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PRIVILEGIA NE IRROGANTO     di  Mauro Novelli         

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DOSSIER “SCUOLA”

 

 

 

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TUTTI I DOSSIER


 Report "Scuola"   4 aprile 2009


Indice degli articoli

Sezione principale: Scuola

Servizi scolastici, un sostegno per le famiglie in difficoltà ( da "Gazzetta di Reggio" del 04-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: i genitori cominciano a prendere atto di che cosa significherà per i loro ragazzi l'eliminazione, da settembre, delle compresenze nelle classi della scuola primaria. Un gruppo di Novellara ha autonomamente convocato una riunione per discutere di che cosa si può fare «per evitare, o almeno ridurre, i danni del decreto Gelmini». (v.a.)

SCUOLA, GELMINI INCONTRA KERRY KENNEDY: DIRITTI U ( da "WindPress.it" del 04-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: 2009 Il ministro Mariastella Gelmini ha incontrato oggi al Ministero dell'Istruzione Kerry Kennedy, presidente onorario della Robert F. Kennedy Foundation of Europe Onlus. Nel corso dell'incontro è stata ribadita la volontà di collaborare alla diffusione nelle scuole italiane dei progetti della Fondazione, così come già sancito dal protocollo di intesa firmato nel febbraio 2008.

Scuola, è allarme tagli "Una scure su Italiano" ( da "Stampa, La" del 04-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Perché l'italiano è l'italiano, e la storia ha il suo peso, e lo stesso ministro Gelmini in passato aveva avvertito che si trattava di materie da studiare di più e meglio. E, invece, ora tocca anche a loro. Quest'anno le forbici del ministero dell'Istruzione li hanno colpiti pesantemente. Non è ancora del tutto chiara la cifra.

Gelmini: a scuola un'ora anche per i diritti umani ( da "Giornale di Brescia" del 04-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini: a scuola un'ora anche per i diritti umani ROMAIl ministro Mariastella Gelmini ha incontrato al Ministero dell'istruzione Kerry Kennedy, presidente onorario della Robert F. Kennedy Foundation of Europe Onlus. Nel corso dell'incontro - informa una nota ministeriale - è stata ribadita la volontà di collaborare alla diffusione nelle scuole italiane dei progetti della Fondazione,

Lo scienziato di Castelnuovo resterà a disposizione della struttura lodigiana e forse collaborerà con la Gelmini ( da "Cittadino, Il" del 04-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: il ministro Maria Stella Gelmini. Insomma: tra Salamini e il "buen ritiro" a Rocca Stanga, la villa-gioiello settecentesca di cui ha acquistato una porzione per riqualificarla, c'è ancora tanto...Professore, cosa significa questa giornata?«Nella tradizione tedesca vuol dire fare una festa, che i tuoi allievi vengono a trovarti e che tu puoi chiedergli se si sono comportati bene,

Porta a Porta a Castenedolo: un'Italia diversa? ( da "Giornale di Brescia" del 04-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Vespa è "gelminiano" sulla scuola e la Gelmini è "vespiana" sul libro. Chi l'ha letto, il testo lungo di Vespa può dar ragione allo spirito della critica martinazzoliana: bella la prima parte in cui c'è il ritmo della passione e della commozione, quando Vespa è sulla strada italiana, davanti alle carrette degli immigrati;

TUTTI DA VESPA ( da "Giornale di Brescia" del 04-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Giornale di Brescia sezione:la città TUTTI DA VESPA A sinistra la sala dei Disciplini di Castenedolo stracolma di gente per l'incontro del circolo Aldo Moro; sotto, il tavolo dei relatori (da destra Severino, Gelmini, Vespa, Cacciari, Martinazzoli); sopra le «azioni di disturbo» messe in atto da alcuni oppositori del ministro dell'Istruzione.

Camerieri o ingegneri? Confronto su scuola e lavoro ( da "Giornale di Brescia" del 04-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: se si esclude qualche fischio prolungato a Mariastella Gelmini e l'ostinazione di una donna del pubblico che accusava il ministro di non volere il dialogo (e intanto impediva al dibattito di andare avanti). Proprio per il timore di contestazioni poco civili, alcune decine di persone erano state lasciate fuori dalla sala dei Disciplini da un servizio d'ordine piuttosto deciso,

Zelo, pronta la nuova scuola materna L'inaugurazione fissata per il 18 aprile ( da "Cittadino, Il" del 04-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: oratorio una conferenza su "Il decreto Gelmini ... e la scuola che vogliamo". È stato invitato anche il ministro all'istruzione Maria Stella Gelmini. «Per noi è un evento fondamentale - spiega l'assessore Fabiano Riva -, perché da un segno tangibile al nostro impegno. Avevamo già inaugurato lo spazio gioco, ora tocca alla scuola materna.

Unità di intenti per tutelare le scuole ( da "Corriere delle Alpi" del 04-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: assemblea di giovedì sera in municipio sull'applicazione della riforma Gelmini alle scuole del Comune. Una riunione che ha visto la partecipazione attenta di molti genitori. A confrontarsi con loro c'erano il sindaco Ruggero Dalle Sasse, il dirigente scolastico Roberto Scoccia e la presidentessa del comitato genitori, Manuela Gaio.

Serve l'intesa con le banche ( da "Corriere delle Alpi" del 04-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: L'affondo finale è sulla scuola: «La Legge Gelmini ha tagliato 8 miliardi! Mentre scuola e ricerca avevano bisogno di maggiori investimenti se vogliamo guardare all'Europa. Il messaggio di questo governo è "arrangiarsi"! Volete sapere cosa dicono le due ultime circolari diramate dal ministero del Lavoro e delle Finanze?

Non c'è alcuna chiusura Donazzan tranquilizza ( da "Corriere delle Alpi" del 04-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: settimana prossima incontrerà nuovamente il ministro Mariastella Gelmini per farsi ri-rassicurare che non ci saranno diete dimagranti per la montagna. Ma i sindaci non sono tranquilli e chiedono fatti e non parole. Intanto, oggi, la Provincia dovrebbe presentare ai primi cittadini il documento redatto con le richieste emerse nell'incontro di giovedì che, una volta approvato dai comuni,

Poggio, riparte oggi la battaglia per il tempo pieno all'elementare ( da "Gazzetta di Mantova, La" del 04-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini a rompere l'incantesimo. Perciò abbiamo deciso di convocare un'assemblea a tutela delle compresenze della scuola elementare di Poggio». L'appuntamento, cui sono invitati genitori e insegnanti, è oggi alle 10 al Circolo Anspi. «Nelle ultime settimane - dicono i rappresentanti dei genitori - abbiamo avuto la misura del consenso che il piano Gelmini raccoglie tra i genitori.

Pd davanti alle scuole: no ai tagli ( da "Gazzetta di Modena,La" del 04-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: obiettivo principale è quello di portare il ministro Gelmini in parlamento per una discussione e un voto parlamentare su nuove soluzioni, alternative a quelle già prese, per i problemi della scuola pubblica italiana. Questa mobilitazione si prefigge di richiedere un'immediata cancellazione dei tagli di 8 miliardi di euro e di 132mila lavoratori della scuola attuati dal governo,

Fioroni: La Gelmini ha problemi con l'Autonomia ( da "Trentino" del 04-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Maria Stella Gelmini. Alla fine la Gelmini non è arrivata: «Come dite il ministro si è lamentato perché il Trentino non ha voluto recepire la sua riforma dell'istruzione? Beh, il ministro Gelmini ha un problema nel rapportarsi con la parola autonomia. Pensa che si è veramente autonomi solo se si esegue con gioia ciò che si decide a Roma»

Medicina, tagliate 8 Scuole ( da "Stampa, La" del 04-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Poi il ministro Gelmini ha cambiato idea: ha varato soltanto la nuova Scuola della Medicina di Emergenza e ha stabilito che quelle con due o meno specializzandi vengano accorpate ad altre nell'ambito della stessa regione. Così Novara perde l'autonomia per otto Scuole, anche prestigiose e di tradizione: Anatomia patologica,

maturità, caos per i voti di ammissione 300mila in bilico ( da "Repubblica, La" del 04-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Pagina 1 - Prima Pagina SALVO INTRAVAIA A PAGINA 19 La Gelmini spiazza i professori "Niente esami a chi ha un 5" Maturità, caos per i voti di ammissione 300mila in bilico SEGUE A PAGINA 19

Under 17: si sfidano i futuri campioni ( da "Libertà" del 04-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Federico Manstretta e Jonatan Gelmini, altri buoni prospetti. La collaborazione della società piacentina con queste due prestigiose realtà del basket nazionale è finalizzata alla crescita tecnica dei ragazzi e allo scambio di esperienze tecniche e organizzative, per incrementare la pratica al miglior livello possibile di questo bellissimo sport.

( da "Adige, L'>" del 04-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: presidente nazionale di Confcommercio Carlo Sangalli ha apprezzato la «riforma Gelmini» definendola «una rivoluzione copernicana che mette la parola "fine" alla lunga stagione in cui si è affievolito il principio della responsabilità e, conseguentemente, quello del riconoscimento del merito». Di istruzione di qualità ha parlato l'ex ministro Giuseppe Fioroni del Partito Democratico,

La Gelmini non c'è, la protesta sì ( da "Adige, L'" del 04-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: La Gelmini non c'è, la protesta sì Un'ottantina i ragazzi di Azione universitaria - Trento Anomala hanno manifestato nel primo pomeriggio di ieri davanti al palazzo della Regione. Manifestato contro il ministro all'istruzione Gelmini che avrebbe dovuto partecipare al convegno del Confcommercio sul cosiddetto «capitale umano»

a rischio la prima elementare a cimpello ( da "Messaggero Veneto, Il" del 04-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini, non sarebbero sufficienti a istituire una prima elementare, nonostante sia chiara l'importanza che il plesso scolastico ricopre per la cittadinanza, con gli oltre settanta alunni che la frequentano. Dato che per l'anno scolastico 2010-2011 si prevede già un incremento delle iscrizioni, il primo cittadino Tiziano Borlina ha inviato una lettera al dirigente dell'

"prof senza titoli nelle private" la direzione scolastica indaga - franco vanni ( da "Repubblica, La" del 04-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Pagina VI - Milano "Prof senza titoli nelle private" La direzione scolastica indaga Circolare ai 2532 istituti lombardi: "Forniteci cifre e contratti" Francesco Ialpo presidente degli istituti cattolici "Casi scandalosi ma spero non tutti" Libro bianco della Uil scuola: "In una materna solo 3 su 40 in regola.

leggi riscritte dagli studenti, i lavori al senato ( da "Messaggero Veneto, Il" del 04-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: il presidente del Senato, Renato Schifani, insieme al ministro Maria Stella Gelmini consegneranno i riconoscimenti ai primi classificati per le cinque categorie. Le scuole riceveranno una targa, una pubblicazione relativa all'iniziativa e materiale divulgativo del Senato. Ma non è tutto. Il progetto "Vorrei una legge che.

A Lavis il servizio postale è tornato alla normalità R ispondo alla lettera intitolata , pubblicata il 1 aprile, nella quale si segnala ( da "Adige, L'" del 04-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: studenti di Trento contro il ministro Gelmini. Liberissimi di farlo, ma impostare l'università, secondo loro, come un processo personale di auto formazione non aziendale vuol dire trascorrere il corso di laurea a non far nulla, solo dibattiti basati su dialettiche sterili. Tutto ciò perché confidano nel loro futuro, un posto tranquillo nelle varie amministrazioni pubbliche locali,

alle scuole 32 mila euro per le spese correnti ( da "Messaggero Veneto, Il" del 04-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini - commenta l'assessore con delega all'istruzione Marco Dreosto - a oggi non sussistono ancora dati certi che permettano di fare valutazioni sul numero delle risorse previste per l'istituto comprensivo di Spilimbergo. Il dimensionamento non dipende dall'unione di plessi, ma dai decreti attuativi che a oggi non sono ancora pervenuti e potrebbero riservare sorprese per tutte

e con ingegneria scoppia la pace - costantino malatto ( da "Repubblica, La" del 04-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: anche del responsabile dell´Istruzione e dell´Università Maria Stella Gelmini. D´altra parte la presenza dell´ateneo genovese è sempre stata ritenuta strategica per il progetto Erzelli. Sia perché il trasferimento di Ingegneria è irrinunciabile per la ricerca e per le sinergie con le società ad alta tecnologia.

Under 19: passa l'Azimut, Ceriale allo spareggio ( da "Secolo XIX, Il" del 04-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Morana 6, Gelmini 11, Morando. UNDER 15 D'ECCELLENZA (ritorno quarti): Graphnet Loano-Fossitermi 47-58; Albenga-Sanremo 74-56; Athletic-Bordighera 84-48; Granarolo-Rossiglione 109-49. Graphnet Loano: Beltrame, Tulumello, Laganà 15, Morando 11, Volpi, Minazzo 2, Ferrari 9, Coulibaly, Schiappacasse 10.

la provincia chiede 140 docenti per materne ed elementari ( da "Repubblica, La" del 04-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, dalla conferenza metropolitana dei sindaci della provincia, che per lunedì prossimo ha indetto un incontro pubblico in cappella Farnese. Una vera e propria "vertenza" contro i tagli. «Nei prossimi due anni - ricorda Paolo Rebaudengo, assessore provinciale alla scuola - a Bologna e Provincia verranno tagliati 1.

scuola, il boom del tempo pieno ma c'è l'incubo tagli sulle classi - francesca savino ( da "Repubblica, La" del 04-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Maria Stella Gelmini. Da Lomelo è ripartito anche l´impegno a utilizzare parte del Pon nazionale per ammortizzare l´impatto delle decisioni governative sui lavoratori del mondo della scuola. Saranno 1230 in meno, l´anno prossimo, i maestri al lavoro nelle scuole elementari di tutta la Puglia: l´organico definitivo per la scuola primaria include infatti 15mila e 100 posti di lavoro,

maturità, il rebus delle ammissioni in 300 mila rischiano di restare a casa - salvo intravaia ( da "Repubblica, La" del 04-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: mila rischiano di restare a casa Per essere idonei serve la sufficienza in tutte le materie Ma il "regolamento Gelmini" non c´è SALVO INTRAVAIA ROMA - Caos sulla maturità: quasi 300 mila rischiano di non essere ammessi agli esami. A due mesi dalla conclusione delle lezioni, i ragazzi dell´ultimo anno non sanno ancora con quali regole si giocheranno l´ammissione agli esami di Stato.

Scuola, via 42 mila ( da "Italia Oggi" del 04-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: di Alessandra Ricciardi Il ministro Gelmini ha firmato decreto e circolare Scuola, via 42 mila Penalizzate le medie ed il Sud Saranno la scuola media e le regioni del Sud a pagare il prezzo più alto dell'operazione tagliacattedre. In attuazione della tabella di marcia stabilita con la manovra estiva dal ministro dell'economia, Giulio Tremonti,

Ddl Università al prossimo consiglio dei ministri ( da "Italia Oggi" del 04-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: università Mariastella Gelmini vorrebbe portare al prossimo consiglio dei ministri. Un restyling per il mondo universitario che punta innanzitutto a una nuova forma di selezione dei professori divisa in due tappe. La prima costituita da un'abilitazione nazionale (della durata di cinque anni) sulla base di requisiti di produzione scientifica.

scuola, la scure del governo - bianca de fazio ( da "Repubblica, La" del 04-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: a dispetto di quanto più volte assicurato dal ministro Gelmini. E non basta, a giustificare la portata della riduzione di cattedre, fare appello, come fa il ministero, alla diminuzione del numero di alunni: se così fosse, il taglio di docenti dovrebbe essere proporzionale al calo di popolazione scolastica.

CARRARA COME ogni volta che a Carrara c ... ( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 04-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Maria Stella Gelmini, e poi quest'ultima sceglierà il presidente nell'ambito di questa terna. Al momento ci sono due candidati in pectore: il consigliere dell'Accademia Gualtiero Vanelli che, all'indomani delle dimissioni della Zoppi, ha subito manifestato il suo interesse per la carica, e il presidente del premio «Bancarella»,

Scuole a rischio, la proposta di Uncem ( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del 04-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Per affrontare la nuova riforma Gelmini, la Provincia di Pesaro e Urbino ha deciso di costituire, nel prossimo consiglio, un tavolo sulla scuola, insieme a Maria Assunta Paci, presidente dell'Uncem Marche (unione nazionale comuni montani). «Gli organici saranno assegnati a fine aprile afferma la Paci e a rischio ci sono molte scuole dell'entroterra.

con di pietro, prodi e gelmini la politica domina il guzzanti show - maria pia fusco roma ( da "Repubblica, La" del 04-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Prodi e Gelmini la politica domina il Guzzanti show E alla fine commuove tutti con l´imitazione di Gianfranco Funari in paradiso MARIA PIA FUSCO ROMA Corrado Guzzanti ritorna al teatro con Il recital ed è trionfo. Il pubblico del Gran Teatro di Roma, tremila persone, lo accoglie con l´entusiasmo affettuoso che si riserva ad un amico,

TREVIOLO Gabriella e Piero Gelmini Gabriella e Piero Gelmini da 50 anni insieme ( da "Eco di Bergamo, L'" del 04-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: TREVIOLO Gabriella e Piero Gelmini Gabriella e Piero Gelmini da 50 anni insieme --> Sabato 04 Aprile 2009 AGENDA, pagina 60 e-mail print TREVIOLO Gabriella e Piero Gelmini Gabriella e Piero Gelmini da 50 anni insieme. Con tanto affetto i figli Gerardo con Stella, Melissa e Sasha, Luca con Sannie, Mirko e Omar, Rossana con Marco,

L'istituto tecnico industriale Rossi anticipa di un anno la riforma Gelimini ( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 04-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: anticipare la riforma della scuola tecnica direttamente al ministro Mariastella Gelmini». «A marzo - ha proseguito l'assessore - abbiamo registrato un sensibile aumento degli iscritti dopo anni di difficoltà e ci è parsa la risposta migliore che scuole e territorio hanno dato all'appello della Regione e del mondo dell'impresa, verso un potenziamento dei nostri istituti tecnici».

Europa, due studenti del "Leopardi-Majorana" primo e terza al concorso per giovani traduttori ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 04-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: in seguito all'applicazione della riforma Gelmini, proprio le lingue subiranno, nell'ambito dei vari indirizzi del Liceo pordenonese, un netto ridimensionamento. Riccardo è un ragazzo molto popolare e conosciuto, che frequenta la 5.B e ha già le idee chiare per il futuro: vuole fare l'ingegnere come suo padre.

Tutto esaurito al Gran Teatro, fino al 6 aprile, per Corrado Guzzanti, tornato sul palcoscen... ( da "Messaggero, Il (Metropolitana)" del 04-04-2009) + 1 altra fonte
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini. Il comico, inoltre, si avvarrà dell'aiuto in scena di un maxi schermo sul quale andranno diversi contributi filmati che lo aiuteranno a portare in scena quei personaggi (come l'ex premier Romano Prodi o Raffaele La Porta) che necessitano di maggiori trucchi speciali, impensabili da realizzare in tempo reale.

NELLA SCUOLA pubblica mancano in questi mesi i fondi per le cosidde... ( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)" del 04-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Forse anche perché sono previsti dalla Gelmini circa 300 soppressioni di posti dirigenziali: ed è immaginabile i metodi incui questo Ministero farà le sue scelte. A ogni modo, raramente i docenti italiani e i loro alunni, anche docenti e alunni reggiani, sono stati lasciati così soli.

Capitan Trinchetto finisce al museo ( da "Giorno, Il (Milano)" del 04-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: inaugurato oggi a Rodengo Saiano con il ministro della Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini, c'è il patrimonio della Gamma Film, la storica casa di produzione di Roberto Gavioli (1926-2007). CHIUSA L'ATTIVITÀ alla fine degli anni '90, la Gamma Film dona macchinari, videoteca e archivi alla Fondazione Luigi Micheletti e al Museo dell'Industria e del Lavoro Eugenio Battisti di Brescia.

Bernazzoli: sulla scuola investiti 32 milioni di euro ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 04-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: i tagli previsti dalla riforma Gelmini rischiano di portare a 130-180 insegnanti in meno e una riduzione del personale Ata di circa 50 unità. Una delle principali novità nel settore delle politiche scolastiche riguarda il forte incremento dei posti per i nidi, 600 già realizzati e un altro centinaio da portare a completamente entro l'inizio del nuovo anno scolastico.

Scuole di montagna: meno insegnanti e più ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 04-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: con la riforma Gelmini, a partire dal prossimo anno scolastico, saranno 130-180 gli insegnanti in meno nelle scuole di ogni ordine e grado del territorio, seguiti da un calo del personale Ata di 50 unità. Ma soffrire di più per le politica del governo, secondo l'assessore, Gabriele Ferrari, saranno le scuole di montagna.

Parte la circolare sugli organici ( da "Giorno, Il (Milano)" del 04-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini ha firmato il decreto interministeriale sugli organici 2009-2010 per il personale docente. (foto Ravaglia) ROMA Alle medie sono gli insegnanti di Lettere a subire il peso maggiore dei tagli: -9.500. È quanto emerge dalla circolare emanata dal ministero dell'Istruzione che trasmette il decreto interministeriale sugli organici del personale docente che riduce di circa 37.

Parte la circolare sugli organici ( da "Nazione, La (Firenze)" del 04-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini ha firmato il decreto interministeriale sugli organici 2009-2010 per il personale docente. (foto Ravaglia) ROMA Alle medie sono gli insegnanti di Lettere a subire il peso maggiore dei tagli: -9.500. È quanto emerge dalla circolare emanata dal ministero dell'Istruzione che trasmette il decreto interministeriale sugli organici del personale docente che riduce di circa 37.

Il mare ha salvato Niky ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 04-04-2009) + 1 altra fonte
Argomenti: Scuola

Abstract: Mamma Paola «chiama» Mariastella Gelmini, ministro dell'Istruzione: «Per la scuola di Niky ci aiutano gli sponsor e fra poco andrà al liceo. Vorrei che il ministro lo sapesse e nello stesso constatasse di persona quello che abbiamo realizzato e quello che si potrebbe fare per tutti i bambini».

Sicurezza degli edifici scolastici aumentano le strutture adeguate ( da "Nuova Ferrara, La" del 04-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ex ministro Fioroni aveva affidato agli uffici scolastici provinciali e che l'attuale Ministro Maria Stella Gelmini ha confermato. Il ministro Gelmini ha inoltre chiesto un'anagrafe completa delle scuole e vuole che le venga consegnato il monitoraggio struttura per struttura, affinchè si possano pianificare gli interventi di messa in sicurezza per ogni istituto scolastico.

ISTITUTI al verde, insegnanti tagliati e lezioni a rischio. L'... ( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del 04-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Così i supplenti non vengono chiamati e ci sono classi accorpate o studenti mandati a casa prima». Infine, «è a rischio il diritto alla didattica alternativa nelle ore di religione», come denunciato dall'onorevole Manuela Ghizzoni, che ha presentato una interrogazione al ministro Gelmini. Ora il Pd attende risposte. Valeria Selmi

Attenti, ci chiudono le elementari ( da "Nuova Ferrara, La" del 04-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Maria Cristina Barbieri e Massimo Chappell) e alla luce della «legge Gelmini», le elementari verranno chiuse dal prossimo anno scolastico 2009-2010 per il mancato raggiungimento del minimo di 50 alunni (sono 39). Per evitare il grave disagio e un depauperamento della frazione, rivolgiamo un appello a genitori e direzione didattica».

Parte la circolare sugli organici ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 04-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini ha firmato il decreto interministeriale sugli organici 2009-2010 per il personale docente. (foto Ravaglia) ROMA Alle medie sono gli insegnanti di Lettere a subire il peso maggiore dei tagli: -9.500. È quanto emerge dalla circolare emanata dal ministero dell'Istruzione che trasmette il decreto interministeriale sugli organici del personale docente che riduce di circa 37.

Scuole di montagna: meno insegnanti e più ( da "Corriere del Veneto" del 04-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: con la riforma Gelmini, a partire dal prossimo anno scolastico, saranno 130-180 gli insegnanti in meno nelle scuole di ogni ordine e grado del territorio, seguiti da un calo del personale Ata di 50 unità. Ma soffrire di più per le politica del governo, secondo l'assessore, Gabriele Ferrari, saranno le scuole di montagna.

Bernazzoli: sulla scuola investiti 32 milioni di euro ( da "Corriere del Veneto" del 04-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: i tagli previsti dalla riforma Gelmini rischiano di portare a 130-180 insegnanti in meno e una riduzione del personale Ata di circa 50 unità. Una delle principali novità nel settore delle politiche scolastiche riguarda il forte incremento dei posti per i nidi, 600 già realizzati e un altro centinaio da portare a completamente entro l'inizio del nuovo anno scolastico.

Confermati i tagli di prof nel 2009/10: 42mila in meno ( da "Unita, L'" del 04-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Confermati i tagli di prof nel 2009/10: 42mila in meno GELMINI Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ha firmato il decreto interministeriale sugli organici 2009-2010 per il personale docente. Confermata l'entità dei tagli pari a 42.102 posti, di cui circa 32.000 subito nell'organico di diritto e oltre 10.

la quinta elementare delle mantellate vince il concorso vorrei una legge che... ( da "Tirreno, Il" del 04-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: La scuola sarà ospite al Senato premiata dal ministro Gelmini La quinta elementare delle Mantellate vince il concorso «Vorrei una legge che...» VIAREGGIO. Ci saranno anche gli alunni della quinta elementare delle scuole Mantellate di Viareggio fra i bambini delle scuole primarie italiane protagonisti a Palazzo Madama grazie al progetto «Vorrei una legge che.

Circolo Della Lucia ( da "Corriere delle Alpi" del 04-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: crescenti proteste anche in provincia contro la riforma Gelmini, l'onorevole Franco Gidoni della Lega Nord scriveva testualmente in un quotidiano locale: "E' falso, (falso!) che le scuole di montagna verranno chiuse". Negli stessi giorni l'assessore della giunta regionale di centro-destra Elena Donazzan, in visita a Belluno, dichiarava: "In Veneto non ci sarà alcun taglio alla scuola:

Quegli studenti ( da "Trentino" del 04-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: la Gelmini, che non c'è. Come è assente ogni spirito autenticamente critico e realmente interessato ad altro aspetto che non sia una sciocca, ops "gioiosa", alzata di ottuse barricate. Quello che la sinistra non dice: una università in cui 327 facoltà non superano i 15 iscritti, 37 corsi di laurea con un solo studente,

( da "Giornale.it, Il" del 04-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: azione simile era stata fatta anche nella battaglia degli studenti e dei centri sociali contro la riforma della scuola. Gli autonomi si erano rivelati provetti hacker ed avevano mandato in tilt il sito web realizzato a sostegno del ministro Mariastella Gelmini. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

all'università stravince la sinistra>( da "Nuova Sardegna, La" del 04-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Avrà pesato di più la mobilitazione anti-Gelmini d'autunno, o la voglia di rivalsa di quel pezzo di sinistra rimasto deluso dal risultato delle Regionali? Forse un po' l'uno e un po' l'altro nella tornata elettorale per il rinnovo della componente studentesca negli organi dell'ateneo, dove Unica 2.

Dopo Tremonti Guzzanti imita Di Pietro ( da "Giornale.it, Il" del 04-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Arruolata anche la sorella, Caterina che si esibirà nei panni di Mariastella Gelmini, mentre alle spalle degli attori un maxischermo riproporrà filmati a corredo di quei personaggi per i quali il trucco sarebbe troppo complicato da allestire sul momento. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

Rudy Guede si è avvalso della facoltà di non rispondere ( da "Quotidiano.net" del 04-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat?Corsi fantasma con pochi studenti, è giusto chiuderli?

Berlusconi al telefonino salta la cerimonia sul ponte sul Reno ( da "Quotidiano.net" del 04-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat?Corsi fantasma con pochi studenti, è giusto chiuderli?

Sfilata con tiro di uova sulla riforma Gelmini ( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 04-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: mail print Un momento della sfilata degli studenti contro la riforma del ministro Gelmini La scuola al centro dell'attenzione. Da una parte il Festival Città Impresa e la necessità di far crescere i talenti di domani facendo collaborare istituzioni ed imprese. Dall'altra la protesta degli studenti contro la riforma Gelmini.

CGIL: ANCHE MONDO DELLA SCUOLA IN MASSA A CIRCO MASSIMO. ( da "Asca" del 04-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Oggi i tagli sulla scuola della Gelmini si fanno sentire con l'aumento dei costi per gli studenti, la soppressione delle lezioni e la scomparsa dei laboratori''. ''Siamo in piazza - gli ha fatto eco, invece, il coordinatore nazionale dell'Unione degli universitari, Federica Musetta - per chieder3e al governo un investimento straordinario sul diritto di studio,

Gelmini: Abolire valore legale del titolo di studio ( da "AudioNews.it" del 04-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: 39 Politica Gelmini: Abolire valore legale del titolo di studio 12.19: Il ministro della Pubblica Istruzione, Gelmini, è favorevole "all'abolizione del valore legale del titolo di studio". Il suo intervento in un incontro tenutosi a Castenedolo, in provincia di Brescia, dove poco prima era stato il sindaco di Venezia,

Grazie a 'Twitter', Demi Moore salva una donna dal suicidio ( da "Quotidiano.net" del 04-04-2009)
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Abstract: giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat?Corsi fantasma con pochi studenti, è giusto chiuderli?

Il pianto di Maria, la madre di Kristel: "Ho visto l'uomo che vive grazie a lei" ( da "Quotidiano.net" del 04-04-2009)
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Abstract: giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat?Corsi fantasma con pochi studenti, è giusto chiuderli?

Un concorso per immortalare il fantasma ( da "Quotidiano.net" del 04-04-2009)
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Abstract: giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat?Corsi fantasma con pochi studenti, è giusto chiuderli?

Brunetta: "E' una bella scampagnata..." Bersani: "Basta con le provocazioni" ( da "Quotidiano.net" del 04-04-2009)
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Abstract: giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat?Corsi fantasma con pochi studenti, è giusto chiuderli?

Incontro anche con Martino Paniz a Gelmini Le scuole di montagna non si toccano ( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 04-04-2009)
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Abstract: Incontro anche con Martino Paniz a Gelmini «Le scuole di montagna non si toccano» Sabato 4 Aprile 2009, Non è la prima volta che l'on. Maurizio Paniz prende una forte posizione nei confronti del proprio Governo anteponendo alle esigenze nazionali quelle del suo territorio, il bellunese: lo ha fatto anche nei giorni scorsi contattando direttamente in modo molto deciso il ministro dell'

Scuola, a rischio le attività future ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 04-04-2009)
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Abstract: oggetto proprio dei nuovi dimensionamenti previsti dalla legge Gelmini». Uno dei pericoli che erano stati additati nelle scorse settimane dai consiglieri comunali di minoranza, è quello che possa saltare il servizio degli insegnanti alla mensa scolastica di via Udine. E in previsione di questo rischio, avevano chiesto all'amministrazione comunale un impegno a prendere in carico,

Epifani, Dario e la piazza elettorale. ( da "Giornale.it, Il" del 04-04-2009)
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Abstract: 2 Emails La Gelmini e il bel mondo di concorsopoli - 2 Emails Berlusconi e il governo del "fare". Veltroni e le liti sul governo "ombra". Dite la vostra - 1 Emails Ultime News Vertice Nato, Strasburgo va a fuoco E' ancora guerriglia no global: 50 feritiFranceschini e la Cgil, Epifani al governo: "Un tavolo sulla crisi"Filippine,

Rudy Guede fa scena muta in aula Il medico legale: "C'è stato stupro" ( da "Quotidiano.net" del 04-04-2009)
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Abstract: giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat?Corsi fantasma con pochi studenti, è giusto chiuderli?

Strasburgo, violenti scontri e feriti In fiamme un ex posto di frontiera "Rasmussen nuovo segretario Nato" ( da "Quotidiano.net" del 04-04-2009)
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Abstract: giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat?Corsi fantasma con pochi studenti, è giusto chiuderli?

Epifani lancia un appello al governo: "Sulla crisi ci sia confronto vero" Tormentone in piazza: 'Mr Obamaaa' ( da "Quotidiano.net" del 04-04-2009)
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Abstract: giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat?Corsi fantasma con pochi studenti, è giusto chiuderli?

Effetto congresso: il Pdl dal 40 al 42% ( da "Sestopotere.com" del 04-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Nella classifica il titolare della Difesa si conferma terzo, seguito da Prestigiacomo e Mariastella Gelmini appaiate al quarto posto con il 51% davanti ad Angelino Alfano e Giulio Tremonti con il 50%. LE INTENZIONI DI VOTO Il popolo della LIbertà al 42% sottrae un punto alla Lega Nord che flette dal dato record dell'11% al pur ragguardevole 10%.

Capo talebano rivendica la strage nel centro immigrati vicino a New York ( da "Quotidiano.net" del 04-04-2009)
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Abstract: giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat? La foto del giorno Antifurto In tempo di crisi bisogna proteggere con ogni mezzo lecito i propri beni.

Anna Falchi alle ragazze: "Non imitatemi E' stato un grande errore rifarmi il seno" ( da "Quotidiano.net" del 04-04-2009)
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Abstract: giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat? La foto del giorno Antifurto In tempo di crisi bisogna proteggere con ogni mezzo lecito i propri beni.

Effetto congresso: il Pdl dal 40 al 42%: sondaggio Crespi Ricerche ( da "Sestopotere.com" del 04-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Nella classifica il titolare della Difesa si conferma terzo, seguito da Prestigiacomo e Mariastella Gelmini appaiate al quarto posto con il 51% davanti ad Angelino Alfano e Giulio Tremonti con il 50%. LE INTENZIONI DI VOTO Il popolo della LIbertà al 42% sottrae un punto alla Lega Nord che flette dal dato record dell'11% al pur ragguardevole 10%.

Epifani al governo: "Subito confronto" Tormentone in piazza: 'Mr Obamaaa' ( da "Quotidiano.net" del 04-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat? La foto del giorno Antifurto In tempo di crisi bisogna proteggere con ogni mezzo lecito i propri beni.

Cgil/ Gelmini: Nessuna proposta solo la solita demagogia ( da "Virgilio Notizie" del 04-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: (Apcom) - Per il ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini, la manifestazione organizzata oggi dalla Cgil a Roam è "la solita demagogia" priva di proposte concrete. A margine di un appuntamento politico a Milano, la Gelmini ha detto: "Siamo di fronte alla solita politica,alla solita demagogia.

Strasburgo, violenti scontri e feriti E' ufficiale: Rasmussen segretario Nato Obama: "Grazie alla Turchia per l'ok" ( da "Quotidiano.net" del 04-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat? La foto del giorno Antifurto In tempo di crisi bisogna proteggere con ogni mezzo lecito i propri beni.

Crisi, la Cgil si riprende la piazza Berlusconi: "Inutile parlare coi sordi" ( da "Stampaweb, La" del 04-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: in autonomia: hanno lanciato decine di scarpe anti-Gelmini contro l?edificio del ministero della pubblica Istruzione in viale Trastevere. Poi, hanno issato al Circo Massimo uno striscione per chiedere la revoca del protocollo sulla regolamentazione dei cortei nella Capitale, firmato dal sindaco Gianni Alemanno e dalla stessa Cgil.


