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DOSSIER “SCUOLA”

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tARTICOLI DEL 29-2-2008        #TOP


Report "Schola"

Per esprimere il vostro voto sulla questione degli esami di riparazione il sito internet del ( da "Trentino" del 29-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: it ha avviato un sondaggio parallelo a quello promosso dagli studenti nelle scuole della nostra provincia. Oltre al voto, sul nostro sito potrete esprimere anche il vostro parere sulle tre opzioni: il decreto Fioroni, la riforma Dellai (che mantiene i debiti) e la proposta della consulta studentesca.

Esami di riparazione, si sta già votando ( da "Trentino" del 29-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: assemblea d'istituto il preside Sergio Filosi ha spiegato il decreto Fioroni e la delibera Dellai, mentre il rappresentante degli studenti, Matteo Groff, ha informato i colleghi per quanto riguarda la proposta della consulta studentesca. Gli studenti hanno ascoltato con interesse, anche perché molti non conoscevano le tre opzioni.

I periti riorganizzano il loro futuro ( da "Italia Oggi" del 29-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: per capire se le iniziative del ministro Fioroni, di recupero della valorizzazione dell'istruzione tecnica, avranno seguito. Nulla contro qualsiasi iniziativa del settore purché ciò non condizioni il processo di ammodernamento della nostra libera professione, che per realismo deve guardare all'università, sede naturale della formazione dei colleghi del futuro.

Quel giorno nei racconti dei reduci sassaresi - guido melis ( da "Nuova Sardegna, La" del 29-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Italia bacchettona e conformista l'esplosione dell'università e ben presto di tutta la scuola fu una specie di trauma. All'origine c'era semplicemente l'esasperazione per il nozionismo dei professori, per l'arretratezza dei programmi e soprattutto per la rigida barriera classista che impediva a tanti giovani di accedere all'università.


Articoli

Per esprimere il vostro voto sulla questione degli esami di riparazione il sito internet del (sezione: Schola)

( da "Trentino" del 29-02-2008)

Argomenti: Scuola

Per esprimere il vostro voto sulla questione degli esami di riparazione il sito internet del Trentino all'indirizzo www.giornaletrentino.it ha avviato un sondaggio parallelo a quello promosso dagli studenti nelle scuole della nostra provincia. Oltre al voto, sul nostro sito potrete esprimere anche il vostro parere sulle tre opzioni: il decreto Fioroni, la riforma Dellai (che mantiene i debiti) e la proposta della consulta studentesca.

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Esami di riparazione, si sta già votando (sezione: Schola)

( da "Trentino" del 29-02-2008)

Argomenti: Scuola

IL REFERENDUM TRA GLI STUDENTI Esami di riparazione, si sta già votando Scattato il sondaggio al Vittoria. Entro due settimane i risultati finali TRENTO. è ufficialmente scattato il mini-referendum negli istituti superiori della nostra provincia proposto dalla consulta studentesca. Ieri mattina una delle prime scuole a confrontarsi sul tema è stato l'istituto d'arte Vittoria di Trento. Durante l'assemblea d'istituto il preside Sergio Filosi ha spiegato il decreto Fioroni e la delibera Dellai, mentre il rappresentante degli studenti, Matteo Groff, ha informato i colleghi per quanto riguarda la proposta della consulta studentesca. Gli studenti hanno ascoltato con interesse, anche perché molti non conoscevano le tre opzioni. In seguito, in alcune classi si è proceduto col voto. Gli studenti sono chiamati ad esprimere la opzione che preferiscono. Se vogliono che anche in Trentino siano ripristinati gli esami di riparazione come avviene in tutta Italia su direttiva del ministro Fioroni; se sono d'accordo con la delibera Dellai che mantiene in provincia il sistema dei debiti formativi; oppure se apprezzano la "via di mezzo" varata dalla consulta studentesca che prevede esami di riparazione per chi ha insufficienze in materie caratterizzanti e debiti formativi per chi ha "cinque" in materie "minori". Le votazioni ieri si sono effettuate anche in altri istituti e tra la fine di questa settimana e l'inizio della prossima si proseguirà nelle altre scuole. Le tre opzioni saranno spiegate i assemblee di classe o d'istituto e poi si procederà con le votazioni. Un atto democratico voluto dagli studenti per capire quale proposta effettuare al governatore Dellai nell'incontro che si svolgerà a metà marzo. Inoltre, servirà per decidere se appoggiare Cgil, Cisl e Uil nella protesta che hanno "minacciato" se la Provincia non accetterà le revisioni proposte dai docenti, allineandosi così al decreto ministeriale. Intanto, sono già arrivati molti voti anche sul sito del nostro giornale, www.giornaletrentino.it dove tutti possono esprimere il loro parere. (j.t.).

