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DOSSIER “SCUOLA”

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toARTICOLI DEL 28-5-2008       #TOP



Report "Schola"

·                     Indice delle sezioni

·                     Indice degli articoli

·                     Articoli

Indice delle sezioni

Schola (14)


Indice degli articoli

Sezione principale: Schola

Dai debiti e riforma scolastica fino ai problemi della città ( da "Piccolo di Trieste, Il" del 28-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: della riforma Fioroni con opinioni di studenti e professori. Da novembre grazie al restyling del sito internet del giornale anche il Piccolo Scuola ha trovato spazio nella Rete con la versione in Pdf di entrambe le pagine scaricabili gratuitamente, una "vetrina" dell'articolo più significativo della settimana e uno spazio per i commenti degli internauti.

Fra qualche anno la pagella arriverà on-line ( da "Piccolo di Trieste, Il" del 28-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni, accanto al nome dello studente comparirà semplicemente "giudizio sospeso". Ma, come cantava Dante, "tra color che son sospesi", il Consiglio di classe potrà sciogliere la riserva con la promozione o la bocciatura di quelli che solo dopo la frequenza di uno o più corsi di recupero con relative verifiche finali avranno dimostrato di aver colmato le lacune nelle diverse materie.

Maturità 2008 ecco l'elenco dei commissari ( da "Repubblica, La" del 28-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il pirmo appuntamento è fissato per mercoledì 18, alle 8,00 in punto, quando gli studenti saranno chiamati a svolgere la prova scritta di Italiano secondo una delle quattro tipologie previste dalle ultime regole fissate dal ministro Fioroni.

Tutti d'accordo sul calmiere-libri ( da "Giornale di Vicenza, Il" del 28-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ex ministro Fioroni abbraccia ogni tipologia di scuola ed anno di corso, mette dei paletti piuttosto rigidi entro i quali i docenti potranno operare le scelte. Quanto si potrà far spendere alle famiglie degli alunni? Da un massimo di 370 euro per gli studenti del terzo anno del liceo classico ai 140 per la quinta degli istituti professionali.

Educazione alimentare ( da "Nazione, La (Lucca)" del 28-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Giuseppe Fioroni, stanno mettendo in fibrillazione migliaia di genitori e di alunni. MA VEDIAMO quali sono le novità. Quest'anno coloro che riporteranno una o più insufficienze non gravi resteranno con il "giudizio sospeso", non verranno cioè scrutinati: per loro la "sentenza" sarà a fine estate dopo la verifica del superamento del debito.

Quelle notti prima degli esami ( da "Nuova Ferrara, La" del 28-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: nonostante ci sia stato il cambio in corsa del ministro alla pubblica istruzione e da Fioroni si è passati alla Gelmini. "Il nuovo ministro - dichiara il dirigente scolastico provinciale Vincenzo Viglione - sembra più impegnata a mettere mano e a cambiare le regole sul debito formativo degli studenti e non ha annunciato invece al momento variazioni per quanto riguarda la maturità.

NIENTE SOLDI, quindi si torna al <vecchio>. Le scuole sup ( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 28-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: annullamento del decreto Fioroni, con un conseguente ritorno alla vecchia modalità di scrutinio. Però il Ministero non ci ha ancora detto nulla". Gli studenti, all'80%, potrebbero quindi ritrovarsi ancora una volta il "cerchietto rosso", che non metterebbe a rischio la promozione, già sancita con lo scrutinio di giugno, ma li obbligherebbe: a settembre a fare i soliti corsi di recupero,

Torna il solito lassismo ( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 28-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: il provvedimento di Fioroni alza il livello qualitativo dell'istruzione, se torniamo alla vecchia maniera la situazione non si sbloccherà mai". Nanni, comunque, ha già stilato il calendario dei corsi di recupero: "La mia scuola ? spiega ? ha risorse a sufficienza per pagare i professori, ai quali abbiamo garantito i 50 euro all'ora pattuiti l'

Un esercito di presidenti e commissari ( da "Resto del Carlino, Il (Ascoli)" del 28-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Commissione geometra: presidente Giovanna Fioroni, liceo scientifico di San Benedetto; italiano, Rita Santina Di Teodoro, I.T.C. di San Benedetto; topografia, Marcello Settimi, I.T.C:g.T. di Fermo; elementi di diritto, Luigi Cinì, I.T.C di San Benedetto. Commissione geometra: presidente Nello Raccichini, I.

Dominici: i fondi per il recupero arriveranno E intanto alcuni docenti si tagliano le ferie ( da "Giorno, Il (Milano)" del 28-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: : si è fatta una riforma (quella dell'ex ministro Giuseppe Fioroni ndr) ma lo stanziamento dei fondi necessari a renderla attuabile ha registrato qualche difficoltà. La Provincia parteciperà al progetto del Cidi mettendo a disposizione circa 30 mila euro per i docenti che si accolleranno i corsi estivi".

Nella scuola il test fa l'eccellenza ( da "Sole 24 Ore, Il" del 28-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: che proprio della meritocrazia vuole fare la bussola della sua azione di governo, e che sul finire della scorsa legislatura ha presentato in Parlamento una proposta di legge per introdurre in dosi massicce la cultura del merito nella società italiana? Adesso il nuovo ministro ha davanti a sé un'ipotesi di lavoro molto concreta,

"avvenire" contro d'alema, ma lui: non sono anticlericale - giovanna casadio ( da "Repubblica, La" del 28-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: A credere a questa ipotesi sembra Beppe Fioroni, l'ex Ppi che ha attaccato subito D'Alema e ora ribadisce: "Ha ferito la sensibilità di un milione e mezzo di persone", ovvero di cattolici. Comunque, "se qualcuno pensa di giocare una partita a scacchi con Veltroni sul terreno del cattolicesimo e della laicità, sappia che si rompe il giocattolo,

Debiti, scrutini a giugno E meno ore a scuola ( da "Corriere.it" del 28-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: via le norme troppo rigide volute dall'ex ministro Fioroni, più autonomia alle scuole. Soprattutto per completare più in fretta il lavoro iniziato e chiudere possibilmente la vicenda a giugno, al massimo entro i primi giorni di luglio, evitando di trascinarla fino a settembre con possibili negative conseguenze sul nuovo anno scolastico.

La scuola decadente ( da "Opinione, L'" del 28-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Si accumulano i regolamenti scolastici dove si prevede, come richiesto dal ministro Fioroni, che siano i genitori a rispondere dei danni eventualmente arrecati dai loro figli. Ciascun genitore, o chi ne fa le veci, firma, all'inizio dell'anno, quest'assunzione volontaria di responsabilità. Non mi convince, proprio per nulla.


