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PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro
Novelli |
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DOSSIER “SCUOLA” |
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Mondovì, al
professionale 2 alunni volevano evitare l'interrogazione
( da "Stampa, La" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: voluta dal ministro Gelmini, del voto in condotta, che fa media con
gli altri giudizi. I 5 sono stati pochi, ma vengono applicati come vuole il
ministero. Maria Antonia Debernardi, preside dello Scientifico e reggente al
«Garelli-Bellisario» di Mondovì: «Due
[FIRMA]SILVANA
MOSSANO ALESSANDRIA Probabilmente è la parola bozza a continua...
( da "Stampa, La" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Maria Stella Gelmini ancora ieri attribuiva le accuse nei
suoi confronti al frutto di strumentalizzazioni. Certo è che gli spunti di
timore ci sono e i ritardi nel dissiparli non fanno che irrobustirli.
Nell'attesa, i sindacati Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals, Gilda degli
insegnanti, convintissimi che i tagli di personale ci saranno e sostanziosi (
Il Pd e i
sindacati: garantire un assegno ai precari che perderanno la cattedra
( da "Cittadino, Il" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Intanto il ministro Mariastella Gelmini ha annunciato che è in
dirittura d'arrivo la prima ricognizione del precariato nei settori di scuola,
università e ricerca: «Entro un mese, un mese e mezzo avremo una ricognizione
precisa e un paniere di possibili risposte ad una vera e propria piaga
sociale».
Curiosa iniziativa
dei gestori dei negozi All Cinema: un noleggio in omaggio ai soci dell'Avis per
ogni prelievo ( da "Cittadino, Il" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Alberto Cremonesi, Diego Fornaroli, Andrea Franchi, Mariangela
Gelmini, Giudseppe Gorgoni, Pierantonio Granata, Mario Livraghi, Andrea Losi,
Luigi Madonini, Stefano Magnani, Giovanni Monteverdi, Gabriele Moroni, Giovanni
Nichetti, Giulia Pagani, Luigi Pietta, Giuliano Premoli, Monique Saltzmann e
Simona Zuccotti.
Il Pd: Scuola,
serve un assegno ai precari rimasti senza lavoro (
da "Giornale di Brescia" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini ha annunciato che è in dirittura d'arrivo la prima
ricognizione del precariato nei settori di scuola, università e ricerca.
Parlando al centro dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) a Frascati (Roma),
Gelmini ha detto che «entro un mese, un mese e mezzo avremo una ricognizione
precisa sul precariato nei tre comparti e un paniere di possibili risposte ad
una vera e propria piaga
una sola parola,
sicurezza - massimo nardin
( da "Mattino di Padova, Il" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: nel Padovano sta montando la rivolta contro il ministro alla Pubblica
istruzione Gelmini. «La riforma della scuola è un argomento bollente, che
coinvolge tutte le famiglie. Non è un caso che il dissenso lieviti a destra e a
sinistra. Da tempo la Cisl rivendica che in Veneto abbiamo una situazione di
organici diversa in ambito di scuole elementari rispetto al Paese.
l'alt ironico dei
sindacati bel regalo in vista dell'8 marzo
( da "Nuova Venezia, La" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini prima hanno tentato di imporre il maestro unico, e poi il
drastico ridimensionamento della scuola a tempo pieno che toglie ai genitori
che lavorano il fardello di trovare qualcuno che pensi ai loro figli durante
l'orario di lavoro. «E' chiaro che l'annuncio ad effetto del ministro Sacconi è
del tutto strumentale e ha il solo obbiettivo di fare cassa sulle spalle delle
donne
Scuola, maestre
volontarie contro i tagli ( da "Tribuna di Treviso, La" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: La riforma Gelmini porterà a una rivoluzione del quadro orario delle
elementari. La preside: «Risparmio per istituto e famiglie» Scuola, maestre
volontarie contro i tagli Tre insegnanti andranno in pensione, «arruolate» per
i pomeriggi didattici CARBONERA.
Scuola, lettera
aperta ( da "Tribuna di Treviso, La" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: come anche gli insegnanti di sostegno, ancor prima della riforma
Gelmini. Adesso che la compresenza è stata abolita,... mai ci stancheremo di
dire che, anziché tolta o ridotta, andava invece potenziata costituendo
un'indispensabile risorsa per il recupero scolastico e l'individualizzazione
dell'insegnamento.
il ritorno degli
scontri politici ( da "Mattino di Padova, Il" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Complice prima la riforma Gelmini e i ricercatori, poi la giornata del
ricordo delle Foibe e ora il prossimo convegno sulla bioetica e l'inaugurazione
dell'anno accademico. Il 10 febbraio scorso, per impedire che gli iscritti a
Forza Nuova deponessero una corona di fiori vicino al cortile antico del Bo per
ricordare Norma Cosetto,
su 198 ragazzi
seguiti da esperti 81 sono vittime di reati sessuali
( da "Mattino di Padova, Il" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: (Enrico Albertini) GELMINI AL MARCONI. L'assessore Piron sfida la
Donazzan a discutere pubblicamente dell'abolizione del tempo lungo.
«L'assessore regionale evita il confronto sul tema nonostante le migliaia di
firme inviate dai genitori colpiti dalla riforma», accusa l'assessore alle
Politiche scolastiche.
torre, l'ugl
attacca l'assessore piron per i ragazzi lo sport è un diritto
( da "Mattino di Padova, Il" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: del ministro Gelmini, vista la difficile situazione», puntualizza il
sindacalista. Che prosegue: «Ci chiediamo però quali siano i parametri di
valutazione di Piron, e cosa sia da considerarsi "scontato" o cosa
invece sia "straordinario" ai suoi occhi. Ecco, secondo noi, il diritto
di svolgere l'ora di educazione fisica nelle scuole elementari pubbliche non è
una cosa straordinaria,
scuola fvg, 1.200
posti a rischio: domani sit in flc-cgil contro i tagli
( da "Messaggero Veneto, Il" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: scuola che si prevede affluiranno a Trieste da tutte le province per
chiedere alla Regione di arginare gli effetti della riforma Gelmini. «I tali
annunciati - spiega Teresa Sarli, della segreteria regionale Flc - sono
l'effetto della soppressione delle ore di copresenza nella scuola primaria,
legata all'introduzione del maestro unico e dell'innalzamento del rapporto
alunni/classi.
i genitori
bocciano il maestro unico ( da "Tirreno, Il" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Pochissimi quelli che hanno scelto le novità introdotte dal decreto
Gelmini (24 e 27 ore) Villa (Cgil): «Sugli spot ha vinto il buonsenso» CECINA.
Il 28 febbraio si sono chiuse le iscrizioni alla scuola primaria. Da questo
anno i genitori che sono andati nelle segreterie per iscrivere i loro bambini
si sono trovati davanti alle novità introdotte dal decreto Gelmini.
scuole senza soldi
e senza supplenti - chiaramaria pinna
( da "Nuova Sardegna, La" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Che dice il rappresentante in Sardegna di Mariastella Gelmini? Qual'è
la situazione nell'isola? E come è possibile far quadrare i bilanci quando
tutti i dati sembrano solo virtuali e chi si occupa dei conti rischia di finire
nei guai? Svolgimento: il responsabile dell'Istruzione in Sardegna, Armando
Pietrella butta acqua sul fuoco e raccomanda: «Non create allarme inutile,
cinque in condotta
alla figlia, la madre lo contesta
( da "Messaggero Veneto, Il" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: come peraltro prevede la norma introdotta a gennaio dal ministro
Gelmini) e anticipando di tre mesi gli scrutini. «É un provvedimento
illegittimo - afferma la madre - e se non ho ancora fatto ricorso al Tar è
soltanto perchè ho scelto di tutelare prima di tutto mia figlia». Eppure, alla
fine del primo quadrimestre, quello che il presidente del Consiglio di classe,
Anna Maria Zilli,
scuola, assunte
250 maestre precarie - cristina zagaria
( da "Repubblica, La" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: spiegano gli assessori alle Politiche Educative scolastiche, Gioia
Rispoli, e al Personale Enrica Ammaturo - consentirà il mantenimento e
l´estensione del tempo pieno nelle nostre scuole, anche per andare incontro,
nei limiti del possibile, ad eventuali difficoltà innescate dal disegno del
ministro Gelmini che riduce il tempo pieno».
Udine Il rischio
dell'ulteriore innalzamento dell'età pensionabile e le incertezz...
( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: età pensionabile e le incertezze della riforma Gelmini. Ecco spiegato
il fuggi fuggi di docenti e personale dalle scuole italiane. Un fenomeno
diffuso su tutta la penisola e che non risparmia neppure la provincia di Udine.
Anzi, a giudicare dai numeri delle richieste di pensionamento arrivate
all'ufficio scolastico provinciale si può quasi parlare di un esodo.
Condotta: il
cinque è una rarità ( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: i dati del ministero dell'istruzione, infatti, hanno sottolineato che
il 70 per cento dei ragazzi in pagella aveva avuto almeno un'insufficienza e
che in alcuni casi questa insufficienza era relativa al voto di condotta. Non
si è detto che l'intera percentuale fosse riferita solo al voto di condotta».
Errigo a pagina II
tempo pieno,
rivolta anti-gelmini - giuseppe filetto
( da "Repubblica, La" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: rivolta anti-Gelmini Migliaia di firme in Provveditorato: "Lo
Stato mantenga i suoi impegni" "Al momento dell´iscrizione dei nostri
figli abbiamo sottoscritto un impegno, ora il ministro non può tirarsi
indietro" GIUSEPPE FILETTO Più di 2.700 firme sono state consegnate da
altrettante famiglie alla Direzione Scolastica Regionale.
elementari,
genitori sul piede di guerra
( da "Tirreno, Il" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Come funzionerà la scuola voluta dal ministro Gelmini? «Chiederemo un
incontro con i dirigenti scolastici per capire quali offerte formative offrono
e fino a che punto possono organizzarsi con la propria autonomia» dice Roberto
Niccolai del Comitato genitori di Pistoia. Decisione presa dopo l'ultima
riunione del comitato per fare il punto sulla situazione scuola.
tagli preoccupanti
anche al personale non docente
( da "Tirreno, Il" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: questo in fondo lo avevano previsto già al tempo delle proteste contro
la riforma Gelmini lo scorso autunno. «Stiamo aspettando di avere i dati esatti
delle iscrizioni e poi prepareremo un documento comune da mandare al ministero»
dice Franco Buralli alla Cgil. «Speriamo dopo questo incontro di comi
Elementari, un
plebiscito per il tempo pieno di 40 ore
( da "Provincia Pavese, La" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: dal ministro Maria Stella Gelmini: «Le risorse per il tempo pieno ci
sono. Anzi, sono state aumentate. Le famiglie saranno accontentate». I
sindacati invece sono cauti. La Cisl scuola Lombardia chiede quindi «con forza
che la promessa sia mantenuta e che venga garantito per la nostra regione
l'organico ma soprattutto le scelte dei genitori».
Piace il 5 in
condotta: Un deterrente ( da "Provincia Pavese, La" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini. Quindi una carrellata di opinioni, pro e contro,
l'introduzione del maestro unico nelle scuole primarie, sulla riforma
universitaria e infine sul "
Infrastrutture,
pronti sedici miliardi ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini ha annunciato che è in dirittura d'arrivo la prima
ricognizione del precariato nei settori di scuola, università e ricerca.
Parlando al centro dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) a Frascati (Roma),
Gelmini ha detto che «entro un mese, un mese e mezzo avremo una ricognizione
precisa sul precariato nei tre comparti e un paniere di possibili risposte ad
una vera e propria piaga
raddoppiano i prof
che chiedono la pensione - ilaria venturi
( da "Repubblica, La" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: forse più legato alle incertezze della riforma Gelmini e ai tagli
previsti in Finanziaria che metteranno la scuola in ginocchio. Le domande di
pensione arrivate all´Ufficio scolastico provinciale, secondo quanto riportato
dai sindacati, sono concentrate soprattutto alle superiori (149 richieste, di
cui 24 part-time) e alle elementari (124 e 11 part-time).
tempo pieno i
genitori in rivolta ( da "Tirreno, Il" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: a causa della riforma Gelmini. In certe scuole mancherebbe persino il
personale per controllare i ragazzi durante la mensa. Così il Comitato genitori
pistoiesi, formatosi nei mesi scorsi, è sceso sul piede di guerra: «Chiederemo
incontri ai dirigenti scolastici». PAVONI in Pistoia I SEGUE A PAGINA
Droga, Cassazione:
con la Giovanardi-Fini pene più favorevoli
( da "Adnkronos" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Al via un nuovo portale informativo per le scuole contro l'uso di
sostanze stupefacenti, alcol e tabacco. Il ministro dell'istruzione Gelmini:
''Ora è a 12 anni l'età del primo contatto con le droghe'' commenta 0 vota 0
tutte le notizie di CRONACA ultimo aggiornamento: 05 marzo, ore 07:38
carmignano, è boom
per il tempo pieno ( da "Tirreno, Il" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Anche sul Montalbano le famiglie sparigliano le carte alla Gelmini.
Nella riforma del ministro le 24 e 27 ore settimanali (maestro unico compreso)
dovevano essere il modello di riferimento per il futuro. Ma in ben pochi lo
hanno indicato come prima scelta: diciotto in tutto il Comune, sedici a Seano.
Scelgono tutti 36
ore ( da "Nazione, La (Livorno)" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: introdotta dal ministro della pubblica istrizione Maria Stella
Gelmini. Due le opzioni per le tre sole classi che si potranno formare secondo
la dirigenza scolastica: una classe a 36 ore (tempo prolungato ) e una a 30 ore
( tempo ordinario) a Donoratico e una a 36 ore a Castagneto Carducci. PARTENDO
dalla riflessione sul tempo-scuola come momento fondamentale per i nostri
ragazzi,
Scuole, frazioni a
rischio ( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: anche in relazione alla riforma Gelmini, in procinto di emanazione.
Ribadita la volontà di salvaguardare le scuole delle frazioni periferiche, le
più interessate da ridimensionamenti. «Dall'analisi dei dati informa
l'Amministrazione comunale si rileva innanzi tutto la positività della situazione
complessiva, in quanto le scelte delle famiglie hanno riconfermato
sostanzialmente l'
È BOOM di
richieste per il tempo pieno a scuola. Le iscrizioni per l'an...
( da "Resto del Carlino, Il (Imola)" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: in seguito alle azioni del ministro Gelmini, prevedono infatti la
creazione delle classi sulla base delle 27 ore. Mi auguro che il ministro
faccia marcia indietro sugli ingenti tagli anche cambiando questi regolamenti,
per garantire ai ragazzi una scuola di qualità. Non si possono educare i
giovani senza soldi e solo con la demagogia».
Ata, i tagli sono
137 ( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: di ILARIA TRADITI ANCONA LA FALCE della riforma scolastica Gelmini sta
per abbattersi anche sul personale tecnico amministrativo: nella provincia
saranno 137 i tagli a settembre, su un organico totale di 2177 Ata, secondo
l'elaborazione Flc Cgil. Per ora una simulazione (l'esatta incidenza dei tagli
per profilo sarà conosciuta dopo l'emanazione del decreto annuale
sull'organico)
Nuova materia:
Cittadinanza e Costituzione
( da "Messaggero, Il" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Giovedì 05 Marzo 2009 Chiudi Nuova materia: «Cittadinanza e
Costituzione» Il ministro Gelmini: a settembre inizierà nelle scuole il corso,
un'ora ogni settimana
ROMA - Arriva
l'insegnamento della materia "Cittadinanza e Costituzione" destinato
a prend... ( da "Messaggero, Il" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Come sintetizza il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini -
nella conferenza a palazzo Chigi accanto al sottosegretario alla presidenza del
Consiglio Paolo Bonaiuti e al procuratore nazionale antimafia Piero Grasso -
«questa materia non dovrà essere interpretata come se fosse la vecchia
educazione civica».
Scuola, in aumento
studenti dispersi e docenti precari
( da "Sole 24 Ore, Il" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: il ministro Gelmini ha annunciato «una ricognizione precisa » e un
pacchetto di «possibili risposte » entro un mese e mezzo, ma già i numeri del
Rapporto parlano chiaro. Dal 1998 al 2007 gli insegnanti a tempo determinato
sono aumentati del 121% mentre i loro colleghi in ruolo diminuivano del 3,5 per
cento.
QUASI UN
PLEBISCITO per il tempo pieno e le 30 ore settimanali, mentre l'opz...
( da "Resto del Carlino, Il (Cesena)" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: «Le famiglie cesenati hanno respinto con decisione il modello
didattico del maestro unico propugnato dalla riforma Gelmini si compiace
l'assessore alla scuola Daniele Gualdi (Pd) . ora l'auspicio è che dal Governo
arrivino provvedimenti adeguati per non tradire la volontà delle famiglie ».
Intelligenti ma
indisciplinati ecco i ( da "Nazione, La (Pistoia)" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: In questi casi è importante il lavoro di docenti e di psicologi, che
intervengono nella rieducazione dello studente». E guai a pensare che il voto
in condotta sia una valutazione arbitraria. «Al Pacinotti - continua il preside
Aldo Piras - ci siamo dati un codice di autoregolamentazione per rendere il più
obiettiva possibile la valutazione da parte dei docenti.
di MARTINA VACCA e
PIERA SALVI <ERRARE è umano, p...
( da "Nazione, La (Pistoia)" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: In questi casi è importante il lavoro di docenti e di psicologi, che
intervengono nella rieducazione dello studente». E guai a pensare che il voto
in condotta sia una valutazione arbitraria. «Al Pacinotti - continua il preside
Aldo Piras - ci siamo dati un codice di autoregolamentazione per rendere il più
obiettiva possibile la valutazione da parte dei docenti.
<IL TEMPO
LIBERO per i ragazzi è importante quanto il tem...
( da "Nazione, La (Prato)" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini di spalmare 36 ore settimanali in cinque giorni. Togliendo il
sabato come giorno dedicato allo studio, i ragazzi della media sarebbero
costretti a restare a scuola fino alle 14,10 per tre giorni la settimana e addirittura
fino alle 18,10 per i rimanenti due, una possibilità bocciata in pieno dalle
famiglie perché costringerebbe gli studenti a rinunciare quasi interamente
Allarme mense
scolastiche Ipotesi aumenti sulle famiglie
( da "Corriere del Veneto" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: compresi nella riforma Gelmini preoccupano i presidi. La mancanza di
personale potrebbe far sì che i genitori degli alunni si accollino spese finora
coperte dalla scuola. «Ho già avvertito - assicura un dirigente - finora
abbiamo avuto insegnanti che seguivano i bambini in mensa, ma bisognerà
assoldare personale esterno perché sopperisca all'assenza dei nostri,
Boom del 10 in
condotta <Secchioni? No, fa media anche il volontariato>
( da "Corriere del Veneto" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Applicando le nuove direttive della legge Gelmini abbiamo considerato
in maniera diversa il voto in condotta, spostandolo sul livello valoriale e di
condivisione ». Ed ecco la trasformazione: il voto non dipende unicamente dal
comportamento in aula o dal rendimento, ma da un atteggiamento esemplare dei
ragazzi, impegnati anche al di fuori dell'ambito scolastico,
Riforma Gelmini,
quali conseguenze nelle scuole elementari di Senigallia? Dalle iscrizioni ...
( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Giovedì 05 Marzo 2009 Chiudi di GIULIA MANCINELLI Riforma Gelmini,
quali conseguenze nelle scuole elementari di Senigallia? Dalle iscrizioni
chiuse il 28 febbraio è possibile delineare un primo quadro sul futuro assetto
per l'anno scolastico 2009/2010. I genitori senigalliesi prediligono per i
propri figli moduli scolastici da 40 (l'ex tempo pieno) e 30 ore settimanali,
<Mancano
centinaia di insegnanti> Sulle mense nuove tasse in arrivo
( da "Corriere del Veneto" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: potrebbero far pagare ai genitori il servizio di vigilanza durante i
pasti Dubbi per la riforma Gelmini, e la Cgil di Verona pubblica on-line la
raccolta firme contro il maestro unico. Il preside: «Difficoltà per i genitori»
VERONA — Insegnanti che fanno salti mortali per coprire l'orario scolastico,
incertezza totale sull'anno che verrà e il timore per la reperibilità dei
docenti.
Scuola, 4mila
docenti in meno ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: per fare capire come la scuola cambierà in seguito alla riforma
Gelmini. «Ci saranno meno insegnanti, sarà garantita una minore sicurezza e si
ridurrà la qualità dell'offerta formativa», denunciano i sindacati. Sono stati
organizzati per sabato 14 marzo sit in in tutta la Puglia, mentre il 21 si
terrà una manifestazione generale.
<Usura nel
Mezzogiorno cresciuta del 50 per cento>
( da "Corriere del Mezzogiorno" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: prorettore critica Gelmini Il vice presidente del Cun (Consiglio
Universitario Nazionale), Enzo Siviero, prorettore Iuav, ha criticato il
ministro dell'istruzione, università e ricerca Mariastella Gelmini e il suo
staff. «I consiglieri del ministro dimostrano di non conoscere il sistema
universitario e parlano per emozioni» ha detto al Corriere dell'
SONO UN insegnante
di scuola elementare, un professionista ...
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini non è assolutamente credibile. Quando in un plesso succedono
casi eclatanti, ci sono i consigli di classe, i consigli di circolo, gli
ispettori scolastici, i provveditori che vanno messi al corrente. E' stato
fatto? Quelle colleghe dimenticano che loro sono al servizio della scuola: sono
dipendenti statali che hanno giurato di rispettare le leggi della Repubblica
italiana.
Scuola, caos tempo
pieno La Cisl: sugli organici ora intervenga Formigoni
( da "Corriere della Sera" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: A Milano 5 mila nuovi alunni e duemila pensionamenti» Nonostante le
garanzie del ministro Gelmini c'è preoccupazione nel mondo della scuola
milanese sui tagli previsti Tempo di numeri. Nella scuola milanese, per la definizione
delle future classi. E al Ministero, a cui spetta il compito di definire gli
organici. Si parte, dunque, dai bilanci.
La lavagna
<digitale> debutta al liceo Severi
( da "Corriere della Sera" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: visto che è possibile scrivere direttamente sullo schermo ma a
differenza della lavagna tradizionale consente di non cancellare, ma di girare
pagina mantenendo in memoria il contenuto dei dati. Cesare Giuzzi Tecnologia La
lezione al liceo Severi con la ultratecnologica lavagna ( foto Calzari). è
stata voluta dalla Gelmini
Lontani dai rischi
con il sito DrugFree' ( da "Nazione, La (Firenze)" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, e il sottosegretario alla presidenza del
Consiglio con delega per l'informazione e la comunicazione Paolo Bonaiuti. Il
portale individua tre diversi soggetti cui rivolgersi prioritariamente: gli
insegnanti, i genitori, i giovani e a ciascuna delle componenti è dedicato un
settore, diverso anche nella grafica e nella modalità di approccio oltre che
nei contenuti.
MIRANDOLA OTTO
MAESTRI IN MENO al... ( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: sconsiderate del ministro Maria Stella Gelmini, che portano gravi
disagi anche a Mirandola. Oltre agli otto maestri in meno alle elementari, si
registra il pericolo di chiusura delle materne di San Martino Spino, il taglio
netto delle risorse per il funzionamento ordinario della scuola, e le gravi
difficoltà a rispondere alle esigenze delle famiglie nell'organizzazione del
tempo-
asseranno alla
storia, e anche alla geografia scolastica, i 137 ragazzi che hanno meritato in
Umbria... ( da "Nazione, La (Umbria)" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: era Gelmini con i voti, l'aliquota di pierini è costituita dallo 0,36
per cento dei 37.371 iscritti alle scuole superiori. Nel panorama bullesco
italiano 34.311 insufficienze in comportamento , si può dire che la regione sta
sotto la media. Ma è molto variabile la popolazione di indisciplinati a seconda
dell'indirizzo di studio.
diritti negati,
donne e cgil contro il governo
( da "Nuova Venezia, La" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: E, come se non bastasse, alla crisi si accompagnano i nefasti
provvedimenti del governo: la detassazione dell'orario straordinario,
l'abrogazione della norma 188 che evitava i licenziamenti mascherati, i tagli
alla sanità, ai servizi sociali, la riforma Gelmini». (g.fav.)
asseggiano rischia
di perdere la scuola ( da "Nuova Venezia, La" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: la legge Gelmini, infatti, prevede che per formare una classe occorra
un minimo di 15 alunni, requisito che per il momento alla scuola di Asseggiano
non è stato raggiunto per un'inezia. Partendo dal presupposto che nessuno vuole
prendere nemmeno in considerazione l'ipotesi di un anno scolastico 2009/2010
senza prima elementare,
l'accademia
porterà la storia del friuli a scuola
( da "Messaggero Veneto, Il" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: portare la Storia del Friuli come materia di insegnamento nelle
scuole, e in effetti con il piano Gelmini sul recupero dell'educazione civica
potrà essere cosí. Ma intanto l'Accademia udinese, sotto la spinta del
presidente uscente Gaetano Cola, ha allargato gli ambiti di azione stringendo
un accordo con le accademie del Veneto, di Zagabria, di Lubiana, di Vienna.
Il cinque in
condotta? Un atto di coraggio contro il bullismo
( da "Arena, L'" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: La ministra Gelmini sostiene che il valore dei nostri ragazzi non è cambiato,
che la sintesi espressa dal ripristino del voto non ha penalizzato nessuno ma
che, indipendentemente dalla riforma, sono gli insegnanti a essere diventati
giustamente più severi.
precari della
scuola, a settembre in 580 rischiano il posto
( da "Messaggero Veneto, Il" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, sono determinati dalla riduzione del tempo scuola
nelle elementari, il sindacato chiederà all'assessore regionale
dell'Istruzione, Roberto Molinaro, di «garantire il tempo scuola richiesto
dalle famiglie, evitare che la razionalizzazione della rete scolastica colpisca
il diritto allo studio, soprattutto nelle zone periferiche,
Scuola, arriva
l'ora di 'Cittadinanza e Costituzione'. Gelmini: non è la vecchia educazione
civica ( da "Adnkronos" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini: non è la vecchia educazione civica Un'ora a settimana da
settembre con prof di storia e geografia senza aumenti di orario. Il ministro
Gelmini: ''Comprenderà l'educazione stradale, alimentare e sportiva.
Investiremo un miliardo di euro'' commenta 0 vota 0 tutte le notizie di CRONACA
ultimo aggiornamento: 05 marzo,
<Un milione di
euro per i corsi di cittadinanza e costituzione>
( da "Giornale.it, Il" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: in collaborazione con le organizzazioni ambientaliste e di corretta
alimentazione, sulla quale, ha annunciato Gelmini, c'è già un canale di
collaborazione aperto con Coldiretti. «L'introduzione dell'educazione alla
cittadinanza - ha sottolineato Gelmini - va di pari passo con quella del voto
in condotta, e servirà anche come strumento di integrazione».
