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toARTICOLI DEL 3 settembre 2008 #TOP
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Articoli
Scuola (148)
Gelmini: maestro unico dal prossimo anno e solo in
prima elementare ( da "Rai News 24"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Roma | 2 settembre 2008 Gelmini: maestro unico dal prossimo anno e solo in prima elementare Maria Stella Gelmini Il ritorno del maestro unico sarà soft. "Dall'anno scolastico 2009-2010 sarà introdotto solo nella prima classe del ciclo e quindi entrerà a regime gradualmente".
In
vigore dall'anno prossimo: <La scuola non può spendere il 97% del bilancio
in stipendi> ( da "Cittadino, Il"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: dal ministro Gelmini n Annunciato in punta di piedi, il maestro unico torna nella scuola italiana a passo di carica. I sindacati non gradiscono e annunciano battaglia. Non è piaciuto loro il metodo e anche il merito non convince, nonostante il ministro abbia assicurato ieri che non ha intenzione di toccare il tempo pieno e che la novità sarà introdotta gradualmente:
Aiello:
A Reggio non c'è bisogno di tagliare
( da "Gazzetta
di Reggio" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, a redigere entro 45 giorni il piano degli accorpamenti. "L'articolo 117 della Costituzione - obietta l'assessore - affida agli enti locali l'organizzazione della rete scolastica. Aspettiamo di capire se il ministro intenda confrontarsi con il territorio e farci conoscere un'ipotesi di intervento.
Il
responsabile organizzativo del Pd ha parlato lunedì alla festa del Capanno: ad
ascoltarlo uno stuolo di politici locali
( da "Cittadino,
Il" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ex ministro contesta la Gelmini e la "strategia della distrazione" n Smantellamento della pubblica istruzione, tagli indiscriminati degli insegnanti e manovre diversive mascherate da grandi novità, come la reintroduzione del grembiule. Dalla festa provinciale del Partito democratico l'ex ministro dell'istruzione Beppe Fioroni ha attaccato frontalmente Mariastella Gelmini,
Bastico
e Ghizzoni: Il governo smantella la scuola pubblica
( da "Gazzetta
di Modena,La" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Due parlamentari modenesi del Pd contro il ministro Gelmini sulla scelta del maestro unico. Duro l'attacco della senatrice Mariangela Bastico: "Con la scelta del maestro unico e la riduzione di sei ore dell'orario scolastico, con l'abolizione di fatto del tempo pieno il Governo e il ministro Gelmini vogliono destrutturare e smantellare di fatto la scuola pubblica partendo,
Grembiuli
scolastici cari ( da "Tribuna di Treviso, La"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: effetto Gelmini "Effetto Gelmini" sul costo dei grembiuli. Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori denunciano quest'anno una speculazione senza precedenti sul prezzo del grembiule. "Evidentemente la proposta del ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini di ripristinarlo per gli alunni delle scuole primarie ha determinato un rialzo dei prezzi assurdo,
Debiti
formativi: boom delle lezioni private, ma si rischia un record di bocciati
( da "Giornale
di Brescia" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: IL MINISTRO GELMINI PRECISA: L'AVVIO SARA' GRADUALE Debiti formativi: boom delle lezioni private, ma si rischia un record di bocciati È il momento della verità per 579mila studenti con "debiti" ROMA - Ultime ore di tensione per gli studenti che sono stati "rimandati a settembre": in questi giorni i consigli di classe che ancora non l'
Cominciando
dalla lezione di Don Milani SCUOLA, RIFORMA NON RINVIABILE
( da "Giornale
di Brescia" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: un primo pacchetto di provvedimenti predisposti dal ministro Gelmini: reintroduzione dei voti nelle elementari e medie, maestro unico, voto in condotta, ritorno dell'educazione civica. Saranno anche modifiche marginali e, tutto sommato, più simboliche che concrete ma ha lanciato un segnale forte sul fatto che questa volta vuole fare sul serio.
Inizia
l'era del ministro Gelmini, parte la "riforma" ed è bufera tra i
sindacat ( da "Leggo"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
La
scuola torinese, quella che sta alla cattedra, ieri mattina è scesa in piazza
contro le rifo ( da "Leggo"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini. A meno di due settimane dalla riapertura delle scuole, i sindacati sono sul piede di guerra. Flc-Cgil, Cisl scuola e Uil scuola ieri hanno portato sotto le finestre della Direzione scolastica regionale, in via Pietro Micca, alcune centinaia di insegnanti, per protestare contro i tagli all'organico.
Di
Alessia Mattioli ROMA - Non ci sarà nessuna ripresa de
( da "Leggo"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini, anche "rimandate", e cercare una volta tanto di mettere d'accordo sia il pubblico a casa che la giuria sul nome della vincitrice. E' Miss Italia, bellezza! E a chi storce il naso e accusa il concorso arrivato alla 69ª edizione di essere solo una vetrina della bellezza, Patrizia Mirigliani risponde pan per focaccia:
Maestro
unico dal prossimo anno ( da "Italia Oggi"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: MariaStella Gelmini, aveva annunciato "il parere favorevole" del cdm al ritorno al maestro unico. E non il fatto che l'innovazione fosse stata introdotta nel decreto legge, assieme al ritorno alla valutazione in voti e al giudizio di condotta. In verità, secondo quanto si apprende da fonti ufficiose (si veda ItaliaOggi di ieri) sarebbe stato il ministro dell'
Decreto
in vigorecompresoil maestro unico
( da "Secolo
XIX, Il" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Maria Stella
Gelmini, che aveva parlato di "ritorno alla disciplina e alla chiarezza".
Da quest'anno chi avrà meno di
Maestro
unico, avvio soft Caro libri, Brescia in trincea
( da "Bresciaoggi(Abbonati)"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini. Intanto le famiglie bresciane hanno iniziato a provvedere al recupero dei libri di testo. Una "corsa" contro il caro vita resa più difficile da alcuni istituti che sforano il tetto di spesa imposto dalla normativa. Ed è battaglia a suon di sconti tra piccole librerie e grandi catene di supermercati.
Maestro
unico dal 2009 si comincia dalla prima
( da "Nuova
Sardegna, La" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Maria Stella Gelmini, ministro dell'Istruzione, dà una accelerata al ritorno del maestro unico alle elementari. Nelle nuove norme pubblicate dalla Gazzetta ufficiale l'introduzione viene confermata per il 2009 ma solo nelle prime classi. Ci sono anche il blocco dei libri di testo e l'insegnamento 'Cittadinanza e Costituzione'.
Un
salasso il recupero dei debiti ( da "Bresciaoggi(Abbonati)"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Una "novità" dell'ex ministro Fioroni, confermata dalla Gelmini, che ha interessato 579mila studenti. E recuperare i debiti formativi è costato a ragazzi e famiglie anche in termini economici, visto il "flop" dei corsi di recupero delle scuole, che hanno costretto i ragazzi a seguire ripetizioni private.
Gelmini:
sì al maestro unico ( da "Libertà"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, la settimana scorsa aveva parlato del ritorno del "maestro unico" a Palazzo Chigi come di un "indirizzo" del Governo, ma, poi, nel tragitto dalla presidenza del consiglio al Quirinale il decreto su valutazione della condotta e ritorno dei voti, si è arricchito anche di questa novità.
Ultimi
giorni per superare i debiti formativi
( da "Libertà"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, che ha interessato 579 mila studenti. E recuperare i debiti formativi quest'anno è costato a ragazzi e famiglie non solo in termini di tempo e fatica, ma anche economici. Soprattutto se i genitori sono stati costretti ad affidare i propri figli alle "vecchie" ripetizioni private, vista l'esiguità delle previste lezioni integrative avviate dalle singole scuole,
Una
multa padovana ( da "Mattino di Padova, Il"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
sul mattino il
fondo di Adina Agugiaro sulla tematica dei nuovi provvedimenti previsti dal
ministro Gelmini,
Flop
dei corsi di recupero a rischio 147mila studenti
( da "Nuova
Sardegna, La" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, che ha interessato 579 mila studenti. E recuperare i debiti formativi quest'anno è costato a ragazzi e famiglie non solo in termini di tempo e fatica, ma anche economici. Soprattutto se i genitori sono stati costretti ad affidare i propri figli alle "vecchie" ripetizioni private, vista l'esiguità delle previste lezioni integrative avviate dalle singole scuole,
Grembiulini?
Per ora nessuno li vuole ( da "Libertà"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini, lasciava infatti piena autonomia alle scuole. E Piacenza risponde "no", il grembiulino non è che un dettaglio, un aspetto marginale rispetto ai "tormenti" veri che agitano i consigli di circolo in questi giorni e che riguardano, per esempio, le difficoltà a coprire le classi di inglese o le ore di sostegno,
Il
preside Carli: <Razionalizzare? E' l'anticamera della scomparsa>
( da "Libertà"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, stia approntando un piano di accorpamento degli istituti scolastici con un numero di studenti inferiore alle 600 unità. Questa l'ipotesi, che si dovrebbe basare sull'anagrafe scolastica del 2007 - 2008, per esaudire la richiesta del Governo di far risparmiare 8 miliardi di euro in 4 anni allo Stato.
Nomadismo
scolastico le quote non c'entrano
( da "Mattino
di Padova, Il" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: di un coordinamento permanente al quale siano periodicamente invitati gli assessori dei Comuni capoluogo, nei quali si concentrano la maggior parte degli alunni stranieri. E soprattutto rivolge, al ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini e all'assessore Donazzan, un invito a partecipare a Exposcuola Padova 2008, che si terrà in Fiera dal 6 all'8 novembre. (c.bac.).
Introvabili,
tranne che negli ipermercati ( da "Libertà"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ministro della pubblica Istruzione Maria Stella Gelmini, di rendere obbligatorio l'uso del grembiule nelle scuole primarie, ha già prodotto un aumento del prezzo del grembiule e una corsa all'acquisto. Diverse scuole cittadine già da anni consigliano l'uso dell'indumento, nonostante ciò, alcuni genitori preferiscono aspettare che l'idea del ministro diventi realmente obbligatoria.
Conferenza
per salvare il diritto all'istruzione
( da "Nuova
Sardegna, La" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: disposizioni per la riorganizzazione scolastica e il disegno di legge del ministro Gelmini che prefigurano cambiamenti rilevanti nel sistema scolastico. "Poichè si prevedono accorpamenti di classi e istituti con conseguenti tagli al peronale docente e non docente e con possibili nuovi disagi per gli utenti del territorio ai quali il nostro ente sarà portato a rispondere quanto prima",
Libri
di scuola, stop alle nuove edizioni - mario reggio
( da "Repubblica,
La" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Al termine dell'ultimo consiglio dei ministri, Mariastella Gelmini aveva detto: "Il consiglio ha dato parere favorevole all'insegnante unico per i primi tre anni, ora il ministero studierà i modi e i metodi per raggiungere l'obiettivo". Sembrava che tutto venisse rinviato al confronto con le organizzazioni sindacali.
I
prof pronti allo sciopero "ci portano via 2000 posti" - stefano
parola ( da "Repubblica, La"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: scuole pubbliche torinesi giunti in via Pietro Micca per protestare contro le novità annunciate nei giorni scorsi dal ministro Gelmini, qualcuno scherza con i colleghi sull'obbligo del grembiule alle elementari, ma anche sul ritorno del voto in condotta e sul maestro unico. "Questi sono tutti effetti pirotecnici per distogliere l'attenzione", commenta Paola Bracco, della Flc-Cgil.
Istituti
scolastici quasi a posto, le prime lezioni l'11 settembre - piero marongiu
( da "Nuova
Sardegna, La" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: La scuola voluta dal ministro Gelmini, prevede, da subito, il maestro unico per la scuola primaria. A Macomer, per gli alunni dell'Itc "Sebastiano Satta", la campanella suonerà il prossimo 11 settembre. Raffaele Franzese, dirigente scolastico, si dice pronto a ricevere i ragazzi.
Lo
studente non rinuncia al cellulare parte in ritardo il test del politecnico
( da "Repubblica,
La" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Ivano Osella, il coordinatore provinciale Fgci ricorda che "oggi si apre un autunno di lotta che proseguirà con la battaglia contro la privatizzazione della scuola pubblica voluta dalla Gelmini che ci vedrà in campo davanti a tutte le scuole torinesi dal primo giorno". (o.giu.).
Saragnese
offeso con la gelmini "sugli asili nido non mi risponde" - diego
longhin ( da "Repubblica, La"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini "Sugli asili nido non mi risponde" DIEGO LONGHIN Al suo ritorno sperava di trovare sulla scrivania una busta intestata Ministero dell'Istruzione. Nulla da fare. All'assessore alle Risorse Educative del Comune, Luigi Saragnese, da Roma non è arrivata nessuna risposta da parte del ministro Maria Stella Gelmini sulla proposta avanzata da Palazzo Civico di cedere una quota di
Convocazioni,
la rabbia dei prof precari - bianca de fazio
( da "Repubblica,
La" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini". Le critiche sono tutte per lei, per il signor ministro che - complice la Finanziaria del governo Prodi - ha tagliato solo in Campania circa 5 mila posti di lavoro nelle scuole. Compreso quello di Daniela Del Prete, una precaria storica, anche lei, "afflitta, ora, da quel mutuo per la casa, contratto nel 2006 coltivando la certezza che le supplenze annuali non sarebbero
Nelle
elementari spazzati via alla fine quasi 83mila posti
( da "Nuova
Venezia, La" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: della Gelmini: il ministro dell'Istruzione, infatti, dopo aver precisato, alla fine del Consiglio dei ministri della scorsa settimana, che quello del ritorno al maestro unico era soltanto un indirizzo, seppur cogente, del Governo, ha infilato nel decreto legge su condotta e voti un articolo (il numero 4) che lo prevede espressamente.
Debiti
di settembre, raffica di bocciati - giuseppe filetto
( da "Repubblica,
La" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: scientifico Lanfranconi di Voltri e Sestri Ponente che ha bocciato 25 studenti su 100: "Abbiamo applicato alla lettera lo spirito dell'ordinanza del Ministero - spiega il preside - che è quella di mettere uno sbarramento a quella cosa vergognosa dei debiti formativi". Vergognosa? "Sì, perché faceva in modo che i ragazzi trascurassero alcune materie, confidando sul fatto che poi,
Oggi
le nomine degli ultimi maestri ( da "Repubblica, La"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: prima che la riforma del ministro alla Pubblica istruzione Maria Stella Gelmini tagli le cattedre della scuola pugliese. Con il ritorno al maestro unico, l'anno prossimo ci saranno 1.882 docenti in meno. "Quella di domani è una data storica - ha detto Lena Gissi, segretario provincia Cisl scuola - perché è l'ultima volta che vengono stabiliti gli incarichi per le scuole primarie.
LODI
È ARRIVATO, atteso da una folla ( da "Giorno, Il (Lodi)"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: due battute sull'operato del suo successore, Maria Stella Gelmini, se le è lasciate scappare. "Temi come l'adozione dei grembiulini o il voto in condotta fanno parte della strategia di distrazione da problemi più importanti. Non credo dobbiamo fermarci a parlare di queste cose, visto anche il danno limitato che provocano".
Decreto
scuola, un colpo alle famiglie Il maestro unico in vigore già dal prossimo
anno: addio tempo pieno e attività di sostegno I sindacati: saranno tagliati
tra 25mila e 80mila ( da "Unita, L'"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il maestro unico è già stato deciso per decreto dal duo Gelmini-Tremonti. Una scelta che, calcolano i sindacati, taglierà dai 25 agli 83mila insegnanti. L'orario sarà di 24 ore a settimana, a rischio il tempo pieno. Un duro colpo alle famiglie e alle donne che lavorano. Un bel regalo alle scuole private.
ROMA
- Annunciato in punta di piedi, il <maestro unico> torna nella scuola
italiana a passo di carica ( da "Adige, L'"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, la settimana scorsa aveva parlato del ritorno del "maestro unico" a Palazzo Chigi come di un "indirizzo" del Governo, ma, poi, nel tragitto dalla presidenza del consiglio al Quirinale il decreto su valutazione della condotta e ritorno dei voti, si è arricchito anche di questa novità.
Un
solo insegnante E ore ridotte a ventiquattro
( da "Unita,
L'" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Dopo la montante onda polemica il ministro Gelmini ha precisato che partirà dal 2009/2010 e solo per le prime elementari. Nei regolamenti si tiene conto delle domande delle famiglie per una più ampia articolazione del tempo scuola. Elementari.
Viaggio
a Spilamberto, culla del tempo pieno È stata una rivoluzione, ora la cancellano
( da "Unita,
L'" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Una tradizione che ha segnato una rivoluzione, che ora rischia di essere eliminata". Se la riforma del ministro Mariastella Gelmini diventerà legge, "tornerà il maestro unico, il tempo pieno scomparirà e si ritornerà alla scuola del libro cuore. Quella dei miei tempi".
Stanziati
per le scuole quasi 300 mila euro
( da "Giorno,
Il (Legnano)" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Maria Stella Gelmini al mondo della scuola, sottolinea l'importanza della scuola stessa per valorizzare e diffondere tra i giovani la "cultura dell'osservanza delle regole e del rispetto dei diritti degli altri, senza la quale la convivenza nelle nostre comunità e la nostra sicurezza non possono essere garantiti solo dalla vigilanza delle forze dell'
Torna
il sette in condotta, il ministro farnetica I l sette in condotta? Ormai i buoi
sono fuggiti dalla stalla da un gran pezzo e la reintroduzione del voto di
condotta è semplice ( da "Adige, L'"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Farneticazione Torna il sette in condotta, il ministro farnetica I l sette in condotta? Ormai i buoi sono fuggiti dalla stalla da un gran pezzo e la reintroduzione del voto di condotta è semplice farneticazione. Quasi tutti commettono trasgressioni: c'è il furbo che se la cava (di sicuro se ha tanti soldi) al contrario il poveraccio ci casca quasi sempre.
UNA
DECINA di scuole (soprattutto elementari) della nostra provincia rischiano di
( da "Resto
del Carlino, Il (Rovigo)" del
03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: idea del ministro Mariastella Gelmini di reintrodurre, alle elementari, il maestro unico: "Così ? chiude Pradiani ? si tornerebbe indietro di 30 anni, mettendo in discussione un modello, quello della nostra scuola primaria, che è, invece, un fiore all'occhiello". D'accordo, su tutto il fronte, anche la collega sindacalista della Uil,
Comitato
contro la restaurazione ( da "Unita, L'"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini: la restaurazione del maestro unico è già legge. Tutte le nostre energie in difesa della scuola primaria.". Con questi slogan nasce a Bologna all'interno del Centro Studi per la Scuola Pubblica la prima linea di resistenza. "Siamo convinti - si spiega in un comunicato - che una marea di firme all'appello contro la restaurazione del maestro unico sommergerà di fax il ministero
Senza
futuro ( da "Unita, L'"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: A questo arriverà la scuola pensata dalla Gelmini sotto la dettatura di Tremonti. La retorica del maestro unico, buona nel secondo dopoguerra, sottrarrà istruzione e metterà ulteriormente in difficoltà le generazioni che verranno. Insegnanti abituati ad agire in équipe, a capire e confrontarsi con le problematiche scolastiche e sociali dei bambini,
Bastico:
così il governo smantella la scuola pubblica I bambini italiani di 9 anni sono
i migliori in Europa ( da "Unita, L'"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: il Governo e il ministro Gelmini confermano dubbi e preoccupazioni che ci hanno accompagnato in questi primi mesi di governo: vogliono destrutturare e smantellare di fatto la scuola pubblica partendo, non a caso, da quel segmento, la scuola elementare, che ne costituisce il punto più alto riconosciuto a livello italiano e internazionale".
È
una follia, colpiranno le fasce più deboli
( da "Unita,
L'" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il ministro Gelmini si permette di presentare questo modello come un'innovazione, ma non è altro che un ritorno nostalgico al passato del dopoguerra. È una follia. Si stanno muovendo sul fronte universitario e scolastico come vogliono, facendo credere quello che vogliono, grazie alla padronanza dei media.
Con
un decreto cambiano le elementari Maestro unico e solo 24 ore. Sparirà il tempo
pieno, a rischio 80mila insegnanti. Gelmini: dal 2009 e solo in prima
( da "Unita,
L'" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Mariastella
Gelmini, ha spiazzato tutti. Il maestro unico è già legge. Il decreto
pubblicato in Gazzetta Ufficiale che doveva sancire solo il
Preoccupato
per la scuola trentina ( da "Adige, L'"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Si tratta ora di capire che strada prenderà il ministro Gelmini. "Per troppi anni - spiega Bassi - il sistema delle Ssis è andato avanti con i decreti di proroga". Dice che è ancora troppo presto per dire se Roma farà qualcosa di alternativo. Difficile, in questa fase, capire se il Trentino e l'Alto Adige potranno gestire in autonomia il problema della formazione.
Tutte
le sciagure per la scuola ( da "Nuova Ferrara, La"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: estate del ministro Gelmini. Tornando a Roma si è recata in "pellegrinaggio" a Rimini per il meeting di Comunione e Liberazione. Qui, da un decennio, è prassi che il ministro di turno illustri la scuola prossima ventura, o quello che ne resta. Dopo aver assicurato devozione ai ciellini e lauti finanziamenti alla Cei in cambio dello scontato placet,
Sale
in cattedra il maestro unico: dal prossimo anno nelle prime classi
( da "Unione
Sarda, L' (Nazionale)" del
03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, la settimana scorsa aveva parlato del ritorno del maestro unico a Palazzo Chigi come di un "indirizzo" del Governo, ma, poi, nel tragitto dalla presidenza del Consiglio al Quirinale il decreto su valutazione della condotta e ritorno dei voti, si è arricchito anche di questa novità.
Scuola,
allarme bocciati <Sì alla selezione più dura Riduce le insufficienze>
( da "Giorno,
Il (Milano)" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: a differenza dei promossi non avevano di fronte due mesi da dedicare alle vacanze, ma debiti formativi da sanare per poter superare le verifiche di questi giorni. O, come si diceva una volta, sostenere gli esami di riparazione. Professor Giorgio Rembado, secondo le previsioni, il numero dei bocciati quest'anno sembra destinato ad aumentare.
Blitz
della gelmini: maestro unico per decreto
( da "Tirreno,
Il" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Cgil: calcio nei denti ai bambini Blitz della Gelmini: maestro unico per decreto Scatterà dal 2009-10 per le prime classi e andrà a regime in cinque anni ROMA. Annunciato in punta di piedi, il "maestro unico" torna nella scuola a passo di carica. I sindacati non gradiscono e annunciano battaglia.
Il
tempo di riprendersi dalla sorpresa di vedere in Gazzetta Ufficiale che da
subito <le istitu ( da "Nazione, La (Pistoia)"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: provvedimento che dovrebbe essere utilizzato solo ed esclusivamente in casi di necessità e di urgenza, il ministro Gelmini ha introdotto il maestro unico e la riduzione dell'orario scolastico a 24 ore per i bambini della scuola primaria. E' un provvedimento gravissimo che lede i diritti dei lavoratori e il diritto allo studio dei bambini". "E' un provvedimento ?
Le
superclassi, scuole di bulli ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: il ministro Maria Stella Gelmini, stanno a cuore la sicurezza e la vivibilità della scuola. Quali misure ha preso quindi per arginare il disagio, la dispersione, il bullismo? Tagli ai precari, imposizione della divisa (intesa non solo come abbigliamento), ritorno del voto numerico e del voto di condotta.
Replica
( da "Tirreno,
Il" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: la ministra Gelmini ha preso serie distanze dalla così detta preparazione dei professori delle nostre scuole medie e superiori. Fra le altre cose ha affermato che le scuole del meridione necessitano di maggiori attenzioni didattiche. Alcuni professori si sono fortemente risentiti ed altri hanno minacciato perfino denunce.
Meccatronica
sui banchi ( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Est)"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: con la presenza del ministro all'Istruzione Maria Stella Gelmini, durante il quale verrà inaugurato il primo stralcio del Museo scientifico e tecnologico) si tratta solo di una delle tante novità. "La principale novità dell'anno 2008-2009 - spiega Giovanni Zen, preside dell'istituto Rossi è rappresentata dell'avvio dei corsi post diploma.
<Il
ritorno al maestro unico? E' un attacco al tempo pieno>
( da "Resto
del Carlino, Il (Bologna)" del
03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, già nero su bianco in Gazzetta ufficiale e venerdi in agenda a Montecitorio per la conversione in legge. "E' tutto il contrario di quello di cui c'era bisogno, mi auguro che ci sia un ripensamento, la nostra scuola non starà ferma", aggiunge Rebaudengo, convinto che "le elementari italiane sono arrivate ai primi posti in campo internazionale anche grazie all'
LA
SCUOLA ISOLI GLI AGIT-PROP IN CATTEDRA
( da "Resto
del Carlino, Il (Bologna)" del
03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ministro Gelmini, e mi riferisco al ripristino del voto in condotta, dell'educazione civica, al recupero di una giusta severità negli studi, come pure alla riorganizzazione della scuola elementare all'insegna del maestro unico, fanno riferimento ad esigenze profondamente sentite dall'opinione pubblica che in questi anni si è sempre più interrogata sul significato del venir meno,
IL
MINISTRO Gelmini ha preso le distanze dalla cosiddetta "preparazione dei
professori" dell ( da "Nazione, La (Firenze)"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: 35 IL MINISTRO Gelmini ha preso le distanze dalla cosiddetta "preparazione dei professori" dell... IL MINISTRO Gelmini ha preso le distanze dalla cosiddetta "preparazione dei professori" delle scuole medie e superiori italiane. E fra le altre cose, ha affermato che "le scuole del Meridione necessitano di maggiori attenzioni didattiche"
Di
DONATELLA BARBETTA ROMA L'ESTATE sta finendo ma il cl
( da "Nazione,
La (Firenze)" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gli editori sono insorti di fronte al decreto legge, voluto dal ministro Gelmini, sull'adozione dei libri di testo con cadenza quinquennale. Qual è la sua posizione? "Da un lato il passaggio dell'adozione da annuale a quinquennale è una limitazione, dall'altro accresce la responsabilità del dirigente della scuola che vigilerà sulla norma.
ORE
DI TENSIONE per i 'rimandati a settembre'. I 579mila studenti che hanno conluso
l' ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ex ministro Giuseppe Fioroni e confermata da Mariastella Gelmini. Sotto accusa è il flop dei corsi di recupero organizzati dalle scuole. Molti licei hanno previsto corsi di 12-15 ore per settori: per l'area scientifica, per esempio, si ritenevano sufficienti 12 ore per far recuperare i debiti di un intero anno scolastico per materie come fisica e matematica.
<Maestro
unico dal 2009 Ma solo nella prima classe>
( da "Nazione,
La (Firenze)" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: La precisazione arriva da Mariastella Gelmini, ministro dell'Istruzione. Nel provvedimento rientra anche l'adozione dei libri di testo con cadenza quinquennale. Il decreto legge sulla scuola approvato dal Consiglio dei ministri il 28 agosto scorso è stato pubblicato ieri sulla Gazzetta Ufficiale.
Il
futuro del tempo pieno legato al maestro unico
( da "Giorno,
Il (Milano)" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: E lo stesso vale per il voto di condotta, che sarà adottato in tutte le scuole e sarà un voto come tutti gli altri. Alle medie e alle superiori però, a differenza che alle elementari, in caso di insufficienza dovrebbe portare alla bocciatura o alla non ammissione agli esami.
C'è
tanto buon senso lumbard nell'istruzione modello Gelmini ma un solo docente non
basta ( da "Giorno, Il (Milano)"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: è tanto buon senso lumbard nell'istruzione modello Gelmini ma un solo docente non basta SONO STATO L'ULTIMO a fare l'esame di quinta elementare (e anche di terza), l'esame di ammissione alla scuola media, quello di licenza, di quinta ginnasio e la maturità classica con i programmi dei tre anni di liceo per tutte le materie.
Scuola,
italiani a crescita zero ( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Ovest)"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: "Il ministro Gelmini ha dichiarato di voler aprire una stagione di efficienza –sottolinea il direttore dell'Ufficio scolastico ligure Attilio Massara –, che avrà come conseguenza la premiazione del merito. Avremo meno docenti, ma saranno meglio retribuiti e dunque più motivati.
OGGI
ON LINE ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: IN PRIMO PIANO data: 2008-09-03 - pag: 2 autore: OGGI ON LINE www.il sole24 ore.com SCUOLA Sui siti internet il voto in condotta divide gli studenti Non è più il Sessantotto, ma se il ritorno del voto in condotta nona tutti gli studenti piace, ci sono anche molti favorevoli a questa "innovazione", che è in realtà un ritorno al passato.
Insegnanti,
arginati i tagli ( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Ovest)"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: annunciate dal ministro Maria Stella Gelmini, sul territorio ci si prepara al primo suono della campanella non senza difficoltà. Tiene il tempo pieno nel Nord-Ovest, per quest'anno, grazie ai virtuosismi dei direttori degli Uffici scolastici regionali e dei presidi, ma intanto si devono fare i conti, soprattutto in Liguria, con i tagli dei docenti e le iscrizioni in continua crescita.
In
classe ( da "Corriere della Sera"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Corriere della Sera - MILANO - sezione: Cronaca di Milano - data: 2008-09-03 num: - pag: 2 categoria: BREVI In classe Il ministro Mariastella Gelmini lunedì sarà a Segrate per inaugurare l'anno scolastico nell'istituto dove debuttano gli alunni con la divisa.
E
lunedì il ministro Gelmini inaugura le lezioni con la divisa
( da "Corriere
della Sera" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Cronaca di Milano - data: 2008-09-03 num: - pag: 2 categoria: BREVI E lunedì il ministro Gelmini inaugura le lezioni con la divisa Appuntamento alle 9 di lunedì. A Segrate, nella scuola elementare Enrico Fermi dell'Istituto comprensivo Albert Schweitzer. Qui è atteso il ministro Mariastella Gelmini per inaugurare l'anno scolastico.
In
aula più banchi e cattedre ( da "Sole 24 Ore, Il (Centro Nord)"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
annunciati
dal ministro Gelmini per il triennio 2009-2011, i quasi 1,1 milioni di studenti
dell'area non troveranno spiacevoli sorprese in aula. Per l'anno anno
scolastico che partirà il prossimo 15 settembre (il
ROMA
- Al via la lotteria dei test, mentre montano le proteste degli studenti e la
polemica di chi c ( da "Messaggero, Il"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il ministro Gelmini non ha avuto il tempo di cambiare il sistema e ha chiesto garanzie agli atenei: "Non si deve ripetere lo scandalo dell'anno scorso". Intanto, a bari i quiz arrivano scortati dai carabinieri, mentre a Bologna i candidati avranno dei braccialetti di riconoscimento.
<Non
toccatemi l'assessore Velardi> Guarino lo difende, altri no
( da "Corriere
del Mezzogiorno" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Rossi Doria che ringrazia il ministro Gelmini per aver avuto i fondi di Chance. Mi creda io ho un altro termine per questi comportamenti: non modernità, ma trasformismo, camaleontismo, sindrome da Zelig come il film di Woody Allen. Qui si sta consolidando un pensiero unico, in cui destra e sinistra - termini vecchi ed abusati ma che servivano a capire chi ti trovavi davanti -
Recupero
debiti, 150mila studenti al test decisivo
( da "Sole
24 Ore, Il" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini – assegnati dai consigli di classe. In molte scuole, la verifica sui debiti è stata già affrontata, ma fino a quando l'operazione non sarà stata ultima in tutte le scuole italiane non si potrà fare il bilancio di quel 26,9% di studenti delle superiori che è in bilico tra promozione e bocciatura.
Maestro
unico con partenza soft ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini. Il ministro ha anche assicurato che il tempo pieno non sarà toccato: "Non è affatto incompatibile – ha detto Gelmini –con il ritorno del maestro unico ". Parole che arrivano al termine di una giornata caratterizzata dal fuoco di sbarramento di opposizione e sindacati contro la scelta di riconsegnare le classi elementari al docente unico.
SCUOLA
SENZA IDENTITA' ( da "Corriere del Mezzogiorno"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini pensiero " sulla fragilità culturale dei docenti meridionali e sul progetto di istituire per loro corsi di recupero altrimenti detti "di aggiornamento ". E' comunque importante che la crisi della scuola diventi motivo di riflessione approfondita in un paese come il nostro, con forti rischi di crisi di identità ed evidente calo di tensione ideale.
Maestro
unico solo in prima Gli editori contro la Gelmini
( da "Corriere
della Sera" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: dureranno cinque anni Maestro unico solo in prima Gli editori contro la Gelmini Scontro sul decreto. I sindacati annunciano battaglia Per il ministro un milione e 300 mila dipendenti è un numero sproporzionato per la nostra scuola ROMA - Al Centro studi per la scuola pubblica di Bologna non ci hanno pensato un attimo: per fondare il comitato contro la restaurazione del maestro unico,
Riforma
( da "Corriere
della Sera" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: e riduzione di organici Il maestro unico I principali cambiamenti nel mondo della scuola introdotti dal ministro Gelmini rientrano nel decreto approvato il 28 agosto. Una delle novità è il ritorno del maestro unico nelle scuole elementari, previsto per il 2009. Gli altri insegnanti, di lingue straniere e di matematica scompariranno, mentre rimarrà il solo insegnante di religione.
Tra
due fuochi ( da "Corriere della Sera"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Cronache - data: 2008-09-03 num: - pag: 21 categoria: BREVI Tra due fuochi Mariastella Gelmini, ministro dell'Istruzione. La sua decisione di reintrodurre il maestro unico alle elementari è contestata dai sindacati degli insegnanti e dagli editori di testi scolastici.
Sovraffollate
e fatiscenti Ecco le aule pugliesi
( da "Corriere
del Mezzogiorno" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ieri è scoppiata la polemica sulla decisione del ministro alla Pubblica istruzione Mariastella Gelmini di ripristinare la figura del maestro unico nelle suole elementari. "Un provvedimento - denuncia Lena Gissi, segretaria provinciale della Cisl scuola di Bari - che porterà delle gravi ripercussioni: basta pensare che a causa di questa riduzione ci saranno 1882 posti in esubero.
Natalia
Poggi n.poggi@iltempo.it Stupore e riprovazione a
( da "Tempo,
Il" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: proposto dal ministro Gelmini e approvato il 28 agosto scorso. Si è alzato il polverone, a cose già fatte. In verità il presunto blitz del ministro Gelmini teso a "smantellare la scuola elementare pubblica" una vera riforma realizzata "con un colpo di mano" (cioè il decreto legge) "che riporta indietro di almeno 20 anni la scuola italiana" ha spiazzato la macchina della protesta.
Disciplina,
svolta al Giulio Cesare ( da "Corriere della Sera"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Maria Stella Gelmini che ha ripristinato il voto in condotta. "A dire la verità quando un anno fa la dirigente scolastica ci ha proposto di fare un simile regolamento, l'abbiamo un po' osteggiata racconta Donatella Corsi, rappresentante dei genitori del Giulio Cesare - Ma piano piano ci ha convinti che era la cosa migliore da fare.
TEST
al via tra controlli e polemiche. Oggi tocca alle Statali, ieri alle università
private. & ( da "Messaggero, Il (Rieti)"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: "Dimmi chi è l'erede di Valentino", hanno chiesto alla Cattolica agli aspiranti medici. In tutta Italia aule schermate e niente telefonini. Intanto, respinti dagli sbarramenti, ci sono ragazzi che emigrano nelle università spagnole. La Gelmini sulla scuola: "Il maestro unico solo in prima elementare".
Richiamati
dalla pensione per gli esami ai rimandati
( da "Nazione,
La (La Spezia)" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: attuale ministro Mariastella Gelmini, i docenti delle scuole superiori che hanno attribuito dei debiti ai propri studenti, nonostante siano collocati ufficialmente in pensione, devono ancora occuparsi dei propri studenti poco meritevoli. I "nuovi rimandati" infatti non sono stati scrutinati a giugno, ma sono incorsi nella sospensione del giudizio di promozione o bocciatura.
ROMA
- Il ritorno del maestro unico sarà soft. Dall'anno scolastico 2009-2010 sarà i
( da "Messaggero,
Il" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini. Il ministro ha anche assicurato che il tempo pieno non sarà toccato: "Non è affatto incompatibile - ha detto - con il ritorno del maestro unico". "Aver introdotto un team di tre insegnanti non corrispondeva - ha osservato la Gelmini spiegando i motivi della sua decisione - a esigenze pedagogiche e formative.
Le
sperimentazioni vanno avanti ( da "Provincia Pavese, La"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Poi il ministro Gelmini spiega che il maestro unico sarà in prima elementare. "L'Ufficio - continua - sta effettuando il distacco delle docenti Paola Bonvecchio e Domenica Talarico, che si occuperanno dei progetti già in atto, e in particolare dei seguenti: programma scuole aperte, corso-concorso "Il tempo della storia",
Maestro
unico, sindacati in rivolta ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, la settimana scorsa aveva parlato del ritorno del maestro unico a Palazzo Chigi come di un "indirizzo" del Governo, ma, poi, nel tragitto dalla presidenza del consiglio al Quirinale il decreto su valutazione della condotta e ritorno dei voti, si è arricchito anche di questa novità.
La
protesta dei prof contro la riduzione del personale
( da "Stampa,
La" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Gianna Pentenero aveva scritto al ministro Gelmini sottoponendole le criticità: un aumento di 5000 iscritti e un'insufficiente integrazione di insegnanti, 250 docenti di sostegno mancanti per i 500 studenti disabili che si aggiungono nel nuovo anno, 70 maestre per attivare 35 sezioni di materna e 22 cattedre per l'educazione degli adulti nei progetti Polis non assegnati.
A
gambolò si va a scuola col grembiule
( da "Provincia
Pavese, La" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: del ministro Gelmini di tornare alla divisa scolastica qui è passata inosservata. Nessun clamore tra i seicento studenti delle elementari che fanno capo alla direzione didattica di Francesco Marinone. Infatti alle scuole primarie di Gambolò, Tromello e Remondò il grembiule nero lo si usa da dieci anni, come espediente condiviso tanto dagli organi didattici quanto dalle famiglie,
Garlasco
dice no alle divise ( da "Provincia Pavese, La"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Boccia su tutta la linea la proposta-Gelmini di ripristinare le casacche scolastiche. Che si parli solo di elementari o meno, non importa. A suo dire è la soluzione della divisa a non stare in piedi: "Sono ben altre le leve sulle quali improntare l'educazione dei giovani", chiosa.
"Maestro
unico dall'anno prossimo e solo in prima"
( da "Stampaweb,
La" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini. Il ministro ha anche assicurato che il tempo pieno non sarà toccato: "Non è affatto incompatibile con il ritorno del maestro unico. Aver introdotto un team di tre insegnanti non corrispondeva a esigenze pedagogiche e formative. Ho piuttosto l'impressione che sia servito solo a far aumentare il numero degli insegnanti.
La
scuola degli incidenti centomila feriti l'anno
( da "Stampaweb,
La" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
prevalentemente
dagli infortuni nella scuola pubblica - spiega Francesco D'Amico, statistico
dell'Inail - poi una piccola fetta è costituita dagli infortuni nelle scuole
private". Ma ammontano ad appena
ROMA.
Venticinquemila posti spazzati via se il maestro unico si dovesse applicare,
dal ( da "Nuova Ferrara, La"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: della Gelmini: il ministro dell'Istruzione, infatti, dopo aver precisato, alla fine del Consiglio dei ministri della scorsa settimana, che quello del ritorno al maestro unico era soltanto un indirizzo, seppur cogente, del Governo, ha infilato nel decreto legge su condotta e voti un articolo (il numero 4) che lo prevede espressamente.
Maestro
unico, ecco il decreto ( da "Vita non profit online"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Dato a Roma, addì 1° settembre 2008 NAPOLITANO Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri Gelmini, Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca Tremonti, Ministro dell'economia e delle finanze Brunetta, Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione Visto, il Guardasigilli: Alfano.
Elementari,
dal 2009 torna il maestro unico ( da "Arena.it, L'"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ipotesi della Gelmini è già legge Elementari, dal 2009 torna il maestro unico Riedizioni dei testi bloccate alle superiori per contenere il "caro-libri" e maestro unico alle elementari: giorni fa, quando tra l'altro fu annunciato il ritorno del voto in condotta, erano solo "ipotesi" del ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini,
LA
RIFORMA DELLA SCUOLA. Le novità annunciate dal ministro sono già legge.
Insorgono insegnanti, librai e genitori
( da "Arena.it,
L'" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ventilata dal ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, adesso è realtà grazie al decreto legge pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale. Le novità hanno già provocato roventi polemiche. In serata, il ministro ha precisato che il ritorno del maestro unico sarà "graduale", dall'anno scolastico 2009-2010 e solo nella prima classe del ciclo.
"Tremonti
9, così non si monta la testa Di Pietro 6 solo se sapesse l'italiano..."
( da "Affari
Italiani (Online)" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini è coraggiosa per aver introdotto i voti, e soprattutto il voto in condotta. Ha tutto il mio sostegno perché deve far quadrare dei conti molto complicati, visti i tagli che Tremonti ha fatto nella scuola. Dieci e lode e appoggio diretto e personale.
Laura
Prati sulle riforme della scuola: "Il sistema deve virare verso la
qualità" ( da "Varesenews"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: annunciate dal ministro Gelmini e dice: "Non bastano i tagli e i risparmi" Laura Prati sulle riforme della scuola: "Il sistema deve virare verso la qualità" "Il dibattito sulla scuola si sposti sulla qualità dell'insegnamento, non solo sui tagli e sui risparmi". La pensa così Laura Prati, assessore alla cultura, pubblica istruzione e pari opportunità del Comune di Cardano al Campo,
Estorce
soldi alla fidanzatina di 12 anni "Paga o faccio vedere le tue foto
nuda" ( da "Quotidiano.net"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Gelmini:
"Torna il voto in pagella Bocciati con
Scocca
la scintilla tra Pamela e Jackson Avvistati insieme a Malibu Beach
( da "Quotidiano.net"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Gelmini:
"Torna il voto in pagella Bocciati con
"Sedotta
dalla sua dolcezza" Ecco Chantal, lady Frattini
( da "Quotidiano.net"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Gelmini:
"Torna il voto in pagella Bocciati con
Tante
iniziative per ricordarlo Nicoletta:"Luciano da lassù sarà felice"
( da "Quotidiano.net"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Gelmini:
"Torna il voto in pagella Bocciati con
SCUOLA,
RICHIESTE DELLA UIL POTENZA AL MINISTRO GELMINI
( da "Basilicanet.it"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
sono queste
le richieste della Uil Scuola di Basilicata al ministro Gelmini, dopo la
pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto sulla scuola, approvato giovedì
scorso dal Consiglio dei Ministri. â??Chiarezza â?" si legge in una nota
della Uil provinciale di Potenza - perché© va presentato subito lâ??intero
piano programmatico previsto dal decreto 112, piano che riguarda lâ?
Russel
Crowe sarà il dottor Watson nello Sherlock Holmes di Ritchie
( da "Quotidiano.net"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Gelmini:
"Torna il voto in pagella Bocciati con
PRIMA
03-09-2008 LA SCUOLA CHE CAMBIA Dal 2009 torna il maestro unico alle elementari
È polemica Sco... ( da "Avvenire"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: opposizione e i sindacati parlano di blitz del ministro, ma la Gelmini precisa che il provvedimento sarà operativo nelle prime classi della primaria dal 2009. Divisi anche i pedagogisti che, però, avvertono: la vera sfida è la formazione di docenti capaci di essere figure significative per i propri allievi LENZI A PAGINA 10.
Scuola,
maestro unico Polemica sul decreto
( da "Avvenire"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: CRONACA 03-09-2008 Scuola, maestro unico Polemica sul decreto Gelmini: operativo dal 2009 nelle prime Verifica dei debiti per 600mila studenti DA MILANO ENRICO LENZI L a figura del maestro unico nella scuola primaria è già legge, ma "sarà operativa soltanto con le classi prime dell'anno scolastico 2009/10".
SE
( da "Avvenire"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: là dove si riportavano i commenti al decreto legge sulla scuola voluto dalla ministra Mariastella Gelmini, ho avuto come un soprassalto. A parlare era Pier Luigi Bersani, il quale rimproverava al Governo di affrontare, per ogni questione, un solo aspetto e far credere, così, d'aver risolto l'intero problema: "Siamo al Governo della sineddoche" .
A
voi la parola ( da "Avvenire"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Penso che la Gelmini, oltre ad esser stata coordinatrice di Forza Italia in Lombardia, sia stata anche insegnante e che quindi conosca di persona la situazione catastrofica della scuola italiana, e quindi voglia provvedere non solo con pannicelli, ma con una riforma seria e completa.
Bufera
sul maestro unico introdotto per decreto
( da "Giornale
di Vicenza.it, Il" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ventilata dal ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, adesso è realtà grazie al decreto legge pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale. Le novità hanno già provocato roventi polemiche. In serata, il ministro ha precisato che il ritorno del maestro unico sarà "graduale", dall'anno scolastico 2009-2010 e solo nella prima classe del ciclo.
In
579.000 agli esami di riparazione
( da "Corriere
Adriatico" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, che ha interessato 579 mila studenti. E recuperare i debiti formativi quest'anno è costato a ragazzi e famiglie non solo in termini di tempo e fatica, ma anche economici. Soprattutto se i genitori sono stati costretti ad affidare i propri figli alle "vecchie" ripetizioni private, vista l'esiguità delle previste lezioni integrative avviate dalle singole scuole,
Torna
il maestro unico, è polemica ( da "Corriere Adriatico"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: mano della Gelmini e attaccano ROMA - Annunciato in punta di piedi, il "maestro unico" torna nella scuola italiana a passo di carica. I sindacati non gradiscono e annunciano battaglia. Non è piaciuto loro il metodo e anche il merito non convince, nonostante il ministro abbia assicurato oggi che non ha intenzione di toccare il tempo pieno e che la novità sarà introdotta gradualmente:
Morte
cerebrale, cattolici divisi ( da "Vita non profit online"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Copertina dedicata a Mariastella Gelmini, a cui viene affibbiato l'appellativo di “somara unica”. Quella dell'introduzione del maestro unico, infatti, secondo il Manifesto è “una controriforma, una stretta economica travestita da didattica”. Ici abolita Italia Oggi - Servizio su un effetto perverso dell'abolizione dell'Ici.
La
ricetta di Merletti: "Non autonomia da, bensì autonomia per"
( da "Varesenews"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: dalle questioni spicciole come il voto in condotta (caro al ministro Gelmini) all'autonomia che, ricorda Merletti, va intensa non come "autonomia da" bensì come "autonomia per". Tema che sarà ripreso da Andrea Monteduro (Liceo artistico Candiani) nel denunciare le resistenze al coordinamento degli istituti locali, pure avviato da circa un anno.
CONTRO
I BULLI SPERIAMO CHE BASTI IL 5 IN CONDOTTA
( da "Mattino,
Il (Circondario Sud2)" del
03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: essendo della sua parte politica devo dire che apprezzo molto le novità promosse dal nuovo ministro della pubblica istruzione Maria Stella Gelmini. Per esempio il ritorno alla maestra unica e il ripristino del grembiule nelle classi elementari: finirà finalmente quella offensiva esibizione di ricchezza da parte dei papà e delle mammà che mandano griffati i loro bambini a scuola.
Maestro
unico al via dal 2009ma solo in prima elementare
( da "Sicilia,
La" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: I sindacati non gradiscono e annunciano battaglia nonostante il ministro dell'Istruzione Maristella Gelmini abbia assicurato loro che non ha intenzione di toccare il tempo pieno e che la novità sarà introdotta gradualmente: il prossimo anno e interesserà solo le prime classi del ciclo. Andrea Gagliarducci 7.
Scuola,
la montagna non si rassegna ( da "Gazzettino, Il (Udine)"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: istruzione Maria Grazia Gelmini, c'è tuttavia uno spiraglio, una norma che potrebbe risolvere, o tamponare come è stato detto dai presidi, il problema della discontinuità didattica. Per le zone disagiate ecco che all'articolo cinque, la Gelmini avanza una soluzione, con un'importante premessa: "in attesa del riordino del sistema di reclutamento"
Il
comprensivo <Cordova>affidato a Luigi Minacapilli
( da "Sicilia,
La" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: atto di indirizzo del ministro della Pi Gelmini e degli ultimi aspetti innovativi dell'organizzazione scolastica del decreto legge 28/08/2008, relativo all'acquisizione, nel 1° e 2° ciclo, delle conoscenze e competenze sulla Cittadinanza e Costituzione e al sistema di valutazione del comportamento degli alunni, che concorre alla valutazione complessiva degli alunni e che,
Il
popolo delle fontane rassegnato: <Tutta colpa dell'Ato>
( da "Gazzettino,
Il (Udine)" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Parola di Gelmino Pozzo, membro del "Comitato per la Difesa delle Falde Acquifere e dei Pozzi della Bassa Friulana", riguardo alla decisione assunta dall'autorità di gestione dell'Ambito Territoriale Ottimale riguardo all'aumento delle tariffe dell'acqua.
Così
parlò D'Avolio ( da "Gazzettino, Il (Udine)"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: arriva la grintosa e giovane Gelmini che finalmente introduce un articolo che va ad esaudire in parte le richieste della montagna. In parte, in quanto il sogno di D'Avolio e gli altri presidi era quello delle nomine triennali, come già avviene in Trentino. Il sindaco di Paularo Maurizio Vuerli e la sua amministrazione ora notano con piacere che il loro impegno ha raggiunto qualcosa.
Maestro
unico, <avvio morbido> ( da "Sicilia, La"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini: entrerà a regime gradualmente, nel 2009 solo nella prima classe, e resterà il tempo pieno Anna Rita Rapetta Roma. Ancora qualche giorno di attesa per il popolo dei rimandati a settembre: più di mezzo milione di studenti (579 mila per l'esattezza) saprà presto se le ripetizioni di greco, matematica e latino prese durante l'
Pianeta
scuola ( da "Sicilia, La"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, si inserisce anche l'associazione Salvamamme, che aiuta le famiglie in situazioni di particolare fragilità. Sempre più spesso, rende noto la presidente dell'associazione, Maria Grazia Passeri, l'associazione si è trovata a seguire psicologicamente bambini con sintomi ansiosi e depressivi perchè vengono fatti sentire "
Il
ministro gelmini: adozione dal 2009 e a partire dalla prima classe il tempo
pieno non è a rischio duro il pd: un colpo di mano
( da "Mattino,
Il (Nazionale)" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il ministro Gelmini: "Adozione dal 2009 e a partire dalla prima classe Il tempo pieno non è a rischio" Duro il Pd: un colpo di mano Roma. Annunciato in punta di piedi, il "maestro unico" torna nella scuola italiana a passo di carica, con l'introduzione del provvedimento, all'ultimo momento, nel decreto su valutazione della condotta e ritorno dei voti.
<Difendere
la qualità dell'insegnamento e dell'educazione>.
