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PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro
Novelli |
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DOSSIER “SCUOLA” |
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Articoli
Scuola (57)
"I tagli a
Medicina sono inaccettabili"
( da "Stampa, La" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: La decisione presa dal ministro Maria Stella Gelmini penalizza in modo
pesante l'ateneo: «La notizia è giunta come un fulmine a ciel sereno - commenta
il presidente della Provincia, Sergio Vedovato -: la facoltà rappresenta un
punto di eccellenza. La scelta è assolutamente inaccettabile e limita, di
fatto, Novara a vantaggio dell'Università di Torino.
DIAGRAMMA
IBRAHIMOV - MAMEDOV IL NERO MUOVE E VINCE ...
( da "Stampa, La" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Oggi stando ai numeri divulgati nel convegno internazionale «Scacchi
un gioco per crescere» organizzato a Torino lo scorso febbraio sono oltre
150.000 i giovani che annualmente seguono i corsi di scacchi, il che non ha
mancato di interessare il ministro Gelmini e i suoi collaboratori. DIAGRAMMA
IBRAHIMOV - MAMEDOV IL NERO MUOVE E VINCE
Scuola, genitori
sul piede di guerra ( da "Gazzetta di Mantova, La" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: si arrangia. A questo si aggiunga che il decreto Gelmini aumenta fino
a 30 gli alunni per classe e il metà sono figli di stranieri con difficoltà
linguistiche, si capisce che la qualità della scuola è destinata ad un
progressivo degrado». (r.b.)
Il ministro apre
la Città delle macchine Mariastella Gelmini all'inaugurazione del Museo di
Rodengo voluto da Fondazione Micheletti e Fondazione Civiltà Bresciana
( da "Giornale di Brescia" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: sebino e franciacorta Il Musil Un nuovo tassello Il ministro apre la
Città delle macchine Mariastella Gelmini all'inaugurazione del Museo di Rodengo
voluto da Fondazione Micheletti e Fondazione Civiltà Bresciana TAGLIO DEL
NASTRO RODENGO SAIANOErano in tanti ieri mattina a Rodengo all'inaugurazione
della sede del Musil, il Museo dell'industria e del lavoro.
GELMINI
L'inaugurazione di questo museo è un momento importante per tutta la comu...
( da "Giornale di Brescia" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Giornale di Brescia sezione:sebino e franciacorta HANNO DETTO GELMINI
«L'inaugurazione di questo museo è un momento importante per tutta la comunità
bresciana. Auspico che le scuole lo frequentino, cosicchè possano essere
trasmesse ai giovani le radici e l'identità della nostra comunità, fondate su
impegno, lavoro e capacità di fare»
Argomenti: Scuola
Abstract: decreto della Gelmini prevede già quasi 2mila posti in meno di
insegnanti, cui si aggiungeranno i tagli sul personale ausiliario, tecnico e
amministrativo». E' probabile che già nella conferenza di domani i problemi
vengano evidenziati anche nella forma più analitica: le liste d'attesa nella scuola
dell'infanzia, l'aumento delle pluriclassi nelle piccole scuole sia primarie
che medie,
e l'onda sceglie
il blitz "selvaggio" scarpe contro il ministero della gelmini - laura
mari ( da "Repubblica, La" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: scarpe contro il ministero della Gelmini Al Campidoglio lo striscione
degli studenti: no al protocollo per i cortei in città LAURA MARI Una
partecipazione anomala. Selvaggia. Ma, soprattutto, autonoma. Imprevedibile, ma
estremamente organizzata. Al punto di arrivare al Circo Massimo, dopo lanci di
scarpe, fumogeni e blocchi del traffico,
attività
antisindacale i giudici contro battel
( da "Nuova Venezia, La" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Pubblica Istruzione e Università Maria Stella Gelmini ha quindi
nominato un commissario per sostituirlo e cercare di riportare un po' di
serenità all'interno del «Benedetto Marcello». Il commissario si è recentemente
insediato, ed è l'avvocato Stefano Vinti, del Foro di Roma che ha rivestito
numerose volte il ruolo di arbitro o di presidente di collegi arbitrali in
appalti pubblici.
sei nuove aule per
la scuola media ( da "Mattino di Padova, Il" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: previsto dalla riforma Gelmini approvata dal governo per il momento
mette in discussione la prosecuzione del servizio mensa - dichiara il sindaco
di Cadoneghe, Mirco Gastaldon -. Dovremo attendere le nomine degli insegnanti
previste per fine mese per sapere se i nostri istituti avranno o meno il tempo
lungo e quindi la mensa».
Ritorno al passato
( da "Tempo, Il" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: contro la Gelmini, qualcosa contro Brunetta. Ma soprattutto lui,
Silvio. Il mostro. Il cattivo. Quello che l'Italia va a rotoli e lui se la
ride. Lo sporco. E naturalmente anche il fascista. Eccola lì, l'accusa che non
si sentiva più. Aridaje. Lo dice l'operaio di Pomigliano in cassa integrazione
quando accusa la polizia del governo fascista che li ha picchiati mentre
protestavano;
scuola, a rischio
anche i prof di ruolo - bianca de fazio
( da "Repubblica, La" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: elementari rientrano nei tagli previsti dalla Gelmini Potrebbero non
essere confermati i più giovani Diminuiranno i docenti di Lettere BIANCA DE
FAZIO Non solo i precari. A finire sotto la scure della Gelmini, che per il prossimo
anno ha previsto di tagliare ben 6.180 cattedre nelle scuole della Campania,
sono anche gli insegnanti già di ruolo, quelli con contratto a tempo
indeterminato.
professori senza
titolo nelle scuole private la gelmini: sanzioni per chi viola le regole
( da "Repubblica, La" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Pagina I - Milano ANDREA MONTANARI A PAGINA IX Il ministro conferma
l´indagine sulle paritarie "Stiamo verificando, niente allarmismi"
Professori senza titolo nelle scuole private La Gelmini: sanzioni per chi viola
le regole SEGUE A PAGINA IX
inchiesta sulle
scuole private gelmini: puniremo chi sbaglia - andrea montanari
( da "Repubblica, La" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Pagina IX - Milano Inchiesta sulle scuole private Gelmini: puniremo
chi sbaglia Il ministro dell´Istruzione "Le regole valgono per tutti,
paritari o pubblici. Attendo i risultati dell´indagine" ANDREA MONTANARI
«Le regole nella scuola valgono per tutti. L´istruzione statale o paritaria
sono comunque un´istituzione pubblica.
scure della
gelmini su medicina ( da "Messaggero Veneto, Il" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: la Regione prema su Roma Scure della Gelmini su Medicina La riforma
taglia 12 dei 29 corsi di specializzazione in Friuli IL SERVIZIO IN CRONACA
UDINE. Il ministro Gelmini taglia le scuole di specializzazione a Medicina.
Udine dei 29 corsi attivati ne perde 12, tanti sono quelli privi dei requisiti
per rimanere autonomi.
Maturità, chi sarà
ammesso e chi no ( da "Provincia Pavese, La" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: e lo stesso ministro Gelmini un paio di settimane fa, confermava che
anche una sola insufficienza, impedirebbe l'ammissibilità alla prova. Ora a parte
che non mi sembra giusto cambiare le regole a «partita iniziata», vorrei
sollecitare quel chiarimento a chi di competenza, affinchè gli studenti e le
loro famiglie sappiano come stanno le cose.
se gli studenti di
un liceo ridanno fiato alla speranza - ar tondo
( da "Repubblica, La" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: emblema visibile della scuola «tagliata» a targata Gelmini/Berlusconi.
I ragazzi e le ragazze del liceo Colombo meritano più rispetto e una sede
dignitosa. Nell´opinione del 22 marzo 2009, non ho avuto remore a dare atto e
gloria all´Amministrazione comunale che ha trovato fondi ulteriori per il terzo
settore.
Gelmini: abolire
il valore legale del titolo di studio
( da "Arena, L'" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Dichiarazione forte a Castenedolo Gelmini: abolire il valore legale
del titolo di studio «Serve più competizione» Cacciari: «Sì, aboliamolo»
BRESCIA Il ministro della Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini si è detta
«d'accordo con Massimo Cacciari sull'abolizione del valore legale del titolo di
studio».
Berlusconi: un
tavolo? Glielo do in testa con i sordi non parlo Il premier: sui numeri il
solito sistema comunista Sacconi e Gasparri vedono un flop, Cicchitto no: La Cigl
è a capo ( da "Unita, L'" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: non sono i primi e non saranno gli ultimi», taglia corto il ministro
dell'Istruzione Gelmini. Mentre Giulio Tremonti, da Praga, è più diplomatico:
«Mi aspetto dalle forze sociali proposte giuste non solo nel fine, ma anche nel
mezzo. Prima finisce la protesta e inizia la proposta meglio è». Fair play da
Gianfranco Rotondi e Sandro Bondi.
Scarpe, slogan,
striscioni sfilano ironia e battute
( da "Unita, L'" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: slogan, striscioni sfilano ironia e battute Scarpe contro la Gelmini
Circa 150 studenti dell'Onda sono partiti dalla Sapienza, hanno raggiunto la
Stazione Tiburtina al grido di «Noi la crisi non la paghiamo», in treno sono
arrivati a Trastevere: obiettivo il ministero dell'Istruzione in viale
Trastevere.
ventimila dalla
puglia per il corteo della cgil - francesca russi
( da "Repubblica, La" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: In autunno ha contestato la Gelmini insieme ai compagni di scuola,
adesso scende in piazza con i pensionati. "Potrebbero essere i miei
nonni", scherza, ma poi si fa subito serio "loro almeno ce l´hanno
una pensione, chissà invece che ne sarà di noi". In mezzo ci sono i
precari, venti, trenta, anche quarant´anni, quelli che non sanno come fare già
alla terza settimana del mese.
È
"inglese-mania": posti a rischio per i docenti delle altre lingue
( da "Messaggero Veneto, Il" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: La riforma dei curricoli del ministro dell'Istruzione Gelmini, crea la
gerarchia delle lingue in cattedra. Domani alle 17.30 si terrà un'assemblea
tematica nella sede dei sindacati. «Il guaio cresce per 46 posti di supplenza
annuale (in organico di fatto) di spagnolo, francese e tedesco:che potrebbero
sparire - ha detto il sindacalista Dall'Agnese -.
Da un commerciante
era arrivato l'allarme: c'era un giro strano di ragazzi attorno ad un muro in
galleria Tirrena ( da "Adige, L'" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: la polizia ha verificato che non preparassero qualche «sorpresa» per
la presenza annunciata del ministro Gelmini ad un convegno a Trento (ma il
ministro non è mai arrivata in città). Nulla di tutto ciò, come è stato
scoperto poco dopo grazie all'arrivo dei vigili del fuoco che hanno spostato
alcuni pannelli che coprivano la parete: dietro, c'era la droga.
no all'agrario
accorpato ( da "Tirreno, Il" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: per i quali la ministra dell'istruzione Gelmini ha indicato la strada
dell'accorpamento. Uno è la media Giusti Gramsci di Monsummano, il cui destino
di separazione in due diverse scuole da appaiare a due differenti comprensivi è
ormai segnato. L'altro è l'agrario Anzilotti di Pescia, sul quale ad oggi
permane una situazione piuttosto incerta.
La mia vita
spericolata di italiano privilegiato
( da "Secolo XIX, Il" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: si sta sbattendo per salvare il salvabile dopo che il duo
Gelmini&Tremonti gli ha tagliato del cinquanta per cento il Fondo di
finanziamento ordinario - prendo il treno per Genova verso le dieci.
Percorrendo le carrozze allagate improvvisamente mi ricordo: è lo stesso
Torino-Reggio Calabria che prendevo oltre vent'anni fa, quando lavoravo
all'Università di Cosenza.
Il ministro
Gelmini inaugura il Musil ( da "Giorno, Il (Bergamo - Brescia)" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: 6 Il ministro Gelmini inaugura il Musil RODENGO SAIANO RODENGO SAIANO
«FORSE PIÙ CHE TANTI laureati in Scienze della formazione servono giovani
capaci di manualità, serve una preparazione professionale per l'occupazione».
Ne è convinta Mariastella Gelmini, ministro della Pubblica istruzione e
dell'Università, che ieri ha tagliato il nastro della terza sede decentrata del
Musil,
PERUGIA IL CASO si
è chiuso come ... ( da "Nazione, La (Umbria)" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Scoppiata al termine delle proteste per i tagli della Gelmini.
Sull'Onda perugina l'Udu-Sinistra universitaria: «Sostenere il ricambio
generazionale ribadisce Leonardo Esposito, coordinatore dell'associazione che
si è battuta contro le università private e le baronie' è importante perché è
un fattore che incide anche sulla qualità della didattica.
Scuola, la Lega fa
tappa a Camerata Picena ( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: hanno affrontato la tematica della riforma Gelmini' dall'ottica della
maggioranza di Governo, «allo scopo spiegano gli organizzatori di portare a
conoscenza dei cittadini le reali innovazioni previste nella riforma e
rispondere alle critiche ideologiche e settarie che fino ad ora ne hanno
distorto i contenuti e creato confusione nelle famiglie e negli operatori».
DATE I
Argomenti: Scuola
Abstract: Niente di nuovo sotto il cielo delle lottizzazioni. Sicchè anche
Mazzucchelli a meno che il sole da domani non cominci a tramontare a levante è
out. C'è poi chi tira per la giacca il ministro Bondi (anche se la nomina
spetta alla Gelmini)... SEGUE A PAGINA
Argomenti: Scuola
Abstract: scarpe anti Gelmini» contro il ministero dell'Istruzione. Silvio: il
tavolo? In testa glielo do Critica, sia verso la manifestazione ma soprattutto
verso il sindacato di Epifani, la maggioranza. Un tavolo con la Cgil è
possibile ed auspicabile, ma a giudicare dalla piazza sembra che «il sistema
comunista» viga ancora in Italia,
Riforma, 70
insegnati rischiano la mobilità
( da "Resto del Carlino, Il (Ravenna)" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: La stima degli effetti della riforma Gelmini arriva da Edera Fusconi,
segretaria provinciale della Uil scuola di Ravenna. «Per le scuole dell'Emilia
Romagna spiega è previsto un taglio di 416 posti per la primaria, 793 per la
secondaria di primo grado e 427 per la secondaria di secondo grado.
Podestà: nella mia
Provincia largo ai giovani
( da "Giorno, Il (Milano)" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: il ministro Mariastella Gelmini, l'azzurro Bruno Dapei o l'aennino
Carlo Fidanza) di ancora verdi negli anni ma con già alle spalle una notevole
esperienza amministrativa i convenuti lo vedevano, del resto, con i loro occhi
sul palco dei relatori. MORALE? Podestà, che ha concluso con il suo intervento
il convegno «La sfida dei giovani per il buongoverno della Lombardia»
Gli ex alunni
premiano la loro maestra ( da "Nuova Ferrara, La" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: dare un tocco di ufficialità alla cerimonia Bregoli ha pure inviato
una lunga lettera al ministro dell'istruzione Mariastella Gelmini, sperando in
una risposta da leggere agli ex compagni, purtroppo mai arrivata. Ma neppure la
pioggia ha rovinato il pranzo dei 16 ex compagni delle elementari di Corlo che
si sono ritrovati puntuali in tarda mattinata per i saluti e le foto di rito.
La scuola non si
può aprire ( da "Nuova Ferrara, La" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini ce lo impedisce La replica ai consultori di Buonacompra E
anche l'ipotesi di bimbi da Casumaro non è percorribile BUONACOMPRA.
L'osservanza della "legge Gelmini", che prevede un numero minimo di
50 iscritti per mantenere aperto un plesso dal prossimo anno scolastico
2009-2010, è l'ostacolo insormontabile che decreta la temporanea chiusura delle
scuole elementari del paese.
Guccini, Mameli e
le scarpe anti-Gelmini ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Primo Piano Pagina 102 il colore Guccini, Mameli e le scarpe
anti-Gelmini Il colore --> ROMA Ad accogliere i manifestanti al Circo
Massimo c'erano le note de ?La locomotiva? di Francesco Guccini, l'Inno di
Mameli, l'Inno alla gioia e poi il folk politico dei Modena City Ramblers,
mentre in tanti per le strade intonavano ?
La Gelmini: meglio
i tecnici dei laureati in comunicazione
( da "Corriere della Sera" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: 23 Il ministro La Gelmini: meglio i tecnici dei laureati in
comunicazione BRESCIA «Forse qualche volta è meglio un tecnico di qualità
rispetto a un laureato in scienze della comunicazione». Con queste parole, il
ministro della Pubblica Istruzione Maria Stella Gelmini ( sopra), intervenendo
all'inaugurazione del Museo dell'industria e del lavoro a Rodengo Saiano,
PODESTÀ
( da "Corriere della Sera" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini. E apre la futura giunta agli under 40. Elogio del
premier «è un grande statista» e attacco a Penati: «Siamo stanchi dei suoi
annunci, non è serio continuare a illudere la gente, meglio che se ne vada».
Concetto ribadito anche dal ministro «supporter»: «Penati ti lascia un
disastro, erediti da lui lo stesso pasticcio che ho ricevuto io all'
Al capezzale della
scuola ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: davanti al ministro Gelmini, delle problematiche di tutta la scuola
sarda e in particolare di quella nuorese, già penalizzata da fenomeni come lo
spopolamento e la carenza di sevizi ricreativo-culturali. «Anch'io sono
un'insegnante precaria - ha detto l'assessore regionale - ma sul fronte
educativo non ho niente da insegnare a voi.
Podestà: più under
40 nella mia giunta ( da "Corriere della Sera" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il ministro Gelmini: «Da Penati erediterai un disastro» Smaltimento
rifiuti, via libera ai nuovi termovalorizzatori: «Non saremo come la Napoli del
pre-Berlusconi» Parla ai ragazzi, li incita a fargli proposte le trenta
migliori saranno pubblicate sul suo sito promette posti in giunta agli under 40
che «avranno il coraggio di cambiare»
Armeni: adesso
l'obiettivo è conquistare l'università
( da "Corriere della Sera" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Confortato dagli sguardi del ministro Gelmini, dice: «Vinceremo la
battaglia alle elezioni accademiche di maggio. Questa volta corriamo tutti
insieme». Tutti chi? «Noi di azione universitaria e i giovani di Forza Italia.
Uniti nelle lista della libertà - università in movimento. Abbiamo creato il
Pdl anche in ateneo, seguendo l'esempio del presidente Berlusconi»
La fabbrica delle
meraviglie ( da "Corriere della Sera" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: assenso ai ministri ed ex ministri seduti accanto a lui (Mariastella
Gelmini, Luigi Berlinguer e Sandro Fontana). «Bisogna che i giovani sappiano
quali e quante fatiche sia costato, a 5 generazioni di italiani, trasformare il
nostro Paese in una società industriale avanzata », aggiunge lo storico Valerio
Castronovo, presidente della Fondazione Musil.
Scuola più leggera
con i libri on line ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: In questo senso, il ministro Gelmini ha posto dei vincoli più forti al
ricambio dei testi scolastici: dal prossimo anno gli insegnanti saranno tenuti
a utilizzare il testo scelto, per cinque anni se si parla di scuola primaria,
per sei anni se si tratta di scuola secondaria.
