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DOSSIER “SCUOLA”

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Report "Scuola"

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Indice delle sezioni

Scuola (148)


Indice degli articoli

Sezione principale: Scuola

Gelmini: maestro unico dal prossimo anno e solo in prima elementare ( da "Rai News 24" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Roma | 2 settembre 2008 Gelmini: maestro unico dal prossimo anno e solo in prima elementare Maria Stella Gelmini Il ritorno del maestro unico sarà soft. "Dall'anno scolastico 2009-2010 sarà introdotto solo nella prima classe del ciclo e quindi entrerà a regime gradualmente".

In vigore dall'anno prossimo: <La scuola non può spendere il 97% del bilancio in stipendi> ( da "Cittadino, Il" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: dal ministro Gelmini n Annunciato in punta di piedi, il maestro unico torna nella scuola italiana a passo di carica. I sindacati non gradiscono e annunciano battaglia. Non è piaciuto loro il metodo e anche il merito non convince, nonostante il ministro abbia assicurato ieri che non ha intenzione di toccare il tempo pieno e che la novità sarà introdotta gradualmente:

Aiello: A Reggio non c'è bisogno di tagliare ( da "Gazzetta di Reggio" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, a redigere entro 45 giorni il piano degli accorpamenti. "L'articolo 117 della Costituzione - obietta l'assessore - affida agli enti locali l'organizzazione della rete scolastica. Aspettiamo di capire se il ministro intenda confrontarsi con il territorio e farci conoscere un'ipotesi di intervento.

Il responsabile organizzativo del Pd ha parlato lunedì alla festa del Capanno: ad ascoltarlo uno stuolo di politici locali ( da "Cittadino, Il" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ex ministro contesta la Gelmini e la "strategia della distrazione" n Smantellamento della pubblica istruzione, tagli indiscriminati degli insegnanti e manovre diversive mascherate da grandi novità, come la reintroduzione del grembiule. Dalla festa provinciale del Partito democratico l'ex ministro dell'istruzione Beppe Fioroni ha attaccato frontalmente Mariastella Gelmini,

Bastico e Ghizzoni: Il governo smantella la scuola pubblica ( da "Gazzetta di Modena,La" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Due parlamentari modenesi del Pd contro il ministro Gelmini sulla scelta del maestro unico. Duro l'attacco della senatrice Mariangela Bastico: "Con la scelta del maestro unico e la riduzione di sei ore dell'orario scolastico, con l'abolizione di fatto del tempo pieno il Governo e il ministro Gelmini vogliono destrutturare e smantellare di fatto la scuola pubblica partendo,

Grembiuli scolastici cari ( da "Tribuna di Treviso, La" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: effetto Gelmini "Effetto Gelmini" sul costo dei grembiuli. Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori denunciano quest'anno una speculazione senza precedenti sul prezzo del grembiule. "Evidentemente la proposta del ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini di ripristinarlo per gli alunni delle scuole primarie ha determinato un rialzo dei prezzi assurdo,

Debiti formativi: boom delle lezioni private, ma si rischia un record di bocciati ( da "Giornale di Brescia" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: IL MINISTRO GELMINI PRECISA: L'AVVIO SARA' GRADUALE Debiti formativi: boom delle lezioni private, ma si rischia un record di bocciati È il momento della verità per 579mila studenti con "debiti" ROMA - Ultime ore di tensione per gli studenti che sono stati "rimandati a settembre": in questi giorni i consigli di classe che ancora non l'

Cominciando dalla lezione di Don Milani SCUOLA, RIFORMA NON RINVIABILE ( da "Giornale di Brescia" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: un primo pacchetto di provvedimenti predisposti dal ministro Gelmini: reintroduzione dei voti nelle elementari e medie, maestro unico, voto in condotta, ritorno dell'educazione civica. Saranno anche modifiche marginali e, tutto sommato, più simboliche che concrete ma ha lanciato un segnale forte sul fatto che questa volta vuole fare sul serio.

Inizia l'era del ministro Gelmini, parte la "riforma" ed è bufera tra i sindacat ( da "Leggo" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract:

La scuola torinese, quella che sta alla cattedra, ieri mattina è scesa in piazza contro le rifo ( da "Leggo" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini. A meno di due settimane dalla riapertura delle scuole, i sindacati sono sul piede di guerra. Flc-Cgil, Cisl scuola e Uil scuola ieri hanno portato sotto le finestre della Direzione scolastica regionale, in via Pietro Micca, alcune centinaia di insegnanti, per protestare contro i tagli all'organico.

Di Alessia Mattioli ROMA - Non ci sarà nessuna ripresa de ( da "Leggo" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini, anche "rimandate", e cercare una volta tanto di mettere d'accordo sia il pubblico a casa che la giuria sul nome della vincitrice. E' Miss Italia, bellezza! E a chi storce il naso e accusa il concorso arrivato alla 69ª edizione di essere solo una vetrina della bellezza, Patrizia Mirigliani risponde pan per focaccia:

Maestro unico dal prossimo anno ( da "Italia Oggi" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: MariaStella Gelmini, aveva annunciato "il parere favorevole" del cdm al ritorno al maestro unico. E non il fatto che l'innovazione fosse stata introdotta nel decreto legge, assieme al ritorno alla valutazione in voti e al giudizio di condotta. In verità, secondo quanto si apprende da fonti ufficiose (si veda ItaliaOggi di ieri) sarebbe stato il ministro dell'

Decreto in vigorecompresoil maestro unico ( da "Secolo XIX, Il" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Maria Stella Gelmini, che aveva parlato di "ritorno alla disciplina e alla chiarezza". Da quest'anno chi avrà meno di 6 in condotta verrà automaticamente bocciato. Nelle pagelle torneranno i voti in numeri (ma alle elementari saranno accompagnati dalle valutazioni), mentre l'educazione civica tornerà materia obbligatoria.

Maestro unico, avvio soft Caro libri, Brescia in trincea ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini. Intanto le famiglie bresciane hanno iniziato a provvedere al recupero dei libri di testo. Una "corsa" contro il caro vita resa più difficile da alcuni istituti che sforano il tetto di spesa imposto dalla normativa. Ed è battaglia a suon di sconti tra piccole librerie e grandi catene di supermercati.

Maestro unico dal 2009 si comincia dalla prima ( da "Nuova Sardegna, La" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Maria Stella Gelmini, ministro dell'Istruzione, dà una accelerata al ritorno del maestro unico alle elementari. Nelle nuove norme pubblicate dalla Gazzetta ufficiale l'introduzione viene confermata per il 2009 ma solo nelle prime classi. Ci sono anche il blocco dei libri di testo e l'insegnamento 'Cittadinanza e Costituzione'.

Un salasso il recupero dei debiti ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Una "novità" dell'ex ministro Fioroni, confermata dalla Gelmini, che ha interessato 579mila studenti. E recuperare i debiti formativi è costato a ragazzi e famiglie anche in termini economici, visto il "flop" dei corsi di recupero delle scuole, che hanno costretto i ragazzi a seguire ripetizioni private.

Gelmini: sì al maestro unico ( da "Libertà" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, la settimana scorsa aveva parlato del ritorno del "maestro unico" a Palazzo Chigi come di un "indirizzo" del Governo, ma, poi, nel tragitto dalla presidenza del consiglio al Quirinale il decreto su valutazione della condotta e ritorno dei voti, si è arricchito anche di questa novità.

Ultimi giorni per superare i debiti formativi ( da "Libertà" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, che ha interessato 579 mila studenti. E recuperare i debiti formativi quest'anno è costato a ragazzi e famiglie non solo in termini di tempo e fatica, ma anche economici. Soprattutto se i genitori sono stati costretti ad affidare i propri figli alle "vecchie" ripetizioni private, vista l'esiguità delle previste lezioni integrative avviate dalle singole scuole,

Una multa padovana ( da "Mattino di Padova, Il" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: sul mattino il fondo di Adina Agugiaro sulla tematica dei nuovi provvedimenti previsti dal ministro Gelmini, 7 in condotta in testa. Resto molto perplesso dal tono della Agugiaro che non mi convince per niente. Percepisco un fondo di vecchio utopico ideologismo post sessantottino che sappiamo i danni che ha fatto alla nostra scuola ed anche all'Università.

Flop dei corsi di recupero a rischio 147mila studenti ( da "Nuova Sardegna, La" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, che ha interessato 579 mila studenti. E recuperare i debiti formativi quest'anno è costato a ragazzi e famiglie non solo in termini di tempo e fatica, ma anche economici. Soprattutto se i genitori sono stati costretti ad affidare i propri figli alle "vecchie" ripetizioni private, vista l'esiguità delle previste lezioni integrative avviate dalle singole scuole,

Grembiulini? Per ora nessuno li vuole ( da "Libertà" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini, lasciava infatti piena autonomia alle scuole. E Piacenza risponde "no", il grembiulino non è che un dettaglio, un aspetto marginale rispetto ai "tormenti" veri che agitano i consigli di circolo in questi giorni e che riguardano, per esempio, le difficoltà a coprire le classi di inglese o le ore di sostegno,

Il preside Carli: <Razionalizzare? E' l'anticamera della scomparsa> ( da "Libertà" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, stia approntando un piano di accorpamento degli istituti scolastici con un numero di studenti inferiore alle 600 unità. Questa l'ipotesi, che si dovrebbe basare sull'anagrafe scolastica del 2007 - 2008, per esaudire la richiesta del Governo di far risparmiare 8 miliardi di euro in 4 anni allo Stato.

Nomadismo scolastico le quote non c'entrano ( da "Mattino di Padova, Il" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: di un coordinamento permanente al quale siano periodicamente invitati gli assessori dei Comuni capoluogo, nei quali si concentrano la maggior parte degli alunni stranieri. E soprattutto rivolge, al ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini e all'assessore Donazzan, un invito a partecipare a Exposcuola Padova 2008, che si terrà in Fiera dal 6 all'8 novembre. (c.bac.).

Introvabili, tranne che negli ipermercati ( da "Libertà" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ministro della pubblica Istruzione Maria Stella Gelmini, di rendere obbligatorio l'uso del grembiule nelle scuole primarie, ha già prodotto un aumento del prezzo del grembiule e una corsa all'acquisto. Diverse scuole cittadine già da anni consigliano l'uso dell'indumento, nonostante ciò, alcuni genitori preferiscono aspettare che l'idea del ministro diventi realmente obbligatoria.

Conferenza per salvare il diritto all'istruzione ( da "Nuova Sardegna, La" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: disposizioni per la riorganizzazione scolastica e il disegno di legge del ministro Gelmini che prefigurano cambiamenti rilevanti nel sistema scolastico. "Poichè si prevedono accorpamenti di classi e istituti con conseguenti tagli al peronale docente e non docente e con possibili nuovi disagi per gli utenti del territorio ai quali il nostro ente sarà portato a rispondere quanto prima",

Libri di scuola, stop alle nuove edizioni - mario reggio ( da "Repubblica, La" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Al termine dell'ultimo consiglio dei ministri, Mariastella Gelmini aveva detto: "Il consiglio ha dato parere favorevole all'insegnante unico per i primi tre anni, ora il ministero studierà i modi e i metodi per raggiungere l'obiettivo". Sembrava che tutto venisse rinviato al confronto con le organizzazioni sindacali.

I prof pronti allo sciopero "ci portano via 2000 posti" - stefano parola ( da "Repubblica, La" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: scuole pubbliche torinesi giunti in via Pietro Micca per protestare contro le novità annunciate nei giorni scorsi dal ministro Gelmini, qualcuno scherza con i colleghi sull'obbligo del grembiule alle elementari, ma anche sul ritorno del voto in condotta e sul maestro unico. "Questi sono tutti effetti pirotecnici per distogliere l'attenzione", commenta Paola Bracco, della Flc-Cgil.

Istituti scolastici quasi a posto, le prime lezioni l'11 settembre - piero marongiu ( da "Nuova Sardegna, La" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: La scuola voluta dal ministro Gelmini, prevede, da subito, il maestro unico per la scuola primaria. A Macomer, per gli alunni dell'Itc "Sebastiano Satta", la campanella suonerà il prossimo 11 settembre. Raffaele Franzese, dirigente scolastico, si dice pronto a ricevere i ragazzi.

Lo studente non rinuncia al cellulare parte in ritardo il test del politecnico ( da "Repubblica, La" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Ivano Osella, il coordinatore provinciale Fgci ricorda che "oggi si apre un autunno di lotta che proseguirà con la battaglia contro la privatizzazione della scuola pubblica voluta dalla Gelmini che ci vedrà in campo davanti a tutte le scuole torinesi dal primo giorno". (o.giu.).

Saragnese offeso con la gelmini "sugli asili nido non mi risponde" - diego longhin ( da "Repubblica, La" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini "Sugli asili nido non mi risponde" DIEGO LONGHIN Al suo ritorno sperava di trovare sulla scrivania una busta intestata Ministero dell'Istruzione. Nulla da fare. All'assessore alle Risorse Educative del Comune, Luigi Saragnese, da Roma non è arrivata nessuna risposta da parte del ministro Maria Stella Gelmini sulla proposta avanzata da Palazzo Civico di cedere una quota di

Convocazioni, la rabbia dei prof precari - bianca de fazio ( da "Repubblica, La" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini". Le critiche sono tutte per lei, per il signor ministro che - complice la Finanziaria del governo Prodi - ha tagliato solo in Campania circa 5 mila posti di lavoro nelle scuole. Compreso quello di Daniela Del Prete, una precaria storica, anche lei, "afflitta, ora, da quel mutuo per la casa, contratto nel 2006 coltivando la certezza che le supplenze annuali non sarebbero

Nelle elementari spazzati via alla fine quasi 83mila posti ( da "Nuova Venezia, La" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: della Gelmini: il ministro dell'Istruzione, infatti, dopo aver precisato, alla fine del Consiglio dei ministri della scorsa settimana, che quello del ritorno al maestro unico era soltanto un indirizzo, seppur cogente, del Governo, ha infilato nel decreto legge su condotta e voti un articolo (il numero 4) che lo prevede espressamente.

Debiti di settembre, raffica di bocciati - giuseppe filetto ( da "Repubblica, La" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: scientifico Lanfranconi di Voltri e Sestri Ponente che ha bocciato 25 studenti su 100: "Abbiamo applicato alla lettera lo spirito dell'ordinanza del Ministero - spiega il preside - che è quella di mettere uno sbarramento a quella cosa vergognosa dei debiti formativi". Vergognosa? "Sì, perché faceva in modo che i ragazzi trascurassero alcune materie, confidando sul fatto che poi,

Oggi le nomine degli ultimi maestri ( da "Repubblica, La" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: prima che la riforma del ministro alla Pubblica istruzione Maria Stella Gelmini tagli le cattedre della scuola pugliese. Con il ritorno al maestro unico, l'anno prossimo ci saranno 1.882 docenti in meno. "Quella di domani è una data storica - ha detto Lena Gissi, segretario provincia Cisl scuola - perché è l'ultima volta che vengono stabiliti gli incarichi per le scuole primarie.

LODI È ARRIVATO, atteso da una folla ( da "Giorno, Il (Lodi)" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: due battute sull'operato del suo successore, Maria Stella Gelmini, se le è lasciate scappare. "Temi come l'adozione dei grembiulini o il voto in condotta fanno parte della strategia di distrazione da problemi più importanti. Non credo dobbiamo fermarci a parlare di queste cose, visto anche il danno limitato che provocano".

Decreto scuola, un colpo alle famiglie Il maestro unico in vigore già dal prossimo anno: addio tempo pieno e attività di sostegno I sindacati: saranno tagliati tra 25mila e 80mila ( da "Unita, L'" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il maestro unico è già stato deciso per decreto dal duo Gelmini-Tremonti. Una scelta che, calcolano i sindacati, taglierà dai 25 agli 83mila insegnanti. L'orario sarà di 24 ore a settimana, a rischio il tempo pieno. Un duro colpo alle famiglie e alle donne che lavorano. Un bel regalo alle scuole private.

ROMA - Annunciato in punta di piedi, il <maestro unico> torna nella scuola italiana a passo di carica ( da "Adige, L'" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, la settimana scorsa aveva parlato del ritorno del "maestro unico" a Palazzo Chigi come di un "indirizzo" del Governo, ma, poi, nel tragitto dalla presidenza del consiglio al Quirinale il decreto su valutazione della condotta e ritorno dei voti, si è arricchito anche di questa novità.

Un solo insegnante E ore ridotte a ventiquattro ( da "Unita, L'" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Dopo la montante onda polemica il ministro Gelmini ha precisato che partirà dal 2009/2010 e solo per le prime elementari. Nei regolamenti si tiene conto delle domande delle famiglie per una più ampia articolazione del tempo scuola. Elementari.

Viaggio a Spilamberto, culla del tempo pieno È stata una rivoluzione, ora la cancellano ( da "Unita, L'" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Una tradizione che ha segnato una rivoluzione, che ora rischia di essere eliminata". Se la riforma del ministro Mariastella Gelmini diventerà legge, "tornerà il maestro unico, il tempo pieno scomparirà e si ritornerà alla scuola del libro cuore. Quella dei miei tempi".

Stanziati per le scuole quasi 300 mila euro ( da "Giorno, Il (Legnano)" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Maria Stella Gelmini al mondo della scuola, sottolinea l'importanza della scuola stessa per valorizzare e diffondere tra i giovani la "cultura dell'osservanza delle regole e del rispetto dei diritti degli altri, senza la quale la convivenza nelle nostre comunità e la nostra sicurezza non possono essere garantiti solo dalla vigilanza delle forze dell'

Torna il sette in condotta, il ministro farnetica I l sette in condotta? Ormai i buoi sono fuggiti dalla stalla da un gran pezzo e la reintroduzione del voto di condotta è semplice ( da "Adige, L'" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Farneticazione Torna il sette in condotta, il ministro farnetica I l sette in condotta? Ormai i buoi sono fuggiti dalla stalla da un gran pezzo e la reintroduzione del voto di condotta è semplice farneticazione. Quasi tutti commettono trasgressioni: c'è il furbo che se la cava (di sicuro se ha tanti soldi) al contrario il poveraccio ci casca quasi sempre.

UNA DECINA di scuole (soprattutto elementari) della nostra provincia rischiano di ( da "Resto del Carlino, Il (Rovigo)" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: idea del ministro Mariastella Gelmini di reintrodurre, alle elementari, il maestro unico: "Così ? chiude Pradiani ? si tornerebbe indietro di 30 anni, mettendo in discussione un modello, quello della nostra scuola primaria, che è, invece, un fiore all'occhiello". D'accordo, su tutto il fronte, anche la collega sindacalista della Uil,

Comitato contro la restaurazione ( da "Unita, L'" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini: la restaurazione del maestro unico è già legge. Tutte le nostre energie in difesa della scuola primaria.". Con questi slogan nasce a Bologna all'interno del Centro Studi per la Scuola Pubblica la prima linea di resistenza. "Siamo convinti - si spiega in un comunicato - che una marea di firme all'appello contro la restaurazione del maestro unico sommergerà di fax il ministero

Senza futuro ( da "Unita, L'" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: A questo arriverà la scuola pensata dalla Gelmini sotto la dettatura di Tremonti. La retorica del maestro unico, buona nel secondo dopoguerra, sottrarrà istruzione e metterà ulteriormente in difficoltà le generazioni che verranno. Insegnanti abituati ad agire in équipe, a capire e confrontarsi con le problematiche scolastiche e sociali dei bambini,

Bastico: così il governo smantella la scuola pubblica I bambini italiani di 9 anni sono i migliori in Europa ( da "Unita, L'" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: il Governo e il ministro Gelmini confermano dubbi e preoccupazioni che ci hanno accompagnato in questi primi mesi di governo: vogliono destrutturare e smantellare di fatto la scuola pubblica partendo, non a caso, da quel segmento, la scuola elementare, che ne costituisce il punto più alto riconosciuto a livello italiano e internazionale".

È una follia, colpiranno le fasce più deboli ( da "Unita, L'" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il ministro Gelmini si permette di presentare questo modello come un'innovazione, ma non è altro che un ritorno nostalgico al passato del dopoguerra. È una follia. Si stanno muovendo sul fronte universitario e scolastico come vogliono, facendo credere quello che vogliono, grazie alla padronanza dei media.

Con un decreto cambiano le elementari Maestro unico e solo 24 ore. Sparirà il tempo pieno, a rischio 80mila insegnanti. Gelmini: dal 2009 e solo in prima ( da "Unita, L'" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, ha spiazzato tutti. Il maestro unico è già legge. Il decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale che doveva sancire solo il 5 in condotta, i voti in numeri in pagella e la nuova materia: Cittadinanza e Costituzione, ri- forma invece in toto la scuola elementare: uno dei modelli di qualità vantati in Europa.

Preoccupato per la scuola trentina ( da "Adige, L'" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Si tratta ora di capire che strada prenderà il ministro Gelmini. "Per troppi anni - spiega Bassi - il sistema delle Ssis è andato avanti con i decreti di proroga". Dice che è ancora troppo presto per dire se Roma farà qualcosa di alternativo. Difficile, in questa fase, capire se il Trentino e l'Alto Adige potranno gestire in autonomia il problema della formazione.

Tutte le sciagure per la scuola ( da "Nuova Ferrara, La" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: estate del ministro Gelmini. Tornando a Roma si è recata in "pellegrinaggio" a Rimini per il meeting di Comunione e Liberazione. Qui, da un decennio, è prassi che il ministro di turno illustri la scuola prossima ventura, o quello che ne resta. Dopo aver assicurato devozione ai ciellini e lauti finanziamenti alla Cei in cambio dello scontato placet,

Sale in cattedra il maestro unico: dal prossimo anno nelle prime classi ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, la settimana scorsa aveva parlato del ritorno del maestro unico a Palazzo Chigi come di un "indirizzo" del Governo, ma, poi, nel tragitto dalla presidenza del Consiglio al Quirinale il decreto su valutazione della condotta e ritorno dei voti, si è arricchito anche di questa novità.

Scuola, allarme bocciati <Sì alla selezione più dura Riduce le insufficienze> ( da "Giorno, Il (Milano)" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: a differenza dei promossi non avevano di fronte due mesi da dedicare alle vacanze, ma debiti formativi da sanare per poter superare le verifiche di questi giorni. O, come si diceva una volta, sostenere gli esami di riparazione. Professor Giorgio Rembado, secondo le previsioni, il numero dei bocciati quest'anno sembra destinato ad aumentare.

Blitz della gelmini: maestro unico per decreto ( da "Tirreno, Il" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Cgil: calcio nei denti ai bambini Blitz della Gelmini: maestro unico per decreto Scatterà dal 2009-10 per le prime classi e andrà a regime in cinque anni ROMA. Annunciato in punta di piedi, il "maestro unico" torna nella scuola a passo di carica. I sindacati non gradiscono e annunciano battaglia.

Il tempo di riprendersi dalla sorpresa di vedere in Gazzetta Ufficiale che da subito <le istitu ( da "Nazione, La (Pistoia)" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: provvedimento che dovrebbe essere utilizzato solo ed esclusivamente in casi di necessità e di urgenza, il ministro Gelmini ha introdotto il maestro unico e la riduzione dell'orario scolastico a 24 ore per i bambini della scuola primaria. E' un provvedimento gravissimo che lede i diritti dei lavoratori e il diritto allo studio dei bambini". "E' un provvedimento ?

Le superclassi, scuole di bulli ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: il ministro Maria Stella Gelmini, stanno a cuore la sicurezza e la vivibilità della scuola. Quali misure ha preso quindi per arginare il disagio, la dispersione, il bullismo? Tagli ai precari, imposizione della divisa (intesa non solo come abbigliamento), ritorno del voto numerico e del voto di condotta.

Replica ( da "Tirreno, Il" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: la ministra Gelmini ha preso serie distanze dalla così detta preparazione dei professori delle nostre scuole medie e superiori. Fra le altre cose ha affermato che le scuole del meridione necessitano di maggiori attenzioni didattiche. Alcuni professori si sono fortemente risentiti ed altri hanno minacciato perfino denunce.

Meccatronica sui banchi ( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Est)" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: con la presenza del ministro all'Istruzione Maria Stella Gelmini, durante il quale verrà inaugurato il primo stralcio del Museo scientifico e tecnologico) si tratta solo di una delle tante novità. "La principale novità dell'anno 2008-2009 - spiega Giovanni Zen, preside dell'istituto Rossi è rappresentata dell'avvio dei corsi post diploma.

<Il ritorno al maestro unico? E' un attacco al tempo pieno> ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, già nero su bianco in Gazzetta ufficiale e venerdi in agenda a Montecitorio per la conversione in legge. "E' tutto il contrario di quello di cui c'era bisogno, mi auguro che ci sia un ripensamento, la nostra scuola non starà ferma", aggiunge Rebaudengo, convinto che "le elementari italiane sono arrivate ai primi posti in campo internazionale anche grazie all'

LA SCUOLA ISOLI GLI AGIT-PROP IN CATTEDRA ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ministro Gelmini, e mi riferisco al ripristino del voto in condotta, dell'educazione civica, al recupero di una giusta severità negli studi, come pure alla riorganizzazione della scuola elementare all'insegna del maestro unico, fanno riferimento ad esigenze profondamente sentite dall'opinione pubblica che in questi anni si è sempre più interrogata sul significato del venir meno,

IL MINISTRO Gelmini ha preso le distanze dalla cosiddetta "preparazione dei professori" dell ( da "Nazione, La (Firenze)" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: 35 IL MINISTRO Gelmini ha preso le distanze dalla cosiddetta "preparazione dei professori" dell... IL MINISTRO Gelmini ha preso le distanze dalla cosiddetta "preparazione dei professori" delle scuole medie e superiori italiane. E fra le altre cose, ha affermato che "le scuole del Meridione necessitano di maggiori attenzioni didattiche"

Di DONATELLA BARBETTA ROMA L'ESTATE sta finendo ma il cl ( da "Nazione, La (Firenze)" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gli editori sono insorti di fronte al decreto legge, voluto dal ministro Gelmini, sull'adozione dei libri di testo con cadenza quinquennale. Qual è la sua posizione? "Da un lato il passaggio dell'adozione da annuale a quinquennale è una limitazione, dall'altro accresce la responsabilità del dirigente della scuola che vigilerà sulla norma.

ORE DI TENSIONE per i 'rimandati a settembre'. I 579mila studenti che hanno conluso l' ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ex ministro Giuseppe Fioroni e confermata da Mariastella Gelmini. Sotto accusa è il flop dei corsi di recupero organizzati dalle scuole. Molti licei hanno previsto corsi di 12-15 ore per settori: per l'area scientifica, per esempio, si ritenevano sufficienti 12 ore per far recuperare i debiti di un intero anno scolastico per materie come fisica e matematica.

<Maestro unico dal 2009 Ma solo nella prima classe> ( da "Nazione, La (Firenze)" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: La precisazione arriva da Mariastella Gelmini, ministro dell'Istruzione. Nel provvedimento rientra anche l'adozione dei libri di testo con cadenza quinquennale. Il decreto legge sulla scuola approvato dal Consiglio dei ministri il 28 agosto scorso è stato pubblicato ieri sulla Gazzetta Ufficiale.

Il futuro del tempo pieno legato al maestro unico ( da "Giorno, Il (Milano)" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: E lo stesso vale per il voto di condotta, che sarà adottato in tutte le scuole e sarà un voto come tutti gli altri. Alle medie e alle superiori però, a differenza che alle elementari, in caso di insufficienza dovrebbe portare alla bocciatura o alla non ammissione agli esami.

C'è tanto buon senso lumbard nell'istruzione modello Gelmini ma un solo docente non basta ( da "Giorno, Il (Milano)" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: è tanto buon senso lumbard nell'istruzione modello Gelmini ma un solo docente non basta SONO STATO L'ULTIMO a fare l'esame di quinta elementare (e anche di terza), l'esame di ammissione alla scuola media, quello di licenza, di quinta ginnasio e la maturità classica con i programmi dei tre anni di liceo per tutte le materie.

Scuola, italiani a crescita zero ( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Ovest)" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: "Il ministro Gelmini ha dichiarato di voler aprire una stagione di efficienza –sottolinea il direttore dell'Ufficio scolastico ligure Attilio Massara –, che avrà come conseguenza la premiazione del merito. Avremo meno docenti, ma saranno meglio retribuiti e dunque più motivati.

OGGI ON LINE ( da "Sole 24 Ore, Il" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: IN PRIMO PIANO data: 2008-09-03 - pag: 2 autore: OGGI ON LINE www.il sole24 ore.com SCUOLA Sui siti internet il voto in condotta divide gli studenti Non è più il Sessantotto, ma se il ritorno del voto in condotta nona tutti gli studenti piace, ci sono anche molti favorevoli a questa "innovazione", che è in realtà un ritorno al passato.

Insegnanti, arginati i tagli ( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Ovest)" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: annunciate dal ministro Maria Stella Gelmini, sul territorio ci si prepara al primo suono della campanella non senza difficoltà. Tiene il tempo pieno nel Nord-Ovest, per quest'anno, grazie ai virtuosismi dei direttori degli Uffici scolastici regionali e dei presidi, ma intanto si devono fare i conti, soprattutto in Liguria, con i tagli dei docenti e le iscrizioni in continua crescita.

In classe ( da "Corriere della Sera" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Corriere della Sera - MILANO - sezione: Cronaca di Milano - data: 2008-09-03 num: - pag: 2 categoria: BREVI In classe Il ministro Mariastella Gelmini lunedì sarà a Segrate per inaugurare l'anno scolastico nell'istituto dove debuttano gli alunni con la divisa.

E lunedì il ministro Gelmini inaugura le lezioni con la divisa ( da "Corriere della Sera" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Cronaca di Milano - data: 2008-09-03 num: - pag: 2 categoria: BREVI E lunedì il ministro Gelmini inaugura le lezioni con la divisa Appuntamento alle 9 di lunedì. A Segrate, nella scuola elementare Enrico Fermi dell'Istituto comprensivo Albert Schweitzer. Qui è atteso il ministro Mariastella Gelmini per inaugurare l'anno scolastico.

In aula più banchi e cattedre ( da "Sole 24 Ore, Il (Centro Nord)" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: annunciati dal ministro Gelmini per il triennio 2009-2011, i quasi 1,1 milioni di studenti dell'area non troveranno spiacevoli sorprese in aula. Per l'anno anno scolastico che partirà il prossimo 15 settembre (il 10 in Umbria) non ci saranno infatti, complessivamente,tagliall'organico "di diritto" (i posti conseguenti alle iscrizioni),

ROMA - Al via la lotteria dei test, mentre montano le proteste degli studenti e la polemica di chi c ( da "Messaggero, Il" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il ministro Gelmini non ha avuto il tempo di cambiare il sistema e ha chiesto garanzie agli atenei: "Non si deve ripetere lo scandalo dell'anno scorso". Intanto, a bari i quiz arrivano scortati dai carabinieri, mentre a Bologna i candidati avranno dei braccialetti di riconoscimento.

<Non toccatemi l'assessore Velardi> Guarino lo difende, altri no ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Rossi Doria che ringrazia il ministro Gelmini per aver avuto i fondi di Chance. Mi creda io ho un altro termine per questi comportamenti: non modernità, ma trasformismo, camaleontismo, sindrome da Zelig come il film di Woody Allen. Qui si sta consolidando un pensiero unico, in cui destra e sinistra - termini vecchi ed abusati ma che servivano a capire chi ti trovavi davanti -

Recupero debiti, 150mila studenti al test decisivo ( da "Sole 24 Ore, Il" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini – assegnati dai consigli di classe. In molte scuole, la verifica sui debiti è stata già affrontata, ma fino a quando l'operazione non sarà stata ultima in tutte le scuole italiane non si potrà fare il bilancio di quel 26,9% di studenti delle superiori che è in bilico tra promozione e bocciatura.

Maestro unico con partenza soft ( da "Sole 24 Ore, Il" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini. Il ministro ha anche assicurato che il tempo pieno non sarà toccato: "Non è affatto incompatibile – ha detto Gelmini –con il ritorno del maestro unico ". Parole che arrivano al termine di una giornata caratterizzata dal fuoco di sbarramento di opposizione e sindacati contro la scelta di riconsegnare le classi elementari al docente unico.

SCUOLA SENZA IDENTITA' ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini pensiero " sulla fragilità culturale dei docenti meridionali e sul progetto di istituire per loro corsi di recupero altrimenti detti "di aggiornamento ". E' comunque importante che la crisi della scuola diventi motivo di riflessione approfondita in un paese come il nostro, con forti rischi di crisi di identità ed evidente calo di tensione ideale.

Maestro unico solo in prima Gli editori contro la Gelmini ( da "Corriere della Sera" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: dureranno cinque anni Maestro unico solo in prima Gli editori contro la Gelmini Scontro sul decreto. I sindacati annunciano battaglia Per il ministro un milione e 300 mila dipendenti è un numero sproporzionato per la nostra scuola ROMA - Al Centro studi per la scuola pubblica di Bologna non ci hanno pensato un attimo: per fondare il comitato contro la restaurazione del maestro unico,

Riforma ( da "Corriere della Sera" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: e riduzione di organici Il maestro unico I principali cambiamenti nel mondo della scuola introdotti dal ministro Gelmini rientrano nel decreto approvato il 28 agosto. Una delle novità è il ritorno del maestro unico nelle scuole elementari, previsto per il 2009. Gli altri insegnanti, di lingue straniere e di matematica scompariranno, mentre rimarrà il solo insegnante di religione.

Tra due fuochi ( da "Corriere della Sera" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Cronache - data: 2008-09-03 num: - pag: 21 categoria: BREVI Tra due fuochi Mariastella Gelmini, ministro dell'Istruzione. La sua decisione di reintrodurre il maestro unico alle elementari è contestata dai sindacati degli insegnanti e dagli editori di testi scolastici.

Sovraffollate e fatiscenti Ecco le aule pugliesi ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ieri è scoppiata la polemica sulla decisione del ministro alla Pubblica istruzione Mariastella Gelmini di ripristinare la figura del maestro unico nelle suole elementari. "Un provvedimento - denuncia Lena Gissi, segretaria provinciale della Cisl scuola di Bari - che porterà delle gravi ripercussioni: basta pensare che a causa di questa riduzione ci saranno 1882 posti in esubero.

Natalia Poggi n.poggi@iltempo.it Stupore e riprovazione a ( da "Tempo, Il" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: proposto dal ministro Gelmini e approvato il 28 agosto scorso. Si è alzato il polverone, a cose già fatte. In verità il presunto blitz del ministro Gelmini teso a "smantellare la scuola elementare pubblica" una vera riforma realizzata "con un colpo di mano" (cioè il decreto legge) "che riporta indietro di almeno 20 anni la scuola italiana" ha spiazzato la macchina della protesta.

Disciplina, svolta al Giulio Cesare ( da "Corriere della Sera" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Maria Stella Gelmini che ha ripristinato il voto in condotta. "A dire la verità quando un anno fa la dirigente scolastica ci ha proposto di fare un simile regolamento, l'abbiamo un po' osteggiata racconta Donatella Corsi, rappresentante dei genitori del Giulio Cesare - Ma piano piano ci ha convinti che era la cosa migliore da fare.

TEST al via tra controlli e polemiche. Oggi tocca alle Statali, ieri alle università private. & ( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: "Dimmi chi è l'erede di Valentino", hanno chiesto alla Cattolica agli aspiranti medici. In tutta Italia aule schermate e niente telefonini. Intanto, respinti dagli sbarramenti, ci sono ragazzi che emigrano nelle università spagnole. La Gelmini sulla scuola: "Il maestro unico solo in prima elementare".

Richiamati dalla pensione per gli esami ai rimandati ( da "Nazione, La (La Spezia)" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: attuale ministro Mariastella Gelmini, i docenti delle scuole superiori che hanno attribuito dei debiti ai propri studenti, nonostante siano collocati ufficialmente in pensione, devono ancora occuparsi dei propri studenti poco meritevoli. I "nuovi rimandati" infatti non sono stati scrutinati a giugno, ma sono incorsi nella sospensione del giudizio di promozione o bocciatura.

ROMA - Il ritorno del maestro unico sarà soft. Dall'anno scolastico 2009-2010 sarà i ( da "Messaggero, Il" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini. Il ministro ha anche assicurato che il tempo pieno non sarà toccato: "Non è affatto incompatibile - ha detto - con il ritorno del maestro unico". "Aver introdotto un team di tre insegnanti non corrispondeva - ha osservato la Gelmini spiegando i motivi della sua decisione - a esigenze pedagogiche e formative.

Le sperimentazioni vanno avanti ( da "Provincia Pavese, La" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Poi il ministro Gelmini spiega che il maestro unico sarà in prima elementare. "L'Ufficio - continua - sta effettuando il distacco delle docenti Paola Bonvecchio e Domenica Talarico, che si occuperanno dei progetti già in atto, e in particolare dei seguenti: programma scuole aperte, corso-concorso "Il tempo della storia",

Maestro unico, sindacati in rivolta ( da "Messaggero Veneto, Il" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, la settimana scorsa aveva parlato del ritorno del maestro unico a Palazzo Chigi come di un "indirizzo" del Governo, ma, poi, nel tragitto dalla presidenza del consiglio al Quirinale il decreto su valutazione della condotta e ritorno dei voti, si è arricchito anche di questa novità.

La protesta dei prof contro la riduzione del personale ( da "Stampa, La" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Gianna Pentenero aveva scritto al ministro Gelmini sottoponendole le criticità: un aumento di 5000 iscritti e un'insufficiente integrazione di insegnanti, 250 docenti di sostegno mancanti per i 500 studenti disabili che si aggiungono nel nuovo anno, 70 maestre per attivare 35 sezioni di materna e 22 cattedre per l'educazione degli adulti nei progetti Polis non assegnati.

A gambolò si va a scuola col grembiule ( da "Provincia Pavese, La" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: del ministro Gelmini di tornare alla divisa scolastica qui è passata inosservata. Nessun clamore tra i seicento studenti delle elementari che fanno capo alla direzione didattica di Francesco Marinone. Infatti alle scuole primarie di Gambolò, Tromello e Remondò il grembiule nero lo si usa da dieci anni, come espediente condiviso tanto dagli organi didattici quanto dalle famiglie,

Garlasco dice no alle divise ( da "Provincia Pavese, La" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Boccia su tutta la linea la proposta-Gelmini di ripristinare le casacche scolastiche. Che si parli solo di elementari o meno, non importa. A suo dire è la soluzione della divisa a non stare in piedi: "Sono ben altre le leve sulle quali improntare l'educazione dei giovani", chiosa.

"Maestro unico dall'anno prossimo e solo in prima" ( da "Stampaweb, La" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini. Il ministro ha anche assicurato che il tempo pieno non sarà toccato: "Non è affatto incompatibile con il ritorno del maestro unico. Aver introdotto un team di tre insegnanti non corrispondeva a esigenze pedagogiche e formative. Ho piuttosto l'impressione che sia servito solo a far aumentare il numero degli insegnanti.

La scuola degli incidenti centomila feriti l'anno ( da "Stampaweb, La" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: prevalentemente dagli infortuni nella scuola pubblica - spiega Francesco D'Amico, statistico dell'Inail - poi una piccola fetta è costituita dagli infortuni nelle scuole private". Ma ammontano ad appena 150 l'anno i casi indennizzati, "perché comunque l'indennità temporanea non viene erogata agli studenti se non nelle ore in cui fanno attività tecnico-scientifiche di laboratorio -

ROMA. Venticinquemila posti spazzati via se il maestro unico si dovesse applicare, dal ( da "Nuova Ferrara, La" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: della Gelmini: il ministro dell'Istruzione, infatti, dopo aver precisato, alla fine del Consiglio dei ministri della scorsa settimana, che quello del ritorno al maestro unico era soltanto un indirizzo, seppur cogente, del Governo, ha infilato nel decreto legge su condotta e voti un articolo (il numero 4) che lo prevede espressamente.

Maestro unico, ecco il decreto ( da "Vita non profit online" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Dato a Roma, addì 1° settembre 2008 NAPOLITANO Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri Gelmini, Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca Tremonti, Ministro dell'economia e delle finanze Brunetta, Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione Visto, il Guardasigilli: Alfano.

Elementari, dal 2009 torna il maestro unico ( da "Arena.it, L'" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ipotesi della Gelmini è già legge Elementari, dal 2009 torna il maestro unico   Riedizioni dei testi bloccate alle superiori per contenere il "caro-libri" e maestro unico alle elementari: giorni fa, quando tra l'altro fu annunciato il ritorno del voto in condotta, erano solo "ipotesi" del ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini,

LA RIFORMA DELLA SCUOLA. Le novità annunciate dal ministro sono già legge. Insorgono insegnanti, librai e genitori ( da "Arena.it, L'" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ventilata dal ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, adesso è realtà grazie al decreto legge pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale. Le novità hanno già provocato roventi polemiche. In serata, il ministro ha precisato che il ritorno del maestro unico sarà "graduale", dall'anno scolastico 2009-2010 e solo nella prima classe del ciclo.

"Tremonti 9, così non si monta la testa Di Pietro 6 solo se sapesse l'italiano..." ( da "Affari Italiani (Online)" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini è coraggiosa per aver introdotto i voti, e soprattutto il voto in condotta. Ha tutto il mio sostegno perché deve far quadrare dei conti molto complicati, visti i tagli che Tremonti ha fatto nella scuola. Dieci e lode e appoggio diretto e personale.

Laura Prati sulle riforme della scuola: "Il sistema deve virare verso la qualità" ( da "Varesenews" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: annunciate dal ministro Gelmini e dice: "Non bastano i tagli e i risparmi" Laura Prati sulle riforme della scuola: "Il sistema deve virare verso la qualità" "Il dibattito sulla scuola si sposti sulla qualità dell'insegnamento, non solo sui tagli e sui risparmi". La pensa così Laura Prati, assessore alla cultura, pubblica istruzione e pari opportunità del Comune di Cardano al Campo,

Estorce soldi alla fidanzatina di 12 anni "Paga o faccio vedere le tue foto nuda" ( da "Quotidiano.net" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini: "Torna il voto in pagella Bocciati con 5 in condotta" (61 commenti) Maroni: "Agli ultras del Napoli trasferte vietate per un anno" (41 commenti) Il giorno dell'accordo Italia-Libia "Chiusa una pagina del passato" (34 commenti) Numero verde contro i clandestini: l'iniziativa del sindaco leghista (26 commenti) Nei musei ecco le stanze '

Scocca la scintilla tra Pamela e Jackson Avvistati insieme a Malibu Beach ( da "Quotidiano.net" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini: "Torna il voto in pagella Bocciati con 5 in condotta" (61 commenti) Maroni: "Agli ultras del Napoli trasferte vietate per un anno" (41 commenti) Il giorno dell'accordo Italia-Libia "Chiusa una pagina del passato" (34 commenti) Numero verde contro i clandestini: l'iniziativa del sindaco leghista (26 commenti) Nei musei ecco le stanze '

"Sedotta dalla sua dolcezza" Ecco Chantal, lady Frattini ( da "Quotidiano.net" del 03-09-2008)
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Abstract: Gelmini: "Torna il voto in pagella Bocciati con 5 in condotta" (61 commenti) Maroni: "Agli ultras del Napoli trasferte vietate per un anno" (41 commenti) Il giorno dell'accordo Italia-Libia "Chiusa una pagina del passato" (34 commenti) Numero verde contro i clandestini: l'iniziativa del sindaco leghista (26 commenti) Nei musei ecco le stanze '

Tante iniziative per ricordarlo Nicoletta:"Luciano da lassù sarà felice" ( da "Quotidiano.net" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini: "Torna il voto in pagella Bocciati con 5 in condotta" (61 commenti) Maroni: "Agli ultras del Napoli trasferte vietate per un anno" (41 commenti) Il giorno dell'accordo Italia-Libia "Chiusa una pagina del passato" (34 commenti) Numero verde contro i clandestini: l'iniziativa del sindaco leghista (26 commenti) Nei musei ecco le stanze '

SCUOLA, RICHIESTE DELLA UIL POTENZA AL MINISTRO GELMINI ( da "Basilicanet.it" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: sono queste le richieste della Uil Scuola di Basilicata al ministro Gelmini, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto sulla scuola, approvato giovedì
scorso dal Consiglio dei Ministri. â??Chiarezza â?" si legge in una nota della Uil provinciale di Potenza - perché© va presentato subito lâ??intero piano programmatico previsto dal decreto 112, piano che riguarda lâ?

Russel Crowe sarà il dottor Watson nello Sherlock Holmes di Ritchie ( da "Quotidiano.net" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini: "Torna il voto in pagella Bocciati con 5 in condotta" (61 commenti) Maroni: "Agli ultras del Napoli trasferte vietate per un anno" (41 commenti) Il giorno dell'accordo Italia-Libia "Chiusa una pagina del passato" (34 commenti) Numero verde contro i clandestini: l'iniziativa del sindaco leghista (26 commenti) Nei musei ecco le stanze '

PRIMA 03-09-2008 LA SCUOLA CHE CAMBIA Dal 2009 torna il maestro unico alle elementari È polemica Sco... ( da "Avvenire" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: opposizione e i sindacati parlano di blitz del ministro, ma la Gelmini precisa che il provvedimento sarà operativo nelle prime classi della primaria dal 2009. Divisi anche i pedagogisti che, però, avvertono: la vera sfida è la formazione di docenti capaci di essere figure significative per i propri allievi LENZI A PAGINA 10.

Scuola, maestro unico Polemica sul decreto ( da "Avvenire" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: CRONACA 03-09-2008 Scuola, maestro unico Polemica sul decreto Gelmini: operativo dal 2009 nelle prime Verifica dei debiti per 600mila studenti DA MILANO ENRICO LENZI L a figura del maestro unico nella scuola primaria è già legge, ma "sarà operativa soltanto con le classi prime dell'anno scolastico 2009/10".

SE ( da "Avvenire" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: là dove si riportavano i commenti al decreto legge sulla scuola voluto dalla ministra Mariastella Gelmini, ho avuto come un soprassalto. A parlare era Pier Luigi Bersani, il quale rimproverava al Governo di affrontare, per ogni questione, un solo aspetto e far credere, così, d'aver risolto l'intero problema: "Siamo al Governo della sineddoche" .

A voi la parola ( da "Avvenire" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Penso che la Gelmini, oltre ad esser stata coordinatrice di Forza Italia in Lombardia, sia stata anche insegnante e che quindi conosca di persona la situazione catastrofica della scuola italiana, e quindi voglia provvedere non solo con pannicelli, ma con una riforma seria e completa.

Bufera sul maestro unico introdotto per decreto ( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ventilata dal ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, adesso è realtà grazie al decreto legge pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale. Le novità hanno già provocato roventi polemiche. In serata, il ministro ha precisato che il ritorno del maestro unico sarà "graduale", dall'anno scolastico 2009-2010 e solo nella prima classe del ciclo.

In 579.000 agli esami di riparazione ( da "Corriere Adriatico" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, che ha interessato 579 mila studenti. E recuperare i debiti formativi quest'anno è costato a ragazzi e famiglie non solo in termini di tempo e fatica, ma anche economici. Soprattutto se i genitori sono stati costretti ad affidare i propri figli alle "vecchie" ripetizioni private, vista l'esiguità delle previste lezioni integrative avviate dalle singole scuole,

Torna il maestro unico, è polemica ( da "Corriere Adriatico" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: mano della Gelmini e attaccano ROMA - Annunciato in punta di piedi, il "maestro unico" torna nella scuola italiana a passo di carica. I sindacati non gradiscono e annunciano battaglia. Non è piaciuto loro il metodo e anche il merito non convince, nonostante il ministro abbia assicurato oggi che non ha intenzione di toccare il tempo pieno e che la novità sarà introdotta gradualmente:

Morte cerebrale, cattolici divisi ( da "Vita non profit online" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Copertina dedicata a Mariastella Gelmini, a cui viene affibbiato l'appellativo di “somara unica”. Quella dell'introduzione del maestro unico, infatti, secondo il Manifesto è “una controriforma, una stretta economica travestita da didattica”. Ici abolita Italia Oggi - Servizio su un effetto perverso dell'abolizione dell'Ici.

La ricetta di Merletti: "Non autonomia da, bensì autonomia per" ( da "Varesenews" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: dalle questioni spicciole come il voto in condotta (caro al ministro Gelmini) all'autonomia che, ricorda Merletti, va intensa non come "autonomia da" bensì come "autonomia per". Tema che sarà ripreso da Andrea Monteduro (Liceo artistico Candiani) nel denunciare le resistenze al coordinamento degli istituti locali, pure avviato da circa un anno.

CONTRO I BULLI SPERIAMO CHE BASTI IL 5 IN CONDOTTA ( da "Mattino, Il (Circondario Sud2)" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: essendo della sua parte politica devo dire che apprezzo molto le novità promosse dal nuovo ministro della pubblica istruzione Maria Stella Gelmini. Per esempio il ritorno alla maestra unica e il ripristino del grembiule nelle classi elementari: finirà finalmente quella offensiva esibizione di ricchezza da parte dei papà e delle mammà che mandano griffati i loro bambini a scuola.

Maestro unico al via dal 2009ma solo in prima elementare ( da "Sicilia, La" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: I sindacati non gradiscono e annunciano battaglia nonostante il ministro dell'Istruzione Maristella Gelmini abbia assicurato loro che non ha intenzione di toccare il tempo pieno e che la novità sarà introdotta gradualmente: il prossimo anno e interesserà solo le prime classi del ciclo. Andrea Gagliarducci 7.

Scuola, la montagna non si rassegna ( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: istruzione Maria Grazia Gelmini, c'è tuttavia uno spiraglio, una norma che potrebbe risolvere, o tamponare come è stato detto dai presidi, il problema della discontinuità didattica. Per le zone disagiate ecco che all'articolo cinque, la Gelmini avanza una soluzione, con un'importante premessa: "in attesa del riordino del sistema di reclutamento"

Il comprensivo <Cordova>affidato a Luigi Minacapilli ( da "Sicilia, La" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: atto di indirizzo del ministro della Pi Gelmini e degli ultimi aspetti innovativi dell'organizzazione scolastica del decreto legge 28/08/2008, relativo all'acquisizione, nel 1° e 2° ciclo, delle conoscenze e competenze sulla Cittadinanza e Costituzione e al sistema di valutazione del comportamento degli alunni, che concorre alla valutazione complessiva degli alunni e che,

Il popolo delle fontane rassegnato: <Tutta colpa dell'Ato> ( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Parola di Gelmino Pozzo, membro del "Comitato per la Difesa delle Falde Acquifere e dei Pozzi della Bassa Friulana", riguardo alla decisione assunta dall'autorità di gestione dell'Ambito Territoriale Ottimale riguardo all'aumento delle tariffe dell'acqua.

Così parlò D'Avolio ( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: arriva la grintosa e giovane Gelmini che finalmente introduce un articolo che va ad esaudire in parte le richieste della montagna. In parte, in quanto il sogno di D'Avolio e gli altri presidi era quello delle nomine triennali, come già avviene in Trentino. Il sindaco di Paularo Maurizio Vuerli e la sua amministrazione ora notano con piacere che il loro impegno ha raggiunto qualcosa.

Maestro unico, <avvio morbido> ( da "Sicilia, La" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini: entrerà a regime gradualmente, nel 2009 solo nella prima classe, e resterà il tempo pieno Anna Rita Rapetta Roma. Ancora qualche giorno di attesa per il popolo dei rimandati a settembre: più di mezzo milione di studenti (579 mila per l'esattezza) saprà presto se le ripetizioni di greco, matematica e latino prese durante l'

Pianeta scuola ( da "Sicilia, La" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, si inserisce anche l'associazione Salvamamme, che aiuta le famiglie in situazioni di particolare fragilità. Sempre più spesso, rende noto la presidente dell'associazione, Maria Grazia Passeri, l'associazione si è trovata a seguire psicologicamente bambini con sintomi ansiosi e depressivi perchè vengono fatti sentire "

Il ministro gelmini: adozione dal 2009 e a partire dalla prima classe il tempo pieno non è a rischio duro il pd: un colpo di mano ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il ministro Gelmini: "Adozione dal 2009 e a partire dalla prima classe Il tempo pieno non è a rischio" Duro il Pd: un colpo di mano Roma. Annunciato in punta di piedi, il "maestro unico" torna nella scuola italiana a passo di carica, con l'introduzione del provvedimento, all'ultimo momento, nel decreto su valutazione della condotta e ritorno dei voti.

<Difendere la qualità dell'insegnamento e dell'educazione>. ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Colui che decide la politica del ministro all'Istruzione Gelmini è Tremonti. La scuola ha sottolineato il vicepresidente della Provincia, Andrea Ferrazzi - è stata descritta come luogo degli sperperi per poter aprire la strada alla necessità di tagliare molto. Si fa un uso spregiudicato della comunicazione, riempiendo pagine di giornali sul dilemma grembiulini sì,

"Dal 2009 torna il maestro unico, ma solo nelle prime elementari" ( da "Quotidiano.net" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ha mandato la figliolanza alla scuola privata. che gliene frega a lei della scuola pubblica? 03/09/2008 10:02 mauro toselli per migliorare l'efficienza della scuola elementare si vuole eliminare 83000 maestri!!!!! Propongo di mandare al pomeriggio gli alunni delle elementari a casa della signora Mariastella Gelmini e del dottor Tremonti per completare la formazione giornaliera (

Maroni: "Agli ultras del Napoli trasferte vietate per un anno" ( da "Quotidiano.net" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini: "Torna il voto in pagella Bocciati con 5 in condotta" (63 commenti) Il giorno dell'accordo Italia-Libia "Chiusa una pagina del passato" (42 commenti) Numero verde contro i clandestini: l'iniziativa del sindaco leghista (36 commenti) Nei musei ecco le stanze 'controllo-velo' (23 commenti) 14:47:23 - Che la camorra e le frange estremiste politiche avessero organizzato la "

A rischio bocciatura 147mila studenti scatta la corsa alle ripetizioni private ( da "Gazzettino, Il" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ex ministro Fioroni e confermata da Mariastella Gelmini.Recuperare i debiti formativi, quest'anno è costato a ragazzi e famiglie non solo in termini di tempo e fatica, ma anche economici. Soprattutto se i genitori sono stati costretti ad affidare i propri figli alle classiche ripetizioni private, vista l'esiguità delle previste lezioni integrative avviate dalle singole scuole,

Scuola, maestro unico dal 2009 e testi per 5 anni ( da "Gazzettino, Il" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini rassicura: "Il tempo pieno non si tocca". I sindacati preannunciano scioperi: "Provvedimento con conseguenze devastanti" Scuola, maestro unico dal 2009 e testi per 5 anni La novità partirà dalla prima elementare. Nel decreto sulla valutazione della condotta spunta la moratoria sui libri RomaMaestro unico per la scuola primaria e testi scolastici che dovranno durare almeno

Perfettamente d'accordo sul voto in condotta che ritorna ad ( da "Gazzettino, Il" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: L'istruzione continua ad accontentarsi dei resti e anche (da sinistra a destra, sia chiaro) a disfare quello che hanno fatto i governi precedenti. Accanto a novità significative (e alcune la Gelmini le ha fatte) procede il sistema vecchio. Esattamente quello che per proteggersi promuoveva tutti.

Caro Gazzettino, tra non molto arriverà la riforma ( da "Gazzettino, Il" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: tra non molto arriverà la riforma Gelmini e la scuola si ritroverà in un bel ritorno al futuro con il maestro unico e i voti in numeri.Il numero di allievi in Italia è perennemente in discesa, con la riduzione del parco docente a un solo maestro ci saranno una serie di docenti in esubero, si presenta quindi il problema di come ricollocarli.

"A Tremonti do nove... così non si monta la testa" ( da "Affari Italiani (Online)" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini è coraggiosa per aver introdotto i voti, e soprattutto il voto in condotta. Ha tutto il mio sostegno perché deve far quadrare dei conti molto complicati, visti i tagli che Tremonti ha fatto nella scuola. Dieci e lode e appoggio diretto e personale.

Se il buongiorno si vede dal mattino, l'anno scolastico che prenderà il via in Piemonte lu ( da "Stampa, La" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Gianna Pentenero aveva scritto al ministro Gelmini sottoponendole le criticità: un aumento di 5000 iscritti e un'insufficiente integrazione di insegnanti, 250 docenti di sostegno mancanti per i 500 studenti disabili che si aggiungono nel nuovo anno, 70 maestre per attivare 35 sezioni di materna e 22 cattedre per l'educazione degli adulti nei progetti Polis non assegnati.

Borrello: "Fondi Ue spesi senza strategie" ( da "Giornale di Calabria, Il" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini, ed è davvero l'ultima cosa che non vorremo mai ammettere. È chiaro ormai a tutti come da parte di pezzi ritenuti importanti della Giunta regionale, fittiziamente detentori di deleghe utilizzate solo a fini gestionali, e che avrebbero dovuto rivoluzionare la politica calabrese, si sia data ampia prova che la teoria politologica è altra cosa rispetto al governo di processi

I vescovi contro il maestro unico ( da "Rai News 24" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: operato del governo e del ministro Gelmini sulla scuola; "smettiamola di gettare fango sulla scuola del Sud o del Nord, sui professori fannulloni o quant'altro. Fa solo male, alla scuola e al Paese", affermava solo il 25 agosto il Sir intervenendo sulla polemica relativa ai ritardi dei docenti e degli alunni degli istituiti del Meridione rispetto ai loro colleghi del nord del Paese.

Il sapere usa e getta ( da "AprileOnline.info" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: senza mezzi termini la ministra Gelmini ed il governo di cui fa parte vogliono fare del sistema scolastico di istruzione del nostro paese. Una scuola dove il binomio competenze/conoscenze viene semplicisticamente derubricato alla voce abilità. Una scuola in cui i ragazzi devono consumare in fretta ciò che meccanicamente imparano, come in un fast food dove si ingrassa senza nutrirsi.

Scuola. Con il maestro unico a Modena, dal prossimo anno, addio tempo pieno per 6011 famiglie ( da "Sestopotere.com" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Maria Stella Gelmini. A Modena, l'85% delle classi funziona a tempo pieno, per 40 ore settimanali. Col ritorno al maestro unico le ore settimanali saranno 24, e i bambini usciranno da scuola alle 12,30 anziché alle 16,30. "Le conseguenze del ritorno al maestro unico", prosegue l'assessore, "sono molto gravi, non solo dal punto di vista didattico ma anche per le famiglie modenesi.

Ostia, sedicenne ricatta la fidanzatina di 12 anni: ho le tue foto osè, dammi dei soldi ( da "Blogosfere" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini, inizia a diventare il luogo dove poter combattere il bullismo. Il ripristino dei voti in cifre, la possibilità della bocciatura con il 5 in condotta e la ventilata promessa (rinviata comunque al 2009) di reintrodurre il maestro unico alle elementari sarebbero le misure adottate dal ministro per prevenire ulteriori danni provocati dal bullismo e da diversi altri sbandamenti

Padova, va a fuoco una giostra Due ragazzi trovati carbonizzati ( da "Quotidiano.net" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini: "Torna il voto in pagella Bocciati con 5 in condotta" (65 commenti) Numero verde contro i clandestini: l'iniziativa del sindaco leghista (42 commenti) Il giorno dell'accordo Italia-Libia "Chiusa una pagina del passato" (42 commenti) Zamboni: "Metteremo Rita su tutte le preferenziali" (24 commenti) Dicono no al matrimonio combinato Cinque donne sepolte vive (

SCUOLA: AGENZIA VESCOVI CRITICA MINISTRO GELMINI E RITORNO A MAESTRO UNICO ( da "ITnews.it" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Maria Stella Gelmini il Sir, l'agenzia stampa dei vescovi, con una nota nella quale si critica il ritorno al maestro unico nella primaria dopo che la scuola italiana negli ultimi anni, con buoni risultati, aveva puntato sull'e'quipe di maestri. Inoltre il Sir sottolinea come il provvedimento sa stato preso senza che fosse aperto nessun tipo di dibattito in merito.

Alessandra Canale accanto a Caliendo ( da "Quotidiano.net" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini: "Torna il voto in pagella Bocciati con 5 in condotta" (65 commenti) Numero verde contro i clandestini: l'iniziativa del sindaco leghista (42 commenti) Il giorno dell'accordo Italia-Libia "Chiusa una pagina del passato" (42 commenti) Zamboni: "Metteremo Rita su tutte le preferenziali" (24 commenti) Dicono no al matrimonio combinato Cinque donne sepolte vive (

Amore finito tra Barale e Degan La showgirl: "Eravamo in crisi" ( da "Quotidiano.net" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini: "Torna il voto in pagella Bocciati con 5 in condotta" (65 commenti) Numero verde contro i clandestini: l'iniziativa del sindaco leghista (42 commenti) Il giorno dell'accordo Italia-Libia "Chiusa una pagina del passato" (42 commenti) Zamboni: "Metteremo Rita su tutte le preferenziali" (24 commenti) Dicono no al matrimonio combinato Cinque donne sepolte vive (

La troupe di Madonna in rivolta E minaccia di lasciare il tour ( da "Quotidiano.net" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini: "Torna il voto in pagella Bocciati con 5 in condotta" (65 commenti) Numero verde contro i clandestini: l'iniziativa del sindaco leghista (42 commenti) Il giorno dell'accordo Italia-Libia "Chiusa una pagina del passato" (42 commenti) Zamboni: "Metteremo Rita su tutte le preferenziali" (24 commenti) Dicono no al matrimonio combinato Cinque donne sepolte vive (

Provvedimenti antivandalismo ( da "Napoli.com" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Anna Maria Carloni e poi raccolta e attuata dal Ministro Maria Stella Gelmini. "Per far comprendere che è giunto il momento di intervenire in maniera drastica e decisa contro ogni atto di vandalismo basti pensare alle tante auto danneggiate e bruciate, ai costosissimi autobus dati alle fiamme durante le manifestazioni, agl'innumerevoli cassonetti di rifiuti bruciati o danneggiati,

"L'Isola ti mette molto alla prova, io parteciperei da concorrente" ( da "Quotidiano.net" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini: "Torna il voto in pagella Bocciati con 5 in condotta" (65 commenti) Numero verde contro i clandestini: l'iniziativa del sindaco leghista (42 commenti) Il giorno dell'accordo Italia-Libia "Chiusa una pagina del passato" (42 commenti) Zamboni: "Metteremo Rita su tutte le preferenziali" (24 commenti) Dicono no al matrimonio combinato Cinque donne sepolte vive (

Temi caldi per l'Italia che non ha voce 'Insieme sul Due' sull'esempio di Funari ( da "Quotidiano.net" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini: "Torna il voto in pagella Bocciati con 5 in condotta" (65 commenti) Numero verde contro i clandestini: l'iniziativa del sindaco leghista (42 commenti) Il giorno dell'accordo Italia-Libia "Chiusa una pagina del passato" (42 commenti) Zamboni: "Metteremo Rita su tutte le preferenziali" (24 commenti) Dicono no al matrimonio combinato Cinque donne sepolte vive (

Esposta scultura blasfema di Gesù Visitatrice fa causa alla mostra ( da "Quotidiano.net" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini: "Torna il voto in pagella Bocciati con 5 in condotta" (65 commenti) Numero verde contro i clandestini: l'iniziativa del sindaco leghista (42 commenti) Il giorno dell'accordo Italia-Libia "Chiusa una pagina del passato" (42 commenti) Zamboni: "Metteremo Rita su tutte le preferenziali" (24 commenti) Dicono no al matrimonio combinato Cinque donne sepolte vive (

Scuole "tagliate": la Val Bormida è tranquilla ma pronta a lottare ( da "Stampa, La" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: tranquilla ma pronta a lottare Decreto legge Gelmini e incubo di tagli alle scuole: i sindaci della Val Bormida "fanno quadrato" per difendere gli istituti. Ma i dirigenti scolastici rassicurano: "La Val Bormida ha già attuato la razionalizzazione". Il dirigente scolastico dell'Istituto comprensivo di Millesimo, Maria Teresa Gostoni dice: "Non perdiamoci in prematuri allarmismi.

"I tagli nella scuola pregiudicano il futuro" ( da "Giornale di Calabria, Il" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: nel pieno silenzio-assenso del ministro Gelmini, centinaia di cattedre e posti di lavoro; vedrà la lenta agonia e la chiusura di centinaia di istituti scolastici che non raggiungeranno i 600 alunni. In una regione in cui l'80 percento dei comuni non supera i 5000 abitanti, questo significa la fine dell'istruzione di massa.

Franco Corbelli sta con i precari ( da "Giornale di Calabria, Il" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: era anche parlamentare europeo e docente universitario, di Palazzo Chigi Da quale pulpito viene la predica e la morale! Al ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, chiediamo invece di occuparsi dei problemi veri della scuola e non del ritorno del voto in condotta, del maestro unico alle Elementari o del grembiulino per i bambini". (03-09-2008).

Brunetta: "Si va avanti anche senza sindacati" ( da "Quotidiano.net" del 03-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini: "Torna il voto in pagella Bocciati con 5 in condotta" (65 commenti) Numero verde contro i clandestini: l'iniziativa del sindaco leghista (42 commenti) Il giorno dell'accordo Italia-Libia "Chiusa una pagina del passato" (42 commenti) Zamboni: "Metteremo Rita su tutte le preferenziali" (24 commenti) Dicono no al matrimonio combinato Cinque donne sepolte vive (


Articoli

Gelmini: maestro unico dal prossimo anno e solo in prima elementare (sezione: Scuola)

( da "Rai News 24" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Roma | 2 settembre 2008 Gelmini: maestro unico dal prossimo anno e solo in prima elementare Maria Stella Gelmini Il ritorno del maestro unico sarà soft. "Dall'anno scolastico 2009-2010 sarà introdotto solo nella prima classe del ciclo e quindi entrerà a regime gradualmente". Lo ha precisato all'agenzia di stampa Ansa il ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini. Il ministro ha anche assicurato che il tempo pieno non sarà toccato: "Non è affatto incompatibile con il ritorno del maestro unico". "Aver introdotto un team di tre insegnanti non corrispondeva a esigenze pedagogiche e formative. Ho piuttosto l'impressione che sia servito soltanto a far aumentare il numero degli insegnanti. E la cosa mi pare piuttosto illogica visto che il numero dei bambini in classe durante gli anni e' diminuito per il calo delle nascite". "Una scuola che attualmente conta circa un milione e 300 mila dipendenti, un numero sproporzionato di personale, conseguenza anche di scelte come quella del team di insegnanti nel primo ciclo, e' una scuola che non ha futuro. Non ha futuro perché spende il 97% del proprio bilancio in stipendi, una spesa 'ingessata' che non consente al settore di rinnovarsi". La Gelmini, infine, ha confermato l'intenzione di valorizzare la professione docente. "In prospettiva - ha detto - vorrei avere meno insegnanti ma meglio pagati". Secondo Uil scuola con questa novità saranno spazzati via 25mila posti di lavoro. Ma i conti erano fatti sull'applicazione della novità nelle prime due classi. Invece, il maestro unico partirà solo dalla prima elementare.

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In vigore dall'anno prossimo: <La scuola non può spendere il 97% del bilancio in stipendi> (sezione: Scuola)

( da "Cittadino, Il" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Il maestro unico torna grazie a un blitz Era stato annunciato come "indirizzo" dal ministro Gelmini n Annunciato in punta di piedi, il maestro unico torna nella scuola italiana a passo di carica. I sindacati non gradiscono e annunciano battaglia. Non è piaciuto loro il metodo e anche il merito non convince, nonostante il ministro abbia assicurato ieri che non ha intenzione di toccare il tempo pieno e che la novità sarà introdotta gradualmente: il prossimo anno interesserà soltanto le prime classi del ciclo. Mariastella Gelmini, la settimana scorsa aveva parlato del ritorno del maestro unico a Palazzo Chigi come di un "indirizzo" del Governo, ma, poi, nel tragitto dalla presidenza del consiglio al Quirinale il decreto su valutazione della condotta e ritorno dei voti, si è arricchito anche di questa novità. E "fuori sacco" è stata introdotta anche la disposizione che i testi scolastici dovranno durare"almeno cinque anni.Il ritorno del maestro unico nella scuola elementare (dal 2009-2010 perché quest'anno non si fa in tempo), mandato in pensione nel 1990 dall'allora ministro Sergio Mattarella e sostituito da un team di tre insegnanti, rappresenta una rivoluzione, con conseguenze devastanti, a sentire sindacati e rappresentanti dell'opposizione, dal punto di vista pedagogico e occupazionale. Di tutt'altro parere il ministro. "Aver introdotto un team di tre insegnanti non corrispondeva esigenze pedagogiche e formative. Ho piuttosto l'impressione che sia servito soltanto a far aumentare il numero degli insegnanti". E insiste. "Una scuola che attualmente conta circa un milione e 300 mila dipendenti, un numero sproporzionato di personale, conseguenza anche di scelte come quella del team di insegnanti nel primo ciclo, è una scuola che non ha futuro. Non ha futuro perché spende il 97% del proprio bilancio in stipendi".