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I periti riorganizzano il loro futuro (sezione: Schola)

( da "Italia Oggi" del 29-02-2008)

Argomenti: Scuola

ItaliaOggi     ItaliaOggi  - Periti Industriali Numero 051, pag. 56 del 29/2/2008 Autore: Visualizza la pagina in PDF       Il consiglio nazionale di categoria ha deciso la distribuzione delle deleghe di settore I periti riorganizzano il loro futuro Dalle professioni all'edilizia, il Cnpi vara il piano d'azione La riforma delle professioni tra istruzione e formazione, le competenze e le tariffe professionali, i temi dell'edilizia e le conseguenze sul territorio e sull'ambiente, ma anche il problema della sicurezza degli impianti elettrici e tecnologici, quello dell'infortunistica stradale e della prevenzione incendi: eccoli qui, uno dietro l'altro, i temi più caldi sui quali si concentrerà, tra l'altro, l'attenzione del nuovo Consiglio nazionale dei periti industriali guidato da Giuseppe Jogna. Ed ecco perché, per ciascuna tematica, il Cnpi ha istituito un'apposita commissione di studio coordinata dai consiglieri eletti. L'obiettivo: approfondire le tematiche delle singole aree, individuandone i nodi cruciali per sciogliere quelli ancora presenti. Questioni complesse che, tra leggi e regolamenti spesso di non facile interpretazione, complicano inutilmente e non tutelano l'attività del perito industriale. Da queste premesse prendono il via le attività delle 12 commissioni di studio. Chimica e tessile Chiarire i limiti e le competenze dei periti industriali chimici rispetto a quelle dei laureati in chimica sarà una delle priorità della commissione presieduta da Stefano Esposito. Spesso e volentieri, spiega infatti il vicepresidente, "le regioni legiferano senza tenere conto delle competenze del perito chimico a diretto vantaggio dei chimici. L'obiettivo della commissione sarà quindi vigilare sulla corretta applicazione delle norme di settore. Nel caso invece del perito tessile anche se si può parlare di una specializzazione che ha una professionalità ben definita, bisogna combattere l'esercizio abusivo della professione. Le camere di commercio", denuncia Esposito, "sfornano esperti camerali che si fanno chiamare “periti” tessili senza averne le competenze né il titolo professionale. La commissione sarà attenta a evitare fenomeni di questo genere soprattutto a livello regionale". Catasto, territorio, mineraria In continuità con il lavoro della commissione del consiglio precedente sul catasto si rafforzeranno le collaborazioni con l'agenzia del territorio. Paolo Radi, coordinatore di questa commissione di studio, individua tra le priorità l'esigenza che i comuni si dotino di nuovi piani per il governo del territorio e di regolamenti edilizi innovativi. "Per la tutela e la conservazione del patrimonio immobiliare", precisa ancora Radi, "sarebbe opportuno arrivare alla definizione del fascicolo del fabbricato, mentre, nel settore dei lavori pubblici, rivedere il sistema degli incarichi professionali da parte delle p.a. reintroducendo la norma dei minimi tariffari oggi di fatto abrogata. Per quanto riguarda le problematiche del settore minerario, verrà completato il lavoro della precedente commissione soprattutto in relazione al fatto che la legislazione di riferimento è di competenza regionale. Competenze professionali Definire i limiti delle competenze dei periti industriali nelle varie specializzazioni alla luce di attività professionali sempre più interdisciplinari. A questo mira la commissione presieduta da Mauro Grazia, soprattutto, spiega, "a fronte dei continui cambiamenti legislativi in materia di istruzione e formazione professionale, che comportano un difficile approccio interpretativo con le competenze. Il tutto a discapito degli utenti che hanno invece necessità “di cogliere” il significato sostanziale delle norme che regolano le competenze delle singole specializzazioni del perito". Edilizia e ambiente "Sensibilizzare il legislatore affinché predisponga una legge quadro, in materia urbanistica, che contenga i principi generali a cui facciano riferimento le normative regionali disciplinanti il governo del territorio". E questo per il consigliere Angelo Devalenza, che si occuperà di questa commissione, si potrà realizzare coordinandosi con gli altri ordini professionali. Sarebbe anche necessario, per Devalenza, "semplificare le procedure amministrative del settore dell'edilizia, ma anche nel campo dei lavori pubblici, dove le procedure dovrebbero riservare al progetto esecutivo certificato la sicurezza della fattibilità tecnica e finanziaria dell'opera". Una riflessione a parte per Devalenza merita il testo unico sulle costruzioni che necessita di un'attenta valutazione soprattutto sulle nuove procedure di calcolo rispetto ai livelli di sicurezza che devono essere comunque garantiti. Impianti elettrici ed elettronici "Sostenere attraverso il Cnpi le iniziative legislative del