HOME

PRIVILEGIA NE IRROGANTO     di  Mauro Novelli         

www.mauronovelli.it

[Vai al sito del CENACOLO DEI COGITANTI]

 

 

DOSSIER “SCUOLA”

 

 

 

TORNA ALL’INDICE MENSILE DEL DOSSIER    

ARCHIVIO GEN. DEL DOSSIER 

TUTTI I DOSSIER


 

 


Report "Scuola"

·                     Indice delle sezioni

·                     Indice degli articoli

·                     Articoli

Indice delle sezioni

Scuola (57)


Indice degli articoli

Sezione principale: Scuola

"I tagli a Medicina sono inaccettabili" ( da "Stampa, La" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: La decisione presa dal ministro Maria Stella Gelmini penalizza in modo pesante l'ateneo: «La notizia è giunta come un fulmine a ciel sereno - commenta il presidente della Provincia, Sergio Vedovato -: la facoltà rappresenta un punto di eccellenza. La scelta è assolutamente inaccettabile e limita, di fatto, Novara a vantaggio dell'Università di Torino.

DIAGRAMMA IBRAHIMOV - MAMEDOV IL NERO MUOVE E VINCE ... ( da "Stampa, La" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Oggi stando ai numeri divulgati nel convegno internazionale «Scacchi un gioco per crescere» organizzato a Torino lo scorso febbraio sono oltre 150.000 i giovani che annualmente seguono i corsi di scacchi, il che non ha mancato di interessare il ministro Gelmini e i suoi collaboratori. DIAGRAMMA IBRAHIMOV - MAMEDOV IL NERO MUOVE E VINCE

Scuola, genitori sul piede di guerra ( da "Gazzetta di Mantova, La" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: si arrangia. A questo si aggiunga che il decreto Gelmini aumenta fino a 30 gli alunni per classe e il metà sono figli di stranieri con difficoltà linguistiche, si capisce che la qualità della scuola è destinata ad un progressivo degrado». (r.b.)

Il ministro apre la Città delle macchine Mariastella Gelmini all'inaugurazione del Museo di Rodengo voluto da Fondazione Micheletti e Fondazione Civiltà Bresciana ( da "Giornale di Brescia" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: sebino e franciacorta Il Musil Un nuovo tassello Il ministro apre la Città delle macchine Mariastella Gelmini all'inaugurazione del Museo di Rodengo voluto da Fondazione Micheletti e Fondazione Civiltà Bresciana TAGLIO DEL NASTRO RODENGO SAIANOErano in tanti ieri mattina a Rodengo all'inaugurazione della sede del Musil, il Museo dell'industria e del lavoro.

GELMINI L'inaugurazione di questo museo è un momento importante per tutta la comu... ( da "Giornale di Brescia" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Giornale di Brescia sezione:sebino e franciacorta HANNO DETTO GELMINI «L'inaugurazione di questo museo è un momento importante per tutta la comunità bresciana. Auspico che le scuole lo frequentino, cosicchè possano essere trasmesse ai giovani le radici e l'identità della nostra comunità, fondate su impegno, lavoro e capacità di fare»

( da "Libertà" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: decreto della Gelmini prevede già quasi 2mila posti in meno di insegnanti, cui si aggiungeranno i tagli sul personale ausiliario, tecnico e amministrativo». E' probabile che già nella conferenza di domani i problemi vengano evidenziati anche nella forma più analitica: le liste d'attesa nella scuola dell'infanzia, l'aumento delle pluriclassi nelle piccole scuole sia primarie che medie,

e l'onda sceglie il blitz "selvaggio" scarpe contro il ministero della gelmini - laura mari ( da "Repubblica, La" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: scarpe contro il ministero della Gelmini Al Campidoglio lo striscione degli studenti: no al protocollo per i cortei in città LAURA MARI Una partecipazione anomala. Selvaggia. Ma, soprattutto, autonoma. Imprevedibile, ma estremamente organizzata. Al punto di arrivare al Circo Massimo, dopo lanci di scarpe, fumogeni e blocchi del traffico,

attività antisindacale i giudici contro battel ( da "Nuova Venezia, La" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Pubblica Istruzione e Università Maria Stella Gelmini ha quindi nominato un commissario per sostituirlo e cercare di riportare un po' di serenità all'interno del «Benedetto Marcello». Il commissario si è recentemente insediato, ed è l'avvocato Stefano Vinti, del Foro di Roma che ha rivestito numerose volte il ruolo di arbitro o di presidente di collegi arbitrali in appalti pubblici.

sei nuove aule per la scuola media ( da "Mattino di Padova, Il" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: previsto dalla riforma Gelmini approvata dal governo per il momento mette in discussione la prosecuzione del servizio mensa - dichiara il sindaco di Cadoneghe, Mirco Gastaldon -. Dovremo attendere le nomine degli insegnanti previste per fine mese per sapere se i nostri istituti avranno o meno il tempo lungo e quindi la mensa».

Ritorno al passato ( da "Tempo, Il" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: contro la Gelmini, qualcosa contro Brunetta. Ma soprattutto lui, Silvio. Il mostro. Il cattivo. Quello che l'Italia va a rotoli e lui se la ride. Lo sporco. E naturalmente anche il fascista. Eccola lì, l'accusa che non si sentiva più. Aridaje. Lo dice l'operaio di Pomigliano in cassa integrazione quando accusa la polizia del governo fascista che li ha picchiati mentre protestavano;

scuola, a rischio anche i prof di ruolo - bianca de fazio ( da "Repubblica, La" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: elementari rientrano nei tagli previsti dalla Gelmini Potrebbero non essere confermati i più giovani Diminuiranno i docenti di Lettere BIANCA DE FAZIO Non solo i precari. A finire sotto la scure della Gelmini, che per il prossimo anno ha previsto di tagliare ben 6.180 cattedre nelle scuole della Campania, sono anche gli insegnanti già di ruolo, quelli con contratto a tempo indeterminato.

professori senza titolo nelle scuole private la gelmini: sanzioni per chi viola le regole ( da "Repubblica, La" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Pagina I - Milano ANDREA MONTANARI A PAGINA IX Il ministro conferma l´indagine sulle paritarie "Stiamo verificando, niente allarmismi" Professori senza titolo nelle scuole private La Gelmini: sanzioni per chi viola le regole SEGUE A PAGINA IX

inchiesta sulle scuole private gelmini: puniremo chi sbaglia - andrea montanari ( da "Repubblica, La" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Pagina IX - Milano Inchiesta sulle scuole private Gelmini: puniremo chi sbaglia Il ministro dell´Istruzione "Le regole valgono per tutti, paritari o pubblici. Attendo i risultati dell´indagine" ANDREA MONTANARI «Le regole nella scuola valgono per tutti. L´istruzione statale o paritaria sono comunque un´istituzione pubblica.

scure della gelmini su medicina ( da "Messaggero Veneto, Il" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: la Regione prema su Roma Scure della Gelmini su Medicina La riforma taglia 12 dei 29 corsi di specializzazione in Friuli IL SERVIZIO IN CRONACA UDINE. Il ministro Gelmini taglia le scuole di specializzazione a Medicina. Udine dei 29 corsi attivati ne perde 12, tanti sono quelli privi dei requisiti per rimanere autonomi.

Maturità, chi sarà ammesso e chi no ( da "Provincia Pavese, La" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: e lo stesso ministro Gelmini un paio di settimane fa, confermava che anche una sola insufficienza, impedirebbe l'ammissibilità alla prova. Ora a parte che non mi sembra giusto cambiare le regole a «partita iniziata», vorrei sollecitare quel chiarimento a chi di competenza, affinchè gli studenti e le loro famiglie sappiano come stanno le cose.

se gli studenti di un liceo ridanno fiato alla speranza - ar tondo ( da "Repubblica, La" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: emblema visibile della scuola «tagliata» a targata Gelmini/Berlusconi. I ragazzi e le ragazze del liceo Colombo meritano più rispetto e una sede dignitosa. Nell´opinione del 22 marzo 2009, non ho avuto remore a dare atto e gloria all´Amministrazione comunale che ha trovato fondi ulteriori per il terzo settore.

Gelmini: abolire il valore legale del titolo di studio ( da "Arena, L'" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Dichiarazione forte a Castenedolo Gelmini: abolire il valore legale del titolo di studio «Serve più competizione» Cacciari: «Sì, aboliamolo» BRESCIA Il ministro della Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini si è detta «d'accordo con Massimo Cacciari sull'abolizione del valore legale del titolo di studio».

Berlusconi: un tavolo? Glielo do in testa con i sordi non parlo Il premier: sui numeri il solito sistema comunista Sacconi e Gasparri vedono un flop, Cicchitto no: La Cigl è a capo ( da "Unita, L'" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: non sono i primi e non saranno gli ultimi», taglia corto il ministro dell'Istruzione Gelmini. Mentre Giulio Tremonti, da Praga, è più diplomatico: «Mi aspetto dalle forze sociali proposte giuste non solo nel fine, ma anche nel mezzo. Prima finisce la protesta e inizia la proposta meglio è». Fair play da Gianfranco Rotondi e Sandro Bondi.

Scarpe, slogan, striscioni sfilano ironia e battute ( da "Unita, L'" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: slogan, striscioni sfilano ironia e battute Scarpe contro la Gelmini Circa 150 studenti dell'Onda sono partiti dalla Sapienza, hanno raggiunto la Stazione Tiburtina al grido di «Noi la crisi non la paghiamo», in treno sono arrivati a Trastevere: obiettivo il ministero dell'Istruzione in viale Trastevere.

ventimila dalla puglia per il corteo della cgil - francesca russi ( da "Repubblica, La" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: In autunno ha contestato la Gelmini insieme ai compagni di scuola, adesso scende in piazza con i pensionati. "Potrebbero essere i miei nonni", scherza, ma poi si fa subito serio "loro almeno ce l´hanno una pensione, chissà invece che ne sarà di noi". In mezzo ci sono i precari, venti, trenta, anche quarant´anni, quelli che non sanno come fare già alla terza settimana del mese.

È "inglese-mania": posti a rischio per i docenti delle altre lingue ( da "Messaggero Veneto, Il" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: La riforma dei curricoli del ministro dell'Istruzione Gelmini, crea la gerarchia delle lingue in cattedra. Domani alle 17.30 si terrà un'assemblea tematica nella sede dei sindacati. «Il guaio cresce per 46 posti di supplenza annuale (in organico di fatto) di spagnolo, francese e tedesco:che potrebbero sparire - ha detto il sindacalista Dall'Agnese -.

Da un commerciante era arrivato l'allarme: c'era un giro strano di ragazzi attorno ad un muro in galleria Tirrena ( da "Adige, L'" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: la polizia ha verificato che non preparassero qualche «sorpresa» per la presenza annunciata del ministro Gelmini ad un convegno a Trento (ma il ministro non è mai arrivata in città). Nulla di tutto ciò, come è stato scoperto poco dopo grazie all'arrivo dei vigili del fuoco che hanno spostato alcuni pannelli che coprivano la parete: dietro, c'era la droga.

no all'agrario accorpato ( da "Tirreno, Il" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: per i quali la ministra dell'istruzione Gelmini ha indicato la strada dell'accorpamento. Uno è la media Giusti Gramsci di Monsummano, il cui destino di separazione in due diverse scuole da appaiare a due differenti comprensivi è ormai segnato. L'altro è l'agrario Anzilotti di Pescia, sul quale ad oggi permane una situazione piuttosto incerta.

La mia vita spericolata di italiano privilegiato ( da "Secolo XIX, Il" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: si sta sbattendo per salvare il salvabile dopo che il duo Gelmini&Tremonti gli ha tagliato del cinquanta per cento il Fondo di finanziamento ordinario - prendo il treno per Genova verso le dieci. Percorrendo le carrozze allagate improvvisamente mi ricordo: è lo stesso Torino-Reggio Calabria che prendevo oltre vent'anni fa, quando lavoravo all'Università di Cosenza.

Il ministro Gelmini inaugura il Musil ( da "Giorno, Il (Bergamo - Brescia)" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: 6 Il ministro Gelmini inaugura il Musil RODENGO SAIANO RODENGO SAIANO «FORSE PIÙ CHE TANTI laureati in Scienze della formazione servono giovani capaci di manualità, serve una preparazione professionale per l'occupazione». Ne è convinta Mariastella Gelmini, ministro della Pubblica istruzione e dell'Università, che ieri ha tagliato il nastro della terza sede decentrata del Musil,

PERUGIA IL CASO si è chiuso come ... ( da "Nazione, La (Umbria)" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Scoppiata al termine delle proteste per i tagli della Gelmini. Sull'Onda perugina l'Udu-Sinistra universitaria: «Sostenere il ricambio generazionale ribadisce Leonardo Esposito, coordinatore dell'associazione che si è battuta contro le università private e le baronie' è importante perché è un fattore che incide anche sulla qualità della didattica.

Scuola, la Lega fa tappa a Camerata Picena ( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: hanno affrontato la tematica della riforma Gelmini' dall'ottica della maggioranza di Governo, «allo scopo spiegano gli organizzatori di portare a conoscenza dei cittadini le reali innovazioni previste nella riforma e rispondere alle critiche ideologiche e settarie che fino ad ora ne hanno distorto i contenuti e creato confusione nelle famiglie e negli operatori».

DATE I A UN DOMATORE CARRARESE ( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Niente di nuovo sotto il cielo delle lottizzazioni. Sicchè anche Mazzucchelli a meno che il sole da domani non cominci a tramontare a levante è out. C'è poi chi tira per la giacca il ministro Bondi (anche se la nomina spetta alla Gelmini)... SEGUE A PAGINA

( da "Eco di Bergamo, L'" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: scarpe anti Gelmini» contro il ministero dell'Istruzione. Silvio: il tavolo? In testa glielo do Critica, sia verso la manifestazione ma soprattutto verso il sindacato di Epifani, la maggioranza. Un tavolo con la Cgil è possibile ed auspicabile, ma a giudicare dalla piazza sembra che «il sistema comunista» viga ancora in Italia,

Riforma, 70 insegnati rischiano la mobilità ( da "Resto del Carlino, Il (Ravenna)" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: La stima degli effetti della riforma Gelmini arriva da Edera Fusconi, segretaria provinciale della Uil scuola di Ravenna. «Per le scuole dell'Emilia Romagna spiega è previsto un taglio di 416 posti per la primaria, 793 per la secondaria di primo grado e 427 per la secondaria di secondo grado.

Podestà: nella mia Provincia largo ai giovani ( da "Giorno, Il (Milano)" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: il ministro Mariastella Gelmini, l'azzurro Bruno Dapei o l'aennino Carlo Fidanza) di ancora verdi negli anni ma con già alle spalle una notevole esperienza amministrativa i convenuti lo vedevano, del resto, con i loro occhi sul palco dei relatori. MORALE? Podestà, che ha concluso con il suo intervento il convegno «La sfida dei giovani per il buongoverno della Lombardia»

Gli ex alunni premiano la loro maestra ( da "Nuova Ferrara, La" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: dare un tocco di ufficialità alla cerimonia Bregoli ha pure inviato una lunga lettera al ministro dell'istruzione Mariastella Gelmini, sperando in una risposta da leggere agli ex compagni, purtroppo mai arrivata. Ma neppure la pioggia ha rovinato il pranzo dei 16 ex compagni delle elementari di Corlo che si sono ritrovati puntuali in tarda mattinata per i saluti e le foto di rito.

La scuola non si può aprire ( da "Nuova Ferrara, La" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini ce lo impedisce La replica ai consultori di Buonacompra E anche l'ipotesi di bimbi da Casumaro non è percorribile BUONACOMPRA. L'osservanza della "legge Gelmini", che prevede un numero minimo di 50 iscritti per mantenere aperto un plesso dal prossimo anno scolastico 2009-2010, è l'ostacolo insormontabile che decreta la temporanea chiusura delle scuole elementari del paese.

Guccini, Mameli e le scarpe anti-Gelmini ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Primo Piano Pagina 102 il colore Guccini, Mameli e le scarpe anti-Gelmini Il colore --> ROMA Ad accogliere i manifestanti al Circo Massimo c'erano le note de ?La locomotiva? di Francesco Guccini, l'Inno di Mameli, l'Inno alla gioia e poi il folk politico dei Modena City Ramblers, mentre in tanti per le strade intonavano ?

La Gelmini: meglio i tecnici dei laureati in comunicazione ( da "Corriere della Sera" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: 23 Il ministro La Gelmini: meglio i tecnici dei laureati in comunicazione BRESCIA «Forse qualche volta è meglio un tecnico di qualità rispetto a un laureato in scienze della comunicazione». Con queste parole, il ministro della Pubblica Istruzione Maria Stella Gelmini ( sopra), intervenendo all'inaugurazione del Museo dell'industria e del lavoro a Rodengo Saiano,

PODESTÀ ( da "Corriere della Sera" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini. E apre la futura giunta agli under 40. Elogio del premier «è un grande statista» e attacco a Penati: «Siamo stanchi dei suoi annunci, non è serio continuare a illudere la gente, meglio che se ne vada». Concetto ribadito anche dal ministro «supporter»: «Penati ti lascia un disastro, erediti da lui lo stesso pasticcio che ho ricevuto io all'

Al capezzale della scuola ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: davanti al ministro Gelmini, delle problematiche di tutta la scuola sarda e in particolare di quella nuorese, già penalizzata da fenomeni come lo spopolamento e la carenza di sevizi ricreativo-culturali. «Anch'io sono un'insegnante precaria - ha detto l'assessore regionale - ma sul fronte educativo non ho niente da insegnare a voi.

Podestà: più under 40 nella mia giunta ( da "Corriere della Sera" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il ministro Gelmini: «Da Penati erediterai un disastro» Smaltimento rifiuti, via libera ai nuovi termovalorizzatori: «Non saremo come la Napoli del pre-Berlusconi» Parla ai ragazzi, li incita a fargli proposte le trenta migliori saranno pubblicate sul suo sito promette posti in giunta agli under 40 che «avranno il coraggio di cambiare»

Armeni: adesso l'obiettivo è conquistare l'università ( da "Corriere della Sera" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Confortato dagli sguardi del ministro Gelmini, dice: «Vinceremo la battaglia alle elezioni accademiche di maggio. Questa volta corriamo tutti insieme». Tutti chi? «Noi di azione universitaria e i giovani di Forza Italia. Uniti nelle lista della libertà - università in movimento. Abbiamo creato il Pdl anche in ateneo, seguendo l'esempio del presidente Berlusconi»

La fabbrica delle meraviglie ( da "Corriere della Sera" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: assenso ai ministri ed ex ministri seduti accanto a lui (Mariastella Gelmini, Luigi Berlinguer e Sandro Fontana). «Bisogna che i giovani sappiano quali e quante fatiche sia costato, a 5 generazioni di italiani, trasformare il nostro Paese in una società industriale avanzata », aggiunge lo storico Valerio Castronovo, presidente della Fondazione Musil.

Scuola più leggera con i libri on line ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: In questo senso, il ministro Gelmini ha posto dei vincoli più forti al ricambio dei testi scolastici: dal prossimo anno gli insegnanti saranno tenuti a utilizzare il testo scelto, per cinque anni se si parla di scuola primaria, per sei anni se si tratta di scuola secondaria.

( da "Giornale.it, Il" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: mentre il ministro Mariastella Gelmini garantisce che «nelle liste alle amministrative ci saranno giovani e donne come era intendimento del presidente Berlusconi d quando è sceso in politica». Presenza forte di chi, annota il giovane Carlo Fidanza, capogruppo comunale di An, è pronto a «mettersi in gioco», a «battere a tappeto mercati e piazze per Podestà»

le forbici della gelmini su medicina: tagliati 12 corsi di specializzazione ( da "Messaggero Veneto, Il" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ma ora le scuole uniche in regione spariscono LA PROTESTA L'ateneo chiede una modifica Le forbici della Gelmini su Medicina: tagliati 12 corsi di specializzazione di GIACOMINA PELLIZZARI Il ministro Gelmini taglia le scuole di specializzazione a Medicina. Dei 29 corsi attivati Udine ne perde 12. Tanti sono quelli privi dei requisiti per rimanere autonomi.

Le città dormitorio dei bimbi fantasma: nascoste nei tombini di Roma e Milano ( da "Quotidiano.net" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat? La foto del giorno Antifurto In tempo di crisi bisogna proteggere con ogni mezzo lecito i propri beni.

Epifani al governo: "Subito confronto" Berlusconi: "Con i sordi non si parla" ( da "Quotidiano.net" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat? La foto del giorno Antifurto In tempo di crisi bisogna proteggere con ogni mezzo lecito i propri beni.

Due milioni in piazza con la Cgil ( da "Articolo21.com" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Brunetta e Gelmini. Sappiano che chi continuerà a scegliere di fare questo lavoro come ho scelto di farlo io, è perché crede nella scuola pubblica e nel suo quotidiano dovere di «rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana (

Cgil in piazza: subito un tavolo di confronto ( da "Avvenire" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: i più bersagliati sono i ministri Tremonti, Brunetta e Gelmini. Per il resto, la solita parata di Che Guevara e stelle rosse mescolati a volti noti della politica e dello spettacolo. Prima del comizio finale, le esibizioni di attori e cantanti si alternano sul palco agli interventi di cassintegrati, pensionati, extracomunitari, precari.

Nerviano, per salvare il centro anticancro in campo le istituzioni ( da "Avvenire" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Maria Stella Gelmini, che dovrebbe aver reperito una parte dei fondi per la salvezza. Anche il governatore lombardo Roberto Formigoni è intenzionato a fare la sua parte. «Sto lavorando da diverso tempo e sottotraccia fa sapere il governatore lombardo perchè la situazione è molto delicata, ma la Regione Lombardia e anch'io personalmente abbiamo preso contatti a 360 gradi,

La nuova sfida di Barack Obama: "Un mondo senza armi nucleari" ( da "Quotidiano.net" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat? La foto del giorno Antifurto In tempo di crisi bisogna proteggere con ogni mezzo lecito i propri beni.

Strasburgo, violenti scontri e feriti E' ufficiale: Rasmussen segretario Nato ( da "Quotidiano.net" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat? La foto del giorno Antifurto In tempo di crisi bisogna proteggere con ogni mezzo lecito i propri beni.

Governo/ A. Meluzzi: Ecco la psicologia delle donne ministro ( da "Virgilio Notizie" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Meluzzi descrive Mariastella Gelmini "un tipo alla Maria Montessori"; Stefania Prestigiacomo, il cui "archetipo è Eleonora d'Arborea", l'ultima regnante indigena della Sardegna nel Trecento; Vittoria Brambilla, "dalla concretezza lombarda, anzi lacustre e prealpina, di chi proviene dal mondo dell'imprenditoria, come la celebre manager degli anni ottanta Marisa Belliusario"

Donne e potere, Meloni come Giovanna D'Arco. Carfagna? Serao ( da "Adnkronos" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini è un tipo alla Maria Montessori, mentre la Brambilla ricorda la Bellisario per la "concretezza di chi proviene dal mondo dell'editoria" commenta 0 vota 0 tutte le notizie di POLITICA ultimo aggiornamento: 05 aprile, ore 13:17

Madre sventa il sequestro del figlio: "Una donna bionda voleva rapirlo" ( da "Quotidiano.net" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat? La foto del giorno Antifurto In tempo di crisi bisogna proteggere con ogni mezzo lecito i propri beni.

Una folla commossa e tanti fiori per dare l'addio a Jade Goody ( da "Quotidiano.net" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano? La foto del giorno Antifurto In tempo di crisi bisogna proteggere con ogni mezzo lecito i propri beni.

ROMA. IRREFRENABILE IL BERLUSCONI DI QUESTO DENSO WEEK END INTERNAZIONALE. IN TESTA GLIELO DO ... ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 05-04-2009) + 1 altra fonte
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini non teme le critiche all'esecutivo: «Ce ne faremo una ragione - sottolinea - non sono i primi e non saranno gli ultimi». Sui numeri della manifestazione gioca Maurizio Gasparri, presidente dei sentori del Pdl al Senato: «Sorprende il clamoroso flop della Cgil attestato dai dati ufficiali eppure il battage era stato notevole»

Disagio giovanile e scuola ( da "Napoli.com" del 05-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: insegnamento delle singole materie è saldamente ancorato il servizio scolastico, ad esse gli studenti devono adeguarsi. La documentazione dell?anomalia è stata pubblicata il 28/3 all?indirizzo http://www.lastampa.it/forum/forum2.asp?IDforum=674 con il titolo ?Brunetta/Gelmini: onorate il mandato ricevuto?.


