HOME   PRIVILEGIA NE IRROGANTO   di  Mauro Novelli          (www.mauronovelli.it)


DOSSIER “SCUOLA”

Torna all’indice mensile 2008

 

ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER  

TUTTI I DOSSIER


toARTICOLI DEL 5-4-2008       #TOP


IN EVIDENZA

Il rettore: si parla solo di Bari ma succede in ogni Università. "Sesso e tangenti? Così fan tutti" In Italia ci sono università con bilanci in rosso, con decine di docenti processati per concorsi truccati, con rettori condannati. Eppure si parla solo di Bari. Perché?». Giuseppe Salvaggiulo (La Stampa 5-4-2008)


Rettore Corrado Petrocelli, come perché… Esami e lauree in vendita, richieste sessuali a studentesse. Non voci, atti giudiziari.
«Perché noi denunciamo, collaboriamo con gli investigatori, interveniamo. Abbiamo introdotto un codice etico, un delegato alla trasparenza e un garante degli studenti. Gli altri non so… Tutti i nostri atti sono su Internet: quanti si comportano così? Non voglio la medaglia, ma io posso dire che l'ho fatto».

Però ci sono anche le inchieste, gli arresti, le tangenti, le camicette sbottonate.
«Ieri (mercoledì, ndr) c'è stata un’operazione mediatico-scenografica. Mi hanno telefonato alle 7,30 gli impiegati: “Qui ci sono i carabinieri con i mitra”. Non pretendevo un clima natalizio, ma nemmeno un blitz da criminalità organizzata. Sono indignato».

Ma come, invece di indignarsi per gli esami comprati, per la corruzione… «Non nego nulla del fatto in sé, ma contestualizzo. Di questa storia si sapeva tutto, gli arresti erano attesi. L’inchiesta è vecchia di tre anni e partì dal preside, dunque dall’interno dell’università. In due ore ho sospeso i dipendenti coinvolti. Ci sono stati casi analoghi in altre università ma chissà perché non hanno meritato lo stesso clamore».

A chi si riferisce? «Non parlo degli altri. Ma da qualche tempo mi faccio preparare una rassegna stampa con i giornali locali di tutta Italia. Casomai a qualcuno venisse in mente di fare battute...».

Tipo: «Arriva il rettore dell'università degli scandali». Capita?

«Mai successo. Sa, io mordo… Anzi sono arrivate molte telefonate di solidarietà dai colleghi».

Che ne pensa degli studenti che vanno i Romania a fare gli esami più difficili?
«Da che mondo è mondo ci sono escamotage migratori. Accadeva anche ai miei tempi. Vuol dire che i nostri esami sono difficili: lo considero un complimento».

Ma qui accade per non essere costretti a pagare.
«Allora parliamo della famosa società civile. La cosa più aberrante è che una famiglia sia disposta a pagare. Mio padre mi avrebbe cacciato di casa, se glielo avessi chiesto».

Studenti e assistenti raccontano che Esamopoli non è solo a Economia. La corruzione è diffusa, i bidelli adescano i ragazzi. Oggi, non tre anni fa.
«Non mi risulta, ma non lo posso escludere. Ci sono isole di malcostume e corruzione, accade dovunque, ma l’università è in gran parte sana».

A girare per le facoltà, viene qualche dubbio.
«Parlano gli atti, c’è un nuovo corso. Ho sospeso un dipendente condannato per peculato. Non ho letto di cose analoghe in altre università. Certo, non basta un codice etico a rendere tutti irreprensibili. Ma abbiamo reso la vita più difficile ai delinquenti».

Lei è rettore da novembre 2006. Da allora è un susseguirsi di scandali.
«Una volta mi piacerebbe pagare per una colpa mia, non per cose vecchie. Ho rinunciato agli inviti all’estero, sto qui in ufficio dal mattino alle 8 alle 9 di sera. Non esco nemmeno a pranzo e ho anche ripreso a fumare».

Che effetto le fa la definizione di università più marcia d’Italia?
«Nessuno si azzardi a dirlo. Come si permette?».

Nemmeno un anno fa i test d’ingresso truccati a medicina e odontoiatria.
«Eravamo vittime: la truffa avveniva con microspie nascoste nei capelli. Siamo stati intransigenti e abbiamo scoperchiato una pentola che bolliva in tutta Italia. Anzi, continua a bollire. In quei giorni, sono arrivate duemila lettere con segnalazioni da tutta Italia: compiti copiati, tracce nascoste nelle giacche. Possibile che sia tutto inventato? Io l’anno scorso ho saltato le vacanze per passare tutto agosto qui a fare il piantone ai test».

Quest’anno ha già prenotato le ferie?
«Ho detto: se non cambiano le regole, i plichi con i test li custodiscano i carabinieri».

La Procura indaga anche sui concorsi a medicina.
«I 4/5 dei commissari sono membri esterni. Ammesso che i concorsi siano truccati, dovremmo incriminare l’80% delle università italiane».

