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PRIVILEGIA NE IRROGANTO     di  Mauro Novelli         

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DOSSIER “SCUOLA”

 

 

 

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Report "Scuola"  28-2-2009


Indice degli articoli

Sezione principale: Scuola

Anche un museo dedicato al sacerdote lodigiano prossimo alla beatificazione e nato a San Colombano al Lambro ( da "Cittadino, Il" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, saranno presenti lunedì 2 marzo, alle ore 11, al Centro Irccs "Santa Maria Nascente" di Milano (via Capecelatro 66 zona San Siro), alla cerimonia di posa della prima pietra della nuova chiesa e del museo dedicati a don Carlo Gnocchi, il sacerdote lodigiano padre dei mutilatini di cui è prossima la beatificazione.

BRESCIA Buon compleanno Elda Giuditta Festeggia oggi il suo ottantesimo compleanno Elda Giudit... ( da "Giornale di Brescia" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Edizione: 28/02/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:la città BRESCIA Buon compleanno Elda Giuditta Festeggia oggi il suo ottantesimo compleanno Elda Giuditta Gelmini di Brescia. A lei vanno gli auguri del marito Gianni con Dino, Mariarosa, Monica e Cristina.

L'università taglia, chiusi otto corsi ( da "Gazzetta di Modena,La" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini - invece - a rimetterci sarà anche la nostra università e dal 2011 gli studenti potrebbero vedersi aumentare le rette». SOLE 24 ORE. E proprio mentre si parla di tagli Il Sole 24 Ore pubblica la classifica della mappa degli sprechi. E tra le università pubbliche, alla voce "le migliori", Modena è quarta in Italia per i costi del personale e terza per gli studenti meritevoli.

Gli studenti vestiti da pagliacci ( da "Gazzetta di Modena,La" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: forte rischio in relazione ai tagli della riforma Gelmini, e si vocifera che diversi corsi di laurea verranno chiusi o accorpati. Il problema è che sono voci perché nessuno sa niente di preciso. Ma c'è anche da dire che se di risparmio si deve parlare, perché l'università paga un affitto per le sedi della facoltà di lettere, ma lascia che molti di questi spazi rimangano inutilizzati?

Incertezza sui tempi pieni a scuola ( da "Corriere delle Alpi" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il tema è quello della riforma Gelmini e il tempo pieno nelle scuole elementari e medie. «Negli ultimi otto anni sono partite quattro modalità diverse di tempi lunghi», scrivono Cassol e Toscano, «come a Fiammoi, Bolzano Bellunese, Badilet e Mur di Cadola, rispondendo alle esigenze delle famiglie.

Bus e mensa gratis per salvare la scuola Ad Albaredo mancano cinque alunni ( da "Tribuna di Treviso, La" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: legge finanziaria e nella riforma della scuola del ministro della pubblica istruzione Maristella Gelmini. «Penso che le iscrizioni da fuori frazione sarebbero anche un grande gesto di solidarietà che metterebbe in evidenza il grande senso civico della nostra gente sul quale non posso far altro che affidarmi con fiducia - continua Quaggiotto - spero che il mio appello venga accolto».

scuola elementare boom di richieste per il tempo pieno ( da "Repubblica, La" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini, le richieste sono indirizzate per le 40 ore: «Su circa 110 iscrizioni alla prima elementare, quasi tutte sono per il tempo pieno - spiega l´insegnante Paola Arduini - e non c´è nessuna richiesta per le 24 e 27 ore». Alla Gramsci di via Laurentina vogliono tutti il tempo pieno: «Inoltre i genitori hanno firmato una lettera in cui chiedono il mantenimento del tempo pieno non

CORTEO STUDENTESCO ANTI GELMINI ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: 21 CORTEO STUDENTESCO ANTI GELMINI Il collettivo studenti in lotta ha indetto per oggi un corteo studentesco no-Gelmini. L'appuntamento è alle 9: il corteo partirà da piazza Garibaldi. ALLA IVECO ASSEMBLEA ALPINI SEZIONE BRESCIA Domani nel salone delle conferenze della Iveco in via Attilio Franchi riunione dei delegati dei gruppi della sezione di Brescia dell'

Mezzana, la protesta dei genitori ( da "Provincia Pavese, La" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Al di là delle ipotetiche ingerenze future del decreto-Gelmini, Mezzana Bigli non vuole rischiare - dice il vicesindaco Vittore Ghiroldi - . I problemi sollevati da alcuni genitori sono di natura didattica e di organizzazione scolastica. L'ente locale farà di tutto per consolidare il confronto costruttivo tra le parti perché tali problemi siano superati.

de poli ai sindaci del 20% battaglia sul federalismo ( da "Mattino di Padova, Il" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini è un colpo mortale al tempo prolungato, spiega De Poli. «A Padova sono coinvolte 12 mila famiglie che rischiano di essere travolte da una vera emergenza sociale ed ho deciso di presentare un'interrogazione in parlamento per capire come il ministro intenda assicurare al Veneto un numero adeguato di docenti in modo da garantire il tempo pieno e prolungato a tutte le famiglie

una delegazione di sindaci incontrerà il ministro gelmini ( da "Mattino di Padova, Il" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: «il tempo lungo è stato istituito con una legge dello stato, e la Gelmini se ne doveva accorgere per tempo». Lunedì prossimo una delegazione dei sindaci aderenti al movimento innescato da Albignasego incontrerà il ministro Gelmini, presente ad Abano ad un convegno nazionale organizzato dall'Itis Marconi di Padova.

vandali, l'appello della gelmini ( da "Repubblica, La" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: appello della Gelmini "Le famiglie rafforzino il patto con la scuola". E parte l´indagine Gli atti vandalici all´istituto tecnico di Rho «testimoniano la tendenza a non rispettare la scuola da parte di alcuni studenti». Lo dice Mariastella Gelmini, ministro dell´Istruzione, che lancia un appello alle famiglie: «Solo rafforzando l´alleanza fra genitori,

atti vandalici a scuola interviene il ministero - franco vanni ( da "Repubblica, La" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini: «Questa vicenda - dice - è simbolo di un´ampia tendenza a non rispettare le istituzioni scolastiche da parte di alcuni studenti». E lancia un appello alle famiglie: «Ogni anno viene firmato un patto di responsabilità fra genitori, ragazzi e scuole proprio per evitare che si verifichino simili episodi.

le barchette rosse dell'onda contro i tagli ( da "Repubblica, La" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini, con grossi forbici in mano a simboleggiare i denunciati tagli a scuole e università. Così ieri i giovani dell´Unione degli studenti hanno organizzato una nuova, creativa, protesta contro la riforma del ministro dell´Istruzione. Da piazza Duomo al Cordusio, da Cairoli a piazza della Scala, il pomeriggio è andato avanti con volantinaggi contro i provvedimenti del governo.

asseggiano, salviamo la scuola elementare ( da "Nuova Venezia, La" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: per il decreto Gelmini ne servono 15 ASSEGGIANO. Salvare la scuola di Asseggiano. è questo l'obiettivo primario della Municipalità di Chirignago-Zelarino. La situazione è semplice: oggi si chiudono le iscrizioni per l'anno scolastico 2009/2010, con il decreto Gelmini il numero minimo di alunni per fissare una classe è stato fissato a quindici.

firme per il ricorso anti-gelmini ( da "Repubblica, La" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini PARTE anche a Bologna la raccolta di firme per un ricorso collettivo, al Tar del Lazio, contro la circolare Gelmini sulle iscrizioni, il provvedimento che cancella la compresenza di due insegnanti nelle classi a tempo pieno. Ad annunciarlo è stato Bruno Moretto, di Scuola e Costituzione, ieri all´assemblea dei genitori e degli insegnanti.

interrogazione in parlamento sul g8 scippato ( da "Tirreno, Il" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Maria Stella Gelmini e al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi: perché il G8 della Scienza e della Tecnologia è stato spostato da Lucca a Lesmo? E in quale sito? L'interrogazione della deputata del Pd arriva dopo l'annuncio del Tirreno che l'evento emigra da Lucca (dove era previsto dall'11 al 14 giugno) alla profonda Brianza (

determinazione di palazzo chigi ( da "Tirreno, Il" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: delegato dal ministro Maria Stella Gelmini a seguire l'organizzazione dell'evento in Toscana. Solo ieri, l'ufficio stampa del Comune negava che ci fosse mai stato un accordo, un atto ufficiale sull'organizzazione dell'appuntamento internazionale in città. La lettera del sottosegretario, inviata per conoscenza anche al sindaco, rivela un'altra realtà.

l'onda anti-gelmini è tornata ( da "Nuova Sardegna, La" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Onda anti-Gelmini è tornata L'Onda anti-Gelmini è tornata CAGLIARI. Passata la baronda elettorale e nonostante l'arrivo del Giro di Sardegna, in via Roma, l'Onda anomala è ritornata. Con il solito obbiettivo: il ministro Gelmini e la sua riforma. La nuova protesta in piazza era stata ribattezzata con originalità: Surfing day,

jazz con "fuga in 5" alle officine cantelmo ( da "Repubblica, La" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Pagina XVII - Bari Lecce Taranto Molfetta La scuola dell´era Gelmini nel libro di Argentina Jazz con "Fuga in 5" alle Officine Cantelmo Sogni infantili cancellati dal dramma della Shoah

la riforma gelmini cala la scure sulle scuole - laura sanna ( da "Nuova Sardegna, La" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Pagina 15 - Cagliari La riforma Gelmini cala la scure sulle scuole In previsione una massiccia diminuzione degli organici di docenti e personale LAURA SANNA IGLESIAS. Doveva essere un consiglio comunale ma, per mancanza del numero legale si è trasformato in assemblea dedicata alla situazione scolastica in città.

scuola cattolica e stato laico ( da "Nuova Sardegna, La" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ISTITUTO DI SCIENZE RELIGIOSE Scuola cattolica e Stato laico Studiosi a confronto su un tema ancora controverso ORISTANO. La scuola cattolica sullo sfondo del dibattito sulla laicità dello Stato: è il tema del convegno dibattito organizzato dalla Fism, la Federazione delle scuole materne, dall'Unione giuristi cattolici e dalla Arcidiocesi di Oristano,

gli studenti delle superiori sono tornati in piazza ( da "Nuova Sardegna, La" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Unione degli studenti per rilanciare la protesta contro la riforma della scuola firmata dal ministro Gelmini. Sulla cattedra, si fa per dire, di piazza Eleonora, è salita Anna Busi, sindacalista della Cgil, che ha parlato di Marx e di scuola. Ad ascoltarla, oltre agli studenti, anche un imponente schieramento di forze dell'ordine.

ultimi sprazzi di carnevale ( da "Nuova Sardegna, La" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ministra Gelmini e L'Alitalia -, e di due gruppi più piccoli ma simpaticissimi, Su furru, con figuramti travestiti da dolci e prodotti tipici, e la coloratissima Creepy coupé delle Wacky Races. «I gruppi partecipanti - spiega la presidentessa della Jogos Francesca Becciu - sono stati valutati da una giuria composta da una quindicina di persone,

Tagliano cultura e ricerca perché non costa voti ( da "Secolo XIX, Il" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: concesse dai decreti Gelmini alle Università"virtuose" - quelle che spendono meno del novanta per cento del loro budget in stipendi - a partire dal taglio di settecento milioni (un dieci per cento della spesa complessiva) previsto per il 2010, non solo tutte le Università sarebbero diventate "viziose", ma avrebbero finito per non avere più soldi sufficienti a pagare gli stipendi.

Le Elementari ancora un anno a S. Pietro del Gallo ( da "Stampa, La" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: con la riforma Gelmini il numero minimo passerà a 15 alunni e spariranno le compresenze degli insegnanti. Ambrosino ha ricordato: «A San Pietro, lasciando così le cose, sarà impossibile dare i servizi chiesti dalle famiglie, ad esempio la mensa». Poi ha presentato varie ipotesi: quella che ha accolto il consenso di frazionisti e consiglieri è stata la possibilità di un anno «

In piazza per far rinascere il movimento. Seppur in numero drasticamente ridotto rispetto a qualche ... ( da "Stampa, La" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: gli studenti del Vco non hanno alcuna intenzione di darsi per vinti e ieri sono tornati a manifestare contro la riforma Gelmini. Erano circa 300, in corteo dal liceo Cavalieri a piazza Ranzoni, dietro una piccola bara di legno con tanto di portantini e manifesto funebre: «Con profondo dolore studenti, insegnanti e personale Ata annunciano la morte della scuola pubblica.

Trecento studenti tornano in piazza contro la Gelmini ( da "Stampa, La" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: VERBANIA VERBANIA DOMODOSSOLA Trecento studenti tornano in piazza contro la Gelmini Parachini lascia la maggioranza del sindaco Zanotti Nuovo reparto di fisiatria al «San Biagio» Valeria Pera Sergio Ronchi Renato Balducci

g8 scippato a lucca, operai in casa berlusconi ( da "Tirreno, Il" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: delegato dal ministro Maria Stella Gelmini a organizzare il G8 della Scienza a Lucca, con tanto di lettera ufficiale. A reclamare in Brianza l'evento è stata la presidenza del Consiglio, spalleggiata dal ministero degli Esteri secondo il quale portare al Nord l'appuntamento servirà anche ad accendere i riflettori sull'Expò internazionale che Milano ospiterà nel 2015.

De Marchi: Bondi ondivago e la Gelmini può osare di più ( da "Riformista, Il" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: De Marchi: Bondi ondivago e la Gelmini può osare di più Intervista. Per il curatore della Galleria Doria Pamphilj, prestigioso museo privato, il ministero ha perso il suo ruolo. Troppe poltrone e pochi soldi per la tutela. Con Carandini, come Settis, continua la squallida deriva dirigenziale.

Maestro unico ai nastri di partenza ( da "Italia Oggi" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Maria Stella Gelmini, per confermare il maestro unico prevalente e la rete degli istituti. I due regolamenti, sui quali sono stati acquisiti i pareri della Conferenza unificata e del Consiglio di stato, riguardano la riorganizzazione e la razionalizzazione, rispettivamente della rete scolastica e dell'utilizzo delle risorse umane,

di Luca Mastrantonio In questi giorni, i Beni culturali sono diventati un terreno di scontro politico molto violento ( da "Riformista, Il" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Rispetto al problema del mondo universitario la riforma Gelmini mi sembra assolutamente inadeguata, ma non per la sua presunta durezza. In effetti la Gelmini è impopolare, ma ha messo in campo un chiaro disegno di rinnovamento del sistema. Come giudica il suo operato? Penso sia troppo tenera. I professori andrebbero messi tutti a contratto.

Candidature, caos nel centrodestra ( da "Eco di Bergamo, L'" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: deputata e già vicepresidente della Regione) alla Provincia: Mariastella Gelmini, ministro dell'Istruzione e nume tutelare azzurro, propone invece il deputato Giuseppe Romele. Sullo sfondo la Lega che vede male sia la candidatura azzurra in Provincia (perché già il sindaco è di Forza Italia) che quella della Beccalossi, rivendicando per sé il Broletto.

Approvato all'unanimità dai sindaci della provincia un ordine del giorno in cui si chi... ( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Sabato 28 Febbraio 2009 Chiudi Approvato all'unanimità dai sindaci della provincia un ordine del giorno in cui si chiede al ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini (nella foto), di rivedere i parametri per la determinazione dei plessi scolastici per l'anno 2009-2010

Scuola, i sindaci alzano le barricate ( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Sabato 28 Febbraio 2009 Chiudi Si prova a modificare i rigidi parametri ministeriali puntando sulla particolarità del territorio della provincia Scuola, i sindaci alzano le barricate Approvata all'unanimità una "clausola salva piccoli" da presentare alla Gelmini

Se Golia dispone, castiga e bastona, Davide non sta certo a guardare. E per quanto la battag... ( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: regolamento Gelmini, una sorta di "clausola salva-piccoli". Di fatto, la proposta - sottoscritta in un'unità d'intenti indifferente alle appartenenze politiche - prevede che «nelle province il cui territorio sia per almeno un terzo montano, in cui le condizioni di viabilità statale e provinciale siano disagevoli e in cui vi sia dispersione e rarefazione di insediamenti abitativi,

ALMENNO S.S. Alessandra Gelmini Nonna Elena, zio Marco e zia Patty ti augurano buon compleanno. ( da "Eco di Bergamo, L'" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Alessandra Gelmini Nonna Elena, zio Marco e zia Patty ti augurano buon compleanno. --> Sabato 28 Febbraio 2009 AGENDA, pagina 56 e-mail print ALMENNO S.S. Alessandra Gelmini Nonna Elena, zio Marco e zia Patty ti augurano buon compleanno. 28/02/2009 nascosto-->

Alunni romani in fuga dalla scuola elementare Carlo Pisacane, per i troppi stranieri iscritti&... ( da "Messaggero, Il (Metropolitana)" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Non iscriveremo i nostri figli alla Pisacane fin tanto che non verrà presentate le quote massime di presenza dei bambini stranieri», ha detto Flora Arcangeli, presidente del comitato, la quale adesso si augura un incontro «con il ministro Gelmini la prossima settimane per discutere l'introduzione di quote massime per l'iscrizione di alunni stranieri intorno al 30% per ogni classe».

LA LEGGE Gelmini fa ancora discutere ed è prevista per oggi una nuova manifestazione in piazza.... ( da "Resto del Carlino, Il (Rovigo)" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: 2 LA LEGGE Gelmini fa ancora discutere ed è prevista per oggi una nuova manifestazione in piazza.... LA LEGGE Gelmini fa ancora discutere ed è prevista per oggi una nuova manifestazione in piazza. Sotto il Comune di Rovigo, in piazza Vittorio Emanuele, dalle ore 16.

IL CONSIGLIO comunale di Bosao scende in campo contro la chiusura dei plessi scolastici nei piccoli ... ( da "Resto del Carlino, Il (Rovigo)" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Ministro della pubblica istruzione Mariastella Gelmini, ai parlamentari polesani, al plesso scolastico di Bosaro e al dirigente dell'istituto comprensivo di Polesella. Nell'ordine del giorno si evidenzia come la riduzione del corpo docente e del personale non docente, comporti la revisione dei criteri di formazione delle classi, con la possibilità di chiusura di molte sedi scolastiche.

Le ultimissime domande d'iscrizione all'anno scolastico 2009/2010 arriveranno ques... ( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: secondo i nuovi provvedimenti del ministro Gelmini, prevedono come ogni nuovo iscritto possa liberamente scegliere la formula didattica desiderata, compatibilmente agli organici delle scuole. Ed è proprio quel "compatibilmente" ad aver destato più di una perplessità. Nelle scuole elementari sono garantite per legge 24-27 ore di scuola settimanale,

Passi avanti per la messa in sicurezza delle scuole ( da "Adige, L'" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini, si basa su fonti legislative che assegnano agli enti locali diverse competenze in materia di sicurezza. In particolare la Legge 23/2006 riserva alle regioni l'attività di programmazione nel settore dell'edilizia scolastica. Una particolare attenzione al rischio sismico arriva dalla Finanziaria 2003,

<LA VERDURA viene servita non per risparmiare soldi, ma perché lo impon... ( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: in questo caso avremmo piuttosto eliminato la mensa che il ministro Gelmini considera un surplus». Per la Vescovi questo è solo un servizio per il Comune non redditizio. «I pasti prosegue li paghiamo 3,90 euro. Poi le famiglie, se hanno il reddito bassissimo pagano 2,80 euro e se si trovano nella fascia più alta, 6,10 euro, soldi che vanno a compensare la retta più bassa.

Nella domanda, continua a vincere il tempo pieno, mentre le novità debbono ancora radic... ( da "Messaggero, Il" del 28-02-2009) + 1 altra fonte
Argomenti: Scuola

Abstract: smentendo di fatto il piano previsto dalla Gelmini. La riforma ministeriale prevede quattro soluzioni: 24, 27, 30, 40 ore settimanali. Le prime due sembrano essere state scartate da molte famiglie. «Nella sede di largo San Pio V - afferma il dirigente vicario dell'Alfieri, Tiziana Mazzalupi - non ci sono state domande per queste due opzioni.

Iscrizioni alle scuole Scade oggi il termine ( da "Nuova Ferrara, La" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: al monitoraggio sulle richiesta delle famiglie per il modulo delle trenta ore alle scuole elementari, perchè dopo il tempo pieno è la formula più richiesta. I moduli nelle scuole primarie sono da 24, 27, 30, 40 ore settimanali. Il modulo delle 40, il cosiddetto tempo pieno, è stato confermato dalla riforma Gelmini, ma senza l'utilizzo delle compresenze degli insegnanti. (sil.sia.)

<L'Istituto d'Arte non rischia Ora basta con la confusione> ( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: governo Berlusconi e il ministro Gelmini avessero ritenuto sbagliata la legge che obbliga alla "piena riorganizzazione dei centri territoriali permanenti e dei corsi serali entro il 2009-2010" avrebbero potuto o cancellare tale legge ovvero rinviarne l'applicazione. Al contrario essi ne hanno pienamente confermato finalità e tempi con la circolare esplicativa del 20 ottobre 2008.

Deputati e sindaci dalla Gelmini per il <tempo lungo> ( da "Corriere del Veneto" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: movimento veneto è far cambiare la norma al ministro Deputati e sindaci dalla Gelmini per il «tempo lungo» PADOVA - Parlamentari e cento sindaci del Veneto al tavolo con il ministro dell'istruzione Maria Stella Gelmini per salvare il «tempo lungo». A causa della riforma rischiano di saltare mille classi con l'orario scolastico che consente di restare a scuola almeno fino alle 15.

L'appello: <Iscrivete i figli alla Pisacane> ( da "Corriere della Sera" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: stabiliscano quote massime di presenza dei bambini stranieri nelle classi come abbiamo già chiesto al ministro Gelmini - ha dichiarato il presidente del Comitato Flora Arcangeli - in caso contrario, non iscriveremo i nostri bambini in questa scuola. L'invito ai genitori da parte del presidente del VI Municipio Gianmarco Palmieri a far iscrivere i bambini alla Pisacane è tardivo».

E il nascente Pdl litiga sul web <Il Predellino> contro gli ex An ( da "Corriere della Sera" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: , consigliere politico della Gelmini, autore con Brunetta dei libri di Libero, di Berlusconi scrive spesso i discorsi. «Dicono che io sia lo spin-doctor del presidente. E' vero il contrario. E' lui che dà lo "spin", la linea a me. Lo vedo poco; ma aderisco a lui in modo naturale ».

A PROPOSITO del '10 politico' in pagella per contestare la Gelmini. Un'in... ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: in pagella per contestare la Gelmini. Un'in... A PROPOSITO del '10 politico' in pagella per contestare la Gelmini. Un'insegnante mi dice che, a inizio carriera, prestano giuramento per osservare le leggi. Siccome questi docenti sono venuti meno all'impegno, ma anzi insegnano a disobbedire agli obblighi civili, che siano sospesi a divinis' come fa il Vaticano.