Articoli

"I tagli a Medicina sono inaccettabili" (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 05-04-2009)

Argomenti: Scuola

UNIVERSITA'.INTERVIENE LA POLITICA "I tagli a Medicina sono inaccettabili" Solidarietà e promessa di impegno: la politica interviene sul pesante ridimensionamento delle Scuole di specializzazione della facoltà di Medicina. Otto perderanno l'autonomia e delle dieci promesse ne viene istituita soltanto una. La decisione presa dal ministro Maria Stella Gelmini penalizza in modo pesante l'ateneo: «La notizia è giunta come un fulmine a ciel sereno - commenta il presidente della Provincia, Sergio Vedovato -: la facoltà rappresenta un punto di eccellenza. La scelta è assolutamente inaccettabile e limita, di fatto, Novara a vantaggio dell'Università di Torino. Voglio quindi esprimere il mio rammarico e la solidarietà al rettore Paolo Garbarino, al preside di Medicina, Giovanni Vacca, ma soprattutto ai giovani medici novaresi specializzandi che si trovano all'improvviso in una situazione di gravissima difficoltà». Anche i deputati della maggioranza di Governo sono intervenuti. Roberto Cota, della Lega Nord: «Capisco la razionalizzazione, ma non la penalizzazione che colpisce solamente l'Università di Novara. Nei prossimi giorni approfondirò l'argomento e ne parlerò con il ministro Gelmini». Gaetano Nastri, deputato di Forza Italia, commenta: «Si torna indietro di quindici anni e questa è la dimostrazione che siamo dinanzi alla conferma della debolezza del sistema tripolare di questa Università, che, oggi più che mai, mostra di essere sempre stata considerata, dal mondo universitario, una dependance di Torino». E aggiunge: «Sarà mia premura contatto con il ministro Gelmini per ottenere una possibile correzione di questo provvedimento». Domani a Torino Garbarino e Vacca incontreranno i loro omologhi dell'università a cui solleciteranno il mantenimento dei posti già esistenti a Novara lo scorso anno.

Torna all'inizio


DIAGRAMMA IBRAHIMOV - MAMEDOV IL NERO MUOVE E VINCE ... (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 05-04-2009)

Argomenti: Scuola

Scacchi \Tra una ventina di giorni ricorre il primo anniversario della scomparsa di Nicola Palladino, grande presidente della Federscacchi. Dal punto di vista tecnico è rimasto nella memoria per l'organizzazione del Mondiale 1981 a Merano e dei grandi tornei (precursori degli attuali «super tornei») di Milano 1975 e Torino 1982. La Scacchistica Milanese lo ricorderà con un torneo che inizia tra qualche giorno (www.scacchisticamilanese.it). Tra gli altri meriti di Palladino l'aver riportato la Federazione nell'ambito del Coni e aver fatto introdurre l'insegnamento degli scacchi nella scuola. Oggi stando ai numeri divulgati nel convegno internazionale «Scacchi un gioco per crescere» organizzato a Torino lo scorso febbraio sono oltre 150.000 i giovani che annualmente seguono i corsi di scacchi, il che non ha mancato di interessare il ministro Gelmini e i suoi collaboratori. DIAGRAMMA IBRAHIMOV - MAMEDOV IL NERO MUOVE E VINCE

Torna all'inizio


Scuola, genitori sul piede di guerra (sezione: Scuola)

( da "Gazzetta di Mantova, La" del 05-04-2009)

Argomenti: Scuola

POGGIO RUSCO Scuola, genitori sul piede di guerra Partecipata l'assemblea sul tempo pieno e il maestro unico POGGIO RUSCO. Ha preso il via la battaglia per il tempo pieno e contro il ritorno al maestro unico nella scuola elementare. L'assemblea convocata ieri al circolo Anspi da un gruppo di genitori e insegnanti ha deciso di inviare a tutte le istituzioni e a tutte le famiglie poggesi un documento di critica e riflessione sulle novità introdotte dai provvedimenti del governo Berlusconi e sulle conseguenze che ricadranno sulla scuola di Poggio con il venir meno delle compresenze dei docenti. Sarà inoltre inviato un appello ad associazioni, istituzioni e operatori che negli anni hanno offerto opportunità culturali alla scuola. Infine, sarà organizzata un'assemblea pubblica per coinvolgere tutti cittadini. «La nostra scuola è un patrimonio di tutti - ha detto Giovanni Barotto, tra i genitori promotori dell'incontro - è un dovere difenderla perché funziona, è al passo con i tempi, è capace di far crescere i nostri figli. Tempo pieno e modulo non sono solo una risposta alle esigenze di tante famiglie ma consentono il rispetto dei tempi di apprendimento di tutti i bambini, anche quelli con difficoltà. La compresenza è uno degli architravi su cui si regge la qualità del modello pedagogico che noi vogliamo mantenere». Riprende dunque la battaglia del tempo pieno condotta nel 2007, ma questa volta non solo per chiedere che sia garantito il tempo pieno ai genitori delle classi prime che lo hanno chiesto ma anche contro il blocco delle 'compresenze' degli insegnanti. «Il maestro unico significherà la fine delle gite culturali e delle uscite didattiche, la fine degli interventi sui bambini in difficoltà, la fine delle attività di laboratorio come informatica o teatro. La classe con un solo maestro non potrà nemmeno andare in biblioteca, i bambini non usciranno più dall'aula». Alle voci dei genitori si sono accompagnate ieri quelle delle insegnanti. «Lo Stato risparmia persino sui bambini con difficoltà di apprendimento: perché un bambino abbia diritto all'insegnante di sostegno dev'essere minorato psichico, altrimenti.. si arrangia. A questo si aggiunga che il decreto Gelmini aumenta fino a 30 gli alunni per classe e il metà sono figli di stranieri con difficoltà linguistiche, si capisce che la qualità della scuola è destinata ad un progressivo degrado». (r.b.)

Torna all'inizio


Il ministro apre la Città delle macchine Mariastella Gelmini all'inaugurazione del Museo di Rodengo voluto da Fondazione Micheletti e Fondazione Civiltà Bresciana (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 05-04-2009)

Argomenti: Scuola

Edizione: 05/04/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:sebino e franciacorta Il Musil Un nuovo tassello Il ministro apre la Città delle macchine Mariastella Gelmini all'inaugurazione del Museo di Rodengo voluto da Fondazione Micheletti e Fondazione Civiltà Bresciana TAGLIO DEL NASTRO RODENGO SAIANOErano in tanti ieri mattina a Rodengo all'inaugurazione della sede del Musil, il Museo dell'industria e del lavoro. Centinaia tra autorità, cittadini, uomini politici, rappresentanti delle istituzioni culturali, la banda municipale, giornalisti, fotografi. A tutti questi, più o meno abituali frequentatori di tagli del nastro e cerimonie consimili, andavano aggiunte altre migliaia di persone, lavoratori e imprenditori che hanno scritto un pezzo della storia di Brescia e dell'Italia: tutti idealmente presenti e concretamente rappresentati in quei 4.000 metri quadrati della «Città delle Macchine». Quattromila metri quadrati Là dentro ci sono possenti telai, complesse macchine e piccoli marchingegni, filmati, fotografie e documenti sonori. Migliaia di reperti che raccontano il processo di industrializzazione della nostra provincia e dell'Italia e che si offrono ora ai visitatori, agli studiosi e soprattutto alle giovani generazioni. A tagliare il nastro tricolore della nuova sede museale è stata Mariastella Gelmini, ministro della Pubblica istruzione: «Questo è un buon esempio di sinergia tra le istituzioni e con il privato, di servizio alla cittadinanza. Auspico che il museo sia vissuto, soprattutto dai giovani, che qui potranno conoscere le nostre radici fatte di impegno, determinazione, capacità di scommettere, di fare, di guardare avanti. Tutti valori fondamentali in questo momento di crisi economica, dal quale il nostro Paese può uscire. Ed anche il mondo della scuola deve fare la sua parte: per questo ci stiamo muovendo nella direzione di valorizzare l'istruzione tecnica e professionale, collegando sempre più l'offerta formativa ed il mondo del lavoro». Il compito di introdurre la mattinata, coordinata da Sandro Fontana, presidente della Fondazione Micheletti, è toccato al sindaco di Rodengo Saiano, Ezio Zorzi, che ha ricordato la genesi del Musil, passato «dall'idea originaria di Gino Micheletti, da un minuzioso lavoro di ricerca, dalla sinergia tra gli enti sottoscrittori dell'Accordo di programma del marzo 2005 (Regione, Provincia, Comuni di Brescia, Cedegolo e Rodengo Saiano, Comunità montana di Valle Camonica, Università degli Studi di Brescia, Asm poi A2A, Fondazione civiltà bresciana e Fondazione Luigi Micheletti), dalla collaborazione con l'Outlet Village Franciacorta proprietario dell'immobile in cui è sorto il museo». Il presidente della Provincia Alberto Cavalli ha parlato della soddisfazione di vedere quasi compiuto (manca ancora la sede principale, da ricavare nell'ex Comparto Milano a Brescia) «un progetto formidabile, coltivato dagli inizi degli Anni '80 e via via sempre più definito, dedicato alla stagione dell'industrializzazione. Ora abbiamo a disposizione non aride collezioni, ma strumenti vivi, un autentico patrimonio della collettività. Brescia in questa fase di crisi economica necessita di fiducia, innovazione, lavoro: e come non ritrovare la fiducia da questa storia qui rappresentata». Modernizzazione e lavoro Dopo gli interventi politici, mentre mons. Fappani preferiva restare come suo costume in disparte, il presidente della Fondazione Musil Valerio Castronovo ha spiegato il perché della localizzazione del museo: «Brescia col suo tessuto industriale polivalente e la sua collocazione geografica è sede ideale ed emblematica per fare memoria delle leve fondamentali della modernizzazione del nostro Paese, ossia le fabbriche ed il lavoro, l'impegno tenace di cinque generazioni di lavoratori. E poi qui abbiamo potuto contare su due giacimenti culturali e due uomini come Luigi Micheletti e mons. Fappani». Luigi Berlinguer, ex ministro e presidente del Gruppo di lavoro interministeriale per lo sviluppo della cultura scientifica e tecnologica, ha fornito la chiave di lettura culturale dell'operazione Musil: «La storia è cultura, la produzione del passato non si può rottamare. Ancora oggi nel nostro Paese la scienza non viene considerata cultura universale. Ma qualcosa sta cambiando, ci sono in Italia 600 musei della scienza: bisogna investire e fare sistema, creando una rete dei musei scientifici». Alessandro Carini Nelle immagini di Eden, l'inaugurazione di ieri mattina della Città delle Macchine a Rodengo Saiano. Il Museo si trova nel Franciacorta Outlet Village. Il nastro è stato tagliato dal ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, che aveva al suo fianco (da sinistra) Valerio Castronovo (presidente della Fondazione Musil), Alberto Cavalli (presidente della Provincia), il sindaco di Rodengo, Ezio Zorzi. Sopra, alcune macchine dell'industria cinematografica. A Rodengo c'è una delle più grandi raccolte del genere non solo in Italia

Torna all'inizio


GELMINI L'inaugurazione di questo museo è un momento importante per tutta la comu... (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 05-04-2009)

Argomenti: Scuola

Edizione: 05/04/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:sebino e franciacorta HANNO DETTO GELMINI «L'inaugurazione di questo museo è un momento importante per tutta la comunità bresciana. Auspico che le scuole lo frequentino, cosicchè possano essere trasmesse ai giovani le radici e l'identità della nostra comunità, fondate su impegno, lavoro e capacità di fare»

Torna all'inizio


(sezione: Scuola)

( da "Libertà" del 05-04-2009)

Argomenti: Scuola

«Docenti e tagli, sarà "guerra" col ministero» Tribi (Provincia): situazione di grande difficoltà Più studenti a settembre rispetto all'anno scolastico in corso ma meno docenti. Quasi 600 in più sui banchi (dalle elementari alle superiori) da settembre, ma quanti saranno i docenti in cattedra al momento ancora non si sa, dopo che la circolare ministeriale sugli organici di venerdì sera ha confermato le più nere previsioni sui tagli. E' intanto fissata per domani mattina la Conferenza scolastica provinciale, l'organo di programmazione delle politiche formative del territorio dove sono rappresentate le scuole di ogni ordine e grado, i centri di formazione, le università, i comuni e l'amministrazione scolastica, conferenza presieduta dall'assessore provinciale alla scuola Fernando Tribi. Tribi, anticipando la discussione di domani, non nasconde che «le indiscrezioni, frutto delle prime proiezioni, sono di grande preoccupazione». A fronte di un aumento significativo degli studenti (circa 400 bambini in lista d'attesa per la scuola dell'infanzia), 334 alunni in più alle scuole superiori (saranno 10.896 contro i 10.562 di quest'anno), 130 alle medie (7.114 contro 6.984), oltre 112 alla primaria (11.396 contro 11.284) e di una fortissima richiesta di estensione del tempo scuola (completamenti orari per i più piccoli, nuovo tempo pieno nella primaria, diversificazione di indirizzi e sperimentazioni nelle superiori), i tagli del personale docente si preannunciano infatti di forte entità: «Nell'Emilia Romagna, nero su bianco - sostiene Tribi - il decreto della Gelmini prevede già quasi 2mila posti in meno di insegnanti, cui si aggiungeranno i tagli sul personale ausiliario, tecnico e amministrativo». E' probabile che già nella conferenza di domani i problemi vengano evidenziati anche nella forma più analitica: le liste d'attesa nella scuola dell'infanzia, l'aumento delle pluriclassi nelle piccole scuole sia primarie che medie, la non attivazione della prima classe all'istituto superiore di Bobbio, che avrebbe patito un drastico calo di iscritti, sono solo alcune delle criticità che il sistema territoriale si troverà a dover affrontare. «Sto lavorando ad esaminare, incrociandoli, i dati delle iscrizioni e le norme sugli organici e la situazione che si prospetta è di grande difficoltà - dichiara l'assessore provinciale -. I provvedimenti adottati dal ministro Gelmini venerdì non solo non corrispondono alle legittime aspettative delle famiglie e del territorio, ma minano profondamente la qualità della scuola pubblica e ne compromettono sforzi ed obiettivi. Con il sistema formativo piacentino iniziamo lunedì (domani, ndr.) una discussione che credo, inevitabilmente, si tradurrà in una vertenza con il Ministero per ottenere le risorse professionali adeguate ai bisogni di istruzione espressi dal territorio: è assurdo che di fronte ad un continuo aumento di studenti e di tempo-scuola la risposta sia quella di tagliare il personale scolastico. I contenuti della discussione della conferenza saranno poi portati da me in sede regionale dove mercoledì prossimo sono stati convocati tutti gli assessori alla scuola delle province emiliano-romagnole». Simona Segalini 05/04/2009

Torna all'inizio


e l'onda sceglie il blitz "selvaggio" scarpe contro il ministero della gelmini - laura mari (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 05-04-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina XI - Roma E l´Onda sceglie il blitz "selvaggio" scarpe contro il ministero della Gelmini Al Campidoglio lo striscione degli studenti: no al protocollo per i cortei in città LAURA MARI Una partecipazione anomala. Selvaggia. Ma, soprattutto, autonoma. Imprevedibile, ma estremamente organizzata. Al punto di arrivare al Circo Massimo, dopo lanci di scarpe, fumogeni e blocchi del traffico, proprio mentre sul palco della Cgil sale il leader Guglielmo Epifani e srotolare, davanti a migliaia di manifestanti, uno striscione di dissenso-contestazione con su scritto "Per difendere il diritto di sciopero revoca il protocollo", contro l´accordo sul percorso "obbligato" dei cortei in città. A distanza di una settimana dalla manifestazione anti-G8, il popolo dell´Onda è sceso nuovamente in piazza per aderire alla giornata della Cgil e lo ha fatto alla maniera europea. Con una manif sauvage, una manifestazione selvaggia che a macchia di leopardo ha bloccato la città, proprio come in queste settimane hanno fatto gli universitari francesi e inglesi. Un modo, insomma, per ribadire che davanti ad una crisi globale l´Onda non si ferma e aderisce ad un movimento globale fatto di giovani, studenti e precari in ansia per il loro futuro. Ma la manifestazione di ieri ha rappresentato, ancora una volta, un modo per contestare il protocollo sui cortei firmato all´inizio di marzo dal prefetto Pecoraro, dal sindaco Alemanno e dai sindacati confederali. E così, in una città ancora sonnacchiosa ma già paralizzata dai cinque cortei ufficiali della manifestazione nazionale della Cgil, gli studenti dell´Onda hanno deciso di non rispettare i percorsi prestabiliti e di organizzare blitz a sorpresa. «Scendiamo in piazza - hanno detto gli universitari - perché occorre ripensare completamente una nuova forma di Welfare e di nuovi diritti per tutti, ovvero reddito, casa, cultura e mobilità». Tra fumogeni colorati e slogan contro la crisi, i giovani dell´Onda si sono mossi (in parte a piedi e in parte utilizzando i mezzi pubblici) da piazzale Aldo Moro a viale Trastevere e, davanti ad un Ministero dell´Istruzione presidiato da pochissimi agenti di polizia in tenuta antisommossa, hanno lanciato le scarpe. Un deja-vù che richiama alla mente quanto accaduto sabato scorso davanti al ministero della Funzione Pubblica di Brunetta e analogo a quello del giornalista iracheno che lanciò le scarpe contro il presidente Bush. Ma la giornata dell´Onda non si è fermata alle proteste contro il ministro Gelmini. è proseguita fino al Circo Massimo, dove gli studenti della Sapienza sono arrivati in concomitanza con l´inizio del discorso del segretario della Cgil Guglielmo Epifani e hanno srotolato un lungo striscione giallo con su scritto "Per difendere il diritto di sciopero revoca il protocollo". Poi di nuovo in marcia per un altro blitz selvaggio. Questa volta al Campidoglio. Una lunga corsa dal Circo Massimo a piazza Venezia per esporre, dal terrazzo del Palazzo Senatorio, lo striscione anti-protocollo.

Torna all'inizio


attività antisindacale i giudici contro battel (sezione: Scuola)

( da "Nuova Venezia, La" del 05-04-2009)

Argomenti: Scuola

CONSERVATORIO Attività antisindacale I giudici contro Battel Il direttore del Conservatorio «Benedetto Marcello» Giovanni Umberto Battel censurato per attività sindacale. Lo rende noto, l'Unams, il sindacato Unione artisti che aveva presentato al Giudice del Lavoro del Tribunale di Venezia un ricorso contro il maestro Battel, perché, a giudizio dell'organizzazione sindacale, negli ultimi cinque anni il direttore l'avrebbe esclusa da informazioni e trattative su questioni nevralgiche per la vita del Conservatorio. Ora il Giudice del lavoro Margherita Bortolaso con la sua sentenza avrebbe sanzionato Battel, riconoscendo le ragioni dell'Unams, ordinando a direttore e presidente del Conservatorio di ripristinare le consultazioni sindacali. Nello specifico della sentenza - rende noto l'Unams - si legge che «risultano violati l'obbligo di preventiva informazione e di negoziazione sui compensi per l'attività didattica nonché sui criteri di utilizzazione del fondo d'istituto, cge l'obbligo di negoziazione sulle modalità di attribuzione degli incarichi aggiuntivi ai docenti». A metà aprile il primo confronto tra direttore e Unams per la ciò che riguarda l'attività dell'istituto. Continua a sussistere un'atmosfera tesa nel Conservatorio tra il direttore e il corpo docente, oltre ai sindacati, dopo che nei mesi scorsi si è dimesso anche il presidente del Consiglio di amministrazione dell'istituzione Antonio Paruzzolo. Il ministro della Pubblica Istruzione e Università Maria Stella Gelmini ha quindi nominato un commissario per sostituirlo e cercare di riportare un po' di serenità all'interno del «Benedetto Marcello». Il commissario si è recentemente insediato, ed è l'avvocato Stefano Vinti, del Foro di Roma che ha rivestito numerose volte il ruolo di arbitro o di presidente di collegi arbitrali in appalti pubblici.

Torna all'inizio


sei nuove aule per la scuola media (sezione: Scuola)

( da "Mattino di Padova, Il" del 05-04-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 28 - Provincia Sei nuove aule per la scuola media A giugno il via ai lavori, sospeso l'ampliamento della elementare «Zanon» CADONEGHE. Partiranno fra poco più di due mesi, a metà giugno appena terminato l'anno scolastico, i lavori di ampliamento della scuola media di Cadoneghe, dove troveranno posto sei nuove aule. Sospesi, invece, quelli relativi alla vicina scuola elementare «Zanon», dove era previsto sorgessero gli spazi per la mensa che avrebbe servito sia gli alunni e sia i ragazzi delle medie. «Purtroppo la contrazione del tempo scuola, previsto dalla riforma Gelmini approvata dal governo per il momento mette in discussione la prosecuzione del servizio mensa - dichiara il sindaco di Cadoneghe, Mirco Gastaldon -. Dovremo attendere le nomine degli insegnanti previste per fine mese per sapere se i nostri istituti avranno o meno il tempo lungo e quindi la mensa». Solo dopo si potrà pianificare l'eventuale ampliamento della Zanon, che oltre alle mense prevedeva anche aule, laboratori e gli uffici. Poi una struttura a ponte verrà costruita per collegare i due plessi scolastici. Visto il clima di incertezza, nel frattempo cominciano quindi solo i lavori di ampliamento delle sciole medie, che saranno oggetto di un punto all'ordine del giorno al prossimo consiglio comunale. L'edificio sarà ampliato nella parte laterale che dà sul parcheggio tra le due scuole. Nei due piani troveranno posto complessivamente sei aule. «I nuovi spazi si sono resi necessari per il notevole incremento di iscrizioni alle medie che si è registrato quest'anno - spiega il sindaco Gastaldon - Gli srudenti sono aumentati, infatti, di circa una trentina di unità, suddivisi nei tre anni, passando da 420 a 450 circa. Questo effetto è stato determinato dalle numerose coppie con ragazzi adolescenti che si sono trasferite a Cadoneghe quest'anno. E' necessario pertanto dare subito una risposta all'esigenza della loro frequentazione scolastica». (c.s.)

Torna all'inizio


Ritorno al passato (sezione: Scuola)

( da "Tempo, Il" del 05-04-2009)

Argomenti: Scuola

stampa Nel corteo Tante bandiere rosse e magliette di Che Guevara ma il vero obiettivo resta Silvio. Tutti uniti, da Franceschini e Fidel Castro Ritorno al passato La sinistra riscopre l'antiberlusconismo ... di sfondo da rivista di viaggi come le cartoline d'Italia da Assisi alle colline toscane. No, il sindacato torna a dettare la linea. Con un salto all'indietro di sette anni: il riferimento culturale è la manifestazione del marzo 2002 sempre al Circo Massimo voluta da Cofferati, due giorni dopo l'omicidio di Marco Biagi. Il sindacato detta la linea, il partito esegue. E la linea prescrive unità della sinistra, già Casini è fuori da questo schema: se lo ripigli il Cavaliere. Ecco, Berlusconi. Torna a campeggiare sugli striscioni. Qualcuno contro la Gelmini, qualcosa contro Brunetta. Ma soprattutto lui, Silvio. Il mostro. Il cattivo. Quello che l'Italia va a rotoli e lui se la ride. Lo sporco. E naturalmente anche il fascista. Eccola lì, l'accusa che non si sentiva più. Aridaje. Lo dice l'operaio di Pomigliano in cassa integrazione quando accusa la polizia del governo fascista che li ha picchiati mentre protestavano; protesta che consisteva nel blocco dell'autostrada ma questo non lo si dice. Epifani non lo nomina per tutta la mattinata. Ma un'ora e mezza dopo, sullo stesso palco, gli basta citare «il presidente del Consiglio» perché dalla folla si levi un coro di fischi e annesso coretto «buffone, buffone». In mezzo ci sono i cortei. E c'è il cartellone con Rocco Siffredi e la scritta: «Si è fatto 200mila donne» e a fianco Berlusconi con la didascalia «L'ha messo nel... a 16 milioni di italiani». Non manca il richiamo alla resistenza, altro cartellone: «Una mattina, mi son svegliato, e ho trovato il Berluscon...». Uno striscione: «Berlusconi, con l'ottimismo non si mangia». Quello che non ha dubbi: «Berlusconi porta sfiga». Quello sorridente: «Il ghigno del male». Quello scolastico: «Berlusconi, 5 in condotta: bocciato». Quello culinario: «Il cuoco Berlusconi sta cucinando gli italiani». Il Che. Le magliette di Che Guevara. Le bandiere di Che Guevara. Gli striscioni di Che Guevara. Il medico siciliano che parla dal palco conclude gridando: «Hasta la victoria siempre». Guerriglieri, rivolta sociale, battaglia. È una sinistra che sembra distante anni luce da quella post Prodi. Il Pd va solo a ruota. Franceschini si fa il suo pezzo di corteo mentre Veltroni da leader del partito non aveva mai voluto scendere in piazza con il sindacato. Comanda Bersani. O Fassino. È un Pd che si fa indicare dal sindacato la strada, dove deve ora inseguire Antonio Di Pietro nella gara a chi la spara più grossa contro il Cavaliere. È una piazza dove non si vedono bandiere bianche con il simbolo tricolore del partito. O se ne vedono, sporadicamente. Qualcuna in mezzo a quella selva di bandiere rosse. È la piazza che sancisce la ricomposizione di tutta la sinistra unita, quella che va appunto da Franceschini a Fidel Castro. Ricompaiono volti che sembravano svaniti. Sbattuti fuori dal Parlamento dagli elettori. Al popolo della sinistra piace anche se al vertice rischia già di sfuggire di mano. Se ne rende conto pure Massimo D'Alema, l'ultimo big ad andare via, che viene fermato mentre raggiunge l'auto da uno che gli urla contro: «Fai qualcosa tu, Massimo. Quello davvero arriva al 51%. Noi che altro dobbiamo fare? Mettere le bombe?». L'ex premier si spaventa, si imbarazza, prova a sdrammatizzare: «Qui c'abbiamo anche il bombarolo», e gli dà un buffetto. La miccia è accesa. L'hanno accesa. E ora?

