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PRIVILEGIA NE IRROGANTO     di  Mauro Novelli         

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DOSSIER “SCUOLA”

 

 

 

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Report "Scuola"   29-30 aprile 2009


Indice degli articoli

Sezione principale: Scuola

Il fisco a scuola: "Le private non sono lusso". Associazioni contro Agenzia Entrate ( da "Panorama.it" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Associazione dei genitori delle scuole cattoliche. "Non capisco perché queste fanno parte a pieno titolo del sistema scolastico pubblico", aggiunge. "Mettere sullo stesso piano noi con chi possiede gli yacht è scorretto e discriminante". La presa di posizione è condivisa da tutte le associazioni che rappresentano il mondo della scuola paritaria.

Dura polemica tra Lega e Asep sull'affissione dei manifesti ( da "Gazzetta di Mantova, La" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: L'assessore regionale al territorio ed Urbanistica, Davide Boni, relazionerà su «Il nostro territorio». Venerdì 22, sempre alle 21, la sen. Irene Aderenti parlerà di «Scuola e decreto Gelmini» mentre sabato 30, alle 9, l'on. Gianni Fava discuterà di «Federalismo fiscale». (g.s).

La scuola è compatta, vuole Eccli ( da "Alto Adige" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Durnwalder lo aveva annunciato al ministro Gelmini: si farà un sondaggio nel mondo scolastico per vedere se emergono candidature alternative a Eccli. Non è stato così, come previsto. Unanimità su Eccli. Nei prossimi giorni Durnwalder informerà il ministro. Probabile che la giunta decida poi di procedere con l'incarico.

Gli altri aspiranti ( da "Alto Adige" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gli altri aspiranti Due settimane fa il presidente Durnwalder si è incontrato con il ministro Mariastella Gelmini. Ribadendo il «no» a Ivan Eccli, il ministro ha sottoposto a Durnwalder alcune alternative. Tra i nomi circolati, Annamaria Corradi (nella foto), l'attuale reggente Claudio Vidoni, Tullio Lott e Maria Rita Chiaramonte.

sale la febbre della scuola sarda - pablo sole ( da "Nuova Sardegna, La" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: personale amministrativi e ausiliari grazie alla riforma Gelmini non tornerà a scuola. Un aspetto che di certo non aiuterà a contrastare la dispersione scolastica, combattuta finora a colpi di progetti e consulenze esterne che, dati alla mano, non hanno risolto ma nemmeno intaccato alla lontana il problema.

la metà degli istituti non ha l'agibilità ( da "Nuova Sardegna, La" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: tagli agli organici varati con la riforma Gelmini, a settembre prossimo 2000 docenti e operatori amministrativi rimarranno a casa, così come i 4000 operatori della formazione professionale usciti dal mondo del lavoro negli ultimi 4 anni. Una situazione determinata anche dalla chiusura di molti istituti, decisa dal governo nazionale per "razionalizzare" il sistema scolastico ma che,

L'educazione dei propri figli non è un lusso anzi, spesso è sacrificio ( da "Italia Oggi" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Con la legge Tremonti-Gelmini si fiacca la scuola pubblica e si cerca di orientare i bambini verso le private, e ora alle private si fanno i controlli... uhm..Daniela Marsili Non capisco il problema. Chi paga tutte le tasse dovute, accertamento o non accertamento, è a posto.

E per fare cassa Giulio dà carta bianca a Ferrara ( da "Italia Oggi" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, pari a 19,4 milioni di euro per l'anno 2009, a 14,3 milioni per il 2010, che scendono a 2,3 milioni per il 2011. I fondi dovranno essere usati per lo sdoppiamento delle classi, per laboratori didattici e corsi di recupero agli studenti in difficoltà con il programma, e i relativi straordinari al personale di ruolo (

"l'importante è muoversi insieme rischiamo diseguaglianze tra famiglie" ( da "Repubblica, La" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: per capire come far fronte a questo e ai tanti altri problemi che la riforma Gelmini ha sollevato». Se all´inizio del prossimo anno scolastico il preside di sua figlia le dicesse che deve pagare una somma per l´assistenza durante il pranzo, come reagirebbe? «Gli direi che non è giusto, perché sono al lavoro per tutta la giornata e quel servizio mi è indispensabile».

mense e servizi, le scuole chiedono un obolo - stefano parola ( da "Repubblica, La" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Effetti della Gelmini: gestione degli istituti sempre più difficile presidi preoccupati STEFANO PAROLA Venti o trenta euro a inizio anno da far pagare alle famiglie per garantire che i loro figli siano assistiti quando sono a mensa. Un´altra piccola quota per offrire anche quei laboratori che gli altri anni erano possibili grazie agli organici più consistenti.

ricorso al presidente napolitano - piero marongiu ( da "Nuova Sardegna, La" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: La riforma della scuola voluta dal ministro Maria Stella Gelmini, il prossimo anno modificherà la mappa delle sedi che hanno l'autonomia scolastica. La direzione didattica di Silanus, dal prossimo anno, sarà trasferita a Bolotana, con grande disappunto dei cittadini silanesi. Alla direzione didattica di Silanus, attualmente, fanno capo le scuole di Bortigali e Lei.

120 milioni a scuole paritarie Il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini ha firmato i... ( da "Unita, L'" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: 120 milioni a scuole paritarie Il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini ha firmato il decreto interministeriale per la ripartizione di 120milioni di euro destinati alle scuole paritarie. Ora è stati inoltrato alla firma del ministro per i Rapporti con le Regioni, Fitto, e dell'Economia, Tremonti.

Obiettivo 4%, pronte le liste di Sinistra e Libertà e Prc-Pdci ( da "Unita, L'" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: una delle animatrici della protesta anti-Gelmini, dirigente scolastica della scuola «Iqbal Masih» e Mauro Palma, matematico, tra i fondatori dell'associazione Antigone e attualmente presidente del Comitato per la prevenzione della tortura del Consiglio europeo. Senza dimenticare il vignettista de l'Unità, Sergio Staino, e la giornalista de Il Manifesto,

Statali, arriva la prima pagella ( da "Giornale.it, Il" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: iniziativa «Mettiamoci la faccia», dopo un mese di test presentano una pagella che li promuove con la media del sette e mezzo. Milano, primo Comune in Italia, ha sperimentato il sistema per misurare il livello di gradimento dei cittadini attraverso gli «emoticons», il linguaggio a simboli che si usa per i messaggi del cellulare.

Si apre ufficialmente, anche a sinistra del Pd, la campagna elettorale per le prossime elezioni euro... ( da "Unita, L'" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: una delle animatrici della protesta anti-Gelmini, dirigente scolastica della scuola «Iqbal Masih» e Mauro Palma, matematico, tra i fondatori dell'associazione Antigone e attualmente presidente del Comitato per la prevenzione della tortura del Consiglio europeo. Senza dimenticare il vignettista de l'Unità, Sergio Staino, e la giornalista de Il Manifesto,

pattada: uniti per salvare la scuola ( da "Nuova Sardegna, La" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini e ora si prepara a dare battaglia, con la costituzione di un Comitato dei genitori. Per evitare il trasferimento della dirigenza dell'Istituto comprensivo "Grazia Deledda. è questo il risultato di una assemblea pubblica organizzata i giorni scorsi dal gruppo di minoranza "Unione per Pattada" con l'obiettivo di analizzare gli effetti della riforma scolastica nel paese montano.

cisl scuola ( da "Centro, Il" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: che chiede al ministro Gelmini di riconvocare «con urgenza» i sindacati «in coerenza con l'impegno a mantenere attivo un tavolo sull'emergenza terremoto, al quale devono trovare posto anche le rappresentanze del territorio abruzzese». «Nemmeno la provincia dell'Aquila, colpita dal sisma», osserva Scrima, «è stata risparmiata,

"l'accademia di brera non si sposta" - luigi bolognini ( da "Repubblica, La" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini: «Noi siamo anche disponibili a trasferirci - dice - ma solo lo spazio è adeguato. E la caserma di via Mascheroni mi sembra ben lontana dall´esserlo. Ce ne andremo quando si potrà, ma al momento trovo impensabile abbandonare una sede come questa, e i tempi mi sembrano in stile Expo.

scuole private, rivolta contro il fisco - raffaele niri ( da "Repubblica, La" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: andassimo a verificare le entrate di chiunque iscriva un figlio ad una privata dovremmo decuplicare il personale». Ma, tant´è, i timori di controllo dilagano e, di conseguenza, le proteste: sono nove le associazioni (scuole cattoliche, insegnanti, studenti, genitori) che costituiscono il mondo della scuola paritaria (per la cronaca: Fidae, Agesc, Aninsei, Ciofs-Scuola, Cnos-Fap,

La media di Torre di Palme perde la prima, proteste ( da "Resto del Carlino, Il (Ascoli)" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: a causa dei tagli della riforma Gelmini, potrebbe perdere la prima classe. I residenti sono preoccupati e pronti a protestare. A sollevare il problema è il consigliere comunale Mauro Torresi, che sottolinea come la mancata attivazione della prima comporterebbe in prospettiva «la chiusura della scuola media», che fa parte dell'istituto Leonardo Da Vinci.

di PINO VERI AVEZZANO - Tutto aperto, sempre, per garantire a tutti, semplici cittadini e ditte, ... ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: scuola che hanno inviato una lettera unitaria al Ministro Gelmini nella quale sottolineano «la necessità di sospendere per la Regione Abruzzo le previste riduzioni di organico, in modo da facilitare la riorganizzazione dell'intera rete scolastica che avrà bisogno di notevoli investimenti e di tempi adeguati per la ricostruzione e per la messa in sicurezza degli edifici scolastici.

Incontri per salvare la prima elementare ( da "Nuova Ferrara, La" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Quando si parla di legge Gelmini, a volte, ci si perde in valutazioni molteplici, su maestri, orari, compresenze, eccetera. Però a volte ci si dimentica che vengono anche posti dei limiti rigidi a livello numerico per i plessi e per il numero minimo di ragazzi in una classe.

Per gli istituti paritari 120 milioni ( da "Sole 24 Ore, Il" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, ed è stato inoltrato alla firma del ministro per i Rapporti con le Regioni e del ministro dell'Economia. Lo rende noto una circolare del ministero. Sul decreto, spiega la circolare, «è stato già acquisito il concerto del ministro dell'Economia e delle finanze ed il parere favorevole della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato,

Bardi investe sul wi-fi e si ripopola di famiglie e aziende ( da "Sole 24 Ore, Il (Centro Nord)" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: a causa della riforma Gelmini. Dal virtuale al reale, sono proprio i servizi di base, sanità e scuola, che rischiano di incrinare il successo del modello Bardi. «Tra poco presenteremo il progetto lavagne virtuali– confida Pontremoli –un modello di e-learning su cui innescare la riforma della scuola.

Il mondo della scuola: Eccli sovrintendente ( da "Corriere Alto Adige" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: al ministro Gelmini Il mondo della scuola: Eccli sovrintendente BOLZANO Eccli e nessun altro. Con i rappresentanti di personale insegnante e studenti, il presidente della Provincia Luis Durnwalder e l'assessore alla scuola italiana Christian Tommasini hanno fatto il punto ieri a Bolzano sulla nomina del nuovo sovrintendente scolastico italiano e sulla mancata intesa del Governo.

Vertice in Municipio sul destino delle scuole rionali ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ignorassero la situazione che si è verificata in seguito al decreto Gelmini: dodici docenti che rischiano di perdere il perdere il posto e la qualità dell'insegnamento penalizzata dall'accorpamento di alcune classi (a Issiria la prima con la quarta, a Ovolaccio la quarta e la quinta). A questo si aggiunge il rischio della fine del tempo prolungato, garantito invece in altre scuole sarde.

solidarietà dalla serbia ( da "Centro, Il" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini post-terremoto dovrebbe essere quello di considerare i colleghi aquilani come risorsa aggiuntiva e non sostitutiva. Di fronte a questa mancanza di comprensione da parte dell'amministrazione centrale, noi docenti «privilegiati» non possiamo rimanere inermi spettatori, ma dobbiamo manifestare la nostra solidarietà insieme a chi sente come proprio il disagio dei tanti colleghi

brutti voti, rimproverato si allontana da casa ( da "Repubblica, La" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: per i pessimi risultati in pagella. Due giorni fa il colloquio con i professori, poi il ritorno a casa e il rimprovero al figlio. «Ero deluso e un po´ mi vergognavo di quei voti - ha spiegato lo studente - così mi sono allontanato da casa. Sono andato per ore alla stazione, poi ho camminato in città e alle 5 del mattino sono tornato nel mio letto»

Basta creare allarmismo sulle scuole di montagna ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Ciò nonostante si dice che la Gelmini vuole desertificare la Montagna. Noi non ci stancheremo mai di ripetere che la desertificazione ci sarà se verranno a mancare i posti di lavoro e se non si invertirà la tendenza, purtroppo continuata negli anni, all'esodo e all'abbandono della Montagna.

Scuole a rischio: la grana arriva in prefettura ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: L'obiettivo è sopravvivere, resistere ai tagli previsti nel decreto Gelmini. Il sindaco Giannino Deplano ha avuto un colloquio con il delegato del prefetto dal quale è emerso le particolarità della situazione ussassese. «Il viceprefetto ha garantito che si farà portavoce dei nostri problemi al ministero dell'Interno».

se i bimbi si travestono da legislatori ( da "Tirreno, Il" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: rappresentanza del ministro Maria Stella Gelmini, era presente lunedì mattina nell'aula magna dell'istituto di via S. Francesco per incontrare gli alunni vincitori del concorso nazionale "Vorrei una legge che." bandito dal Senato. Al suo fianco, per portare i riconoscimenti e il saluto da parte di colleghi di Palazzo Madama, c'erano i senatori versiliesi Manuela Granaiola e Massimo Baldini,

Pagella da prima della classe per Ragno Underwear ( da "FashionTimes.it" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Pagella da prima della classe per Ragno Underwear Data: 29 Aprile 2009 Argomento: Intimo A seguito di un'analisi condotta dalla società di ricerca Databank sui principali competitors del settore intimo, Manifattura di Valduggia Spa, proprietaria dello storio marchio Ragno, da oltre 130 sul mercato, ha ottenuto una pagella da prima della classe:

29/04/2009 13:03 IT: Fujitsu supporta le scuole de L'Aquila con il progetto ''Aula Informatica Mobile'' ( da "ITnews.it" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Maria Stella Gelmini, con l'obiettivo di promuovere l'utilizzo della tecnologia nelle scuole. In particolare, l'iniziativa di Fujitsu prevede la realizzazione di 5 aule informatiche mobili per gli Istituti della Provincia de L'Aquila, realizzate grazie alla tecnologia Fujitsu Mobile School Car , composte ognuna da 10 notebook e 1 server.

Belen: "Voglio un figlio da Fabrizio"">Gossip, le anteprime su Affari Italiani Belen: "Voglio un figlio da Fabrizio" pag.1 ( da "Affari Italiani (Online)" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Marco Baldini e la passione per l'esoterismo. Sul Novella Magazine Istruzione l'intervista al vicepresidente del Senato Vannino Chiti e un'inedita Mariastella Gelmini. E per finire, sul Novella Magazine Politica, il premier.... più glamour di Obama. < < pagina precedente

E ora dalla Gelmini battono cassa le scuole private ( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: E ora dalla Gelmini battono cassa le scuole private In provincia 41 istituti paritari per l'infanzia, nel Veneto il 66% Al ministro si chiede certezza di risorse a questa offerta formativa Mercoledì 29 Aprile 2009,

Anche le scuole bellunesi di ogni ordine e grado domani incontreranno il ministro dell'Istruzio... ( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini per discutere su "Autonomia, federalismo, parità scolastica e formativa. Dialogo con i protagonisti". Il convegno si terrà a Padova, dove si recherà una numerosa delegazione di studenti, insegnanti e presidi delle scuole statali, private e paritarie anche del bellunese per confrontarsi sulla scuola attraverso questo momento promosso dalla Conferenza episcopale del Triveneto

Mogliano È la scuola il principale problema che i candidati sindaci del comune di Mogliano ... ( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: I tagli al personale docente della riforma Gelmini, che rischiano di far chiudere qualche scuola primaria, hanno messo in subbuglio le famiglie. È il caso dell'elementare «Collodi» di Marocco, dove mercoledì scorso si è svolta la manifestazione degli alunni, genitori e del Comitato di quartiere per chiedere la conferma delle classi 1 e 2 per il prossimo anno scolastico 2009-

Università / A Palermo e Torino il G8 University Students' ( da "Virgilio Notizie" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Interverranno alla Conferenza Stampa: Mariastella Gelmini, ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Enrico Decleva, presidente della Crui, Francesco Profumo, rettore del politecnico di Torino, Giovanni Puglisi, presidente della commissione nazionale italiana per l'Unesco.

Rifiuti: Dusty esclusadalla gara d'appalto ( da "Sicilia, La" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Università catanese anche in relazione ai provvedimenti del ministro Gelmini, mette l'accento sul nodo dei precari dell'ateneo, sul caso Farmacia, sui corsi a numero chiuso e anche sul diritto allo studio, chiedendo interventi sulla riduzione delle tasse, sulla costruzione di altre case dello studente e sugli affitti per i fuorisede.

PEDOFILIA: OK SENATO, 5 MAGGIO E' GIORNATA NAZ. CONTRO ( da "Virgilio Notizie" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini, Carfagna, il capo della polizia, e rappresentanti di Interpol, Fbi oltre a moltissimi uomini e donne dello spettacolo che hanno voluto prestare il loro contributo all'iniziativa''. Il via libera al provvedimento, approvato dalla prima commissione della Camera dei deputati lo scorso 11 dicembre 2008,

La F1 si spacca sui budget del 2010">Mosley e la Mercedes patteggiano La F1 si spacca sui budget del 2010 ( da "Affari Italiani (Online)" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: tre gare di gare sospensione con la condizionale per la condotta antisportiva tenuta dal team anglotedesco dopo il Gp d'Australia. In pratica la senazione sarà effettiva solo se l'inchiesta evidenzierà ulteriori violazioni o se il team infrangerà ancora l'articolo 151c del Codice sportivo internazionale nei prossimi dodici mesi.

SDL e studenti in piazza il 2 maggio ( da "Quotidiano.it, Il" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: contro la riforma della scuola della Gelmini e a favore di una maggiore, non minore tutela dei precari." Secondo il Sindacato dei Lavoratori poi, che si augura una forte partecipazione al presidio del 2 maggio, proprio in questo momento, ci sarebbe bisogno di piano massiccio di investimenti per la ricerca, per la messa in sicurezza delle scuole e dei posti di lavoro,

TERREMOTO: GELMINI, DA GOVERNO IMPEGNO STRAORDINARIO SCUOLE D'ABRUZZO. ( da "Asca" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: GELMINI, DA GOVERNO IMPEGNO STRAORDINARIO SCUOLE D'ABRUZZO (ASCA) - Roma, 29 apr - ''Proprio nel momento della ricostruzione, con il Governo impegnato a riedificare le case e le scuole distrutte dal terremoto, Fioroni e i sindacati guidati da Scrima e Pantaleo continuano a diffondere falsita' e bugie solo per riaccendere una polemica pretestuosa e inutile'

Europee, Lara Comi candidata Pdl: "Ho conosciuto Berlusconi a San Siro" ( da "Blogosfere" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: assistente della Gelmini (allora deputata) e dal 2005 coordinatore di Forza Italia giovani Lombardia. Oggi lavora come brand manager per la Giochi Preziosi e al telefono tende a precisare che "non è un'azienda del Presidente". Quindi si occuperà di politica a tempo pieno solo dopo un'eventuale elezione al Parlamento europeo.

Sisma Abruzzo/ Gelmini: da governo impegno per scuole della... ( da "Virgilio Notizie" del 29-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Maria Stella Gelmini, in una nota, spiega: "Proprio nel momento della ricostruzione, con il governo impegnato a riedificare le case e le scuole distrutte dal terremoto, Fioroni e i sindacati guidati da Scrima e Pantaleo continuano a diffondere falsità e bugie solo per riaccendere una polemica pretestuosa e inutile".

Nessuna sorpresa tra i candidati per Bruxelles ( da "Giornale di Brescia" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: della scuola romana Iqbal Masih, capofila delle proteste contro la riforma Gelmini. Italia Meridionale Sono invece 17 le liste presentate alla Corte d'Appello di Napoli per la circoscrizione sud. Sono Partito comunista dei Lavoratori; Italia dei Valori; Liberal democratici con Melchiorre; Rifondazione e Comunisti Italiani;

Scapin: Scuola, chi taglia è un Paese alla frutta ( da "Corriere delle Alpi" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: della riforma Gelmini, sostenuta dai parlamenti bellunesi della Lega Nord. «Ovunque, ma soprattutto in un territorio come il nostro», sottolinea Scapin, «la scuola è spazio privilegiato di sperimentazione sociale, dove si imparano diritti e doveri e dove si attua lo scambio generazionale tra alunni e insegnanti, con un'informazione quotidiana che va oltre i contenuti scolastici.

Poche sorprese nelle liste ( da "Libertà" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: della scuola romana Iqbal Masih, capofila delle proteste contro la riforma Gelmini. Tra le altre liste Forza Nuova, Socialisti Uniti per l'Europa, Movimento Sociale-Fiamma Tricolore, Indipendenza Veneta e l'Autonomia. Quest'ultima lista raggruppa quattro soggetti politici: Mpa, La Destra, Pensionati e Alleanza di Centro.

Accuse alla sinistra: ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: è laureata in economia delle imprese alla Cattolica di Milano, con una specializzazione alla Bocconi ed è stata assistente di Mariastella Gelmini e coordinatrice di Forza Italia giovani in Lombardia. Altrettanto corposo il corriculum di Licia Ronzulli, classe 1975, caposala e assistente di sala operatoria all'istituto ortopedico Galeazzi di Milano.

Si è chiusa ieri sera alle ore 20 la corsa per la presentazione delle liste per le europee del 6 e 7 giugno. ( da "Tempo, Il" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: della scuola romana Iqbal Masih, capofila delle proteste contro la riforma Gelmini. Tra le altre liste Forza Nuova, Socialisti Uniti per l'Europa, Movimento Sociale-Fiamma Tricolore, Indipendenza Veneta e l'Autonomia. Quest'ultima lista raggruppa quattro soggetti politici: Mpa, La Destra, Pensionati e Alleanza di Centro.

l'america promuove obama - dal corrispondente andrea visconti ( da "Nuova Sardegna, La" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: presidente si è recato a Kansas City per tenere uno dei suoi tradizionali incontri col pubblico, chiamati «town hall meetings» e in serata Obama ha tenuto una conferenza stampa - la terza da quando è diventato presidente - che è stata mandata in onda da tutti i network. Voto positivo in pagella per la politica estera e per la decisione di ritirare le truppe dall'Iraq entro l'agosto 2010.

ecco come il ministro gelmini taglia 1.400 posti in abruzzo ( da "Centro, Il" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: di Domenico Ranieri Ecco come il ministro Gelmini taglia 1.400 posti in Abruzzo L'AQUILA. Il terremoto non frena i tagli nella scuola e così gli operatori abruzzesi del settore, molti dei quali sono sfollati, devono digerire anche quest'altra batosta. In base al decreto legge firmato dal ministro all'Istruzione, Mariastella Gelmini, saranno circa 1.

l'anci: in fvg le classi fuorilegge con la riforma voluta da gelmini ( da "Messaggero Veneto, Il" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Pagina 6 - Regione L'Anci: in Fvg le classi fuorilegge con la riforma voluta da Gelmini UDINE. Sono "omologate" per 22 alunni le aule delle scuole del Fvg, ma la riforma Gelmini, prevedendo, se si escludono le deroghe per le zone montane, almeno 27 alunni per aula fino a un massimo di 31, le pone automaticamente fuori legge.

Dal commercio all'edilizia: sulla crisi Campidoglio immobile ( da "Unita, L'" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Nel comparto della scuola tra i tagli imposti dal decreto Gelmini e quanti andranno in pensione e non saranno sostituiti avremo 5500 personale in meno e poi c'è il turismo, basta sentire i tassisti per rendersi conto della crisi». Qual è il settore in maggiore sofferenza? «L'edilizia, che per Roma è importante.

SEGUE DA PAGINA 49 Nonostante quello che dice il governo siamo ancora nel pieno della... ( da "Unita, L'" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Nel comparto della scuola tra i tagli imposti dal decreto Gelmini e quanti andranno in pensione e non saranno sostituiti avremo 5500 personale in meno e poi c'è il turismo, basta sentire i tassisti per rendersi conto della crisi». Qual è il settore in maggiore sofferenza? «L'edilizia, che per Roma è importante.

"silvio mi dà tanti consigli sua moglie? io ne avrei parlato in casa" ( da "Repubblica, La" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Faccio politica dai tempi del liceo, sono stata l´assistente di Mariastella Gelmini in Lombardia, poi responsabile regionale dei giovani azzurri». Buon curriculum. Ma chissà le gelosie, dentro il Popolo delle libertà... «Io credo che sia giusto dare una possibilità a tutti. Anche chi è geloso è stato giovane. Ora tocca a noi.

Solo una showgirl per l'Ue Pdl, La Russa dà i curriculum ( da "Unita, L'" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: lavora per la Giochi preziosi ed è assistente della Gelmini. Nino Strano con quella storia della mortadella che lo perseguiterà per sempre. Giacomo Mancini, che è solo nipote dell'ex ministro socialista ma viene presentato ugualmente come «un pezzo emblematico della storia del socialismo». E Lucio Barani, quello del monumento a Craxi.

Federico Garimberti ROMA - E alla fine ne rimase solo una: Barbara Matera ( da "Adige, L'" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: specializzazione alla Bocconi ed è stata assistente di Mariastella Gelmini e coordinatrice di Forza Italia giovani in Lombardia. Altrettanto corposo il corriculum di Licia Ronzulli, classe 1975, fiosioterapista e assistente di sala operatoria all'istituto ortopedico Galeazzi di Milano. Per il resto le liste non presentano grandi novità, a parte la decisione di far correre Ignazio La Russa,

più diritto ed economia e meno latino ( da "Messaggero Veneto, Il" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: guai a dire sperimentazione, nell'era del ministro Gelmini - in conferenza stampa. «Non invaderemo quote di mercato formativo delle altre superiori di Pordenone» ha rassicurato lo scientifico Majorana (cioè la metà storica del Leopardi) e l'Itc Mattiussi il dirigente Francesco Andreoli nel quartiere generale di via Interna.

, la presidenza ad Aldeno ( da "Adige, L'" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Ivo Gelmini (Agritur Le Cort) per gli agriturismi, Fulvio Viesi (Associazione Marroni di Castione) per le associazioni aderenti. Vicepresidente è Barbara Mottini di Avio. Il presidente uscente Sergio Valentini aveva espresso all'assemblea il desiderio di non ricandidarsi «per favorire una fattiva alternanza delle categorie associative»

progetto comune punta sulla scuola ( da "Tirreno, Il" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Così da attenuare almeno in parte i danni prodotti dai tagli della Gelmini - spiega -. Fondamentale anche la gratuità dei libri di testo in un triennio per almeno il 50% degli studenti delle scuole medie». Da valorizzare, secondo Progetto Comune e il suo candidato a sindaco, il liceo "Majorana", magari in collaborazione con la Provincia (buoni libro, attrezzature e trasporti).

volata finale per il nuovo statuto - marco barabotti ( da "Tirreno, Il" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Infatti la riforma Gelmini sull'Università in discussione in questi mesi, se approvata in quella che è la bozza attuale, va in rotta di collisione con quanto deciso dalla commissione statuto dell'Università. Di fatto il disegno di legge del governo toglierebbe autonomia statutaria alle Università.

il rischio è il governo, ma ci faremo sentire ( da "Tirreno, Il" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: durissima contro i tagli agli atenei Dibattito del Pd sulle idee per cambiare la proposta Gelmini PISA. «Non è detto che il lavoro fatto fino ad oggi per l'elaborazione del nuovo statuto dell'Università di Pisa sia stato tempo perso», ha detto Luciano Modica, ex rettore e responsabile nazionale dell'università per il Pd. Il riferimento è alla riforma Gelmini che potrebbe cambiare tutto.

longhena, lettere con minacce e insulti alla leader della protesta marzia mascagni - ilaria venturi ( da "Repubblica, La" del 30-04-2009)
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Abstract: quando scoppia il caso sui giornali: la Gelmini reintroduce i voti in decimi e 27 insegnanti decidono di dare tutti 10 nel primo quadrimestre come «scelta educativa» suscitando reazioni durissime da parte del centro destra, ma anche solidarietà, e un´ispezione conclusasi con l´avvio di un procedimento disciplinare.

private nel mirino del fisco "controlli anche sui docenti" - francesca savino ( da "Repubblica, La" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Bari Private nel mirino del Fisco "Controlli anche sui docenti" I sindacati: a centinaia in nero o sotto ricatto FRANCESCA SAVINO Scuole private nel mirino del fisco. Anche in Puglia la circolare dell´Agenzia delle entrate sul "Contrasto e prevenzione dell´evasione fiscale", che inserisce l´iscrizione dei figli negli istituti non statali fra i beni di lusso di una famiglia,

soppressa la prima classe ad azzano ( da "Tirreno, Il" del 30-04-2009)
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Abstract: si pensi alla riforma Gelmini o alla proposta di accorpare in un futuro prossimo alcuni plessi nel polo di Querceta, vicino alla Henraux. In entrambi i casi sono emerse veementi reazioni, sia dai cittadini che dalla classe politica, ma anche dagli insegnanti. Adesso il sindaco solleva un vero e proprio caso: in due scuole non ci sarà la prima,

Aiutate il mondo della scuola' ( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 30-04-2009)
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Abstract: inferti alla scuola pubblica» dopo la riforma Gelmini, «meno tempo scuola, aumento degli alunni per classe, perdita della compresenza dei docenti e quindi meno qualità dell'offerta formativa'. In secondo luogo un capitolo ritenuto altrettanto fondamentale è quello degli investimenti necessari per garantire la sicurezza degli edifici scolastici;

I corpi candidati Anche Sassoli è un bell'uomo pubblico/privato ( da "Riformista, Il" del 30-04-2009)
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Abstract: della politica segue dalla prima pagina È il caso della Gelmini (a prescindere dalla valutazione politica negativa che si può dare del suo operato) e perfino, imprevedibilmente, della Carfagna. Anche per questo viene spontaneo un moto di stanchezza verso i luoghi comuni, veri, ma piuttosto ripetitivi, e dunque spuntati e talvolta noiosi, sul rapporto tra corpo femminile e politica.

Conservatorio, Farias presidente. Il giornalista della Rai Tgr, Franco Farias, &... ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 30-04-2009)
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Abstract: Annunzio" dal ministro Maria Stella Gelmini. Mostra. Al Museo delle Genti d'Abruzzo in via delle Caserme inaugurazione alle ore 18,30 della personale di Augusto Pelliccione "Dai borghi montani al borgo marino: la magia del paesaggio" (fino al 10 maggio). Penna, acquarelli e pastelli cerosi per cogliere l'Abruzzo con il cuore.

Ristoranti e ( da "Nazione, La (Lucca)" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: appartamenti e ville in area lucchese (25%) e l'agriturismo in Valle del Serchio (11%). Il 70% dei turisti organizza autonomamente la propria vacanza, utilizzando internet e il passaparola. LA PAGELLA alla Lucchesia. Sono la cultura, l'arte (40%), riposo e relax (29%) o perfino gli affari (10%) a portare turisti nel Comune capoluogo e nella Piana.

SONO BEN 11,8 milioni le presenze turistiche nella provincia di Lucca. Tre volte ... ( da "Nazione, La (Lucca)" del 30-04-2009)
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Abstract: appartamenti e ville in area lucchese (25%) e l'agriturismo in Valle del Serchio (11%). Il 70% dei turisti organizza autonomamente la propria vacanza, utilizzando internet e il passaparola. LA PAGELLA alla Lucchesia. Sono la cultura, l'arte (40%), riposo e relax (29%) o perfino gli affari (10%) a portare turisti nel Comune capoluogo e nella Piana.

QUATTRO CASTELLA IL SINDACO BEGGI offre al collega de L'Aqu... ( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)" del 30-04-2009)
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Abstract: Il Ministro Gelmini si riferiva ad aiuti economici ricalcando il solito copione che, tra lungaggini burocratiche e tempistiche di realizzazione, rischia di rimandare di anni la costruzione delle nuove scuole. Quindi ci sembrava utile ed efficace donare direttamente la copia di un progetto esecutivo di una scuola".

L'America promuove Obama ( da "Gazzetta di Reggio" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: presidente si è recato a Kansas City per tenere uno dei suoi tradizionali incontri col pubblico, chiamati «town hall meetings» e in serata Obama ha tenuto una conferenza stampa - la terza da quando è diventato presidente - che è stata mandata in onda da tutti i network. Voto positivo in pagella per la politica estera e per la decisione di ritirare le truppe dall'Iraq entro l'agosto 2010.

Speciale europee: ecco tutte le sfide principali">Speciale europee: ecco tutte le sfide principali ( da "Affari Italiani (Online)" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: capofila delle proteste contro la riforma Gelmini. * ITALIA MERIDIONALE - 17 le liste presentate alla Corte d'Appello di Napoli per la circoscrizione Sud. Sono Partito Comunista dei Lavoratori; Italia dei Valori; Liberaldemocratici con Melchiorre; Rifondazione e Comunisti Italiani; Destra Sociale-Fiamma Tricolore;

La pagella di Obama su Sky Tg 24 ( da "Panorama.it" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: it/culturaesocieta - La pagella di Obama su Sky Tg 24 Posted By marida caterini On 29/4/2009 @ 13:03 In Headlines, NotiziaHome | No Comments [1] Sky Tg 24 si prepara ad una lunga maratona in occasione dei primi cento giorni di Barack Obama come Presidente degli Stati Uniti.

SCUOLA: VALDEGAMBERI (VENETO), FEDERALISMO E' UNA PRESA IN GIRO. ( da "Asca" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: il ministro Gelmini invia sempre i suoi dirigenti, ma in questo modo non si riesce ad avere interlocuzione politica''. Alla Gelmini, infatti - ha concluso Valdegamberi - ''vorremmo chiedere di permetterci di spendere almeno le nostre risorse. Altrimenti Roma non sbandieri inutilmente il federalismo''.