Insider Pdl: così
Berlusconi mette nell'angolo Fini">Insider Pdl: così Berlusconi mette
nell'angolo Fini pag.2 ( da "Affari Italiani (Online)" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: soprattutto il premier che potrebbe scegliere il delfino tra i suoi
fedelissimi. Giulio Tremonti? Non solo lui. C'è anche Roberto Formigoni e,
perché no, qualche ministro dell'attuale governo. Come Renato Brunetta,
Maurizio Sacconi e la "politica" e non tecnica Mariastella Gelmini.
< < pagina precedente
CESARE DELL'ACQUA
SIAMO SINCERI, NESSUNO SE L'ASPETTAVA. DOPO TANTO DISCORRERE SULLE RADICI ...
( da "Mattino, Il (Benevento)" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Dopo tanto discorrere sulle radici ideologiche della Costituzione e
sul suo storico declino, l'iniziativa del ministro Gelmini sembra aver colto
tutti di sorpresa. In effetti, parliamo di un atto ispirato innanzitutto a
saggezza e buonsenso. Certo, i più scettici penseranno a un recupero, sotto
mentite spoglie, del vecchio insegnamento di «educazione civica».
<Cittadinanza e
Costituzione> nelle scuole
( da "Avvenire" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Cittadinanza e Costituzione» nelle scuole istruzione Gelmini: materia
interdisciplinare da 33 ore l'anno DA ROMA T rentatre ore scolastiche annuali,
più o meno un'ora a settimana, dedicate allo studio della Costituzione, ai temi
della legalità, dell'educazione ambientale, alimentare e stradale, alla
promozione del fair play non solo nello sport.
Nuovo portale
antidroga per i giovani <L'obiettivo è informare correttamente>
( da "Avvenire" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: dal ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini e dal sottosegretario
Paolo Bonaiuti. L'obiettivo è «informare correttamente i giovani sui danni
provocati dall'uso di droghe» ha spiegato Giovanardi che ha ricordato come,
secondo un recente son- daggio, il 50% dei giovani ritenga che la cocaina sia
una droga con cui si può convivere.
L'istituto Bambin
Gesù ora apre alle elementari
( da "Corriere Adriatico" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: anche se i bambini sono già iscritti in un'altra scuola. Con
l'apertura della nuova scuola elementare si amplia quindi l'offerta didattica
nel Comune di Fermo. Rientra nell'ambito delle offerte fornite dalle scuole
cattoliche nel territorio. Sarà anche la possibilità di vagliare la risposta da
parte delle famiglie a questo servizio.
Sfornati finora
300 ingegneri, tutti occupati
( da "Corriere Adriatico" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Con la riforma universitaria varata dal ministro Gelmini si passerà
dai 32 esami attuali ai 20 del nuovo ordinamento. Come dire che per l'ateneo
fabrianese si apriranno nuove possibilità di sviluppo tenuto conto della
sforbiciata agli esami che potrebbe attrarre un maggior numero di studenti.
DIAMANTE MAROTTA
APPROVATO DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI UN PROVVEDIMENTO CHE RIGUARDA GLI ORGANICI
... ( da "Mattino, Il (Caserta)" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: con le previsioni contenute nella legge 133 e sulla base del piano del
ministro Gelmini, si preannunciano molto pesanti. In particolare il regolamento
sugli organici andrebbe, secondo i sindacati, a colpire soprattutto il profilo
dei collaboratori scolastici la qual cosa metterà in crisi le piccole scuole,
le realtà periferiche e molti circoli didattici della provincia di Caserta.
ELENA ROMANAZZI
ROMA. A SCUOLA CON LA COSTITUZIONE SOTTO IL BRACCIO. ENTRA IN CLASSE, PER IL
MOME... ( da "Mattino, Il (Benevento)" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: idea - spiega Mariastella Gelmini - è quella di aprire le porte della
scuola a molte testimonianze e a esempi positivi che possano rappresentare un
modello di riferimento sui versanti più diversi». Un'ora a settimana,
Tutti scelgono il
tempo pieno: è emergenza maestre
( da "Corriere Di Como, Il" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: dato che si riferiscono alla situazione pre-riforma Gelmini quando vi
era si la possibilità di lasciare i bambini tutto il giorno a scuola, ma vi
erano anche numerose soluzioni alternative Riferisce anno in corso da 33, da 30
e da 27 ore, con più rientri pomeridiani senza essere però classificate come
tempo pieno.
Vincono le trenta
ore ma non sono sicure ( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: In pratica una bocciatura della riforma Gelmini. Ma resta ancora da
capire se le scuole saranno effettivamente in grado di accontentare le
richieste. Il provvedimento ministeriale parla chiaro: le 30 ore non sono
affatto scontate e verranno garantite solo nel caso in cui l'organico della
scuola sia sufficiente a coprire il monte ore.
Scuola, è corsa
alla pensione ( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: età pensionabile e le incertezze della riforma Gelmini. Ecco spiegato
il fuggi fuggi di docenti e personale dalle scuole italiane. Un fenomeno
diffuso su tutta la penisola e che non risparmia neppure la provincia di Udine.
Anzi, a giudicare dai numeri delle richieste di pensionamento arrivate
all'ufficio scolastico provinciale si può quasi parlare di un esodo.
Il 5 in condotta
tocca anche il Polesine. Non c'è comunque la "pioggia" ...
( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il ministro Mariastella Gelmini era stato chiaro: "Dobbiamo
intervenire subito nelle situazioni difficili - aveva dichiarato - ecco perché
ho deciso di introdurre il voto di condotta nella media di tutte le altre
valutazioni in pagella". E si è partiti subito con i risultati degli
scrutini della fine di queste quadrimestre.
Riforma scolastica
Gelmini genitori e docenti a confronto
( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Riforma scolastica Gelmini genitori e docenti a confronto Giovedì 5
Marzo 2009, Mel Prima vengono i bambini e poi l'aspetto economico. In fondo
questa è la voce che si è levata dal recente convegno organizzato dal Comitato
Genitori dell'Ic Mel-Lentiai. Fra le novità che interessano il Bellunese,
presentate da Domenico Martino,
La protesta torna
a scuola: domani sindacati in piazza
( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini continuano con i loro provvedimenti a demolire la scuola
rifiutando qualsiasi confronto con le diverse componenti del sistema formativo,
lavoratori della scuola, genitori, enti locali, pedagogisti, siamo costretti a
ritornare in piazza per riaffermare il no più deciso di tutte le organizzazioni
sindacali trevigiane ad una politica scolastica arrogante che ci riporta
indietro
(F.C.) Gli atti
del convegno di Abano costituiranno il piano nazionale dell'orientamento e un
... ( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ha detto Gelmini - ci si aspetta un'attenzione continua, che arrivi
anche a contrastare la dispersione scolastica, problema che non riguarda solo i
giovani, ma anche le famiglie e il Paese nella sua interezza. Il seminario di
Abano - ha continuato Gelmini - è la prima tappa di una serie di attività che
abbracciano l'istruzione e la formazione nella loro totalità.
Il ministro della
buonavita ( da "Foglio, Il" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: pretendono di sapere e invece non sanno e si buttano in piazza e
vogliono cacciare Mariastella Gelmini. E si incarogniva contro i falsi filosofi
che inculcano la paura del futuro con quel loro disprezzo per la vita vera che
offende e pretende. E forse era un po? già crociato, quel Sacconi terrigno e
gioviale d?inizio autunno che inneggiava alla liberazione del paese e lanciava
parole d?
Il Senato
accademico vara le misure per favorire il ricambio generazionale
( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini" 1/2009 per evitare il blocco delle assunzioni e, in
prospettiva, anche per migliorare i parametri considerati dal Miur per
ripartire i finanziamenti. «La manovra - spiega il rettore, Cristiana Compagno
- è coerente con quanto già previsto nel bilancio triennale 2009 -2011 ed è
stata assunta con grande senso di responsabilità dal nostro Senato accademico.
Scuola. Gelmini:
Cittadinanza e Costituzione al via da settembre
( da "Sestopotere.com" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini: Cittadinanza e Costituzione al via da settembre (5/3/2009
14:46) | (Sesto Potere) - Roma - 5 marzo 2009 - “Ci sembra importante che
finalmente si stia ponendo un'attenzione specifica all'educazione alla
cittadinanza e alla costituzione.
Sanità/ Miur:
Bandi specializzandi medicina entro metà
( da "Virgilio Notizie" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini a perfezionare questo adempimento nella Conferenza
Stato-Regioni del 19 marzo. Sul processo di riordino delle scuole di
specializzazione, il Ministero ha poi confermato l'impegno a procedere alla
razionalizzazione salvaguardando le eccellenze e considerando le esigenze
territoriali: il Decreto Ministeriale sull'assegnazione dei contratti sarà
dunque tempestivamente firmato
In provincia di
Salerno le famiglie hanno bocciato il maestro unico
( da "Salerno notizie" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: gli spots del Ministro Gelmini sulla bontà dell?introduzione della
figura del maestro unico nella scuola primaria non ?hanno bucato lo schermo?.
La scuola non è un supermercato sui cui banconi esporre merce da vendere: ben
altri sono i luoghi deputati a discutere di scuola, ben altri i tempi per
arrivare a conclusioni condivise.
Videotape Clears
Berlusconi of Sarkozy Blunder
( da "Corriere.it" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
bilateral
agreements on cultural exchanges and education that
E' arrivata l'ora
di 'Cittadinanza e Cos ( da "superEva notizie" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Come sintetizza il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini -
nella conferenza a palazzo Chigi accanto al sottosegretario alla presidenza del
Consiglio Paolo Bonaiuti e al procuratore nazionale antimafia Piero Grasso -
"questa materia non dovrà essere interpretata come se fosse la vecchia
educazione civica".
Risultati del
convegno romano "Latino? S
( da "superEva notizie" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: futuro nel nuovo corso inaugurato dal ministro Gelmini. Uscirà, il
Latino, dall'impasse che che ha avuto durante quasi un ventennio? Il convegno
ha affrontato vari temi scottanti sul latino, ma senza suggerire vie d'uscite o
soluzioni a breve termine. Cari amici, la settimana scorsa vi avevo
preannunciato un importante convegno/corso che si sarebbe svolto a Roma il 26
febbraio 2009.
SCRUTINI
INTERMEDI: PIOGGIA DI 5 IN CONDOTTA. LE
( da "WindPress.it" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il ministro Mariastella Gelmini dichiara: ?Dal 2009/2010 dunque più
libertà per le famiglie che hanno scelto il quadro orario più adatto per i
propri figli. Voglio ricordare che tutti i modelli orari (24,27,30 ore)
prevedono il maestro unico di riferimento e non solo quello a 24 ore come
qualcuno sostiene in maniera imprecisa.
UNIVERSITà:
IMPEGNO MIUR SU PUBBLICAZIONE BANDI D
( da "WindPress.it" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: impegno del ministro Gelmini a perfezionare questo adempimento nella
Conferenza Stato-Regioni del 19 marzo. Sul processo di riordino delle scuole di
specializzazione, il Ministero ha poi confermato l?impegno a procedere alla
razionalizzazione salvaguardando le eccellenze e considerando le esigenze
territoriali.
( da "Stampa,
La" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Scuola Riforma e guai Mondovì, al professionale 2 alunni
volevano evitare l'interrogazione [FIRMA]LORENZO BORATTO CUNEO C'è chi ha
falsificato la firma dei genitori per giustificare un'assenza nel giorno
dell'interrogazione. Chi è stato sospeso 2 settimane per motivi gravi, magari con
l'obbligo di seguire comunque le lezioni. Risultato:
( da "Stampa,
La" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
[FIRMA]SILVANA MOSSANO ALESSANDRIA Probabilmente è la
parola «bozza» a continuare ad alimentare ansia e confusione nelle scuole di
ogni ordine e grado. Se, come pare di capire secondo indiscrezioni, entro pochi
giorni la «bozza di regolamento» sul riordino scolastico sarà sostituita dal
«regolamento» vero e proprio, attesissimo dal ministero, si potrà concordare o
dissentire, ma almeno discutendo su elementi oggettivi. Fino a ora, invece,
pure a iscrizioni concluse, ogni illazione è permessa e ogni preoccupazione è
legittima. Il ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini ancora ieri attribuiva le accuse nei suoi confronti al frutto di
strumentalizzazioni. Certo è che gli spunti di timore ci sono e i ritardi nel
dissiparli non fanno che irrobustirli. Nell'attesa, i sindacati Cisl Scuola,
Uil Scuola, Snals, Gilda degli insegnanti, convintissimi che i tagli di
personale ci saranno e sostanziosi (in un recente comunicato,
preannunciano in Piemonte 1500 docenti delle primarie, 1000 nella media, un
numero ancora imprecisato nelle superiori e 1500 addetti Ata) organizzano un
presidio regionale per sabato dalle 11 alle
( da "Cittadino,
Il" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Il Pd e i sindacati: garantire un assegno ai precari che
perderanno la cattedra n Un assegno di disoccupazione per i precari della
scuola che, in seguito ai tagli previsti dal governo, non verranno più
riassunti dal prossimo primo settembre 2009. Un conto che, secondo i dati Cgil,
rischia di essere molto alto, pari a 200mila posti. La richiesta al governo è
venuta ierii dal Pd, in particolare dall'ex ministro della Pubblica Istruzione,
Giuseppe Fioroni, che ha annunciato un emendamento che sarà presentato alla
Camera dal Pd, e di cui é il primo firmatario, al decreto su "Misure
urgenti a sostegno dei settori industriali in crisi". In pratica una
garanzia per l'estensione degli ammortizzatori sociali ai precari non assunti,
rimasti fuori per il blocco delle stabilizzazioni. Iniziativa che ha trovato
l'appoggio del sindacato: «I precari della scuola - ha detto Francesco Scrima,
segretario generale di Cisl Scuola - non sono 'figli di un dio minoré.
Chiediamo da tempo la giusta attenzione per quanto potrà accadere nel prossimo
anno scolastico, quando verranno a mancare migliaia i posti di lavoro. La
proposta di un assegno di disoccupazione per i precari della scuola trova
quindi piena condivisione e forte sostegno». Intanto il
ministro Mariastella Gelmini ha annunciato che è in dirittura d'arrivo la prima ricognizione
del precariato nei settori di scuola, università e ricerca: «Entro un mese, un
mese e mezzo avremo una ricognizione precisa e un paniere di possibili risposte
ad una vera e propria piaga sociale».
( da "Cittadino,
Il" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Dona il sangue e puoi vedere un film gratis n Interessante
iniziativa dei gestori dei negozi All Cinema di noleggio e vendita vhs e dvd
che ha le proprie sedi a Casalpusterlengo in via Gramsci
( da "Giornale
di Brescia" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Edizione: 05/03/2009 testata: Giornale di Brescia
sezione:in primo piano Il Pd: «Scuola, serve un assegno ai precari rimasti
senza lavoro» ROMA Un assegno di disoccupazione per i precari della scuola che,
in seguito ai tagli previsti dal Governo, non verranno più riassunti dal
prossimo primo settembre 2009. Un conto che, secondo i dati Cgil, rischia di
essere molto alto, pari a 200mila posti. La richiesta al Governo è venuta ieri
dal Pd, in particolare dall'ex ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni,
che ha annunciato un emendamento che sarà presentato alla Camera dal Pd, e di
cui è il primo firmatario, al decreto su «Misure urgenti a sostegno dei settori
industriali in crisi». In pratica una garanzia per l'estensione degli
ammortizzatori sociali ai precari non assunti, rimasti fuori per il blocco
delle stabilizzazioni. Iniziativa che ha trovato l'appoggio del sindacato: «I
precari della scuola - ha detto Francesco Scrima, segretario generale di Cisl
Scuola - non sono "figli di un dio minore". Chiediamo da tempo la
giusta attenzione per quanto potrà accadere nel prossimo anno scolastico,
quando verranno a mancare migliaia di posti di lavoro. La proposta di un
assegno di disoccupazione per i precari della scuola trova quindi piena
condivisione e forte sostegno». Intanto il ministro Mariastella Gelmini ha annunciato che è in dirittura d'arrivo la prima ricognizione
del precariato nei settori di scuola, università e ricerca. Parlando al centro
dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) a Frascati (Roma), Gelmini ha detto che «entro un mese, un mese e mezzo avremo una
ricognizione precisa sul precariato nei tre comparti e un paniere di possibili
risposte ad una vera e propria piaga sociale». L'emendamento del Pd
prevede che «avrà diritto all'assegno il personale della scuola che nell'anno
scolastico 2008-
( da "Mattino
di Padova, Il" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
L'intervista. Adriano Pozzato, segretario generale a
Padova del sindacato di Raffaele Bonanni «Una sola parola, sicurezza» Salvare
il posto di lavoro è la priorità: serve un patto Oggi all'apertura dei lavori
congressuali il leader provinciale lancia la sua proposta per uscire dal tunnel
MASSIMO NARDIN PADOVA. «Questa crisi ci sta mordendo tutti? Sfidiamola con la
coesione sociale e con la capacità di innovare e di avere fiducia nel futuro
che caratterizzano questa nostra terra e tutti gli attori che ogni giorno si
reinventano per continuare ad essere competitivi. Così usciremo dal tunnel». Se
non fosse un sindacalista, Adriano Pozzato, classe 1960, avrebbe potuto fare il
comunicatore. Sarà con questa forza e convinzione nella capacità di rialzare la
testa, che il segretario generale della Cisl di Padova oggi pomeriggio parlerà
ai circa 500, fra delegati sindacali, ospiti e imprenditori, che assisteranno
alla prima giornata del congresso della Cisl padovana. Da 16 anni attivo
all'interno del sindacato, Adriano Pozzato tocca in questa intervista tutti i
punti cardine del momento anticipando alcune «pillole» del suo intervento in
programma oggi pomeriggio al «Papa Luciani». Segretario Pozzato, questo
congresso giunge nel cuore di una crisi senza precedenti. «L'intero Nordest sta
conoscendo un periodo di crisi mai visto. Ovunque, all'ordine del giorno ci
sono cassa integrazione, chiusure aziendali ed esuberi. E purtroppo siamo solo
all'inizio: spiace, ma nei prossimi mesi ci si attende una conferma di tale
situazione se non un'evoluzione». Proprio due giorni fa avete lanciato
l'allarme sulla carenza di personale nei Centri per l'impiego. «Il discorso è
semplice. Sino a poco tempo fa le agenzie di somministrazione del lavoro erano,
assieme ai Centri per l'impiego, tra i principali motori del mercato del
lavoro, ma oggi questa crisi sta portando le imprese a dire "Basta,
stop". I Centri per l'impiego devono diventare il riferimento della cabina
di regia tra soggetti pubblici e privati per ottimizzare l'incrocio tra domanda
e offerta». Qui entra la vostra parola-chiave: sicurezza. «Sì. Attraverso
questo congresso la Cisl lancerà il tema cruciale della sicurezza
dell'occupazione. Garantire la sicurezza del posto di lavoro è basilare. In una
provincia sviluppata come la nostra, tutti parlano di fare, senza poi però
riuscire sempre a concretizzare i progetti. Il sindacato che guido è fortemente
impegnato affinché il pragmatismo e la concretezza diventino protagonisti della
ripresa e della crescita economica e sociale». Le piace la parola
corresponsabilità, vero? «E' il mio cavallo di battaglia. Contro questa crisi
bisogna sentirsi socialmente coesi, ma anche credere nell'innovazione e nei
progetti lungimiranti per proporre un'azione congiunta in cui tutti gli
interlocutori con potere decisionale agiscano con profondo senso del dovere e
facciano il massimo per tutelare il mondo del lavoro e le comunità. Avendo
sempre particolare attenzione alle situazioni più fragili». A giugno si vota
per le amministrative: cosa chiedete alla politica? «Vogliamo una politica
locale che dia risposte alle persone, che metta le questioni del lavoro fra le
priorità. Ma anche che continui a migliorarsi per garantire un elevato livello
di convivenza fra culture diverse, operando per rigenerare un confronto non
muscolare, ma utile a risolvere i problemi». E con Cgil e Uil, come sono i
rapporti? «In questi primi otto mesi di mandato, i rapporti all'interno della Triplice
sono stati molto collaborativi, ma sarebbero arrivati al top senza alcune
scelte della Cgil. Noi guardiamo al sodo e gli accordi con Provincia, Comune di
Padova e Ipa del Camposampierese segnano la strada giusta su cui camminare
insieme. Ci auguriamo che la Cgil prosegua nel percorso unitario anche per
quanto riguarda le contrattazioni aziendali ora riformate. Insomma, serve
maggiore partecipazione e minore conflittualità». Fra i temi politici caldi, nel Padovano sta montando la rivolta contro il ministro alla
Pubblica istruzione Gelmini. «La riforma della scuola è un argomento bollente, che coinvolge
tutte le famiglie. Non è un caso che il dissenso lieviti a destra e a sinistra.
Da tempo la Cisl rivendica che in Veneto abbiamo una situazione di organici
diversa in ambito di scuole elementari rispetto al Paese. Se togliamo il
tempo lungo o il tempo pieno alle famiglie, si crea un enorme disservizio
perché qui lavoriamo tutti dalla mattina alla sera. Vorrei andare a chiedere ai
Comuni se stanno già preparando i servizi di assistenza doposcuola per i nostri
figli... Togliere il tempo lungo a Nordest è un danno enorme perché le famiglie
rimangono senza servizi e i Comuni non hanno risorse per rispondere. La Gelmini deve saperlo».
( da "Nuova
Venezia, La" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
REAZIONI ALL'UNISONO CONTRO LA PROPOSTA L'alt ironico dei
sindacati «Bel regalo in vista dell'8 marzo» Ilaria Scattolin «Non esiste
parità di diritti e stipendi con i colleghi e nemmeno c'è una rete di aiuti
alle donne» MESTRE. «Alle ultime elezioni politiche le donne hanno votato in
maggioranza il Governo di centrodestra ma - secondo le donne della Cgil
veneziana - farebbero bene a rendersi conto che il regalo di Berlusconi,
Sacconi e Brunetta per questo 8 marzo, sono più licenziamenti, meno servizi
alle famiglie e alla persona e, da ultimo, lo strumentale allungamento dell'età
pensionabile per le donne nel pubblico impiego, che potrebbe essere estesa a
tutti gli altri lavoratori». Sul principio che un giorno anche le donne, nel
segno di una effettiva parità con l'altro sesso, possano andare in pensione
alla stessa età dei maschi (cioè a 65 anni) anche le donne della Cgil sono
d'accordo. «Ma le cose non stanno così - sottolinea Italia Scattolin, della segreteria
Cgil veneziana -. Oggi non solo non esiste una reale parità di diritti,
retribuzioni e possibilità di carriera professionale tra uomo e donna, ma
nemmeno c'è quella rete di servizi sociali, dall'asilo alla scuola a tempo
pieno fino all'assistenza agli anziani, che potrebbe sgravare la donna degli
impegni familiari che ancora oggi sono tutti suo carico». «Oltretutto - fa
presente un'altra donna sindacalista, Morena Da Dio, della segreteria della
Flc-Cgil veneziana - la facoltà di andare in pensione a 65 anni esiste già oggi
per le donne, ma è una decisione volontaria che può prendere solo chi se lo può
permettere perché non ha carichi familiari sulle spalle e magari ha fa un
lavoro effettivamente gratificante, con possibilità reali di crescita professionale
e di carriera, alla pari con l'uomo. Ma in questa situazione ci sono ben poche
donne, oggi». Saba Aulisio - segreteria della Fp, la federazione del pubblico
impiego della Cgil e dipendente della Sanità Pubblica - annuncia che «tutte le
donne del pubblico impiego e non solo quella della Cgil, sono pronte a dare
battaglia contro questa ennesima manovra contro le donne e contro chi lavora
nel pubblico impiego cercando di fare il suo meglio anche se il ministro
Brunetta ci dipinge tutte come delle fannullone». E che dire, poi, delle donne
che lavorano nel bistrattato mondo della scuola, dove le incursioni della
ministra Gelmini prima hanno tentato di imporre il maestro unico, e poi il
drastico ridimensionamento della scuola a tempo pieno che toglie ai genitori
che lavorano il fardello di trovare qualcuno che pensi ai loro figli durante
l'orario di lavoro. «E' chiaro che l'annuncio ad effetto del ministro Sacconi è
del tutto strumentale e ha il solo obbiettivo di fare cassa sulle spalle delle
donne che lavorano - aggiunge Italia Scattolin -. Ve la immaginate una
maestra unica che a 60 anni e passa deve star ancora dietro a classi di alunni
sempre più numerose, multietniche e impegnative?». Anche le donne sindacaliste
di Cisl, Uil e Ugl - seppur con toni diversi - criticano il provvedimento
annunciato da Sacconi. La Cisl, in particolare, contesta il «metodo» con cui è
stata presentata l'applicazione di questa direttiva europea che allunga l'età
pensionabile per le donne. «La Cisl non condivide la decisione del Governo di
proporre un innalzamento, seppur graduale, dell'età pensionabile delle
lavoratrici della pubblica amministrazione - affermano nella sede veneziana
della confederazione. E' inammissibile che su un tema delicato come questo il
Governo decida unilateralmente, senza aprire un confronto con il sindacato».
( da "Tribuna
di Treviso, La" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Carbonera. La riforma Gelmini porterà a una rivoluzione del quadro orario delle elementari. La
preside: «Risparmio per istituto e famiglie» Scuola, maestre volontarie contro
i tagli Tre insegnanti andranno in pensione, «arruolate» per i pomeriggi didattici
CARBONERA. Maestre volontarie per sopperire ai tagli della riforma Gelmini che porterà ad una rivoluzione del quadro orario
alle elementari, con tempi pieni e attività opzionali al pomeriggio solo su
richiesta. Il progetto è dell'istituto di Carbonera, che vuole così rispondere
alle necessità delle famiglie che sempre più spesso chiedono che i bambini
stiano a scuola fino al pomeriggio. «Ma non in un parcheggio, bensì in un
ambiente didatticamente valido», precisa la preside Maria Teresa Roda. Le maestre
che per ora hanno dato la disponibilità al progetto sono tre. Insegnanti
storiche di Carbonera, che da giugno andranno in pensione, ma che si sono
comunque rese disponibili con la scuola per proseguire il loro servizio in
maniera volontaria e su richiesta dei genitori. L'iniziativa è in queste
settimane al vaglio della dirigente scolastica Maria Teresa Roda, ma è certo
che mamme e papà non potranno che plaudere all'innovazione. Dal prossimo
settembre, infatti, per effetto della riforma Gelmini,
le famiglie potranno scegliere tra due modelli base di quadro orario alle
elementari, uno da 24 e uno da 27 ore, con un unico maestro di riferimento. A
richiesta le ore a scuola possono crescere a 30, con attività facoltative o
opzionali, o a 40, con il classico tempo pieno. «Per molte famiglie si tratta
di avere anche tutti i pomeriggi coperti date le necessità di lavoro di
entrambe i genitori. Si pone allora la questione dell'avvio dei nuovi tempi
integrati - chiarisce Roda - Questo servizio è svolto a pagamento dalle
cooperative e, quando i numeri sono piccoli, i costi aumentano. Spesso ci si
trova a dover spiegare non senza difficoltà alle famiglie fin dove può arrivare
la scuola come servizio fornito dallo Stato e dove comincia il privato, e
dunque una spesa per loro». Ed ecco perché la dirigente scolastica
dell'Istituto Comprensivo di Carbonera, dopo aver intuito la pressante
richiesta da parte delle famiglie, ha guardato proprio al personale di
esperienza che nella scuola ha trascorso la sua intera carriera lavorativa. «Ho
cercato di evitare uno spreco di professionalità, di intelligenza, di un
patrimonio raccolto in tanti anni. Ho dunque proposto alle maestre che vanno in
pensione di animare dei laboratori pomeridiani e ho avuto una risposta positiva
da parte loro. Questo faciliterebbe la possibilità di tenere la scuola aperta,
venendo incontro alle esigenze di quelle famiglie che desiderano che la scuola
offra un tempo non di puro parcheggio ma anche di attività culturali
integrative - prosegue la preside - Sono proposte che debbono avere un tempo
per essere pensate, organizzate e pianificate. Solo ora cominciamo ad
avvicinarci alle vere conseguenze di questa apparente riforma». In queste
settimane il decreto Gelmini sta mettendo in subbuglio
le scuole. Prima la questione del numero minimo di iscritti - un problema,
questo, che a Vascon e Pezzan è già stato risolto grazie all'impegno di un
gruppo di mamme - poi il caos sui tempi integrati e i tempi pieni. E i presidi
si trovano a dover fare da filtro. «Si tratta di pianificare il servizio mensa
e di trasporto e, in un quadro legislativo con una situazione differente da
quella passata, non riusciamo a farlo con esattezza». (Rubina Bon)
( da "Tribuna
di Treviso, La" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Scuola, lettera aperta Scuola, lettera aperta a genitori e
governo Non parleremo di politica, ma di didattica, che è ciò che ci compete.