( da "Gazzettino,
Il (Venezia)" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Colui che decide la politica del ministro all'Istruzione Gelmini è Tremonti. La scuola ha sottolineato il vicepresidente della Provincia, Andrea Ferrazzi - è stata descritta come luogo degli sperperi per poter aprire la strada alla necessità di tagliare molto. Si fa un uso spregiudicato della comunicazione, riempiendo pagine di giornali sul dilemma grembiulini sì,
"Dal
2009 torna il maestro unico, ma solo nelle prime elementari"
( da "Quotidiano.net"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ha mandato la figliolanza alla scuola privata. che gliene frega a lei della scuola pubblica? 03/09/2008 10:02 mauro toselli per migliorare l'efficienza della scuola elementare si vuole eliminare 83000 maestri!!!!! Propongo di mandare al pomeriggio gli alunni delle elementari a casa della signora Mariastella Gelmini e del dottor Tremonti per completare la formazione giornaliera (
Maroni:
"Agli ultras del Napoli trasferte vietate per un anno"
( da "Quotidiano.net"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Gelmini:
"Torna il voto in pagella Bocciati con
A
rischio bocciatura 147mila studenti scatta la corsa alle ripetizioni private
( da "Gazzettino,
Il" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ex ministro Fioroni e confermata da Mariastella Gelmini.Recuperare i debiti formativi, quest'anno è costato a ragazzi e famiglie non solo in termini di tempo e fatica, ma anche economici. Soprattutto se i genitori sono stati costretti ad affidare i propri figli alle classiche ripetizioni private, vista l'esiguità delle previste lezioni integrative avviate dalle singole scuole,
Scuola,
maestro unico dal 2009 e testi per 5 anni
( da "Gazzettino,
Il" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini rassicura: "Il tempo pieno non si tocca". I sindacati preannunciano scioperi: "Provvedimento con conseguenze devastanti" Scuola, maestro unico dal 2009 e testi per 5 anni La novità partirà dalla prima elementare. Nel decreto sulla valutazione della condotta spunta la moratoria sui libri RomaMaestro unico per la scuola primaria e testi scolastici che dovranno durare almeno
Perfettamente
d'accordo sul voto in condotta che ritorna ad
( da "Gazzettino,
Il" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: L'istruzione continua ad accontentarsi dei resti e anche (da sinistra a destra, sia chiaro) a disfare quello che hanno fatto i governi precedenti. Accanto a novità significative (e alcune la Gelmini le ha fatte) procede il sistema vecchio. Esattamente quello che per proteggersi promuoveva tutti.
Caro
Gazzettino, tra non molto arriverà la riforma
( da "Gazzettino,
Il" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: tra non molto arriverà la riforma Gelmini e la scuola si ritroverà in un bel ritorno al futuro con il maestro unico e i voti in numeri.Il numero di allievi in Italia è perennemente in discesa, con la riduzione del parco docente a un solo maestro ci saranno una serie di docenti in esubero, si presenta quindi il problema di come ricollocarli.
"A
Tremonti do nove... così non si monta la testa"
( da "Affari
Italiani (Online)" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini è coraggiosa per aver introdotto i voti, e soprattutto il voto in condotta. Ha tutto il mio sostegno perché deve far quadrare dei conti molto complicati, visti i tagli che Tremonti ha fatto nella scuola. Dieci e lode e appoggio diretto e personale.
Se
il buongiorno si vede dal mattino, l'anno scolastico che prenderà il via in
Piemonte lu ( da "Stampa, La"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Gianna Pentenero aveva scritto al ministro Gelmini sottoponendole le criticità: un aumento di 5000 iscritti e un'insufficiente integrazione di insegnanti, 250 docenti di sostegno mancanti per i 500 studenti disabili che si aggiungono nel nuovo anno, 70 maestre per attivare 35 sezioni di materna e 22 cattedre per l'educazione degli adulti nei progetti Polis non assegnati.
Borrello:
"Fondi Ue spesi senza strategie"
( da "Giornale
di Calabria, Il" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini, ed è davvero l'ultima cosa che non vorremo mai ammettere. È chiaro ormai a tutti come da parte di pezzi ritenuti importanti della Giunta regionale, fittiziamente detentori di deleghe utilizzate solo a fini gestionali, e che avrebbero dovuto rivoluzionare la politica calabrese, si sia data ampia prova che la teoria politologica è altra cosa rispetto al governo di processi
I
vescovi contro il maestro unico ( da "Rai News 24"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: operato del governo e del ministro Gelmini sulla scuola; "smettiamola di gettare fango sulla scuola del Sud o del Nord, sui professori fannulloni o quant'altro. Fa solo male, alla scuola e al Paese", affermava solo il 25 agosto il Sir intervenendo sulla polemica relativa ai ritardi dei docenti e degli alunni degli istituiti del Meridione rispetto ai loro colleghi del nord del Paese.
Il
sapere usa e getta ( da "AprileOnline.info"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: senza mezzi termini la ministra Gelmini ed il governo di cui fa parte vogliono fare del sistema scolastico di istruzione del nostro paese. Una scuola dove il binomio competenze/conoscenze viene semplicisticamente derubricato alla voce abilità. Una scuola in cui i ragazzi devono consumare in fretta ciò che meccanicamente imparano, come in un fast food dove si ingrassa senza nutrirsi.
Scuola.
Con il maestro unico a Modena, dal prossimo anno, addio tempo pieno per 6011
famiglie ( da "Sestopotere.com"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Maria Stella Gelmini. A Modena, l'85% delle classi funziona a tempo pieno, per 40 ore settimanali. Col ritorno al maestro unico le ore settimanali saranno 24, e i bambini usciranno da scuola alle 12,30 anziché alle 16,30. "Le conseguenze del ritorno al maestro unico", prosegue l'assessore, "sono molto gravi, non solo dal punto di vista didattico ma anche per le famiglie modenesi.
Ostia,
sedicenne ricatta la fidanzatina di 12 anni: ho le tue foto osè, dammi dei
soldi ( da "Blogosfere"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Gelmini,
inizia a diventare il luogo dove poter combattere il bullismo. Il ripristino
dei voti in cifre, la possibilità della bocciatura con il
Padova,
va a fuoco una giostra Due ragazzi trovati carbonizzati
( da "Quotidiano.net"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Gelmini:
"Torna il voto in pagella Bocciati con
SCUOLA:
AGENZIA VESCOVI CRITICA MINISTRO GELMINI E RITORNO A MAESTRO UNICO
( da "ITnews.it"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Maria Stella Gelmini il Sir, l'agenzia stampa dei vescovi, con una nota nella quale si critica il ritorno al maestro unico nella primaria dopo che la scuola italiana negli ultimi anni, con buoni risultati, aveva puntato sull'e'quipe di maestri. Inoltre il Sir sottolinea come il provvedimento sa stato preso senza che fosse aperto nessun tipo di dibattito in merito.
Alessandra
Canale accanto a Caliendo ( da "Quotidiano.net"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Gelmini:
"Torna il voto in pagella Bocciati con
Amore
finito tra Barale e Degan La showgirl: "Eravamo in crisi"
( da "Quotidiano.net"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Gelmini:
"Torna il voto in pagella Bocciati con
La
troupe di Madonna in rivolta E minaccia di lasciare il tour
( da "Quotidiano.net"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Gelmini:
"Torna il voto in pagella Bocciati con
Provvedimenti
antivandalismo ( da "Napoli.com"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Anna Maria Carloni e poi raccolta e attuata dal Ministro Maria Stella Gelmini. "Per far comprendere che è giunto il momento di intervenire in maniera drastica e decisa contro ogni atto di vandalismo basti pensare alle tante auto danneggiate e bruciate, ai costosissimi autobus dati alle fiamme durante le manifestazioni, agl'innumerevoli cassonetti di rifiuti bruciati o danneggiati,
"L'Isola
ti mette molto alla prova, io parteciperei da concorrente"
( da "Quotidiano.net"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Gelmini:
"Torna il voto in pagella Bocciati con
Temi
caldi per l'Italia che non ha voce 'Insieme sul Due' sull'esempio di Funari
( da "Quotidiano.net"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Gelmini:
"Torna il voto in pagella Bocciati con
Esposta
scultura blasfema di Gesù Visitatrice fa causa alla mostra
( da "Quotidiano.net"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Gelmini:
"Torna il voto in pagella Bocciati con
Scuole
"tagliate": la Val Bormida è tranquilla ma pronta a lottare
( da "Stampa,
La" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: tranquilla ma pronta a lottare Decreto legge Gelmini e incubo di tagli alle scuole: i sindaci della Val Bormida "fanno quadrato" per difendere gli istituti. Ma i dirigenti scolastici rassicurano: "La Val Bormida ha già attuato la razionalizzazione". Il dirigente scolastico dell'Istituto comprensivo di Millesimo, Maria Teresa Gostoni dice: "Non perdiamoci in prematuri allarmismi.
"I
tagli nella scuola pregiudicano il futuro"
( da "Giornale
di Calabria, Il" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: nel pieno silenzio-assenso del ministro Gelmini, centinaia di cattedre e posti di lavoro; vedrà la lenta agonia e la chiusura di centinaia di istituti scolastici che non raggiungeranno i 600 alunni. In una regione in cui l'80 percento dei comuni non supera i 5000 abitanti, questo significa la fine dell'istruzione di massa.
Franco
Corbelli sta con i precari ( da "Giornale di Calabria, Il"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: era anche parlamentare europeo e docente universitario, di Palazzo Chigi Da quale pulpito viene la predica e la morale! Al ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, chiediamo invece di occuparsi dei problemi veri della scuola e non del ritorno del voto in condotta, del maestro unico alle Elementari o del grembiulino per i bambini". (03-09-2008).
Brunetta:
"Si va avanti anche senza sindacati"
( da "Quotidiano.net"
del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Gelmini:
"Torna il voto in pagella Bocciati con
( da "Rai News 24" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Roma
| 2 settembre 2008 Gelmini: maestro unico dal prossimo anno e
solo in prima elementare Maria Stella Gelmini Il ritorno del
maestro unico sarà soft. "Dall'anno scolastico 2009-2010 sarà introdotto
solo nella prima classe del ciclo e quindi entrerà a regime gradualmente". Lo ha precisato all'agenzia di
stampa Ansa il ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini.
Il ministro ha anche assicurato che il tempo pieno non sarà toccato: "Non
è affatto incompatibile con il ritorno del maestro unico". "Aver
introdotto un team di tre insegnanti non corrispondeva a esigenze pedagogiche e
formative. Ho piuttosto l'impressione che sia servito soltanto a far aumentare
il numero degli insegnanti. E la cosa mi pare piuttosto illogica visto che il
numero dei bambini in classe durante gli anni e' diminuito per il calo delle
nascite". "Una scuola che attualmente conta circa un milione e 300
mila dipendenti, un numero sproporzionato di personale, conseguenza anche di
scelte come quella del team di insegnanti nel primo ciclo, e' una scuola che
non ha futuro. Non ha futuro perché spende il 97% del proprio bilancio in
stipendi, una spesa 'ingessata' che non consente al settore di
rinnovarsi". La Gelmini, infine, ha confermato
l'intenzione di valorizzare la professione docente. "In prospettiva - ha
detto - vorrei avere meno insegnanti ma meglio pagati". Secondo Uil scuola
con questa novità saranno spazzati via 25mila posti di lavoro. Ma i conti erano
fatti sull'applicazione della novità nelle prime due classi. Invece, il maestro
unico partirà solo dalla prima elementare.
( da "Cittadino, Il" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Il maestro unico
torna grazie a un blitz Era stato annunciato come "indirizzo" dal ministro Gelmini n Annunciato in punta di piedi, il maestro unico torna nella
scuola italiana a passo di carica. I sindacati non gradiscono e annunciano
battaglia. Non è piaciuto loro il metodo e anche il merito non convince,
nonostante il ministro abbia assicurato ieri che non ha intenzione di toccare
il tempo pieno e che la novità sarà introdotta gradualmente: il prossimo
anno interesserà soltanto le prime classi del ciclo. Mariastella Gelmini, la settimana scorsa aveva parlato del ritorno del
maestro unico a Palazzo Chigi come di un "indirizzo" del Governo, ma,
poi, nel tragitto dalla presidenza del consiglio al Quirinale il decreto su valutazione
della condotta e ritorno dei voti, si è arricchito anche di questa novità. E
"fuori sacco" è stata introdotta anche la disposizione che i testi
scolastici dovranno durare"almeno cinque anni.Il ritorno del maestro unico
nella scuola elementare (dal 2009-2010 perché quest'anno non si fa in tempo),
mandato in pensione nel 1990 dall'allora ministro Sergio Mattarella e
sostituito da un team di tre insegnanti, rappresenta una rivoluzione, con
conseguenze devastanti, a sentire sindacati e rappresentanti dell'opposizione,
dal punto di vista pedagogico e occupazionale. Di tutt'altro parere il
ministro. "Aver introdotto un team di tre insegnanti non corrispondeva
esigenze pedagogiche e formative. Ho piuttosto l'impressione che sia servito
soltanto a far aumentare il numero degli insegnanti". E insiste. "Una
scuola che attualmente conta circa un milione e 300 mila dipendenti, un numero
sproporzionato di personale, conseguenza anche di scelte come quella del team
di insegnanti nel primo ciclo, è una scuola che non ha futuro. Non ha futuro
perché spende il 97% del proprio bilancio in stipendi".
( da "Gazzetta di Reggio" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Aiello: "A
Reggio non c'è bisogno di tagliare" L'assessore Chierici e il preside
Morlini: "E' dovere del governo consultarci" Viene dagli enti locali
la più decisa contrarietà al decreto legge 112, con il quale il governo taglia
le spese per l'istruzione accorpando le scuole con meno di 600 alunni. La
manovra colpisce nella nostra provincia una decina di istituti, destinati a
perdere la dirigenza e la segreteria. Gianluca Chierici, assessore provinciale
all'istruzione, la definisce "un'operazione solamente ragioneristica,
senza alcun fondamento pedagogico e culturale". "Un paese che taglia
la scuola - dice Chierici - si preclude il futuro". Con il decreto, datato
25 giugno 2008, il governo delega il ministro della pubblica istruzione, Mariastella Gelmini, a redigere entro 45 giorni il piano degli accorpamenti.
"L'articolo 117 della Costituzione - obietta l'assessore - affida agli
enti locali l'organizzazione della rete scolastica. Aspettiamo di capire se il
ministro intenda confrontarsi con il territorio e farci conoscere un'ipotesi di
intervento. Finora neppure la regione è stata contattata. Alle mie
proteste non è stata data risposta. Neppure gli esponenti reggiani del centro
destra si sono espressi: penso, però, che essi stessi si rendano conto
dell'errore in cui è incorso il governo". Gianluca Chierici allude anche
al ritorno al maestro unico nella scuola primaria: "Così si colpisce il
segmento della scuola italiana che supera per qualità la media europea".
La manovra chiama in causa Vincenzo Aiello, dirigente scolastico provinciale,
che recentemente ha avuto anche l'incarico ad interim per la provincia di
Bologna, il cui reggente è stato richiamato al ministero. Aiello ritiene che i
colpi di mannaia non siano imminenti e che il governo dovrà prendere in
considerazione la particolare situazione reggiana: "Il meccanismo - spiega
- s'è appena avviato. Esiste un'esigenza di ridimensionamento, ma nella nostra
provincia il numero degli alunni è in crescita e la razionalizzazione è già
stata fatta. Molti istituti hanno ben più di 600 alunni (la media provinciale
sfiora i mille alunni, ndr). Occorrerà non tanto tagliare, quanto
riequilibrare". Gino Morlini, preside del liceo Ariosto-Spallanzani, si
augura che il mondo della scuola sia consultato: "La razionalizzazione -
spiega - dovrebbe essere l'occasione per creare una scuola con meno indirizzi.
Entro 45 giorni il governo non potrà che stabilire i criteri generali. Poi ogni
regione si muoverà entro tale cornice. Prima di tagliare si dovrebbe capire
come sarà la scuola di stato e che fine faranno gli istituti
professionali". (l.s.).
( da "Cittadino, Il" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Fioroni all'attacco
della nuova scuola L'ex ministro contesta la Gelmini e la "strategia della
distrazione" n Smantellamento della pubblica istruzione, tagli
indiscriminati degli insegnanti e manovre diversive mascherate da grandi
novità, come la reintroduzione del grembiule. Dalla festa provinciale del
Partito democratico l'ex ministro dell'istruzione Beppe Fioroni ha attaccato
frontalmente Mariastella Gelmini, una delle collaboratrici più apprezzate da Silvio
Berlusconi. L'attuale responsabile organizzativo del Pd è arrivato all'area del
Capanno lunedì alle 21, accompagnato da uno stuolo di amministratori locali. Ha
parlato a lungo dei problemi interni al partito e della necessità di troncare
la polemica intestina, alimentata, tra gli altri, dal prodiano Arturo Parisi.
Poi, inforcati gli "occhialini a pinza" d'ordinanza, Fioroni è
partito all'attacco del ministro Gelmini. La prima
bordata: "La reintroduzione del grembiule e del voto in condotta fanno
parte della strategia della distrazione del governo". L'ex ministro ha
denunciato il rischio di uno "smantellamento della scuola pubblica",
accelerato dal "federalismo di Tremonti". "Sono previsti tagli
rispetto al bilancio dell'anno scorso - ha detto Fioroni -, i nuovi
stanziamenti in città come Lodi o Milano possono anche bastare, a patto che
vostro figlio non sia disabile, o immigrato, o che la vostra famiglia non abbia
difficoltà economiche. Ma se nasce in una zona disagiata non avrà gli stessi
servizi scolastici". Secondo Fioroni si rischia di avere "una scuola
di serie A e una di serie B". Di fronte a questa prospettiva l'ex ministro
ha segnalato un preoccupante silenzio. "Nel 2007 - ha ricordato -
ipotizzammo 11mila tagli nella scuola e si creò molta vivacità; oggi si parla
di circa 42mila tagli l'anno e tutta questa vivacità nel mondo della scuola non
la vedo. Temo sia scattato il meccanismo della paura, che impedisce alla gente
di protestare". Dopo la sfuriata, prima di cenare con raspa e vino rosso,
Fioroni si è fermato a salutare i tanti politici presenti al Capanno. Ad
ascoltarlo, oltre ai vertici del Pd locale Alessandro Manfredi e Giuseppe
Russo, tantissimi amministratori del territorio. Tra gli altri il sindaco di
Lodi Lorenzo Guerini (salutato calorosamente da Fioroni), il presidente
provinciale Osvaldo Felissari, il consigliere regionale Gianfranco Concordati,
l'ex sottosegretario del governo Prodi Gianni Piatti, il vicepresidente della
provincia Fabrizio Santantonio, gli assessori provinciali Mauro Soldati e Isa
Veluti, il presidente del consiglio comunale di Lodi Gianpaolo Colizzi e la sua
vice Gabriella Gazzola. Presenti anche il presidente del Consorzio provinciale
per i servizi alla persona Sergio Rancati da Caselle Lurani, il sindaco di
Brembio Giuseppe Sozzi, il presidente del Parco Adda Sud Silverio Gori da
Montanaso, il presidente dell'Eal Antonio Redondi, il sindaco di Livraga Ettore
Grecchi, il sindaco di Bertonico Verusca Bonvini, il vicesindaco di Lodi
Vecchio Gianni Saccani. Ad ascoltare Fioroni c'erano anche il consigliere
comunale di Sant'Angelo Domenico Vitaloni, la consigliera di parità ed esperta
dei problemi delle donne Ornella Veglio, la segretaria della Cgil scuola Lucia
Peloso, il consigliere Angelo Antoniazzi di Sordio e il consigliere comunale
Gianna Grossi di Cavenago. Lorenzo Rinaldi.
( da "Gazzetta di Modena,La" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Bastico e Ghizzoni:
"Il governo smantella la scuola pubblica" Due
parlamentari modenesi del Pd contro il ministro Gelmini sulla scelta del maestro unico. Duro l'attacco della senatrice
Mariangela Bastico: "Con la scelta del maestro unico e la riduzione di sei
ore dell'orario scolastico, con l'abolizione di fatto del tempo pieno il
Governo e il ministro Gelmini vogliono destrutturare e smantellare di fatto la scuola pubblica
partendo, non a caso, da quel segmento, la scuola elementare, che ne
costituisce il punto più alto". "Sono scelte gravissime - continua
l'ex viceministro dell'Istruzione - in quanto riducono la possibilità
dell'apprendimento dei saperi fondamentali, leggere, scrivere e far di conto,
per tutti i bambini e particolarmente per quelli che hanno minori opportunità
educative al di fuori della scuola. Inoltre con la riduzione di sei ore
dell'orario scolastico normale viene abolito di fatto il tempo pieno scaricando
sugli enti locali competenze e costi per realizzarlo". Anche Manuela
Ghizzoni, capogruppo del Pd nella Commissione Cultura della Camera, critica il
contenuto del decreto legge in cui "è scritto che parti significative di
un intervento che dovrebbe essere strutturale e rispondente ad un progetto
educativo sono invece la tragica conseguenza dei tagli approvati dalla manovra
d'estate e dalla scelta di considerare la scuola come luogo per fare
cassa". "Come si può pensare che per i ragazzi del XXI secolo si possa
adoperare un modello educativo che ricorda quello della Riforma Gentile degli
Anni Venti? L'introduzione del maestro unico non risponde sicuramente alla
complessità della nostra società".
( da "Tribuna di Treviso, La" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Grembiuli scolastici
cari C'è già l'effetto Gelmini "Effetto Gelmini" sul costo dei grembiuli. Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori
denunciano quest'anno una speculazione senza precedenti sul prezzo del
grembiule. "Evidentemente la proposta del ministro dell'Istruzione
Mariastella Gelmini di
ripristinarlo per gli alunni delle scuole primarie ha determinato un rialzo dei
prezzi assurdo, che non può certo trovare giustificazione in un aumento
della domanda - denunciano le associazioni - si tratta di un rialzo medio del
41,1 % rispetto al 2007 e del 102,3 % (più del doppio) rispetto al 2001".
Sciopero della pagnotta Protesta il 18 settembre "I dati resi noti nei
giorni scorsi dall'Istat sui prezzi alla produzione dei prodotti industriali -
scrive il Codacons - che a luglio hanno registrato un incremento su base annua
dell'8,3%, un dato ancora più alto di quello già record del mese di giugno,
l'incremento maggiore di questi ultimi 13 anni, dimostrano la bontà delle
ragioni che hanno indotto l'Intesaconsumatori a proclamare lo sciopero della
pagnotta del 18 settembre".
( da "Giornale di Brescia" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Edizione: 03/09/2008
testata: Giornale di Brescia sezione:INTERNO SUL "MAESTRO UNICO", IL MINISTRO GELMINI PRECISA: L'AVVIO SARA' GRADUALE Debiti
formativi: boom delle lezioni private, ma si rischia un record di bocciati È il
momento della verità per 579mila studenti con "debiti" ROMA - Ultime
ore di tensione per gli studenti che sono stati "rimandati a
settembre": in questi giorni i consigli di classe che ancora non l'hanno
fatto, sono chiamati, infatti, a giudicare gli alunni che hanno riportato uno o
più debiti formativi, un vero e proprio scrutinio che deciderà chi potrà
iscriversi alla classe successiva o chi dovrà invece ripetere l'anno. Una
"novità", reintrodotta dall'ex ministro Fioroni e confermata da
Mariastella Gelmini, che ha interessato 579mila
studenti. E recuperare i debiti formativi quest'anno è costato a ragazzi e
famiglie non solo in termini di tempo e fatica, ma anche economici. Soprattutto
se i genitori sono stati costretti ad affidare i propri figli alle
"vecchie" ripetizioni private, vista l'esiguità delle previste
lezioni integrative avviate dalle singole scuole, con qualche "mal di
pancia" da parte dei professori in organico arruolati dai presidi. Sono
così proliferate le ripetizioni private, una vera e propria stangata: secondo
uno studio del Codacons ogni famiglia ha dovuto fronteggiare una spesa media di
756 euro per ogni studente delle superiori con debiti formativi. Il costo medio
orario di ciascuna lezione è stato di 28 euro per una media di 27 ore. Il costo
orario oscilla per la matematica tra i 27 ai 45 euro, per il latino e il greco
tra i 28 e i 33, mentre per l'italiano e le lingue è di 23/28 euro. Sotto
accusa è comunque il flop dei corsi di recupero organizzati dalle scuole. Da
qui il boom delle ripetizioni per non rischiare di essere bocciati. Promozione
che è particolarmente a rischio per gli oltre 147mila studenti che, secondo i
dati riportati dal Ministero dell'istruzione a luglio, hanno riportato debiti
formativi in 3 o più discipline. I debiti hanno interessato 579mila studenti
(26,9% del totale). Dilaga intanto la polemica sugli organici degli insegnanti.
Venticinquemila posti spazzati via se il "maestro unico" si dovesse
applicare, dal 2009-2010 (dato per certo che nell'anno che sta per cominciare
non cambierà nulla: si fa, infatti, riferimento a regolamenti attuativi che
devono essere emanati entro il 6 ottobre, mentre il nuovo anno scolastico
partirà a giorni), sulle prime due classi, e ben
( da "Giornale di Brescia" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Edizione: 03/09/2008
testata: Giornale di Brescia sezione:PRIMA Cominciando dalla lezione di Don
Milani SCUOLA, RIFORMA NON RINVIABILE Evidentemente Berlusconi ha deciso di
cambiare indirizzo e registro. La sua prima volta, aveva puntato tutto su un
ottimismo a prova di bomba: il futuro - assicurava - sarebbe stato radioso e,
con lui a Palazzo Chigi, gli italiani potevano stare tranquilli. Tutto sarebbe
stato sistemato per il meglio e in fretta. Profezia presto smentita. Prima l'11
settembre, con la tormenta finanziaria e la depressione economica che ne è
derivata, poi la litigiosità della maggioranza hanno annullato la carica
riformatrice del suo Governo. Sarà anche alla luce di questa non felice
esperienza che nell'attuale legislatura il Cavaliere ha cambiato metodo, stile
e anche rapporto con l'opposizione. Basta miracolismi, nessuna litigiosità
pretestuosa, subito mano alle riforme. Risolta a passo di marcia l'emergenza
rifiuti, avviata a (discutibile) soluzione l'affaire Alitalia, ha subito messo
mano ai primi interventi sulle materie che scottano. Ha cominciato con la
scuola facendo approvare dal Consiglio dei ministri (addirittura per decreto
legge) un primo pacchetto di provvedimenti predisposti dal
ministro Gelmini:
reintroduzione dei voti nelle elementari e medie, maestro unico, voto in
condotta, ritorno dell'educazione civica. Saranno anche modifiche marginali e,
tutto sommato, più simboliche che concrete ma ha lanciato un segnale forte sul
fatto che questa volta vuole fare sul serio. Che la scuola sia ridotta
male ci sono pochi dubbi. Lo hanno certificato autorevoli organismi
internazionali (ultimo in ordine di tempo, l'Ocse-Pisa). Ma, quel che più
conta, ne sono convinti gli italiani. Per quanti difetti avesse la scuola di
una generazione fa, al confronto con l'odierna, pare invidiabile. Prima forse
era troppo elitaria e classista, troppo dogmatica e chiusa. Oggi è sicuramente
- chi ha il coraggio di negarlo? - troppo inefficace sia nel fornire ai gio-
(continua in 2.a pagina) Roberto Chiarini.
( da "Leggo" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
I. A cinque giorni
dalla prima campanella, arriva il decreto legge sulla scuola e scatena le
proteste, soprattutto per il maestro unico: sarà in cattedra non prima di
settembre 2009, solo in prima elementare, e manderà a riposo, secondo i
sindacati, 60 mila insegnanti. "E' un calcio nei denti ai bambini -
commenta Panini, Cgil scuola - con l'orario ridotto a 24 ore, senza tempo pieno
né insegnanti specializzati". Sotto accusa anche gli "esami di
riparazione" tuttora in corso: "Una stangata da 756 euro in media di
spesa a studente - dice il Codacons - i corsi a scuola sono stati un flop e le
ripetizione costano in media alle famiglie 28 euro l'ora". (L.Loi. /ass).
( da "Leggo" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Rme annunciate dal
ministro per l'Istruzione Mariastella Gelmini. A meno di due settimane dalla riapertura
delle scuole, i sindacati sono sul piede di guerra. Flc-Cgil, Cisl scuola e Uil
scuola ieri hanno portato sotto le finestre della Direzione scolastica
regionale, in via Pietro Micca, alcune centinaia di insegnanti, per protestare
contro i tagli all'organico. "Le recenti iniziative nei confronti
della scuola - spiega Igor Piotto, segretario Flc Cgil Torino - tendono a
mettere in discussione il diritto all'istruzione pubblica con due risvolti
negativi: il peggioramento delle condizioni di lavoro e l'abbassamento della
qualità del servizio". "Tre - aggiunge - sono le questioni più
preoccupanti: la proposta di trasformazione degli istituti scolastici in
fondazioni; il piano di razionalizzazione che comporta una drastrica
diminuzione delle risorse disponibili; il taglio di 150.000 lavoratori nelle
scuole (di cui 100.000 insegnanti e quasi 50.000 assistenti tecnico
amministrativi)". (M.P.).
( da "Leggo" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Di Alessia Mattioli
ROMA - Non ci sarà nessuna ripresa del chiacchieratissimo lato B delle
aspiranti reginette di bellezza, parola di Carlo Conti, che dopo un anno di
pausa torna al timone del concorso di Miss Italia in diretta su Raiuno dal 9
settembre. Ma per le cento concorrenti arrivate fino a Salsomaggiore Terme, la
vita è stata ancora più dura quest'anno. Sdraiate sul lettino dello psicologo
per scoprirne la personalità, affiancate da un nutrizionista per sventare i
rischi dell'anoressia, buttate giù dal letto alle 7,30 di mattina per essere
intervistate senza trucco dai due conigli radiofonici Antonello Dose e Marco
Presta: tanto stress per venire "promosse" o "bocciate", e
per far contenta il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, anche "rimandate", e
cercare una volta tanto di mettere d'accordo sia il pubblico a casa che la
giuria sul nome della vincitrice. E' Miss Italia, bellezza! E a chi storce il
naso e accusa il concorso arrivato alla 69ª edizione di essere solo una vetrina
della bellezza, Patrizia Mirigliani risponde pan per focaccia: "Tra
queste Miss ci potrebbe essere un ministro del futuro", alludendo
chiaramente al passato del ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna.
"E' difficile sfatare l'immagine retorica che vuole il concorso solo fine
a se stesso - continua la Mirigliani - è un trampolino di lancio per le
concorrenti e una fonte inesauribile di comunicazione per chi ci guarda, noi
siamo un modello". Grande assente alla presentazione il patron Enzo
Mirigliani, contento però di vedere la sua creatura di nuovo nella mani di
Carlo Conti, dopo l'accoppiata poco riuscita tra Mike Bongiorno e Loretta
Goggi. "E' un lavoro sporco ma qualcuno lo deve pur fare - scherza il
conduttore toscano - e io mi sacrifico volentieri".
( da "Italia Oggi" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
ItaliaOggi
ItaliaOggi - Pubblica Amministrazione Numero 209, pag. 33 del
3/9/2008 Autore: di Antimo Di Geronimo e Alessandra Ricciardi Visualizza la
pagina in PDF Cosa prevede il decreto legge 137/2008. Il
taglio di 40 mila cattedre diluito nel tempo Maestro unico dal prossimo anno
Ritorno al passato per i bimbi che iniziano a settembre 2009 Dal 1° settembre
2009 i bambini della prima elementare avranno un solo maestro. Lo prevede il
decreto legge 137 pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 1° settembre scorso. Per
quest'anno tutto resta come prima, ma dal prossimo anno i moduli andranno a
esaurimento. Ciò vuol dire che coloro che hanno iniziato a frequentare con tre
maestri specializzati, ognuno in un diverso ambito disciplinare, termineranno
con i tre. Mentre i bambini che entreranno nella scuola dell'obbligo l'anno
prossimo avranno un solo maestro che insegnerà loro tutte le materie. Come
avveniva tanti anni fa, 18 anni fa, per l'esattezza. L'innovazione, che in
realtà è un ritorno al passato, è stata introdotta a sorpresa dal consiglio dei
ministri di giovedì scorso. A sorpresa, perché nella conferenza stampa il
ministro dell'istruzione, MariaStella Gelmini, aveva annunciato "il
parere favorevole" del cdm al ritorno al maestro unico. E non il fatto che
l'innovazione fosse stata introdotta nel decreto legge, assieme al ritorno alla
valutazione in voti e al giudizio di condotta. In verità, secondo quanto si
apprende da fonti ufficiose (si veda ItaliaOggi di ieri) sarebbe stato il
ministro dell'economia, Giulio Tremonti, a impuntarsi perché la riforma
partisse subito, prima ancora del confronto sindacale. L'obiettivo, infatti, è
di ridurre il numero degli insegnanti elementari e spendere meno. Il taglio, a
regime frutterà alle casse dello stato l'equivalente di 40mila stipendi in meno
da pagare ogni mese. Un risultato importante, in vista dei risparmi di spesa
imposti dalla Finanziaria estiva. Il che spiega la modifica al dl a cdm già
finito. La novità si è appresa così solo dalla lettera del testo pubblicato in
Gazzetta Ufficiale. Come avvenuto per il blocco per cinque anni delle edizioni
dei libri scolastici: annunciato dalla Gelmini come ipotesi,
è già legge con il dl. Cosa cambia per le elementari Gli esuberi eventuali alle
elementari saranno tamponati con un entrata a regime graduale al quale sarà
abbinato il blocco del turn over. La cancellazione dei moduli e l'introduzione
della maestra unica avverrà, quindi, a partire dalla prima elementare del
prossimo anno e andrà a regime al termine del ciclo quinquennale di studi. Ciò
vuol dire che il taglio previsto di 40mila cattedre verrà spalmato un po' alla
volta, anno per anno, e le immissioni in ruolo resteranno bloccate fino a
quando la riduzione di personale non verrà raggiunta. E dunque, probabilmente,
i docenti di ruolo manterranno il posto di lavoro. Non così i docenti precari
che saranno sacrificati definitivamente. Il tutto mentre il governo con lo
stesso decreto reintroduce il valore abilitante della laurea in scienze della
formazione primaria. Insomma, con lo stesso provvedimento, da una parte si
pongono le condizioni per aumentare il numero degli aspiranti docenti
elementari e dall'altra si impedisce loro l'accesso all'insegnamento. Ma
tant'è. L'operazione avrà effetti sul numero delle ore di lezione impartite
settimanalmente nelle scuole e sull'orario di lavoro dei docenti. Oggi nelle
scuole dove vige il tempo normale, i bambini vanno a scuola per circa 30 ore la
settimana e sono seguiti da tre maestri ai quali sono affidati differenti
ambiti disciplinari. Ogni maestro insegna le stesse discipline
contemporaneamente in 2 classi. Dunque: 3 maestri ogni due classi. Ogni maestro
ha un orario di lavoro di 24 ore. Di queste, 22 ore sono di lezione frontale e
le rimanenti 2 ore sono dedicate alla programmazione. Si tratta di un incontro
settimanale in cui i 3 maestri che insegnano nello stesso modulo fanno il punto
della situazione e programmano l'attività didattica della settimana successiva.
Con l'avvento del maestro unico, invece, l'orario settimanale di lezione sarà
di 24 ore. E saranno tutte ore frontali di lezione. La cancellazione dei
moduli, infatti, renderà inutile la programmazione. Insomma un colpo di spugna
e tutto tornerà come prima della riforma del '90. Non è chiaro invece che fine
farà il tempo pieno. Oggi questo tipo di orario consente alle famiglie di
fruire di un servizio di 40 ore settimanali, che viene garantito da due maestri
per ogni classe. Il decreto legge non fa menzione, infatti, di questo tipo di
articolazione oraria limitandosi ad un accenno alla copertura di eventuali
eccedenze di orario di lezione con straordinari. Probabilmente la questione
sarà definita con i regolamenti che saranno emanati nella prima decade del mese
di ottobre. Le reazioni Molto dure le reazioni del mondo sindacale e di quello
editoriale. "La Gelmini è riuscita a distruggere
le elementari, la quinta scuola per qualità al mondo", attacca Enrico Panini,
segretario Flc-Cgil, che chiama "alla mobilitazione e alla lotta"
insegnanti e famiglie. Non ha peli sulla lingua neanche Francesco Scrima,
segretario della Cisl scuola: "Un attacco intollerabile ", mentre il
numero uno della Uil scuola, Massimo Di Menna, chiede al ministro "di fare
finalmente chiarezza su ciò che intende fare" e di "aprire subito il
tavolo del confronto sindacale". Non è mai successo "che una riforma
fosse varata con decreto legge" sottolinea Rino Di Meglio, coordinatore di
Gilda. Fronte caldo anche quello editoriale. "Leggiamo il decreto con
raccapriccio", dice Enrico Greco, presidente dell'editoria scolastica
dell'Aie, "la Gelmini, senza nessuna
consultazione del settore, ha deciso di bloccare per 5 anni le adozioni dei
libri di testo, ignorando i costi sociali altissimi che ne deriveranno. Se ne
assume ogni responsabilità".
( da "Secolo XIX, Il" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Scuola Roma. Via
libera al voto in condotta e ai numeri nelle pagelle,
ma anche al ritorno al maestro unico e all'obbligo di mantenere invariati i
testi per cinque anni. Due norme inserite a sorpresa nel decreto sulla scuola del
governo, pubblicato ieri sulla Gazzetta Ufficiale. Un provvedimento annunciato
la scorsa settimana dal ministro dell'Istruzione, Maria
Stella Gelmini, che aveva
parlato di "ritorno alla disciplina e alla chiarezza". Da quest'anno
chi avrà meno di
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Primapagina pag. 1
"Maestro unico, avvio soft" Caro libri, Brescia in trincea Riedizioni
dei testi bloccate alle superiori per contenere il "caro-libri" e
maestro unico alle elementari anche se con "avvio soft" solo nelle prime
dell'anno scolastico 2009 - 2010: da ieri è tutto legge con il varo del
relativo decreto del ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini. Intanto le famiglie bresciane
hanno iniziato a provvedere al recupero dei libri di testo. Una
"corsa" contro il caro vita resa più difficile da alcuni istituti che
sforano il tetto di spesa imposto dalla normativa. Ed è battaglia a suon di
sconti tra piccole librerie e grandi catene di supermercati. 4 e 10-11.
( da "Nuova Sardegna, La" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Prima Pagina Maestro
unico dal 2009 si comincia dalla prima ROMA. Maria Stella Gelmini, ministro dell'Istruzione, dà una
accelerata al ritorno del maestro unico alle elementari. Nelle nuove norme
pubblicate dalla Gazzetta ufficiale l'introduzione viene confermata per il 2009
ma solo nelle prime classi. Ci sono anche il blocco dei libri di testo e
l'insegnamento 'Cittadinanza e Costituzione'. a pagina 9.
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Nazionale pag. 4 Un salasso
il recupero dei debiti Ultime ore di tensione per gli studenti che sono stati
"rimandati a settembre": in questi giorni i consigli di classe che
ancora non l'hanno fatto, sono chiamati a giudicare gli alunni con debiti
formativi, un vero e proprio scrutinio che deciderà chi potrà iscriversi alla
classe successiva o chi dovrà invece ripetere l'anno. Una
"novità" dell'ex ministro Fioroni, confermata dalla Gelmini, che ha interessato 579mila
studenti. E recuperare i debiti formativi è costato a ragazzi e famiglie anche
in termini economici, visto il "flop" dei corsi di recupero delle
scuole, che hanno costretto i ragazzi a seguire ripetizioni private.
Secondo uno studio del Codacons, ogni famiglia ha dovuto fronteggiare una spesa
media di 756 euro per ogni studente rimandato. Il costo medio orario di
ciascuna lezione è stato di 28 euro (ma la matematica arriva anche fino a 45
euro l'ora), e servono almeno 25-30 ore per materia.
( da "Libertà" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Inserimento graduale
dal prossimo anno, polemiche ROMA - Annunciato in punta di piedi, il
"maestro unico" torna nella scuola italiana a passo di carica. I
sindacati non gradiscono e annunciano battaglia. Non è piaciuto loro il metodo
e anche il merito non convince, nonostante il ministro abbia assicurato ieri
che non ha intenzione di toccare il tempo pieno e che la novità sarà introdotta
gradualmente: il prossimo anno interesserà soltanto le prime classi del ciclo. Mariastella Gelmini, la settimana scorsa aveva parlato del ritorno del "maestro
unico" a Palazzo Chigi come di un "indirizzo" del Governo, ma,
poi, nel tragitto dalla presidenza del consiglio al Quirinale il decreto su
valutazione della condotta e ritorno dei voti, si è arricchito anche di questa
novità. E "fuori sacco" è stata introdotta anche, con
"raccapriccio" degli editori, la disposizione che i testi scolastici
dovranno "durare" almeno cinque anni. Il ritorno del "maestro
unico" nella scuola elementare (dal 2009-2010 perchè quest'anno non si fa
in tempo), mandato in pensione nel '90 dall'allora ministro Sergio Mattarella e
sostituito da un team di tre insegnanti, rappresenta una rivoluzione, con
conseguenze devastanti, a sentire sindacati e rappresentanti dell'opposizione,
dal punto di vista pedagogico e occupazionale. Di tutt'altro parere il
ministro. "Aver introdotto un team di tre insegnanti non corrispondeva
esigenze pedagogiche e formative. Ho piuttosto l'impressione che sia servito
soltanto a far aumentare il numero degli insegnanti". E insiste. "Una
scuola che attualmente conta circa un milione e 300 mila dipendenti, un numero
sproporzionato di personale, conseguenza anche di scelte come quella del team
di insegnanti nel primo ciclo, è una scuola che non ha futuro. Non ha futuro
perchè spende il 97% del proprio bilancio in stipendi, una spesa 'ingessatà che
non consente al settore di rinnovarsi". Considerazioni che per ora non
cancellano le perplessità dei sindacati. "Non è mai capitato nella storia
d'Italia che una riforma dell'ordinamento scolastico venisse varata con un
decreto legge. Ci troviamo di fronte a un colpo di mano che fa tornare la
scuola italiana indietro di oltre 20 anni in un contesto che però, nel
frattempo, ha subito profondi cambiamenti e peggioramenti", tuona la
Gilda. E i confederali non intendono stare a guardare. I segretari generali di
Cgil, Cisl e Uil scuola si accingono a buttar giù un documento unitario e
intendono promuovere iniziative nelle scuole per far sentire la voce degli
insegnanti. Al ministro Gelmini chiedono di aprire
subito il confronto che aveva promesso. "Va presentato subito l'intero
piano programmatico previsto dal decreto 122, piano che riguarda l'intero sistema
scolastico" dice il segretario generale della Uil scuola, Massimo Di
Menna. Tiziana Caroselli 03/09/2008.
( da "Libertà" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
ROMA - Ultime ore di
tensione per gli studenti che sono stati "rimandati a settembre": in
questi giorni i consigli di classe che ancora non l'hanno fatto, sono chiamati,
infatti, a giudicare gli alunni che hanno riportato uno o più debiti formativi,
un vero e proprio scrutinio che deciderà chi potrà iscriversi alla classe
successiva o chi dovrà invece ripetere l'anno. Una "novità",
reintrodotta dall'ex ministro Fioroni e confermata da Mariastella
Gelmini, che ha interessato
579 mila studenti. E recuperare i debiti formativi quest'anno è costato a
ragazzi e famiglie non solo in termini di tempo e fatica, ma anche economici.
Soprattutto se i genitori sono stati costretti ad affidare i propri figli alle
"vecchie" ripetizioni private, vista l'esiguità delle previste
lezioni integrative avviate dalle singole scuole, con qualche "mal
di pancia" da parte dei professori in organico arruolati dai presidi. A
questi si aggiungono i precari sul piede di guerra per i tagli dei posti di
lavoro. A mobilitarsi per primi sono gli insegnanti veneti: su vari siti e
blog, la Rete dei docenti e Ata precari della provincia di Venezia annuncia
anche il boicottaggio degli scrutini per i "rimandati". Intanto sono
proliferate le ripetizioni private, una vera e propria stangata: secondo uno
studio del Codacons ogni famiglia ha dovuto fronteggiare una spesa media di 756
euro per ogni studente delle superiori con debiti formativi. Il costo medio
orario di ciascuna lezione è stato di 28 euro per una media di 27 ore.
03/09/2008.
( da "Mattino di Padova, Il" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Altre Una multa
padovana Una multa padovana è 4 volte quella americana Sono un medico e sono
stato multato per divieto di sosta in una viuzza del quartiere Palestro grazie
alla solerzia di due vigili urbani che forse non avevano niente di più
importante da fare. Ma a parte il mio giudizio parziale vi sembra giusto che
alla sanzione di 35 euro si siano aggiunti 9 euro per accertare il proprietario
e 6 euro circa per consegnare l'avviso con i messi comunali? Da 35 euro di base
ho dovuto pagare 51.18 circa. Un po' come se al ristorante mi mettessero in
conto oltre al costo di una pietanza anche il costo del gas per cuocerla:
strozzinaggio comunale. Per la cronaca le multe di divieto di sosta in America
sono esattamente 18 dollari (circa 13 euro) e si pagano via internet con carta
di credito senza l'aggiunta di un centesimo. Bella differenza. Gian Michele
Ortu Padova Ma quel
( da "Nuova Sardegna, La" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
I RIMANDATI Flop dei
corsi di recupero A rischio 147mila studenti ROMA. Ultime ore di tensione per
gli studenti che sono stati "rimandati a settembre": in questi giorni
i consigli di classe che ancora non l'hanno fatto, sono chiamati, infatti, a
giudicare gli alunni che hanno riportato uno o più debiti formativi, un vero e
proprio scrutinio che deciderà chi potrà iscriversi alla classe successiva o
chi dovrà invece ripetere l'anno. Una "novità", reintrodotta dall'ex
ministro Fioroni e confermata da Mariastella Gelmini, che ha interessato 579 mila
studenti. E recuperare i debiti formativi quest'anno è costato a ragazzi e
famiglie non solo in termini di tempo e fatica, ma anche economici. Soprattutto
se i genitori sono stati costretti ad affidare i propri figli alle "vecchie"
ripetizioni private, vista l'esiguità delle previste lezioni integrative
avviate dalle singole scuole, con qualche "mal di pancia" da
parte dei professori in organico arruolati dai presidi. A questi si aggiungono
i precari sul piede di guerra per i tagli dei posti di lavoro. A mobilitarsi
per primi sono gli insegnanti veneti: su vari siti e blog, la Rete dei docenti
e Ata precari della provincia di Venezia annuncia anche il boicottaggio degli
scrutini per i "rimandati". Intanto sono proliferate le ripetizioni private,
una vera e propria stangata: secondo il Codacons ogni famiglia ha dovuto
fronteggiare una spesa media di 756 euro per ogni studente delle superiori con
debiti formativi. Il costo medio orario di ciascuna lezione è stato di 28 euro
(anche se la cifra può variare a seconda della materia) per una media di 27
ore. La maggior parte dei docenti, per recuperare le lacune di uno studente, fa
lezione per 25/30 ore, anche se c'è chi arriva a 40 ore mentre le famiglie si
accontenterebbero di 15/20 ore. A influire sulla cifra finale non è solo il
numero di ore complessivo, ma anche la materia, la qualifica di chi dà le
ripetizioni (docente, laureato, studente universitario) e di chi le riceve
(universitario, superiori, medie). Facendo riferimento alla materia, il costo
orario oscilla per la matematica, "bestia nera" degli studenti
italiani, tra i 27 ai 45 euro, per il latino e il greco tra i 28 e i 33, mentre
per l'italiano e le lingue è di 23/28 euro. Sotto accusa è comunque il flop dei
corsi di recupero organizzati dalle scuole: molti licei hanno previsto corsi di
12/15 ore per area tematica, il che significa che, ad esempio, per l'area
scientifica, si ritenevano sufficienti 12 ore per far recuperare i debiti di un
intero anno scolastico per materie come fisica e matematica. Da qui il boom
delle ripetizioni per non rischiare. Promozione che è particolarmente a rischio
per gli oltre 147 mila studenti che, hanno riportato debiti formativi.
( da "Libertà" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
I dirigenti:
problema secondario, altre le priorità (c.p.)Grembiulini sì? Grembiulini no,
almeno per ora. Superate le dispute sociologiche estive, i circoli didattici
piacentini optano compatti per lasciare che gli scolari delle elementari
continuino a vestirsi come vogliono, almeno a tutto il prossimo anno
scolastico. La proposta lanciata dal ministro dell'Istruzione, Gelmini, lasciava infatti piena autonomia
alle scuole. E Piacenza risponde "no", il grembiulino non è che un
dettaglio, un aspetto marginale rispetto ai "tormenti" veri che
agitano i consigli di circolo in questi giorni e che riguardano, per esempio,
le difficoltà a coprire le classi di inglese o le ore di sostegno, con
una situazione finanziaria diventata, per certi versi, insostenibile. Non solo.
La ventilata possibilità del ritorno al maestro unico, davvero scompiglia e
preoccupa. "Se ne parlerà in Consiglio di circolo - spiega Graziano Sartori,
dirigente scolastico IV Circolo -. Ma l'idea è di non adottare questo
indumento, almeno per il prossimo anno scolastico. A meno che non arrivasse una
disposizione chiara in questo senso. Credo comunque - continua - che sia una
questione di dettagli e non sostanziale. La scuola ha problemi più urgenti da
risolvere, e in tempi rapidi: la copertura delle classi di inglese, una
situazione finanziaria ormai insostenibile che mette in difficoltà quando si
tratta di nominare i supplenti. La qualità o il senso di appartenenza a una
scuola non passano dal grembiulino". Dello stesso avviso Lidia Pastorini,
dirigente del V Circolo: "decideremo il da farsi nei prossimi giorni. Ma
dico subito che consideriamo questa variabile un dettaglio e personalmente
ritengo sia sbagliato che un dettaglio faccia perdere tanto tempo agli organi
collegiali. Ritengo poco funzionale che la decisione sia lasciata all'autonomia
delle scuole: dovrebbe essere il ministro a prendere una decisione. Nel campo
delle ipotesi se si pensasse di adottare il grembiulino è chiaro che la
decisione slitterebbe al prossimo anno scolastico, e avrebbe valore come
simbolo di appartenenza. Ma, ripeto, è una variabile che non rappresenta la
scuola di oggi ma per la quale paradossalmente si è scritto tanto".
"Ne parleremo - spiega Francesca Sisto, dirigente del VII Circolo - ma
penso che per quest'anno non prenderemo questa decisione. Alla Pezzani c'era
già una classe che lo aveva adottato, per richiesta dell'insegnante. Se il
circolo deciderà di optare per una divisa, quale simbolo di appartenenza,
occorrerà passare anche attraverso il coinvolgimento dei genitori. Ma credo si
tratti di un aspetto più che altro formale, altri sono gli aspetti
determinanti: metodo e contenuti, innanzitutto. E anche il discorso sulle
disparità sociali è un po' fuorviante: un conto è la divisa, ma anche il
grembiulino, infatti, si potrebbe acquistare firmato". "Niente
grembiulini per quest'anno, andranno coinvolti gli organi collegiali. Già
consigliamo abbigliamenti pratici - spiega Paola Vincenti, dirigente del II
Circolo -. Ritengo che per le attività delle nostre scuole, la tuta sia più che
sufficiente. Non si tratta di una priorità, lo spirito di appartenenza ad una
scuola può sfruttare altri canali. Altri e più urgenti sono i problemi della
scuola". Anche Mariuccia Zavattoni, dirigente del III Circolo considera
quello del grembiule "un problema marginale e che non ha niente a che
vedere con la serietà della scuola o con le buone pratiche educative. Ne
discuteremo, ma abbiamo altre urgenze sulle quali bisogna porre l'accento: la
difficoltà a garantire gli insegnanti di sostegno ai diversamente abili e i
tagli: veri attacchi alla scuola primaria". 03/09/2008.