Università/ Martedì Gelmini presenta i G8 di Torino e ( da "Virgilio Notizie" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Università e della Ricerca Mariastella Gelmini presenterà martedì prossimo a Roma (ore 11, sala stampa di Palazzo Chigi) il G8 delle Università di Torino e il G8 University Student's Summit di Palermo. Interverranno il presidente della Crui Enrico Decleva, il rettore del Politecnico di Torino Francesco Profumo e il presidente della Commissione nazionale italiana per l'

Europee: tanti candidati, poche sorprese e alcune riconferme ( da "Panorama.it" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: della scuola romana Iqbal Masih, capofila delle proteste contro la riforma Gelmini. ITALIA MERIDIONALE - 17 le liste presentate alla Corte d'Appello di Napoli per la circoscrizione sud. Sono [10] Partito comunista dei Lavoratori; Italia dei Valori; [11] Liberal democratici con Melchiorre; Rifondazione e Comunisti Italiani;

Gossip, Belen Rodriguez è mamma pag.1 ( da "Affari Italiani (Online)" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Marco Baldini e la passione per l'esoterismo. Sul Novella Magazine Istruzione l'intervista al vicepresidente del Senato Vannino Chiti e un'inedita Mariastella Gelmini. E per finire, sul Novella Magazine Politica, il premier.... più glamour di Obama. < < pagina precedente

Fuori dal tunnel della drogaIl Rotary ( da "Sicilia, La" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: di don Gelmini Recupero dei centri storici targati Unesco: l'assessore al Centro storico, Elio Scifo, ha inviato ai parlamentari di Modica, Giuseppe Drago, Nino Minardo e Riccardo Minardo, nonché agli onorevoli Innocenzo Leontini e Orazio Ragusa, una nota con la quale chiede che, in occasione del varo del bilancio all'Ars,

Educazione alimentare a scuolaconclusa ( da "Sicilia, La" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini e il loro responsabile Marino Ambrosi De Magistris. "Abbiamo vissuto un'esperienza unica, di quelle che lasciano il segno nel cuore - commenta il presidente del Rotary di Vittoria Maurizio Carnazza - Siamo entrati a contatto con una realtà dura e difficile, e nello stesso tempo straordinaria, fatta di tanti ragazzi che scegliendo la comunità hanno dimostrato di volere dare

SCUOLA/ABRUZZO: LUSI (PD), GARANTIRE POSTI DI LAVORO COME GIA' IN UMBRIA. ( da "Asca" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Le rassicurazioni del ministro Gelmini non ci tranquillizzano neanche un po', visto che, tra le tante cose dette, aveva anche garantito che ci sarebbe stata una riduzione dei tagli alla scuola abruzzese. Purtroppo, il Decreto da lei firmato conferma un taglio di 1400 posti di lavoro per il 2009-2010 e una totale chiusura nei confronti dell'immissione in ruolo dei precari,

CALABRIA: LOIERO, MANDATO PER SOPPRESSIONE SCUOLE SPECIALIZZAZIONI. ( da "Asca" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: attenzione del ministro Gelmini sul grave danno per la Calabria. E' un atto inaccettabile che penalizza i giovani laureati dell'ateneo Magna Grecia e che cercheremo di contrastare con determinazione in tutte le sedi istituzionali''. L'intervento del governo regionale era stato sollecitato anche dal rettore Francesco Saverio Costanzo che,

I miti sull'evasione fiscale. ( da "Giornale.it, Il" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: E la Gelmini? stiamo qua a difendere il suo decreto giusto ma impopolare e questa che ti combina? gongola popolareggiando il ministro più impopolare nelle piazze. Insomma non la metto sui contenuti, ma sui sapori, cari commensali. Perchè il centrodestra deve sempre aver paura.

Anche la Regione contro l'accorpamento ( da "Giornale di Calabria, Il" del 30-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: attenzione del ministro Gelmini sul grave danno per la Calabria. È un atto inaccettabile che penalizza i giovani laureati dell?Ateneo Magna Grecia e che cercheremo di contrastare con determinazione in tutte le sedi istituzionali?. L?intervento del governo regionale era stato sollecitato anche dal rettore Francesco Saverio Costanzo che,


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Il fisco a scuola: "Le private non sono lusso". Associazioni contro Agenzia Entrate (sezione: Scuola)

( da "Panorama.it" del 29-04-2009)

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- Italia - http://blog.panorama.it/italia - Il fisco a scuola: "Le private non sono lusso". Associazioni contro Agenzia Entrate Posted By marino.petrelli On 28/4/2009 @ 16:49 In Headlines | No Comments Alla fine sono insorte. Le scuole paritarie, contro il "decalogo" antievasione messo a punto dall'Agenzia delle Entrate. Che individua nelle scuole definite private, un "servizio di lusso", e quindi un indicatore attendibile di ricchezza. È stata la circolare "[1] Prevenzione e contrasto all'evasione fiscale", emanata dall'Agenzia delle Entrate lo scorso 9 aprile, a creare il motivo per il nuovo scontro. Nel documento, il fisco elenca alcuni servizi di lusso, una sorta di "spia" che deve permettere a chi effettua i controlli di verificare più attentamente i conti di alcuni contribuenti. Sulle conseguenze la circolare è chiara: "Va sviluppato un attento esame di elementi di spesa e di investimento indicativi di capacità contributiva (.) Si raccomanda, altresì, di tenere in debita considerazione la profonda trasformazione sociale e i nuovi stili di vita che hanno ampliato lo scenario dei beni e dei servizi indicativi di elevata agiatezza". In buona sostanza, pagare alcune migliaia di euro l'anno per una scuola privata viene considerato un lusso. Come avvalersi di "porti turistici, circoli esclusivi, wellness center e tour operator". È solo un affinamento del metodo di analisi degli agenti del fisco, perché i vecchi parametri del 1992, le banche dati classiche, non tengono il passo della furbizia in un Paese dove, come ricorda spesso il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, solo 15 mila contribuenti dichiarano più di 300 mila euro, ma si immatricolano 250 mila auto di lusso ogni anno. Per il fisco vale dunque la regola del "se spendi tanto, allora guadagni tanto". Mandare il proprio figlio alla [2] St. Stephen's all'Aventino a Roma, una delle scuole più care ed esclusive, ad esempio, costa non meno di 20 mila euro l'anno. Se un ispettore si trovasse davanti ad un reddito di 15-20 mila euro l'anno e un'iscrizione in uno di questi istituti dovrebbe andare più a fondo nelle verifiche. Ma le associazioni delle scuole private non ci stanno. "Ci devono spiegare innanzitutto cosa intendono per scuole private, un termine che non ha riferimenti legislativi. Temiamo che pensino alle scuole paritarie", sottolinea Maria Grazia Colombo, presidente dell'[3] Agesc, l'Associazione dei genitori delle scuole cattoliche. "Non capisco perché queste fanno parte a pieno titolo del sistema scolastico pubblico", aggiunge. "Mettere sullo stesso piano noi con chi possiede gli yacht è scorretto e discriminante". La presa di posizione è condivisa da tutte le associazioni che rappresentano il mondo della scuola paritaria. Nove sigle in cui si raccolgono gestori, genitori, studenti, alcune della quali laiche: oltre l'Agesc, Fidae, Agidae, Ciofs-Scuola, Cnos-Fap, Fism, Foe, Msc. "E' necessario che venga chiarito a quali scuole si riferisce la circolare dell'Agenzia. Ci si augura che queste indicazioni non intendano segnalare le scuole paritarie che, secondo la [4] legge 62/2000, fanno parte del sistema nazionale pubblico di istruzione", affermano le nove associazioni in un comunicato unitario. "In questo caso quelli che sono dei diritti garantiti dalla Costituzione, la libertà di educazione e di scelta scolastica delle famiglie, verrebbero considerati come le spese per beni superflui". Il messaggio che arriva, aggiungono le associazioni, può essere interpretato in senso minaccioso: se scegli una scuola diversa dalla statale hai dei redditi nascosti e perciò devi essere controllato. Al contrario, "occorrono segnali positivi ed equi che rimettano in moto non solo l'economia ma ancora di più la speranza: per questo bisogna favorire le famiglie e una pluralità di offerta formativa e scolastica". La discussione è arrivata subito in Parlamento. L'[5] Udc ha presentato una mozione per garantire l'effettivo rientro dei tagli ai fondi previsti lo scorso novembre, mentre [6] Riccardo Villari, ex presidente della Commissione di Vigilanza Rai e senatore del gruppo misto, si rivolge direttamente a Berlusconi, ricordando che "il governo è guidato da uno studente dei padri salesiani e deve prendere una posizione". La discussione sulla mozione Udc, che comincia oggi a Montecitorio, impegna il governo, in caso di approvazione, ad adottare iniziative per prevedere in tempi rapidi il ripristino integrale per il 2009 del finanziamento di 240 milioni di euro per il sistema di istruzione e formazione professionale, recuperando, inoltre, i 440 milioni di euro relativi ai due anni precedenti.

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Dura polemica tra Lega e Asep sull'affissione dei manifesti (sezione: Scuola)

( da "Gazzetta di Mantova, La" del 29-04-2009)

Argomenti: Scuola

Porto.Incontri del Carroccio. Il primo l'8 maggio Dura polemica tra Lega e Asep sull'affissione dei manifesti PORTO. La Lega Nord locale ha organizzato una serie di incontri pubblici per il mese di maggio, richiamando sul territorio la presenza di illustri esponenti istituzionali, ponendo l'accento su tematiche di stretta attualità quali, l'ambiente, la scuola ed il federalismo fiscale. Le locandine affisse in diversi punti del paese, sarebbero però diventate oggetto di polemica tra il movimento leghista ed Asep, la società che gestisce il servizio su incarico del Comune. Da quanto sostiene la responsabile del programma elettorale per il Carroccio, Lorna Campari, le affissioni sarebbero avvenute in luoghi «infelici per la visibilità dei cittadini». Una circostanza sconveniente quindi per i lùmbard, che adesso adombrano il sospetto di «scarsa trasparenza nell'espletamento del servizio». «Gli spazi sono stati prenotati con largo anticipo - spiega Campari - e l'adetta si è riservata di scegliere la collocazione dei manifesti. Solo in seguito alla mia richiesta di chiarimenti e con i manifesti già affissi, mi è stata esibita una delibera di giunta che prevede una maggiorazione del 100% del diritto per la scelta di spazi determinati». Una prerogativa questa, che a detta dell'interessata, non sarebbe emersa in altre analoghe occasioni, per pubblicizzare manifestazioni a carattere ricreativo. «Le attività del Comune e della lista del sindaco sono invece ben visibili». Il primo degli appuntamenti si terrà venerdì 8 maggio, alle 21, in sala civica a Bancole. L'assessore regionale al territorio ed Urbanistica, Davide Boni, relazionerà su «Il nostro territorio». Venerdì 22, sempre alle 21, la sen. Irene Aderenti parlerà di «Scuola e decreto Gelmini» mentre sabato 30, alle 9, l'on. Gianni Fava discuterà di «Federalismo fiscale». (g.s).

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La scuola è compatta, vuole Eccli (sezione: Scuola)

( da "Alto Adige" del 29-04-2009)

Argomenti: Scuola

di Francesca Gonzato «La scuola è compatta, vuole Eccli» Durnwalder: nessun'altra candidatura Ieri vertice, prossimo passo sarà la nomina BOLZANO. Avanti con Ivan Eccli come sovrintendente scolastico. Il presidente provinciale Luis Durnwalder ha convocato ieri mattina un vertice con il mondo della scuola, dai presidi agli studenti, per un giro di pareri sulla nomina del sovrintendente. Durnwalder lo aveva annunciato al ministro Gelmini: si farà un sondaggio nel mondo scolastico per vedere se emergono candidature alternative a Eccli. Non è stato così, come previsto. Unanimità su Eccli. Nei prossimi giorni Durnwalder informerà il ministro. Probabile che la giunta decida poi di procedere con l'incarico. Il ping pong con Roma dura da mesi. Come noto, le norme di attuazione prevedono il meccanismo dell'«intesa» tra giunta provinciale e governo sulla nomina del Sovrintendente. Ma il ministro Gelmini rifiuta di firmare l'incarico a Ivan Eccli, su cui è caduta la scelta della giunta, e chiede alla Provincia di trovare l'accordo su un altro nome. Dopo la riunione di ieri, che ha visto l'unanimità attorno a Eccli, è probabile che la giunta provinciale decida di andare avanti su Eccli, deliberandone la nomina e lasciando al governo l'eventuale decisione di una impugnazione davanti alla Corte costituzionale. Prima di arrivare a questo strappo Durnwalder ha voluto certificare l'indirizzo del mondo scolastico. Su suo invito si sono riuniti ieri presidi, sindacati, studenti, insegnanti, funzionari. Con il presidente provinciale c'era anche l'assessore alla scuola italiana Christian Tommasini, che commenta: «Speriamo ora che i tempi della nomina siano più brevi possibili, come ci chiedono le scuole». Una nota provinciale descrive Eccli come «il funzionario di primo piano in termini di esperienza, anzianità e titoli». Uscendo dalla riunione, Durnwalder riassume: «All'unanimità i rappresentanti scolastici hanno confermato il loro sostegno al professor Eccli e non hanno avanzato alcuna altra candidatura». Questo verrà comunicato al ministro Mariastella Gelmini. Ancora Durnwalder: «Tutti i partecipanti alla riunione sperano che dopo avere ribadito questa convergenza della scuola italiana sul nome di Eccli, il governo possa fornire la sua intesa o, diversamente, motivare il rifiuto in maniera adeguata». Tiziano Botteselle, presidente del Consiglio scolastico provinciale commenta: «Il presidente Durnwalder ci ha detto che dopo il nostro parere unanime scriverà al ministro. Speriamo che si arrivi presto all'incarico di Eccli, perché il mondo della scuola sta risentendo di questa situazione. Ce ne accorgiamo anche nel nostro lavoro di Consiglio scolastico provinciale: veniamo convocati meno del solito, si procede a rilento». Botteselle aggiunge: «Visto che tutta la scuola è d'accordo sul nome di Eccli non c'è ragione per non nominarlo. Non si possono accettare pressioni politiche, perché questo è ormai lo scenario sotto gli occhi di tutti».

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Gli altri aspiranti (sezione: Scuola)

( da "Alto Adige" del 29-04-2009)

Argomenti: Scuola

Gli altri aspiranti Due settimane fa il presidente Durnwalder si è incontrato con il ministro Mariastella Gelmini. Ribadendo il «no» a Ivan Eccli, il ministro ha sottoposto a Durnwalder alcune alternative. Tra i nomi circolati, Annamaria Corradi (nella foto), l'attuale reggente Claudio Vidoni, Tullio Lott e Maria Rita Chiaramonte.

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sale la febbre della scuola sarda - pablo sole (sezione: Scuola)

( da "Nuova Sardegna, La" del 29-04-2009)

Argomenti: Scuola

Presentati a Cagliari i dati raccolti dal ministero della Ricerca e dell'Università Sale la febbre della scuola sarda Dal convegno della Cisl un quadro di grande incertezza PABLO SOLE CAGLIARI. I dati sul sistema scolastico sardo raccolti dal Ministero della ricerca e dell'università e presentati ieri durante gli stati generali della Cisl scuola, descrivono uno scenario inquietante. E non tanto perché i numeri siano drammatici - si prenda ad esempio il 57 per cento di istituti che non dispone di un certificato di agibilità - quanto perché lo stato dell'arte descritto dal Miur è lo stesso su cui si dibatte da anni e ad oggi, nonostante i tanti proclami e i quattrini spesi da province, Regione e ministero, nulla è cambiato. La dispersione scolastica in alcune zone della Sardegna tocca punte del ventotto per cento; gli standard di sicurezza minimi previsti dalle norme per l'agibilità degli edifici scolastici nella maggior parte dei casi non sono rispettati nemmeno alla lontana; i tagli all'organico non favoriscono certo un incremento qualitativo dell'offerta formativa e, infine, la chiusura degli istituti superiori e soprattutto delle scuole dell'infanzia in varie zone dell'isola, sono solo le ultime avvisaglie di una scuola malata. Il prossimo anno scolastico poco meno di 2000 operatori tra docenti, personale amministrativi e ausiliari grazie alla riforma Gelmini non tornerà a scuola. Un aspetto che di certo non aiuterà a contrastare la dispersione scolastica, combattuta finora a colpi di progetti e consulenze esterne che, dati alla mano, non hanno risolto ma nemmeno intaccato alla lontana il problema. L'unico risultato? Gonfiare il portafogli dei sedicenti esperti e fornire una vetrina per i politici di turno. Sono loro, secondo il segretario generale della Cisl Mario Medde, i maggiori responsabili della caduta agli inferi della scuola sarda. «La nostra classe dirigente è culturalmente deficitaria. Sembra non accorgersi dell'importanza del sistema scolastico e formativo e crede che si possa parlare di ricchezza solo in relazione alla produzione di beni e non di conoscenza - dice Medde -. Sono ostaggi di una visione economicistica, che sulla scuola si traduce in un continuo puntellamento delle basi del sistema formativo destinato ai giovani». Da qui le richieste del sindacato: stop ai tagli degli organici, stop alla chiusura delle scuole, stop al precariato della formazione professionale. Per questo i vertici della Cisl hanno chiesto un immediato incontro con la giunta Cappellacci e la convocazione di un tavolo di permanente per avere «nuove risposte e subito», come ha sottolineato il segretario generale della Cisl scuola Enrico Frau. Che non ha evidenziato solo i problemi che riguardano l'edilizia scolastica, ma ha puntato il dito anche contro la precarietà vissuta nell'ambito della formazione professionale «dopo la riforma approvata dalla giunta Soru nel 2005», ha ricordato Frau. Nel criticare aspramente il provvedimento che 4 anni fa ha determinato una drastica riduzione dei finanziamenti agli enti di formazione, il numero uno della Cisl scuola ha sottolineato come molti operatori siano finiti in cassa integrazione e «quelli che sono ancora in cattedra possono contare solo un contratto a tempo determinato. In termini assoluti, dal 2005 ad oggi si sono persi per strada poco meno di quattromila operatori». Da qui la richiesta di un immediato ritorno alle origini con il ripristino dei finanziamenti alla formazione garantiti fino al 2005.

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la metà degli istituti non ha l'agibilità (sezione: Scuola)

( da "Nuova Sardegna, La" del 29-04-2009)

Argomenti: Scuola

I NUMERI La metà degli istituti non ha l'agibilità CAGLIARI. Il 57 per cento degli edifici scolastici dell'isola non dispone di un certificato di agibilità statico, uno su due non ha il nullaosta igienico sanitario, in un caso su tre l'impianto elettrico non è a norma e le barriere architettoniche sono presenti nel settanta per cento degli istituti. Sono i dati emersi dal convegno organizzato ieri dalla Cisl scuola per tracciare il quadro del sistema scolastico regionale. Che non gode di buona salute. Con i tagli agli organici varati con la riforma Gelmini, a settembre prossimo 2000 docenti e operatori amministrativi rimarranno a casa, così come i 4000 operatori della formazione professionale usciti dal mondo del lavoro negli ultimi 4 anni. Una situazione determinata anche dalla chiusura di molti istituti, decisa dal governo nazionale per "razionalizzare" il sistema scolastico ma che, a conti fatti, non fa altro che aggravare una situazione già pesante. Basti pensare che in 89 comuni della Sardegna non esiste una scuola dell'infanzia, in 44 casi mancano le elementari mentre le scuole medie sono un miraggio in 79 paesi. (p.s.)

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L'educazione dei propri figli non è un lusso anzi, spesso è sacrificio (sezione: Scuola)

( da "Italia Oggi" del 29-04-2009)

Argomenti: Scuola

ItaliaOggi sezione: Primo Piano data: 29/04/2009 - pag: 4 autore: di Fosca Bincher P.S. per chi volesse iscriversi l'indirizzo è http://www.facebook.com/group. L'educazione dei propri figli non è un lusso anzi, spesso è sacrificio È arrivato a quota 2811 membri il gruppo di lettori iscritti a «Io leggo ItaliaOggi» su Facebook, il social network del momento. E come ogni giorno la discussione ha riguardato la prima pagina del giornale dove è stata riportata una disposizione contenuta in una recente circolare dell'Agenzia delle Entrate, la quale ha stabilito che mandare i propri figli alla scuola paritaria o privata, è indice di un alto tenore vita in un'ottica di accertamento e controlli antievasione. Ecco le reazioni.Enzo Savarese Conosco un peruviano che di giorno fa il pittore edile,di pomeriggio il giardiniere e la sera il sarto per pagare la retta al figlio in una scuola privata inglese. Chissà i geni che hanno partorito questa pensata che faranno. Forse lo arresteranno per evasione fiscale..Vincenzo Scichilone Non ho frequentato scuole private, ma a me questa storia mi pare un pizzico anticostituzionale..Alice Bezzi A volte sono i nonni che pagano la scuola privata al nipote!Franco de Iacobis Scusate ma fanno bene. Mandare i figli a scuola privata non è un investimento per i ragazzi, ma l'ammissione di una sconfitta, propria e dello Stato. Eticamente, pagare spropositi per ciò che, pur tra mille difetti, ci spetta di diritto, è una sciocchezza. Inoltre,fare tre lavori non giustifica nulla. C'è chi ne fa per poter mantenere il Suv. E allora? Tutti a scuola pubblica, possibilmente con bimbi di tutte le etnie.Alessandro Cornali Vogliamo parlare di mia figlia, che probabilmente sarò costretto a mandare in una materna privata anche se monoreddito con mia moglie e due bimbi a carico perchè nelle pubbliche non c'è posto? E vogliamo dire perchè non c'è posto? E in più per questo, che non mi potrei permettere, mi farebbero anche i conti in tasca?Paolo Mario Buttiglieri I ricchi di destra o di sinistra sono ugualiDanilo Balestrello Vivo in una nazione dal libero mercato, e sono contento che ci sia chi guadagni e diventi ricco. Sarei egualmente contento se tutti pagassimo le tasse dovute, senza fare piangere i ricchi. Non credo che sia una politica di destra o di sinistra, è una politica da nazione civile, da cultura dello stato, da dovere di cittadino. Forse non parlo della mia nazione.Drusiano Cipriani Insomma prima si invoca che tutti debbono pagare le tasse poi come qualcuno ci prova una pletora di giornalisti comincia a lanciare sassiGabriella Perricone Qualunque fatto accada oggi in Italia fa gridare allo scandalo,sia a destra che a sinistra, senza considerare che la maggioranza di tali fatti sono «inezie». Credo sia giunta l'ora di farsi un serio esame di coscienza ed iniziare a pensare al «plurale» dato che il pensare al «singolare» sta distruggendo la nostra società.Andrea Sartori Io pur di mandare i miei figli in una scuola dove possano essere formati nel migliore dei modi sono disposto a comprarmi l'auto usata, a non fare le ferie d'agosto. E' un lusso avere a cuore l'educazione dei figli??? E' un lusso per lo stato avere dei genitori che fanno sacrifici per cercare di crescere uomini per il futuro.Margherita Fronte Mando mio figlio a un asilo nido privato perché l'unico pubblico presente in zona ha in tutto 10 posti (10, proprio 10. Non è un errore)Fabrizio Corselli Che strana circolarità. Con la legge Tremonti-Gelmini si fiacca la scuola pubblica e si cerca di orientare i bambini verso le private, e ora alle private si fanno i controlli... uhm..Daniela Marsili Non capisco il problema. Chi paga tutte le tasse dovute, accertamento o non accertamento, è a posto. E' strano che protestino persino i «ricchi imprenditori di sinistra»! Ma quando si toccano i soldi, destra e sinistra fa lo stesso. Non vogliono pagare più tasse, neanche per catastrofi sul territorio, non vogliono verifiche sulle spese, insomma vogliono solo evadere e basta! Guai a toccarli!

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E per fare cassa Giulio dà carta bianca a Ferrara (sezione: Scuola)

( da "Italia Oggi" del 29-04-2009)

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ItaliaOggi sezione: Attualità data: 29/04/2009 - pag: 7 autore: Giampiero Di Santo L'emergenza e oltre E per fare cassa Giulio dà carta bianca a Ferrara I Monopoli vera macchina da guerra; dovranno raccogliere 500 milioni da giochi e lotterie Ventitré anni, di qui al 20032, e una cifra complessiva che oscilla da un minimo di 9,2 un massimo di 11,2 miliardi di euro. L'emergenza (5,8 miliardi), la ricostruzione e la messa in sicurezza del territorio abruzzese devastato dal sisma del 6 aprile scorso richiederanno cifre enormi e di certo tempi non brevissimi e il decreto legge numero 39 del 2009 pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale, insieme con le misure, fornisce il quadro delle risorse finanziarie alle quali il governo intende attingere.Con particolare attenzione al settore dei giochi e delle lotterie, grazie a una serie di interventi dai quali dovrebbero arrivare non meno di 500 milioni di euro nel 2009, e altrettanti per ciascuno dei due anni seguenti. La rivoluzione dei giochiI Monopoli di stato diventeranno una vera macchina da guerra, in grado di intervenire direttamente sulla gestione dei giochi tradizionali come Lotto, Superenalotto e lotterie, e su quella dei giochi on line. L'articolo 12 attribuisce pieni poteri al direttore, Raffaele Ferrara, e getta quindi le premesse per la trasformazione dei Monopoli in agenzia, già a buon punto di elaborazione. Sono previsti tra l'altro edizioni straordinarie di lotterie istantanee tipo Gratta e vinci, nuove formule di Lotto e Superenalotto, l'aumento del 15% del montepremi nelle scommesse ippiche, l'adeguamento della disciplina del gioco a distanza e l'introduzione delle scommesse virtuali. Oltre all'apertura delle tabaccherie anche nei giorni festivi. e alla «attivazione di nuovi giochi di sorte legati al consumo». L'emergenza abitativaÈ prevista la realizzazione di moduli abitativi per 15.000 persone le cui abitazioni sono andate distrutte o dichiarate inagibili. La spesa prevista per i moduli, le opere di urbanizzazione e i servizi è di 700 milioni, 400 nel 2009 e 300 nel 2010. Saranno concessi contributi, sotto forma di crediti di imposta e finanziamenti agevolati, per la ricostruzione o la riparazione delle abitazioni distrutte o danneggiate o per l'acquisto di nuove abitazioni. Lo stanziamento è 3,162 miliardi dal 2009 al 2012. Per il ripristino di strade e ferrovie sono stati destinati 200 milioni delle risorse per gli investimenti Anas e 100 per quelli di Rete ferroviaria italiana. L'emergenza scuolaIl ministro dell'economia, Giulio Tremonti, si è limitato (si vedano le anticipazioni di IO di ieri) a concedere uno stanziamento aggiuntivo alla collega dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, pari a 19,4 milioni di euro per l'anno 2009, a 14,3 milioni per il 2010, che scendono a 2,3 milioni per il 2011. I fondi dovranno essere usati per lo sdoppiamento delle classi, per laboratori didattici e corsi di recupero agli studenti in difficoltà con il programma, e i relativi straordinari al personale di ruolo (circa 900 euro in più per un anno ai circa 11 mila docenti abruzzesi, è il conto), oltre a un migliaio di supplenze in più. Per far fronte alle emergenze non preventivate, la Gelmini potrà anche utilizzare il fondo per gli arredi scolastici.Sospese le cartelle di pagamento Il decreto sospende i termini per la notifica delle cartelle di pagamento fino alla fine del 2009. Non sono stati ancora notificati ruoli per 77 milioni di euro con un effetto di circa 3,8 milioni di euro. Rinviate le rate dei mutui È stata disposta la sospensione del pagamento delle rate dei mutui di ogni genere per un importo di 2,9 miliardi di euro. La perdita di gettito Ires e Irap sarà pari a 28,9 milioni di euro nel 2009 e, se la rata non sarà recuperata nel 2010, a 51 milioni. Patto di stabilità sospesoLe spese della Regione Abruzzo guidata dal governatore Gianni Chiodi e quelle della provincia di L'Aquila e dei comuni interessati dal terremoto saranno escluse dal patto di stabilità interno per gli anni 2009 e 2010.Il G8 si sposta a L'AquilaÈ confermato lo spostamento del vertice del G8 a L'Aquila. L'evento si terrà dall'8 al 10 luglio ed è previsto un risparmio di 226 milioni

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"l'importante è muoversi insieme rischiamo diseguaglianze tra famiglie" (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 29-04-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina VII - Torino Elisa Trovò, presidente del comitato genitori democratici del Piemonte: questione complessa "L´importante è muoversi insieme rischiamo diseguaglianze tra famiglie" Il 7 maggio una serata per discutere degli organici delle medie che conosceremo quando sarà troppo tardi «L´importante è evitare che ciascuna scuola si muova in modo sparso, altrimenti rischiamo di creare delle disuguaglianze tra le famiglie». Elisa Trovò, presidente del Comitato dei genitori democratici del Piemonte, non si scompone quando sente parlare di assistenza mensa a pagamento: «Ce lo aspettavamo, anzi stiamo lavorando da tempo con le altre associazioni che compongono il tavolo "Riprendiamoci la scuola" per capire come far fronte a questo e ai tanti altri problemi che la riforma Gelmini ha sollevato». Se all´inizio del prossimo anno scolastico il preside di sua figlia le dicesse che deve pagare una somma per l´assistenza durante il pranzo, come reagirebbe? «Gli direi che non è giusto, perché sono al lavoro per tutta la giornata e quel servizio mi è indispensabile». Una scuola pubblica che fa pagare una sorta di quota d´iscrizione sarebbe anomala? «è qui l´assurdo. A causa dei tagli ministeriali i genitori sono costretti a scegliere tra vedersi ridurre le ore di lezione oppure se pagare per evitare di rinunciare al tempo mensa. Anche perché non puoi dire a bambini di quell´età "mangiate per conto vostro". In fondo la mensa ha anche una valenza educativa». Quale? «è stato fatto molto battage sul bullismo, ma buttare via quel tempo mensa in cui i ragazzi sono assistiti ed educati non è certamente un´operazione che va nell´ottica di intervenire sulle situazioni di disagio che la scuola esprime». In molti sostengono che quello delle mense non sarà l´unico problema causato dai tagli ministeriali. è così? «Di sicuro quella non sarà l´unica criticità. Le medie, ma anche gli altri gradi di scuola, avranno parecchi problemi, e la situazione sarà generalizzata. Il fatto è che gli unici dati che abbiamo per capire quale sia la loro entità li abbiamo grazie al passaparola tra le scuole. Nonostante le nostre ripetute richieste ufficiali, l´Ufficio scolastico regionale non ce li fornisce». Che cosa farete per risolvere la situazione? «Abbiamo il problema che sulle medie gli organici usciranno ad anno scolastico finito, quando né i genitori né gli insegnanti saranno in grado di fare qualcosa. Per questo abbiamo organizzato per il 7 maggio, alle 20.30, all´Itis Avogadro, una serata per discutere di questi temi». Avete già in mente qualcosa? «Sarebbe interessante capire, anche ragionando con l´assessore regionale all´Istruzione Pentenero, se sia possibile inserire le spese per l´assistenza mensa tra quelle coperte dai contributi per il diritto allo studio. L´importante è creare delle situazioni comuni, gestire la cosa nel modo più uniforme possibile in modo da non creare differenze tra scuole e quindi tra famiglie». (ste.p.)

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mense e servizi, le scuole chiedono un obolo - stefano parola (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 29-04-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina VII - Torino Mense e servizi, le scuole chiedono un obolo Trenta euro per alunno. De Sanctis: "Calma, prima facciamo i conti" Effetti della Gelmini: gestione degli istituti sempre più difficile presidi preoccupati STEFANO PAROLA Venti o trenta euro a inizio anno da far pagare alle famiglie per garantire che i loro figli siano assistiti quando sono a mensa. Un´altra piccola quota per offrire anche quei laboratori che gli altri anni erano possibili grazie agli organici più consistenti. Moltissimi presidi delle scuole medie si stanno muovendo in questa direzione per contrastare gli effetti del taglio di oltre mille docenti imposto al Piemonte dalla riforma Gelmini. Ma il direttore dell´Ufficio scolastico regionale, Francesco De Sanctis, frena e invita alla calma: «Niente allarmismi, prima di chiedere contributi ai genitori dobbiamo verificare la situazione e individuare tutte le soluzioni possibili per evitare che ciò accada». I presidi si trovano di fronte a un dilemma: o diminuiscono l´offerta didattica, riducendo le ore di lezione, oppure scelgono di risparmiare personale su altri servizi. Quasi tutti stanno optando per questa seconda soluzione. La dirigente Lorenza Patriarca stima che la sua media Calvino (parte del comprensivo Tommaseo) perderà tre docenti: «Con l´organico precedente - spiega la preside - riuscivamo a garantire la copertura della mensa e a creare ore in più, da utilizzare per compresenze o altre attività. Con la riduzione saremo costretti a usare queste ore per coprire il tempo mensa. In molti stiamo valutando di continuare a sfruttare questa ricchezza per migliorare la qualità della scuola e di chiedere ai genitori un contributo per la vigilanza durante il pasto». In pratica, un docente diventa merce rara, sprecato per un servizio che può essere coperto da un educatore. Si parla di un costo a studente tra i 75 e i 90 centesimi a pasto, tra i 25 e i 30 euro l´anno per chi fa un solo rientro pomeridiano. Davide Babboni, dirigente della media Alvaro-Modigliani, a settembre avrà cinque professori in meno: «Per trovare le risorse per mensa laboratori penso che ci rivolgeremo a personale esterno e che faremo pagare i genitori. La cifra potrebbe raggiungere i cento euro, ma varierà in base alla quantità di servizi offerti». E aggiunge: «In alcune scuole si sta già facendo. Del resto la richiesta dei genitori per questo tipo di attività è molto alta. Naturalmente, essendo scuola dell´obbligo, il pagamento è facoltativo». Il dirigente della media Nigra, Maurizio Tomeo, preferisce attendere: «Aspettiamo di capire dal ministero se possiamo usare per la mensa le 30 ore settimanali di insegnamento frontale. Se non potremo, non avremo l´organico per l´assistenza mensa e quindi dovremo farla pagare». Per Igor Piotto della Flc-Cgil Torino «l´ipotesi apre la possibilità di estensione del pagamento anche ad altri servizi, iniziando di fatto la privatizzazione della scuola». Il direttore dell´Usr, Francesco De Sanctis, non vuole allarmismi: «Sul tempo prolungato non ci sono problemi, sarebbe assurdo non avere il servizio mensa. Senza contare che si tratta di un momento educativo. Per questo dovremmo trovare tutte le soluzioni possibili per assicurare la vigilanza. Prima di chiedere contributi ai genitori vediamo qual è la situazione generale. Anche perché ho a disposizione l´arma della compensazione, per aiutare chi ha maggiori problemi di organico».

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ricorso al presidente napolitano - piero marongiu (sezione: Scuola)

( da "Nuova Sardegna, La" del 29-04-2009)

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Silanus. Sul piano scolastico il sindaco passa alle vie di fatto Ricorso al presidente Napolitano Sì unanime del consiglio comunale contro il ridimensionamento PIERO MARONGIU SILANUS. Nei mesi scorsi lo aveva detto e ripetuto più volte, Luigi Morittu, sindaco di Silanus, che il criterio adottato per il dimensionamento delle scuole nel Marghine, deciso a Nuoro lo scorso gennaio, lasciava più di una perplessità. E adesso, dopo aver incassato il sì unanime da parte del consiglio comunale, è passato alle vie di fatto. Qualche giorno fa, infatti, è stato inoltrato il ricorso straordinario al presidente della Repubblica Napolitano, contro tutti i soggetti in causa, a cominciare da Regione, Provincia e Conferenza provinciale per il dimensionamento delle istituzioni scolastiche. Poi, a seguire: il comune di Bolotana, Macomer e Bortigali; quindi: il ministero dell'Istruzione, l'Ufficio scolastico regionale, quello provinciale e infine, la conferenza permanente Enti locali di cui all'ex legge regionale 9 del 2005. Nel ricorso viene chiesto l'annullamento della delibera regionale, recante: "Il piano regionale di dimensionamento delle istituzioni scolastiche". La riforma della scuola voluta dal ministro Maria Stella Gelmini, il prossimo anno modificherà la mappa delle sedi che hanno l'autonomia scolastica. La direzione didattica di Silanus, dal prossimo anno, sarà trasferita a Bolotana, con grande disappunto dei cittadini silanesi. Alla direzione didattica di Silanus, attualmente, fanno capo le scuole di Bortigali e Lei. I tre centri del Marghine potevano contare su 350 alunni circa. Ben oltre il numero minimo previsto dalla nuova normativa. Ma la scelta di Bortigali di passare a Macomer ha scombinato i numeri, facendo perdere una settantina di alunni a Silanus e creando le premesse per lo spostamento della direzione didattica a Bolotana. «Un fatto che ha dell'incredibile - dice Morittu - visto che, stando ai numeri, quelli di Bolotana, rispetto a Silanus, sono inferiori». Tra l'altro a Silanus esiste una mensa in grado di fornire dai 250 ai 300 pasti giornalieri: condizione che garantisce l'adozione del tempo prolungato. Sempre a Silanus, esiste anche una scuola dell'infanzia paritaria, che ha circa 25 iscritti. Per conservare l'autonomia (cioè la direzione didattica), secondo le norme previste dalla riforma, occorrono minimo 300 alunni. A Silanus, dopo la richiesta di accorpamento di Bortigali a Macomer, ne rimangono 263: troppo pochi. «Adesso - conclude Morittu - attendiamo il pronunciamento da parte del presidente della Repubblica, poi si vedrà». A perdere l'autonomia scolastica nel Marghine, secondo il piano, saranno anche le scuole di Sindia e Borore.