Torna all'inizio


scuola, a rischio anche i prof di ruolo - bianca de fazio (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 05-04-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina IX - Napoli Scuola, a rischio anche i prof di ruolo I maestri delle elementari rientrano nei tagli previsti dalla Gelmini Potrebbero non essere confermati i più giovani Diminuiranno i docenti di Lettere BIANCA DE FAZIO Non solo i precari. A finire sotto la scure della Gelmini, che per il prossimo anno ha previsto di tagliare ben 6.180 cattedre nelle scuole della Campania, sono anche gli insegnanti già di ruolo, quelli con contratto a tempo indeterminato. In particolare, sono i maestri di scuola elementare, con l´eliminazione dei moduli e il ritorno al maestro unico, nonché i prof di Lettere e di Tecnologia delle scuole medie a soffrire per una riorganizzazione della scuola che, pur di risparmiare, elimina, tra l´altro, alcune ore di insegnamento: di Italiano, per cominciare, si faranno solo 6 ore a settimana, nel migliore dei casi. E 3, in totale, per Storia e Geografia. E pazienza se i nostri diplomati risulteranno i meno preparati d´Europa, secondo i segnali che già giungono dalle ricerche degli istituti internazionali che fanno il monitoraggio delle conoscenze dei giovani europei. E le conseguenze, dal punto di vista occupazionale, sono evidenti: se oggi per ogni sezione di scuola media ci sono 2 docenti di Lettere, dal prossimo anno ne basterà 1 e mezzo. Si perderà un docente di italiano, insomma, ogni 2 sezioni. Anche le ore di Tecnologia si riducono: da 3 a 2 a settimana, in ogni classe di scuola media. Se oggi c´è un docente di Tecnologia ogni 2 sezioni, da settembre un insegnante basterà per 3 sezioni. E nelle scuole si contano i «soprannumerari»: gli insegnanti di troppo, in genere i più giovani, quelli che, pur avendo un contratto a tempo indeterminato, l´anno prossimo non avranno una cattedra nel loro istituto. Per non parlare degli insegnanti di sostegno: le intenzioni del ministro Gelmini sono chiare (ribadite più volte in documenti ufficiali) ed intendono fissare la presenza dei docenti specializzati sul disagio dei ragazzini ad un massimo di un insegnante ogni due handicappati. Eliminando del tutto la possibilità di riconoscere la gravità di un handicap per concedere la presenza dell´insegnante di sostegno per un tempo maggiore, come talvolta attualmente accade. Come dire che ogni alunno disabile potrà aver diritto a 9 ore di sostegno a settimana, non di più. I colpi di forbice colpiscono qui e lì. E la Campania paga un prezzo altissimo: qui si perde un posto ogni 7 di quelli tagliati a livello nazionale. In tutto il Paese la riduzione di organico è pari a 42 mila docenti che saltano, qui in Campania si arriva a 6.180. Ed è alle elementari il taglio maggiore, con un saldo negativo di 1844 maestre, mentre alle medie ci saranno 1310 prof in meno e alle superiori 1720.

Torna all'inizio


professori senza titolo nelle scuole private la gelmini: sanzioni per chi viola le regole (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 05-04-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina I - Milano ANDREA MONTANARI A PAGINA IX Il ministro conferma l´indagine sulle paritarie "Stiamo verificando, niente allarmismi" Professori senza titolo nelle scuole private La Gelmini: sanzioni per chi viola le regole SEGUE A PAGINA IX

Torna all'inizio


inchiesta sulle scuole private gelmini: puniremo chi sbaglia - andrea montanari (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 05-04-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina IX - Milano Inchiesta sulle scuole private Gelmini: puniremo chi sbaglia Il ministro dell´Istruzione "Le regole valgono per tutti, paritari o pubblici. Attendo i risultati dell´indagine" ANDREA MONTANARI «Le regole nella scuola valgono per tutti. L´istruzione statale o paritaria sono comunque un´istituzione pubblica. Ci sono ottimi istituti statali come paritari. Se ci sono esempi isolati di assenza di regole andranno sanzionati. Stiamo facendo delle verifiche, solo al termine potremo dare un giudizio. Ma per favore non creiamo allarmismi». Così il ministro dell´Istruzione Mariastella Gelmini ha commentato l´indagine aperta dalla direzione scolastica regionale sulla nomina di professori senza i titoli richiesti nelle scuole private, dopo la denuncia della Uil scuola. L´occasione è stata la prima uscita pubblica di Guido Podestà da candidato alla Provincia del Pdl. Un bagno di folla tra i giovani del centrodestra riuniti al motto «Assalto al palazzo. La sfida dei giovani per il buon governo della Lombardia». Anche se per la verità, è Roberto Formigoni che governa al Pirellone, mentre in palio c´è solo la guida di Palazzo Isimbardi. «Abbiamo 60 giorni per parlare della Provincia e 5 anni per governarla bene - spiega il coordinatore regionale di Forza Italia, che vuole lasciarsi alle spalle le polemiche sui ritardi dell´ufficializzazione della sua candidatura - Spesso chi inizia troppo presto arriva col fiato corto. Vinceremo col surplace». Il dibattito con l´avversario Filippo Penati? «Vedremo». Governare solo fino al 2010, data della possibile abolizione delle provincie? «è abbastanza sterile fare annunci su cose che non dipendono né da me né da Penati». Poi annuncia che il suo programma si baserà su lavoro, territorio, piano casa e ambiente. «Non per promettere soldi a pioggia come Penati - chiarisce - ma la garanzia aggiuntiva della Provincia sul credito alle imprese, ai giovani e affitti calmierati per gli anziani». Replica di Penati: «Podestà fugge perché teme il confronto».

Torna all'inizio


scure della gelmini su medicina (sezione: Scuola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 05-04-2009)

Argomenti: Scuola

Università La protesta del preside di facoltà: la Regione prema su Roma Scure della Gelmini su Medicina La riforma taglia 12 dei 29 corsi di specializzazione in Friuli IL SERVIZIO IN CRONACA UDINE. Il ministro Gelmini taglia le scuole di specializzazione a Medicina. Udine dei 29 corsi attivati ne perde 12, tanti sono quelli privi dei requisiti per rimanere autonomi.

Torna all'inizio


Maturità, chi sarà ammesso e chi no (sezione: Scuola)

( da "Provincia Pavese, La" del 05-04-2009)

Argomenti: Scuola

CRITERI ANCORA OSCURI Maturità, chi sarà ammesso e chi no Caro direttore, scrivo a lei, facendomi portavoce della preoccupazione di molti genitori e studenti, perché in Italia, nel mondo della scuola, a meno di tre mesi dagli esami di maturità, non si sanno ancora i criteri con i quali verranno più o meno ammessi i giovani maturandi di quest'anno. Anche i dirigenti scolastici interpellati non riescono dare certezze, lasciando il dubbio su circolari quanto meno ambigue, da «interpretare» ed in contrasto tra loro che appaiono sul sito del Ministero. In una si fa riferimento a valutazioni complessive dell'andamento dello studente, un'altra, e lo stesso ministro Gelmini un paio di settimane fa, confermava che anche una sola insufficienza, impedirebbe l'ammissibilità alla prova. Ora a parte che non mi sembra giusto cambiare le regole a «partita iniziata», vorrei sollecitare quel chiarimento a chi di competenza, affinchè gli studenti e le loro famiglie sappiano come stanno le cose. Claudio Ferrari Pavia Nessuna intenzione di denigrare il Voghera Per evitare ulteriori discussioni con i tifosi, vorrei precisare che nel mio breve intervento di lunedì scorso sulle pagine di sport della «Provincia Pavese», commentando la mia trasferta per vedere la partita del Casale con Spezia, ho dichiarato che sono rimasto impressionato dalla situazione che ho trovato. Ho visto infatti che, pur in svantaggio di quattro reti a zero, i giocatori del Casale hanno continuato a lottare come matti e il pubblico ha seguitato a cantare e applaudire la propria squadra. Nessuna intenzione di denigrare il mio Voghera. Mi perdoni, ma un conto è fare un apprezzamento dopo aver visto una bella donna, un altro è spingersi a dire che la propria moglie fa schifo. Giorgio Carmignani Voghera Pd, vince la democrazia No alle critiche distruttive Ritengo opportuno ricordare a tutti l'alto senso di democrazia che viene espressa dal Partito Democratico, testimoniato anche dalla possibile partecipazione attiva di tanta gente priva di tessera, che viene invitata a scegliere le persone migliori da contrapporre nei vari eventi elettorali. Vorrei ricordare che le candidature alle primarie di Pavia erano aperte a tutti e che sarebbe stato sufficiente trovare l'appoggio dell'assemblea cittadina (vedi candidatura Ricci) o raccogliere il sostegno dei cittadini di questa città (vedi Andrea Albergati con 490 firme). La presentazione delle candidature era nota a tutti e sarebbe bastato veramente poco essere della partita. Ma si sa, è molto facile criticare la democrazia e magari subito dopo applaudire quei pochi che scelgono per tutti. Sarei molto interessato di sapere se le persone che hanno partecipato al confronto pubblico al Valla hanno avuto modo di prendere parte anche all'evento che ha portato alla scelta dell'altra candidatura. Sarei curioso di conoscere le impressioni sull'andamento della serata e chi erano i simpatizzanti o gli antipatizzanti. Che tristezza leggere queste cose ed allora appare chiaro che quello che fa male alla nostra città sono il qualunquismo e il populismo di quei pochi che non avendo l'audacia di mettersi in gioco, hanno solo il «coraggio» di criticare chi sacrifica famiglia e carriera per il bene comune, per quel senso di servizio alla comunità al quale siamo tutti chiamati. Le critiche sono sempre importanti perché evidenziano i nostri errori e i nostri limiti e, quando arrivano, ci consentono di crescere e di migliorare il nostro agire quotidiano. Quello che però non è accettabile è la tentazione di molti a distruggere, invece che costruire. La nostra comunità ha bisogno di ognuno di noi con i suoi pregi e con i suoi difetti ed è incredibile come vi sono persone che sanno solo trovare ed evidenziare i difetti degli altri, elevandosi a censori contro tutti e tutto. Concludo, invitando ogni cittadino di questa città che ritiene o che crede di poter contribuire a migliorarla, a contattare o inviare il proprio contributo al Partito Democratico, perché malgrado tutti suoi limiti e i difetti, è un partito nel quale molte scelte vengono dal basso, dai cittadini, da coloro che vivono e conoscono la città in ogni sfumatura. La mia speranza è quella di poter incontrare gente capace di costruire, capace di donarsi agli altri, capace di porsi al servizio della comunità, perché il fine ultimo di tutti coloro che fanno politica, è il bene comune nella sua accezione più ampia e non quello di qualcuno. Roberto Calabrò Pavia Robbio, sindaci e record Non c'è solo Arcelloni Chiedo gentile ospitalità in riferimento all'articolo apparso sulla «Provincia» del 2 aprile. In un passaggio, si afferma testualmente che l'attuale sindaco Arcelloni avrebbe conquistato il record storico di durata tra i sindaci di Robbio, «avendo resistito» nella carica (quasi) dieci anni consecutivi. E questo curioso record lo condividerebbe con Giuseppe Mazza, sindaco del primo Novecento. Ebbene, semplicemente non è vero. Giuseppe Mazza, primo sindaco socialista, fu eletto nel 1910, rieletto nel 1914 e nel 1919, e fu obbligato alle dimissioni nel 1922, sopraffatto dalle minacce del fascismo squadrista. Questo è il primo punto che va ripristinato. In più colgo l'occasione per far notare che ad «aver resistito» due interi mandati amministrativi sono stati anche Ermanno Galotti (dal 1956 al 1964) e, con modestia estrema, lo scrivente sottoscritto (dal 1990 al 1999). Per chi non lo sapesse, la durata dei mandati amministrativi è stata modificata più volte dalla legislazione da cinque a quattro anni e viceversa, e questo dà conto delle discrepanze. Infine, giova forse ricordare anche che le maggioranze che sostenevano i sindaci di un tempo non godevano certo dell'enorme «premio elettorale» in seggi introdotto dall'attuale sistema maggioritario, che permette oggi a chi vince le elezioni, anche di poco, di governare indisturbato per l'intero mandato amministrativo. Renato Sandri già sindaco di Robbio Pubblici dipendenti Quell'attacco alle donne Si continua a fare di ogni erba un fascio. Le dipendenti della Pubblica Amministrazione vanno a fare shopping durante l'orario di lavoro? I dipendenti non escono mai per affari propri? Questa è la prima considerazione che vede innanzitutto una discriminazione. Misogismo? Chissà. I colleghi maschi non fanno la spesa o la lasciano in macchina. Ma questi dipendenti pubblici non hanno dei dirigenti che dovrebbero garantire efficienza e funzionalità all'ente, che hanno uno stipendio adeguato all'assunzione di responsabilità e anche di giusta impopolarità, ma di rispetto da parte dei dipendenti quando raddrizzano le cattive abitudini? Il difetto sta forse, come si dice, nel manico. Meritocrazia è una parola grossa, giusta, ma quando mai verrà giustamente applicata? E' un 'utopia. E infine chi si rende conto, quando vede una dipendente pubblica con la borsa del supermercato, che questa ha rinunciato alla pausa pranzo per aver più tempo da dedicare al secondo lavoro, cioè alla famiglia? Lettera firmata Pavia

Torna all'inizio


se gli studenti di un liceo ridanno fiato alla speranza - ar tondo (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 05-04-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina XV - Genova SE GLI STUDENTI DI UN LICEO RIDANNO FIATO ALLA SPERANZA Finchè abbiamo ragazzi e ragazze come questi, è segno che Dio non si è ancora stancato di noi adulti Giusto tenere buoni rapporti col terzo settore, ma i distretti comunali sono a secco AR TONDO inché abbiamo studenti come i liceali e le liceali del Colombo, è segno che Dio non si è ancora stancato di noi adulti che stiamo dilapidando anche il loro futuro. Ciò che è emerso in modo pacato, ma fermo, e mi è parso che fosse una costante ordinaria nella formazione quotidiana degli studenti e studentesse, è la consapevolezza che i ragazzi hanno dello Stato di diritto, della diversità e delle ragioni che spingono alcuni partiti ad opporsi alla realizzazione pratica del diritto alla libertà religiosa che pure affermano in linea di principio. In questi anni bui in cui domina il berlusconismo come criterio di furbizia, di vanagloria, di vuoto ideale e culturale, per non parlare di abisso di valori laicali, vedere lo spettacolo di uomini e donne giovani che s´interrogano sulla convivenza fondata sulla democrazia senza aggettivi, è una speranza che allarga il cuore e riconcilia con la storia e la vita. Con questo clima di profondità e austerità contrastava il «luogo» fisico del liceo, un ex-convento-caserma decadente e decaduta, emblema visibile della scuola «tagliata» a targata Gelmini/Berlusconi. I ragazzi e le ragazze del liceo Colombo meritano più rispetto e una sede dignitosa. Nell´opinione del 22 marzo 2009, non ho avuto remore a dare atto e gloria all´Amministrazione comunale che ha trovato fondi ulteriori per il terzo settore. Ho anche aggiunto che ciò era un «passetto», ma non ancora una scelta «propria di sinistra» perché bisogna trovare una soluzione piena per i senza fissa dimora; a questo proposito facevo un appello al Sindaco e al Cardinale perché mettessero ciascuno un caseggiato prendendolo dal loro patrimonio immobiliare e dedicandolo al «Cittadino/Cristo» che annaspa nel sottosuolo della vita civile. Ora però bisogna precisare, anche su molti stimoli che mi sono pervenuti e che raccolgo. Il Comune fa bene a tenere buoni rapporti col terzo settore del volontariato, perché se questo dovesse dare forfait, l´Amministrazione colerebbe a picco. Resta il fatto che i distretti del Comune di Genova, dove s´incontrano i poveri in carne e ossa con la disperazione che si taglia col coltello, sono «a secco» e devono rimandare indietro la gente che non avrà mai la forza contrattuale del terzo settore e la capacità di analisi per dare il proprio voto. Sono figli di nessuno che bussano alla porta della «Casa comune» per ricevere un mesto arrivederci «perché non abbiamo soldi». I poveri non protesteranno mai e forse i dipendenti comunali sono a rischio del loro posto se dovessero sognare di protestare. Essi infatti stanno lì ad aspettare la manna che non arriva, e mandano via le persone. Siamo appena al mese di aprile: alla fine dell´anno mancano ancora otto mesi, sufficienti per partorire in sicurezza, anche con taglio cesareo, un intervento decente.

Torna all'inizio


Gelmini: abolire il valore legale del titolo di studio (sezione: Scuola)

( da "Arena, L'" del 05-04-2009)

Argomenti: Scuola

Domenica 05 Aprile 2009 NAZIONALE Pagina 4 SCUOLA. Dichiarazione forte a Castenedolo Gelmini: abolire il valore legale del titolo di studio «Serve più competizione» Cacciari: «Sì, aboliamolo» BRESCIA Il ministro della Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini si è detta «d'accordo con Massimo Cacciari sull'abolizione del valore legale del titolo di studio». Si è pronunciata in tal senso venerdì sera nel corso di un incontro pubblico tenutosi a Castenedolo, in provincia di Brescia, incontro al quale, oltre a lei, ha partecipato anche il sindaco di Venezia, Massimo Cacciari. Proprio il filosofo, intervenendo poco prima, aveva lanciato la proposta. «Sono d'accordo sull'abolizione del valore legale del titolo di studio», ha detto la Gelmini, prendendo la parola per le conclusione. «Perché non siamo partiti in questa direzione? Perché, su un tema così forte, anche dall'opposizione, servono più voci che si levino nella direzione del professor Cacciari. È un elemento per introdurre competizione, per rendere più virtuoso il sistema. Ma oggi da una parte dell'opposizione non c'è la disponibilità a ragionare su questo tema. Su temi come questo occorre una trasversalità. Perché su alcuni temi le lobby sono molto forti, sia nell'opposizione che nella maggioranza». All'incontro di Castenedolo veniva presentato il libro di Bruno Vespa Viaggio in un'Italia diversa, presenti, oltre al ministro Gelmini e a Cacciari, l'autore, Mino Martinazzoli e il filosofo Emanuele Severino. L'Unione giovani avvocati italiani ha apprezzato la presa di posizione della Gelmini, favorevole all'abolizione del valore legale della laurea. Ma avverte che una simile innovazione «avrebbe la sua massima efficacia solo se combinata con l'abolizione degli ordini professionali inutili e costosi (per i cittadini e per gli iscritti)».  

Torna all'inizio


Berlusconi: un tavolo? Glielo do in testa con i sordi non parlo Il premier: sui numeri il solito sistema comunista Sacconi e Gasparri vedono un flop, Cicchitto no: La Cigl è a capo (sezione: Scuola)

( da "Unita, L'" del 05-04-2009)

Argomenti: Scuola

Berlusconi: un tavolo? Glielo do in testa con i sordi non parlo Il premier: sui numeri il solito sistema comunista Sacconi e Gasparri vedono un flop, Cicchitto no: «La Cigl è a capo dell'opposizione». Brunetta: una scampagnata ANDREA CARUGATI Un tavolo con la Cgil? «Glielo do in testa», sorride il solito Berlusconi da Praga. «A giudicare da quello che hanno detto in piazza mi sembra che non siano cambiati per niente. E io con i sordi non parlo. Ma il tavolo ci sarà, se c'è uno ragionevole sono io...». «Anche sui numeri vige ancora il sistema comunista: hanno detto 2,7 milioni e invece erano 200mila...». Usa il sarcasmo anche Renato Brunetta: «Ho visto una scampagnata, che può favorire la ripresa dell'economia: muove risorse, ristoranti, autobus...». Alla richiesta di Epifani di un confronto, risponde in modo più garbato del suo premier: «C'è sempre stato, non serviva una manifestazione, con i sindacati ci siamo visti numerosissime volte». Sacconi e Gasparri: un flop. Più serioso Maurizio Sacconi: «La manifestazione è politicamente e numericamente fallita. La richiesta di un tavolo appare pretestuosa perché il governo ha sempre praticato il metodo del dialogo sociale». Maurizio Gasparri è sulla stessa linea e parla di un «clamoroso flop», così come Raffaele Fitto. «La Cgil ha storia e radicamento, ma diffondendo notizie non vere viene abbandonata dalla gente», spara a zero Gasparri. «Attaccano il governo? Ce ne faremo una ragione, non sono i primi e non saranno gli ultimi», taglia corto il ministro dell'Istruzione Gelmini. Mentre Giulio Tremonti, da Praga, è più diplomatico: «Mi aspetto dalle forze sociali proposte giuste non solo nel fine, ma anche nel mezzo. Prima finisce la protesta e inizia la proposta meglio è». Fair play da Gianfranco Rotondi e Sandro Bondi. «Non si può trascurare una manifestazione con migliaia di lavoratori», dice Bondi. Cicchitto: comanda la Cgil L'ala ex Forza Italia del Pdl invece il flop non lo vede. E punta sulla presunta egemonia della Cgil nel centrosinistra. «C'è un'Opa della Cgil su un Pd sempre più fragile», attacca Daniele Capezzone. E Cicchitto: «La Cgil è la forza guida dell'opposizione politica, Franceschini è semplicemente patetico». «La presenza del Pd in piazza mi sembra un ritorno indietro», dice il coordinatore del Pdl Denis Verdini. E il leghista Cota: «Mi è sembrata una sfilata di apparati. I diritti dei lavoratori non si difendono con le comparsate». Dall'Udc Casini coglie l'occasione per lanciare un amo agli ex diccì del Pd: «Franceschini vira a sinistra: la vostra casa è qui e non con le bandiere rosse». Gli altri sindacati Duro il commento del leader della Cisl Raffaele Bonanni: «Mi dispiace che la generosità di tante persone venga utilizzata a fini elettorali e non sindacali. Il Paese ha bisogno di piazze sindacali e non di piazze elettorali. Una linea antagonistica è fuori dalla storia». Luigi Angeletti, della Uil: «Di confronti sulla crisi con il governo ne abbiamo già avuti alcuni. Epifani deve dire se è disponibile a un accordo». Renata Polverini (Ugl): «I sindacati hanno deciso di affrontare la crisi con metodi e strumenti diversi, ma auspico che si possa ricomporre l'unità». Le reazioni

Torna all'inizio


Scarpe, slogan, striscioni sfilano ironia e battute (sezione: Scuola)

( da "Unita, L'" del 05-04-2009)