Articoli

Servizi scolastici, un sostegno per le famiglie in difficoltà (sezione: Scuola)

( da "Gazzetta di Reggio" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

Servizi scolastici, un sostegno per le famiglie in difficoltà Novellara, il consiglio comunale approva all'unanimità una serie di provvedimenti NOVELLARA. In coerenza con quanto affermato dal sindaco Raul Daoli, per cui «nessun bambino deve rimanere senza scuola», la Giunta ha proposto e il consiglio comunale ha approvato all'unanimità alcune «misure straordinarie e sostegno delle famiglie e dei lavoratori residenti a Novellara durante il periodo di crisi economica ed occupazionale». In pratica introducento alcune agevolazioni economiche per i bambini che utilizzano i servizi scolastici comunali, statali e parrocchiali (nidi, scuola dell'infanzia, mensa, trasporti) utilizzando per la copertura finanziaria parte del fondo anti-crisi istituito nel Bilancio di previsione 2009. Le famiglie interessate sono quelle in cui uno o entrambi i genitori abbiano perso redditi da lavoro dipendente o abbiano chiuso un'attività autonoma o siano in cassa integrazione o lavorino ad orario ridotto. (Per informazioni rivolgersi al Servizio Scuola in Rocca). Intanto, mentre i sindacati denunciano l'aggravarsi della carenza di risorse finanziarie nelle scuole, i genitori cominciano a prendere atto di che cosa significherà per i loro ragazzi l'eliminazione, da settembre, delle compresenze nelle classi della scuola primaria. Un gruppo di Novellara ha autonomamente convocato una riunione per discutere di che cosa si può fare «per evitare, o almeno ridurre, i danni del decreto Gelmini». (v.a.)

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SCUOLA, GELMINI INCONTRA KERRY KENNEDY: DIRITTI U (sezione: Scuola)

( da "WindPress.it" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

03-04-2009 Il ministro Mariastella Gelmini ha incontrato oggi al Ministero dell'Istruzione Kerry Kennedy, presidente onorario della Robert F. Kennedy Foundation of Europe Onlus. Nel corso dell'incontro è stata ribadita la volontà di collaborare alla diffusione nelle scuole italiane dei progetti della Fondazione, così come già sancito dal protocollo di intesa firmato nel febbraio 2008. Si è discusso, inoltre, della possibilità di ampliare l'insegnamento di Cittadinanza e Costituzione con approfondimenti sui diritti umani a livello internazionale. "Sono convinta ha affermato il ministro Gelmini che sia fondamentale nella scuola approfondire il tema dei diritti umani nel mondo. Per questo sono lieta di portare avanti questi progetti con la Fondazione Kennedy. Credo sia fondamentale ha aggiunto il ministro presentare ai nostri ragazzi esempi e testimonianze di vita positivi e far incontrare agli studenti persone che hanno dedicato e dedicano la loro vita alla ricerca di una giustizia equa".

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Scuola, è allarme tagli "Una scure su Italiano" (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

MEDIE INFERIORI AL SUD il caso Il decreto sulla riduzione degli organici I sindacati: meno ore di lettere. Ma il ministero: è falso Scuola, è allarme tagli "Una scure su Italiano" «Rischiano di più: perderanno anche docenti di tecnica» Parecchi istituti non riapriranno il prossimo anno FLAVIA AMABILE ROMA Nel codice non scritto dgli insegnanti si sa che quelli di Lettere sono di un livello superiore, una sorta di casta intoccabile. Perché l'italiano è l'italiano, e la storia ha il suo peso, e lo stesso ministro Gelmini in passato aveva avvertito che si trattava di materie da studiare di più e meglio. E, invece, ora tocca anche a loro. Quest'anno le forbici del ministero dell'Istruzione li hanno colpiti pesantemente. Non è ancora del tutto chiara la cifra. Il ministero sostiene che si tratta di 6 mila docenti, il 9% in meno dei professori di lettere su un totale di 9 mila tagli previsti per quest'anno. Secondo la Uil, invece, i tagli dei soli docenti di lettere sarebbero 9.500, il 16-17% in meno rispetto ai docenti italiani. I dati emergono dalla circolare emanata dal ministero dell'Istruzione che trasmette il decreto interministeriale sugli organici del personale docente che riduce di circa 32.000 unità l'organico di diritto, nonchè il decreto che ridefinisce la composizione delle cattedre della scuola secondaria di primo grado. Secondo la Uil, oltre ai prof di lettere alle medie andranno via 2.500 docenti di tecnica. Confermato il taglio di circa 10.000 insegnanti alle elementari e di circa 11.300 alle superiori. Secondo un calcolo dell'Anief, invece, saranno 20.943 i posti complessivi da docenti tagliati al Sud e nelle Isole; al Nord si ridurranno le cattedre di 11.625 unità; mentre al Centro la riduzione comporterà 9.535 posti in meno. Verranno anche cancellate 245 autonomie scolastiche: quasi un terzo dei tagli riguarderanno la Calabria (75, il 12% in meno) poi segue la Sardegna (33 scuole in meno pari ad un calo quasi dell'8%). Nessuna scuola verrà accorpata o cancellata in Piemonte, Lombardia, Friuli, Marche e Puglia. A Mariangela Bastico, responsabile scuola del Pd, il forte taglio dei docenti di lettere delle scuole medie non è piaciuto. «Oggi sono stati effettuati 32.100 tagli di organico di diritto e, tra poco meno di due mesi, ne seguiranno altri diecimila. Una ghigliottina sulle materie letterarie e tecniche della scuola media e sulla seconda lingua comunitaria, sull'offerta formativa della scuola pubblica, che subisce da questo governo un attacco che non ha precedenti in oltre 60 anni di storia repubblicana». «Questi dati smentiscono - avverte Mimmo Pantaleo, segretario della Flc Cgil - le dichiarazioni rilasciate dal Ministro nella scorsa settimana in TV a 'Porta a porta' e tendenti ad attenuare la portata della manovra concordata con il ministro dell'Economia, una manovra pesantissima su gran parte delle regioni del sud». www.lastampa.it/amabile

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Gelmini: a scuola un'ora anche per i diritti umani (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

Edizione: 04/04/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:interno Gelmini: a scuola un'ora anche per i diritti umani ROMAIl ministro Mariastella Gelmini ha incontrato al Ministero dell'istruzione Kerry Kennedy, presidente onorario della Robert F. Kennedy Foundation of Europe Onlus. Nel corso dell'incontro - informa una nota ministeriale - è stata ribadita la volontà di collaborare alla diffusione nelle scuole italiane dei progetti della Fondazione, così come già sancito dal protocollo di intesa firmato nel febbraio 2008. Si è discusso, inoltre, della possibilità di ampliare l'insegnamento di Cittadinanza e Costituzione con approfondimenti sui diritti umani a livello internazionale. «Sono convinta - ha affermato il ministro Gelmini - che sia fondamentale nella scuola approfondire il tema dei diritti umani nel mondo. Per questo sono lieta di portare avanti questi progetti con la Fondazione Kennedy. Credo sia fondamentale - ha aggiunto il ministro - presentare ai nostri ragazzi esempi e testimonianze di vita positivi e far incontrare agli studenti persone che hanno dedicato e dedicano la loro vita alla ricerca di una giustizia equa».

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Lo scienziato di Castelnuovo resterà a disposizione della struttura lodigiana e forse collaborerà con la Gelmini (sezione: Scuola)

( da "Cittadino, Il" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

Salamini, un futuro tra Parco e ministero In pensione il "prof" del polo universitario ma non lascia la ricerca n Dici "pensione" e ti immagini giornate di puro relax, da godersi tra le persone che ti sono care e gli hobby preferiti: ma per Francesco Salamini, lo scienziato di Castelnuovo apprezzato in tutto il mondo, il "party di congedo" dedicatogli ieri al Parco tecnologico padano sembra più il trampolino di lancio verso una nuova carriera. All'alba del suo settantesimo anno d'età, chiusosi il rapporto con l'Università di Milano l'agenda professionale del ricercatore è infatti ricca di impegni. C'è Lodi, con quel Parco tecnologico che ha contribuito a fare nascere e l'Expo del 2015; e oltre a Trento, dove lavorerà per una scuola internazionale per gli alberi da frutteto, nel suo futuro potrebbe esserci anche Roma, dove lo danno come imminente collaboratore per il ministro Maria Stella Gelmini. Insomma: tra Salamini e il "buen ritiro" a Rocca Stanga, la villa-gioiello settecentesca di cui ha acquistato una porzione per riqualificarla, c'è ancora tanto...Professore, cosa significa questa giornata?«Nella tradizione tedesca vuol dire fare una festa, che i tuoi allievi vengono a trovarti e che tu puoi chiedergli se si sono comportati bene, rispettando Ippocrate, inseguendo il bene altrui e non il loro».Lei ha un curriculum impressionante: cosa ricorda in questo momento?«Che quanto mi ha insegnato il professor Bianchi di Pavia, mio maestro, non è cambiato, e che Mendel aveva più che mai ragione: tutta la genetica è nata da lui e anche se nessuno lo ascoltava è stato superiore a Darwin. Io, comunque, ho pubblicato più di 500 lavori: e quando continui, torni subito giovane».Il futuro: è vero che collaborerà con la Gelmini? «Può darsi che inizi a collaborare con qualche ministero, ma è un discorso prematuro. Lavorerò sicuramente a Trento: hanno già messo assieme il genoma della vite e stanno facendo altrettanto con il melo. E poi, ho un contratto con il Parco a Lodi, partito adesso: con il direttore Tarenzi, lavoreremo su programmi a largo respiro e per cercare finanziamenti».È soddisfatto di come sta crescendo il Parco?«Rispetto al panorama italiano sì, rispetto all'Europa meno. Non abbiamo moltissimi "amici": gli enti locali ci sono, la regione c'è e non c'è, molte cose vanno per le lunghe e sentiamo di essere un po' soli. Cerchiamo compagnie, ma la difficoltà di imporre il "nuovo" è che va a intaccare le risorse altrui. La parte dei servizi e dell'incubatore per le imprese, comunque vanno molto bene: la ricerca, invece, ha tempi più lunghi, e non ha ancora potuto godere di precedenti promesse di finanziamento».Nel 2015 saremo partner dell'Expo milanese...«Stiamo aspettando che si risolva il travaglio della società che deve gestirlo. Sono un po' preoccupato: il tempo vola, ma se manca l'interlocutore come si può avanzare proposte?»Riesce ancora a trovare tempo per Rocca Stanga?«Sì (sorride). Una parte l'abbiamo finita, tra intonaci e parte esterna: ed entro 3 anni attorno allo splendido colonnato saranno cresciute viti, fiori e rose». La pensione, insomma, può attendere.Alberto Belloni

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Porta a Porta a Castenedolo: un'Italia diversa? (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

Edizione: 04/04/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:la città «Porta a Porta» a Castenedolo: un'Italia diversa? Ieri sera dibattito sul libro di Vespa e sul destino del Paese con il ministro Gelmini, Cacciari, Severino e Martinazzoli n Troppo personale per essere un "Porta a Porta" fuori porta. Ieri sera, a Castenedolo, alla sala civica dei Disciplini, Bruno Vespa parla di sè, del suo itinerario in giro per l'Italia messo in un testo, della sua interpretazione di un Paese che lui ritiene diverso dopo la «rivoluzione italiana - così la definisce - avvenuta alle ultime elezioni politiche: 14 partiti ridotti a 5 e il conseguimento di una maggioranza per Berlusconi mai raggiunta in precedenza da nessuno...». «Viaggio in un'Italia diversa», il titolo del libro di Vespa, discusso ieri sera alla sala dei Disciplini di Castenedolo, secondo il rito dei morotei del presidente del circolo Giambattista Groli, record assoluto di presenze, una volta e mezza il solito, quindi 700, contando chi era seduto, chi stava nei corridoi, chi arrampicato alle pareti, chi sopra e chi sotto. E chi ad attendere fuori il ministro della Pubblica Istruzione, Mariastella Gelmini, per la consueta contestazione secondo i tipi del "Giù le mani dalla scuola pubblica". Cose già viste con il rimpianto ministro della Pubblica Istruzione, Mario Pedini, con il ministro della Pubblica Istruzione nel 1957, sapete chi, il povero Moro. Poichè appartiene alla storia della contestazione italiana di mettere sotto tiro ogni ministro che si succeda alla Pubblica Istruzione. Il ministro gioca in casa Schieramento di forze dell'ordine eccessivo ed eccessivo il trattamento riservato a chi veniva in sala. Con tutte le precauzioni del caso, Castenedolo non è l'università La Sapienza di Roma e il ministro Gelmini non è Goebbels, è a casa sua e i bresciani sanno contestare anche indecentemente, come ieri per un po', in sala, con quelle interruzioni della maestrina dalla penna blu a levarsi in piedi ad ogni passaggio dei relatori, qualificatissimi. Mino Martinazzoli, distaccato fino alla dichiarazione di un distacco esistenziale per «certa baroccaggine dei politici di questa repubblica»; Emanuele Severino, il filosofo, preoccupato di un eccessivo uso del calcolo, «della tecnica rispetto ai contenuti, con il rischio di una dissipazione finale della politica»; il ministro Mariastella Gelmini, equilibratamente decisa a ribadire la necessità di un cambiamento, secondo la politica dei "piccoli grandi passi", del non arretrare e non avanzare troppo in fretta, sapendo di non aver proposto una grande riforma, ma un inizio sì, a muso duro con un sindacalismo ideologico e una tensione al recupero del valore fondante della scuola, il valore dell'educazione. «Certe volte - dice il ministro Gelmini - il meglio è nemico del bene e ogni grande percorso incomincia con un passo». La soavità del filosofo Il sindaco filosofo di Venezia, Massimo Cacciari, eternamente lontano da un uso articolato della parola dolce, è sicuro che doveva mettersi almeno un punto di domanda al titolo del libro di Vespa. Comunque: «Non vedo un'Italia diversa, anzi...», è il suo parere ed è il parere di Martinazzoli, secondo accenti diversi, secondo visioni stilistiche opposte: di un'opposizione ruvida, Cacciari, gentile e ironico il disamore di Martinazzoli, il quale si sente incarnato e sente di incarnare quell'intellettuale raggiunto da un cronista agli estremi lembi forse di una steppa e descritto magnificamente nel libro di Claudio Magris, "Danubio". «Alla fine dell'intervista - racconta Martinazzoli - l'intellettuale chiese al cronista se ritornando passasse da Vienna. Volle sentire bene la risposta e quando si sentì dire sì, passerò da Vienna, l'intellettuale scattò seccamente e gli consegnò le parole della sua vita: ecco se passa da Vienna, non mi saluti nessuno». Severino veleggia intorno alla buona attualità del libro di Vespa con una soavità incessante e godendo di una benevolenza cumulata negli anni e cumulabile anche durante la serata con puntate di rispetto e di eleganza nei confronti di tutti, avverte, però, che le cose appartengono ad una complicazione mondiale e comunque insiste su una "praticità" troppo pratica e troppo a-valoriale. Soavemente opposto. Il ministro Gelmini, al di là di ogni posizione politica, se la cava alla grande, ripete la sua disponibilità al dialogo, «nei forum studenteschi, coi sindacati... ma alla fine il Governo non può indietreggiare, deve decidere e questo Governo Berlusconi - ripete - è stato votato per cambiare...». Vespa è "gelminiano" sulla scuola e la Gelmini è "vespiana" sul libro. Chi l'ha letto, il testo lungo di Vespa può dar ragione allo spirito della critica martinazzoliana: bella la prima parte in cui c'è il ritmo della passione e della commozione, quando Vespa è sulla strada italiana, davanti alle carrette degli immigrati; più lenta la seconda parte, quando il cronista rientra a Porta a Porta e apre la musica notturna di "Via col vento". Tonino Zana

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TUTTI DA VESPA (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

Edizione: 04/04/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:la città TUTTI DA VESPA A sinistra la sala dei Disciplini di Castenedolo stracolma di gente per l'incontro del circolo Aldo Moro; sotto, il tavolo dei relatori (da destra Severino, Gelmini, Vespa, Cacciari, Martinazzoli); sopra le «azioni di disturbo» messe in atto da alcuni oppositori del ministro dell'Istruzione.

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Camerieri o ingegneri? Confronto su scuola e lavoro (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

Edizione: 04/04/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:la città Camerieri o ingegneri? Confronto su scuola e lavoro «Cosa significano quei cartelli "Giù le mani dalla scuola?" Cosa vogliono dire, se il rischio dei nostri ragazzi è quello di fare i camerieri agli ingegneri indiani?». Bruno Vespa, nel mezzo della presentazione del suo libro, entra in scivolata su un tema inevitabile, vista la presenza del ministro competente; e scatena... un vespaio. Un vespaio tutto sommato civile, se si esclude qualche fischio prolungato a Mariastella Gelmini e l'ostinazione di una donna del pubblico che accusava il ministro di non volere il dialogo (e intanto impediva al dibattito di andare avanti). Proprio per il timore di contestazioni poco civili, alcune decine di persone erano state lasciate fuori dalla sala dei Disciplini da un servizio d'ordine piuttosto deciso, «qualcuno è entrato lo stesso», sospirano gli organizzatori». Tuttavia le schermaglie hanno lasciato in breve il posto al dibattito, e dibattito è stato, e di alto livello. In gioco c'è, come si dice spesso, «il futuro dei nostri ragazzi». «Se le commissioni dei concorsi diventano a sorteggio, se si smontano le baronìe, se si premia il merito, non credete che sia una rivoluzione?» chiede Vespa al pubblico e ai compagni di tavolo. «La precarietà dei nostri giovani è un problema di sistema» afferma Massimo Cacciari «e i migliori se ne vanno all'estero, come hanno fatto due miei allievi. Tuttavia, se vogliamo una competizione vera tra università, la soluzione è un'altra: la libera scelta dei docenti da parte degli atenei, all'interno di un elenco di persone che hanno superato l'esame di "libera docenza". La vera rivoluzione - prosegue il filosofo veneziano - sarebbe l'abolizione del valore legale del titolo di studio». Altro tema caldo, il rapporto tra scuola e lavoro. Per Cacciari «l'assillo della prospettiva occupazionale è fuori luogo: le università non devono insegnare mestieri, ma aprire la mente, insegnare a ragionare». Emanuele Severino, come suo solito, introduce una visuale del tutto diversa e molto... «severiniana»: «Nella scuola si pensa troppo alla macchina scolastica e troppo poco ai contenuti. Si creano fabbriche per insegnare e imparare la biologia, la letteratura, la matematica, ma non ci si chiede cosa deve sapere un popolo, qual è il contenuto minimo della sua cultura. È un altro scivolamento sulla tecnica». La Gelmini mette un po' di ordine e difende l'impostazione della sua riforma: «La priorità è contenere il debito pubblico e riqualificare la spesa: è il quadro in cui ci muoviamo. Detto questo, non possiamo ridurre la scuola a un fatto contabile e per questo il dibattito ci deve essere, con studenti, docenti e genitori. Ma dopo il confronto, si deve decidere, nell'interesse non di una categoria o del ministro ma del paese». E sul rapporto con lavoro: «Bisogna riqualificare innanzitutto le scuole tecniche e professionali. Meglio un tecnico bravo che un laureato mediocre. Meglio una scuola di specializzazione in meno che una fabbrica di diplomi che non trovano riscontro nel mondo del lavoro. E meglio essere impopolari - conclude - che antipopolari». sam

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Zelo, pronta la nuova scuola materna L'inaugurazione fissata per il 18 aprile (sezione: Scuola)

( da "Cittadino, Il" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

Zelo, pronta la nuova scuola materna L'inaugurazione fissata per il 18 aprile ZELO Lo scorso anno, nel mese di febbraio, erano iniziati i lavori per la realizzazione della nuova scuola materna di Zelo: un anno di attesa e finalmente oggi l'edificio in via Fratelli Cervi è finalmente pronto e il 18 aprile verrà inaugurato ufficialmente. Vi saranno tre classi per le attività didattiche che potranno ospitare circa novanta bambini, un atrio comune per le attività, un refettorio e l'atrio d'ingresso. Il tutto è stato realizzato seguendo criteri e tecnologie attuali, attraverso materiali e finiture che potranno ben inserirsi nel contesto ambientale dove sorge la nuova struttura. Si tratta di un'opera che punta sulle energie alternative: il tetto infatti è fotovoltaico, con l'installazione di pannelli solari che permetteranno di risparmiare sull'utilizzo dell'energia, soprattutto senza ricadute nefaste per l'ambiente. L'investimento è stato di circa 800mila euro, 500mila finanziati con accesso al Frisl regionale (Fondo Ricostruzione Infrastrutture Sociali in Lombardia). Il taglio del nastro avverrà il 18 aprile alle 11. Ospite d'onore il consigliere del Miur Max Bruschi, che alle 15.30 presiederà presso il teatro dell'oratorio una conferenza su "Il decreto Gelmini ... e la scuola che vogliamo". È stato invitato anche il ministro all'istruzione Maria Stella Gelmini. «Per noi è un evento fondamentale - spiega l'assessore Fabiano Riva -, perché da un segno tangibile al nostro impegno. Avevamo già inaugurato lo spazio gioco, ora tocca alla scuola materna. Per abitudine e nostalgia continuiamo a chiamarla così, seppur a seguito della riforma Moratti si definisce scuola dell'infanzia. Durante la fase di progettazione dell'opera si è pensato a mettere al centro dell'attenzione i fruitori dei locali. Sarà luogo di crescita e di apprendimento, pensato in un ambiente su misura di bambino, a contatto con i coetanei, per favorire la socializzazione, la conquista dell'autonomia e lo sviluppo motorio».L'immobile si trova accanto alla scuola secondaria di Zelo e costituisce l'ulteriore tassello per la realizzazione del polo didattico. Emiliano Cuti

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Unità di intenti per tutelare le scuole (sezione: Scuola)

( da "Corriere delle Alpi" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

Mel. Il sindaco Dalle Sasse si è fatto portavoce dei dubbi e delle perplessità delle famiglie del capoluogo e di Carve «Unità di intenti per tutelare le scuole» Affollata assemblea con i genitori sulle ipotesi delle pluriclassi di Veronica Menel MEL. Unità di intenti, continuità dell'insegnamento e sincronia a tutti i livelli per salvaguardare la libertà degli alunni e del territorio. Queste le parole d'ordine emerse dall'assemblea di giovedì sera in municipio sull'applicazione della riforma Gelmini alle scuole del Comune. Una riunione che ha visto la partecipazione attenta di molti genitori. A confrontarsi con loro c'erano il sindaco Ruggero Dalle Sasse, il dirigente scolastico Roberto Scoccia e la presidentessa del comitato genitori, Manuela Gaio. Dalle Sasse ha esordito illustrando i dubbi e le rimostranze della comunità alle ipotesi di pluriclassi nelle elementari del capoluogo e di Carve, sottolineando come - nonostante la direzione provinciale abbia confermato il progetto - lui abbia mantenuto fermamente l'intenzione di non attuarlo. Una dettagliata spiegazione sull'argomento è stata poi data da Roberto Scoccia. «Durante l'incontro di servizio Usp del 21 marzo», ha esordito, «il dirigente scolastico provinciale, Domenico Martino, ha proposto due soluzioni per la scuola di Carve: l'accorpamento delle classi quarta e quinta, oppure l'accorpamento delle classi prima e seconda (per un totale di 20 alunni) e della terza e quarta (per un totale di 18 alunni). L'alternativa sarebbe trasferire la nascente classe prima di Carve al plesso di Mel, dato il basso numero di iscritti. Fatto che porrebbe le basi per una futura eliminazione dell'istituto stesso. Il primo caso risulta infattibile in base all'articolo 7 (classi con situazioni di disabilità), che limita a 20 gli alunni per una classe con dichiarata situazione di disabilità, al fine anche di mantenere la continuità del Pei (Piano educativo individualizzato). Il secondo caso di multiclassi potrebbe presentare anche dei risvolti positivi ma deve trovare l'accordo di tutto il corpo insegnante». Scoccia ha concluso dicendo che: «Questa riforma dovrebbe prevedere modelli organizzativi propositivi e non vincolanti, in modo che ogni singola istituzione possa decidere a seconda del proprio caso specifico». Sulle stesse note l'intervento dell'assessore comunale e presidente del consiglio provinciale Emilio Isotton: alla riunione in Provincia di giovedì mattina si è arrivati alla conclusione della necessità di procedere compatti nelle decisioni, facendo sì che siano valide per tutta la provincia.

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Serve l'intesa con le banche (sezione: Scuola)

( da "Corriere delle Alpi" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

IL PD ATTACCA IL GOVERNO «Serve l'intesa con le banche» «Un soldo buttato è tolto alle tasche degli italiani» BELLUNO. La crisi economica vista dal Pd. Giovedì sera ne hanno parlato al Centro diocesano la senatrice Franca Donaggio già sottosegretario alla Solidarietà sociale del II governo Prodi, il senatore Maurizio Fistarol e il consigliere regionale Guido Trento, con moderatore Valerio Tabacchi coordinatore provinciale del Pd. «Quello della crisi economica - ha detto Fistarol - sarà certamente il tema principale della campagna elettorale. Che il premier Berlusconi cercherà di eludere. E pur non condividendo le analisi catastrofiste, va detto che la crisi è drammatica, anche nella nostra provincia. Con il suo 40% di manifatturiero ad alta vocazione all'export, e dunque più sensibile ai venti della recessione». Fistarol ha sottolineato il ritardo di 9 mesi del governo di Berlusconi nell'affrontare il problema. Ed ha illustrato gli interventi urgenti. In primo luogo l'assegno di disoccupazione pari al 60% della retribuzione per sostenere i lavoratori che hanno perso il posto di lavoro. Sostegno anche ai precari, interinali, contratti di collaborazione, in modo particolare all'artigianato e al commercio. E ancora, aumento delle detrazioni sui redditi bassi, finanziamento con 500 milioni ai consorzi per i fidi, autorizzare le banche all'erogazione dei contributi già certificati. Ma per farlo occorre che il governo si decida a sottoscrivere un accordo col sistema bancario. Un complesso di manovre del costo stimato di 4 miliardi di euro. Pari all'operazione Alitalia! Oltre ai 140 milioni regalati al Comune di Catania, i 500 milioni al Comune di Roma, gli 80 milioni alla municipalizzata di Palermo per salvarla dal fallimento, i 55 milioni al Comune di Palermo per lavori socialmente utili e i 400 milioni in più di spese elettorali per non voler accorpare i referendum alle votazioni. «Mai come oggi - ha concluso Fistarol - un soldo buttato via è un soldo tolto alle tasche di chi ne ha bisogno». Franca Donaggio, senatrice del Pd, ha ripercorso le tappe di questa crisi «che non ci è piovuta addosso all'improvviso - ha detto - ma di cui se ne potevano cogliere le avvisaglie già durante il governo Berlusconi 2001-2006 quando l'Italia non cresceva ed accumulava ritardi rispetto agli altri stati europei». Poi nel biennio seguente del governo Prodi si iniziò un processo di risanamento, crescita e redistribuzione del reddito, con lotta all'evasione. Venne proposto un piano straordinario per gli asili nido, il testo unico sulla sicurezza e la stabilizzazione dei lavori precari. «Sul sociale - ha detto la senatrice - ricordo che in Italia vi sono 87 anziani su 100 affidati a badanti, mentre in Svezia solo 2 su 100, il resto è coperto dal servizio pubblico». L'affondo finale è sulla scuola: «La Legge Gelmini ha tagliato 8 miliardi! Mentre scuola e ricerca avevano bisogno di maggiori investimenti se vogliamo guardare all'Europa. Il messaggio di questo governo è "arrangiarsi"! Volete sapere cosa dicono le due ultime circolari diramate dal ministero del Lavoro e delle Finanze? Non mandate in giro gli ispettori a fare tanti controlli». Ha concluso gli interventi Guido Trento. Che ha manifestato la sua preoccupazione per l'esposizione del sistema bancario, auspicando che si ritorni all'economia reale. Ha sottolineato il problema dell'evasione fiscale, della lentezza burocratica e della inadeguatezza dei controlli: «Come è possibile che alla Asl di Treviso una impiegata sottragga 16 milioni di euro in tre anni e nessuno se ne accorga?» Ha parlato anche di ridurre il costo della politica «un consigliere regionale percepisce 9000 euro al mese e fa fatica a capire i problemi di chi ne guadagna 1000-1300. Ora servono 14 miliardi per garantire un minimo vitale a chi ha perso il posto di lavoro. Io avrei fatto come la Danimarca, che prima di dare i soldi alle banche li ha dati ai lavoratori! La provincia di Trento ha già stanziato 800 milioni per fronteggiare la crisi. Perché lo Stato italiano non fa come la Germania che favorisce le energie rinnovabili, finanziando l'installazione del solare e geotermico nelle abitazioni?».

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Non c'è alcuna chiusura Donazzan tranquilizza (sezione: Scuola)

( da "Corriere delle Alpi" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

Tagli alle scuole, dopo la presa di posizione dei sindaci «Non c'è alcuna chiusura» Donazzan tranquilizza BELLUNO. «I tagli non ci saranno, per la montagna». A cercare di placare gli animi dei sindaci arrabbiati per quello che capiterà alle loro scuole, è l'assessore regionale Elena Donazzan che sulla questione, la settimana prossima incontrerà nuovamente il ministro Mariastella Gelmini per farsi ri-rassicurare che non ci saranno diete dimagranti per la montagna. Ma i sindaci non sono tranquilli e chiedono fatti e non parole. Intanto, oggi, la Provincia dovrebbe presentare ai primi cittadini il documento redatto con le richieste emerse nell'incontro di giovedì che, una volta approvato dai comuni, sarà inoltrato alla Regione e al ministero a Roma. L'onorevole Maurizio Paniz ha contattato «direttamente e in modo molto deciso il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, alla quale ho ribadito come il territorio bellunese deve essere salvaguardato per garantirne la vivibilità anche e soprattutto favorendo l'istruzione», si legge in una nota. E su questo l'esponente del Pdl ha avuto rassicurazioni dal ministro che queste esigenze saranno tenute in considerazione. Paniz si è incontrato, inoltre, anche con il dirigente dell'Usp, Martino, «da cui ho ricevuto concrete assicurazioni per un decisione risolutiva e favorevole in buona parte delle situazioni. Sono intervenuto in maniera molto decisa nei confronti del Ministro, perché voglio che sia garantita il più possibile l'istruzione anche quando i rigidi parametri del rapporto alunni/classi non sono rispettati perché le esigenze della vivibilità nel territorio montano impongono deroghe ampiamente giustificate. Ho avuto molta comprensione per le esigenze del bellunese e risposte molto promettenti. Confido che l'intervento fatto sia idoneo per la grandissima parte dei casi ad evitare conseguenze drastiche». Non si scompone l'onorevole Franco Gidoni (Lega): «Se l'assessore veneto Donazzan dice che tagli non ce ne saranno, io mi fido. Comunque», dice un po' risentito Gidoni, «di segnalazioni su possibili tagli ho ricevuto notizia solo dal sindaco di Zoppè che mi ha documentato tutta la vicenda e che ha ricevuto la lettera di Martino che annuncia le possibili chiusure. Di questo caso parlerò con il ministro lunedì quando scenderò a Roma». Ma non è solo Zoppè di Cadore che potrebbe essere colpita dai tagli: sono molti altri i comuni interessati dalla mannaia. «Di queste altre situazioni non so nulla, perchè nessuno mi ha presentato il problema. Io perorerò soltanto la causa di Zoppè». Ma se Zoppè teme i tagli, forse qualche timore che possano capitare davvero ci sarà. «Può esserci sempre il caso che deve essere trattato singolarmente», risponde secco Gidoni.

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Poggio, riparte oggi la battaglia per il tempo pieno all'elementare (sezione: Scuola)

( da "Gazzetta di Mantova, La" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

Poggio, riparte oggi la battaglia per il tempo pieno all'elementare POGGIO RUSCO. «Dopo la battaglia del 2007 per ottenere il tempo pieno sapevamo che non poteva durare a lungo: infatti ci ha pensato il piano Gelmini a rompere l'incantesimo. Perciò abbiamo deciso di convocare un'assemblea a tutela delle compresenze della scuola elementare di Poggio». L'appuntamento, cui sono invitati genitori e insegnanti, è oggi alle 10 al Circolo Anspi. «Nelle ultime settimane - dicono i rappresentanti dei genitori - abbiamo avuto la misura del consenso che il piano Gelmini raccoglie tra i genitori. Le 24 ore settimanali non le vuole nessuno: appena lo 0,5% a Mantova. Le richieste di tempo pieno crescono, nonostante la sfiducia di poterlo ottenere. A Mantova e provincia 15.200 genitori hanno consegnato un modello integrativo di iscrizioni, esprimendo la volontà di mantenere una scuola di qualità: tempo, compresenze, competenze, corresponsabilà degli insegnanti, uscite didattiche, strumenti per affrontare difficoltà e disagi. Ma non basta aver messo una firma: continuiamo a batterci, perché la qualità della scuola pubblica statale è appesa a un filo. Tra poco saranno assegnati i docenti per il prossimo anno: se non saranno ritirati i tagli, scompariranno i modelli esistenti di tempo pieno e di modulo per le future classi prime, con gravi cambiamenti anche per le classi già avviate». La campagna per affiancare alle iscrizioni modelli a garanzia delle compresenze ha raggiunto oltre mille adesioni in provincia. «Una cifra altissima se pensiamo che è stata fatta da genitori autoorganizzati - concludono i genitori poggesi - Per non accorgerci a settembre che tutto crolla, come'Comitato poggese tutela compresenze' abbiamo promosso un'assemblea. Rivolgiamo un appello agli operatori, associazioni e istituzioni che operano nel territorio offrendo opportunità culturali e di conoscenza alla scuola primaria, come vigili urbani, musei, teatri, associazioni, biblioteche, manifestazioni sportive. Tali opportunità andranno a morire con la soppressione delle compresenze poiché per motivi assicurativi e di sicurezza non può uscire un solo insegnante con una classe. Riteniamo che non si possa tacere». Roberta Bassoli

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Pd davanti alle scuole: no ai tagli (sezione: Scuola)

( da "Gazzetta di Modena,La" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

Pd davanti alle scuole: no ai tagli Nuova campagna di mobilitazione del Pd contro i tagli alla scuola. L'iniziativa in difesa della scuola è partita già ieri sera a Nonantola con la raccolta di firme per la petizione "Per una scuola pubblica di qualità per tutti". Oggi il Pd organizzerà un banchetto in centro storico a Modena e in altre piazze della provincia. Da lunedì avrà inizio la mobilitazione davanti a 250 istituti modenesi: il Pd sarà all'ingresso delle scuole per raccogliere nuove firme e per informare insegnanti, genitori, dirigenti e alunni sulle conseguenze dei tagli imposti dal governo. L'obiettivo principale è quello di portare il ministro Gelmini in parlamento per una discussione e un voto parlamentare su nuove soluzioni, alternative a quelle già prese, per i problemi della scuola pubblica italiana. Questa mobilitazione si prefigge di richiedere un'immediata cancellazione dei tagli di 8 miliardi di euro e di 132mila lavoratori della scuola attuati dal governo, l'abolizione del maestro unico e dell'orario a 24 ore settimanali ed infine il ripristino delle compresenze dei docenti nella scuola elementare. A tutto questo si aggiunge l'appello per l'attuazione di un piano straordinario nazionale per la messa a norma degli edifici scolastici, per il risparmio energetico e per laboratori e attrezzature didattiche. I dati forniti dal Pd parlano di circa 231 docenti in meno in provincia di Modena rispetto ad un aumento stimato intorno ai 1500 alunni in più per il prossimo anno scolastico. Solo nella scuola superiore si stimano 28 classi in più, mentre nella scuola dell'infanzia si richiedono invece 6 nuove sezioni che necessiterebbero della disponibilità di 12 docenti in più. A questo si aggiungono i dati della "bocciatura" modenese del maestro unico: solo 57 famiglie in tutta la provincia, infatti, hanno scelto questo metodo d'insegnamento mentre il tempo pieno è stato richiesto per 4327 alunni, circa il 70% delle domande. (gabriele morisi)

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Fioroni: La Gelmini ha problemi con l'Autonomia (sezione: Scuola)

( da "Trentino" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

IL CONVEGNO DELL'UNIONE Fioroni: «La Gelmini ha problemi con l'Autonomia» TRENTO. L'economia del Trentino Alto Adige ha registrato un incremento medio annuo del 2,6% nel periodo 1996-2000 (+1,1 in Italia) per poi proseguire negli anni successivi con una velocità di crescita più ridotta. La crescita media annua del valore aggiunto tra il 2001 e il 2007 è stata, infatti, dello 0,9%, un risultato di poco inferiore della crescita media annua a livello nazionale. E' quanto emerge da un'indagine realizzata da Confcommercio in collaborazione con Format - Ricerche di Mercato e presentata a Trento nell'ambito del Convegno"Capitale umano e Pmi: scuola, formazione e innovazione" con la presenza (tra gli altri) di Carlo Sangalli, presidente nazionale di Confcommercio. Negli ultimi anni - è stato detto - vi è stato un rallentamento dell'attività di settori importanti per l'economia locale come il turismo, l'industria del legno, la produzione agricola, l'artigianato, i servizi alle imprese, che in passato avevano registrato una buona performance. I risultati non proprio brillanti conseguiti nel 2008 e le prospettive di crescita per gli anni successivi sollevano non poche preoccupazioni per l'economia locale a causa delle ricadute negative derivanti dal peggioramento del quadro economico internazionale e nazionale. All'appuntamento era presente anche l'ex ministro dell'istruzione Giuseppe Fioroni e c'era attesa per un suo faccia a faccia con l'attuale ministro, Maria Stella Gelmini. Alla fine la Gelmini non è arrivata: «Come dite il ministro si è lamentato perché il Trentino non ha voluto recepire la sua riforma dell'istruzione? Beh, il ministro Gelmini ha un problema nel rapportarsi con la parola autonomia. Pensa che si è veramente autonomi solo se si esegue con gioia ciò che si decide a Roma» era lo sferzante giudizio del suo predecessore.