Nessuno finora ci ha seriamente interpellati o ha creduto che la nostra
opinione potesse avere un valore in merito al problema scuola!...Assistiamo
increduli ed impotenti a dei cambiamenti che stravolgeranno completamente la
scuola pubblica. Cambiamenti imposti senza alcun preavviso o dibattito
democratico da chi di pedagogia, di psicologia e scuola non sa nulla! Tutto è
avvenuto senza il coinvolgimento degli addetti ai lavori (almeno dei Presidi se
non degli insegnanti!) che avrebbero potuto intravedere e prevedere le
conseguenze più gravi di molte scelte fatte d'urgenza che graveranno sulle
famiglie e sulla qualità della scuola (come ad esempio la probabile mancanza
del tempo mensa e di tempo scuola scuolanel pomeriggio). La più grande perdita
della scuola sarà quella della compresenza che, a rigor del vero, è sempre
andata riducendosi nel corso degli anni, come anche gli
insegnanti di sostegno, ancor prima della riforma Gelmini. Adesso
che la compresenza è stata abolita,... mai ci stancheremo di dire che, anziché
tolta o ridotta, andava invece potenziata costituendo un'indispensabile risorsa
per il recupero scolastico e l'individualizzazione dell'insegnamento.
Come insegnanti ci sentiamo di dire che di due cose abbiamo un bisogno
fondamentale: di TEMPO SCUOLA e di PERSONALE, il famoso organico!... Il tempo
per insegnare e per imparare e gli insegnanti, per far sì che nessun bambino,
almeno all'inizio del suo cammino formativo, si perda per strada! E non stiamo
parlando solo dei bambini extra-comunitari, come si potrebbe credere, ma anche
dei «nostri», di quelli che non rientrano nei parametri per ottenere il
sostegno, ma hanno tempi più lunghi di apprendimento e di sviluppo, o problemi
comportamentali, davvero di ogni tipo, che ci chiediamo come un solo insegnante
potrà gestire! Per quanto riguarda il maestro unico come unica figura di
riferimento, non crederemo che ciò sia il bene del bambino, finchè non saranno
i pedagogisti a dircelo, in base a seri studi condotti! Obbediremo certo, se ci
sarà imposto, ma non saranno i politici a convincerci della verità di questa
affermazione! Negli anni l'organizzazione della scuola attuale (per moduli di
tre insegnanti su due classi o di quattro su tre classi) ha saputo
diversificare la propria offerta formativa, anche con un enorme impegno nella
formazione professionale, dettato dalla necessità di rispondere a nuovi bisogni
cognitivi e relazionali dei ragazzi.... Ci sembra invece una cosa grande
pensare che in tutti questi anni moltissimi team (il gruppo insegnanti a cui
erano affidate le classi) si sono ritrovati dopo le lezioni per valutare
insieme l'apprendimento degli alunni, progettare percorsi, pensare strategie
didattiche ed educative, crescere professionalmente, a volte anche
incoraggiarsi e discutere, perché il processo educativo è lungo e anche
faticoso! Il confronto e la programmazione comune (due ore settimanali) hanno
obbligato gli insegnanti a non essere più «isole», a far circolare idee,
esperienze, opinioni, conoscenze...il miglior aggiornamento possibile!» Battel
Giovanna, Bernasconi Barbara, Bit Anna, Bozzoli M. Delia, Buttignol Carla,
Cattai Edda, Corsaro Sebastiana, Da Ros Michela, Fratin Angela, Gava Daniela,
Ingiulla Alfina, Manna Antonietta, Piccoli Mariarosa, Posocco Antonietta, Pullini
Milena, Ros Maria Teresa, Salvador Maria Grazia, Sartori Stefania, Stefani
Michela Baldassarri Gigliola, Bitto Francesca, Casagrande Paola, Colombera
Francesca, Di Stefano Ivana, Erario Lucrezia, Pegolo Barbara, Piccin Alessandra
Batistuzzi Lara, Buttazzi Emanuela, Cester Giustina, Mazza Anna, Pavan
Donatella, Perissinotto Nicoletta, Rossi Barbara, Tomasi Franca, Torturici
Katia, Zanga Loredana Antoniazzi Alessandra, Benedet Marta, Cancian Angela,
Cesa Giorgetta, Cossero Patrizia, Da Re Stefania, Fabris Silva, Perin Vilma,
Portello Giovanna, Tomasella Valentina, Vendramin Emanuela. Cordignano Urologia
di Conegliano medici bravi e gentili Caro Direttore, se i fannulloni sono
quelli che ho incontrato nel reparto di Urologia di Conegliano, diretto dal
dottor Bassi, io sto con i fannulloni. Mai avrei pensato che un Primario di un
ospedale civile mi comunicasse con vera gioia il positivo risultato di una
terapia; tanto meno che uno dei medici, ancora con cappotto e sciarpa ed in
anticipo sull'orario di lavoro, venisse a trovarmi per chiedermi come avevo
passato la notte dopo una giornata difficile. Sette giorni di ricovero, Sette
giorni di intensa attività per ridurre al minimo la mia degenza, risolvendo il
problema che mi affligeva. In quei giorni, ho visto testimonianze di vera
riconoscenza da parte di altri degenti. Nonostante le sofferenze fisiche
sopportate, lasciando il nosocomio mi è sembrato di allontanarmi da un...
amico. Sono certo che se vi fossero anche maggiori disponibilità, il dottor
Bassi potrebbe offrire ai pazienti un reparto a 5 stelle. Antonio Zigoni Oderzo
Ridate piazza dei Signori ai giochi dei bambini Dai giorni del Carnevale i
bambini di Treviso sono tornati in Piazza dei Signori: corrono, giocano,, si
divertono. Fino a quando gli sarà consentito? Non per molto, si sa. Appena
arriva il bel tempo L'amministrazione comunale bandisce i suoi piccoli
cittadini per dare spazio ai plateatici di bar e ristoranti che invadono quasi
tutta la piazza, e talora per riempirla con manifestazioni, fiere, che rendono
denaro e offrono l'occasione anche di qualche esibizione propagandistica. E i
bambini di Treviso dove vanno a giocare? Ci sono i giardini Mazzotti, a Porta
Fra Giocondo, allestiti da qualche anno come parco giochi. Qui, dove l'aria è
inquinatissima, fra due file di traffico intenso, quasi sotto una delle
mega-antenne elettromagnetiche che decorano Treviso, con quattro miserabili
attrezzature buttate là. Questa città così ricca, che risulta fra le prime per
reddito in Italia, non offre un luogo decente nelle sue mura ai bambini. Forse
perchè si presume che soltanto i poveri ne hanno bisogno, quelli che non hanno
giardino privato, e dunque che importa? O perchè gli uomini che amministrano
questa ricca città non sanno essere nè padri nè nonni, ma solo mercanti? Un
gruppo di nonne Treviso
( da "Mattino
di Padova, Il" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 15 - Cronaca Il ritorno degli scontri politici In
meno di un mese l'escalation di violenza legata alla politica giovanile ha di
gran lunga superato i livelli di guardia. Complice prima la
riforma Gelmini e i ricercatori, poi la giornata del ricordo delle Foibe e ora
il prossimo convegno sulla bioetica e l'inaugurazione dell'anno accademico. Il
10 febbraio scorso, per impedire che gli iscritti a Forza Nuova deponessero una
corona di fiori vicino al cortile antico del Bo per ricordare Norma Cosetto,
studentessa universitaria vittima delle foibe, alcuni no global hanno
parzialmente eluso il cordone di sicurezza predisposto dalla questura e tentato
di sfondare in via Cesare Battisti, a suon di urla e petardi. La polizia ha
risposto con cariche e ha arrestato Davide Fontolan, 31 anni, «placcato» mentre
stava scappando. Ora la violenza interessa le elezioni studentesche
all'Università. Due aggressioni sono avvenute a distanza di meno di
ventiquattro ore. Esponenti di centro destra con No gobal e, No global con
iscritti a liste collegate al Pd.
( da "Mattino
di Padova, Il" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Centro «I girasoli», dati choc Su 198 ragazzi seguiti da
esperti 81 sono vittime di reati sessuali Un fenomeno che purtroppo non passa
mai di moda. Stiamo parlando delle violenze sui bambini o a cui gli stessi
assistono. E che spesso avvengono in casa, nel luogo dove ogni giovane dovrebbe
essere più sicuro. Sono 198 i ragazzi seguiti, dall'inizio
( da "Mattino
di Padova, Il" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
E' polemica sull'attività motoria nella scuola Davila
Torre, l'Ugl attacca l'assessore Piron «Per i ragazzi lo sport è un diritto»
TORRE. Fabio Beltempo, il segretario provinciale dell'Ugl, torna sullo
scottante argomento delle elementari «Davila» di Torre, i cui alunni non
svolgono attività motoria dall'inizio dell'anno scolastico perché quel plesso è
ancora senza palestra. «In questi giorni, grazie all'intervento dell'assessore
Piron, siamo venuti tutti a conoscenza della massima di monsignor Giovanni
Nervo: "mai chiedere per carità quello che ti spetta di diritto".
L'assessore si riferiva, ovviamente, alle polemiche sorte in questi giorni a
causa dell'eventuale soppressione del tempo lungo nelle scuole venete, e al
relativo interessamento "dovuto" da parte del
ministro Gelmini, vista la difficile situazione», puntualizza il sindacalista.
Che prosegue: «Ci chiediamo però quali siano i parametri di valutazione di
Piron, e cosa sia da considerarsi "scontato" o cosa invece sia
"straordinario" ai suoi occhi. Ecco, secondo noi, il diritto di
svolgere l'ora di educazione fisica nelle scuole elementari pubbliche non è una
cosa straordinaria, bensì un diritto di tutti i bambini che non può e
non deve essere opzionale per nessuno, neanche per l'assessore Piron, che
prodiga consigli agli altri su carità e diritti».
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 2 - Attualità Scuola Fvg, 1.200 posti a rischio:
domani sit in Flc-Cgil contro i tagli A Trieste TRIESTE. Utilizzare i poteri
conferiti dallo statuto speciale per contrastare i tagli previsti dalla
Finanziaria e per difendere il diritto al lavoro del personale della scuola;
predisporre ammortizzatori sociali adeguati per i lavoratori privi di forme di
sostegno al reddito; intervenire economicamente a sostegno delle istituzioni
scolastiche per garantire il personale necessario a soddisfare un'adeguata
offerta formativa. Queste le richieste che la Flc-Cgil del Friuli Venezia
Giulia avanza nei confronti dell'amministrazione regionale, sollecitando
interventi immediati contro il taglio di 1.200 posti di lavoro precari a
partire dal prossimo anno scolastico. A lanciare l'allarme è il segretario
Natalino Giacomini in vista del sit-in organizzato dalla Flc per domani a
Trieste, con inizio alle 9.30, sotto la sede del Consiglio regionale. «La
giunta e le forze politiche - dichiara Giacomini - non possono rimanere
indifferenti a un'emergenza di questa portata: in gioco non c'è solo il futuro
di 1.200 lavoratori, tra docenti e Ata, ma anche la qualità della scuola
pubblica nella nostra regione. Per questo abbiamo chiesto di incontrare
l'assessore Molinaro e tutti i capigruppo. Già fissato inoltre, per le 17 di
venerdì, un incontro con il prefetto di Trieste: gli chiederemo di manifestare
al governo la grave incertezza in cui versa tutto il sistema dell'istruzione in
regione e il forte disagio dei lavoratori». Centinaia i lavoratori della scuola che si prevede affluiranno a Trieste da tutte le province
per chiedere alla Regione di arginare gli effetti della riforma Gelmini. «I tali annunciati - spiega Teresa Sarli, della segreteria
regionale Flc - sono l'effetto della soppressione delle ore di copresenza nella
scuola primaria, legata all'introduzione del maestro unico e dell'innalzamento
del rapporto alunni/classi. Tutto questo mentre le domande di iscrizione
confermano la netta preferenza delle famiglie per il tempo pieno e bocciano
senza appello il modello di scuola che esce dalla rifgorma e dai decreti del
governo».
( da "Tirreno,
Il" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 1 - Cecina I genitori bocciano il maestro unico
Boom di iscrizioni per tempo pieno (40 ore) e modulo (30) Pochissimi
quelli che hanno scelto le novità introdotte dal decreto Gelmini (24 e 27 ore) Villa (Cgil): «Sugli spot ha vinto il buonsenso»
CECINA. Il 28 febbraio si sono chiuse le iscrizioni alla scuola primaria. Da
questo anno i genitori che sono andati nelle segreterie per iscrivere i loro
bambini si sono trovati davanti alle novità introdotte dal decreto Gelmini. Se fino allo scorso anno la scelta a disposizione era
tra il modulo di 30 ore e il tempo pieno di 40 ore, con l'ultima riforma della
scuola le opzioni sul quadro orario sono diventate ben quattro: 24, 27, 30 o 40
ore. A conti fatti, gli italiani hanno bocciato il tempo scuola di 24 o 27 ore
con un solo maestro e si sono diretti su ciò che ricordava quello che già
c'era, puntando sulle 30 ore (il 56%) e sulle 40 ore (il 34%). Ma cosa è
successo nelle scuole primarie di Cecina e Castagneto? Abbiamo fatto un
sondaggio. Se a livello nazionale la bocciatura è stata sonora, a livello
locale è stata clamorosa. Di 317 iscritti tra i due circoli di Cecina e
l'Istituto comprensivo di Castagneto solamente uno (lo 0,3%), alle Guerrazzi,
ha scelto il tempo scuola di 24 ore. Un dato estremamente rilevante se
consideriamo che la media nazionale è stata del 3%. Le cose non sono andate
meglio per il tempo scuola a 27 ore, scelto solamente da 4 famiglie su 317
(l'1,3%). Anche questo dato si attesta ben sotto la media nazionale che è al
7%. Praticamente in linea con la media italiana (56%) i 170 (56,6%) genitori
che hanno optato per le 30 ore. Da segnalare anche che vi sono state molte scelte
per il modello del tempo pieno a 40 ore, con 142 iscrizioni (il 44,8% contro la
media nazionale del 34%). Bene il primo circolo di Cecina, le
"Guerrazzi" dove ci sono state 23 iscrizioni in più rispetto allo
scorso anno, mentre nel secondo circolo, le "Collodi", sono state sei
le iscrizioni in più. In flessione l'Istituto comprensivo "G. Borsi"
di Castagneto che lo scorso anno poteva contare su 63 bambini mentre per ora
sono 55, otto alunni in meno. Ma adesso che i genitori hanno concluso le loro
formalità burocratiche cosa succederà? Più della metà di coloro che hanno
iscritto i bambini al tempo scuola di 30 ore, vedranno soddisfatte le loro
richieste? La risposta è stata data dal Ministero il 15 gennaio scorso, nella
circolare alle iscrizioni. Si legge che il tempo scuola a 30 ore può essere
garantito solo «nei limiti dell'organico assegnato». Quindi se c'è la
possibilità di avere il personale bene, altrimenti chi ha scelto le 30 verrà
dirottato sulla seconda opzione, presumibilmente le 27 ore. Insomma, si può
scegliere, ma con la consapevolezza che la richiesta può non essere esaudita.
«Le scelte fatte dai genitori al momento dell'iscrizione - commenta Patrizia
Villa, segretaria della Cgil scuola Livorno - rappresentano una bocciatura
bella e buona. Questa è la dimostrazione che gli spot non vincono sul buonsenso
e che le famiglie hanno scelto con la loro testa e secondo le loro necessità.
Personalmente credo che all'inizio il governo riuscirà a garantire le 30 di
tempo scuola. Ma ciò andrà a discapito dei precari, che verranno spazzati via.
Per questo motivo, noi come sindacato abbiamo indetto uno sciopero per il 18 di
questo mese». Rino Bucci
( da "Nuova
Sardegna, La" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Tagliati dal ministero pure i fondi per l'ordinaria
amministrazione Scuole senza soldi e senza supplenti Ma il decreto Brunetta
ottiene qualche risultato: meno assenze brevi Armando Pietrella, soprintendente
regionale, rassicura: «Non ci saranno problemi, il budget iniziale è basso ma
sarà compensato» CHIARAMARIA PINNA SASSARI. Tema: i presidi sono arrabbiati
neri, non solo preoccupati, perché nonostante gli istituti abbiano provveduto
entro il termine del 14 febbraio ad approvare il programma annuale dell'esercizio
finanziario per il 2009, il ministero non ha ancora comunicato quali saranno i
finanziamenti che verranno erogati alla scuola. Che dice il
rappresentante in Sardegna di Mariastella Gelmini? Qual'è la
situazione nell'isola? E come è possibile far quadrare i bilanci quando tutti i
dati sembrano solo virtuali e chi si occupa dei conti rischia di finire nei
guai? Svolgimento: il responsabile dell'Istruzione in Sardegna, Armando
Pietrella butta acqua sul fuoco e raccomanda: «Non create allarme inutile,
il ministro non ha fatto nulla di nuovo rispetto a quanto programmato e
approvato dal governo Prodi che, a sua volta, ha portato avanti le decisioni
del ministro Moratti: all'inizio dell'anno, alle scuole viene assegnato un
budget un po' ristretto che poi sarà integrato. E questo accade ogni anno
perchè il ministero non ha un forziere stracarico». Mentre parla, Pietrella, è
reduce da un incontro con alcuni capi di istituto della Sardegna per valutare
le graduatorie dopo l'accorpamento di alcune scuole dal momento che, negli
ultimi 5 anni, nell'isola, si sono perse 32mila iscrizioni per il calo delle
nascite. All'incontro era presente senz'altro anche qualcuno dei capi
d'istituto che nonostante le rassicurazioni continua a preoccuparsi per il
budget tanto ristretto che nominare un supplente diventa un'impresa epica se è
vero che, in bilancio, il ministero ha previsto una cifra media che oscilla
intorno al 30% rispetto a quella necessaria, confidando un po' troppo
nell'effetto deterrente del decreto Brunetta sull'assenteismo. Davvero lontani
i tempi in cui (per carità, solo in alcuni casi) le sostituzioni addirittura
venivano concordate in camera caritatis. «Questa delle supplenze è una
preoccupazione inconsistente - rassicura Pietrella - i presidi lo sanno e sanno
anche che possono agire autonomamente perché esistono gli anticipi bancari, i
fondi accantonati dagli istituti, e comunque il ministero interviene
direttamente appena informato. L'unico problema che il capo d'istituto deve
mettersi è quello sulla legittimità della sostituzione», taglia corto il
rappresentante del ministero che sottolinea: il vero problema da affrontare è
quello di coinvolgere le famiglie nella formazione degli studenti. Eppure,
nelle segreterie, tra i responsabili sindacali e i dirigenti la preoccupazione
è tangibile, non fosse altro perché i soldi per pagare le sostituzioni o i
corsi di recupero attinti dai fondi destinati ad altri progetti rischiano di
scivolare in un illecito amministrativo nel mare di bilanci di carta privi di
spessore che potrebbero far drizzare le antenne ai revisori dei conti. In
sostanza i presidi temono che un bel giorno, dal ministero, arrivino poche ma
chiarissime parole: i fondi a disposizione sono finiti, lo Stato non potrà
restituire quanto avete anticipato. «Il ministero, in proposito, non ha dato
ancora garanzie in un momento come questo come si fa a programmare
serenamente?», dice Marisa Castellini, preside dell'Istituto industriale Angioy
di Sassari, una donna energica e stimatissima che suo malgrado fa parte
dell'esercito dei pessimisti. La sua è un'analisi chiarissima: «Esiste uno
scollamento sempre più evidente tra direttive nazionali e bisogni locali,
situazione che la Scuola condivide con la Sanità. Vorrei capire se i tagli in
questi due settori in futuro produrranno un'Italia, e il Sud in particolare,
popolato da ignoranti e debilitati fisici». La penuria di finanziamenti, nel
caso dell'Angioy, si abbatte sull'istituto con la più alta presenza di studenti
della provincia di Sassari: 1400 iscritti, una superficie di 25mila metri
quadrati, 38 laboratori. «I fondi destinati a noi sono così ridotti che è
faticoso lavorare per ottenere risultati di qualità mentre l'Europa spinge
perché la scuola raggiunga livelli di eccellenza - aggiunge Marisa Castellini -
nonostante tutto riusciamo a raggiungere alcuni obiettivi». Mancano i soldi per
la programmazione e per l'ordinaria amministrazione. Che cosa accade se i
docenti si assentano? «Il problema riguarda le sostituzioni brevi - spiega la
preside - perché queste vengono retribuite dalla scuola e non dal ministero
del'Economia, finché possono i colleghi coprono le ore, almeno nei primi giorni
di assenza. Diciamolo: gli insegnanti sono bravi, solidali, la priorità sono
gli studenti e le loro esigenze». Tutti attenti a non pesare sul bilancio della
scuola sulla quale, da quest'anno, grava anche il costo delle visite fiscali
volute da Brunetta. La formazione dello studente è l'obiettivo sul quale è
impossibile non trovare concordi i dirigenti scolastici, «ma è sempre più
difficile da raggiungere perchè senza finanziamenti non si può lavorare»,
spiega Peppe Calvisi, presidente regionale dell'Anquap, l'associazione
nazionale per i quadri delle amministrazioni pubbliche che in Sardegna conta,
per la categoria, più iscritti dei Confederali messi insieme. «Il ministero -
prosegue - stanzia per le supplenze un cifra bassissima, come se Brunetta con
il suo decreto sull'assenteismo avesse risolto il problema ma così non è, anche
se è vero che le giornate singole di assenza per malattie sono diminuite».
Calvisi, direttore di servizio dell'istituto che a Bitti unisce i tre licei
scientifici di Bitti, Dorgali e Siniscola e un istituto professionale, 720
studenti complessivamente, sottolinea che, mediamente, i supplenti pagati tutto
il mese oscillano tra i 7 e i 9. «Assistiamo allo smantellamento della
struttura finanziaria, il budget dello scorso anno - spiega - prevedeva per noi
11mila euro per le supplenze, ne abbiamo spesi 120mila. Abbiamo attinto alle
nostre casse, così come l'anno precedente, ma i fondi finiscono e il rischio è
che il credito aperto con il ministero non si monetizzi». E porta gli esempi di
una scuola media del Nuorese che in cassa ha appena 2500 euro, e un'altra che
non ha nemmeno i mille euro necessari per il server dei computer. «Rispetto al
decreto Fioroni - spiega Calvisi - quest'anno non è previsto un solo euro per
le spese di funzionamento, questo significa congelare la scuola». Non gli resta
che riporre fiducia nel progetto triennale avviato dal governo Soru che stanziò
50 milioni di euro per le attività scolastiche «speriamo che vada avanti - dice
- e che i fondi non vengano dirottati su altri fronti. La scuola non è
un'azienda come le altre, non le si può chiedere un ritorno immediato, ma
investire sui nostri figli, sui cervelli che servono al Paese per crescere è
fondamentale per la società». Un compito che, come sottolinea Marisa
Castellini, richiede anche l'impegno della famiglia. «Troppo spesso la scuola
riceve una delega in bianco da parte dei genitori per la formazione degli
studenti che arrivano alle superiori quando sono poco più che bambini ed escono
adulti, ma non è solo un fatto didattico, è un fatto di corresponsabilità».
«L'incognita, quest'anno, per noi sono i corsi di recupero - aggiunge Gian
Marco Patta, direttore amministrativo del liceo scientifico di Oristano, 1.070
iscritti, anche in questo caso la più grande scuola della provincia -. Lo
scorso anno il costo è stato di 120mila euro, ora dovremo pensare a come
programmare i prossimi. Cercheremo di ricavare ore aggiuntive, ricorreremo al
fondo di istituto. Di certo, per il futuro, la scuola dovrà pensare a
riorganizzarsi, dovrà ragionare sempre più in termini di azienda evitando
doppioni, sprechi, spese che possono essere evitate». Patta, sportivo che ha
portato sul podio la squadra di Oristano ai campionati nazionali di canoa, non
vede solo nero e crede che mettendo animo e impegno come nello sport, la scuola
italiana possa ottenere buoni risultati: il suo motto è «ottimizzare le risorse
guardando all'obiettivo: la formazione dei ragazzi». Ma intanto i presidi
prendono carta e penna e scrivono al ministro, «certo, perché siamo stati
costretti ad approvare il programma annuale dell'esercizio finanziario in modo
non veritiero - spiega Calvisi - e ora su tutti pende la spada di damocle che,
se i residui attivi saranno dichiarati inesigibili, la scuola italiana finirà
in bancarotta». Bilancio rosso o nero, i 426 presidi della Sardegna andranno
avanti nei loro programmi scolastici, perché, come dice Bachisio Porru, preside
dello Scientifico di Nuoro, il primo capo d'istituto che in Sardegna ha
denunciato i tagli, «se Sanità e Trasporti possono chiudere in perdita, da noi
non possono pretendere un pareggio di bilancio impossibile».
