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PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro
Novelli |
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DOSSIER “SCUOLA” |
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Il fisco a scuola:
"Le private non sono lusso". Associazioni contro Agenzia Entrate
( da "Panorama.it" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Associazione dei genitori delle scuole cattoliche. "Non capisco
perché queste fanno parte a pieno titolo del sistema scolastico pubblico",
aggiunge. "Mettere sullo stesso piano noi con chi possiede gli yacht è
scorretto e discriminante". La presa di posizione è condivisa da tutte le
associazioni che rappresentano il mondo della scuola paritaria.
Dura polemica tra
Lega e Asep sull'affissione dei manifesti
( da "Gazzetta di Mantova, La" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: L'assessore regionale al territorio ed Urbanistica, Davide Boni,
relazionerà su «Il nostro territorio». Venerdì 22, sempre alle 21, la sen.
Irene Aderenti parlerà di «Scuola e decreto Gelmini» mentre sabato 30, alle
La scuola è
compatta, vuole Eccli ( da "Alto Adige" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Durnwalder lo aveva annunciato al ministro Gelmini: si farà un
sondaggio nel mondo scolastico per vedere se emergono candidature alternative a
Eccli. Non è stato così, come previsto. Unanimità su Eccli. Nei prossimi giorni
Durnwalder informerà il ministro. Probabile che la giunta decida poi di
procedere con l'incarico.
Gli altri
aspiranti ( da "Alto Adige" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gli altri aspiranti Due settimane fa il presidente Durnwalder si è
incontrato con il ministro Mariastella Gelmini. Ribadendo il «no» a Ivan Eccli,
il ministro ha sottoposto a Durnwalder alcune alternative. Tra i nomi
circolati, Annamaria Corradi (nella foto), l'attuale reggente Claudio Vidoni,
Tullio Lott e Maria Rita Chiaramonte.
sale la febbre
della scuola sarda - pablo sole
( da "Nuova Sardegna, La" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: personale amministrativi e ausiliari grazie alla riforma Gelmini non
tornerà a scuola. Un aspetto che di certo non aiuterà a contrastare la
dispersione scolastica, combattuta finora a colpi di progetti e consulenze
esterne che, dati alla mano, non hanno risolto ma nemmeno intaccato alla
lontana il problema.
la metà degli
istituti non ha l'agibilità
( da "Nuova Sardegna, La" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: tagli agli organici varati con la riforma Gelmini, a settembre
prossimo 2000 docenti e operatori amministrativi rimarranno a casa, così come i
4000 operatori della formazione professionale usciti dal mondo del lavoro negli
ultimi 4 anni. Una situazione determinata anche dalla chiusura di molti
istituti, decisa dal governo nazionale per "razionalizzare" il
sistema scolastico ma che,
L'educazione dei
propri figli non è un lusso anzi, spesso è sacrificio
( da "Italia Oggi" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Con la legge Tremonti-Gelmini si fiacca la scuola pubblica e si cerca
di orientare i bambini verso le private, e ora alle private si fanno i
controlli... uhm..Daniela Marsili Non capisco il problema. Chi paga tutte le
tasse dovute, accertamento o non accertamento, è a posto.
E per fare cassa
Giulio dà carta bianca a Ferrara
( da "Italia Oggi" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, pari a 19,4 milioni di euro per l'anno
"l'importante
è muoversi insieme rischiamo diseguaglianze tra famiglie"
( da "Repubblica, La" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: per capire come far fronte a questo e ai tanti altri problemi che la
riforma Gelmini ha sollevato». Se all´inizio del prossimo anno scolastico il
preside di sua figlia le dicesse che deve pagare una somma per l´assistenza
durante il pranzo, come reagirebbe? «Gli direi che non è giusto, perché sono al
lavoro per tutta la giornata e quel servizio mi è indispensabile».
mense e servizi,
le scuole chiedono un obolo - stefano parola
( da "Repubblica, La" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Effetti della Gelmini: gestione degli istituti sempre più difficile
presidi preoccupati STEFANO PAROLA Venti o trenta euro a inizio anno da far
pagare alle famiglie per garantire che i loro figli siano assistiti quando sono
a mensa. Un´altra piccola quota per offrire anche quei laboratori che gli altri
anni erano possibili grazie agli organici più consistenti.
ricorso al
presidente napolitano - piero marongiu
( da "Nuova Sardegna, La" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: La riforma della scuola voluta dal ministro Maria Stella Gelmini, il
prossimo anno modificherà la mappa delle sedi che hanno l'autonomia scolastica.
La direzione didattica di Silanus, dal prossimo anno, sarà trasferita a
Bolotana, con grande disappunto dei cittadini silanesi. Alla direzione
didattica di Silanus, attualmente, fanno capo le scuole di Bortigali e Lei.
120 milioni a
scuole paritarie Il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini ha firmato
i... ( da "Unita, L'" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: 120 milioni a scuole paritarie Il ministro dell'Istruzione,
Mariastella Gelmini ha firmato il decreto interministeriale per la ripartizione
di 120milioni di euro destinati alle scuole paritarie. Ora è stati inoltrato
alla firma del ministro per i Rapporti con le Regioni, Fitto, e dell'Economia,
Tremonti.
Obiettivo 4%,
pronte le liste di Sinistra e Libertà e Prc-Pdci
( da "Unita, L'" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: una delle animatrici della protesta anti-Gelmini, dirigente scolastica
della scuola «Iqbal Masih» e Mauro Palma, matematico, tra i fondatori dell'associazione
Antigone e attualmente presidente del Comitato per la prevenzione della tortura
del Consiglio europeo. Senza dimenticare il vignettista de l'Unità, Sergio
Staino, e la giornalista de Il Manifesto,
Statali, arriva la
prima pagella
Argomenti: Scuola
Abstract: iniziativa «Mettiamoci la faccia», dopo un mese di test presentano una
pagella che li promuove con la media del sette e mezzo. Milano, primo Comune in
Italia, ha sperimentato il sistema per misurare il livello di gradimento dei
cittadini attraverso gli «emoticons», il linguaggio a simboli che si usa per i
messaggi del cellulare.
Si apre
ufficialmente, anche a sinistra del Pd, la campagna elettorale per le prossime
elezioni euro... ( da "Unita, L'" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: una delle animatrici della protesta anti-Gelmini, dirigente scolastica
della scuola «Iqbal Masih» e Mauro Palma, matematico, tra i fondatori
dell'associazione Antigone e attualmente presidente del Comitato per la
prevenzione della tortura del Consiglio europeo. Senza dimenticare il
vignettista de l'Unità, Sergio Staino, e la giornalista de Il Manifesto,
pattada: uniti per
salvare la scuola ( da "Nuova Sardegna, La" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini e ora si prepara a dare battaglia, con la costituzione di un
Comitato dei genitori. Per evitare il trasferimento della dirigenza
dell'Istituto comprensivo "Grazia Deledda. è questo il risultato di una
assemblea pubblica organizzata i giorni scorsi dal gruppo di minoranza
"Unione per Pattada" con l'obiettivo di analizzare gli effetti della
riforma scolastica nel paese montano.
cisl scuola
( da "Centro, Il" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: che chiede al ministro Gelmini di riconvocare «con urgenza» i
sindacati «in coerenza con l'impegno a mantenere attivo un tavolo
sull'emergenza terremoto, al quale devono trovare posto anche le rappresentanze
del territorio abruzzese». «Nemmeno la provincia dell'Aquila, colpita dal
sisma», osserva Scrima, «è stata risparmiata,
"l'accademia
di brera non si sposta" - luigi bolognini
( da "Repubblica, La" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini: «Noi siamo anche disponibili a trasferirci - dice
- ma solo lo spazio è adeguato. E la caserma di via Mascheroni mi sembra ben
lontana dall´esserlo. Ce ne andremo quando si potrà, ma al momento trovo
impensabile abbandonare una sede come questa, e i tempi mi sembrano in stile
Expo.
scuole private,
rivolta contro il fisco - raffaele niri
( da "Repubblica, La" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: andassimo a verificare le entrate di chiunque iscriva un figlio ad una
privata dovremmo decuplicare il personale». Ma, tant´è, i timori di controllo
dilagano e, di conseguenza, le proteste: sono nove le associazioni (scuole
cattoliche, insegnanti, studenti, genitori) che costituiscono il mondo della
scuola paritaria (per la cronaca: Fidae, Agesc, Aninsei, Ciofs-Scuola,
Cnos-Fap,
La media di Torre
di Palme perde la prima, proteste
( da "Resto del Carlino, Il (Ascoli)" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: a causa dei tagli della riforma Gelmini, potrebbe perdere la prima
classe. I residenti sono preoccupati e pronti a protestare. A sollevare il
problema è il consigliere comunale Mauro Torresi, che sottolinea come la mancata
attivazione della prima comporterebbe in prospettiva «la chiusura della scuola
media», che fa parte dell'istituto Leonardo Da Vinci.
di PINO VERI
AVEZZANO - Tutto aperto, sempre, per garantire a tutti, semplici cittadini e
ditte, ... ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: scuola che hanno inviato una lettera unitaria al Ministro Gelmini
nella quale sottolineano «la necessità di sospendere per la Regione Abruzzo le
previste riduzioni di organico, in modo da facilitare la riorganizzazione
dell'intera rete scolastica che avrà bisogno di notevoli investimenti e di
tempi adeguati per la ricostruzione e per la messa in sicurezza degli edifici
scolastici.
Incontri per
salvare la prima elementare
( da "Nuova Ferrara, La" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Quando si parla di legge Gelmini, a volte, ci si perde in valutazioni
molteplici, su maestri, orari, compresenze, eccetera. Però a volte ci si
dimentica che vengono anche posti dei limiti rigidi a livello numerico per i
plessi e per il numero minimo di ragazzi in una classe.
Per gli istituti
paritari 120 milioni ( da "Sole 24 Ore, Il" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, ed è stato inoltrato alla firma del ministro per
i Rapporti con le Regioni e del ministro dell'Economia. Lo rende noto una
circolare del ministero. Sul decreto, spiega la circolare, «è stato già
acquisito il concerto del ministro dell'Economia e delle finanze ed il parere
favorevole della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato,
Bardi investe sul
wi-fi e si ripopola di famiglie e aziende
( da "Sole 24 Ore, Il (Centro Nord)" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: a causa della riforma Gelmini. Dal virtuale al reale, sono proprio i
servizi di base, sanità e scuola, che rischiano di incrinare il successo del
modello Bardi. «Tra poco presenteremo il progetto lavagne virtuali– confida
Pontremoli –un modello di e-learning su cui innescare la riforma della scuola.
Il mondo della
scuola: Eccli sovrintendente
( da "Corriere Alto Adige" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: al ministro Gelmini Il mondo della scuola: Eccli sovrintendente
BOLZANO Eccli e nessun altro. Con i rappresentanti di personale insegnante e
studenti, il presidente della Provincia Luis Durnwalder e l'assessore alla
scuola italiana Christian Tommasini hanno fatto il punto ieri a Bolzano sulla
nomina del nuovo sovrintendente scolastico italiano e sulla mancata intesa del
Governo.
Vertice in
Municipio sul destino delle scuole rionali
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ignorassero la situazione che si è verificata in seguito al decreto
Gelmini: dodici docenti che rischiano di perdere il perdere il posto e la
qualità dell'insegnamento penalizzata dall'accorpamento di alcune classi (a
Issiria la prima con la quarta, a Ovolaccio la quarta e la quinta). A questo si
aggiunge il rischio della fine del tempo prolungato, garantito invece in altre
scuole sarde.
solidarietà dalla
serbia ( da "Centro, Il" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini post-terremoto dovrebbe essere quello di considerare i
colleghi aquilani come risorsa aggiuntiva e non sostitutiva. Di fronte a questa
mancanza di comprensione da parte dell'amministrazione centrale, noi docenti
«privilegiati» non possiamo rimanere inermi spettatori, ma dobbiamo manifestare
la nostra solidarietà insieme a chi sente come proprio il disagio dei tanti
colleghi
brutti voti,
rimproverato si allontana da casa
( da "Repubblica, La" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: per i pessimi risultati in pagella. Due giorni fa il colloquio con i
professori, poi il ritorno a casa e il rimprovero al figlio. «Ero deluso e un
po´ mi vergognavo di quei voti - ha spiegato lo studente - così mi sono
allontanato da casa. Sono andato per ore alla stazione, poi ho camminato in
città e alle 5 del mattino sono tornato nel mio letto»
Basta creare
allarmismo sulle scuole di montagna
( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Ciò nonostante si dice che la Gelmini vuole desertificare la Montagna.
Noi non ci stancheremo mai di ripetere che la desertificazione ci sarà se
verranno a mancare i posti di lavoro e se non si invertirà la tendenza,
purtroppo continuata negli anni, all'esodo e all'abbandono della Montagna.
Scuole a rischio:
la grana arriva in prefettura
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: L'obiettivo è sopravvivere, resistere ai tagli previsti nel decreto
Gelmini. Il sindaco Giannino Deplano ha avuto un colloquio con il delegato del
prefetto dal quale è emerso le particolarità della situazione ussassese. «Il
viceprefetto ha garantito che si farà portavoce dei nostri problemi al
ministero dell'Interno».
se i bimbi si
travestono da legislatori ( da "Tirreno, Il" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: rappresentanza del ministro Maria Stella Gelmini, era presente lunedì
mattina nell'aula magna dell'istituto di via S. Francesco per incontrare gli
alunni vincitori del concorso nazionale "Vorrei una legge che."
bandito dal Senato. Al suo fianco, per portare i riconoscimenti e il saluto da
parte di colleghi di Palazzo Madama, c'erano i senatori versiliesi Manuela
Granaiola e Massimo Baldini,
Pagella da prima
della classe per Ragno Underwear
( da "FashionTimes.it" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Pagella da prima della classe per Ragno Underwear Data: 29 Aprile 2009
Argomento: Intimo A seguito di un'analisi condotta dalla società di ricerca
Databank sui principali competitors del settore intimo, Manifattura di
Valduggia Spa, proprietaria dello storio marchio Ragno, da oltre 130 sul
mercato, ha ottenuto una pagella da prima della classe:
29/04/2009 13:03
IT: Fujitsu supporta le scuole de L'Aquila con il progetto ''Aula Informatica
Mobile'' ( da "ITnews.it" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Maria Stella Gelmini, con l'obiettivo di promuovere
l'utilizzo della tecnologia nelle scuole. In particolare, l'iniziativa di
Fujitsu prevede la realizzazione di 5 aule informatiche mobili per gli Istituti
della Provincia de L'Aquila, realizzate grazie alla tecnologia Fujitsu Mobile
School Car , composte ognuna da 10 notebook e 1 server.
Belen:
"Voglio un figlio da Fabrizio"">Gossip, le anteprime su
Affari Italiani Belen: "Voglio un figlio da Fabrizio" pag.1
( da "Affari Italiani (Online)" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Marco Baldini e la passione per l'esoterismo. Sul Novella Magazine
Istruzione l'intervista al vicepresidente del Senato Vannino Chiti e un'inedita
Mariastella Gelmini. E per finire, sul Novella Magazine Politica, il
premier.... più glamour di Obama. < < pagina precedente
E ora dalla
Gelmini battono cassa le scuole private
( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: E ora dalla Gelmini battono cassa le scuole private In provincia 41
istituti paritari per l'infanzia, nel Veneto il 66% Al ministro si chiede
certezza di risorse a questa offerta formativa Mercoledì 29 Aprile 2009,
Anche le scuole
bellunesi di ogni ordine e grado domani incontreranno il ministro
dell'Istruzio... ( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini per discutere su "Autonomia, federalismo, parità
scolastica e formativa. Dialogo con i protagonisti". Il convegno si terrà
a Padova, dove si recherà una numerosa delegazione di studenti, insegnanti e
presidi delle scuole statali, private e paritarie anche del bellunese per
confrontarsi sulla scuola attraverso questo momento promosso dalla Conferenza
episcopale del Triveneto
Mogliano È la
scuola il principale problema che i candidati sindaci del comune di Mogliano
... ( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: I tagli al personale docente della riforma Gelmini, che rischiano di
far chiudere qualche scuola primaria, hanno messo in subbuglio le famiglie. È
il caso dell'elementare «Collodi» di Marocco, dove mercoledì scorso si è svolta
la manifestazione degli alunni, genitori e del Comitato di quartiere per
chiedere la conferma delle classi 1 e 2 per il prossimo anno scolastico 2009-
Università / A
Palermo e Torino il G8 University Students'
( da "Virgilio Notizie" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Interverranno alla Conferenza Stampa: Mariastella Gelmini, ministro
dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Enrico Decleva, presidente
della Crui, Francesco Profumo, rettore del politecnico di Torino, Giovanni
Puglisi, presidente della commissione nazionale italiana per l'Unesco.
Rifiuti: Dusty
esclusadalla gara d'appalto
( da "Sicilia, La" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Università catanese anche in relazione ai provvedimenti del ministro
Gelmini, mette l'accento sul nodo dei precari dell'ateneo, sul caso Farmacia,
sui corsi a numero chiuso e anche sul diritto allo studio, chiedendo interventi
sulla riduzione delle tasse, sulla costruzione di altre case dello studente e
sugli affitti per i fuorisede.
PEDOFILIA: OK
SENATO, 5 MAGGIO E' GIORNATA NAZ. CONTRO
( da "Virgilio Notizie" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini, Carfagna, il capo della polizia, e rappresentanti di
Interpol, Fbi oltre a moltissimi uomini e donne dello spettacolo che hanno
voluto prestare il loro contributo all'iniziativa''. Il via libera al
provvedimento, approvato dalla prima commissione della Camera dei deputati lo
scorso 11 dicembre 2008,
La F1 si spacca
sui budget del 2010">Mosley e la Mercedes patteggiano La F1 si spacca
sui budget del 2010 ( da "Affari Italiani (Online)" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: tre gare di gare sospensione con la condizionale per la condotta
antisportiva tenuta dal team anglotedesco dopo il Gp d'Australia. In pratica la
senazione sarà effettiva solo se l'inchiesta evidenzierà ulteriori violazioni o
se il team infrangerà ancora l'articolo 151c del Codice sportivo internazionale
nei prossimi dodici mesi.
SDL e studenti in
piazza il 2 maggio ( da "Quotidiano.it, Il" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: contro la riforma della scuola della Gelmini e a favore di una
maggiore, non minore tutela dei precari." Secondo il Sindacato dei
Lavoratori poi, che si augura una forte partecipazione al presidio del 2
maggio, proprio in questo momento, ci sarebbe bisogno di piano massiccio di
investimenti per la ricerca, per la messa in sicurezza delle scuole e dei posti
di lavoro,
TERREMOTO:
GELMINI, DA GOVERNO IMPEGNO STRAORDINARIO SCUOLE D'ABRUZZO.
( da "Asca" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: GELMINI, DA GOVERNO IMPEGNO STRAORDINARIO SCUOLE D'ABRUZZO (ASCA) -
Roma, 29 apr - ''Proprio nel momento della ricostruzione, con il Governo
impegnato a riedificare le case e le scuole distrutte dal terremoto, Fioroni e
i sindacati guidati da Scrima e Pantaleo continuano a diffondere falsita' e
bugie solo per riaccendere una polemica pretestuosa e inutile'
Europee, Lara Comi
candidata Pdl: "Ho conosciuto Berlusconi a San Siro"
( da "Blogosfere" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: assistente della Gelmini (allora deputata) e dal 2005 coordinatore di
Forza Italia giovani Lombardia. Oggi lavora come brand manager per la Giochi
Preziosi e al telefono tende a precisare che "non è un'azienda del
Presidente". Quindi si occuperà di politica a tempo pieno solo dopo
un'eventuale elezione al Parlamento europeo.
Sisma Abruzzo/
Gelmini: da governo impegno per scuole della...
( da "Virgilio Notizie" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Maria Stella Gelmini, in una nota, spiega: "Proprio nel momento
della ricostruzione, con il governo impegnato a riedificare le case e le scuole
distrutte dal terremoto, Fioroni e i sindacati guidati da Scrima e Pantaleo
continuano a diffondere falsità e bugie solo per riaccendere una polemica
pretestuosa e inutile".
Nessuna sorpresa
tra i candidati per Bruxelles (
da "Giornale di Brescia" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: della scuola romana Iqbal Masih, capofila delle proteste contro la
riforma Gelmini. Italia Meridionale Sono invece 17 le liste presentate alla
Corte d'Appello di Napoli per la circoscrizione sud. Sono Partito comunista dei
Lavoratori; Italia dei Valori; Liberal democratici con Melchiorre; Rifondazione
e Comunisti Italiani;
Scapin: Scuola,
chi taglia è un Paese alla frutta
( da "Corriere delle Alpi" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: della riforma Gelmini, sostenuta dai parlamenti bellunesi della Lega
Nord. «Ovunque, ma soprattutto in un territorio come il nostro», sottolinea
Scapin, «la scuola è spazio privilegiato di sperimentazione sociale, dove si
imparano diritti e doveri e dove si attua lo scambio generazionale tra alunni e
insegnanti, con un'informazione quotidiana che va oltre i contenuti scolastici.
Poche sorprese
nelle liste ( da "Libertà" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: della scuola romana Iqbal Masih, capofila delle proteste contro la
riforma Gelmini. Tra le altre liste Forza Nuova, Socialisti Uniti per l'Europa,
Movimento Sociale-Fiamma Tricolore, Indipendenza Veneta e l'Autonomia.
Quest'ultima lista raggruppa quattro soggetti politici: Mpa, La Destra,
Pensionati e Alleanza di Centro.
Accuse alla
sinistra:
Argomenti: Scuola
Abstract: è laureata in economia delle imprese alla Cattolica di Milano, con una
specializzazione alla Bocconi ed è stata assistente di Mariastella Gelmini e
coordinatrice di Forza Italia giovani in Lombardia. Altrettanto corposo il
corriculum di Licia Ronzulli, classe 1975, caposala e assistente di sala
operatoria all'istituto ortopedico Galeazzi di Milano.
Si è chiusa ieri
sera alle ore 20 la corsa per la presentazione delle liste per le europee del 6
e 7 giugno. ( da "Tempo, Il" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: della scuola romana Iqbal Masih, capofila delle proteste contro la
riforma Gelmini. Tra le altre liste Forza Nuova, Socialisti Uniti per l'Europa,
Movimento Sociale-Fiamma Tricolore, Indipendenza Veneta e l'Autonomia.
Quest'ultima lista raggruppa quattro soggetti politici: Mpa, La Destra,
Pensionati e Alleanza di Centro.
l'america promuove
obama - dal corrispondente andrea visconti
( da "Nuova Sardegna, La" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: presidente si è recato a Kansas City per tenere uno dei suoi
tradizionali incontri col pubblico, chiamati «town hall meetings» e in serata
Obama ha tenuto una conferenza stampa - la terza da quando è diventato
presidente - che è stata mandata in onda da tutti i network. Voto positivo in
pagella per la politica estera e per la decisione di ritirare le truppe
dall'Iraq entro l'agosto 2010.
ecco come il
ministro gelmini taglia 1.400 posti in abruzzo
( da "Centro, Il" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: di Domenico Ranieri Ecco come il ministro Gelmini taglia 1.400 posti
in Abruzzo L'AQUILA. Il terremoto non frena i tagli nella scuola e così gli
operatori abruzzesi del settore, molti dei quali sono sfollati, devono digerire
anche quest'altra batosta. In base al decreto legge firmato dal ministro
all'Istruzione, Mariastella Gelmini, saranno circa 1.
l'anci: in fvg le
classi fuorilegge con la riforma voluta da gelmini
( da "Messaggero Veneto, Il" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Pagina 6 - Regione L'Anci: in Fvg le classi fuorilegge con la riforma
voluta da Gelmini UDINE. Sono "omologate" per 22 alunni le aule delle
scuole del Fvg, ma la riforma Gelmini, prevedendo, se si escludono le deroghe
per le zone montane, almeno 27 alunni per aula fino a un massimo di 31, le pone
automaticamente fuori legge.
Dal commercio
all'edilizia: sulla crisi Campidoglio immobile
( da "Unita, L'" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Nel comparto della scuola tra i tagli imposti dal decreto Gelmini e
quanti andranno in pensione e non saranno sostituiti avremo 5500 personale in
meno e poi c'è il turismo, basta sentire i tassisti per rendersi conto della
crisi». Qual è il settore in maggiore sofferenza? «L'edilizia, che per Roma è
importante.
SEGUE DA PAGINA 49
Nonostante quello che dice il governo siamo ancora nel pieno della...
( da "Unita, L'" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Nel comparto della scuola tra i tagli imposti dal decreto Gelmini e
quanti andranno in pensione e non saranno sostituiti avremo 5500 personale in
meno e poi c'è il turismo, basta sentire i tassisti per rendersi conto della
crisi». Qual è il settore in maggiore sofferenza? «L'edilizia, che per Roma è
importante.
"silvio mi dà
tanti consigli sua moglie? io ne avrei parlato in casa"
( da "Repubblica, La" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Faccio politica dai tempi del liceo, sono stata l´assistente di
Mariastella Gelmini in Lombardia, poi responsabile regionale dei giovani
azzurri». Buon curriculum. Ma chissà le gelosie, dentro il Popolo delle
libertà... «Io credo che sia giusto dare una possibilità a tutti. Anche chi è
geloso è stato giovane. Ora tocca a noi.
Solo una showgirl
per l'Ue Pdl, La Russa dà i curriculum
( da "Unita, L'" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: lavora per la Giochi preziosi ed è assistente della Gelmini. Nino
Strano con quella storia della mortadella che lo perseguiterà per sempre.
Giacomo Mancini, che è solo nipote dell'ex ministro socialista ma viene
presentato ugualmente come «un pezzo emblematico della storia del socialismo».
E Lucio Barani, quello del monumento a Craxi.
Federico
Garimberti ROMA - E alla fine ne rimase solo una: Barbara Matera
( da "Adige, L'" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: specializzazione alla Bocconi ed è stata assistente di Mariastella
Gelmini e coordinatrice di Forza Italia giovani in Lombardia. Altrettanto
corposo il corriculum di Licia Ronzulli, classe 1975, fiosioterapista e
assistente di sala operatoria all'istituto ortopedico Galeazzi di Milano. Per
il resto le liste non presentano grandi novità, a parte la decisione di far
correre Ignazio La Russa,
più diritto ed
economia e meno latino ( da "Messaggero Veneto, Il" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: guai a dire sperimentazione, nell'era del ministro Gelmini - in
conferenza stampa. «Non invaderemo quote di mercato formativo delle altre
superiori di Pordenone» ha rassicurato lo scientifico Majorana (cioè la metà
storica del Leopardi) e l'Itc Mattiussi il dirigente Francesco Andreoli nel
quartiere generale di via Interna.
Argomenti: Scuola
Abstract: Ivo Gelmini (Agritur Le Cort) per gli agriturismi, Fulvio Viesi
(Associazione Marroni di Castione) per le associazioni aderenti. Vicepresidente
è Barbara Mottini di Avio. Il presidente uscente Sergio Valentini aveva
espresso all'assemblea il desiderio di non ricandidarsi «per favorire una
fattiva alternanza delle categorie associative»
progetto comune
punta sulla scuola ( da "Tirreno, Il" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Così da attenuare almeno in parte i danni prodotti dai tagli della
Gelmini - spiega -. Fondamentale anche la gratuità dei libri di testo in un
triennio per almeno il 50% degli studenti delle scuole medie». Da valorizzare,
secondo Progetto Comune e il suo candidato a sindaco, il liceo
"Majorana", magari in collaborazione con la Provincia (buoni libro,
attrezzature e trasporti).
volata finale per
il nuovo statuto - marco barabotti
( da "Tirreno, Il" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Infatti la riforma Gelmini sull'Università in discussione in questi
mesi, se approvata in quella che è la bozza attuale, va in rotta di collisione
con quanto deciso dalla commissione statuto dell'Università. Di fatto il
disegno di legge del governo toglierebbe autonomia statutaria alle Università.
il rischio è il
governo, ma ci faremo sentire
( da "Tirreno, Il" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: durissima contro i tagli agli atenei Dibattito del Pd sulle idee per
cambiare la proposta Gelmini PISA. «Non è detto che il lavoro fatto fino ad
oggi per l'elaborazione del nuovo statuto dell'Università di Pisa sia stato
tempo perso», ha detto Luciano Modica, ex rettore e responsabile nazionale
dell'università per il Pd. Il riferimento è alla riforma Gelmini che potrebbe
cambiare tutto.
longhena, lettere
con minacce e insulti alla leader della protesta marzia mascagni - ilaria
venturi ( da "Repubblica, La" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: quando scoppia il caso sui giornali: la Gelmini reintroduce i voti in
decimi e 27 insegnanti decidono di dare tutti 10 nel primo quadrimestre come
«scelta educativa» suscitando reazioni durissime da parte del centro destra, ma
anche solidarietà, e un´ispezione conclusasi con l´avvio di un procedimento
disciplinare.
private nel mirino
del fisco "controlli anche sui docenti" - francesca savino
( da "Repubblica, La" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Bari Private nel mirino del Fisco "Controlli anche sui
docenti" I sindacati: a centinaia in nero o sotto ricatto FRANCESCA SAVINO
Scuole private nel mirino del fisco. Anche in Puglia la circolare dell´Agenzia
delle entrate sul "Contrasto e prevenzione dell´evasione fiscale",
che inserisce l´iscrizione dei figli negli istituti non statali fra i beni di
lusso di una famiglia,
soppressa la prima
classe ad azzano ( da "Tirreno, Il" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: si pensi alla riforma Gelmini o alla proposta di accorpare in un
futuro prossimo alcuni plessi nel polo di Querceta, vicino alla Henraux. In
entrambi i casi sono emerse veementi reazioni, sia dai cittadini che dalla
classe politica, ma anche dagli insegnanti. Adesso il sindaco solleva un vero e
proprio caso: in due scuole non ci sarà la prima,
Aiutate il mondo
della scuola' ( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: inferti alla scuola pubblica» dopo la riforma Gelmini, «meno tempo
scuola, aumento degli alunni per classe, perdita della compresenza dei docenti
e quindi meno qualità dell'offerta formativa'. In secondo luogo un capitolo
ritenuto altrettanto fondamentale è quello degli investimenti necessari per
garantire la sicurezza degli edifici scolastici;
I corpi candidati
Anche Sassoli è un bell'uomo pubblico/privato
( da "Riformista, Il" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: della politica segue dalla prima pagina È il caso della Gelmini (a
prescindere dalla valutazione politica negativa che si può dare del suo
operato) e perfino, imprevedibilmente, della Carfagna. Anche per questo viene
spontaneo un moto di stanchezza verso i luoghi comuni, veri, ma piuttosto
ripetitivi, e dunque spuntati e talvolta noiosi, sul rapporto tra corpo
femminile e politica.
Conservatorio,
Farias presidente. Il giornalista della Rai Tgr, Franco Farias, &...
( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Annunzio" dal ministro Maria Stella Gelmini. Mostra. Al Museo
delle Genti d'Abruzzo in via delle Caserme inaugurazione alle ore 18,30 della
personale di Augusto Pelliccione "Dai borghi montani al borgo marino: la
magia del paesaggio" (fino al 10 maggio). Penna, acquarelli e pastelli
cerosi per cogliere l'Abruzzo con il cuore.
