HOME PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro Novelli
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IN EVIDENZA
Rettore Corrado Petrocelli, come perché… Esami e lauree in vendita,
richieste sessuali a studentesse. Non voci, atti giudiziari.
«Perché noi denunciamo, collaboriamo con gli investigatori, interveniamo.
Abbiamo introdotto un codice etico, un delegato alla trasparenza e un garante
degli studenti. Gli altri non so… Tutti i nostri atti sono su Internet: quanti
si comportano così? Non voglio la medaglia, ma io posso dire che l'ho fatto».
Però ci sono anche le inchieste, gli arresti, le tangenti, le camicette
sbottonate.
«Ieri (mercoledì, ndr) c'è stata un’operazione mediatico-scenografica. Mi hanno
telefonato alle 7,30 gli impiegati: “Qui ci sono i carabinieri con i mitra”.
Non pretendevo un clima natalizio, ma nemmeno un blitz da criminalità
organizzata. Sono indignato».
Ma come, invece di indignarsi per gli esami comprati, per la corruzione…
«Non nego nulla del fatto in sé, ma contestualizzo. Di questa storia si sapeva
tutto, gli arresti erano attesi. L’inchiesta è vecchia di tre anni e partì dal
preside, dunque dall’interno dell’università. In due ore ho sospeso i
dipendenti coinvolti. Ci sono stati casi analoghi in altre università ma chissà
perché non hanno meritato lo stesso clamore».
A chi si riferisce? «Non parlo degli altri. Ma da qualche tempo mi
faccio preparare una rassegna stampa con i giornali locali di tutta Italia.
Casomai a qualcuno venisse in mente di fare battute...».
Tipo: «Arriva il rettore dell'università degli scandali». Capita?
«Mai successo. Sa, io mordo… Anzi sono arrivate molte telefonate di solidarietà
dai colleghi».
Che ne pensa degli studenti che vanno i Romania a fare gli esami più
difficili?
«Da che mondo è mondo ci sono escamotage migratori. Accadeva anche ai miei
tempi. Vuol dire che i nostri esami sono difficili: lo considero un
complimento».
Ma qui accade per non essere costretti a pagare.
«Allora parliamo della famosa società civile. La cosa più aberrante è che una
famiglia sia disposta a pagare. Mio padre mi avrebbe cacciato di casa, se
glielo avessi chiesto».
Studenti e assistenti raccontano che Esamopoli non è solo a Economia. La
corruzione è diffusa, i bidelli adescano i ragazzi. Oggi, non tre anni fa.
«Non mi risulta, ma non lo posso escludere. Ci sono isole di malcostume e
corruzione, accade dovunque, ma l’università è in gran parte sana».
A girare per le facoltà, viene qualche dubbio.
«Parlano gli atti, c’è un nuovo corso. Ho sospeso un dipendente condannato per
peculato. Non ho letto di cose analoghe in altre università. Certo, non basta
un codice etico a rendere tutti irreprensibili. Ma abbiamo reso la vita più
difficile ai delinquenti».
Lei è rettore da novembre 2006. Da allora è un susseguirsi di scandali.
«Una volta mi piacerebbe pagare per una colpa mia, non per cose vecchie. Ho
rinunciato agli inviti all’estero, sto qui in ufficio dal mattino alle 8 alle 9
di sera. Non esco nemmeno a pranzo e ho anche ripreso a fumare».
Che effetto le fa la definizione di università più marcia d’Italia?
«Nessuno si azzardi a dirlo. Come si permette?».
Nemmeno un anno fa i test d’ingresso truccati a medicina e odontoiatria.
«Eravamo vittime: la truffa avveniva con microspie nascoste nei capelli.
Siamo stati intransigenti e abbiamo scoperchiato una pentola che bolliva in
tutta Italia. Anzi, continua a bollire. In quei giorni, sono arrivate duemila
lettere con segnalazioni da tutta Italia: compiti copiati, tracce nascoste
nelle giacche. Possibile che sia tutto inventato? Io l’anno scorso ho saltato
le vacanze per passare tutto agosto qui a fare il piantone ai test».
Quest’anno ha già prenotato le ferie?