Articoli

Dai debiti e riforma scolastica fino ai problemi della città (sezione: Schola)

( da "Piccolo di Trieste, Il" del 28-05-2008)

Argomenti: Scuola

GLI ARGOMENTI AFFRONTATI Dai debiti e riforma scolastica fino ai problemi della città E da novembre le pagine del giornale dei ragazzi sono anche sul sito Internet E ancora: la moratoria sulla pena di morte e il dibattito sull'aborto... Anche quest'anno il Piccolo Scuola va in vacanza dopo un'annata giornalistica molto intensa. Abbiamo iniziato l'anno giornalistico occupandoci, in prima pagina, della riforma Fioroni con opinioni di studenti e professori. Da novembre grazie al restyling del sito internet del giornale anche il Piccolo Scuola ha trovato spazio nella Rete con la versione in Pdf di entrambe le pagine scaricabili gratuitamente, una "vetrina" dell'articolo più significativo della settimana e uno spazio per i commenti degli internauti. Oggi chiudiamo, dopo aver dedicato la prima pagina del numero scorso ai "famigerati" debiti da recuperare in agosto, con un servizio su cosa pensano gli studenti di questo spazio dedicato alle scuole offerto dal Piccolo grazie al sostegno della CRTrieste. È stata un'annata ricca di temi, certo non ci sono mancati argomenti sui quali discutere, sia a livello internazionale che nazionale, ma anche locale. Un avvenimento storico per l'Europa e per la nostra area geopolitica è stato per esempio quello della caduta dei confini tra Italia e Slovenia. Ma in questi sette mesi hanno tenuto banco anche molti altri problemi: quelli economici, con la crisi dei mutui americani e l'innalzamento del prezzo del petrolio e quelli ben più gravi dei paesi del terzo e del quarto mondo. E ancora, la moratoria sulla pena di morte, la provocazione di Ferrara con la sua contro-moratoria anti aborto che ha aperto un dibattito anche sulle nostre pagine, il dramma del Tibet, le recenti elezioni politiche - su questo ultimo tema il Piccolo Scuola ha ospitato un importante dibattito tra coloro che non sono andati a votare e quelli che invece pensano che votare non sia solo un diritto ma anche un dovere -. Certo, tutti argomenti molto importanti, ma il Piccolo Scuola si è occupato anche della situazione cittadina, spesso confrontandola con quella del resto d'Italia: articoli sull'ora di religione "disertata" dalla maggior parte degli studenti triestini (con una percentuale ben più alta del resto d'Italia), inchieste sulla situazione dell'edilizia scolastica locale e sul fenomeno del bullismo. Ma anche cronache da FEST, articoli sugli studenti "superbravi" dell'area giuliana, e molte altre recensioni delle varie attività svolte dagli istituti triestini e non solo. Oltre ad esserci divertiti, noi della redazione siamo riusciti ad avere una prima infarinatura di giornalismo, che può essere sempre utile nella vita anche se non si volesse scegliere questa carriera cronistica. Arrivederci al prossimo anno scolastico e ricordate: ci ritroverete ogni mercoledì all'interno de Il Piccolo, oppure quando volete sul sito internet. Riccardo Laterza (Liceo scientifico G. Oberdan - Trieste).

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Fra qualche anno la pagella arriverà on-line (sezione: Schola)

( da "Piccolo di Trieste, Il" del 28-05-2008)

Argomenti: Scuola

NOVITA' ANNUNCIATE Fra qualche anno la pagella arriverà on-line I genitori con una password potranno controllare in rete l'andamento didattico dei figli Parte il conto alla rovescia. Siamo a meno di un mese alla fine della scuola, ma le novità non finiscono. Per maturandi e non, ecco un paio di curiosità. Quale mamma non ha tenuto conservate le pagelle del proprio figlio? Godetevi ancora per un paio di anni la possibilità di vedere scritti su carta i voti della pagella, perché fra un po' i giudizi saranno solo on-line. Lo ha annunciato il ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, che ha dichiarato guerra alla cosiddetta documentazione cartacea. Così, secondo il ministro, entro un paio di anni le pagelle verranno lette su internet: la carta dovrà sparire. L'idea viene dall'Inghilterra dove, entro il 2010, tutti i genitori degli studenti di Sua Maestà potranno seguire l'andamento scolastico dei propri figli giorno per giorno. Anche alcune scuole italiane avevano aderito all'uso della tecnologia in classe. La proposta consisteva in un registro elettronico: ogni insegnante sarebbe stato dotato di un piccolo palmare da aggiornare con i voti, le assenze e le note. In questo modo mamma e papà, muniti di password, avrebbero potuto controllare l'andamento didattico dei figli per mezzo della Rete. Per quasi 7 milioni di famiglie italiane, abituate a controllare i risultati scolastici dei figli a fine anno attraverso la pagella "di carta", si tratta di una vera rivoluzione. Peraltro, già negli ultimi anni, la tradizionale pagella ha subito una serie di "attacchi". Alle elementari e alle medie, da tempo si presenta sotto forma di scheda con articolati giudizi. Niente più voti, insomma. Solo alle superiori è ancora nella sua forma tradizionale: materie, voti e assenze. In ogni caso sulla pagella, di carta o elettronica che sia, coloro che riporteranno una o più insufficienze non gravi, avranno fin da quest'anno una sorpresa. La novità è che, rispetto ai tanti odiati asterischi del passato, con la nuova riforma Fioroni, accanto al nome dello studente comparirà semplicemente "giudizio sospeso". Ma, come cantava Dante, "tra color che son sospesi", il Consiglio di classe potrà sciogliere la riserva con la promozione o la bocciatura di quelli che solo dopo la frequenza di uno o più corsi di recupero con relative verifiche finali avranno dimostrato di aver colmato le lacune nelle diverse materie. Maturandi, se invece siete divorati dall'ansia e dalla tensione per l'esame, ecco qualche suggerimento. Sono nati numerosi siti dove è possibile con un test misurare il proprio livello di preparazione. Se al contrario il problema è la tesina da esporre all'orale, su internet è possibile anche trovare utili consigli di un team di esperti per affrontare senza paura la matura. Insomma non appena le scuole chiuderanno i battenti, e manca davvero poco, è meglio godersi le tante attese vacanze estive prima di altre inaspettate novità. Muriel Doz (Liceo scientifico G. Galilei - Trieste).

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Maturità 2008 ecco l'elenco dei commissari (sezione: Schola)

( da "Repubblica, La" del 28-05-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina I - Torino Il nostro sito Maturità 2008 ecco l'elenco dei commissari è scattato il contro alla rovescia per la maturità 2008. Sono circa 13mila i ragazzi torinesi che affrontano l'esame di Stato nella nuova versione già sperimentata l'anno scorso. Tre membri interni e tre esterni più il presidente giudicheranno gli studenti attraverso le tre prove scritte e l'esame orale. Nelle ultime ore sono state pubblicare sul sito del ministero dell'Istruzione le commissioni d'esame. Sito subito preso d'assalto che per molte ore è rimasto bloccato. Torino.repubblica.it propone un primo elenco di commissioni, quelle relative ai licei classici, scientifici e artistici di Torino a cui abbiamo aggiunto i due istituti parificati Sociale e Valsalice. Il pirmo appuntamento è fissato per mercoledì 18, alle 8,00 in punto, quando gli studenti saranno chiamati a svolgere la prova scritta di Italiano secondo una delle quattro tipologie previste dalle ultime regole fissate dal ministro Fioroni.

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Tutti d'accordo sul calmiere-libri (sezione: Schola)

( da "Giornale di Vicenza, Il" del 28-05-2008)