Ristoranti e
( da "Nazione, La (Lucca)" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: appartamenti e ville in area lucchese (25%) e l'agriturismo in Valle
del Serchio (11%). Il 70% dei turisti organizza autonomamente la propria
vacanza, utilizzando internet e il passaparola. LA PAGELLA alla Lucchesia. Sono
la cultura, l'arte (40%), riposo e relax (29%) o perfino gli affari (10%) a
portare turisti nel Comune capoluogo e nella Piana.
SONO BEN 11,8
milioni le presenze turistiche nella provincia di Lucca. Tre volte ...
( da "Nazione, La (Lucca)" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: appartamenti e ville in area lucchese (25%) e l'agriturismo in Valle
del Serchio (11%). Il 70% dei turisti organizza autonomamente la propria
vacanza, utilizzando internet e il passaparola. LA PAGELLA alla Lucchesia. Sono
la cultura, l'arte (40%), riposo e relax (29%) o perfino gli affari (10%) a
portare turisti nel Comune capoluogo e nella Piana.
QUATTRO CASTELLA
IL SINDACO BEGGI offre al collega de L'Aqu...
( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il Ministro Gelmini si riferiva ad aiuti economici ricalcando il
solito copione che, tra lungaggini burocratiche e tempistiche di realizzazione,
rischia di rimandare di anni la costruzione delle nuove scuole. Quindi ci
sembrava utile ed efficace donare direttamente la copia di un progetto
esecutivo di una scuola".
L'America promuove
Obama ( da "Gazzetta di Reggio" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: presidente si è recato a Kansas City per tenere uno dei suoi tradizionali
incontri col pubblico, chiamati «town hall meetings» e in serata Obama ha
tenuto una conferenza stampa - la terza da quando è diventato presidente - che
è stata mandata in onda da tutti i network. Voto positivo in pagella per la
politica estera e per la decisione di ritirare le truppe dall'Iraq entro
l'agosto 2010.
Speciale europee:
ecco tutte le sfide principali">Speciale europee: ecco tutte le sfide
principali ( da "Affari Italiani (Online)" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: capofila delle proteste contro la riforma Gelmini. * ITALIA
MERIDIONALE - 17 le liste presentate alla Corte d'Appello di Napoli per la
circoscrizione Sud. Sono Partito Comunista dei Lavoratori; Italia dei Valori;
Liberaldemocratici con Melchiorre; Rifondazione e Comunisti Italiani; Destra
Sociale-Fiamma Tricolore;
La pagella di
Obama su Sky Tg 24 ( da "Panorama.it" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: it/culturaesocieta - La pagella di Obama su Sky Tg 24 Posted By marida
caterini On 29/4/2009 @ 13:03 In Headlines, NotiziaHome | No Comments [1] Sky
Tg 24 si prepara ad una lunga maratona in occasione dei primi cento giorni di
Barack Obama come Presidente degli Stati Uniti.
SCUOLA:
VALDEGAMBERI (VENETO), FEDERALISMO E' UNA PRESA IN GIRO.
( da "Asca" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: il ministro Gelmini invia sempre i suoi dirigenti, ma in questo modo
non si riesce ad avere interlocuzione politica''. Alla Gelmini, infatti - ha
concluso Valdegamberi - ''vorremmo chiedere di permetterci di spendere almeno
le nostre risorse. Altrimenti Roma non sbandieri inutilmente il federalismo''.
Università/
Martedì Gelmini presenta i G8 di Torino e
( da "Virgilio Notizie" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Università e della Ricerca Mariastella Gelmini presenterà martedì
prossimo a Roma (ore 11, sala stampa di Palazzo Chigi) il G8 delle Università
di Torino e il G8 University Student's Summit di Palermo. Interverranno il
presidente della Crui Enrico Decleva, il rettore del Politecnico di Torino
Francesco Profumo e il presidente della Commissione nazionale italiana per l'
Europee: tanti
candidati, poche sorprese e alcune riconferme
( da "Panorama.it" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: della scuola romana Iqbal Masih, capofila delle proteste contro la
riforma Gelmini. ITALIA MERIDIONALE - 17 le liste presentate alla Corte
d'Appello di Napoli per la circoscrizione sud. Sono [10] Partito comunista dei
Lavoratori; Italia dei Valori; [11] Liberal democratici con Melchiorre;
Rifondazione e Comunisti Italiani;
Gossip, Belen
Rodriguez è mamma pag.1 ( da "Affari Italiani (Online)" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Marco Baldini e la passione per l'esoterismo. Sul Novella Magazine
Istruzione l'intervista al vicepresidente del Senato Vannino Chiti e un'inedita
Mariastella Gelmini. E per finire, sul Novella Magazine Politica, il
premier.... più glamour di Obama. < < pagina precedente
Fuori dal tunnel
della drogaIl Rotary ( da "Sicilia, La" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: di don Gelmini Recupero dei centri storici targati Unesco: l'assessore
al Centro storico, Elio Scifo, ha inviato ai parlamentari di Modica, Giuseppe
Drago, Nino Minardo e Riccardo Minardo, nonché agli onorevoli Innocenzo
Leontini e Orazio Ragusa, una nota con la quale chiede che, in occasione del
varo del bilancio all'Ars,
Educazione
alimentare a scuolaconclusa
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini e il loro responsabile Marino Ambrosi De Magistris.
"Abbiamo vissuto un'esperienza unica, di quelle che lasciano il segno nel
cuore - commenta il presidente del Rotary di Vittoria Maurizio Carnazza - Siamo
entrati a contatto con una realtà dura e difficile, e nello stesso tempo
straordinaria, fatta di tanti ragazzi che scegliendo la comunità hanno
dimostrato di volere dare
SCUOLA/ABRUZZO:
LUSI (PD), GARANTIRE POSTI DI LAVORO COME GIA' IN UMBRIA.
( da "Asca" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Le rassicurazioni del ministro Gelmini non ci tranquillizzano neanche
un po', visto che, tra le tante cose dette, aveva anche garantito che ci
sarebbe stata una riduzione dei tagli alla scuola abruzzese. Purtroppo, il
Decreto da lei firmato conferma un taglio di 1400 posti di lavoro per il
2009-2010 e una totale chiusura nei confronti dell'immissione in ruolo dei
precari,
CALABRIA: LOIERO,
MANDATO PER SOPPRESSIONE SCUOLE SPECIALIZZAZIONI.
( da "Asca" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: attenzione del ministro Gelmini sul grave danno per la Calabria. E' un
atto inaccettabile che penalizza i giovani laureati dell'ateneo Magna Grecia e
che cercheremo di contrastare con determinazione in tutte le sedi
istituzionali''. L'intervento del governo regionale era stato sollecitato anche
dal rettore Francesco Saverio Costanzo che,
I miti
sull'evasione fiscale. ( da "Giornale.it, Il" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: E la Gelmini? stiamo qua a difendere il suo decreto giusto ma
impopolare e questa che ti combina? gongola popolareggiando il ministro più
impopolare nelle piazze. Insomma non la metto sui contenuti, ma sui sapori,
cari commensali. Perchè il centrodestra deve sempre aver paura.
Anche la Regione
contro l'accorpamento ( da "Giornale di Calabria, Il" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: attenzione del ministro Gelmini sul grave danno per la Calabria. È un
atto inaccettabile che penalizza i giovani laureati dell?Ateneo Magna Grecia e
che cercheremo di contrastare con determinazione in tutte le sedi
istituzionali?. L?intervento del governo regionale era stato sollecitato anche
dal rettore Francesco Saverio Costanzo che,
( da "Panorama.it" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola
- Italia - http://blog.panorama.it/italia - Il fisco a scuola: "Le private non sono lusso". Associazioni
contro Agenzia Entrate Posted By marino.petrelli On 28/4/2009 @ 16:49 In
Headlines | No Comments Alla fine sono insorte. Le scuole paritarie, contro il
"decalogo" antievasione messo a punto dall'Agenzia delle Entrate. Che
individua nelle scuole definite private, un "servizio di lusso", e
quindi un indicatore attendibile di ricchezza. È stata la circolare "[1]
Prevenzione e contrasto all'evasione fiscale", emanata dall'Agenzia delle
Entrate lo scorso 9 aprile, a creare il motivo per il nuovo scontro. Nel
documento, il fisco elenca alcuni servizi di lusso, una sorta di
"spia" che deve permettere a chi effettua i controlli di verificare
più attentamente i conti di alcuni contribuenti. Sulle conseguenze la circolare
è chiara: "Va sviluppato un attento esame di elementi di spesa e di
investimento indicativi di capacità contributiva (.) Si raccomanda, altresì, di
tenere in debita considerazione la profonda trasformazione sociale e i nuovi
stili di vita che hanno ampliato lo scenario dei beni e dei servizi indicativi
di elevata agiatezza". In buona sostanza, pagare alcune migliaia di euro
l'anno per una scuola privata viene considerato un
lusso. Come avvalersi di "porti turistici, circoli esclusivi, wellness
center e tour operator". È solo un affinamento del metodo di analisi degli
agenti del fisco, perché i vecchi parametri del 1992, le banche dati classiche,
non tengono il passo della furbizia in un Paese dove, come ricorda spesso il
ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, solo 15 mila contribuenti dichiarano
più di 300 mila euro, ma si immatricolano 250 mila auto di lusso ogni anno. Per
il fisco vale dunque la regola del "se spendi tanto, allora guadagni
tanto". Mandare il proprio figlio alla [2] St. Stephen's all'Aventino a
Roma, una delle scuole più care ed esclusive, ad esempio, costa non meno di 20
mila euro l'anno. Se un ispettore si trovasse davanti ad un reddito di 15-20
mila euro l'anno e un'iscrizione in uno di questi istituti dovrebbe andare più
a fondo nelle verifiche. Ma le associazioni delle scuole private non ci stanno.
"Ci devono spiegare innanzitutto cosa intendono per scuole private, un
termine che non ha riferimenti legislativi. Temiamo che pensino alle scuole
paritarie", sottolinea Maria Grazia Colombo, presidente dell'[3] Agesc, l'Associazione dei genitori delle scuole cattoliche. "Non
capisco perché queste fanno parte a pieno titolo del sistema scolastico
pubblico", aggiunge. "Mettere sullo stesso piano noi con chi possiede
gli yacht è scorretto e discriminante". La presa di posizione è condivisa
da tutte le associazioni che rappresentano il mondo della scuola paritaria. Nove sigle in cui si raccolgono gestori,
genitori, studenti, alcune della quali laiche: oltre l'Agesc, Fidae, Agidae,
Ciofs-Scuola, Cnos-Fap, Fism, Foe, Msc. "E' necessario che venga chiarito
a quali scuole si riferisce la circolare dell'Agenzia. Ci si augura che queste
indicazioni non intendano segnalare le scuole paritarie che, secondo la [4]
legge 62/2000, fanno parte del sistema nazionale pubblico di istruzione",
affermano le nove associazioni in un comunicato unitario. "In questo caso
quelli che sono dei diritti garantiti dalla Costituzione, la libertà di
educazione e di scelta scolastica delle famiglie, verrebbero considerati come
le spese per beni superflui". Il messaggio che arriva, aggiungono le
associazioni, può essere interpretato in senso minaccioso: se scegli una scuola diversa dalla statale hai dei redditi nascosti e
perciò devi essere controllato. Al contrario, "occorrono segnali positivi
ed equi che rimettano in moto non solo l'economia ma ancora di più la speranza:
per questo bisogna favorire le famiglie e una pluralità di offerta formativa e
scolastica". La discussione è arrivata subito in Parlamento. L'[5] Udc ha
presentato una mozione per garantire l'effettivo rientro dei tagli ai fondi
previsti lo scorso novembre, mentre [6] Riccardo Villari, ex presidente della
Commissione di Vigilanza Rai e senatore del gruppo misto, si rivolge
direttamente a Berlusconi, ricordando che "il governo è guidato da uno
studente dei padri salesiani e deve prendere una posizione". La
discussione sulla mozione Udc, che comincia oggi a Montecitorio, impegna il
governo, in caso di approvazione, ad adottare iniziative per prevedere in tempi
rapidi il ripristino integrale per il 2009 del finanziamento di 240 milioni di
euro per il sistema di istruzione e formazione professionale, recuperando,
inoltre, i 440 milioni di euro relativi ai due anni precedenti.
( da "Gazzetta di Mantova, La" del
29-04-2009)
Argomenti: Scuola
Porto.Incontri del Carroccio. Il primo l'8 maggio Dura
polemica tra Lega e Asep sull'affissione dei manifesti PORTO. La Lega Nord
locale ha organizzato una serie di incontri pubblici per il mese di maggio,
richiamando sul territorio la presenza di illustri esponenti istituzionali,
ponendo l'accento su tematiche di stretta attualità quali, l'ambiente, la
scuola ed il federalismo fiscale. Le locandine affisse in diversi punti del
paese, sarebbero però diventate oggetto di polemica tra il movimento leghista
ed Asep, la società che gestisce il servizio su incarico del Comune. Da quanto
sostiene la responsabile del programma elettorale per il Carroccio, Lorna
Campari, le affissioni sarebbero avvenute in luoghi «infelici per la visibilità
dei cittadini». Una circostanza sconveniente quindi per i lùmbard, che adesso
adombrano il sospetto di «scarsa trasparenza nell'espletamento del servizio».
«Gli spazi sono stati prenotati con largo anticipo - spiega Campari - e
l'adetta si è riservata di scegliere la collocazione dei manifesti. Solo in
seguito alla mia richiesta di chiarimenti e con i manifesti già affissi, mi è
stata esibita una delibera di giunta che prevede una maggiorazione del 100% del
diritto per la scelta di spazi determinati». Una prerogativa questa, che a
detta dell'interessata, non sarebbe emersa in altre analoghe occasioni, per
pubblicizzare manifestazioni a carattere ricreativo. «Le attività del Comune e
della lista del sindaco sono invece ben visibili». Il primo degli appuntamenti
si terrà venerdì 8 maggio, alle
( da "Alto Adige" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola
di Francesca Gonzato «La scuola è compatta, vuole Eccli»
Durnwalder: nessun'altra candidatura Ieri vertice, prossimo passo sarà la
nomina BOLZANO. Avanti con Ivan Eccli come sovrintendente scolastico. Il
presidente provinciale Luis Durnwalder ha convocato ieri mattina un vertice con
il mondo della scuola, dai presidi agli studenti, per un giro di pareri sulla
nomina del sovrintendente. Durnwalder lo aveva annunciato
al ministro Gelmini: si farà un sondaggio nel mondo scolastico per vedere se
emergono candidature alternative a Eccli. Non è stato così, come previsto.
Unanimità su Eccli. Nei prossimi giorni Durnwalder informerà il ministro.
Probabile che la giunta decida poi di procedere con l'incarico. Il ping
pong con Roma dura da mesi. Come noto, le norme di attuazione prevedono il
meccanismo dell'«intesa» tra giunta provinciale e governo sulla nomina del
Sovrintendente. Ma il ministro Gelmini rifiuta di
firmare l'incarico a Ivan Eccli, su cui è caduta la scelta della giunta, e
chiede alla Provincia di trovare l'accordo su un altro nome. Dopo la riunione
di ieri, che ha visto l'unanimità attorno a Eccli, è probabile che la giunta
provinciale decida di andare avanti su Eccli, deliberandone la nomina e
lasciando al governo l'eventuale decisione di una impugnazione davanti alla
Corte costituzionale. Prima di arrivare a questo strappo Durnwalder ha voluto
certificare l'indirizzo del mondo scolastico. Su suo invito si sono riuniti
ieri presidi, sindacati, studenti, insegnanti, funzionari. Con il presidente
provinciale c'era anche l'assessore alla scuola italiana Christian Tommasini,
che commenta: «Speriamo ora che i tempi della nomina siano più brevi possibili,
come ci chiedono le scuole». Una nota provinciale descrive Eccli come «il
funzionario di primo piano in termini di esperienza, anzianità e titoli».
Uscendo dalla riunione, Durnwalder riassume: «All'unanimità i rappresentanti
scolastici hanno confermato il loro sostegno al professor Eccli e non hanno
avanzato alcuna altra candidatura». Questo verrà comunicato al ministro
Mariastella Gelmini. Ancora Durnwalder: «Tutti i
partecipanti alla riunione sperano che dopo avere ribadito questa convergenza
della scuola italiana sul nome di Eccli, il governo possa fornire la sua intesa
o, diversamente, motivare il rifiuto in maniera adeguata». Tiziano Botteselle,
presidente del Consiglio scolastico provinciale commenta: «Il presidente
Durnwalder ci ha detto che dopo il nostro parere unanime scriverà al ministro.
Speriamo che si arrivi presto all'incarico di Eccli, perché il mondo della
scuola sta risentendo di questa situazione. Ce ne accorgiamo anche nel nostro
lavoro di Consiglio scolastico provinciale: veniamo convocati meno del solito,
si procede a rilento». Botteselle aggiunge: «Visto che tutta la scuola è
d'accordo sul nome di Eccli non c'è ragione per non nominarlo. Non si possono
accettare pressioni politiche, perché questo è ormai lo scenario sotto gli
occhi di tutti».
( da "Alto Adige" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola
Gli altri aspiranti Due settimane
fa il presidente Durnwalder si è incontrato con il ministro Mariastella Gelmini. Ribadendo il «no» a Ivan Eccli, il ministro ha
sottoposto a Durnwalder alcune alternative. Tra i nomi circolati, Annamaria
Corradi (nella foto), l'attuale reggente Claudio Vidoni, Tullio Lott e Maria
Rita Chiaramonte.
( da "Nuova Sardegna, La" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola
Presentati a Cagliari i dati raccolti dal ministero della
Ricerca e dell'Università Sale la febbre della scuola sarda Dal convegno della
Cisl un quadro di grande incertezza PABLO SOLE CAGLIARI. I dati sul sistema
scolastico sardo raccolti dal Ministero della ricerca e dell'università e
presentati ieri durante gli stati generali della Cisl scuola, descrivono uno
scenario inquietante. E non tanto perché i numeri siano drammatici - si prenda
ad esempio il 57 per cento di istituti che non dispone di un certificato di
agibilità - quanto perché lo stato dell'arte descritto dal Miur è lo stesso su
cui si dibatte da anni e ad oggi, nonostante i tanti proclami e i quattrini
spesi da province, Regione e ministero, nulla è cambiato. La dispersione
scolastica in alcune zone della Sardegna tocca punte del ventotto per cento;
gli standard di sicurezza minimi previsti dalle norme per l'agibilità degli
edifici scolastici nella maggior parte dei casi non sono rispettati nemmeno
alla lontana; i tagli all'organico non favoriscono certo un incremento
qualitativo dell'offerta formativa e, infine, la chiusura degli istituti
superiori e soprattutto delle scuole dell'infanzia in varie zone dell'isola,
sono solo le ultime avvisaglie di una scuola malata. Il prossimo anno
scolastico poco meno di 2000 operatori tra docenti, personale
amministrativi e ausiliari grazie alla riforma Gelmini non
tornerà a scuola. Un aspetto che di certo non aiuterà a contrastare la
dispersione scolastica, combattuta finora a colpi di progetti e consulenze esterne
che, dati alla mano, non hanno risolto ma nemmeno intaccato alla lontana il
problema. L'unico risultato? Gonfiare il portafogli dei sedicenti
esperti e fornire una vetrina per i politici di turno. Sono loro, secondo il
segretario generale della Cisl Mario Medde, i maggiori responsabili della
caduta agli inferi della scuola sarda. «La nostra classe dirigente è
culturalmente deficitaria. Sembra non accorgersi dell'importanza del sistema
scolastico e formativo e crede che si possa parlare di ricchezza solo in
relazione alla produzione di beni e non di conoscenza - dice Medde -. Sono
ostaggi di una visione economicistica, che sulla scuola si traduce in un
continuo puntellamento delle basi del sistema formativo destinato ai giovani».
Da qui le richieste del sindacato: stop ai tagli degli organici, stop alla
chiusura delle scuole, stop al precariato della formazione professionale. Per
questo i vertici della Cisl hanno chiesto un immediato incontro con la giunta
Cappellacci e la convocazione di un tavolo di permanente per avere «nuove
risposte e subito», come ha sottolineato il segretario generale della Cisl
scuola Enrico Frau. Che non ha evidenziato solo i problemi che riguardano
l'edilizia scolastica, ma ha puntato il dito anche contro la precarietà vissuta
nell'ambito della formazione professionale «dopo la riforma approvata dalla
giunta Soru nel 2005», ha ricordato Frau. Nel criticare aspramente il
provvedimento che 4 anni fa ha determinato una drastica riduzione dei
finanziamenti agli enti di formazione, il numero uno della Cisl scuola ha
sottolineato come molti operatori siano finiti in cassa integrazione e «quelli
che sono ancora in cattedra possono contare solo un contratto a tempo
determinato. In termini assoluti, dal 2005 ad oggi si sono persi per strada
poco meno di quattromila operatori». Da qui la richiesta di un immediato
ritorno alle origini con il ripristino dei finanziamenti alla formazione
garantiti fino al 2005.
( da "Nuova Sardegna, La" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola
I NUMERI La metà degli istituti non ha l'agibilità
CAGLIARI. Il 57 per cento degli edifici scolastici dell'isola non dispone di un
certificato di agibilità statico, uno su due non ha il nullaosta igienico
sanitario, in un caso su tre l'impianto elettrico non è a norma e le barriere
architettoniche sono presenti nel settanta per cento degli istituti. Sono i
dati emersi dal convegno organizzato ieri dalla Cisl scuola per tracciare il
quadro del sistema scolastico regionale. Che non gode di buona salute. Con i tagli agli organici varati con la riforma Gelmini, a settembre prossimo 2000 docenti e operatori amministrativi
rimarranno a casa, così come i 4000 operatori della formazione professionale
usciti dal mondo del lavoro negli ultimi 4 anni. Una situazione determinata
anche dalla chiusura di molti istituti, decisa dal governo nazionale per
"razionalizzare" il sistema scolastico ma che, a conti fatti,
non fa altro che aggravare una situazione già pesante. Basti pensare che in 89
comuni della Sardegna non esiste una scuola dell'infanzia, in 44 casi mancano
le elementari mentre le scuole medie sono un miraggio in 79 paesi. (p.s.)
( da "Italia Oggi" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola
ItaliaOggi sezione: Primo Piano data: 29/04/2009 - pag: 4
autore: di Fosca Bincher P.S. per chi volesse iscriversi l'indirizzo è
http://www.facebook.com/group. L'educazione dei propri figli non è un lusso
anzi, spesso è sacrificio È arrivato a quota 2811 membri il gruppo di lettori
iscritti a «Io leggo ItaliaOggi» su Facebook, il social network del momento. E
come ogni giorno la discussione ha riguardato la prima pagina del giornale dove
è stata riportata una disposizione contenuta in una recente circolare
dell'Agenzia delle Entrate, la quale ha stabilito che mandare i propri figli
alla scuola paritaria o privata, è indice di un alto tenore vita in un'ottica
di accertamento e controlli antievasione. Ecco le reazioni.Enzo Savarese
Conosco un peruviano che di giorno fa il pittore edile,di pomeriggio il
giardiniere e la sera il sarto per pagare la retta al figlio in una scuola
privata inglese. Chissà i geni che hanno partorito questa pensata che faranno.
Forse lo arresteranno per evasione fiscale..Vincenzo Scichilone Non ho
frequentato scuole private, ma a me questa storia mi pare un pizzico
anticostituzionale..Alice Bezzi A volte sono i nonni che pagano la scuola
privata al nipote!Franco de Iacobis Scusate ma fanno bene. Mandare i figli a
scuola privata non è un investimento per i ragazzi, ma l'ammissione di una
sconfitta, propria e dello Stato. Eticamente, pagare spropositi per ciò che,
pur tra mille difetti, ci spetta di diritto, è una sciocchezza. Inoltre,fare
tre lavori non giustifica nulla. C'è chi ne fa per poter mantenere il Suv. E
allora? Tutti a scuola pubblica, possibilmente con bimbi di tutte le
etnie.Alessandro Cornali Vogliamo parlare di mia figlia, che probabilmente sarò
costretto a mandare in una materna privata anche se monoreddito con mia moglie
e due bimbi a carico perchè nelle pubbliche non c'è posto? E vogliamo dire
perchè non c'è posto? E in più per questo, che non mi potrei permettere, mi
farebbero anche i conti in tasca?Paolo Mario Buttiglieri I ricchi di destra o
di sinistra sono ugualiDanilo Balestrello Vivo in una nazione dal libero
mercato, e sono contento che ci sia chi guadagni e diventi ricco. Sarei
egualmente contento se tutti pagassimo le tasse dovute, senza fare piangere i
ricchi. Non credo che sia una politica di destra o di sinistra, è una politica
da nazione civile, da cultura dello stato, da dovere di cittadino. Forse non
parlo della mia nazione.Drusiano Cipriani Insomma prima si invoca che tutti debbono
pagare le tasse poi come qualcuno ci prova una pletora di giornalisti comincia
a lanciare sassiGabriella Perricone Qualunque fatto accada oggi in Italia fa
gridare allo scandalo,sia a destra che a sinistra, senza considerare che la
maggioranza di tali fatti sono «inezie». Credo sia giunta l'ora di farsi un
serio esame di coscienza ed iniziare a pensare al «plurale» dato che il pensare
al «singolare» sta distruggendo la nostra società.Andrea Sartori Io pur di
mandare i miei figli in una scuola dove possano essere formati nel migliore dei
modi sono disposto a comprarmi l'auto usata, a non fare le ferie d'agosto. E'
un lusso avere a cuore l'educazione dei figli??? E' un lusso per lo stato avere
dei genitori che fanno sacrifici per cercare di crescere uomini per il
futuro.Margherita Fronte Mando mio figlio a un asilo nido privato perché
l'unico pubblico presente in zona ha in tutto 10 posti (10, proprio 10. Non è
un errore)Fabrizio Corselli Che strana circolarità. Con la
legge Tremonti-Gelmini si fiacca la scuola pubblica e si cerca di orientare i bambini
verso le private, e ora alle private si fanno i controlli... uhm..Daniela
Marsili Non capisco il problema. Chi paga tutte le tasse dovute, accertamento o
non accertamento, è a posto. E' strano che protestino persino i «ricchi
imprenditori di sinistra»! Ma quando si toccano i soldi, destra e sinistra fa
lo stesso. Non vogliono pagare più tasse, neanche per catastrofi sul
territorio, non vogliono verifiche sulle spese, insomma vogliono solo evadere e
basta! Guai a toccarli!
( da "Italia Oggi" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola
ItaliaOggi sezione: Attualità data: 29/04/2009 - pag: 7
autore: Giampiero Di Santo L'emergenza e oltre E per fare cassa Giulio dà carta
bianca a Ferrara I Monopoli vera macchina da guerra; dovranno raccogliere 500
milioni da giochi e lotterie Ventitré anni, di qui al 20032, e una cifra
complessiva che oscilla da un minimo di 9,2 un massimo di 11,2 miliardi di
euro. L'emergenza (5,8 miliardi), la ricostruzione e la messa in sicurezza del
territorio abruzzese devastato dal sisma del 6 aprile scorso richiederanno
cifre enormi e di certo tempi non brevissimi e il decreto legge numero 39 del
2009 pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale, insieme con le misure, fornisce il
quadro delle risorse finanziarie alle quali il governo intende attingere.Con
particolare attenzione al settore dei giochi e delle lotterie, grazie a una
serie di interventi dai quali dovrebbero arrivare non meno di 500 milioni di
euro nel 2009, e altrettanti per ciascuno dei due anni seguenti. La rivoluzione
dei giochiI Monopoli di stato diventeranno una vera macchina da guerra, in
grado di intervenire direttamente sulla gestione dei giochi tradizionali come
Lotto, Superenalotto e lotterie, e su quella dei giochi on line. L'articolo 12
attribuisce pieni poteri al direttore, Raffaele Ferrara, e getta quindi le
premesse per la trasformazione dei Monopoli in agenzia, già a buon punto di
elaborazione. Sono previsti tra l'altro edizioni straordinarie di lotterie
istantanee tipo Gratta e vinci, nuove formule di Lotto e Superenalotto,
l'aumento del 15% del montepremi nelle scommesse ippiche, l'adeguamento della
disciplina del gioco a distanza e l'introduzione delle scommesse virtuali.
Oltre all'apertura delle tabaccherie anche nei giorni festivi. e alla
«attivazione di nuovi giochi di sorte legati al consumo». L'emergenza
abitativaÈ prevista la realizzazione di moduli abitativi per 15.000 persone le
cui abitazioni sono andate distrutte o dichiarate inagibili. La spesa prevista
per i moduli, le opere di urbanizzazione e i servizi è di 700 milioni, 400 nel
2009 e 300 nel 2010. Saranno concessi contributi, sotto forma di crediti di
imposta e finanziamenti agevolati, per la ricostruzione o la riparazione delle
abitazioni distrutte o danneggiate o per l'acquisto di nuove abitazioni. Lo
stanziamento è 3,162 miliardi dal 2009 al 2012. Per il ripristino di strade e
ferrovie sono stati destinati 200 milioni delle risorse per gli investimenti
Anas e 100 per quelli di Rete ferroviaria italiana. L'emergenza scuolaIl
ministro dell'economia, Giulio Tremonti, si è limitato (si vedano le
anticipazioni di IO di ieri) a concedere uno stanziamento aggiuntivo alla
collega dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, pari a 19,4 milioni di euro per l'anno
( da "Repubblica, La" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina VII - Torino Elisa Trovò, presidente del comitato
genitori democratici del Piemonte: questione complessa "L´importante è
muoversi insieme rischiamo diseguaglianze tra famiglie" Il 7 maggio una
serata per discutere degli organici delle medie che conosceremo quando sarà
troppo tardi «L´importante è evitare che ciascuna scuola si muova in modo
sparso, altrimenti rischiamo di creare delle disuguaglianze tra le famiglie».
Elisa Trovò, presidente del Comitato dei genitori democratici del Piemonte, non
si scompone quando sente parlare di assistenza mensa a pagamento: «Ce lo
aspettavamo, anzi stiamo lavorando da tempo con le altre associazioni che
compongono il tavolo "Riprendiamoci la scuola" per
capire come far fronte a questo e ai tanti altri problemi che la riforma Gelmini ha sollevato». Se all´inizio del prossimo anno scolastico il
preside di sua figlia le dicesse che deve pagare una somma per l´assistenza
durante il pranzo, come reagirebbe? «Gli direi che non è giusto, perché sono al
lavoro per tutta la giornata e quel servizio mi è indispensabile». Una
scuola pubblica che fa pagare una sorta di quota d´iscrizione sarebbe anomala?