«Ho detto: se non cambiano le regole, i plichi con i test li custodiscano i
carabinieri».
La Procura indaga anche sui concorsi a medicina.
«I 4/5 dei commissari sono membri esterni. Ammesso che i concorsi siano
truccati, dovremmo incriminare l’80% delle università italiane».
Riemerge il malcostume del ricatto sessuale. Le specializzande raccontano di
palpeggiamenti, primari che allungano le mani anche in sala operatoria. Chi non
accetta è emarginata, non lavora, non va ai convegni.
Allarga le braccia. «Mi hanno operato due volte, non mi sono accorto di nulla».
Magari era sotto anestesia.
«In effetti…».
Giornata
ecologica con 150 volontari ( da "Gazzetta di Reggio"
del 05-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Fulvio
Fioroni, assessore all'ambiente, spiega: "Il piccolo esercito di operatori
ecologici sarà dislocato su una decina di punti di ritrovo per la rimozione dei
rifiuti di varia natura segnalati dal corpo forestale dello Stato e dalle
guardie ecologiche volontarie".
Con
i debiti trasferimenti a rischio ( da "Trentino"
del 05-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Le parole non
sono del ministro Giuseppe Fioroni, che non è riuscito ad arrivare in Trentino
per un impegno concomitante in Sicilia, ma di Mario Dutto, direttore generale
del Ministero, che ha tirato le somme della due giorni organizzata dall'Ocse
per discutere dei dati Pisa 2006. Insomma, la scelta della Provincia di
mantenere il sistema dei debiti formativi,
Scuola
e Università sono fantasmi per i partiti
( da "Secolo
XIX, Il" del 05-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
del ministro
Fioroni. Ovvero: esami di maturità con mezza commissione esterna, ripristino
degli esami di riparazione (eliminati nel 1995 dal Parlamento all'unanimità su
proposta di un politico il cui leader candidato premier oggi proclama la
necessità, addirittura, del numero chiuso all'Università), ma con una
ridenominazione così contorta (
Pagina
V - Palermo gIUSEPPE APPRENDI Il candidato del Pd all'Ars sarà alle 10 alla
Camera di Commerc... ( da "Repubblica, La"
del 05-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
GIUSEPPE
FIORONI Il candidato del Pd al Senato sarà alle
Scuola,
pronta la mobilitazione ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 05-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
esegue le
disposizioni del ministro dell'Istruzione Beppe Fioroni, cioè tagli e
sottrazioni a fronte dell'incremento degli alunni". Più alunni in aule
sovraffollate a settembre, meno classi e sezioni in bilico per risparmiare sul
diritto di studio. Viale Trastevere sbaglia i conti sugli iscritti e mette a
dieta le cattedre.
Prof,
tagliate duemila assunzioni - bianca de fazio
( da "Repubblica,
La" del 05-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Ma il
ministro uscente Fioroni, candidato nel Pd, sin qui non l'ha spuntata. In
Campania, dunque, le assunzioni saranno ridotte del 40 per cento rispetto alle
promesse. "Una decisione che, se confermata, metterà le nostre scuole in
ginocchio", afferma Franco Buccino, segretario regionale della Cgil
scuola.
Cardinetti:
niente sanzioni la porta-finestra era aperta
( da "Provincia
Pavese, La" del 05-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Ricordo che
il ministro Giuseppe Fioroni di recente ha sospeso un docente trovato in classe
a fumare uno spinello. Io, che sono fumatrice, se oggi insegnassi assumerei
molte meno sigarette. Lo faccio in ufficio perchè ci sono solo io, ma in
presenza di altri no, proprio per rispetto delle persone".
Sette
su dieci vogliono licenziare i prof. fannulloni
( da "Giornale.it,
Il" del 05-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
del ministro
Giuseppe Fioroni. E il governo Prodi che ha tagliato alla scuola il triplo di
quanto fatto dal centrodestra, "535 milioni di euro nel 2008 e molto di
più in previsione nei prossimi anni". Aiutando le famiglie, promette
l'onorevole di An Paola Frassinetti, "con misure come il bonus libri fino
a diciotto anni".