Riemerge il malcostume del ricatto sessuale. Le specializzande raccontano di palpeggiamenti, primari che allungano le mani anche in sala operatoria. Chi non accetta è emarginata, non lavora, non va ai convegni.
Allarga le braccia. «Mi hanno operato due volte, non mi sono accorto di nulla».

Magari era sotto anestesia.
«In effetti…».


Report "Schola"

Giornata ecologica con 150 volontari ( da "Gazzetta di Reggio" del 05-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fulvio Fioroni, assessore all'ambiente, spiega: "Il piccolo esercito di operatori ecologici sarà dislocato su una decina di punti di ritrovo per la rimozione dei rifiuti di varia natura segnalati dal corpo forestale dello Stato e dalle guardie ecologiche volontarie".

Con i debiti trasferimenti a rischio ( da "Trentino" del 05-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Le parole non sono del ministro Giuseppe Fioroni, che non è riuscito ad arrivare in Trentino per un impegno concomitante in Sicilia, ma di Mario Dutto, direttore generale del Ministero, che ha tirato le somme della due giorni organizzata dall'Ocse per discutere dei dati Pisa 2006. Insomma, la scelta della Provincia di mantenere il sistema dei debiti formativi,

Scuola e Università sono fantasmi per i partiti ( da "Secolo XIX, Il" del 05-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: del ministro Fioroni. Ovvero: esami di maturità con mezza commissione esterna, ripristino degli esami di riparazione (eliminati nel 1995 dal Parlamento all'unanimità su proposta di un politico il cui leader candidato premier oggi proclama la necessità, addirittura, del numero chiuso all'Università), ma con una ridenominazione così contorta (

Pagina V - Palermo gIUSEPPE APPRENDI Il candidato del Pd all'Ars sarà alle 10 alla Camera di Commerc... ( da "Repubblica, La" del 05-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: GIUSEPPE FIORONI Il candidato del Pd al Senato sarà alle 17 a Bagheria a Villa Palagonia in piazza Garibaldi 3 VLADIMIR LUXURIA La candidata di Sinistra L'Arcobaleno all'Ars sarà alle 20,30 al Blow up in piazza Sant'Anna DORE MISURACA Il candidato del Pdl all'Ars sarà alle 17,30 al San Paolo Palace hotel di via Messina Marine 91,

Scuola, pronta la mobilitazione ( da "Messaggero Veneto, Il" del 05-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: esegue le disposizioni del ministro dell'Istruzione Beppe Fioroni, cioè tagli e sottrazioni a fronte dell'incremento degli alunni". Più alunni in aule sovraffollate a settembre, meno classi e sezioni in bilico per risparmiare sul diritto di studio. Viale Trastevere sbaglia i conti sugli iscritti e mette a dieta le cattedre.

Prof, tagliate duemila assunzioni - bianca de fazio ( da "Repubblica, La" del 05-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Ma il ministro uscente Fioroni, candidato nel Pd, sin qui non l'ha spuntata. In Campania, dunque, le assunzioni saranno ridotte del 40 per cento rispetto alle promesse. "Una decisione che, se confermata, metterà le nostre scuole in ginocchio", afferma Franco Buccino, segretario regionale della Cgil scuola.

Cardinetti: niente sanzioni la porta-finestra era aperta ( da "Provincia Pavese, La" del 05-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Ricordo che il ministro Giuseppe Fioroni di recente ha sospeso un docente trovato in classe a fumare uno spinello. Io, che sono fumatrice, se oggi insegnassi assumerei molte meno sigarette. Lo faccio in ufficio perchè ci sono solo io, ma in presenza di altri no, proprio per rispetto delle persone".

Sette su dieci vogliono licenziare i prof. fannulloni ( da "Giornale.it, Il" del 05-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: del ministro Giuseppe Fioroni. E il governo Prodi che ha tagliato alla scuola il triplo di quanto fatto dal centrodestra, "535 milioni di euro nel 2008 e molto di più in previsione nei prossimi anni". Aiutando le famiglie, promette l'onorevole di An Paola Frassinetti, "con misure come il bonus libri fino a diciotto anni".

Dellai: <Il rapporto con l'Ocse aiuta la provincia a non chiudersi> ( da "Corriere del Trentino" del 05-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: "Il ministro Fioroni - ha affermato - di fronte alla drammaticità della situazione della scuola italiana, ha dovuto ricorrere allo strumento estremo dell'esame di riparazione, ma nella vostra realtà il controllo è molto più diffuso ed è stato giusto puntare su una strada diversa".