«è qui l´assurdo. A causa dei tagli ministeriali i genitori sono costretti a
scegliere tra vedersi ridurre le ore di lezione oppure se pagare per evitare di
rinunciare al tempo mensa. Anche perché non puoi dire a bambini di quell´età
"mangiate per conto vostro". In fondo la mensa ha anche una valenza
educativa». Quale? «è stato fatto molto battage sul bullismo, ma buttare via
quel tempo mensa in cui i ragazzi sono assistiti ed educati non è certamente
un´operazione che va nell´ottica di intervenire sulle situazioni di disagio che
la scuola esprime». In molti sostengono che quello delle mense non sarà l´unico
problema causato dai tagli ministeriali. è così? «Di sicuro quella non sarà
l´unica criticità. Le medie, ma anche gli altri gradi di scuola, avranno
parecchi problemi, e la situazione sarà generalizzata. Il fatto è che gli unici
dati che abbiamo per capire quale sia la loro entità li abbiamo grazie al
passaparola tra le scuole. Nonostante le nostre ripetute richieste ufficiali,
l´Ufficio scolastico regionale non ce li fornisce». Che cosa farete per
risolvere la situazione? «Abbiamo il problema che sulle medie gli organici
usciranno ad anno scolastico finito, quando né i genitori né gli insegnanti
saranno in grado di fare qualcosa. Per questo abbiamo organizzato per il 7
maggio, alle 20.30, all´Itis Avogadro, una serata per discutere di questi
temi». Avete già in mente qualcosa? «Sarebbe interessante capire, anche
ragionando con l´assessore regionale all´Istruzione Pentenero, se sia possibile
inserire le spese per l´assistenza mensa tra quelle coperte dai contributi per
il diritto allo studio. L´importante è creare delle situazioni comuni, gestire
la cosa nel modo più uniforme possibile in modo da non creare differenze tra
scuole e quindi tra famiglie». (ste.p.)
( da "Repubblica, La" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina VII - Torino Mense e servizi, le scuole chiedono un
obolo Trenta euro per alunno. De Sanctis: "Calma, prima facciamo i
conti" Effetti della Gelmini: gestione
degli istituti sempre più difficile presidi preoccupati STEFANO PAROLA Venti o
trenta euro a inizio anno da far pagare alle famiglie per garantire che i loro
figli siano assistiti quando sono a mensa. Un´altra piccola quota per offrire
anche quei laboratori che gli altri anni erano possibili grazie agli organici
più consistenti. Moltissimi presidi delle scuole medie si stanno
muovendo in questa direzione per contrastare gli effetti del taglio di oltre
mille docenti imposto al Piemonte dalla riforma Gelmini.
Ma il direttore dell´Ufficio scolastico regionale, Francesco De Sanctis, frena
e invita alla calma: «Niente allarmismi, prima di chiedere contributi ai
genitori dobbiamo verificare la situazione e individuare tutte le soluzioni
possibili per evitare che ciò accada». I presidi si trovano di fronte a un
dilemma: o diminuiscono l´offerta didattica, riducendo le ore di lezione,
oppure scelgono di risparmiare personale su altri servizi. Quasi tutti stanno
optando per questa seconda soluzione. La dirigente Lorenza Patriarca stima che
la sua media Calvino (parte del comprensivo Tommaseo) perderà tre docenti: «Con
l´organico precedente - spiega la preside - riuscivamo a garantire la copertura
della mensa e a creare ore in più, da utilizzare per compresenze o altre
attività. Con la riduzione saremo costretti a usare queste ore per coprire il
tempo mensa. In molti stiamo valutando di continuare a sfruttare questa
ricchezza per migliorare la qualità della scuola e di chiedere ai genitori un
contributo per la vigilanza durante il pasto». In pratica, un docente diventa
merce rara, sprecato per un servizio che può essere coperto da un educatore. Si
parla di un costo a studente tra i 75 e i 90 centesimi a pasto, tra i 25 e i 30
euro l´anno per chi fa un solo rientro pomeridiano. Davide Babboni, dirigente
della media Alvaro-Modigliani, a settembre avrà cinque professori in meno: «Per
trovare le risorse per mensa laboratori penso che ci rivolgeremo a personale
esterno e che faremo pagare i genitori. La cifra potrebbe raggiungere i cento
euro, ma varierà in base alla quantità di servizi offerti». E aggiunge: «In
alcune scuole si sta già facendo. Del resto la richiesta dei genitori per
questo tipo di attività è molto alta. Naturalmente, essendo scuola
dell´obbligo, il pagamento è facoltativo». Il dirigente della media Nigra,
Maurizio Tomeo, preferisce attendere: «Aspettiamo di capire dal ministero se
possiamo usare per la mensa le 30 ore settimanali di insegnamento frontale. Se
non potremo, non avremo l´organico per l´assistenza mensa e quindi dovremo
farla pagare». Per Igor Piotto della Flc-Cgil Torino «l´ipotesi apre la
possibilità di estensione del pagamento anche ad altri servizi, iniziando di
fatto la privatizzazione della scuola». Il direttore dell´Usr, Francesco De
Sanctis, non vuole allarmismi: «Sul tempo prolungato non ci sono problemi,
sarebbe assurdo non avere il servizio mensa. Senza contare che si tratta di un
momento educativo. Per questo dovremmo trovare tutte le soluzioni possibili per
assicurare la vigilanza. Prima di chiedere contributi ai genitori vediamo qual
è la situazione generale. Anche perché ho a disposizione l´arma della
compensazione, per aiutare chi ha maggiori problemi di organico».
( da "Nuova Sardegna, La" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola
Silanus. Sul piano scolastico il sindaco passa alle vie di
fatto Ricorso al presidente Napolitano Sì unanime del consiglio comunale contro
il ridimensionamento PIERO MARONGIU SILANUS. Nei mesi scorsi lo aveva detto e
ripetuto più volte, Luigi Morittu, sindaco di Silanus, che il criterio adottato
per il dimensionamento delle scuole nel Marghine, deciso a Nuoro lo scorso
gennaio, lasciava più di una perplessità. E adesso, dopo aver incassato il sì
unanime da parte del consiglio comunale, è passato alle vie di fatto. Qualche
giorno fa, infatti, è stato inoltrato il ricorso straordinario al presidente
della Repubblica Napolitano, contro tutti i soggetti in causa, a cominciare da
Regione, Provincia e Conferenza provinciale per il dimensionamento delle
istituzioni scolastiche. Poi, a seguire: il comune di Bolotana, Macomer e
Bortigali; quindi: il ministero dell'Istruzione, l'Ufficio scolastico
regionale, quello provinciale e infine, la conferenza permanente Enti locali di
cui all'ex legge regionale 9 del 2005. Nel ricorso viene chiesto l'annullamento
della delibera regionale, recante: "Il piano regionale di dimensionamento
delle istituzioni scolastiche". La riforma della
scuola voluta dal ministro Maria Stella Gelmini, il
prossimo anno modificherà la mappa delle sedi che hanno l'autonomia scolastica.
La direzione didattica di Silanus, dal prossimo anno, sarà trasferita a
Bolotana, con grande disappunto dei cittadini silanesi. Alla direzione
didattica di Silanus, attualmente, fanno capo le scuole di Bortigali e Lei.
I tre centri del Marghine potevano contare su 350 alunni circa. Ben oltre il
numero minimo previsto dalla nuova normativa. Ma la scelta di Bortigali di
passare a Macomer ha scombinato i numeri, facendo perdere una settantina di
alunni a Silanus e creando le premesse per lo spostamento della direzione
didattica a Bolotana. «Un fatto che ha dell'incredibile - dice Morittu - visto
che, stando ai numeri, quelli di Bolotana, rispetto a Silanus, sono inferiori».
Tra l'altro a Silanus esiste una mensa in grado di fornire dai 250 ai 300 pasti
giornalieri: condizione che garantisce l'adozione del tempo prolungato. Sempre
a Silanus, esiste anche una scuola dell'infanzia paritaria, che ha circa 25
iscritti. Per conservare l'autonomia (cioè la direzione didattica), secondo le
norme previste dalla riforma, occorrono minimo 300 alunni. A Silanus, dopo la
richiesta di accorpamento di Bortigali a Macomer, ne rimangono 263: troppo
pochi. «Adesso - conclude Morittu - attendiamo il pronunciamento da parte del
presidente della Repubblica, poi si vedrà». A perdere l'autonomia scolastica
nel Marghine, secondo il piano, saranno anche le scuole di Sindia e Borore.
( da "Unita, L'" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola
120 milioni a scuole paritarie Il
ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini ha firmato il decreto interministeriale per la
ripartizione di 120milioni di euro destinati alle scuole paritarie. Ora è stati
inoltrato alla firma del ministro per i Rapporti con le Regioni, Fitto, e
dell'Economia, Tremonti.
( da "Unita, L'" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola
Obiettivo 4%, pronte le liste di Sinistra e Libertà e
Prc-Pdci PAOLA NATALICCHIO Si apre ufficialmente, anche a sinistra del Pd, la
campagna elettorale per le prossime elezioni europee del 6 e 7 giugno. Sono
state completate nelle ultime ore, infatti, anche le liste di
Rifondazione-Comunisti Italiani e Sinistra e Libertà per la circoscrizione
Centro. Obiettivo comune: raggiungere il risultato non scontato del 4%, che
consentirebbe di esprimere almeno un candidato di zona in Parlamento europeo.
Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani hanno ufficializzato già ieri le
candidature della lista unitaria che coinvolgerà anche Consumatori Uniti e il
movimento di Cesare Salvi «Socialismo 2000». Due i capolista: il segretario
nazionale del Pdci, Oliviero Diliberto, e Fabio Amato, quarantenne su cui
Rifondazione scommette molto, responsabile esteri del partito. In campo anche
Rosa Rinaldi, ex sottosegretario al Lavoro del governo Prodi, protagonista
della travagliata scelta di restare nel partito, pur avendo appoggiato Nichi
Vendola al congresso della scorsa estate. Tra i nomi di spicco anche quello di
Raniero La Valle, giornalista e intellettuale, esponente del movimento della
Sinistra cristiana. Tra i candidati anche Luigi Tamborrino, leader del centro
sociale Rialto, e l'esponente della comunità palestinese Bassam Saleh. LA LISTA
DI SINISTRA E LIBERTÀ Saranno presentate stamattina, invece, le candidature di
Sinistra e Libertà. La lista che verrà proposta agli elettori laziali - chiusa
nel tardo pomeriggio di ieri - contiene nomi popolari, che potrebbero mettere
in difficoltà anche il Pd. Quattro i parlamentari uscenti. Oltre a Claudio Fava
(leader di Sd, capolista insieme al presidente della regione Puglia, Nichi
Vendola), conferma per Roberto Musacchio (ex Rifondazione, bertinottiano di
ferro, in prima linea sulle battaglie ambientaliste), Umberto Guidoni
(astronauta, ex Comunisti Italiani, fondatore, con Katia Belillo, del movimento
«Unire la Sinistra») e il socialista Alessandro Battilocchio. Quest'ultimo,
31enne, è il più giovane deputato italiano uscente del Parlamento europeo,
mentre Musacchio e Guidoni vantano entrambi presenze superiori al 90% nelle
sedute del Parlamento. In lista, però, anche nomi «di movimento». Tra questi
Simonetta Salacone, una delle animatrici della protesta
anti-Gelmini, dirigente scolastica della scuola «Iqbal Masih» e Mauro Palma,
matematico, tra i fondatori dell'associazione Antigone e attualmente presidente
del Comitato per la prevenzione della tortura del Consiglio europeo. Senza dimenticare
il vignettista de l'Unità, Sergio Staino, e la giornalista de Il Manifesto,Giuliana
Sgrena. Oltre ai big spiccano i nomi di alcuni outsider come l'esponente della
comunità palestinese Bassam Saleh (che si candida con Ferrero) e Simonetta
Salacone, dirigente scolastica della «Iqbal Masih» (con Vendola). Foto Ansa
( da "Giornale.it, Il" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola
n. 102 del 2009-04-29 pagina 8 Statali, arriva la prima pagella «Promossi con la media del 7» di Chiara Campo
All'anagrafe i dipendenti superano la prova degli «emoticons» Dopo un mese di
test, i cittadini esprimono il loro gradimento Macché fannulloni o maleducati.
I dipendenti dell'anagrafe di via Larga smontano una delle leggende più diffuse
quando si parla di uffici pubblici. Al ministro all'Innovazione Renato
Brunetta, che li ha «sfidati» con l'iniziativa «Mettiamoci
la faccia», dopo un mese di test presentano una pagella che li
promuove con la media del sette e mezzo. Milano, primo Comune in Italia, ha
sperimentato il sistema per misurare il livello di gradimento dei cittadini
attraverso gli «emoticons», il linguaggio a simboli che si usa per i messaggi
del cellulare. La faccina imbronciata boccia l'operatore, quella
sorridente ne promuove l'operato, neutra lascia il giudizio in sospeso. Lo
scorso 23 marzo Palazzo Marino ha piazzato quindi tre totem all'anagrafe per
misurare in modo semplice e immediato tre servizi: funebri (al primo piano),
carta d'identità elettronica e protocollo (al piano terra). Morale: su 1.258
utenti che hanno detto la loro tra il 23 marzo e il 26 aprile, in 936 hanno
espresso un giudizio buono (il 74,4%), in 93 medio (7,39%), insufficiente in
174 (ossia il 13,83%) mentre in 55 hanno cliccato sulla faccina gialla,
«neutra». Nel dettaglio, sui 425 che si sono espressi sul servizio di carta
d'identità elettronica, solo 40 hanno dato un voto
insufficiente, medio o buono invece per 374. Per le pratiche dell'ufficio
protocollo invece insoddisfatti 109 su 609, al servizio funebre 25 su 224
utenti. In caso di risposta negativa, la critica nella maggior parte dei casi
va al tempo di attesa troppo lungo, in seconda posizione la professionalità
dell'impiegato o l'assenza di risposta. In venti si sono lamentati per la
risposta negativa, ma precisano dall'assessorato ai Servizi civici che «in
questo caso può essere il malumore per non aver ottenuto un servizio, a cui
però non si aveva diritto». Scatta il «time out», e non viene quindi registrato
il reclamo nel dettaglio, quando dopo la faccina rossa l'utente non specifica
anche perché ha espresso un parere negativo. L'assessore ai Servizi civici
Stefano Pillitteri ammette che «un mese di test è ancora troppo limitato per
fare un bilancio, ma è sufficiente per dare un'indicazione confortante sui
nostri servizi. La percentuale di soddisfazione è piuttosto alta, ci conferma
che i nostri servizi sono di buon livello e non ne ho mai dubitato. Ma
preferisco concentrarmi su quel 25 per cento su cui c'è ancora da lavorare».
Per ora inoltre si stanno monitorando tre servizi limitati, mentre l'esito
dell'iniziativa, sottolinea, sarà più significativo «quando installeremo i
totem anche nel salone centrale dell'anagrafe, e lo faremo entro il mese di
maggio. Almeno un paio di totem, anche se stiamo valutando anche un sistema di
votazione più ampio, via sms. Così avremo un quadro più complesso». Anche prima
dell'«era» degli emoticon, Palazzo Marino misurava (e continua a farlo) la
customer satisfaction con questionari dettagliati agli utenti, e assicurano che
il gradimento era già elevato, non giocherebbe quindi nel giudizio dello scorso
mese lo spauracchio dei nuovi totem e il fatto che un report dei risultati,
settimana dopo settimana, venga inviato al ministero che monitora la
situazione. Dalla scorsa settimana (e per un mese) il Comune sta testando anche
il gradimento dei milanesi sul nuovo look dell'anagrafe di Baggio, appena
rinnovato con area bimbi, nuova segnaletica e sui toni del giallo. Ogni
delegazione verrà in futuro connotata da un colore ad hoc. © SOCIETà EUROPEA DI
EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano
( da "Unita, L'" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola
Si apre ufficialmente, anche a sinistra del Pd, la
campagna elettorale per le prossime elezioni europee del 6 e 7 giugno. Sono
state completate nelle ultime ore, infatti, anche le liste di
Rifondazione-Comunisti Italiani e Sinistra e Libertà per la circoscrizione
Centro. Obiettivo comune: raggiungere il risultato non scontato del 4%, che
consentirebbe di esprimere almeno un candidato di zona in Parlamento europeo.
Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani hanno ufficializzato già ieri le
candidature della lista unitaria che coinvolgerà anche Consumatori Uniti e il
movimento di Cesare Salvi «Socialismo 2000». Due i capolista: il segretario
nazionale del Pdci, Oliviero Diliberto, e Fabio Amato, quarantenne su cui
Rifondazione scommette molto, responsabile esteri del partito. In campo anche
Rosa Rinaldi, ex sottosegretario al Lavoro del governo Prodi, protagonista
della travagliata scelta di restare nel partito, pur avendo appoggiato Nichi
Vendola al congresso della scorsa estate. Tra i nomi di spicco anche quello di
Raniero La Valle, giornalista e intellettuale, esponente del movimento della
Sinistra cristiana. Tra i candidati anche Luigi Tamborrino, leader del centro sociale
Rialto, e l'esponente della comunità palestinese Bassam Saleh. LA LISTA DI
SINISTRA E LIBERTÀ Saranno presentate stamattina, invece, le candidature di
Sinistra e Libertà. La lista che verrà proposta agli elettori laziali - chiusa
nel tardo pomeriggio di ieri - contiene nomi popolari, che potrebbero mettere
in difficoltà anche il Pd. Quattro i parlamentari uscenti. Oltre a Claudio Fava
(leader di Sd, capolista insieme al presidente della regione Puglia, Nichi
Vendola), conferma per Roberto Musacchio (ex Rifondazione, bertinottiano di
ferro, in prima linea sulle battaglie ambientaliste), Umberto Guidoni
(astronauta, ex Comunisti Italiani, fondatore, con Katia Belillo, del movimento
«Unire la Sinistra») e il socialista Alessandro Battilocchio. Quest'ultimo,
31enne, è il più giovane deputato italiano uscente del Parlamento europeo,
mentre Musacchio e Guidoni vantano entrambi presenze superiori al 90% nelle
sedute del Parlamento. In lista, però, anche nomi «di movimento». Tra questi
Simonetta Salacone, una delle animatrici della protesta
anti-Gelmini, dirigente scolastica della scuola «Iqbal Masih» e Mauro Palma,
matematico, tra i fondatori dell'associazione Antigone e attualmente presidente
del Comitato per la prevenzione della tortura del Consiglio europeo. Senza
dimenticare il vignettista de l'Unità, Sergio Staino, e la giornalista de Il
Manifesto,Giuliana Sgrena.
( da "Nuova Sardegna, La" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 38 - Sassari Pattada: uniti per salvare la scuola
Sindaco, maggioranza e opposizione contro i possibili tagli Genitori allarmati
costituiscono un comitato PATTADA. Genitori, alunni, professori e
amministratori locali, tutti uniti contro i tagli alla scuola. La comunità di
Pattada si è schierata compatta per contestare gli effetti della riforma Gelmini e ora si prepara a dare battaglia, con la costituzione di un
Comitato dei genitori. Per evitare il trasferimento della dirigenza
dell'Istituto comprensivo "Grazia Deledda. è questo il risultato di una
assemblea pubblica organizzata i giorni scorsi dal gruppo di minoranza
"Unione per Pattada" con l'obiettivo di analizzare gli effetti della
riforma scolastica nel paese montano. Un incontro che ha unito tutti,
maggioranza e opposizione, e che ha visto la partecipazione di tanti
insegnanti, del dirigente scolastico dell'Istituto, del sindaco, del parroco e
dell'assessore provinciale alla Pubblica Istruzione Laura Paoni. «La
Finanziaria nazionale, che prevede il taglio di 8 miliardi di fondi in tre
anni, pone dei rischi sull'insegnamento, sull'educazione e sulle dimensioni
della scuola locale - hanno detto gli organizzatori -. A questo si aggiunge il
decadimento qualitativo dell'organizzazione didattica, connesso con il
trasferimento della presidenza e degli uffici ad altre sedi, come Ozieri e
Buddusò». La riforma, infatti, prevede che il numero minimo di iscritti per
tenere la dirigenza in un istituto scolastico sia compreso tra 500 e 1200
alunni, salvo deroghe concesse per le aree disagiate come i comuni montani, nei
quali è consentita una popolazione di 300 unità. è il caso di Pattada, appunto,
che con gli attuali 292 iscritti all'Istituto comprensivo opera in regime di
deroga. Ma i pericoli sono dietro l'angolo. «In futuro le iscrizioni sono
destinate a diminuire - hanno spiegato insegnanti e dirigenti - e già dal
prossimo anno l'attuale assetto organizzativo sarà messo in discussione».
Un'ipotesi che ha allarmato i genitori degli studenti: «Quando il dirigente
dell'istituto è vicino, l'attività scolastica è maggiormente controllabile,
perché c'è un contatto diretto con alunni e professori - hanno detto mamme e
papà preoccupati -. Invece, con l'accentramento della direzione a Ozieri e
Buddusò, potrebbero innescarsi dei processi penalizzanti, perché sparirebbe il
Consiglio di istituto, che vigila su tutta l'organizzazione e decide anche sui
fondi dell'edilizia scolastica e sull'utilizzo delle strutture per attività
sportive e collaterali». Le preoccupazioni dei pattadesi hanno raccolto la
solidarietà del sindaco, dell'assessore provinciale e dal parroco, che si sono
detti disponibili ad accogliere le iniziative di sensibilizzazione per
salvaguardare i livelli di insegnamento. La battaglia, però, è solo all'inizio e
Pattada, che ha già ridotto i costi del sistema scolastico con la nascita
dell'Istituto comprensivo nel 2001, non intende accettare nuovi tagli.
Alessandro Tedde
( da "Centro, Il" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 18 - Regione CISL SCUOLA PESCARA. «Neanche il
terremoto ha fatto vacillare la determinazione del ministro dell'Economia a
incamerare i tagli agli organici previsti in Abruzzo». Lo afferma il segretario
della Cisl scuola, Francesco Scrima, che chiede al ministro
Gelmini di riconvocare «con urgenza» i sindacati «in coerenza con
l'impegno a mantenere attivo un tavolo sull'emergenza terremoto, al quale
devono trovare posto anche le rappresentanze del territorio abruzzese».
«Nemmeno la provincia dell'Aquila, colpita dal sisma», osserva Scrima, «è stata
risparmiata, nonostante le drammatiche condizioni di una rete scolastica
disastrata»
( da "Repubblica, La" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina XI - Milano Asta benefica Sedie di design
all´incanto 60mila euro per l´Abruzzo "L´Accademia di Brera non si
sposta" Mariani nominato direttore. "Inadatta la caserma Mascheroni,
stiamo qua" L´ex vicedirettore appena insediato detta le condizioni
"Ci diano una valida alternativa" LUIGI BOLOGNINI Brera, nel senso
dell´Accademia, cambia direttore. Ma non sede. Non ora, e neanche per un bel
pezzo. Lo promette Gastone Mariani, 63 anni, marchigiano di Fano, docente di
Scenografia, finora vicedirettore, che dopo l´investitura da parte dei suoi
colleghi con 117 voti su 171 un mese fa, ora ha ricevuto la nomina ufficiale da
parte del ministro dell´Istruzione, Mariastella Gelmini: «Noi siamo anche disponibili a trasferirci - dice - ma solo lo
spazio è adeguato. E la caserma di via Mascheroni mi sembra ben lontana
dall´esserlo. Ce ne andremo quando si potrà, ma al momento trovo impensabile
abbandonare una sede come questa, e i tempi mi sembrano in stile Expo.
Mi sembra più giusto che se ne vada qualcun altro da questi spazi, non noi».
Traduzione, la Pinacoteca. La cui sovrintendente, Sandrina Bandera, si limita a
sottolineare: «Nello scorso novembre è stato firmato un patto che prevede che
sia l´Accademia a spostarsi, non noi». Ma le questioni della nomina di Mariani
non si esauriscono qui. Perché il direttore entrante è l´ex vice di Fernando De
Filippi, che sulla poltrona ha resistito 18 anni, nell´ultimo periodo tra le
polemiche a causa di un avanzo di bilancio di oltre 8 milioni (soldi non spesi
in opere e provvedimenti di cui c´era bisogno mentre le rette degli studenti
sono piuttosto alte) e di alcune accuse che vanno dal nepotismo (anche moglie e
figlio insegnano a Brera) alla cattiva conservazione di opere d´arte. Logico
pensare che la scelta di Mariani sia nel segno della continuità. E lui stesso
lo conferma: «Può anche capitare di non condividere certe iniziative, ma la
verità è che sono state fatte tantissime cose, anche più del dovuto in alcuni
casi. Il tesoretto mi sembra meglio averlo che non averlo. E lo spenderò in
borse di studio e in buoni mensa per gli studenti, per aiutarli e garantire un
pieno diritto allo studio a tutti». Anche l´assessore alla Cultura,
Massimiliano Finazzer Flory, promette lavoro a Mariani: «Non lo lascerò con le
mani in mano, su questo può stare tranquillo. Dobbiamo discutere di tante cose,
perché il rapporto tra Brera e Milano è strategico. Voglio creare un distretto
di soggetti che operino nella zona: stiamo stringendo un accordo per palazzo
Cusani, che sarà usato per scopi culturali, e l´8 giugno riaprirò il museo del
Risorgimento di via Borgonovo. A quel punto nella zona ci sarà un vero
distretto della Cultura, e sarà così forte che - paradossalmente - l´Accademia
potrà pure spostarsi altrove. Perché, se anche accadesse, continuerà comunque a
operare in Brera».
( da "Repubblica, La" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina V - Genova Scuole private, rivolta contro il fisco
"Assurdo pensare che chi vi iscrive i figli sia un evasore". Sono 28
gli
( da "Resto del Carlino, Il (Ascoli)" del
29-04-2009)
Argomenti: Scuola
FERMO pag. 13 La media di Torre di Palme perde la prima,
proteste TAGLI NELLA SCUOLA LA SCUOLA MEDIA di Torre di Palme dall'anno
prossimo, a causa dei tagli della riforma Gelmini, potrebbe perdere la prima classe. I residenti sono preoccupati
e pronti a protestare. A sollevare il problema è il consigliere comunale Mauro
Torresi, che sottolinea come la mancata attivazione della prima comporterebbe
in prospettiva «la chiusura della scuola media», che fa parte dell'istituto
Leonardo Da Vinci. Chiusura che tra l'altro seguirebbe quella in atto
della scuola elementare di Marina Palmense. Si tratta di un problema grave
vista «l'importanza della presenza di un'agenzia educativa come la scuola in
una piccola realtà», precisa ancora Torresi. La conseguenza puntualizza il
consigliere sarebbe «l'impoverimento non solo della rete scolastica ma della
vita stessa della comunità». La popolazione è ora in allarme e dununcia
compatta la situazione. Che la scuola secondaria di 1°grado di Torre di Palme
sia a rischio lo conferma anche la preside della Leonardo Da Vinci, Marinella
Corallini: «In via preliminare l'Ufficio scolastico mi ha concesso 6 prime con
27 alunni, quindi non posso aprirla a Torre di Palme, dove ci sono 13 alunni.
Con 7 classi potrei attivarla». La dirigente scolastica precisa però che
l'assegnazione dell'organico non è definitiva e spera che le cose cambino:
«Sono ottimista perché la situazione di Torre di Palme è simile a quella che
c'era per la prima elementare di Capodarco: 13 alunni di cui uno con handicap.
Anche lì all'inizio non avevano concesso la prima, poi l'hanno data. Penso ci
sia la possibilità che facciano un passo indietro anche per Torre di Palme e
diano la classe». La preside, intanto, ha segnalato la situazione all'Ufficio
scolastico, sottolineando che, dando «una classe in più non si scenderebbe
troppo al di sotto del numero medio di alunni per classe imposto dalla
normativa e al tempo stesso si tutelerebbe la zona a sud di Fermo,
assicurandole anche un'identità culturale». c. c.
( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del
29-04-2009)
Argomenti: Scuola
Mercoledì 29 Aprile 2009 Chiudi di PINO VERI AVEZZANO -
Tutto aperto, sempre, per garantire a tutti, semplici cittadini e ditte, la
possibilità di rifornirsi di merce e viveri e di garantire assistenza in questo
periodo di emergenza: una ordinanza in tal senso, che dunque deroga agli
obblighi di chiusura del sabato e della domenica, è stata firmata ieri dal
sindaco di Avezzano Antonio Floris. Tutti gli esercizi commerciali potranno
restare aperti o chiusi secondo le necessità «per garantire una più veloce ed
agevole circolazioe delle merci». L'ordinanza diffusa dagli uffici del Comune è
stata resa nota nel pomeriggio di ieri proprio contemporaneamente alla riunione
degli "Stati generali" voluta dal Presidente della Comunità Montana
Marsica Uno Italo Taccone il quale ieri ha organizzato e tenuto un summit al
quale hanno partecipato i sindacati confederali ed autonomi, le organizzazioni
di categoria le associazioni dei commercianti e le forze politiche. Si è fatto
il punto sulla crisi anche alla luce dei recenti avvenimenti legati al sisma.
L'assemblea ha suscitato un ampio dibattito conclusosi a tarda sera e sul quale
avremo occasione di tornare. La situazione di emergenza è stata anche sottolineata
dai sindacati della scuola che hanno inviato una lettera
unitaria al Ministro Gelmini nella quale sottolineano «la necessità di sospendere per la
Regione Abruzzo le previste riduzioni di organico, in modo da facilitare la
riorganizzazione dell'intera rete scolastica che avrà bisogno di notevoli
investimenti e di tempi adeguati per la ricostruzione e per la messa in
sicurezza degli edifici scolastici. Tutto ciò dovrà avvenire senza
compensazioni negative a carico di altre regioni». Il documento, frmato per la
Flc-Cgil da Domenico Pantaleo, per la Cisl Scuola da Francesco Scrima, per la
Uil Scuola da Massimo Di Menna per lo SNALS da Marco Paolo Nigi e per la GILDA
da Rino Di Meglio potrebbe dare la possibilità alla scuola media Fermi di
Avezzano di riaprire i battenti e sopravvivere all'accorpamento.
( da "Nuova Ferrara, La" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola
Incontri per «salvare» la prima elementare A Berra,
Cologna e Serravalle si cerca un'intesa con i genitori dei remigini BERRA. Quando si parla di legge Gelmini, a volte,
ci si perde in valutazioni molteplici, su maestri, orari, compresenze,
eccetera. Però a volte ci si dimentica che vengono anche posti dei limiti
rigidi a livello numerico per i plessi e per il numero minimo di ragazzi in una
classe. A parte la norma, che può portare alla futura chiusura i plessi
scolastici con meno di 50 alunni, altra disposizione molto rigida è quella che
fissa a 15 il numero minimo di ragazzi in una classe delle scuole primarie:
sotto a questa quota, non si può, per esempio, avviare una classe prima. Nel
Comune di Berra ci sono due plessi scolastici, che hanno in comune lo stesso
problema: a Serravalle ci sono 13 ragazzi, a Berra 8. Numeri adeguati alla
costruzione di una sola prima, ma non di due classi diverse (ne servirebbero
almeno 27, per sdoppiare), secondo le disposizioni di legge. Si tratterebbe,
questo è vero, di un problema limitato al solo prossimo anno scolastico, dato
che le proiezioni demografiche parlano di buoni incrementi di ragazzi, ma il
problema esiste. Dovendo realizzare una sola prima, l'intenzione era quella di
avviarla nel plesso di Serravalle: meno ragazzi da spostare e la possibilità di
rinvigorire i numeri delle primarie di Serravalle, pericolosamente al di sotto
dei minimi a livello complessivo. Sarebbe stato un fatto transitorio e
complessivamente meno complicato, nell'immediato e come passo per il futuro,
della decisione inversa. Era nei programmi avviare un servizio di navetta
dedicato in particolare ai tre ragazzi di Cologna; costoso, ma
l'amministrazione era disponibile. I genitori dei ragazzi di Berra e Cologna,
comunque, non erano proprio del parere e chiedevano all'amministrazione
comunale, con insistenza, informazioni e garanzie sul mantenimento della prima
a Berra, minacciando, in qualche caso, di trasferire i figli alle primarie di
Copparo. Comunque, alla fine, è stata trovata una soluzione positiva e
scongiurato l'accorpamento. «Alla luce delle risorse di organico che ci sono
state assegnate per il prossimo anno - ci ha detto il dirigente scolastico
Donato Selleri - stiamo studiando soluzioni organizzative allo scopo di dare la
massima risposta possibile sul territorio. Sono già in calendario un ciclo di
assemblee nei vari centri (c'è una situazione non facile anche ad Ambrogio, nel
Copparese, ndr), il 5 maggio a Serravalle e il
( da "Sole 24 Ore, Il" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola
Il Sole-24 Ore sezione: NORME E TRIBUTI data: 2009-04-29 -
pag: 31 autore: SOLDI IN ARRIVO Per gli istituti paritari 120 milioni In arrivo
nuovi fondi per le scuole paritarie, dopo le polemiche sugli accertamenti
fiscali. Un decreto interministeriale per la ripartizione della somma di 120milioni
di euro destinati alle scuole paritarie è stato, infatti, firmato dal ministro
dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, ed è
stato inoltrato alla firma del ministro per i Rapporti con le Regioni e del
ministro dell'Economia. Lo rende noto una circolare del ministero. Sul decreto,
spiega la circolare, «è stato già acquisito il concerto del ministro
dell'Economia e delle finanze ed il parere favorevole della Conferenza
permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le province
autonome di Trento e Bolzano».