settore, diventare il punto di riferimento di tutti i consigli provinciali che partecipano ai lavori normativi degli organismi Cei, Uni ma anche sostenere l'aggiornamento professionale degli iscritti". Sono i tre obiettivi che Claudio Zambonin ritiene imprescindibili per questa commissione che, tiene a precisare, seguirà la strada già percorsa dal precedente consiglio. E questo, per il consigliere del Cnpi, si potrà fare creando una struttura piramidale composta da una commissione ristretta in cui entrerà a far parte un delegato per macroarea a cui faranno capo i rappresentanti di ciascun collegio provinciale. Infortunistica stradale In continuità con il precedente consiglio, Giulio Pellegrini, coordinatore della commissione infortunistica stradale, si impegnerà a chiarire l'annosa confusione terminologica tra perito genericamente inteso e il perito industriale vero e proprio. Questo anche a fronte del fatto che, come spiega Pellegrini, "il settore dell'infortunistica stradale è complesso perché composto da esperti e professionisti di varia estrazione ed è rappresentato da molte associazioni con una forte presenza delle compagnie assicurative". Per raggiungere gli obiettivi, spiega infine, "sarà necessario quindi un impegno diplomatico per partecipare a tutte le iniziative prese anche dalle numerose associazioni di categoria". Legislazione Monitorare l'attività legislativa, normativa e regolamentare stabilendo anche un rapporto diretto con il mondo politico. Un compito non facile per la commissione affidata a Mauro Grazia che, spiega, avrà bisogno del contributo di tutti i rappresentanti di categoria a partire dai collegi provinciali con particolare riferimento, per esempio, al rapporto con le regioni. Riforma delle professioni, istruzione e formazione La riforma delle professioni coinvolge l'intera categoria dei periti industriali sotto il profilo formativo e sotto quello delle competenze professionali. Ecco perché, per Giuseppe Jogna, che di questa commissione ne è il coordinatore, è necessario dialogare con i ministeri competenti affinché finalmente realizzino le riforme tanto attese. "Dovremo attendere la nuova legislatura", spiega Jogna, "per capire se le iniziative del ministro Fioroni, di recupero della valorizzazione dell'istruzione tecnica, avranno seguito. Nulla contro qualsiasi iniziativa del settore purché ciò non condizioni il processo di ammodernamento della nostra libera professione, che per realismo deve guardare all'università, sede naturale della formazione dei colleghi del futuro. La riforma delle professioni non potrà quindi non considerare anche questa necessità. Insomma, un lavoro duro e impegnativo, conclude il presidente del Cnpi, che si riflette sulle attività istituzionali degli organi rappresentativi di categoria. Sicurezza e prevenzione incendi Obiettivo principale della commissione presieduta da Angelo Dell'Osso sarà quello di sviluppare un decisivo intervento della categoria nei confronti degli organi istituzionali per dare un rilievo significativo, nel nuovo testo unico della sicurezza, alla figura del responsabile del servizio di prevenzione e protezione. Nel settore della prevenzione incendi invece è necessario rafforzare il ruolo del perito nell'ambito degli organismi tecnici istituzionali. Stampa Un'informazione per la categoria e una categoria che fa informazione in prima persona. La commissione di studio sulla stampa si muove su questi binari per il coordinatore Stefano Esposito: da una parte aggiornare gli iscritti su tutte le novità che interessano la professione, dall'altra dare voce anche a tutti i professionisti. Ma non solo, perché l'obiettivo è arrivare anche all'attenzione di chi ha la responsabilità politica sollecitando a dare concretezza a quelle riforme necessarie. Tariffa professionale Definire con chiarezza le prestazioni del perito industriale e quindi, le relative tariffe di riferimento. Mai come ora spiega Antonio Perra alla guida della commissione stampa "si è arrivati quasi vicini alla predisposizione di una tariffa semplificata e coordinata, corredata da tabelle di agevole consultazione e interpretazione per l'utilizzo ai fini dell'eventuale programmazione di calcolo". Ora l'obiettivo sarà dare la spinta finale affinché tutto questo progetto si realizzi. Termotecnica e impianti tecnologici Sensibilizzare il mondo della politica e le altre professioni alle problematiche legate allo sviluppo tecnologico, all'ambiente e al risparmio energetico. Sarà questa la priorità per la commissione guidata da Renato D'Agostin che punta a far emergere la figura professionale del perito industriale da sempre impegnato nella progettazione e direzione dei lavori in campo impiantistico, con particolare attenzione alla sicurezza. In particolare, si dovrà porre rimedio a evidenti contraddizioni in essere nelle norme in itinere, tali da svilire i reali obiettivi che la nuova legislazione dovrebbe garantire.