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Medicina, tagliate 8 Scuole (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

NOVARA.MENO MEDICI DISPONIBILI NEI REPARTI DELL'OSPEDALE «MAGGIORE» Medicina, tagliate 8 Scuole Metà delle specializzazioni sono state "federate" con l'ateneo di Torino [FIRMA]BARBARA COTTAVOZ NOVARA Il ministero «decapita» le Scuole di specializzazione della facoltà novarese di Medicina. Per l'università significa perdere lo sbocco naturale dei laureati mentre l'ospedale «Maggiore» vede svanire forza lavoro importante. E si torna indietro di 15 anni. Sino a tre giorni fa, l'università di Novara aveva sedici Scuole di specializzazione per una cinquantina di posti e la promessa di aprirne dieci nuove, alcune in settori importanti come la Nefrologia, reparto che vanta numeri elevati di trapianti renali. Poi il ministro Gelmini ha cambiato idea: ha varato soltanto la nuova Scuola della Medicina di Emergenza e ha stabilito che quelle con due o meno specializzandi vengano accorpate ad altre nell'ambito della stessa regione. Così Novara perde l'autonomia per otto Scuole, anche prestigiose e di tradizione: Anatomia patologica, Chirurgia maxillo facciale, Dermatologia, Neurologia, Otorino, Patologia clinica, Radioterapia e Urologia. Torino risulta capofila, il Piemonte Orientale «federato». «Non c'è stata nessuna considerazione per Novara - denuncia il preside di Medicina Giovanni Vacca -. In altre regione, come la Lombardia, Milano non è sempre capofila e altre università minori come ad esempio Varese hanno conservato la titolarità di alcune Scuole. Per noi non è avvenuto». Quali sono le conseguenze dirette di questa decisione per università e ospedale? «Gli studenti avranno un'offerta formativa ridotta e l'ateneo rischia di diventare una sorta di liceo - spiega Marcello Garavoglia, docente alla facoltà di Medicina e primario della clinica Chirurgica -. I ragazzi si laureano qui e poi devono andare in un'altra università a specializzarsi. Di fatto molti non cominceranno nemmeno per non doversi trasferire poi. L'ospedale avrà meno medici al lavoro nei reparti e vedrà limitato il principio anche del nuovo policlinico: didattica e assistenza assieme. La città ne esce danneggiata profondamente». Lunedì il preside Vacca e il rettore Paolo Garbarino incontreranno i loro omologhi della facoltà torinese per rivendicare almeno i posti esistenti l'anno scorso, pur perdendo la «titolarità» delle Scuole. Vacca ha annunciato anche una lettera al ministro Gelmini: «Qui non si sta razionalizzando, si taglia una facoltà in crescita. Io insegno a Novara dal 1973, allora c'erano i corsi liberi, e ho partecipato alla creazione della facoltà. Quando abbiamo avuto i soldi dallo Stato ci siamo espansi, quando sono mancati li abbiamo trovati da fondazioni e sponsor privati finanziando così 16 posti da ricercatore e due da associato. Quando sono arrivati i criteri dei requisiti minimi, alcune facoltà hanno chiuso dei corsi e noi invece abbiamo creato due lauree magistrali nuove. Le nostre iscrizioni sono esplose. Adesso il lavoro fatto si vanifica così».

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maturità, caos per i voti di ammissione 300mila in bilico (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 1 - Prima Pagina SALVO INTRAVAIA A PAGINA 19 La Gelmini spiazza i professori "Niente esami a chi ha un 5" Maturità, caos per i voti di ammissione 300mila in bilico SEGUE A PAGINA 19

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Under 17: si sfidano i futuri campioni (sezione: Scuola)

( da "Libertà" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

Under 17: si sfidano i futuri campioni piacenza - Giovedì e venerdì prossimi si svolgerà a Piacenza un importante torneo di pallacanestro giovanile, riservato a squadre Under 17 (anni di nascita 1992 e 1993) della categoria Eccellenza ed Elite. Alla manifestazione, organizzata dall'Unione cestistica piacentina, parteciperanno, oltre a una selezione di casa, la Virtus Medusa Bologna, la Libertas Cernusco e l'Empire Casalpusterlengo. In tre delle formazioni giocheranno alcuni giovani piacentini. Si tratta di Riccardo Bottioni, play maker della squadra bolognese, a Basket City da tre anni, affidato a Marco Sanguettoli e Giordano Consolini. Il giovane fiorenzuolano è considerato uno dei prospetti più interessanti nella regione. A Casalpusterlengo militano da un anno, in prestito, Federico Manstretta e Jonatan Gelmini, altri buoni prospetti. La collaborazione della società piacentina con queste due prestigiose realtà del basket nazionale è finalizzata alla crescita tecnica dei ragazzi e allo scambio di esperienze tecniche e organizzative, per incrementare la pratica al miglior livello possibile di questo bellissimo sport. La Virtus occupa attualmente il secondo posto nel campionato di Eccellenza ed è reduce dalla vittoria, lo scorso anno, del campionato italiano di categoria. 04/04/2009

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(sezione: Scuola)

( da "Adige, L'>" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

«Per il Trentino l'istruzione è così importante che saremmo disposti a cedere tutto ma non la scuola: è necessario seguire un percorso di qualità che ci porti ad una scuola di livello europeo» «Per il Trentino l'istruzione è così importante che saremmo disposti a cedere tutto ma non la scuola: è necessario seguire un percorso di qualità che ci porti ad una scuola di livello europeo». Queste sono le parole con cui, durante il convegno organizzato dalla Confcommercio su «Capitale umano e Pmi: scuola, formazione e innovazione», il presidente della Provincia Lorenzo Dellai ha sottolineato l'importanza della scuola e della formazione per il Trentino. Contro la crisi la Provincia sta intervenendo in due modi, ha evidenziato Dellai: uno legato all'emergenza che prevede delle misure concrete a favore dei lavoratori e delle imprese, l'altro che non può perdere di vista una strategia di lungo termine che deve essere basata sull'innovazione e la formazione. Dellai ha poi chiesto alla politica, ma anche all'impresa, «di essere umili nell'affrontare la crisi». Il sindaco reggente di Trento Alessandro Andreatta ha evidenziato che le piccole e medie imprese sono un comparto che in città raggruppa oltre 5.700 realtà, ovvero il 65% delle imprese cittadine. C'è poi l'università - ha sottolineato Andreatta - che aiuta Trento ad imparare. L'importanza di «fare rete tra imprese» è stata sottolineata dall'assessore provinciale all'industria, artigianato e commercio Alessandro Olivi, che ha sostenuto la necessità «di valorizzare soprattutto le imprese dei centri storici anche attraverso gli incentivi alle cosiddette "botteghe storiche"». L'assessore provinciale all'istruzione Marta Dalmaso ha parlato della riforma dei piani di studi provinciali e del protocollo tra scuola e mondo del lavoro «per sviluppare incontri ed arricchimenti reciproci tra le due realtà». Secondo il presidente dell'Unione commercio Giovanni Bort sono ancora troppo pochi i giovani trentini che decidono di proseguire gli studi ad alto livello», mentre va elogiato «un turismo di qualità su cui il Trentino ha avviato, negli ultimi anni, la sua scommessa». Il presidente nazionale di Confcommercio Carlo Sangalli ha apprezzato la «riforma Gelmini» definendola «una rivoluzione copernicana che mette la parola "fine" alla lunga stagione in cui si è affievolito il principio della responsabilità e, conseguentemente, quello del riconoscimento del merito». Di istruzione di qualità ha parlato l'ex ministro Giuseppe Fioroni del Partito Democratico, in chiusura del convegno. A. M. 04/04/2009

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La Gelmini non c'è, la protesta sì (sezione: Scuola)

( da "Adige, L'" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

La Gelmini non c'è, la protesta sì Un'ottantina i ragazzi di Azione universitaria - Trento Anomala hanno manifestato nel primo pomeriggio di ieri davanti al palazzo della Regione. Manifestato contro il ministro all'istruzione Gelmini che avrebbe dovuto partecipare al convegno del Confcommercio sul cosiddetto «capitale umano». Insomma, protesta contro una Gelimini virtuale. In piazza Dante c'erano circa 80 manifestanti e sotto il palazzo della Regione circa 50 tra poliziotti e carabinieri. Gli studenti ricordano al ministro che la «nostra è un'università in cui 327 facoltà non superano i 15 iscritti, 37 corsi di laurea con un solo studente, 94 università con più di 320 sedi distaccate in posti non strategici. Si eccede in corsi di laurea, materie insegnate, ore di lezione: il tutto per avere meno laureati del Cile e non vedere nemmeno un nostro ateneo tra i primi 150 al mondo». 04/04/2009

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a rischio la prima elementare a cimpello (sezione: Scuola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

Fiume Veneto. Fissata per il 19 aprile la cerimonia della posa della prima pietra dell'ampliamento del plesso della Maria Immacolata a Bannia A rischio la prima elementare a Cimpello Le iscrizioni non sono sufficienti. Appello del sindaco all'Ufficio scolastico regionale FIUME VENETO. Piena condivisione da parte dei cittadini sui progetti di ampliamento delle scuole materna ed elementare e di sistemazione di via Manzoni presentati dall'amministrazione nell'incontro di giovedì a Bannia. L'elaborato concernente il plesso scolastico Maria Immacolata ne contempla l'ampliamento attraverso la costruzione di un nuovo edificio di 780 metri quadrati da destinare a refettorio, nel quale, al piano terra, troveranno spazio anche alcuni locali a servizio della scuola elementare e, al primo piano, due aule didattiche. All'esterno sarà realizzata un'ampia area da adibire a verde e verranno rivisti gli ingressi delle elementari e della materna. La cerimonia per la posa della prima pietra è già fissata per il 19 aprile e per il completamento dell'opera - che richiede una spesa di un milione 890 mila euro - si dovrà attendere circa un anno. L'attenzione nei riguardi delle scuole del territorio si estrinseca anche nella volontà dell'amministrazione di istituire una prima classe elementare nel plesso di Cimpello per il prossimo anno scolastico. I numeri, in base a quanto dettato dalle legge Tremonti-Gelmini, non sarebbero sufficienti a istituire una prima elementare, nonostante sia chiara l'importanza che il plesso scolastico ricopre per la cittadinanza, con gli oltre settanta alunni che la frequentano. Dato che per l'anno scolastico 2010-2011 si prevede già un incremento delle iscrizioni, il primo cittadino Tiziano Borlina ha inviato una lettera al dirigente dell'Ufficio scolastico regionale e a quello provinciale per richiedere una deroga alla norma che impone il numero minimo di quindici alunni per la formazione di una prima classe elementare. Oltre a soddisfare le aspettative della popolazione, la deroga - che sarebbe necessaria soltanto per il prossimo anno scolastico - andrebbe incontro alle necessità dell'amministrazione, che non avrebbe valide alternative per ospitare gli alunni del plesso di Cimpello in altre strutture comunali. «Garantire l'istituzione di una prima classe elementare nella frazione - ha dichiarato il sindaco - è una priorità per l'amministrazione comunale». L'altro intervento illustrato nell'incontro è invece relativo alla sistemazione di via Manzoni, sempre a Bannia, nella quale saranno realizzati i marciapiedi e sistemati l'impianto di illuminazione e i servizi, per un costo di 650 mila euro. Entrambi i progetti consentiranno di rispondere alle esigenze della frazione e di riqualificarne ulteriormente l'area centrale, già rimessa a nuovo con il primo lotto di sistemazione della piazza. Chiara Lombardo

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"prof senza titoli nelle private" la direzione scolastica indaga - franco vanni (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina VI - Milano "Prof senza titoli nelle private" La direzione scolastica indaga Circolare ai 2532 istituti lombardi: "Forniteci cifre e contratti" Francesco Ialpo presidente degli istituti cattolici "Casi scandalosi ma spero non tutti" Libro bianco della Uil scuola: "In una materna solo 3 su 40 in regola. Al nero gli straordinari" FRANCO VANNI Straordinari pagati in nero, orari di lavoro fuori controllo, migliaia di insegnanti in cattedra senza avere mai vinto un concorso e senza avere l´abilitazione del ministero. Questo il quadro allarmante dell´impiego nelle scuole paritarie lombarde che emerge dal "libro bianco" raccolto da Uil Scuola. Decine di segnalazioni che hanno convinto la Direzione scolastica regionale ad aprire un´indagine ampia per vederci chiaro: con una circolare si chiede a tutti i 2.532 istituti paritari della regione di dichiarare numero e posizione contrattuale dei propri docenti. «Gli istituti in cui dovessero essere dimostrate gravi violazioni delle regole - dice Pasquale Del Giudice, responsabile delle scuole non statali della Direzione - rischiano di perdere la parità». Vale a dire: la revoca dei fondi statali e della possibilità di fare esami, se non si mettono in regola entro 30 giorni. Il dossier del sindacato mette in fila casi con indirizzi, nomi e cognomi. In una materna milanese, ad esempio, solo 3 dei 40 insegnanti avrebbero l´abilitazione del ministero. In diverse elementari, sempre in città, gli insegnanti denunciano di lavorare anche 45 ore a settimana contro le 35 previste dal contratto. E la differenza sarebbe tutta extra-fisco. «Per la prima volta - dice Carlo Giuffrè, segretario regionale di Uil scuola - abbiamo sollevato il coperchio su una situazione scandalosa che si trascina da anni». La Direzione scolastica rimanda ogni giudizio alla conclusione del censimento prevista per il 15 maggio. «Se i casi simili a quelli segnalati dai sindacati dovessero essere diffusi - dice Del Giudice - sarebbe necessario l´intervento dell´Ispettorato del lavoro. Noi non abbiamo altro strumento se non la revoca della parità». Di fronte all´indagine, le associazioni delle scuole non statali rispondono con toni diversi. Padre Francesco Ialpo, presidente di Fidae Lombardia, che rappresenta le scuole cattoliche, invita i suoi associati «al rispetto assoluto dei contratti». Quanto ai casi limite delle scuole con meno di un decimo dei docenti in regola, li giudica «scandalosi, ma si spera non diffusi». Stefano Portioli, presidente provinciale di Agesc, che riunisce i genitori delle scuole cattoliche, spiega: «Se ci sono tanti docenti non abilitati è perché chi vince i concorsi preferisce insegnare come supplente nella scuola pubblica piuttosto che scegliere la paritaria. Per questo, a settembre, i presidi degli istituti non statali devono chiamare laureati senza titolo per non lasciare sguarnite le classi. Oppure supplenti in grande quantità». Una spiegazione ragionevole, ma contraria alla legge. Il contratto del ministero con le scuole paritarie vieta l´insegnamento ai non abilitati. A quei laureati, cioè, che non hanno vinto concorsi e non hanno concluso un corso di abilitazione riconosciuto. E la stessa legge fissa la quota massima di supplenti al 25 per cento sul totale dei docenti, un tetto che - secondo la ricerca di Uil - viene sfondato regolarmente. Chi proprio non ci sta al censimento è invece la Fism, l´associazione delle scuole materne paritarie. Il presidente lombardo dell´associazione, Martino Massoli, se la prende con il sindacato: «L´attacco che ci viene rivolto è ingiustificato - dice - si vuole solo danneggiare un sistema che, grazie alla qualità dell´insegnamento, aumenta il numero di studenti molto più di quello statale». SEGUE A PAGINA V

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leggi riscritte dagli studenti, i lavori al senato (sezione: Scuola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

Gli elaborati delle elementari di Caneva saranno esposti a Roma. Mercoledì le premiazioni del concorso nazionale Leggi riscritte dagli studenti, i lavori al Senato CANEVA. I bambini delle scuole elementari italiane saranno protagonisti a palazzo Madama grazie al progetto "Vorrei una legge che...", iniziativa promossa dal Senato e dal ministero dell'Istruzione. C'è grande attesa a Caneva per questo evento, in quanto gli allievi delle classi quinte A e B dell'elementare "Umberto I" dell'istituto comprensivo di Caneva e Polcenigo, sono tra i vincitori (cinque in tutto le scuole nella penisola) della prima edizione del concorso nazionale. Hanno sbaragliato il campo, superando una concorrenza particolarmente agguerrita, nella categoria «contestualizzazione storico-geografica». A titolo di cronaca, dietro ai brillanti ragazzi canevesi si sono classificati, a pari merito, gli allievi della scuola primaria paritaria "Maria Ausiliatrice" di Catania e quelli della primaria dell'istituto comprensivo di Acquasanta Terme (Ascoli Piceno). L'elementare del Friuli occidentale è l'unica scuola premiata in regione. Lasciati liberi di esprimersi i giovanissimi hanno avanzato proposte di legge attraverso filmati, disegni e cartelloni corredati da un diario delle discussioni, che testimonia il percorso di approfondimento e le modalità di decisione adottati dagli studenti nelle varie fasi di realizzazione. Quindici i lavori selezionati. Gli elaborati saranno esposti dall'8 al 10 aprile nella Sala Maccari di Palazzo Madama. Mercoledì prossimo, alle 10, il presidente del Senato, Renato Schifani, insieme al ministro Maria Stella Gelmini consegneranno i riconoscimenti ai primi classificati per le cinque categorie. Le scuole riceveranno una targa, una pubblicazione relativa all'iniziativa e materiale divulgativo del Senato. Ma non è tutto. Il progetto "Vorrei una legge che..." proseguirà nei prossimi mesi, quando saranno i senatori e lo stesso presidente Schifani a incontrare i giovanissimi nelle loro scuole. Nel sito internet dell'istituto comprensivo (www.iccaneva.it) viene data, giustamente, particolare enfasi all'avvenimento. Facendo riferimento alla comunicazione del riconoscimento, da parte del presidente Schifani, si punta l'accento sui «complimenti sentiti e non formali per l'entusiasmo con cui i bambini, attentamente indirizzati dagli insegnanti, hanno seguito il percorso formativo volto a far maturare una coscienza civile». Il kit di disegni, riflessioni, proposte e schede multimediali sulle "buone leggi" è stato prodotto da 36 ragazzi capaci di ancorare i valori civici del presente e del futuro, alla memoria dei loro nonni.

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A Lavis il servizio postale è tornato alla normalità R ispondo alla lettera intitolata , pubblicata il 1 aprile, nella quale si segnala (sezione: Scuola)

( da "Adige, L'" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

A Lavis il servizio postale è tornato alla normalità R ispondo alla lettera intitolata «A Lavis continuano i disservizi di postali», pubblicata il 1° aprile, nella quale si segnalano difficoltà nella consegna della corrispondenza A Lavis il servizio postale è tornato alla normalità R ispondo alla lettera intitolata «A Lavis continuano i disservizi di postali», pubblicata il 1° aprile, nella quale si segnalano difficoltà nella consegna della corrispondenza. Scusandomi con il signor Battisti, desidero informarlo che in caso di assenza del portalettere titolare è di regola previsto il ricorso ad altro personale. I portalettere assunti con contratto a tempo determinato hanno una minore conoscenza del lavoro e del percorso da svolgere e per questo possono verificarsi gli inconvenienti segnalati. Desidero in ogni caso informare il lettore che in questi giorni il servizio si sta svolgendo regolarmente ed invitarlo a segnalare sempre, in ufficio postale o direttamente al Centro di distribuzione di Mezzolombardo, eventuali ulteriori inconvenienti. Patricia Da Rin Responsabile dell'Ufficio Comunicazione Riportiamo il «Topolino» sul monte Bondone E gregio direttore, nello scorso fine settimana tramite un amico sono stato coinvolto nell'evento Sciare col Cuore che è stato organizzato a Trento e sul Monte Bondone. Ho partecipato alla cena con scopo benefico ed ho avuto l'opportunità di incontrare tanti campioni dello sci e tanti personaggi che avevo visto solo in tv. Io adesso ho 44 anni, ma in quei due momenti (compresa la domenica sulle piste) sono tornato a respirare le emozioni che respiravo quando ero piccolino. Quando la città viveva con grande partecipazione ed entusiasmo il mitico Trofeo Topolino, con le stupende sfilate per le vie del centro di Trento. Trofeo fra l'altro che mi chiedo se esista ancora. Io quest'anno non mi sono neanche accorto che si fosse disputato. Il mio amico mi ha detto che da alcuni anni si svolge in Panarotta, ma che a Trento si svolge il premio di pittura. Avendo fra l'altro un bimbo di 9 e una bimba di 7 anni e ricordando che da piccolo io stesso avevo partecipato al premio di pittura, di questo premio di pittura quest'anno non ne ho sentito parlare. Tornando ai momenti di Sciare col Cuore, purtroppo sfortunati per gli organizzatori, ho trovato questa nuova iniziativa molto frizzante e interessante e devo fare i vivi complimenti a Dody Nicolussi che grazie ai suoi contatti da giornalista Sky è riuscita a portare a Trento un evento importante e con un fine benefico, anche se il meteo non l'ha certo favorita. Mi chiedo perché l'amministrazione di Trento non faccia di tutto per riportare il Trofeo Topolino a Trento e sul Monte Bondone e mi chiedo perché l'organizzazione della manifestazione intitolata all'eroe di Walt Disney non venga affidata proprio a Dody Nicolussi, che ha dimostrato di avere dei contatti di rilievo, di conoscere bene il mondo dello sci, visto che era un ex agonista. Il Trofeo ritengo abbia bisogno di un rilancio e Dody potrebbe essere la persona giusta. Confrontandomi con amici che gravitano negli sci club del Trentino mi dicono invece che l'attuale organizzazione del Topolino è composta da un gruppo dirigenziale che è al timone da tanti anni. Perché allora non cambiare rotta? Ci tengo a precisare che con Dody Nicolussi non ho nessun legame di parentela o amicizia. L'ho solo incontrata, come i tanti campioni dello sci, alla cena di solidarietà. Marco Martinelli - Trento Lavis, la materna scavalca l'assemblea dei soci G entile direttore, leggendo l'Adige apprendo con incredulità che l'ente gestore della Scuola materna equiparata di Lavis ha deliberato la sua uscita dalla Federazione provinciale delle scuole materne per passare ad una nuova organizzazione denominata «Coesi». Tralascio il descrivere la mia apprensione da genitore nel non capire chi e come gestirà l'educazione dei nostri figli e mi limito a commentare il metodo con cui si è operato. Mai avrei pensato che una decisione così importante per il futuro della nostra scuola potesse essere presa senza passare attraverso l'assemblea dei soci e quindi stigmatizzo fortemente tale scelta. Probabilmente questa decisione sarà resa possibile e legale grazie a qualche cavillo presente nel nostro statuto o in qualche verbale passato ma ritengo che in un frangente così delicato e importante per il futuro della nostra scuola (parte fondamentale della comunità lavisana) il buon senso richieda la convocazione di un'apposita assemblea in cui poter spiegare e discutere con calma con i soci i pro e i contro del stare con la Federazione o del lasciarla e magari informare anche i genitori dei bambini indipendentemente se soci o meno. Agendo diversamente soci e utenti fruitori della scuola sono lasciati completamente all'oscuro. Spesso si è letto sui giornali che una delle critiche mosse al presidente della Federazione Baldessari è l'eccesso di decisionismo, la mancanza di trasparenza e di dialogo. Mi chiedo che tipo di organizzazione nuova si voglia fondare se i primi passi formali partono proprio da una totale mancanza di trasparenza e democrazia. Massimiliano Pilati - Lavis Gli studenti vogliono un'università inutile G li studenti di Trento contro il ministro Gelmini. Liberissimi di farlo, ma impostare l'università, secondo loro, come un processo personale di auto formazione non aziendale vuol dire trascorrere il corso di laurea a non far nulla, solo dibattiti basati su dialettiche sterili. Tutto ciò perché confidano nel loro futuro, un posto tranquillo nelle varie amministrazioni pubbliche locali, forti dell'appartenenza di un schieramento politico di maggioranza in regione e di appoggi sindacali, cioè si sentono protetti e raccomandati. Le aziende, invece, prima di assumere, chiedono preparazione e capacità, ottenute solo con corsi di frequenza e master pratici. Tullio Busetti Non serve irrigidire i regolamenti scolastici M artedì scorso è tornato alla ribalta nell'assemblea degli studenti rappresentanti di classe del Liceo Prati un problema già da lungo tempo discusso, quello delle assemblee d'istituto. Secondo il decreto Salvaterra, spetta ai singoli istituti la decisione riguardo al numero annuale delle assemblee ma, anche più radicalmente, l'abolizione o il mantenimento delle stesse. Le motivazioni addotte per un'eventuale abolizione delle assemblee sono prevedibili e, apparentemente, addirittura giustificabili: il fatto che dette assemblee sottraggano ore di lezione agli insegnanti, ma anche e soprattutto le perplessità legate alla scarsa partecipazione degli studenti, la perdita del valore che ora esse hanno rispetto al momento della loro istituzione, e, in aggiunta a tutto ciò, l'indisciplinato comportamento degli studenti durante il loro svolgimento. È indubbio che il significato originario delle assemblee sia radicalmente cambiato, ma rimangono comunque un fondamentale momento di confronto e di discussione. Si potrebbero quasi definire come l'unico spazio all'interno del quale gli studenti possono davvero entrare in contatto con l'attualità. Toglierle sarebbe «comodo», per le scuole, ma anche per gli studenti. Mentre le prime non dovrebbero preoccuparsi di controllare e vigilare sul comportamento degli studenti in «semi-libertà», gli alunni stessi non dovrebbero imparare a sviluppare un senso di responsabilità e coscienza civica che li spinga a rispettare lo spazio a loro concesso e a partecipare attivamente alle tematiche proposte. Finché una persona non riesce a sviluppare una sua coscienza comportamentale troverà sempre un modo per non rispettare le normative imposte, anche perché, in alcuni casi, vanno contro i suggerimenti derivanti dal buon senso. Per questo motivo mi trovo contraria all'irrigidimento dei regolamenti riguardanti la vita all'interno dell'edificio scolastico: ricreazione in un'area delimitata del cortile, stretta sorveglianza sui corridoi, edificio scolastico chiuso fino a cinque minuti prima dell'inizio delle lezioni (anche l'inverno), solo per citare alcuni esempi. Tante regole, ma nulla cambia nel comportamento degli studenti, se non un aumento inevitabile delle tensioni e insofferenze nei confronti dell'istituzione scolastica, in un'organizzazione sempre più articolata che pare agli occhi degli studenti irraggiungibile. Sembra si stia creando un muro che divide alunni professori scuole famiglie, senza la capacità di trovare un collegamento serio e coerente che si basi soprattutto su un rapporto di reciproca fiducia e responsabilità. Non dico che gli studenti, io per prima, siano in grado di auto regolarsi ma è necessario un processo di responsabilizzazione che porti allo sviluppo di una coscienza autonoma, un imperativo morale sincero che va accresciuto poco a poco. Certo con punizioni dove necessario, ma senza un inutile accavallarsi di regole e normative, che finiscono addirittura per contraddirsi: per esempio, uno studente non può scendere in palestra da solo, ma può bighellonare con due amici in una città sconosciuta durante una gita scolastica. Sembrerebbe quasi una continua delega un rifugio nelle normative, che proteggano da una eventuale responsabilità. Ma la tutela che la scuola cerca di imporre finirà, fisicamente e metaforicamente, nel momento in cui lo studente ne varcherà i cancelli. Dietro grandi parole e progetti, nel concreto, la confusione rimane: accanto a donazioni per la salvaguardia delle foreste dell'Amazzonia, spesso nei corridoi e nelle classi non esiste ancora una efficace raccolta differenziata. Alessia Callegari Gubert si era illuso su Berlusconi democratico E gregio direttore, riferendomi alla lettera del Senatore Renzo Gubert del 2 aprile scorso, pur comprendendo il sincero e toccante imbarazzo nell'essersi trovato, suo malgrado, in una situazione di scarsa o punta democraticità interna al PdL, la sua «scoperta» non rende giustizia della sua innegabile intelligenza politica. Premesso che in tutte le formazioni politiche i fisiologici giochi di potere inducono a situazioni di restringimento degli spazi di democrazia, c'è da dire che, almeno formalmente, su altre sponde i richiami a prassi democratiche sono sanciti. Ma come poteva illudersi che il Berlusconi pensiero potesse dar vita ad una sincera formazione democratica? Come poteva sperare che, sceso in campo per difendere i propri interessi, il leader del suo partito potesse tollerare non dico la critica interna, ma nemmeno il confronto? Casini ci ha provato (forse anche troppo a lungo), ma proprio per non rimanere soffocato dal suo abbraccio ha preferito distaccarsi. Re Silvio ammette solo sudditi, speriamo che finalmente siano in molti a capirlo! Se qualcuno poi, ben consapevole dei limiti democratici di questa avventura, si fosse illuso di poter «cavalcare il cavaliere» per la propria carriera politica, speriamo non abbia fatto male i conti, perché non sarebbe solo lui a pagarli! Stefano Ricci - Povo 04/04/2009

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alle scuole 32 mila euro per le spese correnti (sezione: Scuola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

Spilimbergo. In dirittura d'arrivo i lavori di riqualificazione dell'area. Non ci sono ancora certezze sul dimensionamento del futuro istituto comprensivo Alle scuole 32 mila euro per le spese correnti Trasferimento comunale per pagare telefono, cancelleria, manutenzioni, pulizie e gite SPILIMBERGO. L'amministrazione comunale ha erogato complessivamente 32 mila euro alle scuole materne, elementari e medie di Spilimbergo. Si tratta di un trasferimento finanziario per coprire le spese che gli istituti sostengono annualmente per telefono, cancelleria e stampati, prodotti per la pulizia, manutenzione dei fotocopiatori, attrezzature, nonché per le gite scolastiche. La quantificazione del trasferimento è stata fatta in base alla rendicontazione delle spese sostenute dalle scuole nel 2008. Ciò per garantire il mantenimento di un buono standard qualitativo dei servizi, nonostante le disposizioni restrittive della finanziara nazionale. Nel dispositivo giuntale si precisa che gli istituti scolastici devono provvedere con autonome procedure all'acquisto di beni e servizi, presentendo poi il rendiconto entro febbraio 2010, corredato di dichiarazione di regolare utilizzo dei fondi. Viene inoltre rimarcato che i trasferimenti non ricomprendono a nessun titolo il finanziamento di progetti specifici inerenti alle attività programmate dagli istituti nell'anno scolastico di riferimento. Questa è soltanto una delle iniziative dell'amministrazione comunale a favore degli istituti cittadini. Sono in dirittura d'arrivo i lavori di riqualificazione dell'area esterna al centro scolastico. L'intervento, affidato all'impresa Spagnol di Praturlone di Fiume Veneto, ha riguardato il rifacimento dei marciapiedi e della recinzione, nonché l'opera di bonifica dell'area antistante alla scuola sul lato di via Udine, prima utilizzata come parcheggio per le auto dei docenti, in cui è stato realizzato un parco di sfogo per gli alunni. Un intervento che rientra di fatto nel più ampio progetto di riqualificazione dell'intera area ex Serena, dove si procederà presto alla realizzazione di un percorso di accesso per le corriere definito Terminal 2. A proposito di scuola, alcune notizie emergono dalla giunta anche sul fronte organizzativo in vista del nascente istituto comprensivo: «In merito al nuovo dimensionamento scolastico, conseguente all'entrata in vigore della legge Gelmini - commenta l'assessore con delega all'istruzione Marco Dreosto - a oggi non sussistono ancora dati certi che permettano di fare valutazioni sul numero delle risorse previste per l'istituto comprensivo di Spilimbergo. Il dimensionamento non dipende dall'unione di plessi, ma dai decreti attuativi che a oggi non sono ancora pervenuti e potrebbero riservare sorprese per tutte le scuole. Se non ci sono problemi per il personale in capo alla ex sede distaccata di San Giorgio, che passerà sotto le dipendenze dell'istituto comprensivo di Valvasone, restano da verificare alcune posizioni sul personale non docente e su alcune cattedre delle scuole medie, oggetto proprio dei nuovi dimensionamenti previsti dalla legge Gelmini». «Ho continui contatti - riferisce Dreosto - con il dirigente del futuro istituto comprensivo di Spilimbergo Elzio Fede e con l'Ufficio scolastico provinciale. Secondo quest'ultimo ci vorranno ancora alcune settimane per avere la certezza sui nuovi dimensionamenti». Guglielmo Zisa

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e con ingegneria scoppia la pace - costantino malatto (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina V - Genova I progettisti hanno accolto la stragrande maggioranza delle osservazioni arrivate dall´ateneo. Resta il nodo dei posteggi E con Ingegneria scoppia la pace Superati molti scogli, più vicina l´intesa per il trasferimento della facoltà COSTANTINO MALATTO Dopo il "grande freddo" seguito alla bocciatura del progetto da parte della Commissione di ateneo, tra università di Genova e Ght (Genova Hi Tech), capofila per il progetto Erzelli, scoppia la pace. L´accordo per il trasferimento di Ingegneria sulla collina del ponente cittadino è ormai pronto per la firma. Ci vorrà ancora un po´ di tempo prima dell´annuncio ufficiale, ma l´attesa è dovuta unicamente ai chiarimenti riguardo gli aspetti giuridici e procedurali dell´intesa. Quando i rispettivi studi legali avranno sciolto gli ultimi nodi, l´accordo sarà cosa fatta. C´è molta soddisfazione da parte di Ingegneria: «Si tratta di un risultato assolutamente importante per la facoltà e per l´ateneo - commenta la preside Paola Girdinio - che ora dovrà essere confermato con un accordo ufficiale. Ma l´intesa tecnica è cosa fatta e questo è quello che conta dopo i problemi che erano sorti tra ateneo e Ght». In realtà sembra che molte delle tensioni più aspre nate dalla dura risposta dell´ateneo al progetto presentato da Ght ed Euromilano fossero basate su equivoci e fraintendimenti. Fatto sta che i progettisti di Erzelli avrebbero accolto la stragrande maggioranza delle osservazioni contenute nel documento elaborato dalla Commissione di ateneo. Resterebbe ancora in sospeso la questione del parcheggio sotterraneo da 720 posti. Molto sembra dipendere dalle scelte dell´amministrazione comunale. A disposizione di Ingegneria ci saranno sicuramente quelli in superficie destinati alle moto. Per i parcheggi coperti si definirà in un secondo tempo, se quelli destinati alla facoltà universitaria passeranno in proprietà o saranno dati in godimento gratuito. Nelle scorse ore un vertice in Regione ha contribuito a rasserenare ulteriormente gli animi. L´ateneo e la facoltà di Ingegneria hanno ricevuto assicurazioni anche sui collegamenti logistici, strade e ferrovia. Il presidente della Regione, Claudio Burlando, ha confermato anche la partenza del collegamento a cremagliera che unirà la base della collina di Erzelli con il villaggio tecnologico. L´accordo tecnico ormai raggiunto tra università e Ght conferma l´ottimismo che lo stesso Burlando aveva mostrato nell´indicare come ormai imminente l´intesa. Non è casuale, del resto, che all´inaugurazione del progetto il 20 aprile sia annunciata la presenza, oltre che quella prevedibile del ministro ligure Claudio Scajola, anche del responsabile dell´Istruzione e dell´Università Maria Stella Gelmini. D´altra parte la presenza dell´ateneo genovese è sempre stata ritenuta strategica per il progetto Erzelli. Sia perché il trasferimento di Ingegneria è irrinunciabile per la ricerca e per le sinergie con le società ad alta tecnologia. Sia sotto l´aspetto finanziario, perché senza i 140 miliardi legati al trasferimento della facoltà universitaria il progetto non si reggerebbe in piedi.