Argomenti: Scuola

LE SUPERIORI. I docenti sceglieranno i testi col prezzario in mano Tutti d'accordo sul calmiere-libri di Salvatore Nigro Nel Vicentino gli studenti delle superiori sono oltre 36 mila e tutti, da settembre, beneficeranno del decreto ministeriale che stabilisce un tetto massimo di spesa per l'acquisto dei testi scolastici. Una discreta boccata di ossigeno per le famiglie. La palla ora passa agli insegnanti, che dovranno tenerne conto nei consigli di classe e nei collegi docenti, ed infine ai genitori per l'approvazione definitiva nei rispettivi consigli d'istituto. Il decreto dell'ex ministro Fioroni abbraccia ogni tipologia di scuola ed anno di corso, mette dei paletti piuttosto rigidi entro i quali i docenti potranno operare le scelte. Quanto si potrà far spendere alle famiglie degli alunni? Da un massimo di 370 euro per gli studenti del terzo anno del liceo classico ai 140 per la quinta degli istituti professionali. Al liceo scientifico non si potranno superare i 305 euro in prima classe e i 310 in terza. Si è calcolato che in questo indirizzo e per l'intero quinquennio il tetto massimo non dovrà superare i 1100 euro. Al liceo classico, per i cinque anni, non si dovrà andare oltre i 1500. Il tetto massimo quinquennale previsto per un professionale tipo Lampertico di Vicenza, è di 835 euro. Per le classi sperimentali si potrà sforare di un 10 per cento, ma motivandolo con una relazione. Nel conteggio dei tetti si escludono i dizionari e gli atlanti geografici, non obbligatori. "I docenti sono già stati avvertiti - afferma il preside del tecnico industriale Rossi, Giovanni Zen - Ma in questa decisione non si è tenuto conto della peculiarità degli indirizzi tecnici rispetto agli umanistici. I nostri testi hanno bisogno di aggiornamenti continui dovuti alla rapida evoluzione tecnologica, e l'editoria ne deve tener conto. Nell'indirizzo sperimentale di meccatronica, per il quale è consentito un piccolo sforamento, forse si accuserà qualche modesta eccedenza ma solo di pochi euro". "Prima di arrivare ai consigli di classe per la decisione - spiega Roberto Borile, preside del tecnico commerciale Fusinieri - ho parlato con docenti e colleghi: tutti sono convinti di poter rispettare i tetti di spesa". Anche all'istituto Fogazzaro non sono previste difficoltà: "Una unica eccezione - puntualizza il preside Pietro Pasetto - potrebbe verificarsi all'indirizzo linguistico che ha tante materie. Ma con qualche piccolo ritocco, dovremmo essere a posto".

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Educazione alimentare (sezione: Schola)

( da "Nazione, La (Lucca)" del 28-05-2008)

Argomenti: Scuola

CRONACA LUCCA pag. 6 Educazione alimentare L'INIZIATIVA CONTO alla rovescia per la fine dell'anno scolastico. Sabato 7 giugno, infatti, gli studenti lucchesi lasceranno le aule per le ambìte vacanze estive. Molte però le incognite che quest'anno graveranno sulle tanto attese vacanze. Le nuove modalità di recupero dei debiti scolastici (una volta si parlava di rimandati a settembre), con verifiche a fine estate introdotte dall'ex ministro della pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, stanno mettendo in fibrillazione migliaia di genitori e di alunni. MA VEDIAMO quali sono le novità. Quest'anno coloro che riporteranno una o più insufficienze non gravi resteranno con il "giudizio sospeso", non verranno cioè scrutinati: per loro la "sentenza" sarà a fine estate dopo la verifica del superamento del debito. Solo allora il consiglio di classe potrà sciogliere la riserva con la promozione o la bocciatura. LE SCUOLE hanno già programmato i corsi di recupero, che per lo più si terranno dal 15 giugno al 15 luglio. Gli alunni che non vorranno seguire i corsi offerti dalla scuola (alcuni saranno tenuti dai docenti della classe, altri da insegnanti incaricati per l'occasione) scegliendo di prepararsi in modo autonomo, dovranno firmare la loro rinuncia, ma presentarsi ugualmente alla verifica di fine estate. Spetta allora agli studenti salvarsi da questo piccolo "calvario" cercando, con le ultime interrogazioni e compiti di recuperare le materie in bilico, portandole al sei. Emanuela Benvenuti.

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Quelle notti prima degli esami (sezione: Schola)

( da "Nuova Ferrara, La" del 28-05-2008)

Argomenti: Scuola

Tra venti giorni iniziano le temute prove scolastiche Con la nomina delle commissioni prende il via il conto alla rovescia per circa 2.300 studenti ferraresi E' partito ufficialmente lunedì, con le nomine ministeriali delle commissioni d'esame, il conto alla rovescia per la maturità 2007/08. Si tratta del gran finale scolastico per circa 2.300 studenti ferraresi che tra venti giorni saranno chiamati ad affrontare la prima prova scritta in un tour de force che li vedrà impegnati in giornate di studio e in nottate agitate, le famose notti prima degli esami. La struttura dell'esame di maturità ricalca quella dello scorso anno, nonostante ci sia stato il cambio in corsa del ministro alla pubblica istruzione e da Fioroni si è passati alla Gelmini. "Il nuovo ministro - dichiara il dirigente scolastico provinciale Vincenzo Viglione - sembra più impegnata a mettere mano e a cambiare le regole sul debito formativo degli studenti e non ha annunciato invece al momento variazioni per quanto riguarda la maturità. Si procede quindi ancora con le normative passate (ordinanza dell'ex ministro Fioroni n. 30 del 10 marzo scorso) e anche noi a Ferrara siamo pronti dal punto di vista organizzativo per questa nuova tornata della maturità, che riguarda nella nostra provincia circa 2.300 studenti". In queste ore c'è stata l'assegnazione degli incarichi con molto fermento tra il corpo docente per le composizioni delle commissioni, soprattutto da parte dei membri esterni. Le strutture delle commissioni vengono passata sotto le lenti di ingradimento anche dagli studenti che hanno già iniziato a guardare con curiosità chi saranno i loro prossimi esaminatori, prendendo al riguardo anche alcune informazioni con i colleghi di altri plessi. La macchina organizzativa, mente i candidati stanno mettendo a punto il loro programma di studi, partirà ufficialmente il 16 giugno, a due giorni dall'inizio della prima prova, quando si riuniranno le singole commissioni in seduta plenaria per iniziare le pratiche burocratiche della maturità. Tra i primi atti ci sarà la scelta della classe che dovrà iniziare per prima la prova orale. Il sorteggio della lettera per stabilire l'ordine alfabetico dei candidati verrà effettuato il giorno 18 in occasione della prima prova scritta. C'è poi da affrontare per gli studenti la famosa terza prova, qualla che preoccupa il maggior numero di maturandi: caratterizzata da domande ed esercizi inerenti quattro materie escluse dalla seconda prova: il meccanismo con il quale vengono assegnate le materie viene messo a punto durante la riunione plenaria di insediamento della commissione. In piena epopea informatica, durante le prive scritte non sarà consentito ad alcuno usare telefonini cellulari, palmari e mini computer, pena l'annullamento della prova. Proprio per questo da alcuni anni occorre depositare tale oggetti alla commissione che provvederà poi a restiturli a fine prova. Il massimo del punteggio che un candidato può ottenere è 100, di cui 45 per le prove scritte, 20 per il credito formativo, 35 per le prove orali.

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NIENTE SOLDI, quindi si torna al <vecchio>. Le scuole sup (sezione: Schola)

( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 28-05-2008)

Argomenti: Scuola

PRIMO PIANO pag. 2 NIENTE SOLDI, quindi si torna al "vecchio". Le scuole sup... NIENTE SOLDI, quindi si torna al "vecchio". Le scuole superiori, non solo pesaresi, stanno attendendo da mesi i fondi ministeriali per organizzare i corsi di recupero, che nella gran parte degli istituti dovrebbero svolgersi tra la seconda metà di giugno e la fine di luglio. Ma al Ministero della Pubblica istruzione, tutto tace: anzi, "sembra che il cosiddetto 'taglio Ici' ? dice il provveditore, Franco Marini ? ricada anche sui fondi destinati all'istruzione, quindi ai corsi di recupero. Con questo quadro, l'ipotesi più probabile è l'annullamento del decreto Fioroni, con un conseguente ritorno alla vecchia modalità di scrutinio. Però il Ministero non ci ha ancora detto nulla". Gli studenti, all'80%, potrebbero quindi ritrovarsi ancora una volta il "cerchietto rosso", che non metterebbe a rischio la promozione, già sancita con lo scrutinio di giugno, ma li obbligherebbe: a settembre a fare i soliti corsi di recupero, e ad ottobre a svolgere le verifiche scritte.