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Quel giorno nei racconti dei reduci sassaresi - guido melis (sezione: Schola)

( da "Nuova Sardegna, La" del 29-02-2008)

Argomenti: Scuola

Per il movimento studentesco fu un segnale di rivolta Quel giorno nei racconti dei "reduci" sassaresi GUIDO MELIS Valle Giulia a Sassari, per me che allora avevo 18 anni ed ero in terza liceo, è ancora oggi un flash nitidissimo: il mitico giornalaio Umberto, nell'edicola sotto i portici Crispo, che agitando una copia di "Panorama" grida a gran voce: "Il figlio dell'avvocato Bua su Panorama!". Il figlio dell'avvocato era Luigi, noto Gigi, oggi professore di sociologia all'università, allora militante del movimento studentesco sassarese. In trasferta a Roma, si era trovato forse non per caso negli scontri alla facoltà di architettura. Un fotografo l'aveva colto mentre alzava barricate contro le cariche della Celere. Nella Sassari un po' sonnacchiosa di quella primavera rivoluzionaria il Sessantotto arrivava nei racconti dei "reduci" (c'era un folto gruppo di sassaresi che studiava a Roma e a Milano) e nelle cronache di "Paese Sera", l'unico quotidiano che leggessimo perché dava ragione agli studenti. Eppure qualcosa, anche in provincia, si muoveva. Il 2 marzo era stata occupata l'università. Al Liceo Azuni, dove studiavo, chiedemmo al preside il diritto di assemblea, ricevendone un reciso quanto prevedibile rifiuto. All'Azuni maschi e femmine, onde evitare scandalose promiscuità, entravano e uscivano nell'istituto da due portoni separati. Le ragazze dovevano nascondere la minigonna sotto un casto grembiule nero rigorosamente abbottonato. Alla ricreazione solo i maschi potevano uscire per strada a comprarsi il panino: le nostre compagne non potevano varcare la soglia dell'istituto, tanto meno sconfinare nei corridoi dei maschi. L'Italia era piena di presidi reazionari, di censori, di giudici codini, di vestali della morale pubblica e privata. Solo due anni prima, al Liceo Parini di Milano, un gruppo di studenti era finito davanti al magistrato per aver pubblicato sul giornaletto di istituto una innocua inchiesta sulle prime esperienze sessuali dei loro coetanei. Una di loro aveva dovuto subire persino una ispezione intima. Il professor Braibanti, noto intellettuale di sinistra, finì in tribunale e fu condannato per un amore omosessuale con un diciottenne. Il ragazzo finì, "in cura", in manicomio. Per Braibanti, non trovandosi di meglio, fu rispolverato nel codice fascista il vecchio reato di plagio. In quell'Italia bacchettona e conformista l'esplosione dell'università e ben presto di tutta la scuola fu una specie di trauma. All'origine c'era semplicemente l'esasperazione per il nozionismo dei professori, per l'arretratezza dei programmi e soprattutto per la rigida barriera classista che impediva a tanti giovani di accedere all'università. Non è vero che si volesse tutti il 6 politico e la manna dei controcorsi. Quella degenerazione venne dopo, storicamente qualche anno più tardi e non dappertutto. Valle Giulia, comunque, suonò per noi come un segnale inequivocabile. Uno degli chansonnier del movimento, Paolo Pietrangeli (che oggi fa il regista del Maurizio Costanzo show), ne tramandò l'epica in una canzone subito popolare: "Piazza di Spagna, splendida giornata/ traffico fermo, la città bloccata...". Il refrain - ed era già una parola d'ordine - gridava come per sfida "Non siam scappati più". Iniziava in effetti quel 1º marzo un processo di radicalizzazione irreversibile. Non lo sapevamo, ma il movimento imboccava una strada priva di uscite di sicurezza: tagliati i ponti con gli obiettivi democratici della riforma della scuola, si apriva una stagione confusa anche se insieme generosa, dominata dall'ideologia e da molti, troppi miti. Noi, all'Azuni, quell'anno prendemmo la maturità. Nell'estate, in cinque o sei, facemmo quello che fu il nostro viaggio di iniziazione, in una Parigi ancora calda dei disordini del maggio. Sui boulevards di Saint-Germain-des-Prés una giovanissima violinista di strada, invece de "La vie en rose", suonava l'"Internazionale".

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