( da "Sole 24 Ore, Il (Centro Nord)" del
29-04-2009)
Argomenti: Scuola
Centro-Nord sezione: ECO-IMP (Emilia-R) passante t data:
2009-04-29 - pag: 9 autore: L'ESPERIENZA PILOTA DELLA MONTAGNA PARMENSE Bardi
investe sul wi-fi e si ripopola di famiglie e aziende BARDI (PR) A cinque anni
dall'installazione del primo ponte radio, sul palazzo Maria Luigia, che
irradiava la banda larga con il sistema wi-fi in un raggio di
( da "Corriere Alto Adige" del
29-04-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere dell'Alto Adige sezione: BOLZANOEPROV data:
29/04/2009 - pag:
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
29-04-2009)
Argomenti: Scuola
Provincia di Nuoro Pagina 5017 Desulo. Tagli contestati
Vertice in Municipio sul destino delle scuole rionali Desulo.. Tagli contestati
--> I problemi delle due scuole elementari di Desulo verranno affrontati
oggi in una riunione alla quale parteciperanno gli amministratori comunali, i
genitori degli alunni, gli insegnanti e il dirigente scolastico. Proprio in
questi giorni in genitori dei 120 alunni dei due caseggiati nei rioni di
Issiria e Ovolaccio avevano lanciato un appello a tutte le istituzioni affinché
non ignorassero la situazione che si è verificata in
seguito al decreto Gelmini: dodici docenti che rischiano di perdere il perdere il posto e
la qualità dell'insegnamento penalizzata dall'accorpamento di alcune classi (a
Issiria la prima con la quarta, a Ovolaccio la quarta e la quinta). A questo si
aggiunge il rischio della fine del tempo prolungato, garantito invece in altre
scuole sarde. A questo proposito Alessandra Peddio, assessore comunale
all'Istruzione, da giorni impegnata con la sua Giunta nella risoluzione della
questione, ha ricordato che lo scorso 23 aprile è stata approvata una delibera
che prevede l'istituzione del tempo pieno in entrambe le scuole. «In altre
parole se prima i bambini facevano due rientri pomeridiani alla settimana
presto sarà possibile seguire lezioni serali tutti i giorni, dal lunedì al
venerdì - chiarisce l'assessore - con un rilevante impegno di spesa da parte
della nostra amministrazione: se per il tempo prolungato il Comune spendeva 25
mila euro, ora ne dovrà stanziare 75 mila, anche perché dovrà essere rafforzato
il servizio mensa». Nei prossimi giorni il Consiglio comunale dovrà approvare
il bilancio e Alessandra Peddio fa sapere che verrà presentato un emendamento
per poter iscrivere questa cifra nel documento contabile. Un passo che la
Giunta intende fare per garantire il diritto a un'adeguata istruzione anche a
chi abita in territori disagiati: «Noi consideriamo il diritto di accesso allo
studio fondamentale per la crescita delle nostre comunità - aggiunge Peddio -
infatti non c'è sviluppo economico senza un'opportuna preparazione scolastica
delle persone che in futuro saranno protagoniste della crescita di queste
aree». Alla riunione di questo pomeriggio parteciperà Maria Domenica di Patre
del sindacato di base degli insegnanti Gilda che in questi giorni ha
collaborato con il Comune per trovare una soluzione al problema. CARLA ETZO
( da "Centro, Il" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 34 - Pagina Aperta Solidarietà dalla Serbia
Solidarietà dalla Serbia per L'Aquila terremotata Caro direttore, un bel gesto
di solidarietà per la città dell'Aquila duramente colpita dal terremoto è
arrivato dal sindaco della città serba di Kragujevac, Veroljub Stevanovic, che
ricorda i primi aiuti durante i bombardamenti del 1999 alla sua città e alla
fabbrica automobilistica Zastava inviati degli operai/e della ex Italtel
dell'Aquila. Durante la sua visita all'Aquila tre anni fa nel corso di alcuni progetti
europei, rimase colpito per l'ospitalità e la bellezza della nostra città.
Kragujevac è la terza città per importanza in Serbia, dopo la guerra si sta
riprendendo e sta riattivando il sistema produttivo. In una lettera che mi ha
inviato, Stevanovic si mette a disposizione per qualsiasi forma di aiuto per la
città de l'Aquila. Giulio Petrilli L'Aquila Insensibilità ministeriale per i
docenti sfollati Gentile direttore, i docenti che provengono dalle zone
devastate dal terremoto sono nelle condizioni psico-fisiche di poterci
sostituire nello svolgimento delle attività didattiche, regolate dalle
supplenze brevi o lunghe? La maggior parte sicuramente no, ma devono farlo
comunque per decreto ministeriale. Noi insegnanti della scuola secondaria di
primo grado Villa Verrocchio di Montesilvano riteniamo, nella quasi totalità,
che sia stata persa una buona occasione per dimostrare concretamente
sensibilità per la situazione e lo stato d'animo di queste persone, che
avrebbero dovuto essere messe in condizione di poter scegliere liberamente se
rientrare o meno al lavoro. A nostro modo di vedere, lo spirito del decreto Gelmini post-terremoto dovrebbe essere quello di considerare i colleghi
aquilani come risorsa aggiuntiva e non sostitutiva. Di fronte a questa mancanza
di comprensione da parte dell'amministrazione centrale, noi docenti
«privilegiati» non possiamo rimanere inermi spettatori, ma dobbiamo manifestare
la nostra solidarietà insieme a chi sente come proprio il disagio dei tanti
colleghi sfollati. Cosimo Marzano Portavoce del corpo docente scuola
Villa Verrocchio di Montesilvano Due angeli custodi vestiti da vigili del fuoco
Signor direttore, sono di Chieti e mi piacerebbe tanto raggiungere con queste
righe i due vigili del fuoco di Asti che hanno accompagnato me e mia madre per
il recupero dei beni. Fino alla notte del 6 Aprile abitavo in una casa nel
centro dell'Aquila, in via Cascina; durante il terremoto eravamo in casa solo
io e il mio ragazzo, le cose per noi sono andate bene ma il ricordo è vivo. Racconto
di queste due persone che hanno trasformato un momento di ansia, quale quello
di ritornare fisicamente in quei posti e con la mente a quella notte, in un
momento di cordialità e solidarietà. Oltre che a sollevare moralmente mia
madre, ci hanno aiutato a prendere tutto cio che c'era in camera, ci hanno
accompagnate fino alla macchina e ce l' hanno anche caricata. Grazie a tutti
quelli che sono all'Aquila e nei paesi vicini e in particolare ai miei due
amici, il vigile del fuoco che ha una collana fatta con la catena della
bicicletta e il suo collega. Nella speranza di essere letta da loro mi firmo la
ragazza col pollice fasciato che va in bici e sui pattini. Daniela Di Felice
Chieti scalo La cultura morale della Protezione civile Spesso si parla della protezione
civile come qualcosa dalla quale tutti debbano pretendere qualcosa e da
bistrattare se non risolve un problema. E' grave, a mio parere, quando si sente
un sindaco dire: ma la protezione civile dov'è? Vuol dire che non è chiaro un
concetto, bisogna ribadirlo: la prima autorità di protezione civile è il
sindaco. Se non si parte da qui non si capirà mai cosa sia la protezione
civile. Il sindaco in qualità di autorità locale di protezione civile ha il
sacro santo dovere di costituire squadre di volontari in tempo di pace.
Nell'emergenza non bisogna far altro che gestire in modo straordinario ciò che
già esiste nell'ordinario. Mano a mano che saliamo nelle regioni del nord si
può osservare come questa cultura sia meglio diffusa. Giovanni Pizzocchia Sulmona
Porta a porta e Matrix insieme per i terremotati Visto che il festival di
Sanremo unisce Rai e Mediaset, e se facessero una trasmissione Pormat (Porta a
porta più Matrix) pro-terremotati, condotta da Vespa e Costanzo avendo ospiti
personaggi noti abruzzesi che tanto hanno dato ma anche avuto? Politici: zio
Remo, Marini, i Letta zio e nipote, Ricciuti, Pelino, Scelli, Piccone, De
Laurentis, Bontempo, Pannella, Bertolaso, altri che non mi vengono in mente,
Chiodi, i presidenti delle Province, i sindaci dei Comuni terremotati.
Personaggi della comunicazione e spettacolo: Di Giannantonio (di RaiUno), Del
Turco (figlio), Bevilacqua, Cecchi Paone, D'Eusanio, Caroselli (meteo di
Sulmona), le sorelle Carlucci (nate a Sulmona), Di Cioccio (Pfm), Cirilli,
Aureli. Dello sport: Di Luca, Trulli, Liuzzi, Oddo, Grosso, Margiotta. Parlare
dell'evento, impegnarsi per una cosa vera e diretta, autotassarsi. Chi
trasmette? Problemi secondari. Francescool51
( da "Repubblica, La" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina VI - Firenze Un sedicenne Brutti voti, rimproverato
si allontana da casa Un piatto di pasta al ragù e la promessa ai genitori, dopo
una notte di vagabondaggio alla stazione: «Studierò di più». Un ragazzo di 16
anni si era allontanato da casa dopo una lite con il babbo che era stato
convocato dalla scuola, una media superiore fiorentina, per
i pessimi risultati in pagella. Due giorni fa il colloquio con i professori, poi il ritorno a
casa e il rimprovero al figlio. «Ero deluso e un po´ mi vergognavo di quei voti
- ha spiegato lo studente - così mi sono allontanato da casa. Sono andato per
ore alla stazione, poi ho camminato in città e alle 5 del mattino sono tornato
nel mio letto». Nel frattempo i carabinieri stavano cercando il
sedicenne perché i genitori, molto preoccupati, avevano presentato la denuncia.
( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del
29-04-2009)
Argomenti: Scuola
LETTERE AL DIRETTORE 29-04-2009 Opinioni/1 Basta creare
allarmismo sulle scuole di montagna Di nuovo scende in campo la gioiosa
macchina da guerra del Pd. Per la Scuola, l'assessore provinciale Gabriele
Ferrari sta continuando imperterrito una battaglia contro i mulini a vento e
allarma la montagna e i suoi amministratori, compresi alcuni del Pdl. La legge
nazionale parla chiaro e ribadisce ad ogni articolo e comma che i comuni dei
territori montani e delle piccole isole devono avere tutte le salvaguardie
necessarie a garantire servizi efficienti e didatticamente efficaci. E' scritto
alle pagine 3, 5, 6, 9 della circolare 38, all'art. 1, art. 2 del decreto
interministeriale, etc. etc. Ciò nonostante si dice che la Gelmini vuole desertificare la Montagna. Noi non ci stancheremo mai di
ripetere che la desertificazione ci sarà se verranno a mancare i posti di
lavoro e se non si invertirà la tendenza, purtroppo continuata negli anni,
all'esodo e all'abbandono della Montagna. I servizi scolastici sono essenziali
per mantenere sano il tessuto sociale del nostro territorio, ma se non ci sono
bambini e giovani, le scuole chiudono. La legge Gelmini
prevede che per i comuni montani e delle piccole isole ci siano delle garanzie
assolute, a seconda dei diversi ordini scolastici, in base al numero degli
alunni. E al rispetto di queste regole di garanzia sono chiamati i funzionari e
i dirigenti regionali e provinciali. Ma gli stessi Dirigenti possono
motivatamente concordare con le Istituzioni (regionali e locali) numeri
diversi, se ritenuto necessario o conveniente per il sostegno dei territori
deboli e disagiati. Certamente queste scelte dipendono dalla sensibilità
politica con cui Regione, Provincia e Comuni affrontano il problema e nella
misura in cui le esigenze della Montagna sono condivise dalle Amministrazioni
centrali, alle quali può essere richiesto di fare uno sforzo in più per la
Montagna. Naturalmente tutti questi discorsi valgono poco o nulla se si credre
che l'Italia non debba razionalizzare la spesa pubblica, compresa quella per
l'Istruzione. Ma su questo punto abbiamo già discusso e noi siamo convinti che
la razionalizzazione è necessaria e non più rinviabile. Nell'ambito di questi
provvedimenti finanziari ci cascano anche le nostre realtà, purtroppo, ma a
ragione. Così, come è stato a suo tempo necessario rinunciare alle scuole
elementari di quasi tutte le frazioni dei nostri comuni, perché i bambini erano
pochi, ora sarà difficile mantenere aperta una scuola elementare con soli 5
alunni. E se la potremo continuare a tenere aperta con 8 alunni in pluriclasse,
potremo considerarci fortunati. Detto però questo, nessuno ricorda che sarà
potenziato l'insegnamento della lingua inglese in ogni ordine di corso e che, a
tal fine, potrebbero essere utilizzate le ore della lingua comunitaria nella
scuola media. Nessuno dice che, con l'introduzione del modello del docente
unico, il tempo pieno aumenterà di circa il 20%, se è vero che le prime classi
col tempo pieno nel 2009-2010 saranno 9500 mentre nell'anno in corso sono 7000.
Inoltre dal 2010 si procederà al riordino delle Scuole Medie Superiori, con
quella razionalizzazione dei corsi e degli indirizzi che era voluta da tutti.
Insomma questo Governo dimostra, ancora una volta, che procede sulla strada del
risanamento dei conti pubblici senza dimenticare le esigenze e le necessità dei
deboli e la qualità dei servizi scolastici, adeguatamente ai tempi moderni.
Rodolfo Marchini Consigliere comunale di Borgotaro del Pdl
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
29-04-2009)
Argomenti: Scuola
Prov Ogliastra Pagina 6021 Ussassai Scuole a rischio: la
grana arriva in prefettura Ussassai --> La sorte della scuola di Ussassai è
arrivata sul tavolo del Viceprefetto. Prima tappa istituzionale del viaggio
della disperazione. L'obiettivo è sopravvivere, resistere
ai tagli previsti nel decreto Gelmini. Il sindaco Giannino Deplano
ha avuto un colloquio con il delegato del prefetto dal quale è emerso le
particolarità della situazione ussassese. «Il viceprefetto ha garantito che si
farà portavoce dei nostri problemi al ministero dell'Interno». La
battaglia è solo all'inizio. Deplano lo sa e affila le armi. «Noi non possiamo
perdere. Perché chiudere le scuole significa affossare qualsiasi speranza di
soppravvivenza». Dalle prime notizie trapelate in maniera del tutto informale
sembrerebbe che per Ussassai la cura Gelmini preveda
la chiusura della scuola per l'Infanzia e l'accorpamento in un unica
pluriclasse della scuola Primaria.
( da "Tirreno, Il" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 5 - Viareggio Se i bimbi si travestono da
legislatori Gli alunni delle Mantellate ai senatori: «Ecco la nostra legge sul
tempo libero» VIAREGGIO. Se diventerà una vera e propria norma dello Stato non
si sa - al momento è solo un auspicio - quel che è certo è che la legge
formulata dagli alunni della quinta elementare dell'istituto Suore Mantellate
sulla tutela del tempo libero diventerà una "raccomandazione" di
quelle che arrivano sui tavoli dei dirigenti scolastici sotto forma di
circolari ministeriali. La promessa arriva dall'ispettrice del ministero della
Pubblica Istruzione, Marta Genoviè De Vita che, in rappresentanza
del ministro Maria Stella Gelmini, era presente lunedì mattina
nell'aula magna dell'istituto di via S. Francesco per incontrare gli alunni
vincitori del concorso nazionale "Vorrei una legge che." bandito dal
Senato. Al suo fianco, per portare i riconoscimenti e il saluto da parte di
colleghi di Palazzo Madama, c'erano i senatori versiliesi Manuela Granaiola e
Massimo Baldini, insieme al sindaco Luca Lunardini, l'assessore alla
pubblica istruzione Lucia Accialini e al sociale Vittorio Fantoni. Non una
cerimonia formale, ma un bel colloquio tra i "legislatori in erba" e
i rappresentanti delle istituzioni, concordemente colpiti dall'originalità
della proposta: "mettere un limite alla velocità nel fare le cose":
il limite delle otto ore, arco di tempo in cui devono concentrarsi tutte le
attività della giornata per poter godere di un po' di ore libere da trascorrere
con i propri genitori, con gli amici, con un libro, un gioco, o anche
semplicemente i propri pensieri. Basta con l'orologio alla mano, con i continui
richiami a fare in fretta, con gli impegni a ruota senza poter prendere fiato:
la scuola, la danza, la piscina, il calcio, l'inglese, la dottrina e chi più ne
ha più ne metta. Una proposta di legge che nasce dai bisogni e dalle esigenze
dei piccoli troppo spesso costretti a seguire le orme frettolose degli adulti.
Vietato dunque fare le cose di corsa, stop al pressing continuo: è il monito
degli alunni di quinta che, guidati dalle loro maestre - Sonia Lotti, Sonia
Fornaciari e Laura Della Maggiore - hanno spiegato l'iter del loro progetto, il
loro modo di lavorare a gruppi, il tempo dedicato alla lettura della
Costituzione, di discutere le varie idee per poi arrivare alla formulazione
della proposta di legge con tanto di illustrazioni. "Quando abbiamo
bandito il concorso - ha confessato l'ispettrice del ministero - non ci
aspettavamo idee così interessanti. E devo dire che tra le ottanta arrivate,
peraltro già selezionate dalle Regioni, tra le quindici che noi abbiamo scelto
e tra le cinque che alla fine abbiamo premiato, questa è quella che ci ha
colpito più di tutti". "Un suggerimento di cui c'è un gran bisogno
anche per il mondo degli adulti - ha sottolineato la senatrice Granaiola - e
che spero possa diventare un emendamento a qualche disegno di legge".
"E' proprio un bell'invito per riflettere - ha aggiunto il senatore
Baldini facendo riferimento anche alla giornata tipo di un deputato - sul
bisogno di prendere la vita in modo più equilibrato". Soddisfazione da
parte del sindaco Lunardini, perché il lavoro degli alunni di quinta hanno
acceso i riflettori sulla città di Viareggio: "Sono orgoglioso come primo
cittadino e anche come ex alunno di questa scuola". Festa grande dunque
con i bambini scatenati in mille domande ai rappresentanti delle istituzioni
fino a chiedere un consiglio nel caso uno volesse da grande seguire le loro
orme. Intanto, grazie all'intervento dell'assessore Fantoni, si sono guadagnati
un invito ufficiale a Roma per visitare l'aula di Palazzo Madama. Un invito è
arrivato anche dalla senatrice Granaiola per una merenda all'Auser con gli
anziani nel giorno dedicato agli incontri culturali, mentre l'assessore
Accialini, nell'ambito degli impegni del consiglio dei bambini e delle bambine,
ha coinvolto gli alunni nel progetto di gemellaggio con i piccoli studenti
della futura tendopoli di San Demetrio, un paese a
( da "FashionTimes.it" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola
Pagella da prima della classe per
Ragno Underwear Data: 29 Aprile 2009 Argomento: Intimo A seguito di un'analisi condotta dalla società di ricerca Databank sui principali
competitors del settore intimo, Manifattura di Valduggia Spa, proprietaria
dello storio marchio Ragno, da oltre 130 sul mercato, ha ottenuto una pagella da prima della classe: immagine voto azienda 7 (6 voto settore): rilancio dell'immagine del marchio, più
vicina alle esigenze attuali del mercato; innovazione di prodotto voto azienda 8 (7 voto settore):
innovazione di prodotto finalizzata a una segmentazione dell'offerta più mirata
e alla crescita dell'offerta moda; distribuzione voto
azienda 8 (7 voto settore): sviluppo di una politica
di retail diretto, premiante per conoscere le attitudini del consumatore;
Produzione e logistica voto azienda 8 (7 voto settore): efficace programmazione della produzione, che
consente il miglioramento del servizio, sia in termini di qualità che di
puntualità delle consegne.
( da "ITnews.it" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola
Roma, 29 apr. (Ign) - Fujitsu Technology Solutions ha
annunciato l'avvio di un programma di supporto agli Istituti Scolastici della
Provincia de L'Aquila attraverso l'invio idi equipaggiamenti tecnologici
finalizzati alla realizzazione di aule didattiche informatizzate e attraverso
l'erogazione dei relativi servizi di gestione e assistenza. Con questo
programma nato nel quadro dell'impegno di Corporate Social Responsibility-
Fujitsu intende offrire il proprio contributo al piano "Scuola e
Università in Rete", promosso dal Ministro della Pubblica Amministrazione
e dell'Innovazione Renato Brunetta e dal Ministro dell'Istruzione
Maria Stella Gelmini, con l'obiettivo di promuovere l'utilizzo della tecnologia nelle
scuole. In particolare, l'iniziativa di Fujitsu prevede la realizzazione di 5
aule informatiche mobili per gli Istituti della Provincia de L'Aquila,
realizzate grazie alla tecnologia Fujitsu Mobile School Car , composte ognuna
da 10 notebook e 1 server. Completa la soluzione un Server centrale che
verrà installato presso l'Ufficio Scolastico Provinciale de L'Aquila per
consentire la connettività e la condivisione di contenuti fra Istituti
Scolastici diversi.
( da "Affari Italiani (Online)" del
29-04-2009)
Argomenti: Scuola
Paparazzi/ Belen è mamma.... Le anteprime del gossip in
esclusiva su Affari Mercoledí 29.04.2009 14:50 Charlotte di Monaco che si sente
al sicuro solo con Lapo Elkann, le foto del primo bacio tra Alessia Marcuzzi e
Pietro Sermonti. Marco Baldini e la passione per l'esoterismo. Sul Novella
Magazine Istruzione l'intervista al vicepresidente del Senato Vannino Chiti e
un'inedita Mariastella Gelmini. E per finire, sul
Novella Magazine Politica, il premier.... più glamour di Obama. < <
pagina precedente
( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del
29-04-2009)
Argomenti: Scuola
E ora dalla Gelmini battono cassa le scuole private In provincia 41
istituti paritari per l'infanzia, nel Veneto il 66% Al ministro si chiede
certezza di risorse a questa offerta formativa Mercoledì 29 Aprile 2009,
( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del
29-04-2009)
Argomenti: Scuola
Mercoledì 29 Aprile 2009, Anche le scuole bellunesi di
ogni ordine e grado domani incontreranno il ministro dell'Istruzione Mariastella
Gelmini per discutere su "Autonomia, federalismo, parità scolastica
e formativa. Dialogo con i protagonisti". Il convegno si terrà a Padova,
dove si recherà una numerosa delegazione di studenti, insegnanti e presidi
delle scuole statali, private e paritarie anche del bellunese per confrontarsi
sulla scuola attraverso questo momento promosso dalla Conferenza episcopale del
Triveneto presieduta dal vescovo di Vicenza Cesare Nosiglia. Per dare
concretezza all'entità del problema, basti pensare che nella nostra provincia
sono 41 soltanto le scuole dell'infanzia paritarie gestite da enti affiliati
alla Fism: nel Veneto raggiungono complessivamente il 66% e superano il 46%
della media italiana, quindi l'appello della Conferenza episcopale vuole
sensibilizzare su questi numeri e sulle difficoltà ad operare con stanziamenti
esigui e fondi promessi e poi non erogati dallo Stato e dagli enti pubblici.
Nel Veneto sono complessivamente 25 mila gli studenti di scuole primarie, medie
e superiori, ad esclusione di chi frequenta gli asili. Domani l'incontro si
svolgerà a Padova dalle 9 alle 13 presso il Centro congressi Papa Luciani:
vedrà le relazioni iniziali di Giancandido De Martin, docente dell'Università
Luiss di Roma, e di Erico Minnei, docente alla Facoltà di giurisprudenza a
Padova. Poi verrà letto il documento proposto dalle sigle che raggruppano le
associazioni cattoliche: Fism, Fidae, Confap, Agesc, Msc. Con la Gelmini interverranno Elena Donazzan assessore regionale
all'Istruzione, Stefano Valdegamberi assessore regionale alle politiche
sociali, Carmela Palumbo direttrice dell'Ufficio scolastico del Veneto e altri
qualificati relatori per tracciare un quadro sulla scuola e affrontare una
seria riflessione sulla scuola paritaria. Viene considerata da molti un
servizio pubblico dentro il sistema scolastico nazionale, non un privilegio per
pochi eletti, ma una offerta formativa rivolta a tutti quelli che intendono
usufruirne, con gli stessi diritti e doveri di ogni altra scuola. Gli
organizzatori auspicano che la questione pubblico-privato possa essere risolta
anche in Italia, com'è già accaduto con soddisfazione e in modo proficui per
entrambe le parti in molti Paesi della Comunità europea. Nel Triveneto il
problema delle scuole paritarie e soprattutto delle scuole dell'infanzia resta
acuto: sono carenti fondi sicuri. La scuola paritaria, si sostiene, si pone non
contro o in alternativa alla scuola statale, non rivendicando privilegi di
parte, ma necessita di garanzie di adeguato sostegno per la promozione della
cultura scevra da pregiudizi ideologici. Laura Cenni
( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del
29-04-2009)
Argomenti: Scuola
Mercoledì 29 Aprile 2009, Mogliano È la scuola il
principale problema che i candidati sindaci del comune di Mogliano sono
chiamati ad affrontare in questo avvio di campagna elettorale. I tagli al personale docente della riforma Gelmini, che rischiano di far chiudere qualche scuola primaria, hanno
messo in subbuglio le famiglie. È il caso dell'elementare «Collodi» di Marocco,
dove mercoledì scorso si è svolta la manifestazione degli alunni, genitori e
del Comitato di quartiere per chiedere la conferma delle classi 1 e 2 per il
prossimo anno scolastico 2009-2010, pena la chiusura del plesso (che
attualmente conta 67 alunni suddivisi in 5 classi) tra un paio d'anni. I tagli
al personale scolastico preoccupa anche i genitori dell'elementare «Marco Polo»
di Zerman. In questi giorni la direzione didattica del Primo del Secondo
circolo didattico di Mogliano stanno facendo il punto della situazione sulla
base delle nuove escrizioni e del personale docente disponibile. Sul territorio
ci sono 18 plessi delle scuole dell'obbligo. Gli alunni sono 2.348 (
( da "Virgilio Notizie" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola
Nell'anno di presidenza italiana del G8 dei capi di Stato,
la Crui, il politecnico di Torino e la Commissione nazionale italiana per
l'Unesco promuovono il G8 delle Università. Dall'8 al 9 maggio
( da "Sicilia, La" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola
Rifiuti: Dusty esclusa dalla gara d'appalto «L'Università
di Catania continui a essere punto di riferimento per la produzione di
eccellenza e per lo sviluppo del territorio». Così Alfio Giulio, segretario
generale della Cisl etnea, rivolgendosi al prof. Antonino Recca, confermato
alla carica di rettore dell'ateneo catanese al primo turno di votazione, con
oltre il 70% dei voti validamente espressi. «L'auspicio è che Recca continui a
mantenere viva la tradizione di un'università luogo di formazione e di ricerca
a vantaggio del territorio, dove può trovare interlocutori adeguati per gli
obiettivi di crescita e di sviluppo», aggiunge Giulio, per il quale «il mondo
del lavoro non può che guardare con attenzione all'ateneo perché esso svolge un
ruolo fondamentale come riferimento per la formazione dei giovani, dei cervelli necessari per le
produzioni d'eccellenza e il progresso socio-economico della collettività
catanese e siciliana». «Ci auguriamo che Recca - conclude Giulio - incrementi e
sostenga tale ruolo di autonomia e protagonismo e che
possa al più presto incontrare le organizzazioni sindacali per avviare una
collaborazione che può portare a sinergie importanti per il futuro della nostra
terra. Intanto, gli auguriamo buon lavoro». Di tutt'altro tono un altro
commento alla rielezione di Recca (che resterà in carica sino al 2013), quello
di Matteo Iannitti, responsabile Scuola e Università della segreteria
provinciale di Rifondazione Comunista, secondo cui «il risultato elettorale e i
commenti entusiasti di destra e Pd sono il segnale inquietante del
consociativismo che attanaglia la città di Catania e le sue istituzioni».
L'esponente del Prc, nel dichiararsi preoccupato sul futuro dell'Università catanese anche in relazione ai provvedimenti del
ministro Gelmini, mette l'accento sul nodo dei precari dell'ateneo, sul caso
Farmacia, sui corsi a numero chiuso e anche sul diritto allo studio, chiedendo
interventi sulla riduzione delle tasse, sulla costruzione di altre case dello
studente e sugli affitti per i fuorisede.
( da "Virgilio Notizie" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola
La commissione Affari costituzionale del Senato con voto
unanime ha approvato in sede deliberante il ddl (prima firmatario onorevole
Luca Barbareschi del Pdl) per l'istituzione della Giornata nazionale contro la
pedofilia e la pedopornografia. Con il via libera di oggi il provvedimento e'
legge. Il ddl istituisce per la giornata del 5 maggio un'occasione di
''iniziative volte a sensibilizzare l'opinione pubblica sulla lotta contro gli
abusi sui minori''. Visibilmente soddisfatto il proponente la legge,
Barbareschi: ''Lunedi' saro' in udienza con il Presidente della Repubblica ed
il giorno dopo ci sara' la presentazione ufficiale della Giornata a Roma, con
la partecipazione del sindaco Alemanno, del presidente della Regiuone,
Marrazzo, il presidente della Camera, Fini, i ministri Meloni, Gelmini, Carfagna, il capo della polizia, e rappresentanti di Interpol,
Fbi oltre a moltissimi uomini e donne dello spettacolo che hanno voluto
prestare il loro contributo all'iniziativa''. Il via libera al provvedimento,
approvato dalla prima commissione della Camera dei deputati lo scorso 11
dicembre 2008, non ha mancato di registrare qualche polemica di marca
squisitamente politica. In particolare alcuni senatori del Pd hanno
sottolineato come una iniziativa del genere in una fase strettamente pre
elettorale non avrebbe mancato di venir letta, se non utilizzata, in tale
chiave, presentando un emendamento che prevedeva lo slittamento della data dal
5 maggio all'autunno, accorpando la Giornata contro la pedofilia a quella del
20 novembre della Giornata internazionale dei diritti dell'infanzia. ''Mi sono
sentito per telefono con il segretario Pd, Franceschini - ha quindi spiegato
Barbareschi - che ringrazio per la pronta sensibilita' e l'intelligenza
dimostrata. Ogni ostacolo e' stato rapidamente superato ed il provvedimento
approvato all'unanimita'''.