Argomenti: Scuola
Abstract: mentre il ministro Mariastella Gelmini garantisce che «nelle liste
alle amministrative ci saranno giovani e donne come era intendimento del
presidente Berlusconi d quando è sceso in politica». Presenza forte di chi,
annota il giovane Carlo Fidanza, capogruppo comunale di An, è pronto a
«mettersi in gioco», a «battere a tappeto mercati e piazze per Podestà»
le forbici della
gelmini su medicina: tagliati 12 corsi di specializzazione
( da "Messaggero Veneto, Il" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ma ora le scuole uniche in regione spariscono LA PROTESTA L'ateneo
chiede una modifica Le forbici della Gelmini su Medicina: tagliati 12 corsi di
specializzazione di GIACOMINA PELLIZZARI Il ministro Gelmini taglia le scuole
di specializzazione a Medicina. Dei 29 corsi attivati Udine ne perde 12. Tanti
sono quelli privi dei requisiti per rimanere autonomi.
Le città
dormitorio dei bimbi fantasma: nascoste nei tombini di Roma e Milano
( da "Quotidiano.net" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La
Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono
i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato
italiano?Sei mai stato adescato in chat? La foto del giorno Antifurto In tempo
di crisi bisogna proteggere con ogni mezzo lecito i propri beni.
Epifani al
governo: "Subito confronto" Berlusconi: "Con i sordi non si
parla" ( da "Quotidiano.net" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La
Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono
i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato
italiano?Sei mai stato adescato in chat? La foto del giorno Antifurto In tempo
di crisi bisogna proteggere con ogni mezzo lecito i propri beni.
Due milioni in
piazza con la Cgil ( da "Articolo21.com" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Brunetta e Gelmini. Sappiano che chi continuerà a scegliere di fare
questo lavoro come ho scelto di farlo io, è perché crede nella scuola pubblica
e nel suo quotidiano dovere di «rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale,
che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono
il pieno sviluppo della persona umana (
Cgil in piazza:
subito un tavolo di confronto
( da "Avvenire" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: i più bersagliati sono i ministri Tremonti, Brunetta e Gelmini. Per il
resto, la solita parata di Che Guevara e stelle rosse mescolati a volti noti
della politica e dello spettacolo. Prima del comizio finale, le esibizioni di
attori e cantanti si alternano sul palco agli interventi di cassintegrati,
pensionati, extracomunitari, precari.
Nerviano, per
salvare il centro anticancro in campo le istituzioni
( da "Avvenire" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Maria Stella Gelmini, che dovrebbe aver reperito una parte dei fondi
per la salvezza. Anche il governatore lombardo Roberto Formigoni è intenzionato
a fare la sua parte. «Sto lavorando da diverso tempo e sottotraccia fa sapere
il governatore lombardo perchè la situazione è molto delicata, ma la Regione
Lombardia e anch'io personalmente abbiamo preso contatti a 360 gradi,
La nuova sfida di
Barack Obama: "Un mondo senza armi nucleari"
( da "Quotidiano.net" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La
Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono
i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato
italiano?Sei mai stato adescato in chat? La foto del giorno Antifurto In tempo
di crisi bisogna proteggere con ogni mezzo lecito i propri beni.
Strasburgo,
violenti scontri e feriti E' ufficiale: Rasmussen segretario Nato
( da "Quotidiano.net" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La
Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono
i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato
italiano?Sei mai stato adescato in chat? La foto del giorno Antifurto In tempo
di crisi bisogna proteggere con ogni mezzo lecito i propri beni.
Governo/ A.
Meluzzi: Ecco la psicologia delle donne ministro
( da "Virgilio Notizie" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Meluzzi descrive Mariastella Gelmini "un tipo alla Maria
Montessori"; Stefania Prestigiacomo, il cui "archetipo è Eleonora
d'Arborea", l'ultima regnante indigena della Sardegna nel Trecento; Vittoria
Brambilla, "dalla concretezza lombarda, anzi lacustre e prealpina, di chi
proviene dal mondo dell'imprenditoria, come la celebre manager degli anni
ottanta Marisa Belliusario"
Donne e potere,
Meloni come Giovanna D'Arco. Carfagna? Serao
( da "Adnkronos" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini è un tipo alla Maria Montessori, mentre la
Brambilla ricorda la Bellisario per la "concretezza di chi proviene dal
mondo dell'editoria" commenta 0 vota 0 tutte le notizie di POLITICA ultimo
aggiornamento: 05 aprile, ore 13:17
Madre sventa il
sequestro del figlio: "Una donna bionda voleva rapirlo"
( da "Quotidiano.net" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La
Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono
i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato
italiano?Sei mai stato adescato in chat? La foto del giorno Antifurto In tempo
di crisi bisogna proteggere con ogni mezzo lecito i propri beni.
Una folla commossa
e tanti fiori per dare l'addio a Jade Goody
( da "Quotidiano.net" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus
deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i
banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato
italiano? La foto del giorno Antifurto In tempo di crisi bisogna proteggere con
ogni mezzo lecito i propri beni.
ROMA.
IRREFRENABILE IL BERLUSCONI DI QUESTO DENSO WEEK END INTERNAZIONALE. IN TESTA
GLIELO DO ... ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 05-04-2009) + 1 altra
fonte
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini non teme le critiche all'esecutivo: «Ce ne faremo
una ragione - sottolinea - non sono i primi e non saranno gli ultimi». Sui
numeri della manifestazione gioca Maurizio Gasparri, presidente dei sentori del
Pdl al Senato: «Sorprende il clamoroso flop della Cgil attestato dai dati
ufficiali eppure il battage era stato notevole»
Disagio giovanile
e scuola ( da "Napoli.com" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: insegnamento delle singole materie è saldamente ancorato il servizio
scolastico, ad esse gli studenti devono adeguarsi. La documentazione
dell?anomalia è stata pubblicata il 28/3 all?indirizzo
http://www.lastampa.it/forum/forum2.asp?IDforum=674 con il titolo
?Brunetta/Gelmini: onorate il mandato ricevuto?.
( da "Stampa, La" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
UNIVERSITA'.INTERVIENE LA POLITICA "I tagli a
Medicina sono inaccettabili" Solidarietà e promessa di impegno: la
politica interviene sul pesante ridimensionamento delle Scuole di
specializzazione della facoltà di Medicina. Otto perderanno l'autonomia e delle
dieci promesse ne viene istituita soltanto una. La
decisione presa dal ministro Maria Stella Gelmini penalizza in modo pesante l'ateneo: «La notizia è giunta come un
fulmine a ciel sereno - commenta il presidente della Provincia, Sergio Vedovato
-: la facoltà rappresenta un punto di eccellenza. La scelta è assolutamente
inaccettabile e limita, di fatto, Novara a vantaggio dell'Università di Torino.
Voglio quindi esprimere il mio rammarico e la solidarietà al rettore Paolo
Garbarino, al preside di Medicina, Giovanni Vacca, ma soprattutto ai giovani
medici novaresi specializzandi che si trovano all'improvviso in una situazione
di gravissima difficoltà». Anche i deputati della maggioranza di Governo sono
intervenuti. Roberto Cota, della Lega Nord: «Capisco la razionalizzazione, ma
non la penalizzazione che colpisce solamente l'Università di Novara. Nei prossimi
giorni approfondirò l'argomento e ne parlerò con il ministro Gelmini».
Gaetano Nastri, deputato di Forza Italia, commenta: «Si torna indietro di
quindici anni e questa è la dimostrazione che siamo dinanzi alla conferma della
debolezza del sistema tripolare di questa Università, che, oggi più che mai,
mostra di essere sempre stata considerata, dal mondo universitario, una
dependance di Torino». E aggiunge: «Sarà mia premura contatto con il ministro Gelmini per ottenere una possibile correzione di questo provvedimento».
Domani a Torino Garbarino e Vacca incontreranno i loro omologhi dell'università
a cui solleciteranno il mantenimento dei posti già esistenti a Novara lo scorso
anno.
( da "Stampa, La" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Scacchi \Tra una ventina di giorni ricorre il primo
anniversario della scomparsa di Nicola Palladino, grande presidente della
Federscacchi. Dal punto di vista tecnico è rimasto nella memoria per
l'organizzazione del Mondiale
( da "Gazzetta di Mantova, La" del
05-04-2009)
Argomenti: Scuola
POGGIO RUSCO Scuola, genitori sul piede di guerra
Partecipata l'assemblea sul tempo pieno e il maestro unico POGGIO RUSCO. Ha
preso il via la battaglia per il tempo pieno e contro il ritorno al maestro
unico nella scuola elementare. L'assemblea convocata ieri al circolo Anspi da
un gruppo di genitori e insegnanti ha deciso di inviare a tutte le istituzioni
e a tutte le famiglie poggesi un documento di critica e riflessione sulle
novità introdotte dai provvedimenti del governo Berlusconi e sulle conseguenze
che ricadranno sulla scuola di Poggio con il venir meno delle compresenze dei
docenti. Sarà inoltre inviato un appello ad associazioni, istituzioni e
operatori che negli anni hanno offerto opportunità culturali alla scuola.
Infine, sarà organizzata un'assemblea pubblica per coinvolgere tutti cittadini.
«La nostra scuola è un patrimonio di tutti - ha detto Giovanni Barotto, tra i
genitori promotori dell'incontro - è un dovere difenderla perché funziona, è al
passo con i tempi, è capace di far crescere i nostri figli. Tempo pieno e
modulo non sono solo una risposta alle esigenze di tante famiglie ma consentono
il rispetto dei tempi di apprendimento di tutti i bambini, anche quelli con
difficoltà. La compresenza è uno degli architravi su cui si regge la qualità
del modello pedagogico che noi vogliamo mantenere». Riprende dunque la
battaglia del tempo pieno condotta nel 2007, ma questa volta non solo per
chiedere che sia garantito il tempo pieno ai genitori delle classi prime che lo
hanno chiesto ma anche contro il blocco delle 'compresenze' degli insegnanti.
«Il maestro unico significherà la fine delle gite culturali e delle uscite
didattiche, la fine degli interventi sui bambini in difficoltà, la fine delle
attività di laboratorio come informatica o teatro. La classe con un solo
maestro non potrà nemmeno andare in biblioteca, i bambini non usciranno più
dall'aula». Alle voci dei genitori si sono accompagnate ieri quelle delle
insegnanti. «Lo Stato risparmia persino sui bambini con difficoltà di
apprendimento: perché un bambino abbia diritto all'insegnante di sostegno
dev'essere minorato psichico, altrimenti.. si arrangia. A
questo si aggiunga che il decreto Gelmini aumenta fino a 30 gli alunni per classe e il metà sono figli di
stranieri con difficoltà linguistiche, si capisce che la qualità della scuola è
destinata ad un progressivo degrado». (r.b.)
( da "Giornale di Brescia" del
05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Edizione: 05/04/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:sebino e franciacorta Il Musil Un nuovo tassello Il ministro apre
la Città delle macchine Mariastella Gelmini all'inaugurazione del Museo di Rodengo voluto da Fondazione
Micheletti e Fondazione Civiltà Bresciana TAGLIO DEL NASTRO RODENGO SAIANOErano
in tanti ieri mattina a Rodengo all'inaugurazione della sede del Musil, il
Museo dell'industria e del lavoro. Centinaia tra autorità, cittadini,
uomini politici, rappresentanti delle istituzioni culturali, la banda
municipale, giornalisti, fotografi. A tutti questi, più o meno abituali
frequentatori di tagli del nastro e cerimonie consimili, andavano aggiunte
altre migliaia di persone, lavoratori e imprenditori che hanno scritto un pezzo
della storia di Brescia e dell'Italia: tutti idealmente presenti e
concretamente rappresentati in quei
( da "Giornale di Brescia" del
05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Edizione: 05/04/2009 testata: Giornale
di Brescia sezione:sebino e franciacorta HANNO DETTO GELMINI «L'inaugurazione
di questo museo è un momento importante per tutta la comunità bresciana.
Auspico che le scuole lo frequentino, cosicchè possano essere trasmesse ai
giovani le radici e l'identità della nostra comunità, fondate su impegno,
lavoro e capacità di fare»
( da "Libertà" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
«Docenti e tagli, sarà "guerra" col ministero»
Tribi (Provincia): situazione di grande difficoltà Più studenti a settembre
rispetto all'anno scolastico in corso ma meno docenti. Quasi
( da "Repubblica, La" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina XI - Roma E l´Onda sceglie il blitz
"selvaggio" scarpe contro il ministero della Gelmini Al Campidoglio lo striscione
degli studenti: no al protocollo per i cortei in città LAURA MARI Una
partecipazione anomala. Selvaggia. Ma, soprattutto, autonoma. Imprevedibile, ma
estremamente organizzata. Al punto di arrivare al Circo Massimo, dopo lanci di
scarpe, fumogeni e blocchi del traffico, proprio mentre sul palco della
Cgil sale il leader Guglielmo Epifani e srotolare, davanti a migliaia di
manifestanti, uno striscione di dissenso-contestazione con su scritto "Per
difendere il diritto di sciopero revoca il protocollo", contro l´accordo
sul percorso "obbligato" dei cortei in città. A distanza di una
settimana dalla manifestazione anti-G8, il popolo dell´Onda è sceso nuovamente
in piazza per aderire alla giornata della Cgil e lo ha fatto alla maniera europea.
Con una manif sauvage, una manifestazione selvaggia che a macchia di leopardo
ha bloccato la città, proprio come in queste settimane hanno fatto gli
universitari francesi e inglesi. Un modo, insomma, per ribadire che davanti ad
una crisi globale l´Onda non si ferma e aderisce ad un movimento globale fatto
di giovani, studenti e precari in ansia per il loro futuro. Ma la
manifestazione di ieri ha rappresentato, ancora una volta, un modo per
contestare il protocollo sui cortei firmato all´inizio di marzo dal prefetto
Pecoraro, dal sindaco Alemanno e dai sindacati confederali. E così, in una
città ancora sonnacchiosa ma già paralizzata dai cinque cortei ufficiali della
manifestazione nazionale della Cgil, gli studenti dell´Onda hanno deciso di non
rispettare i percorsi prestabiliti e di organizzare blitz a sorpresa.
«Scendiamo in piazza - hanno detto gli universitari - perché occorre ripensare
completamente una nuova forma di Welfare e di nuovi diritti per tutti, ovvero
reddito, casa, cultura e mobilità». Tra fumogeni colorati e slogan contro la
crisi, i giovani dell´Onda si sono mossi (in parte a piedi e in parte
utilizzando i mezzi pubblici) da piazzale Aldo Moro a viale Trastevere e,
davanti ad un Ministero dell´Istruzione presidiato da pochissimi agenti di
polizia in tenuta antisommossa, hanno lanciato le scarpe. Un deja-vù che
richiama alla mente quanto accaduto sabato scorso davanti al ministero della
Funzione Pubblica di Brunetta e analogo a quello del giornalista iracheno che
lanciò le scarpe contro il presidente Bush. Ma la giornata dell´Onda non si è
fermata alle proteste contro il ministro Gelmini. è
proseguita fino al Circo Massimo, dove gli studenti della Sapienza sono
arrivati in concomitanza con l´inizio del discorso del segretario della Cgil
Guglielmo Epifani e hanno srotolato un lungo striscione giallo con su scritto
"Per difendere il diritto di sciopero revoca il protocollo". Poi di
nuovo in marcia per un altro blitz selvaggio. Questa volta al Campidoglio. Una
lunga corsa dal Circo Massimo a piazza Venezia per esporre, dal terrazzo del
Palazzo Senatorio, lo striscione anti-protocollo.
( da "Nuova Venezia, La" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
CONSERVATORIO Attività antisindacale I giudici contro
Battel Il direttore del Conservatorio «Benedetto Marcello» Giovanni Umberto
Battel censurato per attività sindacale. Lo rende noto, l'Unams, il sindacato
Unione artisti che aveva presentato al Giudice del Lavoro del Tribunale di
Venezia un ricorso contro il maestro Battel, perché, a giudizio
dell'organizzazione sindacale, negli ultimi cinque anni il direttore l'avrebbe
esclusa da informazioni e trattative su questioni nevralgiche per la vita del
Conservatorio. Ora il Giudice del lavoro Margherita Bortolaso con la sua
sentenza avrebbe sanzionato Battel, riconoscendo le ragioni dell'Unams,
ordinando a direttore e presidente del Conservatorio di ripristinare le
consultazioni sindacali. Nello specifico della sentenza - rende noto l'Unams -
si legge che «risultano violati l'obbligo di preventiva informazione e di
negoziazione sui compensi per l'attività didattica nonché sui criteri di
utilizzazione del fondo d'istituto, cge l'obbligo di negoziazione sulle
modalità di attribuzione degli incarichi aggiuntivi ai docenti». A metà aprile
il primo confronto tra direttore e Unams per la ciò che riguarda l'attività
dell'istituto. Continua a sussistere un'atmosfera tesa nel Conservatorio tra il
direttore e il corpo docente, oltre ai sindacati, dopo che nei mesi scorsi si è
dimesso anche il presidente del Consiglio di amministrazione dell'istituzione
Antonio Paruzzolo. Il ministro della Pubblica Istruzione e
Università Maria Stella Gelmini ha quindi nominato un commissario per sostituirlo e cercare di
riportare un po' di serenità all'interno del «Benedetto Marcello». Il
commissario si è recentemente insediato, ed è l'avvocato Stefano Vinti, del
Foro di Roma che ha rivestito numerose volte il ruolo di arbitro o di
presidente di collegi arbitrali in appalti pubblici.
( da "Mattino di Padova, Il" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 28 - Provincia Sei nuove aule per la scuola media A
giugno il via ai lavori, sospeso l'ampliamento della elementare «Zanon»
CADONEGHE. Partiranno fra poco più di due mesi, a metà giugno appena terminato
l'anno scolastico, i lavori di ampliamento della scuola media di Cadoneghe,
dove troveranno posto sei nuove aule. Sospesi, invece, quelli relativi alla
vicina scuola elementare «Zanon», dove era previsto sorgessero gli spazi per la
mensa che avrebbe servito sia gli alunni e sia i ragazzi delle medie.