( da "Libertà" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Il preside Carli:
"Razionalizzare? E' l'anticamera della scomparsa" (pin)"La
razionalizzazione degli istituti scolastici è l'anticamera della loro
scomparsa. Scuola come il liceo Cassinari, con un'offerta didattica così
peculiare, sono invece da tutelare". Il preside del liceo di via
Scalabrini, Bernardo Carli, non nasconde di essere molto preoccupato dallo
scenario prospettatosi per il prossimo anno scolastico. Pare, infatti, che il
ministro della Pubblica istruzione, Mariastella Gelmini, stia approntando un piano di
accorpamento degli istituti scolastici con un numero di studenti inferiore alle
600 unità. Questa l'ipotesi, che si dovrebbe basare sull'anagrafe scolastica
del 2007 - 2008, per esaudire la richiesta del Governo di far risparmiare 8
miliardi di euro in 4 anni allo Stato. "E' una novità assoluta, che
rischia di riguardarci da vicino - dice il preside Carli -: il nostro istituto
negli ultimi anni ha sempre visto un numero di studenti leggermente inferiore
ai 600 previsti dal decreto (lo scorso anno era a quota 560, ndc). Siamo
ovviamente molto preoccupati, perché il nostro istituto è l'unico ad avere una
caratterizzazione artistica tra le province limitrofe alla nostra, e rientra
nei tre licei artistici dell'intera Regione. Siamo, insomma, un animale raro da
preservare" fa notare il preside con la sua consueta verve toscana. "Del
resto - continua - non ci si può aspettare che un istituto con un'offerta
didattica così peculiare, che richiede competenze così specifiche, possa avere
un grande numero di iscritti". "Ribadisco, questo scenario ci
preoccupa: in base alla mia esperienza personale, ho potuto constatare come la
razionalizzazione delle scuole possa rappresentare l'anticamera della loro
scomparsa. Nella mia città, Siena - racconta -, città d'arte, il liceo
artistico è stato accorpato con il liceo classico. Questo ha portato a una drastica
diminuzione degli iscritti: ora è frequentato solo da 130 studenti".
"E' questo l'effetto della perdita d'autonomia di un istituto - sottolinea
- e non lo dico per mio interesse personale (l'accorpamento prevede
l'unificazione della presidenza e degli uffici amministrativi con un altro
istituto, ndc), perché sono ormai in età da pensione. Compromettere la piena
attività di un liceo come il nostro rappresenterebbe una perdita per la città
di Piacenza". Il decreto non è ancora stato emanato, e non c'è nulla di
definitivo. Si può quindi sperare in un intervento "correttivo" della
Regione? "E' vero - risponde Carli -, la competenza spetta a Bologna, per
poi essere tradotta dalle Province. Ma non so quali margini di manovra ci
possano essere rispetto ad una presa di posizione a livello ministeriale.
Aspettiamo di leggere il decreto, e speriamo sia possibile adottare delle
correzioni". 03/09/2008.
( da "Mattino di Padova, Il" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Piron replica
all'assessore regionale Donazzan "Nomadismo scolastico le quote non
c'entrano" "Il nomadismo scolastico? Esiste da decenni e non è legato
alla presenza degli immigrati". L'assessore comunale ai Servizi scolastici
Claudio Piron replica all'assessore regionale all'Istruzione Elena Donazzan e
al capogruppo di Alleanza Nazionale Piergiorgio Cortelazzo, che hanno invocato
il varo di quote per l'accesso alle classi dei ragazzi stranieri. "Gli
alunni - puntualizza Piron - cambiano scuola per vari motivi. Il principale è
determinato dal luogo di lavoro dei genitori o dalla residenza dei nonni, cui
spesso viene demandato il compito di accudire i ragazzi durante la giornata.
Sulla scelta delle famiglie pesa poi l'appetibilità delle scuole del centro:
passano gli anni ma il liceo Tito Livio o le medie Pascoli e Giotto conservano
il loro fascino. La "transumanza" dai comuni della Cintura alla città
è un fenomeno noto, al quale, d'intesa con i dirigenti scolastici, ho cercato
da tempo di porre un freno. Ma credo che l'assessore Donazzan, che non mi ha
mai convocato in Regione e con la quale riesco a confrontarmi solo ai convegni
o attraverso i giornali, probabilmente non è a conoscenza di questa realtà.
Alla quale da tempo, d'intesa con i dirigenti scolastici, stiamo cercando di
porre un freno". Piron invoca la stabilizzazione, all'interno delle
scuole, di mediatori culturali strutturati. Chiede ancora il varo, in Regione, di un coordinamento permanente al quale siano periodicamente
invitati gli assessori dei Comuni capoluogo, nei quali si concentrano la
maggior parte degli alunni stranieri. E soprattutto rivolge, al ministro
dell'Istruzione Mariastella Gelmini e all'assessore Donazzan, un invito a partecipare a Exposcuola
Padova 2008, che si terrà in Fiera dal 6 all'8 novembre. (c.bac.).
( da "Libertà" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Il nero è il colore
preferito dalle mamme, i bimbi sono orientati dai loghi dei giochi L'abito non
fa il monaco, ma il grembiule fa lo studente? A pochi giorni dall'inizio di un
nuovo anno scolastico, la volontà espressa dal ministro
della pubblica Istruzione Maria Stella Gelmini, di rendere obbligatorio l'uso del grembiule nelle scuole
primarie, ha già prodotto un aumento del prezzo del grembiule e una corsa
all'acquisto. Diverse scuole cittadine già da anni consigliano l'uso
dell'indumento, nonostante ciò, alcuni genitori preferiscono aspettare che
l'idea del ministro diventi realmente obbligatoria. Attesa resa vana dai
futuri alunni che, accompagnati dai genitori, si ritrovano a provare i
grembiuli proposti per lo più dai centri commerciali. E se il nero attira le
mamme, i bambini si avvicinano ai colori di genere, come il rosa e l'azzurro,
una scelta, quella dei giovani consumatori, orientata anche dai disegni e dai
loghi di giocattoli o delle squadre calcistiche. Alla varietà cromatica si
aggiunge quella del prezzo che può salire vertiginosamente se il genitore segue
le preferenze dei figli o se decide di acquistare più di un grembiule. Un
prodotto che la grande distribuzione offre a discapito di cartolerie e
mercerie, attività commerciali che saltuariamente trattano questo tipo di
merce. "Anche se - assicura Paola Ghezzi co-titolare del negozio Non solo
merceria - proprio nei giorni scorsi ho ordinato, oltre ai grembiulini per
bimbi che vanno all'asilo, anche alcuni capi per studenti delle
elementari". Ma la parte da leone la fanno i centri commerciali, che si
stanno preparando ad affrontare l'aumento della domanda prodotto dalla proposta
del ministro, richiedendo ai fornitori un numero di grembiuli maggiore a quello
dello scorso anno. "I grembiuli hanno sempre trovato posto tra i nostri
scaffali - dichiara Francesca Bevilacqua, addetta alla vendita nel reparto
casa-persona dell'Ipercoop - ma quest'anno lo spazio ad essi riservato è
notevolmente cresciuto, considerando che per ogni bambino un genitore acquista
in media due grembiulini". Alice ed Eleonora Tonazzoli, di otto e sei
anni, testimoniano proprio le parole di Bevilacqua. "Le mie nipotine hanno
indossato il grembiule fin dall'asilo - ammette la zia Claudia Tonazzoli -
un'abitudine ribadita anche dalla scuola elementare che frequentano". Alla
possibile copertura dello status sociale, la zia ribatte: "anche qui ci
sono i loghi quindi l'uso del grembiule serve solo per l'igiene e la pulizia".
Ai grembiuli il centro commerciale Auchan di San Rocco al Porto affianca anche
il salvamacchia, "una mantellina in plastica lavabile -spiega Alessia
Galazzi, responsabile del reparto abbigliamento - che protegge grembiule e
vestiti dalle macchie". Ma la corsa al grembiule è solo agli inizi.
"Se il decreto dovesse essere approvato nelle prossime settimane
-sottolinea Tiziano Antonini, direttore dell'Auchan lodigiano - non credo che
la domanda potrà essere soddisfatta se non prima del prossimo anno scolastico".
Chiara Cecutta 03/09/2008.
( da "Nuova Sardegna, La" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Cagliari Conferenza per
salvare il diritto all'istruzione La commissione provinciale dopo l'esame dei
testi del governo LA Provincia si appresta a organizzare una conferenza
territoriale per evitare che il sistema dell'istruzione territoriale venga
messo a repentaglio. è la valutazione che nasce dalla commissione Pubblica
istruzione della Provincia che, presieduta dal consigliere Mariangela Rapetti,
ha esaminato il decreto sulle disposizioni per la
riorganizzazione scolastica e il disegno di legge del ministro Gelmini che prefigurano cambiamenti
rilevanti nel sistema scolastico. "Poichè si prevedono accorpamenti di
classi e istituti con conseguenti tagli al peronale docente e non docente e con
possibili nuovi disagi per gli utenti del territorio ai quali il nostro ente sarà
portato a rispondere quanto prima", è l'analisi scaturita in
Commissione, lo stesso organismo ha deciso di chiedere al presidente della
Provincia e all'assessore della Pubblica istruzione, di convocare in tempi
rapidi una riunione plenaria con i dirigenti scolastici del territorio e i
funzionari dell'ufficio regionale scolastico e di mettere in calendario una
conferenza con le rappresentanze sindacali, per "discutere i problemi e
trovare soluzioni comuni per la salvaguardia dei diritti degli studenti e dei
lavoratori del territorio del Sulcis Iglesiente".
( da "Repubblica, La" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Cronaca Libri di
scuola, stop alle nuove edizioni Dureranno 5 anni. Dal 2009 il maestro unico in
prima elementare. Ed è polemica La Gilda: colpo di mano deciso per decreto. Gli
editori annunciano tagli per 7 mila addetti MARIO REGGIO ROMA - Blocco per
cinque anni delle nuove edizioni dei libri di testo scolastici. Conferma
dell'educazione civica come materia obbligatoria. Via libera alla bocciatura
con il
( da "Repubblica, La" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Pagina II - Torino I
prof pronti allo sciopero "Ci portano via 2000 posti" Protesta sotto
la Direzione: può saltare l'anno scolastico Sindacati polemici "Respinte
le nostre richieste, qui sono appiattiti sul ministro" STEFANO PAROLA
"tu, fermo lì. Dov'è il grembiulino? Mettitelo!". Nel presidio
organizzato ieri mattina dai sindacati della scuola sotto la direzione
regionale scolastica c'è spazio anche per l'ironia. Tra i circa duecento
dipendenti delle scuole pubbliche torinesi giunti in via
Pietro Micca per protestare contro le novità annunciate nei giorni scorsi dal
ministro Gelmini, qualcuno
scherza con i colleghi sull'obbligo del grembiule alle elementari, ma anche sul
ritorno del voto in condotta e sul maestro unico. "Questi sono tutti
effetti pirotecnici per distogliere l'attenzione", commenta Paola Bracco,
della Flc-Cgil. "La realtà - aggiunge - è che il ministro vuole
togliere il terreno da sotto i piedi alla scuola pubblica, per farla
cadere". Il modo lo spiega Igor Piotto, segretario provinciale dello
stesso sindacato: "Si parla di tagliare 2.000 docenti e 3.500 assistenti
tecnico-amministrativi a livello regionale: è uno strisciante tentativo di
ridimensionare l'istruzione pubblica". Di qui l'esigenza di far sentire la
propria voce nei primi giorni in cui il motore della scuola inizia
ufficialmente a carburare con i primi collegi docenti, prima ancora che gli
studenti arrivino in aula. "Il ministro ha annunciato una serie di misure
che stravolgeranno la scuola, e per di più lo ha fatto d'estate, quando gli
istituti sono chiusi e non è nemmeno possibile parlarne e discuterne tra di
noi", dice Mauro Bidoni della Cisl Scuola. E conclude: "Non si può
iniziare l'anno scolastico in questa maniera". Circa duecento persone tra
docenti e personale amministrativo, sguardi comunque rilassati dalla lunghe
vacanze appena trascorse, bandiere e striscioni disseminati qua e là. La protesta
scorre tranquilla e senza troppa tensione. "Siamo qui per domandare al
direttore regionale che costa sta succedendo e per chiedergli di chiedere
maggiori garanzie in sede ministeriale", afferma Piotto. Il direttore
scolastico Francesco De Sanctis riceve i rappresentanti dei sindacati alle
11.40 e ai manifestanti non resta che aspettare. Nell'attesa, Pasquale
Calaminici, coordinatore della rete dei Centri territoriali permanenti
piemontesi, spiega che partecipa anche lui alla protesta perché il progetto
Polis, che aiuta gli adulti a conseguire il diploma di scuola superiore,
rischia di essere fortemente ridimensionato: "I finanziamenti sono coperti
per un terzo dalla Regione e per due terzi dal ministero. La Regione ha messo
la sua parte, ma da Roma ci hanno fatto sapere che taglieranno la metà dei
fondi. Noi a luglio abbiamo già completato le iscrizioni e ora dovremo dire a
un migliaio di persone che non potranno partecipare ai corsi perché non ci sono
i soldi per tutti". Il confronto tra sindacati e direzione regionale dura
un'ora e mezza. Alle 13 passate, i segretari delle principali sigle scendono e
annunciano: "Non abbiamo buona notizie". Rodolfo Aschiero, segretario
generale della Flc-Cgil per il Piemonte, dice che "il ministero ha
respinto tutte le richieste di aumento dei posti a disposizione, quindi per
quest'anno scolastico non ci sarà nemmeno un posto in più. Anzi, a causa di un
errore tecnico ce ne saranno
( da "Nuova Sardegna, La" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Oristano Istituti
scolastici quasi a posto, le prime lezioni l'11 settembre PIERO MARONGIU
MACOMER. Anno scolastico nuovo, problemi vecchi. Anzi, vecchissimi. Cominciamo
dalle infrastrutture e finiamo nel numero di alunni per classe, passando per le
novità dell'ultima ora introdotte dal decreto legge 137, pubblicato ieri. Voto
di condotta, valutazione in decimi e la nuova
disciplina "Cittadinanza e Costituzione". La
scuola voluta dal ministro Gelmini, prevede, da subito, il maestro unico per la scuola primaria. A
Macomer, per gli alunni dell'Itc "Sebastiano Satta", la campanella
suonerà il prossimo 11 settembre. Raffaele Franzese, dirigente scolastico, si
dice pronto a ricevere i ragazzi. "Le nomine dei docenti sono state
fatte quasi tutte. Qualche problema esiste sul numero degli studenti per
classe. La seconda Igea ha 33 iscritti, la quarta del turistico, 33. Ho
inoltrato la richiesta di sdoppiamento delle classi agli uffici competenti ma,
al momento, non ho ricevuto nessuna risposta. L'infrastruttura non presenta
problemi particolari. Come avvenuto nel passato, è in grado di accogliere gli
studenti con disabilità". Il collegio dei docenti del Liceo
scientifico-classico delle Scienze sociali "Galileo Galilei", non ha
ancora definito il giorno d'inizio delle lezioni (quasi certamente l'11).
Gavinangela Cappai, dirigente scolastico,, è impegnata a mettere a punto le
ultime cose: "Siamo quasi a posto - dice - per il giorno di inizio delle
lezioni. I ragazzi delle prime, che riceverò personalmente, inizieranno le
lezioni alle 9, le altre classi alle 8,30. L'introduzione del voto di condotta, trova tutti
favorevoli. Bisogna riconoscere che negli ultimi anni le cose, soprattutto a
livello disciplinare, non sono andate molto bene", conclude la
professoressa Cappai". Sergio Masia, assessore all'istruzione del Comune
di Macomer, dice: "Per le infrastrutture qualche problema esiste. Con le
risorse a disposizione abbiamo fatto imbiancare e ristrutturare qualche bagno.
In qualche scuola c'è da intervenire anche per l'abbattimento delle barriere
architettoniche". Masia è anche dirigente scolastico del circolo didattico
di Macomer.In tale veste, dice: "Sulle ultime norme emanate recentemente
(maestro unico), la pluralità di figure garantisce meglio gli alunni. Se poi il
ministero emanerà una norma precisa saremmo costretti ad applicarla". La
scuola primaria aprirà i battenti il prossimo 15 settembre in tutti i dieci
plessi del circolo didattico. "Le nomine degli insegnanti sono quasi
concluse. Purtroppo, a causa del numero di ore insufficienti per gli insegnanti
di sostegno, non potremmo garantire il rapporto di uno a uno agli alunni con
disabilità. Infine, a Birori non si potrà attuare il tempo pieno perché il
Comune non ha fornito garanzie sufficienti". Del caro libri, i rivenditori
non vogliono sentir parlare. Luciana Uda, titolare della Emmepi, dice:
"Gli aumenti sono in linea con quelli degli anni passati. I prezzi dei
libri si riferiscono all'inizio dell'anno, non al mese di settembre".
Margherita Soru, titolare della libreria Computer, afferma: "I prezzi
devono essere riferiti al triennio, perché molti testi vengono utilizzati per
gran parte del ciclo scolastico. I prezzi dei corredi variano in relazione al
tipo di articolo che si acquista. Quello firmato costa di più, rispetto a
quello ordinario. In ogni caso, con 100 euro si può comprare un buon set".
( da "Repubblica, La" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Pagina III - Torino
Lunghe le procedure per etichettare i telefoni. Oggi tocca agli aspiranti
medici Lo studente non rinuncia al cellulare parte in ritardo il test del
Politecnico Si è chiuso senza intoppi, solo qualche lungaggine nei preparativi,
il test del Politecnico per le quattro facoltà di ingegneria. Sempre molti
ragazzi e poche ragazze, l'atmosfera non troppo tesa visto che il test è solo attitudinale
e non preclude l'ingresso in facoltà nemmeno a coloro che avranno un punteggio
basso. In qualche aula alla prova orientativa è seguito il test per il livello
di conoscenza dell'inglese. Cinque le materie sulle quali i candidati hanno
lavorato nelle due ore e mezza d'esame: logica (15 domande), comprensione
verbale (15 domande), matematica 1 (20 domande), scienze fisiche e chimiche (20
domande), matematica 2 (10 domande). Tutto organizzato con schede a lettura
ottica, con quesiti differenti per i diversi studenti, e scandito da tempi
assegnati per ogni sezione della prova alla quale i candidati hanno iniziato a
lavorare solo intorno alle 9.30. La prima ora infatti si è persa nell'appello,
nella lettura delle avvertenze e soprattutto nell'etichettatura dei cellulari
degli studenti che pur sapendo di non poterne disporre durante il test si sono
presentati per la maggior parte dotati di uno se non due telefoni portatili. E
oggi è la volta del test di medicina. Il preside di Medicina e chirurgia Giorgio
Palestro, e il rettore dell'Università Ezio Pelizzetti, presenzieranno
all'apertura delle buste. Mentre fuori da Palazzo nuovo hanno già annunciato
che saranno presenti con un banchetto il sindacato studentesco Udu e
l'Esecutivo nazionale Federazione giovanile comunisti italiani per manifestare
contro il numero chiuso e a favore del diritto allo studio universitario per
tutti. "Raccoglieremo le firme contro il numero chiuso e distribuiremo le
controguide insieme all'Unione degli Universitari": dice Flavio Arzarello
della Fgci. Ivano Osella, il coordinatore provinciale Fgci
ricorda che "oggi si apre un autunno di lotta che proseguirà con la
battaglia contro la privatizzazione della scuola pubblica voluta dalla Gelmini che ci vedrà in campo davanti a
tutte le scuole torinesi dal primo giorno". (o.giu.).
( da "Repubblica, La" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Pagina III - Torino
L'assessore aveva proposto la cessione di almeno 5-6 strutture per creare
istituti comprensivi Saragnese offeso con la Gelmini "Sugli asili nido non mi risponde" DIEGO LONGHIN Al suo
ritorno sperava di trovare sulla scrivania una busta intestata Ministero
dell'Istruzione. Nulla da fare. All'assessore alle Risorse Educative del
Comune, Luigi Saragnese, da Roma non è arrivata nessuna risposta da parte del
ministro Maria Stella Gelmini sulla proposta avanzata da Palazzo Civico di cedere una quota di
scuole materne allo Stato. Proposta che farebbe risparmiare qualche quattrino
alle casse del Municipio. Di tempo ne è passato dalla lettera che l'assessore
Saragnese ha inviato al ministro: "Le ho scritto a giugno - spiega - dopo
aver incontrato il direttore dell'ufficio scolastico regionale. Da parte sua
c'è stata massima disponibilità, ben sapendo che si tratta di una discussione
che deve essere condotta ad un livello più alto. Peccato che il ministro non
abbia dimostrato la stessa disponibilità. Proprio non ha risposto". E
aggiunge: "Almeno per una forma di cortesia, non nei miei confronti, ma
nei confronti della città". Saragnese non si è perso d'animo e tornerà
alla carica. Questa volta chiederà al sindaco di intervenire, di scrivere in
prima persona al ministro all'Istruzione per capire se questa trattativa si può
aprire. Il Comune, uno dei pochi in Italia, gestisce 84 scuole materne. Allo
Stato chiede di prendersi in carico tra le cinque e le sette scuole, quelle più
vicine ad elementari e medie, così da creare istituti comprensivi. Sul fronte
asili nidi il Comune ha varato il bando per acquistare 400 nuovi posti per
smaltire le liste d'attesa grazie ai fondi del precedente governo. Le scuole
private dovranno rispondere entro il 12 settembre ma c'è l'incognita se si
riusciranno a trovare i posti. Le iscrizioni sono partite da tempo. Oggi si
riunisce la Api Formed, una delle maggiori associazioni di categoria che
raggruppa 25 asili, per capire se c'è la disponibilità e cosa impone Palazzo
Civico in vista dell'incontro con l'assessore. Soddisfatta la presidente:
"è una bella notizia, un fatto straordinario che una giunta di sinistra si
rivolga al mondo privato dando così una mano alle famiglie", dice
Clementina Montrucchio. E Saragnese ha già scritto ai genitori in lista
d'attesa con figli di 2 e 3 anni per annunciare la novità.
( da "Repubblica, La" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Pagina IV - Napoli
Convocazioni, la rabbia dei prof precari E col maestro unico dal
( da "Nuova Venezia, La" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Secondo la Uil già
dall'anno prossimo oltre diecimila cattedre in meno Nelle elementari spazzati
via alla fine quasi 83mila posti ROMA. Venticinquemila posti spazzati via se il
"maestro unico" si dovesse applicare, dal 2009-2010, sulle prime due
classi (circa la metà se solo sulla prima classe) e ben
( da "Repubblica, La" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Pagina III - Genova
Debiti di settembre, raffica di bocciati I presidi
inflessibili: "Chi la prende alla leggera, non passa" GIUSEPPE
FILETTO Tornano le bocciature. A settembre. "Per quello che sto vedendo,
mi sembra che lo scenario sia simile a quello che si vedeva con gli esami di
riparazione di una volta", osserva il preside del liceo linguistico
Deledda. "Nella mia scuola due terzi dei ragazzi che avevano i debiti
formativi si sono preparati - sottolinea Ignazio Venzano - un terzo l'ha presa
alla leggera". I risultati? Un buon 10 per cento di studenti, in quasi
tutte le scuole superiori di Genova che hanno ultimato le verifiche, non ha
raggiunto gli obiettivi e non passerà alla classe successiva. Si va dagli
istituti più rigorosi, come il liceo scientifico
Lanfranconi di Voltri e Sestri Ponente che ha bocciato 25 studenti su 100:
"Abbiamo applicato alla lettera lo spirito dell'ordinanza del Ministero -
spiega il preside - che è quella di mettere uno sbarramento a quella cosa
vergognosa dei debiti formativi". Vergognosa? "Sì, perché faceva in
modo che i ragazzi trascurassero alcune materie, confidando sul fatto che poi,
senza gli esami, si trascinassero le lacune", risponde Sergio Canazza. Si
passa alle scuole meno severe, ma nella media dei bocciati,
come il liceo classico Colombo. Che su 136 ragazzi con giudizio sospeso e da
esaminare, stando a quanto lascia trapelare il preside, Nunzio Cotena è stato fermato il 9%. Come all'Alberghiero Bergese: su 99
studenti i bocciati risultano 11, pari al 10%. Fino ad
arrivare alle scuole meno severe: il professionale Odero di Sestri Ponente che
ne ha "fermati" appena due; il liceo scientifico annesso al Convitto
Colombo che ha promosso tutti i 10 ragazzi che avevano i debiti. Numeri che,
comunque e complessivamente, ci riportano indietro di 13 anni; a quando i
ragazzi dovevano passare l'estate sui libri e in autunno quantomeno dimostrare
(o far finta) di avere recuperato tutte le materie per ottenere la piena
promozione. Era l'incubo delle famiglie. Il sistema dei debiti formativi,
introdotto con la legge n. 352 dell'8 agosto 1995 dal ministro Francesco
D'Onofrio (primo Governo Berlusconi), da allora ha fatto slittare agli anni
successivi le possibilità di riparare. Fino allo scorso anno. "Erano le
stesse scuole a doversene occupare, con i corsi di recupero - ricorda Nunzio
Cotena - e non sempre ci riuscivano". Il sistema di verifica, reintrodotto
dall'ex ministro dell'Istruzione, Beppe Fioroni, lo scorso giugno sembrava che
dovesse incepparsi da un momento all'altro. Mancava una normativa di
regolamentazione dei corsi di recupero, mancavano gli insegnanti, non era
chiaro il sistema di verifica; soprattutto mancavano i soldi per pagare il
personale. Maria Grazia Gelmini, nuovo ministro del
Governo Berlusconi, a dire il vero si è trovata in mano il cerino acceso.
"Il primo anno è stata una cosa affrettata, ma mi auguro che in futuro
siano organizzati bene", precisa Nicolò Scialfa, preside del
"Vittorio Emanuele-Ruffini", che tra il 25 e il 31 di agosto ne ha bocciati otto su 120. "A parte il meccanismo
farraginoso, mi auguro che adesso siano almeno come gli esami di riparazione -
spera Wladmiro Iozzi, capo di istituto al Nautico - anche se mi rendo conto che
non è semplice pensare ai deficit nelle varie discipline risolvibili con una
semplice verifica". Iozzi, per iniziare, suggerisce che almeno siano
chiamati con il loro nome: esami di riparazione. Circa 250 studenti del Nautico
in questi giorni sono sotto esami: rappresentano un terzo dell'intera
popolazione scolastica, composta da 750 allievi. Non sono pochi. "è un
copione già visto, come quando c'erano gli esami di riparazione - ricorda
Gennaro Schettino del professionale Odero - i ragazzi si presentavano a
settembre e ne sapevano meno di giugno, chi dimostrava di aver letto qualcosa
andava avanti, chi faceva palese silenzio, segno che non aveva aperto neppure
il libro, veniva bocciato".
( da "Repubblica, La" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Pagina VII - Bari La
riforma della scuola Oggi le nomine degli ultimi maestri Il quattro settembre saranno
pubblicate le graduatorie per le docenze nelle scuole elementari. Sono
centosettantanove gli insegnanti che prenderanno l'incarico prima che la riforma del ministro alla Pubblica istruzione Maria
Stella Gelmini tagli le
cattedre della scuola pugliese. Con il ritorno al maestro unico, l'anno
prossimo ci saranno 1.882 docenti in meno. "Quella di domani è una data
storica - ha detto Lena Gissi, segretario provincia Cisl scuola - perché è
l'ultima volta che vengono stabiliti gli incarichi per le scuole primarie.
Se il decreto legge del governo diventerà legge nei tempi previsti, saremo
letteralmente inondati dagli esuberi e le liste dei precari si allargheranno
sempre di più". Il ritorno al maestro unico cancella la riforma Bassanini
del 1990, quando nelle scuole furono introdotti i moduli, con un docente
diverso per ogni materia. "In più con questa riforma si riducono anche le
ore giornaliere - ha continuato Lena Gissi - che dalle cinque diventeranno
quattro. Con un conseguente smantellamento della pedagogia e
dell'apprendimento". Le graduatorie che saranno pubblicate domani, saranno
esposte anche all'Ufficio scolastico regionale.
( da "Giorno, Il (Lodi)" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
PRIMO PIANO pag. 2 ?
LODI ? È ARRIVATO, atteso da una folla ... ? LODI ? È ARRIVATO, atteso da una
folla di militanti, per lo più di provenienza Margherita, ma chi si attendeva una
serata dedicata per intero alla scuola è rimasto deluso. L'ex ministro della
Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni (foto Borella), l'ospite più importante
della festa del Pd, si è dedicato per quasi tutta la durata del suo intervento
allo stand degli amministratori alla questione dell'organizzazione del partito.
Poi, quasi controvoglia, due battute sull'operato del suo
successore, Maria Stella Gelmini, se le è lasciate scappare. "Temi come l'adozione dei
grembiulini o il voto in condotta fanno parte della strategia di distrazione da
problemi più importanti. Non credo dobbiamo fermarci a parlare di queste cose,
visto anche il danno limitato che provocano". PER FIORONI, ben più
grave è, invece, la scelta di "considerare assolto l'obbligo scolastico
con la formazione professionale, perché così si impedisce la possibilità di
dare agli studenti un livello omogeneo di preparazione, smantellando quindi il
sistema scolastico". L'ex Ministro, seduto fra il segretario provinciale
Giuseppe Russo e l'europarlamentare Pd Antonio Panzeri, di più non dice. Il
resto del tempo lo dedica a un'analisi dei problemi del movimento politico
"criticato perché immobilista, anche se non si tiene conto che è un
partito nato solo dieci mesi fa". Poi il responsabile dell'organizzazione
del partito ha suonato virtualmente la carica ai dirigenti: "È il momento
di evolverci, di farci percepire come il partito del cambiamento".
Critiche anche alla attuale struttura, provvisoria, del movimento nato dalla
fusione di Margherita e Democratici di Sinistra. "Prendere decisioni
efficaci con organismi fatti magari di 2.600 persone è impossibile, ma non mi
impressionano coloro che invocano a fasi alterne un congresso. Direi anzi che
chi si muove secondo questo schema è rimasto contagiato dal berlusconismo".
La breve conferenza è stata chiusa dal segretario Russo, con un ringraziamento
ai 200 volontari della festa. L'EX MINISTRO, finito l'incontro con il pubblico,
si è concesso un tour fra gli stand della festa, che oggi smobilita, per
fermarsi poi fino a tarda sera in una monumentale tavolata all'osteria della
festa. Commensali d'eccezione, almeno per il territorio, gran parte dei vertici
della vecchia Margherita, fra cui il sindaco Lorenzo Guerini e il
vicepresidente della Provincia, Fabrizio Santantonio. Guido Bandera.
( da "Unita, L'" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Posti di lavoro. Le
"private" ringraziano È partito l'assalto alla scuola pubblica. Il maestro unico è già stato deciso per decreto dal duo Gelmini-Tremonti. Una scelta che,
calcolano i sindacati, taglierà dai 25 agli 83mila insegnanti. L'orario sarà di
24 ore a settimana, a rischio il tempo pieno. Un duro colpo alle famiglie e
alle donne che lavorano. Un bel regalo alle scuole private. Di Blasi,
Iervasi, Luppino e Loreti alle pagine 6 e 7.
( da "Adige, L'" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
ROMA - Annunciato in
punta di piedi, il "maestro unico" torna nella scuola italiana a
passo di carica ROMA - Annunciato in punta di piedi, il "maestro
unico" torna nella scuola italiana a passo di carica. I sindacati non
gradiscono e annunciano battaglia. Non è piaciuto loro il metodo e anche il
merito non convince, nonostante il ministro abbia assicurato ieri che non ha
intenzione di toccare il tempo pieno e che la novità sarà introdotta
gradualmente: il prossimo anno interesserà soltanto le prime classi del ciclo. Mariastella Gelmini, la settimana scorsa aveva parlato del ritorno del "maestro
unico" a Palazzo Chigi come di un "indirizzo" del Governo, ma,
poi, nel tragitto dalla presidenza del consiglio al Quirinale il decreto su
valutazione della condotta e ritorno dei voti, si è arricchito anche di questa
novità. E "fuori sacco" è stata introdotta anche, con
"raccapriccio" degli editori, la disposizione che i testi scolastici
dovranno "durare" almeno cinque anni. Il ritorno del "maestro
unico" nella scuola elementare (dal 2009-2010 perchè quest'anno non si fa
in tempo), mandato in pensione nel '90 dall'allora ministro Sergio Mattarella e
sostituito da un team di tre insegnanti, rappresenta una rivoluzione, con conseguenze
devastanti, a sentire sindacati e rappresentanti dell'opposizione, dal punto di
vista pedagogico e occupazionale. Di tutt'altro parere il ministro. "Aver
introdotto un team di tre insegnanti non corrispondeva esigenze pedagogiche e
formative. Ho piuttosto l'impressione che sia servito soltanto a far aumentare
il numero degli insegnanti". E insiste. "Una scuola che attualmente
conta circa un milione e 300 mila dipendenti, un numero sproporzionato di
personale, conseguenza anche di scelte come quella del team di insegnanti nel
primo ciclo, è una scuola che non ha futuro. Non ha futuro perchè spende il 97%
del proprio bilancio in stipendi, una spesa "ingessata" che non
consente al settore di rinnovarsi". Considerazioni che per ora non
cancellano le perplessità dei sindacati. "Non è mai capitato nella storia
d'Italia che una riforma dell'ordinamento scolastico venisse varata con un
decreto legge. Ci troviamo di fronte a un colpo di mano che fa tornare la
scuola italiana indietro di oltre 20 anni in un contesto che però, nel
frattempo, ha subito profondi cambiamenti e peggioramenti", tuona la
Gilda. E i confederali non intendono stare a guardare. Cgil, Cisl e Uil scuola
si accingono a buttar giù un documento unitario e intendono promuovere
iniziative nelle scuole per far sentire la voce degli insegnanti. Al ministro Gelmini chiedono di aprire subito il confronto che aveva
promesso. 03/09/2008.
( da "Unita, L'" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Nell'ambito degli
obiettivi di contenimento dei costi "è ulteriormente previsto che le
istituzioni scolastiche costituiscono (errore sul congiuntivo nel testo del decreto,
ndr) classi affidate ad un unico insegnante e funzionanti con orario di
veniquattro ore settimanali". Dopo la montante onda
polemica il ministro Gelmini ha precisato che partirà dal 2009/2010 e solo per le prime
elementari. Nei regolamenti si tiene conto delle domande delle famiglie per una
più ampia articolazione del tempo scuola. Elementari.
( da "Unita, L'" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Viaggio a
Spilamberto, culla del tempo pieno "È stata una rivoluzione, ora la
cancellano" di Alice Loreti/ Spilamberto (Modena) Il tempo pieno ha le ore
contate. Eppure, il modello che il ministero vuole cancellare, reintroducendo
il maestro unico, ha rivoluzionato il sistema scolastico italiano ed europeo. A
lanciare il primo sassolino è stata una scuola di Spilamberto, in provincia di
Modena. Un piccolo istituto che, verso la fine degli anni 60, grazie alla
determinazione del suo preside e di un'amministrazione comunale targata Pci,
introdusse in via sperimentale il dopo scuola. L'idea venne all'allora preside
nonché fondatore dell'istituto, Ennio Draghicchio, che, sulla scia delle
pratiche educative più innovative, decise di dare il via ad attività
complementari e di attivare il servizio mensa. Il Comune, dal canto suo,
accolse favorevolmente quella proposta, mettendo a disposizione i suoi
insegnanti. La mattina gli alunni seguivano le lezioni di italiano e matematica
con il maestro statale. Nelle ore pomeridiane, i bambini - seguiti dai maestri
comunali - potevano apprendere qualcosa di più, che andava ben oltre
l'insegnamento del leggere, scrivere e fare di conto. Sui banchi di scuola si
imparavano altri linguaggi, altrettanto importanti: la pittura, la musica, il
confronto. Quel modello, nato per permettere ai figli di operai ed emigrati dal
sud Italia di raggiungere un alto livello di formazione - a quei tempi
appannaggio esclusivo della media borghesia - si è diffuso tra tutte le classi
sociali. Compreso il valore di quel modello, le famiglie ricche cominciarono a
mandare i loro figli nelle scuole a tempo pieno. Per la prima volta, la media
borghesia sedeva accanto ai figli della classe operaia, dividendo il banco e le
esperienze. Le 40 ore, con due insegnanti in cattedra, furono poi adottate in
altre realtà regionali, sino a rientrare nella politica del Governo. Grazie a
quell'esperienza, infatti, nel 1971 il tempo pieno è diventato una legge. Già
allora, quella decisione provocò una crisi di Governo: se la sinistra ne aveva
intuito le immense potenzialità pedagogiche e sociali, la Dc temeva un attacco
alle scuole private. Ma quella rivoluzione si dimostrò un trionfo, tanto da
travalicare i confini: lentamente, il modello emiliano del dopo scuola
qualificato, divenuto tempo pieno, fu copiato dagli istituti europei. Carla
Martinelli da tre anni è la preside dell'istituto comprensivo Severino
Fabriani, quella piccola scuola innovativa di Spilamberto. "Sono molto
orgogliosa di dirigere questo istituto - commenta -. E, come me, i docenti sono
fieri di lavorarci. Abbiamo una storia importante alle spalle". Ma quella
storia, che ha segnato il futuro del sistema scolastico italiano, rischia di
diventare d'altri tempi. "Se le 40 ore scompariranno e ritornerà il
maestro unico - afferma Martinelli - a scomparire sarà una scuola che può dare
di più, che permette di apprendere più cose con più calma, di apprezzare le differenze,
incentivare le relazioni ed aiutare chi è maggiormente in difficoltà". Dal
punto di vista pedagogico, "il tempo pieno offre possibilità di studio per
i bambini e di lavoro per gli insegnanti meravigliose - continua la preside -.
Non solo per fare materie alternative, come laboratori di teatro, informatica,
attività manuali o motorie. Nell'ora della mensa, ad esempio, i ragazzi possono
apprendere norme di educazione alimentare. La ricreazione, invece, diventa un
momento di gioco, condivisione e rispetto delle regole". Con la presenza
di due o più docenti specializzati per classe, "riusciamo ad intraprendere
percorsi di integrazione e ad intervenire sulle singole problematiche. I corsi
di alfabetizzazione per alunni stranieri, sono possibili grazie a questo
modello. Inoltre, i bambini si confrontano con più figure adulte - dice la
preside -. E le maestre si confrontano tra loro, completando le loro
specializzazioni". Per le famiglie di oggi, le 40 ore sono ormai una
necessità. "Il tempo pieno è un'esigenza socio-economica. Se prima il
marito lavorava e la moglie poteva dedicarsi ai figli, ora i genitori hanno
entrambi una professione. E, in molti casi, non possono contare sui nonni.
Basti pensare che abbiamo attivato il pre-scuola, dalle 7.30 del mattino ed il
post-scuola, fino alle 18 e sono molto frequentati". Alle elementari di
Spilamberto vi sono circa 700 alunni e 54 docenti. Su 23 classi, 18 sono a
tempo pieno, le altre
( da "Giorno, Il (Legnano)" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
LEGNANESE CASTANESE
pag. 4 Stanziati per le scuole quasi 300 mila euro In paese ritornano in aula 785
ragazzi ? MAGNAGO ? LA RIAPERTURA delle scuole, già avvenuta tra ieri e oggi
per quanto riguarda scuola dell'infanzia e asilo nido, in programma lunedì per
scuola primaria (ex elementare) e secondaria di primo grado (ex media),
coinvolge a Magnago ben 785 alunni,
( da "Adige, L'" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Farneticazione
Torna il sette in condotta, il ministro farnetica I l sette in
condotta? Ormai i buoi
sono fuggiti dalla stalla da un gran pezzo e la reintroduzione del voto di condotta è semplice
farneticazione. Quasi tutti commettono trasgressioni: c'è il furbo che se la
cava (di sicuro se ha tanti soldi) al contrario il poveraccio ci casca quasi
sempre. Cosa
vogliamo pretendere da una società così "bislacca" o società del
"dio soldo e della madonna banconota?". Non c'è più nessun rispetto
né per le persone né per le cose. Gente che va per le strade in costume quasi
adamitico, non c'è più rispetto per le regole fondamentali della buona
educazione tanto se ci si imbatte in una persona gentile si rimane
meravigliati. In quanto a quel ministro che ha dato dei fannulloni ai
lavoratori io il voto in condotta lo darei a lui.
Cinquant'anni fa mi alzavo alle cinque del mattino per prendere la corriera e
raggiungere Terragnolo per far scuola e spesso con pluriclasse e facevo ritorno
alle diciotto di sera, dove a casa mi aspettavano due bambini piccoli. Il
pranzo? Di certo la paga che si percepiva non lo permetteva al ristorante...
Allora un panino appresso e un thermos di caffé d'orzo. Anche adesso vedo i
lavoratori dell'edilizia o degli asfalti ritirarsi in un angolo per mangiare
qualcosa durante la pausa lavoro. E vedo anche gente laureata con lavori di
massima responsabilità saltare il pranzo per via del lavoro che si prolunga
nella giornata. Allora, ne potrei elencare altri... siamo tutti fannulloni?
Clara Rizzi Dell'Eva - Rovereto Sicurezza, i cittadini non sono idioti G entile
assessore Aldo Pompermaier, desidero replicare alla sua lettera all'Adige del
1° settembre. Da qualche tempo mi sono accorto di una strana sindrome che ha
colpito più di un appartenente del centro-sinistra trentino, e purtroppo prendo
atto che di questo club, ne è un nuovo socio anche lei. Sembrerebbe che il
"sorriso alla D'Alema", quella sorta di biglietto da visita di una
classe politica convinta d'essere lungi dall'essere messa in discussione, stia
fatalmente mutandosi in una funzione puramente muscolare messa in moto per soli
obblighi elettorali. La conferma mi viene dagli occhi di chi si vede costretto
a elargire questi sorrisi tirati e che esprimono, invece, un'inquietudine
dilagante. Ciò è anche avvalorato da parole e interventi piuttosto sopra le
righe che hanno lasciato il comodo guscio della certezza di imminente
riconferma, e che viceversa dovranno fare i conti con una possibile sconfitta
elettorale datata 26 ottobre 2008. Lei assessore, con scarsa obbiettività,
ribadisce il concetto, piuttosto semplicistico, che l'elettore trentino venga,
per così dire, influenzato dalle parole del candidato governatore Divina, il
quale giocherebbe sulle paure delle persone. Ritengo che questa linea adottata
anche da altri esponenti della sinistra trentina, incominci a dare sui nervi
dei cittadini. Non avete ancora capito che considerare spesso gli elettori come
ignari possessori d'una anomalia caratteriale, ossia l'essere plagiabili, non è
altro che il responsabile della "scoppola" elettorale dell'aprile
scorso. Le persone, da parte mia, otterranno sempre il rispetto che è loro
dovuto, anche con la coerenza nell'evitare dichiarazioni che non siano solo
facciata di un'opportunità puramente politica. In relazione invece, delle
capacità governative delle attuali amministrazioni, e in particolare sulla
sicurezza dei cittadini, non mi sento di dilungarmi troppo. Non ritenendo
appunto i cittadini, e prossimi elettori, come persone prive di spirito
d'osservazione e capacità di giudizio, preferisco affidarmi all'obbiettività
che ogni individuo possiede. Lei sostiene che le nostre piazze, le nostre vie
e, talvolta, i nostri rioni siano gli stessi di non più di un decennio fa? Lei
assicura che il livello della legalità e della libertà personale, non sia
materia fondamentale all'interno della nostra società? Bene, io non replico,
sarebbe troppo ovvio e scontato il mio pensiero. Potrei, se lo volessi,
semplicemente affidarmi alla cronaca locale per far scricchiolare le sue tesi,
ma non lo farò. La replica, al contrario, deve obbligatoriamente giungere da
chi è la ragione (e non il veicolo) delle prossime elezioni per il nuovo
governo del Trentino. E qualsiasi sarà la risposta è nostro obbligo accettarla.
Alessandro Boller - Civica per Divina La rana crocifissa, i giudici decidano L
' epilogo degli ultimi giorni attorno alla rana crocefissa ha lasciato a noi
del Comitato di Difesa dell'Autonomia l'amaro in bocca, ovviamente, ma anche
qualche punto interrogativo. L'iniziativa nostra di fare un esposto alla
procura della repubblica di Bolzano e quella dello sciopero della fame del
presidente del consiglio regionale Pahl, avevano immediatamente prodotto un
risultato positivo anche se parziale, cioè lo spostamento dell'opera
incriminata dall'ingresso del Museion a un posto più appartato. Era una vittoria,
pur nell'attesa di una rimozione vera. A nostro parere l'esposizione al
pubblico della rana offende anche valori civili importanti dei quali il
crocefisso è simbolo, come affermato dalla sentenza del Consiglio di Stato
(sez. VI, 13 febbraio 2006, n.556) in cui si legge che il crocefisso
rappresenta e richiama, in forma sintetica immediatamente percepibile ed
intuibile (al pari di ogni simbolo), l'origine religiosa di valori civilmente
rilevanti, e segnatamente di quei valori che ispirano il nostro ordinamento
costituzionale, fondamento del nostro convivere civile, quali i valori di
tolleranza, di rispetto reciproco, di valorizzazione della autonomia della
coscienza morale nei confronti dell'autorità, di solidarietà umana, di rifiuto
di ogni discriminazione, che connotano la civiltà italiana. Pochi giorni fa il
colpo di teatro con cui pareva che la giunta bolzanina, tramite i propri
rappresentanti nel consiglio d'amministrazione del museo, volesse risolvere il
problema una volta per tutte. A sostegno di questo ritrovato coraggio veniva
pubblicata pure l'opinione del Santo Padre ovviamente contrario
all'esposizione. Il risultato è stato penoso e il presidente Durnwalder ha
fatto la parte di chi vende chiacchiere prima di avere in mano i fatti. Il
sospetto è che la giunta di Bolzano e il suo capo abbiano scherzato col fuoco,
incuranti delle conseguenze per la comunità civile. Nel primo round, infatti,
noi del Comitato e Pahl avevamo segnato un punto a favore del rispetto della
storia e della cultura regionale. Il dilettantismo - o il doppio gioco - di
questo secondo round azzera tutto e impone una riflessione e forse uno sforzo
nuovo. A poco vale spostare l'attenzione sulla gestione finanziaria del Museion
e sulle sua direttrice accusandola di sperpero di denaro pubblico. Forse la si
punirà o forse no, intanto la rana blasfema resta al suo posto. Mi preme
sottolineare che l'esposto alla magistratura noi non lo abbiamo ritirato.
Perciò confidiamo che i giudici vogliano valutare con serenità e competenza quanto
da noi esposto e intervengano se accertano violazioni di legge. Enrico Berté -
Ala Materne, "Cl" non entra nella polemica I n merito all'intervista,
pubblicata da l'Adige, al presidente della Federazione provinciale delle scuole
materne Giuliano Baldessari, si ribadisce la più totale estraneità di Comunione
e Liberazione da questa vicenda. CL è infatti un movimento ecclesiale il cui
unico scopo è l'educazione delle persone alla fede. In tal senso le scelte e le
posizioni liberamente assunte dagli adulti che aderiscono a CL che lavorano e
si impegnano in qualsiasi ambito della società civile, non coinvolgono né
implicano alcuna responsabilità da parte del movimento. Precisato ciò, non c'è
dubbio che la delicata situazione in cui si trova da qualche tempo la
Federazione preoccupano tutto il mondo cattolico del Trentino, come dimostra
l'interessamento diretto dello stesso Arcivescovo ai problemi emersi nei giorni
scorsi. Da questo punto di vista Comunione e Liberazione auspica il
raggiungimento di una soluzione costruttiva e rispettosa sia degli ideali
educativi delle scuole materne e della stessa Federazione, sia della dignità
delle persone che in essa operano e del loro lavoro. Centro Regionale Comunione
e Liberazione Itea non mi fa mettere l'antenna satellitare C irca un anno fa
chiesi l'autorizzazione all'Itea S.p.A di poter installare, sul balcone
dell'appartamento assegnatomi, un'antenna satellitare, ma il responsabile mi
consigliò di attenermi al regolamento, che prevede l'istallazione
esclusivamente sul tetto degli edifici, diversamente Itea S.p.A avrebbe
provveduto a farmela rimuovere; allora invitai il responsabile a un
sopralluogo, visto che nel mio condominio e non solo, già da anni ci sono
inquilini che non rispettano il regolamento in merito a questa disposizione. La
mia fu solo una provocazione, perché conosco molto bene il regolamento essendo
per l'Itea il referente dello stabile. È passato circa un anno, ma nessun
controllo c'è stato da parte dei responsabili,(come avviene da tempo per altre
segnalazioni) e il numero di queste antenne irregolari sta crescendo a
dismisura. Questo a dimostrazione che anche con la privatizzazione dell'Ente,
in materia di controlli e di regole L'Itea persevera nella sua latitanza. Pochi
giorni fa, noi inquilini ci siamo visti recapitare da parte dell'immobiliare
Itea S.p.A, una lettera con la quale, la presidente Aida Ruffini e l'assessore
alle politiche sociali Marta Dalmaso, tentano inutilmente di tranquillizzarci,
informandoci delle modifiche entrate in vigore il 6 agosto 2008, con il decreto
del Presidente della Provincia (n.25-132/leg.11 luglio 2008), riguardanti
l'applicazione della legge 7 novembre 2005, n.15 e dove nel terzo punto, si
dice che la Giunta provinciale si è posta un obiettivo, "Più sicurezza, più
qualità" nella convinzione che garantire la qualità della vita negli
alloggi di proprietà dell'immobiliare Itea è importante quanto la sostenibilità
del canone, avviando una stretta collaborazione con gli Enti gestori e con
L'Itea, per migliorare la sicurezza e la qualità dei servizi offerti, quasi si
voglia giustificare i futuri ed onerosi aumenti dei canoni di affitto previsti
con gennaio 2009, imposti da questa nefasta legge, senza contare le centinaia
se non migliaia di famiglie, che perderanno il diritto dell'alloggio, insomma
oltre al danno anche la beffa. Luisella Cainelli Via Pacher, si rivota Le spese
le paghiamo noi A pprendo che il sindaco di Trento Pacher mollerà gli ormeggi
dal consiglio comunale per cercare approdo nei migliori lidi del consiglio provinciale.
All'aria l'impegno preso con gli elettori e con la coalizione per il timore più
che fondato che Dellai perda. Siamo alle solite. Propongo però che a pagarne le
spese elettorali e burocratiche sia lo stesso Pacher che ha rescisso il
contratto col popolo dato che se verrà eletto anche solo come minoranza, avrà
un introito economico minimo di circa 1 milione di euro in 5 anni... D'altronde
perchè il rischio "della loro azienda" lo deve pagare sempre e solo
il popolo? Andrea Giovanazzi - Rovereto 03/09/2008.
( da "Resto del Carlino, Il (Rovigo)" del
03-09-2008)
Argomenti: Scuola
ROVIGO PRIMO PIANO
pag. 2 UNA DECINA di scuole (soprattutto elementari) della nostra provincia
rischiano di... UNA DECINA di scuole (soprattutto elementari) della nostra
provincia rischiano di sparire. Si tratta di piccolissime realtà, situate
magari in frazioni e, spesso, organizzate in pluriclassi: ossia classi composte
da alunni di età diversa e iscritti a differenti anni di corso. Un 'escamotage'
utilizzato perchè nella scuola pubblica è previsto un numero minimo di alunni:
quando il numero degli iscritti non è sufficiente, si è costretti, per
mantenere in vita le scuole e garantire un servizio alla comunità, a
raggruppare gli alunni (per esempio, chi frequenta la prima elementare con chi
frequenta la seconda). Scuole di questo tipo, in genere si trovano in centri
molto piccoli. Da noi, soprattutto, in alcune frazioni di comuni del Delta.
