano all' interno di Mattino Cinque e Pomeriggio Cinque, trasmissioni dal «target molto popolare», come ha affermato Confalonieri, condotte dallo stesso Brachino e da Barbara D'Urso. Le puntate verranno raccolte in un dvd destinato alle scuole, d'accordo con il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, che ha patrocinato l'iniziativa.

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La Gelmini indaga sulle botte tra prof davanti agli studenti (sezione: Scuola)

( da "Corriere della Sera" del 05-05-2009)

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Corriere della Sera sezione: Cronache data: 05/05/2009 - pag: 27 Milano Rissa tra il docente di filosofia e quello di scienze. Il ministro: doveroso capire come sia potuto accadere La Gelmini indaga sulle botte tra prof davanti agli studenti MILANO L'indagine interna è partita ieri. L'ha disposta il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini: «È doveroso capire come siano andate le cose, accertare cause e responsabilità ». Perché di certo, ora, c'è solo che giovedì 23 aprile, all'uscita del liceo classico Omero, periferia nord di Milano, il docente di scienze e il collega di filosofia sono venuti alle mani. Rissa. Con tanto di ricorso a cure mediche (per entrambi) e relative denunce. E tutto di fronte agli studenti. Attoniti. Strattoni, insulti, spinte. «Correte, stanno facendo a botte in cortile». Ma questa volta sono due prof a dare il cattivo esempio, a dimenticare le regole della convivenza civile, ad abdicare al loro ruolo di educatori. La versione del docente di filosofia, un cinquantasettennne: «Da mesi i ragazzi si lamentavano delle 'stranezze' del prof di scienze: lezioni di logica al posto di chimica, raffica di uno, sillogismi anziché formule. Così, quando il collega ha accusato gli studenti di svogliatezza, io me la sono presa e gli ho fatto notare che forse è lui che non sa spiegare. In un attimo mi ha aggredito, stritolandomi un braccio e facendomi cadere gli occhiali. Io non l'ho toccato». Risultato: lussazione alla mano e malattia fino a venerdì. Il prof di scienze, supplente sui quarant'anni, replica così: «Quel giorno ho chiesto al collega un chiarimento sulle calunnie che giravano sul mio conto. Lui ha urlato: 'È tutto l'anno che ti sopporto'. A quel punto ci siamo dati qualche spintone. Ma ho evitato di colpirgli gli occhiali e non gli ho stritolato la mano». Bollettino medico: «trauma cervicale», 18 giorni di prognosi e collarino. E anche se «non ci sono stati pugni dice il docente io riconosco di aver sbagliato: avrei dovuto lasciar perdere. È ovvio che pagherò per quello che ho fatto». Due caratteri diversi, due «visioni dell'insegnamento opposte ». Ma su un punto i due «rivali» sono d'accordo: «Avremmo dovuto parlarne». Troppo tardi: il ministro Gelmini ha chiesto chiarimenti, il provveditore di Milano, Antonio Lupacchino, parla di «fatto non bello che ci spinge a riflettere », il preside del liceo è stato incaricato di stendere una relazione e presto arriveranno i provvedimenti disciplinari. Liceo Omero, l'unico classico «decentrato» di Milano. Fiore all'occhiello del quartiere di Bruzzano. Per questo ieri mattina i più arrabbiati erano i ragazzi: «Ci comportiamo bene, siamo il volto sano della zona. E cosa succede? Si picchiano i prof. È paradossale, meritiamo una spiegazione». Liceo L'istituto Omero (Fotogramma) Annachiara Sacchi

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(sezione: Scuola)

( da "Corriere della Sera" del 05-05-2009)

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Corriere della Sera sezione: Spettacoli data: 05/05/2009 - pag: 46 Canale 5 Martelli conduce 130 puntate da due minuti «Spiego in tv la Costituzione e i suoi incandescenti articoli» MILANO La Costituzione a piccole dosi. Portatrice sana di valori sempre attuali, la Carta in vigore dal 1948 diventa materia di insegnamento nel palinsesto tv di Canale 5. Claudio Martelli da oggi (anche sul canale digitale Iris) si sofferma articolo per articolo sulla bibbia laica della nostra Repubblica, pillole da due minuti (130 puntate in tutto) per spiegare con parole semplici quello che molti ignorano. Un'iniziativa, quella della tv commerciale, apprezzata anche dal presidente Napolitano che ha preso carta e penna per dire al presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, che si tratta di «una preziosa occasione per far conoscere, in modo diretto e semplice, al più vasto pubblico le regole che la nostra Costituzione pone a suprema garanzia dell'unità nazionale e della coesione sociale». Spiega Confalonieri: «Di Costituzione ne parlano in molti, ma sono in pochi a conoscerla. Al di là della necessità di cambiarla o meno, che la si debba modificare a colpi di maggioranza o no, riteniamo comunque di fare un'opera di divulgazione e di surrogare il servizio pubblico». Le 130 «dosi» verranno raccolte in un dvd destinato alle scuole, in accordo con il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, che ha patrocinato l'iniziativa: «La Costituzione non appartiene solo al passato ma deve alimentare il quotidiano di ciascuno di noi. Non si può imparare la Costituzione soltanto a scuola, è bene che anche un mezzo come la tv possa dare il suo contributo: è un sistema efficace per raggiungere milioni di persone e può essere utile per far conoscere i principi e i valori su cui è costruito il nostro Stato e su cui si poggia la convivenza civile». La rubrica condotta dall'ex ministro di Grazia e Giustizia Martelli Il Libro della Repubblica andrà in onda alle 9.15 e alle 16.55 all'interno di due grandi contenitori popolari come Mattino Cinque e Pomeriggio Cinque. «Nella Costituzione ci sono parti di straordinaria attualità sostiene Martelli . Molti articoli sono incandescenti, frutto di esigenze e compromessi e alcuni possono certamente essere rivisti. Si tratta di un testo discutibile e discusso che però deve essere conosciuto». Il presidente Confalonieri: «Un'opera di divulgazione, al di là della necessità di cambiarla a colpi di maggioranza o no» Renato Franco

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troppo potere ai vertici dell'ateneo? "la riforma garantisce la democrazia " (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 05-05-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina II - Genova Intervista al rettore che risponde alle perplessità che emergono nel corpo accademico Troppo potere ai vertici dell´ateneo? "La riforma garantisce la democrazia " "Gli sponsor? Quattro aziende potranno essere rappresentate. Se ci finanzieranno" "Non indirò alcun referendum. Chi mi ha votato si è già espresso sul mio progetto" «Ci sono tutte le garanzie perché il rettore non diventi il "dittatore" dell´Università»: Giacomo Deferrari sgombera il campo dalle polemiche che covano e attendono la versione dettagliata della sua riforma della governance per esplodere. O forse, implodere. «Abbiamo presentato l´architettura portante, adesso tutto il mondo accademico può e deve esprimere il proprio parere su questo impianto e indicare suggerimenti», aggiunge. Deferrari, ieri, è stato il primo rettore "sul palcoscenico" nella storia dell´università di Genova, il primo ad aver inventato un´assemblea plenaria di tutti i dipendenti in un teatro cittadino per presentare quella che, come ha indicato il presidente della Conferenza dei rettori, Decleva, «in base ai tagli sul 2010, potrà sancire la rinascita oppure la fine definitiva degli atenei italiani». Professor Deferrari, la composizione del "suo" nuovo Consiglio d´amministrazione, dodici membri al massimo, fa già discutere: ci saranno 4-6 manager esterni, nominati direttamente dal rettore, che pure sarà nell´assemblea. Così, dicono, si è assicurato la maggioranza. «Intanto questa composizione del consiglio andrà fatta per legge, secondo una proposta che venne avanzata già dal ministro Padoa-Schioppa e ora recepita nel disegno di legge Gelmini. C´è la necessità assoluta che il Cda non venga controllato dai professori. Io proporrò quattro persone al senato, che avrà il compito di approvarle oppure no: dunque, non le sceglierò esclusivamente io». I rappresentanti delle istituzioni pubbliche non saranno più nel Cda, ma verranno "spostati" nella nuova "consulta", insieme agli sponsor: che poteri avranno? «La consulta è un organo nuovo: gli sponsor, al massimo quattro aziende, potranno esprimere rappresentanti solo se finanzieranno in maniera consistente l´ateneo. La consulta ha potere di "suggerire" l´accensione o il taglio di corsi o altre iniziative al senato e al consiglio d´amministrazione, con pareri non vincolanti però. Così pure funziona il "consiglio studentesco", composto da quaranta studenti». Le nuove Scuole saranno dirette da un preside, ma c´è chi non approva che la nomina spetti, ancora una volta, al rettore... «Su questo dobbiamo attendere le direttive del ministero, potrebbe essere la legge ad obbligarci a procedere così. Se avremo la possibilità di scegliere, opteremo perché il preside sia eletto dalle scuole». C´è chi, come l´ex pro-rettore Adriano Giovannelli, chiede un referendum sulla riforma. O chi, come il rettore di Camerino, si è dimesso e si è ripresentato alle elezioni per far approvare da tutto l´ateneo la sua ristrutturazione dello statuto, che ha ispirato la rivoluzione di Genova: che farà? «Né l´uno, né l´altro. Durante la mia campagna elettorale avevo già illustrato l´intenzione di questa operazione e ne avevo indicato le linee guida. Chi mi ha votato, si è già espresso anche su questo». (m.b.)

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università, la rivoluzione deferrari - michela bompani (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 05-05-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina II - Genova Università, la rivoluzione Deferrari In un teatro strapieno il rettore racconta la sua riforma. Nasce il "modello Genova" Un Consiglio degli studenti con 40 membri e la Consulta di ateneo per gli sponsor MICHELA BOMPANI Sarà una piramide a tre gradoni, la nuova Università di Genova. All´apice il rettore (con Senato accademico, quasi dimezzato, e Consiglio d´amministrazione completamente ridisegnato), un livello più sotto le cinque Scuole, in cui saranno raggruppate le "vecchie facoltà", ancora più giù i Dipartimenti, pure dimezzati di numero. Per la prima volta nella storia dell´ateneo genovese, ieri il rettore Giacomo Deferrari ha invitato tutti i dipendenti al teatro della Gioventù e ha presentato la sua riforma (che procederà parallelamente al disegno di legge Gelmini sull´Università, atteso per questa settimana). «è un fatto eccezionale in Italia», sancisce Enrico Decleva, presidente della Conferenza dei rettori che con il preside di Scienze politiche dell´Università di Bologna, Giliberto Capano, affianca Deferrari sul palco. Presidi, professori, ricercatori, tecnici amministrativi, studenti: hanno invaso la platea in seicento, ieri mattina, occupando tutti i posti, e poi i corridoi, le gradinate. I precari della ricerca hanno appeso, ma subito tolto, uno striscione e hanno letto le proprie rivendicazioni. Il rettore cammina per il palco, tiene il microfono, gestisce le diapositive che s´avvicendano sul megaschermo, si ferma sull´immagine di una bussola: così sarà il consiglio d´amministrazione, indicherà la rotta all´intero ateneo, determinando ogni scelta strategica. Non ci saranno gli sponsor, e neppure più i rappresentanti delle istituzioni: dentro 4-6 manager esperti in gestione, nominati dal rettore, che sarà in consiglio con due rappresentanti dei docenti, un tecnico amministrativo, due rappresentanti degli studenti. E il Cda designerà un altro grande protagonista della nuova università: il direttore generale, indicato ancora dal rettore e che, nella nuova piramide, affianca il vertice dell´ateneo. Decleva, che dice di condividere tutta l´architettura della riforma che già chiama "modello Genova", solleva alcune perplessità: «Chi decide i membri esterni del consiglio? Il rettore: ha forse troppo potere? Siamo sicuri che il mandato del vertice dell´Università debba essere uno solo?». Avrà sedici membri il senato accademico, dimezzato rispetto a oggi: elaborerà le strategie dell´università. Oltre al rettore, ci saranno due docenti per ogni scuola, due rappresentanti del personale tecnico amministrativo e tre-quattro studenti. Nasceranno poi due nuove strutture: il "consiglio degli studenti", con 40 rappresentanti, e la "consulta di ateneo", dove sederanno gli sponsor e i rappresentanti degli enti locali. I tempi della riforma? A giugno ci sarà il primo passaggio in senato e consiglio, a dicembre le delibere definitive. Il progetto è già online, sul sito dell´Università: il dibattito è aperto.

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Licei, allarme voti. Pioggia di 5 nelle pagelle (sezione: Scuola)

( da "Corriere della Sera" del 05-05-2009)

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Corriere della Sera sezione: PRIMA PAGINA data: 05/05/2009 - pag: 1 Il 76% degli studenti ha un'insufficienza. E alle medie va male un allievo su due Licei, allarme voti. Pioggia di 5 nelle pagelle È allarme voti negli istituti superiori: il 76,3 per cento degli studenti ha almeno un'insufficienza in pagella e il primo quadrimestre si è chiuso con una pioggia di 5 in condotta. La situazione migliora alle scuole medie, con una percentuale d'insufficienze più bassa (44,8 per cento). I dati del ministero descrivono una situazione complessa. Alle superiori le materie meno apprezzate rimangono lingua straniera (il 45,9 per cento è sotto il 6) e matematica (il 43). Va meglio in italiano con il 35 per cento delle insufficienze. I presidi: «Dipende molto dagli indirizzi di studio. Ma resiste la cattiva abitudine di cominciare l'anno in sordina, per poi tentare un recupero». A PAGINA 4 Argentieri

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Licei, il 76% degli studenti ha un cinque in pagella (sezione: Scuola)

( da "Corriere della Sera" del 05-05-2009)

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Corriere della Sera sezione: Cronaca di Milano data: 05/05/2009 - pag: 4 Scuola Allarme insufficienze nelle superiori. E nelle medie un allievo su due ha un brutto voto Licei, il 76% degli studenti ha un cinque in pagella Dato allarmante, oppure normalità? I pareri divergono. Sta di fatto che il 76,3 per cento degli studenti delle scuole superiori ha avuto in pagella almeno un'insufficienza. Così se da un lato c'è chi parla di «degrado della scuola», dall'altro ci si appella alla «possibilità di recupero». La situazione migliora alle medie con una percentuale che si ferma al 44,8. Su una cosa, comunque, sono tutti d'accordo: anche la scuola vive la sua crisi. Manca poco più di un mese alla fine dell'anno scolastico, ma i dati del ministero, che prendono in considerazione il primo quadrimestre, anticipano una situazione complessa. Alle superiori le materie meno apprezzate rimangono la lingua straniera (il 45,9 per cento è sotto il 6) e la matematica (il 43 per cento). Va meglio in italiano con il 35 per cento delle insufficienze. «Dipende molto dai vari indirizzi spiega Pietro De Luca, preside dell'istituto Severi-Correnti . Però è vero che c'è poca passione per lo studio e che resiste la cattiva abitudine di cominciare in sordina per poi recuperare a fine anno». Ma l'aumento delle insufficienze preoccupa. Soprattutto nei licei. Rispetto al procedente anno scolastico i voti negativi sono cresciuti allo scientifico del 5 per cento, al classico del 4,3 e al linguistico del 3,9. «Qui il sistema è più severo continua De Luca ma c'è anche il fattore incertezza. Non è chiaro quale sarà il futuro degli istituti tecnici e professionali, per questo molti studenti si sono iscritti al liceo anche senza la preparazione adeguata». Ma sono anche le famiglie a essere responsabili delle défaillance scolastiche. Per Carlo Pedretti, dirigente del liceo classico Parini «i genitori, a volte, non si rendono conto che la scuola è una cosa seria. Se da un lato si lamentano per il brutto voto del figlio, dall'altro si preoccupano solo delle vacanze estive». Meno grave il bilancio alle medie. Il 44,8 per cento non va bene almeno in una materia, percentuale che cresce se si considera solo l'ultimo anno, dove uno studente su due ha almeno un'insufficienza. «È un momento di grande cambiamento, per questo è più difficile che i ragazzi si concentrino solo sugli studi» spiega Rita Bramante, a capo della scuola media Tiepolo. Benedetta Argentieri

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la satira di guzzanti conquista il forum (sezione: Scuola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 05-05-2009)

Argomenti: Scuola

Dal profeta di "Quelo" a "Rieducational channel", sono stati proposti numerosi cavalli di battaglia di tante serate di successo in tv La satira di Guzzanti conquista il Forum Pienone, ieri, per lo show con imitazioni di Tremonti, Gelmini e Di Pietro «La crisi? Il problema non è quanto dura lei, ma quanto duriamo noi». E' uno dei Tremonti-Guzzanti pensiero snocciolato ieri sera in un Palasport gremito dal pubblico delle grandi occasioni per assistere allo spettacolo di Corrado Guzzanti, uno degli autori satirici (con le sue due sorelle terribili, Caterina - spalla fuori campo ieri nel ruolo della giornalista «che non capisce niente perchè è donna ed è comunista», sempre secondo il Tremonti-Guzzanti pensiero - e Sabina) più conosciuti e amati dal pubblico italiano. Comico, attore, sceneggiatore, nel corso della sua carriera si è specializzato nelle imitazioni di noti personaggi appartenenti al mondo della politica, del giornalismo, dell'attualità. Il «Porca puttana!» del personaggio Tremonti ha dato il via allo spettacolo, e l'imitazione del ministro ha tenuto banco per il primo dei numerosi sketch della serata, particolarmente apprezzati dal pubblico. Poi una simil-intervista con Caterina-giornalista, voce fuori campo, sull'economia, la crisi, i titoli tossici. «Pensavamo, come italiani, di essere indietro, invece abbiamo scoperto che eravamo avanti, visto che tutto il mondo è diventato italiano», propinando le polpette avvelenate dei titoli tossici, iniziando dai mutui subprime. «Il valore etico dell'italiano? E' che è ancora vivo dopo tutto quel che gli è successo». Applausi per lo sketch della Gelimini, interpretata da Caterina, che si "confessa" non tanto per la riforma della scuola quanto per altro: «Ho dovuto fare quel che ho dovuto fare... Blahhh è la prassi». Apprezzatissimo il Guzzanti-Bertinotti, che spiega i problemi della sinistra; straordinario nella versione Di Pietro, rammaricato perchè l'altra sera «da noi di Italia dei Valori è finito il provolone». Ci sono battute anche per Prodi, «l'unico leader europeo senza metabolismo, perchè è sempre fermo». Infine ecco comparire sul palco don Pizzarro e le battute al vetriolo in perfetto stile anticlericale: «Alla chiesa la vita interessa dal concepimento alla nascita, poi non interessa più a nessuno: provate a cercare un asilo...».

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ISTRUZIONE: GELMINI, PER CAMBIARE PAROLA CHIAVE E' 'VALUTAZIONE'. (sezione: Scuola)

( da "Asca" del 05-05-2009)

Argomenti: Scuola

ISTRUZIONE: GELMINI, PER CAMBIARE PAROLA CHIAVE E' 'VALUTAZIONE' (ASCA) - Roma, 5 mag - ''Valutazione'' e' la parola chiave del cambiamento del sistema dell'Istruzione in Italia secondo il ministro Maria Stella Gelmini. Intervenuta stamane a Radio 24 in diretta con Giulianio Ferrara, e ragionando sui dati Eurostat che danno il nostro Paese in basse posizioni rispetto agli altri sia in termini di percentuali di laureati (19% contro la media europea del 30% con punte del 40%), il ministro ha spiegato di essere contraria ''a demonizzare tutto il sistema, ma - ha detto - e' necessario ragionare su problemi oggettivi: non ci si puo' accontentare di quello che abbiamo e difendere ottusamente lo status quo. Il tema fondamentale - ha ribadito - e' quello della 'valutazione': basta finanziamenti a pioggia. I fondi devono arrivare in base ai risultati. So che questo e' un argomento difficile - ha ammesso - chi ha provato a metterlo in pratica prima di me, ad esempio il ministro Berlinguer, e' stato massacrato, ma sono convinta che questo sia il cuore del cambiamento''. In questo senso, ha detto ancora il ministro, qualcosa abbiamo gia fatto: ''il 7% del fondo di finanziamento universitario verra' da ora distribuito su base meritocratica, cioe' in base ai risultati, ma il nostro obiettivo e' andare molto oltre e portare al 25% la quota. Spendiamo gli stessi soldi degli altri Paesi - ha aggiunto - ma non otteniamo gli stessi risultati, li investiamo tutti nell'offerta formativa: dunque bisogna cambiare. Forse e' meglio chiudere qualche sede distaccata di troppo e aprire piu' residenze per gli studenti universitari o aumentare le borse di studio''. Quanto al reclutamento dei docenti, Gelmini sottolinea che ''e' necessario distinguere chiaramente fra concorso e promozione: un concorso - ha detto - deve essere un sistema per reclutare nuovi docenti, non per premiare quelli che sono gia' presenti. Occorre maggiore trasparenza e, ancora una volta, il reclutamento deve essere legato alla valutazione''. mpd/sam/lv

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ISTRUZIONE: GELMINI, SERVE PIU' CONNESSIONE CON MONDO LAVORO. (sezione: Scuola)

( da "Asca" del 05-05-2009)

Argomenti: Scuola

ISTRUZIONE: GELMINI, SERVE PIU' CONNESSIONE CON MONDO LAVORO (ASCA) - Roma, 5 mag - Basta con l'idea del liceo come scuola d'eccellenza. L'istruzione professionale va rivalutata e soprattutto va messa in piu' stretto contatto con il mondo del lavoro. Lo ha detto il ministro dell'Istruzione maria Stella gelmini, dai microfoni di Radio 24. ''Manca l'orientamento scolastico rivolto allo studente ma anche alla famiglia - ha detto - su questo stiamo investendo molti denari. L'istruzione tecnica e professionale non va banalizzata o sottovalutata perche' si tratta di figure che mancano nel mondo del lavoro. E serve una connessione piu' stretta con il mondo del lavoro. Anche all'Universita'''. mpd/sam/lv

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aula killer, la rivolta dei genitori di vito - federica cravero (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 05-05-2009)

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Pagina 21 - Cronaca Aula killer, la rivolta dei genitori di Vito Torino, riapre la scuola dove il ragazzo morì. "Festa fuori luogo". Via dalla cerimonia Polemiche anche sulla mancata intitolazione del liceo allo studente ucciso dal crollo FEDERICA CRAVERO RIVOLI (TORINO) - Se ne sono andati via arrabbiati, in polemica con quella scuola che il 22 novembre aveva ucciso il loro Vito nel crollo di un controsoffitto e che ieri, durante la cerimonia di riapertura del liceo Darwin di Rivoli, non ha saputo ricordarlo come, secondo loro, sarebbe convenuto. E così, durante uno spettacolo teatrale allestito per l´occasione, i genitori e la sorella di Vito Scafidi, 17 anni, hanno lasciato l´auditorium dell´istituto. La madre non ha retto allo stress e ha avuto un malore. «Ho sentito parole che non mi sono piaciute - ha attaccato il padre Fortunato - Non so se quei testi siano stati scritti dai ragazzi o dagli insegnanti, ma quello che è stato letto era tutto un elogiare la scuola, la ristrutturazione, dicevano "Grazie Darwin", "Fieri di essere del Darwin", hanno fatto anche delle spillette e sono riuscito a bloccarli se no facevano anche un rinfresco. Ma grazie di cosa? Se adesso questi ragazzi possono andare a scuola in un ambiente sicuro devono ringraziare Vito e Andrea, che per il crollo rischia di non riuscire più a camminare». E anche Andrea Macrì, arrivato alla cerimonia sulla sedia a rotelle dall´unità spinale del Cto, dove vive da cinque mesi e mezzo, ha lasciato la sala poco dopo, quando è iniziata la consegna dei premi per un memorial di atletica intitolato al compagno scomparso. «Un ragazzo è morto, un altro non cammina e fanno una gara di atletica? è una mancanza di sensibilità che si commenta da sola», ha spiegato il padre del ragazzo, Enzo Macrì. è stato in questo clima che ha riaperto i cancelli il Darwin per i primi 277 studenti. Gli altri torneranno a settembre, quando sarà terminata la ristrutturazione. «Vogliamo che gli studenti possano riappropriarsi della loro scuola - ha spiegato la preside Maria Torelli - Glielo dobbiamo: hanno subito un grave trauma e in questi mesi sono stati costretti a modificare le loro abitudini, alcuni andando a scuola al pomeriggio». Come gesto riparatore da mesi la famiglia Scafidi chiede che il Darwin cambi nome e sia intitolato a Vito. Una proposta appoggiata dal presidente della Provincia, ente che gestisce l´istituto, dal direttore regionale scolastico Francesco De Sanctis e che aveva avuto anche la benedizione del ministro Gelmini, quando aveva incontrato la famiglia dopo la tragedia. Tuttavia non tutti a scuola sono contenti, a partire dal corpo docenti. «Passiamo per insensibili, ma vorremmo che di questa cosa si parlasse con calma, non sull´onda dell´emozione e non sotto pressioni esterne - hanno affermato gli insegnanti - Anche perché sono stati gli studenti stessi a dirci che passare sotto quell´insegna le mattine significherebbe sollevare il ricordo più negativo legato alla scuola». Intanto si sta concludendo l´inchiesta sul crollo e a breve il pm Raffaele Guariniello dovrebbe scrivere i primi nomi nel registro degli indagati.

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Infermieri, il 10% è straniero (sezione: Scuola)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 05-05-2009)

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Il Sole-24 Ore sezione: NORME E TRIBUTI PROFESSIONISTI data: 2009-05-05 - pag: 39 autore: Welfare. Le università non riescono a formare i professionisti necessari a far funzionare le strutture Infermieri, il 10% è straniero Molti arrivati dall'estero restano confinati nel lavoro sommerso Angela Manganaro Nicoleta, Iulia, Mihaela, Alina, Natasa, Elena. Sono i nomi che ricorrono sulla «Gazzetta Ufficiale» delle ultime due settimane. Si leggono nei 312 decreti del ministero del Welfare pubblicati dal 18 aprile a ieri, che riconoscono ad altrettante infermiere straniere (pochi gli uomini) il titolo preso all'estero e la possibilità di lavorare in Italia. Un ritmo di 26 nullaosta al giorno. Un flusso che segue la tendenza degli ultimi anni e cambia la nazionalità di una professione che gli italiani non vogliono (o non riescono) più a fare. Nel 2008 la Federazione infermieri (Ipasvi) contava 33mila professionisti stranieri su 360mila iscritti (quasi il 10% del totale). Il boom di decreti non sorprende Annalisa Silvestro, presidente dell'Ipasvi, la federazione dei Collegi. «Nella Ue – dice – siamo terzultimi come numero di infermieri per abitante. Se non ci fossero gli stranieri, molte strutture sarebbero in ginocchio». Stranieri che non bastano a rispondere al fabbisogno: qualche anno fa l'Ocse ha stimato che solo negli ospedali ce ne vorrebbero tra i 66mila e 99mila in più. Il vuoto non si riesce a riempire neanche spalancando le frontiere: questi lavoratori, considerati immigrati qualificati, non sono vincolati alle quote annuali previste dal decreto flussi per gli extracomunitari. La carenza, in un Paese in cui la disoccupazione è tornata a crescere (soprattutto al Sud) e la domanda di infermieri si sta facendo incessante (soprattutto in Lombardia), non dipende solo dalla crisi di vocazione ma dal numero chiuso dei corsi universitari. Secondo le stime della Conferenza permanente delle lauree delle professioni sanitarie, nel 2008-2009, le domande degli aspiranti sono state 29.926: il doppio dei posti disponibili (14.849). Al Sud, le richieste sono state quasi il quadruplo dei posti offerti (12.600 contro 3.280): più di 9mila ragazzi sono rimasti a casa. Come è possibile? «Noi, come facoltà, siamo disposti ogni anno ad aumentare i posti: avere una classe di 50 studenti o di 80 è la stessa cosa. Sono le aziende ospedaliere a non volere tirocinanti », risponde Luigi Frati, presidente della Conferenza permanente. «Ci sono direttive – spiega Frati – che obbligano le strutture a seguire l'infermiere che fa tirocinio. Il compito è impegnativo. E poi non tutte le Regioni investono in formazione: il Lazio, ad esempio, per la formazione delle professioni sanitarie mette zero euro. In altre regioni, come la Sicilia, il problema è invece che sono poche le strutture abilitate ad accogliere tirocinanti». Silvestro la vede in un altro modo: «Il Ssn si impegna molto. Piuttosto, gli atenei dovrebbero dare la priorità ai corsi per infermieri rispetto a quelli con pochi iscritti». «Va riconosciuto che le università, a partire del 1997, anno di istituzione dei diplomi, hanno aumentato i posti dai 5mila ai 15mila dell'anno 2008-09. Ma la progressione si è fermata nel 2006. Nonostante numerose segnalazioni negli ultimi tre anni si è rimasti fermi a una media di 14mila posti disponibili », spiega Angelo Mastrillo, della segreteria della Conferenza permanente. Detto tutto ciò si dovrebbe capire poi perché, se pochi riescono a studiare, pochissimi arrivano alla fine: ogni anno i laureati sono 8mila, contro le 17mila richieste che arrivano dalle Regioni. A queste difficoltà si aggiungono i problemi di un'immigrazione che non crea allarme ma neanche controlli. «Al di là dei dati ufficiali - dice Silvestro - abbiamo la forte percezione che ci sia buona fetta di infermieri stranieri che lavorano in nero. Sappiamo che esistono ma non riusciamo a farli emergere. Viene loro riconosciuto il titolo e lavorano subito ma non è verificata la conoscenza né della lingua né delle nostre norme sanitarie». Un problema che non riguarda tanto i colleghi dei Paesi Ue in cui la formazione è da tempo equivalente, quanto quelli dei Paesi ultimi arrivati nell'Unione (Romania e Bulgaria in particolare) e gli extracomunitari. Oltre le contraddizioni italiane (la Caritas rileva come l'Italia sia l'unico Paese industrializzato in cui i medici sono di più degli infermieri),c'è l'occhio vigile dell'Oms che raccomanda di formare personale in loco per non sguarnire i Paesi poveri, alle prese con frequenti emergenze sanitarie. E il Governo italiano? Gli addetti ai lavori spiegano che è informato: si attende un incontro tra il sottosegretario alla Sanità, Ferruccio Fazio, il presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani e il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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, la situazione italiana (sezione: Scuola)

( da "Sole 24 Ore, Il (Sanità)" del 05-05-2009)

Argomenti: Scuola

Indietro 5 maggio 2009 «Influenza A», la situazione italiana di Barbara Gobbi (da Il Sole-24 Ore) Il bollettino italiano sull'"influenza A" registrava, nella tarda serata di ieri, una quarantina di casi sospetti e quattro accertati dall'inizio dell'allerta. Ai primi, notificati il 2 e il 3 maggio scorsi rispettivamente a Massa Carrara e a Roma, si è aggiunta ieri la conferma di positività per altri due pazienti, sempre nella capitale. Si tratta di una ragazza di 16 anni, ricoverata all'ospedale Spallanzani di Roma dove è stata sottoposta a terapia antivirale, e di un 11enne degente al Bambin Gesù. Per un uomo di 32 anni ricoverato al Careggi di Firenze, invece, si attende ancora il verdetto dell'Istituto superiore di sanità. A confermare i nuovi casi è intervenuto ieri direttamente il ministero del Welfare. Ma i toni del sottosegretario Ferruccio Fazio restano tranquillizzanti. Si tratta di un virus «non grave », ha ribadito, contro il quale le migliori armi sono «profilassi e sorveglianza». Piuttosto, ha poi precisato,l'obiettivo è«limitare la seconda ondata che dovrebbe verificarsi tra ottobre e novembre». Intanto, ieri Fazio ha firmato con il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini l'ordinanza secondo cui «bambini e ragazzi della scuola primaria e secondaria provenienti dal Messico debbono stare a casa per una settimana, mentre per gli adulti saranno le autorità sanitarie a valutare la loro situazione ».Sabato scorso,d'intesa con la Federazione nazionale dei medici, il ministero aveva inoltre concordato un lavoro comune per snellire l'iter di certificazione in caso di assenza dal lavoro giustificata dal sospetto di aver contratto il virus A/H1N1. Un vero e proprio vademecum per i cittadini è arrivato poi dalla commissione speciale di esperti istituita dal Comune di Roma per far fronte all'emergenza.«Nel nostro Paese – ha precisato il coordinatore Fernando Aiuti, al termine di una riunione convocata ieri pomeriggio in Campidoglio – la trasmissione del virus A/H1N1 non sembra destare particolari preoccupazioni». I cittadini romani provenienti dal Messico sono però invitati a restare a casa «per almeno sette giorni e nel caso in cui si manifestino sintomi sospetti a recarsi subito in un ospedale dotato di un reparto di malattie infettive». La Regione Lazio ha anche attivato un piano d'emergenza nei pronto soccorso delle principali strutture, che saranno dotate presto di kit per il test rapido della sindrome. Nei prossimi giorni la commissione capitolina predisporrà, se necessario, un ulteriore piano per eventuali, ma «poco probabili», casi di diffusione del virus. Intanto, gli esperti ribadiscono quanto già suggerito dai tecnici del ministero. Invitando i cittadini a non fare scorte di farmaci antivirali né tantomeno di mascherine. Misure definite «inutili », mentre ai cittadini con sospetta influenza e in attesa di recarsi in ospedale si consiglia di restare isolati e separati «almeno un metro» dalle persone con cui siano in contatto. A chiedere uno stop alla "pandemia mediatica" che starebbe avvelenando il mercato suinicolo è infine il ministro delle Politiche agricole Luca Zaia. Il quale, citando una dichiarazione congiunta di Fao, Oms, Oie e Wto, anche ieri ha ricordato che «la carne di maiale non è fonte di infezione e il suo consumo non comporta alcun problema di sicurezza alimentare». Indietro

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Terremoto in Abruzzo: interventi urgenti e misure di protezione civile (sezione: Scuola)

( da "AltaLex" del 05-05-2009)