«Purtroppo la contrazione del tempo scuola, previsto dalla
riforma Gelmini approvata
dal governo per il momento mette in discussione la prosecuzione del servizio
mensa - dichiara il sindaco di Cadoneghe, Mirco Gastaldon -. Dovremo attendere
le nomine degli insegnanti previste per fine mese per sapere se i nostri
istituti avranno o meno il tempo lungo e quindi la mensa». Solo dopo si
potrà pianificare l'eventuale ampliamento della Zanon, che oltre alle mense
prevedeva anche aule, laboratori e gli uffici. Poi una struttura a ponte verrà
costruita per collegare i due plessi scolastici. Visto il clima di incertezza,
nel frattempo cominciano quindi solo i lavori di ampliamento delle sciole
medie, che saranno oggetto di un punto all'ordine del giorno al prossimo
consiglio comunale. L'edificio sarà ampliato nella parte laterale che dà sul
parcheggio tra le due scuole. Nei due piani troveranno posto complessivamente
sei aule. «I nuovi spazi si sono resi necessari per il notevole incremento di
iscrizioni alle medie che si è registrato quest'anno - spiega il sindaco
Gastaldon - Gli srudenti sono aumentati, infatti, di circa una trentina di
unità, suddivisi nei tre anni, passando da
( da "Tempo, Il" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
stampa Nel corteo Tante bandiere rosse e magliette di Che
Guevara ma il vero obiettivo resta Silvio. Tutti uniti, da Franceschini e Fidel
Castro Ritorno al passato La sinistra riscopre l'antiberlusconismo ... di
sfondo da rivista di viaggi come le cartoline d'Italia da Assisi alle colline
toscane. No, il sindacato torna a dettare la linea. Con un salto all'indietro
di sette anni: il riferimento culturale è la manifestazione del marzo 2002
sempre al Circo Massimo voluta da Cofferati, due giorni dopo l'omicidio di
Marco Biagi. Il sindacato detta la linea, il partito esegue. E la linea
prescrive unità della sinistra, già Casini è fuori da questo schema: se lo
ripigli il Cavaliere. Ecco, Berlusconi. Torna a campeggiare sugli striscioni.
Qualcuno contro la Gelmini, qualcosa contro Brunetta. Ma soprattutto lui, Silvio. Il
mostro. Il cattivo. Quello che l'Italia va a rotoli e lui se la ride. Lo sporco.
E naturalmente anche il fascista. Eccola lì, l'accusa che non si sentiva più.
Aridaje. Lo dice l'operaio di Pomigliano in cassa integrazione quando accusa la
polizia del governo fascista che li ha picchiati mentre protestavano;
protesta che consisteva nel blocco dell'autostrada ma questo non lo si dice.
Epifani non lo nomina per tutta la mattinata. Ma un'ora e mezza dopo, sullo
stesso palco, gli basta citare «il presidente del Consiglio» perché dalla folla
si levi un coro di fischi e annesso coretto «buffone, buffone». In mezzo ci
sono i cortei. E c'è il cartellone con Rocco Siffredi e la scritta: «Si è fatto
200mila donne» e a fianco Berlusconi con la didascalia «L'ha messo nel... a 16
milioni di italiani». Non manca il richiamo alla resistenza, altro cartellone:
«Una mattina, mi son svegliato, e ho trovato il Berluscon...». Uno striscione:
«Berlusconi, con l'ottimismo non si mangia». Quello che non ha dubbi:
«Berlusconi porta sfiga». Quello sorridente: «Il ghigno del male». Quello
scolastico: «Berlusconi,
( da "Repubblica, La" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina IX - Napoli Scuola, a rischio anche i prof di ruolo
I maestri delle elementari rientrano nei tagli previsti
dalla Gelmini Potrebbero
non essere confermati i più giovani Diminuiranno i docenti di Lettere BIANCA DE
FAZIO Non solo i precari. A finire sotto la scure della Gelmini, che per il prossimo anno ha
previsto di tagliare ben 6.180 cattedre nelle scuole della Campania, sono anche
gli insegnanti già di ruolo, quelli con contratto a tempo indeterminato.
In particolare, sono i maestri di scuola elementare, con l´eliminazione dei
moduli e il ritorno al maestro unico, nonché i prof di Lettere e di Tecnologia
delle scuole medie a soffrire per una riorganizzazione della scuola che, pur di
risparmiare, elimina, tra l´altro, alcune ore di insegnamento: di Italiano, per
cominciare, si faranno solo 6 ore a settimana, nel migliore dei casi. E
( da "Repubblica, La" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina I - Milano ANDREA MONTANARI
A PAGINA IX Il ministro conferma l´indagine sulle paritarie "Stiamo
verificando, niente allarmismi" Professori senza titolo nelle scuole
private La Gelmini: sanzioni per chi viola le regole SEGUE A PAGINA IX
( da "Repubblica, La" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina IX - Milano Inchiesta sulle
scuole private Gelmini: puniremo chi sbaglia Il ministro dell´Istruzione
"Le regole valgono per tutti, paritari o pubblici. Attendo i risultati
dell´indagine" ANDREA MONTANARI «Le regole nella scuola valgono per tutti.
L´istruzione statale o paritaria sono comunque un´istituzione pubblica. Ci sono ottimi istituti statali come paritari. Se ci sono esempi
isolati di assenza di regole andranno sanzionati. Stiamo facendo delle
verifiche, solo al termine potremo dare un giudizio. Ma per favore non creiamo
allarmismi». Così il ministro dell´Istruzione Mariastella Gelmini
ha commentato l´indagine aperta dalla direzione scolastica regionale sulla
nomina di professori senza i titoli richiesti nelle scuole private, dopo la
denuncia della Uil scuola. L´occasione è stata la prima uscita pubblica di
Guido Podestà da candidato alla Provincia del Pdl. Un bagno di folla tra i
giovani del centrodestra riuniti al motto «Assalto al palazzo. La sfida dei
giovani per il buon governo della Lombardia». Anche se per la verità, è Roberto
Formigoni che governa al Pirellone, mentre in palio c´è solo la guida di
Palazzo Isimbardi. «Abbiamo 60 giorni per parlare della Provincia e 5 anni per
governarla bene - spiega il coordinatore regionale di Forza Italia, che vuole
lasciarsi alle spalle le polemiche sui ritardi dell´ufficializzazione della sua
candidatura - Spesso chi inizia troppo presto arriva col fiato corto. Vinceremo
col surplace». Il dibattito con l´avversario Filippo Penati? «Vedremo».
Governare solo fino al 2010, data della possibile abolizione delle provincie?
«è abbastanza sterile fare annunci su cose che non dipendono né da me né da
Penati». Poi annuncia che il suo programma si baserà su lavoro, territorio,
piano casa e ambiente. «Non per promettere soldi a pioggia come Penati -
chiarisce - ma la garanzia aggiuntiva della Provincia sul credito alle imprese,
ai giovani e affitti calmierati per gli anziani». Replica di Penati: «Podestà
fugge perché teme il confronto».
( da "Messaggero Veneto, Il" del
05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Università La protesta del preside di facoltà: la Regione prema su Roma Scure della Gelmini su Medicina La riforma taglia 12 dei 29 corsi di
specializzazione in Friuli IL SERVIZIO IN CRONACA UDINE. Il ministro Gelmini taglia le scuole di
specializzazione a Medicina. Udine dei 29 corsi attivati ne perde 12, tanti
sono quelli privi dei requisiti per rimanere autonomi.
( da "Provincia Pavese, La" del
05-04-2009)
Argomenti: Scuola
CRITERI ANCORA OSCURI Maturità, chi sarà ammesso e chi no
Caro direttore, scrivo a lei, facendomi portavoce della preoccupazione di molti
genitori e studenti, perché in Italia, nel mondo della scuola, a meno di tre
mesi dagli esami di maturità, non si sanno ancora i criteri con i quali
verranno più o meno ammessi i giovani maturandi di quest'anno. Anche i
dirigenti scolastici interpellati non riescono dare certezze, lasciando il
dubbio su circolari quanto meno ambigue, da «interpretare» ed in contrasto tra loro
che appaiono sul sito del Ministero. In una si fa riferimento a valutazioni
complessive dell'andamento dello studente, un'altra, e lo
stesso ministro Gelmini un
paio di settimane fa, confermava che anche una sola insufficienza, impedirebbe
l'ammissibilità alla prova. Ora a parte che non mi sembra giusto cambiare le
regole a «partita iniziata», vorrei sollecitare quel chiarimento a chi di
competenza, affinchè gli studenti e le loro famiglie sappiano come stanno le
cose. Claudio Ferrari Pavia Nessuna intenzione di denigrare il Voghera
Per evitare ulteriori discussioni con i tifosi, vorrei precisare che nel mio
breve intervento di lunedì scorso sulle pagine di sport della «Provincia
Pavese», commentando la mia trasferta per vedere la partita del Casale con
Spezia, ho dichiarato che sono rimasto impressionato dalla situazione che ho
trovato. Ho visto infatti che, pur in svantaggio di quattro reti a zero, i
giocatori del Casale hanno continuato a lottare come matti e il pubblico ha
seguitato a cantare e applaudire la propria squadra. Nessuna intenzione di
denigrare il mio Voghera. Mi perdoni, ma un conto è fare un apprezzamento dopo
aver visto una bella donna, un altro è spingersi a dire che la propria moglie
fa schifo. Giorgio Carmignani Voghera Pd, vince la democrazia No alle critiche
distruttive Ritengo opportuno ricordare a tutti l'alto senso di democrazia che
viene espressa dal Partito Democratico, testimoniato anche dalla possibile
partecipazione attiva di tanta gente priva di tessera, che viene invitata a
scegliere le persone migliori da contrapporre nei vari eventi elettorali.
Vorrei ricordare che le candidature alle primarie di Pavia erano aperte a tutti
e che sarebbe stato sufficiente trovare l'appoggio dell'assemblea cittadina
(vedi candidatura Ricci) o raccogliere il sostegno dei cittadini di questa
città (vedi Andrea Albergati con 490 firme). La presentazione delle candidature
era nota a tutti e sarebbe bastato veramente poco essere della partita. Ma si
sa, è molto facile criticare la democrazia e magari subito dopo applaudire quei
pochi che scelgono per tutti. Sarei molto interessato di sapere se le persone
che hanno partecipato al confronto pubblico al Valla hanno avuto modo di
prendere parte anche all'evento che ha portato alla scelta dell'altra
candidatura. Sarei curioso di conoscere le impressioni sull'andamento della
serata e chi erano i simpatizzanti o gli antipatizzanti. Che tristezza leggere
queste cose ed allora appare chiaro che quello che fa male alla nostra città
sono il qualunquismo e il populismo di quei pochi che non avendo l'audacia di
mettersi in gioco, hanno solo il «coraggio» di criticare chi sacrifica famiglia
e carriera per il bene comune, per quel senso di servizio alla comunità al
quale siamo tutti chiamati. Le critiche sono sempre importanti perché
evidenziano i nostri errori e i nostri limiti e, quando arrivano, ci consentono
di crescere e di migliorare il nostro agire quotidiano. Quello che però non è
accettabile è la tentazione di molti a distruggere, invece che costruire. La
nostra comunità ha bisogno di ognuno di noi con i suoi pregi e con i suoi
difetti ed è incredibile come vi sono persone che sanno solo trovare ed
evidenziare i difetti degli altri, elevandosi a censori contro tutti e tutto.
Concludo, invitando ogni cittadino di questa città che ritiene o che crede di
poter contribuire a migliorarla, a contattare o inviare il proprio contributo
al Partito Democratico, perché malgrado tutti suoi limiti e i difetti, è un
partito nel quale molte scelte vengono dal basso, dai cittadini, da coloro che
vivono e conoscono la città in ogni sfumatura. La mia speranza è quella di
poter incontrare gente capace di costruire, capace di donarsi agli altri,
capace di porsi al servizio della comunità, perché il fine ultimo di tutti
coloro che fanno politica, è il bene comune nella sua accezione più ampia e non
quello di qualcuno. Roberto Calabrò Pavia Robbio, sindaci e record Non c'è solo
Arcelloni Chiedo gentile ospitalità in riferimento all'articolo apparso sulla
«Provincia» del 2 aprile. In un passaggio, si afferma testualmente che
l'attuale sindaco Arcelloni avrebbe conquistato il record storico di durata tra
i sindaci di Robbio, «avendo resistito» nella carica (quasi) dieci anni
consecutivi. E questo curioso record lo condividerebbe con Giuseppe Mazza,
sindaco del primo Novecento. Ebbene, semplicemente non è vero. Giuseppe Mazza,
primo sindaco socialista, fu eletto nel 1910, rieletto nel 1914 e nel 1919, e
fu obbligato alle dimissioni nel 1922, sopraffatto dalle minacce del fascismo
squadrista. Questo è il primo punto che va ripristinato. In più colgo
l'occasione per far notare che ad «aver resistito» due interi mandati
amministrativi sono stati anche Ermanno Galotti (dal 1956 al 1964) e, con
modestia estrema, lo scrivente sottoscritto (dal 1990 al 1999). Per chi non lo
sapesse, la durata dei mandati amministrativi è stata modificata più volte
dalla legislazione da cinque a quattro anni e viceversa, e questo dà conto
delle discrepanze. Infine, giova forse ricordare anche che le maggioranze che
sostenevano i sindaci di un tempo non godevano certo dell'enorme «premio
elettorale» in seggi introdotto dall'attuale sistema maggioritario, che
permette oggi a chi vince le elezioni, anche di poco, di governare indisturbato
per l'intero mandato amministrativo. Renato Sandri già sindaco di Robbio
Pubblici dipendenti Quell'attacco alle donne Si continua a fare di ogni erba un
fascio. Le dipendenti della Pubblica Amministrazione vanno a fare shopping
durante l'orario di lavoro? I dipendenti non escono mai per affari propri?
Questa è la prima considerazione che vede innanzitutto una discriminazione.
Misogismo? Chissà. I colleghi maschi non fanno la spesa o la lasciano in
macchina. Ma questi dipendenti pubblici non hanno dei dirigenti che dovrebbero
garantire efficienza e funzionalità all'ente, che hanno uno stipendio adeguato
all'assunzione di responsabilità e anche di giusta impopolarità, ma di rispetto
da parte dei dipendenti quando raddrizzano le cattive abitudini? Il difetto sta
forse, come si dice, nel manico. Meritocrazia è una parola grossa, giusta, ma
quando mai verrà giustamente applicata? E' un 'utopia. E infine chi si rende
conto, quando vede una dipendente pubblica con la borsa del supermercato, che
questa ha rinunciato alla pausa pranzo per aver più tempo da dedicare al
secondo lavoro, cioè alla famiglia? Lettera firmata Pavia
( da "Repubblica, La" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina XV - Genova SE GLI STUDENTI DI UN LICEO RIDANNO
FIATO ALLA SPERANZA Finchè abbiamo ragazzi e ragazze come questi, è segno che
Dio non si è ancora stancato di noi adulti Giusto tenere buoni rapporti col
terzo settore, ma i distretti comunali sono a secco AR TONDO inché abbiamo
studenti come i liceali e le liceali del Colombo, è segno che Dio non si è
ancora stancato di noi adulti che stiamo dilapidando anche il loro futuro. Ciò
che è emerso in modo pacato, ma fermo, e mi è parso che fosse una costante
ordinaria nella formazione quotidiana degli studenti e studentesse, è la
consapevolezza che i ragazzi hanno dello Stato di diritto, della diversità e
delle ragioni che spingono alcuni partiti ad opporsi alla realizzazione pratica
del diritto alla libertà religiosa che pure affermano in linea di principio. In
questi anni bui in cui domina il berlusconismo come criterio di furbizia, di
vanagloria, di vuoto ideale e culturale, per non parlare di abisso di valori
laicali, vedere lo spettacolo di uomini e donne giovani che s´interrogano sulla
convivenza fondata sulla democrazia senza aggettivi, è una speranza che allarga
il cuore e riconcilia con la storia e la vita. Con questo clima di profondità e
austerità contrastava il «luogo» fisico del liceo, un ex-convento-caserma
decadente e decaduta, emblema visibile della scuola
«tagliata» a targata Gelmini/Berlusconi. I ragazzi e le ragazze del liceo Colombo meritano
più rispetto e una sede dignitosa. Nell´opinione del 22 marzo 2009, non ho
avuto remore a dare atto e gloria all´Amministrazione comunale che ha trovato
fondi ulteriori per il terzo settore. Ho anche aggiunto che ciò era un «passetto»,
ma non ancora una scelta «propria di sinistra» perché bisogna trovare una
soluzione piena per i senza fissa dimora; a questo proposito facevo un appello
al Sindaco e al Cardinale perché mettessero ciascuno un caseggiato prendendolo
dal loro patrimonio immobiliare e dedicandolo al «Cittadino/Cristo» che annaspa
nel sottosuolo della vita civile. Ora però bisogna precisare, anche su molti
stimoli che mi sono pervenuti e che raccolgo. Il Comune fa bene a tenere buoni
rapporti col terzo settore del volontariato, perché se questo dovesse dare
forfait, l´Amministrazione colerebbe a picco. Resta il fatto che i distretti
del Comune di Genova, dove s´incontrano i poveri in carne e ossa con la
disperazione che si taglia col coltello, sono «a secco» e devono rimandare
indietro la gente che non avrà mai la forza contrattuale del terzo settore e la
capacità di analisi per dare il proprio voto. Sono figli di nessuno che bussano
alla porta della «Casa comune» per ricevere un mesto arrivederci «perché non
abbiamo soldi». I poveri non protesteranno mai e forse i dipendenti comunali
sono a rischio del loro posto se dovessero sognare di protestare. Essi infatti
stanno lì ad aspettare la manna che non arriva, e mandano via le persone. Siamo
appena al mese di aprile: alla fine dell´anno mancano ancora otto mesi,
sufficienti per partorire in sicurezza, anche con taglio cesareo, un intervento
decente.
( da "Arena, L'" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Domenica 05 Aprile 2009 NAZIONALE Pagina 4 SCUOLA. Dichiarazione forte a Castenedolo Gelmini: abolire il valore legale del titolo di studio «Serve più
competizione» Cacciari: «Sì, aboliamolo» BRESCIA Il ministro della Pubblica
Istruzione Mariastella Gelmini si è detta «d'accordo con Massimo Cacciari sull'abolizione del
valore legale del titolo di studio». Si è pronunciata in tal senso
venerdì sera nel corso di un incontro pubblico tenutosi a Castenedolo, in
provincia di Brescia, incontro al quale, oltre a lei, ha partecipato anche il
sindaco di Venezia, Massimo Cacciari. Proprio il filosofo, intervenendo poco
prima, aveva lanciato la proposta. «Sono d'accordo sull'abolizione del valore
legale del titolo di studio», ha detto la Gelmini,
prendendo la parola per le conclusione. «Perché non siamo partiti in questa
direzione? Perché, su un tema così forte, anche dall'opposizione, servono più
voci che si levino nella direzione del professor Cacciari. È un elemento per
introdurre competizione, per rendere più virtuoso il sistema. Ma oggi da una
parte dell'opposizione non c'è la disponibilità a ragionare su questo tema. Su
temi come questo occorre una trasversalità. Perché su alcuni temi le lobby sono
molto forti, sia nell'opposizione che nella maggioranza». All'incontro di
Castenedolo veniva presentato il libro di Bruno Vespa Viaggio in un'Italia
diversa, presenti, oltre al ministro Gelmini e a
Cacciari, l'autore, Mino Martinazzoli e il filosofo Emanuele Severino. L'Unione
giovani avvocati italiani ha apprezzato la presa di posizione della Gelmini, favorevole all'abolizione del valore legale della
laurea. Ma avverte che una simile innovazione «avrebbe la sua massima efficacia
solo se combinata con l'abolizione degli ordini professionali inutili e costosi
(per i cittadini e per gli iscritti)».