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120 milioni a scuole paritarie Il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini ha firmato i... (sezione: Scuola)

( da "Unita, L'" del 29-04-2009)

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120 milioni a scuole paritarie Il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini ha firmato il decreto interministeriale per la ripartizione di 120milioni di euro destinati alle scuole paritarie. Ora è stati inoltrato alla firma del ministro per i Rapporti con le Regioni, Fitto, e dell'Economia, Tremonti.

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Obiettivo 4%, pronte le liste di Sinistra e Libertà e Prc-Pdci (sezione: Scuola)

( da "Unita, L'" del 29-04-2009)

Argomenti: Scuola

Obiettivo 4%, pronte le liste di Sinistra e Libertà e Prc-Pdci PAOLA NATALICCHIO Si apre ufficialmente, anche a sinistra del Pd, la campagna elettorale per le prossime elezioni europee del 6 e 7 giugno. Sono state completate nelle ultime ore, infatti, anche le liste di Rifondazione-Comunisti Italiani e Sinistra e Libertà per la circoscrizione Centro. Obiettivo comune: raggiungere il risultato non scontato del 4%, che consentirebbe di esprimere almeno un candidato di zona in Parlamento europeo. Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani hanno ufficializzato già ieri le candidature della lista unitaria che coinvolgerà anche Consumatori Uniti e il movimento di Cesare Salvi «Socialismo 2000». Due i capolista: il segretario nazionale del Pdci, Oliviero Diliberto, e Fabio Amato, quarantenne su cui Rifondazione scommette molto, responsabile esteri del partito. In campo anche Rosa Rinaldi, ex sottosegretario al Lavoro del governo Prodi, protagonista della travagliata scelta di restare nel partito, pur avendo appoggiato Nichi Vendola al congresso della scorsa estate. Tra i nomi di spicco anche quello di Raniero La Valle, giornalista e intellettuale, esponente del movimento della Sinistra cristiana. Tra i candidati anche Luigi Tamborrino, leader del centro sociale Rialto, e l'esponente della comunità palestinese Bassam Saleh. LA LISTA DI SINISTRA E LIBERTÀ Saranno presentate stamattina, invece, le candidature di Sinistra e Libertà. La lista che verrà proposta agli elettori laziali - chiusa nel tardo pomeriggio di ieri - contiene nomi popolari, che potrebbero mettere in difficoltà anche il Pd. Quattro i parlamentari uscenti. Oltre a Claudio Fava (leader di Sd, capolista insieme al presidente della regione Puglia, Nichi Vendola), conferma per Roberto Musacchio (ex Rifondazione, bertinottiano di ferro, in prima linea sulle battaglie ambientaliste), Umberto Guidoni (astronauta, ex Comunisti Italiani, fondatore, con Katia Belillo, del movimento «Unire la Sinistra») e il socialista Alessandro Battilocchio. Quest'ultimo, 31enne, è il più giovane deputato italiano uscente del Parlamento europeo, mentre Musacchio e Guidoni vantano entrambi presenze superiori al 90% nelle sedute del Parlamento. In lista, però, anche nomi «di movimento». Tra questi Simonetta Salacone, una delle animatrici della protesta anti-Gelmini, dirigente scolastica della scuola «Iqbal Masih» e Mauro Palma, matematico, tra i fondatori dell'associazione Antigone e attualmente presidente del Comitato per la prevenzione della tortura del Consiglio europeo. Senza dimenticare il vignettista de l'Unità, Sergio Staino, e la giornalista de Il Manifesto,Giuliana Sgrena. Oltre ai big spiccano i nomi di alcuni outsider come l'esponente della comunità palestinese Bassam Saleh (che si candida con Ferrero) e Simonetta Salacone, dirigente scolastica della «Iqbal Masih» (con Vendola). Foto Ansa

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Statali, arriva la prima pagella (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 29-04-2009)

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n. 102 del 2009-04-29 pagina 8 Statali, arriva la prima pagella «Promossi con la media del 7» di Chiara Campo All'anagrafe i dipendenti superano la prova degli «emoticons» Dopo un mese di test, i cittadini esprimono il loro gradimento Macché fannulloni o maleducati. I dipendenti dell'anagrafe di via Larga smontano una delle leggende più diffuse quando si parla di uffici pubblici. Al ministro all'Innovazione Renato Brunetta, che li ha «sfidati» con l'iniziativa «Mettiamoci la faccia», dopo un mese di test presentano una pagella che li promuove con la media del sette e mezzo. Milano, primo Comune in Italia, ha sperimentato il sistema per misurare il livello di gradimento dei cittadini attraverso gli «emoticons», il linguaggio a simboli che si usa per i messaggi del cellulare. La faccina imbronciata boccia l'operatore, quella sorridente ne promuove l'operato, neutra lascia il giudizio in sospeso. Lo scorso 23 marzo Palazzo Marino ha piazzato quindi tre totem all'anagrafe per misurare in modo semplice e immediato tre servizi: funebri (al primo piano), carta d'identità elettronica e protocollo (al piano terra). Morale: su 1.258 utenti che hanno detto la loro tra il 23 marzo e il 26 aprile, in 936 hanno espresso un giudizio buono (il 74,4%), in 93 medio (7,39%), insufficiente in 174 (ossia il 13,83%) mentre in 55 hanno cliccato sulla faccina gialla, «neutra». Nel dettaglio, sui 425 che si sono espressi sul servizio di carta d'identità elettronica, solo 40 hanno dato un voto insufficiente, medio o buono invece per 374. Per le pratiche dell'ufficio protocollo invece insoddisfatti 109 su 609, al servizio funebre 25 su 224 utenti. In caso di risposta negativa, la critica nella maggior parte dei casi va al tempo di attesa troppo lungo, in seconda posizione la professionalità dell'impiegato o l'assenza di risposta. In venti si sono lamentati per la risposta negativa, ma precisano dall'assessorato ai Servizi civici che «in questo caso può essere il malumore per non aver ottenuto un servizio, a cui però non si aveva diritto». Scatta il «time out», e non viene quindi registrato il reclamo nel dettaglio, quando dopo la faccina rossa l'utente non specifica anche perché ha espresso un parere negativo. L'assessore ai Servizi civici Stefano Pillitteri ammette che «un mese di test è ancora troppo limitato per fare un bilancio, ma è sufficiente per dare un'indicazione confortante sui nostri servizi. La percentuale di soddisfazione è piuttosto alta, ci conferma che i nostri servizi sono di buon livello e non ne ho mai dubitato. Ma preferisco concentrarmi su quel 25 per cento su cui c'è ancora da lavorare». Per ora inoltre si stanno monitorando tre servizi limitati, mentre l'esito dell'iniziativa, sottolinea, sarà più significativo «quando installeremo i totem anche nel salone centrale dell'anagrafe, e lo faremo entro il mese di maggio. Almeno un paio di totem, anche se stiamo valutando anche un sistema di votazione più ampio, via sms. Così avremo un quadro più complesso». Anche prima dell'«era» degli emoticon, Palazzo Marino misurava (e continua a farlo) la customer satisfaction con questionari dettagliati agli utenti, e assicurano che il gradimento era già elevato, non giocherebbe quindi nel giudizio dello scorso mese lo spauracchio dei nuovi totem e il fatto che un report dei risultati, settimana dopo settimana, venga inviato al ministero che monitora la situazione. Dalla scorsa settimana (e per un mese) il Comune sta testando anche il gradimento dei milanesi sul nuovo look dell'anagrafe di Baggio, appena rinnovato con area bimbi, nuova segnaletica e sui toni del giallo. Ogni delegazione verrà in futuro connotata da un colore ad hoc. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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Si apre ufficialmente, anche a sinistra del Pd, la campagna elettorale per le prossime elezioni euro... (sezione: Scuola)

( da "Unita, L'" del 29-04-2009)

Argomenti: Scuola

Si apre ufficialmente, anche a sinistra del Pd, la campagna elettorale per le prossime elezioni europee del 6 e 7 giugno. Sono state completate nelle ultime ore, infatti, anche le liste di Rifondazione-Comunisti Italiani e Sinistra e Libertà per la circoscrizione Centro. Obiettivo comune: raggiungere il risultato non scontato del 4%, che consentirebbe di esprimere almeno un candidato di zona in Parlamento europeo. Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani hanno ufficializzato già ieri le candidature della lista unitaria che coinvolgerà anche Consumatori Uniti e il movimento di Cesare Salvi «Socialismo 2000». Due i capolista: il segretario nazionale del Pdci, Oliviero Diliberto, e Fabio Amato, quarantenne su cui Rifondazione scommette molto, responsabile esteri del partito. In campo anche Rosa Rinaldi, ex sottosegretario al Lavoro del governo Prodi, protagonista della travagliata scelta di restare nel partito, pur avendo appoggiato Nichi Vendola al congresso della scorsa estate. Tra i nomi di spicco anche quello di Raniero La Valle, giornalista e intellettuale, esponente del movimento della Sinistra cristiana. Tra i candidati anche Luigi Tamborrino, leader del centro sociale Rialto, e l'esponente della comunità palestinese Bassam Saleh. LA LISTA DI SINISTRA E LIBERTÀ Saranno presentate stamattina, invece, le candidature di Sinistra e Libertà. La lista che verrà proposta agli elettori laziali - chiusa nel tardo pomeriggio di ieri - contiene nomi popolari, che potrebbero mettere in difficoltà anche il Pd. Quattro i parlamentari uscenti. Oltre a Claudio Fava (leader di Sd, capolista insieme al presidente della regione Puglia, Nichi Vendola), conferma per Roberto Musacchio (ex Rifondazione, bertinottiano di ferro, in prima linea sulle battaglie ambientaliste), Umberto Guidoni (astronauta, ex Comunisti Italiani, fondatore, con Katia Belillo, del movimento «Unire la Sinistra») e il socialista Alessandro Battilocchio. Quest'ultimo, 31enne, è il più giovane deputato italiano uscente del Parlamento europeo, mentre Musacchio e Guidoni vantano entrambi presenze superiori al 90% nelle sedute del Parlamento. In lista, però, anche nomi «di movimento». Tra questi Simonetta Salacone, una delle animatrici della protesta anti-Gelmini, dirigente scolastica della scuola «Iqbal Masih» e Mauro Palma, matematico, tra i fondatori dell'associazione Antigone e attualmente presidente del Comitato per la prevenzione della tortura del Consiglio europeo. Senza dimenticare il vignettista de l'Unità, Sergio Staino, e la giornalista de Il Manifesto,Giuliana Sgrena.

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pattada: uniti per salvare la scuola (sezione: Scuola)

( da "Nuova Sardegna, La" del 29-04-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 38 - Sassari Pattada: uniti per salvare la scuola Sindaco, maggioranza e opposizione contro i possibili tagli Genitori allarmati costituiscono un comitato PATTADA. Genitori, alunni, professori e amministratori locali, tutti uniti contro i tagli alla scuola. La comunità di Pattada si è schierata compatta per contestare gli effetti della riforma Gelmini e ora si prepara a dare battaglia, con la costituzione di un Comitato dei genitori. Per evitare il trasferimento della dirigenza dell'Istituto comprensivo "Grazia Deledda. è questo il risultato di una assemblea pubblica organizzata i giorni scorsi dal gruppo di minoranza "Unione per Pattada" con l'obiettivo di analizzare gli effetti della riforma scolastica nel paese montano. Un incontro che ha unito tutti, maggioranza e opposizione, e che ha visto la partecipazione di tanti insegnanti, del dirigente scolastico dell'Istituto, del sindaco, del parroco e dell'assessore provinciale alla Pubblica Istruzione Laura Paoni. «La Finanziaria nazionale, che prevede il taglio di 8 miliardi di fondi in tre anni, pone dei rischi sull'insegnamento, sull'educazione e sulle dimensioni della scuola locale - hanno detto gli organizzatori -. A questo si aggiunge il decadimento qualitativo dell'organizzazione didattica, connesso con il trasferimento della presidenza e degli uffici ad altre sedi, come Ozieri e Buddusò». La riforma, infatti, prevede che il numero minimo di iscritti per tenere la dirigenza in un istituto scolastico sia compreso tra 500 e 1200 alunni, salvo deroghe concesse per le aree disagiate come i comuni montani, nei quali è consentita una popolazione di 300 unità. è il caso di Pattada, appunto, che con gli attuali 292 iscritti all'Istituto comprensivo opera in regime di deroga. Ma i pericoli sono dietro l'angolo. «In futuro le iscrizioni sono destinate a diminuire - hanno spiegato insegnanti e dirigenti - e già dal prossimo anno l'attuale assetto organizzativo sarà messo in discussione». Un'ipotesi che ha allarmato i genitori degli studenti: «Quando il dirigente dell'istituto è vicino, l'attività scolastica è maggiormente controllabile, perché c'è un contatto diretto con alunni e professori - hanno detto mamme e papà preoccupati -. Invece, con l'accentramento della direzione a Ozieri e Buddusò, potrebbero innescarsi dei processi penalizzanti, perché sparirebbe il Consiglio di istituto, che vigila su tutta l'organizzazione e decide anche sui fondi dell'edilizia scolastica e sull'utilizzo delle strutture per attività sportive e collaterali». Le preoccupazioni dei pattadesi hanno raccolto la solidarietà del sindaco, dell'assessore provinciale e dal parroco, che si sono detti disponibili ad accogliere le iniziative di sensibilizzazione per salvaguardare i livelli di insegnamento. La battaglia, però, è solo all'inizio e Pattada, che ha già ridotto i costi del sistema scolastico con la nascita dell'Istituto comprensivo nel 2001, non intende accettare nuovi tagli. Alessandro Tedde

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cisl scuola (sezione: Scuola)

( da "Centro, Il" del 29-04-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 18 - Regione CISL SCUOLA PESCARA. «Neanche il terremoto ha fatto vacillare la determinazione del ministro dell'Economia a incamerare i tagli agli organici previsti in Abruzzo». Lo afferma il segretario della Cisl scuola, Francesco Scrima, che chiede al ministro Gelmini di riconvocare «con urgenza» i sindacati «in coerenza con l'impegno a mantenere attivo un tavolo sull'emergenza terremoto, al quale devono trovare posto anche le rappresentanze del territorio abruzzese». «Nemmeno la provincia dell'Aquila, colpita dal sisma», osserva Scrima, «è stata risparmiata, nonostante le drammatiche condizioni di una rete scolastica disastrata»

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"l'accademia di brera non si sposta" - luigi bolognini (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 29-04-2009)

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Pagina XI - Milano Asta benefica Sedie di design all´incanto 60mila euro per l´Abruzzo "L´Accademia di Brera non si sposta" Mariani nominato direttore. "Inadatta la caserma Mascheroni, stiamo qua" L´ex vicedirettore appena insediato detta le condizioni "Ci diano una valida alternativa" LUIGI BOLOGNINI Brera, nel senso dell´Accademia, cambia direttore. Ma non sede. Non ora, e neanche per un bel pezzo. Lo promette Gastone Mariani, 63 anni, marchigiano di Fano, docente di Scenografia, finora vicedirettore, che dopo l´investitura da parte dei suoi colleghi con 117 voti su 171 un mese fa, ora ha ricevuto la nomina ufficiale da parte del ministro dell´Istruzione, Mariastella Gelmini: «Noi siamo anche disponibili a trasferirci - dice - ma solo lo spazio è adeguato. E la caserma di via Mascheroni mi sembra ben lontana dall´esserlo. Ce ne andremo quando si potrà, ma al momento trovo impensabile abbandonare una sede come questa, e i tempi mi sembrano in stile Expo. Mi sembra più giusto che se ne vada qualcun altro da questi spazi, non noi». Traduzione, la Pinacoteca. La cui sovrintendente, Sandrina Bandera, si limita a sottolineare: «Nello scorso novembre è stato firmato un patto che prevede che sia l´Accademia a spostarsi, non noi». Ma le questioni della nomina di Mariani non si esauriscono qui. Perché il direttore entrante è l´ex vice di Fernando De Filippi, che sulla poltrona ha resistito 18 anni, nell´ultimo periodo tra le polemiche a causa di un avanzo di bilancio di oltre 8 milioni (soldi non spesi in opere e provvedimenti di cui c´era bisogno mentre le rette degli studenti sono piuttosto alte) e di alcune accuse che vanno dal nepotismo (anche moglie e figlio insegnano a Brera) alla cattiva conservazione di opere d´arte. Logico pensare che la scelta di Mariani sia nel segno della continuità. E lui stesso lo conferma: «Può anche capitare di non condividere certe iniziative, ma la verità è che sono state fatte tantissime cose, anche più del dovuto in alcuni casi. Il tesoretto mi sembra meglio averlo che non averlo. E lo spenderò in borse di studio e in buoni mensa per gli studenti, per aiutarli e garantire un pieno diritto allo studio a tutti». Anche l´assessore alla Cultura, Massimiliano Finazzer Flory, promette lavoro a Mariani: «Non lo lascerò con le mani in mano, su questo può stare tranquillo. Dobbiamo discutere di tante cose, perché il rapporto tra Brera e Milano è strategico. Voglio creare un distretto di soggetti che operino nella zona: stiamo stringendo un accordo per palazzo Cusani, che sarà usato per scopi culturali, e l´8 giugno riaprirò il museo del Risorgimento di via Borgonovo. A quel punto nella zona ci sarà un vero distretto della Cultura, e sarà così forte che - paradossalmente - l´Accademia potrà pure spostarsi altrove. Perché, se anche accadesse, continuerà comunque a operare in Brera».

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scuole private, rivolta contro il fisco - raffaele niri (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 29-04-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina V - Genova Scuole private, rivolta contro il fisco "Assurdo pensare che chi vi iscrive i figli sia un evasore". Sono 28 gli 007 in azione Ma l´Agenzia delle entrate precisa: "Nel mirino solo gli istituti di super lusso" RAFFAELE NIRI Dallo Champagnat agli Emiliani, dal Vittorino alle Immacolatine, dalle Salesiane di corso Sardegna alle Benedettine, la rivolta è solo agli inizi. Qualcuno raccoglie firme, qualcuno si è già rivolto ad un avvocato per inviare una diffida, altri ancora pensano ad un ricorso "molto in alto, perché è anticostituzionale". Qualche responsabile di Istituto ha chiesto un parere agli ex allievi che nel frattempo hanno fatto carriera (dal Vittorino da Feltre, ad esempio, sono passati sia Pericu che Biasotti) ottenendone però soltanto dinieghi. Qualcuno - più semplicemente - ha telefonato all´Agenzia delle Entrate, naturalmente rimanendo anonimo: «Ma è vero che, se mando mia figlio ad una scuola privata, voi mi controllate la dichiarazione dei redditi?». La risposta è stata una risata: «La frequentazione di una scuola privata è solo uno dei dieci indicatori, nei controlli della dichiarazione dei redditi: se andassimo a verificare le entrate di chiunque iscriva un figlio ad una privata dovremmo decuplicare il personale». Ma, tant´è, i timori di controllo dilagano e, di conseguenza, le proteste: sono nove le associazioni (scuole cattoliche, insegnanti, studenti, genitori) che costituiscono il mondo della scuola paritaria (per la cronaca: Fidae, Agesc, Aninsei, Ciofs-Scuola, Cnos-Fap, Msc, Foe, Fism e Agidae) e che sono pronte a mobiliarsi, e a mobilitare i propri iscritti, contro la circolare di inizio aprile dell´Agenzia delle Entrate. Agli Emiliani di Nervi negano con decisione che il timore di controlli fiscali abbia influito sulle iscrizioni ("anzi, sono in crescita costante") ma confermano «il profondo disagio dei genitori, che fanno i salti mortali per mandare un figlio in un ambiente sereno e formativo - commenta padre Carlo Ruffino - e poi si vedono additati come potenziali evasori fiscali». In via Fiume scelgono di non rispondere alle critiche, anche se arriva la conferma dell´esistenza di un ufficio apposito in ognuna delle undici filiali liguri (per la cronaca si chiama "Analisi e ricerca"): complessivamente sono impiegati ventotto 007 (due per ogni ufficio, più sei che coordinano) che passano al setaccio i vari indicatori, dagli yacht di lusso ai viaggi intercontinentali, dalle macchine oltre ad una determinata cilindrata alla frequentazione di centri benessere, dall´affitto di posti barca al ricorso ad interventi di chirurgia estetica. «Ma l´iscrizione ad una scuola privata, come dato a se stante, non esiste - è la spiegazione - Certo, se uno paga tre rette, è proprietario di una barca e tre macchine e ha la moglie che si è appena rifatta da capo a piedi e poi denuncia pochi spiccioli dovrà spiegare come mai. Ma nessuno pensa di andare ad indagare il reddito familiare semplicemente in base alla scuola dei figli. Abbiamo cose più importanti cui pensare».

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La media di Torre di Palme perde la prima, proteste (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Ascoli)" del 29-04-2009)

Argomenti: Scuola

FERMO pag. 13 La media di Torre di Palme perde la prima, proteste TAGLI NELLA SCUOLA LA SCUOLA MEDIA di Torre di Palme dall'anno prossimo, a causa dei tagli della riforma Gelmini, potrebbe perdere la prima classe. I residenti sono preoccupati e pronti a protestare. A sollevare il problema è il consigliere comunale Mauro Torresi, che sottolinea come la mancata attivazione della prima comporterebbe in prospettiva «la chiusura della scuola media», che fa parte dell'istituto Leonardo Da Vinci. Chiusura che tra l'altro seguirebbe quella in atto della scuola elementare di Marina Palmense. Si tratta di un problema grave vista «l'importanza della presenza di un'agenzia educativa come la scuola in una piccola realtà», precisa ancora Torresi. La conseguenza puntualizza il consigliere sarebbe «l'impoverimento non solo della rete scolastica ma della vita stessa della comunità». La popolazione è ora in allarme e dununcia compatta la situazione. Che la scuola secondaria di 1°grado di Torre di Palme sia a rischio lo conferma anche la preside della Leonardo Da Vinci, Marinella Corallini: «In via preliminare l'Ufficio scolastico mi ha concesso 6 prime con 27 alunni, quindi non posso aprirla a Torre di Palme, dove ci sono 13 alunni. Con 7 classi potrei attivarla». La dirigente scolastica precisa però che l'assegnazione dell'organico non è definitiva e spera che le cose cambino: «Sono ottimista perché la situazione di Torre di Palme è simile a quella che c'era per la prima elementare di Capodarco: 13 alunni di cui uno con handicap. Anche lì all'inizio non avevano concesso la prima, poi l'hanno data. Penso ci sia la possibilità che facciano un passo indietro anche per Torre di Palme e diano la classe». La preside, intanto, ha segnalato la situazione all'Ufficio scolastico, sottolineando che, dando «una classe in più non si scenderebbe troppo al di sotto del numero medio di alunni per classe imposto dalla normativa e al tempo stesso si tutelerebbe la zona a sud di Fermo, assicurandole anche un'identità culturale». c. c.

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di PINO VERI AVEZZANO - Tutto aperto, sempre, per garantire a tutti, semplici cittadini e ditte, ... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 29-04-2009)

Argomenti: Scuola

Mercoledì 29 Aprile 2009 Chiudi di PINO VERI AVEZZANO - Tutto aperto, sempre, per garantire a tutti, semplici cittadini e ditte, la possibilità di rifornirsi di merce e viveri e di garantire assistenza in questo periodo di emergenza: una ordinanza in tal senso, che dunque deroga agli obblighi di chiusura del sabato e della domenica, è stata firmata ieri dal sindaco di Avezzano Antonio Floris. Tutti gli esercizi commerciali potranno restare aperti o chiusi secondo le necessità «per garantire una più veloce ed agevole circolazioe delle merci». L'ordinanza diffusa dagli uffici del Comune è stata resa nota nel pomeriggio di ieri proprio contemporaneamente alla riunione degli "Stati generali" voluta dal Presidente della Comunità Montana Marsica Uno Italo Taccone il quale ieri ha organizzato e tenuto un summit al quale hanno partecipato i sindacati confederali ed autonomi, le organizzazioni di categoria le associazioni dei commercianti e le forze politiche. Si è fatto il punto sulla crisi anche alla luce dei recenti avvenimenti legati al sisma. L'assemblea ha suscitato un ampio dibattito conclusosi a tarda sera e sul quale avremo occasione di tornare. La situazione di emergenza è stata anche sottolineata dai sindacati della scuola che hanno inviato una lettera unitaria al Ministro Gelmini nella quale sottolineano «la necessità di sospendere per la Regione Abruzzo le previste riduzioni di organico, in modo da facilitare la riorganizzazione dell'intera rete scolastica che avrà bisogno di notevoli investimenti e di tempi adeguati per la ricostruzione e per la messa in sicurezza degli edifici scolastici. Tutto ciò dovrà avvenire senza compensazioni negative a carico di altre regioni». Il documento, frmato per la Flc-Cgil da Domenico Pantaleo, per la Cisl Scuola da Francesco Scrima, per la Uil Scuola da Massimo Di Menna per lo SNALS da Marco Paolo Nigi e per la GILDA da Rino Di Meglio potrebbe dare la possibilità alla scuola media Fermi di Avezzano di riaprire i battenti e sopravvivere all'accorpamento.

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Incontri per salvare la prima elementare (sezione: Scuola)

( da "Nuova Ferrara, La" del 29-04-2009)

Argomenti: Scuola

Incontri per «salvare» la prima elementare A Berra, Cologna e Serravalle si cerca un'intesa con i genitori dei remigini BERRA. Quando si parla di legge Gelmini, a volte, ci si perde in valutazioni molteplici, su maestri, orari, compresenze, eccetera. Però a volte ci si dimentica che vengono anche posti dei limiti rigidi a livello numerico per i plessi e per il numero minimo di ragazzi in una classe. A parte la norma, che può portare alla futura chiusura i plessi scolastici con meno di 50 alunni, altra disposizione molto rigida è quella che fissa a 15 il numero minimo di ragazzi in una classe delle scuole primarie: sotto a questa quota, non si può, per esempio, avviare una classe prima. Nel Comune di Berra ci sono due plessi scolastici, che hanno in comune lo stesso problema: a Serravalle ci sono 13 ragazzi, a Berra 8. Numeri adeguati alla costruzione di una sola prima, ma non di due classi diverse (ne servirebbero almeno 27, per sdoppiare), secondo le disposizioni di legge. Si tratterebbe, questo è vero, di un problema limitato al solo prossimo anno scolastico, dato che le proiezioni demografiche parlano di buoni incrementi di ragazzi, ma il problema esiste. Dovendo realizzare una sola prima, l'intenzione era quella di avviarla nel plesso di Serravalle: meno ragazzi da spostare e la possibilità di rinvigorire i numeri delle primarie di Serravalle, pericolosamente al di sotto dei minimi a livello complessivo. Sarebbe stato un fatto transitorio e complessivamente meno complicato, nell'immediato e come passo per il futuro, della decisione inversa. Era nei programmi avviare un servizio di navetta dedicato in particolare ai tre ragazzi di Cologna; costoso, ma l'amministrazione era disponibile. I genitori dei ragazzi di Berra e Cologna, comunque, non erano proprio del parere e chiedevano all'amministrazione comunale, con insistenza, informazioni e garanzie sul mantenimento della prima a Berra, minacciando, in qualche caso, di trasferire i figli alle primarie di Copparo. Comunque, alla fine, è stata trovata una soluzione positiva e scongiurato l'accorpamento. «Alla luce delle risorse di organico che ci sono state assegnate per il prossimo anno - ci ha detto il dirigente scolastico Donato Selleri - stiamo studiando soluzioni organizzative allo scopo di dare la massima risposta possibile sul territorio. Sono già in calendario un ciclo di assemblee nei vari centri (c'è una situazione non facile anche ad Ambrogio, nel Copparese, ndr), il 5 maggio a Serravalle e il 7 a Berra, per illustrare le nostre proposte ed ascoltare le opinioni». In pratica, sfruttando gli organici e lavorando con molta attenzione, sarà possibile mantenere la due prime, in attesa di una stabilizzazione per il futuro. La scelta, infatti, è di mantenere un servizio importante sul territorio come la scuola, ma ci sono i paletti delle norme.

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Per gli istituti paritari 120 milioni (sezione: Scuola)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 29-04-2009)

Argomenti: Scuola

Il Sole-24 Ore sezione: NORME E TRIBUTI data: 2009-04-29 - pag: 31 autore: SOLDI IN ARRIVO Per gli istituti paritari 120 milioni In arrivo nuovi fondi per le scuole paritarie, dopo le polemiche sugli accertamenti fiscali. Un decreto interministeriale per la ripartizione della somma di 120milioni di euro destinati alle scuole paritarie è stato, infatti, firmato dal ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, ed è stato inoltrato alla firma del ministro per i Rapporti con le Regioni e del ministro dell'Economia. Lo rende noto una circolare del ministero. Sul decreto, spiega la circolare, «è stato già acquisito il concerto del ministro dell'Economia e delle finanze ed il parere favorevole della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le province autonome di Trento e Bolzano».

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Bardi investe sul wi-fi e si ripopola di famiglie e aziende (sezione: Scuola)

( da "Sole 24 Ore, Il (Centro Nord)" del 29-04-2009)

Argomenti: Scuola

Centro-Nord sezione: ECO-IMP (Emilia-R) passante t data: 2009-04-29 - pag: 9 autore: L'ESPERIENZA PILOTA DELLA MONTAGNA PARMENSE Bardi investe sul wi-fi e si ripopola di famiglie e aziende BARDI (PR) A cinque anni dall'installazione del primo ponte radio, sul palazzo Maria Luigia, che irradiava la banda larga con il sistema wi-fi in un raggio di 400 metri, per Bardi, il capoluogo della val Ceno,a un'ora e mezza di automobile da Parma, inizia la difficile fase del consolidamento. Cinque nuove imprese con la creazione di 43 posti di lavoro in loco (70 comprese le sedi in città o in altre località), in una realtà, Bardi, dove i lavoratori dipendenti sono circa 240 a cui aggiungere un centinaio di artigiani, altrettanti nel commercio e 59 aziende agricole a conduzione familiare. Soprattutto si è verificato un flusso di immigrazione che ha permesso di frenare lo spopolamento cronico tipico di tutta la montagna. Ora gli abitanti sono 2.420. «Nel 2008 il saldo è negativo per 14 unità, causa i decessi –spiega il sindaco di Bardi, Pietro Tambini –ma c'è una bella differenza con quello del 2004, quando il calo di popolazione fu di 50 unità». La differenza è che sono arrivate famiglie di quarantenni con bambini. «Quando nacque mia figlia –dice Andrea Pontremoli, ad di Dallara,all'epoca ad di Ibm Italia, il fautore del cablaggio di Bardi –in tutto il comune erano in tre della sua età.Quest'annoi coetanei sono diventati 13. Va alla scuola elementare in paese». Per il futuro le cose si fanno più difficili, a causa della riforma Gelmini. Dal virtuale al reale, sono proprio i servizi di base, sanità e scuola, che rischiano di incrinare il successo del modello Bardi. «Tra poco presenteremo il progetto lavagne virtuali– confida Pontremoli –un modello di e-learning su cui innescare la riforma della scuola.In classe c'è un insegnante per una materia che poi nelle altre ore fa da tutor, accendendo lo schermo-lavagna si entra in collegamento con la sede dell'istituto per seguire le lezioni degli altri insegnanti». Questo permetterebbe di evitare il pendolarismo degli studenti delle superiori che, oggi, in via sperimentale per il biennio fanno lezioni a Bardi, pur dipendendo l'istituto da Borgotaro o Fornovo. Intanto il cablaggio non si ferma. «Ora la copertura della rete wi-fi è del 70% –dice Pontremoli –ma l'intenzione è coprire il 90%del territorio di tutti i quattro comuni della val Ceno, raggiungendo anche le case sparse, e costruire un marchio territoriale». L'investimento sarà assicurato dagli enti pubblici. «Abbiamo investito 300mila euro per la prima fase della banda larga– precisa Vincenzo Bernazzoli, presidente della Provincia di Parma che gestisce direttamente la delega alla Telematica e ora ne dedicheremo altri 130mila per estendere la copertura a tutta la montagna. I numeri dei collegamenti, vicini alle 200 unità, sono già significativi, mai risultati si vedranno nel medio periodo». L'installazione del wi-fi ha attratto anche liberi professionisti che lavorano da casa, come Davide Galli, immigrato da Piacenzae direttore di "Regalami il tuo sogno", azienda che opera nel settore multimediale.C'è stata poi la nascita di esperienze artigianali uniche quali il restauratore di pergamene antiche o il riparatore di affettatrici Berkel o l'arrivo di un musicista dalla Scozia. Esperienza ambiziosa è quella di Bardilab e Di Bardi due imprese che, in modo complementare, hanno l'obiettivo di rilanciare il marchio Telit, unico marchio italiano di telefonini. «Il nostro progetto –spiega Giorgio Lusardi, general manager di Di Bardi –è personalizzare per aziende italiane i cellulari con dei brand appositi, come quelli dei Gormiti e Mylife fatti a Natale per la Giochi Preziosi». Unico rammarico, secondo il sindaco Tambini, è che «ancora il wi-fi non è sfruttato pienamente dalle Pmi storiche. Ma qui anche ai bandi rurali nessuno fa richiesta. E io dico che la lotteria non si vince se non si compra il biglietto». Francesco Dradi © RIPRODUZIONE RISERVATA

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Il mondo della scuola: Eccli sovrintendente (sezione: Scuola)

( da "Corriere Alto Adige" del 29-04-2009)

Argomenti: Scuola

Corriere dell'Alto Adige sezione: BOLZANOEPROV data: 29/04/2009 - pag: 7 L'incontro Durnwalder a confronto con docenti e studenti: «Riproporrò il nominativo al ministro Gelmini Il mondo della scuola: Eccli sovrintendente BOLZANO Eccli e nessun altro. Con i rappresentanti di personale insegnante e studenti, il presidente della Provincia Luis Durnwalder e l'assessore alla scuola italiana Christian Tommasini hanno fatto il punto ieri a Bolzano sulla nomina del nuovo sovrintendente scolastico italiano e sulla mancata intesa del Governo. «All'unanimità i rappresentanti delle scuole italiane hanno riconfermato il loro consenso per la candidatura di Ivan Eccli», spiega Durnwalder. Da luglio dello scorso anno, come noto, la Provincia ha inoltrato il nome del candidato individuato dal mondo della scuola quale nuovo sovrintendente scolastico italiano: si tratta di Ivan Eccli, il funzionario di primo piano in termini di esperienza, anzianità e titoli. Il Governo ha finora rifiutato l'intesa sul nome di Eccli e il presidente Durnwalder due settimane fa, al termine del secondo incontro a Roma con il ministro alla Pubblica istruzione Maria Stella Gelmini, aveva annunciato un'apertura nei confronti del Governo: infatti ieri ha convocato a Palazzo Widmann i rappresentanti di docenti, funzionari scolastici e studenti per approfondire ulteriormente la questione. «Come avevo promesso al ministro spiega Durnwalder ho voluto esplorare con il mondo della scuola italiana la possibilità di trovare eventuali altri candidati per presentare una nuova proposta al Governo ». «Nell'incontro riferisce ancora Durnwalder «all'unanimità i rappresentanti scolastici hanno riconfermato il loro Il presidente «Ho consultato di nuovo gli operatori del settore Adesso il governo prenda una decisione» sostegno al professor Eccli e non hanno avanzato nessun'altra candidatura». I partecipanti, presente anche l'assessore Tommasini, hanno espresso il rammarico per la mancata intesa con Roma. «Confidano che, dopo la conferma della convergenza della scuola italiana sul nome di Eccli, il Governo possa fornire la sua intesa o, diversamente, motivare il rifiuto in maniera adeguata», conclude Durnwalder. Il presidente informerà ora il ministro Gelmini sull'esito dell'incontro di ieri e si attende in tempi brevi uan risposta da Roma. Chiari Durnwalder e Tommasini

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Vertice in Municipio sul destino delle scuole rionali (sezione: Scuola)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 29-04-2009)