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Terremoto in Abruzzo: interventi urgenti e misure di protezione civile Decreto Legge 28.04.2009 n° 39 , G.U. 28.04.2009 Commenta | Stampa | Segnala | Condividi Per soccorrere le esigenze delle popolazioni colpite dal sisma del 6 aprile 2009 è disposta la concessione di contributi, anche con le modalità del credito di imposta, e di finanziamenti agevolati, garantiti dallo Stato, per la ricostruzione o riparazione di immobili adibiti ad abitazione principale distrutti o dichiarati inagibili ovvero per l'acquisto di nuove abitazioni sostitutive dell'abitazione principale distrutta. E' quanto stabilisce il Decreto Legge 28 aprile 2009, n. 39 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale 28 aprile 2009, n. 97) contenente le misure urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici nella regione Abruzzo nel mese di aprile 2009 e ulteriori interventi urgenti di protezione civile. In particolare il provvedimento prevede: progettazione e realizzazione, nei comuni terremotati, di moduli abitativi destinati ad una utilizzazione durevole e rispondenti a caratteristiche di innovazione tecnologica, risparmio energetico e protezione dalle azioni sismiche, nonché delle opere di urbanizzazione e dei servizi connessi, al fine di garantire adeguata sistemazione alle persone le cui abitazioni sono state distrutte o dichiarate non agibili; sospensione (con eccezione per casi particolarmente gravi) dei processi civili pendenti presso gli uffici giudiziari dei comuni colpiti dal sisma, nonchè di termini di legge gravanti sulle popolazioni colpite; predisposizione di un piano di interventi urgenti per il ripristino degli immobili pubblici danneggiati, compresa l’edilizia universitaria ed il Conservatorio di musica, nonché le caserme e gli immobili demaniali o di proprietà di enti ecclesiastici riconosciuti di interesse storico artistico; rapida definizione delle modalità organizzative per consentire la pronta ripresa dell’attività degli uffici pubblici; esclusione dal patto di stabilità interno 2009-2010 delle spese sostenute dalla Regione Abruzzo, dalla provincia de L’Aquila e dai Comuni danneggiati per fronteggiare gli eventi sismici. A vantaggio di famiglie, lavoratori ed imprese vengono inoltre previste le seguenti misure: proroga dell’indennità ordinaria di disoccupazione; indennizzo in favore dei collaboratori coordinati e continuativi e dei lavoratori autonomi che abbiano dovuto sospendere l’attività a causa del sisma; sospensione per le imprese delle eventuali sanzioni legate alle inadempienze fiscali; non computabilità, a fini della definizione del reddito da lavoro dipendente, delle erogazioni liberali, dei sussidi e dei benefici di qualsiasi genere concessi dai datori di lavoro privati ai lavoratori residenti nelle aree colpite dal sisma, ovvero da datori di lavoro privati operanti nei territori colpiti in favore di lavoratori anche non residenti in quelle aree. Le elezioni amministrative sono rinviate alla fine dell’anno e gli adempimenti contabili dei comuni vengono differiti al 31 luglio 2009. (Altalex, 4 maggio 2009) DECRETO-LEGGE 28 aprile 2009, n. 39 Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici nella regione Abruzzo nel mese di aprile 2009 e ulteriori interventi urgenti di protezione civile. (09G0047) (GU n. 97 del 28-4-2009) IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione; Ritenuta la straordinaria necessita' ed urgenza di emanare disposizioni per fronteggiare, con ulteriori interventi, gli eccezionali eventi sismici verificatisi nella regione Abruzzo, nonche' per potenziare le attivita' e gli interventi di protezione civile; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 23 aprile 2009; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con i Ministri dell'interno, del lavoro, della salute e delle politiche sociali, dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, delle infrastrutture e dei trasporti, per i beni e le attivita' culturali, della difesa, della giustizia, dello sviluppo economico, dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, delle politiche agricole alimentari e forestali e della gioventu'; Emana il seguente decreto-legge: CAPO I Interventi immediati per il superamento dell'emergenza Art. 1. Modalita' di attuazione del presente decreto; ambito oggettivo e soggettivo 1. Le ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri ai sensi dell'articolo 5, comma 2, della legge 24 febbraio 1992, n. 225, necessarie per l'attuazione del presente decreto sono emanate di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, per quanto attiene agli aspetti di carattere fiscale e finanziario. 2. I predetti provvedimenti hanno effetto esclusivamente nei confronti dei comuni interessati dagli eventi sismici che hanno colpito la regione Abruzzo a partire dal 6 aprile 2009 che, sulla base dei dati risultanti dai rilievi macrosismici effettuati dal Dipartimento della protezione civile, hanno risentito un'intensita' MSC uguale o superiore al sesto grado, identificati con il decreto del Commissario delegato n. 3 emanato in data 16 aprile 2009; i predetti provvedimenti riguardano le persone fisiche ivi residenti, le imprese operanti e gli enti aventi sede nei predetti territori alla data del 6 aprile 2009. 3. Gli interventi di cui all'articolo 3, comma 1, ad eccezione di quelli di cui alla lettera f), possono riguardare anche beni localizzati al di fuori dei territori dei comuni di cui al comma 2, in presenza di un nesso di causalita' diretto tra il danno subito e l'evento sismico, comprovato da apposita perizia giurata. Art. 2. Realizzazione urgente di abitazioni 1. Il Commissario delegato nominato dal Presidente del Consiglio dei Ministri con decreto emanato ai sensi della legge 24 febbraio 1992, n. 225, oltre ai compiti specificamente attribuitigli con ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri, provvede in termini di somma urgenza alla progettazione e realizzazione nei comuni di cui all'articolo 1 di moduli abitativi destinati ad una durevole utilizzazione, nonche' delle connesse opere di urbanizzazione e servizi, per consentire la piu' sollecita sistemazione delle persone le cui abitazioni sono state distrutte o dichiarate non agibili dai competenti organi tecnici pubblici in attesa della ricostruzione o riparazione degli stessi. 2. I moduli abitativi garantiscono, nel rispetto delle norme di sicurezza sanitarie vigenti, anche elevati livelli di qualita', innovazione tecnologica orientata all'autosufficienza impiantistica, protezione dalle azioni sismiche anche mediante isolamento sismico per interi complessi abitativi, risparmio energetico e sostenibilita' ambientale. 3. Il Commissario delegato approva il piano degli interventi di cui al comma 1 previo parere di un'apposita conferenza di servizi che delibera a maggioranza dei presenti validamente intervenuti. 4. Il Commissario delegato provvede, d'intesa con il Presidente della regione Abruzzo e sentiti i sindaci dei comuni interessati, alla localizzazione delle aree destinate alla realizzazione degli edifici di cui al comma 1, anche in deroga alle vigenti previsioni urbanistiche. Non si applicano gli articoli 7 ed 8 della legge 7 agosto 1990, n. 241. Il provvedimento di localizzazione comporta dichiarazione di pubblica utilita', indifferibilita' ed urgenza delle opere di cui al comma 1 e costituisce decreto di occupazione d'urgenza delle aree individuate. 5. L'approvazione delle localizzazioni di cui al comma 4, se derogatoria dei vigenti strumenti urbanistici, costituisce variante degli stessi e produce l'effetto della imposizione del vincolo preordinato alla espropriazione. In deroga alla normativa vigente ed in sostituzione delle notificazioni ai proprietari ed ogni altro avente diritto o interessato da essa previste, il Commissario delegato da' notizia della avvenuta localizzazione e conseguente variante mediante pubblicazione del provvedimento all'albo del comune e su due giornali, di cui uno a diffusione nazionale ed uno a diffusione regionale. L'efficacia del provvedimento di localizzazione decorre dal momento della pubblicazione all'albo comunale. Non si applica l'articolo 11 del decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327. 6. Per le occupazioni d'urgenza e per le eventuali espropriazioni delle aree per l'attuazione del piano di cui al comma 3, il Commissario delegato provvede, prescindendo da ogni altro adempimento, alla redazione dello stato di consistenza e del verbale di immissione in possesso dei suoli. Il verbale di immissione in possesso costituisce provvedimento di provvisoria occupazione a favore del Commissario delegato o di espropriazione, se espressamente indicato, a favore della Regione o di altro ente pubblico, anche locale, specificatamente indicato nel verbale stesso. L'indennita' di provvisoria occupazione o di espropriazione e' determinata dal Commissario delegato entro sei mesi dalla data di immissione in possesso. 7. Avverso il provvedimento di localizzazione ed il verbale di immissione in possesso e' ammesso esclusivamente ricorso giurisdizionale o ricorso straordinario al Capo dello Stato. Non sono ammesse le opposizioni amministrative previste dalla normativa vigente. 8. L'utilizzazione di un bene immobile in assenza del provvedimento di localizzazione o del verbale di immissione in possesso, o comunque di un titolo ablatorio valido, puo' essere disposta dal Commissario delegato, in via di somma urgenza, con proprio provvedimento, espressamente motivando la contingibilita' ed urgenza della utilizzazione. L'atto di acquisizione di cui all'articolo 43, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327, e' adottato, ove ritenuto necessario, con successiva ordinanza, dal Commissario delegato a favore del patrimonio indisponibile della Regione o di altro ente pubblico anche locale. 9. L'affidamento degli interventi avviene entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto con le modalita' di cui all'articolo 57, comma 6, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, anche in caso di affidamento ai sensi dell'articolo 176 del medesimo decreto legislativo, compatibilmente con il quadro emergenziale e con la collaborazione delle associazioni di categoria di settore anche di ambito locale. In deroga all'articolo 118 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' consentito il subappalto delle lavorazioni della categoria prevalente fino al cinquanta per cento. 10. Il Commissario delegato, a valere sulle risorse di cui all'articolo 7, comma 1, puo' procedere al reperimento di alloggi per le persone sgomberate anche individuando immobili non utilizzati per il tempo necessario al rientro delle popolazioni nelle abitazioni riparate o ricostruite, assicurando l'applicazione di criteri uniformi per la determinazione del corrispettivo d'uso. 11. L'assegnazione degli alloggi e' effettuata dal sindaco del comune interessato, il quale definisce le modalita' dell'uso provvisorio, anche gratuito, degli stessi da parte dei beneficiari, secondo criteri indicati con i provvedimenti di cui all'articolo 1. 12. Al fine di coadiuvare il Commissario delegato nell'esercizio delle proprie funzioni, sono nominati, con i provvedimenti di cui all'articolo 1, quattro vice commissari per specifici settori di intervento, di cui uno con funzioni vicarie. Agli eventuali oneri derivanti dal presente comma si provvede nell'ambito delle risorse stanziate ai sensi dell'articolo 7, comma 1. 13. Per le finalita' di cui al presente articolo, fatto salvo quanto previsto dal comma 10, e' autorizzata la spesa di 400 milioni di euro per l'anno 2009 e 300 milioni di euro per l'anno 2010. Art. 3. Ricostruzione e riparazione delle abitazioni private e di immobili ad uso non abitativo; indennizzi a favore delle imprese 1. Per soccorrere le esigenze delle popolazioni colpite dal sisma del 6 aprile 2009 sono disposti: a) la concessione di contributi, anche con le modalita' del credito di imposta, e di finanziamenti agevolati, garantiti dallo Stato, per la ricostruzione o riparazione di immobili adibiti ad abitazione principale distrutti o dichiarati inagibili ovvero per l'acquisto di nuove abitazioni sostitutive dell'abitazione principale distrutta; b) l'intervento di Fintecna S.p.a. ovvero di societa' controllata dalla stessa indicata, a domanda del soggetto richiedente il finanziamento, per assisterlo nella stipula del contratto di finanziamento di cui alla lettera a) e nella gestione del rapporto contrattuale; c) il subentro, a domanda del soggetto debitore non moroso, dello Stato, per un importo non superiore al contributo di cui alla lettera a), nel debito derivante da finanziamenti preesistenti garantiti da immobili adibiti ad abitazione principale distrutti, con la contestuale cessione alla societa' di cui alla lettera b) dei diritti di proprieta' sui predetti immobili. In tale caso il prezzo della cessione, stabilito dall'Agenzia del territorio, e' detratto dal debito nel quale lo Stato subentra; d) l'esenzione da ogni tributo, con esclusione dell'imposta sul valore aggiunto, e diritto degli atti e delle operazioni relativi ai finanziamenti ed agli acquisti di cui alla lettera a) inclusi quelli concernenti la prestazione delle eventuali garanzie personali o reali, nonche' degli atti conseguenti e connessi e degli atti di cui alla lettera c), con la riduzione dell'ottanta per cento degli onorari e dei diritti notarili; e) la concessione di contributi, anche con le modalita' del credito di imposta, per la ricostruzione o riparazione di immobili diversi da quelli adibiti ad abitazione principale, nonche' di immobili ad uso non abitativo distrutti o dichiarati non agibili; f) la concessione di indennizzi a favore delle attivita' produttive che hanno subito conseguenze economiche sfavorevoli per effetto degli eventi sismici; g) la concessione di indennizzi a favore delle attivita' produttive per la riparazione e la ricostruzione di beni mobili distrutti o danneggiati, il ripristino delle scorte andate distrutte o il ristoro di danni derivanti dalla perdita di beni mobili strumentali all'esercizio delle attivita' ivi espletate; h) la concessione di indennizzi per il ristoro di danni ai beni mobili anche non registrati; i) la concessione di indennizzi per i danni alle strutture adibite ad attivita' sociali, ricreative, sportive e religiose; l) la non concorrenza dei contributi e degli indennizzi erogati alle imprese ai sensi del presente comma ai fini delle imposte sui redditi e della imposta regionale sulle attivita' produttive, nonche' le modalita' della loro indicazione nella dichiarazione dei redditi. 2. Per l'individuazione dell'ambito di applicazione delle disposizioni di cui al presente articolo resta fermo quanto previsto ai sensi dell'articolo 1, commi 2 e 3. 3. Per la realizzazione degli investimenti di interesse nazionale di cui alla lettera a) del comma 1 i soggetti autorizzati all'esercizio del credito, operanti nei territori di cui all'articolo 1 possono contrarre finanziamenti fino ad un massimo di 2.000 milioni di euro, ai sensi dell'articolo 5, comma 7, lettera a), secondo periodo, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, al fine di concedere finanziamenti assistiti da garanzia dello Stato, a favore di persone fisiche, per la ricostruzione o riparazione di immobili adibiti ad abitazione principale ovvero per l'acquisto di nuove abitazioni sostitutive dell'abitazione principale distrutta nei territori sopra individuati. La garanzia dello Stato e' concessa dal Ministero dell'economia e delle finanze, con uno o piu' decreti dirigenziali, per l'adempimento delle obbligazioni principali ed accessorie assunte in relazione a detti finanziamenti da parte delle persone fisiche cui e' stato concesso il credito ai sensi del presente comma. La garanzia dello Stato resta in vigore fino alla scadenza del termine di rimborso di ciascun finanziamento. Le modalita' di concessione della garanzia, il termine entro il quale puo' essere concessa, nonche' la definizione delle caratteristiche degli interventi finanziabili ai sensi del comma 1, sono stabiliti con i decreti di cui al presente comma. Agli eventuali oneri derivanti dall'escussione della garanzia concessa ai sensi del presente comma si provvede ai sensi dell'articolo 7, secondo comma, numero 2), della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni, con imputazione all'unita' previsionale di base [3.2.4.2] «garanzie dello Stato», iscritta nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze. Al fine dell'attuazione del comma 1, lettera b), e' autorizzata la spesa di 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2009, 2010, 2011 e 2012 per la stipula di una convenzione tra Fintecna spa ed il Ministero dell'economia e delle finanze. 4. La realizzazione di complessi residenziali puo' essere effettuata anche nell'ambito del «Piano casa» di cui all'articolo 11 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e successive modificazioni. 5. Il contributo ed ogni altra agevolazione per la ricostruzione o la riparazione degli immobili non spettano per i beni alienati dopo la data del 6 aprile 2009. La proprieta' degli immobili per i quali e' stato concesso il contributo o ogni altra agevolazione per la ricostruzione non puo' essere alienata per due anni dalla concessione del contributo. Gli atti di compravendita stipulati in violazione della presente disposizione sono nulli. 6. Al fine dell'attuazione dei commi 1, esclusa la lettera b), e 2, con esclusione dei contributi che sono concessi nell'ambito delle risorse di cui all'articolo 14, comma 1, e' autorizzata la spesa di euro 88.500.000 per l'anno 2010, di euro 177.000.000 per l'anno 2011, di euro 265.500.000 per l'anno 2012, di euro 295.000.000 per ciascuno degli anni 2013 e 2014, di euro 240.300.000 per l'anno 2015, di 185,6 milioni di euro per l'anno 2016, di 130,9 milioni di euro per l'anno 2017, di 112,7 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2018 al 2029, di 78,9 milioni di euro per l'anno 2030, di 45,1 milioni di euro per l'anno 2031 e di 11,3 milioni di euro per l'anno 2032. Art. 4. Ricostruzione e funzionalita' degli edifici e dei servizi pubblici 1. Con provvedimenti adottati ai sensi dell'articolo 1 sono stabiliti: a) i criteri e modalita' per il trasferimento, in esenzione da ogni imposta e tassa, alla regione Abruzzo, ovvero ai comuni interessati dal sisma del 6 aprile 2009, di immobili che non siano piu' utilizzabili o che siano dismissibili perche' non piu' rispondenti alle esigenze delle amministrazioni statali e non risultino interessati da piani di dismissione o alienazione del patrimonio immobiliare, per le finalita' di cui all'articolo 1, comma 5, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, siti nel suo territorio appartenenti allo Stato gestiti dall'Agenzia del demanio o dal Ministero della difesa, liberi e disponibili, nonche' gli immobili di cui all'articolo 2-undecies della legge 31 maggio 1965, n. 575, non ancora destinati; b) le modalita' di predisposizione e di attuazione, da parte del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, d'intesa con le amministrazioni interessate e con la regione Abruzzo, sentiti i sindaci dei comuni interessati, di un piano di interventi urgenti per il ripristino degli immobili pubblici, danneggiati dagli eventi sismici, comprese le strutture edilizie universitarie e del Conservatorio di musica di L'Aquila, nonche' le caserme in uso all'amministrazione della difesa e gli immobili demaniali o di proprieta' di enti ecclesiastici civilmente riconosciuti di interesse storico-artistico ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42; c) le modalita' organizzative per consentire la pronta ripresa delle attivita' degli uffici delle amministrazioni statali, degli enti pubblici nazionali e delle agenzie fiscali nel territorio colpito dagli eventi sismici e le disposizioni necessarie per assicurare al personale non in servizio a causa della chiusura degli uffici il trattamento economico fisso e continuativo. 2. Alla realizzazione degli interventi di cui al comma 1, lettera b), provvede il Presidente della regione Abruzzo in qualita' di Commissario delegato, avvalendosi del competente provveditorato interregionale alle opere pubbliche. 3. Al fine di concentrare nei territori di cui all'articolo 1 interventi di ricostruzione delle infrastrutture viarie e ferroviarie, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sono destinati a tali interventi, rispettivamente, fino a 200 milioni di euro a valere sulle risorse stanziate, per l'anno 2009, per gli investimenti di ANAS S.p.A., nell'ambito del contratto di programma da stipularsi per lo stesso anno, e fino a 100 milioni di euro nell'ambito dell'aggiornamento, per l'anno 2009, del contratto di programma Rete ferroviaria italiana (RFI) S.p.A. 2007-2011. 4. Con delibera del CIPE, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, alla regione Abruzzo e' riservata una quota aggiuntiva delle risorse previste dall'articolo 18 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, destinate al finanziamento degli interventi in materia di edilizia scolastica. La regione Abruzzo e' autorizzata, con le risorse di cui al presente comma, a modificare il piano annuale 2009 di edilizia scolastica, gia' predisposto ai sensi dell'articolo 4 della legge 11 gennaio 1996, n. 23, anche con l'inserimento di nuove opere in precedenza non contemplate; il termine per la relativa presentazione e' prorogato di sessanta giorni. 5. Le risorse disponibili sul bilancio del Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca finalizzate agli arredi scolastici, possono essere destinate alle istituzioni scolastiche ubicate nella regione Abruzzo. Al fine di assicurare una sollecita ripresa delle attivita' didattiche e delle attivita' dell'amministrazione scolastica nelle zone colpite dagli eventi sismici, anche in correlazione con gli obiettivi finanziari di cui all'articolo 64, comma 6, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e' autorizzata la spesa di euro 19,4 milioni per l'anno 2009, di euro 14,3 milioni per l'anno 2010 e di euro 2,3 milioni per l'anno 2011. L'utilizzazione delle risorse di cui al presente comma e' disposta con le modalita' previste dall'articolo 1, comma 1, su proposta del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca. 6. Alla regione Abruzzo, con riferimento agli interventi in materia di edilizia sanitaria, di cui all'articolo 20 della legge 11 marzo 1988, n. 67, e' riconosciuta priorita' nell'utilizzo delle risorse disponibili nel bilancio statale ai fini della sottoscrizione di un nuovo Accordo di programma finalizzato alla ricostruzione ed alla riorganizzazione delle strutture sanitarie regionali riducendo il rischio sismico; nell'ambito degli interventi gia' programmati dalla regione Abruzzo nell'Accordo di programma vigente, la Regione procede, previo parere del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, alle opportune rimodulazioni, al fine di favorire le opere di consolidamento e di ripristino delle strutture danneggiate. 7. I programmi finanziati con fondi statali o con il contributo dello Stato a favore della regione Abruzzo possono essere riprogrammati nell'ambito delle originarie tipologie di intervento prescindendo dai termini riferiti ai singoli programmi, non previsti da norme comunitarie. 8. In deroga a quanto previsto dall'articolo 62, comma 2, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, con riguardo alla durata massima di una singola operazione di indebitamento, la regione Abruzzo, la provincia di L'Aquila e gli altri comuni di cui all'articolo 1, comma 2, sono autorizzati a rinegoziare con la controparte attuale i prestiti, in qualsiasi forma contratti in essere alla data di entrata in vigore del presente decreto. La durata di ogni singolo prestito puo' essere estesa per un periodo non superiore a cinquanta anni a partire dalla data della rinegoziazione. 9. All'attuazione del comma 1, lettera b), si provvede con le risorse di cui all'articolo 14, comma 1. Art. 5. Disposizioni relative alla sospensione dei processi civili, penali e amministrativi, al rinvio delle udienze e alla sospensione dei termini, nonche' alle comunicazioni e notifiche di atti 1. Fino al 31 luglio 2009, sono sospesi i processi civili e amministrativi pendenti alla data del 6 aprile 2009 presso gli uffici giudiziari aventi sede nei comuni di cui all'articolo 1, comma 2, ad eccezione delle cause relative ad alimenti, ai procedimenti cautelari, ai procedimenti per l'adozione di provvedimenti in materia di amministrazione di sostegno, di interdizione, di inabilitazione, ai procedimenti per l'adozione di ordini di protezione contro gli abusi familiari ed in genere quelle rispetto alle quali la ritardata trattazione potrebbe produrre grave pregiudizio alle parti. In quest'ultimo caso, la dichiarazione di urgenza e' fatta dal presidente in calce alla citazione o al ricorso, con decreto non impugnabile, e, per le cause gia' iniziate, con provvedimento del giudice istruttore o del collegio, egualmente non impugnabile. 2. Sono rinviate d'ufficio, a data successiva al 31 luglio 2009, le udienze processuali civili e amministrative in cui le parti o i loro difensori, con nomina antecedente al 5 aprile 2009, sono soggetti che, alla data del 5 aprile 2009, erano residenti o avevano sede nei comuni individuati ai sensi dell'articolo 1. 3. Per i soggetti che alla data del 5 aprile 2009 erano residenti, avevano sede operativa o esercitavano la propria attivita' lavorativa, produttiva o di funzione nei comuni e nei territori individuati con i provvedimenti di cui al comma 1, il decorso dei termini perentori, legali e convenzionali, sostanziali e processuali, comportanti prescrizioni e decadenze da qualsiasi diritto, azione ed eccezione, nonche' dei termini per gli adempimenti contrattuali e' sospeso dal 6 aprile 2009 al 31 luglio 2009 e riprende a decorrere dalla fine del periodo di sospensione. E' fatta salva la facolta' di rinuncia espressa alla sospensione da parte degli interessati. Ove il decorso abbia inizio durante il periodo di sospensione, l'inizio stesso e' differito alla fine del periodo. Sono altresi' sospesi, per lo stesso periodo e nei riguardi dei medesimi soggetti, i termini relativi ai processi esecutivi, escluse le procedure di esecuzione coattiva tributaria, e i termini relativi alle procedure concorsuali, nonche' i termini di notificazione dei processi verbali, di esecuzione del pagamento in misura ridotta, di svolgimento di attivita' difensiva e per la presentazione di ricorsi amministrativi e giurisdizionali. 4. Nei riguardi degli stessi soggetti di cui al comma 3, i termini di scadenza, ricadenti o decorrenti nel periodo che va dal 6 aprile 2009 al 31 luglio 2009, relativi a vaglia cambiari, a cambiali e ad ogni altro titolo di credito o atto avente forza esecutiva, sono sospesi per lo stesso periodo. La sospensione opera a favore dei debitori ed obbligati, anche in via di regresso o di garanzia, salva la facolta' degli stessi di rinunciarvi espressamente. 5. Per il periodo e nei comuni individuati ai sensi dell'articolo 1, sono sospesi i termini stabiliti per la fase delle indagini preliminari, nonche' i termini per proporre querela e sono altresi' sospesi i processi penali, in qualsiasi stato e grado, pendenti alla data del 6 aprile 2009. 6. Nei processi penali in cui, alla data del 6 aprile 2009, una delle parti o dei loro difensori, nominati prima della medesima data, era residente nei comuni individuati ai sensi dell'articolo 1: a) sono sospesi, per il periodo indicato al comma 1, i termini previsti dal codice di procedura penale a pena di inammissibilita' o decadenza per lo svolgimento di attivita' difensiva e per la proposizione di reclami o impugnazioni; b) salvo quanto previsto al comma 7, il giudice, ove risulti contumace o assente una delle parti o dei loro difensori, dispone d'ufficio il rinvio a data successiva al 31 luglio 2009. 7. La sospensione di cui ai commi 5 e 6 non opera per l'udienza di convalida dell'arresto o del fermo, per il giudizio direttissimo, per la convalida dei sequestri, e nei processi con imputati in stato di custodia cautelare. La sospensione di cui al comma 6 non opera, altresi', qualora le parti processuali interessate o i relativi difensori rinuncino alla stessa. 8. Il corso della prescrizione rimane sospeso per il tempo in cui il processo o i termini procedurali sono sospesi, ai sensi dei commi 5 e 6, lettera a), nonche' durante il tempo in cui il processo e' rinviato ai sensi del comma 6, lettera b). 9. E' istituito presso la sede temporanea degli uffici giudiziari di L'Aquila il presidio per le comunicazioni e le notifiche degli atti giudiziari. 10. Nei confronti delle parti o dei loro difensori, gia' nominati alla data del 5 aprile 2009 e che, alla stessa data, erano residenti, avevano sede operativa o esercitavano la propria attivita' lavorativa, produttiva o di funzione nei comuni e nei territori individuati nei decreti di cui al comma 1, la comunicazione e la notifica di atti del procedimento o del processo deve essere eseguita fino al 31 luglio 2009, a pena di nullita', presso il presidio per le comunicazioni e le notifiche di cui al comma 9. 11. Fino al 31 luglio 2009, le notificazioni da eseguirsi presso l'Avvocatura dello Stato in L'Aquila si eseguono presso la sede temporanea della medesima Avvocatura. Art. 6. Sospensione e proroga di termini, deroga al patto di stabilita' interno, modalita' di attuazione del Piano di rientro dai disavanzi sanitari 1. Al fine di agevolare la ripresa delle attivita' nelle zone colpite dal sisma del 6 aprile 2009 mediante il differimento di adempimenti onerosi per gli enti pubblici, le famiglie, i lavoratori e le imprese, sono disposti: a) la sospensione dei termini relativi ai certificati di pagamento dei contratti pubblici; b) la sospensione dei termini di versamento delle entrate aventi natura patrimoniale ed assimilata, dovute all'amministrazione finanziaria ed agli enti pubblici anche locali, nonche' alla Regione, nonche' di quelli riferiti al diritto annuale di cui all'articolo 18 della legge 29 dicembre 1993, n. 580, e successive modificazioni; c) la sospensione dei termini per la notifica delle cartelle di pagamento da parte degli agenti della riscossione, nonche' i termini di prescrizione e decadenza relativi all'attivita' degli uffici finanziari, ivi compresi quelli degli enti locali e della Regione; d) la sospensione del versamento dei contributi consortili di bonifica, esclusi quelli per il servizio irriguo, gravanti sugli immobili agricoli ed extragricoli; e) il differimento dell'esecuzione dei provvedimenti di rilascio per finita locazione degli immobili pubblici e privati, adibiti ad uso abitativo ovvero ad uso diverso da quello abitativo; f) la sospensione del pagamento dei canoni di concessione e locazione relativi a immobili distrutti o dichiarati non agibili, di proprieta' dello Stato ovvero adibiti ad uffici statali o pubblici; g) la rideterminazione della sospensione del versamento dei tributi, dei contributi previdenziali ed assistenziali e premi per l'assicurazione obbligatoria, nonche' la ripresa della riscossione dei tributi, dei contributi previdenziali ed assistenziali e premi per l'assicurazione obbligatoria sospesi, nonche' di ogni altro termine sospeso ai sensi del presente articolo, anche in forma rateizzata; h) la eventuale proroga di un anno del termine di validita' delle tessere sanitarie, previste dall'articolo 50 del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, e successive modificazioni; i) la proroga del termine per le iniziative agevolate a valere sugli strumenti della programmazione negoziata e per le altre misure di incentivazione di competenza del Ministero dello sviluppo economico, nonche' i progetti regionali sui distretti industriali cofinanziati dal Ministero dello sviluppo economico di cui all'articolo 1, comma 890, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni; l) la proroga del termine di scadenza del consiglio della Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di L'Aquila e degli organi necessari al funzionamento degli enti impegnati nel rilancio delle attivita' produttive e per la ricostruzione dei territori colpiti dal sisma; m) la non applicazione delle sanzioni amministrative per le imprese che presentano in ritardo, purche' entro il 30 novembre 2009, le domande di iscrizione alle camere di commercio, le denunce di cui all'articolo 9 del decreto del Presidente della Repubblica 7 dicembre 1995, n. 581, il modello unico di dichiarazione previsto dalla legge 25 gennaio 1994, n. 70; n) la sospensione del pagamento delle rate dei mutui e dei finanziamenti di qualsiasi genere, ivi incluse le operazioni di credito agrario di esercizio e di miglioramento e di credito ordinario, erogati dalle banche, nonche' dagli intermediari finanziari iscritti negli elenchi speciali di cui agli articoli 106 e 107 del testo unico bancario, approvato con decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, e successive modificazioni, e dalla Cassa depositi e prestiti S.p.a., con la previsione che gli interessi attivi relativi alle rate sospese concorrano alla formazione del reddito d'impresa, nonche' alla base imponibile dell'IRAP, nell'esercizio in cui sono incassati; o) l'esclusione dal patto di stabilita' interno relativo agli anni 2009 e 2010 delle spese sostenute dalla regione Abruzzo, dalla provincia di L'Aquila e dai comuni di cui all'articolo 1 per fronteggiare gli eccezionali eventi sismici; p) l'esclusione dal patto di stabilita' interno relativo agli anni 2009 e 2010 degli enti locali indicati alla lettera o) delle entrate allo stesso titolo acquisite da altri enti o soggetti pubblici o privati; q) le modalita' di attuazione del Piano di rientro dai disavanzi sanitari nei limiti delle risorse individuate con l'articolo 13, comma 3, lettera b); r) la sospensione dell'applicazione delle disposizioni concernenti il procedimento sanzionatorio di cui ai commi 8-bis, 8-ter e 8-quater, dell'articolo 50 del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326. 2. Con decreto del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, puo' essere disposto il differimento dei termini per: a) la deliberazione del bilancio di previsione 2009, di cui all'articolo 151 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267; b) la deliberazione di approvazione del rendiconto di gestione dell'esercizio 2008, di cui all'articolo 227 del decreto legislativo n. 267 del 2000; c) la presentazione della certificazione attestante il mancato gettito ICI derivante dall'esenzione riconosciuta sugli immobili adibiti ad abitazione principale, di cui al decreto del Ministero dell'interno in data 1° aprile 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 82 dell'8 aprile 2009; d) la presentazione da parte degli enti locali della certificazione attestante l'IVA corrisposta per prestazioni di servizi non commerciali, della certificazione attestante l'IVA corrisposta per i contratti di servizio per il trasporto pubblico locale e della certificazione attestante la perdita di gettito ICI sugli edifici classificati in categoria D. 3. Nella provincia di L'Aquila le elezioni del presidente della provincia, del consiglio provinciale, dei sindaci e dei consigli comunali, da tenersi nella primavera 2009, sono rinviate ad una data fissata con decreto del Ministro dell'interno tra il 1° novembre ed il 15 dicembre 2009. Il mandato dei relativi organi e' prorogato fino allo svolgimento delle elezioni di cui al periodo precedente. 4. Al fine dell'attuazione del comma 1, lettera da a) ad n) e' autorizzata la spesa, per l'anno 2009, di euro 6.300.000 e per l'anno 2010 di euro 51.000.000. Art. 7. Attivita' urgenti della Protezione civile, delle Forze di polizia, delle Forze armate 1. Per gli interventi di assistenza gia' realizzati in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici ai sensi delle ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3753 del 6 aprile 2009, n. 3754 del 9 aprile 2009, n. 3755 del 15 aprile 2009 e n. 3757 del 21 aprile 2009, nonche' per la loro prosecuzione fino al 31 dicembre 2009, in aggiunta alle somme gia' trasferite al fondo della Protezione civile, e' autorizzata la spesa di euro 580 milioni, fatto salvo quanto previsto ai commi 2 e 3. 2. Per la prosecuzione dell'intervento di soccorso e delle attivita' necessarie al superamento dell'emergenza dell'evento sismico in Abruzzo, da parte del personale del Corpo dei vigili del fuoco e delle Forze di polizia, fino al 31 dicembre 2009, e' autorizzata, a decorrere dal 1° giugno 2009, la spesa di 80 milioni di euro. Nell'ambito della predetta autorizzazione di spesa complessiva, per il personale del Corpo dei vigili del fuoco e delle Forze di polizia direttamente impegnato nell'attivita' indicate al presente comma, sono autorizzate per il periodo dal 1° giugno al 31 dicembre 2009, in deroga alla vigente normativa prestazioni di lavoro straordinario nel limite massimo di 75 ore mensili proâ€'capite da ripartire con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze. 3. Per la prosecuzione dell'intervento di soccorso da parte del Corpo dei vigili del fuoco, e' autorizzata, in aggiunta a quanto previsto dal comma 2, la spesa di 8,4 milioni di euro per l'anno 2009. Al comma 213-bis dell'articolo 1 della legge 23 dicembre 2005, n. 266, primo periodo, con effetto dal 1° gennaio 2009, le parole: «e di polizia» sono sostituite dalle seguenti: «di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco». 4. La regione Abruzzo e' autorizzata a prorogare fino al 31 dicembre 2009 i contratti di lavoro a tempo determinato e di collaborazione coordinata, continuativa od occasionale stipulati dalla predetta regione Abruzzo nei settori della protezione civile, della sanita' e dell'informatica ed in corso alla data del 6 aprile 2009, nel limite delle risorse disponibili, a legislazione vigente, nel bilancio regionale e, per le aziende sanitarie, nei limiti delle risorse indicate ai sensi dell'articolo 13, comma 3, lettera b). Art. 8. Provvidenze in favore delle famiglie, dei lavoratori, delle imprese 1. Al fine di sostenere l'economia delle zone colpite dal sisma del 6 aprile 2009 ed il reddito delle famiglie, lavoratori ed imprese, sono disposti: a) la proroga dell'indennita' ordinaria di disoccupazione con requisiti normali di cui all'articolo 1, comma 25, della legge 24 dicembre 2007, n. 247, con riconoscimento della contribuzione figurativa; b) l'indennizzo in favore dei collaboratori coordinati e continuativi, in possesso dei requisiti di cui all'articolo 19, comma 2, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, dei titolari di rapporti agenzia e di rappresentanza commerciale, dei lavoratori autonomi, ivi compresi i titolari di attivita' di impresa e professionali, iscritti a qualsiasi forma obbligatoria di previdenza e assistenza, che abbiano dovuto sospendere l'attivita' a causa degli eventi sismici; c) l'estensione alle imprese ed ai lavoratori autonomi che alla data del 6 aprile 2009 erano assistiti da professionisti operanti nei comuni di cui all'articolo 1, comma 2, della sospensione dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali, nonche' la non applicazione delle sanzioni amministrative per inadempimenti in materia di lavoro e fiscale, per ritardate comunicazioni di assunzione, cessazione e variazione del rapporto di lavoro, in scadenza a fare data dal 6 aprile 2009 e fino al 30 giugno 2009, nei confronti sia dei soggetti operanti alla data degli eventi sismici nei comuni di cui all'articolo 1, comma 2, sia delle imprese e dei lavoratori autonomi operanti in comuni non interessati dagli eventi sismici, che alla data del 6 aprile 2009 erano assistiti da professionisti operanti nei predetti comuni di cui all'articolo 1, comma 2; d) la non computabilita' ai fini della definizione del reddito di lavoro dipendente di cui all'articolo 51 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, dei sussidi occasionali, erogazioni liberali o benefici di qualsiasi genere concessi da parte sia dei datori di lavoro privati a favore dei lavoratori residenti nei comuni di cui all'articolo 1, comma 2, sia da parte dei datori di lavoro privati operanti nei predetti territori, a favore dei propri lavoratori, anche non residenti nei predetti comuni di cui all'articolo 1, comma 2; e) modalita' speciali di attuazione delle misure in materia di politica agricola comunitaria (PAC) e di programmi di sviluppo rurale finalizzate all'anticipazione dei termini di erogazione delle provvidenze previste, nel rispetto della disciplina comunitaria e nell'ambito delle disponibilita' della gestione finanziaria dell'AGEA; f) l'esenzione dal pagamento del pedaggio autostradale per gli utenti residenti nei comuni di cui al comma 1 in transito nell'area colpita fino alla data del 31 dicembre 2009. 2. Al fine di sostenere il rapido recupero di adeguate condizioni di vita delle famiglie residenti nei territori colpiti dal sisma, e per un ammontare massimo di 12.000.000 di euro, a valere sulle risorse del Fondo per le politiche della famiglia di cui all'articolo 19, comma 1, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, come modificato dall'articolo 1, comma 1250, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, relative all'anno 2009, sono realizzati interventi, anche integrati, per le seguenti finalita': a) costruzione e attivazione di servizi socio-educativi per la prima infanzia; b) costruzione e attivazione di residenze per anziani; c) costruzione e attivazione di residenze per nuclei monoparentali madre bambino; d) realizzazione di altri servizi da individuare con le modalita' di cui all'articolo 1. 3. Al fine dell'attuazione del comma 1 e' autorizzata la spesa, per l'anno 2009, di 53,5 milioni di euro e, per l'anno 2010, di 30 milioni di euro. CAPO II Misure urgenti per la ricostruzione Art. 9. Stoccaggio, trasporto e smaltimento dei materiali provenienti da demolizioni 1. I materiali derivanti dal crollo degli edifici pubblici e privati, nonche' quelli provenienti dalle demolizioni degli edifici danneggiati dal terremoto sono classificati, ai sensi dell'Allegato D della parte IV del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, come rifiuti urbani con codice CER 20.03.99 limitatamente alle fasi di raccolta e trasporto presso le aree di deposito temporaneo individuate. 2. Ai fini dei conseguenti adempimenti amministrativi, il produttore dei rifiuti, in deroga all'articolo 183, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e' il comune di origine dei rifiuti stessi, che comunica al Commissario delegato i dati relativi alle attivita' di raccolta, trasporto, selezione, recupero e smaltimento dei rifiuti effettuate e ne rendiconta i relativi oneri. 