Dellai:
<Il rapporto con l'Ocse aiuta la provincia a non chiudersi>
( da "Corriere
del Trentino" del 05-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
"Il
ministro Fioroni - ha affermato - di fronte alla drammaticità della situazione
della scuola italiana, ha dovuto ricorrere allo strumento estremo dell'esame di
riparazione, ma nella vostra realtà il controllo è molto più diffuso ed è stato
giusto puntare su una strada diversa".
ELEZIONI/
MORATTI: NON VOGLIAMO MAI PIU' MINISTRI COME FIORONI
( da "Virgilio
Notizie" del 05-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
vogliamo
avere mai più ministri come Fioroni che ci impone di accogliere nelle nostre
scuole i figli degli immigrati clandestini". Lo ha dichiarato il sindaco
di Milano, Letizia Moratti, durante il suo intervento al comizio del Pdl a
piazza del Duomo a Milano. Secondo la Moratti, la sicurezza e la legalità sono
i due punti forti del programma del Pdl "che faranno vincere le
elezioni"
( da "Gazzetta di Reggio" del 05-04-2008)
Argomenti: Scuola
OGGI A TOANO
Giornata ecologica con 150 volontari TOANO. Saranno coinvolte circa 150
volontari, di cui una quarantina di studenti, nella giornata ecologica in
programma oggi. Fulvio Fioroni, assessore
all'ambiente, spiega: "Il piccolo esercito di operatori ecologici sarà
dislocato su una decina di punti di ritrovo per la rimozione dei rifiuti di
varia natura segnalati dal corpo forestale dello Stato e dalle guardie
ecologiche volontarie". L'attività è organizzata dal Comune e dal
settore servizi energetici e ambientali di Enìa, in collaborazione con le
sezioni Alpini di Toano, Quara e Corneto e gruppi di protezione civile di
Cerredolo e Cavola, le scuole medie, le associazioni dei cacciatori, la Croce
rossa toanese, le guardie ecologiche volontarie e il corpo forestale.
( da "Trentino" del 05-04-2008)
Argomenti: Scuola
"Con i debiti
trasferimenti a rischio" L'avvertimento del ministero, che però apprezza
la "via trentina" JACOPO TOMASI TRENTO. "Il Trentino ha fatto
bene a non adottare il sistema degli esami di riparazione perché qui la
situazione è migliore rispetto al resto d'Italia. In ogni caso questa scelta
può creare qualche problema nei rapporti con le altre regioni, poiché si
scontrano due sistemi diversi". Le parole non sono del
ministro Giuseppe Fioroni, che non è riuscito ad arrivare in Trentino per un impegno concomitante
in Sicilia, ma di Mario Dutto, direttore generale del Ministero, che ha tirato
le somme della due giorni organizzata dall'Ocse per discutere dei dati Pisa
2006. Insomma, la scelta della Provincia di mantenere il sistema dei debiti
formativi, inasprendolo, rappresenta un modello diverso e legittimo, ma
che mal si coniuga con quello nazionale. La divergenza è subito spiegata: se
uno studente trentino deve trasferirsi in una scuola fuori provincia dovrà
dimostrare di non avere debiti formativi e di conseguenza potrebbero sorgere
degli intoppi. Per il resto, però, Dutto plaude la scuola trentina. "A
livello nazionale c'è da preoccuparsi, qui invece la situazione è decisamente
migliore. Merito sì delle risorse, ma non solo. Soprattutto di una capacità di
innovarsi che ha permesso a questa provincia di diventare un interlocutore
privilegiato a livello internazionale". Durante il convegno si è discusso
molto della crisi della scuola italiana e del ruolo degli insegnanti.
"Mancano qualità, innovazione e creatività nel modo d'insegnare,
soprattutto per quanto riguarda le materie scientifiche" ha detto il
giornalista del Sole 24 Ore Andrea Casalegno. "E a mio modo di vedere non
serve pagare di più i docenti, ma selezionarli meglio e premiare i più
bravi". Replica di Vincenzo Bonmassar (Uil). "Prima bisogna trovare
un sistema chiaro per la loro valutazione". E proprio partendo da questo
il governatore Lorenzo Dellai ha elencato la "lista dei sogni" già
anticipata in un'intervista al "Trentino". Con la riforma dei piani
di studio Dellai vorrebbe "maggiore flessibilità" con le classi
attuali che diventino "gruppi di apprendimento per permettere a chi è più
bravo di correre più veloce", con una riduzione delle materie ed un nuovo
contratto degli insegnanti "che superi i tabù di quello nazionale
modificando l'orario, introducendo la differenziazione delle carriere ed il
principio della valutazione per stimolare la qualità".