Argomenti: Scuola

Scarpe, slogan, striscioni sfilano ironia e battute Scarpe contro la Gelmini Circa 150 studenti dell'Onda sono partiti dalla Sapienza, hanno raggiunto la Stazione Tiburtina al grido di «Noi la crisi non la paghiamo», in treno sono arrivati a Trastevere: obiettivo il ministero dell'Istruzione in viale Trastevere. «Questo è il ministero della vergogna, che risponde con le porte chiuse alle nostre domande. Gli studenti continuano a protestare», hanno detto. Poi hanno lanciato scarpe contro il portone del ministero prima di confluire nel corteo Cgil. Slogan, cartelli, striscioni Da Viareggio, alcuni manifestanti hanno portato una maschera di Berlusconi con al collo un cartello: «La crisi non esiste. È un'invenzione dei comunisti». Tra i carri spiccavano quello dell'Ares 118 del Lazio, con una grande foto che ritrae un operatore di pronto soccorso a lavoro e la scritta «Sempre con le mani in mano». Uno striscione recita «Berlusconi cuoco, sta cucinando bene gli italiani» Il diritto di manifestare «Per difendere il diritto di sciopero revoca il protocollo» è lo striscione giallo degli studenti della «Sapienza in onda» innalzato al Circo Massimo, durante l'intervento del leader della Cgil Guglielmo Epifani. Gli studenti chiedono la revoca della regolamentazione dei cortei nella capitale, firmato dal sindaco e dalla Cgil. Nel corteo

Torna all'inizio


ventimila dalla puglia per il corteo della cgil - francesca russi (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 05-04-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina IV - Bari Molti i giovani. Vendola: "Dobbiamo ringraziare il sindacato" Ventimila dalla Puglia per il corteo della Cgil FRANCESCA RUSSI C´erano gli operai dell´Ilva e i cassintegrati della Natuzzi, i lavoratori immigrati e gli studenti dell´onda, i metalmeccanici della Getrag e i precari dei call center. La carica dei ventimila pugliesi ha invaso ieri la capitale per la manifestazione organizzata dalla Cgil. Il più piccolo è Roberto, 16 anni, studente del liceo scientifico Fermi di Bari. In autunno ha contestato la Gelmini insieme ai compagni di scuola, adesso scende in piazza con i pensionati. "Potrebbero essere i miei nonni", scherza, ma poi si fa subito serio "loro almeno ce l´hanno una pensione, chissà invece che ne sarà di noi". In mezzo ci sono i precari, venti, trenta, anche quarant´anni, quelli che non sanno come fare già alla terza settimana del mese. "Io guadagno 400 euro - ammette Luigia - per questo oggi sono qui". "Siamo la Puglia che non si piega", lo striscione apre lo spezzone pugliese. Uno tra i più numerosi vantano gli organizzatori. "Avremmo potuto essere di più - racconta Claudio Menga, FLC Bari - in novecento sono rimasti a terra, diciotto autobus hanno dato forfait e non si sono presentati alla partenza. Chi ha potuto ha preso l´automobile ed è arrivato". Gli altri hanno viaggiato sui trecentocinquanta pullmann organizzati dalla segreteria regionale. "E´ un grande successo", non ci pensa due volte Gianni Forte, segretario della Cgil Puglia. "Ci sono mille persone in più rispetto al 2002, segno di una Puglia che non si rassegna di fronte alla crisi. Siamo orgogliosi di questa risposta - continua Forte - nonostante i 1800 esuberi alla Natuzzi o le tante piccole realtà che passano alla disoccupazione e sfuggono alla cronaca, resiste la speranza". Nel corteo del sindacato si intravede anche qualche politico, l´on. Ginefra del PD, gli assessori Losappio e Losito entrambi fedelissimi di Vendola che nel frattempo ha raggiunto il circo Massimo con il leader Epifani. "E´ una giornata importante - conclude Vendola - siamo grati alla Cgil di essere tornata a mettere al centro una questione importante come il lavoro".

Torna all'inizio


È "inglese-mania": posti a rischio per i docenti delle altre lingue (sezione: Scuola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 05-04-2009)

Argomenti: Scuola

Domani un'assemblea del sindacato Flc È "INGLESE-MANIA": POSTI A RISCHIO PER I DOCENTI DELLE ALTRE LINGUE «L'inglese potenziato nelle scuole medie va a scapito delle seconde lingue straniere: sono a rischio di estinzione 25 cattedre di francese e tedesco, nel Pordenonese». Tedesco e francese declassati, secondo i sindacalisti Flc-Cgil. La riforma dei curricoli del ministro dell'Istruzione Gelmini, crea la gerarchia delle lingue in cattedra. Domani alle 17.30 si terrà un'assemblea tematica nella sede dei sindacati. «Il guaio cresce per 46 posti di supplenza annuale (in organico di fatto) di spagnolo, francese e tedesco:che potrebbero sparire - ha detto il sindacalista Dall'Agnese -. In tutto, 117 insegnanti provinciali sono sulla graticola: che cosa andranno a insegnare, con la riforma a regime? Vogliamo difendere il multilinguismo e l'insegnamento della seconda lingua comunitarie nella scuola media». La Cgil ha in cantiere una petizione rivolta alle forze politiche e parlamentari. Se il decreto sugli organici 2009 - 2010 ha concesso la grazia ai posti di lingua straniera 2 (spagnolo, francese e tedesco) nelle medie, Dall'Agnese non abbassa la guardia. «Una soluzione-tampone di un anno scolastico - ha valutato Dall'Agnese -. Chiediamo la soluzione definiva al problema delle lingue». All'ordine del giorno dell'assemblea di domani ci sono le prospettive di lavoro a settembre e il piano organici 2009 - 2010. (c.b.)

Torna all'inizio


Da un commerciante era arrivato l'allarme: c'era un giro strano di ragazzi attorno ad un muro in galleria Tirrena (sezione: Scuola)

( da "Adige, L'" del 05-04-2009)

Argomenti: Scuola

Da un commerciante era arrivato l'allarme: c'era un giro strano di ragazzi attorno ad un muro in galleria Tirrena Da un commerciante era arrivato l'allarme: c'era un giro strano di ragazzi attorno ad un muro in galleria Tirrena. Si pensava ad un tentativo di furto, in realtà è stato scoperto un pertugio in cui era nascosto un pezzo di hashish di 25 grammi di peso. Alle 15 di venerdì sono intervenuti in via Belenzani gli agenti della volante della questura, per verificare cosa ci fosse di così interessante in quel muro. Se il commerciante aveva il dubbio che quei ragazzi stessero progettando un furto, la polizia ha verificato che non preparassero qualche «sorpresa» per la presenza annunciata del ministro Gelmini ad un convegno a Trento (ma il ministro non è mai arrivata in città). Nulla di tutto ciò, come è stato scoperto poco dopo grazie all'arrivo dei vigili del fuoco che hanno spostato alcuni pannelli che coprivano la parete: dietro, c'era la droga. Forse i ragazzi l'avevano appena acquistata e lasciata momentaneamente nel nascondiglio, oppure si tratta di un «metodo» per passarsi lo stupefacente rimanendo «puliti» in caso di controlli da parte della polizia. 05/04/2009

Torna all'inizio


no all'agrario accorpato (sezione: Scuola)

( da "Tirreno, Il" del 05-04-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 2 - Montecatini No all'Agrario accorpato MONTECATINI. In Valdinievole, come ormai noto, sono due gli istituti sottodimensionati per numero di alunni, per i quali la ministra dell'istruzione Gelmini ha indicato la strada dell'accorpamento. Uno è la media Giusti Gramsci di Monsummano, il cui destino di separazione in due diverse scuole da appaiare a due differenti comprensivi è ormai segnato. L'altro è l'agrario Anzilotti di Pescia, sul quale ad oggi permane una situazione piuttosto incerta. «Ho coinvolto i sindacati - spiega la preside Becattini - per cercare di trovare una soluzione. Le scuole agrarie sono scuole particolari, non sono istituti superiori qualsiasi. Questa è un'azienda che lavora ventiquattro ore su ventiquattro. In tutto ci sono 330 ragazzi, 40 dei quali a convitto e 30 a semi convitto. Dal prossimo anno il convitto funzionerà anche nel week end. Insomma, occorre un controllo diretto e serrato finalizzato a una gestione di qualità. I 150 ragazzi che mancano a raggiungere il tetto dei 400 fissato dal ministero sono di gran lunga compensati dall'impegno continuo e costante che, praticamente, non conosce sosta. Mi auguro che il ministero capisca la situazione e ci venga incontro. Abbiamo 10 ettari di terreno, la maggior parte del quale coltivato a oliveto. Ma poi ci sono i vigneti e le relative produzioni di vino e olio che vanno a ruba. Non è possibile mettere tutto questo sotto una direzione decentrata».

Torna all'inizio


La mia vita spericolata di italiano privilegiato (sezione: Scuola)

( da "Secolo XIX, Il" del 05-04-2009)

Argomenti: Scuola

La mia vita spericolata di italiano privilegiato Mauro Barberis Mettetevi comodi: sto per raccontarvi un giorno qualunque nella vita di un italiano, e anzi di un italiano privilegiato, con una casa, una famiglia, e un lavoro che gli piace. Eppure, ricordate la vita spericolata del mitico Vasco Rossi: in particolare gli indimenticabili versi «voglio una vita/la voglio piena di guai»? Ecco, ci siamo capiti. La giornata comincia presto mia moglie parte per il lavoro alle sei, i figli vanno a scuola e io, che da un decennio vengo misteriosamente sorteggiato dal ministero in tutte le Commissioni di conferma dei ricercatori universitari, mi metto al computer a redigere il verbale della prossima riunione telematica. Fra i candidati che hanno compiuto il periodo di prova, tutti provenienti da Università meridionali e tutti ottimi studiosi, stavolta c'è un fannullone. Di solito, una conferma non si nega a nessuno, ma qui che fare? Sospendo il giudizio e, di malumore, corro a prendere il treno per Alessandria, dove tengo una supplenza all'Università del Piemonte orientale. Il treno viene da Roma e ha il solito ritardo: non quaranta minuti, come ieri, solo venti. Ad Alessandria, sbrigate le solite faccende e consumato un pasto frugale, faccio due ore di lezione a un pubblico insolitamente sparuto: qualche collega, benché i corsi durino ormai solo tre mesi, ha programmato delle prove intermedie che mi portano via gli studenti. Monto il solito spettacolino, poi cerco di trattenere il pubblico per un ospite illustre invitato dalla Facoltà a tenere lezione dopo di me: un maestro e un amico, potrei dire, ma soprattutto un guru del pacifismo militante, profilo da ayatollah, carisma da urlo. Il tema della sua lezione è la giustizia penale internazionale; la tesi, che tutti i tribunali internazionali, da Norimberga in poi, sono asserviti agli Stati Uniti. Il pubblico assiste, fra l'ammirato e l'attonito, alla demolizione della politica estera dei Clinton, marito e moglie; dei Bush, naturalmente, neppure si parla, mentre Obama si salva solo perché non ha ancora fatto niente (oddio, ci sarebbero la chiusura di Guantanamo e l'appello all'Iran, ma sono quisquilie). Il bello è che i colleghi presenti e io, invece di cercare di ricondurre il maestro alla ragione, interveniamo solo per scavalcarlo a sinistra: aumentando l'estraneità di un pubblico che l'ultima volta deve aver votato Lega, ma la prossima sicuramente Forza nuova. L'unica studentessa che apre bocca obietta timidamente che forse i criminali internazionali bisognerebbe pure punirli, in qualche modo; ma il guru, ormai lanciato, radicalizza vieppiù le proprie posizioni: perdendo così l'ultima occasione per dialogare con il pubblico. Incupendomi, mi viene da pensare che gli intellettuali di sinistra della mia generazione fanno come i lemming: quelle simpatiche bestiole che, ogni tanto, migrano verso il mare dove celebrano l'inspiegabile rito del suicidio di massa. Preso dalla disperazione, attacco il guru che mi risponde familiarmente, chiamandomi per nome; e io, come il padrone del Mocambo nella canzone di Paolo Conte, mi chiudo in me, sempre di più. Dopo aver accompagnato il maestro a cena - il preside non c'è, si sta sbattendo per salvare il salvabile dopo che il duo Gelmini&Tremonti gli ha tagliato del cinquanta per cento il Fondo di finanziamento ordinario - prendo il treno per Genova verso le dieci. Percorrendo le carrozze allagate improvvisamente mi ricordo: è lo stesso Torino-Reggio Calabria che prendevo oltre vent'anni fa, quando lavoravo all'Università di Cosenza. È passato un quarto di secolo, le Ferrovie dello Stato sono diventate Trenitalia, e poi tornate Ferrovie dello Stato, ma il treno è sempre lo stesso, solo più sgangherato. Arrivo a casa dopo le undici e negli occhi di mio figlio, l'unico ancora alzato, ritrovo lo sguardo degli studenti di Alessandria: qualcosa a metà strada fra la curiosità e la compassione, come fossi un lemming miracolosamente scampato al suicidio.Mauro Barberis è professore ordinario di filosofia del diritto all'Università di Trieste. 05/04/2009

Torna all'inizio


Il ministro Gelmini inaugura il Musil (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Bergamo - Brescia)" del 05-04-2009)

Argomenti: Scuola

BRESCIA pag. 6 Il ministro Gelmini inaugura il Musil RODENGO SAIANO RODENGO SAIANO «FORSE PIÙ CHE TANTI laureati in Scienze della formazione servono giovani capaci di manualità, serve una preparazione professionale per l'occupazione». Ne è convinta Mariastella Gelmini, ministro della Pubblica istruzione e dell'Università, che ieri ha tagliato il nastro della terza sede decentrata del Musil, il Museo dell'industria e del lavoro di Brescia. Secondo il ministro, luoghi come il museo fanno scoprire l'importanza del lavoro, fanno capire alle nuove generazioni cosa ha saputo costruire il lavoro dei padri. Di sottovalutazione della cultura scientifica, vecchia malattia del Paese, ha invece parlato un suo predecessore l'onorevole Luigi Berlinguer, anche lui partecipe della grande giornata presso il centro Porte franche' dove sorge l'edificio con vetrata designato a ospitare i grossi macchinari del Musil e soprattutto la sezione cinematografica, i pezzi del cinestabilimento Donato e della Gamma film, oltre seimila pellicole, manifesti, locandine e una rarità, il cinemobile Fiat del 1937. ALL'INAUGURAZIONE c'erano anche fra le varie autorità locali il presidente del Broletto Alberto Cavalli, Pier Paolo Poggio direttore del museo, Sandro Fontana il presidente della Fondazione Micheletti che ha dato il via alla importante realizzazione. Purtroppo non ha potuto assistere alla concretizzazione del suo sogno Luigi Micheletti, scomparso anni fa, colui che con la sua determinazione ha dato vita prima alla Fondazione poi al progetto di tramandare proprio a Brescia la memoria dell'industrializzazione. Con Rodengo sono tre le sedi aperte, assieme alla centrale di Cedegolo e al maglio di San Bartolomeo. Magda Biglia

Torna all'inizio


PERUGIA IL CASO si è chiuso come ... (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Umbria)" del 05-04-2009)

Argomenti: Scuola

PERUGIA / TRASIMENO pag. 8 PERUGIA IL CASO si è chiuso come ... PERUGIA IL CASO si è chiuso come ha voluto lui. Il professor Lanfranco Rosati, luminare di Scienze della Formazione, ha messo una pietra sopra alla bagarre amministrativa che lo ha visto arrivare davanti al Tar dell'Umbria tra dicembre e gennaio scorsi. Lui, da più parti chiamato «barone» anche dal rettore durante l'inaugurazione dell'anno accademico ha emesso l'ultimo ruggito. Al Magnifico che lo voleva in pensione dal primo dicembre in virtù dei tagli all'Università consegna l'ultima sorpresa. Dopo il permesso a rimanere al suo posto dettato dal Tar, Rosati si è dimesso e è andato in pensione. «SÌ, HO LASCIATO la cattedra dice ma quando ho voluto io». Era stato fortemente deluso dall'amministrazione d'ateneo, aveva detto all'indomani dell'atto di congedo. Ma ora per lui l'attività di ricerca non si ferma. E alcuni giorni dopo la dipartita dallo studio a palazzo Ermini, è stato subito richiamato. Per questo ha accettato di essere presente all'interno di alcune commissioni di laurea nelle sessioni di metà aprile, per seguire fino in fondo le tesi degli studenti con cui ha lavorato. Naturalmente, dice, a titolo gratuito. In un momento in cui si moltiplicano i casi in cui la volontà d'insegnare supera le difficoltà dei tagli. «L'Università vive una situazione di difficoltà commenta Rosati , determinata dall'organizzazione e dalla mancanza di risorse economiche. La vedo poco produttiva». Rosati, del resto, con la pensione è passato da presidente a Magnifico Rettore dell'ateneo telematico E-campus. Carica che finora non aveva assunto a pieno per il vincolo con l'Università di Perugia. E le frecciate lanciate contro le università telematiche dai vertici d'ateneo. CLAMORE, la resistenza-Rosati, l'aveva suscitato anche tra gli studenti. Scoppiata al termine delle proteste per i tagli della Gelmini. Sull'Onda perugina l'Udu-Sinistra universitaria: «Sostenere il ricambio generazionale ribadisce Leonardo Esposito, coordinatore dell'associazione che si è battuta contro le università private e le baronie' è importante perché è un fattore che incide anche sulla qualità della didattica. Premesso ciò i baroni sono anche i più giovani, è un fattore di interessi di rete, non di età. E il prepensionamento dei più anziani non serve a risolvere il problema. Perché poi si apre il capitolo turn over. C'è cioè bisgno del pieno reintegro, mentre ora c'è il blocco». «La mente non invecchia», conclude Rosati. Lui che settantenne ha ancora un sogno nel cassetto: ritornare al giornalismo. M.G.

Torna all'inizio


Scuola, la Lega fa tappa a Camerata Picena (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 05-04-2009)

Argomenti: Scuola

JESI pag. 11 Scuola, la Lega fa tappa a Camerata Picena CAMERATA PICENA DUE parlamentari della Lega Nord hanno fatto tappa a Camerata Picena per parlare della scuola. Si è svolto venerdì pomeriggio nella sala consiliare del Comune, a partire dalle 17, il convegno organizzato dalla locale sezione della Lega dal titolo «Il vero e il falso sulla scuola». L'onorevole Luca Rodolfo Paolini, segretario nazionale, insieme al senatore Mario Pittoni, capogruppo della VII Commissione permanente Istruzione Pubblica e Beni culturali, hanno affrontato la tematica della riforma Gelmini' dall'ottica della maggioranza di Governo, «allo scopo spiegano gli organizzatori di portare a conoscenza dei cittadini le reali innovazioni previste nella riforma e rispondere alle critiche ideologiche e settarie che fino ad ora ne hanno distorto i contenuti e creato confusione nelle famiglie e negli operatori». Si è parlato, tra l'altro, dell'introduzione di «un sistema meritocratico per i docenti e dell'introduzione del reclutamento su base regionale degli insegnanti (emendamento Pittoni) per evitare le richieste di trasferimenti subito dopo l'assunzione». Altro tema scottante, quello del maestro unico' e dell'offerta scolastica («il tempo pieno sarà aumentato permettendo alle famiglie di scegliere tra le 24, 27, 30 e 40 ore settimanali») e dei tagli agli organici, che secondo la Lega sono considerati necessari anche dai cittadini.

Torna all'inizio


DATE I A UN DOMATORE CARRARESE (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 05-04-2009)

Argomenti: Scuola

PRIMA CARRARA pag. 7 DATE I «LEONI» A UN DOMATORE CARRARESE BUONA DOMENICA IL NUOVO osso sul quale sbranarsi è la presidenza dell'Accademia: il balletto dei nomi è cominciato e naturalmente ognuno ha la ricetta ottimale, che altrettanto naturalmente coincide con gli interessi degli amici degli amici. Solite storie. La situazione direbbe Flaiano è grave ma non seria. Fioccano nomi più che autorevoli. Come quello di Salvatore Settis, ex direttore della Normale (giù il cappello, è chiaro) che è un signore di raro spessore ma che difficilmente avrebbe voglia di cimentarsi in un ambiente dal quale due degli ultimi tre presidenti sono fuggiti, testuale, per «troppa rissosità». O come quello di Vittorio Sgarbi, che di certo non teme le risse, ma è «troppo» di tutto, anche nel genio, e che per di più ha la perniciosa predisposizione a lasciare ovunque macerie fumanti. Vi sembrano soluzioni adatte a domare i leoni della gabbia accademica? Ma per carità! Ci vuole invece un carrarese che sappia come funziona l'ambaradan: deciso, forte, magari rissoso anche lui, e sopratutto fantasioso sul piano manageriale (per la parte artistica ci sono il corpo docente e il direttore che bastano e avanzano per soddisfare le necessità cultural-filosofiche-didattiche) e quindi in grado di restituire finalmente e compiutamente le Belle Arti non solo alla città ma anche all'ammirazione del mondo. IERI è spuntato anche il nome di un concittadino tosto, Alfredo Mazzucchelli, che però ha un «difetto»: è anarchico e ferocemente anti-berlusconiano. Dice: e questo che c'entra? C'entra perchè alle anime belle va ricordato che la nomina è governativa e la «triade» indicata dal consiglio accademico deve avere determinate «caratteristiche». Succede quando governa il centrosinistra (ultimo caso la Zoppi, appunto) e succede quando tocca al centrodestra. Niente di nuovo sotto il cielo delle lottizzazioni. Sicchè anche Mazzucchelli a meno che il sole da domani non cominci a tramontare a levante è out. C'è poi chi tira per la giacca il ministro Bondi (anche se la nomina spetta alla Gelmini)... SEGUE A PAGINA 8

Torna all'inizio


(sezione: Scuola)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 05-04-2009)

Argomenti: Scuola

«Un tavolo con la Cgil? Con i sordi inutile parlare» --> Il premier: più ammortizzatori frenando alcune opere pubbliche Solita guerra di cifre: «Siamo due milioni». «No, solo 200 mila» Domenica 05 Aprile 2009 GENERALI, pagina 6 e-mail print ROMAIl popolo della Cgil è sceso in piazza, ha invaso le strade della Capitale e si è ritrovato al Circo Massimo, piazza in rosso per il colore di migliaia di berretti, palloncini e bandiere del sindacato, con una sola richiesta al governo: misure vere contro la crisi. Una marea umana, fatta di lavoratori, pensionati, precari e studenti provenienti da tutta Italia, che ha animato cinque cortei partiti da altrettanti angoli della città. Dopo il discorso finale del leader della Cgil Guglielmo Epifani dal maxipalco del Circo Massimo, c'è stata la consueta guerra di cifre sull'adesione: 2 milioni e 700 mila per gli organizzatori; 200 mila per la questura. C'era anche Veltroni Epifani ha scelto di sfilare da piazzale dei Partigiani, affiancato dal leader del Pd Dario Franceschini, dal presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e da Piero Fassino. A raggiungerli, anche il sindaco di Bologna Sergio Cofferati. Da piazza della Repubblica è partito Walter Veltroni. Anche gli studenti dell'Onda si sono fatti sentire, in autonomia: hanno lanciato decine di «scarpe anti Gelmini» contro il ministero dell'Istruzione. Silvio: il tavolo? In testa glielo do Critica, sia verso la manifestazione ma soprattutto verso il sindacato di Epifani, la maggioranza. Un tavolo con la Cgil è possibile ed auspicabile, ma a giudicare dalla piazza sembra che «il sistema comunista» viga ancora in Italia, che «non sono cambiati per niente» e che «con i sordi non si può parlare e ragionare». Queste le affermazioni del premier Silvio Berlusconi durante una passeggiata nel centro di Praga. Sempre sul tavolo, poco prima il Cavaliere si era concesso una battuta coi cronisti: «In testa glielo do». Poi, serio, ha proseguito: «La Cgil chiede cose che stiamo già facendo perché quando dico che non lasceremo indietro nessuno, vuol dire che metteremo negli ammortizzatori le risorse necessarie e che la cassa integrazione continuerà affinché nessuno resti emarginato». Perché, ha concluso Berlusconi, l'obiettivo primario di uno Stato durante una crisi è quello di «pensare prima di tutto ai suoi cittadini, magari anche rallentando certe opere pubbliche che erano in programma (non il Ponte sullo Stretto), perché la cosa più importante è che si mantengano la pace e la coesione sociale». La manifestazione della Cgil «merita rispetto, anche se essa è politicamente e numericamente fallita», ha detto il ministro del lavoro Maurizio Sacconi. «Il problema vero - ha aggiunto - riguarda la stessa Cgil e il suo modo di partecipare ai tavoli negoziali e di relazionarsi innanzitutto con le altre organizzazioni sindacali». «Mi dispiace che la generosità di tante persone venga utilizzata a fini elettorali e non sindacali», ha commentato il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni. «Il Paese ha bisogno di piazze sindacali e non di piazze elettorali», ha proseguito, per poi aggiungere: «Se Epifani vuole fare davvero gli interessi dei lavoratori che rappresenta, allora torni a fare sindacato». Brunetta fa del sarcasmo In prima battuta sarcastico il ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta, secondo il quale «se qualcuno fa una scampagnata in più male non fa, ovviamente neanche all'economia perché muove risorse, ristoranti e autobus». Poi anche Brunetta ha osservato che non era necessaria la manifestazione di Roma per poter incontrare il governo, perché «il confronto c'è sempre stato». 05/04/2009 nascosto-->

Torna all'inizio


Riforma, 70 insegnati rischiano la mobilità (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Ravenna)" del 05-04-2009)

Argomenti: Scuola

RAVENNA CRONACA pag. 4 Riforma, 70 insegnati rischiano la mobilità SCUOLA NELLA PRIMARIA E NELLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO IN PROVINCIA SONO una cinquantina nella scuola primaria (ex elementari) e una ventina nella secondaria di primo grado (ex medie) gli insegnanti di ruolo che rischiano la mobilità. La stima degli effetti della riforma Gelmini arriva da Edera Fusconi, segretaria provinciale della Uil scuola di Ravenna. «Per le scuole dell'Emilia Romagna spiega è previsto un taglio di 416 posti per la primaria, 793 per la secondaria di primo grado e 427 per la secondaria di secondo grado. Ciò comporterà che moltissimi docenti di ruolo, una cinquantina nella primaria e una ventina nella secondaria di primo grado già al netto dei pensionamenti, saranno costretti, tramite un meccanismo complicatissimo, ad una mobilità forzata, senza nessuna certezza di trovare un nuovo posto di lavoro. I tagli, infatti, non sono dovuti ad un calo demografico, ma decisi strutturalmente dal governo. Molto probabilmente questo docenti in mobilità forzata verranno utilizzati come supplenti nel prossimo anno scolastico, determinando di fatto l'espulsione dal mondi del lavoro di tantissimi precari utilizzati proprio in questo modo. Mentre si sta facendo di tutto a livello nazionale per combattere la crisi, in questo modo è proprio il governo a creare nuova disoccupazione. Come Uil chiediamo di fare un accordo che preveda per gli insegnanti in mobilità il mantenimento della titolarità, la possibilità e non l'obbligo di presentare domanda di trasferimento e l'eventuale loro utilizzazione a settembre».