ELEZIONI/ MORATTI: NON VOGLIAMO MAI PIU' MINISTRI COME FIORONI ( da "Virgilio Notizie" del 05-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: vogliamo avere mai più ministri come Fioroni che ci impone di accogliere nelle nostre scuole i figli degli immigrati clandestini". Lo ha dichiarato il sindaco di Milano, Letizia Moratti, durante il suo intervento al comizio del Pdl a piazza del Duomo a Milano. Secondo la Moratti, la sicurezza e la legalità sono i due punti forti del programma del Pdl "che faranno vincere le elezioni"


Articoli

Giornata ecologica con 150 volontari (sezione: Schola)

( da "Gazzetta di Reggio" del 05-04-2008)

Argomenti: Scuola

OGGI A TOANO Giornata ecologica con 150 volontari TOANO. Saranno coinvolte circa 150 volontari, di cui una quarantina di studenti, nella giornata ecologica in programma oggi. Fulvio Fioroni, assessore all'ambiente, spiega: "Il piccolo esercito di operatori ecologici sarà dislocato su una decina di punti di ritrovo per la rimozione dei rifiuti di varia natura segnalati dal corpo forestale dello Stato e dalle guardie ecologiche volontarie". L'attività è organizzata dal Comune e dal settore servizi energetici e ambientali di Enìa, in collaborazione con le sezioni Alpini di Toano, Quara e Corneto e gruppi di protezione civile di Cerredolo e Cavola, le scuole medie, le associazioni dei cacciatori, la Croce rossa toanese, le guardie ecologiche volontarie e il corpo forestale.

Torna all'inizio


Con i debiti trasferimenti a rischio (sezione: Schola)

( da "Trentino" del 05-04-2008)

Argomenti: Scuola

"Con i debiti trasferimenti a rischio" L'avvertimento del ministero, che però apprezza la "via trentina" JACOPO TOMASI TRENTO. "Il Trentino ha fatto bene a non adottare il sistema degli esami di riparazione perché qui la situazione è migliore rispetto al resto d'Italia. In ogni caso questa scelta può creare qualche problema nei rapporti con le altre regioni, poiché si scontrano due sistemi diversi". Le parole non sono del ministro Giuseppe Fioroni, che non è riuscito ad arrivare in Trentino per un impegno concomitante in Sicilia, ma di Mario Dutto, direttore generale del Ministero, che ha tirato le somme della due giorni organizzata dall'Ocse per discutere dei dati Pisa 2006. Insomma, la scelta della Provincia di mantenere il sistema dei debiti formativi, inasprendolo, rappresenta un modello diverso e legittimo, ma che mal si coniuga con quello nazionale. La divergenza è subito spiegata: se uno studente trentino deve trasferirsi in una scuola fuori provincia dovrà dimostrare di non avere debiti formativi e di conseguenza potrebbero sorgere degli intoppi. Per il resto, però, Dutto plaude la scuola trentina. "A livello nazionale c'è da preoccuparsi, qui invece la situazione è decisamente migliore. Merito sì delle risorse, ma non solo. Soprattutto di una capacità di innovarsi che ha permesso a questa provincia di diventare un interlocutore privilegiato a livello internazionale". Durante il convegno si è discusso molto della crisi della scuola italiana e del ruolo degli insegnanti. "Mancano qualità, innovazione e creatività nel modo d'insegnare, soprattutto per quanto riguarda le materie scientifiche" ha detto il giornalista del Sole 24 Ore Andrea Casalegno. "E a mio modo di vedere non serve pagare di più i docenti, ma selezionarli meglio e premiare i più bravi". Replica di Vincenzo Bonmassar (Uil). "Prima bisogna trovare un sistema chiaro per la loro valutazione". E proprio partendo da questo il governatore Lorenzo Dellai ha elencato la "lista dei sogni" già anticipata in un'intervista al "Trentino". Con la riforma dei piani di studio Dellai vorrebbe "maggiore flessibilità" con le classi attuali che diventino "gruppi di apprendimento per permettere a chi è più bravo di correre più veloce", con una riduzione delle materie ed un nuovo contratto degli insegnanti "che superi i tabù di quello nazionale modificando l'orario, introducendo la differenziazione delle carriere ed il principio della valutazione per stimolare la qualità".

Torna all'inizio


Scuola e Università sono fantasmi per i partiti (sezione: Schola)

( da "Secolo XIX, Il" del 05-04-2008)