( da "Unita, L'" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Berlusconi: un tavolo? Glielo do in testa con i sordi non
parlo Il premier: sui numeri il solito sistema comunista Sacconi e Gasparri
vedono un flop, Cicchitto no: «La Cigl è a capo dell'opposizione». Brunetta:
una scampagnata ANDREA CARUGATI Un tavolo con la Cgil? «Glielo do in testa»,
sorride il solito Berlusconi da Praga. «A giudicare da quello che hanno detto
in piazza mi sembra che non siano cambiati per niente. E io con i sordi non
parlo. Ma il tavolo ci sarà, se c'è uno ragionevole sono io...». «Anche sui
numeri vige ancora il sistema comunista: hanno detto 2,7 milioni e invece erano
200mila...». Usa il sarcasmo anche Renato Brunetta: «Ho visto una scampagnata,
che può favorire la ripresa dell'economia: muove risorse, ristoranti,
autobus...». Alla richiesta di Epifani di un confronto, risponde in modo più
garbato del suo premier: «C'è sempre stato, non serviva una manifestazione, con
i sindacati ci siamo visti numerosissime volte». Sacconi e Gasparri: un flop.
Più serioso Maurizio Sacconi: «La manifestazione è politicamente e
numericamente fallita. La richiesta di un tavolo appare pretestuosa perché il
governo ha sempre praticato il metodo del dialogo sociale». Maurizio Gasparri è
sulla stessa linea e parla di un «clamoroso flop», così come Raffaele Fitto.
«La Cgil ha storia e radicamento, ma diffondendo notizie non vere viene
abbandonata dalla gente», spara a zero Gasparri. «Attaccano il governo? Ce ne
faremo una ragione, non sono i primi e non saranno gli
ultimi», taglia corto il ministro dell'Istruzione Gelmini. Mentre Giulio Tremonti, da Praga, è più diplomatico: «Mi
aspetto dalle forze sociali proposte giuste non solo nel fine, ma anche nel
mezzo. Prima finisce la protesta e inizia la proposta meglio è». Fair play da
Gianfranco Rotondi e Sandro Bondi. «Non si può trascurare una
manifestazione con migliaia di lavoratori», dice Bondi. Cicchitto: comanda la
Cgil L'ala ex Forza Italia del Pdl invece il flop non lo vede. E punta sulla
presunta egemonia della Cgil nel centrosinistra. «C'è un'Opa della Cgil su un
Pd sempre più fragile», attacca Daniele Capezzone. E Cicchitto: «La Cgil è la
forza guida dell'opposizione politica, Franceschini è semplicemente patetico».
«La presenza del Pd in piazza mi sembra un ritorno indietro», dice il
coordinatore del Pdl Denis Verdini. E il leghista Cota: «Mi è sembrata una
sfilata di apparati. I diritti dei lavoratori non si difendono con le
comparsate». Dall'Udc Casini coglie l'occasione per lanciare un amo agli ex
diccì del Pd: «Franceschini vira a sinistra: la vostra casa è qui e non con le
bandiere rosse». Gli altri sindacati Duro il commento del leader della Cisl
Raffaele Bonanni: «Mi dispiace che la generosità di tante persone venga
utilizzata a fini elettorali e non sindacali. Il Paese ha bisogno di piazze sindacali
e non di piazze elettorali. Una linea antagonistica è fuori dalla storia».
Luigi Angeletti, della Uil: «Di confronti sulla crisi con il governo ne abbiamo
già avuti alcuni. Epifani deve dire se è disponibile a un accordo». Renata
Polverini (Ugl): «I sindacati hanno deciso di affrontare la crisi con metodi e
strumenti diversi, ma auspico che si possa ricomporre l'unità». Le reazioni
( da "Unita, L'" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Scarpe, slogan, striscioni sfilano
ironia e battute Scarpe contro la Gelmini Circa 150 studenti dell'Onda sono partiti dalla Sapienza, hanno
raggiunto la Stazione Tiburtina al grido di «Noi la crisi non la paghiamo», in
treno sono arrivati a Trastevere: obiettivo il ministero dell'Istruzione in
viale Trastevere. «Questo è il ministero della vergogna, che risponde
con le porte chiuse alle nostre domande. Gli studenti continuano a protestare»,
hanno detto. Poi hanno lanciato scarpe contro il portone del ministero prima di
confluire nel corteo Cgil. Slogan, cartelli, striscioni Da Viareggio, alcuni
manifestanti hanno portato una maschera di Berlusconi con al collo un cartello:
«La crisi non esiste. È un'invenzione dei comunisti». Tra i carri spiccavano
quello dell'Ares 118 del Lazio, con una grande foto che ritrae un operatore di
pronto soccorso a lavoro e la scritta «Sempre con le mani in mano». Uno
striscione recita «Berlusconi cuoco, sta cucinando bene gli italiani» Il
diritto di manifestare «Per difendere il diritto di sciopero revoca il
protocollo» è lo striscione giallo degli studenti della «Sapienza in onda»
innalzato al Circo Massimo, durante l'intervento del leader della Cgil
Guglielmo Epifani. Gli studenti chiedono la revoca della regolamentazione dei
cortei nella capitale, firmato dal sindaco e dalla Cgil. Nel corteo
( da "Repubblica, La" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina IV - Bari Molti i giovani. Vendola: "Dobbiamo
ringraziare il sindacato" Ventimila dalla Puglia per il corteo della Cgil
FRANCESCA RUSSI C´erano gli operai dell´Ilva e i cassintegrati della Natuzzi, i
lavoratori immigrati e gli studenti dell´onda, i metalmeccanici della Getrag e
i precari dei call center. La carica dei ventimila pugliesi ha invaso ieri la
capitale per la manifestazione organizzata dalla Cgil. Il più piccolo è
Roberto, 16 anni, studente del liceo scientifico Fermi di Bari. In autunno ha contestato la Gelmini insieme ai compagni di scuola, adesso scende in piazza con i pensionati.
"Potrebbero essere i miei nonni", scherza, ma poi si fa subito serio
"loro almeno ce l´hanno una pensione, chissà invece che ne sarà di
noi". In mezzo ci sono i precari, venti, trenta, anche quarant´anni,
quelli che non sanno come fare già alla terza settimana del mese.
"Io guadagno 400 euro - ammette Luigia - per questo oggi sono qui".
"Siamo la Puglia che non si piega", lo striscione apre lo spezzone
pugliese. Uno tra i più numerosi vantano gli organizzatori. "Avremmo
potuto essere di più - racconta Claudio Menga, FLC Bari - in novecento sono
rimasti a terra, diciotto autobus hanno dato forfait e non si sono presentati
alla partenza. Chi ha potuto ha preso l´automobile ed è arrivato". Gli
altri hanno viaggiato sui trecentocinquanta pullmann organizzati dalla
segreteria regionale. "E´ un grande successo", non ci pensa due volte
Gianni Forte, segretario della Cgil Puglia. "Ci sono mille persone in più
rispetto al 2002, segno di una Puglia che non si rassegna di fronte alla crisi.
Siamo orgogliosi di questa risposta - continua Forte - nonostante i 1800
esuberi alla Natuzzi o le tante piccole realtà che passano alla disoccupazione
e sfuggono alla cronaca, resiste la speranza". Nel corteo del sindacato si
intravede anche qualche politico, l´on. Ginefra del PD, gli assessori Losappio
e Losito entrambi fedelissimi di Vendola che nel frattempo ha raggiunto il
circo Massimo con il leader Epifani. "E´ una giornata importante -
conclude Vendola - siamo grati alla Cgil di essere tornata a mettere al centro
una questione importante come il lavoro".
( da "Messaggero Veneto, Il" del
05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Domani un'assemblea del sindacato Flc È
"INGLESE-MANIA": POSTI A RISCHIO PER I DOCENTI DELLE ALTRE LINGUE
«L'inglese potenziato nelle scuole medie va a scapito delle seconde lingue
straniere: sono a rischio di estinzione 25 cattedre di francese e tedesco, nel
Pordenonese». Tedesco e francese declassati, secondo i sindacalisti Flc-Cgil. La riforma dei curricoli del ministro dell'Istruzione Gelmini, crea la gerarchia delle lingue
in cattedra. Domani alle 17.30 si terrà un'assemblea tematica nella sede dei
sindacati. «Il guaio cresce per 46 posti di supplenza annuale (in organico di
fatto) di spagnolo, francese e tedesco:che potrebbero sparire - ha detto il
sindacalista Dall'Agnese -. In tutto, 117 insegnanti provinciali sono
sulla graticola: che cosa andranno a insegnare, con la riforma a regime?
Vogliamo difendere il multilinguismo e l'insegnamento della seconda lingua
comunitarie nella scuola media». La Cgil ha in cantiere una petizione rivolta
alle forze politiche e parlamentari. Se il decreto sugli organici 2009 -
( da "Adige, L'" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Da un commerciante era arrivato l'allarme: c'era un giro
strano di ragazzi attorno ad un muro in galleria Tirrena Da un commerciante era
arrivato l'allarme: c'era un giro strano di ragazzi attorno ad un muro in
galleria Tirrena. Si pensava ad un tentativo di furto, in realtà è stato
scoperto un pertugio in cui era nascosto un pezzo di hashish di
( da "Tirreno, Il" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 2 - Montecatini No all'Agrario accorpato
MONTECATINI. In Valdinievole, come ormai noto, sono due gli istituti
sottodimensionati per numero di alunni, per i quali la
ministra dell'istruzione Gelmini ha indicato la strada dell'accorpamento. Uno è la media Giusti
Gramsci di Monsummano, il cui destino di separazione in due diverse scuole da
appaiare a due differenti comprensivi è ormai segnato. L'altro è l'agrario
Anzilotti di Pescia, sul quale ad oggi permane una situazione piuttosto
incerta. «Ho coinvolto i sindacati - spiega la preside Becattini - per
cercare di trovare una soluzione. Le scuole agrarie sono scuole particolari,
non sono istituti superiori qualsiasi. Questa è un'azienda che lavora
ventiquattro ore su ventiquattro. In tutto ci sono 330 ragazzi, 40 dei quali a
convitto e
( da "Secolo XIX, Il" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
La mia vita spericolata di italiano privilegiato Mauro
Barberis Mettetevi comodi: sto per raccontarvi un giorno qualunque nella vita
di un italiano, e anzi di un italiano privilegiato, con una casa, una famiglia,
e un lavoro che gli piace. Eppure, ricordate la vita spericolata del mitico
Vasco Rossi: in particolare gli indimenticabili versi «voglio una vita/la
voglio piena di guai»? Ecco, ci siamo capiti. La giornata comincia presto mia
moglie parte per il lavoro alle sei, i figli vanno a scuola e io, che da un
decennio vengo misteriosamente sorteggiato dal ministero in tutte le
Commissioni di conferma dei ricercatori universitari, mi metto al computer a
redigere il verbale della prossima riunione telematica. Fra i candidati che
hanno compiuto il periodo di prova, tutti provenienti da Università meridionali
e tutti ottimi studiosi, stavolta c'è un fannullone. Di solito, una conferma
non si nega a nessuno, ma qui che fare? Sospendo il giudizio e, di malumore,
corro a prendere il treno per Alessandria, dove tengo una supplenza
all'Università del Piemonte orientale. Il treno viene da Roma e ha il solito
ritardo: non quaranta minuti, come ieri, solo venti. Ad Alessandria, sbrigate
le solite faccende e consumato un pasto frugale, faccio due ore di lezione a un
pubblico insolitamente sparuto: qualche collega, benché i corsi durino ormai
solo tre mesi, ha programmato delle prove intermedie che mi portano via gli
studenti. Monto il solito spettacolino, poi cerco di trattenere il pubblico per
un ospite illustre invitato dalla Facoltà a tenere lezione dopo di me: un
maestro e un amico, potrei dire, ma soprattutto un guru del pacifismo
militante, profilo da ayatollah, carisma da urlo. Il tema della sua lezione è
la giustizia penale internazionale; la tesi, che tutti i tribunali
internazionali, da Norimberga in poi, sono asserviti agli Stati Uniti. Il
pubblico assiste, fra l'ammirato e l'attonito, alla demolizione della politica
estera dei Clinton, marito e moglie; dei Bush, naturalmente, neppure si parla,
mentre Obama si salva solo perché non ha ancora fatto niente (oddio, ci
sarebbero la chiusura di Guantanamo e l'appello all'Iran, ma sono quisquilie).
Il bello è che i colleghi presenti e io, invece di cercare di ricondurre il
maestro alla ragione, interveniamo solo per scavalcarlo a sinistra: aumentando
l'estraneità di un pubblico che l'ultima volta deve aver votato Lega, ma la
prossima sicuramente Forza nuova. L'unica studentessa che apre bocca obietta
timidamente che forse i criminali internazionali bisognerebbe pure punirli, in
qualche modo; ma il guru, ormai lanciato, radicalizza vieppiù le proprie
posizioni: perdendo così l'ultima occasione per dialogare con il pubblico.
Incupendomi, mi viene da pensare che gli intellettuali di sinistra della mia
generazione fanno come i lemming: quelle simpatiche bestiole che, ogni tanto,
migrano verso il mare dove celebrano l'inspiegabile rito del suicidio di massa.
Preso dalla disperazione, attacco il guru che mi risponde familiarmente,
chiamandomi per nome; e io, come il padrone del Mocambo nella canzone di Paolo
Conte, mi chiudo in me, sempre di più. Dopo aver accompagnato il maestro a cena
- il preside non c'è, si sta sbattendo per salvare il
salvabile dopo che il duo Gelmini&Tremonti gli ha tagliato del cinquanta per cento il Fondo di
finanziamento ordinario - prendo il treno per Genova verso le dieci.
Percorrendo le carrozze allagate improvvisamente mi ricordo: è lo stesso
Torino-Reggio Calabria che prendevo oltre vent'anni fa, quando lavoravo
all'Università di Cosenza. È passato un quarto di secolo, le Ferrovie
dello Stato sono diventate Trenitalia, e poi tornate Ferrovie dello Stato, ma
il treno è sempre lo stesso, solo più sgangherato. Arrivo a casa dopo le undici
e negli occhi di mio figlio, l'unico ancora alzato, ritrovo lo sguardo degli
studenti di Alessandria: qualcosa a metà strada fra la curiosità e la
compassione, come fossi un lemming miracolosamente scampato al suicidio.Mauro
Barberis è professore ordinario di filosofia del diritto all'Università di
Trieste. 05/04/2009
( da "Giorno, Il (Bergamo - Brescia)" del
05-04-2009)
Argomenti: Scuola
BRESCIA pag. 6 Il ministro Gelmini inaugura il Musil RODENGO SAIANO
RODENGO SAIANO «FORSE PIÙ CHE TANTI laureati in Scienze della formazione
servono giovani capaci di manualità, serve una preparazione professionale per
l'occupazione». Ne è convinta Mariastella Gelmini, ministro della Pubblica istruzione e dell'Università, che ieri
ha tagliato il nastro della terza sede decentrata del Musil, il Museo
dell'industria e del lavoro di Brescia. Secondo il ministro, luoghi come il
museo fanno scoprire l'importanza del lavoro, fanno capire alle nuove
generazioni cosa ha saputo costruire il lavoro dei padri. Di sottovalutazione
della cultura scientifica, vecchia malattia del Paese, ha invece parlato un suo
predecessore l'onorevole Luigi Berlinguer, anche lui partecipe della grande
giornata presso il centro Porte franche' dove sorge l'edificio con vetrata
designato a ospitare i grossi macchinari del Musil e soprattutto la sezione
cinematografica, i pezzi del cinestabilimento Donato e della Gamma film, oltre
seimila pellicole, manifesti, locandine e una rarità, il cinemobile Fiat del
1937. ALL'INAUGURAZIONE c'erano anche fra le varie autorità locali il
presidente del Broletto Alberto Cavalli, Pier Paolo Poggio direttore del museo,
Sandro Fontana il presidente della Fondazione Micheletti che ha dato il via
alla importante realizzazione. Purtroppo non ha potuto assistere alla
concretizzazione del suo sogno Luigi Micheletti, scomparso anni fa, colui che
con la sua determinazione ha dato vita prima alla Fondazione poi al progetto di
tramandare proprio a Brescia la memoria dell'industrializzazione. Con Rodengo
sono tre le sedi aperte, assieme alla centrale di Cedegolo e al maglio di San
Bartolomeo. Magda Biglia
( da "Nazione, La (Umbria)" del
05-04-2009)
Argomenti: Scuola
PERUGIA / TRASIMENO pag. 8 PERUGIA IL CASO si è chiuso
come ... PERUGIA IL CASO si è chiuso come ha voluto lui. Il professor Lanfranco
Rosati, luminare di Scienze della Formazione, ha messo una pietra sopra alla
bagarre amministrativa che lo ha visto arrivare davanti al Tar dell'Umbria tra
dicembre e gennaio scorsi. Lui, da più parti chiamato «barone» anche dal
rettore durante l'inaugurazione dell'anno accademico ha emesso l'ultimo
ruggito. Al Magnifico che lo voleva in pensione dal primo dicembre in virtù dei
tagli all'Università consegna l'ultima sorpresa. Dopo il permesso a rimanere al
suo posto dettato dal Tar, Rosati si è dimesso e è andato in pensione. «SÌ, HO
LASCIATO la cattedra dice ma quando ho voluto io». Era stato fortemente deluso
dall'amministrazione d'ateneo, aveva detto all'indomani dell'atto di congedo.
Ma ora per lui l'attività di ricerca non si ferma. E alcuni giorni dopo la
dipartita dallo studio a palazzo Ermini, è stato subito richiamato. Per questo
ha accettato di essere presente all'interno di alcune commissioni di laurea
nelle sessioni di metà aprile, per seguire fino in fondo le tesi degli studenti
con cui ha lavorato. Naturalmente, dice, a titolo gratuito. In un momento in
cui si moltiplicano i casi in cui la volontà d'insegnare supera le difficoltà
dei tagli. «L'Università vive una situazione di difficoltà commenta Rosati ,
determinata dall'organizzazione e dalla mancanza di risorse economiche. La vedo
poco produttiva». Rosati, del resto, con la pensione è passato da presidente a
Magnifico Rettore dell'ateneo telematico E-campus. Carica che finora non aveva
assunto a pieno per il vincolo con l'Università di Perugia. E le frecciate
lanciate contro le università telematiche dai vertici d'ateneo. CLAMORE, la
resistenza-Rosati, l'aveva suscitato anche tra gli studenti. Scoppiata al termine delle proteste per i tagli della Gelmini. Sull'Onda perugina
l'Udu-Sinistra universitaria: «Sostenere il ricambio generazionale ribadisce
Leonardo Esposito, coordinatore dell'associazione che si è battuta contro le
università private e le baronie' è importante perché è un fattore che incide
anche sulla qualità della didattica. Premesso ciò i baroni sono anche i
più giovani, è un fattore di interessi di rete, non di età. E il
prepensionamento dei più anziani non serve a risolvere il problema. Perché poi
si apre il capitolo turn over. C'è cioè bisgno del pieno reintegro, mentre ora
c'è il blocco». «La mente non invecchia», conclude Rosati. Lui che settantenne
ha ancora un sogno nel cassetto: ritornare al giornalismo. M.G.
( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del
05-04-2009)
Argomenti: Scuola
JESI pag. 11 Scuola, la Lega fa tappa a Camerata Picena
CAMERATA PICENA DUE parlamentari della Lega Nord hanno fatto tappa a Camerata
Picena per parlare della scuola. Si è svolto venerdì pomeriggio nella sala
consiliare del Comune, a partire dalle 17, il convegno organizzato dalla locale
sezione della Lega dal titolo «Il vero e il falso sulla scuola». L'onorevole
Luca Rodolfo Paolini, segretario nazionale, insieme al senatore Mario Pittoni,
capogruppo della VII Commissione permanente Istruzione Pubblica e Beni
culturali, hanno affrontato la tematica della riforma Gelmini' dall'ottica della maggioranza
di Governo, «allo scopo spiegano gli organizzatori di portare a conoscenza dei
cittadini le reali innovazioni previste nella riforma e rispondere alle
critiche ideologiche e settarie che fino ad ora ne hanno distorto i contenuti e
creato confusione nelle famiglie e negli operatori». Si è parlato, tra
l'altro, dell'introduzione di «un sistema meritocratico per i docenti e
dell'introduzione del reclutamento su base regionale degli insegnanti
(emendamento Pittoni) per evitare le richieste di trasferimenti subito dopo
l'assunzione». Altro tema scottante, quello del maestro unico' e dell'offerta
scolastica («il tempo pieno sarà aumentato permettendo alle famiglie di scegliere
tra le 24, 27, 30 e 40 ore settimanali») e dei tagli agli organici, che secondo
la Lega sono considerati necessari anche dai cittadini.
( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del
05-04-2009)
Argomenti: Scuola
PRIMA CARRARA pag. 7 DATE I «LEONI» A UN DOMATORE
CARRARESE BUONA DOMENICA IL NUOVO osso sul quale sbranarsi è la presidenza
dell'Accademia: il balletto dei nomi è cominciato e naturalmente ognuno ha la
ricetta ottimale, che altrettanto naturalmente coincide con gli interessi degli
amici degli amici. Solite storie. La situazione direbbe Flaiano è grave ma non
seria. Fioccano nomi più che autorevoli. Come quello di Salvatore Settis, ex
direttore della Normale (giù il cappello, è chiaro) che è un signore di raro
spessore ma che difficilmente avrebbe voglia di cimentarsi in un ambiente dal
quale due degli ultimi tre presidenti sono fuggiti, testuale, per «troppa
rissosità». O come quello di Vittorio Sgarbi, che di certo non teme le risse,
ma è «troppo» di tutto, anche nel genio, e che per di più ha la perniciosa
predisposizione a lasciare ovunque macerie fumanti. Vi sembrano soluzioni
adatte a domare i leoni della gabbia accademica? Ma per carità! Ci vuole invece
un carrarese che sappia come funziona l'ambaradan: deciso, forte, magari
rissoso anche lui, e sopratutto fantasioso sul piano manageriale (per la parte
artistica ci sono il corpo docente e il direttore che bastano e avanzano per
soddisfare le necessità cultural-filosofiche-didattiche) e quindi in grado di
restituire finalmente e compiutamente le Belle Arti non solo alla città ma
anche all'ammirazione del mondo. IERI è spuntato anche il nome di un
concittadino tosto, Alfredo Mazzucchelli, che però ha un «difetto»: è anarchico
e ferocemente anti-berlusconiano. Dice: e questo che c'entra? C'entra perchè
alle anime belle va ricordato che la nomina è governativa e la «triade»
indicata dal consiglio accademico deve avere determinate «caratteristiche».
Succede quando governa il centrosinistra (ultimo caso la Zoppi, appunto) e
succede quando tocca al centrodestra. Niente di nuovo sotto
il cielo delle lottizzazioni. Sicchè anche Mazzucchelli a meno che il sole da
domani non cominci a tramontare a levante è out. C'è poi chi tira per la giacca
il ministro Bondi (anche se la nomina spetta alla Gelmini)... SEGUE A PAGINA 8
( da "Eco di Bergamo, L'" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
«Un tavolo con la Cgil? Con i sordi inutile parlare» -->
Il premier: più ammortizzatori frenando alcune opere pubbliche Solita guerra di
cifre: «Siamo due milioni». «No, solo 200 mila» Domenica 05 Aprile 2009
GENERALI, pagina 6 e-mail print ROMAIl popolo della Cgil è sceso in piazza, ha
invaso le strade della Capitale e si è ritrovato al Circo Massimo, piazza in
rosso per il colore di migliaia di berretti, palloncini e bandiere del
sindacato, con una sola richiesta al governo: misure vere contro la crisi. Una
marea umana, fatta di lavoratori, pensionati, precari e studenti provenienti da
tutta Italia, che ha animato cinque cortei partiti da altrettanti angoli della
città. Dopo il discorso finale del leader della Cgil Guglielmo Epifani dal
maxipalco del Circo Massimo, c'è stata la consueta guerra di cifre sull'adesione:
2 milioni e 700 mila per gli organizzatori; 200 mila per la questura. C'era
anche Veltroni Epifani ha scelto di sfilare da piazzale dei Partigiani,
affiancato dal leader del Pd Dario Franceschini, dal presidente della Regione
Puglia Nichi Vendola e da Piero Fassino. A raggiungerli, anche il sindaco di
Bologna Sergio Cofferati. Da piazza della Repubblica è partito Walter Veltroni.
Anche gli studenti dell'Onda si sono fatti sentire, in autonomia: hanno
lanciato decine di «scarpe anti Gelmini» contro il ministero dell'Istruzione. Silvio: il tavolo? In
testa glielo do Critica, sia verso la manifestazione ma soprattutto verso il
sindacato di Epifani, la maggioranza. Un tavolo con la Cgil è possibile ed
auspicabile, ma a giudicare dalla piazza sembra che «il sistema comunista» viga
ancora in Italia, che «non sono cambiati per niente» e che «con i sordi
non si può parlare e ragionare». Queste le affermazioni del premier Silvio
Berlusconi durante una passeggiata nel centro di Praga. Sempre sul tavolo, poco
prima il Cavaliere si era concesso una battuta coi cronisti: «In testa glielo
do». Poi, serio, ha proseguito: «La Cgil chiede cose che stiamo già facendo
perché quando dico che non lasceremo indietro nessuno, vuol dire che metteremo
negli ammortizzatori le risorse necessarie e che la cassa integrazione
continuerà affinché nessuno resti emarginato». Perché, ha concluso Berlusconi,
l'obiettivo primario di uno Stato durante una crisi è quello di «pensare prima
di tutto ai suoi cittadini, magari anche rallentando certe opere pubbliche che
erano in programma (non il Ponte sullo Stretto), perché la cosa più importante
è che si mantengano la pace e la coesione sociale». La manifestazione della
Cgil «merita rispetto, anche se essa è politicamente e numericamente fallita»,
ha detto il ministro del lavoro Maurizio Sacconi. «Il problema vero - ha
aggiunto - riguarda la stessa Cgil e il suo modo di partecipare ai tavoli
negoziali e di relazionarsi innanzitutto con le altre organizzazioni
sindacali». «Mi dispiace che la generosità di tante persone venga utilizzata a
fini elettorali e non sindacali», ha commentato il segretario generale della
Cisl, Raffaele Bonanni. «Il Paese ha bisogno di piazze sindacali e non di
piazze elettorali», ha proseguito, per poi aggiungere: «Se Epifani vuole fare
davvero gli interessi dei lavoratori che rappresenta, allora torni a fare
sindacato». Brunetta fa del sarcasmo In prima battuta sarcastico il ministro
della Funzione pubblica Renato Brunetta, secondo il quale «se qualcuno fa una
scampagnata in più male non fa, ovviamente neanche all'economia perché muove
risorse, ristoranti e autobus». Poi anche Brunetta ha osservato che non era
necessaria la manifestazione di Roma per poter incontrare il governo, perché
«il confronto c'è sempre stato». 05/04/2009 nascosto-->
( da "Resto del Carlino, Il (Ravenna)"
del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
RAVENNA CRONACA pag. 4 Riforma, 70 insegnati rischiano la
mobilità SCUOLA NELLA PRIMARIA E NELLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO IN PROVINCIA
SONO una cinquantina nella scuola primaria (ex elementari) e una ventina nella
secondaria di primo grado (ex medie) gli insegnanti di ruolo che rischiano la
mobilità. La stima degli effetti della riforma Gelmini arriva da Edera Fusconi,
segretaria provinciale della Uil scuola di Ravenna. «Per le scuole dell'Emilia
Romagna spiega è previsto un taglio di 416 posti per la primaria, 793 per la
secondaria di primo grado e 427 per la secondaria di secondo grado. Ciò
comporterà che moltissimi docenti di ruolo, una cinquantina nella primaria e
una ventina nella secondaria di primo grado già al netto dei pensionamenti,
saranno costretti, tramite un meccanismo complicatissimo, ad una mobilità
forzata, senza nessuna certezza di trovare un nuovo posto di lavoro. I tagli,
infatti, non sono dovuti ad un calo demografico, ma decisi strutturalmente dal
governo. Molto probabilmente questo docenti in mobilità forzata verranno
utilizzati come supplenti nel prossimo anno scolastico, determinando di fatto
l'espulsione dal mondi del lavoro di tantissimi precari utilizzati proprio in
questo modo. Mentre si sta facendo di tutto a livello nazionale per combattere
la crisi, in questo modo è proprio il governo a creare nuova disoccupazione.
Come Uil chiediamo di fare un accordo che preveda per gli insegnanti in
mobilità il mantenimento della titolarità, la possibilità e non l'obbligo di
presentare domanda di trasferimento e l'eventuale loro utilizzazione a
settembre».
( da "Giorno, Il (Milano)" del
05-04-2009)
Argomenti: Scuola
CRONACA MILANO pag. 10 Podestà: nella mia Provincia largo
ai giovani «Inserirò nel sito della campagna 30 progetti di studenti. Giunta
con età media bassa» AMMINISTRATIVE BAGNO DI FOLLA PER IL CANDIDATO PDL-LEGA di
CORRADO DRAGOTTO MILANO LARGO ai giovani nella Provincia di Guido Podestà, che
vuole inserire i migliori 30 progetti elaborati da studenti nel sito della
campagna elettorale e che, in caso di elezione, innesterà nella sua Giunta
diversi amministratori sotto i 35 anni. Perché l'europarlamentare e coordinatore
regionale del partito ripone nei giovani le stesse speranze manifestate da
Silvio Berlusconi pure durante il recente congresso di fondazione del Pdl. E
questo non solo perché ieri, cioè alla prima uscita pubblica da candidato
presidente della coalizione Pdl-Lega, Podestà s'è tuffato nel bagno di folla
under 30 riservatogli dai ragazzi di Forza Italia e An che stanno completando
la fusione a caldo delle ancora distinte organizzazioni attive nelle scuole
superiori e nelle università. Eran più di 300, infatti, al Circolo della
stampa. E quasi tutti giovani, forti e fiduciosi nella vittoria finale
(«Podestà siamo con te», recitavano i cartelli issati tra un applauso
scrosciante e l'altro). Nonché desiderosi di cambiare il Milanese attraverso la
militanza nel Pdl declinata nelle aule di licei e atenei come in quelle dei
Consigli comunali, provinciali e regionali. Qualche esempio da seguire (il ministro Mariastella Gelmini, l'azzurro Bruno Dapei o l'aennino Carlo Fidanza) di ancora
verdi negli anni ma con già alle spalle una notevole esperienza amministrativa
i convenuti lo vedevano, del resto, con i loro occhi sul palco dei relatori.
MORALE? Podestà, che ha concluso con il suo intervento il convegno «La sfida
dei giovani per il buongoverno della Lombardia» e che nel '68
frequentava Architettura (la laurea poi l'ha presa), s'è calato con efficacia
nei problemi (università, formazione professionale, lavoro interinale...)
vissuti dai ragazzi di oggi con il cuore al centrodestra. I quali, pure per
mezzo della formazione politica che considerano quasi pregiudiziale
all'accettazione di candidature nei Senati accademici (a proposito, presto si
voterà in Statale, Cattolica e Bocconi) come nelle istituzioni, sognano per
l'ormai imminente 7 giugno di fornire un contributo decisivo in preferenze alla
riconquista di Via Vivaio, caduta nel 2004 nelle mani di Filippo Penati. Un
presidente che, ieri, Podestà ha assimilato ai promotori (centrosinistra e
sindacati) «mistificanti» della protesta contro la Riforma scolastica della Gelmini. Quanto, ovviamente, a inconcludenza («Non ha
portato a termine alcuna infrastruttura perché bloccato dai veti della sua
maggioranza), spregiudicatezza («Ha indebitato l'ente per 240 milioni di euro
al solo scopo di ottenere il controllo di Serravalle Spa già detenuto dalla
Provincia attraverso il patto parasociale con Comune e Camera di Commercio) e
ostinazione «a promettere cose, come l'abolizione del ticket sanitario o
l'introduzione della Città metropolitana, che non dipendono da Palazzo
Isimbardi». «MI SEMBRA che la scelta del presidente Berlusconi di investire sui
giovani faccia il bene del Paese - s'è infervorato Podestà, che, per
l'occasione, indossava una cravatta Marinella quasi beat rispetto alle
regimental di ordinanza annodate al colletto della camicia -. I nostri
impegnati ragazzi apprezzano il piacere di fare politica. Si tratta di un
successo per l'Italia e della conferma che la fiducia accordata dal premier ai
giovani sta producendo soltanto frutti positivi». MA, RENDENDOSI CONTO, che non
tutti i giovani in sala verranno candidati dal Pdl o eletti dagli aventi
diritto al voto («Nelle liste figureranno molte ragazze»), ha giurato la Gelmini), Podestà s'è premurato di delineare una Provincia
dalla parte delle coppie sotto i 30 anni. A partire dal Piano casa («Possiamo
diventare il soggetto facilitatore») e dalla garanzia di Palazzo Isimbardi sui
prestiti alle imprese («Il lavoro non deve mancare») e sui mutui per l'acquisto
di appartamenti.
( da "Nuova Ferrara, La" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
INSIEME DOPO 25 ANNI Gli ex alunni premiano la loro
maestra L'idea non è del tutto nuova. Ma qualche "aggiunta"
dell'organizzatore ha fatto sì che lo diventasse. A Corlo si sono ritrovati a
pranzo gli ex compagni di classe della quinta elementare anno scolastico
1973-'74. La curiosità è che lo hanno fatto davanti alla maestra Luisa Minelli
e mangiando nello stesso edificio dove avevano mosso i primi passi da studenti.
Non a caso il motto scelto da Valerio Bregoli, principale motore della festa,
era «Stessa scuola - stessa maestra - qualche anno in più». Per dare un tocco di ufficialità alla cerimonia Bregoli ha pure
inviato una lunga lettera al ministro dell'istruzione Mariastella Gelmini, sperando in una risposta da
leggere agli ex compagni, purtroppo mai arrivata. Ma neppure la pioggia ha
rovinato il pranzo dei 16 ex compagni delle elementari di Corlo che si sono
ritrovati puntuali in tarda mattinata per i saluti e le foto di rito.
Poi il pranzo preparato dalle donne di Corlo e la consegna dei diplomi effettuata
dalla stessa maestra, arzilla 85enne ancora in grande forma. Prima degli
immancabili saluti ecco i ringraziamenti di Bregoli: «Prima di tutto alla
nostra maestra Luisa, che porta i suoi anni con lucidità e vigore. Poi alle
donne di Corlo per gli ottimi piatti preparati, a Giuseppe Zagatti e Walter
Galli per la disponibilità delle scuole, Antonella e Cristina della
Circoscrizione Nord Est per la ricerca dei dati sui miei ex compagni». Ecco
l'elenco dei partecipanti: Susanna Bonazzi, Anna Rita Bottoni, Valerio Bregoli,
Monica Capatti, Roberto Finessi, Sandro Galeazzi, Gisella Magri, Massimo
Malagutti, Antonietta Marchetti, Dina Occhi, Mauro Partiti, Monica Tieghi,
Massimo Tosi, Mauro Tosi, Paola Vancini e Cinzia Virgili. Erano assenti Romana
Fabretti, Claudio Mantovani, Eva Passi, Maurizia Tassinari e Monica Zanella.
( da "Nuova Ferrara, La" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
«La scuola non si può aprire» L'assessore Bottura: la
legge Gelmini ce lo impedisce La
replica ai consultori di Buonacompra E anche l'ipotesi di bimbi da Casumaro non
è percorribile BUONACOMPRA. L'osservanza della "legge Gelmini", che prevede un numero
minimo di 50 iscritti per mantenere aperto un plesso dal prossimo anno
scolastico 2009-2010, è l'ostacolo insormontabile che decreta la temporanea
chiusura delle scuole elementari del paese. Ad affermarlo è l'assessore
comunale competente per questa materia, Aldino Bottura. «Non ci sono altre
ragioni - replica l'assessore alle lamentele della Consulta - è solo una
questione di osservanza di leggi statali, che, né il Comune, né la direzione
ditattica competente di Renazzo, possono permettersi di violare. La Consulta di
Buonacompra sa bene che la questione è in questi termini: la proposta
d'iscizioni da Casumaro non ha fondamento, perchè non si può obbligare nessun
genitore di bambini di Casumaro, anche residenti in zone rurali, a iscrivere i
figli a Buonacompra, dunque cade anche l'ipotesi del "trasporto a costo
zero". Se in questo paese non ci sono bambini, non è colpa certo del
Comune: inoltre, la scuola verrà chiusa solo temporaneamente - prosegue Bottura
- e, lo ribadisco, se con il decollo della Cispadana e relativo casello il
paese saprà sfruttare questa infrastruttura, ampliandosi, potrà essere
riaperta, perchè non c'è alcuna intenzione del Comune di vendere l'immobile».
Dunque, dai vertici comunali arriva il no al progetto della Consulta locale:
«Alberone sarebbe nelle stesse condizioni di chiusura - conclude Bottura - se
non ci fossero parecchie iscrizioni dalla confinante Finale Emilia». La
Consulta, tuttavia, non demorde: mantenere aperti ulteriormente i termini
d'iscrizione, con un impegno di Comune e direzione didattica a presentare
l'"ipotesi Buonacompra" a chi ha figli residenti a Casumaro, ma più
vicini al centro di Buonacompra, in via temporanea, è «una questione politica e
amministrativa che chi amministra non può sottovalutare, perchè la chiusura di
un plesso significa depauperare una parte del territorio che si governa».
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Primo Piano Pagina 102 il colore Guccini, Mameli e le
scarpe anti-Gelmini Il colore --> ROMA Ad
accogliere i manifestanti al Circo Massimo c'erano le note de La locomotiva di Francesco
Guccini, l'Inno di Mameli, l'Inno alla gioia e poi il folk politico dei Modena City Ramblers, mentre in tanti per le
strade intonavano Bella
Ciao. GLI SLOGAN Tanti gli slogan: da No al governo dei
tagli, a Non ci basta una vita per andare in pensione, da
Il lavoro porta bene, no alla precarietà, a Berlusconi cuoco,
sta cucinando bene gli italiani e poi la parola d'ordine: Futuro sì
indietro no. Applaudito uno striscione che riproduce una vignetta di
Cipputi, nella quale due operai si dicono: «Questo governo deve farsi le ossa.