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Aiello: A Reggio non c'è bisogno di tagliare (sezione: Scuola)

( da "Gazzetta di Reggio" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Aiello: "A Reggio non c'è bisogno di tagliare" L'assessore Chierici e il preside Morlini: "E' dovere del governo consultarci" Viene dagli enti locali la più decisa contrarietà al decreto legge 112, con il quale il governo taglia le spese per l'istruzione accorpando le scuole con meno di 600 alunni. La manovra colpisce nella nostra provincia una decina di istituti, destinati a perdere la dirigenza e la segreteria. Gianluca Chierici, assessore provinciale all'istruzione, la definisce "un'operazione solamente ragioneristica, senza alcun fondamento pedagogico e culturale". "Un paese che taglia la scuola - dice Chierici - si preclude il futuro". Con il decreto, datato 25 giugno 2008, il governo delega il ministro della pubblica istruzione, Mariastella Gelmini, a redigere entro 45 giorni il piano degli accorpamenti. "L'articolo 117 della Costituzione - obietta l'assessore - affida agli enti locali l'organizzazione della rete scolastica. Aspettiamo di capire se il ministro intenda confrontarsi con il territorio e farci conoscere un'ipotesi di intervento. Finora neppure la regione è stata contattata. Alle mie proteste non è stata data risposta. Neppure gli esponenti reggiani del centro destra si sono espressi: penso, però, che essi stessi si rendano conto dell'errore in cui è incorso il governo". Gianluca Chierici allude anche al ritorno al maestro unico nella scuola primaria: "Così si colpisce il segmento della scuola italiana che supera per qualità la media europea". La manovra chiama in causa Vincenzo Aiello, dirigente scolastico provinciale, che recentemente ha avuto anche l'incarico ad interim per la provincia di Bologna, il cui reggente è stato richiamato al ministero. Aiello ritiene che i colpi di mannaia non siano imminenti e che il governo dovrà prendere in considerazione la particolare situazione reggiana: "Il meccanismo - spiega - s'è appena avviato. Esiste un'esigenza di ridimensionamento, ma nella nostra provincia il numero degli alunni è in crescita e la razionalizzazione è già stata fatta. Molti istituti hanno ben più di 600 alunni (la media provinciale sfiora i mille alunni, ndr). Occorrerà non tanto tagliare, quanto riequilibrare". Gino Morlini, preside del liceo Ariosto-Spallanzani, si augura che il mondo della scuola sia consultato: "La razionalizzazione - spiega - dovrebbe essere l'occasione per creare una scuola con meno indirizzi. Entro 45 giorni il governo non potrà che stabilire i criteri generali. Poi ogni regione si muoverà entro tale cornice. Prima di tagliare si dovrebbe capire come sarà la scuola di stato e che fine faranno gli istituti professionali". (l.s.).

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Il responsabile organizzativo del Pd ha parlato lunedì alla festa del Capanno: ad ascoltarlo uno stuolo di politici locali (sezione: Scuola)

( da "Cittadino, Il" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Fioroni all'attacco della nuova scuola L'ex ministro contesta la Gelmini e la "strategia della distrazione" n Smantellamento della pubblica istruzione, tagli indiscriminati degli insegnanti e manovre diversive mascherate da grandi novità, come la reintroduzione del grembiule. Dalla festa provinciale del Partito democratico l'ex ministro dell'istruzione Beppe Fioroni ha attaccato frontalmente Mariastella Gelmini, una delle collaboratrici più apprezzate da Silvio Berlusconi. L'attuale responsabile organizzativo del Pd è arrivato all'area del Capanno lunedì alle 21, accompagnato da uno stuolo di amministratori locali. Ha parlato a lungo dei problemi interni al partito e della necessità di troncare la polemica intestina, alimentata, tra gli altri, dal prodiano Arturo Parisi. Poi, inforcati gli "occhialini a pinza" d'ordinanza, Fioroni è partito all'attacco del ministro Gelmini. La prima bordata: "La reintroduzione del grembiule e del voto in condotta fanno parte della strategia della distrazione del governo". L'ex ministro ha denunciato il rischio di uno "smantellamento della scuola pubblica", accelerato dal "federalismo di Tremonti". "Sono previsti tagli rispetto al bilancio dell'anno scorso - ha detto Fioroni -, i nuovi stanziamenti in città come Lodi o Milano possono anche bastare, a patto che vostro figlio non sia disabile, o immigrato, o che la vostra famiglia non abbia difficoltà economiche. Ma se nasce in una zona disagiata non avrà gli stessi servizi scolastici". Secondo Fioroni si rischia di avere "una scuola di serie A e una di serie B". Di fronte a questa prospettiva l'ex ministro ha segnalato un preoccupante silenzio. "Nel 2007 - ha ricordato - ipotizzammo 11mila tagli nella scuola e si creò molta vivacità; oggi si parla di circa 42mila tagli l'anno e tutta questa vivacità nel mondo della scuola non la vedo. Temo sia scattato il meccanismo della paura, che impedisce alla gente di protestare". Dopo la sfuriata, prima di cenare con raspa e vino rosso, Fioroni si è fermato a salutare i tanti politici presenti al Capanno. Ad ascoltarlo, oltre ai vertici del Pd locale Alessandro Manfredi e Giuseppe Russo, tantissimi amministratori del territorio. Tra gli altri il sindaco di Lodi Lorenzo Guerini (salutato calorosamente da Fioroni), il presidente provinciale Osvaldo Felissari, il consigliere regionale Gianfranco Concordati, l'ex sottosegretario del governo Prodi Gianni Piatti, il vicepresidente della provincia Fabrizio Santantonio, gli assessori provinciali Mauro Soldati e Isa Veluti, il presidente del consiglio comunale di Lodi Gianpaolo Colizzi e la sua vice Gabriella Gazzola. Presenti anche il presidente del Consorzio provinciale per i servizi alla persona Sergio Rancati da Caselle Lurani, il sindaco di Brembio Giuseppe Sozzi, il presidente del Parco Adda Sud Silverio Gori da Montanaso, il presidente dell'Eal Antonio Redondi, il sindaco di Livraga Ettore Grecchi, il sindaco di Bertonico Verusca Bonvini, il vicesindaco di Lodi Vecchio Gianni Saccani. Ad ascoltare Fioroni c'erano anche il consigliere comunale di Sant'Angelo Domenico Vitaloni, la consigliera di parità ed esperta dei problemi delle donne Ornella Veglio, la segretaria della Cgil scuola Lucia Peloso, il consigliere Angelo Antoniazzi di Sordio e il consigliere comunale Gianna Grossi di Cavenago. Lorenzo Rinaldi.

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Bastico e Ghizzoni: Il governo smantella la scuola pubblica (sezione: Scuola)

( da "Gazzetta di Modena,La" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Bastico e Ghizzoni: "Il governo smantella la scuola pubblica" Due parlamentari modenesi del Pd contro il ministro Gelmini sulla scelta del maestro unico. Duro l'attacco della senatrice Mariangela Bastico: "Con la scelta del maestro unico e la riduzione di sei ore dell'orario scolastico, con l'abolizione di fatto del tempo pieno il Governo e il ministro Gelmini vogliono destrutturare e smantellare di fatto la scuola pubblica partendo, non a caso, da quel segmento, la scuola elementare, che ne costituisce il punto più alto". "Sono scelte gravissime - continua l'ex viceministro dell'Istruzione - in quanto riducono la possibilità dell'apprendimento dei saperi fondamentali, leggere, scrivere e far di conto, per tutti i bambini e particolarmente per quelli che hanno minori opportunità educative al di fuori della scuola. Inoltre con la riduzione di sei ore dell'orario scolastico normale viene abolito di fatto il tempo pieno scaricando sugli enti locali competenze e costi per realizzarlo". Anche Manuela Ghizzoni, capogruppo del Pd nella Commissione Cultura della Camera, critica il contenuto del decreto legge in cui "è scritto che parti significative di un intervento che dovrebbe essere strutturale e rispondente ad un progetto educativo sono invece la tragica conseguenza dei tagli approvati dalla manovra d'estate e dalla scelta di considerare la scuola come luogo per fare cassa". "Come si può pensare che per i ragazzi del XXI secolo si possa adoperare un modello educativo che ricorda quello della Riforma Gentile degli Anni Venti? L'introduzione del maestro unico non risponde sicuramente alla complessità della nostra società".

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Grembiuli scolastici cari (sezione: Scuola)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Grembiuli scolastici cari C'è già l'effetto Gelmini "Effetto Gelmini" sul costo dei grembiuli. Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori denunciano quest'anno una speculazione senza precedenti sul prezzo del grembiule. "Evidentemente la proposta del ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini di ripristinarlo per gli alunni delle scuole primarie ha determinato un rialzo dei prezzi assurdo, che non può certo trovare giustificazione in un aumento della domanda - denunciano le associazioni - si tratta di un rialzo medio del 41,1 % rispetto al 2007 e del 102,3 % (più del doppio) rispetto al 2001". Sciopero della pagnotta Protesta il 18 settembre "I dati resi noti nei giorni scorsi dall'Istat sui prezzi alla produzione dei prodotti industriali - scrive il Codacons - che a luglio hanno registrato un incremento su base annua dell'8,3%, un dato ancora più alto di quello già record del mese di giugno, l'incremento maggiore di questi ultimi 13 anni, dimostrano la bontà delle ragioni che hanno indotto l'Intesaconsumatori a proclamare lo sciopero della pagnotta del 18 settembre".

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Debiti formativi: boom delle lezioni private, ma si rischia un record di bocciati (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Edizione: 03/09/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:INTERNO SUL "MAESTRO UNICO", IL MINISTRO GELMINI PRECISA: L'AVVIO SARA' GRADUALE Debiti formativi: boom delle lezioni private, ma si rischia un record di bocciati È il momento della verità per 579mila studenti con "debiti" ROMA - Ultime ore di tensione per gli studenti che sono stati "rimandati a settembre": in questi giorni i consigli di classe che ancora non l'hanno fatto, sono chiamati, infatti, a giudicare gli alunni che hanno riportato uno o più debiti formativi, un vero e proprio scrutinio che deciderà chi potrà iscriversi alla classe successiva o chi dovrà invece ripetere l'anno. Una "novità", reintrodotta dall'ex ministro Fioroni e confermata da Mariastella Gelmini, che ha interessato 579mila studenti. E recuperare i debiti formativi quest'anno è costato a ragazzi e famiglie non solo in termini di tempo e fatica, ma anche economici. Soprattutto se i genitori sono stati costretti ad affidare i propri figli alle "vecchie" ripetizioni private, vista l'esiguità delle previste lezioni integrative avviate dalle singole scuole, con qualche "mal di pancia" da parte dei professori in organico arruolati dai presidi. Sono così proliferate le ripetizioni private, una vera e propria stangata: secondo uno studio del Codacons ogni famiglia ha dovuto fronteggiare una spesa media di 756 euro per ogni studente delle superiori con debiti formativi. Il costo medio orario di ciascuna lezione è stato di 28 euro per una media di 27 ore. Il costo orario oscilla per la matematica tra i 27 ai 45 euro, per il latino e il greco tra i 28 e i 33, mentre per l'italiano e le lingue è di 23/28 euro. Sotto accusa è comunque il flop dei corsi di recupero organizzati dalle scuole. Da qui il boom delle ripetizioni per non rischiare di essere bocciati. Promozione che è particolarmente a rischio per gli oltre 147mila studenti che, secondo i dati riportati dal Ministero dell'istruzione a luglio, hanno riportato debiti formativi in 3 o più discipline. I debiti hanno interessato 579mila studenti (26,9% del totale). Dilaga intanto la polemica sugli organici degli insegnanti. Venticinquemila posti spazzati via se il "maestro unico" si dovesse applicare, dal 2009-2010 (dato per certo che nell'anno che sta per cominciare non cambierà nulla: si fa, infatti, riferimento a regolamenti attuativi che devono essere emanati entro il 6 ottobre, mentre il nuovo anno scolastico partirà a giorni), sulle prime due classi, e ben 83.000 in meno se, non solo la novità partisse da subito a regime, e dunque su tutte e cinque le classi della scuola elementare, ma si tenesse conto sia delle classi normali sia di quelle a tempo pieno. Sono questi i primi calcoli, fatti dalla Uil Scuola, dopo il "blitz" della Gelmini: il ministro dell'Istruzione, infatti, dopo aver precisato, alla fine del Consiglio dei ministri della scorsa settimana, che quello del ritorno al maestro unico era soltanto un indirizzo, seppur cogente, del Governo, ha infilato nel decreto legge su condotta e voti un articolo (il numero 4) che lo prevede espressamente. In serata, però, la Gelmini ha precisato che il ritorno del maestro unico sarà soft. "Dall'anno scolastico 2009-2010 - ha detto - sarà introdotto solo nella prima classe del ciclo e quindi entrerà a regime gradualmente". Il ministro ha anche assicurato che il tempo pieno non sarà toccato: "non è affatto incompatibile - ha detto - con il ritorno del maestro unico".

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Cominciando dalla lezione di Don Milani SCUOLA, RIFORMA NON RINVIABILE (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Edizione: 03/09/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:PRIMA Cominciando dalla lezione di Don Milani SCUOLA, RIFORMA NON RINVIABILE Evidentemente Berlusconi ha deciso di cambiare indirizzo e registro. La sua prima volta, aveva puntato tutto su un ottimismo a prova di bomba: il futuro - assicurava - sarebbe stato radioso e, con lui a Palazzo Chigi, gli italiani potevano stare tranquilli. Tutto sarebbe stato sistemato per il meglio e in fretta. Profezia presto smentita. Prima l'11 settembre, con la tormenta finanziaria e la depressione economica che ne è derivata, poi la litigiosità della maggioranza hanno annullato la carica riformatrice del suo Governo. Sarà anche alla luce di questa non felice esperienza che nell'attuale legislatura il Cavaliere ha cambiato metodo, stile e anche rapporto con l'opposizione. Basta miracolismi, nessuna litigiosità pretestuosa, subito mano alle riforme. Risolta a passo di marcia l'emergenza rifiuti, avviata a (discutibile) soluzione l'affaire Alitalia, ha subito messo mano ai primi interventi sulle materie che scottano. Ha cominciato con la scuola facendo approvare dal Consiglio dei ministri (addirittura per decreto legge) un primo pacchetto di provvedimenti predisposti dal ministro Gelmini: reintroduzione dei voti nelle elementari e medie, maestro unico, voto in condotta, ritorno dell'educazione civica. Saranno anche modifiche marginali e, tutto sommato, più simboliche che concrete ma ha lanciato un segnale forte sul fatto che questa volta vuole fare sul serio. Che la scuola sia ridotta male ci sono pochi dubbi. Lo hanno certificato autorevoli organismi internazionali (ultimo in ordine di tempo, l'Ocse-Pisa). Ma, quel che più conta, ne sono convinti gli italiani. Per quanti difetti avesse la scuola di una generazione fa, al confronto con l'odierna, pare invidiabile. Prima forse era troppo elitaria e classista, troppo dogmatica e chiusa. Oggi è sicuramente - chi ha il coraggio di negarlo? - troppo inefficace sia nel fornire ai gio- (continua in 2.a pagina) Roberto Chiarini.

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Inizia l'era del ministro Gelmini, parte la "riforma" ed è bufera tra i sindacat (sezione: Scuola)

( da "Leggo" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

I. A cinque giorni dalla prima campanella, arriva il decreto legge sulla scuola e scatena le proteste, soprattutto per il maestro unico: sarà in cattedra non prima di settembre 2009, solo in prima elementare, e manderà a riposo, secondo i sindacati, 60 mila insegnanti. "E' un calcio nei denti ai bambini - commenta Panini, Cgil scuola - con l'orario ridotto a 24 ore, senza tempo pieno né insegnanti specializzati". Sotto accusa anche gli "esami di riparazione" tuttora in corso: "Una stangata da 756 euro in media di spesa a studente - dice il Codacons - i corsi a scuola sono stati un flop e le ripetizione costano in media alle famiglie 28 euro l'ora". (L.Loi. /ass).

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La scuola torinese, quella che sta alla cattedra, ieri mattina è scesa in piazza contro le rifo (sezione: Scuola)

( da "Leggo" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Rme annunciate dal ministro per l'Istruzione Mariastella Gelmini. A meno di due settimane dalla riapertura delle scuole, i sindacati sono sul piede di guerra. Flc-Cgil, Cisl scuola e Uil scuola ieri hanno portato sotto le finestre della Direzione scolastica regionale, in via Pietro Micca, alcune centinaia di insegnanti, per protestare contro i tagli all'organico. "Le recenti iniziative nei confronti della scuola - spiega Igor Piotto, segretario Flc Cgil Torino - tendono a mettere in discussione il diritto all'istruzione pubblica con due risvolti negativi: il peggioramento delle condizioni di lavoro e l'abbassamento della qualità del servizio". "Tre - aggiunge - sono le questioni più preoccupanti: la proposta di trasformazione degli istituti scolastici in fondazioni; il piano di razionalizzazione che comporta una drastrica diminuzione delle risorse disponibili; il taglio di 150.000 lavoratori nelle scuole (di cui 100.000 insegnanti e quasi 50.000 assistenti tecnico amministrativi)". (M.P.).

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Di Alessia Mattioli ROMA - Non ci sarà nessuna ripresa de (sezione: Scuola)

( da "Leggo" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Di Alessia Mattioli ROMA - Non ci sarà nessuna ripresa del chiacchieratissimo lato B delle aspiranti reginette di bellezza, parola di Carlo Conti, che dopo un anno di pausa torna al timone del concorso di Miss Italia in diretta su Raiuno dal 9 settembre. Ma per le cento concorrenti arrivate fino a Salsomaggiore Terme, la vita è stata ancora più dura quest'anno. Sdraiate sul lettino dello psicologo per scoprirne la personalità, affiancate da un nutrizionista per sventare i rischi dell'anoressia, buttate giù dal letto alle 7,30 di mattina per essere intervistate senza trucco dai due conigli radiofonici Antonello Dose e Marco Presta: tanto stress per venire "promosse" o "bocciate", e per far contenta il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, anche "rimandate", e cercare una volta tanto di mettere d'accordo sia il pubblico a casa che la giuria sul nome della vincitrice. E' Miss Italia, bellezza! E a chi storce il naso e accusa il concorso arrivato alla 69ª edizione di essere solo una vetrina della bellezza, Patrizia Mirigliani risponde pan per focaccia: "Tra queste Miss ci potrebbe essere un ministro del futuro", alludendo chiaramente al passato del ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna. "E' difficile sfatare l'immagine retorica che vuole il concorso solo fine a se stesso - continua la Mirigliani - è un trampolino di lancio per le concorrenti e una fonte inesauribile di comunicazione per chi ci guarda, noi siamo un modello". Grande assente alla presentazione il patron Enzo Mirigliani, contento però di vedere la sua creatura di nuovo nella mani di Carlo Conti, dopo l'accoppiata poco riuscita tra Mike Bongiorno e Loretta Goggi. "E' un lavoro sporco ma qualcuno lo deve pur fare - scherza il conduttore toscano - e io mi sacrifico volentieri".

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Maestro unico dal prossimo anno (sezione: Scuola)

( da "Italia Oggi" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

ItaliaOggi     ItaliaOggi  - Pubblica Amministrazione Numero 209, pag. 33 del 3/9/2008 Autore: di Antimo Di Geronimo e Alessandra Ricciardi Visualizza la pagina in PDF       Cosa prevede il decreto legge 137/2008. Il taglio di 40 mila cattedre diluito nel tempo Maestro unico dal prossimo anno Ritorno al passato per i bimbi che iniziano a settembre 2009 Dal 1° settembre 2009 i bambini della prima elementare avranno un solo maestro. Lo prevede il decreto legge 137 pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 1° settembre scorso. Per quest'anno tutto resta come prima, ma dal prossimo anno i moduli andranno a esaurimento. Ciò vuol dire che coloro che hanno iniziato a frequentare con tre maestri specializzati, ognuno in un diverso ambito disciplinare, termineranno con i tre. Mentre i bambini che entreranno nella scuola dell'obbligo l'anno prossimo avranno un solo maestro che insegnerà loro tutte le materie. Come avveniva tanti anni fa, 18 anni fa, per l'esattezza. L'innovazione, che in realtà è un ritorno al passato, è stata introdotta a sorpresa dal consiglio dei ministri di giovedì scorso. A sorpresa, perché nella conferenza stampa il ministro dell'istruzione, MariaStella Gelmini, aveva annunciato "il parere favorevole" del cdm al ritorno al maestro unico. E non il fatto che l'innovazione fosse stata introdotta nel decreto legge, assieme al ritorno alla valutazione in voti e al giudizio di condotta. In verità, secondo quanto si apprende da fonti ufficiose (si veda ItaliaOggi di ieri) sarebbe stato il ministro dell'economia, Giulio Tremonti, a impuntarsi perché la riforma partisse subito, prima ancora del confronto sindacale. L'obiettivo, infatti, è di ridurre il numero degli insegnanti elementari e spendere meno. Il taglio, a regime frutterà alle casse dello stato l'equivalente di 40mila stipendi in meno da pagare ogni mese. Un risultato importante, in vista dei risparmi di spesa imposti dalla Finanziaria estiva. Il che spiega la modifica al dl a cdm già finito. La novità si è appresa così solo dalla lettera del testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Come avvenuto per il blocco per cinque anni delle edizioni dei libri scolastici: annunciato dalla Gelmini come ipotesi, è già legge con il dl. Cosa cambia per le elementari Gli esuberi eventuali alle elementari saranno tamponati con un entrata a regime graduale al quale sarà abbinato il blocco del turn over. La cancellazione dei moduli e l'introduzione della maestra unica avverrà, quindi, a partire dalla prima elementare del prossimo anno e andrà a regime al termine del ciclo quinquennale di studi. Ciò vuol dire che il taglio previsto di 40mila cattedre verrà spalmato un po' alla volta, anno per anno, e le immissioni in ruolo resteranno bloccate fino a quando la riduzione di personale non verrà raggiunta. E dunque, probabilmente, i docenti di ruolo manterranno il posto di lavoro. Non così i docenti precari che saranno sacrificati definitivamente. Il tutto mentre il governo con lo stesso decreto reintroduce il valore abilitante della laurea in scienze della formazione primaria. Insomma, con lo stesso provvedimento, da una parte si pongono le condizioni per aumentare il numero degli aspiranti docenti elementari e dall'altra si impedisce loro l'accesso all'insegnamento. Ma tant'è. L'operazione avrà effetti sul numero delle ore di lezione impartite settimanalmente nelle scuole e sull'orario di lavoro dei docenti. Oggi nelle scuole dove vige il tempo normale, i bambini vanno a scuola per circa 30 ore la settimana e sono seguiti da tre maestri ai quali sono affidati differenti ambiti disciplinari. Ogni maestro insegna le stesse discipline contemporaneamente in 2 classi. Dunque: 3 maestri ogni due classi. Ogni maestro ha un orario di lavoro di 24 ore. Di queste, 22 ore sono di lezione frontale e le rimanenti 2 ore sono dedicate alla programmazione. Si tratta di un incontro settimanale in cui i 3 maestri che insegnano nello stesso modulo fanno il punto della situazione e programmano l'attività didattica della settimana successiva. Con l'avvento del maestro unico, invece, l'orario settimanale di lezione sarà di 24 ore. E saranno tutte ore frontali di lezione. La cancellazione dei moduli, infatti, renderà inutile la programmazione. Insomma un colpo di spugna e tutto tornerà come prima della riforma del '90. Non è chiaro invece che fine farà il tempo pieno. Oggi questo tipo di orario consente alle famiglie di fruire di un servizio di 40 ore settimanali, che viene garantito da due maestri per ogni classe. Il decreto legge non fa menzione, infatti, di questo tipo di articolazione oraria limitandosi ad un accenno alla copertura di eventuali eccedenze di orario di lezione con straordinari. Probabilmente la questione sarà definita con i regolamenti che saranno emanati nella prima decade del mese di ottobre. Le reazioni Molto dure le reazioni del mondo sindacale e di quello editoriale. "La Gelmini è riuscita a distruggere le elementari, la quinta scuola per qualità al mondo", attacca Enrico Panini, segretario Flc-Cgil, che chiama "alla mobilitazione e alla lotta" insegnanti e famiglie. Non ha peli sulla lingua neanche Francesco Scrima, segretario della Cisl scuola: "Un attacco intollerabile ", mentre il numero uno della Uil scuola, Massimo Di Menna, chiede al ministro "di fare finalmente chiarezza su ciò che intende fare" e di "aprire subito il tavolo del confronto sindacale". Non è mai successo "che una riforma fosse varata con decreto legge" sottolinea Rino Di Meglio, coordinatore di Gilda. Fronte caldo anche quello editoriale. "Leggiamo il decreto con raccapriccio", dice Enrico Greco, presidente dell'editoria scolastica dell'Aie, "la Gelmini, senza nessuna consultazione del settore, ha deciso di bloccare per 5 anni le adozioni dei libri di testo, ignorando i costi sociali altissimi che ne deriveranno. Se ne assume ogni responsabilità".

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Decreto in vigorecompresoil maestro unico (sezione: Scuola)

( da "Secolo XIX, Il" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Scuola Roma. Via libera al voto in condotta e ai numeri nelle pagelle, ma anche al ritorno al maestro unico e all'obbligo di mantenere invariati i testi per cinque anni. Due norme inserite a sorpresa nel decreto sulla scuola del governo, pubblicato ieri sulla Gazzetta Ufficiale. Un provvedimento annunciato la scorsa settimana dal ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini, che aveva parlato di "ritorno alla disciplina e alla chiarezza". Da quest'anno chi avrà meno di 6 in condotta verrà automaticamente bocciato. Nelle pagelle torneranno i voti in numeri (ma alle elementari saranno accompagnati dalle valutazioni), mentre l'educazione civica tornerà materia obbligatoria. Ma a suscitare enormi polemiche è la norma sul ritorno al maestro unico nelle elementari. Gelmini ne aveva parlato come di una novità su cui il governo stava lavorando. E invece l'ha inserita subito nel decreto, assieme all'obbligo per le scuole di adottare testi da editori che si siano impegnati a mantenerne il contenuto invariato per almeno cinque anni. Una norma contro il caro-libri, apprezzata da tutti. Diversamente da quella sul maestro unico, che prevede una drastica riduzione del personale, e di cui è ancora incerta la data dell'entrata in vigore. Secondo i primi calcoli, se venisse applicata nel 2009/2010 e nelle prime due classi, la norma comporterebbe il taglio di 25mila insegnanti. In caso di applicazione immediata in tutte le classi elementari, i docenti licenziati sarebbero invece 83 mila. I sindacati promettono le barricate. L. D. C. 03/09/2008.

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Maestro unico, avvio soft Caro libri, Brescia in trincea (sezione: Scuola)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Primapagina pag. 1 "Maestro unico, avvio soft" Caro libri, Brescia in trincea Riedizioni dei testi bloccate alle superiori per contenere il "caro-libri" e maestro unico alle elementari anche se con "avvio soft" solo nelle prime dell'anno scolastico 2009 - 2010: da ieri è tutto legge con il varo del relativo decreto del ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini. Intanto le famiglie bresciane hanno iniziato a provvedere al recupero dei libri di testo. Una "corsa" contro il caro vita resa più difficile da alcuni istituti che sforano il tetto di spesa imposto dalla normativa. Ed è battaglia a suon di sconti tra piccole librerie e grandi catene di supermercati. 4 e 10-11.

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Maestro unico dal 2009 si comincia dalla prima (sezione: Scuola)

( da "Nuova Sardegna, La" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Prima Pagina Maestro unico dal 2009 si comincia dalla prima ROMA. Maria Stella Gelmini, ministro dell'Istruzione, dà una accelerata al ritorno del maestro unico alle elementari. Nelle nuove norme pubblicate dalla Gazzetta ufficiale l'introduzione viene confermata per il 2009 ma solo nelle prime classi. Ci sono anche il blocco dei libri di testo e l'insegnamento 'Cittadinanza e Costituzione'. a pagina 9.

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Un salasso il recupero dei debiti (sezione: Scuola)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Nazionale pag. 4 Un salasso il recupero dei debiti Ultime ore di tensione per gli studenti che sono stati "rimandati a settembre": in questi giorni i consigli di classe che ancora non l'hanno fatto, sono chiamati a giudicare gli alunni con debiti formativi, un vero e proprio scrutinio che deciderà chi potrà iscriversi alla classe successiva o chi dovrà invece ripetere l'anno. Una "novità" dell'ex ministro Fioroni, confermata dalla Gelmini, che ha interessato 579mila studenti. E recuperare i debiti formativi è costato a ragazzi e famiglie anche in termini economici, visto il "flop" dei corsi di recupero delle scuole, che hanno costretto i ragazzi a seguire ripetizioni private. Secondo uno studio del Codacons, ogni famiglia ha dovuto fronteggiare una spesa media di 756 euro per ogni studente rimandato. Il costo medio orario di ciascuna lezione è stato di 28 euro (ma la matematica arriva anche fino a 45 euro l'ora), e servono almeno 25-30 ore per materia.

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Gelmini: sì al maestro unico (sezione: Scuola)

( da "Libertà" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Inserimento graduale dal prossimo anno, polemiche ROMA - Annunciato in punta di piedi, il "maestro unico" torna nella scuola italiana a passo di carica. I sindacati non gradiscono e annunciano battaglia. Non è piaciuto loro il metodo e anche il merito non convince, nonostante il ministro abbia assicurato ieri che non ha intenzione di toccare il tempo pieno e che la novità sarà introdotta gradualmente: il prossimo anno interesserà soltanto le prime classi del ciclo. Mariastella Gelmini, la settimana scorsa aveva parlato del ritorno del "maestro unico" a Palazzo Chigi come di un "indirizzo" del Governo, ma, poi, nel tragitto dalla presidenza del consiglio al Quirinale il decreto su valutazione della condotta e ritorno dei voti, si è arricchito anche di questa novità. E "fuori sacco" è stata introdotta anche, con "raccapriccio" degli editori, la disposizione che i testi scolastici dovranno "durare" almeno cinque anni. Il ritorno del "maestro unico" nella scuola elementare (dal 2009-2010 perchè quest'anno non si fa in tempo), mandato in pensione nel '90 dall'allora ministro Sergio Mattarella e sostituito da un team di tre insegnanti, rappresenta una rivoluzione, con conseguenze devastanti, a sentire sindacati e rappresentanti dell'opposizione, dal punto di vista pedagogico e occupazionale. Di tutt'altro parere il ministro. "Aver introdotto un team di tre insegnanti non corrispondeva esigenze pedagogiche e formative. Ho piuttosto l'impressione che sia servito soltanto a far aumentare il numero degli insegnanti". E insiste. "Una scuola che attualmente conta circa un milione e 300 mila dipendenti, un numero sproporzionato di personale, conseguenza anche di scelte come quella del team di insegnanti nel primo ciclo, è una scuola che non ha futuro. Non ha futuro perchè spende il 97% del proprio bilancio in stipendi, una spesa 'ingessatà che non consente al settore di rinnovarsi". Considerazioni che per ora non cancellano le perplessità dei sindacati. "Non è mai capitato nella storia d'Italia che una riforma dell'ordinamento scolastico venisse varata con un decreto legge. Ci troviamo di fronte a un colpo di mano che fa tornare la scuola italiana indietro di oltre 20 anni in un contesto che però, nel frattempo, ha subito profondi cambiamenti e peggioramenti", tuona la Gilda. E i confederali non intendono stare a guardare. I segretari generali di Cgil, Cisl e Uil scuola si accingono a buttar giù un documento unitario e intendono promuovere iniziative nelle scuole per far sentire la voce degli insegnanti. Al ministro Gelmini chiedono di aprire subito il confronto che aveva promesso. "Va presentato subito l'intero piano programmatico previsto dal decreto 122, piano che riguarda l'intero sistema scolastico" dice il segretario generale della Uil scuola, Massimo Di Menna. Tiziana Caroselli 03/09/2008.

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Ultimi giorni per superare i debiti formativi (sezione: Scuola)

( da "Libertà" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

ROMA - Ultime ore di tensione per gli studenti che sono stati "rimandati a settembre": in questi giorni i consigli di classe che ancora non l'hanno fatto, sono chiamati, infatti, a giudicare gli alunni che hanno riportato uno o più debiti formativi, un vero e proprio scrutinio che deciderà chi potrà iscriversi alla classe successiva o chi dovrà invece ripetere l'anno. Una "novità", reintrodotta dall'ex ministro Fioroni e confermata da Mariastella Gelmini, che ha interessato 579 mila studenti. E recuperare i debiti formativi quest'anno è costato a ragazzi e famiglie non solo in termini di tempo e fatica, ma anche economici. Soprattutto se i genitori sono stati costretti ad affidare i propri figli alle "vecchie" ripetizioni private, vista l'esiguità delle previste lezioni integrative avviate dalle singole scuole, con qualche "mal di pancia" da parte dei professori in organico arruolati dai presidi. A questi si aggiungono i precari sul piede di guerra per i tagli dei posti di lavoro. A mobilitarsi per primi sono gli insegnanti veneti: su vari siti e blog, la Rete dei docenti e Ata precari della provincia di Venezia annuncia anche il boicottaggio degli scrutini per i "rimandati". Intanto sono proliferate le ripetizioni private, una vera e propria stangata: secondo uno studio del Codacons ogni famiglia ha dovuto fronteggiare una spesa media di 756 euro per ogni studente delle superiori con debiti formativi. Il costo medio orario di ciascuna lezione è stato di 28 euro per una media di 27 ore. 03/09/2008.

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Una multa padovana (sezione: Scuola)

( da "Mattino di Padova, Il" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Altre Una multa padovana Una multa padovana è 4 volte quella americana Sono un medico e sono stato multato per divieto di sosta in una viuzza del quartiere Palestro grazie alla solerzia di due vigili urbani che forse non avevano niente di più importante da fare. Ma a parte il mio giudizio parziale vi sembra giusto che alla sanzione di 35 euro si siano aggiunti 9 euro per accertare il proprietario e 6 euro circa per consegnare l'avviso con i messi comunali? Da 35 euro di base ho dovuto pagare 51.18 circa. Un po' come se al ristorante mi mettessero in conto oltre al costo di una pietanza anche il costo del gas per cuocerla: strozzinaggio comunale. Per la cronaca le multe di divieto di sosta in America sono esattamente 18 dollari (circa 13 euro) e si pagano via internet con carta di credito senza l'aggiunta di un centesimo. Bella differenza. Gian Michele Ortu Padova Ma quel 7 in condotta aiuterà i nostri ragazzi Sono un padre 44enne di 2 bimbi e leggo, sul mattino il fondo di Adina Agugiaro sulla tematica dei nuovi provvedimenti previsti dal ministro Gelmini, 7 in condotta in testa. Resto molto perplesso dal tono della Agugiaro che non mi convince per niente. Percepisco un fondo di vecchio utopico ideologismo post sessantottino che sappiamo i danni che ha fatto alla nostra scuola ed anche all'Università. Mi riferisco a frasi del tipo "c'è il pericolo che una adesione acritica al sistema premi-punizioni, inteso come fine e non come mezzo, radicalizzi il conformismo del bambino" oppure "la lotta al bullismo si giova più di una forte autostima dello studente che della punizione". Ritrovo in queste frasi il tono dei volantini delle assemblee scolastiche che leggevo negli anni '70 al Tito Livio, mia ex scuola. Il ministro, per carità sarà giovane e (non credo) inesperta, ma, finalmente progetta per la nostra disastrata scuola alcune cose semplici ed attuabili, tra cui il 7 in condotta che ritengo arma fondamentale per tenere a bada i temerari insicuri che sono ormai i nostri giovani. Da genitore apprezzo, finalmente, chi cerca di fare, in tempi brevi, cose concrete ed utili. Credo sia il tempo di ammettere che un certo buonismo a scuola, da tempo diffuso, è stato fallimentare ed bene reintrodurre mezzi punitivi che, se mancanti, pongono il giovane in una situazione ideale per sviluppare la naturalissima propensione alla disobbedienza ed alla sfida (chi genitore ne sa qualcosa!). Parafrasando una illustre psicologa, autrice di un ottimo best seller sull'educazione dei figli, oltre ai "No che aiutano a crescere" ridateci "un 7 per crescere ragazzi formati e non somari". Francesco Cera Padova Laboratori per la terza età necessario aumentare i costi Richiamo l'articolo apparso sul mattino del 26/8/2008 che tratta dell'aumento del costo di iscrizione di alcuni corsi (pittura, lingua, ceramica, ecc.) organizzati dai servizi sociali e riservati agli anziani residenti a Padova. Come è noto dette attività sono aperte a tutti i cittadini con più di 55 anni, residenti nel Comune di Padova ed in condizione non lavorativa e questo per favorire l'incontro e la socializzazione per le persone della terza età. Tutte le iniziative offrono una gamma di stimoli per chi desidera impegnarsi in progetti ed attività e coltivare gli interessi più svariati. Infatti, oltre all'attività motoria in palestra e piscina, orti urbani ed incontri culturali si organizzano corsi di laboratorio sulla base delle preferenze e delle richieste espresse dagli utenti. Saranno dunque attivi a partire dal mese di ottobre corsi annuali di 28 incontri ciascuno sul canto corale, danze popolari, animazione teatrale e lingua straniera e corsi semestrali che constano di 10-14 incontri su diversi argomenti dalla pittura, computer, archeologia, bridge, ricamo, yoga, ecc. In tutto è prevista l'attivazione di 52 corsi a fronte di circa 1150 domande di partecipazione. I corsi normalmente prevedono uno o due incontri alla settimana sia al mattino che al pomeriggio e sono tenuti presso 11 sedi distribuite nel territorio comunale. I 33 docenti dedicati alle attività di cui si parla sono in possesso di adeguato curriculum e si distinguono per la professionalità e la passione con cui seguono i gruppi di anziani di lavoro. I laboratori sono attivati sulla base di un adeguato numero di iscritti e con una verifica conclusiva sul gradimento degli stessi. Le quote di partecipazione alle attività laboratoriali variano a seconda della tipologia del corso e della sua complessità. Fatta questa premessa e per venire all'aumento del costo di iscrizione di cui ha parlato l'articolo del 26/8, si precisa che sulla base di un monitoraggio dei costi dei servizi offerti è stato rilevato che gli introiti provenienti dalle quote versate dagli utenti erano di gran lunga inferiori alle spese complessive a carico del Comune per la realizzazione degli stessi per cui le tariffe sono state ritoccate da un minimo di 13 ad un massimo di 20 euro. Si consideri che il mercato esterno richiede per corsi similari prezzi superiori a quelli dei laboratori della terza età; basti pensare, a titolo esemplificativo, che la quota di partecipazione ad corso di lingua con un docente laureato e, in taluni casi, madrelingua, dopo il recente incremento tariffario, ammonta a 70 euro, compresa la quota assicurativa (che corrisponde a 1,67 euro orari). Con questa cifra sarà possibile partecipare ai corsi organizzati in 28 incontri di un'ora e mezza ciascuno, nel periodo compreso tra ottobre 2008 e maggio 2009 presso una sede del centro città, raggiungibile dai mezzi pubblici e dedicata esclusivamente alle attività di laboratorio della terza età. Lorenzo Panizzolo capo settore Servizi sociali Comune di Padova Con la "filiera corta" i prezzi sono aumentati Sono un pensionato e sabato mattina ho fatto il solito giro al mercato di Piazza delle Erbe. Dato il continuo martellamento sui prezzi causati dalla cosiddetta "filiera lunga" non essendo un "incauto" acquirente mi guardo in giro e noto un banco che vende verdure con tanto di cartelli "mia produzione". Bene, mi sono detto, così potrò risparmiare visto che non ci sono passaggi: illusione. Faccio un po' di esempi: zucchine nei banchi normali a euro 1,20, "mia produzione" a euro 2; insalate banchi: norm. euro 1,20/1,50, mia produzione euro 2. Conclusione: è questo che ci aspetta dalla filiera corta? Un pensionato consumatore.

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Flop dei corsi di recupero a rischio 147mila studenti (sezione: Scuola)

( da "Nuova Sardegna, La" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

I RIMANDATI Flop dei corsi di recupero A rischio 147mila studenti ROMA. Ultime ore di tensione per gli studenti che sono stati "rimandati a settembre": in questi giorni i consigli di classe che ancora non l'hanno fatto, sono chiamati, infatti, a giudicare gli alunni che hanno riportato uno o più debiti formativi, un vero e proprio scrutinio che deciderà chi potrà iscriversi alla classe successiva o chi dovrà invece ripetere l'anno. Una "novità", reintrodotta dall'ex ministro Fioroni e confermata da Mariastella Gelmini, che ha interessato 579 mila studenti. E recuperare i debiti formativi quest'anno è costato a ragazzi e famiglie non solo in termini di tempo e fatica, ma anche economici. Soprattutto se i genitori sono stati costretti ad affidare i propri figli alle "vecchie" ripetizioni private, vista l'esiguità delle previste lezioni integrative avviate dalle singole scuole, con qualche "mal di pancia" da parte dei professori in organico arruolati dai presidi. A questi si aggiungono i precari sul piede di guerra per i tagli dei posti di lavoro. A mobilitarsi per primi sono gli insegnanti veneti: su vari siti e blog, la Rete dei docenti e Ata precari della provincia di Venezia annuncia anche il boicottaggio degli scrutini per i "rimandati". Intanto sono proliferate le ripetizioni private, una vera e propria stangata: secondo il Codacons ogni famiglia ha dovuto fronteggiare una spesa media di 756 euro per ogni studente delle superiori con debiti formativi. Il costo medio orario di ciascuna lezione è stato di 28 euro (anche se la cifra può variare a seconda della materia) per una media di 27 ore. La maggior parte dei docenti, per recuperare le lacune di uno studente, fa lezione per 25/30 ore, anche se c'è chi arriva a 40 ore mentre le famiglie si accontenterebbero di 15/20 ore. A influire sulla cifra finale non è solo il numero di ore complessivo, ma anche la materia, la qualifica di chi dà le ripetizioni (docente, laureato, studente universitario) e di chi le riceve (universitario, superiori, medie). Facendo riferimento alla materia, il costo orario oscilla per la matematica, "bestia nera" degli studenti italiani, tra i 27 ai 45 euro, per il latino e il greco tra i 28 e i 33, mentre per l'italiano e le lingue è di 23/28 euro. Sotto accusa è comunque il flop dei corsi di recupero organizzati dalle scuole: molti licei hanno previsto corsi di 12/15 ore per area tematica, il che significa che, ad esempio, per l'area scientifica, si ritenevano sufficienti 12 ore per far recuperare i debiti di un intero anno scolastico per materie come fisica e matematica. Da qui il boom delle ripetizioni per non rischiare. Promozione che è particolarmente a rischio per gli oltre 147 mila studenti che, hanno riportato debiti formativi.

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Grembiulini? Per ora nessuno li vuole (sezione: Scuola)

( da "Libertà" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

I dirigenti: problema secondario, altre le priorità (c.p.)Grembiulini sì? Grembiulini no, almeno per ora. Superate le dispute sociologiche estive, i circoli didattici piacentini optano compatti per lasciare che gli scolari delle elementari continuino a vestirsi come vogliono, almeno a tutto il prossimo anno scolastico. La proposta lanciata dal ministro dell'Istruzione, Gelmini, lasciava infatti piena autonomia alle scuole. E Piacenza risponde "no", il grembiulino non è che un dettaglio, un aspetto marginale rispetto ai "tormenti" veri che agitano i consigli di circolo in questi giorni e che riguardano, per esempio, le difficoltà a coprire le classi di inglese o le ore di sostegno, con una situazione finanziaria diventata, per certi versi, insostenibile. Non solo. La ventilata possibilità del ritorno al maestro unico, davvero scompiglia e preoccupa. "Se ne parlerà in Consiglio di circolo - spiega Graziano Sartori, dirigente scolastico IV Circolo -. Ma l'idea è di non adottare questo indumento, almeno per il prossimo anno scolastico. A meno che non arrivasse una disposizione chiara in questo senso. Credo comunque - continua - che sia una questione di dettagli e non sostanziale. La scuola ha problemi più urgenti da risolvere, e in tempi rapidi: la copertura delle classi di inglese, una situazione finanziaria ormai insostenibile che mette in difficoltà quando si tratta di nominare i supplenti. La qualità o il senso di appartenenza a una scuola non passano dal grembiulino". Dello stesso avviso Lidia Pastorini, dirigente del V Circolo: "decideremo il da farsi nei prossimi giorni. Ma dico subito che consideriamo questa variabile un dettaglio e personalmente ritengo sia sbagliato che un dettaglio faccia perdere tanto tempo agli organi collegiali. Ritengo poco funzionale che la decisione sia lasciata all'autonomia delle scuole: dovrebbe essere il ministro a prendere una decisione. Nel campo delle ipotesi se si pensasse di adottare il grembiulino è chiaro che la decisione slitterebbe al prossimo anno scolastico, e avrebbe valore come simbolo di appartenenza. Ma, ripeto, è una variabile che non rappresenta la scuola di oggi ma per la quale paradossalmente si è scritto tanto". "Ne parleremo - spiega Francesca Sisto, dirigente del VII Circolo - ma penso che per quest'anno non prenderemo questa decisione. Alla Pezzani c'era già una classe che lo aveva adottato, per richiesta dell'insegnante. Se il circolo deciderà di optare per una divisa, quale simbolo di appartenenza, occorrerà passare anche attraverso il coinvolgimento dei genitori. Ma credo si tratti di un aspetto più che altro formale, altri sono gli aspetti determinanti: metodo e contenuti, innanzitutto. E anche il discorso sulle disparità sociali è un po' fuorviante: un conto è la divisa, ma anche il grembiulino, infatti, si potrebbe acquistare firmato". "Niente grembiulini per quest'anno, andranno coinvolti gli organi collegiali. Già consigliamo abbigliamenti pratici - spiega Paola Vincenti, dirigente del II Circolo -. Ritengo che per le attività delle nostre scuole, la tuta sia più che sufficiente. Non si tratta di una priorità, lo spirito di appartenenza ad una scuola può sfruttare altri canali. Altri e più urgenti sono i problemi della scuola". Anche Mariuccia Zavattoni, dirigente del III Circolo considera quello del grembiule "un problema marginale e che non ha niente a che vedere con la serietà della scuola o con le buone pratiche educative. Ne discuteremo, ma abbiamo altre urgenze sulle quali bisogna porre l'accento: la difficoltà a garantire gli insegnanti di sostegno ai diversamente abili e i tagli: veri attacchi alla scuola primaria". 03/09/2008.

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Il preside Carli: <Razionalizzare? E' l'anticamera della scomparsa> (sezione: Scuola)

( da "Libertà" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Il preside Carli: "Razionalizzare? E' l'anticamera della scomparsa" (pin)"La razionalizzazione degli istituti scolastici è l'anticamera della loro scomparsa. Scuola come il liceo Cassinari, con un'offerta didattica così peculiare, sono invece da tutelare". Il preside del liceo di via Scalabrini, Bernardo Carli, non nasconde di essere molto preoccupato dallo scenario prospettatosi per il prossimo anno scolastico. Pare, infatti, che il ministro della Pubblica istruzione, Mariastella Gelmini, stia approntando un piano di accorpamento degli istituti scolastici con un numero di studenti inferiore alle 600 unità. Questa l'ipotesi, che si dovrebbe basare sull'anagrafe scolastica del 2007 - 2008, per esaudire la richiesta del Governo di far risparmiare 8 miliardi di euro in 4 anni allo Stato. "E' una novità assoluta, che rischia di riguardarci da vicino - dice il preside Carli -: il nostro istituto negli ultimi anni ha sempre visto un numero di studenti leggermente inferiore ai 600 previsti dal decreto (lo scorso anno era a quota 560, ndc). Siamo ovviamente molto preoccupati, perché il nostro istituto è l'unico ad avere una caratterizzazione artistica tra le province limitrofe alla nostra, e rientra nei tre licei artistici dell'intera Regione. Siamo, insomma, un animale raro da preservare" fa notare il preside con la sua consueta verve toscana. "Del resto - continua - non ci si può aspettare che un istituto con un'offerta didattica così peculiare, che richiede competenze così specifiche, possa avere un grande numero di iscritti". "Ribadisco, questo scenario ci preoccupa: in base alla mia esperienza personale, ho potuto constatare come la razionalizzazione delle scuole possa rappresentare l'anticamera della loro scomparsa. Nella mia città, Siena - racconta -, città d'arte, il liceo artistico è stato accorpato con il liceo classico. Questo ha portato a una drastica diminuzione degli iscritti: ora è frequentato solo da 130 studenti". "E' questo l'effetto della perdita d'autonomia di un istituto - sottolinea - e non lo dico per mio interesse personale (l'accorpamento prevede l'unificazione della presidenza e degli uffici amministrativi con un altro istituto, ndc), perché sono ormai in età da pensione. Compromettere la piena attività di un liceo come il nostro rappresenterebbe una perdita per la città di Piacenza". Il decreto non è ancora stato emanato, e non c'è nulla di definitivo. Si può quindi sperare in un intervento "correttivo" della Regione? "E' vero - risponde Carli -, la competenza spetta a Bologna, per poi essere tradotta dalle Province. Ma non so quali margini di manovra ci possano essere rispetto ad una presa di posizione a livello ministeriale. Aspettiamo di leggere il decreto, e speriamo sia possibile adottare delle correzioni". 03/09/2008.

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Nomadismo scolastico le quote non c'entrano (sezione: Scuola)

( da "Mattino di Padova, Il" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Piron replica all'assessore regionale Donazzan "Nomadismo scolastico le quote non c'entrano" "Il nomadismo scolastico? Esiste da decenni e non è legato alla presenza degli immigrati". L'assessore comunale ai Servizi scolastici Claudio Piron replica all'assessore regionale all'Istruzione Elena Donazzan e al capogruppo di Alleanza Nazionale Piergiorgio Cortelazzo, che hanno invocato il varo di quote per l'accesso alle classi dei ragazzi stranieri. "Gli alunni - puntualizza Piron - cambiano scuola per vari motivi. Il principale è determinato dal luogo di lavoro dei genitori o dalla residenza dei nonni, cui spesso viene demandato il compito di accudire i ragazzi durante la giornata. Sulla scelta delle famiglie pesa poi l'appetibilità delle scuole del centro: passano gli anni ma il liceo Tito Livio o le medie Pascoli e Giotto conservano il loro fascino. La "transumanza" dai comuni della Cintura alla città è un fenomeno noto, al quale, d'intesa con i dirigenti scolastici, ho cercato da tempo di porre un freno. Ma credo che l'assessore Donazzan, che non mi ha mai convocato in Regione e con la quale riesco a confrontarmi solo ai convegni o attraverso i giornali, probabilmente non è a conoscenza di questa realtà. Alla quale da tempo, d'intesa con i dirigenti scolastici, stiamo cercando di porre un freno". Piron invoca la stabilizzazione, all'interno delle scuole, di mediatori culturali strutturati. Chiede ancora il varo, in Regione, di un coordinamento permanente al quale siano periodicamente invitati gli assessori dei Comuni capoluogo, nei quali si concentrano la maggior parte degli alunni stranieri. E soprattutto rivolge, al ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini e all'assessore Donazzan, un invito a partecipare a Exposcuola Padova 2008, che si terrà in Fiera dal 6 all'8 novembre. (c.bac.).

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Introvabili, tranne che negli ipermercati (sezione: Scuola)

( da "Libertà" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Il nero è il colore preferito dalle mamme, i bimbi sono orientati dai loghi dei giochi L'abito non fa il monaco, ma il grembiule fa lo studente? A pochi giorni dall'inizio di un nuovo anno scolastico, la volontà espressa dal ministro della pubblica Istruzione Maria Stella Gelmini, di rendere obbligatorio l'uso del grembiule nelle scuole primarie, ha già prodotto un aumento del prezzo del grembiule e una corsa all'acquisto. Diverse scuole cittadine già da anni consigliano l'uso dell'indumento, nonostante ciò, alcuni genitori preferiscono aspettare che l'idea del ministro diventi realmente obbligatoria. Attesa resa vana dai futuri alunni che, accompagnati dai genitori, si ritrovano a provare i grembiuli proposti per lo più dai centri commerciali. E se il nero attira le mamme, i bambini si avvicinano ai colori di genere, come il rosa e l'azzurro, una scelta, quella dei giovani consumatori, orientata anche dai disegni e dai loghi di giocattoli o delle squadre calcistiche. Alla varietà cromatica si aggiunge quella del prezzo che può salire vertiginosamente se il genitore segue le preferenze dei figli o se decide di acquistare più di un grembiule. Un prodotto che la grande distribuzione offre a discapito di cartolerie e mercerie, attività commerciali che saltuariamente trattano questo tipo di merce. "Anche se - assicura Paola Ghezzi co-titolare del negozio Non solo merceria - proprio nei giorni scorsi ho ordinato, oltre ai grembiulini per bimbi che vanno all'asilo, anche alcuni capi per studenti delle elementari". Ma la parte da leone la fanno i centri commerciali, che si stanno preparando ad affrontare l'aumento della domanda prodotto dalla proposta del ministro, richiedendo ai fornitori un numero di grembiuli maggiore a quello dello scorso anno. "I grembiuli hanno sempre trovato posto tra i nostri scaffali - dichiara Francesca Bevilacqua, addetta alla vendita nel reparto casa-persona dell'Ipercoop - ma quest'anno lo spazio ad essi riservato è notevolmente cresciuto, considerando che per ogni bambino un genitore acquista in media due grembiulini". Alice ed Eleonora Tonazzoli, di otto e sei anni, testimoniano proprio le parole di Bevilacqua. "Le mie nipotine hanno indossato il grembiule fin dall'asilo - ammette la zia Claudia Tonazzoli - un'abitudine ribadita anche dalla scuola elementare che frequentano". Alla possibile copertura dello status sociale, la zia ribatte: "anche qui ci sono i loghi quindi l'uso del grembiule serve solo per l'igiene e la pulizia". Ai grembiuli il centro commerciale Auchan di San Rocco al Porto affianca anche il salvamacchia, "una mantellina in plastica lavabile -spiega Alessia Galazzi, responsabile del reparto abbigliamento - che protegge grembiule e vestiti dalle macchie". Ma la corsa al grembiule è solo agli inizi. "Se il decreto dovesse essere approvato nelle prossime settimane -sottolinea Tiziano Antonini, direttore dell'Auchan lodigiano - non credo che la domanda potrà essere soddisfatta se non prima del prossimo anno scolastico". Chiara Cecutta 03/09/2008.

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Conferenza per salvare il diritto all'istruzione (sezione: Scuola)

( da "Nuova Sardegna, La" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Cagliari Conferenza per salvare il diritto all'istruzione La commissione provinciale dopo l'esame dei testi del governo LA Provincia si appresta a organizzare una conferenza territoriale per evitare che il sistema dell'istruzione territoriale venga messo a repentaglio. è la valutazione che nasce dalla commissione Pubblica istruzione della Provincia che, presieduta dal consigliere Mariangela Rapetti, ha esaminato il decreto sulle disposizioni per la riorganizzazione scolastica e il disegno di legge del ministro Gelmini che prefigurano cambiamenti rilevanti nel sistema scolastico. "Poichè si prevedono accorpamenti di classi e istituti con conseguenti tagli al peronale docente e non docente e con possibili nuovi disagi per gli utenti del territorio ai quali il nostro ente sarà portato a rispondere quanto prima", è l'analisi scaturita in Commissione, lo stesso organismo ha deciso di chiedere al presidente della Provincia e all'assessore della Pubblica istruzione, di convocare in tempi rapidi una riunione plenaria con i dirigenti scolastici del territorio e i funzionari dell'ufficio regionale scolastico e di mettere in calendario una conferenza con le rappresentanze sindacali, per "discutere i problemi e trovare soluzioni comuni per la salvaguardia dei diritti degli studenti e dei lavoratori del territorio del Sulcis Iglesiente".

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Libri di scuola, stop alle nuove edizioni - mario reggio (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Cronaca Libri di scuola, stop alle nuove edizioni Dureranno 5 anni. Dal 2009 il maestro unico in prima elementare. Ed è polemica La Gilda: colpo di mano deciso per decreto. Gli editori annunciano tagli per 7 mila addetti MARIO REGGIO ROMA - Blocco per cinque anni delle nuove edizioni dei libri di testo scolastici. Conferma dell'educazione civica come materia obbligatoria. Via libera alla bocciatura con il 5 in condotta. E spunta, a sorpresa, il maestro unico alle elementari. La Gazzetta Ufficiale parla chiaro: con l'abolizione delle tre insegnanti a rotazione, si torna al passato. Al termine dell'ultimo consiglio dei ministri, Mariastella Gelmini aveva detto: "Il consiglio ha dato parere favorevole all'insegnante unico per i primi tre anni, ora il ministero studierà i modi e i metodi per raggiungere l'obiettivo". Sembrava che tutto venisse rinviato al confronto con le organizzazioni sindacali. Falso. Il principio viene sancito dal decreto e sarà operativo a partire dall'anno scolastico 2009-2010, anche perché ora sarebbe impossibile, visto l'approssimarsi della riapertura delle scuole. Nel pomeriggio il ministero, dopo la "furbata" contenuta nel decreto, tenta di correggere il tiro: il maestro unico sarà operativo partendo dalla prima classe delle elementari, chi sarà già in seconda proseguirà con il modello precedente. Quindi un cambiamento più soft. Altra precisazione da viale Trastevere: il tempo pieno non verrà toccato. Un altro mistero che, si spera, verrà svelato nei prossimi giorni. "Aver introdotto i tre maestri non è stata un'esigenza pedagogica - afferma il ministro della Pubblica istruzione - ma solo un modo per creare altri posti di lavoro, proprio quando l'incremento demografico segnava una battuta d'arresto. Anche questa scelta ha portato il numero dei dipendenti della scuola pubblica a un milione e 300 mila, che equivalgono al 97 per cento del bilancio del ministero". "La mia generazione e quelle precedenti hanno avuto il maestro unico - conclude - ma siamo cresciuti bene lo stesso". Il decreto, che dovrà essere convertito in legge, ha scatenato la dura reazione degli editori, dopo la scelta di bloccare le nuove edizioni dei libri per i prossimi cinque anni. "L'inchiesta affidata all'équipe di Renato Mannheimer ha certificato che l'aumento dei prezzi è sotto il livello d'inflazione - commenta il presidente del gruppo editoria scolastica dell'Associazione italiana editori - in Italia si spendono 650 milioni di euro ogni anno per i libri scolastici nuovi e 350 milioni per le gite scolastiche. Il provvedimento del governo porterà a un taglio di 7 mila posti di lavoro nel settore e nell'indotto". Che ne pensano i librai? "Ho ricevuto ieri la visita della Guardia di finanza mandata dall'Antitrust - racconta Stefano Croce, libraio di lunga esperienza - mi sembra ci sia un vero accanimento. Mentre è vero che tre poli editoriali hanno monopolizzato il mercato, ma lo si afferma da 15 anni". "Riuscire a distruggere la quinta scuola per qualità al mondo rappresenta la concreta attuazione di un attacco spietato al diritto dei bambini ad avere una scuola più ricca e non più povera di opportunità", afferma il segretario nazionale della Cgil Enrico Panini, che chiama alla mobilitazione e alla lotta. Sonora "bocciatura" del maestro unico, critiche per la mancata stabilizzazione dei precari, e l'invito al governo a promuovere un grande dibattito parlamentare sulla scuola e a smetterla con gli slogan ad effetto sono i principali rilievi di Maria Pia Garavaglia alla politica scolastica del governo Berlusconi. La Gilda definisce il decreto Gelmini un colpo di mano: "Non è mai capitato nella storia d'Italia che una riforma dell'ordinamento scolastico venisse varata con un decreto legge".

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I prof pronti allo sciopero "ci portano via 2000 posti" - stefano parola (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina II - Torino I prof pronti allo sciopero "Ci portano via 2000 posti" Protesta sotto la Direzione: può saltare l'anno scolastico Sindacati polemici "Respinte le nostre richieste, qui sono appiattiti sul ministro" STEFANO PAROLA "tu, fermo lì. Dov'è il grembiulino? Mettitelo!". Nel presidio organizzato ieri mattina dai sindacati della scuola sotto la direzione regionale scolastica c'è spazio anche per l'ironia. Tra i circa duecento dipendenti delle scuole pubbliche torinesi giunti in via Pietro Micca per protestare contro le novità annunciate nei giorni scorsi dal ministro Gelmini, qualcuno scherza con i colleghi sull'obbligo del grembiule alle elementari, ma anche sul ritorno del voto in condotta e sul maestro unico. "Questi sono tutti effetti pirotecnici per distogliere l'attenzione", commenta Paola Bracco, della Flc-Cgil. "La realtà - aggiunge - è che il ministro vuole togliere il terreno da sotto i piedi alla scuola pubblica, per farla cadere". Il modo lo spiega Igor Piotto, segretario provinciale dello stesso sindacato: "Si parla di tagliare 2.000 docenti e 3.500 assistenti tecnico-amministrativi a livello regionale: è uno strisciante tentativo di ridimensionare l'istruzione pubblica". Di qui l'esigenza di far sentire la propria voce nei primi giorni in cui il motore della scuola inizia ufficialmente a carburare con i primi collegi docenti, prima ancora che gli studenti arrivino in aula. "Il ministro ha annunciato una serie di misure che stravolgeranno la scuola, e per di più lo ha fatto d'estate, quando gli istituti sono chiusi e non è nemmeno possibile parlarne e discuterne tra di noi", dice Mauro Bidoni della Cisl Scuola. E conclude: "Non si può iniziare l'anno scolastico in questa maniera". Circa duecento persone tra docenti e personale amministrativo, sguardi comunque rilassati dalla lunghe vacanze appena trascorse, bandiere e striscioni disseminati qua e là. La protesta scorre tranquilla e senza troppa tensione. "Siamo qui per domandare al direttore regionale che costa sta succedendo e per chiedergli di chiedere maggiori garanzie in sede ministeriale", afferma Piotto. Il direttore scolastico Francesco De Sanctis riceve i rappresentanti dei sindacati alle 11.40 e ai manifestanti non resta che aspettare. Nell'attesa, Pasquale Calaminici, coordinatore della rete dei Centri territoriali permanenti piemontesi, spiega che partecipa anche lui alla protesta perché il progetto Polis, che aiuta gli adulti a conseguire il diploma di scuola superiore, rischia di essere fortemente ridimensionato: "I finanziamenti sono coperti per un terzo dalla Regione e per due terzi dal ministero. La Regione ha messo la sua parte, ma da Roma ci hanno fatto sapere che taglieranno la metà dei fondi. Noi a luglio abbiamo già completato le iscrizioni e ora dovremo dire a un migliaio di persone che non potranno partecipare ai corsi perché non ci sono i soldi per tutti". Il confronto tra sindacati e direzione regionale dura un'ora e mezza. Alle 13 passate, i segretari delle principali sigle scendono e annunciano: "Non abbiamo buona notizie". Rodolfo Aschiero, segretario generale della Flc-Cgil per il Piemonte, dice che "il ministero ha respinto tutte le richieste di aumento dei posti a disposizione, quindi per quest'anno scolastico non ci sarà nemmeno un posto in più. Anzi, a causa di un errore tecnico ce ne saranno 81 in meno del previsto per il personale non docente". Secondo i sindacati l'inghippo nascerebbe da una stima errata fatta dal ufficio scolastico regionale, "una beffa nella beffa", secondo Diego Meli, segretario regionale Uil Scuola. Ma il direttore De Sanctis in serata schiverà il colpo: "Nessun errore. Semplicemente nella definizione dell'organico, a inizio anno, abbiamo fatto verifiche e controlli e definito un budget diverso, pur sempre rimanendo all'interno delle cifre stabilite a livello nazionale". Per i sindacati si tratta comunque di un incontro poco soddisfacente, come spiega ai manifestanti il segretario regionale Cisl Scuola, Enzo Pappalettera: "L'ufficio regionale è appiattito sulle linee ministeriali. Tocca a noi dargli una "svegliatina"". Aschiero rincara la dose: "Abbiamo fatto sapere al direttore che questo è solo l'inizio di una lunga serie di mobilitazioni e che se le cose non cambiano siamo pronti a non garantire l'inizio dell'anno scolastico". A far innervosire ancora di più gli insegnanti è una notizia data da De Sanctis ai sindacalisti in via del tutto ufficiosa: sembra che il ministro Gelmini voglia far partire la sperimentazione del maestro unico già da quest'anno scolastico. "E il tempo pieno? Faranno coprire tutte e 40 le ore della settimana da un solo docente?", si chiede una maestra. Un'altra provocatoriamente domanda ai colleghi: "Perché non scioperiamo il primo giorno di scuola?".

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Istituti scolastici quasi a posto, le prime lezioni l'11 settembre - piero marongiu (sezione: Scuola)

( da "Nuova Sardegna, La" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Oristano Istituti scolastici quasi a posto, le prime lezioni l'11 settembre PIERO MARONGIU MACOMER. Anno scolastico nuovo, problemi vecchi. Anzi, vecchissimi. Cominciamo dalle infrastrutture e finiamo nel numero di alunni per classe, passando per le novità dell'ultima ora introdotte dal decreto legge 137, pubblicato ieri. Voto di condotta, valutazione in decimi e la nuova disciplina "Cittadinanza e Costituzione". La scuola voluta dal ministro Gelmini, prevede, da subito, il maestro unico per la scuola primaria. A Macomer, per gli alunni dell'Itc "Sebastiano Satta", la campanella suonerà il prossimo 11 settembre. Raffaele Franzese, dirigente scolastico, si dice pronto a ricevere i ragazzi. "Le nomine dei docenti sono state fatte quasi tutte. Qualche problema esiste sul numero degli studenti per classe. La seconda Igea ha 33 iscritti, la quarta del turistico, 33. Ho inoltrato la richiesta di sdoppiamento delle classi agli uffici competenti ma, al momento, non ho ricevuto nessuna risposta. L'infrastruttura non presenta problemi particolari. Come avvenuto nel passato, è in grado di accogliere gli studenti con disabilità". Il collegio dei docenti del Liceo scientifico-classico delle Scienze sociali "Galileo Galilei", non ha ancora definito il giorno d'inizio delle lezioni (quasi certamente l'11). Gavinangela Cappai, dirigente scolastico,, è impegnata a mettere a punto le ultime cose: "Siamo quasi a posto - dice - per il giorno di inizio delle lezioni. I ragazzi delle prime, che riceverò personalmente, inizieranno le lezioni alle 9, le altre classi alle 8,30. L'introduzione del voto di condotta, trova tutti favorevoli. Bisogna riconoscere che negli ultimi anni le cose, soprattutto a livello disciplinare, non sono andate molto bene", conclude la professoressa Cappai". Sergio Masia, assessore all'istruzione del Comune di Macomer, dice: "Per le infrastrutture qualche problema esiste. Con le risorse a disposizione abbiamo fatto imbiancare e ristrutturare qualche bagno. In qualche scuola c'è da intervenire anche per l'abbattimento delle barriere architettoniche". Masia è anche dirigente scolastico del circolo didattico di Macomer.In tale veste, dice: "Sulle ultime norme emanate recentemente (maestro unico), la pluralità di figure garantisce meglio gli alunni. Se poi il ministero emanerà una norma precisa saremmo costretti ad applicarla". La scuola primaria aprirà i battenti il prossimo 15 settembre in tutti i dieci plessi del circolo didattico. "Le nomine degli insegnanti sono quasi concluse. Purtroppo, a causa del numero di ore insufficienti per gli insegnanti di sostegno, non potremmo garantire il rapporto di uno a uno agli alunni con disabilità. Infine, a Birori non si potrà attuare il tempo pieno perché il Comune non ha fornito garanzie sufficienti". Del caro libri, i rivenditori non vogliono sentir parlare. Luciana Uda, titolare della Emmepi, dice: "Gli aumenti sono in linea con quelli degli anni passati. I prezzi dei libri si riferiscono all'inizio dell'anno, non al mese di settembre". Margherita Soru, titolare della libreria Computer, afferma: "I prezzi devono essere riferiti al triennio, perché molti testi vengono utilizzati per gran parte del ciclo scolastico. I prezzi dei corredi variano in relazione al tipo di articolo che si acquista. Quello firmato costa di più, rispetto a quello ordinario. In ogni caso, con 100 euro si può comprare un buon set".