Argomenti: Scuola

Provincia di Nuoro Pagina 5017 Desulo. Tagli contestati Vertice in Municipio sul destino delle scuole rionali Desulo.. Tagli contestati --> I problemi delle due scuole elementari di Desulo verranno affrontati oggi in una riunione alla quale parteciperanno gli amministratori comunali, i genitori degli alunni, gli insegnanti e il dirigente scolastico. Proprio in questi giorni in genitori dei 120 alunni dei due caseggiati nei rioni di Issiria e Ovolaccio avevano lanciato un appello a tutte le istituzioni affinché non ignorassero la situazione che si è verificata in seguito al decreto Gelmini: dodici docenti che rischiano di perdere il perdere il posto e la qualità dell'insegnamento penalizzata dall'accorpamento di alcune classi (a Issiria la prima con la quarta, a Ovolaccio la quarta e la quinta). A questo si aggiunge il rischio della fine del tempo prolungato, garantito invece in altre scuole sarde. A questo proposito Alessandra Peddio, assessore comunale all'Istruzione, da giorni impegnata con la sua Giunta nella risoluzione della questione, ha ricordato che lo scorso 23 aprile è stata approvata una delibera che prevede l'istituzione del tempo pieno in entrambe le scuole. «In altre parole se prima i bambini facevano due rientri pomeridiani alla settimana presto sarà possibile seguire lezioni serali tutti i giorni, dal lunedì al venerdì - chiarisce l'assessore - con un rilevante impegno di spesa da parte della nostra amministrazione: se per il tempo prolungato il Comune spendeva 25 mila euro, ora ne dovrà stanziare 75 mila, anche perché dovrà essere rafforzato il servizio mensa». Nei prossimi giorni il Consiglio comunale dovrà approvare il bilancio e Alessandra Peddio fa sapere che verrà presentato un emendamento per poter iscrivere questa cifra nel documento contabile. Un passo che la Giunta intende fare per garantire il diritto a un'adeguata istruzione anche a chi abita in territori disagiati: «Noi consideriamo il diritto di accesso allo studio fondamentale per la crescita delle nostre comunità - aggiunge Peddio - infatti non c'è sviluppo economico senza un'opportuna preparazione scolastica delle persone che in futuro saranno protagoniste della crescita di queste aree». Alla riunione di questo pomeriggio parteciperà Maria Domenica di Patre del sindacato di base degli insegnanti Gilda che in questi giorni ha collaborato con il Comune per trovare una soluzione al problema. CARLA ETZO

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solidarietà dalla serbia (sezione: Scuola)

( da "Centro, Il" del 29-04-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 34 - Pagina Aperta Solidarietà dalla Serbia Solidarietà dalla Serbia per L'Aquila terremotata Caro direttore, un bel gesto di solidarietà per la città dell'Aquila duramente colpita dal terremoto è arrivato dal sindaco della città serba di Kragujevac, Veroljub Stevanovic, che ricorda i primi aiuti durante i bombardamenti del 1999 alla sua città e alla fabbrica automobilistica Zastava inviati degli operai/e della ex Italtel dell'Aquila. Durante la sua visita all'Aquila tre anni fa nel corso di alcuni progetti europei, rimase colpito per l'ospitalità e la bellezza della nostra città. Kragujevac è la terza città per importanza in Serbia, dopo la guerra si sta riprendendo e sta riattivando il sistema produttivo. In una lettera che mi ha inviato, Stevanovic si mette a disposizione per qualsiasi forma di aiuto per la città de l'Aquila. Giulio Petrilli L'Aquila Insensibilità ministeriale per i docenti sfollati Gentile direttore, i docenti che provengono dalle zone devastate dal terremoto sono nelle condizioni psico-fisiche di poterci sostituire nello svolgimento delle attività didattiche, regolate dalle supplenze brevi o lunghe? La maggior parte sicuramente no, ma devono farlo comunque per decreto ministeriale. Noi insegnanti della scuola secondaria di primo grado Villa Verrocchio di Montesilvano riteniamo, nella quasi totalità, che sia stata persa una buona occasione per dimostrare concretamente sensibilità per la situazione e lo stato d'animo di queste persone, che avrebbero dovuto essere messe in condizione di poter scegliere liberamente se rientrare o meno al lavoro. A nostro modo di vedere, lo spirito del decreto Gelmini post-terremoto dovrebbe essere quello di considerare i colleghi aquilani come risorsa aggiuntiva e non sostitutiva. Di fronte a questa mancanza di comprensione da parte dell'amministrazione centrale, noi docenti «privilegiati» non possiamo rimanere inermi spettatori, ma dobbiamo manifestare la nostra solidarietà insieme a chi sente come proprio il disagio dei tanti colleghi sfollati. Cosimo Marzano Portavoce del corpo docente scuola Villa Verrocchio di Montesilvano Due angeli custodi vestiti da vigili del fuoco Signor direttore, sono di Chieti e mi piacerebbe tanto raggiungere con queste righe i due vigili del fuoco di Asti che hanno accompagnato me e mia madre per il recupero dei beni. Fino alla notte del 6 Aprile abitavo in una casa nel centro dell'Aquila, in via Cascina; durante il terremoto eravamo in casa solo io e il mio ragazzo, le cose per noi sono andate bene ma il ricordo è vivo. Racconto di queste due persone che hanno trasformato un momento di ansia, quale quello di ritornare fisicamente in quei posti e con la mente a quella notte, in un momento di cordialità e solidarietà. Oltre che a sollevare moralmente mia madre, ci hanno aiutato a prendere tutto cio che c'era in camera, ci hanno accompagnate fino alla macchina e ce l' hanno anche caricata. Grazie a tutti quelli che sono all'Aquila e nei paesi vicini e in particolare ai miei due amici, il vigile del fuoco che ha una collana fatta con la catena della bicicletta e il suo collega. Nella speranza di essere letta da loro mi firmo la ragazza col pollice fasciato che va in bici e sui pattini. Daniela Di Felice Chieti scalo La cultura morale della Protezione civile Spesso si parla della protezione civile come qualcosa dalla quale tutti debbano pretendere qualcosa e da bistrattare se non risolve un problema. E' grave, a mio parere, quando si sente un sindaco dire: ma la protezione civile dov'è? Vuol dire che non è chiaro un concetto, bisogna ribadirlo: la prima autorità di protezione civile è il sindaco. Se non si parte da qui non si capirà mai cosa sia la protezione civile. Il sindaco in qualità di autorità locale di protezione civile ha il sacro santo dovere di costituire squadre di volontari in tempo di pace. Nell'emergenza non bisogna far altro che gestire in modo straordinario ciò che già esiste nell'ordinario. Mano a mano che saliamo nelle regioni del nord si può osservare come questa cultura sia meglio diffusa. Giovanni Pizzocchia Sulmona Porta a porta e Matrix insieme per i terremotati Visto che il festival di Sanremo unisce Rai e Mediaset, e se facessero una trasmissione Pormat (Porta a porta più Matrix) pro-terremotati, condotta da Vespa e Costanzo avendo ospiti personaggi noti abruzzesi che tanto hanno dato ma anche avuto? Politici: zio Remo, Marini, i Letta zio e nipote, Ricciuti, Pelino, Scelli, Piccone, De Laurentis, Bontempo, Pannella, Bertolaso, altri che non mi vengono in mente, Chiodi, i presidenti delle Province, i sindaci dei Comuni terremotati. Personaggi della comunicazione e spettacolo: Di Giannantonio (di RaiUno), Del Turco (figlio), Bevilacqua, Cecchi Paone, D'Eusanio, Caroselli (meteo di Sulmona), le sorelle Carlucci (nate a Sulmona), Di Cioccio (Pfm), Cirilli, Aureli. Dello sport: Di Luca, Trulli, Liuzzi, Oddo, Grosso, Margiotta. Parlare dell'evento, impegnarsi per una cosa vera e diretta, autotassarsi. Chi trasmette? Problemi secondari. Francescool51

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brutti voti, rimproverato si allontana da casa (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 29-04-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina VI - Firenze Un sedicenne Brutti voti, rimproverato si allontana da casa Un piatto di pasta al ragù e la promessa ai genitori, dopo una notte di vagabondaggio alla stazione: «Studierò di più». Un ragazzo di 16 anni si era allontanato da casa dopo una lite con il babbo che era stato convocato dalla scuola, una media superiore fiorentina, per i pessimi risultati in pagella. Due giorni fa il colloquio con i professori, poi il ritorno a casa e il rimprovero al figlio. «Ero deluso e un po´ mi vergognavo di quei voti - ha spiegato lo studente - così mi sono allontanato da casa. Sono andato per ore alla stazione, poi ho camminato in città e alle 5 del mattino sono tornato nel mio letto». Nel frattempo i carabinieri stavano cercando il sedicenne perché i genitori, molto preoccupati, avevano presentato la denuncia.

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Basta creare allarmismo sulle scuole di montagna (sezione: Scuola)

( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 29-04-2009)

Argomenti: Scuola

LETTERE AL DIRETTORE 29-04-2009 Opinioni/1 Basta creare allarmismo sulle scuole di montagna Di nuovo scende in campo la gioiosa macchina da guerra del Pd. Per la Scuola, l'assessore provinciale Gabriele Ferrari sta continuando imperterrito una battaglia contro i mulini a vento e allarma la montagna e i suoi amministratori, compresi alcuni del Pdl. La legge nazionale parla chiaro e ribadisce ad ogni articolo e comma che i comuni dei territori montani e delle piccole isole devono avere tutte le salvaguardie necessarie a garantire servizi efficienti e didatticamente efficaci. E' scritto alle pagine 3, 5, 6, 9 della circolare 38, all'art. 1, art. 2 del decreto interministeriale, etc. etc. Ciò nonostante si dice che la Gelmini vuole desertificare la Montagna. Noi non ci stancheremo mai di ripetere che la desertificazione ci sarà se verranno a mancare i posti di lavoro e se non si invertirà la tendenza, purtroppo continuata negli anni, all'esodo e all'abbandono della Montagna. I servizi scolastici sono essenziali per mantenere sano il tessuto sociale del nostro territorio, ma se non ci sono bambini e giovani, le scuole chiudono. La legge Gelmini prevede che per i comuni montani e delle piccole isole ci siano delle garanzie assolute, a seconda dei diversi ordini scolastici, in base al numero degli alunni. E al rispetto di queste regole di garanzia sono chiamati i funzionari e i dirigenti regionali e provinciali. Ma gli stessi Dirigenti possono motivatamente concordare con le Istituzioni (regionali e locali) numeri diversi, se ritenuto necessario o conveniente per il sostegno dei territori deboli e disagiati. Certamente queste scelte dipendono dalla sensibilità politica con cui Regione, Provincia e Comuni affrontano il problema e nella misura in cui le esigenze della Montagna sono condivise dalle Amministrazioni centrali, alle quali può essere richiesto di fare uno sforzo in più per la Montagna. Naturalmente tutti questi discorsi valgono poco o nulla se si credre che l'Italia non debba razionalizzare la spesa pubblica, compresa quella per l'Istruzione. Ma su questo punto abbiamo già discusso e noi siamo convinti che la razionalizzazione è necessaria e non più rinviabile. Nell'ambito di questi provvedimenti finanziari ci cascano anche le nostre realtà, purtroppo, ma a ragione. Così, come è stato a suo tempo necessario rinunciare alle scuole elementari di quasi tutte le frazioni dei nostri comuni, perché i bambini erano pochi, ora sarà difficile mantenere aperta una scuola elementare con soli 5 alunni. E se la potremo continuare a tenere aperta con 8 alunni in pluriclasse, potremo considerarci fortunati. Detto però questo, nessuno ricorda che sarà potenziato l'insegnamento della lingua inglese in ogni ordine di corso e che, a tal fine, potrebbero essere utilizzate le ore della lingua comunitaria nella scuola media. Nessuno dice che, con l'introduzione del modello del docente unico, il tempo pieno aumenterà di circa il 20%, se è vero che le prime classi col tempo pieno nel 2009-2010 saranno 9500 mentre nell'anno in corso sono 7000. Inoltre dal 2010 si procederà al riordino delle Scuole Medie Superiori, con quella razionalizzazione dei corsi e degli indirizzi che era voluta da tutti. Insomma questo Governo dimostra, ancora una volta, che procede sulla strada del risanamento dei conti pubblici senza dimenticare le esigenze e le necessità dei deboli e la qualità dei servizi scolastici, adeguatamente ai tempi moderni. Rodolfo Marchini Consigliere comunale di Borgotaro del Pdl

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Scuole a rischio: la grana arriva in prefettura (sezione: Scuola)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 29-04-2009)

Argomenti: Scuola

Prov Ogliastra Pagina 6021 Ussassai Scuole a rischio: la grana arriva in prefettura Ussassai --> La sorte della scuola di Ussassai è arrivata sul tavolo del Viceprefetto. Prima tappa istituzionale del viaggio della disperazione. L'obiettivo è sopravvivere, resistere ai tagli previsti nel decreto Gelmini. Il sindaco Giannino Deplano ha avuto un colloquio con il delegato del prefetto dal quale è emerso le particolarità della situazione ussassese. «Il viceprefetto ha garantito che si farà portavoce dei nostri problemi al ministero dell'Interno». La battaglia è solo all'inizio. Deplano lo sa e affila le armi. «Noi non possiamo perdere. Perché chiudere le scuole significa affossare qualsiasi speranza di soppravvivenza». Dalle prime notizie trapelate in maniera del tutto informale sembrerebbe che per Ussassai la cura Gelmini preveda la chiusura della scuola per l'Infanzia e l'accorpamento in un unica pluriclasse della scuola Primaria.

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se i bimbi si travestono da legislatori (sezione: Scuola)

( da "Tirreno, Il" del 29-04-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 5 - Viareggio Se i bimbi si travestono da legislatori Gli alunni delle Mantellate ai senatori: «Ecco la nostra legge sul tempo libero» VIAREGGIO. Se diventerà una vera e propria norma dello Stato non si sa - al momento è solo un auspicio - quel che è certo è che la legge formulata dagli alunni della quinta elementare dell'istituto Suore Mantellate sulla tutela del tempo libero diventerà una "raccomandazione" di quelle che arrivano sui tavoli dei dirigenti scolastici sotto forma di circolari ministeriali. La promessa arriva dall'ispettrice del ministero della Pubblica Istruzione, Marta Genoviè De Vita che, in rappresentanza del ministro Maria Stella Gelmini, era presente lunedì mattina nell'aula magna dell'istituto di via S. Francesco per incontrare gli alunni vincitori del concorso nazionale "Vorrei una legge che." bandito dal Senato. Al suo fianco, per portare i riconoscimenti e il saluto da parte di colleghi di Palazzo Madama, c'erano i senatori versiliesi Manuela Granaiola e Massimo Baldini, insieme al sindaco Luca Lunardini, l'assessore alla pubblica istruzione Lucia Accialini e al sociale Vittorio Fantoni. Non una cerimonia formale, ma un bel colloquio tra i "legislatori in erba" e i rappresentanti delle istituzioni, concordemente colpiti dall'originalità della proposta: "mettere un limite alla velocità nel fare le cose": il limite delle otto ore, arco di tempo in cui devono concentrarsi tutte le attività della giornata per poter godere di un po' di ore libere da trascorrere con i propri genitori, con gli amici, con un libro, un gioco, o anche semplicemente i propri pensieri. Basta con l'orologio alla mano, con i continui richiami a fare in fretta, con gli impegni a ruota senza poter prendere fiato: la scuola, la danza, la piscina, il calcio, l'inglese, la dottrina e chi più ne ha più ne metta. Una proposta di legge che nasce dai bisogni e dalle esigenze dei piccoli troppo spesso costretti a seguire le orme frettolose degli adulti. Vietato dunque fare le cose di corsa, stop al pressing continuo: è il monito degli alunni di quinta che, guidati dalle loro maestre - Sonia Lotti, Sonia Fornaciari e Laura Della Maggiore - hanno spiegato l'iter del loro progetto, il loro modo di lavorare a gruppi, il tempo dedicato alla lettura della Costituzione, di discutere le varie idee per poi arrivare alla formulazione della proposta di legge con tanto di illustrazioni. "Quando abbiamo bandito il concorso - ha confessato l'ispettrice del ministero - non ci aspettavamo idee così interessanti. E devo dire che tra le ottanta arrivate, peraltro già selezionate dalle Regioni, tra le quindici che noi abbiamo scelto e tra le cinque che alla fine abbiamo premiato, questa è quella che ci ha colpito più di tutti". "Un suggerimento di cui c'è un gran bisogno anche per il mondo degli adulti - ha sottolineato la senatrice Granaiola - e che spero possa diventare un emendamento a qualche disegno di legge". "E' proprio un bell'invito per riflettere - ha aggiunto il senatore Baldini facendo riferimento anche alla giornata tipo di un deputato - sul bisogno di prendere la vita in modo più equilibrato". Soddisfazione da parte del sindaco Lunardini, perché il lavoro degli alunni di quinta hanno acceso i riflettori sulla città di Viareggio: "Sono orgoglioso come primo cittadino e anche come ex alunno di questa scuola". Festa grande dunque con i bambini scatenati in mille domande ai rappresentanti delle istituzioni fino a chiedere un consiglio nel caso uno volesse da grande seguire le loro orme. Intanto, grazie all'intervento dell'assessore Fantoni, si sono guadagnati un invito ufficiale a Roma per visitare l'aula di Palazzo Madama. Un invito è arrivato anche dalla senatrice Granaiola per una merenda all'Auser con gli anziani nel giorno dedicato agli incontri culturali, mentre l'assessore Accialini, nell'ambito degli impegni del consiglio dei bambini e delle bambine, ha coinvolto gli alunni nel progetto di gemellaggio con i piccoli studenti della futura tendopoli di San Demetrio, un paese a 11 chilometri da L'Aquila, distrutto dal terremoto del 6 aprile. Cristina Bulgheri

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Pagella da prima della classe per Ragno Underwear (sezione: Scuola)

( da "FashionTimes.it" del 29-04-2009)

Argomenti: Scuola

Pagella da prima della classe per Ragno Underwear Data: 29 Aprile 2009 Argomento: Intimo A seguito di un'analisi condotta dalla società di ricerca Databank sui principali competitors del settore intimo, Manifattura di Valduggia Spa, proprietaria dello storio marchio Ragno, da oltre 130 sul mercato, ha ottenuto una pagella da prima della classe: immagine voto azienda 7 (6 voto settore): rilancio dell'immagine del marchio, più vicina alle esigenze attuali del mercato; innovazione di prodotto voto azienda 8 (7 voto settore): innovazione di prodotto finalizzata a una segmentazione dell'offerta più mirata e alla crescita dell'offerta moda; distribuzione voto azienda 8 (7 voto settore): sviluppo di una politica di retail diretto, premiante per conoscere le attitudini del consumatore; Produzione e logistica voto azienda 8 (7 voto settore): efficace programmazione della produzione, che consente il miglioramento del servizio, sia in termini di qualità che di puntualità delle consegne.    

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29/04/2009 13:03 IT: Fujitsu supporta le scuole de L'Aquila con il progetto ''Aula Informatica Mobile'' (sezione: Scuola)

( da "ITnews.it" del 29-04-2009)

Argomenti: Scuola

Roma, 29 apr. (Ign) - Fujitsu Technology Solutions ha annunciato l'avvio di un programma di supporto agli Istituti Scolastici della Provincia de L'Aquila attraverso l'invio idi equipaggiamenti tecnologici finalizzati alla realizzazione di aule didattiche informatizzate e attraverso l'erogazione dei relativi servizi di gestione e assistenza. Con questo programma nato nel quadro dell'impegno di Corporate Social Responsibility- Fujitsu intende offrire il proprio contributo al piano "Scuola e Università in Rete", promosso dal Ministro della Pubblica Amministrazione e dell'Innovazione Renato Brunetta e dal Ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini, con l'obiettivo di promuovere l'utilizzo della tecnologia nelle scuole. In particolare, l'iniziativa di Fujitsu prevede la realizzazione di 5 aule informatiche mobili per gli Istituti della Provincia de L'Aquila, realizzate grazie alla tecnologia Fujitsu Mobile School Car , composte ognuna da 10 notebook e 1 server. Completa la soluzione un Server centrale che verrà installato presso l'Ufficio Scolastico Provinciale de L'Aquila per consentire la connettività e la condivisione di contenuti fra Istituti Scolastici diversi.

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Belen: "Voglio un figlio da Fabrizio"">Gossip, le anteprime su Affari Italiani Belen: "Voglio un figlio da Fabrizio" pag.1 (sezione: Scuola)

( da "Affari Italiani (Online)" del 29-04-2009)

Argomenti: Scuola

Paparazzi/ Belen è mamma.... Le anteprime del gossip in esclusiva su Affari Mercoledí 29.04.2009 14:50 Charlotte di Monaco che si sente al sicuro solo con Lapo Elkann, le foto del primo bacio tra Alessia Marcuzzi e Pietro Sermonti. Marco Baldini e la passione per l'esoterismo. Sul Novella Magazine Istruzione l'intervista al vicepresidente del Senato Vannino Chiti e un'inedita Mariastella Gelmini. E per finire, sul Novella Magazine Politica, il premier.... più glamour di Obama. < < pagina precedente

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E ora dalla Gelmini battono cassa le scuole private (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 29-04-2009)

Argomenti: Scuola

E ora dalla Gelmini battono cassa le scuole private In provincia 41 istituti paritari per l'infanzia, nel Veneto il 66% Al ministro si chiede certezza di risorse a questa offerta formativa Mercoledì 29 Aprile 2009,

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Anche le scuole bellunesi di ogni ordine e grado domani incontreranno il ministro dell'Istruzio... (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 29-04-2009)

Argomenti: Scuola

Mercoledì 29 Aprile 2009, Anche le scuole bellunesi di ogni ordine e grado domani incontreranno il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini per discutere su "Autonomia, federalismo, parità scolastica e formativa. Dialogo con i protagonisti". Il convegno si terrà a Padova, dove si recherà una numerosa delegazione di studenti, insegnanti e presidi delle scuole statali, private e paritarie anche del bellunese per confrontarsi sulla scuola attraverso questo momento promosso dalla Conferenza episcopale del Triveneto presieduta dal vescovo di Vicenza Cesare Nosiglia. Per dare concretezza all'entità del problema, basti pensare che nella nostra provincia sono 41 soltanto le scuole dell'infanzia paritarie gestite da enti affiliati alla Fism: nel Veneto raggiungono complessivamente il 66% e superano il 46% della media italiana, quindi l'appello della Conferenza episcopale vuole sensibilizzare su questi numeri e sulle difficoltà ad operare con stanziamenti esigui e fondi promessi e poi non erogati dallo Stato e dagli enti pubblici. Nel Veneto sono complessivamente 25 mila gli studenti di scuole primarie, medie e superiori, ad esclusione di chi frequenta gli asili. Domani l'incontro si svolgerà a Padova dalle 9 alle 13 presso il Centro congressi Papa Luciani: vedrà le relazioni iniziali di Giancandido De Martin, docente dell'Università Luiss di Roma, e di Erico Minnei, docente alla Facoltà di giurisprudenza a Padova. Poi verrà letto il documento proposto dalle sigle che raggruppano le associazioni cattoliche: Fism, Fidae, Confap, Agesc, Msc. Con la Gelmini interverranno Elena Donazzan assessore regionale all'Istruzione, Stefano Valdegamberi assessore regionale alle politiche sociali, Carmela Palumbo direttrice dell'Ufficio scolastico del Veneto e altri qualificati relatori per tracciare un quadro sulla scuola e affrontare una seria riflessione sulla scuola paritaria. Viene considerata da molti un servizio pubblico dentro il sistema scolastico nazionale, non un privilegio per pochi eletti, ma una offerta formativa rivolta a tutti quelli che intendono usufruirne, con gli stessi diritti e doveri di ogni altra scuola. Gli organizzatori auspicano che la questione pubblico-privato possa essere risolta anche in Italia, com'è già accaduto con soddisfazione e in modo proficui per entrambe le parti in molti Paesi della Comunità europea. Nel Triveneto il problema delle scuole paritarie e soprattutto delle scuole dell'infanzia resta acuto: sono carenti fondi sicuri. La scuola paritaria, si sostiene, si pone non contro o in alternativa alla scuola statale, non rivendicando privilegi di parte, ma necessita di garanzie di adeguato sostegno per la promozione della cultura scevra da pregiudizi ideologici. Laura Cenni

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Mogliano È la scuola il principale problema che i candidati sindaci del comune di Mogliano ... (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 29-04-2009)

Argomenti: Scuola

Mercoledì 29 Aprile 2009, Mogliano È la scuola il principale problema che i candidati sindaci del comune di Mogliano sono chiamati ad affrontare in questo avvio di campagna elettorale. I tagli al personale docente della riforma Gelmini, che rischiano di far chiudere qualche scuola primaria, hanno messo in subbuglio le famiglie. È il caso dell'elementare «Collodi» di Marocco, dove mercoledì scorso si è svolta la manifestazione degli alunni, genitori e del Comitato di quartiere per chiedere la conferma delle classi 1 e 2 per il prossimo anno scolastico 2009-2010, pena la chiusura del plesso (che attualmente conta 67 alunni suddivisi in 5 classi) tra un paio d'anni. I tagli al personale scolastico preoccupa anche i genitori dell'elementare «Marco Polo» di Zerman. In questi giorni la direzione didattica del Primo del Secondo circolo didattico di Mogliano stanno facendo il punto della situazione sulla base delle nuove escrizioni e del personale docente disponibile. Sul territorio ci sono 18 plessi delle scuole dell'obbligo. Gli alunni sono 2.348 (40 in più rispetto all'anno precedente). Questa la suddivisione: scuola d'infanzia (7 plessi) 517 alunni; elementari (9 plessi) 1118 iscritti; scuola media (2 plessi) 713 alunni. Alcuni anni fa avevano cessato l'attività sia le elementari della frazione di Bonisiolo e del quartiere Ovest. Che fare per impedire la chiusura di altri plessi? «Rilanciamo il doposcuola pomeridiano», dice l'assessere uscente alla scuola Alberto Vianini. Che aggiunge: «Le famiglie hanno sempre più necessità, per motivi organizzativi, ma anche per tagioni educative, che i figli frequentino la scuola sia alla mattina che la pomeriggio. L'amministrazione uscente aveva avviato un progetto di sostegno alle scuole attraverso dei laboratori didattici pomeridiani in alcuni plessi, compresa la "Collodi", allo scopo di garantire alle famiglie un percorso educatico alternativo da svolgersi in orario extrascolastico". Nello Duprè

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Università / A Palermo e Torino il G8 University Students' (sezione: Scuola)

( da "Virgilio Notizie" del 29-04-2009)

Argomenti: Scuola

Nell'anno di presidenza italiana del G8 dei capi di Stato, la Crui, il politecnico di Torino e la Commissione nazionale italiana per l'Unesco promuovono il G8 delle Università. Dall'8 al 9 maggio 2009 a Palermo, in collaborazione con la Fondazione Banco di Sicilia, si terrà il G8 University Students' Summit, dedicato agli studenti dei paesi del G8, degli Outreach 5, del gruppo Mem e dei paesi della sponda del Mediterraneo. I partecipanti affronteranno il tema dello Sviluppo sostenibile ed inoltre, i ragazzi si confronteranno anche sulla Cultura della legalità per la promozione della pace e il ruolo che questi temi hanno nella formazione dei cittadini del futuro.  Dal 17 al 19 maggio 2009 a Torino si terrà il G8 University Summit, aperto anche a rettori e presidenti delle università degli stessi Paesi del summit palermitano. Secondo appuntamento dopo l'incontro dello scorso anno a Sapporo, in Giappone, l'incontro si propone come momento di confronto sul contributo dell'Università ai temi dello sviluppo e della sostenibilità, non solo ambientale ma anche sociale. La conferenza stampa di presentazione del G8 University Student's Summit di Palermo e del G8 University Summit di Torino è in programma martedì 5 maggio alle 11.30, nella Sala Stampa di Palazzo Chigi a Roma. Interverranno alla Conferenza Stampa: Mariastella Gelmini, ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Enrico Decleva, presidente della Crui, Francesco Profumo, rettore del politecnico di Torino, Giovanni Puglisi, presidente della commissione nazionale italiana per l'Unesco.

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Rifiuti: Dusty esclusadalla gara d'appalto (sezione: Scuola)

( da "Sicilia, La" del 29-04-2009)

Argomenti: Scuola

Rifiuti: Dusty esclusa dalla gara d'appalto «L'Università di Catania continui a essere punto di riferimento per la produzione di eccellenza e per lo sviluppo del territorio». Così Alfio Giulio, segretario generale della Cisl etnea, rivolgendosi al prof. Antonino Recca, confermato alla carica di rettore dell'ateneo catanese al primo turno di votazione, con oltre il 70% dei voti validamente espressi. «L'auspicio è che Recca continui a mantenere viva la tradizione di un'università luogo di formazione e di ricerca a vantaggio del territorio, dove può trovare interlocutori adeguati per gli obiettivi di crescita e di sviluppo», aggiunge Giulio, per il quale «il mondo del lavoro non può che guardare con attenzione all'ateneo perché esso svolge un ruolo fondamentale come riferimento per la formazione dei giovani, dei “cervelli” necessari per le produzioni d'eccellenza e il progresso socio-economico della collettività catanese e siciliana». «Ci auguriamo che Recca - conclude Giulio - incrementi e sostenga tale ruolo di autonomia e protagonismo e che possa al più presto incontrare le organizzazioni sindacali per avviare una collaborazione che può portare a sinergie importanti per il futuro della nostra terra. Intanto, gli auguriamo buon lavoro». Di tutt'altro tono un altro commento alla rielezione di Recca (che resterà in carica sino al 2013), quello di Matteo Iannitti, responsabile Scuola e Università della segreteria provinciale di Rifondazione Comunista, secondo cui «il risultato elettorale e i commenti entusiasti di destra e Pd sono il segnale inquietante del consociativismo che attanaglia la città di Catania e le sue istituzioni». L'esponente del Prc, nel dichiararsi preoccupato sul futuro dell'Università catanese anche in relazione ai provvedimenti del ministro Gelmini, mette l'accento sul nodo dei precari dell'ateneo, sul caso Farmacia, sui corsi a numero chiuso e anche sul diritto allo studio, chiedendo interventi sulla riduzione delle tasse, sulla costruzione di altre case dello studente e sugli affitti per i fuorisede.

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PEDOFILIA: OK SENATO, 5 MAGGIO E' GIORNATA NAZ. CONTRO (sezione: Scuola)

( da "Virgilio Notizie" del 29-04-2009)

Argomenti: Scuola

La commissione Affari costituzionale del Senato con voto unanime ha approvato in sede deliberante il ddl (prima firmatario onorevole Luca Barbareschi del Pdl) per l'istituzione della Giornata nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia. Con il via libera di oggi il provvedimento e' legge. Il ddl istituisce per la giornata del 5 maggio un'occasione di ''iniziative volte a sensibilizzare l'opinione pubblica sulla lotta contro gli abusi sui minori''. Visibilmente soddisfatto il proponente la legge, Barbareschi: ''Lunedi' saro' in udienza con il Presidente della Repubblica ed il giorno dopo ci sara' la presentazione ufficiale della Giornata a Roma, con la partecipazione del sindaco Alemanno, del presidente della Regiuone, Marrazzo, il presidente della Camera, Fini, i ministri Meloni, Gelmini, Carfagna, il capo della polizia, e rappresentanti di Interpol, Fbi oltre a moltissimi uomini e donne dello spettacolo che hanno voluto prestare il loro contributo all'iniziativa''. Il via libera al provvedimento, approvato dalla prima commissione della Camera dei deputati lo scorso 11 dicembre 2008, non ha mancato di registrare qualche polemica di marca squisitamente politica. In particolare alcuni senatori del Pd hanno sottolineato come una iniziativa del genere in una fase strettamente pre elettorale non avrebbe mancato di venir letta, se non utilizzata, in tale chiave, presentando un emendamento che prevedeva lo slittamento della data dal 5 maggio all'autunno, accorpando la Giornata contro la pedofilia a quella del 20 novembre della Giornata internazionale dei diritti dell'infanzia. ''Mi sono sentito per telefono con il segretario Pd, Franceschini - ha quindi spiegato Barbareschi - che ringrazio per la pronta sensibilita' e l'intelligenza dimostrata. Ogni ostacolo e' stato rapidamente superato ed il provvedimento approvato all'unanimita'''.