Tagli alla scuola, studenti truccati da Gelmini e Berlusconi ( da "Giorno, Il (Milano)" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: studenti truccati da Gelmini e Berlusconi Si sono presentati in centro mascherati in pieno stile carnevalesco con le fattezze del ministro all'Istruzione Mariastella Gelmini, del sindaco Moratti, del vicesindaco De Corato con stella da sceriffo sul petto e con le maschere del premier Berlusconi e degli esponenti del Pd D'Alema e Veltroni.

NON DISPONGO, caro signor Ruggeri, di una graduatoria città per città. ... ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: alle sfilate di protesta degli studenti o ai sit-in delle mamme anti Gelmini. Il corteo, momento aureo della contestazione, urta sempre più spesso contro le esigenze giornaliere. Se devo andare a prendere mio figlio da scuola, perché il raduno di un qualche sindacato mi deve obbligare a uno stressante periplo automobilistico?

Studenti cagliaritani a Roma ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: dal ministro Gelmini. La manifestazione ha coinvolto studenti universitari (l'Onda anomala) ma anche un centinaio di studenti delle scuole superiori che, all'ombra di uno striscione con su scritto ?Un'altra onda?, hanno sfilato per le vie della città chiedendo al ministro «che fine hanno fatto i finanziamenti promessi per l'edilizia scolastica dopo il crollo della scuola di Rivoli»

La vera trasgressione oggi è la tradizione ( da "Arena, L'" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: La contestazione studentesca attuale contro la riforma Gelmini non è paragonabile a quella del '68, in primo luogo perché allora si contestavano i professori, oggi si dice no ai tagli sfilando con i docenti, che pur dovrebbero essere messi sotto esame per certa impreparazione, per la faziosità ideologica e il sistema di selezione».

Alla Pisacane Continua il braccio di ferro fra madri e municipio ( da "Giornale.it, Il" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: di fare al Ministro Gelmini - ribatte Flora Arcangeli, presidente del Comitato mamme per l'integrazione della scuola Carlo Pisacane-. Abbiamo sempre sostenuto la necessità di arrivare a una reale integrazione e noi mamme siamo prontissime a partecipare alla scommessa di una società che si modifica, con sempre più immigrati con cui confrontarsi e scambiare esperienze e linguaggi.

L'Onda degli studenti? È risacca ( da "Giornale.it, Il" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: dovuto travolgere il ministro Mariastella Gelmini (nella foto) e cancellare le novità introdotte nella scuola si è prosciugato. A Milano i ragazzi dell'Uds sono riusciti a farsi notare, mascherandosi chi da ministro Gelmini chi da sindaco Moratti. Laconico il commento di Francesco Pasquali, rappresentante degli studenti di centrodestra: «I ragazzi hanno capito: meglio andare a scuola»

<La vera trasgressione oggi è la tradizione> ( da "Arena.it, L'" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: La contestazione studentesca attuale contro la riforma Gelmini non è paragonabile a quella del '68, in primo luogo perché allora si contestavano i professori, oggi si dice no ai tagli sfilando con i docenti, che pur dovrebbero essere messi sotto esame per certa impreparazione, per la faziosità ideologica e il sistema di selezione».

SCUOLA, A RIONERO IN V. DIBATTITO DEL PD ( da "Basilicanet.it" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: il Partito Democratico fa una riflessione sulla Legge Gelmini. Una disamina completa dei problemi che la Scuola deve affrontare in virtù¹ di queste norme, a più¹ voci giudicate inadeguate, che pongono a serio rischio l'istruzione, il futuro degli studenti e molti posti di lavoro. Allâ??iniziativa, dal titolo â?

Si recupera il plesso di via Case Sante ( da "Sicilia, La" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: le novità introdotte dalla Gelmini negli altri tipi di scuola sono: Scuola dell'infanzia: non comporteranno stravolgimenti particolari in merito all'orario di funzionamento che risulta sostanzialmente confermato. Qualche problema rimane per le liste di attesa che nella nostra provincia risultano ancora affollate e si traduranno in una limitazione degli «

Atenei, ecco i magnifici sette ( da "Denaro, Il" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Un saluto è giunto anche dal Ministro Mariastella Gelmini, che, in una nota indirizzata al presidente del Consorzio, Carlo Lauro, ha sottolineato come "Il Consorzio per l'Alta Formazione Nova Universitas sia l'esempio che l'Università italiana ha ampi spazi per produrre esperienze di qualità".

Il prossimo anno nelle scuole di ogni ordine e grado il numero minimo di alunni salirà da... ( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: annuncia uno dei prossimi provvedimenti del ministro Mariastella Gelmini. «Ma solo quando avremo fatto i calcoli precisi saremo in grado di sapere se e quanti classi tutto ciò comporterà; se e di quanti insegnanti in meno avrà bisogno la scuola bellunese. Mentre per l'anno 2009-10 non ci saranno chiusure di indirizzi alle scuole superiori, nemmeno per l'Istituto d'arte di Agordo;

Studenti di successo: Simona Rossi si racconta ( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ma anche per il nostro territorio, date anche alcune recenti comunicazioni dei Ministri Gelmini e Brunetta». Il registro elettronico è stato completamente ideato e realizzato dai docenti Amos Golinelli e Linda Dilavanzo. Quindi basta registri di classe e registro personale del docente: tutte le informazioni viaggiano via Internet.

SPILIMBERGO Votato documento bipartisan che impegna i parlamentari al "recupero crediti" a Roma Comune in soccorso all'università Amministrazione decisa a entrare nel Consorzio e a ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: in questo senso il senatore friulano Mario Pittoni ha già preso contatto diretto con il ministro Gelmini) e presso la Regione «affinché concorra, in un momento di difficoltà, al finanziamento degli atenei regionali». Così alla fine tutti contenti e il documento è passato con il voto unanime dei presenti. Claudio Romanzin

Tempo lungo, sindaci al cospetto della Gelmini ( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: sindaci al cospetto della Gelmini Il fronte dei primi cittadini ha ottenuto il sostegno bipartisan dei parlamentari padovani, riuniti ieri in un'assemblea Sabato 28 Febbraio 2009, Albignasego Una delegazione di dieci sindaci della provincia di Padova incontrerà lunedì il Ministro alla Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini.

I giornidell'intolleranza ( da "Sicilia, La" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ravanà 31 Studenti agrigentini lodevoli sul fronte della condotta. Dirigenti scolastici e docenti, in una inchiesta sul comportamento dei discenti, esprimono apprezzamento per la loro capacità di stare in classe e di rapportarsi con gli altri e più in generale nel contesto scolastico secondo i principi etici e del rispetto.

Scuole, in aula con meno immigrati ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: dove la Riforma Gelmini ha colpito con maggiore vigoria. LA SCELTA DELLE PARITARIE. Le incertezze sulla garanzia dei rientri pomeridiani hanno spinto non poche famiglie a orientarsi verso le scuole paritarie. «Non è la qualità della scuola pubblica a essere messa in discussione - ha dichiarato Nadia Poletto, dirigente del Secondo Circolo -

Scade oggi termine per iscrizioni scuola ( da "AudioNews.it" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: 23: Scade oggi il termine per le iscrizioni alle scuole per il 2009/2010; le famiglie sono alle prese con le novità previste dalla riforma Gelmini, soprattutto per le prime classi delle elementari con il ritorno del maestro unico e la scelta fra quattro diversi modelli di orario.


Articoli

Anche un museo dedicato al sacerdote lodigiano prossimo alla beatificazione e nato a San Colombano al Lambro (sezione: Scuola)

( da "Cittadino, Il" del 28-02-2009)

Argomenti: Scuola

Un nuova chiesa per don Carlo Gnocchi Sorgerà a Milano, in zona San Siro, il 2 marzo la posa della prima pietra n L'arcivescovo di Milano, Cardinale Dionigi Tettamanzi, e il ministro dell'Istruzione Università e Ricerca, Mariastella Gelmini, saranno presenti lunedì 2 marzo, alle ore 11, al Centro Irccs "Santa Maria Nascente" di Milano (via Capecelatro 66 zona San Siro), alla cerimonia di posa della prima pietra della nuova chiesa e del museo dedicati a don Carlo Gnocchi, il sacerdote lodigiano padre dei mutilatini di cui è prossima la beatificazione.Chiesa e museo sono uno dei segni concreti con i quali la grande famiglia della Fondazione, caratterizzata da 28 Centri in nove regioni d'Italia, con quasi 4mila posti letto e oltre 5500 operatori al servizio di disabili, anziani non autosufficienti, malati terminali e persone in stato vegetativo.L'iniziativa di lunedì prossimo intende accompagnare il cammino di preparazione in vista della solenne beatificazione in programma il prossimo autunno nel duomo di Milano: nelle scorse settimane, infatti, Benedetto XVI ha autorizzato la pubblicazione del decreto che attribuisce a don Gnocchi il miracolo che ha visto protagonista, il 17 agosto 1979, Sperandio Aldeni artigiano elettricista di Villa d'Adda (Bergamo) sopravvissuto a una mortale scarica elettrica. Era l'ultimo passo, che ha chiuso positivamente il processo avviato nell'86 dal cardinale Martini.Alla cerimonia sono stati invitati anche il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni; il presidente della Provincia di Milano Filippo Penati; il sindaco di Milano Letizia Moratti e il presidente della Fondazione Cariplo Giuseppe Guzzetti. Gli ospiti saranno accolti dal presidente della Fondazione Don Gnocchi, monsignor Angelo Bazzari, dal direttore generale Silvio Riboldazzi e dal direttore dell'Irccs "S. Maria Nascente" Diego Maltagliati. La cerimonia sarà preceduta da una breve visita alla tomba di don Gnocchi (le cui spoglie riposano nella cappella del Centro per suo espresso desiderio testamentario) in occasione del 53esimo anniversario della morte (28 febbraio 1956). Per celebrare questa ricorrenza, domenica 1° marzo, alle ore 11.30, delegazioni dell'Associazione Ex-Allievi di don Gnocchi e dell'Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra si ritroveranno al Centro "Santa Maria Nascente" per una Messa di ringraziamento per la positiva chiusura del processo di beatificazione di don Carlo. Don Carlo Gnocchi è nato a San Colombano al Lambro, in diocesi di Lodi, il 25 ottobre 1902, Carlo Gnocchi viene ordinato sacerdote nel 1925. Assistente d'oratorio per alcuni anni, è poi nominato direttore spirituale dell'Istituto Gonzaga dei Fratelli delle Scuole Cristiane. Allo scoppiare della guerra si arruola come cappellano volontario e parte, prima per il fronte greco-albanese, e poi con gli alpini della Tridentina per la campagna di Russia. Nel gennaio del 1943, durante l'immane tragedia della ritirata del contingente italiano, si salva miracolosamente. Ed è in quei giorni che, assistendo gli alpini feriti e morenti e raccogliendone le ultime volontà, matura in lui l'idea di realizzare una grande opera di carità, che troverà compimento, a guerra finita, nella Fondazione Pro Juventute. Muore il 28 febbraio 1956. L'ultimo suo gesto profetico è la donazione delle cornee a due ragazzi non vedenti quando ancora in Italia il trapianto d'organi non era regolato da apposite leggi. Trent'anni dopo la sua morte, il cardinale Carlo Maria Martini ha istituito il processo di beatificazione. La fase diocesana, avviata nell'87, si è conclusa nel '91. Nel 2002 Papa Giovanni Paolo II, riconoscendone l'eroicità delle virtù, ha proclamato don Gnocchi "Venerabile". Nel dicembre 2004 il cardinale Dionigi Tettamanzi, Arcivescovo di Milano, ha chiuso in diocesi la sessione straordinaria del processo per l'analisi di un presunto evento miracoloso. Miracolo che nel gennaio 2009, Papa Benedetto XVI ha attribuito all'intercessione di don Carlo, annunciandone di fatto la beatificazione.

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BRESCIA Buon compleanno Elda Giuditta Festeggia oggi il suo ottantesimo compleanno Elda Giudit... (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 28-02-2009)

Argomenti: Scuola

Edizione: 28/02/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:la città BRESCIA Buon compleanno Elda Giuditta Festeggia oggi il suo ottantesimo compleanno Elda Giuditta Gelmini di Brescia. A lei vanno gli auguri del marito Gianni con Dino, Mariarosa, Monica e Cristina.

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L'università taglia, chiusi otto corsi (sezione: Scuola)

( da "Gazzetta di Modena,La" del 28-02-2009)

Argomenti: Scuola

L'università taglia, chiusi otto corsi La festa risente della crisi. Il rettore: «Se necessario ridurremo ancora» Il professor Tomasi «Tra i punti critici anche un sistema non trasparente sul merito delle assunzioni» DAVIDE BERTI Una cerimonia in tono minore - «francescana» l'ha definita Tomasi strappando il primo applauso - rispetto al passato, senza ospiti illustri ma con una cruda analisi della situazione universitaria che si ripercuote anche su Modena. Così l'ateneo ha inaugurato l'anno accademico e nel primo discorso da rettore, Aldo Tomasi ha puntato sui numeri per sottolineare come la crisi che incombe - visti i tagli del Ministero - porterà nel giro di due anni alla paralisi. Si è partiti da qui, da quei 30 milioni in meno nel 2011, per disegnare il futuro dell'università di Modena. E non è un caso, visto che prevenire è meglio che curare, che la parola più frequente nel discorso di Tomasi sia stata proprio "tagli": «Taglieremo otto corsi di laurea - sei a Modena e due a Reggio - e se sarà necessario ridurremo ancora». A reggio spariscono la triennale di Scienze dell'Amministrazione e la specialistica di Management Servizi; a Modena ingegneria ambientale sarà unificata a Civile; unificate anche attività giuridiche e penitenziarie e scienze della consulenza del lavoro a giurisprudenza, ad Economia sparisce Scienze Economiche e Sociali, a Scienze i Beni Culturali andranno con Geologia e Lettere perderà una specialistica. Per uscire dalla crisi Tomasi una ricetta ce l'ha: «Coinvolgere più privati e istituire un comitato dove si discuta lo sviluppo dell'ateneo. Ma a questo dovranno partecipare attivamente soggetti privati e pubblici che lavoreranno, con rispetto per la nostra autonomia, per l'interesse collettivo». I PUNTI CRITICI. Diverse le criticità da superare secondo il rettore. «L'autorefernzialità e l'inefficienza, se non inefficacia, del sistema di valutazione», sono in cima alla lista. Tomasi ha insistito molto anche «sul sistema di di reclutamento del personale talvolta non trasparente, dove non sono evidenti i parametri di giudizio e di merito», una sottolineatura che rimanda ad uno dei punti cardine della sua elezione. Non a caso ha concluso sottolineando il rigore etico: «Ci sono comportamenti individuali e sociali da tenere all'interno dell'università. So che nessun codice di condotta e nessuna norma potrà essere risolutiva per eliminare comportamenti scorretti ed eticamente deprecabili. Porterò comunque all'approvazione del Senato il codice etico e dei comportamenti». PD D'ACCORDO. Il partitone plaude all'allarme lanciato da Tomasi e se il rettore aveva usato le parole del Giulio Cesare di Shakespeare per descrivere i tagli, la parlamentare Manuela Ghizzoni si adegua e prende in prestito le parole di Polonio usate nell'Amleto: «Se questa è pazzia, c'è del metodo in essa: dietro agli spot del Governo, c'è invece logica di tagli indiscriminati. Le razionalizzazioni fatte nel nostro ateneo sono l'esito di un decreto del precedente Governo, prevedendo criteri qualitativi. Con la Gelmini - invece - a rimetterci sarà anche la nostra università e dal 2011 gli studenti potrebbero vedersi aumentare le rette». SOLE 24 ORE. E proprio mentre si parla di tagli Il Sole 24 Ore pubblica la classifica della mappa degli sprechi. E tra le università pubbliche, alla voce "le migliori", Modena è quarta in Italia per i costi del personale e terza per gli studenti meritevoli. PREMIATI. Consegnati riconoscimenti a Giuseppe Accogli, Giovanna Balestri, Mario Baraldi, Rolando Biondini, Michele Bruni, Olindo Candelletta, Franca Cattelani, Enrico Dall'Olio, Carmela De Gaetani, Giancarlo Franchini, Giovanna Gelsomini, Giancarlo Leonardi, Raol Marzi, Giancarlo Pellacani, Rosanna Poggioli, Gianfranco Salvioli, Ferdinando Taddei, Giovanni Torre, Giulietta Vanzini, Graziella Vescovini, Gianfranco Vivoli. Attestati alla memoria di Stefano Ferrari, Giuseppe Scalera e Ulderico Segre. Attestati ai giovani laureati e ricercatori Rossella Arletti, Daniele Dell'Orco, Alberto Del Rio, Elisabetta Guglielmetti, Giorgio Foca, Gabriele Montagna, Giulia Moscardi, Milena Nasi, Mariachiara Puviani, Maria Chiara Sighinolfi, Giulia Silvestri, Antonella Sola.

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Gli studenti vestiti da pagliacci (sezione: Scuola)

( da "Gazzetta di Modena,La" del 28-02-2009)

Argomenti: Scuola

Gli studenti vestiti da pagliacci Protesta pacifica di tre collettivi: «Si parla di risparmiare ma si paga l'affitto in diversi locali che non sono utilizzati» «E' soprattutto Lettere a preoccupare La nostra raccolta di firme inascoltata Criteri da rivedere per borse e residenze» Non solo cerimonie per l'inaugurazione dell'anno accademico, ma anche proteste al di fuori della sede della Fondazione Marco Biagi con un gruppo di studenti dei collettivi Lettereinmovimento, Unimonda e dell'associazione universitaria Sinistra Studentesca. In maniera pacifica e truccati da Clown, gli esponenti dei collettivi hanno manifestato il proprio dissenso nei confronti del rettore Aldo Tomasi distribuendo volantini a chi passava sul piazzale. Dicono da Lettereinmovimento: «La facoltà di lettere, è a forte rischio in relazione ai tagli della riforma Gelmini, e si vocifera che diversi corsi di laurea verranno chiusi o accorpati. Il problema è che sono voci perché nessuno sa niente di preciso. Ma c'è anche da dire che se di risparmio si deve parlare, perché l'università paga un affitto per le sedi della facoltà di lettere, ma lascia che molti di questi spazi rimangano inutilizzati? Noi abbiamo fatto una richiesta di incontro al Rettore, ma non è stata accolta secondo il presupposto che non siamo rappresentativi. Noi abbiamo fatto una raccolta di firme che però, a quanto pare non è servita a nulla». Mirko Corsini e Giorgio Zippo della Sinistra Studentesca hanno aggiunto: «Il Rettore non è chiaro nelle sue prese di posizione. A fronte di una Crui che si era mossa compatta contro la legge 133, l'Università di Modena ha deciso, insieme ad altre dodici atenei, di aderire all'Associazione per la Qualità delle Università Italiane Statali (Aquis) al fine di spartirsi, con le altre università virtuose i fondi rimasti destinati dalla legge 01/2009. Inoltre il passaggio della gestione dei fondi per il diritto allo studio all'ente regionale Ergo ha fatto sì che i criteri di accesso alle borse di studio si siano fatti più restrittivi, s'è ridotto il contributo mensa e le residenze studentesche aprono e chiudono senza alcun criterio». Dal palco durante la cerimonia ha parlato il rappresentante degli studenti: «L'università e l'educazione non interessano più a nessuno se non in termini di benefici elettorali» così Simone Stanzani, presidente del Consiglio degli Studenti, ha esordito nel suo intervento all'inaugurazione dell'anno accademico. Un'accusa rivolta ai cambi delle maggioranze parlamentari e alle politiche di tagli all'istruzione che hanno caratterizzato le ultime legislature. «Di fronte a situazioni come quella attuale - sottolinea Stanzani mettendo in relazione la crisi dell'università con quella economica internazionale - si può scegliere se restare immobili e fare proteste fini a sé stesse, oppure adottare soluzioni comuni con divisioni di responsabilità». In fase di conclusione ha aggiunto: «Solo un alto livello di didattica servizi possono giustificare la richiesta di alti contributi in termini di tasse, da parte degli studenti». Tasse che, nelle politiche dell'ateneo, resteranno invariate nel corso di quest'anno. Mattia Verna di Azione Universitaria è chiaro: «Siamo sostanzialmente d'accordo con Stanzani, e nelle difficoltà generali apprezziamo le scelte del nuovo rettore di una politica che miri a una gestione ragionata delle risorse. Anche la scelta di fare una cerimonia inaugurale di basso profilo è sicuramente un buon segnale». Diverso invece il parere di Vittorio Saguatti, rappresentante in Senato Accademico per l'Unione Universitaria: «Il discorso di Stanzani è stato poco concreto e ha teso a generalizzare. La colpa della crisi dell'università è dell'attuale governo e dei suoi tagli indiscriminati». (s.b.)

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Incertezza sui tempi pieni a scuola (sezione: Scuola)

( da "Corriere delle Alpi" del 28-02-2009)

Argomenti: Scuola

In consiglio comunale Incertezza sui tempi pieni a scuola BELLUNO. «Quali scuole elementari continueranno il tempo lungo? Come sarà integrato con progetti e risorse l'offerta scolastica? Quali mense saranno utilizzate?». Queste alcune delle domande formulate in consiglio comunale giovedì dalle consigliere Maria Teresa Cassol dell'Ulivo e Federica Toscano del Patto per Belluno e contenute in una interrogazione. Il tema è quello della riforma Gelmini e il tempo pieno nelle scuole elementari e medie. «Negli ultimi otto anni sono partite quattro modalità diverse di tempi lunghi», scrivono Cassol e Toscano, «come a Fiammoi, Bolzano Bellunese, Badilet e Mur di Cadola, rispondendo alle esigenze delle famiglie. Ma la riforma Gelmini prevede una diminuzione delle ore settimanali che possono, quindi, pregiudicare i tempi lunghi intermedi come sono stati realizzati a Belluno». Le consigliere però fanno notare come questo andrà a scapito delle mense realizzate nel tempo dal Comune e destinate all'inutilizzo.

