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PRIVILEGIA NE IRROGANTO     di  Mauro Novelli         

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DOSSIER “SCUOLA”

 

 

 

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Report "Scuola"  3-4 maggio 2009


Indice degli articoli

Sezione principale: Scuola

Scuole salve, niente tagli ( da "Stampa, La" del 03-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: RITORNANO ANCHE LE PLURICLASSI DI DICIANNOVE ALUNNI Scuole salve, niente tagli I provvedimenti del ministro Gelmini non toccheranno il Vercellese [FIRMA]GIANCARLA MOREO VERCELLI Ce l'hanno fatta a sopravvivere tutte quelle scuole elementari dei piccoli paesi che, a causa dei pochi iscritti e dei tagli del ministro Gelmini, rischiavano di scomparire per sempre.

Non accorpate le due terze ( da "Corriere delle Alpi" del 03-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: che per i loro bambini la riforma Gelmini comporterà per il prossimo anno scolastico la creazione di una classe con il doppio di bambini ed una sola maestra. In sostanza il passaggio al maestro unico e l'accorpamento delle due terze porterà ad una sola quarta di 26 bambini di cui alcuni che richiedono particolare assistenza.

Lo sfascio della scuola ( da "Gazzetta di Modena,La" del 03-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: per colpa della riforma Gelmini, due maestre (su 15 che ve ne sono attualmente, cioè 15%) e una collaboratrice, alias bidella (su 3, ossia -33%). Non certo per colpa del direttore Gardini, che non fa altro che applicare la legge, ma delle nuove norme e circolari del ministero dell'Istruzione, che dispongono tagli di personale a tutto spiano (e non parliamo di precari,

Godeas tre spanne su tutti ( da "Gazzetta di Mantova, La" del 03-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Le pagelle. La gara perfetta del bomber Godeas tre spanne su tutti Difesa in grossa apprensione per tutto il match Caridi e Sedivec si sacrificano in fase difensiva MANTOVA. Queste le pagelle dei biancorossi. Handanovic: compie un paio di buoni interventi in avvio, ma poi regala la rete del pari al Treviso con un'uscita sbagliata.

Sala rocca di lavagna: Scuola con il pdhotel europa a Rapallo: comune col pdl Antonucci scende in campo ( da "Secolo XIX, Il" del 03-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: attenzione sulla legge Gelmini per discutere i regolamenti applicativi della nuova norma, che prospettano uno scenario sconcertante, soprattutto per la primaria». Coordinerà Maria Vittoria Zonfrillo, segretario Federazione Pd Tigullio. Il secondo incontro è promosso dal Pdl, rientra nel corso di formazione politica curato da Fiammetta Maggio,

inter-lazio date le pagelle ai biancazzurri ( da "Repubblica, La" del 03-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Pagina VII - Roma I vostri voti su roma.repubblica.it Inter-Lazio date le pagelle ai biancazzurri

"un miracolo contro il malaffare" ( da "Repubblica, La" del 03-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: la riforma Gelmini rischiano il posto di lavoro. E in una città con il tasso di povertà più alto d´Italia, anche se il collegamento non è diretto - aggiunge - in queste condizioni si complica anche il controllo della criminalità». Sulla corruzione il sindaco è radicale: «Chi ha incarichi pubblici per me deve presentare la dichiarazione dei redditi dei parenti fino al sesto grado.

sospeso il mandante dell'aggressione ( da "Mattino di Padova, Il" del 03-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: in base alle nuove regole emanate dal ministro Mariastella Gelmini, rischia la bocciatura. A questo punto dell'anno scolastico, manca solo un mese di lezioni. Se «l'imputato» non dimostra segni evidenti di riabilitazione, rischia il 5 in condotta. Equivale alla bocciatura anche se, alla fine, riporterà voti positivi in tutte le materie.

cherubin il più in palla deludono volpe e meggio ( da "Mattino di Padova, Il" del 03-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: LE PAGELLE Cherubin il più in palla Deludono Volpe e «Meggio» PIEROBON. Trema nel primo tempo per le conclusioni pericolose di Sansovini e Bonanni e la girata di testa di Pichlmann, mentre se la cava sempre con sicurezza sui tiri indirizzati nello specchio della porta.

uno studente lucchese su due non arriva alla media del 6 ( da "Tirreno, Il" del 03-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: insufficienza in pagella. Così nelle medie lucchesi, dove i livelli di insufficienza sono pari al 39,8 per cento al primo anno, 49 al secondo, fino al 51,2 per cento del terzo anno. Alle superiori avviene il contrario, ma non c'è da sorridere: a Lucca alla vigilia della maturità il 72,9 per cento degli studenti arriva con almeno un cinque in pagella.

la "centro storico" studia il cambio d'orario ( da "Messaggero Veneto, Il" del 03-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Lingua inglese ai massimi livelli, tanto che 20 matricole 2009-2010 hanno barrato la casella di iscrizione dellinglese potenziato, con 5 ore a settimana. Un problema sarà garantirlo, dopo la sentenza del Tar che ha bloccato la novità del ministro Gelmini. Chiara Benotti

pagelle dei rosa sul sito internet ( da "Repubblica, La" del 03-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: in tempo reale sulla gara, anche i commenti e i voti dei giocatori. In un´apposita sezione saranno poi i lettori a dire la loro. Ognuno potrà fare la sua pagella esprimendo i propri voti e i propri giudizi sulla prestazione dei singoli giocatori che Ballardini manderà in campo in quello che è un vero e proprio spareggio per coltivare le future speranze di partecipare alla prossima

CARRARA DA ... ( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 03-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: la valutazione è stata fatta dalla maggioranza assoluta del consiglio accademico e dal ministro Gelmini. Se poi ha dei dubbi anche lei, le do il curriculum». Andiamo al sodo e dica piuttosto come riuscirà ad essere al tempo stesso amico di Balocchi e lavorare con Baudinelli... «Non vedo il problema. L'amicizia per Balocchi è fuori discussione;

La Gelmini e Bondi inaugurano il corso per manager dell'arte ( da "Corriere della Sera" del 03-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: 7 Alla Triennale La Gelmini e Bondi inaugurano il corso per manager dell'arte Il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, e il ministro per i Beni e le Attività culturali, Sandro Bondi, saranno domani mattina alle 11 nel salone d'onore della Triennale, per inaugurare il nuovo corso di laurea magistrale in «Arti, patrimoni e mercati» dell'

SONO 10.019 gli studenti che, zaino in spalla, non prima di una rinfrancante paus... ( da "Nazione, La (Lucca)" del 03-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: La riforma Gelmini compie il suo cammino anche in questo ordine di scuole: il polo «Del Prete» avrà 4 classi monolingue (potenziamento di inglese nel primo triennio), la «Carducci» 1 classe e la Da Vinci 3 classi. Nessuna scuola ha chiesto la settimana corta (come invece è avvenuto per diversi istituti della Versilia) e probabilmente ci saranno delle classi a 30 o 36 ore.

Università, ecco la riforma ( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 03-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Domenica 03 Maggio 2009 Chiudi Il disegno di legge della Gelmini pronto per essere varato: rettori in carica per due mandati Università, ecco la riforma Test di abilitazione contro i concorsi truccati, codice etico anti nepotismo

ROMA La riforma dell'università è pronta. Il ministro dell'Istruzione Gelmini p... ( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 03-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il ministro dell'Istruzione Gelmini potrebbe presentare il disegno di legge già venerdì prossimo al Consiglio dei ministri, per poi inoltrarlo alle Camere. Al primo posto la questione morale: lo stop ai concorsi truccati arriverà dall'istituzione di una prova di abilitazione preliminare alla chiamata dei professori negli atenei.

La libertà di stampa si sta riducendo in tutto il mondo. Anche in Italia che - per la prima vol... ( da "Unita, L'" del 03-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Portate ai vostri direttori i saluti miei e del ministro Gelmini». Dichiarazioni stigmatizzate dalla Fnsi: «Parole minacciose, i colleghi continuino a fare il loro lavoro». Capitolo censure: il cda Rai ha punito con l'allontanamento temporaneo dal video Vauro, il vignettista di Annozero, reo di avere attaccato il governo sul terremoto.

UN gruppo di genitori dei trenta ragazzi di Porto Corsini la cui iscrizione non &... ( da "Resto del Carlino, Il (Ravenna)" del 03-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini ed ha richiesto appoggio e solidarietà all'associazione Amici della Fondazione Bettino Craxi di Ravenna «affinché il loro diritto di libera scelta dell'istruzione per i propri figli venga rispettato ed accettato» «Il sottosegretario agli Esteri Stefania Craxi dichiara Mario Zampa, delle relazioni esterne della Fondazione Bettino Craxi si adopererà con la collega di governo

PONGO una semplice domanda. Sono a Modena nel 2009 o nel Burundi nel 1909? Mi spi... ( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del 03-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: perderà da un anno all'altro, per colpa della riforma' Gelmini, due maestre (su 15 che ve ne sono attualmente, cioè 15%) e una collaboratrice, alias bidella' (su 3, ossia -33%). Non certo per colpa del direttore che non fa altro che applicare, come ovvio, la legge. Ma delle nuove norme e circolari del Ministero dell'Istruzione.

Sistema Impresa, l'orgoglio di Urzano ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 03-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: uno a testa per Andrea Biavardi, Claudio Farinelli, Andrea Galloni, Paolo Gelmini, Roberto Giaroli, Arturo Nevi, Nicola Terzi e Laurence Watts. La squadra si allena sia nel campo sportivo di Urzano sia in quello di Mozzano; ma il campo ufficiale per le partite di campionato è quello di Neviano capoluogo, il sabato pomeriggio.

( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 03-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Baga ha illustrato lo spirito della legge Gelmini mettendo in allerta i montanari, «che presto verranno sicuramente penalizzati. Seppur la legge non sia ancora stata spiegata nei dettagli non si presenta certamente favorevole alle scuole di montagna sia per qualità che per autonomia ».

insegnante sfollata ( da "Centro, Il" del 03-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Gelmini che mi possa considerare diversamente. La burocrazia in questo momento non aiuta nessuno, men che meno chi come me ha tanta voglia di lavorare e di rendersi utile, e se possibile «guadagnarsi la pagnotta». Mi sono rivolta a tutti gli uffici possibili, dal centro scolastico di Teramo all'ufficio scolastico regionale,

In nove mesi di Governo Berlusconi la Lega incassa l'appoggio di maggioranza e forze di opposiz... ( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 03-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: lo informo, che il primo decreto è già pronto e sarà portato ai rami del Parlamento; inoltre il territorio è particolarmente tutelato anche dal punto di vista dei servizi garantiti, come le scuole: nel decreto Gelmini si diceva che non ci sarebbero state penalizzazioni, e così è stato». Lucia Maracchi

Cavallino. Appello al ministro per avere il dirigente scolastico ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 03-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Un appello ai ministri Gelmini e Brunetta per chiedere un dirigente scolastico stabile a Cavallino-Treporti. A sottoscriverlo tutti i rappresentati dei genitori del mondo scolastico del litorale nord che hanno inviato il loro documento anche agli organi scolastici provinciali e regionali oltre che al consiglio comunale locale.

È di Contento il "filtro" ai ricorsi in Cassazione ( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 03-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Gelmini, firmata anche da Pegorer, ha chiesto chiarimenti in merito alla prossima nomina del direttore dell'Ufficio scolastico regionale, in sostituzione del pensionando Panetta. I senatori lamentano che negli ultimi anni si sono succeduti dirigenti sempre prossimi alla pensione, procurando instabilità nell'Ufficio e nella programmazione.

Asseggiano avrà la prima elementare ma senza tempo pieno ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 03-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: per la Gelmini, sarebbe 15), ma ai genitori resta un po' d'amaro in bocca. «In realtà avevamo bisogno del tempo pieno - spiega Nicoletta Tommasello, una delle 13 agguerrite genitrici - ma a causa di alcune voci recepite male lo ha chiesto solo una minoranza, così il dirigente scolastico ha glissato sulla questione.

FEBBRE SUINA: DIRETTIVA GELMINI, STUDENTI PROVENIENTI DA ZONE A RISCHIO SOTTOPOSTI A SORVEGLIANZA SANITARIA ( da "ITnews.it" del 03-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: via di emanazione una direttiva con la quale il ministro Gelmini, in esecuzione della preannunciata ordinanza del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali recante misure contro il rischio di diffusione del virus influenzale H1N1, fa obbligo ai capi d'istituto di non ammettere a scuola gli studenti per i quali siano state adottate le predette misure cautelari.

Nuova influenza/ A casa per 7 giorni studenti da zone a ( da "Virgilio Notizie" del 03-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Maria Stella Gelmini, che sta per emanare una direttiva con la quale, in esecuzione della preannunciata ordinanza del ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali recante misure contro il rischio di diffusione del virus influenzale H1N1, si fa obbligo ai capi d'istituto di non ammettere a scuola gli studenti per i quali siano state adottate le misure cautelari.

SCUOLA: L'E-BOOK INCORONA I NATIVI DIGITALI, MA IL LIBRO DI CARTA NON VA IN SOFFITTA ( da "Adnkronos" del 03-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: SCUOLA: L'E-BOOK INCORONA I NATIVI DIGITALI, MA IL LIBRO DI CARTA NON VA IN SOFFITTA GELMINI, DIAMO UNA MANO ALLE FAMIGLIE E UN SOLLIEVO AGLI STUDENTI commenta 0 vota 0 tutte le notizie di CRONACA ultimo aggiornamento: 03 maggio, ore 15:46

Febbre suina, direttiva Gelmini vieta agli studenti giunti dalle zone a rischio di tornare subito a scuola ( da "Adnkronos" del 03-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: direttiva Gelmini vieta agli studenti giunti dalle zone a rischio di tornare subito a scuola Prima devono essere sottoposti a sorveglianza sanitaria presso il proprio domicilio da parte delle autorità sanitarie regionali per un periodo di sette giorni, anche qualora non presentino alcun sintomo di influenza commenta 0 vota 0 tutte le notizie di CRONACA ultimo aggiornamento:

"Per i tagli alle scuole Torre di Palme a rischio" ( da "Corriere Adriatico" del 03-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: prospettano una situazione devastante e la Riforma Gelmini abbatte la sua scure anche nel territorio fermano. Sono già intervenuta al Tavolo Interistituzionale regionale per scongiurare alcuni tagli sul territorio, in seguito a segnalazioni preoccupate di genitori ed operatori del settore scolastico, scongiurando così che si chiudessero tre classi all'Istituto Tecnico Montani di Fermo,

Berlusconi: mi spiace per i miei figli ma stavolta è finita ( da "Stampa, La" del 04-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: la Gelmini, che sono indiscutibilmente bravissime». E le tre messe nelle liste? «Una si chiama Licia Ronzulli, fa la manager in un ospedale di Milano, si occupa della gestione delle sale operatorie e fa anche attività di volontariato: due volte l'anno va in Bangladesh dove mettono in piedi delle strutture per operare bambini che hanno malformazioni.

Secondo caso in Italia "È già guarito" ( da "Stampa, La" del 04-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: EMERGENZA SANITARIA La Gelmini «Gli studenti che tornano dalle aree a rischio dovranno stare a casa sette giorni sotto osservazione» In Messico l'influenza è in fase calante L'Oms: il rischio pandemia ancora reale [FIRMA]RAFFAELLO MASCI ROMA Questa mattina tornerà a casa il primo paziente italiano affetto dall'Influenza A/H1N1,

Caselli è un vero leone Foschini, quanti assist ( da "Gazzetta di Reggio" del 04-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: LE PAGELLE Caselli è un vero leone Foschini, quanti assist PAZZINI 7. Salva almeno tre volte la propria porta dalla capitolazione. Sul gol non poteva nulla, ma se il Castellarano è ancora in corsa per il primo posto gli deve molto. TOGNETTI 6.5.

European Week 2009 ( da "Bollettino Università & Ricerca" del 04-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: due nomi per tutti: Mariastella Gelmini, Ministro dell?Istruzione dell?Università e della Ricerca e Antonio Tajani, Commissario ai Trasporti della Commissione Europea. Anche quest?anno, da domani al 9 maggio la LUM Jean Monnet, in occasione dell?ottava edizione della Festa dell?

Parole di calcio insieme a Taddei ( da "Giornale di Brescia" del 04-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: la trasmissione di Teletutto dedicata al Brescia e condotta da Erica Bariselli. In diretta dalle 21 nello studio di via Saffi, oltre al fantasista toscano, ci saranno Cristiano Tognoli che curerà anche la sintesi di AlbinoLeffe-Brescia e le pagelle, Lorenzo Ciulli, Luciano De Paola e Beppe Rota, vero e proprio collezionista di maglie da calcio (ne possiede 1.

La virologa dello Spallanzani: ( da "Cittadino, Il" del 04-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, sta per emanare.n OBBLIGO PER I PRESIDILa direttiva, emanata in esecuzione della preannunciata ordinanza del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali recante misure contro il rischio di diffusione del virus influenzale H1n1, fa obbligo ai capi d'istituto di non ammettere a scuola gli studenti per i quali siano state adottate le misure cautelari.

Niente scuola per gli studenti da aree a rischio ( da "Giornale di Brescia" del 04-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: studenti da aree a rischio Lo stabilisce una direttiva del ministro Gelmini. Dopo sette giorni a casa potranno tornare in classe ROMALe misure di prevenzione alla influenza da suini toccano anche la scuola: niente lezioni e sorveglianza sanitaria a casa per sette giorni per gli studenti italiani che provengono da zone a rischio o che sono stati a stretto contatto con persone infette.

Due casi in Italia, uno è già guarito ( da "Gazzetta di Mantova, La" del 04-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Due casi in Italia, uno è già guarito Gelmini: a casa da scuola chi torna da zone a rischio ROMA. Due casi confermati in Italia: dopo quello di Massa sabato, ieri la febbre suina, detta anche Nuova Influenza, ha fatto ufficialmente il suo ingresso nella capitale con un ragazzo di 25 anni tornato dal Messico.

malatesta superstar, buon drascek ( da "Nuova Venezia, La" del 04-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: LE PAGELLE Malatesta superstar, buon Drascek Cresce Lebran, in difficoltà Morelli. Verona: Rantier il migliore Aprea: un rigore e un pallonetto ben piazzato, per il resto il Verona non ha centrato la porta. Voto 6. Bertotto: il cammino verso una condizione fisica all'altezza della sua esperienza è ancora in salita.

madaschi il migliore carboni mai in partita ( da "Nuova Venezia, La" del 04-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: LE PAGELLE Madaschi il migliore Carboni mai in partita Rossi: compie tre ottimi interventi, ma sul gol sembra mancargli la spinta sulle gambe. Anche se lui respinge le responsabilità. Voto 6. D'Alterio: in sofferenza su Do Prado. Non lucidissimo durante il resto della partita.

influenza, cala il pericolo non la paura ( da "Tirreno, Il" del 04-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: E a proposito di scuola, il ministro Maria Stella Gelmini, ha predisposto una serie di precauzioni per i bimbi che tornano dal Messico e dalle altre zone a rischio: dovranno osservare una "quarantena" di sette giorni a casa. TURCHI a pagina

le famiglie salvano la scuola dai tagli ( da "Tirreno, Il" del 04-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: a causa della riforma Gelmini, erano molti i docenti ad aspettare alla finestra notizie da Livorno. La paura, neanche a dirlo, si chiamava - e si chiama - tagli al personale. Le ansie maggiori derivavano dall'eliminazione del vecchio modulo. Se prima c'erano tre docenti ogni due classi (il 75% dei casi in Italia) e si creava un rapporto di 1,

due casi in italia, uno è già guarito ( da "Centro, Il" del 04-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Pagina 16 - Attualità Due casi in Italia, uno è già guarito Gelmini: a casa da scuola chi torna da zone a rischio ROMA. Due casi confermati in Italia: dopo quello di Massa sabato, ieri la febbre suina, detta anche Nuova Influenza, ha fatto ufficialmente il suo ingresso nella capitale con un ragazzo di 25 anni tornato dal Messico.

secondo italiano col virus: è già a casa ( da "Nuova Sardegna, La" del 04-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, sta per emanare. La direttiva fa obbligo ai capi d'istituto di non ammettere a scuola gli studenti per i quali siano state adottate le misure cautelari. Gli studenti che facciano ritorno da zone dove il virus sia diffuso o a rischio di diffusione o che siano stati a stretto contatto con casi confermati di influenza da suini,

sotto i riflettori senza talento ( da "Nuova Sardegna, La" del 04-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: commissione bocciava lo stesso ragazzo come un bulletto della scuola Gelmini. Ha un senso tutto questo? Il musical di cui sopra faceva credere che l'obiettivo fosse quello di creare un bel gruppo affiatato, perché il Teatro è sempre un'opera corale, dove i talenti messi insieme creano spettacoli eccellenti. Qui, invece, siamo ancora al Brunetta tirrioso che scaccia i "fannulloni",

figueroa il magnifico perdente ( da "Tirreno, Il" del 04-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Nulla da segnalare in difesa né all'esterno né in prima. Ottimo in attacco con 5 valide in 12 turni, soprattutto in grado di fare una grande paura al Godo venerdì sera con un triplo al nono. De Santis 5,5.Meriterebbe un voto più basso per le prestazioni in attacco, ma in difesa ha confermato di essere una sicurezza e ha seccato a casa Tanesini in gara1 sul punteggio di 0-

università, studenti in assemblea a pescara ( da "Centro, Il" del 04-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini, dal direttore del dipartimento di Protezione civile Bertolaso al presidente della Regione Chiodi, al presidente della Provincia dell'Aquila Stefania Pezzopane, al sindaco dell'Aquila Cialente e al rettore dell'università dell'Aquila, Di Orio, oltre a un rappresentante del sindaco di Pescara.

Troppi studenti per classe ( da "Nuova Ferrara, La" del 04-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: secondo indicazioni del ministro Gelmini Troppi studenti per classe L'istituto tecnico Copernico Carpeggiani lancia l'allarme Esprime una forte preoccupazione per il futuro dell'istruzione tecnica, il Collegio docenti dell'istituto tecnico industriale Copernico Carpeggiani di Ferrara, a fronte dei tagli del personale da un lato e dell'aumento del numero di studenti per classe dall'

Virus suino, a Roma un secondo caso ( da "Arena, L'" del 04-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il ministro Gelmini ha emanato una direttiva che fa obbligo ai capi d'istituto di non ammettere a scuola gli studenti per i quali siano state adottate le misure cautelari, e introduce la sorveglianza sanitaria a casa per 7 giorni per gli studenti di ritorno da viaggi in zone a rischio.

Influenza, nuovo caso a Roma: sta già bene ( da "Adige, L'" del 04-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini, fa obbligo ai capi d'istituto di non ammettere a scuola gli studenti di ritorno «da viaggi in zone dove il virus sia diffuso o a rischio di diffusione o che siano stati a stretto contatto con casi confermati di influenza H1n1». I ragazzi saranno sottoposti a sorveglianza sanitaria presso il proprio domicilio da parte delle autorità sanitarie regionali per un periodo di sette

Lessinia2 Vestenanova4 ( da "Arena, L'" del 04-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini Vestenanova: Tomba, Caliaro, Ferrari, Braggio, Fusa, Boschetto, Zaffaina, Beltrame, Maccadanza, Confnete C., Confente M. All. Cerato. Arbitro: Rossetti di legnago Reti: 12' pt Lovatin, 14' pt Salvaro, 34' pt Braggio, 40' pt Fossa, 34' st Fossa, 40' st Maccadanza.

Quinto Verona1 Primavera 993 ( da "Arena, L'" del 04-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Lunedì 04 Maggio 2009 SPORT Pagina 38 Quinto Verona1 Primavera 993 Quinto Verona: Bertagnoli, Montolli (Knezevic), Degani, Pandolfo, Gelmini, Aprile, Rama (Ceschi) Burri (Merzari), Tollini, Rubele (Ronca), Composta (Tenchella). All. Sanzi. Primavera 99: Ferrari, Baldini, Facchinetti, Perozzo, Mantovanelli, Girelli, Trevisan, Sartori, Lucchi, Zambelli, Magrini (Bussinello).

nuova influenza, secondo caso in italia ( da "Messaggero Veneto, Il" del 04-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini: per 7 giorni fuori dalle aule gli studenti a rischio Nuova influenza, secondo caso in Italia Si tratta di un giovane di Roma, già guarito. Negativi i 3 casi a Udine e Trieste LE SCUOLE ROMA. Due casi confermati in Italia: dopo quello di Massa sabato, ieri la nuova influenza ha fatto ufficialmente il suo ingresso nella capitale con un ragazzo di 25 anni tornato dal Messico.

La scuola secondo don Sandro ( da "Unita, L'" del 04-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ANCHE LA GELMINI Il volume si divide in sei sezioni (Qualche ragionevole dubbio; Con l'aiuto della scienza; Il buon uso degli strumenti; Vecchie e nuove vie del sapere; I nuovi orchi; Piccoli e grandi maestri) e si conclude con un appendice in cui due brevi ma pregnanti capitoli sono dedicati alla «riforma Gelmini».

Incontrare un prete con tracolla e ombrello, che cammina sui sentieri dell'Appennino Ligure per... ( da "Unita, L'" del 04-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ANCHE LA GELMINI Il volume si divide in sei sezioni (Qualche ragionevole dubbio; Con l'aiuto della scienza; Il buon uso degli strumenti; Vecchie e nuove vie del sapere; I nuovi orchi; Piccoli e grandi maestri) e si conclude con un appendice in cui due brevi ma pregnanti capitoli sono dedicati alla «riforma Gelmini».

RICORSO AL TAR CONTRO LA SOPPRESSIONE IN CALABRIA DELLE SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE MEDICHE ( da "marketpress.info" del 04-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: attenzione del ministro Gelmini sul grave danno per la Calabria. E? un atto inaccettabile che penalizza i giovani laureati dell??ateneo Magna Grecia e che cercheremo di contrastare con determinazione in tutte le sedi istituzionali?. L?intervento del governo regionale era stato sollecitato anche dal rettore Francesco Saverio Costanzo che,

Lotta alla febbre suina ( da "Nazione, La (Firenze)" del 04-05-2009) + 1 altra fonte
Argomenti: Scuola

Abstract: ieri è arrivata la direttiva del ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini. La circolare obbliga i capi d'istituto a non ammettere a scuola gli studenti di ritorno da viaggi in zone dove il virus è diffuso o che siano stati a stretto contatto con persone malate. Previsto lo stop delle lezioni e sette giorni di sorveglianza sanitaria a casa.

A Roma il secondo caso, ma l'influenza rallenta ( da "Corriere della Sera" del 04-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: 18 La situazione Pronta la direttiva della Gelmini: a casa 7 giorni da scuola chi torna dal Paese sudamericano. Un uomo «fortemente sospetto» a Firenze A Roma il secondo caso, ma l'influenza rallenta È un giovane di 25 anni. Il ministro della Salute messicano: diffusione in fase discendente ROMA In tempi normali avrebbe pensato a un banale malessere.

ROMA Le misure di prevenzione toccano anche la scuola: niente lezioni e sorveglianza sanitaria a ca... ( da "Messaggero, Il" del 04-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Lo stabilisce una direttiva del ministro dell'istruzione, Mariastella Gelmini. La direttiva fa obbligo ai capi d'istituto di non ammettere a scuola gli studenti per i quali siano state adottate le misure di cautela previste dal ministero della Salute.

Tagli alla scuola, si mobilita anche Aritzo ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 04-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: convocata per cercare una soluzione ai problemi che sta creando l'applicazione del decreto Gelmini. Alla presenza del sindaco Peppino Zanda, dell'assessore comunale all'Istruzione Alessandra Peddio e del dirigente scolastico Santino Cogoni, è stata sancita la volontà comune di impedire che gli effetti del decreto Gelmini penalizzino il diritto allo studio dei bambini del territorio.

Niente scuola per gli studenti a rischio ( da "Eco di Bergamo, L'" del 04-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, sta per emanare. OBBLIGO PER I PRESIDI La direttiva, preparata in esecuzione della preannunciata ordinanza del ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali recante misure contro il rischio di diffusione del virus influenzale H1n1, fa obbligo ai capi d'istituto di non ammettere a scuola gli studenti per i quali siano state adottate le misure cautelari.

niente lezioni per gli studenti a rischio ( da "Tirreno, Il" del 04-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Attualità Niente lezioni per gli studenti a rischio Direttiva della Gelmini: sette giorni a casa e sorveglianza sanitaria ROMA. Le misure di prevenzione dell'influenza da suini toccano anche la scuola: niente lezioni e sorveglianza sanitaria a casa per sette giorni per gli studenti italiani che provengono da zone a rischio o che sono stati a stretto contatto con persone infette.

obiettivo un comitato dei genitori intercircolo ( da "Messaggero Veneto, Il" del 04-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: una firma di meno da spedire al presidente della repubblica e al ministro dell'Istruzione Gelmini - è il motto dei genitori -. Il banchetto del 25 aprile ha incassato mille firme, compresa quella della dirigente del terzo circolo didattico Stefania Mamprin. Invitiamo le altre due dirigenti delle primarie di Pordenone Loredana Marcuz e Nadia Poletto a seguirne il lodevole esempio».

Febbre suina, è a Roma il secondo contagiato ( da "Giornale.it, Il" del 04-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il ministro Mariastella Gelmini sta per emanare una direttiva per gli studenti a rischio, che sono stati a contatto con persone infette o provengono da zone a rischio. Per loro c?è il divieto di rientrare in classe e di restare a casa, sotto sorveglianza sanitaria, per sette giorni.

LE INTERVISTE DI PERNA PIPPO FRANCO ( da "Giornale.it, Il" del 04-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Le ultime che abbiamo preso di mira sono Gelmini e Carfagna. Poi dicono che siamo di destra!». Tra voi, l'unico di sinistra è Gullotta. Vi sopportate? «Benissimo. Non abbiamo mai parlato di politica. Siamo uomini liberi che vogliono restare tali. Le etichette ce le danno i giornalisti che già nella domanda hanno la trappola incorporata».

Su Affaritaliani la testimonianza choc">Nuova influenza,a Roma secondo caso Su Affaritaliani la testimonianza choc ( da "Affari Italiani (Online)" del 04-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini. EPIDEMIA IN FASE CALANTE - L'epidemia in Messico è in una fase calante. Lo ha assicurato il ministro della Sanita' messicano, Josè Angel Cordova, invitando tuttavia alla prudenza. "L'evoluzione dell'epidemia si trova al momento in una fase calante - ha detto Cordova, confermano che le vittime del virus H1N1 sono 19 -

Berlusconi: "Con Veronica è impossibile andare avanti" ( da "Stampaweb, La" del 04-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: la Gelmini, che sono indiscutibilmente bravissime». E le tre messe nelle liste? «Una si chiama Licia Ronzulli, fa la manager in un ospedale di Milano, si occupa della gestione delle sale operatorie e fa anche attività di volontariato: due volte l'anno va in Bangladesh dove mettono in piedi delle strutture per operare bambini che hanno malformazioni.

Sempre più e-book ma il libro di carta non va in soffitta ( da "Stampaweb, La" del 04-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini -. Il libro in versione digitale scaricabile da internet permetterà infatti ai genitori di risparmiare limitando al massimo la spesa per i libri di testo, e allo stesso tempo i nostri ragazzi non saranno più costretti ad andare a scuola caricando sulle spalle zainetti troppo pesanti».

Il virus H1N1 in Italia: due casi a Massa e a Roma, sono già guariti ( da "Panorama.it" del 04-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini ha scritto una direttiva che prevede che tutti gli studenti italiani che facciano ritorno da viaggi in zone a rischio per l'influenza da suini o che siano stati a stretto contatto con casi confermati di questo tipo di influenza non saranno ammessi a scuola e dovranno restare a casa, dove saranno sottoposti a sorveglianza sanitaria per sette giorni "

A metà anno 'bocciati' in condotta 18mi ( da "superEva notizie" del 04-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: che nella pagella di metà anno sono stati 'bocciati' in condotta. Di questi, tuttavia, circa il 24%, ha preso un voto insufficiente solo nel comportamento mentre nelle materie di studio ha ottenuto almeno il '62. Lo rileva il Servizio Statistico del ministero dell'Istruzione, Universita' e Ricerca, che ha raccolto gli esiti delle '

Ma l'Oms: "Può tornare e devastare"">Influenza A, due nuovi casi in Italia Ma l'Oms: "Può tornare e devastare" pag.1 ( da "Affari Italiani (Online)" del 04-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini. EPIDEMIA IN FASE CALANTE - L'epidemia in Messico è in una fase calante. Lo ha assicurato il ministro della Sanita' messicano, Josè Angel Cordova, invitando tuttavia alla prudenza. "L'evoluzione dell'epidemia si trova al momento in una fase calante - ha detto Cordova, confermano che le vittime del virus H1N1 sono 19 -

Universita'/ Donzelli (A.U.): Riforma è negazione merito ( da "Virgilio Notizie" del 04-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Dispiace che il Ministro Gelmini, che stimiamo e apprezziamo, si sia confrontata su questa riforma prima con i Rettori che con il movimento universitario del suo partito. Azione Universitaria ha difeso con convinzione e determinazione il Ministro nei giorni caldi della contestazione, adesso però se ci troviamo a leggere la riforma universitaria dai giornali,

Uninversità/ Il G8 University Summit a Palermo e Torino ( da "Virgilio Notizie" del 04-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Interverranno alla conferenza stampa il Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca,Mariastella Gelmini, Enrico Decleva, Presidente della CRUI, Francesco Profumo, Rettore del Politecnico di Torino, Giovanni Puglisi, Presidente della Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO.

Per gli studenti a rischio niente scuola ( da "Corriere Adriatico" del 04-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Lo stabilisce una direttiva che il ministro dell'istruzione Gelmini sta per emanare. La direttiva fa obbligo ai capi d'istituto di non ammettere a scuola gli studenti per i quali siano state adottate le misure cautelari e gli studenti saranno riammessi solo dopo essere stati sottoposti alle misure previste.

LE MISURE DI PREVENZIONE ALL'INFLUENZA DA SUINI TOCCANO ANCHE LA SCUOLA: NIENTE LEZIONI E SORVE... ( da "Mattino, Il (Circondario Sud1)" del 04-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, sta per emanare. A scuola. La direttiva, emanata in esecuzione della preannunciata ordinanza del ministero della Salute recante misure contro il rischio di diffusione del virus A/H1N1, stabilisce l'obbligo per i presidi di non ammettere a scuola gli studenti per i quali siano state adottate le misure cautelari.

Febbre "A", ritorna dal Messico col virus ( da "Gazzettino, Il" del 04-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ritorna dal Messico col virus Il ministro Gelmini: fuori da scuola e controllato a casa per 7 giorni chi viene da Paesi a rischio o è a contatto con chi vi sia stato Lunedì 4 Maggio 2009, Roma Secondo caso di febbre A confermato in Italia: dopo quello di Massa, ieri il virus ha fatto ufficialmente il suo ingresso nella capitale: un ragazzo di 25 anni tornato dal Messico,

INFLUENZA H1N1, GELMINI EMETTE DIRETTIVA: STUDENT ( da "WindPress.it" del 04-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: via di emanazione una direttiva con la quale il ministro Gelmini, in esecuzione della preannunciata ordinanza del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali recante misure contro il rischio di diffusione del virus influenzale H1N1, fa obbligo ai capi d'istituto di non ammettere a scuola gli studenti per i quali siano state adottate le predette misure cautelari.

L'E-book incorona i 'nativi digitali', ma il libro di carta non va in soffitta ( da "Adnkronos" del 04-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: book incorona i 'nativi digitali', ma il libro di carta non va in soffitta Il ministro Gelmini: ''Cosi' diamo una mano alle famiglie e un sollievo agli studenti. Diverse case editrici hanno raccolto questa sfida didattica''. La proposta di Maria Rita Parsi: ''Affiancare ai testi scaricabili quelli da acquistare ?obbligatoriamente?