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La F1 si spacca sui budget del 2010">Mosley e la Mercedes patteggiano La F1 si spacca sui budget del 2010 (sezione: Scuola)

( da "Affari Italiani (Online)" del 29-04-2009)

Argomenti: Scuola

Sport McLaren, la Fia concede la grazia: squalifica con condizionale Mercoledí 29.04.2009 18:30 Chiuso il caso McLaren, Max Mosley riapre quello sulla limitazione del budget per il 2010. Nel Consiglio della Fia ha cercato consensi, attraverso una votazione sul tema. L'unico italiano presente era, in video conferenza, Gino Macaluso, presidente della Commissione internazionale Karting. Il suo è stato l'unico voto negativo alla proposta di Mosley. Secondo alcuni rumors, il boss della Fia sta pressando per arrivare all'ipotesi, ribadendo la differenza di normative tecniche su chi si allineerà alla proposta e su chi invece non seguirà le limitazioni. Allo studio l'ipotesi di alzare, di poco, il budget di 30 milioni di sterline previsti inizialmente. Magra concessione. Williams, Red Bull, Brawn, Toro Rosso e Force India sarebbero d'accordo su un tetto di 60 milioni di Euro, mentre i top team, Ferrari in testa, sono fortemente critici sul tema. Ci si attende una loro risposta il 6 maggio quando si riuniranno. In caso di muro contro muro il rischio è di una scissione. Montezemolo non ha nascosto un forte fastidio e propositi bellicosi nei giorni scorsi... MONTEZEMOLO INCONTRA SANTANDER: ALONSO E' VICINO FERRARI, ARRIVA IL DIFFUSORE TRA DUBBI E SPERANZE FORMULA 1, LE PAGELLE DEL BAHREIN/ Felipe Massa 6 con benedizione. Hamilton fa il ragionierino (6+) e... La McLaren chiede clemenza a Max Mosley: "Abbiamo violato le regole, pietà" MOSLEY , NUOVE PICCONATE ALLA FERRARI Non basta la rivoluzione che ha portato Red Bull, Toyota e Brawn Gp a giocarsi il Mondiale. Max Mosley va oltre: vuole 26 macchine al via dei Gp. Ecco dunque che... MOSLEY: "CASO CHIUSO CON LA MCLAREN" WHITMARSH: "NON SBAGLIEREMO PIU'" Max Mosley è soddisfatto per come sono andate le cose. La McLaren si è ingonocchiata per chiedere persono e tanto basta al re della F1 per chiudere il caso: "Sentenza assolutamente equa. Il team ha dimostrato che c'è una cultura completamente nuova, del tutto diversa rispetto al passato. Ora è meglio lasciarci tutto alle spalle. A meno che non si verifichi qualcosa di simile in futuro, questa è la fine della vicenda". Esulta il team pricipal della McLaren, Martin Whitmarsh: "Ringrazio i membri del Consiglio Mondiale per avermi dato la possibilità di rispondere alle loro domande. Siamo consapevoli di aver commesso un errore serio in Australia e Malesia e sono stato contento di aver avuto l'occasione di scusarmi per questi errori ancora una volta. Ho potuto assicurare ai membri del Consiglio Mondiale della Fia che abbiamo preso le misure appropriate per poter evitare che certi errori si ripetano" PAGA LA STRATEGIA DELLA MCLAREN: 3 GP DI SQUALIFICA CON CONDIZIONALE... QUASI ASSOLUZIONE Questa volta la McLaren se l'è cavata nel processo imbastito dalla Fia: tre gare di gare sospensione con la condizionale per la condotta antisportiva tenuta dal team anglotedesco dopo il Gp d'Australia. In pratica la senazione sarà effettiva solo se l'inchiesta evidenzierà ulteriori violazioni o se il team infrangerà ancora l'articolo 151c del Codice sportivo internazionale nei prossimi dodici mesi. Ha pagato dunque la linea della scuderia di Wolking che ha rinunciato a difendersi (non è stato neanche portato l'avvocato a Parigi) e nei giorni scorsi aveva mandato una lettera di ammissione di colpa (con implicita richiesta di clemenza) a Max Mosley. Non solo: nelle ore di vigilia della sentenza, il team principal della scuderia, Martin Whitmarsh, ha pubblicamente ammesso le responsabilità della squadra. D'altra parte va pure aggiunto che la Federazione Mondiale in questo caso, a differenza della Spy Story, non aveva alcun motivo per squalificare la Mclaren: in caso di 'cartellino rosso' la Mercedes avrebbe preso in considerazione l'ipotesi di ritirarsi dal mondo delle corse. Mosley si sta muovendo come una corazzata in questi mesi: dal caso dei diffusori di Brawn (salvati malgrado mille dubbi regolamentari) alle proposte di rivoluzionare le regole del mondiale, senza dimenticare quella riforma sul titolo (campione che vince più corse) sventata solo in extremis dalla Fota. E' chiaro che il patron inglese sta giocandosi tutte le sue carte in vista delle prossime elezioni in Fia quando in teoria dovrà lasciare la carica (si parla sempre di una candidatura di Jean Todt), però lui non ne è per nulla convinto... I fatti del 29 marzo - Dopo la gara Lewis Hamilton e il direttore sportivo Dave Ryan (poi licenziato) resero dichiarazioni false ai commissari provocando la retrocessione della Toyota di Jarno Trulli. Una successiva inchiesta ha evidenziato la condotta scorretta del pilota e del ds. Hamilton è stato squalificato dalla gara e Trulli ha riconquistato il terzo posto. tags: sentenza mclaren fia sospensione mclaren lewis hamilton

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SDL e studenti in piazza il 2 maggio (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.it, Il" del 29-04-2009)

Argomenti: Scuola

SDL e studenti in piazza il 2 maggio Ascoli Piceno | Manifestazione il 2 maggio in Piazza Simonetti, per il lavoro e contro licenziamenti che stanno decimando la Vallata Tronto. Intervenire con investimenti sicurezza scuole e luoghi di lavoro, non aumentare precarietà complessiva. Il Sindacato dei Lavoratori intercategoriale (SDL) e il Collettivo studentesco di Ascoli, hanno organizzato per sabato 2 maggio, alle ore 17, in Piazza Simonetti, davanti la sede della Prefettura e della Provincia, una manifestazione per il lavoro e contro la precarietà. "L'iniziativa - dice Andrea Quaglietti, dello SDL - vedrà l'intervento di responsabili sindacali, giovani e donne che hanno subito particolari disagi sul posto del lavoro, proprio nel nostro territorio. Essa è mirata a richiamare l'attenzione di tutti, cittadini, lavoratori, pensionati sulla situazione del nostro comprensorio, per protestare soprattutto contro i licenziamenti che stanno decimando la vallata del Tronto, contro le morti bianche e a tutela del Testo unico sulla sicurezza, contro le limitazioni al diritto di sciopero, contro la riforma della scuola della Gelmini e a favore di una maggiore, non minore tutela dei precari." Secondo il Sindacato dei Lavoratori poi, che si augura una forte partecipazione al presidio del 2 maggio, proprio in questo momento, ci sarebbe bisogno di piano massiccio di investimenti per la ricerca, per la messa in sicurezza delle scuole e dei posti di lavoro, e non del contrario. Per adesioni: sede.ascoli@sdlintercategoriale.it; tel : 3494103507- 0736256243 29/04/2009

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TERREMOTO: GELMINI, DA GOVERNO IMPEGNO STRAORDINARIO SCUOLE D'ABRUZZO. (sezione: Scuola)

( da "Asca" del 29-04-2009)

Argomenti: Scuola

TERREMOTO: GELMINI, DA GOVERNO IMPEGNO STRAORDINARIO SCUOLE D'ABRUZZO (ASCA) - Roma, 29 apr - ''Proprio nel momento della ricostruzione, con il Governo impegnato a riedificare le case e le scuole distrutte dal terremoto, Fioroni e i sindacati guidati da Scrima e Pantaleo continuano a diffondere falsita' e bugie solo per riaccendere una polemica pretestuosa e inutile''. E' quanto si legge in una dichiarazione del Ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini. ''Come annunciato- aggiunge- i tagli previsti sugli organici dell'Abruzzo sono stati ridotti per una cifra di 20 milioni. Altri 16 milioni di euro saranno destinati al funzionamento delle scuole e per retribuire le prestazioni aggiuntive dei docenti e del personale amministrativo. Inoltre 110 milioni di euro stanziati dal Governo sono gia' disponibili per ricostruire gli edifici scolastici danneggiati dal sisma''. ''Tutte queste cifre - conclude Gelmini- dimostrano che il nostro lavoro va avanti per un pieno ritorno alla normalita'. Ma evidentemente questo non interessa ne' alla sinistra ne' ai sindacati''. res-rg/mcc/bra (Asca)

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Europee, Lara Comi candidata Pdl: "Ho conosciuto Berlusconi a San Siro" (sezione: Scuola)

( da "Blogosfere" del 29-04-2009)

Argomenti: Scuola

Apr 0929 Europee, Lara Comi candidata Pdl: "Ho conosciuto Berlusconi a San Siro" Pubblicato da Eleonora Bianchini, Blogosfere Staff alle 17:56 in Interviste Altro che veline, qui si parla di candidature militanti. Dopo la vendetta a mezzo stampa di Veronica Lario, Silvio Berlusconi rilancia da Varsavia e parla, non certo a sorpresa, della manipolazione dei giornali a sinistra che avrebbero convinto anche la signora. Intanto, mentre si affastellano sospetti sule strane somiglianze tra Noemi Letizia e la progenie Berlusconi, escono i nomi delle liste del Popolo della Libertà. Sì a Barbara Matera, Licia Ronzulli e Lara Comi. Via Facebook abbiamo contattato Lara. Di lei si legge sul Corriere: nata a Garbagnate Milanese il 18 febbraio 1983 e residente a Saronno. Si è laureata in Economia e management delle imprese alla Cattolica di Milano con una tesi su «Popolazione e forze lavoro» e ha conseguito la laurea specialistica alla Bocconi con una tesi su «L'organizzazione di una società calcistica: il caso A.C. Milan». è stata portavoce locale di Forza Italia, assistente della Gelmini (allora deputata) e dal 2005 coordinatore di Forza Italia giovani Lombardia. Oggi lavora come brand manager per la Giochi Preziosi e al telefono tende a precisare che "non è un'azienda del Presidente". Quindi si occuperà di politica a tempo pieno solo dopo un'eventuale elezione al Parlamento europeo. Lara, cosa ne pensi delle polemiche sulle veline candidate? Le persone non sono da valutare a priori. Bisogna capire se sono intelligenti, valutare le capacità. E comunque io non sono una velina. Infatti. E trovarti in lista con Barbara Matera che Berlusconi ha "conosciuto tramite Letta perché è fidanzata con il figlio di un prefetto amico di Letta: è laureata ed è bellissima" non ti crea problemi? No. Se il Presidente l'ha ritenuta idonea alla candidatura avrà i suoi motivi. Ad esempio? Posso dire quello che ha fatto con me. Prego. Ha visto il mio curriculum e i miei voti scolastici. Infatti, per prima cosa mi ha chiesto se andavo bene a scuola. Raccontaci come vi siete conosciuti. Ho conosciuto il Presidente nel 2004 a San Siro, gioco a calcetto e sono tifosa del Milan da sempre. Mi sono avvicinata solo per chiedere un autografo allo stadio, poi c'è stato uno scambio di mail. Non capita tutti i giorni di iniziare a scrivere mail a Berlusconi. L'avrai colpito parecchio. Credo sia stata la mia caparbietà perchè per ottenere quell'autografo ho scavalcato il muretto. Le guardie del corpo si sono subito avvicinate per fermarmi, ma lui leha fermate perché aveva capito. Oltre alle polemiche sulle veline c'è stata anche lettera di Veronica Lario. Cosa ne pensi? Sono questioni personali. Veramente ha parlato del potere politico dell'imperatore. Non saprei. Ripeto, io non sono una velina. Allora torniamo alle Europee. Avrai seguito anche tu la tre giorni di preparazione in Via dell'Umiltà, quella di cui Brunetta ha parlato anche all'Era Glaciale. Sì, è stato un corso molto tecnico. Hanno spiegato il funzionamento delle commissioni o la costituzione del Ppe, ad esempio. Poi Frattini e Brunetta hanno aggiunto alcune considerazioni sulla loro esperienza personale. Che cosa ti ha colpito in particolare? La complessità del funzionamento del Parlamento Europeo. Brunetta ha detto che sono state due settimane di corso per un totale di 50 oer. Poi ha ritrattato a 30. E invece sono stati solo tre giorni. Beh, io ho seguito tre giorni, non so se prima abbiano fatto altri corsi. C'erano anche Angela Sozio e Eleonora Gaggioli a Via dell'Umiltà? Sì, ma non le conosco. Guardo poca tv. E quando ti hanno detto che eri candidata? L'ho saputo al termine del corso. Mi hanno chiamata e ho firmato per l'accettazione. Veniamo alle liste: Berlusconi è capolista in tutte le circoscrizioni ma è ineleggibile. Non è indice di trasparenza nei confronti dei lettori. Lui è il Presidente e può essere candidato. E i cittadini lo sanno che non può essere eletto. Dici? Certo. Berlusconi è conosciuto, il nome fa da traino. Nel Partito democratico Franceschini ha rifiutato. Certo, avrebbe fatto una pessima figura, perché come capolista avrebbe preso molti meno voti di quanti ne prenderà Berlusconi.

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Sisma Abruzzo/ Gelmini: da governo impegno per scuole della... (sezione: Scuola)

( da "Virgilio Notizie" del 29-04-2009)

Argomenti: Scuola

I tagli previsti sugli organici della scuola, in Abruzzo, sono stati ridotti per una cifra di 20 milioni. Il ministro dell'istruzione, Maria Stella Gelmini, in una nota, spiega: "Proprio nel momento della ricostruzione, con il governo impegnato a riedificare le case e le scuole distrutte dal terremoto, Fioroni e i sindacati guidati da Scrima e Pantaleo continuano a diffondere falsità e bugie solo per riaccendere una polemica pretestuosa e inutile". Il ministro Gelmini, poi aggiunge: "Come annunciato, i tagli previsti sugli organici dell'Abruzzo sono stati ridotti per una cifra di 20 milioni. Altri 16 milioni di euro saranno destinati al funzionamento delle scuole e per retribuire le prestazioni aggiuntive dei docenti e del personale amministrativo. Inoltre 110 milioni di euro stanziati dal Governo sono già disponibili per ricostruire gli edifici scolastici danneggiati dal sisma. Tutte queste cifre dimostrano che il nostro lavoro va avanti per un pieno ritorno alla normalità. Ma evidentemente questo non interessa né alla sinistra né ai sindacati".

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Nessuna sorpresa tra i candidati per Bruxelles (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 30-04-2009)

Argomenti: Scuola

Edizione: 30/04/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:in primo piano Europa Corsa al Parlamento Nessuna sorpresa tra i candidati per Bruxelles Presentate ieri le liste delle cinque circoscrizioni italiane Il premier capolista ovunque. Ripensamento sulle veline per il rinnovo dei parlamentari europei. Molte le liste presentate. Poche sorprese fra i nomi dei candidati" title="Una seduta dell'Europarlamento di Bruxelles: il 6 e 7 giugno prossimi gli italiani saranno chiamati a votare per il rinnovo dei parlamentari europei. Molte le liste presentate. Poche sorprese fra i nomi dei candidati" onClick="showImage('http://www.giornaledibrescia.it/gdbonline/contenuti/20090430/foto/full_brescia_41.jpg',600,546)"> Una seduta dell'Europarlamento di Bruxelles: il 6 e 7 giugno prossimi gli italiani saranno chiamati a votare per il rinnovo dei parlamentari europei. Molte le liste presentate. Poche sorprese fra i nomi dei candidati ROMA Si è chiusa ieri alle ore 20 la corsa per la presentazione delle liste dei candidati che si presenteranno per le elezioni europee in programma il 6 e il 7 giugno. Cinque le circoscrizioni, tanti i candidati anche se chi si aspettava novità significative è rimasto deluso; nessuna sorpresa rilevante nelle liste, neanche in quelle del Pdl, dove le veline sono state messe al bando. Italia Nord-occidentale Sono in tutto 18 le liste presentate alla corte d'appello di Milano. Ultima in ordine di tempo è arrivata la lista del Pdl dove figurano ai primi due posti Silvio Berlusconi e il ministro della Difesa, Ignazio La Russa. Dopo di loro figurano gli altri candidati in ordine alfabetico con in testa l'ex sindaco di Milano, Gabriele Albertini, e la presidente della commissione cultura della Camera, Valentina Aprea, e in coda Iva Zanicchi. Il primo ad arrivare ieri mattina è stato Marco Ferrando per il Partito Comunista dei Lavoratori, seguito dai Liberaldemocratici che hanno messo in lista fra gli altri Daniela Melchiorre e Piera Levi Montalcini. L'Udc è arrivata con un lista dove spiccano i nomi di Magdi Allam e del principe Emanuele Filiberto di Savoia. Sinistra e Libertà, invece, ha scelto come capolista due eurodeputate uscenti: Monica Frassoni e Pia Locatelli. Ma può contare anche sulla candidatura dell'attore e comico Bebo Storti. Forza Nuova ha candidato Mario Sossi, il magistrato rapito dalle Br nel 1973 e liberato l'anno dopo. Italia Nord-orientale Sono 18 le liste di candidati anche per la circoscrizione del nord est. Consegnate, tra le altre, le liste del Partito democratico, della Lega nord, dell'Italia dei Valori lista Di Pietro, di Rifondazione e Comunisti italiani, del Movimento sociale fiamma tricolore, della Lista Emma Bonino e Marco Pannella, della Sudtiroler Volkspartei e del Parlamentare indipendente (nome unico) Lamberto Roberti che verrà con ogni probabilità rigettata, come è già accaduto nella circoscrizione Nord-occidentale. Ultimi ad essere depositati i 13 nomi dei candidati del Pdl - lista aperta da Silvio Berlusconi - tra i quali non c'è traccia di «veline». Ci sono invece l'avvocato bellunese Maurizio Paniz, noto per aver difeso Elvo Zornitta nell'inchiesta Unabomber, e la riconfermata Elisabetta Gardini. Per l'Udc anche Antonio Guadagnin, l'amministratore veneto a capo del movimento dei sindaci che chiede per i Comuni il 20% dell'Irpef. A sorpresa, al quinto posto della lista della lista «L'Autonomia» (Mpa di Lombardo, la Destra, Alleanza di Centro) figura il comandante del Ris di Parma dei carabinieri, Luciano Garofano. Italia Centrale Sono 13 le liste presentate per la consultazione: sono Popolo della Libertà, Partito Democratico, Italia dei Valori, Rifondazione Comunista, Liberaldemocratici, Partito Comunista dei Lavoratori, Lega Nord, Udc, Lista Emma Bonino-Marco Pannella, Forza Nuova, L'Autonomia (Mpa-Pensionati-La Destra-Alleanza di Centro), Sinistra e Libertà e Movimento Sociale Italiano-Fiamma Tricolore. Capolista del Pdl è Silvio Berlusconi, Barbara Mannucci, 27 anni, la più giovane candidata della lista. L'Italia dei Valori candida Carlo Rossetti, ex presidente dell'associazione per i disabili Aisa. La giornalista del Manifesto Giuliana Sgrena, l'astrofisico e astronauta Umberto Guidoni, europarlamentare uscente, e il vignettista Sergio Staino sono alcuni dei candidati per la lista Sinistra e Libertà con l'europarlamentare uscente Alessandro Battilocchio, «il più giovane italiano al Parlamento Europeo» e il dirigente scolastico Simonetta Salacone, della scuola romana Iqbal Masih, capofila delle proteste contro la riforma Gelmini. Italia Meridionale Sono invece 17 le liste presentate alla Corte d'Appello di Napoli per la circoscrizione sud. Sono Partito comunista dei Lavoratori; Italia dei Valori; Liberal democratici con Melchiorre; Rifondazione e Comunisti Italiani; Destra Sociale- Fiamma Tricolore; Autonomisti; Udc di Casini; Lega Nord; Partito Democratico; Lista Pannella; Lamberto Roberti, parlamentare indipendente; Forza Nuova; L'autonomia con Adc, La Destra ed Mpa; Socialisti uniti per l'Europa; Popolo della Libertà; Nuovo Psi. Il Pdl è stato tra gli ultimi a consegnare la lista alle 19.30 di ieri; nella lista, con Silvio Berlusconi numero uno, ci sono Salvatore Tatarella, Franco Malvano, Clemente Mastella e Barbara Matera. Per l'Udc si candidano Ciriaco De Mita e Angelo Sanza, per la Lega Nord Umberto Bossi e Francesco Speroni, per il Partito Democratico Paolo De Castro e la giornalista Rosaria Capacchione, per la Lista Pannella Aldo Loris Rossi e Marco Pannella. In lista per Autonomia Mpa Francesco Pionati e Francesco Storace. Italia isole Sono in tutto 14 le liste presentate per la circoscrizione Italia insulare. Il sindaco di Salemi Vittorio Sgarbi è candidato con il Movimento per l'Autonomia di Raffaele Lombardo, mentre per Sinistra e Libertà in lista sono Nichi Vendola, presidente Regione Puglia, e Claudio Fava, europarlamentare uscente, segretario nazionale di Sinistra Democratica.

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Scapin: Scuola, chi taglia è un Paese alla frutta (sezione: Scuola)

( da "Corriere delle Alpi" del 30-04-2009)

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«La verità è una sola: vogliono masse manovrabili» Scapin: «Scuola, chi taglia è un Paese alla frutta» BELLUNO. «La scuola è l'unico baluardo di libertà per le giovani generazioni». Marco Scapin di Altrimenti, parla da insegnante con un quarto di secolo di esperienza e contesta i tagli della riforma Gelmini, sostenuta dai parlamenti bellunesi della Lega Nord. «Ovunque, ma soprattutto in un territorio come il nostro», sottolinea Scapin, «la scuola è spazio privilegiato di sperimentazione sociale, dove si imparano diritti e doveri e dove si attua lo scambio generazionale tra alunni e insegnanti, con un'informazione quotidiana che va oltre i contenuti scolastici. Di fatto la scuola è palestra di abilità, di apertura mentale e permette di raggiungere i massimi livelli in termini di autonomia di pensiero. E' la prima pietra per poter essere "resistenti" rispetto a quello che può accaderci personalmente e collettivamente». Secondo Scapin e Altrementi (che sostiene il candidato presidente Ettore Sartori): «La riforma pone ostacoli all'accesso scolastico e da noi la dispersione è alta. Le pluriclassi vanno provate per capire come sono: come si fa a non vedere l'abisso che c'è tra un bambino di 6 anni e uno di 11? Siamo nel terzo millennio, parlare di tagli alla scuola vuol dire che siamo alla frutta, dovrebbe essere il contrario in un Paese che si definisce civile». «La verità», continua Scapin, «è che si vogliono masse manovrabili, persone che non pensano, inquadrate in un contesto di gruppo, con un'informazione pilotata verso il basso attraverso la televisione. Così arriveremo a pregiudizi, intolleranze e chiusura mentale». E nessuno fa nulla: «Chi ci dovrebbe rappresentare in quel di Roma firma quei tagli, salvo poi venire qui a stracciarsi le vesti a difesa della montagna. Il mattone va benissimo, ma la libertà intellettuale può sparire». (i.a.)

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Poche sorprese nelle liste (sezione: Scuola)

( da "Libertà" del 30-04-2009)

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Poche sorprese nelle liste La Russa unico ministro. In lizza il comandante del Ris ROMA - Si è chiusa alle ore 20 la corsa per la presentazione delle liste dei candidati che si presenteranno per le elezioni europee in programma il 6 e il 7 giugno. Cinque le circoscrizioni, tanti i candidati anche se chi si aspettava novità significative è rimasto deluso. ITALIA NORD OCCIDENTALE - Sono in tutto 17 le liste presentate alla corte d'appello di Milano. Ultima in ordine di tempo è arrivata la lista del Pdl dove figurano ai primi due posti Silvio Berlusconi e il ministro della Difesa, Ignazio La Russa. Dopo di loro figurano gli altri candidati in ordine alfabetico con in testa l'ex sindaco di Milano, Gabriele Albertini, e la presidente della commissione cultura della Camera, Valentina Aprea, e in coda Iva Zanicchi. Il primo ad arrivare ieri mattina è stato Marco Ferrando per il Partito Comunista dei Lavoratori, seguito dai Liberaldemocratici che hanno messo in lista fra gli altri Daniela Melchiorre e Piera Levi Montalcini. L'Udc è arrivata con un lista dove spiccano i nomi di Magdi Allam e del principe Emanuele Filiberto di Savoia. Sinistra e Libertà, invece, ha scelto come capilista due eurodeputate uscenti: Monica Frassoni e Pia Locatelli. Ma può contare anche sulla candidatura dell'attore e comico Bebo Storti. Forza Nuova ha candidato Mario Sossi, il magistrato rapito dalle Br nel 1973 e liberato l'anno dopo. Capolista per il Pd è Sergio Cofferati. ITALIA NORD ORIENTALE - Sono 18 le liste di candidati presentate in Corte d'Appello a Venezia. Quella di Sinistra e Libertà ha come presentata: capolista è la pacifista Luisa Pelletti Clark, coordinatrice dei "Beati i costruttori di pace", seguita dal presidente della Puglia Niki Vendola. Fra i 13 candidati figura il genetista emiliano Carlo Flamigni (al quarto posto). C'è anche un piacentino che corre per le europee nelle liste di Forza Nuova:Nicola Ferrarese. Tra i candidati de "L'Autonomia" c'è il tenente colonnello Luciano Garofano, comandante dei Ris. Ultimi ad essere depositati i 13 nomi dei candidati del Pdl - lista aperta da Silvio Berlusconi - nei quali non c'è traccia di veline . Ci sono invece l'avvocato bellunese Maurizio Paniz, noto per aver difeso Elvo Zornitta nell'inchiesta Unabomber, e la riconfermata Elisabetta Gardini. Per l'Udc anche Antonio Guadagnin, l'amministratore veneto a capo del movimento dei sindaci che chiede per i Comuni il 20% dell'Irpef. La lista del Pd è aperta da Luigi Berlinguer e tra i candidati c'è anche Vittorio Prodi, fratello dell'ex premier. ITALIA CENTRALE - L'Italia dei Valori candida Carlo Rossetti, ex presidente dell'associazione per i disabili Aisa. La giornalista Giuliana Sgrena, l'astrofisico e astronauta Umberto Guidoni, europarlamentare uscente, e il vignettista Sergio Staino sono alcuni dei candidati per la lista Sinistra e Libertà con l'europarlamentare uscente Alessandro Battilocchio, «il più giovane italiano al Parlamento Europeo» e il dirigente scolastico Simonetta Salacone, della scuola romana Iqbal Masih, capofila delle proteste contro la riforma Gelmini. Tra le altre liste Forza Nuova, Socialisti Uniti per l'Europa, Movimento Sociale-Fiamma Tricolore, Indipendenza Veneta e l'Autonomia. Quest'ultima lista raggruppa quattro soggetti politici: Mpa, La Destra, Pensionati e Alleanza di Centro. ITALIA MERIDIONALE - Quattordici le liste finora presentate alla Corte d'Appello del Tribunale di Napoli. Per l'Udc si candidano Ciriaco De Mita e Angelo Sanza, per la Lega Nord Umberto Bossi e Francesco Speroni, per il Partito Democratico Paolo De Castro e la giornalista Rosaria Capacchione, per la Lista Pannella Aldo Loris Rossi e Marco Pannella. In lista per Autonomia Mpa Francesco Pionati e Francesco Storace. ITALIA ISOLE - Il sindaco di Salemi Vittorio Sgarbi è candidato con il Movimento per l'Autonomia di Raffaele Lombardo, mentre per Sinistra e Libertà in lista c'è Nichi Vendola. 30/04/2009

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Accuse alla sinistra: (sezione: Scuola)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 30-04-2009)

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Primo Piano Pagina 105 il boomerang Accuse alla sinistra: «Spocchioso razzismo» Il boomerang --> ROMA E alla fine ne rimase solo una: Barbara Matera, sarà lei l'unica candidata del Pdl a venire dal mondo dello spettacolo. I vertici del Pdl negano con forza che nella scelta dei nomi abbia pesato lo sfogo di Veronica Lario che ha attaccato senza mezzi termini le indiscrezioni di questi giorni definendo alcune candidature «ciarpame senza pudore». CAUTELE Ma si capisce che qualche cautela in più nella composizione delle liste ci sia stata. Nel presentare alla stampa i candidati, i tre coordinatori hanno decisamente negato che fosse necessario depennare qualche nome: «C'è stata una campagna di disinformazione, farcita di falsità palesi» e «si sono fatte polemiche sull'inserimento delle cosiddette veline: è tutto falso», ha attaccato Sandro Bondi. In qualche modo, però, La Russa riconosce che alcuni dei nomi usciti nei giorni passati non erano del tutto inventati: «Quando si preparano le liste si raccoglie tutto e il contrario di tutto», ha detto, bollando come «spocchioso razzismo» l'idea di scartare chiunque a priori in ragione del lavoro che fa. In ogni caso, ha aggiunto il ministro della Difesa, «i curricula delle candidate» dimostrano che nulla di quanto scritto alla fine sia arrivato. E così, in conclusione - nonostante fino a martedì pomeriggio fossero date per certe anche Cristina Ravot (cantante) e Susanna Petrone (valletta) - l'unica del mondo dello spettacolo a trovare posto nelle liste (ottava nella circoscrizione sud) è stata proprio la Matera. Nata a Lucera (Foggia), classe '81, la bionda ex annunciatrice della Rai ha avuto anche dei ruoli in alcuni film, ma è comunque laureata in scienze della formazione primaria. PREPARATE Tutt'altra formazione per altre due giovani candidate: Lara Comi e Licia Ronzulli. La prima, nonostante la giovane età, ha già una discreta esperienza. Nata nell'83 a Garbagnate, è laureata in economia delle imprese alla Cattolica di Milano, con una specializzazione alla Bocconi ed è stata assistente di Mariastella Gelmini e coordinatrice di Forza Italia giovani in Lombardia. Altrettanto corposo il corriculum di Licia Ronzulli, classe 1975, caposala e assistente di sala operatoria all'istituto ortopedico Galeazzi di Milano.

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Si è chiusa ieri sera alle ore 20 la corsa per la presentazione delle liste per le europee del 6 e 7 giugno. (sezione: Scuola)

( da "Tempo, Il" del 30-04-2009)

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stampa Si è chiusa ieri sera alle ore 20 la corsa per la presentazione delle liste per le europee del 6 e 7 giugno. Cinque le circoscrizioni, tanti i candidati anche se chi si aspettava novità significative è rimasto deluso. Italia Nord Occidentale Sono in tutto 20 le liste presentate alla corte d'Appello di Milano. Il primo ad arrivare ieri mattina è stato Marco Ferrando per il Partito Comunista dei Lavoratori, seguito dai Liberaldemocratici che hanno messo in lista fra gli altri Daniela Melchiorre e Piera Levi Montalcini. L'Udc è arrivata con un lista dove spiccano i nomi di Magdi Allam e del principe Emanuele Filiberto di Savoia. Sinistra e Libertà, invece, ha scelto come capilista due eurodeputate uscenti: Monica Frassoni e Pia Locatelli. Ma può contare anche sulla candidatura dell'attore e comico Bebo Storti. Forza Nuova ha candidato Mario Sossi, il magistrato rapito dalle Br nel 1973 e liberato l'anno dopo. Italia Nord Orientale Sinistra e Libertà presenta come capolista la pacifista Luisa Pelletti Clark, coordinatrice dei «Beati i costruttori di pace», seguita dal presidente della Puglia Niki Vendola. Fra i 13 candidati anche il genetista emiliano Carlo Flamigni (al quarto posto). Per l'Udc anche Antonio Guadagnin, l'amministratore veneto a capo del movimento dei sindaci che chiede per i Comuni il 20% dell'Irpef. Italia Centrale L'Italia dei Valori candida Carlo Rossetti, ex presidente dell'associazione per i disabili Aisa. La giornalista del Manifesto Giuliana Sgrena, l'astrofisico e astronauta Umberto Guidoni, europarlamentare uscente, e il vignettista Sergio Staino sono alcuni dei candidati per la lista Sinistra e Libertà con l'europarlamentare uscente Alessandro Battilocchi]o, «il più giovane italiano al Parlamento Europeo» e il dirigente scolastico Simonetta Salacone, della scuola romana Iqbal Masih, capofila delle proteste contro la riforma Gelmini. Tra le altre liste Forza Nuova, Socialisti Uniti per l'Europa, Movimento Sociale-Fiamma Tricolore, Indipendenza Veneta e l'Autonomia. Quest'ultima lista raggruppa quattro soggetti politici: Mpa, La Destra, Pensionati e Alleanza di Centro. Italia Meridionale Le operazioni sono cominciate con la consegna degli elenchi della Lista Pannella seguita da Forza Nuova, Autonomia con Mpa, La Destra, Alleanza Centro e Pensionati e Sinistra e Libertà. Per l'Udc si candidano Ciriaco De Mita e Angelo Sanza, per la Lega Nord Umberto Bossi e Francesco Speroni, per il Partito Democratico Paolo De Castro e la giornalista Rosaria Capacchione, per la Lista Pannella Aldo Loris Rossi e Marco Pannella. In lista per Autonomia Mpa Francesco Pionati e Francesco Storace. Nell'elenco di Sinistra e Libertà i primi due candidati sono Nichi Vendola e Marco Di Lello. Italia Isole Il sindaco di Salemi Vittorio Sgarbi è candidato con il Movimento per l'Autonomia di Raffaele Lombardo, mentre per Sinistra e Libertà in lista sono Nichi Vendola, presidente Regione Puglia, e Claudio Fava, europarlamentare uscente, segretario nazionale di Sinistra Democratica.

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l'america promuove obama - dal corrispondente andrea visconti (sezione: Scuola)

( da "Nuova Sardegna, La" del 30-04-2009)

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Pagina 15 - Attualità L'America promuove Obama Il primo trimestre di governo dell'inquilino della casa Bianca ottiene il 68% di consensi: bene il ritiro dall'Iraq, meno l'economia I 100 GIORNI DI PRESIDENZA Tutti d'accordo su un punto: è un lavoratore formidabile DAL CORRISPONDENTE ANDREA VISCONTI NEW YORK. Sono passati cento giorni da quando Barack Obama è diventato presidente e l'America marca questo giorno con una tradizionale pagella. Il voto è sostanzialmente positivo e i sondaggi rivelano che il 68 per cento degli americani è soddisfatto del lavoro che sta facendo il loro presidente. La Casa Bianca invece cerca di minimizzare l'occasione sottolineando quanto sia arbitraria questa scadenza del centesimo giorno: non c'è niente nei piani politici, economici e sociali di Obama che avrebbe dovuto essere ultimato entro il centesimo giorno e come tale mercoledì è stata una giornata di normale attività per il governo Usa. Due tuttavia gli eventi programmati dalla Casa Bianca per marcare questo giorno. Il presidente si è recato a Kansas City per tenere uno dei suoi tradizionali incontri col pubblico, chiamati «town hall meetings» e in serata Obama ha tenuto una conferenza stampa - la terza da quando è diventato presidente - che è stata mandata in onda da tutti i network. Voto positivo in pagella per la politica estera e per la decisione di ritirare le truppe dall'Iraq entro l'agosto 2010. Buoni voti anche per il pronto intervento con la crisi della febbre suina e per la decisione con cui ha affrontato la crisi dell'auto. Meno positivo invece il giudizio sul pacchetto di stimolo dell'economia che per molti è una sorta di intervento socialista nell'economia privata. Su un punto c'è uniformità di vedute: Obama ha dimostrato di essere un lavoratore infaticabile che ha riempito la Casa Bianca di collaboratori molto professionali che stanno gestendo ogni crisi con grande serietà. Primo fra i critici di Obama è l'ex vicepresidente Dick Cheney che ha sparato a zero contro Obama affermando che alcune delle sue decisioni più recenti mettono a rischio la sicurezza nazionale. Il vice di Bush faceva riferimento alla questione delle torture dopo che Obama aveva reso pubblici quattro memorandum segreti sui metodi con cui gli agenti della Cia avevano interrogato alcuni terroristi arrestati. Il capo della Casa Bianca è stato criticato anche da alcune frange liberal per avere deciso che gli agenti della Cia non saranno messi sotto processo. Obama, promettendo che il governo Usa non torturerà più, vuole voltare pagina ma l'America non sembra pronta a chiudere facilmente questo doloroso capitolo. Insiste perchè qualcuno paghi per avere autorizzato le torture e Obama ha dovuto fare marcia indietro e rimandare al dipartimento della giustizia la decisione se processare chi ai vertici del Justice Department sotto Bush ha dato la luce verde all'uso delle torture. Controversa anche l'apertura di Obama a Teheran e a Cuba per non parlare poi della stretta di mano col venezuelano Hugo Chavez che una fasca dell'America conservatrice ritiene sia una sorta di tradimento. Ma per il presidente è stata una promessa fatta in campagna elettorale che avrebbe aperto il dialogo anche con i nemici.