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 5 - Udine Cinque in condotta alla figlia, la madre
lo contesta Alla scuola media Ellero decretata l'insufficienza per due
studentesse con tre mesi di anticipo rispetto agli scrutini Cinque in condotta
sulla pagella, con tre mesi di anticipo rispetto alla data degli scrutini: è il
voto che il Consiglio di classe di una II della scuola media "Ellero"
ha decretato nei confronti di due studentesse, nel corso di una seduta
straordinaria convocata il 21 ottobre scorso. Ed è anche l'incredibile storia
che la madre di una delle due ragazzine ha voluto denunciare, dopo avere letto
l'articolo che, sull'edizione di martedì, tracciava una panoramica delle
insufficienze attribuite nelle scuole udinesi. Ebbene, dal monitoraggio
mancavano proprio i dati relativi ai due istituti della media "Via
Divisione Julia" che evavano preferito non darli. «Alla Ellero sono
successe cose incresciose - afferma la madre, che è anche, a sua volta,
insegnante in una scuola friulana - e il fatto di volerle tenere nascoste è un
comportamento non meno grave». Pietra dello scandalo, appunto, quel
( da "Repubblica,
La" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina IV - Napoli Scuola, assunte 250 maestre precarie
Intesa tra Comune e Cgil in controtendenza con il governo "Un primo passo
importante. Così manterremo ed estenderemo il tempo pieno" CRISTINA
ZAGARIA è finito il loro precariato. Duecentocinquanta maestre vengono assunte.
Nel pieno della crisi e in controtendenza con il governo, che annuncia
licenziamenti in massa dei lavoratori a tempo determinato, il Comune di Napoli
riesce a fare un piccolo miracolo economico e assume a tempo indeterminato 250
maestre, senza spendere un euro, o poco meno. è il primo caso in Italia, tranne
un micro-esperimento a Bologna, con appena 40 assunzioni. è stata sottoscritta,
ieri pomeriggio, l´intesa tra palazzo San Giacomo e Cgil per la stabilizzazione
del personale precario della scuola materna e degli asili nido. «Un accordo che
rilancia il ruolo pubblico e la qualità del servizio - commenta soddisfatto, il
segretario provinciale Fp Cgil, Gennaro Martinelli - Questa è la dimostrazione
che si può affrontare il tema del lavoro senza fare solo tagli indiscriminati».
L´intesa prevede l´assunzione a tempo indeterminato di 250 maestre che fino a
ieri, ogni anno, venivano assunte il 15 settembre e licenziate a giugno. Sono
tutte quelle docenti che hanno accumulato 180 giorni di lavoro all´anno per tre
anni (dal 2002 al 30 giugno 2008). L´innovazione dell´accordo consiste nel
contratto definitivo, ma par-time, escamotage che permette al Comune di non
aumentare i costi. Le maestre, infatti, lavoreranno comunque dieci mesi l´anno.
Dal 15 giugno al primo settembre, non prenderanno lo stipendio (proprio come
accadeva fino ad oggi), ma ora invece di essere licenziate e riassunte, avranno
garantiti assicurazione e contributi. In altre parole: non sono più precarie.
Con l´assunzione delle 250, si sblocca la graduatoria, che permetterà ad altre
160 maestre (precarie storiche, ma senza i requisiti per l´assunzione) di
essere ai primi posti e a molte nuove laureate di ottenere la cattedra, visto
che per Napoli si calcola un fabbisogno di 760 insegnanti per le scuole
elementari e per i nido. «Questo primo passo nella direzione della
stabilizzazione del personale precario della scuola materna e della prima
infanzia - spiegano gli assessori alle Politiche Educative
scolastiche, Gioia Rispoli, e al Personale Enrica Ammaturo - consentirà il
mantenimento e l´estensione del tempo pieno nelle nostre scuole, anche per
andare incontro, nei limiti del possibile, ad eventuali difficoltà innescate
dal disegno del ministro Gelmini che riduce il tempo pieno».
( da "Gazzettino,
Il (Udine)" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Giovedì 5 Marzo 2009, Udine Il rischio dell'ulteriore
innalzamento dell'età pensionabile e le incertezze della
riforma Gelmini. Ecco spiegato il fuggi fuggi di docenti e personale dalle
scuole italiane. Un fenomeno diffuso su tutta la penisola e che non risparmia neppure
la provincia di Udine. Anzi, a giudicare dai numeri delle richieste di
pensionamento arrivate all'ufficio scolastico provinciale si può quasi parlare
di un esodo. Il dato complessivo delle richieste di pensionamento, tra
tutte le figure professionali impiegate nel mondo della scuola e tra tutti gli
ordini di istituti, dall'infanzia alle superiori, parla di quasi 350 istanze
presentate. Praticamente duecento in più rispetto allo scorso anno. Le
richieste di pensionamento si concentrano soprattutto alle elementari, dove
sono state presentate ben 88 domande: 19 solo nei quattro circoli didattici di
Udine, 7 nel primo circolo e 4 ciascuno nelle altre tre direzioni. Dei 69
docenti intenzionati a lasciare il lavoro, ora sparsi in tutta la provincia, i
numeri più consistenti si registrano nella direzione didattica di Codroipo (6)
e nell'istituto comprensivo di Tarcento (5). A pagina III
( da "Gazzettino,
Il (Rovigo)" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Condotta: il cinque è una rarità Qualche 6, ma per il
resto il voto del primo quadrimestre si è stabilizzato
tra il 7 e il 10 Giovedì 5 Marzo 2009, Il
( da "Repubblica,
La" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina IX - Genova Tempo pieno, rivolta
anti-Gelmini Migliaia di firme in Provveditorato: "Lo Stato mantenga i
suoi impegni" "Al momento dell´iscrizione dei nostri figli abbiamo
sottoscritto un impegno, ora il ministro non può tirarsi indietro"
GIUSEPPE FILETTO Più di 2.700 firme sono state consegnate da altrettante
famiglie alla Direzione Scolastica Regionale. Rappresentano la protesta
dei genitori genovesi contro il Decreto-Gelmini:
quello che dal prossimo anno scolastico preannuncia il taglio della compresenza
e l´istituzione del maestro unico. «Al momento dell´iscrizione dei nostri figli
nella scuola pubblica abbiamo firmato un contratto con lo Stato - ricorda
Simona Panchelli -: c´è chi ha scelto le 40 ore del tempo pieno, chi le 30 del
modulo». «Vogliamo che tutto questo venga mantenuto soprattutto nelle classi di
passaggio - aggiunge Emanuela Massa - ma anche nelle prime, alle quali al
momento della preiscrizione è stato presentato un modello di offerta formativa
che contemplava la sua organizzazione didattica, fondata sulla compresenza
degli insegnanti e sul loro lavoro di équipe». La contestazione è giunta
giovedì scorso in via Assarotti con una delegazione di genitori dei bambini
della scuola elementare e media, ma anche di insegnanti. Le firme dovevano
essere presentate a Sara Pagano, dirigente dell´Ufficio Scolastico Provinciale
(l´ex Provveditorato agli Studi), ma per la sua assenza, dovuta a motivi di
salute, sono arrivate sulla scrivania di Ambrogio Delfino. Così la delegazione
è stata ricevuta dal braccio destro del direttore scolastico regionale, Attilio
Massara. Le famiglie hanno presentato i moduli firmati, che finora sono
circolati e sono stati sottoscritti soltanto in 13 scuole di Genova: Daneo,
Grillo, De Scalzi, Embriaco, Garaventa, Baliano, Anna Frank, Burlando,
Santullo, Chiabrera, Quezzi, negli istituti comprensivi di San Fruttuoso e San
Teodoro; e in queste ore la raccolta di firme sta facendo il giro dei plessi
scolastici della Valpolcevera, dell´Estremo Ponente, di Sestri e Sampierdarena.
Delfino ha ascoltato le argomentazioni dei genitori, ma non ha potuto fornire
risposte esaustive, "non avendo al momento gli strumenti per prevedere
quale sarà la situazione dell´organico per il prossimo anno scolastico".
Il vice direttore ha spiegato che saranno i dirigenti scolastici a decidere
come utilizzare il personale per poter meglio soddisfare le richieste delle
famiglie.
( da "Tirreno,
Il" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 8 - Montecatini Elementari, genitori sul piede di
guerra Tempo pieno: più richieste che posti. Incertezza anche sulla mensa Il
provveditore: «Aspetto i dati esatti delle iscrizioni» PISTOIA. I genitori dei
ragazzini delle elementari sono disorientati, soprattutto quelli iscritti alla
prima. Come funzionerà la scuola voluta dal ministro Gelmini? «Chiederemo un incontro con i dirigenti scolastici per capire
quali offerte formative offrono e fino a che punto possono organizzarsi con la
propria autonomia» dice Roberto Niccolai del Comitato genitori di Pistoia.
Decisione presa dopo l'ultima riunione del comitato per fare il punto sulla
situazione scuola. Nelle segreterie dei circoli didattici stanno
arrivando molte domande per il tempo pieno, in certi casi più dell'anno scorso.
Non viene scelto invece il tempo tradizionale, quelle con uscita alle 12,30
ripristinato dalla riforma. Insomma, le famiglie hanno sconfessato le
previsioni del ministero, anche perché di solito i genitori devono lavorare entrambi
per tirare avanti, logico che chiedano orari di scuola adeguati. I genitori.
«In certe scuole manca persino, per le classi con rientro, il personale per
controllare i ragazzi durante la mensa - dicono al Comitato genitori - qualche
scuola ha proposto alle famiglie di pagare un extra per questo personale».
Dubbi anche sulla qualità delle ore pomeridiane «ridotte a un doposcuola»
ribadiscono al comitato. E ancora «cattedre vuote fino a ottobre in attesa di
precari». Insomma «a settembre molti nodi di questa riforma verranno al
pettine». Le scuole. Continuano ad arrivare più richieste di tempo pieno
rispetto ai posti a disposizione. Non si sa ancora con precisione quante
domande ci siano in più rispetto all'offerta, le scuole potranno dirlo verso
metà marzo. All'Istituto comprensivo Raffaello per esempio, cercano di
dirottare le rischieste in più nella scuola di Ramini, l'unica a tempo pieno.
All'Istituto comprensivo Leonardo da Vinci la dirigente Anna Maria Corretti
analizza le richieste del tempo pieno: 20-
( da "Tirreno,
Il" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 8 - Montecatini «Tagli preoccupanti anche al
personale non docente» L'allarme dell'assessore provinciale Roccella, pronti ad
intervenire i sindacati PISTOIA. Allarme anche per la mancanza di personale non
docente nelle scuole della provincia. «I tagli vanno dal 17% al 27%
sull'organico - spiega l'assessore alla pubblica istruzione della Provincia
Giovanna Roccella - e anche questo è un problema serio per le scuole, che non
sanno come coprire tutti i servizi». E' stato uno degli argomenti discussi ieri
in una riunione per fare il punto sulla questione scuola a cui hanno preso
parte l'assessore provinciale alla pubblica istruzione Giovanna Roccella, per i
sindacati-scuola la Cgil con Franco Buralli e la Cisl con Cristina Zini, e
Maurizio Monti per l'Associazione dirigenti scolastici. Spiega ancora
l'assessore: «Le iscrizioni al tempo pieno quest'anno superano le offerte. Fra
due-tre giorni avremo i dati completi dalle scuole e potremo capire esattamente
quanti saranno gli esuberi. Dopo si comincerà a lavorarci». L'assessore
Roccella prevede iniziative congiunte: «Di sicuro coinvolgeremo i genitori e i
Comuni della provincia». In subbuglio anche i sindacati che tutto questo in fondo lo avevano previsto già al tempo delle proteste
contro la riforma Gelmini lo scorso autunno. «Stiamo aspettando di avere i dati esatti
delle iscrizioni e poi prepareremo un documento comune da mandare al ministero»
dice Franco Buralli alla Cgil. «Speriamo dopo questo incontro di comi
( da "Provincia
Pavese, La" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
SCUOLA Elementari, un plebiscito per il tempo pieno di 40
ore PAVIA. I quattro circoli didattici di Pavia si sono presi una settimana di
tempo per elaborare le richieste delle famiglie per il prossimo anno
scolastico. In Lombardia quasi il 90% delle domande riguarda il tempo pieno a
40 ore o l'orario prolungato a 30 ore. E Pavia non dovrebbe discostarsi di
molto. E' una città di mamme lavoratrici, spesso anche pendolari che si
affidano non solo al tempo pieno, nelle scuole primarie, ma anche al
post-scuola. Il tempo scuola a 27 ore è stato, com'era del resto nelle
previsioni, opzionato da una percentuale molto bassa di famiglie in Lombardia,
circa il 7%, pochissime le domande delle 24 ore settimanali. Nei prossimi
giorni il ministero dell'Istruzione dovrebbe assegnare alla Direzione
scolastica regionale della Lombardia l'organico per il prossimo anno. E su
questo punto i timori cominciano ad addensarsi. Difficilmente, prevedono i
sindacati, la coperta basterà a coprire tutte le esigenze nonostante le
rassicurazioni date proprio ieri, a Milano, dal ministro
Maria Stella Gelmini: «Le risorse per il tempo pieno ci sono. Anzi, sono state
aumentate. Le famiglie saranno accontentate». I sindacati invece sono cauti. La
Cisl scuola Lombardia chiede quindi «con forza che la promessa sia mantenuta e
che venga garantito per la nostra regione l'organico ma soprattutto le scelte
dei genitori». L'ha ribadito in una lettera spedita a tutti i
parlamentari lombardi, al presidente Roberto Formigoni e all'assessore
all'Istruzione Gianni Rossoni, alla VII commissione e ai gruppi consiliari del
consiglio regionale. Le iscrizioni si sono chiuse sabato. E in questi giorni le
scuole stanno valutando le domande dei genitori per calcolare il fabbisogno di
organico. (m.g.p.)
( da "Provincia
Pavese, La" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Piace il «5» in condotta: «Un deterrente» Broni, dibattiti
e lezioni per la cogestione al liceo scientifico BRONI. Nell'ambito del
progetto cogestione del liceo scientifico di Broni, ha trovato spazio anche un
dibattito politico tra due giovani rappresentanti politici: Alessandro Vercesi
del Pd e Andrea Vercesi del Pdl. Stesso cognome, idee politiche opposte, i due
giovanissimi militanti di partito si sono dati battaglia davanti a una nutrita
platea di interessati che per due ore hanno ascoltato attentamente le fasi di
dibattito, intervenendo più volte alla discussione. Si è partiti parlando di
scuola e della riforma Gelmini. Quindi una carrellata di opinioni, pro e contro, l'introduzione
del maestro unico nelle scuole primarie, sulla riforma universitaria e infine
sul "
( da "Unione
Sarda, L' (Nazionale)" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Primo Piano Pagina 105 Infrastrutture, pronti sedici
miliardi Il Governo apre subito i cantieri. I sindacati: più ammortizzatori
--> Il Governo apre subito i cantieri. I sindacati: più ammortizzatori ROMA
Il governo accelera sulle infrastrutture. Contro la crisi anche le opere
pubbliche, piccole o grandi che siano, possono infatti essere un volano di
sviluppo e ripresa. Domani, ha annunciato l'esecutivo alle parti sociali
convocate a Palazzo Chigi, arriverà quindi al Cipe un piano di opere
cantierabili entro sei mesi per un investimento complessivo di 16 miliardi di
euro. AMMORTIZZATORI Al tavolo non si è potuto però fare a meno di parlare
anche di ammortizzatori sociali, priorità assoluta per sindacati e
Confindustria che, pur avendo apprezzato l'intesa interistituzionale tra
governo e Regioni, chiedono un allargamento della platea e una immediata
erogazione dei sostegni ai lavoratori. Dall'esecutivo una prima apertura c'è
stata e riguarda i collaboratori a progetto che lavorano con continuità con un
unico datore di lavoro. La loro condizione «sta a cuore» al governo visto che -
hanno ricordato i ministri dell'Economia e del Lavoro, Giulio Tremonti e
Maurizio Sacconi - nei provvedimenti sugli ammortizzatori in deroga sono già
state previste delle tutele una tantum. Non è escluso che possano quindi
arrivare anche nuove misure. In attesa di rendere operativo l'accordo sugli
ammortizzatori (le Regioni potrebbero essere pronte la prossima settimana), il
governo si concentra sul sostegno all'economia reale puntando sulle
infrastrutture. Al pre-Cipe di oggi e al Comitato ufficiale di domani sarà
esaminata una lista di opere «immediatamente cantierabili», ha spiegato il
ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, estrapolata dal piano triennale
da 44 miliardi di euro. I CANTIERI Nell'elenco, che potrebbe subire qualche
modifica dell'ultimo minuto, figurano tra le altre opere, come sottolineato dal
sottosegretario alle Infrastrutture Giuseppe Maria Reina, il Ponte sullo
Stretto, la Salerno-Reggio e la statale Jonica. Gran parte dei fondi sarà
infatti destinata proprio al sud: c'è «l'impegno di ripartire le risorse per
l'80% al Sud e questo - ha spiegato - segna un'inversione di tendenza rispetto
al passato. Riguardo alla sola parte di risorse pubbliche, pari a circa 8,5
miliardi, la suddivisione tra Nord e Sud è invece fifty-fifty». Il Cipe si
occuperà infatti anche di grandi opere del Nord: risorse sono previste per la
Brebemi (Brescia- Bergamo-Milano), la Pedemontana, il terzo valico, l'alta
velocità Milano-Treviglio, alcune opere della Milano Expo. «Siamo qui per
ascoltare quelle che a vostro giudizio sono le priorità e le indicazioni», ha
detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta,
rivolgendosi alle organizzazioni dei lavoratori e delle imprese presenti
all'incontro di Palazzo Chigi. E le indicazioni non sono mancate: per
Confindustria è essenziale non solo far partire le grandi opere ma anche «le
piccole», ha sottolineato la presidente Emma Marcegaglia. Per l'Ugl è invece
necessario non dimenticare il Sud, mentre il leader della Cisl, Raffaele
Bonanni, ha chiesto soprattutto «rapidità» e che il governo «mantenga fede agli
impegni presi». Il segretario della Uil, Luigi Angeletti, ha richiesto certezze
sugli investimenti e Fulvio Fammoni della Cgil, al tavolo al posto di Guglielmo
Epifani, ha invece proposto di «dare la priorità alle opere immediatamente
cantierabili, velocizzando la spesa». DISOCCUPATI Fuori dal tavolo Pd e Cgil
continuano ad insistere per gli assegni ai disoccupati. Ieri è stata la volta
dell'assegno di disoccupazione per i precari della scuola che, in seguito ai
tagli previsti dal governo, non verranno più riassunti dal prossimo primo
settembre 2009. Un conto che, secondo i dati Cgil, rischia di essere molto
alto, pari a 200 mila posti. La richiesta al Governo è venuta ieri dal Pd, in
particolare dall'ex ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, che
ha annunciato un emendamento che sarà presentato alla Camera dal Pd, e di cui è
il primo firmatario, al decreto su «Misure urgenti a sostegno dei settori
industriali in crisi». Intanto il ministro Mariastella Gelmini ha
annunciato che è in dirittura d'arrivo la prima ricognizione del precariato nei
settori di scuola, università e ricerca. Parlando al centro dell'Agenzia
Spaziale Europea (Esa) a Frascati (Roma), Gelmini ha detto
che «entro un mese, un mese e mezzo avremo una ricognizione precisa sul
precariato nei tre comparti e un paniere di possibili risposte ad una vera e
propria piaga sociale».
( da "Repubblica,
La" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina VI - Bologna Raddoppiano i prof che chiedono la
pensione I sindacati: è fuga dalla scuola per l´incertezza del futuro e
l´innalzamento dell´età "Una norma irresponsabile, che suscita un grande
allarme sociale" ILARIA VENTURI FUGA dalla scuola. Aumentano le domande di
pensione di insegnanti, presidi e bidelli. Secondo i calcoli dei sindacati sono
496 le richieste presentate a gennaio, contro le 250 domande dell´anno scorso:
quasi il doppio. La paura, che era già nell´aria, per le donne di dover essere
obbligate a lasciare a 65 anni ha aumentato l´incertezza. Anche se sulla scuola,
spiega Patrizia Prati della Cisl, ha pesato soprattutto «l´incognita di sapere
come funzionerà a settembre». Sull´innalzamento dell´età pensionabile per le
donne anche a Bologna i sindacati sono sul piede di guerra. «Inaccettabile e
vergognoso, soprattutto in una fase di pensatissima crisi economica», attacca
la Cgil con Antonella Raspadori (segreteria), Alda Germani (funzione pubblica)
e Sandra Soster (scuola e università). A Bologna sono circa 32mila le
dipendenti pubbliche potenzialmente interessate dal provvedimento del Governo a
partire dal
( da "Tirreno,
Il" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Pistoia: comitato al lavoro Tempo pieno i genitori in
rivolta PISTOIA. Hanno paura che la loro richiesta di iscrizione per il tempo
pieno sia bloccata dalla mancanza di insegnanti, a causa
della riforma Gelmini. In certe scuole mancherebbe persino il personale per
controllare i ragazzi durante la mensa. Così il Comitato genitori pistoiesi,
formatosi nei mesi scorsi, è sceso sul piede di guerra: «Chiederemo incontri ai
dirigenti scolastici». PAVONI in Pistoia I SEGUE A PAGINA 1
( da "Adnkronos"
del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Droga, Cassazione: con la Giovanardi-Fini pene più
favorevoli Accolto il ricorso di un pusher pugliese. Al via
un nuovo portale informativo per le scuole contro l'uso di sostanze
stupefacenti, alcol e tabacco. Il ministro dell'istruzione Gelmini: ''Ora è a 12 anni l'età del primo contatto con le droghe''
commenta 0 vota 0 tutte le notizie di CRONACA ultimo aggiornamento: 05 marzo,
ore 07:38
( da "Tirreno,
Il" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 6 - Prato Carmignano, è boom per il tempo pieno
Alle Pontormo mancano due sezioni di materne, organici a rischio La risposta
del ministero alle richieste è attesa per maggio CARMIGNANO. La preside spera e
incrocia le dita. Confida per le elementari almeno nella riconferma dell'attuale
organico. Per le materne chiede invece due sezioni. Ma in fondo Simonetta
Belli, che dirige tutte e 4 le scuole materne, le 3 elementari e la media di
Carmignano, appare tranquilla. Chiuse le iscrizioni, all'istituto comprensivo
"Il Pontormo" si tirano le prime somme. Con previsioni ampiamente
confermate per le materne, dove nessuna famiglia sembra ormai rinunciare
all'asilo, e qualche piccola sorpresa per le elementari, con una flessione
rispetto al dato che ci si sarebbe attesi dalla leva scolastica, per la scelta
di alcune famiglie di mandare i figli a scuola altrove. Quasi nove su dieci
scelgono il tempo pieno. Anche sul Montalbano le famiglie
sparigliano le carte alla Gelmini. Nella riforma del ministro
le 24 e 27 ore settimanali (maestro unico compreso) dovevano essere il modello
di riferimento per il futuro. Ma in ben pochi lo hanno indicato come prima
scelta: diciotto in tutto il Comune, sedici a Seano. «Con qualche
difficoltà a creare anche una sola classe» ammette la preside. E
l'impossibilità certa ad accogliere l'unica richiesta di Carmignano. A maggio
una risposta alle famiglie. Ma anche per chi ha scelto il tempo pieno (40 ore
settimanali, le 30 ore a Carmignano non ci sono), non c'è certezza. «Dipenderà
dagli organici assegnati e non dalla scuola» mette le mani avanti la preside.
Il ministero deciderà tra aprile e maggio: ad agosto ci saranno le assegnazioni
definitive, con due mesi per giocarsi gli eventuali tempi supplementari. I
numeri non sono però troppo incoraggianti. Escono sei quinte ed entreranno
sette prime, le stesse dell'anno in corso. Non tutte sono sezioni autorizzate
dal ministero al tempo pieno: ma di fatto tutte hanno fatto il tempo pieno,
grazie all'uso delle compresenze e ad una scelta organizzativa interna. Cosa
che ora non sarà più possibile. «Serve almeno la riconferma dell'attuale
organico» spiega la preside. Lista d'attesa a Seano e Santa Cristina. Le
materne continuano invece a crescere. I nuovi iscritti sono 122: 293 con i
bambini più grandi già da un anno all'asilo. Servono due sezioni in più e
Carmignano è già stata fortunata negli ultimi anni: dal 2000 le sezioni di
materna sono passate da
( da "Nazione,
La (Livorno)" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
CECINA ROSIGNANO pag. 7 Scelgono tutti 36 ore CASTAGNETO
PROTESTA DEI GENITORI DEI RAGAZZI DELLE MEDIE I GENITORI dei ragazzi che nel
Comune di Castagneto Carducci saranno promossi al primo anno della scuola
secondaria di primo grado (meglio conosciuta come scuola media) si sono
ritrovati molto numerosi per parlare dell'iscrizione secondo la nuova riforma
scolastica introdotta dal ministro della pubblica
istrizione Maria Stella Gelmini. Due le opzioni per le tre sole classi che si potranno formare
secondo la dirigenza scolastica: una classe a 36 ore (tempo prolungato ) e una
a 30 ore ( tempo ordinario) a Donoratico e una a 36 ore a Castagneto Carducci.
PARTENDO dalla riflessione sul tempo-scuola come momento fondamentale per i
nostri ragazzi, e l'esperienza del tempo pieno lo dimostra, i numeri
dicono che la grande maggioranza delle famiglie iscriverà i propri figli al
massimo consentito, sfuggendo alla finta libertà di scelta tra le 30 e le 36
ore, visto che solo parte dei ragazzi, con criteri decisi dal Consiglio
d'Istituto, potranno usufruire del tempo prolungato a Donoratico. IL MODULO di
iscrizione prevede di dover dichiarare la prima opzione scelta dalle famiglie e
anche la seconda: la piccola protesta promossa dai genitori è di barrare solo
un'opzione. «L'assemblea spiegano i genitori delle classi V A e V B di
Donoratico e V di Castagneto chiede con forza di considerare anche l'ipotesi
della creazione di un'altra prima classe, per continuare ad elevare la qualità
dell'insegnamento e le opportunità per i nostri ragazzi».
( da "Resto
del Carlino, Il (Ancona)" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
SENIGALLIA pag. 15 Scuole, frazioni a rischio I dati
definitivi confermano alcune situazioni in bilico SENIGALLIA ISCRIZIONI
scolastiche all'ordine del giorno della Conferenza Ente locale Scuola che si è
riunita proprio per esaminare la situazione delle scuole del primo ciclo
d'istruzione. La Conferenza ha esaminato i dati anche in
relazione alla riforma Gelmini, in procinto di emanazione. Ribadita la volontà di salvaguardare
le scuole delle frazioni periferiche, le più interessate da ridimensionamenti.