Torna all'inizio


Podestà: nella mia Provincia largo ai giovani (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Milano)" del 05-04-2009)

Argomenti: Scuola

CRONACA MILANO pag. 10 Podestà: nella mia Provincia largo ai giovani «Inserirò nel sito della campagna 30 progetti di studenti. Giunta con età media bassa» AMMINISTRATIVE BAGNO DI FOLLA PER IL CANDIDATO PDL-LEGA di CORRADO DRAGOTTO MILANO LARGO ai giovani nella Provincia di Guido Podestà, che vuole inserire i migliori 30 progetti elaborati da studenti nel sito della campagna elettorale e che, in caso di elezione, innesterà nella sua Giunta diversi amministratori sotto i 35 anni. Perché l'europarlamentare e coordinatore regionale del partito ripone nei giovani le stesse speranze manifestate da Silvio Berlusconi pure durante il recente congresso di fondazione del Pdl. E questo non solo perché ieri, cioè alla prima uscita pubblica da candidato presidente della coalizione Pdl-Lega, Podestà s'è tuffato nel bagno di folla under 30 riservatogli dai ragazzi di Forza Italia e An che stanno completando la fusione a caldo delle ancora distinte organizzazioni attive nelle scuole superiori e nelle università. Eran più di 300, infatti, al Circolo della stampa. E quasi tutti giovani, forti e fiduciosi nella vittoria finale («Podestà siamo con te», recitavano i cartelli issati tra un applauso scrosciante e l'altro). Nonché desiderosi di cambiare il Milanese attraverso la militanza nel Pdl declinata nelle aule di licei e atenei come in quelle dei Consigli comunali, provinciali e regionali. Qualche esempio da seguire (il ministro Mariastella Gelmini, l'azzurro Bruno Dapei o l'aennino Carlo Fidanza) di ancora verdi negli anni ma con già alle spalle una notevole esperienza amministrativa i convenuti lo vedevano, del resto, con i loro occhi sul palco dei relatori. MORALE? Podestà, che ha concluso con il suo intervento il convegno «La sfida dei giovani per il buongoverno della Lombardia» e che nel '68 frequentava Architettura (la laurea poi l'ha presa), s'è calato con efficacia nei problemi (università, formazione professionale, lavoro interinale...) vissuti dai ragazzi di oggi con il cuore al centrodestra. I quali, pure per mezzo della formazione politica che considerano quasi pregiudiziale all'accettazione di candidature nei Senati accademici (a proposito, presto si voterà in Statale, Cattolica e Bocconi) come nelle istituzioni, sognano per l'ormai imminente 7 giugno di fornire un contributo decisivo in preferenze alla riconquista di Via Vivaio, caduta nel 2004 nelle mani di Filippo Penati. Un presidente che, ieri, Podestà ha assimilato ai promotori (centrosinistra e sindacati) «mistificanti» della protesta contro la Riforma scolastica della Gelmini. Quanto, ovviamente, a inconcludenza («Non ha portato a termine alcuna infrastruttura perché bloccato dai veti della sua maggioranza), spregiudicatezza («Ha indebitato l'ente per 240 milioni di euro al solo scopo di ottenere il controllo di Serravalle Spa già detenuto dalla Provincia attraverso il patto parasociale con Comune e Camera di Commercio) e ostinazione «a promettere cose, come l'abolizione del ticket sanitario o l'introduzione della Città metropolitana, che non dipendono da Palazzo Isimbardi». «MI SEMBRA che la scelta del presidente Berlusconi di investire sui giovani faccia il bene del Paese - s'è infervorato Podestà, che, per l'occasione, indossava una cravatta Marinella quasi beat rispetto alle regimental di ordinanza annodate al colletto della camicia -. I nostri impegnati ragazzi apprezzano il piacere di fare politica. Si tratta di un successo per l'Italia e della conferma che la fiducia accordata dal premier ai giovani sta producendo soltanto frutti positivi». MA, RENDENDOSI CONTO, che non tutti i giovani in sala verranno candidati dal Pdl o eletti dagli aventi diritto al voto («Nelle liste figureranno molte ragazze»), ha giurato la Gelmini), Podestà s'è premurato di delineare una Provincia dalla parte delle coppie sotto i 30 anni. A partire dal Piano casa («Possiamo diventare il soggetto facilitatore») e dalla garanzia di Palazzo Isimbardi sui prestiti alle imprese («Il lavoro non deve mancare») e sui mutui per l'acquisto di appartamenti.

Torna all'inizio


Gli ex alunni premiano la loro maestra (sezione: Scuola)

( da "Nuova Ferrara, La" del 05-04-2009)

Argomenti: Scuola

INSIEME DOPO 25 ANNI Gli ex alunni premiano la loro maestra L'idea non è del tutto nuova. Ma qualche "aggiunta" dell'organizzatore ha fatto sì che lo diventasse. A Corlo si sono ritrovati a pranzo gli ex compagni di classe della quinta elementare anno scolastico 1973-'74. La curiosità è che lo hanno fatto davanti alla maestra Luisa Minelli e mangiando nello stesso edificio dove avevano mosso i primi passi da studenti. Non a caso il motto scelto da Valerio Bregoli, principale motore della festa, era «Stessa scuola - stessa maestra - qualche anno in più». Per dare un tocco di ufficialità alla cerimonia Bregoli ha pure inviato una lunga lettera al ministro dell'istruzione Mariastella Gelmini, sperando in una risposta da leggere agli ex compagni, purtroppo mai arrivata. Ma neppure la pioggia ha rovinato il pranzo dei 16 ex compagni delle elementari di Corlo che si sono ritrovati puntuali in tarda mattinata per i saluti e le foto di rito. Poi il pranzo preparato dalle donne di Corlo e la consegna dei diplomi effettuata dalla stessa maestra, arzilla 85enne ancora in grande forma. Prima degli immancabili saluti ecco i ringraziamenti di Bregoli: «Prima di tutto alla nostra maestra Luisa, che porta i suoi anni con lucidità e vigore. Poi alle donne di Corlo per gli ottimi piatti preparati, a Giuseppe Zagatti e Walter Galli per la disponibilità delle scuole, Antonella e Cristina della Circoscrizione Nord Est per la ricerca dei dati sui miei ex compagni». Ecco l'elenco dei partecipanti: Susanna Bonazzi, Anna Rita Bottoni, Valerio Bregoli, Monica Capatti, Roberto Finessi, Sandro Galeazzi, Gisella Magri, Massimo Malagutti, Antonietta Marchetti, Dina Occhi, Mauro Partiti, Monica Tieghi, Massimo Tosi, Mauro Tosi, Paola Vancini e Cinzia Virgili. Erano assenti Romana Fabretti, Claudio Mantovani, Eva Passi, Maurizia Tassinari e Monica Zanella.

Torna all'inizio


La scuola non si può aprire (sezione: Scuola)

( da "Nuova Ferrara, La" del 05-04-2009)

Argomenti: Scuola

«La scuola non si può aprire» L'assessore Bottura: la legge Gelmini ce lo impedisce La replica ai consultori di Buonacompra E anche l'ipotesi di bimbi da Casumaro non è percorribile BUONACOMPRA. L'osservanza della "legge Gelmini", che prevede un numero minimo di 50 iscritti per mantenere aperto un plesso dal prossimo anno scolastico 2009-2010, è l'ostacolo insormontabile che decreta la temporanea chiusura delle scuole elementari del paese. Ad affermarlo è l'assessore comunale competente per questa materia, Aldino Bottura. «Non ci sono altre ragioni - replica l'assessore alle lamentele della Consulta - è solo una questione di osservanza di leggi statali, che, né il Comune, né la direzione ditattica competente di Renazzo, possono permettersi di violare. La Consulta di Buonacompra sa bene che la questione è in questi termini: la proposta d'iscizioni da Casumaro non ha fondamento, perchè non si può obbligare nessun genitore di bambini di Casumaro, anche residenti in zone rurali, a iscrivere i figli a Buonacompra, dunque cade anche l'ipotesi del "trasporto a costo zero". Se in questo paese non ci sono bambini, non è colpa certo del Comune: inoltre, la scuola verrà chiusa solo temporaneamente - prosegue Bottura - e, lo ribadisco, se con il decollo della Cispadana e relativo casello il paese saprà sfruttare questa infrastruttura, ampliandosi, potrà essere riaperta, perchè non c'è alcuna intenzione del Comune di vendere l'immobile». Dunque, dai vertici comunali arriva il no al progetto della Consulta locale: «Alberone sarebbe nelle stesse condizioni di chiusura - conclude Bottura - se non ci fossero parecchie iscrizioni dalla confinante Finale Emilia». La Consulta, tuttavia, non demorde: mantenere aperti ulteriormente i termini d'iscrizione, con un impegno di Comune e direzione didattica a presentare l'"ipotesi Buonacompra" a chi ha figli residenti a Casumaro, ma più vicini al centro di Buonacompra, in via temporanea, è «una questione politica e amministrativa che chi amministra non può sottovalutare, perchè la chiusura di un plesso significa depauperare una parte del territorio che si governa».

Torna all'inizio


Guccini, Mameli e le scarpe anti-Gelmini (sezione: Scuola)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 05-04-2009)

Argomenti: Scuola

Primo Piano Pagina 102 il colore Guccini, Mameli e le scarpe anti-Gelmini Il colore --> ROMA Ad accogliere i manifestanti al Circo Massimo c'erano le note de “La locomotiva” di Francesco Guccini, l'Inno di Mameli, l'Inno alla gioia e poi il folk politico dei Modena City Ramblers, mentre in tanti per le strade intonavano “Bella Ciao”. GLI SLOGAN Tanti gli slogan: da “No al governo dei tagli”, a “Non ci basta una vita per andare in pensione”, da “Il lavoro porta bene, no alla precarietà”, a “Berlusconi cuoco, sta cucinando bene gli italiani” e poi la parola d'ordine: “Futuro sì indietro no”. Applaudito uno striscione che riproduce una vignetta di Cipputi, nella quale due operai si dicono: «Questo governo deve farsi le ossa. Le nostre». NO AL PROTOCOLLO Anche gli studenti dell'Onda si sono fatti sentire, in autonomia: hanno lanciato decine di scarpe anti-Gelmini contro l'edificio del ministero della pubblica Istruzione in viale Trastevere. Poi, hanno issato al Circo Massimo uno striscione per chiedere la revoca del protocollo sulla regolamentazione dei cortei nella Capitale, firmato dal sindaco Gianni Alemanno e dalla stessa Cgil. Subito dopo hanno esposto lo stesso striscione che recita “Per difendere il diritto di sciopero revoca il protocollo” sulla balconata in piazza del Campidoglio, creando momenti di tensione con le forze dell'ordine. VERNICE Unica nota di colore acceso, ancora una volta rosso, è stata quella della vernice lanciata sui muri di una filiale della Banca Popolare di Milano nei pressi della Basilica di Santa Maria Maggiore, al passaggio di uno dei cortei.

Torna all'inizio


La Gelmini: meglio i tecnici dei laureati in comunicazione (sezione: Scuola)

( da "Corriere della Sera" del 05-04-2009)

Argomenti: Scuola

Corriere della Sera sezione: Cronache data: 05/04/2009 - pag: 23 Il ministro La Gelmini: meglio i tecnici dei laureati in comunicazione BRESCIA «Forse qualche volta è meglio un tecnico di qualità rispetto a un laureato in scienze della comunicazione». Con queste parole, il ministro della Pubblica Istruzione Maria Stella Gelmini ( sopra), intervenendo all'inaugurazione del Museo dell'industria e del lavoro a Rodengo Saiano, in provincia di Brescia, ha affrontato il tema del rapporto tra istruzione e occupazione. Il ministro ha sostenuto che il governo sta lavorando per far sì che lauree e diplomi siano una garanzia per l'occupazione: «Abbiamo bisogno di profili tecnici che intercettino le esigenze delle imprese. Perché se vogliamo consentire che la scuola dia opportunità sociali ha concluso la Gelmini , si deve tornare a dare il giusto peso al lavoro e all'attività manuale.»

Torna all'inizio


PODESTÀ (sezione: Scuola)

( da "Corriere della Sera" del 05-04-2009)

Argomenti: Scuola

Corriere della Sera sezione: PRIMA PAGINA data: 05/04/2009 - pag: 1 Verso le elezioni / Il Pdl PODESTÀ AI GIOVANI «PIÙ UNDER 40 NELLA MIA GIUNTA» di ANNACHIARA SACCHI Garanzie alle imprese, alle famiglie e alle neo-coppie, fidi aggiuntivi a chi vuole comprare casa: Guido Podestà lancia la sua corsa alla Provincia davanti a 250 giovani e al ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini. E apre la futura giunta agli under 40. Elogio del premier «è un grande statista» e attacco a Penati: «Siamo stanchi dei suoi annunci, non è serio continuare a illudere la gente, meglio che se ne vada». Concetto ribadito anche dal ministro «supporter»: «Penati ti lascia un disastro, erediti da lui lo stesso pasticcio che ho ricevuto io all'Istruzione». A PAGINA 5

Torna all'inizio


Al capezzale della scuola (sezione: Scuola)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 05-04-2009)

Argomenti: Scuola

Provincia di Nuoro Pagina 5042 Baire a Nuoro Al capezzale della scuola Baire a Nuoro --> Il caso Nuoro sarà affrontato a Roma in un tavolo istituzionale sulla scuola sarda. E non poteva che cominciare dal capoluogo della Barbagia, in una delle zone più penalizzate dai tagli, la ricognizione del nuovo assessore regionale all'Istruzione, Lucia Baire con esordio nel circolo didattico di via Carboni (dove ha incontrato il sindaco Mario Zidda e gli insegnanti della scuola dell'infanzia), tappa al Liceo scientifico e conclusione alle Medie “Borrotzu”, dove, accompagnata dalla direttrice dell'Ufficio scolastico, Clara Marrosu, ha incontrato i dirigenti scolastici di tutta la provincia. BOTTA E RISPOSTA Rispondendo alle domande dei responsabili d'istituto Lucia Baire si è dichiarata pronta a farsi portavoce, davanti al ministro Gelmini, delle problematiche di tutta la scuola sarda e in particolare di quella nuorese, già penalizzata da fenomeni come lo spopolamento e la carenza di sevizi ricreativo-culturali. «Anch'io sono un'insegnante precaria - ha detto l'assessore regionale - ma sul fronte educativo non ho niente da insegnare a voi. Non ho la bacchetta magica, ma vi assicuro tutto il mio impegno per risolvere i problemi, in cambio chiedo massima collaborazione. Al di là delle ideologie, dobbiamo lavorare tutti insieme per il bene dei ragazzi». LE PRIORITÀ Diversi i temi inseriti nell'agenda delle priorità. A partire dal precariato, un problema di proporzioni abnormi che non può essere risolto con l'assistenzialismo, ma anche con la solidarietà dei colleghi di ruolo, lasciando spazio per esempio nei progetti extracurriculari. Un gruppo di lavoro si sta occupando poi della sicurezza delle scuole, mentre si tenta di sconfiggere la burocrazia. SPESA LENTA «Abbiamo ferme in Regione 16 mila pratiche di assegni di merito di studenti universitari», ha precisato l'assessore Baire: «Spesso anche i finanziamenti non vengono utilizzati perché le procedure sono lente». Infine, l'assenza di una legge scolastica regionale: «Chiederemo al ministro le risorse necessarie per questa operazione - ha concluso Lucia Baire invitando i dirigenti scolastici in assessorato ogniqualvolta ci sia una valida proposta per migliorare l'offerta formativa. MARIA BONARIA DI GAETANO

Torna all'inizio


Podestà: più under 40 nella mia giunta (sezione: Scuola)

( da "Corriere della Sera" del 05-04-2009)

Argomenti: Scuola

Corriere della Sera sezione: Cronaca di Milano data: 05/04/2009 - pag: 5 Qui centrodestra Il candidato Pdl: incentivi per le nuove coppie che cercano casa e piano per le infrastrutture Podestà: più under 40 nella mia giunta Incontro con i giovani. Il ministro Gelmini: «Da Penati erediterai un disastro» Smaltimento rifiuti, via libera ai nuovi termovalorizzatori: «Non saremo come la Napoli del pre-Berlusconi» Parla ai ragazzi, li incita a fargli proposte le trenta migliori saranno pubblicate sul suo sito promette posti in giunta agli under 40 che «avranno il coraggio di cambiare». Guido Podestà alla sua prima uscita pubblica dopo la candidatura ufficiale alle provinciali. Al circolo della Stampa, davanti a 250 giovani del Pdl che lo sostengono e lo applaudono per oltre due ore. E con uno sponsor di governo: il ministro del-- l'Istruzione, Mariastella Gelmini. Programmi e propositi. Sarà anche per la platea, ma Podestà sembra proprio puntare sulle nuove leve. Li ascolta intervengono coordinatori regionali, provinciali, il consigliere comunale Carlo Fidanza, rappresentanti studenteschi e li sostiene. Poi inizia con il programma, in tre punti. Primo, il lavoro. «Daremo forme di garanzia alle imprese, alle famiglie e alle neo-coppie, assicureremo fidi aggiuntivi a chi vuole comprare un appartamento: la Provincia può essere soggetto facilitatore nel piano casa, impegnandosi ad alleggerire la burocrazia ». Secondo, le infrastrutture: il completamento della tangenziale esterna Est, l'allungamento delle tratte del metrò. Infine l'ambiente: sì ai termovalorizzatori «per non diventare come la Napoli del pre-Berlusconi». Elogio del premier «è un grande statista» e attacco a Penati: «Siamo stanchi dei suoi annunci, non è serio continuare a illudere la gente, meglio che se ne vada». Podestà entra nel dettaglio: «Disse che avrebbe tolto il ticket sanitario e non poteva, doveva mantenere le strade e non l'ha fatto, ha perso la battaglia del termovalorizzatore, ci ha costretti a indebitarci per comprare le azioni della Serravalle e ora le vuole vendere ». L'invettiva continua: «Più che città metropolitana, definirei Milano una città-regione. Ed è inutile parlare di scioglimento della Provincia visto che non è nostra competenza». Infine: «Penati è ostaggio della sinistra radicale, in cinque anni non è riuscito a fare niente». Anche la Gelmini, applauditissima, è agguerrita. A Podestà dice: «Penati ti lascia un disastro economico, erediti da lui lo stesso pasticcio che ho ricevuto io all'Istruzione. Ma si sa, a noi piacciono le sfide». Obiettivo: stravincere. E anche se c'è la crisi «i soldi per le fasce deboli li troveremo, abbiamo una forte sintonia con la Regione e con i privati». Sguardo all'expo: «Che sia un momento di proiezione verso il futuro». Appello finale ai ragazzi: «Aiutateci a tirare fuori le idee. Nella mia giunta ci sarà una presenza importante di giovani. E non per una questione di quote, ma perché lo meritate». Guido Podestà Candidato pdl alla Provincia (Tamtam) Annachiara Sacchi

Torna all'inizio


Armeni: adesso l'obiettivo è conquistare l'università (sezione: Scuola)

( da "Corriere della Sera" del 05-04-2009)

Argomenti: Scuola

Corriere della Sera sezione: Cronaca di Milano data: 05/04/2009 - pag: 5 Il leader di Azione Universitaria Armeni: adesso l'obiettivo è conquistare l'università «È il momento di prenderci l'università». Carlo Armeni, 23 anni, leader di Azione Universitaria (An), senatore accademico in Statale, iscritto a Scienze politiche, non ha dubbi. Confortato dagli sguardi del ministro Gelmini, dice: «Vinceremo la battaglia alle elezioni accademiche di maggio. Questa volta corriamo tutti insieme». Tutti chi? «Noi di azione universitaria e i giovani di Forza Italia. Uniti nelle lista della libertà - università in movimento. Abbiamo creato il Pdl anche in ateneo, seguendo l'esempio del presidente Berlusconi». Come siete arrivati a questa decisione? «Era la soluzione più logica. Certo, non obbligatoria, ma parlando con la base abbiamo capito che la nostra nuova casa casa è il Pdl. La convention di Roma lo ha dimo-- strato: Non avrebbe avuto senso correre separati». Dove si vota? «In Statale il 13 e 14 maggio, in Cattolica il 13. Per la Bocconi la data è ancora da definire. Solo per i consigli di facoltà in Cattolica ci presentiamo ancora con liste separate ». Candidati? «Io mi ripresento per il Senato accademico. Ma i nostri candidati sono in tutto 150, di cui 70 in Statale, dove siamo presenti in sette facoltà ». Obiettivo? «Siamo una forza in crescita. Per noi la rappresentanza studentesca è un mezzo fondamentale, un megafono in più per cercare di cambiare dall'interno la concezione dell'università». Cambiare come? «Uno dei punti fondamentali del nostro programma è rendere più meritocratiche e trasparenti le regole di selezioni. Non solo per gli studenti, ma anche per i docenti ». Avete uno slogan? «Liberiamo l'università, costruiamo l'università del futuro, difendi il tuo diritto al merito». Avete risolto il problema di convivenza con la sinistra radicale? «In Statale nuove regole sono state stabilite. Da allora non è successo più niente, ma nemmeno ci sono state occasioni di scontro. Vedremo cosa succederà dopo Pasqua ». Carlo Armeni 23 anni, leader di Azione Universitaria A. Sac.