( da "Affari Italiani (Online)" del
29-04-2009)
Argomenti: Scuola
Sport McLaren, la Fia concede la grazia: squalifica con
condizionale Mercoledí 29.04.2009 18:30 Chiuso il caso McLaren, Max Mosley
riapre quello sulla limitazione del budget per il 2010. Nel Consiglio della Fia
ha cercato consensi, attraverso una votazione sul tema. L'unico italiano
presente era, in video conferenza, Gino Macaluso, presidente della Commissione
internazionale Karting. Il suo è stato l'unico voto
negativo alla proposta di Mosley. Secondo alcuni rumors, il boss della Fia sta
pressando per arrivare all'ipotesi, ribadendo la differenza di normative
tecniche su chi si allineerà alla proposta e su chi invece non seguirà le
limitazioni. Allo studio l'ipotesi di alzare, di poco, il budget di 30 milioni
di sterline previsti inizialmente. Magra concessione. Williams, Red Bull,
Brawn, Toro Rosso e Force India sarebbero d'accordo su un tetto di 60 milioni
di Euro, mentre i top team, Ferrari in testa, sono fortemente critici sul tema.
Ci si attende una loro risposta il 6 maggio quando si riuniranno. In caso di
muro contro muro il rischio è di una scissione. Montezemolo non ha nascosto un
forte fastidio e propositi bellicosi nei giorni scorsi... MONTEZEMOLO INCONTRA
SANTANDER: ALONSO E' VICINO FERRARI, ARRIVA IL DIFFUSORE TRA DUBBI E SPERANZE
FORMULA 1, LE PAGELLE DEL BAHREIN/ Felipe Massa 6 con benedizione. Hamilton fa
il ragionierino (6+) e... La McLaren chiede clemenza a Max Mosley:
"Abbiamo violato le regole, pietà" MOSLEY , NUOVE PICCONATE ALLA
FERRARI Non basta la rivoluzione che ha portato Red Bull, Toyota e Brawn Gp a
giocarsi il Mondiale. Max Mosley va oltre: vuole 26 macchine al via dei Gp.
Ecco dunque che... MOSLEY: "CASO CHIUSO CON LA MCLAREN" WHITMARSH:
"NON SBAGLIEREMO PIU'" Max Mosley è soddisfatto per come sono andate
le cose. La McLaren si è ingonocchiata per chiedere persono e tanto basta al re
della F1 per chiudere il caso: "Sentenza assolutamente equa. Il team ha
dimostrato che c'è una cultura completamente nuova, del tutto diversa rispetto
al passato. Ora è meglio lasciarci tutto alle spalle. A meno che non si
verifichi qualcosa di simile in futuro, questa è la fine della vicenda".
Esulta il team pricipal della McLaren, Martin Whitmarsh: "Ringrazio i
membri del Consiglio Mondiale per avermi dato la possibilità di rispondere alle
loro domande. Siamo consapevoli di aver commesso un errore serio in Australia e
Malesia e sono stato contento di aver avuto l'occasione di scusarmi per questi
errori ancora una volta. Ho potuto assicurare ai membri del Consiglio Mondiale
della Fia che abbiamo preso le misure appropriate per poter evitare che certi
errori si ripetano" PAGA LA STRATEGIA DELLA MCLAREN: 3 GP DI SQUALIFICA
CON CONDIZIONALE... QUASI ASSOLUZIONE Questa volta la McLaren se l'è cavata nel
processo imbastito dalla Fia: tre gare di gare sospensione
con la condizionale per la condotta antisportiva tenuta dal
team anglotedesco dopo il Gp d'Australia. In pratica la senazione sarà
effettiva solo se l'inchiesta evidenzierà ulteriori violazioni o se il team
infrangerà ancora l'articolo 151c del Codice sportivo internazionale nei
prossimi dodici mesi. Ha pagato dunque la linea della scuderia di
Wolking che ha rinunciato a difendersi (non è stato neanche portato l'avvocato
a Parigi) e nei giorni scorsi aveva mandato una lettera di ammissione di colpa
(con implicita richiesta di clemenza) a Max Mosley. Non solo: nelle ore di
vigilia della sentenza, il team principal della scuderia, Martin Whitmarsh, ha
pubblicamente ammesso le responsabilità della squadra. D'altra parte va pure
aggiunto che la Federazione Mondiale in questo caso, a differenza della Spy
Story, non aveva alcun motivo per squalificare la Mclaren: in caso di
'cartellino rosso' la Mercedes avrebbe preso in considerazione l'ipotesi di ritirarsi
dal mondo delle corse. Mosley si sta muovendo come una corazzata in questi
mesi: dal caso dei diffusori di Brawn (salvati malgrado mille dubbi
regolamentari) alle proposte di rivoluzionare le regole del mondiale, senza
dimenticare quella riforma sul titolo (campione che vince più corse) sventata
solo in extremis dalla Fota. E' chiaro che il patron inglese sta giocandosi
tutte le sue carte in vista delle prossime elezioni in Fia quando in teoria
dovrà lasciare la carica (si parla sempre di una candidatura di Jean Todt),
però lui non ne è per nulla convinto... I fatti del 29 marzo - Dopo la gara
Lewis Hamilton e il direttore sportivo Dave Ryan (poi licenziato) resero
dichiarazioni false ai commissari provocando la retrocessione della Toyota di
Jarno Trulli. Una successiva inchiesta ha evidenziato la condotta
scorretta del pilota e del ds. Hamilton è stato squalificato dalla gara e
Trulli ha riconquistato il terzo posto. tags: sentenza
( da "Quotidiano.it, Il" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola
SDL e studenti in piazza il 2 maggio Ascoli Piceno |
Manifestazione il 2 maggio in Piazza Simonetti, per il lavoro e contro
licenziamenti che stanno decimando la Vallata Tronto. Intervenire con
investimenti sicurezza scuole e luoghi di lavoro, non aumentare precarietà
complessiva. Il Sindacato dei Lavoratori intercategoriale (SDL) e il Collettivo
studentesco di Ascoli, hanno organizzato per sabato 2 maggio, alle ore
( da "Asca" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola
TERREMOTO: GELMINI, DA GOVERNO IMPEGNO
STRAORDINARIO SCUOLE D'ABRUZZO (ASCA) - Roma, 29 apr - ''Proprio nel momento
della ricostruzione, con il Governo impegnato a riedificare le case e le scuole
distrutte dal terremoto, Fioroni e i sindacati guidati da Scrima e Pantaleo
continuano a diffondere falsita' e bugie solo per riaccendere una polemica
pretestuosa e inutile''. E' quanto si legge in una dichiarazione del
Ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini. ''Come
annunciato- aggiunge- i tagli previsti sugli organici dell'Abruzzo sono stati
ridotti per una cifra di 20 milioni. Altri 16 milioni di euro saranno destinati
al funzionamento delle scuole e per retribuire le prestazioni aggiuntive dei
docenti e del personale amministrativo. Inoltre 110 milioni di euro stanziati
dal Governo sono gia' disponibili per ricostruire gli edifici scolastici
danneggiati dal sisma''. ''Tutte queste cifre - conclude Gelmini-
dimostrano che il nostro lavoro va avanti per un pieno ritorno alla normalita'.
Ma evidentemente questo non interessa ne' alla sinistra ne' ai sindacati''.
res-rg/
( da "Blogosfere" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola
Apr 0929 Europee, Lara Comi candidata Pdl: "Ho
conosciuto Berlusconi a San Siro" Pubblicato da Eleonora Bianchini, Blogosfere
Staff alle 17:56 in Interviste Altro che veline, qui si parla di candidature
militanti. Dopo la vendetta a mezzo stampa di Veronica Lario, Silvio Berlusconi
rilancia da Varsavia e parla, non certo a sorpresa, della manipolazione dei
giornali a sinistra che avrebbero convinto anche la signora. Intanto, mentre si
affastellano sospetti sule strane somiglianze tra Noemi Letizia e la progenie
Berlusconi, escono i nomi delle liste del Popolo della Libertà. Sì a Barbara
Matera, Licia Ronzulli e Lara Comi. Via Facebook abbiamo contattato Lara. Di
lei si legge sul Corriere: nata a Garbagnate Milanese il 18 febbraio 1983 e
residente a Saronno. Si è laureata in Economia e management delle imprese alla
Cattolica di Milano con una tesi su «Popolazione e forze lavoro» e ha
conseguito la laurea specialistica alla Bocconi con una tesi su
«L'organizzazione di una società calcistica: il caso A.C. Milan». è stata
portavoce locale di Forza Italia, assistente della Gelmini (allora deputata) e dal 2005 coordinatore di Forza Italia
giovani Lombardia. Oggi lavora come brand manager per la Giochi Preziosi e al
telefono tende a precisare che "non è un'azienda del Presidente".
Quindi si occuperà di politica a tempo pieno solo dopo un'eventuale elezione al
Parlamento europeo. Lara, cosa ne pensi delle polemiche sulle veline
candidate? Le persone non sono da valutare a priori. Bisogna capire se sono
intelligenti, valutare le capacità. E comunque io non sono una velina. Infatti.
E trovarti in lista con Barbara Matera che Berlusconi ha "conosciuto
tramite Letta perché è fidanzata con il figlio di un prefetto amico di Letta: è
laureata ed è bellissima" non ti crea problemi? No. Se il Presidente l'ha
ritenuta idonea alla candidatura avrà i suoi motivi. Ad esempio? Posso dire
quello che ha fatto con me. Prego. Ha visto il mio curriculum e i miei voti
scolastici. Infatti, per prima cosa mi ha chiesto se andavo bene a scuola.
Raccontaci come vi siete conosciuti. Ho conosciuto il Presidente nel
( da "Virgilio Notizie" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola
I tagli previsti sugli organici della scuola, in Abruzzo,
sono stati ridotti per una cifra di 20 milioni. Il ministro dell'istruzione, Maria Stella Gelmini, in una nota, spiega:
"Proprio nel momento della ricostruzione, con il governo impegnato a
riedificare le case e le scuole distrutte dal terremoto, Fioroni e i sindacati
guidati da Scrima e Pantaleo continuano a diffondere falsità e bugie solo per
riaccendere una polemica pretestuosa e inutile". Il ministro Gelmini, poi aggiunge: "Come annunciato, i tagli
previsti sugli organici dell'Abruzzo sono stati ridotti per una cifra di 20
milioni. Altri 16 milioni di euro saranno destinati al funzionamento delle
scuole e per retribuire le prestazioni aggiuntive dei docenti e del personale
amministrativo. Inoltre 110 milioni di euro stanziati dal Governo sono già
disponibili per ricostruire gli edifici scolastici danneggiati dal sisma. Tutte
queste cifre dimostrano che il nostro lavoro va avanti per un pieno ritorno
alla normalità. Ma evidentemente questo non interessa né alla sinistra né ai
sindacati".
( da "Giornale di Brescia" del
30-04-2009)
Argomenti: Scuola
Edizione: 30/04/2009 testata: Giornale di Brescia
sezione:in primo piano Europa Corsa al Parlamento Nessuna sorpresa tra i
candidati per Bruxelles Presentate ieri le liste delle cinque circoscrizioni
italiane Il premier capolista ovunque. Ripensamento sulle veline per il rinnovo
dei parlamentari europei. Molte le liste presentate. Poche sorprese fra i nomi
dei candidati" title="Una seduta dell'Europarlamento di Bruxelles: il
6 e 7 giugno prossimi gli italiani saranno chiamati a votare per il rinnovo dei
parlamentari europei. Molte le liste presentate. Poche sorprese fra i nomi dei
candidati"
onClick="showImage('http://www.giornaledibrescia.it/gdbonline/contenuti/20090430/foto/full_brescia_41.jpg',600,546)">
Una seduta dell'Europarlamento di Bruxelles: il 6 e 7 giugno prossimi gli
italiani saranno chiamati a votare per il rinnovo dei parlamentari europei.
Molte le liste presentate. Poche sorprese fra i nomi dei candidati ROMA Si è
chiusa ieri alle ore 20 la corsa per la presentazione delle liste dei candidati
che si presenteranno per le elezioni europee in programma il 6 e il 7 giugno.
Cinque le circoscrizioni, tanti i candidati anche se chi si aspettava novità
significative è rimasto deluso; nessuna sorpresa rilevante nelle liste, neanche
in quelle del Pdl, dove le veline sono state messe al bando. Italia
Nord-occidentale Sono in tutto 18 le liste presentate alla corte d'appello di
Milano. Ultima in ordine di tempo è arrivata la lista del Pdl dove figurano ai
primi due posti Silvio Berlusconi e il ministro della Difesa, Ignazio La Russa.
Dopo di loro figurano gli altri candidati in ordine alfabetico con in testa
l'ex sindaco di Milano, Gabriele Albertini, e la presidente della commissione
cultura della Camera, Valentina Aprea, e in coda Iva Zanicchi. Il primo ad
arrivare ieri mattina è stato Marco Ferrando per il Partito Comunista dei
Lavoratori, seguito dai Liberaldemocratici che hanno messo in lista fra gli
altri Daniela Melchiorre e Piera Levi Montalcini. L'Udc è arrivata con un lista
dove spiccano i nomi di Magdi Allam e del principe Emanuele Filiberto di
Savoia. Sinistra e Libertà, invece, ha scelto come capolista due eurodeputate
uscenti: Monica Frassoni e Pia Locatelli. Ma può contare anche sulla
candidatura dell'attore e comico Bebo Storti. Forza Nuova ha candidato Mario
Sossi, il magistrato rapito dalle Br nel 1973 e liberato l'anno dopo. Italia
Nord-orientale Sono 18 le liste di candidati anche per la circoscrizione del
nord est. Consegnate, tra le altre, le liste del Partito democratico, della
Lega nord, dell'Italia dei Valori lista Di Pietro, di Rifondazione e Comunisti
italiani, del Movimento sociale fiamma tricolore, della Lista Emma Bonino e
Marco Pannella, della Sudtiroler Volkspartei e del Parlamentare indipendente
(nome unico) Lamberto Roberti che verrà con ogni probabilità rigettata, come è
già accaduto nella circoscrizione Nord-occidentale. Ultimi ad essere depositati
i 13 nomi dei candidati del Pdl - lista aperta da Silvio Berlusconi - tra i
quali non c'è traccia di «veline». Ci sono invece l'avvocato bellunese Maurizio
Paniz, noto per aver difeso Elvo Zornitta nell'inchiesta Unabomber, e la
riconfermata Elisabetta Gardini. Per l'Udc anche Antonio Guadagnin,
l'amministratore veneto a capo del movimento dei sindaci che chiede per i
Comuni il 20% dell'Irpef. A sorpresa, al quinto posto della lista della lista
«L'Autonomia» (Mpa di Lombardo, la Destra, Alleanza di Centro) figura il
comandante del Ris di Parma dei carabinieri, Luciano Garofano. Italia Centrale
Sono 13 le liste presentate per la consultazione: sono Popolo della Libertà,
Partito Democratico, Italia dei Valori, Rifondazione Comunista,
Liberaldemocratici, Partito Comunista dei Lavoratori, Lega Nord, Udc, Lista
Emma Bonino-Marco Pannella, Forza Nuova, L'Autonomia (Mpa-Pensionati-La Destra-Alleanza
di Centro), Sinistra e Libertà e Movimento Sociale Italiano-Fiamma Tricolore.
Capolista del Pdl è Silvio Berlusconi, Barbara Mannucci, 27 anni, la più
giovane candidata della lista. L'Italia dei Valori candida Carlo Rossetti, ex
presidente dell'associazione per i disabili Aisa. La giornalista del Manifesto
Giuliana Sgrena, l'astrofisico e astronauta Umberto Guidoni, europarlamentare
uscente, e il vignettista Sergio Staino sono alcuni dei candidati per la lista
Sinistra e Libertà con l'europarlamentare uscente Alessandro Battilocchio, «il
più giovane italiano al Parlamento Europeo» e il dirigente scolastico Simonetta
Salacone, della scuola romana Iqbal Masih, capofila delle
proteste contro la riforma Gelmini. Italia Meridionale Sono
invece 17 le liste presentate alla Corte d'Appello di Napoli per la
circoscrizione sud. Sono Partito comunista dei Lavoratori; Italia dei Valori;
Liberal democratici con Melchiorre; Rifondazione e Comunisti Italiani;
Destra Sociale- Fiamma Tricolore; Autonomisti; Udc di Casini; Lega Nord;
Partito Democratico; Lista Pannella; Lamberto Roberti, parlamentare
indipendente; Forza Nuova; L'autonomia con Adc, La Destra ed Mpa; Socialisti
uniti per l'Europa; Popolo della Libertà; Nuovo Psi. Il Pdl è stato tra gli
ultimi a consegnare la lista alle 19.30 di ieri; nella lista, con Silvio
Berlusconi numero uno, ci sono Salvatore Tatarella, Franco Malvano, Clemente
Mastella e Barbara Matera. Per l'Udc si candidano Ciriaco De Mita e Angelo
Sanza, per la Lega Nord Umberto Bossi e Francesco Speroni, per il Partito
Democratico Paolo De Castro e la giornalista Rosaria Capacchione, per la Lista
Pannella Aldo Loris Rossi e Marco Pannella. In lista per Autonomia Mpa
Francesco Pionati e Francesco Storace. Italia isole Sono in tutto 14 le liste
presentate per la circoscrizione Italia insulare. Il sindaco di Salemi Vittorio
Sgarbi è candidato con il Movimento per l'Autonomia di Raffaele Lombardo,
mentre per Sinistra e Libertà in lista sono Nichi Vendola, presidente Regione
Puglia, e Claudio Fava, europarlamentare uscente, segretario nazionale di
Sinistra Democratica.
( da "Corriere delle Alpi" del
30-04-2009)
Argomenti: Scuola
«La verità è una sola: vogliono masse manovrabili» Scapin:
«Scuola, chi taglia è un Paese alla frutta» BELLUNO. «La scuola è l'unico
baluardo di libertà per le giovani generazioni». Marco Scapin di Altrimenti,
parla da insegnante con un quarto di secolo di esperienza e contesta i tagli della riforma Gelmini, sostenuta dai parlamenti
bellunesi della Lega Nord. «Ovunque, ma soprattutto in un territorio come il
nostro», sottolinea Scapin, «la scuola è spazio privilegiato di sperimentazione
sociale, dove si imparano diritti e doveri e dove si attua lo scambio
generazionale tra alunni e insegnanti, con un'informazione quotidiana che va
oltre i contenuti scolastici. Di fatto la scuola è palestra di abilità,
di apertura mentale e permette di raggiungere i massimi livelli in termini di
autonomia di pensiero. E' la prima pietra per poter essere
"resistenti" rispetto a quello che può accaderci personalmente e
collettivamente». Secondo Scapin e Altrementi (che sostiene il candidato
presidente Ettore Sartori): «La riforma pone ostacoli all'accesso scolastico e
da noi la dispersione è alta. Le pluriclassi vanno provate per capire come
sono: come si fa a non vedere l'abisso che c'è tra un bambino di 6 anni e uno
di 11? Siamo nel terzo millennio, parlare di tagli alla scuola vuol dire che
siamo alla frutta, dovrebbe essere il contrario in un Paese che si definisce
civile». «La verità», continua Scapin, «è che si vogliono masse manovrabili,
persone che non pensano, inquadrate in un contesto di gruppo, con un'informazione
pilotata verso il basso attraverso la televisione. Così arriveremo a
pregiudizi, intolleranze e chiusura mentale». E nessuno fa nulla: «Chi ci
dovrebbe rappresentare in quel di Roma firma quei tagli, salvo poi venire qui a
stracciarsi le vesti a difesa della montagna. Il mattone va benissimo, ma la
libertà intellettuale può sparire». (i.a.)
( da "Libertà" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola
Poche sorprese nelle liste La Russa unico ministro. In
lizza il comandante del Ris ROMA - Si è chiusa alle ore 20 la corsa per la
presentazione delle liste dei candidati che si presenteranno per le elezioni
europee in programma il 6 e il 7 giugno. Cinque le circoscrizioni, tanti i
candidati anche se chi si aspettava novità significative è rimasto deluso.
ITALIA NORD OCCIDENTALE - Sono in tutto 17 le liste presentate alla corte
d'appello di Milano. Ultima in ordine di tempo è arrivata la lista del Pdl dove
figurano ai primi due posti Silvio Berlusconi e il ministro della Difesa,
Ignazio La Russa. Dopo di loro figurano gli altri candidati in ordine
alfabetico con in testa l'ex sindaco di Milano, Gabriele Albertini, e la
presidente della commissione cultura della Camera, Valentina Aprea, e in coda
Iva Zanicchi. Il primo ad arrivare ieri mattina è stato Marco Ferrando per il
Partito Comunista dei Lavoratori, seguito dai Liberaldemocratici che hanno
messo in lista fra gli altri Daniela Melchiorre e Piera Levi Montalcini. L'Udc
è arrivata con un lista dove spiccano i nomi di Magdi Allam e del principe
Emanuele Filiberto di Savoia. Sinistra e Libertà, invece, ha scelto come
capilista due eurodeputate uscenti: Monica Frassoni e Pia Locatelli. Ma può contare
anche sulla candidatura dell'attore e comico Bebo Storti. Forza Nuova ha
candidato Mario Sossi, il magistrato rapito dalle Br nel 1973 e liberato l'anno
dopo. Capolista per il Pd è Sergio Cofferati. ITALIA NORD ORIENTALE - Sono 18
le liste di candidati presentate in Corte d'Appello a Venezia. Quella di
Sinistra e Libertà ha come presentata: capolista è la pacifista Luisa Pelletti
Clark, coordinatrice dei "Beati i costruttori di pace", seguita dal
presidente della Puglia Niki Vendola. Fra i 13 candidati figura il genetista
emiliano Carlo Flamigni (al quarto posto). C'è anche un piacentino che corre
per le europee nelle liste di Forza Nuova:Nicola Ferrarese. Tra i candidati de
"L'Autonomia" c'è il tenente colonnello Luciano Garofano, comandante
dei Ris. Ultimi ad essere depositati i 13 nomi dei candidati del Pdl - lista
aperta da Silvio Berlusconi - nei quali non c'è traccia di veline . Ci sono
invece l'avvocato bellunese Maurizio Paniz, noto per aver difeso Elvo Zornitta
nell'inchiesta Unabomber, e la riconfermata Elisabetta Gardini. Per l'Udc anche
Antonio Guadagnin, l'amministratore veneto a capo del movimento dei sindaci che
chiede per i Comuni il 20% dell'Irpef. La lista del Pd è aperta da Luigi
Berlinguer e tra i candidati c'è anche Vittorio Prodi, fratello dell'ex
premier. ITALIA CENTRALE - L'Italia dei Valori candida Carlo Rossetti, ex
presidente dell'associazione per i disabili Aisa. La giornalista Giuliana
Sgrena, l'astrofisico e astronauta Umberto Guidoni, europarlamentare uscente, e
il vignettista Sergio Staino sono alcuni dei candidati per la lista Sinistra e
Libertà con l'europarlamentare uscente Alessandro Battilocchio, «il più giovane
italiano al Parlamento Europeo» e il dirigente scolastico Simonetta Salacone, della scuola romana Iqbal Masih, capofila delle proteste contro
la riforma Gelmini. Tra le altre liste Forza Nuova, Socialisti Uniti per l'Europa,
Movimento Sociale-Fiamma Tricolore, Indipendenza Veneta e l'Autonomia.
Quest'ultima lista raggruppa quattro soggetti politici: Mpa, La Destra,
Pensionati e Alleanza di Centro. ITALIA MERIDIONALE - Quattordici le
liste finora presentate alla Corte d'Appello del Tribunale di Napoli. Per l'Udc
si candidano Ciriaco De Mita e Angelo Sanza, per la Lega Nord Umberto Bossi e
Francesco Speroni, per il Partito Democratico Paolo De Castro e la giornalista
Rosaria Capacchione, per la Lista Pannella Aldo Loris Rossi e Marco Pannella.
In lista per Autonomia Mpa Francesco Pionati e Francesco Storace. ITALIA ISOLE
- Il sindaco di Salemi Vittorio Sgarbi è candidato con il Movimento per
l'Autonomia di Raffaele Lombardo, mentre per Sinistra e Libertà in lista c'è
Nichi Vendola. 30/04/2009
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
30-04-2009)
Argomenti: Scuola
Primo Piano Pagina 105 il boomerang Accuse alla sinistra:
«Spocchioso razzismo» Il boomerang --> ROMA E alla fine ne rimase solo una:
Barbara Matera, sarà lei l'unica candidata del Pdl a venire dal mondo dello
spettacolo. I vertici del Pdl negano con forza che nella scelta dei nomi abbia
pesato lo sfogo di Veronica Lario che ha attaccato senza mezzi termini le
indiscrezioni di questi giorni definendo alcune candidature «ciarpame senza
pudore». CAUTELE Ma si capisce che qualche cautela in più nella composizione
delle liste ci sia stata. Nel presentare alla stampa i candidati, i tre
coordinatori hanno decisamente negato che fosse necessario depennare qualche
nome: «C'è stata una campagna di disinformazione, farcita di falsità palesi» e
«si sono fatte polemiche sull'inserimento delle cosiddette veline: è tutto
falso», ha attaccato Sandro Bondi. In qualche modo, però, La Russa riconosce
che alcuni dei nomi usciti nei giorni passati non erano del tutto inventati:
«Quando si preparano le liste si raccoglie tutto e il contrario di tutto», ha
detto, bollando come «spocchioso razzismo» l'idea di scartare chiunque a priori
in ragione del lavoro che fa. In ogni caso, ha aggiunto il ministro della
Difesa, «i curricula delle candidate» dimostrano che nulla di quanto scritto
alla fine sia arrivato. E così, in conclusione - nonostante fino a martedì
pomeriggio fossero date per certe anche Cristina Ravot (cantante) e Susanna
Petrone (valletta) - l'unica del mondo dello spettacolo a trovare posto nelle
liste (ottava nella circoscrizione sud) è stata proprio la Matera. Nata a
Lucera (Foggia), classe '81, la bionda ex annunciatrice della Rai ha avuto
anche dei ruoli in alcuni film, ma è comunque laureata in scienze della
formazione primaria. PREPARATE Tutt'altra formazione per altre due giovani
candidate: Lara Comi e Licia Ronzulli. La prima, nonostante la giovane età, ha
già una discreta esperienza. Nata nell'
( da "Tempo, Il" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola
stampa Si è chiusa ieri sera alle ore 20 la corsa per la
presentazione delle liste per le europee del 6 e 7 giugno. Cinque le
circoscrizioni, tanti i candidati anche se chi si aspettava novità
significative è rimasto deluso. Italia Nord Occidentale Sono in tutto 20 le
liste presentate alla corte d'Appello di Milano. Il primo ad arrivare ieri
mattina è stato Marco Ferrando per il Partito Comunista dei Lavoratori, seguito
dai Liberaldemocratici che hanno messo in lista fra gli altri Daniela
Melchiorre e Piera Levi Montalcini. L'Udc è arrivata con un lista dove spiccano
i nomi di Magdi Allam e del principe Emanuele Filiberto di Savoia. Sinistra e
Libertà, invece, ha scelto come capilista due eurodeputate uscenti: Monica
Frassoni e Pia Locatelli. Ma può contare anche sulla candidatura dell'attore e
comico Bebo Storti. Forza Nuova ha candidato Mario Sossi, il magistrato rapito
dalle Br nel 1973 e liberato l'anno dopo. Italia Nord Orientale Sinistra e
Libertà presenta come capolista la pacifista Luisa Pelletti Clark,
coordinatrice dei «Beati i costruttori di pace», seguita dal presidente della
Puglia Niki Vendola. Fra i 13 candidati anche il genetista emiliano Carlo
Flamigni (al quarto posto). Per l'Udc anche Antonio Guadagnin, l'amministratore
veneto a capo del movimento dei sindaci che chiede per i Comuni il 20%
dell'Irpef. Italia Centrale L'Italia dei Valori candida Carlo Rossetti, ex
presidente dell'associazione per i disabili Aisa. La giornalista del Manifesto
Giuliana Sgrena, l'astrofisico e astronauta Umberto Guidoni, europarlamentare
uscente, e il vignettista Sergio Staino sono alcuni dei candidati per la lista
Sinistra e Libertà con l'europarlamentare uscente Alessandro Battilocchi]o, «il
più giovane italiano al Parlamento Europeo» e il dirigente scolastico Simonetta
Salacone, della scuola romana Iqbal Masih, capofila delle
proteste contro la riforma Gelmini. Tra le altre liste Forza
Nuova, Socialisti Uniti per l'Europa, Movimento Sociale-Fiamma Tricolore,
Indipendenza Veneta e l'Autonomia. Quest'ultima lista raggruppa quattro
soggetti politici: Mpa, La Destra, Pensionati e Alleanza di Centro.
Italia Meridionale Le operazioni sono cominciate con la consegna degli elenchi
della Lista Pannella seguita da Forza Nuova, Autonomia con Mpa, La Destra,
Alleanza Centro e Pensionati e Sinistra e Libertà. Per l'Udc si candidano
Ciriaco De Mita e Angelo Sanza, per la Lega Nord Umberto Bossi e Francesco
Speroni, per il Partito Democratico Paolo De Castro e la giornalista Rosaria
Capacchione, per la Lista Pannella Aldo Loris Rossi e Marco Pannella. In lista
per Autonomia Mpa Francesco Pionati e Francesco Storace. Nell'elenco di Sinistra
e Libertà i primi due candidati sono Nichi Vendola e Marco Di Lello. Italia
Isole Il sindaco di Salemi Vittorio Sgarbi è candidato con il Movimento per
l'Autonomia di Raffaele Lombardo, mentre per Sinistra e Libertà in lista sono
Nichi Vendola, presidente Regione Puglia, e Claudio Fava, europarlamentare
uscente, segretario nazionale di Sinistra Democratica.