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Torna il solito lassismo (sezione: Schola)

( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 28-05-2008)

Argomenti: Scuola

PRIMO PIANO pag. 3 torna il solito lassismo RECUPERO: MANCANO I FONDI PER APPLICARLI "SE RICAMBIA la legge, è una tragedia ? sentenzia Antonio Nanni, preside del Classico Mamiani ? il provvedimento di Fioroni alza il livello qualitativo dell'istruzione, se torniamo alla vecchia maniera la situazione non si sbloccherà mai". Nanni, comunque, ha già stilato il calendario dei corsi di recupero: "La mia scuola ? spiega ? ha risorse a sufficienza per pagare i professori, ai quali abbiamo garantito i 50 euro all'ora pattuiti l'anno scorso. Quindi partiremo con i corsi dopo la fine delle lezioni, concludendo a fine giugno". Insomma, l'atteggiamento della "formica", questa volta, ha prevalso su quello della "cicala": "Siamo stati attenti durante l'anno a non sprecare un euro ? continua Nanni ? ed ora ne traiamo i benefici". Franca Foronchi, docente di tedesco al "Mamiani", è dello stesso parere del preside: "Sapevo che c'era un problema economico legato ai fondi del Ministero ? dice la Foronchi ?, ma non credevo che fosse a rischio la legge. Se davvero torneremo al metodo in vigore fino all'anno scorso, sarà una sconfitta per il mondo della scuola". ANCHE gli studenti sono delusi dalla notizia che, probabilmente, si tornerà ai vecchi debiti formativi: "E' ridicolo mandare avanti alunni con quattro o cinque insufficienze all'anno ? dicono Julia Bonamici ed Elena Vagnoni, entrambe di una 5ª del Classico ?, che spesso non vengono recuperate". Su questa linea restano molti altri ragazzi: "Le modifiche apportate da Fioroni mettevano la giusta tensione ? dice Luca Salvi, 4ª superiore al Classico ? per noi è stato un problema perchè eravamo abituati a vivacchiare. Infatti i debiti formativi, anche se erano due o tre, non mettevano a rischio la promozione". Il decreto Fioroni probabilmente non avrà vita lunga, ma almeno ha costretto gli studenti, per un anno, ad impegnarsi per davvero: "In questi mesi abbiamo studiato tanto ? interviene Giacomo Giudici, anche lui di una 4ª del Mamiani ? perché sapevamo che una sola materia insufficiente poteva essere fatale". pi.be. Image: 20080528/foto/5765.jpg.

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Un esercito di presidenti e commissari (sezione: Schola)

( da "Resto del Carlino, Il (Ascoli)" del 28-05-2008)