( da "Secolo XIX, Il" del 05-04-2008)
Argomenti: Scuola
Giorgio bertone
Aumenti di stipendio, sconti e tasse "in saldo", bonus vari. La
campagna elettorale pare un discount. Uno dei fondamenti della globalizzazione,
la riduzione dell'economia a tecnica finanziaria, sembra proiettato in scala
minima sul portafoglio degli italiani. Cenerentola oltre la mezzanotte, quindi
in time out, la scuola e l'Università. Il che implica che, di fatto, i partiti
pensino che agli elettori interessi non "la buona conduzione della casa
comune" nel medio e lungo periodo (economia), ma solo il din din degli
spiccioli, pochi, benedetti e tangibili (si spera). E, cosa dite?, magari nel
loro cinismo i partiti ci azzeccano? Eppure il sistema scolastico, ogni tanto,
riceve la consacrazione massmediale dell' "emergenza": gli studenti
italiani non sanno la matematica; nel Sud e nelle isole tre studenti su quattro
non sanno perché sulla Terra si alternino il giorno e la notte. Il Secolo XIX
ha appena pubblicato i risultati di un sondaggio tra studenti liceali e
universitari. Moro? Un giudice ucciso dalla mafia. Craxi? Un Presidente della
Repubblica. I rami del Parlamento? Tre. Ma non occorrono le statistiche del
pendulo PISA (Programme for international student assessment) per intuire che
siamo al 57° posto, o che la metà dei ragazzi italiani non è in grado di capire
elementarmente un brano di lettura. Basta frequentare un poco l'Università (gli
esami, ricordo, sono pubblici, chiunque può assistere). Difficile trovare uno
studente di Lettere che sappia fare una sintesi, un riassuntino di un discorso
orale. A volte persino leggere ad alta voce è una faticaccia. Quanto alla
scrittura, nemmeno a parlarne. Con le dovute eccezioni, s'intende, rare e
forti. Un gruppo di docenti di una certa fama ha così firmato con mano oramai
anchilosata dalle tante sottoscrizioni di appelli, l'ennesimo. Una lettera
aperta ai partiti e ai candidati, in una conferenza dal titolo: "Scuola:
un partito trasversale del merito e della responsabilità". Tra gli altri:
Gian Luigi Beccaria, Remo Bodei, Giulio Ferroni, Sergio Givone, Aldo Schiavone.
In qualche modo anche in appoggio alle sia pur timidissime e vereconde
modifiche (per fortuna non "riforme") del
ministro Fioroni. Ovvero: esami di maturità con mezza commissione esterna,
ripristino degli esami di riparazione (eliminati nel 1995 dal Parlamento
all'unanimità su proposta di un politico il cui leader candidato premier oggi
proclama la necessità, addirittura, del numero chiuso all'Università), ma con
una ridenominazione così contorta ("sospensione del giudizio")
e soprattutto una preoccupazione donnaprassediana per coloro che devono
recuperare, che ha finito per scaricare sulle spalle di presidi e professori
l'organizzazione di una didattica supplementare che di fatto scardina la già
infernale vita "normale" degli istituti. Un'ultima iniziativa si è
inventato Fioroni: "L'introduzione (già il 17
giugno prossimo, ndr) di una prova a carattere nazionale, uguale per tutti gli
studenti del terzo anno della media inferiore che affrontano l'esame, con la
funzione di integrare gli elementi di valutazione di cui già dispongono gli
esaminatori, verificando anche i livelli di apprendimento conseguiti dagli
studenti in alcune discipline oggetto della stessa prova". Voi come la
capite? In parole pauperrime, provo a tradurre così: io, ministro, di fronte a
tante promozioni a pieni voti, di fronte ai dati reali, al divario tra Nord e
Sud, etc, mica mi fido degli esami locali, perciò introduco una duplice prova
nazionale (matematica e italiano) per dare una regolatina dall'alto e fare una
verifica incrociata. Se è così, sacrosanto. Di stile un po' bizantino, ma