( da "Nuova Sardegna, La" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 15 - Attualità L'America promuove Obama Il primo
trimestre di governo dell'inquilino della casa Bianca ottiene il 68% di
consensi: bene il ritiro dall'Iraq, meno l'economia I 100 GIORNI DI PRESIDENZA
Tutti d'accordo su un punto: è un lavoratore formidabile DAL CORRISPONDENTE
ANDREA VISCONTI NEW YORK. Sono passati cento giorni da quando Barack Obama è
diventato presidente e l'America marca questo giorno con una tradizionale pagella. Il voto è sostanzialmente
positivo e i sondaggi rivelano che il 68 per cento degli americani è
soddisfatto del lavoro che sta facendo il loro presidente. La Casa Bianca
invece cerca di minimizzare l'occasione sottolineando quanto sia arbitraria
questa scadenza del centesimo giorno: non c'è niente nei piani politici, economici
e sociali di Obama che avrebbe dovuto essere ultimato entro il centesimo giorno
e come tale mercoledì è stata una giornata di normale attività per il governo
Usa. Due tuttavia gli eventi programmati dalla Casa Bianca per marcare questo
giorno. Il presidente si è recato a Kansas City per tenere
uno dei suoi tradizionali incontri col pubblico, chiamati «town hall meetings»
e in serata Obama ha tenuto una conferenza stampa - la terza da quando è
diventato presidente - che è stata mandata in onda da tutti i network. Voto
positivo in pagella per la politica estera e per la decisione di ritirare le truppe
dall'Iraq entro l'agosto 2010. Buoni voti anche per il pronto intervento
con la crisi della febbre suina e per la decisione con cui ha affrontato la
crisi dell'auto. Meno positivo invece il giudizio sul pacchetto di stimolo
dell'economia che per molti è una sorta di intervento socialista nell'economia
privata. Su un punto c'è uniformità di vedute: Obama ha dimostrato di essere un
lavoratore infaticabile che ha riempito la Casa Bianca di collaboratori molto
professionali che stanno gestendo ogni crisi con grande serietà. Primo fra i
critici di Obama è l'ex vicepresidente Dick Cheney che ha sparato a zero contro
Obama affermando che alcune delle sue decisioni più recenti mettono a rischio
la sicurezza nazionale. Il vice di Bush faceva riferimento alla questione delle
torture dopo che Obama aveva reso pubblici quattro memorandum segreti sui
metodi con cui gli agenti della Cia avevano interrogato alcuni terroristi arrestati.
Il capo della Casa Bianca è stato criticato anche da alcune frange liberal per
avere deciso che gli agenti della Cia non saranno messi sotto processo. Obama,
promettendo che il governo Usa non torturerà più, vuole voltare pagina ma
l'America non sembra pronta a chiudere facilmente questo doloroso capitolo.
Insiste perchè qualcuno paghi per avere autorizzato le torture e Obama ha
dovuto fare marcia indietro e rimandare al dipartimento della giustizia la
decisione se processare chi ai vertici del Justice Department sotto Bush ha
dato la luce verde all'uso delle torture. Controversa anche l'apertura di Obama
a Teheran e a Cuba per non parlare poi della stretta di mano col venezuelano
Hugo Chavez che una fasca dell'America conservatrice ritiene sia una sorta di
tradimento. Ma per il presidente è stata una promessa fatta in campagna
elettorale che avrebbe aperto il dialogo anche con i nemici.
( da "Centro, Il" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola
di Domenico Ranieri Ecco come il
ministro Gelmini taglia 1.400 posti in Abruzzo L'AQUILA. Il
terremoto non frena i tagli nella scuola e così gli operatori abruzzesi del
settore, molti dei quali sono sfollati, devono digerire anche quest'altra
batosta. In base al decreto legge firmato dal ministro all'Istruzione,
Mariastella Gelmini, saranno circa 1.400 le persone senza lavoro. I sindacati la definiscono
«un'indecenza», ma il Governo su questo punto non cede e conferma i tagli alla
scuola abruzzese. Sono interessati, fin dal prossimo anno scolastico, mille insegnanti
e quattrocento Ata (ex bidelli e segretari), la maggior parte dei quali
precari. La notizia ha lasciato sbigottiti addetti ai lavori e sindacati.
«Siamo esterrefatti», spiegano i sindacati, «una cosa del genere non si era mai
verificata». In Umbria, infatti, fu proprio il terremoto a bloccare per tre
anni gli organici della scuola, salvando moltissimi posti di lavoro. Una misura
che si sperava fosse rispettata, almeno in parte, anche per l'Abruzzo
all'indomani di un sisma che ha causato danni ben più gravi rispetto a quelli
subiti dalle cittadine umbre nel 1997. «Nonostante il massimo impegno del
direttore dell'Ufficio scolastico regionale, Carlo Petracca, non siamo riusciti
ad ottenere niente», spiega Ennio Taglieri, segretario regionale della Uil
scuola, «già sembra che si siano dimenticati di noi». I tagli erano stati
annunciati in tempi non sospetti: per la scuola italiana, infatti, dal prossimo
anno sarà attuata una manovra che prevede 42mila insegnanti in meno e
importanti risparmi in termini finanziari. «Considerata la gravissima
situazione in cui si trova l'Abruzzo», continua Taglieri, «speravamo che per la
regione fossero stati previsti, come era stato detto inizialmente, degli
emendamenti. Era possibile bloccare gli organici almeno per il prossimo anno
scolastico. Il Governo, invece, è andato avanti con i tagli e ha emanato un
decreto che prevede 1400 posti in meno per il 2009-2010 tra tutti i lavoratori
della scuola. Si risparmieranno così circa 45 milioni». Neanche la metà di
questa cifra sarà messa a disposizione per la ricostruzione e la messa in
sicurezza delle scuole durante il prossimo anno. «Si prevedono numerosi
perdenti posto fin da settembre, che potrebbero essere spostati da una sede
all'altra, e ancor più precari ai quali non sarà rinnovato il contratto. Nel
solo capoluogo saranno oltre duecento gli insegnanti a restare senza lavoro. I
sindacati non hanno intenzione di arrendersi, ma la strada sembra davvero in
salita. «Chiederemo un incontro al presidente della Regione, Gianni Chiodi il
prima possibile», continua il segretario della Uil, «si tratta di
un'ingiustizia a spese di una popolazione già martoriata. La manovra del Tesoro
è inaccettabile». Già lo scorso 16 aprile i sindacati avevano avanzato delle
richieste al Ministero che sono state accolte solo in minima parte: tra queste
il blocco degli organici per un triennio e la salvaguardia delle supplenze
annuali. Uno spiraglio, invece, si apre per i presidi: alcuni dei perdenti
posto, infatti, potrebbero essere "salvati". (ha collaborato Michela
Corridore)
( da "Messaggero Veneto, Il" del
30-04-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 6 - Regione L'Anci: in Fvg
le classi fuorilegge con la riforma voluta da Gelmini UDINE. Sono "omologate" per 22 alunni le
aule delle scuole del Fvg, ma la riforma Gelmini, prevedendo, se si escludono le deroghe per le zone
montane, almeno 27 alunni per aula fino a un massimo di 31, le pone
automaticamente fuori legge. In caso di
incidenti, anche banali, chi risponderà? Il dirigente scolastico oppure il
sindaco o il presidente della Provincia? È questa solo una delle questioni
emerse nel corso del confronto fra i rappresentanti sindacali della Flc Cgil e
il coordinamento dei precari scuola del Fvg e il comitato esecutivo dell'Anci
allargato al gruppo di lavoro sulla scuola dell'Anci coordinato dal sindaco di
Tavagnacco Mario Pezzetta. Il problema l'ha posto Natalino Giacomini,
segretario regionale della Flc Cgil aggiungendo che il sindacato non potrà
ignorare una evidente e palese contraddizione di norme emanate dallo stesso
Governo e non denunciare l'inosservanza delle norme sulla sicurezza. Un
problema che va ad aggiungersi ad altri ancor più gravi come la perdita di
almeno 800 posti di lavoro nel prossimo anno scolastico: 513 fra i docenti e
303 fra il personale non docente, secondo le stime della Cgil. Una stima che
preoccupa fortemente i sindaci che rischiano di trovarsi, se la riforma non
sarà corretta, fra l'incudine e il martello. Da una parte, infatti, come ha
evidenziato lo stesso presidente Gianfranco Pizzolitto, affiancato dal vice
presidente vicario Nerio Belfanti, dal vice presidente Paolo Dean, dal
direttore Lodovico Nevio Puntin, i comuni sono tenuti ad applicare la norma,
dall'altra non sono messi nella condizione di disporre né delle risorse umane
né di quelle finanziarie per ottemperare alla richiesta dei cittadini del Fvg i
quali hanno chiesto in stragrande maggioranza (il 95%) un tempo scuola dalle 27
alle 30 ore mentre la risposta del Governo si attesta sulle 24. «I comuni - ha
specificato Pizzolitto - non potranno svolgere un ruolo di supplenza, ma solo
di supporto». Che fine faranno quindi il tempo pieno e quello prolungato?
Secondo il sindaco di Terzo d'Aquileia Fulvio Tomasin, spariranno così come
risulteranno inutili le mense e gli spazi che i comuni hanno realizzato in
questi anni a meno che i cittadini non decideranno di sostenerne i costi. Gino
Gregoris, sindaco di S. Vito al Tagliamento, ha messo le mani avanti,
precisando che il comune non potrà sostenere ulteriori spese. Sara Chittaro,
assessore di Varmo, è stata esplicita: «Il peso del tempo pieno ricadrà sui
cittadini, ma chi non ha le risorse e lavora come farà?». «La Regione deve
intervenire esercitando la specialità in modo da ridurre l'effetto della
riforma Gelmini. Il presidente Tondo - ha aggiunto
l'Anci - accolga la riforma con senso critico e sostenga i comuni».
( da "Unita, L'" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola
«Dal commercio all'edilizia: sulla crisi Campidoglio
immobile» Il segretario Cgil di Roma e Lazio Ne usciremo dilaniati. Disoccupati
e cassintegrati sempre più costretti ad alimentare il boom del lavoro in nero
LUCIANA CIMINO SEGUE DA PAGINA 49 Nonostante quello che dice il governo siamo
ancora nel pieno della crisi e tutti i settori sono coinvolti. Uno dei più
colpiti è il commercio, la gente compra meno. A fine 2008 hanno chiuso oltre 10
mila aziende, 8 mila solo a Roma. Nel comparto della scuola
tra i tagli imposti dal decreto Gelmini e quanti
andranno in pensione e non saranno sostituiti avremo 5500 personale in meno e
poi c'è il turismo, basta sentire i tassisti per rendersi conto della crisi».
Qual è il settore in maggiore sofferenza? «L'edilizia, che per Roma è
importante. Più di 23 mila edili hanno perso lavoro per una doppia
contrazione: da una parte quella degli appalti pubblici, al di là di quello che
dichiara Alemanno, dall'altra quella del mercato delle abitazioni private
causato dalla difficoltà delle famiglie a comprare casa. Ma ci sono aspetti ancora
più drammatici». Quali? «La cassa integrazione è esplosa. Non solo ai livelli
di Fiat e Alitalia ma anche il ricorso a quella in deroga per le piccole e
piccolissime aziende. I dati in nostro possesso consegnano al Lazio, nel primo
trimestre 2009, il primato rispetto alle altre regioni italiane. Non se la
passano bene neanche i giovani». Cioè? «Più di 40 mila precari sono tornati già
a casa tra la fine del 2008 e l'inizio del 2009 e questo è un dato destinato a
crescere sia nel pubblico che nel privato. Al momento per i giovani non c'è
futuro in questa Regione, se poi aggiungiamo la contrazione delle risorse nella
Finanziaria per università e ricerca il quadro diventa ancora più drammatico».
E la crisi economica fa aumentare i casi di lavoro nero. «I dati delle
ispezioni nei cantieri ci dicono che addirittura dal 2008 al 2009 i casi di
irregolarità sono quadruplicati. Durante la crisi è più facile non rispettare
le norme, più facile scivolare nel lavoro nero. I tanti cassa integrati,
disoccupati, lavoratori in mobilità vanno ad aumentare il mercato irregolare
perché hanno bisogno». Le politiche messe in campo dal governo sono sufficienti
per superare la crisi? «Il governo prima ha negato la crisi, poi si è mosso
male. Non ci sono per il Lazio opere pubbliche realmente cantierabili per il
( da "Unita, L'" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola
SEGUE DA PAGINA 49 Nonostante quello che dice il governo
siamo ancora nel pieno della crisi e tutti i settori sono coinvolti. Uno dei
più colpiti è il commercio, la gente compra meno. A fine 2008 hanno chiuso
oltre 10 mila aziende, 8 mila solo a Roma. Nel comparto
della scuola tra i tagli imposti dal decreto Gelmini e quanti
andranno in pensione e non saranno sostituiti avremo 5500 personale in meno e
poi c'è il turismo, basta sentire i tassisti per rendersi conto della crisi».
Qual è il settore in maggiore sofferenza? «L'edilizia, che per Roma è
importante. Più di 23 mila edili hanno perso lavoro per una doppia
contrazione: da una parte quella degli appalti pubblici, al di là di quello che
dichiara Alemanno, dall'altra quella del mercato delle abitazioni private
causato dalla difficoltà delle famiglie a comprare casa. Ma ci sono aspetti
ancora più drammatici». Quali? «La cassa integrazione è esplosa. Non solo ai
livelli di Fiat e Alitalia ma anche il ricorso a quella in deroga per le
piccole e piccolissime aziende. I dati in nostro possesso consegnano al Lazio,
nel primo trimestre 2009, il primato rispetto alle altre regioni italiane. Non
se la passano bene neanche i giovani». Cioè? «Più di 40 mila precari sono
tornati già a casa tra la fine del 2008 e l'inizio del 2009 e questo è un dato
destinato a crescere sia nel pubblico che nel privato. Al momento per i giovani
non c'è futuro in questa Regione, se poi aggiungiamo la contrazione delle
risorse nella Finanziaria per università e ricerca il quadro diventa ancora più
drammatico». E la crisi economica fa aumentare i casi di lavoro nero. «I dati
delle ispezioni nei cantieri ci dicono che addirittura dal 2008 al 2009 i casi
di irregolarità sono quadruplicati. Durante la crisi è più facile non
rispettare le norme, più facile scivolare nel lavoro nero. I tanti cassa
integrati, disoccupati, lavoratori in mobilità vanno ad aumentare il mercato
irregolare perché hanno bisogno». Le politiche messe in campo dal governo sono
sufficienti per superare la crisi? «Il governo prima ha negato la crisi, poi si
è mosso male. Non ci sono per il Lazio opere pubbliche realmente cantierabili
per il
( da "Repubblica, La" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 7 - Interni La candidata "Silvio mi dà tanti
consigli Sua moglie? Io ne avrei parlato in casa" MILANO - Ventisei anni,
bella e secchiona. Lara Comi ce l´ha fatta: «Due lauree, mai un provino. Faccio politica dai tempi del liceo, sono stata l´assistente di
Mariastella Gelmini in Lombardia, poi responsabile regionale dei giovani azzurri».
Buon curriculum. Ma chissà le gelosie, dentro il Popolo delle libertà... «Io
credo che sia giusto dare una possibilità a tutti. Anche chi è geloso è stato
giovane. Ora tocca a noi. Le donne, soprattutto». La bellezza aiuta, non
si può negarlo. «Ti può dare una marcia in più. Ma è una piccola cosa».
Veronica Lario ha parlato di "ciarpame"... «Lasci perdere, sono
problemi tra marito e moglie. Però al suo posto ne avrei discusso in casa,
invece di dare in pubblico giudizi ingenerosi». Secondo lei, dunque, povero
Berlusconi... «Un genio. Il mio punto di riferimento politico e anche
personale: mi dà un sacco di consigli». Tris d´attacco: lei, Licia Ronzulli e
Barbara Matera. Le conosce? «Le ho viste al corso per i candidati: belle
ragazze, prendevano appunti...». (r.s.)
( da "Unita, L'" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola
Solo una showgirl per l'Ue Pdl, La Russa dà i curriculum
SUSANNA TURCO Alla fine, stretti tra il formidabile effetto Veronica e gli
storcimenti di naso di quegli aennini che nell'analisi di Fare Futuro si
ritrovavano eccome, i vertici del Pdl riescono nell'impresa. Pochissime
letterine nella lista delle europee, anzi tecnicamente solo una. Barbara
Matera, ex letteronza, laureata, certo, in Scienza dell'Educazione, finalista
per la Puglia al concorso di Miss Italia, annunciatrice Rai, eccetera. Nonché,
rivela lo stesso Berlusconi in serata, «fidanzata con il figlio di un prefetto
amico di Letta». Lei, comunque, si dice «motivata e pronta» per il posto da
onorevole, «sicuramente più dell'anno scorso quando non mi ritenevo preparata».
Bene allora, non averla promossa prima. Niente bianchetto I triumviri del Pdl
si presentano un po' in ritardo, alla conferenza stampa di illustrazione delle
liste. Nell'attesa, per dire il clima, qualche giornalista prova il microfono
sillabando la parola del giorno: «Pa-pi, papi». «Ma io papi ci chiamo tante
persone» obietta Maurizio Lupi. Gli abiti dei tre coordinatori recano traccia
degli sforzi delle ultime concitate ore per estrarre 72 candati, chissà che
fatica, da 400 papabili. Ignazio La Russa sfoggia una cravatta a disegni
astratti blu notte e rosso arancionato, Denis Verdini pois neri su violetto
lucido, Sandro Bondi visibilimente il più provato un dolcevita celeste sotto la
giacca. Parlare di bonifica delle lista è vietato, lo si considera un insulto.
Usare il termine bianchetto pure. «Io il bianchetto lo uso al massimo per le
unghie delle mani», dice poi Verdini probabilmente per chiarire che non ne fa
uso. Le starlette candidate non ci sono mai state, punto. Un po' di tutto In
compenso, c'è nelle liste del Pdl tutto ciò che ci deve essere in un personale
politico scelto coi criteri del Cavaliere. Di molti, anzi di molte, Ignazio La
Russa legge un apposito curriculum. C'è la stimata professionista della
fisioterapia Licia Ronzulli, che Berlusconi ha conosciuto all'Ospedale
ortopedico Galeazzi di Milano e catapultato prima nelle liste per le politiche
e ora in quelle europee. La chiamano la massaggiatrice, ma solo per invidia. Ci
sono i Bonsignore e i Patriciello. C'è la deputata Mariarosaria Rossi, nota tra
i parlamentari per la generosa scollatura e per il fatto di essere relatrice
nel provvedimento sulle quote latte. C'è Potito Salatto, il cui curriculum
risale ai tempi della Dc di Fanfani. C'è Gargani, intramontabile nonostante le
voci malevole. C'è l'ex presentatrice Elisabetta Gardini, della cui carriera
politica i più ricordano la gaffe su Tremonti che le costò la nomina a
portavoce di Fi e l'impareggiabile risposta sulla Consob alle Iene. Poi c'è
Lara Comi, che ha solo 26 anni, ma già due lauree alla Cattolica e alla
Bocconi, lavora per la Giochi preziosi ed è assistente
della Gelmini. Nino Strano con quella storia della mortadella che lo
perseguiterà per sempre. Giacomo Mancini, che è solo nipote dell'ex ministro
socialista ma viene presentato ugualmente come «un pezzo emblematico della
storia del socialismo». E Lucio Barani, quello del monumento a Craxi.
Federico Eichberg, giè portaborse di Adolfo Urso. Alla fine, La Russa si
ricorda «dell'omonima della sessantenne». Già, Maristella Cipriani, della quale
si ricorda solo che è «moglie di un notaio», ha una omonima che fa la «escort».
L'hanno verificato i triumviri: un momento di terrore, poi il dettaglio
dell'età, che fortuna. Alla fine sono rimaste in tre tra le preferite: Licia
Ronzulli, Barbara Matera e Lara Comi. Il ciclone Veronica ha ridotto le donne
da copettina per Strasburgo. La pace ritorna solo nel Pdl...
( da "Adige, L'" del 30-04-2009)
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Federico Garimberti ROMA - E alla fine ne rimase solo una:
Barbara Matera Federico Garimberti ROMA - E alla fine ne rimase solo una:
Barbara Matera. Sarà lei l'unica candidata del Pdl a venire dal mondo dello
spettacolo. I vertici del Pdl negano con forza che nella scelta dei nomi abbia
pesato lo sfogo di Veronica Lario che ha attaccato senza mezzi termini le
indiscrezioni di questi giorni definendo alcune candidature «ciarpame senza
pudore». Ma si capisce che qualche cautela in più nella composizione delle
liste ci sia stata. «Non abbiamo cambiato neanche un nome, ma considerata la
provenienza di quella dichiarazione abbiamo doverosamente messo la lente
d'ingrandimento sui cosiddetti riempitivi», spiega infatti Ignazio La Russa,
lasciando intendere che la scelta finale delle candidature è stata condizionata
dall'atto di accusa della signora Lario. Non a caso, si dice in ambienti della
maggioranza, le liste sono state chiuse alle due del mattino. Ma nel presentare
alla stampa i candidati, i tre coordinatori hanno decisamente negato che fosse
necessario depennare qualche nome: «C'è stata una sistematica campagna di
disinformazione, farcita di falsità palesi» e «si sono fatte polemiche
sull'inserimento delle cosiddette veline: è tutto falso», ha attaccato Sandro
Bondi. In qualche modo, però, La Russa riconosce che alcuni dei nomi usciti nei
giorni passati non erano del tutto inventati: «Quando si preparano le liste si
raccoglie tutto e il contrario di tutto», ha detto, bollando come «spocchioso
razzismo» l'idea di scartare chiunque a priori in ragione del lavoro che fa. In
ogni caso, ha aggiunto il ministro della Difesa, «i curricula delle candidate»
dimostrano che nulla di quanto scritto alla fine sia arrivato: per questo, ha
aggiunto, «chiedo alla stampa di mettere fine a questo gossip». E così, in
conclusione - nonostante fino a qualche giorno fa fossero date per certe anche
Cristina Ravot (cantante) e Susanna Petrone (valletta) - l'unica del mondo
dello spettacolo a trovare posto nelle liste è stata proprio la Matera. Nata a
Lucera (Foggia), classe '81, la bionda ex annunciatrice della Rai ha avuto
anche dei ruoli in alcuni film, ma è comunque laureata in scienze della
formazione primaria. Tutt'altra formazione per altre due giovani candidate:
Lara Comi e Licia Ronzulli. La prima, nonostante la giovane età, ha già una
discreta esperienza. Nata nell'
( da "Messaggero Veneto, Il" del
30-04-2009)
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Pagina 7 - Pordenone Più diritto ed economia e meno latino
Al Grigoletti Il liceo Grigoletti di Pordenone si fa in quattro e anticipa la
riforma. Indirizzo neo-scientifico, neo-linguistico, scientifico plus e il
botto finale arriva con liceo del diritto e dell'economia. Bye-bye vecchio
liceo, dopo 15 anni di sperimentazioni. Anno di lancio in città, ministero
romano e Regione Friuli permettendo: 2010-2011. Il marketing del nuovo prodotto
formativo sarà in campo nelle giornate di scuola aperta, a fine 2009. Ieri,
prove tecniche di "personalizzazione" liceale - guai
a dire sperimentazione, nell'era del ministro Gelmini - in
conferenza stampa. «Non invaderemo quote di mercato formativo delle altre
superiori di Pordenone» ha rassicurato lo scientifico Majorana (cioè la metà
storica del Leopardi) e l'Itc Mattiussi il dirigente Francesco Andreoli nel
quartiere generale di via Interna. Al suo fianco le collaboratrici di
sempre Daniela Gasparotto, Anna Pagliaro, con i "testimonial" delle
medie provinciali. La riforma made in Grigoletti ha incassato l'ok del collegio
docenti e sarà ottimizzata dalla commissione interna, in conclave estivo. Da
pianificare quadri orari, programmi e vocazioni all'europea. Mica poco, per la
quota storica di mille 300 liceali. «Il decreto Gelmini
133 del 2008 permette di personalizzare i curricoli nel 20 per cento del monte
ore - ha riassunto i contenuti della riforma Andreoli -. Il progetto modifica
le sperimentazioni attuali linguistica, informatica Pni, tecnologica e
ricalibra lo scientifico tradizionale. Le singole discipline possono essere
ridotte fino al 30 per cento e aumentate del 20 per cento delle ore annuali». A
conti fatti biennio unico e quinta classe orientante (ma l'esame di Stato
riformato come sarà?), dosi massicce di inglese, informatica, matematica,
laboratori non-stop, terza lingua straniera nel liceo dedicato. E nel paniere
di 30-32 ore settimanali - azzardiamo - meno latino e sconti alla filosofia.
Scongiurando le retromarce di viale Trastevere sulla riforma. «Stiamo cercando di
arrivare al traguardo 2010-2011 senza ritardi - ha aggiunto il vertice liceale
-. I nuovi indirizzi aprono spazi a materie opzionali e approfondimenti, su
richiesta dell'utenza. La scommessa sul territorio sarà l'indirizzo
economico-giuridico, con diritto ed economia spalmati sul quinquennio. Nulla da
spartire con la ragioneria di via Rive Fontane». Opzioni a pagamento, va da sé.
Sullo scacchiere urbano, il rischio saranno i doppioni: la razionalizzazione
della rete scolastica del tandem Regione-Provincia, dovrà risolverli. Il
Grigoletti ha giocato d'anticipo. Chiara Benotti
( da "Adige, L'" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola
Turismo Valentini lascia, eletti il nuovo direttivo e il
presidente Paolo Malfer «Strada del Vino», la presidenza ad Aldeno Paolo
Malfer, 60enne titolare dell'azienda agricola Revì di Aldeno, vicepresidente
uscente, è il nuovo presidente dell'associazione "Strada del vino e dei
sapori della Vallagarina". Malfer è stato eletto all'unanimità (alla pari
del nuovo direttivo) l'altra sera dall'assemblea dei soci. Nel comitato di
gestione entrano anche Anna Marzadro (Distilleria Marzadro), Barbara Mottini
(Azienda agricola Vallarom di Avio), Fausto Campostrini (direttore Cantina di
Isera) in rappresentanza del settore, Ivano Dossi (Locanda D&D e Masso
Sasso di Nogaredo) per la ristorazione, Francesco Matté (sindaco di Volano) per
Comuni, la neopresidente dell'Apt Enrica Bettini (B&B La Betulla di
Nogaredo) in rappresentanza della ricettività, Massimo Zenatti (Macelleria
Zenatti di Rovereto) per i produttori, Ivo Gelmini (Agritur Le Cort) per gli agriturismi, Fulvio Viesi
(Associazione Marroni di Castione) per le associazioni aderenti. Vicepresidente
è Barbara Mottini di Avio. Il presidente uscente Sergio Valentini aveva
espresso all'assemblea il desiderio di non ricandidarsi «per favorire una
fattiva alternanza delle categorie associative». Se, infatti, il primo
triennio della Strada è stato guidato da Walter Nicoletti, in qualità di
rappresentante delle istituzioni, ed il secondo triennio da un rappresentante
dei ristoratori, il terzo mandato deve essere guidato da un produttore del
mondo del vino e Paolo Malfer risponde esattamente a questa caratteristica.
Titolare dell'azienda Revì. Malfer segue il progetto della Strada del vino fin
dalla sua nascita, quando l'Apt di Rovereto, circa 10 anni fa, aveva presentato
un corso di formazione legato alla creazione di una Strada del vino in
Vallagarina. Se Paolo Malfer è espressione di Aldeno, la vice presidente,
Barbara Mottini con il marito Filippo Scienza si occupa dell'azienda agricola
Vallarom di Avio; presidente e vice si trovano, quindi, a "collegare"
idealmente tutta l'asta dell'Adige nel territorio della Strada del vino.
L'assemblea non ha mancato di ringraziare Sergio Valentini per l'importante
lavoro svolto, insieme a Michela Luise, Walter Forrer e Desirèe Girardelli,
componenti del precedente direttivo che hanno deciso di passare la mano. G. L.
30/04/2009
( da "Tirreno, Il" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola
Oggi incontro pubblico col candidato Pierotti Progetto
Comune punta sulla scuola CAPANNORI. La lista civica "Progetto
Comune" e il candidato sindaco Alfredo Pierotti scelgono la scuola e i
luoghi di vita come argomento per la prima uscita pubblica sul programma
elettorale. Oggi alle 17,30, nella sala comunale in piazza Aldo Moro, si terrà
infatti un incontro pubblico di informazione e ascolto dal titolo "La
scuola merita di più". L'appuntamento sarà introdotto dal capolista della
lista Progetto Comune, David Pellegrini, e prevede, a seguire, l'intervento di
Alfredo Pierotti, direttore didattico in pensione. «Continuità e innovazione
rispetto a quanto avviato negli ultimi cinque anni dall'assessore Luciana
Baroni a cui vanno gli auguri più sentiti in questo difficile momento», spiega
Pierotti che non manca di rivolgere un pensiero all'assessore capannorese
ricoverata in ospedale in seguito ad un malore. «Questi i punti programmatici
sui quali intendiamo sviluppare il progetto di valorizzazione e rilancio delle
scuole del nostro comune - prosegue il candidato a sindaco -: prima di tutto
una politica ben precisa riferita ai bambini da zero a 6 anni in grado di dare
una risposta alla qualità della vita dei bimbi. «Luoghi, tempi e relazioni
devono essere significativi in questa fase dello sviluppo. «Poi è necessario -
dice ancora Pierotti - prendere in esame la manutenzione e la messa in
sicurezza di tutte le scuole con particolare attenzione agli spazi esterni e
alle condizioni di vivibilità». Nei piani di Pierotti anche il finanziamento
dei Piani dell'offerta formativa (una quota per ogni alunno iscritto). «Così da attenuare almeno in parte i danni prodotti dai tagli
della Gelmini - spiega -. Fondamentale anche la gratuità dei libri di testo in
un triennio per almeno il 50% degli studenti delle scuole medie». Da
valorizzare, secondo Progetto Comune e il suo candidato a sindaco, il liceo
"Majorana", magari in collaborazione con la Provincia (buoni libro,
attrezzature e trasporti). E per dare risposte concrete alla necessità
di ristrutturazione di alcuni edifici scolastici e dei giardini e alla
realizzazione di progetti edicativi, il candidato sindaco Pierotti suggerisce
il ricorso a fondi messi a disposizione da sponsor. Infine l'ambiente. Pannelli
fotovoltaici sui tetti di tutte le scuole con gestione, monitoraggio e relativi
benefici alle scuole stesse, chiude il candidato alla poltrona di primo
cittadino, preoccupato per la mancanza di attenzione ai problemi del mondo
della scuola delle altre formazioni che si presentano alle amministrative di
giugno. A.B.