RICERCA: DOPODOMANI AI LINCEI PROPOSTE PER IL SISTEMA UNIVERSITARIO. ( da "Asca" del 04-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: e della Ricerca Mariastella Gelmini all'Accademia Nazionale dei Lincei. Lo rende noto un comunicato. La tavola rotonda - si legge - raccogliera' e discutera' proposte su la ricerca nelle universita' italiane e sul sistema universitario, nell'ottica dello spazio europeo della ricerca e in considerazione delle attese dell'opinione pubblica sull'universita'

Tv: su Canale 5 si studia la Costituzione, cattedra a Martelli ( da "Velino.it, Il" del 04-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Siamo felici - ha spiegato il ministro Mariastella Gelmini - di rendere questo servizio pubblico. Da Mediaset un contributo positivo. La Costituzione - ha concluso - non appartiene al passato, ma deve in qualche modo il quotidiano di ciascuno di noi”. “Ci sono parti di straordinaria attualità nella Costituzione –

Abramovic perde tutto: yacht e... Carletto ( da "Affari Italiani (Online)" del 04-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: PAGELLE DI AFFARITALIANI. Maldini, una primavera da leone (voto 7+), Ambrosini in forma mondiale, ma Lippi non lo sa (7), Beckham svagato (5,5), e Martinez... JUVENTUS-LECCE, GLI UP&DOWN. Nedved trascina la Vecchia Signora in crisi (voto 7), Del Piero imbarazzante (4,5), Camoranesi sbaglia tutto (5) e Iaquinta.

04/05/2009 18:33 L'E-book incorona i 'nativi digitali', ma il libro di carta non va in soffitta ( da "ITnews.it" del 04-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ADNKRONOS il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini -. Il libro in versione digitale scaricabile da internet permetterà infatti ai genitori di risparmiare limitando al massimo la spesa per i libri di testo, e allo stesso tempo i nostri ragazzi non saranno più costretti ad andare a scuola caricando sulle spalle zainetti troppo pesanti".

Influenza "messicana", Gelmini emette direttiva: studenti provenienti da zone a rischio sottoposti a sorveglianza sanitaria ( da "Sestopotere.com" del 04-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini emette direttiva: studenti provenienti da zone a rischio sottoposti a sorveglianza sanitaria (4/5/2009 19:09) | (Sesto Potere) - Roma - 4 maggio 2009 -E' in via di emanazione una direttiva con la quale il ministro Gelmini, in esecuzione della preannunciata ordinanza del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali recante misure contro il rischio di diffusione

Università/ Giovani destra: nuovo reclutamento non supera ( da "Virgilio Notizie" del 04-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: giornali e alla Conferenza dei Rettori le linee guida del ministro Gelmini sul nuovo meccanismo a chiamata per il reclutamento dei professori e sul processo di moralizzazione del mondo universitario". Secondo Volpi il nuovo modello che viale Trastevere intende adottare rischia di "lasciare alle singole università la possibilità di chiamare chi vogliono tra un enorme elenco di idonei,

Grazie Ministro Gelmini, grazie perchè sto per perdere il lavoro ( da "Blogosfere" del 04-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mag 09 4 Grazie Ministro Gelmini, grazie perchè sto per perdere il lavoro Pubblicato da Franca Corradini alle 20:46 in Scuola&Società Il problema del precariato si fa sempre più drammatico. In generale ed in particolare nella scuola. Riforma Gelmini, tagli preannunciati.

Nuova influenza. In Italia 4 casi, anche un bimbo ( da "Rai News 24" del 04-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, che prevede la permanenza precauzionale a casa per sette giorni per gli alunni delle scuole primarie e secondarie in arrivo dal Messico in Italia con voli diretti. Per i passeggeri adulti provenienti dal Messico con voli diretti, l'ordinanza prevede invece l'attivazione dei canali sanitari per valutare la necessita'


Articoli

Scuole salve, niente tagli (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 03-05-2009)

Argomenti: Scuola

ELEMENTARI.RITORNANO ANCHE LE PLURICLASSI DI DICIANNOVE ALUNNI Scuole salve, niente tagli I provvedimenti del ministro Gelmini non toccheranno il Vercellese [FIRMA]GIANCARLA MOREO VERCELLI Ce l'hanno fatta a sopravvivere tutte quelle scuole elementari dei piccoli paesi che, a causa dei pochi iscritti e dei tagli del ministro Gelmini, rischiavano di scomparire per sempre. Sono salvi sia gli istituti del Vercellese sia dell'alta Valsesia e la soluzione arriva (per alcuni casi) anche dal ritorno delle pluriclassi, quelle che già esistevano a cavallo fra gli Anni '50 e '60 ed erano composte da alunni di età diversa iscritti a differenti anni di corso nella stessa classe. Tutti contenti? Il provveditore Antonio Catania tira un sospiro di sollievo: «Abbiamo fatto il possibile e nessuno studente, a settembre, per il ritorno sui banchi dovrà cambiare scuola». Le pluriclassi, che possono avere un massimo di 19 alunni e che già erano presenti nei piccoli centri di montagna, funzioneranno a Formigliana, dove una classe è pronta ad accogliere nella stessa aula 13 bambini di prima, seconda e terza elementare, mentre in un'altra le maestre faranno lezione a 9 alunni di quarta e di quinta. Sarà lo stesso pure a Ghislarengo per un totale di 19 alunni: anche qui ci sarà una classe con prima, seconda e terza ed un'altra di quarta e quinta. Due pluriclassi pure a Lenta, a Rovasenda e, in Valsesia, ad Alagna. A Boccioleto la pluriclasse è unica ed accoglie gli studenti a partire dai 6 fino ai 10 anni. Una curiosità: in prima elementare c'è un solo iscritto. Ad Asigliano, dove la delibera sul dimensionamento scolastico era stata al centro di un attacco da parte di alcuni sindaci dei piccoli paesi, l'elementare aprirà i battenti con 13 bambini in prima, 15 in seconda, 9 in terza, venti in quarta, mentre la quinta non c'è. Il provveditore dice pure che sono salve le prime elementari di Moncrivello (12 allievi), Fontanetto Po (11 studenti), Lozzolo (dieci), Desana (nove bambini), Buronzo (14 alunni), Olcenengo (7 alunni), Villata (tredici), Ronsecco (12) e Roccapietra, frazione di Varallo, 9 bambini. In provincia i bambini che, dopo le vacanze estive, entreranno in prima sono 1402 e per molti di loro le famiglie hanno scelto il tempo pieno, mentre il maestro unico è stato bocciato. «Facendo i conti con il budget messo a disposizione dal ministero - spiega il Provveditore - siamo riusciti a potenziare il tempo pieno con una classe in più a Pezzana, all'elementare Rodari di Vercelli e a Varallo. Dove c'era già, lo storico tempo pieno continuerà a funzionare». Ecco altri dati sulle iscrizioni. Nessuna famiglia vuole l'orario a 24 ore, introdotto dalla Gelmini e contestato fin da subito dalle manifestazioni di piazza. Non piacciono moltissimo neppure le 27 ore (un solo rientro pomeridiano), che mettono in crisi le mamme che lavorano full time, mentre la maggior parte ha scelto le 30 ore o, meglio ancora, la formula ormai collaudata delle 40 ore con servizio mensa incluso.

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Non accorpate le due terze (sezione: Scuola)

( da "Corriere delle Alpi" del 03-05-2009)

Argomenti: Scuola

«Non accorpate le due terze» Protesta a Cavarzano: «Il dirigente non dà risposte» BELLUNO. No all'accorpamento delle terze. I genitori degli alunni delle terze A e B della scuola elementare Dal Mas di Cavarzano dopo Pasqua avevano scoperto, quasi per caso, che per i loro bambini la riforma Gelmini comporterà per il prossimo anno scolastico la creazione di una classe con il doppio di bambini ed una sola maestra. In sostanza il passaggio al maestro unico e l'accorpamento delle due terze porterà ad una sola quarta di 26 bambini di cui alcuni che richiedono particolare assistenza. Il 23 aprile una delegazione di genitori, accompagnata dalla vicepresidente della Provincia Claudia Bettiol, ha incontrato il dirigente scolastico provinciale Domenico Martino, per spiegare l'inopportunità della decisione. «Alla richiesta di motivare provvedimenti che andrebbero a sacrificare la formazione per gli alunni in difficoltà», scrivono i genitori in un comunicato, «finora aiutati con ingenti sforzi in sinergia tra insegnanti, genitori ed operatori sociali, il dirigente scolastico si è trincerato dietro la sua impossibilità a conoscere ogni singola situazione della provincia. Ribadendo come unico dato indiscutibile il fatto che non possono essere mantenute due classi distinte con un numero di "unità" (non ha mai parlato di bambini!), inferiore a quello minimo previsto per legge, Martino ha prospettato l'eventualità di ridurre la classe a 20 "unita'" dirottandone 6 in altri contesti scolastici». I genitori si chiedono con che criterio verrebbero scelti i 6 bambini, cambiando ambiente, maestre e compagni. I genitori hanno anche chiesto se, all'interno della scuola Dal Mas, vi siano aule rispondenti ai requisiti di legge in termini di sicurezza e di spazi. Martino ha affermato la possibilità anche per questa problematica di "ridurre" il numero di alunni «distribuendo le eccedenze in altri contesti scolastici». «Il dirigente ha chiesto ai genitori di fornire agli uffici scolastici la certificazione, in possesso degli uffici tecnici comunali, che eventualmente attesti l'impossibilità per le aule della Dal Mas di ospitare classi con quei numeri. Spetta ai genitori dimostrare e documentare l'idoneità e la sicurezza degli ambienti scolastici?», si chiedono sconcertati i cittadini. Martino ha concluso impegnandosi ad approfondire la situazione con la dirigente del 2º Circolo, pur ribadendo l'impossibilità a mantenere la divisione delle due classi in quanto le piante organiche sono state fissate e sarebbero state formalizzate l'indomani, il 24 aprile. All'insoddisfazione ed alla delusione dei genitori si è così aggiunta la minaccia dello spostamento di alcuni alunni ad altre realtà. I genitori hanno in un secondo momento incontrato la dirigente scolastica del 2º Circolo, riscontrando una certa apertura pur nei limiti imposti dal provveditore. Nello specifico è stata prospettata, pur mantenendo accorpata la classe quarta, la disponibilità di destinare alcune ore (16 o 20) di insegnamento da parte di un'altra insegnante del plesso, che consentirebbero di svolgere delle attività in gruppi separati. «Pur apprezzando l'iniziativa», conclude il comunicato, «questa non è ritenuta risolutiva alla luce delle specifiche esigenze di alcuni alunni. L'obiettivo è sempre e comunque l'istruzione pubblica di qualità nel rispetto delle esigenze di ogni singolo bambino. I genitori insisteranno e continueranno a battersi per mantenere le due classi distinte fino a tutto il ciclo elementare (quarta e quinta), classi fondamentali per un'adeguata preparazione alla scuola media».

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Lo sfascio della scuola (sezione: Scuola)

( da "Gazzetta di Modena,La" del 03-05-2009)

Argomenti: Scuola

Lo sfascio della scuola Lo sfascio della scuola non interessa più nessuno Pongo una semplice domanda. Sono a Modena nel 2009 o nel Burundi nel 1909? Mi spiego. Una delle migliori scuole elementari di Modena, la Graziosi, perderà da un anno all'altro, per colpa della riforma Gelmini, due maestre (su 15 che ve ne sono attualmente, cioè 15%) e una collaboratrice, alias bidella (su 3, ossia -33%). Non certo per colpa del direttore Gardini, che non fa altro che applicare la legge, ma delle nuove norme e circolari del ministero dell'Istruzione, che dispongono tagli di personale a tutto spiano (e non parliamo di precari, ma di persone di ruolo). Che cosa succederà concretamente? L'anno prossimo i nostri figli alle Graziosi avranno un pomeriggio di scuola in meno, il lunedì. In altre classi (poche, per fortuna, e ne do merito al solerte Dirigente scolastico) si dovranno cambiare gli insegnanti, sacrificando la continuità didattica, che è importante alle superiori, figuriamoci per dei bambini. In tutte le classi poi le maestre di Italiano si troveranno ad essere maestre "quasi" uniche, perchè dovranno di colpo insegnare anche tutte le altre materie, escluso matematica e, in parte, inglese. Insegneranno cioè anche scienze e informatica, ad esempio, per cui spesso non sono adeguatamente formate. Certo l'orario totale non cambia: 30 ore di scuola erano e 30 rimangono, anche se decisamente rivoluzionate. Ma per quanto tempo ancora resteranno le 30 ore di scuola? Il ragionamento del Dirigente in una riunione coi genitori lascia capire chiaramente che se ogni anno continueranno i tagli (come previsto dalla legge Gelmini per il prossimo triennio), tra breve (forse un paio d'anni) l'orario di scuola dovrà essere ridotto, da 30 a 27 ore. Tutto questo si consuma nel più totale disinteresse non solo delle autorità, in primis il provveditore Gino Malaguti e l'assessore comunale alla scuola Adriana Querzè, ma anche di molti genitori (evidentemente ormai anestetizzati) il cui unico problema sembra sapere se ci sarà qualche attività parascolastica più o meno raccogliticcia che tenga "parcheggiati" i loro figli in quel lunedì pomeriggio che la scuola ora non copre più. Nessuno sembra preoccuparsi del fatto che la scuola italiana, e soprattutto modenese, un fiore all'occhiello della città, sta prendendo una china che la porta a perdere insegnanti, competenze, organizzazione, progetti, in una parola sta perdendo qualità. Mentre in Cina o in India si investe sul futuro, la conoscenza, noi disinvestiamo su quanto abbiamo di meglio a Modena, la nostra scuola elementare. In un paese dove ci sono soldi per tutto, per salvare Alitalia, le banche truffaldine, o fare un Ponte sullo Stretto, e dove il deficit pubblico andato alle stelle ormai è l'ultimo dei problemi, non si trovano le lire per pagare due insegnanti e un bidello di elementare, sacrificando la qualità didattica, o meglio, il futuro dei nostri figli. Signora Ministro, signor Provveditore, signora Assessore: che diavolo di lungimiranza politica è questa? E allora mi e vi chiedo, credo legittimamente: sono a Modena nel 2009 o nel Burundi nel 1909? Lettera firmata Negozi aperti nelle feste? Troppa rigidità e ipocrisia A proposito delle aperture dei negozi in giorni di festa come il 25 Aprile o il primo maggio: mi sembra che ipocrisia e retorica, purtroppo, regnino sovrani in base ad opportunismo o rigidità intellettuale fuori tempo massimo. In tempi di crisi che male ci sarebbe a dare ai negozianti la possibilità di fare qualche affare e alla gente di sfruttare un'occasione di tempo libero per fare cose che normalmente si devono incastrare tra decine di impegni e tempi stretti? R.Z.

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Godeas tre spanne su tutti (sezione: Scuola)

( da "Gazzetta di Mantova, La" del 03-05-2009)

Argomenti: Scuola

Le pagelle. La gara perfetta del bomber Godeas tre spanne su tutti Difesa in grossa apprensione per tutto il match Caridi e Sedivec si sacrificano in fase difensiva MANTOVA. Queste le pagelle dei biancorossi. Handanovic: compie un paio di buoni interventi in avvio, ma poi regala la rete del pari al Treviso con un'uscita sbagliata. Voto: 5,5 Balestri: fatica non poco a contenere la verve di Missiroli, che quando cambia fascia crea sconquassi. Voto: 5,5 Cristante: tanta, troppa apprensione nei rilanci e nel contenere Piovaccari, che pur isolato costituisce sempre un pericolo. Voto: 5,5 Fissore: per lui vale lo stesso discorso fatto per Cristante. Rischia grosso colpendo la palla col braccio in un'azione comunque viziata da un fallo su di lui. Esce per infortunio. Voto: 5,5 Sacchetti (dal 32' st): il veterano entra con sicurezza e presidia bene la fascia destra. Voto: 6 Franchini: al rientro da titolare non sembra al meglio della condizione. Gli manca brillantezza per arginare gli avanti avversari. Voto: 5,5 Spinale: corre per tre fino al 95' ed è protagonista di recuperi decisivi. Fatica nell' impostare, ma non può cantare e portare la croce. Voto: 6 D'Aversa: all'attivo ha i due cross su corner che Godeas trasforma in rete. Per il resto, però, sbaglia davvero tantissimo in fase di rilancio. Voto: 5,5 Sedivec: si sacrifica come sempre in fase difensiva e questo lo penalizza nell'attaccare. Protagonista comunque di qualche buon guizzo. Voto: 6 Marchesetti (dal 40' st): suo il cross per il 3-1 di Godeas. Voto: 6 Caridi: più centrocampista aggiunto che trequartista. Tanta legna e qualche numero di prestigio. Voto: 6 Grauso (dal 42' st): partecipa alla festa finale. Senza voto Corona: non può giocare così lontano dalla porta, soprattutto se non è al top della condizione e c'è un caldo estivo. Voto: 5,5 Godeas: tre gol e un palo, per larghi tratti sembra giocare da solo contro il Treviso. Voto: 9 ARBITRO. Scoditti di Bologna arbitra senza problemi una gara facile. Voto: 6. (max)

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Sala rocca di lavagna: Scuola con il pdhotel europa a Rapallo: comune col pdl Antonucci scende in campo (sezione: Scuola)

( da "Secolo XIX, Il" del 03-05-2009)

Argomenti: Scuola

Sala rocca di lavagna: Scuola con il pdhotel europa a Rapallo: comune col pdl Antonucci scende in campo«La città di Obiettivo Carasco» due riunioni domani il programma DOPPIO incontro politico per domani, alle 21. Alla sala Rocca di Lavagna il Pd parlerà di scuola. «Con Mariangela Bastico, responsabile scuola nazionale e Franco Bonanini, candidato alle europee - spiega Aurora Pittau, responsabile scuola Pd Tigullio - focalizzeremo l'attenzione sulla legge Gelmini per discutere i regolamenti applicativi della nuova norma, che prospettano uno scenario sconcertante, soprattutto per la primaria». Coordinerà Maria Vittoria Zonfrillo, segretario Federazione Pd Tigullio. Il secondo incontro è promosso dal Pdl, rientra nel corso di formazione politica curato da Fiammetta Maggio, consigliere comunale di Chiavari, e si svolgerà all'hotel Europa di Rapallo. La lezione verterà sull'organizzazione interna del Comune. .x/03/0905 Costa, Torcasso, De Marchi e Barella: raffica di incontri da oggi a venerdì. Attesa anche la presentazione del team dell'ex deputato .x/03/0905 CARASCO. Luca Antonucci è il candidato sindaco di "Obiettivo Carasco". Sposato, due figli, è un dirigente calcistico e rappresentante di istituto per i genitori della scuola media del Comune. «La nostra lista civica è composta da persone con le idee chiare - dice - che vogliono rendere Carasco un paese migliore». Punti forti del programma sono la sicurezza, «con l'installazione di telecamere davanti alle scuole, nei giardini e in periferia per prevenire aggressioni ai nostri figli e alle nostre donne e, se necessario, permettere di identificare chi commette reati»; la viabilità, con l'eliminazione del semaforo in centro «e la creazione di una rotatoria che permetta di far scorrere il traffico e non crei inutili code». Antonucci vuol cambiare e alleggerire il traffico in prossimità di piazza Umberto I «riqualificandola e rendendola pedonabile in parte, mantenendone le caratteristiche storiche», pensa di creare parcheggi riservati ai residenti nel centro storico, di realizzare una pista ciclabile che colleghi Carasco a Chiavari e a San Salvatore. «Adesso - dice - ci sono solo i cartelli della pista ciclabile, ma in realtà il percorso, privo di protezioni, è una strada dove passano auto e camion». Altro tema prioritario per l'aspirante sindaco è la scuola, «da supportare integrando le risorse finanziarie e i servizi anche per favorire l'eventuale estensione del tempo pieno». Antonucci ha in mente l'istituzione di un punto di ascolto del cittadino, assicura maggior cura dei giardini, in particolare del parco vicino alla scuola, all'interno del quale vorrebbe includere i servizi igienici; si impegna a completare l'illuminazione pubblica e promette maggior attenzione alle periferie. «Prevedo - conclude - la possibilità di accedere gratuitamente a internet con postazioni nei luoghi di interesse collettivo». D. BAD. .x/03/0905

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inter-lazio date le pagelle ai biancazzurri (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 03-05-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina VII - Roma I vostri voti su roma.repubblica.it Inter-Lazio date le pagelle ai biancazzurri

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"un miracolo contro il malaffare" (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 03-05-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina V - Napoli "Un miracolo contro il malaffare" San Gennaro scioglie il sangue. Sepe: illegalità e corruzione, le piaghe In processione nei vicoli di Forcella, l´incontro con il padre di Annalisa Durante Iervolino: "Preoccupati per chi sta perdendo il lavoro" (segue dalla prima di cronaca) Si è ripetuto ieri il miracolo di San Gennaro, in una basilica gremita di fedeli (in tanti sono rimasti fuori). Un miracolo «contro il malaffare». Dense le parole del cardinale Crescenzio Sepe, durante l´omelia, contro «la tracotanza del falso potere». Forte l´appello «ad avere più coraggio nel denunciare il malcostume affaristico, la corruzione, la temerarietà di chi crede di farla sempre franca e di chi sfida la legge e spavaldo devasta il nostro territorio». Sepe parla di «poteri occulti che vogliono umiliare la dignità degli uomini» e la chiesa non si contiene e applaude. L´ultimo pensiero del cardinale è per i disoccupati: «Bisogna dare risposte reali alle grida di disperazione di chi sta perdendo il lavoro». Temi ripresi dal sindaco. Rosa Russo Iervolino confessa di essere molto preoccupata per «il grave problema della disoccupazione, le cui avvisaglie le vediamo a Pomigliano, all´Atitech e tra gli insegnanti e il personale della scuola, che con la riforma Gelmini rischiano il posto di lavoro. E in una città con il tasso di povertà più alto d´Italia, anche se il collegamento non è diretto - aggiunge - in queste condizioni si complica anche il controllo della criminalità». Sulla corruzione il sindaco è radicale: «Chi ha incarichi pubblici per me deve presentare la dichiarazione dei redditi dei parenti fino al sesto grado. La corruzione è frutto della povertà e c´è una recrudescenza del fenomeno, a cui deve corrispondere un innalzamento dell´attenzione giuridica e morale». La Iervolino precisa di partecipare alla processione «come cittadina» e aggiunge: «Il Primo Maggio ero con i lavoratori in piazza come faccio da 55 anni e non al San Carlo, perché ogni giorno ha una sua destinazione». Una cerimonia insolita, con Sergij Viktor Poljotkin, arcivescovo ortodosso di Samara, accanto al cardinale. L´annuncio della liquefazione del sangue del patrono viene dato alle 19.47 dal cardinale Sepe al termine della processione, che quest´anno ha attraversato i vicoli di Forcella. Tra i fedeli c´è chi giura che il prodigio si sia rinnovato proprio qui, «ma il sangue - dice il cardinale - era già parzialmente liquefatto quando ho aperto la cassaforte insieme con il sindaco. San Gennaro ci ha preceduti, per far vedere che ci vuole bene». A Forcella, dove cinque anni fa fu uccisa Annalisa Durante in una sparatoria di camorra, Sepe viene salutato dal padre della ragazza, Giovanni Durante. «La variazione del percorso è stata ben accolta dalla città - dice il sindaco -. Daniela la mia colf, che abita a Forcella, era contentissima». Unici scontenti gli artigiani: «Siamo rimasti aperti perché è nostro dovere accogliere i turisti - dice Marco Ferrigno -. Ma il nuovo itinerario della processione ha tagliato fuori San Gregorio, oggi qui è stato un deserto». (cri. z.)

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sospeso il mandante dell'aggressione (sezione: Scuola)

( da "Mattino di Padova, Il" del 03-05-2009)

Argomenti: Scuola

ALL'ISTITUTO LEONARDO DA VINCI Sospeso il «mandante» dell'aggressione Rischia la bocciatura con 5 in condotta. S'indaga ancora sull'episodio Una sospensione di due settimane. E l'indagine della polizia ancora aperta. A distanza di oltre un mese, il «caso da Vinci» approda ad una prima, clamorosa conclusione. E' la svolta nell'inchiesta scolastica interna, che riguarda l'episodio arrivato fino alla cronaca. Uno studente dell'Istituto professionale statale Leonardo da Vinci era stato malmenato da altri due ragazzi, probabilmente della medesima scuola di via San Giovanni da Verdara. Di qui la denuncia alla squadra mobile, ma anche l'avvio delle verifiche all'interno dell'istituto scolastico. Tutto era cominciato per il fatto che la vittima dell'aggressione aveva riferito prima ad un professore e poi alla preside Anna Bottaro il nome di uno studente che aveva messo a segno il furto di un registro di classe. Una segnalazione diventata, per i coetanei, un «tradimento da spia». Di qui l'aggressione all'esterno della scuola. Ma dal punto di vista disciplinare non sono stati puniti i due autori materiali del brutto gesto di violenza, perché non sarebbero stati ancora identificati. Ma, per ora, paga soltanto il «mandante». Si è beccato una sospensione di due settimane. Si tratta di un provvedimento disciplinare gravissimo: in base alle nuove regole emanate dal ministro Mariastella Gelmini, rischia la bocciatura. A questo punto dell'anno scolastico, manca solo un mese di lezioni. Se «l'imputato» non dimostra segni evidenti di riabilitazione, rischia il 5 in condotta. Equivale alla bocciatura anche se, alla fine, riporterà voti positivi in tutte le materie. La sospensione è di dominio pubblico: la nuova normativa prevede l'affissione dell'atto disciplinare all'albo dell'istituto. Intanto, con l'aiuto degli investigatori e dei genitori del ragazzo picchiato (cui i medici del Pronto Soccorso diagnosticarono un trauma distorsivo e una forma di rachide cervicale) sono stata ricostruiti i fatti che hanno preceduto l'aggressione. La vicenda, come in un film, si svolge in due tempi. Almeno in base a quanto è stato finora ricostruito. Primo tempo: da una classe del Da Vinci spariscono, in poche settimane, due registri perché c'erano tante note e numerose assenze a carico di un allievo, figlio di un immigrato di seconda generazione. Il ragazzo malmenato, considerato tra i migliori della classe, riferisce il nome dell'autore del furto direttamente ad un professore. Si fa anche un'assemblea. In classe, intanto, volano parole grosse tra gli studenti ed il ragazzo, che aveva avuto il coraggio di avvertire i docenti. Tanti compagni lo chiamano spia. Secondo tempo: tra la prima e la seconda ora, all'interno della sua classe, l'allievo viene apostrofato con parole pesanti da una sua compagna. Lui, d'istinto, replica con un'altra offesa pesante. La vicenda sembra poter terminare lì. Invece all'uscita dalla scuola, in via del Campagnola, mentre pioveva a dirotto, lo studente che aveva fatto il nome del ladro del registro (dal quale pochi giorni prima aveva anche ricevuto un pugno) viene aggredito da una coppia a volto coperto. L'allievo della prima classe del Da Vinci riporta lesioni perché i due aggressori lo sbattono con violenza sulla sarracinesca di un negozio chiuso. La madre del minore presenta anche querela in Questura e tutta la storia finisce anche al Tribunale dei minori di Venezia, dove il fascicolo è ancora giacente. (Felice Paduano)

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cherubin il più in palla deludono volpe e meggio (sezione: Scuola)

( da "Mattino di Padova, Il" del 03-05-2009)

Argomenti: Scuola

LE PAGELLE Cherubin il più in palla Deludono Volpe e «Meggio» PIEROBON. Trema nel primo tempo per le conclusioni pericolose di Sansovini e Bonanni e la girata di testa di Pichlmann, mentre se la cava sempre con sicurezza sui tiri indirizzati nello specchio della porta. Non può nulla sul rigore del bomber grossetano e sul raddoppio di Vitiello. Voto: 6. PESOLI. Utilizzato in fascia, se la vede con Bonanni e non sfigura. Quando avanza, non è sempre preciso al cross, mentre è decisamente pericoloso quando va a saltare in area per tentare la sortita vincente. Reclama un rigore netto. Voto: 6. ROSSINI. Comincia su Pellicori (che poi si fa male), quindi passa su Sansovini. Sufficiente. Voto: 6. CHERUBIN. Sarebbe da «7» se non fosse che si ferma sull'azione che frutta il 2 a 0 reclamando un fuorigioco di Vitiello che non c'è. Per il resto, è un mastino su Pichlmann. Voto: 6,5. TEOLDI. Soffre il vivace Gessa, sin quando l'esterno ospite non si fa male, ma è anche vero che partecipa spesso all'azione offensiva. Offre un'ottima palla a Gerardi, che gira alle stelle. Voto: 6. VOLPE. Prestazione mediocre. Garofalo, oltretutto, lo sovrasta, sia in difesa che nella spinta. Voto: 5. Dal 33' st MUSSO. Voto: s.v. CASTIGLIA. Fallisce un'ottima occasione nel primo tempo, che gioca anche benino, ma poi commette la madornale ingenuità costata rigore ed espulsione. Voto: 5,5. IORI. Più bassi che alti, come la squadra del resto in questa circostanza. Nella ripresa perde lucidità. Voto: 5,5. OLIVEIRA. Ci ha abituati bene, eppure stavolta non decolla come nel recente passato. Freddi lo argina con disinvoltura, il resto lo fanno gli altri difensori. Voto: 5,5. Dal 29' st CARPARELLI. Voto: s.v. MEGGIORINI. Eroe al Dorico, inspiegabilmente abulico e prevedibile nelle giocate contro i toscani. Mai pericoloso. Voto: 5. GERARDI. Confermato giustamente da Foscarini dopo il riuscito blitz nelle Marche, s'industria assai nel primo tempo ed è l'unico a sfiorare concretamente il bersaglio insieme a Castiglia. Poi esce. Voto: 6. Dal 33' st DI MATTEO. Voto: s.v. (s.e.)

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uno studente lucchese su due non arriva alla media del 6 (sezione: Scuola)

( da "Tirreno, Il" del 03-05-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 2 - Lucca Uno studente lucchese su due non arriva alla media del 6 Pioggia di insufficienze in medie e superiori Matematica osso duro LUCCA. è pioggia di insufficienze nelle scuole medie e superiori lucchesi: il sistema dei corsi di recupero sembra essere già in crisi, almeno a guardare dai dati del ministero dell'Istruzione sugli scrutini intermedi di quest'anno. I numeri non sono incoraggianti: una panoramica da Nord a Sud che mostra senza veli la strage di insufficienze e di 5 in condotta dati ai ragazzi, con il 46 per cento degli studenti lucchesi delle medie che non arriva al sei (il dato nazionale è del 48 per cento). Mentre alle superiori solo il 24,4 per cento dei ragazzi ha tutte sufficienze, il restante 75,6 per cento colleziona almeno un cinque. Dato quest'ultimo peggiore di quello nazionale: qui risulta, infatti, che gli studenti privi di insufficienze siano il 26 per cento (erano il 29,7 nell'anno scolastico 2007/2008) e quelli con almeno un cinque il 74 per cento (era il 70,3). Il confronto con l'andamento dei livelli di insufficienza del precedente anno scolastico evidenzia come il peggioramento si sia registrato in tutte le tipologie di istituto: l'aumento più alto si ha nei licei scientifici, passati dal 61,9 per cento di insufficienti del 2008 al 66,9 per cento di quest'anno, con un aumento di cinque punti in percentuale. Al secondo posto si piazzano gli ex istituti magistrali, più 4,5 per cento (dal 67,4 per cento dell'anno scorso al 71,9 di insufficienze del 2009). Gli istituti con maggior carenze restano i professionali (con l'81,5 per cento dei ragazzi che ha riportato almeno un cinque), seguono gli istituti tecnici, i licei artistici e gli istituti d'arte (78,1 per cento), gli ex magistrali, i licei scientifici e i classici (61,9 per cento). Gli studenti "più bravi" sono del linguistico: il 38,5 per cento è arrivato agli scrutini intermedi senza insufficienze. Con il passare degli anni di corso, inoltre, aumenta anche il numero di studenti con almeno un'insufficienza in pagella. Così nelle medie lucchesi, dove i livelli di insufficienza sono pari al 39,8 per cento al primo anno, 49 al secondo, fino al 51,2 per cento del terzo anno. Alle superiori avviene il contrario, ma non c'è da sorridere: a Lucca alla vigilia della maturità il 72,9 per cento degli studenti arriva con almeno un cinque in pagella. Una percentuale alta, superiore anche a quella nazionale (68,6%), che fa piazzare Lucca al secondo posto, dopo Massa Carrara con il 76,1 per cento, tra le province toscane ad avere il numero più alto di studenti insufficienti al quinto anno di scuole superiori. Tra le discipline, la matematica si conferma come la più ostica per gli studenti lucchesi delle medie, al punto che mediamente il 28,1 per cento degli scrutinati fa registrare l'insufficienza in questa materia. Seguono l'inglese e la seconda lingua comunitaria, rispettivamente con il 24 e il 23,9 per cento; storia al quarto posto con il 23,7 e poi geografia, scienze, italiano e tecnica. Alle superiori è l'inglese ad avere la meglio sulla matematica nelle insufficienze dei ragazzi: con una percentuale del 63,9 ai professionali, del 66,7 per cento alle ex magistrali e del 53 per cento agli istituti tecnici, fino ai liceo classici con il 15,6 per cento. Sono gli studenti dei linguistici ad avere più problemi con la matematica: 54,3 per cento di insufficienti. A seguire i professionali, gli ex magistrali, i tecnici. Il liceo classico si riconferma la scuola con la percentuale più bassa, pari al 31,1 per cento, mentre gli scientifici registrano un 42,9 per cento di ragazzi con il cinque (o anche meno) nella materia. 47,8 per cento di insufficienti in italiano negli istituti professionali; al secondo posto troviamo i tecnici con il 46,1 e al terzo i licei artistici e gli istituti d'arte con una percentuale del 42,8 per cento. La fotografia è preoccupante, tanto che per lo stesso ministero le insufficienze "hanno raggiunto un livello critico piuttosto elevato". Colpisce soprattutto il dato delle medie, solo che per i più piccoli i corsi per colmare le lacune, ad oggi, non sono obbligatori, né vi sono altre forme di intervento previste dal ministero. I corsi di recupero decisi per le superiori da un'ordinanza del 2007 dell'ex ministro Giuseppe Fioroni funzionano davvero? No, secondo molti studenti e qualche preside: poche ore, poco tempo, pochi soldi per strutturarli e organizzarli efficacemente. E inoltre: se ai ragazzi i contenuti non vanno giù la mattina, perchè dovrebbero andargli giù il pomeriggio, visto che non cambia neanche il modo di trasmetterli? Ma i soldi per innovare la didattica, utilizzando metodi di insegnamento e di apprendimento alternativi a quelli tradizionali, non ci sono. E dal prossimo anno, grazie ai tagli, mancheranno anche le risorse umane e professionali. Nadia Davini

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la "centro storico" studia il cambio d'orario (sezione: Scuola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 03-05-2009)

Argomenti: Scuola

Questa la formula per i 230 studenti di via Oberdan; in via Gozzi, invece, non è allo studio alcuna variazione La "Centro storico" studia il cambio d'orario DALLE 8 ALLE 14, COL SABATO LIBERO Scuola Tagli con l'accetta in arrivo sugli organici dell'istruzione per l'anno scolastico 2009-2010 e numerose questioni aperte circa l'espletamento delle normali funzioni che garantiscono il buon funzionamento della macchina organizzativa. Uno dei problemi riguarda la sorveglianza in mensa, con un numero insufficiente di docenti per potersi permettere lo svolgimento di tale mansione. Per questo si stanno studiando, in alcuni istituti, delle formula alternative per ovviare alla difficoltà. Quella delle lezioni non-stop dalle 8 alle 14 è, per esempio, la formula proposta nella scuola Centro storico di Pordenone. «E' allo studio il modulo orario compatto 8-14 - ha riassunto la proposta la dirigente Teresa Tassan Viol, incassando nei giorni scorsi il primo sì dei genitori -. In pratica, ci saranno 6 ore al giorno di scuola con il sabato libero, per i 230 studenti che vanno a lezione nelle 11 classi di via Oberdan. In via Gozzi, invece, rimarrà in vigore l'orario ordinario». E non basta, perchè saranno cancellati due rientri pomeridiani nell'organizzazione del refettorio a scuola, in settembre. I tagli agli organici (una sessantina nel Pordenonese secondo fonti sindacali Flc-Cgil) azzerano i "vigilantes" in mensa. La sede staccata di via Oberdan funzionerà per un altro anno, in attesa del rientro negli spazi di via Gozzi in fase di cantiere. «Se mancheranno sufficienti organici 2009-2010, il modulo orario 8-14 riguarderà tutte le classi del triennio - ha aggiunto il vertice Tassan Viol -. Il confronto con le famiglie è aperto e il primo monitoraggio ha raccolto ampie adesioni». Organici in bilico di italiano e tecnologia: in via Gozzi salterà almeno una cattedra di educazione tecnica e forse 4 di italiano. «I pensionamenti compenseranno i tagli - ha valutato la dirigente -. Il primo settembre saranno in quiescenza 4 colleghi di lettere, uno di inglese e uno di educazione fisica». Un problema emergente: l'organico dei bidelli a dieta. «Il rischio è di perdere un ausiliario - ha indicato la dinamica Tassan Viol -. Diminuire 9 unità in organico a 8, con 2 sedi vorrà dire ripensare il modello organizzativo della succursale. Anche gli amministrativi di segreteria sono ridotti all'osso e servirebbe un'unità aggiunta di personale». Organici con il fiato corto e didattica delle lingue in espansione: il primo "English Day" è in agenda il 9 maggio in via Gozzi. Laboratori, attività creative (musica, cucina, giochi, danza, informatica, lavagna interattiva), esperienze "very british" dalle 8 alle 13, per 150 ragazzi delle classi seconde. In cabina di regia le docenti Pagano, Grizzo, Vivarelli, Turreni sono affiancate dagli esperti esterni Longman, Sullivan, Foley, Iotti. Lingua inglese ai massimi livelli, tanto che 20 matricole 2009-2010 hanno barrato la casella di iscrizione dellinglese potenziato, con 5 ore a settimana. Un problema sarà garantirlo, dopo la sentenza del Tar che ha bloccato la novità del ministro Gelmini. Chiara Benotti

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pagelle dei rosa sul sito internet (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 03-05-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina XXI - Palermo L´iniziativa Pagelle dei rosa sul sito Internet Anche oggi sul sito Inter-net all´indirizzo www.palermo.repubblica.it verranno pubblicate le pagelle dei rosanero impegnati contro il Cagliari a cura di Massimo Norrito. Sul sito di Repubblica Palermo, oltre agli aggiornamenti in tempo reale sulla gara, anche i commenti e i voti dei giocatori. In un´apposita sezione saranno poi i lettori a dire la loro. Ognuno potrà fare la sua pagella esprimendo i propri voti e i propri giudizi sulla prestazione dei singoli giocatori che Ballardini manderà in campo in quello che è un vero e proprio spareggio per coltivare le future speranze di partecipare alla prossima Coppa Uefa.