sacrosanto e coraggioso. C'è dunque una tendenza, di base e di vertice, per
quanto debole e isolata, in favore di una scuola, se non più seria, meno
ilarotragica. Alcuni dei firmatari del manifesto trasversale a suo tempo si
erano già opposti allo spezzatino universitario del 3+2, una delle più grandi
sciagure, specie nelle facoltà umanistiche, dove oggi si consuma la fiera dei
debiti (spesso mai estinti) e dei crediti (elargiti occhiutamente a piene
mani). E proprio nel mentre spuntano studenti che cominciano a chiedere
valutazioni secondo il merito, più esercitazioni scritte, tesi serie. Ebbene:
che ne rimane di tutto questo fruttuoso dibattito nei programmi elettorali? Ben
poco. Pare che i partiti lo ignorino del tutto. E che ignorino persino i propri
ministri. Corre voce mediatica che il leader democratico abbia lanciato lo
slogan dell'abolizione delle tasse universitarie, idea che fa parte del
pacchetto discount, non di un progetto culturale di Università. Ignora
oltretutto che Blair le tasse universitarie le aumentò, aumentando
parallelamente l'accesso ai prestiti per gli studenti. Il Pdl dedica solo poche
righe a Scuola e Università (sotto "Servizi", come fosse la
Nettezza), ribadendo l'ormai consunto motto delle tre "i" (inglese,
impresa, informatica), quando è chiaro che le carenze di base sono in italiano
e matematica; ipotizzando la trasformazione delle Università in Fondazioni
associative (questa ci mancava); promettendo sostegno alle famiglie per la
libera scelta fra scuola pubblica e privata. Traduzione: più finanziamenti agli
istituti religiosi, i "diplomifici". Più articolato il programma del
Pd (pp.19-21). Maggior peso alla matematica. Nuovi ricercatori. Principi in
linea di massima condivisibili. Ma ecco: "l'assicurazione del successo
educativo a tutti i ragazzi fino a sedici anni". Tradotto: tutti promossi.
Un principio ormai stantio, obsoleto, fallito: non ha fornito ai figli dei meno
abbienti gli strumenti per progredire, non ha aiutato i più deboli, ha annoiato
i bravi e fortunati che sono precocemente fuggiti all'estero. Ora è chiaro: ha
anche favorito quella disposizione psicologica adolescenziale al "tutto mi
è dovuto" e al "tutto mi è consentito" che è l'anticamera del
bullismo. Un titolo del Programma come "Scuole belle e aperte, anche ai
nonni", aperte fino alla sera, ispirerebbe battute o scenette alla
Simpson, se tra le tante cose che ostano non ci fosse un esercito italiano,
unico al mondo, di 167.000 bidelli che sulle aperture e le chiusure non sono
meno bellicosi -tanto più che il loro posto è vitalizio- dei dipendenti
dell'Alitalia, che agnellini non sono. Sotto il titolo "Autonomia fa
migliore educazione", -uno stilema da "Io speriamo che me la
cavo"-, si continua a oscillare tra "sistema nazionale" e
"autonomia" corredata dall'immancabile "articolazione sul
territorio". Nessun cenno ai fallimenti precedenti, nessun cenno che
accolga il work in progress di Fioroni, nessun cenno
alla scuola come unica istituzione che promuova l'unità culturale nazionale e
garantisca una preparazione uniforme. Come ognuno può andare a controllare: si
parla poco, genericamente e a margine della scuola. Ma quel poco e generico
cade sotto l'egida della complicazione, se non della confusione. Che qualcuno
si ostina a chiamare "complessità". Dunque un bel regalo a chi nel
"complesso" vive come in una nicchia di potere residuale. E i 9
milioni di ragazzi che vivono tra scuola e Università? Ognuno per sé e nessuno
per tutti. Bussano al tuo studio e ti gridano il loro Sos. Giorgio Bertone è
ordinario di Letteratura italiana presso l'Università di Genova. 05/04/2008.