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Bus e mensa gratis per salvare la scuola Ad Albaredo mancano cinque alunni (sezione: Scuola)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 28-02-2009)

Argomenti: Scuola

Vedelago. Appello del sindaco Quaggiotto. Domani scadono le iscrizioni Bus e mensa gratis per salvare la scuola Ad Albaredo mancano cinque alunni VEDELAGO. Trasporto e mensa gratuiti ai bambini che arriverranno da fuori la frazione di Albaredo. L'obiettivo è quello di salvare la prima elementare. Questa è la proposta del sindaco Paolo Quaggiotto, che ieri ha deciso di lanciare un appello per non lasciar morire la scuola primaria della piccola frazione del paese. Ma il sindaco ha fatto anche di più. Ha preso in mano la cornetta del telefono e ha cominciato a chiamare lui le famiglie per chiedere di iscrivere i figli alll'elemenatre di Albaredo. Oggi infatti scade il termine per l'iscrizione dei piccoli. Le ultime normative scolastiche prevedono un minimo di 15 studenti per l'avvio della prima classe 2009/2010, ma fino a ieri gli iscritti erano solo 10. «Salviamo il plesso di Albaredo e facciamolo a tutti i costi - spiega il sindaco Paolo Quaggiotto -. Alle cinque famiglie che, da fuori frazione, iscriveranno i loro bambini alla prima elementare di Albaredo garantiamo la gratuità del servizio scuolabus e della mensa scolastica. Il plesso non ha solo funzione di presidio scolastico, bensì anche di identità sociale sulla quale le famiglie si rispecchiano». Una vera e propria ricetta per rendere più appetibile la scuola quindi. Il Comune, di concerto con l'amministrazione scolastica del territorio e la parrocchia della frazione, stanno lavorando per garantire la continuità del servizio indispensabile per le famiglie del posto. La questione della soglia minima di 15 studenti sta mettendo in serio pericolo molte scuole dei piccoli paesi della Marca. La nuova normativa infatti fa parte di quel piano di razionalizzazione e tagli alla scuola pubblica contenuti nella legge finanziaria e nella riforma della scuola del ministro della pubblica istruzione Maristella Gelmini. «Penso che le iscrizioni da fuori frazione sarebbero anche un grande gesto di solidarietà che metterebbe in evidenza il grande senso civico della nostra gente sul quale non posso far altro che affidarmi con fiducia - continua Quaggiotto - spero che il mio appello venga accolto». (Laura Canzian)

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scuola elementare boom di richieste per il tempo pieno (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 28-02-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina XIV - Roma Scuola elementare boom di richieste per il tempo pieno (segue dalla prima di cronaca) «Su 192 domande, 112 hanno richiesto il tempo pieno - spiega Brunella Maiolini, preside dell´elementare Pistelli a Prati - 80 le richieste per le 30 ore». In pratica, nessuna domanda per le 24 e le 27 ore. «Abbiamo ricevuto un aumento delle iscrizioni del 20% - continua la dirigente scolastica - questo ci gratifica, ma allo stesso tempo ci preoccupa per le risposte che come scuola riusciremo a dare alle famiglie». Le scuole dovranno infatti mandare le richieste all´ufficio scolastico regionale per l´assegnazione degli organici. E da questo dipenderà non solo il numero delle classi che si formerà, ma anche la possibilità di svolgere le attività extrascolastiche. Anche alla Iqbal Masih al Casilino, capofila delle proteste contro la Riforma Gelmini, le richieste sono indirizzate per le 40 ore: «Su circa 110 iscrizioni alla prima elementare, quasi tutte sono per il tempo pieno - spiega l´insegnante Paola Arduini - e non c´è nessuna richiesta per le 24 e 27 ore». Alla Gramsci di via Laurentina vogliono tutti il tempo pieno: «Inoltre i genitori hanno firmato una lettera in cui chiedono il mantenimento del tempo pieno non come previsto dalla nuova legge, ma con le compresenze degli insegnanti e quindi con il modello educativo avuto fino ad ora», aggiunge il dirigente Domenico Bernardini. E secondo alcuni dati trapelati sulle iscrizioni alla prima elementare della Pisacane di Torpignattara, su 16 iscritti solo uno sarebbe italiano. Sulla vicenda Pisacane, alcune settimane fa, era stato raggiunto un accordo di rete tra le scuole della zona, promosso dal Campidoglio, per una più equa distribuzione degli alunni stranieri nelle elementari. Per lunedì l´assessore comunale alla Scuola Laura Marsilio ha convocato un tavolo tecnico per valutare la situazione. (tea maisto)

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CORTEO STUDENTESCO ANTI GELMINI (sezione: Scuola)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 28-02-2009)

Argomenti: Scuola

cronaca pag. 21 CORTEO STUDENTESCO ANTI GELMINI Il collettivo studenti in lotta ha indetto per oggi un corteo studentesco no-Gelmini. L'appuntamento è alle 9: il corteo partirà da piazza Garibaldi. ALLA IVECO ASSEMBLEA ALPINI SEZIONE BRESCIA Domani nel salone delle conferenze della Iveco in via Attilio Franchi riunione dei delegati dei gruppi della sezione di Brescia dell'Ana. Prima dell'assemblea alle 8 verrà celebrata la messa per gli alpini. CUGIANÌ BRESÀ PREMIO PROVINCIALE DI POESIA DIALETTALE Scade oggi il termine per la presentazione delle poesie partecipanti al premio di poesia dialettale indetto dall'associazione «Cugianì Bresà- Giovanni Scaramella» giunto alla quindicesima edizione. Le poesie, in dialetto, devono essere consegnate in sei copie alla segreteria del premio alla Gacb in via del Molino 65 (tel 030391675 entro le 12 di oggi. Ulteriori informazioni sul premio e sulle edizioni precedenti sono visibili sul sito internet www.scaramella.brescia.it. SCUOLA ELDA GIUDITTA GELMINI FESTEGGIA GLI 80 ANNI CON UN SORRISO Elda Giuditta Gelmini oggi taglia il traguardo degli 80 anni. La festeggiano il marito Gianni, il figlio Dino, la nuora Maria Rosa e le nipoti Monica e Cristina. IL COMPLEANNO CORTEO STUDENTESCO ANTI GELMINI

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Mezzana, la protesta dei genitori (sezione: Scuola)

( da "Provincia Pavese, La" del 28-02-2009)

Argomenti: Scuola

Mezzana, la protesta dei genitori Minacciano di iscrivere i figli altrove «Cambi di insegnanti troppo frequenti» MEZZANA BIGLI. Cambi di insegnanti troppo frequenti alle elementari. Lo sostengono alcuni genitori che minacciano di iscrivere i figli altrove. Comune e direzione didattica dell'Istituto comprensivo scolastico fanno quadrato attorno alle elementari che, alla luce di alcuni problemi organizzativi contingenti, nessuno vorrebbe vedere chiusa per riduzione del numero di alunni. A Mezzana Bigli si vuole correre ai ripari prevenendo questi e altri rischi. Anche perché all'orizzonte si profilano problemi avanzati da alcuni genitori, nel periodo dell'anno indicato per fissare le pre-iscrizioni. Alcuni genitori infatti lamentano un eccessivo turn-over di insegnanti al plesso di Mezzana Bigli; altri evidenziano presunte lacune didattiche che sarebbero la conseguenza di tali cambi di docenti a ripetizione; c'è poi chi prevede ulteriori ricadute didattiche in quanto alcuni insegnanti, già consolidati per la loro attività in paese, avrebbero la possibilità di beneficiare dell'avvicinamento a casa loro lasciando così la scuola mezzanese in balia di ulteriori "cambi" di cattedra. Qualcuno avrebbe palesato l'idea di perfezionare le iscrizioni dei loro bambini in sedi limitrofe e alternative, ad esempio alle scuole primarie di Sannazzaro e di Pieve del Cairo. Il rischio? Vedere una deleteria emorragia di iscrizioni in paese con il palese pericolo di ridurre ulteriormente il numero dei bimbi iscritti (oggi 38 divisi in tre classi ed in una pluri-classe di 4ª e 5ª). Per questo il Comune di Mezzana Bigli, presente l'intera giunta municipale, e il dirigente scolastico di Sannazzaro, Giancarlo Gorrini, ha organizzato una serata di pubblico dibattito nella sala consigliare. Al summit sono stati invitati anche i genitori dei bambini che il prossimo anno saranno chiamati a frequentare la 1ª classe. «Al di là delle ipotetiche ingerenze future del decreto-Gelmini, Mezzana Bigli non vuole rischiare - dice il vicesindaco Vittore Ghiroldi - . I problemi sollevati da alcuni genitori sono di natura didattica e di organizzazione scolastica. L'ente locale farà di tutto per consolidare il confronto costruttivo tra le parti perché tali problemi siano superati. Non a caso, la disponibilità del dirigente scolastico Gorrini è stata massima e in linea con le attese nostre e dei genitori». Conclude Ghiroldi: «La nostra scuola deve sopravvivere. Per questo si è condiviso un piano di lavoro che la scuola attiverà per migliorare la situazione lamentata da alcuni utenti. Tra poco più di un mese ci ritroveremo per dipanare ogni dubbio. Intanto, in quanto di competenza comunale, provvederemo subito a restaurare l'aula che ha evidenziato delle crepe nella volta. Non aspetteremo l'estate. E anche questo è un chiaro segnale di buona volontà». Paolo Calvi

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de poli ai sindaci del 20% battaglia sul federalismo (sezione: Scuola)

( da "Mattino di Padova, Il" del 28-02-2009)

Argomenti: Scuola

Il 4 marzo si depositano gli emendamenti De Poli ai sindaci del 20% «Battaglia sul federalismo» Federalismo: De Poli avvia la battaglia per la modifica del ddl Calderoli. Con una lettera spedita a tutte le categorie economiche e ai sindaci del Veneto, il braccio destro di Casini si prepara alla battaglia degli emendamenti in aula. «Il ddl sul federalismo fiscale arriverà in aula il 16 marzo e il voto definitivo è previsto per il 24 marzo, il provvedimento è ora all'esame della commissione Affari costituzionali e il 4 marzo scadranno i termini per la presentazione degli emendamenti. Vogliamo portare in parlamento la voce di chi soffre per la crisi economica e aspettiamo contributi dai sindaci del movimento del 20% Irpef, alle prese con i bilanci tagliati. Crediamo che il federalismo non debba essere uno spot vuoto che di fatto moltiplica i centri di spesa, ma un'occasione da cogliere con serietà e senza demagogia», scrive De Poli. Che poi ricorre ad una metafora: la riforma Calderoli è simile ad uno spot che dice: dentro a questo scatolone c'è un'auto nuova, comprala e nel 2011 saprai di che marca è. Così non si costruisce nulla, è solo propaganda perché i centri di spesa restano inalterati. La vera emergenza è la crisi economica, altro che il federalismo di Calderoli senza fondi da spendere». De Poli ieri era ad Albignasego ad un incontro promosso dai sindaci sui tagli alla scuola. «La riforma Gelmini è un colpo mortale al tempo prolungato, spiega De Poli. «A Padova sono coinvolte 12 mila famiglie che rischiano di essere travolte da una vera emergenza sociale ed ho deciso di presentare un'interrogazione in parlamento per capire come il ministro intenda assicurare al Veneto un numero adeguato di docenti in modo da garantire il tempo pieno e prolungato a tutte le famiglie che hanno beneficiato del servizio». E poi De Poli solleva un altro caso: il fondo per il sociale è stato tagliato del 60 per cento e quindi non ci resta che una strada, rimboccarsi le maniche per uscire dalla crisi, che il governo non vuole affrontare». Ultimi flash: le candidature. L'Udc correrà da sola in Provincia a Padova con la candidatura a presidente dell'onorevole De Poli, in Comune presenterà come sindaco l'eurodeputato Iles Braghetto; in provincia a Verona l'assessore Stefano Valdegamberi e Belluno l'attuale sindaco di Longarone, De Cosero. Infine una nota d'ottimismo. L'Udc viaggia tra il 6,5 e il 7 per cento.

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una delegazione di sindaci incontrerà il ministro gelmini (sezione: Scuola)

( da "Mattino di Padova, Il" del 28-02-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 31 - Provincia Una delegazione di sindaci incontrerà il ministro Gelmini Naccarato: «In Parlamento è stato votato un provvedimento disastroso». Casellati: «Sistemeremo tutto» ALBIGNASEGO. La riunione di ieri organizzata dal sindaco Massimiliano Barison sulla questione del tempo lungo nelle scuole ha dato la misura di quanto il problema sia sentito a Padova e nel Veneto. Erano presenti sindaci e amministratori a decine, ansiosi di sentire quanto la fitta pattuglia di parlamentari aveva da dire sulla delicata vicenda che coinvolge circa 20 mila alunni nel Veneto. Erano presenti i parlamentari Casellati, Ascierto, Saia, De Poli, Milanato, e Naccarato, mentre per la Regione Veneto vi erano Padrin, e Zanon. Ci ha pensato Naccarato a far sprizzare le prime scintille: «Se siamo qui - ha detto - è perché tutti i presenti, tranne il sottoscritto, hanno votato in parlamento un decreto i cui effetti disastrosi erano sin troppo prevedibili. Ora l'unica via per non far dismettere il tempo lungo è esercitare pressione affinché in sede di conferenza Stato Regioni non vi siano troppi tagli di organici per il Veneto». Il sottosegretario alla Giustizia Casellati ha difeso il governo: «Il tempo lungo - ha affermato - è una peculiarità veneta rispetto alla quale il decreto Gelmini non poteva prevedere gli effetti. Credo che in Consiglio dei Ministri si troverà la sufficiente sensibilità per farci superare questo scoglio». Secondo Naccarato, però, «il tempo lungo è stato istituito con una legge dello stato, e la Gelmini se ne doveva accorgere per tempo». Lunedì prossimo una delegazione dei sindaci aderenti al movimento innescato da Albignasego incontrerà il ministro Gelmini, presente ad Abano ad un convegno nazionale organizzato dall'Itis Marconi di Padova. L'assessore alla pubblica Istruzione di Padova, Piron, ha chiesto che «ciascuno faccia la propria parte, specialmente stato e regione Veneto», proponendo l'istituzione di un tavolo regionale sulla questione. Il tempo stringe e gli amministratori sono preoccupati. Barison lavora ormai pressoché a tempo pieno sulla questione, tenendo i contatti con i parlamentari e le decine e decine di comuni. (Giorgio Ranzato)

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vandali, l'appello della gelmini (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 28-02-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina VII - Milano Gli episodi al Cannizzaro di Rho, messi su Youtube. Il Comune: sono delinquenti. La Curia: atti dissacratori Vandali, l´appello della Gelmini "Le famiglie rafforzino il patto con la scuola". E parte l´indagine Gli atti vandalici all´istituto tecnico di Rho «testimoniano la tendenza a non rispettare la scuola da parte di alcuni studenti». Lo dice Mariastella Gelmini, ministro dell´Istruzione, che lancia un appello alle famiglie: «Solo rafforzando l´alleanza fra genitori, ragazzi e insegnanti si può sconfiggere il bullismo». Ieri il preside dell´Itis Cannizzaro ha consegnato alla Direzione scolastica una relazione in cui ricostruisce i fatti: le seggiole distrutte, il crocifisso incendiato, i video comparsi su Youtube dopo la sospensione dei vandali. E mentre la Diocesi parla di «gesti assurdi e dissacratori», è polemica sulle punizioni da adottare. Il vicesindaco Riccardo De Corato chiede «l´esclusione dei vandali dalla scuola pubblica per un anno». Marilena Adamo, senatrice del Pd, risponde: «La repressione non serve, siano mandati dallo psicologo». Martedì i professori si incontreranno per decidere. MASSIMO PISA E FRANCO VANNI ALLE PAGINE II E III

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atti vandalici a scuola interviene il ministero - franco vanni (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 28-02-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina VIII - Milano Atti vandalici a scuola interviene il Ministero Filmati online, summit al Cannizzaro Il Comune: quei ragazzi sono delinquenti La Curia: incendiare il crocifisso è gesto contro Dio FRANCO VANNI Sugli atti vandalici all´istituto tecnico Cannizzaro di Rho interviene il ministro dell´Istruzione Mariastella Gelmini: «Questa vicenda - dice - è simbolo di un´ampia tendenza a non rispettare le istituzioni scolastiche da parte di alcuni studenti». E lancia un appello alle famiglie: «Ogni anno viene firmato un patto di responsabilità fra genitori, ragazzi e scuole proprio per evitare che si verifichino simili episodi. Solo rafforzando questa alleanza si possono sconfiggere bullismo e vandalismo». Ieri mattina il preside Sergio Breda ha consegnato alla Direzione scolastica regionale una relazione, destinata a finire sui tavoli del ministero, in cui ricostruisce i fatti: la classe che attende l´arrivo dell´insegnante, la furia degli studenti in aula, le sedie distrutte, il crocifisso incendiato. E il gesto di sfida dei vandali che, dopo essere stati sospesi per quello che avevano fatto, hanno caricato i video in Internet. Martedì i professori del Cannizzaro si riuniranno per decidere quali interventi adottare nei confronti dei responsabili, tutti minorenni. «Aspettando che si concluda l´indagine della Direzione scolastica - dice il preside - la scuola darà una risposta decisa». A chiedere «severità esemplare» è Riccardo De Corato, deputato di Alleanza nazionale e vicesindaco di Milano: «L´episodio è di una gravità inaudita, presenterò alla Camera una proposta di legge per punire gli studenti che compiono reati a scuola e che li fanno circolare nel web». La bozza che De Corato porterà in Parlamento prevede per i bulli, oltre alla sospensione e alla bocciatura, anche il divieto di iscriversi in scuole pubbliche per l´anno scolastico successivo. Un´impostazione condivisa da Giampaolo Landi di Chiavenna, assessore alla Salute a Palazzo Marino, che rilancia: «I presidi dovrebbero denunciare tutto alle forze dell´ordine: questi sono atti di delinquenza, richiedono la tolleranza zero». Una posizione contestata da Marilena Adamo, senatrice del Pd: «Il preside ha fatto bene a sospendere gli studenti - dice - ma è inutile eccedere nella repressione. I ragazzi devono essere subito affidati all´assistenza psicologica. La prima cosa da fare, comunque, è obbligare le famiglie a pagare per gli oggetti danneggiati». Su questo la decisione è presa: saranno i genitori a risarcire, come previsto dal "patto educativo" della scuola. Un contratto che a Milano troppo spesso viene disatteso: la Provincia ogni anno spende 200mila euro per riparare ai danni fatti dagli studenti, visto che molte famiglie si rifiutano di farlo. A rendere più odiosa la "bravata" degli studenti è il fatto che abbiano appiccato fuoco alla croce appesa al muro. Per Gianni Rossoni, assessore all´Istruzione della Regione, «è il segno dell´emergenza educativa che c´è nel nostro Paese. La croce è un simbolo per l´umanità tutta». Anche la Diocesi milanese interviene sull´episodio. Don Michele Di Tolve, responsabile per la Scuola, esprime solidarietà al preside, «a capo di una scuola molto impegnata nell´ambito dell´insegnamento e dell´educazione». Ma di fronte «a gesti assurdi verso il simbolo dell´amore di Dio per l´uomo» si chiede: «Da dove viene questa dissacrazione? Come è possibile non domandarci chi stiano diventando quei ragazzi?». E conclude che «la scuola non può insegnare se non educa, e non si può educare facendo l´elenco delle regole da rispettare. Noi adulti dobbiamo unirci in una forte alleanza per essere educatori credibili». Anche Abdel Hamid Shaari, rappresentante della comunità islamica di Milano, si dice «turbato per il fatto che si sia voluto deturpare il crocifisso, che è un simbolo di fede». SEGUE A PAGINA V

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le barchette rosse dell'onda contro i tagli (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 28-02-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina IX - Milano Le barchette rosse dell´Onda contro i tagli Barchette rosse nella fontana davanti al Castello. E ragazzi «mascherati» da ministro Gelmini, con grossi forbici in mano a simboleggiare i denunciati tagli a scuole e università. Così ieri i giovani dell´Unione degli studenti hanno organizzato una nuova, creativa, protesta contro la riforma del ministro dell´Istruzione. Da piazza Duomo al Cordusio, da Cairoli a piazza della Scala, il pomeriggio è andato avanti con volantinaggi contro i provvedimenti del governo. Senza dimenticare temi più locali: ripresi dalle maschere improvvisate anche il sindaco Moratti e il vicesindaco De Corato, in costumi da sceriffo.

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asseggiano, salviamo la scuola elementare (sezione: Scuola)

( da "Nuova Venezia, La" del 28-02-2009)

Argomenti: Scuola

L'ISTITUTO RISCHIA DI CHIUDERE «Asseggiano, salviamo la scuola elementare» In prima sono iscritti 11 alunni, per il decreto Gelmini ne servono 15 ASSEGGIANO. Salvare la scuola di Asseggiano. è questo l'obiettivo primario della Municipalità di Chirignago-Zelarino. La situazione è semplice: oggi si chiudono le iscrizioni per l'anno scolastico 2009/2010, con il decreto Gelmini il numero minimo di alunni per fissare una classe è stato fissato a quindici. Il problema sta tutto qui: alla classe prima dell'elementare di via Asseggiano a ieri mattina risultavano iscritti undici bambini, quattro in meno del limite previsto. Applicando alla lettera il decreto, nell'immediato la scuola che si trova a breve distanza dalla chiesa perderebbe la classe prima, con però prevedibili ricadute a catena negli anni a seguire. Il rischio, insomma, è che la scuola possa chiudere, ipotesi che Chirignago-Zelarino non vuole nemmeno prendere in considerazione. «Il nostro invito ai genitori», spiega Emanuele Rosteghin, componente dell'esecutivo municipale, «è quello di iscrivere i loro figli alla classe prima delle elementari di Asseggiano, non possiamo permetterci di perdere un punto di riferimento così importante per tutto il territorio. Di concerto con l'assessorato all'Educazione del Comune, stiamo valutando come rendere ancora più attraente l'offerta didattica di questo plesso». Dita incrociate, in attesa di sapere come andrà a finire oggi al termine delle iscrizioni alla classe prima. La scuola elementare di Asseggiano, tra l'altro, non assolve solo a una funzione didattica, ma è una realtà integrata nella frazione, che da tempo ha in piedi stabili collaborazioni con associazioni attive nella zona. Va poi aggiunto un dettaglio: se ora si stenta a raggiungere i quindici «primini», in futuro la situazione potrebbe cambiare radicalmente, vista la prevista crescita demografica della frazione. Per questo fondato motivo da subito Chirignago-Zelarino è scesa in difesa di questo plesso scolastico. E in ogni caso la Municipalità non pare disposta a volersi arrendere. «è evidente che nella peggiore delle ipotesi il limite minimo di alunni non verrebbe raggiunto di poco», conclude Rosteghin, «per questo se non si dovesse arrivare a quindici iscrizioni chiederemo una deroga al decreto, deroga che però potrebbe non essere concessa». (Maurizio Toso)

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firme per il ricorso anti-gelmini (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 28-02-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina IX - Bologna Il caso Firme per il ricorso anti-Gelmini PARTE anche a Bologna la raccolta di firme per un ricorso collettivo, al Tar del Lazio, contro la circolare Gelmini sulle iscrizioni, il provvedimento che cancella la compresenza di due insegnanti nelle classi a tempo pieno. Ad annunciarlo è stato Bruno Moretto, di Scuola e Costituzione, ieri all´assemblea dei genitori e degli insegnanti. Mentre con percentuali bulgare i genitori, al momento delle iscrizioni, hanno confermato di volere il modello di scuola primaria e media che esisteva prima della riforma Gelmini. Le centinaia di moduli integrativi, consegnati alle segreterie delle scuole insieme alle domande di iscrizione, saranno portati all´ufficio scolastico regionale e poi a Roma. (il. ve.)