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CARRARA DA ... (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 03-05-2009)

Argomenti: Scuola

CRONACA CARRARA pag. 9 CARRARA DA «MISTER venti querele»... CARRARA DA «MISTER venti querele» (subite) durante l'amministrazione Conti a uomo delle istituzioni che giovedì scorso ha ricevuto l'applauso unanime del consiglio comunale: il personaggio della settimana è senz'altro Simone Caffaz, nuovo presidente dell'Accademia. Caffaz, si è imborghesito anche lei? «Semplicemente a responsabilità diverse corrispondono comportamenti diversi...». Intanto però, come quantità di cariche, ora appare secondo solo a Giulio Andreani «Ne lascerò diverse già dalle prossime settimane. Anzi, l'avrei già fatto ma mi è stato chiesto di aspettare qualche giorno per non stravolgere una serie di equilibri». Cioè? Da cosa si dimetterà? «Non si può essere contemporaneamente leader dell'opposizione e presidente dell'Accademia: quindi lascerò l'incarico di portavoce. Poi, quando tra qualche settimana ci sarà il nuovo coordinatore comunale del PdL, lascerò il mio ruolo nel partito. Credo che mi dimetterò anche da presidente della commissione di verifica della Strada dei Marmi. La giornata è di 24 ore e per far bene le cose non se ne possono far troppe». Tra le cose di cui è stato accusato c'è stato anche un presunto conflitto d'interesse «Due organi d'informazione mi hanno fatto un'incredibile campagna contro. Ce n'è stato uno che è addirittura arrivato ad accusarmi di conflitto d'interessi e di non avere i titoli. Una contraddizione in termini... Forse su questa nomina c'erano particolari interessi ». E quando ha visto il suo curriculum pubblicato su un giornale cosa ha pensato? «Che si è fatta una cosa illegittima perché i curricula sono coperti dalla privacy. Se me l'avessero chiesto lo avrei dato senza problemi: ma il fatto che sia stato pubblicato a mia insaputa mi porta a chiedere da dove l'abbiano preso. Si è poi ironizzato sul fatto che io da ragazzo abbia organizzato feste studentesche: ciò mi fa pensare che chi da studente non ha mai organizzato o frequentato avvenimenti del genere, poi da adulto possa diventare un giornalista non in buona fede». Ma lei questi titoli li ha o no? «Mi sento in grado di poter fare bene il presidente dell'Accademia. Quanto ai titoli, la valutazione è stata fatta dalla maggioranza assoluta del consiglio accademico e dal ministro Gelmini. Se poi ha dei dubbi anche lei, le do il curriculum». Andiamo al sodo e dica piuttosto come riuscirà ad essere al tempo stesso amico di Balocchi e lavorare con Baudinelli... «Non vedo il problema. L'amicizia per Balocchi è fuori discussione; quanto a Baudinelli, il presidente e il direttore hanno competenze ben distinte. E sulle cose da decidere insieme ci confronteremo con buon senso». Ora fa il buonista, ma sa benissimo che Baudinelli non ha certo fatto il tifo per lei... «Non ho riscontri e per me queste sono solo chiacchiere. Ma se anche fosse, il tifo è una cosa irrazionale mentre il comportamento dei vertici di un istituto culturale importante e prestigioso come l'Accademia deve invece essere razionale». L'assessore Giovanna Bernardini ha annunciato i lavori a Villa Fabbricotti che diventerà sede espositiva e vi potrebbero trovare dimora i gessi del Canova. Lei in passato ha manifestato perplessità su questa scelta «Le sedi espositive le vedo meglio in centro: in periferia semmai vedrei meglio una biblioteca. Anche Palazzo del Principe, se venissero liberati certi spazi, può diventare sede espositiva. Ma se il Comune ha fatto questa scelta, la rispetto e ci confronteremo con essa». A proposito di Comune: quali potrebbero essere le forme di collaborazione? «Nel dettaglio vedremo. Dal punto di vista istituzionale, io sono da sempre, come Zanetti, fautore di una fondazione della cultura perché garantirebbe un confronto istituzionalizzato tra i vari soggetti che operano in città, renderebbe più organiche e partecipate le scelte e promuoverebbe il pluralismo, facilitando anche l'accesso a finanziamenti». f. c.

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La Gelmini e Bondi inaugurano il corso per manager dell'arte (sezione: Scuola)

( da "Corriere della Sera" del 03-05-2009)

Argomenti: Scuola

Corriere della Sera sezione: Cronaca di Milano data: 03/05/2009 - pag: 7 Alla Triennale La Gelmini e Bondi inaugurano il corso per manager dell'arte Il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, e il ministro per i Beni e le Attività culturali, Sandro Bondi, saranno domani mattina alle 11 nel salone d'onore della Triennale, per inaugurare il nuovo corso di laurea magistrale in «Arti, patrimoni e mercati» dell'università Iulm. Il percorso formativo è rivolto agli studenti che intendano specializzare le proprie conoscenze nella valorizzazione economica dell'arte e degli eventi culturali. Obiettivo: formare manager, critici, galleristi, direttori di museo, consulenti che siano in grado di gestire il rapporto tra arte e mercato in tutte le sue diverse fasi. All'inaugurazione saranno presenti Davide Rampello, presidente della Triennale di Milano, e Giovanni Puglisi, rettore dell'ateneo. Il ministro Mariastella Gelmini, assieme a Sandro Bondi, inaugura il corso «Arti, patrimoni e mercati»

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SONO 10.019 gli studenti che, zaino in spalla, non prima di una rinfrancante paus... (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Lucca)" del 03-05-2009)

Argomenti: Scuola

PRIMO PIANO pag. 3 SONO 10.019 gli studenti che, zaino in spalla, non prima di una rinfrancante paus... SONO 10.019 gli studenti che, zaino in spalla, non prima di una rinfrancante pausa estiva, varcheranno la soglia delle scuole medie della Lucchesia. Una scelta che non di rado è motivo di dubbi e ripensamenti su quello che potrebbe essere l'istituto che prepara meglio, ha più laboratori, il corso di musica, il potenziamento delle lingue, gli spazi, le attrezzature più moderne, l'ambiente più sano. Ormai anche la scuola media, a differenza di qualche anno fa, è sotto la lente di ingrandimento dei genitori che da subito cercano il meglio, pronti per questo anche a rinunciare alla proposta più comoda vicino casa e a farsi qualche chilometro in più per accompagnare il proprio figlio. Per questo sempre meno i dati dei nuovi iscritti rispecchiano il naturale bacino di utenza, ma si verificano degli spostamenti che sottolineano le preferenze. Quest'anno ne beneficia più degli altri l'lstituto «Carducci-Buonarroti» che, nella somma dei iscritti alle future prime nei due plessi di Ponte a Moriano e di piazza S.Ponziano in città, raggiunge quota 254 studenti contro i 227 dello scorso anno. Dieci saranno probabilmente le prime a settembre nelle scuole facenti capo al polo «Del Prete» (S.Anna), Mutigliano e S.Maria a Colle che complessivamente avranno 231 nuovi alunni contro i 219 dello scorso anno. Il polo «Da Vinci-Chelini» invece perde terreno con 266 nuove iscrizioni contro le 285 di un anno fa. La riforma Gelmini compie il suo cammino anche in questo ordine di scuole: il polo «Del Prete» avrà 4 classi monolingue (potenziamento di inglese nel primo triennio), la «Carducci» 1 classe e la Da Vinci 3 classi. Nessuna scuola ha chiesto la settimana corta (come invece è avvenuto per diversi istituti della Versilia) e probabilmente ci saranno delle classi a 30 o 36 ore. Novità anche nella scuola elementare. E' stata accolta la richiesta di portare il tempo pieno nelle classi di S.Pietro a Vico, Altopascio, Camigliano, mentre S.Marco, per carenza di iscrizioni, perderà una prima a tempo pieno. L.S.

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Università, ecco la riforma (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 03-05-2009)

Argomenti: Scuola

Domenica 03 Maggio 2009 Chiudi Il disegno di legge della Gelmini pronto per essere varato: rettori in carica per due mandati Università, ecco la riforma Test di abilitazione contro i concorsi truccati, codice etico anti nepotismo

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ROMA La riforma dell'università è pronta. Il ministro dell'Istruzione Gelmini p... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 03-05-2009)

Argomenti: Scuola

Domenica 03 Maggio 2009 Chiudi ROMA La riforma dell'università è pronta. Il ministro dell'Istruzione Gelmini potrebbe presentare il disegno di legge già venerdì prossimo al Consiglio dei ministri, per poi inoltrarlo alle Camere. Al primo posto la questione morale: lo stop ai concorsi truccati arriverà dall'istituzione di una prova di abilitazione preliminare alla chiamata dei professori negli atenei. Ogni università si doterà poi di un codice etico per evitare incompatibilità e conflitti d'interesse. I rettori non potranno restare in carica per più di due mandati e un massimo di otto anni, che scenderanno a sei in caso di un solo mandato.

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La libertà di stampa si sta riducendo in tutto il mondo. Anche in Italia che - per la prima vol... (sezione: Scuola)

( da "Unita, L'" del 03-05-2009)

Argomenti: Scuola

FEDERICA FANTOZZI La libertà di stampa si sta riducendo in tutto il mondo. Anche in Italia che - per la prima volta - viene declassata da Paese «libero» (free) a «parzialmente libero» (partly free). Emerge dal Rapporto 2009 della Freedom House, un'organizzazione indipendente americana che da trent'anni analizza lo stato della libertà di stampa in 195 Paesi. L'Italia è al 73esimo posto alla pari di Tonga. «L'arretramento - si legge nel documento - non è limitato agli Stati tradizionalmente autoritari. Con l'Italia scendono di categoria Israele e Hong Kong». Eppure, «l'Europa Occidentale resta la regione con la maggiore libertà». La FH elenca le ragioni della retrocessione del nostro Paese, dove le libertà sono «fragili»: «La libertà di parola è stata limitata dai tribunali, da nuove leggi, dalle crescenti intimidazioni ai giornalisti da parte di criminalità organizzata e gruppi di estrema destra, e per le preoccupazioni sulla concentrazione della proprietà dei media». I criteri del Rapporto sono tre: il contesto legale (leggi e regolamenti che possono influenzare i media o restringere la loro operatività); quello politico (il livello di controllo politico sui media, indipendenza e censure); il contesto economico (trasparenza, risorse pubblicitarie, corruzione). La ricercatrice della FH Karin Karlekar spiega che la retrocessione è dovuta anche al secondo mandato di Berlusconi premier: «Il suo ritorno nel 2008 ha risvegliato i timori sulle concentrazioni di mezzi di comunicazione pubblici e privati sotto una sola guida». Leggi punitive Tra gli elementi indicatori della libertà di stampa ci sono le garanzie costituzionali. Mentre in senso opposto agiscono norme penali che restringono la possibilità di fare informazione o sanzionano i giornalisti. In questa categoria rientra il disegno di legge Alfano sulle intercettazioni, all'esame del Parlamento, che vieta la pubblicazione di tutti gli atti di indagine fino al dibattimento e prevede il carcere per i giornalisti. Un testo considerato un «bavaglio» da Fnsi, Fieg, Ordine Gionalisti e Unione Cronisti che accusano: il governo vuole cancellare gli articoli 20 e 101 della Costituzione, le sentenze della Cassazione che definiscono la stampa «cane da guardia della democrazia, le indicazioni dell'Unione Europea». Anche Pecorella, avvocato di Berlusconi, ha espresso dubbi sulla costituzionalità del ddl: bisogna tutelare la privacy senza azzerare un importante strumento di indagine. Censura e autocensura La FH indaga fino a che punto il governo possa determinare i contenuti dei media, se esista censura ufficiale o clandestina, se i cronisti siano spinti ad autocensurarsi o intimiditi da «violenza di Stato». Sull'invadenza del governo, si può citare la frase di Berlusconi ad una recente conferenza stampa, rivolta a una giornalista Rai: «Cosa scrive lei? Non sa che a casa mia si stanno facendo le nomine di Viale Mazzini?». O quanto lo stesso premier ha detto in una conferenza stampa di ottobre (in piena protesta studentesca): «Portate ai vostri direttori i saluti miei e del ministro Gelmini». Dichiarazioni stigmatizzate dalla Fnsi: «Parole minacciose, i colleghi continuino a fare il loro lavoro». Capitolo censure: il cda Rai ha punito con l'allontanamento temporaneo dal video Vauro, il vignettista di Annozero, reo di avere attaccato il governo sul terremoto. L'organizzazione indipendente americana che monitora la libertà di stampa nel mondo ha declassato il nostro Paese. da «libero» a «parzialmente libero». Con l'Italia retrocessi anche Israele e Hong Kong.

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UN gruppo di genitori dei trenta ragazzi di Porto Corsini la cui iscrizione non &... (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Ravenna)" del 03-05-2009)

Argomenti: Scuola

RAVENNA CRONACA pag. 9 UN gruppo di genitori dei trenta ragazzi di Porto Corsini la cui iscrizione non &... UN gruppo di genitori dei trenta ragazzi di Porto Corsini la cui iscrizione non è stata accettata alla scuola media Damiano Novello ha inviato un esposto-denuncia al ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini ed ha richiesto appoggio e solidarietà all'associazione Amici della Fondazione Bettino Craxi di Ravenna «affinché il loro diritto di libera scelta dell'istruzione per i propri figli venga rispettato ed accettato» «Il sottosegretario agli Esteri Stefania Craxi dichiara Mario Zampa, delle relazioni esterne della Fondazione Bettino Craxi si adopererà con la collega di governo Gelini affinché il legittimo diritto di libera scelta dell'istituto scolastico per i propri figli venga rispettato senza che pretestuose informazioni dell'amministrazione comunale sulla sicurezza e anacronistiche imposizioni dirigenziali nei confronti degli organi direttivi della scuola Damiano Novello, disposti in prima istanza ad accettare le iscrizioni, vengano a vanificare lo spirito di libertà dell'istruzione di eccellenza che sta anche alla base della legge di Riforma Gelmini».

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PONGO una semplice domanda. Sono a Modena nel 2009 o nel Burundi nel 1909? Mi spi... (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del 03-05-2009)

Argomenti: Scuola

MODENA E AGENDA pag. 13 PONGO una semplice domanda. Sono a Modena nel 2009 o nel Burundi nel 1909? Mi spi... PONGO una semplice domanda. Sono a Modena nel 2009 o nel Burundi nel 1909? Mi spiego. Una delle migliori scuole elementari di Modena, la Graziosi' (di fronte al Policlinico), perderà da un anno all'altro, per colpa della riforma' Gelmini, due maestre (su 15 che ve ne sono attualmente, cioè 15%) e una collaboratrice, alias bidella' (su 3, ossia -33%). Non certo per colpa del direttore che non fa altro che applicare, come ovvio, la legge. Ma delle nuove norme e circolari del Ministero dell'Istruzione. Che cosa succederà concretamente? L'anno prossimo i nostri figli alle Graziosi avranno un pomeriggio di scuola in meno, il lunedì. In altre classi (poche, per fortuna, e ne do merito al solerte Dirigente scolastico) si dovranno cambiare gli insegnanti, sacrificando la continuità didattica, che è importante alle superiori, figuriamoci per dei bambini. In tutte le classi poi le maestre di italiano si troveranno ad essere maestre quasi' uniche. Certo l'orario totale non cambia: 30 ore di scuola erano e 30 rimangono, anche se decisamente rivoluzionate. Ma per quanto tempo ancora resteranno le 30 ore di scuola? Mentre in Cina o in India si investe sul futuro, la conoscenza, noi disinvestiamo su quanto abbiamo di meglio a Modena, la nostra scuola elementare. Lettera firmata, Modena

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Sistema Impresa, l'orgoglio di Urzano (sezione: Scuola)

( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 03-05-2009)

Argomenti: Scuola

PROVINCIA 03-05-2009 CALCIO AMATORIALE UNA FORMAZIONE POPOLARISSIMA NELLA FRAZIONE DI NEVIANO ARDUINI Sistema Impresa, l'orgoglio di Urzano URZANO Elio Grossi II Ad Urzano la squadra amatoriale della Sistema Impresa rappresenta una componente fondamentale nella vita non solo sportiva della frazione di Neviano Arduini. Come dice Ferdinando Tondelli, l'allenatore e anche uno dei fondatori, «in poco tempo la nostra squadra è diventata una tra le formazioni più significative e conosciute in tutto l'ambito amatoriale parmense». Ma non solo: «siamo gemellati anche con Sarzana e Pietra Ligure, quindi siamo conosciuti anche nel calcio amatoriale ligure ». La squadra gioca nel campio- 1999 in piazza a Mozzano, dove quattro giovani amici si stanno godendo il fresco davanti ad altrettanti boccali di birra. Michele Cavalca, Andrea Galloni, Arturo Nevi e Ferdinando Tondelli decidono quella sera di fondare una squadra di calcio allo scopo anche di creare un legame unico tra i ragazzi di Urzano e Mozzano. Si mettono subito in cerca di uno sponsor, e Vittorio Tondelli si rende immediatamente disponibile. Poi i giocatori, quasi tutti i giovani della zona ma anche ragazzi di Parma e Langhirano rispondono alla chiamata. E così nasce la Sistema Impresa che quest'anno festeggia quindi il decennale ma anche una presenza importante in tutta la zona. Parlano i risultati. In dieci anni la Sistema Impresa ha vinto due campionati. Ma anche in parecchie altre stagioni si è sempre piazzata nelle prime posizioni: tutti risultati che hanno rafforzato la sua popolarità nella Val Termina. nato di Eccellenza del sabato gestito dall'Aics. Attualmente è settima in classifica con 21 punti, ottenuti grazie a cinque vittorie e sei pareggi nelle quindici partite giocate. Ben distante dunque dalla capolista Basilicagoiano, che ha 36 punti e una sola lunghezza di vantaggio sullo Sporting Club: alla Sistema Impresa non si nutrono dunque ambizioni di primato, ma si continua comunque a coltivare la voglia di giocare e di divertirsi tutti insieme. Brahim Jarmouni è il cannoniere della squadra, con i suoi cinque gol. Due invece i centri di Alessio Castagnetti; uno a testa per Andrea Biavardi, Claudio Farinelli, Andrea Galloni, Paolo Gelmini, Roberto Giaroli, Arturo Nevi, Nicola Terzi e Laurence Watts. La squadra si allena sia nel campo sportivo di Urzano sia in quello di Mozzano; ma il campo ufficiale per le partite di campionato è quello di Neviano capoluogo, il sabato pomeriggio. La squadra nasce nel giugno La Sistema Impresa In piedi da sinistra: Luciano Ravaneti (dirigente), Ferdinando Tondelli (allenatore), Filippo Boschi, Alessio Castagnetti, Arturo Nevi, Michele Cavalca, Laurence Watts, Giuseppe Casoni, Andrea Biavardi, Nicola Terzi, Enrico Guareschi. Accosciati: Andrea Ravaneti, Giacomo Bertolani, Paolo Gelmini, Andrea Galloni, Claudio Baldi, Ermes Iattoni, Marco Nevi, Roberto Giaroli, Brahim Jarmouni, Claudio Farinelli. Della squadra fanno parte anche Mino Ugolotti, Giordano Bricoli, Corrado Corradi, Danilo Chierici, il massaggiatore Attilio Chierici e il cuoco Carlo Nevi.

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(sezione: Scuola)

( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 03-05-2009)

Argomenti: Scuola

PROVINCIA 03-05-2009 ALBARETO AFFOLLATO INCONTRO CON DOCENTI E GENITORI «Salvare le scuole di montagna» ALBARETO II «La scuola è un patrimonio costruito negli anni che non può essere smembrato con una legge del parlamento che non tiene conto delle esigenze degli abitanti della montagna»: con questo messaggio si sono congedati dal Palafungo di Albareto tutti coloro che hanno partecipato ad un'assemblea molto partecipata sia da amministratori che da docenti, genitori e studenti, organizzata dal circolo comunale del Pd di Albareto. Un'assemblea pubblica sul tema «Il futuro delle scuole di montagna nei nostri comuni. Quante e quando chiuderanno? », presieduta dal segretario del Pd locale Luciano Sabini, che al tavolo dei relatori aveva accanto Pietro Baga, uno dei responsabili dei servizi scolastici provinciali, il sindaco di Albareto Ferrando Botti, il presidente della Comunità Montana Ovest Carlo Berni, il dirigente scolastico Claudio Setti e tanti altri responsabili di partito e della scuola della Valtaro e della Valceno. Baga ha illustrato lo spirito della legge Gelmini mettendo in allerta i montanari, «che presto verranno sicuramente penalizzati. Seppur la legge non sia ancora stata spiegata nei dettagli non si presenta certamente favorevole alle scuole di montagna sia per qualità che per autonomia ». Sono stati molti gli interventi per dar voce alla protesta della scuola affinché si rivedano le posizioni prese in parlamento e si possa garantire un futuro culturale anche per i ragazzi di un territorio meno popolato e più debole rispetto alla città. Al termine sono state raccolte numerose adesioni sottoscritte per una petizione popolare. Incontro L'affollata platea.

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insegnante sfollata (sezione: Scuola)

( da "Centro, Il" del 03-05-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 16 - Pagina Aperta Insegnante «sfollata» Insegnante «sfollata» che nessuno vuole Signor direttore, insegno da quasi vent'anni in una scuola cattolica paritaria, scuola che vanta un servizio quasi centenario nella mia amata città. In seguito al terremoto non sono più in condizioni di prestatre il mio servizio e, essendomi trasferita momentaneamente sulla costa, come tanti altri insegnanti mi sono messa a disposizione delle scuole del posto; attualmente presto servizio non retribuito presso una scuola di Cologna spiaggia (Roseto degli Abruzzi) e il direttore didattico, con suo grande rammarico, mi considera una persona che presta del volontariato, perchè non ci sono disposizioni da parte del ministro dell'Istruzione Gelmini che mi possa considerare diversamente. La burocrazia in questo momento non aiuta nessuno, men che meno chi come me ha tanta voglia di lavorare e di rendersi utile, e se possibile «guadagnarsi la pagnotta». Mi sono rivolta a tutti gli uffici possibili, dal centro scolastico di Teramo all'ufficio scolastico regionale, e nessuno, ma proprio nessuno, ha idea di come essere accreditati, di come essere collocati; nel dubbio mi dicono di richiamare nei prossimi giorni. Parlo a nome di tutti i miei colleghi che si trovano nella mia stessa situazione: qualcuno sa come aiutarci? qualcuno può dire al ministro Gelmini che esistiamo anche noi, con i nostri problemi familiari ed economici come tutti gli altri terremotati? Donatella Fiocca Attualmente presso il camping Europa di Cologna spiaggia L'assurdo crollo della casa dello studente Gentile direttore, il terremoto che ha colpito L'Aquila è stato funesto. La solidarietà ricevuta è stata impressionante, non solo materialmente ma soprattutto il sostegno e supporto morale invitando gli aquilani ed abruzzesi tutti a rimboccarsi le maniche e ripartire per una nuova e migliore ricostruzione di tutto quello che il terremoto ha distrutto, inorgogliendomi come abruzzese. Ma sono rimasto scioccato dalla notizia che un altro palazzo dello studente era stato progettato e il nuovo ospedale San Salvatore che non ha resistito alla scossa ed è rimasto seriamente danneggiato, tanto da ordinare l'evaquazione per la sicurezza dei ricoverati e loro incolumità. La struttura di questo secondo palazzo dello studente, all'evidenza dei fatti, ha resistito egregiamente all'impatto terremoto senza riportare scalfiture come pure i vetri di porte e finestre sono rimaste intatte senza frantumarsi come è successo negli altri edifici. La struttura costruita negli anni 2000/2005 è costata svariati milioni di euro e resa disponibile sin dal 2006 non è stata mai inaugurata e quindi non potuta essere utilizzata come alloggio per gli studenti; forse se gli otto studenti avessero potuto dormire in questa nuova struttura oggi sarebbero vivi. Non ci è dato sapere il motivo di una simile inadempienza, fatto sta che essa ha resistito all'impatto terremoto: miracolo? Fatalità? Mistero. Attendiamo con ansia una qualche risposta. Antonio Gabriele Guardiagrele Anche i cuochi al servizio di chi non ha più la casa Il sisma che ha colpito L'Aquila è una catastrofe umana, economica, storica e culturale che segnerà per sempre la vita del popolo abruzzese e in particolare di quello aquilano. Anche i cuochi abruzzesi della federazione italiana cuochi contribuiscono ad alleviare la sofferenza di alcuni cittadini aquilani attraverso il soddisfacimento del bisogno primario dell'uomo; ossia il nutrimento. Nel campo allestito nell'area del centro sociale Gigotti a Coppito, organizzato dalla Cgil in collaborazione con il Comune dell'Aquila e la protezione civile di Villa Santa Maria, coordinata dal sindaco Francesco Falconio, sono ospitati circa 200 persone nelle tende allestite dalla protezione civile nazionale. All'Associazione cuochi Valle del Sangro è stata affidata la gestione della cucina. Il suo presidente dirige la brigata di cucina che ogni giorno vede anche la presenza dei cuochi delle associazioni provinciali di Pescara e di Teramo. Le decine di cuochi che si stanno alternando ai fornelli servono 700 pasti al giorno tra colazione, pranzo e cena. Attraverso la disponibilità delle aziende del territorio con cui abbiamo rapporti di lavoro facciamo arrivare le derrate alimentari di qualità che consentono di realizzare dei buoni pasti che soddisfano i fruitori, tenendo conto anche delle diverse esigenze di salute. Cuciniamo con la stessa passione di quando prepariamo dei piatti gourmet perché abbiamo la soddisfazione di contribuire alla causa della rinascita da una parte importante dell'Abruzzo, dimostrando, anche in questo contesto, la funzione sociale del cuoco. Lorenzo Pace Presidente associazione cuochi Pescara

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In nove mesi di Governo Berlusconi la Lega incassa l'appoggio di maggioranza e forze di opposiz... (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 03-05-2009)

Argomenti: Scuola

Domenica 3 Maggio 2009, In nove mesi di Governo Berlusconi la Lega incassa l'appoggio di maggioranza e forze di opposizione, Udc escluso, e ha portato a casa, dopo il sì definitivo del Senato, la legge sulfederalismo fiscale. Un progetto a favore della montagna condiviso con il Pdl, che porterà alla provincia di Belluno 220 milioni di euro in più all'anno e conserverà almeno 4 miliardi per il Veneto. Come? Basta che le entrate procapite di almeno 800 euro restino in Veneto, popolato da circa 5 milioni di abitanti; che ogni regione preveda un fondo perequativo che riequilibri le diverse capacità fiscali all'interno del suo territorio; che sia garantita autonomia di entrata e di spesa degli enti locali; che si passi dal calcolo del costo standard, a quello che assicura una quota in più ai territori montani, che soddisfano criteri propri di specificità. Ad assicurarlo, i rappresentanti della Lega intervenuti nella conferenza stampa di ieri mattina. «L'attenzione solo sui tributi vale oggi 15 miliardi - spiega il senatore Vaccari - la responsabilizzazione delle amministrazioni, anche sulla parte delle entrate, può valere 25 miliardi di euro, portando ad una reale riduzione della pressione fiscale e ad una politica del conferimento della spesa, che garantisce ai cittadini trasparenza nella destinazione delle loro contribuzioni». Il filo conduttore è sempre lo stesso: che i soldi restino nel territorio che li ha prodotti. «E' bene che i bellunesi sappiano che la logica dell'assistenzialismo, sostenuta dal presidente Reolon, permette che ogni anno questa provincia dirotti 750 milioni di euro al sud - spiega il consigliere regionale Gianpaolo Bottacin - è qui, invece, che le aziende chiamano e forse i cittadini vorrebbero che una parte di quelli restassero per il lavoro, per una politica attenta ai giovani, agli anziani, alle infrastrutture della provincia; l'autonomia a cui puntiamo è quella riconosciuta a Trento e Bolzano, che passa inevitabilmente attraverso una modifica della Costituzione, non certo quella sbandierata in provincia e poi bocciata in Regione». Bottaccin si riferisce agli esponenti del Pd che in consiglio veneto hanno detto no alla proposta di trattenere il 100% delle risorse prodotte, ovvero del gettito derivante dalle entrate del territorio: «Chiedo a Reolon che tipo di autonomia vuole, visto che il Pd in Regione ha votato contro - dice Bottacin - ho chiesto l'appello nominale e sono saltati fuori Franchetto, dell'Italia dei Valori, Gallo, Marchese, Michieletto, Variati, Azzi, Berlato Sella, Bonfante e Bottacin del Pd, Pettenò di Rifondazione e Zabotti, per il Veneto con Carraro; si sono astenuti Covi dei Socialisti e Rossato dell'Italia dei Valori; con questo lo invito alla coerenza». Sposta l'attenzione su altri punti il deputato Gidoni: «Mi spiace che Reolon attacchi il Governo imputando scarsa attenzione alla montagna, perché, lo informo, che il primo decreto è già pronto e sarà portato ai rami del Parlamento; inoltre il territorio è particolarmente tutelato anche dal punto di vista dei servizi garantiti, come le scuole: nel decreto Gelmini si diceva che non ci sarebbero state penalizzazioni, e così è stato». Lucia Maracchi

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Cavallino. Appello al ministro per avere il dirigente scolastico (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 03-05-2009)

Argomenti: Scuola

Cavallino. Appello al ministro per avere il dirigente scolastico Domenica 3 Maggio 2009, Un appello ai ministri Gelmini e Brunetta per chiedere un dirigente scolastico stabile a Cavallino-Treporti. A sottoscriverlo tutti i rappresentati dei genitori del mondo scolastico del litorale nord che hanno inviato il loro documento anche agli organi scolastici provinciali e regionali oltre che al consiglio comunale locale. L'istituto comprensivo di Cavallino-Treporti conta infatti quasi mille alunni frequentanti scuole statali, divisi in 9 plessi scolastici e seguiti da circa 100 docenti. Il problema è il dirigente scolastico: negli ultimi dieci anni si sono infatti susseguiti addirittura sette dirigenti mentre per l'anno in corso è stata assegnata una reggenza, che copre già un incarico presso un'altro Istituto della Provincia. «E' stato fatto un gran lavoro per riuscire ad avere le adesioni di tutti i rappresentanti di classe e sezioni di ogni ordine e grado di tutta la popolazione scolastica - dicono Gianna Vidal e Edi Martin rappresentanti di classe - però alla fine ci siamo riusciti». «Da evidenziare - prosegue Denise Nosella rappresentante di classe - come anche i genitori delle due scuole non statali del nostro litorale sono stati coinvolti» .«Il Consiglio di Istituto, nell'ultima seduta ha votato all'unanimità l'appoggio alla richiesta dei genitori - dice Gianluigi Bergamo presidente del Consiglio d'Istituto -. Cercheremo a breve anche un incontro diretto con i responsabili scolastici regionali». Giuseppe Babbo

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È di Contento il "filtro" ai ricorsi in Cassazione (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 03-05-2009)

Argomenti: Scuola

È di Contento il "filtro" ai ricorsi in Cassazione Domenica 3 Maggio 2009, SENATORI Ferruccio Saro (Pdl) - Il 1° maggio? «L'occasione per ridefinire il ruolo delle aziende e riconoscere i diritti insopprimibili dei lavoratori». Il senatore, in occasione della festa del lavoro, punta il dito sulle «aziende che non hanno più pensato a produrre, ma si sono concentrate su una gestione esclusivamente finanziaria, con gravi danni sulla produzione, la produttività e la salvaguardia dei lavoratori. In Friuli - sostiene - questa giornata deve rappresentare un monito agli imprenditori, affinché le aziende distolgano la loro attenzione dalla finanziarizzazione e tornino a pensare a produrre». Mario Pittoni (Ln) - In occasione del voto finale al Senato sul provvedimento del federalismo fiscale è intervenuto a nome del gruppo, ribadendo la positività della norma. Tamara Blazina (Pd) - Cofirma un disegno di legge per la riforma del sistema pensionistico per i lavoratori autonomi iscritti alla gestione separata. Con un'interrogazione al ministro dell'Istruzione Gelmini, firmata anche da Pegorer, ha chiesto chiarimenti in merito alla prossima nomina del direttore dell'Ufficio scolastico regionale, in sostituzione del pensionando Panetta. I senatori lamentano che negli ultimi anni si sono succeduti dirigenti sempre prossimi alla pensione, procurando instabilità nell'Ufficio e nella programmazione. Inoltre, chiedono che il candidato sappia rispondere al meglio alle esigenze particolari di un territorio in cui, tra l'altro, si insegna la lingua slovena e quella friulana. Resta ora da capire se per i due senatori risponde ai requisiti la dottoressa Daniela Beltrame che, nonostante manchi l'ufficialità, è il nome per cui esponenti del Friuli Venezia Giulia si stanno adoperando a Roma e, è ormai chiaro, con successo. Pegorer (Pd) - In commissione Difesa è intervenuto in occasione delle audizioni del Capo maggiore dell'esercito, del direttore Generale del demanio del ministero della Difesa e del direttore centrale dell'ufficio centrale del bilancio in merito al dl misure a tutela dei segni distintivi delle Forze armate e costituzione della società "Difesa Servizi Spa". Non risultano interventi o iniziative dei sen. Camber, Collino (Pdl) e Pertoldi (Pd). DEPUTATI Manlio Contento (Pdl) - L'Aula ha approvato all'unanimità il suo emendamento sul "filtro" nei ricorsi alla Cassazione civile. La norma prevede l'istituzione di una nuova sezione alla Suprema Corte: a quest'ultima verranno preventivamente affidati i ricorsi presentati per decidere più rapidamente su eventuali cause di inammissibilità. D'ora in poi, in sostanza, sarà più difficile ricorrere alla Corte e i tempi di decisione diventeranno più snelli. Presentata inoltre un'interrogazione ai ministri dell'Interno, infrastrutture e giustizia per sapere se intendano determinare dei criteri di massima validi sull'intero territorio nazionale e che i Comuni debbano tassativamente seguire nell'installazione degli impianti di autoscatto che rivelano le infrazioni ai semafori. Mancano, infatti, i criteri uniformi di funzionamento e di scelta dei luoghi in cui usare tali dispositivi. Ha effettuato diversi interventi sul "pacchetto sicurezza" durante la seduta comune delle commissioni Giustizia e Interno, con l'approvazione di diversi suoi emendamenti. Con Gottardo è intervenuto in commissione Cultura perché le Malghe di Porzûs siano monumento nazionale. Angelo Compagnon (Udc) - Sulla chiusura dello scalo merci ferroviario di San Giovanni al Natisone, che pare ormai definitiva, Compagnon fa sapere di «aver convinto il Governo a promuovere a breve un confronto con Trenitalia e il sottosegretario per verificare tutti i motivi che hanno portato a questa scelta: non voglio lasciare nulla di intentato», ha detto. Ha presentato due mozioni per sollecitare il Governo ad adottare al più presto politiche strutturali e fiscali di lotta alla povertà e per garantire il funzionamento delle scuole paritarie arie, ripristinando al più presto ed in modo integrale le risorse ad esse sottratte dalla manovra economica. Alessandro Maran (Pd) - Interrogazione al ministro degli Esteri per sapere, a seguito del mandato di arresto emesso lo scorso 4 marzo dalla Corte penale internazionale nei confronti del presidente del Sudan Omar Hassan al Bashir, quali iniziative urgenti il Governo intenda adottare, anche in sede Onu e della Ue, per sostenere con tutti i mezzi necessari il processo di pace e democratizzazione del paese in corso. Ivano Strizzolo (Pd) - In questi giorni è a Praga per partecipare alla Conferenza interparlamentare delle commissioni Bilancio e Finanze dei Paesi Ue. La Repubblica Ceca, presidente di turno dell'Unione Europea, ha infatti promosso una conferenza per mettere a confronto le iniziative legislative assunte dai vari Paesi membri Ue in relazione alla crisi dei mercati finanziari che sta mettendo a dura prova anche i Paesi economicamente più forti e in vista della revisione della struttura del bilancio Ue. Strizzolo è intervenuto per illustrare i provvedimenti adottati dall'Italia. Ettore Rosato (Pd) - Interrogazione al ministro degli Esteri sulla situazione in Sri Lanka, per chiedere se e quali canali abbia attivato affinché le istituzioni italiane siano interessate alla vicenda e si attivino per contribuire a porre fine alle violenze e alla ricerca di una pacificazione in quel Paese; se sia prevista una partecipazione italiana alle iniziative internazionali, in particolare della Ue, che potranno essere assunte per portare i necessari aiuti umanitari alla popolazione civile. Maria Antonietta Coscioni (Pd-Radicali) - Diverse interrogazioni legate a fatti di cronaca che la parlamentare apprende dai giornali su temi sociali e sanitari. Non risultano interventi o iniziative degli on. Antonione, Menia, Fedriga, Follegot, Monai, Di Centa. A cura di Antonella Lanfrit

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Asseggiano avrà la prima elementare ma senza tempo pieno (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 03-05-2009)

Argomenti: Scuola

Asseggiano avrà la prima elementare ma senza tempo pieno Domenica 3 Maggio 2009, Salva la scuola di Asseggiano, ma per i genitori è una vittoria di Pirro. La notizia della deroga era stata resa nota nei giorni scorsi. La scuola di Asseggiano non perde la possibilità di avere anche per il prossimo anno una classe prima, nonostante i soli 13 iscritti (il minimo, per la Gelmini, sarebbe 15), ma ai genitori resta un po' d'amaro in bocca. «In realtà avevamo bisogno del tempo pieno - spiega Nicoletta Tommasello, una delle 13 agguerrite genitrici - ma a causa di alcune voci recepite male lo ha chiesto solo una minoranza, così il dirigente scolastico ha glissato sulla questione. Ora saremo costretti a coprire i due pomeriggi che restano scoperti affidandoci a pagamento a qualche cooperativa; ci costerà al massimo 5 euro a pomeriggio, certo, sempre meno di una baby sitter, ma visto che tutte le scuole della provincia si sono viste concedere il tempo pieno crediamo che anche la nostra avrebbe potuto osare di più». Anche perché, visti i dati resi noti, le classi a tempo pieno nel 2009-2010 saranno addirittura 27 in più dell'anno in corso. «Molta confusione l'ha creata la nuova legge, ma molte mamme sono state scoraggiate in partenza da chi diceva che Asseggiano non ha mai avuto il tempo pieno e non l'avrebbe avuto neanche stavolta. Per paura di perdere tutto la maggioranza ha chiesto solo le 30 ore, bene comunque, ma ripeto: si poteva almeno tentare». Piena soddisfazione invece da parte dell'assessore comunale alle Politiche educative Anna Maria Miraglia, che sottolinea l'importanza di aver mantenuto la scuola ad Asseggiano, come anche a Dese e Ca' Sabbioni. «Ciò non significa che la riforma Gelmini sia una buona cosa - ha commentato l'assessore - ma solo che, nella disgrazia, abbiamo semplicemente evitato il peggio». Daniele Duso

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FEBBRE SUINA: DIRETTIVA GELMINI, STUDENTI PROVENIENTI DA ZONE A RISCHIO SOTTOPOSTI A SORVEGLIANZA SANITARIA (sezione: Scuola)

( da "ITnews.it" del 03-05-2009)

Argomenti: Scuola

Roma, 3 mag.- (Adnkronos) - E' in via di emanazione una direttiva con la quale il ministro Gelmini, in esecuzione della preannunciata ordinanza del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali recante misure contro il rischio di diffusione del virus influenzale H1N1, fa obbligo ai capi d'istituto di non ammettere a scuola gli studenti per i quali siano state adottate le predette misure cautelari.