Torna all'inizio


La fabbrica delle meraviglie (sezione: Scuola)

( da "Corriere della Sera" del 05-04-2009)

Argomenti: Scuola

Corriere della Sera sezione: Lombardia data: 05/04/2009 - pag: 12 Brescia Inaugurato ieri a Rodengo Saiano il terzo polo del Museo dell'industria e del lavoro La fabbrica delle meraviglie Tra i «tesori» esposti un'autoblindo del '41 e un cinemobile del '36 RODENGO SAIANO (Brescia) Qualcuno se le ricorderà, quelle vetrinette nelle case dei nonni, piene di solito di soldatini di piombo o modellini in scala di trenini e automobili. Se, di colpo, vi capitasse però di vederne una lunga 40 metri, alta più di dieci e larga due e mezzo, con dentro ruote dentate più alte d'un uomo, presse, macchine da conceria, motori navali, magli, trapani industriali e persino tre trasformatori da centrale elettrica che paiono tre ciminiere, non potete sbagliare: siete arrivati al Musil di Rodengo Saiano. Ovvero il Museo dell'industria e del lavoro. Parte terza, verrebbe da dire. Perché quello inaugurato ieri è il terzo polo espositivo del progetto Musil, dopo il Museo del ferro di San Bartolomeo, alle porte di Brescia, e quello dell'energia idroelettrica nell'ex centrale di Cedegolo (per la quarta sede, nell'ex area industriale Lucchini di Brescia, i lavori sono appena iniziati e termineranno, se tutto va bene, nel 2011). Quello di Rodengo è, a dir la verità, un po' il «deposito» dell' intero sistema museale. Non per niente, passando oltre la «vetrinetta» (ma i progettisti, Klaus Schuwerk e Jan Kleihues preferiscono parlare di wunderkammer; mica per niente sono berlinesi) ci si ritrova in un capannone di quasi 4 mila metri quadrati stile magazzino Ikea, con mensole interminabili alte fino al soffitto. Solo che, qui, la merce è in bella vista, non smontata dentro a scatoloni. E c'è davvero di tutto. Radio, computer dell'epoca in cui ancora li si chiamava calcolatori, presse tipografiche, macchine da cucire, telai tessili, bilance, tecnigrafi d'antan, giradischi, altoparlanti, addirittura un'autoblindo e un modello di reattore nucleare Ansaldo in scala 1/10. Più un'intera sezione di bobine, proiettori e altri macchinari per il cinema. Compreso il Cinemobile classe 1936, un furgone dell'Istituto Luce che portava il cinema nelle piazze prima che inventassero il drive-in. Certo, questo è un museo un po' sui generis, senza targhette e pannelli a regalare spiegazioni. «L'idea di un deposito che diventa museo è un po' una contraddizione in termini conferma il progettista Klaus Schuwerk ma in Europa questi 'musei a basso costo' stanno prendendo sempre più piede ». E con tutti i tesori nei depositi dei musei italiani, si potrebbero vederne delle belle. Ma il Musil di Rodengo ha un altro primato: è il primo museo italiano all'interno di un grande centro commerciale (l' Outlet Franciacorta). Il che si spera faciliti l'afflusso di famigliole. «Speriamo che questo museo faccia innamorare i giovani della scienza e della tecnica », dice il presidente della Provincia Alberto Cavalli, strappando cenni d'assenso ai ministri ed ex ministri seduti accanto a lui (Mariastella Gelmini, Luigi Berlinguer e Sandro Fontana). «Bisogna che i giovani sappiano quali e quante fatiche sia costato, a 5 generazioni di italiani, trasformare il nostro Paese in una società industriale avanzata », aggiunge lo storico Valerio Castronovo, presidente della Fondazione Musil. Ce l'avranno presente, quelli che fanno shopping nell'outlet lì a due passi? Ministro Mariastella Gelmini Luca Angelini

Torna all'inizio


Scuola più leggera con i libri on line (sezione: Scuola)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 05-04-2009)

Argomenti: Scuola

Commenti Pagina 348 Rivoluzione tra i banchi Scuola più leggera con i libri on line Rivoluzione tra i banchi --> La polemica sul costo eccessivo dei testi scolastici è antica come la scuola italiana. L'accusa mossa agli editori è di produrre nuove edizioni dello stesso libro variando le parti didattiche come gli esercizi in modo da evitare che gli studenti possano ricorrere al mercato dell'usato. Anche se queste "accuse" hanno una base di fondamento, è utile ricordare che l'editoria scolastica è sempre e comunque un'industria che "campa" se realizza profitti. Giusto però che il ministero dell'Istruzione vigili per evitare eccessi e abusi che poi vanno a scapito delle famiglie. In questo senso, il ministro Gelmini ha posto dei vincoli più forti al ricambio dei testi scolastici: dal prossimo anno gli insegnanti saranno tenuti a utilizzare il testo scelto, per cinque anni se si parla di scuola primaria, per sei anni se si tratta di scuola secondaria. Gli editori dovranno mantenere invariato il contenuto dei libri per un quinquennio. Altra soluzione individuata dal ministero per ridurre i costi è la progressiva transizione ai libri di testo on line scaricabili da internet, in sostituzione oppure affiancati al classico testo cartaceo. Entro il 2011-2012 tutti i libri dovranno essere disponibili on line. Si tratta di una vera e propria rivoluzione per la scuola italiana, che lascia aperti alcuni interrogativi, prima di tutto perché, per realizzarsi, richiede che le famiglie siano dotate di un computer, di un accesso a internet e siano in grado di stampare i materiali didattici. Oggi però siamo ben lontani da una realtà di questo tipo. Quindi le famiglie si troveranno a dover sostenere dei costi certo onerosi per far fronte alla "rivoluzione informatica" oppure continuare a ricorrere ai vecchi testi cartacei. Oppure si deve pensare che di questi mezzi siano dotate in tempi brevi tutte le scuole italiane. Cosa francamente difficile da realizzare in un momento in cui il ministero ha attuato tagli economici sostanziali alla scuola pubblica. Allo stesso tempo una riforma di questo tipo da attuarsi, tra l'altro, in tempi piuttosto brevi - circa due anni - prevede un grande sforzo di innovazione anche per le stesse case editrici, perché non è immaginabile semplicemente prendere i testi realizzati per il supporto cartaceo e metterli a disposizione on line. Va studiato un prodotto nuovo, adatto al nuovo mezzo e vanno messe a punto anche le modalità per scaricare i testi. Le case editrici dovranno prevedere degli investimenti il cui costo ricadrà comunque sugli utenti finali, cioè gli studenti. A meno di non pensare, in maniera ingenua e populista, che, poiché il materiale si trova sulla rete, allora non costa nulla tipo i video di YouTube. ROBERTO ROVEDA

Torna all'inizio


(sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 05-04-2009)

Argomenti: Scuola

n. 82 del 2009-04-05 pagina 2 «La Provincia è da rifare, nella nuova giunta entreranno i giovani» di Gianandrea Zagato Podestà sulla gestione Penati: «Infrastrutture ferme, bugie, sprechi e politiche ambientali fallimentari» (...) e il segno che si sta muovendo». Largo ai giovani che, tra l'altro, sul sito del candidato Podestà devono presentare «idee e progetti» perché Palazzo Isimbardi è anche loro. Nel futuro del civico 1 di via Vivaio c'è però soprattutto il ritorno alla «politica del fare», della concretezza dopo «cinque anni di malgoverno». E gli esempi del passato non mancano, dalle infrastrutture rimaste al palo ai servizi alla famiglia negati passando per la querelle sulla spazzatura. E, Podestà, ad ogni esempio, sa di colpire nel segno. Serravalle? «Una speculazione finanziaria, Penati ha incrementato il debito della Provincia senza motivo poiché già via Vivaio deteneva la maggioranza. Risultato? Penati è incappato in un lodo che l'ha condannato a rifondere al Comune di Milano di 400mila euro». Infrastrutture? «Bloccate per cinque anni. Risultato? Milanesi incolonnati lungo le tangenziali grazie pure all'impostazione ideologica e preconcetta dell'ambientalismo sterile di Penati e dei suoi assessori». Rifiuti? «Penati è stato commissariato, costretto a smentirsi sui termovalorizzatori. Risultato? Abbiamo evitato di vedere Milano trasformata in Napoli». Ma la gestione «fallimentare» della giunta Penati si è pure declinata nelle «bugie»: «Non farei mai dichiarazioni su competenze che non spettano alla Provincia come fece invece Penati quando garantiva l'abbattimento del ticket sanitario pur sapendo però che spettava alla Regione». Altro stile, Podestà che, davanti alla platea dei giovani, tocca alcuni punti del suo programma: «Lavoro, infrastrutture, piano casa». Ogni voce, una spiega con tanto di dettagli e, ogni volta, l'applauso sentito e corale dei giovani del Pdl perché su ogni punto «si smaschera l'incapacità di Penati nel prendere provvedimenti concreti» e sempre «offendendo l'intelligenza dei cittadini». Un ultimo esempio? «Continua a fare annunci sulla città metropolitana che non dipende né da lui né da me. Sa che sciogliere le Province e trasformarle in città metropolitana è competenza del Parlamento. Ma insiste, Penati. Noi, quando accadrà non indugeremo. L'importante è però che se la Provincia c'è, funzioni e dia quei servizi che in questi cinque anni non ha saputo dare». Che, in soldoni, è la mission della Provincia che, sotto il governo Penati, non ha neppure portato ad approvazione il Piano territoriale di coordinamento provinciale. «Altra prova di incapacità nel prendere provvedimenti concreti per lo sviluppo dell'area milanese» chiosa Podestà, mentre il ministro Mariastella Gelmini garantisce che «nelle liste alle amministrative ci saranno giovani e donne come era intendimento del presidente Berlusconi d quando è sceso in politica». Presenza forte di chi, annota il giovane Carlo Fidanza, capogruppo comunale di An, è pronto a «mettersi in gioco», a «battere a tappeto mercati e piazze per Podestà» sfoderando «orgoglio e identità» sapendo che per Penati è giunta l'ora dell'addio. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

Torna all'inizio


le forbici della gelmini su medicina: tagliati 12 corsi di specializzazione (sezione: Scuola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 05-04-2009)

Argomenti: Scuola

Il preside Bazzocchi: abbiamo urgente bisogno di urologi e gastroenterologi, ma ora le scuole uniche in regione spariscono LA PROTESTA L'ateneo chiede una modifica Le forbici della Gelmini su Medicina: tagliati 12 corsi di specializzazione di GIACOMINA PELLIZZARI Il ministro Gelmini taglia le scuole di specializzazione a Medicina. Dei 29 corsi attivati Udine ne perde 12. Tanti sono quelli privi dei requisiti per rimanere autonomi. Lo stesso accade nell'ateneo giuliano. In questo modo, però, vengono meno specializzazioni uniche in regione come urologia e gastroeterologia quando c'è assoluto bisogno di questi specialisti. Ecco perché il preside, Massimo Bazzocchi, auspica che la Regione faccia pressione su Roma affinché la mappa dei corsi venga corretta. Che il ministro avesse intenzione di ridurre del 40% le scuole di specializzazione era risaputo, ma che la scure venisse calata così in fretta dopo il prospettato rinvio a fine anno, ha sorpreso un po' tutti. Anche perché applicando il criterio che prevede la perdita dell'autonomia per quelle scuole con meno di tre contratti (ex borse di studio per gli specializzandi) nello scorso anno accademico, Udine salva Anatomia patologia, Chirurgia plastica e Igiene che accorperanno le consorelle triestine, Anestesia e rianimazione, Chirurgia dell'apparato digerente, Chirurgia generale, Ematologia, Geriatria, Ginecologia ed ostetricia, Medicina interna, Microbiologia e otorinolaringoiatria istituite e mai attivate, Oftalmologia, Oncologia, Ortopedia, Pediatria, Psichiatria e Radiodiagnostica. Le viene assegnata inoltre Medicina d'urgenza. Diverso il destino per Chirurgia maxillo facciale, Gastroenterologia e Malattie infettive assegnate a Verona, Chirurgia vascolare, Dermatologia, Medicina dello sport, Medicina legale e Neurologia accorpate con Trieste, Farmacologia finita a Modena, mentre Patologia clinica e Reumatologia sono andate a Padova. «Siamo di fronte a una penalizzazione che colpisce tutto il Friuli Venezia Giulia visto che alcune scuole di specializzazione come Urologia, Gastroenterologia, Chirurgia maxillo facciale e Malattie infettive erano uniche in regione» precisa il preside di Medicina nel far notare che «c'è un bisogno disperato di gastroenterologi, basti pensare che per fare una colonscopia i pazienti devono attendere più di un anno». Secondo Bazzocchi, insomma, il fatto che le scuole siano state assegnate agli atenei del Veneto non invoglia i laureati in Medicina a Udine e a Trieste a frequentarle. Lo stesso vale per Urologia: «Se il ministro avesse fatto le cose con raziocinio avrebbe dovuto tenere Trieste e federare Udine visto che l'avevamo istituita, ma non attivata». Una relazione sugli effetti dei tagli è destinata a finire sul tavolo del governatore del Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo. «Urologia e Gastroenterologia devono rimanere in regione» insiste il preside pronto a muoversi assieme al collega triestino e ai rettori degli atenei friulano e giuliano per sollecitare Tondo e l'assessore Vladimiro Kosic, a fare pressione sul ministro per convincerla ad aggiustare il tiro.

Torna all'inizio


Le città dormitorio dei bimbi fantasma: nascoste nei tombini di Roma e Milano (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 05-04-2009)

Argomenti: Scuola

Scoperti i rifugi dei disperati del sottosuolo: 24 ragazzini afghani prigionieri al buio nella stazione Ostiense. E nel capoluogo lombardo un posto letto nell'ostello-lager dei cinesi costa 15 euro

" /> Leggi il giornale Nome utente: Password: Prova GRATUITA Cronaca TV FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI Cronaca Politica Esteri Ecquo New York Libri Arte Musica Spettacolo Gossip Pazzo Mondo Salute Tecnologia Meteo Scommesse Casa Dieta VITE DISPERATE Le città dormitorio dei bimbi fantasma: nascoste nei tombini di Roma e Milano Scoperti i rifugi dei disperati del sottosuolo: 24 ragazzini afghani prigionieri al buio nella stazione Ostiense. E nel capoluogo lombardo un posto letto nell'ostello-lager dei cinesi costa 15 euro Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.Net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Quattro anni fa moriva Papa Wojtyla Scrivete un messaggio per ricordarlo (137 commenti) Uccidono un cane a sprangate Poi filmano l'agonia col telefonino (66 commenti) Anche Karzai si arrende ai talebani "Stuprare la moglie si può per legge" (60 commenti) L'aranciata perde il succo E' boom di cibi falsi (32 commenti) Rivolta bipartisan contro Brunetta "Basta usare stereotipi maschilisti" (22 commenti) Clinica svizzera aiuterà una donna sana a morire assieme al marito terminale (19 commenti) 'Denuncia banche che non fanno credito' Il Veneto istituisce un numero verde Come vi trattano agli sportelli? Scriveteci (18 commenti) Mister Prezzi: "Modena è fra le città più care d'Italia" (9 commenti) 08:31:43 - @Lorenzo. Hai ragione, diventera n.1. Può darsi che è vera n.1 dopo Henin. Gioca meglio della M.S,se[...] La prima di Victoria07:43:28 - Grande aggressività e potenza della giovane e brava bielorussa, prossima Top 3. L'urlare ("noise" pe[...] La prima di Victoria01:32:53 - Plauso a Commentucci, forse l'unico in grado di scrivere pacatamente in questa bolgia di ultras stiz[...] Roger e la corazza.01:24:19 - Claudio, non bestemmiare. Paragonare Dio a Federer è davvero sconcertante. Come fa Roger a prendere [...] Il più brutto Roger di sempre01:02:01 - Non concordo roberto. E' stato per tanti anni l'idolo che lui stesso desiderava di avere. Ora torna [...] Roger e la corazza.00:20:37 - Sono un grandissimo tifoso di Re Roger,e se nn fosse stato per il suo modo di giocare forse non mi s[...] Il più brutto Roger di sempre00:01:49 - 6.Il volontariato scientifico è una delle forme più nobili d'amore verso il prossimo. 7.L'uso della [...] Quattro anni fa moriva Papa Wojtyla Scrivete un messaggio per ricordarlo Taglio dello stipendio dei parlamentari: è una priorità?Campionato 'spezzatino' per la tv: cosa ne pensi?Crisi economica, Della Valle propone di dimezzare gli stipendi dei calciatoriStadi senza polizia e senza barriere, sei d'accordo?Donne fannullone al lavoro, ha ragione Brunetta?Fecondazione, giusto lo stop della Consulta alla legge 40?Sei soddisfatto della tua banca?L'Italia ha pareggiato con l'Eire per colpa dell'arbitro o dei cambi effettuati da Lippi?Chi è la politica più sexy?Premiata-Scavolini: chi vincerà il derby?Crisi, giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat? La foto del giorno Antifurto In tempo di crisi bisogna proteggere con ogni mezzo lecito i propri beni. Ecco l'idea di un automobilista, sicuramente economica ma sarà altrettanto sicura?! RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 Ricerca libera: pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec

Torna all'inizio


Epifani al governo: "Subito confronto" Berlusconi: "Con i sordi non si parla" (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 05-04-2009)

Argomenti: Scuola

Per il leader sindacale è stata "una delle più grandi manifestazioni di sempre". Tormentone in piazza: "Mr Obamaaa". La provocazione di Brunetta: "Scampagnata che fa bene all'economia"

" /> Leggi il giornale Nome utente: Password: Prova GRATUITA Politica TV FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI Cronaca Politica Esteri Ecquo New York Libri Arte Musica Spettacolo Gossip Pazzo Mondo Salute Tecnologia Meteo Scommesse Casa Dieta CRISI / IL CORTEO CGIL Epifani al governo: "Subito confronto" Berlusconi: "Con i sordi non si parla" Per il leader sindacale è stata "una delle più grandi manifestazioni di sempre". Tormentone in piazza: "Mr Obamaaa". La provocazione di Brunetta: "Scampagnata che fa bene all'economia" Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.Net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Quattro anni fa moriva Papa Wojtyla Scrivete un messaggio per ricordarlo (137 commenti) Uccidono un cane a sprangate Poi filmano l'agonia col telefonino (66 commenti) Anche Karzai si arrende ai talebani "Stuprare la moglie si può per legge" (60 commenti) L'aranciata perde il succo E' boom di cibi falsi (32 commenti) Rivolta bipartisan contro Brunetta "Basta usare stereotipi maschilisti" (22 commenti) Clinica svizzera aiuterà una donna sana a morire assieme al marito terminale (19 commenti) 'Denuncia banche che non fanno credito' Il Veneto istituisce un numero verde Come vi trattano agli sportelli? Scriveteci (18 commenti) Mister Prezzi: "Modena è fra le città più care d'Italia" (9 commenti) 08:31:43 - @Lorenzo. Hai ragione, diventera n.1. Può darsi che è vera n.1 dopo Henin. Gioca meglio della M.S,se[...] La prima di Victoria07:43:28 - Grande aggressività e potenza della giovane e brava bielorussa, prossima Top 3. L'urlare ("noise" pe[...] La prima di Victoria01:32:53 - Plauso a Commentucci, forse l'unico in grado di scrivere pacatamente in questa bolgia di ultras stiz[...] Roger e la corazza.01:24:19 - Claudio, non bestemmiare. Paragonare Dio a Federer è davvero sconcertante. Come fa Roger a prendere [...] Il più brutto Roger di sempre01:02:01 - Non concordo roberto. E' stato per tanti anni l'idolo che lui stesso desiderava di avere. Ora torna [...] Roger e la corazza.00:20:37 - Sono un grandissimo tifoso di Re Roger,e se nn fosse stato per il suo modo di giocare forse non mi s[...] Il più brutto Roger di sempre00:01:49 - 6.Il volontariato scientifico è una delle forme più nobili d'amore verso il prossimo. 7.L'uso della [...] Quattro anni fa moriva Papa Wojtyla Scrivete un messaggio per ricordarlo Taglio dello stipendio dei parlamentari: è una priorità?Campionato 'spezzatino' per la tv: cosa ne pensi?Crisi economica, Della Valle propone di dimezzare gli stipendi dei calciatoriStadi senza polizia e senza barriere, sei d'accordo?Donne fannullone al lavoro, ha ragione Brunetta?Fecondazione, giusto lo stop della Consulta alla legge 40?Sei soddisfatto della tua banca?L'Italia ha pareggiato con l'Eire per colpa dell'arbitro o dei cambi effettuati da Lippi?Chi è la politica più sexy?Premiata-Scavolini: chi vincerà il derby?Crisi, giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat? La foto del giorno Antifurto In tempo di crisi bisogna proteggere con ogni mezzo lecito i propri beni. Ecco l'idea di un automobilista, sicuramente economica ma sarà altrettanto sicura?! RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 Ricerca libera: pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec

Torna all'inizio


Due milioni in piazza con la Cgil (sezione: Scuola)

( da "Articolo21.com" del 05-04-2009)