Argomenti: Scuola

SPECIALE MATURITA' pag. 11 Un esercito di presidenti e commissari SCUOLE SUPERIORI DELL'ASCOLANO E DEL FERMANO PROSEGUIAMO la pubblicazione delle commissioni d'esame per la maturità. Fermo: Istituto tecnico commerciale e per geometri I.T.C.G.T.'Carducci/Galilei'. I commissione sperimentale: Presidente, Angelo Angeletti dell'I.T.I di Ascoli. Indirizzo geometri: italiano, Graziella Eusebi dell'Ist. tec.comm di Amandola; matematica, Massimo Marziali dell'Istituto tecnico industriale di Recanati; topografia, Piero Piccioni dell'I.T.G di Grottammare; impianti, Sandro Tomassini I.T.I di Ascoli. II Commissione: Presidente Angela Capretti dell'I.T.I. di Ascoli. Indirizzo geometri: italiano, Paola Lotti, Ist.Tec. Agrario di Ascoli; topografia, Maurizio Sgattoni dell'Ist.Tecn.Comm. di Ascoli; impianti, Alessandro Ciarrocchi, I.P.S.I.A. di San Benedetto. Commissione ragioniere e perito commerciale. presidente Franca Notari, I.P.S.S.A.R di San Benedetto; italiano, Sabrina Chiodini, I.T.C. di Amadola; matematica, Giovanna Marziali, I.T.C di San Benedetto; diritto, Piero Mennò, 'Ceci' di cupra Marittima. VII commissione, indirizzo giuridico economico: Giuseppe Marini, I.P.S.I.A. di Ascoli; italiano, Agnese Paolini, I.T.A.S. di Ascoli, matematica, Silvia Firmani, I.P.S.I.A. di Ascoli; diritto, Lorena Corona, I.T.C. di San Benedetto. Commissione programmatore: presidente Fiorella Felicetti, I.T.I di Ascoli; italiano, Maddalena Giostra, I.T.C. di San Benedetto; Matematica, Adriana Deminicis, I.T.C. di Amandola; informatica, Luigi Sacchi, I.T.C. di Camerino. Commissione perito per il turismo: presidente Maria Rita Poli; I.T.I di Ascoli; italiano, Anna Fidani, I.T.C di Amandola; matematica, Claudio Tosi, liceo scientifico di Civitanova Marche; discipline turistiche e aziendali, Antonio Romanello, I.T.C.G. di Ascoli. Ascoli, Istituto d'arte. I Commissione. Presidente, Stefano Catà, liceo classico di Fermo. indirizzo grafica/ immag. fot.film.tel.: italiano, Nadia Cipolloni dell'I.P.S.I.A. di San Benedetto; matematica, Brunella Ortenzi del liceo classico di San Benedetto; filosofia, Giancarlo Brandimarti, liceo sxcientifico di San Benedetto. Commissione Sezione arte pubblicitaria: Presidente Sabrina Mecozzi, I.P.S.S.A.R. di Porto Sant'Elpidio; italiano, Maria Maddalena Ciardulli, I.P.S.I.A. di San Benedetto; matematica, Silvia Sciamanna, istituto d'arte di Fermo; elementi di economia, Carla Piersanti, I.P.S.I.A. di Montegranaro; filosofia, Milena Corradini, Isituto d'arte di Fermo. Ascoli Liceo scientifico 'A.Orsini'. I commissione: Presidente Giocondi Teodoro, Istituto tecnico commerciale di Montegranaro: italiano, Patrizia Paolini, liceo scientifico di Fermo; scienze naturali, Bruno Taffoni, liceo scientifico di Fermo, filosofia, Mariella Giammarini, liceo scientifico di San Benedetto. II commissione: Presidente Ubaldo Passamonti, liceo scientifico di San Benedetto; italiano, Anna Maria Zanzottera, liceo scientifico di San Benedetto; scienze naturali, Nazario De Angelis, istituto magistrale di Ripatransone; filosofia, Fiorella Marchei, I.T.C. di San Benedetto. IIIcommissione: Presidente Antonella Marchegiani, istituto professionale per i servizi alberghieri e ristorazione di San Benedetto; italiano, Liana Liberati, liceo scientifico di Fermo; scienze naturali, Ersilia Ferretti, istituto d'arte di Fermo; filosofia, Roberta Capriotti, liceo classico di San Benedetto. Fermo, liceo scientifico 'T.C.Onesti'. IV commissione: Presidente, Maria Palladino, liceo scientifico di Ascoli; italiano, Roberto Sforza, liceo scientifico di San Benedetto; scienze naturali, Anna Rita Cesari, Istituto tecnico commerciale di Amandola; filosofia, Franca Straccia, liceo scientifico di San Benedetto.V commissione: Presidente Mario Morra, I.T.I di Ascoli; italiano, Maria Rosa Mancini, liceo scientifico di Sarnano; scienze naturali, Maria Concetta, liceo scientifico di San Benedetto; filosofia, Roberta Luzi, liceo scientifico di San Benedetto. VI commissione: Presidente Enrico Pascali, liceo classico di Ascoli; italiano, Paola D'Annessa, istituto magistrale di Ripatransone; scienze naturali Antonio De Signoribus, liceo scientifico di San Benedetto. San Benedetto Liceo scientifico 'Rosetti'. VII commissione: Presidente, Maria Gabriella Pagnoni, istituto comprensivo Folignano I.S.C; italiano, Paola Mandrelli, liceo scientifico di Ascoli; scienze naturali, Natalia Virgulti, liceo classico di Ascoli; filosofia, Aurelia Vagnoni, liceo scientifico di Ascoli. VIII commissione: presidente Giuseppe Brandimarti, liceo scientifico di Ascoli; italiano, Mirella Straccali, liceo scientifico di Fermo; scienze naturali, Maria Antonietta Crisanti, liceo scientifico di Fermo, filosofia, Gianni Cisbani, liceo scientifico di Fermo. IX commissione: presidente Pasquale Palmisano, istituto tecnico agrario di Ascoli; italiano, Manuelita Marcotulli, liceo scientifico di Fermo; filosofia, Marina Sofia, liceo scientifco di Ascoli; scienze naturali, Maria Candelora Tricinci, liceo scientifico di Ascoli. X commissione: Presidente Arturo Verna, I.T.C.G. di Ascoli; italiano, Susanna Flocco, liceo scientifico di Fermo; scienze naturali, Giuliano Diamanti, liceo classico di Ascoli; filosofia, Solidea Vincenzi, liceo scientifico di Fermo. XI commissione: Presidente Alfonso Sgattoni, liceo scientifico di Fermo; italiano, Piero Ferracuti, liceo classico di Fermo; scienze naturali, Maria Cristina Mecozzi, liceo sceintifico di Ascoli; filosofia, Lucia Marcaccio, liceo scientifico di Fermo. Montegiorgio, liceo scientifico 'Medi' XII commissione: Presidente Gabriella Guffi, liceo sceintifico di Ascoli; italiano, Giuseppe Totò, liceo classico di Montalto delle Marche; scienze naturali, Cesarina Coccia, liceo scientifico di Ascoli Piceno; filosofia, Marco Ruggero Pelliccioni, liceo scientifico di Ascoli. Porto Sant'Elpidio, liceo scientifico. XIII commissione: presidente, Silvana Giordano, liceo classico di San Benedetto; italiano, Caterina Santarelli, liceo scientifico di Ascoli; scienze naturali, Luca Renzi, liceo scientifico di Pesaro; filosofia, Alessandro Giostra, liceo scientifico di Ascoli. Cupra Marittima, Istituto professionale per i servizi commerciali e turistici'A.Ceci'. Presidente Marisa Salvatori, istituto d'arte di Ascoli; italiano, Luciano Bruni, I.T.C.G.T. di Fermo: matematica, Debora Ricci, I.P.S.I.A di Montegranaro; diritto-economia, Rocco Ciciretti, I.P.S.S.A.R. di Porto Sant'Elpidio. Porto Sant'Elpidio I.P.S.C.T. Presidente Isabella Giacomini, I.P.S.S.A.R. di San Benedetto; italiano, Paolo Malaigia, I.P.S.S.A.R. di Santa Vittoria in Matenano; matematica, Orietta Gennari, I.P.S.I.A. di Ascoli; Diritto-economia, Franco Lattanzi, liceo classico di Recanati; geografia turistica, Rina Caioni, I.P.S.C.T. di Ascoli. I Commissione tecnico dei servizi della ristorazione, Presidente Marcella Angelici; italiano, Emanuela Mazzoni, I.P.S.S.A.R; matematica, Paola Anesa, liceo scientifico di San Benedetto; legislazione, Dario Di Giandomenico, istituto d'arte di Ascoli. Commissione tecnico dei servizi della ristorazione: Presidente Luciano Luciani, I.T.C.G. di Ascoli; italiano, Maurizio Cameli 'Ceci' di Cupra Marittima; matematica, Marina Renzi, 'Bonifazi' di Recanati; legislazione, Gianluca Capriotti, I.P.S.I.A. di Recanati. Ascoli, Istituto professionale per i servizi commerciali e turistici I.P.S.C.T 'Ceci'. Presidente Pietro Rossi, liceo classico di San Benedetto; italiano, Giovanna Chima, I.P.S.I:A: di San Benedetto; matematica, Enzo Bongiovanni, I.P.S.I.A. di San Benedetto; Diritto-economia, Vanda Gattafoni, istituto professionale per i servizi commerciali e turistici di Santa Vittoria in Matenano. Commissione tecnico dei servizi San Benedetto I.P.S.I.A Presidente Pompeo Cosi Niceta, liceo classico di Ascoli; italiano, Pasqualina De Angelis dell'I.P.S.C:T. di Ascoli; matematica, Maria Cantarelli, I.P.S.I.A. di Ascoli; diritto commerciale, Mario Ferretti, I.P.S:I.A. di Ascoli; microbiologia speciale, Maria Luce Sestili, Istituto tecnico agrario di Ascoli. II commissione: presidente David Orazi, Istituto per i servizi commerciali e turistici di Santa Vittoria in Matenano; italiano, Serena Di Martino, I.P.S:I.A: di Ascoli; matematica, Riccardo Quondamatteo, I.P.S.I.A. di Fermo; elettronica, Luigi Poli; I.P.S.I.A. di Ascoli; sistemi, Vincenzo Roselli, I.P.S.I.A. di Fermo. III commissione: Presidente Rocco Fazzini, liceo scientifico di Ascoli; italiano, Maria Adele Bulgini, I.P.S.I.A. di Fermo; elettronica, Lucio Castelli, I.T.I. di Fermo; matematica, Rossella Mariani, liceo scientifico di Ascoli; storia dell'arte e del costume, Maria Antonietta Ramunno, istituto d'arte di Fermo; macchine marine, Giuseppe Laureati, I.T.I. di Ascoli. Ascoli, Istituto Professionale industria e artigianato I.P.S.I.A. 'Sacconi'. Presidente Giuliana Olivieri, I.P.S.S.A.R. di San Benedetto; italiano, Giuseppina Bruni, I.P.S.S.A.R. di San Benedetto; matematica, Giuseppe Fulvi, I.P.S.I.A. di Fermo; elettronica, telecomunicazioni e applicazioni, Serafino Del Gobbo, I.P.S.I.A. di Fermo; sistemi, Giuseppe Fratalocchi, I.P.S.I.A. di San Bendetto; diritto commerciale, Antonella Lupi, I.P.S.S.A.R. di San Benedetto; storia dell'arte, Domenico Caiati, I.P.S.S.A.R. di San Benedetto. I commissione, presidente Maria Luisa Pellicciari, I.T.C. di San Benedetto; italiano, Anna Maria Colli, I.P:S.S.A:R. di San Benedetto; elettronica, Maria Galanti, I.P.S.I.A. di San Benedetto; matematica, Angelo Gabriele Perozzi, istituto professionale 'Bonifazi'di Civitanova Marche. Commissione tecnico dei servizi.Ascoli, Istituto professionale per i servizi commerciali e turistici 'Ceci': presidente Veronica Canala, I.T.G.di Grottammare; italiano, Rita Fassitelli, I.P.S.S.A.R. di San Benedetto; matematica, Nedo Doria, Istituto Ceci di Cupra Marittima; geografia turistica, Sabrina Desideri, I.T.I. di Jesi; diritto-econimia, Rosanna Ascolani, I.T.C. di San Benedetto. Fermo, I.P.S.I.A. 'Ricci'. Presidente Sergio Spurio , liceo classico di Ascoli; italiano, Giovanni Rocchi, Istituto professionale per i servizi commerciali e turistici 'Ceci' di Santa Vittoria in Matenano; elettronica , Gabriella Olivieri, I.P.S.I.A. di Ascoli; matematica, William Incicchitti, I.P.S.S.A.R. di San Benedetto. I commissione abbigliamento e moda: presidente Sandra Di Ascenzo, I.T.I. di Fermo; italiano, Ettore Fazzini, Istituto 'Ceci' di Cupra Marittima; matematica, Eleonora Carminucci, I.P.S.I.A. di San Benedetto; storia dell'arte, Luisa Sassano, I.P.S.I.A. di San Benedetto; sistemi, Elisa Castellucci, I.P.S.I.A. di Ascoli. Comunanza, I.P.S.I.A. Presidente Alfredo Mazzochi, I.T.A.S di Ascoli; italiano, Lara Pistolesi, I.T.C. di Montegiorgio; Elettronica, Giampietro Spinucci, I.T.I di Castelfidardo; matematica, Daniela Antolini, liceo classico di Fermo. San Benedetto I.P.S.S.A.R. Presidente Daniela Ciotti, liceo classico di Ascoli; italiano, Nazzarena Poli, I.P.S.I.A. di Ascoli; matematica, Ermanno Berardini, I.P.S.I.A di Fermo; geografia turistica, Patrizia Compagnoni, I.T.C.G. di Ascoli; legislazione, Riccardo Marcelli, liceo classico di Ascoli. III commissione: presidente Roberta Ciotti, liceo classico di Ascoli; italiano, Giuseppina Moro, I.P.S.I.A: di Fermo; matematica, Luigino Tarquini, I.P.S:C.T. di Ascolui; legislazione, Anna Perugini, I.T.C.G. di Ascoli. Commissione tecnico dei servizi della ristorazione: presidente Clara Stefanelli, liceo scientifico di Fermo; italiano, Elena Bua, I.P.S.C.T. di Ascoli; matemetica, Maria Angela, I.P.S.I.A di Ascoli; legislazione, Tania Gallucci, I.P.S.C.T. di Sant'Elpidio a Mare. Ascoli Istituto Tecnico Agrario' Ulpiani'. I Commissione: Presidente, Pierluigi Addarii, I.T.C: di San Benedetto; italiano, Simona Quero, I.T. C. di San Benedetto; scienze naturali, Giovanna Piunti, liceo scientifico di San Benedetto; genio rurale, Patrizio Pepa, I.T. C.G.T di Fermo. Commissione perito agrario: Presidente Ercole Capriotti, I.P.S.S.A.R. di San Benedetto; italiano, Emidio Grilli, I.T.C. di San Benedetto; chimica, Andreina Cacchiarelli, I.T.A di Macerata; matematica, Concetta Formicone, I.P.S:I.A di San Benedetto. Ascoli Istituto tecnico commerciale e per geometri I.T:C.G 'Umberto I'. Commissione ragioniere e perito commerciale: presidente Loreto Del Giovane, I.T.C:G.T. di Fermo; italiano, Mafalda D'Ottavio, I.T.C. di San Benedetto; matematica, Giovanna Petrini, I.T.C. di San Benedetto; diritto, Roberto Cifani, I.T.C.G:T. di Fermo. Commissione programmatore: presidente Gianfranco Fazzini, I.P.S.I.A. di San Benedetto; italiano, Danila Angelici, I.T.I di Fermo; matematica, Giordano Cesarini, I.T.C. di San Benedetto; informatica, Angelo Cimaroli, I.T.C. di San Benedetto. Commissione geometra: presidente Giovanna Fioroni, liceo scientifico di San Benedetto; italiano, Rita Santina Di Teodoro, I.T.C. di San Benedetto; topografia, Marcello Settimi, I.T.C:g.T. di Fermo; elementi di diritto, Luigi Cinì, I.T.C di San Benedetto. Commissione geometra: presidente Nello Raccichini, I.T.I. di Fermo; italiano, Massimo Scarponi, I.T.C. di San Benedetto; topografia, Vincenzo Tonno, liceo scientifico di San Benedetto; elementi di diritto, Luigi D'Aniello , I.T.G. di Grottammare. Montegiorgio I.T.C. Commissione ragioniere e perito commerciale: Presidente Carle Maria Prevignano, I.T.C.G. di Ascoli Piceno; italiano, Anna Maria Meloni, I.T.A.S. di Ascoli; matematica, Lucilla Compagnucci, I.T.C.G. di Ascoli; diritto, Arnaldo Santori, I.T.G. di Grottammare. Porto Sant'Elpidio, I.T.C. Commissione ragioniere e perito commerciale: Presidente Enrico Foglia, I.T.C. di Civitanova Marche; italiano, Giancarlo Sturba, I.T.C.G. di Ascoli; matematica, Renato Traini, I.T.C. di San Benedetto; diritto, Maria Pina Pasquali, I.T.C di Amandola. Amandola, istituto tecnico commerciale. Commissione ragioniere e perito commerciale: presidente Antonio Iandiorio, I.T.C. di Porto Sant'Elpidio; italiano, Bruna Tamburrini, I.T.I. di Fermo, matematica, Vito Piunti, I.T.C. di San Benedetto; diritto, Fiorella Marcaccio, I.T.C.G.T. di Fermo; informatica, Venanzo Gennari, I.T.C. di Civitanova.