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interrogazione in parlamento sul g8 scippato (sezione: Scuola)

( da "Tirreno, Il" del 28-02-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 3 - Lucca Interrogazione in Parlamento sul G8 scippato L'onorevole Mariani chiede perché l'evento vada in Brianza nella villa di Berlusconi LUCCA. In Parlamento, l'onorevole Raffaella Mariani porrà una domanda precisa al ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini e al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi: perché il G8 della Scienza e della Tecnologia è stato spostato da Lucca a Lesmo? E in quale sito? L'interrogazione della deputata del Pd arriva dopo l'annuncio del Tirreno che l'evento emigra da Lucca (dove era previsto dall'11 al 14 giugno) alla profonda Brianza (dove è programmato dal 25 al 29 giugno). Per l'esattezza l'evento approda a villa Il Gernetto che il premier Silvio Berlusconi ha acquistato (tramite Fininvest) per 35 milioni da Unicredit per creare l'università del «libero pensiero», soppiantata - pare - da una decina di giorni da master post-laurea di alto livello e da convegni ed eventi internazionali. Come il G8 della Scienza, appunto, che dovrebbe inaugurare la villa restaurata: per questo non c'è più possibilità che ritorni a Lucca. La decisione di trasformare l'ateneo del libero pensiero in un centro per convention internazionali da poco. Proprio quando anche sul sito ufficiale del G8 è apparsa la notizia che il vertice dei ministri della Scienza si sarebbe tenuto in Brianza invece che in Lucchesia. E più o meno nel periodo nel quale gli operai che stanno lavorando al restauro della villa di grande pregio storico e architettonico hanno avuto l'ordine dal premier di accelerare i tempi di intervento, in modo da finire i lavori in tempo per il G8 della Scienza. «In effetti - conferma il sindaco di Lesmo, Marco Desiderati, 42enne leghista al suo secondo mandato a capo dell'amministrazione comunale - ho saputo della possibilità dell'arrivo dell'evento in Brianza proprio da una persona che lavora nella villa. Comunicazioni ufficiali di altro genere non ne ho ancora ricevute, ma per il nostro comune, che conta circa 7mila abitanti, questa sarebbe un'occasione importantissima. Ed è evidente che l'unica struttura in grado di ospitare un evento del genere a Lesmo è villa Il Gernetto, con i suoi quasi 40 ettari di parco e le sue 100 camere per studenti che probabilmente verranno utilizzate, anche in futuro, non per il campus ma per ospitare chi parteciperà a eventi internazionali». Lo stesso sindaco Desiderati, infatti, ammette che sarebbe tramontata l'idea di creare un'università liberale a villa Il Germetto «visto che occorrono migliaia di studenti per rendere un campus conveniente da un punto di vista economico. Per cui da qualche tempo si parla di villa Il Gernetto come sede di master di alta qualificazione per i migliori studenti provenienti da tutto il mondo (un po' come succede con Imt a Lucca, ndr) e come sede di eventi internazionali». Di fronte a questa situazione, l'onorevole Mariani presenterà l'interrogazione per «capire quali motivazioni abbiano portato allo spostamento del G8 da Lucca a Lesmo. E soprattutto a casa del premier Berlusconi. Quando Prodi decise di organizzare il vertice con Chirac scelse come sede dell'avvenimento Lucca, per quanto la città non fosse certo governata dal centrosinistra. In questo modo aveva dato un segnale di stile diverso da quello che ci arriva oggi dal premier». Ilaria Bonuccelli

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determinazione di palazzo chigi (sezione: Scuola)

( da "Tirreno, Il" del 28-02-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 3 - Lucca Determinazione di palazzo Chigi LUCCA. La conferma della cancellazione del G8 della Scienza a Lucca arriva per lettera, dal sottosegretario all'Istruzione, Giuseppe Pizza, delegato dal ministro Maria Stella Gelmini a seguire l'organizzazione dell'evento in Toscana. Solo ieri, l'ufficio stampa del Comune negava che ci fosse mai stato un accordo, un atto ufficiale sull'organizzazione dell'appuntamento internazionale in città. La lettera del sottosegretario, inviata per conoscenza anche al sindaco, rivela un'altra realtà. Scrive, infatti, Pizza agli enti locali: «A seguito della mia (lettera) del 21 novembre 2008 con cui rendevo noto che la città di Lucca era stata scelta come sede del G8 della Scienza e della Tecnologia, mi spiace comunicare che per esigenze di tipo politico e su determinazione della stessa presidenza del consiglio, tale manifestazione sarà trasferita a Milano così come da nota allegata del capo di gabinetto Vincenzo Nunziata». Seguono, poi, parole di rammarico da parte del sottosegretario per questo cambio di programma.

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l'onda anti-gelmini è tornata (sezione: Scuola)

( da "Nuova Sardegna, La" del 28-02-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 2 - Cagliari L'Onda anti-Gelmini è tornata L'Onda anti-Gelmini è tornata CAGLIARI. Passata la baronda elettorale e nonostante l'arrivo del Giro di Sardegna, in via Roma, l'Onda anomala è ritornata. Con il solito obbiettivo: il ministro Gelmini e la sua riforma. La nuova protesta in piazza era stata ribattezzata con originalità: Surfing day, la giornata degli studenti capro espiatorio della crisi e costretti a navigare sull'onda della caos. Per la verità, in piazza Repubblica si sono ritrovati solo in cento e la partecipazione non massiccia è stata motivata dagli organizzatori con i tempi ristretti per pubblicizzare il corteo e anche dalle iniziative di alcuni rappresentati degli studenti che cominciano a remare contro il movimento.

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jazz con "fuga in 5" alle officine cantelmo (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 28-02-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina XVII - Bari Lecce Taranto Molfetta La scuola dell´era Gelmini nel libro di Argentina Jazz con "Fuga in 5" alle Officine Cantelmo Sogni infantili cancellati dal dramma della Shoah

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la riforma gelmini cala la scure sulle scuole - laura sanna (sezione: Scuola)

( da "Nuova Sardegna, La" del 28-02-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 15 - Cagliari La riforma Gelmini cala la scure sulle scuole In previsione una massiccia diminuzione degli organici di docenti e personale LAURA SANNA IGLESIAS. Doveva essere un consiglio comunale ma, per mancanza del numero legale si è trasformato in assemblea dedicata alla situazione scolastica in città. Il consiglio era stato richiesto dai rappresentanti dei genitori degli alunni del Terzo circolo didattico, preoccupati per gli effetti anche in città dell'applicazione della riforma Gelmini e approvata dal Parlamento a ottobre. L'obbiettivo era arrivare a un ordine del giorno che impegnasse i politici cittadini a una battaglia comune per correggere almeno in parte le nuove direttive. Nell'area del pubblico le sedie erano tutte occupate ma tra i banchi dei consiglieri le presenze erano sporadiche: Mancavano tre esponenti della maggioranza (alcuni assenti giustificati perché impegnati nella vertenza Eurallumina) e tutta l'opposizione ad eccezione di Roberto Caddeo e Andrea Pilutzu. Appena dieci consiglieri in aula non sono stati dunque sufficienti a garantire il numero legale e il consiglio si è trasformato in un incontro informale per permettere ai cittadini in aula di spiegare quali fossero i problemi più gravi e urgenti della scuola primaria. Incontro arrivato dopo numerosi altri - il più importante lo scorso 26 gennaio - in cui si è analizzata la situazione scolastica cittadina alla luce delle nuove norme «e si è capito che Iglesias perderà tanto - ha detto l'assessore alla pubblica istruzione Marina Muscas - in tempo, docenti e collaboratori». Non basta dunque la riorganizzazione della rete scolastica cittadina approvata dal comune qualche tempo fa per adeguarsi alle nuove norme: l'amministrazione ha previsto infatti l'accorpamento delle due scuole medie per avere un numero di studenti sufficiente (500) a garantire anche nei prossimi anni l'attività dell'istituto e dunque la programmazione. In previsione c'è la diminuzione di circa il 25 per cento dell'organico, tra docenti, collaboratori, personale amministrativo, e dietro l'angolo c'è anche l'accorpamento delle classi che potrebbero arrivare a 30 unità. «L'attuale governo ha deciso di tagliare alla scuola 8 miliardi in tre anni - ha detto Cinzia Guaita, consigliere del Pd - a partire da questo ha riorganizzato la scuola e tagliato proprio in quella che ci vedeva ai primi posti in Europa: la primaria. E si inizia proprio con tagliare le ore di lezione che scendono a 24 ore settimanali proprio quando la società chiede che i bambini passino più tempo a scuola». Un comune non può fare tanto, ma ciò che i genitori volevano dall'organo supremo dell'amministrazione cittadina era un ordine del giorno condiviso da maggioranza e opposizione in cui la classe politica si prendesse la responsabilità di portare questi problemi davanti a Regione e Governo per chiedere almeno qualche miglioramento nei regolamenti attuativi della legge. Ma l'impegno per ora è rimandato. «Dobbiamo essere chiari - ha aggiunto Antonio De Rubeis, direttore del Terzo Circolo - e spiegare ai genitori che se rimangono così le cose non possiamo garantire ai loro figli gli standard qualitativi nella formazione del passato. Ma non ci può arrendere a questo stato di cose e chiediamo un impegno forte: non ci rassegniamo all'impoverimento della scuola e all'assenza di un servizio come il tempo pieno che i genitori stanno chiedendo sempre più insistentemente». «La scuola è il futuro della società - ha detto dall'opposizione Andrea Pilutzu, del Centro popolare - e non ho lasciato l'aula perché sui problemi reali ci deve essere il dibattito e speriamo anche un documento condiviso e un impegno comune».

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scuola cattolica e stato laico (sezione: Scuola)

( da "Nuova Sardegna, La" del 28-02-2009)

Argomenti: Scuola

CONVEGNO NELL'ISTITUTO DI SCIENZE RELIGIOSE Scuola cattolica e Stato laico Studiosi a confronto su un tema ancora controverso ORISTANO. La scuola cattolica sullo sfondo del dibattito sulla laicità dello Stato: è il tema del convegno dibattito organizzato dalla Fism, la Federazione delle scuole materne, dall'Unione giuristi cattolici e dalla Arcidiocesi di Oristano, che si svolge oggi alle 9 nell'Aula magna dell'Istituto di scienze religiose. Si tratta di un tema ampiamente discusso e dibattuto, sempre attuale e soprattutto, per molti aspetti, ancora controverso. La laicità nel nostro Ordinamento non è soltanto un'opzione culturale, ma anche un principio giuridico affermato nella legge fondamentale italiana e organizzato sulla base dei diritti e delle norme. "La Corte costituzionale, ad esempio, sull'insegnamento della religione cattolica nelle scuole statali ha affermato che nel nostro Ordinamento i principi di uguaglianza e di libertà religiosa, sanciti negli articoli 2, 3 e 19 della Costituzione" concorrono, con altri - ha spiegato il professor Aldo Casu, presidente della Fism - a strutturare il principio supremo della laicità dello Stato, che è uno dei profili della forma di Stato delineato nella Carta costituzionale della Repubblica". Secondo la Corte tale principio implica non indifferenza dello Stato dinanzi alle religioni, ma garanzia dello Stato per la salvaguardia della libertà di religione. "Il principio di laicità dello Stato è anzitutto posto a presidio della libertà religiosa, e della stessa libertà di espressione, che costituiscono il più sicuro fondamento della libertà religiosa - ha aggiunto Aldo Casu -. La chiesa cattolica, d'altronde, fonda i suoi interventi sulla legge morale naturale, non su promesse di fede, ponendosi come una delle voci della ragione etica dell'umanità, su un terreno di incontro con la ragione laica e affermando principi, condivisibili o meno, ma accessibili a tutti, anche perché riconducibili ai valori comuni espressi dalla Costituzione italiana come il diritto alla vita o il primato della persona umana. Purtroppo il concetto di Stato laico diffuso oggi nella nostra società si fonda su un'idea equivoca di "neutralità" - ha concluso il presidente della Fism - che rischia di contrapporre la società alla persona, limitando l'espressione del credo religioso e delle diverse concezioni del mondo alla sola sfera individuale". Le relazioni saranno tenute da Gianluigi Falchi, preside delle facoltà giuridiche dell'Università Lateranense di Roma e presidente regionale dell'Unione giuristi cattolici; dall'arcivescovo Ignazio Sanna e dal segretario nazionale della Fism, Luigi Morgano. Elia Sanna

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gli studenti delle superiori sono tornati in piazza (sezione: Scuola)

( da "Nuova Sardegna, La" del 28-02-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 3 - Oristano Gli studenti delle superiori sono tornati in piazza Gli studenti delle superiori sono tornati in piazza Ore 10: lezione in piazza per un gruppo di studenti delle scuole superiori oristanesi che hanno aderito al "Surfing day", promosso a livello nazionale dall'Unione degli studenti per rilanciare la protesta contro la riforma della scuola firmata dal ministro Gelmini. Sulla cattedra, si fa per dire, di piazza Eleonora, è salita Anna Busi, sindacalista della Cgil, che ha parlato di Marx e di scuola. Ad ascoltarla, oltre agli studenti, anche un imponente schieramento di forze dell'ordine.

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ultimi sprazzi di carnevale (sezione: Scuola)

( da "Nuova Sardegna, La" del 28-02-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 32 - Sassari Ultimi sprazzi di carnevale Oggi la tombolata per i piccoli e la frittellata in piazza Nel corso della serata saranno premiati i carri allegorici OZIERI. Si concluderà tra stasera e domani la lunga maratona del Carnevale ozierese. Una festa iniziata venerdì con la frittellata organizzata dall'associazione turistica Pro Loco e prolungatasi, attraverso feste, pranzi, balli e le due sfilate di sabato e del martedì grasso, per una decina di giorni. Questo pomeriggio si inizierà la festa alle 17, con la tombolata per i più piccoli presso la Sala dei combattenti di piazza Garibaldi, organizzata sempre dalla Pro Loco. Più tardi, alle 19, tutti in piazza Cantareddu per la frittellata preparata dall'associazione Jogos, che si è occupata dell'organizzazione delle due sfilate di carri allegorici. Nel corso della serata sarà effettuata la premiazione dei carri vincitori dell'edizione di quest'anno. Le due sfilate carnevalesche hanno visto la partecipazione di sette carri - Carramba a s'othieresa, I signori del petrolio, Il ritorno dei puffi, I tirolesi, Lo zoo, L'asi-ministra Gelmini e L'Alitalia -, e di due gruppi più piccoli ma simpaticissimi, Su furru, con figuramti travestiti da dolci e prodotti tipici, e la coloratissima Creepy coupé delle Wacky Races. «I gruppi partecipanti - spiega la presidentessa della Jogos Francesca Becciu - sono stati valutati da una giuria composta da una quindicina di persone, tra cui fotografi, sarte, elettricisti, insegnanti di educazione artistica, insegnanti di ballo e qualche commerciante. I giurati hanno espresso le proprie valutazioni sulla base di tre criteri fondamentali: la bellezza del carro, l'accuratezza e la fantasia dei costumi e la cura per l'animazione e le coreografie dei diversi gruppi. Tutti i partecipanti hanno profuso il massimo impegno per la buona riuscita del Carnevale, e alla fine è stata una bellissima manifestazione, per la quale è doveroso ringraziare il contributo offerto dal Comune di Ozieri e dai tanti sponsor privati. Senza questi - conclude - non sarebbe stato possibile organizzare questa grande e ben riuscita festa collettiva». Mentre si attende di conoscere il vincitore del Carrasegare 2009, si preparano le altre due feste in programma: il ballo della Pentolaccia nella sala degli Oleandri e la tombolata-bis per i bambini, che si svolgerà domenica presso la Sala dei Combattenti, sempre alle 17. E, nel frattempo, c'è già qualcuno che pensa al Carnevale estivo. (b.m.)

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Tagliano cultura e ricerca perché non costa voti (sezione: Scuola)

( da "Secolo XIX, Il" del 28-02-2009)

Argomenti: Scuola

Tagliano cultura e ricerca perché non costa voti Mauro Barberis Per la scuola, l'Università, la cultura in genere, qualsiasi soluzione va bene - pubblica, privata, mista - tranne quella che sembra adottata da questo governo: strangolarle finanziariamente. Come sanità, trasporti e pochi altri servizi, in effetti, cultura e ricerca non sopravvivono se lo Stato non le finanzia: almeno nell'Italia di oggi il mercato non basta. Senza il contributo dello Stato questi servizi costerebbero a ognuno di noi un prezzo incomparabilmente più alto di quello che potremmo sopportare. Dunque, senza lo Stato, molte di queste cose semplicemente sparirebbero; se questo ci sembra impossibile è solo perché siamo abituati ad averle sottocosto. Certo, ogni tanto vengono dei salutari dubbi. Ad esempio, su questo giornale e sul primo e sorprendente numero della nuova serie della rivista il Mulino, ho scritto che, con la progressione dei tagli previsti dalla legge Tremonti, e nonostante le agevolazioni concesse dai decreti Gelmini alle Università"virtuose" - quelle che spendono meno del novanta per cento del loro budget in stipendi - a partire dal taglio di settecento milioni (un dieci per cento della spesa complessiva) previsto per il 2010, non solo tutte le Università sarebbero diventate "viziose", ma avrebbero finito per non avere più soldi sufficienti a pagare gli stipendi. Lo confesso: anche a me la cosa è parsa così enorme da farmi temere di averla sparata grossa. Allora ne ho discusso con il mio rettore che si sta dannando l'anima per riportare l'Università di Trieste fra quelle "virtuose". Bene - si fa per dire - sia lui, sia altri esperti interpellati, mi hanno confermato che le cose stanno proprio così. Dal 2010, se nulla cambia, mancheranno i soldi per gli stipendi; anche se, per rassicurarci, il mio rettore dice che nessuno Stato, sinora, ha mai lasciato fallire la propria Università. Poiché lo stimo, mi sono astenuto dal rispondere che lo stesso genere di discorso l'ho già sentito una volta: quando un promotore finanziario, qualche anno fa, mi ha venduto diecimila euro di bond argentini, garantendo che «Non si è mai visto uno Stato che non paga i propri debiti». Capite perché quel galantuomo del Presidente Giorgio Napolitano, che pure aveva difeso gli obbiettivi della riforma Gelmini, nei giorni scorsi è tornato a prendersela contro i «tagli indiscriminati» all'Università e alla ricerca, suscitando le rituali rassicurazioni di vari ministri? Capite perché su tutti i giornali infuria la polemica sulla proposta di Alessandro Baricco: vista la situazione, togliere le sovvenzioni pubbliche al teatro, alla musica classica, alla lirica, e darli alle uniche istituzioni culturali davvero indispensabili, che secondo lo stesso ineffabile Baricco sarebbero la scuola e, pensate un po', la televisione? Il fatto è che siamo proprio a questo punto; in Italia, per la cultura e per la ricerca si potrebbe ripetere il vecchio motto dell'avanspettacolo: bambole, non c'è una lira. Poi però uno comincia a riflettere e si fa una serie di domande. Finanziare la televisione, già ampiamente foraggiata dal canone e dalla pubblicità, al nobile fine di garantire serate "culturali" che sarebbero regolarmente asfaltate dal Grande Fratello? Ma soprattutto, siamo proprio sicuri che sia la cultura la palla al piede dell'economia di questo Paese, come stanno cercando di farci credere, o non sarà piuttosto l'unico settore dove, tagliando, il governo è sicuro di non perdere voti? È dei giorni scorsi la notizia che al Comune di Palermo servirebbero duecento milioni di euro per evitare il fallimento: più o meno la cifra che la maggioranza di centrodestra ha buttato per ripianare i debiti del comune di Catania, suscitando le ansie della Lega e dello stesso Tremonti sull'applicabilità al Sud del loro federalismo. Ma allora qual è il vero problema: il teatro, l'Università, o il disastro della pubblica amministrazione?Mauro Barberis è professore ordinario di filosofia del diritto all'Università di Trieste. 28/02/2009

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Le Elementari ancora un anno a S. Pietro del Gallo (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 28-02-2009)

Argomenti: Scuola

CUNEO. DOPO LE PROTESTE Oggi Le Elementari ancora un anno a S. Pietro del Gallo Ultimo giorno per comunicare le preiscrizioni [FIRMA]LORENZO BORATTO CUNEO Un anno di transizione, dove i genitori con figli alle Elementari saranno liberi di iscriverli dove preferiscono: San Pietro del Gallo o Passatore. È l'ipotesi più gradita da frazionisti e consiglieri, presentata in commissione Servizi sociali dall'assessore comunale Erio Ambrosino. Alla riunione in palazzo San Giovanni c'erano una cinquantina di residenti di San Pietro del Gallo, molti dei quali erano già presenti martedì sera in Consiglio. La frazione si è mobilitata da un mese, appena la Giunta aveva annunciato l'intenzione di spostare l'Elementare di San Pietro del Gallo (36 alunni) a Passatore in un polo baricentrico, utilizzando la struttura rinnovata nel 2002 per le Materne di entrambe le frazioni. Molti si erano mobilitati: la raccolta di 506 firme, la protesta in Consiglio per non perdere l'Elementare. La preside dell'Istituto comprensivo Oltrestura, Maria Rosa Bellino: «Dall'Ufficio scolastico regionale chiedono di eliminare per quanto possibile le pluriclassi (ragazzi di diversa età a lezione insieme, per raggiungere il numero minimo di 10 alunni, ndr). Unendo i plessi delle due frazioni ci saranno i presupposti per una didattica migliore». Non solo: con la riforma Gelmini il numero minimo passerà a 15 alunni e spariranno le compresenze degli insegnanti. Ambrosino ha ricordato: «A San Pietro, lasciando così le cose, sarà impossibile dare i servizi chiesti dalle famiglie, ad esempio la mensa». Poi ha presentato varie ipotesi: quella che ha accolto il consenso di frazionisti e consiglieri è stata la possibilità di un anno «di passaggio», mantenendo nella frazione l'Elementare ancora per un anno, ma procedendo già allo spostamento nello stesso edificio dei bimbi della Materna di Passatore (e tutti i genitori dei 31 iscritti si sono detti disponibili, come ha ricordato il consigliere Emiliano Rosso). Questo libererebbe spazi a Passatore, dove si potrebbe ampliare l'edificio e creare i due poli inizialmente proposti dalla Giunta non a settembre, ma dal 2010. Nel dibattito sono interventi tra i consiglieri Luca Pellegrino («Valorizziamo le due scuole come sono oggi») e Nello Streri («Assurdo che esistano ancora delle pluriclassi a Cuneo»), mentre Giuseppe Lauria ha ricordato i 350 mila euro spesi nel 2002 per la scuola di San Pietro. Fra i residenti hanno preso la parola anche Claudia Dalla Chiesa («Quali certezze abbiamo che tra alcuni anni non perderemo anche le materne?») e Cristina Galaverna («Creare due poli distinti è la soluzione per il futuro dei nostri bimbi»). I genitori di San Pietro del Gallo con i figli già alle Elementari che andranno a Passatore devono segnalarlo all'Ic Oltrestura. Oggi è l'ultimo giorno per comunicare le prescrizioni alle prime classi delle scuole di ogni ordine e grado. Da lunedì saranno i presidi a comunicare i numeri e le scelte delle famiglie all'Ufficio scolastico regionale. Saranno indicati i frequentanti e il «tempo scuola» (ordinario o prolungato). In base a questi dati si definiranno gli organici per il prossimo anno scolastico, tenendo conto che alle Elementari la riforma Gelmini eliminerà le compresenza dei maestri (cioè più insegnanti insieme nella stessa classe), mentre sul numero di ore non ci sono ancora i regolamenti ministeriali approvati.