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ecco come il ministro gelmini taglia 1.400 posti in abruzzo (sezione: Scuola)

( da "Centro, Il" del 30-04-2009)

Argomenti: Scuola

di Domenico Ranieri Ecco come il ministro Gelmini taglia 1.400 posti in Abruzzo L'AQUILA. Il terremoto non frena i tagli nella scuola e così gli operatori abruzzesi del settore, molti dei quali sono sfollati, devono digerire anche quest'altra batosta. In base al decreto legge firmato dal ministro all'Istruzione, Mariastella Gelmini, saranno circa 1.400 le persone senza lavoro. I sindacati la definiscono «un'indecenza», ma il Governo su questo punto non cede e conferma i tagli alla scuola abruzzese. Sono interessati, fin dal prossimo anno scolastico, mille insegnanti e quattrocento Ata (ex bidelli e segretari), la maggior parte dei quali precari. La notizia ha lasciato sbigottiti addetti ai lavori e sindacati. «Siamo esterrefatti», spiegano i sindacati, «una cosa del genere non si era mai verificata». In Umbria, infatti, fu proprio il terremoto a bloccare per tre anni gli organici della scuola, salvando moltissimi posti di lavoro. Una misura che si sperava fosse rispettata, almeno in parte, anche per l'Abruzzo all'indomani di un sisma che ha causato danni ben più gravi rispetto a quelli subiti dalle cittadine umbre nel 1997. «Nonostante il massimo impegno del direttore dell'Ufficio scolastico regionale, Carlo Petracca, non siamo riusciti ad ottenere niente», spiega Ennio Taglieri, segretario regionale della Uil scuola, «già sembra che si siano dimenticati di noi». I tagli erano stati annunciati in tempi non sospetti: per la scuola italiana, infatti, dal prossimo anno sarà attuata una manovra che prevede 42mila insegnanti in meno e importanti risparmi in termini finanziari. «Considerata la gravissima situazione in cui si trova l'Abruzzo», continua Taglieri, «speravamo che per la regione fossero stati previsti, come era stato detto inizialmente, degli emendamenti. Era possibile bloccare gli organici almeno per il prossimo anno scolastico. Il Governo, invece, è andato avanti con i tagli e ha emanato un decreto che prevede 1400 posti in meno per il 2009-2010 tra tutti i lavoratori della scuola. Si risparmieranno così circa 45 milioni». Neanche la metà di questa cifra sarà messa a disposizione per la ricostruzione e la messa in sicurezza delle scuole durante il prossimo anno. «Si prevedono numerosi perdenti posto fin da settembre, che potrebbero essere spostati da una sede all'altra, e ancor più precari ai quali non sarà rinnovato il contratto. Nel solo capoluogo saranno oltre duecento gli insegnanti a restare senza lavoro. I sindacati non hanno intenzione di arrendersi, ma la strada sembra davvero in salita. «Chiederemo un incontro al presidente della Regione, Gianni Chiodi il prima possibile», continua il segretario della Uil, «si tratta di un'ingiustizia a spese di una popolazione già martoriata. La manovra del Tesoro è inaccettabile». Già lo scorso 16 aprile i sindacati avevano avanzato delle richieste al Ministero che sono state accolte solo in minima parte: tra queste il blocco degli organici per un triennio e la salvaguardia delle supplenze annuali. Uno spiraglio, invece, si apre per i presidi: alcuni dei perdenti posto, infatti, potrebbero essere "salvati". (ha collaborato Michela Corridore)

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l'anci: in fvg le classi fuorilegge con la riforma voluta da gelmini (sezione: Scuola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 30-04-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 6 - Regione L'Anci: in Fvg le classi fuorilegge con la riforma voluta da Gelmini UDINE. Sono "omologate" per 22 alunni le aule delle scuole del Fvg, ma la riforma Gelmini, prevedendo, se si escludono le deroghe per le zone montane, almeno 27 alunni per aula fino a un massimo di 31, le pone automaticamente fuori legge. In caso di incidenti, anche banali, chi risponderà? Il dirigente scolastico oppure il sindaco o il presidente della Provincia? È questa solo una delle questioni emerse nel corso del confronto fra i rappresentanti sindacali della Flc Cgil e il coordinamento dei precari scuola del Fvg e il comitato esecutivo dell'Anci allargato al gruppo di lavoro sulla scuola dell'Anci coordinato dal sindaco di Tavagnacco Mario Pezzetta. Il problema l'ha posto Natalino Giacomini, segretario regionale della Flc Cgil aggiungendo che il sindacato non potrà ignorare una evidente e palese contraddizione di norme emanate dallo stesso Governo e non denunciare l'inosservanza delle norme sulla sicurezza. Un problema che va ad aggiungersi ad altri ancor più gravi come la perdita di almeno 800 posti di lavoro nel prossimo anno scolastico: 513 fra i docenti e 303 fra il personale non docente, secondo le stime della Cgil. Una stima che preoccupa fortemente i sindaci che rischiano di trovarsi, se la riforma non sarà corretta, fra l'incudine e il martello. Da una parte, infatti, come ha evidenziato lo stesso presidente Gianfranco Pizzolitto, affiancato dal vice presidente vicario Nerio Belfanti, dal vice presidente Paolo Dean, dal direttore Lodovico Nevio Puntin, i comuni sono tenuti ad applicare la norma, dall'altra non sono messi nella condizione di disporre né delle risorse umane né di quelle finanziarie per ottemperare alla richiesta dei cittadini del Fvg i quali hanno chiesto in stragrande maggioranza (il 95%) un tempo scuola dalle 27 alle 30 ore mentre la risposta del Governo si attesta sulle 24. «I comuni - ha specificato Pizzolitto - non potranno svolgere un ruolo di supplenza, ma solo di supporto». Che fine faranno quindi il tempo pieno e quello prolungato? Secondo il sindaco di Terzo d'Aquileia Fulvio Tomasin, spariranno così come risulteranno inutili le mense e gli spazi che i comuni hanno realizzato in questi anni a meno che i cittadini non decideranno di sostenerne i costi. Gino Gregoris, sindaco di S. Vito al Tagliamento, ha messo le mani avanti, precisando che il comune non potrà sostenere ulteriori spese. Sara Chittaro, assessore di Varmo, è stata esplicita: «Il peso del tempo pieno ricadrà sui cittadini, ma chi non ha le risorse e lavora come farà?». «La Regione deve intervenire esercitando la specialità in modo da ridurre l'effetto della riforma Gelmini. Il presidente Tondo - ha aggiunto l'Anci - accolga la riforma con senso critico e sostenga i comuni».

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Dal commercio all'edilizia: sulla crisi Campidoglio immobile (sezione: Scuola)

( da "Unita, L'" del 30-04-2009)

Argomenti: Scuola

«Dal commercio all'edilizia: sulla crisi Campidoglio immobile» Il segretario Cgil di Roma e Lazio Ne usciremo dilaniati. Disoccupati e cassintegrati sempre più costretti ad alimentare il boom del lavoro in nero LUCIANA CIMINO SEGUE DA PAGINA 49 Nonostante quello che dice il governo siamo ancora nel pieno della crisi e tutti i settori sono coinvolti. Uno dei più colpiti è il commercio, la gente compra meno. A fine 2008 hanno chiuso oltre 10 mila aziende, 8 mila solo a Roma. Nel comparto della scuola tra i tagli imposti dal decreto Gelmini e quanti andranno in pensione e non saranno sostituiti avremo 5500 personale in meno e poi c'è il turismo, basta sentire i tassisti per rendersi conto della crisi». Qual è il settore in maggiore sofferenza? «L'edilizia, che per Roma è importante. Più di 23 mila edili hanno perso lavoro per una doppia contrazione: da una parte quella degli appalti pubblici, al di là di quello che dichiara Alemanno, dall'altra quella del mercato delle abitazioni private causato dalla difficoltà delle famiglie a comprare casa. Ma ci sono aspetti ancora più drammatici». Quali? «La cassa integrazione è esplosa. Non solo ai livelli di Fiat e Alitalia ma anche il ricorso a quella in deroga per le piccole e piccolissime aziende. I dati in nostro possesso consegnano al Lazio, nel primo trimestre 2009, il primato rispetto alle altre regioni italiane. Non se la passano bene neanche i giovani». Cioè? «Più di 40 mila precari sono tornati già a casa tra la fine del 2008 e l'inizio del 2009 e questo è un dato destinato a crescere sia nel pubblico che nel privato. Al momento per i giovani non c'è futuro in questa Regione, se poi aggiungiamo la contrazione delle risorse nella Finanziaria per università e ricerca il quadro diventa ancora più drammatico». E la crisi economica fa aumentare i casi di lavoro nero. «I dati delle ispezioni nei cantieri ci dicono che addirittura dal 2008 al 2009 i casi di irregolarità sono quadruplicati. Durante la crisi è più facile non rispettare le norme, più facile scivolare nel lavoro nero. I tanti cassa integrati, disoccupati, lavoratori in mobilità vanno ad aumentare il mercato irregolare perché hanno bisogno». Le politiche messe in campo dal governo sono sufficienti per superare la crisi? «Il governo prima ha negato la crisi, poi si è mosso male. Non ci sono per il Lazio opere pubbliche realmente cantierabili per il 2009, l'unico intervento su cui punta il governo è il Piano Casa che però è lasciato all'iniziativa privata. Noi avevamo chiesto una task force alle istituzioni locali per sopperire a queste mancanze e affrontare la crisi: con Regione, Provincia e Unione degli Industriali di Roma stiamo lavorando, dal Comune nessuna risposta». Come giudica gli strumenti anti crisi del Campidoglio, basta la "Carta bimbo" dell'assessore Belviso? «Sotto il vestito niente, direi io. Alemanno nonostante gli annunci non ha fatto nulla. Avevamo chiesto di sostenere in modo indiretto il reddito delle famiglie in difficoltà, pensionati e precari, facendo pagare meno asili, mense, trasporti. Nulla». Gli ultimi episodi di cronaca ci mostrano il ritratto di una città violenta, sempre meno solidale . «Alemanno sul tema della sicurezza ha sbagliato tutto dall'inizio. Dopo tanto clamore in campagna elettorale il governo toglie i fondi alle forze dell'ordine e il sindaco non dice nulla. I militari sono solo una messa in scena. Bisogna ripartire dalle periferie: più centri culturali, più illuminazione, più servizi. Puntare sulla prevenzione, sull'inclusione sociale, su un insieme di atti e di fatti capaci di allentare questo clima che non può essere gestito solo con la repressione». A farne le spese sono spesso gli immigrati «Il tema vero è considerare l'immigrato non come tale ma come persona portatore di una serie di problemi concreti: casa, lavoro, salute. Solo mettendo in atto politiche concrete per tutti si evita che scattino meccanismi di odio». E l'opposizione? Goffredo Bettini, in un recente intervento ha detto che il Pd è un "minicompromesso storico". Condivide questa visione? Come si avvia al congresso il partito? «All'inizio c'è stata una fusione a freddo tra due anime, questo è vero. Credo che bisognerà tornare a coinvolgere la gente vera, i lavoratori, per fare un vero partito d'opposizione, forte, strutturato, di cui il paese ha bisogno, e non un movimento». Intervista a Claudio Di Berardino

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SEGUE DA PAGINA 49 Nonostante quello che dice il governo siamo ancora nel pieno della... (sezione: Scuola)

( da "Unita, L'" del 30-04-2009)

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SEGUE DA PAGINA 49 Nonostante quello che dice il governo siamo ancora nel pieno della crisi e tutti i settori sono coinvolti. Uno dei più colpiti è il commercio, la gente compra meno. A fine 2008 hanno chiuso oltre 10 mila aziende, 8 mila solo a Roma. Nel comparto della scuola tra i tagli imposti dal decreto Gelmini e quanti andranno in pensione e non saranno sostituiti avremo 5500 personale in meno e poi c'è il turismo, basta sentire i tassisti per rendersi conto della crisi». Qual è il settore in maggiore sofferenza? «L'edilizia, che per Roma è importante. Più di 23 mila edili hanno perso lavoro per una doppia contrazione: da una parte quella degli appalti pubblici, al di là di quello che dichiara Alemanno, dall'altra quella del mercato delle abitazioni private causato dalla difficoltà delle famiglie a comprare casa. Ma ci sono aspetti ancora più drammatici». Quali? «La cassa integrazione è esplosa. Non solo ai livelli di Fiat e Alitalia ma anche il ricorso a quella in deroga per le piccole e piccolissime aziende. I dati in nostro possesso consegnano al Lazio, nel primo trimestre 2009, il primato rispetto alle altre regioni italiane. Non se la passano bene neanche i giovani». Cioè? «Più di 40 mila precari sono tornati già a casa tra la fine del 2008 e l'inizio del 2009 e questo è un dato destinato a crescere sia nel pubblico che nel privato. Al momento per i giovani non c'è futuro in questa Regione, se poi aggiungiamo la contrazione delle risorse nella Finanziaria per università e ricerca il quadro diventa ancora più drammatico». E la crisi economica fa aumentare i casi di lavoro nero. «I dati delle ispezioni nei cantieri ci dicono che addirittura dal 2008 al 2009 i casi di irregolarità sono quadruplicati. Durante la crisi è più facile non rispettare le norme, più facile scivolare nel lavoro nero. I tanti cassa integrati, disoccupati, lavoratori in mobilità vanno ad aumentare il mercato irregolare perché hanno bisogno». Le politiche messe in campo dal governo sono sufficienti per superare la crisi? «Il governo prima ha negato la crisi, poi si è mosso male. Non ci sono per il Lazio opere pubbliche realmente cantierabili per il 2009, l'unico intervento su cui punta il governo è il Piano Casa che però è lasciato all'iniziativa privata. Noi avevamo chiesto una task force alle istituzioni locali per sopperire a queste mancanze e affrontare la crisi: con Regione, Provincia e Unione degli Industriali di Roma stiamo lavorando, dal Comune nessuna risposta». Come giudica gli strumenti anti crisi del Campidoglio, basta la "Carta bimbo" dell'assessore Belviso? «Sotto il vestito niente, direi io. Alemanno nonostante gli annunci non ha fatto nulla. Avevamo chiesto di sostenere in modo indiretto il reddito delle famiglie in difficoltà, pensionati e precari, facendo pagare meno asili, mense, trasporti. Nulla». Gli ultimi episodi di cronaca ci mostrano il ritratto di una città violenta, sempre meno solidale . «Alemanno sul tema della sicurezza ha sbagliato tutto dall'inizio. Dopo tanto clamore in campagna elettorale il governo toglie i fondi alle forze dell'ordine e il sindaco non dice nulla. I militari sono solo una messa in scena. Bisogna ripartire dalle periferie: più centri culturali, più illuminazione, più servizi. Puntare sulla prevenzione, sull'inclusione sociale, su un insieme di atti e di fatti capaci di allentare questo clima che non può essere gestito solo con la repressione». A farne le spese sono spesso gli immigrati «Il tema vero è considerare l'immigrato non come tale ma come persona portatore di una serie di problemi concreti: casa, lavoro, salute. Solo mettendo in atto politiche concrete per tutti si evita che scattino meccanismi di odio». E l'opposizione? Goffredo Bettini, in un recente intervento ha detto che il Pd è un "minicompromesso storico". Condivide questa visione? Come si avvia al congresso il partito? «All'inizio c'è stata una fusione a freddo tra due anime, questo è vero. Credo che bisognerà tornare a coinvolgere la gente vera, i lavoratori, per fare un vero partito d'opposizione, forte, strutturato, di cui il paese ha bisogno, e non un movimento».

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"silvio mi dà tanti consigli sua moglie? io ne avrei parlato in casa" (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 30-04-2009)

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Pagina 7 - Interni La candidata "Silvio mi dà tanti consigli Sua moglie? Io ne avrei parlato in casa" MILANO - Ventisei anni, bella e secchiona. Lara Comi ce l´ha fatta: «Due lauree, mai un provino. Faccio politica dai tempi del liceo, sono stata l´assistente di Mariastella Gelmini in Lombardia, poi responsabile regionale dei giovani azzurri». Buon curriculum. Ma chissà le gelosie, dentro il Popolo delle libertà... «Io credo che sia giusto dare una possibilità a tutti. Anche chi è geloso è stato giovane. Ora tocca a noi. Le donne, soprattutto». La bellezza aiuta, non si può negarlo. «Ti può dare una marcia in più. Ma è una piccola cosa». Veronica Lario ha parlato di "ciarpame"... «Lasci perdere, sono problemi tra marito e moglie. Però al suo posto ne avrei discusso in casa, invece di dare in pubblico giudizi ingenerosi». Secondo lei, dunque, povero Berlusconi... «Un genio. Il mio punto di riferimento politico e anche personale: mi dà un sacco di consigli». Tris d´attacco: lei, Licia Ronzulli e Barbara Matera. Le conosce? «Le ho viste al corso per i candidati: belle ragazze, prendevano appunti...». (r.s.)

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Solo una showgirl per l'Ue Pdl, La Russa dà i curriculum (sezione: Scuola)

( da "Unita, L'" del 30-04-2009)

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Solo una showgirl per l'Ue Pdl, La Russa dà i curriculum SUSANNA TURCO Alla fine, stretti tra il formidabile effetto Veronica e gli storcimenti di naso di quegli aennini che nell'analisi di Fare Futuro si ritrovavano eccome, i vertici del Pdl riescono nell'impresa. Pochissime letterine nella lista delle europee, anzi tecnicamente solo una. Barbara Matera, ex letteronza, laureata, certo, in Scienza dell'Educazione, finalista per la Puglia al concorso di Miss Italia, annunciatrice Rai, eccetera. Nonché, rivela lo stesso Berlusconi in serata, «fidanzata con il figlio di un prefetto amico di Letta». Lei, comunque, si dice «motivata e pronta» per il posto da onorevole, «sicuramente più dell'anno scorso quando non mi ritenevo preparata». Bene allora, non averla promossa prima. Niente bianchetto I triumviri del Pdl si presentano un po' in ritardo, alla conferenza stampa di illustrazione delle liste. Nell'attesa, per dire il clima, qualche giornalista prova il microfono sillabando la parola del giorno: «Pa-pi, papi». «Ma io papi ci chiamo tante persone» obietta Maurizio Lupi. Gli abiti dei tre coordinatori recano traccia degli sforzi delle ultime concitate ore per estrarre 72 candati, chissà che fatica, da 400 papabili. Ignazio La Russa sfoggia una cravatta a disegni astratti blu notte e rosso arancionato, Denis Verdini pois neri su violetto lucido, Sandro Bondi visibilimente il più provato un dolcevita celeste sotto la giacca. Parlare di bonifica delle lista è vietato, lo si considera un insulto. Usare il termine bianchetto pure. «Io il bianchetto lo uso al massimo per le unghie delle mani», dice poi Verdini probabilmente per chiarire che non ne fa uso. Le starlette candidate non ci sono mai state, punto. Un po' di tutto In compenso, c'è nelle liste del Pdl tutto ciò che ci deve essere in un personale politico scelto coi criteri del Cavaliere. Di molti, anzi di molte, Ignazio La Russa legge un apposito curriculum. C'è la stimata professionista della fisioterapia Licia Ronzulli, che Berlusconi ha conosciuto all'Ospedale ortopedico Galeazzi di Milano e catapultato prima nelle liste per le politiche e ora in quelle europee. La chiamano la massaggiatrice, ma solo per invidia. Ci sono i Bonsignore e i Patriciello. C'è la deputata Mariarosaria Rossi, nota tra i parlamentari per la generosa scollatura e per il fatto di essere relatrice nel provvedimento sulle quote latte. C'è Potito Salatto, il cui curriculum risale ai tempi della Dc di Fanfani. C'è Gargani, intramontabile nonostante le voci malevole. C'è l'ex presentatrice Elisabetta Gardini, della cui carriera politica i più ricordano la gaffe su Tremonti che le costò la nomina a portavoce di Fi e l'impareggiabile risposta sulla Consob alle Iene. Poi c'è Lara Comi, che ha solo 26 anni, ma già due lauree alla Cattolica e alla Bocconi, lavora per la Giochi preziosi ed è assistente della Gelmini. Nino Strano con quella storia della mortadella che lo perseguiterà per sempre. Giacomo Mancini, che è solo nipote dell'ex ministro socialista ma viene presentato ugualmente come «un pezzo emblematico della storia del socialismo». E Lucio Barani, quello del monumento a Craxi. Federico Eichberg, giè portaborse di Adolfo Urso. Alla fine, La Russa si ricorda «dell'omonima della sessantenne». Già, Maristella Cipriani, della quale si ricorda solo che è «moglie di un notaio», ha una omonima che fa la «escort». L'hanno verificato i triumviri: un momento di terrore, poi il dettaglio dell'età, che fortuna. Alla fine sono rimaste in tre tra le preferite: Licia Ronzulli, Barbara Matera e Lara Comi. Il ciclone Veronica ha ridotto le donne da copettina per Strasburgo. La pace ritorna solo nel Pdl...

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Federico Garimberti ROMA - E alla fine ne rimase solo una: Barbara Matera (sezione: Scuola)

( da "Adige, L'" del 30-04-2009)

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Federico Garimberti ROMA - E alla fine ne rimase solo una: Barbara Matera Federico Garimberti ROMA - E alla fine ne rimase solo una: Barbara Matera. Sarà lei l'unica candidata del Pdl a venire dal mondo dello spettacolo. I vertici del Pdl negano con forza che nella scelta dei nomi abbia pesato lo sfogo di Veronica Lario che ha attaccato senza mezzi termini le indiscrezioni di questi giorni definendo alcune candidature «ciarpame senza pudore». Ma si capisce che qualche cautela in più nella composizione delle liste ci sia stata. «Non abbiamo cambiato neanche un nome, ma considerata la provenienza di quella dichiarazione abbiamo doverosamente messo la lente d'ingrandimento sui cosiddetti riempitivi», spiega infatti Ignazio La Russa, lasciando intendere che la scelta finale delle candidature è stata condizionata dall'atto di accusa della signora Lario. Non a caso, si dice in ambienti della maggioranza, le liste sono state chiuse alle due del mattino. Ma nel presentare alla stampa i candidati, i tre coordinatori hanno decisamente negato che fosse necessario depennare qualche nome: «C'è stata una sistematica campagna di disinformazione, farcita di falsità palesi» e «si sono fatte polemiche sull'inserimento delle cosiddette veline: è tutto falso», ha attaccato Sandro Bondi. In qualche modo, però, La Russa riconosce che alcuni dei nomi usciti nei giorni passati non erano del tutto inventati: «Quando si preparano le liste si raccoglie tutto e il contrario di tutto», ha detto, bollando come «spocchioso razzismo» l'idea di scartare chiunque a priori in ragione del lavoro che fa. In ogni caso, ha aggiunto il ministro della Difesa, «i curricula delle candidate» dimostrano che nulla di quanto scritto alla fine sia arrivato: per questo, ha aggiunto, «chiedo alla stampa di mettere fine a questo gossip». E così, in conclusione - nonostante fino a qualche giorno fa fossero date per certe anche Cristina Ravot (cantante) e Susanna Petrone (valletta) - l'unica del mondo dello spettacolo a trovare posto nelle liste è stata proprio la Matera. Nata a Lucera (Foggia), classe '81, la bionda ex annunciatrice della Rai ha avuto anche dei ruoli in alcuni film, ma è comunque laureata in scienze della formazione primaria. Tutt'altra formazione per altre due giovani candidate: Lara Comi e Licia Ronzulli. La prima, nonostante la giovane età, ha già una discreta esperienza. Nata nell'83 a Garbagnate, è laureata in economia delle imprese alla Cattolica di Milano, con una specializzazione alla Bocconi ed è stata assistente di Mariastella Gelmini e coordinatrice di Forza Italia giovani in Lombardia. Altrettanto corposo il corriculum di Licia Ronzulli, classe 1975, fiosioterapista e assistente di sala operatoria all'istituto ortopedico Galeazzi di Milano. Per il resto le liste non presentano grandi novità, a parte la decisione di far correre Ignazio La Russa, unico membro del governo (Berlusconi a parte) a candidarsi: lo farò senza togliere spazio al lavoro di ministro ma congelando semmai il lavoro di coordinatore del partito, ha assicurato. È confermata poi la presenza di Clemente Mastella nella circoscrizione sud, così come l'esclusione di Paolo Cirino Pomicino e conseguente arrabbiatura dei piccoli partiti del Pdl che lo avevano sponsorizzato (Gianfranco Rotondi ha parlato di fatto «gravissimo»). Fra le curiosità: la presenza di Giacomo Mancini, nipote dell'ex ministro socialista, e di Nino Strano, il senatore di An non ricandidato dopo aver sfoderato champagne e mortadella in aula il giorno della caduta del governo Prodi. Moltissimi gli eurodeputati riconfermati, mentre si è snellita la pattuglia delle deputate nazionali che dovranno scegliere se volare o meno in Europa (fra loro Laura Ravetto e Michaela Biancofiore). A proposito delle polemiche suscitate dalle parole della Lario, è intervenuto infine anche il segretario del Pd Dario Franceschini che dando del «miliardario» a Berlusconi lo ha accusato di «ignorare le donne reali» e di «buggerare gli elettori» presentandosi nonostante l'incompatibilità. 30/04/2009

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più diritto ed economia e meno latino (sezione: Scuola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 30-04-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 7 - Pordenone Più diritto ed economia e meno latino Al Grigoletti Il liceo Grigoletti di Pordenone si fa in quattro e anticipa la riforma. Indirizzo neo-scientifico, neo-linguistico, scientifico plus e il botto finale arriva con liceo del diritto e dell'economia. Bye-bye vecchio liceo, dopo 15 anni di sperimentazioni. Anno di lancio in città, ministero romano e Regione Friuli permettendo: 2010-2011. Il marketing del nuovo prodotto formativo sarà in campo nelle giornate di scuola aperta, a fine 2009. Ieri, prove tecniche di "personalizzazione" liceale - guai a dire sperimentazione, nell'era del ministro Gelmini - in conferenza stampa. «Non invaderemo quote di mercato formativo delle altre superiori di Pordenone» ha rassicurato lo scientifico Majorana (cioè la metà storica del Leopardi) e l'Itc Mattiussi il dirigente Francesco Andreoli nel quartiere generale di via Interna. Al suo fianco le collaboratrici di sempre Daniela Gasparotto, Anna Pagliaro, con i "testimonial" delle medie provinciali. La riforma made in Grigoletti ha incassato l'ok del collegio docenti e sarà ottimizzata dalla commissione interna, in conclave estivo. Da pianificare quadri orari, programmi e vocazioni all'europea. Mica poco, per la quota storica di mille 300 liceali. «Il decreto Gelmini 133 del 2008 permette di personalizzare i curricoli nel 20 per cento del monte ore - ha riassunto i contenuti della riforma Andreoli -. Il progetto modifica le sperimentazioni attuali linguistica, informatica Pni, tecnologica e ricalibra lo scientifico tradizionale. Le singole discipline possono essere ridotte fino al 30 per cento e aumentate del 20 per cento delle ore annuali». A conti fatti biennio unico e quinta classe orientante (ma l'esame di Stato riformato come sarà?), dosi massicce di inglese, informatica, matematica, laboratori non-stop, terza lingua straniera nel liceo dedicato. E nel paniere di 30-32 ore settimanali - azzardiamo - meno latino e sconti alla filosofia. Scongiurando le retromarce di viale Trastevere sulla riforma. «Stiamo cercando di arrivare al traguardo 2010-2011 senza ritardi - ha aggiunto il vertice liceale -. I nuovi indirizzi aprono spazi a materie opzionali e approfondimenti, su richiesta dell'utenza. La scommessa sul territorio sarà l'indirizzo economico-giuridico, con diritto ed economia spalmati sul quinquennio. Nulla da spartire con la ragioneria di via Rive Fontane». Opzioni a pagamento, va da sé. Sullo scacchiere urbano, il rischio saranno i doppioni: la razionalizzazione della rete scolastica del tandem Regione-Provincia, dovrà risolverli. Il Grigoletti ha giocato d'anticipo. Chiara Benotti

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, la presidenza ad Aldeno (sezione: Scuola)

( da "Adige, L'" del 30-04-2009)

Argomenti: Scuola

Turismo Valentini lascia, eletti il nuovo direttivo e il presidente Paolo Malfer «Strada del Vino», la presidenza ad Aldeno Paolo Malfer, 60enne titolare dell'azienda agricola Revì di Aldeno, vicepresidente uscente, è il nuovo presidente dell'associazione "Strada del vino e dei sapori della Vallagarina". Malfer è stato eletto all'unanimità (alla pari del nuovo direttivo) l'altra sera dall'assemblea dei soci. Nel comitato di gestione entrano anche Anna Marzadro (Distilleria Marzadro), Barbara Mottini (Azienda agricola Vallarom di Avio), Fausto Campostrini (direttore Cantina di Isera) in rappresentanza del settore, Ivano Dossi (Locanda D&D e Masso Sasso di Nogaredo) per la ristorazione, Francesco Matté (sindaco di Volano) per Comuni, la neopresidente dell'Apt Enrica Bettini (B&B La Betulla di Nogaredo) in rappresentanza della ricettività, Massimo Zenatti (Macelleria Zenatti di Rovereto) per i produttori, Ivo Gelmini (Agritur Le Cort) per gli agriturismi, Fulvio Viesi (Associazione Marroni di Castione) per le associazioni aderenti. Vicepresidente è Barbara Mottini di Avio. Il presidente uscente Sergio Valentini aveva espresso all'assemblea il desiderio di non ricandidarsi «per favorire una fattiva alternanza delle categorie associative». Se, infatti, il primo triennio della Strada è stato guidato da Walter Nicoletti, in qualità di rappresentante delle istituzioni, ed il secondo triennio da un rappresentante dei ristoratori, il terzo mandato deve essere guidato da un produttore del mondo del vino e Paolo Malfer risponde esattamente a questa caratteristica. Titolare dell'azienda Revì. Malfer segue il progetto della Strada del vino fin dalla sua nascita, quando l'Apt di Rovereto, circa 10 anni fa, aveva presentato un corso di formazione legato alla creazione di una Strada del vino in Vallagarina. Se Paolo Malfer è espressione di Aldeno, la vice presidente, Barbara Mottini con il marito Filippo Scienza si occupa dell'azienda agricola Vallarom di Avio; presidente e vice si trovano, quindi, a "collegare" idealmente tutta l'asta dell'Adige nel territorio della Strada del vino. L'assemblea non ha mancato di ringraziare Sergio Valentini per l'importante lavoro svolto, insieme a Michela Luise, Walter Forrer e Desirèe Girardelli, componenti del precedente direttivo che hanno deciso di passare la mano. G. L. 30/04/2009

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progetto comune punta sulla scuola (sezione: Scuola)

( da "Tirreno, Il" del 30-04-2009)

Argomenti: Scuola

Oggi incontro pubblico col candidato Pierotti Progetto Comune punta sulla scuola CAPANNORI. La lista civica "Progetto Comune" e il candidato sindaco Alfredo Pierotti scelgono la scuola e i luoghi di vita come argomento per la prima uscita pubblica sul programma elettorale. Oggi alle 17,30, nella sala comunale in piazza Aldo Moro, si terrà infatti un incontro pubblico di informazione e ascolto dal titolo "La scuola merita di più". L'appuntamento sarà introdotto dal capolista della lista Progetto Comune, David Pellegrini, e prevede, a seguire, l'intervento di Alfredo Pierotti, direttore didattico in pensione. «Continuità e innovazione rispetto a quanto avviato negli ultimi cinque anni dall'assessore Luciana Baroni a cui vanno gli auguri più sentiti in questo difficile momento», spiega Pierotti che non manca di rivolgere un pensiero all'assessore capannorese ricoverata in ospedale in seguito ad un malore. «Questi i punti programmatici sui quali intendiamo sviluppare il progetto di valorizzazione e rilancio delle scuole del nostro comune - prosegue il candidato a sindaco -: prima di tutto una politica ben precisa riferita ai bambini da zero a 6 anni in grado di dare una risposta alla qualità della vita dei bimbi. «Luoghi, tempi e relazioni devono essere significativi in questa fase dello sviluppo. «Poi è necessario - dice ancora Pierotti - prendere in esame la manutenzione e la messa in sicurezza di tutte le scuole con particolare attenzione agli spazi esterni e alle condizioni di vivibilità». Nei piani di Pierotti anche il finanziamento dei Piani dell'offerta formativa (una quota per ogni alunno iscritto). «Così da attenuare almeno in parte i danni prodotti dai tagli della Gelmini - spiega -. Fondamentale anche la gratuità dei libri di testo in un triennio per almeno il 50% degli studenti delle scuole medie». Da valorizzare, secondo Progetto Comune e il suo candidato a sindaco, il liceo "Majorana", magari in collaborazione con la Provincia (buoni libro, attrezzature e trasporti). E per dare risposte concrete alla necessità di ristrutturazione di alcuni edifici scolastici e dei giardini e alla realizzazione di progetti edicativi, il candidato sindaco Pierotti suggerisce il ricorso a fondi messi a disposizione da sponsor. Infine l'ambiente. Pannelli fotovoltaici sui tetti di tutte le scuole con gestione, monitoraggio e relativi benefici alle scuole stesse, chiude il candidato alla poltrona di primo cittadino, preoccupato per la mancanza di attenzione ai problemi del mondo della scuola delle altre formazioni che si presentano alle amministrative di giugno. A.B.

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volata finale per il nuovo statuto - marco barabotti (sezione: Scuola)

( da "Tirreno, Il" del 30-04-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 5 - Pisa Volata finale per il nuovo statuto La grande novità è la scomparsa del consiglio di amministrazione La commissione ha approvato gran parte della bozza da portare poi al Senato accademico MARCO BARABOTTI PISA. La commissione statuto dell'Università di Pisa è giunta quasi al termine del suo lavoro. Dopo una quarantina di sedute svoltesi nell'arco degli ultimi due anni, è stato approvato circa tre quarti di quello che potrebbe essere il nuovo statuto. Forse già prima dell'estate la commissione sarà in grado di presentare le conclusioni al Senato Accademico, per le valutazioni finali. Non sono mancate all'interno della commissione, costituita da quaranta membri eletti e presieduta da Giorgio Cavallini, momenti di accesa discussione. Qualcuno si è anche risentito per l'anomalia di aver creato una sottocommmissione all'interno del Senato accademico, cioè una sorta di filtro, di ristesura del lavoro svolto dai membri della commissione statuto. «Una misura oltre che irrispettosa, anche inutile - ha detto qualcuno - visto che l'organo preposto all'approvazione del nuovo statuto è comunque sempre il Senato accademico». Ma a parte questo "incidente di percorso", ben altra è la minaccia che grava sull'approvazione finale del nuovo statuto. Infatti la riforma Gelmini sull'Università in discussione in questi mesi, se approvata in quella che è la bozza attuale, va in rotta di collisione con quanto deciso dalla commissione statuto dell'Università. Di fatto il disegno di legge del governo toglierebbe autonomia statutaria alle Università. Fisserebbe insomma dei paletti dai quali sarebbe difficile districarsi. Vedremo comunque gli sviluppi, anche perché il Pd si prepara a dare battaglia in sede parlamentare e già diverse sue correzioni sono state recepite. Intanto vediamo le novità approvate, a marzo e a aprile, dalla commissione statuto dell'Università di Pisa. Esse riguardano principalmente la scomparsa del consiglio di amministrazione, l'attribuzione di più poteri al Senato accademico e la soppressione delle 11 Facoltà e dei circa 60 Dipartimenti, al cui posto subentreranno 21 Scuole. Inoltre il Rettore potrà essere eletto una volta sola, quindi dopo un mandato non si potrà più ripresentare. La creazione delle Scuole al posto delle Facoltà, si è resa necessaria per ottimizzare tutte le attività dell'ateneo, in un'ottica anche di risparmio. «Si azzera - ha detto il prof. Cavallini - un sistema complesso e disomogeneo, affidando alle Scuole la gestione delle risorse finaziarie e di organico. Ci sarà un unico direttore e un consiglio che si farà carico di chiedere al Senato Accademico le risorse necessarie per didattica e ricerca, che saranno una legata all'altra: chi fa docenza dovrà fare anche ricerca. Le Facoltà si sentivano autorizzate a dare risorse solo alla didattica e poco alla ricerca, anche se in questo senso Pisa è stato più virtuosa di diversi altri atenei italiani». Lo statuto va verso un'attenzione maggiore alle strutture di base, piuttosto che agli organi centrali. è stata leggermente limata, rispetto alla prima stesura, la parte riguardante l'elezione del Rettore. Il suo mandato sarà unico di 6 anni, al posto del 4+4 in vigore oggi. è una soluzione che dà una maggiore autonomia decisionale. Questo vuol dire per il rettore svolgere i compiti anche con più libertà di scelta, senza l'assillo di dover pensare a costruire una rete di alleanze per la ricandidatura. Sarà un apposito regolamento, approvato dal Senato accademico con la maggioranza dei due terzi dei suoi membri, a determinare procedure e modialità per la sua elezione. Come dicevamo all'inizio, la grande novità riguarda la scomparsa del Consiglio di amministrazione. Ciò dà maggiori poteri al Senato accademico che sarà diviso in sei commissioni statutarie: Ricerca, Didattica, Personale docente, Personale tecnico-amministrativo, Edilizia e Bilancio. La soppressione del cda risolve quella sorta di conflitto tra Senato e Consiglio di Amministrazione che ha reso fino ad oggi complessa la vita dell'Università. Con il nuovo statuto, invece, chi prende le decisioni politiche - e abbiamo visto che sarà solo il Senato Accademico - saprà anche come attuarle in concreto, senza bisogno di presentarle a un nuovo organismo. La commissione bilancio del Senato Accademico, diventerà quella che con i revisori dei conti eserciterà la funzione del Cda. Significative le aperture verso il territorio: su questo punto la commissione statuto deve pronunciarsi in via definitiva. Novità importanti sono, a parte quelle sul nucleo di valutazione (l'organismo che deve dire se l'ateneo è efficiente o meno), la consulta del territorio (con rappresentanti degli enti, delle associazioni e così via),or, oltre al garante che sarà una sorta di difensore civico, esterna all'ateneo, che dovrà dare pareri sull'attività accademica e su altre problematiche.