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Lo studente non rinuncia al cellulare parte in ritardo il test del politecnico (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina III - Torino Lunghe le procedure per etichettare i telefoni. Oggi tocca agli aspiranti medici Lo studente non rinuncia al cellulare parte in ritardo il test del Politecnico Si è chiuso senza intoppi, solo qualche lungaggine nei preparativi, il test del Politecnico per le quattro facoltà di ingegneria. Sempre molti ragazzi e poche ragazze, l'atmosfera non troppo tesa visto che il test è solo attitudinale e non preclude l'ingresso in facoltà nemmeno a coloro che avranno un punteggio basso. In qualche aula alla prova orientativa è seguito il test per il livello di conoscenza dell'inglese. Cinque le materie sulle quali i candidati hanno lavorato nelle due ore e mezza d'esame: logica (15 domande), comprensione verbale (15 domande), matematica 1 (20 domande), scienze fisiche e chimiche (20 domande), matematica 2 (10 domande). Tutto organizzato con schede a lettura ottica, con quesiti differenti per i diversi studenti, e scandito da tempi assegnati per ogni sezione della prova alla quale i candidati hanno iniziato a lavorare solo intorno alle 9.30. La prima ora infatti si è persa nell'appello, nella lettura delle avvertenze e soprattutto nell'etichettatura dei cellulari degli studenti che pur sapendo di non poterne disporre durante il test si sono presentati per la maggior parte dotati di uno se non due telefoni portatili. E oggi è la volta del test di medicina. Il preside di Medicina e chirurgia Giorgio Palestro, e il rettore dell'Università Ezio Pelizzetti, presenzieranno all'apertura delle buste. Mentre fuori da Palazzo nuovo hanno già annunciato che saranno presenti con un banchetto il sindacato studentesco Udu e l'Esecutivo nazionale Federazione giovanile comunisti italiani per manifestare contro il numero chiuso e a favore del diritto allo studio universitario per tutti. "Raccoglieremo le firme contro il numero chiuso e distribuiremo le controguide insieme all'Unione degli Universitari": dice Flavio Arzarello della Fgci. Ivano Osella, il coordinatore provinciale Fgci ricorda che "oggi si apre un autunno di lotta che proseguirà con la battaglia contro la privatizzazione della scuola pubblica voluta dalla Gelmini che ci vedrà in campo davanti a tutte le scuole torinesi dal primo giorno". (o.giu.).

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Saragnese offeso con la gelmini "sugli asili nido non mi risponde" - diego longhin (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina III - Torino L'assessore aveva proposto la cessione di almeno 5-6 strutture per creare istituti comprensivi Saragnese offeso con la Gelmini "Sugli asili nido non mi risponde" DIEGO LONGHIN Al suo ritorno sperava di trovare sulla scrivania una busta intestata Ministero dell'Istruzione. Nulla da fare. All'assessore alle Risorse Educative del Comune, Luigi Saragnese, da Roma non è arrivata nessuna risposta da parte del ministro Maria Stella Gelmini sulla proposta avanzata da Palazzo Civico di cedere una quota di scuole materne allo Stato. Proposta che farebbe risparmiare qualche quattrino alle casse del Municipio. Di tempo ne è passato dalla lettera che l'assessore Saragnese ha inviato al ministro: "Le ho scritto a giugno - spiega - dopo aver incontrato il direttore dell'ufficio scolastico regionale. Da parte sua c'è stata massima disponibilità, ben sapendo che si tratta di una discussione che deve essere condotta ad un livello più alto. Peccato che il ministro non abbia dimostrato la stessa disponibilità. Proprio non ha risposto". E aggiunge: "Almeno per una forma di cortesia, non nei miei confronti, ma nei confronti della città". Saragnese non si è perso d'animo e tornerà alla carica. Questa volta chiederà al sindaco di intervenire, di scrivere in prima persona al ministro all'Istruzione per capire se questa trattativa si può aprire. Il Comune, uno dei pochi in Italia, gestisce 84 scuole materne. Allo Stato chiede di prendersi in carico tra le cinque e le sette scuole, quelle più vicine ad elementari e medie, così da creare istituti comprensivi. Sul fronte asili nidi il Comune ha varato il bando per acquistare 400 nuovi posti per smaltire le liste d'attesa grazie ai fondi del precedente governo. Le scuole private dovranno rispondere entro il 12 settembre ma c'è l'incognita se si riusciranno a trovare i posti. Le iscrizioni sono partite da tempo. Oggi si riunisce la Api Formed, una delle maggiori associazioni di categoria che raggruppa 25 asili, per capire se c'è la disponibilità e cosa impone Palazzo Civico in vista dell'incontro con l'assessore. Soddisfatta la presidente: "è una bella notizia, un fatto straordinario che una giunta di sinistra si rivolga al mondo privato dando così una mano alle famiglie", dice Clementina Montrucchio. E Saragnese ha già scritto ai genitori in lista d'attesa con figli di 2 e 3 anni per annunciare la novità.

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Convocazioni, la rabbia dei prof precari - bianca de fazio (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina IV - Napoli Convocazioni, la rabbia dei prof precari E col maestro unico dal 2009 in Campania 2 mila posti in meno "Quella delle supplenze non è solo una lotteria ma una guerra tra i poveri" BIANCA DE FAZIO Per otto anni consecutivi Fiorella Esposito ha ottenuto un incarico annuale in una scuola media. Prima se l'era cavata, come tanti, con supplenze a spizzichi e bocconi. Insegnando neanche sempre la stessa materia. "Ma quest'anno il posto, per me, non c'è". Fiorella non ce l'ha fatta per un pelo. E piange sulla spalla del marito che ieri mattina l'ha accompagnata nella scuola di via Taverna del Ferro dove hanno preso il via le convocazioni dei supplenti annuali. "Sapevo di non essere in posizione utile, in graduatoria, ma ho sperato fino all'ultimo". Una speranza mandata in fumo da un bebè: l'insegnante che fino a 12 mesi fa la seguiva in graduatoria ha avuto un figlio, ed ha così guadagnato i punti necessari al sorpasso. "Quella delle supplenze non è solo una lotteria, è la guerra tra poveri. Noi insegnanti precari siamo finiti come i capponi di Renzo, grazie al ministro Gelmini". Le critiche sono tutte per lei, per il signor ministro che - complice la Finanziaria del governo Prodi - ha tagliato solo in Campania circa 5 mila posti di lavoro nelle scuole. Compreso quello di Daniela Del Prete, una precaria storica, anche lei, "afflitta, ora, da quel mutuo per la casa, contratto nel 2006 coltivando la certezza che le supplenze annuali non sarebbero mancate di qui ai prossimi anni, fino al raggiungimento dell'immissione in ruolo". Una certezza mandata al macero, per Daniela e per migliaia di precari come lei. Che fino alla fine di questa settimana compiranno il loro rituale pellegrinaggio nelle scuole individuate come sede per la firma dei contratti a tempo determinato (oltre a quella di San Giovanni, l'Ipia Sannino di via De Meis). Il numero definitivo di quanti insegnanti sono stati sacrificati sull'altare della razionalizzazione della spesa non è noto neppure agli uffici di via Ponte della Maddalena. Che infatti hanno rinviato a domani la riunione con le organizzazioni sindacali che chiedevano conto di tali numeri. "Non capiamo perché dati ufficiali non ce ne forniscano ancora" afferma Luigi Bifulco, della Cisl scuola. "Intanto la vicenda del maestro unico alle elementari è elemento di crescente preoccupazione". Proprio ieri è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto che prevede, dal 2009, il ritorno all'insegnante unico; il che implicherebbe sin dal prossimo anno, in Campania, una ulteriore riduzione di almeno 2.000 posti di insegnanti elementari (ammesso che l'introduzione del maestro unico sia programmata in maniera "soft", iniziando solo con le prime due classi di scuola elementare e salvando i moduli con 3 insegnanti per le classi dalla terza in poi). E sì che i maestri già sono stati penalizzati quest'anno, con le loro supplenze annuali ridotte, a Napoli, praticamente a zero. Il decreto legge pubblicato ieri è talmente inviso a sindacati ed insegnanti che il segretario generale della Cgil scuola, Enrico Panini, lo definisce "un calcio nei denti ai bambini". "Perché - spiega il sindacalista - porta via ore di scuola, riduce l'attuale orario di lezione abbassandolo a 24 ore settimanali; elimina gli insegnanti specializzati, perché costringe un unico docente a insegnare tutto ciò che fino a ora viene garantito da 3 docenti appositamente formati".

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Nelle elementari spazzati via alla fine quasi 83mila posti (sezione: Scuola)

( da "Nuova Venezia, La" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Secondo la Uil già dall'anno prossimo oltre diecimila cattedre in meno Nelle elementari spazzati via alla fine quasi 83mila posti ROMA. Venticinquemila posti spazzati via se il "maestro unico" si dovesse applicare, dal 2009-2010, sulle prime due classi (circa la metà se solo sulla prima classe) e ben 83.000 in meno se, non solo la novità partisse da subito a regime, e dunque su tutte e cinque le classi della scuola elementare (cosa che il ministro ha escluso), ma si tenesse conto sia delle classi normali sia di quelle a tempo pieno. Sono questi i primi calcoli, fatti dalla Uil scuola, dopo il "blitz" della Gelmini: il ministro dell'Istruzione, infatti, dopo aver precisato, alla fine del Consiglio dei ministri della scorsa settimana, che quello del ritorno al maestro unico era soltanto un indirizzo, seppur cogente, del Governo, ha infilato nel decreto legge su condotta e voti un articolo (il numero 4) che lo prevede espressamente. Dato per certo che nell'anno che sta per cominciare non cambierà nulla (si fa, infatti, riferimento a regolamenti attuativi che devono essere emanati entro il 6 ottobre, mentre il nuovo anno scolastico partirà a giorni), dal 2009-2010 la musica sarà tutt'altra. Attualmente nelle elementari ci sono circa 138.000 classi (di cui 105.000 a tempo normale) e oltre 245.000 insegnanti, 6.000 non di ruolo e circa 5.000 i pensionamenti previsti nell' anno. Se il ritorno del maestro unico fosse "soft", inizialmente, per esempio, nelle prime due classi (ma sarà per la prima), gli insegnanti da sottrarre sarebbero intorno ai 25.000. Una cifra che salirebbe a 60.000 se da subito la novità interessasse le cinque classi del ciclo. E aumenterebbe ancora se oltre a considerare il tempo normale si tenesse conto delle classi a tempo pieno. Si potrebbe, certo, sostituire la compresenza con l'alternanza (un insegnante al mattino e uno al pomeriggio), ma toccare quota 80mila non è una ipotesi peregrina.

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Debiti di settembre, raffica di bocciati - giuseppe filetto (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina III - Genova Debiti di settembre, raffica di bocciati I presidi inflessibili: "Chi la prende alla leggera, non passa" GIUSEPPE FILETTO Tornano le bocciature. A settembre. "Per quello che sto vedendo, mi sembra che lo scenario sia simile a quello che si vedeva con gli esami di riparazione di una volta", osserva il preside del liceo linguistico Deledda. "Nella mia scuola due terzi dei ragazzi che avevano i debiti formativi si sono preparati - sottolinea Ignazio Venzano - un terzo l'ha presa alla leggera". I risultati? Un buon 10 per cento di studenti, in quasi tutte le scuole superiori di Genova che hanno ultimato le verifiche, non ha raggiunto gli obiettivi e non passerà alla classe successiva. Si va dagli istituti più rigorosi, come il liceo scientifico Lanfranconi di Voltri e Sestri Ponente che ha bocciato 25 studenti su 100: "Abbiamo applicato alla lettera lo spirito dell'ordinanza del Ministero - spiega il preside - che è quella di mettere uno sbarramento a quella cosa vergognosa dei debiti formativi". Vergognosa? "Sì, perché faceva in modo che i ragazzi trascurassero alcune materie, confidando sul fatto che poi, senza gli esami, si trascinassero le lacune", risponde Sergio Canazza. Si passa alle scuole meno severe, ma nella media dei bocciati, come il liceo classico Colombo. Che su 136 ragazzi con giudizio sospeso e da esaminare, stando a quanto lascia trapelare il preside, Nunzio Cotena è stato fermato il 9%. Come all'Alberghiero Bergese: su 99 studenti i bocciati risultano 11, pari al 10%. Fino ad arrivare alle scuole meno severe: il professionale Odero di Sestri Ponente che ne ha "fermati" appena due; il liceo scientifico annesso al Convitto Colombo che ha promosso tutti i 10 ragazzi che avevano i debiti. Numeri che, comunque e complessivamente, ci riportano indietro di 13 anni; a quando i ragazzi dovevano passare l'estate sui libri e in autunno quantomeno dimostrare (o far finta) di avere recuperato tutte le materie per ottenere la piena promozione. Era l'incubo delle famiglie. Il sistema dei debiti formativi, introdotto con la legge n. 352 dell'8 agosto 1995 dal ministro Francesco D'Onofrio (primo Governo Berlusconi), da allora ha fatto slittare agli anni successivi le possibilità di riparare. Fino allo scorso anno. "Erano le stesse scuole a doversene occupare, con i corsi di recupero - ricorda Nunzio Cotena - e non sempre ci riuscivano". Il sistema di verifica, reintrodotto dall'ex ministro dell'Istruzione, Beppe Fioroni, lo scorso giugno sembrava che dovesse incepparsi da un momento all'altro. Mancava una normativa di regolamentazione dei corsi di recupero, mancavano gli insegnanti, non era chiaro il sistema di verifica; soprattutto mancavano i soldi per pagare il personale. Maria Grazia Gelmini, nuovo ministro del Governo Berlusconi, a dire il vero si è trovata in mano il cerino acceso. "Il primo anno è stata una cosa affrettata, ma mi auguro che in futuro siano organizzati bene", precisa Nicolò Scialfa, preside del "Vittorio Emanuele-Ruffini", che tra il 25 e il 31 di agosto ne ha bocciati otto su 120. "A parte il meccanismo farraginoso, mi auguro che adesso siano almeno come gli esami di riparazione - spera Wladmiro Iozzi, capo di istituto al Nautico - anche se mi rendo conto che non è semplice pensare ai deficit nelle varie discipline risolvibili con una semplice verifica". Iozzi, per iniziare, suggerisce che almeno siano chiamati con il loro nome: esami di riparazione. Circa 250 studenti del Nautico in questi giorni sono sotto esami: rappresentano un terzo dell'intera popolazione scolastica, composta da 750 allievi. Non sono pochi. "è un copione già visto, come quando c'erano gli esami di riparazione - ricorda Gennaro Schettino del professionale Odero - i ragazzi si presentavano a settembre e ne sapevano meno di giugno, chi dimostrava di aver letto qualcosa andava avanti, chi faceva palese silenzio, segno che non aveva aperto neppure il libro, veniva bocciato".

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Oggi le nomine degli ultimi maestri (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina VII - Bari La riforma della scuola Oggi le nomine degli ultimi maestri Il quattro settembre saranno pubblicate le graduatorie per le docenze nelle scuole elementari. Sono centosettantanove gli insegnanti che prenderanno l'incarico prima che la riforma del ministro alla Pubblica istruzione Maria Stella Gelmini tagli le cattedre della scuola pugliese. Con il ritorno al maestro unico, l'anno prossimo ci saranno 1.882 docenti in meno. "Quella di domani è una data storica - ha detto Lena Gissi, segretario provincia Cisl scuola - perché è l'ultima volta che vengono stabiliti gli incarichi per le scuole primarie. Se il decreto legge del governo diventerà legge nei tempi previsti, saremo letteralmente inondati dagli esuberi e le liste dei precari si allargheranno sempre di più". Il ritorno al maestro unico cancella la riforma Bassanini del 1990, quando nelle scuole furono introdotti i moduli, con un docente diverso per ogni materia. "In più con questa riforma si riducono anche le ore giornaliere - ha continuato Lena Gissi - che dalle cinque diventeranno quattro. Con un conseguente smantellamento della pedagogia e dell'apprendimento". Le graduatorie che saranno pubblicate domani, saranno esposte anche all'Ufficio scolastico regionale.

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LODI È ARRIVATO, atteso da una folla (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Lodi)" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

PRIMO PIANO pag. 2 ? LODI ? È ARRIVATO, atteso da una folla ... ? LODI ? È ARRIVATO, atteso da una folla di militanti, per lo più di provenienza Margherita, ma chi si attendeva una serata dedicata per intero alla scuola è rimasto deluso. L'ex ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni (foto Borella), l'ospite più importante della festa del Pd, si è dedicato per quasi tutta la durata del suo intervento allo stand degli amministratori alla questione dell'organizzazione del partito. Poi, quasi controvoglia, due battute sull'operato del suo successore, Maria Stella Gelmini, se le è lasciate scappare. "Temi come l'adozione dei grembiulini o il voto in condotta fanno parte della strategia di distrazione da problemi più importanti. Non credo dobbiamo fermarci a parlare di queste cose, visto anche il danno limitato che provocano". PER FIORONI, ben più grave è, invece, la scelta di "considerare assolto l'obbligo scolastico con la formazione professionale, perché così si impedisce la possibilità di dare agli studenti un livello omogeneo di preparazione, smantellando quindi il sistema scolastico". L'ex Ministro, seduto fra il segretario provinciale Giuseppe Russo e l'europarlamentare Pd Antonio Panzeri, di più non dice. Il resto del tempo lo dedica a un'analisi dei problemi del movimento politico "criticato perché immobilista, anche se non si tiene conto che è un partito nato solo dieci mesi fa". Poi il responsabile dell'organizzazione del partito ha suonato virtualmente la carica ai dirigenti: "È il momento di evolverci, di farci percepire come il partito del cambiamento". Critiche anche alla attuale struttura, provvisoria, del movimento nato dalla fusione di Margherita e Democratici di Sinistra. "Prendere decisioni efficaci con organismi fatti magari di 2.600 persone è impossibile, ma non mi impressionano coloro che invocano a fasi alterne un congresso. Direi anzi che chi si muove secondo questo schema è rimasto contagiato dal berlusconismo". La breve conferenza è stata chiusa dal segretario Russo, con un ringraziamento ai 200 volontari della festa. L'EX MINISTRO, finito l'incontro con il pubblico, si è concesso un tour fra gli stand della festa, che oggi smobilita, per fermarsi poi fino a tarda sera in una monumentale tavolata all'osteria della festa. Commensali d'eccezione, almeno per il territorio, gran parte dei vertici della vecchia Margherita, fra cui il sindaco Lorenzo Guerini e il vicepresidente della Provincia, Fabrizio Santantonio. Guido Bandera.

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Decreto scuola, un colpo alle famiglie Il maestro unico in vigore già dal prossimo anno: addio tempo pieno e attività di sostegno I sindacati: saranno tagliati tra 25mila e 80mila (sezione: Scuola)

( da "Unita, L'" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Posti di lavoro. Le "private" ringraziano È partito l'assalto alla scuola pubblica. Il maestro unico è già stato deciso per decreto dal duo Gelmini-Tremonti. Una scelta che, calcolano i sindacati, taglierà dai 25 agli 83mila insegnanti. L'orario sarà di 24 ore a settimana, a rischio il tempo pieno. Un duro colpo alle famiglie e alle donne che lavorano. Un bel regalo alle scuole private. Di Blasi, Iervasi, Luppino e Loreti alle pagine 6 e 7.

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ROMA - Annunciato in punta di piedi, il <maestro unico> torna nella scuola italiana a passo di carica (sezione: Scuola)

( da "Adige, L'" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

ROMA - Annunciato in punta di piedi, il "maestro unico" torna nella scuola italiana a passo di carica ROMA - Annunciato in punta di piedi, il "maestro unico" torna nella scuola italiana a passo di carica. I sindacati non gradiscono e annunciano battaglia. Non è piaciuto loro il metodo e anche il merito non convince, nonostante il ministro abbia assicurato ieri che non ha intenzione di toccare il tempo pieno e che la novità sarà introdotta gradualmente: il prossimo anno interesserà soltanto le prime classi del ciclo. Mariastella Gelmini, la settimana scorsa aveva parlato del ritorno del "maestro unico" a Palazzo Chigi come di un "indirizzo" del Governo, ma, poi, nel tragitto dalla presidenza del consiglio al Quirinale il decreto su valutazione della condotta e ritorno dei voti, si è arricchito anche di questa novità. E "fuori sacco" è stata introdotta anche, con "raccapriccio" degli editori, la disposizione che i testi scolastici dovranno "durare" almeno cinque anni. Il ritorno del "maestro unico" nella scuola elementare (dal 2009-2010 perchè quest'anno non si fa in tempo), mandato in pensione nel '90 dall'allora ministro Sergio Mattarella e sostituito da un team di tre insegnanti, rappresenta una rivoluzione, con conseguenze devastanti, a sentire sindacati e rappresentanti dell'opposizione, dal punto di vista pedagogico e occupazionale. Di tutt'altro parere il ministro. "Aver introdotto un team di tre insegnanti non corrispondeva esigenze pedagogiche e formative. Ho piuttosto l'impressione che sia servito soltanto a far aumentare il numero degli insegnanti". E insiste. "Una scuola che attualmente conta circa un milione e 300 mila dipendenti, un numero sproporzionato di personale, conseguenza anche di scelte come quella del team di insegnanti nel primo ciclo, è una scuola che non ha futuro. Non ha futuro perchè spende il 97% del proprio bilancio in stipendi, una spesa "ingessata" che non consente al settore di rinnovarsi". Considerazioni che per ora non cancellano le perplessità dei sindacati. "Non è mai capitato nella storia d'Italia che una riforma dell'ordinamento scolastico venisse varata con un decreto legge. Ci troviamo di fronte a un colpo di mano che fa tornare la scuola italiana indietro di oltre 20 anni in un contesto che però, nel frattempo, ha subito profondi cambiamenti e peggioramenti", tuona la Gilda. E i confederali non intendono stare a guardare. Cgil, Cisl e Uil scuola si accingono a buttar giù un documento unitario e intendono promuovere iniziative nelle scuole per far sentire la voce degli insegnanti. Al ministro Gelmini chiedono di aprire subito il confronto che aveva promesso. 03/09/2008.

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Un solo insegnante E ore ridotte a ventiquattro (sezione: Scuola)

( da "Unita, L'" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Nell'ambito degli obiettivi di contenimento dei costi "è ulteriormente previsto che le istituzioni scolastiche costituiscono (errore sul congiuntivo nel testo del decreto, ndr) classi affidate ad un unico insegnante e funzionanti con orario di veniquattro ore settimanali". Dopo la montante onda polemica il ministro Gelmini ha precisato che partirà dal 2009/2010 e solo per le prime elementari. Nei regolamenti si tiene conto delle domande delle famiglie per una più ampia articolazione del tempo scuola. Elementari.

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Viaggio a Spilamberto, culla del tempo pieno È stata una rivoluzione, ora la cancellano (sezione: Scuola)

( da "Unita, L'" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Viaggio a Spilamberto, culla del tempo pieno "È stata una rivoluzione, ora la cancellano" di Alice Loreti/ Spilamberto (Modena) Il tempo pieno ha le ore contate. Eppure, il modello che il ministero vuole cancellare, reintroducendo il maestro unico, ha rivoluzionato il sistema scolastico italiano ed europeo. A lanciare il primo sassolino è stata una scuola di Spilamberto, in provincia di Modena. Un piccolo istituto che, verso la fine degli anni 60, grazie alla determinazione del suo preside e di un'amministrazione comunale targata Pci, introdusse in via sperimentale il dopo scuola. L'idea venne all'allora preside nonché fondatore dell'istituto, Ennio Draghicchio, che, sulla scia delle pratiche educative più innovative, decise di dare il via ad attività complementari e di attivare il servizio mensa. Il Comune, dal canto suo, accolse favorevolmente quella proposta, mettendo a disposizione i suoi insegnanti. La mattina gli alunni seguivano le lezioni di italiano e matematica con il maestro statale. Nelle ore pomeridiane, i bambini - seguiti dai maestri comunali - potevano apprendere qualcosa di più, che andava ben oltre l'insegnamento del leggere, scrivere e fare di conto. Sui banchi di scuola si imparavano altri linguaggi, altrettanto importanti: la pittura, la musica, il confronto. Quel modello, nato per permettere ai figli di operai ed emigrati dal sud Italia di raggiungere un alto livello di formazione - a quei tempi appannaggio esclusivo della media borghesia - si è diffuso tra tutte le classi sociali. Compreso il valore di quel modello, le famiglie ricche cominciarono a mandare i loro figli nelle scuole a tempo pieno. Per la prima volta, la media borghesia sedeva accanto ai figli della classe operaia, dividendo il banco e le esperienze. Le 40 ore, con due insegnanti in cattedra, furono poi adottate in altre realtà regionali, sino a rientrare nella politica del Governo. Grazie a quell'esperienza, infatti, nel 1971 il tempo pieno è diventato una legge. Già allora, quella decisione provocò una crisi di Governo: se la sinistra ne aveva intuito le immense potenzialità pedagogiche e sociali, la Dc temeva un attacco alle scuole private. Ma quella rivoluzione si dimostrò un trionfo, tanto da travalicare i confini: lentamente, il modello emiliano del dopo scuola qualificato, divenuto tempo pieno, fu copiato dagli istituti europei. Carla Martinelli da tre anni è la preside dell'istituto comprensivo Severino Fabriani, quella piccola scuola innovativa di Spilamberto. "Sono molto orgogliosa di dirigere questo istituto - commenta -. E, come me, i docenti sono fieri di lavorarci. Abbiamo una storia importante alle spalle". Ma quella storia, che ha segnato il futuro del sistema scolastico italiano, rischia di diventare d'altri tempi. "Se le 40 ore scompariranno e ritornerà il maestro unico - afferma Martinelli - a scomparire sarà una scuola che può dare di più, che permette di apprendere più cose con più calma, di apprezzare le differenze, incentivare le relazioni ed aiutare chi è maggiormente in difficoltà". Dal punto di vista pedagogico, "il tempo pieno offre possibilità di studio per i bambini e di lavoro per gli insegnanti meravigliose - continua la preside -. Non solo per fare materie alternative, come laboratori di teatro, informatica, attività manuali o motorie. Nell'ora della mensa, ad esempio, i ragazzi possono apprendere norme di educazione alimentare. La ricreazione, invece, diventa un momento di gioco, condivisione e rispetto delle regole". Con la presenza di due o più docenti specializzati per classe, "riusciamo ad intraprendere percorsi di integrazione e ad intervenire sulle singole problematiche. I corsi di alfabetizzazione per alunni stranieri, sono possibili grazie a questo modello. Inoltre, i bambini si confrontano con più figure adulte - dice la preside -. E le maestre si confrontano tra loro, completando le loro specializzazioni". Per le famiglie di oggi, le 40 ore sono ormai una necessità. "Il tempo pieno è un'esigenza socio-economica. Se prima il marito lavorava e la moglie poteva dedicarsi ai figli, ora i genitori hanno entrambi una professione. E, in molti casi, non possono contare sui nonni. Basti pensare che abbiamo attivato il pre-scuola, dalle 7.30 del mattino ed il post-scuola, fino alle 18 e sono molto frequentati". Alle elementari di Spilamberto vi sono circa 700 alunni e 54 docenti. Su 23 classi, 18 sono a tempo pieno, le altre 5 a modulo, con due rientri pomeridiani. "Segno che le famiglie, all'atto dell'iscrizione, chiedono quel tipo di scuola. E che noi vogliamo proseguire quella tradizione iniziata quasi 40 anni fa proprio nel nostro istituto. Una tradizione che ha segnato una rivoluzione, che ora rischia di essere eliminata". Se la riforma del ministro Mariastella Gelmini diventerà legge, "tornerà il maestro unico, il tempo pieno scomparirà e si ritornerà alla scuola del libro cuore. Quella dei miei tempi".

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Stanziati per le scuole quasi 300 mila euro (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Legnano)" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

LEGNANESE CASTANESE pag. 4 Stanziati per le scuole quasi 300 mila euro In paese ritornano in aula 785 ragazzi ? MAGNAGO ? LA RIAPERTURA delle scuole, già avvenuta tra ieri e oggi per quanto riguarda scuola dell'infanzia e asilo nido, in programma lunedì per scuola primaria (ex elementare) e secondaria di primo grado (ex media), coinvolge a Magnago ben 785 alunni, 85 in più dello scorso anno, così suddivisi: 148 alunni della scuola dell'infanzia paritaria comunale (scuola "Coniugi Radice", nei plessi di via Asilo e via Mameli); 90 alunni della scuola dell'infanzia parrocchiale "R. Micalizzi", in via Della Chiesa; 347 alunni della Scuola primaria (scuola "Giacomo Leopardi" nella via omonima; scuola "Ada Negri" in via Lambruschini); 164 alunni della scuola secondaria di primo grado, in via Don Milani; 36 alunni dell'asilo nido comunale di via Nino Bixio. L'IMPEGNO della struttura comunale per arrivare a questa scadenza senza intoppi è stato notevole, tenuto anche conto che è stato necessario intervenire nel mese di agosto per porre rimedio ai danni causati dalla tromba d'aria e dalla grandinata di Ferragosto, che avevano parzialmente sollevato la copertura del plesso di via Mameli della scuola dell'infanzia "Coniugi Radice". L'Amministrazione comunale magnaghese ha deliberato, per l'anno scolastico 2008-2009, un Piano per il diritto allo studio in grado, afferma l'assessore alla Pubblica istruzione Mario Ceriotti, di "sostenere le necessità reali della scuola", con uno stanziamento di circa 295 mila euro. QUESTO a conferma della convinzione dell'amministrazione stessa della grande importanza della scuola. Non a caso il sindaco Ferruccio Binaghi, nell'editoriale del numero del periodico comunale "Linea Diretta" in distribuzione nei prossimi giorni, richiamandosi anche ad una recente lettera del ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini al mondo della scuola, sottolinea l'importanza della scuola stessa per valorizzare e diffondere tra i giovani la "cultura dell'osservanza delle regole e del rispetto dei diritti degli altri, senza la quale la convivenza nelle nostre comunità e la nostra sicurezza non possono essere garantiti solo dalla vigilanza delle forze dell'ordine e dall'applicazione di sanzioni, quando necessarie".

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Torna il sette in condotta, il ministro farnetica I l sette in condotta? Ormai i buoi sono fuggiti dalla stalla da un gran pezzo e la reintroduzione del voto di condotta è semplice (sezione: Scuola)

( da "Adige, L'" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Farneticazione Torna il sette in condotta, il ministro farnetica I l sette in condotta? Ormai i buoi sono fuggiti dalla stalla da un gran pezzo e la reintroduzione del voto di condotta è semplice farneticazione. Quasi tutti commettono trasgressioni: c'è il furbo che se la cava (di sicuro se ha tanti soldi) al contrario il poveraccio ci casca quasi sempre. Cosa vogliamo pretendere da una società così "bislacca" o società del "dio soldo e della madonna banconota?". Non c'è più nessun rispetto né per le persone né per le cose. Gente che va per le strade in costume quasi adamitico, non c'è più rispetto per le regole fondamentali della buona educazione tanto se ci si imbatte in una persona gentile si rimane meravigliati. In quanto a quel ministro che ha dato dei fannulloni ai lavoratori io il voto in condotta lo darei a lui. Cinquant'anni fa mi alzavo alle cinque del mattino per prendere la corriera e raggiungere Terragnolo per far scuola e spesso con pluriclasse e facevo ritorno alle diciotto di sera, dove a casa mi aspettavano due bambini piccoli. Il pranzo? Di certo la paga che si percepiva non lo permetteva al ristorante... Allora un panino appresso e un thermos di caffé d'orzo. Anche adesso vedo i lavoratori dell'edilizia o degli asfalti ritirarsi in un angolo per mangiare qualcosa durante la pausa lavoro. E vedo anche gente laureata con lavori di massima responsabilità saltare il pranzo per via del lavoro che si prolunga nella giornata. Allora, ne potrei elencare altri... siamo tutti fannulloni? Clara Rizzi Dell'Eva - Rovereto Sicurezza, i cittadini non sono idioti G entile assessore Aldo Pompermaier, desidero replicare alla sua lettera all'Adige del 1° settembre. Da qualche tempo mi sono accorto di una strana sindrome che ha colpito più di un appartenente del centro-sinistra trentino, e purtroppo prendo atto che di questo club, ne è un nuovo socio anche lei. Sembrerebbe che il "sorriso alla D'Alema", quella sorta di biglietto da visita di una classe politica convinta d'essere lungi dall'essere messa in discussione, stia fatalmente mutandosi in una funzione puramente muscolare messa in moto per soli obblighi elettorali. La conferma mi viene dagli occhi di chi si vede costretto a elargire questi sorrisi tirati e che esprimono, invece, un'inquietudine dilagante. Ciò è anche avvalorato da parole e interventi piuttosto sopra le righe che hanno lasciato il comodo guscio della certezza di imminente riconferma, e che viceversa dovranno fare i conti con una possibile sconfitta elettorale datata 26 ottobre 2008. Lei assessore, con scarsa obbiettività, ribadisce il concetto, piuttosto semplicistico, che l'elettore trentino venga, per così dire, influenzato dalle parole del candidato governatore Divina, il quale giocherebbe sulle paure delle persone. Ritengo che questa linea adottata anche da altri esponenti della sinistra trentina, incominci a dare sui nervi dei cittadini. Non avete ancora capito che considerare spesso gli elettori come ignari possessori d'una anomalia caratteriale, ossia l'essere plagiabili, non è altro che il responsabile della "scoppola" elettorale dell'aprile scorso. Le persone, da parte mia, otterranno sempre il rispetto che è loro dovuto, anche con la coerenza nell'evitare dichiarazioni che non siano solo facciata di un'opportunità puramente politica. In relazione invece, delle capacità governative delle attuali amministrazioni, e in particolare sulla sicurezza dei cittadini, non mi sento di dilungarmi troppo. Non ritenendo appunto i cittadini, e prossimi elettori, come persone prive di spirito d'osservazione e capacità di giudizio, preferisco affidarmi all'obbiettività che ogni individuo possiede. Lei sostiene che le nostre piazze, le nostre vie e, talvolta, i nostri rioni siano gli stessi di non più di un decennio fa? Lei assicura che il livello della legalità e della libertà personale, non sia materia fondamentale all'interno della nostra società? Bene, io non replico, sarebbe troppo ovvio e scontato il mio pensiero. Potrei, se lo volessi, semplicemente affidarmi alla cronaca locale per far scricchiolare le sue tesi, ma non lo farò. La replica, al contrario, deve obbligatoriamente giungere da chi è la ragione (e non il veicolo) delle prossime elezioni per il nuovo governo del Trentino. E qualsiasi sarà la risposta è nostro obbligo accettarla. Alessandro Boller - Civica per Divina La rana crocifissa, i giudici decidano L ' epilogo degli ultimi giorni attorno alla rana crocefissa ha lasciato a noi del Comitato di Difesa dell'Autonomia l'amaro in bocca, ovviamente, ma anche qualche punto interrogativo. L'iniziativa nostra di fare un esposto alla procura della repubblica di Bolzano e quella dello sciopero della fame del presidente del consiglio regionale Pahl, avevano immediatamente prodotto un risultato positivo anche se parziale, cioè lo spostamento dell'opera incriminata dall'ingresso del Museion a un posto più appartato. Era una vittoria, pur nell'attesa di una rimozione vera. A nostro parere l'esposizione al pubblico della rana offende anche valori civili importanti dei quali il crocefisso è simbolo, come affermato dalla sentenza del Consiglio di Stato (sez. VI, 13 febbraio 2006, n.556) in cui si legge che il crocefisso rappresenta e richiama, in forma sintetica immediatamente percepibile ed intuibile (al pari di ogni simbolo), l'origine religiosa di valori civilmente rilevanti, e segnatamente di quei valori che ispirano il nostro ordinamento costituzionale, fondamento del nostro convivere civile, quali i valori di tolleranza, di rispetto reciproco, di valorizzazione della autonomia della coscienza morale nei confronti dell'autorità, di solidarietà umana, di rifiuto di ogni discriminazione, che connotano la civiltà italiana. Pochi giorni fa il colpo di teatro con cui pareva che la giunta bolzanina, tramite i propri rappresentanti nel consiglio d'amministrazione del museo, volesse risolvere il problema una volta per tutte. A sostegno di questo ritrovato coraggio veniva pubblicata pure l'opinione del Santo Padre ovviamente contrario all'esposizione. Il risultato è stato penoso e il presidente Durnwalder ha fatto la parte di chi vende chiacchiere prima di avere in mano i fatti. Il sospetto è che la giunta di Bolzano e il suo capo abbiano scherzato col fuoco, incuranti delle conseguenze per la comunità civile. Nel primo round, infatti, noi del Comitato e Pahl avevamo segnato un punto a favore del rispetto della storia e della cultura regionale. Il dilettantismo - o il doppio gioco - di questo secondo round azzera tutto e impone una riflessione e forse uno sforzo nuovo. A poco vale spostare l'attenzione sulla gestione finanziaria del Museion e sulle sua direttrice accusandola di sperpero di denaro pubblico. Forse la si punirà o forse no, intanto la rana blasfema resta al suo posto. Mi preme sottolineare che l'esposto alla magistratura noi non lo abbiamo ritirato. Perciò confidiamo che i giudici vogliano valutare con serenità e competenza quanto da noi esposto e intervengano se accertano violazioni di legge. Enrico Berté - Ala Materne, "Cl" non entra nella polemica I n merito all'intervista, pubblicata da l'Adige, al presidente della Federazione provinciale delle scuole materne Giuliano Baldessari, si ribadisce la più totale estraneità di Comunione e Liberazione da questa vicenda. CL è infatti un movimento ecclesiale il cui unico scopo è l'educazione delle persone alla fede. In tal senso le scelte e le posizioni liberamente assunte dagli adulti che aderiscono a CL che lavorano e si impegnano in qualsiasi ambito della società civile, non coinvolgono né implicano alcuna responsabilità da parte del movimento. Precisato ciò, non c'è dubbio che la delicata situazione in cui si trova da qualche tempo la Federazione preoccupano tutto il mondo cattolico del Trentino, come dimostra l'interessamento diretto dello stesso Arcivescovo ai problemi emersi nei giorni scorsi. Da questo punto di vista Comunione e Liberazione auspica il raggiungimento di una soluzione costruttiva e rispettosa sia degli ideali educativi delle scuole materne e della stessa Federazione, sia della dignità delle persone che in essa operano e del loro lavoro. Centro Regionale Comunione e Liberazione Itea non mi fa mettere l'antenna satellitare C irca un anno fa chiesi l'autorizzazione all'Itea S.p.A di poter installare, sul balcone dell'appartamento assegnatomi, un'antenna satellitare, ma il responsabile mi consigliò di attenermi al regolamento, che prevede l'istallazione esclusivamente sul tetto degli edifici, diversamente Itea S.p.A avrebbe provveduto a farmela rimuovere; allora invitai il responsabile a un sopralluogo, visto che nel mio condominio e non solo, già da anni ci sono inquilini che non rispettano il regolamento in merito a questa disposizione. La mia fu solo una provocazione, perché conosco molto bene il regolamento essendo per l'Itea il referente dello stabile. È passato circa un anno, ma nessun controllo c'è stato da parte dei responsabili,(come avviene da tempo per altre segnalazioni) e il numero di queste antenne irregolari sta crescendo a dismisura. Questo a dimostrazione che anche con la privatizzazione dell'Ente, in materia di controlli e di regole L'Itea persevera nella sua latitanza. Pochi giorni fa, noi inquilini ci siamo visti recapitare da parte dell'immobiliare Itea S.p.A, una lettera con la quale, la presidente Aida Ruffini e l'assessore alle politiche sociali Marta Dalmaso, tentano inutilmente di tranquillizzarci, informandoci delle modifiche entrate in vigore il 6 agosto 2008, con il decreto del Presidente della Provincia (n.25-132/leg.11 luglio 2008), riguardanti l'applicazione della legge 7 novembre 2005, n.15 e dove nel terzo punto, si dice che la Giunta provinciale si è posta un obiettivo, "Più sicurezza, più qualità" nella convinzione che garantire la qualità della vita negli alloggi di proprietà dell'immobiliare Itea è importante quanto la sostenibilità del canone, avviando una stretta collaborazione con gli Enti gestori e con L'Itea, per migliorare la sicurezza e la qualità dei servizi offerti, quasi si voglia giustificare i futuri ed onerosi aumenti dei canoni di affitto previsti con gennaio 2009, imposti da questa nefasta legge, senza contare le centinaia se non migliaia di famiglie, che perderanno il diritto dell'alloggio, insomma oltre al danno anche la beffa. Luisella Cainelli Via Pacher, si rivota Le spese le paghiamo noi A pprendo che il sindaco di Trento Pacher mollerà gli ormeggi dal consiglio comunale per cercare approdo nei migliori lidi del consiglio provinciale. All'aria l'impegno preso con gli elettori e con la coalizione per il timore più che fondato che Dellai perda. Siamo alle solite. Propongo però che a pagarne le spese elettorali e burocratiche sia lo stesso Pacher che ha rescisso il contratto col popolo dato che se verrà eletto anche solo come minoranza, avrà un introito economico minimo di circa 1 milione di euro in 5 anni... D'altronde perchè il rischio "della loro azienda" lo deve pagare sempre e solo il popolo? Andrea Giovanazzi - Rovereto 03/09/2008.

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UNA DECINA di scuole (soprattutto elementari) della nostra provincia rischiano di (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Rovigo)" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

ROVIGO PRIMO PIANO pag. 2 UNA DECINA di scuole (soprattutto elementari) della nostra provincia rischiano di... UNA DECINA di scuole (soprattutto elementari) della nostra provincia rischiano di sparire. Si tratta di piccolissime realtà, situate magari in frazioni e, spesso, organizzate in pluriclassi: ossia classi composte da alunni di età diversa e iscritti a differenti anni di corso. Un 'escamotage' utilizzato perchè nella scuola pubblica è previsto un numero minimo di alunni: quando il numero degli iscritti non è sufficiente, si è costretti, per mantenere in vita le scuole e garantire un servizio alla comunità, a raggruppare gli alunni (per esempio, chi frequenta la prima elementare con chi frequenta la seconda). Scuole di questo tipo, in genere si trovano in centri molto piccoli. Da noi, soprattutto, in alcune frazioni di comuni del Delta. Scuole tenute in vita proprio per evitare alle famiglie chilometri per portare i figli nei centri più grossi. Ora, molte di queste realtà potrebbe cadere sotto la mannaia dei tagli prevista dal decreto approvato in Parlamento e che fissa in 7 miliardi e 800 milioni il risparmio della Pubblica istruzione nei prossimi quattro anni. "E' un decreto legge ? spiega Teresa Pradiani, Cgil Scuola ? che fa leva sulla riduzione degli istituti scolastici, tramite accorpamenti, e sulla riduzione del numero dei docenti e del personale Ata". Per quanto riguarda gli istituti superiori l'accorpamento riguarderebbe quelli con meno di 600 alunni. "E' possibile che, se va avanti questo decreto di legge, anche nella nostra provincia ci saranno istituti soggetti ad accorpamento ? spiega la sindacalista ?: in città, ad esempio, una scuola ad essere al di sotto di questo tetto minimo è l'Ipsia. Il problema, comunque, non è tanto nell'accorpamento, che non è sempre negativo: quanto nei tagli del personale". Quanto, invece, alle scuole elementari dei piccoli centri, "anche nella nostra provincia ci sono realtà che rischiano di sparire, se il ministro prosegue in questa direzione". Sono, ad esempio, i piccoli plessi di "Scardovari e Pila, nel comune di Porto Tolle, ma anche di Oca, Bonelli, Bellombra". Scuole con pochi bambini, certo, ma che comunque "restano aperte per garantire un servizio alle famiglie: se venissero chiuse, facendole confluire in realtà più grosse, ? aggiunge Teresa Pradiani ? le famiglie e i bambini sarebbero costrette alla scomodità di viaggi più lunghi. Senza contare che, nei piccoli centri, la scuola rappresenta comunque l'identità e il fulcro di aggregazione per il paese. Se ce ne fosse bisogno, mi auguro che i sindaci, oltre che le famiglie, facciano opposizione e prendano una posizione. Insomma ? continua la sindacalista ? il primo obiettivo del governo dovrebbe essere garantire il diritto allo studio e non solo quello di risparmiare". L'esponente della Cgil è molto critica anche sull'idea del ministro Mariastella Gelmini di reintrodurre, alle elementari, il maestro unico: "Così ? chiude Pradiani ? si tornerebbe indietro di 30 anni, mettendo in discussione un modello, quello della nostra scuola primaria, che è, invece, un fiore all'occhiello". D'accordo, su tutto il fronte, anche la collega sindacalista della Uil, Giovanna Bertilla: "Ci hanno insegnato a regolazzare ed affrontare il bullismo nelle scuole, attraverso determinate misure: siamo tornati, ad esempio, al cinque in condotta. Ma per il 'bullismo di Stato' ? protesta l'esponente della Uil Scuola ? cosa dobbiamo fare?". Anche per Giovanna Bertilla la mannaia che arriverà sul sistema scolastico, cancellando molte piccole realtà (una proiezione del Pd dice che le scuole sottodimensionate, in Veneto, sono 201) e riportando nelle elementari il maestro unico "è senza dubbio un ritorno al vecchio. E' un sistema già ampiamente sperimentato e che abbiamo superato ? spiega la sindacalista ? Già gli insegnanti di una volta erano molto bravi, oggi sono ancora più specializzati e, nella scuola di oggi, hanno strumenti che ai nostri ragazzi servono". Maristella Carbonin.

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Comitato contro la restaurazione (sezione: Scuola)

( da "Unita, L'" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

ROMA "Colpo di mano della Gelmini: la restaurazione del maestro unico è già legge. Tutte le nostre energie in difesa della scuola primaria.". Con questi slogan nasce a Bologna all'interno del Centro Studi per la Scuola Pubblica la prima linea di resistenza. "Siamo convinti - si spiega in un comunicato - che una marea di firme all'appello contro la restaurazione del maestro unico sommergerà di fax il ministero e sarà il preludio ad una miriade di manifestazioni di piazza, di scioperi, di lotte. " Questa mattina a sorpresa l'Italia ha scoperto che il maestro unico è già legge, lo è diventato nel tempo intercorso tra le decisioni del Consiglio dei ministri e la scrittura di quelle decisioni in Gazzetta ufficiale. Un comportamento degno dei più abili illusionisti".

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Senza futuro (sezione: Scuola)

( da "Unita, L'" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Come sottrarre futuro per sempre ai nostri bambini. A questo arriverà la scuola pensata dalla Gelmini sotto la dettatura di Tremonti. La retorica del maestro unico, buona nel secondo dopoguerra, sottrarrà istruzione e metterà ulteriormente in difficoltà le generazioni che verranno. Insegnanti abituati ad agire in équipe, a capire e confrontarsi con le problematiche scolastiche e sociali dei bambini, incentivati a specializzarsi, sicché oggi in terza elementare i nostri figli parlano inglese come noi alla fine del liceo, saranno sostituiti da uno solo. Con meno ore, con più ragazzini da fronteggiare, accudire, capire. Sempre più spesso senza l'integrazione di un sostegno per i portatori di handicap. Con una professione che continuerà ad essere derisa perché apparirà sempre meno all'altezza nelle scuole pubbliche, screditate, e con il modello che oggi viene smantellato dal governo offerto, al contrario, dalle scuole private, così più appetibili. Sarà la scuola affidata agli sponsor dove gli sponsor non ci saranno; del sette in condotta e delle aule fatiscenti; del grembiulino, ma senza tempo pieno. La scuola della retorica senza istruzione. Pubblica, ma non per i cittadini che dovranno cercare un luogo e spendere soldi dove parcheggiare i figli con la progressiva scomparsa del tempo pieno e del modulo. Soli e smarriti saranno tutti coloro che all'istruzione pubblica ci hanno creduto o che hanno dovuto crederci per forza, come luogo di crescita e riscatto sociale, non potendo permettersi alternative a pagamento. Soli i bambini, sole le famiglie, soli gli insegnanti, tutti umiliati e offesi. f.l. Il Corsivo.

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Bastico: così il governo smantella la scuola pubblica I bambini italiani di 9 anni sono i migliori in Europa (sezione: Scuola)

( da "Unita, L'" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Bastico: così il governo smantella la scuola pubblica "I bambini italiani di 9 anni sono i migliori in Europa" ROMA "Con la scelta del maestro unico e la riduzione di sei ore dell'orario scolastico, con l'abolizione di fatto del tempo pieno attuata per decreto legge, il Governo e il ministro Gelmini confermano dubbi e preoccupazioni che ci hanno accompagnato in questi primi mesi di governo: vogliono destrutturare e smantellare di fatto la scuola pubblica partendo, non a caso, da quel segmento, la scuola elementare, che ne costituisce il punto più alto riconosciuto a livello italiano e internazionale". Lo ha detto la senatrice del Pd Mariangela Bastico, sottolineando che "non è forse un caso che il ministro non citi mai le indagini internazionali sugli apprendimenti dei bambini di nove anni che collocano quelli italiani, che frequentano le elementari, ai primi posti delle classifiche europee". "Sono scelte gravissime - continua l'ex vice ministro dell'Istruzione - in quanto riducono la possibilità dell'apprendimento dei saperi fondamentali, leggere, scrivere e far di conto, per tutti i bambini e particolarmente per quelli che hanno minori opportunità educative al di fuori della scuola. Inoltre con la riduzione di sei ore dell'orario scolastico normale viene abolito di fatto il tempo pieno scaricando sugli enti locali le competenze e i costi per realizzarlo".

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È una follia, colpiranno le fasce più deboli (sezione: Scuola)

( da "Unita, L'" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

"È una follia, colpiranno le fasce più deboli" di Alice Loreti/ Bologna Luigi Guerra è preside di Scienze della Formazione, a Bologna. Nella sua facoltà, si formano (anche) i futuri docenti delle elementari. Ma con la reintroduzione del maestro unico e la cancellazione del tempo pieno, dice preoccupato, "la scuola italiana rischia il black-out". Professore, qual è il valore del tempo pieno? "Questo modello ha avuto e ha tutt'ora un valore enorme per la scuola italiana. Andando indietro nel tempo, alle sue origini, ha avuto un ruolo fondamentale. Storicamente, ha ridotto la disuguaglianza sociale. Prima, a seconda del territorio, della situazione familiare e della classe di appartenenza, i bambini avevano una diversa esposizione alle agenzie culturali. I figli dei ricchi, della borghesia, avevano accesso ad una ricca offerta formativa, al di là delle 4 ore di scuola. Quelli di famiglie operaie, invece, a quei tempi si limitavano all'apprendimento delle materie classiche, italiano e matematica, che avveniva solo a scuola. Non potevano avere nulla di più". E il tempo pieno ha risolto questo, chiamiamolo così, problema riguardante i rapporti sociali e di classe? "Il modello inaugurato in Emilia-Romagna ha elevato l'offerta formativa, arricchito le opportunità educative, rendendole accessibili a tutti. Ha svecchiato il sistema scolastico, non più depositario di saperi, creando un modello in cui la cultura si costruiva e in cui vi erano i tempi necessari per farlo. Insomma, si è tolto spazio alla mera riproduzione a memoria dei contenuti, per lasciarne alla ricerca, alla cultura, a nuovi linguaggi, come il teatro, la musica, l'arte figurativa. Aprire gli istituti nelle ore pomeridiane ha permesso di ampliare le discipline, suscitando una viva e sana dialettica formativa. Inoltre, ha provocato l'uscita della figura della maestra con la penna rossa e blu, grazie alla pluralità di figure docenti che il tempo pieno comporta". Quella maestra con la penna blu e rossa rischia di tornare. Cosa ne pensa? "Sono sgomento. Il ministro Gelmini si permette di presentare questo modello come un'innovazione, ma non è altro che un ritorno nostalgico al passato del dopoguerra. È una follia. Si stanno muovendo sul fronte universitario e scolastico come vogliono, facendo credere quello che vogliono, grazie alla padronanza dei media. Mi meraviglio di come troppe poche voci, anche universitarie, si siano alzate con sdegno contro questa proposta. Il Governo maschera il suo disimpegno ad investire per la scuola e la chiara volontà politica nel non voler proteggere le classi più deboli, con una soluzione di dignità per il sistema scolastico e le famiglie". Cosa comporterà la reintroduzione del maestro unico? "La perdita della dialettica pedagogica, l'impoverimento delle relazioni e degli insegnamenti. Il tuttologo cancella la cultura e la ricerca. Come può un docente conoscere bene tutte le discipline, compreso l'inglese ed insegnarle costruendo ricerca e cultura? È impossibile. E come riuscirà ad affrontare la pedagogia in classi eterogenee come sono quelle attuali? Sui banchi delle nostre scuole vi sono bambini pakistani, italiani, cinesi, indiani; ricchi e poveri. Un docente, da solo, non può relazionarsi con tutto questo con successo, con la qualità ed il tempo di cui c'è bisogno. Due docenti che lavorano nella stessa classe si confrontano, fanno la programmazione insieme. Se ad esempio uno è patito di Garibaldi, l'altro gli dirà di fare anche Napoleone. Se, ancora, uno insiste sulla matematica, l'altro gli ricorderà l'italiano. In due vi è più ricchezza, anche per gli alunni. Un bimbo che non si trova con un docente, e può capitare, ha la possibilità di avere un'altra figura adulta con cui dialogare. Con un solo maestro tutto questo viene a mancare. E parla uno che è contro la proliferazione delle figure. A mio avviso, due o tre insegnanti sono sufficienti". Qual è il futuro della scuola? Crede sia a rischio? "Se il progetto del ministro andrà avanti così come ha annunciato, la scuola italiana rischia un black-out. Sono molto preoccupato dal modello formativo che vogliono improntare. Le regioni in cui il tempo pieno è poco radicato, in cui c'è stato poco tempo per costruire una squadra di docenti, soffriranno maggiormente. In Emilia Romagna, il tempo pieno è diventato un modello culturale, vi sono più risorse. Sarà difficile distruggere tutto e subito. Per questo ritengo sarà il luogo in cui si combatterà di più, io per primo. Credo sia necessario che gli enti locali riprendano il loro protagonismo, creando una forte alleanza, per scongiurare tutto questo. Il vero rischio è che si tolga tempo e spazio per l'handicap, per i bambini che hanno bisogno di cure particolari. Saranno loro a risentirne maggiormente".

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Con un decreto cambiano le elementari Maestro unico e solo 24 ore. Sparirà il tempo pieno, a rischio 80mila insegnanti. Gelmini: dal 2009 e solo in prima (sezione: Scuola)

( da "Unita, L'" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Di Maristella Iervasi / Roma LA SIGNORA dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, ha spiazzato tutti. Il maestro unico è già legge. Il decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale che doveva sancire solo il 5 in condotta, i voti in numeri in pagella e la nuova materia: Cittadinanza e Costituzione, ri- forma invece in toto la scuola elementare: uno dei modelli di qualità vantati in Europa. Un blitz in piena regola che ha spiazzato genitori e insegnanti e provocato un terremoto nelle scuole da ieri aperte per organizzare le classi, i programmi di studio, coprire i "buchi" sul sostegno e le malattie. Un mossa quella del duetto Gelmini-Tremonti "studiata" per blindare la restaurazione del ritorno dell'insegnante unico nella scuola primaria con un orario già fissato per decreto: 24 ore settimanali, 6 ore di lezione in meno rispetto ad oggi. Un modo per sancire la fine del modulo e la conseguente agonia del tempo pieno. Una strategia per dare "forza giuridica" al "massacro" della scuola - il taglio di 90mila docenti e 43 mila tra bidelli e segretari in meno entro il 2012. Ma che di fatto "tappa la bocca" al confronto e alla concertazione politica e sindacale. E fuori sacco è stata introdotta anche - con "raccapriccio" degli editori - la disposizione che i testi scolastici dovranno durare per 5 anni. Mondo della scuola e famiglie in subbuglio. Così si è svegliata ieri l'Italia. 104mila le classi di primaria funzionanti a modulo (tre insegnanti per due classi); 33mila quelle a tempo pieno. Un totale di circa 245mila insegnanti, di cui 6mila non di ruolo. 5mila invece i pensionamenti previsti nell'anno. Se si aprisse la sperimentazione del maestro unico solo dalla prima elementare verrebbero spazzati via 16.640 posti docente. Se si partisse a regime su tutte e cinque le classi (modulo e tempo pieno), il "risparmio" conseguente del taglio sarebbe di 80mila posti per maestro. Una rivoluzione da restaurazione contro il sapere. Gli studenti imparerebbero appena a leggere, scrivere e contare. E con questo scarso bagaglio nozionistico entrerebbero poi alla scuola dei "grandi", le medie. Un avvio d'anno scolastico, dunque, al cardiopalma. "Sciopero" unitario e mobilitazione dei docenti è la risposta del sindacato Flc-Cgil, Uil e Cisl-scuola. E non è detto che non coincida con l'ingresso o giù di lì degli studenti nelle aule. Mentre il tam tam corre anche su Internet e nelle città della penisola spuntano Comitati contro il ritorno al passato del maestro generalista: raccolte di firme e fax di protesta per "inondare" la Gelmini. Mentre i precari della scuola invitano gli italiani ad appendere un drappo nero sui balconi. "Un calcio nei denti ai bambini e alle bambine" commenta Enrico Panini, segretario nazionale della Federazione lavoratori della conoscenza. "Un attacco spietato del governo al loro diritto ad avere una scuola più ricca e non più povera di opportunità", precisa. Durissimo anche il sindacato degli insegnanti, il Gilda: "Un colpo di mano che fa tornare indietro di oltre 20 anni. Non è mai capitato nella storia d'Italia - sottolinea Rino Di Meglio - che una riforma dell'ordinamento scolastico venisse varata con un decreto legge". Massimo Di Menna della Uil, chiede chiarezza e trasparenza: "Il governo - dice - ha introdotto una rigidità prima ancora della discussione con i sindacati". E Fracesco Scrima della Cisl-scuola parla di "pedagogia da cassa". Intanto, leggendo l'art.4 del decreto salta agli occhi il mancato uso del congiuntivo: "è ulteriormente previsto che le istituzioni scolastiche costituiscono classi affidate ad un unico insegnante...". Ancora un errore da matita rossa blu per il ministero dell'Istruzione dopo la "gaffe" sulla poesia di Montale alla maturità?. Il ritorno del maestro unico in classe - mandato in pensione dal'90 dal ministro Mattarella - non scatterebbe subito solo per questioni organizzative ma l'insegnante sarebbe solo in cattedra dall'anno 2009-2010. La stessa Gelmini vista la "furia" della polemica e dello sconcerto in atto della popolazione è stata costretta a precisare: "Sarà un ritorno soft e verrà introdotto solo nella prima classe del ciclo. Quindi entrerà a regime gradualmente". Ha rassicurato anche sul tempo pieno: "Non è affatto incompatibile con il ritorno del maestro unico", ha detto la responsabile dell'Istruzione. Poi, a chiusa della nota è tornata sul bilancio della scuola, speso per il 97% per pagare gli stipendi di un milione e 300 mila dipendenti. "Così la scuola non ha futuro" - ha concluso Gelmini, ribadendo la sua litania: meno insegnanti ma meglio pagati". Dure le reazioni del Piddì. "Il maestro unico non è un romantico ritorno al passato. Significa una settimana di 24 ore, senza pomeriggi a scuola, senza attività integrativa e bambini in casa", sottolineano il ministro ombra Maria Garvaglia e Maria Coscia, responsabile scuola del partito.

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Preoccupato per la scuola trentina (sezione: Scuola)

( da "Adige, L'" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Preoccupato per la scuola trentina. Preoccupato per i suoi studenti, una parte dei quali, ottenuta la laurea in matematica, rischiano di non avere né formazione né certezze. "Mancano insegnanti di matematica e le leggi attualmente in vigore non garantiscono la preparazione necessaria ai futuri docenti di medie e istituti superiori". Marco Andreatta, preside della Facoltà di Scienze, lancia l'allarme. Già oggi i matematici sono merce rara. Con il paventato smantellamento delle Ssis (Scuola di specializzazione all'insegnamento secondario), la situazione rischia di degenerare. Non sono molti i laureandi in matematica che puntano ad un futuro dietro la cattedra di una scuola media o superiore. E quei pochi non hanno grandi prospettive. Andreatta, docente di matematica, più di altri ha a cuore la questione. Spiega che, se non verrà cambiata la normativa, il domani sarà fatto di istituti alla disperata ricerca di insegnanti, e di professionisti in costante stato di precarietà: con una laurea di tipo scientifico si troverà impiego, ma non ci saranno certezze sulla carriera e sulla qualità dell'insegnamento offerto. "Hanno chiuso la Ssis , ma non è stata creata una seria alternativa per la formazione di chi sogna di trovare un posto nel mondo della scuola". Quest'anno sono stati sospesi i corsi del primo anno. E quindi rimane la domanda: chi insegnerà agli insegnanti? La paura è di vedere arruolate persone con una formazione inadeguata. L'alternativa è la creazione di un corso di laurea abilitante, previsto dall'ex ministro, Letizia Moratti: due anni di università che andrebbero ad aggiungersi alla triennale e al biennio specialistico. Troppo tempo - si dice in ateneo - per un "semplice lavoro" in un liceo o in una scuola media. Venerdì, a Roma, si terrà una riunione della commissione ministeriale, chiamata ad indicare le possibili soluzioni. Il preside fa notare che il problema si pone per la matematica come per la fisica: "In dieci anni nessun laureato in fisica si è dedicato all'insegnamento. In cattedra ci sono andati laureati in matematica". E ora, senza Ssis, il "quadro clinico" si aggrava. Che fare? Marco Andreatta punta tutto sull'autonomia regionale. Auspica che, a livello provinciale, si possa arrivare ad una soluzione in controtendenza. Insomma l'esperienza della Ssis potrebbe non essere chiusa definitivamente. La scuola di specializzazione ha una sede a Rovereto e una a Bressanone. In Alto Adige, lo scorso anno si sono iscritte 234 persone. A queste si devono aggiungere le 83 della formazione tedesca. Pochi gli aspiranti insegnanti di matematica: 24 quelli per le medie inferiori, 19 quelli per le superiori. A Rovereto, sempre al primo anno dell'anno 2007-2008, si sono contati 78 immatricolati. Di questi, solo 25 puntavano all'insegnamento della matematica: 13 alle superiori e 12 alle medie. "Ma il vuoto che rischiano di lasciare le Ssis - dice il rettore dell'Università di Trento Davide Bassi - non riguarda solo le materie scientifiche". Intanto in Parlamento si forma polvere sulla legge di riforma, che introduceva la laurea specialistica abilitante: manca infatti l'ordinamento attuativo. Si tratta ora di capire che strada prenderà il ministro Gelmini. "Per troppi anni - spiega Bassi - il sistema delle Ssis è andato avanti con i decreti di proroga". Dice che è ancora troppo presto per dire se Roma farà qualcosa di alternativo. Difficile, in questa fase, capire se il Trentino e l'Alto Adige potranno gestire in autonomia il problema della formazione. "Non possiamo lavorare per trovare una formula locale se poi, a livello nazionale, il percorso formativo rischia di non essere riconosciuto". Insomma per ora si aspetta e si spera. A.Tom. 03/09/2008.

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Tutte le sciagure per la scuola (sezione: Scuola)

( da "Nuova Ferrara, La" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

VERITA' NASCOSTE Tutte le sciagure per la scuola Tra diffamazioni, illazioni e ritrattazioni è finita anche l'estate del ministro Gelmini. Tornando a Roma si è recata in "pellegrinaggio" a Rimini per il meeting di Comunione e Liberazione. Qui, da un decennio, è prassi che il ministro di turno illustri la scuola prossima ventura, o quello che ne resta. Dopo aver assicurato devozione ai ciellini e lauti finanziamenti alla Cei in cambio dello scontato placet, l'indomani, il ministro ha presentato in il ddl con tagli, ritagli e frattaglie di istruzione pubblica, come imposti da Tremonti. Quest'anno il ddl targato 112/2008 si accanisce sulle primarie col passaggio dai tre insegnanti al tuttologo maestro unico ed il taglio di 60.000 cattedre. A queste vanno sommate le 50.000 soppresse alle secondarie ed i 50.000 ata in meno per un saldo negativo che ammonta a circa 160.000 posti di lavoro eliminati ed un taglio di spesa di 8 miliardi di euro, ovvero un terzo dell'intera manovra finanziaria. E non finisce qui. Saranno soppresse le 4000 scuole statali con meno di 600 alunni mentre quelle residue verranno trasformate in fondazioni, secondo il modello di quelle private confindustriali e confessionali. Una sciagura senza precedenza e con troppe conseguenze. Per la chiusura delle scuole dei piccoli centri, gli effetti saranno: la ghettizzazione delle comunità sfavorite, la perdita di identità, la lievitazione del disagio sociale e dei costi per la scolarizzazione, l'incremento di elusione e dispersione scolastica o l'induzione, di fatto obbligata, alla sussidiarietà, quale sinonimo del subappalto concesso dallo stato ad istituti religiosi e ai diplomifici. Col ritorno al maestro unico, invece, vi sarà la dequalificazione dell'istruzione di base (la sola eccellenza apprezzata in ambito internazionale), la perdita occupazione con l'inevitabile mobilità professionale coatta dei perdenti cattedra, dalle elementari alle medie e superiori, ed il relativo effetto domino sulla qualità dell'offerta formativa della scuola statale. Ecco alcune delle verità nascoste dietro le insensatezze che hanno caratterizzate le uscite vacanziere del ministro: dal grembiulino agli insegnanti terroni, per finire al voto di condotta. Il dazio elettorale che questa maggioranza dovrà ancora pagare ai beneficiati del ddl 112 non lascia sperare di meglio. Purtroppo. Gianfranco Pignatelli.

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Sale in cattedra il maestro unico: dal prossimo anno nelle prime classi (sezione: Scuola)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Cronaca Italiana Pagina 109 Ministero dell'Istruzione Sale in cattedra il maestro unico: dal prossimo anno nelle prime classi Ministero dell'Istruzione --> ROMA Annunciato in punta di piedi, il "maestro unico" torna nella scuola italiana a passo di carica. I sindacati non gradiscono e annunciano battaglia. Non è piaciuto loro il metodo e anche il merito non convince, nonostante il ministro abbia assicurato ieri che non ha intenzione di toccare il tempo pieno e che la novità sarà introdotta gradualmente: il prossimo anno interesserà soltanto le prime classi del ciclo. Mariastella Gelmini, la settimana scorsa aveva parlato del ritorno del maestro unico a Palazzo Chigi come di un "indirizzo" del Governo, ma, poi, nel tragitto dalla presidenza del Consiglio al Quirinale il decreto su valutazione della condotta e ritorno dei voti, si è arricchito anche di questa novità. E "fuori sacco" è stata introdotta anche, con "raccapriccio" degli editori, la disposizione che i testi scolastici dovranno durare almeno cinque anni. Il ritorno del "maestro unico" nella scuola elementare (dal 2009-2010), mandato in pensione nel '90 dall'allora ministro Sergio Mattarella e sostituito da un team di tre insegnanti, rappresenta una rivoluzione, con conseguenze devastanti, a sentire sindacati e rappresentanti dell'opposizione, dal punto di vista pedagogico e occupazionale. Di tutt'altro parere il ministro. "Aver introdotto un team di tre insegnanti non corrispondeva a esigenze pedagogiche e formative. Ho piuttosto l'impressione che sia servito soltanto a far aumentare il numero degli insegnanti. Questa scuola non ha futuro".