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In piazza per far rinascere il movimento. Seppur in numero drasticamente ridotto rispetto a qualche ... (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 28-02-2009)

Argomenti: Scuola

In piazza per far rinascere il movimento. Seppur in numero drasticamente ridotto rispetto a qualche mese fa, gli studenti del Vco non hanno alcuna intenzione di darsi per vinti e ieri sono tornati a manifestare contro la riforma Gelmini. Erano circa 300, in corteo dal liceo Cavalieri a piazza Ranzoni, dietro una piccola bara di legno con tanto di portantini e manifesto funebre: «Con profondo dolore studenti, insegnanti e personale Ata annunciano la morte della scuola pubblica. Non chiediamo fiori ma riforme migliori». Cartelli, slogan, bandiere e soprattutto la voglia di non arrendersi: «Certo ci aspettavamo più gente - commenta Riccardo Brezza, dell'Unione degli studenti di Verbania -, è il segno che bisogna ripartire con serate, dibattiti e iniziative perché la situazione in questi mesi non è migliorata. Anzi. Il ddl Aprea, che trasformerà le scuole in fondazioni, è il colpo di grazia». Sul palco, intanto, Emanuele Vitale dell'Uds, si scaglia contro il Governo: «C'è stato il tempo del dialogo e non ci hanno voluti ascoltare, ora basta. La nostra pazienza ha un limite che coincide con i fondi per la scuola pubblica, perciò è finita». Se Marco Tartari, di Rsm, avvisa che «stanno precarizzando il futuro e diventeremo l'ultimo Paese in Europa per investimenti nella scuola pubblica», Giacomo Molinari, del collettivo Punto@capo, rilancia: «A ottobre in piazza eravamo 1.500, ora siamo 300 ma non è il colpo di coda di un movimento che si sta spegnendo. E' il primo passo di una protesta che riprende».

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Trecento studenti tornano in piazza contro la Gelmini (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 28-02-2009)

Argomenti: Scuola

VERBANIA VERBANIA DOMODOSSOLA Trecento studenti tornano in piazza contro la Gelmini Parachini lascia la maggioranza del sindaco Zanotti Nuovo reparto di fisiatria al «San Biagio» Valeria Pera Sergio Ronchi Renato Balducci

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g8 scippato a lucca, operai in casa berlusconi (sezione: Scuola)

( da "Tirreno, Il" del 28-02-2009)

Argomenti: Scuola

di Ilaria Bonuccelli G8 scippato a Lucca, operai in casa Berlusconi Il Cavaliere ha ordinato di accelerare i restauri della villa in Brianza Il presidente della Regione Martini: penalizzazione incomprensibile per il territorio LUCCA. Da almeno tre settimane, gli operai che stanno lavorando al restauro di villa Il Gernetto a Lesmo - profonda Brianza - hanno ricevuto un ordine preciso dal padrone di casa, il premier Silvio Berlusconi: devono aumentare il ritmo. Magari anche lavorare di notte se necessario. La villa storica - che Fininvest ha acquistato da Unicredit per 35 milioni di euro - deve essere pronta entro giugno, in tempo per ospitare (dal 25 al 28) il G8 della Scienza e della Tecnologia. Quello che, fino al 17 febbraio, ufficialmente era previsto a Lucca, la città che aveva ospitato con successo il vertice Prodi-Chirac nel novembre 2006. Per evitare questo «scippo» la città non ha potuto fare niente. Non le è bastato neppure l'appoggio del sottosegretario all'Istruzione, Giuseppe Pizza, delegato dal ministro Maria Stella Gelmini a organizzare il G8 della Scienza a Lucca, con tanto di lettera ufficiale. A reclamare in Brianza l'evento è stata la presidenza del Consiglio, spalleggiata dal ministero degli Esteri secondo il quale portare al Nord l'appuntamento servirà anche ad accendere i riflettori sull'Expò internazionale che Milano ospiterà nel 2015. Lo scrive perfino lo stesso Pizza nella lettera inviata alle istituzioni lucchesi per «comunicare che per esigenze di tipo politico e su determinazione della stessa presidenza del consiglio, tale manifestazione sarà trasferita a Milano». Più precisamente a Lesmo (come riporta il sito ufficiale del G8 2009), comune di poche migliaia di abitanti nel triangolo d'oro della Brianza, sotto l'influenza diretta del capo del governo che ha le ville di famiglia ad Arcore e Macherio. Per questo, l'onorevole del Pd, eletta in Lucchesia, Raffaella Mariani, annuncia un'interrogazione in Parlamento: il suo obiettivo è capire quali siano le motivazioni (e le esigenze di tipo politico) che hanno portato il G8 della Scienza da Lucca a Lesmo, proprio a villa Il Gernetto che - ricorda il sindaco del comune brianzolo - «è l'unica struttura nei dintorni a poter ospitare un evento del genere». In realtà lo stesso sindaco leghista Marco Desiderati era all'oscuro di questa decisione: l'ha appresa, in prima battuta, proprio da chi lavora dentro la villa che è stato invitato a darsi da fare per far trovare tutto pronto (compresi i quasi 40 ettari di parco) ai ministri della Scienza e della Tecnologia a fine giugno. Oggi Desiderati gongola per questa opportunità, come aveva fatto fino a poche settimane da Lucca, prima di quella che il presidente della Regione, Claudio Martini, definisce una «penalizzazione incomprensibile» per il territorio. E mentre il sindaco Mauro Favilla tenta il tutto per tutto con il ministro Gelmini, politici e categorie economiche temono che questa decisione del capo del governo possa offuscare la vocazione internazionale che Lucca si era iniziata a costruire con il vertice Prodi-Chirac. Per evitare che questo avvenga, il presidente della Provincia, Stefano Baccelli, ricorda che fra un mese in Lucchesia aprirà una sede distaccata dell'Onu (per gli studi e la prevenzione del crimine organizzato e del terrorismo). Mentre Capannori si prepara ad accogliere tre premi Nobel della fisica per un convegno mondiale sulle nanotecnologie. Scippi politici permettendo.

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De Marchi: Bondi ondivago e la Gelmini può osare di più (sezione: Scuola)

( da "Riformista, Il" del 28-02-2009)

Argomenti: Scuola

De Marchi: Bondi ondivago e la Gelmini può osare di più Intervista. Per il curatore della Galleria Doria Pamphilj, prestigioso museo privato, il ministero ha perso il suo ruolo. Troppe poltrone e pochi soldi per la tutela. Con Carandini, come Settis, continua la squallida deriva dirigenziale. I professori andrebbero messi in discussione già all'Università.

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Maestro unico ai nastri di partenza (sezione: Scuola)

( da "Italia Oggi" del 28-02-2009)

Argomenti: Scuola

ItaliaOggi sezione: Diritto e Fisco data: 28/02/2009 - pag: 30 autore: di Giovanni Galli CONSIGLIO DEI MINISTRI/ Dietrofront sull'autonoleggio. Nel dl incentivi i correttivi al milleproroghe Maestro unico ai nastri di partenza Via libera al regolamento che cambia la scuola primaria Via libera al maestro unico nelle scuole elementari. Il consiglio dei ministri ha approvato due regolamenti messi a punto dal ministro dell'istruzione, Maria Stella Gelmini, per confermare il maestro unico prevalente e la rete degli istituti. I due regolamenti, sui quali sono stati acquisiti i pareri della Conferenza unificata e del Consiglio di stato, riguardano la riorganizzazione e la razionalizzazione, rispettivamente della rete scolastica e dell'utilizzo delle risorse umane, nonché della scuola dell'infanzia e del primo ciclo dell'istruzione.Entrano in vigore le norme che introducono la figura del maestro unico-prevalente nella scuola primaria e i modelli di orario su 24, 27 e 30 ore. Restano confermati gli attuali modelli per gli anni successivi alle prime classi con la riduzione delle compresenze, garantendo, comunque, l'assistenza alle mense. E' confermato il tempo pieno secondo il modello delle 40 ore settimanali con due docenti per classe.Per la scuola secondaria di primo grado restano confermate le 30 ore settimanali di cui una dedicata allo studio della Costituzione. Confermato il tempo prolungato anche alle scuole medie, con 36 ore settimanali elevabili a 40. E' prevista, inoltre, l'organizzazione oraria su base annuale oltre che settimanale per consentire una maggiore flessibilità all'autonomia delle scuole.Per le scuole dell'infanzia e per le sezioni primavera resta confermata la normativa attuale, ma viene attribuito un ruolo più incisivo ai docenti che valuteranno l'opportunità dell'anticipo.Il secondo regolamento prevede che le scelte sul dimensionamento scolastico debbano essere oggetto di un confronto condiviso con gli enti locali e le regioni, per individuare insieme gli eventuali interventi di supporto e di aiuto come l'organizzazione delle mense e il trasporto scolastico, puntando a ridurre al minimo i disagi per le famiglie e per gli studenti. Viene inoltre salvaguardata l'attuale normativa per i docenti di sostegno.Gli altri provvedimenti. Il consiglio dei ministri ha approvato un emendamento che abroga le norme contenute nella legge di conversione del decreto mille proroghe, in tema di limitazioni all'attività di autonoleggo con conducente. L'emendamento sarà inserito nel decreto-legge sugli incentivi al settore dell'auto, di prossima conversione, così da rendere inapplicabile la normativa che aveva destato gravi preoccupazioni nel settore dell'autonoleggio.Su proposta del ministro dei trasporti, Altero Matteoli, è stato approvato un regolamento, sul quale è stato acquisito il parere favorevole di palazzo Spada che disciplina la gestione amministrativa e contabile dell'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie. Via libera anche a uno schema di regolamento che riorganizza il funzionamento della Consulta generale per l'autotrasporto e per la logistica, nonché del Comitato centrale per l'albo nazionale degli autotrasportatori.Inoltre, su input del presidente del consiglio Silvio Berlusconi, ha ricevuto il via libera uno schema di regolamento, da sottoporre ancora al parere del Consiglio di stato, che detta una disciplina unitaria sulle modalità di corresponsione delle borse di studio previste da norme che si sono stratificate nel tempo (vittime del terrorismo e della criminalità organizzata, orfani e figli, vittime del dovere e loro superstiti), eliminando disparità ed incongruenze e semplificando le procedure. Infine, è stato approvato uno schema di regolamento che riorganizza il ministero delle politiche agricole sulla base dei criteri di risparmio e razionalizzazione previsti dal decreto legge 112/2008 (manovra d'estate). Il ministro della funzione pubblica, Renato Brunetta ha illustrato i contenuti del primo rapporto al parlamento sull'attività del Servizio anticorruzione e trasparenza (SAeT) presso palazzo Vidoni. Nomine. Il prefetto Nicola Di Giannantonio è stato nominato consigliere della Corte dei conti, mentre è stato promosso generale di Corpo d'armata il generale di divisione della Guardia di finanza Vito Bardi.

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di Luca Mastrantonio In questi giorni, i Beni culturali sono diventati un terreno di scontro politico molto violento (sezione: Scuola)

( da "Riformista, Il" del 28-02-2009)

Argomenti: Scuola

di Luca Mastrantonio In questi giorni, i Beni culturali sono diventati un terreno di scontro politico molto violento di Luca Mastrantonio In questi giorni, i Beni culturali sono diventati un terreno di scontro politico molto violento. Una battaglia, in particolare quella consumata tra il ministro Bondi e il professore Settis, dimissionario dal Consiglio superiore dei MiBac, sostituito da un altro professore, Carradini, che vorrebbe ascriversi all'interno di una guerra culturale di più ampio respiro e di alti ideali. Stato e mercato, pubblico e privato, protezionismo e valorizzazione del patrimonio culturale. Sarà vero? Abbiamo chiesto un commento su questo e altro ad Andrea De Marchi, curatore della Galleria Doria Pamphilj di Roma, il più importante museo privato del nostro paese. Lo guida da 12 anni, con ottimi risultati, a dimostrazione che il privato non è il diavolo. Ma resta da capire se quella di Bondi sia davvero una crociata o se è piuttosto una declinazione diversa del solito uso del potere ministeriale. Che pensa delle recenti polemiche riguardo l'operato del ministero dei Beni Culturali guidato da Sandro Bondi? Il ministero, nella ultime settimane, e in particolare il ministro e alcuni alti dirigenti, si sono distinti per due episodi che sono finiti sui giornali. Il primo è l'acquisto di un crocifisso dall'attribuzione discutibile, che sembra emerso agli studi critici quasi apposta per essere preparato alla vendita. Taluni vogliono attribuirlo a Michelangelo, per ragioni che loro capiscono ma io no. Ma trovo censurabile il fatto che lo Stato compri un simile oggetto per una cifra che, in Italia, è da record: mi pare 3.200.000 euro. Sembra qualcosa di molto simile a un lodo? È un acquisto balordo, soprattutto in un periodo come questo, di vacche magre, stupisce un acquisto così discutibile e sproporzionato. Si poteva pensare allora di trattare il Caravaggio Odescalchi o i piccoli Giotto ex De Carlo, che hanno attribuzioni più solide e condivise. Il caso del crocifisso testimonia l'atteggiamento ondivago e del ministro Bondi: spende molto per qualcosa di incerto e allo stesso tempo taglia finanziamenti importanti per mantenere l'esistente. L'altra faccenda riguarda il caso Settis-Carandini. Direi che questo scontro si inserisce in un fatto più ampio. Riguarda in genere il mondo della cultura italiana, storicamente agglutinata a sinistra per motivi opportunistici, la quale ora si sfalda per gli stessi motivi di convenienza spicciola. Si potrebbe osservare che entrambi i professori di archeologia abbiano collaborato con "il nemico". Per questo la nomina di Carandini suona più squallida che scandalosa e corona un periodo di sue dichiarazioni utilmente seduttive verso la destra. Il centrodestra sostiene che Bondi sta combattendo l'egemonia culturale della sinistra. Ma si può parlare, oggi, di egemonia culturale di sinistra? Non proprio. Il sistema culturale italiano e i concupiti posti di privilegio che esso offre nell'editoria, l'università, eccetera, è sicuramente stato gestito in gran parte dai marxisti nel dopoguerra. Anche la pasta al sugo aveva un suo aspetto marxista. Ma sono diversi anni che assistiamo a opportunistiche folgorazioni, confessioni pubbliche e dissociazioni. In tanti, insieme allo stesso Bondi, hanno scoperto di aver sbagliato tutto e hanno cambiato schieramento, ricevendo benefici. La vicenda di Bondi si distingue solo per alcuni accenti comici, con le note poesie... Nella lettera pubblica di dimissioni Settis adduce, quale esempio di degrado, il taglio dei soldi per il ministero e la creazione di posti dirigenziali per i quali non ci sono candidati adeguati. Cito testualmente. Bondi «non nega il taglio di oltre un miliardo di euro nel triennio ai fondi del suo ministero, non nega che dal primo gennaio 2010 vi saranno 23 posti di dirigente archeologico in organico in tutta Italia, ma solo 7 funzionari col grado per ricoprirli». Se ha detto questo, non concordo con Settis. Come ho già dichiarato a questo giornale, il funzionamento del ministero è diminuito in modo simmetrico alla crescita dei dirigenti. Di questo assalto alla poltrona sono responsabili tutti i vari Governi recenti, che hanno sistemato gente sostenuta dalle principali forze politiche e sindacali: il ministero è un essere pluricellulare sempre più utile soltanto a se stesso. Del resto, mi pare che a causa dei provvedimenti di Brunetta in questi giorni sia stata avviata la procedura di pensionamento di vari dirigenti anziani, che avrebbero volentieri mantenuto il proprio posto. Sarebbe il caso di cogliere l'occasione e fare cassa riducendo le poltrone. Il ministero è dunque venuto meno alla sua funzione vitale? Il sistema delle sovrintendenze, uffici periferici preposti ad amministrare concretamente il patrimonio d'arte, è da molto tempo impoverito, a causa della continua creazione di ulteriori uffici nonché, soprattutto, di citati posti dirigenziali. L'attitivà ministeriale era probabilmente migliore quando il ministero non esisteva, cioè prima del 1974. Da allora è diventato un gigante del terziario, ma non è aumentata l'attività di tutela intesa come sorveglianza, manutenzione, restauro. Continue riforme delle procedure e delle leggi hanno creato una tale confusione che ogni ufficio regionale tende a fare di testa sua. Tipica degenerazione italiana. Sembra la Rai? Sì, ma la Rai non ha un passato eroico. Nata da un'azienda pubblica fascista (Eiar), ha continuato a essere uno strumento del potere politico. Le sovrintendenze, invece, sono nate come effetti di un sincero entusiasmo, profondamente radicato nel nostro Paese, che ha la più antica legislazione specifica al mondo, risalente alla storia preunitaria. Ad esempio Corrado Ricci, direttore generale di un tempo, vale a dire il ministro di oggi, anticipò di tasca propria l'acquisto di un quadro, Iacopo Bellini a Firenze. È una storia da libro Cuore, distante anni luce da Bondi, dai suoi amici e da i suoi nemici. Torniamo al confronto tra Settis e Carandini. Entrambi condividono, da universitari, una sostanziale estraneità al contatto concreto con le opere d'arte, perché spesso gelosamente custodito dai ministeriali. Questa è una vecchia diatriba. Per concludere: davvero non so se e quanto Settis abbia concretamente cercato di frenare questa crescita di nomine. Carandini farà meglio? Dubito molto che Carandini possa fare meglio. Non vedo per quale ragione un barone universitario a riposo dovrebbe scoprire adesso la virtù. Ho forti perplessità su questa eventualità. Questa nomina mi pare anzi una conferma circa gli aspetti sacerdotali che il sistema universitario italiano, fra i più squalificati al mondo, tende a conferire ai propri beneficati. Rispetto al problema del mondo universitario la riforma Gelmini mi sembra assolutamente inadeguata, ma non per la sua presunta durezza. In effetti la Gelmini è impopolare, ma ha messo in campo un chiaro disegno di rinnovamento del sistema. Come giudica il suo operato? Penso sia troppo tenera. I professori andrebbero messi tutti a contratto. Invece imperano sine die in un ruolo prebendizio esente da critiche. 28/02/2009

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Candidature, caos nel centrodestra (sezione: Scuola)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 28-02-2009)

Argomenti: Scuola

Candidature, caos nel centrodestra --> Sabato 28 Febbraio 2009 CRONACA, pagina 17 e-mail print Una maionese impazzita: è la fotografia delle candidature del centrodestra in Lombardia, dopo l'ennesimo faccia a faccia. Ora l'appuntamento è lunedì a Milano, per provare a (ri)mettere senso ad una partita che sembrava vicina alla conclusione e che ora potrebbe riaprirsi. Pericolosamente, visto che meno i livelli regionali trovano l'accordo e più è probabile che quelli nazionali agiscano d'imperio, riducendo così i già risicati margini di manovra locali. La trattativa si è arenata a Brescia, dove An vuole Viviana Beccalossi (deputata e già vicepresidente della Regione) alla Provincia: Mariastella Gelmini, ministro dell'Istruzione e nume tutelare azzurro, propone invece il deputato Giuseppe Romele. Sullo sfondo la Lega che vede male sia la candidatura azzurra in Provincia (perché già il sindaco è di Forza Italia) che quella della Beccalossi, rivendicando per sé il Broletto. A questo punto delle due l'una: o An mette tutti nell'angolo sostituendo la Beccalossi con un altro deputato, Stefano Saglia, oppure la Lega potrebbe anche tornare in corsa per la Provincia di Brescia. I rumors parlano dei vertici del Carroccio pronti a rinunciare in cambio a Via Tasso, che finirebbe così ad un esponente di Forza Italia: nella permuta ci sarebbe però anche Palafrizzoni, con la candidatura di Roberto Castelli pronta a tornare sul tavolo. Con quanto entusiasmo del diretto interessato non è lecito sapere. Anche se, francamente, appare strano che i lumbard rinuncino a cuor leggero alla Provincia di Bergamo, e questo rilancio per sparigliare le carte sembra tanto un déjà-vu. Chiaro però che a questo punto il centrodestra deve fare chiarezza in modo definitivo: ora la situazione oscilla tra un ribaltone totale da fantapolitica, dove nella confusione generale tutto diventa possibile, e il mantenimento dello status quo faticosamente raggiunto, previa sostituzione della Beccalossi con Saglia. Con un interessante dettaglio: nello scacchiere lombardo, la Provincia di Brescia e quella di Bergamo sono in prima fascia, ovvero a centrodestra unito garantiscono l'elezione a chicchessia. Per il Comune di Bergamo, invece, c'è molto più da faticare e la vittoria è tutto tranne che garantita. Non si tratta di piazze equipollenti, perché il rischio è comunque diverso. Stabilito questo, per il Pdl a Palafrizzoni i candidati restano Carlo Saffioti e Franco Tentorio, in ordine non necessariamente solo alfabetico. Ma c'è un'altra questione che agita il centrodestra, e si chiama proprio Pdl, data di nascita fine marzo e livelli locali nominati (non eletti, attenzione...) dai vertici nazionali. Il che vuol dire che ci sono già da ora forti pressioni su Roma per ottenere il posto da coordinatore provinciale, incrociando la partita con quella delle candidature. Ma c'è più di un ma. Il primo: non è affatto automatico che se il candidato (per Palafrizzoni o Via Tasso, a questo punto) andrà a Forza Italia, il vertice provinciale del Pdl sarà appannaggio di An. Il perché è presto detto: fatto salvo il rapporto 70-30 a favore degli azzurri sia per i candidati alle amministrative che per la guida del Pdl, la compensazione incrociata è matematicamente impossibile, proprio perché quell'equilibrio va rispettato. E per farlo capiterà che in alcune province sia i candidati che i presidenti del Pdl siano di una sola parte, probabilmente gli ex azzurri. Magari non sarà a Bergamo, ma non si può escludere. Il secondo «ma» sta nel fatto che la nascita del Pdl potrebbe essere un'occasione per voltare pagina nelle alleanze sempre più ballerine e instabili di Forza Italia e in un certo qual malcontento di An: nomi nuovi per un partito nuovo. Il problema è trovarli. La sola cosa che non pare preoccupare il centrodestra è la campagna elettorale: qualunque sia il candidato, sarà breve ma molto intensa e aggressiva, con sicurezza e cemento nel mirino. dino nikpalj 28/02/2009 nascosto-->