( da "Tirreno, Il" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 5 - Pisa Volata finale per il nuovo statuto La
grande novità è la scomparsa del consiglio di amministrazione La commissione ha
approvato gran parte della bozza da portare poi al Senato accademico MARCO
BARABOTTI PISA. La commissione statuto dell'Università di Pisa è giunta quasi
al termine del suo lavoro. Dopo una quarantina di sedute svoltesi nell'arco
degli ultimi due anni, è stato approvato circa tre quarti di quello che
potrebbe essere il nuovo statuto. Forse già prima dell'estate la commissione
sarà in grado di presentare le conclusioni al Senato Accademico, per le
valutazioni finali. Non sono mancate all'interno della commissione, costituita
da quaranta membri eletti e presieduta da Giorgio Cavallini, momenti di accesa
discussione. Qualcuno si è anche risentito per l'anomalia di aver creato una
sottocommmissione all'interno del Senato accademico, cioè una sorta di filtro,
di ristesura del lavoro svolto dai membri della commissione statuto. «Una
misura oltre che irrispettosa, anche inutile - ha detto qualcuno - visto che
l'organo preposto all'approvazione del nuovo statuto è comunque sempre il
Senato accademico». Ma a parte questo "incidente di percorso", ben
altra è la minaccia che grava sull'approvazione finale del nuovo statuto. Infatti la riforma Gelmini sull'Università
in discussione in questi mesi, se approvata in quella che è la bozza attuale,
va in rotta di collisione con quanto deciso dalla commissione statuto
dell'Università. Di fatto il disegno di legge del governo toglierebbe autonomia
statutaria alle Università. Fisserebbe insomma dei paletti dai quali
sarebbe difficile districarsi. Vedremo comunque gli sviluppi, anche perché il
Pd si prepara a dare battaglia in sede parlamentare e già diverse sue
correzioni sono state recepite. Intanto vediamo le novità approvate, a marzo e
a aprile, dalla commissione statuto dell'Università di Pisa. Esse riguardano
principalmente la scomparsa del consiglio di amministrazione, l'attribuzione di
più poteri al Senato accademico e la soppressione delle 11 Facoltà e dei circa
60 Dipartimenti, al cui posto subentreranno 21 Scuole. Inoltre il Rettore potrà
essere eletto una volta sola, quindi dopo un mandato non si potrà più
ripresentare. La creazione delle Scuole al posto delle Facoltà, si è resa
necessaria per ottimizzare tutte le attività dell'ateneo, in un'ottica anche di
risparmio. «Si azzera - ha detto il prof. Cavallini - un sistema complesso e
disomogeneo, affidando alle Scuole la gestione delle risorse finaziarie e di
organico. Ci sarà un unico direttore e un consiglio che si farà carico di
chiedere al Senato Accademico le risorse necessarie per didattica e ricerca,
che saranno una legata all'altra: chi fa docenza dovrà fare anche ricerca. Le
Facoltà si sentivano autorizzate a dare risorse solo alla didattica e poco alla
ricerca, anche se in questo senso Pisa è stato più virtuosa di diversi altri
atenei italiani». Lo statuto va verso un'attenzione maggiore alle strutture di
base, piuttosto che agli organi centrali. è stata leggermente limata, rispetto
alla prima stesura, la parte riguardante l'elezione del Rettore. Il suo mandato
sarà unico di 6 anni, al posto del 4+
( da "Tirreno, Il" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 5 - Pisa «Il rischio è il governo, ma ci faremo
sentire» Modica: opposizione durissima contro i tagli agli
atenei Dibattito del Pd sulle idee per cambiare la proposta Gelmini PISA. «Non è detto che il lavoro fatto fino ad oggi per
l'elaborazione del nuovo statuto dell'Università di Pisa sia stato tempo
perso», ha detto Luciano Modica, ex rettore e responsabile nazionale
dell'università per il Pd. Il riferimento è alla riforma Gelmini che potrebbe cambiare tutto. Ma nel Pd si fa notare che
«nel testo del ddl sono stati recepiti dal governo molti dei suggerimenti dati
da noi». E la riflessione, di Carmine Zappacosta segretario del circolo
universitario di Pisa e dell'on. Giovanni Bachelet, membro della commissione
cultura alla Camera, è arrivata al dibattito organizzato in città sul futuro
dell'università. Certo le perplessità non mancano e neanche le proposte.
«Verranno avanzate dal Pd al governo uno o due giorni prima della discussione
della riforma prevista per l'8 maggio», ha rivelato Modica che annuncia anche
una opposizione durissima se non verrà abolito il taglio delle spese degli
atenei italiani del 50%. «Il taglio - ha spiegato l'ex sottosegretario - sarà
insopportabile per tutte le università, anche le più virtuose». Un vero e
proprio dramma, contro cui con una legge e con un finanziamento in aggiunta ai
dieci milioni dati dallo Stato, si sta dando da fare la Regione Toscana.
«Abbiamo - ha ricordato la consigliera regionale del Pd Fabiana Angiolini -
stanziato finanziamenti per la ricerca pari a 16 milioni di euro. E questa
cifra non comprende i soldi concessi per la ricerca nel settore sanità. Ma
dobbiamo riflettere anche che la soluzione non è nel mettere in competizione
tra loro le università e basta, ne rimetterebbe il diritto allo studio per
tutti». Anche la Provincia di Pisa ha cercato di favorire la ricerca con la
costituzione di poli tecnologici «ma gli enti locali - ha detto il presidente
Andrea Pieroni - non possono supplire alle difficoltà degli atenei. La
soluzione non è certo fare le fondazioni, ma è necessario investire in
innovazione, ricerca, nelle persone e nella loro istruzione che porta
all'abbattimento anche della disoccupazione». Tra le proposte che verranno
avanzate dal Pd c'è anche la necessità di rilanciare i finanziamenti alla
ricerca, affidando la scelta a un'agenzia di scienziati. «Per rilanciare - ha
concluso Modica - la mobilità degli studenti e garantire quell'uguaglianza che
Angiolini ricordava, proporremo borse di studio anticipate così che gli
studenti possano scegliersi l'ateneo migliore per la propria formazione. Poi i
dottori di ricerca vanno valorizzati incentivando le assunzioni con
defiscalizzazioni per le aziende». V.V.
( da "Repubblica, La" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina IV - Bologna Longhena, lettere con minacce e
insulti alla leader della protesta Marzia Mascagni Il primo anonimo a febbraio,
quando scoppia il caso, poi altri arrivati a scuola ILARIA VENTURI LETTERE
anonime di insulti agli insegnanti delle Longhena e minacce a una maestra,
Marzia Mascagni: «A tempo debito la pagherà caramente». Sul caso del «dieci in
pagella» qualcuno ha preso pesantemente di mira gli insegnanti delle elementari
di via Casaglia. Loro hanno denunciato tutto alla polizia, che sta indagando.
Ma dopo l´ennesima lettera intimidatoria, la sesta in tre mesi, arrivata
lunedì, hanno anche deciso di rendere pubblico quanto sta avvenendo. «Così si
capisce il clima che si è creato, e non per colpa nostra, intorno alla vicenda
Longhena». Il primo anonimo risale a febbraio, quando
scoppia il caso sui giornali: la Gelmini
reintroduce i voti in decimi e 27 insegnanti decidono di dare tutti 10 nel
primo quadrimestre come «scelta educativa» suscitando reazioni durissime da
parte del centro destra, ma anche solidarietà, e un´ispezione conclusasi con
l´avvio di un procedimento disciplinare. «Era una lettera di insulti,
non ho dato peso alla cosa, l´ho cestinata», racconta Marzia Mascagni. Il 16
aprile arrivano altre quattro lettere a scuola, indirizzate alla preside, alla
«segretaria di direzione», che non esiste, ai bidelli e a Marzia Mascagni e
colleghe. Il testo è uguale, scritto a mano in stampatello maiuscolo e con
errori grammaticali. Maestre «policizzate», interessate «solo
all´indrottinamento politico degli alunni», inciampa l´anonimo. E giù insulti
(«Siete la rovina dei nostri figli, figlie di., bastardi») sino alla minaccia:
«La Mascagni e colleghi si sono resi responsabili di un atto illegale e dannoso
per gli alunni, la pagherà». Al foglio è attaccata la fotocopia di una lettera,
uscita sul Resto del Carlino, in cui un lettore di Gatteo reclama il
licenziamento delle maestre. I docenti sporgono denuncia. Lunedì, un´altra
lettera. Uguale, ma indirizzata solo alla Mascagni, da anni impegnata nel movimento
delle scuole e in politica (prima in Rc, ora candidata con Monteventi). Una
delle maestre per le quali l´ispettore ha chiesto il trasferimento, scatenando
le ire dei genitori: «E´ il meglio che possiamo sperare per i nostri figli»,
hanno scritto in sua difesa. Lei reagisce: «Sono indignata e offesa, mi si
attribuisce un ruolo di capopopolo non vero. Sono un´insegnante, svolgo il mio
lavoro ogni giorno con serietà, e mi sono trovata coinvolta in una kermesse di
denigrazione da parte di personaggi pubblici e politici che non ho cercato, né
provocato. A questo punto chiedo a chi devo rivolgermi se le minacce avranno un
seguito. Chi ha attuato questa campagna denigratoria è responsabile di questa
grave situazione di insicurezza in cui mi ritrovo».
( da "Repubblica, La" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina IX - Bari Private nel mirino del
Fisco "Controlli anche sui docenti" I sindacati: a centinaia in nero
o sotto ricatto FRANCESCA SAVINO Scuole private nel mirino del fisco. Anche in
Puglia la circolare dell´Agenzia delle entrate sul "Contrasto e
prevenzione dell´evasione fiscale", che inserisce l´iscrizione dei figli
negli istituti non statali fra i beni di lusso di una famiglia, farà
scattare i controlli dei finanzieri fra corridoi e banchi. I sopralluoghi dei
militari nelle scuole potrebbero essere fondamentali per verificare la dichiarazione
dei redditi di chi manda i ragazzi nelle private: un elemento che - spiega la
circolare - indica elevata capacità contributiva e che deve quindi essere
coerente con quanto dichiarato al fisco. «Osserveremo le indicazioni impartite
dal direttore generale Attilio Befera: siamo pronti ad applicare i nuovi
parametri», spiega dagli uffici finanziari di Bari il direttore regionale delle
Entrate Silvia Guarino. «Siamo in attesa dei criteri sulla base dei quali
effettuare le verifiche, poi ci attiveremo nel rispetto della trasparenza e
dell´imparzialità». La finanza potrebbe essere inviata a breve nelle scuole
private, laiche e religiose, per acquisire gli elenchi di bambini e ragazzi che
le frequentano. Un´attenzione poco gradita dalle associazioni che riuniscono
gli istituti non statali. «Un buono spunto di partenza», al contrario, per i
sindacati del mondo della scuola. «I controlli vanno
estesi per verificare in che condizioni lavorano gli insegnanti in alcuni
istituti privati» invita la segretaria provinciale della Cisl scuola Lena Gissi. «Abbiamo oltre cento segnalazioni di
docenti tenuti sotto il ricatto di insegnare gratis, in cambio di punti in
graduatoria» spiega. «Molti ricevono un assegno pro forma, da restituire poi ai
datori di lavoro, altri guadagnano pochi spiccioli, rigorosamente in nero, in
altre scuole professori o maestri sono inquadrati come assistenti - racconta
Gissi - Tutti, però, hanno paura di denunciare». Dall´ufficio scolastico
provinciale il dirigente Giovanni Lacoppola rassicura sulla regolarità degli
istituti parificati: «In provincia ce ne sono quattro, e sono tutti monitorati
e regolari, da ogni punto di vista». Il pericolo, spiega il provveditore, è
altrove: «Sarebbe scandaloso se assumessero personale non abilitato». Intanto
la Flc Cgil lancia l´allarme sui collaboratori scolastici e sulla sicurezza
nelle scuole pubbliche: in provincia di Bari è prevista una riduzione
dell´organico Ata di oltre 1300 posti in tre anni e 450, su un totale di 7mila
e 229 persone, solo per il prossimo. «Un´ennesima mattanza, che avrà come
risultato l´impossibilità di garantire i servizi essenziali, dagli adempimenti
amministrativi, all´assistenza all´handicap, alla vigilanza degli alunni»
commenta il segretario provinciale Claudio Menga.
( da "Tirreno, Il" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 10 - Viareggio Soppressa la prima classe ad Azzano
SERAVEZZA. «Il prossimo anno per le scuole primarie di Azzano e di Querceta non
ci sarà la prima classe». Firmato Ettore Neri, che dal suo blog lancia un grido
di allarme con l'intenzione di stimolare un dibattito con la cittadinanza.
«Dopo aver incontrato dirigente scolastico e genitori dei bambini che
frequentano la scuola primaria di Querceta e di Azzano - spiega Neri- assieme
all'assessore Faraboschi ci siamo interrogati sul motivo per cui in questi due
plessi da diversi anni ci sia un andamento gravemente negativo delle
iscrizioni. Nell'anno scolastico 2009-2010 non ci sarà la prima classe e,
probabilmente, non ci saranno le condizioni per garantirne l'apertura se non
con il sistema della pluriclasse». Il sindaco sostiene che molte famiglie
residenti nel territorio comunale continuano a far iscrivere i figli in altri
comuni oppure in scuole distanti nonostante risultino più vicine quelle di Azzano
e Querceta. Eppure quello delle scuole primarie è un argomento piuttosto
sentito: si pensi alla riforma Gelmini o alla
proposta di accorpare in un futuro prossimo alcuni plessi nel polo di Querceta,
vicino alla Henraux. In entrambi i casi sono emerse veementi reazioni, sia dai
cittadini che dalla classe politica, ma anche dagli insegnanti. Adesso il
sindaco solleva un vero e proprio caso: in due scuole non ci sarà la prima,
un segnale che nel lungo periodo vorrebbe dire chiusura delle scuole, calo
occupazionale e quant'altro. S.T.
( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del
30-04-2009)
Argomenti: Scuola
ANCONA PRIMO PIANO pag. 2 Aiutate il mondo della scuola'
APPELLO AI CANDIDATI SINDACO I CANDIDATI sindaci non solo all'esame della
cittadinanza ma anche di singole categorie. A farsi avanti è il Comitato in
difesa della scuola publbica di Ancona' che chiede loro di pronunciarsi su
alcune problematiche che stanno investendo la categoria. Dapprima i tagli «inferti alla scuola pubblica» dopo la riforma Gelmini, «meno tempo scuola, aumento degli alunni per classe, perdita
della compresenza dei docenti e quindi meno qualità dell'offerta formativa'. In
secondo luogo un capitolo ritenuto altrettanto fondamentale è quello degli
investimenti necessari per garantire la sicurezza degli edifici scolastici;
di seguito il sostegno al tempo pieno e al tempo prolungato; poi il
potenziamento degli asili nido e delle sezioni primavere anche per evitare le
«forzature» della legge Gelmini riguardo all'anticipo
scolastico. Tra le altre richieste «il contenimento dei costi per il servizio
di mensa scolastica anche attravero un'efficace revisione dei capitolati e i
progetti di nuovi edifici scolastici nei quartieri a forte espansione in
sostituzione di quelli non più adeguati. In coda al documento anche la
previsione di «programmi urbanistici per una città a misura di bambini e di bambine,
in relazione si legge a traffico, inquinamento, percorsi pedonali protetti per
l'accesso sicuro alle scuole e ai giardini pubblici, spazi verdi attrezzati,
abbattimento delle barriere architettoniche». Sempre in tema di adeguamento,
«le strutture scolastiche dovranno essere interessate da nuove tecnologie
basate sul risparmio energetico e sulla bio edilizia».
( da "Riformista, Il" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola
I corpi candidati Anche Sassoli è un bell'uomo
pubblico/privato Segni della subalternità della politica alla televisione,
guardata (non da oggi) come un serbatoio dal quale attingere figure maschili e
femminili. Il problema che queste liste ci rimandano non è dunque quello del
ruolo femminile, ma della debolezza della politica segue
dalla prima pagina È il caso della Gelmini (a
prescindere dalla valutazione politica negativa che si può dare del suo
operato) e perfino, imprevedibilmente, della Carfagna. Anche per questo viene
spontaneo un moto di stanchezza verso i luoghi comuni, veri, ma piuttosto
ripetitivi, e dunque spuntati e talvolta noiosi, sul rapporto tra corpo
femminile e politica. Il rapporto certamente c'è e non è sempre
edificante: ma non è detto che la questione riguardi solo le donne o che sia
sempre leggibile nell'ottica dello sfruttamento. Il corpo è diventato
importante nella scena politica da quando c'è la televisione, e quindi in una
fase in cui c'erano solo gli uomini in campo. Basti pensare a John Kennedy, che
vinse le elezioni grazie a ciò che il suo corpo riuscì a comunicare agli
americani in un dibattito televisivo: sicurezza, forza di carattere, e insieme
visione ideale, senso della nazione, la promessa di una nuova età di
espansione. Tutto questo diceva il volto giovane e il corpo ferito dalla guerra
di Kennedy, e fu questo a farne un mito già prima della sua morte. Oggi lo
stesso è accaduto con Obama, il cui corpo asciutto, lo sguardo limpido, la voce
fonda, comunicano ancor prima delle parole la sua sfida per un nuovo mondo, il
suo impegno quasi ascetico per rigenerare il sogno americano. Chi apprezza
Obama come politico lo trova bello, se non bellissimo; chi non lo apprezza non
lo trova neanche bello. In ogni caso, viene dato di lui un giudizio estetico, e
nessuno se ne scandalizza. Certo, le nostre veline sono un caso diverso. La
loro inopinata trasformazione in candidate segue un'altra logica: è evidente
che scelte di questo tipo sono strumentali e dirette agli istinti più bassi degli
elettori. Anche in questo caso, tuttavia, non so se il punto di vista dello
sfruttamento del corpo femminile sia il più adeguato per capire di che si
tratta. Ho l'impressione che ciò che viene proposto agli elettori non sia tanto
il corpo quanto la visibilità, la notorietà, grande o piccola, di persone che
sono state in televisione. Da questo punto di vista, senza offesa per nessuno,
la scelta delle veline o delle presentatrici non mi pare seguire una logica
diversa da quella che ha prodotto, in altre liste, la scelta di David Sassoli o
di Emanuele Filiberto di Savoia. Il primo ha la grande visibilità televisiva
data dalla conduzione del Tg1, già sperimentata con successo in precedenti
elezioni, con altri candidati; il secondo è reduce da un'affermazione personale
nella trasmissione Ballando con le stelle. In misura diversa, e certamente, per
carità, con grandi differenze di stile, anche queste sono dunque candidature
che puntano sulla visibilità, sulla familiarità di un volto, ben più che sulle
caratteristiche personali e politiche. Sono dunque tutte, nonostante le
differenze, segni di come la politica italiana non creda più a se stessa, non
creda più nella possibilità di raccogliere i voti degli elettori sulla base di
un progetto politico e della capacità di uomini e donne di impersonarlo. ono
segni non della subalternità delle donne, né dello sfruttamento del corpo delle
donne, ma della subalternità della politica alla televisione, guardata (non da
oggi) come un serbatoio dal quale attingere figure maschili e femminili.
Soprattutto quando ci si trova di fronte a un sistema elettorale, come quello
delle europee, che richiede un numero altissimo di preferenze per assicurarsi
l'elezione. Il problema che queste liste ci rimandano - che coinvolge destra e
sinistra - non è dunque, o almeno non solo, quello del ruolo femminile, ma
piuttosto quello della debolezza della politica, incapace di selezionare uomini
e donne che sappiano dare un volto alle idee, alle proposte, allo spirito di un
partito; e insieme quello della passività di una società anziana e immobile,
che trova nel rassicurante intrattenimento fornito dalla televisione la sua
identità culturale e il suo orizzonte ideale. di Claudia Mancina 30/04/2009
( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del
30-04-2009)
Argomenti: Scuola
Giovedì 30 Aprile 2009 Chiudi Conservatorio, Farias
presidente. Il giornalista della Rai Tgr, Franco Farias, è stato nominato
presidente del conservatorio statale di musica "Luisa D'Annunzio" dal ministro Maria Stella Gelmini. Mostra. Al Museo delle Genti d'Abruzzo in via delle Caserme
inaugurazione alle ore 18,30 della personale di Augusto Pelliccione "Dai
borghi montani al borgo marino: la magia del paesaggio" (fino al 10
maggio). Penna, acquarelli e pastelli cerosi per cogliere l'Abruzzo con il
cuore. Live. Al Wake Up prima uscita pubblica del progetto "Rock
Rosè", musica al femminile promosso dal vignaiolo Marcello Zaccagnini con
Intercity Magazine. Fino alle 22.30 ingresso ad invito; dalle 10,30 show case
aperto al pubblico per ascoltare Sandra Ippoliti, Jam Esther, Annal, Greta
Dieu, Dressed To Kill, Glitterball, Spierdalaj e Piera&Sonia, con
registrazione di una puntata del programma Yellow Submarine in onda su Rete 8.
Cinema. Continua al cinema Anelli di Torre de' Passeri la rassegna gratuita
alle ore 21 con "Signorinaeffe": sciopero dei 35 giorni alla Fiat con
"marcia dei quarantamila" e una storia d'amore nell'ambiente operaio
nella Torino del 1980.
( da "Nazione, La (Lucca)" del
30-04-2009)
Argomenti: Scuola
PRIMO PIANO pag. 2 Ristoranti e La pagella
dei turisti ai nostri SONO BEN 11,8 milioni le presenze turistiche nella
provincia di Lucca. Tre volte dunque la cifra di 3 milioni e 845mila fornita
per il 2007 dalle strutture ricettive ufficiali. Grazie alle rilevazioni
affidate dalla Provincia al Centro studi turistici di Firenze (CST) e
all'Istituto regionale programmazione economica toscana (Irpet), che, per la
prima volta, hanno stimato l'incidenza delle seconde case, il dato reale è
dunque molto più elevato. E' questo uno degli elementi emersi ieri nel corso
della presentazione degli studi di customer satisfaction (CST) e su «Il ruolo
del turismo nell'economia della provincia di Lucca» a Palazzo Ducale e a cui
sono intervenuti il presidente della Provincia Stefano Baccelli, Patrizio
Petrucci (vice presidente e assessore al turismo), Claudio Guerrieri
(presidente della Camera di Commercio), Alessandro Tortelli (Cst), Lorenzo
Bacci (Irpet) e Alessandro Capocchi (direttore Fondazione Campus). «L'obiettivo
ha dichiarato il presidente Baccelli è quello di fornire a istituzioni e
operatori strumenti di conoscenza e analisi sul turismo per definire un'offerta
sempre più in sintonia con le richieste dei clienti e una pianificazione della
promozione». Le indagini sono state realizzate su un campione di 1.500 turisti,
da luglio a ottobre. L'INDAGINE CST nell'area dell'Apt Lucca traccia una
radiografia del turista medio. Ha circa 43 anni, livello culturale medio-alto e
discreta capacità di spesa. A Lucca e Piana arrivano principalmente toscani;
nella Valle del Serchio, invece, i tedeschi. Sono viaggiatori individuali,
anche se aumenta la quota di gruppi organizzati (10% circa). In genere viaggia
in coppia (43% Lucca, 35% Valle del Serchio) o con la famiglia, e usa l'auto propria,
sebbene sia in crescita l'utilizzo dell'aereo. Soggiornano in media, in estate,
7 giorni (o
( da "Nazione, La (Lucca)" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola
PRIMO PIANO pag. 3 SONO BEN 11,8 milioni le presenze
turistiche nella provincia di Lucca. Tre volte ... SONO BEN 11,8 milioni le
presenze turistiche nella provincia di Lucca. Tre volte dunque la cifra di 3
milioni e 845mila fornita per il 2007 dalle strutture ricettive ufficiali.
Grazie alle rilevazioni affidate dalla Provincia al Centro studi turistici di
Firenze (CST) e all'Istituto regionale programmazione economica toscana
(Irpet), che, per la prima volta, hanno stimato l'incidenza delle seconde case,
il dato reale è dunque molto più elevato. E' questo uno degli elementi emersi
ieri nel corso della presentazione degli studi di customer satisfaction (CST) e
su «Il ruolo del turismo nell'economia della provincia di Lucca» a Palazzo
Ducale e a cui sono intervenuti il presidente della Provincia Stefano Baccelli,
Patrizio Petrucci (vice presidente e assessore al turismo), Claudio Guerrieri
(presidente della Camera di Commercio), Alessandro Tortelli (Cst), Lorenzo
Bacci (Irpet) e Alessandro Capocchi (direttore Fondazione Campus). «L'obiettivo
ha dichiarato il presidente Baccelli è quello di fornire a istituzioni e
operatori strumenti di conoscenza e analisi sul turismo per definire un'offerta
sempre più in sintonia con le richieste dei clienti e una pianificazione della
promozione». Le indagini sono state realizzate su un campione di 1.500 turisti,
da luglio a ottobre. L'INDAGINE CST nell'area dell'Apt Lucca traccia una
radiografia del turista medio. Ha circa 43 anni, livello culturale medio-alto e
discreta capacità di spesa. A Lucca e Piana arrivano principalmente toscani;
nella Valle del Serchio, invece, i tedeschi. Sono viaggiatori individuali,
anche se aumenta la quota di gruppi organizzati (10% circa). In genere viaggia
in coppia (43% Lucca, 35% Valle del Serchio) o con la famiglia, e usa l'auto
propria, sebbene sia in crescita l'utilizzo dell'aereo. Soggiornano in media,
in estate, 7 giorni (o
( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)"
del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola
SANT'ILARIO, MONTECCHIO E VAL D'ENZA pag. 12 QUATTRO
CASTELLA IL SINDACO BEGGI offre al collega de L'Aqu... QUATTRO CASTELLA IL
SINDACO BEGGI offre al collega de L'Aquila una copia del progetto esecutivo
della nuova scuola di Montecavolo. Tra le tante iniziative di solidarietà
avviate in questi giorni in ogni parte d'Italia a favore delle popolazioni
colpite dal terremoto dello scorso 6 aprile, arriva da Quattro Castella una
delle idee più originali e utili. Il Comune matildico mette infatti a
disposizione delle popolazioni abruzzesi non le solite raccolte di indumenti o
generi alimentari, ma la copia di un progetto urbanistico vero e proprio, con
tanto di cartografia, cd, anteprime tridimensionali, progetti preliminari e
relazioni tecniche, da utilizzare con eventuali e necessari adattamenti nella
realtà territoriale abruzzese. In particolare, l'Amministrazione comunale di
Quattro Castella offre al comune de L'Aquila una copia del progetto esecutivo
della nuova scuola di Montecavolo i cui lavori, inizieranno nei prossimi
giorni. "L'idea spiega il sindaco Cesare Beggi ci è venuta ascoltando e
leggendo le parole del ministro dell'Istruzione che invocava l'aiuto dei comuni
italiani per la ricostruzione del patrimonio scolastico dell'Abruzzo. Il Ministro Gelmini si riferiva ad aiuti
economici ricalcando il solito copione che, tra lungaggini burocratiche e
tempistiche di realizzazione, rischia di rimandare di anni la costruzione delle
nuove scuole. Quindi ci sembrava utile ed efficace donare direttamente la copia
di un progetto esecutivo di una scuola". n. re.
( da "Gazzetta di Reggio" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola
L'America promuove Obama Il primo trimestre di governo
dell'inquilino della casa Bianca ottiene il 68% di consensi: bene il ritiro
dall'Iraq, meno l'economia I 100 GIORNI DI PRESIDENZA Tutti d'accordo su un
punto: è un lavoratore formidabile DAL CORRISPONDENTE ANDREA VISCONTI NEW YORK.
Sono passati cento giorni da quando Barack Obama è diventato presidente e
l'America marca questo giorno con una tradizionale pagella.
Il voto è sostanzialmente positivo e i sondaggi
rivelano che il 68 per cento degli americani è soddisfatto del lavoro che sta
facendo il loro presidente. La Casa Bianca invece cerca di minimizzare
l'occasione sottolineando quanto sia arbitraria questa scadenza del centesimo
giorno: non c'è niente nei piani politici, economici e sociali di Obama che
avrebbe dovuto essere ultimato entro il centesimo giorno e come tale mercoledì
è stata una giornata di normale attività per il governo Usa. Due tuttavia gli
eventi programmati dalla Casa Bianca per marcare questo giorno. Il presidente si è recato a Kansas City per tenere uno dei suoi
tradizionali incontri col pubblico, chiamati «town hall meetings» e in serata
Obama ha tenuto una conferenza stampa - la terza da quando è diventato
presidente - che è stata mandata in onda da tutti i network. Voto positivo in pagella per la politica estera e per la decisione di ritirare le truppe
dall'Iraq entro l'agosto 2010. Buoni voti anche per il pronto intervento
con la crisi della febbre suina e per la decisione con cui ha affrontato la
crisi dell'auto. Meno positivo invece il giudizio sul pacchetto di stimolo
dell'economia che per molti è una sorta di intervento socialista nell'economia
privata. Su un punto c'è uniformità di vedute: Obama ha dimostrato di essere un
lavoratore infaticabile che ha riempito la Casa Bianca di collaboratori molto
professionali che stanno gestendo ogni crisi con grande serietà. Primo fra i
critici di Obama è l'ex vicepresidente Dick Cheney che ha sparato a zero contro
Obama affermando che alcune delle sue decisioni più recenti mettono a rischio
la sicurezza nazionale. Il vice di Bush faceva riferimento alla questione delle
torture dopo che Obama aveva reso pubblici quattro memorandum segreti sui
metodi con cui gli agenti della Cia avevano interrogato alcuni terroristi
arrestati. Il capo della Casa Bianca è stato criticato anche da alcune frange
liberal per avere deciso che gli agenti della Cia non saranno messi sotto
processo. Obama, promettendo che il governo Usa non torturerà più, vuole
voltare pagina ma l'America non sembra pronta a chiudere facilmente questo
doloroso capitolo. Insiste perchè qualcuno paghi per avere autorizzato le
torture e Obama ha dovuto fare marcia indietro e rimandare al dipartimento
della giustizia la decisione se processare chi ai vertici del Justice
Department sotto Bush ha dato la luce verde all'uso delle torture. Controversa
anche l'apertura di Obama a Teheran e a Cuba per non parlare poi della stretta
di mano col venezuelano Hugo Chavez che una fasca dell'America conservatrice
ritiene sia una sorta di tradimento. Ma per il presidente è stata una promessa
fatta in campagna elettorale che avrebbe aperto il dialogo anche con i nemici.
( da "Affari Italiani (Online)" del
30-04-2009)
Argomenti: Scuola
Politica Europee: ecco tutte le sfide principali Giovedí
30.04.2009 08:51 Laura Ravetto, deputata del Popolo della Libertà, si candida
alle elezioni europee nella Circoscrizione Nord-Ovest. La Ravetto, giovane
avvocato, è originaria di Cuneo e da vent'anni opera in Lombardia. Si è chiusa
alle ore 20 di mercoledì 29 aprile la corsa per la presentazione delle liste
dei candidati che si presenteranno per le elezioni europee in programma il 6 e
il 7 giugno. Cinque le circoscrizioni, tanti i candidati anche se chi si
aspettava novità significative è rimasto deluso; nessuna sorpresa rilevante
nelle liste, neanche in quelle del Pdl, dove le veline sono state messe al
bando. * ITALIA NORD OCCIDENTALE - Sono in tutto 20 le liste presentate alla
corte d'appello di Milano. Ultima in ordine di tempo è arrivata la lista del
Pdl dove figurano ai primi due posti Silvio Berlusconi e il ministro della
Difesa, Ignazio La Russa. Dopo di loro figurano gli altri candidati in ordine
alfabetico con in testa l'ex sindaco di Milano, Gabriele Albertini, e la
presidente della commissione cultura della Camera, Valentina Aprea, e in coda
Iva Zanicchi. Il primo ad arrivare è stato Marco Ferrando per il Partito
Comunista dei Lavoratori, seguito dai Liberaldemocratici che hanno messo in lista
fra gli altri Daniela Melchiorre e Piera Levi Montalcini. L'Udc è arrivata con
un lista dove spiccano i nomi di Magdi Allam e del principe Emanuele Filiberto
di Savoia. Sinistra e Libertà, invece, ha scelto come capilista due
eurodeputate uscenti: Monica Frassoni e Pia Locatelli. Ma può contare anche
sulla candidatura dell'attore e comico Bebo Storti. Forza Nuova ha candidato
Mario Sossi, il magistrato rapito dalle Br nel 1973 e liberato l'anno dopo. *
ITALIA NORD ORIENTALE - Sono 18 le liste di candidati per la circoscrizione del
Nord-Est. Consegnate, tra le altre, le liste del Partito Democratico, della
Lega Nord, dell'Italia dei Valori lista Di Pietro, di Rifondazione e Comunisti
Italiani, del Movimento Sociale Fiamma Tricolore, della Lista Emma Bonino e
Marco Pannella, della Sudtiroler Volkspartei e del Parlamentare indipendente
(nome unico) Lamberto Roberti. Ultimi ad essere depositati i 13 nomi dei
candidati del Pdl - lista aperta da Silvio Berlusconi - tra i quali non c'è
traccia di 'veline'. Ci sono invece l'avvocato bellunese Maurizio Paniz, noto
per aver difeso Elvo Zornitta nell'inchiesta Unabomber, e la riconfermata
Elisabetta Gardini. Per l'Udc anche Antonio Guadagnin, l'amministratore veneto
a capo del movimento dei sindaci che chiede per i Comuni il 20% dell'Irpef. A
sorpresa, al quinto posto della lista della lista «L'Autonomia» (Mpa di
Lombardo, la Destra, Alleanza di Centro) figura il comandante del Ris di Parma
dei carabinieri, Luciano Garofano. * ITALIA CENTRALE - Sono 13 le liste presentate
per la consultazione: sono Popolo della Libertà, Partito Democratico, Italia
dei Valori, Rifondazione Comunista, Liberaldemocratici, Partito Comunista dei
Lavoratori, Lega Nord, Udc, Lista Emma Bonino-Marco Pannella, Forza Nuova,
L'Autonomia (Mpa-Pensionati-La Destra-Alleanza di Centro), Sinistra e Libertà e
Movimento Sociale Italiano-Fiamma Tricolore. Capolista del Pdl è Silvio
Berlusconi, Barbara Mannucci, 27 anni, la più giovane candidata della lista.