«Dall'analisi dei dati informa l'Amministrazione comunale si rileva innanzi
tutto la positività della situazione complessiva, in quanto le scelte delle
famiglie hanno riconfermato sostanzialmente l'attuale strutturazione
della rete scolastica cittadina''. I modelli orari scelti prevalentemente dalle
famiglie sono stati quelli a 40 ore - ex tempo pieno - e a 30 ore. «Le poche
criticità, legate essenzialmente alle prime classi dei plessi di scuola
primaria di alcune frazioni, non sono da considerare come preludio certo di
future riduzioni e chiusure, sia per la fluidità del quadro normativo e
organizzativo sia, in alcuni casi, per l'entità stessa delle iscrizioni al
plesso e all'istituto comprensivo nel suo complesso» tranquillizzano i
partecipanti alla Conferenza. L'Amministrazione comunale e i dirigenti
scolastici si attiveranno in ogni caso con l'Ufficio scolastico regionale e con
quello provinciale per salvaguardare le realtà scolastiche di frazione,
impegnandosi fin d'ora a mettere in campo tutta la flessibilità organizzativa e
le risorse possibili per garantire le scelte delle famiglie». «RILEVATO il
rischio di progressivo scadimento della qualità complessiva dell'offerta
formativa che è messa a repentaglio da provvedimenti che, soprattutto nella
primaria maestro unico, eliminazione compresenze, innalzamento soglie per la
formazione delle classi - alterano sostanzialmente la fisionomia stessa della
scuola così come fino adesso le famiglie l'hanno conosciuta e apprezzata''. Su
questi punti, la Conferenza Ente locale Scuola rivendica il ruolo di regia del
sistema scolastico cittadino che ha svolto fino ad oggi. « L'Amministrazione
comunale opera nell'interesse dell'intera collettività e insieme alle scuole
intende adoperarsi per tutelare un sistema scolastico fondato su principi di
equità e di pari opportunità e per proteggere, per quanto possibile, le
esigenze delle famiglie e le scelte fatte fino ad oggi nel campo
dell'istruzione''.
( da "Resto
del Carlino, Il (Imola)" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
IMOLA pag. 5 È BOOM di richieste per il tempo pieno a
scuola. Le iscrizioni per l'an... È BOOM di richieste per il tempo pieno a
scuola. Le iscrizioni per l'anno scolastico 2009-2010 si sono chiuse il 28
febbraio e un dato emerge chiarissimo: i genitori dei bimbi iscritti alla prima
elementare chiedono sempre di più il tanto discusso tempo pieno da 40 ore. Sono
577 i genitori che hanno fatto iscritto i figli in prima elementare nelle
scuole statali dei sette istituti comprensivi. E in 409 hanno fatto domanda per
il tempo pieno a 40 ore, mentre 153 per il tempo a 30 ore e solo 15 per quello
a 27 ore. In termini percentuali, il tempo pieno rappresenta il 71% delle
domande. Quest'anno i bambini di prima che frequentano il tempo pieno sono il
55% degli iscritti: 301 bambini su 546. «LE FAMIGLIE afferma l'assessore alla
scuola Andrea Bondi , diffidenti verso il maestro unico e intimorite dai
numerosi tagli di organico, hanno scelto in massa il modello a tempo pieno.
Questo ha dimostrato nel tempo la propria validità e non a caso nessuno ha
fatto domanda per le 24 ore, una copertura oraria troppo scarna. I genitori
vogliono una scuola di qualità e si sono rivolti ai modelli scolastici che
hanno valutato migliori». Che fare quindi per soddisfare le richieste? «L'amministrazione
comunale assicura Bondi metterà in campo tutte le iniziative affinché vengano
soddisfatte dal ministero le richieste dei genitori, con una copertura completa
delle 30 ore e con un tempo pieno che sia scuola e non doposcuola. Il Comune ha
già messo in previsione a bilancio le risorse e le strutture necessarie per i
servizi mensa, trasporto e diritto allo studio. Ora manca l'organico statale. I
regolamenti vigenti, in seguito alle azioni del ministro Gelmini, prevedono infatti la creazione delle classi sulla base delle 27
ore. Mi auguro che il ministro faccia marcia indietro sugli ingenti tagli anche
cambiando questi regolamenti, per garantire ai ragazzi una scuola di qualità.
Non si possono educare i giovani senza soldi e solo con la demagogia».
( da "Resto
del Carlino, Il (Ancona)" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
ANCONA pag. 6 Ata, i tagli sono 137 Da settembre riduzione
dell'organico L'ALLARME Secondo i sindacati, per i tagli nel personale docente,
il prossimo anno in molti istituti comprensivi non potrà essere garantito il
tempo pieno a fronte di migliaia di famiglie che ne hanno fatto richiesta di ILARIA TRADITI ANCONA LA FALCE della riforma scolastica Gelmini sta per abbattersi anche sul personale tecnico amministrativo:
nella provincia saranno 137 i tagli a settembre, su un organico totale di 2177
Ata, secondo l'elaborazione Flc Cgil. Per ora una simulazione (l'esatta
incidenza dei tagli per profilo sarà conosciuta dopo l'emanazione del decreto
annuale sull'organico) che presto potrebbe diventare realtà. Nel
dettaglio, secondo le previsioni, saranno i collaboratori scolastici quelli più
colpiti (88 tagli su 1449) seguiti dagli assistenti amministrativi (31 su 482)
e assistenti tecnici (17 su 238). «A pagare saranno i precari, per questo
abbiamo chiesto ammortizzatori sociali che li aiutino a fronteggiare la
situazione» rincara la dose Paola Martano del sindacato autonomo Snals. E avverte:
«Con i tagli al personale amministrativo molti Istituti di Ancona avranno
problemi anche ad aprire i cancelli». Ma non è tutto: si sono chiuse da pochi
giorni le iscrizioni per l'anno scolastico 2009/2010 e già un'altra bufera si è
abbattuta sulla scuola. Dopo le polemiche sui cinque in condotta
"meritati" da alcuni studenti anconetani per comportamenti scorretti
tenuti nel corso del primo quadrimestre, finisce nel mirino il tempo scuola
nella primaria che secondo le denunce dei sindacati non potrà essere garantito
a migliaia di famiglie anconetane che ne hanno fatto richiesta. MENTRE i
sindacati denunciano la grave situazione portando numeri e dati e lo stesso
Miur rende note le prime stime a livello nazionale, la dirigente dell'Ufficio
scolastico scolastico provinciale Anna Maria Nardiello glissa sulla questione:
«Non sappiamo niente, i dati ufficiali arriveranno nei prossimi giorni». Ma a
quanto pare le previsioni sulle iscrizioni alla primaria non sembrano
incoraggianti. «Il quadro è chiaro, in città pochissimi genitori hanno optato
per le 24 ore mette in guardia Martano le famiglie preferiscono un'offerta
formativa più ampia che va incontro anche alle loro esigenze lavorative».
MENTRE i dirigenti dei singoli Istituti si apprestano a comunicare l'esito
delle iscrizioni alle primarie, l'ufficio scolastico provinciale rimane in
attesa della circolare ministeriale sugli organici (che saranno calcolati sul
tempo scuola di 27 ore come previsto dal regolamento), «fondamentale nello
stabilire i criteri per la formazione delle nuove classi» come ha ricordato
Nardiello. Quindi a giorni sarà resa nota ufficialmente la portata dei tagli e
si aprirà un nuovo amaro capitolo per i lavoratori della scuola. Image:
20090305/foto/100.jpg
( da "Messaggero,
Il" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Giovedì 05 Marzo 2009 Chiudi Nuova
materia: «Cittadinanza e Costituzione» Il ministro Gelmini: a settembre inizierà nelle scuole il corso, un'ora
ogni settimana
( da "Messaggero,
Il" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Giovedì 05 Marzo 2009 Chiudi ROMA - Arriva l'insegnamento
della materia "Cittadinanza e Costituzione" destinato a prendere il
posto della attuale "Educazione Civica" ma, nell'intenzione del
Governo, «con un nuovo approccio, nuovi contenuti, nuova apertura all'esterno».
Come sintetizza il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini - nella conferenza a palazzo Chigi accanto al sottosegretario
alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti e al procuratore nazionale
antimafia Piero Grasso - «questa materia non dovrà essere interpretata come se
fosse la vecchia educazione civica». A insegnarla saranno però - come
già avviene per la materia attuale - i docenti dell'area storico-geografica,
all'interno dell'orario scolastico in vigore. Di fatto, dovranno sottrarre
un'ora a settimana all'insegnamento della Storia o della Geografia, per
inserire la nuova materia? «Qui non si tratta né di sottrarre né di aggiungere
- risponde la Gelmini - Sarebbe come riproporre un
vecchio approccio. Non ci saranno nuovi professori a insegnarla né verrà
modificato l'orario scolastico, ma assumeranno più importanza
l'interdisciplinarietà, le sinergie, le compresenze di elementi di storia, di
geografia e più in generale dell'ambito umanistico. Insomma, cambierà
l'approccio alla materia». Si partirà con la sperimentazione di un anno già dal
prossimo settembre, all'inizio del nuovo anno scolastico, negli istituti di
ogni ordine e grado. Alla materia "Cittadinanza e Costituzione"
saranno dedicate 33 ore annuali, ovvero in media circa un'ora a settimana.
«Comprenderà l'educazione stradale -con la possibilità di rilascio del
patentino di guida agli studenti delle superiori- l'educazione alimentare e ai
corretti stili di vita, l'educazione sportiva».
( da "Sole
24 Ore, Il" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Il Sole-24 Ore sezione: NORME E TRIBUTI data: 2009-03-05 -
pag: 35 autore: Istruzione. I dati di dieci anni Scuola, in aumento studenti
«dispersi» e docenti precari Gianni Trovati MILANO Raddoppio del personale
precario, aumento della dispersione scolastica alle superiori e meccanismi di
formazione degli organici che seguono a fatica le dinamiche degli studenti, e
che mostrano di aver bisogno di più di un ritocco. Sono questi i capitoli
principali dei dieci anni della scuola italiana che il ministero
dell'Istruzione racconta in un diluvio di grafici e tabelle, diffuso ieri. Una
storia, è il caso di sottolinearlo, che conosce anche pagine felici, come
l'impennata dei tassi di integrazione degli alunni disabili, ma che nel
complesso disegna il profilo di una macchina gestionale che si è ingolfata. Il
sintomo più evidente è proprio quello dei precari. Sul fenomeno, il ministro Gelmini ha annunciato «una
ricognizione precisa » e un pacchetto di «possibili risposte » entro un mese e
mezzo, ma già i numeri del Rapporto parlano chiaro. Dal 1998 al 2007 gli
insegnanti a tempo determinato sono aumentati del 121% mentre i loro colleghi
in ruolo diminuivano del 3,5 per cento. Risultato: all'inizio del
decennio era precario un insegnante su 12, alla fine uno su sei. Accanto alla
cattedra, il precariato è cresciutoanche tra il personale
tecnicoamministrativo, fra cui nel 2007/2008 si contavano 79.700 contratti
brevi (+19,8% rispetto al 2000, anno del passaggio di questo personale dagli
enti locali al ministero dell'Istruzione): tra gli Ata, il tempo determinato
abbraccia addirittura un dipendente su tre. Mentre il reclutamento
"normale" si inceppava moltiplicando i contratti a termine, la platea
degli studenti rimaneva quasi invariata (+2,8% in dieci anni): i numeri
complessivi, però, in questo caso nascondono dinamiche molto decise, che vedono
impennarsi le superiori (+9,3%, anche per l'aumento dell'obbligo) e la scuola
dell'infanzia (+6,4%), mentre le medie pagano alla demografia una flessione del
3,4% e le elementari rimangono invariate. è il fattore immigrazione, invece, a
spiegare la forbice che si apre fra un Mezzogiorno che perde studenti (-235mila
alunni in tutto) e un Nord che vede affollarsi le classi (+351mila ragazzi).
Nulla spiega, invece, che di fronte a queste tendenze il numero di scuole sia
diminuito molto più velocemente proprio nelle Regioni che hanno guadagnato
iscritti. Un dato «sorprendente» secondo lo stesso ministero, che in questi
numeri trova valide ragioni per avviare una verifica ad ampio raggio sulla
corretta applicazione dei criteri dimensionali che presiedono all'esistenza
delle istituzioni scolastiche. Dati positivi, come accennato, emergono
dall'aumento degli insegnanti di sostegno (anche loro al centro oggi di gravi
problemi di reclutamento), segno di una maggiore attenzione ai servizi dedicati
agli alunni diversamente abili. Anche in questo campo, però, qualcosa non va:
nel CentroNord il rapporto fra alunni e docenti di sostegno è molto più alto
che nel Mezzogiorno, un dato che si spiega solo con le «gestioni territoriali
assai diversificate» che in qualche caso hanno guardato più ai posti che alla
domanda effettiva. IL DATO Dal 1998 al 2007 gli insegnanti a tempo determinato
sono cresciuti del 121 per cento
( da "Resto
del Carlino, Il (Cesena)" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
VETRINA CESENA pag. 1 QUASI UN PLEBISCITO per il tempo
pieno e le 30 ore settimanali, mentre l'opz... QUASI UN PLEBISCITO per il tempo
pieno e le 30 ore settimanali, mentre l'opzione delle 24 ore raccoglie un
seguito pressoché nullo. Queste le scelte compiute dalle famiglie cesenati per
le iscrizioni alla prima elementare, secondo quanto emerge dai dati che il
settore Pubblica Istruzione del Comune ha raccolto dalle segreterie dei cinque
circoli didattici cittadini alla chiusura dei termini del 28 febbraio. Su 776
bambini che il prossimo anno frequenteranno la prima elementare nelle scuole
pubbliche cesenati, per ben 601 (pari al 77,7%) i genitori hanno chiesto il
tempo prolungato a 30 ore, mentre per 133 (pari al 17.2%) la scelta è caduta
sulle 40 ore del tempo pieno. Per contro, sono state solo 39 (pari al 5%) le
richieste per le 27 ore e appena 3 (pari allo 0.4%) quelle le 24 ore. Inoltre,
dal confronto con lo scorso anno, si registra un'impennata delle richieste per
il tempo pieno, che aumentano da
( da "Nazione,
La (Pistoia)" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
CRONACA PISTOIA pag. 2 Intelligenti ma indisciplinati ecco
i I presidi: «Non bulli, sono soltanto demotivati». Ma all'istituto Petrocchi
di MARTINA VACCA e PIERA SALVI «ERRARE è umano, perseverare diabolico» recitava
la massima del poeta latino Seneca. Indemoniati o no, gli studenti delle
superiori che hanno ricevuto un'insufficienza in condotta
nel primo quadrimestre dovranno mettere la testa a posto, se non vogliono
rischiare di perdere l'anno scolastico. I
( da "Nazione,
La (Pistoia)" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
CRONACA PISTOIA pag. 3 di MARTINA VACCA e PIERA SALVI
«ERRARE è umano, p... di MARTINA VACCA e PIERA SALVI «ERRARE è umano,
perseverare diabolico» recitava la massima del poeta latino Seneca. Indemoniati
o no, gli studenti delle superiori che hanno ricevuto un'insufficienza in condotta nel primo quadrimestre dovranno mettere la testa a
posto, se non vogliono rischiare di perdere l'anno scolastico. I
( da "Nazione,
La (Prato)" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
PROVINCIA PRATO pag. 12 «IL TEMPO LIBERO per i ragazzi è
importante quanto il tem... «IL TEMPO LIBERO per i ragazzi è importante quanto
il tempo per gli studi». Così un gruppo di genitori degli studenti della
Salvemini-La Pira mette le mani avanti sulla possibilità prevista dalla riforma
Gelmini di spalmare 36 ore settimanali in cinque giorni. Togliendo il
sabato come giorno dedicato allo studio, i ragazzi della media sarebbero
costretti a restare a scuola fino alle 14,10 per tre giorni la settimana e
addirittura fino alle 18,10 per i rimanenti due, una possibilità bocciata in
pieno dalle famiglie perché costringerebbe gli studenti a rinunciare quasi
interamente alle loro attività extrascolastiche e di svago. «SE SARANNO
confermate le indiscrezioni trapelate in questi giorni in via Deledda attaccano
i genitori vedremo impegnati i nostri figli in orari estenuanti, dei veri tour
de force». Le famiglie sono intenzionate a chiedere al più presto un incontro
con il preside della scuola Salvemini-La Pira, soprattutto dopo aver saputo di
un sondaggio effettuato nelle scuole elementari, per l'esattezza nelle quinte
di tutto il comune, nel quale sembra sia prevalsa l'opinione di prediligere il
sabato come giorno festivo e quindi senza scuola. I risultati del test hanno
allarmato i genitori degli studenti che già frequentano le medie, anche perché
nessuno è stato interpellato. L'UNICO MODO per evitare malintesi, a detta delle
famiglie, è quello di convocare al più presto il comitato dei genitori perché
si possa trovare una soluzione condivisa soprattutto nell'interesse dei
ragazzi. «Come possiamo pretendere che i nostri figli ce la facciano a fare i
compiti se escono alle cinque del pomeriggio dopo aver studiato per otto ore
filate? spiega un padre La scuola è importante, ma è importante anche il
doposcuola, intendendo cioè le attività del tempo libero dei ragazzi.
Sicuramente la questione, che ha già sollevato molto malumore, nei prossimi
giorni verrà ampiamente dibattuta all'interno del comitato dei genitori della
scuola, affinché venga trovata una soluzione il più possibile unitaria tra
genitori ed insegnanti con lo scopo di favorire comunque i nostri figli».
Silvia Bini
( da "Corriere
del Veneto" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere del Veneto - VERONA - sezione: PRIMAPAGINA - data:
2009-03-05 num: - pag: 1 categoria: REDAZIONALE I presidi potrebbero far pagare
ai genitori il servizio di vigilanza durante i pasti Allarme mense scolastiche
Ipotesi aumenti sulle famiglie VERONA — I tagli alla scuola, compresi nella riforma Gelmini preoccupano
i presidi. La mancanza di personale potrebbe far sì che i genitori degli alunni
si accollino spese finora coperte dalla scuola. «Ho già avvertito - assicura un
dirigente - finora abbiamo avuto insegnanti che seguivano i bambini in mensa,
ma bisognerà assoldare personale esterno perché sopperisca all'assenza dei
nostri, impegnati a fare i salti mortali per coprire il turno di lavoro
nelle varie classi. Spese che spetteranno ai genitori». Intanto i sindacati si
preparano allo sciopero e assicurano che a Verona mancheranno centinaia di
docenti. A PAGINA 2 Martellato
( da "Corriere
del Veneto" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere del Veneto - PADOVA - sezione: REGIONE - data:
2009-03-05 num: - pag: 6 categoria: REDAZIONALE Il fenomeno Il caso del «Duca
degli Abruzzi» di Treviso Boom del
( da "Messaggero,
Il (Ancona)" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Giovedì 05 Marzo 2009 Chiudi di
GIULIA MANCINELLI Riforma Gelmini, quali conseguenze nelle scuole elementari di
Senigallia? Dalle iscrizioni chiuse il 28 febbraio è possibile delineare un
primo quadro sul futuro assetto per l'anno scolastico 2009/2010. I genitori
senigalliesi prediligono per i propri figli moduli scolastici da 40 (l'ex tempo
pieno) e 30 ore settimanali, a scapito del
tempo-scuola a 24 ore che non è stato scelto in nessun istituto. Resta ancora
in bilico il rischio chiusura per alcune prime classi delle frazioni. La
situazione più critica è a S. Angelo dove gli iscritti sono solo 10. Problemi
anche a Scapezzano (13) e a Vallone (14), mentre dovrebbero salvarsi con 15
iscritti le prime classi di Cesano e Montignano. «Le poche criticità -è stato
detto ieri nella conferenza enti locali-scuola - non sono da considerarsi come
preludio di future riduzioni e chiusure sia per la fluidità del quadro
normativo e organizzativo sia, in alcuni casi, per l'entità stessa delle
iscrizioni». Il Comune e i dirigenti scolastici ribadiscono comunque il loro
impegno con l'Ufficio scolastico regionale e provinciale per salvaguardare le
realtà scolastiche delle frazioni. «Tutte le scelte si sono orientate per le 30
ore settimanali per le prime e seconde classi e per le 40 ore a partire dalla
terza - spiega Angela Leone, dirigente dell'Istituto comprensivo Senigallia
Centro-Fagnani -. Per le prime classi l'unica situazione sul filo del rasoio è
quella di Vallone, ma contiamo di superarla anche perché se dovessimo spostare
gli iscritti alla Pascoli dovremmo attivare comunque una classe in più». «Per
il tempo pieno e prolungato i genitori hanno seguito l'orientamento di questi
ultimi anni, con la Puccini che passa però al tempo pieno -aggiunge il
dirigente dell'istituto comprensivo Senigallia Nord-Mercantini, Giancarlo
Santini -. In quanto alle prime classi di Scapezzano e Cesano non dovremmo
avere problemi anche se bisognerà capire se il limite dei 15 iscritti è
tassativo o meno». Nessun problema per quanto concerne il maestro unico,
opzione non presente nelle scuole senigalliese perché nessun istituto è ricorso
al modulo delle 24 ore settimanali. «Abbiamo riconfermato le classi con il
tempo pieno e chiediamo l'adeguamento anche per il tempo prolungato di Marzocca
- sottolinea la dirigente dell'Istituto comprensivo Senigallia Sud-Belardi,
Fulvia Principi -. Siamo tranquilli anche per la prima classe di Montignano
perché il numero è stato raggiunto».
( da "Corriere
del Veneto" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere del Veneto - VERONA - sezione: PRIMOPIANO - data:
2009-03-05 num: - pag: 2 categoria: REDAZIONALE «Mancano centinaia di
insegnanti» Sulle mense nuove tasse in arrivo I presidi potrebbero far pagare
ai genitori il servizio di vigilanza durante i pasti Dubbi per la riforma Gelmini, e la Cgil di Verona pubblica on-line la raccolta
firme contro il maestro unico. Il preside: «Difficoltà per i genitori» VERONA —
Insegnanti che fanno salti mortali per coprire l'orario scolastico, incertezza
totale sull'anno che verrà e il timore per la reperibilità dei docenti. I tagli
alla scuola, compresi nella riforma Gelmini che
prevede la scelta da parte delle famiglie degli orari scolastici che dovranno
sostenere i figli (24, 27, 30 o 40 ore settimanali), stanno per dare i primi
(amari) frutti. I primi a non vedere di buon occhio la cosa sono i sindacati,
come la Cgil, che nel suo sito internet scaligero conta un elenco di firme
raccolte dalle associazioni genitori contro il maestro unico. «La Cgil –
informa il delegato sindacale Corrado Bares - ha indetto uno sciopero per il 18
marzo: a causa delle richieste dei genitori per l'orario scolastico dei figli,
le scuole non potranno contare su un numero di docenti sufficiente. Questo è il
problema. Le stime per Verona, riguardo ad elementari e medie, sono pessime.
Avremo tra i 380 i 535 insegnanti in meno, a cui si aggiungono le duecento
unità in meno di personale ausiliare e tecnico». Inutile però fasciarsi la
testa prima di rompersela: i dati sulle risorse che spettano al Veneto e a
Verona devono ancora essere resi noti. Così, i presidi veronesi delle scuole
elementari e medie si limitano semplicemente a tracciare quello che secondo
loro sarà – molto probabilmente - lo scenario futuro nelle classi veronesi.
«Per quanto riguarda il tempo pieno nella mia scuola non ci saranno problemi –
anticipa Renato Parisi, preside dell'Istituto Comprensivo Borgo Milano - .
Abbiamo una situazione che rispecchia quella dell'anno scorso. La maggior parte
dei genitori hanno optato per il modulo di 30 ore». A preoccupare di più il
dirigente scolastico, è il reperimento dell'organico, che di fatto sarà
ridotto: «Pare che la contemporaneità (ossia la presenza di due insegnanti
all'interno di una classe anziché uno, ndr) tenderà a sparire. Ma questo sarà
un primo problema – avverte il preside - perchè se un insegnate si ammalerà la
classe rimarrà senza docente: bisognerà dividerla e accorparla ad altre».
Impossibile reperire supplenti per qualche giorno: «Ci sono lungaggini
burocratiche, con un esborso in più per lo Stato, perché dovremo chiamare dei
docenti esterni». La mancanza di personale potrebbe far sì che i genitori degli
alunni si accollino spese finora coperte dalla scuola. «Ho già avvertito:
finora abbiamo avuto insegnanti che seguivano i bambini in mensa, ma bisognerà
assoldare personale esterno perché sopperisca all'assenza dei nostri, impegnati
a fare i salti mortali per coprire il turno di lavoro nelle varie classi. Spese
che spetteranno ai genitori». Sono giorni di attesa per i presidi veronesi:
dovrebbe essere loro recapitata la circolare degli organici che decreterà le
risorse disponibili. Pare che però a rimetterci non saranno solo le elementari,
ma anche le scuole secondarie di primo grado. Il nuovo orario investirà, oltre
alle prime classi medie, anche le seconde e terze: un cambiamento in corso
d'opera. «Sarà una difficoltà per i genitori degli alunni». Altro istituto,
stesso problema. Il dirigente dell'Ic San Bernardino Michele Bottaro alza le
mani: «Risorse disponibili per il tempo pieno? Ne sappiamo tanto quanto voi –
risponde - . Non sono i dirigenti scolastici che decidono, il budget arriverà
dalla Regione e verrà suddiviso a seconda delle necessità». Calma le acque
Giovanni Pontara, dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale. «Confermo il
funzionamento di 40 ore settimanali per il numero di classi pari a quello
dell'anno scorso: 332 classi a Verona e provincia avranno il tempo pieno –
assicura - . Poi, cercheremo di capire se ci saranno le risorse per, in caso,
incrementarle ». Anna Martellato Mense e proteste Bimbi in una mensa
scolastica. A sinistra, una protesta contro la riforma della scuola
( da "Corriere
del Mezzogiorno" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere del Mezzogiorno - BARI - sezione: INPRIMOPIANO -
data: 2009-03-05 num: - pag: 3 categoria: REDAZIONALE L'allarme dei sindacati
Scuola, 4mila docenti in meno BARI — Quattromila docenti in meno e quasi
duemila precari che da settembre non troveranno un posto di lavoro perché si
ridurranno sensibilmente le supplenze. Ieri Cisl, Uil, Snals e Gilda hanno
mostrato un video, che sarà diffuso su internet, per fare
capire come la scuola cambierà in seguito alla riforma Gelmini. «Ci saranno meno insegnanti, sarà garantita una minore
sicurezza e si ridurrà la qualità dell'offerta formativa», denunciano i
sindacati. Sono stati organizzati per sabato 14 marzo sit in in tutta la
Puglia, mentre il 21 si terrà una manifestazione generale. ( s. del.)