( da "Repubblica, La" del 05-04-2008)
Argomenti: Scuola
Pagina V - Palermo
gIUSEPPE APPRENDI Il candidato del Pd all'Ars sarà alle 10 alla Camera di
Commercio per un dibattito. Alle 20,30, con Beppe Lumia, sarà in piazza
Borgese. SALVATORE CINTOLA Il candidato dell'Udc all'Ars sarà alle 18,45 alla
sala Charmant in via Orsa Minore. DAVIDE FARAONE Il candidato del Pd all'Ars
sarà alle 9,30 al Mercatino di Borgo Nuovo, nel pomeriggio si sposterà in
provincia. FABRIZIO FERRANDELLI Il candidato di Sinistra L'arcobaleno all'Ars
alle 17 parteciperà in piazzetta Resuttano al centro Malaussene alla
manifestazione del "Comitato per la casa XII luglio". GIUSEPPE FIORONI Il candidato del Pd al Senato sarà alle
( da "Messaggero Veneto, Il" del 05-04-2008)
Argomenti: Scuola
La protesta. Sotto
accusa la gestione Panetta: nel Pordenonese mancano posti nel settore sostegno
e alle primarie "Meno tempo pieno nella fascia dell'obbligo e problemi a
Roveredo" Fra le richieste un tavolo di confronto con la Regione Scuola, pronta
la mobilitazione Più alunni, meno classi: sindacati in rivolta contro i tagli
agli organici Scuola al taglio e sindacati in rivolta sugli organici 2008-2009:
pronti a mobilitarsi. "Pollice verso sulle scelte dell'amministrazione
scolastica del Friuli - hanno protestato compatti, i sindacalisti provinciali e
regionali Flc-Cgil, Cisl scuola, Uil scuola, Snals-Confsal e Gilda-Unams -.
Svolge un ruolo "notarile": esegue le
disposizioni del ministro dell'Istruzione Beppe Fioroni, cioè
tagli e sottrazioni a fronte dell'incremento degli alunni". Più alunni in
aule sovraffollate a settembre, meno classi e sezioni in bilico per risparmiare
sul diritto di studio. Viale Trastevere sbaglia i conti sugli iscritti e mette
a dieta le cattedre. "La fase dell'informativa della direzione
regionale del Friuli sugli organici dell'infanzia e primaria 2008-
( da "Repubblica, La" del 05-04-2008)
Argomenti: Scuola
Pagina VI - Napoli
Prof, tagliate duemila assunzioni In Campania saranno immessi in ruolo 3 mila
docenti, non i 5 mila previsti BIANCA DE FAZIO La scure del governo torna ad
abbattersi sulle scuole della Campania: non saranno 5 mila (come stabilito in
Finanziaria) i prof immessi in ruolo per il prossimo anno scolastico, ma solo 3
mila, secondo le previsioni più ottimistiche. La Finanziaria aveva previsto che
fossero 50 mila in Italia (il 10 per cento in Campania) i docenti da assumere
entro settembre. Ma il decreto per avviare le procedure si è arenato nelle
stanze di Tommaso Padoa-Schioppa, che vuole "dimagrire" il piano
assunzioni riducendolo di oltre 20-25 mila unità. Insegnanti sacrificati
sull'altare del risparmio economico, dunque. Ma contro questa posizione si
levano le voci dei sindacati e delle associazioni dei precari, che hanno anche
stimato in almeno 300 mila il numero dei voti che verrebbero meno, alle attuali
forze di governo, nel caso non si proceda con le assunzioni previste. Non
firmare il decreto per le 50 mila assunzioni potrebbe costare al Pd, in
particolare, 300 mila voti (quanti sono i docenti precari iscritti nelle
graduatorie provinciali ad esaurimento). Una minaccia che a Roma prendono sul
serio, visti i continui slittamenti alla firma del decreto, che secondo le
normali tabelle di marcia doveva già essere stato varato. Il braccio di ferro
tra i dicasteri di viale Trastevere e di via XX settembre dura da giorni. Ma il ministro uscente Fioroni, candidato
nel Pd, sin qui non l'ha spuntata. In Campania, dunque, le assunzioni saranno
ridotte del 40 per cento rispetto alle promesse. "Una decisione che, se
confermata, metterà le nostre scuole in ginocchio", afferma Franco
Buccino, segretario regionale della Cgil scuola. Già gli istituti della
Campania dovranno affrontare i tagli imposti da Roma: 3 mila insegnanti in
meno, a cominciare da settembre. E 2 mila assunti in meno, se Padoa-Schioppa
avrà la meglio su Fioroni (che invece preme per
confermare tutte le immissioni in ruolo promesse). Provvedimenti che peseranno
sull'esercito dei precari e che lasceranno deluse le loro aspettative alla
stabilizzazione.