Le nostre». NO AL PROTOCOLLO Anche gli studenti
dell'Onda si sono fatti sentire, in autonomia: hanno lanciato decine di scarpe
anti-Gelmini contro l'edificio del ministero della
pubblica Istruzione in viale Trastevere. Poi, hanno issato al Circo Massimo uno
striscione per chiedere la revoca del protocollo sulla regolamentazione dei
cortei nella Capitale, firmato dal sindaco Gianni Alemanno e dalla stessa Cgil.
Subito dopo hanno esposto lo stesso striscione che recita Per difendere il diritto di
sciopero revoca il protocollo sulla balconata in piazza del Campidoglio,
creando momenti di tensione con le forze dell'ordine. VERNICE Unica nota di
colore acceso, ancora una volta rosso, è stata quella della vernice lanciata
sui muri di una filiale della Banca Popolare di Milano nei pressi della Basilica di Santa Maria Maggiore, al passaggio di uno
dei cortei.
( da "Corriere della Sera" del
05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera sezione: Cronache data: 05/04/2009 -
pag: 23 Il ministro La Gelmini: meglio i tecnici dei laureati in comunicazione BRESCIA «Forse
qualche volta è meglio un tecnico di qualità rispetto a un laureato in scienze
della comunicazione». Con queste parole, il ministro della Pubblica Istruzione
Maria Stella Gelmini (
sopra), intervenendo all'inaugurazione del Museo dell'industria e del lavoro a
Rodengo Saiano, in provincia di Brescia, ha affrontato il tema del
rapporto tra istruzione e occupazione. Il ministro ha sostenuto che il governo
sta lavorando per far sì che lauree e diplomi siano una garanzia per
l'occupazione: «Abbiamo bisogno di profili tecnici che intercettino le esigenze
delle imprese. Perché se vogliamo consentire che la scuola dia opportunità
sociali ha concluso la Gelmini , si deve tornare a
dare il giusto peso al lavoro e all'attività manuale.»
( da "Corriere della Sera" del
05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera sezione: PRIMA PAGINA data: 05/04/2009
- pag: 1 Verso le elezioni / Il Pdl PODESTÀ AI GIOVANI «PIÙ UNDER 40 NELLA MIA
GIUNTA» di ANNACHIARA SACCHI Garanzie alle imprese, alle famiglie e alle
neo-coppie, fidi aggiuntivi a chi vuole comprare casa: Guido Podestà lancia la
sua corsa alla Provincia davanti a 250 giovani e al ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini. E apre la futura giunta agli under 40. Elogio del premier «è un
grande statista» e attacco a Penati: «Siamo stanchi dei suoi annunci, non è
serio continuare a illudere la gente, meglio che se ne vada». Concetto ribadito
anche dal ministro «supporter»: «Penati ti lascia un disastro, erediti da lui
lo stesso pasticcio che ho ricevuto io all'Istruzione». A PAGINA 5
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Provincia di Nuoro Pagina 5042 Baire a Nuoro Al capezzale
della scuola Baire a Nuoro --> Il caso Nuoro sarà affrontato a Roma in un
tavolo istituzionale sulla scuola sarda. E non poteva che cominciare dal
capoluogo della Barbagia, in una delle zone più penalizzate dai tagli, la
ricognizione del nuovo assessore regionale all'Istruzione, Lucia Baire con
esordio nel circolo didattico di via Carboni (dove ha incontrato il sindaco
Mario Zidda e gli insegnanti della scuola dell'infanzia), tappa al Liceo
scientifico e conclusione alle Medie Borrotzu, dove, accompagnata dalla direttrice dell'Ufficio
scolastico, Clara Marrosu, ha incontrato
i dirigenti scolastici di tutta la provincia. BOTTA E RISPOSTA Rispondendo alle
domande dei responsabili d'istituto Lucia Baire si è dichiarata pronta a farsi
portavoce, davanti al ministro Gelmini, delle problematiche di tutta la scuola sarda e in particolare
di quella nuorese, già penalizzata da fenomeni come lo spopolamento e la
carenza di sevizi ricreativo-culturali. «Anch'io sono un'insegnante precaria -
ha detto l'assessore regionale - ma sul fronte educativo non ho niente da
insegnare a voi. Non ho la bacchetta magica, ma vi assicuro tutto il mio
impegno per risolvere i problemi, in cambio chiedo massima collaborazione. Al
di là delle ideologie, dobbiamo lavorare tutti insieme per il bene dei
ragazzi». LE PRIORITÀ Diversi i temi inseriti nell'agenda delle priorità. A
partire dal precariato, un problema di proporzioni abnormi che non può essere
risolto con l'assistenzialismo, ma anche con la solidarietà dei colleghi di
ruolo, lasciando spazio per esempio nei progetti extracurriculari. Un gruppo di
lavoro si sta occupando poi della sicurezza delle scuole, mentre si tenta di
sconfiggere la burocrazia. SPESA LENTA «Abbiamo ferme in Regione 16 mila
pratiche di assegni di merito di studenti universitari», ha precisato l'assessore
Baire: «Spesso anche i finanziamenti non vengono utilizzati perché le procedure
sono lente». Infine, l'assenza di una legge scolastica regionale: «Chiederemo
al ministro le risorse necessarie per questa operazione - ha concluso Lucia
Baire invitando i dirigenti scolastici in assessorato ogniqualvolta ci sia una
valida proposta per migliorare l'offerta formativa. MARIA BONARIA DI GAETANO
( da "Corriere della Sera" del
05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera sezione: Cronaca di Milano data:
05/04/2009 - pag: 5 Qui centrodestra Il candidato Pdl: incentivi per le nuove
coppie che cercano casa e piano per le infrastrutture Podestà: più under 40
nella mia giunta Incontro con i giovani. Il ministro Gelmini: «Da Penati erediterai un
disastro» Smaltimento rifiuti, via libera ai nuovi termovalorizzatori: «Non
saremo come la Napoli del pre-Berlusconi» Parla ai ragazzi, li incita a fargli
proposte le trenta migliori saranno pubblicate sul suo sito promette posti in
giunta agli under 40 che «avranno il coraggio di cambiare». Guido
Podestà alla sua prima uscita pubblica dopo la candidatura ufficiale alle
provinciali. Al circolo della Stampa, davanti a 250 giovani del Pdl che lo
sostengono e lo applaudono per oltre due ore. E con uno sponsor di governo: il
ministro del-- l'Istruzione, Mariastella Gelmini.
Programmi e propositi. Sarà anche per la platea, ma Podestà sembra proprio
puntare sulle nuove leve. Li ascolta intervengono coordinatori regionali, provinciali,
il consigliere comunale Carlo Fidanza, rappresentanti studenteschi e li
sostiene. Poi inizia con il programma, in tre punti. Primo, il lavoro. «Daremo
forme di garanzia alle imprese, alle famiglie e alle neo-coppie, assicureremo
fidi aggiuntivi a chi vuole comprare un appartamento: la Provincia può essere
soggetto facilitatore nel piano casa, impegnandosi ad alleggerire la burocrazia
». Secondo, le infrastrutture: il completamento della tangenziale esterna Est,
l'allungamento delle tratte del metrò. Infine l'ambiente: sì ai
termovalorizzatori «per non diventare come la Napoli del pre-Berlusconi».
Elogio del premier «è un grande statista» e attacco a Penati: «Siamo stanchi
dei suoi annunci, non è serio continuare a illudere la gente, meglio che se ne
vada». Podestà entra nel dettaglio: «Disse che avrebbe tolto il ticket
sanitario e non poteva, doveva mantenere le strade e non l'ha fatto, ha perso
la battaglia del termovalorizzatore, ci ha costretti a indebitarci per comprare
le azioni della Serravalle e ora le vuole vendere ». L'invettiva continua: «Più
che città metropolitana, definirei Milano una città-regione. Ed è inutile
parlare di scioglimento della Provincia visto che non è nostra competenza».
Infine: «Penati è ostaggio della sinistra radicale, in cinque anni non è
riuscito a fare niente». Anche la Gelmini,
applauditissima, è agguerrita. A Podestà dice: «Penati ti lascia un disastro
economico, erediti da lui lo stesso pasticcio che ho ricevuto io
all'Istruzione. Ma si sa, a noi piacciono le sfide». Obiettivo: stravincere. E
anche se c'è la crisi «i soldi per le fasce deboli li troveremo, abbiamo una
forte sintonia con la Regione e con i privati». Sguardo all'expo: «Che sia un
momento di proiezione verso il futuro». Appello finale ai ragazzi: «Aiutateci a
tirare fuori le idee. Nella mia giunta ci sarà una presenza importante di
giovani. E non per una questione di quote, ma perché lo meritate». Guido
Podestà Candidato pdl alla Provincia (Tamtam) Annachiara Sacchi
( da "Corriere della Sera" del
05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera sezione: Cronaca di Milano data:
05/04/2009 - pag: 5 Il leader di Azione Universitaria Armeni: adesso
l'obiettivo è conquistare l'università «È il momento di prenderci
l'università». Carlo Armeni, 23 anni, leader di Azione Universitaria (An),
senatore accademico in Statale, iscritto a Scienze politiche, non ha dubbi. Confortato dagli sguardi del ministro Gelmini, dice: «Vinceremo la battaglia alle elezioni accademiche di
maggio. Questa volta corriamo tutti insieme». Tutti chi? «Noi di azione
universitaria e i giovani di Forza Italia. Uniti nelle lista della libertà -
università in movimento. Abbiamo creato il Pdl anche in ateneo, seguendo
l'esempio del presidente Berlusconi». Come siete arrivati a questa
decisione? «Era la soluzione più logica. Certo, non obbligatoria, ma parlando
con la base abbiamo capito che la nostra nuova casa casa è il Pdl. La
convention di Roma lo ha dimo-- strato: Non avrebbe avuto senso correre
separati». Dove si vota? «In Statale il 13 e 14 maggio, in Cattolica il 13. Per
la Bocconi la data è ancora da definire. Solo per i consigli di facoltà in
Cattolica ci presentiamo ancora con liste separate ». Candidati? «Io mi
ripresento per il Senato accademico. Ma i nostri candidati sono in tutto 150,
di cui
( da "Corriere della Sera" del
05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera sezione: Lombardia data: 05/04/2009 -
pag: 12 Brescia Inaugurato ieri a Rodengo Saiano il terzo polo del Museo
dell'industria e del lavoro La fabbrica delle meraviglie Tra i «tesori» esposti
un'autoblindo del '41 e un cinemobile del '36 RODENGO SAIANO (Brescia) Qualcuno
se le ricorderà, quelle vetrinette nelle case dei nonni, piene di solito di
soldatini di piombo o modellini in scala di trenini e automobili. Se, di colpo,
vi capitasse però di vederne una lunga
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Commenti Pagina 348 Rivoluzione tra i banchi Scuola più
leggera con i libri on line Rivoluzione tra i banchi --> La polemica sul
costo eccessivo dei testi scolastici è antica come la scuola italiana. L'accusa
mossa agli editori è di produrre nuove edizioni dello stesso libro variando le
parti didattiche come gli esercizi in modo da evitare che gli studenti possano
ricorrere al mercato dell'usato. Anche se queste "accuse" hanno una
base di fondamento, è utile ricordare che l'editoria scolastica è sempre e
comunque un'industria che "campa" se realizza profitti. Giusto però
che il ministero dell'Istruzione vigili per evitare eccessi e abusi che poi
vanno a scapito delle famiglie. In questo senso, il
ministro Gelmini ha posto
dei vincoli più forti al ricambio dei testi scolastici: dal prossimo anno gli
insegnanti saranno tenuti a utilizzare il testo scelto, per cinque anni se si
parla di scuola primaria, per sei anni se si tratta di scuola secondaria.
Gli editori dovranno mantenere invariato il contenuto dei libri per un
quinquennio. Altra soluzione individuata dal ministero per ridurre i costi è la
progressiva transizione ai libri di testo on line scaricabili da internet, in
sostituzione oppure affiancati al classico testo cartaceo. Entro il 2011-2012
tutti i libri dovranno essere disponibili on line. Si tratta di una vera e
propria rivoluzione per la scuola italiana, che lascia aperti alcuni
interrogativi, prima di tutto perché, per realizzarsi, richiede che le famiglie
siano dotate di un computer, di un accesso a internet e siano in grado di
stampare i materiali didattici. Oggi però siamo ben lontani da una realtà di
questo tipo. Quindi le famiglie si troveranno a dover sostenere dei costi certo
onerosi per far fronte alla "rivoluzione informatica" oppure
continuare a ricorrere ai vecchi testi cartacei. Oppure si deve pensare che di
questi mezzi siano dotate in tempi brevi tutte le scuole italiane. Cosa
francamente difficile da realizzare in un momento in cui il ministero ha
attuato tagli economici sostanziali alla scuola pubblica. Allo stesso tempo una
riforma di questo tipo da attuarsi, tra l'altro, in tempi piuttosto brevi -
circa due anni - prevede un grande sforzo di innovazione anche per le stesse
case editrici, perché non è immaginabile semplicemente prendere i testi
realizzati per il supporto cartaceo e metterli a disposizione on line. Va
studiato un prodotto nuovo, adatto al nuovo mezzo e vanno messe a punto anche
le modalità per scaricare i testi. Le case editrici dovranno prevedere degli
investimenti il cui costo ricadrà comunque sugli utenti finali, cioè gli
studenti. A meno di non pensare, in maniera ingenua e populista, che, poiché il
materiale si trova sulla rete, allora non costa nulla tipo i video di YouTube.
ROBERTO ROVEDA
( da "Giornale.it, Il" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
n. 82 del 2009-04-05 pagina 2 «La Provincia è da rifare,
nella nuova giunta entreranno i giovani» di Gianandrea Zagato Podestà sulla
gestione Penati: «Infrastrutture ferme, bugie, sprechi e politiche ambientali
fallimentari» (...) e il segno che si sta muovendo». Largo ai giovani che, tra
l'altro, sul sito del candidato Podestà devono presentare «idee e progetti»
perché Palazzo Isimbardi è anche loro. Nel futuro del civico 1 di via Vivaio
c'è però soprattutto il ritorno alla «politica del fare», della concretezza
dopo «cinque anni di malgoverno». E gli esempi del passato non mancano, dalle
infrastrutture rimaste al palo ai servizi alla famiglia negati passando per la
querelle sulla spazzatura. E, Podestà, ad ogni esempio, sa di colpire nel
segno. Serravalle? «Una speculazione finanziaria, Penati ha incrementato il
debito della Provincia senza motivo poiché già via Vivaio deteneva la
maggioranza. Risultato? Penati è incappato in un lodo che l'ha condannato a
rifondere al Comune di Milano di 400mila euro». Infrastrutture? «Bloccate per
cinque anni. Risultato? Milanesi incolonnati lungo le tangenziali grazie pure
all'impostazione ideologica e preconcetta dell'ambientalismo sterile di Penati
e dei suoi assessori». Rifiuti? «Penati è stato commissariato, costretto a
smentirsi sui termovalorizzatori. Risultato? Abbiamo evitato di vedere Milano
trasformata in Napoli». Ma la gestione «fallimentare» della giunta Penati si è
pure declinata nelle «bugie»: «Non farei mai dichiarazioni su competenze che
non spettano alla Provincia come fece invece Penati quando garantiva
l'abbattimento del ticket sanitario pur sapendo però che spettava alla
Regione». Altro stile, Podestà che, davanti alla platea dei giovani, tocca
alcuni punti del suo programma: «Lavoro, infrastrutture, piano casa». Ogni
voce, una spiega con tanto di dettagli e, ogni volta, l'applauso sentito e
corale dei giovani del Pdl perché su ogni punto «si smaschera l'incapacità di
Penati nel prendere provvedimenti concreti» e sempre «offendendo l'intelligenza
dei cittadini». Un ultimo esempio? «Continua a fare annunci sulla città
metropolitana che non dipende né da lui né da me. Sa che sciogliere le Province
e trasformarle in città metropolitana è competenza del Parlamento. Ma insiste,
Penati. Noi, quando accadrà non indugeremo. L'importante è però che se la
Provincia c'è, funzioni e dia quei servizi che in questi cinque anni non ha
saputo dare». Che, in soldoni, è la mission della Provincia che, sotto il
governo Penati, non ha neppure portato ad approvazione il Piano territoriale di
coordinamento provinciale. «Altra prova di incapacità nel prendere
provvedimenti concreti per lo sviluppo dell'area milanese» chiosa Podestà, mentre il ministro Mariastella Gelmini garantisce che «nelle liste alle amministrative ci saranno giovani
e donne come era intendimento del presidente Berlusconi d quando è sceso in
politica». Presenza forte di chi, annota il giovane Carlo Fidanza, capogruppo
comunale di An, è pronto a «mettersi in gioco», a «battere a tappeto mercati e
piazze per Podestà» sfoderando «orgoglio e identità» sapendo che per
Penati è giunta l'ora dell'addio. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G.
Negri 4 - 20123 Milano
( da "Messaggero Veneto, Il" del
05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Il preside Bazzocchi: abbiamo urgente bisogno di urologi e
gastroenterologi, ma ora le scuole uniche in regione
spariscono LA PROTESTA L'ateneo chiede una modifica Le forbici della Gelmini su Medicina: tagliati 12 corsi
di specializzazione di GIACOMINA PELLIZZARI Il ministro Gelmini taglia le scuole di
specializzazione a Medicina. Dei 29 corsi attivati Udine ne perde 12. Tanti
sono quelli privi dei requisiti per rimanere autonomi. Lo stesso accade
nell'ateneo giuliano. In questo modo, però, vengono meno specializzazioni
uniche in regione come urologia e gastroeterologia quando c'è assoluto bisogno
di questi specialisti. Ecco perché il preside, Massimo Bazzocchi, auspica che
la Regione faccia pressione su Roma affinché la mappa dei corsi venga corretta.