( da "Corriere
del Mezzogiorno" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere del Mezzogiorno - CASERTA - sezione: INPRIMOPIANO
- data: 2009-03-05 num: - pag: 2 categoria: REDAZIONALE Brevi Allarme di
Contribuenti.it «Usura nel Mezzogiorno cresciuta del 50 per cento» Sempre più
famiglie, nel Mezzogiorno, fanno ricorso all'usura: lo segnala Contribuenti.it,
l'associazione contribuenti italiani. «A seguito della grave situazione di
difficoltà economica in cui versano le famiglie e le piccole imprese, il sovra
indebitamento delle famiglie del mezzogiorno, nei primi 2 mesi del 2009, è
cresciuto del 69,4%, rispetto al 2008 e l'usura è aumentata del 48,2%»,
sottolinea, in una nota, l'associazione. «Nel mezzogiorno sono a rischio
d'usura 464.000 famiglie e 570.000 piccoli imprenditori» afferma Vittorio
Carlomagno presidente di Contribuenti.it. In apertura dell'anno accademico
Seconda Università, prorettore critica Gelmini Il vice presidente del Cun (Consiglio Universitario Nazionale),
Enzo Siviero, prorettore Iuav, ha criticato il ministro dell'istruzione,
università e ricerca Mariastella Gelmini e il suo
staff. «I consiglieri del ministro dimostrano di non conoscere il sistema
universitario e parlano per emozioni» ha detto al Corriere dell'Università
e del Lavoro, a margine dell'inaugurazione dell'anno accademico della Seconda
Università di Napoli. «Dal ministro — ha aggiunto — arrivano ricette
generaliste che non tengono conto dei tanti vincoli e laccioli che impediscono
di lavorare. Noi dovremmo occuparci solo di didattica e ricerca». Prevenzione
Scompensi cardiaci Allarme in Campania In Campania si ammalano 300mila persone
l'anno. Un vero e proprio allarme sociale quello dello scompenso cardiaco,
rispetto al quale sono richieste dagli esperti politiche adeguate di
prevenzione. L'An
( da "Resto
del Carlino, Il (Bologna)" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
LETTERE E COMMENTI pag. 31 SONO UN insegnante di scuola
elementare, un professionista ... SONO UN insegnante di scuola elementare, un
professionista come le colleghe della Longhena' di Bologna. In 35 anni di vita
di scuola ma mai mi è capitato di trovare una classe di 20-25 alunni meritevoli
di
( da "Corriere
della Sera" del 05-03-2009)
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Corriere della Sera - MILANO - sezione: Cronaca di Milano
- data: 2009-03-05 num: - pag: 6 categoria: REDAZIONALE La polemica Atteso il
piano del ministero. I sindacati: troppe richieste rispetto ai tagli Scuola,
caos tempo pieno La Cisl: sugli organici ora intervenga Formigoni «A Milano 5 mila nuovi alunni e duemila pensionamenti» Nonostante
le garanzie del ministro Gelmini c'è preoccupazione nel mondo della scuola milanese sui tagli
previsti Tempo di numeri. Nella scuola milanese, per la definizione delle
future classi. E al Ministero, a cui spetta il compito di definire gli
organici. Si parte, dunque, dai bilanci. Gli iscritti: «Oltre 15 mila
nuovi studenti negli istituti di ogni ordine e grado della regione, più di un
terzo a Milano», spiega la Cgil. I pensionamenti: «Duemila quelli volontari ».
Le richieste di tempo pieno: «Oltre il 90 per cento delle famiglie ha scelto le
40 ore». Così la Cisl scende in campo: «Formigoni e i parlamentari lombardi
devono intervenire perché si definisca un organico adeguato ». Ovvero quello
per «soddisfare le volontà dei genitori». Sovraffollamento, sicurezza,
accorpamento delle cattedre. E tempo pieno. Sono tante le preoccupazioni nel
mondo della scuola. I timori riguardano soprattutto i tagli all'organico
«previsti dall'articolo 64 della legge 133». Quindi il destino dei precari: per
questo ieri pomeriggio si è tenuto un presidio davanti al provveditorato. A cui
ha atto seguito l'apertura di un tavolo. Risultato: «Tutti i supplenti annuali
saranno riconfermati », evidenzia Caterina Spuma, Cgil. Lo ha assicurato «il
provveditore Antonio Lupacchino che ha incontrato una delegazione ». Per la
sindacalista «questo risultato è stato ottenuto grazie ai 2 mila pensionamenti
volontari». La soddisfazione dura poco, «perché con così tante nuove iscrizioni
bisogna aumentare il numero dei docenti ». Si parla di «15 mila nuovi studenti,
secondo il provveditorato, di cui il 40 per cento solo a Milano e provincia»,
spiegano dal sindacato. Una cifra in contrasto con le proiezioni del ministero
con oltre 11 mila alunni in più. Sia come sia, «l'incremento stride con i
tagli». E a maggior ragione «con il tempo pieno, preferito da quasi tutti». Se
Milano conferma le scelte delle 40 ore, lo stesso si può dire della Lombardia.
E a nulla sono valse le rassicurazioni del ministro Mariastella Gelmini: «Le risorse ci sono. E le richieste verranno
rispettate». Tra gli addetti ai lavori c'è scetticismo. «Con i tagli previsti
non è possibile». Così la Cisl chiede l'intervento di Formigoni, coinvolgendo
di fatto la Regione: «Va assicurata un'adeguata assegnazione di fondi per
soddisfare tutti». Renato Capelli, segretario generale, è chiaro: «Le promesse
vanno mantenute». Ma i presupposti «sono diversi. Per questo serve l'impegno di
governatore e parlamentari». Ora che i numeri sono più chiari. Benedetta
Argentieri Protesta Il presidio degli insegnanti precari che chiedono sicurezza
per il posto di lavoro
( da "Corriere
della Sera" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera - MILANO - sezione: Cronaca di Milano
- data: 2009-03-05 num: - pag: 6 categoria: REDAZIONALE Via alla
sperimentazione del ministero La lavagna «digitale» debutta al liceo Severi Il
prof di Fisica, il professore Alberto Colombo, parla del sistema tolemaico e di
quello copernicano. Cita Aristarco di Samo e disegna orbite e pianeti. Gli
alunni della terza D del liceo scientifico Severi non prendono appunti: fissano
la lavagna bianca che fa scorrere numeri e immagini. La lavagna somiglia allo
schermo di un pc. Dove basta sfiorare la superficie per cliccare, scrivere,
disegnare. Suona la campanella all'Istituto di via Alcuino, il laboratorio di
Fisica si svuota e il professore raccomanda di controllare la casella di posta
elettronica. Ogni studente riceverà nel pomeriggio il «file» della lezione. Il
Severi è uno dei 14 poli lombardi a partecipare alla sperimentazione della
nuova lavagna elettronica prevista dal ministro dell'Istruzione, Mariastella
Gemini. Il piano prevede l'installazione di 10 mila lavagne entro quest'anno in
4 mila istituti e di arrivare entro il 2012 alla «copertura» di una classe su
quattro. Il sistema è semplice: un pc centrale, uno schermo delle dimensioni di
una normale lavagna ma dotato di tecnologia «touch screen» che consente di
scrivere con una «penna digitale », un proiettore e un software. Il sistema
sostituisce gesso e ardesia, visto che è possibile scrivere
direttamente sullo schermo ma a differenza della lavagna tradizionale consente
di non cancellare, ma di girare pagina mantenendo in memoria il contenuto dei
dati. Cesare Giuzzi Tecnologia La lezione al liceo Severi con la
ultratecnologica lavagna ( foto Calzari). è stata voluta dalla Gelmini
( da "Nazione,
La (Firenze)" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
PRIMO PIANO pag. 3 Lontani dai rischi con il sito
DrugFree' PORTALE PRESENTATO A PALAZZO CHIGI ROMA L'INDIRIZZO Internet è drugfree.edu:
è il nuovo portale informativo per le scuole contro l'uso di droghe, tabacco,
metamfetamine e steroidi, presentato a palazzo Chigi dal sottosegretario per la
droga e la famiglia Carlo Giovanardi, con il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, e il sottosegretario alla
presidenza del Consiglio con delega per l'informazione e la comunicazione Paolo
Bonaiuti. Il portale individua tre diversi soggetti cui rivolgersi
prioritariamente: gli insegnanti, i genitori, i giovani e a ciascuna delle componenti
è dedicato un settore, diverso anche nella grafica e nella modalità di
approccio oltre che nei contenuti. Unico l'obiettivo: aiutare i giovani
a liberarsi dalla droga e dall'alcol, attraverso la diffusione di informazioni
scientifiche in grado di far comprendere correttamente e chiaramente i danni
derivanti dall'utilizzo delle varie sostanze stupefacenti. AL SITO è collegato
un altro strumento innovativo di interazione: si chiama Drug Expert Link ed è
un sistema di videoconferenza facilitata, gratuita per le scuole, che permette
di collegare a distanza scuole con esperti di ogni parte del mondo, per
attività di informazione e di prevenzione. Un primo esperimento ha già
coinvolto tre istituti di Napoli, Palermo e Modena. Giovanardi si dice «convinto
che la nostra azione è solo un frammento in un discorso certamente più
complessivo, che deve vedere scendere in campo le famiglie e la scuola, le
parrocchie come il mondo dello sport e della musica, altrimenti non si va da
nessuna parte. C'è ancora molto da fare sul piano dell'educazione e della
formazione». Poi aggiunge che «secondo una recente ricerca il 50% dei ragazzi
sottovaluta la pericolosità della cocaina». r. int. Image:
20090305/foto/450.jpg
( da "Resto
del Carlino, Il (Modena)" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
CARPI, MIRANDOLA, FINALE E BASSA pag. 11 MIRANDOLA OTTO
MAESTRI IN MENO al... MIRANDOLA OTTO MAESTRI IN MENO alla scuola elementare di
Mirandola. A lanciare l'allarme sono gli assessori comunali Isabella Folloni
(Pubblica istruzione) e Maino Benatti (Attività produttive, candidato sindaco
dopo aver vinto le primarie) che questa sera interverranno a un convegno sulla
scuola in programma in municipio e organizzato dal Pd. «L'AMMINISTRAZIONE
comunale di Mirandola - commenta Benatti _ ha investito per il 2009 maggiori
risorse per la scuola (+4%), ha bloccato le rette, che erano già state
abbassate nel 2007 del 10%, e ha finanziato progetti delle scuole per il
diritto allo studio. Investimenti e programmi - continua Benatti - che
purtroppo si scontrano con le decisioni sconsiderate del
ministro Maria Stella Gelmini, che portano gravi disagi anche a Mirandola. Oltre agli otto
maestri in meno alle elementari, si registra il pericolo di chiusura delle
materne di San Martino Spino, il taglio netto delle risorse per il
funzionamento ordinario della scuola, e le gravi difficoltà a rispondere alle
esigenze delle famiglie nell'organizzazione del tempo-scuola». «Il
ministro - dice Benatti - deve rivedere questa scelta, perché la scuola è una
risorsa su cui intervenire, e non un peso da togliere». «L'ALLARME c'è -
commenta la dirigente scolastica della scuola elementare centro (nella foto)
dottoressa Paola Cavicchioli - ma non creiamo allarmismo. I maestri mancanti
potrebbero essere otto, oppure sei, ma anche nove. E' ancora presto per tirare
le somme - spiega - certo che il problema esiste. Il numero otto, nel caso specifico,
deriva da una stima matematica ricavata sottraendo le compresenze dei maestri
nelle 52 classi di Mirandola. L'eliminazione totale delle compresenze - dice -
è infatti il nodo problematico della vicenda e non solo comporterà grosse
ripercussioni ma scardina l'assetto dell'organizzazione precedente». INTANTO, i
genitori dei bambini che a settembre inizieranno le classi prime sono al
corrente della situazione. Per il resto, soltanto in una classe terza, al
momento, è stato affrontato il problema in una assemblea dei genitori.
All'incontro di questa sera parteciperanno l'assessore alla Pubblica Istruzione
della Provincia, Silvia Facchini, l'assessore Isabella Folloni, il candidato
sindaco del centro sinistra Maino Benatti, la dirigente scolastica Paola Cavicchioli.
Coordina l'incontro Cristina Ceretti, segretario comunale Pd. v. bru.
( da "Nazione,
La (Umbria)" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
PRIMA pag. 1 asseranno alla storia, e anche alla geografia
scolastica, i 137 ragazzi che hanno meritato in Umbria... asseranno alla
storia, e anche alla geografia scolastica, i 137 ragazzi che hanno meritato in
Umbria il
( da "Nuova
Venezia, La" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
OTTO MARZO Diritti negati, donne e Cgil contro il governo
Iniziative in città. Tante occasioni per discutere del lavoro al femminile Per
l'8 marzo, la storica giornata internazionale dedicata ai «diritti negati alle
donne», la Cgil veneziana mette in campo una sfilza di iniziativa con un unico
denominatore comune, la lotta «all'attacco senza precedenti del Governo
Berlusconi alle donne». «Le iniziative programmate dalla Cgil veneziana -
spiega la segretaria confederale, Italia Scattolin - saranno non solo
un'occasione di riflessione, di denuncia e proposta sui temi della violenza,
della qualità del lavoro, del welfare per le donne, ma rappresenteranno una
importante occasione per favorire e promuovere la campagna referendaria
promossa dalla Cgil a sostegno del no all'accordo separato, e che ci vede
impegnate in prima linea, favorendo la votazione anche a donne e uomini che non
frequentano le sedi sindacali e vogliamo incontrare e con le quali
confrontarci». Le iniziative - presentate ieri dalla Cgil veneziana, -
cominceranno ufficialmente oggi con il convegno su: «Fabbriche al femminile e
lotte delle lavoratrici», che si terrà alle 16.30 all'ex Cotonificio di Venezia
(San Nicolò dei Mendicoli) e prevede la presentazione del libro «Manifattura
tabacchi - Cotonificio veneziano» edito dal Poligrafico dello Stato. Domani -
alle 11.30 al Centro Culturale Candiani di Mestre - la inaugurazione della
mostra «Donne manifeste: 60 anni di storia delle donne nei manifesti
dell'Unione Donne Italiane, dal 1944 al 2004» che resterà aperta fino al 27
marzo e darà anche avvio ad un concorso rivolto a 6 Istituti di scuola
superiore veneziani sul tema della violenza alle donne. In occasione dell'8
marzo, la Cgil inaugurerà il servizio Telefono Donna presso la Camera del
Lavoro di Chioggia. Inoltre, in città e provincia, saranno allestiti banchetti
informativi - con la distribuzione delle tradizionali mimose -, seggi per la votazione
referendaria sull'accordo «separato che stravolge la contrattazione nazionale e
territoriale» firmato solo da Cisl e Uil a livello nazionale. «In questa fase
inedita di crisi e di rigurgiti maschilisti del Governo - ha detto ieri Ilaria
Scattoin -, è ancora più importante far sentire la voce delle donne. L'analisi
della situazione economica nel Paese è molto preoccupante, come è altrettanto
palese che il prezzo della crisi per le donne sarà ancora più caro, sia per le
lavoratrici presenti nei settori coinvolti che per le precarie e per le
pensionate». «Si tratta di una crisi del tutto inedita - ha aggiunto la
sindacalista - una crisi globale dell'economia finanziaria, che morde il
tessuto produttivo causando la perdita di centinaia di posti di lavoro anche in
settori dove importante è la presenza dell'occupazione femminile. E, come se non bastasse, alla crisi si accompagnano i nefasti
provvedimenti del governo: la detassazione dell'orario straordinario,
l'abrogazione della norma 188 che evitava i licenziamenti mascherati, i tagli
alla sanità, ai servizi sociali, la riforma Gelmini». (g.fav.)
( da "Nuova
Venezia, La" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Le preiscrizioni alla prima elementare ferme a 13, il
minimo è 15 Asseggiano rischia di perdere la scuola La Municipalità spera in
nuovi alunni o in una deroga dal Ministero ASSEGGIANO. Hanno fatto 13 ad
Asseggiano, ma di fare festa non hanno voglia. Già, perché 13 sono le
preiscrizioni alla classe prima delle elementari della frazione, un risultato
che suona come una beffa: la legge Gelmini, infatti, prevede che per formare una classe occorra un minimo
di 15 alunni, requisito che per il momento alla scuola di Asseggiano non è
stato raggiunto per un'inezia. Partendo dal presupposto che nessuno vuole
prendere nemmeno in considerazione l'ipotesi di un anno scolastico 2009/2010
senza prima elementare, ora gli scenari possibili per il futuro sono
due. Il primo è che, finita la fase delle preiscrizioni in febbraio, fino al
termine per le iscrizioni si aggiungano almeno altri due alunni. La seconda
possibilità è che, nel caso non ci siano altre iscrizioni, per salvare la prima
elementare di Asseggiano si chieda una deroga al ministero dell'Istruzione.
Mossa, questa, che sarebbe suggerita da almeno due considerazioni: la prima, il
fatto che nei prossimi anni Asseggiano sarà interessata da uno sviluppo
demografico notevole, la seconda che la scomparsa della prima elementare nel
2009/2010 rischia di innescare un processo a caduta che porterebbe a breve alla
chiusura della scuola stessa. Possibilità, questa, che Chirignago-Zelarino vuol
scongiurare a tutti i costi, considerando che la scuola elementare di
Asseggiano non assolve solo a una funzione didattica, ma da tempo ha anche
instaurato una proficua collaborazione con alcune associazioni attive sul
territorio. «Il nostro impegno per questa istituzione scolastica non si ferma»,
assicura Emanuele Rosteghin, componente dell'esecutivo di centrosinistra che
guida la Municipalità di Chirignago-Zelarino. In ballo c'è la volontà di
rendere più «attraente» la scuola di Asseggiano, aumentando l'offerta
didattica. Per questo motivo l'amministrazione municipale ha già creato una
collaborazione con il Comune, in particolare con l'assessorato all'Educazione
retto da Anna Maria Miraglia, per trovare una soluzione al problema. In ogni
caso, il punto è sempre il raggiungimento di quota 15 alunni iscritti alla
classe prima elementare, condizione che eviterebbe la richiesta di una deroga
la cui concessione potrebbe non essere poi così scontata. Sempre che non si
decida di fare come in tanti paeselli di montagna, dove per evitare la chiusura
delle scuole a iscriversi sono stati i nonni degli alunni.
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 2 - Udine «L'Accademia porterà la Storia del Friuli
a scuola» Passaggio del testimone da Cola a Londero alla presidenza. Oggi la
prolusione di Bressani L'obiettivo è quasi raggiunto: portare
la Storia del Friuli come materia di insegnamento nelle scuole, e in effetti
con il piano Gelmini sul recupero dell'educazione civica potrà essere cosí. Ma
intanto l'Accademia udinese, sotto la spinta del presidente uscente Gaetano
Cola, ha allargato gli ambiti di azione stringendo un accordo con le accademie
del Veneto, di Zagabria, di Lubiana, di Vienna. «Il nostro obiettivo era
quello di creare una solida struttura di Alpe Adria» è il lascito programmatico
di Cola nei giorni in cui quell'organismo euroregionale, dal punto di vista
politico, è presieduto dal governatore del Fvg, Renzo Tondo. Obiettivo colto,
quello dell'Accademia, se si pensa che «abbiamo cooptato da poco la Pannonia,
insieme con Carinzia e Stiria. Perché il legame tra queste realtà si concreta
se si rafforza il rapporto tra le culture». Con Cola, che pochi giorni fa ha
lasciato la presidenza al professor Bruno Londero, l'organismo udinese ha
dunque rafforzato l'impegno a diffondere la conoscenza della Storia del Friuli
«esaltandone i valori culturali e scientifici». Ora il passo atteso: quello di
accompagnare e favorire l'insegnamento nelle scuole. Il nuovo direttivo è oggi
composto, oltre che dal professor Bruno Londero alla presidenza,
dall'architetto Massimo Bortolotti, vicepresidente, da Francesca Tamburlini,
segretario, da Maurio Buora, vicesegretario, dal professor Cesare Scalon
economo-amministratore. Consiglieri sono la professoressa Liliana Cargnelutti,
il professor Giovanni Frau, il dottor Bruno Vidal e l'ingegner Gaeato Cola, che
lasciata la presidenza si dedicherà a un altro impegno del sodalizio: la
valorizzazione dei quaderni trimestrali con l'obiettivo ambizioso di dare voce
a tutti gli eventi culturali. Un obiettivo che tiene conto delle aspirazioni
dei giovani aderenti all'Accademia che oggi conta 160 iscritti. Quanto al
passaggio di testimone «abbiamo tenuto fede al logo del sodalizio: Accademia
udinese di Scienze, Lettere e arti. Alla presidenza, infatti - ricorda Cola -
si sono succeduti tre medici, Celotti, Caracci, Pessina, tutti primari, è poi
toccato a me, ingegnere, e ora il testimone passa al professor Londero,
letterato, già vicepresidente per 5 anni». Il prossimo appuntamento è previsto
per quest'oggi, alle 18, nella sala della Fondazione Crup in via Manin 15, per
l'apertura del 403° anno di attività: l'onorevole Piergiorgio Bressani terrà la
prolusione "Alle origini della specialità: l'autonomia del Fvg nei lavori
della Costituente".
( da "Arena,
L'" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Giovedì 05 Marzo 2009 NAZIONALE Pagina 7 Specchio italiano
Il cinque in condotta? Un atto di coraggio contro il
bullismo Un anno fa tutti bravi, adesso tutti lazzaroni. Il cambio del sistema
di valutazione, col ritorno al giudizio in decimali che ha soppiantato quello
in lettere e con la reintroduzione del voto in condotta,
delinea un quadro diverso del valore dei nostri studenti alla verifica degli
scrutini intermedi. La ministra Gelmini sostiene
che il valore dei nostri ragazzi non è cambiato, che la sintesi espressa dal
ripristino del voto non ha penalizzato nessuno ma che, indipendentemente dalla
riforma, sono gli insegnanti a essere diventati giustamente più severi.
In pratica da un anno all'altro avrebbero stretto la manica, e di molto.
Dovremmo quindi pensare che, alla stregua dei pastai che avrebbero fatto
cartello per aumentare i prezzi, gli insegnanti si sarebbero messi d'accordo
per valutare meno generosamente la condotta e il profitto
degli studenti? È difficile credere che da un anno all'altro siano diventati
inesorabili, se non anche un tantino crudeli come gli istitutori dickensiani.
Più facile invece pensare che la logica del voto abbia
reso più perentoria la valutazione, facendola ridiventare secca ed
inequivocabile come un tempo, non più vaga e sfumata, se non fumosa, come lo
era il giudizio espresso in aggettivi (da «non sufficiente» in su), senza
parlare di quando esisteva solo il giudizio in prosa, il cosiddetto «giudizio articolato»,
una frasetta molto elaborata, volutamente contorta e quindi ambigua perché si
doveva evitare il ricorso a termini mortificanti e classificatori. Quindi se la
Gelmini è nel giusto quando dice che la testa degli
studenti non è cambiata da un anno all'altro, sbaglia quando sostiene che è
cambiata la testa degli insegnanti. Se prima nel bonario e, diciamolo pure,
ipocrita «non sufficiente», la valutazione minima, ci stava tutto, dal 2 (meno
di 2 era puro sadismo) al 5, oggi l'insegnante ha a disposizione un ventaglio
di quattro decimali per definire meglio il profitto dello studente. Un abissale
2 o un disastroso 4 non sono equiparabili a un 5 foriero di speranze. Ai miei
tempi tornare a casa con un 4 o con un
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 5 - Udine Precari della scuola, a settembre in 580
rischiano il posto Domani la protesta della Flc-Cgil davanti alla sede del
consiglio regionale. Il segretario Giacomini: intervengano i politici Scuola:
scatta la protesta a difesa dei precari. A settembre, in regione circa 1.200
tra insegnanti e personale Ata, vale a dire bidelli e collaboratori scolastici,
rischiano di rimanere senza posto di lavoro. Circa
( da "Adnkronos"
del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Scuola, arriva l'ora di 'Cittadinanza e Costituzione'. Gelmini: non è la vecchia educazione civica Un'ora a settimana da
settembre con prof di storia e geografia senza aumenti di orario. Il ministro Gelmini: ''Comprenderà l'educazione stradale, alimentare e sportiva.
Investiremo un miliardo di euro'' commenta 0 vota 0 tutte le notizie di CRONACA
ultimo aggiornamento: 05 marzo, ore 08:37
( da "Giornale.it,
Il" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
n. 55 del 2009-03-05 pagina 3 «Un milione di euro per i
corsi di cittadinanza e costituzione» di Redazione Saranno 33 le ore di lezione
destinate nell'arco dell'anno all'insegnamento di cittadinanza e costituzione
nelle scuole italiane. Lo ha annunciato il ministro dell'Istruzione,
Mariastella Gelmini, precisando che il governo
stanzierà un milione di euro per il nuovo insegnamento, che sarà affidato ai
docenti delle materie umanistiche. «Non vorremmo - ha puntualizzato il ministro
- che questa nuova materia fosse interpretata come la vecchia educazione
civica. L'idea - ha spiegato - è quella di aprire le porte della scuola a molte
testimonianze e a esempi positivi che possano rappresentare un modello di
riferimento su versanti più diversi». Oltre che di Costituzione, si parlerà
anche di educazione stradale, con particolare attenzione al patentino per il
motorino, di educazione ambientale, in collaborazione con
le organizzazioni ambientaliste e di corretta alimentazione, sulla quale, ha
annunciato Gelmini, c'è già un canale di collaborazione aperto con Coldiretti.
«L'introduzione dell'educazione alla cittadinanza - ha sottolineato Gelmini - va di pari passo con quella del voto in condotta, e servirà
anche come strumento di integrazione». © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA
- Via G. Negri 4 - 20123 Milano
( da "Affari
Italiani (Online)" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Insider Pdl/ In An? Più berlusconiani che finiani... Tutti
i segreti del congresso Giovedí 05.03.2009 09:48 Anche perché nessuno potrebbe
inserirsi al fianco o appena sotto il presidente del Consiglio, a parte i tre
coordinatori che avranno più che altro un ruolo operativo. Potrebbe, al
contrario, nascere una segreteria politica, oltre alla direzione allargata
anche ai ministri, per aiutare Berlusconi nella gestione del partito. Un organo
composto da una decina di persone, dove comunque verrà sempre rispettato il
rapporto di
( da "Mattino,
Il (Benevento)" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Cesare Dell'Acqua Siamo sinceri, nessuno se l'aspettava. Dopo tanto discorrere sulle radici ideologiche della Costituzione
e sul suo storico declino, l'iniziativa del ministro Gelmini sembra
aver colto tutti di sorpresa. In effetti, parliamo di un atto ispirato
innanzitutto a saggezza e buonsenso. Certo, i più scettici penseranno a un
recupero, sotto mentite spoglie, del vecchio insegnamento di «educazione
civica». Esperienza non entusiasmante, come tutti ricordiamo. Le cause
di quel fallimento risiedevano infatti nel voler ritagliare un piccolo spazio
didattico accanto ai vecchi insegnamenti tradizionali. SEGUE A PAGINA 20
( da "Avvenire"
del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
CRONACA 05-03-2009 «Cittadinanza e
Costituzione» nelle scuole istruzione Gelmini: materia
interdisciplinare da 33 ore l'anno DA ROMA T rentatre ore scolastiche annuali,
più o meno un'ora a settimana, dedicate allo studio della Costituzione, ai temi
della legalità, dell'educazione ambientale, alimentare e stradale, alla
promozione del fair play non solo nello sport. Lo prevede l'Atto di indirizzo
dell'insegnamento «Cittadinanza e Costituzione » presentato ieri a Palazzo
Chigi dal ministro dell'I- struzione, Mariastella Gelmini.