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Scuola, allarme bocciati <Sì alla selezione più dura Riduce le insufficienze> (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Milano)" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

PRIMO PIANO pag. 2 Scuola, allarme bocciati "Sì alla selezione più dura Riduce le insufficienze" Rischiano in 147mila. Il capo dei presidi: ok al rigore di DONATELLA BARBETTA ? ROMA ? L'ESTATE sta finendo ma il clima è surriscaldato. Sono 579mila i ragazzi che a giugno hanno chiuso l'anno scolastico senza esultare: a differenza dei promossi non avevano di fronte due mesi da dedicare alle vacanze, ma debiti formativi da sanare per poter superare le verifiche di questi giorni. O, come si diceva una volta, sostenere gli esami di riparazione. Professor Giorgio Rembado, secondo le previsioni, il numero dei bocciati quest'anno sembra destinato ad aumentare. Come mai? "Prima di tutto aspetterei i dati ufficiali per poter esprimere valutazioni sui numeri ? risponde il presidente dell'Associazione nazionale presidi (Anp), ora dirigenti scolastici ?. Le prove si stanno svolgendo e quindi c'è da attendere fino a martedì o a mercoledì della prossima settimana. Mettendo da parte questa premessa, dire che ci possa essere una crescita del tasso dei non promossi mi sembra una cosa ovvia". Ci spieghi perché. "Dal 1995, cioè da quando furono aboliti gli esami di riparazione, è la prima volta che si torna a fare una verifica. Fino a quest'anno, grazie al provvedimento voluto dall'allora ministro Giuseppe Fioroni, non si era provveduto a superare le insufficienze. Anzi, di fronte alle difficoltà, è stato fatto come lo struzzo, che mette la testa sotto la sabbia. La scuola invece, per sua natura, deve insistere sulla formazione, sull'istruzione e sull'insegnamento. Quindi ben vengano i controlli, anzi rafforziamoli". Il ritorno della verifica a settembre ha già prodotto qualche risultato? "Certo. Sono convinto che solamente per riaverla introdotta ha ridotto il numero di insufficienze e favorito un certo recupero. Lo spauracchio della mancata promozione è stato un deterrente". I corsi di recupero organizzati dalle scuole hanno funzionato? "Sono uno strumento. E non il solo. Nell'ordinamento ministerale del novembre 1997 erano previste diverse modalità di intervento. Bisogna intervenire sul metodo di studio durante le lezioni: i ragazzi meno bravi non possono essere caricati di più rispetto ai compagni che sono più avanti, altrimenti raddoppieranno la fatica. Le scuole dovrebbero applicare una didattica differenziata e compensativa. Quindi il recupero va portato avanti dentro le scuole, durante l'anno scolastico, e non solo con i corsi. Nei rapporti insegnamento-apprendimento bisogna essere in due ad avere lo stesso obiettivo". Eppure, secondo uno studio del Codacons ogni famiglia ha sostenuto una spesa media di 756 euro per ogni studente delle superiori con debiti formativi. Perché sono state preferite le lezioni private ai corsi delle scuole? "Non sto nella testa delle famiglie. Forse non è scattato quel dialogo educativo di cui ho appena parlato. Comunque, per salvaguardare il diritto costituzionalmente garantito alle famiglie, nel provvedimento era previsto che i genitori avrebbero anche potuto avvalersi per i loro figli, dei corsi gratuiti organizzati dalle scuole, oppure decidere diversamente". Gli editori sono insorti di fronte al decreto legge, voluto dal ministro Gelmini, sull'adozione dei libri di testo con cadenza quinquennale. Qual è la sua posizione? "Da un lato il passaggio dell'adozione da annuale a quinquennale è una limitazione, dall'altro accresce la responsabilità del dirigente della scuola che vigilerà sulla norma. Tuttavia il provvedimento ha un valore sociale, perché abbatte i costi per le famiglie, a meno che la spesa per le eventuali appendici non superi il costo del libro di testo nuovo. Staremo a vedere".

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Blitz della gelmini: maestro unico per decreto (sezione: Scuola)

( da "Tirreno, Il" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Il ministro assicura sul tempo pieno. Proteste dei sindacati. Cgil: calcio nei denti ai bambini Blitz della Gelmini: maestro unico per decreto Scatterà dal 2009-10 per le prime classi e andrà a regime in cinque anni ROMA. Annunciato in punta di piedi, il "maestro unico" torna nella scuola a passo di carica. I sindacati non gradiscono e annunciano battaglia. Non è piaciuto loro il metodo e anche il merito non convince, nonostante il ministro abbia assicurato che non ha intenzione di toccare il tempo pieno e che la novità sarà introdotta gradualmente: il prossimo anno interesserà soltanto le prime classi del ciclo. Mariastella Gelmini, la settimana scorsa aveva parlato del ritorno del 'maestro unico' come di un "indirizzo" del Governo. Ma, poi, nel tragitto dalla presidenza del consiglio al Quirinale il decreto su valutazione della condotta e ritorno dei voti, si è arricchito anche di questa novità. E "fuori sacco" è stata introdotta anche, con "raccapriccio" degli editori, la disposizione che i testi scolastici dovranno "durare" almeno cinque anni. Il ritorno del "maestro unico" nella scuola elementare (dal 2009-2010 perchè quest'anno non si fa in tempo), mandato in pensione nel '90 dall'allora ministro Sergio Mattarella e sostituito da un team di tre insegnanti, rappresenta una rivoluzione, con conseguenze devastanti, a sentire sindacati e rappresentanti dell'opposizione, dal punto di vista pedagogico e occupazionale. Di tutt'altro parere il ministro. "Aver introdotto un team di tre insegnanti non corrispondeva esigenze pedagogiche e formative. Ho piuttosto l'impressione che sia servito soltanto a far aumentare il numero degli insegnanti". E insiste. "Una scuola che attualmente conta circa un milione e 300 mila dipendenti, un numero sproporzionato di personale, conseguenza anche di scelte come quella del team di insegnanti nel primo ciclo, è una scuola che non ha futuro. Non ha futuro perchè spende il 97% del proprio bilancio in stipendi, una spesa 'ingessata' che non consente al settore di rinnovarsi". Considerazioni che per ora non cancellano le perplessità dei sindacati. "Non è mai capitato nella storia d'Italia che una riforma dell'ordinamento scolastico venisse varata con un decreto legge. Ci troviamo di fronte a un colpo di mano che fa tornare la scuola italiana indietro di oltre 20 anni in un contesto che però, nel frattempo, ha subito profondi cambiamenti e peggioramenti", tuona la Gilda. E i confederali non intendono stare a guardare. I segretari generali di Cgil, Cisl e Uil scuola si accingono a buttar giù un documento unitario e intendono promuovere iniziative nelle scuole per far sentire la voce degli insegnanti. Al ministro Gelmini chiedono di aprire subito il confronto che aveva promesso. "Va presentato subito l'intero piano programmatico previsto dal decreto 122, piano che riguarda l'intero sistema scolastico (scuola dell'infanzia, primaria, secondaria di primo e di secondo grado e personale Ata)" dice il segretario generale della Uil scuola, Massimo Di Menna. Non usa mezzi termini il leader della Flc-Cgil, Enrico Panini che parla di "calcio nei denti ai bambini. Riuscire a distruggere la quinta scuola per qualità al mondo rappresenta la concreta attuazione di un attacco spietato al diritto dei bambini ad avere una scuola più ricca e non più povera di opportunità. A fronte di questa situazione è necessario definire un calendario di mobilitazione e di lotta per contrastare scelte sbagliate e inaccettabili". Dure le reazioni del Pd. Il ministro ombra Maria Pia Garavaglia parla di "colpo di mano della Gelmini" e di duro attacco "alla scuola elementare, una scuola di altissimo livello, come dimostrano i dati Ocse-Pisa: seconda in Europa, ottava nel mondo".

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Il tempo di riprendersi dalla sorpresa di vedere in Gazzetta Ufficiale che da subito <le istitu (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Pistoia)" del 03-09-2008)

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CRONACA PISTOIA pag. 7 Il tempo di riprendersi dalla sorpresa di vedere in Gazzetta Ufficiale che da subito "le istitu... Il tempo di riprendersi dalla sorpresa di vedere in Gazzetta Ufficiale che da subito "le istituzioni scolastiche costituiscono classi affidate ad un unico insegnante e funzionanti con orario di 24 ore settimanali" e subito il sindacato Flc Cgil prende posizione critica. "Iieri mattina con un decreto legge, provvedimento che dovrebbe essere utilizzato solo ed esclusivamente in casi di necessità e di urgenza, il ministro Gelmini ha introdotto il maestro unico e la riduzione dell'orario scolastico a 24 ore per i bambini della scuola primaria. E' un provvedimento gravissimo che lede i diritti dei lavoratori e il diritto allo studio dei bambini". "E' un provvedimento ? prosegue la Cgil ? che mira a smantellare con urgenza la scuola primaria, punta di eccellenza del nostro sistema scolastico, per ritornare ad un modello di scuola minima anni 50. Non potevamo aspettarci altro da un ministro di paglia che si occupa dei grembiulini mentre il vero ministro dell'istruzione, Tremonti, provvede a tagliare e ridurre la scuola pubblica. Noi non ci stiamo!".

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Le superclassi, scuole di bulli (sezione: Scuola)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 03-09-2008)

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Lettere & Opinioni Pagina 314 Meno tagli, più ascolt Le superclassi, scuole di bulli Meno tagli, più ascolt --> A Nostra Signora dell'Istruzione, il ministro Maria Stella Gelmini, stanno a cuore la sicurezza e la vivibilità della scuola. Quali misure ha preso quindi per arginare il disagio, la dispersione, il bullismo? Tagli ai precari, imposizione della divisa (intesa non solo come abbigliamento), ritorno del voto numerico e del voto di condotta. Lavoro nella scuola da ormai 16 anni. Ho la fortuna di prestare servizio in una sede dove le diversità vengono ancora considerate occasione di arricchimento, dove il disagio viene mediato, e dove si presta attenzione allo studente in quanto persona. Mi è capitato di gestire classi di 30, a volte 34 alunni. Continuano a elevare il numero minimo degli studenti e non si rendono conto che questo è il primo fattore di disgregazione. Un gruppo classe numeroso comporta maggiori rischi di disomogeneità, minore tempo da dedicare ai singoli alunni. Di conseguenza, studenti non integrati nelle conoscenze della classe, spesso disattenti, con poca o nessuna voglia di restare al passo. Si aggiungano altre componenti salienti: docenti anziani, con poche energie, strutture inadeguate, carenze ambientali di natura socio-culturale, assenza di figure professionali in grado di intervenire per consulenza e prevenzione. Manca un solido apparato rivolto all'orientamento. Negli ambiti più deprivati la scuola non viene sempre vista come luogo della formazione ma come opportunità di riscatto sociale, da parte delle famiglie, o come punto di aggregazione, da parte degli studenti. Aspettative subito disilluse. Spesso le famiglie e i colleghi indirizzano gli studenti verso Licei la cui offerta formativa non è immediatamente compresa dagli stessi fruitori. Così molti studenti passano da una scuola all'altra perché "non si trovano bene". Quando però la situazione è veramente grave, lo studente è spesso lasciato solo con se stesso. E i provvedimenti attuati per circoscrivere certi atteggiamenti sono visti dallo studente come una limitazione alla libertà, verso cui reagire. È facile fare della pedagogia a buon mercato se non si conoscono con esattezza le risorse di un territorio, l'ambiente di provenienza, le carenze di base maturate nella scuola dell'obbligo, le condizioni soggettive di vita. Inoltre, l'ufficializzazione della cattiva condotta di uno studente rischia di essere come una macchia nella fedina penale. Troppo spesso mi è capitato di trovarmi di fronte studenti con etichette discriminanti, che in realtà non avevano niente da spartire col giudizio negativo loro attribuito. Insomma, prima di assegnare il voto di condotta, prima di bocciare lo studente "bullo", interroghiamoci sulla condotta della nostra società, di noi operatori del settore, e della scuola stessa, che dovrebbe sempre garantire l'imprenscindibile uguaglianza degli studenti, al pari di quella uguaglianza prevista dalla nostra Costituzione. PIERGIOVANNI MORITTU - CAGLIARI.

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Replica (sezione: Scuola)

( da "Tirreno, Il" del 03-09-2008)

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Attualità REPLICA REPLICA Quando si attaccano a Stalin o Pol Pot A chi teme i danni e i soprusi che lo statista di Milanello si appresta a replicare dopo la ridicola prova data in cinque anni di governo, il signor Vinicio Pinelli ("Il Tirreno" del 28 agosto) oppone l'assassinio di Trotskj, l'invasione della Cecoslovacchia e quella recente della Georgia da parte dell'amico Putin. Temo che sia vano chiedere a certi personaggi di evitare il ridicolo, e parlare dei problemi che una maggioranza incapace e screditata a livello internazionale sta facendo al nostro disgraziato paese: tutte le volte che qualcuno critica il ridicolo statista di Milanello insorgono i vari Pinelli che non sapendo a quale vetro arrampicarsi, tirano in ballo Stalin, Pol Pot, Mao e i bambini divorati dai biechi comunisti. Tutto questo fa sinceramente ridere. Le persone che si interessano davvero alla democrazia di questo paese - attualmente in mano ai vari Gasparri, Bossi, La Russa, Fini e ai piduisti Cicchitto e Berlusconi - sono invece preoccupati dei danni che questi incapaci e arroganti signori faranno di nuovo a questo paese, come è già accaduto durante il mai abbastanza ricordato governo di destra del quinquennio 2001-2006. Al signor Pinelli vorrei sommessamente ricordare che durante il periodo sopra ricordato, erano al governo i suoi beniamini che gli italiani mandarono giustamente a casa, dopo la ridicola prova che avevano dato: deficit pubblico al 4,7 per cento del Pil, crescita sotto zero, politica estera esilarante fatta di corna, bandane, pacche sulle spalle, balle sparate a getto continuo, smentite dopo gaffe sempre più mortificanti per il prestigio del paese. Tacendo per amor di patria su tutte le leggi fatte ad uso e comsumo per evitare la galera al famoso statista, stravolgendo il diritto e la Costituzione. Alfonso Dattilo Monsummano CALCIO C'è una zona franca chiamata tifo violento Se sei rom ti prendono le impronte; se sei tunisino ti mettono in un Cpt; se vai a 180 all'ora ti tolgono la patente; se guidi dopo aver preso due birre ti arrestano; se qualcuno sospetta che in moschea si parla di politica ti rimandano a casa... E se sei un tifoso senza biglietto che sequestra un treno e lo distrugge dopo aver fatto scendere pendolari, mamme e bambini? Niente, non ti fanno niente, ti lasciano andare. Magari urlando "Forza Napoli". Michele Cialdini DOMANDE Chi paga i soccorsi alla speleologa è stato bello vedere in televisione il sorriso della sfortunata speleologa Manuela Trevison, ma alla sua frase "continuerò, bisogna andare avanti" mi sono posto una domanda: avranno questi appassionati di vari sport una polizza assicurativa che copra i rischi, oppure questi infortuni costano alla collettività? Vorrei conoscere tale verità e chiedere, a chi di competenza, a quanto ammonta il costo di un soccorso del genere. Se già non lo fosse, suggerisco che venga studiata un'adeguata assicurazione obbligatoria, altrimenti è troppa la differenza che c'è tra chi lavora e si infortuna e quelli che si infortunano divertendosi. Mario Pieruccini Viareggio SCUOLA Però la matematica non sanno insegnarla Gentile direttore, la ministra Gelmini ha preso serie distanze dalla così detta preparazione dei professori delle nostre scuole medie e superiori. Fra le altre cose ha affermato che le scuole del meridione necessitano di maggiori attenzioni didattiche. Alcuni professori si sono fortemente risentiti ed altri hanno minacciato perfino denunce. C'è però da far notare al nostro corpo docenti che, per esempio, la matematica nelle nostre scuole non ci pare dia degni risultati di apprendimento: siamo gli ultimi in Europa e fra gli ultimi nel mondo. C'è qualcosa allora che non funziona non nell'apprendimento, bensì nell'insegnamento. Dobbiamo allora intervenire con doverosi corsi di aggiornamento per insegnanti per completarne la preparazione. Vorrei capire dove sta il problema. C'è poi da osservare che d'ora innanzi l'assunzione in ruolo dei nostri insegnanti dovrà esser ben valutata e pesantemente dimostrata da una seria preparazione al ruolo che si intende ricoprire, che è anche educativo. Le proteste lasciano davvero il tempo che trovano: per insegnare dobbiamo davvero essere preparati. Oggi è stato anche deciso che con il prossimo anno scolastico si tornerà al maestro unico alle elementari. Bene, vorrei ricordare che i tre maestri furono decisi negli anni Settanta dal sindacato per ragioni soltanto occupazionali. I costi di tutto questo sono assai alti e forse il ritorno al maestro unico darà anche maggiori garanzie didattiche, se non altro assai meno dispersive. Laura Ristori Pisa SCUOLA Non si battono i bulli con il 5 in condotta Il ministro della pubblica istruzione Gelmini ha enfatizzato il ritorno al 5 in condotta come prevvedimento per combattere il fenomeno del bullismo. Ci dovrebbe prima spiegare, e non l'ha fatto, che cosa accade con il 7 o il 6 in condotta, voti per la condotta non sufficiente; vi posso comunque assicurare che chi si trova in una situazione da 5 in condotta, o è passibile di condanne penali - che già esistono e possono prevedere l'espulsione dalla scuola - o è un bulletto che ha già tutti 3 o 4 nelle materie curricolari, e sicuramente è da bocciare, anche senza il 5 in condotta. Quindi, dov'è la bontà del provvedimento? Fate fare le riforme della scuola ai professori, non agli avvocati! Prof. Bruno Mannocchi Viareggio.

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Meccatronica sui banchi (sezione: Scuola)

( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Est)" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Nord-Est sezione: NORD EST data: 2008-09-03 - pag: 2 autore: Vicenza. L'Istituto industriale Alessandro Rossi Meccatronica sui banchi Nei prossimi giorni, con l'inizio del nuovo anno scolastico, partirà all'istituto tecnico industriale Alessandro Rossi di Vicenza il nuovo corso per l'industrializzazione del prodotto e del processo. Per lo storico istituto veneto (dal 20 al 22 novembre festeggerà i 130 anni di vita, con la presenza del ministro all'Istruzione Maria Stella Gelmini, durante il quale verrà inaugurato il primo stralcio del Museo scientifico e tecnologico) si tratta solo di una delle tante novità. "La principale novità dell'anno 2008-2009 - spiega Giovanni Zen, preside dell'istituto Rossi è rappresentata dell'avvio dei corsi post diploma. Per coloro che hanno deciso di non frequentare l'università si tratta di un'occasione propizia per migliorare il proprio bagaglio culturale e professionale. I nostri diplomati sono richiestissimi dalla aziende, non solo del Vicentino, e riceviamo molte telefonate da parte di imprenditori alla ricerca di tecnici specializzati". Scongiurato invece il pericolo della cancellazione dello storico corso di metallurgia. "Quest'anno gli iscritti al primo anno del triennio di specializzazione sono 17. All'inizio temevamo di non farcela, poi in extremis abbiamo avuto il via libera del Ministero". Anche nei prossimi anni l'Istituto Rossi - 1.250 studenti nel 2008-2009 (circa 250 quelli iscritti ai corsi serali), 120 docenti e 49 classi - è destinato a ricoprire un ruolo di prestigio nel panorama non solo scolastico ma anche imprenditoriale. "Il nostro istituto - conclude il preside - è stato scelto per fare da capofila a livello formativo per il distretto meccatronico, punto di riferimento non solo per tutte le scuole del territorio, ma anche per le università e le categorie imprenditoriali". Lo storico istituto di Vicenza Centrotrenta anni di vita.

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<Il ritorno al maestro unico? E' un attacco al tempo pieno> (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

CRONACA pag. 10 "Il ritorno al maestro unico? E' un attacco al tempo pieno" Scuola, no di Rebaudengo (Provincia) al decreto "LA REINTRODUZIONE del maestro unico nelle scuole elementari è un provvedimento grave che ci riporta indietro di alcuni decenni, che mette a rischio il tempo pieno e in crisi il nostro sistema educativo e pedagogico". Così Paolo Rebaudengo, assessore all'istruzione della Provincia, commenta uno dei punti caldi della riforma scolastica del ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, già nero su bianco in Gazzetta ufficiale e venerdi in agenda a Montecitorio per la conversione in legge. "E' tutto il contrario di quello di cui c'era bisogno, mi auguro che ci sia un ripensamento, la nostra scuola non starà ferma", aggiunge Rebaudengo, convinto che "le elementari italiane sono arrivate ai primi posti in campo internazionale anche grazie all'innovazione e alle trasformazioni che ha saputo mettere in campo, come il tempo pieno, l'insegnamento dell'inglese e l'attenzione al rapporto con i bambini". LA DECISIONE della Gelmini non convince neanche docenti e genitori che si preparano a dare battaglia "per il sostegno al tempo pieno, i finanziamenti all'istruzione pubblica, contro il ritorno del maestro unico alle elementari e il reinserimento del voto di condotta", come spiega Marzia Mascagni, responsabile scuola di Rifondazione comunista e membro dell'assemblea delle scuole. "Già domani sera (stasera; ndr) ci sarà una prima riunione informale, cui sono state invitate tutte le parti in causa e dove decideremo come muoverci", spiega Mascagni. Sicura la partecipazione dei Cobas, del Centro studi per la scuola pubblica (Cesp) e il coordinamento tempo pieno. INOLTRE Rifondazione annuncia che, a partire dal 15 settembre, ci saranno iniziative di piazza con genitori e insegnanti, in aggiunta allo sciopero generale del 17 ottobre indetto da Cub, Cobas e Sindacato dei lavoratori. "Non si fa la riforma della scuola elementare per decreto ? attaccano le parlamentari bolognesi del Pd Donata Lenzi, Sandra Zampa e Rita Ghedini ?. Il ministro Gelmini aveva evidentemente fretta di blindare una norma che da più parti, compresi i sindacati, è già stata criticata". Insieme all'elevato numero di cattedre, secondo le esponenti dell'opposizione "è in gioco un modello educativo, quello del tempo pieno, che in Emilia Romagna ha dato da sempre non solo ottimi risultati sul piano didattico, ma ha saputo garantire vere opportunità a tutti i bambini di accedere a una scuola ricca di stimoli e di proposte culturali".

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LA SCUOLA ISOLI GLI AGIT-PROP IN CATTEDRA (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

IN BREVE pag. 12 LA SCUOLA ISOLI GLI AGIT-PROP IN CATTEDRA L'INTERVENTO IRECENTI provvedimenti adottati dal governo e dal ministro Gelmini, e mi riferisco al ripristino del voto in condotta, dell'educazione civica, al recupero di una giusta severità negli studi, come pure alla riorganizzazione della scuola elementare all'insegna del maestro unico, fanno riferimento ad esigenze profondamente sentite dall'opinione pubblica che in questi anni si è sempre più interrogata sul significato del venir meno, in molti settori, della funzione educativa della scuola. Mi chiedo come queste significative novità potranno essere calate nella realtà bolognese per troppo tempo caratterizzata da una visione ideologica e sindacale dei problemi scolastici, identificati spesso con le prospettive occupazionali del corpo docente, peraltro in fasce significative largamente politicizzate e condizionate dai loghi comuni della devastante cultura sessantottina. Come non ricordare le continue manifestazioni contro i decreti Moratti, anche all'interno dei plessi scolastici, in alcuni casi coinvolgendo addirittura i bambini delle elementari. O l'aperta apologia a favore dei governi dell'Ulivo, il tutto durante l'orario scolastico! SENZA fare caccia alle streghe, credo però che a Bologna, come in molte altre realtà dell'Emilia-Romagna, occorra una presa d'atto dei disastri causati alla scuola da una certa cultura di sinistra presente anche a livello di enti locali, e in ogni caso mi pare indispensabile un attento controllo dell'opinione pubblica e dei dirigenti scolastici nei confronti di quella minoranza di insegnanti ideologizzati e sindacalizzati che sono più agitatori che non educatori. In questo senso mi auguro che ci sia la piena consapevolezza che la scuola italiana è a un bivio e deve velocemente recuperare l'handicap che la separa da altri Paesi europei per quanto concerne la preparazione degli studenti, e perseguire un'attenta valorizzazione della tradizione culturale e spirituale del nostro popolo, sovente disattesa o delegittimata in molte scuole bolognesi. Mi auguro pertanto che chi ha il dovere di vigilare vigili, pretendendo il rispetto della legge da parte di chi è tenuto ad un rapporto di lealtà con lo Stato al quale non può impunemente sottrarsi (chi vuol fare politica la faccia fuori dalle aule scolastiche). Per quanto mi concerne, come parlamentare e cittadino non mi sottrarrò certo ad un preciso dovere di controllo e verifica. * deputato Pdl.

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IL MINISTRO Gelmini ha preso le distanze dalla cosiddetta "preparazione dei professori" dell (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Firenze)" del 03-09-2008)

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LA PAGINA DEI LETTORI pag. 35 IL MINISTRO Gelmini ha preso le distanze dalla cosiddetta "preparazione dei professori" dell... IL MINISTRO Gelmini ha preso le distanze dalla cosiddetta "preparazione dei professori" delle scuole medie e superiori italiane. E fra le altre cose, ha affermato che "le scuole del Meridione necessitano di maggiori attenzioni didattiche". Alcuni professori si sono quindi risentiti mentre altri hanno minacciato perfino denunce. Ma se valutiamo bene ci rendiamo conto che per esempio la matematica nelle nostre scuole non dà degni risultati di apprendimento. E potremmo andare anche oltre... Dovremmo quindi intervenire con seri corsi di aggiornamento. Laura Ristori, Pisa.

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Di DONATELLA BARBETTA ROMA L'ESTATE sta finendo ma il cl (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Firenze)" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

PRIMO PIANO pag. 3 di DONATELLA BARBETTA ? ROMA ? L'ESTATE sta finendo ma il cl... di DONATELLA BARBETTA ? ROMA ? L'ESTATE sta finendo ma il clima è surriscaldato. Sono 579mila i ragazzi che a giugno hanno chiuso l'anno scolastico senza esultare: a differenza dei promossi non avevano di fronte due mesi da dedicare alle vacanze, ma debiti formativi da sanare per poter superare le verifiche di questi giorni. O, come si diceva una volta, sostenere gli esami di riparazione. Professor Giorgio Rembado, secondo le previsioni, il numero dei bocciati quest'anno sembra destinato ad aumentare. Come mai? "Prima di tutto aspetterei i dati ufficiali per poter esprimere valutazioni sui numeri ? risponde il presidente dell'Associazione nazionale presidi (Anp), ora dirigenti scolastici ?. Le prove si stanno svolgendo e quindi c'è da attendere fino a martedì o a mercoledì della prossima settimana. Mettendo da parte questa premessa, dire che ci possa essere una crescita del tasso dei non promossi mi sembra una cosa ovvia". Ci spieghi perché. "Dal 1995, cioè da quando furono aboliti gli esami di riparazione, è la prima volta che si torna a fare una verifica. Fino a quest'anno, grazie al provvedimento voluto dall'allora ministro Giuseppe Fioroni, non si era provveduto a superare le insufficienze. Anzi, di fronte alle difficoltà, è stato fatto come lo struzzo, che mette la testa sotto la sabbia. La scuola invece, per sua natura, deve insistere sulla formazione, sull'istruzione e sull'insegnamento. Quindi ben vengano i controlli, anzi rafforziamoli". Il ritorno della verifica a settembre ha già prodotto qualche risultato? "Certo. Sono convinto che solamente per riaverla introdotta ha ridotto il numero di insufficienze e favorito un certo recupero. Lo spauracchio della mancata promozione è stato un deterrente". I corsi di recupero organizzati dalle scuole hanno funzionato? "Sono uno strumento. E non il solo. Nell'ordinamento ministerale del novembre 1997 erano previste diverse modalità di intervento. Bisogna intervenire sul metodo di studio durante le lezioni: i ragazzi meno bravi non possono essere caricati di più rispetto ai compagni che sono più avanti, altrimenti raddoppieranno la fatica. Le scuole dovrebbero applicare una didattica differenziata e compensativa. Quindi il recupero va portato avanti dentro le scuole, durante l'anno scolastico, e non solo con i corsi. Nei rapporti insegnamento-apprendimento bisogna essere in due ad avere lo stesso obiettivo". Eppure, secondo uno studio del Codacons ogni famiglia ha sostenuto una spesa media di 756 euro per ogni studente delle superiori con debiti formativi. Perché sono state preferite le lezioni private ai corsi delle scuole? "Non sto nella testa delle famiglie. Forse non è scattato quel dialogo educativo di cui ho appena parlato. Comunque, per salvaguardare il diritto costituzionalmente garantito alle famiglie, nel provvedimento era previsto che i genitori avrebbero anche potuto avvalersi per i loro figli, dei corsi gratuiti organizzati dalle scuole, oppure decidere diversamente". Gli editori sono insorti di fronte al decreto legge, voluto dal ministro Gelmini, sull'adozione dei libri di testo con cadenza quinquennale. Qual è la sua posizione? "Da un lato il passaggio dell'adozione da annuale a quinquennale è una limitazione, dall'altro accresce la responsabilità del dirigente della scuola che vigilerà sulla norma. Tuttavia il provvedimento ha un valore sociale, perché abbatte i costi per le famiglie, a meno che la spesa per le eventuali appendici non superi il costo del libro di testo nuovo. Staremo a vedere".

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ORE DI TENSIONE per i 'rimandati a settembre'. I 579mila studenti che hanno conluso l' (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 03-09-2008)

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PRIMO PIANO pag. 2 ORE DI TENSIONE per i 'rimandati a settembre'. I 579mila studenti che hanno conluso l'... ORE DI TENSIONE per i 'rimandati a settembre'. I 579mila studenti che hanno conluso l'anno scolastico con il 'giudizio sospeso' stanno per essere giudicati dai consigli di classe: la prossima settimana sapranno se hanno colmato i debiti formativi ? in 147mila dovranno riparare tre o più materie ? e se potranno iscriversi alla classe successiva o ripetere l'anno. C'è chi teme un record di bocciati. Una novità, reintrodotta dall'ex ministro Giuseppe Fioroni e confermata da Mariastella Gelmini. Sotto accusa è il flop dei corsi di recupero organizzati dalle scuole. Molti licei hanno previsto corsi di 12-15 ore per settori: per l'area scientifica, per esempio, si ritenevano sufficienti 12 ore per far recuperare i debiti di un intero anno scolastico per materie come fisica e matematica. Da qui il boom delle ripetizioni per non rischiare di essere bocciati. "Una presa in giro". Così il Codacons definisce i corsi organizzati dalle scuole. Inoltre, aggiunge l'associazione, "i genitori, come sempre, sono stati costretti alle solite vecchie classiche ripetizioni private, 'ovviamente' in nero. Una stangata media di 756 euro per ogni studente delle superiori con debiti formativi".

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<Maestro unico dal 2009 Ma solo nella prima classe> (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Firenze)" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

PRIMO PIANO pag. 3 "Maestro unico dal 2009 Ma solo nella prima classe" RITORNO SOFT LA GILDA RIBATTE AL MINISTRO: "COLPO DI MANO" ? ROMA ? IL MAESTRO UNICO ritorna, ma in punta di piedi. "Dall'anno scolastico 2009-2010 sarà introdotto solo nella prima classe del ciclo e quindi entrerà a regime gradualmente". La precisazione arriva da Mariastella Gelmini, ministro dell'Istruzione. Nel provvedimento rientra anche l'adozione dei libri di testo con cadenza quinquennale. Il decreto legge sulla scuola approvato dal Consiglio dei ministri il 28 agosto scorso è stato pubblicato ieri sulla Gazzetta Ufficiale. Il maestro unico però non è gradito ai sindacati, che temono i possibili tagli al personale. "Non è mai capitato nella storia d'Italia che una riforma dell'ordinamento scolastico venisse varata con un decreto legge. Ci troviamo di fronte a un colpo di mano che fa tornare la scuola italiana indietro di oltre 20 anni", tuona Rino Di Meglio, coordinatore della Gilda. Intanto, i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil si accingono a buttare giù un documento unitario. Quanto al caro-libri, il nuovo testo prevede che le scuole adottino solo i libri di testo "in relazione ai quali l'editore si sia impegnato a mantenere invariato il contenuto nel quinquennio", salvo "le appendici di aggiornamento eventualmente necessarie da rendere separatamente disponibili". A eccezione di "motivate esigenze", l'adozione dei libri di testo "avviene con cadenza quinquennale a valere per il successivo quinquennio". Spetterà al preside vigilare che i docenti rispettino la norma. MA GLI EDITORI non ci stanno. "Leggiamo con raccapriccio", attacca Enrico Greco, presidente del Gruppo editoria scolastica dell'Associazione italiana editori (Aie) riferendosi all'articolo 5. "Senza nessuna consultazione del settore ? prosegue il presidente Greco ? il ministro Gelmini ha deciso di bloccare per 5 anni le adozioni dei libri di testo, ignorando i costi sociali altissimi che ne deriveranno. Se ne assume ogni responsabilità". d. b.

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Il futuro del tempo pieno legato al maestro unico (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Milano)" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

MILANO ATTUALITA' pag. 3 Il futuro del tempo pieno legato al maestro unico PARLA IL DIRETTORE REGIONALE di GIORGIO GUAITI ? MILANO ? VOTI ALLE elementari, voto di condotta e lezioni di Educazione civica da subito. Maestro unico dal prossimo anno. Bisogna ancora aspettare i regolamenti attuativi del decreto legge sulla scuola, ma le indicazioni generali sono queste. A confermarlo è Annamaria Dominici, responsabile della Direzione regionale scolastica lombarda. Dottoressa Dominici, il nuovo anno scolastico si apre con una raffica di novità. Studenti e famiglie si chiedono cosa entrerà in vigore da quest'anno e cosa invece arriverà con il 2009-10. Già da lunedì gli alunni delle elementari potranno prendere 9 o 10, come accadeva una ventina di anni fa? "Penso proprio di sì. Aspettiamo i regolamenti attuativi e le disposizioni ufficiali, ma l'indicazione del decreto legge è per l'avvio immediato. E lo stesso vale per il voto di condotta, che sarà adottato in tutte le scuole e sarà un voto come tutti gli altri. Alle medie e alle superiori però, a differenza che alle elementari, in caso di insufficienza dovrebbe portare alla bocciatura o alla non ammissione agli esami. Quindi il rischio non sarà più il "7 in condotta" di una volta, ma il 5". E via da subito all'insegnamento dell'Educazione civica... "Alle medie e alle superiori: sarà una materia autonoma, con 33 ore di lezione all'anno, circa una alla settimana, e con un voto proprio. A garantirne l'insegnamento saranno i docenti di Storia". E il maestro unico? "Sarà introdotto dal 2009-10. Quest'anno, a organici ormai definiti, sarebbe stato impossibile. In questo caso, poi, bisognerà vedere quale margine resterà per l'utilizzo di insegnanti aggiuntivi, ad esempio per il "tempo pieno", che a Milano siamo sempre riusciti a conservare. Potrebbe essere un "maestro unico" come schema di base, per le materie fondamentali, con l'affiancamento di un'altra docente per assicurare una più ampia articolazione del tempo scuola. Lo si vedrà quando saranno resi noti i regolamenti attuativi". In ogni caso ciò porterà a una riduzione delle cattedre... "Anche se il provvedimento non è stato adottato con questo scopo, i posti disponibili per i precari diminuiranno. C'è però da dire che negli ultimi due anni molti degli aspiranti supplenti in graduatoria hanno rinunciato. Un po' perché ci sono insegnanti che preferiscono aspettare l'incarico assegnato dal capo di istituto di una scuola vicina a casa, piuttosto che quello del Provveditorato in una scuola lontana. Un po' perché ci sono molti insegnanti del Sud che hanno rinunciato all'idea di trasferirsi al Nord dove obiettivamente la vita è più cara. Infine, perché le gradutatorie sono vecchie e molti "vecchi iscritti" hanno scelto altre strade". E i precari che avevano scelto una cattedra e hanno scoperto che era già coperta? "Sono casi rari. Gli uffici in questi mesi hanno lavorato moltissimo e con grande sacrificio, però, inevitabilmente, succede che qualche cattedra già assegnata non venga "spuntata" dall'elenco e appaia ancora disponibile. Sono però pochi episodi che cercheremo di risolvere caso per caso, in maniera concordata". Ma alla fine, quanti precari resteranno a spasso? "È ancora impossibile dirlo. Noi continueremo le assegnazioni fino a sabato, poi sarà la volta dei capi di istituto. Un conto è impossibile, ma, come dicevo, le graduatorie sono sempre più corte". Per chiudere: il grembiulino? "È facoltativo, ma molte scuole lo hanno adottato e in molte altre era già in uso".

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C'è tanto buon senso lumbard nell'istruzione modello Gelmini ma un solo docente non basta (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Milano)" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

MILANO ATTUALITA' pag. 2 C'è tanto buon senso lumbard nell'istruzione modello Gelmini ma un solo docente non basta SONO STATO L'ULTIMO a fare l'esame di quinta elementare (e anche di terza), l'esame di ammissione alla scuola media, quello di licenza, di quinta ginnasio e la maturità classica con i programmi dei tre anni di liceo per tutte le materie. Me li sono sognati, con il militare, per molti anni, ma non mi sento un eroe. Ho invece evitato il grembiule nero da grande perché lo portavano solo le ragazze, ma alle elementari toccava a tutti noi come il voto, gli esami a settembre e il (possibile) sette in condotta. Se devo giudicare il futuro in base al mio passato, non trovo le circolari del ministro Gelmini così rivoluzionarie o sconvolgenti. E neppure reazionarie. Solo di onesto e discutibile buon senso lumbard. Vuol forse rimettere dei punti fermi in un ministero che ricorda le piscine di surf a Las Vegas. Dopo anni di riforme ondose artificiali, la scuola dovrebbe ritornare ad essere il luogo dove di educa e si insegna, si studia e si impara. Il posto dove vige la meritocrazia, la condivisione, l'integrazione. Una laboriosa normalità. Partendo dalle fondamenta. Siamo sicuri che le basi di una preparazione scientifica e tecnologica possano essere impartite da un docente unico nella scuola primaria? E che una categoria vitale per il presente e il futuro di questo Paese possa essere squassata e vessata come accade da anni? Ecco, vorrei sentire parlare dal ministro non di grembiulini e accorpamenti, di classi più numerose e licenziamenti, ma di una scuola moderna (guardiamo all'Europa ma anche all'India), di stipendi dignitosi, formazione seria e aggiornamento frequente. Della rinuncia a tagli che colpiscono l'unico settore del pubblico impiego dove le ore in classe sono quelle che sono. E lì i ragazzi non concedono sconti. Di una scuola che rispetti prima di tutto i suoi docenti. Poi pretenda da loro il massimo. Altri sono i settori dove il pubblico impiego può tagliare. O almeno pretendere che si lavori meglio e di più.

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Scuola, italiani a crescita zero (sezione: Scuola)

( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Ovest)" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Nord-Ovest sezione: PRIMA data: 2008-09-03 - pag: 1 autore: Pronti a ritornare in classe 605.389 studenti (+1,2%) - L'aumento è trainato dagli alunni stranieri, che salgono del 15% Scuola, italiani a crescita zero Gli organici degli insegnanti sul territorio sono stati ridotti di 334 unità Al rientro dalle vacanze, il 15 settembre, l'esercito degli studenti del Nord-Ovest supererà le 600mila unità: tra i banchi delle scuole elementari e secondarie si siederanno in 605.389, 6.905 in più rispetto all'anno scorso (+1,2 per cento). Una crescita dovuta esclusivamente all'aumento degli studenti stranieri: quest'anno copriranno infatti quasi il 10% del totale degli iscritti. E il numero è destinato a crescere nel prossimo anno scolastico, dato che per loro le iscrizioni sono sempre aperte. Se si considera l'andamento dell'ultimo biennio di dati consolidati, ossia il 2007 sul 2006, la crescita dei ragazzi stranieri nelle scuole dell'area ha raggiunto quota 14%, dato che si stima verrà confermato per l'anno che sta per iniziare. Il maggiore incremento si è registrato nella scuola primaria in Valle d'Aosta. In Liguria e in Piemonte la più alta crescita è stata invece negli asili. Diminuiscono, invece, gli insegnanti: in totale il taglio agli organici costa al Nord-Ovest 334 docenti in meno, un numero dietro al quale si nasconde la pesante riduzione subita dalla Liguria (513 posti in meno), ma anche i 132 insegnanti in più in Piemonte e i 47 della Valle d'Aosta."Il ministro Gelmini ha dichiarato di voler aprire una stagione di efficienza –sottolinea il direttore dell'Ufficio scolastico ligure Attilio Massara –, che avrà come conseguenza la premiazione del merito. Avremo meno docenti, ma saranno meglio retribuiti e dunque più motivati. Questo non può che giovare agli studenti". Servizi u pagina 2 l'articolo prosegue in altra pagina.

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OGGI ON LINE (sezione: Scuola)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Il Sole-24 Ore sezione: IN PRIMO PIANO data: 2008-09-03 - pag: 2 autore: OGGI ON LINE www.il sole24 ore.com SCUOLA Sui siti internet il voto in condotta divide gli studenti Non è più il Sessantotto, ma se il ritorno del voto in condotta nona tutti gli studenti piace, ci sono anche molti favorevoli a questa "innovazione", che è in realtà un ritorno al passato. Anche se sui forum online studenteschi non si trova l'81% di "sì" al ripristino della valutazione disciplinare, riscontrata nel sondaggio del Sole 24 Ore.com.

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Insegnanti, arginati i tagli (sezione: Scuola)

( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Ovest)" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Nord-Ovest sezione: PRIMO PIANO (Scuola) data: 2008-09-03 - pag: 2 autore: Insegnanti, arginati i tagli In forte incremento le iscrizioni degli immigrati: italiani a crescita zero Laura Siviero TORINO Mentre, da Roma, incalzano le novità per la scuola annunciate dal ministro Maria Stella Gelmini, sul territorio ci si prepara al primo suono della campanella non senza difficoltà. Tiene il tempo pieno nel Nord-Ovest, per quest'anno, grazie ai virtuosismi dei direttori degli Uffici scolastici regionali e dei presidi, ma intanto si devono fare i conti, soprattutto in Liguria, con i tagli dei docenti e le iscrizioni in continua crescita. Mentre Piemonte e Valle d'Aosta hanno ottenutorispettivamente 132 e 47 posti aggiuntivi per i docenti rispetto al 2007, la Liguria è stata penalizzata, perdendone 513; bilancio totale: 334 cattedre in meno. Eppure il direttore dell'Ufficio scolastico ligure Attilio Massara non sembra allarmato: "Il ministro Gelmini ha dichiarato di voler aprire una stagione di efficienza – sottolinea –, avrà come conseguenza la premiazione del merito. Avremo meno docenti, ma saranno meglio retribuiti e dunque più motivati. Questo non può che giovare agli studenti. Per ora riusciamo a garantire sostanzialmente la situazione dell'anno scorso". "Nell'ottica di migliorare il servizio scolastico – aggiunge – siamo stati molto severi sulla composizione delle classi, pretendendo un minimo di 15 allievi per classe e di accorpare le sezioni con 5 6 alunni". L'operazione efficienza dovrà avvantaggiare gli studenti, sempre in crescita nel NordOvest. Sono 605.389 gli allievi che frequenteranno le scuole di Piemonte, Liguria e Vallée in quest'anno 2008/09 ormai alle porte, 6.905 in più del 2007 (+1,2 per cento). Una crescita dovuta all'incremento degli studenti stranieri che aumentano del 15% ogni anno e coprono ormai quasi il 10% del totale. Nel 2007/'08 hanno sfiorato le 60mila unità: un numero destinato a crescere nel corso del prossimo anno, dato che, per loro, le iscrizioni sono sempre aperte. Il maggiore incremento di stranieri si è registrato nella scuola primaria in Vallée: purea fronte di un calo di iscrizioni totali, si è registrato un aumento del 25% di alunni non italiani. In Liguria e Piemonte la maggiore crescita è stata invece negli asili, dove le ammissioni sono aumentate rispettivamente del 19% e del 17 per cento. Crescono anche le presenze straniere nell'istruzione di secondo grado: +16 per cento.Un andamento,quest'ultimo, che fa riflettere sulla necessità di aggiornare le politiche scolastiche rivolte agli immigrati. In Piemonte – dove l'incidenza sul totale degli alunni è particolarmente elevata e tocca punte del 16% nell'infanzia e del 12% nella primaria – da molti anni si lavora sull'integrazione e si percepisce l'esigenza di fare un salto di qualità. "Non si tratta più soltanto di accogliere gli studenti di un'altra nazionalità, ma di far emergere le eccellenze – spiega Silvana Mosca, ispettrice dell'Usr piemontese –. Oggi bisogna lavorare su tre livelli: i neo arrivati, su cui ormai ci sono esperienze avviate e recepite anche dalle Province; gli studenti che conoscono già la lingua italiana e per i quali è necessario sviluppare i linguaggi specifici, per stimolare le capacità; e, infine, le famiglie, per prepararle non soltanto a parlare italiano ma a prendere coscienza dell' educazione scolastica nel nostro Paese ". I progetti sono numerosi, ma il Piemontepunta in particolare sul secondo livello, con un'esperienza iniziata l'anno scorso, cofinanziata da Romania e Marocco sul multilinguismo in classe: su 12 scuole per un totale di 17 corsi, gli studenti potranno disporre di insegnanti madrelingua romena e araba, inviati e retribuiti dalle due nazioni, per le lezioni nelle rispettive lingue. Ma le richieste sempre maggiori di inserimenti a scuola, non riguardano soltanto i bambini e ragazzi dai 3 anni in su. Risultano in aumento – per esempio –le esigenze delle famiglie rispetto alla custodia dei più piccoli, nella fascia d'età dai 2 ai 3 anni. Quest'anno saranno 18 le nuove sezioni primavera finanziate in Piemonte con fondi regionali per 350mila euro a cui si aggiungeranno 94mila euro concessi dal ministero dell'Istruzione.Saranno distribuite su tutta la regione e andranno ad aggiungersi alle 65 (che diventeranno 61) già finanziate lo scorso anno. Un investimento però che non soddisfa la vicepresidente del Consiglio regionale, Mariangela Cotto, che ha chiesto alla Giunta Bresso uno sforzo per andare incontro alle altre 17 richieste di nuove sezioni, rimaste fuori dal bando per mancanza di fondi. Intanto proseguono – sempre in Piemonte – i finanziamenti per l'edilizia scolastica. Sono 72 gli interventi ritenuti idonei dalla Regione per accedere agli 80 milioni messi a disposizione nel prossimo triennio. Le priorità andranno agli adeguamenti in materia di agibilità, sicurezza, igiene, al recupero e la riqualificazione del patrimonio edilizio scolastico esistente, la realizzazione di nuovi edifici scolastici e il completamento delle strutture scolastiche esistenti. IN AULA Nelle tre regioni gli alunni aumentano dell'1,2%, superando quota 605mila In controtendenza la Vallée che scende dell'1,9% ALLA LAVAGNA Nell'intera area del Nord-Ovest ci saranno 334 cattedre in meno rispetto all'anno 2007/2008.

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In classe (sezione: Scuola)

( da "Corriere della Sera" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Corriere della Sera - MILANO - sezione: Cronaca di Milano - data: 2008-09-03 num: - pag: 2 categoria: BREVI In classe Il ministro Mariastella Gelmini lunedì sarà a Segrate per inaugurare l'anno scolastico nell'istituto dove debuttano gli alunni con la divisa.

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E lunedì il ministro Gelmini inaugura le lezioni con la divisa (sezione: Scuola)

( da "Corriere della Sera" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Corriere della Sera - MILANO - sezione: Cronaca di Milano - data: 2008-09-03 num: - pag: 2 categoria: BREVI E lunedì il ministro Gelmini inaugura le lezioni con la divisa Appuntamento alle 9 di lunedì. A Segrate, nella scuola elementare Enrico Fermi dell'Istituto comprensivo Albert Schweitzer. Qui è atteso il ministro Mariastella Gelmini per inaugurare l'anno scolastico. Avvio speciale: gli alunni saranno in divisa. Una polo rossa con pantaloni per i maschi e con una gonna per le femmine, in tessuto antistrappo e con tante comode tasche. Ecco il look approvato dal ministro Gelmini e realizzato dalla cooperativa Alice, che si appoggia alla sartoria interna del carcere di San Vittore. I bambini dell'elementare Fermi la indosseranno da lunedì, seguendo le indicazioni (non imposizioni) del titolare di viale Trastevere che per tutta l'estate ha sottolineato la necessità di una divisa o di un grembiule per combattere la corsa al vestito firmato. Via con la divisa. Ma la "Fermi" non sarà l'unico istituto che adotterà un abbigliamento uguale per tutti i suoi iscritti. Anche i bambini di altre scuole di Milano saranno in grembiule. Per tradizione, però: succede così (da anni) alla Rinnovata Pizzigoni (25 colori diversi), nell'istituto comprensivo di via Giusti e via Palermo, alla media Leonardo da Vinci (con logo), all'elementare di via Paravia (tutte le tonalità del blu). Istituti del centro e "di frontiera", ad alto processo migratorio e di eccellenza, "di metodo" e sperimentali. Tante storie diverse, ma accomunate da un grembiulino colorato "che - confessano gli insegnanti - vuol dire senso di appartenenza, comodità e nessuna griffe". Anche Adriano Alessandrini, sindaco di Segrate, concorda con il "look Gelmini". E molti presidi della città la pensano come lui. Ma la decisione - istaurare o no il grembiule in classe - non spetta a loro: nei prossimi giorni si riuniranno i consigli di istituto che collegialmente discuteranno la proposta del ministro. Tra questi non mancano gli scettici: "Tra cattedre scoperte, tagli agli insegnanti, troppi stranieri, bullismo e tutte le novità su voti e condotta, la scuola milanese ha ben altri problemi da risolvere. Soprattutto all'inizio dell'anno. Il grembiulino è l'ultimo dei nostri pensieri, ci penseremo più avanti ".

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In aula più banchi e cattedre (sezione: Scuola)

( da "Sole 24 Ore, Il (Centro Nord)" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Centro-Nord sezione: CENTRO NORD PRIMO PRIMO PIANO data: 2008-09-03 - pag: 2 autore: In aula più banchi e cattedre Niente tagli ai docenti bensì 1.200 nuovi posti - Alunni saliti del 7% in quattro anni PAGINA A CURA DI Mariangela Latella Cresce (+7% in cinque anni) la popolazione studentesca nel Centro-Nord e crescono anche (+2,6%) le richieste di docenti agli uffici regionali per l'anno scolastico alle porte: per le 4.688 scuole primarie e secondarie dell'area sono in lizza quasi 100mila insegnanti. In attesa delle nomine ufficiali da parte degli Uffici scolastici regionali e in un clima rovente per i pesanti tagli – 70mila cattedre in meno nel Paese – annunciati dal ministro Gelmini per il triennio 2009-2011, i quasi 1,1 milioni di studenti dell'area non troveranno spiacevoli sorprese in aula. Per l'anno anno scolastico che partirà il prossimo 15 settembre (il 10 in Umbria) non ci saranno infatti, complessivamente,tagliall'organico "di diritto" (i posti conseguenti alle iscrizioni), bensì 1.487 cattedre in più (senza considerare il sostegno). I tagli previsti dal precedente ministro Fioroni, operativi per questo anno scolastico, non hanno infatti toccato l'organico di diritto di primarie e secondarie di Emilia-Romagna e Toscana, dove invece per far fronte ai crescenti flussi immigratori sono stati assegnati rispettivamente 964 e 675 posti in più di docenza, che vanno a compensare i 139 in meno delle Marche e i-13dell'Umbria.Anche conteggiando i tagli sugli organici di fatto (che tengono conto, appunto, della composizione delle classi, ad esempio con più o meno stranieri o portatori di handicap) – altri 62 posti cancellati nelle Marche, 64 in Umbria, 34 in Emilia- Romagna e 95 in Toscana – il saldo resta positivo con 1.232 posti in più assegnati nell'area. La sforbiciata riflette gli squilibri di fatto esistenti sul territorio. La più virtuosa è la Toscana, chea fronte di quasi 378mila iscritti a elementari, medie e superiori (il 6,2% in più rispetto all'a.s. 2004/05) ha il più alto rapporto tra alunni e docenti (11,5) e un numero di domande di insegnanti per il 2008/09 inferiore del 3,9% a quello di cinque anni prima. L'Emilia-Romagna quest'anno avrà sui banchi di primarie e secondarie il 10% in più di alunni (438mila) mentre il numero di domande di cattedra è del 3,2% superiore al dato 2004/05 (rapporto alunni/docente a 11,3). Gli istituti di Umbria e Marche hanno invece chiesto per il 2008/09 oltre il 10% in più di insegnanti rispetto a cinque anni fa pur dovendo fronteggiare incrementi di allievi rispettivamente del 2,6 e del 4,2% e con un indice alunno/docente tre punti sotto la media Ocse. "Non è facile far transitare sul territorio una politica di tagli. Ogni comune vuole la sua scuola – spiega Eleonora Bodo, dirigente amministrativo dell'Usr Umbria –.In regione,anche per la particolare dislocazione dei comuni sul territorio, abbiamo direzioni didattiche costituite da una miriade di plessi scolastici. Se dovessero essere chiusi sarebbe difficile poi raccordarsi con i singoli enti locali per attivare sistemi di trasporto adeguati. Ma credo che questa sia la sola strada praticabile". "Da noi non c'erano aree con più insegnanti del necessario – precisa invece Alessandro Rapezzi, segretario provinciale Flc-Cgil di Firenze – grazie a una politica di razionalizzazione della rete scolastica che punta a raccogliere entro il 2010 (ma la data potrebbe slittare di qualche anno) tutte le scuole elementari e medie della regione in istituti comprensivi. Il che significa scuole con 700-1.000 ragazzi anziché 300 e riduzione degli organici scolastici". In Emilia-Romagna preoccupa il continuo aumento di stranieri, tanto che lo scorso fine settimana il direttore generale dell'Usr ha avuto un incontro formale con il Ministero per strappare ulteriori 270 posti resi necessari anche dalla statalizzazione delle scuole ex provinciali Aldini Valeriani di Bologna e Fermi di Modena. A seguito della riforma del titolo V della Costituzione, peraltro, la gestione delle risorse umane della scuola potrebbe venire affidata alle Regioni con una maggior capacità di risposta alle esigenze del territorio. Gli effetti dei tagli all'organico – ovvero classi con fino a 28 studenti compresi i disabili, anziché 24, l'impossibilità di garantire la copertura dei posti di sostegno e il taglio a tempi pieni e prolungati nelle scuole dell'infanzia e primarie – saranno invece consistenti nelle Marche, con conseguenze immaginabili sulle famiglie dove entrambi i genitori lavorano. Per questo i lavoratori di alcune grandi aziende marchigiane (come Merloni, Scavolini o Benelli) nelle ultime assemblee hanno preso posizione contro i tagli schierandosi accanto al sindacato scuola ed è per questo che Daniela Barbaresi, segretaria Flc Cgil Marche ha annunciato la mobilitazione se la situazione dei tagli – che l'Usr ha attuato al 100% sull'organico di diritto senza considerare la situazione di fatto legata ad alunni respinti, trasferimenti, iscrizioni di stranieri – non cambierà. In Umbria i 77 tagli del personale docente si ripercuoteranno soprattutto sulla scuola superiore e colpiranno in particolare il personale precario (circa il 20%, del totale). "Gli insegnanti rimasti dovranno coprire anche le sedi succursali (da tre a sei per ogni elementare e media) con conseguenti aumenti dei costi di trasporto che non sono rimborsati – spiega Giuliana Renella, segretaria FlcCgil Umbria –. A pagare lo scotto saranno soprattutto i corsi serali. Delle 30 classi previste, se ne garantiranno solo una decina". TOSCANA VIRTUOSA L'Ufficio regionale di Firenze ha ricevuto meno domande di insegnanti rispetto al 2004/2005, unico caso nel Centro-Nord I PICCOLI IN AFFANNO Umbria e Marche devono affrontare riduzioni di organico con difficoltà nei centri minori e per i genitori che lavorano.

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ROMA - Al via la lotteria dei test, mentre montano le proteste degli studenti e la polemica di chi c (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Di ANNA MARIA SERSALE ROMA - Al via la lotteria dei test, mentre montano le proteste degli studenti e la polemica di chi considera questa formula inadeguata a selezionare le future matricole. Per evitare sorprese questo sarà l'anno dei quiz blindati. Il ministro Gelmini non ha avuto il tempo di cambiare il sistema e ha chiesto garanzie agli atenei: "Non si deve ripetere lo scandalo dell'anno scorso". Intanto, a bari i quiz arrivano scortati dai carabinieri, mentre a Bologna i candidati avranno dei braccialetti di riconoscimento. Ovunque le aule saranno schermate, da dispositivi che alterano le frequenze dei telefonini. L'obbligo è quello di lasciarli all'ingresso, ma si ricorre alla tecnologia per evitare imbrogli. C'è chi la maratona l'ha iniziata ieri. Le università private, infatti, hanno fissato le prove con un giorno di anticipo rispetto alle statali. Gran parte degli studenti fanno più tentativi per aumentare le chance. Ma c'è chi già dall'anno scorso ha adottato soluzioni più radicali. Ha fatto le valigie. Destinazione la Spagna, Universidad de Navarra o de Cantabria, a Santander, o Universidad Complutense, a Madrid. Per ore si tratta di un fenomeno iniziale, ma che potrebbe estendersi. Già, perché la laurea in medicina presa oltre confine, nei Paesi comunitari, vale. Unico freno la lingua. Oggi, intanto, è il grande giorno. Un esercito di studenti affronterà in tutta Italia i test di accesso per medicina. Duecentomila, in totale, i ragazzi che si cimenteranno con i quesiti predisposti per poter accedere ai corsi di laurea a numero chiuso. Niente cellulari o palmari in tasca. Primi della lista gli aspiranti medici, poi, nei giorni successivi i candidati per le altre facoltà. Ma già ieri una bella fetta di aspiranti matricole si è seduta tra i banchi poiché sia l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, sia il Campus Biomedico della capitale, entrambe private, hanno fatto sostenere le prove di accesso in anticipo. Ad ogni domanda corretta la commissione attribuirà un punto. Nessun punto per ogni risposta non data e una penalizzazione di un quarto di punto (meno 0,25) per ogni risposta errata. La graduatoria verrà stilata sulla base dei punteggi. Per le facoltà di medicina, odontoiatria, veterinaria e architettura, la prova di ammissione è a carattere nazionale, e si svolge in contemporanea in tutti gli atenei italiani. I test d'ingresso per scienze della formazione primaria e per le cosiddette professioni sanitarie si tengono sempre in contemporanea, ma la prova è determinata da ogni università. Inoltre, singoli atenei stabiliscono che altri corsi di laurea (scienze della comunicazione, psicologia, economia, e altri) siano a numero programmato, per garantire un alto livello didattico. Le università private, infine, prevedono da anni un numero limitato di posti. Per Bocconi e Luiss, i primi test si sono svolti già ad aprile. Oltre alle prove di selezione, in molti atenei sono previsti test non selettivi, per permettere allo studente di valutare quale corso di laurea è più adatto alle proprie attitudini. E mentre oggi i ragazzi danno gli ultimi ritocchi alla propria preparazione, il Codacons invita i candidati a vigilare su trasparenza e correttezza delle prove onde evitare che si ripeta quanto avvenuto lo scorso anno.

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<Non toccatemi l'assessore Velardi> Guarino lo difende, altri no (sezione: Scuola)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Corriere del Mezzogiorno - NAPOLI - sezione: OPINIONI - data: 2008-09-03 num: - pag: 17 categoria: REDAZIONALE IL DIBATTITO "Non toccatemi l'assessore Velardi" Guarino lo difende, altri no Caro direttore, non mi toccate Velardi, e dica alla senatrice Armato di tacersi sul suo conto. Non lo conosco, disapprovo i suoi pull-over di colore rosa, eccetera. Ma, giurabacco, è un uomo intelligente, che dice cose intelligenti, che fa osservazioni ficcanti e che non rassomiglia né punto né poco agli altri politicanti napoletani (scelga lei). La prima scossa ce l'ha data, a febbraio scorso, con la sua "catallassi": parola ambigua, di sapore pirandelliano, ma di effetto quanto mai stimolante, alla quale ho sentito il dovere di dedicare una nota in una rivista giuridica- antiquaria in corso di pubblicazione a Madrid. Ma non si è fermato a questo squillo di tromba, il Velardi. Ha proseguito come tutti sappiamo che ha proseguito, senza guardare in faccia a nessuno, nemmeno a Bassolino. Dire, come io dico, viva Velardi non significa dire viva Veltroni o, Dio mi perdoni, viva Berlusconi. Significa dire viva Napoli. è poco, certo. Ma meglio che niente. Lei non trova? Io trovo. Antonio Guarino Napoli *** Caro direttore, condivido la sua analisi sul velardismo, vorrei però sottolineare che non c'è alcuna evoluzione esistenziale tra il Velardi teorico della "catallassi" e quello dell'"anarchia infelice": è sempre la stessa prontezza a "saper fiutare il vento prima degli altri", prima con il non disturbare il manovratore, la città si autoregola, poi per aiutare il manovratore disturbato, evitando una prossima competizione elettorale con al centro il bassolinismo, facendola pagare alla Iervolino, anticipatamnete, nel classico sistema "comunista". In verità questo pressappochismo, questo vaniloquio è esso il vero fattore dell'antipolitica. Se il partito e la coalizione di centrosinistra che ha governato Napoli e la Campania in questi ultimi quindici anni non fa un bilancio critico rionoscendo gli errori e dichiarandosi pronto a una soluzione che metta insieme uomini di buona volontà ma su un programma coerente, non la melassa per l'emergenza che riapre il conflitto tra interessi concreti(senza dogana si estende un campo senza fine dove tutti ci possono sguazzare e la democrazia finisce), e dichiarando che esso non ripresenterà tutti gli uscenti, responsabili di uno sfascio pari a un disastro colposo, la crisi di Napoli non troverà fine. Come non si formerà una nuova classe dirigente che apra alle nuove generazione in un clima di dialettica politica, di conflitto intergenerazionale e di responsabilità, non attraverso il notabile che metta il suo cappello sul giovane intelligente e ambizioso. Ettore Combattente Napoli *** Caro direttore, non desta più neanche sconcerto la proposta di Claudio Velardi di una lista civica, come non desta sconcerto il fatto che un assessore regionale, cioè non proprio il primo venuto, si abbandoni a critiche come un qualsiasi cittadino sull'anarchia imperante in città, quando invece dovrebbe tacere o per lo meno defilarsi rispetto ai danni prodotti dal malgoverno amministrativo e politico: se si critica la Iervolino bisognerebbe andarci giù pesante anche col suo sodale istituzionale. Invece, e in questo debbo dissentire con lei, non vedo un segno di modernità italiana, in questo atteggiamento definito bipartisan, in queste proposte di accozzaglie di uomini del Pd e del Pdl. Bassolino ha già pubblicamente benedetto l'operato di Silvio Berlusconi a proposito della spazzatura, quasi come se quella situazione terrificante si fosse prodotta da sola o in un altro posto non governato da lui. Le donne del Pd sono scese compatte in difesa dell'onorabilità della Carfagna, contro la volgare Guzzanti, Rossi Doria che ringrazia il ministro Gelmini per aver avuto i fondi di Chance. Mi creda io ho un altro termine per questi comportamenti: non modernità, ma trasformismo, camaleontismo, sindrome da Zelig come il film di Woody Allen. Qui si sta consolidando un pensiero unico, in cui destra e sinistra - termini vecchi ed abusati ma che servivano a capire chi ti trovavi davanti - sono stati superati è vero, ma ciò che li sostituisce è una consorteria di interessi economici di oligarchie amministrative che lavorano solo per il proprio interesse. Io credo che Napoli e l'Italia siano entrate in un inarrestabile processo di decadenza morale, politica e culturale di cui Velardi e le sue esternazioni ne rappresenta l'epitome. Franco Cuomo Napoli *** Caro direttore, come può, Velardi, dimenticare una delle regole fondamentali della democrazia, la collaborazione tra istituzioni, quale che sia il colore politico di provenienza? Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi sta lavorando di concerto al sindaco di Napoli Rosa Iervolino e al governatore Bassolino per l'emergenza rifiuti (e non solo) attirandosi addirittura le critiche di qualcuno dei "suoi". Lo stesso sindaco Iervolino ha scisso l'atto della firma in calce al "documento anti- Berlusconi" rispetto alla collaborazione istituzionale col governo. Perché l'assessore regionale Claudio Velardi non pensa, piuttosto, a rimboccarsi le maniche e a lavorare, invece di scoccare urbi et orbi strali avvelenati? I cittadini vogliono amministratori che risolvano i problemi e che lavorino senza rintuzzarsi con i colleghi dell'ente accanto. Sono questioni talmente ovvie, banali ed evidenti che... nessuno le evidenzia più. Come molti sapranno, l'assessore Velardi è stato nominato assessore autoproponendosi a Bassolino, ed ha pubblicamente dichiarato che nel febbraio del 2009 concluderà il suo mandato per il quale, pare, non percepisce alcun compenso. Quindi nessuno gli ha chiesto di fare l'assessore, nessuno gli ha suggerito di farlo gratis. Si ha l'impressione che se anticipa la sua dipartita politica nessuno lo rimpiangerà. Eriberto Beneduce Napoli \\ Non lo conosco, disapprovo i suoi pullover rosa, ma giurabacco è un uomo intelligente Ditelo alla Armato.

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Recupero debiti, 150mila studenti al test decisivo (sezione: Scuola)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Il Sole-24 Ore sezione: NORME E TRIBUTI data: 2008-09-03 - pag: 32 autore: Verso la chiusura delle prove Recupero debiti, 150mila studenti al test decisivo ROMA Tra una settimana si saprà quanti studenti si sono liberati con successo del loro debiti. Alla fine del primo quadrimestre gli "indebitati" erano due milioni - circa il 70% degli iscritti alle superiori – con in media quattro materie da recuperare a testa (si veda "Il Sole 24 Ore" dell'11 marzo). A fine anno, tre studenti su quattro si sono salvati, e i "rimandati" con debiti formativi da recuperare sono scesi a quota 579mila. A rischiare di più adesso sono soprattutto i 147mila studenti delle superiori che devono recuperare tre materie. E a riguardare i numeri del primo quadrimestre il primo imputato è la matematica: è la materia che totalizza il 62,4% di insufficienze in tutti i tipi di scuola. Il timore è che, con questi numeri, si superi abbondantemente la quota di 13,7% di bocciati dell'anno scorso, quando il recupero dei debiti non era ancora obbligatorio. L'ordinanza ministeriale n. 92 del 5 novembre scorso, ha infatti reintrodotto l'obbligo della sufficienza in tutte le materie per passare alla classe successiva e ha vietato di portarsi dietro i debiti fino all'ultimo anno. I conti sono presto fatti: se anche solo l' 8-10% di rimandati, circa 50mila studenti, venisse fermato dopo aver frequento i corsi di recupero il numero complessivo di studenti delle superiori bocciati salirebbe, infatti, al 16 per cento. Intanto, si stanno completando in questi giorni le verifiche e i consigli di classe per valutare l'esito del recupero dei debiti formativi – reintrodotti dal ministro Giuseppe Fioroni e confermati dal successore, Mariastella Gelmini – assegnati dai consigli di classe. In molte scuole, la verifica sui debiti è stata già affrontata, ma fino a quando l'operazione non sarà stata ultima in tutte le scuole italiane non si potrà fare il bilancio di quel 26,9% di studenti delle superiori che è in bilico tra promozione e bocciatura. Le statistiche precise non ci sono ancora perché le scuole procedono in ordine sparso: il decreto ministeriale 80/2008 prevede infatti che esami e "scrutini" vengano ultimati entro il 31 agosto, ma molti istituti hanno chiesto, motivandola, una deroga. è il caso di Milano, città in cui diversi licei (Beccaria, Berchet, Volta) hanno iniziato l'iter questa settimana. In alcune regioni del Sud le verifiche si sono invece concluse a luglio, in altre zone si è scelto agosto. Il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, ha però annunciato di voler mettere ordine in questa "dispersione" dei debiti spalmata lungo tre mesi estivi: dal prossimo anno le prove di recupero potrebbero essere concentrate tutte dal 1Úal 9 settembre, secondo quanto previsto dal disegno di legge. IL QUADRO La grande maggioranza a fine anno era in difficoltà su tre materie Quasi sicuramente più bocciati che nel 2007.