3. Fermo restando il rispetto della normativa comunitaria, i comuni dispongono la rimozione ed il trasporto dei materiali di cui al comma 1 presenti su aree pubbliche o private da parte di soggetti in possesso dei necessari titoli abilitativi, anche in deroga alle procedure di cui all'articolo 242 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, ed alle disposizioni sul prelievo ed il trasporto dei rifiuti pericolosi, con il concorso dell'Agenzia regionale per la tutela ambientale dell'Abruzzo e delle ASL competenti per territorio, al fine di assicurare adeguate condizioni di igiene a tutela della salute pubblica e dell'ambiente. 4. L'ISPRA assicura il coordinamento delle attivita' realizzate dell'Agenzia regionale per la tutela dell'ambiente dell'Abruzzo ai sensi del presente articolo, nonche' il necessario supporto tecnico-scientifico alla regione Abruzzo. 5. In deroga all'articolo 208, comma 15, ed all'articolo 216 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, sono autorizzate le attivita' degli impianti finalizzate alla gestione dei rifiuti di cui al comma 1, nel pieno rispetto della normativa comunitaria. 6. In deroga all'articolo 212 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, i termini di validita' delle iscrizioni all'Albo nazionale dei gestori ambientali effettuate dalla sezione regionale dell'Abruzzo del medesimo Albo, sono sospesi fino al ripristino dell'operativita' della sezione regionale dell'Albo. Nel periodo transitorio, le variazioni e le nuove iscrizioni sono effettuate dal Comitato nazionale dell'Albo. 7. Allo scopo di assicurare la continuita' delle attivita' di smaltimento dei rifiuti urbani ed evitare emergenze ambientali ed igienico sanitarie nel territorio interessato dal terremoto, considerata l'imminente saturazione della discarica sita nel comune di Poggio Picenze, e' autorizzata da parte della Regione, sentiti gli enti locali interessati, la realizzazione, nel pieno rispetto della normativa comunitaria tecnica di settore, di siti da destinare a discarica presso i comuni di Barisciano - localita' Forfona e Poggio Picenze - localita' Le Tomette. Gli impianti sono autorizzati allo smaltimento dei rifiuti contraddistinti dai seguenti codici CER: 19.12.12; 19.05.01; 19.05.03; 20.03.01; 19.01.12; 19.01.14; 19.02.06. 8. In deroga agli articoli 182, comma 7, 191, 208 e 210 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni, nonche' all'articolo 8 del decreto legislativo del 13 gennaio 2003, n. 36, e previa verifica tecnica speditiva della sussistenza delle condizioni di salvaguardia ambientale e delle volumetrie residue, da effettuarsi con il supporto tecnico-scientifico dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, la Regione provvede alla individuazione di siti di discarica finalizzati allo smaltimento dei rifiuti di cui al presente articolo, adottando, sentito l'ISPRA, provvedimenti di adeguamento e completamento degli interventi di ripristino ambientale di cui all'articolo 17 del decreto legislativo 13 gennaio 2003, n. 36, anche successivamente all'eventuale utilizzo. 9. Con ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri, adottata ai sensi dell'articolo 5, comma 2, della legge 24 febbraio 1992, n. 225, di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, sentito l'ISPRA, possono essere definite le modalita' operative per la gestione dei rifiuti di cui al presente articolo. CAPO III Interventi per lo sviluppo socio-economicodelle zone terremotate Art. 10. Agevolazioni per lo sviluppo economico e sociale 1. Con decreto del Ministro per lo sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, puo' essere stabilita l'istituzione, nell'ambito del Fondo di garanzia di cui all'articolo 15 della legge 7 agosto 1997, n. 266, di una apposita sezione destinata alla concessione gratuita di garanzie per le piccole e medie imprese, comprese quelle commerciali, turistiche, di servizi, nonche' per gli studi professionali, con la previsione di modalita' particolari per la concessione delle stesse. 2. Le operazioni di rinegoziazione dei mutui e di ogni altro finanziamento sono effettuate senza applicazione di costi da parte degli intermediari e sono esenti da imposte e tasse di ogni genere, con esclusione dell'imposta sul valore aggiunto. I relativi onorari notarili sono ridotti del cinquanta per cento. 3. Con delibera del CIPE una quota delle risorse di cui al Fondo strategico per il Paese a sostegno dell'economia reale, puo' essere destinata al finanziamento di accordi di programma gia' sottoscritti per l'attuazione degli interventi agevolativi di cui al decreto-legge 1° aprile 1989, n. 120, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 maggio 1989, n. 181, e successive modificazioni, ovvero da sottoscrivere, con priorita' per le imprese ammesse alla procedura di amministrazione straordinaria di cui al decreto legislativo 8 luglio 1999, n. 270, ed al decreto-legge 23 dicembre 2003, n. 347, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 febbraio 2004, n. 39, compresi gli eventuali acquirenti delle predette imprese, nei settori dei componenti e prodotti hardware e software per ICT, della farmaceutica, dell'agroalimentare, della chimica e dell'automotive e dell'edilizia sostenibile, nonche' ai contratti di programma che alla data di entrata in vigore del presente decreto risultano gia' presentati. L'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa e' incaricata degli interventi di cui al presente comma. 4. Con provvedimenti adottati ai sensi dell'articolo 1 sono disciplinate le modalita' per la destinazione alla regione Abruzzo della quota delle risorse disponibili del Fondo per le politiche giovanili per le iniziative di sostegno delle giovani generazioni della regione Abruzzo colpite dall'evento sismico riguardanti la medesima regione, nonche' le modalita' di monitoraggio, attuazione e rendicontazione delle iniziative intraprese. 5. Al fine di favorire la ripresa delle attivita' dei centri di accoglienza, di ascolto e di aiuto delle donne e delle madri in situazioni di difficolta', ivi comprese quelle derivanti dagli effetti degli eventi sismici, e' autorizzata la spesa di tre milioni di euro, per l'anno 2009, a sostegno degli oneri di ricostruzione o di restauro di immobili a tale scopo destinati situati nei comuni di cui all'articolo 1. All'onere derivante dal presente comma, pari a 3 milioni di euro per l'anno 2009, si provvede mediante utilizzo dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 19, comma 3, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, come rideterminata dalla Tabella C allegata alla legge 22 dicembre 2008, n. 203. CAPO IV Misure per la prevenzione del rischio sismico Art. 11. Verifiche ed interventi per la riduzione del rischio sismico 1. Il Dipartimento della protezione civile e' autorizzato ad avviare e realizzare in termini di somma urgenza un piano di verifiche speditive finalizzate alla realizzazione di interventi volti alla riduzione del rischio sismico di immobili, strutture e infrastrutture prioritariamente nelle aree dell'Appennino centrale contigue a quelle interessate dagli eventi sismici di cui al presente decreto. La realizzazione delle predette verifiche ha luogo in collaborazione con gli enti locali interessati e puo' essere realizzata anche attraverso tecnici dei medesimi enti e di ogni altra amministrazione od ente pubblico operante nei territori interessati. A tale fine e' autorizzata la spesa di 1,5 milioni di euro annui a decorrere dal 2009. Il mancato avvio dei lavori di messa in sicurezza degli immobili pubblici entro sei mesi dagli esiti delle verifiche di cui al presente comma determina l'inutilizzabilita' dell'immobile. 2. Con provvedimenti adottati ai sensi dell'articolo 1, vengono individuate le aree interessate e disciplinati gli aspetti tecnici e le modalita' operative, nonche' stabiliti i criteri di priorita' degli interventi. 3. Le amministrazioni interessate destinano alla realizzazione dei predetti interventi le risorse necessarie anche attraverso le opportune variazioni di bilancio, ai sensi della legislazione vigente. Nel caso di insufficienza delle risorse disponibili, gli interventi predetti sono realizzati a valere sulle risorse previste ai sensi dell'articolo 14, comma 1. 4. Per la realizzazione degli interventi che si rendono necessari a seguito delle verifiche effettuate ai sensi del presente articolo e' concesso, ai soggetti privati indicati al comma 1, un credito d'imposta nel limite di euro 50,5 milioni per l'anno 2010, di euro 151.600.000 per l'anno 2011, di euro 202.100.000 per ciascuno degli anni 2012, 2013 e 2014, di euro 151.600.000 per l'anno 2015, e di euro 50.500.000 per l'anno 2016 in misura pari al 55 per cento delle spese sostenute entro il 30 giugno 2011 ed effettivamente rimaste a carico del contribuente e, comunque, fino ad un importo massimo del medesimo credito di imposta di 48.000 euro. Il credito d'imposta non spetta ai soggetti di cui all'articolo 74 del testo unico delle imposte dirette, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917. 5. Il credito d'imposta maturato in relazione agli interventi di cui al comma 1, non cumulabile con altre agevolazioni riconosciute per interventi edilizi del medesimo tipo, e' utilizzabile in cinque quote costanti di pari importo e deve essere indicato, a pena di decadenza, nella relativa dichiarazione dei redditi. 6. Per i soggetti titolari di partita IVA il credito di imposta puo' essere fatto valere in compensazione ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, non concorre alla formazione del reddito, ne' della base imponibile dell'imposta regionale sulle attivita' produttive e non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917. La quota annuale del credito d'imposta non utilizzata in tutto o in parte in compensazione puo' essere chiesta anche a rimborso. 7. Per le persone fisiche non titolari di partita IVA, la quota annuale del credito di imposta e' utilizzata in diminuzione dell'imposta netta determinata ai sensi dell'articolo 11 del testo unico delle imposte dirette, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917. Se l'ammontare della predetta quota e' superiore a quello dell'imposta netta, il contribuente ha diritto, a sua scelta, di computare l'eccedenza in diminuzione dell'imposta relativa al periodo di imposta successivo o di chiederne il rimborso in sede di dichiarazione dei redditi. 8. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze da adottare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore dell'ultimo dei provvedimenti adottati ai sensi del comma 2 sono fissate le modalita' di attuazione dei commi 4, 5, 6 e 7. 9. Al credito d'imposta di cui al presente articolo non si applica la disposizione dell'articolo 1, comma 53, della legge 24 dicembre 2007, n. 244. 10. Il credito d'imposta puo' essere fruito esclusivamente nel rispetto dell'applicazione della regola de minimis di cui al regolamento (CE) n. 1998/2006 della Commissione, del 15 dicembre 2006, relativo all'applicazione degli articoli 87 e 88 del Trattato istitutivo della Comunita' europea agli aiuti di importanza minore. CAPO V Disposizioni di carattere fiscalee di copertura finanziaria Art. 12. Norme di carattere fiscale in materia di giochi 1. Al fine di assicurare maggiori entrate non inferiori a 500 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2009, il Ministero dell'economia e delle finanze - Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, con propri decreti dirigenziali adottati entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto puo': a) indire nuove lotterie ad estrazione istantanea; b) adottare ulteriori modalita' di gioco del Lotto, nonche' dei giochi numerici a totalizzazione nazionale, inclusa la possibilita' di piu' estrazioni giornaliere; c) concentrare le estrazioni del Lotto, in forma automatizzata, anche in una o piu' citta' gia' sedi di ruota; d) consentire l'apertura delle tabaccherie anche nei giorni festivi; e) disporre l'assegnazione del 65 per cento della posta di gioco a montepremi, del 5,71 per cento alle attivita' di gestione, dell'8 per cento come compenso per l'attivita' dei punti di vendita, del 15 per cento come entrate erariali sotto forma di imposta unica e del 6,29 per cento a favore dell'UNIRE, relativamente al gioco istituito ai sensi dell'articolo 1, comma 87, della legge 27 dicembre 2006, n. 296; f) adeguare, nel rispetto dei criteri gia' previsti dall'ordinamento interno, nonche' delle procedure comunitarie vigenti in materia, il regolamento emanato con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 17 settembre 2007, n. 186, prevedendovi, altresi', la raccolta a distanza di giochi di sorte a quota fissa e di giochi di carte organizzati in forma diversa dal torneo, relativamente ai quali l'aliquota di imposta unica applicata sulle somme giocate e', per ciascun gioco, pari al 20 per cento delle somme che, in base al regolamento di gioco, non risultano restituite al giocatore; g) relativamente alle scommesse a distanza a quota fissa con modalita' di interazione diretta tra i singoli giocatori, stabilire l'aliquota di imposta unica nel 20 per cento della raccolta, al netto delle somme che, in base al regolamento di gioco, sono restituite in vincite e rimborsi al consumatore, disponendo altresi' in cinquanta centesimi di euro la posta unitaria di gioco. Conseguentemente, a decorrere dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del relativo decreto dirigenziale all'articolo 38, comma 3, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, le parole: «e per le scommesse con modalita' di interazione diretta tra i singoli giocatori», ovunque ricorrano, sono soppresse; h) per le scommesse a quota fissa di cui all'articolo 1, comma 88, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, disporre che l'aliquota d'imposta unica sulle giocate, di cui alla lettera d) del predetto comma, sia pari al 20 per cento della raccolta al netto delle somme che, in base al regolamento di gioco, sono restituite in vincite al consumatore, nonche' la fissazione della posta unitaria di gioco in cinquanta centesimi di euro; i) determinare i poteri di controllo dei concessionari della rete telematica per la gestione degli apparecchi da gioco di cui all'articolo 110, comma 6, del regio decreto18 giugno 1931, n. 773, nonche' l'eventuale esclusione dalle sanzioni relative alle irregolarita' riscontrate dai medesimi concessionari, nel rispetto dei seguenti ulteriori criteri: 1) potere, per i concessionari della rete telematica di cui all'articolo 14-bis, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 640, di disporre l'accesso di propri incaricati nei locali destinati all'esercizio di raccolta di gioco per procedere ad ispezioni tecniche ed amministrative per la verifica del corretto esercizio degli apparecchi stessi; 2) obbligo, per i soggetti incaricati delle attivita' ispettive di cui al numero 1), di segnalare tempestivamente all'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato e agli organi di polizia le illiceita' riscontrate, anche qualora esse si riferiscano ad apparecchi collegati alla rete di altri concessionari; 3) previsione, in relazione agli illeciti accertati con le procedure di cui ai punti precedenti, dell'esclusione delle responsabilita' previste dall'articolo 39-quater, comma 2, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326; 4) applicabilita' dell'articolo 22 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, in relazione alle somme dovute a qualunque titolo dai responsabili in via principale o in solido, a norma dell'articolo 39-quater del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326. In tali casi l'iscrizione di ipoteca ed il sequestro conservativo, di cui al periodo precedente, sono richiesti sui beni dell'impresa e sui beni personali dell'imprenditore individuale o dell'amministratore, se responsabile e' persona giuridica ed i medesimi provvedimenti sono richiesti, altresi', sui beni di ogni altro soggetto, anche non titolare d'impresa, responsabile a qualunque titolo; l) attuare la concreta sperimentazione e l'avvio a regime di sistemi di gioco costituiti dal controllo remoto del gioco attraverso videoterminali in ambienti dedicati, dalla generazione remota e casuale di combinazioni vincenti, anche numeriche, nonche' dalla restituzione di vincite ciclicamente non inferiori all'ottantacinque per cento delle somme giocate; definire: 1) il prelievo erariale unico applicabile in coerenza con quello vigente per gli apparecchi di cui all'articolo 110, comma 6, lettera a), del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e comunque non superiore all'otto per cento delle somme giocate; 2) le caratteristiche degli ambienti dedicati e il rapporto tra loro superficie e numero di videoterminali; 3) i requisiti dei sistemi di gioco, i giochi offerti, nonche' le modalita' di verifica della loro conformita', tramite il partner tecnologico, coerente agli standard di sicurezza ed affidabilita' vigenti a livello internazionale; 4) le procedure di autorizzazione dei concessionari all'installazione, previo versamento di euro 15.000 ciascuno, di videoterminali fino ad un massimo del quattordici per cento del numero di nulla osta dagli stessi gia' posseduti; 5) le procedure per una nuova selezione dei concessionari di cui all'articolo 14-bis, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 640; m) fissare le modalita' con le quali i concessionari delle scommesse a quota fissa su sport e su altri eventi offrono propri programmi di avvenimenti personalizzati e complementari a quello ufficiale, fermo il potere dell'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato di certificare i relativi esiti, nel rispetto dei seguenti ulteriori criteri: 1) asseverazione preventiva, da parte dell'Amministrazione, degli eventi del programma complementare del concessionario; 2) acquisizione in tempo reale, da parte del totalizzatore nazionale, degli eventi del programma complementare e dei loro esiti; n) stabilire la posta unitaria di gioco e l'importo minimo per ogni biglietto giocato per le scommesse a quota fissa che comunque non possono essere inferiori a 50 centesimi di euro, nonche' il limite della vincita potenziale per il quale e' consentita l'accettazione di scommesse che comunque non puo' essere superiore a 50.000 euro; o) rideterminare, di concerto con il Ministero dello sviluppo economico, le forme della comunicazione preventiva di avvio dei concorsi a premio, prevedendosi in ogni caso che i soggetti che intendono svolgere un concorso a premio ne danno comunicazione, almeno quindici giorni prima dell'inizio, al Ministero dello sviluppo economico mediante compilazione e trasmissione di apposito modulo, dallo stesso predisposto, esclusivamente secondo le modalita' telematiche previste dall'articolo 39, comma 13-quater, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, fornendo altresi' il regolamento del concorso, nonche' la documentazione comprovante l'avvenuto versamento della cauzione. Conseguentemente, in caso di effettuazione di concorsi ed operazioni a premio di cui e' vietato lo svolgimento si applica la sanzione amministrativa da euro cinquantamila ad euro cinquecentomila. La sanzione e' raddoppiata nel caso in cui i concorsi e le operazioni a premio siano continuati quando ne e' stato vietato lo svolgimento. La sanzione e' altresi' applicabile nei confronti di tutti i soggetti che in qualunque modo partecipano all'attivita' distributiva di materiale di concorsi a premio e di operazioni a premio vietati. Il Ministero dello sviluppo economico dispone che sia data notizia al pubblico, a spese del soggetto promotore e attraverso i mezzi di informazione individuati dal Ministero stesso, dell'avvenuto svolgimento della manifestazione vietata; p) dispone l'attivazione di nuovi giochi di sorte legati al consumo. 2. Al fine di incrementare l'efficienza e l'efficacia dell'azione di contrasto all'illegalita' e all'evasione fiscale, con particolare riferimento al settore del gioco pubblico, anche attraverso l'intensificazione delle attivita' di controllo sul territorio: a) con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze da adottarsi ai sensi dell'articolo 4 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive modificazioni, e dell'articolo 1, commi da 426 a 428, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, si provvede alla revisione delle articolazioni periferiche del Ministero dell'economia e delle finanze sul territorio ed al trasferimento delle funzioni di competenza degli uffici oggetto di chiusura ad altro ufficio; b) ferme le riduzioni degli assetti organizzativi stabilite dall'articolo 74 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, le dotazioni organiche dell'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato e delle agenzie fiscali possono essere rideterminate con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, diminuendo, in misura equivalente sul piano finanziario, la dotazione organica del Ministero dell'economia e delle finanze; c) il personale delle sedi periferiche del Ministero dell'economia e delle finanze transita prioritariamente nei ruoli dell'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato e nelle agenzie interessate dalla rideterminazione delle dotazioni organiche di cui al primo periodo del presente comma anche mediante procedure selettive. Art. 13. Spesa farmaceutica ed altre misure in materia di spesa sanitaria 1) Al fine di conseguire una razionalizzazione della spesa farmaceutica territoriale: a) il prezzo al pubblico dei medicinali equivalenti di cui all'articolo 7, comma 1, del decreto-legge 16 novembre 2001, n. 347, convertito, con modificazioni, dalla legge 16 novembre 2001, n. 405, e successive modificazioni, e' ridotto del 12 per cento a decorrere dal trentesimo giorno successivo a quello della data di entrata in vigore del presente decreto e fino al 31 dicembre 2009. La riduzione non si applica ai medicinali originariamente coperti da brevetto o che abbiano usufruito di licenze derivanti da tale brevetto, ne' ai medicinali il cui prezzo sia stato negoziato successivamente al 30 settembre 2008. Per un periodo di dodici mesi a partire dalla data di entrata in vigore del presente decreto e ferma restando l'applicazione delle ulteriori trattenute previste dalle norme vigenti, il Servizio sanitario nazionale nel procedere alla corresponsione alle farmacie di quanto dovuto per l'erogazione di farmaci trattiene, a titolo di recupero del valore degli extra sconti praticati dalle aziende farmaceutiche nel corso dell'anno 2008, una quota pari all'1,4 per cento calcolata sull'importo al lordo delle eventuali quote di partecipazione alla spesa a carico dell'assistito e delle trattenute convenzionali e di legge. Tale trattenuta e' effettuata in due rate annuali e non si applica alle farmacie rurali con fatturato annuo in regime di Servizio sanitario nazionale, al netto dell'imposta sul valore aggiunto, inferiore a 258.228,45 euro. A tale fine le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano adottano le necessarie disposizioni entro il 30 giugno 2009; b) per i medicinali equivalenti di cui all'articolo 7, comma 1, del decreto-legge 16 novembre 2001, n. 347, convertito, con modificazioni, dalla legge 16 novembre 2001, n. 405, e successive modificazioni, con esclusione dei medicinali originariamente coperti da brevetto o che abbiano usufruito di licenze derivanti da tale brevetto, le quote di spettanza sul prezzo di vendita al pubblico al netto dell'imposta sul valore aggiunto, stabilite dal primo periodo del comma 40 dell'articolo 1 della legge 23 dicembre 1996, n. 662, sono cosi' rideterminate: per le aziende farmaceutiche 58,65 per cento, per i grossisti 6,65 per cento e per i farmacisti 26,7 per cento. La rimanente quota dell'8 per cento e' ridistribuita fra i farmacisti ed i grossisti secondo le regole di mercato ferma restando la quota minima per la farmacia del 26,7 per cento. Per la fornitura dei medicinali equivalenti di cui all'articolo 7, comma 1, del decreto-legge 16 novembre 2001, n. 347, convertito, con modificazioni, dalla legge 16 novembre 2001, n. 405, il mancato rispetto delle quote di spettanza previste dal primo periodo del presente comma, anche mediante cessione di quantitativi gratuiti di farmaci o altra utilita' economica, comporta, con modalita' da stabilirsi con decreto del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze: 1) per l'azienda farmaceutica, la riduzione, mediante determinazione dell'AIFA, del 20 per cento del prezzo al pubblico dei farmaci interessati dalla violazione, ovvero, in caso di reiterazione della violazione, la riduzione, del 50 per cento di tale prezzo; 2) per il grossista, l'obbligo di versare al Servizio sanitario regionale una somma pari al doppio dell'importo dello sconto non dovuto, ovvero, in caso di reiterazione della violazione, pari al quintuplo di tale importo; 3) per la farmacia, l'applicazione della sanzione pecuniaria amministrativa da cinquecento euro a tremila euro. In caso di reiterazione della violazione l'autorita' amministrativa competente puo' ordinare la chiusura della farmacia per un periodo di tempo non inferiore a 15 giorni; c) il tetto di spesa per l'assistenza farmaceutica territoriale di cui all'articolo 5, comma 1, del decreto-legge 1° ottobre 2007, n. 159, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 novembre 2007, n. 222, e' rideterminato nella misura del 13,6 per cento per l'anno 2009. 2. Le economie derivanti dall'attuazione del presente articolo a favore delle regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento e di Bolzano, valutate in 30 milioni di euro, sono versate all'entrata del bilancio dello Stato per essere destinate agli interventi di cui al comma 3, lettera a). 3. Le complessive economie derivanti per l'anno 2009 dalle disposizioni di cui al comma 1 sono finalizzate: a) alla copertura degli oneri derivanti dagli interventi urgenti conseguenti agli eccezionali eventi sismici che hanno interessato la regione Abruzzo di cui all'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3754 del 9 aprile 2009, per un importo pari a 380 milioni di euro; b) fino ad un importo massimo di 40 milioni di euro all'incremento del fondo transitorio di accompagnamento di cui all'articolo 1, comma 796, lettera b), della legge 27 dicembre 2006, n. 296, in funzione delle emergenti difficolta' per il completamento ed il consolidamento del Piano di rientro dai disavanzi sanitari della regione Abruzzo a causa dei citati eventi sismici, da operarsi da parte del Commissario ad acta, nominato ai sensi dell'articolo 4, comma 2 del decreto-legge 1° ottobre 2007, n. 159, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 novembre 2007, n. 222. 4. L'azienda titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio di un medicinale di cui e' scaduto il brevetto, ovvero di un medicinale che ha usufruito di una licenza del brevetto scaduto, puo', nei nove mesi successivi alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana dell'autorizzazione all'immissione in commercio del primo medicinale equivalente, ridurre il prezzo al pubblico del proprio farmaco, purche' la differenza tra il nuovo prezzo e quello del corrispondente medicinale equivalente sia superiore a 0,50 euro per i farmaci il cui costo sia inferiore o pari a 5 euro, o se si tratti di medicinali in confezione monodose; sia superiore a 1 euro per i farmaci il cui costo sia superiore ai 5 euro e inferiore o pari a 10 euro, sia superiore a 1,50 euro per i farmaci il cui costo sia superiore a 10 euro. 5. Per gli effetti recati dalle disposizioni di cui al comma 1, il livello del finanziamento del Servizio sanitario nazionale cui concorre ordinariamente lo Stato, di cui all'articolo 79, comma 1, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e' rideterminato in diminuzione dell'importo di 380 milioni di euro per l'anno 2009. Conseguentemente, il Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) nell'adozione del provvedimento deliberativo di ripartizione delle risorse finanziarie per il Servizio sanitario nazionale relativo all'anno 2009 a seguito della relativa Intesa espressa dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano del 26 febbraio 2009, provvede, su proposta del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, ad apportare le conseguenti variazioni alle tabelle allegate alla proposta di riparto del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali del 6 marzo 2009. Art. 14. Ulteriori disposizioni finanziarie 1. Al fine di finanziare gli interventi di ricostruzione e le altre misure di cui al presente decreto, il CIPE assegna agli stessi interventi la quota annuale, compatibilmente con i vincoli di finanza pubblica e con le assegnazioni gia' disposte, di un importo non inferiore a 2.000 milioni e non superiore a 4.000 milioni di euro nell'ambito della dotazione del Fondo per le aree sottoutilizzate per il periodo di programmazione 2007-2013, a valere sulle risorse complessivamente assegnate al Fondo strategico per il Paese a sostegno dell'economia reale di cui all'articolo 18, comma 1, lettera b-bis), del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, nonche' un importo pari a 400 milioni di euro a valere sulle risorse del Fondo infrastrutture di cui all'articolo 18, comma 1, lettera b), del citato decreto-legge n. 185 del 2008. Tali importi possono essere utilizzati anche senza il vincolo di cui al comma 3 del citato articolo 18. 2. Le risorse di cui all'articolo 148 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, assegnate all'Istituto per promozione industriale (IPI) con decreto del Ministro delle attivita' produttive in data 22 dicembre 2003, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 145 del 23 giugno 2004, e successivamente integrate con decreto del Ministro delle attivita' produttive in data 23 novembre 2004, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 34 dell'11 febbraio 2005, sono trasferite al Dipartimento della protezione civile per essere destinate a garantire l'acquisto da parte delle famiglie di mobili ad uso civile, di elettrodomestici ad alta efficienza energetica, nonche' di apparecchi televisivi e computer, destinati all'uso proprio per le abitazioni ubicate nelle predette aree. 3. Con provvedimenti adottati ai sensi dell'articolo 1 sono adottate le disposizioni per disciplinare, per il periodo 2009-2012 gli investimenti immobiliari per finalita' di pubblico interesse degli enti previdenziali pubblici, inclusi gli interventi di ricostruzione e riparazione di immobili ad uso abitativo o non abitativo, esclusivamente in forma indiretta e nel limite del 7 per cento dei fondi disponibili, localizzati nei territori dei comuni individuati ai sensi dell'articolo 1, anche in maniera da garantire l'attuazione delle misure di cui all'articolo 4, comma 1, lettera b). 4. Le maggiori entrate derivanti dalla lotta all'evasione fiscale, anche internazionale, derivanti da futuri provvedimenti legislativi, accertate con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, affluiscono ad un apposito Fondo istituito nello stato di previsione della spesa del Ministero dell'economia e delle finanze destinato all'attuazione delle misure di cui al presente decreto e alla solidarieta'. 5. I mutui concessi dalla Cassa depositi e prestiti entro il 31 dicembre 2005 in base a leggi speciali che prevedono l'ammortamento a totale carico dello Stato e per i quali gli enti locali mutuatari non abbiano provveduto a richiedere il versamento neanche parziale sono revocati. Le relative risorse sono versate all'entrata del bilancio dello Stato per essere destinate agli enti locali di cui all'articolo 1 per il finanziamento di opere urgenti connesse alle attivita' di ricostruzione di cui al presente decreto. Con provvedimenti di cui all'articolo 1, comma 1, si provvede ad individuare le quote da versare annualmente all'entrata e relative assegnazioni ai soggetti beneficiari. Per la compensazione degli effetti derivanti dal presente comma, pari a 50 milioni di euro per l'anno 2009, 300 milioni per l'anno 2010, 350 milioni per l'anno 2011 e 300 milioni per l'anno 2012, si provvede con le maggiori entrate recate dal presente decreto e con la riduzione, in termini di sola cassa di 200 milioni di euro per l'anno 2010, del fondo per la compensazione degli effetti finanziari non previsti a legislazione vigente conseguenti all'attualizzazione di contributi pluriennali di cui all'articolo 6, comma 2, del decreto-legge 7 ottobre 2008, n. 154, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2008, n. 189. CAPO VI Disposizioni finali Art. 15. Erogazioni liberali e tutela della fede pubblica 1. In relazione all'applicazione delle agevolazioni di cui all'articolo 27, comma 1, della legge 13 maggio 1999, n. 133, le modalita' di impiego delle erogazioni liberali effettuate in favore delle popolazioni e per la ricostruzione dei territori colpiti dal sisma sono comunicate al commissario delegato per la verifica della sua coerenza con le misure adottate ai sensi del presente decreto; per le medesime finalita' analoga comunicazione e' effettuata da chiunque raccoglie fondi in favore delle popolazioni e per la ricostruzione dei territori colpiti dal sisma ovvero comunque connessi e giustificati con gli eventi sismici del 6 aprile 2009. 2. L'uso del logo e della denominazione: «Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento della protezione civile» di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 11 novembre 2002 e' esclusivamente riservato agli operatori ad esso appartenenti. 3. Nei territori in cui vige lo stato emergenza dichiarato ai sensi della legge 24 febbraio 1992, n. 225, chiunque utilizza indebitamente il segno distintivo della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della protezione civile, e' punito ai sensi dell'articolo 497-ter del codice penale. Art. 16. Prevenzione delle infiltrazioni della criminalita' organizzata negli interventi per l'emergenza e la ricostruzione nella regione Abruzzo 1. Il Prefetto della provincia di L'Aquila, quale Prefetto del capoluogo della regione Abruzzo, assicura il coordinamento e l'unita' di indirizzo di tutte le attivita' finalizzate alla prevenzione delle infiltrazioni della criminalita' organizzata nell'affidamento ed esecuzione di contratti pubblici aventi ad oggetto lavori, servizi e forniture, nonche' nelle erogazioni e concessioni di provvidenze pubbliche connessi agli interventi per l'emergenza e la ricostruzione delle aree di cui all'articolo 1. 2. Al fine di assicurare efficace espletamento delle attivita' di cui al comma 1, il Comitato di coordinamento per l'alta sorveglianza delle grandi opere di cui all'articolo 180, comma 2, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, opera a immediato, diretto supporto del Prefetto di L'Aquila, attraverso una sezione specializzata istituita presso la Prefettura che costituisce una forma di raccordo operativo tra gli uffici gia' esistenti e che non puo' configurarsi quale articolazione organizzativa di livello dirigenziale. Con decreto del Ministro dell'interno, di concerto con i Ministri della giustizia e delle infrastrutture e dei trasporti, da adottarsi entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sono definite le funzioni, la composizione, le risorse umane e le dotazioni strumentali della sezione specializzata da individuarsi comunque nell'ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente. 3. Presso il Dipartimento della pubblica sicurezza e' istituito, con il decreto di cui al comma 2, il Gruppo interforze centrale per l'emergenza e ricostruzione (GICER). Con il medesimo decreto sono definite, nell'ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente, le funzioni e la composizione del Gruppo che opera in stretto raccordo con la Sezione specializzata di cui al comma 2. 4. I controlli antimafia sui contratti pubblici aventi ad oggetto lavori, servizi e forniture sono altresi' effettuati con l'osservanza delle linee guida indicate dal Comitato di coordinamento per l'alta sorveglianza delle grandi opere, anche in deroga a quanto previsto dal decreto del Presidente della Repubblica 3 giugno 1998, n. 252. 5. Per l'efficacia dei controlli antimafia nei contratti pubblici aventi ad oggetto lavori, servizi e forniture e nelle erogazioni e concessioni di provvidenze pubbliche, e' prevista la tracciabilita' dei relativi flussi finanziari. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta dei Ministri dell'interno, della giustizia, delle infrastrutture e trasporti, dello sviluppo economico e dell'economia e delle finanze, da adottarsi entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sono definite le modalita' attuative del presente comma. 6. L'esclusione di cui al comma 6-bis dell'articolo 74 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, si interpreta, per il Corpo nazionale dei vigili del fuoco, nel senso che la stessa esclusione opera anche nei confronti delle riduzioni indicate al comma 404 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296. 7. Dal presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Art. 17. Svolgimento G8 nella regione Abruzzo 1. Anche al fine di contribuire al rilancio dello sviluppo socio-economico dei territori colpiti dalla crisi sismica iniziata il 6 aprile 2009, il grande evento dell'organizzazione del Vertice G8 di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 21 settembre 2007, che avra' luogo nei giorni dall'8 al 10 luglio 2009, si terra' nel territorio della citta' di L'Aquila. 2. Per effetto di quanto disposto dal comma 1, ed in funzione della nuova localizzazione dell'evento predetto nonche' dell'ottimizzazione degli interventi realizzati, in corso o programmati sulla base dell'ordinanza n. 3629 del 20 novembre 2007, e successive modificazioni, sono fatti salvi gli effetti prodotti dalle ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri adottate sulla base del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 21 settembre 2007, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 222 del 24 settembre 2007. Le medesime ordinanze continuano ad applicarsi per assicurare il completamento delle opere in corso di realizzazione nella regione Sardegna e gli interventi occorrenti all'organizzazione del vertice G8 nella citta' di L'Aquila. 3. Al fine di conseguire il contenimento della spesa pubblica per affrontare gli oneri derivanti dall'emergenza sismica di cui al presente decreto, il Commissario delegato provvede alla riprogrammazione e rifunzionalizzazione degli interventi per l'organizzazione del vertice G8 e adotta ogni necessario atto consequenziale per la rilocalizzazione del predetto vertice. Fatta salva la puntuale verifica delle quantita' effettivamente realizzate per ciascuna categoria di lavori, servizi e forniture, i rapporti giuridici sorti in attuazione dell'ordinanza n. 3629 del 20 novembre 2007, e successive modificazioni, sono rinegoziati, fatto salvo il diritto di recesso dell'appaltatore. A tale fine, non sono piu' dovute, ove previste, le percentuali di corrispettivo riconosciute agli appaltatori a titolo di maggiorazione per le lavorazioni eseguite su piu' turni e di premio di produzione, sui lavori contabilizzati a decorrere dal 1° marzo 2009. Per i servizi, le forniture e per i lavori che non contemplano le maggiorazioni di cui al presente comma, la rinegoziazione tiene conto della diversa localizzazione dell'evento. In mancanza di accordo intervenuto tra le parti entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, i corrispettivi dovuti per le prestazioni di opera professionale, ivi compresi quelli di cui all'articolo 92 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, sono ridotti del 50 per cento rispetto al compenso originariamente pattuito. 4. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, su proposta del Commissario delegato, sono accertati i risparmi derivanti dal presente articolo e dai conseguenti provvedimenti attuativi e i relativi importi sono riassegnati al Fondo di riserva per le spese impreviste dello stato di previsione della spesa del Ministero dell'economia e delle finanze. Art. 18. Copertura finanziaria 1. Agli oneri derivanti dall'articolo 2, comma 11, dall'articolo 3, commi 3 e 6, dall'articolo 4, comma 5, dall'articolo 6, comma 4, dall'articolo 7, commi 1, 2 e 3, dall'articolo 8, comma 3, e dall'articolo 11, commi 1 e 4, pari a 1.152,5 milioni di euro per l'anno 2009, a 539,2 milioni di euro per l'anno 2010, a 331,8 milioni di euro per l'anno 2011, a 468,7 milioni di euro per l'anno 2012, a 500 milioni di euro per ciascuno degli anni 2013 e 2014, a 394,8 milioni di euro per l'anno 2015, a 239 milioni di euro per l'anno 2016, a 133,8 milioni di euro per l'anno 2017, a 115,6 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2018 al 2029, a 81,8 milioni di euro per l'anno 2030, a 48 milioni di euro per l'anno 2031, a 14,2 milioni di euro per l'anno 2032 e a 2,9 milioni di euro a decorrere dall'anno 2033, si provvede, quanto: a) a 150 milioni di euro per l'anno 2010 e 200 milioni di euro per l'anno 2011, mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 5, comma 4, del decreto-legge 27 maggio 2008, n. 93, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 luglio 2008, n. 126; b) a 300 milioni di euro per l'anno 2009, mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 1, comma 22, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2; c) a 380 milioni di euro per l'anno 2009, mediante utilizzo delle risorse di cui all'articolo 13, comma 5; d) a 472,5 milioni di euro per l'anno 2009, a 389,2 milioni per l'anno 2010, a 131,8 milioni per l'anno 2011, a 468,7 per l'anno 2012, a 500 milioni per ciascuno degli anni 2013 e 2014, a 394,8 milioni per l'anno 2015, a 239 milioni di euro per l'anno 2016, a 133,8 milioni di euro per l'anno 2017, a 115,6 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2018 al 2029, a 81,8 milioni di euro per l'anno 2030, a 48 milioni di euro per l'anno 2031, a 14,2 milioni di euro per l'anno 2032 e a 2,9 milioni di euro a decorrere dall'anno 2033, mediante utilizzo di quota parte delle maggiori entrate recate dal presente decreto. 2. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. Art. 19. Entrata in vigore 1. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sara' presentato alle Camere per la conversione in legge. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addi' 28 aprile 2009 NAPOLITANO Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri Tremonti, Ministro dell'economia e delle finanze Maroni, Ministro dell'interno Sacconi, Ministro del lavoro della salute e delle politiche sociali Prestigiacomo, Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Matteoli, Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Bondi, Ministro per i beni e le attivita' culturali La Russa, Ministro della difesa Alfano, Ministro della giustizia Scajola, Ministro dello sviluppo economico Gelmini, Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca Zaia, Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Meloni, Ministro della gioventu' Visto, il Guardasigilli: Alfano Commenta | Stampa | Segnala | Condividi |