Argomenti: Scuola

Giorgio bertone Aumenti di stipendio, sconti e tasse "in saldo", bonus vari. La campagna elettorale pare un discount. Uno dei fondamenti della globalizzazione, la riduzione dell'economia a tecnica finanziaria, sembra proiettato in scala minima sul portafoglio degli italiani. Cenerentola oltre la mezzanotte, quindi in time out, la scuola e l'Università. Il che implica che, di fatto, i partiti pensino che agli elettori interessi non "la buona conduzione della casa comune" nel medio e lungo periodo (economia), ma solo il din din degli spiccioli, pochi, benedetti e tangibili (si spera). E, cosa dite?, magari nel loro cinismo i partiti ci azzeccano? Eppure il sistema scolastico, ogni tanto, riceve la consacrazione massmediale dell' "emergenza": gli studenti italiani non sanno la matematica; nel Sud e nelle isole tre studenti su quattro non sanno perché sulla Terra si alternino il giorno e la notte. Il Secolo XIX ha appena pubblicato i risultati di un sondaggio tra studenti liceali e universitari. Moro? Un giudice ucciso dalla mafia. Craxi? Un Presidente della Repubblica. I rami del Parlamento? Tre. Ma non occorrono le statistiche del pendulo PISA (Programme for international student assessment) per intuire che siamo al 57° posto, o che la metà dei ragazzi italiani non è in grado di capire elementarmente un brano di lettura. Basta frequentare un poco l'Università (gli esami, ricordo, sono pubblici, chiunque può assistere). Difficile trovare uno studente di Lettere che sappia fare una sintesi, un riassuntino di un discorso orale. A volte persino leggere ad alta voce è una faticaccia. Quanto alla scrittura, nemmeno a parlarne. Con le dovute eccezioni, s'intende, rare e forti. Un gruppo di docenti di una certa fama ha così firmato con mano oramai anchilosata dalle tante sottoscrizioni di appelli, l'ennesimo. Una lettera aperta ai partiti e ai candidati, in una conferenza dal titolo: "Scuola: un partito trasversale del merito e della responsabilità". Tra gli altri: Gian Luigi Beccaria, Remo Bodei, Giulio Ferroni, Sergio Givone, Aldo Schiavone. In qualche modo anche in appoggio alle sia pur timidissime e vereconde modifiche (per fortuna non "riforme") del ministro Fioroni. Ovvero: esami di maturità con mezza commissione esterna, ripristino degli esami di riparazione (eliminati nel 1995 dal Parlamento all'unanimità su proposta di un politico il cui leader candidato premier oggi proclama la necessità, addirittura, del numero chiuso all'Università), ma con una ridenominazione così contorta ("sospensione del giudizio") e soprattutto una preoccupazione donnaprassediana per coloro che devono recuperare, che ha finito per scaricare sulle spalle di presidi e professori l'organizzazione di una didattica supplementare che di fatto scardina la già infernale vita "normale" degli istituti. Un'ultima iniziativa si è inventato Fioroni: "L'introduzione (già il 17 giugno prossimo, ndr) di una prova a carattere nazionale, uguale per tutti gli studenti del terzo anno della media inferiore che affrontano l'esame, con la funzione di integrare gli elementi di valutazione di cui già dispongono gli esaminatori, verificando anche i livelli di apprendimento conseguiti dagli studenti in alcune discipline oggetto della stessa prova". Voi come la capite? In parole pauperrime, provo a tradurre così: io, ministro, di fronte a tante promozioni a pieni voti, di fronte ai dati reali, al divario tra Nord e Sud, etc, mica mi fido degli esami locali, perciò introduco una duplice prova nazionale (matematica e italiano) per dare una regolatina dall'alto e fare una verifica incrociata. Se è così, sacrosanto. Di stile un po' bizantino, ma sacrosanto e coraggioso. C'è dunque una tendenza, di base e di vertice, per quanto debole e isolata, in favore di una scuola, se non più seria, meno ilarotragica. Alcuni dei firmatari del manifesto trasversale a suo tempo si erano già opposti allo spezzatino universitario del 3+2, una delle più grandi sciagure, specie nelle facoltà umanistiche, dove oggi si consuma la fiera dei debiti (spesso mai estinti) e dei crediti (elargiti occhiutamente a piene mani). E proprio nel mentre spuntano studenti che cominciano a chiedere valutazioni secondo il merito, più esercitazioni scritte, tesi serie. Ebbene: che ne rimane di tutto questo fruttuoso dibattito nei programmi elettorali? Ben poco. Pare che i partiti lo ignorino del tutto. E che ignorino persino i propri ministri. Corre voce mediatica che il leader democratico abbia lanciato lo slogan dell'abolizione delle tasse universitarie, idea che fa parte del pacchetto discount, non di un progetto culturale di Università. Ignora oltretutto che Blair le tasse universitarie le aumentò, aumentando parallelamente l'accesso ai prestiti per gli studenti. Il Pdl dedica solo poche righe a Scuola e Università (sotto "Servizi", come fosse la Nettezza), ribadendo l'ormai consunto motto delle tre "i" (inglese, impresa, informatica), quando è chiaro che le carenze di base sono in italiano e matematica; ipotizzando la trasformazione delle Università in Fondazioni associative (questa ci mancava); promettendo sostegno alle famiglie per la libera scelta fra scuola pubblica e privata. Traduzione: più finanziamenti agli istituti religiosi, i "diplomifici". Più articolato il programma del Pd (pp.19-21). Maggior peso alla matematica. Nuovi ricercatori. Principi in linea di massima condivisibili. Ma ecco: "l'assicurazione del successo educativo a tutti i ragazzi fino a sedici anni". Tradotto: tutti promossi. Un principio ormai stantio, obsoleto, fallito: non ha fornito ai figli dei meno abbienti gli strumenti per progredire, non ha aiutato i più deboli, ha annoiato i bravi e fortunati che sono precocemente fuggiti all'estero. Ora è chiaro: ha anche favorito quella disposizione psicologica adolescenziale al "tutto mi è dovuto" e al "tutto mi è consentito" che è l'anticamera del bullismo. Un titolo del Programma come "Scuole belle e aperte, anche ai nonni", aperte fino alla sera, ispirerebbe battute o scenette alla Simpson, se tra le tante cose che ostano non ci fosse un esercito italiano, unico al mondo, di 167.000 bidelli che sulle aperture e le chiusure non sono meno bellicosi -tanto più che il loro posto è vitalizio- dei dipendenti dell'Alitalia, che agnellini non sono. Sotto il titolo "Autonomia fa migliore educazione", -uno stilema da "Io speriamo che me la cavo"-, si continua a oscillare tra "sistema nazionale" e "autonomia" corredata dall'immancabile "articolazione sul territorio". Nessun cenno ai fallimenti precedenti, nessun cenno che accolga il work in progress di Fioroni, nessun cenno alla scuola come unica istituzione che promuova l'unità culturale nazionale e garantisca una preparazione uniforme. Come ognuno può andare a controllare: si parla poco, genericamente e a margine della scuola. Ma quel poco e generico cade sotto l'egida della complicazione, se non della confusione. Che qualcuno si ostina a chiamare "complessità". Dunque un bel regalo a chi nel "complesso" vive come in una nicchia di potere residuale. E i 9 milioni di ragazzi che vivono tra scuola e Università? Ognuno per sé e nessuno per tutti. Bussano al tuo studio e ti gridano il loro Sos. Giorgio Bertone è ordinario di Letteratura italiana presso l'Università di Genova. 05/04/2008.