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Maestro unico con partenza soft (sezione: Scuola)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Il Sole-24 Ore sezione: NORME E TRIBUTI data: 2008-09-03 - pag: 32 autore: Scuola. Il ministro rilancia dopo una giornata caratterizzata dalle proteste dell'opposizione e del sindacato Maestro unico con partenza soft Gelmini: sarà introdotto dal 2009 solo nella prima classe delle elementari Luigi Illiano ROMA "Dal 2009-2010 il maestro unico sarà introdotto solo nella prima classe del ciclo e, quindi, entrerà a regime gradualmente ". A chiarirlo ieri è stato lo stesso ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini. Il ministro ha anche assicurato che il tempo pieno non sarà toccato: "Non è affatto incompatibile – ha detto Gelmini –con il ritorno del maestro unico ". Parole che arrivano al termine di una giornata caratterizzata dal fuoco di sbarramento di opposizione e sindacati contro la scelta di riconsegnare le classi elementari al docente unico. Così come stabilito dal decreto legge pubblicato due giorni fa in "Gazzetta Ufficiale".Colpo a sorpresa messo a segno da Gelmini, insieme con la scelta di bloccare la riedizione dei testi scolastici per cinque anni (si veda l'articolo riportato sotto). Interventi che non sembravano dover rientrare nello stesso decreto che rimette in pista il voto in condotta e per le altre materie oltre allo studio dell'educazione civica. Opposizione e sindacati annunciano mobilitazione. E, se si pensa che si tratta di misure che saranno operative da settembre 2009, l'atmosfera sembra quasi surreale: alle normali polemiche che accompagnano ogni inizio di anno scolastico (che non è ancora cominciato) si aggiungono quelle, se possibile ancora più esasperate, riguardanti l'anno successivo. "Aver introdotto un team di tre insegnanti – ha aggiunto Gelmini, spiegando le ragioni della sua scelta – non corrispondeva a esigenze pedagogiche e formative. Ho piuttosto l'impressione che sia servito soltanto a far aumentare il numero degli insegnanti. E la cosa mi pare piuttosto illogica visto che il numero dei bambini in classe durante gli anni è diminuito per il calo delle nascite". Il ministro, infine, ha confermato l'intenzione di valorizzare la professione docente: "In prospettiva vorrei avere meno insegnanti ma meglio pagati ". Ma, a giudicare dalle prime reazioni, non è difficile prevedere che sarà muro contro muro tra la maggioranza, che fa quadrato in difesa di Gelmini, e l'opposizione che contesta duramente il provvedimento. "Con un colpo di mano, Gelmini crea un gravissimo danno alla scuola e a milioni di famiglie italiane ", ha dichiarato Mariapia Garavaglia, ministro dell'Istruzione del governo-ombra del Pd. Mentre per Mariangela Bastico (Pd), ex viceministro all'Istruzione, "è in atto un attacco alla scuola pubblica, partendo dal suo punto più alto, ovvero la scuola elementare". E il fronte sindacale rincara la dose:"Il decreto sul maestro unico è uncalcio nei denti alle bambine e alle bambine – commenta Enrico Panini ( Flc-Cgil) –e,a fronte di questa situazione è necessario definire un calendario di mobilitazione e di lotta per contrastare scelte sbagliate e inaccettabili". Francesco Scrima (Cisl) afferma: "Il reale obiettivo è tagliare. Quest'orientamento ha una sola fonte pedagogica: il ministero dell'Economia".Per Massimo Di Menna (Uil) "il Governo ha introdotto una rigidità ancor prima della discussione con i sindacati. Così si contribuisce a creare grande allarme per un'ipotesi che potrebbe portare a tagliare decine di migliaia di posti e si stravolge, in questo momento delicato,l'insieme della scuola elementare". Rino Di Meglio (Gilda) sostiene che"non è mai capitato nella storia d'Italia che una riformadell'ordinamento scolastico venisse varata con un decreto legge ". Apprezzamento, invece, dal Moige (Movimento italiano geni-tori): "Con il maestro unico, il bambino, che è alla prima vera esperienza scolastica, ha un passaggio più graduale verso l'insegnante. Inoltre ha una figura di riferimento più definita, un rapporto più diretto, mentre con più docenti spesso ci sono problemi di disorientamento".

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SCUOLA SENZA IDENTITA' (sezione: Scuola)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Corriere del Mezzogiorno - BARI - sezione: 1PAGINA - data: 2008-09-03 num: - pag: 1 categoria: REDAZIONALE I RITARDI DEL SUD SONO EPOCALI SCUOLA SENZA IDENTITA' di LUIGI MASELLA L asciamo stare il "Gelmini pensiero " sulla fragilità culturale dei docenti meridionali e sul progetto di istituire per loro corsi di recupero altrimenti detti "di aggiornamento ". E' comunque importante che la crisi della scuola diventi motivo di riflessione approfondita in un paese come il nostro, con forti rischi di crisi di identità ed evidente calo di tensione ideale. Gli spunti veri per una discussione sono stati offerti dagli interventi di Galli della Loggia e di Tullio De Mauro. Il primo ha posto il problema dell'adeguamento dei contenuti dell'insegnamento alle necessità di ridefinire il processo formativo di una coscienza nazionale. Oggi le identità nazionali storicamente definite devono fare i conti con una pressante dimensione sovranazionale ed europea di un nuovo percorso identitario e al contempo con l'intensificarsi di flussi migratori, la cui integrazione, se non è semplice assimilazione, richiede essa pure nuove attrezzature culturali e forme nuove di riorganizzazione del sistema formativo. La questione posta da Galli della Loggia, in altri termini, presuppone l'esistenza di una classe dirigente e di un soggetto politico che abbiano un po' più chiaro quale idea di paese si vuole costruire, meglio, forse, rifondare e, in questa prospettiva, in che modo pensare una riforma della scuola di massa, che affronti i nodi delle nuove e difficili relazioni tra democrazia sempre più a fatica inscritta nei confini del tradizionale stato-nazione, modernizzazione e formazione culturale. Francamente, però, di una tal classe dirigente non si vede nemmeno l'ombra; si coglie da una parte un sostanziale spirito restauratore e dall'altra un silenzio che la dice lunga, purtroppo, sulla debolezza di un progetto riformista. Ma se la questione si pone in questi termini, allora essa è parte integrante della cosiddetta "questione meridionale", termine forse desueto, ormai, ma che continua a richiamare elementi di differenziazione territoriale di non poco conto e alludere a precise responsabilità storiche delle classi dirigenti. Ma allora non è compito proprio dei partiti politici nel Mezzogiorno e in primo luogo di chi dall'opposizione contesta il ministro e gli orientamenti della maggioranza porre la scuola come oggetto di riforma meridionalistica e perciò nazionale? Ciò però significherebbe riconoscere un respiro riformatore e nazionale a gruppi dirigenti meridionali, la cui presenza, non appare nemmeno all' orizzonte.

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Maestro unico solo in prima Gli editori contro la Gelmini (sezione: Scuola)

( da "Corriere della Sera" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Cronache - data: 2008-09-03 num: - pag: 21 categoria: REDAZIONALE Scuola Il via dal 2009. Polemica sui testi che dureranno cinque anni Maestro unico solo in prima Gli editori contro la Gelmini Scontro sul decreto. I sindacati annunciano battaglia Per il ministro un milione e 300 mila dipendenti è un numero sproporzionato per la nostra scuola ROMA - Al Centro studi per la scuola pubblica di Bologna non ci hanno pensato un attimo: per fondare il comitato contro la restaurazione del maestro unico, ieri gli è bastata la lettura della notizia sul Corriere. E ai sindacati non è bastata la voce tutta la giornata per gridare contro questa riforma del maestro unico che il ministro Mariastella Gelmini ha portato con un decreto legge, senza farne pubblicità. Con le proteste dei sindacati della scuola, gli editori: insieme al maestro unico, infatti, il ministro dell'Istruzione ha stabilito, senza ascoltare nessuno, che le edizioni dei libri non potranno mutare per cinque anni. Un bailamme. E sulle prime il ministro Gelmini tenta rassicurazioni e precisazioni. La prima: "Il maestro unico arriverà il prossimo anno e riguarderà soltanto le prime classi delle elementari". La seconda: "Non si tocca il tempo pieno, non è incompatibile con la figura del maestro unico". Ma poi il ministro va giù dritta. Dice Gelmini: "La scelta dei tre maestri alle elementari non ha avuto nessuna motivazione educazionale e pedagogica. E' stata fatta, invece, perché serviva a far aumentare il numero degli insegnanti. Ma un milione e 300 mila dipendenti è un numero sproporzionato per una scuola che non può avere futuro così dimensionata, visto che spende il 97% dei propri bilanci in stipendi ". Protesta il Pd che con il ministro ombra Maria Pia Garavaglia parla di "colpo di mano".I sindacati esplodono. E se la Uil scuola prende carta e penna e calcola che con questo provvedimento ci saranno almeno 60 mila tagli, alla Cgil ci pensa Enrico Panini a sintetizzare la protesta: "Questa riforma è un calcio nei denti ai bambini. E riuscire a distruggere la quinta scuola per qualità al mondo rappresenta la concreta attuazione di un attacco spietato al diritto dei più piccoli ". Dopo scendono in campo i segretari generali delle confederazioni, pronti a buttare giù un documento unitario, duro e incisivo, mentre dalla Gilda si leva forte la voce: "Non esiste che una riforma così delicata venga attuata per decreto". E questa volta il grido del più grande sindacato di base della scuola si salda con quello dell'Associazione degli editori, l'Aie: "Ma davvero questa riforma andava fatta con un decreto d'urgenza? Non forse con un disegno di legge dove venivano consultate le parti sociali? ". Enrico Greco è il presidente dell'editoria scolastica dell'Aie. E si chiede, ancora: "Davvero il problema più grande della scuola è quello del prezzo dei libri?". Ma il punto più contraddittorio di questa riforma dei libri di testo non è tanto il voler mantenere inalterata per cinque anni l'edizione di un volume. "L'assurdità è che la stessa edizione del libro deve rimanere inalterata per cinque anni anche su Internet", rileva Massimiliano Galioni, direttore generale della Rcs education. E aggiunge: "Dico questo perché il metodo usato per fare questo provvedimento diventa la sostanza del problema: non hanno consultato nessuno ed ecco che hanno messo in piedi questa contraddizione colossale. Come si fa a pretendere di tener ferma per cinque anni qualsiasi cosa su Internet? In rete già un solo anno è un'eternità". L'intento del provvedimento ministeriale è rendere scaricabili i libri da Internet. "E a che pro?", rilancia Greco. E spiega: "Come Aie abbiamo provato a stampare da Internet un libro di 300 pagine a colori: ci è costato 42 euro tra carta, stampa e toner. In libreria quel libro di euro ne costa 15". Al. Ar.

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Riforma (sezione: Scuola)

( da "Corriere della Sera" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Cronache - data: 2008-09-03 num: - pag: 21 categoria: BREVI Riforma Le novità del nuovo anno Voti e riduzione di organici Il maestro unico I principali cambiamenti nel mondo della scuola introdotti dal ministro Gelmini rientrano nel decreto approvato il 28 agosto. Una delle novità è il ritorno del maestro unico nelle scuole elementari, previsto per il 2009. Gli altri insegnanti, di lingue straniere e di matematica scompariranno, mentre rimarrà il solo insegnante di religione. Col maestro unico anche le ore obbligatorie alle elementari dovrebbero scendere da 30 a 27 Il voto in pagella Altre novità entreranno in vigore tra pochi giorni, con l'avvio del nuovo anno. Tra queste il ritorno del voto numerico in pagella e in particolare del voto in condotta. Il rischio bocciatura parte dal cinque in giù, e non più dal sette come in passato I tagli I sindacati contestano il ministro per i tagli ai finanziamenti destinati alla scuola previsti nei documenti finanziari. La riduzione dei fondi e la politica di accorpamento delle classi e degli istituti porteranno al taglio di 150 mila insegnanti.

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Tra due fuochi (sezione: Scuola)

( da "Corriere della Sera" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Cronache - data: 2008-09-03 num: - pag: 21 categoria: BREVI Tra due fuochi Mariastella Gelmini, ministro dell'Istruzione. La sua decisione di reintrodurre il maestro unico alle elementari è contestata dai sindacati degli insegnanti e dagli editori di testi scolastici.

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Sovraffollate e fatiscenti Ecco le aule pugliesi (sezione: Scuola)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 03-09-2008)

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Corriere del Mezzogiorno - BARI - sezione: INPRIMOPIANO - data: 2008-09-03 num: - pag: 3 categoria: REDAZIONALE Sovraffollate e fatiscenti Ecco le aule pugliesi Nella regione ci sono le classi più numerose d'Italia A causa dei tagli in cattedra 1410 insegnanti in meno In alcuni casi un insegnante è costretto a seguire trenta alunni per classe BARI - Aule sovraffollate e scuole fatiscenti. Inizierà ufficialmente il 15 settembre il nuovo anno ma i 657mila studenti pugliesi torneranno a frequentare le lezioni in istituti che secondo il rapporto di Legambiente del 2008, conquistano le ultime posizioni della classifica in termini di sicurezza e di qualità della vita. A peggiorare la situazione anche i tagli dei posti docenti voluti dal ministero: in cattedra ci saranno 1410 insegnanti in meno. Intanto proprio in questi giorni in tutte le sedi dei provveditorati provinciali sono in corso le procedure per assegnare i posti supplenza. Il rischio è di cominciare l'anno con cattedre vuote. Il sovraffollamento La Puglia conquista il primo posto in Italia nel rapporto alunni per classe. Sovraffollate le aule di ogni ordine e grado: dalle scuole materne dove si supera di quasi due punti la media nazionale (raggiungendo i 22,80 studenti per classe), proseguendo per la scuola elementare con 21, la media con 22,12 e la superiore con 22,06. In alcuni casi un insegnante è costretto a seguire trenta alunni per classe. "E' un problema reale denuncia la direttrice dell'Ufficio scolastico regionale, Lucrezia Stellacci - la Puglia ha sempre conquistato il primato in negativo in questo rapporto alunni/classe. E la situazione peggiora se consideriamo che molti istituti si trovano in sedi che non sono nate per essere scuole. Le aule sono più piccole e i disagi per i ragazzi sono enormi". Il taglio di 1410 docenti non ha fatto altro che peggiorare la situazione. Alcune classi sono state accorpate. "Denunciamo questi disagi da anni aggiunge Attilio D'Ercole, segretario regionale della Cisl scuola - ma dal ministero dell'Istruzione non abbiamo mai avuto risposta. Ed intanto il numero dei ragazzi per classe sale". L'edilizia scolastica Il rapporto di Legambiente del 2008 descrive una scuola pugliese quasi allo sbando. Basta pensare che solo il 12 per cento degli istituti è dotato di certificati di agibilità statica e solo il 31 per cento ha avuto il via libera dei vigili del fuoco. Gli edifici continuano ad essere fatiscenti e sono veramente poche le scuole che vengono considerate all'avanguardia. Ci sono ancora ragazzi che frequentano ad esempio lezioni in classi ricavate in abitazioni o vecchie caserme. "I finanzimaneti ci sono - prosegue Stellacci non è un problema di fondi ma di volontà. Bisogna crederci di più e lavorare di più per migliorare queste strutture. Gli organi competenti hanno aspettato troppo. E' il momento di fare qualcosa". Contro il bullismo Il nuovo anno si apre con il pugno di ferro nei confronti di chi commetterà atti di bullismo o di vandalismo. Si comincia dal voto in condotta che farà media alla fine dell'anno e potrà quindi condizionare la promozione. E si finisce al patto di corresponsabilità che dovrà essere sottoscritto da tutti i genitori e i docenti di ciascuna scuola. "Tutti i presidi - continua la direttrice dell'Ufficio scolastico - dovranno condividere con i genitori i diritti e i doveri degli studenti. Ovviamente nel patto sono previste anche le sanzioni disciplinari e il risarcimento dei danni per chi commetterà atti Il "maestro unico" Intanto ieri è scoppiata la polemica sulla decisione del ministro alla Pubblica istruzione Mariastella Gelmini di ripristinare la figura del maestro unico nelle suole elementari. "Un provvedimento - denuncia Lena Gissi, segretaria provinciale della Cisl scuola di Bari - che porterà delle gravi ripercussioni: basta pensare che a causa di questa riduzione ci saranno 1882 posti in esubero. Docenti che verranno utilizzati per le supplenze e che toglieranno possibilità ai precari in fila da anni". Samantha Dell'Edera 657 MILA studenti pugliesi torneranno a frequentare le lezioni. Alcuni già a paritre da domani La direttrice Troppi alunni per classe. "E' un problema reale - denuncia la direttrice dell'Ufficio scolastico regionale, Lucrezia Stellacci - la Puglia ha sempre conquistato il primato in negativo" di vandalismo".

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Natalia Poggi n.poggi@iltempo.it Stupore e riprovazione a (sezione: Scuola)

( da "Tempo, Il" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Stampa Natalia Poggi n.poggi@iltempo.it Stupore e riprovazione a ... Natalia Poggi n.poggi@iltempo.it Stupore e riprovazione a scoppio ritardato da parte dell'opposizione e di alcune sigle sindacali, ieri mattina, per la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del Decreto Legge sulla scuola proposto dal ministro Gelmini e approvato il 28 agosto scorso. Si è alzato il polverone, a cose già fatte. In verità il presunto blitz del ministro Gelmini teso a "smantellare la scuola elementare pubblica" una vera riforma realizzata "con un colpo di mano" (cioè il decreto legge) "che riporta indietro di almeno 20 anni la scuola italiana" ha spiazzato la macchina della protesta. Secondo il coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, Rino Di Meglio "il ministro Gelmini aveva annunciato la propria intenzione di ripristinare l'insegnante unico, ma nel testo approvato dal Governo non era prevista questa riforma. Sulla Gazzetta, invece, c'è". Infatti l'articolo quattro del decreto prevede che dal 2009 il maestro unico sarà introdotto "nell'ambito degli obiettivi di contenimento" previsto dal decreto legge del 25 giugno stabilendo che "le istituzioni scolastiche costituiscono classi affidate ad un unico maestro e funzionanti con orario di 24 ore settimanali". Nell'articolo successivo, inoltre, compare una buona notizia sul caro libri per le famiglie e le associazioni dei consumatori: il caro-libri. Il cambiamento dei testi scolastici avverrà ogni 5 anni. Il decreto legge impone agli organi scolastici di adottare libri di testo "in relazione ai quali l'editore si sia impegnato a mantenere invariato il contenuto nel quinquennio". Insorge Enrico Greco, presidente del Gruppo Editoria scolastica dell'Aie: "Il decreto è raccaprcciante".

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Disciplina, svolta al Giulio Cesare (sezione: Scuola)

( da "Corriere della Sera" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Corriere della Sera - ROMA - sezione: Cronaca di Roma - data: 2008-09-03 num: - pag: 4 categoria: REDAZIONALE Licei Il regolamento varato dopo un anno di confronto con docenti, genitori e studenti Disciplina, svolta al Giulio Cesare Dal 1Ë? settembre in vigore un codice di ferro. Chi sgarra, pulisce Mario Rusconi: "è la prima volta che a Roma viene stilata una lista così dettagliata di comportamenti errati e di relative sanzioni" Danneggi sedie, banchi e cattedre? Puoi finire a prestare servizio in biblioteca, in segreteria o in archivio. Sporchi il cortile o rovini le piante? Puoi trovarti scopa in mano a ripulire tutta la sporcizia e con una ricerca sulla tutela dell'ambiente come compito aggiuntivo da fare a casa. Maltratti o prendi in giro un compagno diversamente abile? Oltre a chiedergli scusa dovrai prestargli assistenza. Sono solo alcune delle nuove norme di buon comportamento che i ragazzi che frequentano il liceo classico Giulio Cesare dovranno rispettare. E stavolta non si tratta di norme orali e generiche, ma di un vero e proprio "Regolamento di disciplina " scritto nero su bianco e contenuto all'interno del "Regolamento di istituto" che le famiglie e gli studenti sottoscrivono al momento stesso dell'iscrizione nel liceo di corso Trieste. A varare le mancanze comportamentali e le relative sanzioni disciplinari, che entreranno in vigore all'inizio di questo anno scolastico, sono stati - insieme - la preside Carla Sbrana, i docenti, gli alunni e anche i genitori. Un lavoro durato un anno intero, ma che alla fine ha messo d'accordo tutti. E che, in qualche modo, ha anticipato le direttive del ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini che ha ripristinato il voto in condotta. "A dire la verità quando un anno fa la dirigente scolastica ci ha proposto di fare un simile regolamento, l'abbiamo un po' osteggiata racconta Donatella Corsi, rappresentante dei genitori del Giulio Cesare - Ma piano piano ci ha convinti che era la cosa migliore da fare. E oggi ci troviamo un passo avanti rispetto ai dettami del ministro ". Così, secondo il nuovo regolamento, se a qualcuno dovesse venire in mente di imbrattare i muri e i banchi di scuola con svastiche e scritte inneggianti al razzismo e alla discriminazione, o se dovesse diffondere materiale propagandistico, sa già che gli toccherà rimboccarsi le maniche e cancellarle, ma anche leggere libri, vedere documentari che parlano del nazismo e delle deportazioni. Se qualcun altro volesse danneggiare i beni dell'istituto e contravvenire al divieto di usare il telefono cellulare durante le lezioni, oltre a ripristinare il danno causato dovrà magari prestare servizio, per un periodo non superiore ai 15 giorni, in archivio, in biblioteca o in segreteria. Se invece qualcuno avesse voglia di fumare una sigaretta o addirittura qualche altra sostanza nei bagni della scuola, sappia allora che oltre alla possibilità di dover seguire un progetto sulla tutela della salute, dovrà munirsi di guanti e di ramazza per ripulire le toilette. "è sicuramente un'iniziativa nuova, di cui finora non avevo notizia - sostiene Mario Rusconi, dirigente scolastico del liceo Scientifico Isacco Newton e vice presidente nazionale dell'Associazione presidi - Finora esisteva lo "Statuto degli studenti", che l'ex ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni aveva modificato e che ogni singola scuola era libera di adattare alle sue esigenze. Ma la maggior parte degli istituti ha preferito rimanere molto sul generico nell'individuazione delle mancanze sanzionabili. Credo sia la prima volta che a Roma venga stilata una lista così dettagliata di comportamenti errati e di relative sanzioni ". Corso Trieste L'ingresso del liceo Giulio Cesare Clarida Salvatori.

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TEST al via tra controlli e polemiche. Oggi tocca alle Statali, ieri alle università private. & (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Di ANNA MARIA SERSALE TEST al via tra controlli e polemiche. Oggi tocca alle Statali, ieri alle università private. "Dimmi chi è l'erede di Valentino", hanno chiesto alla Cattolica agli aspiranti medici. In tutta Italia aule schermate e niente telefonini. Intanto, respinti dagli sbarramenti, ci sono ragazzi che emigrano nelle università spagnole. La Gelmini sulla scuola: "Il maestro unico solo in prima elementare".

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Richiamati dalla pensione per gli esami ai rimandati (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (La Spezia)" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

CRONACA LA SPEZIA pag. 4 Richiamati dalla pensione per gli esami ai rimandati A sorpresa prof di nuovo in classe per i "debiti" IDOCENTI pensionati sono costretti a tornare a scuola. Per effetto del decreto Fioroni, confermato dall'attuale ministro Mariastella Gelmini, i docenti delle scuole superiori che hanno attribuito dei debiti ai propri studenti, nonostante siano collocati ufficialmente in pensione, devono ancora occuparsi dei propri studenti poco meritevoli. I "nuovi rimandati" infatti non sono stati scrutinati a giugno, ma sono incorsi nella sospensione del giudizio di promozione o bocciatura. Per loro lo scrutinio si terrà in questi giorni dopo le prove di recupero e ogni scuola ha stabilito un calendario in modo autonomo. Devono tornare in servizio anche i supplenti annuali in quanto il consiglio di classe abilitato al giudizio è quello che era in servizio sino al giugno scorso. Insomma un vero paradosso per docenti che finalmente si sono lasciati alle spalle 35 anni di scuole o per altri che erano assunti solo per un anno e ora si occupano di altro o sono in altri istituti. I casi in questione per la verità non sono numerosi e riguardano discipline più pesanti come italiano, matematica, inglese, latino greco e quelle d'indirizzo che di solito lasciano in indietro un numero più grande di allievi. Alcuni presidi per superare la contraddizione normativa (o si è in servizio o si è in pensione) hanno nominato dei sostituti tra i docenti ancora attivi. Quest'anno il personale della scuola che ha visto riconosciuto lo stato di quiescenza è numericamente minore rispetto agli anni passati. In provincia hanno lasciato il lavoro attivo 103 persone: 1 docente di religione, 10 della scuola dell'infanzia, 13 delle primarie, 24 alle medie, 27 alle superiori, 23 del personale di assitenza, tecnico e amministrativo e 2 dirigenti. LA SCUOLA rischia una partenza a handicap. Sono quasi centocinquanta le cattedre ancora da assegnare. Un compito difficile attende i dirigenti scolastici che dovranno tappare i vuoti sulla base delle graduatorie di istituto. Ci sono alcune materie, paradossalmente in un periodo che mancano posti di lavoro, che corrono il pericolo di non avere riferimenti. Inoltre, come succede da sempre, bisogna attendere l'ultima ora per coprire i posti di sostegno. I dirigenti scolastici si riuniranno venerdì per decidere il da farsi, alla presenza dei sindacati. A pochi giorni dal suono della campanella alle superiori si cercano 35 docenti di sostegno. Mancano inoltre all'appello prof di discipline meccaniche, di laboratorio meccanico, di disegno tecnico e di chimica. Alle medie da nominare supplenze annuali per una trentina di docenti di aiuto agli studenti diversamente abili. Si cercano tre prof di italiano e una trentina di docenti per spezzoni di ore di educazione artistica, educazione tecnica, educazione musicale, scienze e matematica. Problemi anche alle elementari. C'è da assegnare una decina di cattedre (soprattutto nelle zone dell'entroterra e della riviera), una trentina per il sostegno e una decina di lingua inglese. Già completato invece l'organico per le materne. Pierluigi Castagnetto Manrico Parma.

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ROMA - Il ritorno del maestro unico sarà soft. Dall'anno scolastico 2009-2010 sarà i (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

ROMA - Il ritorno del maestro unico sarà soft. "Dall'anno scolastico 2009-2010 sarà introdotto solo nella prima classe del ciclo e quindi entrerà a regime gradualmente". Lo afferma il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini. Il ministro ha anche assicurato che il tempo pieno non sarà toccato: "Non è affatto incompatibile - ha detto - con il ritorno del maestro unico". "Aver introdotto un team di tre insegnanti non corrispondeva - ha osservato la Gelmini spiegando i motivi della sua decisione - a esigenze pedagogiche e formative. Ho piuttosto l'impressione che sia servito soltanto a far aumentare il numero degli insegnanti. E la cosa mi pare piuttosto illogica visto che il numero dei bambini in classe durante gli anni è diminuito per il calo delle nascite. Una scuola che attualmente conta circa un milione e 300 mila dipendenti, un numero sproporzionato di personale, conseguenza anche di scelte come quella del team di insegnanti nel primo ciclo, è una scuola che non ha futuro. Non ha futuro perché spende il 97% del proprio bilancio in stipendi, una spesa ingessata che non consente al settore di rinnovarsi". La Gelmini, infine, ha confermato l'intenzione di valorizzare la professione docente. "In prospettiva - ha detto - vorrei avere meno insegnanti ma meglio pagati". Annunciato in punta di piedi, il "maestro unico" torna nella scuola italiana a grandi passi. I sindacati annunciano battaglia. Flc-Cgil, Cisl, Uil e Gilda temono il taglio di 60 mila posti di lavoro. I confederali si accingono a buttar giù un documento unitario e intendono promuovere iniziative nelle scuole per far sentire la voce degli insegnanti e chiedono al ministro Gelmini di aprire subito il confronto che aveva promesso. Intanto, quest'anno si rischia il record di bocciati. Dai primi dati risulta che migliaia di studenti devono riparare debiti in almeno tre materie. In questi giorni sono alle prese con gli esami di riparazione quei ragazzi che lo scorso mese di giugno sono rimasti con il giudizio di ammissione "sospeso". L'intera settimana dal primo al 6 settembre sarà dedicata a compiti scritti, orali e riunioni dei consigli di classe che dovranno stabilire se i 579 mila studenti in bilico fra promozione e bocciatura potranno frequentare l'anno successivo. Le scuole che si sono cimentate negli "esami di riparazione" a fine agosto sono poche ma già si contano i primi caduti: una decina al liceo classico Visconti di Roma. Quelli che rischiano di più sono gli oltre 147 mila ragazzi e ragazze rinviati alla prova d'appello ma che dovranno riparare 3 o più discipline. Secondo i dati diffusi dal ministero dell'Istruzione a luglio si tratta, appunto, di un numero considerevole: il 25,4 per cento dei sospesi. Più di uno studente "sospeso" su 4, quindi, ha mostrato lacune tali da pregiudicargli la promozione in 3 o addirittura 4 materie: dimostrare di avere recuperato non sarà facile. La restante parte, a patto di essersi impegnati in estate, ha un compito un po' più semplice: dovrà recuperare una o due materie. Se anche una minima parte dei 579 mila ragazzi impegnati negli esami di riparazione dovesse non farcela, il bilancio dell'anno 2007-2008 si chiuderebbe con un preoccupante segno più: quello dei bocciati. Dodici mesi fa gli studenti non ammessi all'anno successivo hanno raggiunto quota 14,5 per cento. Cifra molto vicina al 13,7 per cento "provvisorio" registrato lo scorso mese di giugno, cui occorrerà aggiungere i bocciati della tornata di fine estate. I primi dati si conosceranno soltanto alla fine della settimana prossima. A. Ser.

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Le sperimentazioni vanno avanti (sezione: Scuola)

( da "Provincia Pavese, La" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Nazionale "Le sperimentazioni vanno avanti" La neo-dirigente: "Noi applichiamo le scelte del ministero" Anna Angelici ha appena preso possesso dell'ex provveditorato "Nel corso dell'anno saranno attivati diversi progetti inediti" PAVIA. "La nomina a dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale di Pavia per me è il coronamento di un sogno". Anna Angelici, perugina di nascita e di formazione e residente a Bressana Bottarone, da qualche settimana ha ripreso confidenza con un luogo, la sede dell'Ufficio scuola in viale Taramelli, che già ben conosceva con un diverso incarico. La neo-direttrice della scuola provinciale, infatti, ha in passato partecipato come protagonista di iniziative formative, relatrice a diversi convegni ed è molto apprezzata. Il suo nuovo reinserimento avviene dunque come in una sorta di continuità, come se da Pavia non se ne fosse mai andata. "Sono nata e cresciuta in quel di Perugia - dice Anna Angelici - mi sono laureata all'Università del capoluogo umbro e sono arrivata a Pavia nel 1966. Abito a Bressana Bottarone. Ho prestato servizio nell'ex-provveditorato agli studi di Pavia a tutto il marzo 2005, quando con la nomina da dirigente sono stata trasferita alla direzione regionale. Dal 4 agosto, infine, sono stata riassegnata con incarico di dirigente a Pavia. Un incarico di grande soddisfazione anche perchè conosco buona parte dell mondo della scuola di Pavia". Anna Angelici ama interpretare in senso molto stretto il ruolo del dirigente pubblico classico. Inutile chiederle commenti sul maestro unico, sulle ventilate riduzioni di orario settimanale, sul raddoppio dell'ora di religione: "A noi non compete commentare le decisioni prese dal ministero, a noi tocca applicarle". Con questo spirito legge Anna Angelici l'ennesimo decreto legge in materia di istruzione pubblicato ieri. Nell'ambito degli obiettivi di contenimento della spesa pubblica - recita il decreto - "è previsto che le istituzioni scolastiche costituiscano classi affidate ad un'unico insegnante e funzionanti con orario di 24 ore settimanali. Nei regolamenti si tiene comunque conto delle esigenze, correlate alla domanda delle famiglie, di articolazioni diverse di tempo scuola". Poi il ministro Gelmini spiega che il maestro unico sarà in prima elementare. "L'Ufficio - continua - sta effettuando il distacco delle docenti Paola Bonvecchio e Domenica Talarico, che si occuperanno dei progetti già in atto, e in particolare dei seguenti: programma scuole aperte, corso-concorso "Il tempo della storia", corso di formazione per docenti di matematica promosso dall'Università di Pavia, corsi di lingua e letteratura romena per il progetto stranieri, Consulta provinciale degli studenti delle scuole secondarie di secondo grado. Altri progetti minori verranno attuati nel corso dell'anno scolastico. Con il personale distaccato collaborerà la dottoressa Emanuela Farina per la parte amministrativa. "Per quanto riguarda i corsi di lingua e letterattura romena - spiega la Angelici - attualmente sono quattro, con l'aggiunta di un'ulteriore richiesta per il liceo scientifico Galileo Galilei di Voghera, per il quale siamo in attesa della risposta. I quattro corsi si svolgeranno all'istituto comprensivo Chignolo, alla direzione didattica Voghera I, alla scuola media Josti Travelli di Mortara e alla scuola media Depretis di Stradella".

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Maestro unico, sindacati in rivolta (sezione: Scuola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Attualità Maestro unico, sindacati in rivolta LA SCUOLA ROMA. Annunciato in punta di piedi, il "maestro unico" torna nella scuola italiana a passo di carica. I sindacati non gradiscono e annunciano battaglia. Non è piaciuto loro il metodo e anche il merito non convince, nonostante il ministro abbia assicurato che non ha intenzione di toccare il tempo pieno e che la novità sarà introdotta gradualmente: il prossimo anno interesserà soltanto le prime classi del ciclo. Mariastella Gelmini, la settimana scorsa aveva parlato del ritorno del maestro unico a Palazzo Chigi come di un "indirizzo" del Governo, ma, poi, nel tragitto dalla presidenza del consiglio al Quirinale il decreto su valutazione della condotta e ritorno dei voti, si è arricchito anche di questa novità. E "fuori sacco" è stata introdotta anche, con "raccapriccio" degli editori, la disposizione che i testi scolastici dovranno "durare" almeno cinque anni. Il ritorno del "maestro unico" nella scuola elementare (dal 2009-2010 perchè quest'anno non si fa in tempo), mandato in pensione nel '90 dall'allora ministro Sergio Mattarella e sostituito da un team di tre insegnanti, rappresenta una rivoluzione, con conseguenze devastanti, a sentire sindacati e rappresentanti dell'opposizione, dal punto di vista pedagogico e occupazionale. Di tutt'altro parere il ministro. "Aver introdotto un team di tre insegnanti non corrispondeva esigenze pedagogiche e formative. Ho piuttosto l'impressione che sia servito soltanto a far aumentare il numero degli insegnanti". E insiste. "Una scuola che attualmente conta circa un milione e 300 mila dipendenti, un numero sproporzionato di personale, conseguenza anche di scelte come quella del team di insegnanti nel primo ciclo, è una scuola che non ha futuro. Non ha futuro perchè spende il 97% del proprio bilancio in stipendi, una spesa 'ingessatà che non consente al settore di rinnovarsi". Considerazioni che per ora non cancellano le perplessità dei sindacati. "Non è mai capitato nella storia d'Italia che una riforma dell'ordinamento scolastico venisse varata con un decreto legge. Ci troviamo di fronte a un colpo di mano che fa tornare la scuola italiana indietro di oltre 20 anni in un contesto che però, nel frattempo, ha subito profondi cambiamenti e peggioramenti", tuona la Gilda. E i confederali non intendono stare a guardare. I segretari generali di Cgil, Cisl e Uil scuola si accingono a buttar giù un documento unitario e intendono promuovere iniziative nelle scuole per far sentire la voce degli insegnanti. Al ministro Gelmini chiedono di aprire subito il confronto che aveva promesso.

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La protesta dei prof contro la riduzione del personale (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Polemica Scontro con il Direttore regionale La protesta dei prof contro la riduzione del personale MARIA TERESA MARTINENGO Se il buongiorno si vede dal mattino, l'anno scolastico che prenderà il via in Piemonte lunedì 15 non sembra destinato ad una vita tranquilla. Ieri Flc-Cgil, Cisl e Uil Scuola cittadine e regionali hanno portato davanti alla Direzione Scolastica Regionale, in via Pietro Micca 20, almeno 150 insegnanti e personale della scuola per protestare contro il maestro unico e il "definitivo smantellamento del tempo pieno e del "modulo"", contro la scuola-fondazione, il taglio di 150 mila posti di lavoro. Ma anche per ricordare che a Torino e nella regione molti problemi sono rimasti senza soluzione e che nessuna risposta è arrivata alla lettera che in luglio l'assessore regionale all'Istruzione Gianna Pentenero aveva scritto al ministro Gelmini sottoponendole le criticità: un aumento di 5000 iscritti e un'insufficiente integrazione di insegnanti, 250 docenti di sostegno mancanti per i 500 studenti disabili che si aggiungono nel nuovo anno, 70 maestre per attivare 35 sezioni di materna e 22 cattedre per l'educazione degli adulti nei progetti Polis non assegnati. A proposito di "Polis", il coordinatore regionale della rete dei Ctp, Pasquale Calaminici, ieri ha denunciato che "i nuovi corsi possono partire solo con le ore della formazione professionale: gli insegnanti statali non ci sono". La protesta è avvenuta proprio nel giorno in cui, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DL 137, il maestro unico è diventato realtà e la scuola elementare gratuita e garantita dallo stato è precipitata a 24 ore settimanali. "Con questo presidio - ha detto Rodolfo Aschiero, segretario della Flc-Cgil regionale - apriamo una mobilitazione che attraverserà tutto il Piemonte. Un avvio equilibrato della scuola oggi non appare possibile". Le ragioni stanno nelle novità varate dal governo, ma anche nelle difficoltà locali del presente. Diego Meli, segretario della Uil Scuola regionale: "Sono stati sbagliati i conti in luglio e così il Piemonte subirà un taglio di 100 posti di personale Ata senza il quale le scuole non possono funzionare". Il segretario regionale della Cisl Scuola, Enzo Pappalettera, guarda più lontano: "Il rischio, se la Regione farà il piano di dimensionamento prima di conoscere la reale disponibilità di organico che darà il ministero, è che l'anno prossimo ci si trovi con classi sovraffollate con 31-32 allievi nelle città per salvare classi da 6-7 iscritti nelle zone più disagiate". Intorno alle 12 i sindacalisti sono saliti a colloquio prima con il vice direttore dell'USR Paolo Iennaco e poi con il direttore Francesco De Sanctis. L'incontro con De Sanctis non si è svolto precisamente all'insegna della distensione. Tant'è che ne è seguito un comunicato dell'USR dai toni ruvidi. Rispetto alle difficoltà di organico più volte annunciate dai segretari sindacali, il direttore ha tenuto a sottolineare che "per il Piemonte la situazione non solo è serena e che l'anno scolastico comincerà regolarmente senza difficoltà, ma che la nostra regione ha ottenuto quest'anno 200 cattedre in più rispetto a quelle originariamente assegnate dal ministero". Immediata la precisazione dei sindacati: "Sono 132 a fronte di 5000 studenti in più, non ci pare un grande successo", ha detto Aschiero. De Sanctis ha poi accusato i sindacati di organizzare manifestazioni "che già sembrano scritte in calendario" e che "non si traducono in un'efficace e costruttiva collaborazione". Il direttore, ricordando la novità del maestro unico e del dimensionamento (cioè il taglio di centinaia di piccole scuole), ha spiegato che "non ci sarà perdita di posti di lavoro, né ripensamenti sul tempo pieno. Ma non abbiamo ricevuto ancora istruzioni, e quindi è gratuito ragionare per ipotesi, fare illazioni o gettare inutili allarmismi mediatici: ovviamente saranno ben accolte le sperimentazioni che le scuole si sentiranno di voler avviare, o i progetti, affinché sul piano della didattica e della ricerca la nostra regione si ponga sempre come punto di riferimento per altri". La nota diffusa dall'Ufficio Scolastico Regionale ha gettato ulteriore benzina sul fuoco acceso al mattino durante l'incontro. "Forse si pensa a sperimentare già quest'anno il maestro unico? La categoria è disorientata dal bombardamento di annunci che riceve in questi giorni", ha detto Pappalettera, Cisl. "Noi abbiamo chiesto più volte al direttore di avere sensibilità per la realtà del Piemonte. La sua descrizione di una scuola dove tutto è perfetto e dove ci sono insegnanti per tutti non risponde alle condizioni effettive". Per Aschiero della Flc-Cgil "De Sanctis dimostra di prendere sottogamba una situazione che rischia il caos. L'atteggiamento del sindacato è di grande responsabilità nel momento in cui sembra che anche i massimi dirigenti dell'Istruzione siano bypassati dai colleghi del ministero delle Finanze".

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A gambolò si va a scuola col grembiule (sezione: Scuola)

( da "Provincia Pavese, La" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Cronaca A Gambolò si va a scuola col grembiule Il dirigente: "Regola introdotta da 10 anni La condividono tutti, famiglie comprese" GAMBOLO'. La proposta del ministro Gelmini di tornare alla divisa scolastica qui è passata inosservata. Nessun clamore tra i seicento studenti delle elementari che fanno capo alla direzione didattica di Francesco Marinone. Infatti alle scuole primarie di Gambolò, Tromello e Remondò il grembiule nero lo si usa da dieci anni, come espediente condiviso tanto dagli organi didattici quanto dalle famiglie, soprattutto per uniformare il vestiario. A quanto pare funziona e nessuno si è mai lamentato. Facoltativo il fiocco bianco, come è permesso un giorno di deroga la settimana, quando c'è educazione fisica ed è consentito presentarsi in tuta. Se poi fa caldo, può succedere che la direzione autorizzi i ragazzi a lasciare il grembiule nell'armadio. "Che c'è di strano? Non ci sentiamo affatto un caso, non siamo né avanti né indietro - il commento secco di Marinone in riferimento alla proposta del ministro all'Istruzione - alle scuole elementari del nostro comprensorio le cose vanno avanti così da una decina d'anni. All'epoca ne parlammo insieme, scuola e genitori, optando per l'introduzione del grembiule in un periodo in cui in classe cominciavano a vedersi troppe pance ed elastici di slip spuntare dai jeans. Senza esasperazioni, per carità, la scuola ha ben altri problemi". La sua non è una difesa a oltranza del grembiule, inteso come mezzo utile a spazzar via le discriminazioni tra giovanissimi legate all'ostentazione delle griffe. Nel caso di Gambolò il presupposto logico si ferma molto prima: a scuola ci si va con un abbigliamento consono al luogo e al ruolo educativo svolto dagli insegnanti. è chiaro che in ogni caso l'obbligo del grembiule taglia la testa al toro. Niente più ombelichi né boxer in vista, che siano firmati o meno. "E poi, in una scuola colorata la divisa nera crea omogeneità e armonia d'insieme. L'importante è vedere le cose con moderazione e senso pratico - puntualizza il dirigente - Se la giornata prevede ginnastica, nulla da ridire se gli scolari indossano la tuta fin dalla prima ora. Se invece fa particolarmente caldo la divisa smette di essere un obbligo". Una questione di forma e di decoro, quindi, da non anteporre a quanto resta la priorità: i contenuti e l'attenzione a crescere ragazzi con una mentalità già orientata al mondo del lavoro, perché non è mai troppo presto per entrare nell'ottica giusta. "Tutti i nostri programmi sono volti ad una tipo di formazione integrata, multidisciplinare. Primo: tutte le attività si svolgono a scuola. Secondo: crediamo molto ai progetti di robotica, all'apprendimento delle lingue straniere, tra laboratori e scambi interculturali con l'estero, allo sviluppo delle attività manuali. Ci sono ragazzini portati a progettare e altri a realizzare i progetti, c'è la scienza e c'è l'applicazione della scienza. Portiamo avanti entrambe le cose", nel pieno rispetto dei talenti e delle capacità di ogni allievo. In questo contesto, quello del grembiule diventa un dettaglio curioso. Di attualità, certo, anche se di fatto a Gambolò, come a Tromello e Remondò, gli scolari delle elementari sono tornati a indossarlo diversi anni fa con il benestare delle famiglie e senza lamentele. "Per noi è un fatto normale, a prescindere dal fatto che oggi se ne parli tanto". Simona Bombonato.

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Garlasco dice no alle divise (sezione: Scuola)

( da "Provincia Pavese, La" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Cronaca Garlasco dice no alle divise Franca Bottaro: "E poi grifferanno pure quelle" GARLASCO. "Sono convinta che prima o poi arriveranno pure i grembiuli griffati e allora si tornerà al punto di partenza". Franca Bottaro, a capo della direzione didattica delle medie Duca degli Abruzzi, non la pensa affatto come il ministro. Anzi. Boccia su tutta la linea la proposta-Gelmini di ripristinare le casacche scolastiche. Che si parli solo di elementari o meno, non importa. A suo dire è la soluzione della divisa a non stare in piedi: "Sono ben altre le leve sulle quali improntare l'educazione dei giovani", chiosa. Come il concetto di "intelligenza sociale". No al grembiulino nero, quindi. I ragazzi più grandicelli che frequentano le medie in città, come a Dorno, Tromello e Gropello (i tre distaccamenti sotto la direzione di via Bozzola) possono dormire sonni tranquilli. Nessuno dirà loro come vestirsi per entrare in classe. "Non credo proprio sia questo il modo di risolvere i problemi della scuola - mette subito in evidenza Bottaro - Non basta un grembiule per promuovere il senso di appartenenza e di condivisione ad un sistema di valori, né tanto meno l'identità scolastica nel suo insieme. Ci vuole ben altro". La responsabile del circolo didattico di Garlasco (710 alunni e un'ottantina di insegnanti), nel prendere le distanze dalla posizione del ministro, spende più di una parola sul metodo educativo su cui poggiano i programmi e le attività della Duca degli Abruzzi, a poche settimane dall'avvio del nuovo anno scolastico. Parole d'ordine, intelligenza sociale: "Abbiamo previsto - spiega in seconda battuta - una serie di progetti finalizzati a diffondere nei ragazzi non solo l'accettazione dell'altro, ma anche la capacità di "entrare in empatia con l'altro" superando così le differenze apparenti". Progetti, questi, dove ci sarà spazio anche per attività di educazione civica e ambientale. L'obiettivo insomma è fare sì che gli adulti di domani acquisiscano la consapevolezza del loro ruolo nel mondo, senza fare troppi discorsi sui massimi sistemi. L'intelligenza sociale a cui fa riferimento Franca Bottaro, appunto. "La scuola è fatta di queste cose, non di grembiuli da imporre agli studenti per farli sentire tutti uguali e solidali". (si.bo).

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"Maestro unico dall'anno prossimo e solo in prima" (sezione: Scuola)

( da "Stampaweb, La" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Il ritorno del maestro unico sarà soft. "Dall'anno scolastico 2009-2010 sarà introdotto solo nella prima classe del ciclo e quindi entrerà a regime gradualmente", precisa il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini. Il ministro ha anche assicurato che il tempo pieno non sarà toccato: "Non è affatto incompatibile con il ritorno del maestro unico. Aver introdotto un team di tre insegnanti non corrispondeva a esigenze pedagogiche e formative. Ho piuttosto l'impressione che sia servito solo a far aumentare il numero degli insegnanti. E la cosa mi pare piuttosto illogica visto che il numero dei bambini in classe durante gli anni è diminuito per il calo delle nascite". Secondo il ministro "una scuola attualmente conta circa un milione e 300 mila dipendenti, un numero sproporzionato di personale, conseguenza anche di scelte come quella del team di insegnanti nel primo ciclo, è una scuola che non ha futuro". Ma la novità non convince i sindacati. "Riuscire a distruggere la quinta scuola per qualità al mondo rappresenta la concreta attuazione di un attacco spietato al diritto dei bambini ad avere una scuola più ricca e non più povera di opportunita", attacca il segretario nazionale della Flc-Cgil Enrico Panini, che chiama alla "mobilitazione e alla lotta". Critiche anche dal Pd. Positivo, invece, il giudizio del Moige, il movimento dei genitori democratici.

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La scuola degli incidenti centomila feriti l'anno (sezione: Scuola)

( da "Stampaweb, La" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

ROMA Gli infortuni nelle scuole italiane provocano 103 mila 390 feriti in un anno, di cui 90.478 alunni e 12.912 insegnanti. Cifre parziali, perché si tratta solo dei casi denunciati all'Inail per ottenere i rimborsi e non riguardano personale tecnico-amministrativo e bidelli. E soprattutto in netto aumento: nel 1999 gli infortuni erano 83.561, di cui 79.168 studenti e 4.393 insegnanti. Di che tipo di incidenti si tratta? Si va dal docente che cade dalle scale allo studente folgorato da una scarica elettrica o che si rompe una gamba scivolando sul pavimento. La natura delle lesioni è relativa in particolare a fratture, lussazioni, contusioni e folgorazioni. "Il flusso è rappresentato prevalentemente dagli infortuni nella scuola pubblica - spiega Francesco D'Amico, statistico dell'Inail - poi una piccola fetta è costituita dagli infortuni nelle scuole private". Ma ammontano ad appena 150 l'anno i casi indennizzati, "perché comunque l'indennità temporanea non viene erogata agli studenti se non nelle ore in cui fanno attività tecnico-scientifiche di laboratorio - chiarisce Adelina Brusco, consulente statistico dell'Inail - E quindi, se incorrono in un infortunio comunque lieve, non sono tutelati perché non hanno uno stipendio come tutti gli altri lavoratori. Gli viene erogata solo una rendita in caso di inabilità permanente". Le cause degli incidenti sono in gran parte di natura strutturale. A pesare sullo scarso livello di sicurezza è l'età: il 95 per cento degli edifici accusa più di 40 anni. E non è tutto. Secondo il ministero dell'Istruzione, il 70 per cento degli edifici scolastici ha ancora barriere architettoniche, in barba alle normative che a partire dal 1968 ne prevedono l'eliminazione. E come segnala l'ultimo rapporto sulla sicurezza nelle scuole di Cittadinanza Attiva - che ha preso in esame 271 scuole in 12 regioni - il 20,4 per cento dei cortili, dove spesso gli studenti fanno ginnastica o ricreazione, sono ingombri di mobilio e nel 19 per cento dei casi sono usati come discariche di rifiuti. Nel 18 per cento delle scuole si verificano crolli di intonaco, nel 29 per cento delle palestre vi sono attrezzature danneggiate e nel 20 per cento cavi elettrici scoperti, prese e interruttori rotti o divelti. Poi si pretende prudenza dagli alunni. Secondo i dati del ministero della Pubblica Istruzione, "il 57 per cento degli edifici scolastici non possiede a tutt'oggi il certificato di agibilità statica". Lo stesso attestato che non aveva la scuola elementare Francesco Iovine di San Giuliano di Puglia in Molise, dove per il terremoto del 2002 perirono sotto le macerie 27 bambini e 1 maestra. Altri dati allarmanti. Il 57,35 per cento delle scuole non ha il certificato di agibilità igienico-sanitaria; il 73,21 per cento non ha quello di prevenzione incendi. E il 33,71 per cento delle scuole pubbliche si trova in aree a forte rischio sismico. La mancanza di questi certificati non è una banale carenza burocratica. Il certificato latita perché quella scuola non è proprio sicura. Ma i bambini ci vanno ancora. Anche perché le norme per la messa in sicurezza degli istituti scolastici sono state continuamente prorogate. L'ultimo rinvio è scaduto il 30 giugno 2006, ma c'è poco da sperare. Per la sicurezza antisismica sono necessari due miliardi di euro. Per ora sono stati racimolati appena 26,7 milioni. Per la messa in sicurezza, sono previsti 100 milioni in tre anni. Le domande pervenute sono 1.062; quelle approvate 502; finanziate appena 96. + I pidocchi e il medico che non c'è.

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ROMA. Venticinquemila posti spazzati via se il maestro unico si dovesse applicare, dal (sezione: Scuola)

( da "Nuova Ferrara, La" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

ROMA. Venticinquemila posti spazzati via se il "maestro unico" si dovesse applicare, dal ... ROMA. Venticinquemila posti spazzati via se il "maestro unico" si dovesse applicare, dal 2009-2010, sulle prime due classi (circa la metà se solo sulla prima classe) e ben 83.000 in meno se, non solo la novità partisse da subito a regime, e dunque su tutte e cinque le classi della scuola elementare (cosa che il ministro ha escluso), ma si tenesse conto sia delle classi normali sia di quelle a tempo pieno. Sono questi i primi calcoli, fatti dalla Uil scuola, dopo il "blitz" della Gelmini: il ministro dell'Istruzione, infatti, dopo aver precisato, alla fine del Consiglio dei ministri della scorsa settimana, che quello del ritorno al maestro unico era soltanto un indirizzo, seppur cogente, del Governo, ha infilato nel decreto legge su condotta e voti un articolo (il numero 4) che lo prevede espressamente. Dato per certo che nell'anno che sta per cominciare non cambierà nulla (si fa, infatti, riferimento a regolamenti attuativi che devono essere emanati entro il 6 ottobre, mentre il nuovo anno scolastico partirà a giorni), dal 2009-2010 la musica sarà tutt'altra. Attualmente nelle elementari ci sono circa 138.000 classi (di cui 105.000 a tempo normale) e oltre 245.000 insegnanti, 6.000 non di ruolo e circa 5.000 i pensionamenti previsti nell' anno. Se il ritorno del maestro unico fosse "soft", inizialmente, per esempio, nelle prime due classi (ma sarà per la prima), gli insegnanti da sottrarre sarebbero intorno ai 25.000. Una cifra che salirebbe a 60.000 se da subito la novità interessasse le cinque classi del ciclo. E aumenterebbe ancora se oltre a considerare il tempo normale si tenesse conto delle classi a tempo pieno. Si potrebbe, certo, sostituire la compresenza con l'alternanza (un insegnante al mattino e uno al pomeriggio), ma toccare quota 80mila non è una ipotesi peregrina.

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Maestro unico, ecco il decreto (sezione: Scuola)

( da "Vita non profit online" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Reading time: 3 minutes --> di Gabriella Meroni - pubblicato il 03 Settembre 2008 alle 11:33 Pubblicato il 2 settembre in GU il provvedimento che anticipa le misure su maestro unico e libri di testo a scadenza quinquennale è stato pubblicato lo scorso 2 settembre in Gazzetta Ufficiale il decreto legge 1 settembre 2008, n. 137, cher reca Disposizioni urgenti in materia di istruzione e università. Tra le novità, il ritorno del maestro unico nella scuola primaria e la durata minima dei libri di testo a cinque anni. Ma ecco il testo completo: IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione; Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di attivare percorsi di istruzione di insegnamenti relativi alla cultura della legalità ed al rispetto dei principi costituzionali, disciplinare le attività connesse alla valutazione complessiva del comportamento degli studenti nell'ambito della comunità scolastica, reintrodurre la valutazione con voto numerico del rendimento scolastico degli studenti, adeguare la normativa regolamentare all'introduzione dell'insegnante unico nella scuola primaria, prolungare i tempi di utilizzazione dei libri di testo adottati, ripristinare il valore abilitante dell'esame finale del corso di laurea in scienze della formazione primaria e semplificare e razionalizzare le procedure di accesso alle scuole di specializzazione medica; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 28 agosto 2008; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, di concerto con i Ministri dell'economia e delle finanze e per la pubblica amministrazione e l'innovazione; EMANA il seguente Decreto Legge: Art. 1. Cittadinanza e Costituzione 1. A decorrere dall'inizio dell'anno scolastico 2008/2009, oltre ad una sperimentazione nazionale, ai sensi dell'articolo 11 del decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, sono attivate azioni di sensibilizzazione e di formazione del personale finalizzate all'acquisizione nel primo e nel secondo ciclo di istruzione delle conoscenze e delle competenze relative a "Cittadinanza e Costituzione", nell'ambito delle aree storico-geografica e storico-sociale e del monte ore complessivo previsto per le stesse. Iniziative analoghe sono avviate nella scuola dell'infanzia. 2. All'attuazione del presente articolo si provvede entro i limiti delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente. Art. 2. Valutazione del comportamento degli studenti 1. Fermo restando quanto previsto dal decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, e successive modificazioni, in materia di diritti, doveri e sistema disciplinare degli studenti nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado, in sede di scrutinio intermedio e finale viene valutato il comportamento di ogni studente durante tutto il periodo di permanenza nella sede scolastica, anche in relazione alla partecipazione alle attività ed agli interventi educativi realizzati dalle istituzioni scolastiche anche fuori della propria sede. 2. A decorrere dall'anno scolastico 2008/2009, la valutazione del comportamento è espressa in decimi. 3. La votazione sul comportamento degli studenti, attribuita collegialmente dal consiglio di classe, concorre alla valutazione complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei decimi, la non ammissione al successivo anno di corso o all'esame conclusivo del ciclo. Ferma l'applicazione della presente disposizione dall'inizio dell'anno scolastico di cui al comma 2, con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca sono specificati i criteri per correlare la particolare e oggettiva gravità del comportamento al voto insufficiente, nonché eventuali modalità applicative del presente articolo. Art. 3. Valutazione del rendimento scolastico degli studenti 1. Dall'anno scolastico 2008/2009, nella scuola primaria la valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni e la certificazione delle competenze da essi acquisite è espressa in decimi ed illustrata con giudizio analitico sul livello globale di maturazione raggiunto dall'alunno. 2. Dall'anno scolastico 2008/2009, nella scuola secondaria di primo grado la valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni e la certificazione delle competenze da essi acquisite è espressa in decimi. 3. Sono ammessi alla classe successiva, ovvero all'esame di Stato a conclusione del ciclo, gli studenti che hanno ottenuto un voto non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline. 4. L'articolo 13, comma 3, del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226, è abrogato e all'articolo 177 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, sono apportate le seguenti modificazioni: a) i commi 2, 5, 6 e 7, sono abrogati; b) al comma 3, dopo le parole: "Per la valutazione" sono inserite le seguenti: ", espressa in decimi,"; c) al comma 4, le parole: "giudizi analitici e la valutazione sul" sono sostituite dalle seguenti: "voti conseguiti e il"; d) l'applicazione dei commi 1 e 8 dello stesso articolo 177 resta sospesa fino alla data di entrata in vigore del regolamento di cui al comma 5; e) è altresi' abrogata ogni altra disposizione incompatibile con la valutazione del rendimento scolastico mediante l'attribuzione di voto numerico espresso in decimi. 5. Con regolamento emanato ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, si provvede al coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli studenti e sono stabilite eventuali ulteriori modalità applicative del presente articolo. Art. 4. Insegnante unico nella scuola primaria 1. Nell'ambito degli obiettivi di contenimento di cui all'articolo 64 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nei regolamenti di cui al relativo comma 4 è ulteriormente previsto che le istituzioni scolastiche costituiscono classi affidate ad un unico insegnante e funzionanti con orario di ventiquattro ore settimanali. Nei regolamenti si tiene comunque conto delle esigenze, correlate alla domanda delle famiglie, di una piu' ampia articolazione del tempo-scuola. 2. Con apposita sequenza contrattuale e a valere sulle risorse di cui all'articolo 64, comma 9, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, è definito il trattamento economico dovuto per le ore di insegnamento aggiuntive rispetto all'orario d'obbligo di insegnamento stabilito dalle vigenti disposizioni contrattuali. Art. 5. Adozione dei libri di testo 1. Fermo restando quanto disposto dall'articolo 15 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, i competenti organi scolastici adottano libri di testo in relazione ai quali l'editore si sia impegnato a mantenere invariato il contenuto nel quinquennio, salvo le appendici di aggiornamento eventualmente necessarie da rendere separatamente disponibili. Salva la ricorrenza di specifiche e motivate esigenze, l'adozione dei libri di testo avviene con cadenza quinquennale, a valere per il successivo quinquennio. Il dirigente scolastico vigila affinché le delibere del collegio dei docenti concernenti l'adozione dei libri di testo siano assunte nel rispetto delle disposizioni vigenti. Art. 6. Valore abilitante della laurea in scienze della formazione primaria 1. L'esame di laurea sostenuto a conclusione dei corsi in scienze della formazione primaria istituiti a norma dell'articolo 3, comma 2, della legge 19 novembre 1990, n. 341, comprensivo della valutazione delle attività di tirocinio previste dal relativo percorso formativo, ha valore di esame di Stato e abilita all'insegnamento, rispettivamente, nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria. 2. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano anche a coloro che hanno sostenuto l'esame di laurea conclusivo dei corsi in scienze della formazione primaria nel periodo compreso tra la data di entrata in vigore della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e la data di entrata in vigore del presente decreto. Art. 7. Sostituzione dell'articolo 2, comma 433, della legge 24 dicembre 2007, n. 244. 1. Il comma 433 dell'articolo 2 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, è sostituito dal seguente: "433. Al concorso per l'accesso alle scuole di specializzazione mediche, di cui al decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368, e successive modificazioni, possono partecipare tutti i laureati in medicina e chirurgia. I laureati di cui al primo periodo, che superino il concorso ivi previsto, sono ammessi alle scuole di specializzazione a condizione che conseguano l'abilitazione per l'esercizio dell'attività professionale, ove non ancora posseduta, entro la data di inizio delle attività didattiche di dette scuole immediatamente successiva al concorso espletato.". Art. 8. Norme finali 1. Dall'attuazione del presente decreto non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 2. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sarà presentato alle Camere per la conversione in legge. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. è fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 1° settembre 2008 NAPOLITANO Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri Gelmini, Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca Tremonti, Ministro dell'economia e delle finanze Brunetta, Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione Visto, il Guardasigilli: Alfano.

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Elementari, dal 2009 torna il maestro unico (sezione: Scuola)

( da "Arena.it, L'" del 03-09-2008)

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SCUOLA. L'ipotesi della Gelmini è già legge Elementari, dal 2009 torna il maestro unico   Riedizioni dei testi bloccate alle superiori per contenere il "caro-libri" e maestro unico alle elementari: giorni fa, quando tra l'altro fu annunciato il ritorno del voto in condotta, erano solo "ipotesi" del ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, da ieri invece sono legge grazie al decreto "Disposizioni urgenti in materia di istruzione e università", pubblicato in Gazzetta Ufficiale lunedì. Nella scuola primaria con l'anno scolastico 2009-2010 tornerà l'insegnante unico dalla prima elementare, mentre le classi funzioneranno con 24 ore settimanali. Intanto è polemica sul valore pedagogico della scelta, ma anche sugli insegnanti in esubero che produrrà (almeno 25 mila per i sindacati).4  .

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LA RIFORMA DELLA SCUOLA. Le novità annunciate dal ministro sono già legge. Insorgono insegnanti, librai e genitori (sezione: Scuola)

( da "Arena.it, L'" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Bufera sul maestro unico introdotto per decreto   ROMA Non solo voto di condotta, giudizi in numeri e la nuova disciplina "Cittadinanza e Costituzione", ma anche, a sorpresa, maestro unico e orario di 24 ore settimanali per la scuola primaria e testi invariati per cinque anni. La nuova scuola che fino a qualche giorno fa era solo una "ipotesi" ventilata dal ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, adesso è realtà grazie al decreto legge pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale. Le novità hanno già provocato roventi polemiche. In serata, il ministro ha precisato che il ritorno del maestro unico sarà "graduale", dall'anno scolastico 2009-2010 e solo nella prima classe del ciclo. Il ministro ha anche assicurato che il tempo pieno non sarà toccato. Ma una scuola che attualmente conta circa un milione e 300 mila dipendenti ("un numero sproporzionato") è "una scuola che non ha futuro perché spende il 97% del proprio bilancio in stipendi senza rinnovarsi. In prospettiva vorrei avere meno insegnanti ma meglio pagati". Molto critici i sindacati, visto che potrebbero saltare 83mila posti di lavoro: "Il governo porta via ai bambini e alle bambine ore di scuola, perché il tempo pieno viene sostituito da un pò di ore in più, non si fa fatte da chi né da chi pagate". Pure il sindacato autonomo Gilda ha bocciato in pieno le nuove norme. "Non è mai capitato nella storia d'Italia che una riforma dell'ordinamento scolastico venisse varata con un decreto legge. Ci troviamo di fronte a un colpo di mano che fa tornare la scuola italiana indietro di oltre 20 anni". Duro anche il commento del Pd e dell'Italia dei valori. Per il ministro dell'Istruzione nel governo ombra del Pd Maria Pia Garavaglia, "tagliare il numero di chi insegna non significa ridurre il loro peso sul bilancio, ma colpire progetti educativi". Quanto al caro-libri, su cui è sempre in corso un monitoraggio dell'Antitrust, anche gli editori si ribellano. "Leggiamo con raccapriccio" il decreto legge, ha polemizzato il presidente del Gruppo Editoria scolastica dell'Associazione Italiana Editori Enrico Greco, "senza nessuna consultazione del settore, il ministro ha deciso di bloccare per 5 anni le adozioni dei libri di testo, ignorando i costi sociali altissimi che ne deriveranno". A fianco della Gelmini si schierano, invece, il Pdl e il Moige. "Il maestro unico favorisce il rapporto tra bambino e insegnante" afferma la presidente del Movimento genitori Maria Rita Munizzi, che definisce "eccessive" le polemiche. "Con il maestro unico, il bambino, che è alla prima vera esperienza scolastica, ha una figura di riferimento più definita, mentre con più docenti spesso ci sono problemi di disorientamento".  .

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"Tremonti 9, così non si monta la testa Di Pietro 6 solo se sapesse l'italiano..." (sezione: Scuola)

( da "Affari Italiani (Online)" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Il capogruppo del Popolo della Libertà al Senato, Maurizio Gasparri, stila per Affaritaliani.it la pagella dei principali leader politici Mercoledí 03.09.2008 09:20 Il capogruppo del Popolo della Libertà al Senato, Maurizio Gasparri, stila per Affaritaliani.it la pagella dei principali leader politici. Maggioranza e opposizione. Voto e motivazione. "A Silvio Berlusconi il voto più alto possibile, dieci e lode. Ha dimostrato determinazione in vicende complicate come Alitalia, spazzatura, rapporti con la Libia e tutto il resto. Lo riconoscono tutti ormai, credo che sia ai massimi livelli di consenso e di oggettiva capacità dimostrata. Quindi dieci e lode per capacità nell'affrontare le cose da sempre rinviate da tutti. Mariastella Gelmini è coraggiosa per aver introdotto i voti, e soprattutto il voto in condotta. Ha tutto il mio sostegno perché deve far quadrare dei conti molto complicati, visti i tagli che Tremonti ha fatto nella scuola. Dieci e lode e appoggio diretto e personale. Ha a che fare con una realtà complicatissima. Anche a Gianfranco Fini massimo dei voti. Dieci. Sta svolgendo un ruolo istituzionale complicato, per certi versi, perché deve dosare le parole. Gli darei quindi un dieci, è anche un sacrificio per un uomo che ha guidato una parte politica calarsi nei panni del presidente della Camera. Non è facile ma ci sta riuscendo bene e con equilibrio. pagina successiva >>.