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Under 19: passa l'Azimut, Ceriale allo spareggio (sezione: Scuola)

( da "Secolo XIX, Il" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

Under 19: passa l'Azimut, Ceriale allo spareggio pallacanestro / alle finali interregionali Resa dei conti nei campionati giovanili. Nell'Under 17 loanesi finalisti contro la vincente di Chiavari-Spezia 04/04/2009 SI È CONCLUSA la regular season del campionato Under 19 di basket. In attesa che l'Azimut Pool Loano (primo con conseguente titolo ligure) partecipi di diritto al concentramento interregionale in programma tra circa un mese, nei prossimi giorni si disputeranno i playoff che decideranno quale altra formazione accederà alla fase successiva. Il Gruppo Geo Ceriale, arrivato terzo, giocherà in casa gara 1 contro il Chiavari mercoledì prossimo; il ritorno è previsto per il 14 aprile. L'altro accoppiamento è Granarolo-Ospedaletti. Nell'Under 17 d'Eccellenza, l'Azimut Loano conquista la finale regionale espugnando con autorità il campo del Pegli, che all'andata aveva dato non pochi problemi ai ragazzi di Spedaliere. In finale, che si preannuncia equilibratissima, i loanesi affronteranno la vincente della bella tra Chiavari e Spezia. Nell'Under 15 d'Eccellenza, l'Albenga di coach Lupi si aggiudica anche gara 2 contro il Sanremo e raggiunge così la semifinale, in cui gareggerà con l'Athletic. Finisce invece l'avventura del Graphnet Loano, battuto in entrambe le sfide dal Fossitermi. La quarta semifinalista è il Granarolo Genova.UNDER 17 D'ECCELLENZA (ritorno semifinali): Pegli-Azimut Loano 45-57; Spezia-Chiavari 92-97. Azimut: Damonte 10, Ugo Gambetta 2, Tassara 1, Bussone 9, Scala 3, Delfini, Rotolo 6, Cascone 9, Morana 6, Gelmini 11, Morando. UNDER 15 D'ECCELLENZA (ritorno quarti): Graphnet Loano-Fossitermi 47-58; Albenga-Sanremo 74-56; Athletic-Bordighera 84-48; Granarolo-Rossiglione 109-49. Graphnet Loano: Beltrame, Tulumello, Laganà 15, Morando 11, Volpi, Minazzo 2, Ferrari 9, Coulibaly, Schiappacasse 10. Albenga: Basso 2, Bosisio 14, Bova 12, Gallea 22, Giulini 6, Ruffini, Ruggiero 16, Sibilla 2, Soracco, Vanara.; all. Lupi. fLORIANA fAZIO 04/04/2009

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la provincia chiede 140 docenti per materne ed elementari (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina IX - Bologna La Provincia chiede 140 docenti per materne ed elementari Invece di tagliarli, il Governo dovrebbe assegnare alle scuole materne ed elementari di Bologna 140 docenti in più, per garantire il tempo pieno. E´ una delle richieste che sarà inviata al ministro dell´Istruzione, Mariastella Gelmini, dalla conferenza metropolitana dei sindaci della provincia, che per lunedì prossimo ha indetto un incontro pubblico in cappella Farnese. Una vera e propria "vertenza" contro i tagli. «Nei prossimi due anni - ricorda Paolo Rebaudengo, assessore provinciale alla scuola - a Bologna e Provincia verranno tagliati 1.500 posti di lavoro nella scuola». (ale.co.)

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scuola, il boom del tempo pieno ma c'è l'incubo tagli sulle classi - francesca savino (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina IX - Bari Incontro tra dirigente e sindacati: studenti raddoppiati ma oltre mille insegnanti in meno Scuola, il boom del tempo pieno ma c´è l´incubo tagli sulle classi FRANCESCA SAVINO Chiedono più tempo fra i banchi della scuola primaria in tutta la Puglia. Sono state oltre 18mila 775 le famiglie che hanno iscritto per l´anno prossimo i propri figli in classi a tempo pieno: quasi il doppio rispetto ai circa 10mila alunni coinvolti quest´anno. Dal prossimo settembre saranno accontentati gli studenti che frequenteranno le 663 classi di tempo pieno previste in tutta la regione per il 2009-2010, contro le 470 attuali: un´impennata del 46 per cento. Ma il taglio di 1230 insegnanti solo nella scuola elementare, ribadito ieri dopo il tavolo di concertazione tra i sindacati e l´ufficio scolastico regionale, rischia comunque di ostacolare le richieste dei genitori e vanificare lo sforzo di alcuni enti locali per sostenere i servizi complementari. Per 88 classi in altrettante scuole pugliesi l´autorizzazione al tempo pieno ieri è stata negata. «è impossibile attivarle non perché manchino gli insegnanti - spiega dall´Ufficio scolastico regionale la dirigente Lucrezia Stellacci - ma perché i Comuni non si sono impegnati a rimuovere gli ostacoli all´attuazione del tempo pieno come mensa e trasporti: tutti i servizi complementari necessari per permettere alle scuole di restare aperte anche in orario pomeridiano». Un dato che non convince però i sindacati pugliesi del mondo della scuola, tanto che ieri la Flc Cgil ha abbandonato il tavolo di concertazione con la direzione regionale. La mattinata di incontri delle segreterie regionali si era aperta alle 9 con l´appuntamento con l´assessore regionale al Diritto allo studio Domenico Lomelo, che aveva ribadito l´impegno della Regione contro i tagli imposti dalle manovre finanziarie del ministro Giulio Tremonti e della riforma del ministro Maria Stella Gelmini. Da Lomelo è ripartito anche l´impegno a utilizzare parte del Pon nazionale per ammortizzare l´impatto delle decisioni governative sui lavoratori del mondo della scuola. Saranno 1230 in meno, l´anno prossimo, i maestri al lavoro nelle scuole elementari di tutta la Puglia: l´organico definitivo per la scuola primaria include infatti 15mila e 100 posti di lavoro, contro gli oltre 16mila e 300 attuali. «I tagli restano obiettivi ineliminabili» spiega la dirigente dell´Usr, Stellacci. «Stiamo cercando di gestirli al meglio per andare incontro alle richieste delle famiglie». A settembre nelle aule delle elementari pugliesi si registrerà anche un crollo delle iscrizioni: l´anno prossimo ci saranno duemila bambini in meno fra i banchi delle prime classi nella regione, cinquecento in meno solo nella provincia di Bari. Ma all´opposto nelle segreterie si registra un boom di richieste per il tempo pieno: dalle 400 classi di oggi si passerà alle 663 già autorizzate, mentre prosegue la battaglia per concedere la certificazione anche alle 88 che al momento non hanno avuto l´autorizzazione. I comuni inadempienti potrebbero anche causare un ulteriore taglio dei posti, denuncia la segreteria provinciale Cisl Scuola di Bari che ieri ha lanciato un appello agli enti locali perché smaltiscano le procedure burocratiche e sostengano la vertenza contro i tagli in organico.

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maturità, il rebus delle ammissioni in 300 mila rischiano di restare a casa - salvo intravaia (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 19 - Cronaca Maturità, il rebus delle ammissioni in 300 mila rischiano di restare a casa Per essere idonei serve la sufficienza in tutte le materie Ma il "regolamento Gelmini" non c´è SALVO INTRAVAIA ROMA - Caos sulla maturità: quasi 300 mila rischiano di non essere ammessi agli esami. A due mesi dalla conclusione delle lezioni, i ragazzi dell´ultimo anno non sanno ancora con quali regole si giocheranno l´ammissione agli esami di Stato. Le norme varate due anni fa dall´allora ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni, che dovrebbero entrare in vigore proprio quest´anno, o quelle contenute nel Regolamento sulla valutazione degli alunni approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso 13 marzo? Il tutto, mentre il ministero ufficializza il taglio di 42 mila cattedre dal prossimo settembre: 11.300 posti alle superiori, 13 mila alla scuola primaria e oltre 17 mila alle medie dove, secondo la Uil, salteranno 9.500 cattedre di Italiano e 2.500 di Tecnologia. Pochi giorni fa a Milano, il ministro dell´Istruzione Mariastella Gelmini è stata categorica: «Con un 5 non si può essere ammessi agli esami: ci vuole più rigore nella valutazione degli apprendimenti, severità e disciplina nel giudizio sui comportamenti». Tra alunni, genitori e capi d´istituto c´è preoccupazione. E i sindacati consigliano al ministro di rinviare di un anno le novità contenute nel regolamento. «Sarebbe stato meglio definire le regole prima dell´inizio dell´anno scolastico - dice Giorgio Rembado, presidente dell´Associazione nazionale presidi - Del resto, sul regolamento si sono levate critiche di esperti ed esponenti della stessa maggioranza che chiedono il rinvio al prossimo anno delle novità introdotte». A Torino i presidi paventano un´ecatombe, con l´80 per cento di non ammessi nei professionali. E il direttore dell´Ufficio scolastico del Piemonte, Francesco de Sanctis, annuncia che istituirà una task force per rispondere alle perplessità degli insegnanti. «Sarebbe paradossale cambiare le regole a poche settimane dagli esami», dice Luca De Zolt, portavoce della Rete degli studenti. Ma è anche un esponente della maggioranza a criticare l´operato della Gelmini. Il sottosegretario alla Presidenza del consiglio, Carlo Giovanardi, è piuttosto diretto. «Si può discutere - dice Giovanardi - se ci debba applicare un simile rigore, ma eventualmente deve entrare in vigore quando gli studenti e le famiglie sanno quali sono le regole del gioco e non a partita già iniziata». Fino al 2008 potevano essere ammessi agli esami tutti, anche coloro che riportavano dei 4. Era il consiglio di classe a valutare l´opportunità di fare sostenere gli esami o meno. La norma di Fioroni prevede invece che per essere ammessi alla maturità occorre la media del 6 ma rischia di essere superata senza mai entrare in vigore. Perché il "regolamento Gelmini" inasprisce ulteriormente le regole: almeno 6 in tutte le materie, condotta compresa. A rischiare sono due ragazzi su tre, i 298 mila studenti che nella pagella del primo quadrimestre hanno collezionato almeno un´insufficienza. Se la norma, come ha ribadito la Gelmini, entrerà in vigore da quest´anno i professori si ritroveranno a risolvere un dilemma: assegnare il "6 politico" a quei ragazzi che vogliono portare agli esami o sbarrare la strada a migliaia di ragazzi? Già lo scorso anno oltre 4 studenti su 100 sono stati fermati prima di presentarsi davanti alla commissione. Ma quest´anno a rischiare sono molti di più.

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Scuola, via 42 mila (sezione: Scuola)

( da "Italia Oggi" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

ItaliaOggi sezione: Diritto e Fisco data: 04/04/2009 - pag: 31 autore: di Alessandra Ricciardi Il ministro Gelmini ha firmato decreto e circolare Scuola, via 42 mila Penalizzate le medie ed il Sud Saranno la scuola media e le regioni del Sud a pagare il prezzo più alto dell'operazione tagliacattedre. In attuazione della tabella di marcia stabilita con la manovra estiva dal ministro dell'economia, Giulio Tremonti, a settembre spariranno dagli organici degli insegnati oltre 42 mila posti. A dire come e dove sono il decreto e la relativa circolare firmati in queste ore dal ministro dell'istruzione, Mariastella Gelmini, e anticipati da ItaliaOggi martedì scorso. La responsabile del dicastero di viale Trastevere ha dato il via libera anche al decreto che ridisegna le classi di concorso per le scuole medie.Con il tagliacattedre si eliminano con la precisione 42.102 posti, così ripartiti: 31.485 unità in organico di diritto, ovvero le piante organiche sulle quali è possibile fare assunzioni a tempo indeterminato, 5.616 posti sono cancellati con la seconda lingua comunitaria alle medie e 5.001 in meno in sede di definizione degli organici di fatto, le dotazioni che vengono stabilite a livello territoriale ad anno scolastico avviato e in base alle reali necessità delle scuole. Le restanti riduzioni si realizzano con la cancellazione di sedi scolastiche autonome: 245 via in un colpo perché troppo piccole. La contrazione più drastica di posti, effettuata attraverso la riduzione dell'orario scuola, la revisione dei programmi e l'innalzamento del numero di alunni per classi, avverrà nelle regioni meridionali che in questi anni hanno visto mantenere inalterato il numero di docenti mentre quello degli alunni calava: il 40% dei tagli si fa tra Campania, Calabria, Sicilia e Sardegna. Entrando nel dettaglio: nessun ridimensionamento per la scuola dell'infanzia, che anzi vede confermati anche i 610 posti per gli anticipi dei bambini con meno di 3 anni; l'organico della primaria diminuisce invece di 10mila unità, attraverso l'eliminazione delle compresenze e l'introduzione del maestro unico. Ci sono poi altre 10mila cattedre in meno nella secondaria di primo grado, ovvero le medie. Salvaguardato l'organico di sostegno, che resta conteggiato in 90.469 cattedre complessive. Ora l'attenzione si sposta sulla fase operativa, perché toccherà ai direttori regionali stabilire quanti docenti assegnare alle singole scuole, in base ai criteri fissati a livello centrale. “La scuola rischia di finire in pasto alla burocrazia” attacca Massimo Di Menna, segretario della Uil scuola, che mette l'accento in particolare sui rischi che in alcune scuole possano andare in esubero insegnanti di ruolo. “I provvedimenti confermano che si tratta di un'operazione dalle spaventose ricadute sociali”, commenta il numero uno della Flc-Cgil, Mimmo Pantaleo. Mentre la Cisl scuola di Francesco Scrima si sta organizzando per una nuova fase di mobilitazione.Lo stesso dicastero derll'istruzione ha calcolato che, anche scontando gli effetti benefici dei pensionamenti, dal prossimo anno scolastico potrebbero esserci circa 30 mila nuovi disoccupati, tra insegnanti, ausiliari e amministrativi, che finora avevano avuto contratti a tempo determinato di lunga durata. E che da settembre non avranno più i posti su cui essere assunti, anche se da precari.

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Ddl Università al prossimo consiglio dei ministri (sezione: Scuola)

( da "Italia Oggi" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

ItaliaOggi sezione: Professioni data: 04/04/2009 - pag: 36 autore: Ddl Università al prossimo consiglio dei ministri Rettori a tempo e un'abilitazione nazionale per diventare docenti. Ma anche una diversa organizzazione degli atenei su base federativa. Saranno questi, tra gli altri, i temi caldi del disegno di legge che il ministro dell'istruzione e dell'università Mariastella Gelmini vorrebbe portare al prossimo consiglio dei ministri. Un restyling per il mondo universitario che punta innanzitutto a una nuova forma di selezione dei professori divisa in due tappe. La prima costituita da un'abilitazione nazionale (della durata di cinque anni) sulla base di requisiti di produzione scientifica. Abilitazione non a numero chiuso e che non sarà sufficiente a offrire un posto agli aspiranti professori. Perché spetterà, poi, ai singoli atenei reclutare i ricercatori e i docenti di cui hanno bisogno tra quanti sono in possesso dell'abilitazione.

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scuola, la scure del governo - bianca de fazio (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina II - Napoli Scuola, la scure del governo Tagliate 6180 cattedre. I sindacati: un colpo mortale BIANCA DE FAZIO Sono 6.180 gli insegnanti della Campania che, dal prossimo anno, non avranno una cattedra. Non potranno insegnare. Tagliati fuori dalle scuole pubbliche del Paese. Dopo settimane di indiscrezioni sugli organici per il prossimo anno scolastico, ieri il ministero dell´Istruzione ha messo la parola fine alla ridda di voci. E lo ha fatto con un decreto che condanna alla disoccupazione intellettuale 6.180 tra maestri e professori della Campania. Sotto la scure sono finiti tutti gli ordini di scuole, fatta eccezione per la materna. Ed è proprio la Campania a detenere il triste primato dei tagli. Nessuna regione ne subirà in numero così massiccio. Qui si concentra un settimo di tutti i tagli previsti nel Paese (42.102 in totale), qui i precari pagheranno il prezzo più alto (solo alla Sicilia sono chiesti sacrifici comparabili, con 5.512 posti in meno). Nella scuola elementare, ad esempio, i docenti passeranno dagli attuali 23.855 ai 22.011 del prossimo settembre. Una riduzione di ben 1.844 unità. Se le maestre hanno di che piangere, i prof di scuola media non ridono: le tabelle pubblicate dal ministero assestano un colpo di scure che taglierà 1.310 posti nella scuola secondaria di primo grado (l´organico attuale è pari a 19.760 insegnanti, che da settembre diventeranno 18.450). Alle scuole superiori, infine, salteranno 1.720 prof. E non è tutto. I dati qui riportati, infatti, non tengono conto delle ulteriori riduzioni di organico che saranno fatte, di qui alle prossime settimane, per raggiungere la quota complessiva di 6.180 insegnanti da rimandare a casa. Oltre la metà dei quali lavora, attualmente, nelle scuole di Napoli e provincia. «Un taglio enorme che mortifica la scuola pubblica, toglie risorse alla qualità della didattica e mina la funzionalità del servizio - scrive la Cgil scuola -. Un colpo mortale all´autonomia organizzativa delle stesse istituzioni scolastiche strette nella morsa dei tagli all´organico e dall´azzeramento dei fondi per il funzionamento didattico e amministrativo. Inaccettabile la forte penalizzazione di alcune regioni, in particolare del sud, e di tutti quei territori, spesso all´interno anche della stessa regione, che già oggi sono disagiati e carenti dal punto di vista delle strutture e dei servizi di supporto (trasporti, mensa, edilizia scolastica). La manovra colpisce soprattutto chi già oggi è maggiormente privato di risorse rispetto ad altri. E questo comporterà un inevitabile peggioramento della qualità dell´istruzione e del diritto allo studio». Un taglio che avrà anche serie ripercussioni economiche e sociali, moltiplicando i numeri dei disoccupati di casa nostra: 6.180 insegnanti a spasso sono più di quanti cassintegrati conti lo stabilimento di Pomigliano della Fiat (dove stanno lavorando a singhiozzo circa 5.000 operai). La Campania, come altre regioni meridionali, viene insomma penalizzata due volte: per i posti che saltano e per la carenza di servizi e di strutture adeguate. Ed anche le famiglie che hanno chiesto in gran numero il tempo pieno, nelle scuole elementari ed anche nelle medie, non potranno essere accontentate, a dispetto di quanto più volte assicurato dal ministro Gelmini. E non basta, a giustificare la portata della riduzione di cattedre, fare appello, come fa il ministero, alla diminuzione del numero di alunni: se così fosse, il taglio di docenti dovrebbe essere proporzionale al calo di popolazione scolastica. E così non è. Basti pensare che, già solo per le elementari, le regioni del Sud perderanno 6700 alunni, ed altrettante maestre. In pratica, salta una cattedra per ogni alunno in meno.

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CARRARA COME ogni volta che a Carrara c ... (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

CRONACA CARRARA pag. 9 CARRARA COME ogni volta che a Carrara c ... CARRARA COME ogni volta che a Carrara c'è da nominare qualcuno, anche sul presidente dell'Accademia, carica non proprio secondaria, si rincorrono in questi giorni voci, «spifferi», veti e tutto l'armamentario della «politica del dietro le quinte». Dunque, la situazione ad oggi è questa: martedì il consiglio accademico procederà alla scelta della terna da sottoporre all'attenzione del Ministro alla Pubblica Istruzione, Maria Stella Gelmini, e poi quest'ultima sceglierà il presidente nell'ambito di questa terna. Al momento ci sono due candidati in pectore: il consigliere dell'Accademia Gualtiero Vanelli che, all'indomani delle dimissioni della Zoppi, ha subito manifestato il suo interesse per la carica, e il presidente del premio «Bancarella», Giuseppe Benelli, che si è fatto avanti negli ultimi giorni. All'appello manca il terzo nome, e qui si può solo andare nel campo delle ipotesi. In ambienti Pd si è fatto nei giorni scorsi il nome dell'ex assessore regionale Fabrizio Geloni: un nome di prestigio ma che difficilmente troverebbe il gradimento del ministro data l'appartenenza al centrosinistra. Un'altra possibilità è quella dell'architetto Corrado Lattanzi, un professionista stimato in città e conosciuto negli ambienti della cultura. NELLE ULTIME ore però si è fatta sempre più ricorrente la voce che vorrebbe l'ex candidato a sindaco del centrodestra e attuale direttore di Tele Toscana Nord Simone Caffaz come uno dei «papabili». L'ennesima boutade o un'ipotesi reale? «Non saprei dice Caffaz non sono mai stato così impegnato in vita mia e aggiungere un ruolo così prestigioso e gravoso non sarebbe facile. Non nego di aver sentito voci e di aver quindi parlato con alcuni esponenti autorevoli del consiglio accademico. Se ci fosse un consenso generale attorno a questa ipotesi potrei anche prenderla in considerazione. L'eventualità di un mio impegno diretto comunque ad oggi non lo considero impossibile ma certamente improbabile». E' certo comunque che i giochi sono apertissimi e le sorprese di qui a una settimana non mancheranno. Come ogni volta, appunto, che a Carrara c'è da nominare qualcuno...

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Scuole a rischio, la proposta di Uncem (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

BELLARIA E VALMARECCHIA pag. 21 Scuole a rischio, la proposta di Uncem VALMARECCHIA SCUOLE ancora a rischio in alta Valmarecchia. Per affrontare la nuova riforma Gelmini, la Provincia di Pesaro e Urbino ha deciso di costituire, nel prossimo consiglio, un tavolo sulla scuola, insieme a Maria Assunta Paci, presidente dell'Uncem Marche (unione nazionale comuni montani). «Gli organici saranno assegnati a fine aprile afferma la Paci e a rischio ci sono molte scuole dell'entroterra. Abbiamo presentato alla direzione scolastica regionale, in accordo con i sindacati, la proposta di mantenere, per ogni comune, almeno una scuola. Abbiamo evidenziato le particolarità di alcuni comuni come Pennabilli, Casteldelci, Montecopiolo, ma anche Montecerignone in Valconca». Le Marche hanno già razionalizzato in maniera seria nel settore scolastico, «arrivando ad avere uno dei più elevati rapporti alunni-classi, superiore a tutti gli obiettivi del piano programmatico ministeriale spiega la Paci . Le scuole marchigiane, hanno infatti un tasso di mobilità attivo, con oltre 1500 studenti in più rispetto alla media delle altre regioni. Per non parlare degli immigrati iscritti: solo nell'anno scolastico 2008/2009 ne sono arrivati oltre 3000». Conclude il presidente: «Mi rifiuto di dover scegliere tra l'abolizione dell'unica scuola di un comune di montagna come Casteldelci, per formaree classi di oltre 30 allievi in altri territori. Per questo chiedo a tutti di restare uniti, battendoci per ottenere delle condizioni rispettose per tutti». r. c. Image: 20090404/foto/1415.jpg

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con di pietro, prodi e gelmini la politica domina il guzzanti show - maria pia fusco roma (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 47 - Spettacoli L´attore ha debuttato a Roma con il nuovo spettacolo dopo un lungo periodo di assenza dalle scene Con Di Pietro, Prodi e Gelmini la politica domina il Guzzanti show E alla fine commuove tutti con l´imitazione di Gianfranco Funari in paradiso MARIA PIA FUSCO ROMA Corrado Guzzanti ritorna al teatro con Il recital ed è trionfo. Il pubblico del Gran Teatro di Roma, tremila persone, lo accoglie con l´entusiasmo affettuoso che si riserva ad un amico, segue le due ore di spettacolo con applausi e risate, dall´inizio in grande stile, con Guzzanti-Tremonti che, vestito come Luigi XVI sul trono, proclama che il premier «è meglio averlo come amico che come nemico» e che «le tasse sono aumentate solo per quelli che già le pagano e allora di che vi lamentate». Fino alle battute conclusive, che, con una insolita vena di poetica malinconia Guzzanti dedica a Gianfranco Funari, il quale appare bianco tra le nuvole - «Non sono nuvole, è fumo passivo» - per raccontare i disagi di un aldilà dove «mettono l´aglio dappertutto, i pesci moltiplicati sono sempre quelli di ieri, in libreria c´è solo Moccia e Alberoni, comandano i peggio, è proprio vero che gli ultimi saranno i primi, non ci si può fidare dell´arcangelo Gabriele, Lucifero è un errore giudiziario». Quando sfumano le sue ultime parole - «Ve lascio a Berlusconi, ve sta a preparà un bel piattino de m...» - il pubblico ride, anche un po´ commosso. Ad accompagnare Guzzanti c´è Marco Marzocca, padre Federico, vittima predestinata della cattiveria del comico, ma anche picciotto un po´ ritardato nell´esilarante numero dei mafiosi, con il boss Guzzanti che parla delle vere ronde, quelle del sud, loro sì che sanno usare la lupara e riscuotere il pizzo, «noi ce l´abbiamo da sempre, ma zu Silviu ha voluto chiamarle ronde, e noi le chiamiamo come vuole lui, perché lui fa tutto per noi, anche il ponte». Tra i personaggi creati da Guzzanti tornano Scrafoglia e Quélo, ma sono soprattutto i politici a dominare la scena. L´imitazione di Prodi in particolare, appare sul grande schermo sul fondo della scena, è davanti ad un binario, «fermo, sempre dietro la linea gialla, con i piccioni che mi c... addosso, ma il professore sta fermo, con la sua ferma coerenza, sono l´unico leader europeo senza metabolismo» e passano le stagioni, lui aspetta, «finché verranno a chiedermi scusa, in ginocchio, a chiedermi il terzo Ulivo». Se Bertinotti spiega la frantumazione della sinistra «cominciata da un viaggio alle Bahamas dove ci si divideva per combattere le zanzare», Di Pietro resta l´unico che in Parlamento dice le cose con chiarezza e, naturalmente, Di Pietro-Guzzanti farfuglia frasi incomprensibili. Si capisce bene invece il bresciano della Gelmini di Caterina Guzzanti, che però alla fine esplode felice nel calabrese d´origine. E´ un Guzzanti in gran forma che non trascura l´attualità scomoda, l´affida a padre Pizzarro, che parla di aborto e di vangeli manipolati, di scomuniche e diritti negati.

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TREVIOLO Gabriella e Piero Gelmini Gabriella e Piero Gelmini da 50 anni insieme (sezione: Scuola)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

TREVIOLO Gabriella e Piero Gelmini Gabriella e Piero Gelmini da 50 anni insieme --> Sabato 04 Aprile 2009 AGENDA, pagina 60 e-mail print TREVIOLO Gabriella e Piero Gelmini Gabriella e Piero Gelmini da 50 anni insieme. Con tanto affetto i figli Gerardo con Stella, Melissa e Sasha, Luca con Sannie, Mirko e Omar, Rossana con Marco, Silvia e Andrea festeggiano insieme a loro questo importante traguardo. 04/04/2009 nascosto-->

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L'istituto tecnico industriale Rossi anticipa di un anno la riforma Gelimini (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

L'istituto tecnico industriale Rossi anticipa di un anno la riforma Gelimini Sabato 4 Aprile 2009, Vicenza Il Veneto si candida ad anticipare la riforma delle superiori: il patto tra Ministero, Regione e categorie economiche che suggella questo impegno è stato siglato ieri mattina all'istituto tecnico industriale Rossi. Non a caso una delle scuole che si prepara a partire dal prossimo settembre con cinque nuovi indirizzi di studio, in sintonia con la riforma. Ieri nell'aula magna dell'istituto di via Legione Gallieno, l'assessore all'istruzione della Regione Veneto, Elena Donazzan, il vice presidente di Confindustria Veneto Gianluca Vigne e l'ispettore Stefano Quaglia, in rappresentanza dell'Ufficio scolastico regionale, hanno sottoscritto un protocollo d'intesa che darà agli istituti tecnici veneti la possibilità di anticipare di un anno la riforma delle superiori, che il governo ha previsto per il 2010. Il protocollo porterà dritto alla definizione di un "Piano per l'innovazione nell'istruzione tecnica", che dovrebbe ipoteticamente coinvolgere una quindicina di istituti tecnici del Veneto, all'incirca due per provincia. Scuole che saranno chiamate a presentare un progetto d'istituto sulle azioni che intendono attuare. Di fatto, l'anticipazione comporterà l'adozione di un nuovo modello organizzativo, nuovi percorsi di studio e nuove soluzioni di stage e alternanza scuola lavoro, nell'intento di far coincidere il più possibile la formazione scolastica con le esigenze del mondo del lavoro che richiede agli studenti specifiche competenze. Una risposta reale alla crisi: è così che l'assessore Donazzan interpreta l'iniziativa. «In un momento difficile come quello attuale - ha sottolineato - sentirsi in grado di governare il cambiamento è la migliore risposta all'incertezza che hanno sia le persone sia le imprese: ecco perché a gennaio abbiamo chiesto di poter anticipare la riforma della scuola tecnica direttamente al ministro Mariastella Gelmini». «A marzo - ha proseguito l'assessore - abbiamo registrato un sensibile aumento degli iscritti dopo anni di difficoltà e ci è parsa la risposta migliore che scuole e territorio hanno dato all'appello della Regione e del mondo dell'impresa, verso un potenziamento dei nostri istituti tecnici». L'avvio concreto di questa anticipazione, non lo nasconde Stefano Quaglia, dipende però dalla reale disponibilità di docenti per il prossimo anno scolastico: «Appena sapremo su quanti posti di organico di diritto possiamo contare, avremo la possibilità di partire». Laura Pilastro

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Europa, due studenti del "Leopardi-Majorana" primo e terza al concorso per giovani traduttori (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

Europa, due studenti del "Leopardi-Majorana" primo e terza al concorso per giovani traduttori Sabato 4 Aprile 2009, Uno studente pordenonese del Liceo scientifico "Leopardi-Majorana", Riccardo Gasparetto Stori, ha ritirato ieri, a Bruxelles, il premio per giovani traduttori "Juvenes translatores", dalle mani del Commissario europeo per il multilinguismo Leonard Orban e la sua compagna Anna Baratto si è piazzata al terzo posto (entrambi sono stati preparati dall'insegnante Giulia Bozzola). È proprio un peccato che, in seguito all'applicazione della riforma Gelmini, proprio le lingue subiranno, nell'ambito dei vari indirizzi del Liceo pordenonese, un netto ridimensionamento. Riccardo è un ragazzo molto popolare e conosciuto, che frequenta la 5.B e ha già le idee chiare per il futuro: vuole fare l'ingegnere come suo padre. Da entrambi i genitori ha ereditato l'amore per le lingue: la mamma, Maria Sparavier, è insegnante di tedesco proprio al "Leomajor" e il papà, per lavoro, si reca spesso all'estero. La sorella, dopo aver ottenuto il diploma al Majorana, ora studia a Monaco di Baviera. In tutto, 2.247 allievi di 593 scuole (34 scuole e 136 allievi per quanto riguarda l'Italia) hanno preso parte alla seconda edizione del concorso, che si è svolto simultaneamente in tutta l'Unione europea il 27 novembre 2008. I candidati hanno avuto due ore per tradurre, in una delle ventitré lingue ufficiali dell'Unione europea, un testo sul tema del multilinguismo. La Commissione ha ricevuto traduzioni in tutte le lingue ufficiali, per un totale di 147 combinazioni linguistiche. Per l'Italia è risultato vincitore il giovane Riccardo, che eseguito una traduzione ricca e pulita, dall'inglese all'italiano, dal titolo "La forza delle lingue", sull'importanza del plurilinguismo in Europa, in funzione della piena liberazione delle energie per lo sviluppo economico del Vecchio continente e della coesione sociale alla luce della Strategia di Lisbona. «Oggi è indispensabile conoscere almeno due lingue - ha affermato Riccardo, ospite per due giorni delle strutture comunitarie - Ma quando lo dico a scuola anche i miei insegnanti si meravigliano» Franco Mazzotta

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Tutto esaurito al Gran Teatro, fino al 6 aprile, per Corrado Guzzanti, tornato sul palcoscen... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Metropolitana)" del 04-04-2009)
Pubblicato anche in: (Messaggero, Il)

Argomenti: Scuola

Sabato 04 Aprile 2009 Chiudi di GIULIANO MALATESTA Tutto esaurito al Gran Teatro, fino al 6 aprile, per Corrado Guzzanti, tornato sul palcoscenico dopo un lungo periodo di assenza (dopo Faccia da comico, nel 2001) con Recital, uno spettacolo che replicherà anche il 20 aprile, nel quale l'attore romano presenta il suo straordinario repertorio di imitazioni e di parodie di personaggi famosi nati e cresciuti in celebri trasmissioni televisive (Pippo Chennedy Show, L'Ottavo Nano) e che sono entrati di diritto nell'immaginario collettivo italiano. Come dimenticare, d'altronde, il critico d'arte di "Teleproboscide", lo stravagante regista horror Rokko Smitherson, lo studente Lorenzo, il santone Quèlo, la stralunata bionda presentatrice di "Rieducational Channel" Vulvia, l'isterico Gianni Livore o l'immancabile ministro Giulio Tremonti, indaffaratissimo a fare i conti con la crisi economica? Tutti personaggi che Guzzanti ripresenterà al pubblico per la gioia dei numerosissimi fan che da tempo attendevano un suo ritorno, e ai quali si aggiungono alcune new entry, come quella annunciata del leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro. Ad accompagnare il nuovo show di Guzzanti ci saranno anche Marco Mazzocca, il compagno di tante trasmissioni tv che gli farà da spalla nei panni di Padre Federico, e la sorella Caterina Guzzanti, che tra le varie performance proporrà l'imitazione del ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini. Il comico, inoltre, si avvarrà dell'aiuto in scena di un maxi schermo sul quale andranno diversi contributi filmati che lo aiuteranno a portare in scena quei personaggi (come l'ex premier Romano Prodi o Raffaele La Porta) che necessitano di maggiori trucchi speciali, impensabili da realizzare in tempo reale. Gran Teatro, fino al 6 aprile; 0620 382934.