Torna all'inizio


Pagina V - Palermo gIUSEPPE APPRENDI Il candidato del Pd all'Ars sarà alle 10 alla Camera di Commerc... (sezione: Schola)

( da "Repubblica, La" del 05-04-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina V - Palermo gIUSEPPE APPRENDI Il candidato del Pd all'Ars sarà alle 10 alla Camera di Commercio per un dibattito. Alle 20,30, con Beppe Lumia, sarà in piazza Borgese. SALVATORE CINTOLA Il candidato dell'Udc all'Ars sarà alle 18,45 alla sala Charmant in via Orsa Minore. DAVIDE FARAONE Il candidato del Pd all'Ars sarà alle 9,30 al Mercatino di Borgo Nuovo, nel pomeriggio si sposterà in provincia. FABRIZIO FERRANDELLI Il candidato di Sinistra L'arcobaleno all'Ars alle 17 parteciperà in piazzetta Resuttano al centro Malaussene alla manifestazione del "Comitato per la casa XII luglio". GIUSEPPE FIORONI Il candidato del Pd al Senato sarà alle 17 a Bagheria a Villa Palagonia in piazza Garibaldi 3 VLADIMIR LUXURIA La candidata di Sinistra L'Arcobaleno all'Ars sarà alle 20,30 al Blow up in piazza Sant'Anna DORE MISURACA Il candidato del Pdl all'Ars sarà alle 17,30 al San Paolo Palace hotel di via Messina Marine 91, alle 19 al Bar Bristol in via Mariano Stabile. BARTOLO SAMMARTINO Il candidato del Pdl all'Ars sarà alle 17,30 all'hotel Addaura sul lungomare Cristoforo Colombo 4452 per un comizio. FRANCESCO SCOMA Il candidato del Pdl all'Ars sarà alle 12 all'hotel Astoria Palace di via Montepellegrino 62, alle 19,15 al Tennis Club 3 in via Trapani Pescia e alle 21 da Kuletto's in piazza Alcide De Gasperi. ALESSANDRA SIRAGUSA La candidata del Pd alla Camera sarà alle 10 al mercato di piazzale John Lennon (ex piazzale Giotto), alle 17,30 parteciperà a un comizio nella piazza principale di Valledolmo e alle 18,30 sarà a Mezzojuso in piazza Umberto I. CARLO VIZZINI Il candidato del Pdl al Senato sarà alle 17 alla caffetteria Gli Amanti in piazzetta Colonna con gli esponenti dell'associazione Mafiacontro e alla 19 a Santa Flavia alla sala bar Babilonia. a cura di Vassily Sortino.