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Laura Prati sulle riforme della scuola: "Il sistema deve virare verso la qualità" (sezione: Scuola)

( da "Varesenews" del 03-09-2008)

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Cardano al Campo - L'assessore all'Istruzione del Comune commenta le novità annunciate dal ministro Gelmini e dice: "Non bastano i tagli e i risparmi" Laura Prati sulle riforme della scuola: "Il sistema deve virare verso la qualità" "Il dibattito sulla scuola si sposti sulla qualità dell'insegnamento, non solo sui tagli e sui risparmi". La pensa così Laura Prati, assessore alla cultura, pubblica istruzione e pari opportunità del Comune di Cardano al Campo, che interviene nel  dibattito sulle novità annunciate dal Governo Berlusconi per quel che riguarda la pubblica istruzione: dal maestro unico all'introduzione del cinque in condotta alla riduzione delle ore di lezione. "Temo che le misure in arrivo, alcune delle quali adottate ripetutamente e senza efficacia negli ultimi dieci anni non siano decise secondo logiche pedagogiche.  Il criterio del rigore dei bilanci è necessario, ma non sufficiente. I tagli devono essere anche intelligenti. La scuola non è in cima alle priorità del Governo. Qui si vedono solo tagli e risparmi, ma senza un progetto organico di miglioramento della qualità dell'insegnamento e di rivalutazione della professionalità del corpo docente, che sono alcuni dei problemi principali ed innegabili da affrontare. Sul maestro unico e sulla riduzione delle ore di lezione alle scuole primarie (da 30 a 27 ore settimanali o persino a 24 ore) e alle secondarie (da 36 a 30), così come sulla reintroduzione del cinque in condotta, le soluzioni proposte dal Ministro non arrivano ancora al punto della qualità dell'offerta. Sul maestro unico: una delle perplessità che emergono tra i genitori degli alunni delle scuole primarie è la preoccupazione che un unico maestro, qualora si rivelasse inadeguato, sarebbe, comunque, inamovibile. Quale che sia la soluzione, è urgente passare alla valutazione e alla verifica dei docenti a garanzia delle famiglie e dei ragazzi. Sulla cosiddetta "emergenza bullismo": l'introduzione del cinque in condotta, mentre sanziona giustamente e nell'immediato comportamenti dannosi per tutta la classe, non può certo risolvere le questioni legate al "non senso" dello stare a scuola vissuto da un'altissima percentuale di ragazzi, come documenta da ultimo la ricerca Censis, pubblicata il 10 giugno. A  Cardano al Campo gli Assessorati all'Istruzione e ai Servizi Sociali hanno promosso alcuni progetti, tra cui "Star bene a scuola" e "Più opportunità per meno differenze" per combattere l'effetto principale del "mal di scuola", la dispersione scolastica. I progetti sono finanziati direttamente dall'ente locale, ma lo Stato dovrebbe devolvere agli Enti locali una quota più rilevante delle tasse centrali. Sulla riduzione delle ore: chi seguirà i ragazzi dalle ore 12/13.00 in avanti? Che faranno le mamme che lavorano? A  Cardano al Campo da anni investiamo sul doposcuola, ma non si può lasciare tutto alla buona volontà degli enti locali. Se il monte-ore delle primarie dovesse scendere a 27 o addirittura a 24 ore, le conseguenze sarebbero traumatiche sia per i genitori che per i figli. E' prevedibile che molte donne si troverebbero costrette a rinunciare al lavoro per curare i figli, causando da una parte un arretramento culturale sul piano della parità di genere, dall'altra una lesione della dignità delle persone che si troverebbero impossibilitate ad affrontare la pressione del carovita con uno stipendio in meno. I figli perderebbero in quantità e qualità dell'offerta formativa. E gli Enti locali finirebbero per fare i cirenei della situazione di fronte alle inadempienze dello Stato. Ma i  primi ad attendere risposte serie e concrete sono proprio i ragazzi: di fronte ai problemi di chi esce dagli istituti scolastici e fatica ad inserirsi nel mercato del lavoro, proposte come quella del ritorno al grembiule fanno sorridere. La scuola italiana non ha certo bisogno di tornare alla maestra con la bacchetta, ma deve sapersi modernizzare sulla scia dei modelli europei e mondiali all'avanguardia. Mercoledi 3 Settembre 2008.

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Estorce soldi alla fidanzatina di 12 anni "Paga o faccio vedere le tue foto nuda" (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Protagonista del ricatto un ragazzo di 16 anni che dopo aver fotografato a seno nudo la ragazzina l' ha costretta a rubare soldi ai genitori. Gli ammanchi di denaro sono stati scoperti ed è partita l'indagine

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Secondo i Carabinieri della Compagnia di Ostia che lo hanno arrestato, il sedicenne avrebbe costretto la fidanzatina a sottrarre in più occasioni denaro ai genitori. L'indagine è scattata dopo la denuncia fatta dal padre e dalla madre della ragazzina, che si erano accorti degli ammanchi di denaro nella cassa della loro attività e in casa. Il giovane studente romeno, che vive a Roma con i genitori entrambi con regolare lavoro, dovrà rispondere del reato di estorsione ed è stato sottoposto alla misura cautelare del collocamento presso una comunità su disposizione del Tribunale per i Minorenni. LA NOSTRA INIZIATIVA 'STOP AL BULLISMO' Commenti Invia commento Segnala ad un amico 03/09/2008 09:49 paolo Comunque fa riflettere questa diffusissima disponibilità delle ragazze a farsi riprendere in atteggiamenti intimi. Evidentemente c'è un calo vistoso di moralità frutto della banalizzazione del sesso proprio della nostra società e anche molta sprovvedutezza e dabbenaggine. 03/09/2008 10:52 giovanni Questi bambini sono sempre col cellulare in mano e ormai si fanno fare di tutto. Sarebbe ora di toglierglielo e di obbligarli a non vedere la televisione. 03/09/2008 12:26 Manu A me queste cose fanno imbestialire....qui non si tratta di ragazzini ma..di bambini...bambini senza testa,, senza pudore, senza limiti, ne leggi morali....12 anni....lui 16.... che futuro abbiamo in italia? violenze, regole zero...no no, il buonismo no porta a nulla!! più potere ai genitori e alle scuole!! una volte le sberle e le patacche sul sedere servivano a ormrti, adesso non si possono toccare se no "vengono turbati mentamente"...glielo do io il mentalmente!!! e i genitori dove sono eh????fra genitori ce fanno figli come fossero giocattoli e ragazzini senza regole non so chi è peggio....belle l'italia Sono presenti 3 commenti, invia il tuo commento! Pagine: 1 sei già iscritto a Club? Accedi ora! 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Facciamola pure stare nella nostra terra. Costruiamogli pu[...] Dicono no al matrimonio combinato Cinque donne sepolte vive12:02:02 - Unni & Visigoti erano delle mammolette in confronto a questi Barbari,è immorale ed inconcepibile che[...] Dicono no al matrimonio combinato Cinque donne sepolte vive11:49:51 - ma si, continuiamo a riempire la città di telecamere e a multare gli automobilisti. ma ai veri probl[...] Zamboni: "Metteremo Rita su tutte le preferenziali"11:34:16 - Queste sono le cosidette culture moderate che, secondo la sinistra, vanno rispettate e integrate. Po[...] Dicono no al matrimonio combinato Cinque donne sepolte vive11:22:46 - era ora!!![...] Numero verde contro i clandestini: l'iniziativa del sindaco leghista11:22:22 - Poveri ausiliari. Chi svolge quel lavoro deve essere compatito, la vita è stata già dura con loro. s[...] Sindacati a difesa degli ausiliari: "Il loro lavoro è legittimo"11:21:58 - Ma si può sapere quanto costano questi RITA??? E quanto incassa il comune? Ho il sospetto che alla f[...] Zamboni: "Metteremo Rita su tutte le preferenziali" Cosa farà la Giacomense nella stagione 2008/2009?Cosa farà la Spal nella stagione 2008/09?Lo Spezia in D, vincerà il campionato?Lavori in stazione, cosa ne pensi?Numero verde per denunciare i clandestini, sei d'accordo?Come arriverà la Fiorentina nel girone F della Champions League, composto da Lione, Bayern Monaco e Steaua Bucarest?Sei favorevole al voto in condotta?Tifosi violenti, sei favorevole allo stop delle trasferte?Accordo Italia-Libia, che ne pensi?Cosa farà l'Ascoli nella stagione 2008/2009?Cosa farà l'Ancona nella stagione 2008/2009?Vorresti cambiare l'inno nazionale italiano?Una donna come vice, sarà un vantaggio per McCain?I sorteggi di Champions League sono stati favorevoli alle italiane?Scuola, il ministro Gelmini annuncia il ritorno al voto in pagella, sei d'accordo? LA FOTO DEL GIORNO Regale quotidianità Niente scorta, nè autista. A vederli così sembrano una normale famiglia, invece questa coppia e i suoi tre bambini sono gli eredi della monarchia del Belgio. Il principe Filippo e la principessa Mathilde, però, preferiscono accompagnare personalmente i figli al loro primo giorno di scuola RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 Ricerca libera: pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec iv>.

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Scocca la scintilla tra Pamela e Jackson Avvistati insieme a Malibu Beach (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Il cantante e l'ex bagina di Baywatch sono stati pizzicati insieme più volte, o in veste di amici o per motivi personali. Secondo le ultime indiscrezioni però pare che tra le star sia sbocciata una relazione sentimentale

" /> Leggi il giornale Nome utente: Password: Prova GRATUITA Gossip SPORT FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI Cronaca Stop al bullismo Politica Esteri Libri Arte Musica Spettacolo Gossip Pazzo Mondo Salute Tecnologia Meteo Scommesse Casa L'INSOLITA COPPIA Scocca la scintilla tra Pamela e Jackson Avvistati insieme a Malibu Beach Il cantante e l'ex bagina di Baywatch sono stati pizzicati insieme più volte, o in veste di amici o per motivi personali. Secondo le ultime indiscrezioni però pare che tra le star sia sbocciata una relazione sentimentale Malibu, 3 settembre 2008 - Sembra che tra Michael Jackson e Pamela Anderson vi sia del tenero. La strana coppia è stata fotografata mentre flirtava davanti allo 'Shutters Hotel' di Malibu Beach. Lo rivela il 'Daily Mail', sottolineando che si tratta di un vero e proprio scoop, dal momento che Jacko è famoso per essere una star molto riservata. Anche per il quotidiano britannico si tratta di un'accoppiata davvero inedita, ma apparentemente molto unita. I due erano stati visti insieme più volte anche in precedenza, ma sempre in veste di amici o per motivi professionali. Ora, invece, sembra che la scintilla sia scoccata. FOTOSTORY Pamela, la bomba sexy - Jackson, un'icona della musica Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi 'Non ho picchiato nessun ragazzo Rom' La replica del titolare della gelateria (75 commenti) Berlusconi solidale con Prodi Il Professore: "Pubblicatele pure" (70 commenti) Le immersioni proibite di Fini nell'area protetta di Giannutri (63 commenti) Gelmini: "Torna il voto in pagella Bocciati con 5 in condotta" (61 commenti) Maroni: "Agli ultras del Napoli trasferte vietate per un anno" (41 commenti) Il giorno dell'accordo Italia-Libia "Chiusa una pagina del passato" (34 commenti) Numero verde contro i clandestini: l'iniziativa del sindaco leghista (26 commenti) Nei musei ecco le stanze 'controllo-velo' (20 commenti) 12:02:13 - Cercate pure il dialogo con questa gente. Facciamola pure stare nella nostra terra. Costruiamogli pu[...] Dicono no al matrimonio combinato Cinque donne sepolte vive12:02:02 - Unni & Visigoti erano delle mammolette in confronto a questi Barbari,è immorale ed inconcepibile che[...] Dicono no al matrimonio combinato Cinque donne sepolte vive11:49:51 - ma si, continuiamo a riempire la città di telecamere e a multare gli automobilisti. ma ai veri probl[...] Zamboni: "Metteremo Rita su tutte le preferenziali"11:34:16 - Queste sono le cosidette culture moderate che, secondo la sinistra, vanno rispettate e integrate. Po[...] Dicono no al matrimonio combinato Cinque donne sepolte vive11:22:46 - era ora!!![...] Numero verde contro i clandestini: l'iniziativa del sindaco leghista11:22:22 - Poveri ausiliari. Chi svolge quel lavoro deve essere compatito, la vita è stata già dura con loro. s[...] Sindacati a difesa degli ausiliari: "Il loro lavoro è legittimo"11:21:58 - Ma si può sapere quanto costano questi RITA??? E quanto incassa il comune? Ho il sospetto che alla f[...] Zamboni: "Metteremo Rita su tutte le preferenziali" Cosa farà la Giacomense nella stagione 2008/2009?Cosa farà la Spal nella stagione 2008/09?Lo Spezia in D, vincerà il campionato?Lavori in stazione, cosa ne pensi?Numero verde per denunciare i clandestini, sei d'accordo?Come arriverà la Fiorentina nel girone F della Champions League, composto da Lione, Bayern Monaco e Steaua Bucarest?Sei favorevole al voto in condotta?Tifosi violenti, sei favorevole allo stop delle trasferte?Accordo Italia-Libia, che ne pensi?Cosa farà l'Ascoli nella stagione 2008/2009?Cosa farà l'Ancona nella stagione 2008/2009?Vorresti cambiare l'inno nazionale italiano?Una donna come vice, sarà un vantaggio per McCain?I sorteggi di Champions League sono stati favorevoli alle italiane?Scuola, il ministro Gelmini annuncia il ritorno al voto in pagella, sei d'accordo? LA FOTO DEL GIORNO Il tempo non passa mai Forma smagliante per Cindy Crawford, che si gode una vacanza tutta italiana a Porto Cervo. L'ex top model è stata fotografata su uno yacht insieme al marito, a George Clooney e Lola Ponce GUARDA LE IMMAGINI RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 Ricerca libera: pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec /body>.

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"Sedotta dalla sua dolcezza" Ecco Chantal, lady Frattini (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Il ministro si è fidanzato con l’elegante dottoressa Sciuto, 39 anni, responsabile medico del lussuoso Villa Borghese Institute. Il colpo di fulmine quattro mesi fa, a Roma, ad una cena in casa di amici

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Tante iniziative per ricordarlo Nicoletta:"Luciano da lassù sarà felice" (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

La moglie del grande tenore parla della commemorazione del 6 e 7 settembre. "Per lui che amava Modena è un gesto d’affetto. E' stato un anno difficile: ho perso un marito e sono sola con una figlia da crescere"

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E se la commemorazione del 6 e 7 settembre in ricordo del tenore strappa un sorriso a Nicoletta Mantovani ("è un gesto d'affetto da parte della città di Modena, Luciano da lassù ne sarà felice") il ricordo di questi ultimi dodici mesi getta un'ombra sul suo sguardo: "E' stato un anno difficile - dice Nicoletta - come lo sarebbe per qualunque donna che perde il marito e si ritrova a crescere una figlia da sola". E' stata la stessa vedova del tenore a decidere l'opera da eseguire insieme al direttore del Teatro Comunale Aldo Sisillo: "Luciano amava molto la Messa da Requiem di Verdi - dice Nicoletta - penso che la sua intepretazione più sublime sia stata quella con Herbert Von Karajan. Per questo dico che attraverso i due concerti la città farà un grande regalo a Luciano, perché lui ha sempre amato Modena, e i modenesi si apprestano con il loro calore a ricambiare questo affetto". Il duplice concerto (6 settembre alle 20,45 al Comunale, replica il 7, i biglietti sono già esauriti) , si aggancia al Concorso internazionale Pavarotti, con 50 giovani cantanti lirici pronti a sfidarsi per accedere alla finale del 3 ottobre. Due eventi che racchiudono l'arte di Big Luciano e una delle sue passioni principali negli ultimi anni della carriera: trasmettere ai giovani una parte del suo talento e della sua esperienza. "Il ricordo di Pavarotti - ha detto il sindaco Giorgio Pighi - non solo non affievolisce, ma si rafforza, trasformandosi in mito. Il teatro della città porta già il suo nome (Pighi lo promise davanti alla villa subito dopo la morte) e nelle intenzioni del Comune, che lavora in stretto contatto e in accordo con la moglie Nicoletta e le figlie, c'è l'idea di realizzare un luogo di testimonianza. Non vorremmo fare un museo pieno di cimeli - ha spiegato il sindaco - ma un luogo che la gente possa frequentare. A un anno di distanza dalla sua morte, vedendo come il mondo ha reagito, ci rendiamo ancor più conto della forza del suo messaggio. Ricordo come la nostra città ha saputo reagire con compostezza al lutto dello scorso anno - ha aggiunto il sindaco - rendendo partecipe il resto della nazione come del mondo intero. In questo primo anniversario ricordiamo commossi un mito di Modena, un grande artista ed un grande modenese". "Attraverso queste manifestazioni - ha detto il vicesindaco Mario Lugli - avremo modo di tradurre concretamento l'affetto che i modenesi nutrono per Pavarotti. La soluzione stessa di dover replicare il concerto anche la domenica, visto l'interesse dimostrato dai cittadini, è già una grande dimostrazione d'affetto. E i concerti, insieme al concorso, contribuiscono a fare di Modena la capitale del bel canto, un'aspirazione che lo stesso Pavarotti nutriva da sempre". Per Aldo Sisillo, direttore del teatro Comunale nonché del duplice evento del 6 e 7 settembre, la scelta della Messa da Reuqiem ha un significato particolare: "Non a caso ci siamo indirizzati verso quest'opera di Verdi - ha spiegato il maestro - occorreva qualcosa di sobrio e solenne. E anche al teatro Metropolitan di New York, il 18 settembre, i cantanti che si troveranno lì in quel momento interropmperanno le prove per eseguire una Requeim che celebrerà Pavarotti. Per il concerto al Comunale abbiamo coninvolto grandissimi artisti, e tutti hanno risposto con piacere alla chiamata. Tra questi il mezzosoprano Mariana Pentcheva, che a suo tempo vinse un concorso Pavarotti a Philadelfia". L'iniziativa del doppio concerto è del Comune, della Fondazione Teatro Comunale e della Fondazione Cassa di Risparmio. A nome di quest'ultimo ente ha parlato il presidente Andrea Landi: "Insieme siamo riusciti a trovare il modo migliore per ricordare Luciamo Pavarotti - ha dichiarato - il fatto che si sia dovuti ricorrere a una replica fa già capire il successo che il concerto avrà. E Modena si identifica sempre di più con Luciano, sia per il suo impegno artistico sia per la sensibilità sociale che ha sempre dimostrato durante la sua carriera". di Roberto Grimaldi IL CONCERTO: Un'opera eseguita per celebrare Manzoni - IL CONCORSO: Giovani talenti in gara - Sul patrimonio la pace armata tra le eredi - GUARDA IL NOSTRO SPECIALEFOTOSTORY Il Tenorissimo Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi 'Non ho picchiato nessun ragazzo Rom' La replica del titolare della gelateria (75 commenti) Berlusconi solidale con Prodi Il Professore: "Pubblicatele pure" (70 commenti) Le immersioni proibite di Fini nell'area protetta di Giannutri (63 commenti) Gelmini: "Torna il voto in pagella Bocciati con 5 in condotta" (61 commenti) Maroni: "Agli ultras del Napoli trasferte vietate per un anno" (41 commenti) Il giorno dell'accordo Italia-Libia "Chiusa una pagina del passato" (34 commenti) Numero verde contro i clandestini: l'iniziativa del sindaco leghista (26 commenti) Nei musei ecco le stanze 'controllo-velo' (20 commenti) 12:02:13 - Cercate pure il dialogo con questa gente. 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E quanto incassa il comune? Ho il sospetto che alla f[...] Zamboni: "Metteremo Rita su tutte le preferenziali" Cosa farà la Giacomense nella stagione 2008/2009?Cosa farà la Spal nella stagione 2008/09?Lo Spezia in D, vincerà il campionato?Lavori in stazione, cosa ne pensi?Numero verde per denunciare i clandestini, sei d'accordo?Come arriverà la Fiorentina nel girone F della Champions League, composto da Lione, Bayern Monaco e Steaua Bucarest?Sei favorevole al voto in condotta?Tifosi violenti, sei favorevole allo stop delle trasferte?Accordo Italia-Libia, che ne pensi?Cosa farà l'Ascoli nella stagione 2008/2009?Cosa farà l'Ancona nella stagione 2008/2009?Vorresti cambiare l'inno nazionale italiano?Una donna come vice, sarà un vantaggio per McCain?I sorteggi di Champions League sono stati favorevoli alle italiane?Scuola, il ministro Gelmini annuncia il ritorno al voto in pagella, sei d'accordo? LA FOTO DEL GIORNO I giorni Preziosi del Poesia festival Dal 25 al 28 settembre ospiti d'eccezione nei borghi dell'Unione Terre di castelli, con un ricco programma LEGGI LA NOTIZIA RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 Ricerca libera: pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec.

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SCUOLA, RICHIESTE DELLA UIL POTENZA AL MINISTRO GELMINI (sezione: Scuola)

( da "Basilicanet.it" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

11.52.46 [Basilicata] â??Chiarezza e trasparenzaâ?: sono queste le richieste della Uil Scuola di Basilicata al ministro Gelmini, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto sulla scuola, approvato giovedì¬ scorso dal Consiglio dei Ministri. â??Chiarezza â?" si legge in una nota della Uil provinciale di Potenza - perché© va presentato subito lâ??intero piano programmatico previsto dal decreto 112, piano che riguarda lâ??intero sistema scolastico (scuola dellâ??infanzia, primaria, secondaria di primo e di secondo grado e personale Ata) e va aperto il confronto con il sindacato. Ciò² va fatto considerato lo stato di tensione che vive in questo momento oltre un milione di lavoratori, impegnati a garantire, come sempre, il buon andamento dellâ??anno scolastico. Inserendo nel decreto lâ??articolo 4 che riguarda il maestro unico nella scuola elementare, in modo del tutto inatteso, il governo ha introdotto nei suoi provvedimenti una rigidità  ancor prima della discussione con i sindacati del piano programmatico. Si badi bene: in Basilicata sono alcune centinaia i maestri â??cancellatiâ?. In questo modo â?" continua la nota - si contribuisce a creare grande allarme per un'ipotesi che potrebbe portare a tagliare fino a 60mila posti e si stravolge, in questo momento delicato, l'insieme della scuola elementare. Trasparenza perché© va mantenuta la via del dialogo. Vogliamo fare in modo che sia presa la strada dell'innovazione, ma gli interventi vanno fatti con il â??bisturiâ? non con â??l'accettaâ?, razionalizzando dove necessario ma senza strattonare la scuola pubblica italiana come questo provvedimento prevede. Si continua â?" conclude la Uil â?" a non fare nulla rispetto ad una delle questioni prioritarie: le basse retribuzioni degli insegnanti. Eâ?? questione centrale. Il contratto è¨ scaduto nel dicembre 2007 e ogni mese che passa lo stipendio dei docenti è¨ eroso dall'inflazione. Se questa emergenza non si risolverà  ci sarà  una forte mobilitazione della categoriaâ?. BAS 03.

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Russel Crowe sarà il dottor Watson nello Sherlock Holmes di Ritchie (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

La star sta definendo gli ultimi dettagli per prendere parte al cast della pellicola che narra le vicende avventurose dell'investigatore. Il detective sarà interpretato da Robert Downey Jr. Il film uscirà nelle sale nel 2010

" /> Leggi il giornale Nome utente: Password: Prova GRATUITA Spettacoli SPORT FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI Cronaca Stop al bullismo Politica Esteri Libri Arte Musica Spettacolo Gossip Pazzo Mondo Salute Tecnologia Meteo Scommesse Casa SUL SET Russel Crowe sarà il dottor Watson nello Sherlock Holmes di Ritchie La star sta definendo gli ultimi dettagli per prendere parte al cast della pellicola che narra le vicende avventurose dell'investigatore. Il detective sarà interpretato da Robert Downey Jr. Il film uscirà nelle sale nel 2010 Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi 'Non ho picchiato nessun ragazzo Rom' La replica del titolare della gelateria (75 commenti) Berlusconi solidale con Prodi Il Professore: "Pubblicatele pure" (70 commenti) Le immersioni proibite di Fini nell'area protetta di Giannutri (63 commenti) Gelmini: "Torna il voto in pagella Bocciati con 5 in condotta" (61 commenti) Maroni: "Agli ultras del Napoli trasferte vietate per un anno" (41 commenti) Il giorno dell'accordo Italia-Libia "Chiusa una pagina del passato" (34 commenti) Numero verde contro i clandestini: l'iniziativa del sindaco leghista (26 commenti) Nei musei ecco le stanze 'controllo-velo' (20 commenti) 12:02:13 - Cercate pure il dialogo con questa gente. Facciamola pure stare nella nostra terra. Costruiamogli pu[...] Dicono no al matrimonio combinato Cinque donne sepolte vive12:02:02 - Unni & Visigoti erano delle mammolette in confronto a questi Barbari,è immorale ed inconcepibile che[...] Dicono no al matrimonio combinato Cinque donne sepolte vive11:49:51 - ma si, continuiamo a riempire la città di telecamere e a multare gli automobilisti. ma ai veri probl[...] Zamboni: "Metteremo Rita su tutte le preferenziali"11:34:16 - Queste sono le cosidette culture moderate che, secondo la sinistra, vanno rispettate e integrate. Po[...] Dicono no al matrimonio combinato Cinque donne sepolte vive11:22:46 - era ora!!![...] Numero verde contro i clandestini: l'iniziativa del sindaco leghista11:22:22 - Poveri ausiliari. Chi svolge quel lavoro deve essere compatito, la vita è stata già dura con loro. s[...] Sindacati a difesa degli ausiliari: "Il loro lavoro è legittimo"11:21:58 - Ma si può sapere quanto costano questi RITA??? E quanto incassa il comune? Ho il sospetto che alla f[...] Zamboni: "Metteremo Rita su tutte le preferenziali" Cosa farà la Giacomense nella stagione 2008/2009?Cosa farà la Spal nella stagione 2008/09?Lo Spezia in D, vincerà il campionato?Lavori in stazione, cosa ne pensi?Numero verde per denunciare i clandestini, sei d'accordo?Come arriverà la Fiorentina nel girone F della Champions League, composto da Lione, Bayern Monaco e Steaua Bucarest?Sei favorevole al voto in condotta?Tifosi violenti, sei favorevole allo stop delle trasferte?Accordo Italia-Libia, che ne pensi?Cosa farà l'Ascoli nella stagione 2008/2009?Cosa farà l'Ancona nella stagione 2008/2009?Vorresti cambiare l'inno nazionale italiano?Una donna come vice, sarà un vantaggio per McCain?I sorteggi di Champions League sono stati favorevoli alle italiane?Scuola, il ministro Gelmini annuncia il ritorno al voto in pagella, sei d'accordo? LA FOTO DEL GIORNO Auguri a Cameron Diaz La star ha deciso di festeggiare il suo 36esimo compleanno senza torta nè spumante. L'attrice ha deciso infatti di concedersi una giornata all'insegna dello shopping tra vestiti e buffi cappellini che contraddistinguono il suo stile GUARDA LE IMMAGINI RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 Ricerca libera: pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec /body>.

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PRIMA 03-09-2008 LA SCUOLA CHE CAMBIA Dal 2009 torna il maestro unico alle elementari È polemica Sco... (sezione: Scuola)

( da "Avvenire" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

PRIMA 03-09-2008 LA SCUOLA CHE CAMBIA Dal 2009 torna il maestro unico alle elementari È polemica Scoppia la polemica sull'introduzione in un decreto legge del ritorno del maestro unico. L'opposizione e i sindacati parlano di blitz del ministro, ma la Gelmini precisa che il provvedimento sarà operativo nelle prime classi della primaria dal 2009. Divisi anche i pedagogisti che, però, avvertono: la vera sfida è la formazione di docenti capaci di essere figure significative per i propri allievi LENZI A PAGINA 10.

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Scuola, maestro unico Polemica sul decreto (sezione: Scuola)

( da "Avvenire" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

CRONACA 03-09-2008 Scuola, maestro unico Polemica sul decreto Gelmini: operativo dal 2009 nelle prime Verifica dei debiti per 600mila studenti DA MILANO ENRICO LENZI L a figura del maestro unico nella scuola primaria è già legge, ma "sarà operativa soltanto con le classi prime dell'anno scolastico 2009/10". La precisazione del ministro della Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini arriva quasi al termine di una giornata carica di tensioni e polemiche dopo l'annuncio dell'introduzione di questa norma all'interno del decreto legge che, invece, ha reso operativo già da quest'anno scolastico, l'introduzione del voto in condotta all'interno della valutazione finale dello studente. Un'aggiunta, quella nel dl 137 pubblicato l'altro giorno sulla Gazzetta Ufficiale, che ha colto di sorpresa il mondo politico e quello sindacale. Ma nello stesso provvedimento è stato inserito un articolo che impone l'adozione di un libro di testo per la durata quinquennale, "salva la ricorrenza di specifiche e motivate esigenze". Decisione accolta con sconcerto dagli editori del settore. Maestro unico. Con il decreto la sua reintroduzione di fatto è già legge, anche se operativamente si partirà soltanto tra un anno con le classe prime. Un taglio che, denuncia la Uil scuola, porterebbe alla "perdita di 25mila posti di lavoro", visto che attualmente è in vigore la formula dei tre docenti su due classi. "Si tratta di cambiamenti che non tengono in considerazione il notevole aumento degli alunni per classe e le diverse problematiche presenti" aggiunge Rino Di Meglio, coordinatore della Gilda. "Archiviando l'esperienza del modulo a tre maestri specializzati in aree diverse di insegnamento incalza la Cgil si rischia di peggiorare il servizio agli studenti " e preannuncia una mobilitazione dei docenti per "contrastare scelte sbagliate ed inaccettabili". Da parte sua il ministro Gelmini sostiene che l'introduzione del team "sia servito soltanto a far aumentare il numero degli insegnanti. E la cosa mi pare piuttosto illogica visto che il numero dei bambini in classe durante gli anni è diminuito per il calo delle nascite". Una scelta che incassa il plauso del Moige. A difesa della Gelmini si pone l'intero schieramento del centrodestra, mentre dalle opposizio- ni piovono critiche. "Un attacco alla scuola pubblica " tuona Mariangela Bastico, già viceministro all'Istruzione, mentre il ministro ombra dell'Istruzione per il Pd, Maria Pia Garavaglia ribadisce la necessità "di procedere a una grande alleanza per la scuola senza continuare a ricorrere a slogan e a decreti ". "Così si getta alle ortiche un sistema di formazione che ha preparato docenti in aree specifiche " commenta Silvana Mura deputata dell'Idv. Libri di testo. È l'altra sorpresa del decreto legge 137: all'articolo 5 si prevede che l'adozione dei testi sia quinquennale e che gli editori mantengano invariato il contenuto per lo stesso periodo. Una disposizione "letta con raccapriccio" commenta Enrico Greco, presidente del gruppo editoria scolastica dell'Associazione Italiana Editori (Aie). "Una decisione presa ignorando i costi sociali altissimi che ne deriveranno e di cui si assumerà ogni responsabilità" aggiunge. Verifiche e debiti. Alle superiori è tempo di verificare se i quasi 600mila studenti con il giudizio sospeso hanno realmente saldato i loro debiti formativi grazie ai corsi di recupero e, sottolineano le associazioni dei consumatori, alle molte lezioni private. Dalla scorsa settimana sono in corso le verifiche che dovranno portare proprio nei prossimi giorni alla decisione definitiva: debito saldato o bocciato. È la novità introdotta lo scorso anno scolastico e che ha interessato uno studente su quattro delle superiori. Ma sono tornate anche le lezioni private, che, secondo il Codacons, "è costata mediamente 756 euro a famiglia". Una soluzione potrebbe essere "riconoscere ai docenti l'attività intramoenia, come per i dottori propone Davide Guarnieri presidente dell'Age , permettendo di calmierare i costi delle lezioni".

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SE (sezione: Scuola)

( da "Avvenire" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

AGORÀ 03-09-2008 E D I TO R I A L E SE LA POLITICA SI RIAPPROPRIA DELLA RETORICA MASSIMO ONOFRI D iciamo la verità: sono lontanissimi i tempi in cui il linguaggio della politica poteva mobilitare l'attenzione dei più importanti intellettuali italiani. Vi ricordate, per dirne una, le famose "convergenze parallele" ? Sintagma capace di catturare l'intelligenza critica e argomentante di scrittori del calibro di Sciascia e Pasolini, il quale, nel 1965, a proposito del discorso che Aldo Moro pronunciò all'inaugurazione dell'autostrada del Sole, parlò come della carta di Capua della nuova lingua tecnologica italiana, quella che nasceva - aggiungevasull'asse Milano- Torino. Sciascia e Pasolini guardavano a quel linguaggio con un certo allarme, con una certa preoccupazione: chissà cosa direbbero oggi di fronte al suo totale imbarbarimento, ridotto com'è - da sinistra a destraa poche calve parole, non di rado grevissimo, e prossimo all'afasia, dominato interamente da quella figura retorica che chiamiamo anacoluto e che ha nell'alterazione o nella soppressione dei nessi sintattici la sua ragion sufficiente. Anacoluti che, da linguistici, diciamo così, sono diventati addirittura esistenziali: se stiamo a scene che mai avremmo voluto vedere dai rappresentanti del popolo italiano. Un linguaggio, per dirla tutta, che corrisponde perfettamente alla definitiva calcistizzazione non so come altro chiamarla della società italiana: dove a contare è solo la tribale logica amico/ nemico e niente altro, tanto meno gli argomenti. Ecco perché, scorrendo le pagine dei quotidiani del 30 agosto, là dove si riportavano i commenti al decreto legge sulla scuola voluto dalla ministra Mariastella Gelmini, ho avuto come un soprassalto. A parlare era Pier Luigi Bersani, il quale rimproverava al Governo di affrontare, per ogni questione, un solo aspetto e far credere, così, d'aver risolto l'intero problema: "Siamo al Governo della sineddoche" . Accidenti: tutti conosciamo le doti di pragmatismo, la serietà fattiva di Bersani, ma chi poteva immaginare la disposizione di brillante metaforista, nonché la competenza retorica? Lo confesso: ho provato piacere. E mi sono ancora più rafforzato in una mia antica convinzione: la superiorità del Paese legale su quello reale. In ogni caso: in qualsiasi modo la si pensi sul merito politico di quelle affermazioni, la precisione, la puntualità linguistica, l'immaginazione metaforica, fanno bene a tutti, soprattutto alla nostra povera politica politicata. Quanto alla Gelmini, però, vorrei dire qualcosa di più: e nella stessa direzione. Le sue idee sulla scuola, ci piacciano o no, dovrebbero essere ormai chiare a tutti: cinque in condotta; ritorno ai voti; ritorno al maestro unico; ritorno al grembiule. In una parola: ritorno al passato. Eppure, nella presentazione del provvedimento, Gelmini non faceva altro che ripetere la parola "novità" . Quasi a lasciare intendere che ciò che si pensa è esattamente il contrario di ciò che si dice. Siamo, in sostanza, a un sapientissimo uso della figura retorica dell'antifrasi. Altro che sineddoche.

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A voi la parola (sezione: Scuola)

( da "Avvenire" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

FORUM 03-09-2008 a voi la parola SUI DESIDERI DI MARGHERITA HACK Caro Direttore, il 14 giugno scorso 'Liberazione' ha pubblicato un'intervista dell'astronoma Margherita Hack, fieramente atea, che ha espresso sentimenti, desideri e giudizi che la qualificano nettamente. Eccone alcuni: 1) "Ci vorrebbe una bomba atomica sul Vaticano" (carina!). "No, forse è meglio riportare il Vaticano ad Avignone" (dopo Filippo il Bello, ecco Margherita la Bella!). 2) "Con questo Papa Ratzinger si sta regredendo". È segno che con altri Papi si era. avanti, o almeno non si era del tutto indietro. È strano che non se ne sia mai accorta e non l'abbia mai detto a suo tempo. Ma è un inveterato vizio anticlericale quello di arrivare a dire bene dei predecessori morti per poter dir male del Papa vivo. 3) La Hack giudica infantilismo la fede in Dio. All'infantilismo ateo faccio dire da uno scienziato e filosofo insigne di nome Pascal che "è un onore per la religione avere come nemici uomini (o donne) così irragionevoli, e la loro opposizione è così poco pericolosa che essa se ne serve per confermare la sua verità". Pascal trova ragionevole il dubbio e prova compassione per gli atei, ma di quelli che si beffano degli altri scrive: "Dobbiamo fare per essi quello che vorremmo si facesse per noi se fossimo al loro posto, ed invitarli ad avere pietà di loro stessi ". Piccolo commento conclusivo: chissà quante altre cose è capace di leggere e scoprire la Hack se continua a studiare e consultare gli astri così! Edoardo Ricci vescovo emerito di San Miniato SCUOLA / 1 "ECCO COME LA VORREI" Caro Direttore, al rientro dalle vacanze estive mi piacerebbe trovare la scuola che ho lasciato cinque anni fa, quando ho deciso di iscrivermi al corso di laurea in Lettere classiche. Mi piacerebbe poter entrare in classe e, questa volta, sedermi di fronte agli studenti e ritrovare una scuola 'simile' (non sono così nostalgica da desiderarla 'identica') a quella che avevo frequentato. Per esempio, soltanto cinque anni fa, ci si alzava ancora in piedi all'ingresso dell'insegnante (considerato spesso un maestro di vita), il crocifisso era appeso sopra la cattedra, i genitori non si intromettevano nei programmi e nei metodi di insegnamento adottati dai professori, gli studenti svogliati e turbolenti erano consapevoli che rischiavano di essere allontanati dalla classe. Se all'apertura di questo nuovo anno scolastico avessi avuto la possibilità di insegnare, pur essendo 'soltanto' una neolaureata di 24 anni, avrei cercato di spiegare ai ragazzi il perché della mia scelta universitaria e avrei voluto ascoltare dai miei studenti le motivazioni che li hanno spinti a iscriversi al liceo. Così avrei fatto una lezione su tutto quello che mi ha dato il liceo che ho frequentato e, in generale, sulla scuola che vorrei, all'indomani dell'esperienza universitaria. Mi sarebbe piaciuto parlare dell'importanza delle discipline umanistiche, del messaggio di umanità che scaturisce dai classici, del significato della parola 'educazione', fine primario dell'istituzione scolastica. Dunque avrei detto loro che tutto questo costituisce un vero e proprio tesoro in grado di aprire gli occhi degli adolescenti e di allenarli a giudicare criticamente la realtà nella vita di tutti i giorni. Ma, per ora, tutto questo rimane solo un sogno: la Ssis è sospesa, le graduatorie sono chiuse e nessun concorso è stato bandito. L'insegnamento, per me, resta ancora un miraggio. Olga Sanese Roma SCUOLA / 2 SERVE OBIETTIVITÀ Caro Direttore, ho, finalmente, capito! I nostri studenti sono classificati tra gli ultimi nei Paesi europei per preparazione scolastica (scientifica e letteraria) e la colpa di questa déblacle è soprattutto dei professori che, secondo il dotto e documentato (da chi?) parere di qualche alto esponente del centrodestra, sarebbero impreparati, vecchi, fannulloni, interessati solo allo stipendio. La riforma della scuola deve partire dai grembiulini e dal voto in condotta. Poco importa se i programmi scolastici sono obsoleti, se mancano le strutture scientifiche e letterarie (laboratori e biblioteche), se l'insegnamento è di tipo accademico e puramente ripetitivo, se i professori sono sottopagati, se il loro aggiornamento è praticamente nullo; importante è che i bulli siano isolati ( giustamente!) e che chi si permette di contestare il nuovo regime scolastico venga punito. Penso che la Gelmini, oltre ad esser stata coordinatrice di Forza Italia in Lombardia, sia stata anche insegnante e che quindi conosca di persona la situazione catastrofica della scuola italiana, e quindi voglia provvedere non solo con pannicelli, ma con una riforma seria e completa. Ma forse è più comodo e più profittevole elettoralmente, dare la colpa ai professori donne soprattutto e imputare alla scuola di essere uno stipendificio. Forse, signor ministro, lo sarà anche, ma di chi è la colpa, dei professori? Possibile che in questa Italia la colpa sia sempre dell'usciere? Mi permetto di dare a lei un consiglio: vada a leggersi con cura la riforma preparata dalla signora Moratti. Si trattava di una riforma perfettibile di certo, ma buona nei suoi principi. Da quella si parta, dalle fondamenta si inizi e non dagli abbaini! Carlo Passarotti Gallarate ( Va) Non mi interessa difendere il ministro. Vorrei però che facessimo salva la logica. Se gli studenti del nostro Meridione risultano tra i meno preparati d'Europa (cfr. classifiche europee stilate dall'Osservatorio competente), da chi cominceremo a chiedere conto della cosa? (db) ETICA CRISTIANA E BENI MATERIALI Caro Direttore, il tema del rapporto tra il denaro e la religione, tra ricchezze materiali e ricchezze spirituali e più in generale sui valori che sono di riferimento alla vita dell'uomo non può non essere considerato alla luce del modo di vivere attuale, e credo che questo sia un punto chiave per capire i tempi. Il denaro, figlio del lavoro e dell'agire dell'uomo in prima persona, rappresenta il frutto di quello che l'applicazione e l'intelligenza possono dare. È un riconoscimento allo sforzo di autodeterminarsi come persona indipendente, che riesce a fare fruttificare i talenti che ognuno di noi ha in misura diversa. Ma siamo sicuri che è questo che Dio vuole da noi? Se uno si dice cristiano non può prescindere da quello che c'è scritto sui testi sacri, né tanto meno considerarli a sua misura. Non è l'uomo che dà le misure a Dio, ma l'uomo è figlio di Dio e si autodetermina secondo quello che Dio ha progettato per lui, cioè la Vita Eterna. Per cui se l'uomo si dice cristiano deve accettare quello che Dio ha detto e conformarsi alle sue regole, non crearne di proprie. Il denaro è solo un mezzo per realizzare dei fini superiori, per essere condiviso, distribuito, per alleviare sofferenza, creare serenità per tutti. Non certamente deve essere accumulato indefinitamente solo per una propria gratificazione o volontà di potenza. Piuttosto, è solo attraverso lo spendersi anche materialmente per il bene comune che si è buoni cristiani. Flavio Bertolini FORME LIQUIDE Pechino: pare dipinto da un artista il riflesso sull'acqua di un edificio all'interno della Città Proibita (Ansa).

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Bufera sul maestro unico introdotto per decreto (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

LA RIFORMA DELLA SCUOLA. Le novità annunciate dal ministro sono già legge. Insorgono insegnanti, librai e genitori Bufera sul maestro unico introdotto per decreto   ROMA Non solo voto di condotta, giudizi in numeri e la nuova disciplina "Cittadinanza e Costituzione", ma anche, a sorpresa, maestro unico e orario di 24 ore settimanali per la scuola primaria e testi invariati per cinque anni. La nuova scuola che fino a qualche giorno fa era solo una "ipotesi" ventilata dal ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, adesso è realtà grazie al decreto legge pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale. Le novità hanno già provocato roventi polemiche. In serata, il ministro ha precisato che il ritorno del maestro unico sarà "graduale", dall'anno scolastico 2009-2010 e solo nella prima classe del ciclo. Il ministro ha anche assicurato che il tempo pieno non sarà toccato. Ma una scuola che attualmente conta circa un milione e 300 mila dipendenti ("un numero sproporzionato") è "una scuola che non ha futuro perché spende il 97% del proprio bilancio in stipendi senza rinnovarsi. In prospettiva vorrei avere meno insegnanti ma meglio pagati". Molto critici i sindacati, visto che potrebbero saltare 83mila posti di lavoro: "Il governo porta via ai bambini e alle bambine ore di scuola, perché il tempo pieno viene sostituito da un pò di ore in più, non si fa fatte da chi né da chi pagate". Pure il sindacato autonomo Gilda ha bocciato in pieno le nuove norme. "Non è mai capitato nella storia d'Italia che una riforma dell'ordinamento scolastico venisse varata con un decreto legge. Ci troviamo di fronte a un colpo di mano che fa tornare la scuola italiana indietro di oltre 20 anni". Duro anche il commento del Pd e dell'Italia dei valori. Per il ministro dell'Istruzione nel governo ombra del Pd Maria Pia Garavaglia, "tagliare il numero di chi insegna non significa ridurre il loro peso sul bilancio, ma colpire progetti educativi". Quanto al caro-libri, su cui è sempre in corso un monitoraggio dell'Antitrust, anche gli editori si ribellano. "Leggiamo con raccapriccio" il decreto legge, ha polemizzato il presidente del Gruppo Editoria scolastica dell'Associazione Italiana Editori Enrico Greco, "senza nessuna consultazione del settore, il ministro ha deciso di bloccare per 5 anni le adozioni dei libri di testo, ignorando i costi sociali altissimi che ne deriveranno". A fianco della Gelmini si schierano, invece, il Pdl e il Moige. "Il maestro unico favorisce il rapporto tra bambino e insegnante" afferma la presidente del Movimento genitori Maria Rita Munizzi, che definisce "eccessive" le polemiche. "Con il maestro unico, il bambino, che è alla prima vera esperienza scolastica, ha una figura di riferimento più definita, mentre con più docenti spesso ci sono problemi di disorientamento".  .

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In 579.000 agli esami di riparazione (sezione: Scuola)

( da "Corriere Adriatico" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Lezioni private, una nuova stangata per le famiglie dei rimandati In 579.000 agli esami di riparazione ROMA - Ultime ore di tensione per gli studenti che sono stati "rimandati a settembre": in questi giorni i consigli di classe che ancora non l'hanno fatto, sono chiamati, infatti, a giudicare gli alunni che hanno riportato uno o più debiti formativi, un vero e proprio scrutinio che deciderà chi potrà iscriversi alla classe successiva o chi dovrà invece ripetere l'anno. Una "novità", reintrodotta dall'ex ministro Fioroni e confermata da Mariastella Gelmini, che ha interessato 579 mila studenti. E recuperare i debiti formativi quest'anno è costato a ragazzi e famiglie non solo in termini di tempo e fatica, ma anche economici. Soprattutto se i genitori sono stati costretti ad affidare i propri figli alle "vecchie" ripetizioni private, vista l'esiguità delle previste lezioni integrative avviate dalle singole scuole, con qualche "mal di pancia" da parte dei professori in organico arruolati dai presidi. A questi si aggiungono i precari sul piede di guerra per i tagli dei posti di lavoro. A mobilitarsi per primi sono gli insegnanti veneti: su vari siti e blog, la Rete dei docenti e Ata precari della provincia di Venezia annuncia anche il boicottaggio degli scrutini per i "rimandati". Intanto sono proliferate le ripetizioni private, una vera e propria stangata: secondo uno studio del Codacons ogni famiglia ha dovuto fronteggiare una spesa media di 756 euro per ogni studente delle superiori con debiti formativi. Il costo medio orario di ciascuna lezione è stato di 28 euro (anche se la cifra può variare a seconda della materia) per una media di 27 ore. La maggior parte dei docenti, per recuperare le lacune di uno studente, fa lezione per 25/30 ore, anche se c'è chi arriva a 40 ore mentre le famiglie si accontenterebbero di 15/20 ore.

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Torna il maestro unico, è polemica (sezione: Scuola)

( da "Corriere Adriatico" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Il ministro ombra del Pd Garavaglia parla di dequalificazione delle elementari. D'accordo con la nuova linea è il Pdl e i genitori del Moige Torna il maestro unico, è polemica I sindacati parlano di colpo di mano della Gelmini e attaccano ROMA - Annunciato in punta di piedi, il "maestro unico" torna nella scuola italiana a passo di carica. I sindacati non gradiscono e annunciano battaglia. Non è piaciuto loro il metodo e anche il merito non convince, nonostante il ministro abbia assicurato oggi che non ha intenzione di toccare il tempo pieno e che la novità sarà introdotta gradualmente: il prossimo anno interesserà soltanto le prime classi del ciclo. Mariastella Gelmini, la settimana scorsa aveva parlato del ritorno del "maestro unico" a Palazzo Chigi come di un "indirizzo" del Governo, ma, poi, nel tragitto dalla presidenza del consiglio al Quirinale il decreto su valutazione della condotta e ritorno dei voti, si è arricchito anche di questa novità. E "fuori sacco" è stata introdotta anche, con "raccapriccio" degli editori, la disposizione che i testi scolastici dovranno "durare" almeno cinque anni. Il ritorno del "maestro unico" nella scuola elementare (dal 2009-2010 perchè quest'anno non si fa in tempo), mandato in pensione nel '90 dall'allora ministro Sergio Mattarella e sostituito da un team di tre insegnanti, rappresenta una rivoluzione, con conseguenze devastanti, a sentire sindacati e rappresentanti dell'opposizione, dal punto di vista pedagogico e occupazionale. Di tutt'altro parere il ministro. "Aver introdotto un team di tre insegnanti non corrispondeva a esigenze pedagogiche e formative. Ho piuttosto l'impressione che sia servito soltanto a far aumentare il numero degli insegnanti". E insiste. Considerazioni che per ora non cancellano le perplessità dei sindacati. "Non è mai capitato nella storia d'Italia che una riforma dell'ordinamento scolastico venisse varata con un decreto legge. Ci troviamo di fronte a un colpo di mano che fa tornare la scuola italiana indietro di oltre 20 anni in un contesto che però, nel frattempo, ha subito profondi cambiamenti e peggioramenti", tuona la Gilda. E i confederali non intendono stare a guardare. I segretari generali di Cgil, Cisl e Uil scuola si accingono a buttar giù un documento unitario e intendono promuovere iniziative nelle scuole per far sentire la voce degli insegnanti. "Va presentato subito l'intero piano programmatico previsto dal decreto 122, piano che riguarda l'intero sistema scolastico dice il segretario generale della Uil scuola, Massimo Di Menna, secondo il quale il Governo "ha introdotto nei suoi provvedimenti una rigidità ancor prima della discussione con i sindacati del piano programmatico". Non usa mezzi termini il leader della Flc-Cgil, Enrico Panini che parla di "calcio nei denti ai bambini". Dure le reazioni del Pd. "Il maestro unico - affermano il ministro ombra Maria Pia Garavaglia e la responsabile scuola del partito Maria Coscia - non è un romantico ritorno al passato. Significa una settimana di 24 ore, senza pomeriggi, senza attività integrative e con i bambini a casa. In breve, un duro attacco alla scuola elementare, una scuola di altissimo livello, come dimostrano i dati Ocse-Pisa: seconda in Europa, ottava nel mondo". A fianco della Gelmini si schierano, invece, il Pdl e il Moige. "Il maestro unico favorisce il rapporto tra bambino e insegnante" afferma la presidente del Movimento italiano genitori Maria Rita Munizzi che definisce "eccessive" le polemiche di queste ore. TIZIANA CAROSELLI ,.

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Morte cerebrale, cattolici divisi (sezione: Scuola)

( da "Vita non profit online" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Reading time: 3 minutes --> di Franco Bomprezzi - pubblicato il 03 Settembre 2008 alle 12:14 Dopo l'articolo dell'Osservatore Romano è il tema su cui intervengono tutti i giornali di oggi A cura della redazione di Vita E' sicuramente un nervo scoperto nella società civile italiana: a che punto si è sicuri che la vita è terminata? Un articolo sull'Osservatore Romano infatti scatena una polemica vibrante, prontamente registrata dai quotidiani in edicola oggi. Inoltre la Rassegna stampa di oggi si occupa di: Finte separazioni e Ici Bullismo Mafia Scuola MORTE CEREBRALE Repubblica, in prima di spalla, dà conto del pezzo apparso sull'Osservatore Romano: “La morte cerebrale non è la fine della vita”. I pezzi sono poi alle pagine 12 e 13. Orazio La Rocca ripercorre il fatto, in realtà smontandolo: la posizione non è del giornale ma di Lucetta Scaraffia, storica, che l'ha assunta in un pezzo sui 40 anni del Rapporto di Harvard (che modificò la definizione di morte, da allora non più basata sull'arresto cardiocircolatorio). Padre Fedele Lombardi, portavoce del Papa, spiega che: "l'interessante e autorevole articolo non può essere considerato una posizione del magistero della Chiesa. è un contributo alla discussione e all'approfondimento". Diversa la posizione del cardinale Javier Lozano Barragan, “ministro” della sanità vaticana, che condivide "totalmente l'editoriale del giornale pontificio perché richiama criteri e suggerimenti che noi portiamo avanti, essendo convinti che la dichiarazione di fine via deve tener conto della ricerca scientifica internazionale". Maurizio Mori, presidente Consulta di bioetica, è netto: "sulle questioni di fine vita la Chiesa non è più in grado di dare risposte ai nuovi problemi, diffonde inutile panico". Accanto intervistina al primario del Niguarda (che si è detto disponibile a staccare il sondino a Eluana Englaro): “Defanti: la confusione è inevitabile l'esistenza è priva di confini chiari”: riferendo di due casi di due donne incinte tenute in vita per mesi fino al parto, accenna al fatto che sarebbe più corretto parlare di punto di non ritorno (non è ben chiaro cosa sia). Marcio Reggio sente Alessandro Nanni Costa, direttore del Centro nazionale trapianti: “Ma la scienza non ha dubbi quelle regole valgono ovunque”. Il titolo dice tutto. Da aggiungere che secondo Nanni Costa non c'è pericolo di confondere l'encefalogramma piatto con lo stato vegetativo permanente, durante il quale "le cellule sono soffrenti ma vive, mandano segnali elettrici, il soggetto respira da solo, ha riflessi cranici". C'è poi la testimonianza di Federico Finozzi, 33 anni, trapiantato di fegato: “Troppi malati in attesa di speranza così si uccide la loro unica speranza” è il titolo del pezzo nel quale si sente anche Vincenzo Passarelli, presidente Aido che teme confusione "in un paese dove gli organi donati bastano per un terzo delle persone che hanno bisogno". Ignazio Marino, “Un atto irresponsabile” (richiamo in prima e poi a pagina 29): ripercorre le tappe che hanno portato all'attuale definizione di morte (6 ore di osservazione dell'encefalo). Tale definizione "non fu solo il frutto di un confronto tra scienziati, ma soprattutto la prima dichiarazione di bioetica condivisa che ebbe un impatto concreto sul mondo". Marino richiama Giovanni Paolo II (che in un congresso scientifico disse, nel 2000, che "l'avvenuta morte di un individuo produce inevitabilmente dei segni biologici, che si è imparato a riconoscere in maniera sempre più approfondita e dettagliata") e conclude: "credo che il modo di definire la fine della vita sia corretto scientificamente ma sostengo soprattutto che se qualcuno nutre dei dubbi li esponga nelle sedi appropriate... In caso contrario, insinuare l'ipotesi che un individuo che fino ad oggi viene definito morto, non lo è più, è un atto irresponsabile che rischia di mettere in pericolo la possibilità di salvare centinaia di migliaia di vite grazie alla donazione di organi". La Stampa dà rilievo in prima pagina all'articolo dell'Osservatore romano che mette in dubbio il criterio della morte celebrale per definire la fine della vita di un individuo, condizione (ed è questo uno degli aspetti più delicati) per il trapianto di organi. Tale criterio venne stabilito dal "Rapporto Harvard" 40 anni fa ma oggi, sostiene la giornalista membro del Comitato di bioetica, è rimesso in discussione da nuove ricerche. "Anche la Chiesa, consentendo il trapianto di organi, accetta implicitamente questa definizione di morte, ma con molte riserve" ha scritto ancora la Scarrafia "per esempio, nello Stato della Città del Vaticano non è utilizzata la certificazione di morte cerebrale". La Stampa riporta la posizione del presidente degli anestesisti-rianimatori ospedalieri italiani, Vincenzo Carpino: la legge italiana è una delle migliori al mondo e stabilisce accertamenti precisi, "la morte cerebrale è la morte dell'individuo" riafferma Carpino. "La categoria è comunque aperta al confronto se dovessero emergere nuove evidenze scientifiche". Nell'approfondimento a p.4-5 La Stampa dedica un altro articolo al documento che anestesisti, neurologi e pneumologi italiani presenteranno oggi a Torino: un decalogo per prolungare la sopravvivenza e migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti da malattie neuro-muscolari. Prima di arrivare a casi come Welby e Coscioni, dice il presidente della Società europea di terapia intensiva Marco Ranieri, bisogna applicare tutte le conoscenze e le terapie sviluppate oggi dalla ricerca scientifica, cosa che non viene fatta in modo adeguato. La Stampa intervista il neurologo che ha in cura Eluana, Carlo Alberto Defanti, che distingue tra persona e organismo: "Persona è colui che sa di esistere. Che è in contatto con la realtà, prova sensazioni ed emozioni. Organismo è ciò che ha perso tali consapevolezze". Però anche secondo il medico non è sufficiente che uno o più organi non funzionino più per decretare la morte di un individuo e "la morte avviene solo con l'arresto cardiocircolatorio", la morte cerebrale è stata fissata come "punto di non ritorno" e metterla in discussione significa mettere in discussione anche tutta l'attività dei trapianti. Il Corriere della Sera dedica una colonna di spalla in prima, con il pezzo del vaticanista Luigi Accattoli che riassume l'articolo dell'Osservatore Romano. Il tema è sviluppato a pagina 6. Interessante il pezzo di Adriana Bazzi che ricorda l'importanza della svolta di Harvard del '68 (anno pieno di ogni cosa…) con il passaggio dal cuore al cervello per determinare il momento della morte. Adesso è chiaro, come spiega Luigi Beretta, professore di anestesia e rianimazione al San Raffaele di Milano, che la morte cerebrale non necessariamente significa la morte del corpo: “Se parliamo di corpo e non di individuo è così”. Di spalla due interviste brevi di Margherita De Bac a un cattolico, Francesco D'Agostino, presidente onorario del Comitato nazionale di Bioetica (che in buona misura conferma la validità scientifica della certificazione di morte cerebrale), e a un laico, Claudia Caporale, anche lei membro del comitato nazionale di Bioetica. Interessante la sua affermazione: “Sarei pronta a ridiscutere il principio della morte cerebrale purché se ne parli in modo sereno, responsabile, scientifico”. Avvenire relega in un box a pagina 11 la polemica. Sintetizza l'articolo della Scaraffia e chiude con la precisazione arrivata ieri da padre Federico Lombardi: "le riflessioni pubblicate sull'Osservatore Romano sono ascrivibili all'autrice del testo e non impegnano la Santa Sede, non si tratta di un atto magisteriale né di un documento di un organismo pontificio". Il box sta in una paginata in cui campeggia la foto di Eluana e il titolo: "Lo stato vegetativo? Mai è possibile definirlo irreversibile": si tratta di un'intervista a Giuliano Dolce, esperto di neuroriabilitazione, ribadisce che scientificamente lo stato vegetativo non può mai essere definito irreversibile e precisa che se anche ci fosse una legge, se Eluana avesse lasciato delle volontà scritte e togliessimo i trattamenti, lei non morirebbe perché non è malata ma affetta da una disabilità gravissima. Un altro box dà conto della posizione di Adriano Pessina, direttore del Centro di bioetica della Cattolica, che aveva costretto Scienza e Vita a ritrattare la sua apertura a una legge; Pessina ribadisce che "una legge rischia di configurarsi come possibile apertura all'eutanasia". "E' ora di discutere i trapianti" è il titolo in copertina de il Giornale. Il servizio è a pagina 6. Il Giornale sulla questione intervista Paolo Becchi, ordinario di filosofia all'università di Genova, autore del libro "La morte cerebrale e il trapianto di organi" che ha scatenato il dibattito di ieri su l'Osservatore romano. Si aspettava questa polemica? "Lo speravo. Da oltre 10 anni mi occupo dell'argomento e vengo trattato come reazionario". Nel libro "Metto in evidenza che la morte cerebrale è un'invenzione creata ad hoc per i trapianti... che è una buona causa quando si tratta di cadaveri". "Occorre trovare una giustificazione etica ai trapianti, non dire che quelle persone sono morte". "Mi considero cattolico, non praticante. Non voglio sparare né sui medici, né sul Vaticano. Voglio mettere in luce le contraddizioni del sistema". Controcanto affidato a Francesco d'Agostino, presidente onorario del comitato di bioetica. Nell'intervista si legge: "Quando il cervello si spegne, il corpo perde la sua unità e muore". "Un criterio per accertare il decesso è necessario. L'alternativa è il caos". Il Manifesto si occupa della “provocazione” di Lucetta Scaraffia sull'Osservatore Romano nella spalla di pag.5. Matteo Bartocci riporta le reazioni negative del mondo scientifico, tra cui quella di Mario Riccio, anestesista, protagonista del caso Welby, che teme che si ripeta il caso Celentano: nel 2001 un monologo del molleggiato mise in dubbio il valore della morte cerebrale: "Dopo la trasmissione di Celentano le donazioni di organi calarono in modo impressionante. Molte persone che avevano visto la tv non si fidavano più dei medici e negavano l'assenso all'espianto. Molte persone sono morte in attesa di un cuore o un fegato per le sciocchezze di uno show televisivo". Francesco Paolo Casavola, presidente del Comitato di bioetica, non entra nel merito ma si limita a dire: "Della questione della fine della vita se ne occuperà sicuramente il Comitato nazionale di bioetica. Nella riunione del 26 settembre chiederò di inserire l'argomento in agenda in modo da avere un pronunciamento chiaro su un tema così rilevante". Ai temi etici il Sole 24 Ore dedica la pagina dei commenti, facendo il punto sugli 11 progetti di legge sul testamento biologico depositati in Parlamento, che però potrebbero presto essere “superati” da un testo di legge della maggioranza (ma non di iniziativa governativa) che sarebbe quasi pronto. La presentazione avverrebbe senza colpi di mano: sarebbe infatti già in corso un'intensa opera di dialogo con i teodem del Pd per piantare paletti precisi e possibilmente condivisi sul tema del fine vita. Quali? Sembrerebbe due: 1) idratazione e alimentazione non sono cure mediche 2) l'ultima parola sullo staccare la spina spetterà sempre al medico. Di spalla, un commento all'articolo dell'Osservatore Romano: il confine della morte cerebrale – si dice – è oggetto di discussione anche all'interno della Chiesa, che lo accetta nel caso dei trapianti, ma è anche cauta nell'affermare che con lo spegnersi del cervello si spenga automaticamente anche la persona. E inoltre sui quotidiani di oggi: Finte separazioni Repubblica - Dossier: “Sgravi, bollette meno care e Ici Il divorzio diventa un affare”. Sarebbe simulato il 5% delle separazioni (specialmente al Centro Nord). Lo scopo è risparmiare: "sconti ed esenzioni sono facili e consistenti se il reddito non si cumula con quello del coniuge", sintetizza Valentina Conte. La separazione è consensuale, rapida e poco costosa (circa 1500-2000 euro). Bullismo Repubblica/2 - Pagine milanesi: “Arriva la patente a punti per combattere il bullismo”: all'istituto Curie, istituto tecnico, il preside introduce questo documento: ogni penalità un punto in meno, alla fine telefonata ai genitori (che potranno anche controllare on line le assenze dei figli). Sentono una prof, Angela Greco, che dice: "Anche in casi gradi come quelli di bullismo spesso rimaniamo allibiti dall'atteggiamento dei genitori, che difendono i figli o li coprono". Mafia Avvenire - Ivan Lo Bello, presidente di Confindustria Sicilia, tira le somme a un anno dal lancio della campagna di espulsione degli imprenditori che pagano il pizzo. Sono state aperte 51 posizioni, 10 associati sono stati espulsi, una trentina sono sotto esame e comunque sospesi, una decina si sono allontanati volontariamente. 64 imprenditori invece collaborano. Punta di diamante è Gela, mentre Palermo sembra un po' restia. Lo Bello dice: "è aumentata la percezione del fenomeno mafioso come fattore che impedisce lo sviluppo economico e civile. Oggi le imprese stanno sul mercato internazionale, non hanno interesse a continuare a una cultura clientelare dove si inserisce la mafia". Scuola il Manifesto - Copertina dedicata a Mariastella Gelmini, a cui viene affibbiato l'appellativo di “somara unica”. Quella dell'introduzione del maestro unico, infatti, secondo il Manifesto è “una controriforma, una stretta economica travestita da didattica”. Ici abolita Italia Oggi - Servizio su un effetto perverso dell'abolizione dell'Ici. Il comune di Santa Margherita ha registrato un boom all'anagrafe, frutto di separazioni fittizie di coppie che in questo modo, trasferendo la residenza di uno dei due coniugi al mare hanno beneficiato dell'abolizione Ici in quanto prima casa. A quanto pare il fenomeno riguarda molte località turistiche. Ricchi e pezzenti….

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La ricetta di Merletti: "Non autonomia da, bensì autonomia per" (sezione: Scuola)

( da "Varesenews" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Busto Arsizio - Il nuovo dirigente scolastico provinciale ha incontrato i presidi delle scuole di Busto Arsizio La ricetta di Merletti: "Non autonomia da, bensì autonomia per" Varese, Gavirate, Gallarate, Saronno, oggi Busto Arsizio. Sono le tappe del nuovo dirigente dell'ufficio scolastico provinciale (il provveditore agli studi, secondo la vecchia terminologia), Claudio Merletti. All'ex dirigente dell'ITC Falcoone di Gallarate è toccato l'onore e l'onere di coordinare esperienze scolastiche diverse, spinte in direzioni non sempre omogenee dall'incalzare dell'autonomia scolastica. Non è un caso che si sia scelto per l'incontro odierno con i dirigenti degli istituti scolastici del Bustocco, dalle scuole primarie alle superiori, l'ITC Tosi, all'avanguardia sotto tutti i punti di vista. "Raccordo" è la parola chiave che Merletti usa verso i colleghi:, la prima cosa da fare è ascoltare le esigenze sul territorio per poi giungere a quelle regole condivise che possano ridare fiducia e prestigio ad un sistema scolastico che conosce le sue difficoltà. Esistono problemi di interpretazione, dalle questioni spicciole come il voto in condotta (caro al ministro Gelmini) all'autonomia che, ricorda Merletti, va intensa non come "autonomia da" bensì come "autonomia per". Tema che sarà ripreso da Andrea Monteduro (Liceo artistico Candiani) nel denunciare le resistenze al coordinamento degli istituti locali, pure avviato da circa un anno. Vi sono poi richieste di trasparenza nella ripartizione delle risorse, umane ed economiche; e la questione cronica di ridare alla figura dell'insegnante rispetto sociale e dignità professionale, un discorso che coinvolge potere d'acquisto dello stipendio, precariato, mutamento dei punti di riferimento culturali e della gioventù in generale. Quanto ai rapporti con l'ente Provincia, proprietario degli edifici delle scuole superiori, la relazione è soddisfacente a livello amministrativo, meno a livello politico dove si denuncia che mancano da un lato il tatto verso gli istituti, dall'altro l'iniziativa pr coinvolgerli. Qui è il preside dell'ITC Tosi Di Rienzo a lamentare che sono trent'anni che manca un piano coerente per lo sviluppo delle scuole nel Bustese. Non su quello edilizio, dove si lavora eccome, ma su quello formativo. Viene anche fatto notare dai colleghi che non è giusto utilizzare i ragazzi delle scuole come "truppe cammellate" (sic) per riempire a comando teatri a discapito e nel mancato rispetto della programmazione didattica di ogni istituto. C'è poi il problema materiale del Liceo Scientifico Arturo Tosi: importanti lavori in corso con qualche giorno di ritardo sul previsto minacciano di far saltare la regolare apertura dell'anno scolastico. "Serve una riflessione profonda sulla funzione formativa" conclude Merletti, "al di là di problemi già all'attenzione dei media come il bullismo, su cui non vi devono essere cedimenti nè della scuola nè delle famiglie, o del voto in condotta". L'intenzione è di sfuggire alla logica dell'emergenza cronica per passare a quella della programmazione. Mercoledi 3 Settembre 2008 SdA.