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NELLA SCUOLA pubblica mancano in questi mesi i fondi per le cosidde... (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

REGGIO AGENDA pag. 15 NELLA SCUOLA pubblica mancano in questi mesi i fondi per le cosidde... NELLA SCUOLA pubblica mancano in questi mesi i fondi per le cosiddette spese ordinaria per il suo corretto funzionamento, che va dalle spese per pagare le supplenti a quelle per le fotocopie per le schede didattiche di alunni e studenti. I fondi sono in ritardo, dice qualcuno. Comunque sia, al momento non ci sono. Vincenzo Aiello, reggente della scuola reggiana, ha recentemente dichiarato, in modo disarmante, che "i fondi sono questi" e, se qualche docente deve fare delle fotocopie per gli alunni, può "chiedere fondi ai Comuni". Verrebbe da chiedergli: magari anche i fondi per le supplenze? E' il solito gioco dello scaricabarile di questi ultimi anni. Con i Comuni che devono sempre più supplire ai ritardi e alle mancanze dello Stato. Aiello ha buon gioco a suggerire di chiedere fondi ai Comuni del nostro territorio che già tanto investono sulla formazione e la scuola in genere soldi che non arrivano dallo Stato. Non credo che si potrebbe permettere di liquidare così la faccenda se si trovasse a fare il reggente di un sistema formativo, mettiamo, del sud Italia. Naturalmente c'è un metodo molto più praticato e condiviso per risparmiare soldi: non fare le fotocopie per gli alunni, non nominare le supplenze, non spendere soldi che non hai, non chiedere soldi ai Comuni. In una parola: procedere nell'inesorabile smantellamento della scuola pubblica italiana diminuendo la sua qualità dalle piccole alle grandi cose. La cosa che colpisce di più in tanti funzionari e dirigenti didattici della scuola, anche della nostra provincia e della nostra Regione, è la mancanza assoluta di critica nei confronti di quello che sta succedendo nel mondo della scuola in questi mesi. Forse anche perché sono previsti dalla Gelmini circa 300 soppressioni di posti dirigenziali: ed è immaginabile i metodi incui questo Ministero farà le sue scelte. A ogni modo, raramente i docenti italiani e i loro alunni, anche docenti e alunni reggiani, sono stati lasciati così soli. Giuseppe Caliceti (insegnante) *** SOLLETICATO dalla curiosità dopo aver parlato con un amico che sta pianificando il suo trasferimento in Costa Rica, ho letto un libro su quel paese: usi, costumi, politica. E ha scoperto una particolarità: tutti i partiti di quel Paese, da destra a sinistra, mettono in cima al loro programma la scuola pubblica e se ne fanno vanto. Tant'è che il Costa Rica ha i più alti tassi al mondo di alfabetizzazione, da decenni ha rinunciato all'esercito e, unico caso in tutta l'America Latina, vive una situazione politica ed economica di rara stabilità. Forse, ho pensato, c'è una correlazione fra tutto ciò. Morale? Da anni, non solo da oggi, l'Italia risparmia sempre e solo sulla scuola. Un vizio antico che ha portato all'impoverimento culturale e sociale di questo paese, dove oggi conta di più l'opinione di una soubrette in tv che non l'ammonimento di un insegnante.

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Capitan Trinchetto finisce al museo (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Milano)" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

VETRINA pag. 26 Capitan Trinchetto finisce al museo Da oggi a Rodengo Saiano i filmati d'animazione storici di Carosello L'EVENTO NEL BRESCIANO SI INAUGURA «LA FABBRICA DEL CINEMA» di SILVIO DANESE BRESCIA VI RICORDATE l'integerrimo vigile con i baffetti che dice al pedone ignorante: «Ma lei è un troglodita!»? E la bambolina con la coda a sbalzo sulla schiena, la biondina che raccontava le prodezze dei suoi antenati, Pallina, testimonial del Vetril? Carosello, anni '50-'60. Tra le cose preziose che finalmente vanno in conservazione al Museo dell'Industria e del Lavoro, sezione «La fabbrica del cinema», che sarà inaugurato oggi a Rodengo Saiano con il ministro della Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini, c'è il patrimonio della Gamma Film, la storica casa di produzione di Roberto Gavioli (1926-2007). CHIUSA L'ATTIVITÀ alla fine degli anni '90, la Gamma Film dona macchinari, videoteca e archivi alla Fondazione Luigi Micheletti e al Museo dell'Industria e del Lavoro Eugenio Battisti di Brescia. Ci sono i 110 spot di «Il Vigile siculo e il Troglodita veneto», i 118 episodi di «Caio Gregorio», i 50 episodi di Pallina, l'indimenticabile famiglia «Mammutt, Babbutt e Figliutt» (50 spot), «Ulisse e l'Ombra» (oltre 40 spot), con «Sorbolik», «Oracolo e Tacabanda», e il furbo «Capitan Trinchetto». Un pezzo di storia dell'animazione pubblicitaria, il pezzo più pregiato e popolare, se vogliamo. CON L'ESPOSIZIONE delle fotografie di lavorazione e dei macchinari, vanno in museo anche le cose più ambiziose e riuscite della Gamma. Dagli studi di Cinelandia di Cologno Monzese, dove lavoravano 200 disegnatori e tecnici, uscirono lungometraggi animati come «West Side Story» (1966), «La Sfinge veneziana» (1969), «Putiferio va alla guerra» (1968), oltre al classico della Gamma Film «La Lunga Calza Verde» (1961), su sceneggiatura di Cesare Zavattini, Premio Osella alla Mostra del Cinema di Venezia. Tra un reattore nucleare, un telaio e certe «macchine» ottocentesche esposte al Museo dell'Industria e del Lavoro, spiccano ovviamente i reperti della settima arte, legati a momenti definitivi di storia dell'industria cinematografica. Ci sono i banchi di montaggio e le cineprese, che si trovano anche in altri musei del cinema, ma il Cinemobile, recentemente restaurato, è un pezzo rarissimo, l'auto che una volta bastava a spostare le attrezzature per una proiezione. A SPRONARE la visita storica c'è un'esposizione attuale, la mostra delle opere di Teresa Maresca, artista milanese che ha lavorato sul tema dell'archeologia industriale e che ora presenta due progetti: «Americana», che contiene alcune tele di grande formato dove compaiono i paesaggi abbandonati delle periferie del West, delle grandi arterie ormai in disuso, come la mitica Route 66 dei film «on the road», e «The Swimmer», dal titolo del film di Frank Perry «Un uomo a nudo» (1969) in cui Burt Lancaster, in costume da bagno sotto il sole della California, tornava a casa a nuoto tra le piscine dei vicini. In questa sezione è esposta una grande piscina (4,5 metri di larghezza) realizzata in un polittico a olio di quattro tele. Sotto la piscina, i fotogrammi del film. Info: 030.3750663.

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Bernazzoli: sulla scuola investiti 32 milioni di euro (sezione: Scuola)

( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

CRONACA 04-04-2009 ISTRUZIONE E IERI ERA A PARMA ANCHE IL NEO ASSESSORE REGIONALE SEDIOLI Bernazzoli: sulla scuola investiti 32 milioni di euro Il bilancio del presidente della Provincia: servizi di qualità Pierluigi Dallapina costruita a San Pancrazio nelle vicinanze dell'azienda sperimentale II «Soldi spesi e progetti realizzati. Per descrivere quanto è stato fatto dalla Provincia per la scuola nell'arco di cinque anni, dal 2004 ad oggi, il presidente Vincenzo Bernazzoli parte dai numeri. E inizia ricordando l'investimento complessivo da 32 milioni di euro per l'intero settore - 5 dei quali messi a disposizione dalla Fondazione Cariparma -, la costruzione del quarto liceo scientifico in via Toscana, «realizzato in soli otto mesi e accolto da un boom di iscrizioni » sottolinea, e la creazione di 700 nuovi posti negli asili nido di tutto il territorio. «La scuola è una condizione strategica per lo sviluppo - sottolinea Bernazzoli - e dopo le infrastrutture rappresenta il nostro obiettivo principale. Infatti, in questi cinque anni abbiamo continuato a destinare il 25 per cento della spesa degli investimenti nel settore scolastico». La parola d'ordine dell'amministrazione provinciale è stata quella di garantire servizi di qualità in tutto il territorio, in particolare in quei due terzi rappresentati dalle zone appenniniche. Anche se, come ricorda Gabriele Ferrari, assessore alle Politiche scolastiche, i tagli previsti dalla riforma Gelmini rischiano di portare a 130-180 insegnanti in meno e una riduzione del personale Ata di circa 50 unità. Una delle principali novità nel settore delle politiche scolastiche riguarda il forte incremento dei posti per i nidi, 600 già realizzati e un altro centinaio da portare a completamente entro l'inizio del nuovo anno scolastico. In cantiere c'è anche la costruzione della nuova sede dell'istituto Bocchialini, che verrà I Stuard. «Abbiamo cercato di mantenere una rete di servizi scolastici estesa su tutto il territorio - sottolinea Ferrari - in modo da garantire a tutti un elevato livello di qualità in ogni istituto della provincia ». Il primo posto a livello nazionale nella graduatoria di Legambiente sulla sicurezza degli edifici scolastici, e il secondo posto per quanto riguarda i livelli qualitativi, sono la fotografia di una realtà provinciale che sulla scuola dimostra un ottimo risultato. «Il 97 per cento degli under 17 - ricorda Bernazzoli - oggi partecipa a un percorso di formazione, mentre nel quinquennio è calata la percentuale degli stranieri ripetenti, passando dal 14,3 al 3,5 per cento». E ieri per la prima volta a Parma c'era Giovanni Sedioli, assessore regionale alla Scuola. «Amare la scuola può essere difficile, ma in questo settore non si possono fare ragionamenti a freddo, perché oltre alla competenza serve la passione», spiega durante il convegno della Provincia «Garantire a ciascuno il diritto a un'istruzione di qualità in tutte le zone della provincia». A fornire qualche dato sugli insegnanti del territorio ci pensa Stefano Molina, della Fondazione Giovanni Agnelli: «Le scuole di Parma e provincia hanno una difficoltà nel reclutare gli insegnanti. Molti vengono dal Mezzogiorno ». Ma nonostante gli stipendi e la lunga gavetta, quattro quinti dei neo assunti sceglierebbe ancora la scuola come professione. Laura Gianferrari, dirigente ufficio politiche formative dell'Emilia Romagna, sottolinea invece la vitalità degli istituti tecnici provinciali. Palazzo Sanvitale Da sinistra: Sedioli, Bernazzoli e Ferrari.

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Scuole di montagna: meno insegnanti e più (sezione: Scuola)

( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

CRONACA 04-04-2009 «tagli» Scuole di montagna: meno insegnanti e più «pluriclassi» Un taglio drastico sulla scuola. In base ai calcoli della Provincia, con la riforma Gelmini, a partire dal prossimo anno scolastico, saranno 130-180 gli insegnanti in meno nelle scuole di ogni ordine e grado del territorio, seguiti da un calo del personale Ata di 50 unità. Ma soffrire di più per le politica del governo, secondo l'assessore, Gabriele Ferrari, saranno le scuole di montagna. «Per quanto riguarda le ex medie - spiega - Monchio va a sparire, e gli studenti, se va bene andranno a Palanzano, se no a Langhirano, a Bardi ci sarà una pluriclasse più una prima, a Varsi una pluriclasse e una seconda, a Pellegrino una sola pluriclasse. Stesso discorso per Tarsogno». Anche a Corniglio, Berceto e Albareto si dovranno accorpare delle classi. Quello che più preoccupa l'assessore alla Scuola, tanto da fissare un appuntamento per l'8 aprile con il suo collega in Regione, Giovanni Sedioli, è il concetto stesso di pluriclasse. In pratica si tratta di bambini di diverse età riuniti in una sola classe. «In questo modo - afferma - diminuisce la qualità della formazione».

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Parte la circolare sugli organici (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Milano)" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

BREVI pag. 19 Parte la circolare sugli organici «Via 9.500 professori di Lettere» SCUOLA: TAGLI AL PERSONALE DOCENTI Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ha firmato il decreto interministeriale sugli organici 2009-2010 per il personale docente. (foto Ravaglia) ROMA Alle medie sono gli insegnanti di Lettere a subire il peso maggiore dei tagli: -9.500. È quanto emerge dalla circolare emanata dal ministero dell'Istruzione che trasmette il decreto interministeriale sugli organici del personale docente che riduce di circa 37.000 unità l'organico di diritto, nonché il decreto che ridefinisce la composizione delle cattedre della scuola secondaria di primo grado. Oltre ai prof di Lettere alle medie andranno via 2.500 docenti di Tecnica. Confermato il taglio di circa 10.000 insegnanti alle elementari e di circa 11.300 alle superiori. Rispetto all'ultima bozza della circolare sono stati salvaguardati i posti di seconda lingua comunitaria, circa 5.600 sempre utilizzati in organico di fatto, che dal prossimo anno saranno trasformati in organico di diritto, quindi disponibili anche per le nomine in ruolo, così come vanno in organico di diritto anche le ore di approfondimento. «Un numero così alto di insegnanti di ruolo coinvolti nei processi di mobilità commenta il segretario di Uil scuola, Massimo Di Menna rappresenta un processo che necessita di essere governato con efficacia, con idee nuove e innovative». Image: 20090404/foto/4110.jpg

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Parte la circolare sugli organici (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Firenze)" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

BREVI pag. 19 Parte la circolare sugli organici «Via 9.500 professori di Lettere» SCUOLA: TAGLI AL PERSONALE DOCENTI Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ha firmato il decreto interministeriale sugli organici 2009-2010 per il personale docente. (foto Ravaglia) ROMA Alle medie sono gli insegnanti di Lettere a subire il peso maggiore dei tagli: -9.500. È quanto emerge dalla circolare emanata dal ministero dell'Istruzione che trasmette il decreto interministeriale sugli organici del personale docente che riduce di circa 37.000 unità l'organico di diritto, nonché il decreto che ridefinisce la composizione delle cattedre della scuola secondaria di primo grado. Oltre ai prof di Lettere alle medie andranno via 2.500 docenti di Tecnica. Confermato il taglio di circa 10.000 insegnanti alle elementari e di circa 11.300 alle superiori. Rispetto all'ultima bozza della circolare sono stati salvaguardati i posti di seconda lingua comunitaria, circa 5.600 sempre utilizzati in organico di fatto, che dal prossimo anno saranno trasformati in organico di diritto, quindi disponibili anche per le nomine in ruolo, così come vanno in organico di diritto anche le ore di approfondimento. «Un numero così alto di insegnanti di ruolo coinvolti nei processi di mobilità commenta il segretario di Uil scuola, Massimo Di Menna rappresenta un processo che necessita di essere governato con efficacia, con idee nuove e innovative». Image: 20090404/foto/726.jpg

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Il mare ha salvato Niky (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 04-04-2009)
Pubblicato anche in: (Giorno, Il (Milano))

Argomenti: Scuola

PRIMO PIANO pag. 3 Il mare ha salvato Niky DA SEI ANNI VIVE IN BARCA CROTONE «WALKIRYE» è alla fonda a Crotone. E' la goletta che da sei anni porta per mare Niky e i suoi genitori, Paola Giacotto e Paolo Frascisco. Niky soffre di una forma asmatica congenita, il mare è la sua cura. Oggi ha 12 anni, è Junior Ambassador Unicef «per i diritti all'istruzione dei bambini». Frequenta la seconda media, in videoconferenza con le scuole di Capaci. Mamma Paola «chiama» Mariastella Gelmini, ministro dell'Istruzione: «Per la scuola di Niky ci aiutano gli sponsor e fra poco andrà al liceo. Vorrei che il ministro lo sapesse e nello stesso constatasse di persona quello che abbiamo realizzato e quello che si potrebbe fare per tutti i bambini».

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Sicurezza degli edifici scolastici aumentano le strutture adeguate (sezione: Scuola)

( da "Nuova Ferrara, La" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

Prime indicazioni sul secondo monitoraggio dell'Usp Sicurezza degli edifici scolastici aumentano le strutture adeguate Saranno presentati a breve i risultati del secondo monitoraggio sulla sicurezza degli edifici scolastici condotto dall'ufficio scolastico provinciale. Secondo le prime indiscrezioni, rispetto alla rilevazione di un anno fa, si registrerebbe un miglioramento nell'adeguamento degli edifici, a livello provinciale, pari al 5 per cento. Se il dato fosse confermato, risulterebbe, pur se apprezzabile, ancora troppo basso rispetto all'indice di inadempimento riscontrato nel primo monitoraggio, secondo il quale a livello provinciale, oltre il 70 per cento delle strutture scolastiche non sono in regola con le prescrizioni in materia di sicurezza. Il secondo monitoraggio ottempera, così come il primo, ad un preciso compito che l'ex ministro Fioroni aveva affidato agli uffici scolastici provinciali e che l'attuale Ministro Maria Stella Gelmini ha confermato. Il ministro Gelmini ha inoltre chiesto un'anagrafe completa delle scuole e vuole che le venga consegnato il monitoraggio struttura per struttura, affinchè si possano pianificare gli interventi di messa in sicurezza per ogni istituto scolastico. (Sil.Sia.)

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ISTITUTI al verde, insegnanti tagliati e lezioni a rischio. L'... (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

MODENA pag. 11 ISTITUTI al verde, insegnanti tagliati e lezioni a rischio. L'... ISTITUTI al verde, insegnanti tagliati e lezioni a rischio. L'allarme è lanciato dal Pd di Modena che promuove una mobilitazione «in difesa della scuola». A partire da ieri e fino all'8 maggio, banchetti nelle piazze e davanti ai 250 istituti della provincia ai quali si aggiungerà il 19 aprile una festa al parco Ferrari per raccogliere firme. Obiettivo della petizione popolare: portare entro maggio sul tavolo del Parlamento le proposte del partito democratico (continuità didattica, tempo-scuola garantito, assunzione dei precari o assegno di disoccupazione) e contrastare le scelte del Governo «che attaccano la scuola pubblica rendendola più povera, debole e ingiusta». «In provincia denuncia il Pd saranno tagliati 231 docenti (1359 in regione) quando, oltre ai presenti, ne servirebbero altri 125. Questo per far fronte a una crescita di 1500 alunni. Quindi, mancheranno 350 insegnanti. E come farà il Governo a garantire il tempo pieno alle famiglie (il 70%) che l'hanno scelto bocciando il maestro unico?». E POI C'È IL PROBLEMA delle risorse. «Le scuole dice preoccupata la senatrice Mariangela Bastico non hanno più un euro per il funzionamento corrente: pagare supplenze, pulizie, materiali didattici. Il credito totale di tutti gli istituti nei confronti dello stato ammonta a 18 milioni». Così ci sarebbero scuole che hanno ricevuto solleciti di pagamento, altre che hanno messo mano ai contributi volontati dei genitori «che servono invece per progetti e laboratori», spiega Gabriella Borbeggiani dell'Unione Genitori. «Il maestro unico dice l'insegnante Fabrizia Liberati abbatte le competenze disciplinari, il piano formativo è svilito, la compresenza viene annullata, le casse sono vuote. Così i supplenti non vengono chiamati e ci sono classi accorpate o studenti mandati a casa prima». Infine, «è a rischio il diritto alla didattica alternativa nelle ore di religione», come denunciato dall'onorevole Manuela Ghizzoni, che ha presentato una interrogazione al ministro Gelmini. Ora il Pd attende risposte. Valeria Selmi

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Attenti, ci chiudono le elementari (sezione: Scuola)

( da "Nuova Ferrara, La" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

«Attenti, ci chiudono le elementari» Appello della Consulta ai genitori Servono 50 alunni, sono solo 39 BUONACOMPRA. «Stando alle affermazioni del direttore didattico Paolo Valentini e alle conferme ricevute dai nostri amministratori comunali nella riunione con Consulta e concittadini del 24 marzo scorso (presenti gli assessori Ornella Iotti, Aldino Bottura, Maria Cristina Barbieri e Massimo Chappell) e alla luce della «legge Gelmini», le elementari verranno chiuse dal prossimo anno scolastico 2009-2010 per il mancato raggiungimento del minimo di 50 alunni (sono 39). Per evitare il grave disagio e un depauperamento della frazione, rivolgiamo un appello a genitori e direzione didattica». E' questo il chiaro prologo dell'angosciato pubblico invito di tutta la locale Consulta, per evitare la chiusura delle scuole, secondo un progetto redatto dallo stesso organo decentrato dopo quell'ultima riunione. Un autentico elaborato che prende spunto dal prossimo avvio di parecchi interventi di messa in a norma e ampliamento di altri simili plessi «con attività didattiche'' a cantieri aperti'' con ripercussioni negative sull'attività didattica, qualità delle lezioni (disturbo, rumori), sulla salute dei bimbi (polveri) e sull'impossibilità di usufruire dei relativi giardini». Con questo sfondo, la Consulta lancia un primo invito ai genitori: «Valutino la possibile temporanea iscrizione cioè per il solo anno di apertura dei cantieri - si legge nel comunicato della Consulta - alla scuola elementare di Buonacompra, con il duplice vantaggio di una migliore qualità delle attività didattiche e la maggiore disponibilità di spazi». Insomma, iscrivere i propri pargoli a Buonacompra, non solo evita la chiusura di questa plesso, ma va a vantaggio di chi li iscriverà in plessi sottoposti a lavori: il secondo richiamo del progetto è indirizzato ai vertici comunali «anche se più attenti a risparmiare risorse che a salvaguardare scuola e didattica». Al Comune la Consulta chiede di «valutare il trasferimento di una o due classi del plesso di Casumaro a Buonacompra, con un trasporto scolastico a'' costo zero''»: vengono indicate anche le modalità, come farebbe un esperto amministratore. Lo scuolabus effettua il trasporto degli alunni delle campagne di Casumaro, li scarica in questo polo scolastico e carica una classe e insegnanti da trasferire in 5 minuti a Buonacompra, sennò sarebbe tornato indietro vuoto. Alle 12, 30 carica la classe di Buonacompra (mentre si sta dirigendo a Casumaro, sempre vuoto) e la riporta a quel polo: la scarica e carica gli alunni residenti nelle campagne casumaresi. Ma per portare in porto questo progetto, è necessario che la direzione didattica «che ha già fatto arrivare in Comune l'elenco delle classi senza Buonacompra - spiega la Consulta - quindi con un accordo per chiuderla, mantenga acora aperte le iscrizioni presso le elementari di Buonacompra, indicando questa opzione sulla domanda». Marco Cestari

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Parte la circolare sugli organici (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

BREVI pag. 19 Parte la circolare sugli organici «Via 9.500 professori di Lettere» SCUOLA: TAGLI AL PERSONALE DOCENTI Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ha firmato il decreto interministeriale sugli organici 2009-2010 per il personale docente. (foto Ravaglia) ROMA Alle medie sono gli insegnanti di Lettere a subire il peso maggiore dei tagli: -9.500. È quanto emerge dalla circolare emanata dal ministero dell'Istruzione che trasmette il decreto interministeriale sugli organici del personale docente che riduce di circa 37.000 unità l'organico di diritto, nonché il decreto che ridefinisce la composizione delle cattedre della scuola secondaria di primo grado. Oltre ai prof di Lettere alle medie andranno via 2.500 docenti di Tecnica. Confermato il taglio di circa 10.000 insegnanti alle elementari e di circa 11.300 alle superiori. Rispetto all'ultima bozza della circolare sono stati salvaguardati i posti di seconda lingua comunitaria, circa 5.600 sempre utilizzati in organico di fatto, che dal prossimo anno saranno trasformati in organico di diritto, quindi disponibili anche per le nomine in ruolo, così come vanno in organico di diritto anche le ore di approfondimento. «Un numero così alto di insegnanti di ruolo coinvolti nei processi di mobilità commenta il segretario di Uil scuola, Massimo Di Menna rappresenta un processo che necessita di essere governato con efficacia, con idee nuove e innovative». Image: 20090404/foto/7797.jpg

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Scuole di montagna: meno insegnanti e più (sezione: Scuola)

( da "Corriere del Veneto" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

CRONACA 04-04-2009 «tagli» Scuole di montagna: meno insegnanti e più «pluriclassi» Un taglio drastico sulla scuola. In base ai calcoli della Provincia, con la riforma Gelmini, a partire dal prossimo anno scolastico, saranno 130-180 gli insegnanti in meno nelle scuole di ogni ordine e grado del territorio, seguiti da un calo del personale Ata di 50 unità. Ma soffrire di più per le politica del governo, secondo l'assessore, Gabriele Ferrari, saranno le scuole di montagna. «Per quanto riguarda le ex medie - spiega - Monchio va a sparire, e gli studenti, se va bene andranno a Palanzano, se no a Langhirano, a Bardi ci sarà una pluriclasse più una prima, a Varsi una pluriclasse e una seconda, a Pellegrino una sola pluriclasse. Stesso discorso per Tarsogno». Anche a Corniglio, Berceto e Albareto si dovranno accorpare delle classi. Quello che più preoccupa l'assessore alla Scuola, tanto da fissare un appuntamento per l'8 aprile con il suo collega in Regione, Giovanni Sedioli, è il concetto stesso di pluriclasse. In pratica si tratta di bambini di diverse età riuniti in una sola classe. «In questo modo - afferma - diminuisce la qualità della formazione». Salvo per uso personale è vietato qualunque tipo di riproduzione delle notizie senza autorizzazione.

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Bernazzoli: sulla scuola investiti 32 milioni di euro (sezione: Scuola)

( da "Corriere del Veneto" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

CRONACA 04-04-2009 ISTRUZIONE E IERI ERA A PARMA ANCHE IL NEO ASSESSORE REGIONALE SEDIOLI Bernazzoli: sulla scuola investiti 32 milioni di euro Il bilancio del presidente della Provincia: servizi di qualità Pierluigi Dallapina costruita a San Pancrazio nelle vicinanze dell'azienda sperimentale II «Soldi spesi e progetti realizzati. Per descrivere quanto è stato fatto dalla Provincia per la scuola nell'arco di cinque anni, dal 2004 ad oggi, il presidente Vincenzo Bernazzoli parte dai numeri. E inizia ricordando l'investimento complessivo da 32 milioni di euro per l'intero settore - 5 dei quali messi a disposizione dalla Fondazione Cariparma -, la costruzione del quarto liceo scientifico in via Toscana, «realizzato in soli otto mesi e accolto da un boom di iscrizioni » sottolinea, e la creazione di 700 nuovi posti negli asili nido di tutto il territorio. «La scuola è una condizione strategica per lo sviluppo - sottolinea Bernazzoli - e dopo le infrastrutture rappresenta il nostro obiettivo principale. Infatti, in questi cinque anni abbiamo continuato a destinare il 25 per cento della spesa degli investimenti nel settore scolastico». La parola d'ordine dell'amministrazione provinciale è stata quella di garantire servizi di qualità in tutto il territorio, in particolare in quei due terzi rappresentati dalle zone appenniniche. Anche se, come ricorda Gabriele Ferrari, assessore alle Politiche scolastiche, i tagli previsti dalla riforma Gelmini rischiano di portare a 130-180 insegnanti in meno e una riduzione del personale Ata di circa 50 unità. Una delle principali novità nel settore delle politiche scolastiche riguarda il forte incremento dei posti per i nidi, 600 già realizzati e un altro centinaio da portare a completamente entro l'inizio del nuovo anno scolastico. In cantiere c'è anche la costruzione della nuova sede dell'istituto Bocchialini, che verrà I Stuard. «Abbiamo cercato di mantenere una rete di servizi scolastici estesa su tutto il territorio - sottolinea Ferrari - in modo da garantire a tutti un elevato livello di qualità in ogni istituto della provincia ». Il primo posto a livello nazionale nella graduatoria di Legambiente sulla sicurezza degli edifici scolastici, e il secondo posto per quanto riguarda i livelli qualitativi, sono la fotografia di una realtà provinciale che sulla scuola dimostra un ottimo risultato. «Il 97 per cento degli under 17 - ricorda Bernazzoli - oggi partecipa a un percorso di formazione, mentre nel quinquennio è calata la percentuale degli stranieri ripetenti, passando dal 14,3 al 3,5 per cento». E ieri per la prima volta a Parma c'era Giovanni Sedioli, assessore regionale alla Scuola. «Amare la scuola può essere difficile, ma in questo settore non si possono fare ragionamenti a freddo, perché oltre alla competenza serve la passione», spiega durante il convegno della Provincia «Garantire a ciascuno il diritto a un'istruzione di qualità in tutte le zone della provincia». A fornire qualche dato sugli insegnanti del territorio ci pensa Stefano Molina, della Fondazione Giovanni Agnelli: «Le scuole di Parma e provincia hanno una difficoltà nel reclutare gli insegnanti. Molti vengono dal Mezzogiorno ». Ma nonostante gli stipendi e la lunga gavetta, quattro quinti dei neo assunti sceglierebbe ancora la scuola come professione. Laura Gianferrari, dirigente ufficio politiche formative dell'Emilia Romagna, sottolinea invece la vitalità degli istituti tecnici provinciali. Palazzo Sanvitale Da sinistra: Sedioli, Bernazzoli e Ferrari. Salvo per uso personale è vietato qualunque tipo di riproduzione delle notizie senza autorizzazione.

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Confermati i tagli di prof nel 2009/10: 42mila in meno (sezione: Scuola)

( da "Unita, L'" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

Confermati i tagli di prof nel 2009/10: 42mila in meno GELMINI Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ha firmato il decreto interministeriale sugli organici 2009-2010 per il personale docente. Confermata l'entità dei tagli pari a 42.102 posti, di cui circa 32.000 subito nell'organico di diritto e oltre 10.000 nel successivo organico di fatto. Lo sottolinea in una nota Mimmo Pantaleo, segretario generale Flc-Cgil, secondo il quale è confermata quindi l'entità complessiva della riduzione dei posti di lavoro (-42.102) mentre la distribuzione di questi tagli alle varie regioni in organici di diritto (-32.100) «è stata rivista per la sola scuola secondaria di primo grado che vedrà una riduzione complessiva, sempre nel diritto, di circa 10.452 posti». Per Pantaleo, quindi, sono state «smentite le dichiarazioni rilasciate dal ministro nella scorsa settimana a «Porta a porta» e tendenti ad attenuare la portata della manovra concordata con Tremonti. Scuola

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la quinta elementare delle mantellate vince il concorso vorrei una legge che... (sezione: Scuola)

( da "Tirreno, Il" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

La scuola sarà ospite al Senato premiata dal ministro Gelmini La quinta elementare delle Mantellate vince il concorso «Vorrei una legge che...» VIAREGGIO. Ci saranno anche gli alunni della quinta elementare delle scuole Mantellate di Viareggio fra i bambini delle scuole primarie italiane protagonisti a Palazzo Madama grazie al progetto «Vorrei una legge che...», un'iniziativa promossa dal Senato e dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Lasciati liberi di esprimersi, i giovanissimi hanno avanzato proposte di legge attraverso filmati, disegni, cartelloni corredati da un «diario delle discussioni» che testimonia il percorso di approfondimento e le modalità di decisione adottati dagli studenti nelle varie fasi di realizzazione. Quindici i lavori selezionati e cinque gli istituti scolastici risultati vincitori della prima edizione del concorso. E, fra questi, anche quelli delle Mantellate, che si sono imposti nella categoria «esigenze dei bambini». Gli elaborati saranno ora esposti dall'8 al 10 aprile nella Sala Maccari di Palazzo Madama. Mercoledì 8 aprile alle 10 il presidente del Senato Renato Schifani insieme al Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Maria Stella Gelmini, consegneranno i riconoscimenti ai primi classificati per le 5 categorie.