Scuole tenute in vita proprio per evitare alle famiglie chilometri per portare
i figli nei centri più grossi. Ora, molte di queste realtà potrebbe cadere
sotto la mannaia dei tagli prevista dal decreto approvato in Parlamento e che
fissa in 7 miliardi e 800 milioni il risparmio della Pubblica istruzione nei
prossimi quattro anni. "E' un decreto legge ? spiega Teresa Pradiani, Cgil
Scuola ? che fa leva sulla riduzione degli istituti scolastici, tramite
accorpamenti, e sulla riduzione del numero dei docenti e del personale
Ata". Per quanto riguarda gli istituti superiori l'accorpamento
riguarderebbe quelli con meno di 600 alunni. "E' possibile che, se va
avanti questo decreto di legge, anche nella nostra provincia ci saranno
istituti soggetti ad accorpamento ? spiega la sindacalista ?: in città, ad
esempio, una scuola ad essere al di sotto di questo tetto minimo è l'Ipsia. Il
problema, comunque, non è tanto nell'accorpamento, che non è sempre negativo:
quanto nei tagli del personale". Quanto, invece, alle scuole elementari
dei piccoli centri, "anche nella nostra provincia ci sono realtà che
rischiano di sparire, se il ministro prosegue in questa direzione". Sono,
ad esempio, i piccoli plessi di "Scardovari e Pila, nel comune di Porto
Tolle, ma anche di Oca, Bonelli, Bellombra". Scuole con pochi bambini,
certo, ma che comunque "restano aperte per garantire un servizio alle
famiglie: se venissero chiuse, facendole confluire in realtà più grosse, ?
aggiunge Teresa Pradiani ? le famiglie e i bambini sarebbero costrette alla
scomodità di viaggi più lunghi. Senza contare che, nei piccoli centri, la
scuola rappresenta comunque l'identità e il fulcro di aggregazione per il
paese. Se ce ne fosse bisogno, mi auguro che i sindaci, oltre che le famiglie,
facciano opposizione e prendano una posizione. Insomma ? continua la
sindacalista ? il primo obiettivo del governo dovrebbe essere garantire il
diritto allo studio e non solo quello di risparmiare". L'esponente della
Cgil è molto critica anche sull'idea del ministro
Mariastella Gelmini di
reintrodurre, alle elementari, il maestro unico: "Così ? chiude Pradiani ?
si tornerebbe indietro di 30 anni, mettendo in discussione un modello, quello
della nostra scuola primaria, che è, invece, un fiore all'occhiello".
D'accordo, su tutto il fronte, anche la collega sindacalista della Uil,
Giovanna Bertilla: "Ci hanno insegnato a regolazzare ed affrontare il
bullismo nelle scuole, attraverso determinate misure: siamo tornati, ad
esempio, al cinque in condotta. Ma per il 'bullismo di Stato' ? protesta
l'esponente della Uil Scuola ? cosa dobbiamo fare?". Anche per Giovanna
Bertilla la mannaia che arriverà sul sistema scolastico, cancellando molte piccole
realtà (una proiezione del Pd dice che le scuole sottodimensionate, in Veneto,
sono 201) e riportando nelle elementari il maestro unico "è senza dubbio
un ritorno al vecchio. E' un sistema già ampiamente sperimentato e che abbiamo
superato ? spiega la sindacalista ? Già gli insegnanti di una volta erano molto
bravi, oggi sono ancora più specializzati e, nella scuola di oggi, hanno
strumenti che ai nostri ragazzi servono". Maristella Carbonin.
( da "Unita, L'" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
ROMA "Colpo di
mano della Gelmini: la
restaurazione del maestro unico è già legge. Tutte le nostre energie in difesa
della scuola primaria.". Con questi slogan nasce a Bologna all'interno del
Centro Studi per la Scuola Pubblica la prima linea di resistenza. "Siamo
convinti - si spiega in un comunicato - che una marea di firme all'appello
contro la restaurazione del maestro unico sommergerà di fax il ministero
e sarà il preludio ad una miriade di manifestazioni di piazza, di scioperi, di
lotte. " Questa mattina a sorpresa l'Italia ha scoperto che il maestro
unico è già legge, lo è diventato nel tempo intercorso tra le decisioni del
Consiglio dei ministri e la scrittura di quelle decisioni in Gazzetta
ufficiale. Un comportamento degno dei più abili illusionisti".
( da "Unita, L'" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Come sottrarre
futuro per sempre ai nostri bambini. A questo arriverà la
scuola pensata dalla Gelmini sotto la dettatura di Tremonti. La retorica del maestro unico,
buona nel secondo dopoguerra, sottrarrà istruzione e metterà ulteriormente in
difficoltà le generazioni che verranno. Insegnanti abituati ad agire in équipe,
a capire e confrontarsi con le problematiche scolastiche e sociali dei bambini,
incentivati a specializzarsi, sicché oggi in terza elementare i nostri figli
parlano inglese come noi alla fine del liceo, saranno sostituiti da uno solo.
Con meno ore, con più ragazzini da fronteggiare, accudire, capire. Sempre più
spesso senza l'integrazione di un sostegno per i portatori di handicap. Con una
professione che continuerà ad essere derisa perché apparirà sempre meno
all'altezza nelle scuole pubbliche, screditate, e con il modello che oggi viene
smantellato dal governo offerto, al contrario, dalle scuole private, così più
appetibili. Sarà la scuola affidata agli sponsor dove gli sponsor non ci
saranno; del sette in condotta e delle aule fatiscenti; del grembiulino, ma
senza tempo pieno. La scuola della retorica senza istruzione. Pubblica, ma non
per i cittadini che dovranno cercare un luogo e spendere soldi dove
parcheggiare i figli con la progressiva scomparsa del tempo pieno e del modulo.
Soli e smarriti saranno tutti coloro che all'istruzione pubblica ci hanno
creduto o che hanno dovuto crederci per forza, come luogo di crescita e
riscatto sociale, non potendo permettersi alternative a pagamento. Soli i
bambini, sole le famiglie, soli gli insegnanti, tutti umiliati e offesi. f.l.
Il Corsivo.
( da "Unita, L'" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Bastico: così il
governo smantella la scuola pubblica "I bambini italiani di 9 anni sono i
migliori in Europa" ROMA "Con la scelta del maestro unico e la
riduzione di sei ore dell'orario scolastico, con l'abolizione di fatto del
tempo pieno attuata per decreto legge, il Governo e il
ministro Gelmini confermano
dubbi e preoccupazioni che ci hanno accompagnato in questi primi mesi di
governo: vogliono destrutturare e smantellare di fatto la scuola pubblica
partendo, non a caso, da quel segmento, la scuola elementare, che ne
costituisce il punto più alto riconosciuto a livello italiano e
internazionale". Lo ha detto la senatrice del Pd Mariangela Bastico,
sottolineando che "non è forse un caso che il ministro non citi mai le
indagini internazionali sugli apprendimenti dei bambini di nove anni che
collocano quelli italiani, che frequentano le elementari, ai primi posti delle
classifiche europee". "Sono scelte gravissime - continua l'ex vice
ministro dell'Istruzione - in quanto riducono la possibilità dell'apprendimento
dei saperi fondamentali, leggere, scrivere e far di conto, per tutti i bambini
e particolarmente per quelli che hanno minori opportunità educative al di fuori
della scuola. Inoltre con la riduzione di sei ore dell'orario scolastico
normale viene abolito di fatto il tempo pieno scaricando sugli enti locali le
competenze e i costi per realizzarlo".
( da "Unita, L'" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
"È una follia,
colpiranno le fasce più deboli" di Alice Loreti/ Bologna Luigi Guerra è preside
di Scienze della Formazione, a Bologna. Nella sua facoltà, si formano (anche) i
futuri docenti delle elementari. Ma con la reintroduzione del maestro unico e
la cancellazione del tempo pieno, dice preoccupato, "la scuola italiana
rischia il black-out". Professore, qual è il valore del tempo pieno?
"Questo modello ha avuto e ha tutt'ora un valore enorme per la scuola
italiana. Andando indietro nel tempo, alle sue origini, ha avuto un ruolo
fondamentale. Storicamente, ha ridotto la disuguaglianza sociale. Prima, a
seconda del territorio, della situazione familiare e della classe di
appartenenza, i bambini avevano una diversa esposizione alle agenzie culturali.
I figli dei ricchi, della borghesia, avevano accesso ad una ricca offerta
formativa, al di là delle 4 ore di scuola. Quelli di famiglie operaie, invece,
a quei tempi si limitavano all'apprendimento delle materie classiche, italiano
e matematica, che avveniva solo a scuola. Non potevano avere nulla di
più". E il tempo pieno ha risolto questo, chiamiamolo così, problema
riguardante i rapporti sociali e di classe? "Il modello inaugurato in
Emilia-Romagna ha elevato l'offerta formativa, arricchito le opportunità
educative, rendendole accessibili a tutti. Ha svecchiato il sistema scolastico,
non più depositario di saperi, creando un modello in cui la cultura si
costruiva e in cui vi erano i tempi necessari per farlo. Insomma, si è tolto
spazio alla mera riproduzione a memoria dei contenuti, per lasciarne alla
ricerca, alla cultura, a nuovi linguaggi, come il teatro, la musica, l'arte
figurativa. Aprire gli istituti nelle ore pomeridiane ha permesso di ampliare
le discipline, suscitando una viva e sana dialettica formativa. Inoltre, ha
provocato l'uscita della figura della maestra con la penna rossa e blu, grazie
alla pluralità di figure docenti che il tempo pieno comporta". Quella
maestra con la penna blu e rossa rischia di tornare. Cosa ne pensa? "Sono
sgomento. Il ministro Gelmini si permette di presentare questo modello come un'innovazione, ma
non è altro che un ritorno nostalgico al passato del dopoguerra. È una follia.
Si stanno muovendo sul fronte universitario e scolastico come vogliono, facendo
credere quello che vogliono, grazie alla padronanza dei media. Mi
meraviglio di come troppe poche voci, anche universitarie, si siano alzate con
sdegno contro questa proposta. Il Governo maschera il suo disimpegno ad
investire per la scuola e la chiara volontà politica nel non voler proteggere
le classi più deboli, con una soluzione di dignità per il sistema scolastico e
le famiglie". Cosa comporterà la reintroduzione del maestro unico?
"La perdita della dialettica pedagogica, l'impoverimento delle relazioni e
degli insegnamenti. Il tuttologo cancella la cultura e la ricerca. Come può un
docente conoscere bene tutte le discipline, compreso l'inglese ed insegnarle
costruendo ricerca e cultura? È impossibile. E come riuscirà ad affrontare la
pedagogia in classi eterogenee come sono quelle attuali? Sui banchi delle
nostre scuole vi sono bambini pakistani, italiani, cinesi, indiani; ricchi e
poveri. Un docente, da solo, non può relazionarsi con tutto questo con
successo, con la qualità ed il tempo di cui c'è bisogno. Due docenti che
lavorano nella stessa classe si confrontano, fanno la programmazione insieme.
Se ad esempio uno è patito di Garibaldi, l'altro gli dirà di fare anche
Napoleone. Se, ancora, uno insiste sulla matematica, l'altro gli ricorderà
l'italiano. In due vi è più ricchezza, anche per gli alunni. Un bimbo che non
si trova con un docente, e può capitare, ha la possibilità di avere un'altra
figura adulta con cui dialogare. Con un solo maestro tutto questo viene a
mancare. E parla uno che è contro la proliferazione delle figure. A mio avviso,
due o tre insegnanti sono sufficienti". Qual è il futuro della scuola?
Crede sia a rischio? "Se il progetto del ministro andrà avanti così come
ha annunciato, la scuola italiana rischia un black-out. Sono molto preoccupato
dal modello formativo che vogliono improntare. Le regioni in cui il tempo pieno
è poco radicato, in cui c'è stato poco tempo per costruire una squadra di
docenti, soffriranno maggiormente. In Emilia Romagna, il tempo pieno è
diventato un modello culturale, vi sono più risorse. Sarà difficile distruggere
tutto e subito. Per questo ritengo sarà il luogo in cui si combatterà di più,
io per primo. Credo sia necessario che gli enti locali riprendano il loro
protagonismo, creando una forte alleanza, per scongiurare tutto questo. Il vero
rischio è che si tolga tempo e spazio per l'handicap, per i bambini che hanno
bisogno di cure particolari. Saranno loro a risentirne maggiormente".
( da "Unita, L'" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Di Maristella
Iervasi / Roma LA SIGNORA dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, ha spiazzato tutti. Il maestro
unico è già legge. Il decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale che doveva
sancire solo il
( da "Adige, L'" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Preoccupato per la
scuola trentina. Preoccupato per i suoi studenti, una parte dei quali, ottenuta
la laurea in matematica, rischiano di non avere né formazione né certezze.
"Mancano insegnanti di matematica e le leggi attualmente in vigore non
garantiscono la preparazione necessaria ai futuri docenti di medie e istituti
superiori". Marco Andreatta, preside della Facoltà di Scienze, lancia
l'allarme. Già oggi i matematici sono merce rara. Con il paventato smantellamento
delle Ssis (Scuola di specializzazione all'insegnamento secondario), la
situazione rischia di degenerare. Non sono molti i laureandi in matematica che
puntano ad un futuro dietro la cattedra di una scuola media o superiore. E quei
pochi non hanno grandi prospettive. Andreatta, docente di matematica, più di
altri ha a cuore la questione. Spiega che, se non verrà cambiata la normativa,
il domani sarà fatto di istituti alla disperata ricerca di insegnanti, e di
professionisti in costante stato di precarietà: con una laurea di tipo
scientifico si troverà impiego, ma non ci saranno certezze sulla carriera e
sulla qualità dell'insegnamento offerto. "Hanno chiuso la Ssis , ma non è
stata creata una seria alternativa per la formazione di chi sogna di trovare un
posto nel mondo della scuola". Quest'anno sono stati sospesi i corsi del
primo anno. E quindi rimane la domanda: chi insegnerà agli insegnanti? La paura
è di vedere arruolate persone con una formazione inadeguata. L'alternativa è la
creazione di un corso di laurea abilitante, previsto dall'ex ministro, Letizia
Moratti: due anni di università che andrebbero ad aggiungersi alla triennale e
al biennio specialistico. Troppo tempo - si dice in ateneo - per un
"semplice lavoro" in un liceo o in una scuola media. Venerdì, a Roma,
si terrà una riunione della commissione ministeriale, chiamata ad indicare le
possibili soluzioni. Il preside fa notare che il problema si pone per la
matematica come per la fisica: "In dieci anni nessun laureato in fisica si
è dedicato all'insegnamento. In cattedra ci sono andati laureati in
matematica". E ora, senza Ssis, il "quadro clinico" si aggrava.
Che fare? Marco Andreatta punta tutto sull'autonomia regionale. Auspica che, a
livello provinciale, si possa arrivare ad una soluzione in controtendenza.
Insomma l'esperienza della Ssis potrebbe non essere chiusa definitivamente. La
scuola di specializzazione ha una sede a Rovereto e una a Bressanone. In Alto
Adige, lo scorso anno si sono iscritte 234 persone. A queste si devono aggiungere
le 83 della formazione tedesca. Pochi gli aspiranti insegnanti di matematica:
24 quelli per le medie inferiori, 19 quelli per le superiori. A Rovereto,
sempre al primo anno dell'anno 2007-2008, si sono contati 78 immatricolati. Di
questi, solo 25 puntavano all'insegnamento della matematica: 13 alle superiori
e 12 alle medie. "Ma il vuoto che rischiano di lasciare le Ssis - dice il
rettore dell'Università di Trento Davide Bassi - non riguarda solo le materie
scientifiche". Intanto in Parlamento si forma polvere sulla legge di
riforma, che introduceva la laurea specialistica abilitante: manca infatti
l'ordinamento attuativo. Si tratta ora di capire che strada
prenderà il ministro Gelmini. "Per troppi anni - spiega Bassi - il sistema delle Ssis è
andato avanti con i decreti di proroga". Dice che è ancora troppo presto
per dire se Roma farà qualcosa di alternativo. Difficile, in questa fase,
capire se il Trentino e l'Alto Adige potranno gestire in autonomia il problema
della formazione. "Non possiamo lavorare per trovare una formula
locale se poi, a livello nazionale, il percorso formativo rischia di non essere
riconosciuto". Insomma per ora si aspetta e si spera. A.Tom. 03/09/2008.
( da "Nuova Ferrara, La" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
VERITA' NASCOSTE
Tutte le sciagure per la scuola Tra diffamazioni, illazioni e ritrattazioni è
finita anche l'estate del ministro Gelmini. Tornando a Roma si è recata in
"pellegrinaggio" a Rimini per il meeting di Comunione e Liberazione.
Qui, da un decennio, è prassi che il ministro di turno illustri la scuola
prossima ventura, o quello che ne resta. Dopo aver assicurato devozione ai
ciellini e lauti finanziamenti alla Cei in cambio dello scontato placet,
l'indomani, il ministro ha presentato in il ddl con tagli, ritagli e frattaglie
di istruzione pubblica, come imposti da Tremonti. Quest'anno il ddl targato
112/2008 si accanisce sulle primarie col passaggio dai tre insegnanti al
tuttologo maestro unico ed il taglio di 60.000 cattedre. A queste vanno sommate
le 50.000 soppresse alle secondarie ed i 50.000 ata in meno per un saldo
negativo che ammonta a circa 160.000 posti di lavoro eliminati ed un taglio di
spesa di 8 miliardi di euro, ovvero un terzo dell'intera manovra finanziaria. E
non finisce qui. Saranno soppresse le 4000 scuole statali con meno di 600
alunni mentre quelle residue verranno trasformate in fondazioni, secondo il
modello di quelle private confindustriali e confessionali. Una sciagura senza
precedenza e con troppe conseguenze. Per la chiusura delle scuole dei piccoli
centri, gli effetti saranno: la ghettizzazione delle comunità sfavorite, la
perdita di identità, la lievitazione del disagio sociale e dei costi per la
scolarizzazione, l'incremento di elusione e dispersione scolastica o
l'induzione, di fatto obbligata, alla sussidiarietà, quale sinonimo del
subappalto concesso dallo stato ad istituti religiosi e ai diplomifici. Col
ritorno al maestro unico, invece, vi sarà la dequalificazione dell'istruzione
di base (la sola eccellenza apprezzata in ambito internazionale), la perdita
occupazione con l'inevitabile mobilità professionale coatta dei perdenti
cattedra, dalle elementari alle medie e superiori, ed il relativo effetto
domino sulla qualità dell'offerta formativa della scuola statale. Ecco alcune
delle verità nascoste dietro le insensatezze che hanno caratterizzate le uscite
vacanziere del ministro: dal grembiulino agli insegnanti terroni, per finire al
voto di condotta. Il dazio elettorale che questa maggioranza dovrà ancora
pagare ai beneficiati del ddl 112 non lascia sperare di meglio. Purtroppo.
Gianfranco Pignatelli.
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Cronaca Italiana Pagina
109 Ministero dell'Istruzione Sale in cattedra il maestro unico: dal prossimo
anno nelle prime classi Ministero dell'Istruzione --> ROMA Annunciato in
punta di piedi, il "maestro unico" torna nella scuola italiana a
passo di carica. I sindacati non gradiscono e annunciano battaglia. Non è
piaciuto loro il metodo e anche il merito non convince, nonostante il ministro
abbia assicurato ieri che non ha intenzione di toccare il tempo pieno e che la
novità sarà introdotta gradualmente: il prossimo anno interesserà soltanto le
prime classi del ciclo. Mariastella Gelmini, la settimana scorsa aveva
parlato del ritorno del maestro unico a Palazzo Chigi come di un
"indirizzo" del Governo, ma, poi, nel tragitto dalla presidenza del
Consiglio al Quirinale il decreto su valutazione della condotta e ritorno dei
voti, si è arricchito anche di questa novità. E "fuori sacco"
è stata introdotta anche, con "raccapriccio" degli editori, la
disposizione che i testi scolastici dovranno durare almeno cinque anni. Il
ritorno del "maestro unico" nella scuola elementare (dal 2009-2010),
mandato in pensione nel '90 dall'allora ministro Sergio Mattarella e sostituito
da un team di tre insegnanti, rappresenta una rivoluzione, con conseguenze
devastanti, a sentire sindacati e rappresentanti dell'opposizione, dal punto di
vista pedagogico e occupazionale. Di tutt'altro parere il ministro. "Aver
introdotto un team di tre insegnanti non corrispondeva a esigenze pedagogiche e
formative. Ho piuttosto l'impressione che sia servito soltanto a far aumentare
il numero degli insegnanti. Questa scuola non ha futuro".
( da "Giorno, Il (Milano)" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
PRIMO PIANO pag. 2
Scuola, allarme bocciati "Sì alla selezione più
dura Riduce le insufficienze" Rischiano in 147mila. Il capo dei presidi:
ok al rigore di DONATELLA BARBETTA ? ROMA ? L'ESTATE sta finendo ma il clima è
surriscaldato. Sono 579mila i ragazzi che a giugno hanno chiuso l'anno
scolastico senza esultare: a differenza dei promossi non avevano di fronte due mesi
da dedicare alle vacanze, ma debiti formativi da sanare per poter superare le
verifiche di questi giorni. O, come si diceva una volta, sostenere gli esami di
riparazione. Professor Giorgio Rembado, secondo le previsioni, il numero dei bocciati quest'anno sembra destinato ad
aumentare. Come mai? "Prima di tutto aspetterei i dati ufficiali
per poter esprimere valutazioni sui numeri ? risponde il presidente
dell'Associazione nazionale presidi (Anp), ora dirigenti scolastici ?. Le prove
si stanno svolgendo e quindi c'è da attendere fino a martedì o a mercoledì
della prossima settimana. Mettendo da parte questa premessa, dire che ci possa
essere una crescita del tasso dei non promossi mi
sembra una cosa ovvia". Ci spieghi perché. "Dal 1995, cioè da quando
furono aboliti gli esami di riparazione, è la prima volta che si torna a fare
una verifica. Fino a quest'anno, grazie al provvedimento voluto dall'allora
ministro Giuseppe Fioroni, non si era provveduto a superare le insufficienze.
Anzi, di fronte alle difficoltà, è stato fatto come lo
struzzo, che mette la testa sotto la sabbia. La scuola invece, per sua natura,
deve insistere sulla formazione, sull'istruzione e sull'insegnamento. Quindi
ben vengano i controlli, anzi rafforziamoli". Il ritorno della verifica a
settembre ha già prodotto qualche risultato? "Certo. Sono convinto che
solamente per riaverla introdotta ha ridotto il numero di insufficienze e
favorito un certo recupero. Lo spauracchio della mancata promozione è stato un deterrente". I corsi di recupero organizzati
dalle scuole hanno funzionato? "Sono uno strumento. E non il solo.
Nell'ordinamento ministerale del novembre 1997 erano previste diverse modalità
di intervento. Bisogna intervenire sul metodo di studio durante le lezioni: i
ragazzi meno bravi non possono essere caricati di più rispetto ai compagni che
sono più avanti, altrimenti raddoppieranno la fatica. Le scuole dovrebbero
applicare una didattica differenziata e compensativa. Quindi il recupero va
portato avanti dentro le scuole, durante l'anno scolastico, e non solo con i
corsi. Nei rapporti insegnamento-apprendimento bisogna essere in due ad avere
lo stesso obiettivo". Eppure, secondo uno studio del Codacons ogni
famiglia ha sostenuto una spesa media di 756 euro per ogni studente delle
superiori con debiti formativi. Perché sono state preferite le lezioni private
ai corsi delle scuole? "Non sto nella testa delle famiglie. Forse non è
scattato quel dialogo educativo di cui ho appena parlato. Comunque, per
salvaguardare il diritto costituzionalmente garantito alle famiglie, nel
provvedimento era previsto che i genitori avrebbero anche potuto avvalersi per
i loro figli, dei corsi gratuiti organizzati dalle scuole, oppure decidere
diversamente". Gli editori sono insorti di fronte al decreto legge, voluto
dal ministro Gelmini, sull'adozione dei libri di testo
con cadenza quinquennale. Qual è la sua posizione? "Da un lato il
passaggio dell'adozione da annuale a quinquennale è una limitazione, dall'altro
accresce la responsabilità del dirigente della scuola che vigilerà sulla norma.
Tuttavia il provvedimento ha un valore sociale, perché abbatte i costi per le
famiglie, a meno che la spesa per le eventuali appendici non superi il costo
del libro di testo nuovo. Staremo a vedere".
( da "Tirreno, Il" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Il ministro assicura
sul tempo pieno. Proteste dei sindacati. Cgil: calcio nei
denti ai bambini Blitz della Gelmini: maestro unico per decreto Scatterà dal 2009-10 per le prime
classi e andrà a regime in cinque anni ROMA. Annunciato in punta di piedi, il
"maestro unico" torna nella scuola a passo di carica. I sindacati non
gradiscono e annunciano battaglia. Non è piaciuto loro il metodo e anche
il merito non convince, nonostante il ministro abbia assicurato che non ha
intenzione di toccare il tempo pieno e che la novità sarà introdotta
gradualmente: il prossimo anno interesserà soltanto le prime classi del ciclo.
Mariastella Gelmini, la settimana scorsa aveva parlato
del ritorno del 'maestro unico' come di un "indirizzo" del Governo.
Ma, poi, nel tragitto dalla presidenza del consiglio al Quirinale il decreto su
valutazione della condotta e ritorno dei voti, si è arricchito anche di questa
novità. E "fuori sacco" è stata introdotta anche, con
"raccapriccio" degli editori, la disposizione che i testi scolastici
dovranno "durare" almeno cinque anni. Il ritorno del "maestro
unico" nella scuola elementare (dal 2009-2010 perchè quest'anno non si fa
in tempo), mandato in pensione nel '90 dall'allora ministro Sergio Mattarella e
sostituito da un team di tre insegnanti, rappresenta una rivoluzione, con
conseguenze devastanti, a sentire sindacati e rappresentanti dell'opposizione,
dal punto di vista pedagogico e occupazionale. Di tutt'altro parere il
ministro. "Aver introdotto un team di tre insegnanti non corrispondeva
esigenze pedagogiche e formative. Ho piuttosto l'impressione che sia servito
soltanto a far aumentare il numero degli insegnanti". E insiste. "Una
scuola che attualmente conta circa un milione e 300 mila dipendenti, un numero
sproporzionato di personale, conseguenza anche di scelte come quella del team
di insegnanti nel primo ciclo, è una scuola che non ha futuro. Non ha futuro
perchè spende il 97% del proprio bilancio in stipendi, una spesa 'ingessata'
che non consente al settore di rinnovarsi". Considerazioni che per ora non
cancellano le perplessità dei sindacati. "Non è mai capitato nella storia
d'Italia che una riforma dell'ordinamento scolastico venisse varata con un
decreto legge. Ci troviamo di fronte a un colpo di mano che fa tornare la
scuola italiana indietro di oltre 20 anni in un contesto che però, nel
frattempo, ha subito profondi cambiamenti e peggioramenti", tuona la
Gilda. E i confederali non intendono stare a guardare. I segretari generali di
Cgil, Cisl e Uil scuola si accingono a buttar giù un documento unitario e
intendono promuovere iniziative nelle scuole per far sentire la voce degli
insegnanti. Al ministro Gelmini chiedono di aprire
subito il confronto che aveva promesso. "Va presentato subito l'intero
piano programmatico previsto dal decreto 122, piano che riguarda l'intero
sistema scolastico (scuola dell'infanzia, primaria, secondaria di primo e di
secondo grado e personale Ata)" dice il segretario generale della Uil
scuola, Massimo Di Menna. Non usa mezzi termini il leader della Flc-Cgil,
Enrico Panini che parla di "calcio nei denti ai bambini. Riuscire a
distruggere la quinta scuola per qualità al mondo rappresenta la concreta
attuazione di un attacco spietato al diritto dei bambini ad avere una scuola
più ricca e non più povera di opportunità. A fronte di questa situazione è
necessario definire un calendario di mobilitazione e di lotta per contrastare
scelte sbagliate e inaccettabili". Dure le reazioni del Pd. Il ministro
ombra Maria Pia Garavaglia parla di "colpo di mano della Gelmini" e di duro attacco "alla scuola
elementare, una scuola di altissimo livello, come dimostrano i dati Ocse-Pisa:
seconda in Europa, ottava nel mondo".
( da "Nazione, La (Pistoia)" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
CRONACA PISTOIA pag.
7 Il tempo di riprendersi dalla sorpresa di vedere in Gazzetta Ufficiale che da
subito "le istitu... Il tempo di riprendersi dalla sorpresa di vedere in
Gazzetta Ufficiale che da subito "le istituzioni scolastiche costituiscono
classi affidate ad un unico insegnante e funzionanti con orario di 24 ore
settimanali" e subito il sindacato Flc Cgil prende posizione critica.
"Iieri mattina con un decreto legge, provvedimento che
dovrebbe essere utilizzato solo ed esclusivamente in casi di necessità e di
urgenza, il ministro Gelmini ha introdotto il maestro unico e la riduzione dell'orario
scolastico a 24 ore per i bambini della scuola primaria. E' un provvedimento
gravissimo che lede i diritti dei lavoratori e il diritto allo studio dei
bambini". "E' un provvedimento ? prosegue la Cgil ? che mira a
smantellare con urgenza la scuola primaria, punta di eccellenza del nostro
sistema scolastico, per ritornare ad un modello di scuola minima anni 50. Non
potevamo aspettarci altro da un ministro di paglia che si occupa dei
grembiulini mentre il vero ministro dell'istruzione, Tremonti, provvede a
tagliare e ridurre la scuola pubblica. Noi non ci stiamo!".
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Lettere &
Opinioni Pagina 314 Meno tagli, più ascolt Le superclassi, scuole di bulli Meno
tagli, più ascolt --> A Nostra Signora dell'Istruzione, il
ministro Maria Stella Gelmini, stanno a cuore la sicurezza e la vivibilità della scuola. Quali
misure ha preso quindi per arginare il disagio, la dispersione, il bullismo?
Tagli ai precari, imposizione della divisa (intesa non solo come
abbigliamento), ritorno del voto numerico e del voto di condotta.
Lavoro nella scuola da ormai 16 anni. Ho la fortuna di prestare servizio in una
sede dove le diversità vengono ancora considerate occasione di arricchimento,
dove il disagio viene mediato, e dove si presta attenzione allo studente in
quanto persona. Mi è capitato di gestire classi di
( da "Tirreno, Il" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Attualità REPLICA REPLICA
Quando si attaccano a Stalin o Pol Pot A chi teme i danni e i soprusi che lo
statista di Milanello si appresta a replicare dopo la ridicola prova data in
cinque anni di governo, il signor Vinicio Pinelli ("Il Tirreno" del
28 agosto) oppone l'assassinio di Trotskj, l'invasione della Cecoslovacchia e
quella recente della Georgia da parte dell'amico Putin. Temo che sia vano
chiedere a certi personaggi di evitare il ridicolo, e parlare dei problemi che
una maggioranza incapace e screditata a livello internazionale sta facendo al
nostro disgraziato paese: tutte le volte che qualcuno critica il ridicolo
statista di Milanello insorgono i vari Pinelli che non sapendo a quale vetro
arrampicarsi, tirano in ballo Stalin, Pol Pot, Mao e i bambini divorati dai biechi
comunisti. Tutto questo fa sinceramente ridere. Le persone che si interessano
davvero alla democrazia di questo paese - attualmente in mano ai vari Gasparri,
Bossi, La Russa, Fini e ai piduisti Cicchitto e Berlusconi - sono invece
preoccupati dei danni che questi incapaci e arroganti signori faranno di nuovo
a questo paese, come è già accaduto durante il mai abbastanza ricordato governo
di destra del quinquennio 2001-2006. Al signor Pinelli vorrei sommessamente
ricordare che durante il periodo sopra ricordato, erano al governo i suoi
beniamini che gli italiani mandarono giustamente a casa, dopo la ridicola prova
che avevano dato: deficit pubblico al 4,7 per cento del Pil, crescita sotto
zero, politica estera esilarante fatta di corna, bandane, pacche sulle spalle,
balle sparate a getto continuo, smentite dopo gaffe sempre più mortificanti per
il prestigio del paese. Tacendo per amor di patria su tutte le leggi fatte ad
uso e comsumo per evitare la galera al famoso statista, stravolgendo il diritto
e la Costituzione. Alfonso Dattilo Monsummano CALCIO C'è una zona franca
chiamata tifo violento Se sei rom ti prendono le impronte; se sei tunisino ti
mettono in un Cpt; se vai a 180 all'ora ti tolgono la patente; se guidi dopo
aver preso due birre ti arrestano; se qualcuno sospetta che in moschea si parla
di politica ti rimandano a casa... E se sei un tifoso senza biglietto che
sequestra un treno e lo distrugge dopo aver fatto scendere pendolari, mamme e
bambini? Niente, non ti fanno niente, ti lasciano andare. Magari urlando
"Forza Napoli". Michele Cialdini DOMANDE Chi paga i soccorsi alla
speleologa è stato bello vedere in televisione il sorriso della sfortunata
speleologa Manuela Trevison, ma alla sua frase "continuerò, bisogna andare
avanti" mi sono posto una domanda: avranno questi appassionati di vari
sport una polizza assicurativa che copra i rischi, oppure questi infortuni
costano alla collettività? Vorrei conoscere tale verità e chiedere, a chi di
competenza, a quanto ammonta il costo di un soccorso del genere. Se già non lo
fosse, suggerisco che venga studiata un'adeguata assicurazione obbligatoria,
altrimenti è troppa la differenza che c'è tra chi lavora e si infortuna e
quelli che si infortunano divertendosi. Mario Pieruccini Viareggio SCUOLA Però
la matematica non sanno insegnarla Gentile direttore, la
ministra Gelmini ha preso
serie distanze dalla così detta preparazione dei professori delle nostre scuole
medie e superiori. Fra le altre cose ha affermato che le scuole del meridione
necessitano di maggiori attenzioni didattiche. Alcuni professori si sono
fortemente risentiti ed altri hanno minacciato perfino denunce. C'è però
da far notare al nostro corpo docenti che, per esempio, la matematica nelle
nostre scuole non ci pare dia degni risultati di apprendimento: siamo gli
ultimi in Europa e fra gli ultimi nel mondo. C'è qualcosa allora che non
funziona non nell'apprendimento, bensì nell'insegnamento. Dobbiamo allora
intervenire con doverosi corsi di aggiornamento per insegnanti per completarne
la preparazione. Vorrei capire dove sta il problema. C'è poi da osservare che
d'ora innanzi l'assunzione in ruolo dei nostri insegnanti dovrà esser ben
valutata e pesantemente dimostrata da una seria preparazione al ruolo che si
intende ricoprire, che è anche educativo. Le proteste lasciano davvero il tempo
che trovano: per insegnare dobbiamo davvero essere preparati. Oggi è stato
anche deciso che con il prossimo anno scolastico si tornerà al maestro unico
alle elementari. Bene, vorrei ricordare che i tre maestri furono decisi negli
anni Settanta dal sindacato per ragioni soltanto occupazionali. I costi di
tutto questo sono assai alti e forse il ritorno al maestro unico darà anche
maggiori garanzie didattiche, se non altro assai meno dispersive. Laura Ristori
Pisa SCUOLA Non si battono i bulli con il
( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Est)" del
03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Nord-Est sezione: NORD
EST data: 2008-09-03 - pag: 2 autore: Vicenza. L'Istituto industriale
Alessandro Rossi Meccatronica sui banchi Nei prossimi giorni, con l'inizio del
nuovo anno scolastico, partirà all'istituto tecnico industriale Alessandro
Rossi di Vicenza il nuovo corso per l'industrializzazione del prodotto e del
processo. Per lo storico istituto veneto (dal 20 al 22 novembre festeggerà i
130 anni di vita, con la presenza del ministro
all'Istruzione Maria Stella Gelmini, durante il quale verrà inaugurato il primo stralcio del Museo
scientifico e tecnologico) si tratta solo di una delle tante novità. "La
principale novità dell'anno 2008-2009 - spiega Giovanni Zen, preside
dell'istituto Rossi è rappresentata dell'avvio dei corsi post diploma.
Per coloro che hanno deciso di non frequentare l'università si tratta di
un'occasione propizia per migliorare il proprio bagaglio culturale e
professionale. I nostri diplomati sono richiestissimi dalla aziende, non solo
del Vicentino, e riceviamo molte telefonate da parte di imprenditori alla
ricerca di tecnici specializzati". Scongiurato invece il pericolo della
cancellazione dello storico corso di metallurgia. "Quest'anno gli iscritti
al primo anno del triennio di specializzazione sono 17. All'inizio temevamo di
non farcela, poi in extremis abbiamo avuto il via libera del Ministero".
Anche nei prossimi anni l'Istituto Rossi - 1.250 studenti nel 2008-2009 (circa
250 quelli iscritti ai corsi serali), 120 docenti e 49 classi - è destinato a
ricoprire un ruolo di prestigio nel panorama non solo scolastico ma anche
imprenditoriale. "Il nostro istituto - conclude il preside - è stato
scelto per fare da capofila a livello formativo per il distretto meccatronico,
punto di riferimento non solo per tutte le scuole del territorio, ma anche per
le università e le categorie imprenditoriali". Lo storico istituto di
Vicenza Centrotrenta anni di vita.
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del
03-09-2008)
Argomenti: Scuola
CRONACA pag. 10
"Il ritorno al maestro unico? E' un attacco al tempo pieno" Scuola,
no di Rebaudengo (Provincia) al decreto "LA REINTRODUZIONE del maestro
unico nelle scuole elementari è un provvedimento grave che ci riporta indietro
di alcuni decenni, che mette a rischio il tempo pieno e in crisi il nostro
sistema educativo e pedagogico". Così Paolo Rebaudengo, assessore
all'istruzione della Provincia, commenta uno dei punti caldi della riforma
scolastica del ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, già nero su bianco in Gazzetta
ufficiale e venerdi in agenda a Montecitorio per la conversione in legge.
"E' tutto il contrario di quello di cui c'era bisogno, mi auguro che ci
sia un ripensamento, la nostra scuola non starà ferma", aggiunge
Rebaudengo, convinto che "le elementari italiane sono arrivate ai primi
posti in campo internazionale anche grazie all'innovazione e alle
trasformazioni che ha saputo mettere in campo, come il tempo pieno,
l'insegnamento dell'inglese e l'attenzione al rapporto con i bambini". LA
DECISIONE della Gelmini non convince neanche docenti e
genitori che si preparano a dare battaglia "per il sostegno al tempo
pieno, i finanziamenti all'istruzione pubblica, contro il ritorno del maestro
unico alle elementari e il reinserimento del voto di condotta", come
spiega Marzia Mascagni, responsabile scuola di Rifondazione comunista e membro
dell'assemblea delle scuole. "Già domani sera (stasera; ndr) ci sarà una
prima riunione informale, cui sono state invitate tutte le parti in causa e
dove decideremo come muoverci", spiega Mascagni. Sicura la partecipazione
dei Cobas, del Centro studi per la scuola pubblica (Cesp) e il coordinamento
tempo pieno. INOLTRE Rifondazione annuncia che, a partire dal 15 settembre, ci
saranno iniziative di piazza con genitori e insegnanti, in aggiunta allo
sciopero generale del 17 ottobre indetto da Cub, Cobas e Sindacato dei
lavoratori. "Non si fa la riforma della scuola elementare per decreto ?
attaccano le parlamentari bolognesi del Pd Donata Lenzi, Sandra Zampa e Rita
Ghedini ?. Il ministro Gelmini aveva evidentemente
fretta di blindare una norma che da più parti, compresi i sindacati, è già
stata criticata". Insieme all'elevato numero di cattedre, secondo le
esponenti dell'opposizione "è in gioco un modello educativo, quello del
tempo pieno, che in Emilia Romagna ha dato da sempre non solo ottimi risultati
sul piano didattico, ma ha saputo garantire vere opportunità a tutti i bambini
di accedere a una scuola ricca di stimoli e di proposte culturali".
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del
03-09-2008)
Argomenti: Scuola
IN BREVE pag. 12 LA
SCUOLA ISOLI GLI AGIT-PROP IN CATTEDRA L'INTERVENTO IRECENTI provvedimenti
adottati dal governo e dal ministro Gelmini, e mi riferisco al ripristino
del voto in condotta, dell'educazione civica, al recupero di una giusta severità
negli studi, come pure alla riorganizzazione della scuola elementare
all'insegna del maestro unico, fanno riferimento ad esigenze profondamente
sentite dall'opinione pubblica che in questi anni si è sempre più interrogata
sul significato del venir meno, in molti settori, della funzione
educativa della scuola. Mi chiedo come queste significative novità potranno
essere calate nella realtà bolognese per troppo tempo caratterizzata da una
visione ideologica e sindacale dei problemi scolastici, identificati spesso con
le prospettive occupazionali del corpo docente, peraltro in fasce significative
largamente politicizzate e condizionate dai loghi comuni della devastante
cultura sessantottina. Come non ricordare le continue manifestazioni contro i
decreti Moratti, anche all'interno dei plessi scolastici, in alcuni casi
coinvolgendo addirittura i bambini delle elementari. O l'aperta apologia a
favore dei governi dell'Ulivo, il tutto durante l'orario scolastico! SENZA fare
caccia alle streghe, credo però che a Bologna, come in molte altre realtà
dell'Emilia-Romagna, occorra una presa d'atto dei disastri causati alla scuola
da una certa cultura di sinistra presente anche a livello di enti locali, e in
ogni caso mi pare indispensabile un attento controllo dell'opinione pubblica e
dei dirigenti scolastici nei confronti di quella minoranza di insegnanti
ideologizzati e sindacalizzati che sono più agitatori che non educatori. In
questo senso mi auguro che ci sia la piena consapevolezza che la scuola
italiana è a un bivio e deve velocemente recuperare l'handicap che la separa da
altri Paesi europei per quanto concerne la preparazione degli studenti, e
perseguire un'attenta valorizzazione della tradizione culturale e spirituale
del nostro popolo, sovente disattesa o delegittimata in molte scuole bolognesi.
Mi auguro pertanto che chi ha il dovere di vigilare vigili, pretendendo il
rispetto della legge da parte di chi è tenuto ad un rapporto di lealtà con lo
Stato al quale non può impunemente sottrarsi (chi vuol fare politica la faccia
fuori dalle aule scolastiche). Per quanto mi concerne, come parlamentare e
cittadino non mi sottrarrò certo ad un preciso dovere di controllo e verifica.
* deputato Pdl.
( da "Nazione, La (Firenze)" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
LA PAGINA DEI
LETTORI pag. 35 IL MINISTRO Gelmini ha preso le distanze dalla cosiddetta "preparazione dei
professori" dell... IL MINISTRO Gelmini ha preso le distanze dalla cosiddetta "preparazione dei
professori" delle scuole medie e superiori italiane. E fra le altre cose,
ha affermato che "le scuole del Meridione necessitano di maggiori
attenzioni didattiche". Alcuni professori si sono quindi risentiti
mentre altri hanno minacciato perfino denunce. Ma se valutiamo bene ci rendiamo
conto che per esempio la matematica nelle nostre scuole non dà degni risultati
di apprendimento. E potremmo andare anche oltre... Dovremmo quindi intervenire
con seri corsi di aggiornamento. Laura Ristori, Pisa.
( da "Nazione, La (Firenze)" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
PRIMO PIANO pag. 3
di DONATELLA BARBETTA ? ROMA ? L'ESTATE sta finendo ma il cl... di DONATELLA BARBETTA
? ROMA ? L'ESTATE sta finendo ma il clima è surriscaldato. Sono 579mila i
ragazzi che a giugno hanno chiuso l'anno scolastico senza esultare: a
differenza dei promossi non avevano di fronte due mesi da dedicare alle
vacanze, ma debiti formativi da sanare per poter superare le verifiche di
questi giorni. O, come si diceva una volta, sostenere gli esami di riparazione.
Professor Giorgio Rembado, secondo le previsioni, il numero dei bocciati
quest'anno sembra destinato ad aumentare. Come mai? "Prima di tutto
aspetterei i dati ufficiali per poter esprimere valutazioni sui numeri ?
risponde il presidente dell'Associazione nazionale presidi (Anp), ora dirigenti
scolastici ?. Le prove si stanno svolgendo e quindi c'è da attendere fino a
martedì o a mercoledì della prossima settimana. Mettendo da parte questa
premessa, dire che ci possa essere una crescita del tasso dei non promossi mi
sembra una cosa ovvia". Ci spieghi perché. "Dal 1995, cioè da quando
furono aboliti gli esami di riparazione, è la prima volta che si torna a fare
una verifica. Fino a quest'anno, grazie al provvedimento voluto dall'allora
ministro Giuseppe Fioroni, non si era provveduto a superare le insufficienze.
Anzi, di fronte alle difficoltà, è stato fatto come lo struzzo, che mette la testa
sotto la sabbia. La scuola invece, per sua natura, deve insistere sulla
formazione, sull'istruzione e sull'insegnamento. Quindi ben vengano i
controlli, anzi rafforziamoli". Il ritorno della verifica a settembre ha
già prodotto qualche risultato? "Certo. Sono convinto che solamente per
riaverla introdotta ha ridotto il numero di insufficienze e favorito un certo
recupero. Lo spauracchio della mancata promozione è stato un deterrente".
I corsi di recupero organizzati dalle scuole hanno funzionato? "Sono uno
strumento. E non il solo. Nell'ordinamento ministerale del novembre 1997 erano
previste diverse modalità di intervento. Bisogna intervenire sul metodo di
studio durante le lezioni: i ragazzi meno bravi non possono essere caricati di
più rispetto ai compagni che sono più avanti, altrimenti raddoppieranno la
fatica. Le scuole dovrebbero applicare una didattica differenziata e
compensativa. Quindi il recupero va portato avanti dentro le scuole, durante
l'anno scolastico, e non solo con i corsi. Nei rapporti
insegnamento-apprendimento bisogna essere in due ad avere lo stesso
obiettivo". Eppure, secondo uno studio del Codacons ogni famiglia ha
sostenuto una spesa media di 756 euro per ogni studente delle superiori con
debiti formativi. Perché sono state preferite le lezioni private ai corsi delle
scuole? "Non sto nella testa delle famiglie. Forse non è scattato quel
dialogo educativo di cui ho appena parlato. Comunque, per salvaguardare il
diritto costituzionalmente garantito alle famiglie, nel provvedimento era
previsto che i genitori avrebbero anche potuto avvalersi per i loro figli, dei
corsi gratuiti organizzati dalle scuole, oppure decidere diversamente". Gli editori sono insorti di fronte al decreto legge, voluto dal
ministro Gelmini,
sull'adozione dei libri di testo con cadenza quinquennale. Qual è la sua
posizione? "Da un lato il passaggio dell'adozione da annuale a
quinquennale è una limitazione, dall'altro accresce la responsabilità del
dirigente della scuola che vigilerà sulla norma. Tuttavia il provvedimento
ha un valore sociale, perché abbatte i costi per le famiglie, a meno che la
spesa per le eventuali appendici non superi il costo del libro di testo nuovo.
Staremo a vedere".
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del
03-09-2008)
Argomenti: Scuola
PRIMO PIANO pag. 2 ORE
DI TENSIONE per i 'rimandati a settembre'. I 579mila studenti che hanno conluso
l'... ORE DI TENSIONE per i 'rimandati a settembre'. I 579mila studenti che
hanno conluso l'anno scolastico con il 'giudizio sospeso' stanno per essere
giudicati dai consigli di classe: la prossima settimana sapranno se hanno
colmato i debiti formativi ? in 147mila dovranno riparare tre o più materie ? e
se potranno iscriversi alla classe successiva o ripetere l'anno. C'è chi teme
un record di bocciati. Una novità, reintrodotta dall'ex
ministro Giuseppe Fioroni e confermata da Mariastella Gelmini. Sotto accusa è il flop dei corsi di recupero organizzati dalle
scuole. Molti licei hanno previsto corsi di 12-15 ore per settori: per l'area
scientifica, per esempio, si ritenevano sufficienti 12 ore per far recuperare i
debiti di un intero anno scolastico per materie come fisica e matematica.
Da qui il boom delle ripetizioni per non rischiare di essere bocciati.
"Una presa in giro". Così il Codacons definisce i corsi organizzati
dalle scuole. Inoltre, aggiunge l'associazione, "i genitori, come sempre,
sono stati costretti alle solite vecchie classiche ripetizioni private,
'ovviamente' in nero. Una stangata media di 756 euro per ogni studente delle
superiori con debiti formativi".
( da "Nazione, La (Firenze)" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
PRIMO PIANO pag. 3
"Maestro unico dal 2009 Ma solo nella prima classe" RITORNO SOFT LA
GILDA RIBATTE AL MINISTRO: "COLPO DI MANO" ? ROMA ? IL MAESTRO UNICO
ritorna, ma in punta di piedi. "Dall'anno scolastico 2009-2010 sarà
introdotto solo nella prima classe del ciclo e quindi entrerà a regime
gradualmente". La precisazione arriva da Mariastella Gelmini, ministro dell'Istruzione. Nel
provvedimento rientra anche l'adozione dei libri di testo con cadenza
quinquennale. Il decreto legge sulla scuola approvato dal Consiglio dei
ministri il 28 agosto scorso è stato pubblicato ieri sulla Gazzetta Ufficiale.
Il maestro unico però non è gradito ai sindacati, che temono i possibili tagli
al personale. "Non è mai capitato nella storia d'Italia che una riforma
dell'ordinamento scolastico venisse varata con un decreto legge. Ci troviamo di
fronte a un colpo di mano che fa tornare la scuola italiana indietro di oltre
20 anni", tuona Rino Di Meglio, coordinatore della Gilda. Intanto, i
segretari generali di Cgil, Cisl e Uil si accingono a buttare giù un documento
unitario. Quanto al caro-libri, il nuovo testo prevede che le scuole adottino
solo i libri di testo "in relazione ai quali l'editore si sia impegnato a
mantenere invariato il contenuto nel quinquennio", salvo "le
appendici di aggiornamento eventualmente necessarie da rendere separatamente
disponibili". A eccezione di "motivate esigenze", l'adozione dei
libri di testo "avviene con cadenza quinquennale a valere per il
successivo quinquennio". Spetterà al preside vigilare che i docenti
rispettino la norma. MA GLI EDITORI non ci stanno. "Leggiamo con
raccapriccio", attacca Enrico Greco, presidente del Gruppo editoria
scolastica dell'Associazione italiana editori (Aie) riferendosi all'articolo 5.
"Senza nessuna consultazione del settore ? prosegue il presidente Greco ?
il ministro Gelmini ha deciso di bloccare per 5 anni
le adozioni dei libri di testo, ignorando i costi sociali altissimi che ne
deriveranno. Se ne assume ogni responsabilità". d. b.
( da "Giorno, Il (Milano)" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
MILANO ATTUALITA'
pag. 3 Il futuro del tempo pieno legato al maestro unico PARLA IL DIRETTORE REGIONALE
di GIORGIO GUAITI ? MILANO ? VOTI ALLE elementari, voto
di condotta e lezioni di Educazione civica da subito.
Maestro unico dal prossimo anno. Bisogna ancora aspettare i regolamenti
attuativi del decreto legge sulla scuola, ma le indicazioni generali sono
queste. A confermarlo è Annamaria Dominici, responsabile della Direzione
regionale scolastica lombarda. Dottoressa Dominici, il nuovo anno scolastico si
apre con una raffica di novità. Studenti e famiglie si chiedono cosa entrerà in
vigore da quest'anno e cosa invece arriverà con il 2009-10. Già da lunedì gli
alunni delle elementari potranno prendere 9 o 10, come accadeva una ventina di
anni fa? "Penso proprio di sì. Aspettiamo i regolamenti attuativi e le
disposizioni ufficiali, ma l'indicazione del decreto legge è per l'avvio
immediato. E lo stesso vale per il voto di condotta, che sarà adottato in tutte le scuole e sarà un voto come tutti gli altri. Alle medie e
alle superiori però, a differenza che alle elementari, in caso di insufficienza
dovrebbe portare alla bocciatura o alla non ammissione agli esami.