Argomenti: Scuola

Due milioni in piazza con la Cgil di Redazione Oltre due milioni di persone, hanno partecipato alla grande iniziativa del sindacato per il lavoro e contro il governo. Epifani: «è stata una delle più grandi e più belle manifestazioni di sempre. Rappresenta quella parte d'Italia che vuole superare la crisi ma che chiede serietà rispetto ai propri problemi, alla propria condizione». Un minuto di silenzio per ricordare i morti sul lavoro. Dal sito www.cgil.it: Dal palco del Circo Massimo le sintesi degli interventi 04/04/2009 un operaio metalmeccanico, una precaria della scuola, un lavoratore immigrato, una pensionata, un medico siciliano, una studentessa. Favino legge la lettera del figlio di un ex operaio Ilva L'operaio di Pomigliano in cassa integrazione “Trovo profondamente ingiusto, ancora di più dopo questa straordinaria mobilitazione di oggi, che la Cisl e la Uil non abbiano deciso di affidare la parola finale sulla riforma contrattuale ai lavoratori. La democrazia non può fermarsi ai cancelli delle fabbriche, perché quando ciò avviene è la democrazia stessa ad essere colpita e ferita. Credo sia giunto il momento di fare, come Cgil, della democrazia nei luoghi di lavoro il primo punto della nostra iniziativa, anche proponendo una legge di iniziativa popolare in risposta all'autoritarismo di questo governo e all'arbitrio di Cisl e Uil”. Intervenendo alla manifestazione, il lavoratore cassaintengrato di Pomigliano d'Arco, ha voluto concentrare il suo intervento sull'accordo separato del 22 gennaio e sulla crisi. “I lavoratori rivendicano sì un nuovo modello contrattuale, ma capace di un recupero reale del potere d'acquisto dei salari e di valorizzare il lavoro umano sul piano dei diritti e delle professionalità. Con l'ultima riforma contrattuale, invece, i lavoratori saranno inevitabilmente più poveri, perché si programma la riduzione dei salari e si riduce drasticamente la contrattazione”. Dopo tanti decreti “ad personam”, se ne faccia uno per i lavoratori che aumenti l'indennità della Cassa integrazione, riportandola all'80 per cento del salario, e prolunghi la durata di quella ordinaria. Una proroga dei termini, quindi, che porti la Cig ordinaria da 52 a 104 settimane permetterebbe di di far uscire le aziende dalla crisi garantendo i livelli occupazionali e dando tranquillità a tutti quegli uomini e quelle donne che si ritrovano a pagare una crisi provocata da altri”. Insegnante precaria, il paese sia all'altezza della Costituzione “Ci sono in gioco i ragazzi e le ragazze che sono il nostro lavoro e che sono il futuro del nostro Paese. Sappiamo che una scuola di precari è una scuola precaria, che ogni anno viene impoverita perché le si sottraggono risorse vitali". Lo afferma Rossella Zelioli nel suo intervento al Circo Massimo. "Di fronte a quello che succederà nei prossimi mesi a causa del governo ci chiediamo infatti: chi potrà continuare ogni anno a studiare, ad aggiornarsi, a sperimentare e ricercare, a motivarsi se ogni anno dovrà cambiare sede, dovrà cambiare scuola, dovrà cambiare città? Chi potrà continuare a dedicare anima e corpo, energie intellettuali e cuore? Perché questa è la scuola, cervello e cuore - a questi o a quei ragazzi straordinari, con il loro talento da aprire alla vita, con il loro merito da premiare e da coltivare? Oppure chi potrà e vorrà dedicarsi anima e corpo a quel bambino o ragazzo difficile, ai suoi bisogni speciali, al suo posto nel mondo che gli spetta di diritto, se ogni anno a giugno lo si deve guardare in faccia e dire: spera che l’anno prossimo qualcun altro si occupi di te? Chi potrà ancora farlo? Di questo si tratta, quando si parla di scuola precaria, o meglio è di questo che si tratta quando si parla oggi di scuola. Lo sappiano i ministri Tremonti, Brunetta e Gelmini. Sappiano che chi continuerà a scegliere di fare questo lavoro come ho scelto di farlo io, è perché crede nella scuola pubblica e nel suo quotidiano dovere di «rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana (…). Queste sono parole della nostra Costituzione - conclude -, e queste sono il vincolo di mandato cui guardo ogni giorno da insegnante: per questo dicevo che chi come me è precario della scuola abita anche il mondo della speranza. La speranza in un paese che sia all’altezza dei valori che lo fondano”. Insegnante precaria, viviamo nel mondo della paura "Il mondo della paura si spalancherà per tutti quelli che come me hanno fatto della scuola la propria ragione di vita e di lavoro: 42mila persone… che da settembre non lavoreranno più, schiacciate dalla logica brutale e stracciona di chi svende il futuro del Paese, che è la scuola nel suo essere pubblica e di qualità. Perché davvero, e so che voi che siete qui ci aiuterete a gridarlo al governo e al mondo, la scuola è il futuro che ci attende, l’unico che abbiamo”. Lo dice Rossella Zelioli, insegnate precaria sta parlando al Circo Massimo. “Ecco perché essere precari a scuola significa abitare due mondi, quello della paura e quello della speranza. Perché attraverso la scuola e la sua dimensione pubblica passano i nodi dello sviluppo economico e civile del nostro Paese! Noi che amiamo chiamarci lavoratori della conoscenza sappiamo bene infatti che ad essere precari non sono solo i nostri posti di lavoro e le nostre aspettative individuali”. Insegnante precaria, molti di noi presto spariranno “Dico questo – spiega Rossella Zelioli, insegnante precaria - perché a scuola, nei prossimi mesi, non andrà affatto bene. Per me e per migliaia come me. Non andrà bene affatto perché a scuola scompariranno d’un colpo i posti occupati da decenni dai precari, che, come me, hanno contribuito a reggere la scuola tra bufere più o meno forti, hanno lavorato in classi con un numero di alunni sempre crescente fino all’insostenibile cercando di garantire comunque una buona scuola, hanno favorito l’accoglienza, l’integrazione e un progetto di vita a ragazzi con difficoltà e bisogni speciali… Spariranno docenti, ausiliari, tecnici e amministrativi, così, nel buio. Questo succederà". Ho passione e amore per la scuola, ma ogni anno spero che il 30 giugno arrivi un po’ più tardi e il primo settembre un po’ prima; ogni anno spero che questo nostro strano Paese abbia ancora bisogno di gente come me. Sono infatti una delle centinaia di migliaia di precari della scuola, che uniscono in questa definizione due grandi mondi: il mondo della paura e quello della speranza. Essere precaria, a scuola come nei call centers, nel pubblico impiego o in ogni altra azienda, è il mondo della paura”. Rossella Zelioli, 28 anni, “insegnante per scelta”. Laurea, abilitazioni, punteggi, sedi da scegliere e posti in graduatoria da scalare ogni anno, racconta oggi la sua storia dal palco del Circo Massimo. Ecco una parte del suo discorso: “A 28 anni, con i titoli e la voglia in tasca, sai benissimo che un altro anno passerà prima di poter fare un figlio o accendere un mutuo per comprare casa. Passerà questo, il successivo, passerà l’altro ancora, così, fino a quando ti renderai conto che il figlio e il mutuo non ti saranno più possibili. Non ti sarà più possibile perché nel pieno di una crisi economica spaventosa non è il caso di far posto ai sogni di famiglia e di futuro quando il tuo lavoro si accende e si spegne come una lampadina e il tuo compagno ha di fronte l’esaltante prospettiva della cassa integrazione…. ei prossimi mesi la mia paura crescerà ancora, e i sogni diventeranno sempre più piccoli”. Lavoratore Ghana, immigrati decisivi per il futuro “Il futuro dell'Italia non esiste senza l'immigrazione, perché l'Italia nel 2050 avrà 22 milioni di anziani ultrasessantacinquenni. Anche per questo, l'immigrazione è un processo irreversibile. L'invecchiamento complessivo pregiudicherebbe la capacità produttiva dell'Italia”. Walker Joseph, ghanese ha voluto così rimarcare l'importanza del lavoro degli stranieri per lo sviluppo economico, sociale e culturale del nostro Paese. “Dentro questa grave crisi economica i lavoratori immigrati rischiano di pagare il prezzo più alto: sono i primi a perdere il posto di lavoro e sono quelli che stanno subendo sulla propria pelle gli effetti del razzismo e xenofobia. “Come diceva diceva Martin Luther King “I have a dream”, ho un sogno: che un giorno gli italiani si renderanno conto che sono stati tra i primi ad andare in Australia, sono stati loro i primi ad avere il sogno d'America, sono stati loro i primi ad avere il diritto di voto in tanti altri paesi. E' venuto il momento per noi, (4 milioni di persone presenti in Italia), di pesare, di contare, di essere liberi e riconosciuti come cittadini. E bene che ognuno di noi ci provi. E' bene che questo sogno sia nel cuore della Cgil e nel cuore di ognuno di noi”. Una pensionata, Spi continuerà lotta per welfare e diritti “Gli anziani e le donne devono sapere che il Libro verde di Sacconi prevede la fine dello stato sociale, quel welfare che la nostra generazione ha conquistato. Chiediamo al governo la restituzione del fiscal drag, l’aumento delle pensioni e il varo della legge per la non autosufficienza”. A dirlo è una pensionata dello Spi che sta partecipando alla manifestazione della Cgil al Circo Massimo. Parlando delle divisioni tra i sindacati, “ovviamente non ci fa piacere – aggiunge la donna – ma non posso non dire che nessun sindacato dovrebbe firmare accordi che restringono i diritti e svuotano il ruolo dei sindacati. Non possiamo accettare la cancellazione di diritti, soprattutto non può accettarla la nostra generazione che ha tanto lottato per averli”. E così conclude: “I pensionati italiani continueranno a impegnarsi nelle battaglie della Cgil, esprimendo quell’energia positiva di cui sono portatori per il futuro dei nostri figli e dei nostri nipoti”. Medico siciliano, non siamo gendarmi, non denunciamo nessuno "Vi porto la mia testimonianza da una terra difficile, complicata, la Sicilia. Quella Sicilia dove la sanità è la più costosa, i ticket piu' pesanti e le liste d'attesa più lunghe; dove ci si ammala di meno, ma si muore di più. Una terra dove fare il medico non è esattamente come farlo nel resto d'Italia, dove la cura è spesso sostituita dal prendersi cura delle fragilità, delle paure, delle piaghe e non soltanto del corpo. Una terra di frontiera dove centinaia di immigrati ogni giorno sbarcano nella speranza di una vita migliore. Sono queste le parole di Renato Costa, pronunciate durante la manifestazione nazionale della Cgil, con le quali ha voluto stigmatizzare in qualità di medico le norme che prevedono la possibilità di denunciare i clandestini. “Il ministro Maroni è riuscito a pensare che i medici, trasformati per l'occasione in gendarmi. Non ci sono parole è una scelta che sottintende una ideologia razzista; che pretende di relegare gli immigrati a ruolo di 'non persone'”. Studentessa, i giovani non sono un peso, ma una risorsa “Per il governo i giovani sono un peso per la società, una categoria alla quale bisogna concedere un lavoro – nel migliore dei casi nero o precario – e non una risorsa sulla quale investire”. A dirlo è Marta Lavacchini, la studentessa che è intervenuta alla manifestazione di oggi al Circo Massimo, ricordando le parole di Giuseppe Di Vittorio: “Sono necessarie curiosità e ascolto; è necessario resistere e conoscere sempre una parola in più del padrone di allora e di oggi”. Qualità certamente lo studente non riconosce all'attuale maggioranza. “Il Governo vorrebbe contrapporre i lavoratori agli studenti - ha aggiunto -, i giovani agli anziani, ma non ci riuscirà. Noi crediamo che la cultura e il sapere siano un valore irrinunciabile e non vuote parole. Per questo chiediamo un investimento serio sull'istruzione, sulla formazione, sulla ricerca e non tagli indiscriminati come quelli fatti dalla Gelmini. L'università, la scuola devono essere di qualità, pubbliche e di massa per cancellare ogni disparità di accesso alla cultura”. Favino legge lettera del figlio di un ex operaio Ilva “Sono figlio di un ex operaio Ilva, non un operaio a caso, mio padre. L’ultimo del mondo. Sono figlio dell’ultimo del mondo. Io sono un traditore. Sono un reietto. Come Bruto ho ucciso mio padre. L’ho ucciso con il silenzio. Caino me. Mio padre aveva tre figli, io l’unico maschio, ultimo a nascere. Secondo Riva a me spettava un posto di diritto in fabbrica. Per me il destino era scritto. Me le ricordo tutte le chiacchierate con mio padre. Da buon operaio, padre di famiglia, voleva per il suo unico figlio maschio, il riscatto sociale, voleva una carriera all’avanguardia. Mi diceva: studia, impegnati, costruisci il tuo futuro perché nessuno qua ti da niente. Perché il futuro si costruisce sporcandosi le mani. Mi diceva di non arrendermi perché all’Ilva non c’era neanche il padre eterno a difenderti”. Così scriveva il 13 dicembre 2008, Roberto Romano, figlio di un ex operaio Ilva. Questa la lettera letta da Pierfrancesco Favino dal palco del Circo Massimo. “Sì, mio padre era cattolico, praticante – si legge nella lettera - Io prima ci credevo. A ventitre anni con una moglie e un diploma di perito industriale il suo futuro era segnato. Come era segnata la nascita, un anno dopo, della sua prima figlia. Lavorare all’Ilva era l’unica soluzione. Operaio. In fondo alla società per diritti e protezione ci sono gli operai. Lui aveva molti doveri ma pochi diritti. Aveva il dovere di proteggere la sua famiglia, sfamandola, educandola, aveva il dovere di non scioperare perché lo sciopero significava portare a casa meno soldi perché, dopo quasi tre anni mio padre volle assieme a mia madre concepire un figlio, la fortuna ne diede due: mia sorella e me. Perché avere due gemelli significava doppio lavoro, significava visite pediatriche doppie, ogni volta che ci si ammalava ci si ammalava in due, ogni volta significava andare in farmacia e lasciare una settimana di lavoro. Ma in famiglia non si era in due ma in cinque”.

Torna all'inizio


Cgil in piazza: subito un tavolo di confronto (sezione: Scuola)

( da "Avvenire" del 05-04-2009)

Argomenti: Scuola

CRONACA 05-04-2009 Cgil in piazza: subito un tavolo di confronto Da Epifani una ricetta anticrisi in cinque punti DA ROMA DANILO PAOLINI A lle 13,30 circa, mentre i Modena City Ramblers attaccano con la loro versione combat folk di Bella Ciao, Guglielmo Epifani scende soddisfatto dal grande palco eretto al Circo Massimo: è il suo giorno, il giorno della Cgil, scesa in piazza senza Cisl e Uil per sfidare il governo Berlusconi sul banco di prova della crisi economica. Il guanto, adesso, è stato lanciato anche ufficialmente: Palazzo Chigi accetti di aprire «un tavolo vero di confronto ». Un tavolo al quale il segretario generale del sindacato 'rosso' intende portare un'agenda articolata sui cinque punti che considera fondamen- tali per uscire vivi dal collasso dell'economia planetaria: rilancio della politiche industriali, degli investimenti e del Mezzogiorno; «blocco effettivo » dei licenziamenti; politica dei redditi di pensionati, lavoratori, precari; giustizia fiscale, lotta all'evasione e «restituzione del gettito a chi fa il proprio dovere»; sviluppo sostenibile, lotta agli sprechi, energie rinnovabili. Il comizio è terminato, Epifani si guar- da intorno: gli occhi nuotano in un mare di vessilli rossi, non pochi quelli con falce e martello, e molte bandiere arcobaleno pacifiste. Gli iscritti hanno risposto all'appello, sono sfilati ordinatamente in cinque cortei lungo le strade della Capitale per poi ritrovarsi al Circo Massimo, che è pieno: la distanza tra i 2 milioni e 700mila annunciati dalla C- gil e i 200mila calcolati dalla Questura (contenta più che altratti, tro dello «svolgimento tranquillo» della manifestazione e del successivo «deflusso sereno»), fa parte nel consueto e indimostrabile girotondo dei numeri. Per il leader del sindacato di Corso d'Italia «è stata una delle più grandi e più belle manifestazioni di sempre, soprattutto perché rappresenta quella parte d'Italia che vuole superare la crisi ma chiede serietà rispetto ai propri problemi, alla propria condizione ». Insomma, sono gli altri quelli che sbagliano. Lo dice più d'una volta dal palco: rispetto ai sindacati assenti, alla Confindustria e soprattutto al governo, la Cgil «ha ragione». L'aveva quando decise di scioperare da sola, il 12 dicembre scorso. E poi quando ha rifiutato di firmare la riforma del modello contrattuale, sottoscritto invece dalla Cisl e dalla Uil. Proprio alle altre due sigle storiche del sindacalismo confederale Epifani si appella per «un referendum unitario con esito vincolante» sui con- alla luce del risultato della consultazione interna alla Cgil: «Hanno votato 3 milioni e 600mila iscritti e 3 milioni e 400mila hanno detto 'no' all'accordo separato, firmato senza di noi». Un altro richiamo all'unità della 'triplice' riguarda proprio il tavolo di confronto richiesto al governo: «Penso che Cisl e Uil possano essere d'accordo». Qualche fischio isolato si alza dalla folla quando il segretario nomina le 'consorelle'. Poca cosa, comunque, a confronto di quello che accade quando pronuncia il nome di Silvio Berlusconi: quasi un minuto di fischi. Del resto, l'ostilità verso il premier si nota ovunque, tra i partecipanti. Cartelli, striscioni e magliette pullulano di attacchi nei suoi confronti: lo chiamano «il ghigno del male», gli rifanno il verso («Mister Obamaaaaa!»), lo travestono da cuoco «che sta cucinando bene bene gli italiani», lo accusano perfino di portare sfortuna. Dopo di lui, i più bersagliati sono i ministri Tremonti, Brunetta e Gelmini. Per il resto, la solita parata di Che Guevara e stelle rosse mescolati a volti noti della politica e dello spettacolo. Prima del comizio finale, le esibizioni di attori e cantanti si alternano sul palco agli interventi di cassintegrati, pensionati, extracomunitari, precari. Un minuto di silenzio per i morti sul lavoro e per i migranti vittime dei «viaggi della speranza » verso l'Italia. Due gli slogan portanti: «Futuro sì, indietro no» e «Insieme per costruire un futuro diverso ». Già, ma insieme a chi? Gli altri sindacati non sembrano intenzionati a seguire Epifani. «La linea conflittuale e antagonistica è fuori dalla storia », dice il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, e poi: «Mi dispiace che la generosità di tante persone venga utilizzata a fini elettorali e non sindacali». Perplesso anche il numero uno della Uil Luigi Angeletti, secondo il quale prima di chiedere il confronto «Epifani deve dichiarare se è disponibile a un accordo». Renata Polverini (Ugl) auspica «che si possa ricomporre l'unità sindacale », però prende atto che la Cgil ha scelto «metodi e strumenti diversi». Il leader a Cisl e Uil: si può ripartire Bonanni: no alla linea conflittuale Angeletti: dica se vuole l'accordo Manifestanti accorsi ieri al Circo Massimo di Roma per la mobilitazione della Cgil (Reuters)

Torna all'inizio


Nerviano, per salvare il centro anticancro in campo le istituzioni (sezione: Scuola)

( da "Avvenire" del 05-04-2009)

Argomenti: Scuola

CRONACA 05-04-2009 Nerviano, per salvare il centro anticancro in campo le istituzioni Domani convocato il tavolo di confronto sulla crisi Si devono trovare al più presto i 30 milioni necessari DA MILANO PAOLO LAMBRUSCHI D omani potrebbe essere la giornata decisiva per salvare la Nms, la Nerviano medical sciences. Il destino dell'azienda di ricerca sui farmaci oncologici più importante d'Italia, di proprietà della congregazione religiosa dei Figli dell'Immacolata Concezione, fondata dal venerabile padre Luigi Monti è ormai nelle mani delle istituzioni locali e nazionali. Saranno loro infatti a decidere la data di convocazione del tavolo istituzionale comprendente Regione, Ministero della ricerca, provincia di Milano, Comune di Nerviano e sindacati che salverebbe l'azienda dal fallimento. La garanzia del tavolo istituzionale, consentirebbe infatti di sbloccare i crediti bancari per terminare la sperimentazione di un nuovo farmaco anticancro che a luglio dovrebbe essere presentato al colosso farmaceutico americano P- fizer. Altre ipotesi sono l'ingresso di nuovi soci nella compagine aziendale o lo sblocco dei fondi governativi promessi nell'accordo di cinque anni fa e mai stanziati Sono in ballo non solo 700 posti di la- voro, tra dipendenti e indotto, ma un patrimonio di ricerca di interesse mondiale. L'azienda era già destinata a chiudere nel 2004, quando venne rilevata dalla Congregazione dalla newyorkese Pfizer, Il primo punto del rilancio consisteva nell'arrivare a produrre un nuovo farmaco antitumorale destinato al mercato occidentale. In questo momento la Nms è arrivata alla fine della fase due, in dirittura d'arrivo del ciclo produttivo. Una volta che le molecole verranno brevettate e prodotte dalla casa farmaceutica americana, i ricavi della Nms verranno destinati alle missioni e alle attività della congregazione, per vendere gli antitumorali a prezzo di costo nei paesi in via di sviluppo, dove le morti di cancro stanno aumentando in maniera esponenziale. Ogni anno, ad esempio, si ammalano 160mila bambini di tumore in tutto il pianeta, L'80 per cento, circa 130mila, si trova nei paesi poveri. U- no su due è destinato alla morte per mancanza di cure adeguate. La Congregazione, che si è esposta anticipando i fondi finora, fa notare l'interesse evidente che questa attività scientifica ricopre non solo per il nostro Paese. E i ricercatori sono talmente motivati che sono arrivati a pagare di tasca propria le cavie quando sono iniziate le difficoltà. Ora i lavoratori, che nei giorni scorsi hanno ricevuto la solidarietà di colleghi ricercatori e l'interesse delle istituzioni, attraverso i sindacati hanno fatto sapere che domani attendono la svolta altrimenti minacciano azioni «ancor più incisive ed eclatanti» come riprendere scioperi, bloccare l'azienda e occupare di nuovo la statale del Sempione. La proprietà dal canto suo ribadisce che non ha nessuna intenzione di gettare la spugna. Giovedì scorso. ha inviato una lettera di poche righe alla rappresentanza sindacale in cui lascia intendere che per domani dovrebbero aprirsi degli spiragli, anzi «nuovi passi decisivi». Quali?. Sembra che il governo, il cui sostegno di 200 milioni di euro promesso cinque anni fa è venuto a mancare determinando la crisi finanziaria, si sia interessato alla questione incaricando il ministro della Ricerca, Maria Stella Gelmini, che dovrebbe aver reperito una parte dei fondi per la salvezza. Anche il governatore lombardo Roberto Formigoni è intenzionato a fare la sua parte. «Sto lavorando da diverso tempo e sottotraccia fa sapere il governatore lombardo perchè la situazione è molto delicata, ma la Regione Lombardia e anch'io personalmente abbiamo preso contatti a 360 gradi, in ogni direzione». Resta da capire se sarà il Pirellone o il ministero a convocare il tavolo. Rassicurazioni sull'azione responsabile delle istituzioni sono arrivate ai lavoratori dal prefetto di Milano, Valerio Lombardi e dalla Lega Nord, che siede in maggioranza al governo e in Lombardia. Ora servono fatti concreti per colmare un ritardo incredibile da parte del pubblico. L'apertura del tavolo istituzionale consentirebbe di ricevere i crediti bancari dall'Unicredit per continuare l'attività. Servirebbero circa 30 milioni di euro, oltre all'attivazione della cassa integrazione per portare avanti il piano industriale già sviluppato e rendere autosufficiente Nerviano entro un anno. La congregazione possiede azioni, date in garanzia a Unicredit: se la banca potesse svincolare queste risorse finanziarie (pare 45 milioni di euro), si potrebbero reperire il necessario per terminare la ricerca. Restano poche ore per salvare una delle eccellenze italiane in campo scientifico, per rassicurare 700 famiglie e dare un futuro diverso agli malati di cancro. In gioco non ci sono soltanto 700 posti di lavoro, ma anche la speranza di guarigione di tanti bambini malati di cancro nei Paesi poveri La congregazione dei Figli dell'Immacolata Concezione impegnata a garantire la continuità a una delle eccellenze italiane della farmaceutica

Torna all'inizio


La nuova sfida di Barack Obama: "Un mondo senza armi nucleari" (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 05-04-2009)

Argomenti: Scuola

Il presidente Usa la lancia dalla piazza centrale di Praga, dinanzi a una folla straripante nella centralissima piazza Hradcani. Si impegna a ridurre  degli arsenali nucleari statunitensi e il ruolo di questo tipo di armi nella strategia di sicurezza