Che il ministro avesse intenzione di ridurre del 40% le scuole di
specializzazione era risaputo, ma che la scure venisse calata così in fretta
dopo il prospettato rinvio a fine anno, ha sorpreso un po' tutti. Anche perché
applicando il criterio che prevede la perdita dell'autonomia per quelle scuole
con meno di tre contratti (ex borse di studio per gli specializzandi) nello
scorso anno accademico, Udine salva Anatomia patologia, Chirurgia plastica e
Igiene che accorperanno le consorelle triestine, Anestesia e rianimazione,
Chirurgia dell'apparato digerente, Chirurgia generale, Ematologia, Geriatria,
Ginecologia ed ostetricia, Medicina interna, Microbiologia e
otorinolaringoiatria istituite e mai attivate, Oftalmologia, Oncologia,
Ortopedia, Pediatria, Psichiatria e Radiodiagnostica. Le viene assegnata
inoltre Medicina d'urgenza. Diverso il destino per Chirurgia maxillo facciale,
Gastroenterologia e Malattie infettive assegnate a Verona, Chirurgia vascolare,
Dermatologia, Medicina dello sport, Medicina legale e Neurologia accorpate con
Trieste, Farmacologia finita a Modena, mentre Patologia clinica e Reumatologia
sono andate a Padova. «Siamo di fronte a una penalizzazione che colpisce tutto
il Friuli Venezia Giulia visto che alcune scuole di specializzazione come
Urologia, Gastroenterologia, Chirurgia maxillo facciale e Malattie infettive
erano uniche in regione» precisa il preside di Medicina nel far notare che «c'è
un bisogno disperato di gastroenterologi, basti pensare che per fare una
colonscopia i pazienti devono attendere più di un anno». Secondo Bazzocchi,
insomma, il fatto che le scuole siano state assegnate agli atenei del Veneto non
invoglia i laureati in Medicina a Udine e a Trieste a frequentarle. Lo stesso
vale per Urologia: «Se il ministro avesse fatto le cose con raziocinio avrebbe
dovuto tenere Trieste e federare Udine visto che l'avevamo istituita, ma non
attivata». Una relazione sugli effetti dei tagli è destinata a finire sul
tavolo del governatore del Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo. «Urologia e
Gastroenterologia devono rimanere in regione» insiste il preside pronto a
muoversi assieme al collega triestino e ai rettori degli atenei friulano e
giuliano per sollecitare Tondo e l'assessore Vladimiro Kosic, a fare pressione
sul ministro per convincerla ad aggiustare il tiro.
( da "Quotidiano.net" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Scoperti i rifugi dei disperati del sottosuolo: 24
ragazzini afghani prigionieri al buio nella stazione Ostiense. E nel capoluogo lombardo un posto letto nell'ostello-lager
dei cinesi costa 15 euro
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DISPERATE Le città dormitorio dei bimbi fantasma: nascoste nei tombini di Roma
e Milano Scoperti i rifugi dei disperati del sottosuolo: 24 ragazzini afghani
prigionieri al buio nella stazione Ostiense. E nel capoluogo lombardo un posto
letto nell'ostello-lager dei cinesi costa 15 euro Segnala ad un amico Tuo nome:
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Può darsi che è vera n.1 dopo Henin. Gioca meglio della M.S,se[...] La prima di
Victoria07:43:28 - Grande aggressività e potenza della giovane e brava
bielorussa, prossima Top
( da "Quotidiano.net" del 05-04-2009)
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Per il leader sindacale è stata "una delle più grandi
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bipartisan contro Brunetta "Basta usare stereotipi maschilisti" (22
commenti) Clinica svizzera aiuterà una donna sana a morire assieme al marito
terminale (19 commenti) 'Denuncia banche che non fanno credito' Il Veneto
istituisce un numero verde Come vi trattano agli sportelli? Scriveteci (18
commenti) Mister Prezzi: "Modena è fra le città più care d'Italia" (9
commenti) 08:31:43 - @Lorenzo. Hai ragione, diventera n.1. Può darsi che è vera
n.1 dopo Henin. Gioca meglio della M.S,se[...] La prima di Victoria07:43:28 -
Grande aggressività e potenza della giovane e brava bielorussa, prossima Top
( da "Articolo21.com" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Due milioni in piazza con la Cgil di Redazione Oltre due
milioni di persone, hanno partecipato alla grande iniziativa del sindacato per
il lavoro e contro il governo. Epifani: «è stata una delle più grandi e più
belle manifestazioni di sempre. Rappresenta quella parte d'Italia che vuole
superare la crisi ma che chiede serietà rispetto ai propri problemi, alla
propria condizione». Un minuto di silenzio per ricordare i morti sul lavoro.
Dal sito www.cgil.it: Dal palco del Circo Massimo le sintesi degli interventi
04/04/2009 un operaio metalmeccanico, una precaria della scuola, un lavoratore
immigrato, una pensionata, un medico siciliano, una studentessa. Favino legge
la lettera del figlio di un ex operaio Ilva L'operaio di Pomigliano in cassa
integrazione “Trovo profondamente ingiusto, ancora di più dopo questa
straordinaria mobilitazione di oggi, che la Cisl e la Uil non abbiano deciso di
affidare la parola finale sulla riforma contrattuale ai lavoratori. La
democrazia non può fermarsi ai cancelli delle fabbriche, perché quando ciò
avviene è la democrazia stessa ad essere colpita e ferita. Credo sia giunto il
momento di fare, come Cgil, della democrazia nei luoghi di lavoro il primo
punto della nostra iniziativa, anche proponendo una legge di iniziativa
popolare in risposta all'autoritarismo di questo governo e all'arbitrio di Cisl
e Uil”. Intervenendo alla manifestazione, il lavoratore cassaintengrato di
Pomigliano d'Arco, ha voluto concentrare il suo intervento sull'accordo
separato del 22 gennaio e sulla crisi. “I lavoratori rivendicano sì un nuovo
modello contrattuale, ma capace di un recupero reale del potere d'acquisto dei
salari e di valorizzare il lavoro umano sul piano dei diritti e delle
professionalità. Con l'ultima riforma contrattuale, invece, i lavoratori saranno
inevitabilmente più poveri, perché si programma la riduzione dei salari e si
riduce drasticamente la contrattazione”. Dopo tanti decreti “ad personam”, se
ne faccia uno per i lavoratori che aumenti l'indennità della Cassa
integrazione, riportandola all'80 per cento del salario, e prolunghi la durata
di quella ordinaria. Una proroga dei termini, quindi, che porti la Cig
ordinaria da
( da "Avvenire" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
CRONACA 05-04-2009 Cgil in piazza: subito un tavolo di
confronto Da Epifani una ricetta anticrisi in cinque punti DA ROMA DANILO
PAOLINI A lle 13,30 circa, mentre i Modena City Ramblers attaccano con la loro
versione combat folk di Bella Ciao, Guglielmo Epifani scende soddisfatto dal
grande palco eretto al Circo Massimo: è il suo giorno, il giorno della Cgil,
scesa in piazza senza Cisl e Uil per sfidare il governo Berlusconi sul banco di
prova della crisi economica. Il guanto, adesso, è stato lanciato anche
ufficialmente: Palazzo Chigi accetti di aprire «un tavolo vero di confronto ».
Un tavolo al quale il segretario generale del sindacato 'rosso' intende portare
un'agenda articolata sui cinque punti che considera fondamen- tali per uscire
vivi dal collasso dell'economia planetaria: rilancio della politiche
industriali, degli investimenti e del Mezzogiorno; «blocco effettivo » dei
licenziamenti; politica dei redditi di pensionati, lavoratori, precari;
giustizia fiscale, lotta all'evasione e «restituzione del gettito a chi fa il
proprio dovere»; sviluppo sostenibile, lotta agli sprechi, energie rinnovabili.
Il comizio è terminato, Epifani si guar- da intorno: gli occhi nuotano in un
mare di vessilli rossi, non pochi quelli con falce e martello, e molte bandiere
arcobaleno pacifiste. Gli iscritti hanno risposto all'appello, sono sfilati
ordinatamente in cinque cortei lungo le strade della Capitale per poi
ritrovarsi al Circo Massimo, che è pieno: la distanza tra i 2 milioni e 700mila
annunciati dalla C- gil e i 200mila calcolati dalla Questura (contenta più che
altratti, tro dello «svolgimento tranquillo» della manifestazione e del
successivo «deflusso sereno»), fa parte nel consueto e indimostrabile girotondo
dei numeri. Per il leader del sindacato di Corso d'Italia «è stata una delle
più grandi e più belle manifestazioni di sempre, soprattutto perché rappresenta
quella parte d'Italia che vuole superare la crisi ma chiede serietà rispetto ai
propri problemi, alla propria condizione ». Insomma, sono gli altri quelli che
sbagliano. Lo dice più d'una volta dal palco: rispetto ai sindacati assenti, alla
Confindustria e soprattutto al governo, la Cgil «ha ragione». L'aveva quando
decise di scioperare da sola, il 12 dicembre scorso. E poi quando ha rifiutato
di firmare la riforma del modello contrattuale, sottoscritto invece dalla Cisl
e dalla Uil. Proprio alle altre due sigle storiche del sindacalismo confederale
Epifani si appella per «un referendum unitario con esito vincolante» sui con-
alla luce del risultato della consultazione interna alla Cgil: «Hanno votato 3
milioni e 600mila iscritti e 3 milioni e 400mila hanno detto 'no' all'accordo
separato, firmato senza di noi». Un altro richiamo all'unità della 'triplice'
riguarda proprio il tavolo di confronto richiesto al governo: «Penso che Cisl e
Uil possano essere d'accordo». Qualche fischio isolato si alza dalla folla
quando il segretario nomina le 'consorelle'. Poca cosa, comunque, a confronto
di quello che accade quando pronuncia il nome di Silvio Berlusconi: quasi un
minuto di fischi. Del resto, l'ostilità verso il premier si nota ovunque, tra i
partecipanti. Cartelli, striscioni e magliette pullulano di attacchi nei suoi
confronti: lo chiamano «il ghigno del male», gli rifanno il verso («Mister
Obamaaaaa!»), lo travestono da cuoco «che sta cucinando bene bene gli
italiani», lo accusano perfino di portare sfortuna. Dopo di lui, i più bersagliati sono i ministri Tremonti, Brunetta e Gelmini. Per il resto, la solita parata
di Che Guevara e stelle rosse mescolati a volti noti della politica e dello
spettacolo. Prima del comizio finale, le esibizioni di attori e cantanti si
alternano sul palco agli interventi di cassintegrati, pensionati,
extracomunitari, precari. Un minuto di silenzio per i morti sul lavoro e
per i migranti vittime dei «viaggi della speranza » verso l'Italia. Due gli
slogan portanti: «Futuro sì, indietro no» e «Insieme per costruire un futuro
diverso ». Già, ma insieme a chi? Gli altri sindacati non sembrano intenzionati
a seguire Epifani. «La linea conflittuale e antagonistica è fuori dalla storia
», dice il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, e poi: «Mi dispiace
che la generosità di tante persone venga utilizzata a fini elettorali e non
sindacali». Perplesso anche il numero uno della Uil Luigi Angeletti, secondo il
quale prima di chiedere il confronto «Epifani deve dichiarare se è disponibile
a un accordo». Renata Polverini (Ugl) auspica «che si possa ricomporre l'unità
sindacale », però prende atto che la Cgil ha scelto «metodi e strumenti
diversi». Il leader a Cisl e Uil: si può ripartire Bonanni: no alla linea
conflittuale Angeletti: dica se vuole l'accordo Manifestanti accorsi ieri al
Circo Massimo di Roma per la mobilitazione della Cgil (Reuters)
( da "Avvenire" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
CRONACA 05-04-2009 Nerviano, per salvare il centro
anticancro in campo le istituzioni Domani convocato il tavolo di confronto
sulla crisi Si devono trovare al più presto i 30 milioni necessari DA MILANO
PAOLO LAMBRUSCHI D omani potrebbe essere la giornata decisiva per salvare la
Nms, la Nerviano medical sciences. Il destino dell'azienda di ricerca sui
farmaci oncologici più importante d'Italia, di proprietà della congregazione
religiosa dei Figli dell'Immacolata Concezione, fondata dal venerabile padre
Luigi Monti è ormai nelle mani delle istituzioni locali e nazionali. Saranno
loro infatti a decidere la data di convocazione del tavolo istituzionale
comprendente Regione, Ministero della ricerca, provincia di Milano, Comune di
Nerviano e sindacati che salverebbe l'azienda dal fallimento. La garanzia del
tavolo istituzionale, consentirebbe infatti di sbloccare i crediti bancari per
terminare la sperimentazione di un nuovo farmaco anticancro che a luglio
dovrebbe essere presentato al colosso farmaceutico americano P- fizer. Altre
ipotesi sono l'ingresso di nuovi soci nella compagine aziendale o lo sblocco
dei fondi governativi promessi nell'accordo di cinque anni fa e mai stanziati
Sono in ballo non solo 700 posti di la- voro, tra dipendenti e indotto, ma un
patrimonio di ricerca di interesse mondiale. L'azienda era già destinata a
chiudere nel 2004, quando venne rilevata dalla Congregazione dalla newyorkese
Pfizer, Il primo punto del rilancio consisteva nell'arrivare a produrre un
nuovo farmaco antitumorale destinato al mercato occidentale. In questo momento
la Nms è arrivata alla fine della fase due, in dirittura d'arrivo del ciclo
produttivo. Una volta che le molecole verranno brevettate e prodotte dalla casa
farmaceutica americana, i ricavi della Nms verranno destinati alle missioni e
alle attività della congregazione, per vendere gli antitumorali a prezzo di
costo nei paesi in via di sviluppo, dove le morti di cancro stanno aumentando
in maniera esponenziale. Ogni anno, ad esempio, si ammalano 160mila bambini di
tumore in tutto il pianeta, L'80 per cento, circa 130mila, si trova nei paesi
poveri. U- no su due è destinato alla morte per mancanza di cure adeguate. La
Congregazione, che si è esposta anticipando i fondi finora, fa notare
l'interesse evidente che questa attività scientifica ricopre non solo per il
nostro Paese. E i ricercatori sono talmente motivati che sono arrivati a pagare
di tasca propria le cavie quando sono iniziate le difficoltà. Ora i lavoratori,
che nei giorni scorsi hanno ricevuto la solidarietà di colleghi ricercatori e
l'interesse delle istituzioni, attraverso i sindacati hanno fatto sapere che
domani attendono la svolta altrimenti minacciano azioni «ancor più incisive ed
eclatanti» come riprendere scioperi, bloccare l'azienda e occupare di nuovo la
statale del Sempione. La proprietà dal canto suo ribadisce che non ha nessuna
intenzione di gettare la spugna. Giovedì scorso. ha inviato una lettera di poche
righe alla rappresentanza sindacale in cui lascia intendere che per domani
dovrebbero aprirsi degli spiragli, anzi «nuovi passi decisivi». Quali?. Sembra
che il governo, il cui sostegno di 200 milioni di euro promesso cinque anni fa
è venuto a mancare determinando la crisi finanziaria, si sia interessato alla
questione incaricando il ministro della Ricerca, Maria
Stella Gelmini, che
dovrebbe aver reperito una parte dei fondi per la salvezza. Anche il
governatore lombardo Roberto Formigoni è intenzionato a fare la sua parte. «Sto
lavorando da diverso tempo e sottotraccia fa sapere il governatore lombardo
perchè la situazione è molto delicata, ma la Regione Lombardia e anch'io
personalmente abbiamo preso contatti a 360 gradi, in ogni direzione».
Resta da capire se sarà il Pirellone o il ministero a convocare il tavolo.
Rassicurazioni sull'azione responsabile delle istituzioni sono arrivate ai
lavoratori dal prefetto di Milano, Valerio Lombardi e dalla Lega Nord, che
siede in maggioranza al governo e in Lombardia. Ora servono fatti concreti per
colmare un ritardo incredibile da parte del pubblico. L'apertura del tavolo
istituzionale consentirebbe di ricevere i crediti bancari dall'Unicredit per
continuare l'attività. Servirebbero circa 30 milioni di euro, oltre all'attivazione
della cassa integrazione per portare avanti il piano industriale già sviluppato
e rendere autosufficiente Nerviano entro un anno. La congregazione possiede
azioni, date in garanzia a Unicredit: se la banca potesse svincolare queste
risorse finanziarie (pare 45 milioni di euro), si potrebbero reperire il
necessario per terminare la ricerca. Restano poche ore per salvare una delle
eccellenze italiane in campo scientifico, per rassicurare 700 famiglie e dare
un futuro diverso agli malati di cancro. In gioco non ci sono soltanto 700
posti di lavoro, ma anche la speranza di guarigione di tanti bambini malati di
cancro nei Paesi poveri La congregazione dei Figli dell'Immacolata Concezione
impegnata a garantire la continuità a una delle eccellenze italiane della
farmaceutica
( da "Quotidiano.net" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Il presidente Usa la lancia dalla piazza centrale di
Praga, dinanzi a una folla straripante nella centralissima piazza Hradcani. Si
impegna a ridurre degli arsenali nucleari statunitensi e il ruolo di
questo tipo di armi nella strategia di sicurezza
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VISITA A PRAGA La nuova sfida di Barack Obama: "Un mondo senza armi
nucleari" Il presidente Usa la lancia dalla piazza centrale di Praga,
dinanzi a una folla straripante nella centralissima piazza Hradcani. Si impegna
a ridurre degli arsenali nucleari statunitensi e il ruolo di questo tipo di
armi nella strategia di sicurezza Praga, 5 aprile 2009 - "LAmerica si impegna a cercare la
pace e la sicurezza di un mondo senza armi nucleari». Con un discorso storico
dinanzi a decine di migliaia di persone raccolte a piazza Hradcanska, nel castello di Praga, il presidente Usa ha lanciato la
sua ambiziosa iniziativa per arrivare a un mondo futuro senza armi nucleari.
Obama ha riconosciuto che non sarà facile e che forse non riuscirà a vedere il
traguardo durante la sua vita («Non sono così naif da pensare che questo
obiettivo si possa raggiungere rapidamente, e forze neanche nel corso della mia
vita»), ma ha detto di volere un mondo senza armi nucleari, che includa gli Usa
nel Trattato di Proibizione Totale dei Test Nucleari e un vertice contro la
proliferazione. «Alcuni sostengono che la diffusione di questo tipo di armi non
possa essere fermato: ebbene questo fatalismo è un avversario esiziale». «Come
unica potenza nucleare ad aver usato unarma atomica, gli Stati Uniti hanno la responsabilità morale di agire: e così io oggi affermo
chiaramente e con convinzione limpegno
dellAmerica e il suo desiderio di cercare la pace e la sicurezza di un
mondo senza armi nucleari». «Lesistenza di migliaia di armi nucleari è il
lascito più pericoloso della Guerra
fredda», ha detto il presidente Usa, secondo il quale, nonostante questo
periodo della storia si sia ormai concluso, «il rischio di un attacco nucleare
è aumentato» e sempre più Paesi possono contare su armi atomiche e continuano i
test nucleari. Un pericolo reso manifesto dal lancio avvenuto proprio oggi da
parte della Corea del Nord di quello che sembra un missile a lunga gittata.
«Questa provocazione sottolinea la necessità dellazione, non solo oggi pomeriggio al
Consiglio di Sicurezza dellOnu, ma nella nostra determinazione
di bloccare la diffusione di queste armi», ha detto Obama «Le regole devono
essere rispettate, le violazioni punite, le parole devono significare qualche
cosa». Obama -che è stato svegliato in piena notte per essere informato della sfida sferrata dal regime di Pyongyang- ha
dedicato un passaggio particolare del suo discorso allincidente, dicendo che Pyongyang
«ha violato le regole», che «deve capire che il cammino verso il rispetto
internazionale non si raggiunge mediante le minacce» e che
occorre cercare di convincere la Corea del Nord a «cambiare il suo corso».