Quindi il rischio non sarà più il "
( da "Giorno, Il (Milano)" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
MILANO ATTUALITA'
pag.
( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Ovest)" del
03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Nord-Ovest sezione:
PRIMA data: 2008-09-03 - pag: 1 autore: Pronti a ritornare in classe 605.389
studenti (+1,2%) - L'aumento è trainato dagli alunni stranieri, che salgono del
15% Scuola, italiani a crescita zero Gli organici degli insegnanti sul
territorio sono stati ridotti di 334 unità Al rientro dalle vacanze, il 15
settembre, l'esercito degli studenti del Nord-Ovest supererà le 600mila unità:
tra i banchi delle scuole elementari e secondarie si siederanno in 605.389,
( da "Sole 24 Ore, Il" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Il Sole-24 Ore
sezione: IN PRIMO PIANO data: 2008-09-03 - pag: 2 autore:
OGGI ON LINE www.il sole24 ore.com SCUOLA Sui siti internet il voto in condotta divide gli studenti Non
è più il Sessantotto, ma se il ritorno del voto in
condotta nona tutti gli studenti piace, ci sono
anche molti favorevoli a questa "innovazione", che è in realtà un
ritorno al passato. Anche se sui forum online studenteschi non si trova
l'81% di "sì" al ripristino della valutazione disciplinare,
riscontrata nel sondaggio del Sole 24 Ore.com.
( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Ovest)" del
03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Nord-Ovest sezione:
PRIMO PIANO (Scuola) data: 2008-09-03 - pag: 2 autore: Insegnanti, arginati i
tagli In forte incremento le iscrizioni degli immigrati: italiani a crescita
zero Laura Siviero TORINO Mentre, da Roma, incalzano le novità per la scuola annunciate dal ministro Maria Stella Gelmini, sul territorio ci si prepara al primo suono della campanella
non senza difficoltà. Tiene il tempo pieno nel Nord-Ovest, per quest'anno,
grazie ai virtuosismi dei direttori degli Uffici scolastici regionali e dei
presidi, ma intanto si devono fare i conti, soprattutto in Liguria, con i tagli
dei docenti e le iscrizioni in continua crescita. Mentre Piemonte e
Valle d'Aosta hanno ottenutorispettivamente 132 e 47 posti aggiuntivi per i
docenti rispetto al 2007, la Liguria è stata penalizzata, perdendone 513;
bilancio totale: 334 cattedre in meno. Eppure il direttore dell'Ufficio
scolastico ligure Attilio Massara non sembra allarmato: "Il ministro Gelmini ha dichiarato di voler aprire una stagione di
efficienza – sottolinea –, avrà come conseguenza la premiazione del merito.
Avremo meno docenti, ma saranno meglio retribuiti e dunque più motivati. Questo
non può che giovare agli studenti. Per ora riusciamo a garantire
sostanzialmente la situazione dell'anno scorso". "Nell'ottica di
migliorare il servizio scolastico – aggiunge – siamo stati molto severi sulla
composizione delle classi, pretendendo un minimo di 15 allievi per classe e di
accorpare le sezioni con 5 6 alunni". L'operazione efficienza dovrà avvantaggiare
gli studenti, sempre in crescita nel NordOvest. Sono 605.389 gli allievi che
frequenteranno le scuole di Piemonte, Liguria e Vallée in quest'anno 2008/09
ormai alle porte,
( da "Corriere della Sera" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Corriere
della Sera - MILANO - sezione: Cronaca di Milano - data: 2008-09-03 num: - pag:
2 categoria: BREVI In classe Il ministro Mariastella Gelmini lunedì sarà a
Segrate per inaugurare l'anno scolastico nell'istituto dove debuttano gli
alunni con la divisa.
( da "Corriere della Sera" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera
- MILANO - sezione: Cronaca di Milano - data: 2008-09-03
num: - pag: 2 categoria: BREVI E lunedì il ministro Gelmini inaugura le lezioni con la divisa Appuntamento alle 9 di lunedì.
A Segrate, nella scuola elementare Enrico Fermi dell'Istituto comprensivo
Albert Schweitzer. Qui è atteso il ministro Mariastella Gelmini per inaugurare l'anno
scolastico. Avvio speciale: gli alunni saranno in divisa. Una polo rossa
con pantaloni per i maschi e con una gonna per le femmine, in tessuto
antistrappo e con tante comode tasche. Ecco il look approvato dal ministro Gelmini e realizzato dalla cooperativa Alice, che si
appoggia alla sartoria interna del carcere di San Vittore. I bambini
dell'elementare Fermi la indosseranno da lunedì, seguendo le indicazioni (non
imposizioni) del titolare di viale Trastevere che per tutta l'estate ha sottolineato
la necessità di una divisa o di un grembiule per combattere la corsa al vestito
firmato. Via con la divisa. Ma la "Fermi" non sarà l'unico istituto
che adotterà un abbigliamento uguale per tutti i suoi iscritti. Anche i bambini
di altre scuole di Milano saranno in grembiule. Per tradizione, però: succede
così (da anni) alla Rinnovata Pizzigoni (25 colori diversi), nell'istituto
comprensivo di via Giusti e via Palermo, alla media Leonardo da Vinci (con
logo), all'elementare di via Paravia (tutte le tonalità del blu). Istituti del
centro e "di frontiera", ad alto processo migratorio e di eccellenza,
"di metodo" e sperimentali. Tante storie diverse, ma accomunate da un
grembiulino colorato "che - confessano gli insegnanti - vuol dire senso di
appartenenza, comodità e nessuna griffe". Anche Adriano Alessandrini,
sindaco di Segrate, concorda con il "look Gelmini".
E molti presidi della città la pensano come lui. Ma la decisione - istaurare o
no il grembiule in classe - non spetta a loro: nei prossimi giorni si
riuniranno i consigli di istituto che collegialmente discuteranno la proposta
del ministro. Tra questi non mancano gli scettici: "Tra cattedre scoperte,
tagli agli insegnanti, troppi stranieri, bullismo e tutte le novità su voti e
condotta, la scuola milanese ha ben altri problemi da risolvere. Soprattutto
all'inizio dell'anno. Il grembiulino è l'ultimo dei nostri pensieri, ci
penseremo più avanti ".
( da "Sole 24 Ore, Il (Centro Nord)" del
03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Centro-Nord sezione:
CENTRO NORD PRIMO PRIMO PIANO data: 2008-09-03 - pag: 2 autore: In aula più banchi
e cattedre Niente tagli ai docenti bensì 1.200 nuovi posti - Alunni saliti del
7% in quattro anni PAGINA A CURA DI Mariangela Latella Cresce (+7% in cinque
anni) la popolazione studentesca nel Centro-Nord e crescono anche (+2,6%) le
richieste di docenti agli uffici regionali per l'anno scolastico alle porte:
per le 4.688 scuole primarie e secondarie dell'area sono in lizza quasi 100mila
insegnanti. In attesa delle nomine ufficiali da parte degli Uffici scolastici
regionali e in un clima rovente per i pesanti tagli – 70mila cattedre in meno
nel Paese – annunciati dal ministro Gelmini per il triennio 2009-2011, i
quasi 1,1 milioni di studenti dell'area non troveranno spiacevoli sorprese in
aula. Per l'anno anno scolastico che partirà il prossimo 15 settembre (il
( da "Messaggero, Il" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Di ANNA MARIA
SERSALE ROMA - Al via la lotteria dei test, mentre montano le proteste degli
studenti e la polemica di chi considera questa formula inadeguata a selezionare
le future matricole. Per evitare sorprese questo sarà l'anno dei quiz blindati.
Il ministro Gelmini non ha avuto il tempo di cambiare il sistema e ha chiesto
garanzie agli atenei: "Non si deve ripetere lo scandalo dell'anno
scorso". Intanto, a bari i quiz arrivano scortati dai carabinieri, mentre
a Bologna i candidati avranno dei braccialetti di riconoscimento.
Ovunque le aule saranno schermate, da dispositivi che alterano le frequenze dei
telefonini. L'obbligo è quello di lasciarli all'ingresso, ma si ricorre alla
tecnologia per evitare imbrogli. C'è chi la maratona l'ha iniziata ieri. Le
università private, infatti, hanno fissato le prove con un giorno di anticipo
rispetto alle statali. Gran parte degli studenti fanno più tentativi per
aumentare le chance. Ma c'è chi già dall'anno scorso ha adottato soluzioni più
radicali. Ha fatto le valigie. Destinazione la Spagna, Universidad de Navarra o
de Cantabria, a Santander, o Universidad Complutense, a Madrid. Per ore si
tratta di un fenomeno iniziale, ma che potrebbe estendersi. Già, perché la
laurea in medicina presa oltre confine, nei Paesi comunitari, vale. Unico freno
la lingua. Oggi, intanto, è il grande giorno. Un esercito di studenti
affronterà in tutta Italia i test di accesso per medicina. Duecentomila, in
totale, i ragazzi che si cimenteranno con i quesiti predisposti per poter
accedere ai corsi di laurea a numero chiuso. Niente cellulari o palmari in
tasca. Primi della lista gli aspiranti medici, poi, nei giorni successivi i
candidati per le altre facoltà. Ma già ieri una bella fetta di aspiranti
matricole si è seduta tra i banchi poiché sia l'Università Cattolica del Sacro
Cuore di Roma, sia il Campus Biomedico della capitale, entrambe private, hanno
fatto sostenere le prove di accesso in anticipo. Ad ogni domanda corretta la
commissione attribuirà un punto. Nessun punto per ogni risposta non data e una
penalizzazione di un quarto di punto (meno 0,25) per ogni risposta errata. La
graduatoria verrà stilata sulla base dei punteggi. Per le facoltà di medicina,
odontoiatria, veterinaria e architettura, la prova di ammissione è a carattere
nazionale, e si svolge in contemporanea in tutti gli atenei italiani. I test
d'ingresso per scienze della formazione primaria e per le cosiddette
professioni sanitarie si tengono sempre in contemporanea, ma la prova è
determinata da ogni università. Inoltre, singoli atenei stabiliscono che altri
corsi di laurea (scienze della comunicazione, psicologia, economia, e altri)
siano a numero programmato, per garantire un alto livello didattico. Le
università private, infine, prevedono da anni un numero limitato di posti. Per
Bocconi e Luiss, i primi test si sono svolti già ad aprile. Oltre alle prove di
selezione, in molti atenei sono previsti test non selettivi, per permettere
allo studente di valutare quale corso di laurea è più adatto alle proprie
attitudini. E mentre oggi i ragazzi danno gli ultimi ritocchi alla propria
preparazione, il Codacons invita i candidati a vigilare su trasparenza e
correttezza delle prove onde evitare che si ripeta quanto avvenuto lo scorso
anno.
( da "Corriere del Mezzogiorno" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Corriere del
Mezzogiorno - NAPOLI - sezione: OPINIONI - data: 2008-09-03 num: - pag: 17
categoria: REDAZIONALE IL DIBATTITO "Non toccatemi l'assessore
Velardi" Guarino lo difende, altri no Caro direttore, non mi toccate Velardi,
e dica alla senatrice Armato di tacersi sul suo conto. Non lo conosco,
disapprovo i suoi pull-over di colore rosa, eccetera. Ma, giurabacco, è un uomo
intelligente, che dice cose intelligenti, che fa osservazioni ficcanti e che
non rassomiglia né punto né poco agli altri politicanti napoletani (scelga
lei). La prima scossa ce l'ha data, a febbraio scorso, con la sua
"catallassi": parola ambigua, di sapore pirandelliano, ma di effetto
quanto mai stimolante, alla quale ho sentito il dovere di dedicare una nota in
una rivista giuridica- antiquaria in corso di pubblicazione a Madrid. Ma non si
è fermato a questo squillo di tromba, il Velardi. Ha proseguito come tutti
sappiamo che ha proseguito, senza guardare in faccia a nessuno, nemmeno a
Bassolino. Dire, come io dico, viva Velardi non significa dire viva Veltroni o,
Dio mi perdoni, viva Berlusconi. Significa dire viva Napoli. è poco, certo. Ma
meglio che niente. Lei non trova? Io trovo. Antonio Guarino Napoli *** Caro
direttore, condivido la sua analisi sul velardismo, vorrei però sottolineare
che non c'è alcuna evoluzione esistenziale tra il Velardi teorico della
"catallassi" e quello dell'"anarchia infelice": è sempre la
stessa prontezza a "saper fiutare il vento prima degli altri", prima
con il non disturbare il manovratore, la città si autoregola, poi per aiutare
il manovratore disturbato, evitando una prossima competizione elettorale con al
centro il bassolinismo, facendola pagare alla Iervolino, anticipatamnete, nel
classico sistema "comunista". In verità questo pressappochismo,
questo vaniloquio è esso il vero fattore dell'antipolitica. Se il partito e la
coalizione di centrosinistra che ha governato Napoli e la Campania in questi
ultimi quindici anni non fa un bilancio critico rionoscendo gli errori e
dichiarandosi pronto a una soluzione che metta insieme uomini di buona volontà
ma su un programma coerente, non la melassa per l'emergenza che riapre il
conflitto tra interessi concreti(senza dogana si estende un campo senza fine
dove tutti ci possono sguazzare e la democrazia finisce), e dichiarando che
esso non ripresenterà tutti gli uscenti, responsabili di uno sfascio pari a un
disastro colposo, la crisi di Napoli non troverà fine. Come non si formerà una
nuova classe dirigente che apra alle nuove generazione in un clima di
dialettica politica, di conflitto intergenerazionale e di responsabilità, non
attraverso il notabile che metta il suo cappello sul giovane intelligente e
ambizioso. Ettore Combattente Napoli *** Caro direttore, non desta più neanche
sconcerto la proposta di Claudio Velardi di una lista civica, come non desta
sconcerto il fatto che un assessore regionale, cioè non proprio il primo
venuto, si abbandoni a critiche come un qualsiasi cittadino sull'anarchia
imperante in città, quando invece dovrebbe tacere o per lo meno defilarsi
rispetto ai danni prodotti dal malgoverno amministrativo e politico: se si
critica la Iervolino bisognerebbe andarci giù pesante anche col suo sodale
istituzionale. Invece, e in questo debbo dissentire con lei, non vedo un segno
di modernità italiana, in questo atteggiamento definito bipartisan, in queste
proposte di accozzaglie di uomini del Pd e del Pdl. Bassolino ha già
pubblicamente benedetto l'operato di Silvio Berlusconi a proposito della
spazzatura, quasi come se quella situazione terrificante si fosse prodotta da
sola o in un altro posto non governato da lui. Le donne del Pd sono scese
compatte in difesa dell'onorabilità della Carfagna, contro la volgare Guzzanti,
Rossi Doria che ringrazia il ministro Gelmini per aver avuto i fondi di
Chance. Mi creda io ho un altro termine per questi comportamenti: non
modernità, ma trasformismo, camaleontismo, sindrome da Zelig come il film di
Woody Allen. Qui si sta consolidando un pensiero unico, in cui destra e sinistra
- termini vecchi ed abusati ma che servivano a capire chi ti trovavi davanti -
sono stati superati è vero, ma ciò che li sostituisce è una consorteria di
interessi economici di oligarchie amministrative che lavorano solo per il
proprio interesse. Io credo che Napoli e l'Italia siano entrate in un
inarrestabile processo di decadenza morale, politica e culturale di cui Velardi
e le sue esternazioni ne rappresenta l'epitome. Franco Cuomo Napoli *** Caro
direttore, come può, Velardi, dimenticare una delle regole fondamentali della
democrazia, la collaborazione tra istituzioni, quale che sia il colore politico
di provenienza? Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi sta lavorando di
concerto al sindaco di Napoli Rosa Iervolino e al governatore Bassolino per
l'emergenza rifiuti (e non solo) attirandosi addirittura le critiche di
qualcuno dei "suoi". Lo stesso sindaco Iervolino ha scisso l'atto
della firma in calce al "documento anti- Berlusconi" rispetto alla
collaborazione istituzionale col governo. Perché l'assessore regionale Claudio
Velardi non pensa, piuttosto, a rimboccarsi le maniche e a lavorare, invece di
scoccare urbi et orbi strali avvelenati? I cittadini vogliono amministratori
che risolvano i problemi e che lavorino senza rintuzzarsi con i colleghi
dell'ente accanto. Sono questioni talmente ovvie, banali ed evidenti che...
nessuno le evidenzia più. Come molti sapranno, l'assessore Velardi è stato
nominato assessore autoproponendosi a Bassolino, ed ha pubblicamente dichiarato
che nel febbraio del 2009 concluderà il suo mandato per il quale, pare, non
percepisce alcun compenso. Quindi nessuno gli ha chiesto di fare l'assessore,
nessuno gli ha suggerito di farlo gratis. Si ha l'impressione che se anticipa
la sua dipartita politica nessuno lo rimpiangerà. Eriberto Beneduce Napoli \\
Non lo conosco, disapprovo i suoi pullover rosa, ma giurabacco è un uomo
intelligente Ditelo alla Armato.
( da "Sole 24 Ore, Il" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Il Sole-24 Ore
sezione: NORME E TRIBUTI data: 2008-09-03 - pag: 32 autore: Verso la chiusura
delle prove Recupero debiti, 150mila studenti al test decisivo ROMA Tra una
settimana si saprà quanti studenti si sono liberati con successo del loro
debiti. Alla fine del primo quadrimestre gli "indebitati" erano due
milioni - circa il 70% degli iscritti alle superiori – con in media quattro
materie da recuperare a testa (si veda "Il Sole 24 Ore" dell'11
marzo). A fine anno, tre studenti su quattro si sono salvati, e i
"rimandati" con debiti formativi da recuperare sono scesi a quota
579mila. A rischiare di più adesso sono soprattutto i 147mila studenti delle
superiori che devono recuperare tre materie. E a riguardare i numeri del primo
quadrimestre il primo imputato è la matematica: è la materia che totalizza il
62,4% di insufficienze in tutti i tipi di scuola. Il timore è che, con questi
numeri, si superi abbondantemente la quota di 13,7% di bocciati dell'anno
scorso, quando il recupero dei debiti non era ancora obbligatorio. L'ordinanza
ministeriale n. 92 del 5 novembre scorso, ha infatti reintrodotto l'obbligo
della sufficienza in tutte le materie per passare alla classe successiva e ha
vietato di portarsi dietro i debiti fino all'ultimo anno. I conti sono presto
fatti: se anche solo l' 8-10% di rimandati, circa 50mila studenti, venisse
fermato dopo aver frequento i corsi di recupero il numero complessivo di
studenti delle superiori bocciati salirebbe, infatti, al 16 per cento. Intanto,
si stanno completando in questi giorni le verifiche e i consigli di classe per
valutare l'esito del recupero dei debiti formativi – reintrodotti dal ministro
Giuseppe Fioroni e confermati dal successore, Mariastella Gelmini – assegnati dai consigli di
classe. In molte scuole, la verifica sui debiti è stata già affrontata, ma fino
a quando l'operazione non sarà stata ultima in tutte le scuole italiane non si
potrà fare il bilancio di quel 26,9% di studenti delle superiori che è in
bilico tra promozione e bocciatura. Le statistiche precise non ci sono
ancora perché le scuole procedono in ordine sparso: il decreto ministeriale
80/2008 prevede infatti che esami e "scrutini" vengano ultimati entro
il 31 agosto, ma molti istituti hanno chiesto, motivandola, una deroga. è il
caso di Milano, città in cui diversi licei (Beccaria, Berchet, Volta) hanno
iniziato l'iter questa settimana. In alcune regioni del Sud le verifiche si
sono invece concluse a luglio, in altre zone si è scelto agosto. Il ministro
dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, ha però
annunciato di voler mettere ordine in questa "dispersione" dei debiti
spalmata lungo tre mesi estivi: dal prossimo anno le prove di recupero
potrebbero essere concentrate tutte dal 1Úal 9 settembre, secondo quanto
previsto dal disegno di legge. IL QUADRO La grande maggioranza a fine anno era
in difficoltà su tre materie Quasi sicuramente più bocciati che nel 2007.
( da "Sole 24 Ore, Il" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Il Sole-24 Ore
sezione: NORME E TRIBUTI data: 2008-09-03 - pag: 32 autore: Scuola. Il ministro
rilancia dopo una giornata caratterizzata dalle proteste dell'opposizione e del
sindacato Maestro unico con partenza soft Gelmini:
sarà introdotto dal 2009 solo nella prima classe delle elementari Luigi Illiano
ROMA "Dal 2009-2010 il maestro unico sarà introdotto solo nella prima
classe del ciclo e, quindi, entrerà a regime gradualmente ". A chiarirlo
ieri è stato lo stesso ministro dell'Istruzione, Mariastella
Gelmini. Il ministro ha
anche assicurato che il tempo pieno non sarà toccato: "Non è affatto incompatibile
– ha detto Gelmini –con il
ritorno del maestro unico ". Parole che arrivano al termine di una
giornata caratterizzata dal fuoco di sbarramento di opposizione e sindacati
contro la scelta di riconsegnare le classi elementari al docente unico.
Così come stabilito dal decreto legge pubblicato due giorni fa in
"Gazzetta Ufficiale".Colpo a sorpresa messo a segno da Gelmini, insieme con la scelta di bloccare la riedizione dei
testi scolastici per cinque anni (si veda l'articolo riportato sotto). Interventi
che non sembravano dover rientrare nello stesso decreto che rimette in pista il
voto in condotta e per le altre materie oltre allo studio dell'educazione
civica. Opposizione e sindacati annunciano mobilitazione. E, se si pensa che si
tratta di misure che saranno operative da settembre
( da "Corriere del Mezzogiorno" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Corriere del
Mezzogiorno - BARI - sezione: 1PAGINA - data: 2008-09-03 num: - pag: 1
categoria: REDAZIONALE I RITARDI DEL SUD SONO EPOCALI SCUOLA SENZA IDENTITA' di
LUIGI MASELLA L asciamo stare il "Gelmini pensiero " sulla fragilità culturale dei docenti meridionali
e sul progetto di istituire per loro corsi di recupero altrimenti detti
"di aggiornamento ". E' comunque importante che la crisi della scuola
diventi motivo di riflessione approfondita in un paese come il nostro, con
forti rischi di crisi di identità ed evidente calo di tensione ideale.
Gli spunti veri per una discussione sono stati offerti dagli interventi di
Galli della Loggia e di Tullio De Mauro. Il primo ha posto il problema
dell'adeguamento dei contenuti dell'insegnamento alle necessità di ridefinire
il processo formativo di una coscienza nazionale. Oggi le identità nazionali
storicamente definite devono fare i conti con una pressante dimensione
sovranazionale ed europea di un nuovo percorso identitario e al contempo con
l'intensificarsi di flussi migratori, la cui integrazione, se non è semplice
assimilazione, richiede essa pure nuove attrezzature culturali e forme nuove di
riorganizzazione del sistema formativo. La questione posta da Galli della
Loggia, in altri termini, presuppone l'esistenza di una classe dirigente e di
un soggetto politico che abbiano un po' più chiaro quale idea di paese si vuole
costruire, meglio, forse, rifondare e, in questa prospettiva, in che modo
pensare una riforma della scuola di massa, che affronti i nodi delle nuove e
difficili relazioni tra democrazia sempre più a fatica inscritta nei confini
del tradizionale stato-nazione, modernizzazione e formazione culturale.
Francamente, però, di una tal classe dirigente non si vede nemmeno l'ombra; si
coglie da una parte un sostanziale spirito restauratore e dall'altra un
silenzio che la dice lunga, purtroppo, sulla debolezza di un progetto
riformista. Ma se la questione si pone in questi termini, allora essa è parte
integrante della cosiddetta "questione meridionale", termine forse
desueto, ormai, ma che continua a richiamare elementi di differenziazione
territoriale di non poco conto e alludere a precise responsabilità storiche
delle classi dirigenti. Ma allora non è compito proprio dei partiti politici
nel Mezzogiorno e in primo luogo di chi dall'opposizione contesta il ministro e
gli orientamenti della maggioranza porre la scuola come oggetto di riforma
meridionalistica e perciò nazionale? Ciò però significherebbe riconoscere un
respiro riformatore e nazionale a gruppi dirigenti meridionali, la cui
presenza, non appare nemmeno all' orizzonte.
( da "Corriere della Sera" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Cronache - data: 2008-09-03 num: - pag: 21 categoria:
REDAZIONALE Scuola Il via dal 2009. Polemica sui testi che dureranno
cinque anni Maestro unico solo in prima Gli editori contro la Gelmini Scontro sul decreto. I sindacati
annunciano battaglia Per il ministro un milione e 300 mila dipendenti è un
numero sproporzionato per la nostra scuola ROMA - Al Centro studi per la scuola
pubblica di Bologna non ci hanno pensato un attimo: per fondare il comitato
contro la restaurazione del maestro unico, ieri gli è bastata la lettura
della notizia sul Corriere. E ai sindacati non è bastata la voce tutta la
giornata per gridare contro questa riforma del maestro unico che il ministro
Mariastella Gelmini ha portato con un decreto legge,
senza farne pubblicità. Con le proteste dei sindacati della scuola, gli
editori: insieme al maestro unico, infatti, il ministro dell'Istruzione ha
stabilito, senza ascoltare nessuno, che le edizioni dei libri non potranno
mutare per cinque anni. Un bailamme. E sulle prime il ministro Gelmini tenta rassicurazioni e precisazioni. La prima:
"Il maestro unico arriverà il prossimo anno e riguarderà soltanto le prime
classi delle elementari". La seconda: "Non si tocca il tempo pieno,
non è incompatibile con la figura del maestro unico". Ma poi il ministro
va giù dritta. Dice Gelmini: "La scelta dei tre
maestri alle elementari non ha avuto nessuna motivazione educazionale e
pedagogica. E' stata fatta, invece, perché serviva a far aumentare il numero
degli insegnanti. Ma un milione e 300 mila dipendenti è un numero
sproporzionato per una scuola che non può avere futuro così dimensionata, visto
che spende il 97% dei propri bilanci in stipendi ". Protesta il Pd che con
il ministro ombra Maria Pia Garavaglia parla di "colpo di mano".I
sindacati esplodono. E se la Uil scuola prende carta e penna e calcola che con
questo provvedimento ci saranno almeno 60 mila tagli, alla Cgil ci pensa Enrico
Panini a sintetizzare la protesta: "Questa riforma è un calcio nei denti
ai bambini. E riuscire a distruggere la quinta scuola per qualità al mondo
rappresenta la concreta attuazione di un attacco spietato al diritto dei più
piccoli ". Dopo scendono in campo i segretari generali delle confederazioni,
pronti a buttare giù un documento unitario, duro e incisivo, mentre dalla Gilda
si leva forte la voce: "Non esiste che una riforma così delicata venga
attuata per decreto". E questa volta il grido del più grande sindacato di
base della scuola si salda con quello dell'Associazione degli editori, l'Aie:
"Ma davvero questa riforma andava fatta con un decreto d'urgenza? Non
forse con un disegno di legge dove venivano consultate le parti sociali?
". Enrico Greco è il presidente dell'editoria scolastica dell'Aie. E si
chiede, ancora: "Davvero il problema più grande della scuola è quello del
prezzo dei libri?". Ma il punto più contraddittorio di questa riforma dei
libri di testo non è tanto il voler mantenere inalterata per cinque anni
l'edizione di un volume. "L'assurdità è che la stessa edizione del libro
deve rimanere inalterata per cinque anni anche su Internet", rileva
Massimiliano Galioni, direttore generale della Rcs education. E aggiunge:
"Dico questo perché il metodo usato per fare questo provvedimento diventa
la sostanza del problema: non hanno consultato nessuno ed ecco che hanno messo
in piedi questa contraddizione colossale. Come si fa a pretendere di tener
ferma per cinque anni qualsiasi cosa su Internet? In rete già un solo anno è
un'eternità". L'intento del provvedimento ministeriale è rendere
scaricabili i libri da Internet. "E a che pro?", rilancia Greco. E
spiega: "Come Aie abbiamo provato a stampare da Internet un libro di 300
pagine a colori: ci è costato 42 euro tra carta, stampa e toner. In libreria
quel libro di euro ne costa 15". Al. Ar.
( da "Corriere della Sera" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera -
NAZIONALE - sezione: Cronache - data: 2008-09-03 num: - pag: 21 categoria:
BREVI Riforma Le novità del nuovo anno Voti e riduzione di
organici Il maestro unico I principali cambiamenti nel mondo della scuola
introdotti dal ministro Gelmini rientrano nel decreto approvato il 28 agosto. Una delle novità è
il ritorno del maestro unico nelle scuole elementari, previsto per il 2009. Gli
altri insegnanti, di lingue straniere e di matematica scompariranno, mentre
rimarrà il solo insegnante di religione. Col maestro unico anche le ore
obbligatorie alle elementari dovrebbero scendere da
( da "Corriere della Sera" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Corriere
della Sera - NAZIONALE - sezione: Cronache - data: 2008-09-03 num: - pag: 21
categoria: BREVI Tra due fuochi Mariastella Gelmini, ministro
dell'Istruzione. La sua decisione di reintrodurre il maestro unico alle
elementari è contestata dai sindacati degli insegnanti e dagli editori di testi
scolastici.
( da "Corriere del Mezzogiorno" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Corriere del
Mezzogiorno - BARI - sezione: INPRIMOPIANO - data: 2008-09-03 num: - pag: 3
categoria: REDAZIONALE Sovraffollate e fatiscenti Ecco le aule pugliesi Nella regione
ci sono le classi più numerose d'Italia A causa dei tagli in cattedra 1410
insegnanti in meno In alcuni casi un insegnante è costretto a seguire trenta
alunni per classe BARI - Aule sovraffollate e scuole fatiscenti. Inizierà
ufficialmente il 15 settembre il nuovo anno ma i 657mila studenti pugliesi
torneranno a frequentare le lezioni in istituti che secondo il rapporto di
Legambiente del 2008, conquistano le ultime posizioni della classifica in
termini di sicurezza e di qualità della vita. A peggiorare la situazione anche
i tagli dei posti docenti voluti dal ministero: in cattedra ci saranno 1410
insegnanti in meno. Intanto proprio in questi giorni in tutte le sedi dei
provveditorati provinciali sono in corso le procedure per assegnare i posti supplenza.
Il rischio è di cominciare l'anno con cattedre vuote. Il sovraffollamento La
Puglia conquista il primo posto in Italia nel rapporto alunni per classe.
Sovraffollate le aule di ogni ordine e grado: dalle scuole materne dove si
supera di quasi due punti la media nazionale (raggiungendo i 22,80 studenti per
classe), proseguendo per la scuola elementare con 21, la media con 22,12 e la
superiore con 22,06. In alcuni casi un insegnante è costretto a seguire trenta
alunni per classe. "E' un problema reale denuncia la direttrice
dell'Ufficio scolastico regionale, Lucrezia Stellacci - la Puglia ha sempre
conquistato il primato in negativo in questo rapporto alunni/classe. E la
situazione peggiora se consideriamo che molti istituti si trovano in sedi che
non sono nate per essere scuole. Le aule sono più piccole e i disagi per i
ragazzi sono enormi". Il taglio di 1410 docenti non ha fatto altro che
peggiorare la situazione. Alcune classi sono state accorpate. "Denunciamo
questi disagi da anni aggiunge Attilio D'Ercole, segretario regionale della
Cisl scuola - ma dal ministero dell'Istruzione non abbiamo mai avuto risposta.
Ed intanto il numero dei ragazzi per classe sale". L'edilizia scolastica
Il rapporto di Legambiente del 2008 descrive una scuola pugliese quasi allo
sbando. Basta pensare che solo il 12 per cento degli istituti è dotato di
certificati di agibilità statica e solo il 31 per cento ha avuto il via libera
dei vigili del fuoco. Gli edifici continuano ad essere fatiscenti e sono
veramente poche le scuole che vengono considerate all'avanguardia. Ci sono
ancora ragazzi che frequentano ad esempio lezioni in classi ricavate in
abitazioni o vecchie caserme. "I finanzimaneti ci sono - prosegue
Stellacci non è un problema di fondi ma di volontà. Bisogna crederci di più e
lavorare di più per migliorare queste strutture. Gli organi competenti hanno
aspettato troppo. E' il momento di fare qualcosa". Contro il bullismo Il
nuovo anno si apre con il pugno di ferro nei confronti di chi commetterà atti
di bullismo o di vandalismo. Si comincia dal voto in condotta che farà media
alla fine dell'anno e potrà quindi condizionare la promozione. E si finisce al
patto di corresponsabilità che dovrà essere sottoscritto da tutti i genitori e
i docenti di ciascuna scuola. "Tutti i presidi - continua la direttrice
dell'Ufficio scolastico - dovranno condividere con i genitori i diritti e i
doveri degli studenti. Ovviamente nel patto sono previste anche le sanzioni
disciplinari e il risarcimento dei danni per chi commetterà atti Il "maestro
unico" Intanto ieri è scoppiata la polemica sulla
decisione del ministro alla Pubblica istruzione Mariastella Gelmini di ripristinare la figura del
maestro unico nelle suole elementari. "Un provvedimento - denuncia Lena
Gissi, segretaria provinciale della Cisl scuola di Bari - che porterà delle
gravi ripercussioni: basta pensare che a causa di questa riduzione ci saranno
1882 posti in esubero. Docenti che verranno utilizzati per le supplenze
e che toglieranno possibilità ai precari in fila da anni". Samantha
Dell'Edera 657 MILA studenti pugliesi torneranno a frequentare le lezioni.
Alcuni già a paritre da domani La direttrice Troppi alunni per classe. "E'
un problema reale - denuncia la direttrice dell'Ufficio scolastico regionale,
Lucrezia Stellacci - la Puglia ha sempre conquistato il primato in
negativo" di vandalismo".
( da "Tempo, Il" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Stampa Natalia Poggi
n.poggi@iltempo.it Stupore e riprovazione a ... Natalia Poggi
n.poggi@iltempo.it Stupore e riprovazione a scoppio ritardato da parte
dell'opposizione e di alcune sigle sindacali, ieri mattina, per la
pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del Decreto Legge sulla scuola proposto dal ministro Gelmini e approvato il 28 agosto scorso. Si è alzato il polverone, a
cose già fatte. In verità il presunto blitz del ministro Gelmini teso a "smantellare la
scuola elementare pubblica" una vera riforma realizzata "con un colpo
di mano" (cioè il decreto legge) "che riporta indietro di almeno 20
anni la scuola italiana" ha spiazzato la macchina della protesta.
Secondo il coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, Rino Di Meglio
"il ministro Gelmini aveva annunciato la propria
intenzione di ripristinare l'insegnante unico, ma nel testo approvato dal
Governo non era prevista questa riforma. Sulla Gazzetta, invece, c'è".
Infatti l'articolo quattro del decreto prevede che dal 2009 il maestro unico
sarà introdotto "nell'ambito degli obiettivi di contenimento"
previsto dal decreto legge del 25 giugno stabilendo che "le istituzioni
scolastiche costituiscono classi affidate ad un unico maestro e funzionanti con
orario di 24 ore settimanali". Nell'articolo successivo, inoltre, compare
una buona notizia sul caro libri per le famiglie e le associazioni dei
consumatori: il caro-libri. Il cambiamento dei testi scolastici avverrà ogni 5
anni. Il decreto legge impone agli organi scolastici di adottare libri di testo
"in relazione ai quali l'editore si sia impegnato a mantenere invariato il
contenuto nel quinquennio". Insorge Enrico Greco, presidente del Gruppo
Editoria scolastica dell'Aie: "Il decreto è raccaprcciante".
( da "Corriere della Sera" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera -
ROMA - sezione: Cronaca di Roma - data: 2008-09-03 num: - pag: 4 categoria:
REDAZIONALE Licei Il regolamento varato dopo un anno di confronto con docenti,
genitori e studenti Disciplina, svolta al Giulio Cesare Dal 1Ë? settembre in
vigore un codice di ferro. Chi sgarra, pulisce Mario Rusconi: "è la prima
volta che a Roma viene stilata una lista così dettagliata di comportamenti
errati e di relative sanzioni" Danneggi sedie, banchi e cattedre? Puoi
finire a prestare servizio in biblioteca, in segreteria o in archivio. Sporchi
il cortile o rovini le piante? Puoi trovarti scopa in mano a ripulire tutta la
sporcizia e con una ricerca sulla tutela dell'ambiente come compito aggiuntivo
da fare a casa. Maltratti o prendi in giro un compagno diversamente abile? Oltre
a chiedergli scusa dovrai prestargli assistenza. Sono solo alcune delle nuove
norme di buon comportamento che i ragazzi che frequentano il liceo classico
Giulio Cesare dovranno rispettare. E stavolta non si tratta di norme orali e
generiche, ma di un vero e proprio "Regolamento di disciplina "
scritto nero su bianco e contenuto all'interno del "Regolamento di
istituto" che le famiglie e gli studenti sottoscrivono al momento stesso
dell'iscrizione nel liceo di corso Trieste. A varare le mancanze comportamentali
e le relative sanzioni disciplinari, che entreranno in vigore all'inizio di
questo anno scolastico, sono stati - insieme - la preside Carla Sbrana, i
docenti, gli alunni e anche i genitori. Un lavoro durato un anno intero, ma che
alla fine ha messo d'accordo tutti. E che, in qualche modo, ha anticipato le
direttive del ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini che ha ripristinato il voto in
condotta. "A dire la verità quando un anno fa la dirigente scolastica ci
ha proposto di fare un simile regolamento, l'abbiamo un po' osteggiata racconta
Donatella Corsi, rappresentante dei genitori del Giulio Cesare - Ma piano piano
ci ha convinti che era la cosa migliore da fare. E oggi ci troviamo un
passo avanti rispetto ai dettami del ministro ". Così, secondo il nuovo
regolamento, se a qualcuno dovesse venire in mente di imbrattare i muri e i
banchi di scuola con svastiche e scritte inneggianti al razzismo e alla
discriminazione, o se dovesse diffondere materiale propagandistico, sa già che
gli toccherà rimboccarsi le maniche e cancellarle, ma anche leggere libri,
vedere documentari che parlano del nazismo e delle deportazioni. Se qualcun
altro volesse danneggiare i beni dell'istituto e contravvenire al divieto di
usare il telefono cellulare durante le lezioni, oltre a ripristinare il danno
causato dovrà magari prestare servizio, per un periodo non superiore ai 15
giorni, in archivio, in biblioteca o in segreteria. Se invece qualcuno avesse
voglia di fumare una sigaretta o addirittura qualche altra sostanza nei bagni
della scuola, sappia allora che oltre alla possibilità di dover seguire un
progetto sulla tutela della salute, dovrà munirsi di guanti e di ramazza per
ripulire le toilette. "è sicuramente un'iniziativa nuova, di cui finora
non avevo notizia - sostiene Mario Rusconi, dirigente scolastico del liceo
Scientifico Isacco Newton e vice presidente nazionale dell'Associazione presidi
- Finora esisteva lo "Statuto degli studenti", che l'ex ministro
dell'Istruzione Giuseppe Fioroni aveva modificato e che ogni singola scuola era
libera di adattare alle sue esigenze. Ma la maggior parte degli istituti ha
preferito rimanere molto sul generico nell'individuazione delle mancanze
sanzionabili. Credo sia la prima volta che a Roma venga stilata una lista così
dettagliata di comportamenti errati e di relative sanzioni ". Corso
Trieste L'ingresso del liceo Giulio Cesare Clarida Salvatori.
( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Di ANNA MARIA
SERSALE TEST al via tra controlli e polemiche. Oggi tocca alle Statali, ieri
alle università private. "Dimmi chi è l'erede di
Valentino", hanno chiesto alla Cattolica agli aspiranti medici. In tutta
Italia aule schermate e niente telefonini. Intanto, respinti dagli sbarramenti,
ci sono ragazzi che emigrano nelle università spagnole. La Gelmini sulla scuola: "Il maestro
unico solo in prima elementare".
( da "Nazione, La (La Spezia)" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
CRONACA LA SPEZIA pag.
4 Richiamati dalla pensione per gli esami ai rimandati A sorpresa prof di nuovo
in classe per i "debiti" IDOCENTI pensionati sono costretti a tornare
a scuola. Per effetto del decreto Fioroni, confermato dall'attuale
ministro Mariastella Gelmini, i docenti delle scuole superiori che hanno attribuito dei
debiti ai propri studenti, nonostante siano collocati ufficialmente in
pensione, devono ancora occuparsi dei propri studenti poco meritevoli. I
"nuovi rimandati" infatti non sono stati scrutinati a giugno, ma sono
incorsi nella sospensione del giudizio di promozione o bocciatura. Per
loro lo scrutinio si terrà in questi giorni dopo le prove di recupero e ogni
scuola ha stabilito un calendario in modo autonomo. Devono tornare in servizio
anche i supplenti annuali in quanto il consiglio di classe abilitato al
giudizio è quello che era in servizio sino al giugno scorso. Insomma un vero
paradosso per docenti che finalmente si sono lasciati alle spalle 35 anni di
scuole o per altri che erano assunti solo per un anno e ora si occupano di
altro o sono in altri istituti. I casi in questione per la verità non sono
numerosi e riguardano discipline più pesanti come italiano, matematica,
inglese, latino greco e quelle d'indirizzo che di solito lasciano in indietro un
numero più grande di allievi. Alcuni presidi per superare la contraddizione
normativa (o si è in servizio o si è in pensione) hanno nominato dei sostituti
tra i docenti ancora attivi. Quest'anno il personale della scuola che ha visto
riconosciuto lo stato di quiescenza è numericamente minore rispetto agli anni
passati. In provincia hanno lasciato il lavoro attivo 103 persone: 1 docente di
religione, 10 della scuola dell'infanzia, 13 delle primarie, 24 alle medie, 27
alle superiori, 23 del personale di assitenza, tecnico e amministrativo e 2
dirigenti. LA SCUOLA rischia una partenza a handicap. Sono quasi centocinquanta
le cattedre ancora da assegnare. Un compito difficile attende i dirigenti
scolastici che dovranno tappare i vuoti sulla base delle graduatorie di
istituto. Ci sono alcune materie, paradossalmente in un periodo che mancano
posti di lavoro, che corrono il pericolo di non avere riferimenti. Inoltre,
come succede da sempre, bisogna attendere l'ultima ora per coprire i posti di
sostegno. I dirigenti scolastici si riuniranno venerdì per decidere il da
farsi, alla presenza dei sindacati. A pochi giorni dal suono della campanella
alle superiori si cercano 35 docenti di sostegno. Mancano inoltre all'appello
prof di discipline meccaniche, di laboratorio meccanico, di disegno tecnico e
di chimica. Alle medie da nominare supplenze annuali per una trentina di
docenti di aiuto agli studenti diversamente abili. Si cercano tre prof di
italiano e una trentina di docenti per spezzoni di ore di educazione artistica,
educazione tecnica, educazione musicale, scienze e matematica. Problemi anche
alle elementari. C'è da assegnare una decina di cattedre (soprattutto nelle
zone dell'entroterra e della riviera), una trentina per il sostegno e una
decina di lingua inglese. Già completato invece l'organico per le materne.
Pierluigi Castagnetto Manrico Parma.
( da "Messaggero, Il" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
ROMA - Il ritorno
del maestro unico sarà soft. "Dall'anno scolastico 2009-2010 sarà
introdotto solo nella prima classe del ciclo e quindi entrerà a regime
gradualmente". Lo afferma il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini. Il ministro ha anche assicurato che il tempo pieno non sarà
toccato: "Non è affatto incompatibile - ha detto - con il ritorno del
maestro unico". "Aver introdotto un team di tre insegnanti non
corrispondeva - ha osservato la Gelmini spiegando i motivi della sua decisione - a esigenze pedagogiche
e formative. Ho piuttosto l'impressione che sia servito soltanto a far
aumentare il numero degli insegnanti. E la cosa mi pare piuttosto illogica
visto che il numero dei bambini in classe durante gli anni è diminuito per il
calo delle nascite. Una scuola che attualmente conta circa un milione e 300
mila dipendenti, un numero sproporzionato di personale, conseguenza anche di
scelte come quella del team di insegnanti nel primo ciclo, è una scuola che non
ha futuro. Non ha futuro perché spende il 97% del proprio bilancio in stipendi,
una spesa ingessata che non consente al settore di rinnovarsi". La Gelmini, infine, ha confermato l'intenzione di valorizzare
la professione docente. "In prospettiva - ha detto - vorrei avere meno
insegnanti ma meglio pagati". Annunciato in punta di piedi, il
"maestro unico" torna nella scuola italiana a grandi passi. I
sindacati annunciano battaglia. Flc-Cgil, Cisl, Uil e Gilda temono il taglio di
60 mila posti di lavoro. I confederali si accingono a buttar giù un documento
unitario e intendono promuovere iniziative nelle scuole per far sentire la voce
degli insegnanti e chiedono al ministro Gelmini di
aprire subito il confronto che aveva promesso. Intanto, quest'anno si rischia
il record di bocciati. Dai primi dati risulta che migliaia di studenti devono
riparare debiti in almeno tre materie. In questi giorni sono alle prese con gli
esami di riparazione quei ragazzi che lo scorso mese di giugno sono rimasti con
il giudizio di ammissione "sospeso". L'intera settimana dal primo al
6 settembre sarà dedicata a compiti scritti, orali e riunioni dei consigli di
classe che dovranno stabilire se i 579 mila studenti in bilico fra promozione e
bocciatura potranno frequentare l'anno successivo. Le scuole che si sono
cimentate negli "esami di riparazione" a fine agosto sono poche ma
già si contano i primi caduti: una decina al liceo classico Visconti di Roma.
Quelli che rischiano di più sono gli oltre 147 mila ragazzi e ragazze rinviati
alla prova d'appello ma che dovranno riparare 3 o più discipline. Secondo i
dati diffusi dal ministero dell'Istruzione a luglio si tratta, appunto, di un
numero considerevole: il 25,4 per cento dei sospesi. Più di uno studente
"sospeso" su 4, quindi, ha mostrato lacune tali da pregiudicargli la
promozione in 3 o addirittura 4 materie: dimostrare di avere recuperato non
sarà facile. La restante parte, a patto di essersi impegnati in estate, ha un
compito un po' più semplice: dovrà recuperare una o due materie. Se anche una
minima parte dei 579 mila ragazzi impegnati negli esami di riparazione dovesse
non farcela, il bilancio dell'anno 2007-2008 si chiuderebbe con un preoccupante
segno più: quello dei bocciati. Dodici mesi fa gli studenti non ammessi
all'anno successivo hanno raggiunto quota 14,5 per cento. Cifra molto vicina al
13,7 per cento "provvisorio" registrato lo scorso mese di giugno, cui
occorrerà aggiungere i bocciati della tornata di fine estate. I primi dati si
conosceranno soltanto alla fine della settimana prossima. A. Ser.
( da "Provincia Pavese, La" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Nazionale "Le sperimentazioni
vanno avanti" La neo-dirigente: "Noi applichiamo le scelte del
ministero" Anna Angelici ha appena preso possesso dell'ex provveditorato
"Nel corso dell'anno saranno attivati diversi progetti inediti"
PAVIA. "La nomina a dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale di Pavia
per me è il coronamento di un sogno". Anna Angelici, perugina di nascita e
di formazione e residente a Bressana Bottarone, da qualche settimana ha ripreso
confidenza con un luogo, la sede dell'Ufficio scuola in viale Taramelli, che
già ben conosceva con un diverso incarico. La neo-direttrice della scuola
provinciale, infatti, ha in passato partecipato come protagonista di iniziative
formative, relatrice a diversi convegni ed è molto apprezzata. Il suo nuovo
reinserimento avviene dunque come in una sorta di continuità, come se da Pavia
non se ne fosse mai andata. "Sono nata e cresciuta in quel di Perugia -
dice Anna Angelici - mi sono laureata all'Università del capoluogo umbro e sono
arrivata a Pavia nel 1966. Abito a Bressana Bottarone. Ho prestato servizio
nell'ex-provveditorato agli studi di Pavia a tutto il marzo 2005, quando con la
nomina da dirigente sono stata trasferita alla direzione regionale. Dal 4
agosto, infine, sono stata riassegnata con incarico di dirigente a Pavia. Un
incarico di grande soddisfazione anche perchè conosco buona parte dell mondo
della scuola di Pavia". Anna Angelici ama interpretare in senso molto
stretto il ruolo del dirigente pubblico classico. Inutile chiederle commenti
sul maestro unico, sulle ventilate riduzioni di orario settimanale, sul
raddoppio dell'ora di religione: "A noi non compete commentare le
decisioni prese dal ministero, a noi tocca applicarle". Con questo spirito
legge Anna Angelici l'ennesimo decreto legge in materia di istruzione
pubblicato ieri. Nell'ambito degli obiettivi di contenimento della spesa
pubblica - recita il decreto - "è previsto che le istituzioni scolastiche
costituiscano classi affidate ad un'unico insegnante e funzionanti con orario
di 24 ore settimanali. Nei regolamenti si tiene comunque conto delle esigenze,
correlate alla domanda delle famiglie, di articolazioni diverse di tempo
scuola". Poi il ministro Gelmini spiega che il maestro unico sarà in prima elementare.
"L'Ufficio - continua - sta effettuando il distacco delle docenti Paola
Bonvecchio e Domenica Talarico, che si occuperanno dei progetti già in atto, e
in particolare dei seguenti: programma scuole aperte, corso-concorso "Il
tempo della storia", corso di formazione per docenti di matematica
promosso dall'Università di Pavia, corsi di lingua e letteratura romena per il
progetto stranieri, Consulta provinciale degli studenti delle scuole secondarie
di secondo grado. Altri progetti minori verranno attuati nel corso dell'anno
scolastico. Con il personale distaccato collaborerà la dottoressa Emanuela
Farina per la parte amministrativa. "Per quanto riguarda i corsi di lingua
e letterattura romena - spiega la Angelici - attualmente sono quattro, con
l'aggiunta di un'ulteriore richiesta per il liceo scientifico Galileo Galilei
di Voghera, per il quale siamo in attesa della risposta. I quattro corsi si
svolgeranno all'istituto comprensivo Chignolo, alla direzione didattica Voghera
I, alla scuola media Josti Travelli di Mortara e alla scuola media Depretis di
Stradella".
( da "Messaggero Veneto, Il" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Attualità Maestro
unico, sindacati in rivolta LA SCUOLA ROMA. Annunciato in punta di piedi, il
"maestro unico" torna nella scuola italiana a passo di carica. I
sindacati non gradiscono e annunciano battaglia. Non è piaciuto loro il metodo
e anche il merito non convince, nonostante il ministro abbia assicurato che non
ha intenzione di toccare il tempo pieno e che la novità sarà introdotta
gradualmente: il prossimo anno interesserà soltanto le prime classi del ciclo. Mariastella Gelmini, la settimana scorsa aveva parlato del ritorno del maestro unico
a Palazzo Chigi come di un "indirizzo" del Governo, ma, poi, nel
tragitto dalla presidenza del consiglio al Quirinale il decreto su valutazione
della condotta e ritorno dei voti, si è arricchito anche di questa novità.