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Circolo Della Lucia (sezione: Scuola)

( da "Corriere delle Alpi" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

Circolo Della Lucia Circolo Della Lucia Dirigenza FI si dimetta IL CIRCOLO Antonio della Lucia plaude alla determinazione del sindaco di Belluno Antonio Prade di uscire d'imperio dallo stallo in cui la sua maggioranza aveva inteso ingabbiarlo in occasione della presentazione del Bilancio Preventivo per il Comune di Belluno. Il Circolo, peraltro, non può tacere e intende denunciare la situazione di instabilità-precarietà di cui da prova continuamente la maggioranza che sostiene l'Amministrazione Comunale e ne individua la causa nei seguenti tre punti. 1 - Il Sindaco non può contare, tra i componenti della sua amministrazione, su una persona di spiccata cultura, esperienza e personalità che possa rappresentare il punto di incrocio e di mediazione delle proposte e iniziative che possono venire dal Consiglio Comunale o dalla sua stessa giunta. (Il ricatto politico sostituisce la mediazione); 2 - L'amministrazione Comunale non può contare su un piano strategico in cui Belluno e il suo territorio possa giocare con successo le sue carte nella competizione internazionale per l'allocazione delle risorse turistiche, industriali e culturali (per la verità neppure a livello regionale); 3 - Da ultimo, ma non per ultimo, Forza Italia che esprime la componente numericamente più importante della maggioranza in Consiglio Comunale è un partito totalmente assente nell'agone politico, incapace di proposta, incapace di rappresentare gli interessi dei cittadini bellunesi, incapace di esprimere una leadership culturale-politica di qualche livello. Il circolo Antonio della Lucia, nella presunzione di aver individuato proprio in F.I. la dimensione massima della criticità che blocca la giunta Prade, chiede le immediate dimissione della sua dirigenza comunale, in forza, non di una appartenenza politica che non esiste, ma del rispetto che il partito di maggioranza deve alla città di Belluno. Il Circolo chiede, ancora, che tutti i partiti della nostra provincia stabiliscano nel loro statuto l'assoluta incompatibilità tra cariche nel partito e cariche elettive nelle istituzioni. Il Circolo Antonio della Lucia chiede, infine, al sindaco Prade di presentare al più presto un "progetto città" nel quale i cittadini possano sentirsi coinvolti Noè Zanette Circolo Antonio Della Lucia Tagli sulle scuole Ma che avete raccontato? IL 31 ottobre scorso, di fronte alle crescenti proteste anche in provincia contro la riforma Gelmini, l'onorevole Franco Gidoni della Lega Nord scriveva testualmente in un quotidiano locale: "E' falso, (falso!) che le scuole di montagna verranno chiuse". Negli stessi giorni l'assessore della giunta regionale di centro-destra Elena Donazzan, in visita a Belluno, dichiarava: "In Veneto non ci sarà alcun taglio alla scuola: mi pare si stia facendo tanta propaganda". Analoghe rassicurazioni sul futuro delle scuole bellunesi venivano allora anche dal sindaco di Feltre, nonché senatore della Lega Nord, Gianvittore Vaccari. Quali siano oggi i fatti a riguardo (minacciata chiusura di plessi, riduzione di classi) è sotto gli occhi di tutti. Per mesi gli esponenti del Polo della libertà e della Lega Nord hanno negato ostinatamente quello che tutti, anche i sassi, sapevano, ossia che che la riforma Gelmini prevede fortissimi tagli alla scuola pubblica. Chi propone una riforma credo debba avere l'onestà intellettuale di difenderla. Deputati e senatori bellunesi della Lega Nord e del Polo della libertà dovrebbero presentarsi alle assemblee dei genitori dei plessi destinati alla chiusura e spiegare quali eccezionali risultati pedagogici produrrà la riforma Gelmini che loro, come parlamentari, hanno votato a Roma. Assistiamo invece a un penoso rimpallo di addebiti: vengono chiamati in causa l'Ufficio Scolastico Provinciale e i dirigenti degli istituti, come se la responsabilità fosse di chi applica le leggi, non di chi le fa e le approva. Adesso amministratori e sindaci di quei partiti cadono dalle nuvole o, peggio, si ergono a paladini dei plessi minacciati: a Roma votano le leggi, in provincia di Belluno ne contestano gli effetti. Ora, di fronte all'evidenza della situazione, si corre dunque ai ripari, ciascuno tenta di salvare le scuole dei propri comuni e comincia la lotteria delle deroghe; ovvero prima si fa una legge che azzoppa l'istruzione pubblica, poi si cerca di esentarne il proprio campanile. I tagli ci saranno, ma qualcuno si salverà, ottenendo la deroga, cioè la concessione di tenere aperto il proprio plesso. I cittadini dovrebbero avere diritti, non concessioni: le concessioni, infatti, si fanno ai sudditi. Marcello Della Valentina FELTRE L'«autonomia» che noi vogliamo PER le Europee siglato l'accordo tra La Destra di Francesco Storace e MPA di Raffaele Lombardo. Accordo che si ritrova in una parola «autonomia». E per noi l'Autonomia non è soltanto quella geografica, quella territoriale, l'Autonomia è un valore molto più profondo. Noi vogliamo essere liberi di non dover soccombere alla scure del potente di turno, noi vogliamo che il cittadino abbia l'autonomia di poter scegliere chi votare, noi vogliamo l'autonomia che consenta nel rispetto rigoroso delle Leggi di poter garantire ad un bambino che nasce un nome ed un cognome anche se figlio di clandestini, noi vogliamo che un medico sia un medico, noi vogliamo che i popoli abbiamo una loro identità, che siano autonomi dalle grandi potenze e dalla globalizzazione. Quando in Province come quella nostra abbiamo parlato di Autonomia era perché nel nostro Dna c'è il rispetto delle tradizioni, della propria terra, dell'identità. Contro un sistema che vuole abolire tutte le autonomie, che ha deciso che il cittadino non può esprimere una preferenza, un sistema che ha voluto lo sbarramento persino in una competizione, come quella per le Europee, che avrebbe dovuto privilegiare le minoranze ed invece è diventata ulteriore occasione per spartizione di poltrone, contro tutto questo cercheremo di sventolare al cielo quella bandiera che deve rappresentare i valori, quelli profondi, quelli tipici della nostra nazione, una nazione unita nel rispetto delle proprie autonomie. Titti Monteleone

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Quegli studenti (sezione: Scuola)

( da "Trentino" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

Quegli studenti Quegli studenti fuori dal seminato Ieri in Piazza Dante gli studenti che molto eloquentemente si definiscono "anomali" volevano dar luogo ad un presidio che aveva come bersaglio delle proprie altrettanto anomale frecciate un Ministro, la Gelmini, che non c'è. Come è assente ogni spirito autenticamente critico e realmente interessato ad altro aspetto che non sia una sciocca, ops "gioiosa", alzata di ottuse barricate. Quello che la sinistra non dice: una università in cui 327 facoltà non superano i 15 iscritti, 37 corsi di laurea con un solo studente, 94 università con più di 320 sedi distaccate in posti non strategici. I numeri dell'università italiana eccedono in corsi di laurea, materie insegnate, ore di lezione: il tutto per avere meno laureati del Cile e non vedere nemmeno un nostro Ateneo tra i primi 150 al mondo. Si sono moltiplicate cattedre e posti per professori, senza tener conto delle reali esigenze dei ragazzi, aumentando la spesa in maniera inaccettabile. In quest'ambito operano i tagli all'istruzione tanto denunciati dagli "anomali", che "reclutano" studenti delle medie con aperitivi più che volti ad incentivare l'interesse per la mobilitazione, interessati a cooptare presenza acritica. Anomala e fuoricorso? Proprio fuori dal seminato! Federica Pizzaia Azione Universitaria In settant'anni tutto è cambiato Bastano due semplici istantanee a misurare il cambiamento occorso in un Paese nell'arco di 70 anni? Certo che no, però magari aiutano. 1939: Pio XII invia un radiomessaggio ai "figli dilettissimi della Cattolica Spagna", dell'eroica Spagna nella sua "tradizionale e cattolica grandezza". Il papa, che la considera "la Nazione eletta da Dio come principale strumento di evangelizzazione del Nuovo Mondo e come baluardo inespugnabile della fede cattolica", si felicita col "sano popolo spagnolo", generoso e franco (ecco "le due caratteristiche del nobilissimo suo spirito") per l'esito della guerra: "la più sanguinosa guerra civile che la storia dei tempi moderni ricordi". 2009: a Reus, località della Spagna tarragonese, un consigliere comunale - Ariel Santamaria (non inganni il cognome, ndr), leader di un gruppo musicale friki che costuma vestirsi alla Elvis e denudarsi alla fine dei concerti - propone di piantare cannabis nelle zone verdi della città, di fare una pista ciclabile sotterranea che di notte si trasformi in pista del "vicio", quindi di trasformare il palacongressi di Reus in un "follodromo", con letti matrimoniali, jacuzzi, distributori di preservativi e sala per la proiezione di film (non d'autore, penso). Che dire? Sono solo due flash, scattati a settant'anni di distanza, però qualcosa - mi pare - sulla Spagna dicono. Ruggero Morghen Nel 1939 i franchisti vinsero la guerra con l'appoggio degli alleati nazifascisti. Nello stesso anno Hitler invase la Polonia, diede avvio alla seconda guerra mondiale e al progetto di sterminio degli ebrei. Vogliamo proprio tornare a settant'anni fa? (a.i.) La cultura palestinese che sa resistere Venerdì 27 marzo ho assistito, nella Sala Rosa della Regione alla presentazione del libro - Cento anni di cultura palestinese - della professoressa Isabella Camera D'Affitto, docente di studi Orientali alla Sapienza di Roma. è intervenuto anche il Presidente della Mezzaluna Rossa, un ente che svolge in Medio Oriente le funzioni della nostra Croce Rossa. Dall'esposizione di quest'ultimo sono emerse ancora una volta le drammatiche condizioni di Gaza, ma si è anche preso coscienza della terribile situazione dei profughi palestinesi in Medio Oriente. Per esempio in Libano sono ridotti a livello di paria, inibiti dal poter svolgere quasi tutte le professioni. Il discorso è anche caduto sull'equivalenza che oggi l'ideologia dominante vorrebbe imporre e cioè quella che recita: antisionismo uguale antisemitismo. Personalmente ritengo che i fautori di questa riduttiva affermazione manchino soprattutto di spirito di analisi. Per venire al libro non posso che essere estremamente grato ad una studiosa che è andata a recuperare quella cultura palestinese, osteggiata, dimenticata, respinta che però continua ad esistere a dispetto di coloro che la negano. è l'espressione di un popolo che non cede alle disfatte, che nei disastri si organizza, che le bombe non abbattono. Guido Tommasini S. CRISTOFORO AL LAGO Che fine ha fatto il 5 per mille? Alle soglie delle dichiarazioni dei redditi, gli italiani non sanno ancora se potranno destinare anche quest'anno il 5 per mille dell'Irpef alle associazioni no-profit. Lo scorso anno quasi 15 milioni di cittadini (il 55% dei contribuenti) hanno sostenuto le attività di volontariato sociale e ambientale con questa scelta. Per questo il senatore del Pd Roberto Della Seta ha firmato un'interrogazione ai ministri competenti, perché si provveda a emanare il decreto che introduca la detrazione e perché si preveda la sua stabilizzazione come già avvenuto per l'8 per mille. Tratto da newsletter di Legambiente del 01/04/2009. Sarebbe opportuno che il pasticcio fosse ripreso anche dai quotidiani e media locali. Michele Brugnara POVO

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(sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

n. 81 del 2009-04-04 pagina 5 «Mandiamo in tilt i telefoni dell'hotel» di Redazione Un boicottaggio via web. Il mondo della rete si mobilita contro l'hotel dei Cavalieri di piazza Missori che domani ospiterà il raduno di Forza Nuova. I movimenti antagonisti hanno diffuso on line i numeri di telefono e la mail dell'albergo invitando tutti a «bloccare le linee, sommergere la reception di mail, esprimendo tutto il nostro sdegno». Una vera campagna di disturbo che intaserà i centralini e la casella di posta dell'hotel di cui è proprietario Roberto Bernardelli. Un'>azione simile era stata fatta anche nella battaglia degli studenti e dei centri sociali contro la riforma della scuola. Gli autonomi si erano rivelati provetti hacker ed avevano mandato in tilt il sito web realizzato a sostegno del ministro Mariastella Gelmini. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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all'università stravince la sinistra (sezione: Scuola)

( da "Nuova Sardegna, La" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

ELEZIONI STUDENTESCHE All'università stravince la sinistra Il "movimento" fa il pieno insieme a un altro raggruppamento di area CAGLIARI. Avrà pesato di più la mobilitazione anti-Gelmini d'autunno, o la voglia di rivalsa di quel pezzo di sinistra rimasto deluso dal risultato delle Regionali? Forse un po' l'uno e un po' l'altro nella tornata elettorale per il rinnovo della componente studentesca negli organi dell'ateneo, dove Unica 2.0, la sigla che raggruppa i movimenti studenteschi e i gruppi che si riconoscno nell'area del centrosinistra ha fatto un po' l'asso pigliattutto, battendo, e di gran lunga, tutte le altre liste. Ma c'è un altro fatto curioso: dietro a Unica 2.0, seconda forza dell'università non è una lista di area politica opposta, ma UxS, altra formazione che si ispira ai valori della sinistra. I risultati diffusi ieri dall'Ufficio elettorale dell'università non sono ancora quelli definitivi, ma dal quadro che emerge la situazione a questo punto è abbastanza netta. Per il Consiglio d'amministrazione Unica 2.0 ha inacassato 2.648 voti, UxS (Università per gli studenti) 1.543, Ichnusa (area Comunione e liberazione) 1.397, mentre a Università futura (centrodestra) sono andati 259 voti. L'andamento del voto è stato lo stesso anche per gli altri organi: per il Senato accademico UxS porta a casa 1.608 voti, Ichnusa 1.388, Unica 2.0 arriva a 2.579 e Università futura 281. Per il Senato accademico allargato 1559 voti vanno a UxS, 1333 a Ichnusa, 2.594 a Unica 2.0, 325 a Università futura. Infine per il Comitato per lo sport universitario (Cus) i voti se li son ripartiti UxS (1.601), Ichnusa (1.470) e Unica 2.0 (2540). Tradotti in seggi i voti dovrebbero dar vita a questa situazione: in ciascun organo su cinque seggi in palio, tre spetterebbero Unica 2.0, i rimanenti due andrebbero uno a UxS e uno Ichnusa. Ma considerando che Unica 2.0 e UxS, anche se in modo diverso, sono comunque espressione di un orientamento di sinistra, si potrebbe anche dire che per ogni organo d'ateneo, nella componente studentesca quattro seggi su cinque andrebbero a quest'area. Non è solo questo ciò che le elezioni dell'1 e 2 aprile hanno fatto venire a galla: rispetto al passato stavolta l'affluenza alle urne è aumentatata, passando al 19,17 per cento (i votanti sono stati in tutto 6.882), con un picco di votanti soprattutto nel polo scientifico di Monserrato, dove la sola facoltà di Medicina ha segnato un'affluenza del 34,79 %. Davanti a numeri che sembra non ammettano discussioni, l'esultanza degli studenti di Unica 2.0 è palpabile: ‹‹A farci vincere è stata forse la grande mobilitazione d'autunno contro il ministro Gelmini - commenta tutto soddisfatto Enrico Lallai, per tutti Lallo, eletto nella facoltà di Lettere - L'impegno di quei giorni ha fatto crescere la sensibilità verso il mondo elettorale››. Guai però a dire che in Unica 2.0 sono confluiti solo i nomi di Unicamente, la sigla che delle proteste di questi giorni è stata l'anima. ‹‹Al nostro interno- continua Lallo - ci sono anche movimenti che non si riconoscono in alcun partito››. Soddisfatti sono anche i giovani della lista UxS: ‹‹Da soli siamo riusciti a essere la seconda forza d'ateneo - commenta Lorenzo Espa, leader della sigla - Nel polo scientifico di Monserrato, poi, siamo stati i più votati››. Adesso qualche giorno per ufficializzare il verdetto degli studenti, e poi tutti concentrati sull'appuntamento più importante: l'elezione, a maggio, del nuovo rettore, dopo 18 anni di regno di Pasquale Mistretta. Sabrina Zedda

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Dopo Tremonti Guzzanti imita Di Pietro (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

n. 81 del 2009-04-04 pagina 10 Dopo Tremonti Guzzanti imita Di Pietro di Redazione La erre moscia di un Tremonti alle prese con i tagli a un bilancio i cui conti non tornano mai, la evve bertinottiana un po' chic un po' démodé, la calma soporifera di Prodi. Ecco alcuni dei mille volti in cui si è sdoppiato il comico Corrado Guzzanti (nella foto) che torna in tournée nei teatri italiani fino a metà maggio (il 14, 15 e 16 aprile sarà a Milano) con una nuova gag politica: Antonio Di Pietro. Arruolata anche la sorella, Caterina che si esibirà nei panni di Mariastella Gelmini, mentre alle spalle degli attori un maxischermo riproporrà filmati a corredo di quei personaggi per i quali il trucco sarebbe troppo complicato da allestire sul momento. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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Rudy Guede si è avvalso della facoltà di non rispondere (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

Il giovane ivoriano, condannato a 30 anni con rito abbreviato per l’omicidio di Meredith Kercher e oggi testimone davanti alla corte d’assise nel procedimento contro Amanda Knox e Raffaele Sollecito, si è seduto sul banco dei testimoni scegliendo di non parlare

" /> Leggi il giornale Nome utente: Password: Prova GRATUITA Cronaca TV FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI Cronaca Politica Esteri Ecquo New York Libri Arte Musica Spettacolo Gossip Pazzo Mondo Salute Tecnologia Meteo Scommesse Casa Dieta IL DELITTO DI PERUGIA Rudy Guede si è avvalso della facoltà di non rispondere Il giovane ivoriano, condannato a 30 anni con rito abbreviato per l’omicidio di Meredith Kercher e oggi testimone davanti alla corte d’assise nel procedimento contro Amanda Knox e Raffaele Sollecito, si è seduto sul banco dei testimoni scegliendo di non parlare Perugia, 4 aprile 2009 - Ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere Rudy Hermann Guede, il giovane ivoriano condannato a 30 anni con rito abbreviato per l’omicidio di Meredith Kercher e oggi testimone davanti alla corte d’assise di Perugia nel procedimento che vede imputati per lo stesso delitto Amanda Knox e Raffaele Sollecito. Solo pochi secondi in aula, quindi, per l’ivoriano che, entrato scortato da due agenti della polizia penitenziaria, si è seduto sul banco dei testimoni scegliendo di non parlare davanti alla corte. A pochi metri da lui i due imputati, verso i quali Guede non ha mai rivolto lo sguardo. Vestito con un paio di jeans, maglioncino blu con sotto un t-shirt, Rudy è stato quindi accompagnato subito fuori dalla sala degli Affreschi per fare ritorno in carcere. Il giovane era arrivato oggi a palazzo di giustizia a bordo di un cellulare della polizia penitenziaria e scortato da due auto con i lampeggianti accesi. I suoi difensori, presenti in aula, gli avvocati Walter Biscotti e Nicodemo Gentile, hanno depositato nei giorni scorsi il loro ricorso alla corte d’appello di Perugia contro la sentenza con la quale il gup Paolo Micheli ha condannato a 30 anni Guede. Rudy, che ha ammesso di trovarsi nel casolare di via della Pergola la sera in cui è stata uccisa Meredith, si è invece sempre detto estraneo al delitto sostenendo che si trovava in bagno quando l’assassino o gli assassini si sono introdotti in casa. Intanto, prosegue in aula l’ascolto dei testimoni che oggi proseguirà con il medico legale e il ginecologo consulenti del pubblico ministero nel corso delle indagini. Nella sala degli Affreschi, come sempre, Amanda e Raffaele siedono a pochi metri di distanza. La giovane indossa un twin set viola e un paio di jeans mentre l’ex fidanzato un maglioncino rosa sopra un paio di pantaloni marroni. Presente al palazzo di giustizia anche la madre di Amanda. agi In aula le foto dell'autopsia di Meredith. Amanda e Raffaele non guardanoFOTOSTORY La morte di Meredith e il processo Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.Net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Quattro anni fa moriva Papa Wojtyla Scrivete un messaggio per ricordarlo (123 commenti) Uccidono un cane a sprangate Poi filmano l'agonia col telefonino (58 commenti) Anche Karzai si arrende ai talebani "Stuprare la moglie si può per legge" (48 commenti) L'aranciata perde il succo E' boom di cibi falsi (30 commenti) Rivolta bipartisan contro Brunetta "Basta usare stereotipi maschilisti" (16 commenti) Clinica svizzera aiuterà una donna sana a morire assieme al marito terminale (16 commenti) 'Denuncia banche che non fanno credito' Il Veneto istituisce un numero verde Come vi trattano agli sportelli? Scriveteci (16 commenti) Mister Prezzi: "Modena è fra le città più care d'Italia" (8 commenti) 10:23:07 - Condivido l'articolo di Commentucci dalla prima all'ultima parola. Vededendolo giocare ieri sera, ho[...] Roger e la corazza.10:22:27 - @tat Ciao.Per te Sampras doveva vincere la metà degli slam,avendo dovuto "solo" affrontare Agassi,un[...] Roger e la corazza.10:12:17 - Sbaglio,o a fine incontro non ha stretto la mano all'arbitro? E per quale motivo? Il Warning automat[...] Disastro Federer, Djokovic ringrazia10:09:01 - Dopo la vergognosa partita di ieri è necessario che Federer reagisca subito, altrimenti sarebbe megl[...] Disastro Federer, Djokovic ringrazia10:05:58 - un'altra cosa: poichè sognare non è peccato e non costa niente, sogno una vittoria di federer a roma[...] Roger e la corazza.10:02:05 - La cosa piu' raccapricciante(oltre al numero impressionante di errori nn forzati) e' la distruzione [...] Disastro Federer, Djokovic ringrazia09:59:49 - parole convincenti di commentucci, però mi chiedo: come si fa a "fingere" per 7 anni di fila? cioè m[...] Roger e la corazza. Crisi economica, Della Valle propone di dimezzare gli stipendi dei calciatoriStadi senza polizia e senza barriere, sei d'accordo?Donne fannullone al lavoro, ha ragione Brunetta?Fecondazione, giusto lo stop della Consulta alla legge 40?Sei soddisfatto della tua banca?L'Italia ha pareggiato con l'Eire per colpa dell'arbitro o dei cambi effettuati da Lippi?Chi è la politica più sexy?Premiata-Scavolini: chi vincerà il derby?Crisi, giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat?Corsi fantasma con pochi studenti, è giusto chiuderli?La proposta: Loreto patrimonio dell'Unesco, sei d'accordo? La foto del giorno Antifurto In tempo di crisi bisogna proteggere con ogni mezzo lecito i propri beni. Ecco l'idea di un automobilista, sicuramente economica ma sarà altrettanto sicura?! RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 Ricerca libera: pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec v>

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Berlusconi al telefonino salta la cerimonia sul ponte sul Reno (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

Sulla spianata con il padiglione allestito dinanzi al ‘ponte dell’Europa' a Kehl, in Germania, il Cancelliere Angela Merkel ha accolto l’uno dopo l’altro i capi di Stato e di governo per il via ai lavori, unica eccezione quella del presidente del Consiglio che, sceso dalla macchina, si è fermato a parlare al cellulare

" /> Leggi il giornale Nome utente: Password: Prova GRATUITA Esteri TV FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI Cronaca Politica Esteri Ecquo New York Libri Arte Musica Spettacolo Gossip Pazzo Mondo Salute Tecnologia Meteo Scommesse Casa Dieta IL VERTICE NATO Berlusconi al telefonino salta la cerimonia sul ponte sul Reno Sulla spianata con il padiglione allestito dinanzi al ‘ponte dell’Europa' a Kehl, in Germania, il Cancelliere Angela Merkel ha accolto l’uno dopo l’altro i capi di Stato e di governo per il via ai lavori, unica eccezione quella del presidente del Consiglio che, sceso dalla macchina, si è fermato a parlare al cellulare Kehl (Germania), 4 aprile 2009 - Al vertice Nato una telefonata ha costretto Silvio Berlusconi a saltare la parte iniziale della cerimonia lungo il ponte pedonale di Kehl, sul Reno. Il presidente del Consiglio è arrivato in auto davanti al tappeto rosso su cui Angela Merkel attendeva i leader dei 28 Paesi alleati. Ma, appena sceso, ha mostrato al cancelliere tedesco che era al telefonino e ha ruotato l’indice per spiegare che avrebbe tardato. Così la Merkel ha accolto una decina di altri leader, tra cui il danese Anders Fogh Rasmussen e il britannico Gordon Brown, mentre Berlusconi continuava a parlare al cellulare passeggiando sulla sponda del fiume. La Merkel ha quindi proseguito la cerimonia con i leader della Nato che hanno attraversato la passerella sul Reno, a partire dal presidente Usa Barack Obama che è quello con meno anzianità nell’incarico. I capi di Stato e di governo dell’Alleanza, accompagnati da una banda, sono stati accolti a metà della passerella dal presidente francese Nicolas Sarkozy. L’evento simboleggia la pacificazione franco-tedesca dopo le due guerre mondiali. Berlusconi ha saltato anche il minuto di silenzio per i caduti nelle missioni Nato e si è unito agli altri leader solo una ventina di minuti dopo, sulla sponda francese del Reno da dove i leader sono partiti in pullman per Strasburgo. Le telecamere lo hanno inquadrato mentre si spiegava con la Merkel e con alcuni altri leader. agi Berlusconi alla stampa: "Non parlo più Io lavoro per l'Italia e voi contro" - Obama: "Rischio Al Qaeda in Europa - Non c'è accordo sul nuovo segretario - FORUM Le banche vi maltrattano? Scriveteci - Silvio la peste fa impazzire Buckingham Palace di G. TassiObama a Strasburgo - Londra invasa dai manifestantiCrisi, i primi responsabili sono i banchieri? - Soddisfatto della tua banca? Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.Net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Quattro anni fa moriva Papa Wojtyla Scrivete un messaggio per ricordarlo (123 commenti) Uccidono un cane a sprangate Poi filmano l'agonia col telefonino (58 commenti) Anche Karzai si arrende ai talebani "Stuprare la moglie si può per legge" (48 commenti) L'aranciata perde il succo E' boom di cibi falsi (30 commenti) Rivolta bipartisan contro Brunetta "Basta usare stereotipi maschilisti" (16 commenti) Clinica svizzera aiuterà una donna sana a morire assieme al marito terminale (16 commenti) 'Denuncia banche che non fanno credito' Il Veneto istituisce un numero verde Come vi trattano agli sportelli? Scriveteci (16 commenti) Mister Prezzi: "Modena è fra le città più care d'Italia" (8 commenti) 10:23:07 - Condivido l'articolo di Commentucci dalla prima all'ultima parola. Vededendolo giocare ieri sera, ho[...] Roger e la corazza.10:22:27 - @tat Ciao.Per te Sampras doveva vincere la metà degli slam,avendo dovuto "solo" affrontare Agassi,un[...] Roger e la corazza.10:12:17 - Sbaglio,o a fine incontro non ha stretto la mano all'arbitro? E per quale motivo? Il Warning automat[...] Disastro Federer, Djokovic ringrazia10:09:01 - Dopo la vergognosa partita di ieri è necessario che Federer reagisca subito, altrimenti sarebbe megl[...] Disastro Federer, Djokovic ringrazia10:05:58 - un'altra cosa: poichè sognare non è peccato e non costa niente, sogno una vittoria di federer a roma[...] Roger e la corazza.10:02:05 - La cosa piu' raccapricciante(oltre al numero impressionante di errori nn forzati) e' la distruzione [...] Disastro Federer, Djokovic ringrazia09:59:49 - parole convincenti di commentucci, però mi chiedo: come si fa a "fingere" per 7 anni di fila? cioè m[...] Roger e la corazza. Crisi economica, Della Valle propone di dimezzare gli stipendi dei calciatoriStadi senza polizia e senza barriere, sei d'accordo?Donne fannullone al lavoro, ha ragione Brunetta?Fecondazione, giusto lo stop della Consulta alla legge 40?Sei soddisfatto della tua banca?L'Italia ha pareggiato con l'Eire per colpa dell'arbitro o dei cambi effettuati da Lippi?Chi è la politica più sexy?Premiata-Scavolini: chi vincerà il derby?Crisi, giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat?Corsi fantasma con pochi studenti, è giusto chiuderli?La proposta: Loreto patrimonio dell'Unesco, sei d'accordo? La foto del giorno Antifurto In tempo di crisi bisogna proteggere con ogni mezzo lecito i propri beni. Ecco l'idea di un automobilista, sicuramente economica ma sarà altrettanto sicura?! 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Sfilata con tiro di uova sulla riforma Gelmini (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

FORMAZIONE/1. Alla protesta degli studenti nel pomeriggio si sono uniti insegnanti e genitori, il Ministro assente A Città Impresa presentato "Alternanza scuola lavoro" con stage in azienda di studenti e poi assunzione 04/04/2009 rss e-mail print Un momento della sfilata degli studenti contro la riforma del ministro Gelmini La scuola al centro dell'attenzione. Da una parte il Festival Città Impresa e la necessità di far crescere i talenti di domani facendo collaborare istituzioni ed imprese. Dall'altra la protesta degli studenti contro la riforma Gelmini. Era annunciato un suo intervento ieri sera a chiusura del dibattito "A scuola d'innovazione" ma il ministro della Pubblica istruzione a Schio non si è visto. In compenso ieri mattina qualche centinaio di ragazzi, alcuni provenienti da altri centri del vicentino, è sfilato in centro per portarsi nei pressi del Lanificio Conte, teatro delle varie conferenze, dove c'è stato un simbolico lancio di fiori «in memoria della scuola pubblica» ed anche un più deflagrante e meno elegante lancio di uova e frutta marcia. Colpite sia le mura dell'edificio settecentesco che qualche ambiente interno, compreso il bar. Protesta proseguita nel pomeriggio con un sit-in davanti alla storica fabbrica scledense, cui si è unito il comitato degli insegnanti e dei genitori. Una specie di presidio "No Gelmini" mentre dentro proseguivano i vari lavori del Festival. Non solo contestazioni, anzi. Durante l'incontro sul campus dei licei si è parlato del progetto "Alternanza scuola lavoro", nato nel 2007 dalla collaborazione tra l'Itis De Pretto, la Man Turbo e la Smit e ora allargato a nove aziende, esempio delle nuove frontiere della formazione superiore. Ad illustrarlo è stato Stefano Spigarolo, amministratore delegato di Voith Paper. Il progetto, che coinvolge 24 studenti delle classi quinte meccanici ed elettrotecnici, prevede un'attività durante l'anno scolastico per un totale di 160 ore per studente articolate in lezioni teoriche e pratiche impartite da tutor interni alle aziende per un pomeriggio alla settimana e durante un'intera settimana "on the job". Vengono inoltre realizzate delle visite agli stabilimenti. Alla fine del percorso le aziende elaborano un giudizio su ogni studente, che ha invece il compito di predisporre una relazione da presentare all'esame di stato. Il progetto nasce con l'obiettivo di ridurre la distanza tra il mondo del lavoro e la scuola, offrendo agli studenti la possibilità di apprendere conoscenze tecniche in modo diretto.Nell'anno 2008-2009 "Alternanza scuola lavoro" coinvolge otto aziende scledensi: Voith Paper, PFM, Man, Andritz Hydro, BFT, Faraplan, SmitTextile, Fitt Group, VDP Fonderia. Inutile sottolineare che la percentuale di studenti poi assunti una volta finita la formazione, è alta. Mauro Sartori Mauro Sartori

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CGIL: ANCHE MONDO DELLA SCUOLA IN MASSA A CIRCO MASSIMO. (sezione: Scuola)

( da "Asca" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

CGIL: ANCHE MONDO DELLA SCUOLA IN MASSA A CIRCO MASSIMO (ASCA) - Roma, 4 apr - Anche il mondo della scuola e dell'universita' ha partecipato in massa alla grande manifestazione che si sta svolgendo a Roma, promossa dalla Cgil. Secondo le sigle degli studenti, nei cinque cortei che hanno sfilato, per raggrupparsi al Circo Massimo erano presenti almeno 20 mila tra studenti e docenti. Una insegnante ha anche preso la parola dal palco prima del comizio finale del leader nazionale, Guglielmo Epifani tornando a lanciare l'allarme sulle riforme del governo che, ha detto, stanno sempre piu' ''depotenziando e precarizzando'' la scuola pubblica con una ricaduta diretta sulla qualita' della formazione degli studenti che potremo valutare nella sua drammaticita' solo negli anni futuri, se non interverranno inversioni nette di tendenze''. A nome della Rete degli studenti, a parlare e' stato, invece, il portavoce Luca De Zolt il quale ha spiegato: ''la crisi avanza e il governo - hanno detto gli studenti - non trova di meglio che rispondere tagliando il nostgro futuro. Oggi i tagli sulla scuola della Gelmini si fanno sentire con l'aumento dei costi per gli studenti, la soppressione delle lezioni e la scomparsa dei laboratori''. ''Siamo in piazza - gli ha fatto eco, invece, il coordinatore nazionale dell'Unione degli universitari, Federica Musetta - per chieder3e al governo un investimento straordinario sul diritto di studio, perche' non accetteremo piu' aumenti delle tasse universitarie. Ma non solo, siamo in piazza anche contro gli attacchi alla Costituzione e i suoi principi base, a partire dal diritto al dissenso e allo sciopero''. Gc/sam/ss

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Gelmini: Abolire valore legale del titolo di studio (sezione: Scuola)

( da "AudioNews.it" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

sabato 4 aprile 2009 12.39 Politica Gelmini: Abolire valore legale del titolo di studio 12.19: Il ministro della Pubblica Istruzione, Gelmini, è favorevole "all'abolizione del valore legale del titolo di studio". Il suo intervento in un incontro tenutosi a Castenedolo, in provincia di Brescia, dove poco prima era stato il sindaco di Venezia, Cacciari, a rilanciare la proposta.

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Grazie a 'Twitter', Demi Moore salva una donna dal suicidio (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

Secondo il marito Ashton Kutcher, l'attrice avrebbe ricevuto tramite il mini-blog un messaggio da una donna che le preannunciava l’intenzione di "prendere un coltello per tagliarsi il braccio". E ha chiamato la polizia

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Secondo Kutcher la consorte ha ricevuto un messaggio da una donna, che le preannunciava l’intenzione di "prendere un coltello" con cui intendeva "tagliarsi il braccio". La Moore dopo averle risposto, "spero tu stia scherzando", ha avvertito la polizia di San Josè in California, "salvando la vita della donna". Un portavoce della Polizia di San Jose ha confermato che grazie all’intervento di molte segnalazioni è riuscita ad intervenire in tempo per bloccare la donna. FONTE AGI MULTIMEDIA Sensualissima Demi Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.Net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Quattro anni fa moriva Papa Wojtyla Scrivete un messaggio per ricordarlo (126 commenti) Uccidono un cane a sprangate Poi filmano l'agonia col telefonino (63 commenti) Anche Karzai si arrende ai talebani "Stuprare la moglie si può per legge" (57 commenti) L'aranciata perde il succo E' boom di cibi falsi (32 commenti) Rivolta bipartisan contro Brunetta "Basta usare stereotipi maschilisti" (21 commenti) 'Denuncia banche che non fanno credito' Il Veneto istituisce un numero verde Come vi trattano agli sportelli? Scriveteci (18 commenti) Clinica svizzera aiuterà una donna sana a morire assieme al marito terminale (17 commenti) Mister Prezzi: "Modena è fra le città più care d'Italia" (9 commenti) 13:10:06 - CASALINGA, le do assolutamente ragione. Se è vero che sono soprattutto le donne che si assentano dal[...] Rivolta bipartisan contro Brunetta "Basta usare stereotipi maschilisti"13:07:35 - incredibile,quindi il 70% dei dipendenti pubblici che secondo te sarebbe del pdl adesso si ribellano[...] Rivolta bipartisan contro Brunetta "Basta usare stereotipi maschilisti"13:05:09 - i commenti degli stranieri verso le donne sono sempre stati la causa dei conflitti: le nostre donne [...] Bus per soli immigrati a Foggia e Bari La protesta: "Passo verso l'apartheid"13:05:02 - Roger non lo vuole ammettere ma forse nella sua vita il tennis non ha piu' la priorità. In fondo com[...] Disastro Federer, Djokovic ringrazia12:57:30 - secondo me dovrebbero unirsi invece che combattersi,cattolici,musulmani moderati(non tutti i musulma[...] Anche Karzai si arrende ai talebani "Stuprare la moglie si può per legge"12:56:35 - Stesso trattamento al maltrattatore. Però, senza filmare le bastonate che prende. Sarebbe troppa pub[...] Uccidono un cane a sprangate Poi filmano l'agonia col telefonino12:50:20 - Secondo me i soldi stanno bene in tasca alle famiglie, non in tasca alle banche!!!![...] 'Denuncia banche che non fanno credito' Il Veneto istituisce un numero verde Come vi trattano agli sportelli? Scriveteci Crisi economica, Della Valle propone di dimezzare gli stipendi dei calciatoriStadi senza polizia e senza barriere, sei d'accordo?Donne fannullone al lavoro, ha ragione Brunetta?Fecondazione, giusto lo stop della Consulta alla legge 40?Sei soddisfatto della tua banca?L'Italia ha pareggiato con l'Eire per colpa dell'arbitro o dei cambi effettuati da Lippi?Chi è la politica più sexy?Premiata-Scavolini: chi vincerà il derby?Crisi, giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat?Corsi fantasma con pochi studenti, è giusto chiuderli?La proposta: Loreto patrimonio dell'Unesco, sei d'accordo? La foto del giorno Antifurto In tempo di crisi bisogna proteggere con ogni mezzo lecito i propri beni. Ecco l'idea di un automobilista, sicuramente economica ma sarà altrettanto sicura?! RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 Ricerca libera: pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec

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Il pianto di Maria, la madre di Kristel: "Ho visto l'uomo che vive grazie a lei" (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

"L'avevo visto pregare sulla tomba di mia figlia, ora finalmente posso abbracciarlo" La ragazza, 19 anni, promessa dello sci, morì di ecstasy il 16 aprile scorso

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Un concorso per immortalare il fantasma (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

Vince uno scatto in un castello di Edimburgo, dietro un grata appare una figura: è Giacomo V, il re di Edimburgo imprigionato nel 1520 quando ancora era giovane e che ancora vaga tra le mura dello storico edificio

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Brunetta: "E' una bella scampagnata..." Bersani: "Basta con le provocazioni" (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

Epifani: "Sarà una giornata storica". Molti i leader Pd in piazza. Il ministro della Pubblica amministrazione: "La scampagnata giova alla crisi: muove autobus, ristoranti..."