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Approvato all'unanimità dai sindaci della provincia un ordine del giorno in cui si chi... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 28-02-2009)

Argomenti: Scuola

Sabato 28 Febbraio 2009 Chiudi Approvato all'unanimità dai sindaci della provincia un ordine del giorno in cui si chiede al ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini (nella foto), di rivedere i parametri per la determinazione dei plessi scolastici per l'anno 2009-2010

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Scuola, i sindaci alzano le barricate (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 28-02-2009)

Argomenti: Scuola

Sabato 28 Febbraio 2009 Chiudi Si prova a modificare i rigidi parametri ministeriali puntando sulla particolarità del territorio della provincia Scuola, i sindaci alzano le barricate Approvata all'unanimità una "clausola salva piccoli" da presentare alla Gelmini

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Se Golia dispone, castiga e bastona, Davide non sta certo a guardare. E per quanto la battag... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 28-02-2009)

Argomenti: Scuola

Sabato 28 Febbraio 2009 Chiudi di ILARIA STRINATI Se Golia dispone, castiga e bastona, Davide non sta certo a guardare. E per quanto la battaglia ingaggiata dalla provincia di Rieti possa sembrare impari se rapportata alla forza delle leggi ministeriali, tuttavia è l'unica strada per salvare almeno una parte delle 83 scuole a rischio estinzione. Così, dall'affollata assemblea di sindaci e dirigenti scolastici chiamati ieri a raccolta dal presidente Fabio Melilli e dall'assessore Gustavo Marcheggiani, vien fuori un ordine del giorno approvato all'unanimità che punta a inserire, tra le pieghe del regolamento Gelmini, una sorta di "clausola salva-piccoli". Di fatto, la proposta - sottoscritta in un'unità d'intenti indifferente alle appartenenze politiche - prevede che «nelle province il cui territorio sia per almeno un terzo montano, in cui le condizioni di viabilità statale e provinciale siano disagevoli e in cui vi sia dispersione e rarefazione di insediamenti abitativi, sia data la possibilità di considerare, per ogni ordine di scuola, i valori medi provinciali riferiti al rapporto alunni/punti di erogazione del servizio». Se la richiesta dovesse essere accolta (e Rieti non è certo l'unica realtà stritolata dal torchio del governo), i rigidi parametri ministeriali, che attualmente fanno strage di scuole nei piccoli comuni, sarebbero superati e si riuscirebbe a mantenere lo status quo, come mostrano le cifre presentate da Marcheggiani che chiarisce: «Negli anni passati questa provincia ha già subito un'opera di razionalizzazione della rete scolastica attraverso accorpamenti e omnicomprensivi, quel che oggettivamente si poteva fare senza recare danni a studenti e famiglie è stato fatto». A dire che «per Rieti altri margini di riduzione sono impensabili». Ecco perché la mobilitazione di sindaci e presidi dev'essere solo un primo passo verso un impegno senza precedenti dell'intera comunità provinciale. «Eravamo convinti di poter avere tempi più lunghi di confronto con il governo - spiega Melilli - ed invece non è così. Oggi dobbiamo stringere le fila e condurre una battaglia di territorio senza colori politici, altrimenti si rischia di scatenare una guerra tra poveri». Quanto alle preoccupazioni dei sindaci, se a settembre erano palpabili, adesso vanno moltiplicate all'ennesima potenza davanti a un'ondata di tagli che non conosce zone franche. Dalla Sabina, dove il sindaco di Fara Vincenzo Mazzeo sottolinea «il disastro al quale stiamo andando incontro» fino a Petrella Salto, con il sindaco Marcello Bellizzi che si chiede che fine faranno investimenti e finanziamenti per le politiche scolastiche se ora materna, elementare e media vengono cancellate. Ma, soprattutto, che fine faranno i comuni? L'allarme è da profondo rosso ed i sindacati, che da anni chiedono interventi di appoggio e sostegno alle loro rivendicazioni, lo sanno troppo bene. Angela Renzi (Flcgil), Luciano Isceri (Snals) e Claudio De Sanctis (Cisl) non possono che ribadire l'emorragia occupazionale che, in un territorio già debole, risucchierà centinaia di lavoratori, tra docenti e personale Ata. Lunedì le Province sono convocate in Regione per la definizione degli organici, ma si sa che la partita è durissima e le proiezioni dei tagli fanno paura: Rieti rischia di perdere 450 posti. Solo a settembre spariranno dagli organici tra cento e 150 insegnanti. E per i precari si profila una notte senza stelle.

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ALMENNO S.S. Alessandra Gelmini Nonna Elena, zio Marco e zia Patty ti augurano buon compleanno. (sezione: Scuola)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 28-02-2009)

Argomenti: Scuola

ALMENNO S.S. Alessandra Gelmini Nonna Elena, zio Marco e zia Patty ti augurano buon compleanno. --> Sabato 28 Febbraio 2009 AGENDA, pagina 56 e-mail print ALMENNO S.S. Alessandra Gelmini Nonna Elena, zio Marco e zia Patty ti augurano buon compleanno. 28/02/2009 nascosto-->

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Alunni romani in fuga dalla scuola elementare Carlo Pisacane, per i troppi stranieri iscritti&... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Metropolitana)" del 28-02-2009)

Argomenti: Scuola

Sabato 28 Febbraio 2009 Chiudi Alunni romani in fuga dalla scuola elementare Carlo Pisacane, per «i troppi stranieri iscritti». Secondo i dati trapelati sulle iscrizioni per il nuovo anno scolastico, la prima elementare della scuola nel quartiere periferico di Torpignattara, rischia di vedere iscritto un solo alunno italiano. Gli altri, 15, sono tutti stranieri. Nello stesso istituto, per i nuovi ingressi alle materne nell'anno 2009/10, su 35 nuovi bambini iscritti solo 8 sono italiani. E ora il comitato di mamme per l'integrazione della scuola Pisacane, che aveva già sollevato il problema nelle scorse settimane, invoca le quote. «Mi riservo di valutare decisioni solo quando avrò i dati ufficiali delle iscrizioni alla Pisacane, che si chiudono domani (oggi per chi legge, ndr)», ha commentato l'assessore alla scuola Laura Marsilio, che aveva già tentato di riequilibrare la proporzione tra alunni italiani e stranieri. Questi ultimi infatti già toccavano in alcune classi quota 80%. Ora la percentuale, visto che le iscrizioni si chiudono domani, è destinata ad aumentare. «Serve fiducia da parte delle famiglie del quartiere, alle quali chiediamo di iscrivere i propri figli alla Pisacane», ha detto il presidente del VI Municipio, Palmieri. «Non iscriveremo i nostri figli alla Pisacane fin tanto che non verrà presentate le quote massime di presenza dei bambini stranieri», ha detto Flora Arcangeli, presidente del comitato, la quale adesso si augura un incontro «con il ministro Gelmini la prossima settimane per discutere l'introduzione di quote massime per l'iscrizione di alunni stranieri intorno al 30% per ogni classe».

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LA LEGGE Gelmini fa ancora discutere ed è prevista per oggi una nuova manifestazione in piazza.... (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Rovigo)" del 28-02-2009)

Argomenti: Scuola

ROVIGO PRIMO PIANO pag. 2 LA LEGGE Gelmini fa ancora discutere ed è prevista per oggi una nuova manifestazione in piazza.... LA LEGGE Gelmini fa ancora discutere ed è prevista per oggi una nuova manifestazione in piazza. Sotto il Comune di Rovigo, in piazza Vittorio Emanuele, dalle ore 16.30 si terrà un presidio per manifestare contro la legge di riforma della scuola del ministro Mariastella Gelmini. E' il terzo sabato consecutivo che il comitato Maestri contro la riforma' si trova a manifestare ed a distribuire materiale illustrativo a difesa della scuola pubblica.

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IL CONSIGLIO comunale di Bosao scende in campo contro la chiusura dei plessi scolastici nei piccoli ... (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Rovigo)" del 28-02-2009)

Argomenti: Scuola

OCCHIOBELLO pag. 9 IL CONSIGLIO comunale di Bosao scende in campo contro la chiusura dei plessi scolastici nei piccoli ... IL CONSIGLIO comunale di Bosao scende in campo contro la chiusura dei plessi scolastici nei piccoli comuni. Secondo i componenti della Giunta locale, infatti, i provvedimenti decisi a Roma finiranno per tagliare le classi di moltescuole primarie e per ridurre i servizi. Il consiglio comunale di Bosaro e la giunta del sindaco Remo Randolo, nel documento approvato, esprime "forte preoccupazione per il modo con cui il Governo sta intervenendo nell'organizzazione della scuola e sulla qualità della didattica, e come i provvedimenti annunciati siano ben lontani dal configurare un piano organico e condivisibile di riforme del sistema dell'istruzione, ma mirano unicamente a una riduzione dei costi, con tagli che presi nel loro insieme, sono destinati a ridimensionare la qualità della scuola pubblica intervenendo in alcuni settori portanti del sistema dell'istruzione, come quello della scuola primaria, con la reintroduzione del maestro unico". Il documento, sarà inviato al Ministro della pubblica istruzione Mariastella Gelmini, ai parlamentari polesani, al plesso scolastico di Bosaro e al dirigente dell'istituto comprensivo di Polesella. Nell'ordine del giorno si evidenzia come la riduzione del corpo docente e del personale non docente, comporti la revisione dei criteri di formazione delle classi, con la possibilità di chiusura di molte sedi scolastiche. m.t

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Le ultimissime domande d'iscrizione all'anno scolastico 2009/2010 arriveranno ques... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 28-02-2009)

Argomenti: Scuola

Sabato 28 Febbraio 2009 Chiudi di DANIELE SACCHI Le ultimissime domande d'iscrizione all'anno scolastico 2009/2010 arriveranno questa mattina nelle segreterie degli istituti pesaresi. Domande che, secondo i nuovi provvedimenti del ministro Gelmini, prevedono come ogni nuovo iscritto possa liberamente scegliere la formula didattica desiderata, compatibilmente agli organici delle scuole. Ed è proprio quel "compatibilmente" ad aver destato più di una perplessità. Nelle scuole elementari sono garantite per legge 24-27 ore di scuola settimanale, ma l'orientamento tende nettamente verso il tempo-scuola prolungato. «Praticamente il 99% dei nostri iscritti ha optato per le 30 ore settimanali - fa sapere Angela De Marchi, preside dell'Istituto Comprensivo "G. Gaudiano" - Una manciata coloro che hanno deliberatamente scelto le 27 ore, nessuno le 24. Ogni iscritto è stato poi chiamato a delineare le proprie seconde scelte in caso di indisponibilità. Noi cerchiamo di avere un approccio positivo, ma vi sono troppe incognite, soprattutto nello sposare gli orari con la sparizione delle compresenze». Un'eco che risuona anche all'Istituto "A. Olivieri": «Si è precepita una generalizzata inclinazione verso le 30 ore o il tempo pieno - aggiunge la preside Margherita Mariani - L'indecisione è però regnata fino all'ultimo, tant'è che la maggioranza delle domande è arrivata solo nelle ultime ore». «C'è una propensione globale alle 30 ore per le elementari - conferma Rosanna Marchionni, preside "G. Galilei" - E per le medie non si è potuto dare alcuna offerta formativa concreta dal punto di vista dei contenuti, perché ad oggi nessuno sa di quanto personale disporremo». Orientamento a 30 ore quale scelta ideale tanto per le famiglie quanto per il personale scolastico: «Sarebbe l'unica soluzione in grado di attenuare uno stato di cose che è già allarmante nelle condizioni attuali - spiega Lilli Gargamelli, segretaria Flc Cgil Pesaro-Urbino - Nella nostra Provincia sono previsti circa 140 tagli che colpiranno interamente quegli insegnanti precari che anziché andare verso la regolarizzazione della loro posizione, non avranno più un lavoro, né potranno godere di cassa integrazione o di qualunque altro ammortizzatore sociale. Come hanno già fatto altre realtà del nord Italia, siamo pronti ad intraprendere tutte le azioni possibili per difendere una categoria che rischia di precipitare». Il prossimo 18 marzo Flc Cgil è previsto un presidio a Pesaro in Piazza del Popolo.

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Passi avanti per la messa in sicurezza delle scuole (sezione: Scuola)

( da "Adige, L'" del 28-02-2009)

Argomenti: Scuola

Passi avanti per la messa in sicurezza delle scuole Passi avanti per la messa in sicurezza delle scuole. Dopo lo stanziamento di fondi Fas stabilito dal Decreto Legge anticrisi 185/2008, convertito dalla Legge 2/2009, è stato raggiunto l'accordo in sede di Conferenza Unificata con il Provvedimento del 28 gennaio 2009, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 33 del 10 febbraio. La collaborazione con le Regioni, annunciata anche dal Ministro per l'Istruzione Mariastella Gelmini, si basa su fonti legislative che assegnano agli enti locali diverse competenze in materia di sicurezza. In particolare la Legge 23/2006 riserva alle regioni l'attività di programmazione nel settore dell'edilizia scolastica. Una particolare attenzione al rischio sismico arriva dalla Finanziaria 2003, mentre è il Decreto Legge 137/2008, convertito dalla Legge 196/2008 a prevedere una assegnazione per il piano scuola non inferiore al 5% delle risorse stanziate a favore del Programma per le Infrastrutture Strategiche. Grazie all'intesa tra Governo, Regioni, Province Autonome di Trento e Bolzano e autonomie locali, saranno istituiti in ogni regione appositi gruppi di lavoro composti dai rappresentanti di Provveditorati, Anci, Upi e Uncem. Entro quindici giorni dalla pubblicazione dell'intesa formeranno le squadre tecniche incaricate di effettuare sopralluoghi nelle scuole. Composte da due unità, le squadre saranno coadiuvate dal responsabile del servizio di prevenzione e protezione dell'istituzione scolastica interessata. Se dopo 40 giorni gli enti locali non hanno formato i gruppi, alla loro costituzione provvederà il Prefetto. I tempi per la conclusione delle attività scadranno il 10 agosto. 28/02/2009

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<LA VERDURA viene servita non per risparmiare soldi, ma perché lo impon... (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del 28-02-2009)

Argomenti: Scuola

RICCIONE E MISANO pag. 17 «LA VERDURA viene servita non per risparmiare soldi, ma perché lo impon... «LA VERDURA viene servita non per risparmiare soldi, ma perché lo impone l'Ausl, preoccupata dall'aumento dei bambini obesi». A replicare alle 111 famiglie che hanno depositato una petizione per chiedere la riduzione delle rette a un prezzo medio di cinque euro a pasto e l'attivazione dei carnet mensa prepagati, è Sabrina Vescovi, assessore ai Servizi scolastici. «Sono amareggiata _ premette _ credo che la protesta sia un po' strumentale. I costi delle nostre mense mi risultano allineate con quelle dei comuni della Provincia. Si può dire di tutto, tranne che la giunta di Riccione non sia impegnata nella qualità del servizio». Poi spiega: «Noi ci atteniamo alle tabelle dietetiche che ci vengono imposte dall'Azienda sanitaria locale. Determinano i valori nutrizionali, le proteine e il resto. Ribadisco: non proponiamo verdure per risparmiare soldi, in questo caso avremmo piuttosto eliminato la mensa che il ministro Gelmini considera un surplus». Per la Vescovi questo è solo un servizio per il Comune non redditizio. «I pasti prosegue li paghiamo 3,90 euro. Poi le famiglie, se hanno il reddito bassissimo pagano 2,80 euro e se si trovano nella fascia più alta, 6,10 euro, soldi che vanno a compensare la retta più bassa. Questi sono sborsati dai genitori. Ecco perché chi protesta non mi sembra corretto e aperto al dialogo. Il servizio mensa è sempre stato importante e non può essere bistrattato». In quanto alla richiesta dei buoni, la Vescovi fa sapere che si sta già lavorando sui carnet. «Con il nuovo anno si può fare. Lo stiamo prendendo in considerazione». A usufruire della mensa a scuola quest'anno sono 1.300/1.400 bambini delle elementari. Quelli del secondo circolo, dov'è nata la protesta, sono quasi 600 e si avvalgono del catering, preso in appalto dal Comune. Nel terzo circolo didattico, invece, ci sono ancora le cuoche comunali, quelle preferite da mamme e papà. Saranno loro a preparare i pasti, finché non andranno in pensione. Lo assicura la Vescovi che, intanto, ha preparato il nuovo sistema di pagamento che si avvarrà dell'indice Isee. La tariffa ordinaria è di 121 euro al mese, 73 nel caso in cui i figli siano più di tre. Per la prima fascia agevolata è di 47 euro, per la seconda agevolata 73 euro, per la terza agevolata 104 euro e per la quarta agevolata 111 euro. Nives Concolino

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Nella domanda, continua a vincere il tempo pieno, mentre le novità debbono ancora radic... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il" del 28-02-2009)
Pubblicato anche in: (Messaggero, Il (Metropolitana))

Argomenti: Scuola

Sabato 28 Febbraio 2009 Chiudi di LUCA BRUGNARA Nella domanda, continua a vincere il tempo pieno, mentre le novità debbono ancora radicarsi. Nel giorno in cui si chiudono le iscrizioni per il prossimo anno alla scuola elementare, dagli istituti arriva la conferma che le 40 ore, seguite dalle 30 del "tempo lungo", restano la soluzione più gettonata dalle famiglie: in attesa di dati ufficiali, la tendenza è delineata. Con possibili problemi per formare le classi. «Le richieste per il tempo pieno - spiega Paolo Mazzoli, preside dell'elementare Mauri e presidente dell'Asal, l'Associazione delle scuole autonome del Lazio - sono aumentate, tendenzialmente, del 20 per cento rispetto allo scorso anno. Da noi, queste domande sono state 148, ma potremo attivare solo quattro classi: alcuni bambini dovranno andare in un altro istituto di zona, se disponibile». Un tempo pieno sempre più prezioso per le famiglie, smentendo di fatto il piano previsto dalla Gelmini. La riforma ministeriale prevede quattro soluzioni: 24, 27, 30, 40 ore settimanali. Le prime due sembrano essere state scartate da molte famiglie. «Nella sede di largo San Pio V - afferma il dirigente vicario dell'Alfieri, Tiziana Mazzalupi - non ci sono state domande per queste due opzioni. Qui, su 104 richieste, oltre 80 sono per le 40 ore». La tendenza si ripete in altri istituti. «Su 197 domande - dichiara Brunella Maiolini, preside della elementare Pistelli, al quartiere Prati - 115 sono per il tempo pieno, 82 per le 30 ore, nessuna per le 24 e 27 ore». Se non si raggiungerà un numero adeguato per formare una classe, si cercherà una soluzione alternativa. «Ci sono state 90 richieste per il tempo pieno - sostiene la preside della elementare Maffi, Renata Puleo - 4 per le 30 ore, nessuna per le altre due opzioni. Se il numero non è sufficiente per avviare una classe, si parla con le famiglie per trovare la soluzione migliore». Stessa tendenza nelle scuole De Sanctis, Forlanini, Centocelle, Oberdan, Paternò. Le motivazioni? «E' aumentato il pendolarismo - ricorda Domenico Rossi, segretario generale Flc-Cgil Roma e Lazio - persone che abitano fuori il Raccordo, che lavorano. Ma c'è stato anche il taglio di docenti previsto dalla riforma, solo per le elementari del Lazio, che sarà di 1.200 unità. E' evidente che ci saranno disagi». Per famiglie e bambini, prima di tutto. «Da verifiche - commenta, invece, Donatella Poselli, presidente dell'Associazione italiana genitori - è emerso che alcuni istituti hanno spinto le famiglie a scegliere il tempo pieno, sostenendo che, così, riuscivano a garantire due insegnanti: come associazione, avevamo invece richiesto che si lasciasse piena autonomia alle famiglie. A Torre Angela, un istituto farà una classe solo con bambini che hanno scelto le ventiquattr'ore».

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Iscrizioni alle scuole Scade oggi il termine (sezione: Scuola)

( da "Nuova Ferrara, La" del 28-02-2009)

Argomenti: Scuola

Iscrizioni alle scuole Scade oggi il termine Scade oggi il termine per iscrivere gli studenti nelle scuole di ogni ordine e grado di Ferrara e provincia. Il termine, che fino allo scorso anno era il 31 gennaio, è slittato su indicazione del Ministero dell'Istruzione, per agevolare gli studenti e le famiglie nella scelta dei percorsi di studio. «Le indagini e le rilevazioni statistiche sul numero delle iscrizioni sono già iniziate - spiega il dirigente dell'ufficio scolastico provinciale Vincenzo Viglione - su sollecitazione dell'ufficio scolastico regionale. Questi monitoraggi servono soprattutto per le scuole elementari e medie, per capire quale è il rapporto numerico alunno-insegnante e quindi per provvedere all'assegnazione delle cattedre». Entro il 6 marzo, l'ufficio scolastico provinciale dovrà consegnare al regionale il monitoraggio completo delle iscrizioni. «Non escludo - conclude Viglione - che ci possa essere qualche ritardo dovuto all'invio tardivo dei dati da parte delle scuole». Grande interesse sta dimostrando l'ufficio scolastico regionale al monitoraggio sulle richiesta delle famiglie per il modulo delle trenta ore alle scuole elementari, perchè dopo il tempo pieno è la formula più richiesta. I moduli nelle scuole primarie sono da 24, 27, 30, 40 ore settimanali. Il modulo delle 40, il cosiddetto tempo pieno, è stato confermato dalla riforma Gelmini, ma senza l'utilizzo delle compresenze degli insegnanti. (sil.sia.)