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11:19 UNIVERSITA': GELMINI, SPOSTARE RISORSE DA ATENEI A FAMIGLIE (sezione: Scuola)

( da "Agi" del 05-05-2009)

Argomenti: Scuola

UNIVERSITA': GELMINI, SPOSTARE RISORSE DA ATENEI A FAMIGLIE (AGI) - Roma, 5 mag. - Un'inversione dell'ottica della spesa. Questo e' uno degli obiettivi del ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini, che vuole trasferire parte delle risorse per l'universita', finora destinate solo ai corsi di laurea, alle famiglie piu' bisognose, oppure ai giovani piu' meritevoli, attraverso delle borse di studio. Il ministro Gelmini ne ha parlato a Radio 24 rispondendo alle domande di Giuliano Ferrara. "Meglio chiudere qualche sede universitaria distaccata, magari inutile - ha proseguito il ministro - per puntare su una politica degli affitti a basso costo o sulle borse di studio".

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11:11 UNIVERSITA': GELMINI, PARTIRE DA VALUTAZIONE COME BERLINGUER. (sezione: Scuola)

( da "Agi" del 05-05-2009)

Argomenti: Scuola

UNIVERSITA': GELMINI, PARTIRE DA VALUTAZIONE COME BERLINGUER. (AGI) - Roma, 5 mag. - "L'Italia non ha mai avuto fiducia nella valutazione. Prima di me ci ha provato il ministro Berlinguer a puntare sulla valutazione ma e' stato massacrato. Secondo me bisogna ripartire da questo punto se si vuole migliorare la nostra universita". Lo ha detto il ministro dell'Istruzione, Universita' e Ricerca, Maria Stella Gelmini, intervenuta a Radio 24 nel corso del programma 'Parliamo con l'Elefante', condotto da Giuliano Ferrara. Il ministro ha sottolineato come quello della valutazione sia un tema fondamentale, deninedolo 'piu' importante anche della riforma e del reclutamento dei docenti'.

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Il Pd sulla scuola: "Protestiamo contro la riforma Gelmini" (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.it, Il" del 05-05-2009)

Argomenti: Scuola

Il Pd sulla scuola: "Protestiamo contro la riforma Gelmini" Porto Sant'Elpidio | Rosanna Vittori, responsabile provinciale del Pd per il settore scuola e formazione, invita tutti a partecipare alla sottoscrizione per protestare contro la riforma sulla scuola: "Tantissimi danni e tagli inaccettabili". Normal 0 14 false false false MicrosoftInternetExplorer4 Questi giorni anche a Porto S.Elpidio si stanno raccogliendo le firme per la petizione popolare in difesa della scuola pubblica che il Partito democratico vuole portare in Parlamento. "Con essa - sottolinea Rosanna Vittori, candidata del Pd alle elezioni provinciali a P.S.Elpidio e responsabile provinciale del Pd per il settorre scuola e formazione - intendiamo protestare per gli effetti dei tagli fatti dal governo che si stanno rivelando devastanti anche nelle scuole di Porto S. Elpidio. Nelle scuole marchigiane sono tagliati ben 1400 posti di lavoro nella e, solo nel territorio di Ascoli-Fermo, a settembre mancheranno 324 insegnanti. I tagli colpiranno indiscriminatamente e non si terrà conto della presenza dei disabili o di alunni stranieri. Così avremo classi sovraffollate e con poco personale sia nelle scuole materne, che elementari, che superiori, con tutti i gravi danni che ne seguiranno". "Con la petizione - continua l'esponente del Pd - chiediamo lo stop a questi tagli che tolgono qualità alla scuola e spogliano il nostro territorio delle prospettive di sviluppo che la scuola può dare. Chiediamo, anche, che il governo prenda atto del fallimento del progetto di ritorno al maestro unico, visto il bassissimo numero di famiglie che ne hanno fatto richiesta e ripristini un numero adeguato di insegnanti nella scuola elementare e dell'infanzia. Chiediamo che si faccia una valutazione vera e seria del lavoro dei docenti e della loro professionalità. Chiediamo, infine, che il governo finanzi seriamente la messa a norma di tutti gli edifici scolastici, unica vera prevenzione ai disastri a cui abbiamo assistito col terremoto". L'obiettivo dichiarato dal Pd è quello di ridare dignità alla scuola pubblica italiana e riportare il dibattito nella sua sede naturale, il Parlamento. Sarà possibile firmare negli appositi banchetti che verranno allestiti nei prossimi giorni. Si terrà inoltre un incontro pubblico, venerdì 8 maggio alle ore 17,30 alla Casa del volontariato. 04/05/2009

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Università: Gelmini, un concorso non è una promozione (sezione: Scuola)

( da "KataWeb News" del 05-05-2009)

Argomenti: Scuola

Università: Gelmini, un concorso non è una promozione 5 maggio 2009 alle 11:41 — Fonte: repubblica.it — 0 commenti Un ricambio generazionale dei professori, una mobilità dei docenti tra le università e una netta distinzione tra concorso e promozione. Questi tre dei principali obiettivi del ministro Maria Stella Gelmini per quanto riguarda il reclutamento dei docenti. Il ministro, intervendo a Radio 24, ha aggiunto che un ricambio generazione è possibile "mandando in pensione un pò prima chi ha già una certa anzianità di servizio". Serve inoltre "una mobilità dei docenti, perché molti di loro troppo spesso iniziano e finiscono il loro lavoro nella stessa università". Quanto alla distinzione tra concorso e promozione La Gelmini ha precisato: "Il concorso deve servire per reclutare alcuni docenti e non deve essere un modo per premiare persone che già sono all'interno dell'università". AGI

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Università: Gelmini, dati Eurostat preoccupanti (sezione: Scuola)

( da "KataWeb News" del 05-05-2009)

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Università: Gelmini, dati Eurostat preoccupanti 5 maggio 2009 alle 10:41 — Fonte: repubblica.it — 0 commenti I dati Eurostat sulla situazione dell'università italiana e sul numero di giovani laureati nel nostro paese 'non sono particolarmente brillanti e destano forte preoccupazione'. Così il ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca, Maria Stella Gelmini, intervendo a Radio 24 nel corso del programma condotto da Giuliano Ferrara, commenta la percentuale che vede l'Italia in fondo alla classifica europea per numero di 'dottori'. La Gelmini, riferendosi alla minima percentuale del numero di giovani laureati che provengono da famiglie in cui il livello di istruzione dei genitori è basso, sottolinea come l'università abbia perso la capacità di essere 'ascensore sociale' e come vi sia la necessità 'di ripensare l'offerta formativa e di migliorare il collegamento tra gli atenei e il mondo del lavoro'. AGI

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ISTRUZIONE: GELMINI, PER CAMBIARE PAROLA CHIAVE E' (sezione: Scuola)

( da "Virgilio Notizie" del 05-05-2009)

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''Valutazione'' e' la parola chiave del cambiamento del sistema dell'Istruzione in Italia secondo il ministro Maria Stella Gelmini. Intervenuta stamane a Radio 24 in diretta con Giulianio Ferrara, e ragionando sui dati Eurostat che danno il nostro Paese in basse posizioni rispetto agli altri sia in termini di percentuali di laureati (19% contro la media europea del 30% con punte del 40%), il ministro ha spiegato di essere contraria ''a demonizzare tutto il sistema, ma - ha detto - e' necessario ragionare su problemi oggettivi: non ci si puo' accontentare di quello che abbiamo e difendere ottusamente lo status quo. Il tema fondamentale - ha ribadito - e' quello della 'valutazione': basta finanziamenti a pioggia. I fondi devono arrivare in base ai risultati. So che questo e' un argomento difficile - ha ammesso - chi ha provato a metterlo in pratica prima di me, ad esempio il ministro Berlinguer, e' stato massacrato, ma sono convinta che questo sia il cuore del cambiamento''. In questo senso, ha detto ancora il ministro, qualcosa abbiamo gia fatto: ''il 7% del fondo di finanziamento universitario verra' da ora distribuito su base meritocratica, cioe' in base ai risultati, ma il nostro obiettivo e' andare molto oltre e portare al 25% la quota. Spendiamo gli stessi soldi degli altri Paesi - ha aggiunto - ma non otteniamo gli stessi risultati, li investiamo tutti nell'offerta formativa: dunque bisogna cambiare. Forse e' meglio chiudere qualche sede distaccata di troppo e aprire piu' residenze per gli studenti universitari o aumentare le borse di studio''. Quanto al reclutamento dei docenti, Gelmini sottolinea che ''e' necessario distinguere chiaramente fra concorso e promozione: un concorso - ha detto - deve essere un sistema per reclutare nuovi docenti, non per premiare quelli che sono gia' presenti. Occorre maggiore trasparenza e, ancora una volta, il reclutamento deve essere legato alla valutazione''.

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NUOVA INFLUENZA: FAZIO, 5* CASO STA BENE. CIRCA 40 I SOSPETTI. (sezione: Scuola)

( da "Asca" del 05-05-2009)

Argomenti: Scuola

NUOVA INFLUENZA: FAZIO, 5* CASO STA BENE. CIRCA 40 I SOSPETTI (ASCA) - Roma, 5 mag - ''Il paziente di Firenze sta bene, ha avuto solo poche linee di febbre, la situazione resta assolutamente sotto controllo''. Cosi' il sottosegretario alla Salute, Ferruccio Fazio, a margine di un convegno sulla sanita' organizzato dall'associazione Luca Coscioni fornisce un aggiornamento sui casi della nuova influenza che proviene dal Messico. Il sottosegretario ha confermato che i casi sospetti in Italia ''sono circa una quarantina'', mentre sui due adolescenti ricoverati a Roma ha spiegato che ''nei giorni precedenti al ricovero non erano andati a scuola e questo ha evitato il rischio di contagio per gli altri alunni''. Fazio ha poi aggiunto che ieri insieme al ministro Gelmini e' stata firmata un'ordinanza interministeriale ''per non mandare a scuola i ragazzi che tornano dalle zone colpite dalla nuova influenza''. Si tratta ''di un provvedimento importante - ha concluso Fazio - perche' evita di arrivare alla chiusura delle scuole come accaduto negli Stati Uniti''. dnp/sam/lv

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Di Pietro, Dario risponderà a Follini? (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 05-05-2009)