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Incontro anche con Martino Paniz a Gelmini Le scuole di montagna non si toccano (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

Incontro anche con Martino Paniz a Gelmini «Le scuole di montagna non si toccano» Sabato 4 Aprile 2009, Non è la prima volta che l'on. Maurizio Paniz prende una forte posizione nei confronti del proprio Governo anteponendo alle esigenze nazionali quelle del suo territorio, il bellunese: lo ha fatto anche nei giorni scorsi contattando direttamente in modo molto deciso il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, alla quale ha ribadito come il territorio bellunese debba essere salvaguardato per garantirne la vivibilità anche e soprattutto favorendo l'istruzione nelle scuole di I e di II grado. Alla forte presa di posizione ha fatto seguito un intervento concreto da parte del Ministero, che ha confermato la piena disponibilità a prendere in considerazione le esigenze che sono state prospettate per la gran parte del territorio della provincia. Paniz si è incontrato anche con Domenico Martino, dirigente scolastico provinciale, evidenziando perché qui interventi indiscriminati, anche se giustificati da esigenze di bilancio, non non debbono essere attuati: anche in questo caso ha ricevuto concrete assicurazioni per un decisione risolutiva e favorevole in buona parte delle situazioni. Una decisione definitiva si avrà nel volgere di pochi giorni, ma l'on. Paniz si è dichiarato molto fiducioso: «Sono intervenuto in maniera molto decisa nei confronti del Ministro, perché voglio che sia garantita il più possibile l'istruzione anche quando i rigidi parametri del rapporto alunni-classi non sono rispettati».

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Scuola, a rischio le attività future (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

Scuola, a rischio le attività future Il personale potrebbe essere ridotto. Nessuna certezza sulle risorse del prossimo anno Sabato 4 Aprile 2009, Spilimbergo «In merito al nuovo dimensionamento scolastico, a oggi non sussistono ancora dati certi che permettano di fare valutazioni sul numero delle risorse previste per l'istituto comprensivo di Spilimbergo». La dichiarazione è dell'assessore all'Istruzione Marco Dreosto, che si basa su informazioni assunte dall'Ufficio scolastico provinciale. In parole semplici vuole dire: ancora non sappiamo che sviluppi potrà avere la questione del personale della scuola di Spilimbergo. «Per avere la certezza sui nuovi dimensionamenti - continua - ci vorranno alcune settimane». Il tempo massimo è fissato ai primi di maggio. È la classica situazione del bicchiere a metà: la mancanza di notizie da un lato mette a tacere annunci di tagli e ridimensionamenti già dati per certi; ma dall'altro non costituisce neppure la garanzia che questi tagli non ci saranno. Di certo resta difficile fare una programmazione dell'attività del prossimo anno di studi. Il problema della riduzione di personale scolastico era stata paventata dalle forze politiche di opposizione in consiglio comunale già all'indomani della notizia della riorganizzazione del sistema scolastico locale, con la conferma del distacco di San Giorgio della Richinvelda e dell'istituzione del nuovo Istituto comprensivo di Spilimbergo, che unirà sotto un'unica gestione le materne, le elementari e le medie della città del mosaico. Ma su questo punto Dreosto chiarisce: «Il dimensionamento non dipende dall'unione di plessi, ma dai decreti attuativi che ad oggi non sono ancora pervenuti e potrebbero riservare sorprese per tutte le scuole. Se non ci sono problemi per il personale in capo alla ex sede distaccata di San Giorgio della Richinvelda, che passerà sotto le dipendenze dell'Istituto comprensivo di Valvasone, restano da verificare alcune posizioni sul personale non docente e su alcune cattedre delle scuole medie, oggetto proprio dei nuovi dimensionamenti previsti dalla legge Gelmini». Uno dei pericoli che erano stati additati nelle scorse settimane dai consiglieri comunali di minoranza, è quello che possa saltare il servizio degli insegnanti alla mensa scolastica di via Udine. E in previsione di questo rischio, avevano chiesto all'amministrazione comunale un impegno a prendere in carico, se necessario, la copertura di tale servizio con proprio personale. Ipotesi che invece dal palazzo è stata respinta. «Ho continui contatti - commenta Dreosto - con il dirigente scolastico di Spilimbergo Elzio Fede e con l'Ufficio scolastico provinciale. Secondo quest'ultimo ci vorranno ancora alcune settimane per avere la certezza sui nuovi dimensionamenti. Nel frattempo le possibili problematiche che potrebbero sorgere, sono state poste all'attenzione del gruppo di lavoro costituito in seno all'Anci (l'associazione che riunisce i Comuni della regione), del quale faccio parte». Claudio Romanzin

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Epifani, Dario e la piazza elettorale. (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

E così Dario Franceschini alla fine ha risposto alla "chiamata" di Epifani e della Cgil: tutti in piazza a Roma appassionatamente per una manifestazione che così, da sindacale, diventa tutta politica. Un affare tra Cgil e Pd, insomm, con la Cgil che fa da locomotiva politica, detta la linea al Pd e preannuncia anche la linea dura sui rinnovi dei contratti. Il bersaglio, ovviamente sarà il solito: Berlusconi e quelli che l'opposizione definisce "spot" riducendo a una battuta da passa parola buono per gli apparatick elettorale in vista delle Europee e delle amministrative di giugno. Le riforme del governo? Le grandi opere? Gli interventi sul versante sociale? "Spot". Da piazza elettorale. La Cgil offre un salvagente al Pd diviso e in difficoltà, con il segretario Franceschini di fatto commissariato (leggi l'articolo di Laura Cesaretti) dagli ex Ds forte dei buoni rapporto con D'Alema. O ti aggrappiAdunata con sindacalisti, deputati, amministratori e pure l'Anpi. Ci saranno tutti. Come rileva il segretario della Cisl Bonanni: "Io mi meraviglio di chi ci va, perché una manifestazione potrebbero farsela da soli, e mi meraviglio di un sindacato che al posto di inseguireo biettivi sindacali, indica un obiettivo tutto politico. Sono sempre gli stessi che vanno li. Mi paiono gli aeroplani di Mussolini che ora sono lì che ora sono qui, sempre per obiettivi politici.". Giudizio impietoso, sulla Cgil, che fa il paio con quello sul Pd e sul suo segretario che ha detto "vengo anch'io" all'ultimo minuto, quasi non potesse farne a meno, di accettare "l'invito". Mossa che giustifica così: "Non volevo che i giorni precedenti alla manifestazione fossero attraversati dal dibattito su cosa fa il segretario del Pd". Naturalmente la delegazione non sarà "ufficiale", mossa come al solito ambigua ma che certo non aiuta il fragile riformismo di parte del centrosinistra. Scritto in Varie Commenti ( 33 ) » (11 votes, average: 3.64 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 01Apr 09 Casa, il "piano famiglia" riapre i cantieri Silvio Berlusconi incassa il sì delle Regioni e il piano casa parte. Così il governo può aprire una partita importante: da un lato si risponde ad esigenze concrete delle famiglie, dall'altro si rimette in moto l'edilizia da sempre volano importante dell'economia. Non è un risultato da poco in tempo di crisi e viste le polemiche a volte fondate ma spesso davvero strumentali, che hanno accompagnato la proposta lanciata dal premier. Certo, si dirà tanto per dire "qualcosa di sinistra" che il piano iniziale è stato ridimensionato (ma il premier ha sempre detto che doveva essere concordato con le Regioni) ma ora d'incanto la cementificazione del Bel Paese scompare o quasi, visto che anche le regioni "rosse" si sono messe in marcia assieme a quelle governate dal Pdl. Vabbé l'importante è che i cantieri partano: sono in ballo fra 60 e 70 miliardi di euro, che non sono bruscolini. Entro 10 giorni il governo varerà il decreto legge, poi toccherà al "federalismo del mattone" dare le risposte concrete. Tra l'altro il governo ha "confermato integralmente" gli impegni per i nuovi alloggi di edilizia popolare per i quali erano stati stanziati inizialmente 550 milioni di euro, con una parte di risorse che potranno essere reperite con la vedita delle case agli inquilini senza vendite "forzate" nei confronti di chi le occupa e non ha disponibilità economiche". Insomma, il governo mette a segno un altro punto importante, dopo la realizzazione del passante di Mestre, l'alta velocità Fs, il termovalorizzatore di Acerra. E, a proposito di cemento "buono" e "cattivo", arriverà anche il piano per le "nuove città": un insediamento urbanistico nuovo per ciascun capoluogo, sempre da realizzare in collaborazione con le regioni. In sintesi. Ampliamenti del 20% degli edifici uni-bifamiliari o comunque di volumetria non superiore ai 1000 metri cubi. Premi di cubatura del 35% in caso di demolizione e ricostruzione con progetti di bioedilizia (ma i tetti nazionali si potranno anche superare). Sono questi i principali interventi che saranno contenuti nelle leggi regionali, leggi che i governatori - perché è a loro che passa la palla e sono loro che poi dovranno risponderne i cittadini - dovranno varare entro che i governatori s'impegnano a varare entro 90 giorni, altrimenti interverrà un commissario ad acta per "agire". Con questa crisi è meglio non scherzare e i tempi di apertura dei cantieri non dovevono essere lunghi. Due i punti importanti dell'accordo. Il primo. "Le Regioni si impegnano ad approvare entro e non oltre 90 giorni proprie leggi ispirate preferibilmente ai seguenti obiettivi: regolamentare interventi - che possono realizzarsi attraverso piani/programmi definiti tra Regioni e Comuni - al fine di migliorare anche la qualità architettonica e/o energetica degli edifici entro il limite del 20% della volumetria esistente di edifici residenziali uni-bi familiari o comunque di volumetria non superiore a 1000 metri cubi, per un incremento complessivo massimo di 200 metri cubi, fatte salve diverse determinazioni regionali che possono promuovere ulteriori forme di incentivazione volumetrica; disciplinare interventi straordinari di demolizione e ricostruzione con ampliamento per edifici a destinazione residenziale entro il limite del 35% della volumetria esistente, con finalità di miglioramento della qualità architettonica, dell'efficienza energetica ed utilizzo di fonti energetiche rinnovabili e secondo criteri di sostenibilità ambientale, ferma restando l'autonomia legislativa regionale in riferimento ad altre tipologie di intervento". Il secondo. Le Regioni s'impegnano a "introdurre forme semplificate e celeri per l'attuazione degli interventi edilizi in coerenza con i principi della legislazione urbanistica ed edilizia e della pianificazione comunale. Tali interventi edilizi non possono riferirsi ad edifici abusivi o nei centri storici o in aree di inedificabilità assoluta". Leggi il testo integrale dell'accordo fra governo e regioni Piano casa per le famiglie, ecco cosa si può fare punto per punto Scritto in Varie Commenti ( 30 ) » (9 votes, average: 3.67 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 16Mar 09 Prodi, il ritorno al passato E così Romano Prodi ridiscende in campo. Non mi sorprende affatto, del resto l'avevo preventivato e scritto in altri post. Era solo questione di tempo. Pensare che il Prof si auto-pensionasse davvero non era nell'ordine delle cose (politiche) e nemmeno nel carattere dell'uomo. Farsi da parte? Proprio lui, il fondatore dell'Ulivo? Eppoi la scuola della vecchia Dc lascia il suo imprinting nel dna politico di chi ne ha praticato a lungo il rito. Ha solo aspettato che le cose andassero come dovevano andare (dal suo punto di vista), che il centrosinistra si sfasciasse sotto il peso delle sconfitte elettorali veltroniane. E ora torna a giocare il ruolo di "padre nobile", di grande "federatore". Comodamente seduto nel salotto tv buonista e caramelloso di Fabio Fazio, il Prof ha alzato l'indice della mano sinistra e ha affondato definitivamente il Pd così com'era stato concepito da Walter, il perdente di successo. E non l'ha fatto nemmeno troppo "pacatamente", evitando pure i "ma anche". Un assist prefetto per il buon Franceschini impegnato a de-veltronizzare il partito e a duettare con l'Udc di Casini. Fra ex della sinistra Dc si intendono, almeno loro. Altro che Pd come partito identitario e solitario. "Io ho sempre sostenuto che il Pd non deve andare da solo. Ritengo che sia compito della democrazia assorbire e portare nella cultura di governo anche le ali estreme. Se la legge permette ancora la frammentazione, allora serve una coalizione per vincere le elezioni e il Pd ne è il nucleo portante", ha detto tra l'altro Romano. Insomma, assieme alla tessera del Pd ("non c'è stata una nuova iscrizione, c'è stato un gran can can ma sono iscritto da sempre. Non arrivava la tessera stampata") Prodi redivivo lancia la nuova-vecchia parola d'ordine: "Bisogna coalizzarsi". Insomma, rifare l'Ulivo (o l'Unione se preferite) e possibilmente allargarlo. Verso il centro? Verso la sinistra? Da tutte e due le parti? Il Prof per ora si ferma, sul punto, ma un fatto è certo: è tornato, e non farà la comparsa. Due volte affondato dai suoi, pare che voglia riprovarci con un copione che in realtà non è affatto nuovo ma che prevede a mio parere una variante importante: saranno gli ex Dc a pesare di più nella Balena bianco-rossa assieme all'ala anti veltroniana del Pd. Restano da capire due cose: quale sarà il ruolo di Massimo D'Alema? E come verrà declinata l'allenza con Di Pietro e l'ala giustizialista-girotondina della sinistra? E voi cosa ne pensate del ritorno di Prodi, serve davvero al centrosinistra? "Prodi affonda il Pd per riusumare l'Ulivo" di Federico Novella Cossiga: "Romano era in agguato. Ora si prende la rivincita" di Roberto Scafuri Cacciari: "Con il rientro di Romano torniamo al vecchio Ulivo, meglio scioglierci" di Francesco Cramer Scritto in Varie Commenti ( 101 ) » (27 votes, average: 2.44 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 11Mar 09 Se il cemento è di sinistra Il governo prepara il piano casa e subito il segretario del Pd Dario Franceschini pronuncia il più ovvio dei no. Come dire: dove sta la notizia? Già, avesse detto sì, invece. Nulla di nuovo sul fronte dell'opposizione, parafrando Remarque. Eppure il rilancio dell'edilizia (privata e pubblica) è uno dei più classici volani dell'economia perché muove, tra l'altro, un indotto enorme: dall'industria all'artigianato al terziario ai servizi. Ma quello che mi ha colpito nella politica esplosa attorno al piano casa è il grido di dolore (politicamente iprocrita) che si è levato dagli pseudo-neo ambientalisti dela centro sinistra: così il governo cementifica l'Italia, è in arrivo un nuovo sacco del territorio, sarà speculazione selvaggia. Se non fosse vero non ci crederei. E bene fa Vittorio Sgarbi a denunciare gli architetti-Attila che hanno cementificato il Belpaese e ora protestano (leggi l'articolo). E bene fa chi ricorda il partito del cemento delle regioni rosse (qualcuno deve pur ricordarlo a Franceschini). La polemica sul cemento assomiglia a quella sugli euromissili ai tempi di Craxi e Berlinguer. Ricordate? Per la sinistra i missili dell'Urss erano "buoni", quelli degli americani "cattivi". Per il cemento è lo stesso: quello "rosso" è buono, buonissimo e fa bene all'ambiente e al paesaggio. Vallo a spiegare ad Alberto Asor Rosa parlando di vicende edilizie nella rossa Toscana, recenti e passate. Certo, l'ombra della speculazioni è sempre in agguato, per non parlare dell'abusivismo dei singoli. Piccolo aneddoto personale: "Signor x - chiedo a un residente di un comune amministrato dalla sinistra (ma poteva anche essere la destra) - ma perché ha rialzato abusivamente la casa nel centro storico, proprio a due passi dal comune?" Risposta: "Tanto siamo in campagna elettorale, nessuno interverrà.". Alle successive amministrative il signor x ha poi fatto qualche altro "lavoretto". Insomma, non ci sono solo gli eco-mostri, la materia è complicatissima e se ne sono viste di tutti i colori in giro per l'Italia. Ma pensare di snellire le pratiche burocratiche infinite, costose, defatiganti per aprire i cantiere, poter ampliare la casa d'abitazione, riqualificare periferie e zone industriali inasprendo le pene per gl iabusi e senza deroghe ai vincoli ambientali e paesaggisti non significa automaticamente voler cementificare il Belpaese. E le nuove tasse pure. Stavolta mi sembra che Francheschini e chi lo segue abbiano fatto un autogol. Del resto anche Dario, checchè ne dica D'Alema, veltroneggia guardando a Obama e riparte con le tasse, proprio così, tasse: una bella una tantum da prelevare dalle tasche dei "ricchi" per darla ai poveri, altro che capitalismo compassionevole, era l'idea di Rifondazione quando era al governo assieme a Prodi. Come se le tasse in Italia non fossero già alte anzi, altissime, soprattutto per chi ha la busta paga (anche da 120mila e più euro lordi all'anno). Bossi dice che se ne può discutere. Mah. Prodi ha perso una campagna elettorale proprio sul punto, Berlusconi l'ha vinta. Qualcosa vorrà pur dire. Il Giornale (lunedì 23 marzo) Dietrofront del pd sul piano casa: si può fare/di Gian Maria De Francesco Scritto in Varie Commenti ( 61 ) » (12 votes, average: 3.92 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 03Mar 09 Balena rossa la trionferà? Il giorno dell'investitura bulgara di Dario Franceschini alla guida del Pd, dopo la ritirata pre-elettorale di Veltroni, sul sito avevo titolato "Un ex Dc alla guida degli ex Pci", oggi, sul "Giornale" Vittorio Macioce scrive un interessante articolo sulla svolta cattocomunista degli esponenti del nuovo Pd. E l'articolo mi fa tornare alla mente la Balena bianca che non c'è più, alla diaspora degli ex Dc ma soprattutto a quei cattolici democratici (i Dc di sinistra) che dopo aver affossato la Democrazia cristiana (ricordate Martinazzoli e la Bindi? la nascita del Ppi, partito puro e duro post tangentopoli?) si sono aggrappati come alla zattera della Medusa al Partito democratico del fu Veltroni. Fanno pensare alla trasformazione della specie: dalla Balena bianca alla Balena rossa. In fondo i cattocomunisti (come spesso vengono definiti) sognano proprio questo, sotto sotto ritengono di avere una idea della politica e della cultura politica del dialogo (soprattutto con gli ex Pci), superiore a quella degli alleati e tale comunque da poterli alla fine, condizionare e "guidare" all'approdo verso una sorta di catto-socialdemocrazia, in un partito e con un programma che possa includere pezzi della sinistra ora divenuta extraparlamentare, depotenziati e sconfitti, in cerca anche loro di un approdo sicuro. Balena rossa che potrebbe, con l'inclusione dell'Udc, tornare a navigare più sicura nell'oceano della Seconda Repubblica affiancata dal neo-collateralismo della Cgil (peccato alla guida della Cisl non ci sia più Pezzotta.). Pensiero in libertà, il mio, anche perché gli ex Pci-Pds-Ds a cominciare da Massimo D'Alema non saranno certo disposti a farsi ingoiare come Giona. Anche Franceschini del resto cerca di non farsi ingabbiare e ha annunciato: "Non mi ricandiderò al congresso di ottobre". Il mio è un "mandato a termine e di garanzia": cioè con due obbiettivi, quello di evitare l'ennesima catastrofe elettorale alle europee (ma anche alle amministrative) e quello di preparare il congresso. Nel frattempo Dario si tiene le mani libere, "non ho il problema di candidarmi.". Le grandi manovre sono due iniziate ufficialmente, nel centrosinistra, dove c'è (come fece Fanfani all'inizio degli anni Settanta) a contare amici e nemici. Dopo il voto "liberi tutti". Balena rossa la trionferà, dunque? Voi cosa ne dite? Scritto in Varie Commenti ( 91 ) » (22 votes, average: 3.59 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 24Feb 09 Il "vizietto" di Dario Anche Dario Franceschini ha fatto il suo giuramento, come quelli di Pontida, però a Ferrara, la sua città. E ha subito innalzato gli emblemi del suo pantheon: la Costituzione e l'antifascismo. Poi ha indicato il nemico, quello di sempre: Silvio Berlusconi, sempre e solo lui. "Vizietto" che non muore mai, a sinistra come fra i cattolici democratici. Niente di nuovo, si dirà, il vice di Veltroni eletto con una maggioranza bulgara all'improvvisato congresso del Pd a Roma (ho fatto avere un pò di voti a Parisi, altrimenti sai che figura.", avrebbe detto) da perfetto democristiano di scuola zaccagninana rinnova nella continuità anti berlusconiana. A Ferrara sembrava uno Scalfaro giovane, ma di "giovane" Dario ha poco: anche lui è un democristiano di lungo corso che ha sempre masticato pane e politica nella dc di sinistra. E si fa grande all'ombra del salvifico nemico Silvio. Antonio Polito, direttore del "Riformista" sostiene infatti che "è fermo agli anni Settanta". Già, è questo il "vizietto" di Dario che lo porta a parlare più alla nomenklatura che alla gente anche perché deve rimettere insieme i cocci del Pd, o meglio le sue anime divise quasi su tutto: ex Ds ed ex Margherita, ulivisti delusi, binettiani teodem e radicali, veltroniani in cerca di rivincite, dalemiani sempre più aggressivi con Rutelli perso alla ricerca della "terza via". Dialettica interna si dice, su temi come la bioetica o la sicurezza, ad esempio. Impresa difficile a ridosso di elezioni europee ed amministrative. Poi c'è la questione delle alleanze: la sirena dellUdc da un lato, il rapporto con Di Pietro (l'unico ad aver gradito davvero l'elezione di Franceschini). Quello che il Time ha definito (chissà perché poi?) "l'Obama italiano", quel Matteo Renzi presidente della Provincia di Firenze, volto nuovo della Margherita, che ha sbancato alle primarie del Pd a Firenze, è stato impietoso e l'ha definito "vicedisastro". Riuscirà dunque il "vicedisastro" a risollevare le sorti del "superdisastro" chiamato Pd? E basterà il collante ormai vecchio ed elettoralmente perdente dell'antiberlusconismo di maniera? I primi sondaggi dicono di no. Staremo a vedere se davvero sarà l'ex dc a tracciare la rotta del Titanic piddino. Intanto D'Alema si è detto pronto a collaborare ("organizziamo il partito, torniamo a parlare alla gente, occupiamoci dei problemi reali del Paese, lavoriamo alle riforme condivise.") e anche Cofferati si è fatto avanti. "Se Dario mi chiama") soccorso rosso anti veltroniano in movimento e sicuramente non disinteressato, pensando al dopo elezioni. Quando si faranno i giochi veri. Difficile che gli ex ds vogliano davvero morire democristiani. Facile pensare che se Dario non si libererà del "vizietto" farà poca strada. E intanto non resta che tentare di rispolverare l'Unione e magari il sepolcro imbiancato del silente Prodi. COSA NE PENSATE? Ma D'Alema cosa sta tramando? di Peppino Caldarola Non basterà il "ragazzo alibi" a fermare la scissione nel Pd/di Paolo Guzzanti Povero Pd non gli resta che Pecoraro Scanio/di Massimo de' Manzoni Scritto in Varie Commenti ( 104 ) » (29 votes, average: 3.62 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 17Feb 09 Walter, un perdente perfetto Come via crucis è proprio dolorosa: elezioni regionali in Friuli, Sicilia e Abruzzo, comune di Roma, le elezioni politiche, regionali in Sardegna. A mettere il fila le sconfitte infilate una dopo l'altra da Walter Veltroni vengono i brividi (politici ma anche umani). Nessuno era riuscito a ottenerne così tante in così poco tempo. Sembra la sceneggiatura di un film: il perdente perfetto al comando del Pd. O di quel che resta di un partito e di sogno politico rimasto tale, ovviamente al di là delle intenzioni (e dei meriti che pure ha) di Walter. Che si dimette, lascia la carica di segretario davanti direttivo del partito che l'ha messo sotto processo e che era pronto a tenerlo in sella ma commissariandolo. Lascia nel momento peggiore: caduta di consenso, scarso appeal, fuga dei militanti ed elezioni europee e amministrative alle porte. Il Pd è allo sbando mentre Di Pietro insiste: l'unica vera opposizione sono io. Epilogo dell'ennesima tragedia della sinistra italiana e delle sue divisioni senza fine. D'Alema (che ha lanciato Bersani nella corsa alla segreteria) ha intuito da tempo quale sarebbe stato (e quale dirompente portata avrebbe avuto) il capolavoro di Silvio Berlusconi in Sardegna. Replica del blitz in Molise ma nobilitata da un avversario indubbiamente di spessore come l'ex governatore e editore dell'Unità, Renato Soru. D'Alema da tempo predica ai quattro venti che il Veltroni-pensiero è inadeguato, che nel Pd non c'è "amalgama" che il centro-sinistra dovrebbe esssere un centro-sinistra-sinistra (con l'inclusione organica di pezzi di ex rifondaroli e quant'altri disposti ad allearsi organicamente con il Pd dopo la diaspora causata dallo tsunami delle politiche). D'Alema sapeva che Silvio avrebbe tirato dritto, che l'azzardo delle dimissioni di Soru avrebbe portato a una diaspora sarda nella sinistra. E ha avvertito a lungo inascoltato che l'Italia dei Valori giustizialisti di Di Pietro avrebbe pescato a strascico nell'elettorato piddino. Tra lui e Walter si è consumato un scontro duro, a volte sotterraneo a volte alla luce del sole, scandito da armistizi di facciata. Una vera guerra di logoramento (da premier toccò a Massimo subirla quando su lasciato solo a battersi in una campagna elettorale persa malamente.). L'ultimo episodio il duetto tra D'Alema e Bertinotti, con "baffino" che dice: "Non siamo autosufficienti.". Sardegna ultimo passaggio per Veltroni, dunque. Caporetto del segretario ma anche del Pd. Ricordate la campagna elettorale? Ugo Cappellacci è stato marchiato a fuoco dagli avversari (suoi ma soprattutto di Berlusconi, il "colonialista"). "Ugo chi?. "Signor nessuno.", "Spalla perfetta.", hanno cercato di far passare Cappellacci addiritura come un non sardo, lui che è anche amministratore pubblico a Cagliari. Messaggio da veicolare, questo, non tanto in Sardegna quanto nel Continente per far vedere che Berlusconi appoggiava un "governatore fantoccio". I sardi ovviamente non hanno abboccato. E Soru, con stile, ha ammesso che quel voto va rispettato perché è il voto dei sardi ed è soprattutto un voto democratico. Parole che mi sono piaciute, queste di Renato Soru: aveva un suo progetto, ha provato ad attuarlo e sono stati proprio i suoi alleati a metterlo in difficoltà. L'ennesima guerra nella sinistra che mangia i propri figli. L'effetto Soru combinato all'effetto Margherita, che ha visto trionfare alle primarie del Pd di Firenze Matteo Renzi (34 anni) opposto soprattutto a Lapo Pistelli, indicato proprio dal segretario del Pd, è stato fatale a Veltroni che sembrava deciso a resistere magari anticipando il congresso per blindare la sua poltrona e quella del gruppo dirigente, arroccato nell'ultima ridotta prima delle elezioni europee. E forse la mossa delle dimissioni potrebbe essere utile a forzare la mano per convocare il congresso anticipato per fare la conta di amici e nemici. Così Walter, un perdente lasciato solo al comando dai suoi avversari interni, si è smarcato lasciando in mano ad altri il cerino acceso. E per il Pd è un salto nel buio. Ha fatto bene Veltroni a dimettersi? Il progetto del Pd riformista potrà andare avanti lo stesso? Chi è secondo voi l'uomo più adatto a guidare il Pd dopo Veltroni? Enrico Letta ad esempio, dice sì all'Udc: sarà Casini il nuovo Prodi del Pd in versione ulivista rivista e corretta? Dite la vostra Leggi: Lettera aperta di Paolo Guzzanti a Walter Scritto in Varie Commenti ( 239 ) » (62 votes, average: 3.56 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 09Feb 09 Passante di Mestre, yes we can. L'inaugurazione del Passante di Mestre, una grande opera inserita da Silvio Berlusconi fra le priorità delle infrastrutture necessarie a rilanciare l'Italia è una realtà: 32 chilometri e mezzo, costati meno di un miliardo di euro, realizzati in meno di quattro anni. Era prima dell'ultimo ultimo governo Prodi, ricordate? Quante polemiche sulle grandi opere berlusconiane, sulla legge-obbiettivo, quanti attacchi feroci dale centrosinistra e dalla sinistra, dai verdi e dai comitati. L'Italietta del no era insorta compatta contro i cantieri, contro il piano delle Grandi opere. Inutile rivangare. Già, perché il Passante di Mestre è una realtà, serviva al Veneto e tutto il Nord Est ed è stato fatto. Quel taglio del nastro di ieri con il premier Berlusconi e il governatore del Veneto Galan sorridenti, le strette di mano alle maestranze col caschetto giallo non sono uno slogan. "L'Italia del fare" non dovrebbe essere considerato uno slogan (come fa la sinistra) ma una realtà per un Paese che investe nel futuro e nella sua modernizzazione. Per un paese che ha necessità di puntare sulle infrastrutture a servizio delle imprese, del lavoro, della competitività, dei cittadini. E che cerca di farlo fra mille ostacoli politici, burocratici, finanziari e dopo anni di ritardi che sembrano incolmabili rispetto al resto d'Europa. Fa bene Berlusconi a insistere. Stato, Regioni, enti locali in Veneto hanno dimostrato che esiste un altro modo di declinare il veltroniano "yes we can". Quattro anni fa ero a Roma e dopo la firma dell'intesa per il Passante fra governo e regione, Galan mi prese a braccetto e mi disse: "Guarda Alberto che il Passante è indispensabile e si farà. Non si ripeterà la storia dei cantieri che aprono e non chiudono mai. I soldi ci sono e quella "strada" la faremo". Certo, la strada da percorrere è ancora lunga e difficile : c'è da completare la Tav, da finire la Salerno-Reggio Calabria, il Mose, le metropolitane per Roma e Milano e quant'altro indicato nel piano delle "Centro grandi opere". Ci sono 16,6 miliardi stanziati dal Cipe e ne servono ancora più di 100 per raggiungere i 125 necessari a realizzare il piano, soldi che il premier si è impegnato a reperire nei prossimi anni. Il Passante è un esempio che si può fare: indica un metodo, un percorso. Il Ponte sullo Stretto di Messina è il simbolo più eclatante del piano e quello più osteggiato. Mi domando: ma perché quando ad esempio il Giappone o la Danimarca costruiscono mega-ponti sono un esempio positivo, fanno notizia in tutto il mondo e se lo fa l'Italia no? Resta un mistero o forse no, se si legge questa storia in chiave squisitamente "politica". Scritto in Varie Commenti ( 72 ) » (35 votes, average: 4.17 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 29Jan 09 Di Pietro tribuno senza popolo Antonio Di Pietro è stato iscritto nel registro degli indagati della procura di Roma per offesa all'onore e al prestigio del capo dello Stato. L'iscrizione è un atto dovuto dopo la denuncia presentata dal presidente dell'Unione delle Camere Penali Oreste Dominioni e del vicepresidente Renato Borzone e fa riferimento alla manifestazione tenuta dal leader dell'Idv in piazza Farnese, a Roma, durante la quale fu esposto uno striscione che faceva riferimento a una presunta non terzietà di Napolitano. (Ansa, 3 febbraio). Aggiornamento *NAPOLITANO/ PM ROMA CHIEDE ARCHIVIAZIONE INDAGINE SU DI PIETRO «Nessuna offesa all'onore e al prestigio del Capo dello Stato» Roma, 13 feb. (Apcom) - La Procura di Roma ha chiesto l'archiviazione dell'indagine a carico di Antonio Di Pietro, per offesa all'onore e al prestigio del capo dello Stato, in relazione all'intervento del leader dell'Italia dei valori del 28 gennaio scorso. Secondo il pm Giancarlo Amato da una «lettura attenta» del complessivo discorso di Di Pietro, va escluso che il riferimento al «silenzio mafioso» abbiano avuto quale destinatario non il presidente della Repubblica ma lo stesso oratore. «Quanto alle espressioni che certamente sono state rivolte al residente Napolitano, dovendosi esse inquadrare nell'esercizio del diritto di critica che è consentito anche neiconfronti delle più alte cariche dello Stato se espresso in forme continenti (qui senz'altro ravvisabili), nessuna offesaall'onore ovverso al prestigio del capo dello Stato potrebbe essere ipotizzata». Così si afferma il pm Amato nellarichiesta di archiviazione dell'indagine a carico di Di Pietro. Secondo l'autorità inquirente è imposssibile «configurare la fattispecie prevista dall'articolo 278 del codice penale e la conseguente decisione di non richiedere l'appositaautorizzazione prevista» al ministro della giustizia. Tutta la questione è - secondo gli inquirenti - un «malinteso», che è «verosimilmente insorto per il richiamo al rispettò ed al 'silenzio' che figura in entrambe le autonome parti dell'intervento dell'onorevole Di Pietro, da prima rivolto al presidente della Repubblica, l'oratore ha detto 'ci possiamo permettere di non essere d'accordo con alcuni suoi silenzi. ma lo rispettiamo, abbiamo il senso delle istituzioni. 'mentre in seguito - prosegue il magistrato ormai non più riferendosi al capo dello Stato, si è usata l'espressione 'lo possiamo dire o no? Rispettosamente,ma il rispetto è una cosa, il silenzio è un'altra: il silenzio uccide, il silenzio è mafioso, il silenzio è un comportamento mafioso. Ecco perché non vogliamo rimanere in silenzio». La vicenda Di Pietro 1. È il sequestro in piazza di un manifesto che riportava una scritta critica nei confronti del presidente della Repubblica («Napolitano dorme, l'Italia insorge») a scatenare Antonio Di Pietro a piazza Farnese. Vogliono farci lo scherzetto di piazza Navona ma in una piazza civile c'è tutto il diritto a manifestare?», si chiede protestando per il sequestro del manifesto. In una piazza «può essere accolto chi non è d'accordo con alcuni silenzi» del Capo dello Stato), prosegue. Poi aggiunge: «A lei che dovrebbe essere arbitro possiamo dire che a volte il suo giudizio è poco da arbitro e da terzo». Di Pietro afferma poi che questa critica è «fatta del tutto rispettosamente». Quindi conclude: «Il silenzio uccide, il silenzio è un comportamento mafioso per questo io voglio dire quello che penso». (Ansa) Di Pietro 2. «Mi amareggia molto - dice in una nota il leader dell'Italia dei Valori - per l'oggettiva disinformazione che contiene e perché mi mette in bocca ciò che non ho detto, il comunicato del residente della Repubblica in merito al mio intervento di questa mattina. Ho detto e ribadisco che, a mio avviso, è stato ingiusto e ingiustificato non avere permesso ad alcuni manifestanti i tenere esposto uno striscione non offensivo, ma di critica politica». «In democrazia - prosegue Di Pietro - deve essere permesso a tutti di avanzare critiche e dissensi. Non ho mai detto che a far togliere lo striscione fosse stata la Presidenza della Repubblica, e non ho mai offeso, né inteso offendere, il Capo dello Stato quando ho ricordato pubblicamente che il silenzio uccide come la mafia, giacché non a lui che mi riferivo, ma a chi vuole mettere la museruola ai magistrati che indagano sui potenti di Stato». (Apcom) Il Tonino-pensiero è arrivato (forse) alle estreme conseguenze dell'invettiva politica con la frase e il giudizio sul Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano (guarda il video). Dal palco, l'autonominatosi tribuno del popolo lancia il suo atto d'accusa più grave colpendo la più alta istituzione dell'Italia repubblicana. quella parola, "mafioso", rimbalza e rotola in quella piazza che oceanica non è perché Tonino sta perdendo per strada il suo popolo (dopotutto una questione morale come si è visto esisste anche per lui, il Grande Moralizzatore). Rimbalza fra lo stupore di chi l'ascolta, arriva fino al Colle ma poi ridiscende (accusa rispedita seccamente e duramente al mittente da Napolitano) verso la piazza, rimbalza ancora ed esplode come una bomba impazzita sul palco da dove è partita. In mano a Di Pietro. Che poi fa una goffa, lunare retromarcia, vorrebbe metterci una pezza "ma è peggio del buco" come scrive Antonio Polito sul Riformista. Di Pietro-Grillo-Travaglio, le madonne addolorate del giustizialismo italiano, del neo-qualunquismo politico in versione aggiornata erano insieme, in quella piazza. giusto così. Gli italiani li hanno visti all'opera, a ciascuno la sua parte nella sceneggiata sul palco di piazza Farnese, Roma, Italia. Il pubblico giudichi. Inutile stavolta spendere troppe parole su Di Pietro e i suoi amici. Una parola invece la vorrei spendere sul Partito Democratico e sul Walter Veltroni: ha già detto per due volte di aver rotto con Di Pietro, poi è andato avanti tutto come prima. Romperà allo stesso modo per la terza volta? O il centrosinistra riformista (ma lo è davvero?) dovrà aspettare che all'alba il gallo canti ancora? Walter avrà finalmente capito, come hanno già capito molti esponenti democratici, che si è avvinto in un abbraccio mortale? Già, perché Di Pietro e i neo-girotondini aspettano le elezioni europee, continuando ad alzare il tiro per prendere i voti proprio al Pd e ai cespugli della sinistra. I conti li faranno dopo. I COSTITUZIONALISTI: "IPOTIZZABILE IL REATO DI VILIPENDIO" - Leggi Il demagogo in trappola di Mario Giordano Tonino, messia al tramonto tra scandali e parole a vuoto di Filippo Facci Il gioco di Tonino è durato poco. L'antipolitica l'ha già scaricato di Paolo Granzotto E TONINO NON RISPONDE A QUESTE DOMANDE SU NAPOLI Scritto in Varie Commenti ( 155 ) » (49 votes, average: 3.61 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 21Jan 09 Vendola: "Rifondazione addio" Nichi Vendola lascia Rifondazione comunista. L'ex partito di Bertinotti perde pezzi (importanti). In un'intervista al Tg3, il governatore della Puglia annuncia: sabato a Chianciano, "chiuderemo una stagione politica e faremo i conti con la crisi travolgente della politica". La decisione di Vendola, per ora, resta individuale: "Io parlo per me, non voglio una leve militare, non chiedo un reclutamento. Ognuno deve fare i conti con la propria coscienza". Poche parole che sanciscono l'inizio della spaccatura già alle viste subito dopo la vittoria di Ferrero e la conquista delle segreteria. Vendola era - o sembrava - il candidato su cui scommettere, l'uomo che Bertinotti avrebbe voluto alla guida del partito e invece. Dopo il ribaltone e la vicenda del quotidiano del partito, "Liberazione", l'addio era inevitabile. Quanti vendoliani seguiranno Nichi, e quale sarà il loro approdo? Forse la riedizione rivista, corretta e allargata dell'Ulivo post veltroniano? Scritto in Varie Commenti ( 40 ) » (13 votes, average: 3.46 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico Post precedenti Chi sono Sono il caporedattore del Giornale.it, un toscano "adottato" da Indro Montanelli e da Milano nel 1983. Tutti gli articoli di Alberto Taliani su ilGiornale.it contatti Categorie Varie (67) Ultime discussioni Luciano: Franceschini è il burattino di turno, è stato comparsa sempre ed ora si sente protagonista anche nel... Volperossa: Non so se avete notato che i lavoratori dipendenti sono quelli pagano il peso maggiore della crisi, senza... COLAGIOVANNI DONATO: VA VIA UN ELEMENTO E NE VIENE UN ALTRO PIU' AGGUERRITO CHE MAI(VEDI VELTRONI E... antonio bianco: Per prima cosa bisogna riconoscere che il PD ha la necessità di ricucire a sinistra dove stà gran... marco: Ma mi domando, se la prendono col Berluska perchè vede comunisti ovunque e poi organizzano sto popo di... I più inviati Sayed, primo risultato della mobilitazione internazionale: il senato afgano ha ritirato la conferma della condanna a morte - 12 Emails Il rito delle "okkupazioni" e quel che il Pd non dice - 5 Emails Passante di Mestre, yes we can... - 4 Emails Pensioni, a chi gli aumenti... - 3 Emails Walter, un perdente perfetto - 3 Emails E Walter diventa il "premier ombra" - 2 Emails Girotondo attorno a Walter - 2 Emails La guerra (in)civile degli psico-comici della politica - 2 Emails La Gelmini e il bel mondo di concorsopoli - 2 Emails Berlusconi e il governo del "fare". Veltroni e le liti sul governo "ombra". Dite la vostra - 1 Emails Ultime News Vertice Nato, Strasburgo va a fuoco E' ancora guerriglia no global: 50 feritiFranceschini e la Cgil, Epifani al governo: "Un tavolo sulla crisi"Filippine, Abu Sayyaf: "Decapitiamo gli ostaggi"Pyongyang: "Missile, il lancio è imminente" Il Giappone va in tiltSbloccato lo stallo: Rasmussen sarà segretarioF1, Button davanti a Trulli Massa disastroso: 16° Indietro anche HamiltonPasqua, è boom di turisti ma la spesa cala del 25%L’operaio tipo di Santoro: sospetto brVideo porno nel computer di ChiaraAdriano è disperso, ostaggio della favela Blog amici Il blog di Andrea Tornielli Il blog di Christian Rocca Il blog di Marcello Foa Il blog di Nicola Porro Siti Utili Centro Pannunzio Comitati per le Libertà Fondazione Einaudi Fondazione Liberal Free Foundation il Foglio Informazione corretta Istituto Bruno Leoni Magna Charta Società Libera Storia Libera TocqueVille April 2009 M T W T F S S « Mar 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 Archivio dei post April 2009 (2) March 2009 (3) February 2009 (3) January 2009 (4) December 2008 (2) November 2008 (2) October 2008 (2) September 2008 (4) July 2008 (4) June 2008 (4) May 2008 (6) April 2008 (7) March 2008 (5) February 2008 (19) Trackback recenti Fattoriadellacomunicazione's Weblog: Lessico provvisorio (università 2008) Recent Posts Epifani, Dario e la piazza elettorale Casa, il "piano famiglia" riapre i cantieri Prodi, il ritorno al passato Se il cemento è di sinistra Balena rossa la trionferà? 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Rudy Guede fa scena muta in aula Il medico legale: "C'è stato stupro" (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