( da "Provincia Pavese, La" del 05-04-2008)
Argomenti: Scuola
Le posizioni di
dirigente scolastico e provveditorato Cardinetti: "Niente sanzioni La
porta-finestra era aperta" PAVIA. No al permessivismo, ma nemmeno a
posizioni intransigenti. Il dirigente scolastico del liceo scientifico
"Copernico", Maurizio Cardinetti, chiede moderazione. "Il
professore era fuori dall'aula - spiega -. Voglio dire che mentre stava fumando
era accostato alla porta finestra e teneva la mano all'esterno. In pratica non
c'era fumo nel locale". "Certo che da noi è vietato fumare - prosegue
Cardinetti -. Fosse per me cercherei di ridurre le iscrizioni vietando
l'accesso agli studenti che fumano. Tenga presente che avremo almeno 550
ragazzi che quasi ad ogni cambio d'ora fumano: abbiamo il giardinetto esterno
cosparso di mozziconi di sigarette. Sino ad ora siamo riusciti a dare una multa
a un solo studente che fumava in classe. Voglio dire che è un fenomeno esteso,
e difficilmente controllabile. Addirittura avevamo un insegnante tabagista, che
ora lavora in altra sede, che non riusciva a respirare normalmente senza
inspirare del fumo". "Ma occorre un po di misura. Anche tra gli
insegnanti, durante le riunioni, capita che qualcuno fumi: basta lasciare una
finestra aperta - conclude Cardinetti - Per quanto riguarda quest'ultimo
episodio, non prenderemo alcun provvedimento, perchè l'insegnante aveva preso
le cautele necessarie per non inquinare l'aria in classe: in pratica è come se
si fosse trovato all'esterno". Dal direttore dell'Ufficio scolastico
provinciale, Anna Maria Giuntoli, viene una precisazione. "Non voglio
scaricare responsabilità, ma noi dovremmo intervenire successivamente - spiega
-. Con ciò intendo dire che il primo a dover valutare e decidere è il dirigente
scolastico. Noi prendiamo posizione dopo un certo numero di sanzioni. Il
dirigente deve decidere nell'ambito dell'autonomia che gli viene riconosciuta
circa gli episodi che si verificano nella sua scuola". "Per quanto
riguarda ciò che è accaduto ieri, ho un mio pensiero personale che esporrò al preside
- conclude Giuntoli -. Ricordo che il ministro Giuseppe Fioroni di recente ha sospeso un docente trovato in classe a fumare uno
spinello. Io, che sono fumatrice, se oggi insegnassi assumerei molte meno
sigarette. Lo faccio in ufficio perchè ci sono solo io, ma in presenza di altri
no, proprio per rispetto delle persone". (d. z.).
( da "Giornale.it, Il" del 05-04-2008)
Argomenti: Scuola
N. 82 del 2008-04-05
pagina 2 Sette su dieci vogliono licenziare i prof. fannulloni di Giannino
della Frattina Frassinetti (An): "Alle tre "i" aggiungerei
l'italiano: salviamolo dalle lingue straniere". Fi: "Esame d'ingresso
per extracomunitari" Tornare allo spirito della riforma Moratti,
dimenticare "gli orrori e le bugie" del ministro
Giuseppe Fioroni. E il governo Prodi che ha tagliato alla scuola il triplo di
quanto fatto dal centrodestra, "535 milioni di euro nel 2008 e molto di
più in previsione nei prossimi anni". Aiutando le famiglie, promette
l'onorevole di An Paola Frassinetti, "con misure come il bonus libri fino
a diciotto anni". In un affollato convegno organizzato ieri, i
responsabili di settore del Pdl hanno illustrato la nuova ricetta per una
scuola "in grado di premiare il merito e la qualità, tornare alla
disciplina e gratificare i professori". "Le scuse chieste da Capanna?