Argomenti: Scuola

"Perché il Pd non molla Di Pietro?", la domanda Marco Follini la pone direttamente al leader del Pd Dario Franceschini dalle colonne del "Riformista" sulla sua rubrica "il democentrico". E scrive, tra la'ltro: "Confesso che non ho proprio capito perché nei giorni scorsi Franceschini non abbia raccolto l'assist di D'Alema a propsopito dell'alleanza con Di Pietro da chiudere al più presto. Sarebbe bastato un cenno, un ammiccamento, forse perfino un sorriso. Continuiamo a far finta di essere alleati con un avversario che è tra i più insidiosi e tra i più lontani da noi". Poi più avanti Follini aggiunge: "La spiegazione non c'è. E' uno di quegli errori che nascono per così dire da sè stessi, dalla pigrizia mentale, dalla coazione a ripetere". Ed ecco come Follini definisce Di Pietro: è un "personaggio che rappresenta il voltosinistro del populismo più deteriore". Insomma, Follini non ci sta e soprattutto non capisce che c'azzecca Tonino con il Pd. Si aspetta (e forse si spera) in una risposta da parte di Dario Franceschini che esulta per la vittoria del Pd con l'alleanza "allargata" al Comune di Trento, da anni feudo del centro-sinistra (più centro per la verità sotto l'abile regia politica dell'ex margherita Dellai). In fondo, guardando al modello trentino che per l'occasione ha allargato l'alleanza con l'Udc di Casini (prova tecnica di centro-sinistra), l'apporto dell'Italia dei valori è stato più o meno attorno al 3%. Un pò poco a dire il vero. Resta il fatto che proprio quel modello difficilmente può essere esportato perché a livello nazionale fra le posizioni di Casini e quelle di Di Pietro c'è un oceano di diversità. Ma il segretario del Pd non ha il coraggio di rompere con l'Idv e dà la sensazione di navigare a vista: per tracciare la rotta della balena bianco-rossa serve davvero un altro timoniere. Scritto in Varie 1 Commento » (1 votes, average: 5 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 22Apr 09 Quel giorno davanti a Indro. Quando entrai nel suo ufficio sollevò l'indice della mano destra dalla tastiera della sua Olivetti Lettera 22, mi guardò con quegli occhi che avevano visto scorrere il mondo e la storia di più di mezzo Novecento, mi sorrise e disse: "Allora era tu che mi perseguitavi per quell'intervista. per due settimane Iside Frigerio è venuta ogni giorno a dirmi che c'era un giornalista che telefonava dalla Toscana per chiedermi quella roba su Fucecchio. Fucecchio in provincia di Pisa (altro sorriso, stavolta ironico), che idea balzana. Noi che siamo fiorentini da sempre. Però - aggiunse guardandomi dritto negli occhi - hai fatto bene a non fermarti e a insistere per avere l'intervista. Bravo. era andata bene?". E aggiunse, guardando anche l'amministratore delegato del Giornale Amedeo Massari che mi aveva accompagnato da lui, "spero di aver fatto bene ad assumere un pisano. Alberto, guarda di non farmi brutti scherzi solo perché sono fiorentino (niente sorriso, stavolta), vedrai che qui ti troverai bene, siamo una grande famiglia". Era il primo d'aprile 1983 e per me, lettore del Giornale dal primo numero, quello non era un pesce d'aprile: iniziavo a lavorare con Montanelli direttore. Confesso che ero alla ricerca di una battuta brillante, qualcosa a effetto, insomma. Niente. Volai basso: "L'intervista sulla polemica per Fucecchio in provincia di Firenze o di Pisa era andata bene, direttore. dal Tirreno (il quotidiano di Livorno per cui lavorarvo) mi avevano chiamato chiedendo se era vero che l'avevo intervistata, se avevo davvero parlato con lei.". Risposta di Montanelli: "Eh.te l'avrei chiesto anch'io se fossi stato al posto loro. (di nuovo sorriso). Lo ricordo così, Indro Montanelli, il "mio" direttore da sempre, ragazzo di bottega del Giornale che aspettava ogni volta con emozione il suo arrivo serale in tipografia per la chiusura della prima pagina, spesso accompagnato da Gian Galeazzo Biazzi Vergani, con il caporedattore Leopoldo Sofisti che aveva appena scompaginato e ricomposto (era un mago.) la "prima", piazzandogliela davanti al bancone illuminato dei "montaggisti". Per qualche attimo la tipografia si fermava. tutti in silenzio proto, tipografi e giornalisti, per quel rito, in attesa di un borbottio di assenso, un commento, una battuta di Indro. Voglio ricordarlo così Montanelli, a cent'anni dalla nascita . Quel primo giorno che cambiò la mia vita, non solo professionale. Indimenticabile Indro. Il vero Montanelli di Mario Cervi E quello dei bugiardi di Paolo Granzotto Confalonieri: "Quanti sciacalli su Montanelli, vi racconto il vero Indro" di Mario Giordano Scritto in Varie Commenti ( 32 ) » (7 votes, average: 4.43 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 16Apr 09 Prodi e il funerale del Pd Un passo alla volta, felpato, come si usa nello stile degli ex dc (mai ex, in verità, in fondo all'anima politica). Romano Prodi prepara così il suo rientro dopo aver (ri)preso la tessera del Pd. E lo fa ancora una volta a Bologna. Con una frase buttata lì, quasi a caso, anch'essa felpata nel tono, ma politicamente durissima nella sostanza: "Qui c'è unione, quindi c'è vittoria". L'occasione era davvero ghiotta per questa nuova uscita: la convention per lanciare la candidatura a sindaco di Bologna del centrosinistra Flavio Delbono (area Margherita-Pd, allievo prediletto di Prodi) che ha presentato il suo programma elettorale al Teatro delle Celebrazioni. Luogo evocativo perché il Professore ha celebrato messa per pronunciare il de profundis definitivo sul progetto veltroniano ormai naufragato. Da dimenticare. Altro che "da soli si vince", ci mancava solo che Prodi rievocasse pure la "gioiosa macchina guerra" di Occhetto. Del resto basta dare un'occhiata allo schieramento che sostiene Delbono: ricalca il modello dell'Unione e annovera tra gli altri anche il Prc e liste di cosiddetti "delusi del Pd". E non è solamente uno schieramento che lega gli anti-Cofferati (non a caso il sindaco che la sinistra bolognese non ha mai amato, nei giorni scorsi ha sparato a zero proprio su Delbono, non a caso il Cinese aveva rotto col Prc in Comune). A chi gli chiedeva se con una coalizione di questo tipo ci sia del rischio, Prodi ha risposto: "No, no, va bene. Basta con le liti astratte sugli schieramenti.". Il Professore c'è e lotta di nuovo, insomma. E quando lo applaudono fa finta di tirarsi indietro dice serafico: "Si applaudono sempre i defunti.". Ma forse pensava proprio a Veltroni. chissà. "L'Unione vince", chi vuol capire capisca, la marcia di Romano è ripartita da Bologna. Senza troppi proclami, senza "sporcarsi le mani" con l'anti berlusconismo di sempre. A quello ci pensa il partito giustizialista che unisce Di Pietro, Grillo e l'accoppiata Santoro-Travaglio. In fondo gli "arrabbiati" possono essere d'aiuto a Romano, marcano le distanze fra cattolici ex dc (di sinistra) e riformisti ex Pci-Pds-Ds dagli "arrabbiati" avvicinandoli ai centristi di Casini. Ma questa è un'altra storia. Bufera nel Pd, Bettini sbatte la porta e denuncia: regime correntizio A sconquassare ancora di più il Pd arriva anche Goffredo Battini, gran regista delle politiche veltroniane che dalle pagine del Messaggero annuncia: "Non mi candido alle Europee, da due mesi non ho contatti con i leader". "Avevo dato una disponibilità all'impegno per la candidatura europea nel quadro di un sereno e condiviso giudizio, da parte del nuovo gruppo dirigente, della sua necessità e utilità politica, ma questo unitario giudizio non è emerso. È del tutto egittimo ma è così. Da circa due mesi non ho alcun contatto con la segreteria del partito". E Bettini denuncia: "Non sono stato coinvolto nella composizione delle liste che, da quel che appare sui giornali, lasciano in me più di una perplessità per un assetto che risente di quel regime correntizio che ho cercato di combattere con tutte le mie forze". Scritto in Varie Commenti ( 46 ) » (10 votes, average: 3 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 03Apr 09 Epifani, Dario e la piazza elettorale E così Dario Franceschini alla fine ha risposto alla "chiamata" di Epifani e della Cgil: tutti in piazza a Roma appassionatamente per una manifestazione che così, da sindacale, diventa tutta politica. Un affare tra Cgil e Pd, insomma, con la Cgil che fa da locomotiva politica, detta la linea al Pd e preannuncia anche la linea dura sui rinnovi dei contratti. Il bersaglio, ovviamente è il solito: Berlusconi e quelli che l'opposizione definisce "spot" riducendo a una battuta da passa parola buono per gli apparatick elettorale in vista delle Europee e delle amministrative di giugno. Le riforme del governo? Le grandi opere? Gli aiuti all'industria? Gli incentivi? Gli interventi sul versante sociale? "Spot". Da piazza elettorale. La Cgil offre un salvagente al Pd diviso e in difficoltà, con il segretario Franceschini di fatto commissariato (leggi l'articolo di Laura Cesaretti) dagli ex Ds forte dei buoni rapporto con D'Alema. O ti aggrappi al salvagente sindacale o anneghi. Adunata con sindacalisti, deputati, amministratori e pure l'Anpi. e Bertinotti-Ferrero-Diliberto fino al "resuscitato" Veltroni. Come rileva il segretario della Cisl Bonanni: "Io mi meraviglio di chi ci va, perché una manifestazione potrebbero farsela da soli, e mi meraviglio di un sindacato che al posto di inseguireo biettivi sindacali, indica un obiettivo tutto politico. Sono sempre gli stessi che vanno li. Mi paiono gli aeroplani di Mussolini che ora sono lì che ora sono qui, sempre per obiettivi politici.". Giudizio impietoso, sulla Cgil, che fa il paio con quello sul Pd e sul suo segretario che ha detto "vengo anch'io" all'ultimo minuto, quasi non potesse farne a meno, di accettare "l'invito". Mossa che giustifica così: "Non volevo che i giorni precedenti alla manifestazione fossero attraversati dal dibattito su cosa fa il segretario del Pd". Naturalmente niente delegazione "ufficiale", mossa come al solito ambigua ma che certo non aiuta il fragile riformismo di parte del centrosinistra. E allontana ancora di più moderati e ceto medio dal Pd. Pensiero post manifestazione: siamo 2.700.00, siamo 300.000, siamo 1 milione, siamo 800.000 più degli altri. Vale per sinistra, destra, centro, grillini, girotondini ecc. ecc. ma non sarebbe ora di darci un taglio con questo "rituale" dell'iperbole politica insulso e bugiardo che, tra l'altro, mette in subordine e squalifica i "contenuti" di una manifestazione? Cosa ne pensate. Per meglio meglio quattro amici al bar. è più realistico, e poi la canzone di Gino Paoli è anche allegra. Scritto in Varie Commenti ( 76 ) » (22 votes, average: 3.86 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 01Apr 09 Casa, il "piano famiglia" riapre i cantieri Silvio Berlusconi incassa il sì delle Regioni e il piano casa parte. Così il governo può aprire una partita importante: da un lato si risponde ad esigenze concrete delle famiglie, dall'altro si rimette in moto l'edilizia da sempre volano importante dell'economia. Non è un risultato da poco in tempo di crisi e viste le polemiche a volte fondate ma spesso davvero strumentali, che hanno accompagnato la proposta lanciata dal premier. Certo, si dirà tanto per dire "qualcosa di sinistra" che il piano iniziale è stato ridimensionato (ma il premier ha sempre detto che doveva essere concordato con le Regioni) ma ora d'incanto la cementificazione del Bel Paese scompare o quasi, visto che anche le regioni "rosse" si sono messe in marcia assieme a quelle governate dal Pdl. Vabbé l'importante è che i cantieri partano: sono in ballo fra 60 e 70 miliardi di euro, che non sono bruscolini. Entro 10 giorni il governo varerà il decreto legge, poi toccherà al "federalismo del mattone" dare le risposte concrete. Tra l'altro il governo ha "confermato integralmente" gli impegni per i nuovi alloggi di edilizia popolare per i quali erano stati stanziati inizialmente 550 milioni di euro, con una parte di risorse che potranno essere reperite con la vedita delle case agli inquilini senza vendite "forzate" nei confronti di chi le occupa e non ha disponibilità economiche". Insomma, il governo mette a segno un altro punto importante, dopo la realizzazione del passante di Mestre, l'alta velocità Fs, il termovalorizzatore di Acerra. E, a proposito di cemento "buono" e "cattivo", arriverà anche il piano per le "nuove città": un insediamento urbanistico nuovo per ciascun capoluogo, sempre da realizzare in collaborazione con le regioni. In sintesi. Ampliamenti del 20% degli edifici uni-bifamiliari o comunque di volumetria non superiore ai 1000 metri cubi. Premi di cubatura del 35% in caso di demolizione e ricostruzione con progetti di bioedilizia (ma i tetti nazionali si potranno anche superare). Sono questi i principali interventi che saranno contenuti nelle leggi regionali, leggi che i governatori - perché è a loro che passa la palla e sono loro che poi dovranno risponderne i cittadini - dovranno varare entro che i governatori s'impegnano a varare entro 90 giorni, altrimenti interverrà un commissario ad acta per "agire". Con questa crisi è meglio non scherzare e i tempi di apertura dei cantieri non dovevono essere lunghi. Due i punti importanti dell'accordo. Il primo. "Le Regioni si impegnano ad approvare entro e non oltre 90 giorni proprie leggi ispirate preferibilmente ai seguenti obiettivi: regolamentare interventi - che possono realizzarsi attraverso piani/programmi definiti tra Regioni e Comuni - al fine di migliorare anche la qualità architettonica e/o energetica degli edifici entro il limite del 20% della volumetria esistente di edifici residenziali uni-bi familiari o comunque di volumetria non superiore a 1000 metri cubi, per un incremento complessivo massimo di 200 metri cubi, fatte salve diverse determinazioni regionali che possono promuovere ulteriori forme di incentivazione volumetrica; disciplinare interventi straordinari di demolizione e ricostruzione con ampliamento per edifici a destinazione residenziale entro il limite del 35% della volumetria esistente, con finalità di miglioramento della qualità architettonica, dell'efficienza energetica ed utilizzo di fonti energetiche rinnovabili e secondo criteri di sostenibilità ambientale, ferma restando l'autonomia legislativa regionale in riferimento ad altre tipologie di intervento". Il secondo. Le Regioni s'impegnano a "introdurre forme semplificate e celeri per l'attuazione degli interventi edilizi in coerenza con i principi della legislazione urbanistica ed edilizia e della pianificazione comunale. Tali interventi edilizi non possono riferirsi ad edifici abusivi o nei centri storici o in aree di inedificabilità assoluta". Leggi il testo integrale dell'accordo fra governo e regioni Piano casa per le famiglie, ecco cosa si può fare punto per punto Scritto in Varie Commenti ( 32 ) » (13 votes, average: 3.77 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 16Mar 09 Prodi, il ritorno al passato E così Romano Prodi ridiscende in campo. Non mi sorprende affatto, del resto l'avevo preventivato e scritto in altri post. Era solo questione di tempo. Pensare che il Prof si auto-pensionasse davvero non era nell'ordine delle cose (politiche) e nemmeno nel carattere dell'uomo. Farsi da parte? Proprio lui, il fondatore dell'Ulivo? Eppoi la scuola della vecchia Dc lascia il suo imprinting nel dna politico di chi ne ha praticato a lungo il rito. Ha solo aspettato che le cose andassero come dovevano andare (dal suo punto di vista), che il centrosinistra si sfasciasse sotto il peso delle sconfitte elettorali veltroniane. E ora torna a giocare il ruolo di "padre nobile", di grande "federatore". Comodamente seduto nel salotto tv buonista e caramelloso di Fabio Fazio, il Prof ha alzato l'indice della mano sinistra e ha affondato definitivamente il Pd così com'era stato concepito da Walter, il perdente di successo. E non l'ha fatto nemmeno troppo "pacatamente", evitando pure i "ma anche". Un assist prefetto per il buon Franceschini impegnato a de-veltronizzare il partito e a duettare con l'Udc di Casini. Fra ex della sinistra Dc si intendono, almeno loro. Altro che Pd come partito identitario e solitario. "Io ho sempre sostenuto che il Pd non deve andare da solo. Ritengo che sia compito della democrazia assorbire e portare nella cultura di governo anche le ali estreme. Se la legge permette ancora la frammentazione, allora serve una coalizione per vincere le elezioni e il Pd ne è il nucleo portante", ha detto tra l'altro Romano. Insomma, assieme alla tessera del Pd ("non c'è stata una nuova iscrizione, c'è stato un gran can can ma sono iscritto da sempre. Non arrivava la tessera stampata") Prodi redivivo lancia la nuova-vecchia parola d'ordine: "Bisogna coalizzarsi". Insomma, rifare l'Ulivo (o l'Unione se preferite) e possibilmente allargarlo. Verso il centro? Verso la sinistra? Da tutte e due le parti? Il Prof per ora si ferma, sul punto, ma un fatto è certo: è tornato, e non farà la comparsa. Due volte affondato dai suoi, pare che voglia riprovarci con un copione che in realtà non è affatto nuovo ma che prevede a mio parere una variante importante: saranno gli ex Dc a pesare di più nella Balena bianco-rossa assieme all'ala anti veltroniana del Pd. Restano da capire due cose: quale sarà il ruolo di Massimo D'Alema? E come verrà declinata l'allenza con Di Pietro e l'ala giustizialista-girotondina della sinistra? E voi cosa ne pensate del ritorno di Prodi, serve davvero al centrosinistra? "Prodi affonda il Pd per riusumare l'Ulivo" di Federico Novella Cossiga: "Romano era in agguato. Ora si prende la rivincita" di Roberto Scafuri Cacciari: "Con il rientro di Romano torniamo al vecchio Ulivo, meglio scioglierci" di Francesco Cramer Scritto in Varie Commenti ( 103 ) » (29 votes, average: 2.62 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 11Mar 09 Se il cemento è di sinistra Il governo prepara il piano casa e subito il segretario del Pd Dario Franceschini pronuncia il più ovvio dei no. Come dire: dove sta la notizia? Già, avesse detto sì, invece. Nulla di nuovo sul fronte dell'opposizione, parafrando Remarque. Eppure il rilancio dell'edilizia (privata e pubblica) è uno dei più classici volani dell'economia perché muove, tra l'altro, un indotto enorme: dall'industria all'artigianato al terziario ai servizi. Ma quello che mi ha colpito nella politica esplosa attorno al piano casa è il grido di dolore (politicamente iprocrita) che si è levato dagli pseudo-neo ambientalisti dela centro sinistra: così il governo cementifica l'Italia, è in arrivo un nuovo sacco del territorio, sarà speculazione selvaggia. Se non fosse vero non ci crederei. E bene fa Vittorio Sgarbi a denunciare gli architetti-Attila che hanno cementificato il Belpaese e ora protestano (leggi l'articolo). E bene fa chi ricorda il partito del cemento delle regioni rosse (qualcuno deve pur ricordarlo a Franceschini). La polemica sul cemento assomiglia a quella sugli euromissili ai tempi di Craxi e Berlinguer. Ricordate? Per la sinistra i missili dell'Urss erano "buoni", quelli degli americani "cattivi". Per il cemento è lo stesso: quello "rosso" è buono, buonissimo e fa bene all'ambiente e al paesaggio. Vallo a spiegare ad Alberto Asor Rosa parlando di vicende edilizie nella rossa Toscana, recenti e passate. Certo, l'ombra della speculazioni è sempre in agguato, per non parlare dell'abusivismo dei singoli. Piccolo aneddoto personale: "Signor x - chiedo a un residente di un comune amministrato dalla sinistra (ma poteva anche essere la destra) - ma perché ha rialzato abusivamente la casa nel centro storico, proprio a due passi dal comune?" Risposta: "Tanto siamo in campagna elettorale, nessuno interverrà.". Alle successive amministrative il signor x ha poi fatto qualche altro "lavoretto". Insomma, non ci sono solo gli eco-mostri, la materia è complicatissima e se ne sono viste di tutti i colori in giro per l'Italia. Ma pensare di snellire le pratiche burocratiche infinite, costose, defatiganti per aprire i cantiere, poter ampliare la casa d'abitazione, riqualificare periferie e zone industriali inasprendo le pene per gl iabusi e senza deroghe ai vincoli ambientali e paesaggisti non significa automaticamente voler cementificare il Belpaese. E le nuove tasse pure. Stavolta mi sembra che Francheschini e chi lo segue abbiano fatto un autogol. Del resto anche Dario, checchè ne dica D'Alema, veltroneggia guardando a Obama e riparte con le tasse, proprio così, tasse: una bella una tantum da prelevare dalle tasche dei "ricchi" per darla ai poveri, altro che capitalismo compassionevole, era l'idea di Rifondazione quando era al governo assieme a Prodi. Come se le tasse in Italia non fossero già alte anzi, altissime, soprattutto per chi ha la busta paga (anche da 120mila e più euro lordi all'anno). Bossi dice che se ne può discutere. Mah. Prodi ha perso una campagna elettorale proprio sul punto, Berlusconi l'ha vinta. Qualcosa vorrà pur dire. Il Giornale (lunedì 23 marzo) Dietrofront del pd sul piano casa: si può fare/di Gian Maria De Francesco Scritto in Varie Commenti ( 61 ) » (14 votes, average: 4.07 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 03Mar 09 Balena rossa la trionferà? Il giorno dell'investitura bulgara di Dario Franceschini alla guida del Pd, dopo la ritirata pre-elettorale di Veltroni, sul sito avevo titolato "Un ex Dc alla guida degli ex Pci", oggi, sul "Giornale" Vittorio Macioce scrive un interessante articolo sulla svolta cattocomunista degli esponenti del nuovo Pd. E l'articolo mi fa tornare alla mente la Balena bianca che non c'è più, alla diaspora degli ex Dc ma soprattutto a quei cattolici democratici (i Dc di sinistra) che dopo aver affossato la Democrazia cristiana (ricordate Martinazzoli e la Bindi? la nascita del Ppi, partito puro e duro post tangentopoli?) si sono aggrappati come alla zattera della Medusa al Partito democratico del fu Veltroni. Fanno pensare alla trasformazione della specie: dalla Balena bianca alla Balena rossa. In fondo i cattocomunisti (come spesso vengono definiti) sognano proprio questo, sotto sotto ritengono di avere una idea della politica e della cultura politica del dialogo (soprattutto con gli ex Pci), superiore a quella degli alleati e tale comunque da poterli alla fine, condizionare e "guidare" all'approdo verso una sorta di catto-socialdemocrazia, in un partito e con un programma che possa includere pezzi della sinistra ora divenuta extraparlamentare, depotenziati e sconfitti, in cerca anche loro di un approdo sicuro. Balena rossa che potrebbe, con l'inclusione dell'Udc, tornare a navigare più sicura nell'oceano della Seconda Repubblica affiancata dal neo-collateralismo della Cgil (peccato alla guida della Cisl non ci sia più Pezzotta.). Pensiero in libertà, il mio, anche perché gli ex Pci-Pds-Ds a cominciare da Massimo D'Alema non saranno certo disposti a farsi ingoiare come Giona. Anche Franceschini del resto cerca di non farsi ingabbiare e ha annunciato: "Non mi ricandiderò al congresso di ottobre". Il mio è un "mandato a termine e di garanzia": cioè con due obbiettivi, quello di evitare l'ennesima catastrofe elettorale alle europee (ma anche alle amministrative) e quello di preparare il congresso. Nel frattempo Dario si tiene le mani libere, "non ho il problema di candidarmi.". Le grandi manovre sono due iniziate ufficialmente, nel centrosinistra, dove c'è (come fece Fanfani all'inizio degli anni Settanta) a contare amici e nemici. Dopo il voto "liberi tutti". Balena rossa la trionferà, dunque? Voi cosa ne dite? Scritto in Varie Commenti ( 91 ) » (23 votes, average: 3.65 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 24Feb 09 Il "vizietto" di Dario Anche Dario Franceschini ha fatto il suo giuramento, come quelli di Pontida, però a Ferrara, la sua città. E ha subito innalzato gli emblemi del suo pantheon: la Costituzione e l'antifascismo. Poi ha indicato il nemico, quello di sempre: Silvio Berlusconi, sempre e solo lui. "Vizietto" che non muore mai, a sinistra come fra i cattolici democratici. Niente di nuovo, si dirà, il vice di Veltroni eletto con una maggioranza bulgara all'improvvisato congresso del Pd a Roma (ho fatto avere un pò di voti a Parisi, altrimenti sai che figura.", avrebbe detto) da perfetto democristiano di scuola zaccagninana rinnova nella continuità anti berlusconiana. A Ferrara sembrava uno Scalfaro giovane, ma di "giovane" Dario ha poco: anche lui è un democristiano di lungo corso che ha sempre masticato pane e politica nella dc di sinistra. E si fa grande all'ombra del salvifico nemico Silvio. Antonio Polito, direttore del "Riformista" sostiene infatti che "è fermo agli anni Settanta". Già, è questo il "vizietto" di Dario che lo porta a parlare più alla nomenklatura che alla gente anche perché deve rimettere insieme i cocci del Pd, o meglio le sue anime divise quasi su tutto: ex Ds ed ex Margherita, ulivisti delusi, binettiani teodem e radicali, veltroniani in cerca di rivincite, dalemiani sempre più aggressivi con Rutelli perso alla ricerca della "terza via". Dialettica interna si dice, su temi come la bioetica o la sicurezza, ad esempio. Impresa difficile a ridosso di elezioni europee ed amministrative. Poi c'è la questione delle alleanze: la sirena dellUdc da un lato, il rapporto con Di Pietro (l'unico ad aver gradito davvero l'elezione di Franceschini). Quello che il Time ha definito (chissà perché poi?) "l'Obama italiano", quel Matteo Renzi presidente della Provincia di Firenze, volto nuovo della Margherita, che ha sbancato alle primarie del Pd a Firenze, è stato impietoso e l'ha definito "vicedisastro". Riuscirà dunque il "vicedisastro" a risollevare le sorti del "superdisastro" chiamato Pd? E basterà il collante ormai vecchio ed elettoralmente perdente dell'antiberlusconismo di maniera? I primi sondaggi dicono di no. Staremo a vedere se davvero sarà l'ex dc a tracciare la rotta del Titanic piddino. Intanto D'Alema si è detto pronto a collaborare ("organizziamo il partito, torniamo a parlare alla gente, occupiamoci dei problemi reali del Paese, lavoriamo alle riforme condivise.") e anche Cofferati si è fatto avanti. "Se Dario mi chiama") soccorso rosso anti veltroniano in movimento e sicuramente non disinteressato, pensando al dopo elezioni. Quando si faranno i giochi veri. Difficile che gli ex ds vogliano davvero morire democristiani. Facile pensare che se Dario non si libererà del "vizietto" farà poca strada. E intanto non resta che tentare di rispolverare l'Unione e magari il sepolcro imbiancato del silente Prodi. COSA NE PENSATE? Ma D'Alema cosa sta tramando? di Peppino Caldarola Non basterà il "ragazzo alibi" a fermare la scissione nel Pd/di Paolo Guzzanti Povero Pd non gli resta che Pecoraro Scanio/di Massimo de' Manzoni Scritto in Varie Commenti ( 104 ) » (30 votes, average: 3.67 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 17Feb 09 Walter, un perdente perfetto Come via crucis è proprio dolorosa: elezioni regionali in Friuli, Sicilia e Abruzzo, comune di Roma, le elezioni politiche, regionali in Sardegna. A mettere il fila le sconfitte infilate una dopo l'altra da Walter Veltroni vengono i brividi (politici ma anche umani). Nessuno era riuscito a ottenerne così tante in così poco tempo. Sembra la sceneggiatura di un film: il perdente perfetto al comando del Pd. O di quel che resta di un partito e di sogno politico rimasto tale, ovviamente al di là delle intenzioni (e dei meriti che pure ha) di Walter. Che si dimette, lascia la carica di segretario davanti direttivo del partito che l'ha messo sotto processo e che era pronto a tenerlo in sella ma commissariandolo. Lascia nel momento peggiore: caduta di consenso, scarso appeal, fuga dei militanti ed elezioni europee e amministrative alle porte. Il Pd è allo sbando mentre Di Pietro insiste: l'unica vera opposizione sono io. Epilogo dell'ennesima tragedia della sinistra italiana e delle sue divisioni senza fine. D'Alema (che ha lanciato Bersani nella corsa alla segreteria) ha intuito da tempo quale sarebbe stato (e quale dirompente portata avrebbe avuto) il capolavoro di Silvio Berlusconi in Sardegna. Replica del blitz in Molise ma nobilitata da un avversario indubbiamente di spessore come l'ex governatore e editore dell'Unità, Renato Soru. D'Alema da tempo predica ai quattro venti che il Veltroni-pensiero è inadeguato, che nel Pd non c'è "amalgama" che il centro-sinistra dovrebbe esssere un centro-sinistra-sinistra (con l'inclusione organica di pezzi di ex rifondaroli e quant'altri disposti ad allearsi organicamente con il Pd dopo la diaspora causata dallo tsunami delle politiche). D'Alema sapeva che Silvio avrebbe tirato dritto, che l'azzardo delle dimissioni di Soru avrebbe portato a una diaspora sarda nella sinistra. E ha avvertito a lungo inascoltato che l'Italia dei Valori giustizialisti di Di Pietro avrebbe pescato a strascico nell'elettorato piddino. Tra lui e Walter si è consumato un scontro duro, a volte sotterraneo a volte alla luce del sole, scandito da armistizi di facciata. Una vera guerra di logoramento (da premier toccò a Massimo subirla quando su lasciato solo a battersi in una campagna elettorale persa malamente.). L'ultimo episodio il duetto tra D'Alema e Bertinotti, con "baffino" che dice: "Non siamo autosufficienti.". Sardegna ultimo passaggio per Veltroni, dunque. Caporetto del segretario ma anche del Pd. Ricordate la campagna elettorale? Ugo Cappellacci è stato marchiato a fuoco dagli avversari (suoi ma soprattutto di Berlusconi, il "colonialista"). "Ugo chi?. "Signor nessuno.", "Spalla perfetta.", hanno cercato di far passare Cappellacci addiritura come un non sardo, lui che è anche amministratore pubblico a Cagliari. Messaggio da veicolare, questo, non tanto in Sardegna quanto nel Continente per far vedere che Berlusconi appoggiava un "governatore fantoccio". I sardi ovviamente non hanno abboccato. E Soru, con stile, ha ammesso che quel voto va rispettato perché è il voto dei sardi ed è soprattutto un voto democratico. Parole che mi sono piaciute, queste di Renato Soru: aveva un suo progetto, ha provato ad attuarlo e sono stati proprio i suoi alleati a metterlo in difficoltà. L'ennesima guerra nella sinistra che mangia i propri figli. L'effetto Soru combinato all'effetto Margherita, che ha visto trionfare alle primarie del Pd di Firenze Matteo Renzi (34 anni) opposto soprattutto a Lapo Pistelli, indicato proprio dal segretario del Pd, è stato fatale a Veltroni che sembrava deciso a resistere magari anticipando il congresso per blindare la sua poltrona e quella del gruppo dirigente, arroccato nell'ultima ridotta prima delle elezioni europee. E forse la mossa delle dimissioni potrebbe essere utile a forzare la mano per convocare il congresso anticipato per fare la conta di amici e nemici. Così Walter, un perdente lasciato solo al comando dai suoi avversari interni, si è smarcato lasciando in mano ad altri il cerino acceso. E per il Pd è un salto nel buio. Ha fatto bene Veltroni a dimettersi? Il progetto del Pd riformista potrà andare avanti lo stesso? Chi è secondo voi l'uomo più adatto a guidare il Pd dopo Veltroni? Enrico Letta ad esempio, dice sì all'Udc: sarà Casini il nuovo Prodi del Pd in versione ulivista rivista e corretta? Dite la vostra Leggi: Lettera aperta di Paolo Guzzanti a Walter Scritto in Varie Commenti ( 240 ) » (63 votes, average: 3.59 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico Post precedenti Chi sono Sono il caporedattore del Giornale.it, un toscano "adottato" da Indro Montanelli e da Milano nel 1983. Tutti gli articoli di Alberto Taliani su ilGiornale.it contatti Categorie Varie (70) Ultime discussioni italiano: PER LO STESSO MOTIVO PER IL QUALE LA PDL NON MOLLA LA LEGA! Ambra Biagioni: Montanelli era un "maledetto toscano" e come tale visse da cittadino libero, schiavo solo... savio futuro: Mi scuso se mi distacco,almeno apparentemente, dal tema centrale del post, dal momento che di... Alberto Taliani: Gentile Fabrizio, repetita juvant: io all'assemblea c'ero,e ribadisco quello che ho... umberto vastarini: Gentilissimo Dottor Taliani, La prego di concedermi pochiisimi minuti. Lei, Dotor Taliani, si è... I più inviati Sayed, primo risultato della mobilitazione internazionale: il senato afgano ha ritirato la conferma della condanna a morte - 12 Emails Il rito delle "okkupazioni" e quel che il Pd non dice - 5 Emails Passante di Mestre, yes we can... - 4 Emails Pensioni, a chi gli aumenti... - 3 Emails Walter, un perdente perfetto - 3 Emails E Walter diventa il "premier ombra" - 2 Emails Girotondo attorno a Walter - 2 Emails La guerra (in)civile degli psico-comici della politica - 2 Emails La Gelmini e il bel mondo di concorsopoli - 2 Emails Berlusconi e il governo del "fare". Veltroni e le liti sul governo "ombra". 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La scuola per i figli di un dio minore (sezione: Scuola)

( da "Napoli.com" del 05-05-2009)

Argomenti: Scuola

5/5/2009 La scuola per i figli di un dio minore di Vincenzo Cicala Le scadenze di fine anno scolastico sono il momento della valutazione della qualità della scuola, perché indicano come e con quali risultati un servizio sociale è stato reso. Tra maggio ed i primi di giugno gli ultimi atti ; le riunioni per i libri di testo, le riunioni con i genitori, gli esami di qualifica, gli scrutini finali,gli esami di maturità; portano alla formazione delle classi e perciò degli organici per il prossimo anno scolastico. Gli alunni diversamente abili che hanno frequentato sono all’incirca la metà di coloro che hanno chiesta l’iscrizione. Bisogna escludere quelli che hanno bisogno di accudienza materiale, non solo gli incontinenti, ma anche i disabili motori, coloro cioè che hanno bisogno di accompagnamento perché non sono autonomi nei movimenti. L’accudienza materiale è affidata agli enti locali i quali vi hanno provveduto in maniera insufficiente ed incompleta oppure per niente. Tra essi il Comune di Napoli. Bisogna escludere i disabili che hanno bisogno di assistenza continuata perché le disponibilità ministeriali non consentono di eccedere le nove ore. Chi ha frequentato ha tratto un sicuro vantaggio dalla rottura dell’isolamento familiare. Spesso la famiglia – per una questione di vergogna sociale – tende ad isolare il soggetto ed a peggiorare il suo deficit particolare con una più lenta crescita e rappresentanza sociale. Sono davvero un’eccezione gli educatori che riescono a padroneggiare la sofferenza della diversità ed a riconoscere nel soggetto quelle doti e quelle abilità che la natura non gli ha diminuito. Durante la frequenza scolastica spesso – in contrasto con le crudeltà reclamizzate su You Toube – si crea un circolo benefico di solidarietà tra coetanei che è terreno favorevole alla sviluppo della persona. Riguarda soprattutto le alunne che riescono a superare il disagio del primo impatto e ad esercitare la naturale tendenza all’assistenza materna. Tra i frequentanti la maggior parte ha tratto il vantaggio enorme della socializzazione, alcuni hanno seguito un programma personalizzato volto a raggiungere l’obbiettivo minimo di una espressione orale e scritta coerente, pochissimi hanno studiato e raggiunti gli obbiettivi minimi del programma comune della classe. E’ un interesse preciso e precipuo della società la frequenza scolastica dei minus habens. Nascosti nelle residenze del centro e delle zone bene di Napoli arrivano al 5%, ma, nelle zone popolari e degradate superano ampiamente questa percentuale. Sarebbe anche interesse della società curare la gestazione della gravidanza, il parto ed il periodo perinatale perché molte sofferenze nascono in questi periodi. Coabitare e curare disabili è gravoso. Spesso vengono trascurati, ma, quando non si riesce più a sopportare pazienza e fatica, la morte agevolata capita più di frequente di quanto non compaia nelle cronache. La frequenza scolastica è essenziale ed è anche un momento di respiro liberatorio per la famiglia. Il principio dello stato sociale sarebbe una società ad anelli concentrici, dove quelli a più ampio raggio sopperiscono e sostituiscono le comunità di primo livello di fronte a difficoltà superiori alle loro capacità e forze. Così era prima dell’avvento di questa classe dirigente abominevole per corruzione ed incapacità. Per assistere un diversamente abile ed ottenere lo sviluppo di tutte quelle capacità che la natura o non ha danneggiate oppure ha solo lesionate, occorre avere una particolare competenza e preparazione. Il docente di sostegno cura il soggetto, si relaziona con la famiglia e con l’ASL, agevola le relazioni interpersonali nella classe, assiste i docenti della classe fornendo notizie ed indicazioni circa la partecipazione al dialogo educativo dell’alunno che sostiene. E’ un’opera difficile che richiede preparazione e predisposizione. In effetti il docente di sostegno accede al ruolo con un diploma specialistico di due anni, ottenuto presso una organizzazione autorizzata dal Ministero. Si tratta di una preparazione globale assolutamente insufficiente, non impartita direttamente dal Ministero. La questione fu enunciata, ma non affrontata dal ministro Fioroni. Si tratta di un male cronico, che grava su soggetti deboli. In effetti, in un periodo di precari e disoccupati, il posto di docente di sostegno è stato un refugium peccatorum. Enecessario porre rimedio qualificando esaurientemente soprattutto il personale docente fornendogli quelle competenze che ,al momento non ha perché non gli sono state fornite. E’ necessario anche responsabilizzare gli enti locali per quanto di propria pertinenza. Il tutto non può farsi per fornire lavoro, per ridurre la disoccupazione. Deve farsi per fornire l’opera giusta,adatta al recupero possibile del figlio del dio minore. Il Ministro Gelmini ha l’obbligo morale e civile di affrontare e risolvere il problema. Lo chiedo nella mia qualità di Dirigente Scolastico in pensione e di invalido civile, al quale la scuola ha fornito dignità ed automomia. Il mio stato di servizio di 37 anni più cinque di riscatto della laurea in Ingegneria è la prova che una persona, destinata ad un ospizio, è stata messa dai suoi docenti in grado di esser di somma utilità alla società. E spero di poter ancora lavorare.. Gradirei avere assicurazione dal Ministro che affronterà il tema degli alunni disabili, mostrando di non essere Ministro drelle Finanze ma della Pubblica Istruzione, svolgendo opera utilissima alla nazione, in particolare per Napoli e la sua disastrata periferia.

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Italia, salgono a 4 i casi (sezione: Scuola)

( da "Corriere Adriatico" del 05-05-2009)

Argomenti: Scuola

Italia, salgono a 4 i casi Gli ultimi infetti a Roma: sono una sedicenne e un bambino di 11 anni Sono saliti a quattro i casi della nuova influenza A/H1N1 confermati in Italia, mentre sarebbero una quarantina i casi sospetti in Italia, 13 dei quali nel Lazio. Mentre il "paziente zero" è tornato nella sua casa di Albiano (Massa Carrara), sempre in Toscana sono in corso i test su un caso fortemente sospetto. I due nuovi casi annunciati ieri dal ministero della Salute sono entrambi a Roma: una ragazza di 16 anni ricoverata nell' ospedale Spallanzani e un bambino di 11 anni ricoverato nell'ospedale Bambino Gesù. Entrambi erano rientrati dal Messico nei giorni scorsi a bordo dello stesso volo. Dopo la terapia antivirale i due pazienti sono ora in buone condizioni. Il bambino, ha detto ieri il sottosegretario al Welfare, Ferruccio Fazio, "ha ancora la febbre, probabilmente legata anche ad una concomitante infezione da otite". Al momento non ci sarebbero segnalazioni sullo stato di salute degli altri passeggeri a bordo dello stesso aereo. Nel frattempo Fazio ha firmato l'ordinanza annunciata l'altro ieri dal ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, che prevede la permanenza precauzionale a casa per sette giorni per gli alunni delle scuole primarie e secondarie in arrivo dal Messico in Italia con voli diretti. Per i passeggeri adulti provenienti dal Messico con voli diretti, l'ordinanza prevede invece l'attivazione dei canali sanitari per valutare la necessità di una permanenza precauzionale a casa, sempre per sette giorni. Il sottosegretario al Welfare ha raccomandato ieri un uso equilibrato dei farmaci antivirali: "Vanno utilizzati - ha rilevato - solo in casi di emergenza e da strutture ad hoc, non attraverso privati". La cautela, ha spiegato, è necessaria per evitare che "un uso eccessivo possa determinare l'insorgenza di ceppi resistenti". Casi in Italia, secondo il ministero, sono destinati ad aumentare nei prossimi mesi, e per il sottosegretario Fazio è "verosimile che l'ondata di casi legati al virus della nuova influenza possa durare fino ad agosto". Uno scenario che comunque non desta preoccupazione: i sintomi della nuova influenza, ha osservato Fazio, "non sono gravi, addirittura inferiori a quelli di una normale influenza". Di conseguenza, ha aggiunto, l'ondata epidemica "non dovrebbe essere preoccupante e non c'è al momento alcuna ragione di allarme". Un parere analogo è stato espresso dal farmacologo Silvio Garattini, direttore dell'Istituto Mario Negri di Milano, secondo il quale la virulenza dell'A/H1N1 è "mite". Prosegue infine il lavoro in vista della preparazione del vaccino, anche se al momento a livello internazionale è tutto fermo, in attesa di direttive dell'Oms. FILIPPO CROTONEO,

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Febbre suina: Trentotto casi sospetti in Italia (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il" del 05-05-2009)

Argomenti: Scuola

Febbre suina: «Trentotto casi sospetti in Italia» La maggior parte nel Lazio. Appello ad utilizzare i farmaci solo se necessari: l'uso sbagliato potrebbe creare ceppi resistenti Martedì 5 Maggio 2009, Roma Sono saliti a quattro i casi della nuova influenza A/H1N1 confermati in Italia, mentre sono 38 i casi sospetti in Italia, 14 dei quali nel Lazio. Mentre il 'paziente zero' è tornato nella sua casa di Albiano (Massa Carrara), sempre in Toscana sono in corso i test su un caso fortemente sospetto. I due nuovi casi annunciati ieri dal ministero della Salute sono entrambi a Roma: una ragazza di 16 anni ricoverata nell' ospedale Spallanzani e un bambino di 11 anni ricoverato nell'ospedale Bambino Gesù. Entrambi erano rientrati dal Messico nei giorni scorsi a bordo dello stesso volo. Dopo la terapia antivirale i due pazienti sono ora in buone condizioni. Il bambino, ha detto ieri il sottosegretario al Welfare, Ferruccio Fazio, «ha ancora la febbre, probabilmente legata anche ad una concomitante infezione da otite». Al momento non ci sarebbero segnalazioni sullo stato di salute degli altri passeggeri a bordo dello stesso aereo. Nel frattempo Fazio ha firmato l'ordinanza annunciata dal ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, che prevede la permanenza precauzionale a casa per sette giorni per gli alunni delle scuole primarie e secondarie in arrivo dal Messico in Italia con voli diretti. Per i passeggeri adulti provenienti dal Messico con voli diretti, l'ordinanza prevede invece l'attivazione dei canali sanitari per valutare la necessità di una permanenza precauzionale a casa, sempre per sette giorni. Il sottosegretario al Welfare ha ieri raccomandato un uso equilibrato dei farmaci antivirali: «Vanno utilizzati - ha rilevato - solo in casi di emergenza e da strutture ad hoc, non attraverso privati». La cautela, ha spiegato, è necessaria per evitare che «un uso eccessivo possa determinare l'insorgenza di ceppi resistenti». Casi in Italia, secondo il ministero, sono destinati ad aumentare nei prossimi mesi, e per il sottosegretario Fazio è «verosimile che l'ondata di casi legati al virus della nuova influenza possa durare fino ad agosto». Uno scenario che comunque non desta preoccupazione: i sintomi della nuova influenza, ha osservato Fazio, «non sono gravi, addirittura inferiori a quelli di una normale influenza». Di conseguenza, ha aggiunto, l'ondata epidemica «non dovrebbe essere preoccupante e non c'è al momento alcuna ragione di allarme». Un parere analogo è stato espresso oggi dal farmacologo Silvio Garattini, direttore dell'Istituto «Mario Negri» di Milano, secondo il quale la virulenza dell'A/H1N1 è «mite». Prosegue infine il lavoro di organizzazione in vista della preparazione del vaccino, anche se al momento a livello internazionale è tutto fermo, in attesa di direttive in proposito da parte dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms). Nella prossima settimana, ha detto Fazio, sono previsti alcuni incontri per decidere la strategia vaccinale italiana da presentare in sede europea.

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"Amici della montagna" in festa per i suoi primi 20 anni di attività (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 05-05-2009)

Argomenti: Scuola

"Amici della montagna" in festa per i suoi primi 20 anni di attività Martedì 5 Maggio 2009, Cittadella (M.C.) Si sono trovati in diverse decine per festeggiare i 20 anni di fondazione dell'associazione Amici della Montagna, presieduta da Alberto Zen, nata dall'esperienza del Gruppo sportivo alpini di Cittadella. Ripercorse le tappe di vita che hanno visto un sempre maggior incremento dei soci, non solo per effetto delle performance dei vari Tomba e Compagnoni, ma soprattutto per le numerose proposte di attività con al centro l'amore per la montagna. Dai primi 350 iscritti si è arrivati agli attuali 1940 provenienti da 130 comuni, con un forte gruppo di lavoro formato esclusivamente da volontari. Le attività sono in parte vincolate alle precipitazioni nevose, Molto scarse nel 2001 e 2002, hanno visto nuovi stimoli con proposte come la mountain bike. La stagione che si è conclusa è stata ottima. Tra le iniziative svolte la festa dello sport Cittadellese, Sci in piazza, i corsi di ginnastica e di sci, gite, la festa sociale e molte altre, con un'attenzione anche alla beneficenza con il sostegno ad associazioni locali quest'anno all'Airone ed ai terremotati dell'Abruzzo. Nota negativa espressa da Zen, i campionati studenteschi saltati per le proteste alla riforma Gelmini. «Siamo mossi dal divertimento nella considerazione che lo sci non è uno sport d'élite», ha ricordato Zen ringraziando anche il laborioso direttivo.