Quanto a Teheran, il presidente Usa ha detto che «fino a quando rimarrà la
minaccia nucleare iraniana, gli Stati Uniti andranno avanti nel progetto dello
scudo anti-missile». Ma Obama ha anche rimarcato che «se la minaccia nucleare
iraniana sarà eliminata, avremo una base più forte per la sicurezza, e la
spinta propulsiva per la costruzione di un sistema missilistico in Europa verrà
meno». Liniziativa esposta si basa su tre pilastri: ridurre e in futuro eliminare
gli arsenali nucleari, fermare la proliferazione di armi nucleari nei Paesi e
impedire che i terroristi si approprino di armi o materiale nucleare. Tra le
altre misure, il presidente si è impegnato a fare in modo che il suo Paese
firmi, e il Senato ratifichi, il Trattato di Proibizione Totale dei Test
nucleari, che già 148 Paesi hanno sottoscritto, ma che entrerà in vigore solo
se lo sottoscrivono Usa, Cina, India, Indonesia, Pakistan, Israele, Egitto e
Corea del Nord. Obama si è impegnato anche a negoziare «un nuovo trattato
internazionale che ponga fine in maniera verificabile alla produzione di
materiale fissile destinato alle armi nucleari» e a convocare un vertice
internazionale che affronti proprio lo stop alla proliferazione. Mel suo
discorso il presidente Usa ha infine esortato ad aumentare i fondi per
rafforzare il regime delle ispezioni internazionali e meccanismi più fermi per
dissuadere i Paesi che violino gli accordi internazionali contro la
proliferazione nucleare. Ampiamente rivolto alla proliferazione delle armi
nucleari, il discorso ha dedicato un passaggio anche al clima: «Ora è giunto il
momento di cambiare il modo in cui usiamo lenergia», ha detto il presidente
Usa. «Insieme dobbiamo affrontare il
cambiamento climatico mettendo fine alla dipendenza dai combustibili fossili,
derivando lenergia
da fonti come il vento e il sole; e dobbiamo fare appello a tutte le nazioni
perchè facciano la loro parte». «E io vi assicuro che in questo sforzo globale gli Stati Uniti ora sono pronti a mettersi in
testa». fonte agi FOTOGALLERY La visita del presidente Usa a Praga - Strasburgo
a ferro e fuoco - Obama a Strasburgo - Londra invasa dai manifestantiIL VERTICE
NATO Rasmussen segretario Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico:
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filmano l'agonia col telefonino (66 commenti) Anche Karzai si arrende ai
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commenti) Mister Prezzi: "Modena è fra le città più care d'Italia" (9
commenti) 12:40:03 - no figurati...fai bene a pensare come credi...pero io nn
ci posso fare molto...a me è parso troppo c[...] Disastro Federer, Novak
ringrazia12:34:08 - Curioso...Sharapova del futuro. La sharapova ha solo 2 anni
in piu. A me piace molto la azarenka...g[...] La prima di Victoria12:11:56 -
Senza ricorrere alla teologia, io dico soltanto che Roger Federer è il tocco di
magia che rende il t[...] Il più brutto Roger di sempre11:41:57 - L'Azarenka è
la Sharapova del futuro, destinata a sostituirla, meno "glamour" e
forse più umile dell[...] La prima di Victoria11:31:03 - @Massimo: ahahah
geniale, Claudio ha detto che è il Dio del Tennis, mica che è Dio. Ma in questo
for[...] Il più brutto Roger di sempre11:24:13 - L'Azarenka è la Sharapova del
futuro, destinata a sostituirla, meno "glamour" e forse più umile
dell[...] La prima di Victoria11:12:50 - @ Carissimo Mario,io ti contesto
questa tua affermazione è surreale dai..e te lo già spiegata nel mi[...]
Disastro Federer, Novak ringrazia Taglio dello stipendio dei parlamentari: è
una priorità?Campionato 'spezzatino' per la tv: cosa ne pensi?Crisi economica,
Della Valle propone di dimezzare gli stipendi dei calciatoriStadi senza polizia
e senza barriere, sei d'accordo?Donne fannullone al lavoro, ha ragione
Brunetta?Fecondazione, giusto lo stop della Consulta alla legge 40?Sei
soddisfatto della tua banca?L'Italia ha pareggiato con l'Eire per colpa
dell'arbitro o dei cambi effettuati da Lippi?Chi è la politica più
sexy?Premiata-Scavolini: chi vincerà il derby?Crisi, giusto
bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della
crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una
panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat? La foto del
giorno Antifurto In tempo di crisi bisogna proteggere con ogni mezzo lecito i
propri beni. Ecco l'idea di un automobilista, sicuramente economica ma
sarà altrettanto sicura?! RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001
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La nomina del primo ministro danese sarà ufficiale a
breve. Intanto in città si sfoga la rabbia dei manifestanti, sorvegliati dal
cielo da sette elicotteri. Strappo al protocollo di Berlusconi: parla al telefono con Erdogan e
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VERTICE NATO Strasburgo, violenti scontri e feriti E' ufficiale: Rasmussen
segretario Nato La nomina del primo ministro danese sarà ufficiale a breve.
Intanto in città si sfoga la rabbia dei manifestanti, sorvegliati dal cielo da
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ringrazia12:34:08 - Curioso...Sharapova del futuro. La sharapova ha solo 2 anni
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magia che rende il t[...] Il più brutto Roger di sempre11:41:57 - L'Azarenka è
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geniale, Claudio ha detto che è il Dio del Tennis, mica che è Dio. Ma in questo
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una priorità?Campionato 'spezzatino' per la tv: cosa ne pensi?Crisi economica,
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( da "Virgilio Notizie" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Roma, 5 apr. (Apcom) - Mara Carfagna? "Ha un volto
lineare e intenso, con lineamenti minuti. Il suo archetipo potrebbe essere
Matilde Serao, la celebre giornalista napoletana, sia per il carattere sia per
la tendenza ad attirare continui attacchi mediatici". Lo psichiatra
Alessandro Meluzzi, ex deputato di Forza Italia, traccia, sul numero di 'Gente'
in edicola da domani, un ritratto psicologico di cinque donne di potere
italiane. Meluzzi descrive Mariastella Gelmini "un tipo alla Maria
Montessori"; Stefania Prestigiacomo, il cui "archetipo è Eleonora
d'Arborea", l'ultima regnante indigena della Sardegna nel Trecento;
Vittoria Brambilla, "dalla concretezza lombarda, anzi lacustre e
prealpina, di chi proviene dal mondo dell'imprenditoria, come la celebre manager
degli anni ottanta Marisa Belliusario". E infine Giorgia Meloni, il
cui archetipo è Giovanna d'Arco "anche se grazie a Berlusconi non è caduta
prigioniera dell'Inquisizione", dice Meluzzi.
( da "Adnkronos" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Donne e potere, Meloni come Giovanna D'Arco. Carfagna?
Serao Lo psichiatra Alessandro Meluzzi delinea il ritratto psicologico di
cinque donne di potere. Mariastella Gelmini è un tipo alla Maria Montessori,
mentre la Brambilla ricorda la Bellisario per la "concretezza di chi
proviene dal mondo dell'editoria" commenta 0 vota 0 tutte le notizie di
POLITICA ultimo aggiornamento: 05 aprile, ore 13:17
( da "Quotidiano.net" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
La signora stava camminando per strada con i due figli
quando il bimbo, 7 anni, si è allontanato per correre incontro a un amichetto.
A quel punto è intervenuta la 'rapitrice', messa in fuga dalle urla della mamma
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DENUNCIA A GENOVA Madre sventa il sequestro del figlio: "Una donna bionda
voleva rapirlo" La signora stava camminando per strada con i due figli
quando il bimbo, 7 anni, si è allontanato per correre incontro a un amichetto.
A quel punto è intervenuta la 'rapitrice', messa in fuga dalle urla della mamma
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più care d'Italia" (9 commenti) 12:40:03 - no figurati...fai bene a
pensare come credi...pero io nn ci posso fare molto...a me è parso troppo
c[...] Disastro Federer, Novak ringrazia12:34:08 - Curioso...Sharapova del
futuro. La sharapova ha solo 2 anni in piu. A me piace molto la
azarenka...g[...] La prima di Victoria12:11:56 - Senza ricorrere alla teologia,
io dico soltanto che Roger Federer è il tocco di magia che rende il t[...] Il
più brutto Roger di sempre11:41:57 - L'Azarenka è la Sharapova del futuro,
destinata a sostituirla, meno "glamour" e forse più umile dell[...]
La prima di Victoria11:31:03 - @Massimo: ahahah geniale, Claudio ha detto che è
il Dio del Tennis, mica che è Dio. Ma in questo for[...] Il più brutto Roger di
sempre11:24:13 - L'Azarenka è la Sharapova del futuro, destinata a sostituirla,
meno "glamour" e forse più umile dell[...] La prima di
Victoria11:12:50 - @ Carissimo Mario,io ti contesto questa tua affermazione è
surreale dai..e te lo già spiegata nel mi[...] Disastro Federer, Novak
ringrazia Taglio dello stipendio dei parlamentari: è una priorità?Campionato
'spezzatino' per la tv: cosa ne pensi?Crisi economica, Della Valle propone di
dimezzare gli stipendi dei calciatoriStadi senza polizia e senza barriere, sei
d'accordo?Donne fannullone al lavoro, ha ragione Brunetta?Fecondazione, giusto
lo stop della Consulta alla legge 40?Sei soddisfatto della tua banca?L'Italia
ha pareggiato con l'Eire per colpa dell'arbitro o dei cambi effettuati da
Lippi?Chi è la politica più sexy?Premiata-Scavolini: chi vincerà il
derby?Crisi, giusto bloccare i tagli alla scuola previsti
dalla legge Gelmini?La
Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono
i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato
italiano?Sei mai stato adescato in chat? La foto del giorno Antifurto In tempo
di crisi bisogna proteggere con ogni mezzo lecito i propri beni. Ecco
l'idea di un automobilista, sicuramente economica ma sarà altrettanto sicura?!
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( da "Quotidiano.net" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
Migliaia le persone scese in strada al passaggio del
corteo funebre e che applaudivano e lanciavano fiori al passaggio del feretro
della star del reality, morta di cancro al collo dell’utero due settimane fa
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ESEQUIE DELL'EX CATTIVA DEL GF INGLESE Una folla commossa e tanti fiori per
dare l'addio a Jade Goody Migliaia le persone scese in strada al passaggio del
corteo funebre e che applaudivano e lanciavano fiori al passaggio del feretro
della star del reality, morta di cancro al collo dellutero due settimane fa Londra, 4 aprile 2009 - Con unattenzione
mediatica paragonabile -fatte le dovute proporzioni- al funerale di Lady Diana,
Londra ha dato addio a Jade Goody. Migliaia le persone scese in strada al
passaggio del corteo funebre e che applaudivano e lanciavano fiori al passaggio del feretro. La bara bianca, portato da una Rolls-Royce depoca, ha attraversato a passo
duomo i luoghi-simboli della vita della star di reality, morta di cancro
al collo dellutero due settimane fa: da Bermondsey, il sobborgo malfamato
dove Jade era nata, fino alla chiesa delle
esequie, St John the Baptist, a Buckhurst Hill, nellEssex, non lontano dalla sua ultima
casa, passando per il Blue Market, il mercato dove la famiglia aveva un
chiosco. E il funerale è avvenuto esattamente come la sua vita: con un corteggio di reporter e telecamere che hanno seguito le
varie tappe persino in elicottero. Dietro la Rolls del 1932, nove autovetture
portavano ghirlande di fiori che ricordavano alcuni dei sue più famosi svarioni
lessicali, quelli che avevano scatenato polemiche ma che lavevano anche lanciata verso il
successo, E poi ancora una corona a forma di tabloid, unaltra come una
fotocamera, unaltra con il nome di David e Victoria Beckham. Come ogni
altro dettaglio della sua vita venduta al pubblico, Jade aveva pianificato attentamente il suo ultimo viaggio terreno
(per esempio, che il via al corteo fosse dato dal maestro di cerimonia', facendo
uscire dalla gabbia una colomba bianca). E mentre un deputato
liberaldemocratico, Simon Hughes, ha annunciato che consulterà la famiglia per creare un memoriale in ricordo della
ragazza "che ha fatto così tanto bene per sensibilizzare le donne sui
rischi del tumore al collo dellutero",
lagenzia funebre ha annunciato che devolverà il costo delle esequie,
30.000 sterline, al fondo creato dalla
giovane madre per la vita futura dei suo figli. I piccoli, Bobbie e Freddie,
non erano presenti alle esequie, portati in Australia -per volere della
famiglia - dal padre perchè non assistessero allemozionante addio a Jade, morta a 27 anni domenica 22 marzo, giorno della 'festa della Mamma'.
FONTE AGI Il funerale di Jade, star del reality Segnala ad un amico Tuo nome:
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morire assieme al marito terminale (19 commenti) 'Denuncia banche che non fanno
credito' Il Veneto istituisce un numero verde Come vi trattano agli sportelli?
Scriveteci (18 commenti) Mister Prezzi: "Modena è fra le città più care
d'Italia" (9 commenti) 17:47:45 - Secondo me Federer ha urgente bisogno di
allenatore, non può andare avanti così alla cieca, altrimen[...] Roger e la
corazza.16:14:53 - Ma ancora questa storia dei comprimari, riguardatevi gli
slam dei grandi campioni, capitava pure a l[...] Roger e la corazza.14:31:40 -
Ma dai non scherziamo, se la Azarenka è la prossima n. 1 del futuro è meglio
non guardare più il ten[...] La prima di Victoria14:26:48 - Cari amici e tifosi
di Roger come me, la prestazione di oggi è stata imbarazzante, dobbiamo sperare
[...] Disastro Federer, Novak ringrazia14:20:39 - Quest'anno Murray e Djokovic
potrebbero finire no 1 e 2, con Federer ritirato a fine stagione causa [...]
Roger e la corazza.14:19:28 - Mi spiace rovinare questa venerazione continua da
parte dei suoi tifosi... ma il tocco lo aveva McEn[...] Il più brutto Roger di
sempre14:18:23 - Se Federer, che da quando lo seguo mi ANNOIA A MORTE, è un Dio
del Tennis, cos'era John McEnroe? Ma [...] Il più brutto Roger di sempre Di chi
è la colpa del disastro Ferrari?Taglio dello stipendio dei parlamentari: è una
priorità?Campionato 'spezzatino' per la tv: cosa ne pensi?Crisi economica,
Della Valle propone di dimezzare gli stipendi dei calciatoriStadi senza polizia
e senza barriere, sei d'accordo?Donne fannullone al lavoro, ha ragione
Brunetta?Fecondazione, giusto lo stop della Consulta alla legge 40?Sei
soddisfatto della tua banca?L'Italia ha pareggiato con l'Eire per colpa
dell'arbitro o dei cambi effettuati da Lippi?Chi è la politica più
sexy?Premiata-Scavolini: chi vincerà il derby?Crisi, giusto
bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della
crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una
panchina del campionato italiano? La foto del giorno Antifurto In tempo di
crisi bisogna proteggere con ogni mezzo lecito i propri beni. Ecco
l'idea di un automobilista, sicuramente economica ma sarà altrettanto sicura?!
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( da "Mattino, Il (Nazionale)" del
05-04-2009)
Pubblicato anche in: (Mattino,
Il (Benevento))
Argomenti: Scuola
Roma. Irrefrenabile il Berlusconi di questo denso week end
internazionale. «In testa glielo do il tavolo»: il premier da Praga risponde
così alla richiesta di Epifani. Ma è una battuta, una delle tante. Ma in realtà
molta voglia di dialogare non ce l'ha: «Con i sordi non si può parlare e
ragionare». E con i comunisti men che meno: «Hanno detto che erano due milioni
e settecentomila persone ma il ministero degli Interni e la questura ci fanno
sapere che i presenti non raggiungevano quota 200mila». Questo - aggiunge - è
il sistema comunista che ancora vige in Italia tra chi dice «io odio
Berlusconi» o che è il ghigno del male». Insomma, «sono sempre gli stessi, non
c'è niente da fare, con tutte le loro propaggini nelle gazzette italiane». Il
premier non usa mai la parola «flop». Ma nella maggioranza altri lo fanno e
senza nascondere la soddisfazione. Il primo è il ministro per la Funzione
pubblica, Renato Brunetta. Piazza o no è - a suo modo di vedere - «una
scampagnata non fa mai male» e anzi «muove l'economia, autobus, ristoranti,
risorse». Giulio Tremonti evita commenti sui numeri ma in quanto alla
manifestazione la sua ricetta è una sola: «Prima finisce la protesta e inizia
la proposta meglio è, non solo nei fini ma anche nei mezzi». Critico il ministro
del Welfare Maurizio Sacconi: «La manifestazione della Cgil sostenuta - spiega
- dalla ricomposizione di tutta la sinistra politica, da Ferrero a Diliberto,
da Vendola a Franceschini, merita rispetto, anche se è politicamente e
numericamente fallita». «È stato un flop», taglia corto Raffaele Fitto,
ministro per gli Affari regionali: «Oramai non ci crede nessuno all'idea di una
manifestazione nei confronti di un governo che sta facendo molto bene in una
situazione difficile». Mariastella Gelmini non teme le critiche
all'esecutivo: «Ce ne faremo una ragione - sottolinea - non sono i primi e non
saranno gli ultimi». Sui numeri della manifestazione gioca Maurizio Gasparri,
presidente dei sentori del Pdl al Senato: «Sorprende il clamoroso flop della
Cgil attestato dai dati ufficiali eppure il battage era stato notevole».
Critico anche il capogruppo Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto che tiene a
precisare come il governo abbia chiuso un accordo solo con gli altri sindacati
semplicemente perché «la Cgil si è autoesclusa». e.r.
( da "Napoli.com" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola
5/4/2009 Disagio giovanile e scuola di Enrico Maranzana La
questione dei giovani é unemergenza
sociale: il corretto funzionamento della scuola avrebbe potuto arginare
lattuale, allarmante situazione ma, come noto, il sistema scolastico è in
crisi. Questa deriva dal fatto che le indicazioni dal legislatore,
concepite per adeguare la scuola al mondo
contemporaneo, non hanno inciso sullordinaria prassi scolastica. La legge, infatti, pone a
cardine del servizio lo studente e le sue qualità, orientamento che implica la
ristrutturazione delle attività scolastiche. Le norme postulano il superamento della parcellizzazione degli insegnamenti con
il coordinamento degli stessi, orientati verso traguardi formativi/educativi
comuni e condivisi. Le norme che prescrivono lutilizzo strumentale delle
discipline per sviluppare capacità e competenze
sono disattese. Nonostante i reiterati interventi del legislatore degli ultimi
decenni, nulla è cambiato: allinsegnamento
delle singole materie è saldamente ancorato il servizio scolastico, ad esse gli
studenti devono adeguarsi. La documentazione dellanomalia è stata pubblicata il 28/3
allindirizzo http://www.lastampa.it/forum/forum2.asp?IDforum=674 con il
titolo Brunetta/Gelmini: onorate il mandato ricevuto.