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<L'Istituto d'Arte non rischia Ora basta con la confusione> (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 28-02-2009)

Argomenti: Scuola

URBINO E MONTEFELTRO pag. 20 «L'Istituto d'Arte non rischia Ora basta con la confusione» URBINO INTERVIENE L'ASSESSORE RENZO SAVELLI Caro Carlino, HO LETTO l'articolo "E' tutto uno scivolamento verso la costa", che riporta fedelmente la lettera del geometra Giuseppe Vagnerini di Urbino inviata al sottoscritto e al presidente Ucchielli. All'interessato ho già personalmente risposto e lo stesso testo, esclusi i passaggi squisitamente ad personam, lo ripropongo a voi, con la speranza che cessino le polemiche pretestuose, le accuse infondate, la disinformazione in buona o cattiva fede, la volgare strumentalizzazione politica. 1)Il decollo dall'anno 2009 - 2010 del Centro provinciale dell'istruzione degli adulti non è l'ultima idea del "sinistro Savelli", ma il risultato di una legge (la Finanziaria 2007) e del decreto attuativo del 25 ottobre 2007, nonché della circolare esplicativa del 20 ottobre 2008. Perché questo viene costantemente taciuto? 2)Per poter entrare in funzione dal 1° settembre 2009 il Centro doveva essere inserito nella programmazione della rete scolastica, che è stata approvata dalle varie province entro il 2008 (la nostra lo ha fatto il 19 novembre 2008) e il 10 febbraio 2009 dalla Regione Marche. 3) I responsabili dei tre Centri per l'Educazione degli adulti (ISA di Urbino, I. C. "M.Polo" di Cartoceto e I. C. "Olivieri di Pesaro), nonché i dirigenti degli istituti superiori sedi di corsi serali e scuola carceraria si sono riuniti con lo scrivente in data 31 ottobre '08: in tale occasione tutti hanno preso atto della doverosa applicazione della legge che prevede il Cpia provinciale unico, né si sono avute osservazioni scritte da parte degli organi collegiali "prima" dell'approvazione della delibera provinciale, avvenuta il 19 novembre 2008. 4) La lettera dell'Isa-Urbino è giunta in Provincia il 12 dicembre 2008, cioè dopo tre settimane dall'approvazione del Piano Provinciale, mentre nessuno degli altri centri Eda e Istituti ha presentato osservazioni in Regione, né in Provincia. 5)Tutte le province della nostra Regione, compresa quella di Fermo in via di costituzione, hanno previsto il rispettivo Cpia con le stesse problematiche che si ritrovano da noi. 6)Le leggi, anche se ritenute sbagliate, quando sono prescrittive devono essere applicate da chi di dovere secondo le rispettive competenze e ruoli istituzionali. 7)Se il governo Berlusconi e il ministro Gelmini avessero ritenuto sbagliata la legge che obbliga alla "piena riorganizzazione dei centri territoriali permanenti e dei corsi serali entro il 2009-2010" avrebbero potuto o cancellare tale legge ovvero rinviarne l'applicazione. Al contrario essi ne hanno pienamente confermato finalità e tempi con la circolare esplicativa del 20 ottobre 2008. Perché non dirlo? 8)Il futuro della "gloriosa Scuola del libro" non è messo in alcun modo in discussione dall'obbligatoria istituzione del Cpia poiché, come dovrebbe essere noto, la deroga ai 500 studenti vale per detta scuola sia perché si trova in zona montana, sia perché è un "indirizzo raro". Solo se l'ISA di Urbino andasse sotto i 300 studenti perderebbe la sua autonomia, ma non la scuola. Non è questo il caso dato che, sottratti i 70 studenti dei corsi serali, ha 438 studenti, cioè molto al di sopra dei 300. 9)Le stupidaggini scritte sulla stampa, frutto di disinformazione e/o di strumentalizzazione politica ("continua il saccheggio delle risorse di Urbino") non servono né alla verità dei fatti, né a costruire una eventuale linea alternativa, ma ad aumentare il fossato tra i cittadini, la politica e le istituzioni. 10) Se non si distinguono le responsabilità (nazionali, regionali, locali) è facile finire nel qualunquismo, nella sfiducia, nel distacco dalla politica, che è altra cosa dalla critica costruttiva. Renzo Savelli, assessore provinciale alla pubblica istruzione

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Deputati e sindaci dalla Gelmini per il <tempo lungo> (sezione: Scuola)

( da "Corriere del Veneto" del 28-02-2009)

Argomenti: Scuola

Corriere del Veneto - PADOVA - sezione: PADOVA - data: 2009-02-28 num: - pag: 8 categoria: REDAZIONALE La protesta La «missione» del movimento veneto è far cambiare la norma al ministro Deputati e sindaci dalla Gelmini per il «tempo lungo» PADOVA - Parlamentari e cento sindaci del Veneto al tavolo con il ministro dell'istruzione Maria Stella Gelmini per salvare il «tempo lungo». A causa della riforma rischiano di saltare mille classi con l'orario scolastico che consente di restare a scuola almeno fino alle 15.30. Lunedì una delegazione di sindaci e parlamentari incontrerà la Gelmini a Abano Terme, dove la sua presenza è annunciata in un convegno sulla sicurezza scolastica. La missione è far cambiare la riforma al ministro per salvare le scuole venete e fermare i tagli in arrivo. In gioco c'è il futuro di ventimila famiglie che hanno scelto il tempo prolungato. La riforma dell'istruzione, con il blocco dell'organico e l'introduzione del maestro unico, cancella la possibilità di applicare l'orario inventato nel Veneto di 37 ore settimanali, che si basa sulle compresenze con tre insegnanti ogni due classi. Una formula di orario «ibrido», tra tempo normale (30 ore) e tempo pieno (40 ore), per risparmiare sul numero di insegnati e risorse, ma che allo stesso tempo ha garantito ai genitori l'appoggio della scuola durante l'orario di lavoro, tutti i primi pomeriggi della settimana. Solo in provincia di Padova il tempo prolungato lo hanno scelto 12mila famiglie, che concentra il 60% di tutto il Veneto. La delegazione lunedì sarà guidata dal consigliere della regione Leonardo Padrin (Fi), che dovrà incontrare il ministro Gelmini per chiedere di reintrodurre il tempo lungo solo per il Veneto, mentre l'assessore all'istruzione Elena Donazzan sarà impegnata a Roma. «Guiderò la delegazione composta da dieci sindaci, di tutte le formazioni politiche del Veneto – spiega Padrin – chiederò al ministro di modificare la norma». Martino Galliolo

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L'appello: <Iscrivete i figli alla Pisacane> (sezione: Scuola)

( da "Corriere della Sera" del 28-02-2009)

Argomenti: Scuola

Corriere della Sera - ROMA - sezione: Cronaca di Roma - data: 2009-02-28 num: - pag: 6 categoria: REDAZIONALE Scuola Il «caso stranieri» L'appello: «Iscrivete i figli alla Pisacane» «Se non ci sarà un nuovo equilibrio tra bambini italiani e stranieri toglieremo i nostri figli dalla Pisacane». Le mamme della scuola con una percentuale di alunni stranieri di oltre il 70% nel quartiere Prenestino, tornano a farsi sentire alla vigilia dell'ultimo giorno di iscrizioni mentre trapelano indiscrezioni sul prossimo anno scolastico. Sembra che la prima elementare rischi di vedere iscritto un solo alunno italiano. Gli altri, 15, sono tutti stranieri. Nello stesso istituto, per i nuovi ingressi alle materne nell'anno 2009-10, su 35 nuovi bambini iscritti solo 8 sono italiani. «Vogliamo che sia messo in pratica l'accordo di rete tra le scuole del terriorio e si stabiliscano quote massime di presenza dei bambini stranieri nelle classi come abbiamo già chiesto al ministro Gelmini - ha dichiarato il presidente del Comitato Flora Arcangeli - in caso contrario, non iscriveremo i nostri bambini in questa scuola. L'invito ai genitori da parte del presidente del VI Municipio Gianmarco Palmieri a far iscrivere i bambini alla Pisacane è tardivo». L'assessore alla Scuola Laura Marsilio si è «riservata di valutare decisioni in merito solo quando avrò i dati ufficiali delle iscrizioni » ma per lunedì è già stato convocato un tavolo tecnico con tutti i dirigenti delle scuole del Municipio per valutare la situazione. Per evitare la concentrazione di alunni stranieri e accogliere le richieste delle mamme, alcune settimane fa Marsilio aveva sottoscritto, proprio insieme ai dirigenti scolastici, un accordo di rete tra le scuole del Municipio «invitando» le famiglie a dislocarsi meglio tra i vari istituti presenti nel Municipio. Nell'accordo era previsto che se l'obiettivo non fosse stato raggiunto, si sarebbe potuto fissare un eventuale tetto sulla presenza di alunni stranieri per le prime classi. Per il presidente del Municipio Palmieri, «ora serve un investimento di fiducia da parte delle famiglie del quartiere alle quali chiediamo di iscrivere i propri figli alla Pisacane. Per venire incontro alle esigenze di chi lavora, stiamo organizzando un progetto pilota di pre e post scuola e di un centro ricreativo estivo. La Pisacane è oggetto di attacchi ingiustificati - conclude Palmieri - offre invece un livello formativo eccellente grazie all' impegno e alla professionalità di tutti i docenti». Flavia Fiorentino

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E il nascente Pdl litiga sul web <Il Predellino> contro gli ex An (sezione: Scuola)

( da "Corriere della Sera" del 28-02-2009)

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Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Politica - data: 2009-02-28 num: - pag: 15 categoria: REDAZIONALE Il duello Il forzista Stracquadanio: Gianfranco ha scelto un ruolo privo di spinta politica E il nascente Pdl litiga sul web «Il Predellino» contro gli ex An La nuova testata online esalta Silvio «il Capo». Su «Farefuturo» la fronda finiana Lo «spin doctor» del Cavaliere: il Pdl è una holding che comincia con Forza Italia Il finiano Campi: il nuovo partito deve essere plurale ROMA — Se c'è una parola che fa saltare sulla sedia Fini e i suoi uomini è: predellino. Dovendo trovare una testata per il nuovo quotidiano on line, destinato a diventare la punta di lancia del berlusconismo, è stata scelta l'ipotesi più oltranzista: Il Predellino. «Predellino — dice l'ideatore, Giorgio Stracquadanio — come rottura della vecchia alleanza. Scatto in avanti. Bagno di popolo», oltretutto in piazza San Babila, un tempo luogo sacro della destra. Che si è già premunita da par suo. E da un mese e mezzo manda in rete FfWebMagazine, dove Ff sta per Farefuturo, la Fondazione vicina a Fini animata da Alessandro Campi e Angelo Mellone. Linguaggio moderato, toni istituzionali e linea frondista rispetto al governo, come si deduce dai commenti dei giorni scorsi: il direttore Filippo Rossi prende posizione in difesa di Beppino Englaro indagato a Udine — «un'ingiustizia» —; Campi chiede un partito «plurale»; ci si preoccupa, come fa anche Il Secolo d'Italia, che il congresso fondativo del Pdl sfugga a liturgie craxiane o nordcoreane; si dà voce in sostanza alle preoccupazioni della parte di An ancora leale al presidente della Camera. Fin dall'esordio non è difficile prevedere che Il Predellino sarà invece la voce degli «avanguardisti» di Berlusconi, indicato spesso come il Capo, con la maiuscola. Basti vedere come vengono trattati i suoi avversari. Esterni — «è finita la Settis cemia» è il titolo sull'addio del presidente del consiglio superiore dei beni culturali: «Finalmente Settis se ne va. Purtroppo, non in pensione » — e interni. «Leggendo il suo nome sulla carta di identità, Letizia Brichetto Arnaboldi coniugata Moratti si sarà detta: “Caspita come siamo in tanti!”. Invece Letizia Brichetto Arnaboldi coniugata Moratti, sindaco di Milano, l'altra grande sconfitta dopo Veltroni, è terribilmente sola. La sua personale disfatta sulla gestione dell'Expo la pone in grave difficoltà...». Sul magazine di Farefuturo capita di leggere elogi dell'avversario: come quando Umberto Croppi, l'imprevedibile assessore alla Cultura della giunta Alemanno, apprezza «l'intelligente provocazione di Baricco » contro i finanziamenti ai teatri. Il Predellino invece è partito subito forte con un'intervista esclusiva a Berlusconi, inchiodato con domande spietate tipo: in questi quindici anni si è riaccesa la luce della speranza e della fiducia? Quelli del Pci avevano cambiato il nome ma non le idee? Il 27 marzo nasce il Pdl, qual è il suo stato d'animo? «Quell'intervista è stato il nostro modo di accreditarci » spiega Stracquadanio. Milanese di 50 anni, formazione radicale, portavoce del comitato per il No al referendum contro le reti Mediaset — «interrompemmo un'emozione, e nessuno ne soffrì» —, consigliere politico della Gelmini, autore con Brunetta dei libri di Libero, di Berlusconi scrive spesso i discorsi. «Dicono che io sia lo spin-doctor del presidente. E' vero il contrario. E' lui che dà lo "spin", la linea a me. Lo vedo poco; ma aderisco a lui in modo naturale ». Stracquadanio cioé pensa e sente come Berlusconi. «E, come lui, considero il predellino il simbolo del nuovo partito. Il Pdl è come una holding di partecipazioni, che procede per fusioni successive, con aumenti di capitale a ogni elezione ». Per cui, come scrive Il Predellino, «anzitutto c'è Forza Italia, il partito architrave del Pdl, che porta in dote 400 mila iscritti, 4.200 coordinamenti comunali, un esercito di amministratori: poco meno di 10 mila tra sindaci, consiglieri, assessori comunali, provinciali, regionali... ». Certo, «in secondo luogo» ci sarebbe Alleanza nazionale, «con un buon radicamento particolarmente nelle regioni del Centro Sud». Ma «ridurre il Pdl alla sommatoria di Fi e An sarebbe un grave errore». Seguono parole calorose per Rotondi, Giovanardi, Baccini, Pionati, Fatuzzo, Caldoro, Mastella, circoli di Dell'Utri e quelli della Brambilla. E Fini? «Se Fini avesse voluto impegnarsi in prima persona avrebbe chiesto gli Interni — risponde Stracquadanio —. Invece ha scelto un altro ruolo, che di recente non ha dato grande spinta politica. Bertinotti e Casini insegnano che alla fine si va a fare i presidenti della Fondazione Camera. In passato qualche ex ambiva al Quirinale; nessuno ha mai gareggiato per la leadership politica». Entrambi i giornali online nascono come luoghi di discussione sul nuovo partito. «Un partito che pensiamo plurale, aperto, non dogmatico, non personalistico — dice Filippo Rossi —, così come il nostro non è giornalismo urlato, partigiano, propagandistico». Un partito, scrive Campi, «che avrà anche bisogno di regole chiare e cogenti, in modo da garantirne la democrazia interna e rendere un giorno possibile e agevole il passaggio da Berlusconi al berlusconismo». Passaggio remoto nei tempi, a giudicare dall'entusiasmo che traspare dai titoli del Predellino. Sulla Sardegna: «Cappellacci vola»; «Berlusconi esilia Soru». Sull'ingaggio di Mastella: «Tutti mugugnano. E se fosse un capolavoro?». L'ultimo sondaggio pubblicato dà il Pd al 21% e il Pdl al 42: il doppio. E ancora: «Uno dei motivi del suo consenso è questo: la maggior parte degli italiani ha capito che il Capo ha la testa sul pezzo». Non solo: «Silvio Berlusconi parla anche alla sinistra. Riesce a interpretare anche istanze che sono storicamente di sinistra. Riesce a dire “cose di sinistra”, laddove i leader della sinistra istituzionale rifluiscono verso forme di snobismo elitario e di sostanziale conservatorismo». I riferimenti storici sono ambiziosi. «Veni, vidi, vici, racconta Plutarco di Cesare, dopo una sua grande vittoria: “Subito marciò contro di lui Farnace II con tre legioni e dopo una gran battaglia presso Zela lo fece fuggire dal Ponto e distrusse totalmente il suo esercito”». «Silvio Berlusconi è oggi l'uomo più potente del Paese. è un leader vero, che porta avanti le sue idee con forza e determinazione. E, per usare una figura a lui cara, Erasmo da Rotterdam, con quel pizzico di follia che rende possibile le imprese più importanti ». «Berlusconi ha tutto: anche una grande capacità di sdrammatizzare. Diceva Giorgio De Chirico: “La potenza intellettuale di un uomo si misura dalla dose di umorismo che è capace di utilizzare”. Finalmente il Paese (tutto, a giudicare dai sondaggi) se ne è accorto ». Un solo dubbio: «Che, dopo anni di egemonia gramsciana, stia per cominciare l'egemonia berlusconiana? ». Aldo Cazzullo

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A PROPOSITO del '10 politico' in pagella per contestare la Gelmini. Un'in... (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 28-02-2009)

Argomenti: Scuola

LETTERE E COMMENTI pag. 42 A PROPOSITO del '10 politico' in pagella per contestare la Gelmini. Un'in... A PROPOSITO del '10 politico' in pagella per contestare la Gelmini. Un'insegnante mi dice che, a inizio carriera, prestano giuramento per osservare le leggi. Siccome questi docenti sono venuti meno all'impegno, ma anzi insegnano a disobbedire agli obblighi civili, che siano sospesi a divinis' come fa il Vaticano. Ma anche la Santa Sede, finché non sospende il direttore di Famiglia Cristiana', non ha nulla da insegnare P. Crus., Ancona

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Tagli alla scuola, studenti truccati da Gelmini e Berlusconi (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Milano)" del 28-02-2009)

Argomenti: Scuola

MILANO ATTUALITA' pag. 5 Tagli alla scuola, studenti truccati da Gelmini e Berlusconi Si sono presentati in centro mascherati in pieno stile carnevalesco con le fattezze del ministro all'Istruzione Mariastella Gelmini, del sindaco Moratti, del vicesindaco De Corato con stella da sceriffo sul petto e con le maschere del premier Berlusconi e degli esponenti del Pd D'Alema e Veltroni. Alcuni ragazzi dell'Unione degli Studenti hanno anche volantinato contro i tagli alle scuole e agli atenei. «Libera la cultura, libera i saperi. Facciamo vela verso il futuro», è il motto scritto sui volantini distribuiti in piazza Duomo, piazza della Scala e largo Cairoli.

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NON DISPONGO, caro signor Ruggeri, di una graduatoria città per città. ... (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 28-02-2009)

Argomenti: Scuola

LETTERE E AGENDA pag. 20 NON DISPONGO, caro signor Ruggeri, di una graduatoria città per città. ... NON DISPONGO, caro signor Ruggeri, di una graduatoria città per città. E immagino che quando Lei scrive manifestazioni di tutti i tipi' alluda un po' tutt'insieme, un po' disinvoltamente,agli scioperi, alle sfilate di protesta degli studenti o ai sit-in delle mamme anti Gelmini. Il corteo, momento aureo della contestazione, urta sempre più spesso contro le esigenze giornaliere. Se devo andare a prendere mio figlio da scuola, perché il raduno di un qualche sindacato mi deve obbligare a uno stressante periplo automobilistico? E se proprio questa mattina devo recarmi in ospedale per una radiografia prenotata da mesi, perché mi devo imbattere in uno sciopero degli autobus che paralizza tutto, e rende anche impossibile la ricerca di un taxi? Basta e avanza il traffico nelle ore di punta, e già muoversi a Bologna è un'impresa. Figuriamoci se possiamo sopportare come niente fossero blocchi stradali e deviazioni di percorso. Non c'è da stupirsi troppo. Gli orari, i tempi, i ritmi, gli spostamenti verso il lavoro e la palestra, i rientri, i weekend, hanno assunto una tale prevalenza nell'arco della nostra giornata da non ammettere intrusioni. Viviamo sul filo, in ritardo perenne, come il Coniglio Bianco di Alice nel paese delle meraviglie'. Ma un conto è tutto questo, amico mio, e un altro è invocare una riduzione la più vasta possibile. A sancire il diritto dei cittadini alla libera manifestazione delle proprie opinioni e alle legittime rivendicazioni in materia di lavoro vi è, per fortuna, la Costituzione (l'argomento, lo saprà, si sta scaldando in queste ore); e a valutare l'oppportunità di concedere date, spazi e orari per cortei e sfilate vi sono questori e prefetti della cui esperienza e imparzialità non vedo perché dovremmo dubitare. Maneggerei quindi con cura, e con una punta d'allarme, il tema che Lei solleva. Perché la ricetta del divieto o è generale e allora io, Lei, tutti, perderemmo diritti di cui una democrazia non priverebbe mai i suoi cittadini o è parziale, selettiva, applicata caso per caso. E allora sì che finiremmo nella strumentalità politica che Lei teme. Limitare i disagi per la gente, specie quando ci sono di mezzo i servizi pubblici, è da tempo una via maestra. Non resta che perseguirla, senza furberie e senza alzate d'ingegno destinate a rimanere scritte sulla carta. cesare.sughi@ilcarlino.net

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Studenti cagliaritani a Roma (sezione: Scuola)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 28-02-2009)

Argomenti: Scuola

Cronaca di Cagliari Pagina 1018 manifestazione Studenti cagliaritani a Roma Manifestazione --> C'erano anche alcuni studenti cagliaritani al ?Surfing day?, la manifestazione delle scuole di tutta Italia che si è svolta ieri a Roma per protestare contro la riforma del sistema di istruzione introdotto dal ministro Gelmini. La manifestazione ha coinvolto studenti universitari (l'Onda anomala) ma anche un centinaio di studenti delle scuole superiori che, all'ombra di uno striscione con su scritto ?Un'altra onda?, hanno sfilato per le vie della città chiedendo al ministro «che fine hanno fatto i finanziamenti promessi per l'edilizia scolastica dopo il crollo della scuola di Rivoli». Il corteo, partito da piazzale della Piramide intorno alle 11, si è sciolto davanti al ministero dell'Istruzione verso le 12,30. L'Onda si oppone anche al progetto di legge Aprea «che mira a privatizzare le scuole, a trasformarle in fondazioni», e ai regolamenti «attuati dalla Riforma Gelmini, attraverso i quali il governo sta continuando la politica dei tagli all'istruzione» che «porterebbe inevitabilmente ad una riduzione del monte ore a scuola». Il 18 marzo è previsto uno sciopero della scuola e dell'università promosso da Flc-Cgil in tutta Italia. (l. m.)