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Nuova influenza/ A casa per 7 giorni studenti da zone a (sezione: Scuola)

( da "Virgilio Notizie" del 03-05-2009)

Argomenti: Scuola

Tutti gli studenti italiani che facciano ritorno da viaggi in zone dove il virus dell'influenza A/H1N1 sia diffuso o a rischio di diffusione, o che siano stati a stretto contatto con casi confermati di nuova influenza, saranno sottoposti a sorveglianza sanitaria presso il proprio domicilio da parte delle autorità sanitarie regionali per un periodo di sette giorni, anche qualora non presentino alcun sintomo di influenza. Lo ha deciso il ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini, che sta per emanare una direttiva con la quale, in esecuzione della preannunciata ordinanza del ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali recante misure contro il rischio di diffusione del virus influenzale H1N1, si fa obbligo ai capi d'istituto di non ammettere a scuola gli studenti per i quali siano state adottate le misure cautelari. Gli studenti saranno riammessi nelle scuole di appartenenza solo dopo il periodo di sorveglianza sanitaria e dopo essere stati sottoposti alle misure previste dalla relativa ordinanza del ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali.

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SCUOLA: L'E-BOOK INCORONA I NATIVI DIGITALI, MA IL LIBRO DI CARTA NON VA IN SOFFITTA (sezione: Scuola)

( da "Adnkronos" del 03-05-2009)

Argomenti: Scuola

SCUOLA: L'E-BOOK INCORONA I NATIVI DIGITALI, MA IL LIBRO DI CARTA NON VA IN SOFFITTA GELMINI, DIAMO UNA MANO ALLE FAMIGLIE E UN SOLLIEVO AGLI STUDENTI commenta 0 vota 0 tutte le notizie di CRONACA ultimo aggiornamento: 03 maggio, ore 15:46

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Febbre suina, direttiva Gelmini vieta agli studenti giunti dalle zone a rischio di tornare subito a scuola (sezione: Scuola)

( da "Adnkronos" del 03-05-2009)

Argomenti: Scuola

Febbre suina, direttiva Gelmini vieta agli studenti giunti dalle zone a rischio di tornare subito a scuola Prima devono essere sottoposti a sorveglianza sanitaria presso il proprio domicilio da parte delle autorità sanitarie regionali per un periodo di sette giorni, anche qualora non presentino alcun sintomo di influenza commenta 0 vota 0 tutte le notizie di CRONACA ultimo aggiornamento: 03 maggio, ore 15:38

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"Per i tagli alle scuole Torre di Palme a rischio" (sezione: Scuola)

( da "Corriere Adriatico" del 03-05-2009)

Argomenti: Scuola

Il monito di Rosalba Ortenzi (Pd) "Per i tagli alle scuole Torre di Palme a rischio" "I tagli alla scuola prospettano una situazione devastante e la Riforma Gelmini abbatte la sua scure anche nel territorio fermano. Sono già intervenuta al Tavolo Interistituzionale regionale per scongiurare alcuni tagli sul territorio, in seguito a segnalazioni preoccupate di genitori ed operatori del settore scolastico, scongiurando così che si chiudessero tre classi all'Istituto Tecnico Montani di Fermo, anche se permangono classi di prima e seconda con 32 alunni". E' il punto di vista del consigliere regionale del Pd Rosalba Ortenzi che fa il punto: "Ho ottenuto che alla scuola di Molini ci fosse un'insegnante in più, garantendo così il tempo pieno, dopo le segnalazioni dei genitori. La coperta, però, è naturalmente corta poiché ho appreso, a seguito delle richieste d'intervento da parte di alcune famiglie di Torre di Palme, che la scuola media rischia di essere eliminata. Sono intervenuta, anche in questo caso, presso l'Ufficio scolastico regionale e provinciale e il dirigente dell'Ufficio provinciale, mi ha confermato che i tagli per la scuola media, nell'attuale Provincia di Ascoli, riguardano 105 insegnanti e che il pericolo della chiusura di Torre di Palme è reale. Ho fatto presente che, anche se in questa scuola ci sono solo 13 alunni, e un bambino portatore di handicap, e di conseguenza la situazione va sicuramente valutata in maniera diversa. E il mese di maggio, si proverà a rimuovere questa situazione, pur permanendo tutte le difficoltà del caso".

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Berlusconi: mi spiace per i miei figli ma stavolta è finita (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 04-05-2009)

Argomenti: Scuola

Mario Calabresi Intervista al premier dopo la richiesta di divorzio della moglie Ho tenuto insieme una situazione difficile, ma ora non si può più andare avanti Non voglio dire nulla di male su di lei Quello che accade tra di noi fa parte di una storia privata Berlusconi: mi spiace per i miei figli ma stavolta è finita Queste sono cose private, privatissime, che non dovrebbero finire sui giornali». Silvio Berlusconi è furioso, è l'una di domenica mattina ed è appena entrato in casa a Villa San Martino ad Arcore, la televisione è accesa ad alto volume e i telegiornali parlano della richiesta di divorzio avanzata da sua moglie Veronica Lario. Risponde al telefono ma il suo umore è cupo, fatica a nascondere il fastidio verso i quotidiani: «Avete dato tanto spazio ad una vicenda privata piena di falsità. Avete preso le parole della signora, le avete amplificate senza contraddittorio e a me neppure la possibilità di spiegarmi». Ma la storia è vera, la signora Berlusconi si prepara a chiedere questa settimana la separazione dal marito e anche il presidente del Consiglio ammette di aver già mobilitato i suoi legali, questa volta nessuno dei due sembra più intenzionato a tentare di salvare il matrimonio. «Sono preoccupato e dispiaciuto - sottolinea Berlusconi -, avevo tenuto insieme una situazione difficile per amore dei figli, ma adesso è finita, non vedo più le condizioni per andare avanti. E' una storia che doveva rimanere in casa, non riesco a farmene una ragione che sia finita sui giornali». Soprattutto non riesce a farsi una ragione del fatto che la moglie e l'opinione pubblica abbiano potuto credere che volesse riempire le liste elettorali per le elezioni europee di «veline» e che si sia insinuato di suoi rapporti con una minorenne. Parte a raccontare, per venti minuti parla senza quasi prendere fiato, e la sua rabbia gira tutta intorno alla vicenda di Noemi Letizia e della sua festa dei 18 anni a Casoria. La parola «minorenne», pronunciata dalla moglie, è quella che per Berlusconi rende impossibile qualunque riconciliazione: «Io frequenterei, come ha detto la signora, delle diciassettenni. E' una cosa che non posso sopportare. Io sono amico del padre: punto e basta. Lo giuro. La cosa mi sembrava talmente chiara e limpida che pensavo fosse impossibile che ci si potesse costruire sopra un tale castello di menzogne. Suo padre, che conoscevo da tempo, mi ha telefonato per chiedermi se lasciavo fuori Martusciello dalle liste per le Europee, io gli ho spiegato che avrei cercato di mettere sia l'ex questore Malvano sia Martusciello e che stavo arrivando a Napoli per dare una spinta ai contratti per i nuovi termovalorizzatori che sono frenati dalla burocrazia. A quel punto lui mi ha interrotto e mi ha detto: "Stai venendo a Napoli? Io stasera festeggio il diciottesimo compleanno di Noemi, perché non vieni per un brindisi, lo facciamo in un locale che è poco distante dall'aeroporto. Ti prego vieni, sarebbe il più bel regalo della mia vita". Così ci sono andato e ho fatto foto con tutti: parenti, amici, cuochi, camerieri. Adesso ho chiesto che le si diffonda per dimostrare che non era una cosa nascosta e per intimi, ma una festa piena di gente e sotto gli occhi di tutti. C'era la polizia, il questore, se ci fosse stato sotto qualcosa di non chiaro o di poco pulito figuriamoci se ci sarei andato. Poi sono andato in albergo e ho fatto una passeggiata con il presidente del Napoli che quella sera aveva battuto l'Inter». Al ricordo della sconfitta dell'Inter per un secondo ritrova il buon umore, ma poi ritorna al suo sfogo: «Questa storia della festa però è stata scritta in maniera distorta e allusiva e mia moglie è cascata nel tranello come un'ingenua. Ma non voglio dire nulla di male di lei, tutto quello che sta succedendo tra di noi fa parte di una vicenda privata e personale». Gli chiedo cosa prova di fronte alla fine del suo secondo matrimonio: «E' una cosa che mi addolora molto e che deve restare privata, non voglio aggiungere altre parole, non voglio causare dolore ai nostri figli». Resta un momento in silenzio, poi torna all'attacco: «La storia delle veline è un'altra macchinazione, una polemica costruita sul nulla che ci ha costretto a tirare fuori tre donne dalle liste». Però anche all'interno del Popolo della Libertà si erano alzate voci contrarie a questa infornata di donne con una caratteristica comune: essere giovani e particolarmente appariscenti. «Tutti dicono che vogliono rinnovare la classe politica, fare spazio ai giovani e alle donne, poi se lo faccio io allora la cosa deve essere torbida. E se guardiamo alle donne che ho portato in politica troviamo persone come la Prestigiacomo, la Bertolini, la Carfagna, la Gelmini, che sono indiscutibilmente bravissime». E le tre messe nelle liste? «Una si chiama Licia Ronzulli, fa la manager in un ospedale di Milano, si occupa della gestione delle sale operatorie e fa anche attività di volontariato: due volte l'anno va in Bangladesh dove mettono in piedi delle strutture per operare bambini che hanno malformazioni. Poi c'è Lara Comi che è stata capo del nostro movimento giovanile in Lombardia, è una ragazza bravissima e laureatissima. Lavora da quello dei giocattoli, da Preziosi, che anzi è dispiaciuto che gliela porto via. Non mi sembra proprio che siano "veline"». E Barbara Matera? «Me l'ha presentata Gianni Letta, dandomi le migliori garanzie. E' di una famiglia buonissima e secondo le accuse ha la colpa di aver fatto l'annunciatrice, come le "signorine buonasera di tanti anni fa", non ha mai sgambettato mezza nuda da nessuna parte, non è una "velina". Ma dove sono le veline? Dove le hanno viste?». Beh, quelle che avete tirato fuori dalle liste: «Sì, una ha lavorato cinque anni all'Onu e parla cinque lingue, la seconda era figlia di un tipografo di Avellino che ha sempre aiutato i nostri ed eravamo felici di darle un'occasione; la terza, Cristina Ravot, è una professoressa di musica e canta, è una che ha del talento ed era l'unica che avevamo per la Sardegna, era un candidato presentabile e mi dispiace proprio che alla fine sia rimasta fuori». Provo a fargli un'altra domanda ma Berlusconi non riesce a smettere di parlare, la questione per un momento non è più privata ma diventa politica: «Io sono felice di candidare le donne, perché sono più serie: in Parlamento hanno il 98,8 per cento di presenze, al Parlamento europeo ci sono deputati che non vanno mai, che hanno meno del trenta per cento delle presenze. Nelle nostre liste ci sono fior di professori, manager e imprenditori, mentre nel Partito democratico il novanta per cento dei candidati sono funzionari di partito, molti ancora del vecchio Pci. La stessa cosa vale per le Europee: mettono in lista degli ottantenni, ma se li immagina che vanno avanti e indietro con Bruxelles e Strasburgo, dove non c'è neppure un volo di linea. E poi mi dicono che candido le veline e questo mi indigna». Appena si è svegliato a Roma ha letto i giornali: «Sono andato fuori dai gangheri, indignato per la falsità delle veline e della minorenne, le insinuazioni su una mia frequentazione con una diciassettenne non si possono leggere. E poi come si può pensare che uno vada a casa di una famiglia se c'è qualcosa di sordido dietro, ma pensano che io sia pazzo?». E adesso cosa succederà? «Andrò per avvocati anch'io, ho già dato il mandato di prendere in mano la situazione. A dire la verità ci sarebbero persino gli estremi di una querela per diffamazione ma è meglio lasciar stare». E' preoccupato per i sondaggi e per le Europee? «No, i sondaggi non sembrano interessarsi di queste questioni private, sono preoccupato per i miei figli, per Barbara che aspetta un bambino, per quello che dovranno passare e per quello che hanno dovuto leggere e sentire in questi giorni. Era meglio tenerli fuori, fare una cosa pulita e silenziosa. Non riesco a farmene una ragione». CONTINUA A PAGINA 2

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Secondo caso in Italia "È già guarito" (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 04-05-2009)

Argomenti: Scuola

Allevatori egiziani contro la polizia Contagio uomo-suino 898 FEBBRE MESSICANA Secondo caso in Italia "È già guarito" i casi accertati nel mondo L'EMERGENZA SANITARIA La Gelmini «Gli studenti che tornano dalle aree a rischio dovranno stare a casa sette giorni sotto osservazione» In Messico l'influenza è in fase calante L'Oms: il rischio pandemia ancora reale [FIRMA]RAFFAELLO MASCI ROMA Questa mattina tornerà a casa il primo paziente italiano affetto dall'Influenza A/H1N1, altrimenti detta «suina» o «messicana». Si tratta del cinquantenne di Massa tornato dal Messico dopo un lungo soggiorno. Il direttore generale della Asl locale, Antonio Delvino, ha fatto sapere che l'uomo «è guarito da sé. In ospedale è rimasto con il suo consenso e solo per uno scrupolo di prudenza, dato che il periodo in cui poteva essere potenzialmente infetto è passato da giorni». Il caso, dunque, è risolto, o quantomeno rientrato. Ce n'è però un altro, anche questo non grave, anche questo caratterizzato da sintomi assai blandi. Si tratta di un ragazzo romano di 25 anni appena tornato da un viaggio in Messico con la sua fidanzata. Lui si è recato all'Ospedale Spallanzani e gli è stata somministrata una terapia antivirale, ma senza ricovero.La ragazza, invece, sarà in profilassi per alcuni giorni, ma non presenta sintomi rilevanti. Un terzo caso, per ora ancora sospetto, si sarebbe poi verificato a Careggi (Firenze), ma il responso delle analisi non è ancora chiaro. L'influenza A/H1N1, dunque, si diffonde anche in Italia, ma senza per questo suscitare allarme: «L'aumento dei casi era del tutto previsto - fa sapere il Ministero della Salute - e non desta particolare preoccupazione, sia perché questo nuovo virus è responsabile di una sintomatologia più leggera di quella determinata dal virus dell'influenza stagionale, sia perché l'Italia dispone di scorte sufficienti di farmaci indicati per il trattamento di questa infezione nonché di Centri di riferimento di eccellenza per il ricovero e il trattamento delle persone affette. Si ricorda inoltre che sono già state assunte, tutte le misure preventive necessarie per limitare la diffusione del virus nel nostro paese». Una di queste misure, per esempio, è la circolare degli Uffici della Sanità marittima, aerea e di frontiera (Usmaf), in vigore già dal 25 aprile, sul trattamento dei passeggeri e degli equipaggi provenienti dalle zone a rischio. A questa norma ieri si è aggiunta una circolare del ministero dell'Istruzione in cui si stabilisce che «tutti gli studenti italiani che facciano ritorno da viaggi in zone dove il virus sia diffuso o a rischio di diffusione o che siano stati a stretto contatto con casi confermati di influenza A/H1N1, saranno sottoposti a sorveglianza sanitaria presso il proprio domicilio da parte delle autorità sanitarie regionali per un periodo di sette giorni, anche qualora non presentino alcun sintomo di influenza». Questo il quadro nazionale, all'interno di un panorama mondiale che vede comunque l'influenza dilagare, sia in numero di casi che in estensione territoriale: 898 casi, secondo l'Oms. In Messico «l'epidemia è in fase discendente», ha detto il ministro della Salute José Angel Cordova, spiegando che il picco di diffusione del virus si è registrato tra il 23 e il 28 aprile. «La situazione - ha affermato il ministro messicano - ci induce comunque a restare prudenti». Una prudenza dettata anche dai numeri: secondo le cifre diffuse dal ministro i contagiati in Messico sono arrivati a quota 506 con 19 morti accertati. Nonostanze la stabilizazione in Messico, l'Oms avverte che il rischio di pandemia è ancora concreto. L'altro fronte «caldo» restano gli Stati Uniti: secondo l'ultimo bilancio del Center of Desease Control sono 226 i casi accertati, distribuiti in 30 Stati dell'unione. Un solo morto, in Texas. Ottantacinque i casi in Canada. Quanto all'Europa, la situazione più grave è in Spagna, dove le autorità sanitarie hanno comunicato che sono 44 i casi accertati e sei le persone ricoverate. Il primo caso di contagio contrario, quel «salto di specie» di ritorno dall'uomo al suino che chiuderebbe il cerchio dell'infezione «suina», sarebbe avvenuto in un allevamento canadese, dove duecento suini sono risultati positivi al virus dell'influenza A/H1N1. Per la conferma si attendono le ultime analisi sui campioni di sangue. Probabilmente a trasmettere il virus è stato lo stesso titolare dell'allevamento, che si è ammalato di ritorno da viaggio in Messico. Ricoverato e curato, è già in via di guarigione, così come i maiali infetti. Per precauzione l'allevamento è stato comunque messo in quarantena.

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Caselli è un vero leone Foschini, quanti assist (sezione: Scuola)

( da "Gazzetta di Reggio" del 04-05-2009)

Argomenti: Scuola

LE PAGELLE Caselli è un vero leone Foschini, quanti assist PAZZINI 7. Salva almeno tre volte la propria porta dalla capitolazione. Sul gol non poteva nulla, ma se il Castellarano è ancora in corsa per il primo posto gli deve molto. TOGNETTI 6.5. Deve uscire per i crampi, a testimonianza di quanto abbia speso. (Dal 36' st Masci 6. Entra a freddo e si fa trovare pronto, da elemento navigato). RAMUNDO 6.5. Le prende da tutti e qualche volta fatica a restituirle. Ma è un generoso tanto che nel finale va in avanti alla ricerca del gol partita. CASELLI 7.5. Il migliore. Semplicemente. E l'autogol è solo una sfortunata coincidenza. MASCIARELLI 6. Soffre molto Magnani, ma pian piano riesce a riprendersi. E mette lo zampino nell'occasione del gol del pareggio. FRACCARO 6.5. Capitano vero, nella partita della vita. FERRETTI 5. Toppa la partita dell'anno. Ma è un caratteriale che soffre troppo per la sua maglia. ORLANDINI 5.5. Il giallo rimediato quasi subito incide sulla sua partita. Che finisce dopo 45 minuti. (Dal 1' st Foschini 7. Entra nel vivo della partita immediatamente e fa la differenza. Sforna assist a bizzeffe per i compagni). MORA 5.5. Sente forse troppo la partita e paga dazio. (Dal 1' st Pin 6.5. Ottima partita, ma qualcosa in meno nel voto per quel gol sbagliato che vale forse la stagione). LUCIANI 7. Un attaccante vero che sfrutta la mezza occasione che gli capita. E segna la dodicesima perla stagionale. BALDAZZI 6.5. Sbaglia un gol clamoroso, quando i Crociati sono ancora in vantaggio. (a.z.)

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European Week 2009 (sezione: Scuola)

( da "Bollettino Università & Ricerca" del 04-05-2009)

Argomenti: Scuola

LUM European Week 2009 Dieci eventi, tra convegni, forum, workshop e dibattiti, in un continuo alternarsi di personalità e interventi di rilievo; due nomi per tutti: Mariastella Gelmini, Ministro dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca e Antonio Tajani, Commissario ai Trasporti della Commissione Europea. Anche quest’anno, da domani al 9 maggio la LUM Jean Monnet, in occasione dell’ottava edizione della Festa dell’Europa, organizza – unica istituzione universitaria ad aver mai progettato una manifestazione simile - una serie appuntamenti per ricordare e sottolineare la sua vocazione di Università nata nell’ambito di un programma europeo (Jean Monnet Project) e la sua apertura verso l’internazionalizzazione. L’idea di organizzare La Settimana dell’Europa viene da lontano ed interessa le ragioni stesse che hanno portato, quattordici anni fa, alla costituzione della stessa Lum che, da sempre molto attenta al ruolo della formazione universitaria nella costruzione dell’edificio comunitario, ha ricevuto il riconoscimento da parte del Jean Monnet Project (Commissione Europea di Bruxelles) come sede di Cattedre, Corsi permanenti e Moduli d’insegnamento, orientati a diffondere la cultura dell’integrazione europea, infatti i nove docenti titolari di insegnamenti rientranti in questo progetto, attualmente in forza alla Lum Jean Monnet, sono tra i fautori di questa settimana di lavori. Jean Monnet, a cui è intitolata l’Università, fu consulente economico e uomo politico francese; dedicò la sua vita alla causa dell’integrazione europea e fu il principale ispiratore della famosa “dichiarazione Schuman” del 9 maggio 1950, che proponeva di creare un’Europa unita e organizzata, al fine di mantenere relazioni pacifiche fra gli Stati che la compongono. Il giorno del 9 maggio 1950 è quindi considerato la “data di nascita” dell’Unione Europea, ed è diventato un simbolo che, insieme alla bandiera, all’inno, al motto e alla moneta unica identifica l’entità politica dell’Unione Europea. Consapevole cioè che la crescita culturale europea in questa parte del Mezzogiorno è importante più che altrove, perché è certamente una speranza in più per i giovani, ma è anche un investimento economico necessario, da anni la LUM è impegnata a formare i suoi studenti puntando all’eccellenza ed offrendo loro la possibilità di vivere e studiare in un contesto realmente teso verso l’internazionalizzazione. >> Convinta, infatti, che il difficile percorso dell’integrazione potrà essere concretamente compiuto solo quando la comune coscienza dell’appartenenza europea si radicherà nelle giovani generazioni ed il loro percorso di formazione diventerà davvero europeo, per orizzonti e contenuti, la LUM cura con grande attenzione i suoi percorsi formativi. In quest’ottica, essi sono fortemente orientati all’approfondimento delle dinamiche economiche e giuridiche che assumono un valore strategico fondamentale per promuovere uno spazio europeo dell’istruzione superiore che rafforzi, nella duplice prospettiva dell’ampliamento dell’Unione Europea e della intensificazione della cooperazione con i Paesi del Mediterraneo, la consapevolezza di valori condivisi. Il Ruolo della Serbia nell’Unione Europea, è il titolo del convegno che apre l’ottava edizione della Festa dell’Europa. L’incontro sarà introdotto da Emanuele Degennaro, Rettore della Lum Jean Monnet che precederà gli interventi di Mica Jovanovic, Rettore dell’Università Megatrend di Belgrado e Sandra Ivic Raskovic, Ambasciatore della Repubblica Serba in Italia. I lavori saranno conclusi dai contributi di Vincenzo Divella, Presidente della Provincia di Bari e Presidente della Camera di Commercio italo-serba e Bosko Ninic, sindaco della città di Zajecar, che parlerà delle potenzialità economiche, culturali, turistiche e storiche della città da lui amministrata. Al termine dell’incontro saranno consegnate al Rettore della Lum Jean Monnet tre medaglie concesse dal Presidente della Repubblica per il particolare apporto europeistico della manifestazione da parte del Prefetto di Bari, Carlo Schilardi. BUR.IT 04.05.09

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Parole di calcio insieme a Taddei (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 04-05-2009)

Argomenti: Scuola

Edizione: 04/05/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:sport Parole di calcio insieme a Taddei È Riccardo Taddei l'ospite d'onore questa sera a «Parole di calcio», la trasmissione di Teletutto dedicata al Brescia e condotta da Erica Bariselli. In diretta dalle 21 nello studio di via Saffi, oltre al fantasista toscano, ci saranno Cristiano Tognoli che curerà anche la sintesi di AlbinoLeffe-Brescia e le pagelle, Lorenzo Ciulli, Luciano De Paola e Beppe Rota, vero e proprio collezionista di maglie da calcio (ne possiede 1.200). In collegamento dalla redazione del Giornale di Brescia Gianluca Magro.

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La virologa dello Spallanzani: (sezione: Scuola)

( da "Cittadino, Il" del 04-05-2009)

Argomenti: Scuola

La virologa dello Spallanzani: «Sembra non sia aggressiva» n «Sembra che questa influenza si presenti in una forma "mild", non particolarmente aggressiva». La direttrice del laboratorio di virologia dell'Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani, Maria Capobianchi, utilizza un termine inglese per definire il virus A/H1N1 che oeii ha fatto la sua «comparsa» anche a Roma, in un ragazzo di 25 anni tornato da alcuni giorni dal Messico. È toccato proprio ai virologi dello Spallanzani confermare, grazie ai procedimenti sequenziali, che il giovane era affetto da nuova influenza. «Alla luce di tutti gli elementi in nostro possesso - spiega Capobianchi - sembra che questa influenza non essere così cattiva ma, ovviamente, è ancora presto per poter stilare un giudizio definitivo».Come annunciato sabato dall'Organizzazione mondiale della Sanità anche la direttrice del laboratorio dell'ospedale romano conferma che per capire come questo virus si diffonderà in Europa sarà necessario attendere le prossime settimane. «Bisognerà monitorare - spiega - i prossimi mesi ma un giudizio definitivo si potrà avere solo dopo l'estate quando ci avvieremo verso la tradizionale stagione influenzale». Un lasso di tempo che, comunque, dovrà essere sfruttato in pieno «lavorando per l'individuazione di un vaccino « grazie al quale evitare ulteriori rischi per la popolazione. Nei laboratori dello Spallanzani sono circa una quarantina i ricercatori impegnati in prima linea. Un'attività di ricerca che affianca quella di «controllo» che, secondo Capobianchi, sta funzionando bene. «Pur non essendo ancora disponibile un test commerciale - spiega - siamo del tutto in grado, grazie alle attività che si svolgono nei vari laboratori in Italia, di effettuare analisi efficaci per l'individuazione del virus: il sistema di controllo sta funzionando bene». Le misure di prevenzione alla influenza da suini toccano anche la scuola: niente lezioni e sorveglianza sanitaria a casa per sette giorni per gli studenti italiani che provengono da zone a rischio o che sono stati a stretto contatto con persone infette. Lo stabilisce una direttiva che il ministro dell'istruzione, Mariastella Gelmini, sta per emanare.n OBBLIGO PER I PRESIDILa direttiva, emanata in esecuzione della preannunciata ordinanza del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali recante misure contro il rischio di diffusione del virus influenzale H1n1, fa obbligo ai capi d'istituto di non ammettere a scuola gli studenti per i quali siano state adottate le misure cautelari.n SORVEGLIANZA SANITARIAGli studenti che facciano ritorno da viaggi in zone dove il virus sia diffuso o a rischio di diffusione o che siano stati a stretto contatto con casi confermati di influenza da suini, saranno sottoposti a sorveglianza sanitaria a casa da parte delle autorità sanitarie regionali per un periodo di sette giorni, anche qualora non presentino alcun sintomo di influenza.n A SCUOLA SOLO DOPO VERIFICHE - Gli studenti saranno riammessi nelle scuole di appartenenza solo dopo il periodo di sorveglianza sanitaria e dopo essere stati sottoposti alle misure previste dalla relativa ordinanza del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali(Ansa)

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Niente scuola per gli studenti da aree a rischio (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 04-05-2009)

Argomenti: Scuola

Edizione: 04/05/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:in primo piano Influenza A Ancora allarme Niente scuola per gli studenti da aree a rischio Lo stabilisce una direttiva del ministro Gelmini. Dopo sette giorni a casa potranno tornare in classe ROMALe misure di prevenzione alla influenza da suini toccano anche la scuola: niente lezioni e sorveglianza sanitaria a casa per sette giorni per gli studenti italiani che provengono da zone a rischio o che sono stati a stretto contatto con persone infette. Lo stabilisce una direttiva del ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini appena emanata a tutti gli istituti italiani. Tutti gli studenti italiani che facciano ritorno da viaggi in zone a rischio, per l'influenza da suini, stabilisce la direttiva del Ministero per l'istruzione, o che siano stati a stretto contatto con casi confermati di questo tipo di influenza non saranno ammessi a scuola e dovranno restare a casa, dove saranno sottoposti a sorveglianza sanitaria per sette giorni. La direttiva del ministro Gelmini, rende noto il Ministero, «in esecuzione della preannunciata ordinanza del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali che reca misure contro il rischio di diffusione del virus influenzale H1n1, fa obbligo ai capi d'istituto di non ammettere a scuola gli studenti per i quali siano state adottate le predette misure cautelari. Di conseguenza, gli studenti italiani di ritorno «da viaggi in zone dove il virus sia diffuso o a rischio di diffusione o che siano stati a stretto contatto con casi confermati di influenza H1n1, saranno sottoposti a sorveglianza sanitaria presso il proprio domicilio da parte delle autorità sanitarie regionali per un periodo di sette giorni». Gli studenti, precisa il Ministero, saranno riammessi nelle scuole di appartenenza solo dopo il periodo di sorveglianza sanitaria e dopo essere stati sottoposti alle misure previste dalla relativa ordinanza del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali.

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Due casi in Italia, uno è già guarito (sezione: Scuola)

( da "Gazzetta di Mantova, La" del 04-05-2009)

Argomenti: Scuola

Due casi in Italia, uno è già guarito Gelmini: a casa da scuola chi torna da zone a rischio ROMA. Due casi confermati in Italia: dopo quello di Massa sabato, ieri la febbre suina, detta anche Nuova Influenza, ha fatto ufficialmente il suo ingresso nella capitale con un ragazzo di 25 anni tornato dal Messico. E' già guarito, anche se per precauzione ora è a casa assieme alla sua compagna. Ma il quadro, secondo il ministero della Salute, non è cambiato e la situazione «non desta preoccupazione». Il Papa, nei saluti in spagnolo dopo il Regina Coeli, ha rinnovato la propria vicinanza alle persone colpite dalla influenza, in particolare i messicani, invitandoli a chiedere aiuto alla Madonna di Guadalupe. Le precauzioni intanto aumentano. Una circolare è stata firmata dal ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini. La circolare fa obbligo ai capi d'istituto di non ammettere a scuola gli studenti di ritorno «da viaggi in zone dove il virus sia diffuso o a rischio di diffusione o che siano stati a stretto contatto con casi confermati di influenza H1n1». I ragazzi saranno sottoposti a sorveglianza sanitaria a casa da parte delle autorità sanitarie regionali per un periodo di 7 giorni, «anche qualora non presentino alcun sintomo di influenza». Caso sospetto a Firenze. Un caso «fortemente sospetto» è stato registrato all'Ospedale Careggi di Firenze. L'uomo sta bene ed è in stato di isolamento. Ma c'è anche chi spontaneamente decide di mettersi in quarantena, anche senza alcun sintomo. A Palermo una coppia, tornata dal Messico martedì ha deciso per precauzione una quarantena volontaria per una decina di giorni. «Sono il primo immune». «Ora sono la prima persona immune alla nuova influenza in Italia». Lo ha detto ai medici il cinquantenne ricoverato a Massa perchè risultato positivo, quando gli è stato spiegato che, essendo guarito, adesso non può più contrarre la malattia. «L'uomo - aggiungono i sanitari - è contrariato perchè teme di aver contratto l'influenza a causa delle condizioni igieniche trovate in Messico. Ma è tranquillo per la sua salute e per quella dei suoi familiari». L'uomo sarà dimesso oggi e, spiegano i sanitari, non avrà particolari restrizioni. Intanto, a Massa sono stato ricoverati per alcune ore 4 pazienti: due erano di ritorno dal Messico e presentavano alcuni sintomi dell'influenza, altri avevano i sintomi pur non essendo usciti dall'Italia. Prosciutto sicuro. L'Organizzazione mondiale della Sanità ha dichiarato che il prosciutto «è del tutto sicuro e si può tranquillamente mangiare». Tanto più che il virus «non ha una vita lunga» e, considerando il periodo di maturazione degli insaccati non è ipotizzabile una trasmissione del virus. «Era ora che anche l'Oms dicesse chiaramente che il prosciutto è del tutto sicuro, questa influenza ha provocato in soli 9 giorni un calo dei consumi del 20% sulla carne e del 10% su prosciutto crudo e salumi» ha commentato Federalimentare. Messico. L'epidemia è in fase discendente. Lo ha detto il ministro della Salute: il picco di diffusione del virus si è registrato tra il 23 e il 28 aprile. «La situazione ci induce comunque a restare prudenti». Secondo le cifre diffuse dal ministro i contagiati in Messico sono arrivati a quota 487 con 19 morti accertati. Stati Uniti. Nell'altro fronte «caldo» sono 226 i casi accertati con una diffusione sul territorio che comprende 30 stati. «Costatiamo segni incoraggianti - afferma il direttore del Cdc - abbiamo notato che questo virus non è più aggressivo di un ceppo di influenza stagionale». Tensione in Egitto. In Egitto dove è iniziata l'operazione di abbattimento dei suini degli allevamenti, al 90% posseduti e gestiti da copti. In centinaia hanno inscenato proteste al Cairo, ed a Kankha, nel governatorato di Qaliubeya, a nord della capitale, con barricate nelle strade, copertoni incendiati, lanci di pietre contro la polizia che ha risposto sparando bombe lacrimogene e proiettili di gomma.