Torna all'inizio


Scuola, pronta la mobilitazione (sezione: Schola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 05-04-2008)

Argomenti: Scuola

La protesta. Sotto accusa la gestione Panetta: nel Pordenonese mancano posti nel settore sostegno e alle primarie "Meno tempo pieno nella fascia dell'obbligo e problemi a Roveredo" Fra le richieste un tavolo di confronto con la Regione Scuola, pronta la mobilitazione Più alunni, meno classi: sindacati in rivolta contro i tagli agli organici Scuola al taglio e sindacati in rivolta sugli organici 2008-2009: pronti a mobilitarsi. "Pollice verso sulle scelte dell'amministrazione scolastica del Friuli - hanno protestato compatti, i sindacalisti provinciali e regionali Flc-Cgil, Cisl scuola, Uil scuola, Snals-Confsal e Gilda-Unams -. Svolge un ruolo "notarile": esegue le disposizioni del ministro dell'Istruzione Beppe Fioroni, cioè tagli e sottrazioni a fronte dell'incremento degli alunni". Più alunni in aule sovraffollate a settembre, meno classi e sezioni in bilico per risparmiare sul diritto di studio. Viale Trastevere sbaglia i conti sugli iscritti e mette a dieta le cattedre. "La fase dell'informativa della direzione regionale del Friuli sugli organici dell'infanzia e primaria 2008-2009 ha eluso le nostre richieste - è il governatore della scuola Ugo Panetta, nel mirino sindacale confederale e autonomo -. Nel Pordenonese mancano posti nell'organico del sostegno e nelle primarie: si annuncia meno tempo pieno nella fascia dell'obbligo e le nuove sezioni slittano nell'organico di fatto, a Roveredo in Piano. Chiediamo lo stralcio di 34 posti speciali della Nostra Famiglia, nel Sanvitese". I sindacalisti rivendicano: un tavolo di confronto con il coinvolgimento della Regione, un quadro regionale di tutti gli ordini di scuola, per dare risposte ai bisogni globali e particolari senza squilibri territoriali. "Bisogna stabilire criteri adeguati di distribuzione dell'organico provinciale - arringano allo sportello di Trieste i sindacalisti pordenonesi Carla Franza, Marisa Susanna e Giancarlo Boscaino -. I posti in organico devono essere proporzionati all'incremento degli alunni e alle richieste dei dirigenti scolastici. Tante delle nostre richieste, non sono state accolte". Delusi e pronti allo scontro. "Il confronto sugli organici delle medie e superiori sarà cruciale - hanno annunciato -. Nelle superiori del Pordenonese aumentano gli iscritti e si prevedono una ventina di cattedre cancellate. Il servizio scuola va garantito, invece, in termini di qualità e funzionalità. Altrimenti, adotteremo tutte le azioni a tutela del personale e dell'utenza". I sindacati perdono la pazienza: saranno in corteo, questa mattina, a Lubiana nella manifestazione europea sulla difesa del lavoro, dei salari e per dare una spallata alla precarietà. L'80 per cento della delegazione in marcia sono docenti e Ata, tesserati Flc-Cgil. La prossima marcia, potrebbe essere a Trieste, per chiedere organici. Chiara Benotti.

Torna all'inizio


Prof, tagliate duemila assunzioni - bianca de fazio (sezione: Schola)

( da "Repubblica, La" del 05-04-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina VI - Napoli Prof, tagliate duemila assunzioni In Campania saranno immessi in ruolo 3 mila docenti, non i 5 mila previsti BIANCA DE FAZIO La scure del governo torna ad abbattersi sulle scuole della Campania: non saranno 5 mila (come stabilito in Finanziaria) i prof immessi in ruolo per il prossimo anno scolastico, ma solo 3 mila, secondo le previsioni più ottimistiche. La Finanziaria aveva previsto che fossero 50 mila in Italia (il 10 per cento in Campania) i docenti da assumere entro settembre. Ma il decreto per avviare le procedure si è arenato nelle stanze di Tommaso Padoa-Schioppa, che vuole "dimagrire" il piano assunzioni riducendolo di oltre 20-25 mila unità. Insegnanti sacrificati sull'altare del risparmio economico, dunque. Ma contro questa posizione si levano le voci dei sindacati e delle associazioni dei precari, che hanno anche stimato in almeno 300 mila il numero dei voti che verrebbero meno, alle attuali forze di governo, nel caso non si proceda con le assunzioni previste. Non firmare il decreto per le 50 mila assunzioni potrebbe costare al Pd, in particolare, 300 mila voti (quanti sono i docenti precari iscritti nelle graduatorie provinciali ad esaurimento). Una minaccia che a Roma prendono sul serio, visti i continui slittamenti alla firma del decreto, che secondo le normali tabelle di marcia doveva già essere stato varato. Il braccio di ferro tra i dicasteri di viale Trastevere e di via XX settembre dura da giorni. Ma il ministro uscente Fioroni, candidato nel Pd, sin qui non l'ha spuntata. In Campania, dunque, le assunzioni saranno ridotte del 40 per cento rispetto alle promesse. "Una decisione che, se confermata, metterà le nostre scuole in ginocchio", afferma Franco Buccino, segretario regionale della Cgil scuola. Già gli istituti della Campania dovranno affrontare i tagli imposti da Roma: 3 mila insegnanti in meno, a cominciare da settembre. E 2 mila assunti in meno, se Padoa-Schioppa avrà la meglio su Fioroni (che invece preme per confermare tutte le immissioni in ruolo promesse). Provvedimenti che peseranno sull'esercito dei precari e che lasceranno deluse le loro aspettative alla stabilizzazione.