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Sono stati ricevuti dal Dirigente scolastico provinciale Domenico Martino i genitori degli alunni de... (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 05-05-2009)

Argomenti: Scuola

Martedì 5 Maggio 2009, Sono stati ricevuti dal Dirigente scolastico provinciale Domenico Martino i genitori degli alunni delle terze A e B della scuola primaria Dal Mas di Cavarzano, che dopo le vacanze di Pasqua avevano scoperto quasi per caso che per i loro bambini la riforma Gelmini comporterà per il prossimo anno scolastico la creazione di una classe con il doppio di bambini ed una sola maestra. La delegazione, formata dai rappresentati di classe e da alcuni altri genitori, accompagnati dall'assessore provinciale all'istruzione Claudia Bettiol, ha rappresentato l'inopportunità delle decisioni ventilate. «Alla precisa richiesta di motivare l'adozione di provvedimenti il dirigente scolastico si è trincerato dietro la sua impossibilità a conoscere ogni singola situazione della provincia. Ribadendo che non non possono essere mantenute due classi distinte con un numero di "unità" che sia inferiore a quello minimo previsto per legge, ha prospettato l' eventualità di ridurre la classe a 20 "unita'" dirottandone 6 in altri contesti scolastici». Martino si è impegnato ad approfondire la situazione con la dirigente del 2° circolo, pur ribadendo l'impossibilità a mantenere la divisione delle due classi in quanto le piante organiche sono state fissate e sarebbero state formalizzate l'indomani 24 aprile. I genitori hanno in un secondo momento incontrato la dirigente del 2. circolo, riscontrando una certa apertura. E' stata prospettata, pur mantenendo accorpata la classe quarta, la disponibilità di destinare alcune ore (16 o 20) di insegnamento da parte di un'altra insegnante del plesso, che consentirebbero di svolgere delle attività in gruppi separati.

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Dell'Utri: (sezione: Scuola)

( da "Sicilia, La" del 05-05-2009)

Argomenti: Scuola

Il senatore del Pdl dice che la Rai è in mano alla sinistra e vede le veline «meglio di certe giornaliste» Dell'Utri: «Mussolini perse la guerra perché era troppo buono» Roma. Il governo Berlusconi IV compie un anno venerdì. Ecco una breve sintesi dell'operato del governo attraverso dieci date simboliche. SICUREZZA, 21 maggio 2008. Il primo Consiglio dei ministri, che si riunisce a Napoli, approva un decreto legge, un ddl e tre decreti legislativi che compongono il «pacchetto sicurezza». Il decreto prevede tra l'altro espulsioni più facili per i clandestini e nuovi poteri ai sindaci. Le polemiche sul ddl continuano ancora. RIFIUTI, 18 luglio 2008. Meno di due mesi dopo il Cdm di Napoli, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi dichiara che l'emergenza rifiuti in Campania è finita. Era stata questa la priorità assoluta posta dal nuovo esecutivo. LIBIA, 30 agosto 2008. Siglato a Bengasi un Accordo di amicizia e cooperazione definito «di portata storica». Il trattato chiude definitivamente i contenziosi sull'avventura coloniale italiana. L'Italia verserà 5 miliardi di dollari in 20 anni. La Libia si impegna al pattugliamento congiunto delle coste libiche contro l'immigrazione clandestina. ALITALIA, 24 ottobre 2008. Diventa legge il cosiddetto decreto Alitalia. Tagliato «su misura» per la compagnia di bandiera, ma con una valenza generale per il salvataggio di tutte le grandi imprese in crisi, il decreto del governo spiana la strada al piano di salvataggio dell'azienda da anni in crisi. SCUOLA, 29 ottobre 2008. Il Senato approva definitivamente il decreto Gelmini, che riforma la scuola e introduce, tra l'altro, il maestro unico alle elementari, il ritorno dei voti in pagella, la valutazione della condotta nel giudizio finale sullo studente. Molte le polemiche sul provvedimento. FINANZIARIA, 19 dicembre 2008. È legge la finanziaria 2009. La manovra economica era stata anticipata a luglio e poi resa snella, per lo più fatta di tabelle, per sottrarla «all'assalto alla diligenza» da parte del Parlamento. CRISI, 27 gennaio 2009. Il Senato approva il decreto legge anticrisi, che contiene misure per 5 miliardi di euro tra cui la una tantum per le famiglie, il sostegno al reddito per i negozianti costretti a chiudere per la crisi, un nuovo Fondo sociale per l'occupazione e la formazione. Il decreto sarà seguito da altre misure, come un protocollo con l'Abi per credito alle imprese ma anche agevolazioni per le famiglie di disoccupati, con la sospensione del mutuo, e le norme a sostegno del settore dell'auto. ENGLARO, 6 febbraio 2009. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in una lettera a Berlusconi, esprime la sua contrarietà all'adozione di un decreto legge sul caso di Eluana Englaro. Il Consiglio dei ministri approva lo stesso un decreto che prevede il «no» alla sospensione di alimentazione e idratazione. Napolitano «ritiene di non poter procedere alla emanazione del decreto». Quello su Eluana è una delle questioni, spesso relative all'uso dei decreti legge, che hanno visto in contrasto Quirinale e palazzo Chigi. CDM ALL'AQUILA, 23 aprile 2009. Il Consiglio dei ministri si riunisce all'Aquila, colpita il 6 aprile dal terremoto, e approva un decreto che stanzia 8 miliardi di euro per le zone devastate dal sisma (1,5 per l'emergenza e 6,5 miliardi per la ricostruzione). Il governo, a sorpresa, decide lo spostamento all'Aquila dall'isola della Maddalena del G8 di luglio. FEDERALISMO, 29 aprile 2009. - La riforma federalista, cavallo di battaglia della Lega, diventa legge dopo appena sei mesi dal via libera del governo.

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E l'Oms prende tempo per il vaccino: (sezione: Scuola)

( da "Sicilia, La" del 05-05-2009)

Argomenti: Scuola

E l'Oms prende tempo per il vaccino: «Si teme una ripresa più virulenta in autunno» Giancarlo Cologgi Roma. Sono saliti a quattro i casi della nuova influenza A/H1N1 confermati in Italia, mentre sarebbero una quarantina i casi sospetti in Italia, 13 dei quali nel Lazio. Mentre il “paziente zero” è tornato nella sua casa di Albiano (Massa Carrara), sempre in Toscana sono in corso i test su un caso fortemente sospetto. I due nuovi casi annunciati ieri dal ministero della Salute sono entrambi a Roma: una ragazza di 16 anni ricoverata nell'ospedale Spallanzani e un bambino di 11 anni ricoverato nell'ospedale Bambino Gesù. Entrambi erano rientrati dal Messico nei giorni scorsi a bordo dello stesso volo. Dopo la terapia antivirale i due pazienti sono ora in buone condizioni. Il bambino, ha detto ieri il sottosegretario al Welfare, Ferruccio Fazio, «ha ancora la febbre, probabilmente legata anche ad una concomitante infezione da otite». Al momento non ci sarebbero segnalazioni sullo stato di salute degli altri passeggeri a bordo dello stesso aereo. Nel frattempo Fazio ha firmato l'ordinanza annunciata domenica dal ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, che prevede la permanenza precauzionale a casa per sette giorni per gli alunni delle scuole primarie e secondarie in arrivo dal Messico in Italia con voli diretti. Per i passeggeri adulti provenienti dal Messico con voli diretti, l'ordinanza prevede invece l'attivazione dei canali sanitari per valutare la necessità di una permanenza precauzionale a casa, sempre per sette giorni. Il sottosegretario al Welfare ha raccomandato un uso equilibrato dei farmaci antivirali: «Vanno utilizzati - ha rilevato - solo in casi di emergenza e da strutture ad hoc, non attraverso privati». La cautela, ha spiegato, è necessaria per evitare che «un uso eccessivo possa determinare l'insorgenza di ceppi resistenti». Casi in Italia, secondo il ministero, sono destinati ad aumentare nei prossimi mesi, e per il sottosegretario Fazio è «verosimile che l'ondata di casi legati al virus della nuova influenza possa durare fino ad agosto». Uno scenario che comunque non desta preoccupazione: i sintomi della nuova influenza, ha osservato Fazio, «non sono gravi, addirittura inferiori a quelli di una normale influenza». Di conseguenza, ha aggiunto, l'ondata epidemica «non dovrebbe essere preoccupante e non c'è al momento alcuna ragione di allarme». Prosegue infine il lavoro di organizzazione in vista della preparazione del vaccino, anche se al momento a livello internazionale è tutto fermo, in attesa di direttive in proposito da parte dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms). Sia l'Oms sia i Centri statunitensi per il controllo delle malattie (Cdc), infatti, hanno deciso di prendere tempo per avere nuovi elementi per decidere se procedere con la produzione del vaccino antipandemico o se produrre un vaccino contro l'influenza stagionale che comprenda anche il virus A/H1N1. Di conseguenza il «ceppo-madre», ingrediente fondamentale per il vaccino, non è ancora stato inviato a nessuno dei laboratori coinvolti nella produzione del vaccino. Le incognite del virus sono ancora numerose. Per esempio, nulla al momento permette di stabilire se la nuova influenza continuerà ad essere poco aggressiva come sembra essere adesso nella maggior parte dei casi, oppure se il virus potrà subire nuovi cambiamenti. Produrre l'uno o l'altro richiede comunque mesi di lavoro e una volta avviata la produzione è impossibile tornare indietro o cambiare rotta. Si studia l'ipotesi di un super-vaccino stagionale. Al momento il virus sembra poco aggressivo, addirittura più lieve dell'influenza stagionale, che provoca ogni anno da 250.000 a 500.000 morti. Tant'è che l'Oms non intende alzare il livello d'allerta a 6. «Non è pandemia», confermano. Tuttavia il virus potrebbe modificarsi strada facendo. Ad esempio, in questo momento è impossibile prevedere che cosa potrebbe succedere se il virus A/H1N1, ora giunto in Asia, «incontrasse» il virus dell'influenza aviaria A/H5N1, già diffuso nel continente. Uno studio del Centro per le malattie infettive dell'università giapponese di Kobe dimostra che in Indonesia numerosi maiali hanno il virus dell'aviaria A/H5N1. Per gli studiosi non si può escludere che questo possa trasformarsi ulteriormente in modo da adattarsi all'uomo, diventando così una minaccia pandemica superiore rispetto a quella dell'A/H1N1.

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Romano Come cambia la scuola coi "tagli": stasera tavola rotonda (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 05-05-2009)

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Romano Come cambia la scuola coi "tagli": stasera tavola rotonda Martedì 5 Maggio 2009, Romano d'Ezzelino Come cambierà l'organizzazione scolastica alla luce della recente Riforma Gelmini? Che ruolo avrà il maestro prevalente? Quali saranno i riflessi concreti ed economici sulle famiglie? E quali effetti produrrà sul nostro territorio? Di questi e di altri problemi si discuterà stasera, alle 20.30, al centro parrocchiale di Fellette, in una tavola rotonda, organizzata dal consiglio di circolo della direzione didattica di Romano d'Ezzelino, dal titolo: "La scuola cambia". "Oltre al direttore didattico professor Giuseppe Zonta, interverranno - ricorda Franca Meneghetti, presidente del consiglio di circolo di Romano - Elena Donazzan, assessore regionale all'istruzione, alla formazione e al lavoro e la collega per la provincia di Vicenza, Morena Martini. Moderatore dell'incontro sarà Gianni Celi". Già dal prossimo 1. settembre, con l'apertura del nuovo anno scolastico, la riforma sarà operativa per le scuole primarie. Genitori e bambini si troveranno di fronte a importanti novità, di qui l'esigenza, di cui si è fatto portavoce il consiglio di circolo di Romano, di informare e essere informati per affrontare l'impegno da protagonisti. "Sarà un'occasione - prosegue Franca Meneghetti - perché noi genitori possiamo dar voce alle nostre perplessità e preoccupazioni, nella speranza che i "tagli" previsti non arrechino più danni che benefici". Eleonora Ganzer

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Roma. Prima giornata nazionale anti-pedofilia (sezione: Scuola)

( da "AudioNews.it" del 05-05-2009)

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martedì 5 maggio 2009 16.04 Cronaca Roma. Prima giornata nazionale anti-pedofilia 13.33: Celebrata a Roma la prima giornata nazionale contro la pedofilia. Fenomeno in forte aumento in Italia, soprattutto su Internet, denuncia Telefono azzurro. "La pedofilia é un attentato alla dignità umana", ha detto il presidente della Camera, Fini, mentre il ministro dell'Istruzione Gelmini ha annunciato un piano nazionale di contrasto.

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CAMERA: DOMANI IN DIRETTA SU SITO AUDIZIONI GELMINI. GIOVEDI' CATRICALA'. (sezione: Scuola)

( da "Asca" del 05-05-2009)

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CAMERA: DOMANI IN DIRETTA SU SITO AUDIZIONI GELMINI. GIOVEDI' CATRICALA' (ASCA) - Roma, 5 mag - Domani l'audizione del ministro Mariastella Gelmini, presso la commissione Cultura della Camera, sulle problematiche connesse al settore dell'Istruzione, sara' trasmessa in diretta sul sito www.camera.it alle ore 14,30. Sempre in diretta sara' possibile seguire giovedi' 7 maggio alle ore 14,30, l'audizione del Presidente dell'Autorita' Garante della concorrenza e del mercato, Antonio Catricala', dinanzi alla commissione Finanze, sulle tematiche relative all'applicazione della disciplina antitrust nel settore bancario. Lo rende noto un comunicato di Montecitorio. red-fdv/sam/lv

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CAMERA: DOMANI IN DIRETTA SU SITO AUDIZIONI GELMINI. (sezione: Scuola)

( da "Virgilio Notizie" del 05-05-2009)

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Domani l'audizione del ministro Mariastella Gelmini, presso la commissione Cultura della Camera, sulle problematiche connesse al settore dell'Istruzione, sara' trasmessa in diretta sul sito www.camera.it alle ore 14,30. Sempre in diretta sara' possibile seguire giovedi' 7 maggio alle ore 14,30, l'audizione del Presidente dell'Autorita' Garante della concorrenza e del mercato, Antonio Catricala', dinanzi alla commissione Finanze, sulle tematiche relative all'applicazione della disciplina antitrust nel settore bancario. Lo rende noto un comunicato di Montecitorio.

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La ventiduesima edizione della Fiera Internazionale del Libro al Lingotto dal 14 al 18 maggio 2009 (sezione: Scuola)

( da "Sestopotere.com" del 05-05-2009)