Dal prossimo settembre, dunque, nelle scuole di ogni ordine e grado, dalle
materne alle superiori, partirà la sperimentazione, per un anno, di questa
nuova disciplina. Verrà insegnata durante le ore di storia, geografia e studi
sociali, senza un incremento dell'orario scolastico. «Per sua natura ha
spiegato il ministro si tratta di una materia interdisciplinare ». L'intento è
di coinvolgere attivamente e creativamente gli studenti. A questo scopo si
pensa a un concorso destinato alle scuole (il bando entro maggio) per
finanziare con un milione le migliori proposte di sperimentazione. «La scuola
italiana può e deve essere una palestra di democrazia », ha aggiunto Gelmini facendo notare come l'introduzione del voto in
condotta vada di pari passo con il debutto di questa nuova disciplina, «che
diventa anche uno strumento di integrazione ». Secondo il procuratore nazionale
Antimafia Piero Grasso, che ha partecipato alla presentazione, «attraverso
iniziative come questa coltiviamo la speranza di poter riuscire a formare
cittadini consapevoli dei propri diritti e doveri, affrancati da pregiudizi
razziali o religiosi, strenui difensori della democrazia». Per il presidente
dell'associazione Libera, don Luigi Ciotti «dobbiamo legare saldamente legalità
a responsabilità, lo Stato faccia la sua parte noi faremo da pungolo
propositivo ». Pur condividendo l'idea dell'iniziativa del ministro Gelmini, nel Pd si mette in guardia dal rischio «che questa
iniziativa così importante sia solo uno stratagemma per distogliere
l'attenzione» da quello che Giuseppe Lumia definisce «il fallimento della
riforma del maestro unico ». Al contrario, per Gabriella Giammanco del Pdl,
«l'insegnamento di Cittadinanza e Costituzione rappresenta uno dei punti più
qualificanti del nuovo assetto scolastico voluto dal ministro Gelmini. Il grande patrimonio di valori e principi contenuti
nella nostra Carta Costituzionale, legato alla sperimentazione di forme di
partecipazione attiva alla vita democratica, non possono che costituire
l'elemento centrale della formazione nei giovani di un senso civico più maturo
e sensibile alle istanze di integrazione e cambiamento che dominano la nostra
società». La sperimentazione partirà da settembre: la nuova disciplina verrà
insegnata durante le ore di storia, geografia e studi sociali Mariastella Gelmini (Ansa)
( da "Avvenire"
del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
CRONACA 05-03-2009 Nuovo portale antidroga per i giovani
«L'obiettivo è informare correttamente» DA MILANO S i chiama drugfree.edu ed è
il nuovo portale informativo sulle droghe, ideato dal Dipartimento delle
politiche antidroga in collaborazione con il ministero dell'Istruzione. Il
portale, che si rivolge alle scuole, alle famiglie e agli studenti, è stato
presentato ieri a Palazzo Chigi dal sottosegretario alla presidenza del
Consiglio Carlo Giovanardi, dal ministro dell'Istruzione
Mariastella Gelmini e dal sottosegretario Paolo Bonaiuti. L'obiettivo è «informare
correttamente i giovani sui danni provocati dall'uso di droghe» ha spiegato
Giovanardi che ha ricordato come, secondo un recente son- daggio, il 50% dei
giovani ritenga che la cocaina sia una droga con cui si può convivere.
Il sito utilizza tra l'altro un sistema di videoconferenza che permette di
collegare a distanza scuole con esperti, in ogni parte del mondo, consentendo
quindi di fare prevenzione e informazione in modo interattivo in classe. Da
drugfree.edu si potranno anche scaricare immagini ricavate dagli studi di
neuroscienze, per permettere di capire gli effetti che le sostanze hanno sul
cervello. Non solo: sul portale vengono usati format differenziati in base ai
destinatari. In particolare la parte dedicata ai ragazzi utilizza un linguaggio
più semplice e accattivante. Il sito web si chiama drugfree.edu ed è stato
presentato ieri a Palazzo Chigi: si rivolge a studenti, scuola e famiglie.
Previsto un sistema di videoconferenza per mettere in contatto gli utenti con
gli esperti
( da "Corriere
Adriatico" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
L'istituto Bambin Gesù ora apre alle elementari Fermo Da
settembre a Fermo ci sarà una scuola elementare in
più. Lo storico istituto Bambin Gesù, in via Cipriani, 8, aprirà la classe
prima della scuola primaria. Una scelta conseguente ai
buoni risultati ottenuti dalla già avviata scuola
materna nel corso di quest'anno scolastico. La scuola
gestita da parte della cooperativa sociale Preziosissimo Sangue, che ha
un'esperienza pluriennale nella gestione di istituti cattolici, intende far
rivivere l'esperienza educativa dell'istituto Bambin Gesù cogliendo l'esigenza
di tante famiglie fermane che da tempo auspicano la riapertura di una scuola primaria cattolica. La
cooperativa punta tutto sul progetto educativo e sulla qualità
dell'insegnamento, attraverso insegnanti preparati e l'aiuto di una rete di più
di 40 scuole. Oltre al normale orario scolastico sarà da subito funzionante il
doposcuola destinato allo svolgimento dei compiti. La
scelta della gestione è stata sempre quella di offrire un orario scolastico
obbligatorio e uno facoltativo, così che i bambini possano stare in famiglia e
non affaticarli con una permanenza a scuola troppo
lunga. "Siamo certi dicono i responsabili del progetto - che la qualità
didattica può essere garantita con la scuola al
mattino, mentre per venire incontro alle esigenze lavorative delle famiglie
offriamo il servizio dopo-scuola al pomeriggio.
"I bambini hanno bisogno, comunque, dei loro spazi e dei loro tempi e di
stare il più possibile con la famiglia". Per eventuali informazioni sulle
offerte da parte della scuola e su maggiori
particolari si può contattare anche la direzione al numero 327 1277637, oppure
la segreteria allo 0734 217421. Le iscrizioni saranno accettate fino al
prossimo 15 marzo, anche se i bambini sono già iscritti in
un'altra scuola. Con l'apertura della nuova scuola elementare
si amplia quindi l'offerta didattica nel Comune di Fermo. Rientra nell'ambito
delle offerte fornite dalle scuole cattoliche nel territorio. Sarà anche la
possibilità di vagliare la risposta da parte delle famiglie a questo servizio.
( da "Corriere
Adriatico" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Sfornati finora 300 ingegneri, tutti occupati Fabriano
Undici anni di corsi per sfornare qualcosa come 300 ingegneri giunti in città
da ogni parte d'Italia. E tutti, a parte qualche rara eccezione, hanno trovato
un'occupazione. Anzi, nella sede di Unifabriano arrivano richieste dal
Poligrafico di Roma e dalla Sezione sperimentale di Milano per l'assunzione di
giovani laureati. Richieste alle quali Unifabriano suo malgrado non è riuscita
ad avanzare candidature. I primi corsi attivati in città d'intesa con
l'università di Camerino risalgono al 1997. Undici anni dopo nei laboratori e
nelle aule di via don Riganelli si sono formati ben 300 laureati che hanno
seguito il corso in ingegneria della produzione industriale. Il corso è
strutturato in due indirizzi: quello meccanico, l'altro cartario voluto appunto
per non disperdere il patrimonio di competenze e professionalità tramandato in
città grazie alla presenza delle Cartiere Miliani. Le matricole per l'anno
accademico 2008-2009 sono 31, mentre gli iscritti in totale hanno raggiunto
quota 200. Con la riforma universitaria varata dal ministro
Gelmini si passerà dai 32 esami attuali ai 20 del nuovo ordinamento.
Come dire che per l'ateneo fabrianese si apriranno nuove possibilità di
sviluppo tenuto conto della sforbiciata agli esami che potrebbe attrarre un
maggior numero di studenti. Ora il futuro di Unifabriano è legato anche
al procedimento giudiziario in corso presso il tribunale di Fabriano. Una
controversia tra enti che vede di fronte una partecipata del ministero del
Tesoro e l'ateneo di Camerino, il dicastero dell'Università e della ricerca
scientifica oltre che lo stesso Consorzio che gestisce i corsi. La causa si
trascina da tempo e tornerà davanti al giudice unico nell'udienza del prossimo
18 marzo. L.A.,
( da "Mattino,
Il (Caserta)" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
DIAMANTE MAROTTA Approvato dal Consiglio dei Ministri un
provvedimento che riguarda gli organici del personale non docente delle scuole
di ogni ordine e grado. Si tratta della bozza di regolamento sugli organici per
gli assistenti amministrativi, tecnici e collaboratori scolastici. I tagli
previsti, anche se allineati con le previsioni contenute
nella legge 133 e sulla base del piano del ministro Gelmini, si
preannunciano molto pesanti. In particolare il regolamento sugli organici
andrebbe, secondo i sindacati, a colpire soprattutto il profilo dei
collaboratori scolastici la qual cosa metterà in crisi le piccole scuole, le
realtà periferiche e molti circoli didattici della provincia di Caserta.
Le scuole dell'infanzia dislocate su più plessi, invece, potrebbero non
funzionare adeguatamente a causa della riduzione dei collaboratori. Di qui la
protesta dei sindacati convinti più che mai che i parametri dettati dal nuovo
regolamento sugli organici Ata non permetteranno di garantire i servizi
essenziali soprattutto nelle scuole con più plessi e le scuole dell'infanzia,
primarie e secondarie di primo grado. La Flcgil ha elaborato, partendo dai dati
di organico di diritto, un prospetto statistico di quanto si prevede nella
regione e in provincia dal primo settembre
( da "Mattino,
Il (Benevento)" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
ELENA ROMANAZZI Roma. A scuola con la Costituzione sotto
il braccio. Entra in classe, per il momento in via sperimentale, un nuova
materia «Cittadinanza e Costituzione», da non confondere con la vecchia
educazione civica: «L'idea - spiega Mariastella Gelmini - è quella di aprire le porte della scuola a molte testimonianze
e a esempi positivi che possano rappresentare un modello di riferimento sui
versanti più diversi». Un'ora a settimana,
( da "Corriere
Di Como, Il" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Tutti scelgono il tempo pieno: è emergenza maestre Le
elementari dopo la riforma L'allarme della Cisl Scuola: «Bisogna garantire le
scelte fatte dai genitori» Iscrizioni chiuse per le scuole elementari ed è già
"emergenza maestre". Il dato regionale, secondo il segretario
generale della Cisl Scuola Lombardia, Renato Cappelli facilmente rapportabile anche
sulla provincia di Como, indica che quasi il 90% delle famiglie ha scelto il
tempo pieno a 40 ore o l'orario prolungato a 30 ore. Solo il 7% ha optato
invece per le 27 ore ed è stata praticamente nulla l'adesione delle 24 ore
settimanali. «I genitori hanno bocciato senza appello il modello del maestro
unico» dice Capelli, che chiede che venga garantito l'organico necessario per
rispettare le scelte dei genitori. La Cisl ha inviato una lettera al presidente
della Regione, Formigoni, all'assessore Rossoni e a tutti i parlamentari eletti
in Lombardia quali garanti del tempo pieno. «Gli organici verranno stabiliti
già nella prossima settimana - prosegue Capelli - quindi non c'è tempo da
perdere». La tendenza al tempo pieno o prolungato viene confermata anche dalla
sede comasca della Cisl Scuola. «In mancanza di servizi sociali alternativi -
spiegano - e con entrambi i genitori che lavorano è logico che la scelta cada
sul tempo pieno». I dati precisi a livello provinciale non sono ancora
disponibili, come spiegano dagli uffici di via Volta dell'ex Provveditorato.
«Gli unici numeri che abbiamo sono quelli dell'anno in corso - spiegano
dall'Ufficio scolastico provinciale - i dirigenti dei singoli istituti stanno
ancora elaborando le iscrizioni ricevute». Rimanendo all'anno in corso, le
classi a tempo pieno erano solo 68, contro le 1.280 del tempo normale. Numeri
che però potrebbero trarre in inganno, dato che si
riferiscono alla situazione pre-riforma Gelmini quando vi
era si la possibilità di lasciare i bambini tutto il giorno a scuola, ma vi
erano anche numerose soluzioni alternative Riferisce anno in corso da 33, da 30
e da 27 ore, con più rientri pomeridiani senza essere però classificate come
tempo pieno. Ora il modello a 40 ore pare che a livello regionale sia
stato scelto in modo plebiscitario in tutta la Lombardia e in particolare nelle
province di Milano, Lodi, Bergamo e Como. «Se l'organico assegnato alla
Direzione scolastica regionale non garantirà il tempo pieno - concludono dalla
Cisl Lombardia - promuoveremo una mobilitazione» Home Rimangono serie le
condizioni del giovane di Somaino Egiziano a Guantanamo, entro il 17 marzo la
risposta degli Usa Bulgheroni in visita a Como «Favorirò la collaborazione» Da
ottobre stop agli Euro 2 diesel Il no del comitato "non catalizzati"
Famiglie in difficoltà: stanziati 400mila euro Doppia rapina, 25enne in manette
Megafono e musica new-age in classe
( da "Gazzettino,
Il (Udine)" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Vincono le trenta ore ma non sono sicure Giovedì 5 Marzo
2009, I genitori confermano l'attuale modello scolastico di istruzione
elementare. I primi dati relativi alle pre-iscrizioni al prossimo anno
scolastico, resi noti dai dirigenti dei quattro circoli didattici udinesi,
parlano chiaro. Salvo poche eccezioni, tutti i genitori hanno optato per il
modello di 30 ore settimanali di lezione. In pratica una
bocciatura della riforma Gelmini. Ma resta ancora da capire se le scuole saranno effettivamente
in grado di accontentare le richieste. Il provvedimento ministeriale parla
chiaro: le 30 ore non sono affatto scontate e verranno garantite solo nel caso
in cui l'organico della scuola sia sufficiente a coprire il monte ore.
In caso contrario si dovrà scendere alle opzioni di 27 o 24 ore settimanali.
Per i genitori dei futuri alunni di prima, quindi, si prospetta ancora un
periodo di attesa e di incertezza. Le scuole ora dovranno attendere la
ripartizione degli organici, che funziona con una sorta di meccanismo a
cascata. Il ministero individuerà i numeri dei docenti per ciascuna regione. A
livello regionale, poi, ci sarà la spartizione per province e, per finire, per
singole scuole. Ciascuna scuola, poi, dovrà organizzare al suo interno il
personale, in modo tale da offrire il servizio alle famiglie. Nella scelta si
garantirà innanzitutto la prosecuzione dell'attuale modello scolastico nelle
classi già avviate, dalla seconda alla quinta, nel segno della continuità
didattica. Da ultimo si valuterà l'effettiva possibilità di coprire le 30 ore
di insegnamento anche in prima elementare.
( da "Gazzettino,
Il (Udine)" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Scuola, è corsa alla pensione Presentate 200 domande in
più dello scorso anno. Ma c'è pure la quiescienza obbligata Giovedì 5 Marzo
2009, Il rischio dell'ulteriore innalzamento dell'età
pensionabile e le incertezze della riforma Gelmini. Ecco
spiegato il fuggi fuggi di docenti e personale dalle scuole italiane. Un
fenomeno diffuso su tutta la penisola e che non risparmia neppure la provincia
di Udine. Anzi, a giudicare dai numeri delle richieste di pensionamento
arrivate all'ufficio scolastico provinciale si può quasi parlare di un esodo.
Il dato complessivo delle richieste di pensionamento, tra tutte le figure
professionali impiegate nel mondo della scuola e tra tutti gli ordini di
istituti, dall'infanzia alle superiori, parla di quasi 350 istanze presentate.
Praticamente duecento in più rispetto allo scorso anno. Le richieste di
pensionamento si concentrano soprattutto alle elementari, dove sono state
presentate ben 88 domande: 19 solo nei quattro circoli didattici di Udine, 7
nel primo circolo e 4 ciascuno nelle altre tre direzioni. Dei 69 docenti intenzionati
a lasciare il lavoro, ora sparsi in tutta la provincia, i numeri più
consistenti si registrano nella direzione didattica di Codroipo (6) e
nell'istituto comprensivo di Tarcento (5). Ma le cattedre lasciate libere dal
primo settembre dai maestri elementari si trovano davvero su tutto il
territorio provinciale, dalla montagna al mare. Cospicuo anche il numero di
professori delle scuole superiori intenzionati a lasciare il proprio lavoro:
( da "Gazzettino,
Il (Rovigo)" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Giovedì 5 Marzo 2009, Il
( da "Gazzettino,
Il (Belluno)" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Riforma scolastica Gelmini genitori e docenti a confronto Giovedì 5 Marzo
2009, Mel Prima vengono i bambini e poi l'aspetto economico. In fondo questa è
la voce che si è levata dal recente convegno organizzato dal Comitato Genitori
dell'Ic Mel-Lentiai. Fra le novità che interessano il Bellunese, presentate da
Domenico Martino, responsabile dell'Ufficio
Scolastico Provinciale, sono da ricordare quella sull'edilizia scolastica e il
futuro delle scuole professionali. Si tenga conto che anche le scuole più moderne
hanno aule con una capienza massima per 25 alunni più l'insegnante, mentre con
la riforma attuale è data indicazione che si può superare il tetto di 25. Sul
futuro degli istituti professionali c'è ancora tempo, almeno un anno. Inoltre,
Martino ha rassicurato che a livello provinciale non dovrebbero esserci perdite
di posti di lavoro per i docenti supplenti, tenuto conto del numero di
insegnanti che andranno in pensione. Il dirigente scolastico Roberto Scoccia ha
messo in risalto che la riforma lede principi cardine che sostanziano
l'autonomia degli istituti scolastici. Ha concluso l'intervento con una
riflessione sulla riduzione degli organici che, a seguito dell'applicazione dal
nuovo regolamento, obbligherà organi collegiali, enti locali, territorio a una
rivisitazione dell'offerta formativa, prefigurando un'inevitabile flessione del
servizio offerto. Da segnalare che il comitato genitori ha programmato una
seconda riunione al palazzo delle Contesse, per lunedì 9 alle 20.30.
Interverranno Milena De Carlo dello Snals e Walter Guastella della Cgil.
( da "Gazzettino,
Il (Treviso)" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
La protesta torna a scuola: domani sindacati in piazza
Giovedì 5 Marzo 2009, «Mentre il Governo e la Gelmini continuano
con i loro provvedimenti a demolire la scuola rifiutando qualsiasi confronto
con le diverse componenti del sistema formativo, lavoratori della scuola,
genitori, enti locali, pedagogisti, siamo costretti a ritornare in piazza per
riaffermare il no più deciso di tutte le organizzazioni sindacali trevigiane ad
una politica scolastica arrogante che ci riporta indietro di
trent'anni». I sindacati della scuola di Flc Cgil, Cisl, Uil Scuola e Gilda
riprendono la lotta contra la riforma del sistema scolastico. E per domani
hanno organizzato una manifestazione pubblica, con partenza alle 16.30 dal
piazzale della stazione per raggiungere piazza dei Signori dove interverranno i
rispettivi segretari generali regionali. Per la Cisl interverrà Nereo Marcon.
«I dati che si profilano per il prossimo anno scolastico - si legge in un
comunicato - sono drammatici: aumentano gli alunni per classe e diminuiscono
gli insegnanti con conseguente peggioramento della qualità dell'offerta
formativa». mzan
( da "Gazzettino,
Il (Padova)" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Giovedì 5 Marzo 2009, (F.C.) «Gli atti del convegno di
Abano costituiranno il piano nazionale dell'orientamento e un punto di
riferimento per le politiche del ministero». Colpo di scena: il ministro
dell'istruzione Mariastella Gelmini è comparsa ad
Abano Terme e, se pur in videoconferenza, ha fatto questo annuncio extra-forte
intervenendo al congresso nazionale "L'orientamento per il futuro",
indetto dallo stesso Miur e organizzato dall'Itis Marconi di Padova. Lei, che
nel programma ufficiale compariva lunedì pomeriggio in apertura dei lavori, si
è collegata con la platea aponense verso le 15 ringraziando le istituzioni che
hanno reso possibile il seminario, rivolgendo una menzione particolare al
governatore Giancarlo Galan, all'assessore Elena Donazzan, al sindaco di Abano
Andrea Bronzato, al presidente della Provincia Vittorio Casarin e ai
rappresentanti di Confindustria. «Occorre uscire dalla visione
dell'orientamento come elemento episodico e frammentario. Dalle infrastrutture
- ha detto Gelmini - ci si aspetta
un'attenzione continua, che arrivi anche a contrastare la dispersione
scolastica, problema che non riguarda solo i giovani, ma anche le famiglie e il
Paese nella sua interezza. Il seminario di Abano - ha continuato Gelmini - è la prima tappa di una serie di attività che abbracciano
l'istruzione e la formazione nella loro totalità. È per questo che ho
chiesto la collaborazione dei ministeri del Lavoro e della Famiglia, delle
varie istituzioni e realtà associative». Augurandosi che il meeting aponense,
avviato oggi alla conclusione, «segni anche la ripresa del dialogo con tutti
gli operatori della scuola, in particolare con i docenti», Gelmini
ha sottolineato come la scuola abbia bisogno di stabilità e informazioni
precise: «va speso più tempo per informare gli studenti e le loro famiglie,
orientandoli nelle scelte».
( da "Foglio,
Il" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
5 marzo 2009 Il ministro della buonavita Come Maurizio
Sacconi, ex socialista e titolare del Welfare, si è fatto soldato bioetico in
nome di un "laicissimo dubbio" Il giovane vecchio, l?universalismo
selettivo, il welfare responsabilizzante: al ministro del Welfare Maurizio
Sacconi piacciono gli ossimori. Ha riempito di ossimori un intero Libro verde
in cui si proponeva di abrogare il Sessantotto e le sue ancelle: la pigrizia,
la spocchia intellettualoide, la distrazione delle famiglie, “la perfida incultura”
dell?assistenzialismo e del nichilismo che mette in moto un declino
inarrestabile. Ma c?è un ossimoro che veste Sacconi stesso. Due parole
apparentemente in contrasto: crociato laico. “Un laicissimo dubbio”, ha detto
un giorno il ministro, “mi ha spinto ad agire”. Laicissimo “perché anche se
oggi credo” la religione non c?entra con la mia azione senza se e senza ma
attorno “al valore della vita e al suo confine con la morte”. Era un?azione
estrema fino all?estremo su un caso estremo, il caso Englaro. E allora non c?è
stato più spazio per l?ossimoro ma soltanto per i giudizi netti: o sei con
Sacconi o sei contro Sacconi. O lo sposi o lo rigetti. Perché Maurizio Sacconi
è l?uomo che ha detto “no” dopo che un tribunale, in ultimo grado, aveva detto
“sì” a Beppino Englaro. E? l?uomo che con un atto di indirizzo ha detto “siete
fuorilegge” alle strutture ospedaliere o convenzionate che si erano dette
disponibili ad attuare la sentenza e dunque avviare il protocollo di distacco
del sondino per l?alimentazione e l?idratazione di Eluana. E? l?uomo del
decreto della discordia Berlusconi-Napolitano, denunciato dai radicali per
violenza privata ed esaltato dai pro-life per tenacia pubblica. L?uomo che da
settimane dice: in nome del principio di precauzione scelgo la vita anche se
vita è stato vegetativo persistente, e da altrettante settimane si sente dire:
in nome del principio di autodeterminazione si deve poter scegliere la morte
quando vita è stato vegetativo persistente. E? il ministro con l?aspetto dello
zio pacioccone che quando Berlusconi parla di “anarchia etica” si scalda, si
tortura, insiste e non desiste. L?uomo delle istituzioni che legge la
motivazione del giudice ma non si ferma. Il padre che ascolta l?invito di un
padre – vieni a vedere com?è ora Eluana – ma non si ferma. Il liberale che
ignora le proteste di piazza ma pur tuttavia“capisce”. Il ministro dialogante
che dice vado avanti anche senza di voi e non accoglie neanche un punto
dell?opposta versione dei fatti e della vita: non puoi imporre l?alimentazione
e l?idratazione, non puoi impedire l?attuazione della sentenza, non puoi
sostituirti a Beppino, alla madre, a Eluana stessa, leggi la Costituzione,
lasciala andare, lascia stare. Niente e nessuno poteva fermare il Sacconi che
dichiarava “rispetto tutti” ma prometteva di voler “lottare contro il tempo
costi quel che costi”. Il Sacconi con le occhiaie nere inghiottito dalla
poltrona del suo ufficio durante l?intervista a “Porta a Porta” – dolore e
tormento a galla, ma nessun passo indietro all?orizzonte. Il Sacconi accusato
di integralismo che apprende della morte di Eluana e si accascia come una
bambola sgonfia sul banco del Senato – il banco su cui un tempo sbatteva la
scarpa come Nikita Kruscev all?Onu, ed era una suola che risuonava contro Franco
Marini, allora presidente dell?Aula: Franco non negarmi il diritto
d?intervento. *** O lo approvi o lo disapprovi, ma in entrambi i casi lo guardi
e trasecoli: Sacconi il laico si è fatto più pro life dei pro life cattolici.
Proprio lui, l?ex socialista volenteroso di Conegliano Veneto che sogna “la
vita buona nella società attiva”, l?ex militante del Psi che da ragazzo faceva
il maestro di tennis per preventiva fede nel lavoretto a breve termine che
mantiene le ambizioni a lungo termine, il “boulot alimentaire” che oggi
suggerisce ai giovani. Lui, proprio lui, il politico di professione – molte
legislature, due sottosegretariati – che ha deciso di andare oltre la
professione per essere avanguardia bioetica lottante. Sacconi, il ministro
ubiquo che accorpava tre dicasteri in uno (Welfare, Lavoro, Sanità) e correva e
si affannava e si adombrava e si lasciava scappare sottovoce un “vaffanculo”
all?indirizzo dei dipietristi nascosti nel pubblico di un convegno Cisl, e si
divideva fra trattative Alitalia e convegni post blairiani, e rincuorava
rimproverando i trentenni male occupati o disoccupati: cari ragazzi non è colpa
vostra, no, è colpa degli anni Settanta, della cultura stagnante finto
progressista e dei genitori permissivi che vi danno una cuccia ma non vi forniscono
aiuto per decidere sul futuro – e però cari miei datevi una mossa e andate a
lavorare al bar per pagarvi gli studi, e fate esperienza che vi fa solo bene.