Torna all'inizio


Cardinetti: niente sanzioni la porta-finestra era aperta (sezione: Schola)

( da "Provincia Pavese, La" del 05-04-2008)

Argomenti: Scuola

Le posizioni di dirigente scolastico e provveditorato Cardinetti: "Niente sanzioni La porta-finestra era aperta" PAVIA. No al permessivismo, ma nemmeno a posizioni intransigenti. Il dirigente scolastico del liceo scientifico "Copernico", Maurizio Cardinetti, chiede moderazione. "Il professore era fuori dall'aula - spiega -. Voglio dire che mentre stava fumando era accostato alla porta finestra e teneva la mano all'esterno. In pratica non c'era fumo nel locale". "Certo che da noi è vietato fumare - prosegue Cardinetti -. Fosse per me cercherei di ridurre le iscrizioni vietando l'accesso agli studenti che fumano. Tenga presente che avremo almeno 550 ragazzi che quasi ad ogni cambio d'ora fumano: abbiamo il giardinetto esterno cosparso di mozziconi di sigarette. Sino ad ora siamo riusciti a dare una multa a un solo studente che fumava in classe. Voglio dire che è un fenomeno esteso, e difficilmente controllabile. Addirittura avevamo un insegnante tabagista, che ora lavora in altra sede, che non riusciva a respirare normalmente senza inspirare del fumo". "Ma occorre un po di misura. Anche tra gli insegnanti, durante le riunioni, capita che qualcuno fumi: basta lasciare una finestra aperta - conclude Cardinetti - Per quanto riguarda quest'ultimo episodio, non prenderemo alcun provvedimento, perchè l'insegnante aveva preso le cautele necessarie per non inquinare l'aria in classe: in pratica è come se si fosse trovato all'esterno". Dal direttore dell'Ufficio scolastico provinciale, Anna Maria Giuntoli, viene una precisazione. "Non voglio scaricare responsabilità, ma noi dovremmo intervenire successivamente - spiega -. Con ciò intendo dire che il primo a dover valutare e decidere è il dirigente scolastico. Noi prendiamo posizione dopo un certo numero di sanzioni. Il dirigente deve decidere nell'ambito dell'autonomia che gli viene riconosciuta circa gli episodi che si verificano nella sua scuola". "Per quanto riguarda ciò che è accaduto ieri, ho un mio pensiero personale che esporrò al preside - conclude Giuntoli -. Ricordo che il ministro Giuseppe Fioroni di recente ha sospeso un docente trovato in classe a fumare uno spinello. Io, che sono fumatrice, se oggi insegnassi assumerei molte meno sigarette. Lo faccio in ufficio perchè ci sono solo io, ma in presenza di altri no, proprio per rispetto delle persone". (d. z.).

Torna all'inizio


Sette su dieci vogliono licenziare i prof. fannulloni (sezione: Schola)

( da "Giornale.it, Il" del 05-04-2008)