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CONTRO I BULLI SPERIAMO CHE BASTI IL 5 IN CONDOTTA (sezione: Scuola)

( da "Mattino, Il (Circondario Sud2)" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

RISPONDE ANTONIO LUBRANO Contro i bulli speriamo che basti il 5 in condotta Pur non essendo della sua parte politica devo dire che apprezzo molto le novità promosse dal nuovo ministro della pubblica istruzione Maria Stella Gelmini. Per esempio il ritorno alla maestra unica e il ripristino del grembiule nelle classi elementari: finirà finalmente quella offensiva esibizione di ricchezza da parte dei papà e delle mammà che mandano griffati i loro bambini a scuola. A proposito, ho letto con piacere che una giovane erede dei Marzotto ha dichiarato che "vestire firmato è da cafoni". D'ora in poi la divisa farà tornare bambini i bambini e non avremo più manichini. Ma soprattutto mi sembra di alto significato il fatto che sia stato restituito spazio all'educazione civica, malgrado le smorfie degli antitaliani della Lega. Infine mi pare un giusto ritorno al passato quello dei voti in decimali e il peso del voto in condotta al momento del giudizio finale sull'alunno. Col 5 i bulletti di turno saranno bocciati. Speriamo che basti a sconfiggere il preoccupante fenomeno scolastico. Lei che ne dice? Maria Carla Settore, Napoli Metà febbraio, una scuola nei dintorni di Torino: Andrea, un ragazzo di tredici anni, tra i migliori della classe, racconta in un tema la sua passione per la danza. Due coetanei, dopo averlo insultato e sbeffeggiato, lo picchiano selvaggiamente procurandogli lesioni ai legamenti del ginocchio sinistro. "E adesso prova a ballare se ci riesci"!, gli hanno gridato, sospettandolo - com'è fin troppo facile immaginare - di tendenze gay. L'episodio è uno dei tanti che hanno caratterizzato l'anno scolastico 2007-08, ma mi è rimasto impresso perché dimostra a che punto possono arrivare la prepotenza o la stupidità di pochi e, purtroppo, l'infingardaggine di molti. Se permettiamo ai bulli di uccidere le semplici aspirazioni di un compagno di classe, è la fine. La scuola è conoscenza, il bullismo ignoranza. Gli studenti che fanno scherzi feroci ai loro coetanei (talora anche disabili) oppure agli insegnanti e per di più li insultano o addirittura li aggrediscono, sono figli dell'incultura. Se, dunque, perseverano nei loro atteggiamenti beceri e incivili, è giusto che siano bocciati o cacciati dalla scuola. Considero anch'io, perciò, una svolta il ritorno al voto in condotta, abolito esattamente dieci anni fa. Si tratta di vedere, come lei signora giustamente osserva, se sarà l'arma vincente contro il fenomeno. Il 5 in condotta è indubbiamente uno strumento repressivo ma forse non è sufficiente. Fra l'altro non si è capito bene se è esteso anche alle superiori, dove il bullismo è più forte. Io credo però - a costo di apparire un ingenuo - che vi siano altre due strade da percorrere. La prima si chiama collaborazione dei genitori: devono smetterla di difendere i figli anche quando è dimostrata la loro responsabilità in certe bravate. Ci siamo dimenticati forse l'invereconda rivolta di padri e madri contro quella insegnante che aveva imposto a un bullo di scrivere cento volte "sono un deficiente"? La seconda è un semplice strumento culturale: l'insegnamento dell'educazione civica. Avrà pure un significato il fatto che in Spagna il governo Zapatero ha istituito una materia chiamata "Cittadinanza e diritti umani" proprio per combattere il bullismo: due ore alla settimana, a partire dalle materne fino ai licei. Da noi per la verità non è stata mai abolita ma, come avviene spesso nel nostro Paese, è stata in qualche modo oscurata, aveva perso gradatamente d'importanza accorpata com'era all'insegnamento di storia. In teoria concorreva al voto finale come materia a se stante. Adesso la "rivoluzione Gelmini" l'affida ancora ai docenti di storia e di geografia ma restituisce autonomia alla materia. Un'ora alla settimana. È già qualcosa.

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Maestro unico al via dal 2009ma solo in prima elementare (sezione: Scuola)

( da "Sicilia, La" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Scuola, protestano i sindacati Maestro unico al via dal 2009 ma solo in prima elementare Maestro unico torna nella scuola italiana. I sindacati non gradiscono e annunciano battaglia nonostante il ministro dell'Istruzione Maristella Gelmini abbia assicurato loro che non ha intenzione di toccare il tempo pieno e che la novità sarà introdotta gradualmente: il prossimo anno e interesserà solo le prime classi del ciclo. Andrea Gagliarducci 7.

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Scuola, la montagna non si rassegna (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

ALTO FRIULI Tutti i presidi sono concordi: "Una svolta importante, ora però la Regione deve fare la sua parte" Scuola, la montagna non si rassegna Spiragli per la continuità didattica dal disegno di legge del ministro Gelmini, ma non bastano AmpezzoLa dispersione scolastica, si veda il caso Ipsia di Tarvisio, e la mancanza di continuità didattica. Gli alunni torneranno sui banchi di scuola, una scuola che in montagna si lecca ancora le ferite, con i suoi problemi annosi che nessuno sa risolvere. Come il turn over docenti, che all'istituto comprensivo di Ampezzo registra addirittura il 90\% di nuovi insegnanti rispetto all'anno scorso.E la zona del tarvisiano preoccupa particolarmente, con una situazione disastrosa. "A Pontebba, Moggio e Resia - fa sapere Pellizzari preside a Villa e Pontebba - abbiamo difficoltà ad iniziare l'anno scolastico, la continuità didattica non esiste". Uno scenario preoccupante.Nel disegno di legge proposto dal ministro dell'istruzione Maria Grazia Gelmini, c'è tuttavia uno spiraglio, una norma che potrebbe risolvere, o tamponare come è stato detto dai presidi, il problema della discontinuità didattica. Per le zone disagiate ecco che all'articolo cinque, la Gelmini avanza una soluzione, con un'importante premessa: "in attesa del riordino del sistema di reclutamento". Perché rivedere il sistema delle nomine del personale sarà il vero obiettivo per garantire un futuro alla scuola. Mentre lo scenario appare desolante, questo lo spiraglio di luce: "Per garantire la continuità didattica - si legge all'articolo 5, comma 2 - fino alla conclusione di ciascun ciclo di studi, i dirigenti scolastici, accertata la disponibilità del posto nell'organico di diritto o di fatto autorizzato, confermano, per un massimo di due anni scolastici, il docente a tempo determinato con incarico annuale".Un anno fa anche l'onorevole Manuela Di Centa aveva interrogato l'ex ministro Fioroni riguardo il problema scuola e nel leggere questo articolo commenta: "La Gelmini era con me mentre esponevo il problema ed ora ha usato il buon senso nel proporre una soluzione ad un disagio che noi in montagna avvertiamo particolarmente". Un importante passo avanti quindi, ma i presidi della Carnia vanno cauti e non si lasciano prendere da facili entusiasmi. "Una dichiarazione di intenti positiva - ha spiegato Vanda Pulcher dirigente scolastico ad Ampezzo - ma questa decisione può solo tamponare il problema. Solo rivedendo il reclutamento risolveremo davvero qualcosa". La preside, di ruolo ad Ampezzo da quattro anni e che deve sopportare un ricambio docente del 90\%, spera comunque che la situazione migliori, ma insiste: "Avevo un docente già confermato per tre anni, ma liberato il posto di ruolo giustamente ci ha lasciati. Fino a quando non ci sarà una riforma strutturale difficilmente otterremo qualcosa".Lucia Chiavegato è diventata da pochi giorni preside a Paluzza. "Non ho ancora i numeri alla mano riguardo al mio istituto - ci ha spiegato -, ma la proposta della Gelmini la trovo giusta. I presidi devono avere maggiore autonomia. Io devo avere possibilità di muovermi all'interno della graduatoria per garantire qualità alla mia scuola".Il problema però non è solo la continuità. In montagna, sembrano dire all'unisono la Pulcher e la Chiavegato, i problemi sono strutturali. "Bisogna rivedere il reclutamento - conclude la preside di Paluzza - e invogliare i docenti a scegliere la montagna. Va fatto questo perché il disegno di legge da solo non può risolvere i nostri problemi".Un anno fa l'ex assessore Antonaz e Comunità Montana della Carnia proponevano documenti, proposte per invogliare i docenti a scegliere la montagna. Bozze non portate a termine. E mentre da Roma arriva un disegno utile, speriamo che la politica locale e regionale non continui ad usare la gomma.Massimo Radina.

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Il comprensivo <Cordova>affidato a Luigi Minacapilli (sezione: Scuola)

( da "Sicilia, La" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Aidone Il comprensivo "Cordova" affidato a Luigi Minacapilli Aidone . Si è insediato al Comprensivo "Cordova", il neodirigente scolastico Luigi Minacapilli, aidonese, proveniente dalla scuola sedia statale "Garibaldi" di Enna, diretta per 3 anni scolastici. Il nuovo dirigente ha voluto incontrare e salutare tutte le componenti elettive scolastiche: genitori del Consiglio d'istituto, docenti, personale Ata e Rsu ed ha voluto evidenziare l'importanza giuridica degli organi collegiali elettivi interni della scuola, manifestando la disponibilità a metterli nelle condizioni di espletare il loro mandato indirizzato alla regolare e trasparente gestione della Scuola. Il neodirigente ha ringraziato il dirigente uscente Lidia Di Gangi ed ha comunicato i suoi 2 nuovi collaboratori, che sono: la prof. Angela Artino, con la funzione di vicedirigente vicario e responsabile della scuola media e l'ins. Marinella Lo Grande, responsabile della scuola primaria e dell'infanzia, con la funzione di collaboratore del dirigente e segretaria del Collegio docenti. Minacapilli ha voluto fare presente all'assemblea, per l'avvio dell'anno scolastico 2008/09, l'atto di indirizzo del ministro della Pi Gelmini e degli ultimi aspetti innovativi dell'organizzazione scolastica del decreto legge 28/08/2008, relativo all'acquisizione, nel 1° e 2° ciclo, delle conoscenze e competenze sulla Cittadinanza e Costituzione e al sistema di valutazione del comportamento degli alunni, che concorre alla valutazione complessiva degli alunni e che, in caso di insufficienza, determina la non ammissione all'anno successivo o all'esame conclusivo del ciclo. Il nuovo dirigente ha ribadito, altresì, gli effetti esecutivi sul personale delle pubbliche amministrazioni dell'art. 71 del D.L.vo 112/2008 sulle assenze di malattia e sui permessi retribuiti. Le attività collegiali relative all'avvio del nuovo anno inizieranno il 3 settembre e si concluderanno giorno 15, mentre le attività didattiche avranno inizio mercoledì 17 settembre. Un saluto di buon lavoro è pervenuto al nuovo dirigente dal sindaco di Aidone Filippo Curia. Angela Rita Palermo.

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Il popolo delle fontane rassegnato: <Tutta colpa dell'Ato> (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

LE REAZIONI Il popolo delle fontane rassegnato: "Tutta colpa dell'Ato" Cervignano(sb)"Si tratta dell'ennesima decisione presa superficialmente, crea difficoltà ai cittadini e non garantisce niente". Parola di Gelmino Pozzo, membro del "Comitato per la Difesa delle Falde Acquifere e dei Pozzi della Bassa Friulana", riguardo alla decisione assunta dall'autorità di gestione dell'Ambito Territoriale Ottimale riguardo all'aumento delle tariffe dell'acqua. Pozzo si è da sempre dichiarato assai critico riguardo alle modalità con cui è stato costituito l'Ato: "Si tratta di un flop: l'Ato riunisce circa duecento Comuni in tutta la Provincia di Udine e non tiene conto delle differenti realtà presenti. Un consigliere della Carnia può decidere dei problemi della Bassa Friulana. Ma qui abbiamo una tradizione legata alle fontane e all'affinità geologica, culturale e di costumi. Noi avevamo avanzato una proposta migliore rispetto all'Ato, che interessasse un'area da Cervignano a San Giorgio".Sulla difesa delle falde acquifere, il comitato non transige. "Nella nostra zona l'acqua è buona, ogni cittadino ha speso ed effettuato un piccolo investimento per il proprio pozzo artesiano, non c'è alcuna necessità di acquedotto, se non la volontà da parte di qualcuno di guadagnarci sopra".Quindi, l'ennesima critica all'Ato. "È un organo con un Cda galattico e soldoni che se ne vanno in prebende. Una soluzione che non risolve le problematiche esistenti. L'aumento di tariffe è la logica conseguenza di tutto questo: l'acqua viene considerata una merce e non una risorsa essenziale. Da parte di tutti, c'è bisogno di maggiore attenzione".

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Così parlò D'Avolio (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

PAULARO Il preside udinese che scelse la Carnia Così parlò D'Avolio Paularo(Ma. Ra) Due anni fa, Pasquale D'Avolio, preside dell'istituto comprensivo Jacopo Linussio di Paularo, denunciava il turn over docenti. Iniziò con forza, assieme all'amministrazione comunale, la battaglia finita sulle nostre pagine e poi perfino sul Corriere della Sera. Una serie di proteste che culminarono con l'autogestione della scuola media della Val d'Incarojo. L'allora assessore regionale Antonaz salì a Paularo per parlare a tu per tu con la gente del posto. L'incontro risale al due aprile del 2007 e finì con l'intenzione di proporre un documento a Roma. Venne creato poi nei mesi successivi un tavolo di lavoro affidato alla super visione della Comunità Montana della Carnia. Si delinearono varie proposte, mentre a Roma i parlamentari friulani sollecitavano sempre più il ministro Fioroni. Il ministro però non ha mai risposto e il documento non è mai giunto a Roma. Cambia governo, arriva la grintosa e giovane Gelmini che finalmente introduce un articolo che va ad esaudire in parte le richieste della montagna. In parte, in quanto il sogno di D'Avolio e gli altri presidi era quello delle nomine triennali, come già avviene in Trentino. Il sindaco di Paularo Maurizio Vuerli e la sua amministrazione ora notano con piacere che il loro impegno ha raggiunto qualcosa. E soddisfatto è soprattutto Pasquale D'Avolio, fresco di pensionamento, ma quanto mai attivo. "Credo che noi siamo stati determinanti - ha sentenziato orgoglioso l'ex preside del Linussio - e posso dire che esco di scena con una vittoria. Con questo nuovo disegno di legge la continuità didattica potrà esserci, anche se naturalmente c'è ancora da lavorare. Sottolineo che questa norma non è soggetta a disposizioni contrattuali, quindi i sindacati non potranno opporsi". Un D'Avolio raggiante. "Abbiamo vinto" dice. Lui che dal sud, non ha avuto paura di scegliere la Carnia, la montagna per lavorare. Ha sempre agito per migliorare la scuola, per garantirne la qualità.Trentasei anni di insegnamento in Friuli, per sei anni preside al liceo Paschini di Tolmezzo, otto allo Stellini di Udine e poi, senza sentirsi minimamente ridimensionato, gli ultimi sei anni da dirigente a Paularo. Pasquale D'Avolio condensa in sè l'eleganza che si addice agli uomini di cultura e la fervente passione del politico. Prima citando i classici, poi esclamando "Abbiamo vinto" senza badare alla sua amata filosofia.

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Maestro unico, <avvio morbido> (sezione: Scuola)

( da "Sicilia, La" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Maestro unico, "avvio morbido" Gelmini: entrerà a regime gradualmente, nel 2009 solo nella prima classe, e resterà il tempo pieno Anna Rita Rapetta Roma. Ancora qualche giorno di attesa per il popolo dei rimandati a settembre: più di mezzo milione di studenti (579 mila per l'esattezza) saprà presto se le ripetizioni di greco, matematica e latino prese durante l'estate hanno sortito qualche effetto. Mancano poche ore, poi i consigli di classe che non l'hanno ancora fatto dovranno riunirsi per giudicare gli alunni che hanno riportato uno o più debiti formativi e decidere chi di loro è pronto per frequentare la classe successiva e chi, invece, non è preparato e deve ripetere l'anno. Incubo dei giovani costretti a passare parte delle vacanze sui libri, l'esame di riparazione, reintrodotto dall'ex ministro dell'Istruzione Beppe Fioroni, e confermato dal successore Mariastella Gelmini, finisce per rovinare il sonno di molti genitori. Il recupero dei debiti formativi è un tormento per le tasche delle famiglie già tartassate dal carovita. L'anno scolastico riapre tre le polemiche. Alle immancabili proteste per il costo dei libri di testo e del materiale didattico e al malessere dei professori e del personale Ata per il taglio dei posti di lavoro, si aggiunge anche il fallimento dei corsi di recupero a scuola che ha avuto pesanti effetti sulle finanze delle famiglie italiane. La denuncia arriva dal Codacons: in base ad uno studio dell'associazione dei consumatori, ogni famiglia ha dovuto sborsare una media di 756 euro per ogni studente delle scuole superiori con debiti formativi. Un'enormità se si pensa che la legge prevede corsi di recupero organizzati dalla scuole. Ma la normativa lascia alle scuole decidere quante ore dedicare alle attività di recupero. Con il risultato che molti licei e istituti hanno ridotto all'osso le ripetizioni. 12-15 ore per area tematica. 12 ore per cercare di capire quello che della matematica non si è capito in un anno. 12 ore per rimettersi in pari con il greco o il latino. A queste condizioni, il ricorso alle ripetizioni private per tanti giovani è diventato inevitabile. Con costi decisamente alti per chi è stato rimandato a settembre con due o tre materie. Il costo medio orario di ogni lezione, infatti, è di 28 euro (cifra che cambia a seconda della materia oggetto di studio, della qualifica di chi dà le ripetizioni e della classe frequentata da chi le prende) per una media di 27 ore complessive. Il giro d'affari che si è messo in moto dopo la reintroduzione degli esami di settembre è enorme ed è stato già ribattezzato "il mercato nero dell'istruzione". Basti pensare che più di un quarto degli studenti ha "contratto" un debito, il 26,9 per cento del totale (il 21,2 per cento è del liceo classico che ha meno studenti con giudizi in sospeso rispetto a quelli degli istituti tecnici che rappresentano il 30 per cento dei rimandati a settembre). Di questi, il 25,4 per cento cammina sul filo del rasoio con tre o più insufficienze, il 35,3 per cento è nel mezzo del guado con due e il 39,3 per cento è più al sicuro con una sola materia da recuperare.

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Pianeta scuola (sezione: Scuola)

( da "Sicilia, La" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Pianeta scuola @@titolo@@le novità in arrivo Roma. "Nota di merito" al grembiule, ma un deciso 5 in condotta a quello griffato: nel dibattito che imperversa sulle molteplici novità che sono state introdotte dal neo ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, si inserisce anche l'associazione Salvamamme, che aiuta le famiglie in situazioni di particolare fragilità. Sempre più spesso, rende noto la presidente dell'associazione, Maria Grazia Passeri, l'associazione si è trovata a seguire psicologicamente bambini con sintomi ansiosi e depressivi perchè vengono fatti sentire "malvestiti e fuori gioco" e a volte sono anche derisi dai compagni di classe. Quindi un "10 e lode al grembiule, in quanto igienico e pratico, che oltretutto sottrae da facili confronti e dal consumismo i nostri figli". Ma, aggiunge Maria Grazia Passeri, "non rientri dalla finestra quello che è uscito dalla porta" e quindi un "no" deciso ai grembiulini griffati, "che inchiodano magari a sei anni una creatura a un'idea di se stessa niente affatto legata alle proprie capacità e virtù ma al conto in banca dei genitori".

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Il ministro gelmini: adozione dal 2009 e a partire dalla prima classe il tempo pieno non è a rischio duro il pd: un colpo di mano (sezione: Scuola)

( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Il ministro Gelmini: "Adozione dal 2009 e a partire dalla prima classe Il tempo pieno non è a rischio" Duro il Pd: un colpo di mano Roma. Annunciato in punta di piedi, il "maestro unico" torna nella scuola italiana a passo di carica, con l'introduzione del provvedimento, all'ultimo momento, nel decreto su valutazione della condotta e ritorno dei voti. I sindacati contestano metodo e merito e annunciano battaglia, nonostante il ministro Mariastella Gelimini assicuri che non ha intenzione di toccare il tempo pieno e che la novità sarà introdotta gradualmente. Mandato in pensione nel '90 dall'allora ministro Sergio Mattarella e sostituito da un team di tre insegnanti, quindi il "maestro unico" tornerà nella scuola elementare dall'anno prossimo e interesserà, per il momento, soltanto le prime classi del ciclo. Una rivoluzione con conseguenze devastanti sia dal punto di vista pedagogico che occupazionale, a sentire sindacati e rappresentanti dell'opposizione. Di tutt'altro parere il ministro: "Una scuola che conta circa un milione e 300 mila dipendenti, un numero sproporzionato, non ha futuro perché - spiega la Gelmini - spende il 97% del proprio bilancio solo in stipendi". Ma i sindacati e il Pd parlano di "un colpo di mano che fa tornare la scuola indietro di oltre 20 anni". Cgil, Cisl e Uil annunciano iniziative di protesta nelle scuole e chiedono alla Gelimini di aprire subito il confronto che aveva promesso. Duro il Partito democratico. "Il maestro unico - afferma il ministro ombra Maria Pia Garavaglia - non è un romantico ritorno al passato. Significa una settimana di 24 ore, senza pomeriggi, senza attività integrative e con i bambini a casa". Schierati con la Gelmini invece il Pdl e il Moige: "Il maestro unico favorisce il rapporto tra bambino e insegnante", afferma la presidente del Movimento italiano genitori, Maria Rita Munizzi.

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<Difendere la qualità dell'insegnamento e dell'educazione>. (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

"Difendere la qualità dell'insegnamento e dell'educazione". ... "Difendere la qualità dell'insegnamento e dell'educazione". Sono queste le parole d'ordine riecheggiate, più volte, lunedì alla Festa Democratica per l'Unità dei Popoli di Marghera. Il circolo del PD della città giardino, promotore della undici giorni di incontri e musica al Parco Panorama, ha voluto inserire nel calendario un dibattito sulla scuola intesa come risorsa e non centro di costo e voragine per i conti pubblici, così come la dipinge questo l'atto di accusa dei Democratici il Governo Berlusconi. "Colui che decide la politica del ministro all'Istruzione Gelmini è Tremonti. La scuola ha sottolineato il vicepresidente della Provincia, Andrea Ferrazzi - è stata descritta come luogo degli sperperi per poter aprire la strada alla necessità di tagliare molto. Si fa un uso spregiudicato della comunicazione, riempiendo pagine di giornali sul dilemma grembiulini sì, grembiuli no, senza sapere che sono moltissime le scuole che già li utilizzano, per distogliere l'attenzione dalla questione seria". Ovvero dal fatto che, attacca Ferrazzi, investimenti nella scuola, in Italia, se ne fanno pochissimi: siamo nell'ordine del tre per cento, visto che il 97 per cento della spesa scolastica è il costo fisso degli stipendi del personale. Mentre in Finlandia, gli stipendi equivalgono al 58 per cento della spesa scolastica. Il resto sono investimenti. Ma a preoccupare l'assessore comunale Annamaria Miraglia, che sottolinea lo sforzo del Comune per stabilizzare i lavoratori precari dei nidi e delle scuole d'infanzia di Ca' Farsetti, è anche il progetto di dimensionamento scolastico targato Gelmini che "ci verrà imposto per norma". E che rischia di far sparire nel Veneto circa 300 scuole piccole che spesso rappresentano l'unico punto di aggregazione nei centri minori. Un dato, questo, riportato dal segreterio generale della Cisl Scuola, Nereo Marcon. "Si ripropone la figura del maestro unico in cui nessun pedagogista crede oggi: in questo modo, - ha spiegato Marcon - una classe resterebbe a scuola le 24 ore di un solo insegnante più due del docente di religione. Come a dire che salterebbero i tempi pieni, anche se, a parole, il Governo sostiene di volerli potenziare". Preoccupa, inoltre, l'intenzione del Ministro di abrogare le graduatorie per la scelta dei docenti. "Si abrogano strumenti certi, senza sostituirli con valide alternative: non si può affidare il compito di assumere gli insegnanti ai singoli dirigenti scolastici. È troppo alto il rischio aggiunge il sindacalista - che le assunzioni avvengano per simpatie e non per un criterio oggettivo". Ma il dibattito organizzato dal PD di Marghera ha lasciato spazio anche alle preoccupazioni di chi, nella scuola, un posto fisso ancora se lo sogna. Attendiamo ha sottolineato Manuel Cecchinato, rappresentante della Rete Precari del Veneto, che ha contestato anche la riduzione dei posti degli insegnanti di sostegno - una presa di posizione decisa del PD contro i tagli imposti, 170mila nei prossimi tre anni, previsti dai ministri Gelmini-Tremonti".

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"Dal 2009 torna il maestro unico, ma solo nelle prime elementari" (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Lo ha annunciato il ministro dell'Istruzione. Il passaggio avverrà in maniera 'soft': bisognerà aspettare sei anni per vedere completato il ritorno al maestro pluri-esperto e unico. Le ore settimanali passano da 27 a 24

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Così ha commentato oggi il ministro dell'istruzione, Università e Ricerca, Mariastella Gelmini, l'avvenuta pubblicazione del decreto legge n. 137 varato dal Consiglio dei ministri giovedì scorso e contenente disposizioni urgenti per il comparto scuola. "Dall'anno scolastico 2009-2010 - ha detto oggi Gelmini - sarà introdotto solo nella prima classe del ciclo e quindi entrerà a regime gradualmente". La dichiarazione del ministro conferma quindi che bisognerà aspettare sei anni per vedere completato il ritorno al maestro pluri-esperto ed unico riferimento per gli alunni: durante l'anno scolastico ormai alle porte verrà definito nei dettagli il regolamento d'attuazione; poi via via negli altri anni si abbandonerà l'attuale sistema dei tre docenti su due classi fino a 'coprire' tutto il ciclo della primaria. Nel provvedimento, pubblicato lunedì, si stabilisce anche che nella scuola primaria le classi funzioneranno con orario di 24 ore settimanali: attualmente gli alunni svolgono, invece, 27 settimanali. Un'altra misura che rientra tra gli interventi, varati dal governo, per una maggiore razionalizzazione dell'utilizzo delle risorse umane e strumentali disponibili, al fine di "conferire - fanno sapere da viale Trastevere - una maggiore efficacia ed efficienza al sistema scolastico". Secondo una stima del Centro studi per la scuola pubblica l'introduzione del maestro unico comporterà il taglio di oltre 83 mila posti. Ovvio che i sindacati sono pronti a dare battaglia: "inizieremo informando i lavoratori della scuola su quanto previsto dalla manovra finanziaria e dagli ultimi decreti attraverso delle assemblee organizzate in ogni istituto", preannuncia ad Apcom Francesco Scrima, leader della Cisl Scuola. "Aspettiamo poi il confronto al ministero sul piano di razionalizzazione che a viale Trastevere - continua Scrima - stanno ultimando proprio in questi giorni. Poi prenderemo una decisione sul da farsi". Dal 2009 torna il maestro unico alle elementari, sei d'accordo? Commenti Invia commento Segnala ad un amico 03/09/2008 08:20 franscesca riguardo al nuovo decreto legge...ho 26 anni,insegno nelle scuole elementari, sono una supplente che ha fatto sacrifici e ne fa ancora per raggiungere il punteggio che mi serve e potermi abilitare.questa e' l'unica speranza che ho per potermi assicurare un futuro...e ci tenevo tanto ad insegnare.la mia domanda e' la seguente:tutte le insegnanti che in questi ultimi anni hanno fatto tanti sacrifici lasciando anche il loro paese di origine adesso si troveranno a fare cosa?e' uno scempio!!!!signor Ministro, prima di prendere decisioni cosi' assurde cerchi di ragionare.... 03/09/2008 08:49 ivan tempo pieno addio... e purtroppo questo graverà anche sulle famiglie che questo governo non l'hanno voluto. idem per i tagli. il tutto è comq. coerente con un ministro che ha mandato la figliolanza alla scuola privata. che gliene frega a lei della scuola pubblica? 03/09/2008 10:02 mauro toselli per migliorare l'efficienza della scuola elementare si vuole eliminare 83000 maestri!!!!! Propongo di mandare al pomeriggio gli alunni delle elementari a casa della signora Mariastella Gelmini e del dottor Tremonti per completare la formazione giornaliera (questo e' la sintesi della loro analisi ) ; non esiste migliore formazione del tempo pieno anche se costa piu' del tempo normale;peggiorare la formazione alle elementari non e' degno di una democrazia avanzata 03/09/2008 10:39 lepus basta con i sindacati. Hanno rotto!!!! 03/09/2008 12:42 saprecario "A partire dal 3 settembre un drappo nero sui balconi d'Italia contro i tagli alla scuola" e contro la precarietà del lavoro. Drappi neri: sta morendo la scuola italiana e con essa tante famiglie e l'economia italiana. E' uno scandalo che inizi la scuola come se niente fosse successo... 03/09/2008 14:03 Simona Sono una supplente temporanea con 12 anni di servizio,che per svariati motivi, anche sfortunati, non ha potuto abilitarsi. Cosa faranno gli insegnanti precari come me? Butterò via tutti questi anni? Per favore, voi del sindacato, dovete fare in modo di far tornare tutto come prima o ne morirà la scuola primaria italiana. Aggiungo anche che ho una bambina che l'anno prossimo farà la prima elementare e il pensiero che non possa avere le stesse opportunità didattiche della sorella maggiore mi crea forte ansia. Se è il caso propongo anche di non far cominciare l'anno scolastico fino a quando il ministro Gelmini non ritornerà sui suoi passi. 03/09/2008 14:08 Pietro Giordano Ho una figlia di 26 anni che si è laureata in Scienze della formazione primaria,con molti sacrifici lavorando in un supermercato di mattina e studiando di pomeriggio.Ora che si apprestava ad entrare nella scuola il ministro chiude le porte.Cosa deve fare andare a mangiare a casa sua ? 03/09/2008 15:08 ivan la gelmini per migliorare la scuola riduce il numero dei maestri... un po' come bush che (giuro) per limitare gli incendi aveva proposto di estirpare i boschi. siamo sullo stesso livello demenziale. grazie a chi l'ha votata, nella speranza che i tagli riguardino anche i loro figli! 03/09/2008 15:31 susanna Tornare al maestro unico significa tornare indietro di 25 anni, quando il maestro "tuttologo" si barcamenava tra le dicipline fornendo agli alunni una formazione assolutamente parziale ed obsoleta. Certamente il provvedimento andrà a favore delle casse dello Stato, che risparmiando sulla scuola pubblica potranno finanziare quella privata! 03/09/2008 15:36 Lalla VERGOGNA!!!!!!Grazie alla signorina Miss Pubblica Istruzione e al grande Berlusconi circa 200.000 precari con tanta esperienza e tanti anni d'insegnamento si ritroveranno in mezzo alla strada...!!!!!! Saremo i nuovi lavavetri delle AUTO BLU dei nostri cari ministri!! L'on. Berlusconi ha mantenuto la prima promessa , infatti non ha messo le mani nelle tasche dei suoi elettori, noi insegnanti precari le tasche non le abbiamo più.Quanto prima ci toglierà anche i pantaloni!!!Alle prox elezioni!!Insegnante di sostegno scuola primaria di Trapani Sono presenti 10 commenti, invia il tuo commento! Pagine: 1 sei già iscritto a Club? Accedi ora! 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E pensi che Carla ti promuova? Per promuoverti dovrebbe aver capito o imparato l[...] Il giorno dell'accordo Italia-Libia "Chiusa una pagina del passato"14:32:21 - Sono veramente dispiaciuto per quello che è successo però mi preme dire che i cacciatori se la vanno[...] Spara un colpo per sbaglio e uccide il compagno di caccia14:26:44 - segue da seawolf 2).E' difficile per limitazione di righe ,esprimersi interamente. Credo che Berlusc[...] Il giorno dell'accordo Italia-Libia "Chiusa una pagina del passato" Dal 2009 torna il maestro unico alle elementari, sei d'accordo?Rimini, Luca Zanotti rischia 10 anni di carcere in Grecia per 21 grammi di hashish. Giusta l'estradizione?Cosa farà la Giacomense nella stagione 2008/2009?Cosa farà la Spal nella stagione 2008/09?Lo Spezia in D, vincerà il campionato?Lavori in stazione, cosa ne pensi?Numero verde per denunciare i clandestini, sei d'accordo?Come arriverà la Fiorentina nel girone F della Champions League, composto da Lione, Bayern Monaco e Steaua Bucarest?Sei favorevole al voto in condotta?Tifosi violenti, sei favorevole allo stop delle trasferte?Accordo Italia-Libia, che ne pensi?Cosa farà l'Ascoli nella stagione 2008/2009?Cosa farà l'Ancona nella stagione 2008/2009?Vorresti cambiare l'inno nazionale italiano?Una donna come vice, sarà un vantaggio per McCain? LA FOTO DEL GIORNO Regale quotidianità Niente scorta, nè autista. A vederli così sembrano una normale famiglia, invece questa coppia e i suoi tre bambini sono gli eredi della monarchia del Belgio. Il principe Filippo e la principessa Mathilde, però, preferiscono accompagnare personalmente i figli al loro primo giorno di scuola RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 Ricerca libera: pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec -->.

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Maroni: "Agli ultras del Napoli trasferte vietate per un anno" (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Ipotesi associazione a delinquere per i tifosi partenopei. Sulla loro scarcerazione affondo di Veltroni: "E' un fatto gravissimo e un segnale pesantemente negativo". Di Pietro lo segue, il Pdl non ci sta

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Di Pietro lo segue, il Pdl non ci sta Commenti Invia commento Segnala ad un amico 02/09/2008 15:15 sara ha ragione!! che vergogna!! fanno tante storie sulla violenza nel calcio, e quando succede qualcosa come sempre non muovono un dito!! un rom che ruba un portafoglio lo crocifiggono in piazza, questi invece possono fare quello che vogliono e come sempre la domenica dopo sono allo stadio, che rabbia! 02/09/2008 15:17 Zè Per una volta Lotito ha ragione 02/09/2008 15:23 massimo veltroni, la tua ignoranza non ti consente di distinguere tra i vari poteri della ns.repubblica? il potere giudiziario (per quanto scalcagnato e male utilizzato) lo detiene la magistratura; stai avvallando tutte le critiche di berlusconi alla magistratura! sveglia, non sai più di cosa parli! 02/09/2008 15:40 pescegallo veltroni e dp dovrebbero tacere. sono loro che difendono i giudici, anche quando fanno ca... Sono proprio alla frutta! 02/09/2008 15:45 inqbo tutti i politici parlano per far prendere aria ai denti, mentre invece ci vorrebbero dei fatti, e non dei 'fatti' come a volte sembra... a napoli c'era l'occasione di usare i parà di larussa per quel che sanno fare : la guerra. il problema non è il calcio, ma l'occupazione di una stazione, che non è uno stadio. non dovevano lasciarli andare via, e dargliele di santa ragione : solo così capiranno, forse. per adesso han cpaito che possono farlo, beccandosi una per loro ridicila denuncia. cosa c'entri il voto agli immigrati con qualche centinaio di teppisti poi...mah... 02/09/2008 15:45 Il Ragno Sarò grato a chi vorrà ricordarmi cosa ha fatto in proposito il governo di centro sinistra ed in particolare Veltroni a Roma come sindaco della città (il sindaco ha un potere enorme e la maggior parte della gente non lo sa). 02/09/2008 15:46 aldo Il Governo emana le leggi, poi è la magistratura che le applica (in quale modo è sotto gli occhi di tutti). Veltroni ha sbagliato indirizzo per le sue accuse. 02/09/2008 15:49 roberto Veltroni lo capisco,non sa più che dire,con quel diplomuccio da avviamento al lavoro non può neppure sperare di andare a lavorare,poi è vecchio per un lavoro dipendente. Una tragedia umana lo capisco....per informazione,vorrei che sapesse che i violenti partenopei li ha messi fuori un giudice, non il ministro degli interni.Azione!sveglia!andare in Africa non se ne parla più? 02/09/2008 16:05 sirio caro uolter, non sai più a che santo rivolgerti, prima la cittadinanza italiana, poi il voto agli immigrati (cioè cani e porci), mentre c'è già la legge che dopo 10 anni di permanenza specchiata è un loro diritto, magari una cosa sarebbe giusta= quella di toglierla a quei farabutti, delinquenti napoletani. sirio 02/09/2008 16:19 vanni veltroni e dipietro fuori controllo. bada tonino, non criticare i giudici... 02/09/2008 16:20 Zak 87 Almeno Veltroni si è interessato alla cosa a differenza di qualcun altro e non preoccuparti che lui sà di quello che parla.. 02/09/2008 16:22 pm I veri colpevoli sono i dirigenti del calcio che non pagano le tasse, che combinano le partite, che ottengono sconti generosi dal fisco, e tutto questo sempre restando impuniti, sanza fare un giorno di galera e continuando nel loro marcio operato. Se l'esempio è questo, non si può pretendere di punire solo gli ultras. E' ora di colpire tutto il mondo del calcio che ha rotto le scatole con questa impunità di massa che riversa i suoi costi sociali ed econimici sull'intero paese. E' ora di dire basta al calcio. 02/09/2008 16:22 mauro toselli E' vero!!!! li hanno scarcerati i Magistrati ; ma le famose e decantate misure di sicurezza del governo Berlusconi non hanno funzionato ; ora aspettiamo le decisioni di Maroni al riguardo!!!!!!!! 02/09/2008 16:23 max Schierare un esercito per manganellare e picchiare i no-global a Genova non è stato un problema. Neppure attendere con pazienza che gli indulti e il tempo assolvano i poliziotti da eventuali reati, mentre gli ultras che danneggiano beni privati (ferrovie) possono tranquillamente tornare a casa propria. Chissà per chi votano gli ultras. 02/09/2008 16:26 ireirenegadottiie Stanno facendo delle leggi poco ragionate: riescono a mettere in ginocchio persone che guadagnano poco con l'alcol test, punendole duramente senza che abbiano procurato danni a persone o cose e con questo metodo non tutti quelli che si macchiano dello stesso reato vengono colpiti uguale... Quando qualcuno di proposito fa male a qualcun'altro per atavismi che nulla hanno a che vedere con la giustizia ma solo con l'incapacitàdi essere sei civili e trovare il pretesto per menare qualcuno, che succede? Vanno in carcere e ci stanno una notte o due a riposare gratuitamente e poi liberi, liberi di tornare fuori a rendere incivile il nostro bel paese... Ma che ci stiano in galera!!! 02/09/2008 16:27 Vincenzo Mica hanno arrestato un politico da salvare? che c'entra il governo ora? in italia il tifo violento non si vuole elimanare seriamente allora è normale che accadano queste cose... 02/09/2008 16:42 JOSEf Caro Maroni tira fuori i ........tolleranza zero dicevate durante la campagna elettorale,fatela vedere ora,io vi ho votato anche per questo.Ma è possibile che in Italia non si riesce a far rispettare delle regole di civiltà.Questi individui privi di valori e pieni di odio li abbiamo creati noi con i nostri lassismi e permessivismi.Ora basta ,(giudici a parte).loro fanno rispettare le leggi che il governo fà.Allora fate questa benedetta legge,e punite duramente questi giovani delinquenti.Loro devono sapere che allo stadio non ci si và senza pagare il biglietto,e con le bombe carta,ma con uno striscione,una bandiera.Io avrei fermato il treno in aperta campagna,e avrei fatto intervenire le forze di polizia,anche l'esercito,circondandolo , avrei segnalato uno ad uno tutti i vandali,e di seguito avrei fatto pagare loro tutti i danni fatti.Vi sembra troppo? 02/09/2008 16:54 roberto Sono stufo, veramente stufo, di vedere l'impunità per questi teppisti, mentre, dall'altro lato, i rappresentanti della legge sono sempre in agguato per punire noi onesti cittadini, che lavoriamo e paghiamo le tasse, per qualche km in più di velocità, o per un divieto di sosta, o per una lieve mancanza burocratico-amministrativa. I due pesi e le due misure hanno già abbondantemente esasperato oltre ogni limite, attenzione.... 02/09/2008 16:54 gierre che ride e icché vi meravigliate tanto? poverello, in fin dei conti sua maestà detronizzata veltroni non ha fatto altro che modernizzare un vecchio detto popolare "piove, governo ladro!" quando non si hanno altri argomenti, a qualcosa bisogna pur attaccarsi, magari anche al tram! 02/09/2008 16:56 vittorial l'italia è la patria delle ingiustizie quelle persone devono risarcire i danni il governo fa le leggi i giudici le applicano,spesso male,rilasciando gente ke continuerà a distruggere tutto ciò ke gli pare....tanto non succede nulla!!!mi dispiace per le nostre tasche in cui tocceranno,per la polizia sempre presa per il naso,loro rischiano per niente meglio dormire rischiando un brutto sogno ke vedersi passare sotto il naso i delinquenti arrestati e rilsciati da giudici lenti o.....peggio!l'italia è a posto...gli italiani onesti molto meno!!! 02/09/2008 16:56 fabio Cosa sarebbe successo se fossero stati stranieri? Il finimondo.1500 commenti di italiani indignati! Per una donna col velo in un museo che non ha fatto niente ho visto 300 commenti. Qui per una cosa grave non ne parla nessuno.Anzi stanno li a litigare per difendere il governo o la magistratura,dicendo che e' colpa dell'una o dell'altra e nessuno si indigna per quello che e' successo. Siccome sono italiani,escono dal carcere e poi non se ne parlerà più. Che vergogna!e che schifo!E comunque queste cose succedono perchè il tifo violento è supportato da persone potenti nell'ambito del calcio,che li proteggono. 02/09/2008 16:59 benelli luciano i responsabili di violenze dovrebbero essere giudicati subito e puniti severamente con il carcere 02/09/2008 17:03 il castigamatti Veltroni e Di Pietro non sanno più che pesci pigliare. Di Pietro poi, si scaglia contro i mulini a vento... Dovrebbe prendersela con i suoi colleghi e supporters (magistrati). 02/09/2008 17:11 Giovanni Fin quando la Magistratura applica le sue leggi e non quelli dello Stato in Italia sarà sempre notte e le Forze dell'Ordine che sono accusati dai Magistrati ditemi con quale determinazione posso intervenire se sanno a priori di essere condannati, il comportamento di Veltroni e DI PIETRO è meschino, vorrei sapere da loro se si fosse usato la forza cosa avrebbero detto e poi il sig. Di Pietro deve spiegare a tutti come ha fatto ad arrivare li dov'è. saluti a tutti Giovanni 02/09/2008 17:36 vito veltroni,per favore, non si copra ancor di più di ridicolo,stia zitto.è la magistratura che deve criticare per la loro immediata scarcerazione,abbia il coraggio di farlo .che cavolo c'entra il governo.e che c'entrano gli immigrati ? ma per favore....trovi altri argomenti. 02/09/2008 17:38 gabriele i magistrati fanno pena ha' ragione berlusconi.... sono loro che rimettono i delinquenti in liberta' la polizia fa' tanto e loro con l'avvocaticchio di turno...... 02/09/2008 17:42 Roger Rabbit Vorrei proprio sapere che cosa avrebbero detto o fatto il governo, la stampa e la televisione di regime, gli elettori di destra (e pure di sinistra), i questori di Napoli e Roma, i sindaci, i militari schierati (dove?) a difesa dell'ordine, se, invece di 1500 italiani, fossero stati altrettanti zingari bosniaci. Gli italiani hanno più diritto alla devastazione? E poi, è vero che i giudici scarcerano, ma il ministro dell'Interno non deve prevenire? 02/09/2008 17:49 paolo venerucci Ma che polemiche politiche! Tutti uniti contro i delinquenti a manganellate e acqua fresca. Chi li scarcera immediatamente, in galera al posto loro finchè, qualcuno di buon senso, non rimette sta marmaglia dietro le sbarre. Siamo prigionieri di minoranze malate, fomentate da politici e al soldo di chi vuole il disordine, e l'attenzione deviata da altri problemi. Libertà è potere andare in giro la domenica, in pace, sapendo che nessuno può obbligarti a scendere da un treno o a cambiare strada, perchè ti minaccia. L'esercito a Napoli ha presidiato sulla mondezza, evidentemente un pò n'è fuggita verso Roma. Viva l'ordine e la difesa di tutti i cittadini. Ben vengano le maniere forti 02/09/2008 18:02 Amelia S. Caro massimo, leggiti le sentenze dei giudici prima di parlare. il governo berlusconi ha voluto la giustizia a maglie larghe, così da lasciare liberi i "bravi ragazzi" del falso in bilancio, non meravigliarti se scappano anche i teppisti degli stadi. veltroni ha ragione a criticare questa legge, perchè per salvare i bancarottieri si aprono le porte anche a tutti gli altri. 02/09/2008 18:05 ivan la pdl ha impostato la campagna elettorale sul problema sicurezza/legalità. ora che non fanno niente capite che vi hanno ingannati e vi brucia... continuare a prendersela con l'opposizione significa accettare di essere governati da dei falsi (del resto, non sono fedeli neppure alle loro mogli) 02/09/2008 18:15 toro scatenato Lo gia ripetuto su altri blog....veltroni ha perso un'altra occasione per stare zitto visto che è un patetico senza alcuna argomentazione da trattare, no sà più cosa dire....gli ultras, che a mio avviso andrebbero presi a calci in c....., non li ha liberati il governo, che spero che adottino misure più severe, ma la magistratura.....ora chiedo, chi era al governo quando è morto il povero ispettore raciti? a veltroni stattene un pò zitto, fai più bella figura...anzi...fai come prodi.... 02/09/2008 18:37 paolo Che la liberazione dia fastidio lo hanno detto tutti. Ma Veltroni e soprattutto Di Pietro sanno bene che non dipende dal governo ma dalla magistratura e anche il magistrato, di fronte a persone quali sembrano incensurate non può fare aktro. Occorre cambiare la legge e certamente pretendere poi dai magistrati un minor buonismo. Per Veltroni e Di Pietro unl 10 in demagogia. 02/09/2008 18:51 fabio Se e' vero che i magistrati hanno fatto uscire un delinquente di prigione,e' vero anche che usano come strumento "la legge",ovvero esiste la scappatoia legale per farli uscire. i magistrati non possono agire come fossero degli dei,ma devono utilizzare la legge. E chi e' che crea le "scappatoie" legali,se non i governi? Berlusconi ha inventato tante scappatoie giudiziarie (ovviamente usufruibili solo dai possidenti che hanno denaro per pagare proficuamente i loro avvocati). Non si può dire che quando succede qualcosa sia sempre colpa dei magistrati.Queste sono le parole che lui vi ha inculcato in testa,perche' gli fa' comodo che voi lo pensiate.E parlare solo di colpa della magistratura e' stupido e riduttivo. E chi emana le leggi? 02/09/2008 18:54 pescegallo compagno ivan,sei proprio fuori di melone!!sei talmente accecato da poter essere paragonato a dp.cmq se non ci fossi il forum perderebbe un personaggio divertente.vale. 02/09/2008 19:21 ivan vi ricordate quando la lega diceva che i clandestini venivano perchè c'era prodi? ora ne vengono ancora di più. vi ricordate quando an diceva che roma era insicura per colpa di veltroni? ora lo è ugualmente e alemanno ha parlato (e ovviamente subito dopo ritrattato) di zone franche. avete eletto dei parlamentari che hanno fatto campagna elettorale alimentando paure ed insicurezze e che ora non muovono un dito per risolvere i problemi. hanno solo fatto il lodo alfano. 02/09/2008 19:37 Andrea Basta leggere le dichiarazioni rilasciate alla stampa dal principale-esponente-dello-schieramento-a-noi-avverso per capire come queste, anzichè in un contesto politico, siano evidentemente da collocarsi in un contesto clinico di notevole gravità 02/09/2008 19:54 gabriele la legge prevede il processo per direttissima come al solito i giudici che sono la vera casta fanno come gli pare 02/09/2008 20:12 GIOIR RIFORMARE SUBITO LA GIUSTIZIA - QUEI DELINGUENTI ANDAVANO TENUTI IN GALERA FINO A QUANDO NON AVEVANO RISARCITO I DANNI MATERIALI E MORALI VERSO GLI IGNARI VIAGGIATORI SFRATTATI , A MALOMODO , DAL TRENO...!!!LO SPORT E' UN PRETESTO X INFILTRARSI E CONFONDERSI FRA I VERI TIFOSI !!! SECONDO ME C'E' DELL'EVERSIVO IN TUTTO QUESTO !!! SI TRATTA DI BANDE ORGANIZZATE E FINALIZZATE AD ARRECARE PIU' DANNO POSSIBILE ALLE ISTITUZIONI CON LO SCOPO DI INVOGLIARE LA GENTE ALL'ODIO E ALLA VIOLENZA VERSO I GOVERNANTI IN CARICA...!!! SONO GLI STESSI CHE PROVOCAVANO DISORDINI NELLE DISCARICHE IN CAMPANIA !!! - E DEI CENTRI SOCIALI(?) CHE DIRE ??? - IL GOVERNO E' IMPOTENTE NEL FARE RISPETTARE LE LEGGI , CHE CI SONO ,DATO CHE QUESTO E' COMPITO DELLE FORZE DELL'ORDINE E DELLA MAGISTRATURA CHE SANNO TUTTI DEL SUO ORIENTAMENTO POLITICO...!!! GLI ITALIANI SONO RIUSCITI A CAMBIARE IL GOVERNO E SPERIAMO CHE PRESTO POSSA CAMBIARE LA MAGISTRATURA CHE DEVE FARE RISPETTRE LE LEGGI , NEL BENE E NEL MALE , SENZA FAVORITISMO ALCUNO...!!! 02/09/2008 20:15 Bastiano La violenza per il calcio è sempre esistita indipendentemente dal governo che c'è. i teppisti come quelli di Napoli meritano di andare in galera e di lavorare duro per ripagare i danni che dovremo pagare noi cittadini civili. I politici devono fare le leggi e i giudici devono applicarle quindi, cari politici, fate delle leggi chiare senza dare adito ad interpretazioni e fate in modo che i giudici che non le applicano siano condannati a loro volta. Con le attuali leggi, mi sapete dire quale poliziotto può avere la volontà di contrastare questi delinquenti quando vengono messi in libertà il giorno dopo? se un poliziotto si pernette di usare violenza contro questi teppisti, cosa gli succede? và punito severamente magari perchè si è difeso. le leggi dovrebbero punire chi delinque mentre si trovano sempre le scappatoie. Cari legislatori, di destra, di centro e di sinistra, cominciate a fare sch... Spero che cambierete molto presto. 02/09/2008 20:16 luigg Se lasciare che un gruppo di persone decida di fare quello che vuole senza pagare nessuna conseguenza e' grave lasciarle fare quello che vogliono e provocare danni e disagi e non essere punite in maniera da farne un esempio e' ancora piu' grave il fatto che i politici e la magistratura si accusino a vicenda per la cattiva gestione dell'affare e' come minimo ridicolo dimostra la poca credibilita' delle due istituzioni Sentire il presidente della Figc Giancarlo Abete che "non bisogna punire le societa' calcistiche perche' gli investitori si sentirtebbero sotto schiaffo e andrebbero ad investire altrove" e' una pura idiozia perche' in nome dello sport sembrerebbe che si incoraggino atteggiamenti alla quale non ci sono conseguenze ed inoltre quando sono gli "altri" (i contribuenti) a pagare le spese dei danni provocati si rafforza ancora di piu' il senso di invincibilita' di questo fecciume di gente Mi chiedo: a questi "SIGNORI" il cervello funziona? ci sono delle leggi perche' non farle rispettare? 02/09/2008 20:16 GIOIR VELTRONI INVECE DI ANDARE ALL'ATTACCO E' MEGLIO CHE BATTA IN RITIRATA !!! 02/09/2008 21:17 ENRICO VIII I delinquenti di Napoli sono stati scarcerati. Il Veltroni ha detto come sempre la sua volendo fare il furbo,invece sta facendo la figura dell'ignorante. Non è " Berlusconi" che ha lasciati liberi quei farabutti. Quanto ai fatti Genova,( leggo dal qualche commento),sono parimenti delinquenti quei no global (ed associati) che misero a sacco Genova. Con nessuna differenza: nessuno in galera: Ma con una grande diversità: la magistratura ha perseguito i poliziotti perchè a Genova hanno menato ( e hanno fatto bene a menare ) e a Napoli si rimprovera la polizia di non essere intervenuta duramente e si accusa il governo di debolezza,mentre è la solita magistratura a mettere fuori i delinquesti. Maroni,vai. Picchia duro contro questa plebaglia ,rumenta e pattume della società. E tu Veltroni non fare il furbetto a scambiare fischi per fiaschi. Hai fatto una magra figura. 02/09/2008 23:00 piero Non servirà a molto vietare le trasferte per un anno ai tifosi del napoli, fra un anno faranno di peggio e poi le altre tifoserie non sono migliori. Purtroppo il calcio è diventato uno sport becero e caciarone dove di sportivo non c'è più niente. Solo malaffare e interesse. Comunque quello che è successo è inaccettabile, solo in Italia dei fanatici scalmanati possono impunemente sequestrare un treno sfasciarlo e poi scendere indisturbati e continuare a fare altri danni! Si doveva identificarli tutti uno per uno prima che scendessero a costo di circondare il treno con l'esercito e poi denunciarli tutti. Devono pagare i danni!! Altro che cinque arrestati già liberati...la sinistra e la magistratura stanno toccando il fondo. 03/09/2008 00:54 giovanni La magistratura c'entra poco. se ha colpe, le sue colpe sono postume. L'errore è stato del governo, come giustamente sottolinea Veltroni, che doveva annullare la trasferta napoletana. Essendo questa possibilità nei suoi poteri. Speriamo venga applicata nelle prossime partite, ancora una volta però questo governo pasticcione ha fa scontare i propri errori alla gente onesta. In questo caso gli sventurati viaggiatori. 03/09/2008 01:55 axel Le forze dell'ordine che tutte le domeniche sono impegnate a controllare questi dementi che niente hanno di sportivo, non dovrebbero limitarsi ad arrestarli (tanto poi i giudici li liberano) dovrebbero troncarli le ossa. 03/09/2008 03:05 jetset Berlusconi, forza con la riforma della magistratura, occorre subito, vogliamo la responsabilità civile e penale del giudice! 03/09/2008 06:36 adriana Sono pienamente d'accordo con Gioir. Una cosa ancora,Maroni dovrebbe trasverire il prefetto, le colpe sono anche sue. 03/09/2008 06:51 cancellato di brutto Gioir come fai a sapere che "SI TRATTA DI BANDE ORGANIZZATE E FINALIZZATE"? se hai qualche informazione da bravo vai alla procura della repubblica e fai nomi e cognomi visto che sei così bene informato. Oppure evita di spararle così grosse. 03/09/2008 07:44 toro scatenato x ivan ivan...con un nome così vieni certamente dall'ex unione sovietica..... ti ricordo che questa dx sta cercando di arginare i danni perpetrati dai tuoi "compagni" ogni qualvolta che vanno al governo...., c'è talmente tanta confusione.....magistratura, ordine pubblico...extracomunitari, salari bassi..ecc.ecc.. che, se non cominciano a fare sul serio, cosa che mi auguro di cuore., di ripristinare l'ordine rischiamo di affondare. sono d'accordo con maroni basta "buonismo" cara ad una alla sx, occorre fare sul serio, sono d'accordo con maroni, occorre la mano dura e guai a che sgarra......cominciando con quei piacioni della magistratura..... 03/09/2008 09:17 Jarlaxle Una vergogna! qui si parla di politica a partire da dei teppisti... Bah! se l'assessore allo sport dice che andrebbero puniti solo i colpevoli allora andrebbe punita tutta Napoli! Possibile che gli incidenti più gravi e col MAGGIOR NUMERO di partecipanti siano sempre causati dalle stesse tifoserie??? Un anno di partite per il Napoli a porte chiuse potrebbe insegnare le buone maniere ai degenerati. E se anche ad altri sarà precluso lo stadio ben venga come motivo di auto regolazione interna. E se ricapitasse da un'altra parte altro anno di partite a porte chiuse! E' ora di finirla con questa storia che gli stadi non fanno parte del territorio italiano! 03/09/2008 09:31 Madrid Per paolo: mi scusi, ma mi sembra che lei si contraddica. Dice che Veltroni non avrebbe dovuto criticare la maggioranza perché gli accusati li ha liberati la magistratura, però dice anche che il magistrato non poteva fare altro perché gli accusati sono incensurati, e bisogna cambiare la legge. Beh, la legge la cambia il parlamento, ovvero la maggioranza, per cui mi sembra che, seguendo la logica del suo ragionamento, veltroni abbia fatto bene a criticare la maggioranza, no? 03/09/2008 09:35 ale prima era colpa del governo, ora dell'opposizione, come per i fatti di Roma, prima colpa di chi governava la città ora della società malata....mah un pò di coerenza please 03/09/2008 09:40 Luka Weltroni ormai fa pena.... Attacca il governo quando il disastro l'ha fatto la magistratura, tra l'altro difesa strenuamente da Walter. Senza parlare di roma e delle condizioni di sicurezza in cui si trova. Alle prossime elezioni è tanto se prende il 5%. 03/09/2008 09:47 Egli la vera notizia e' che Sara (la grande paladina antirazzista) ha visto dei rom PUNITI per aver rubato un portafoglio un miraggio?!?!?....il comportamento dei napoletani in trasferta e' risaputo, con l'usanza di non comprare il biglietto e sfondare i cancelli...credo che impedire loro le trasferte non sia poi una punizione cosi' eccessiva....ai tifosi dell'atalanta quando e' stata chiusa la curva in casa per 200 esagitati (punendo anche gli abbonati che avevano gia' pagato e non avevano partecipato) non e' stato alzato tutto sto polverone 03/09/2008 09:59 paolo Bene i provvedimenti ma non capisco come si sia potuto affermare che erano tutti muniti di biglietto per la partita e senza armi. Abbiamo visto tutti i filmati alla stazione mentre molti brandivano bastoni e i biglietti per lo stadio venivano venduti solo previa presentazione della carta di identità. A mani nude non è facile fare quelle devastazioni e se i biglietti sono stati venduti dietro identificazione dovremmo avere i nomi di tutti i presenti su quel convoglio. O no? 03/09/2008 10:04 Marco E' assurdo che davanti a fatti come questi ci si limiti a vietare le trasferte. Hanno fatto resistenza a pubblico ufficiale, interruzione di pubblico servizio, percosse e minacce, distruzione di bene pubblico, tutto ripreso dalle videocamere e ora sono già liberi??? bisognerebbe tenerli in galera e processarli per direttissima. Io ipotizzo una cosa: non è che siccome le tifoserie sono in mano alla destra estrema il governo Berlusconi le garantisca una sorta di impunità? 03/09/2008 10:25 paolo ord e discip Svergare duro! Severi con gli strafottenti ed i violenti, protettori degli onesti ed i tranquilli cittadini. Solo così avremo uno Stato che garantisce la libertà. I delinquenti sfidano il mondo sicuri dell'impunità, rinchiudiamoli in una palestra, a gruppi, con celerini esaltati ed esercito pronto a sparare alle gambe. Basta feccia arrogante. Quando sento l'ormai abusata frase "giro di vite", ripercorro mentalmente gli ultimi vent'anni e mi accorgo, ahimè, ch'è sempre stata il preludio al nulla di fatto. O quasi. 03/09/2008 11:03 Francesca Per Aldo: è innegabile che Veltroni abbia sbagliato il bersaglio delle sue accuse.Però volevo anche farti notare che in Italia non è il governo che fa le leggi (eccetto alcuni casi) ma il parlamento che è l'organo che ha il potere legislativo. Il governo ha il potere esecutivo. Poi c'è la magistratura che ha il potere giudiziario. Ma anche la magistratura non fa altro che mettere in pratica le leggi che sono emanate dal parlamento. Pertanto Veltroni, invece di fare la solita opposizione che parla senza proporre niente di serio, avrebbe potuto proporre di modificare le leggi esistenti. 03/09/2008 11:27 andreak2 basta queste persone devono restare in carcere,hanno occupato 2 stazioni costringiendo i passegieri a fuggire,ma l'esercito cosa era intento a fare,pulire le strade? 03/09/2008 11:53 GUIDO QUAND'E' CHE QUESTA SINISTRA SQUALLIDA SMETTERA' DI SENTENZIARE FESSERIE E ASSURDITA', DI FARE POPULISMO DA QUATTRO SOLDI E SCOMPARIRA' DALLA FACCIA DELLA TERRA? POSSIBILE CHE VELTRONI NON RIESCA A TRATTENERSI DAL DIRE BOIATE? NON LO SA CHE LA SUA MAGISTRATURA ROSSA E NON I GOVERNI DECIDONO COSE IGNOBILI COME QUELLA DI SCARCERARE DELINQUENTI COME I NAPOLETANI ARRESTATI? SI VERGOGNI!!!!!!!!!!!! 03/09/2008 12:24 marco E' assurdo che davanti a fatti come questi ci si limiti a vietare le trasferte. Hanno fatto resistenza a pubblico ufficiale, interruzione di pubblico servizio, percosse e minacce, distruzione di bene pubblico, tutto ripreso dalle videocamere e ora sono già liberi??? bisognerebbe tenerli in galera e processarli per direttissima. Io ipotizzo una cosa: non è che siccome le tifoserie sono in mano alla destra estrema il governo Berlusconi le garantisca una sorta di impunità? Ci sono le riprese: teniamoli in galera! che ci fanno fuori? dove sta questa decantata sicurezza? contro i bambini rom ve la prendete! vigliacchi. 03/09/2008 12:29 Marco qualcuno mi sa spiegare come mai si è permesso a questa gente di salire sul treno e partire? bisognava circondare il treno e massacrarli di botte! 03/09/2008 12:30 Paolo 72 Perché non gli fanno pagare i danni a sta orda di imbecilli barbari incivili napoletani? Sarebbe molto più punitivo colpirli nel portafoglio che non vietar loro la presenza allo stadio! 03/09/2008 12:36 paolo Perfetto l'invito del sindacato di polizia: fare una legge che mandi questi teppisti in campi di lavoro. 03/09/2008 12:37 paolo Le osservazioni del PD e di Veltroni sono veramnete patetiche. Hanno perso le elezioni proprio per queste prese di posizione e insistono ....... Complimenti! 03/09/2008 13:09 GIOIR XXX "CANCELLATO DI BRUTTO" ::: MAGARI LO SAPESSI !!! MA LA COSA E' TANTO EVIDENTE !!! E POI, PERCHE' TE LI DIFENDI TANTO ??? SEI UN SUPPORTER ??? SPIEGATI MEGLIO !!! HAI LETTO I GIORNALI DI OGGI ??? DICONO CHE PER QUELLA GENTE IL SOLO NEMICO E' LO STATO... E SICCOME QUESTI ATTI DI VIOLENZA E DEVASTAZIONE SONO ACCADUTI ANCHE CON GOVERNI DI SINISTRA E' LOGICO PENSARE CHE NON APPARTENGONO A SCHIERAMENTI POLITICI MA A GRUPPI ANARCHICI...!!! HO CITATO I CENTRI SOCIALI PERCHE' IN CAMPANIA PER LE DISCARICHE E IN TUTTE LE MANIFESTAZIONI CON LA LORO PRESENZA IL "CASINO" E' ASSICURATO...!!! 03/09/2008 13:43 kika e se i danni materiali degli ultras fossero addebitati alle società sportive? 03/09/2008 14:03 Marco Sono un elettore del PD e veramente trovo patetico tutto questo trasformare in polemica politica ogni cosa da parte di certi berlusconiani nel forum. Su certe cose non bisognerebbe dividersi perchè é interesse dei cittadini di destra e sinistra o centro che si rispettino le norme basilari di convivenza. Fatti: un gruppo di centinaia di persone, armate con armi improprie e da taglio, hanno preso possesso forzatamente di un treno, hanno resistito a pubblici ufficiali, hanno viaggiato gratis, danneggiato beni pubblici e privati, minacciato persone. C'è da chiedersi come mai limitarsi a non fare vedere partite a costoro. Sono da punire duramente con la legge ordinaria. Non capisco perchè se io compissi oggi i medesimi atti starei in galera, mentre se li compissi alla domenica seguendo una squadra di calcio me ne starei libero!!! Dov'è il governo della sicurezza e del rispetto delle leggi? le leggi si fanno rispettare unicamente a chi è immigrato? Scusate ma vedo dei limiti profondi nel governo Berlusconi. 03/09/2008 14:05 Marco Per quanto sarebbe giusto fare pagare le società sportive, giuridicamente è impossibile. Diverso sarebbe fare pagare chi ha compiuto lo scempio. Ma prima di tutto costoro devono stare in galera!!! CI VUOLE LA GALERA!!! Onestamente preferirei una società piena zeppa di immigrati onesti e lavoratori piuttosto che questi italiani!!! Sono una offesa alla nostra storia e alla nostra bella patria!!! 03/09/2008 14:26 emanuel Se i tifosi del Napoli sono tutti violenti è bene tenerli a casa.Se invece non lo sono tutti,allora il punto è un altro: bloccare di sana pianta i violenti.In questo caso non si può delegare alla società sportiva questo compito che è di ordine pubblico e non di club.Il questore è il dirigente responsabile pagato proprio per questo e da cui partono gli ordini. Se per lui vedere entrare in una stazione un'orda di invasati al lancio di petardi, a ranghi compatti con bastoni o verghe in mano, fare mezzo milione di danni e soprattutto obbligare civili passeggeri a perdere il treno,non è sufficientemente pericoloso allora è il caso di pensare a destituirlo.La risposta ai violenti da parte di chi è autorizzato ad usare la mano forte,lo Stato, deve essere ferma ed energica altrimenti che ci sta a fare? 03/09/2008 14:46 jetset Caro Marco, io invece sono un elettore di cdx e ti dico che il problema non sono le leggi: il problema è la discrezionalità del giudice per quella presunta "autonomia" che da un pezzo è pretesto per commettere le più atroci nefandezze contro i cittadini onesti e lisciare il pelo dei delinquenti. Inoltre ti ricordo che il primo (e l'unico) provvedimento che il CSX mise all'ordine del giorno fu l'indulto, per cui ora non mi sembra che abbiate titolo per invocare la certezza della pena, anche perché non appena Maroni si permette di inasprire le sanzioni c'é un Veltroni che grida al fascismo. Comunque è assurdo dividerci tra napoletani e non. Vi sono tifoserie violente anche qui al nord e brava gente al sud. ciao. 03/09/2008 14:47 mp5 k Che la camorra e le frange estremiste politiche avessero organizzato la "trasferta" dei napoletani era pelese. Non ci vuole una laurea per capirlo. Mi dispiace vedere queste cose. Ma mi dispiace di più vedere che chi deve tutelare i cittadini ONESTI non fa nulla ! Ha sbagliato il questore a far partire il treno da Napoli. Ma ha sbagliato anche il questore di Roma che sapendo quello che era capitato e a fronte delle esperienze passate doveva far arrivare il treno fra 2 ali di militi in armi, prendere quei delinquenti e portarli nella piu vicina caserma, identificarli, tratteneli fino alla fine della partita e presentargli un conto 10 volte superiore ai danni provocati diretti e indiretti, divieto di frequentare gli stadi per minimo un anno o fino al rimborso dei danni provocati da parte di tutti! Sono presenti 72 commenti, invia il tuo commento! Pagine: 1 sei già iscritto a Club? Accedi ora! 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A rischio bocciatura 147mila studenti scatta la corsa alle ripetizioni private (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

DEBITI FORMATIVI A rischio bocciatura 147mila studenti scatta la corsa alle ripetizioni private RomaResa dei conti per 579mila studenti rimandati a settembre e promozione a rischio per quasi 150 mila studenti italiani. I consigli di classe sono chiamati a giudicare gli alunni che hanno riportato uno o più debiti formativi: un vero e proprio scrutinio che deciderà chi potrà iscriversi alla classe successiva o chi dovrà invece ripetere l'anno. Si tratta di una novità reintrodotta dall'ex ministro Fioroni e confermata da Mariastella Gelmini.Recuperare i debiti formativi, quest'anno è costato a ragazzi e famiglie non solo in termini di tempo e fatica, ma anche economici. Soprattutto se i genitori sono stati costretti ad affidare i propri figli alle classiche ripetizioni private, vista l'esiguità delle previste lezioni integrative avviate dalle singole scuole, con qualche "mal di pancia" da parte dei professori in organico arruolati dai presidi.A questi si aggiungono i precari sul piede di guerra per i tagli dei posti di lavoro. A mobilitarsi per primi sono gli insegnanti veneti: su vari siti e blog, la Rete dei docenti e Ata precari della provincia di Venezia annuncia anche il boicottaggio degli scrutini per i rimandati.Intanto, sono proliferate le ripetizioni private: secondo uno studio del Codacons, ogni famiglia ha dovuto fronteggiare una spesa media di 756 euro per ogni studente delle superiori con debiti formativi. Il costo medio orario di ciascuna lezione è stato di 28 euro (anche se la cifra può variare a seconda della materia) per una media di 27 ore. La maggior parte dei docenti, per recuperare le lacune di uno studente, fa lezione per 25 o 30 ore, anche se c'è chi arriva a 40 ore. A influire sulla cifra finale non è solo il numero di ore complessivo, ma anche la materia, la qualifica di chi dà le ripetizioni e di chi le riceve. Il costo orario oscilla per la matematica tra i 27 ai 45 euro, per il latino e il greco tra i 28 e i 33, per l'italiano e le lingue è di 23-28 euro.Sotto accusa è comunque il flop dei corsi di recupero organizzati dalle scuole: molti licei hanno previsto corsi di 12-15 ore per area tematica, il che significa che, ad esempio, per l'area scientifica si ritenevano sufficienti 12 ore per far recuperare i debiti di un intero anno scolastico per materie come fisica e matematica. Da qui il boom delle ripetizioni per non rischiare di essere bocciati. Promozione che è particolarmente a rischio per gli oltre 147mila studenti che, secondo i dati riportati dal ministero dell'Istruzione, hanno riportato debiti formativi in 3 o più discipline. I debiti hanno interessato 579 mila studenti, pari al 26,9\% del totale. Tra i ragazzi con giudizio sospeso, quelli che dovranno dimostrare di aver superato una sola insufficienza sono il 39,3\%; i ragazzi con debiti in due discipline sono il 35,3\%, mentre gli alunni con tre o più insufficienze sono il 25,4\%. La scuola con meno studenti con giudizio sospeso è il liceo classico (21,2\% del totale), mentre sono gli istituti tecnici quelli in cui ci sono più alunni con giudizio sospeso (il 30\% del totale).