Non s?è mai visto un trentenne che non ha mai portato neppure “una cassa di
ciliege”, diceva nel luglio scorso a Nunzia Penelope che lo intervistava sul
Mondo. E più le domande cadevano sul Sessantotto, più Sacconi si infervorava. E
nel corso dell?estate, a ogni intervistatore di ogni possibile giornale e tivù,
Sacconi parlava di speranza, di voglia di futuro, di energie salvifiche, di
asili, di donne solari non più sole, indipendenti ma supportate, e magnificava
la nascita di “nuovi valori” nella “comunità da ritrovare” – servono i corpi
intermedi, diceva: non solo la famiglia, ma pure la farmacia, il medico
condotto, l?oratorio, il frate, il carabiniere, finanche il poliziotto di
quartiere. E si commuoveva, il ministro uno e trino, parlando del suo Veneto
che da agricolo s?era fatto industriale passando per l?esaltazione della
comunità. E intanto su Internet i forum erano pieni di commenti avvelenati:
questo vuole tornare agli anni Cinquanta, questo vuole l?Italia di Don Camillo
e Peppone. Ma per Sacconi non era un?offesa, ché “Don Camillo e Peppone” è il
suo film preferito. E dunque con ottimismo crescente il ministro continuava a
rilasciare interviste sui vizi del “sistema risarcitorio”, sul metodo per
debellare l?ubriachezza al volante, sull?aiuto cash agli ultimi degli ultimi,
sul non aiuto alla Fiat, sulla falda acquifera della società italiana inquinata
dal lassismo paracomunista. Contraeva i muscoli della faccia, Sacconi, e si
lanciava senza salvagente nella lotta contro l?assurdità dello spreco massimo:
le migliaia di intelligenze buttate che tra i venti e i trent?anni si
“riposano”, i giovani vecchi che si svegliano disperati e soprattutto
disoccupati – e ti credo, diceva il ministro, studiano Scienze della
Comunicazione, mica una solida materia, chessò, Ingegneria. E molto si
arrabbiava, Sacconi, con i cattivi maestri, e prometteva di sostenere i giovani
vecchi, ma a patto che si responsabilizzassero: se gli offri un lavoro e non lo
accettano allora no, basta, che si arrangino. E se la prendeva con i professori
sobillatori e autoreferenziali che rimpinzano di boria “quei ragazzi presuntuosi”
in senso letterale – che pretendono di sapere e invece non sanno e si buttano
in piazza e vogliono cacciare Mariastella Gelmini. E
si incarogniva contro i falsi filosofi che inculcano la paura del futuro con
quel loro disprezzo per la vita vera che offende e pretende. E forse era un po?
già crociato, quel Sacconi terrigno e gioviale d?inizio autunno che inneggiava
alla liberazione del paese e lanciava parole d?ordine – natalità, comunità,
occupabilità – e poi infondeva pensiero positivo sull?affare Alitalia, più
volitivo di un manuale d?autoaiuto americano: ce la possiamo e ce la dobbiamo
fare. E poi si smentiva, sconsolato, dopo il ritiro dell?offerta Cai. Non vedo
alternative, diceva con le borse sotto gli occhi e il sorriso triste, ma non si
arrendeva. E dopo il libro Verde, dopo la consultazione all?inglese degli
elettori sul sito del ministero (scriveteci, esortava), prometteva di onorare
la memoria dell?amico Marco Biagi, ucciso dalle Brigate rosse, con un libro
Bianco (sui valori alla base della riforma del lavoro) e con una busta
Arancione (sulle pensioni). Marco e le sue idee ispireranno il governo, diceva
Sacconi. Il sacrificio di Marco non sarà vano, pensava. Non rendete vano il
sacrificio di Eluana, ha detto dopo aver appreso che Eluana era morta.
“Sacrificio”, ed ecco che in molti sobbalzavano: che parola usa? E il giorno
successivo Adriano Sofri, su Repubblica, pur concedendo che la frase era stata
pronunciata “con non so quanta consapevolezza”, glielo diceva chiaro e tondo:
“… bestemmia più enorme di tutte, che accusa di un sacrificio umano, e pretende
di riscattarlo, per giunta con una legge folle”. *** Un tempo, molto prima
dell?agguato a Marco Biagi, molto prima di Eluana – c?era la spensieratezza
alacre dell?“ape che vola”. L?ape che vola era il simbolo dell?associazione per
la Sinistra liberale che l?ex socialista Maurizio Sacconi aveva fondato con
l?ex pds Sergio Scalpelli nel
( da "Gazzettino,
Il (Pordenone)" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Il Senato accademico vara le misure per favorire il
ricambio generazionale Giovedì 5 Marzo 2009, Udine Il Senato Accademico
dell'università di Udine ha deliberato le nuove misure relative alla cessazione
di servizio del personale docente e tecnico-amministrativo. Le misure adottate
dovrebbero consentire all'Ateneo di ridurre il rapporto tra spese per il
personale e fondo di finanziamento ordinario e favorire l'assunzione di
ricercatori. La manovra prevede la discrezionalità dell'amministrazione per la
concessione del biennio di servizio attivo del personale, anticipando di fatto
il pensionamento a 70 per i docenti, e la risoluzione dei rapporti di lavoro
del personale dirigente e tecnico amministrativo che ha maturato 40 anni di
servizio effettivo. Tali misure avranno effetto a partire da quest'anno e
potrebbero consentire all'ateneo di ottenere un risparmio di stipendi stimato
in 2,2 milioni di euro per il periodo 2010-2012. Le misure adottate tengono
conto delle recenti disposizioni normative (decreto legge "Tremonti"
112/2008) e sono previste al fine di contenere il rapporto tra spese per
stipendi e fondo di finanziamento ordinario, che per Udine nel 2008 si attesta
all'86,91%, al di sotto della soglia del 90%. È questa, infatti, una condizione
essenziale prevista dalla legge "Gelmini" 1/2009 per evitare il
blocco delle assunzioni e, in prospettiva, anche per migliorare i parametri
considerati dal Miur per ripartire i finanziamenti. «La manovra - spiega il
rettore, Cristiana Compagno - è coerente con quanto già previsto nel bilancio
triennale 2009 -2011 ed è stata assunta con grande senso di responsabilità dal
nostro Senato accademico. In particolare, essa è stata varata tenendo
conto dell'attuale scenario istituzionale e legislativo, che mira ad un
incisivo intervento riformatore nelle pubbliche amministrazioni nella direzione
di un sostanziale ridimensionamento della spesa, contrassegnato da forti tagli
ai finanziamenti al sistema universitario e finalizzato da una parte alla
riduzione degli organici, dall'altra dalla forte spinta a favorire il ricambio
generazionale mediante l'assunzione di giovani leve, finanziata da risorse
liberate dal turn over».
( da "Sestopotere.com"
del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Scuola. Gelmini: Cittadinanza e
Costituzione al via da settembre (5/3/2009 14:46) | (Sesto Potere) - Roma - 5
marzo 2009 - “Ci sembra importante che finalmente si stia ponendo un'attenzione
specifica all'educazione alla cittadinanza e alla costituzione. Ma dobbiamo essere
altresì consapevoli che questa educazione dei cittadini non si può esaurire
nell'arco temporale delle 33 ore annuali previste, ma va curata nel modo di
fare scuola, trasversalmente alle discipline, promuovendo un attivo scambio con
il territorio, la partecipazione e le esperienze di volontariato”. Così
Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente ha commentato la
notizia dell?introduzione della materia Cittadinanza e Costituzione. “Su questo
versante - ha continuato Cogliati Dezza - la scuola italiana ha una grande
tradizione e un patrimonio diffuso di buone pratiche che non devono andare
disperse, ma devono anzi riuscire a trovare in questo nuovo impegno per
l'educazione alla cittadinanza e alla costituzione una adeguata
valorizzazione”.
( da "Virgilio
Notizie" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Roma, 5 mar. (Apcom) - Questa mattina rappresentanti del
Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca hanno ricevuto le associazioni
dei futuri specializzandi delle facoltà di medicina, Federspecializzandi e Sims
che chiedevano garanzie sulle procedure dei concorsi per l'accesso alle scuole
di area sanitaria e sugli accorpamenti delle stesse. Il Ministero, spiega una
nota di Viale Trastevere, ha rassicurato gli studenti sulla pubblicazione dei
bandi entro la prima decade del prossimo aprile ed ha confermato l'impegno del
ministro Gelmini a perfezionare questo adempimento nella Conferenza Stato-Regioni
del 19 marzo. Sul processo di riordino delle scuole di specializzazione, il
Ministero ha poi confermato l'impegno a procedere alla razionalizzazione
salvaguardando le eccellenze e considerando le esigenze territoriali: il
Decreto Ministeriale sull'assegnazione dei contratti sarà dunque
tempestivamente firmato dal ministro Gelmini
dopo l'acquisizione del decreto sui contingenti nazionali delle scuole da parte
del ministero della Salute. Perché le legittime aspettative dei medici in
formazione vengano garantite pienamente - hanno spiegato i rappresentanti del
ministero - occorre ora che la Conferenza Stato-Regioni e i presidi delle
facoltà di medicina adempiano alle loro funzioni.
( da "Salerno
notizie" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
In provincia di Salerno le famiglie hanno bocciato il
maestro unico Le famiglie salernitane, in linea con il dato nazionale, hanno
chiesto più tempo scuola per i loro figli. Su un campione omogeneo di 46 scuole
primarie (il 30,06% del totale), la scelta di Tempo Pieno è pari al 22,75%,
superiore di gran lunga al 3,62% di Tempo Pieno dell?A/S 2008/09. Il 70,96% ha
scelto il tempo lungo (30 ore); l?1,51% le 27 ore, lo 0,32% il maestro unico.
Non solo numeri, ma un segnale al Governo che è stato sonoramente battuto, e
non sul filo di lana, sulle politiche scolastiche fin qui messe in campo. In un
tempo scandito da una pubblicità pervasiva, non di rado ingannevole, gli spots
del Ministro Gelmini sulla bontà dell?introduzione
della figura del maestro unico nella scuola primaria non ?hanno bucato lo
schermo?. La scuola non è un supermercato sui cui banconi esporre merce da
vendere: ben altri sono i luoghi deputati a discutere di scuola, ben altri i
tempi per arrivare a conclusioni condivise. Giù le mani dalla scuola pubblica e
di qualità! Le famiglie si sono guardate bene dall?incantatore di turno che
ricorrendo agli espedienti del mestiere - grembiulino, voto in condotta,
valutazione in decimi ? tentava di convincerle che un tempo scuola ridotto
all?osso fosse più funzionale alla crescita dei loro figli. Indietro non si
torna, l?orologio della storia volge inesorabilmente al futuro! Istruzione e
formazione non sono terreno di scontro politico ? ideologico, bensì ?patrimonio
inalienabile? di un intero Paese. Dismetterlo per fini di parte è operazione
anacronistica e, come tale, va rifiutata in toto. La scuola è luogo di cultura,
di pace e di aggregazione sociale e, come tale, va vissuta e difesa. Tagliare
risorse, e su di esse pensare di cucire l?abito bello della festa
(controriforma), non è affatto operazione lungimirante. Le famiglie salernitane
hanno dato credito ai docenti che in questi mesi hanno contrastato il lucido
disegno di destrutturazione della scuola pubblica. La FLC Cgil di Salerno
ringrazia le famiglie e i lavoratori della scuola salernitana che in questi
lunghi mesi hanno sostenuto la sua azione di lotta. La FLC Cgil di Salerno, da
sola, ma non in solitudine, e con coerenza, ha sostenuto le ragioni della
scuola reale per scongiurare l?impoverimento dell?offerta formativa, il
licenziamento di migliaia di lavoratori precari. L?impegno della FLC Cgil di
Salerno non si ferma qui: dalla prossima settimana assemblee sindacali nei
luoghi di lavoro, iniziative sul territorio provinciale in preparazione dello
Sciopero generale di tutti i comparti della Conoscenza per il 18 Marzo 2009 e
della grande Manifestazione nazionale a Roma della CGIL per il 4 Aprile 2009.
Ed ora signor Ministro? Ora si corra ai ripari, si ridia serenità alla scuola,
ai suoi operatori che certamente meritano tutt?altra attenzione, non certamente
quella di chi ha impegnato il proprio tempo a definirli ?fannulloni? o
?insegnanti del sud che abbassano la qualità della scuola italiana?!!! Il
Segretario Generale Provinciale Angelo Capezzuto 05/03/2009
( da "Corriere.it"
del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Videotape Clears Berlusconi of Sarkozy Blunder Prime
minister was not referring to French president's wife but Canal Plus refuses to
apologise Only what is said in front of the microphone should be on the record,
not half-heard whispers, particularly when translation into another language
could create confusion. It is true that Silvio Berlusconi has often denied or
corrected even official recordings of his remarks, but this time it is
genuinely difficult to claim that he whispered into the French president's ear
the words: "C'est moi che t'ai donné ta femme" (I gave you your
wife), a heavy-handed allusion to Carla Bruni's Italian roots. The remark, made
during the media briefing with President Sarkozy at the conclusion of last
week's Italy-France summit, was flashed round the globe, rekindling debate over
the linguistic flamboyance of Italy's prime minister and attracting charges of
sexism. Two Democratic Party (PD) europarliamentarians, Anna Paola Concia and
Donata Gottardi, even took the case to the European Court in Strasbourg,
alleging serial offences against women's dignity. But if you listen to the
recording a few times, separating the words with the aid of a sound technician,
the phrase that Mr Berlusconi actually said to Mr Sarkozy, in French and at a
certain distance from the microphone, is quite different: "Tu sais que
j'ai etudié à la Sorbonne" (You know that I studied at the Sorbonne). The
press attaché at the Prime Minister's Office was quick to point this out and
refute the claims of the Canal Plus programme, which took the opportunity to
elect Mr Berlusconi "relou de l'année" (an idiomatic expression that
means more or less "pain of the year"). Yesterday, the Corriere della
Sera was invited to listen again to the recording and to try to decipher it.
The crucial question is whether the word "donne" can be mistaken for
"Sorbonne". Since the both words end in "nne", and the
accent falls on the second syllable of "Sorbonne", the name of the
celebrated Parisian seat of learning can in fact sound like "donne".
Yan Barthes, the author of the TV programme, wanted and still wants, as the
show has yet to be broadcast to confirm the initial interpretation with the
help of further technical and linguistic support. But "aural
insistence" supports the view that the recording leaves no more room for
doubt. In fact, Mr Berlusconi's remark came during the official part of the
media briefing when Mr Sarkozy was announcing the bilateral
agreements on cultural exchanges and education that Italy's education minister,
Mariastella Gelmini, had signed with her French counterpart, Xavier Dercos. At that
point, Mr Berlusconi remembered he had studied at the Sorbonne. When asked
about the incident, Mr Barthes refused to retract or confirm. "We listened
to the press conference and we were sure of what we heard. We continue
to work on the recording and we will be coming back to the issue". For the
time being, it's stalemate with no apologies and no red faces. As we wait for a
"grand jury of sound" to rule, we can also give the lie to a famous
remark by Giulio Andreotti: "Thinking ill is sinful, but accurate".
It isn't always like that. Massimo Nava English translation by Giles Watson
www.watson.it Article in Italian stampa |
( da "superEva
notizie" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
E' arrivata l'ora di 'Cittadinanza e Costituzione' n'ora a
settimana da settembre con prof di storia e geografia senza aumenti di orario L'annuncio
è stato fatto tramite conferenza stampa e la decisione è presa: avremo l'ora di
'Cittadinanza e Costituzione' senza aggiungere altro tempo al monte ore
disponibile. Il Ministro dell'Istruzione sottolinea che serve un approccio
nuovo ai contenuti, che non dovrà essere confusa con la vecchia educazione
civica e che dovrà essere utilizzato parte dell'orario ora disponibile per
l'area storico-geografica. semplice no? Cercheremo di capirne di più
consultando il sito Adnkronos.com . Intanto eccovi la parte introduttiva
dell'articolo che parla della conferenza stampa: "Roma, 5 mar. -
(Adnkronos) - Arriva l'insegnamento della materia 'Cittadinanza e Costituzione'
destinato a prendere il posto della attuale 'Educazione Civica' ma,
nell'intenzione del governo, "con un nuovo approccio, nuovi contenuti,
nuova apertura all'esterno". Come sintetizza il
ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini - nella
conferenza a palazzo Chigi accanto al sottosegretario alla presidenza del
Consiglio Paolo Bonaiuti e al procuratore nazionale antimafia Piero Grasso -
"questa materia non dovrà essere interpretata come se fosse la vecchia
educazione civica". .." Per continuare la lettura, basterà
cliccare il link correlato. Ciao, Luigi PUBBLICITà PUBBLICITà Invia tramite
EMAIL | Versione per la STAMPA |-->Le vostre opinioni Questo Speciale sulle
Galassie è stato ospitato sul sito di ScienzaOnLine del Comune di Roma-->
Pubblicato il 5 marzo 2009 in: Normativa ?scuola Storia » Invia tramite EMAIL »
Versione per la STAMPA--> » Le vostre opinioni
( da "superEva
notizie" del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
Risultati del convegno romano "Latino? Sì,
grazie!" Si è regolarmente svolto a Roma il 26 febbraio 2009, come
previsto, un convegno/corso dal tema "Latino? Sì, grazie!"
Nell'intervento troverete la sintesi del convegno, con tutti i dettagli
relativi alla partecipazione di vari importanti rappresentanti delle
università, della scuola e di varie istituzioni. Il convegno si presentava
interessante soprattutto per la particolarità del tema trattato, il Latino, e
il suo futuro nel nuovo corso inaugurato dal ministro Gelmini. Uscirà, il Latino, dall'impasse che che ha avuto durante quasi
un ventennio? Il convegno ha affrontato vari temi scottanti sul latino, ma
senza suggerire vie d'uscite o soluzioni a breve termine. Cari amici, la
settimana scorsa vi avevo preannunciato un importante convegno/corso che si
sarebbe svolto a Roma il 26 febbraio 2009. Il titolo del convegno era
"Latino? Sì, grazie!", sottotitolo "Civis romanus sum, latine
loquor". Il convegno si è svolto regolarmente e vi riporto una sintesi
dell'evento. Il tema era senza alcun dubbio interessante, e forse si attendeva
un risultato alquanto diverso, più incisivo, insomma, e più denso di interventi
corposi e ricchi di proposte interessanti. In sostanza la partecipazione attiva
c'è stata da parte di docenti qualificati ed esperti di didattica, questo è un
dato di fatto. Suggerimenti e proposte sul latino come lingua universale sono
state avanzate, senza tuttavia risolvere sic et simpliciter il problema di una
lingua che man mano è stata declassata in Italia, in base alla falsa e
colpevole opinione diffusa anche da parte delle istituzioni, che si tratti di
una lingua morta. C'è stato l'impegno da parte del ministro a risolvere vari
problemi di carattere economico e strutturale delle nostre scuole, problemi fra
i quali il latino, diciamolo chiaramente, non è il principale o l'unico. Tutto
si basa ora sulla buona volontà del ministro e sulla disponibilità di
funzionari, docenti ed esperti di scuola ad attivarsi per migliorare il livello
culturale dei nostri studenti, mettendoli in grado di competere con i colleghi,
almeno quelli europei. Staremo a vedere quale sarà lo svolgimento delle cose
nei prossimi anni. Il Latino prenderà un nuovo corso, o sarà ancora
sottovalutato e considerato un peso, non soltanto per i nostri studenti, ma
anche per vari docenti e funzionari di livello ministeriale? Eccovi intanto il
rapporto sul convegno romano. ======================== "Latino? Sì,
grazie!", "Civis romanus sum, latine loquor". Convegno/corso
Giovedì 26 febbraio si è svolto a Roma, con il patrocinio del Comune, nella
prestigiosa e affollata Sala piccola della Protomoteca del Palazzo Senatorio in
Campidoglio (dunque, nel cuore della città) l'atteso Convegno promosso
dall'AESPI (=Associazione Europea Scuola e Professionalità Insegnante)
sull'insegnamento del latino, dall'esplicito titolo "Latino? Sì,
grazie!". Il Convegno, valido anche come corso di formazione per docenti,
voleva dare una adeguate risposta ai rischi di una riduzione delle ore di
latino in alcuni ordini di Scuole Superiori. Il Convegno è stato presentato dal
Presidente dell'AESPI, Prof. Angelo Ruggiero ed è stato coordinato dal Prof.
Andrea Bottone, che della stessa associazione è responsabile per il
Lazio.Particolarmente apprezzato è stato un messaggio della Segretaria del
CNADSI (Comitato Nazionale Associazione Difesa Scuola Italiana), la veneranda e
sempre battagliera Prof.ssa Rita Calderini. Come è stato spiegato dagli
organizzatori, la presenza o meno del latino nel corso di studi appare sempre
più come la discriminante tra una scuola tesa all'educazione della persona e
una scuola, invece, subordinata agli interessi dell'economia. In particolare,
il sottotitolo "Civis romanus sum, latine loquor", che campeggiava
sull'invito, intendeva sottolineare l'importanza della civiltà romana per il
concetto stesso di cittadinanza, ma anche il carattere attuale ed europeo del
latino stesso. Avevano fatto pervenire telefonicamente cordiali saluti il
Presidente del Consiglio, On. Silvio Berlusconi, e i Presidenti di Camera e
Senato; messaggi scritti di Incoraggiamento all'iniziativa sono giunti dal
Ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca, On. Mariastella Gelmini, e dal Ministro della Gioventù, On. Giorgia Meloni,
nonché gli onorevoli parlamentari europei Nello Musumeci e Mario Mauro,
quest'ultimo in qualità di Vicepresidente del Parlamento Europeo. Il saluto del
Comune è stato portato di persona dall'Assessore alle Politiche Educative Laura
Marsilio, che ha dato rilievo al valore assunto dal progetto educativo Latine
loqui promosso dall'Assessorato, mentre il saluto della Fondazione Ugo Spirito,
che pure aveva concesso il patrocinio all'iniziativa, è stato portato dal suo
Presidente emerito, Prof. Gaetano Rasi. Ai discorsi dei relatori si sono
inoltre alternati gli interventi politici degli Onn. Frassinetti e Rampelli che
a causa degli impegni parlamentari non han potuto dar vita ad un'organica
"tavola rotonda", come previsto, ma hanno ugualmente partecipato in
modo utile ai lavori del Convegno, promettendo di impegnarsi in favore del
latino. Per tutta la mattinata si sono alternati al tavolo oratori qualificati,
ciascuno dei quali ha contribuito ad evidenziare, con la propria specifica
professionalità, la grandezza e l'importanza del latino, auspicando così un
celere ritorno dello stesso sui banchi di scuola fin dalla scuola media
inferiore e, alle superiori, un concreto potenziamento del suo insegnamento
dove esso già esiste e la sua estensione a ordini di studio che ne sono privi.
In particolare il Prof. Enrico Orsi, del Politecnico di Milano, ha sottolineato
il legame tra lo studio del latino e le scienze, mentre la Prof.ssa Francesca
Orestano, dell'Università degli Studi di Milano, si è soffermata sulla sua
utilità per lo studio delle lingue moderne e in particolare sui legami tra il
latino e la letteratura inglese. Il Dott. Raffaele Ciambrone ha poi illustrato
il valore pedagogico del latino, mentre il Prof. Tommaso Romano ha proiettato
il latino nel futuro, come lingua viva per una nuova universalità. Il ruolo del
latino nel sistema dei licei e in particolare nel liceo scientifico è stato
trattato dal Prof. Giulio Alfano della Pontificia Università Lateranense,
mentre il Preside Vincenzo Casoria ha lamentato, con toni appassionati, che non
si trovi spazio per l'insegnamento del latino nelle scuole secondarie di primo
grado. Una carrellata sull'insegnamento del latino in chiave europea è stata
presentata con aiuto di proiezioni dal Prof. Alessandro Cesareo, mentre il
Prof. Luca Lattanzi, Segretario Nazionale dell'AESPI, ha riferito di un
esperienza didattica tra metodo tradizionale e metodo natura. Il Convegno si è
concluso con le proposte delle associazioni. Il Convegno, nel limite dei suoi
tempi stringati, ha solo aperto un discorso: i singoli aspetti si spera possano
essere approfonditi in iniziative a venire. PUBBLICITà PUBBLICITà Invia tramite
EMAIL | Versione per la STAMPA |-->Le vostre opinioni Questo Speciale sulle
Galassie è stato ospitato sul sito di ScienzaOnLine del Comune di Roma-->
Pubblicato il 5 marzo 2009 in: Lingua latina » Invia tramite EMAIL » Versione
per la STAMPA--> » Le vostre opinioni
( da "WindPress.it"
del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
05-03-2009 Scuole secondarie di secondo grado (scuole
superiori): aumentano le insufficienzePiù insufficienze rispetto all?anno
scorso: alle scuole superiori il 72% degli studenti ha riportato
un?insufficienza Al termine degli scrutini del primo quadrimestre, nella scuola
secondaria di secondo grado, risulta che il 72% degli studenti ha riportato
almeno una insufficienza (lo scorso anno erano il 70,3%). Il 28% degli studenti
non ha riportato insufficienze L?anno scorso erano il 29,7%.Maggiori carenze
negli Istituti professionali Il tipo di istruzione che riporta la situazione
maggiormente negativa continua ad essere quella professionale, con l?80% dei
ragazzi che ha riportato insufficienze (valore identico a quello dello scorso
anno). Seguono gli istituti tecnici con il 78,1% (dato peggiore del 76,4% dello
scorso anno), i licei artistici e gli istituti d?arte 77,2% (73,8%), gli ex
istituti magistrali con il 70,9% (57,6%), i licei scientifici 64,5% (61,9%), i
classici 60,1 (57,6%) ed infine i licei linguistici con 59,9% (67,4% lo scorso
anno). Meno insufficienze al Liceo Linguistico Gli studenti ?più bravi? sono
stati i ragazzi del Liceo Linguistico, in cui il 40,1% è arrivato agli scrutini
intermedi senza insufficienze.Più insufficienze al Centro Sud Le carenze si
riscontrano in modo abbastanza uniforme tra le diverse zone del paese (Nord
70,1%, Centro 74,0%, Sud ed Isole 74,4%). Le insufficienze al sud
crescono.Ancora Lingue straniere e Matematica le bestie nere degli studenti
italiani Tra le discipline, le lingue straniere superano la matematica e
diventano la materia che registra il maggior numero di insufficienze, con il
63,3% (il 62,2% lo scorso anno). La matematica segue con il 61,1% (lo scorso
anno era al 62,4%). Pioggia di ?
( da "WindPress.it"
del 05-03-2009)
Argomenti: Scuola
05-03-2009 Questa mattina i rappresentanti del Miur hanno
ricevuto le associazioni dei futuri specializzandi delle facoltà di medicina,
Federspecializzandi e SIMS che chiedevano garanzie sulle procedure dei concorsi
per l?accesso alle scuole di area sanitaria e sugli accorpamenti delle stesse.
Il Ministero ha rassicurato gli studenti sulla pubblicazione dei bandi entro la
prima decade di aprile 2009 e ha confermato l?impegno del ministro Gelmini a perfezionare questo adempimento nella Conferenza
Stato-Regioni del 19 marzo. Sul processo di riordino delle scuole di
specializzazione, il Ministero ha poi confermato l?impegno a procedere alla
razionalizzazione salvaguardando le eccellenze e considerando le esigenze
territoriali. Il Decreto Ministeriale sull?assegnazione dei contratti sarà
dunque tempestivamente firmato dal ministro Gelmini
dopo l?acquisizione del decreto sui contingenti nazionali delle scuole da parte
del ministero della Salute. Perché le legittime aspettative dei medici in
formazione vengano garantite pienamente ? hanno spiegato i rappresentanti del
ministero ? occorre ora che la Conferenza Stato-Regioni e i presidi delle
facoltà di medicina adempiano alle loro funzioni.