E "fuori sacco" è stata introdotta anche, con "raccapriccio"
degli editori, la disposizione che i testi scolastici dovranno
"durare" almeno cinque anni. Il ritorno del "maestro unico"
nella scuola elementare (dal 2009-2010 perchè quest'anno non si fa in tempo),
mandato in pensione nel '90 dall'allora ministro Sergio Mattarella e sostituito
da un team di tre insegnanti, rappresenta una rivoluzione, con conseguenze
devastanti, a sentire sindacati e rappresentanti dell'opposizione, dal punto di
vista pedagogico e occupazionale. Di tutt'altro parere il ministro. "Aver
introdotto un team di tre insegnanti non corrispondeva esigenze pedagogiche e
formative. Ho piuttosto l'impressione che sia servito soltanto a far aumentare
il numero degli insegnanti". E insiste. "Una scuola che attualmente
conta circa un milione e 300 mila dipendenti, un numero sproporzionato di
personale, conseguenza anche di scelte come quella del team di insegnanti nel
primo ciclo, è una scuola che non ha futuro. Non ha futuro perchè spende il 97%
del proprio bilancio in stipendi, una spesa 'ingessatà che non consente al
settore di rinnovarsi". Considerazioni che per ora non cancellano le
perplessità dei sindacati. "Non è mai capitato nella storia d'Italia che
una riforma dell'ordinamento scolastico venisse varata con un decreto legge. Ci
troviamo di fronte a un colpo di mano che fa tornare la scuola italiana
indietro di oltre 20 anni in un contesto che però, nel frattempo, ha subito
profondi cambiamenti e peggioramenti", tuona la Gilda. E i confederali non
intendono stare a guardare. I segretari generali di Cgil, Cisl e Uil scuola si
accingono a buttar giù un documento unitario e intendono promuovere iniziative
nelle scuole per far sentire la voce degli insegnanti. Al ministro Gelmini chiedono di aprire subito il confronto che aveva
promesso.
( da "Stampa, La" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Polemica Scontro con
il Direttore regionale La protesta dei prof contro la riduzione del personale
MARIA TERESA MARTINENGO Se il buongiorno si vede dal mattino, l'anno scolastico
che prenderà il via in Piemonte lunedì 15 non sembra destinato ad una vita
tranquilla. Ieri Flc-Cgil, Cisl e Uil Scuola cittadine e regionali hanno
portato davanti alla Direzione Scolastica Regionale, in via Pietro Micca 20,
almeno 150 insegnanti e personale della scuola per protestare contro il maestro
unico e il "definitivo smantellamento del tempo pieno e del
"modulo"", contro la scuola-fondazione, il taglio di 150 mila
posti di lavoro. Ma anche per ricordare che a Torino e nella regione molti
problemi sono rimasti senza soluzione e che nessuna risposta è arrivata alla
lettera che in luglio l'assessore regionale all'Istruzione
Gianna Pentenero aveva scritto al ministro Gelmini sottoponendole le criticità: un aumento di 5000 iscritti e
un'insufficiente integrazione di insegnanti, 250 docenti di sostegno mancanti
per i 500 studenti disabili che si aggiungono nel nuovo anno, 70 maestre per
attivare 35 sezioni di materna e 22 cattedre per l'educazione degli adulti nei
progetti Polis non assegnati. A proposito di "Polis", il
coordinatore regionale della rete dei Ctp, Pasquale Calaminici, ieri ha
denunciato che "i nuovi corsi possono partire solo con le ore della
formazione professionale: gli insegnanti statali non ci sono". La protesta
è avvenuta proprio nel giorno in cui, con la pubblicazione in Gazzetta
Ufficiale del DL 137, il maestro unico è diventato realtà e la scuola
elementare gratuita e garantita dallo stato è precipitata a 24 ore settimanali.
"Con questo presidio - ha detto Rodolfo Aschiero, segretario della
Flc-Cgil regionale - apriamo una mobilitazione che attraverserà tutto il
Piemonte. Un avvio equilibrato della scuola oggi non appare possibile". Le
ragioni stanno nelle novità varate dal governo, ma anche nelle difficoltà
locali del presente. Diego Meli, segretario della Uil Scuola regionale:
"Sono stati sbagliati i conti in luglio e così il Piemonte subirà un
taglio di 100 posti di personale Ata senza il quale le scuole non possono
funzionare". Il segretario regionale della Cisl Scuola, Enzo Pappalettera,
guarda più lontano: "Il rischio, se la Regione farà il piano di
dimensionamento prima di conoscere la reale disponibilità di organico che darà
il ministero, è che l'anno prossimo ci si trovi con classi sovraffollate con
31-32 allievi nelle città per salvare classi da 6-7 iscritti nelle zone più
disagiate". Intorno alle 12 i sindacalisti sono saliti a colloquio prima
con il vice direttore dell'USR Paolo Iennaco e poi con il direttore Francesco
De Sanctis. L'incontro con De Sanctis non si è svolto precisamente all'insegna
della distensione. Tant'è che ne è seguito un comunicato dell'USR dai toni ruvidi.
Rispetto alle difficoltà di organico più volte annunciate dai segretari
sindacali, il direttore ha tenuto a sottolineare che "per il Piemonte la
situazione non solo è serena e che l'anno scolastico comincerà regolarmente
senza difficoltà, ma che la nostra regione ha ottenuto quest'anno 200 cattedre
in più rispetto a quelle originariamente assegnate dal ministero".
Immediata la precisazione dei sindacati: "Sono
( da "Provincia Pavese, La" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Cronaca A Gambolò si
va a scuola col grembiule Il dirigente: "Regola introdotta da 10 anni La
condividono tutti, famiglie comprese" GAMBOLO'. La proposta del ministro Gelmini di tornare alla divisa scolastica qui è passata inosservata.
Nessun clamore tra i seicento studenti delle elementari che fanno capo alla
direzione didattica di Francesco Marinone. Infatti alle scuole primarie di
Gambolò, Tromello e Remondò il grembiule nero lo si usa da dieci anni, come
espediente condiviso tanto dagli organi didattici quanto dalle famiglie,
soprattutto per uniformare il vestiario. A quanto pare funziona e nessuno si è
mai lamentato. Facoltativo il fiocco bianco, come è permesso un giorno di
deroga la settimana, quando c'è educazione fisica ed è consentito presentarsi
in tuta. Se poi fa caldo, può succedere che la direzione autorizzi i ragazzi a
lasciare il grembiule nell'armadio. "Che c'è di strano? Non ci sentiamo
affatto un caso, non siamo né avanti né indietro - il commento secco di
Marinone in riferimento alla proposta del ministro all'Istruzione - alle scuole
elementari del nostro comprensorio le cose vanno avanti così da una decina
d'anni. All'epoca ne parlammo insieme, scuola e genitori, optando per
l'introduzione del grembiule in un periodo in cui in classe cominciavano a
vedersi troppe pance ed elastici di slip spuntare dai jeans. Senza
esasperazioni, per carità, la scuola ha ben altri problemi". La sua non è
una difesa a oltranza del grembiule, inteso come mezzo utile a spazzar via le
discriminazioni tra giovanissimi legate all'ostentazione delle griffe. Nel caso
di Gambolò il presupposto logico si ferma molto prima: a scuola ci si va con un
abbigliamento consono al luogo e al ruolo educativo svolto dagli insegnanti. è
chiaro che in ogni caso l'obbligo del grembiule taglia la testa al toro. Niente
più ombelichi né boxer in vista, che siano firmati o meno. "E poi, in una
scuola colorata la divisa nera crea omogeneità e armonia d'insieme.
L'importante è vedere le cose con moderazione e senso pratico - puntualizza il
dirigente - Se la giornata prevede ginnastica, nulla da ridire se gli scolari
indossano la tuta fin dalla prima ora. Se invece fa particolarmente caldo la
divisa smette di essere un obbligo". Una questione di forma e di decoro,
quindi, da non anteporre a quanto resta la priorità: i contenuti e l'attenzione
a crescere ragazzi con una mentalità già orientata al mondo del lavoro, perché
non è mai troppo presto per entrare nell'ottica giusta. "Tutti i nostri
programmi sono volti ad una tipo di formazione integrata, multidisciplinare.
Primo: tutte le attività si svolgono a scuola. Secondo: crediamo molto ai
progetti di robotica, all'apprendimento delle lingue straniere, tra laboratori
e scambi interculturali con l'estero, allo sviluppo delle attività manuali. Ci
sono ragazzini portati a progettare e altri a realizzare i progetti, c'è la
scienza e c'è l'applicazione della scienza. Portiamo avanti entrambe le
cose", nel pieno rispetto dei talenti e delle capacità di ogni allievo. In
questo contesto, quello del grembiule diventa un dettaglio curioso. Di
attualità, certo, anche se di fatto a Gambolò, come a Tromello e Remondò, gli
scolari delle elementari sono tornati a indossarlo diversi anni fa con il
benestare delle famiglie e senza lamentele. "Per noi è un fatto normale, a
prescindere dal fatto che oggi se ne parli tanto". Simona Bombonato.
( da "Provincia Pavese, La" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Cronaca Garlasco
dice no alle divise Franca Bottaro: "E poi grifferanno pure quelle"
GARLASCO. "Sono convinta che prima o poi arriveranno pure i grembiuli
griffati e allora si tornerà al punto di partenza". Franca Bottaro, a capo
della direzione didattica delle medie Duca degli Abruzzi, non la pensa affatto
come il ministro. Anzi. Boccia su tutta la linea la
proposta-Gelmini di
ripristinare le casacche scolastiche. Che si parli solo di elementari o meno,
non importa. A suo dire è la soluzione della divisa a non stare in piedi:
"Sono ben altre le leve sulle quali improntare l'educazione dei
giovani", chiosa. Come il concetto di "intelligenza
sociale". No al grembiulino nero, quindi. I ragazzi più grandicelli che
frequentano le medie in città, come a Dorno, Tromello e Gropello (i tre
distaccamenti sotto la direzione di via Bozzola) possono dormire sonni
tranquilli. Nessuno dirà loro come vestirsi per entrare in classe. "Non
credo proprio sia questo il modo di risolvere i problemi della scuola - mette
subito in evidenza Bottaro - Non basta un grembiule per promuovere il senso di
appartenenza e di condivisione ad un sistema di valori, né tanto meno
l'identità scolastica nel suo insieme. Ci vuole ben altro". La
responsabile del circolo didattico di Garlasco (710 alunni e un'ottantina di
insegnanti), nel prendere le distanze dalla posizione del ministro, spende più
di una parola sul metodo educativo su cui poggiano i programmi e le attività
della Duca degli Abruzzi, a poche settimane dall'avvio del nuovo anno scolastico.
Parole d'ordine, intelligenza sociale: "Abbiamo previsto - spiega in
seconda battuta - una serie di progetti finalizzati a diffondere nei ragazzi
non solo l'accettazione dell'altro, ma anche la capacità di "entrare in
empatia con l'altro" superando così le differenze apparenti".
Progetti, questi, dove ci sarà spazio anche per attività di educazione civica e
ambientale. L'obiettivo insomma è fare sì che gli adulti di domani acquisiscano
la consapevolezza del loro ruolo nel mondo, senza fare troppi discorsi sui
massimi sistemi. L'intelligenza sociale a cui fa riferimento Franca Bottaro,
appunto. "La scuola è fatta di queste cose, non di grembiuli da imporre
agli studenti per farli sentire tutti uguali e solidali". (si.bo).
( da "Stampaweb, La" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Il ritorno del
maestro unico sarà soft. "Dall'anno scolastico 2009-2010 sarà introdotto
solo nella prima classe del ciclo e quindi entrerà a regime gradualmente",
precisa il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini. Il ministro ha anche assicurato
che il tempo pieno non sarà toccato: "Non è affatto incompatibile con il
ritorno del maestro unico. Aver introdotto un team di tre insegnanti non
corrispondeva a esigenze pedagogiche e formative. Ho piuttosto l'impressione
che sia servito solo a far aumentare il numero degli insegnanti. E la
cosa mi pare piuttosto illogica visto che il numero dei bambini in classe
durante gli anni è diminuito per il calo delle nascite". Secondo il
ministro "una scuola attualmente conta circa un milione e 300 mila
dipendenti, un numero sproporzionato di personale, conseguenza anche di scelte
come quella del team di insegnanti nel primo ciclo, è una scuola che non ha
futuro". Ma la novità non convince i sindacati. "Riuscire a
distruggere la quinta scuola per qualità al mondo rappresenta la concreta
attuazione di un attacco spietato al diritto dei bambini ad avere una scuola
più ricca e non più povera di opportunita", attacca il segretario
nazionale della Flc-Cgil Enrico Panini, che chiama alla "mobilitazione e
alla lotta". Critiche anche dal Pd. Positivo, invece, il giudizio del
Moige, il movimento dei genitori democratici.
( da "Stampaweb, La" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
ROMA Gli infortuni nelle
scuole italiane provocano 103 mila 390 feriti in un anno, di cui 90.478 alunni
e 12.912 insegnanti. Cifre parziali, perché si tratta solo dei casi denunciati
all'Inail per ottenere i rimborsi e non riguardano personale
tecnico-amministrativo e bidelli. E soprattutto in netto aumento: nel 1999 gli
infortuni erano 83.561, di cui 79.168 studenti e 4.393 insegnanti. Di che tipo
di incidenti si tratta? Si va dal docente che cade dalle scale allo studente
folgorato da una scarica elettrica o che si rompe una gamba scivolando sul
pavimento. La natura delle lesioni è relativa in particolare a fratture,
lussazioni, contusioni e folgorazioni. "Il flusso è rappresentato prevalentemente dagli infortuni nella scuola
pubblica - spiega Francesco D'Amico, statistico dell'Inail
- poi una piccola fetta è costituita dagli infortuni nelle scuole
private". Ma ammontano ad appena
( da "Nuova Ferrara, La" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
ROMA.
Venticinquemila posti spazzati via se il "maestro unico" si dovesse
applicare, dal ... ROMA. Venticinquemila posti spazzati via se il "maestro
unico" si dovesse applicare, dal 2009-2010, sulle prime due classi (circa
la metà se solo sulla prima classe) e ben
( da "Vita non profit online" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Reading time: 3
minutes --> di Gabriella Meroni - pubblicato il 03 Settembre 2008 alle 11:33
Pubblicato il 2 settembre in GU il provvedimento che anticipa le misure su
maestro unico e libri di testo a scadenza quinquennale è stato pubblicato lo
scorso 2 settembre in Gazzetta Ufficiale il decreto legge 1 settembre 2008, n.
137, cher reca Disposizioni urgenti in materia di istruzione e università. Tra
le novità, il ritorno del maestro unico nella scuola primaria e la durata
minima dei libri di testo a cinque anni. Ma ecco il testo completo: IL
PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di attivare percorsi di
istruzione di insegnamenti relativi alla cultura della legalità ed al rispetto
dei principi costituzionali, disciplinare le attività connesse alla valutazione
complessiva del comportamento degli studenti nell'ambito della comunità
scolastica, reintrodurre la valutazione con voto numerico del rendimento
scolastico degli studenti, adeguare la normativa regolamentare all'introduzione
dell'insegnante unico nella scuola primaria, prolungare i tempi di
utilizzazione dei libri di testo adottati, ripristinare il valore abilitante
dell'esame finale del corso di laurea in scienze della formazione primaria e
semplificare e razionalizzare le procedure di accesso alle scuole di
specializzazione medica; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 28 agosto 2008; Sulla proposta del Presidente del
Consiglio dei Ministri e del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della
ricerca, di concerto con i Ministri dell'economia e delle finanze e per la
pubblica amministrazione e l'innovazione; EMANA il seguente Decreto Legge: Art.
1. Cittadinanza e Costituzione
( da "Arena.it, L'" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
SCUOLA. L'ipotesi della Gelmini è già legge Elementari, dal 2009 torna il maestro unico
Riedizioni dei testi bloccate alle superiori per contenere il
"caro-libri" e maestro unico alle elementari: giorni fa, quando tra
l'altro fu annunciato il ritorno del voto in condotta, erano solo
"ipotesi" del ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, da ieri invece sono
legge grazie al decreto "Disposizioni urgenti in materia di istruzione e
università", pubblicato in Gazzetta Ufficiale lunedì. Nella scuola
primaria con l'anno scolastico 2009-2010 tornerà l'insegnante unico dalla prima
elementare, mentre le classi funzioneranno con 24 ore settimanali. Intanto è
polemica sul valore pedagogico della scelta, ma anche sugli insegnanti in
esubero che produrrà (almeno 25 mila per i sindacati).4 .
( da "Arena.it, L'" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Bufera sul maestro
unico introdotto per decreto ROMA Non solo voto di condotta, giudizi in
numeri e la nuova disciplina "Cittadinanza e Costituzione", ma anche,
a sorpresa, maestro unico e orario di 24 ore settimanali per la scuola primaria
e testi invariati per cinque anni. La nuova scuola che fino a qualche giorno fa
era solo una "ipotesi" ventilata dal ministro
dell'Istruzione Mariastella Gelmini, adesso è realtà grazie al decreto legge pubblicato ieri in
Gazzetta Ufficiale. Le novità hanno già provocato roventi polemiche. In serata,
il ministro ha precisato che il ritorno del maestro unico sarà
"graduale", dall'anno scolastico 2009-2010 e solo nella prima classe
del ciclo. Il ministro ha anche assicurato che il tempo pieno non sarà
toccato. Ma una scuola che attualmente conta circa un milione e 300 mila
dipendenti ("un numero sproporzionato") è "una scuola che non ha
futuro perché spende il 97% del proprio bilancio in stipendi senza rinnovarsi.
In prospettiva vorrei avere meno insegnanti ma meglio pagati". Molto
critici i sindacati, visto che potrebbero saltare 83mila posti di lavoro:
"Il governo porta via ai bambini e alle bambine ore di scuola, perché il
tempo pieno viene sostituito da un pò di ore in più, non si fa fatte da chi né
da chi pagate". Pure il sindacato autonomo Gilda ha bocciato in pieno le
nuove norme. "Non è mai capitato nella storia d'Italia che una riforma
dell'ordinamento scolastico venisse varata con un decreto legge. Ci troviamo di
fronte a un colpo di mano che fa tornare la scuola italiana indietro di oltre
20 anni". Duro anche il commento del Pd e dell'Italia dei valori. Per il
ministro dell'Istruzione nel governo ombra del Pd Maria Pia Garavaglia,
"tagliare il numero di chi insegna non significa ridurre il loro peso sul
bilancio, ma colpire progetti educativi". Quanto al caro-libri, su cui è
sempre in corso un monitoraggio dell'Antitrust, anche gli editori si ribellano.
"Leggiamo con raccapriccio" il decreto legge, ha polemizzato il
presidente del Gruppo Editoria scolastica dell'Associazione Italiana Editori
Enrico Greco, "senza nessuna consultazione del settore, il ministro ha
deciso di bloccare per 5 anni le adozioni dei libri di testo, ignorando i costi
sociali altissimi che ne deriveranno". A fianco della Gelmini
si schierano, invece, il Pdl e il Moige. "Il maestro unico favorisce il
rapporto tra bambino e insegnante" afferma la presidente del Movimento
genitori Maria Rita Munizzi, che definisce "eccessive" le polemiche.
"Con il maestro unico, il bambino, che è alla prima vera esperienza
scolastica, ha una figura di riferimento più definita, mentre con più docenti
spesso ci sono problemi di disorientamento". .
( da "Affari Italiani (Online)" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Il capogruppo del
Popolo della Libertà al Senato, Maurizio Gasparri, stila per Affaritaliani.it
la pagella dei principali leader politici Mercoledí
03.09.2008 09:20 Il capogruppo del Popolo della Libertà al Senato, Maurizio
Gasparri, stila per Affaritaliani.it la pagella dei
principali leader politici. Maggioranza e opposizione. Voto e motivazione.
"A Silvio Berlusconi il voto più alto possibile,
dieci e lode. Ha dimostrato determinazione in vicende complicate come Alitalia,
spazzatura, rapporti con la Libia e tutto il resto. Lo riconoscono tutti ormai,
credo che sia ai massimi livelli di consenso e di oggettiva capacità
dimostrata. Quindi dieci e lode per capacità nell'affrontare le cose da sempre
rinviate da tutti. Mariastella Gelmini è coraggiosa per aver introdotto i voti, e soprattutto il voto in condotta. Ha tutto il mio
sostegno perché deve far quadrare dei conti molto complicati, visti i tagli che
Tremonti ha fatto nella scuola. Dieci e lode e appoggio diretto e personale.
Ha a che fare con una realtà complicatissima. Anche a Gianfranco Fini massimo
dei voti. Dieci. Sta svolgendo un ruolo istituzionale complicato, per certi
versi, perché deve dosare le parole. Gli darei quindi un dieci, è anche un
sacrificio per un uomo che ha guidato una parte politica calarsi nei panni del
presidente della Camera. Non è facile ma ci sta riuscendo bene e con
equilibrio. pagina successiva >>.
( da "Varesenews" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Cardano al Campo -
L'assessore all'Istruzione del Comune commenta le novità annunciate
dal ministro Gelmini e
dice: "Non bastano i tagli e i risparmi" Laura Prati sulle riforme
della scuola: "Il sistema deve virare verso la qualità" "Il
dibattito sulla scuola si sposti sulla qualità dell'insegnamento, non solo sui
tagli e sui risparmi". La pensa così Laura Prati, assessore alla cultura,
pubblica istruzione e pari opportunità del Comune di Cardano al Campo,
che interviene nel dibattito sulle novità annunciate dal Governo
Berlusconi per quel che riguarda la pubblica istruzione: dal maestro unico
all'introduzione del cinque in condotta alla riduzione delle ore di lezione.
"Temo che le misure in arrivo, alcune delle quali adottate ripetutamente e
senza efficacia negli ultimi dieci anni non siano decise secondo logiche
pedagogiche. Il criterio del rigore dei bilanci è necessario, ma non
sufficiente. I tagli devono essere anche intelligenti. La scuola non è in cima
alle priorità del Governo. Qui si vedono solo tagli e risparmi, ma senza un
progetto organico di miglioramento della qualità dell'insegnamento e di
rivalutazione della professionalità del corpo docente, che sono alcuni dei
problemi principali ed innegabili da affrontare. Sul maestro unico e sulla
riduzione delle ore di lezione alle scuole primarie (da
( da "Quotidiano.net" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Protagonista del ricatto
un ragazzo di 16 anni che dopo aver fotografato a seno nudo la ragazzina
l' ha costretta a rubare soldi ai genitori. Gli ammanchi di denaro sono
stati scoperti ed è partita l'indagine
"
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FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI Cronaca Stop al bullismo
Politica Esteri Libri Arte Musica Spettacolo Gossip Pazzo Mondo Salute
Tecnologia Meteo Scommesse Casa ALLARME BULLISMO Estorce soldi alla fidanzatina
di 12 anni "Paga o faccio vedere le tue foto nuda" Protagonista del
ricatto un ragazzo di 16 anni che dopo aver fotografato a seno nudo la
ragazzina l' ha costretta a rubare soldi ai genitori. Gli ammanchi di denaro
sono stati scoperti ed è partita l'indagine Roma, 3 settembre 2008- Ha solo 16
anni, ma sulla sua testa pende l'accusa di un reato da 'grandi': estorsione. Ha
ricattato la sua fidanzatina di 12 anni dopo averla fotografata a seno nudo con
il telefonino, "Se non mi dai dei soldi, faccio vedere gli scatti a tutti",
avrebbe detto alla ragazzina l'adolescente, che è di origini romene. Secondo i
Carabinieri della Compagnia di Ostia che lo hanno arrestato, il sedicenne
avrebbe costretto la fidanzatina a sottrarre in più occasioni denaro ai
genitori. L'indagine è scattata dopo la denuncia fatta dal padre e dalla madre
della ragazzina, che si erano accorti degli ammanchi di denaro nella cassa
della loro attività e in casa. Il giovane studente romeno, che vive a Roma con
i genitori entrambi con regolare lavoro, dovrà rispondere del reato di
estorsione ed è stato sottoposto alla misura cautelare del collocamento presso
una comunità su disposizione del Tribunale per i Minorenni. LA NOSTRA
INIZIATIVA 'STOP AL BULLISMO' Commenti Invia commento Segnala ad un amico
03/09/2008 09:49 paolo Comunque fa riflettere questa diffusissima disponibilità
delle ragazze a farsi riprendere in atteggiamenti intimi. Evidentemente c'è un
calo vistoso di moralità frutto della banalizzazione del sesso proprio della
nostra società e anche molta sprovvedutezza e dabbenaggine. 03/09/2008 10:52
giovanni Questi bambini sono sempre col cellulare in mano e ormai si fanno fare
di tutto. Sarebbe ora di toglierglielo e di obbligarli a non vedere la
televisione. 03/09/2008 12:26 Manu A me queste cose fanno imbestialire....qui
non si tratta di ragazzini ma..di bambini...bambini senza testa,, senza pudore,
senza limiti, ne leggi morali....12 anni....lui 16.... che futuro abbiamo in
italia? violenze, regole zero...no no, il buonismo no porta a nulla!! più
potere ai genitori e alle scuole!! una volte le sberle e le patacche sul sedere
servivano a ormrti, adesso non si possono toccare se no "vengono turbati
mentamente"...glielo do io il mentalmente!!! e i genitori dove sono
eh????fra genitori ce fanno figli come fossero giocattoli e ragazzini senza
regole non so chi è peggio....belle l'italia Sono presenti 3 commenti, invia il
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Sondaggi 'Non ho picchiato nessun ragazzo Rom' La replica del titolare della
gelateria (75 commenti) Berlusconi solidale con Prodi Il Professore:
"Pubblicatele pure" (70 commenti) Le immersioni proibite di Fini
nell'area protetta di Giannutri (63 commenti) Gelmini: "Torna il voto in pagella
Bocciati con
( da "Quotidiano.net" del 03-09-2008)
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Il cantante e l'ex
bagina di Baywatch sono stati pizzicati insieme più volte, o in veste di amici
o per motivi personali. Secondo le ultime indiscrezioni però pare che tra le
star sia sbocciata una relazione sentimentale
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Scommesse Casa L'INSOLITA COPPIA Scocca la scintilla tra Pamela e Jackson
Avvistati insieme a Malibu Beach Il cantante e l'ex bagina di Baywatch sono
stati pizzicati insieme più volte, o in veste di amici o per motivi personali.
Secondo le ultime indiscrezioni però pare che tra le star sia sbocciata una
relazione sentimentale Malibu, 3 settembre 2008 - Sembra che tra Michael
Jackson e Pamela Anderson vi sia del tenero. La strana coppia è stata
fotografata mentre flirtava davanti allo 'Shutters Hotel' di Malibu Beach. Lo
rivela il 'Daily Mail', sottolineando che si tratta di un vero e proprio scoop,
dal momento che Jacko è famoso per essere una star molto riservata. Anche per
il quotidiano britannico si tratta di un'accoppiata davvero inedita, ma
apparentemente molto unita. I due erano stati visti insieme più volte anche in
precedenza, ma sempre in veste di amici o per motivi professionali. Ora,
invece, sembra che la scintilla sia scoccata. FOTOSTORY Pamela, la bomba sexy -
Jackson, un'icona della musica Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome
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posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse
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replica del titolare della gelateria (75 commenti) Berlusconi solidale con
Prodi Il Professore: "Pubblicatele pure" (70 commenti) Le immersioni
proibite di Fini nell'area protetta di Giannutri (63 commenti) Gelmini: "Torna il voto in pagella Bocciati con
( da "Quotidiano.net" del 03-09-2008)
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Il ministro si è
fidanzato con l’elegante dottoressa Sciuto, 39 anni, responsabile medico del
lussuoso Villa Borghese Institute. Il colpo di fulmine quattro mesi fa, a Roma,
ad una cena in casa di amici
"
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Scommesse Casa POLITICA & AMORE "Sedotta dalla sua dolcezza" Ecco
Chantal, lady Frattini Il ministro si è fidanzato con l'elegante dottoressa
Sciuto, 39 anni, responsabile medico del lussuoso Villa Borghese Institute. Il
colpo di fulmine quattro mesi fa, a Roma, ad una cena in casa di amici Segnala
ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email:
Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare
qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un
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picchiato nessun ragazzo Rom' La replica del titolare della gelateria (75
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pure" (70 commenti) Le immersioni proibite di Fini nell'area protetta di
Giannutri (63 commenti) Gelmini:
"Torna il voto in pagella Bocciati con
( da "Quotidiano.net" del 03-09-2008)
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La moglie del grande
tenore parla della commemorazione del 6 e 7 settembre. "Per lui che amava Modena
è un gesto d’affetto. E' stato un anno difficile: ho perso un marito e sono
sola con una figlia da crescere"
"
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Scommesse Casa A UN ANNO DALLA MORTE DEL TENORE Tante iniziative per ricordarlo
Nicoletta:"Luciano da lassù sarà felice" La moglie del grande tenore parla
della commemorazione del 6 e 7 settembre. "Per lui che amava Modena è un
gesto d'affetto. E' stato un anno difficile: ho perso un marito e sono sola con
una figlia da crescere" Modena, 3 settembre 2008 - E' ormai passato un
anno esatto dalla morte di Luciano Pavarotti. E se la commemorazione del 6 e 7
settembre in ricordo del tenore strappa un sorriso a Nicoletta Mantovani
("è un gesto d'affetto da parte della città di Modena, Luciano da lassù ne
sarà felice") il ricordo di questi ultimi dodici mesi getta un'ombra sul
suo sguardo: "E' stato un anno difficile - dice Nicoletta - come lo
sarebbe per qualunque donna che perde il marito e si ritrova a crescere una
figlia da sola". E' stata la stessa vedova del tenore a decidere l'opera
da eseguire insieme al direttore del Teatro Comunale Aldo Sisillo:
"Luciano amava molto la Messa da Requiem di Verdi - dice Nicoletta - penso
che la sua intepretazione più sublime sia stata quella con Herbert Von Karajan.
Per questo dico che attraverso i due concerti la città farà un grande regalo a
Luciano, perché lui ha sempre amato Modena, e i modenesi si apprestano con il
loro calore a ricambiare questo affetto". Il duplice concerto (6 settembre
alle 20,45 al Comunale, replica il 7, i biglietti sono già esauriti) , si
aggancia al Concorso internazionale Pavarotti, con 50 giovani cantanti lirici
pronti a sfidarsi per accedere alla finale del 3 ottobre. Due eventi che
racchiudono l'arte di Big Luciano e una delle sue passioni principali negli
ultimi anni della carriera: trasmettere ai giovani una parte del suo talento e
della sua esperienza. "Il ricordo di Pavarotti - ha detto il sindaco
Giorgio Pighi - non solo non affievolisce, ma si rafforza, trasformandosi in
mito. Il teatro della città porta già il suo nome (Pighi lo promise davanti alla
villa subito dopo la morte) e nelle intenzioni del Comune, che lavora in
stretto contatto e in accordo con la moglie Nicoletta e le figlie, c'è l'idea
di realizzare un luogo di testimonianza. Non vorremmo fare un museo pieno di
cimeli - ha spiegato il sindaco - ma un luogo che la gente possa frequentare. A
un anno di distanza dalla sua morte, vedendo come il mondo ha reagito, ci
rendiamo ancor più conto della forza del suo messaggio. Ricordo come la nostra
città ha saputo reagire con compostezza al lutto dello scorso anno - ha
aggiunto il sindaco - rendendo partecipe il resto della nazione come del mondo
intero. In questo primo anniversario ricordiamo commossi un mito di Modena, un
grande artista ed un grande modenese". "Attraverso queste manifestazioni
- ha detto il vicesindaco Mario Lugli - avremo modo di tradurre concretamento
l'affetto che i modenesi nutrono per Pavarotti. La soluzione stessa di dover
replicare il concerto anche la domenica, visto l'interesse dimostrato dai
cittadini, è già una grande dimostrazione d'affetto. E i concerti, insieme al
concorso, contribuiscono a fare di Modena la capitale del bel canto,
un'aspirazione che lo stesso Pavarotti nutriva da sempre". Per Aldo
Sisillo, direttore del teatro Comunale nonché del duplice evento del 6 e 7
settembre, la scelta della Messa da Reuqiem ha un significato particolare:
"Non a caso ci siamo indirizzati verso quest'opera di Verdi - ha spiegato
il maestro - occorreva qualcosa di sobrio e solenne. E anche al teatro
Metropolitan di New York, il 18 settembre, i cantanti che si troveranno lì in
quel momento interropmperanno le prove per eseguire una Requeim che celebrerà
Pavarotti. Per il concerto al Comunale abbiamo coninvolto grandissimi artisti,
e tutti hanno risposto con piacere alla chiamata. Tra questi il mezzosoprano
Mariana Pentcheva, che a suo tempo vinse un concorso Pavarotti a
Philadelfia". L'iniziativa del doppio concerto è del Comune, della
Fondazione Teatro Comunale e della Fondazione Cassa di Risparmio. A nome di
quest'ultimo ente ha parlato il presidente Andrea Landi: "Insieme siamo
riusciti a trovare il modo migliore per ricordare Luciamo Pavarotti - ha
dichiarato - il fatto che si sia dovuti ricorrere a una replica fa già capire
il successo che il concerto avrà. E Modena si identifica sempre di più con
Luciano, sia per il suo impegno artistico sia per la sensibilità sociale che ha
sempre dimostrato durante la sua carriera". di Roberto Grimaldi IL
CONCERTO: Un'opera eseguita per celebrare Manzoni - IL CONCORSO: Giovani
talenti in gara - Sul patrimonio la pace armata tra le eredi - GUARDA IL NOSTRO
SPECIALEFOTOSTORY Il Tenorissimo Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome
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posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse
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Prodi Il Professore: "Pubblicatele pure" (70 commenti) Le immersioni
proibite di Fini nell'area protetta di Giannutri (63 commenti) Gelmini: "Torna il voto in pagella Bocciati con
( da "Basilicanet.it" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
11.52.46
[Basilicata] â??Chiarezza e trasparenzaâ?: sono queste le richieste
della Uil Scuola di Basilicata al ministro Gelmini, dopo la pubblicazione
in Gazzetta Ufficiale del decreto sulla scuola, approvato giovedì¬ scorso dal
Consiglio dei Ministri. â??Chiarezza â?" si legge in una nota della Uil
provinciale di Potenza - perché© va presentato subito lâ??intero piano
programmatico previsto dal decreto 112, piano che riguarda lâ??intero sistema
scolastico (scuola dellâ??infanzia, primaria, secondaria di primo e di secondo
grado e personale Ata) e va aperto il confronto con il sindacato. Ciò² va fatto
considerato lo stato di tensione che vive in questo momento oltre un milione di
lavoratori, impegnati a garantire, come sempre, il buon andamento dellâ??anno
scolastico. Inserendo nel decreto lâ??articolo 4 che riguarda il maestro unico
nella scuola elementare, in modo del tutto inatteso, il governo ha introdotto
nei suoi provvedimenti una rigidità ancor prima della discussione con i
sindacati del piano programmatico. Si badi bene: in Basilicata sono alcune
centinaia i maestri â??cancellatiâ?. In questo modo â?"
continua la nota - si contribuisce a creare grande allarme per un'ipotesi che
potrebbe portare a tagliare fino a 60mila posti e si stravolge, in questo
momento delicato, l'insieme della scuola elementare. Trasparenza perché© va mantenuta la via del
dialogo. Vogliamo fare in modo che sia presa la strada dell'innovazione, ma gli
interventi vanno fatti con il â??bisturiâ? non con â??l'accettaâ?,
razionalizzando dove necessario ma senza strattonare la scuola pubblica italiana come questo
provvedimento prevede. Si continua â?" conclude la Uil â?" a non fare
nulla rispetto ad una delle questioni prioritarie: le basse retribuzioni degli
insegnanti. Eâ?? questione centrale. Il contratto è¨ scaduto nel dicembre 2007
e ogni mese che passa lo stipendio dei docenti è¨ eroso dall'inflazione. Se
questa emergenza non si risolverà ci sarà una forte mobilitazione
della categoriaâ?. BAS 03.
( da "Quotidiano.net" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
La star sta
definendo gli ultimi dettagli per prendere parte al cast della pellicola che
narra le vicende avventurose dell'investigatore. Il detective sarà interpretato
da Robert Downey Jr. Il film uscirà nelle sale nel 2010
"
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uscirà nelle sale nel 2010 Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico:
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"Pubblicatele pure" (70 commenti) Le immersioni proibite di Fini
nell'area protetta di Giannutri (63 commenti) Gelmini: "Torna il voto in pagella
Bocciati con
( da "Avvenire" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
PRIMA 03-09-2008 LA
SCUOLA CHE CAMBIA Dal 2009 torna il maestro unico alle elementari È polemica
Scoppia la polemica sull'introduzione in un decreto legge del ritorno del
maestro unico. L'opposizione e i sindacati parlano di blitz
del ministro, ma la Gelmini
precisa che il provvedimento sarà operativo nelle prime classi della primaria
dal 2009. Divisi anche i pedagogisti che, però, avvertono: la vera sfida è la
formazione di docenti capaci di essere figure significative per i propri
allievi LENZI A PAGINA 10.
( da "Avvenire" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
CRONACA
03-09-2008 Scuola, maestro unico Polemica sul decreto Gelmini: operativo dal
2009 nelle prime Verifica dei debiti per 600mila studenti DA MILANO ENRICO LENZI
L a figura del maestro unico nella scuola primaria è già legge, ma "sarà
operativa soltanto con le classi prime dell'anno scolastico 2009/10". La precisazione del ministro della
Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini arriva quasi
al termine di una giornata carica di tensioni e polemiche dopo l'annuncio
dell'introduzione di questa norma all'interno del decreto legge che, invece, ha
reso operativo già da quest'anno scolastico, l'introduzione del voto in
condotta all'interno della valutazione finale dello studente. Un'aggiunta,
quella nel dl 137 pubblicato l'altro giorno sulla Gazzetta Ufficiale, che ha
colto di sorpresa il mondo politico e quello sindacale. Ma nello stesso
provvedimento è stato inserito un articolo che impone l'adozione di un libro di
testo per la durata quinquennale, "salva la ricorrenza di specifiche e
motivate esigenze". Decisione accolta con sconcerto dagli editori del
settore. Maestro unico. Con il decreto la sua reintroduzione di fatto è già
legge, anche se operativamente si partirà soltanto tra un anno con le classe
prime. Un taglio che, denuncia la Uil scuola, porterebbe alla "perdita di
25mila posti di lavoro", visto che attualmente è in vigore la formula dei
tre docenti su due classi. "Si tratta di cambiamenti che non tengono in
considerazione il notevole aumento degli alunni per classe e le diverse
problematiche presenti" aggiunge Rino Di Meglio, coordinatore della Gilda.
"Archiviando l'esperienza del modulo a tre maestri specializzati in aree
diverse di insegnamento incalza la Cgil si rischia di peggiorare il servizio
agli studenti " e preannuncia una mobilitazione dei docenti per
"contrastare scelte sbagliate ed inaccettabili". Da parte sua il
ministro Gelmini sostiene che l'introduzione del team
"sia servito soltanto a far aumentare il numero degli insegnanti. E la
cosa mi pare piuttosto illogica visto che il numero dei bambini in classe
durante gli anni è diminuito per il calo delle nascite". Una scelta che
incassa il plauso del Moige. A difesa della Gelmini si
pone l'intero schieramento del centrodestra, mentre dalle opposizio- ni piovono
critiche. "Un attacco alla scuola pubblica " tuona Mariangela
Bastico, già viceministro all'Istruzione, mentre il ministro ombra
dell'Istruzione per il Pd, Maria Pia Garavaglia ribadisce la necessità "di
procedere a una grande alleanza per la scuola senza continuare a ricorrere a
slogan e a decreti ". "Così si getta alle ortiche un sistema di
formazione che ha preparato docenti in aree specifiche " commenta Silvana
Mura deputata dell'Idv. Libri di testo. È l'altra sorpresa del decreto legge
137: all'articolo 5 si prevede che l'adozione dei testi sia quinquennale e che
gli editori mantengano invariato il contenuto per lo stesso periodo. Una
disposizione "letta con raccapriccio" commenta Enrico Greco,
presidente del gruppo editoria scolastica dell'Associazione Italiana Editori
(Aie). "Una decisione presa ignorando i costi sociali altissimi che ne
deriveranno e di cui si assumerà ogni responsabilità" aggiunge. Verifiche
e debiti. Alle superiori è tempo di verificare se i quasi 600mila studenti con
il giudizio sospeso hanno realmente saldato i loro debiti formativi grazie ai
corsi di recupero e, sottolineano le associazioni dei consumatori, alle molte
lezioni private. Dalla scorsa settimana sono in corso le verifiche che dovranno
portare proprio nei prossimi giorni alla decisione definitiva: debito saldato o
bocciato. È la novità introdotta lo scorso anno scolastico e che ha interessato
uno studente su quattro delle superiori. Ma sono tornate anche le lezioni
private, che, secondo il Codacons, "è costata mediamente 756 euro a
famiglia". Una soluzione potrebbe essere "riconoscere ai docenti
l'attività intramoenia, come per i dottori propone Davide Guarnieri presidente
dell'Age , permettendo di calmierare i costi delle lezioni".
( da "Avvenire" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
AGORÀ 03-09-2008 E D
I TO R I A L E SE LA POLITICA SI RIAPPROPRIA DELLA RETORICA MASSIMO ONOFRI D
iciamo la verità: sono lontanissimi i tempi in cui il linguaggio della politica
poteva mobilitare l'attenzione dei più importanti intellettuali italiani. Vi
ricordate, per dirne una, le famose "convergenze parallele" ? Sintagma
capace di catturare l'intelligenza critica e argomentante di scrittori del
calibro di Sciascia e Pasolini, il quale, nel
( da "Avvenire" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
FORUM 03-09-
( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del
03-09-2008)
Argomenti: Scuola
LA RIFORMA DELLA
SCUOLA. Le novità annunciate dal ministro sono già legge. Insorgono insegnanti,
librai e genitori Bufera sul maestro unico introdotto per decreto ROMA
Non solo voto di condotta, giudizi in numeri e la nuova disciplina
"Cittadinanza e Costituzione", ma anche, a sorpresa, maestro unico e
orario di 24 ore settimanali per la scuola primaria e testi invariati per
cinque anni. La nuova scuola che fino a qualche giorno fa era solo una
"ipotesi" ventilata dal ministro dell'Istruzione
Mariastella Gelmini, adesso
è realtà grazie al decreto legge pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale. Le
novità hanno già provocato roventi polemiche. In serata, il ministro ha
precisato che il ritorno del maestro unico sarà "graduale", dall'anno
scolastico 2009-2010 e solo nella prima classe del ciclo. Il ministro ha
anche assicurato che il tempo pieno non sarà toccato. Ma una scuola che
attualmente conta circa un milione e 300 mila dipendenti ("un numero
sproporzionato") è "una scuola che non ha futuro perché spende il 97%
del proprio bilancio in stipendi senza rinnovarsi. In prospettiva vorrei avere
meno insegnanti ma meglio pagati". Molto critici i sindacati, visto che
potrebbero saltare 83mila posti di lavoro: "Il governo porta via ai
bambini e alle bambine ore di scuola, perché il tempo pieno viene sostituito da
un pò di ore in più, non si fa fatte da chi né da chi pagate". Pure il
sindacato autonomo Gilda ha bocciato in pieno le nuove norme. "Non è mai
capitato nella storia d'Italia che una riforma dell'ordinamento scolastico
venisse varata con un decreto legge. Ci troviamo di fronte a un colpo di mano
che fa tornare la scuola italiana indietro di oltre 20 anni". Duro anche
il commento del Pd e dell'Italia dei valori. Per il ministro dell'Istruzione
nel governo ombra del Pd Maria Pia Garavaglia, "tagliare il numero di chi
insegna non significa ridurre il loro peso sul bilancio, ma colpire progetti
educativi". Quanto al caro-libri, su cui è sempre in corso un monitoraggio
dell'Antitrust, anche gli editori si ribellano. "Leggiamo con
raccapriccio" il decreto legge, ha polemizzato il presidente del Gruppo
Editoria scolastica dell'Associazione Italiana Editori Enrico Greco, "senza
nessuna consultazione del settore, il ministro ha deciso di bloccare per 5 anni
le adozioni dei libri di testo, ignorando i costi sociali altissimi che ne
deriveranno". A fianco della Gelmini si
schierano, invece, il Pdl e il Moige. "Il maestro unico favorisce il rapporto
tra bambino e insegnante" afferma la presidente del Movimento genitori
Maria Rita Munizzi, che definisce "eccessive" le polemiche. "Con
il maestro unico, il bambino, che è alla prima vera esperienza scolastica, ha
una figura di riferimento più definita, mentre con più docenti spesso ci sono
problemi di disorientamento". .
( da "Corriere Adriatico" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Lezioni private, una
nuova stangata per le famiglie dei rimandati In 579.000 agli esami di
riparazione ROMA - Ultime ore di tensione per gli studenti che sono stati
"rimandati a settembre": in questi giorni i consigli di classe che ancora
non l'hanno fatto, sono chiamati, infatti, a giudicare gli alunni che hanno
riportato uno o più debiti formativi, un vero e proprio scrutinio che deciderà
chi potrà iscriversi alla classe successiva o chi dovrà invece ripetere l'anno.
Una "novità", reintrodotta dall'ex ministro Fioroni e confermata da Mariastella Gelmini, che ha interessato 579 mila studenti. E recuperare i debiti
formativi quest'anno è costato a ragazzi e famiglie non solo in termini di
tempo e fatica, ma anche economici. Soprattutto se i genitori sono stati
costretti ad affidare i propri figli alle "vecchie" ripetizioni
private, vista l'esiguità delle previste lezioni integrative avviate dalle
singole scuole, con qualche "mal di pancia" da parte dei professori
in organico arruolati dai presidi. A questi si aggiungono i precari sul piede
di guerra per i tagli dei posti di lavoro. A mobilitarsi per primi sono gli
insegnanti veneti: su vari siti e blog, la Rete dei docenti e Ata precari della
provincia di Venezia annuncia anche il boicottaggio degli scrutini per i
"rimandati". Intanto sono proliferate le ripetizioni private, una
vera e propria stangata: secondo uno studio del Codacons ogni famiglia ha
dovuto fronteggiare una spesa media di 756 euro per ogni studente delle
superiori con debiti formativi. Il costo medio orario di ciascuna lezione è
stato di 28 euro (anche se la cifra può variare a seconda della materia) per
una media di 27 ore. La maggior parte dei docenti, per recuperare le lacune di
uno studente, fa lezione per 25/30 ore, anche se c'è chi arriva a 40 ore mentre
le famiglie si accontenterebbero di 15/20 ore.
( da "Corriere Adriatico" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Il ministro ombra
del Pd Garavaglia parla di dequalificazione delle elementari. D'accordo con la
nuova linea è il Pdl e i genitori del Moige Torna il maestro unico, è polemica
I sindacati parlano di colpo di mano della Gelmini e attaccano ROMA - Annunciato in
punta di piedi, il "maestro unico" torna nella scuola italiana a
passo di carica. I sindacati non gradiscono e annunciano battaglia. Non è
piaciuto loro il metodo e anche il merito non convince, nonostante il ministro
abbia assicurato oggi che non ha intenzione di toccare il tempo pieno e che la
novità sarà introdotta gradualmente: il prossimo anno interesserà
soltanto le prime classi del ciclo. Mariastella Gelmini,
la settimana scorsa aveva parlato del ritorno del "maestro unico" a
Palazzo Chigi come di un "indirizzo" del Governo, ma, poi, nel
tragitto dalla presidenza del consiglio al Quirinale il decreto su valutazione
della condotta e ritorno dei voti, si è arricchito anche di questa novità. E
"fuori sacco" è stata introdotta anche, con "raccapriccio"
degli editori, la disposizione che i testi scolastici dovranno
"durare" almeno cinque anni. Il ritorno del "maestro unico"
nella scuola elementare (dal 2009-2010 perchè quest'anno non si fa in tempo),
mandato in pensione nel '90 dall'allora ministro Sergio Mattarella e sostituito
da un team di tre insegnanti, rappresenta una rivoluzione, con conseguenze
devastanti, a sentire sindacati e rappresentanti dell'opposizione, dal punto di
vista pedagogico e occupazionale. Di tutt'altro parere il ministro. "Aver
introdotto un team di tre insegnanti non corrispondeva a esigenze pedagogiche e
formative. Ho piuttosto l'impressione che sia servito soltanto a far aumentare
il numero degli insegnanti". E insiste. Considerazioni che per ora non
cancellano le perplessità dei sindacati. "Non è mai capitato nella storia
d'Italia che una riforma dell'ordinamento scolastico venisse varata con un
decreto legge. Ci troviamo di fronte a un colpo di mano che fa tornare la scuola
italiana indietro di oltre 20 anni in un contesto che però, nel frattempo, ha
subito profondi cambiamenti e peggioramenti", tuona la Gilda. E i
confederali non intendono stare a guardare. I segretari generali di Cgil, Cisl
e Uil scuola si accingono a buttar giù un documento unitario e intendono
promuovere iniziative nelle scuole per far sentire la voce degli insegnanti.
"Va presentato subito l'intero piano programmatico previsto dal decreto
122, piano che riguarda l'intero sistema scolastico dice il segretario generale
della Uil scuola, Massimo Di Menna, secondo il quale il Governo "ha
introdotto nei suoi provvedimenti una rigidità ancor prima della discussione
con i sindacati del piano programmatico". Non usa mezzi termini il leader
della Flc-Cgil, Enrico Panini che parla di "calcio nei denti ai
bambini". Dure le reazioni del Pd. "Il maestro unico - affermano il
ministro ombra Maria Pia Garavaglia e la responsabile scuola del partito Maria
Coscia - non è un romantico ritorno al passato. Significa una settimana di 24
ore, senza pomeriggi, senza attività integrative e con i bambini a casa. In
breve, un duro attacco alla scuola elementare, una scuola di altissimo livello,
come dimostrano i dati Ocse-Pisa: seconda in Europa, ottava nel mondo". A
fianco della Gelmini si schierano, invece, il Pdl e il
Moige. "Il maestro unico favorisce il rapporto tra bambino e
insegnante" afferma la presidente del Movimento italiano genitori Maria
Rita Munizzi che definisce "eccessive" le polemiche di queste ore.
TIZIANA CAROSELLI ,.
( da "Vita non profit online" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Reading time: 3
minutes --> di Franco Bomprezzi - pubblicato il 03 Settembre 2008 alle 12:14
Dopo l'articolo dell'Osservatore Romano è il tema su cui intervengono tutti i
giornali di oggi A cura della redazione di Vita E' sicuramente un nervo
scoperto nella società civile italiana: a che punto si è sicuri che la vita è terminata?
Un articolo sull'Osservatore Romano infatti scatena una polemica vibrante,
prontamente registrata dai quotidiani in edicola oggi. Inoltre la Rassegna
stampa di oggi si occupa di: Finte separazioni e Ici Bullismo Mafia Scuola
MORTE CEREBRALE Repubblica, in prima di spalla, dà conto del pezzo apparso
sull'Osservatore Romano: “La morte cerebrale non è la fine della vita”. I pezzi
sono poi alle pagine 12 e 13. Orazio La Rocca ripercorre il fatto, in realtà
smontandolo: la posizione non è del giornale ma di Lucetta Scaraffia, storica,
che l'ha assunta in un pezzo sui 40 anni del Rapporto di Harvard (che modificò
la definizione di morte, da allora non più basata sull'arresto
cardiocircolatorio). Padre Fedele Lombardi, portavoce del Papa, spiega che: "l'interessante
e autorevole articolo non può essere considerato una posizione del magistero
della Chiesa. è un contributo alla discussione e all'approfondimento".
Diversa la posizione del cardinale Javier Lozano Barragan, “ministro” della
sanità vaticana, che condivide "totalmente l'editoriale del giornale
pontificio perché richiama criteri e suggerimenti che noi portiamo avanti,
essendo convinti che la dichiarazione di fine via deve tener conto della
ricerca scientifica internazionale". Maurizio Mori, presidente Consulta di
bioetica, è netto: "sulle questioni di fine vita la Chiesa non è più in
grado di dare risposte ai nuovi problemi, diffonde inutile panico".