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il rischio è il governo, ma ci faremo sentire (sezione: Scuola)

( da "Tirreno, Il" del 30-04-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 5 - Pisa «Il rischio è il governo, ma ci faremo sentire» Modica: opposizione durissima contro i tagli agli atenei Dibattito del Pd sulle idee per cambiare la proposta Gelmini PISA. «Non è detto che il lavoro fatto fino ad oggi per l'elaborazione del nuovo statuto dell'Università di Pisa sia stato tempo perso», ha detto Luciano Modica, ex rettore e responsabile nazionale dell'università per il Pd. Il riferimento è alla riforma Gelmini che potrebbe cambiare tutto. Ma nel Pd si fa notare che «nel testo del ddl sono stati recepiti dal governo molti dei suggerimenti dati da noi». E la riflessione, di Carmine Zappacosta segretario del circolo universitario di Pisa e dell'on. Giovanni Bachelet, membro della commissione cultura alla Camera, è arrivata al dibattito organizzato in città sul futuro dell'università. Certo le perplessità non mancano e neanche le proposte. «Verranno avanzate dal Pd al governo uno o due giorni prima della discussione della riforma prevista per l'8 maggio», ha rivelato Modica che annuncia anche una opposizione durissima se non verrà abolito il taglio delle spese degli atenei italiani del 50%. «Il taglio - ha spiegato l'ex sottosegretario - sarà insopportabile per tutte le università, anche le più virtuose». Un vero e proprio dramma, contro cui con una legge e con un finanziamento in aggiunta ai dieci milioni dati dallo Stato, si sta dando da fare la Regione Toscana. «Abbiamo - ha ricordato la consigliera regionale del Pd Fabiana Angiolini - stanziato finanziamenti per la ricerca pari a 16 milioni di euro. E questa cifra non comprende i soldi concessi per la ricerca nel settore sanità. Ma dobbiamo riflettere anche che la soluzione non è nel mettere in competizione tra loro le università e basta, ne rimetterebbe il diritto allo studio per tutti». Anche la Provincia di Pisa ha cercato di favorire la ricerca con la costituzione di poli tecnologici «ma gli enti locali - ha detto il presidente Andrea Pieroni - non possono supplire alle difficoltà degli atenei. La soluzione non è certo fare le fondazioni, ma è necessario investire in innovazione, ricerca, nelle persone e nella loro istruzione che porta all'abbattimento anche della disoccupazione». Tra le proposte che verranno avanzate dal Pd c'è anche la necessità di rilanciare i finanziamenti alla ricerca, affidando la scelta a un'agenzia di scienziati. «Per rilanciare - ha concluso Modica - la mobilità degli studenti e garantire quell'uguaglianza che Angiolini ricordava, proporremo borse di studio anticipate così che gli studenti possano scegliersi l'ateneo migliore per la propria formazione. Poi i dottori di ricerca vanno valorizzati incentivando le assunzioni con defiscalizzazioni per le aziende». V.V.

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longhena, lettere con minacce e insulti alla leader della protesta marzia mascagni - ilaria venturi (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 30-04-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina IV - Bologna Longhena, lettere con minacce e insulti alla leader della protesta Marzia Mascagni Il primo anonimo a febbraio, quando scoppia il caso, poi altri arrivati a scuola ILARIA VENTURI LETTERE anonime di insulti agli insegnanti delle Longhena e minacce a una maestra, Marzia Mascagni: «A tempo debito la pagherà caramente». Sul caso del «dieci in pagella» qualcuno ha preso pesantemente di mira gli insegnanti delle elementari di via Casaglia. Loro hanno denunciato tutto alla polizia, che sta indagando. Ma dopo l´ennesima lettera intimidatoria, la sesta in tre mesi, arrivata lunedì, hanno anche deciso di rendere pubblico quanto sta avvenendo. «Così si capisce il clima che si è creato, e non per colpa nostra, intorno alla vicenda Longhena». Il primo anonimo risale a febbraio, quando scoppia il caso sui giornali: la Gelmini reintroduce i voti in decimi e 27 insegnanti decidono di dare tutti 10 nel primo quadrimestre come «scelta educativa» suscitando reazioni durissime da parte del centro destra, ma anche solidarietà, e un´ispezione conclusasi con l´avvio di un procedimento disciplinare. «Era una lettera di insulti, non ho dato peso alla cosa, l´ho cestinata», racconta Marzia Mascagni. Il 16 aprile arrivano altre quattro lettere a scuola, indirizzate alla preside, alla «segretaria di direzione», che non esiste, ai bidelli e a Marzia Mascagni e colleghe. Il testo è uguale, scritto a mano in stampatello maiuscolo e con errori grammaticali. Maestre «policizzate», interessate «solo all´indrottinamento politico degli alunni», inciampa l´anonimo. E giù insulti («Siete la rovina dei nostri figli, figlie di., bastardi») sino alla minaccia: «La Mascagni e colleghi si sono resi responsabili di un atto illegale e dannoso per gli alunni, la pagherà». Al foglio è attaccata la fotocopia di una lettera, uscita sul Resto del Carlino, in cui un lettore di Gatteo reclama il licenziamento delle maestre. I docenti sporgono denuncia. Lunedì, un´altra lettera. Uguale, ma indirizzata solo alla Mascagni, da anni impegnata nel movimento delle scuole e in politica (prima in Rc, ora candidata con Monteventi). Una delle maestre per le quali l´ispettore ha chiesto il trasferimento, scatenando le ire dei genitori: «E´ il meglio che possiamo sperare per i nostri figli», hanno scritto in sua difesa. Lei reagisce: «Sono indignata e offesa, mi si attribuisce un ruolo di capopopolo non vero. Sono un´insegnante, svolgo il mio lavoro ogni giorno con serietà, e mi sono trovata coinvolta in una kermesse di denigrazione da parte di personaggi pubblici e politici che non ho cercato, né provocato. A questo punto chiedo a chi devo rivolgermi se le minacce avranno un seguito. Chi ha attuato questa campagna denigratoria è responsabile di questa grave situazione di insicurezza in cui mi ritrovo».

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private nel mirino del fisco "controlli anche sui docenti" - francesca savino (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 30-04-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina IX - Bari Private nel mirino del Fisco "Controlli anche sui docenti" I sindacati: a centinaia in nero o sotto ricatto FRANCESCA SAVINO Scuole private nel mirino del fisco. Anche in Puglia la circolare dell´Agenzia delle entrate sul "Contrasto e prevenzione dell´evasione fiscale", che inserisce l´iscrizione dei figli negli istituti non statali fra i beni di lusso di una famiglia, farà scattare i controlli dei finanzieri fra corridoi e banchi. I sopralluoghi dei militari nelle scuole potrebbero essere fondamentali per verificare la dichiarazione dei redditi di chi manda i ragazzi nelle private: un elemento che - spiega la circolare - indica elevata capacità contributiva e che deve quindi essere coerente con quanto dichiarato al fisco. «Osserveremo le indicazioni impartite dal direttore generale Attilio Befera: siamo pronti ad applicare i nuovi parametri», spiega dagli uffici finanziari di Bari il direttore regionale delle Entrate Silvia Guarino. «Siamo in attesa dei criteri sulla base dei quali effettuare le verifiche, poi ci attiveremo nel rispetto della trasparenza e dell´imparzialità». La finanza potrebbe essere inviata a breve nelle scuole private, laiche e religiose, per acquisire gli elenchi di bambini e ragazzi che le frequentano. Un´attenzione poco gradita dalle associazioni che riuniscono gli istituti non statali. «Un buono spunto di partenza», al contrario, per i sindacati del mondo della scuola. «I controlli vanno estesi per verificare in che condizioni lavorano gli insegnanti in alcuni istituti privati» invita la segretaria provinciale della Cisl scuola Lena Gissi. «Abbiamo oltre cento segnalazioni di docenti tenuti sotto il ricatto di insegnare gratis, in cambio di punti in graduatoria» spiega. «Molti ricevono un assegno pro forma, da restituire poi ai datori di lavoro, altri guadagnano pochi spiccioli, rigorosamente in nero, in altre scuole professori o maestri sono inquadrati come assistenti - racconta Gissi - Tutti, però, hanno paura di denunciare». Dall´ufficio scolastico provinciale il dirigente Giovanni Lacoppola rassicura sulla regolarità degli istituti parificati: «In provincia ce ne sono quattro, e sono tutti monitorati e regolari, da ogni punto di vista». Il pericolo, spiega il provveditore, è altrove: «Sarebbe scandaloso se assumessero personale non abilitato». Intanto la Flc Cgil lancia l´allarme sui collaboratori scolastici e sulla sicurezza nelle scuole pubbliche: in provincia di Bari è prevista una riduzione dell´organico Ata di oltre 1300 posti in tre anni e 450, su un totale di 7mila e 229 persone, solo per il prossimo. «Un´ennesima mattanza, che avrà come risultato l´impossibilità di garantire i servizi essenziali, dagli adempimenti amministrativi, all´assistenza all´handicap, alla vigilanza degli alunni» commenta il segretario provinciale Claudio Menga.

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soppressa la prima classe ad azzano (sezione: Scuola)

( da "Tirreno, Il" del 30-04-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 10 - Viareggio Soppressa la prima classe ad Azzano SERAVEZZA. «Il prossimo anno per le scuole primarie di Azzano e di Querceta non ci sarà la prima classe». Firmato Ettore Neri, che dal suo blog lancia un grido di allarme con l'intenzione di stimolare un dibattito con la cittadinanza. «Dopo aver incontrato dirigente scolastico e genitori dei bambini che frequentano la scuola primaria di Querceta e di Azzano - spiega Neri- assieme all'assessore Faraboschi ci siamo interrogati sul motivo per cui in questi due plessi da diversi anni ci sia un andamento gravemente negativo delle iscrizioni. Nell'anno scolastico 2009-2010 non ci sarà la prima classe e, probabilmente, non ci saranno le condizioni per garantirne l'apertura se non con il sistema della pluriclasse». Il sindaco sostiene che molte famiglie residenti nel territorio comunale continuano a far iscrivere i figli in altri comuni oppure in scuole distanti nonostante risultino più vicine quelle di Azzano e Querceta. Eppure quello delle scuole primarie è un argomento piuttosto sentito: si pensi alla riforma Gelmini o alla proposta di accorpare in un futuro prossimo alcuni plessi nel polo di Querceta, vicino alla Henraux. In entrambi i casi sono emerse veementi reazioni, sia dai cittadini che dalla classe politica, ma anche dagli insegnanti. Adesso il sindaco solleva un vero e proprio caso: in due scuole non ci sarà la prima, un segnale che nel lungo periodo vorrebbe dire chiusura delle scuole, calo occupazionale e quant'altro. S.T.

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Aiutate il mondo della scuola' (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 30-04-2009)

Argomenti: Scuola

ANCONA PRIMO PIANO pag. 2 Aiutate il mondo della scuola' APPELLO AI CANDIDATI SINDACO I CANDIDATI sindaci non solo all'esame della cittadinanza ma anche di singole categorie. A farsi avanti è il Comitato in difesa della scuola publbica di Ancona' che chiede loro di pronunciarsi su alcune problematiche che stanno investendo la categoria. Dapprima i tagli «inferti alla scuola pubblica» dopo la riforma Gelmini, «meno tempo scuola, aumento degli alunni per classe, perdita della compresenza dei docenti e quindi meno qualità dell'offerta formativa'. In secondo luogo un capitolo ritenuto altrettanto fondamentale è quello degli investimenti necessari per garantire la sicurezza degli edifici scolastici; di seguito il sostegno al tempo pieno e al tempo prolungato; poi il potenziamento degli asili nido e delle sezioni primavere anche per evitare le «forzature» della legge Gelmini riguardo all'anticipo scolastico. Tra le altre richieste «il contenimento dei costi per il servizio di mensa scolastica anche attravero un'efficace revisione dei capitolati e i progetti di nuovi edifici scolastici nei quartieri a forte espansione in sostituzione di quelli non più adeguati. In coda al documento anche la previsione di «programmi urbanistici per una città a misura di bambini e di bambine, in relazione si legge a traffico, inquinamento, percorsi pedonali protetti per l'accesso sicuro alle scuole e ai giardini pubblici, spazi verdi attrezzati, abbattimento delle barriere architettoniche». Sempre in tema di adeguamento, «le strutture scolastiche dovranno essere interessate da nuove tecnologie basate sul risparmio energetico e sulla bio edilizia».

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I corpi candidati Anche Sassoli è un bell'uomo pubblico/privato (sezione: Scuola)

( da "Riformista, Il" del 30-04-2009)

Argomenti: Scuola

I corpi candidati Anche Sassoli è un bell'uomo pubblico/privato Segni della subalternità della politica alla televisione, guardata (non da oggi) come un serbatoio dal quale attingere figure maschili e femminili. Il problema che queste liste ci rimandano non è dunque quello del ruolo femminile, ma della debolezza della politica segue dalla prima pagina È il caso della Gelmini (a prescindere dalla valutazione politica negativa che si può dare del suo operato) e perfino, imprevedibilmente, della Carfagna. Anche per questo viene spontaneo un moto di stanchezza verso i luoghi comuni, veri, ma piuttosto ripetitivi, e dunque spuntati e talvolta noiosi, sul rapporto tra corpo femminile e politica. Il rapporto certamente c'è e non è sempre edificante: ma non è detto che la questione riguardi solo le donne o che sia sempre leggibile nell'ottica dello sfruttamento. Il corpo è diventato importante nella scena politica da quando c'è la televisione, e quindi in una fase in cui c'erano solo gli uomini in campo. Basti pensare a John Kennedy, che vinse le elezioni grazie a ciò che il suo corpo riuscì a comunicare agli americani in un dibattito televisivo: sicurezza, forza di carattere, e insieme visione ideale, senso della nazione, la promessa di una nuova età di espansione. Tutto questo diceva il volto giovane e il corpo ferito dalla guerra di Kennedy, e fu questo a farne un mito già prima della sua morte. Oggi lo stesso è accaduto con Obama, il cui corpo asciutto, lo sguardo limpido, la voce fonda, comunicano ancor prima delle parole la sua sfida per un nuovo mondo, il suo impegno quasi ascetico per rigenerare il sogno americano. Chi apprezza Obama come politico lo trova bello, se non bellissimo; chi non lo apprezza non lo trova neanche bello. In ogni caso, viene dato di lui un giudizio estetico, e nessuno se ne scandalizza. Certo, le nostre veline sono un caso diverso. La loro inopinata trasformazione in candidate segue un'altra logica: è evidente che scelte di questo tipo sono strumentali e dirette agli istinti più bassi degli elettori. Anche in questo caso, tuttavia, non so se il punto di vista dello sfruttamento del corpo femminile sia il più adeguato per capire di che si tratta. Ho l'impressione che ciò che viene proposto agli elettori non sia tanto il corpo quanto la visibilità, la notorietà, grande o piccola, di persone che sono state in televisione. Da questo punto di vista, senza offesa per nessuno, la scelta delle veline o delle presentatrici non mi pare seguire una logica diversa da quella che ha prodotto, in altre liste, la scelta di David Sassoli o di Emanuele Filiberto di Savoia. Il primo ha la grande visibilità televisiva data dalla conduzione del Tg1, già sperimentata con successo in precedenti elezioni, con altri candidati; il secondo è reduce da un'affermazione personale nella trasmissione Ballando con le stelle. In misura diversa, e certamente, per carità, con grandi differenze di stile, anche queste sono dunque candidature che puntano sulla visibilità, sulla familiarità di un volto, ben più che sulle caratteristiche personali e politiche. Sono dunque tutte, nonostante le differenze, segni di come la politica italiana non creda più a se stessa, non creda più nella possibilità di raccogliere i voti degli elettori sulla base di un progetto politico e della capacità di uomini e donne di impersonarlo. ono segni non della subalternità delle donne, né dello sfruttamento del corpo delle donne, ma della subalternità della politica alla televisione, guardata (non da oggi) come un serbatoio dal quale attingere figure maschili e femminili. Soprattutto quando ci si trova di fronte a un sistema elettorale, come quello delle europee, che richiede un numero altissimo di preferenze per assicurarsi l'elezione. Il problema che queste liste ci rimandano - che coinvolge destra e sinistra - non è dunque, o almeno non solo, quello del ruolo femminile, ma piuttosto quello della debolezza della politica, incapace di selezionare uomini e donne che sappiano dare un volto alle idee, alle proposte, allo spirito di un partito; e insieme quello della passività di una società anziana e immobile, che trova nel rassicurante intrattenimento fornito dalla televisione la sua identità culturale e il suo orizzonte ideale. di Claudia Mancina 30/04/2009

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Conservatorio, Farias presidente. Il giornalista della Rai Tgr, Franco Farias, &... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 30-04-2009)

Argomenti: Scuola

Giovedì 30 Aprile 2009 Chiudi Conservatorio, Farias presidente. Il giornalista della Rai Tgr, Franco Farias, è stato nominato presidente del conservatorio statale di musica "Luisa D'Annunzio" dal ministro Maria Stella Gelmini. Mostra. Al Museo delle Genti d'Abruzzo in via delle Caserme inaugurazione alle ore 18,30 della personale di Augusto Pelliccione "Dai borghi montani al borgo marino: la magia del paesaggio" (fino al 10 maggio). Penna, acquarelli e pastelli cerosi per cogliere l'Abruzzo con il cuore. Live. Al Wake Up prima uscita pubblica del progetto "Rock Rosè", musica al femminile promosso dal vignaiolo Marcello Zaccagnini con Intercity Magazine. Fino alle 22.30 ingresso ad invito; dalle 10,30 show case aperto al pubblico per ascoltare Sandra Ippoliti, Jam Esther, Annal, Greta Dieu, Dressed To Kill, Glitterball, Spierdalaj e Piera&Sonia, con registrazione di una puntata del programma Yellow Submarine in onda su Rete 8. Cinema. Continua al cinema Anelli di Torre de' Passeri la rassegna gratuita alle ore 21 con "Signorinaeffe": sciopero dei 35 giorni alla Fiat con "marcia dei quarantamila" e una storia d'amore nell'ambiente operaio nella Torino del 1980.

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Ristoranti e (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Lucca)" del 30-04-2009)

Argomenti: Scuola

PRIMO PIANO pag. 2 Ristoranti e La pagella dei turisti ai nostri SONO BEN 11,8 milioni le presenze turistiche nella provincia di Lucca. Tre volte dunque la cifra di 3 milioni e 845mila fornita per il 2007 dalle strutture ricettive ufficiali. Grazie alle rilevazioni affidate dalla Provincia al Centro studi turistici di Firenze (CST) e all'Istituto regionale programmazione economica toscana (Irpet), che, per la prima volta, hanno stimato l'incidenza delle seconde case, il dato reale è dunque molto più elevato. E' questo uno degli elementi emersi ieri nel corso della presentazione degli studi di customer satisfaction (CST) e su «Il ruolo del turismo nell'economia della provincia di Lucca» a Palazzo Ducale e a cui sono intervenuti il presidente della Provincia Stefano Baccelli, Patrizio Petrucci (vice presidente e assessore al turismo), Claudio Guerrieri (presidente della Camera di Commercio), Alessandro Tortelli (Cst), Lorenzo Bacci (Irpet) e Alessandro Capocchi (direttore Fondazione Campus). «L'obiettivo ha dichiarato il presidente Baccelli è quello di fornire a istituzioni e operatori strumenti di conoscenza e analisi sul turismo per definire un'offerta sempre più in sintonia con le richieste dei clienti e una pianificazione della promozione». Le indagini sono state realizzate su un campione di 1.500 turisti, da luglio a ottobre. L'INDAGINE CST nell'area dell'Apt Lucca traccia una radiografia del turista medio. Ha circa 43 anni, livello culturale medio-alto e discreta capacità di spesa. A Lucca e Piana arrivano principalmente toscani; nella Valle del Serchio, invece, i tedeschi. Sono viaggiatori individuali, anche se aumenta la quota di gruppi organizzati (10% circa). In genere viaggia in coppia (43% Lucca, 35% Valle del Serchio) o con la famiglia, e usa l'auto propria, sebbene sia in crescita l'utilizzo dell'aereo. Soggiornano in media, in estate, 7 giorni (o 10 in case in affitto). Prediligono strutture alberghiere di media e alta categoria (53% Lucca, 63% Valle del Serchio) appartamenti e ville in area lucchese (25%) e l'agriturismo in Valle del Serchio (11%). Il 70% dei turisti organizza autonomamente la propria vacanza, utilizzando internet e il passaparola. LA PAGELLA alla Lucchesia. Sono la cultura, l'arte (40%), riposo e relax (29%) o perfino gli affari (10%) a portare turisti nel Comune capoluogo e nella Piana. Di nuovo il riposo, ma per il 50%, gli affari (15%) e lo sport e la vita sana (13%) gli obiettivi di chi soggiorna in Media Valle e Garfagnana. Ci scelgono per il contesto ambientale (32% per l'area lucchese, 36% per la Valle del Serchio), il clima (22% e 25%), la qualità / stile di vita (14% e 8%). Considerano importanti qualità e varietà nella ristorazione, attrattive naturali e paesaggistiche, cura e pulizia, sicurezza, qualità dei servizi nelle strutture ricettive, cordialità operatori locali (per le quali traspare un'elevata soddisfazione), una buona viabilità e parcheggi, la possibilità di escursioni. Buoni voti alle strutture ricettive e al servizio e alla qualità della ristorazione, anche se emergono perplessità per i prezzi e la rapidità del servizio. Gli aspetti più apprezzati per il commercio di cui lamentano il livello dei prezzi - sono qualità dell'offerta, pulizia dei locali, varietà delle proposte. Pagelle più critiche sui servizi: i turisti chiedono di migliorare i servizi ai disabili e quelli di intrattenimento in area Lucchese, la conoscenza delle lingue straniere, le toilette pubbliche e i servizi per bambini in Valle del Serchio e, su entrambe le zone, i parcheggi. Forti critiche anche alla rete di trasporti pubblici. P.Pac.

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SONO BEN 11,8 milioni le presenze turistiche nella provincia di Lucca. Tre volte ... (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Lucca)" del 30-04-2009)

Argomenti: Scuola

PRIMO PIANO pag. 3 SONO BEN 11,8 milioni le presenze turistiche nella provincia di Lucca. Tre volte ... SONO BEN 11,8 milioni le presenze turistiche nella provincia di Lucca. Tre volte dunque la cifra di 3 milioni e 845mila fornita per il 2007 dalle strutture ricettive ufficiali. Grazie alle rilevazioni affidate dalla Provincia al Centro studi turistici di Firenze (CST) e all'Istituto regionale programmazione economica toscana (Irpet), che, per la prima volta, hanno stimato l'incidenza delle seconde case, il dato reale è dunque molto più elevato. E' questo uno degli elementi emersi ieri nel corso della presentazione degli studi di customer satisfaction (CST) e su «Il ruolo del turismo nell'economia della provincia di Lucca» a Palazzo Ducale e a cui sono intervenuti il presidente della Provincia Stefano Baccelli, Patrizio Petrucci (vice presidente e assessore al turismo), Claudio Guerrieri (presidente della Camera di Commercio), Alessandro Tortelli (Cst), Lorenzo Bacci (Irpet) e Alessandro Capocchi (direttore Fondazione Campus). «L'obiettivo ha dichiarato il presidente Baccelli è quello di fornire a istituzioni e operatori strumenti di conoscenza e analisi sul turismo per definire un'offerta sempre più in sintonia con le richieste dei clienti e una pianificazione della promozione». Le indagini sono state realizzate su un campione di 1.500 turisti, da luglio a ottobre. L'INDAGINE CST nell'area dell'Apt Lucca traccia una radiografia del turista medio. Ha circa 43 anni, livello culturale medio-alto e discreta capacità di spesa. A Lucca e Piana arrivano principalmente toscani; nella Valle del Serchio, invece, i tedeschi. Sono viaggiatori individuali, anche se aumenta la quota di gruppi organizzati (10% circa). In genere viaggia in coppia (43% Lucca, 35% Valle del Serchio) o con la famiglia, e usa l'auto propria, sebbene sia in crescita l'utilizzo dell'aereo. Soggiornano in media, in estate, 7 giorni (o 10 in case in affitto). Prediligono strutture alberghiere di media e alta categoria (53% Lucca, 63% Valle del Serchio) appartamenti e ville in area lucchese (25%) e l'agriturismo in Valle del Serchio (11%). Il 70% dei turisti organizza autonomamente la propria vacanza, utilizzando internet e il passaparola. LA PAGELLA alla Lucchesia. Sono la cultura, l'arte (40%), riposo e relax (29%) o perfino gli affari (10%) a portare turisti nel Comune capoluogo e nella Piana. Di nuovo il riposo, ma per il 50%, gli affari (15%) e lo sport e la vita sana (13%) gli obiettivi di chi soggiorna in Media Valle e Garfagnana. Ci scelgono per il contesto ambientale (32% per l'area lucchese, 36% per la Valle del Serchio), il clima (22% e 25%), la qualità / stile di vita (14% e 8%). Considerano importanti qualità e varietà nella ristorazione, attrattive naturali e paesaggistiche, cura e pulizia, sicurezza, qualità dei servizi nelle strutture ricettive, cordialità operatori locali (per le quali traspare un'elevata soddisfazione), una buona viabilità e parcheggi, la possibilità di escursioni. Buoni voti alle strutture ricettive e al servizio e alla qualità della ristorazione, anche se emergono perplessità per i prezzi e la rapidità del servizio. Gli aspetti più apprezzati per il commercio di cui lamentano il livello dei prezzi - sono qualità dell'offerta, pulizia dei locali, varietà delle proposte. Pagelle più critiche sui servizi: i turisti chiedono di migliorare i servizi ai disabili e quelli di intrattenimento in area Lucchese, la conoscenza delle lingue straniere, le toilette pubbliche e i servizi per bambini in Valle del Serchio e, su entrambe le zone, i parcheggi. Forti critiche anche alla rete di trasporti pubblici. P.Pac.

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QUATTRO CASTELLA IL SINDACO BEGGI offre al collega de L'Aqu... (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)" del 30-04-2009)

Argomenti: Scuola

SANT'ILARIO, MONTECCHIO E VAL D'ENZA pag. 12 QUATTRO CASTELLA IL SINDACO BEGGI offre al collega de L'Aqu... QUATTRO CASTELLA IL SINDACO BEGGI offre al collega de L'Aquila una copia del progetto esecutivo della nuova scuola di Montecavolo. Tra le tante iniziative di solidarietà avviate in questi giorni in ogni parte d'Italia a favore delle popolazioni colpite dal terremoto dello scorso 6 aprile, arriva da Quattro Castella una delle idee più originali e utili. Il Comune matildico mette infatti a disposizione delle popolazioni abruzzesi non le solite raccolte di indumenti o generi alimentari, ma la copia di un progetto urbanistico vero e proprio, con tanto di cartografia, cd, anteprime tridimensionali, progetti preliminari e relazioni tecniche, da utilizzare con eventuali e necessari adattamenti nella realtà territoriale abruzzese. In particolare, l'Amministrazione comunale di Quattro Castella offre al comune de L'Aquila una copia del progetto esecutivo della nuova scuola di Montecavolo i cui lavori, inizieranno nei prossimi giorni. "L'idea spiega il sindaco Cesare Beggi ci è venuta ascoltando e leggendo le parole del ministro dell'Istruzione che invocava l'aiuto dei comuni italiani per la ricostruzione del patrimonio scolastico dell'Abruzzo. Il Ministro Gelmini si riferiva ad aiuti economici ricalcando il solito copione che, tra lungaggini burocratiche e tempistiche di realizzazione, rischia di rimandare di anni la costruzione delle nuove scuole. Quindi ci sembrava utile ed efficace donare direttamente la copia di un progetto esecutivo di una scuola". n. re.

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L'America promuove Obama (sezione: Scuola)

( da "Gazzetta di Reggio" del 30-04-2009)

Argomenti: Scuola

L'America promuove Obama Il primo trimestre di governo dell'inquilino della casa Bianca ottiene il 68% di consensi: bene il ritiro dall'Iraq, meno l'economia I 100 GIORNI DI PRESIDENZA Tutti d'accordo su un punto: è un lavoratore formidabile DAL CORRISPONDENTE ANDREA VISCONTI NEW YORK. Sono passati cento giorni da quando Barack Obama è diventato presidente e l'America marca questo giorno con una tradizionale pagella. Il voto è sostanzialmente positivo e i sondaggi rivelano che il 68 per cento degli americani è soddisfatto del lavoro che sta facendo il loro presidente. La Casa Bianca invece cerca di minimizzare l'occasione sottolineando quanto sia arbitraria questa scadenza del centesimo giorno: non c'è niente nei piani politici, economici e sociali di Obama che avrebbe dovuto essere ultimato entro il centesimo giorno e come tale mercoledì è stata una giornata di normale attività per il governo Usa. Due tuttavia gli eventi programmati dalla Casa Bianca per marcare questo giorno. Il presidente si è recato a Kansas City per tenere uno dei suoi tradizionali incontri col pubblico, chiamati «town hall meetings» e in serata Obama ha tenuto una conferenza stampa - la terza da quando è diventato presidente - che è stata mandata in onda da tutti i network. Voto positivo in pagella per la politica estera e per la decisione di ritirare le truppe dall'Iraq entro l'agosto 2010. Buoni voti anche per il pronto intervento con la crisi della febbre suina e per la decisione con cui ha affrontato la crisi dell'auto. Meno positivo invece il giudizio sul pacchetto di stimolo dell'economia che per molti è una sorta di intervento socialista nell'economia privata. Su un punto c'è uniformità di vedute: Obama ha dimostrato di essere un lavoratore infaticabile che ha riempito la Casa Bianca di collaboratori molto professionali che stanno gestendo ogni crisi con grande serietà. Primo fra i critici di Obama è l'ex vicepresidente Dick Cheney che ha sparato a zero contro Obama affermando che alcune delle sue decisioni più recenti mettono a rischio la sicurezza nazionale. Il vice di Bush faceva riferimento alla questione delle torture dopo che Obama aveva reso pubblici quattro memorandum segreti sui metodi con cui gli agenti della Cia avevano interrogato alcuni terroristi arrestati. Il capo della Casa Bianca è stato criticato anche da alcune frange liberal per avere deciso che gli agenti della Cia non saranno messi sotto processo. Obama, promettendo che il governo Usa non torturerà più, vuole voltare pagina ma l'America non sembra pronta a chiudere facilmente questo doloroso capitolo. Insiste perchè qualcuno paghi per avere autorizzato le torture e Obama ha dovuto fare marcia indietro e rimandare al dipartimento della giustizia la decisione se processare chi ai vertici del Justice Department sotto Bush ha dato la luce verde all'uso delle torture. Controversa anche l'apertura di Obama a Teheran e a Cuba per non parlare poi della stretta di mano col venezuelano Hugo Chavez che una fasca dell'America conservatrice ritiene sia una sorta di tradimento. Ma per il presidente è stata una promessa fatta in campagna elettorale che avrebbe aperto il dialogo anche con i nemici.

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Speciale europee: ecco tutte le sfide principali">Speciale europee: ecco tutte le sfide principali (sezione: Scuola)

( da "Affari Italiani (Online)" del 30-04-2009)

Argomenti: Scuola

Politica Europee: ecco tutte le sfide principali Giovedí 30.04.2009 08:51 Laura Ravetto, deputata del Popolo della Libertà, si candida alle elezioni europee nella Circoscrizione Nord-Ovest. La Ravetto, giovane avvocato, è originaria di Cuneo e da vent'anni opera in Lombardia. Si è chiusa alle ore 20 di mercoledì 29 aprile la corsa per la presentazione delle liste dei candidati che si presenteranno per le elezioni europee in programma il 6 e il 7 giugno. Cinque le circoscrizioni, tanti i candidati anche se chi si aspettava novità significative è rimasto deluso; nessuna sorpresa rilevante nelle liste, neanche in quelle del Pdl, dove le veline sono state messe al bando. * ITALIA NORD OCCIDENTALE - Sono in tutto 20 le liste presentate alla corte d'appello di Milano. Ultima in ordine di tempo è arrivata la lista del Pdl dove figurano ai primi due posti Silvio Berlusconi e il ministro della Difesa, Ignazio La Russa. Dopo di loro figurano gli altri candidati in ordine alfabetico con in testa l'ex sindaco di Milano, Gabriele Albertini, e la presidente della commissione cultura della Camera, Valentina Aprea, e in coda Iva Zanicchi. Il primo ad arrivare è stato Marco Ferrando per il Partito Comunista dei Lavoratori, seguito dai Liberaldemocratici che hanno messo in lista fra gli altri Daniela Melchiorre e Piera Levi Montalcini. L'Udc è arrivata con un lista dove spiccano i nomi di Magdi Allam e del principe Emanuele Filiberto di Savoia. Sinistra e Libertà, invece, ha scelto come capilista due eurodeputate uscenti: Monica Frassoni e Pia Locatelli. Ma può contare anche sulla candidatura dell'attore e comico Bebo Storti. Forza Nuova ha candidato Mario Sossi, il magistrato rapito dalle Br nel 1973 e liberato l'anno dopo. * ITALIA NORD ORIENTALE - Sono 18 le liste di candidati per la circoscrizione del Nord-Est. Consegnate, tra le altre, le liste del Partito Democratico, della Lega Nord, dell'Italia dei Valori lista Di Pietro, di Rifondazione e Comunisti Italiani, del Movimento Sociale Fiamma Tricolore, della Lista Emma Bonino e Marco Pannella, della Sudtiroler Volkspartei e del Parlamentare indipendente (nome unico) Lamberto Roberti. Ultimi ad essere depositati i 13 nomi dei candidati del Pdl - lista aperta da Silvio Berlusconi - tra i quali non c'è traccia di 'veline'. Ci sono invece l'avvocato bellunese Maurizio Paniz, noto per aver difeso Elvo Zornitta nell'inchiesta Unabomber, e la riconfermata Elisabetta Gardini. Per l'Udc anche Antonio Guadagnin, l'amministratore veneto a capo del movimento dei sindaci che chiede per i Comuni il 20% dell'Irpef. A sorpresa, al quinto posto della lista della lista «L'Autonomia» (Mpa di Lombardo, la Destra, Alleanza di Centro) figura il comandante del Ris di Parma dei carabinieri, Luciano Garofano. * ITALIA CENTRALE - Sono 13 le liste presentate per la consultazione: sono Popolo della Libertà, Partito Democratico, Italia dei Valori, Rifondazione Comunista, Liberaldemocratici, Partito Comunista dei Lavoratori, Lega Nord, Udc, Lista Emma Bonino-Marco Pannella, Forza Nuova, L'Autonomia (Mpa-Pensionati-La Destra-Alleanza di Centro), Sinistra e Libertà e Movimento Sociale Italiano-Fiamma Tricolore. Capolista del Pdl è Silvio Berlusconi, Barbara Mannucci, 27 anni, la più giovane candidata della lista. L'Italia dei Valori candida Carlo Rossetti, ex presidente dell'associazione per i disabili Aisa. La giornalista del Manifesto Giuliana Sgrena, l'astrofisico e astronauta Umberto Guidoni, europarlamentare uscente, e il vignettista Sergio Staino sono alcuni dei candidati per la lista Sinistra e Libertà con l'europarlamentare uscente Alessandro Battilocchio, "il più giovane italiano al Parlamento Europeo" e il dirigente scolastico Simonetta Salacone, della scuola romana Iqbal Masih, capofila delle proteste contro la riforma Gelmini. * ITALIA MERIDIONALE - 17 le liste presentate alla Corte d'Appello di Napoli per la circoscrizione Sud. Sono Partito Comunista dei Lavoratori; Italia dei Valori; Liberaldemocratici con Melchiorre; Rifondazione e Comunisti Italiani; Destra Sociale-Fiamma Tricolore; Autonomisti; Udc di Casini; Lega Nord; Partito Democratico; Lista Pannella; Lamberto Roberti, parlamentare indipendente; Forza Nuova; L'autonomia con Adc, La Destra ed Mpa; Socialisti uniti per l'Europa; Popolo della Libertà; Nuovo Psi. Il Pdl è stato tra gli ultimi a consegnare la lista alle 19.30; nella lista, con Silvio Berlusconi numero uno, ci sono Salvatore Tatarella, Franco Malvano, Clemente Mastella e Barbara Matera. Per l'Udc si candidano Ciriaco De Mita e Angelo Sanza, per la Lega Nord Umberto Bossi e Francesco Speroni, per il Partito Democratico Paolo De Castro e la giornalista Rosaria Capacchione, per la Lista Pannella Aldo Loris Rossi e Marco Pannella. In lista per Autonomia Mpa Francesco Pionati e Francesco Storace. Nell'elenco di Sinistra e Libertà i primi due candidati sono Nichi Vendola e Marco Di Lello. * ITALIA ISOLE - Sono in tutto 14 le liste presentate per la circoscrizione Italia insulare. Il sindaco di Salemi Vittorio Sgarbi è candidato con il Movimento per l'Autonomia di Raffaele Lombardo, mentre per Sinistra e Libertà in lista sono Nichi Vendola, presidente Regione Puglia, e Claudio Fava, europarlamentare uscente, segretario nazionale di Sinistra Democratica. tags: elezioni europee liste candidati nomi partiti pdl pd silvio berlusconi lega udc idv

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La pagella di Obama su Sky Tg 24 (sezione: Scuola)

( da "Panorama.it" del 30-04-2009)

Argomenti: Scuola

- Cultura e societa - http://blog.panorama.it/culturaesocieta - La pagella di Obama su Sky Tg 24 Posted By marida caterini On 29/4/2009 @ 13:03 In Headlines, NotiziaHome | No Comments [1] Sky Tg 24 si prepara ad una lunga maratona in occasione dei primi cento giorni di Barack Obama come Presidente degli Stati Uniti. Si inizia questa sera alle 22,30 sui canali 100 e 500 della piattaforma satellitare. E si prosegue il 30 aprile, fin dalla mattinata presto, per tutta la giornata. Il Tg diretto da Emilio Carelli seguirà in diretta dagli Usa la conferenza stampa che Obama terrà alle 20 di sera (ora locale di Washington) proprio a conclusione dei suoi primi cento giorni come Mister President. Lo speciale Sky tg 24 Night line di questa sera è condotto da Riccardo Romani che avrà in studio, come ospiti, tra gli altri, Giampiero Gramaglia, Carlo Rossella, Patricia Thomas, Maurizio Molinari, Beppe Severgnini. In diretta da Washington ci sarà Jordan Foresi, corrispondente dagli Usa di Sky Tg 24 che aveva già seguito l'insediamento di Obama lo scorso 19 gennaio. Inoltre il Tg satellitare presenta una lunga intervista ad Edward Malsberg, le cui opinioni sono molto seguite oltre oceano. Malsberg spiegherà che il traguardo dei primi cento giorni per un Presidente Usa ha assunto fin dagli anni '30, il significato particolare del momento delle pagelle. Nel suo intervento metterà sulla graticola l'operato di Obama riispetto ai problemi di cui il Presidente si è occupato finora: le soluzioni per la crisi economica, per il surriscaldamento del pianeta e per la questione medioorientale. Ci si interrogherà anche su come è cambiata la politica americana dopo l'insediamento del quarantaquattresimo presidente. Ed alla fine tutti daranno i voti. Dall'Italia e da oltre oceano. Non mancheranno lunghi filmati che ricordano tutto l'excursus politico di Obama.