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malatesta superstar, buon drascek (sezione: Scuola)

( da "Nuova Venezia, La" del 04-05-2009)

Argomenti: Scuola

LE PAGELLE Malatesta superstar, buon Drascek Cresce Lebran, in difficoltà Morelli. Verona: Rantier il migliore Aprea: un rigore e un pallonetto ben piazzato, per il resto il Verona non ha centrato la porta. Voto 6. Bertotto: il cammino verso una condizione fisica all'altezza della sua esperienza è ancora in salita. Voto: 5,5 Mandorlini: attento, preciso, energico, un presidio dell'area senza andare per il sottile. Voto: 6,5 Lebran: buona partita, una serie di interventi coraggiosi, non si fa superare dalle punte veronesi. Voto: 6,5 Anderson: ingenuo il fallo del rigore, non brilla, anche se ci mette tanta volontà nel secondo tempo, impiegato più avanti. Voto: 5,5 Collauto: gran lavoro sull'esterno, ma anche un paio di tentativi a rete con mira non precisa. Voto: 6 Drascek: prende bene le misure ai centrocampisti, bada a non concedere troppo spazio a Parolo. Alta quantità. Prova tre conclusioni a rete, due altissime e una parata da Sibilano (che non è portiere). Voto: 6,5 Corradi: si fa male nei primi minuti, regge fino al cambio. Senza voto. Morelli: partita difficile per lui, non entra nei meccanismi, si sacrifica con il movimento. Voto: 5,5 Malatesta: protagonista assoluto della partita. Cerca e trova una serie di conclusioni verso la porta veronese, crea infinite difficoltà ai centrali, si butta su ogni pallone, anche quelli che sembrano già persi. Quanto ai gol, il primo è da bomber, il secondo su rigore, per un fallo ai suoi danni di Ceccarelli, che viene espulso. Voto: 8 Lanzara: ci mette impegno e attenzione, presidia una fascia che il Verona non sfrutta. Voto: 6 Il Verona: Rafael 6, Campagna 6, Ceccarelli 5, Bergamelli 6, Pugliese 5,5, Bellavista 6, Garzon 6,5, Parolo 5, Corrent 5,5, Girardi 5, Rantier 7, Sibilano 5,5, Scapini 5,5. (c.cr.)

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madaschi il migliore carboni mai in partita (sezione: Scuola)

( da "Nuova Venezia, La" del 04-05-2009)

Argomenti: Scuola

LE PAGELLE Madaschi il migliore Carboni mai in partita Rossi: compie tre ottimi interventi, ma sul gol sembra mancargli la spinta sulle gambe. Anche se lui respinge le responsabilità. Voto 6. D'Alterio: in sofferenza su Do Prado. Non lucidissimo durante il resto della partita. Voto 5.5. Gotti: spinge a tratti, ma i traversoni sono spesso imprecisi. Voto 5.5. Mattielig: chiuso tra le maglie della mediana ospite, corre tanto a vuoto e in fase propositiva non si vede mai. Voto 5.5. Gargiulo: positivo, non sbaglia e chiude puntualmente in fase difensiva. Qualche sbavatura solo nel convuslo finale. Voto 6. Madaschi: alla vigilia sembrava quello che doveva soffrire di più, dovendosi occupare di Fofana. Eppure lo controlla agevolmente, riducendo le folata del francese in avanti a scorribande fini a se stesse. Voto 6.5. Carboni: gioca dieci minuti poi scompare. Conferma limiti di tenuta atletica e di concretezza dell'ultimo periodo. Voto 4.5. Cuffa: nel momento migliore del Porto trascina la squadra, ma anche lui è molto discontinuo. Voto 6. Abate: folate, ma dovrebbe dare di più. Voto 5.5. Cunico: si sacrifica per la squadra, eppure non mette qualità. Voto 5.5. Espinal: sfiora il gol, gioca con impeto, poi si spegne con tutti i compagni. Sufficiente. Voto 6. Maniero: dal 22' s.t. Può fare ben poco perché la squadra ormai è allungata. In ritardo d'un soffio si un traversone tagliato di Abate. S.V. Kingsley: dal 33' s.t., cerca di allargare il gioco, ma ha poco tempo e troppa frenesia. S.V. Cesca: dal 42' s.t. Rileva Abate, ma solo per pochi minuti. S.V. PRO PATRIA: Anania 6, Pisani 6, Barjie 7, Cristiano 6 (36' st Cosentini S.V.), Morello 6, Urbano 6, Melara 5.5, Zappacosta 7, Fofana 5.5 (28' s.t. Migliorini 6), Correa 6, Do Prado 6.5 (1' s.t. Dalla Bona 6.5). (g.ros.)

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influenza, cala il pericolo non la paura (sezione: Scuola)

( da "Tirreno, Il" del 04-05-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 1 - Prima Pagina Influenza, cala il pericolo non la paura A Massa torna a casa il primo malato italiano, un secondo a Roma Le mamme di Albiano: chiudete la scuola Caso sospetto a Firenze MASSA. Il primo contagiato d'Italia, mentre un altro caso è stato scoperto a Roma e uno sospetto c'è anche a Firenze, oggi torna a casa guarito. Ma se calano nel mondo i pericoli della nuova influenza, ad Albiano Magra di Aulla le mamme sono preoccupate: temevano che dalla nipotina del primo malato possa essere trasmesso il virus ai propri figli. Hanno chiesto la chiusura della scuola, ma poi sono state rassicurate dalle autorità sanitarie. E a proposito di scuola, il ministro Maria Stella Gelmini, ha predisposto una serie di precauzioni per i bimbi che tornano dal Messico e dalle altre zone a rischio: dovranno osservare una "quarantena" di sette giorni a casa. TURCHI a pagina 5

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le famiglie salvano la scuola dai tagli (sezione: Scuola)

( da "Tirreno, Il" del 04-05-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 1 - Cecina Le famiglie salvano la scuola dai tagli Nessuna riduzione degli insegnanti dopo le richieste dei genitori CECINA. Qualcuno avrà tirato un lungo sospiro di sollievo. Per il momento. Sulla base del monte orario scelto dai genitori entro il 28 febbraio, tutte le scuole primarie avevano richiesto gli organici per il prossimo anno all'ufficio scolastico provinciale. La risposta è arrivata in questi giorni. L'organico è il numero degli insegnanti, che in base alle iscrizioni ricevute, viene assegnato a ogni istituto scolastico. Quest'anno, a causa della riforma Gelmini, erano molti i docenti ad aspettare alla finestra notizie da Livorno. La paura, neanche a dirlo, si chiamava - e si chiama - tagli al personale. Le ansie maggiori derivavano dall'eliminazione del vecchio modulo. Se prima c'erano tre docenti ogni due classi (il 75% dei casi in Italia) e si creava un rapporto di 1,5 insegnante per classe, da ora viene assegnato un solo docente, più uno "spezzone orario", a partire dalle classi prime. I genitori avevano fatto il possibile, scegliendo quasi all'unanimità le offerte orarie più consistenti (30 ore per il tempo normale o 40 per il tempo pieno), non spettava che attendere il calcolo degli organici dall'ufficio scolastico. Ora che l'attesa risposta è arrivata, guardiamo nel dettaglio la situazione nelle scuole primarie di Cecina e Castagneto. Cecina, Primo circolo. Al primo circolo, le Guerrazzi, non c'è stata nessuna perdita di posto, anzi è stata creata una sezione in più a tempo pieno. «L'ufficio scolastico - ci dicono dalla segreteria - ci ha assegnato 49 insegnanti di ruolo, di cui 4 sul sostegno. Nei fatti, nessuno se ne dovrà andare. Sono state soddisfatte in pieno tutte le nostre richieste. E nelle classi prime, non è detto che non ci sia un aumento delle 27 ore, con l'inserimento di altre materie dall'offerta formativa della scuola». Dobbiamo anche considerare che c'è stato un pensionamento e, se questo docente avesse mantenuto il suo posto, probabilmente qualche altro non si sarebbe salvato. Cecina, Secondo circolo. Anche alle Collodi non ci sono state perdite di posto. La situazione, però, va analizzata bene. «Abbiamo chiesto 51 insegnanti - racconta il direttore Mauro Martelli - e siamo stati accontentati. Ma abbiamo dovuto lottare. Gli effetti della riforma ci sono e si vedono. Nei fatti, se non avessimo avuto due pensionamenti, rispetto allo scorso anno qui ci sarebbero due docenti in meno. Nell'organico di diritto, la scuola ha perso due posti di lavoro. Quindi, rispetto al 2008 è innegabile che ci siano state delle diminuzioni, pur rimanendo lo stesso il numero di iscritti. Oggi come oggi si può dire che, una volta organizzate le classi, non ci sarà un maestro unico, ma una realtà con un insegnante prevalente, affiancato da diversi specialisti». Le Collodi avranno 10 classi prime a tempo normale e 19 a tempo pieno. Istituto Borsi. Nelle scuole primarie dell'Istituto comprensivo Borsi tra Castagneto e Donoratico non ci sarà nessun taglio al personale. Anche in questo caso, il salvagente sono stati i pensionamenti. Lo scorso anno, l'organico assegnato era di 29 docenti, quest'anno invece è stato di 27. Fortunatamente, i due docenti che sono andati in pensione hanno preservato il posto a chi rischiava. Tutto sui precari. Le unioni sindacali provinciali a seguito della pubblicazione degli organici hanno emanato un comunicato congiunto, critico verso la riforma. «E' vero, a Cecina non ci sono stati cali significativi di organico - commenta Patrizia Villa della Cgil scuola - questo grazie anche alla mobilitazione delle famiglie che hanno scelto i tempi scuola con più ore. Così è stata creata una sezione in più a tempo lungo e sono stati riassorbiti dei posti. Comunque gli effetti della riforma nella provincia sono stati evidenti, basti pensare che le cattedre lo scorso anno erano 1072, mentre quest'anno sono 1045. I tagli non sono stati evidenti solo perché c'è stato un numero significativo di pensionamenti che hanno arginato il problema». In conclusione, la situazione nel nostro territorio non è del tutto catastrofica come si preannunciava. Ora, dopo l'assegnazione delle cattedre relative all'organico di diritto, verranno assegnate quelle relative all'organico di fatto (in estate), a seconda delle esigenze delle classi e degli alunni (per esempio se ci sono portatori di handicap). Questi posti spettano ai precari. Persone da anni sono nel "pallottoliere" delle graduatorie. Scalatori di punteggi che speravano di raggiungere una vetta chiamata "ruolo". Una vetta che sembra sempre più distante. Rino Bucci

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due casi in italia, uno è già guarito (sezione: Scuola)

( da "Centro, Il" del 04-05-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 16 - Attualità Due casi in Italia, uno è già guarito Gelmini: a casa da scuola chi torna da zone a rischio ROMA. Due casi confermati in Italia: dopo quello di Massa sabato, ieri la febbre suina, detta anche Nuova Influenza, ha fatto ufficialmente il suo ingresso nella capitale con un ragazzo di 25 anni tornato dal Messico. E' già guarito, anche se per precauzione ora è a casa assieme alla sua compagna. Ma il quadro, secondo il ministero della Salute, non è cambiato e la situazione «non desta preoccupazione». Il Papa, nei saluti in spagnolo dopo il Regina Coeli, ha rinnovato la propria vicinanza alle persone colpite dalla influenza, in particolare i messicani, invitandoli a chiedere aiuto alla Madonna di Guadalupe. Le precauzioni intanto aumentano. Una circolare è stata firmata dal ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini. La circolare fa obbligo ai capi d'istituto di non ammettere a scuola gli studenti di ritorno «da viaggi in zone dove il virus sia diffuso o a rischio di diffusione o che siano stati a stretto contatto con casi confermati di influenza H1n1». I ragazzi saranno sottoposti a sorveglianza sanitaria a casa da parte delle autorità sanitarie regionali per un periodo di 7 giorni, «anche qualora non presentino alcun sintomo di influenza». Caso sospetto a Firenze. Un caso «fortemente sospetto» è stato registrato all'Ospedale Careggi di Firenze. L'uomo sta bene ed è in stato di isolamento. Ma c'è anche chi spontaneamente decide di mettersi in quarantena, anche senza alcun sintomo. A Palermo una coppia, tornata dal Messico martedì ha deciso per precauzione una quarantena volontaria per una decina di giorni. «Sono il primo immune». «Ora sono la prima persona immune alla nuova influenza in Italia». Lo ha detto ai medici il cinquantenne ricoverato a Massa perchè risultato positivo, quando gli è stato spiegato che, essendo guarito, adesso non può più contrarre la malattia. «L'uomo - aggiungono i sanitari - è contrariato perchè teme di aver contratto l'influenza a causa delle condizioni igieniche trovate in Messico. Ma è tranquillo per la sua salute e per quella dei suoi familiari». L'uomo sarà dimesso oggi e, spiegano i sanitari, non avrà particolari restrizioni. Intanto, a Massa sono stato ricoverati per alcune ore 4 pazienti: due erano di ritorno dal Messico e presentavano alcuni sintomi dell'influenza, altri avevano i sintomi pur non essendo usciti dall'Italia. Prosciutto sicuro. L'Organizzazione mondiale della Sanità ha dichiarato che il prosciutto «è del tutto sicuro e si può tranquillamente mangiare». Tanto più che il virus «non ha una vita lunga» e, considerando il periodo di maturazione degli insaccati non è ipotizzabile una trasmissione del virus. «Era ora che anche l'Oms dicesse chiaramente che il prosciutto è del tutto sicuro, questa influenza ha provocato in soli 9 giorni un calo dei consumi del 20% sulla carne e del 10% su prosciutto crudo e salumi» ha commentato Federalimentare. Messico. L'epidemia è in fase discendente. Lo ha detto il ministro della Salute: il picco di diffusione del virus si è registrato tra il 23 e il 28 aprile. «La situazione ci induce comunque a restare prudenti». Secondo le cifre diffuse dal ministro i contagiati in Messico sono arrivati a quota 487 con 19 morti accertati. Stati Uniti. Nell'altro fronte «caldo» sono 226 i casi accertati con una diffusione sul territorio che comprende 30 stati. «Costatiamo segni incoraggianti - afferma il direttore del Cdc - abbiamo notato che questo virus non è più aggressivo di un ceppo di influenza stagionale». Tensione in Egitto. In Egitto dove è iniziata l'operazione di abbattimento dei suini degli allevamenti, al 90% posseduti e gestiti da copti. In centinaia hanno inscenato proteste al Cairo, ed a Kankha, nel governatorato di Qaliubeya, a nord della capitale, con barricate nelle strade, copertoni incendiati, lanci di pietre contro la polizia che ha risposto sparando bombe lacrimogene e proiettili di gomma.

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secondo italiano col virus: è già a casa (sezione: Scuola)

( da "Nuova Sardegna, La" del 04-05-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 11 - Attualità Secondo italiano col virus: è già a casa Ragazzo romano positivo alle analisi Vigilanza rafforzata nelle scuole ROMA. è un ragazzo romano di 25 anni appena tornato dal Messico il secondo caso di nuova influenza A/H1N1, dopo quello di Massa. Il giovane, curato con gli antivirali all'Istituto Spallanzani è già guarito e si trova in isolamento a casa in via precauzionale. I primi sintomi li ha avuti il 27 aprile, quando ha avuto un attacco di febbre. Il ragazzo si è rivolto ai medici dello Spallanzani il 30 aprile ed è stato sottoposto a un doppio test. La fidanzata, che l'aveva accompagnato in Messico, pur non presentando sintomi, è stata sottoposta ugualmente a un trattamento profilattico. «Ieri - ha detto il direttore dell'unità operativa malattie infettive dell'apparato respiratorio Francesco Nicola Lauria - è arrivata la conferma della diagnosi. Abbiamo richiamato il ragazzo proponendogli un ricovero, ma lui, sentendosi bene, è tornato a casa e così gli abbiamo consigliato di non uscire». Il nuovo caso di nuova influenza non sembra preoccupare le istituzioni. Il ministero della Salute ha dichiarato che la circostanza non cambia lo scenario illustrato ieri dal ministro Maurizio Sacconi. «L'aumento dei casi in Italia era previsto, ma ciò non è preoccupante, in quanto questo nuovo virus è responsabile di una sintomatologia più leggera di quella dell'influenza stagionale e l'Italia dispone di scorte sufficienti di farmaci nonchè di Centri d'eccellenza per il ricovero e il trattamento delle persone affette». Tutte le misure necessarie per limitare la diffusione del virus nel nostro Paese, ha concluso il ministero, sono state prese. Anche dalla Regione Lazio e dal Comune di Roma messaggi tranquillizzanti. «Gli ospedali sono stati allertati e abbiamo già i farmaci - ha detto il presidente della commissione Sanità della Regione Lazio Luigi Canali - ci siamo mossi con tempestività nel fare tutto il lavoro preparatorio che va eseguito anche di fronte al solo sospetto di una pandemia». Il vicepresidente della giunta regionale Esterino Montino ha detto che sono pronti negli ospedali 25 mila trattamenti antivirali e che i pronti soccorso sono stati dotati dei kit per il test rapido. «Nel Lazio - ha spiegato - non ci sono al momento altri casi sospetti». Analogo messaggio dal Campidoglio, dove domani si riunirà un comitato di esperti, presieduto dal il presidente della commissione comunale Politiche sanitarie, l'immunologo Ferdinando Aiuti. Le misure di prevenzione alla influenza da suini toccano anche la scuola: niente lezioni e sorveglianza sanitaria a casa per sette giorni per gli studenti italiani che provengono da zone a rischio o che sono stati a stretto contatto con persone infette. Lo stabilisce una direttiva che il ministro dell'istruzione, Mariastella Gelmini, sta per emanare. La direttiva fa obbligo ai capi d'istituto di non ammettere a scuola gli studenti per i quali siano state adottate le misure cautelari. Gli studenti che facciano ritorno da zone dove il virus sia diffuso o a rischio di diffusione o che siano stati a stretto contatto con casi confermati di influenza da suini, saranno sottoposti a sorveglianza sanitaria a casa da parte delle autorità sanitarie per sette giorni, anche qualora non presentino alcun sintomo. Gli studenti saranno riammessi nelle scuole di appartenenza solo dopo il periodo di sorveglianza sanitaria.

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sotto i riflettori senza talento (sezione: Scuola)

( da "Nuova Sardegna, La" del 04-05-2009)

Argomenti: Scuola

di Franco Enna Sotto i riflettori senza talento La tv trash alimenta la voglia di apparire a tutti i costi Alcuni talent show servono solo a lanciare artisti senza scuola Ad una certa età, il piccolo Brunetta «tirrioso» che alberga in ciascuno di noi evita accuratamente di incrociare il proprio teleschermo non solo con i reality show del tipo il Grande Fratello, che imperversano ormai su tutti i canali televisivi, ma anche con i cosiddetti talent show come "X-factor" e "Amici", avendo quasi completamente dimenticato i tempi in cui, superato il diploma, si prendeva la nave per Roma, per seguire le orme di Vittorio Gassman all'Accademia di Arte Drammatica. L'obiettivo non era ancora la tv, ma il teatro certamente sì e, per molti, anche il cinema, sia pure in bianco e nero. E il mezzo era ancora quello di frequentare una vera scuola, dove s'imparava seriamente a recitare, a cantare e a danzare. Anche allora si sgomitava per passare l'esame di ammissione e si faceva fatica a farsi avanti. Che cosa è cambiato, rispetto a quegli anni? Per quanto riguarda il Grande Fratello, esisteva soltanto quello letterario di Orwell, che preconizzava, per il 1984, milioni di telecamere disposte dappertutto a controllare la vita dei cittadini, e mai avrebbe immaginato che la realtà del mondo d'oggi avrebbe capovolto l'obiettivo della tirannia mediatica, che si è scoperto non essere quello di guardare, ma di farsi guardare. Resta invece inalterato il sogno di inoltrarsi nel mondo dello spettacolo, che non significa mettersi a strillare davanti alla telecamera (come su "X-Factor"), ma dimostrare di avere talento ed essere disposti a confrontarsi con un faticoso percorso scolastico di recitazione, di canto e di danza, con maestri competenti e severissimi. Qual è, allora, la differenza tra le aule dell'Accademia degli Anni 50 e lo spazio televisivo di "Amici" di Maria de Filippi. Che in quest'ultimo caso si fa quasi tutto alla luce delle telecamere, che ti seguono giorno dopo giorno e che il giudizio sul tuo talento è affidato a dei giurati vestiti da Barby dell'horror e a quello del pubblico a casa, che non è lì per stabilire se sei il più bravo di tutti, ma se sei il peggiore da rispedire a casa, proprio come al Grande Fratello. Grazie alla passione di una nuora fan di Maria de Filippi, ho potuto rivedere su YouTube alcuni passaggi della trasmissione, dove è stato possibile verificare, ad esempio, la trasformazione del giovanissimo Valerio Scanu da cantante dilettante di buone speranze a interprete già maturo per i grandi palcoscenici in soli tre o quattro mesi. Se non è buona scuola questa, che cos'altro sarà? In un altro filmato ho visto la scena di un musical su Pinocchio, in cui il burattino collodiano era interpretato da un ragazzino bravissimo a recitare, piroettare come un funambolo e cantare con voce squillante; ma nella puntata successiva la commissione bocciava lo stesso ragazzo come un bulletto della scuola Gelmini. Ha un senso tutto questo? Il musical di cui sopra faceva credere che l'obiettivo fosse quello di creare un bel gruppo affiatato, perché il Teatro è sempre un'opera corale, dove i talenti messi insieme creano spettacoli eccellenti. Qui, invece, siamo ancora al Brunetta tirrioso che scaccia i "fannulloni", lasciando spazio ad un merito esclusivamente soggettivo, da affidare al chiasso mediatico. Per fortuna i ragazzi di "Amici" hanno quasi sempre reagito da veri amici alle batoste. Lo ha dimostrato lo stesso Valerio, nell'ultima finale, quando ha sollevato in trionfo, con un urlo di liberazione, la sua avversaria vincitrice del concorso.

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figueroa il magnifico perdente (sezione: Scuola)

( da "Tirreno, Il" del 04-05-2009)

Argomenti: Scuola

PAGELLE Figueroa il magnifico perdente GODO. Le pagelle dei biancorossi. Figueroa 7,5. Continua a lanciare molto bene lasciando a zero gli avversari per 7 riprese, ma non vince. Vermilyea 4. Pessimo impatto con la partita. La sua palla, meno veloce di quella di Figueroa era visibile e i sei battitori affrontati non gli hanno fatto passare uno strike. Ha iniziando colpendo il leadoff e poi, dopo una base intenzionale, ha concesso un fuoricampo da tre e una valida. Cooper 6,5. Anche Chris tiene la squadra in partita per oltre 6 riprese con un punto subìto su errore, concedendo solo due valide. Ma pure lui non vince. D'Amico 5. Rilievo negativo anche per lui. è poco preciso e affonda su un lungo homer di Connell. Oberto 7. Costretto a fare due riscaldamenti (circa 60 lanci), aggiunti a 115 lanci in partita, porta la squadra in largo vantaggio in 5 riprese. Speriamo non risenta dello sforzo, considerando che ha anche uno stiramento alla coscia destra. Zambelli 7,5.Perfetto sui 7 battitori affrontati. Poco comprensibile la sua sostituzione. Ginanneschi 4,5. Entra a risultato acquisito e quindi poco motivato, oltre che con un doloroso mal di schiena, ma sfodera una delle peggiori prestazioni. Bischeri 8. Il suo miglior trittico con una ottima difesa e una continuità in attacco (4/10 e 4 basi). Ramos 5. Da Jairo si aspettano le valide e a Godo per vederle si è dovuto attendere sabato sera quando è stato schierato da dh. Falciani 5,5. Un errore in difesa e poco in battuta con due valide solo sabato sera. Sgnaolin 6. Esce con il gomito destro mal ridotto (colpito il pomeriggio). Lontano dalla forma migliore in attacco; si esalta in garatre con una grande eliminazione su De Franceschi. Marval 6.Si sente la sua mancanza venerdì sera; sabato tiene viva la partita del pomeriggio con un fuoricampo; la sera prima riceve tre basi, poi prevale la voglia di battere, ma non riesce a produrre nulla. Un'eccezionale eliminazione su Connell, mentre lascia siglare una valida a Campanini per la poca rapidità di esecuzione: da lì il Godo inizierà la rimonta. Ermini 8. Nulla da segnalare in difesa né all'esterno né in prima. Ottimo in attacco con 5 valide in 12 turni, soprattutto in grado di fare una grande paura al Godo venerdì sera con un triplo al nono. De Santis 5,5.Meriterebbe un voto più basso per le prestazioni in attacco, ma in difesa ha confermato di essere una sicurezza e ha seccato a casa Tanesini in gara1 sul punteggio di 0-0. Nunez 5,5.Batte 2 valide in 14 turni e prende una sola base ball. Bene in difesa in sostituzione di Marval. Casolari 4. Sembra proprio che gli anni si facciano sentire. Zero su sei con 4 k è inaccettabile. Attriti 5. Anche per lui tre turni a zero. Riccucci 6. Copre bene in difesa, soffre in attacco, ottiene una base importante. Aprili sv.. F.M.

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università, studenti in assemblea a pescara (sezione: Scuola)

( da "Centro, Il" del 04-05-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 6 - Altre Università, studenti in assemblea a Pescara «Anche noi vogliamo essere considerati tra gli sfollati» PESCARA. Gli studenti non si arrendono, vogliono riprendersi il loro ruolo. Oggi alle 16 nell'aula consiliare del Comune di Pescara assemblea degli studenti dell'università dell'Aquila per discutere sulle decisioni relative al proseguimento dell'anno accademico. «L'assemblea avrà come scopo principale quello di dare voce agli iscritti completamente ignorati, tranne che per pochi corsi di laurea, nelle fasi che hanno portato alle ultime disposizioni», dice Luca Centofanti, presidente dell'associazione studentesca Modus, «in particolar modo sulla dislocazione delle facoltà in diversi luoghi della regione. Inoltre, attraverso questa assemblea vogliamo spostare per un attimo l'attenzione dell'opinione pubblica sulle problematiche che sta affrontando e che dovrà affrontare l'università per garantire la prosecuzione degli studi e quindi il futuro a trentamila ragazzi. Uno dei temi della discussione», aggiunge Centofanti, «sarà anche la proposta di far rientrare gli studenti iscritti, in quanto parte attiva della città, sotto lo status di "sfollati"». All'assemblea i giovani hanno invitato un po' tutti. Dal presidente del consiglio dei ministri Berlusconi al ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, dal direttore del dipartimento di Protezione civile Bertolaso al presidente della Regione Chiodi, al presidente della Provincia dell'Aquila Stefania Pezzopane, al sindaco dell'Aquila Cialente e al rettore dell'università dell'Aquila, Di Orio, oltre a un rappresentante del sindaco di Pescara. «Abbiamo diritto al nostro futuro: la strada», dice il presidente di Modus, «è una partecipazione motivata e numerosa. Invitiamo tutti gli studenti a partecipare.

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Troppi studenti per classe (sezione: Scuola)

( da "Nuova Ferrara, La" del 04-05-2009)

Argomenti: Scuola

Tagli al personale ed almeno 30 alunni in ogni prima secondo indicazioni del ministro Gelmini Troppi studenti per classe L'istituto tecnico Copernico Carpeggiani lancia l'allarme Esprime una forte preoccupazione per il futuro dell'istruzione tecnica, il Collegio docenti dell'istituto tecnico industriale Copernico Carpeggiani di Ferrara, a fronte dei tagli del personale da un lato e dell'aumento del numero di studenti per classe dall'altro. A partire dal prossimo anno scolastico, infatti, le classi iniziali (che per l'Iti corrispondono alle prime e alle terze), dovranno essere di almeno 27 studenti, come prescrivono le indicazioni ministeriali. Ma potrà accadere che, in base al numero delle iscrizioni, non si riescano a costituire solo classi da 27 studenti, perchè alcuni ne rimarrebbero fuori. In questo caso, gli studenti in sovrannumero rispetto al parametro dei 27, che in gergo vengono definiti "resti", verrebbero inseriti in classi già complete dal punto di vista del numero legale. «Con la conseguenza - commenta il collegio dei docenti - che potremo avere classi costituite anche da trenta studenti. In questa situazione sarà difficile rendere ai ragazzi tutto il potenziale educativo che i docenti sono in grado di esprimere. Il nostro ruolo si limterebbe ad una funzione di vigilanza e di custodia». E non è tutto. L'istituto data la vocazione altamente tecnica ed indirizzata al mercato del lavoro affianca alla didattica, la formazione attraverso i laboratori. «Con classi di trenta alunni - prosegue il collegio docenti - si pone il problema della sicurezza degli ambienti scolastici. Le aule e i laboratori non sono stati progettati per un numero così elevato di studenti Chi si assume la responsabilità della sicurezza?» I tagli poi non risparmiano la specializzazione in Fisica ambientale, l'unica presente nell'area orientale della regione e strategica per l'educazione e la tutela ambientale. A rischiare una riduzione delle classi, è poi il corso serale, che è l'unico della provincia. «E' vitale - conclude il collegio dei docenti - che la scuola, i suoi meccanismi di funzionamento, gli interventi legislativi di cui è oggetto, tengano conto delle esigenze di chi nella scuola vive e lavora». Silvia Siano

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Virus suino, a Roma un secondo caso (sezione: Scuola)

( da "Arena, L'" del 04-05-2009)

Argomenti: Scuola

Lunedì 04 Maggio 2009 NAZIONALE Pagina 6 L'«A/H1N1». L'epidemia sembra diffondersi in modo «attenuato» ma l'allerta resta alta. Il governo: niente rischi Virus suino, a Roma un secondo caso Era tornato dal Messico: adesso il giovane è guarito Un terzo ragazzo ricoverato a Firenze in isolamento ROMA Sarà dimesso oggi l'operaio cinquantenne ricoverato all'ospedale di Massa e risultato positivo ai test sulla nuova influenza. Al primo caso riscontrato in Italia si è aggiunto ieri un secondo, un venticinquenne di Roma rientrato in Italia con la sua compagna da un viaggio in Messico. Avendo febbre e sintomi influenzali, il giovane - già guarito - è andato all'ospedale Spallanzani dove gli hanno fatto le analisi e poi l'hanno trattato con antivirali, senza ricovero ma in isolamento domiciliare con la compagna, anch'ella sottoposta a profilassi preventiva. Un caso «fortemente sospetto» si è registrato poi all'ospedale fiorentino di Careggi: il paziente sta bene, ma è in isolamento. Si prevede una progressiva diffusione del virus fino all'estate ma, secondo il sottosegretario alla Salute Ferruccio Fazio non c'è nessuna preoccupazione, tanto più che in Italia le scorte di antivirali sono sufficienti per due mesi, dice il direttore generale dell'Aifa Guido Rasi. «Non siamo preoccupati», dice Fazio. «È una sintomatologia molto leggera, meno aggressiva di un'influenza stagionale». Il vero rischio, per lui, è più per l'economia che per cittadini. «Sembra che questa influenza si presenti in una forma non particolarmente aggressiva», rassicura la direttrice del laboratorio di virologia dell'Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani, Maria Capobianchi. «Sembra che l'influenza non sia così cattiva, ma ovviamente è ancora presto per poter stilare un giudizio definitivo». Per capire come questo virus si diffonderà in Europa sarà necessario attendere le prossime settimane. «Bisognerà monitorare i prossimi mesi, ma un giudizio definitivo si potrà avere solo dopo l'estate quando ci avvieremo verso la tradizionale stagione influenzale». Il virus potrebbe dunque bussare alle nostre porte già il prossimo autunno. Jeremy Laurance, capo della sezione «salute» del quotidiano britannico The Independent, sostiene che anche se l'A/H1N1 sembra essere molto simile a quello dell'influenza comune, è meglio non farsi cogliere impreparati. «Nel 1957», scrive Laurance, «la pandemia ebbe un tasso di mortalità di solo 0,1% ma poiché colpiva tra il 30 e il 70% della popolazione, alla fine uccise due milioni di persone in tutto il mondo»». Ma uno degli scenari possibili è quello di un'epidemia «leggera», anche se un'influenza leggera può evolvere in un'influenza più grave. Il ministro Gelmini ha emanato una direttiva che fa obbligo ai capi d'istituto di non ammettere a scuola gli studenti per i quali siano state adottate le misure cautelari, e introduce la sorveglianza sanitaria a casa per 7 giorni per gli studenti di ritorno da viaggi in zone a rischio.  

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Influenza, nuovo caso a Roma: sta già bene (sezione: Scuola)

( da "Adige, L'" del 04-05-2009)

Argomenti: Scuola

Influenza, nuovo caso a Roma: sta già bene ROMA - Due casi confermati in Italia: dopo quello di Massa sabato (nella foto il direttore del reparto infettivi), ieri la Nuova Influenza ha fatto ufficialmente il suo ingresso nella capitale con un ragazzo di 25 anni tornato dal Messico. È già guarito, anche se per precauzione ora è a casa assieme alla sua compagna. Ma il quadro, secondo il ministero della Salute, non è cambiato e la situazione «non desta preoccupazione». Il Papa, nei saluti in spagnolo dopo il Regina Coeli, ha rinnovato la propria vicinanza alle persone colpite dalla influenza, in particolare i messicani, invitandoli a chiedere aiuto alla Madonna di Guadalupe. Le precauzioni intanto aumentano. Una circolare firmata dal ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, fa obbligo ai capi d'istituto di non ammettere a scuola gli studenti di ritorno «da viaggi in zone dove il virus sia diffuso o a rischio di diffusione o che siano stati a stretto contatto con casi confermati di influenza H1n1». I ragazzi saranno sottoposti a sorveglianza sanitaria presso il proprio domicilio da parte delle autorità sanitarie regionali per un periodo di sette giorni, «anche qualora non presentino alcun sintomo di influenza». E un caso «fortemente sospetto» è stato registrato anche all'Ospedale Careggi di Firenze. L'uomo sta bene ed è in stato di isolamento. Ma c'è anche chi spontaneamente decide di mettersi in quarantena, anche senza alcun sintomo. È successo a Palermo dove una coppia, tornata dal Messico martedì scorso, ha deciso per precauzione una quarantena volontaria per una decina di giorni. Marito e moglie, lui pensionato, in aereo hanno ricevuto un foglio che consigliava ai passeggeri di avvertire le autorità sanitarie qualora avvertissero sintomi. Infine, una buona notizia per uno dei prodotti d'eccellenza del made in Italy: il prosciutto. A fare piazza pulita sul sospetto di anche il più piccolo rischio di trasmissione del virus è stata l'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms). Il prosciutto «è del tutto sicuro e si può tranquillamente mangiare», è stato spiegato nel corso del consueto briefing con i giornalisti. Secondo l'Oms, non ci sono motivi per distruggere e non mangiare il prosciutto, alla luce del fatto che il virus della Nuova Influenza «non ha una vita lunga» e, considerando il lungo periodo di maturazione che prodotti come il prosciutto o altri insaccati richiedono, non è ipotizzabile una trasmissione del virus. «Era ora che anche l'Oms dicesse chiaramente che il prosciutto è del tutto sicuro, questa influenza ha infatti danneggiato il comparto suino, provocando in soli nove giorni un calo dei consumi del 20% sulla carne e del 10% su prosciutto crudo e salumi», ha commentato sollevato il direttore generale di Federalimentare, Daniele Rossi. 04/05/2009

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Lessinia2 Vestenanova4 (sezione: Scuola)

( da "Arena, L'" del 04-05-2009)

Argomenti: Scuola

Lunedì 04 Maggio 2009 SPORT Pagina 38 Lessinia2 Vestenanova4 Lessinia: Bellamoli, Bombieri, Corbellari, Battisti, Castagna, Menini, Campara, Canteri A., Fossa, Alberti, Canteri G. All. Gelmini Vestenanova: Tomba, Caliaro, Ferrari, Braggio, Fusa, Boschetto, Zaffaina, Beltrame, Maccadanza, Confnete C., Confente M. All. Cerato. Arbitro: Rossetti di legnago Reti: 12' pt Lovatin, 14' pt Salvaro, 34' pt Braggio, 40' pt Fossa, 34' st Fossa, 40' st Maccadanza.  