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Dominici: i fondi per il recupero arriveranno E intanto alcuni docenti si tagliano le ferie (sezione: Schola)

( da "Giorno, Il (Milano)" del 28-05-2008)

Argomenti: Scuola

MILANO ATTUALITA' pag. 6 Dominici: i fondi per il recupero arriveranno E intanto alcuni docenti si tagliano le ferie CAOS CORSI GARANZIE DAL PROVVEDITORE ? MILANO ? TAGLIO DELLE FERIE per tenere i tanto contestati corsi di recupero fuori dall'orario scolastico. È quanto hanno deciso alcuni docenti ("Numero da valutare in base alle richieste degli studenti") del Cidi milanese, il Centro d'iniziativa democratica degli insegnanti. "I fondi per i corsi arriveranno" ha azzardato, ieri, la direttrice scolastica regionale, Annamaria Dominici, dopo che i presidi hanno battuto cassa. Nell'attesa, i docenti del Cidi si sono messi a disposizione: "Rinunceremo a una parte delle ferie per organizzare corsi dalle 10 alle 15 ore, dal 20 giugno fino alla fine di luglio, da tenere nella nostra sede o direttamente negli istituti se ci sarà richiesto. Un modo per aiutare le scuole a recuperare quegli studenti che hanno fallito nel saldare il debito in materie quali italiano, latino, inglese e matematica" fa sapere Walter Moro, presidente del Cidi. "Lavoreremo con i ragazzi dei primi due anni delle superiori, quelli più esposti al rischio abbandono". Secondo Moro, ci sarà posto almeno per 300 studenti. Quel conta è che arrivino le richieste. La Provincia è intenzionata a finanziare il progetto: "Le denunce dei presidi sono comprensibili ? dice Giansandro Barzaghi, assessore all'Istruzione ?: si è fatta una riforma (quella dell'ex ministro Giuseppe Fioroni ndr) ma lo stanziamento dei fondi necessari a renderla attuabile ha registrato qualche difficoltà. La Provincia parteciperà al progetto del Cidi mettendo a disposizione circa 30 mila euro per i docenti che si accolleranno i corsi estivi". Gi.An.