Il giovane ivoriano, condannato a 30 anni con rito abbreviato per l’omicidio di Meredith e oggi testimone, si è avvalso della facoltà di non rispondere. La dottoressa: "Azione a più mani e anche violenza sessuale"

" /> Leggi il giornale Nome utente: Password: Prova GRATUITA Cronaca TV FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI Cronaca Politica Esteri Ecquo New York Libri Arte Musica Spettacolo Gossip Pazzo Mondo Salute Tecnologia Meteo Scommesse Casa Dieta IL DELITTO DI PERUGIA Rudy Guede fa scena muta in aula Il medico legale: "C'è stato stupro" Il giovane ivoriano, condannato a 30 anni con rito abbreviato per l’omicidio di Meredith e oggi testimone, si è avvalso della facoltà di non rispondere. La dottoressa: "Azione a più mani e anche violenza sessuale" Perugia, 4 aprile 2009 - Ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere Rudy Hermann Guede, il giovane ivoriano condannato a 30 anni con rito abbreviato per l’omicidio di Meredith Kercher e oggi testimone davanti alla corte d’assise di Perugia nel procedimento che vede imputati per lo stesso delitto Amanda Knox e Raffaele Sollecito. Solo pochi secondi in aula, quindi, per l’ivoriano che, entrato scortato da due agenti della polizia penitenziaria, si è seduto sul banco dei testimoni scegliendo di non parlare davanti alla corte. A pochi metri da lui i due imputati, verso i quali Guede non ha mai rivolto lo sguardo. Vestito con un paio di jeans, maglioncino blu con sotto un t-shirt, Rudy è stato quindi accompagnato subito fuori dalla sala degli Affreschi per fare ritorno in carcere. Il giovane era arrivato oggi a palazzo di giustizia a bordo di un cellulare della polizia penitenziaria e scortato da due auto con i lampeggianti accesi. I suoi difensori, presenti in aula, gli avvocati Walter Biscotti e Nicodemo Gentile, hanno depositato nei giorni scorsi il loro ricorso alla corte d’appello di Perugia contro la sentenza con la quale il gup Paolo Micheli ha condannato a 30 anni Guede. Rudy, che ha ammesso di trovarsi nel casolare di via della Pergola la sera in cui è stata uccisa Meredith, si è invece sempre detto estraneo al delitto sostenendo che si trovava in bagno quando l’assassino o gli assassini si sono introdotti in casa. PARLANO I TESTIMONI Intanto, prosegue in aula l’ascolto dei testimoni che oggi proseguirà con il medico legale e il ginecologo consulenti del pubblico ministero nel corso delle indagini. Nella sala degli Affreschi, come sempre, Amanda e Raffaele siedono a pochi metri di distanza. La giovane indossa un twin set viola e un paio di jeans mentre l’ex fidanzato un maglioncino rosa sopra un paio di pantaloni marroni. Presente al palazzo di giustizia anche la madre di Amanda. "C’è stata un’azione a più mani e anche la violenza sessuale". Ad affermarlo è stato il medico legale Vincenza Liviero, all’uscita dal tribunale di Perugia, dove oggi è stata chiamata dai pm a testimoniare La Liviero è stata ascoltata a porte chiuse e, al termine dell’udienza, ha sottolineato: «Non ho fatto altro che confermare ciò che abbiamo già scritto nella relazione di consulenza». In aula le foto dell'autopsia di Meredith. Amanda e Raffaele non guardanoFOTOSTORY La morte di Meredith e il processo Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.Net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Quattro anni fa moriva Papa Wojtyla Scrivete un messaggio per ricordarlo (126 commenti) Uccidono un cane a sprangate Poi filmano l'agonia col telefonino (63 commenti) Anche Karzai si arrende ai talebani "Stuprare la moglie si può per legge" (57 commenti) L'aranciata perde il succo E' boom di cibi falsi (32 commenti) Rivolta bipartisan contro Brunetta "Basta usare stereotipi maschilisti" (21 commenti) 'Denuncia banche che non fanno credito' Il Veneto istituisce un numero verde Come vi trattano agli sportelli? Scriveteci (18 commenti) Clinica svizzera aiuterà una donna sana a morire assieme al marito terminale (17 commenti) Mister Prezzi: "Modena è fra le città più care d'Italia" (9 commenti) 13:10:06 - CASALINGA, le do assolutamente ragione. Se è vero che sono soprattutto le donne che si assentano dal[...] Rivolta bipartisan contro Brunetta "Basta usare stereotipi maschilisti"13:07:35 - incredibile,quindi il 70% dei dipendenti pubblici che secondo te sarebbe del pdl adesso si ribellano[...] Rivolta bipartisan contro Brunetta "Basta usare stereotipi maschilisti"13:05:09 - i commenti degli stranieri verso le donne sono sempre stati la causa dei conflitti: le nostre donne [...] Bus per soli immigrati a Foggia e Bari La protesta: "Passo verso l'apartheid"13:05:02 - Roger non lo vuole ammettere ma forse nella sua vita il tennis non ha piu' la priorità. In fondo com[...] Disastro Federer, Djokovic ringrazia12:57:30 - secondo me dovrebbero unirsi invece che combattersi,cattolici,musulmani moderati(non tutti i musulma[...] Anche Karzai si arrende ai talebani "Stuprare la moglie si può per legge"12:56:35 - Stesso trattamento al maltrattatore. Però, senza filmare le bastonate che prende. Sarebbe troppa pub[...] Uccidono un cane a sprangate Poi filmano l'agonia col telefonino12:50:20 - Secondo me i soldi stanno bene in tasca alle famiglie, non in tasca alle banche!!!![...] 'Denuncia banche che non fanno credito' Il Veneto istituisce un numero verde Come vi trattano agli sportelli? Scriveteci Crisi economica, Della Valle propone di dimezzare gli stipendi dei calciatoriStadi senza polizia e senza barriere, sei d'accordo?Donne fannullone al lavoro, ha ragione Brunetta?Fecondazione, giusto lo stop della Consulta alla legge 40?Sei soddisfatto della tua banca?L'Italia ha pareggiato con l'Eire per colpa dell'arbitro o dei cambi effettuati da Lippi?Chi è la politica più sexy?Premiata-Scavolini: chi vincerà il derby?Crisi, giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat?Corsi fantasma con pochi studenti, è giusto chiuderli?La proposta: Loreto patrimonio dell'Unesco, sei d'accordo? La foto del giorno Antifurto In tempo di crisi bisogna proteggere con ogni mezzo lecito i propri beni. Ecco l'idea di un automobilista, sicuramente economica ma sarà altrettanto sicura?! RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 Ricerca libera: pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec

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Strasburgo, violenti scontri e feriti In fiamme un ex posto di frontiera "Rasmussen nuovo segretario Nato" (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

La nomina del primo ministro danese sarà ufficiale a breve. Intanto in città si sfoga la rabbia dei manifestanti, s.Sorvegliati dal cielo da sette elicotteri. Strappo al protocollo di Berlusconi: parla al telefono con Erdogan e snobba la Merkel

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Epifani lancia un appello al governo: "Sulla crisi ci sia confronto vero" Tormentone in piazza: 'Mr Obamaaa' (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

Secondo il leader sindacale è stata "una delle più grandi manifestazioni di sempre. Qui c'è quella parte d'Italia che vuole superare la crisi". La provocazione di Brunetta: "Una scampagnata che fa bene all'economia"

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Effetto congresso: il Pdl dal 40 al 42% (sezione: Scuola)

( da "Sestopotere.com" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

Effetto congresso: il Pdl dal 40 al 42% (4/4/2009 14:01) | Roma - 4 aprile 2009 - In esclusiva su Affaritaliani.it il sondaggio realizzato da Crespi Ricerche dopo il congresso fondativo del Popolo della Libertà. Prima dell'assise del Pdl, Silvio Berlusconi e i suoi non erano certo in crisi di consensi benché il trend esprimesse una correzione del dato al ribasso. Il congresso ha avuto un effetto adrenalinico portando tutti i dati verso i massimi storici. Record per la fiducia nel premier con il 62% grazie a un più 2%. Massimo storico anche per Gianfranco Fini al 58% (+1) che scavalca Giorgio Napolitano fermo al 57% Massimo storico anche nelle intenzioni di voto del Pdl con il 42%. Tra i ministri prende vantaggio dal congresso Renato Brunetta che si stra-conferma il ministro più apprezzato dagli italiani con il 58% (davanti a Maroni che resiste al secondo posto con il 55%). Bene dopo il congresso anche Maurizio Sacconi +2%, Ignazio La Russa, Stefania Prestigiacomo e Sandro Bondi che recuperano un punto percentuale. Nella classifica il titolare della Difesa si conferma terzo, seguito da Prestigiacomo e Mariastella Gelmini appaiate al quarto posto con il 51% davanti ad Angelino Alfano e Giulio Tremonti con il 50%. LE INTENZIONI DI VOTO Il popolo della LIbertà al 42% sottrae un punto alla Lega Nord che flette dal dato record dell'11% al pur ragguardevole 10%. Un altro punto 'rubato' all'Udc di Pier Ferdinando Casini, passata dal 6% al 5. Lombardo con l'MPA conferma il suo consueto 1,5%. Mentre la Sinistra e Libertà - il cartello alla sinistra del Pd - si attesta al 4%. Rifondazione Comunista e Pdci al 3,5% (stabili). La Destra di Francesco Storace conferma il 2%. Discorso a parte merita il Partito Democratico che da quando è sotto la guida di Dario Franceschini sembra recuperare consensi, infatti è passato dal 21,8% di febbraio - dato ereditato dalla gestione di Walter Veltroni - al 24% di oggi un più 2,2% che porta il Pd sulla soglia psicologica minima del 24%. Sondaggio: Crespi Ricerche - Sondaggio telefonico con metodologia C.A.T.I. realizzato su un campione di 1.000 casi rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne tra il 30 e 31 marzo 2009. Fonte: Affariitaliani.it

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Capo talebano rivendica la strage nel centro immigrati vicino a New York (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

Il leader dei talebani pakistani, Baitullah Mehsud ha rivendicato la rispettabilità della sparatoria che ha causato la morte di 13 persone: "Erano miei uomini. E' una reazione agli attacchi dei droni (gli aerei senza pilota) statunitensi"

" /> Leggi il giornale Nome utente: Password: Prova GRATUITA Esteri TV FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI Cronaca Politica Esteri Ecquo New York Libri Arte Musica Spettacolo Gossip Pazzo Mondo Salute Tecnologia Meteo Scommesse Casa Dieta PAKISTAN Capo talebano rivendica la strage nel centro immigrati vicino a New York Il leader dei talebani pakistani, Baitullah Mehsud ha rivendicato la rispettabilità della sparatoria che ha causato la morte di 13 persone: "Erano miei uomini. E' una reazione agli attacchi dei droni (gli aerei senza pilota) statunitensi" Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.Net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Quattro anni fa moriva Papa Wojtyla Scrivete un messaggio per ricordarlo (129 commenti) Uccidono un cane a sprangate Poi filmano l'agonia col telefonino (66 commenti) Anche Karzai si arrende ai talebani "Stuprare la moglie si può per legge" (59 commenti) L'aranciata perde il succo E' boom di cibi falsi (32 commenti) Rivolta bipartisan contro Brunetta "Basta usare stereotipi maschilisti" (22 commenti) Clinica svizzera aiuterà una donna sana a morire assieme al marito terminale (18 commenti) 'Denuncia banche che non fanno credito' Il Veneto istituisce un numero verde Come vi trattano agli sportelli? Scriveteci (18 commenti) Mister Prezzi: "Modena è fra le città più care d'Italia" (9 commenti) 17:51:13 - io gli taglierei una manina per fergli ricordare che bastardo è stato e lo metterei a lavorare in u8[...] Uccidono un cane a sprangate Poi filmano l'agonia col telefonino17:28:08 - Mi meraviglio che in questo forum abbiano scritto anche persone che sono contro Giovanni Paolo, se n[...] Quattro anni fa moriva Papa Wojtyla Scrivete un messaggio per ricordarlo17:11:31 - Una massa enorme di gente che non sarà gestibile, un Libano globale, dovranno trattare con ogni grup[...] Illusioni finite, democrazie a rischio: solo Berlusconi lo ha capito16:54:59 - basta marinella...hai sempre in bocca le parole bigotto, benpensante, etc.. Una dona sana si vuol su[...] Clinica svizzera aiuterà una donna sana a morire assieme al marito terminale15:49:09 - La religione spettacolo. Grandi migrazioni di giovani da un luogo all'altro, molte spese per viaggi [...] Quattro anni fa moriva Papa Wojtyla Scrivete un messaggio per ricordarlo15:37:00 - STESSO TRATTAMENTO[...] Uccidono un cane a sprangate Poi filmano l'agonia col telefonino15:09:07 - PER MARCOPD, e ridagliela con la filosofia spiccia e gratuita, in che mondo vivi te caro mio, la bel[...] Uccidono un cane a sprangate Poi filmano l'agonia col telefonino Taglio allo stipendio dei parlamentari: è una priorità?Campionato 'spezzatino' per la tv: cosa ne pensi?Crisi economica, Della Valle propone di dimezzare gli stipendi dei calciatoriStadi senza polizia e senza barriere, sei d'accordo?Donne fannullone al lavoro, ha ragione Brunetta?Fecondazione, giusto lo stop della Consulta alla legge 40?Sei soddisfatto della tua banca?L'Italia ha pareggiato con l'Eire per colpa dell'arbitro o dei cambi effettuati da Lippi?Chi è la politica più sexy?Premiata-Scavolini: chi vincerà il derby?Crisi, giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat? La foto del giorno Antifurto In tempo di crisi bisogna proteggere con ogni mezzo lecito i propri beni. Ecco l'idea di un automobilista, sicuramente economica ma sarà altrettanto sicura?! RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 Ricerca libera: pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec

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Anna Falchi alle ragazze: "Non imitatemi E' stato un grande errore rifarmi il seno" (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

La showgirl interviene per telefono a 'La vita in diretta' e fa 'mea culpa': "È una cosa anche pericolosa. In più ogni tanto bisogna sostituire le protesi. Per me non c’è dubbio: meglio un seno naturale anche con qualche difetto"

" /> Leggi il giornale Nome utente: Password: Prova GRATUITA Gossip TV FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI Cronaca Politica Esteri Ecquo New York Libri Arte Musica Spettacolo Gossip Pazzo Mondo Salute Tecnologia Meteo Scommesse Casa Dieta L'APPELLO DELLA VIP 'PENTITA' Anna Falchi alle ragazze: "Non imitatemi E' stato un grande errore rifarmi il seno" La showgirl interviene per telefono a 'La vita in diretta' e fa 'mea culpa': "è una cosa anche pericolosa. In più ogni tanto bisogna sostituire le protesi. Per me non cè dubbio: meglio un seno naturale anche con qualche difetto" Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.Net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Quattro anni fa moriva Papa Wojtyla Scrivete un messaggio per ricordarlo (129 commenti) Uccidono un cane a sprangate Poi filmano l'agonia col telefonino (66 commenti) Anche Karzai si arrende ai talebani "Stuprare la moglie si può per legge" (59 commenti) L'aranciata perde il succo E' boom di cibi falsi (32 commenti) Rivolta bipartisan contro Brunetta "Basta usare stereotipi maschilisti" (22 commenti) Clinica svizzera aiuterà una donna sana a morire assieme al marito terminale (18 commenti) 'Denuncia banche che non fanno credito' Il Veneto istituisce un numero verde Come vi trattano agli sportelli? Scriveteci (18 commenti) Mister Prezzi: "Modena è fra le città più care d'Italia" (9 commenti) 17:51:13 - io gli taglierei una manina per fergli ricordare che bastardo è stato e lo metterei a lavorare in u8[...] Uccidono un cane a sprangate Poi filmano l'agonia col telefonino17:28:08 - Mi meraviglio che in questo forum abbiano scritto anche persone che sono contro Giovanni Paolo, se n[...] Quattro anni fa moriva Papa Wojtyla Scrivete un messaggio per ricordarlo17:11:31 - Una massa enorme di gente che non sarà gestibile, un Libano globale, dovranno trattare con ogni grup[...] Illusioni finite, democrazie a rischio: solo Berlusconi lo ha capito16:54:59 - basta marinella...hai sempre in bocca le parole bigotto, benpensante, etc.. Una dona sana si vuol su[...] Clinica svizzera aiuterà una donna sana a morire assieme al marito terminale15:49:09 - La religione spettacolo. Grandi migrazioni di giovani da un luogo all'altro, molte spese per viaggi [...] Quattro anni fa moriva Papa Wojtyla Scrivete un messaggio per ricordarlo15:37:00 - STESSO TRATTAMENTO[...] Uccidono un cane a sprangate Poi filmano l'agonia col telefonino15:09:07 - PER MARCOPD, e ridagliela con la filosofia spiccia e gratuita, in che mondo vivi te caro mio, la bel[...] Uccidono un cane a sprangate Poi filmano l'agonia col telefonino Taglio allo stipendio dei parlamentari: è una priorità?Campionato 'spezzatino' per la tv: cosa ne pensi?Crisi economica, Della Valle propone di dimezzare gli stipendi dei calciatoriStadi senza polizia e senza barriere, sei d'accordo?Donne fannullone al lavoro, ha ragione Brunetta?Fecondazione, giusto lo stop della Consulta alla legge 40?Sei soddisfatto della tua banca?L'Italia ha pareggiato con l'Eire per colpa dell'arbitro o dei cambi effettuati da Lippi?Chi è la politica più sexy?Premiata-Scavolini: chi vincerà il derby?Crisi, giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat? La foto del giorno Antifurto In tempo di crisi bisogna proteggere con ogni mezzo lecito i propri beni. Ecco l'idea di un automobilista, sicuramente economica ma sarà altrettanto sicura?! RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 Ricerca libera: pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec /body>

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Effetto congresso: il Pdl dal 40 al 42%: sondaggio Crespi Ricerche (sezione: Scuola)

( da "Sestopotere.com" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

Effetto congresso: il Pdl dal 40 al 42%: sondaggio Crespi Ricerche (4/4/2009 14:01) | Roma - 4 aprile 2009 - In esclusiva su Affaritaliani.it il sondaggio realizzato da Crespi Ricerche dopo il congresso fondativo del Popolo della Libertà. Prima dell'assise del Pdl, Silvio Berlusconi e i suoi non erano certo in crisi di consensi benché il trend esprimesse una correzione del dato al ribasso. Il congresso ha avuto un effetto adrenalinico portando tutti i dati verso i massimi storici. Record per la fiducia nel premier con il 62% grazie a un più 2%. Massimo storico anche per Gianfranco Fini al 58% (+1) che scavalca Giorgio Napolitano fermo al 57% Massimo storico anche nelle intenzioni di voto del Pdl con il 42%. Tra i ministri prende vantaggio dal congresso Renato Brunetta che si stra-conferma il ministro più apprezzato dagli italiani con il 58% (davanti a Maroni che resiste al secondo posto con il 55%). Bene dopo il congresso anche Maurizio Sacconi +2%, Ignazio La Russa, Stefania Prestigiacomo e Sandro Bondi che recuperano un punto percentuale. Nella classifica il titolare della Difesa si conferma terzo, seguito da Prestigiacomo e Mariastella Gelmini appaiate al quarto posto con il 51% davanti ad Angelino Alfano e Giulio Tremonti con il 50%. LE INTENZIONI DI VOTO Il popolo della LIbertà al 42% sottrae un punto alla Lega Nord che flette dal dato record dell'11% al pur ragguardevole 10%. Un altro punto 'rubato' all'Udc di Pier Ferdinando Casini, passata dal 6% al 5. Lombardo con l'MPA conferma il suo consueto 1,5%. Mentre la Sinistra e Libertà - il cartello alla sinistra del Pd - si attesta al 4%. Rifondazione Comunista e Pdci al 3,5% (stabili). La Destra di Francesco Storace conferma il 2%. Discorso a parte merita il Partito Democratico che da quando è sotto la guida di Dario Franceschini sembra recuperare consensi, infatti è passato dal 21,8% di febbraio - dato ereditato dalla gestione di Walter Veltroni - al 24% di oggi un più 2,2% che porta il Pd sulla soglia psicologica minima del 24%. Sondaggio: Crespi Ricerche - Sondaggio telefonico con metodologia C.A.T.I. realizzato su un campione di 1.000 casi rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne tra il 30 e 31 marzo 2009. Fonte: Affariitaliani.it

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Epifani al governo: "Subito confronto" Tormentone in piazza: 'Mr Obamaaa' (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

Secondo il leader sindacale è stata "una delle più grandi manifestazioni di sempre. Qui c'è quella parte d'Italia che vuole superare la crisi". La provocazione di Brunetta: "Una scampagnata che fa bene all'economia"

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Cgil/ Gelmini: Nessuna proposta solo la solita demagogia (sezione: Scuola)

( da "Virgilio Notizie" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

Roma, 4 apr. (Apcom) - Per il ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini, la manifestazione organizzata oggi dalla Cgil a Roam è "la solita demagogia" priva di proposte concrete. A margine di un appuntamento politico a Milano, la Gelmini ha detto: "Siamo di fronte alla solita politica,alla solita demagogia. Non mi pare che dalla Cgil vengano proposte. Il Paese non può stare fermo mentre tutto il mondo va avanti". Non replica agli attacchi fatti dal segretario della Cgil Guglielmo Epifani, contro l'operato del governo in risposta alla crisi. "Quegli attacchi non sono i primi - ha tagliato corto il ministro - e non saranno neanche gli ultimi".

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Strasburgo, violenti scontri e feriti E' ufficiale: Rasmussen segretario Nato Obama: "Grazie alla Turchia per l'ok" (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

La nomina del primo ministro danese sarà ufficiale a breve. Intanto in città si sfoga la rabbia dei manifestanti, sorvegliati dal cielo da sette elicotteri. Strappo al protocollo di Berlusconi: parla al telefono con Erdogan e snobba la Merkel

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Crisi, la Cgil si riprende la piazza Berlusconi: "Inutile parlare coi sordi" (sezione: Scuola)

( da "Stampaweb, La" del 04-04-2009)

Argomenti: Scuola

ROMA Il popolo della Cgil è sceso in piazza, ha invaso le strade della Capitale e si è ritrovato al Circo Massimo, oggi piazza in rosso per il colore di migliaia di berretti, palloncini e bandiere del sindacato, con una sola richiesta al governo: misure vere contro la crisi. Una marea umana, fatta di lavoratori, pensionati, precari e studenti provenienti da tutta Italia, che ha animato cinque cortei partiti poco prima delle 9 da altrettanti angoli della città: piazzale dei Partigiani (stazione Ostiense), piazza della Repubblica, piazza Ragusa (stazione Tuscolana), piazza delle Crociate (stazione Tiburtina) e piazza dei Navigatori. A manifestazione finita, dopo il discorso del leader della Cgil Guglielmo Epifani dal maxipalco del Circo Massimo, c’è stata la consueta guerra di cifre sulla partecipazione: 2 milioni e 700mila per gli organizzatori; 200 mila per la Questura di Roma. Epifani ha scelto di sfilare da piazzale dei Partigiani, affiancato dal leader del Pd Dario Franceschini, dal presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e da Piero Fassino. A raggiungerli, anche il sindaco di Bologna Sergio Cofferati. Da piazza della Repubblica è partito Walter Veltroni. Ad accogliere i manifestanti, in un Circo Massimo gremito, le note de ’La locomotivà di Francesco Guccini, l’Inno di Mameli, l’Inno alla gioia e poi il folk politico dei Modena City Ramblers, mentre in tanti per le strade intonavano ’Bella Ciaò. Tanti gli slogan: da ’No al governo dei taglì, a ’Non ci basta una vita per andare in pensionè, da ’Il lavoro porta bene, no alla precarieta«, a ’Berlusconi cuoco, sta cucinando bene gli italianì e poi la parola d’ordine: "Futuro sì indietro no". Applaudito uno striscione che riproduce una vignetta di Cipputi, nella quale due operai si dicono «Questo governo deve farsi le ossa. Le nostre«. »È importante essere qui - spiega Eugenio, 46 anni, operaio di Torino - per protestare contro un Governo che sta cercando di dividere il sindacato«. Gli fa eco Michele, 70 anni, metalmeccanico in pensione: »Noi pensionati non possiamo più andare avanti«. Sfila anche Antonella, 24 anni, precaria: »Questa crisi - dice - danneggia soprattutto i giovani«. Anche gli studenti dell’Onda si sono fatti sentire, in autonomia: hanno lanciato decine di scarpe anti-Gelmini contro l’edificio del ministero della pubblica Istruzione in viale Trastevere. Poi, hanno issato al Circo Massimo uno striscione per chiedere la revoca del protocollo sulla regolamentazione dei cortei nella Capitale, firmato dal sindaco Gianni Alemanno e dalla stessa Cgil. Subito dopo hanno esposto lo stesso striscione che recita ’Per difendere il diritto di sciopero revoca il protocollò sulla balconata in piazza del Campidoglio, creando momenti di tensione con le forze dell’ ordine. È filata liscia, invece, la manifestazione della Cgil. Anche il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha ringraziato il sindacato e Epifani »per quelle modifiche del percorso che ci hanno permesso di ridurre i disagi». Unica nota di colore acceso, ancora una volta rosso, è stata quella della vernice lanciata sui muri di una filiale della Banca Popolare di Milano nei pressi della Basilica di Santa Maria Maggiore, al passaggio di uno dei cortei. Silvio Berlusconi è però fortemente innervosito dalle richieste e dalla manifestazione della Cgil e spiega che le cose che il sindacato chiede sono in realtà cose che il governo «sta già facendo». Incontrando a Praga i giornalisti prima del vertice Usa-Ue di domani, Berlusconi dice a che che in piazza c’erano meno di 200mila persone. Il premier assicura anche che il governo sta «già facendo le cose che ci chiedono e lavoriamo perchè nessuno sia lasciato indietro». Silvio Berlusconi interpellato sulla manifestazione di oggi della Cgil esordisce dicendo che «la Questura e il ministero degli Interni ci fanno sapere che non raggiungevano le 200mila persone, altro chè 2 milioni e 700mila. È questo un esempio del sistema comunista che vige ancora in Italia nelle persone che dicono "io odio Berlusconi, è il ghigno del male"». Interpellato sulla richiesta di un tavolo da parte della Cgil il premier di primo acchitto risponde con una battuta: «Si, in testa glielo do», ma subito dopo spiega che «il tavolo ci sarà» però, «le cose che chiedono loro le stiamo già facendo, non lasceremo indietro nessuno: la cassa integrazione continuerà, metteremo i soldi negli ammortizzatori sociali perchè nessuno si senta lasciato indietro o emarginato, perchè lo Stato deve pensare ai cittadini». Insiste Berlusconi, «loro chiedono cose che ho già annunciato, poi in piazza dicono il contrario. Non è possibile, con i sordi non si può parlare, è inutile». Il presidente del Consiglio rivendica poi che «se c’è una parte politica ragionevole siamo noi, e vedendo certi comportamenti viene da dire che non sono cambiati per niente, e con questa gente qua non c’è da ragionare e trovare accordo».

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