Argomenti: Scuola

N. 82 del 2008-04-05 pagina 2 Sette su dieci vogliono licenziare i prof. fannulloni di Giannino della Frattina Frassinetti (An): "Alle tre "i" aggiungerei l'italiano: salviamolo dalle lingue straniere". Fi: "Esame d'ingresso per extracomunitari" Tornare allo spirito della riforma Moratti, dimenticare "gli orrori e le bugie" del ministro Giuseppe Fioroni. E il governo Prodi che ha tagliato alla scuola il triplo di quanto fatto dal centrodestra, "535 milioni di euro nel 2008 e molto di più in previsione nei prossimi anni". Aiutando le famiglie, promette l'onorevole di An Paola Frassinetti, "con misure come il bonus libri fino a diciotto anni". In un affollato convegno organizzato ieri, i responsabili di settore del Pdl hanno illustrato la nuova ricetta per una scuola "in grado di premiare il merito e la qualità, tornare alla disciplina e gratificare i professori". "Le scuse chieste da Capanna? Ma quali scuse - alza il tono l'onorevole Valentina Aprea, sottosegretario nel governo Berlusconi -. È finalmente ora di chiudere con il Sessantotto, dopo quarant'anni di incompetenza che hanno pesato troppo sulla nostra scuola. Basta insegnanti impreparati e studenti svogliati". Merito e disciplina, dunque, come risulta anche da un sondaggio commissionato dal senatore di An Giuseppe Valditara, stretto collaboratore della Moratti nella stesura della riforma, alla società di ricerche FerrariNasi&Grisantelli. Il risultato? La stragrande maggioranza chiede di legare lo stipendio degli insegnanti a "impegno e preparazione", di licenziare quelli che fanno troppe assenze (non per malattia). E poi che gli allievi tornino ad alzarsi in piedi quando entra l'insegnante. Addirittura l'82,7 per cento vuole "maggiore severità e disciplina nelle scuole italiane per responsabilizzare e motivare gli studenti". Il tempo pieno di Fioroni? "Un bluff - accusa Valditara che è anche ordinario di Diritto romano - perché si pretende di farlo con un organico invariato e senza stanziamenti aggiuntivi. Per non parlare dell'università, che ha bisogno di valutazioni di qualità, finanziamenti e più residenze per gli studenti. E, soprattutto, compensi decorosi per i ricercatori, che con 800 euro al mese non possono certo pensare di cominciare la carriera universitaria". E di "generazione mille euro" parla anche l'Aprea. "I nostri giovani - così attacca il programma del Pd - non hanno bisogno di essere assistiti dallo Stato, ma devono essere cercati dal mercato del lavoro per le loro competenze e qualità". E allora l'impegno "per le tre "i"". Inglese, impresa e informatica. Ma anche alternanza scuola/lavoro, stage formativi, contratti a progetto. "Ma quando si è giovani, non a trent'anni con la flessibilità che si trasforma in precariato a vita". Indispensabile, poi, affrontare il problema degli alunni extracomunitari. "Basta inserimento selvaggio - annuncia l'Aprea -. Prima di essere immessi nelle classi dovranno sostenere un esame di italiano". Bene le tre "i", aggiunge la Frassinetti, ma aggiungiamone una quarta, la "i" di italiano. "Difendiamo la nostra meravigliosa lingua dall'attacco dei termini stranieri. E utilizziamola come strumento di integrazione. Con fondi e corsi per gli extracomunitari che non devono rallentare la preparazione delle nostre classi". © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.

Torna all'inizio


Dellai: <Il rapporto con l'Ocse aiuta la provincia a non chiudersi> (sezione: Schola)

( da "Corriere del Trentino" del 05-04-2008)

Argomenti: Scuola

Corriere dell'Alto Adige - TRENTO - sezione: TRENTOEPROV - data: 2008-04-05 num: - pag: 5 categoria: REDAZIONALE Il seminario Dellai: "Il rapporto con l'Ocse aiuta la provincia a non chiudersi" TRENTO - "Il nostro rapporto con l'Ocse e la riflessione di questi giorni sui risultati delle indagini Pisa 2006 ha una grande importanza, ci aiuta ad aprire il nostro sistema educativo a scenari grandi e a misurare ogni giorno le cose buone e le criticità, perchè nessuno ha ricette e modelli preconfezionati da esportare o copiare". Questo il commento del presidente della Provincia Lorenzo Dellai a conclusione del seminario internazionale promosso da Piazza Dante e Ocse. "Conta - ha proseguito Dellai- mettere in rete le esperienze e avere l'attitudine ad imparare". Mario Dutto, direttore generale del Ministero della pubblica istruzione, ha parlato anche della questione del recupero dei debiti formativi. "Il ministro Fioroni - ha affermato - di fronte alla drammaticità della situazione della scuola italiana, ha dovuto ricorrere allo strumento estremo dell'esame di riparazione, ma nella vostra realtà il controllo è molto più diffuso ed è stato giusto puntare su una strada diversa". Governatore Il presidente della provincia Lorenzo Dellai ha chiuso ieri il seminario Ocse (Foto Rensi).

Torna all'inizio


ELEZIONI/ MORATTI: NON VOGLIAMO MAI PIU' MINISTRI COME FIORONI (sezione: Schola)

( da "Virgilio Notizie" del 05-04-2008)

Argomenti: Scuola

05-04-2008 19:19 Che ha imposto accettazione figli dei clandestini nelle scuole Milano, 5 apr. (Apcom) - "Non vogliamo avere mai più ministri come Fioroni che ci impone di accogliere nelle nostre scuole i figli degli immigrati clandestini". Lo ha dichiarato il sindaco di Milano, Letizia Moratti, durante il suo intervento al comizio del Pdl a piazza del Duomo a Milano. Secondo la Moratti, la sicurezza e la legalità sono i due punti forti del programma del Pdl "che faranno vincere le elezioni". Intervenendo sul tema Malpensa-Alitalia, la Moratti ha sottolineato che il governo "sta svendendo non solo l'Alitalia, ma l'intera politica dei trasporti del Paese a una compagnia (Air France, ndr) che fa gli interessi legittimi del proprio paese".

Torna all'inizio