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SCUOLA: VALDEGAMBERI (VENETO), FEDERALISMO E' UNA PRESA IN GIRO. (sezione: Scuola)

( da "Asca" del 30-04-2009)

Argomenti: Scuola

SCUOLA: VALDEGAMBERI (VENETO), FEDERALISMO E' UNA PRESA IN GIRO (ASCA) - Padova, 30 apr - ''Il federalismo nella scuola? E' una presa in giro''. Lo ha dichiarato Stefano Valdegamberi, assessore regionale al sociale, intervenendo ad un convegno con mille operatori della scuola cattolica a Padova. ''Si sbandiera il federalismo, ma lo Stato non ci permette neppure di spendere le nostre risorse, quella della Regione Veneto, per la scuola'' ha detto fra gli applausi. ''Abbiamo incrementato i capitoli di spesa per la scuola - ha proseguito Valdegamberi -, ma e' stato tutto inutile, perche' Roma ci ha vincolato al rispetto del patto di stabilita'. Salvo poi derogare, da parte dello stesso Stato, su Roma capitale''. Valdegamberi, dell'Udc, ha ricordato che nel Veneto lo Stato risparmia 180 milioni l'anno grazie alla presenza delle scuole paritarie, ''per cui nel nostro caso e' lo Stato debitore nei nostri confronti''. Al riguardo Valdegamberi ha lamentato che ''in questi confronti manca sempre l'interlocutore politico; il ministro Gelmini invia sempre i suoi dirigenti, ma in questo modo non si riesce ad avere interlocuzione politica''. Alla Gelmini, infatti - ha concluso Valdegamberi - ''vorremmo chiedere di permetterci di spendere almeno le nostre risorse. Altrimenti Roma non sbandieri inutilmente il federalismo''. fdm/cam/rob (Asca)

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Università/ Martedì Gelmini presenta i G8 di Torino e (sezione: Scuola)

( da "Virgilio Notizie" del 30-04-2009)

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Il ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Mariastella Gelmini presenterà martedì prossimo a Roma (ore 11, sala stampa di Palazzo Chigi) il G8 delle Università di Torino e il G8 University Student's Summit di Palermo. Interverranno il presidente della Crui Enrico Decleva, il rettore del Politecnico di Torino Francesco Profumo e il presidente della Commissione nazionale italiana per l'Unesco Giovanni Puglisi.

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Europee: tanti candidati, poche sorprese e alcune riconferme (sezione: Scuola)

( da "Panorama.it" del 30-04-2009)

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- Italia - http://blog.panorama.it/italia - Europee: tanti candidati, poche sorprese e alcune riconferme Posted By redazione On 30/4/2009 @ 14:52 In Headlines | No Comments Si è chiusa mercoledì 29 aprile, alle ore 20, la corsa per la presentazione delle liste dei candidati che si presenteranno per le elezioni europee in programma il 6 e il 7 giugno. Cinque le circoscrizioni, tanti i candidati anche se chi si aspettava novità significative è rimasto deluso; nessuna sorpresa rilevante nelle liste. ITALIA NORD OCCIDENTALE - Sono in tutto 20 le liste presentate alla corte d'appello di Milano. Ultima in ordine di tempo è arrivata la lista del Pdl dove figurano ai primi due posti Silvio Berlusconi e il ministro della Difesa, Ignazio La Russa. Dopo di loro figurano gli altri candidati in ordine alfabetico con in testa l'ex sindaco di Milano, Gabriele Albertini, e la presidente della commissione cultura della Camera, Valentina Aprea, e in coda Iva Zanicchi. Il primo ad arrivare questa mattina è stato Marco Ferrando per il Partito Comunista dei Lavoratori, seguito dai Liberaldemocratici che hanno messo in lista fra gli altri Daniela Melchiorre e [1] Piera Levi Montalcini. L'Udc è arrivata con un lista dove spiccano i nomi di [2] Magdi Cristiano Allam e del principe [3] Emanuele Filiberto di Savoia. Sinistra e Libertà, invece, ha scelto come capilista due eurodeputate uscenti: Monica Frassoni e Pia Locatelli. Ma può contare anche sulla candidatura dell'attore e comico [4] Bebo Storti. Forza Nuova ha candidato [5] Mario Sossi, il magistrato rapito dalle Br nel 1973 e liberato l'anno dopo. ITALIA NORD ORIENTALE - Sono 18 le liste di candidati per la circoscrizione del nord est. Consegnate, tra le altre, le liste del Partito democratico, della Lega nord, dell'Italia dei Valori lista Di Pietro, di Rifondazione e Comunisti italiani, del Movimento sociale fiamma tricolore, della Lista Emma Bonino e Marco Pannella, della Sudtiroler Volkspartei e del Parlamentare indipendente (nome unico) Lamberto Roberti. Ultimi ad essere depositati i 13 nomi dei candidati del Pdl: dopo Silvio Berlusconi, ci sono l'avvocato bellunese Maurizio Paniz, noto per aver difeso Elvo Zornitta nell'inchiesta Unabomber, e la riconfermata Elisabetta Gardini. Per l'[6] Udc anche Antonio Guadagnin, l'amministratore veneto a capo del movimento dei sindaci che chiede per i Comuni il 20% dell'Irpef. A sorpresa, al quinto posto della lista della lista "L'Autonomia" (Mpa di Lombardo, la Destra, Alleanza di Centro) figura il comandante del Ris di Parma dei carabinieri, Luciano Garofano. ITALIA CENTRALE - Sono 13 le liste presentate per la consultazione: sono Popolo della Libertà, Partito Democratico, [7] Italia dei Valori, Rifondazione Comunista, Liberaldemocratici, Partito Comunista dei Lavoratori, [8] Lega Nord, Udc, Lista Emma Bonino-Marco Pannella, Forza Nuova, L'Autonomia (Mpa-Pensionati-La Destra-Alleanza di Centro), Sinistra e Libertà e Movimento Sociale Italiano-Fiamma Tricolore. Capolista del Pdl è Silvio Berlusconi, Barbara Mannucci, 27 anni, la più giovane candidata della lista. L'Italia dei Valori candida Carlo Rossetti, ex presidente dell'associazione per i disabili Aisa. La giornalista del Manifesto Giuliana Sgrena, l'astrofisico e astronauta Umberto Guidoni, europarlamentare uscente, e il vignettista Sergio Staino sono alcuni dei candidati per la lista Sinistra e Libertà con l'europarlamentare uscente Alessandro Battilocchio, "il più giovane italiano al Parlamento Europeo" e il dirigente scolastico [9] Simonetta Salacone, della scuola romana Iqbal Masih, capofila delle proteste contro la riforma Gelmini. ITALIA MERIDIONALE - 17 le liste presentate alla Corte d'Appello di Napoli per la circoscrizione sud. Sono [10] Partito comunista dei Lavoratori; Italia dei Valori; [11] Liberal democratici con Melchiorre; Rifondazione e Comunisti Italiani; Destra Sociale- Fiamma Tricolore; Autonomisti; Udc di Casini; Lega Nord; Partito Democratico; Lista Pannella; Lamberto Roberti, parlamentare indipendente; Forza Nuova; L'autonomia con Adc, La Destra ed Mpa; Socialisti uniti per l'Europa; Popolo della Libertà; Nuovo Psi. Il Pdl è stato tra gli ultimi a consegnare la lista alle 19.30; nella lista, con Silvio Berlusconi numero uno, ci sono Salvatore Tatarella, Franco Malvano, Clemente Mastella e Barbara Matera. Per l'Udc si candidano Ciriaco De Mita e Angelo Sanza, per la Lega Nord Umberto Bossi e Francesco Speroni, per il Partito Democratico Paolo De Castro e la giornalista Rosaria Capacchione, per la Lista Pannella Aldo Loris Rossi e Marco Pannella. In lista per Autonomia Mpa Francesco Pionati e Francesco Storace. Nell'elenco di Sinistra e Libertà i primi due candidati sono Nichi Vendola e Marco Di Lello. ITALIA ISOLE - Sono in tutto 14 le liste presentate per la circoscrizione Italia insulare. Il sindaco di Salemi [12] Vittorio Sgarbi è candidato con il Movimento per l'Autonomia di Raffaele Lombardo, mentre per [13] Sinistra e Libertà in lista sono Nichi Vendola, presidente Regione Puglia, e Claudio Fava, europarlamentare uscente, segretario nazionale di Sinistra Democratica.

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Gossip, Belen Rodriguez è mamma pag.1 (sezione: Scuola)

( da "Affari Italiani (Online)" del 30-04-2009)

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Paparazzi/ Belen è mamma.... Le anteprime del gossip in esclusiva su Affari Giovedí 30.04.2009 16:05 Charlotte di Monaco che si sente al sicuro solo con Lapo Elkann, le foto del primo bacio tra Alessia Marcuzzi e Pietro Sermonti. Marco Baldini e la passione per l'esoterismo. Sul Novella Magazine Istruzione l'intervista al vicepresidente del Senato Vannino Chiti e un'inedita Mariastella Gelmini. E per finire, sul Novella Magazine Politica, il premier.... più glamour di Obama. < < pagina precedente

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Fuori dal tunnel della drogaIl Rotary (sezione: Scuola)

( da "Sicilia, La" del 30-04-2009)

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Fuori dal tunnel della drogaIl Rotary club ha incontrato e ascoltato la vita dei giovani della Comunità «Gerico» di don Gelmini Recupero dei centri storici targati Unesco: l'assessore al Centro storico, Elio Scifo, ha inviato ai parlamentari di Modica, Giuseppe Drago, Nino Minardo e Riccardo Minardo, nonché agli onorevoli Innocenzo Leontini e Orazio Ragusa, una nota con la quale chiede che, in occasione del varo del bilancio all'Ars, si possa finanziare, dopo il ripristino delle somme per la legge su Ibla, il recupero dei centri storici di Modica e di Scicli. Nella lettera è detto tra l'altro: "Le cronache parlamentari di questi giorni, riportate con ampio spazio dagli organi di informazione, sulla rimodulazione dei fondi della legge 61/81 meglio nota come "Legge su Ragusa Ibla", si caratterizzano per il fervore con il quale, legittimamente, i parlamentari del territorio hanno, con tenacia, difeso il recupero e quindi la dotazione (quattro milioni di euro all'anno) della norma de quo utile a conservare un modello di centro storico "Bene dell'Umanità" sancito dall'Unesco. Da cittadino e amministratore della città rilevo, in questa sede, una questione non nuova, quella secondo la quale sarebbe necessario, urgente e ineludibile prevedere, nella Finanziaria in discussione all'Ars, provvidenze a favore dei centri storici di Modica e di Scicli, parimenti riconosciuti Beni dell'Umanità dall'Unesco". A questo punto l'intervento dell'onorevole Riccardo Minardo è stato immediato. Il parlamentare regionale del MpA ha scritto, infatti, a Scifo dicendo, tra l'altro: "La informo che è stato accolto dal Governo un emendamento, da me presentato e di cui è stata data notevole diffusione dalla stampa due giorni fa, relativo ai Comuni il cui centro storico sia stato dichiarato patrimonio dall'Unesco e quindi per la provincia iblea sono compresi i comuni di Ragusa, Modica e Scicli. L'emendamento è stato accolto per inserirlo nel Par, piano attuativo regionale fondi Fas, già approvato dalla Commissione Affari Istituzionali. Per i suddetti Comuni vengono concessi contributi in conto capitale per la realizzazione di opere volte al restauro degli edifici, realizzati entro il 1940, compresi nei rispettivi centri storici I contributi non possono superare il 70 % della spesa riconosciuta ammissibile per il restauro delle facciate esterne ed il 30 % per le restanti opere edilizie". GIORGIO BUSCEMA

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Educazione alimentare a scuolaconclusa (sezione: Scuola)

( da "Sicilia, La" del 30-04-2009)

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didattica Educazione alimentare a scuola conclusa «Campagna amica» Un "viaggio" di conoscenza umana e sociale verso chi ha conosciuto il buio di un abisso senza però lasciarsi annientare da quelle profondità e riuscendo invece a ritrovare nuovamente la luce della speranza. Il Rotary Club di Vittoria ha incontrato i giovani ospiti della Comunità Incontro "Gerico" di Don Piero Gelmini e il loro responsabile Marino Ambrosi De Magistris. "Abbiamo vissuto un'esperienza unica, di quelle che lasciano il segno nel cuore - commenta il presidente del Rotary di Vittoria Maurizio Carnazza - Siamo entrati a contatto con una realtà dura e difficile, e nello stesso tempo straordinaria, fatta di tanti ragazzi che scegliendo la comunità hanno dimostrato di volere dare un taglio netto alla loro travagliata esistenza, costellata di errori e di sofferenza patita, e a volte, anche cercata". Prima di raccontarsi senza riserva, i giovani di Gerico hanno aperto tutte le porte di quelle stanze in cui stanno sperimentando la loro seconda vita ."Insieme ai ragazzi - prosegue Maurizio Carnazza - abbiamo visitato tutti gli spazi della comunità, scoprendo un microcosmo in cui ogni sezione ha uno scopo ed un senso: dai laboratori di lavoro, come la falegnameria, la serra e l'orto, sino alla scuola e alla cappella". Poi è arrivato il momento più toccante, quando i ragazzi hanno aperto il loro cuore rievocando soprattutto le loro dolorose memorie. "Grandi attimi di commozione - prosegue il presidente Carnazza - ci sono stati quando i ragazzi hanno parlato delle loro esperienze del passato descrivendo la loro condizione di alcolisti o di tossicodipendenti come una terribile dimensione di "non vita". Ricordi ormai del passato, per i ragazzi di Gerico, da tempo è arrivata la primavera. "Grazie alla loro grande sensibilità - sottolinea Carnazza - e soprattutto ad un grande spirito di sacrifico ed una tenace forza di volontà, questi ragazzi sono riusciti ad uscire dal loro tunnel. Un'autentica lezione di vita per tutti noi". Per suggellare con più forza il senso dell'incontro, alla fine tutti i soci del club vittoriese hanno voluto fermarsi a cena con i ragazzi ai quali hanno fatto dono di una somma benefica destinata all'acquisto di un bene durevole. "E' stata sicuramente una specialissima conviviale - conclude il presidente del club vittoriese - una vera cena del cuore". Daniela Citino

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SCUOLA/ABRUZZO: LUSI (PD), GARANTIRE POSTI DI LAVORO COME GIA' IN UMBRIA. (sezione: Scuola)

( da "Asca" del 30-04-2009)

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SCUOLA/ABRUZZO: LUSI (PD), GARANTIRE POSTI DI LAVORO COME GIA' IN UMBRIA (ASCA) - Roma, 30 apr - ''Berlusconi e i suoi ministri dovrebbero prendere ad esempio l'operato del Governo di centrosinistra dopo il terremoto che ha colpito l'Umbria e le Marche. Invece, con una operazione di facciata esaltano la tempestivita' della presentazione del Decreto sull'Abruzzo, evitando con cura di dare risposte certe su questioni di importanza capitale. La situazione della scuola e' in alto mare. Ai bambini non basta la clownterapia, alla quale riconosciamo comunque il merito di migliorare le condizioni psicologiche, soprattutto dei bambini. Bisogna far ripartire il sistema scolastico, evitando ai bambini e anche agli insegnanti di percorrere decine di chilometri per raggiungere i luoghi di studio''. E' quanto sostiene il sentore del Pd, vicepresidente della commissione Bilancio di Palazzo Madama, Luigi Lusi, che sottolinea poi come ''non esista un piano scuola che indichi in che modo saranno ricostruiti gli edifici scolastici, tenendo conto anche dell'elenco corposo delle scuole inagibili nella zona colpita dal sisma. Scuole che - precisa Lusi - avevano gia' problemi di efficienza e sicurezza prima del terremoto''. ''In merito all'anno scolastico in corso - ha poi aggiunto Lusi - non abbiamo ancora nessuna certezza che i ragazzi non lo perderanno. Le rassicurazioni del ministro Gelmini non ci tranquillizzano neanche un po', visto che, tra le tante cose dette, aveva anche garantito che ci sarebbe stata una riduzione dei tagli alla scuola abruzzese. Purtroppo, il Decreto da lei firmato conferma un taglio di 1400 posti di lavoro per il 2009-2010 e una totale chiusura nei confronti dell'immissione in ruolo dei precari, avviata dal precedente governo. Voglio ricordare che la scuola abruzzese ha registrato un numero elevato di pensionamenti; perche' allora non applicare la norma di stabilizzazione, immettendo subito in ruolo i precari necessari a sostituire i pensionati?''. Lusi sottolinea che molti degli operatori abruzzesi del settore scolastico sono sfollati e sono costretti a subire un altro gravissimo danno. In Umbria e nelle Marche, furono bloccati per tre anni gli organici della scuola, restituendo loro la certezza di un posto di lavoro. Perche' non applicare una misura simile anche per l'Abruzzo? Lusi conclude: ''Non pensi il governo di decidere senza tenere conto degli amministratori locali, dei sindaci, dei presidenti di Provincia e Regione e degli assessori. Gli abruzzesi devono sapere che questo Decreto accentra su Berlusconi tutti i poteri decisionali, esautorando, come gia' avviene in Parlamento con l'opposizione, i naturali interlocutori del proprio ruolo''. red-njb/sam/alf (Asca)

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CALABRIA: LOIERO, MANDATO PER SOPPRESSIONE SCUOLE SPECIALIZZAZIONI. (sezione: Scuola)

( da "Asca" del 30-04-2009)

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CALABRIA: LOIERO, MANDATO PER SOPPRESSIONE SCUOLE SPECIALIZZAZIONI (ASCA) - Catanzaro, 30 apr - Il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, ha dato mandato al dirigente dell'avvocatura Antonio Baudi, di valutare l'opportunita' di proporre ricorso al Tar del Lazio contro la decisione, assunta dal Ministero dell'Istruzione di sopprimere le sedici scuole di specializzazione mediche dell'Universita' Magna Graecia di Catanzaro, accorpandole in maniera ''coatta'' alle Universita' di Napoli ''Federico II'' e Bari. ''Condivido la preoccupazione espresse da tanti calabresi e dal mondo accademico - ha detto Loiero - e avevo gia' sollecitato l'attenzione del ministro Gelmini sul grave danno per la Calabria. E' un atto inaccettabile che penalizza i giovani laureati dell'ateneo Magna Grecia e che cercheremo di contrastare con determinazione in tutte le sedi istituzionali''. L'intervento del governo regionale era stato sollecitato anche dal rettore Francesco Saverio Costanzo che, in una lettera al presidente, ha espresso preoccupazione per la ripercussione che l'accorpamento delle scuole di specializzazione mediche all'Universita' di Napoli e Bari avrebbe sull'intera regione. Il ricorso al Tar del Lazio anche da parte della Regione, come ha sottolineato lo stesso rettore, rafforza quello dell'Universita' di Catanzaro, unica in Calabria con facolta' di medicina. red/rg/alf (Asca)

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I miti sull'evasione fiscale. (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 30-04-2009)

Argomenti: Scuola

Due considerazioni sull'italiano evasore e su Berlusconi suo paladino. In un'intervista che ho realizzato al professor Maisto, un tributarista non certo berlusconiano, emerge una prima bottarella ad un luogo comune molto forte in Italia: e cioè che l'evasione degli italiani sia un unicum internazionale. Il professore contesta questa suggestione e cita tre esempi. Il primo sono i famosi conti segreti del Lichtestein scoperti l'anno scorso: ebbene in mezzo c'erano contribuenti di tutta europa e non solo italiani. Il secondo è la battaglia ai paradisi fiscali fatta da Germania e Uk proprio perchè questi sono i due paesi che più soffrono la fuga verso il paradiso. Infine lo scudo fiscale appena varato dagli Stati Uniti. Si diceva che lo scudo fiscale per rimpatriare i quattrini degli italiani dalla Svizzera varato da Tremonti fosse il segnale della nostra predisposizione a scappare. Non siamo i soli. Secondo banale considerazione contenuta in un pezzo del Giornale di oggi sulla lotta all'evasione del governo Berlusconi. Nel secondo semestre con Tremonti imperante gli accertamenti fiscali sono raddoppiati rispetto ai primi sei mesi "vischiani" dell'anno. E l'imposta recuperato (anche se solo sulla carta) è passata da 4 miliardi del primo semestre a 16 miliardi: quattro volte di più. La zuppa non è tenera per partito preso con Berlusconi e soprattutto con l'apocalittico e biblista Tremonti, ma la balla che il governo aiuti gli evasori conviene sgomberarla. Così da ricordare ai nostri due della promessa elettorale di ridurre le imposte per tutti. Scritto in Berlusconi IV, Varie Commenti ( 28 ) » (2 votes, average: 1.5 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 02Apr 09 Dalla Duna alla Chrysler Tre buone ingredienti automobilistici per la zuppa liberale. Il presidente Obama ha abbandonato la sua iniziale idea di mantenere in vita con i soldi dei contribuenti le sue Tre case automobilistiche di Detroit. Il punto, ha detto la settimana scorsa, è che debbono reggersi con i loro bilanci e non con gli aiuti pubblici. Inoltre vincolando la vita di Chrysler all'accordo con Fiat ha, in questo caso, buttato a mare il principio Buy American. Un pericoloso virus nazionalista presente nel piano di 787 miliardi di euro. Il lavoro verrà mantenuto in Usa: ma alla fine dei conti una società straniera si compra un complesso aziendale americano. Non si può definire certo un atteggiamento protezionistico. Infine la Fiat. Da queste parti non si amano gli aiuti che i contribuenti negli anni le hanno regalato. Ma, per onestà intellettuale, si devono ammettere due cose: 1. Gli aiuti recentemente avuti non sono neanche paragonabili a quelli che i suoi concorrenti hanno ricevuto in giro per il mondo. 2. Evidentemente la sua tecnologia ha un buon valore se grazie ad essa Marchionne può comprarsi il 35 per cento di un'azienda sì tecnicamente fallita, ma ancora con una quota di mercato come la Chrysler. Scritto in Varie Commenti ( 26 ) » (2 votes, average: 4.5 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 17Mar 09 Stupidi "Il successo economico non dipende tanto dalle risorse naturali quanto dal grado di stupidità delle politiche e delle istituzioni di un paese" The logic of collective action, Mancur Olson (1965) Sembra banale, ma non lo è, soprattutto in temnpi di crisi. Scritto in citazioni Commenti ( 36 ) » (4 votes, average: 3.75 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 27Feb 09 Obama Il presidente americano ha capito come mai siamo arrivati a questo punto: è colpa dei ricchi, dei tagli fiscali e delle multinazionali che inquinano. Ecco perchè la sua finanziaria, che vale il Pil prodotto in Italia in un anno, prevede aumenti delle imposte per ricchi e inquinatori. Una ricetta che non mi convince, posto che non mi sembra convincente gettare al mare trent'anni di politica economica americana. L'ho scritto in due pezzi sul Giornale a cui rimando. Scritto in Varie Commenti ( 100 ) » (10 votes, average: 4.4 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 06Feb 09 Un auto che Bolle L'ipotesi di concedere un aiuto per la rottamazione da 1000 euro e tre anni di bollo gratis è stata bocciata. Si è preferito una rottamazione da 1500 euro e niente bollo gratis. Sapete qual è la differenza. Con il bollo gratis si toglieva una tassina ai contribuenti e si dava un incentivo alle case automobilistiche. Con la rottamazione più sostanziosa si dà un aiuto maggiore alla fabbrica. Il toro della crisi si può prendere per le corna keynesiane: lavori pubblici (dunque soldi che spende lo Stato) e aiuti alle imprese (quattrini che smista lo Stato). Oppure per le corna liberali: meno tasse per i contribuenti. Purtroppo la seconda strada non è stata presa da questo governo. Come, per la verità, dai governi dell'intero pianeta. Scritto in Berlusconi IV Commenti ( 60 ) » (3 votes, average: 5 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 08Jan 09 L'auto di Stato Aiutare, come hanno sciaguratamente fatto gli americani il settore auto, non solo posticipa solo il problema, ma distorce ingiustamente la competizione. Le tre grandi (Gm, Ford e la più piccolina Chrysler) soffrono da anni. Nel 2001 il numero uno di Gm, Wagoner, ci aveva raccontato:" tra pochi anni tutte le auto vendute saranno SUv" . Bella previsione. Ma quel che conta non sono i nostri giudizi, ma quelli del mercato che ha preferito comprare auto estere, prodotte in Usa, a quelle americane prodotte a Detroit. Ebbene, sull'orlo del fallimento Gm e Chrysler (che è poi di un fondo di private equity) hanno ottenuto un prestito dal Tesoro americano (cioè i contribuenti) di 13 miliardi di dollari. Non contenta Gm dopo poche settimane ha ottenuto altri 5 miliardi, sempre dal Tesoro, per la sua finanziaria Gmac (quella che fa i prestiti ai clienti che vogliano comprarsi l'auto). Dunque delle tre grandi, Ford, non ha avuto alcun aiuto. Guardate in che bel paradosso oggi si trova. La Gm può vendere i suoi modelli (non così appetibili) con finanziamenti a tasso zero. Ed ha subito iniziato una campagna in tal senso. Ford ( e le altre case straniere d'America) che non ha ottenuto prestiti pubblici sia per se sia per la sua divisione creditizia, non sono in grado di fornire tassi zero e si trovano ad affrontare la concorrenza sleale (o meglio aiutata da quattrini pubblici) della fallita Gm. La morale è che chi peggio stava, per i propri errori, oggi meglio si trova. Vi sembra giusto? E soprattutto, nel futuro, il comportamento alla Gm diventa il preferibile. Chi riesce a tagliare costi, risparmiare e tirare la cinghia fa doppia fatica: la prima volta nel sacrificarsi e la seconda nel non ottenere un aiuto pubblico. Scritto in pol economica Commenti ( 54 ) » (11 votes, average: 3.91 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 17Dec 08 Le scuse e lo Zero Prima le scuse. Cari commensali (quei pochi almeno, che oltre a resistere alla nostra pietanza, hanno la pazienza di aspettare settimane per un piatto) una prima scusa. Mi sono preso un po' di vacanza dal blog. Non ci crederete, ma tenerlo in piedi non è uno scherzo. Il cuoco legge tutti i vostri commenti, li digerisce e talvolta risponde. Ed è affare duro con commensali come Voi. Anche i criticoni da queste parti hanno toni e argomenti. E meritano considerazione. Basta con la excusatio, spero non molto petita. Andiamo sullo Zero. La Banca centrale americana ha deciso ieri di non farci pagare i quattrini. Vorrei fare solo una considerazione di merito. Quando la Fed adottò una politica simile di tassi vicini allo zero dopo il 9\11 si disse che era necessaria perchè l'attacco al cuore dell'America era un fatto nuovo. E la bolla internet era lì che scoppiava. Greenspan si mise in moto e regalò il danaro. Oggi quegli stessi che criticano qual comportamento (con il senno di poi) plaudono alla politica di tassi zero adottata dal successore di Greenspan. Se allora gonfiò la bolla immobiliare e non solo, domani rischia di creare un'altra bolla. O peggio non serve a niente. Scritto in Varie Commenti ( 28 ) » (7 votes, average: 3.86 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 01Dec 08 Vacanze Chiudiamo per una settimana. E poi si riprende. Magari con qualche pietanza in più rispetto all'ultimo mese. Scritto in Varie Commenti ( 9 ) » (3 votes, average: 3 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 15Nov 08 ColaNinjo Mi trovo in una situazione imbarazzate riguardo il ragioniere di Mantova. Quando scalò la Telecom, con 50 miliardi di euro a debito, dissi (all'epoca scrivevo sul Foglio) che si trattava di un'operazione rischiosa, ma di mercato. Si muovevano le acque, si dava una salutare bastonata a quel nocciolino molle degli imprenditori italiani che con quattro azioni volevano controllare le tlc. Insomma ero dalla parte dei D'Alema e Bersani che appoggiarono la scalata e che indubitabilmente la facilitarono. Ora ColaNinjo ha messo su una cordata per comprarsi Alitalia. E anche in questo caso non sono infastidito dall'operazione. Ferme restando tutte le obiezioni di cui abbiamo parlato altrove in questa zuppa. Questa volta ad appoggiare e favorire il nostro, sono l'adorato Cav e i suoi. Ma cari commensali un paio di giorni fa mi è suonato un fastidioso campanello d'allarme. Il Cola in un'intervista (smentita) alla Stampa ha detto più o meno che Berlusca è un grande e soprattutto che i suoi ex amici sono più o meno dei pirla. Non più tardi di un mese fa aveva ribadito la sua tendenza a sinistra e non ha mai nascosto le sue simpatie dalemin-bersanesche. Che brutto odore tutti questi imprenditori che si gettano tra le braccia del nostro adorato Cav. Magari cari commensali è tutto falso, l'intervista è frutto della follia di un giornalista e ColaNinjo farà bene il suo lavoro. Ma quella fastidiosa tendenza per la quale tutti i banchieri si misero in fila per le primarie dell'Ulivo quando governava Prodi e per la quale oggi tutti si spostano a destra, mi fa senso. Occupatevi di business, chè la politica è sufficientemente adulta per badare a se stessa. Scritto in Varie Commenti ( 52 ) » (10 votes, average: 4.2 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 02Nov 08 Io non voto Obama Ma che palle sto Obama. Ma è mai possibile questo impazzimento per il candidato democratico? E la Gelmini? stiamo qua a difendere il suo decreto giusto ma impopolare e questa che ti combina? gongola popolareggiando il ministro più impopolare nelle piazze. Insomma non la metto sui contenuti, ma sui sapori, cari commensali. Perchè il centrodestra deve sempre aver paura. Deve sempre cadere nella fichizia progressista? Perchè non è mai in grado, come direbbe il popolare Moretti, di dire qualcosa di liberale? Si ha l'impressione che il meccanismo sociale che si è scatenato a favore di Obama è identico (anche se di segno opposto) a quello che ostracizza il Cavaliere. In nessun salotto chic sentirete qualcuno a favore del Cav e in nessun salotto chic sentirete qualcuno contro Obama. é la stessa identica forma mentis. Non si discutono i contenuti (andate a raccontare a un sin sin il fatto che Obama sia più duro di Bush sull'Iran), ma si danno i voti su quell'insopportabile ebbrezza che nasce dal dire la cosa giusta, nel momento giusto, al posto giusto e condivisa da tutti i giusti. E cioè: sto con Obama. E io no. ps ecco il link al mio pezzo sul giornale:http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=303354#/a.pic1?ID=303354 Scritto in Varie Commenti ( 72 ) » (17 votes, average: 3.41 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico Post precedenti Chi sono Nato a Roma, vivo a Milano. Lavoro da qualche anno al Giornale e scrivo di economia e finanza. Tutti gli articoli di Nicola Porro su ilGiornale.it contatti Categorie Berlusconi IV (11) burocrazia (1) citazioni (3) finanza (11) pol economica (22) Varie (45) Ultime discussioni CARLO: MA SCUSATE,per poter pagare le tasse tutti in primis ci vuole una educazione e capire che le tasse servono per... caputo giuseppe: L'Italia è stato sempre un paese dal socialismo più reale che nell'ex URSS.In quanto... giulio di siena: Caro Porro, lanci l'idea di indicare nella Costituzione il limite massimio delle pretese... Guido Gavelli: Oltretutto il metodo Tremonti è molto più efficace del metodo Visco: si basa su accertamento del... FINEDEIGIOCHI: AFFAMARE LA BESTIA In guerra i due esrciti a confronto per prima cosa cercano di togliere i... 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Anche la Regione contro l'accorpamento (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Calabria, Il" del 30-04-2009)

Argomenti: Scuola

Anche la Regione contro l’accorpamento Università di Catanzaro/ Loiero ha dato mandato di valutare l’opportunità di fare ricorso al Tar per le Scuole di specializzazione CATANZARO. Il presidente della Regione Calabria Agazio Loiero ha dato mandato al dirigente dell’avvocatura Antonio Baudi, di valutare l’opportunità di proporre ricorso al Tar del Lazio contro la decisione, assunta dal Ministero dell’Istruzione, di sopprimere le sedici scuole di specializzazione mediche dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, accorpandole in maniera “coatta” alle Università di Napoli “Federico II” e Bari. “Condivido la preoccupazione espresse da tanti calabresi e dal mondo accademico - ha detto Loiero - e avevo già sollecitato l’attenzione del ministro Gelmini sul grave danno per la Calabria. È un atto inaccettabile che penalizza i giovani laureati dell’Ateneo Magna Grecia e che cercheremo di contrastare con determinazione in tutte le sedi istituzionali”. L’intervento del governo regionale era stato sollecitato anche dal rettore Francesco Saverio Costanzo che, in una lettera al presidente, ha espresso preoccupazione per la ripercussione che l’accorpamento delle scuole di specializzazione mediche all’Università di Napoli e Bari avrebbe sull’intera regione. Il ricorso al Tar del Lazio anche da parte della Regione, come ha sottolineato lo stesso rettore, rafforza quello dell’Università di Catanzaro, unica in Calabria con facoltà di medicina, che si è affidata agli avvocati Giuseppe Iannello e Alfredo Gualtieri. (30-04-09)

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