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La ventiduesima edizione della Fiera Internazionale del Libro al Lingotto dal 14 al 18 maggio 2009 (5/5/2009 15:00) | (Sesto Potere) - Torino - 5 maggio 2009 - La Fiera 2009 viene inaugurata giovedì 14 maggio alle 10 in Sala Gialla dal presidente della Camera dei Deputati Gianfranco Fini e dal ministro della Cultura della Repubblica Araba d’Egitto Farouq Hosni. A seguire, la visita inaugurale ai padiglioni e alle 12.00, nuovamente in Sala Gialla, la lecture di Umberto Eco in dialogo con il grande sceneggiatore francese Jean Claude Carrière e il giornalista e scrittore Marco Belpoliti. Interverranno il ministro per i Beni Culturali Sandro Bondi e il ministro spagnolo per la Cultura César Antonio Molina. La Fiera Internazionale del Libro si presenta all’appuntamento del 2009 forte dei risultati acquisiti nel primo decennio di gestione pubblica. Gli incrementi si sono rivelati particolarmente sensibili e fin spettacolari negli ultimi tre anni: circa 1.400 espositori, un risultato stabilmente attestato intorno ai 300.000 visitatori, un’imponente copertura mediatica. Il panorama dell’editoria italiana che la Fiera offre è praticamente completo. Superate diffidenze e scetticismi che inizialmente avevano tenuto lontano dal Lingotto sigle importanti, ora gli editori italiani fanno a gara nell’allestire stand sempre più attraenti e nel portare a Torino i loro autori più prestigiosi. Quest’anno sono 53 i nuovi editori che arrivano per la prima volta in Fiera. Fra i nomi nuovi: Purple Press, :duepunti edizioni, Angelo Colla Editore, Peliti Associati, 001 Edizioni, ReNoir Comics. Come sempre è significativa la presenza delle Regioni italiane che presentano il ricco e vivace panorama della propria produzione editoriale. I visitatori professionali (editori, autori, bibliotecari, librai, distributori, insegnanti) la confermano come un appuntamento imperdibile. E grazie anche al sostegno dell’Ice, l’Istituto Nazionale per il Commercio Estero, e della Regione Piemonte la Fiera è entrata nell’agenda di centinaia di editori e agenti letterari esteri, che poi tendono a tornare per proprio conto negli anni seguenti. Io, gli altri, motivo conduttore della Fiera 2009 «La conoscenza del prossimo ha questo di speciale: passa necessariamente attraverso la conoscenza di se stesso». Così Italo Calvino. La scelta dell’Io come motivo conduttore della Fiera 2009 nasce dalla constatazione di quanto oggi l’Io sia malato. Esibizionista, egoista, autoreferenziale, indifferente al destino e alle necessità degli altri, ha perso il senso della comunità ed è incapace di elaborare progetti condivisibili, di riconoscersi in una causa di utilità comune. Un Io che non sa guardarsi dentro, e invece di affrontare una coraggiosa autoanalisi preferisce creare un alter ego virtuale da far circolare in rete, offrendo di sé un’immagine edulcorata che non corrisponde al vero: non il ritratto di quello che si è, ma di quello che si vorrebbe essere. Un inganno romanzesco, una proiezione immaginaria. La riflessione sul motivo conduttore della Fiera 2009 si apre con le neuroscienze. Come funziona il nostro cervello, sede deputata dellidentità? Quali sono le conoscenze acquisite e quali le direzioni della ricerca? Ne parla Edoardo Boncinelli, biologo di sperimentate capacità divulgative. Insieme a lui, Giacomo Rizzolatti, che con il suo team dell’Università di Parma ha scoperto i cosiddetti neuroni specchio, che attraverso l’osservazione dei comportamenti altrui finiscono per avere un ruolo importante nell’apprendimento. Toccherà poi alla psicoanalisi, che cento anni fa ci ha rivelato come l’Io sia tutt’altro che monolitico, ma piuttosto una trinità, secondo l’ipotesi freudiana: Io, Es, Superio. Autorevoli esponenti delle tre maggiori scuole psicoanalitiche, la freudiana, la junghiana e la lacaniana, ci daranno le rispettive definizioni. Come si è sviluppata nel Novecento la percezione e la rappresentazione del Sé? Siamo passati da un Io che si doveva dissolvere nelle grandi masse, nei partiti, nei movimenti, reprimendo il proprio narcisismo e il proprio diritto alla gratificazione, a un Io edonista che ricerca unicamente il proprio utile e piacere individuale. La società è diventata non una aggregazione di sodali, ma una somma di atomi, una massa inerte in adorazione di figure carismatiche. Il cesarismo è appunto al centro della lectio magistralis di Luciano Canfora. Dall’ipertrofie dell’Io alle sue fragilità (il fenomeno dell’anoressia, testimoniato dalla scrittrice francese Isabelle Caro). Mentre Enzo Bianchi ripropone la fraternità e la condivisione come unica via d’uscita a una crisi che prima di essere economica e finanziaria è anzitutto morale. Dall’Io al noi, al gruppo, agli altri, ai diversi. Negli ultimi vent’anni, il diverso è diventato l’icona stessa del Male, il nemico potenziale, l’aggressore cui è soltanto possibile opporre la violenza. E’ questo il tema del dialogo tra Luce Irigaray e Marco Aime, tra filosofia e antropologia. Il filosofo Giovanni Reale ci ricorda che «l’Io non è un vero Io senza un rapporto con il Tu». E ai diversi e ai loro diritti è dedicato il nuovo libro di Annamaria Bernardini De Pace. Come si sono visti e rappresentati gli uni gli altri, nei secoli, arabi, ebrei e cristiani? Rispondono autorevoli studiosi quali Paolo Branca, Giulio Busi e Ermis Segatti. La violoncellista Elena Cheah, che suona nella Divan Orchestra di Daniel Barenboim, ci ricorda l’esperienza di un gruppo di giovani musicisti ebrei, arabi e cristiani che suonano insieme anche nei momenti più tormentati della storia di questi anni, come la guerra del Libano. Esiste un «noi» europeo? Il grande storico inglese Donald Sassoon, che riceve a Torino il Premio Alassio Internazionale, parla dell’identità culturale degli Europei dall’Ottocento a oggi. In che modi l’Io si racconta in opere letterarie, autobiografie, memoriali, lettere? Che cosa significa lo scrivere di Sé? L’autobiografia è davvero un’occasione di disvelamento o è piuttosto un occultamento, un travestimento, la costruzione della maschera che intendiamo porgere agli altri? Di questo discutono critici e scrittori come Alfonso Berardinelli, Giorgio Ficara, Elena Loewenthal, Giulio Ferroni, mentre Rosetta Loy dialoga con Daria Bignardi su come si racconta la famiglia, motore primo di ogni approfondimento romanzesco. La voce che dice Io in letteratura è oggetto della lectio di Alberto Manguel. Melania Mazzucco, appassionata biografa di Tintoretto, dialoga con Rosellina Archinto sull’Io tra letteratura e pittura. Margherita Oggero e Bruno Gambarotta parlano di come si può scrivere di sé parlando d’altro: scrivendo le favole con animali. L’Egitto, Paese Ospite La partecipazione dell’Egitto come Paese ospite d’onore 2009 è stata volutamente fatta coincidere con due eventi culturali dedicati alla storia e alla cultura di questa nazione: la grande mostra archeologica dei Tesori sommersi che è aperta da febbraio 2009 alla Reggia della Venaria Reale e la mostra in corso a Palazzo Bricherasio dedicata ad Akhenaton, faraone del Sole. Questa presenza è stata sostenuta con particolare convinzione dal ministro egiziano per la cultura Farouk Hosny. Lo stand egiziano occupa un grande spazio nel cuore del secondo padiglione del Lingotto, e si annuncia di forte suggestione. L’antico Egitto è una delle grandi passioni degli italiani, al quarto posto nella classifica per Paesi del turismo egiziano. Anche in Fiera autorevoli studiosi, come Edda Bresciani, Francesco Tiradritti, curatore della mostra su Akhenaton e Zahi Hawass, l’ormai leggendario archeologo che gode di una vasta popolarità anche da noi, parleranno dell’egittomania che nel corso dei secoli ha contagiato prima Roma, poi il Rinascimento italiano, e infine, a partire dall’età napoleonica, ha dilagato ovunque investendo le arti, la musica, la letteratura, il costume. Illustreranno campagne di scavo che le scuole egiziane e italiane stanno conducendo, delle scoperte più recenti e di quelle che vengono considerate imminenti. E si rievocheranno le imprese di esploratori e avventurieri come il padovano Giovanni Battista Belzoni e i piemontesi Bernardino Drovetti e Carlo Vidua, le cui acquisizioni sono confluite nell’attuale Museo Egizio di Torino. C’è poi da scoprire l’Egitto moderno, la sua cultura, i suoi scrittori: dal Nobel Naguib Mahfouz, cui la Fiera dedicherà un reading delle pagine più belle, ad Ala Al Aswani, lo scrittore cairota che si è affermato in Europa e in America con il suo romanzo Palazzo Yacoubian (Feltrinelli). Accanto a lui, scrittori vigorosi e risentiti come Sonallah Ibrahim, emergenti di valore come Ahmed Alaidj, una pattuglia di scrittrici che racconteranno che cosa significa scrivere l’Egitto al femminile, poeti che animeranno una serata di letture. Giovedì, in apertura, una conferenza di Farouk Hosny su cosa sia una vera cultura per la pace e la tolleranza. A seguire, la storia di un secolo di rapporti tra Italia ed Egitto nel campo della politica e della cultura. Forti sono le influenze italiane che si possono riscontare nel campo dell’architettura (principalmente ad Alessandria, città cosmopolita per eccellenza), dell’arte, del teatro, del cinema (il neorealismo), della critica letteraria. Si parlerà anche delle figure che hanno segnato con la loro forte personalità la cultura egiziana del Novecento, come Taha Hussein, Tawfiq el Hakim, Salah Abdel Sabour e naturalmente Naguib Mahfouz. Né potevano mancare incontri dedicati alle meraviglie dell’arte islamica in Egitto, al Sufismo e alle altre manifestazioni spirituali come la pratica dei Dervisci rotanti, alla danza, alla musica dei Faraoni, alle arti minori. Infine una tavola rotonda metterà a confronto editori e traduttori che stanno gettando ponti tra le due culture, e si parlerà delle tecnologie innovative offerta dalla nuova biblioteca di Alessandria. Grandi nomi, grandi temi Imponente l’elenco dei grandi nomi che animano l’edizione 2009. In testa a tutti il Nobel turco Orhan Pamuk, che torna al Lingotto dove era già stato ospite nel 2001, prima della laurea svedese. Salman Rushdie presenta il suo nuovo romanzo. David Grossman, particolarmente caro ai lettori italiani, il cinese Yu Hua, uno dei grandi narratori del suo Paese. Il poeta franco siriano Adonis, lo svedese BjÖrn Larsson, con i suoi racconti sul piacere della ricerca dedicati a Primo Levi, il danese Mikkel Birkegaard, l’argentino Alberto Manguel, gli spagnoli Alicia Giménez Bartlett e Arturo Perez Reverte, il maestro del thriller Jeffrey Deaver in dialogo con il giovane collega italiano Donato Carrisi, gli americani Percival Everett, Todd Hasak Lowy, James Frey e Garth Stein; l’inglese Howard Jacobson, l’israeliano Yehoshua Kenaz, l’americano André Aciman, la tedesca Julie Zeh, il macedone Luan Starova, i libanesi Salwa Al Neimi e Naiwa Barakat, l’indiano Indra Sinha. John Simenon ricorderà il padre Georges. Scrivere la Palestina Tornano in Fiera gli scrittori palestinesi. Figure rappresentative, come quelle di Ibrahim Nasrallah, poeta e narratore, autore di due romanzi tradotti in italiano (Febbre e Dentro la notte); Sayed Kashua, il giovane autore di Arabi danzanti (Guanda), un arabo israeliano che dà voce alla minoranza palestinese; la scrittrice e regista Liana Badr, che vive a Ramallah dove collabora con il ministero della cultura palestinese e ha pubblicato diversi racconti e romanzi che affrontano temi quali la condizione femminile, la donna, la guerra, l’esilio e il dramma palestinese. Del futuro prossimo della questione palestinese dopo Gaza discuterà in Fiera lo storico Ilan Pappé. Nato ad Haifa da una famiglia di ebrei tedeschi, e oggi professore a Exeter, è il critico più radicale delle politiche sioniste dal 1948 a oggi, e di quella che, come recita il titolo di un suo volume tradotto da Fazi, definisce la «pulizia etnica della Palestina». Gli scrittori italiani Presenti al Lingotto molti dei protagonisti della stagione letteraria. Dopo la prolusione inaugurale di Umberto Eco, in dialogo con Jean Claude Carrière sul futuro del libro, sono attesi Simonetta Agnello Hornby con il suo perturbante romanzo sugli abusi infantili, Alberto Bevilacqua nel segno del ritorno della sua Califfa, Gianrico Carofiglio con una conversazione sulla «Manutenzione delle parole», Erri De Luca con la sua fortunata storia di un’infanzia napoletana, Giorgio Faletti con il suo nuovo, atteso romanzo, Claudio Magris che riceverà un importante riconoscimento dalle mani del ministro spagnolo della cultura, Cesar Antonio Molina. E ancora Mauro Corona, Margaret Mazzantini che legge pagine del suo romanzo, Valerio M. Manfredi, Paolo Giordano che presenta quattro nuovi scrittori italiani, Lidia Ravera, Pino Roveredo in dialogo con Susanna Tamaro, Ugo Riccarelli, Antonio Scurati, Giuseppe Culicchia ed Emmanuelle de Villepin. è scritto direttamente in italiano anche il libro rivelazione del giovane Nicolai Lilin, Un’educazione siberiana, travolgente racconto autobiografico di un’epopea criminale ai confini dell’Ucraina. Domenica sera, un reading in onore dei quattro tra i più importanti libri di poesia pubblicati in questi mesi. Sono quelli di Ottavio Fatica, Giancarlo Majorino, Davide Rondoni, Cesare Viviani. Al centro della discussione. I dibattiti sui temi d’attualità Come ogni anno, temi e problemi al centro del dibattito animano incontri cui il pubblico del Lingotto partecipa con forte passione: non modo di fare politica nel senso migliore del termine. Tra gli ospiti più attesi, l’indiana Vandana Shiva, in prima fila nella lotta contro la povertà e i disastri della globalizzazione, che presenta il suo nuovo libro, Ritorno alla Terra, in dialogo con Carlo Petrini e Ermanno Olmi. Mario Calabresi racconta il suo viaggio nell’America in crisi. Di come superare il terrorismo lo specialista francese Gilles Kepel discute con Fouad Khaled Allam. Torna al Lingotto anche Tariq Ramadan con un proposta destinata a far discutere: una lettura moderna che faccia uscire il Corano dal blocco ideologico in cui è imprigionato. Con lui Paola Caridi, autrice di un libro su Hamas. Dei diritti umani nel mondo, a partire dal caso Politkovskaja, discutono Emma Bonino, Pietro Marcenaro e Anna Zafesova, con Il’ja, il figlio della giornalista assassinata. I diritti dei diversi sono al centro del nuovo libro di Annamaria Bernardini De Pace. La combattiva saggista egiziana Nawal Al Saadawi parla del difficile processo di emancipazione delle donne arabe. Marco Belpoliti (Il corpo del Capo) e Maria Latella (Come si conquista un Paese) analizzano l’ascesa di Berlusconi. Sul mestiere del poliziotto parlano protagonisti e testimoni quali Carlo Bonini, Giacomo Sensini e Simona Mammano. Il pianeta Rai, le sue anomalie e i suoi sprechi, è al centro dell’indagine di Oliviero Beha, Denise Pardo e Carlo Rognoni. Stefano Rodotà tiene una lezione sulla Laicità. Le strategie politiche e finanziarie del Vaticano sono discusse da Michele Ainis, Gherardo Colombo, Giancarlo Nuzzi e Marco Politi. Una discussione su scienza, etica e politica prende avvio dal nuovo libro di Gilberto Corbellini, con Riccardo Chiaberge e Antonio Pascale. In campo scientifico, molto atteso anche l’incontro con Rita Levi Montalcini, che festeggia cento anni di inesauribile creatività. La intervista Daria Bignardi. E Danilo Mainardi, con Claudia Bordese, parla dell’intelligenza degli animali: parassiti inclusi. Eugenio Scalfari tiene una lezione magistrale sulla Modernità. Nascita fulgore declino, e partecipa al certame in onore dei sessant’anni della Bur: dà voce a Friedrich Nietzsche nello scontro dialettico che lo oppone a Karl Marx, interpretato da Donald Sassoon. Giovanni De Luna cura un dibattito sulle «stagioni della memoria», ossia su come è cambiato il modo di raccontare la militanza politica nel Novecento. Per Minimum Fax un gruppo di scrittori e attori, tra cui Alessandro Bergonzoni, Ascanio Celestini, Giuseppe Genna e Michele Serra immaginano l’Italia di qui a vent’anni. Corrado Augias e il teologo Vito Mancuso confrontano le ragioni di atei e credenti. Ancora: il magistrati Raffaello Cantoni, Claudio Fava e Antonella Mascali raccontano le nuove frontiere alla lotta alla camorra e alla mafia. Le ragioni e le possibili vie d’uscita della crisi globale sono discusse da Franco Bassanini, Luciano Gallino, Loretta Napoleoni. Del potere delle idee discutono Luciano Canfora, Ezio Mauro e Aldo Schiavone. Non meno atteso il dibattito sulla crisi della sinistra, cui hanno già dato la loro adesione Edmondo Berselli, Fausto Bertinotti, Antonio Di Pietro e Mirella Serri. A un dibattito sulla Giustizia sono chiamati Adriano Prosperi, il giudice Bruno Tinti e Carlo Federico Grosso. La povertà estrema, gli sprechi assurdi delle società opulente e la necessità di nuovi stili di vita sono temi legati tra loro, di cui parlano Cristina Gabetti, Antonio Galdo e Alberto Salza. Del mondo del lavoro, con le sue tragedie delle morti bianche, i licenziamenti, il precariato endemico, parlano scrittori come Tullio Avoledo, Andrea Bajani, Massimo Lolli e Antonio Pascale. Musica, teatro, momenti di spettacolo Musicisti, uomini di cinema e di teatro raccontano e si raccontano. Anche nel 2009 molte star dello spettacolo intervengono al Lingotto come autori e come interpreti. Si comincia giovedì con il nuovissimo romanzo di Claudio Baglioni, Q.P.G.A., acronimo di una canzone che ha fatto epoca. A seguire le memorie e i ricordi di Gino Paoli, che festeggia i cinquant’anni di carriera. Venerdì, Giuseppe Cederna ci dà una lettura di testi di Oliver Sacks e altri autori che indagano i misteri del Sé. E Luca Ragagnin racconta i grandi del jazz con le improvvisazioni di Emanuele Cisi e Furio Di Castri. Sabato Amleto, Alice e la Traviata, il travolgente show di Lella Costa; lo spettacolo di Ascanio Celestini, Lotta di classe, e il prezioso Sandokan ritrovato tra le carte di Hugo Pratt. Domenica la Fiera festeggia Franca Valeri, in dialogo con Guido Davico Bonino. Paolo Conte presenta il nuovo libro a lui dedicato, Prima la musica. Dei rapporti tra cinema e letteratura discutono Pupi Avati, Gianni Canova e Filippo Timi. In serata la performance di Davide Enia, giovane e lanciatissimo attore regista, autore de I capitoli dell’infanzia; e lo spettacolo che Giorgio Conte dedica a Gozzano: è questa l’ora antica torinese; il concerto dell’ensemble di Tatè Nsongan in memoria della grande Miriam Makeba. Lunedì festa di chiusura con Lucio Dalla e Marco Alemanno, autori de Gli occhi di Lucio: una biografiaalbum per testi, musica e immagini. Lingua Madre 2009. Memoria, oralità, lingua Nato nel 2005 dalla collaborazione della Fiera Internazionale del Libro con la Regione Piemonte, Lingua Madre è un format che è presto diventato uno dei caratteri identitari della manifestazione torinese. Un luogo d’incontro e di sperimentazione di culture e linguaggi, dove scrittori europei ed extraeuropei che non fanno parte della tradizione occidentale si sono assunti il compito di traghettare il patrimonio delle loro culture d’origine in altre lingue: l’inglese, il francese, ma ora anche l’italiano. Si è così creato un fitto scambio che ha portato al Lingotto la vitalità di letterature poco note o del tutto sconosciute, che è stato particolarmente apprezzato dai visitatori. Gli incontri con gli autori si accompagnano alle esibizioni di complessi musicali d’ogni Paese che fanno anch’essi della ibridazione di esperienze e linguaggi diversi la loro cifra stilistica ed espressiva. Ora Lingua Madre diventa un progetto permanente, attivo tutto l’anno, che sviluppa i temi della memoria, della tradizione orale e delle lingue in via di estinzione, consolidando il rapporto con Terra Madre. L’edizione 2009 dedica il suo approfondimento annuale al Caucaso meridionale (Armenia, Georgia, Azerbaijan). Spicca tra gli autori ospiti Antonia Arslan, il cui nuovo romanzo (La strada di Smirne, Rizzoli) racconta i drammi dell’esilio che seguono il genocidio armeno. Tra gli altri ospiti, Rabih Alameddine, lo scrittore giordano libanese che ha trasformato il grande patrimonio della tradizione orale e delle Mille e una notte in una grande sinfonia romanzesca (Il cantore di storie, Bompiani). Il giovane pakistano Nadeem Aslam affronta con La veglia inutile (Feltrinelli) i grovigli, le lacerazioni e le violenze del conflitto afghano. Sulaiman Addonia eritreo saudita, denuncia la durezza della morale islamica applicata alla vita di coppia. I palestinesi Sayed Kashua e Ibrahim Nasrallah sono tra i più significativi testimoni della tragedia del loro popolo. La cubana Joani Sanchez, con il suo blog seguitissimo opera una delle critiche più irriverenti e radicali del regime cubano, ha già conquistato una vastissima notorietà internazionale. Le fa eco dalla Francia un altro oppositore, Erick de Armas, che ha lasciato l’isola da molti anni. L’indiana Padma Viswanathan ripropone il tema del difficile rapporto tra tradizione e modernità. Il peruviano Braulio MuÑoz e la cilena Rayen Kvieh utilizzano gli antichi linguaggi nativi in chiave fortemente espressiva. Scrivono in italiano l’albanese Anilda Ibrahimi (Rosso come una sposa, Einaudi) e la somala Igiaba Scego (Oltre Babilonia, Donzelli), che si sono già conquistate un posto di rilievo nella nostra narrativa. Significativa anche la presenza di scrittori libanesi, in omaggio a Beirut, Capitale Mondiale del Libro 2009. Lingua Madre è anche un concorso letterario nazionale, ideato da Daniela Finocchi e destinato alle donne straniere residenti in Italia, con una sezione dedicata alle donne italiane. Il concorso è giunto alla quinta edizione. La premiazione avviene nella giornata di chiusura della Fiera e i racconti selezionati sono raccolti in un libro. Il numero sempre crescente di partecipanti e le decine di iniziative svolte su tutto il territorio nazionale si accompagnano a collaborazioni con enti e istituzioni, tra questi Torino Film Festival e Slow Food Terra Madre, cui sono stati dedicati premi speciali. Nell’area dedicata a Lingua Madre sul sito fieralibro.it è possibile votare on line per assegnare il Premio Giuria Popolare. Tra le novità del 2009: la creazione di un blog dedicato ad autrici e comunità del concorso, quella di un booktrailer sui libri pubblicati, lo spettacolo teatrale Senzavoce, senzaterra, soli prodotto da Fabula Rasa Assemblea Teatro e tratto dai racconti del concorso, l’annullo filatelico dedicato al Concorso emesso da Poste Italiane. Le vincitrici della quarta edizione sono: Alketa Kosova (Albania), Marja Sabadini (ViÇt Nam), Gordana Gruba (Serbia), Alessia Femiani (Italia), Ruth Segitz (Germania) per il Premio Speciale Rotary Club Torino Mole Antonelliana, Lydia Keklikian (Libano) per il Premio Speciale Slow Food Terra Madre, Sarah Zuhra Lukanic (Croazia) per il Premio Speciale Torino Film Festival. Il Caffè Letterario della Fiera Realizzato grazie al contributo del Comune di Torino, della Provincia di Torino e della Regione Piemonte, lo spazio del Caffè Letterario nel terzo padiglione del Lingotto offre anche quest’anno un fitto calendario di incontri, intervallati dalle pause caffé offerte da Caffé Vergnano. In primo piano autori e libri che affrontano alcuni recenti misteri italiani, come la sparizione di Emanuela Orlandi (il romanzo di Ugo Barbara) e la strage alla stazione di Bologna (Patrick Fogli), ma anche momenti di riflessione sulle voci essenziali per la democrazia (con Salvatore Veca), i nuovi miti contemporanei rivisitati da Marc Maffesoli quasi mezzo secolo dopo il famoso saggio di Roland Barthes, le «istruzioni per l’uso» dell’Islam di Valentina Colombo, la Milano di Corrado Stajano, dagli untori del Manzoni all’immigrazione cinese. Paolo Giordano, esordiente di lusso, presenta quattro nuovi promettenti narratori italiani: Christian Frascella, Martino Gozzi, Gaia Manzini, Laura Sandi. Scrive in italiano anche Nicolai Lilin, la cui Educazione siberiana promette di essere la rivelazione della stagione letteraria. Torna al Lingotto Enrico Brizzi con il suo viaggio a Gerusalemme. Andrea Mingardi si misura con il romanzo. Paolo Pejrone dialoga con Antonio Ricci. Lorenza Foschini rivisita Proust. E si concluderanno al Caffè Letterario le letture itineranti di Brucia la città, il discusso romanzo che Giuseppe Culicchia ha dedicato a Torino. Significativa la presenza di scrittrici che raccontano la Storia come specchio di passioni che sono d’ogni tempo (Linda Ferri, Romana Petri, Cinzia Tani), rivisitano l’arte della biografia (Silvia Ronchey), misurano la drammatica vicenda di un destino già scritto (il romanzo «ceceno» di Emmanuelle de Villepin). Di spicco anche la presenza di autori esteri: Hoda Barakat e Rachid Daif raccontano la vita quotidiana nella Beirut lacerata dalla guerra, la siriana Salwa al Neimi presenta un romanzo che ci dà notizie sorprendenti sull’erotismo nel mondo arabo, la scrittrice e regista palestinese Liana Badr parla della difficoltà di fare cultura in un Paese occupato. E ancora, gli americani Alan Drew (la vita di una famiglia di Istanbul sconvolta da un terremoto) e Garth Stein, che dà voce a un cane; l’israeliano Yehoshua Kenaz, uno degli scrittori più amati nel suo Paese; l’inglese Howard Jacobson, la tedesca Julie Zeh, il danese Mikkel Birkegaard con il suo best seller sul magico potere dei libri. Al centro degli eventi promossi dalle istituzioni, le iniziative di Torino e del Piemonte per i 150 anni dell’Unità d’Italia, la situazione dei musei (con Fiorenzo Alfieri, Guido Curto, Daniele Jalla, Enrica Pagella, Alberto Vanelli), l’archivio storico Olivetti (con Valter Giuliano), le strategie di comunicazione e promozione della città (con Anna Martina). Gli eventi per i visitatori professionali Oltre ai laboratori di traduzione, di cui si dà notizia più sotto, alla Fiera 2009 sono numerosi gli eventi dedicati alle figure professionali che lavorano per e con il libro: bibliotecari, librari, traduttori, insegnanti... Giovedì una tavola rotonda sulla didattica del greco e del latino e le nuove chiavi per «insegnare il classico»; le iniziative dell’Accademia della Crusca, e il forum sullo scambio di diritti da libro a film, curato dall’International Book Forum. Nel pomeriggio il convegno dei piccoli editori (tra cui Instar, Minimum Fax, Nottetempo, Voland, Iperborea, Marcos y Marcos), cui parteciperanno anche André Schffrin, Liana Levi e altri editori europei. Venerdì il convegno dell’Aie sulle letture di bambini e ragazzi, un incontro sui diritti relativi alla traduzione, la presentazione del libro di Benedetti e Serianni sull’italiano che si scrive a scuola, e il Premio Città del Libro 2009. Sabato il convegno curato da Giuliano Vigini per il Premio Alassio Centolibri su Il giornalismo in libreria. Nuove tendenze e nuovi protagonisti del mercato con Antonio Caprarica, Alessandro Feroldi, Giovanni Peresson, Stefano Salis; e la tavola rotonda L’editoria in Piemonte. L’autore invisibile. Laboratori di traduzione Anche nel 2009 la Fiera avrà tra i suoi punti di forza gli appuntamenti sulla traduzione curati da Ilide Carmignani. Come è cambiato e come cambierà il mestiere del traduttore in un mondo editoriale sempre più globalizzato? Ne discutono Katherine Clifton dell’Aiti, Magda Olivetti dell’Istituto Internazionale per la Traduzione Letteraria e Alessandro Trigona Occhipinti dell’Sns nella tavola rotonda Lo stato dell’arte, coordinata da Diego Marani della Commissione Cultura della Comunità Europea (venerdì 15 maggio). Da qualche tempo l’etica sembra collocarsi al centro delle riflessioni sulla traduzione. Come in ogni lavoro di mediazione, il traduttore è garante fra le parti, ma come rispettare l’autore del testo di partenza e al tempo stesso il lettore del testo di arrivo? Quali responsabilità morali ha il traduttore verso l’editore, verso i propri colleghi e, non ultimo, verso se stesso? Ne parlano Rossella Bernascone, Elena Loewenthal, Monica Randi (Il Saggiatore) e Giuseppe Strazzeri (Mondadori) nella tavola rotonda L’etica del traduttore (venerdì 15 maggio). Al respiro del ritmo, che anima anche ogni prosa, è dedicato l’incontro Ritmo e traduzione con Franco Buffoni, Glauco Felici e Fabio Scotto (domenica 17 maggio). L’offerta didattica, nel campo della traduzione editoriale, si fa sempre più ricca, sia dentro che fuori dall’università, ma è difficile orientarsi. Quali discipline e quali pratiche sono utili per diventare un traduttore professionista? Che cosa si può e si deve chiedere a un corso di traduzione? Paola Mazzarelli del Master Tutto Europa di Torino, Riccardo Duranti dell’Università La Sapienza di Roma, Giuliana Schiavi del Master in traduzione di Vicenza e Lara Fantoni della Setl discutono di didattica della traduzione editoriale insieme ad Alessia Ugolotti di Longanesi (giovedì 14 maggio). Tornano, infine, i consueti incontri sul laboratorio del traduttore. Che cosa accade quando il linguaggio verbale si coniuga all’immagine nella traduzione di fumetti, graphic novel e libri per ragazzi? Ce lo spiegheranno Daniele Brolli, Fiammetta Giorgi (Mondadori Ragazzi), Gino Scatasta e Isabella Zani (sabato 16 maggio). Bookstock Village Uno dei progetti più importanti e innovativi della Fiera Internazionale del Libro è il Bookstock Village, il grande spazio del V Padiglione del Lingotto dedicato ai giovani lettori dalla culla all’Università, ma che è naturalmente aperto a tutti. Il progetto di Bookstock Village è sviluppato dalla Fiera Internazionale del Libro con il sostegno della Compagnia di San Paolo. Lo scorso anno vi hanno partecipato 41.514 bambini e ragazzi e 12.500 insegnanti, per 415 ore di convegni, eventi, dibattiti, presentazioni editoriali, spettacoli e laboratori. Quest’anno il programma del Village è forte di 153 incontri e 169 ore di laboratori. Cuore del Bookstock Village è l’Arena, uno spazio che ospita incontri, spettacoli, concerti, premiazioni di concorsi, le finali del torneo di lettura Libri in Gioco. Accanto all’Arena tornano i due spazi incontri Book e Stock. Una grande libreria curata dalla Libreria Fiaccadori di Parma proporrà per la prima volta un’ampia selezione di libri per ragazzi in lingua originale da Paesi di tutto il mondo, Corea, India e Giappone compresi. Una seconda area bookshop curata dalla Libreria Librami di Arona proporrà una selezione di libri per giovani adulti e una sezione tematica dedicata alla scienza. Parola chiave dell’edizione 2009 del Bookstock è La strada, che ispira i tre grandi filoni in cui si articolano gli incontri: La strada del cambiamento: l’Italia e gli italiani e La strada del cambiamento: il mondo, a cura di Giuseppe Culicchia; La strada della ricerca, a cura di Piero Bianucci. Per La strada del cambiamento gli scrittori Franco Arminio (Vento forte tra Lacedonia e Candela) e Marcello Fois (ha appena pubblicato Sempre caro) parleranno di un’Italia minore, apparentemente immutata al tempo dell’Alta Velocità. Il docente universitario Luigi Ceccarini (ha scritto Consumare con impegno) e l’antropologo Alberto Salza (che ha appena pubblicato Niente, inchiesta su come in molti paesi si sopravvive con il nulla) discuteranno di consumismo e povertà vecchie e nuove. Gli scrittori Andrea Bajani, autore di Domani niente scuola, e Christian Frascella (ha esordito quest’anno con Mia sorella è una foca monaca) ci racconteranno la fine dell’industria e la prevalenza del call center. Il linguista Andrea De Benedetti e Nicola Gardini, ricercatore a Oxford e autore de I Baroni, saranno i nostri inviati dal pianeta linguistico e dall’altrove in cui finiscono i cervelli in fuga. Il giornalista e scrittore Pierfrancesco Pacoda e Carlo Antonelli, direttore di Rolling Stone, parleranno invece di musica e linguaggi di strada. L’imprenditore Paolo Pininfarina e Leonardo Maugeri, direttore strategie e sviluppo Eni e autore di Con tutta l’energia possibile, si interrogheranno sul mondo che cambia al tempo delle emergenze economiche, energetica, ecologica. Il maratoneta Stefano Baldini e il writer Pao – che fra l’altro ha esposto le sue opere al Pac di Milano nella mostra curata da Vittorio Sgarbi ci aiuteranno a vedere con occhi diversi le strade delle nostre città. Lo «scrittore di strada» Beppe Sebaste e il fotografo Gianni Berengo Gardin ci spiegheranno l’importanza della prospettiva. Il ricercatore Marco Costa e il demografo Massimo Livi Bacci, autore di Avanti giovani alla riscossa, parleranno di giovani in cerca di futuro e il musicista e scrittore Emidio Clementi e lo scrittore Francesco Gungui parleranno di famiglie allargate. Paolo Landi, direttore pubblicità Benetton e autore tra gli altri di La pubblicità è una cosa da bambini, e lo scrittore Marco Lodoli indagheranno l’universo della pubblicità rivolta ai bambini e agli adolescenti: anche noi ci faremo fotografare davanti a frigoriferi immaginari? Il medico Aldo Morrone, direttore dell’Inmp di Lampedusa, e il missionario camilliano Padre Antonio Menegon ripercorreranno la strada che porta dall’Africa all’Europa, fatta di sofferenza e di sogni. Per la Strada della Scienza, sempre nell’Arena del Village, a dialogare con gli studenti si alterneranno astronomi che scrutano i confini dell’universo, fisici che indagano l’infinitamente piccolo, astronauti impegnati nello sviluppo di aerei avveniristici, biologi che con le cellule staminali cercano di costruire organi di ricambio, scienziati e filosofi attratti dal fascino misterioso della creatività: cinque incontri che avranno come protagonisti scienziati affermati, ma sempre a confronto con un giovane ricercatore del loro settore, per ricordare a tutti che in Italia la fuga dei cervelli è un problema da risolvere subito. Il primo appuntamento – L’Io davanti allo spettacolo dell’Universo – sarà con il presidente dell’Istituto nazionale di Astrofisica Tommaso Maccacaro, l’astronauta Umberto Guidoni e Leopoldo Benacchio, coordinatore per l’Italia dell’iniziativa delle Nazioni Unite. Dall’immenso all’ultramicroscopico con Il grande gioco della fisica tra particella di Dio e fine del mondo: i fisici Angelo Maggiora, Mauro Anselmino e Pietro Fré racconteranno l’avventura del nuovo grande acceleratore di particelle Lhc da poco inaugurato al Cern di Ginevra. A poche settimane dalle Olimpiadi dell’Aria 2009, ospitate a Torino in quanto di qui proprio cento anni fa si levò in volo il primo aereo italiano, nell’incontro L’Io mette le ali l’astronauta Maurizio Cheli presenterà il suo prototipo di aereo all’idrogeno affiancato da Marco Galloni. Biologia di domani: L’Io nel Dna vedrà un confronto sulla genomica e sulle cellule staminali con i biologi Aldo Fasolo e Laura Calzà. L’ultimo incontro, Cose mai viste in arte, scienza e tecnologia, si propone di indagare su un tema trasversale come la creatività. Sarà un dialogo tra il filosofo Maurizio Ferraris, il rettore dell’Università di Torino Ezio Pelizzetti e Vittorio Marchis. Per i più piccoli un programma curato da Eros Miari, intitolato La strada delle storie e articolato in cinque filoni: Il gioco, Sentieri di storie, Strade di tutti i giorni, La strada per altrove e La strada della scoperta. Qui si potrà incontrare grandi autori come Stephanie Blake, Pablo De Sanctis, Delphine Grinberg e Silvana Gandolfi. Otto i laboratori: Nati per Leggere Piemonte, Illustrazione, Immagine, Arte, Scrittura Holden, Autori, Laboratorio del Cielo e Laboratorio della Scienza. Lo spazio Nati per Leggere Piemonte con il nuovo Premio Nazionale Nati per Leggere che verrà presentato proprio in Fiera. Nello spazio curato dall’assessorato all’Università, Ricerca e Innovazione della Regione Piemonte gli incontri di Quale futuro?, con Carlo Petrini, il nanotecnologo Vincenzo Balzani e Massimo Marchiori, inventore dell’algoritmo di Google, e gli spettacoli di Io vengo dalla luna. Al Bookstock Village ogni giorno ci sarà l’Angolo della Memoria, dall’idea della Banca della Memoria, a cura di Lorenzo Fenoglio, Franco Nicola, Luca Novarino, Valentina Vaio: un testimone del Novecento racconterà ai ragazzi del Village il suo frammento di memoria. E poi La Pimpa col suo papà Altan, i disegnatori di Topolino, il video in soggettiva con un protagonista misterioso girato e realizzato dalla Scuola Holden, e persino il Papersera in edizione speciale ogni giorno dalla Fiera... Adotta uno scrittore, Playbook, Libri in Gioco: gran finale in Fiera Arrivano alle battute finali in Fiera le tre grandi iniziative di promozione della lettura che la Fiera lancia e segue nel corso dell’anno con le scuole del Piemonte e di tutta Italia: il progetto Adotta uno scrittore, i tornei di lettura on line Libri in Gioco e PlayBook. Incontro conclusivo in Fiera, lunedì 18 maggio alle ore 12.30 in Sala Gialla per Adotta uno scrittore: il progetto promosso dalla Fiera Internazionale del Libro grazie all’Associazione delle Fondazioni delle Casse di Risparmio Piemontesi. Venti celebri autori (Emiliano Amato, Andrea Bajani, Silvia Ballestra, Stefania Bertola, Giuseppe Culicchia, Gian Luca Favetto, Bruno Gambarotta, Fabio Geda che ha lavorato con i ragazzi della Casa di Detenzione Ferrante Aporti, il Premio Strega Paolo Giordano, Margherita Oggero, Giancarlo Pastore, Emiliano Poddi, Luca Rastello, Elisabetta Severina, Flavio Soriga, Younis Tawfiq, Elena Varvello, Giorgio Vasta, Dario Voltolini e Hamid Ziarati) sono tornati nei mesi scorsi fra i banchi di altrettante scuole del Piemonte. Si sono confrontati con i ragazzi, li hanno fatti raccontare e scrivere. E l’Associazione delle Fondazioni ha messo a disposizione 12.000 ingressi omaggio per permettere loro di venire a festeggiare in Fiera. Sono decine di migliaia gli studenti dalle elementari alle superiori di tutta Italia coinvolti dalla Fiera in due iniziative di successo: Libri in Gioco e PlayBook, che disputano le loro finalissime al Bookstock Village. Giunto ormai all’ottava edizione, a Libri in gioco quest’anno hanno partecipato oltre 6.000 giovanissimi lettori dalla quarta elementare alla terza media, divisi in quasi 300 squadre con oltre 90 titoli letti. Occorreva rispondere alle domande – alcune facili, altre cattivissime preparate da un guru della letteratura per ragazzi come Eros Miari. Le classi finaliste sono: 4° E Scuola Rodari di Imola (Bo), 5° A Scuola Gramsci di Noicattaro (Ba), la classe 5° della scuola di Polesine Camerini (Ro). Per le scuole medie, il gruppo interclasse dell’Istituto comprensivo di Poggio Rusco (Mn), la 3° C della scuola Paolo VI di Tradate (Va) e il gruppo di lettura della biblioteca di Solbiate Olona (Va). Finali nell’Arena del Village dalle 12.30 di venerdi 15 per le scuole elementari e di sabato 16 per le scuole medie. Playbook è invece il «giocalibro» letterario on line per i giovani delle superiori, preparato con la collaborazione di Luca Scarlini, la biblioteca civica multimediale di Settimo Torinese e il supporto tecnico di Ars Media. Scopo del gioco è indovinare i titoli di cinque libri e il tema che li lega, attraverso un percorso di centocinquanta domande di cultura generale che spaziano dal teatro al cinema, dalla musica alla tv attraverso veri e propri quiz e giochi letterari. Naturalmente c’è anche un blog. La squadra vincitrice – che si conoscerà a fine aprile incontrerà sabato 16 nello spazio Book Luca Scarlini e Marco Vichi. Tute d’astronauta, robot che scrivono e Paperino egittologo: le mostre della Fiera del Libro Quattro le mostre esposte al Bookstock Village, vera e propria Wunderkammer dove fare esperienza vedendo e toccando con mano oggetti curiosi, che cambiano la storia e il senso del nostro futuro: • Tre simboli della scienza e tecnologia del nostro tempo. Un cimelio appartenente alla collezione dell’Editore Bolaffi: la tuta indossata dall’astronauta Claude Nicollier, primo europeo nello spazio. Il robot Comau che scrive e disegna. E un autentico simbolo del futuro: la sonda robot ExoMars sviluppata da Thales Alenia Space e destinata a esplorare, tra qualche anno, il pianeta Marte alla ricerca di prove definitive sull’esistenza di acqua, in vista dello sbarco umano previsto per il 2025 2030. • Torna l’anteprima della mostra Le immagini della fantasia di Sarmede (Tv). La mostra è organizzata dalla Fondazione Mostra Internazionale d’Illustrazione per l’Infanzia in collaborazione con la Regione Veneto, e presenta in anteprima nazionale una selezione di illustrazioni della sezione tematica Echi di mari lontani, fiabe dall’Oceania e un’altra preziosa sezione di tavole originali, tratta dalla XXV edizione della mostra: Favolosi intrecci di seta, fiabe dall’Estremo Oriente. • Il settimanale Topolino in edicola il 13 maggio dedica una storia originale ambientata nientemeno che… alla Fiera del Libro, dove protagonista è l’Egitto con i suoi geroglifici e i suoi misteri. La storia, Paperino e la stele di Rimetta, è scritta e sceneggiata dai torinesi Bruno Sarda e Giorgio Figus e disegnata da Alessandro Perina. Al Bookstock Village sono esposte le tavole originali. • L’Academia Pictor di Torino presenta infine una mostra dei migliori elaborati del concorso ispirato al libro Uomo nero, verde, blu di Guido Quarzo e Anna Vivarelli. Nati per Leggere, uno spazio e un premio per festeggiare i dieci anni in Italia Nati per Leggere è un’iniziativa promossa dall’Associazione Italiana Biblioteche, dall’Associazione Culturale Pediatri e dal Centro per la Salute del bambino di Trieste per diffondere la lettura ad alta voce ai bambini, quale strumento privilegiato di un equilibrato sviluppo. Per festeggiare i dieci anni di attività Npl è presente al Bookstock Village con uno stand della Regione Piemonte Assessorato alla Cultura in collaborazione con Iter e le Biblioteche Civiche di Torino: uno spazio ricco di proposte e ospiti fra cui Altan, che ha disegnato l’immagine del Premio, La Pimpa e lo scrittore naturalista Mauro Corona. In Fiera debutta anche il nuovo Premio nazionale Nati per Leggere, destinato a segnalare e sostenere proposte editoriali di qualità per i bambini in età prescolare e a riconoscere l’impegno dei diversi operatori che in questi anni l’hanno fatto diventare tanto grande. La presentazione avrà luogo all’Arena del Village venerdì 15 maggio alle 15.30. Su fieralibro.it la Fiera da vedere con Booksweb Tv e da ascoltare con Radio 24 Grazie all’accordo tra la Fiera e i suoi media partner, è possibile seguire su fieralibro.it tutti gli eventi principali dei cinque giorni al Lingotto: convegni, dibattiti, interviste con autori, editori e pubblico, backstage e making of. Per il secondo anno Booksweb Tv, la prima web tv italiana interamente dedicata al libro e alla letteratura, mette infatti a disposizione dei visitatori del sito tutto quanto accade in Fiera in formato video digitale. E una grande firma della radio italiana, Radio 24 (www.radio24.it) offrirà sul sito della Fiera la possibilità di scaricare i podcast audio delle proprie trasmissioni registrate o trasmesse in diretta dal Lingotto. Booksweb Tv e Radio 24 sono ospitate nel Media Center situato nel secondo padiglione, che trasmette le dirette e le registrazioni dei quattro media partner della Fiera: oltre a Booksweb Tv e Radio 24, due popolari emittenti come Radio Grp e Radio Veronica. Come «avvicinamento» alla Fiera 2009, Radio 24 ha ideato e trasmette ogni venerdì alle 21 e il sabato alle 8.24 durante la rubrica Il Cacciatore di Libri condotta da Alessandra Tedesco l’iniziativa Io in un libro. Gli ascoltatori devono inviare a ilcacciatoredilibri@radio24.it una breve recensione del libro in cui si sono immedesimati. Le migliori verranno premiate con biglietti d’ingresso alla Fiera. E dal Lingotto trasmetteranno in diretta declinate sugli eventi dela Fiera altre trasmissioni culto come Melog 2.0 di Gianluca Nicoletti, Un libro tira l’altro con Salvatore Carrubba, A tempo di sport con Gigi Garanzini, La Zanzara con Giuseppe Cruciani, Il Gastronauta di Davide Paolini, Musica Maestro con Armando Torno e Parliamo con L’elefante con Giuliano Ferrara. Progetto Politecnico Web tv Il corso di Ingegneria del Cinema del Politecnico di Torino coordinato dal professor Mario Ricciardi inizia una collaborazione con la Fiera Internazionale del Libro. Nell’ambito del grande progetto di costruire un archivio digitale che formi nel tempo una memoria video dei principali eventi culturali, studenti e laureandi del Politecnico – videocamera alla mano – documenteranno gli eventi, i volti, i personaggi della Fiera. Li racconteranno attraverso la loro web tv e li metteranno a disposizione in un menu video sul sito www.fieralibro.it. Uno occhio parallelo e complementare a quello «ufficiale», a volte alternativo e con linguaggi off, a volte con sguardi incrociati e prospettive insolite che fanno emergere il reticolo di contaminazioni e percorsi di cui la Fiera è ricca. La ricaduta economica della Fiera: una ricerca Il dibattito su «quanto rende la cultura» è tema antico. Che ricaduta e che effetto moltiplicatore della spesa ha sui territori? Quanto incide nel sistema economico del Paese? Quale attenzione strategica merita da parte delle istituzioni pubbliche e degli investitori privati? è un leitmotiv nella dialettica politica ai diversi livelli che non ha mai conosciuto momenti di stanca, ma che negli ultimi mesi è stato riportato d’attualità dalle polemiche sui «tagli», dal provocatorio intervento di Alessandro Baricco sui giornali e dalle vicende giudiziarie che hanno scosso dal profondo il sistema culturale e a caduta rimesso in discussione le forme e ragioni stesse del suo essere. Per scongiurare il rischio di dare spazio a pericolosi luoghi comuni per cui la cultura sarebbe un lusso, uno spreco da contenere in tempi di recessione quando non addirittura una zona grigia sul confine ambiguo fra morale e potere, è un dovere fornire dati certi. Numeri che restituiscano contorni esatti al fenomeno. Che offrano strumenti provvisti di garanzia scientifica agli stakeholders e agli addetti ai lavori, ma soprattutto all’opinione pubblica. Sono numerose le ricerche che, periodicamente, centri studi e fondazioni di Torino e del Piemonte realizzano sul rapporto fra cultura e territorio. Musei, Residenze reali, mostre temporanee, eventi straordinari come i Giochi Olimpici. Tra i grandi appuntamenti culturali ricorrenti, la Fiera Internazionale del Libro è unanimemente ritenuta quella che ha il maggior peso sullo sviluppo socio economico del territorio. Eppure nessuno studio ha finora offerto indicazioni precise e attendibili sulla sua reale incidenza e importanza, forse anche sottostimata. Per questo motivo la Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura ha commissionato alla Fondazione Fitzcarraldo istituto torinese leader nelle ricerche nel campo dell’economia della cultura una ricerca sulla dimensione economica della Fiera. Qual è l’identikit del suo pubblico? Quali sono i costi sostenuti da espositori, visitatori e ospiti che producono flussi economici diretti e indiretti sul territorio? Quali sono le spese per pernottamento, trasporti, ristorazione, shopping, tempo libero che si traducono in consumi, e quindi in ricadute aggiuntive sul sistema economico locale, regionale, nazionale? E quale capacità attrattiva ha la Fiera rispetto alla dimensione geografica in cui opera? L’indagine verrà condotta anche in Fiera attraverso una squadra di ricercatori che interrogheranno il pubblico, gli editori e gli ospiti del Lingotto con l’ausilio di questionari e supporti elettronici. I dati verranno successivamente elaborati e i risultati della ricerca verranno presentati nell’autunno inverno 2009. Una prima fotografia statistica della Fiera è già stata scattata nel 2008 dall’Osservatorio Culturale del Piemonte su incarico della Regione. è quella che riguarda il pubblico inteso come lettore: da dove proviene? Che rapporto ha con la lettura? Quali capacità ha la Fiera di orientarne le scelte? I risultati dell’indagine vengono presentati in Sala Blu giovedì 14 maggio alle 13.00 fra gli altri dal presidente della Fiera del Libro Rolando Picchioni, dal direttore Ernesto Ferrero, dal direttore regionale Cultura della Regione Piemonte Daniela Formento e dal responsabile Settore Biblioteche della Regione Piemonte Eugenio Pintore. 99 Click, il Novecento in 99 foto più una Henri Cartier Bresson, André Kertész, Helmut Newton, Robert Doisneau, Gianni Berengo Gardin, Mimmo Jodice, Gabriele Basilico... I più grandi fotografi italiani e internazionali raccontano il Novecento in 99 scatti più uno, l’immagine numero 100 che simbolicamente li conclude e li compendia. è 99 Click, una mostra straordinaria realizzata assieme al Fondo Giov Anna Piras di Asti e allestita nel Quinto Padiglione accanto al Bookstock Village. Tra i 99 Click chiamati in causa per descrivere la parabola ascendente della fotografia nel XX secolo lo scatto «verista» d’oltreoceano Alabama 1938 di Walker Evans, il mitico Bacio all’HÔtel de Ville (1950) di Robert Doisneau, una delle foto più riprodotte degli ultimi sessant’anni, i Funerali di Gandhi (1948) del maestro della «street photography» Henry Cartier Bresson, l’inquietante Gemelle di Diane Arbus o ancora uno dei celebri lavori in distorsione allo specchio di André Kertész. C’è anche la Migration Mother, Nipomo California del 1936 di Dorothea Lange, testimonianza documentaria sul trionfo dell’istinto di sopravvivenza umano filtrato dalla sensibilità psicanalitica dell’autrice. Dopo l’anteprima in Fiera la mostra si trasferisce nei locali espositivi della Fondazione Giov Anna Piras (via Brofferio, 80, Asti) per poi proseguire con un percorso itinerante in Italia. Egittomania: Youssef Chahine al Museo del Cinema, ingresso ridotto e laboratori all’Egizio L’Egitto alla Fiera del Libro 2009 ha scatenato una vera e propria «egittomania». Oltre alle mostre I tesori sommersi alla Reggia della Venaria Reale e Akhenaton a Palazzo Bricherasio, il Museo Egizio in occasione della Fiera sarà aperto per 5 giorni consecutivi e nelle giornate di venerdì 15, sabato 16 e domenica 17 resterà aperto in orario serale eccezionalmente fino alle 23. Chi si presenterà alla cassa del Museo con il biglietto intero o l’abbonamento della Fiera entrerà con l’ingresso ridotto (3.50 € anziché 7.00), e chi presenterà alle casse del Lingotto il biglietto del Museo Egizio entrerà in Fiera a tariffa ridotta (6.00 €). In omaggio all’Egitto Paese ospite e con l’obiettivo di offrire al pubblico della Fiera una significativa offerta culturale, il Museo ha inoltre programmato un calendario di tre visite guidate laboratorio destinate ad adulti e ragazzi: La scrittura degli egizi (la scrittura geroglifica, ieratica e demotica, alla scoperta di preziosi reperti grazie ai quali sono giunte fino a noi straordinarie testimonianze di questa antica civiltà); A casa di Kha (visita guidata «a misura di bambino» per raccontare come si svolgeva la vita quotidiana di 3.500 anni fa, attraverso l’osservazione del ricchissimo corredo funebre della tomba intatta dell’architetto Kha: abiti, mobili, cibi, giochi, strumenti di lavoro e prodotti per la cura della persona); La mia famiglia egizia (visita guidata dedicata agli usi e costumi delle famiglie egizie e laboratorio dedicato alla scrittura attraverso la realizzazione da parte di ciascuna famiglia del proprio albero genealogico scritto su papiro in geroglifico). Per orari, info e prenotazione obbligatoria: Ufficio Prenotazioni Museo Egizio, Tel. 011/4406903 oppure info@museitorino.it. Un’altra ghiotta opportunità per approfondire i linguaggi culturali dell’Egitto contemporaneo è offerta nei giorni della Fiera Internazionale del Libro dal Museo Nazionale del Cinema con un’importante retrospettiva su Youssef Chahine, il grande regista egiziano (1926 2008) precursore del genere esotericoavventuroso che ha ispirato recenti «blockbuster» come La Mummia di Stephen Sommers. Dal 12 al 17 maggio al cinema Massimo (via Verdi, 18) il Museo Nazionale del Cinema presenta la rassegna Il cinema che incanta gli occhi. Omaggio a Youssef Chahine, un’occasione unica per conoscere sette capolavori cinematografici noti e apprezzati in tutto il mondo. I film di Youssef Chahine in programma, tutti in versione originale sottotitolata in italiano, sono Il caos (Egitto/Francia 2007, 124’, col.) realizzato in collaborazione con Khaled Youssef, Alessandria… perché? (Egitto 1978, 125’, col.), Alessandria… ancora e sempre (Egitto/Francia 1990, 100’, col.), Alessandria… New York (Egitto/Francia 2004, 128’, col.), Il destino (Egitto/Francia 1997, 135’), Silence… on tourne (Egitto/Francia 2001, 102’), Stazione Cairo (Egitto 1958, 73’, b/n). Il 12 maggio la proiezione del film Il caos di Youssef Chahine e Khaled Youssef sarà preceduta da un incontro con il regista Khaled Youssef, collaboratore e grande amico di Chahine che potrà così svelare al pubblico i retroscena della straordinaria carriera dell’artista scomparso. Anche al Museo ingresso ridotto con il biglietto della Fiera, e viceversa. Programmi completi, orari e info: www.museocinema.it. Fuori dal Lingotto: la Fiera nei quartieri di Torino Anche quest’anno la Fiera esce dal Lingotto e anima vie e piazze, locali e parchi della città. Uno dei filoni d’impegno più concreto e più gradito dal pubblico per portare il libro in mezzo alla gente, come presenza non episodica ma amica e quotidiana. Dal 14 al 18 maggio un fitto calendario di incontri e presentazioni in tre Circoscrizioni di Torino. Nella III Circoscrizione (San Paolo Cenisia Pozzo Strada Cit Turin) arriva Gino Paoli all’Ospedale Martini. Nell’area pedonale presso l’ipermercato Bennet, fronte ex grattacielo Lancia, una tensostruttura ospiterà 20 piccoli editori piemontesi e un programma di incontri con Alicia Jiménez Bartlett, La Pimpa e il nuovo talento torinese Christian Frascella. Mauro Corona all’Istituto Plana, e lunedì alle 18 alla Società Sportiva Cit Turin il centrale difensivo della Juve e della Nazionale Nicola Legrottaglie. Dalle 17 di venerdì 15 alla stessa ora del sabato all’Ecomuseo Urbano di Torino (via Millio 20, angolo via Spalato, Centro Polifunzionale ex Fergat) una maratona letteraria di 24 ore non stop dedicata a Torino e i suoi autori, con decine di scrittori sotto la Mole. La VII Circoscrizione (Aurora Vanchiglia Sassi Madonna del Pilone) ospita spettacoli come Mozart Acqua del Balletto dell’Esperia di Paolo Mohovich, nota compagnia di danza da poco tempo in residenza che si presenta ai cittadini del quartiere. Un concerto dell’Orchestra di Porta Palazzo, e al Centro Italo Arabo Dar el Hikma incontri con autori palestinesi come Nawal al Sa’dawi e Liana Badr. I carnet de voyage di Stefano Faravelli tornano al I Liceo Artistico di via Carcano 31 dove il loro autore ha studiato. In locali della zona come il Café Liber, incontri (anche con musica e dj set) con Nicolai Lilin, Emidio Clementi, Luca Ragagnin, Danilo Mainardi, Ivo Milazzo, Luca Scarlini, Jadelin Gangbo. Nell’VIII Circoscrizione (San Salvario Cavoretto Borgo Po) domenica 17 spettacolo dei Dervisci Rotanti in una piazza del quartiere (Largo Saluzzo o piazza Madama Cristina). Al parco del Valentino è approdato un immenso cetaceo: la Balena del Paese dei Balocchi, realizzata in collaborazione con Italia 150. Una grande installazione di 6 metri x 15, alta 2,80, dove bambini di tutto il mondo leggeranno brani tratti da Pinocchio in tutte le lingue. Fra i tanti incontri con autori segnaliamo quello con uno scrittore innamorato di San Salvario, Andrea Bajani, e al Centre Culturel FranÇais la francese Kathérine Pancol, che ha venduto milioni di copie dei suoi romanzi in Francia. Sono coinvolti locali come il circolo Arci Artintown di via Berthollet, il Cine Teatro Baretti, il Teatro Orfeo, gli Imbianchini, le Terrazze sul Po... Voltapagina, gli scrittori della Fiera al carcere di Saluzzo Terza edizione per Voltapagina, il progetto realizzato dalla Fiera assieme alla Casa di Reclusione Rodolfo Morandi di Saluzzo con il patrocinio del Comune di Saluzzo per coinvolgere i detenuti in un progetto educativo fondato sulla lettura e permettere loro di incontrare i grandi autori della Fiera. Il titolo è stato scelto dai detenuti stessi, quasi a voler testimoniare che il desiderio di mettere punto e a capo, di andare oltre, di guardare al futuro e non al passato, di ripensare la propria vita può trovare realizzazione nell’incontro fecondo con uno scrittore o nella lettura di un libro. Quest’anno partecipano al progetto Daria Bignardi, Gianrico Carofiglio, Giuseppe Culicchia e Simonetta Agnello Hornby. I detenuti hanno ricevuto i loro libri nei mesi scorsi. Li hanno letti, li hanno discussi in incontri assieme agli educatori e volontari. Li hanno confrontati con le loro storie e i loro percorsi. A conclusione, l’incontro con gli autori direttamente fra le mura del carcere. Avvertenza importante! Per assistere agli incontri con gli autori è obbligatoria la prenotazione entro e non oltre il 9 maggio 2009, scrivendo a cr.saluzzo@giustizia.it o telefonando ai numeri 0175/248125 – 248225, fax: 0175/248786. Occorre fornire i dati anagrafici completi di nome, cognome, data di nascita e indirizzo di residenza. Bisogna essere incensurati. Per accedere ai locali del carcere sarà necessario depositare telefoni cellulari e borse, ed è vietato portare con sé macchine fotografiche. è consigliabile presentarsi almeno tre quarti d’ora prima dell'incontro. L’Incubatore, dove i piccoli editori escono dal guscio Terza edizione per l’Incubatore, l’area della Fiera Internazionale del Libro dedicata alle case editrici neonat