" /> Leggi il giornale Nome utente: Password: Prova GRATUITA Esteri TV FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI Cronaca Politica Esteri Ecquo New York Libri Arte Musica Spettacolo Gossip Pazzo Mondo Salute Tecnologia Meteo Scommesse Casa Dieta LA VISITA A PRAGA La nuova sfida di Barack Obama: "Un mondo senza armi nucleari" Il presidente Usa la lancia dalla piazza centrale di Praga, dinanzi a una folla straripante nella centralissima piazza Hradcani. Si impegna a ridurre degli arsenali nucleari statunitensi e il ruolo di questo tipo di armi nella strategia di sicurezza Praga, 5 aprile 2009 - "L’America si impegna a cercare la pace e la sicurezza di un mondo senza armi nucleari». Con un discorso storico dinanzi a decine di migliaia di persone raccolte a piazza Hradcanska, nel castello di Praga, il presidente Usa ha lanciato la sua ambiziosa iniziativa per arrivare a un mondo futuro senza armi nucleari. Obama ha riconosciuto che non sarà facile e che forse non riuscirà a vedere il traguardo durante la sua vita («Non sono così naif da pensare che questo obiettivo si possa raggiungere rapidamente, e forze neanche nel corso della mia vita»), ma ha detto di volere un mondo senza armi nucleari, che includa gli Usa nel Trattato di Proibizione Totale dei Test Nucleari e un vertice contro la proliferazione. «Alcuni sostengono che la diffusione di questo tipo di armi non possa essere fermato: ebbene questo fatalismo è un avversario esiziale». «Come unica potenza nucleare ad aver usato un’arma atomica, gli Stati Uniti hanno la responsabilità morale di agire: e così io oggi affermo chiaramente e con convinzione l’impegno dell’America e il suo desiderio di cercare la pace e la sicurezza di un mondo senza armi nucleari». «L’esistenza di migliaia di armi nucleari è il lascito più pericoloso della Guerra fredda», ha detto il presidente Usa, secondo il quale, nonostante questo periodo della storia si sia ormai concluso, «il rischio di un attacco nucleare è aumentato» e sempre più Paesi possono contare su armi atomiche e continuano i test nucleari. Un pericolo reso manifesto dal lancio avvenuto proprio oggi da parte della Corea del Nord di quello che sembra un missile a lunga gittata. «Questa provocazione sottolinea la necessità dell’azione, non solo oggi pomeriggio al Consiglio di Sicurezza dell’Onu, ma nella nostra determinazione di bloccare la diffusione di queste armi», ha detto Obama «Le regole devono essere rispettate, le violazioni punite, le parole devono significare qualche cosa». Obama -che è stato svegliato in piena notte per essere informato della sfida sferrata dal regime di Pyongyang- ha dedicato un passaggio particolare del suo discorso all’incidente, dicendo che Pyongyang «ha violato le regole», che «deve capire che il cammino verso il rispetto internazionale non si raggiunge mediante le minacce» e che occorre cercare di convincere la Corea del Nord a «cambiare il suo corso». Quanto a Teheran, il presidente Usa ha detto che «fino a quando rimarrà la minaccia nucleare iraniana, gli Stati Uniti andranno avanti nel progetto dello scudo anti-missile». Ma Obama ha anche rimarcato che «se la minaccia nucleare iraniana sarà eliminata, avremo una base più forte per la sicurezza, e la spinta propulsiva per la costruzione di un sistema missilistico in Europa verrà meno». L’iniziativa esposta si basa su tre pilastri: ridurre e in futuro eliminare gli arsenali nucleari, fermare la proliferazione di armi nucleari nei Paesi e impedire che i terroristi si approprino di armi o materiale nucleare. Tra le altre misure, il presidente si è impegnato a fare in modo che il suo Paese firmi, e il Senato ratifichi, il Trattato di Proibizione Totale dei Test nucleari, che già 148 Paesi hanno sottoscritto, ma che entrerà in vigore solo se lo sottoscrivono Usa, Cina, India, Indonesia, Pakistan, Israele, Egitto e Corea del Nord. Obama si è impegnato anche a negoziare «un nuovo trattato internazionale che ponga fine in maniera verificabile alla produzione di materiale fissile destinato alle armi nucleari» e a convocare un vertice internazionale che affronti proprio lo stop alla proliferazione. Mel suo discorso il presidente Usa ha infine esortato ad aumentare i fondi per rafforzare il regime delle ispezioni internazionali e meccanismi più fermi per dissuadere i Paesi che violino gli accordi internazionali contro la proliferazione nucleare. Ampiamente rivolto alla proliferazione delle armi nucleari, il discorso ha dedicato un passaggio anche al clima: «Ora è giunto il momento di cambiare il modo in cui usiamo l’energia», ha detto il presidente Usa. «Insieme dobbiamo affrontare il cambiamento climatico mettendo fine alla dipendenza dai combustibili fossili, derivando l’energia da fonti come il vento e il sole; e dobbiamo fare appello a tutte le nazioni perchè facciano la loro parte». «E io vi assicuro che in questo sforzo globale gli Stati Uniti ora sono pronti a mettersi in testa». fonte agi FOTOGALLERY La visita del presidente Usa a Praga - Strasburgo a ferro e fuoco - Obama a Strasburgo - Londra invasa dai manifestantiIL VERTICE NATO Rasmussen segretario Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.Net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Quattro anni fa moriva Papa Wojtyla Scrivete un messaggio per ricordarlo (137 commenti) Uccidono un cane a sprangate Poi filmano l'agonia col telefonino (66 commenti) Anche Karzai si arrende ai talebani "Stuprare la moglie si può per legge" (60 commenti) L'aranciata perde il succo E' boom di cibi falsi (32 commenti) Rivolta bipartisan contro Brunetta "Basta usare stereotipi maschilisti" (22 commenti) Clinica svizzera aiuterà una donna sana a morire assieme al marito terminale (19 commenti) 'Denuncia banche che non fanno credito' Il Veneto istituisce un numero verde Come vi trattano agli sportelli? Scriveteci (18 commenti) Mister Prezzi: "Modena è fra le città più care d'Italia" (9 commenti) 12:40:03 - no figurati...fai bene a pensare come credi...pero io nn ci posso fare molto...a me è parso troppo c[...] Disastro Federer, Novak ringrazia12:34:08 - Curioso...Sharapova del futuro. La sharapova ha solo 2 anni in piu. A me piace molto la azarenka...g[...] La prima di Victoria12:11:56 - Senza ricorrere alla teologia, io dico soltanto che Roger Federer è il tocco di magia che rende il t[...] Il più brutto Roger di sempre11:41:57 - L'Azarenka è la Sharapova del futuro, destinata a sostituirla, meno "glamour" e forse più umile dell[...] La prima di Victoria11:31:03 - @Massimo: ahahah geniale, Claudio ha detto che è il Dio del Tennis, mica che è Dio. Ma in questo for[...] Il più brutto Roger di sempre11:24:13 - L'Azarenka è la Sharapova del futuro, destinata a sostituirla, meno "glamour" e forse più umile dell[...] La prima di Victoria11:12:50 - @ Carissimo Mario,io ti contesto questa tua affermazione è surreale dai..e te lo già spiegata nel mi[...] Disastro Federer, Novak ringrazia Taglio dello stipendio dei parlamentari: è una priorità?Campionato 'spezzatino' per la tv: cosa ne pensi?Crisi economica, Della Valle propone di dimezzare gli stipendi dei calciatoriStadi senza polizia e senza barriere, sei d'accordo?Donne fannullone al lavoro, ha ragione Brunetta?Fecondazione, giusto lo stop della Consulta alla legge 40?Sei soddisfatto della tua banca?L'Italia ha pareggiato con l'Eire per colpa dell'arbitro o dei cambi effettuati da Lippi?Chi è la politica più sexy?Premiata-Scavolini: chi vincerà il derby?Crisi, giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat? La foto del giorno Antifurto In tempo di crisi bisogna proteggere con ogni mezzo lecito i propri beni. Ecco l'idea di un automobilista, sicuramente economica ma sarà altrettanto sicura?! RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 Ricerca libera: pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec

Torna all'inizio


Strasburgo, violenti scontri e feriti E' ufficiale: Rasmussen segretario Nato (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 05-04-2009)

Argomenti: Scuola

La nomina del primo ministro danese sarà ufficiale a breve. Intanto in città si sfoga la rabbia dei manifestanti, sorvegliati dal cielo da sette elicotteri. Strappo al protocollo di Berlusconi: parla al telefono con Erdogan e snobba la Merkel

" /> Leggi il giornale Nome utente: Password: Prova GRATUITA Esteri TV FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI Cronaca Politica Esteri Ecquo New York Libri Arte Musica Spettacolo Gossip Pazzo Mondo Salute Tecnologia Meteo Scommesse Casa Dieta IL VERTICE NATO Strasburgo, violenti scontri e feriti E' ufficiale: Rasmussen segretario Nato La nomina del primo ministro danese sarà ufficiale a breve. Intanto in città si sfoga la rabbia dei manifestanti, sorvegliati dal cielo da sette elicotteri. Strappo al protocollo di Berlusconi: parla al telefono con Erdogan e snobba la Merkel Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.Net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Quattro anni fa moriva Papa Wojtyla Scrivete un messaggio per ricordarlo (137 commenti) Uccidono un cane a sprangate Poi filmano l'agonia col telefonino (66 commenti) Anche Karzai si arrende ai talebani "Stuprare la moglie si può per legge" (60 commenti) L'aranciata perde il succo E' boom di cibi falsi (32 commenti) Rivolta bipartisan contro Brunetta "Basta usare stereotipi maschilisti" (22 commenti) Clinica svizzera aiuterà una donna sana a morire assieme al marito terminale (19 commenti) 'Denuncia banche che non fanno credito' Il Veneto istituisce un numero verde Come vi trattano agli sportelli? Scriveteci (18 commenti) Mister Prezzi: "Modena è fra le città più care d'Italia" (9 commenti) 12:40:03 - no figurati...fai bene a pensare come credi...pero io nn ci posso fare molto...a me è parso troppo c[...] Disastro Federer, Novak ringrazia12:34:08 - Curioso...Sharapova del futuro. La sharapova ha solo 2 anni in piu. A me piace molto la azarenka...g[...] La prima di Victoria12:11:56 - Senza ricorrere alla teologia, io dico soltanto che Roger Federer è il tocco di magia che rende il t[...] Il più brutto Roger di sempre11:41:57 - L'Azarenka è la Sharapova del futuro, destinata a sostituirla, meno "glamour" e forse più umile dell[...] La prima di Victoria11:31:03 - @Massimo: ahahah geniale, Claudio ha detto che è il Dio del Tennis, mica che è Dio. Ma in questo for[...] Il più brutto Roger di sempre11:24:13 - L'Azarenka è la Sharapova del futuro, destinata a sostituirla, meno "glamour" e forse più umile dell[...] La prima di Victoria11:12:50 - @ Carissimo Mario,io ti contesto questa tua affermazione è surreale dai..e te lo già spiegata nel mi[...] Disastro Federer, Novak ringrazia Taglio dello stipendio dei parlamentari: è una priorità?Campionato 'spezzatino' per la tv: cosa ne pensi?Crisi economica, Della Valle propone di dimezzare gli stipendi dei calciatoriStadi senza polizia e senza barriere, sei d'accordo?Donne fannullone al lavoro, ha ragione Brunetta?Fecondazione, giusto lo stop della Consulta alla legge 40?Sei soddisfatto della tua banca?L'Italia ha pareggiato con l'Eire per colpa dell'arbitro o dei cambi effettuati da Lippi?Chi è la politica più sexy?Premiata-Scavolini: chi vincerà il derby?Crisi, giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat? La foto del giorno Antifurto In tempo di crisi bisogna proteggere con ogni mezzo lecito i propri beni. Ecco l'idea di un automobilista, sicuramente economica ma sarà altrettanto sicura?! RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 Ricerca libera: pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec /div>

Torna all'inizio


Governo/ A. Meluzzi: Ecco la psicologia delle donne ministro (sezione: Scuola)

( da "Virgilio Notizie" del 05-04-2009)

Argomenti: Scuola

Roma, 5 apr. (Apcom) - Mara Carfagna? "Ha un volto lineare e intenso, con lineamenti minuti. Il suo archetipo potrebbe essere Matilde Serao, la celebre giornalista napoletana, sia per il carattere sia per la tendenza ad attirare continui attacchi mediatici". Lo psichiatra Alessandro Meluzzi, ex deputato di Forza Italia, traccia, sul numero di 'Gente' in edicola da domani, un ritratto psicologico di cinque donne di potere italiane. Meluzzi descrive Mariastella Gelmini "un tipo alla Maria Montessori"; Stefania Prestigiacomo, il cui "archetipo è Eleonora d'Arborea", l'ultima regnante indigena della Sardegna nel Trecento; Vittoria Brambilla, "dalla concretezza lombarda, anzi lacustre e prealpina, di chi proviene dal mondo dell'imprenditoria, come la celebre manager degli anni ottanta Marisa Belliusario". E infine Giorgia Meloni, il cui archetipo è Giovanna d'Arco "anche se grazie a Berlusconi non è caduta prigioniera dell'Inquisizione", dice Meluzzi.

Torna all'inizio


Donne e potere, Meloni come Giovanna D'Arco. Carfagna? Serao (sezione: Scuola)

( da "Adnkronos" del 05-04-2009)

Argomenti: Scuola

Donne e potere, Meloni come Giovanna D'Arco. Carfagna? Serao Lo psichiatra Alessandro Meluzzi delinea il ritratto psicologico di cinque donne di potere. Mariastella Gelmini è un tipo alla Maria Montessori, mentre la Brambilla ricorda la Bellisario per la "concretezza di chi proviene dal mondo dell'editoria" commenta 0 vota 0 tutte le notizie di POLITICA ultimo aggiornamento: 05 aprile, ore 13:17

Torna all'inizio


Madre sventa il sequestro del figlio: "Una donna bionda voleva rapirlo" (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 05-04-2009)

Argomenti: Scuola

La signora stava camminando per strada con i due figli quando il bimbo, 7 anni, si è allontanato per correre incontro a un amichetto. A quel punto è intervenuta la 'rapitrice', messa in fuga dalle urla della mamma

" /> Leggi il giornale Nome utente: Password: Prova GRATUITA Cronaca TV FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI Cronaca Politica Esteri Ecquo New York Libri Arte Musica Spettacolo Gossip Pazzo Mondo Salute Tecnologia Meteo Scommesse Casa Dieta LA DENUNCIA A GENOVA Madre sventa il sequestro del figlio: "Una donna bionda voleva rapirlo" La signora stava camminando per strada con i due figli quando il bimbo, 7 anni, si è allontanato per correre incontro a un amichetto. A quel punto è intervenuta la 'rapitrice', messa in fuga dalle urla della mamma Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.Net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Quattro anni fa moriva Papa Wojtyla Scrivete un messaggio per ricordarlo (137 commenti) Uccidono un cane a sprangate Poi filmano l'agonia col telefonino (66 commenti) Anche Karzai si arrende ai talebani "Stuprare la moglie si può per legge" (60 commenti) L'aranciata perde il succo E' boom di cibi falsi (32 commenti) Rivolta bipartisan contro Brunetta "Basta usare stereotipi maschilisti" (22 commenti) Clinica svizzera aiuterà una donna sana a morire assieme al marito terminale (19 commenti) 'Denuncia banche che non fanno credito' Il Veneto istituisce un numero verde Come vi trattano agli sportelli? Scriveteci (18 commenti) Mister Prezzi: "Modena è fra le città più care d'Italia" (9 commenti) 12:40:03 - no figurati...fai bene a pensare come credi...pero io nn ci posso fare molto...a me è parso troppo c[...] Disastro Federer, Novak ringrazia12:34:08 - Curioso...Sharapova del futuro. La sharapova ha solo 2 anni in piu. A me piace molto la azarenka...g[...] La prima di Victoria12:11:56 - Senza ricorrere alla teologia, io dico soltanto che Roger Federer è il tocco di magia che rende il t[...] Il più brutto Roger di sempre11:41:57 - L'Azarenka è la Sharapova del futuro, destinata a sostituirla, meno "glamour" e forse più umile dell[...] La prima di Victoria11:31:03 - @Massimo: ahahah geniale, Claudio ha detto che è il Dio del Tennis, mica che è Dio. Ma in questo for[...] Il più brutto Roger di sempre11:24:13 - L'Azarenka è la Sharapova del futuro, destinata a sostituirla, meno "glamour" e forse più umile dell[...] La prima di Victoria11:12:50 - @ Carissimo Mario,io ti contesto questa tua affermazione è surreale dai..e te lo già spiegata nel mi[...] Disastro Federer, Novak ringrazia Taglio dello stipendio dei parlamentari: è una priorità?Campionato 'spezzatino' per la tv: cosa ne pensi?Crisi economica, Della Valle propone di dimezzare gli stipendi dei calciatoriStadi senza polizia e senza barriere, sei d'accordo?Donne fannullone al lavoro, ha ragione Brunetta?Fecondazione, giusto lo stop della Consulta alla legge 40?Sei soddisfatto della tua banca?L'Italia ha pareggiato con l'Eire per colpa dell'arbitro o dei cambi effettuati da Lippi?Chi è la politica più sexy?Premiata-Scavolini: chi vincerà il derby?Crisi, giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat? La foto del giorno Antifurto In tempo di crisi bisogna proteggere con ogni mezzo lecito i propri beni. Ecco l'idea di un automobilista, sicuramente economica ma sarà altrettanto sicura?! RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 Ricerca libera: pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec

Torna all'inizio


Una folla commossa e tanti fiori per dare l'addio a Jade Goody (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 05-04-2009)

Argomenti: Scuola

Migliaia le persone scese in strada al passaggio del corteo funebre e che applaudivano e lanciavano fiori al passaggio del feretro della star del reality, morta di cancro al collo dell’utero due settimane fa

" /> Leggi il giornale Nome utente: Password: Prova GRATUITA Spettacoli TV FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI Cronaca Politica Esteri Ecquo New York Libri Arte Musica Spettacolo Gossip Pazzo Mondo Salute Tecnologia Meteo Scommesse Casa Dieta LE ESEQUIE DELL'EX CATTIVA DEL GF INGLESE Una folla commossa e tanti fiori per dare l'addio a Jade Goody Migliaia le persone scese in strada al passaggio del corteo funebre e che applaudivano e lanciavano fiori al passaggio del feretro della star del reality, morta di cancro al collo dell’utero due settimane fa Londra, 4 aprile 2009 - Con un’attenzione mediatica paragonabile -fatte le dovute proporzioni- al funerale di Lady Diana, Londra ha dato addio a Jade Goody. Migliaia le persone scese in strada al passaggio del corteo funebre e che applaudivano e lanciavano fiori al passaggio del feretro. La bara bianca, portato da una Rolls-Royce d’epoca, ha attraversato a passo d’uomo i luoghi-simboli della vita della star di reality, morta di cancro al collo dell’utero due settimane fa: da Bermondsey, il sobborgo malfamato dove Jade era nata, fino alla chiesa delle esequie, St John the Baptist, a Buckhurst Hill, nell’Essex, non lontano dalla sua ultima casa, passando per il Blue Market, il mercato dove la famiglia aveva un chiosco. E il funerale è avvenuto esattamente come la sua vita: con un corteggio di reporter e telecamere che hanno seguito le varie tappe persino in elicottero. Dietro la Rolls del 1932, nove autovetture portavano ghirlande di fiori che ricordavano alcuni dei sue più famosi svarioni lessicali, quelli che avevano scatenato polemiche ma che l’avevano anche lanciata verso il successo, E poi ancora una corona a forma di tabloid, un’altra come una fotocamera, un’altra con il nome di David e Victoria Beckham. Come ogni altro dettaglio della sua vita venduta al pubblico, Jade aveva pianificato attentamente il suo ultimo viaggio terreno (per esempio, che il via al corteo fosse dato dal ‘maestro di cerimonia', facendo uscire dalla gabbia una colomba bianca). E mentre un deputato liberaldemocratico, Simon Hughes, ha annunciato che consulterà la famiglia per creare un memoriale in ricordo della ragazza "che ha fatto così tanto bene per sensibilizzare le donne sui rischi del tumore al collo dell’utero", l’agenzia funebre ha annunciato che devolverà il costo delle esequie, 30.000 sterline, al fondo creato dalla giovane madre per la vita futura dei suo figli. I piccoli, Bobbie e Freddie, non erano presenti alle esequie, portati in Australia -per volere della famiglia - dal padre perchè non assistessero all’emozionante addio a Jade, morta a 27 anni domenica 22 marzo, giorno della 'festa della Mamma'. FONTE AGI Il funerale di Jade, star del reality Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.Net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Quattro anni fa moriva Papa Wojtyla Scrivete un messaggio per ricordarlo (137 commenti) Uccidono un cane a sprangate Poi filmano l'agonia col telefonino (66 commenti) Anche Karzai si arrende ai talebani "Stuprare la moglie si può per legge" (60 commenti) L'aranciata perde il succo E' boom di cibi falsi (32 commenti) Rivolta bipartisan contro Brunetta "Basta usare stereotipi maschilisti" (22 commenti) Clinica svizzera aiuterà una donna sana a morire assieme al marito terminale (19 commenti) 'Denuncia banche che non fanno credito' Il Veneto istituisce un numero verde Come vi trattano agli sportelli? Scriveteci (18 commenti) Mister Prezzi: "Modena è fra le città più care d'Italia" (9 commenti) 17:47:45 - Secondo me Federer ha urgente bisogno di allenatore, non può andare avanti così alla cieca, altrimen[...] Roger e la corazza.16:14:53 - Ma ancora questa storia dei comprimari, riguardatevi gli slam dei grandi campioni, capitava pure a l[...] Roger e la corazza.14:31:40 - Ma dai non scherziamo, se la Azarenka è la prossima n. 1 del futuro è meglio non guardare più il ten[...] La prima di Victoria14:26:48 - Cari amici e tifosi di Roger come me, la prestazione di oggi è stata imbarazzante, dobbiamo sperare [...] Disastro Federer, Novak ringrazia14:20:39 - Quest'anno Murray e Djokovic potrebbero finire no 1 e 2, con Federer ritirato a fine stagione causa [...] Roger e la corazza.14:19:28 - Mi spiace rovinare questa venerazione continua da parte dei suoi tifosi... ma il tocco lo aveva McEn[...] Il più brutto Roger di sempre14:18:23 - Se Federer, che da quando lo seguo mi ANNOIA A MORTE, è un Dio del Tennis, cos'era John McEnroe? Ma [...] Il più brutto Roger di sempre Di chi è la colpa del disastro Ferrari?Taglio dello stipendio dei parlamentari: è una priorità?Campionato 'spezzatino' per la tv: cosa ne pensi?Crisi economica, Della Valle propone di dimezzare gli stipendi dei calciatoriStadi senza polizia e senza barriere, sei d'accordo?Donne fannullone al lavoro, ha ragione Brunetta?Fecondazione, giusto lo stop della Consulta alla legge 40?Sei soddisfatto della tua banca?L'Italia ha pareggiato con l'Eire per colpa dell'arbitro o dei cambi effettuati da Lippi?Chi è la politica più sexy?Premiata-Scavolini: chi vincerà il derby?Crisi, giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano? La foto del giorno Antifurto In tempo di crisi bisogna proteggere con ogni mezzo lecito i propri beni. Ecco l'idea di un automobilista, sicuramente economica ma sarà altrettanto sicura?! RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 Ricerca libera: pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec /div>

Torna all'inizio


ROMA. IRREFRENABILE IL BERLUSCONI DI QUESTO DENSO WEEK END INTERNAZIONALE. IN TESTA GLIELO DO ... (sezione: Scuola)

( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 05-04-2009)
Pubblicato anche in: (Mattino, Il (Benevento))

Argomenti: Scuola

Roma. Irrefrenabile il Berlusconi di questo denso week end internazionale. «In testa glielo do il tavolo»: il premier da Praga risponde così alla richiesta di Epifani. Ma è una battuta, una delle tante. Ma in realtà molta voglia di dialogare non ce l'ha: «Con i sordi non si può parlare e ragionare». E con i comunisti men che meno: «Hanno detto che erano due milioni e settecentomila persone ma il ministero degli Interni e la questura ci fanno sapere che i presenti non raggiungevano quota 200mila». Questo - aggiunge - è il sistema comunista che ancora vige in Italia tra chi dice «io odio Berlusconi» o che è il ghigno del male». Insomma, «sono sempre gli stessi, non c'è niente da fare, con tutte le loro propaggini nelle gazzette italiane». Il premier non usa mai la parola «flop». Ma nella maggioranza altri lo fanno e senza nascondere la soddisfazione. Il primo è il ministro per la Funzione pubblica, Renato Brunetta. Piazza o no è - a suo modo di vedere - «una scampagnata non fa mai male» e anzi «muove l'economia, autobus, ristoranti, risorse». Giulio Tremonti evita commenti sui numeri ma in quanto alla manifestazione la sua ricetta è una sola: «Prima finisce la protesta e inizia la proposta meglio è, non solo nei fini ma anche nei mezzi». Critico il ministro del Welfare Maurizio Sacconi: «La manifestazione della Cgil sostenuta - spiega - dalla ricomposizione di tutta la sinistra politica, da Ferrero a Diliberto, da Vendola a Franceschini, merita rispetto, anche se è politicamente e numericamente fallita». «È stato un flop», taglia corto Raffaele Fitto, ministro per gli Affari regionali: «Oramai non ci crede nessuno all'idea di una manifestazione nei confronti di un governo che sta facendo molto bene in una situazione difficile». Mariastella Gelmini non teme le critiche all'esecutivo: «Ce ne faremo una ragione - sottolinea - non sono i primi e non saranno gli ultimi». Sui numeri della manifestazione gioca Maurizio Gasparri, presidente dei sentori del Pdl al Senato: «Sorprende il clamoroso flop della Cgil attestato dai dati ufficiali eppure il battage era stato notevole». Critico anche il capogruppo Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto che tiene a precisare come il governo abbia chiuso un accordo solo con gli altri sindacati semplicemente perché «la Cgil si è autoesclusa». e.r.

Torna all'inizio


Disagio giovanile e scuola (sezione: Scuola)

( da "Napoli.com" del 05-04-2009)

Argomenti: Scuola

5/4/2009 Disagio giovanile e scuola di Enrico Maranzana La questione dei giovani é un’emergenza sociale: il corretto funzionamento della scuola avrebbe potuto arginare l’attuale, allarmante situazione ma, come noto, il sistema scolastico è in crisi.  Questa deriva dal fatto che le indicazioni dal legislatore, concepite per adeguare la scuola al mondo contemporaneo, non hanno inciso sull’ordinaria prassi scolastica.  La legge, infatti, pone a cardine del servizio lo studente e le sue qualità, orientamento che implica la ristrutturazione delle attività scolastiche. Le norme postulano il superamento della parcellizzazione degli insegnamenti con il coordinamento degli stessi, orientati verso traguardi formativi/educativi comuni e condivisi. Le norme che prescrivono l’utilizzo strumentale delle discipline per sviluppare capacità e competenze sono disattese. Nonostante i reiterati interventi del legislatore degli ultimi decenni, nulla è cambiato: all’insegnamento delle singole materie è saldamente ancorato il servizio scolastico, ad esse gli studenti devono adeguarsi. La documentazione dell’anomalia è stata pubblicata il 28/3 all’indirizzo http://www.lastampa.it/forum/forum2.asp?IDforum=674 con il titolo “Brunetta/Gelmini: onorate il mandato ricevuto.

Torna all'inizio