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Quinto Verona1 Primavera 993 (sezione: Scuola)

( da "Arena, L'" del 04-05-2009)

Argomenti: Scuola

Lunedì 04 Maggio 2009 SPORT Pagina 38 Quinto Verona1 Primavera 993 Quinto Verona: Bertagnoli, Montolli (Knezevic), Degani, Pandolfo, Gelmini, Aprile, Rama (Ceschi) Burri (Merzari), Tollini, Rubele (Ronca), Composta (Tenchella). All. Sanzi. Primavera 99: Ferrari, Baldini, Facchinetti, Perozzo, Mantovanelli, Girelli, Trevisan, Sartori, Lucchi, Zambelli, Magrini (Bussinello). All. Pistori. Arbitro: Regagliolo. Reti: 5' pt (aut.) Bertagnoli, 33' pt Composta, 5' st Sartori, 30' st Trevisan.  

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nuova influenza, secondo caso in italia (sezione: Scuola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 04-05-2009)

Argomenti: Scuola

Dopo il paziente di Massa Carrara, le autorità sanitarie hanno messo sotto osservazione il ragazzo rientrato da poco dal Messico La Gelmini: per 7 giorni fuori dalle aule gli studenti a rischio Nuova influenza, secondo caso in Italia Si tratta di un giovane di Roma, già guarito. Negativi i 3 casi a Udine e Trieste LE SCUOLE ROMA. Due casi confermati in Italia: dopo quello di Massa sabato, ieri la nuova influenza ha fatto ufficialmente il suo ingresso nella capitale con un ragazzo di 25 anni tornato dal Messico. È già guarito, anche se per precauzione ora è a casa assieme alla sua compagna. Ma il quadro, secondo il ministero della Salute, non è cambiato e la situazione «non desta preoccupazione». In ogni caso la nuova influenza «è in fase calante» anche se è necessaria ancora cautela. Dal Messico, epicentro dell'epidemia, il ministro della Salute, Jose Angel Cordova, continua a rassicurare il mondo dove i casi accertati sono ormai quasi 900. «Il picco dell'epidemia si è registrato tra i 23 e il 28 aprile» ha detto Cordova in una conferenza stampa aggiungendo però che è necessario «non abbassare la guardia». Il nuovo caso in Italia non preoccupa comunque le istituzioni. Il ministero della Salute ha dichiarato che la circostanza «non cambia lo scenario illustrato sabato dal ministro Maurizio Sacconi e dal sottosegretario Ferruccio Fazio». L'aumento dei casi in Italia era previsto, ma ciò non è preoccupante, in quanto «questo nuovo virus è responsabile di una sintomatologia più leggera di quella dell'influenza stagionale e l'Italia dispone di scorte sufficienti di farmaci nonchè di Centri d'eccellenza per il ricovero e il trattamento delle persone affette». Tutte le misure necessarie per limitare la diffusione del virus nel nostro Paese, ha concluso il ministero, sono state prese. Le precauzioni intanto aumentano. Una circolare firmata dal ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini fa obbligo ai capi d'istituto di non ammettere a scuola gli studenti di ritorno «da viaggi in zone dove il virus sia diffuso o a rischio di diffusione o che siano stati a stretto contatto con casi confermati di influenza H1n1». I ragazzi saranno sottoposti a sorveglianza sanitaria presso il proprio domicilio da parte delle autorità sanitarie regionali per un periodo di sette giorni, «anche qualora non presentino alcun sintomo di influenza». Un caso «fortemente sospetto» è stato registrato all'ospedale Careggi di Firenze. L'uomo sta bene ed è in stato di isolamento. Ma c'è anche chi spontaneamente decide di mettersi in quarantena, anche senza alcun sintomo. È successo a Palermo dove una coppia, tornata dal Messico martedì scorso, ha deciso per precauzione una quarantena volontaria per una decina di giorni. Marito e moglie, lui pensionato, in aereo hanno ricevuto un foglio che consigliava ai passeggeri di avvertire le autorità sanitarie qualora avvertissero sintomi. Negativi invece i casi segnalati in Friuli Venezia Giulia, due a Trieste e uno a Udine. Secondo il professor Cesare Campello, ordinario di igiene e sanità della facoltà di medicina dell'università di Trieste, i casi segnalati nella nostra sono risultati dei falsi allarmi. I pazienti non sono affetti dalla nuova influenza.

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La scuola secondo don Sandro (sezione: Scuola)

( da "Unita, L'" del 04-05-2009)

Argomenti: Scuola

La scuola secondo don Sandro CARLO RIDOLFI Incontrare un prete con tracolla e ombrello, che cammina sui sentieri dell'Appennino Ligure per raggiungere le frazioni della sua parrocchia - Casségo, Scurtabò, Valletti -, sembrerebbe esperienza d'altri tempi, magari da rintracciare in un racconto di Chesterton. Ma don Sandro Lagomarsini, 63 anni, da trentotto in quei paraggi, si avvia ai suoi primi diecimila km con passo sicuro, regalandoci un libro che, come dice Mario Lodi nella presentazione: «.si può considerare un corso di aggiornamento generale per genitori, maestre, dirigenti. O meglio, un progetto di riforma della scuola». Don Sandro ama la scuola, non c'è dubbio. Quando un autore scrive: «Se la scuola viene collocata dopo l'economia e il divertimento, la sua salute comincia a vacillare», significa che ha ben chiare le priorità di cui tener conto. Ma la scuola che don Sandro ha in mente e pratica - sia col doposcuola per i figli dei contadini di montagna, sia con la scuola popolare per gli adulti - ha caratteristiche ben precise, probabilmente del tutto inattuali, di questi tempi, e forse anche per questo ancor più preziose. Ultimo banco, che raccoglie molti dei corsivi scritti da don Sandro per Avvenire, ha fin dalla scelta della casa editrice e della grafica una connotazione molto precisa. La Libreria Editrice Fiorentina e la copertina bianca con le scritte in verde e in grigio rimandano anche solo la memoria visiva del distratto frequentatore di librerie a Lettera a una professoressa, pubblicato nel 1967 da don Lorenzo Milani e dai suoi ragazzi della scuola di Barbiana. Cèlestin Freinet, Mario Lodi, don Lorenzo Milani: sono questi i certi riferimenti che don Sandro richiama periodicamente nella sua pratica e nel racconto che ne fa in questo libro. Rivendicando fin dalle prime pagine che si tratta di un'opera collettiva, di un lavoro che parte sempre da casi concreti, utilizzando la collaborazione di insegnanti e dirigenti, di genitori ed ex allievi impegnati a loro volta nella scuola. ANCHE LA GELMINI Il volume si divide in sei sezioni (Qualche ragionevole dubbio; Con l'aiuto della scienza; Il buon uso degli strumenti; Vecchie e nuove vie del sapere; I nuovi orchi; Piccoli e grandi maestri) e si conclude con un appendice in cui due brevi ma pregnanti capitoli sono dedicati alla «riforma Gelmini». (E l'ironia, che certo non difetta al prete camminatore e che affiora deliziosa qua e là nelle sue pagine, gli fa concludere la riflessione sul ritorno del voto con un «gravemente insufficiente» affibbiato al provvedimento ministeriale). L'aspetto più prezioso del libro di don Sandro è di essere, insieme, ottimo spunto di riflessione teorica su molti aspetti dell'agire educativo e repertorio di indicazioni per la pratica quotidiana. A partire dalla considerazione che un buon insegnante dovrebbe presentarsi ai ragazzi non come un invasore che vuole imporre nozioni e concetti in un territorio da conquistare, ma come l'ambasciatore di un paese amico, che porta doni e chiede ospitalità. Così, ad esempio, per incoraggiare i ragazzi a leggere bisognerebbe abituarli ad essere buoni ascoltatori, buoni lettori essi stessi e buoni ascoltatori di se stessi che leggono in silenzio, con una lettura silenziosa di quindici minuti ogni mattina. Oppure - e qui don Sandro dimostra ancora una volta di essere provvidenzialmente fuori dai luoghi comuni e di badare al sodo senza farsi distrarre dalle sirene delle mode - si vedano le proposte di utilizzo del cinema, sia come visione che come produzione autonoma, senza i facili schemini mentali per cui La vita è bella è quasi obbligatorio per la Giornata della memoria e L'attimo fuggente il massimo dell'esaltazione della libertà individuale (e non, come nota l'autore, un ambigua descrizione in cui si scambia la vita con la letteratura e si confondono i cambi d'umore della crescita con i sacri fuochi dell'arte). SENZA SCHEMI La scuola non dovrebbe produrre scarti, ci ricorda il sottotitolo. Parole sacrosante, che risuonano quasi strane, in tempi in cui si predicano competizione e selezione come modelli di riferimento ideale. Salvo scoprire che ad andare avanti negli studi, come nella realtà descritta e criticata dai ragazzi di Barbiana, sono ancora i Pierini del dottore. Da 38 anni don Sandro marcia sui sentieri dell'Appennino Ligure. E mentre marcia, pensa. Poi scrive. Dai suoi corsivi è nato un libro che traccia un progetto di riforma della scuola.

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Incontrare un prete con tracolla e ombrello, che cammina sui sentieri dell'Appennino Ligure per... (sezione: Scuola)

( da "Unita, L'" del 04-05-2009)

Argomenti: Scuola

Incontrare un prete con tracolla e ombrello, che cammina sui sentieri dell'Appennino Ligure per raggiungere le frazioni della sua parrocchia - Casségo, Scurtabò, Valletti -, sembrerebbe esperienza d'altri tempi, magari da rintracciare in un racconto di Chesterton. Ma don Sandro Lagomarsini, 63 anni, da trentotto in quei paraggi, si avvia ai suoi primi diecimila km con passo sicuro, regalandoci un libro che, come dice Mario Lodi nella presentazione: «.si può considerare un corso di aggiornamento generale per genitori, maestre, dirigenti. O meglio, un progetto di riforma della scuola». Don Sandro ama la scuola, non c'è dubbio. Quando un autore scrive: «Se la scuola viene collocata dopo l'economia e il divertimento, la sua salute comincia a vacillare», significa che ha ben chiare le priorità di cui tener conto. Ma la scuola che don Sandro ha in mente e pratica - sia col doposcuola per i figli dei contadini di montagna, sia con la scuola popolare per gli adulti - ha caratteristiche ben precise, probabilmente del tutto inattuali, di questi tempi, e forse anche per questo ancor più preziose. Ultimo banco, che raccoglie molti dei corsivi scritti da don Sandro per Avvenire, ha fin dalla scelta della casa editrice e della grafica una connotazione molto precisa. La Libreria Editrice Fiorentina e la copertina bianca con le scritte in verde e in grigio rimandano anche solo la memoria visiva del distratto frequentatore di librerie a Lettera a una professoressa, pubblicato nel 1967 da don Lorenzo Milani e dai suoi ragazzi della scuola di Barbiana. Cèlestin Freinet, Mario Lodi, don Lorenzo Milani: sono questi i certi riferimenti che don Sandro richiama periodicamente nella sua pratica e nel racconto che ne fa in questo libro. Rivendicando fin dalle prime pagine che si tratta di un'opera collettiva, di un lavoro che parte sempre da casi concreti, utilizzando la collaborazione di insegnanti e dirigenti, di genitori ed ex allievi impegnati a loro volta nella scuola. ANCHE LA GELMINI Il volume si divide in sei sezioni (Qualche ragionevole dubbio; Con l'aiuto della scienza; Il buon uso degli strumenti; Vecchie e nuove vie del sapere; I nuovi orchi; Piccoli e grandi maestri) e si conclude con un appendice in cui due brevi ma pregnanti capitoli sono dedicati alla «riforma Gelmini». (E l'ironia, che certo non difetta al prete camminatore e che affiora deliziosa qua e là nelle sue pagine, gli fa concludere la riflessione sul ritorno del voto con un «gravemente insufficiente» affibbiato al provvedimento ministeriale). L'aspetto più prezioso del libro di don Sandro è di essere, insieme, ottimo spunto di riflessione teorica su molti aspetti dell'agire educativo e repertorio di indicazioni per la pratica quotidiana. A partire dalla considerazione che un buon insegnante dovrebbe presentarsi ai ragazzi non come un invasore che vuole imporre nozioni e concetti in un territorio da conquistare, ma come l'ambasciatore di un paese amico, che porta doni e chiede ospitalità. Così, ad esempio, per incoraggiare i ragazzi a leggere bisognerebbe abituarli ad essere buoni ascoltatori, buoni lettori essi stessi e buoni ascoltatori di se stessi che leggono in silenzio, con una lettura silenziosa di quindici minuti ogni mattina. Oppure - e qui don Sandro dimostra ancora una volta di essere provvidenzialmente fuori dai luoghi comuni e di badare al sodo senza farsi distrarre dalle sirene delle mode - si vedano le proposte di utilizzo del cinema, sia come visione che come produzione autonoma, senza i facili schemini mentali per cui La vita è bella è quasi obbligatorio per la Giornata della memoria e L'attimo fuggente il massimo dell'esaltazione della libertà individuale (e non, come nota l'autore, un ambigua descrizione in cui si scambia la vita con la letteratura e si confondono i cambi d'umore della crescita con i sacri fuochi dell'arte). SENZA SCHEMI La scuola non dovrebbe produrre scarti, ci ricorda il sottotitolo. Parole sacrosante, che risuonano quasi strane, in tempi in cui si predicano competizione e selezione come modelli di riferimento ideale. Salvo scoprire che ad andare avanti negli studi, come nella realtà descritta e criticata dai ragazzi di Barbiana, sono ancora i Pierini del dottore.

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RICORSO AL TAR CONTRO LA SOPPRESSIONE IN CALABRIA DELLE SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE MEDICHE (sezione: Scuola)

( da "marketpress.info" del 04-05-2009)

Argomenti: Scuola

Lunedì 04 Maggio 2009 RICORSO AL TAR CONTRO LA SOPPRESSIONE IN CALABRIA DELLE SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE MEDICHE Reggio Calabria, 4 maggio 2009 - Il presidente della Regione Calabria Agazio Loiero ha dato mandato al dirigente dell’avvocatura Antonio Baudi, di valutare l’opportunità di proporre ricorso al Tar del Lazio contro la decisione, assunta dal Ministero dell’Istruzione di sopprimere le sedici scuole di specializzazione mediche dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, accorpandole in maniera “coatta” alle Università di Napoli “Federico Ii” e Bari. “Condivido la preoccupazione espresse da tanti calabresi e dal mondo accademico – ha detto Loiero – e avevo già sollecitato l’attenzione del ministro Gelmini sul grave danno per la Calabria. E’ un atto inaccettabile che penalizza i giovani laureati dell’’ateneo Magna Grecia e che cercheremo di contrastare con determinazione in tutte le sedi istituzionali”. L’intervento del governo regionale era stato sollecitato anche dal rettore Francesco Saverio Costanzo che, in una lettera al presidente, ha espresso preoccupazione per la ripercussione che l’accorpamento delle scuole di specializzazione mediche all’Università di Napoli e Bari avrebbe sull’intera regione. Il ricorso al Tar del Lazio anche da parte della Regione, come ha sottolineato lo stesso rettore, rafforza quello dell’Università di Catanzaro, unica in Calabria con facoltà di medicina, che si è affidata agli avvocati Giuseppe Iannello e Alfredo Gualtieri. . <<BACK

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Lotta alla febbre suina (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Firenze)" del 04-05-2009)
Pubblicato anche in: (Resto del Carlino, Il (Bologna))

Argomenti: Scuola

PRIMO PIANO pag. 2 Lotta alla febbre suina «Gli studenti a rischio a casa per sette giorni» Secondo malato a Roma: è già guarito CORDONE SANITARIO Una passeggera appena sbarcata dal Messico viene sottoposta a controlli (Reuters) di DONATELLA BARBETTA ROMA SECONDO caso di febbre suina in Italia, chiamata ormai nuova influenza. Il virus A/H1N1 ha colpito un venticinquenne romano, rientrato da poco da un viaggio in Messico: curato allo Spallanzani, è a casa in isolamento. E un altro caso «fortemente sospetto» si è registrato a Firenze, all'ospedale Careggi. Per l'uomo, 32 anni, anch'egli di ritorno dal Messico, ora si attende il responso dell'Istituto superiore di sanità. E ADESSO l'attenzione si sposta sulla scuola. In vista dell'odierno ritorno tra i banchi, ieri è arrivata la direttiva del ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini. La circolare obbliga i capi d'istituto a non ammettere a scuola gli studenti di ritorno da viaggi in zone dove il virus è diffuso o che siano stati a stretto contatto con persone malate. Previsto lo stop delle lezioni e sette giorni di sorveglianza sanitaria a casa. Misure che saranno adottate anche in assenza di sintomi di influenza. Secondo il ministero della Salute, anche di fronte al secondo caso di contagio, il quadro non è cambiato e la situazione «non desta preoccupazione». Del resto Maria Capobianchi, direttrice del laboratorio di virologia dello Spallanzani di Roma, ammette che «questa influenza si presenta in una forma mild (blanda in inglese, ndr), non particolarmente aggressiva. Ma un giudizio definitivo si potrà avere solo dopo l'estate, quando ci avvieremo verso la tradizionale stagione influenzale». Ancora tante chiamate al 1500 per avere informazioni sul virus. E il ministero ha ulteriormente potenziato il servizio di call center. TORNIAMO ai pazienti. Il ragazzo di Roma, curato con antivirali allo Spallanzani, dove si è presentato il 30 aprile, dopo essere stato sottoposto al doppio test rapido e molecolare non è stato neppure ricoverato e ora è in isolamento domiciliare con la sua compagna, anch'essa sottoposta a profilassi. «Oggi (ieri, ndr) è arrivata la conferma della diagnosi. Lo abbiamo richiamato proponendogli un ricovero, ma lui, sentendosi bene, è tornato a casa e gli abbiamo consigliato di non uscire», ha spiegato Francesco Nicola Lauria, direttore dell'Unità operativa malattie infettive dell'apparto respiratorio. Intanto, il paziente zero italiano, tira un sospiro di sollievo. «Ora sono la prima persona immune alla nuova influenza in Italia», ha detto sorridendo ai sanitari il cinquantenne ricoverato a Massa quando gli è stato spiegato che, essendo guarito, non può più contrarre la malattia. «È contrariato aggiungono i medici perché teme di aver contratto l'influenza a causa delle condizioni igieniche trovate in Messico. Ma è tranquillo per la sua salute e per quella dei suoi familiari». Sarà dimesso oggi. «È molto contento di tornare a casa dicono i medici anche se è un po' preoccupato di suscitare infondati timori nei suoi concittadini». IL PAPA, nei saluti in spagnolo dopo il Regina Coeli, ha rinnovato la propria vicinanza ai malati di nuova influenza, in particolare messicani, invitandoli a chiedere aiuto alla Madonna di Guadalupe. Infine, una buona notizia per uno dei prodotti d'eccellenza del made in Italy: il prosciutto. L'Organizzazione mondiale della sanità elimina ogni sospetto. Il prosciutto «è del tutto sicuro e si può tranquillamente mangiare». Secondo l'Oms, non ci sono motivi per distruggere e non mangiare il prosciutto: il virus della nuova influenza «non ha una vita lunga» e, considerando il periodo di maturazione che prodotti come il prosciutto o altri insaccati richiedono, non è ipotizzabile una trasmissione del virus.

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A Roma il secondo caso, ma l'influenza rallenta (sezione: Scuola)

( da "Corriere della Sera" del 04-05-2009)

Argomenti: Scuola

Corriere della Sera sezione: Cronache data: 04/05/2009 - pag: 18 La situazione Pronta la direttiva della Gelmini: a casa 7 giorni da scuola chi torna dal Paese sudamericano. Un uomo «fortemente sospetto» a Firenze A Roma il secondo caso, ma l'influenza rallenta È un giovane di 25 anni. Il ministro della Salute messicano: diffusione in fase discendente ROMA In tempi normali avrebbe pensato a un banale malessere. Ma era appena tornato da un viaggio in Messico e per scrupolo è andato in ospedale accusando stanchezza, dolori muscolari, qualche linea di febbre. Aveva la nuova influenza di origine suina che dal Messico si sta diffondendo nel resto del mondo, secondo le abitudini di ogni pandemia. Il ragazzo, romano, 25 anni, è il secondo caso italiano, dopo quello di Massa Carrara. Colpito da una forma lieve, niente ricovero. Ora è a casa, in isolamento, misura cautelativa. Era previsto che una volta penetrato in Italia il virus A H1N1 avrebbe moltiplicato le sue conquiste. «Lo scenario non cambia confermano il ministro Maurizio Sacconi e il sottosegretario Ferruccio Fazio . L'episodio non desta ulteriori preoccupazioni. I sintomi sono più leggeri di quelli di un'influenza stagionale. Oltre che sufficienti scorte di farmaci antivirali, abbiamo una rete eccellente per la sorveglianza e il ricovero». Un terzo caso «fortemente sospetto» è stato registrato all'ospedale Careggi di Firenze. L'uomo sta bene e si trova in stato di isolamento. Tra le prossime iniziative per contenere le infezioni una direttiva del ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini. I presidi non dovranno far entrare a scuola, anche se stanno bene, gli studenti tornati dal Messico fino a che non sia terminato il periodo di sorveglianza sanitaria (7 giorni a casa). Ci sono tutte le premesse affinché in Italia la pandemia almeno nella prima ondata estiva (i casi aumenteranno fino al 10 giugno poi il declino in seguito alla chiusura delle scuole) si mostri benigna. Anche dall'estero arrivano segnali rassicuranti. La nuova influenza, ha annunciato per la prima volta il ministro della Salute messicano Josè Angel Cordova è in fase discendente. «La situazione ci induce comunque ad essere prudenti. Finora sono state contagiate 506 persone, 19 i morti». Negli Stati Uniti i casi sono 226 in 30 Stati. In Europa, la più colpita è la Spagna: quaranta contagiati, sei ricoverati in ospedale. Nel mondo finora sono oltre 800 i casi. Ci si prepara alla seconda ondata invernale. Per quel periodo dovrebbe essere pronto un vaccino specifico. Attualmente i pazienti positivi all'H1N1 vengono trattati con gli antivirali oseltamivir e zanamivir che non debellano l'infezione ma se dati tempestivamente ne riducono l'aggressività. D'altra parte si è visto che nel Nord America e in Europa la nuova influenza ha usato il guanto bianco. Sintomi lievi, scarsa aggressività. La virologa Antonina Dolei attribuisce questo tipo di comportamento a due fattori: «Non abbiamo a che fare con un virus particolarmente pericoloso. Per intenderci, non è Ebola. Inoltre se infetta persone in buona salute non procura grandi problemi ». Dolei è a capo di uno dei 27 laboratori sentinella della rete di sorveglianza Influnet, creata dal ministero per monitorare tutto l'anno le epidemie influenzali di stagione. Margherita De Bac mdebac@corriere.it A Praga Controlli su una passeggera

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ROMA Le misure di prevenzione toccano anche la scuola: niente lezioni e sorveglianza sanitaria a ca... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il" del 04-05-2009)

Argomenti: Scuola

Lunedì 04 Maggio 2009 Chiudi ROMA Le misure di prevenzione toccano anche la scuola: niente lezioni e sorveglianza sanitaria a casa per sette giorni per gli studenti italiani che provengono da zone a rischio o che sono stati a stretto contatto con persone infette. Lo stabilisce una direttiva del ministro dell'istruzione, Mariastella Gelmini. La direttiva fa obbligo ai capi d'istituto di non ammettere a scuola gli studenti per i quali siano state adottate le misure di cautela previste dal ministero della Salute.

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Tagli alla scuola, si mobilita anche Aritzo (sezione: Scuola)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 04-05-2009)

Argomenti: Scuola

Provincia di Nuoro Pagina 5049 Stasera assemblea con genitori, insegnanti e amministratori preceduta da un vertice in Municipio Tagli alla scuola, si mobilita anche Aritzo Stasera assemblea con genitori, insegnanti e amministratori preceduta da un vertice in Municipio --> Amministratori, genitori e insegnanti compatti per difendere le scuole elementari del comprensorio di Desulo. È quanto emerso dalla riunione di mercoledì scorso, convocata per cercare una soluzione ai problemi che sta creando l'applicazione del decreto Gelmini. Alla presenza del sindaco Peppino Zanda, dell'assessore comunale all'Istruzione Alessandra Peddio e del dirigente scolastico Santino Cogoni, è stata sancita la volontà comune di impedire che gli effetti del decreto Gelmini penalizzino il diritto allo studio dei bambini del territorio. È sempre più concreta infatti la possibilità di un taglio drastico agli insegnanti, almeno 12 solo a Desulo, dell'accorpamento di diverse classi nei caseggiati rionali di Issiria e Ovolaccio e della fine del tempo prolungato. A questo proposito, proprio nei giorni scorsi, la Peddio aveva annunciato l'approvazione di una delibera che prevede un impegno di spesa di 75 mila euro per l'istituzione del tempo pieno: soluzione che da un lato impedirebbe la riduzione del numero dei docenti e dall'altro innalzerebbe la qualità della preparazione degli alunni. La notizia è stata accolta positivamente da genitori e insegnanti ma, secondo la stessa Peddio, non ci sarebbe il parere favorevole del direttore dell'Ufficio scolastico regionale Armando Pietrella «che però», spiega l'assessore, «non tiene conto del fatto che il decreto governativo prevede particolare attenzione per la salvaguardia delle scuole di montagna o situate nelle aree disagiate». La vertenza, comunque, diventa zonale, dal momento che tagli e accorpamenti ricadono anche su altri paesi del comprensorio come Belvì, Aritzo e Gadoni. Nella riunione di Desulo è emersa infatti la necessità di allargare il fronte della battaglia anche a questi centri. Ad Aritzo oggi alle 17,30 il sindaco Paolo Fontana incontrerà una delegazione di genitori e alle 19 è prevista invece un'assemblea con il presidente della Provincia Roberto Deriu l'assessore all'Istruzione Tonino Ladu. Oltre alle e delegazioni di genitori e insegnanti, parteciperanno anche i rappresentanti sindacali. L'obiettivo è quello presentarsi compatti a un incontro con Pietrella e con l'assessore regionale all'Istruzione Maria Lucia Baire. I tempi sono stretti perché l'organico effettivo del corpo docente viene deciso entro giugno. Soddisfatti comunque a Desulo i genitori degli scolari: «Cè stata una grande partecipazione», dice Gigi Littarru, tra i primi a lanciare l'allarme su quanto stava succedendo - segno che si tratta di un problema che coinvolge molte persone in questa zona, ora dobbiamo andare avanti uniti, cercando di capire quali siano le possibilità di tutela riservate alle scuole di montagna come le nostre». CARLA ETZO

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Niente scuola per gli studenti a rischio (sezione: Scuola)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 04-05-2009)

Argomenti: Scuola

Niente scuola per gli studenti a rischio --> L'Organizzazione mondiale della sanità toglie ogni dubbio: il prosciutto è del tutto sicuro e si può tranquillamente mangiare Lunedì 04 Maggio 2009 GENERALI, pagina 7 e-mail print ROMALe misure di prevenzione alla influenza da suini toccano anche la scuola: niente lezioni e sorveglianza sanitaria a casa per sette giorni per gli studenti italiani che provengono da zone a rischio o che sono stati a stretto contatto con persone infette. Lo stabilisce una direttiva che il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, sta per emanare. OBBLIGO PER I PRESIDI La direttiva, preparata in esecuzione della preannunciata ordinanza del ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali recante misure contro il rischio di diffusione del virus influenzale H1n1, fa obbligo ai capi d'istituto di non ammettere a scuola gli studenti per i quali siano state adottate le misure cautelari. SORVEGLIANZA SANITARIA Gli studenti che facciano ritorno da viaggi in zone dove il virus sia diffuso o a rischio di diffusione o che siano stati a stretto contatto con casi confermati di influenza da suini, saranno sottoposti a sorveglianza sanitaria a casa da parte delle autorità sanitarie regionali per un periodo di sette giorni, anche qualora non presentino alcun sintomo di influenza. A SCUOLA SOLO DOPO VERIFICHE Gli studenti saranno riammessi nelle scuole di appartenenza solo dopo il periodo di sorveglianza sanitaria e dopo essere stati sottoposti alle misure previste dalla relativa ordinanza del ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali. Il prosciutto Intanto, arriva una buona notizia per uno dei prodotti d'eccellenza del made in Italy: il prosciutto. A fare piazza pulita sul sospetto di anche il più piccolo rischio di trasmissione del virus è stata l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Il prosciutto «è del tutto sicuro e si può tranquillamente mangiare», è stato spiegato nel corso del consueto briefing con i giornalisti. Secondo l'Oms, non ci sono motivi per distruggere e non mangiare il prosciutto, alla luce del fatto che il virus della nuova influenza «non ha una vita lunga» e, considerando il lungo periodo di maturazione che prodotti come il prosciutto o altri insaccati richiedono, non è ipotizzabile una trasmissione del virus. «Era ora che anche l'Oms dicesse chiaramente che il prosciutto è del tutto sicuro, questa influenza ha infatti danneggiato il comparto suino, provocando in soli nove giorni un calo dei consumi del 20% sulla carne e del 10% su prosciutto crudo e salumi», ha commentato sollevato il direttore generale di Federalimentare, Daniele Rossi. COldiretti soddisfatta Soddisfatta anche Coldiretti: «Il fatto che per gli esperti dell'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), oltre alla carne di maiale, anche il prosciutto sia del tutto sicuro e si possa tranquillamente mangiare fa definitivamente chiarezza su una specialità del made in Italy alimentare esportata in tutto il mondo», ha sottolineato ieri la Coldiretti. «La carne suina, con 37 chilogrammi per persona consumati ogni anno tra fresca e salumi è - continua la Coldiretti - la preferita dagli italiani e non c'è dunque alcun ragione scientifica per non continuare ad acquistarla come hanno chiarito i responsabili dell'Organizzazione mondiale della sanità e lo stesso ministero della Salute italiano». corretta informazione «La corretta informazione - conclude la Coldiretti - è il miglior modo per garantire i consumatori ed evitare la psicosi nei consumi che mette a rischio le oltre 5 mila stalle italiane che alimentano una filiera che dà lavoro a oltre centomila lavoratori e sviluppa al consumo un fatturato di circa 20 miliardi» 04/05/2009 nascosto-->

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niente lezioni per gli studenti a rischio (sezione: Scuola)

( da "Tirreno, Il" del 04-05-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 5 - Attualità Niente lezioni per gli studenti a rischio Direttiva della Gelmini: sette giorni a casa e sorveglianza sanitaria ROMA. Le misure di prevenzione dell'influenza da suini toccano anche la scuola: niente lezioni e sorveglianza sanitaria a casa per sette giorni per gli studenti italiani che provengono da zone a rischio o che sono stati a stretto contatto con persone infette. Lo stabilisce una direttiva che il ministro dell'istruzione, Mariastella Gelmini, sta per emanare. Obbligo per i presidi. La direttiva, emanata in esecuzione della preannunciata ordinanza del ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, fa obbligo ai capi d'istituto di non ammettere a scuola gli studenti per i quali siano state adottate le misure cautelari. Sorveglianza sanitaria. Gli studenti che facciano ritorno da viaggi in zone dove il virus sia diffuso o a rischio di diffusione o che siano stati a stretto contatto con casi confermati di influenza da suini, saranno sottoposti a sorveglianza sanitaria a casa da parte delle autorità sanitarie regionali per sette giorni, anche se non presentano alcun sintomo di influenza. A scuola solo dopo verifiche. Gli studenti saranno riammessi a scuola solo dopo il periodo di sorveglianza sanitaria e dopo essere stati sottoposti alle misure previste dall'ordinanza del ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali. Quarantena spontanea. Ma c'è anche chi spontaneamente decide di mettersi in quarantena, anche senza alcun sintomo. E' successo a Palermo dove una coppia, tornata dal Messico martedì scorso, ha deciso per precauzione una quarantena volontaria per una decina di giorni. Il prosciutto è okay. Infine una buona notizia per uno dei prodotti d'eccellenza del made in Italy: il prosciutto. A fare piazza pulita del benché minimo sospetto di trasmissione del virus è stata l'Organizzazione mondiale della Sanità. Il prosciutto «è del tutto sicuro e si può tranquillamente mangiare», ha affermato l'Oms. «Non ci sono motivi per distruggerlo». Il virus della nuova influenza non ha una vita lunga e, considerando il lungo periodo di maturazione che prodotti come il prosciutto o altri insaccati richiedono, non è ipotizzabile una trasmissione del virus.

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obiettivo un comitato dei genitori intercircolo (sezione: Scuola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 04-05-2009)

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Pagina 7 - Pordenone Obiettivo un comitato dei genitori intercircolo Scuola Comitato dei genitori di Pordenone in azione, per creare un gruppo alleato fra i tre circoli didattici cittadini. «Un nuovo comitato di intercircolo è il nostro obiettivo - ha anticipato l'alleanza Sonia D'Aniello, mamma portavoce dei genitori contrari alla riforma -. Vogliamo aumentare la diffusione della nostra petizione per la tutela del tempo-scuola 2009-2010». La raccolta delle firme proseguirà nell'alleanza di intercircolo, con la strategia capillare plesso per plesso. «Non una firma di meno da spedire al presidente della repubblica e al ministro dell'Istruzione Gelmini - è il motto dei genitori -. Il banchetto del 25 aprile ha incassato mille firme, compresa quella della dirigente del terzo circolo didattico Stefania Mamprin. Invitiamo le altre due dirigenti delle primarie di Pordenone Loredana Marcuz e Nadia Poletto a seguirne il lodevole esempio». La quota raggiunta dalla petizione supera il tetto di 2 mila firme. «Ne possiamo raggiungere 3 mila - sono ottimisti mamme e papà del comitato di Pordenone -. Non ci fermiamo, perché sulla qualità della scuola si giocherà il futuro dei nostri figli. Chiediamo 30 ore di lezione garantite a settimana, con rientri pomeridiani, e diciamo no al tempo-scuola formato spezzatino». Sull'organizzazione del tempo-scuola è ancora nebbia fitta. Saranno una quarantina le cattedre tagliate nelle primarie della provincia e si rischia il tempo in aula sforbiciato. (c.b.)