Ma quali scuse - alza il tono l'onorevole Valentina Aprea, sottosegretario nel
governo Berlusconi -. È finalmente ora di chiudere con il Sessantotto, dopo
quarant'anni di incompetenza che hanno pesato troppo sulla nostra scuola. Basta
insegnanti impreparati e studenti svogliati". Merito e disciplina, dunque,
come risulta anche da un sondaggio commissionato dal senatore di An Giuseppe
Valditara, stretto collaboratore della Moratti nella stesura della riforma,
alla società di ricerche FerrariNasi&Grisantelli. Il risultato? La
stragrande maggioranza chiede di legare lo stipendio degli insegnanti a
"impegno e preparazione", di licenziare quelli che fanno troppe
assenze (non per malattia). E poi che gli allievi tornino ad alzarsi in piedi
quando entra l'insegnante. Addirittura l'82,7 per cento vuole "maggiore
severità e disciplina nelle scuole italiane per responsabilizzare e motivare
gli studenti". Il tempo pieno di Fioroni?
"Un bluff - accusa Valditara che è anche ordinario di Diritto romano -
perché si pretende di farlo con un organico invariato e senza stanziamenti
aggiuntivi. Per non parlare dell'università, che ha bisogno di valutazioni di
qualità, finanziamenti e più residenze per gli studenti. E, soprattutto,
compensi decorosi per i ricercatori, che con 800 euro al mese non possono certo
pensare di cominciare la carriera universitaria". E di "generazione
mille euro" parla anche l'Aprea. "I nostri giovani - così attacca il
programma del Pd - non hanno bisogno di essere assistiti dallo Stato, ma devono
essere cercati dal mercato del lavoro per le loro competenze e qualità". E
allora l'impegno "per le tre "i"". Inglese, impresa e
informatica. Ma anche alternanza scuola/lavoro, stage formativi, contratti a
progetto. "Ma quando si è giovani, non a trent'anni con la flessibilità
che si trasforma in precariato a vita". Indispensabile, poi, affrontare il
problema degli alunni extracomunitari. "Basta inserimento selvaggio -
annuncia l'Aprea -. Prima di essere immessi nelle classi dovranno sostenere un
esame di italiano". Bene le tre "i", aggiunge la Frassinetti, ma
aggiungiamone una quarta, la "i" di italiano. "Difendiamo la
nostra meravigliosa lingua dall'attacco dei termini stranieri. E utilizziamola
come strumento di integrazione. Con fondi e corsi per gli extracomunitari che
non devono rallentare la preparazione delle nostre classi". © SOCIETà EUROPEA
DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.
( da "Corriere del Trentino" del 05-04-2008)
Argomenti: Scuola
Corriere dell'Alto
Adige - TRENTO - sezione: TRENTOEPROV - data: 2008-04-05 num: - pag: 5
categoria: REDAZIONALE Il seminario Dellai: "Il rapporto con l'Ocse aiuta
la provincia a non chiudersi" TRENTO - "Il nostro rapporto con l'Ocse
e la riflessione di questi giorni sui risultati delle indagini Pisa
( da "Virgilio Notizie" del 05-04-2008)
Argomenti: Scuola
05-04-2008 19:19 Che
ha imposto accettazione figli dei clandestini nelle scuole Milano, 5 apr.
(Apcom) - "Non vogliamo avere mai più ministri come Fioroni che ci impone di accogliere nelle nostre scuole i figli degli
immigrati clandestini". Lo ha dichiarato il sindaco di Milano, Letizia
Moratti, durante il suo intervento al comizio del Pdl a piazza del Duomo a
Milano. Secondo la Moratti, la sicurezza e la legalità sono i due punti forti
del programma del Pdl "che faranno vincere le elezioni".
Intervenendo sul tema Malpensa-Alitalia, la Moratti ha sottolineato che il
governo "sta svendendo non solo l'Alitalia, ma l'intera politica dei
trasporti del Paese a una compagnia (Air France, ndr) che fa gli interessi
legittimi del proprio paese".