Accanto intervistina al primario del Niguarda (che si è detto disponibile a
staccare il sondino a Eluana Englaro): “Defanti: la confusione è inevitabile
l'esistenza è priva di confini chiari”: riferendo di due casi di due donne
incinte tenute in vita per mesi fino al parto, accenna al fatto che sarebbe più
corretto parlare di punto di non ritorno (non è ben chiaro cosa sia). Marcio
Reggio sente Alessandro Nanni Costa, direttore del Centro nazionale trapianti:
“Ma la scienza non ha dubbi quelle regole valgono ovunque”. Il titolo dice
tutto. Da aggiungere che secondo Nanni Costa non c'è pericolo di confondere
l'encefalogramma piatto con lo stato vegetativo permanente, durante il quale
"le cellule sono soffrenti ma vive, mandano segnali elettrici, il soggetto
respira da solo, ha riflessi cranici". C'è poi la testimonianza di
Federico Finozzi, 33 anni, trapiantato di fegato: “Troppi malati in attesa di
speranza così si uccide la loro unica speranza” è il titolo del pezzo nel quale
si sente anche Vincenzo Passarelli, presidente Aido che teme confusione
"in un paese dove gli organi donati bastano per un terzo delle persone che
hanno bisogno". Ignazio Marino, “Un atto irresponsabile” (richiamo in
prima e poi a pagina 29): ripercorre le tappe che hanno portato all'attuale
definizione di morte (6 ore di osservazione dell'encefalo). Tale definizione
"non fu solo il frutto di un confronto tra scienziati, ma soprattutto la
prima dichiarazione di bioetica condivisa che ebbe un impatto concreto sul
mondo". Marino richiama Giovanni Paolo II (che in un congresso scientifico
disse, nel 2000, che "l'avvenuta morte di un individuo produce
inevitabilmente dei segni biologici, che si è imparato a riconoscere in maniera
sempre più approfondita e dettagliata") e conclude: "credo che il
modo di definire la fine della vita sia corretto scientificamente ma sostengo
soprattutto che se qualcuno nutre dei dubbi li esponga nelle sedi
appropriate... In caso contrario, insinuare l'ipotesi che un individuo che fino
ad oggi viene definito morto, non lo è più, è un atto irresponsabile che
rischia di mettere in pericolo la possibilità di salvare centinaia di migliaia
di vite grazie alla donazione di organi". La Stampa dà rilievo in prima
pagina all'articolo dell'Osservatore romano che mette in dubbio il criterio
della morte celebrale per definire la fine della vita di un individuo, condizione
(ed è questo uno degli aspetti più delicati) per il trapianto di organi. Tale
criterio venne stabilito dal "Rapporto Harvard" 40 anni fa ma oggi,
sostiene la giornalista membro del Comitato di bioetica, è rimesso in
discussione da nuove ricerche. "Anche la Chiesa, consentendo il trapianto
di organi, accetta implicitamente questa definizione di morte, ma con molte
riserve" ha scritto ancora la Scarrafia "per esempio, nello Stato
della Città del Vaticano non è utilizzata la certificazione di morte cerebrale".
La Stampa riporta la posizione del presidente degli anestesisti-rianimatori
ospedalieri italiani, Vincenzo Carpino: la legge italiana è una delle migliori
al mondo e stabilisce accertamenti precisi, "la morte cerebrale è la morte
dell'individuo" riafferma Carpino. "La categoria è comunque aperta al
confronto se dovessero emergere nuove evidenze scientifiche".
Nell'approfondimento a p.4-5 La Stampa dedica un altro articolo al documento
che anestesisti, neurologi e pneumologi italiani presenteranno oggi a Torino:
un decalogo per prolungare la sopravvivenza e migliorare la qualità della vita
dei pazienti affetti da malattie neuro-muscolari. Prima di arrivare a casi come
Welby e Coscioni, dice il presidente della Società europea di terapia intensiva
Marco Ranieri, bisogna applicare tutte le conoscenze e le terapie sviluppate
oggi dalla ricerca scientifica, cosa che non viene fatta in modo adeguato. La
Stampa intervista il neurologo che ha in cura Eluana, Carlo Alberto Defanti,
che distingue tra persona e organismo: "Persona è colui che sa di
esistere. Che è in contatto con la realtà, prova sensazioni ed emozioni.
Organismo è ciò che ha perso tali consapevolezze". Però anche secondo il
medico non è sufficiente che uno o più organi non funzionino più per decretare
la morte di un individuo e "la morte avviene solo con l'arresto
cardiocircolatorio", la morte cerebrale è stata fissata come "punto
di non ritorno" e metterla in discussione significa mettere in discussione
anche tutta l'attività dei trapianti. Il Corriere della Sera dedica una colonna
di spalla in prima, con il pezzo del vaticanista Luigi Accattoli che riassume
l'articolo dell'Osservatore Romano. Il tema è sviluppato a pagina 6.
Interessante il pezzo di Adriana Bazzi che ricorda l'importanza della svolta di
Harvard del '68 (anno pieno di ogni cosa…) con il passaggio dal cuore al
cervello per determinare il momento della morte. Adesso è chiaro, come spiega
Luigi Beretta, professore di anestesia e rianimazione al San Raffaele di
Milano, che la morte cerebrale non necessariamente significa la morte del
corpo: “Se parliamo di corpo e non di individuo è così”. Di spalla due
interviste brevi di Margherita De Bac a un cattolico, Francesco D'Agostino,
presidente onorario del Comitato nazionale di Bioetica (che in buona misura
conferma la validità scientifica della certificazione di morte cerebrale), e a
un laico, Claudia Caporale, anche lei membro del comitato nazionale di
Bioetica. Interessante la sua affermazione: “Sarei pronta a ridiscutere il
principio della morte cerebrale purché se ne parli in modo sereno,
responsabile, scientifico”. Avvenire relega in un box a pagina 11 la polemica.
Sintetizza l'articolo della Scaraffia e chiude con la precisazione arrivata
ieri da padre Federico Lombardi: "le riflessioni pubblicate
sull'Osservatore Romano sono ascrivibili all'autrice del testo e non impegnano
la Santa Sede, non si tratta di un atto magisteriale né di un documento di un
organismo pontificio". Il box sta in una paginata in cui campeggia la foto
di Eluana e il titolo: "Lo stato vegetativo? Mai è possibile definirlo
irreversibile": si tratta di un'intervista a Giuliano Dolce, esperto di
neuroriabilitazione, ribadisce che scientificamente lo stato vegetativo non può
mai essere definito irreversibile e precisa che se anche ci fosse una legge, se
Eluana avesse lasciato delle volontà scritte e togliessimo i trattamenti, lei
non morirebbe perché non è malata ma affetta da una disabilità gravissima. Un
altro box dà conto della posizione di Adriano Pessina, direttore del Centro di
bioetica della Cattolica, che aveva costretto Scienza e Vita a ritrattare la
sua apertura a una legge; Pessina ribadisce che "una legge rischia di
configurarsi come possibile apertura all'eutanasia". "E' ora di
discutere i trapianti" è il titolo in copertina de il Giornale. Il
servizio è a pagina 6. Il Giornale sulla questione intervista Paolo Becchi,
ordinario di filosofia all'università di Genova, autore del libro "La
morte cerebrale e il trapianto di organi" che ha scatenato il dibattito di
ieri su l'Osservatore romano. Si aspettava questa polemica? "Lo speravo.
Da oltre 10 anni mi occupo dell'argomento e vengo trattato come
reazionario". Nel libro "Metto in evidenza che la morte cerebrale è
un'invenzione creata ad hoc per i trapianti... che è una buona causa quando si
tratta di cadaveri". "Occorre trovare una giustificazione etica ai
trapianti, non dire che quelle persone sono morte". "Mi considero
cattolico, non praticante. Non voglio sparare né sui medici, né sul Vaticano.
Voglio mettere in luce le contraddizioni del sistema". Controcanto
affidato a Francesco d'Agostino, presidente onorario del comitato di bioetica.
Nell'intervista si legge: "Quando il cervello si spegne, il corpo perde la
sua unità e muore". "Un criterio per accertare il decesso è necessario.
L'alternativa è il caos". Il Manifesto si occupa della “provocazione” di
Lucetta Scaraffia sull'Osservatore Romano nella spalla di pag.5. Matteo
Bartocci riporta le reazioni negative del mondo scientifico, tra cui quella di
Mario Riccio, anestesista, protagonista del caso Welby, che teme che si ripeta
il caso Celentano: nel 2001 un monologo del molleggiato mise in dubbio il
valore della morte cerebrale: "Dopo la trasmissione di Celentano le
donazioni di organi calarono in modo impressionante. Molte persone che avevano
visto la tv non si fidavano più dei medici e negavano l'assenso all'espianto.
Molte persone sono morte in attesa di un cuore o un fegato per le sciocchezze
di uno show televisivo". Francesco Paolo Casavola, presidente del Comitato
di bioetica, non entra nel merito ma si limita a dire: "Della questione
della fine della vita se ne occuperà sicuramente il Comitato nazionale di
bioetica. Nella riunione del 26 settembre chiederò di inserire l'argomento in
agenda in modo da avere un pronunciamento chiaro su un tema così
rilevante". Ai temi etici il Sole 24 Ore dedica la pagina dei commenti,
facendo il punto sugli 11 progetti di legge sul testamento biologico depositati
in Parlamento, che però potrebbero presto essere “superati” da un testo di
legge della maggioranza (ma non di iniziativa governativa) che sarebbe quasi
pronto. La presentazione avverrebbe senza colpi di mano: sarebbe infatti già in
corso un'intensa opera di dialogo con i teodem del Pd per piantare paletti
precisi e possibilmente condivisi sul tema del fine vita. Quali? Sembrerebbe
due: 1) idratazione e alimentazione non sono cure mediche 2) l'ultima parola
sullo staccare la spina spetterà sempre al medico. Di spalla, un commento
all'articolo dell'Osservatore Romano: il confine della morte cerebrale – si
dice – è oggetto di discussione anche all'interno della Chiesa, che lo accetta
nel caso dei trapianti, ma è anche cauta nell'affermare che con lo spegnersi
del cervello si spenga automaticamente anche la persona. E inoltre sui quotidiani
di oggi: Finte separazioni Repubblica - Dossier: “Sgravi, bollette meno care e
Ici Il divorzio diventa un affare”. Sarebbe simulato il 5% delle separazioni
(specialmente al Centro Nord). Lo scopo è risparmiare: "sconti ed
esenzioni sono facili e consistenti se il reddito non si cumula con quello del
coniuge", sintetizza Valentina Conte. La separazione è consensuale, rapida
e poco costosa (circa 1500-2000 euro). Bullismo Repubblica/2 - Pagine milanesi:
“Arriva la patente a punti per combattere il bullismo”: all'istituto Curie,
istituto tecnico, il preside introduce questo documento: ogni penalità un punto
in meno, alla fine telefonata ai genitori (che potranno anche controllare on
line le assenze dei figli). Sentono una prof, Angela Greco, che dice: "Anche
in casi gradi come quelli di bullismo spesso rimaniamo allibiti
dall'atteggiamento dei genitori, che difendono i figli o li coprono".
Mafia Avvenire - Ivan Lo Bello, presidente di Confindustria Sicilia, tira le
somme a un anno dal lancio della campagna di espulsione degli imprenditori che
pagano il pizzo. Sono state aperte 51 posizioni, 10 associati sono stati
espulsi, una trentina sono sotto esame e comunque sospesi, una decina si sono
allontanati volontariamente. 64 imprenditori invece collaborano. Punta di
diamante è Gela, mentre Palermo sembra un po' restia. Lo Bello dice: "è
aumentata la percezione del fenomeno mafioso come fattore che impedisce lo
sviluppo economico e civile. Oggi le imprese stanno sul mercato internazionale,
non hanno interesse a continuare a una cultura clientelare dove si inserisce la
mafia". Scuola il Manifesto - Copertina dedicata a
Mariastella Gelmini, a cui
viene affibbiato l'appellativo di “somara unica”. Quella dell'introduzione del maestro
unico, infatti, secondo il Manifesto è “una controriforma, una stretta
economica travestita da didattica”. Ici abolita Italia Oggi - Servizio su un
effetto perverso dell'abolizione dell'Ici. Il comune di Santa Margherita
ha registrato un boom all'anagrafe, frutto di separazioni fittizie di coppie
che in questo modo, trasferendo la residenza di uno dei due coniugi al mare
hanno beneficiato dell'abolizione Ici in quanto prima casa. A quanto pare il
fenomeno riguarda molte località turistiche. Ricchi e pezzenti….
( da "Varesenews" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Busto Arsizio - Il
nuovo dirigente scolastico provinciale ha incontrato i presidi delle scuole di
Busto Arsizio La ricetta di Merletti: "Non autonomia da, bensì autonomia
per" Varese, Gavirate, Gallarate, Saronno, oggi Busto Arsizio. Sono le
tappe del nuovo dirigente dell'ufficio scolastico provinciale (il provveditore
agli studi, secondo la vecchia terminologia), Claudio Merletti. All'ex
dirigente dell'ITC Falcoone di Gallarate è toccato l'onore e l'onere di
coordinare esperienze scolastiche diverse, spinte in direzioni non sempre
omogenee dall'incalzare dell'autonomia scolastica. Non è un caso che si sia
scelto per l'incontro odierno con i dirigenti degli istituti scolastici del
Bustocco, dalle scuole primarie alle superiori, l'ITC Tosi,
all'avanguardia sotto tutti i punti di vista. "Raccordo" è la parola
chiave che Merletti usa verso i colleghi:, la prima cosa da fare è ascoltare le
esigenze sul territorio per poi giungere a quelle regole condivise che possano
ridare fiducia e prestigio ad un sistema scolastico che conosce le sue difficoltà.
Esistono problemi di interpretazione, dalle questioni
spicciole come il voto in condotta (caro al ministro Gelmini) all'autonomia che, ricorda Merletti, va intensa non come
"autonomia da" bensì come "autonomia per". Tema che sarà
ripreso da Andrea Monteduro (Liceo artistico Candiani) nel denunciare le
resistenze al coordinamento degli istituti locali, pure avviato da circa un
anno. Vi sono poi richieste di trasparenza nella ripartizione delle
risorse, umane ed economiche; e la questione cronica di ridare alla figura
dell'insegnante rispetto sociale e dignità professionale, un discorso che
coinvolge potere d'acquisto dello stipendio, precariato, mutamento dei punti di
riferimento culturali e della gioventù in generale. Quanto ai rapporti con
l'ente Provincia, proprietario degli edifici delle scuole superiori, la
relazione è soddisfacente a livello amministrativo, meno a livello politico
dove si denuncia che mancano da un lato il tatto verso gli istituti, dall'altro
l'iniziativa pr coinvolgerli. Qui è il preside dell'ITC Tosi Di Rienzo a
lamentare che sono trent'anni che manca un piano coerente per lo sviluppo delle
scuole nel Bustese. Non su quello edilizio, dove si lavora eccome, ma
su quello formativo. Viene anche fatto notare dai colleghi che non è giusto utilizzare
i ragazzi delle scuole come "truppe cammellate" (sic) per riempire a
comando teatri a discapito e nel mancato rispetto della programmazione
didattica di ogni istituto. C'è poi il problema materiale del Liceo Scientifico
Arturo Tosi: importanti lavori in corso con qualche giorno di ritardo sul
previsto minacciano di far saltare la regolare apertura dell'anno scolastico.
"Serve una riflessione profonda sulla funzione formativa" conclude
Merletti, "al di là di problemi già all'attenzione dei media come il
bullismo, su cui non vi devono essere cedimenti nè della scuola nè delle
famiglie, o del voto in condotta". L'intenzione è di sfuggire alla
logica dell'emergenza cronica per passare a quella della programmazione.
Mercoledi 3 Settembre 2008 SdA.
( da "Mattino, Il (Circondario Sud2)" del
03-09-2008)
Argomenti: Scuola
RISPONDE ANTONIO
LUBRANO Contro i bulli speriamo che basti il
( da "Sicilia, La" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Scuola, protestano i
sindacati Maestro unico al via dal 2009 ma solo in prima elementare Maestro
unico torna nella scuola italiana. I sindacati non
gradiscono e annunciano battaglia nonostante il ministro dell'Istruzione
Maristella Gelmini abbia
assicurato loro che non ha intenzione di toccare il tempo pieno e che la novità
sarà introdotta gradualmente: il prossimo anno e interesserà solo le prime
classi del ciclo. Andrea Gagliarducci 7.
( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
ALTO FRIULI Tutti i
presidi sono concordi: "Una svolta importante, ora però la Regione deve
fare la sua parte" Scuola, la montagna non si rassegna Spiragli per la
continuità didattica dal disegno di legge del ministro Gelmini,
ma non bastano AmpezzoLa dispersione scolastica, si veda il caso Ipsia di
Tarvisio, e la mancanza di continuità didattica. Gli alunni torneranno sui
banchi di scuola, una scuola che in montagna si lecca ancora le ferite, con i
suoi problemi annosi che nessuno sa risolvere. Come il turn over docenti, che
all'istituto comprensivo di Ampezzo registra addirittura il 90\% di nuovi
insegnanti rispetto all'anno scorso.E la zona del tarvisiano preoccupa
particolarmente, con una situazione disastrosa. "A Pontebba, Moggio e
Resia - fa sapere Pellizzari preside a Villa e Pontebba - abbiamo difficoltà ad
iniziare l'anno scolastico, la continuità didattica non esiste". Uno
scenario preoccupante.Nel disegno di legge proposto dal ministro dell'istruzione Maria Grazia Gelmini, c'è tuttavia uno spiraglio, una norma che potrebbe risolvere, o
tamponare come è stato detto dai presidi, il problema della discontinuità
didattica. Per le zone disagiate ecco che all'articolo cinque, la Gelmini avanza una soluzione, con
un'importante premessa: "in attesa del riordino del sistema di
reclutamento". Perché rivedere il sistema delle nomine del
personale sarà il vero obiettivo per garantire un futuro alla scuola. Mentre lo
scenario appare desolante, questo lo spiraglio di luce: "Per garantire la
continuità didattica - si legge all'articolo 5, comma 2 - fino alla conclusione
di ciascun ciclo di studi, i dirigenti scolastici, accertata la disponibilità
del posto nell'organico di diritto o di fatto autorizzato, confermano, per un
massimo di due anni scolastici, il docente a tempo determinato con incarico
annuale".Un anno fa anche l'onorevole Manuela Di Centa aveva interrogato
l'ex ministro Fioroni riguardo il problema scuola e nel leggere questo articolo
commenta: "La Gelmini era con me mentre esponevo
il problema ed ora ha usato il buon senso nel proporre una soluzione ad un
disagio che noi in montagna avvertiamo particolarmente". Un importante
passo avanti quindi, ma i presidi della Carnia vanno cauti e non si lasciano
prendere da facili entusiasmi. "Una dichiarazione di intenti positiva - ha
spiegato Vanda Pulcher dirigente scolastico ad Ampezzo - ma questa decisione
può solo tamponare il problema. Solo rivedendo il reclutamento risolveremo
davvero qualcosa". La preside, di ruolo ad Ampezzo da quattro anni e che
deve sopportare un ricambio docente del 90\%, spera comunque che la situazione
migliori, ma insiste: "Avevo un docente già confermato per tre anni, ma
liberato il posto di ruolo giustamente ci ha lasciati. Fino a quando non ci
sarà una riforma strutturale difficilmente otterremo qualcosa".Lucia
Chiavegato è diventata da pochi giorni preside a Paluzza. "Non ho ancora i
numeri alla mano riguardo al mio istituto - ci ha spiegato -, ma la proposta
della Gelmini la trovo giusta. I presidi devono avere
maggiore autonomia. Io devo avere possibilità di muovermi all'interno della
graduatoria per garantire qualità alla mia scuola".Il problema però non è
solo la continuità. In montagna, sembrano dire all'unisono la Pulcher e la
Chiavegato, i problemi sono strutturali. "Bisogna rivedere il reclutamento
- conclude la preside di Paluzza - e invogliare i docenti a scegliere la
montagna. Va fatto questo perché il disegno di legge da solo non può risolvere
i nostri problemi".Un anno fa l'ex assessore Antonaz e Comunità Montana
della Carnia proponevano documenti, proposte per invogliare i docenti a
scegliere la montagna. Bozze non portate a termine. E mentre da Roma arriva un
disegno utile, speriamo che la politica locale e regionale non continui ad
usare la gomma.Massimo Radina.
( da "Sicilia, La" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Aidone Il
comprensivo "Cordova" affidato a Luigi Minacapilli Aidone . Si è
insediato al Comprensivo "Cordova", il neodirigente scolastico Luigi
Minacapilli, aidonese, proveniente dalla scuola sedia statale
"Garibaldi" di Enna, diretta per 3 anni scolastici. Il nuovo
dirigente ha voluto incontrare e salutare tutte le componenti elettive
scolastiche: genitori del Consiglio d'istituto, docenti, personale Ata e Rsu ed
ha voluto evidenziare l'importanza giuridica degli organi collegiali elettivi
interni della scuola, manifestando la disponibilità a metterli nelle condizioni
di espletare il loro mandato indirizzato alla regolare e trasparente gestione
della Scuola. Il neodirigente ha ringraziato il dirigente uscente Lidia Di
Gangi ed ha comunicato i suoi 2 nuovi collaboratori, che sono: la prof. Angela
Artino, con la funzione di vicedirigente vicario e responsabile della scuola
media e l'ins. Marinella Lo Grande, responsabile della scuola primaria e
dell'infanzia, con la funzione di collaboratore del dirigente e segretaria del
Collegio docenti. Minacapilli ha voluto fare presente all'assemblea, per
l'avvio dell'anno scolastico 2008/09, l'atto di indirizzo
del ministro della Pi Gelmini e degli ultimi aspetti innovativi dell'organizzazione scolastica
del decreto legge 28/08/2008, relativo all'acquisizione, nel 1° e 2° ciclo,
delle conoscenze e competenze sulla Cittadinanza e Costituzione e al sistema di
valutazione del comportamento degli alunni, che concorre alla valutazione
complessiva degli alunni e che, in caso di insufficienza, determina la
non ammissione all'anno successivo o all'esame conclusivo del ciclo. Il nuovo
dirigente ha ribadito, altresì, gli effetti esecutivi sul personale delle
pubbliche amministrazioni dell'art. 71 del D.L.vo 112/2008 sulle assenze di
malattia e sui permessi retribuiti. Le attività collegiali relative all'avvio
del nuovo anno inizieranno il 3 settembre e si concluderanno giorno 15, mentre
le attività didattiche avranno inizio mercoledì 17 settembre. Un saluto di buon
lavoro è pervenuto al nuovo dirigente dal sindaco di Aidone Filippo Curia.
Angela Rita Palermo.
( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
LE REAZIONI Il
popolo delle fontane rassegnato: "Tutta colpa dell'Ato"
Cervignano(sb)"Si tratta dell'ennesima decisione presa superficialmente,
crea difficoltà ai cittadini e non garantisce niente". Parola di Gelmino Pozzo, membro del "Comitato per la Difesa
delle Falde Acquifere e dei Pozzi della Bassa Friulana", riguardo alla
decisione assunta dall'autorità di gestione dell'Ambito Territoriale Ottimale
riguardo all'aumento delle tariffe dell'acqua. Pozzo si è da sempre dichiarato
assai critico riguardo alle modalità con cui è stato costituito l'Ato: "Si
tratta di un flop: l'Ato riunisce circa duecento Comuni in tutta la Provincia
di Udine e non tiene conto delle differenti realtà presenti. Un consigliere
della Carnia può decidere dei problemi della Bassa Friulana. Ma qui abbiamo una
tradizione legata alle fontane e all'affinità geologica, culturale e di
costumi. Noi avevamo avanzato una proposta migliore rispetto all'Ato, che
interessasse un'area da Cervignano a San Giorgio".Sulla difesa delle falde
acquifere, il comitato non transige. "Nella nostra zona l'acqua è buona,
ogni cittadino ha speso ed effettuato un piccolo investimento per il proprio
pozzo artesiano, non c'è alcuna necessità di acquedotto, se non la volontà da parte
di qualcuno di guadagnarci sopra".Quindi, l'ennesima critica all'Ato.
"È un organo con un Cda galattico e soldoni che se ne vanno in prebende.
Una soluzione che non risolve le problematiche esistenti. L'aumento di tariffe
è la logica conseguenza di tutto questo: l'acqua viene considerata una merce e
non una risorsa essenziale. Da parte di tutti, c'è bisogno di maggiore
attenzione".
( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
PAULARO Il preside
udinese che scelse la Carnia Così parlò D'Avolio Paularo(Ma. Ra) Due anni fa,
Pasquale D'Avolio, preside dell'istituto comprensivo Jacopo Linussio di
Paularo, denunciava il turn over docenti. Iniziò con forza, assieme
all'amministrazione comunale, la battaglia finita sulle nostre pagine e poi
perfino sul Corriere della Sera. Una serie di proteste che culminarono con
l'autogestione della scuola media della Val d'Incarojo. L'allora assessore
regionale Antonaz salì a Paularo per parlare a tu per tu con la gente del
posto. L'incontro risale al due aprile del 2007 e finì con l'intenzione di
proporre un documento a Roma. Venne creato poi nei mesi successivi un tavolo di
lavoro affidato alla super visione della Comunità Montana della Carnia. Si
delinearono varie proposte, mentre a Roma i parlamentari friulani sollecitavano
sempre più il ministro Fioroni. Il ministro però non ha mai risposto e il
documento non è mai giunto a Roma. Cambia governo, arriva
la grintosa e giovane Gelmini che finalmente introduce un articolo che va ad esaudire in parte
le richieste della montagna. In parte, in quanto il sogno di D'Avolio e gli
altri presidi era quello delle nomine triennali, come già avviene in Trentino.
Il sindaco di Paularo Maurizio Vuerli e la sua amministrazione ora notano con
piacere che il loro impegno ha raggiunto qualcosa. E soddisfatto è
soprattutto Pasquale D'Avolio, fresco di pensionamento, ma quanto mai attivo.
"Credo che noi siamo stati determinanti - ha sentenziato orgoglioso l'ex
preside del Linussio - e posso dire che esco di scena con una vittoria. Con
questo nuovo disegno di legge la continuità didattica potrà esserci, anche se
naturalmente c'è ancora da lavorare. Sottolineo che questa norma non è soggetta
a disposizioni contrattuali, quindi i sindacati non potranno opporsi". Un
D'Avolio raggiante. "Abbiamo vinto" dice. Lui che dal sud, non ha
avuto paura di scegliere la Carnia, la montagna per lavorare. Ha sempre agito
per migliorare la scuola, per garantirne la qualità.Trentasei anni di
insegnamento in Friuli, per sei anni preside al liceo Paschini di Tolmezzo,
otto allo Stellini di Udine e poi, senza sentirsi minimamente ridimensionato,
gli ultimi sei anni da dirigente a Paularo. Pasquale D'Avolio condensa in sè
l'eleganza che si addice agli uomini di cultura e la fervente passione del
politico. Prima citando i classici, poi esclamando "Abbiamo vinto"
senza badare alla sua amata filosofia.
( da "Sicilia, La" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Maestro unico,
"avvio morbido" Gelmini:
entrerà a regime gradualmente, nel 2009 solo nella prima classe, e resterà il tempo
pieno Anna Rita Rapetta Roma. Ancora qualche giorno di attesa per il popolo dei
rimandati a settembre: più di mezzo milione di studenti (579 mila per
l'esattezza) saprà presto se le ripetizioni di greco, matematica e latino prese
durante l'estate hanno sortito qualche effetto. Mancano poche ore, poi i
consigli di classe che non l'hanno ancora fatto dovranno riunirsi per giudicare
gli alunni che hanno riportato uno o più debiti formativi e decidere chi di
loro è pronto per frequentare la classe successiva e chi, invece, non è
preparato e deve ripetere l'anno. Incubo dei giovani costretti a passare parte
delle vacanze sui libri, l'esame di riparazione, reintrodotto dall'ex ministro
dell'Istruzione Beppe Fioroni, e confermato dal successore Mariastella Gelmini, finisce per rovinare il sonno di molti genitori. Il
recupero dei debiti formativi è un tormento per le tasche delle famiglie già
tartassate dal carovita. L'anno scolastico riapre tre le polemiche. Alle
immancabili proteste per il costo dei libri di testo e del materiale didattico
e al malessere dei professori e del personale Ata per il taglio dei posti di
lavoro, si aggiunge anche il fallimento dei corsi di recupero a scuola che ha
avuto pesanti effetti sulle finanze delle famiglie italiane. La denuncia arriva
dal Codacons: in base ad uno studio dell'associazione dei consumatori, ogni
famiglia ha dovuto sborsare una media di 756 euro per ogni studente delle
scuole superiori con debiti formativi. Un'enormità se si pensa che la legge
prevede corsi di recupero organizzati dalla scuole. Ma la normativa lascia alle
scuole decidere quante ore dedicare alle attività di recupero. Con il risultato
che molti licei e istituti hanno ridotto all'osso le ripetizioni. 12-15 ore per
area tematica. 12 ore per cercare di capire quello che della matematica non si
è capito in un anno. 12 ore per rimettersi in pari con il greco o il latino. A
queste condizioni, il ricorso alle ripetizioni private per tanti giovani è
diventato inevitabile. Con costi decisamente alti per chi è stato rimandato a
settembre con due o tre materie. Il costo medio orario di ogni lezione,
infatti, è di 28 euro (cifra che cambia a seconda della materia oggetto di
studio, della qualifica di chi dà le ripetizioni e della classe frequentata da
chi le prende) per una media di 27 ore complessive. Il giro d'affari che si è
messo in moto dopo la reintroduzione degli esami di settembre è enorme ed è
stato già ribattezzato "il mercato nero dell'istruzione". Basti
pensare che più di un quarto degli studenti ha "contratto" un debito,
il 26,9 per cento del totale (il 21,2 per cento è del liceo classico che ha
meno studenti con giudizi in sospeso rispetto a quelli degli istituti tecnici
che rappresentano il 30 per cento dei rimandati a settembre). Di questi, il
25,4 per cento cammina sul filo del rasoio con tre o più insufficienze, il 35,3
per cento è nel mezzo del guado con due e il 39,3 per cento è più al sicuro con
una sola materia da recuperare.
( da "Sicilia, La" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Pianeta scuola
@@titolo@@le novità in arrivo Roma. "Nota di merito" al grembiule, ma
un deciso
( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Il
ministro Gelmini: "Adozione dal 2009 e a partire
dalla prima classe Il tempo pieno non è a rischio" Duro il Pd: un colpo di
mano Roma. Annunciato in punta di piedi, il "maestro unico" torna
nella scuola italiana a passo di carica, con l'introduzione del provvedimento,
all'ultimo momento, nel decreto su valutazione della condotta e ritorno dei
voti. I
sindacati contestano metodo e merito e annunciano battaglia, nonostante il
ministro Mariastella Gelimini assicuri che non ha intenzione di toccare il
tempo pieno e che la novità sarà introdotta gradualmente. Mandato in pensione
nel '90 dall'allora ministro Sergio Mattarella e sostituito da un team di tre
insegnanti, quindi il "maestro unico" tornerà nella scuola elementare
dall'anno prossimo e interesserà, per il momento, soltanto le prime classi del
ciclo. Una rivoluzione con conseguenze devastanti sia dal punto di vista
pedagogico che occupazionale, a sentire sindacati e rappresentanti
dell'opposizione. Di tutt'altro parere il ministro: "Una scuola che conta
circa un milione e 300 mila dipendenti, un numero sproporzionato, non ha futuro
perché - spiega la Gelmini - spende il 97% del proprio
bilancio solo in stipendi". Ma i sindacati e il Pd parlano di "un
colpo di mano che fa tornare la scuola indietro di oltre 20 anni". Cgil,
Cisl e Uil annunciano iniziative di protesta nelle scuole e chiedono alla
Gelimini di aprire subito il confronto che aveva promesso. Duro il Partito
democratico. "Il maestro unico - afferma il ministro ombra Maria Pia
Garavaglia - non è un romantico ritorno al passato. Significa una settimana di
24 ore, senza pomeriggi, senza attività integrative e con i bambini a
casa". Schierati con la Gelmini invece il Pdl e
il Moige: "Il maestro unico favorisce il rapporto tra bambino e
insegnante", afferma la presidente del Movimento italiano genitori, Maria
Rita Munizzi.
( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
"Difendere la
qualità dell'insegnamento e dell'educazione". ... "Difendere la
qualità dell'insegnamento e dell'educazione". Sono queste le parole
d'ordine riecheggiate, più volte, lunedì alla Festa Democratica per l'Unità dei
Popoli di Marghera. Il circolo del PD della città giardino, promotore della
undici giorni di incontri e musica al Parco Panorama, ha voluto inserire nel
calendario un dibattito sulla scuola intesa come risorsa e non centro di costo
e voragine per i conti pubblici, così come la dipinge questo l'atto di accusa
dei Democratici il Governo Berlusconi. "Colui che
decide la politica del ministro all'Istruzione Gelmini è Tremonti. La scuola ha sottolineato il vicepresidente della
Provincia, Andrea Ferrazzi - è stata descritta come luogo degli sperperi per
poter aprire la strada alla necessità di tagliare molto. Si fa un uso
spregiudicato della comunicazione, riempiendo pagine di giornali sul dilemma
grembiulini sì, grembiuli no, senza sapere che sono moltissime le scuole
che già li utilizzano, per distogliere l'attenzione dalla questione
seria". Ovvero dal fatto che, attacca Ferrazzi, investimenti nella scuola,
in Italia, se ne fanno pochissimi: siamo nell'ordine del tre per cento, visto
che il 97 per cento della spesa scolastica è il costo fisso degli stipendi del
personale. Mentre in Finlandia, gli stipendi equivalgono al 58 per cento della
spesa scolastica. Il resto sono investimenti. Ma a preoccupare l'assessore
comunale Annamaria Miraglia, che sottolinea lo sforzo del Comune per
stabilizzare i lavoratori precari dei nidi e delle scuole d'infanzia di Ca'
Farsetti, è anche il progetto di dimensionamento scolastico targato Gelmini che "ci verrà imposto per norma". E che
rischia di far sparire nel Veneto circa 300 scuole piccole che spesso rappresentano
l'unico punto di aggregazione nei centri minori. Un dato, questo, riportato dal
segreterio generale della Cisl Scuola, Nereo Marcon. "Si ripropone la
figura del maestro unico in cui nessun pedagogista crede oggi: in questo modo,
- ha spiegato Marcon - una classe resterebbe a scuola le 24 ore di un solo
insegnante più due del docente di religione. Come a dire che salterebbero i
tempi pieni, anche se, a parole, il Governo sostiene di volerli
potenziare". Preoccupa, inoltre, l'intenzione del Ministro di abrogare le
graduatorie per la scelta dei docenti. "Si abrogano strumenti certi, senza
sostituirli con valide alternative: non si può affidare il compito di assumere
gli insegnanti ai singoli dirigenti scolastici. È troppo alto il rischio
aggiunge il sindacalista - che le assunzioni avvengano per simpatie e non per
un criterio oggettivo". Ma il dibattito organizzato dal PD di Marghera ha
lasciato spazio anche alle preoccupazioni di chi, nella scuola, un posto fisso
ancora se lo sogna. Attendiamo ha sottolineato Manuel Cecchinato,
rappresentante della Rete Precari del Veneto, che ha contestato anche la
riduzione dei posti degli insegnanti di sostegno - una presa di posizione
decisa del PD contro i tagli imposti, 170mila nei prossimi tre anni, previsti
dai ministri Gelmini-Tremonti".
( da "Quotidiano.net" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Lo ha annunciato il
ministro dell'Istruzione. Il passaggio avverrà in maniera 'soft':
bisognerà aspettare sei anni per vedere completato il ritorno al maestro
pluri-esperto e unico. Le ore settimanali passano da
"
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Tecnologia Meteo Scommesse Casa LA RIFORMA DELLA SCUOLA "Dal 2009 torna il
maestro unico, ma solo nelle prime elementari" Lo ha annunciato il
ministro dell'Istruzione. Il passaggio avverrà in maniera 'soft': bisognerà
aspettare sei anni per vedere completato il ritorno al maestro pluri-esperto e
unico. Le ore settimanali passano da
( da "Quotidiano.net" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Ipotesi associazione
a delinquere per i tifosi partenopei. Sulla loro scarcerazione affondo di
Veltroni: "E' un fatto gravissimo e un segnale pesantemente
negativo". Di Pietro lo segue, il Pdl non ci sta
"
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Napoli trasferte vietate per un anno" Ipotesi associazione a delinquere
per i tifosi partenopei. Sulla loro scarcerazione affondo di Veltroni: "E'
un fatto gravissimo e un segnale pesantemente negativo". Di Pietro lo
segue, il Pdl non ci sta Commenti Invia commento Segnala ad un amico 02/09/2008
15:15 sara ha ragione!! che vergogna!! fanno tante storie sulla violenza nel
calcio, e quando succede qualcosa come sempre non muovono un dito!! un rom che
ruba un portafoglio lo crocifiggono in piazza, questi invece possono fare
quello che vogliono e come sempre la domenica dopo sono allo stadio, che
rabbia! 02/09/2008 15:17 Zè Per una volta Lotito ha ragione 02/09/2008 15:23
massimo veltroni, la tua ignoranza non ti consente di distinguere tra i vari
poteri della ns.repubblica? il potere giudiziario (per quanto scalcagnato e
male utilizzato) lo detiene la magistratura; stai avvallando tutte le critiche
di berlusconi alla magistratura! sveglia, non sai più di cosa parli! 02/09/2008
15:40 pescegallo veltroni e dp dovrebbero tacere. sono loro che difendono i
giudici, anche quando fanno ca... Sono proprio alla frutta! 02/09/2008 15:45
inqbo tutti i politici parlano per far prendere aria ai denti, mentre invece ci
vorrebbero dei fatti, e non dei 'fatti' come a volte sembra... a napoli c'era
l'occasione di usare i parà di larussa per quel che sanno fare : la guerra. il
problema non è il calcio, ma l'occupazione di una stazione, che non è uno
stadio. non dovevano lasciarli andare via, e dargliele di santa ragione : solo
così capiranno, forse. per adesso han cpaito che possono farlo, beccandosi una
per loro ridicila denuncia. cosa c'entri il voto agli
immigrati con qualche centinaio di teppisti poi...mah... 02/09/2008 15:45 Il
Ragno Sarò grato a chi vorrà ricordarmi cosa ha fatto in proposito il governo
di centro sinistra ed in particolare Veltroni a Roma come sindaco della città
(il sindaco ha un potere enorme e la maggior parte della gente non lo sa).
02/09/2008 15:46 aldo Il Governo emana le leggi, poi è la magistratura che le
applica (in quale modo è sotto gli occhi di tutti). Veltroni ha sbagliato
indirizzo per le sue accuse. 02/09/2008 15:49 roberto Veltroni lo capisco,non
sa più che dire,con quel diplomuccio da avviamento al lavoro non può neppure
sperare di andare a lavorare,poi è vecchio per un lavoro dipendente. Una
tragedia umana lo capisco....per informazione,vorrei che sapesse che i violenti
partenopei li ha messi fuori un giudice, non il ministro degli
interni.Azione!sveglia!andare in Africa non se ne parla più? 02/09/2008 16:05
sirio caro uolter, non sai più a che santo rivolgerti, prima la cittadinanza
italiana, poi il voto agli immigrati (cioè cani e
porci), mentre c'è già la legge che dopo 10 anni di permanenza specchiata è un
loro diritto, magari una cosa sarebbe giusta= quella di toglierla a quei
farabutti, delinquenti napoletani. sirio 02/09/2008 16:19 vanni veltroni e
dipietro fuori controllo. bada tonino, non criticare i giudici... 02/09/2008
16:20 Zak 87 Almeno Veltroni si è interessato alla cosa a differenza di qualcun
altro e non preoccuparti che lui sà di quello che parla.. 02/09/2008 16:22 pm I
veri colpevoli sono i dirigenti del calcio che non pagano le tasse, che
combinano le partite, che ottengono sconti generosi dal fisco, e tutto questo
sempre restando impuniti, sanza fare un giorno di galera e continuando nel loro
marcio operato. Se l'esempio è questo, non si può pretendere di punire solo gli
ultras. E' ora di colpire tutto il mondo del calcio che ha rotto le scatole con
questa impunità di massa che riversa i suoi costi sociali ed econimici
sull'intero paese. E' ora di dire basta al calcio. 02/09/2008 16:22 mauro
toselli E' vero!!!! li hanno scarcerati i Magistrati ; ma le famose e decantate
misure di sicurezza del governo Berlusconi non hanno funzionato ; ora
aspettiamo le decisioni di Maroni al riguardo!!!!!!!! 02/09/2008 16:23 max
Schierare un esercito per manganellare e picchiare i no-global a Genova non è
stato un problema. Neppure attendere con pazienza che gli indulti e il tempo
assolvano i poliziotti da eventuali reati, mentre gli ultras che danneggiano
beni privati (ferrovie) possono tranquillamente tornare a casa propria. Chissà
per chi votano gli ultras. 02/09/2008 16:26 ireirenegadottiie Stanno facendo
delle leggi poco ragionate: riescono a mettere in ginocchio persone che
guadagnano poco con l'alcol test, punendole duramente senza che abbiano
procurato danni a persone o cose e con questo metodo non tutti quelli che si
macchiano dello stesso reato vengono colpiti uguale... Quando qualcuno di
proposito fa male a qualcun'altro per atavismi che nulla hanno a che vedere con
la giustizia ma solo con l'incapacitàdi essere sei civili e trovare il pretesto
per menare qualcuno, che succede? Vanno in carcere e ci stanno una notte o due
a riposare gratuitamente e poi liberi, liberi di tornare fuori a rendere
incivile il nostro bel paese... Ma che ci stiano in galera!!! 02/09/2008 16:27
Vincenzo Mica hanno arrestato un politico da salvare? che c'entra il governo
ora? in italia il tifo violento non si vuole elimanare seriamente allora è
normale che accadano queste cose... 02/09/2008 16:42 JOSEf Caro Maroni tira
fuori i ........tolleranza zero dicevate durante la campagna elettorale,fatela
vedere ora,io vi ho votato anche per questo.Ma è possibile che in Italia non si
riesce a far rispettare delle regole di civiltà.Questi individui privi di
valori e pieni di odio li abbiamo creati noi con i nostri lassismi e permessivismi.Ora
basta ,(giudici a parte).loro fanno rispettare le leggi che il governo
fà.Allora fate questa benedetta legge,e punite duramente questi giovani
delinquenti.Loro devono sapere che allo stadio non ci si và senza pagare il
biglietto,e con le bombe carta,ma con uno striscione,una bandiera.Io avrei
fermato il treno in aperta campagna,e avrei fatto intervenire le forze di
polizia,anche l'esercito,circondandolo , avrei segnalato uno ad uno tutti i
vandali,e di seguito avrei fatto pagare loro tutti i danni fatti.Vi sembra
troppo? 02/09/2008 16:54 roberto Sono stufo, veramente stufo, di vedere
l'impunità per questi teppisti, mentre, dall'altro lato, i rappresentanti della
legge sono sempre in agguato per punire noi onesti cittadini, che lavoriamo e
paghiamo le tasse, per qualche km in più di velocità, o per un divieto di
sosta, o per una lieve mancanza burocratico-amministrativa. I due pesi e le due
misure hanno già abbondantemente esasperato oltre ogni limite, attenzione....
02/09/2008 16:54 gierre che ride e icché vi meravigliate tanto? poverello, in
fin dei conti sua maestà detronizzata veltroni non ha fatto altro che
modernizzare un vecchio detto popolare "piove, governo ladro!" quando
non si hanno altri argomenti, a qualcosa bisogna pur attaccarsi, magari anche
al tram! 02/09/2008 16:56 vittorial l'italia è la patria delle ingiustizie
quelle persone devono risarcire i danni il governo fa le leggi i giudici le
applicano,spesso male,rilasciando gente ke continuerà a distruggere tutto ciò
ke gli pare....tanto non succede nulla!!!mi dispiace per le nostre tasche in
cui tocceranno,per la polizia sempre presa per il naso,loro rischiano per
niente meglio dormire rischiando un brutto sogno ke vedersi passare sotto il
naso i delinquenti arrestati e rilsciati da giudici lenti o.....peggio!l'italia
è a posto...gli italiani onesti molto meno!!! 02/09/2008 16:56 fabio Cosa
sarebbe successo se fossero stati stranieri? Il finimondo.1500 commenti di
italiani indignati! Per una donna col velo in un museo che non ha fatto niente
ho visto 300 commenti. Qui per una cosa grave non ne parla nessuno.Anzi stanno
li a litigare per difendere il governo o la magistratura,dicendo che e' colpa
dell'una o dell'altra e nessuno si indigna per quello che e' successo. Siccome
sono italiani,escono dal carcere e poi non se ne parlerà più. Che vergogna!e
che schifo!E comunque queste cose succedono perchè il tifo violento è
supportato da persone potenti nell'ambito del calcio,che li proteggono.
02/09/2008 16:59 benelli luciano i responsabili di violenze dovrebbero essere
giudicati subito e puniti severamente con il carcere 02/09/2008 17:03 il
castigamatti Veltroni e Di Pietro non sanno più che pesci pigliare. Di Pietro
poi, si scaglia contro i mulini a vento... Dovrebbe prendersela con i suoi colleghi
e supporters (magistrati). 02/09/2008 17:11 Giovanni Fin quando la Magistratura
applica le sue leggi e non quelli dello Stato in Italia sarà sempre notte e le
Forze dell'Ordine che sono accusati dai Magistrati ditemi con quale
determinazione posso intervenire se sanno a priori di essere condannati, il
comportamento di Veltroni e DI PIETRO è meschino, vorrei sapere da loro se si
fosse usato la forza cosa avrebbero detto e poi il sig. Di Pietro deve spiegare
a tutti come ha fatto ad arrivare li dov'è. saluti a tutti Giovanni 02/09/2008
17:36 vito veltroni,per favore, non si copra ancor di più di ridicolo,stia
zitto.è la magistratura che deve criticare per la loro immediata
scarcerazione,abbia il coraggio di farlo .che cavolo c'entra il governo.e che
c'entrano gli immigrati ? ma per favore....trovi altri argomenti. 02/09/2008
17:38 gabriele i magistrati fanno pena ha' ragione berlusconi.... sono loro che
rimettono i delinquenti in liberta' la polizia fa' tanto e loro con
l'avvocaticchio di turno...... 02/09/2008 17:42 Roger Rabbit Vorrei proprio
sapere che cosa avrebbero detto o fatto il governo, la stampa e la televisione
di regime, gli elettori di destra (e pure di sinistra), i questori di Napoli e
Roma, i sindaci, i militari schierati (dove?) a difesa dell'ordine, se, invece
di 1500 italiani, fossero stati altrettanti zingari bosniaci. Gli italiani
hanno più diritto alla devastazione? E poi, è vero che i giudici scarcerano, ma
il ministro dell'Interno non deve prevenire? 02/09/2008 17:49 paolo venerucci
Ma che polemiche politiche! Tutti uniti contro i delinquenti a manganellate e
acqua fresca. Chi li scarcera immediatamente, in galera al posto loro finchè,
qualcuno di buon senso, non rimette sta marmaglia dietro le sbarre. Siamo
prigionieri di minoranze malate, fomentate da politici e al soldo di chi vuole
il disordine, e l'attenzione deviata da altri problemi. Libertà è potere andare
in giro la domenica, in pace, sapendo che nessuno può obbligarti a scendere da
un treno o a cambiare strada, perchè ti minaccia. L'esercito a Napoli ha
presidiato sulla mondezza, evidentemente un pò n'è fuggita verso Roma. Viva
l'ordine e la difesa di tutti i cittadini. Ben vengano le maniere forti
02/09/2008 18:02 Amelia S. Caro massimo, leggiti le sentenze dei giudici prima
di parlare. il governo berlusconi ha voluto la giustizia a maglie larghe, così
da lasciare liberi i "bravi ragazzi" del falso in bilancio, non
meravigliarti se scappano anche i teppisti degli stadi. veltroni ha ragione a
criticare questa legge, perchè per salvare i bancarottieri si aprono le porte
anche a tutti gli altri. 02/09/2008 18:05 ivan la pdl ha impostato la campagna
elettorale sul problema sicurezza/legalità. ora che non fanno niente capite che
vi hanno ingannati e vi brucia... continuare a prendersela con l'opposizione
significa accettare di essere governati da dei falsi (del resto, non sono
fedeli neppure alle loro mogli) 02/09/2008 18:15 toro scatenato Lo gia ripetuto
su altri blog....veltroni ha perso un'altra occasione per stare zitto visto che
è un patetico senza alcuna argomentazione da trattare, no sà più cosa
dire....gli ultras, che a mio avviso andrebbero presi a calci in c....., non li
ha liberati il governo, che spero che adottino misure più severe, ma la
magistratura.....ora chiedo, chi era al governo quando è morto il povero
ispettore raciti? a veltroni stattene un pò zitto, fai più bella
figura...anzi...fai come prodi.... 02/09/2008 18:37 paolo Che la liberazione
dia fastidio lo hanno detto tutti. Ma Veltroni e soprattutto Di Pietro sanno bene
che non dipende dal governo ma dalla magistratura e anche il magistrato, di
fronte a persone quali sembrano incensurate non può fare aktro. Occorre
cambiare la legge e certamente pretendere poi dai magistrati un minor buonismo.
Per Veltroni e Di Pietro unl
( da "Gazzettino, Il" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
DEBITI FORMATIVI A
rischio bocciatura 147mila studenti scatta la corsa alle ripetizioni private
RomaResa dei conti per 579mila studenti rimandati a settembre e promozione a
rischio per quasi 150 mila studenti italiani. I consigli di classe sono
chiamati a giudicare gli alunni che hanno riportato uno o più debiti formativi:
un vero e proprio scrutinio che deciderà chi potrà iscriversi alla classe
successiva o chi dovrà invece ripetere l'anno. Si tratta di una novità
reintrodotta dall'ex ministro Fioroni e confermata da
Mariastella Gelmini.Recuperare
i debiti formativi, quest'anno è costato a ragazzi e famiglie non solo in
termini di tempo e fatica, ma anche economici. Soprattutto se i genitori sono
stati costretti ad affidare i propri figli alle classiche ripetizioni private,
vista l'esiguità delle previste lezioni integrative avviate dalle singole
scuole, con qualche "mal di pancia" da parte dei professori in
organico arruolati dai presidi.A questi si aggiungono i precari sul piede di
guerra per i tagli dei posti di lavoro. A mobilitarsi per primi sono gli
insegnanti veneti: su vari siti e blog, la Rete dei docenti e Ata precari della
provincia di Venezia annuncia anche il boicottaggio degli scrutini per i
rimandati.Intanto, sono proliferate le ripetizioni private: secondo uno studio
del Codacons, ogni famiglia ha dovuto fronteggiare una spesa media di 756 euro
per ogni studente delle superiori con debiti formativi. Il costo medio orario
di ciascuna lezione è stato di 28 euro (anche se la cifra può variare a seconda
della materia) per una media di 27 ore. La maggior parte dei docenti, per
recuperare le lacune di uno studente, fa lezione per 25 o 30 ore, anche se c'è
chi arriva a 40 ore. A influire sulla cifra finale non è solo il numero di ore
complessivo, ma anche la materia, la qualifica di chi dà le ripetizioni e di
chi le riceve. Il costo orario oscilla per la matematica tra i 27 ai 45 euro,
per il latino e il greco tra i 28 e i 33, per l'italiano e le lingue è di 23-28
euro.Sotto accusa è comunque il flop dei corsi di recupero organizzati dalle
scuole: molti licei hanno previsto corsi di 12-15 ore per area tematica, il che
significa che, ad esempio, per l'area scientifica si ritenevano sufficienti 12
ore per far recuperare i debiti di un intero anno scolastico per materie come
fisica e matematica. Da qui il boom delle ripetizioni per non rischiare di
essere bocciati. Promozione che è particolarmente a rischio per gli oltre
147mila studenti che, secondo i dati riportati dal ministero dell'Istruzione,
hanno riportato debiti formativi in 3 o più discipline. I debiti hanno
interessato 579 mila studenti, pari al 26,9\% del totale. Tra i ragazzi con
giudizio sospeso, quelli che dovranno dimostrare di aver superato una sola
insufficienza sono il 39,3\%; i ragazzi con debiti in due discipline sono il
35,3\%, mentre gli alunni con tre o più insufficienze sono il 25,4\%. La scuola
con meno studenti con giudizio sospeso è il liceo classico (21,2\% del totale),
mentre sono gli istituti tecnici quelli in cui ci sono più alunni con giudizio
sospeso (il 30\% del totale).