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Febbre suina, è a Roma il secondo contagiato (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 04-05-2009)

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n. 18 del 2009-05-04 pagina 0 Febbre suina, è a Roma il secondo contagiato di Enza Cusmai Dopo il caso di Massa, il morbo ha colpito un venticinquenne. Il ragazzo è già guarito, curato allo Spallanzani, non è mai stato ricoverato. Il Messico: "Contagio in fase calante". L'Oms: 787 casi Roma - Da Massa a Roma. Il virus influenzale A/H1N1 corre lungo la penisola. Trasportato da viaggiatori che tornano dal Messico. Prima il caso del 53enne tornato in Italia dopo una permanenza di sei mesi nella capitale messicana, ora quello di un ragazzo di 25 anni tornato da un viaggio in Messico e già guarito. Il giovane è stato curato dall’Istituto Spallanzani di Roma senza neppure essere stato ricoverato. Ora si trova in isolamento domiciliare con la sua compagna e sta prendendo anti virali in via precauzionale. Siamo a quota due, quindi. E probabilmente il numero dei contagiati dalla nuova influenza è destinato a salire. Un terzo caso, infatti, potrebbe essere confermato nelle prossime ore a Firenze dove un uomo, che sta bene, è stato comunque messo in isolamento perché fortemente sospetto. Ma l’escalation delle infezioni era prevista. Anche se non desta alcuna preoccupazione. Lo confermano anche allo Spallanzani i medici che hanno curato il ragazzo infetto. «Sembra che questa influenza si presenti in una forma non particolarmente aggressiva, insomma, non così cattiva come si pensava», ammette la direttrice del laboratorio di virologia. Rassicurazione anche dal ministero della Sanità che non ha cambiato lo scenario illustrato sabato dal ministro Sacconi e dal sottosegretario Fazio. L’aumento dei casi in Italia «era previsto ma ciò non genera particolare preoccupazione – dicono al ministero - sia perché questo nuovo virus è responsabile di una sintomatologia più leggera di quella determinata dal virus dell’influenza stagionale, sia perché l’Italia dispone di scorte sufficienti di farmaci indicati per il trattamento di questa infezione nonché di Centri di riferimento di eccellenza per il ricovero e il trattamento delle persone affette». Naturalmente un caso di infezione nella capitale suscita allerta tra gli amministratori della città, sindaco in testa. Oggi Gianni Alemanno riunirà una commissione di esperti ma a tutti manda a dire «che le misure di precauzione non devono essere un motivo di allarme per la popolazione ma solo un fattore di sicurezza». I controlli e la prevenzione, però, sono doverosi. E toccano anche la scuola. Il ministro Mariastella Gelmini sta per emanare una direttiva per gli studenti a rischio, che sono stati a contatto con persone infette o provengono da zone a rischio. Per loro c’è il divieto di rientrare in classe e di restare a casa, sotto sorveglianza sanitaria, per sette giorni. E mentre in Italia si segue con attenzione l’evolversi del virus, l’Oms rassicura tutti sulla carne di maiale. Per gli esperti «il prosciutto è del tutto sicuro e si può tranquillamente mangiare. Ma la precisazione non frena la decisione dell’Egitto, (dove non c’è nessun caso di contagio), di far abbattere tutti i capi suini del Paese che si calcola siano circa 300mila. Una scelta che ha fatto scoppiare violenti scontri fra allevatori di maiali e poliziotti. Dal Canada arriva invece il primo caso di contagio dell’influenza da uomo a suino. Un allevatore della provincia di Alberta ha infettato circa 200 suini risultati positivi al virus dell’influenza A/H1N1 che ha contagiato 85 persone nel Paese. L’allevatore era tornato dal Messico lo scorso 12 aprile e aveva lavorato per due giorni nella fattoria. Si tratta del primo caso accertato di «salto di specie» di ritorno: da suino all'uomo e da quest’ultimo nuovamente ai maiali. Il panorama mondiale dell'influenza, dunque, non sembra aggravarsi, anzi. In Messico, dove si è stabilito che il picco si è collocato tra il 23 e il 28 aprile scorso «l’epidemia - secondo il ministro della Sanità Cordova - è entrata nella sua fase di calo». Una notizia che ha rassicurato anche il presidente americano Barack Obama che ieri ha avuto un colloquio telefonico con il collega messicano Felipe Calderon sulla situazione relativa alla nuova influenza. Obama e Calderon hanno sottolineato, nel corso della conversazione durata venti minuti, l’importanza di una stretta collaborazione tra i due Paesi per fronteggiare l’epidemia. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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LE INTERVISTE DI PERNA PIPPO FRANCO (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 04-05-2009)

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n. 18 del 2009-05-04 pagina 13 LE INTERVISTE DI PERNA PIPPO FRANCO di Giancarlo Perna di Giancarlo Perna Conoscevo Pippo Franco dalla tv come cabarettista sommessamente ironico del Bagaglino. Mi sono trovato di fronte un tipo un po' filosofo e un artista a 360 gradi. La sua notevole casa immersa nel verde poco fuori Roma è quella di un esteta. Il salone è formato da tre saloni nel gusto stilizzato di Erté, lo scenografo déco. In pratica, una sofisticata pista di pattinaggio. Il pavimento è di cotto lucido. Su una parete, una scena galante con Colombina, Arlecchino e Pantalone dà un tono pastello all'ambiente. Ai lati dell'ingresso una coppia di busti ottocenteschi sembra osservarti mentre entri. Lei, una giovane smaliziata, lui, un anziano crapulone, si sorridono ammiccanti come per dire: «Pensi di costui (che nel caso in specie è il vostro cronista) quello che ne penso io?». «Rappresentano l'Ironia che è la muta intesa tra due persone», spiega Pippo Franco e mentre mi fa strada chiede se voglio bere qualcosa. Io no. Lui, sì. E si intrufola nei meandri della villa per chiedere alla moglie di portargli un caffè. «Pippo Franco, lei si chiama in realtà Franco Pippo. Il nome d'arte è una semplice inversione. Idea sua?», gli chiedo quando torna. È un tipo alto, un po' curvo. Ha il naso imponente, la bocca grande, l'ovale del Signor Bonaventura. Indossa jeans da caccia grossa con tasche sui polpacci per eventuale machete. Ogni tanto si drizza e diventa il doppio. Ci sediamo e con calma risponde. «Sono gli altri che mi hanno chiamato così. Il cognome, Pippo, suona come un nome. È venuto naturale. Io stesso rispondo a Pippo, a Franco non rispondo. Solo mia mamma mi chiamava Franco e non Pippo», dice felice di pasticciare con le parole come a teatro. «Nonostante la sua effervescenza, l'ultimo show del Bagaglino ha fatto flop», dico. «La storia del flop è una montatura. Su quattro serate previste da Mediaset solo l'ultima è stata annullata. Si è fatto un caso di una cosa irrilevante», dice. «Com'è?». «Politica. Molti giornali hanno sentenziato che è morto il cabaret di destra. Il che è falso». «Il Bagaglino non è di destra?». «Abbiamo satireggiato D'Alema, Fassino, Veltroni. Ma anche Berlusconi, Bossi, La Russa. In Italia, se non si è dichiaratamente di sinistra, si passa per destri». «Restano gli ascolti bassi». «Da due, tre anni non avevamo quelli soliti. Nell'ultima trasmissione poi siamo andati in onda il Sabato santo, il giorno dopo il lutto nazionale per il terremoto e contro uno spettacolo Rai che fa il 30 per cento di share. Non poteva che finire così». «È stata l'assenza di Oreste Lionello, morto in febbraio?». «L'ascolto era già scemato con lui. Oreste ci dava perle preziose ma non era tutto il Bagaglino». «Si è defilato anche Leo Gullotta, altra colonna», osservo. «Aveva altri impegni. Mediaset non aveva dato per certo che lo spettacolo si sarebbe fatto. Quando ha deciso lo ha fissato per aprile e non per gennaio come sempre. A quel punto, Gullotta e altri avevano scritture altrove. Io stesso ho fatto i salti mortali». «Ci sono polemiche tra voi, c'è stanchezza?» «La nostra forza è la coesione. Siamo felici di lavorare insieme. Anche quando il lavoro è difficile, come mandare a memoria 80 pagine in tre giorni. La stanchezza sta forse nella ripetitività di una formula». «Il Bagaglino è alla frutta?» «Non è così. Con Mediaset c'è stato un errore di fondo: siamo sempre andati in onda il sabato. Ma il nostro pubblico è fatto di gente viva, che si interessa, apolitica perché pensa con la propria testa. Esattamente la gente che il sabato sera esce». «È finita la satira politica?». «Quella non morirà mai. C'è dal tempo dei greci». «Se ho ben capito, la colpa sta nella programmazione di Mediaset. Vuole liquidarvi?». «Le ipotesi sono due: o lo ha fatto per liberarsi di noi; o, trattandosi di solo quattro puntate, le ha messe alla carlona. Peccato». «Barbara Berlusconi, la prima della seconda nidiata del Cav, ha detto che ai suoi figli non farà vedere i vostri show: troppe veline senza veli». «Non giudico gli altri che giudicano. Ho una vita interiore in cui il cabaret non è il primo valore». «Che invece è?». «La scoperta di sé e il rapporto col trascendente». «Urpa. Cattolico?». «Praticante. Ma conosco anche altre fedi e non è solo l'aspetto religioso». «Andiamo sul difficile. Terra terra?». «Non credo in ciò che vedo. Credo in ciò che non vedo e soprattutto in ciò che provo. Non siamo esseri umani in cerca di esperienze spirituali. Ma esseri spirituali in cerca di esperienze umane. Questa è la mia vita». Non lo seguo più e prendo appunti alla rinfusa. Per fortuna, arriva la signora Pippo con il caffè per il suo Franco. Un'apparizione. Alta, vestita di bianco, capelli corti. Il giusto numero di anni meno del consorte che ne ha 68. Saluta, si sincera che davvero non voglia nulla e se ne va e com'è venuta, in punta di piedi. Dica di sé. «Romano, mamma marchigiana, papà irpino. Quando sono nato papà era in Africa prigioniero degli inglesi. Al suo ritorno avevo sei anni. Dopo sei mesi è morto. Era impiegato al Poligrafico e artista. Ho ereditato da lui l'ironia senza averlo in pratica conosciuto». Studi? «Liceo artistico sotto la guida di Guttuso e Turcato. Sono stato legato a Mario Schifani e Tano Testa. Ho pronti degli spettacoli su come si legge la pittura che vorrei rappresentare nei musei». Lavori? «Cantante e musicista. Mi mantenevo suonando nei locali notturni. Poi ho smesso e ho disegnato fumetti. Ho smesso anche con i fumetti e mi sono messo a scrivere canzoni ironiche. Di lì è partito tutto». Sua la famosa «Mi scappa la pipì papà». «Beppe Grillo ha cominciato cantando le mie canzoni». Ha recitato in mucchi di film tipo Giovannona Coscialunga... «Anche con Jack Lemmon sotto la regia di Billy Wilder». Ha sempre fatto parti comiche. Ma ha anche una vena drammatica, come ha mostrato prima. «Comico e serietà mi sono propri. Il dramma lo frequento come scrittore. Ho pubblicato diversi libri. Uno serio, Pensieri per vivere. Vari mi hanno detto: "Il tuo libro mi ha salvato la vita". Ho scritto un dramma su Federico II e uno sul tragico destino del figlio Manfredi». Lei si è preso spesso in giro per il suo nasone. «Ironia è non prendersi sul serio». È andato molto in bianco con le ragazze? «Non direi proprio». Con le belle figliole del Bagaglino come si regolava? «Sempre viste come persone, mai come le vede il pubblico. Le ho aiutate nella loro fragilità». Per quale ha avuto un debole? «Quelle con cui ho lavorato di più. Pamela Prati e Valeria Marini, senza dubbio». Sua moglie come reagisce alle sue scappatelle? «Il problema non si pone. Noi abbiamo un vero rapporto e io non ho interessi diversi. Tre decenni di convivenza e due figli di 21 e 23 anni». Al Bagalino ha sempre fatto il narratore, mai l'imitatore. «Altri lo fanno meglio di me. Io faccio me stesso e ci sono egualmente spazi per l'ironia». Lionello era formidabile nell'imitazione di Andreotti e del Cav. Che hanno fatto i due alla sua morte? «Al funerale non c'erano. C'era solo il sindaco Alemanno». Tra i nuovi politici chi si presta alla scimmiottatura? «Purtroppo, non ci sono più i grandi della prima Repubblica e gli attuali cambiano come meteore». Tra le donne? «La Iervolino, mannaggia, è uscita di scena. Rosy Bindi è usurata sotto il profilo caricaturale. Le ultime che abbiamo preso di mira sono Gelmini e Carfagna. Poi dicono che siamo di destra!». Tra voi, l'unico di sinistra è Gullotta. Vi sopportate? «Benissimo. Non abbiamo mai parlato di politica. Siamo uomini liberi che vogliono restare tali. Le etichette ce le danno i giornalisti che già nella domanda hanno la trappola incorporata». Cos'è politicamente? «Non amo il comunismo, né il fascismo. Sono un uomo libero pronto a dire a chiunque ciò che non va». Nel 2006 si è candidato con la Dc di Rotondi. Ci mancava anche lei a Palazzo Madama! «Un atto di cortesia. Speravo di non riuscire. Mi avrebbe cambiato troppo la vita». Infatti, è stato trombato. «E ho tirato un sospiro di sollievo». Chi è più da cabaret, Di Pietro o Franceschini? «Di Pietro. Si esprime in un modo oltre le righe che è già di per sé uno sketch da cabaret». Il Cav o Fini? «Il Cav. Tutto ciò che fa è eclatante. Anche come lo fa. La bandana, le veline, le donne che mette in politica. Come difende le idee e minimizza le gaffe. Finisce sempre per avere ragione. Ci prende per stanchezza». Veronica Lario lo ha mazziato. «Ciò che sembra ritorcersi contro di lui, si traduce poi in un consenso. La gente ama il gossip e lo antepone ai propri problemi. Chi ne è al centro è amato. Non c'è più passione politica». A chi dei due dà ragione? «Lei ha torto ad agitarsi pubblicamente. Lui a farsi chiamare "papi" da una ragazzina». Se il Bagaglino chiude lei va ai giardinetti? «Cosa sono i giardinetti?» Le panchine dei pensionati. «Come osa? Sfacciato. Il Bagaglino non chiuderà. Ci siamo da 45 anni. Ci apprestiamo a raddoppiare». © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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Su Affaritaliani la testimonianza choc">Nuova influenza,a Roma secondo caso Su Affaritaliani la testimonianza choc (sezione: Scuola)

( da "Affari Italiani (Online)" del 04-05-2009)

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Cronache Nuova influenza/ A Roma il secondo caso Lunedí 04.05.2009 08:44 Secondo caso di influenza A in Italia, dopo quello registrato a Massa su un 50enne: il paziente sul quale è stato riscontrato il virus A/H1nN1 è un ragazzo di 25 anni, tornato dal Messico e già guarito. Il giovane è stato curato dall'Istituto Spallanzani di Roma ma non è mai stato sottoposto a ricovero. La sua compagna, secondo quanto si apprende, è stata trattata in via precauzionale con antivirali. L'AUMENTO DEI CASI - Il giovane, conferma il ministero del Lavoro, Salute e Politiche sociali, è stato trattato con antivirali, sta bene, e si trova attualmente in isolamento domiciliare con la sua compagna, anche lei sottoposta a profilassi. Il nuovo caso di influenza A/H1N1, sottolinea in una nota il ministero, non cambia lo scenario illustrato sabato dal ministro Sacconi e dal sottosegretario Ferruccio Fazio. L'aumento dei casi in Italia "era infatti previsto ma ciò non desta particolare preoccupazione sia perché questo nuovo virus è responsabile di una sintomatologia più leggera di quella determinata dal virus dell'influenza stagionale, sia perché l'Italia dispone di scorte sufficienti di farmaci indicati per il trattamento di questa infezione nonché di Centri di riferimento di eccellenza per il ricovero e il trattamento delle persone affette". Il Ministero ricorda inoltre che sono già state assunte tutte le misure preventive necessarie per limitare la diffusione del virus nel nostro Paese. Tutti gli studenti italiani che facciano ritorno da viaggi in zone a rischio per l'influenza A/H1N1 o che siano stati a stretto contatto con casi confermati non saranno ammessi a scuola e dovranno restare a casa, dove saranno sottoposti a sorveglianza sanitaria per sette giorni "anche qualora non presentino alcun sintomo di influenza". Lo afferma una direttiva del ministro dell'istruzione, Mariastella Gelmini. EPIDEMIA IN FASE CALANTE - L'epidemia in Messico è in una fase calante. Lo ha assicurato il ministro della Sanita' messicano, Josè Angel Cordova, invitando tuttavia alla prudenza. "L'evoluzione dell'epidemia si trova al momento in una fase calante - ha detto Cordova, confermano che le vittime del virus H1N1 sono 19 - il picco a livello nazionale lo si e' avuto nei giorni scorsi, tra il 23 e il 28 aprile". Gli ultimi dati, ha affermato ancora il ministro, "dimostrano che il virus è stato suscettibile agli antivirali e che le misure preventive sembrano essere state efficaci nel ridurne la diffusione". Dei 506 casi accertati in Messico, il 53,8% riguarda le donne e il 46,2% gli uomini. La maggior parte dei contagi ha riguardato i bambini tra 0 e 9 anni (24,1%), poi i minori tra i 10 e i 19 anni (23,7%), quindi i giovani tra i 20 e i 29 anni (23,7%) e infine gli adulti tra i 30 e i 39 anni (13,6%). Continua invece ad aumentare negli Stati Uniti il numero di persone contagiate dal virus H1N1. Secondo il Centro di controllo e prevenzione delle malattie di Atlanta (Cdc), i casi accertati di febbre suina sono 226 - questa mattina l'Oms li aveva quantificati in 160 - in 30 Stati. Finora uno solo si è rivelato mortale, quello di un bambino di origine messicana di 23 mesi deceduto in Texas. tags: nuova influenza

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Berlusconi: "Con Veronica è impossibile andare avanti" (sezione: Scuola)

( da "Stampaweb, La" del 04-05-2009)

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Queste sono cose private, privatissime, che non dovrebbero finire sui giornali». Silvio Berlusconi è furioso, è l'una di domenica mattina ed è appena entrato in casa a Villa San Martino ad Arcore, la televisione è accesa ad alto volume e i telegiornali parlano della richiesta di divorzio avanzata da sua moglie Veronica Lario. Risponde al telefono ma il suo umore è cupo, fatica a nascondere il fastidio verso i quotidiani: «Avete dato tanto spazio ad una vicenda privata piena di falsità. Avete preso le parole della signora, le avete amplificate senza contraddittorio e a me neppure la possibilità di spiegarmi». Ma la storia è vera, la signora Berlusconi si prepara a chiedere questa settimana la separazione dal marito e anche il presidente del Consiglio ammette di aver già mobilitato i suoi legali, questa volta nessuno dei due sembra più intenzionato a tentare di salvare il matrimonio. «Sono preoccupato e dispiaciuto - sottolinea Berlusconi -, avevo tenuto insieme una situazione difficile per amore dei figli, ma adesso è finita, non vedo più le condizioni per andare avanti. E' una storia che doveva rimanere in casa, non riesco a farmene una ragione che sia finita sui giornali». Soprattutto non riesce a farsi una ragione del fatto che la moglie e l'opinione pubblica abbiano potuto credere che volesse riempire le liste elettorali per le elezioni europee di «veline» e che si sia insinuato di suoi rapporti con una minorenne. Parte a raccontare, per venti minuti parla senza quasi prendere fiato, e la sua rabbia gira tutta intorno alla vicenda di Noemi Letizia e della sua festa dei 18 anni a Casoria. La parola «minorenne», pronunciata dalla moglie, è quella che per Berlusconi rende impossibile qualunque riconciliazione: «Io frequenterei, come ha detto la signora, delle diciassettenni. E' una cosa che non posso sopportare. Io sono amico del padre: punto e basta. Lo giuro. La cosa mi sembrava talmente chiara e limpida che pensavo fosse impossibile che ci si potesse costruire sopra un tale castello di menzogne. Suo padre, che conoscevo da tempo, mi ha telefonato per chiedermi se lasciavo fuori Martusciello dalle liste per le Europee, io gli ho spiegato che avrei cercato di mettere sia l'ex questore Malvano sia Martusciello e che stavo arrivando a Napoli per dare una spinta ai contratti per i nuovi termovalorizzatori che sono frenati dalla burocrazia. A quel punto lui mi ha interrotto e mi ha detto: "Stai venendo a Napoli? Io stasera festeggio il diciottesimo compleanno di Noemi, perché non vieni per un brindisi, lo facciamo in un locale che è poco distante dall'aeroporto. Ti prego vieni, sarebbe il più bel regalo della mia vita". Così ci sono andato e ho fatto foto con tutti: parenti, amici, cuochi, camerieri. Adesso ho chiesto che le si diffonda per dimostrare che non era una cosa nascosta e per intimi, ma una festa piena di gente e sotto gli occhi di tutti. C'era la polizia, il questore, se ci fosse stato sotto qualcosa di non chiaro o di poco pulito figuriamoci se ci sarei andato. Poi sono andato in albergo e ho fatto una passeggiata con il presidente del Napoli che quella sera aveva battuto l'Inter». Al ricordo della sconfitta dell'Inter per un secondo ritrova il buon umore, ma poi ritorna al suo sfogo: «Questa storia della festa però è stata scritta in maniera distorta e allusiva e mia moglie è cascata nel tranello come un’ingenua. Ma non voglio dire nulla di male di lei, tutto quello che sta succedendo tra di noi fa parte di una vicenda privata e personale». Gli chiedo cosa prova di fronte alla fine del suo secondo matrimonio: «E' una cosa che mi addolora molto e che deve restare privata, non voglio aggiungere altre parole, non voglio causare dolore ai nostri figli». Resta un momento in silenzio, poi torna all'attacco: «La storia delle veline è un'altra macchinazione, una polemica costruita sul nulla che ci ha costretto a tirare fuori tre donne dalle liste». Però anche all'interno del Popolo della Libertà si erano alzate voci contrarie a questa infornata di donne con una caratteristica comune: essere giovani e particolarmente appariscenti. «Tutti dicono che vogliono rinnovare la classe politica, fare spazio ai giovani e alle donne, poi se lo faccio io allora la cosa deve essere torbida. E se guardiamo alle donne che ho portato in politica troviamo persone come la Prestigiacomo, la Bertolini, la Carfagna, la Gelmini, che sono indiscutibilmente bravissime». E le tre messe nelle liste? «Una si chiama Licia Ronzulli, fa la manager in un ospedale di Milano, si occupa della gestione delle sale operatorie e fa anche attività di volontariato: due volte l'anno va in Bangladesh dove mettono in piedi delle strutture per operare bambini che hanno malformazioni. Poi c'è Lara Comi che è stata capo del nostro movimento giovanile in Lombardia, è una ragazza bravissima e laureatissima. Lavora da quello dei giocattoli, da Preziosi, che anzi è dispiaciuto che gliela porto via. Non mi sembra proprio che siano "veline"». E Barbara Matera? «Me l'ha presentata Gianni Letta, dandomi le migliori garanzie. E' di una famiglia buonissima e secondo le accuse ha la colpa di aver fatto l'annunciatrice, come le "signorine buonasera di tanti anni fa", non ha mai sgambettato mezza nuda da nessuna parte, non è una "velina". Ma dove sono le veline? Dove le hanno viste?». Beh, quelle che avete tirato fuori dalle liste: «Sì, una ha lavorato cinque anni all'Onu e parla cinque lingue, la seconda era figlia di un tipografo di Avellino che ha sempre aiutato i nostri ed eravamo felici di darle un’occasione; la terza, Cristina Ravot, è una professoressa di musica e canta, è una che ha del talento ed era l'unica che avevamo per la Sardegna, era un candidato presentabile e mi dispiace proprio che alla fine sia rimasta fuori». Provo a fargli un'altra domanda ma Berlusconi non riesce a smettere di parlare, la questione per un momento non è più privata ma diventa politica: «Io sono felice di candidare le donne, perché sono più serie: in Parlamento hanno il 98,8 per cento di presenze, al Parlamento europeo ci sono deputati che non vanno mai, che hanno meno del trenta per cento delle presenze. Nelle nostre liste ci sono fior di professori, manager e imprenditori, mentre nel Partito democratico il novanta per cento dei candidati sono funzionari di partito, molti ancora del vecchio Pci. La stessa cosa vale per le Europee: mettono in lista degli ottantenni, ma se li immagina che vanno avanti e indietro con Bruxelles e Strasburgo, dove non c'è neppure un volo di linea. E poi mi dicono che candido le veline e questo mi indigna». Appena si è svegliato a Roma ha letto i giornali: «Sono andato fuori dai gangheri, indignato per la falsità delle veline e della minorenne, le insinuazioni su una mia frequentazione con una diciassettenne non si possono leggere. E poi come si può pensare che uno vada a casa di una famiglia se c'è qualcosa di sordido dietro, ma pensano che io sia pazzo?». E adesso cosa succederà? «Andrò per avvocati anch'io, ho già dato il mandato di prendere in mano la situazione. A dire la verità ci sarebbero persino gli estremi di una querela per diffamazione ma è meglio lasciar stare». E' preoccupato per i sondaggi e per le Europee? «No, i sondaggi non sembrano interessarsi di queste questioni private, sono preoccupato per i miei figli, per Barbara che aspetta un bambino, per quello che dovranno passare e per quello che hanno dovuto leggere e sentire in questi giorni. Era meglio tenerli fuori, fare una cosa pulita e silenziosa. Non riesco a farmene una ragione».

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Sempre più e-book ma il libro di carta non va in soffitta (sezione: Scuola)

( da "Stampaweb, La" del 04-05-2009)

Argomenti: Scuola

ROMA L’obiettivo è avere zainetti meno pesanti per la nuova generazione di studenti, “i nativi Digitali”, evitando alle famiglie il puntuale collasso di settembre causato dal caro-libri. La “rivoluzione degli e-book” permette un effettivo risparmio perchè il testo, in formato pdf, si può scaricare e leggere comodamente sul proprio pc. Da questo punto di vista, l’Adiconsum già calcola un abbattimento di spesa per le famiglie intorno al 10 per cento con l’avvio della progressiva adozione dei libri digitali. E mentre la Rete in diversi blog celebra l’addio ai libri di testo, non manca in questa fase chi dice sì a Internet senza però mandare in soffitta le pagine di carta stampata. Anche questa è una piccola rivoluzione: non si tratta più del libro scolastico, ma del libro di lettura, uno strumento indispensabile in quella biblioteca personale che esperti e osservatori invitano a tenere ancora in piedi accanto al computer. «Con l’adozione dell’e-book diamo una mano alle famiglie e un sollievo ai nostri studenti - dice all’Adnkronos il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini -. Il libro in versione digitale scaricabile da internet permetterà infatti ai genitori di risparmiare limitando al massimo la spesa per i libri di testo, e allo stesso tempo i nostri ragazzi non saranno più costretti ad andare a scuola caricando sulle spalle zainetti troppo pesanti». «Proprio nei momenti di difficoltà economica come quelli che stiamo vivendo - rimarca il titolare del dicastero di viale Trastevere - è fondamentale andare incontro alle famiglie sfruttando tutte le opportunità che la tecnologia ci offre, e con l’E-Book le scuole potranno scegliere testi scaricabili dalla rete al posto del tradizionale libro stampato, più caro e anche più pesante per gli studenti». «Già diverse case editrici - anticipa il ministro - hanno raccolto questa sfida didattica entrando nel mondo dell’E-book pubblicando in versione elettronica libri scolastici e anche famosi best-seller. Per rendere questo passaggio più semplice, il ministero sta lavorando per dotare le scuole di tutti gli strumenti necessari, primo tra tutti connessioni internet efficienti». Ma la novità che Mariastella Gelmini ribadisce è anche un’altra: «I testi adottati, sia in formato cartaceo che elettronico, non potranno essere cambiati per almeno 5 anni nella scuola primaria e 6 in quella secondaria. Questo per arginare quel fenomeno purtroppo molto diffuso delle nuove edizioni simili alle precedenti che le famiglie sono costrette ad acquistare buttando via libri quasi nuovi. Agli editori - sottolinea il ministro - resta comunque la possibilità di integrare i testi con appendici di aggiornamento». La misura voluta dal dicastero di viale Trastevere segna però anche un riconoscimento ai “nativi Digitali”, più veloci rispetto ai “genitori primitivi”, abituati al sussidiario cartaceo. I figli smanettoni attendono ora che la rivoluzione entri a regime, salutando “l’era Gutenberg” per approdare in quella digitale, spendendo solo 10 euro per ogni download. E se il ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta ha annunciato che le elementari avranno un milione di pc nei prossimi sei mesi, insieme a lavagne digitali e connessioni alla rete, il ministro Gelmini conferma la necessità di questo cambiamento epocale. E come prevede la legge 133 (art. 15) approvata lo scorso agosto, ha disposto che i libri scolastici non possano essere cambiati per almeno 5 anni nella scuola primaria e 6 in quella secondaria. Le adozioni dei testi, che le scuole renderanno pubbliche, sono state effettuate entro il 15 aprile 2009 per le classi di scuola secondaria di primo grado (scuole medie) ed entro la fine di maggio 2009 per tutte le classi di scuola primaria (scuola elementare) e secondaria di secondo grado (scuola superiore). A partire dall’anno scolastico 2011-2012, il collegio dei docenti adotta esclusivamente libri utilizzabili nelle versioni on line scaricabili da internet o al massimo le versioni “miste”, quelle cioè che integrano sezioni digitali e cartacee. «L’adozione degli e-book è la verifica di questa nuova realtà generazionale, che passa per la Rete. E la Rete si conferma uno strumento che può essere usato in maniera importante e costruttiva, fonte di approfondimenti e ricerca», dice la psicoterapeuta e scrittrice Maria Rita Parsi, che fa notare: «Scaricare testi a 10 euro è certo un risparmio, ma cambia anche il volto delle case editrici, che devono mettersi al passo delle nuove esigenze. Insomma - rimarca l’esperta - è la consacrazione dell’era digitale. Allo stesso tempo, vorrei però che il discorso legato al “libro da carta stampata” non perdesse per questo la propria valenza, così come non tramonta la bellezza del gesto di scrivere». «Alcuni testi - sottolinea - dovrebbero essere comprati proprio per non disamorarci alla “forma” del libro, vivendo questa grande esperienza di conoscenza. La mia proposta è affiancare ai libri di testi scaricabili dalla Rete quelli da acquistare “obbligatoriamente” per educarsi alla lettura. Personalmente penso che la scuola, come la cultura, debba “costare”, perchè ogni investimento in cultura è sempre ripagato. Chi non ha le possibilità economiche, deve essere messo nelle condizioni di poterne fruire, vanno aiutate le famiglie, ma il sistema formativo deve sapere integrare l’informatica con le biblioteche». Quanto ai genitori o ai nonni degli studenti da e-book, per la psicoterapeuta «da una parte alcuni possono sentirsi “superati” e dunque per loro il libro dalla Rete è uno stimolo ad alfabetizzarsi dal punto di vista informatico. Dall’altra queste persone vanno rassicurate perchè il loro “racconto di vita”, come la loro mediazione, non verrà meno. Il mio invito perciò è a non sottovalutare l’importanza dei mediatori culturali, che sono la famiglia ma anche gli stessi libri». «è ancora un piacere sottolineare i libri, vergarli di glosse - ribadisce la psicoterapeuta e scrittrice -. è tutto un mondo che ha un significato profondo ma non va messo da parte troppo in fretta, anzi va integrato con la moderna fruizione del sapere. Anche perchè - ribadisce Maria Rita Parsi - è un patrimonio di gestualità e di testimonianze che se non entra nello zainetto, neanche va in soffitta». Per Stefano Zecchi, scrittore e docente di estetica presso l’Università Statale di Milano, con l’adozione degli e-book «c’è da risparmiare e questo va benissimo. Ma il problema che ora si pone è quello del controllo scientifico dei testi. Non ci si può permettersi di fare un libro per modo di dire: un testo deve essere sempre fondato e dunque scientifico». «Di certo - nota Zecchi - finisce un’epoca. Tramonta l’era Gutenberg, ma questo è anche ciò che accade per i giornali che i giovani leggono sempre più online. Il mio invito è semplice: non mettere bastoni davanti al progresso ma neanche perdere quella che chiamo la “sensazione del libro”, continuando a costruire la propria biblioteca». Gli fa eco il sociologo Franco Ferrarotti, per il quale con l’adozione degli e-book «ci sarà un grande cambiamento. Ma devo segnalare che si fanno concorrenza due logiche, che un domani potrebbero interagire. Da una parte c’è la pagina stampata, che può accompagnarci anche in una passeggiata e, a differenza del pc, resta nelle nostre mani anche se viene meno l’energia elettrica o la batteria. è una cara vecchia pagina che esige silenzio e un po’ di solitudine, stimola l’immaginazione». «Dall’altra - aggiunge il sociologo - c’è l’audiovisivo o l’e-book, certo più veloce, ma richiede anche meno impegno personale. Il rischio è quello di essere informati, ma non formati, creando così informatissimi “idioti”, vale a dire persone che sanno tutto di certi temi ma non riescono a progettare l’avvenire perchè viene loro meno l’antefatto. La velocità - conclude Ferrarotti - non è sinonimo di approfondimenti». Come dire: la transizione online non ha ancora “chiuso i libri”.

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Il virus H1N1 in Italia: due casi a Massa e a Roma, sono già guariti (sezione: Scuola)

( da "Panorama.it" del 04-05-2009)

Argomenti: Scuola

- Italia - http://blog.panorama.it/italia - Il virus H1N1 in Italia: due casi a Massa e a Roma, sono già guariti Posted By redazione On 2/5/2009 @ 12:21 In Headlines | No Comments [1] Anche l'Italia entra nel gruppo dei paesi raggiunti dal virus dell'influenza A, l'H1N1 noto come "febbre suina". Il primo caso confermato ieri a Massa. Oggi un altro caso a Roma. Il paziente toscano, di Aulla, è ricoverato nell'ospedale locale di Massa. La conferma è arrivata questa mattina dalle analisi dell'Istituto superiore di Sanità. Ma l'uomo, secondo quanto dichiarato all'Ansa dal direttore della Asl, sarebbe già guarito. Era stato ricoverato dopo essere tornato da un viaggio in Messico. ''Il paziente non presenta più nessuna sintomatologia, è guarito'' ha detto il direttore generale dell'Asl 1 di Massa, Antonio Delvino. Il direttore generale ha spiegato che ''sono stati sottoposti a profilassi antivirale i suoi parenti più stretti e le persone che hanno avuto contatto con lui''. La conferma telefonica, ha spiegato Delvino, è stata data al[2] professor Luca Ceccherini Nelli, virologo dell'Università di Pisa. Il paziente è un cinquantenne della provincia di Massa arrivato dal Messico il 23 di aprile e poi ricoverato nel reparto di malattie infettive dell'ospedale di Massa. "Andava spesso in Messico per trovare il figlio che vive lì" ha detto il sindaco di Aulla, città in cui risiede l'uomo. "L'ultimo viaggio era durato sei mesi". Anche il caso romano riguarda una persona di ritorno dal paese centroamericano. Si tratta di un ragazzo di 25 anni. Il giovane è stato curato dall'Istituto Spallanzani ma non è mai stato sottoposto a ricovero. La sua cocompagna è stata trattata in via precauzionale con antivirali. Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ha scritto una direttiva che prevede che tutti gli studenti italiani che facciano ritorno da viaggi in zone a rischio per l'influenza da suini o che siano stati a stretto contatto con casi confermati di questo tipo di influenza non saranno ammessi a scuola e dovranno restare a casa, dove saranno sottoposti a sorveglianza sanitaria per sette giorni "anche qualora non presentino alcun sintomo di influenza''. Il sottosegretario alla Salute Ferruccio Fazio in conferenza stampa ha spiegato che in Italia ''abbiamo avuto 21 casi sospetti, di questi tredici sono ancora sotto osservazione''. Le tredici persone ''dovranno rimanere sette giorni a casa''. Secondo Fazio si registrerà ''una ''progressiva diffusione del virus fino all'estate'' ed è ''destinato a crescere il numero dei contagi'' ma rassicura spiegando che ''non c'è nessuna preoccupazione''. L'[3] Organizzazione mondiale della sanità continua intanto il monitoraggio costante della diffusione della nuova influenza: i casi sono saliti a 787 (rispetto all'ultimo bollettino di ieri che ne contava 658, ben 40 in Spagna, il paese europeo più esposto) 20 quelli mortali, in 17 Paesi. LEGGI ANCHE: [4] Influenza suina, tutte le domande e le risposte - [5] Le risorse in rete e il silenzio del Messico - La MAPPA con le segnalazioni dell'Oms - [6] GALLERY riguardano esclusivamente la febbre suina.