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Scuola, maestro unico dal 2009 e testi per 5 anni (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Il ministro Gelmini rassicura: "Il tempo pieno non si tocca". I sindacati preannunciano scioperi: "Provvedimento con conseguenze devastanti" Scuola, maestro unico dal 2009 e testi per 5 anni La novità partirà dalla prima elementare. Nel decreto sulla valutazione della condotta spunta la moratoria sui libri RomaMaestro unico per la scuola primaria e testi scolastici che dovranno durare almeno cinque anni. Ecco la nuova scuola del ministro Maristella Gelmini, mentre i sindacati sono già sul piede di guerra. Alle organizzazioni sindacali non è piaciuto il metodo e anche il merito non convince, nonostante il ministro abbia assicurato che non ha intenzione di toccare il tempo pieno e che la novità sarà introdotta gradualmente: il prossimo anno, 2009-2010, interesserà soltanto le prime classi del ciclo. Maristella Gelmini, la settimana scorsa aveva parlato del ritorno del maestro unico a Palazzo Chigi come di un "indirizzo" del Governo, ma nel tragitto dalla presidenza del consiglio al Quirinale il decreto su valutazione della condotta e ritorno dei voti si è arricchito di un'altra novità. E "fuori sacco" è stata introdotta anche la disposizione che i testi scolastici dovranno per un quinquennio.Per i sindacati, il ritorno del maestro unico nella scuola elementare, mandato in pensione nel '90 dal ministro Sergio Mattarella e sostituito da un team di tre insegnanti, avrà conseguenze devastanti dal punto di vista pedagogico e occupazionale. Di tutt'altro parere il ministro: "Aver introdotto un team di tre insegnanti non corrispondeva a esigenze pedagogiche e formative. Ho l'impressione che sia servito soltanto a far aumentare il numero degli insegnanti". E insiste: "Una scuola che attualmente conta circa un milione e 300mila dipendenti, un numero sproporzionato di personale, conseguenza anche di scelte come quella del team di insegnanti nel primo ciclo, è una scuola che non ha futuro, perché spende il 97\% del proprio bilancio in stipendi, una spesa ingessata che non consente al settore di rinnovarsi".Ma i sindacati alzano il tono della discussione: "Non è mai capitato nella storia d'Italia - afferma la Gilda - che una riforma dell'ordinamento scolastico venisse varata con un decreto legge. Ci troviamo di fronte a un colpo di mano che fa tornare la scuola italiana indietro di oltre 20 anni in un contesto che ha subito profondi cambiamenti e peggioramenti". I segretari generali di Cgil, Cisl e Uil scuola sono pronti per predisporre un documento unitario e intendono promuovere iniziative nelle scuole. Al ministro Gelmini chiedono di aprire il confronto. "Va presentato subito l'intero piano programmatico previsto dal decreto 122, piano che riguarda l'intero sistema scolastico" dice il segretario generale della Uil, Massimo Di Menna. Il leader della Flc-Cgil, Enrico Panini, parla di "calcio nei denti ai bambini. Riuscire a distruggere la quinta scuola per qualità al mondo rappresenta la concreta attuazione di un attacco spietato al diritto dei bambini ad avere una scuola più ricca e non più povera di opportunità. È necessario definire un calendario di mobilitazione e di lotta".Dure le reazioni del Pd. "Il maestro unico - affermano il ministro ombra Maria Pia Garavaglia e la responsabile scuola Maria Coscia - non è un romantico ritorno al passato. Significa una settimana di 24 ore, senza pomeriggi, senza attività integrative e con i bambini a casa. Un duro attacco alla scuola elementare, una scuola di altissimo livello, come dimostrano i dati Ocse-Pisa: seconda in Europa, ottava nel mondo". A fianco della Gelmini si schierano invece il Pdl e il Moige. "Il maestro unico favorisce il rapporto tra bambino e insegnante" afferma la presidente del Movimento genitori Maria Rita Munizzi. "Così il bambino ha un passaggio più graduale verso la figura dell'insegnante. Inoltre, ha una figura di riferimento più definita, un rapporto più diretto, mentre con più docenti spesso ci sono problemi di disorientamento".

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Perfettamente d'accordo sul voto in condotta che ritorna ad (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Perfettamente d'accordo sul voto in condotta che ritorna ad essere importante per la valutazione complessiva del rendimento scolastico. Forse non è un sistema per debellare il bullismo, certo riporta una severità necessaria. Negli anni passati allagare l'istituto o rovesciare i banchi o commettere atti di violenza anziché essere giustamente punito, anche con la perdita dell'anno scolastico, veniva affrontato con una sospensione o con un rimbrotto. E spesso le famiglie di quegli alunni anziché prendere provvedimenti, si schieravano dalla parte dei figli. Si è scelta la strada meno responsabile screditando l'istituzione e dando ai giovani l'impressione che tutto fosse consentito. Per questo va bene il ripristino del voto in condotta e anche il ritorno dell'Educazione civica, a patto che non si continui a delegare alla scuola anche tutto il resto: educazione stradale, sessuale, all'integrazione, alla lotta alla droga e all'illegalità...Bentornati anche i voti nelle medie (dalle altre scuole non sono mai spariti) perché i numeri possono essere più efficaci delle parole e tolgono gli insegnanti dall'incombenza di inventare frasi che dovevano giustificare un giudizio senza dare però all'alunno del somaro o dell'incapace. Speriamo che col voto finisca anche la stagione delle promozioni a ogni costo e si verifichi il ritorno del merito. Il dubbio, però, è che tutto questo sia una crosta dietro la quale continuano a restare la gravissima situazione della scuola. Il problema non è lamentarsi da parte del ministro che il 97\% delle risorse del ministero si spendono in stipendi per il personale; il problema è che lo Stato da decenni non concede alla scuola altre risorse che gli stipendi. Senza trascurare che quelli italiani sono gli insegnanti quasi peggio pagati d'Europa. Lo Stato non ha pensato da moltissimi anni a far crescere la scuola, a inserirla a stretto contatto col mondo del lavoro, a immetterla sulla strada del futuro. In poche parole: lo Stato non ha mai investito nel domani. Anche la vicenda del maestro unico non è nata sotto la spinta di una didattica moderna, di criteri di insegnamento sperimentali, ma soltanto sotto la pressione dell'esigenza di risparmiare. Meno insegnanti e meno spese, non sforzi per un'istruzione migliore. Ancora una volta anziché costruire si rattoppa. Questo senza contare i posti di lavoro che saranno soppressi in quattro anni tra docenti e non docenti. Senza pensare all'accorpamento di istituto a seconda del numero di alunni che farà sparire le scuole nelle montagne, nei paesini, nelle isole. Tra le scuole sottodimensionate, 201 sono nel Veneto e 104 nel Friuli. Certo siamo ancora ai progetti, ma alcune cose sono già state imposte con decreti legge così non si discuteranno nemmeno. L'istruzione continua ad accontentarsi dei resti e anche (da sinistra a destra, sia chiaro) a disfare quello che hanno fatto i governi precedenti. Accanto a novità significative (e alcune la Gelmini le ha fatte) procede il sistema vecchio. Esattamente quello che per proteggersi promuoveva tutti.

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Caro Gazzettino, tra non molto arriverà la riforma (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Caro Gazzettino,tra non molto arriverà la riforma Gelmini e la scuola si ritroverà in un bel ritorno al futuro con il maestro unico e i voti in numeri.Il numero di allievi in Italia è perennemente in discesa, con la riduzione del parco docente a un solo maestro ci saranno una serie di docenti in esubero, si presenta quindi il problema di come ricollocarli.Non vedo invece alcuna complicazione nella reintroduzione dei voti numerici, non c'è nulla di complesso nel passare da una parola a un numero. Se uno studente è un fannullone non è il 4 o il gravemente insufficiente che lo fa sentire più o meno asino del suo compagno di banco che magari ha tutti 8 (oppure ottimo) in pagella. Non è il ritorno alla valutazione numerica che può dare false aspettative o può dare un alibi agli studenti.Il problema di fondo è un altro, nella scuola dell'obbligo non si boccia più: la licenza media non la si nega a nessuno e il relativo diploma è considerato quasi alla stregua di qualcosa di irrinunciabile come la cittadinanza.Elettra Cosfì,(elettracosfi@libero.it).

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"A Tremonti do nove... così non si monta la testa" (sezione: Scuola)

( da "Affari Italiani (Online)" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Il capogruppo del Popolo della Libertà al Senato, Maurizio Gasparri, stila per Affaritaliani.it la pagella dei principali leader politici Mercoledí 03.09.2008 13:20 Il capogruppo del Popolo della Libertà al Senato, Maurizio Gasparri, stila per Affaritaliani.it la pagella dei principali leader politici. Maggioranza e opposizione. Voto e motivazione. "A Silvio Berlusconi il voto più alto possibile, dieci e lode. Ha dimostrato determinazione in vicende complicate come Alitalia, spazzatura, rapporti con la Libia e tutto il resto. Lo riconoscono tutti ormai, credo che sia ai massimi livelli di consenso e di oggettiva capacità dimostrata. Quindi dieci e lode per capacità nell'affrontare le cose da sempre rinviate da tutti. Mariastella Gelmini è coraggiosa per aver introdotto i voti, e soprattutto il voto in condotta. Ha tutto il mio sostegno perché deve far quadrare dei conti molto complicati, visti i tagli che Tremonti ha fatto nella scuola. Dieci e lode e appoggio diretto e personale. Ha a che fare con una realtà complicatissima. Anche a Gianfranco Fini massimo dei voti. Dieci. Sta svolgendo un ruolo istituzionale complicato, per certi versi, perché deve dosare le parole. Gli darei quindi un dieci, è anche un sacrificio per un uomo che ha guidato una parte politica calarsi nei panni del presidente della Camera. Non è facile ma ci sta riuscendo bene e con equilibrio. pagina successiva >>.

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Se il buongiorno si vede dal mattino, l'anno scolastico che prenderà il via in Piemonte lu (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Nedì 15 non sembra destinato ad una vita tranquilla. Ieri Flc-Cgil, Cisl e Uil Scuola cittadine e regionali hanno portato davanti alla Direzione Scolastica Regionale, in via Pietro Micca 20, almeno 150 insegnanti e personale della scuola per protestare contro il maestro unico e il "definitivo smantellamento del tempo pieno e del "modulo"", contro la scuola-fondazione, il taglio di 150 mila posti di lavoro. Ma anche per ricordare che a Torino e nella regione molti problemi sono rimasti senza soluzione e che nessuna risposta è arrivata alla lettera che in luglio l'assessore regionale all'Istruzione Gianna Pentenero aveva scritto al ministro Gelmini sottoponendole le criticità: un aumento di 5000 iscritti e un'insufficiente integrazione di insegnanti, 250 docenti di sostegno mancanti per i 500 studenti disabili che si aggiungono nel nuovo anno, 70 maestre per attivare 35 sezioni di materna e 22 cattedre per l'educazione degli adulti nei progetti Polis non assegnati. A proposito di "Polis", il coordinatore regionale della rete dei Ctp, Pasquale Calaminici, ieri ha denunciato che "i nuovi corsi possono partire solo con le ore della formazione professionale: gli insegnanti statali non ci sono". La protesta è avvenuta proprio nel giorno in cui, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DL 137, il maestro unico è diventato realtà e la scuola elementare gratuita e garantita dallo stato è precipitata a 24 ore settimanali. "Con questo presidio - ha detto Rodolfo Aschiero, segretario della Flc-Cgil regionale - apriamo una mobilitazione che attraverserà tutto il Piemonte. Un avvio equilibrato della scuola oggi non appare possibile". Le ragioni stanno nelle novità varate dal governo, ma anche nelle difficoltà locali del presente. Diego Meli, segretario della Uil Scuola regionale: "Sono stati sbagliati i conti in luglio e così il Piemonte subirà un taglio di 100 posti di personale Ata senza il quale le scuole non possono funzionare". Il segretario regionale della Cisl Scuola, Enzo Pappalettera, guarda più lontano: "Il rischio, se la Regione farà il piano di dimensionamento prima di conoscere la reale disponibilità di organico che darà il ministero, è che l'anno prossimo ci si trovi con classi sovraffollate con 31-32 allievi nelle città per salvare classi da 6-7 iscritti nelle zone più disagiate". Intorno alle 12 i sindacalisti sono saliti a colloquio prima con il vice direttore dell'USR Paolo Iennaco e poi con il direttore Francesco De Sanctis. L'incontro con De Sanctis non si è svolto precisamente all'insegna della distensione. Tant'è che ne è seguito un comunicato dell'USR dai toni ruvidi. Rispetto alle difficoltà di organico più volte annunciate dai segretari sindacali, il direttore ha tenuto a sottolineare che "per il Piemonte la situazione non solo è serena e che l'anno scolastico comincerà regolarmente senza difficoltà, ma che la nostra regione ha ottenuto quest'anno 200 cattedre in più rispetto a quelle originariamente assegnate dal ministero". Immediata la precisazione dei sindacati: "Sono 132 a fronte di 5000 studenti in più, non ci pare un grande successo", ha detto Aschiero. De Sanctis ha poi accusato i sindacati di organizzare manifestazioni "che già sembrano scritte in calendario" e che "non si traducono in un'efficace e costruttiva collaborazione". Il direttore, ricordando la novità del maestro unico e del dimensionamento (cioè il taglio di centinaia di piccole scuole), ha spiegato che "non ci sarà perdita di posti di lavoro, né ripensamenti sul tempo pieno. Ma non abbiamo ricevuto ancora istruzioni, e quindi è gratuito ragionare per ipotesi, fare illazioni o gettare inutili allarmismi mediatici: ovviamente saranno ben accolte le sperimentazioni che le scuole si sentiranno di voler avviare, o i progetti, affinché sul piano della didattica e della ricerca la nostra regione si ponga sempre come punto di riferimento per altri". La nota diffusa dall'Ufficio Scolastico Regionale ha gettato ulteriore benzina sul fuoco acceso al mattino durante l'incontro. "Forse si pensa a sperimentare già quest'anno il maestro unico? La categoria è disorientata dal bombardamento di annunci che riceve in questi giorni", ha detto Pappalettera, Cisl. "Noi abbiamo chiesto più volte al direttore di avere sensibilità per la realtà del Piemonte. La sua descrizione di una scuola dove tutto è perfetto e dove ci sono insegnanti per tutti non risponde alle condizioni effettive". Per Aschiero della Flc-Cgil "De Sanctis dimostra di prendere sottogamba una situazione che rischia il caos. L'atteggiamento del sindacato è di grande responsabilità nel momento in cui sembra che anche i massimi dirigenti dell'Istruzione siano bypassati dai colleghi del ministero delle Finanze".

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Borrello: "Fondi Ue spesi senza strategie" (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Calabria, Il" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

CATANZARO. "Se per raggiungere l'obiettivo di dover per forza spendere i soldi dell'UE senza incorrere nella mannaia del disimpegno si regalano soldi a destra e a manca in assenza di strategie strutturali e non effimere, anche una riforma federalista a misura calabrese finirebbe per restare inutile, se non dannosa". Lo afferma Antonio Borrello, vice presidente del Consiglio regionale. "Ha ragione - aggiunge Borrello - chi afferma che è soprattutto un problema di classe dirigente; peccato che lo ripeta spesso chi, messo alla prova, ha rivelato inadeguatezza e approssimazione. Sono ben 200 i miliardi di vecchie lire che l'assessorato regionale alla Cultura si è giocato con iniziative ai limiti della stravaganza politica, ieri per tournee di piacere all'estero e similari, oggi per crediti formativi, per di più attraverso bandi operativi poco trasparenti, se non proprio nebulosi. Se su 10.000 studenti universitari, ben 7.000 hanno bisogno di colmare lacune, non riscontrate in sede di ammissione, corriamo il rischio di dover dare ragione al ministro Gelmini, ed è davvero l'ultima cosa che non vorremo mai ammettere. È chiaro ormai a tutti come da parte di pezzi ritenuti importanti della Giunta regionale, fittiziamente detentori di deleghe utilizzate solo a fini gestionali, e che avrebbero dovuto rivoluzionare la politica calabrese, si sia data ampia prova che la teoria politologica è altra cosa rispetto al governo di processi complicati che avrebbero, invece, bisogno di ben altra consistenza e capacità, oltre che di una più efficace inventiva". (03-09-2008).

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I vescovi contro il maestro unico (sezione: Scuola)

( da "Rai News 24" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Roma | 3 settembre 2008 I vescovi contro il maestro unico In classe I vescovi italiani, per voce del Sir, l'agenzia stampa dei vescovi, criticano il ritorno al maestro unico nella primaria dopo che la scuola italiana negli ultimi anni, con buoni risultati, aveva puntato sull'equipe di maestri. Inoltre il Sir sottolinea come il provvedimento sa stato preso senza che fosseaperto nessun tipo di dibattito in merito. La nota, firmata dall'esperto di scuola Alberto Campoleoni, e' l'ultima di una serie che mette in discussione l'operato del governo e del ministro Gelmini sulla scuola; "smettiamola di gettare fango sulla scuola del Sud o del Nord, sui professori fannulloni o quant'altro. Fa solo male, alla scuola e al Paese", affermava solo il 25 agosto il Sir intervenendo sulla polemica relativa ai ritardi dei docenti e degli alunni degli istituiti del Meridione rispetto ai loro colleghi del nord del Paese.

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Il sapere usa e getta (sezione: Scuola)

( da "AprileOnline.info" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Gennaro Loffredo*, 03 settembre 2008, 16:50 L'intervento La scuola viene messa al servizio della competizione economica e l'insegnamento viene snaturato e ridotto a mezzo per sostenere la competitività delle imprese; il compito diventa quello di fornire una formazione di eccellenza per una platea sempre più ristretta e molta mano d'opera a basso costo Trasformare i docenti in allenatori di alunni abili nel gioco dei test a risposta multipla per migliorarne così le prestazioni e permettere alle scuole/fondazioni italiane di avanzare nella classifica delle indagini Ocse Pisa. Questo è quello che senza mezzi termini la ministra Gelmini ed il governo di cui fa parte vogliono fare del sistema scolastico di istruzione del nostro paese. Una scuola dove il binomio competenze/conoscenze viene semplicisticamente derubricato alla voce abilità. Una scuola in cui i ragazzi devono consumare in fretta ciò che meccanicamente imparano, come in un fast food dove si ingrassa senza nutrirsi. Una scuola sempre più supermercato dell'offerta educativa e sempre meno comunità educante. Questa storia però parte da lontano. Essa non nasce e non si esaurisce nei confini dell'Italia. Non nasce e non si esaurisce con la Moratti e la Gelmini. Questo progetto di società, poiché di questo parliamo quando affrontiamo il tema delle riforme scolastiche, affonda le sue radici intorno alla fine degli anni '80, addirittura prima che l'unione europea cominciasse, con il trattato di Maastricht (1992) ad occuparsi di educazione, quando l'ERT (Tavola Rotonda Europea degli industriali) formata da una quarantina tra i più potenti dirigenti industriali europei, fra i quali Nestlé, Fiat, Volvo, Bertelsmann, Lufthansa, il cui compito consiste nell'analizzare le politiche europee nell'ambito dei diversi settori e nel formulare raccomandazioni corrispondenti ai propri obiettivi strategici, crea un gruppo di lavoro specifico per approfondire le tematiche legate all'educazione e pubblica il rapporto "Educazione e competenze in Europa". E' il primo documento in cui si afferma "l'importanza strategica vitale della formazione e dell'educazione per la competitività europea" e in cui si chiede "un rinnovamento accelerato dei sistemi d'insegnamento e dei loro programmi". In particolare vi si legge che "l'industria non ha che un'influenza molto debole sui programmi impartiti", e che gli insegnanti hanno "una comprensione insufficiente dell'ambiente economico, degli affari e della nozione di profitto", e che "non comprendono i bisogni dell'industria". "Competenze ed educazione sono fattori di riuscita vitali", continua la lobby padronale, che suggerisce di "moltiplicare i partenariati tra le scuole e le imprese", ed invita gli industriali a "prender parte attiva allo sforzo educativo". In un documento del 1995 l'ERT chiede ai responsabili politici "di coinvolgere le industrie nelle discussioni concernenti l'educazione" e rimprovera il fatto che "nella maggior parte d'Europa, le scuole fanno parte di un sistema pubblico centralizzato, gestito da una burocrazia che rallenta la loro evoluzione o le rende impermeabili alle domande di cambiamento provenienti dall'esterno". I datori di lavoro, secondo la Tavola Rotonda, chiedono lavoratori "autonomi, in grado di adattarsi ad un continuo cambiamento e di accettare senza posa nuove sfide". "Non c'è tempo da perdere", si legge ancora nel documento del 1997, "La popolazione europea deve impegnarsi in un processo di apprendimento permanente" e, a tal fine, "sarà necessario che tutti gli individui che imparino, si muniscano di strumenti pedagogici di base proprio come fanno con una televisione". Quando si affronta il tema dei contenuti da insegnare, il ruolo principale della scuola, dicono da parte loro le autorità europee, non è più quello di stimolare la curiosità degli allievi per far sì che acquisiscano, attraverso i saperi, nuove conoscenze che gli permettano di leggere il mondo e di muoversi in esso consapevolmente, ma piuttosto assicurar loro l'accesso a specifiche competenze per essere adattabili alle richieste del mercato del lavoro. Questo il delirio consapevole e subdolo della lobby economica che sovrintende e governa i sistemi di istruzione dei paesi membri della comunità europea. Questo l'imbroglio verso le nuove generazioni delle quali si pretende di misurare le competenze attraverso quiz a risposta multipla (indagini Ocse/Pisa). Dopo il debutto degli anni '90, l'Unione europea comincia a stimolare e sostenere iniziative nazionali volte a "deregolamentare" i sistemi d'insegnamento; vuole sostituire la Scuola pubblica, gestita centralmente, con livelli di gestione autonomi in situazione di forte concorrenza reciproca. Si da il via alle scuole/supermercato e, nel 1993, nel Libro Bianco sulla competitività e l'occupazione, si suggeriva già di prevedere, nelle finanziarie degli stati membri, vantaggi fiscali e legali al fine di incoraggiare gli investimenti diretti del settore privato e del mondo degli affari nell'insegnamento. Instabilità ed imprevedibilità dell'evoluzione economica e del mercato del lavoro, crisi ricorrente delle finanze pubbliche, i fattori che determinano, a partire dalla cerniera tra anni 80-90, una revisione fondamentale delle politiche educative, non solo in Europa, ma in tutto il mondo industrializzato. La scuola, con il Trattato di Lisbona, viene messa al servizio della competizione economica e l'insegnamento viene snaturato e ridotto a mezzo per sostenere la competitività delle imprese; il compito diventa quello di fornire una formazione di eccellenza per una platea sempre più ristretta e molta mano d'opera a basso costo. Da una parte, per chi non ce la fa nella scuola - figli di immigrati o di famiglie disagiate, rom, portatori di handicap - viene prevista una canalizzazione precoce, l'avviamento ad un lavoro instabile e precario qualora ci fosse, l'orientamento verso l'apprendistato e/o i percorsi triennali nel canale della formazione professionale. Dall'altra, per chi è sostenuto da famiglie socialmente, culturalmente ed economicamente forti, il classico sistema dei licei, l'università, i master, la futura classe dirigente. In merito ai dati Ocse/Pisa tornati alla ribalta in quest'ultimo periodo per porre in qualche modo rimedio ad uno scivolone della ministra Gelmini sugli insegnanti del sud. Queste indagini nascono con l'intento di analizzare le competenze in merito alla lettura, alla matematica e alle scienze. La scelta, non casuale, fatta dall'Ocse è stata determinata dal fatto che le competenze che si sviluppano studiando queste discipline accompagnano i soggetti che le posseggono per gran parte della loro vita. Certo vanno esercitate. Contrariamente a quanto avviene, per esempio, con le discipline tecnologiche che hanno una durata molto limitata poiché si evolvono rapidamente. Ha ragione Benedetto Vertecchi, pedagogista emerito, quando afferma che l'apporto teorico e politico delle ricerche Ocse alla revisione delle scelte relative all'educazione consiste nell'affermazione della priorità, nei curricoli, dell'acquisizione di un repertorio di competenze simboliche, non finalizzate ad una utilizzazione immediata. Ciò esclude che l'educazione di base possa avere carattere professionale. La prova è che paesi come la Germania, il Regno Unito, la Francia, gli Stati Uniti, proprio in risposta ai risultati delle indagini Ocse/Pisa, hanno avviato una fase di revisione dei loro sistemi educativi che prevede, sul versante istituzionale, una maggiore presenza dello Stato nella determinazione degli indirizzi educativi e nella promozione dell'istruzione, e sul versante dei curricoli un deciso rafforzamento delle attività che hanno per obiettivo il raggiungimento di un livello più elevato di competenze di base. Il governo italiano va nella direzione opposta. Sono stati operati enormi tagli di spesa, ben 8 miliardi di euro (un terzo dell'intera manovra finanziaria prevista da Tremonti) per ciò che riguarda la qualificazione solidale degli interventi scolastici: tagli agli organici, diminuiscono gli insegnanti di sostegno, aumenta il numero degli allievi per classe, si limita il tempo a disposizione per l'educazione, si rende inconsistente la soglia di superamento dell'obbligo affiancando all'istruzione scolastica una formazione professionale le cui ricadute culturali non sono mai state dimostrate, si smantella la ricerca sull'educazione. Allo stesso tempo, mentre si smantellano le scuole dello Stato, si finanziano oltre misura, come portatrici di non si sa bene quale qualità, le scuole private. Eppure, proprio i dati delle ricerche Ocse-Pisa hanno evidenziato che tali scuole non sono affatto migliori di quelle statali, pur operando in condizioni generalmente più favorevoli, con allievi di livello socioeconomico più elevato e senza la presenza di allievi/e svantaggiati/e. Cara ministra, la scuola ha bisogno di essere trattata con delicatezza, ha bisogno di cura, di attenzioni, prefigura il modello di società in cui i nostri ragazzi e le nostre ragazze si muovono e crescono; e la società che il vostro governo prefigura è popolata di giovani consumisti beatamente inconsapevoli della realtà che li circonda. *Dipartimento Scuola e Formazione Prc.

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Scuola. Con il maestro unico a Modena, dal prossimo anno, addio tempo pieno per 6011 famiglie (sezione: Scuola)

( da "Sestopotere.com" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

(3/9/2008 15:46) | (Sesto Potere) - Modena - 3 settembre 2008 - "A Modena, dall'anno scolastico 2009-2010, non sarà più possibile garantire il tempo pieno per oltre l'85% delle classi che oggi funziona con questa modalità. è la conseguenza del decreto legge pubblicato il primo settembre dal Ministero dell'Istruzione, in base al quale, dal prossimo anno scolastico, ogni classe della scuola primaria funzionerà con un maestro unico per 24 ore settimanali". Lo afferma l'assessore all'Istruzione del Comune di Modena Adriana Querzé, commentando il recente decreto legge pubblicato dal Ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini. A Modena, l'85% delle classi funziona a tempo pieno, per 40 ore settimanali. Col ritorno al maestro unico le ore settimanali saranno 24, e i bambini usciranno da scuola alle 12,30 anziché alle 16,30. "Le conseguenze del ritorno al maestro unico", prosegue l'assessore, "sono molto gravi, non solo dal punto di vista didattico ma anche per le famiglie modenesi. Già dal prossimo gennaio, al momento delle iscrizioni, i genitori si troveranno a iscrivere i propri figli in una scuola primaria che resterà aperta solo 24 ore. Come faranno le famiglie modenesi, dove 7 donne su 10 lavorano, a occuparsi dei figli a partire dalle 12,30?". A Modena ci sono 8 circoli didattici, per un totale di 27 scuole, frequentate da 6889 alunni. Le classi sono in tutto 305, di cui 266, sono a tempo pieno. A 6011 bambini, pari all'87% del totale, è così garantita la possibilità di stare a scuola a tempo pieno, ogni pomeriggio fino alle 16.30. Le altre 39 classi funzionano invece con il cosiddetto "modulo", che prevede almeno un rientro pomeridiano. L'assessore Querzè esprime preoccupazione anche per la qualità dell'insegnamento: "le ore destinate alle diverse discipline diminuiranno e la maestra che prima insegnava solo italiano dovrà insegnare anche matematica. I bambini in difficoltà non avranno più momenti di recupero individuale o in gruppi. Aumenteranno gli alunni per classe e gli insegnanti precari perderanno definitivamente ogni speranza di avere un incarico a tempo indeterminato". Ogni classe a tempo pieno prevede due maestre, più eventuali altre insegnanti per le attività come l'inglese o la religione cattolica facoltativa. Le classi a modulo invece hanno diverse modalità organizzative, tra le quali prevale quella di 3 maestre che, suddividendosi le diverse aree di insegnamento, coprono 2 classi. "Il tempo pieno modenese, anche grazie all'impegno delle insegnanti delle nostre scuole, era riuscito a resistere agli attacchi della Moratti, ma questo è l'atto di morte, perché con un maestro solo non si potrà fare niente di più della scuola degli anni '50. Questi cambiamenti", conclude Adriana Querzè, "nonostante le dichiarazioni del Ministro Maria Stella Gelmini, sembrano dettati semplicemente dalla volontà di tagliare risorse. è come se il vero titolare del dicastero dell'Istruzione, oggi, fosse il Ministro del Tesoro".

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Ostia, sedicenne ricatta la fidanzatina di 12 anni: ho le tue foto osè, dammi dei soldi (sezione: Scuola)

( da "Blogosfere" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Set 08 3 Ostia, sedicenne ricatta la fidanzatina di 12 anni: ho le tue foto osè, dammi dei soldi Pubblicato da Valentina, Blogosfere staff alle 16:33 in Cronaca italiana Estorsione, questo è il reato al quale deve rispondere un ragazzino rumeno di 16 anni che ha ricattato la sua fidanzatina di 12 dopo averla fotografata a seno nudo con il telefonino. "Se non mi dai dei soldi, faccio vedere gli scatti a tutti", avrebbe detto alla ragazzina l'adolescente, che è di origini romene. Secondo i Carabinieri della Compagnia di Ostia che lo hanno arrestato, il sedicenne avrebbe costretto la fidanzatina a sottrarre in più occasioni denaro ai genitori. E sono stati proprio i genitori a far partire la denuncia, nel momento in cui si sono accorti della sparizione di continue somme di denaro dalla cassa della loro attività commerciale. Il giovane studente rumeno, che vive a Roma con i genitori entrambi con regolare lavoro, è stato sottoposto alla misura cautelare del collocamento presso una comunità su disposizione del Tribunale per i minorenni. Un altro episodio di bullismo? Una bambina che vuole fare la donna e un ragazzino cinico e senza scrupoli. E si torna a puntare il dito contro le agenzie educative, famiglia e scuola in testa. La scuola, che ultimamente è stata soggetto di un restyling completo ad opera del ministro Maria Stella Gelmini, inizia a diventare il luogo dove poter combattere il bullismo. Il ripristino dei voti in cifre, la possibilità della bocciatura con il 5 in condotta e la ventilata promessa (rinviata comunque al 2009) di reintrodurre il maestro unico alle elementari sarebbero le misure adottate dal ministro per prevenire ulteriori danni provocati dal bullismo e da diversi altri sbandamenti strutturali all'interno del mondo scolastico. Ma per molti, ad esempio il blog RitieRituali è che le proposte non vadano alla radice dei veri problemi e che non basta reintrodurre un corso di educazione civica per insegnare il vivere civile.

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Padova, va a fuoco una giostra Due ragazzi trovati carbonizzati (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Avevano 16 e 19 anni, erano fidanzati. Immediato l'intervento dei vigili del fuoco e dei carabinieri, che tra i rottami hanno ritrovato i corpi senza vita dei giovani. Molti dubbi sull'origine dell'incendio

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SCUOLA: AGENZIA VESCOVI CRITICA MINISTRO GELMINI E RITORNO A MAESTRO UNICO (sezione: Scuola)

( da "ITnews.it" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Roma, 3 set. - (Adnkronos) - Torna sulle iniziative del ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini il Sir, l'agenzia stampa dei vescovi, con una nota nella quale si critica il ritorno al maestro unico nella primaria dopo che la scuola italiana negli ultimi anni, con buoni risultati, aveva puntato sull'e'quipe di maestri. Inoltre il Sir sottolinea come il provvedimento sa stato preso senza che fosse aperto nessun tipo di dibattito in merito.

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Alessandra Canale accanto a Caliendo (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Ci sarebbe del tenero tra l'ex annunciatrice Rai e lo storico procuratore dei calciatori. I due sono stati avvistati insieme alla serata di gala del Golden Foot nel Principato di Monaco

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Amore finito tra Barale e Degan La showgirl: "Eravamo in crisi" (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Le foto bollenti dell'attore insieme alla collega Kasia Smutniak hanno definitivamente messo la parola fine alla storia d'amore tra i due. "A maggio abbiamo deciso di prenderci una pausa di riflessione. Non lo giudico, il suo comportamento è umano", dice la Barale

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La troupe di Madonna in rivolta E minaccia di lasciare il tour (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Per rendere perfetto il 'Sticky&Sweet' tour della star sono necessarie più di 250 persone che lavorano sodo e senza orari. Sembra che il personale sia esasperato perchè trattato dalla regina del pop come gente di seconda classe

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"Sono arrabbiatissimi con lei e qualcuno vuole lasciare il tour. Si sentono trattati come gente di seconda classe, nonostante il duro lavoro che hanno prestato negli ultimi mesi", ha rivelato un insider al tabloid 'The Mirror'. L'apice del risparmio è stato toccato a Nizza: la troupe è arrivata nella città meridionale francese con un volo economico ed è stata sistemata in un hotel scadente all'aeroporto. Madonna si è spostata con il marito Guy Ritchie e i bambini, Lourdes (11), David (2) e Rocco (8), a bordo del suo jet privato e ha pernottato in un hotel di lusso (Chateau Saint Jeannet). "L'atmosfera è pesante da mesi - ha aggiunto la fonte - da quando si parla della crisi del suo matrimonio". La tournée della Material Girl farà tappa sabato allo Stadio olimpico di Roma. Madonna in vestaglia all'aeroportoFOTOSTORY Una star mondiale Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi 'Non ho picchiato nessun ragazzo Rom' La replica del titolare della gelateria (111 commenti) Berlusconi solidale con Prodi Il Professore: "Pubblicatele pure" (80 commenti) Maroni: "Agli ultras del Napoli trasferte vietate per un anno" (79 commenti) Gelmini: "Torna il voto in pagella Bocciati con 5 in condotta" (65 commenti) Numero verde contro i clandestini: l'iniziativa del sindaco leghista (42 commenti) Il giorno dell'accordo Italia-Libia "Chiusa una pagina del passato" (42 commenti) Zamboni: "Metteremo Rita su tutte le preferenziali" (24 commenti) Dicono no al matrimonio combinato Cinque donne sepolte vive (23 commenti) 19:18:50 - I napoletani devono essere raddrizzati come popolo in generale, devono imparare a civilizzarsi come [...] Maroni: "Agli ultras del Napoli trasferte vietate per un anno"19:18:27 - Provi a fare qulahce 'opera d'arte' delle sue sul tema islamico ......[...] Esposta scultura blasfema di Gesù Visitatrice fa causa alla mostra19:17:44 - bene le telecamere, se il comune ritiene sia il caso di metterle. ma, nel frattempo, logica e legali[...] Zamboni: "Metteremo Rita su tutte le preferenziali"19:17:13 - Quella della giustizia è la prima riforma da fare. Troppi magistrati inadeguati privi non dico di co[...] Braccio di ferro19:15:21 - Come ho detto questo U.S. OPEN è apertissimo a 5 giocatori (la sacra triade + Murray e soprattutto R[...] Brivido Federer19:14:48 - Io non sono daccordo con molti commenti....secondo me non si può definire una grande partita quella [...] Brivido Federer19:09:43 - scusa Mario, ma mio nonno le chiamava suole. se arriva un'ambulanza in una preferenziale deserta, di[...] Zamboni: "Metteremo Rita su tutte le preferenziali" Chi vincerà la Giostra del Saracino?Basket: cosa farà la Scavolini Spar nella stagione 2008/2009?Scavolini Spar, sei soddisfatto della campagna acquisti?Dal 2009 torna il maestro unico alle elementari, sei d'accordo?Rimini, Luca Zanotti rischia 10 anni di carcere in Grecia per 21 grammi di hashish. Giusta l'estradizione?Cosa farà la Giacomense nella stagione 2008/2009?Cosa farà la Spal nella stagione 2008/09?Lo Spezia in D, vincerà il campionato?Lavori in stazione, cosa ne pensi?Numero verde per denunciare i clandestini, sei d'accordo?Come arriverà la Fiorentina nel girone F della Champions League, composto da Lione, Bayern Monaco e Steaua Bucarest?Sei favorevole al voto in condotta?Tifosi violenti, sei favorevole allo stop delle trasferte?Accordo Italia-Libia, che ne pensi?Cosa farà l'Ascoli nella stagione 2008/2009? LA FOTO DEL GIORNO Le vacanze del 'Boss' Dopo il successo del tour, Bruce Springsteen si gode un po' di relax in Italia insieme con la moglie Patti e alcuni amici. La comitiva ha fatto un giro sul lago di Como in motoscafo fino a Laglio per vedere la Villa di Clooney GUARDA LE IMMAGINI RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 Ricerca libera: pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec y>.

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Provvedimenti antivandalismo (sezione: Scuola)

( da "Napoli.com" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Napoli - Gli atti vandalici provocano nel paese danni ai privati e alla collettività quantificabili in decine di milioni di euro ogni anno, hanno denunciato Carmine Attanasio e Gennaro Varriale, Presidente e Vicepresidente dell'associazione ambientalista Verdecologista. La stessa associazione partenopea che da anni chiedeva, con la raccolta di migliaia di firme, l'introduzione della materia educazione civica e ambientale nella scuola dell'obbligo, proposta prima presentata dalla senatrice Anna Maria Carloni e poi raccolta e attuata dal Ministro Maria Stella Gelmini. "Per far comprendere che è giunto il momento di intervenire in maniera drastica e decisa contro ogni atto di vandalismo basti pensare alle tante auto danneggiate e bruciate, ai costosissimi autobus dati alle fiamme durante le manifestazioni, agl'innumerevoli cassonetti di rifiuti bruciati o danneggiati, ai segnali stradali divelti, alle panchine e pensiline degli autobus distrutte, ai numerosissimi palazzi imbrattati da scritte stupide che costringono esasperati cittadini a sborsare periodicamente soldi per far ripulire le facciate, a quelli più gravi perpetrati ai danni di monumenti storici. Proponiamo ? affermano Attanasio e Varriale ? di inasprire le pene per chi compie atti vandalici. Prevedere, a prescindere dal futuro processo, l'immediato arresto di chi è colto in flagranza di reato, anche dei minorenni, introducendo la formula della libertà su cauzione commisurata al danno prodotto. Chi non paga resta per un mese in carcere o in una comunità penale, se minorenne. Il risultato sarebbe immediato con i genitori dei cosiddetti "bravi ragazzi" che pagherebbero subito la cauzione  per vedere liberi i propri figli e i trenta giorni di carcere sicuro rappresenterebbero un valido deterrente anche per chi non sarebbe in grado di pagare o farsi pagare. Sull'argomento in questione sono già stati presentati, il 29 aprile di quest'anno alla Camera, due diversi disegni di legge dai deputati Brugger e De Corato, quest'ultimo in particolare da anni si batte per l'inasprimento delle pene. Pur condividendo i due disegni di legge chiediamo ai parlamentari, di ogni forza politica, di prendere in seria considerazione la nostra proposta che prevede la funzionale adozione della cauzione.

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"L'Isola ti mette molto alla prova, io parteciperei da concorrente" (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

"L'Isola è una bellissima esperienza di vita che ti insegna a vivere con gli altri, rafforza il carattere e ti fa crescere molto come persona. Io ci andrei senz'altro", confessa la conduttrice

" /> Leggi il giornale Nome utente: Password: Prova GRATUITA Spettacoli SPORT FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI Cronaca Stop al bullismo Politica Esteri Libri Arte Musica Spettacolo Gossip Pazzo Mondo Salute Tecnologia Meteo Scommesse Casa SIMONA VENTURA "L'Isola ti mette molto alla prova, io parteciperei da concorrente" "L'Isola è una bellissima esperienza di vita che ti insegna a vivere con gli altri, rafforza il carattere e ti fa crescere molto come persona. Io ci andrei senz'altro", confessa la conduttrice Roma, 3 settembre 2008 - Nessun dubbio, Simona Ventura parteciperebbe all'Isola dei famosi, anche come concorrente. "Sì, senz'altro", spiega la conduttrice al settimanale 'Diva e donna'. "L'Isola è una bellissima esperienza di vita che da una parte ti insegna a vivere con gli altri, dall'altra ti mette alla prova, costringendoti a vivere lontano dal tuo mondo, dai tuoi cari e dalle cose, anche materiali, a cui siamo abituati, non ultimo il cibo. è un'esperienza che rafforza il carattere e ti fa crescere molto come persona". Non dello stesso avviso di 'SuperSimo' sono, invece, Heather Parisi, Vittorio Sgarbi, Rocco Siffredi e Matteo Cambi, i quattro nomi eccellenti del reality che partirà il 15 settembre. Filippo Magnini, inviato del reality di Raidue, invece cerca di dimenticare la delusione olimpica e dichiara al settimanale: "All'Isola guadagno più che alle Olimpiadi, ma vado in Honduras per tornare a vincere in piscina". "Certo che l'ingaggio dell'Isola dei Famosi è ben superiore ai 140mila euro che avrei preso se avessi centrato una medaglia d'oro. Ma non lo faccio solo per i soldi". "Ho accettato - conclude Magnini - perchè il mondo della tv m'incuriosisce, perchè l'idea è stata di Simona, con cui ho un buon feeling, e perchè, facendo l'inviato e non il concorrente, posso continuare ad allenarmi. Resto un nuotatore: voglio vincere il terzo titolo ai Mondiali di Roma del 2009". Venier e Giurato opinionisti per l'IsolaMULTIMEDIA Le scorse edizioni del reality Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi 'Non ho picchiato nessun ragazzo Rom' La replica del titolare della gelateria (111 commenti) Berlusconi solidale con Prodi Il Professore: "Pubblicatele pure" (80 commenti) Maroni: "Agli ultras del Napoli trasferte vietate per un anno" (79 commenti) Gelmini: "Torna il voto in pagella Bocciati con 5 in condotta" (65 commenti) Numero verde contro i clandestini: l'iniziativa del sindaco leghista (42 commenti) Il giorno dell'accordo Italia-Libia "Chiusa una pagina del passato" (42 commenti) Zamboni: "Metteremo Rita su tutte le preferenziali" (24 commenti) Dicono no al matrimonio combinato Cinque donne sepolte vive (23 commenti) 19:18:50 - I napoletani devono essere raddrizzati come popolo in generale, devono imparare a civilizzarsi come [...] Maroni: "Agli ultras del Napoli trasferte vietate per un anno"19:18:27 - Provi a fare qulahce 'opera d'arte' delle sue sul tema islamico ......[...] Esposta scultura blasfema di Gesù Visitatrice fa causa alla mostra19:17:44 - bene le telecamere, se il comune ritiene sia il caso di metterle. ma, nel frattempo, logica e legali[...] Zamboni: "Metteremo Rita su tutte le preferenziali"19:17:13 - Quella della giustizia è la prima riforma da fare. Troppi magistrati inadeguati privi non dico di co[...] Braccio di ferro19:15:21 - Come ho detto questo U.S. OPEN è apertissimo a 5 giocatori (la sacra triade + Murray e soprattutto R[...] Brivido Federer19:14:48 - Io non sono daccordo con molti commenti....secondo me non si può definire una grande partita quella [...] Brivido Federer19:09:43 - scusa Mario, ma mio nonno le chiamava suole. se arriva un'ambulanza in una preferenziale deserta, di[...] Zamboni: "Metteremo Rita su tutte le preferenziali" Chi vincerà la Giostra del Saracino?Basket: cosa farà la Scavolini Spar nella stagione 2008/2009?Scavolini Spar, sei soddisfatto della campagna acquisti?Dal 2009 torna il maestro unico alle elementari, sei d'accordo?Rimini, Luca Zanotti rischia 10 anni di carcere in Grecia per 21 grammi di hashish. Giusta l'estradizione?Cosa farà la Giacomense nella stagione 2008/2009?Cosa farà la Spal nella stagione 2008/09?Lo Spezia in D, vincerà il campionato?Lavori in stazione, cosa ne pensi?Numero verde per denunciare i clandestini, sei d'accordo?Come arriverà la Fiorentina nel girone F della Champions League, composto da Lione, Bayern Monaco e Steaua Bucarest?Sei favorevole al voto in condotta?Tifosi violenti, sei favorevole allo stop delle trasferte?Accordo Italia-Libia, che ne pensi?Cosa farà l'Ascoli nella stagione 2008/2009? LA FOTO DEL GIORNO Auguri a Cameron Diaz La star ha deciso di festeggiare il suo 36esimo compleanno senza torta nè spumante. L'attrice ha deciso infatti di concedersi una giornata all'insegna dello shopping tra vestiti e buffi cappellini che contraddistinguono il suo stile GUARDA LE IMMAGINI RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 Ricerca libera: pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec ody>.

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Temi caldi per l'Italia che non ha voce 'Insieme sul Due' sull'esempio di Funari (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

La trasmissione, con la regia di Michele Guardì e condotta da Milo Infante, andrà in onda dalle 11 alle 13. Il programma si propone di trattare temi caldi di attualità rivolgendosi "alla pancia del Paese"

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Esposta scultura blasfema di Gesù Visitatrice fa causa alla mostra (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Al Centro Baltico di Gateshead è stata messa in mostra una raffigurazione del Cristo con un'erezione, opera dell'artista cino-canadese Terence Koh

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Le mostre pure. Non dovrebbero accettare opere se non veramente artistiche e non provocatorie per fare si che detta mostra venga nominata e poi forse visitata. Se si iniziasse ad escludere certi "porci" si potebbe dare più spazio a veri artisti. Saluti 03/09/2008 16:09 sara certo fino a che c'è gente che prende in considerazione le "opere" di questo signore chiamandolo artista e mettendo ciò che fa in un museo, fa bene a continuare a fare di queste cose. per me sono cose che una persona non dovrebbe nemmeno pensare a fare, ma visto che gli stupidi e più che altro ignoranti senza aver nessun rispetto per niente,e visto che non c'è nessuno che li ferma, perchè ormai oggi giorno, tutti devono essere "liberi" di fare tutto cio che vogliono, fanno bene a farle di queste cose! 03/09/2008 17:58 ivan a me torna alla mente (con le dovute prooprzioni) il giudizio universale di michelangelo. furono coperti tutti i falli dei vari personaggi per pudore, poi furono scoperti e ora li potete ammirare senza dovervi fare il segno della croce. forse fra qualche anno non sarà più così devastante il fallo turgido di cui all'articolo in questione. lascerei la religione ai preti e l'arte agli artisti, poi ognuno di noi decide se passare una domenica in chiesa o in un museo. la cosa sbagliata credo sia mettere dei divieti e permettersi di dire cosa sia vero e cosa no, cosa sia arte e cosa no. 03/09/2008 18:12 fabio Mi piacerebbe sapere dove vede la "genialità" di questo pseudo-artista il sig. lo bosco. Naturalmente se il soggetto fosse maometto sarebbero tutti sulle barricate a gridare all'offesa della cultura islamica e tutto il resto... MAH... 03/09/2008 18:29 paolo Peerchè chiamarlo artista. Si tratta di uno dei tanti che scambiano l'arte con la semplice e in questo caso anche disgustosa provocazione. 03/09/2008 18:38 scarlett nel post moderno, post secolar-postcolonial ecc tutto e il contrario di tutto. l'arte è gioco, ironia, provocazione magari ma essenzialmente infunzionale. Nella società occidentale cresciuta con le seghe mentali inutile sentirsi offesi, da un'immagine:mentre 2 terzi del pianeta muore di sete e fame 03/09/2008 18:59 Giuly E' più blasfema una statua di questo tipo o le migliaia di preti pedofili, molti dei quali coperti dai loro superiori??? 03/09/2008 19:09 alien l'arte e' un'altra cosa, bisognerebbe avvertire l'autore e chi espone questa roba. qui non si tratta ne' di moralismi, ne' di religione si tratta solo di buongusto.ci voleva un po' piu' di quello e meno di stupidita' 03/09/2008 19:18 paolo Provi a fare qulahce 'opera d'arte' delle sue sul tema islamico ...... Sono presenti 13 commenti, invia il tuo commento! Pagine: 1 sei già iscritto a Club? Accedi ora! Nome: Email: Commento: Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro consenso al trattamento dei dati consenso allargato I commenti inviati vengono pubblicati solo dopo esser stati approvati dalla redazione Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi 'Non ho picchiato nessun ragazzo Rom' La replica del titolare della gelateria (111 commenti) Berlusconi solidale con Prodi Il Professore: "Pubblicatele pure" (80 commenti) Maroni: "Agli ultras del Napoli trasferte vietate per un anno" (79 commenti) Gelmini: "Torna il voto in pagella Bocciati con 5 in condotta" (65 commenti) Numero verde contro i clandestini: l'iniziativa del sindaco leghista (42 commenti) Il giorno dell'accordo Italia-Libia "Chiusa una pagina del passato" (42 commenti) Zamboni: "Metteremo Rita su tutte le preferenziali" (24 commenti) Dicono no al matrimonio combinato Cinque donne sepolte vive (23 commenti) 19:18:50 - I napoletani devono essere raddrizzati come popolo in generale, devono imparare a civilizzarsi come [...] Maroni: "Agli ultras del Napoli trasferte vietate per un anno"19:18:27 - Provi a fare qulahce 'opera d'arte' delle sue sul tema islamico ......[...] Esposta scultura blasfema di Gesù Visitatrice fa causa alla mostra19:17:44 - bene le telecamere, se il comune ritiene sia il caso di metterle. ma, nel frattempo, logica e legali[...] Zamboni: "Metteremo Rita su tutte le preferenziali"19:17:13 - Quella della giustizia è la prima riforma da fare. Troppi magistrati inadeguati privi non dico di co[...] Braccio di ferro19:15:21 - Come ho detto questo U.S. OPEN è apertissimo a 5 giocatori (la sacra triade + Murray e soprattutto R[...] Brivido Federer19:14:48 - Io non sono daccordo con molti commenti....secondo me non si può definire una grande partita quella [...] Brivido Federer19:09:43 - scusa Mario, ma mio nonno le chiamava suole. se arriva un'ambulanza in una preferenziale deserta, di[...] Zamboni: "Metteremo Rita su tutte le preferenziali" Chi vincerà la Giostra del Saracino?Basket: cosa farà la Scavolini Spar nella stagione 2008/2009?Scavolini Spar, sei soddisfatto della campagna acquisti?Dal 2009 torna il maestro unico alle elementari, sei d'accordo?Rimini, Luca Zanotti rischia 10 anni di carcere in Grecia per 21 grammi di hashish. Giusta l'estradizione?Cosa farà la Giacomense nella stagione 2008/2009?Cosa farà la Spal nella stagione 2008/09?Lo Spezia in D, vincerà il campionato?Lavori in stazione, cosa ne pensi?Numero verde per denunciare i clandestini, sei d'accordo?Come arriverà la Fiorentina nel girone F della Champions League, composto da Lione, Bayern Monaco e Steaua Bucarest?Sei favorevole al voto in condotta?Tifosi violenti, sei favorevole allo stop delle trasferte?Accordo Italia-Libia, che ne pensi?Cosa farà l'Ascoli nella stagione 2008/2009? LA FOTO DEL GIORNO Regale quotidianità Niente scorta, nè autista. A vederli così sembrano una normale famiglia, invece questa coppia e i suoi tre bambini sono gli eredi della monarchia del Belgio. Il principe Filippo e la principessa Mathilde, però, preferiscono accompagnare personalmente i figli al loro primo giorno di scuola RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 Ricerca libera: pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec iche-->.

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Scuole "tagliate": la Val Bormida è tranquilla ma pronta a lottare (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

SINDACI E PRESIDI "I NUMERI SONO DALLA NOSTRA PARTE" Scuole "tagliate": la Val Bormida è tranquilla ma pronta a lottare Decreto legge Gelmini e incubo di tagli alle scuole: i sindaci della Val Bormida "fanno quadrato" per difendere gli istituti. Ma i dirigenti scolastici rassicurano: "La Val Bormida ha già attuato la razionalizzazione". Il dirigente scolastico dell'Istituto comprensivo di Millesimo, Maria Teresa Gostoni dice: "Non perdiamoci in prematuri allarmismi. Il nostro Istituto ha già i "numeri" per proseguire normalmente la propria attività". Elio Raviolo, dirigente scolastico dell'Istituto comprensivo di Carcare che conta 7 Comuni, con quasi 1100 alunni, premette: "Non bisogna fare confusione: una cosa è razionalizzare gli istituti che, se non raggiungono i 600 alunni, dovranno essere accorpati, ma quello di Carcare supera abbondantemente il target, e così farò Cairo una volta che si costituirà l'Istituto comprensivo. Certo, la differenza è che Cairo ha delle frazioni, mentre nel nostro caso si parla di Comuni, dove, tra l'altro, è già stato compiuto un percorso di razionalizzazione. Altro discorso sono, invece, i tagli del personale che dovranno necessariamente tradursi in scelte, sulle quali ci dovrà essere un confronto per verificare le soluzioni più idonee al territorio". Ma che sia impensabile parlare di soppressione di scuole lo affermano tutti i sindaci del comprensorio. Così Enrico Mozzoni, capo della giunta di di Calizzano (115 alunni tra materne e elementari): "Il ministro Gelmini ha anche espresso l'intendimento di salvaguardare le scuole di montagna. La nostra comunità è già stata privata di tanti servizi ma, al di là dei disagi effettivi a cui andrebbero incontri i bambini, togliere una scuola per un paese come il nostro significa cancellare un'identità. E' impensabile". Sulla stessa posizione il vice sindaco di Osiglia, Angelo Navoni:"Perdere una scuola è pezzo del proprio paese, della propria storia. Non lo permetteremo".

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"I tagli nella scuola pregiudicano il futuro" (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Calabria, Il" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

L'allarme di Cersosimo: "Gravi danni in Calabria". Laratta (Pd): "Docenti e studenti in lutto" CATANZARO. "I tagli alla scuola sono dannosi per l'Italia e sono molto dannosi per una regione come la Calabria. Tremonti lavora solo sul saldo, la sua ossessione è quella di ridurre a prescindere dai contenuti". Lo ha detto all'AGI il vicepresidente della Regione Calabria, Domenico Cersosimo, cha ha la delega alla Pubblica istruzione, commentando i tagli del Governo delle cattedre che in Calabria superano abbondantemente le seicento unità. Confermando la volontà di partecipare, il 15 settembre, all'apertura dell'anno scolastico a Platì, il piccolo centro del reggino indicato come il comune più povero d'Italia, Cersosimo ha aggiunto "che c'è la necessità di una politica di rigore e di lotta agli sprechi, questo è necessario, anche perché entro il 2011 dobbiamo rispettare il patto di stabilità, però nell'ambito dei tagli agli sprechi si può anche ragionare sul merito". "Tagliare alle scuole - ha proseguito il vicepresidente della Regione - è come tagliare il nostro futuro, in particolare in una regione come la nostra, affamata di cultura, affamata di nuove conoscenze, è come tarpare le ali ad una possibilità importante per vedere e programmare un futuro diverso. A maggior ragione - ha sottolineato Cersosimo - se il Governo taglia noi investiamo; la Calabria sta investendo moltissimo nella cultura e nella scuola perché siamo convinti che dalla qualità del tessuto scolastico e dei nostri ragazzi, dipende non solo la qualità delle risorse umane ma anche la qualità della società regionale. La nostra società non è una società di qualità, e questo dipende molto dal fatto che non c'è ancora una scuola, di ogni ordine e grado, adeguata al paradigma della conoscenza". "Docenti, studenti e genitori, al primo giorno di scuola in Calabria con la fascia nera al braccio. E con loro sindaci e istituzioni". È questa la provocazione che lancia il parlamentare del Pd, Franco Laratta, in risposta "ai tagli del governo all'istruzione". "Gridiamo così la rabbia della nostra regione - aggiunge - che tra il 2008 e il 2009 vedrà cadere sotto la scure del ministro Tremonti, nel pieno silenzio-assenso del ministro Gelmini, centinaia di cattedre e posti di lavoro; vedrà la lenta agonia e la chiusura di centinaia di istituti scolastici che non raggiungeranno i 600 alunni. In una regione in cui l'80 percento dei comuni non supera i 5000 abitanti, questo significa la fine dell'istruzione di massa. La scuola sarà soltanto fruita da coloro che vivono nelle grandi città. Per cui tanti piccoli comuni, senza scuole e senza servizi essenziali, rapidamente saranno destinati all'oblio. Mentre la Regione Calabria investe molte risorse in cultura, formazione e ricerca, gli effetti della grande manovra finanziaria di Tremonti saranno devastanti. Noi l'avevamo denunciato immediatamente. Ma non siamo stati creduti. Istruzione e sicurezza saranno i nodi debolissimi di una regione già fortemente penalizzata come la Calabria: avremo meno scuole, meno agenti di polizia e meno magistrati - conclude Laratta - con il risultato di una terra meno istruita e maggiormente insicura. Ma di quale federalismo fiscale stiamo parlando?". (03-09-2008).

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Franco Corbelli sta con i precari (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Calabria, Il" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Il leader di Diritti Civili annuncia che guiderà una protesta contro i tagli nella scuola CATANZARO. Il leader del movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, annuncia, dopo aver ricevuto molti appelli e incontrato una delegazione dei precari calabresi, "guiderò la protesta e la rivolta, che partirà dalla Calabria, degli insegnanti precari e di sostegno che si sono visti, quest'anno, in tutto il Paese, ingiustamente e immotivatamente, privati della cattedra". Corbelli parla di "situazione grave, inaccettabile e, in molti casi, drammatica" e definisce "i preannunciati tagli di oltre 150 mila insegnanti nella scuola, un vero e proprio massacro dei precari, letteralmente buttati in mezzo ad una strada con le loro famiglie". Il coordinatore di Diritti Civili riferisce di una e-mail, tra le tante, ricevuta oggi da "una insegnante di 55 anni, della provincia di Catanzaro, precaria da 30 anni, che non ha mai ricevuto in vita sua un incarico annuale" e che quest'anno ha perso anche l'incarico provvisorio e che scrive "ai precari non resta che scavarsi la fossa e buttarcisi dentro". Il coordinatore di Diritti Civili accusa il Governo, definito "tagliatore di teste (di scuole e di professori)", che "mentre penalizza anche gli insegnanti dei ragazzi diversamente abili, tenta poi di riformare la scuola con le ridicole trovate del ritorno del voto in condotta, del maestro unico alle Elementari e del grembiulino per i bambini. Siamo di fronte ad un Governo che continua a penalizzare le categorie più povere e deboli del Paese e adesso anche gli operatori del mondo della scuola e i ragazzi portatori di handicap. Un Esecutivo che è arrivato a preannunciare finanche la chiusura delle scuole per bambini malati oncologici, in Puglia, e che adesso taglia in Calabria e nel resto del Paese molte migliaia di posti ai docenti di sostegno penalizzando in questo modo oltre agli stessi insegnanti i ragazzi diversamente abili e le loro famiglie. Siamo di fronte ad un Governo che vende fumo, che vive di espedienti pubblicitari e propagandistici, che attraverso una mirata strategia mediatica cerca di coprire i problemi veri, drammatici e reali del Paese e i tagli continui, enfatizzando provvedimenti ridicoli e irrilevanti e criminalizzando intere categorie, come gli insegnanti, fatti passare per fannulloni e ignoranti (quelli meridionali), da quel ministro della Funzione Pubblica, Brunetta, ex consulente a pagamento, quand'era anche parlamentare europeo e docente universitario, di Palazzo Chigi Da quale pulpito viene la predica e la morale! Al ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, chiediamo invece di occuparsi dei problemi veri della scuola e non del ritorno del voto in condotta, del maestro unico alle Elementari o del grembiulino per i bambini". (03-09-2008).

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Brunetta: "Si va avanti anche senza sindacati" (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 03-09-2008)

Argomenti: Scuola

Il ministro della Funzione pubblica critico verso l'atteggiamento di disponibilità con le organizzazioni dei lavoratori manifestato dall'amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, Corrado Passera

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Il ministro, ospite della trasmissione Omnibus Estate su La7, ha spiegato che "se fossi stato Spinetta non mi sarei alzato dal tavolo per andarmene. Preferisco il metodo Thatcher. Se il sindacato dice di no, peggio per lui", ha continuato il ministro, che ha anche assicurato che nessun dipendente in esubero dell'azienda in crisi sarà assorbito dalla pubblica amministrazione. Secondo Brunetta inoltre "non ci sono profili di aiuti di Stato" per Alitalia visto che molti altri Paesi europei hanno curato "con particolare attenzione" le compagnie nazionali. Parole più morbide verso il sindacato sono arrivate invece dal ministro del lavoro Maurizio Sacconi: "Il sindacato mi sembra disponibile ad entrare nel merito, inoltre sono consapevoli che abbiamo pochi giorni davanti per prendere decisioni su Alitalia". Sul fatto che i sindacati chiedono di non avere 'un prendere o lasciarè, Sacconi, intervenendo a 'MattinoCinque', ha spiegato: "Noi siamo disponibili, ma che la crisi debba essere risolta in tempi brevi è un dato oggettivo". Intanto questa mattina il presidente di Cai (Compagnia aerea italiana), Roberto Colaninno, è volato a Bruxelles dove è in programma un incontro tecnico con la Commissione europea per presentare il piano di salvataggio della compagnia. Piano già promosso da Confturismo che esprime soddisfazione per l'intenzione di mantenere il vettore in mani italiane ma che, allo stesso tempo, invita a porre "la massima attenzione nella scelta del partner internazionale". CONTRATTI Brunetta: "L'Aran così com'è non serve a niente. O la cambio strutturalmente o la chiudo"TRAVAGLIO: UNA COMMEDIA ALL'ITALIANAQuale futuro per Alitalia?CONTRATTI Brunetta: "L'Aran così com'è non serve a niente. O la cambio strutturalmente o la chiudo"TRAVAGLIO: UNA COMMEDIA ALL'ITALIANA Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi 'Non ho picchiato nessun ragazzo Rom' La replica del titolare della gelateria (111 commenti) Berlusconi solidale con Prodi Il Professore: "Pubblicatele pure" (80 commenti) Maroni: "Agli ultras del Napoli trasferte vietate per un anno" (79 commenti) Gelmini: "Torna il voto in pagella Bocciati con 5 in condotta" (65 commenti) Numero verde contro i clandestini: l'iniziativa del sindaco leghista (42 commenti) Il giorno dell'accordo Italia-Libia "Chiusa una pagina del passato" (42 commenti) Zamboni: "Metteremo Rita su tutte le preferenziali" (24 commenti) Dicono no al matrimonio combinato Cinque donne sepolte vive (23 commenti) 22:27:51 - dammi una mano, Rino...aiutami/ci tutti a portare il tennis fuori dai circoli...là dentro anche un c[...] Grazie Flavia,ma è sempre crisi22:20:42 - d accordo con Ubaldo(e quindi con Higueras)ma questa cosa si era gia notata e l avevo scritta iin un[...] Brivido Federer22:17:05 - Intanto GRAZIE FLAVIA PERCHE' HAI FATTO IL MASSIMO. A Rino Tommasi dico che la crisi c'è anche per c[...] Grazie Flavia,ma è sempre crisi21:31:59 - per me djokovic come diciamo noi è un gran "paraculo"[...] Novak fatica Muller sogna21:28:44 - E chissà cosa avrà mai detto di male sto povero Higueras! Ha detto la verità e cosa c'è di male? Non[...] Brivido Federer21:02:27 - Aggiungo che alcuni commenti (Chloe, Francesco) sono da sposare in pieno. Vederlo più debole e più u[...] Brivido Federer20:59:33 - Ubaldo, ciò che ti ha detto Higueras potrebbe sembrare molto grave. Non credo, però, che un vecchio [...] Brivido Federer Chi vincerà la Giostra del Saracino?Basket: cosa farà la Scavolini Spar nella stagione 2008/2009?Scavolini Spar, sei soddisfatto della campagna acquisti?Dal 2009 torna il maestro unico alle elementari, sei d'accordo?Rimini, Luca Zanotti rischia 10 anni di carcere in Grecia per 21 grammi di hashish. Giusta l'estradizione?Cosa farà la Giacomense nella stagione 2008/2009?Cosa farà la Spal nella stagione 2008/09?Lo Spezia in D, vincerà il campionato?Lavori in stazione, cosa ne pensi?Numero verde per denunciare i clandestini, sei d'accordo?Come arriverà la Fiorentina nel girone F della Champions League, composto da Lione, Bayern Monaco e Steaua Bucarest?Sei favorevole al voto in condotta?Tifosi violenti, sei favorevole allo stop delle trasferte?Accordo Italia-Libia, che ne pensi?Cosa farà l'Ascoli nella stagione 2008/2009? LA FOTO DEL GIORNO Quante sono le intercettazioni in Italia Il consiglio dei ministri ha dato l'ok al nuovo ddl. Le intercettazioni saranno possibili per reati con pena dai 10 anni, ma anche quelli contro la pubblica amministrazione RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 Ricerca libera: pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec.

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