( da "Gazzettino, Il" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Il ministro Gelmini rassicura: "Il tempo pieno
non si tocca". I sindacati preannunciano scioperi: "Provvedimento con
conseguenze devastanti" Scuola, maestro unico dal 2009 e testi per 5 anni
La novità partirà dalla prima elementare. Nel decreto sulla valutazione della
condotta spunta la moratoria sui libri RomaMaestro unico per la scuola primaria
e testi scolastici che dovranno durare almeno cinque anni. Ecco la nuova
scuola del ministro Maristella Gelmini, mentre i
sindacati sono già sul piede di guerra. Alle organizzazioni sindacali non è
piaciuto il metodo e anche il merito non convince, nonostante il ministro abbia
assicurato che non ha intenzione di toccare il tempo pieno e che la novità sarà
introdotta gradualmente: il prossimo anno, 2009-2010, interesserà soltanto le prime
classi del ciclo. Maristella Gelmini, la settimana
scorsa aveva parlato del ritorno del maestro unico a Palazzo Chigi come di un
"indirizzo" del Governo, ma nel tragitto dalla presidenza del
consiglio al Quirinale il decreto su valutazione della condotta e ritorno dei
voti si è arricchito di un'altra novità. E "fuori sacco" è stata
introdotta anche la disposizione che i testi scolastici dovranno per un
quinquennio.Per i sindacati, il ritorno del maestro unico nella scuola
elementare, mandato in pensione nel '90 dal ministro Sergio Mattarella e
sostituito da un team di tre insegnanti, avrà conseguenze devastanti dal punto
di vista pedagogico e occupazionale. Di tutt'altro parere il ministro:
"Aver introdotto un team di tre insegnanti non corrispondeva a esigenze
pedagogiche e formative. Ho l'impressione che sia servito soltanto a far
aumentare il numero degli insegnanti". E insiste: "Una scuola che
attualmente conta circa un milione e 300mila dipendenti, un numero
sproporzionato di personale, conseguenza anche di scelte come quella del team
di insegnanti nel primo ciclo, è una scuola che non ha futuro, perché spende il
97\% del proprio bilancio in stipendi, una spesa ingessata che non consente al
settore di rinnovarsi".Ma i sindacati alzano il tono della discussione:
"Non è mai capitato nella storia d'Italia - afferma la Gilda - che una
riforma dell'ordinamento scolastico venisse varata con un decreto legge. Ci
troviamo di fronte a un colpo di mano che fa tornare la scuola italiana
indietro di oltre 20 anni in un contesto che ha subito profondi cambiamenti e
peggioramenti". I segretari generali di Cgil, Cisl e Uil scuola sono
pronti per predisporre un documento unitario e intendono promuovere iniziative
nelle scuole. Al ministro Gelmini chiedono di aprire
il confronto. "Va presentato subito l'intero piano programmatico previsto
dal decreto 122, piano che riguarda l'intero sistema scolastico" dice il
segretario generale della Uil, Massimo Di Menna. Il leader della Flc-Cgil,
Enrico Panini, parla di "calcio nei denti ai bambini. Riuscire a
distruggere la quinta scuola per qualità al mondo rappresenta la concreta
attuazione di un attacco spietato al diritto dei bambini ad avere una scuola
più ricca e non più povera di opportunità. È necessario definire un calendario
di mobilitazione e di lotta".Dure le reazioni del Pd. "Il maestro
unico - affermano il ministro ombra Maria Pia Garavaglia e la responsabile
scuola Maria Coscia - non è un romantico ritorno al passato. Significa una
settimana di 24 ore, senza pomeriggi, senza attività integrative e con i
bambini a casa. Un duro attacco alla scuola elementare, una scuola di altissimo
livello, come dimostrano i dati Ocse-Pisa: seconda in Europa, ottava nel
mondo". A fianco della Gelmini si schierano
invece il Pdl e il Moige. "Il maestro unico favorisce il rapporto tra
bambino e insegnante" afferma la presidente del Movimento genitori Maria
Rita Munizzi. "Così il bambino ha un passaggio più graduale verso la
figura dell'insegnante. Inoltre, ha una figura di riferimento più definita, un
rapporto più diretto, mentre con più docenti spesso ci sono problemi di
disorientamento".
( da "Gazzettino, Il" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Perfettamente
d'accordo sul voto in condotta che ritorna ad essere
importante per la valutazione complessiva del rendimento scolastico. Forse non
è un sistema per debellare il bullismo, certo riporta una severità necessaria.
Negli anni passati allagare l'istituto o rovesciare i banchi o commettere atti
di violenza anziché essere giustamente punito, anche con la perdita dell'anno
scolastico, veniva affrontato con una sospensione o con un rimbrotto. E spesso le
famiglie di quegli alunni anziché prendere provvedimenti, si schieravano dalla
parte dei figli. Si è scelta la strada meno responsabile screditando
l'istituzione e dando ai giovani l'impressione che tutto fosse consentito. Per
questo va bene il ripristino del voto in condotta e
anche il ritorno dell'Educazione civica, a patto che non si continui a delegare
alla scuola anche tutto il resto: educazione stradale, sessuale,
all'integrazione, alla lotta alla droga e all'illegalità...Bentornati anche i
voti nelle medie (dalle altre scuole non sono mai spariti) perché i numeri
possono essere più efficaci delle parole e tolgono gli insegnanti
dall'incombenza di inventare frasi che dovevano giustificare un giudizio senza
dare però all'alunno del somaro o dell'incapace. Speriamo che col voto finisca anche la stagione delle promozioni a ogni costo
e si verifichi il ritorno del merito. Il dubbio, però, è che tutto questo sia
una crosta dietro la quale continuano a restare la gravissima situazione della
scuola. Il problema non è lamentarsi da parte del ministro che il 97\% delle
risorse del ministero si spendono in stipendi per il personale; il problema è
che lo Stato da decenni non concede alla scuola altre risorse che gli stipendi.
Senza trascurare che quelli italiani sono gli insegnanti quasi peggio pagati
d'Europa. Lo Stato non ha pensato da moltissimi anni a far crescere la scuola,
a inserirla a stretto contatto col mondo del lavoro, a immetterla sulla strada
del futuro. In poche parole: lo Stato non ha mai investito nel domani. Anche la
vicenda del maestro unico non è nata sotto la spinta di una didattica moderna,
di criteri di insegnamento sperimentali, ma soltanto sotto la pressione
dell'esigenza di risparmiare. Meno insegnanti e meno spese, non sforzi per
un'istruzione migliore. Ancora una volta anziché costruire si rattoppa. Questo
senza contare i posti di lavoro che saranno soppressi in quattro anni tra
docenti e non docenti. Senza pensare all'accorpamento di istituto a seconda del
numero di alunni che farà sparire le scuole nelle montagne, nei paesini, nelle
isole. Tra le scuole sottodimensionate, 201 sono nel Veneto e 104 nel Friuli.
Certo siamo ancora ai progetti, ma alcune cose sono già state imposte con
decreti legge così non si discuteranno nemmeno. L'istruzione
continua ad accontentarsi dei resti e anche (da sinistra a destra, sia chiaro)
a disfare quello che hanno fatto i governi precedenti. Accanto a novità
significative (e alcune la Gelmini le ha fatte) procede il sistema vecchio. Esattamente quello che per
proteggersi promuoveva tutti.
( da "Gazzettino, Il" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Caro Gazzettino,tra non molto arriverà la riforma Gelmini e la scuola si ritroverà in un bel ritorno al futuro con il
maestro unico e i voti in numeri.Il numero di allievi in Italia è perennemente
in discesa, con la riduzione del parco docente a un solo maestro ci saranno una
serie di docenti in esubero, si presenta quindi il problema di come
ricollocarli.Non vedo invece alcuna complicazione nella reintroduzione
dei voti numerici, non c'è nulla di complesso nel passare da una parola a un
numero. Se uno studente è un fannullone non è il 4 o il gravemente
insufficiente che lo fa sentire più o meno asino del suo compagno di banco che
magari ha tutti 8 (oppure ottimo) in pagella. Non è il ritorno alla valutazione
numerica che può dare false aspettative o può dare un alibi agli studenti.Il
problema di fondo è un altro, nella scuola dell'obbligo non si boccia più: la
licenza media non la si nega a nessuno e il relativo diploma è considerato
quasi alla stregua di qualcosa di irrinunciabile come la cittadinanza.Elettra
Cosfì,(elettracosfi@libero.it).
( da "Affari Italiani (Online)" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Il capogruppo del
Popolo della Libertà al Senato, Maurizio Gasparri, stila per Affaritaliani.it
la pagella dei principali leader politici Mercoledí
03.09.2008 13:20 Il capogruppo del Popolo della Libertà al Senato, Maurizio
Gasparri, stila per Affaritaliani.it la pagella dei
principali leader politici. Maggioranza e opposizione. Voto e motivazione.
"A Silvio Berlusconi il voto più alto possibile,
dieci e lode. Ha dimostrato determinazione in vicende complicate come Alitalia,
spazzatura, rapporti con la Libia e tutto il resto. Lo riconoscono tutti ormai,
credo che sia ai massimi livelli di consenso e di oggettiva capacità
dimostrata. Quindi dieci e lode per capacità nell'affrontare le cose da sempre
rinviate da tutti. Mariastella Gelmini è coraggiosa per aver introdotto i voti, e soprattutto il voto in condotta. Ha tutto il mio
sostegno perché deve far quadrare dei conti molto complicati, visti i tagli che
Tremonti ha fatto nella scuola. Dieci e lode e appoggio diretto e personale.
Ha a che fare con una realtà complicatissima. Anche a Gianfranco Fini massimo
dei voti. Dieci. Sta svolgendo un ruolo istituzionale complicato, per certi
versi, perché deve dosare le parole. Gli darei quindi un dieci, è anche un
sacrificio per un uomo che ha guidato una parte politica calarsi nei panni del
presidente della Camera. Non è facile ma ci sta riuscendo bene e con
equilibrio. pagina successiva >>.
( da "Stampa, La" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Nedì 15 non sembra
destinato ad una vita tranquilla. Ieri Flc-Cgil, Cisl e Uil Scuola cittadine e
regionali hanno portato davanti alla Direzione Scolastica Regionale, in via
Pietro Micca 20, almeno 150 insegnanti e personale della scuola per protestare
contro il maestro unico e il "definitivo smantellamento del tempo pieno e
del "modulo"", contro la scuola-fondazione, il taglio di 150
mila posti di lavoro. Ma anche per ricordare che a Torino e nella regione molti
problemi sono rimasti senza soluzione e che nessuna risposta è arrivata alla
lettera che in luglio l'assessore regionale all'Istruzione
Gianna Pentenero aveva scritto al ministro Gelmini sottoponendole le criticità: un aumento di 5000 iscritti e
un'insufficiente integrazione di insegnanti, 250 docenti di sostegno mancanti
per i 500 studenti disabili che si aggiungono nel nuovo anno, 70 maestre per
attivare 35 sezioni di materna e 22 cattedre per l'educazione degli adulti nei
progetti Polis non assegnati. A proposito di "Polis", il
coordinatore regionale della rete dei Ctp, Pasquale Calaminici, ieri ha
denunciato che "i nuovi corsi possono partire solo con le ore della
formazione professionale: gli insegnanti statali non ci sono". La protesta
è avvenuta proprio nel giorno in cui, con la pubblicazione in Gazzetta
Ufficiale del DL 137, il maestro unico è diventato realtà e la scuola
elementare gratuita e garantita dallo stato è precipitata a 24 ore settimanali.
"Con questo presidio - ha detto Rodolfo Aschiero, segretario della
Flc-Cgil regionale - apriamo una mobilitazione che attraverserà tutto il
Piemonte. Un avvio equilibrato della scuola oggi non appare possibile". Le
ragioni stanno nelle novità varate dal governo, ma anche nelle difficoltà
locali del presente. Diego Meli, segretario della Uil Scuola regionale:
"Sono stati sbagliati i conti in luglio e così il Piemonte subirà un
taglio di 100 posti di personale Ata senza il quale le scuole non possono
funzionare". Il segretario regionale della Cisl Scuola, Enzo Pappalettera,
guarda più lontano: "Il rischio, se la Regione farà il piano di
dimensionamento prima di conoscere la reale disponibilità di organico che darà
il ministero, è che l'anno prossimo ci si trovi con classi sovraffollate con
31-32 allievi nelle città per salvare classi da 6-7 iscritti nelle zone più
disagiate". Intorno alle 12 i sindacalisti sono saliti a colloquio prima
con il vice direttore dell'USR Paolo Iennaco e poi con il direttore Francesco
De Sanctis. L'incontro con De Sanctis non si è svolto precisamente all'insegna
della distensione. Tant'è che ne è seguito un comunicato dell'USR dai toni
ruvidi. Rispetto alle difficoltà di organico più volte annunciate dai segretari
sindacali, il direttore ha tenuto a sottolineare che "per il Piemonte la
situazione non solo è serena e che l'anno scolastico comincerà regolarmente
senza difficoltà, ma che la nostra regione ha ottenuto quest'anno 200 cattedre
in più rispetto a quelle originariamente assegnate dal ministero".
Immediata la precisazione dei sindacati: "Sono
( da "Giornale di Calabria, Il" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
CATANZARO. "Se
per raggiungere l'obiettivo di dover per forza spendere i soldi dell'UE senza
incorrere nella mannaia del disimpegno si regalano soldi a destra e a manca in
assenza di strategie strutturali e non effimere, anche una riforma federalista
a misura calabrese finirebbe per restare inutile, se non dannosa". Lo
afferma Antonio Borrello, vice presidente del Consiglio regionale. "Ha
ragione - aggiunge Borrello - chi afferma che è soprattutto un problema di
classe dirigente; peccato che lo ripeta spesso chi, messo alla prova, ha rivelato
inadeguatezza e approssimazione. Sono ben 200 i miliardi di vecchie lire che
l'assessorato regionale alla Cultura si è giocato con iniziative ai limiti
della stravaganza politica, ieri per tournee di piacere all'estero e similari,
oggi per crediti formativi, per di più attraverso bandi operativi poco
trasparenti, se non proprio nebulosi. Se su 10.000 studenti universitari, ben
7.000 hanno bisogno di colmare lacune, non riscontrate in sede di ammissione,
corriamo il rischio di dover dare ragione al ministro Gelmini, ed è davvero l'ultima cosa che non vorremo mai ammettere. È
chiaro ormai a tutti come da parte di pezzi ritenuti importanti della Giunta
regionale, fittiziamente detentori di deleghe utilizzate solo a fini
gestionali, e che avrebbero dovuto rivoluzionare la politica calabrese, si sia
data ampia prova che la teoria politologica è altra cosa rispetto al governo di
processi complicati che avrebbero, invece, bisogno di ben altra
consistenza e capacità, oltre che di una più efficace inventiva".
(03-09-2008).
( da "Rai News 24" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Roma | 3 settembre 2008
I vescovi contro il maestro unico In classe I vescovi italiani, per voce del
Sir, l'agenzia stampa dei vescovi, criticano il ritorno al maestro unico nella
primaria dopo che la scuola italiana negli ultimi anni, con buoni risultati,
aveva puntato sull'equipe di maestri. Inoltre il Sir sottolinea come il
provvedimento sa stato preso senza che fosseaperto nessun tipo di dibattito in
merito. La nota, firmata dall'esperto di scuola Alberto Campoleoni, e' l'ultima
di una serie che mette in discussione l'operato del governo
e del ministro Gelmini
sulla scuola; "smettiamola di gettare fango sulla scuola del Sud o del
Nord, sui professori fannulloni o quant'altro. Fa solo male, alla scuola e al
Paese", affermava solo il 25 agosto il Sir intervenendo sulla polemica
relativa ai ritardi dei docenti e degli alunni degli istituiti del Meridione
rispetto ai loro colleghi del nord del Paese.
( da "AprileOnline.info" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Gennaro Loffredo*,
03 settembre 2008, 16:50 L'intervento La scuola viene messa al servizio della
competizione economica e l'insegnamento viene snaturato e ridotto a mezzo per
sostenere la competitività delle imprese; il compito diventa quello di fornire
una formazione di eccellenza per una platea sempre più ristretta e molta mano
d'opera a basso costo Trasformare i docenti in allenatori di alunni abili nel
gioco dei test a risposta multipla per migliorarne così le prestazioni e
permettere alle scuole/fondazioni italiane di avanzare nella classifica delle
indagini Ocse Pisa. Questo è quello che senza mezzi termini
la ministra Gelmini ed il
governo di cui fa parte vogliono fare del sistema scolastico di istruzione del
nostro paese. Una scuola dove il binomio competenze/conoscenze viene
semplicisticamente derubricato alla voce abilità. Una scuola in cui i ragazzi
devono consumare in fretta ciò che meccanicamente imparano, come in un fast
food dove si ingrassa senza nutrirsi. Una scuola sempre più supermercato
dell'offerta educativa e sempre meno comunità educante. Questa storia però
parte da lontano. Essa non nasce e non si esaurisce nei confini dell'Italia.
Non nasce e non si esaurisce con la Moratti e la Gelmini.
Questo progetto di società, poiché di questo parliamo quando affrontiamo il
tema delle riforme scolastiche, affonda le sue radici intorno alla fine degli
anni '80, addirittura prima che l'unione europea cominciasse, con il trattato
di Maastricht (1992) ad occuparsi di educazione, quando l'ERT (Tavola Rotonda
Europea degli industriali) formata da una quarantina tra i più potenti
dirigenti industriali europei, fra i quali Nestlé, Fiat, Volvo, Bertelsmann,
Lufthansa, il cui compito consiste nell'analizzare le politiche europee
nell'ambito dei diversi settori e nel formulare raccomandazioni corrispondenti
ai propri obiettivi strategici, crea un gruppo di lavoro specifico per
approfondire le tematiche legate all'educazione e pubblica il rapporto
"Educazione e competenze in Europa". E' il primo documento in cui si
afferma "l'importanza strategica vitale della formazione e dell'educazione
per la competitività europea" e in cui si chiede "un rinnovamento
accelerato dei sistemi d'insegnamento e dei loro programmi". In particolare
vi si legge che "l'industria non ha che un'influenza molto debole sui
programmi impartiti", e che gli insegnanti hanno "una comprensione
insufficiente dell'ambiente economico, degli affari e della nozione di
profitto", e che "non comprendono i bisogni dell'industria".
"Competenze ed educazione sono fattori di riuscita vitali", continua
la lobby padronale, che suggerisce di "moltiplicare i partenariati tra le
scuole e le imprese", ed invita gli industriali a "prender parte
attiva allo sforzo educativo". In un documento del
( da "Sestopotere.com" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
(3/9/2008 15:46) |
(Sesto Potere) - Modena - 3 settembre 2008 - "A Modena, dall'anno
scolastico 2009-2010, non sarà più possibile garantire il tempo pieno per oltre
l'85% delle classi che oggi funziona con questa modalità. è la conseguenza del
decreto legge pubblicato il primo settembre dal Ministero dell'Istruzione, in
base al quale, dal prossimo anno scolastico, ogni classe della scuola primaria
funzionerà con un maestro unico per 24 ore settimanali". Lo afferma
l'assessore all'Istruzione del Comune di Modena Adriana Querzé, commentando il
recente decreto legge pubblicato dal Ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini. A Modena, l'85% delle classi funziona a tempo pieno, per 40 ore
settimanali. Col ritorno al maestro unico le ore settimanali saranno 24, e i
bambini usciranno da scuola alle 12,30 anziché alle 16,30. "Le conseguenze
del ritorno al maestro unico", prosegue l'assessore, "sono molto gravi,
non solo dal punto di vista didattico ma anche per le famiglie modenesi.
Già dal prossimo gennaio, al momento delle iscrizioni, i genitori si troveranno
a iscrivere i propri figli in una scuola primaria che resterà aperta solo 24
ore. Come faranno le famiglie modenesi, dove 7 donne su 10 lavorano, a
occuparsi dei figli a partire dalle 12,30?". A Modena ci sono 8 circoli
didattici, per un totale di 27 scuole, frequentate da 6889 alunni. Le classi
sono in tutto 305, di cui 266, sono a tempo pieno. A 6011 bambini, pari all'87%
del totale, è così garantita la possibilità di stare a scuola a tempo pieno,
ogni pomeriggio fino alle 16.30. Le altre 39 classi funzionano invece con il
cosiddetto "modulo", che prevede almeno un rientro pomeridiano.
L'assessore Querzè esprime preoccupazione anche per la qualità
dell'insegnamento: "le ore destinate alle diverse discipline diminuiranno
e la maestra che prima insegnava solo italiano dovrà insegnare anche
matematica. I bambini in difficoltà non avranno più momenti di recupero individuale
o in gruppi. Aumenteranno gli alunni per classe e gli insegnanti precari
perderanno definitivamente ogni speranza di avere un incarico a tempo
indeterminato". Ogni classe a tempo pieno prevede due maestre, più
eventuali altre insegnanti per le attività come l'inglese o la religione
cattolica facoltativa. Le classi a modulo invece hanno diverse modalità
organizzative, tra le quali prevale quella di 3 maestre che, suddividendosi le
diverse aree di insegnamento, coprono 2 classi. "Il tempo pieno modenese,
anche grazie all'impegno delle insegnanti delle nostre scuole, era riuscito a
resistere agli attacchi della Moratti, ma questo è l'atto di morte, perché con
un maestro solo non si potrà fare niente di più della scuola degli anni '50.
Questi cambiamenti", conclude Adriana Querzè, "nonostante le
dichiarazioni del Ministro Maria Stella Gelmini,
sembrano dettati semplicemente dalla volontà di tagliare risorse. è come se il
vero titolare del dicastero dell'Istruzione, oggi, fosse il Ministro del
Tesoro".
( da "Blogosfere" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Set 08 3 Ostia,
sedicenne ricatta la fidanzatina di 12 anni: ho le tue foto osè, dammi dei
soldi Pubblicato da Valentina, Blogosfere staff alle 16:33 in Cronaca italiana
Estorsione, questo è il reato al quale deve rispondere un ragazzino rumeno di
16 anni che ha ricattato la sua fidanzatina di 12 dopo averla fotografata a
seno nudo con il telefonino. "Se non mi dai dei soldi, faccio vedere gli
scatti a tutti", avrebbe detto alla ragazzina l'adolescente, che è di
origini romene. Secondo i Carabinieri della Compagnia di Ostia che lo hanno
arrestato, il sedicenne avrebbe costretto la fidanzatina a sottrarre in più
occasioni denaro ai genitori. E sono stati proprio i genitori a far partire la
denuncia, nel momento in cui si sono accorti della sparizione di continue somme
di denaro dalla cassa della loro attività commerciale. Il giovane studente
rumeno, che vive a Roma con i genitori entrambi con regolare lavoro, è stato
sottoposto alla misura cautelare del collocamento presso una comunità su
disposizione del Tribunale per i minorenni. Un altro episodio di bullismo? Una
bambina che vuole fare la donna e un ragazzino cinico e senza scrupoli. E si
torna a puntare il dito contro le agenzie educative, famiglia e scuola in
testa. La scuola, che ultimamente è stata soggetto di un restyling completo ad
opera del ministro Maria Stella Gelmini, inizia a diventare il luogo dove poter combattere il bullismo.
Il ripristino dei voti in cifre, la possibilità della bocciatura con il
( da "Quotidiano.net" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Avevano 16 e 19
anni, erano fidanzati. Immediato l'intervento dei vigili del fuoco e dei
carabinieri, che tra i rottami hanno ritrovato i corpi senza vita dei
giovani. Molti dubbi sull'origine dell'incendio
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Tecnologia Meteo Scommesse Casa LA TRAGEDIA Padova, va a fuoco una giostra Due
ragazzi trovati carbonizzati Avevano 16 e 19 anni, erano fidanzati. Immediato
l'intervento dei vigili del fuoco e dei carabinieri, che tra i rottami hanno
ritrovato i corpi senza vita dei giovani. Molti dubbi sull'origine
dell'incendio Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico:
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gelateria (111 commenti) Berlusconi solidale con Prodi Il Professore:
"Pubblicatele pure" (80 commenti) Maroni: "Agli ultras del
Napoli trasferte vietate per un anno" (79 commenti) Gelmini: "Torna il voto in pagella
Bocciati con
( da "ITnews.it" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Roma, 3 set. -
(Adnkronos) - Torna sulle iniziative del ministro dell'Istruzione
Maria Stella Gelmini il
Sir, l'agenzia stampa dei vescovi, con una nota nella quale si critica il ritorno
al maestro unico nella primaria dopo che la scuola italiana negli ultimi anni,
con buoni risultati, aveva puntato sull'e'quipe di maestri. Inoltre il Sir
sottolinea come il provvedimento sa stato preso senza che fosse aperto nessun
tipo di dibattito in merito.
( da "Quotidiano.net" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Ci sarebbe del tenero
tra l'ex annunciatrice Rai e lo storico procuratore dei calciatori. I due sono
stati avvistati insieme alla serata di gala del Golden Foot nel
Principato di Monaco
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Scommesse Casa GOSSIP & CALCIO Alessandra Canale accanto a Caliendo Ci
sarebbe del tenero tra l'ex annunciatrice Rai e lo storico procuratore dei
calciatori. I due sono stati avvistati insieme alla serata di gala del Golden
Foot nel Principato di Monaco Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome
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replica del titolare della gelateria (111 commenti) Berlusconi solidale con
Prodi Il Professore: "Pubblicatele pure" (80 commenti) Maroni:
"Agli ultras del Napoli trasferte vietate per un anno" (79 commenti) Gelmini: "Torna il voto in pagella Bocciati con
( da "Quotidiano.net" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Le
foto bollenti dell'attore insieme alla collega Kasia Smutniak hanno
definitivamente messo la parola fine alla storia d'amore tra i due. "A
maggio abbiamo deciso di prenderci una pausa di riflessione. Non lo giudico, il
suo comportamento è umano", dice la Barale
"
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Scommesse Casa ROTTURA DEFINITIVA Amore finito tra Barale e Degan La showgirl:
"Eravamo in crisi" Le foto bollenti dell'attore insieme alla collega
Kasia Smutniak hanno definitivamente messo la parola fine alla storia d'amore
tra i due. "A maggio abbiamo deciso di prenderci una pausa di riflessione.
Non lo giudico, il suo comportamento è umano", dice la Barale Segnala ad
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pure" (80 commenti) Maroni: "Agli ultras del Napoli trasferte vietate
per un anno" (79 commenti) Gelmini: "Torna il voto in pagella
Bocciati con
( da "Quotidiano.net" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Per rendere perfetto
il 'Sticky&Sweet' tour della star sono necessarie più di 250 persone
che lavorano sodo e senza orari. Sembra che il personale sia esasperato perchè
trattato dalla regina del pop come gente di seconda classe
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Scommesse Casa VITA DA STAR La troupe di Madonna in rivolta E minaccia di
lasciare il tour Per rendere perfetto il 'Sticky&Sweet' tour della star
sono necessarie più di 250 persone che lavorano sodo e senza orari. Sembra che
il personale sia esasperato perchè trattato dalla regina del pop come gente di
seconda classe Roma, 2 settemvre 2008 - La troupe che segue la popstar Madonna
nel suo 'Sticky&Sweet' tour, più di 250 persone, minaccia di incrociare le
braccia. Lavorano sodo e senza orari, per permettere alla diva di eseguire uno
show perfetto. Ma ora sono esasperati perchè, mentre la trasgressiva cantante
pernotta in hotel di lusso, come è ovvio che sia, loro devono dormire in
alberghetti da quattro soldi. "Sono arrabbiatissimi con lei e qualcuno
vuole lasciare il tour. Si sentono trattati come gente di seconda classe,
nonostante il duro lavoro che hanno prestato negli ultimi mesi", ha
rivelato un insider al tabloid 'The Mirror'. L'apice del risparmio è stato
toccato a Nizza: la troupe è arrivata nella città meridionale francese con un
volo economico ed è stata sistemata in un hotel scadente all'aeroporto. Madonna
si è spostata con il marito Guy Ritchie e i bambini, Lourdes (11), David (2) e
Rocco (8), a bordo del suo jet privato e ha pernottato in un hotel di lusso
(Chateau Saint Jeannet). "L'atmosfera è pesante da mesi - ha aggiunto la
fonte - da quando si parla della crisi del suo matrimonio". La tournée
della Material Girl farà tappa sabato allo Stadio olimpico di Roma. Madonna in
vestaglia all'aeroportoFOTOSTORY Una star mondiale Segnala ad un amico Tuo
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Berlusconi solidale con Prodi Il Professore: "Pubblicatele pure" (80
commenti) Maroni: "Agli ultras del Napoli trasferte vietate per un
anno" (79 commenti) Gelmini:
"Torna il voto in pagella Bocciati con
( da "Napoli.com" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Napoli - Gli atti
vandalici provocano nel paese danni ai privati e alla collettività
quantificabili in decine di milioni di euro ogni anno, hanno denunciato Carmine
Attanasio e Gennaro Varriale, Presidente e Vicepresidente dell'associazione
ambientalista Verdecologista. La stessa associazione partenopea che da anni
chiedeva, con la raccolta di migliaia di firme, l'introduzione della materia
educazione civica e ambientale nella scuola dell'obbligo, proposta prima
presentata dalla senatrice Anna Maria Carloni e poi
raccolta e attuata dal Ministro Maria Stella Gelmini. "Per far comprendere che è giunto il momento di
intervenire in maniera drastica e decisa contro ogni atto di vandalismo basti
pensare alle tante auto danneggiate e bruciate, ai costosissimi autobus dati
alle fiamme durante le manifestazioni, agl'innumerevoli cassonetti di rifiuti
bruciati o danneggiati, ai segnali stradali divelti, alle panchine e
pensiline degli autobus distrutte, ai numerosissimi palazzi imbrattati da
scritte stupide che costringono esasperati cittadini a sborsare periodicamente
soldi per far ripulire le facciate, a quelli più gravi perpetrati ai danni di
monumenti storici. Proponiamo ? affermano Attanasio e Varriale ? di inasprire
le pene per chi compie atti vandalici. Prevedere, a prescindere dal futuro
processo, l'immediato arresto di chi è colto in flagranza di reato, anche dei
minorenni, introducendo la formula della libertà su cauzione commisurata al
danno prodotto. Chi non paga resta per un mese in carcere o in una comunità
penale, se minorenne. Il risultato sarebbe immediato con i genitori dei
cosiddetti "bravi ragazzi" che pagherebbero subito la cauzione
per vedere liberi i propri figli e i trenta giorni di carcere sicuro
rappresenterebbero un valido deterrente anche per chi non sarebbe in grado di
pagare o farsi pagare. Sull'argomento in questione sono già stati presentati,
il 29 aprile di quest'anno alla Camera, due diversi disegni di legge dai
deputati Brugger e De Corato, quest'ultimo in particolare da anni si batte per
l'inasprimento delle pene. Pur condividendo i due disegni di
legge chiediamo ai parlamentari, di ogni forza politica, di prendere in
seria considerazione la nostra proposta che prevede la funzionale adozione
della cauzione.
( da "Quotidiano.net" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
"L'Isola è una bellissima
esperienza di vita che ti insegna a vivere con gli altri, rafforza il carattere
e ti fa crescere molto come persona. Io ci andrei senz'altro", confessa la
conduttrice
"
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Scommesse Casa SIMONA VENTURA "L'Isola ti mette molto alla prova, io
parteciperei da concorrente" "L'Isola è una bellissima esperienza di
vita che ti insegna a vivere con gli altri, rafforza il carattere e ti fa
crescere molto come persona. Io ci andrei senz'altro", confessa la
conduttrice Roma, 3 settembre 2008 - Nessun dubbio, Simona Ventura parteciperebbe
all'Isola dei famosi, anche come concorrente. "Sì, senz'altro",
spiega la conduttrice al settimanale 'Diva e donna'. "L'Isola è una
bellissima esperienza di vita che da una parte ti insegna a vivere con gli
altri, dall'altra ti mette alla prova, costringendoti a vivere lontano dal tuo
mondo, dai tuoi cari e dalle cose, anche materiali, a cui siamo abituati, non
ultimo il cibo. è un'esperienza che rafforza il carattere e ti fa crescere
molto come persona". Non dello stesso avviso di 'SuperSimo' sono, invece,
Heather Parisi, Vittorio Sgarbi, Rocco Siffredi e Matteo Cambi, i quattro nomi
eccellenti del reality che partirà il 15 settembre. Filippo Magnini, inviato
del reality di Raidue, invece cerca di dimenticare la delusione olimpica e
dichiara al settimanale: "All'Isola guadagno più che alle Olimpiadi, ma
vado in Honduras per tornare a vincere in piscina". "Certo che
l'ingaggio dell'Isola dei Famosi è ben superiore ai 140mila euro che avrei
preso se avessi centrato una medaglia d'oro. Ma non lo faccio solo per i
soldi". "Ho accettato - conclude Magnini - perchè il mondo della tv
m'incuriosisce, perchè l'idea è stata di Simona, con cui ho un buon feeling, e
perchè, facendo l'inviato e non il concorrente, posso continuare ad allenarmi.
Resto un nuotatore: voglio vincere il terzo titolo ai Mondiali di Roma del
2009". Venier e Giurato opinionisti per l'IsolaMULTIMEDIA Le scorse
edizioni del reality Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email
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Professore: "Pubblicatele pure" (80 commenti) Maroni: "Agli
ultras del Napoli trasferte vietate per un anno" (79 commenti) Gelmini: "Torna il voto in pagella Bocciati con
( da "Quotidiano.net" del 03-09-2008)
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La trasmissione, con
la regia di Michele Guardì e condotta da Milo Infante,
andrà in onda dalle 11 alle 13. Il programma si propone di trattare temi caldi
di attualità rivolgendosi "alla pancia del Paese"
"
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Politica Esteri Libri Arte Musica Spettacolo Gossip Pazzo Mondo Salute
Tecnologia Meteo Scommesse Casa NOVITA' IN TV Temi caldi per l'Italia che non
ha voce 'Insieme sul Due' sull'esempio di Funari La trasmissione, con la regia
di Michele Guardì e condotta da Milo Infante, andrà in
onda dalle 11 alle 13. Il programma si propone di trattare temi caldi di
attualità rivolgendosi "alla pancia del Paese" Segnala ad un amico
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Berlusconi solidale con Prodi Il Professore: "Pubblicatele pure" (80
commenti) Maroni: "Agli ultras del Napoli trasferte vietate per un
anno" (79 commenti) Gelmini:
"Torna il voto in pagella Bocciati con
( da "Quotidiano.net" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Al Centro Baltico di
Gateshead è stata messa in mostra una raffigurazione del Cristo con
un'erezione, opera dell'artista cino-canadese Terence Koh
"
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Scommesse Casa SCANDALO IN GRAN BRETAGNA Esposta scultura blasfema di Gesù
Visitatrice fa causa alla mostra Al Centro Baltico di Gateshead è stata messa
in mostra una raffigurazione del Cristo con un'erezione, opera dell'artista
cino-canadese Terence Koh Commenti Invia commento Segnala ad un amico
03/09/2008 14:41 roberto sono laico,ma non mi piace offendere i sentimenti
religiosi o le credenze degli altri.Perchè nn raffigurano il profeta .....e poi
vivono una vita blindata? 03/09/2008 14:50 claudio lo bosco questo artista è
semplicemente geniale, non capisco questa gente, falsa moralista, che si
scandalizza di fronte all'arte ma tollera tutte le ingiustizie del mondo
03/09/2008 14:57 ivan la mostra ha fatto centro, ora ha la sua pubblicità. cmq
la signora dovrebbe cominciare a fare causa a dio, avendo avuto la cattiva idea
di creare un uomo accessoriato con pene erettibile. 03/09/2008 15:27 Pete
Plague La mamma degli imbecilli è sempre incinta (anche all'estero) 03/09/2008
16:06 della santina flavio fino a che si da spazio a certi artisti che
evidentemente non hanno altro da dimostrare se non con raffigurazioni estremi,
si andrà sempre peggio. Le mostre pure. Non dovrebbero accettare opere se non
veramente artistiche e non provocatorie per fare si che detta mostra venga
nominata e poi forse visitata. Se si iniziasse ad escludere certi
"porci" si potebbe dare più spazio a veri artisti. Saluti 03/09/2008
16:09 sara certo fino a che c'è gente che prende in considerazione le
"opere" di questo signore chiamandolo artista e mettendo ciò che fa
in un museo, fa bene a continuare a fare di queste cose. per me sono cose che
una persona non dovrebbe nemmeno pensare a fare, ma visto che gli stupidi e più
che altro ignoranti senza aver nessun rispetto per niente,e visto che non c'è
nessuno che li ferma, perchè ormai oggi giorno, tutti devono essere
"liberi" di fare tutto cio che vogliono, fanno bene a farle di queste
cose! 03/09/2008 17:58 ivan a me torna alla mente (con le dovute prooprzioni)
il giudizio universale di michelangelo. furono coperti tutti i falli dei vari
personaggi per pudore, poi furono scoperti e ora li potete ammirare senza dovervi
fare il segno della croce. forse fra qualche anno non sarà più così devastante
il fallo turgido di cui all'articolo in questione. lascerei la religione ai
preti e l'arte agli artisti, poi ognuno di noi decide se passare una domenica
in chiesa o in un museo. la cosa sbagliata credo sia mettere dei divieti e
permettersi di dire cosa sia vero e cosa no, cosa sia arte e cosa no.
03/09/2008 18:12 fabio Mi piacerebbe sapere dove vede la "genialità"
di questo pseudo-artista il sig. lo bosco. Naturalmente se il soggetto fosse
maometto sarebbero tutti sulle barricate a gridare all'offesa della cultura
islamica e tutto il resto... MAH... 03/09/2008 18:29 paolo Peerchè chiamarlo
artista. Si tratta di uno dei tanti che scambiano l'arte con la semplice e in
questo caso anche disgustosa provocazione. 03/09/2008 18:38 scarlett nel post
moderno, post secolar-postcolonial ecc tutto e il contrario di tutto. l'arte è
gioco, ironia, provocazione magari ma essenzialmente infunzionale. Nella
società occidentale cresciuta con le seghe mentali inutile sentirsi offesi, da
un'immagine:mentre 2 terzi del pianeta muore di sete e fame 03/09/2008 18:59
Giuly E' più blasfema una statua di questo tipo o le migliaia di preti
pedofili, molti dei quali coperti dai loro superiori??? 03/09/2008 19:09 alien
l'arte e' un'altra cosa, bisognerebbe avvertire l'autore e chi espone questa
roba. qui non si tratta ne' di moralismi, ne' di religione si tratta solo di
buongusto.ci voleva un po' piu' di quello e meno di stupidita' 03/09/2008 19:18
paolo Provi a fare qulahce 'opera d'arte' delle sue sul tema islamico ......
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Berlusconi solidale con Prodi Il Professore: "Pubblicatele pure" (80
commenti) Maroni: "Agli ultras del Napoli trasferte vietate per un
anno" (79 commenti) Gelmini:
"Torna il voto in pagella Bocciati con
( da "Stampa, La" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
SINDACI E PRESIDI
"I NUMERI SONO DALLA NOSTRA PARTE" Scuole "tagliate": la
Val Bormida è tranquilla ma pronta a lottare Decreto legge Gelmini e incubo di tagli alle scuole: i
sindaci della Val Bormida "fanno quadrato" per difendere gli
istituti. Ma i dirigenti scolastici rassicurano: "La Val Bormida ha già
attuato la razionalizzazione". Il dirigente scolastico dell'Istituto
comprensivo di Millesimo, Maria Teresa Gostoni dice: "Non perdiamoci in
prematuri allarmismi. Il nostro Istituto ha già i "numeri" per
proseguire normalmente la propria attività". Elio Raviolo, dirigente
scolastico dell'Istituto comprensivo di Carcare che conta 7 Comuni, con quasi
1100 alunni, premette: "Non bisogna fare confusione: una cosa è
razionalizzare gli istituti che, se non raggiungono i 600 alunni, dovranno
essere accorpati, ma quello di Carcare supera abbondantemente il target, e così
farò Cairo una volta che si costituirà l'Istituto comprensivo. Certo, la
differenza è che Cairo ha delle frazioni, mentre nel nostro caso si parla di
Comuni, dove, tra l'altro, è già stato compiuto un percorso di
razionalizzazione. Altro discorso sono, invece, i tagli del personale che dovranno
necessariamente tradursi in scelte, sulle quali ci dovrà essere un confronto
per verificare le soluzioni più idonee al territorio". Ma che sia
impensabile parlare di soppressione di scuole lo affermano tutti i sindaci del
comprensorio. Così Enrico Mozzoni, capo della giunta di di Calizzano (115
alunni tra materne e elementari): "Il ministro Gelmini
ha anche espresso l'intendimento di salvaguardare le scuole di montagna. La
nostra comunità è già stata privata di tanti servizi ma, al di là dei disagi effettivi
a cui andrebbero incontri i bambini, togliere una scuola per un paese come il
nostro significa cancellare un'identità. E' impensabile". Sulla stessa
posizione il vice sindaco di Osiglia, Angelo Navoni:"Perdere una scuola è
pezzo del proprio paese, della propria storia. Non lo permetteremo".
( da "Giornale di Calabria, Il" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
L'allarme di
Cersosimo: "Gravi danni in Calabria". Laratta (Pd): "Docenti e
studenti in lutto" CATANZARO. "I tagli alla scuola sono dannosi per
l'Italia e sono molto dannosi per una regione come la Calabria. Tremonti lavora
solo sul saldo, la sua ossessione è quella di ridurre a prescindere dai
contenuti". Lo ha detto all'AGI il vicepresidente della Regione Calabria,
Domenico Cersosimo, cha ha la delega alla Pubblica istruzione, commentando i
tagli del Governo delle cattedre che in Calabria superano abbondantemente le
seicento unità. Confermando la volontà di partecipare, il 15 settembre,
all'apertura dell'anno scolastico a Platì, il piccolo centro del reggino
indicato come il comune più povero d'Italia, Cersosimo ha aggiunto "che
c'è la necessità di una politica di rigore e di lotta agli sprechi, questo è
necessario, anche perché entro il 2011 dobbiamo rispettare il patto di
stabilità, però nell'ambito dei tagli agli sprechi si può anche ragionare sul
merito". "Tagliare alle scuole - ha proseguito il vicepresidente
della Regione - è come tagliare il nostro futuro, in particolare in una regione
come la nostra, affamata di cultura, affamata di nuove conoscenze, è come
tarpare le ali ad una possibilità importante per vedere e programmare un futuro
diverso. A maggior ragione - ha sottolineato Cersosimo - se il Governo taglia
noi investiamo; la Calabria sta investendo moltissimo nella cultura e nella
scuola perché siamo convinti che dalla qualità del tessuto scolastico e dei
nostri ragazzi, dipende non solo la qualità delle risorse umane ma anche la
qualità della società regionale. La nostra società non è una società di
qualità, e questo dipende molto dal fatto che non c'è ancora una scuola, di
ogni ordine e grado, adeguata al paradigma della conoscenza". "Docenti,
studenti e genitori, al primo giorno di scuola in Calabria con la fascia nera
al braccio. E con loro sindaci e istituzioni". È questa la provocazione
che lancia il parlamentare del Pd, Franco Laratta, in risposta "ai tagli
del governo all'istruzione". "Gridiamo così la rabbia della nostra
regione - aggiunge - che tra il 2008 e il 2009 vedrà cadere sotto la scure del
ministro Tremonti, nel pieno silenzio-assenso del ministro Gelmini, centinaia di cattedre e posti
di lavoro; vedrà la lenta agonia e la chiusura di centinaia di istituti
scolastici che non raggiungeranno i 600 alunni. In una regione in cui l'80
percento dei comuni non supera i 5000 abitanti, questo significa la fine
dell'istruzione di massa. La scuola sarà soltanto fruita da coloro che
vivono nelle grandi città. Per cui tanti piccoli comuni, senza scuole e senza
servizi essenziali, rapidamente saranno destinati all'oblio. Mentre la Regione
Calabria investe molte risorse in cultura, formazione e ricerca, gli effetti
della grande manovra finanziaria di Tremonti saranno devastanti. Noi l'avevamo
denunciato immediatamente. Ma non siamo stati creduti. Istruzione e sicurezza
saranno i nodi debolissimi di una regione già fortemente penalizzata come la
Calabria: avremo meno scuole, meno agenti di polizia e meno magistrati -
conclude Laratta - con il risultato di una terra meno istruita e maggiormente
insicura. Ma di quale federalismo fiscale stiamo parlando?". (03-09-2008).
( da "Giornale di Calabria, Il" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Il leader di Diritti
Civili annuncia che guiderà una protesta contro i tagli nella scuola CATANZARO.
Il leader del movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, annuncia, dopo aver
ricevuto molti appelli e incontrato una delegazione dei precari calabresi,
"guiderò la protesta e la rivolta, che partirà dalla Calabria, degli
insegnanti precari e di sostegno che si sono visti, quest'anno, in tutto il
Paese, ingiustamente e immotivatamente, privati della cattedra". Corbelli
parla di "situazione grave, inaccettabile e, in molti casi,
drammatica" e definisce "i preannunciati tagli di oltre 150 mila
insegnanti nella scuola, un vero e proprio massacro dei precari, letteralmente
buttati in mezzo ad una strada con le loro famiglie". Il coordinatore di
Diritti Civili riferisce di una e-mail, tra le tante, ricevuta oggi da
"una insegnante di 55 anni, della provincia di Catanzaro, precaria da 30
anni, che non ha mai ricevuto in vita sua un incarico annuale" e che
quest'anno ha perso anche l'incarico provvisorio e che scrive "ai precari
non resta che scavarsi la fossa e buttarcisi dentro". Il coordinatore di
Diritti Civili accusa il Governo, definito "tagliatore di teste (di scuole
e di professori)", che "mentre penalizza anche gli insegnanti dei
ragazzi diversamente abili, tenta poi di riformare la scuola con le ridicole
trovate del ritorno del voto in condotta, del maestro unico
alle Elementari e del grembiulino per i bambini. Siamo di fronte ad un Governo
che continua a penalizzare le categorie più povere e deboli del Paese e adesso
anche gli operatori del mondo della scuola e i ragazzi portatori di handicap.
Un Esecutivo che è arrivato a preannunciare finanche la chiusura delle scuole
per bambini malati oncologici, in Puglia, e che adesso taglia in Calabria e nel
resto del Paese molte migliaia di posti ai docenti di sostegno penalizzando in
questo modo oltre agli stessi insegnanti i ragazzi diversamente abili e le loro
famiglie. Siamo di fronte ad un Governo che vende fumo, che vive di espedienti
pubblicitari e propagandistici, che attraverso una mirata strategia mediatica
cerca di coprire i problemi veri, drammatici e reali del Paese e i tagli
continui, enfatizzando provvedimenti ridicoli e irrilevanti e criminalizzando
intere categorie, come gli insegnanti, fatti passare per fannulloni e ignoranti
(quelli meridionali), da quel ministro della Funzione Pubblica, Brunetta, ex consulente
a pagamento, quand'era anche parlamentare europeo e docente
universitario, di Palazzo Chigi Da quale pulpito viene la predica e la morale!
Al ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, chiediamo invece di occuparsi dei problemi veri della scuola e
non del ritorno del voto in condotta, del maestro unico alle Elementari o del grembiulino per i
bambini". (03-09-2008).
( da "Quotidiano.net" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola
Il ministro della
Funzione pubblica critico verso l'atteggiamento di disponibilità con le
organizzazioni dei lavoratori manifestato dall'amministratore delegato di
Intesa Sanpaolo, Corrado Passera
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Politica Esteri Libri Arte Musica Spettacolo Gossip Pazzo Mondo Salute
Tecnologia Meteo Scommesse Casa ALITALIA Brunetta: "Si va avanti anche
senza sindacati" Il ministro della Funzione pubblica critico verso
l'atteggiamento di disponibilità con le organizzazioni dei lavoratori
manifestato dall'amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, Corrado Passera Roma,
3 settembre 2008 - "Io non avrei mai detto 'salta tutto se il sindacato
non è d'accordo': per niente, si va avanti!". Così il ministro della
Funzione pubblica, Renato Brunetta, ha commentato le dichiarazioni del numero
uno di Intesa Sanpaolo Corrado Passera sulla trattativa con le organizzazioni
sindacali per il salvataggio di Alitalia. "Vorrei ricordare - ha detto
Brunetta - che la situazione di Alitalia è il prodotto di cattiva politica
certamente, ma anche di cattivo sindacato". Il ministro, ospite della
trasmissione Omnibus Estate su La7, ha spiegato che "se fossi stato
Spinetta non mi sarei alzato dal tavolo per andarmene. Preferisco il metodo
Thatcher. Se il sindacato dice di no, peggio per lui", ha continuato il
ministro, che ha anche assicurato che nessun dipendente in esubero dell'azienda
in crisi sarà assorbito dalla pubblica amministrazione. Secondo Brunetta
inoltre "non ci sono profili di aiuti di Stato" per Alitalia visto
che molti altri Paesi europei hanno curato "con particolare attenzione"
le compagnie nazionali. Parole più morbide verso il sindacato sono arrivate
invece dal ministro del lavoro Maurizio Sacconi: "Il sindacato mi sembra
disponibile ad entrare nel merito, inoltre sono consapevoli che abbiamo pochi
giorni davanti per prendere decisioni su Alitalia". Sul fatto che i
sindacati chiedono di non avere 'un prendere o lasciarè, Sacconi, intervenendo
a 'MattinoCinque', ha spiegato: "Noi siamo disponibili, ma che la crisi
debba essere risolta in tempi brevi è un dato oggettivo". Intanto questa
mattina il presidente di Cai (Compagnia aerea italiana), Roberto Colaninno, è
volato a Bruxelles dove è in programma un incontro tecnico con la Commissione
europea per presentare il piano di salvataggio della compagnia. Piano già
promosso da Confturismo che esprime soddisfazione per l'intenzione di mantenere
il vettore in mani italiane ma che, allo stesso tempo, invita a porre "la
massima attenzione nella scelta del partner internazionale". CONTRATTI
Brunetta: "L'Aran così com'è non serve a niente. O la cambio
strutturalmente o la chiudo"TRAVAGLIO: UNA COMMEDIA ALL'ITALIANAQuale
futuro per Alitalia?CONTRATTI Brunetta: "L'Aran così com'è non serve a
niente. O la cambio strutturalmente o la chiudo"TRAVAGLIO: UNA COMMEDIA
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