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A metà anno 'bocciati' in condotta 18mi (sezione: Scuola)

( da "superEva notizie" del 04-05-2009)

Argomenti: Scuola

A metà anno 'bocciati' in condotta 18mila studenti Il modo di proporsi in classe, a quanto pare, condiziona ma non troppo il rendimento generale dei nostri studenti. Al sud è maggiore la presenza di studenti dal comportamento un po' turbolento. Di[...] Il modo di proporsi in classe, a quanto pare, condiziona ma non troppo il rendimento generale dei nostri studenti. Al sud è maggiore la presenza di studenti dal comportamento un po' turbolento. Di questo e altro si parla nel sito AdnKronos.com. Di seguito la parte introduttiva dell'articolo: "Roma, 3 mag. - (Adnkronos) - Bravi a scuola ma un po' 'discoli'. Sono i poco più di 18mila studenti italiani della scuola secondaria di primo grado, ovvero le medie, che nella pagella di metà anno sono stati 'bocciati' in condotta. Di questi, tuttavia, circa il 24%, ha preso un voto insufficiente solo nel comportamento mentre nelle materie di studio ha ottenuto almeno il '62. Lo rileva il Servizio Statistico del ministero dell'Istruzione, Universita' e Ricerca, che ha raccolto gli esiti delle 'valutazioni e del comportamento degli alunni' negli scrutini intermedi di quest'anno che, per la prima volta vede il ritorno, in tutti gli ordini di scuola del voto espresso in decimi." Per saperne di più, basterà cliccare il link correlato. Intanto potreste votare il sondaggio che durerà un mese dalla data di pubblicazione dell'intervento Ciao, Luigi PUBBLICITà PUBBLICITà Invia tramite EMAIL | Versione per la STAMPA |-->Le vostre opinioni Questo Speciale sulle Galassie è stato ospitato sul sito di ScienzaOnLine del Comune di Roma--> Pubblicato il 4 maggio 2009 in: L'opinione Studenti Alunni » Invia tramite EMAIL » Versione per la STAMPA--> » Le vostre opinioni

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Ma l'Oms: "Può tornare e devastare"">Influenza A, due nuovi casi in Italia Ma l'Oms: "Può tornare e devastare" pag.1 (sezione: Scuola)

( da "Affari Italiani (Online)" del 04-05-2009)

Argomenti: Scuola

Nuova influenza/ A Roma il secondo caso Lunedí 04.05.2009 12:44 L'aumento dei casi in Italia "era infatti previsto ma ciò non desta particolare preoccupazione sia perché questo nuovo virus è responsabile di una sintomatologia più leggera di quella determinata dal virus dell'influenza stagionale, sia perché l'Italia dispone di scorte sufficienti di farmaci indicati per il trattamento di questa infezione nonché di Centri di riferimento di eccellenza per il ricovero e il trattamento delle persone affette". Il Ministero ricorda inoltre che sono già state assunte tutte le misure preventive necessarie per limitare la diffusione del virus nel nostro Paese. Tutti gli studenti italiani che facciano ritorno da viaggi in zone a rischio per l'influenza A/H1N1 o che siano stati a stretto contatto con casi confermati non saranno ammessi a scuola e dovranno restare a casa, dove saranno sottoposti a sorveglianza sanitaria per sette giorni "anche qualora non presentino alcun sintomo di influenza". Lo afferma una direttiva del ministro dell'istruzione, Mariastella Gelmini. EPIDEMIA IN FASE CALANTE - L'epidemia in Messico è in una fase calante. Lo ha assicurato il ministro della Sanita' messicano, Josè Angel Cordova, invitando tuttavia alla prudenza. "L'evoluzione dell'epidemia si trova al momento in una fase calante - ha detto Cordova, confermano che le vittime del virus H1N1 sono 19 - il picco a livello nazionale lo si e' avuto nei giorni scorsi, tra il 23 e il 28 aprile". Gli ultimi dati, ha affermato ancora il ministro, "dimostrano che il virus è stato suscettibile agli antivirali e che le misure preventive sembrano essere state efficaci nel ridurne la diffusione". Dei 506 casi accertati in Messico, il 53,8% riguarda le donne e il 46,2% gli uomini. La maggior parte dei contagi ha riguardato i bambini tra 0 e 9 anni (24,1%), poi i minori tra i 10 e i 19 anni (23,7%), quindi i giovani tra i 20 e i 29 anni (23,7%) e infine gli adulti tra i 30 e i 39 anni (13,6%). Continua invece ad aumentare negli Stati Uniti il numero di persone contagiate dal virus H1N1. Secondo il Centro di controllo e prevenzione delle malattie di Atlanta (Cdc), i casi accertati di febbre suina sono 226 - questa mattina l'Oms li aveva quantificati in 160 - in 30 Stati. Finora uno solo si è rivelato mortale, quello di un bambino di origine messicana di 23 mesi deceduto in Texas. < < pagina precedente

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Universita'/ Donzelli (A.U.): Riforma è negazione merito (sezione: Scuola)

( da "Virgilio Notizie" del 04-05-2009)

Argomenti: Scuola

"Aspettiamo di leggere la riforma completa dell'Università e non le anticipazioni rilasciate ai quotidiani, ma il doppio passaggio tra esame di idoneità e libera chiamata da parte degli Atenei non ci convince: è un monumento alla cooptazione, rischia di essere la negazione del merito." Lo sostiene Giovanni Donzelli, leader nazionale di Azione Universitaria. "Lasciare agli Atenei la possibilità di chiamare chi vogliono tra un enorme elenco di idonei senza nessuna graduatoria, non risolve il problema della raccomandazione e della cooptazione, ma lo stabilisce per legge. L'idoneo raccomandato, infatti, sarà chiamato immediatamente ad insegnare e avrà la cattedra e lo stipendio. L'idoneo che non è figlio o parente di nessun barone invecchierà aspettando di essere chiamato da qualche Ateneo - prosegue Donzelli - In più i commissari che giudicheranno a livello nazionale chi è idoneo saranno sì sorteggiati, ma tra commissari eletti. Espressi quindi secondo le solite logiche di scambi di favori tra baroni". "Siamo favorevoli all'introduzione del codice etico come premessa alla legge, ma aspettiamo anche di capire quali saranno le conseguenze previste per chi non dovesse rispettare il codice etico. Se resta una dichiarazione di buoni propositi, il codice etico è importante ma più o meno ininfluente. Dispiace che il Ministro Gelmini, che stimiamo e apprezziamo, si sia confrontata su questa riforma prima con i Rettori che con il movimento universitario del suo partito. Azione Universitaria ha difeso con convinzione e determinazione il Ministro nei giorni caldi della contestazione, adesso però se ci troviamo a leggere la riforma universitaria dai giornali, dopo che è stata concordata con i Rettori, ci sentiremo liberi di contestare tutto ciò che non ci convince. Aspettiamo di leggere la riforma prima di giudicare. Non vorremmo però, che mal consigliata da qualche notabile del MIUR, il Ministro Gelmini avesse scelto di dichiarare guerra ai baroni alla luce del sole, ma di concordare nell'ombra le riforme con chi ha affossato l'Università italiana", conclude Giovanni Donzelli.

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Uninversità/ Il G8 University Summit a Palermo e Torino (sezione: Scuola)

( da "Virgilio Notizie" del 04-05-2009)

Argomenti: Scuola

Nell'anno di presidenza italiana del G8 dei Capi di Stato, la Crui, il Politecnico di Torino e la Commissione Nazionale Italiana per l'Unesco promuovono il G8 delle Università. Dall'8 al 9 maggio 2009 a Palermo, in collaborazione con la Fondazione Banco di Sicilia, si terrà il G8 University Students' Summit, dedicato agli studenti dei paesi del G8, degli Outreach 5, del gruppo MEM e dei paesi della sponda del Mediterraneo. I partecipanti affronteranno il tema dello Sviluppo sostenibile ed inoltre, i ragazzi si confronteranno anche sulla Cultura della legalità per la promozione della pace e il ruolo che questi temi hanno nella formazione dei cittadini del futuro.  Dal 17 al 19 maggio 2009 a Torino si terrà il G8 University Summit, aperto anche a rettori e presidenti delle università degli stessi Paesi del summit palermitano. Secondo appuntamento dopo l'incontro dello scorso anno a Sapporo, in Giappone, l'incontro si propone come momento di confronto sul contributo dell'Università ai temi dello sviluppo e della sostenibilità, non solo ambientale ma anche sociale. La conferenza stampa di presentazione del G8 University Student's Summit di Palermo e del G8 University Summit di Torino è in programma domani, martedì 5 maggio, alle 11, nella sala stampa di Palazzo Chigi a Roma. Interverranno alla conferenza stampa il Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca,Mariastella Gelmini, Enrico Decleva, Presidente della CRUI, Francesco Profumo, Rettore del Politecnico di Torino, Giovanni Puglisi, Presidente della Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO.

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Per gli studenti a rischio niente scuola (sezione: Scuola)

( da "Corriere Adriatico" del 04-05-2009)

Argomenti: Scuola

Per gli studenti a rischio niente scuola Le misure di prevenzione alla influenza da suini toccano anche la scuola: niente lezioni e sorveglianza sanitaria a casa per sette giorni per gli studenti italiani che provengono da zone a rischio o che sono stati a stretto contatto con persone infette. Lo stabilisce una direttiva che il ministro dell'istruzione Gelmini sta per emanare. La direttiva fa obbligo ai capi d'istituto di non ammettere a scuola gli studenti per i quali siano state adottate le misure cautelari e gli studenti saranno riammessi solo dopo essere stati sottoposti alle misure previste.

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LE MISURE DI PREVENZIONE ALL'INFLUENZA DA SUINI TOCCANO ANCHE LA SCUOLA: NIENTE LEZIONI E SORVE... (sezione: Scuola)

( da "Mattino, Il (Circondario Sud1)" del 04-05-2009)

Argomenti: Scuola

Le misure di prevenzione all'influenza da suini toccano anche la scuola: niente lezioni e sorveglianza sanitaria a casa per sette giorni per gli studenti italiani che provengono da zone a rischio o che sono stati a stretto contatto con persone infette. Lo stabilisce una direttiva che il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, sta per emanare. A scuola. La direttiva, emanata in esecuzione della preannunciata ordinanza del ministero della Salute recante misure contro il rischio di diffusione del virus A/H1N1, stabilisce l'obbligo per i presidi di non ammettere a scuola gli studenti per i quali siano state adottate le misure cautelari. Gli studenti che rientrano da viaggi in zone dove il virus sia diffuso o a rischio di diffusione o che siano stati a stretto contatto con casi confermati di influenza A, saranno sottoposti a sorveglianza sanitaria a casa da parte delle autorità sanitarie regionali per un periodo di sette giorni, anche se non presentano alcun sintomo di influenza. Gli studenti saranno riammessi nelle scuole di appartenenza solo dopo il periodo di sorveglianza sanitaria e dopo essere stati sottoposti alle misure previste dall'ordinanza del ministero della Salute. In viaggio. Al via anche le misure per i passeggeri. In una circolare emanata agli Usmaf e all'Enac, è stata infatti prevista l'attivazione di percorsi sanitari differenziati (canali sanitari) per l'applicazione di misure di sorveglianza sanitaria sui passeggeri e i membri degli equipaggi provenienti, direttamente o indirettamente, in aereo dal Messico. Inoltre, i passeggeri e i membri degli equipaggi con sintomi sospetti di influenza saranno avviati, secondo i protocolli, alla struttura sanitaria territoriale di riferimento per i necessari test diagnostici e l'applicazione delle misure previste per le malattie infettive. Anche i viaggiatori provenienti da aree interessate da focolai di influenza A/H1N1, asintomatici, saranno sottoposti a sorveglianza sanitaria, presso il proprio domicilio e per un periodo di sette giorni dall'arrivo in Italia, da parte dell'autorità sanitaria regionale competente per territorio, per tenere sotto controllo lo stato di salute, in particolare l'insorgenza di febbre e sintomi simil-influenzale. Tra le raccomandazioni ai viaggiatori, ci sono quelle di lavarsi spesso le mani con acqua e sapone o con detergenti a base di alcool, di coprire bocca e naso quando si starnutisce; di smaltire dopo il primo uso il fazzoletto nella spazzatura.

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Febbre "A", ritorna dal Messico col virus (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il" del 04-05-2009)

Argomenti: Scuola

Febbre "A", ritorna dal Messico col virus Il ministro Gelmini: fuori da scuola e controllato a casa per 7 giorni chi viene da Paesi a rischio o è a contatto con chi vi sia stato Lunedì 4 Maggio 2009, Roma Secondo caso di febbre A confermato in Italia: dopo quello di Massa, ieri il virus ha fatto ufficialmente il suo ingresso nella capitale: un ragazzo di 25 anni tornato dal Messico, sottoposto alle analisi, è risultato positivo. Come l'altro infettato di Massa, anche il paziente romano è già guarito, anche se per precauzione ora è a casa assieme alla sua compagna. Il quadro, secondo il ministero della Salute, non è cambiato e la situazione «non desta preoccupazione». Il Papa, nei saluti in spagnolo dopo il Regina Coeli, ha rinnovato la propria vicinanza alle persone colpite dalla influenza, in particolare i messicani, invitandoli a chiedere aiuto alla Madonna di Guadalupe. Le precauzioni intanto aumentano. Una circolare firmata dal ministro dell'Istruzione fa obbligo ai capi d'istituto di non ammettere a scuola gli studenti di ritorno «da viaggi in zone dove il virus sia diffuso o a rischio di diffusione o che siano stati a stretto contatto con casi confermati di influenza H1N1». I ragazzi saranno sottoposti a sorveglianza sanitaria presso il proprio domicilio da parte delle autorità sanitarie regionali per un periodo di sette giorni, «anche qualora non presentino alcun sintomo di influenza». Un caso «fortemente sospetto» è stato registrato all'Ospedale Careggi di Firenze. L'uomo sta bene ed è in stato di isolamento. Ma c'è anche chi spontaneamente decide di mettersi in quarantena, anche senza alcun sintomo. È successo a Palermo dove una coppia, tornata dal Messico martedì scorso, ha deciso per precauzione una quarantena volontaria per una decina di giorni. Marito e moglie, lui pensionato, in aereo hanno ricevuto un foglio che consigliava ai passeggeri di avvertire le autorità sanitarie qualora avvertissero sintomi. Infine, una buona notizia per uno dei prodotti d'eccellenza del made in Italy: il prosciutto. A fare piazza pulita sul sospetto di anche il più piccolo rischio di trasmissione del virus è stata l'Organizzazione mondiale della Sanità (OMS). Il prosciutto «è del tutto sicuro e si può tranquillamente mangiare», è stato spiegato nel corso del consueto briefing con i giornalisti. Secondo l'Oms, non ci sono motivi per distruggere e non mangiare il prosciutto, alla luce del fatto che il virus dell'influenza suina «non ha una vita lunga» e, considerando il lungo periodo di maturazione che prodotti come il prosciutto o altri insaccati richiedono, non è ipotizzabile una trasmissione del virus. «Era ora che anche l'Oms dicesse chiaramente che il prosciutto è del tutto sicuro, questa influenza ha infatti danneggiato il comparto suino, provocando in soli nove giorni un calo dei consumi del 20% sulla carne e del 10% su prosciutto crudo e salumi», ha commentato sollevato il direttore generale di Federalimentare, Daniele Rossi.

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INFLUENZA H1N1, GELMINI EMETTE DIRETTIVA: STUDENT (sezione: Scuola)

( da "WindPress.it" del 04-05-2009)

Argomenti: Scuola

04-05-2009 E' in via di emanazione una direttiva con la quale il ministro Gelmini, in esecuzione della preannunciata ordinanza del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali recante misure contro il rischio di diffusione del virus influenzale H1N1, fa obbligo ai capi d'istituto di non ammettere a scuola gli studenti per i quali siano state adottate le predette misure cautelari. Tutti gli studenti italiani che facciano ritorno da viaggi in zone dove il virus sia diffuso o a rischio di diffusione o che siano stati a stretto contatto con casi confermati di influenza H1N1 saranno sottoposti a sorveglianza sanitaria presso il proprio domicilio da parte delle autorità sanitarie regionali per un periodo di sette giorni, anche qualora non presentino alcun sintomo di influenza. Gli studenti saranno riammessi nelle scuole di appartenenza solo dopo il periodo di sorveglianza sanitaria e dopo essere stati sottoposti alle misure previste dalla relativa ordinanza del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali.

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L'E-book incorona i 'nativi digitali', ma il libro di carta non va in soffitta (sezione: Scuola)

( da "Adnkronos" del 04-05-2009)

Argomenti: Scuola

L’E-book incorona i 'nativi digitali', ma il libro di carta non va in soffitta Il ministro Gelmini: ''Cosi' diamo una mano alle famiglie e un sollievo agli studenti. Diverse case editrici hanno raccolto questa sfida didattica''. La proposta di Maria Rita Parsi: ''Affiancare ai testi scaricabili quelli da acquistare ‘obbligatoriamente’ per educarsi alla lettura'' commenta 0 vota 1 tutte le notizie di CRONACA ultimo aggiornamento: 04 maggio, ore 15:47

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RICERCA: DOPODOMANI AI LINCEI PROPOSTE PER IL SISTEMA UNIVERSITARIO. (sezione: Scuola)

( da "Asca" del 04-05-2009)

Argomenti: Scuola

RICERCA: DOPODOMANI AI LINCEI PROPOSTE PER IL SISTEMA UNIVERSITARIO (ASCA9 - Roma, 4 mag - Gli imminenti cambiamenti nell'Universita' e nella Ricerca previsti dal disegno di legge in preparazione al Ministero, saranno al centro della tavola rotonda con il Ministro dell'Universita' e della Ricerca Mariastella Gelmini all'Accademia Nazionale dei Lincei. Lo rende noto un comunicato. La tavola rotonda - si legge - raccogliera' e discutera' proposte su la ricerca nelle universita' italiane e sul sistema universitario, nell'ottica dello spazio europeo della ricerca e in considerazione delle attese dell'opinione pubblica sull'universita', come istituzione fondamentale della societa'. Previsti, tra gli altri, nell'incontro di dopodomani a Palazzo Corsini (ore 10,00) Nicola Cabibbo, Piero Angela, Paolo Bianco, Mario Ali', Francesco Balsamo, Andrea Cammelli, Vincenzo Cappelletti, Pietro Schlesinger. cs-ram/mcc/rob

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Tv: su Canale 5 si studia la Costituzione, cattedra a Martelli (sezione: Scuola)

( da "Velino.it, Il" del 04-05-2009)

Argomenti: Scuola

Il Velino presenta, in esclusiva per gli abbonati, le notizie via via che vengono inserite. SPE - Tv: su Canale 5 si studia la Costituzione, cattedra a Martelli Roma, 4 mag (Velino) - C’è chi vuole cambiarla tutta; c’è chi vuole riscriverne solo una parte; c’è infine che si accontenta di farla conoscere a tutti gli italiani. è il caso di Mediaset che da domani su Canale 5 (e su Iris) spiegherà la Costituzione della Repubblica ogni mattina (alle 9.15) e ogni pomeriggio (16.55). Centotrenta lezioni quotidiane – di circa due minuti – tenute da Claudio Martelli nel programma “Il Libro della Repubblica”, curato dalla testata giornalistica VideoNews. In sostanza la spiegazione di un articolo al giorno (la Carta ne annovera 139 in totale) aprendo una finestrella nei programmi “Mattino Cinque” e “Pomeriggio Cinque”. Un pubblico popolare, “magari semplice, ma che crea dibattito”, ha sottolineato il presidente Mediaset, Fedele Confalonieri, presentando l’iniziativa a Milano. “Al di là della necessità di modificarla o meno – ha concluso anticipando la pubblicazione di un dvd da diffondere nelle scuole - la Costituzione è utile conoscerla”. Un’iniziativa con il patrocinio del ministero dell’Istruzione e l'apprezzamento del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. "Siamo felici - ha spiegato il ministro Mariastella Gelmini - di rendere questo servizio pubblico. Da Mediaset un contributo positivo. La Costituzione - ha concluso - non appartiene al passato, ma deve in qualche modo il quotidiano di ciascuno di noi”. “Ci sono parti di straordinaria attualità nella Costituzione – ha ricordato Martelli -. Molti articoli sono incandescenti, frutto di esigenze e compromessi e alcuni possono certamente essere rivisti. Si tratta di un testo discutibile e discusso - ha concluso Martelli - che però deve essere conosciuto". (lno) 4 mag 2009 16:28

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Abramovic perde tutto: yacht e... Carletto (sezione: Scuola)

( da "Affari Italiani (Online)" del 04-05-2009)

Argomenti: Scuola

Sport Ancelotti perde lo yacht di Abramovic per... Madrid Lunedí 04.05.2009 17:11 - Ancelotti (virtualmente) sullo yacht di Abramovic? La domanda della domenica, l'interrogativo che provoca l'ironia di Carletto ("Mi vengono a prelevare in aereo"), porta a una risposta pratica: farà fatica, il mister di Reggiolo, a salirci visto che lo Zar se l'è perso giocando una partita di poker online. Conclusione: così facendo, Roman si è giocato capra (barchetta) e cavoli (Ancelotti). Battute a parte (il patron blues ne ha una flotta di Yacht con la Y maiscola, roba da far impallidire.. l'Ammiraglio Nelson), l'associazione mentale è servita. In fondo, in concomitanza con la notizia della sfortuna sul tavolo (online) verde del magnate russo, a Madrid tornano a fiorire le voci su Carletto di blanco vestito. Già, perché il Real ha preso una scoppola epocale dal Barcellona (perdere 6-2 al Bernabeu contro gli odiati rivali è umiliazione allo stato puro) e Juande Ramos ha perso di colpo le chance di vincere in rimonta la Liga e quelle di venir confermato anche l'anno prossimo. E visto che ci sarà il ribaltone in panca, Florentino Perez deve tornare a corteggiare qualche big tra i mister d'Europa. Arsene Wenger, il numero uno della sua lista, continua a risponder picche malgrado un cotnratto con i Gunner avviato alla scadenza (2010, salvo rinnovi), Ancelotti invece non ha ancora preso una decisione sul suo futuro a dispetto delle certezze assolute dei tabloid (contratto firmato nero su bianco con il Chelsea a 6,5 milioni a stagione). Tutto questo, mentre la stampa spagnola torna anche a parlare di Kakà a Madrid... GALLIANI: SE SOLO IBRA SI FOSSE ROTTO COME KAKA'..." Il Diavolo resta a -7 dall'Inter e Galliani ha un rimpianto grande: "Se l'Inter avesse avuto Ibra fuori per tante partite, così come è capitato a noi con Kakà..." CATANIA-MILAN, PAGELLE DI AFFARITALIANI. Maldini, una primavera da leone (voto 7+), Ambrosini in forma mondiale, ma Lippi non lo sa (7), Beckham svagato (5,5), e Martinez... JUVENTUS-LECCE, GLI UP&DOWN. Nedved trascina la Vecchia Signora in crisi (voto 7), Del Piero imbarazzante (4,5), Camoranesi sbaglia tutto (5) e Iaquinta... - Fabio Cannavaro ha concluso la due giorni di test medici, pre-accordo con la Juventus. Dopo le visite a Perugia sostenute domenica, il capitano della Nazionale s'è presentato nella mattinata di lunedì alle 7.45 al Centro di Medicina sportiva di Torino, per poi trasferirsi intorno alle 9.30 alla Clinica Fornaca. Dopo circa altre due ore Cannavaro ha lasciato la clinica da una via laterale, dribblando i giornalisti che lo aspettavano. - Diego alla Juve? Sogno dichiarato della dirigenza e si sta lavorando da settimane perché diventi realtà. Però l'Inter non ha mai mollato la presa, mentre entra in gioco anche il Bayern Monaco. Se dovesse cedere Frank Ribery, il club bavarese ha individuato nel brasiliano uno degli obiettivi ottimali per la sostituzione del marsigliese... - Juve tra resturazione e rivoluzione. La panca di Claudio Ranieri traballa ma il tecnico romano non ci pensa a dimettersi. I tifosi contestano tutti, ma, novità, intonano cori nostalgici for Moggi e la Triade. Nell'immediato c'è il match con il Milan che può esser spartiacque per il futuro della guida tecnica. imbarcare acqua anche a san Siro porterebbe Capitano Ranieri all'affondamento. Uscire con una prestazione d'orgoglio contro il Diavolo gli darebbe un po' d'ossigeno in mezzo alle voci su Ciro Ferrara, Antonio Conte e quel Luciano Spalletti, che come anticipato da affaritaliani, è tornato prepotentemente d'attualità allombra della Mole... - Intanto Sergio Fortunato, l'agente di Mauro German Camoranesi a Radio Radio Tv commenta: "Mi è sembrata strana la sostituzione, perchè nel 4-4-2 Camoranesi va benissimo. Mi ha sorpreso la motivazione di Ranieri. Lui comunque ha un contratto fino al 2011, non ha mai avuto problemi con gli allenatori, ha carattere ed è abituato a vincere. Ha accettato di andare in serie B da campione del mondo. Domenica era nervoso, non ha giocato nella sua posizione, e ha considerato sbagliato il cambio. Ha sempre fatto il suo dovere, anche giocando come mediano. Ho parlato con lui e da parte sua non c'è nessuno strascico. È stato solo un nervosismo momentaneo" - I tifosi fischiano, Zlatan si ribella (pensando anche a quella Champions che non ha neanche mai sfiorato di vincere), Moratti getta acqua sul fuoco. Il caso Ibra però è più che mai attuale all'interno dell'Inter, anche se i bookmaker sono convinti che l'attaccante svedese non si muoverà da Milano. Secondo Totosì, l'offerta sulla sua partenza è addirittura scesa da 5,25 a 3,80. A 1,20 la permanenza in nerazzurro. G.B. tags: ancelotti abramovic yacht abramovic real madrid wenger

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04/05/2009 18:33 L'E-book incorona i 'nativi digitali', ma il libro di carta non va in soffitta (sezione: Scuola)

( da "ITnews.it" del 04-05-2009)

Argomenti: Scuola

Roma, 4 mag. - (Adnkronos) - L'obiettivo è avere zainetti meno pesanti per la nuova generazione di studenti, 'i nativi digitali', evitando alle famiglie il puntuale collasso di settembre causato dal caro-libri. La rivoluzione degli e-book' permette un effettivo risparmio perché il testo, in formato pdf, si può scaricare e leggere comodamente sul proprio pc. Da questo punto di vista, l'Adiconsum già calcola un abbattimento di spesa per le famiglie intorno al 10 per cento con l'avvio della progressiva adozione dei libri digitali. "Con l'adozione dell'e-book diamo una mano alle famiglie e un sollievo ai nostri studenti - dice all'ADNKRONOS il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini -. Il libro in versione digitale scaricabile da internet permetterà infatti ai genitori di risparmiare limitando al massimo la spesa per i libri di testo, e allo stesso tempo i nostri ragazzi non saranno più costretti ad andare a scuola caricando sulle spalle zainetti troppo pesanti".

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Influenza "messicana", Gelmini emette direttiva: studenti provenienti da zone a rischio sottoposti a sorveglianza sanitaria (sezione: Scuola)

( da "Sestopotere.com" del 04-05-2009)

Argomenti: Scuola

Influenza "messicana", Gelmini emette direttiva: studenti provenienti da zone a rischio sottoposti a sorveglianza sanitaria (4/5/2009 19:09) | (Sesto Potere) - Roma - 4 maggio 2009 -E' in via di emanazione una direttiva con la quale il ministro Gelmini, in esecuzione della preannunciata ordinanza del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali recante misure contro il rischio di diffusione del virus influenzale H1N1, fa obbligo ai capi d'istituto di non ammettere a scuola gli studenti per i quali siano state adottate le predette misure cautelari. Tutti gli studenti italiani che facciano ritorno da viaggi in zone dove il virus sia diffuso o a rischio di diffusione o che siano stati a stretto contatto con casi confermati di influenza H1N1 saranno sottoposti a sorveglianza sanitaria presso il proprio domicilio da parte delle autorità sanitarie regionali per un periodo di sette giorni, anche qualora non presentino alcun sintomo di influenza. Gli studenti saranno riammessi nelle scuole di appartenenza solo dopo il periodo di sorveglianza sanitaria e dopo essere stati sottoposti alle misure previste dalla relativa ordinanza del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali.

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Università/ Giovani destra: nuovo reclutamento non supera (sezione: Scuola)

( da "Virgilio Notizie" del 04-05-2009)

Argomenti: Scuola

Gli studenti di Azione universitaria, il sindacato studentesco che fa capo al Pdl, non apprezzano i contenuti e le modalità con cui il ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca si appresta a rivedere i criteri di selezione dei docenti accademici. Andrea Volpi, che è anche capogruppo al Consiglio nazionale degli studenti universitari, organismo di rappresentanza dei giovani presso il Miur, ha oggi espresso la sua "completa disapprovazione per il metodo con il quale, anche questa volta, sono state presentate prima ai giornali e alla Conferenza dei Rettori le linee guida del ministro Gelmini sul nuovo meccanismo a chiamata per il reclutamento dei professori e sul processo di moralizzazione del mondo universitario". Secondo Volpi il nuovo modello che viale Trastevere intende adottare rischia di "lasciare alle singole università la possibilità di chiamare chi vogliono tra un enorme elenco di idonei, senza alcuna graduatoria. E non risolve - continua il giovane di Azione universitaria - il problema del sistema delle raccomandazioni e della cooptazione, anzi lo stabilisce per legge: l'idoneo raccomandato, infatti, sarà chiamato immediatamente ad insegnare e avrà la cattedra e lo stipendio. L'idoneo che non è figlio o parente di nessun barone invecchierà aspettando di essere chiamato da qualche ateneo". Per il ministero però la novità che dovrebbe garantire maggiore trasparenza e democraticità rispetto al passato è la presenza di docenti, all'interno della commissione esaminatrice, super partes: secondo Volpi, tuttavia, "i commissari, che giudicheranno a livello nazionale chi è idoneo, saranno sorteggiati tra commissari eletti, ovvero espressi secondo le solite logiche di scambi di favori tra baroni. Ci sembra chiaro che la Conferenza dei Rettori sia favorevole". Sino ad oggi i giovani del centro-destra non avevano espresso pareri negativi nei confronti della riforma del reclutamento di docenti universitari. "Al Cnsu - ha proseguito il rappresentante studentesco - abbiamo scelto di non esprimere un parere sui punti previsti dalla proposta normativa, in quanto tali linee guida non sono state condivise con gli studenti nei tempi idonei. Dispiace essere bypassati da un ministro del quale abbiamo sostenuto i primi passi e del quale abbiamo condiviso il progetto riformatore. Il rammarico - conclude Volpi - nasce anche dal fatto che al Cnsu il centro-destra è maggioranza, così come nella maggioranza degli atenei italiani".

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Grazie Ministro Gelmini, grazie perchè sto per perdere il lavoro (sezione: Scuola)

( da "Blogosfere" del 04-05-2009)

Argomenti: Scuola

Mag 09 4 Grazie Ministro Gelmini, grazie perchè sto per perdere il lavoro Pubblicato da Franca Corradini alle 20:46 in Scuola&Società Il problema del precariato si fa sempre più drammatico. In generale ed in particolare nella scuola. Riforma Gelmini, tagli preannunciati. Ecco come una precaria ringrazia il Ministro Gelmini , la Barbie di ghiaccio . Fonte : Caserta 24 ORE Ancora un anno da lavoratore, forse l’ultimo, dopo una vita di studio,sacrifici, mobbing nelle scuole private. E’ strano come quando temi che qualcosa passi e possa finire, ha sempre un gusto diverso e la vivi più intensamente. La vivi come un “condannato a morte”, con la consapevolezza che potrebbe essere l’ultima volta.. Tutto quest’anno ha un gusto diverso, tutto è importante, tutto è bello, tutto è vissuto istante per istante. Anche una festa banale….da sempre “festa del ponte a scuola…..festa della scampagnata”, oggi ha un sapore più dolce, ma con un retrogusto amaro. Oggi il mio pensiero per la prima volta va ai morti sul lavoro, a chi ha lottato per il diritto al lavoro e i diritti dei lavoratori….anche se poi mi preparo per la gita, per aggrapparmi all’ultimo barlume di normalità. Allo specchio però non ritrovo, la camicia rossa, quella delle scampagnate, ma una tuta e una maglia nera. E al viso, un trucco pesante, eccessivo: una maschera, perchè i miei abiti non siano lo specchio della mia anima, e i miei occhi colmi di rimmel, matita e ombretto non siano troppo tristi, e le mie figlie non capiscano. Per far passare quel nero come civetteria. Il punto è questo oggi lavoro, domani non lavorerò più, e hanno un bel dire “se fossi senza lavoro, ne cercherei un’altro…..”, trovalo tu in Sicilia un lavoro laureata in pedagogia, con 2 master sull’insegnamento, a 35 anni, con 2 figli, e 15 anni d’insegnamento alle spalle. Che lagna, questi precari che perdono il lavoro, si lamentano sempre: e che diamine un po’ di dignità. Appallo me stessa, immagino chi mi legge, e allora sotto il mio rossetto rosso fuoco, abbozzo un sorriso alle mie bimbe che mi dicono “mamma sei pronta?”e penso: GRAZIE MINISTRO GELMINI!

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Nuova influenza. In Italia 4 casi, anche un bimbo (sezione: Scuola)

( da "Rai News 24" del 04-05-2009)

Argomenti: Scuola

Roma | 4 maggio 2009 Nuova influenza. In Italia 4 casi, anche un bimbo L'ospedale Spallanzani di Roma Sono saliti a quattro i casi della nuova influenza A/H1N1 confermati in Italia, mentre sarebbero una quarantina i casi sospetti in Italia, 13 dei quali nel Lazio. Mentre il 'paziente zero' e' tornato nella sua casa di Albiano (Massa Carrara), sempre in Toscana sono in corso i test su un caso fortemente sospetto. I due nuovi casi annunciati oggi dal ministero della Salute sono entrambi a Roma: una ragazza di 16 anni ricoverata nell' ospedale Spallanzani e un bambino di 11 anni ricoverato nell'ospedale Bambino Gesu'. Entrambi erano rientrati dal Messico nei giorni scorsi a bordo dello stesso volo. Dopo la terapia antivirale i due pazienti sono ora in buone condizioni. Il bambino, ha detto oggi il sottosegretario al Welfare, Ferruccio Fazio, "ha ancora la febbre, probabilmente legata anche ad una concomitante infezione da otite". Gli altri passeggeri Al momento non ci sarebbero segnalazioni sullo stato di salute degli altri passeggeri a bordo dello stesso aereo. Nel frattempo Fazio ha firmato l'ordinanza annunciata ieri dal ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, che prevede la permanenza precauzionale a casa per sette giorni per gli alunni delle scuole primarie e secondarie in arrivo dal Messico in Italia con voli diretti. Per i passeggeri adulti provenienti dal Messico con voli diretti, l'ordinanza prevede invece l'attivazione dei canali sanitari per valutare la necessita' di una permanenza precauzionale a casa, sempre per sette giorni. Il sottosegretario al Welfare ha oggi raccomandato un uso equilibrato dei farmaci antivirali: "vanno utilizzati - ha rilevato - solo in casi di emergenza e da strutture ad hoc, non attraverso privati". La cautela, ha spiegato, e' necessaria per evitare che "un uso eccessivo possa determinare l'insorgenza di ceppi resistenti". Fazio, in Italia i casi sono destinati ad aumentare Casi in Italia, secondo il ministero, sono destinati ad aumentare nei prossimi mesi, e per il sottosegretario Fazio e' "verosimile che l'ondata di casi legati al virus della nuova influenza possa durare fino ad agosto". Uno scenario che comunque non desta preoccupazione: i sintomi della nuova influenza, ha osservato Fazio, "non sono gravi, addirittura inferiori a quelli di una normale influenza". Di conseguenza, ha aggiunto, l'ondata epidemica "non dovrebbe essere preoccupante e non c'e' al momento alcuna ragione di allarme". Nessun allarme Un parere analogo e' stato espresso oggi dal farmacologo Silvio Garattini, direttore dell'Istituto "Mario Negri" di Milano, secondo il quale la virulenza dell'A/H1N1 e' "mite". Prosegue infine il lavoro di organizzazione in vista della preparazione del vaccino, anche se al momento a livello internazionale e' tutto fermo, in attesa di direttive in proposito da parte dell'Organizzazione Mondiale della Sanita' (Oms). Nella prossima settimana, ha detto Fazio, sono previsti alcuni incontri per decidere la strategia vaccinale italiana da presentare in sede europea.

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