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Nuova influenza/ I casi italiani, 2 in Toscana e 3 in Lazio (sezione: Scuola)

( da "Virgilio Notizie" del 05-05-2009)

Argomenti: Scuola

Tre casi in Lazio e due in Toscana. Sono 5 le persone che, in Italia, sono venute in contatto con il virus della nuova influenza umana A/H1N1. I due casi in Toscana sono stati riscontrati a Massa il 2 maggio e a Firenze oggi, i tre del Lazio sono stati registrati tutti a Roma tra il 3 e il 4 maggio. Sempre alto, si legge in una nota del Ministero, il traffico telefonico di cittadini che si sono rivolti al call center per avere informazioni sulla nuova influenza umana A/H1N1. In particolare nella sola giornata di ieri, 4 maggio, sono giunte oltre 2.300 chiamate. Complessivamente dal 28 aprile, giorno dell'attivazione del call center, al 4 maggio sono giunte oltre 33mila chiamate. E ieri è stata firmata l'ordinanza, in accordo con il ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca Mariastella Gelmini, che dispone tra le altre misure che gli studenti delle scuole dell'infanzia, primarie e secondarie, che rientrano in Italia dal Messico, non siano ammessi alla frequenza delle attività scolastiche per 7 giorni dal loro arrivo in Italia. L'ordinanza dispone inoltre, che le compagnie aree italiane ed estere che effettuano voli diretti per l'Italia dal Messico provvedano attraverso idonei accordi con l'autorità o l'ente di gestione dello scalo aeroportuale di arrivo affinché i passeggeri provenienti dal Messico in arrivo con i predetti voli siano accompagnati ad un'apposita zona dedicata ai controlli sanitari, identificata dall'Autorità sanitaria aeroportuale. Inoltre è previsto che i soggetti individuati dalla struttura sanitaria territoriale di riferimento come "contatti stretti" di casi confermati di infezione dal virus A/H1N1 siano sottoposti, da parte dell' Autorità sanitaria competente, a chemioprofilassi e sorveglianza sanitaria, per un periodo di 7 giorni. I passeggeri con sintomi sospetti di influenza saranno avviati, a seconda delle condizioni cliniche manifestate e, a giudizio dell' Autorità sanitaria aeroportuale, alla struttura sanitaria territoriale di riferimento per ulteriori approfondimenti diagnostici, per i trattamenti del caso e per l'applicazione delle misure previste per le malattie infettive e diffusive.

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11:35 G8 UNIVERSITA': "L'ONDA" OCCUPA DIPARTIMENTO RETTORATO PALERMO (sezione: Scuola)

( da "Agi" del 05-05-2009)

Argomenti: Scuola

G8 UNIVERSITA': "L'ONDA" OCCUPA DIPARTIMENTO RETTORATO PALERMO (AGI) - Palermo, 5 mag. - Una cinquantina di studenti dell'Onda anomala ha deciso di occupare la sede del dipartimento finanziario del rettorato di palermitano, in concomitanza con la conferenza stampa con cui, a Palazzo Chigi, il ministro all'Universita Mariastella Gelmini presentera' il G8 University Summit, per rilanciare la mobilitazione "contro l'insostenibile G8 dell'universita'" previsto a Palermo l'8-9 maggio. Gli universitari ritengono inaccettabili le modalita' di organizzazione dell'iniziativa, la concezione degli attuali rapporti tra mondo accademico, dinamiche sociali e "il potere politico ed economico che la stessa rappresenta, la logica di rappresentanza studentesca che ne sta alla base e ovviamente un interlocutore, il G8, che non ci stancheremo mai di rifiutare. In quanto fruitori di un servizio ci ritroviamo percio' a dover convivere quotidianamente con aumenti delle tasse o, come nel caso di Palermo, con enormi buchi di bilancio, tagli al personale e al mondo della ricerca e persino con chiusure anticipate delle biblioteche causa mancanza di fondi". Per l'8 maggio alle 16, in piazza Massimo, e' fissato un corteo "che ribadisca - duicono gli studenti - la nostra determinazione a non pagare la loro crisi".

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Cisl: i "G2" fondamentali per l'integrazione (sezione: Scuola)

( da "Emilianet" del 05-05-2009)

Argomenti: Scuola

Cisl: i "G2" fondamentali per l’integrazione Gli immigrati di seconda generazione (cioè i ragazzi e le ragazze nati in Italia) sono in provincia il 22% del totale degli immigrati. I danni delle classi separate. Un convegno a Modena Foto www.secondegenerazioni.it MODENA, 21 FEB. 2009 - Sono oltre 15 mila gli stranieri di età compresa tra 0 e 14 anni che vivono in provincia di Modena. Rappresentano il 22 per cento dei 68 mila immigrati residenti che, a loro volta, sono il 10 per cento della popolazione totale. Ai cosiddetti immigrati di “seconda generazione”, cioè i figli nati da coppie straniere (1.513 nel 2007, pari al 22 per cento delle nascite complessive), la Cisl di Modena ha dedicato oggi un convegno organizzato in collaborazione con l’Anolf (associazione stranieri della Cisl). «Nel 2003 gli stranieri rappresentavano un minorenne ogni dieci residenti nella stessa fascia di età, mentre oggi abbiamo quasi un minorenne su sette – ha sottolineato Pasquale Coscia, responsabile delle politiche dell’immigrazione per la segreteria provinciale della Cisl - Nell’anno scolastico 2007/2008 gli alunni stranieri delle scuole di ogni ordine della provincia di Modena hanno raggiunto le 12.542 unità, pari al 13 per cento del totale degli studenti. è la scuola primaria, con oltre 4.700 unità (15,5 per cento del totale) a registrare la maggiore presenza di stranieri sui banchi; gli immigrati scendono a circa 2.600 (14,5 per cento) nella scuola media e al 9,3 per cento nelle superiori. La scuola rappresenta un luogo fondamentale di istruzione, formazione e socializzazione, oltre che di integrazione per i ragazzi. Proprio per questo – ha detto Coscia - riteniamo sbagliata e dannosa la proposta di classi ponte separate prevista dalla riforma Gelmini». Secondo la Cisl assumono grande rilevanza anche le questioni amministrative, dal permesso di soggiorno alla concessione della cittadinanza italiana, documenti che influiscono notevolmente sulla possibilità di vivere pienamente da cittadini il rapporto con la comunità modenese. «Nonostante l’impegno della Prefettura e della Questura di Modena, che nel 2008 hanno rilasciato complessivamente 27.575 permessi e carte di soggiorno e 2.920 ricongiungimenti familiari, i tempi di attesa restano troppo lunghi – ha affermato Coscia – Ciò provoca forti disagi ai cittadini stranieri, costretti a perdere intere di giornate di lavoro. Noi stessi siamo testimoni diretti delle loro difficoltà attraverso l’attività di assistenza che forniamo quotidianamente con il nostro Ufficio Stranieri, i cui operatori sono spesso messi a dura prova». La Cisl ricorda che la trasformazione interculturale della nostra società è già in atto: secondo le previsioni del Piano territoriale di coordinamento provinciale della Provincia di Modena (Ptcp) i residenti modenesi passeranno dalle 677.672 unità del 2007 alle 730 mila del 2015 (una crescita del 7,7 per cento), con una popolazione straniera stimata in circa 116 mila unità, pari al 16 per cento della popolazione. «Bisognerà tener conto di queste dinamiche nelle scelte per il governo del territorio e per la dotazione dei servizi – ha affermato il segretario provinciale della Cisl Francesco Falcone - Occorre lavorare affinché queste persone diventino parte della comunità modenese e non siano relegate in una società a parte. Si conceda la cittadinanza italiana ai giovani nati in Italia; la cittadinanza evita la criminalizzazione dell’immigrazione. Per questo riteniamo fondamentali l’alfabetizzazione della lingua italiana, azioni di conoscenza reciproca e mediazione socio-culturale, attività di contrasto al razzismo e alle discriminazioni». La stessa Cisl modenese, che ha quasi 8 mila immigrati iscritti (pari al 12,3 per cento dei 64 mila tesserati a fine 2008), intende allargare la sua associazione stranieri (l’Anolf) ai figli degli immigrati attraverso un loro coordinamento specifico. «Vogliamo creare un luogo di incontro e confronto tra culture, ma anche – ha spiegato Falcone - affrontare i problemi e formulare proposte per meglio rispondere alle nuove esigenze. Grazie alla scuola e agli altri percorsi di formazione e crescita, i giovani – ha concluso il segretario della Cisl - rappresentano una grande risorsa per favorire e sviluppare i processi di integrazione degli immigrati nel nostro territorio». SECONDE GENERAZIONI SUL WEB |

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Berlusconi: "Da sinistra solo calunnie A Veronica voglio bene, ora le scuse" (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 05-05-2009)

Argomenti: Scuola

n. 107 del 2009-05-05 pagina 0 Berlusconi: "Da sinistra solo calunnie A Veronica voglio bene, ora le scuse" di Redazione Il premier a Porta a Porta: "La sinistra non accetta la mia popolarità". E sulle veline in lista: "Solo falsità, le donne del Pdl bagnano il naso agli uomini". E su Noemi: "Solo menzogne, non vado con minorenni". E Veronica sceglie l'avvocato (l'ex legale degli Englaro). Il party proibito? Silvio con i nonni e i camerieri. Le foto della festa di Noemi Roma - "Sono stato accusato di cose false. La sinistra e la sua stampa non riescono ad accettare la mia popolarità che è al 75%. Fa solo attacchi personali fondati su calunnie". Dal salotto buono di Bruno Vespa dove campeggia la scritta "Adesso parlo io", il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, risponde duramente agli attacchi e alle accuse che, nell'ultima settimana, hanno infiammato i media sui rapporti con la consorte Veronica Lario. "Mia moglie è caduta in una trappola - tuona il premier ai microfoni di Porta a Porta - anche la storia delle veline è una assoluta falsità, si tratta di cose inesistenti". Poi, però, conclude: "A mia moglie voglio un mare di bene e mi dispiace che siano stati tirati in mezzo i miei figli". La "tempesta" contro il premier "Francamente non mi aspettavo questa tempesta ma già in passato sulla stampa sono state pubblicate delle cose false. Ricordo che già nel corso di una serata organizzata da Tv Sorrisi e Canzoni mi fu attribuita una frase rivolta ad una signorina a cui dicevo di volerla sposare in realtà io ho detto a lei che era una ragazza perbene e da sposare". Berlusconi torna volutamente sul polverone sollevato dalla festa di Noemi e, ricordando il servizio fotografico che domani sarà pubblicato sul settimanale Chi, smentisce le "falsità" attribuite sul suo conto. "E' stata riportata anche una frase di una ragazza che avrebbe detto di voler venire con me ovunque - spiega il premier - è una cosa falsa perché a quella ragazza è stato chiesto chi avrebbe voluto buttare da una torre, se me o un altro, e lei ha risposto che con Berlusconi sarebbe andata ovunque". Nessuna velina in lista Berlusconi torna, poi, a difendere le donne candidate nelle liste del Pdl alle europee. Il premier respinge al mittente le critiche di questi giorni sulla presenza delle cosiddette veline: "Le veline sono inesistenti è assolutamente una falsità quella che si dice". Il Cavaliere spiega di non avere nulla contro chi lavora nel mondo dello spettacolo e si fa strada con i meriti: "Disapprovo chi critica coloro che hanno fatto questa scelta per emanciparsi, per resistere e trovare un lavoro". Il Cavaliere porta, quindi l'esempio di Licia Renzulli: "E' a capo di una equipe medica che fa anche missioni in Bangladesh e i coordinatori hanno già pensato che se sarà eletta le verrà affidato il compito di coordinare i nostri deputati". Non solo. Berlusconi spiega che si tratta di un'invenzione l'accusa che si sia deciso di escludere alcune persone dalle liste per le europee dopo le dichiarazioni della Lario. "Ero a Varsavia e non ho avuto la possibilità di intervenire - ha continuato Berlusconi - ma non c’era nessun nome che poteva suscitare degli equivoci. C’erano cento candidati e dovevano togliere 28 candidati per arrivare a 72, sono stati eliminati sia degli uomini che delle donne". E conclude: "Prestigiacomo, Gelmini, Carfagna, Ravetto. Ecco le donne che noi presentiamo. Ecco i nostri parametri. Altro che veline. Noi in Parlamento portiamo donne che bagnano il naso agli uomini". Il rapporto con Veronica "Situazioni false che sono state ritenute vere". Questo alla base, secondo il presidente del Consiglio, della richiesta di divorzio da parte di Veronica Lario. "E' una vicenda che deve restare nel privato. è doveroso non parlarne". E continua: "Chi è incaricato di una funzione pubblica come il presidente del Consiglio può accettare la continuazione del rapporto soltanto se si capisce che due situazioni false hanno provocato un certo comportamento e se si dichiara di essere caduti in errore". Poi, però, il premier ammette: "A mia moglie voglio un mare di bene e sul rapporto con lei non voglio aggiungere altro. E mi spiace che siano stati portati in mezzo i miei ragazzi, a cui voglio il bene più totale. Credo di poter dire che sono per loro un padre straordinario e amatissimo". I diciottesimi dei figli Il premier risponde alla maglio sulla sua "assenza" ai diciottesimi dei propri figli: "Mio figlio Luigi è come me, non ha mai fatto feste. Per mia figlia Barbara ho, invece, sostenuto finanziariamente una festa a Las Vegas in cui tutti gli invitati erano in maschera del ’700 veneziano. Tutti i suoi amici e il suo fidanzato sono stati portati a Las Vegas a spese del sottoscritto. Mentre Eleonora l’ho sentita al telefono e lei mi ha detto che nemmeno si ricorda se una festa di 18 anni ci sia stata o meno Nessun rapporto con minorenni "Repubblica ha fatto un titolo in cui si sottintendeva una mia frequentazione con una ragazza che compiva quel giorno 18 anni e quindi, fino a quel momento, era minorenne. E' tutta una menzogna", scandisce il premier che ha spiegato di essersi presentato al compleanno della ragazza dopo aver promesso da tempo al padre di lei un appuntamento per parlare di due "ottimi candidati" per le elezioni nel Sud. Berlusconi, quindi, spiega: "Quella sera mi ha chiamato il padre della ragazza e mi ha spiegato che stava ad una riunione di famiglia in un posto a tre minuti da Capodichino". Berlusconi racconta di essere arrivato a Napoli un po' in anticipo per una riunione politica che aveva in serata. "Quando il padre di Noemi mi ha detto che loro erano riuniti per festeggiare la ragazza e che il ristorante era a soli tre minuti dall’aeroporto di Capodichino, io ho verificato ed avendo un’ora di tempo sono andato lì", continua il premier raccontando di essere arrivato con otto auto, tra polizia e scorta: "Sono entrato e subito sono partiti degli applausi. Di fronte a tutta quella gente non ho potuto non fare campagna elettorale e quindi ho iniziato fare foto con tutti, dai familiari ai gestori del ristorante. Ma io mi chiedo come sia possibile pensare che se fosse stato un incontro piccante ci sarebbero state tutte quelle foto e soprattutto io sono andato in un posto dove c’erano familiari, amici ed i genitori". Gli attacchi della stampa "Non è stata una cosa casuale e non dico altro". Risponde così Berlusconi a Vespa che gli chiede se sia sempre convinto che ci sia qualcuno che abbia ispirato sua moglie nel dire determinate cose. Il premier, però, non risponde e ne approfitta invece per fare i complimenti a Ferruccio De Bortoli, direttore del Corriere della Sera: "Gli ho telefonato e lo voglio dire pubblicamente perchè ho apprezzato il modo leale ed equilibrato con cui ha trattato la notizia". Il direttore del Corsera precisa, però, che se avesse avuto la lettera che Veronica ha inviato a Repubblica l’avrebbe pubblicata. Pronta allora è la risposta di Berlusconi che fa notare a De Bortoli l’assenza "di provocazione e quindi di una lettera". "La cosa inaccettabile che io devo denunciare - aggiunge - è che sono state costruite due falsità, una che riguarda il caso veline e che ha leso me e il Popolo della Libertà ed un’altra, più personale, che ha leso me". © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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Cacciari ad Affari: "Mai conosciuta"">Berlusconi: Veronica ammetta l'errore Cacciari ad Affari: "Mai conosciuta" (sezione: Scuola)

( da "Affari Italiani (Online)" del 05-05-2009)

Argomenti: Scuola

Veronica/ Berlusconi da Vespa: mia moglie ammetta l'errore Martedí 05.05.2009 19:40 Quello che è successo "non si sarebbe verificato se la stampa avesse riportato le cose correttamente". Silvio Berlusconi racconta la sua verità a Porta a Porta nella prima uscita pubblica dopo l'annuncio del divorzio. Nella trasmissione intitolata "Adesso parlo io", il premier afferma: "La sinistra e la sua stampa non riescono ad accettare la mia popolarità al 75% e, visto anche lo stato in cui la sinistra è ridotta, ha cominciato con attacchi personali fondati sulla calunnia". "Mia moglie è caduta in una trappola". BELLO FARE IL NONNO CON VERONICA - Alessandro, il figlio di Barbara, un piccolo genio che Silvio Berlusconi chiama il "piccolo Dalai Lama". Il Cavaliere poi guarda anche al modo in cui Veronica sta con il nipotino: "Quando vedo come fa la nonna, il dolore aumenta e aumenta di molto". E rivolto a Bruno Vespa aggiunge: "Sapesse quanto e' bello farlo in due..." LE VELINE. "Anche la storia delle veline - ha aggiunto - è una assoluta falsità, si tratta di cose inesistenti". Secondo il premier nelle liste del Pdl per le Europee, "non ci sono mai state quelle che si possono definire veline. C'erano cento candidati e dovevano togliere 28 candidati per arrivare a 72, sono stati eliminati sia degli uomini che delle donne". Licia Ronzulli, "sposata con il vicepresidente degli industriali di Monza e dirigente di una istituzione sanitaria milanese", avrà il compito di tenere le fila dei nostri europarlamentari" affinche' garantiscano le presenze, spiega Silvio Berlusconi che ripete il criterio secondo il quale sono state elaborate le liste per le europee. "I parametri - afferma, a 'Porta a Porta' - sono quelli della Gelmini, della Carfagna, della Prestigiacomo, della Ravetto". Berlusconi si sofferma anche su Barbara Matera, che per un breve tempo ha fatto la "signorina buonasera" e poi "ha partecipato a due fiction, una è quella di 'Carabinieri'. Inoltre ha dato tutti gli esami alla Sapienza, è in attesa di discutere la tesi e quindi oltre ad essere bellissima è soprattutto bravissima". Per il premier, quindi, "non c'era alcun nome che potesse suscitare equivoci" nella lista decisa per le Europee. LE FOTO SONO VERE. "Mandino un giornalista al ristorante e domandino ai cuochi e ai camerieri per domandare se quelle foto sono false". "La pervicacia con cui le gazzette della sinistra continuano a dire falsità è sorprendente", ha aggiunto Berlusconi. LA FESTA DI COMPLEANNO. "Ero alla Fiera del mobile vicino Milano. Dal mio comando dell'elicottero mi dicono che si stava avvicinando un forte temporale e per questo ho deciso di partire prima. Ero poi imbarazzato per i cori nei miei confronti. C'era chi gridava 'Meno male che Silvio c'è, e chi urlava 'Sei magico'". Berlusconi ripercorre le tappe che lo hanno portato alla festa di compleanno di una 18enne, Noemi, a Casoria. "Avevo un ora di anticipo, sono arrivato presto a Napoli e mi e' stato riferito che c'era una riunione familiare per il compleanno di Noemi in un ristorante a tre minuti dall'aeroporto di Capodichino. Sono arrivato - dice Berlusconi - con otto auto al seguito, sembrava un funerale... poi ci sono stati applausi a non finire e io ho fatto foto con il papà, la mamma, i nonni, gli zii e i parenti della ragazzi e con tutta l'equipe di cuochi e camerieri. Era una cosa molto segreta", fa osservare ironicamente ancora il cavaliere. Le foto della festa di compleanno GUARDA LA GALLERY Il presidente del Consiglio poi si pone una domanda: "Sarei stato così pazzo da andare in una situazione simile se qualcuno poteva pensare che ci fosse qualcosa di piccante nel rapporto tra il presidente del Consiglio e una ragazza di diciotto anni?". Ci vuole "un minimo di buon senso", questa la 'risposta' di Berlusconi, "non sarebbe stato possibile". Allora il premier torna ad attaccare la "pervicacia con cui le gazzette della sinistra continuano a prendere di mira il presidente del consiglio". Per Berlusconi si tratta di un qualcosa che "sgomenta", tanto che "hanno detto che le foto della festa sono false". "Bastava mandare - spiega il presidente del Consiglio - dei giornalisti a quel ristorante e tutti avrebbero delle risposte chiare sul fatto che quelle foto sono vere". LA LETTERA DI VERONICA. "Non è stato casuale" che la lettera di Veronica Lario sia stata inviata al quotidiano 'La Repubblica', afferma Berlusconi. Il premier ha ringraziato il direttore del 'Corriere della Sera' per il modo in cui il quotidiano di via Solferino ha trattato la notizia. Ferruccio de Bortoli ha sottolineato che se avesse ricevuto una lettera di Veronica Lario l'avrebbe pubblicata con evidenza e Berlusconi ha risposto: "Evidentemente il destinatario di quella lettera non era casuale". Veronica Lario con la figlia Barbara GUARDA LA GALLERY I FIGLI. "Mio figlio Luigi è come me, non ha mai fatto feste. Per mia figlia Barbara ho invece sostenuto finanziariamente una festa a Las Vegas in cui tutti gli invitati erano in maschera del '700 veneziano. Tutti i suoi amici e il suo fidanzato sono stati portati a Las Vegas a spese del sottoscritto. Mentre Eleonora l'ho sentita al telefono e lei mi ha detto che nemmeno si ricorda se una festa di 18 anni ci sia stata o meno". Berlusconi risponde alle affermazioni di Veronica Lario che lo aveva accusato di non aver mai partecipato alle feste di 18 anni dei figli. "Ai miei figli voglio un bene dell'anima - ha aggiunto - e sono un padre straordinario, compatibilmente con gli impegni che ho". "A VERONICA VOGLIO UN MARE DI BENE". Silvio Berlusconi dice di non capacitarsi del motivo per cui la signora Lario è "incorsa in questi errori". Per il premier "è successo qualcosa di non totalmente razionale" e Veronica dovrebbe "ammettere di essere in errore" per aver creduto a "situazioni del tutto false". "A mia moglie - dice il presidente del Consiglio - voglio un mare di bene, non dico nulla di più e sul rapporto con lei non voglio aggiungere altro". "Veronica ammetta l'errore". E' l'invito che rivolge piu' volte Berlusconi a 'Porta. Il premier poi parla del suo rapporto con le donne. "Io - spiega - ho per l'altra metà del cielo il massimo rispetto e venerazione. Le donne sono più brave, serie, puntuali. Se c'è qualcuno che ha delle donne il massimo rispetto quello sono io". "Mai - aggiunge ancora il premier - ho raccontato storielle contro le donne, non ho mai offeso o insultato nessuno. Mi offende, invece, chi dice che io voglio diventare l'imperatore d'Italia". "La mia storia con Veronica puo' anche finire, ma mi dispiace che venga buttata in questo modo sui giornali, quando dovrebbe restare invece in una dimensione privata". C'è qualcuno dietro Veronica? Il Palazzo si interroga... Ecco gli scenari Ufficialmente nel Popolo della Libertà nessuno vuole parlare del caso Veronica Lario. "Sono fatti privati", rispondono in coro deputati, senatori e sottosegretari. Ma tra uomini del Pdl, sponda Forza Italia, da sempre più vicini al Cavaliere si sottolinea come la quasi ex consorte del premier "non abbia potuto fare tutto da sola". Anche perché l'altra volta, quando chiese le scuse ufficiali sempre attraverso Repubblica, non tirò in ballo i figli. Questa volta, al contrario, il tentativo è stato proprio quello di mettere gli eredi contro il padre. Ecco la chiave di lettura. Il punto decisivo che farebbe capire che dietro non c'è soltanto la mossa di una moglie che vuole divorziare dal marito. pagina successiva >>

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Scuola/ Gelmini: Riforma più urgente di federalismo e (sezione: Scuola)

( da "Virgilio Notizie" del 05-05-2009)

Argomenti: Scuola

"La riforma della scuola è più importante di quella della giustizia e del federalismo perchè è dall'istruzione che bisogna partire per aiutare i giovani": lo ha detto il ministro dell'Istruzione, università e ricerca, Maria Stella Gelmini, durante il convegno 'Carriera degli insegnanti per il nuovo governo delle scuole', svolto nel pomeriggio presso Palazzo Marini a Roma. Il ministro ha ricordato che sul disegno di legge 'Aprea' c'è un forte contrasto con l'opposizione: "Non vorrei banalizzare il tema del confronto ma credo che questa riforma è troppo importante e urgente per poterla rimandare", ha sottolineato Gelmini. Per introdurre delle valide variabili che favoriscano dei meccanismi di meritocrazia, il ministro ha centrato il discorso sul concetto di premialità: "Vorrei ricordare che il 30 per cento dei tagli - ha sottolineato il responsabile del Miur - andranno ai docenti migliori e su questo punto terremo duro malgrado ci siano forti spinte contrarie anche di carattere sindacali". Gelmini ha ricordato che il ddl è aperto ad accogliere emendamenti, "ma la valutazione degli apprendimenti e dei dirigenti rimane una priorità: vanno ampliati - ha spiegato il ministro - gli spazi di libertà e per questo vogliamo docenti pagati in base al merito. Ho massimo rispetto per i sindacati ma la scuola appartiene al Paese".

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15:06 TERREMOTO: UNIVERSITA' GENERAZIONI, INTITOLARE STRADE A VITTIME (sezione: Scuola)

( da "Agi" del 05-05-2009)

Argomenti: Scuola

TERREMOTO: UNIVERSITA' GENERAZIONI, INTITOLARE STRADE A VITTIME (AGI) - L'Aquila, 5 mag. - L'Universita' delle Generazioni di Agnone (Isernia) scrivera' al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, al ministro della pubblica istruzione Mariastella Gelmini, al presidente della conferenza delle Regioni, al presidente dell'UPI (Unione Province Italiane), al presidente dell'ANCI (Unione nazionale dei comuni italiani) al presidente della Regione Abruzzo, alla presidente della Provincia dell'Aquila e al sindaco della citta' dell'Aquila per proporre di intitolare o far intitolare qualcosa di significativo e di duraturo a tutte le vittime del sisma abruzzese del 6 aprile scorso e, in particolare, di intitolare preferibilmente istituti scolastici a ciascuno dei tanti studenti universitari morti nei crolli delle varie abitazioni cittadine e della casa dello studente. L'appello vale pure per tutte le altre regioni (come il Molise, il Lazio, ecc.) che hanno subito le gravissime perdite, specialmente giovanili. E vale anche per lo studente israeliano che l'Italia farebbe bene a ricordare con una intitolazione davvero solenne e moralmente risarcitoria. Ad esempio, in Molise, il comune di Carovilli (in provincia di Isernia) potrebbe dedicare la locale scuola elementare (che non ha ancora una intitolazione) al laureando Danilo Ciolli (nato il 25 ottobre 1983 e deceduto nel sisma aquilano). Tale dedicazione - spiega l'Universta' - sarebbe di grande conforto principalmente alla famiglia di Danilo (in particolare per la madre che in questa stessa scuola e' insegnante) ma anche al suo paese e a tutto l'Alto Molise.

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