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Nella scuola il test fa l'eccellenza (sezione: Schola)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 28-05-2008)

Argomenti: Scuola

Il Sole-24 Ore sezione: COMMENTI E INCHIESTE data: 2008-05-28 - pag: 12 autore: Nella scuola il test fa l'eccellenza di Franco Locatelli R oger Abravanel, rinomato guru della consulenza aziendale dopo una vita trascorsa in McKinsey, non poteva scegliere un momento più propizio per lanciare il suo ultimo libro, Meritocrazia. Non si tratta della solita denuncia sul Paese delle caste e dei raccomandati ma di un'analisi impietosa sulle radici della società più ineguale e ingiusta che ci sia, com'è quella italiana, e soprattutto di un set di quattro proposte concrete per valorizzare il talento e rendere il nostro Paese più ricco e più giusto. Quello di Abravanel è un libro ambizioso che ha l'evidente scopo di smuovere la morta gora della società italiana e di stanare la classe dirigente costringendola a prendere posizione sulle quattro ricette che vengono avanzate. Le proposte del libro spaziano dalla costituzione di una delivery unit, sul modello di quella di Tony Blair per misurare i risultati sostanziali e non puramente formali delle pubbliche amministrazioni, alla creazione di un'Authority del merito sulle liberalizzazioni nei servizi pubblici locali e a una affermative action per portare le donne più talentuose nei consigli d'amministrazione delle imprese, fino a quella che sta al centro di tutto il ragionamento meritocratico di Abravanel e cioè l'introduzione anche in Italia di un modello standard di test nazionali per creare l'eccellenza nel sistema scolastico. Quale occasione migliore per una rivoluzione della scuola italiana di quella in cui alla guida del ministero della Pubblica istruzione arriva una donna, Mariastella Gelmini, che proprio della meritocrazia vuole fare la bussola della sua azione di governo, e che sul finire della scorsa legislatura ha presentato in Parlamento una proposta di legge per introdurre in dosi massicce la cultura del merito nella società italiana? Adesso il nuovo ministro ha davanti a sé un'ipotesi di lavoro molto concreta, quella elaborata da Abravanel, secondo cui la missione della Pubblica educazione deve essere rimodulata per "selezionare ed educare ciascuno secondo il proprio potenziale" alla luce di due grandi obiettivi: creare poche università eccellenti che diventino la fabbrica dei leader di domani e aumentare la mobilità sociale accrescendo la quantità e la qualità del capitale umano a disposizione del mondo del lavoro. Per Abravanel la chiave di questa rivoluzione meritocratica è l'introduzione anche in Italia di un sistema di testing nazionale per misurare il merito degli studenti e delle scuole. Il concetto di fondo è che l'eccellenza si realizzi selezionando i migliori studenti per le migliori università, che la scuola possa migliorare solo se si selezionano e si conservano i migliori insegnanti, che misurare la performance dei docenti è essenziale per migliorare la qualità ma che "l'unica misura della qualità degli insegnanti è il merito degli studenti" che va rigorosamente accertato su basi nazionali. Valutare il merito (che è la somma di talento e impegno) degli studenti permetterebbe di stilare graduatorie tra le scuole e di metterle in concorrenza dando alle famiglie la possibilità di scegliere le migliori anziché accontentarsi di quelle sotto casa secondo la assurda e burocratica logica dei bacini d'utenza. Realizzare una rivoluzione di questa portata non è semplice e per prima cosa - come suggeriva anche la proposta Gelmini - bisogna affidarsi alla valutazione di un'entità terza,cioè di un'agenzia indipendente dal ministero che controlli la qualità del sistema e organizzi il testing nazionale sulla base di prove esclusivamente scritte. Il test può avvenire nelle diverse tappe del percorso scolastico ma quello alla fine della scuola secondaria superiore consentirebbe di realizzare anche in Italia "il sogno dei rivoluzionari del merito" e cioè di finanziare, con un sistema nazionale di borse di studio, gli studenti migliori per farli studiare, indipendentemente dalle loro condizioni economiche, nelle migliori università italiane ed estere. Una parte dei finanziamenti che lo Stato riserva alle università, anziché essere distribuita a pioggia, potrebbe cosi premiare gli atenei che attirano gli studenti più meritevoli e quelli che sfornano i migliori laureati. Si creerebbe così una concorrenza tra le scuole e tra le università basata sul merito ma anche su nuovi sistemi di accountability edi governance del sistema educativo. Abravanel non è un visionario ed è il primo a sapere che un'operazione del genere equivale a una rivoluzione ma adesso il mondo funziona così: l'Italia non se n'è ancora accorta ma itestdi merito sugli studenti sono una tradizione consolidata negli Usa come in Inghilterra e sempre più diffusa anche nei Paesi emergenti. è un modo per spezzare il circuito vizioso del demerito, nel quale si fa carriera solo per conoscenze e per anzianità, e per sostituirlo con il circuito virtuoso del merito, quello in cui i giovani si impegnano per eccellere, i migliori risalgono la scala sociale, si crea una leadership che promuove la concorrenza a tutti i livelli e che genera a sua volta fiducia nel merito. Pura utopia?Nell'Italia di oggi parrebbe di sì e difatti l'immagine che oggi trasmettiamo all'estero non è più quella di un Paese dominato dal caos, dall'inaffidabilità e della mancanza di serietà ma quella, perfino peggiore, di un Paese la cui identità è riassunta in tre parole: stasi, anzianità e tristezza. Ma può durare ancora a lungo una situazione di decadenza e di stanchezza come l'attuale? Abravanel potrà anche peccare di ottimismo ma quando sostiene che "l'insoddisfazione per lo status quo è la molla essenziale per il cambiamento" dobbiamo solo sperare che abbia visto giusto e che, prima o poi, i fatti gli diano ragione. CONCORRENZA TRA I MIGLIORI Le capacità degli studenti e l'offerta degli istituti sottoposte a criteri nazionali di qualità - La valutazione a un'agenzia indipendente.

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"avvenire" contro d'alema, ma lui: non sono anticlericale - giovanna casadio (sezione: Schola)

( da "Repubblica, La" del 28-05-2008)

Argomenti: Scuola

La questione cattolica fa discutere il Pd. La festa nazionale dell'Unità cambia nome, proteste dal giornale di Padellaro "Avvenire" contro D'Alema, ma lui: non sono anticlericale GIOVANNA CASADIO ROMA - Ci sono cose che restano. La presenza di Massimo D'Alema alla beatificazione di Escrivà de Balaguer il fondatore dell'Opus Dei, nel 2002, è una di queste per Paola Binetti. E perciò, la teodem Binetti conferma la simpatia per "la persona D'Alema" anche nel giorno in cui un editoriale di Avvenire critica duramente l'ex ministro degli Esteri per la sua "sorprendente uscita" sulla Chiesa, la tentazione demoniaca del potere e il patto con il centrodestra. "Chissà che cosa mai voleva dire l'onorevole D'Alema - scrive il direttore Dino Boffo - Se voleva porre l'accento su temi etici e antropologici, quasi temendo uno sbandamento della Chiesa, beh stia sereno". Ma forse si è trattato di un "messaggio tutto interno alla politica" cioè al Pd e quindi il vero obiettivo "cariche e incarichi nel partito". A credere a questa ipotesi sembra Beppe Fioroni, l'ex Ppi che ha attaccato subito D'Alema e ora ribadisce: "Ha ferito la sensibilità di un milione e mezzo di persone", ovvero di cattolici. Comunque, "se qualcuno pensa di giocare una partita a scacchi con Veltroni sul terreno del cattolicesimo e della laicità, sappia che si rompe il giocattolo, il Pd". D'Alema dal canto suo ha scritto oggi un articolo per il Corriere della sera spiegando che lui non è anticlericale. A difendere a spada tratta l'allarme "di Massimo" sulla Chiesa è Livia Turco. L'ex ministro della Sanità è stata attaccata dal presidente della Cei, Angelo Bagnasco per le linee guida sulla legge 40 che non ha mancato di emanare a fine legislatura. In Transatlantico si sfoga: "Le ingerenze delle gerarchie ci sono eccome. Posso testimoniare che sono state fatte pressioni su leader del centrosinistra perché rinviassi le linee guida. Veltroni stesso e Prodi mi hanno invitata a essere cauta... del resto la legge sulla fecondazione assistita è frutto proprio di uno scambio tra i valori trasformati in interessi delle gerarchie e la Cdl". Getta acqua sul fuoco Antonello Soro: "Se quello di D'Alema fosse l'atteggiamento prevalente ci potrebbe essere un problema, così no". In due ore di coordinamento del partito ieri, l'argomento "non è stato neppure sfiorato". Si è parlato invece di tesseramento che prenderà il via a luglio (tessera a 15 euro) e agli iscritti spetterà di selezionare con le primarie i candidati. Ad agitare il Pd più che la questione cattolica sono le feste che non si chiameranno più dell'Unità. Scelta mal digerita in Emilia e bocciata anche il cdr dell'Unità: "Non deve cambiare nome". La prima festa nazionale del partito si terrà a Firenze dal 23 agosto al 7 settembre e si chiamerà "Festa Democratica". Il nuovo stile-Veltroni prevede che siano invitati ministri e esponenti del Pdl. Paolo Gentiloni ha spiegato che le feste saranno 3000 in Italia e prenderanno il nome della città. Ci sarà anche una Summer School a Cortona.