L'Italia dei Valori candida Carlo Rossetti, ex presidente dell'associazione per
i disabili Aisa. La giornalista del Manifesto Giuliana Sgrena, l'astrofisico e
astronauta Umberto Guidoni, europarlamentare uscente, e il vignettista Sergio
Staino sono alcuni dei candidati per la lista Sinistra e Libertà con l'europarlamentare
uscente Alessandro Battilocchio, "il più giovane italiano al Parlamento
Europeo" e il dirigente scolastico Simonetta Salacone, della scuola romana
Iqbal Masih, capofila delle proteste contro la riforma Gelmini. * ITALIA MERIDIONALE - 17 le liste presentate alla Corte
d'Appello di Napoli per la circoscrizione Sud. Sono Partito Comunista dei
Lavoratori; Italia dei Valori; Liberaldemocratici con Melchiorre; Rifondazione
e Comunisti Italiani; Destra Sociale-Fiamma Tricolore; Autonomisti; Udc di
Casini; Lega Nord; Partito Democratico; Lista Pannella; Lamberto Roberti,
parlamentare indipendente; Forza Nuova; L'autonomia con Adc, La Destra ed Mpa;
Socialisti uniti per l'Europa; Popolo della Libertà; Nuovo Psi. Il Pdl è stato
tra gli ultimi a consegnare la lista alle 19.30; nella lista, con Silvio
Berlusconi numero uno, ci sono Salvatore Tatarella, Franco Malvano, Clemente
Mastella e Barbara Matera. Per l'Udc si candidano Ciriaco De Mita e Angelo
Sanza, per la Lega Nord Umberto Bossi e Francesco Speroni, per il Partito
Democratico Paolo De Castro e la giornalista Rosaria Capacchione, per la Lista
Pannella Aldo Loris Rossi e Marco Pannella. In lista per Autonomia Mpa
Francesco Pionati e Francesco Storace. Nell'elenco di Sinistra e Libertà i
primi due candidati sono Nichi Vendola e Marco Di Lello. * ITALIA ISOLE - Sono
in tutto 14 le liste presentate per la circoscrizione Italia insulare. Il
sindaco di Salemi Vittorio Sgarbi è candidato con il Movimento per l'Autonomia
di Raffaele Lombardo, mentre per Sinistra e Libertà in lista sono Nichi
Vendola, presidente Regione Puglia, e Claudio Fava, europarlamentare uscente,
segretario nazionale di Sinistra Democratica. tags: elezioni europee liste
candidati nomi partiti pdl pd silvio berlusconi lega udc idv
( da "Panorama.it" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola
- Cultura e societa - http://blog.panorama.it/culturaesocieta - La pagella di Obama
su Sky Tg 24 Posted By marida caterini On 29/4/2009 @ 13:03 In Headlines,
NotiziaHome | No Comments [1] Sky Tg 24 si prepara ad una lunga maratona in
occasione dei primi cento giorni di Barack Obama come Presidente degli Stati
Uniti. Si inizia questa sera alle 22,30 sui canali 100 e 500 della
piattaforma satellitare. E si prosegue il 30 aprile, fin dalla mattinata
presto, per tutta la giornata. Il Tg diretto da Emilio Carelli seguirà in
diretta dagli Usa la conferenza stampa che Obama terrà alle 20 di sera (ora
locale di Washington) proprio a conclusione dei suoi primi cento giorni come
Mister President. Lo speciale Sky tg 24 Night line di questa sera è condotto da
Riccardo Romani che avrà in studio, come ospiti, tra gli altri, Giampiero
Gramaglia, Carlo Rossella, Patricia Thomas, Maurizio Molinari, Beppe
Severgnini. In diretta da Washington ci sarà Jordan Foresi, corrispondente
dagli Usa di Sky Tg 24 che aveva già seguito l'insediamento di Obama lo scorso
19 gennaio. Inoltre il Tg satellitare presenta una lunga intervista ad Edward
Malsberg, le cui opinioni sono molto seguite oltre oceano. Malsberg spiegherà
che il traguardo dei primi cento giorni per un Presidente Usa ha assunto fin
dagli anni '30, il significato particolare del momento delle pagelle. Nel suo
intervento metterà sulla graticola l'operato di Obama riispetto ai problemi di
cui il Presidente si è occupato finora: le soluzioni per la crisi economica,
per il surriscaldamento del pianeta e per la questione medioorientale. Ci si
interrogherà anche su come è cambiata la politica americana dopo l'insediamento
del quarantaquattresimo presidente. Ed alla fine tutti daranno i voti.
Dall'Italia e da oltre oceano. Non mancheranno lunghi filmati che ricordano
tutto l'excursus politico di Obama.
( da "Asca" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola
SCUOLA: VALDEGAMBERI (VENETO), FEDERALISMO E' UNA PRESA IN
GIRO (ASCA) - Padova, 30 apr - ''Il federalismo nella scuola? E' una presa in
giro''. Lo ha dichiarato Stefano Valdegamberi, assessore regionale al sociale,
intervenendo ad un convegno con mille operatori della scuola cattolica a
Padova. ''Si sbandiera il federalismo, ma lo Stato non ci permette neppure di
spendere le nostre risorse, quella della Regione Veneto, per la scuola'' ha
detto fra gli applausi. ''Abbiamo incrementato i capitoli di spesa per la
scuola - ha proseguito Valdegamberi -, ma e' stato tutto inutile, perche' Roma
ci ha vincolato al rispetto del patto di stabilita'. Salvo poi derogare, da
parte dello stesso Stato, su Roma capitale''. Valdegamberi, dell'Udc, ha
ricordato che nel Veneto lo Stato risparmia 180 milioni l'anno grazie alla
presenza delle scuole paritarie, ''per cui nel nostro caso e' lo Stato debitore
nei nostri confronti''. Al riguardo Valdegamberi ha lamentato che ''in questi
confronti manca sempre l'interlocutore politico; il
ministro Gelmini invia sempre i suoi dirigenti, ma in questo modo non si riesce
ad avere interlocuzione politica''. Alla Gelmini, infatti -
ha concluso Valdegamberi - ''vorremmo chiedere di permetterci di spendere
almeno le nostre risorse. Altrimenti Roma non sbandieri inutilmente il
federalismo''. fdm/cam/rob (Asca)
( da "Virgilio Notizie" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola
Il ministro dell'Istruzione, dell'Università
e della Ricerca Mariastella Gelmini presenterà martedì prossimo
a Roma (ore 11, sala stampa di Palazzo Chigi) il G8 delle Università di Torino
e il G8 University Student's Summit di Palermo. Interverranno il presidente
della Crui Enrico Decleva, il rettore del Politecnico di Torino Francesco
Profumo e il presidente della Commissione nazionale italiana per l'Unesco
Giovanni Puglisi.
( da "Panorama.it" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola
- Italia - http://blog.panorama.it/italia - Europee: tanti
candidati, poche sorprese e alcune riconferme Posted By redazione On 30/4/2009
@ 14:52 In Headlines | No Comments Si è chiusa mercoledì 29 aprile, alle ore
20, la corsa per la presentazione delle liste dei candidati che si
presenteranno per le elezioni europee in programma il 6 e il 7 giugno. Cinque
le circoscrizioni, tanti i candidati anche se chi si aspettava novità
significative è rimasto deluso; nessuna sorpresa rilevante nelle liste. ITALIA
NORD OCCIDENTALE - Sono in tutto 20 le liste presentate alla corte d'appello di
Milano. Ultima in ordine di tempo è arrivata la lista del Pdl dove figurano ai
primi due posti Silvio Berlusconi e il ministro della Difesa, Ignazio La Russa.
Dopo di loro figurano gli altri candidati in ordine alfabetico con in testa
l'ex sindaco di Milano, Gabriele Albertini, e la presidente della commissione
cultura della Camera, Valentina Aprea, e in coda Iva Zanicchi. Il primo ad arrivare
questa mattina è stato Marco Ferrando per il Partito Comunista dei Lavoratori,
seguito dai Liberaldemocratici che hanno messo in lista fra gli altri Daniela
Melchiorre e [1] Piera Levi Montalcini. L'Udc è arrivata con un lista dove
spiccano i nomi di [2] Magdi Cristiano Allam e del principe [3] Emanuele
Filiberto di Savoia. Sinistra e Libertà, invece, ha scelto come capilista due
eurodeputate uscenti: Monica Frassoni e Pia Locatelli. Ma può contare anche
sulla candidatura dell'attore e comico [4] Bebo Storti. Forza Nuova ha
candidato [5] Mario Sossi, il magistrato rapito dalle Br nel 1973 e liberato
l'anno dopo. ITALIA NORD ORIENTALE - Sono 18 le liste di candidati per la
circoscrizione del nord est. Consegnate, tra le altre, le liste del Partito
democratico, della Lega nord, dell'Italia dei Valori lista Di Pietro, di
Rifondazione e Comunisti italiani, del Movimento sociale fiamma tricolore,
della Lista Emma Bonino e Marco Pannella, della Sudtiroler Volkspartei e del
Parlamentare indipendente (nome unico) Lamberto Roberti. Ultimi ad essere
depositati i 13 nomi dei candidati del Pdl: dopo Silvio Berlusconi, ci sono
l'avvocato bellunese Maurizio Paniz, noto per aver difeso Elvo Zornitta
nell'inchiesta Unabomber, e la riconfermata Elisabetta Gardini. Per l'[6] Udc
anche Antonio Guadagnin, l'amministratore veneto a capo del movimento dei
sindaci che chiede per i Comuni il 20% dell'Irpef. A sorpresa, al quinto posto
della lista della lista "L'Autonomia" (Mpa di Lombardo, la Destra,
Alleanza di Centro) figura il comandante del Ris di Parma dei carabinieri,
Luciano Garofano. ITALIA CENTRALE - Sono 13 le liste presentate per la
consultazione: sono Popolo della Libertà, Partito Democratico, [7] Italia dei
Valori, Rifondazione Comunista, Liberaldemocratici, Partito Comunista dei
Lavoratori, [8] Lega Nord, Udc, Lista Emma Bonino-Marco Pannella, Forza Nuova,
L'Autonomia (Mpa-Pensionati-La Destra-Alleanza di Centro), Sinistra e Libertà e
Movimento Sociale Italiano-Fiamma Tricolore. Capolista del Pdl è Silvio
Berlusconi, Barbara Mannucci, 27 anni, la più giovane candidata della lista.
L'Italia dei Valori candida Carlo Rossetti, ex presidente dell'associazione per
i disabili Aisa. La giornalista del Manifesto Giuliana Sgrena, l'astrofisico e
astronauta Umberto Guidoni, europarlamentare uscente, e il vignettista Sergio
Staino sono alcuni dei candidati per la lista Sinistra e Libertà con
l'europarlamentare uscente Alessandro Battilocchio, "il più giovane
italiano al Parlamento Europeo" e il dirigente scolastico [9] Simonetta Salacone,
della scuola romana Iqbal Masih, capofila delle proteste
contro la riforma Gelmini. ITALIA MERIDIONALE - 17 le liste presentate alla Corte
d'Appello di Napoli per la circoscrizione sud. Sono [10] Partito comunista dei
Lavoratori; Italia dei Valori; [11] Liberal democratici con Melchiorre;
Rifondazione e Comunisti Italiani; Destra Sociale- Fiamma Tricolore;
Autonomisti; Udc di Casini; Lega Nord; Partito Democratico; Lista Pannella;
Lamberto Roberti, parlamentare indipendente; Forza Nuova; L'autonomia con Adc,
La Destra ed Mpa; Socialisti uniti per l'Europa; Popolo della Libertà; Nuovo
Psi. Il Pdl è stato tra gli ultimi a consegnare la lista alle 19.30; nella
lista, con Silvio Berlusconi numero uno, ci sono Salvatore Tatarella, Franco
Malvano, Clemente Mastella e Barbara Matera. Per l'Udc si candidano Ciriaco De
Mita e Angelo Sanza, per la Lega Nord Umberto Bossi e Francesco Speroni, per il
Partito Democratico Paolo De Castro e la giornalista Rosaria Capacchione, per
la Lista Pannella Aldo Loris Rossi e Marco Pannella. In lista per Autonomia Mpa
Francesco Pionati e Francesco Storace. Nell'elenco di Sinistra e Libertà i
primi due candidati sono Nichi Vendola e Marco Di Lello. ITALIA ISOLE - Sono in
tutto 14 le liste presentate per la circoscrizione Italia insulare. Il sindaco
di Salemi [12] Vittorio Sgarbi è candidato con il Movimento per l'Autonomia di
Raffaele Lombardo, mentre per [13] Sinistra e Libertà in lista sono Nichi
Vendola, presidente Regione Puglia, e Claudio Fava, europarlamentare uscente, segretario
nazionale di Sinistra Democratica.
( da "Affari Italiani (Online)" del
30-04-2009)
Argomenti: Scuola
Paparazzi/ Belen è mamma.... Le anteprime del gossip in
esclusiva su Affari Giovedí 30.04.2009 16:05 Charlotte di Monaco che si sente
al sicuro solo con Lapo Elkann, le foto del primo bacio tra Alessia Marcuzzi e
Pietro Sermonti. Marco Baldini e la passione per l'esoterismo. Sul Novella
Magazine Istruzione l'intervista al vicepresidente del Senato Vannino Chiti e
un'inedita Mariastella Gelmini. E per finire, sul
Novella Magazine Politica, il premier.... più glamour di Obama. < <
pagina precedente
( da "Sicilia, La" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola
Fuori dal tunnel della drogaIl Rotary club ha incontrato e
ascoltato la vita dei giovani della Comunità «Gerico» di
don Gelmini Recupero dei centri storici targati Unesco: l'assessore al
Centro storico, Elio Scifo, ha inviato ai parlamentari di Modica, Giuseppe
Drago, Nino Minardo e Riccardo Minardo, nonché agli onorevoli Innocenzo
Leontini e Orazio Ragusa, una nota con la quale chiede che, in occasione del
varo del bilancio all'Ars, si possa finanziare, dopo il ripristino delle
somme per la legge su Ibla, il recupero dei centri storici di Modica e di
Scicli. Nella lettera è detto tra l'altro: "Le cronache parlamentari di
questi giorni, riportate con ampio spazio dagli organi di informazione, sulla
rimodulazione dei fondi della legge 61/81 meglio nota come "Legge su
Ragusa Ibla", si caratterizzano per il fervore con il quale,
legittimamente, i parlamentari del territorio hanno, con tenacia, difeso il
recupero e quindi la dotazione (quattro milioni di euro all'anno) della norma
de quo utile a conservare un modello di centro storico "Bene
dell'Umanità" sancito dall'Unesco. Da cittadino e amministratore della
città rilevo, in questa sede, una questione non nuova, quella secondo la quale
sarebbe necessario, urgente e ineludibile prevedere, nella Finanziaria in
discussione all'Ars, provvidenze a favore dei centri storici di Modica e di
Scicli, parimenti riconosciuti Beni dell'Umanità dall'Unesco". A questo
punto l'intervento dell'onorevole Riccardo Minardo è stato immediato. Il
parlamentare regionale del MpA ha scritto, infatti, a Scifo dicendo, tra
l'altro: "La informo che è stato accolto dal Governo un emendamento, da me
presentato e di cui è stata data notevole diffusione dalla stampa due giorni
fa, relativo ai Comuni il cui centro storico sia stato dichiarato patrimonio
dall'Unesco e quindi per la provincia iblea sono compresi i comuni di Ragusa,
Modica e Scicli. L'emendamento è stato accolto per inserirlo nel Par, piano
attuativo regionale fondi Fas, già approvato dalla Commissione Affari
Istituzionali. Per i suddetti Comuni vengono concessi contributi in conto
capitale per la realizzazione di opere volte al restauro degli edifici, realizzati
entro il 1940, compresi nei rispettivi centri storici I contributi non possono
superare il 70 % della spesa riconosciuta ammissibile per il restauro delle
facciate esterne ed il 30 % per le restanti opere edilizie". GIORGIO
BUSCEMA
( da "Sicilia, La" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola
didattica Educazione alimentare a scuola conclusa
«Campagna amica» Un "viaggio" di conoscenza umana e sociale verso chi
ha conosciuto il buio di un abisso senza però lasciarsi annientare da quelle
profondità e riuscendo invece a ritrovare nuovamente la luce della speranza. Il
Rotary Club di Vittoria ha incontrato i giovani ospiti della Comunità Incontro
"Gerico" di Don Piero Gelmini e il loro responsabile Marino Ambrosi De Magistris.
"Abbiamo vissuto un'esperienza unica, di quelle che lasciano il segno nel
cuore - commenta il presidente del Rotary di Vittoria Maurizio Carnazza - Siamo
entrati a contatto con una realtà dura e difficile, e nello stesso tempo
straordinaria, fatta di tanti ragazzi che scegliendo la comunità hanno
dimostrato di volere dare un taglio netto alla loro travagliata
esistenza, costellata di errori e di sofferenza patita, e a volte, anche
cercata". Prima di raccontarsi senza riserva, i giovani di Gerico hanno
aperto tutte le porte di quelle stanze in cui stanno sperimentando la loro
seconda vita ."Insieme ai ragazzi - prosegue Maurizio Carnazza - abbiamo
visitato tutti gli spazi della comunità, scoprendo un microcosmo in cui ogni
sezione ha uno scopo ed un senso: dai laboratori di lavoro, come la
falegnameria, la serra e l'orto, sino alla scuola e alla cappella". Poi è
arrivato il momento più toccante, quando i ragazzi hanno aperto il loro cuore
rievocando soprattutto le loro dolorose memorie. "Grandi attimi di
commozione - prosegue il presidente Carnazza - ci sono stati quando i ragazzi
hanno parlato delle loro esperienze del passato descrivendo la loro condizione
di alcolisti o di tossicodipendenti come una terribile dimensione di "non
vita". Ricordi ormai del passato, per i ragazzi di Gerico, da tempo è
arrivata la primavera. "Grazie alla loro grande sensibilità - sottolinea
Carnazza - e soprattutto ad un grande spirito di sacrifico ed una tenace forza
di volontà, questi ragazzi sono riusciti ad uscire dal loro tunnel.
Un'autentica lezione di vita per tutti noi". Per suggellare con più forza
il senso dell'incontro, alla fine tutti i soci del club vittoriese hanno voluto
fermarsi a cena con i ragazzi ai quali hanno fatto dono di una somma benefica
destinata all'acquisto di un bene durevole. "E' stata sicuramente una
specialissima conviviale - conclude il presidente del club vittoriese - una
vera cena del cuore". Daniela Citino
( da "Asca" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola
SCUOLA/ABRUZZO: LUSI (PD), GARANTIRE POSTI DI LAVORO COME
GIA' IN UMBRIA (ASCA) - Roma, 30 apr - ''Berlusconi e i suoi ministri
dovrebbero prendere ad esempio l'operato del Governo di centrosinistra dopo il
terremoto che ha colpito l'Umbria e le Marche. Invece, con una operazione di
facciata esaltano la tempestivita' della presentazione del Decreto
sull'Abruzzo, evitando con cura di dare risposte certe su questioni di
importanza capitale. La situazione della scuola e' in alto mare. Ai bambini non
basta la clownterapia, alla quale riconosciamo comunque il merito di migliorare
le condizioni psicologiche, soprattutto dei bambini. Bisogna far ripartire il
sistema scolastico, evitando ai bambini e anche agli insegnanti di percorrere
decine di chilometri per raggiungere i luoghi di studio''. E' quanto sostiene
il sentore del Pd, vicepresidente della commissione Bilancio di Palazzo Madama,
Luigi Lusi, che sottolinea poi come ''non esista un piano scuola che indichi in
che modo saranno ricostruiti gli edifici scolastici, tenendo conto anche
dell'elenco corposo delle scuole inagibili nella zona colpita dal sisma. Scuole
che - precisa Lusi - avevano gia' problemi di efficienza e sicurezza prima del
terremoto''. ''In merito all'anno scolastico in corso - ha poi aggiunto Lusi -
non abbiamo ancora nessuna certezza che i ragazzi non lo perderanno. Le rassicurazioni del ministro Gelmini non ci
tranquillizzano neanche un po', visto che, tra le tante cose dette, aveva anche
garantito che ci sarebbe stata una riduzione dei tagli alla scuola abruzzese.
Purtroppo, il Decreto da lei firmato conferma un taglio di 1400 posti di lavoro
per il 2009-2010 e una totale chiusura nei confronti dell'immissione in ruolo
dei precari, avviata dal precedente governo. Voglio ricordare che la
scuola abruzzese ha registrato un numero elevato di pensionamenti; perche'
allora non applicare la norma di stabilizzazione, immettendo subito in ruolo i
precari necessari a sostituire i pensionati?''. Lusi sottolinea che molti degli
operatori abruzzesi del settore scolastico sono sfollati e sono costretti a
subire un altro gravissimo danno. In Umbria e nelle Marche, furono bloccati per
tre anni gli organici della scuola, restituendo loro la certezza di un posto di
lavoro. Perche' non applicare una misura simile anche per l'Abruzzo? Lusi
conclude: ''Non pensi il governo di decidere senza tenere conto degli
amministratori locali, dei sindaci, dei presidenti di Provincia e Regione e
degli assessori. Gli abruzzesi devono sapere che questo Decreto accentra su
Berlusconi tutti i poteri decisionali, esautorando, come gia' avviene in
Parlamento con l'opposizione, i naturali interlocutori del proprio ruolo''.
red-njb/sam/alf (Asca)
( da "Asca" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola
CALABRIA: LOIERO, MANDATO PER SOPPRESSIONE SCUOLE
SPECIALIZZAZIONI (ASCA) - Catanzaro, 30 apr - Il presidente della Regione
Calabria, Agazio Loiero, ha dato mandato al dirigente dell'avvocatura Antonio
Baudi, di valutare l'opportunita' di proporre ricorso al Tar del Lazio contro
la decisione, assunta dal Ministero dell'Istruzione di sopprimere le sedici
scuole di specializzazione mediche dell'Universita' Magna Graecia di Catanzaro,
accorpandole in maniera ''coatta'' alle Universita' di Napoli ''Federico II'' e
Bari. ''Condivido la preoccupazione espresse da tanti calabresi e dal mondo
accademico - ha detto Loiero - e avevo gia' sollecitato l'attenzione
del ministro Gelmini sul grave danno per la Calabria. E' un atto inaccettabile che
penalizza i giovani laureati dell'ateneo Magna Grecia e che cercheremo di
contrastare con determinazione in tutte le sedi istituzionali''. L'intervento
del governo regionale era stato sollecitato anche dal rettore Francesco Saverio
Costanzo che, in una lettera al presidente, ha espresso preoccupazione
per la ripercussione che l'accorpamento delle scuole di specializzazione
mediche all'Universita' di Napoli e Bari avrebbe sull'intera regione. Il
ricorso al Tar del Lazio anche da parte della Regione, come ha sottolineato lo
stesso rettore, rafforza quello dell'Universita' di Catanzaro, unica in
Calabria con facolta' di medicina. red/rg/alf (Asca)
( da "Giornale.it, Il" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola
Due considerazioni sull'italiano evasore e su Berlusconi
suo paladino. In un'intervista che ho realizzato al professor Maisto, un
tributarista non certo berlusconiano, emerge una prima bottarella ad un luogo
comune molto forte in Italia: e cioè che l'evasione degli italiani sia un
unicum internazionale. Il professore contesta questa suggestione e cita tre
esempi. Il primo sono i famosi conti segreti del Lichtestein scoperti l'anno
scorso: ebbene in mezzo c'erano contribuenti di tutta europa e non solo italiani.
Il secondo è la battaglia ai paradisi fiscali fatta da Germania e Uk proprio
perchè questi sono i due paesi che più soffrono la fuga verso il paradiso.
Infine lo scudo fiscale appena varato dagli Stati Uniti. Si diceva che lo scudo
fiscale per rimpatriare i quattrini degli italiani dalla Svizzera varato da
Tremonti fosse il segnale della nostra predisposizione a scappare. Non siamo i
soli. Secondo banale considerazione contenuta in un pezzo del Giornale di oggi
sulla lotta all'evasione del governo Berlusconi. Nel secondo semestre con
Tremonti imperante gli accertamenti fiscali sono raddoppiati rispetto ai primi
sei mesi "vischiani" dell'anno. E l'imposta recuperato (anche se solo
sulla carta) è passata da 4 miliardi del primo semestre a 16 miliardi: quattro
volte di più. La zuppa non è tenera per partito preso con Berlusconi e
soprattutto con l'apocalittico e biblista Tremonti, ma la balla che il governo
aiuti gli evasori conviene sgomberarla. Così da ricordare ai nostri due della
promessa elettorale di ridurre le imposte per tutti. Scritto in Berlusconi IV,
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amico 02Apr 09 Dalla Duna alla Chrysler Tre buone ingredienti automobilistici
per la zuppa liberale. Il presidente Obama ha abbandonato la sua iniziale idea
di mantenere in vita con i soldi dei contribuenti le sue Tre case
automobilistiche di Detroit. Il punto, ha detto la settimana scorsa, è che
debbono reggersi con i loro bilanci e non con gli aiuti pubblici. Inoltre
vincolando la vita di Chrysler all'accordo con Fiat ha, in questo caso, buttato
a mare il principio Buy American. Un pericoloso virus nazionalista presente nel
piano di 787 miliardi di euro. Il lavoro verrà mantenuto in Usa: ma alla fine
dei conti una società straniera si compra un complesso aziendale americano. Non
si può definire certo un atteggiamento protezionistico. Infine la Fiat. Da
queste parti non si amano gli aiuti che i contribuenti negli anni le hanno
regalato. Ma, per onestà intellettuale, si devono ammettere due cose: 1. Gli
aiuti recentemente avuti non sono neanche paragonabili a quelli che i suoi
concorrenti hanno ricevuto in giro per il mondo. 2. Evidentemente la sua tecnologia
ha un buon valore se grazie ad essa Marchionne può comprarsi il 35 per cento di
un'azienda sì tecnicamente fallita, ma ancora con una quota di mercato come la
Chrysler. Scritto in Varie Commenti ( 26 ) » (2 votes, average: 4.5 out of 5)
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Invia questo post a un amico 17Mar 09 Stupidi "Il successo economico non
dipende tanto dalle risorse naturali quanto dal grado di stupidità delle
politiche e delle istituzioni di un paese" The logic of collective action,
Mancur Olson (1965) Sembra banale, ma non lo è, soprattutto in temnpi di crisi.
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Invia questo post a un amico 27Feb 09 Obama Il presidente americano ha capito
come mai siamo arrivati a questo punto: è colpa dei ricchi, dei tagli fiscali e
delle multinazionali che inquinano. Ecco perchè la sua finanziaria, che vale il
Pil prodotto in Italia in un anno, prevede aumenti delle imposte per ricchi e
inquinatori. Una ricetta che non mi convince, posto che non mi sembra
convincente gettare al mare trent'anni di politica economica americana. L'ho
scritto in due pezzi sul Giornale a cui rimando. Scritto in Varie Commenti (
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2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 06Feb 09
Un auto che Bolle L'ipotesi di concedere un aiuto per la rottamazione da 1000
euro e tre anni di bollo gratis è stata bocciata. Si è preferito una
rottamazione da 1500 euro e niente bollo gratis. Sapete qual è la differenza.
Con il bollo gratis si toglieva una tassina ai contribuenti e si dava un
incentivo alle case automobilistiche. Con la rottamazione più sostanziosa si dà
un aiuto maggiore alla fabbrica. Il toro della crisi si può prendere per le
corna keynesiane: lavori pubblici (dunque soldi che spende lo Stato) e aiuti
alle imprese (quattrini che smista lo Stato). Oppure per le corna liberali:
meno tasse per i contribuenti. Purtroppo la seconda strada non è stata presa da
questo governo. Come, per la verità, dai governi dell'intero pianeta. Scritto
in Berlusconi IV Commenti ( 60 ) » (3 votes, average: 5 out of 5) Loading ...
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post a un amico 08Jan
( da "Giornale di Calabria, Il" del
30-04-2009)
Argomenti: Scuola
Anche la Regione contro laccorpamento Università di
Catanzaro/ Loiero ha dato mandato di valutare lopportunità di fare
ricorso al Tar per le Scuole di specializzazione CATANZARO. Il presidente della
Regione Calabria Agazio Loiero ha dato mandato al dirigente dellavvocatura
Antonio Baudi, di valutare lopportunità di proporre ricorso al Tar del
Lazio contro la decisione, assunta dal Ministero dellIstruzione, di
sopprimere le sedici scuole di specializzazione mediche dellUniversità
Magna Graecia di Catanzaro, accorpandole in maniera coatta alle Università di
Napoli Federico II e Bari. Condivido la preoccupazione
espresse da tanti calabresi e dal mondo accademico - ha detto Loiero - e avevo
già sollecitato lattenzione del ministro Gelmini sul grave danno per la Calabria. È
un atto inaccettabile che penalizza i giovani laureati dellAteneo Magna Grecia e che
cercheremo di contrastare con determinazione in tutte le sedi
istituzionali. Lintervento del governo regionale era stato
sollecitato anche dal rettore Francesco Saverio Costanzo
che, in una lettera al presidente, ha espresso preoccupazione per la
ripercussione che laccorpamento
delle scuole di specializzazione mediche allUniversità di Napoli e Bari
avrebbe sullintera regione. Il ricorso al Tar del Lazio anche da parte della Regione, come ha sottolineato lo stesso
rettore, rafforza quello dellUniversità
di Catanzaro, unica in Calabria con facoltà di medicina, che si è affidata agli
avvocati Giuseppe Iannello e Alfredo Gualtieri. (30-04-09)