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Debiti, scrutini a giugno E meno ore a scuola (sezione: Schola)

( da "Corriere.it" del 28-05-2008)

Argomenti: Scuola

Scuola Verifiche a settembre solo per pochi "rimandati" Debiti, scrutini a giugno E meno ore a scuola La mossa per evitare i ricorsi da chi verrà respinto a settembre dopo verifiche effettuate fuori tempo massimo ROMA Frenetiche consultazioni sono in corso al ministero dell'Istruzione per evitare che la partita dei debiti scolastici, da chiudere entro i primi giorni di settembre, si trasformi in un boomerang. I dirigenti di viale Trastevere stanno mettendo a punto una circolare che, si spera, dovrebbe mettere a posto le cose: via le norme troppo rigide volute dall'ex ministro Fioroni, più autonomia alle scuole. Soprattutto per completare più in fretta il lavoro iniziato e chiudere possibilmente la vicenda a giugno, al massimo entro i primi giorni di luglio, evitando di trascinarla fino a settembre con possibili negative conseguenze sul nuovo anno scolastico. I debiti scolastici potranno essere recuperati subito, salvando l'estate a molte famiglie. E la promozione (o la bocciatura) arriverà entro la prima settimana di luglio. Almeno nella stragrande maggioranza dei casi. La firma del nuovo ministro Mariastella Gelmini è attesa a giorni. La situazione è ingarbugliata: fondi insufficienti per i corsi, norme complicate, rischio di un ingorgo di valutazioni all'inizio del nuovo anno scolastico, possibili ricorsi dei ragazzi bocciati con scrutini fuori tempo massimo. La scelta dell'ex ministro Fioroni per evitare il trascinamento automatico delle insufficienze dal primo anno di liceo all'università non è in discussione. Tuttavia, secondo gli esperti del ministro Gelmini, se non si cambiano subito alcune cose l'operazione potrebbe trasformarsi in un colossale flop. Al ministero di viale Trastevere, dove la Gelmini si è appena insediata, hanno preso in esame varie soluzioni. Dall'ipotesi macchine indietro tutta, al rinvio dell'inizio delle lezioni del prossimo anno scolastico. Tutte scartate. È rimasta una sola via d'uscita: dare alle scuole carta bianca e sperare che funzioni. Non è la prima volta che ci si affida al buon senso. La circolare, sulla quale si lavora, dovrebbe contenere deroghe sul numero minimo di 15 ore per attivare un corso: se ne potranno fare anche di più brevi. Lo stesso discorso per il numero dei partecipanti. L'obiettivo è quello di tagliare i tempi per arrivare a settembre con il minor numero possibile, al massimo il 20 per cento, di ragazzi ancora alle prese con i debiti da recuperare. La circolare dovrebbe inoltre dare agli istituti garanzie sui fondi. Dal ministero, in queste ore, nontrapelaquasinulla.Nonso- noaffattoavvoltidalmistero, invece, i timori sull'"operazione serietà". Di sicuro aumenterà, anche se di poco, il numero dei respinti. Ma quelli che non saranno bocciati a giugno ma a settembre potranno tentare la strada del ricorso, contestando l'anomalia di scrutini fatti formalmente nel nuovo anno scolastico (che inizia appunto a settembre), oppure un eventuale cambiamento tra le fila dei docenti. Anche per evitare questi ricorsi il ministero spera di chiudere la partita prima di settembre. Giulio Benedetti stampa |.

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La scuola decadente (sezione: Schola)

( da "Opinione, L'" del 28-05-2008)

Argomenti: Scuola

Oggi è Mer, 28 Mag 2008 Edizione 106 del 28-05-2008 Senza disciplina La scuola decadente di Davide Giacalone Dilaga la retorica della severità, che del rigore rischia d'essere una parodia. Si accumulano i regolamenti scolastici dove si prevede, come richiesto dal ministro Fioroni, che siano i genitori a rispondere dei danni eventualmente arrecati dai loro figli. Ciascun genitore, o chi ne fa le veci, firma, all'inizio dell'anno, quest'assunzione volontaria di responsabilità. Non mi convince, proprio per nulla. Intanto perché la cosa è già chiaramente prevista dal codice civile, che stabilisce il risarcimento per le cose pubbliche distrutte o manomesse, a carico dei responsabili o, nel caso in cui si tratti di minorenni, di chi esercita la patria potestà. Se, poi, il danneggiamento è stato volontario, se si tratta di vandalismo e se c'è dolo, allora la faccenda assume carattere penale e, com'è evidente, non esistono deroghe al diritto penale, sulla base di patti precedentemente firmati fra le parti. Inoltre, essendo personale la responsabilità penale, anche per i minori, non è che si possa trasferirla su altri. Siamo, quindi, nel vasto regno delle previsioni inutili. L'idea, inoltre, che a fronte di un armadietto divelto, una finestra sfondata o peggio, si chiamino i genitori e questi mettano mano la portafoglio, risponde proprio ad un principio scarsamente educativo: chi paga chiude la partita. E perché? Chi tende al vandalismo deve essere punito e poco importa che la famiglia paghi senza batter ciglio. Tale approccio sembra ritagliato su misura per le scuole frequentate dai più possidenti, quelli le cui famiglie hanno già finanziato ogni forma di vizio pur di accompagnare senza conflitti la loro incapacità d'educare i propri figli. Ti pago la vacanza, ti pago le serate, ti pago i telefonini e ti pago pure le cavolate che fai. Bel modo di procedere! Tutto questo senza contare che il decadere della disciplina è solo uno degli aspetti di una scuola che decade nella sua funzione primaria: trasmettere conoscenze e preparare gli studenti al futuro. I test Pisa, praticati nell'ambito Ocse, parlano in modo crudo: gli studenti italiani non brillano per capacità e cultura, e, come non bastasse, c'è un ulteriore abisso fra i risultati mediocri del centro nord e quelli pessimi del centro sud. E' questa la più vandala distruzione barbarica che si svolge nelle aule. Chi e come può pagare il danno? Quindi, smettiamola con il credere che sia efficace la faccia feroce di chi si trova in mutande e restituiamo alla scuola il suo ruolo di selezione secondo meritocrazia, valutando anche la condotta. Gli spiantati sono sempre esistiti, così come i teppisti, il guaio è che noi trattiamo tutti allo stesso modo, con una colpevole indulgenza che non sarà meno grave se accompagnata dall'assegno di papà.

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