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La vera trasgressione oggi è la tradizione (sezione: Scuola)

( da "Arena, L'" del 28-02-2009)

Argomenti: Scuola

Sabato 28 Febbraio 2009 CULTURA Pagina 57 INCONTRI. CONVERSAZIONE DELLO SCRITTORE E FILOSOFO MARCELLO VENEZIANI CON I GIOVANI ALL'UNIVERSITÀ «La vera trasgressione oggi è la tradizione» Il libro «Rovesciare il '68» analizza lo storico movimento: «È stato un virus che ha contagiato l'intera società» «La vera trasgressione, oggi, è la tradizione». A sostenerlo è Marcello Veneziani, filosofo, scrittore e giornalista che ha presentato ieri il suo ultimo libro Rovesciare il '68 (Mondadori, 2008) nel corso di un incontro-dibattito promosso all'ateneo scaligero dall'assessorato alle Politiche giovanili del Comune in collaborazione con la Fondazione Aida. «Free entry»« è infatti il titolo del progetto che fa incontrare sei studenti e sei autori che trattano diverse impegnative tematiche. Il primo appuntamento è stato con Giuseppe Ayala, il magistrato e uomo politico amico di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e il prossimo incontro sarà con Tony Capuozzo, vicedirettore del Tg5 e conduttore del settimanale «Terra» che il 5 marzo prossimo (alle 21, al teatro Filippini) parlerà di cosa significhi fare l'inviato in luoghi di guerra. Il protagonista di questa «puntata», Marcello Veneziani per l'appunto, ha fatto incontrare due generazioni, quella del Sessantotto, rappresentata nell'aula universitaria da docenti e genitori, e quella «prodotta» dallo storico movimento di ribellione ovvero i giovani d'oggi. «Il '68 è stato caratterizzato da una volontà quella di liberarsi del passato creando una società cioè senza padri, ma il risultato è stato che con la "morte" del padre è morto anche il figlio», spiega Veneziani, «e ci siamo ritrovati così una società che senza tradizione, intesa non nel senso di culto del passato, ma di senso della continuità, non ha più futuro». E aggiunge: «Oggi quindi la vera trasgressione è seguire la tradizione invece di questa cultura dominante del piacere tutto mio e della libertà a tutti i costi. È molto più facile seguire il conformismo invece che andare controtendenza, ci vuole coraggio nel decidere che ci sono piaceri che nascono dal prendersi responsabilità e questa è trasgressione, benedetta trasgressione». Il '68 è ormai lontano e chi «uccideva» i padri, si è poi ritrovato padre e nonno. Ma in che modo gli ex sessantottini hanno affrontato questa responsabilità?, chiedono gli studenti a Veneziani. «L'hanno vissuta male, molto male, l'hanno vissuta da "abusivi"; penso per esempio alla lettera di Capanna al figlio e mi rendo conto che il '68 è stato un virus che ha contagiato tutta la società». Ma Veneziani sottolinea: «Non voglio fare un processo a quella generazione, ma semplicemente una autocritica a questa mentalità nata nel '68 che ha portato la gente a credersi la prima generazione venuta al mondo, pensarsi assolutamente eccezionali, che è poi la vera malattia del Sessantotto. Nessuno infatti è migliore, siamo tutti un anello di una catena». Per Veneziani però il Sessantotto non è stato solo negativo, anche se il bilancio che ne trae è molto critico nei confronti delle conseguenze che il movimento ha portato, l'autore spiega infatti: «Bene o male nel '68 i giovani avevano la passione del cambiamento con intenzioni anche nobili, la mia critica infatti è agli effetti non alle intenzioni». E aggiunge: «Ora però quelle intenzioni non le vedo nelle nuove generazioni e non è nemmeno colpa loro perché vivendo in un deserto di valori e aspirazioni è normale che il loro unico scopo sia avere un nuovo telefonino». E conclude: «La contestazione studentesca attuale contro la riforma Gelmini non è paragonabile a quella del '68, in primo luogo perché allora si contestavano i professori, oggi si dice no ai tagli sfilando con i docenti, che pur dovrebbero essere messi sotto esame per certa impreparazione, per la faziosità ideologica e il sistema di selezione».  

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Alla Pisacane Continua il braccio di ferro fra madri e municipio (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 28-02-2009)

Argomenti: Scuola

n. 51 del 2009-02-28 pagina 1 Alla Pisacane Continua il braccio di ferro fra madri e municipio di Redazione «Iscrivete tranquillamente i vostri figli alla Pisacane, una scuola all'altezza. Sulle presenze straniere vedremo di fare qualcosa e renderle più omogenee». L'appello è del presidente del VI Municipio Giammarco Palmieri che, in comunicato, annuncia in futuro una presenza di italiani e stranieri «più bilanciata». «La scuola elementare Pisacane offre un livello formativo eccellente grazie all'impegno e alla professionalità di tutti i docenti - scrive Palmieri -. Gli attacchi ai quali è stata soggetta in queste ultime settimane sono ingiustificati. Con l'accordo di rete sottoscritto dal Municipio assieme ai dirigenti scolastici, al Comune e all'Ufficio Scolastico regionale, ci siamo presi l'impegno di lavorare per garantire un miglior equilibrio tra la presenza di bambini italiani e non italiani nelle classi». «Ora però - chiede - serve un investimento di fiducia da parte delle famiglie del quartiere, alle quali chiediamo di iscrivere i propri figli alla scuola Pisacane per dar corpo a quell'accordo così importante. Il Municipio sta predisponendo l'offerta di ulteriori spazi attraverso un progetto pilota di pre e post scuola in grado di andare incontro alle esigenze delle famiglie e proporrà la realizzazione di un centro ricreativo estivo». «L'invito del presidente Palmieri è tardivo: non iscriveremo i nostri figli alla Pisacane fin tanto che non verrà dato corso all'accordo di rete e allo stabilire delle quote massime di presenza dei bambini stranieri, come abbiamo già chiesto di fare al Ministro Gelmini - ribatte Flora Arcangeli, presidente del Comitato mamme per l'integrazione della scuola Carlo Pisacane-. Abbiamo sempre sostenuto la necessità di arrivare a una reale integrazione e noi mamme siamo prontissime a partecipare alla scommessa di una società che si modifica, con sempre più immigrati con cui confrontarsi e scambiare esperienze e linguaggi. Vorremmo che la presenza dei bambini nelle scuole fosse più omogenea, affinché chi è italiano e chi non lo è possano trovare una vera integrazione». Secondo i dati trapelati sulle iscrizioni per il nuovo anno scolastico, la prima elementare della scuola nel quartiere periferico di Torpignattara, rischia di vedere iscritto un solo alunno italiano. Gli altri, 15, sono tutti stranieri. Nello stesso istituto, per i nuovi ingressi alle materne nell'anno 2009/10, su 35 nuovi bambini iscritti solo 8 sono italiani. E ora il comitato di mamme invoca le quote. «Mi riservo di valutare decisioni solo quando avrò i dati ufficiali delle iscrizioni alla scuola elementare Pisacane, che si chiudono oggi», ha commentato l'assessore comunale alla Scuola Laura Marsilio, che aveva già analizzato la situazione per tentare di riequilibrare la proporzione tra alunni italiani e stranieri. Lunedì l'assessore ha convocato un tavolo tecnico. Per evitare la concentrazione di alunni stranieri alla Pisacane, e accogliere le richieste delle mamme, lo scorso 5 febbraio, l'assessore aveva sottoscritto, assieme ai dirigenti scolastici, un accordo di rete tra le scuole del municipio, per una più equa distribuzione degli alunni stranieri nelle elementari della circoscrizione. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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L'Onda degli studenti? È risacca (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 28-02-2009)

Argomenti: Scuola

n. 51 del 2009-02-28 pagina 12 L'Onda degli studenti? È risacca di Redazione Non si può fare surf senza l'Onda. La manifestazione anti-Gelmini promossa dall'Unione degli studenti (Uds) a Roma si è rivelata un raduno per pochi intimi. Il Surfing day che avrebbe dovuto segnare il ritorno dell'onda di protesta nel mondo studentesco ha fatto cilecca. E così il "venerdì da leoni" vagheggiato dagli studenti contrari alla riforma del governo si è trasformato in un venerdì da agnellini. Lo tsunami che avrebbe dovuto travolgere il ministro Mariastella Gelmini (nella foto) e cancellare le novità introdotte nella scuola si è prosciugato. A Milano i ragazzi dell'Uds sono riusciti a farsi notare, mascherandosi chi da ministro Gelmini chi da sindaco Moratti. Laconico il commento di Francesco Pasquali, rappresentante degli studenti di centrodestra: «I ragazzi hanno capito: meglio andare a scuola». © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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<La vera trasgressione oggi è la tradizione> (sezione: Scuola)

( da "Arena.it, L'" del 28-02-2009)

Argomenti: Scuola

«La vera trasgressione oggi è la tradizione» INCONTRI. CONVERSAZIONE DELLO SCRITTORE E FILOSOFO MARCELLO VENEZIANI CON I GIOVANI ALL'UNIVERSITÀ Il libro «Rovesciare il '68» analizza lo storico movimento: «È stato un virus che ha contagiato l'intera società» 28/02/2009 rss e-mail print Marcello Veneziani durante l'incontro di ieri pomeriggio in università FOTO BRENZONI «La vera trasgressione, oggi, è la tradizione». A sostenerlo è Marcello Veneziani, filosofo, scrittore e giornalista che ha presentato ieri il suo ultimo libro Rovesciare il '68 (Mondadori, 2008) nel corso di un incontro-dibattito promosso all'ateneo scaligero dall'assessorato alle Politiche giovanili del Comune in collaborazione con la Fondazione Aida. «Free entry»« è infatti il titolo del progetto che fa incontrare sei studenti e sei autori che trattano diverse impegnative tematiche. Il primo appuntamento è stato con Giuseppe Ayala, il magistrato e uomo politico amico di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e il prossimo incontro sarà con Tony Capuozzo, vicedirettore del Tg5 e conduttore del settimanale «Terra» che il 5 marzo prossimo (alle 21, al teatro Filippini) parlerà di cosa significhi fare l'inviato in luoghi di guerra. Il protagonista di questa «puntata», Marcello Veneziani per l'appunto, ha fatto incontrare due generazioni, quella del Sessantotto, rappresentata nell'aula universitaria da docenti e genitori, e quella «prodotta» dallo storico movimento di ribellione ovvero i giovani d'oggi. «Il '68 è stato caratterizzato da una volontà quella di liberarsi del passato creando una società cioè senza padri, ma il risultato è stato che con la "morte" del padre è morto anche il figlio», spiega Veneziani, «e ci siamo ritrovati così una società che senza tradizione, intesa non nel senso di culto del passato, ma di senso della continuità, non ha più futuro». E aggiunge: «Oggi quindi la vera trasgressione è seguire la tradizione invece di questa cultura dominante del piacere tutto mio e della libertà a tutti i costi. È molto più facile seguire il conformismo invece che andare controtendenza, ci vuole coraggio nel decidere che ci sono piaceri che nascono dal prendersi responsabilità e questa è trasgressione, benedetta trasgressione». Il '68 è ormai lontano e chi «uccideva» i padri, si è poi ritrovato padre e nonno. Ma in che modo gli ex sessantottini hanno affrontato questa responsabilità?, chiedono gli studenti a Veneziani. «L'hanno vissuta male, molto male, l'hanno vissuta da "abusivi"; penso per esempio alla lettera di Capanna al figlio e mi rendo conto che il '68 è stato un virus che ha contagiato tutta la società». Ma Veneziani sottolinea: «Non voglio fare un processo a quella generazione, ma semplicemente una autocritica a questa mentalità nata nel '68 che ha portato la gente a credersi la prima generazione venuta al mondo, pensarsi assolutamente eccezionali, che è poi la vera malattia del Sessantotto. Nessuno infatti è migliore, siamo tutti un anello di una catena». Per Veneziani però il Sessantotto non è stato solo negativo, anche se il bilancio che ne trae è molto critico nei confronti delle conseguenze che il movimento ha portato, l'autore spiega infatti: «Bene o male nel '68 i giovani avevano la passione del cambiamento con intenzioni anche nobili, la mia critica infatti è agli effetti non alle intenzioni». E aggiunge: «Ora però quelle intenzioni non le vedo nelle nuove generazioni e non è nemmeno colpa loro perché vivendo in un deserto di valori e aspirazioni è normale che il loro unico scopo sia avere un nuovo telefonino». E conclude: «La contestazione studentesca attuale contro la riforma Gelmini non è paragonabile a quella del '68, in primo luogo perché allora si contestavano i professori, oggi si dice no ai tagli sfilando con i docenti, che pur dovrebbero essere messi sotto esame per certa impreparazione, per la faziosità ideologica e il sistema di selezione». Giorgia Cozzolino Giorgia Cozzolino

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SCUOLA, A RIONERO IN V. DIBATTITO DEL PD (sezione: Scuola)

( da "Basilicanet.it" del 28-02-2009)

Argomenti: Scuola

SCUOLA, A RIONERO IN V. DIBATTITO DEL PD 28/02/2009 13.33.08 [Basilicata] Lunedì¬ 2 marzo a Rionero in Vulture presso il Centro Sociale â??P. Saccoâ? con inizio alle ore 17.30, il Partito Democratico fa una riflessione sulla Legge Gelmini. Una disamina completa dei problemi che la Scuola deve affrontare in virtù¹ di queste norme, a più¹ voci giudicate inadeguate, che pongono a serio rischio l'istruzione, il futuro degli studenti e molti posti di lavoro. Allâ??iniziativa, dal titolo â??La scuola, il nostro futuroâ?, organizzata dai circoli del Pd di Rionero e Melfi, daranno il proprio contributo Antonio Placido Sindaco di Rionero, Sabino Altobello Presidente della Provincia di Potenza, Vito De Filippo Presidente della Regione Basilicata, Francesco Mastrandrea Sindaco di Forenza, Peppino Brescia insegnante, Savina Calice docente precario, Antonio Pinto dirigente scolastico, Riccardo Rigante dirigente scolastico, Gianfelice Lapadula studente universitario, Gaia Di Pierro studentessa. Saranno presenti inoltre molti insegnanti, studenti, genitori, personale ATA, dirigenti scolastici, amministratori locali, sindacati e associazioni del mondo della scuola. Il dibattito, moderato dal giornalista Vittorio Laviano, sarà  concluso da Piero Lacorazza segretario regionale del Pd di Basilicata e dalla Senatrice Mariangela Bastico, già  Vice Ministro alla pubblica istruzione del Governo Prodi. bas 02

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Si recupera il plesso di via Case Sante (sezione: Scuola)

( da "Sicilia, La" del 28-02-2009)

Argomenti: Scuola

Si recupera il plesso di via Case Sante Oggi ultimo giorno per le iscrizioni degli alunni per l'anno scolastico 2009-2010. Quest'anno i genitori, rispetto allo scorso anno, hanno avuto un mese in più per decidere il tipo di scuola che potranno frequentare i loro figli nel prossimo anno. Ci riferiamo in particolare ai 13000 giovani che dovranno iscriversi alla Media superiore o accedere ai corsi di formazione professionale. Per gli altri, i genitori dovranno esprimere la scelta per il tipo di orario o per i laboratori, la lingua europea. In sintesi, tralasciando la Media superiore, in cui non vi sono particolari innovazioni, le novità introdotte dalla Gelmini negli altri tipi di scuola sono: Scuola dell'infanzia: non comporteranno stravolgimenti particolari in merito all'orario di funzionamento che risulta sostanzialmente confermato. Qualche problema rimane per le liste di attesa che nella nostra provincia risultano ancora affollate e si traduranno in una limitazione degli «anticipi» previsti dalla norma. Scuola primaria e secondaria di primo grado. Le novità di questo settore sono sostanziali e si possono sintetizzare con l'espressione «massicci tagli di organici». Vero è che la gran parte dei genitori è orientata a richiedere 30 ore per le prime classi, ma ciò non riuscirà a contenere la pesante riduzione di posti dal momento che la eliminazione delle presenze priverà le scuole della possibilità di organizzare laboratori ed attività a classi aperte. Si registra anche un incremento delle richieste di tempo pieno, ma la traduzione di tali richieste in effettiva organizzazione didattica sarà condizionata dalla possibilità di assicurare strutture e servizi. Stesso discorso per il tempo prolungato della scuola secondaria di primo grado. Le domande vengono presentate alle scuole prescelte per quanto riguarda la scuola dell'infanzia e la primaria, mentre l'iscrizione alla scuola secondaria di primo grado viene effettuata automaticamente nel caso di iscrizione allo stesso istituto comprensivo o trasmessa a cura della scuola di appartenenza all'istituzione scolastica di destinazione. Per la scuola secondaria di 2° grado, le domande vengono presentate presso la media frequentata e sarà quest'ultima a curare la trasmissione alla scuola secondaria indicata dal genitore. MARIO CASTRO

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Atenei, ecco i magnifici sette (sezione: Scuola)

( da "Denaro, Il" del 28-02-2009)

Argomenti: Scuola

Cultura alta formazione Atenei, ecco i magnifici sette Nova Universitas, un consorzio ispirato ai principi di sussidarietà Si è svolta nell'Aula Magna dell'Università di Macerata, alla presenza dell'onorevole Valentina Aprea, presidente della Commissione cultura, scienza e istruzione della Camera dei deputati, l'inaugurazione delle attività formative 2009 della Scuola per l'alta formazione Nova Universitas, il consorzio per l'alta formazione di cui fa parte l'Ateneo maceratese insieme a quelli di Milano Bicocca, Federico II di Napoli, Luiss Guido Carli di Roma, Udine, di Catania e alla Seconda Università di Napoli. Un saluto è giunto anche dal Ministro Mariastella Gelmini, che, in una nota indirizzata al presidente del Consorzio, Carlo Lauro, ha sottolineato come "Il Consorzio per l'Alta Formazione Nova Universitas sia l'esempio che l'Università italiana ha ampi spazi per produrre esperienze di qualità". Pierluigi Romanello "L'inaugurazione dell'anno accademico è l'occasione ha sottolineato del rettore dell'Università di Macerata Roberto Sani per ribadire la nostra soddisfazione per il cammino compiuto dal Consorzio nel corso del suo primo periodo di vita: poco più di un triennio, durante il quale Nova Universitas ha contribuito a diffondere una certa idea dell'Università e della formazione, nella quale la trasmissione di saperi e di competenze di alto profilo non è mai stata disgiunta da una forte attenzione per le persone e per il ruolo che l'alta cultura è chiamata ad esercitare in un contesto culturale e politico delicato e complesso come quello attuale". L'altro merito della Nova Universitas, sottolineato da Sani, risiede nel "patto di collaborazione e di volontà progettuale che lega i sette Atenei consorziati e che si configura come un vigoroso segnale rivolto alla politica, all'economia, al mondo culturale del nostro Paese ". Il Consorzio, come ha ricordato durante la cerimonia il suo presidente Carlo Lauro, è stato costituito il 23 settembre 2005. Il 2 marzo 2006 è stato inaugurato a Napoli il primo anno accademico alla presenza del Premio Nobel Carlo Rubbia e il 12 aprile 2006 è stato ottenuto il riconoscimento del Ministero dell'Istruzione e dell'Università. Il Consorzio si avvale del supporto di direzione, logistico e organizzativo della Fondazione Ceur, Centro europeo università e ricerca. "Il Consorzio ha spiegato Lauro ispirato ai principi di sussidiarietà e solidarietà, mira a promuovere l'investimento in capitale umano come elemento fondante lo sviluppo culturale, sociale ed economico dei popoli e a soddisfare la domanda di innovazione proveniente dalla società civile, dal mercato, dalle istituzioni, dal mondo della formazione". Le attività della Scuola per l'alta formazione, che comprendono lezioni magistrali, seminari, summer school e scuole di ricerca residenziali, sono rivolte a dottorandi, specializzandi e dottori di ricerca e giovani ricercatori con l'obiettivo di formare i nuovi protagonisti della ricerca e dell'insegnamento universitario. Basilari sono l'alleanza virtuosa con il mondo dell'impresa, "per superare quel gap che ancora esiste in Italia tra ricerca e sistema produttivo", come ha sottolineato il presidente, l'interdisciplinarietà, l'innovatività e l'internazionalizzazione. Ai corsi di Nova Universitas, tenuti da docenti italiani e stranieri di fama internazionale, hanno partecipato circa 500 giovani ricercatori provenienti da università italiane ma anche europee. All'inaugurazione è intervenuto anche Luigi Campiglio, docente di politica economica e prorettore dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, che ha tenuto una relazione su un tema di stringente attualità, "Crisi economica e nuove disuguaglianze". "Le questione centrali ha detto, tra l'altro - sono oggi due: la prima è quella della rapidità dell'effetto di propagazione degli impulsi recessivi che provengono agli Stati Uniti, la più grande economia mondiale, a tutti gli altri paesi. La seconda questione riguarda l'impatto più accentuato della globalizzazione sul mercato del lavoro meno qualificato e quindi sul tenore di vita delle loro famiglie: il che, in assenza di meccanismi politici o sociali di riequilibrio nella distribuzione nel reddito, si può tradurre in un aumento della disuguaglianza". Al termine ha preso la parola l'onorevole Valentina Aprea, che ha affrontato il tema dell'offerta formativa di qualità. "Riteniamo ha riassunto l'onorevole al termine del suo intervento - di doverci impegnare a partire da queste azioni: una revisione dei percorsi formativi per assicurare una sempre miglior circolarità tra dimensione tecnica, scientifica e umanistico-etica di qualsiasi corso di studi; una cultura della accountability degli atenei verso gli studenti e verso l'esterno; la messa a punto delle norme per la libera trasformazione delle università in fondazioni, non costringendo tutte le università a mantenere un'unica e uniforme veste istituzionale; il merito come criterio costante di scelta e un incremento della quota di finanziamento pubblico attribuibile in base a schemi incentivanti e riequilibranti; un sistema di diritto allo studio governato ad un livello più vicino all'utenza; una politica di incentivazione dell'educazione tecnico-scientifica; l'abolizione del valore legale dei titoli di studio". "Questo Ateneo ha ribadito, al termine, il rettore Roberto Sani come gli altri atenei italiani e come quelli di questo consorzio, si attende un segnale forte. L'Università italiana vuole che siano introdotti sistemi di valutazione rigorosi. Ma dateci anche le risorse, la possibilità per confrontarci davvero con il sistema internazionale. Citando Don Lorenzo Milani, non c'è niente di peggio che fare parti uguali tra parti diseguali". Le attività previste Tra le attività previste per il 2009 dalla Nova Universitas si possono già segnalare le seguenti: Le opere fondative della letteratura italiana (Sergio Cristaldi, Catania); Valutazione delle performance in sanità (Carlo Lauro e Maria Triassi, Napoli); Metodologia della ricerca nelle scienze della formazione (Michele Corsi e Edoardo Bressan, Macerata); Nuove sfide per il mercato dell'energia: efficienza, sicurezza dell'approvvigionamento e protezione dell'ambiente (Paola Garrone, Milano); Modelli causali (Carlo Lauro, e Giorgio Vittadini, Milano); Ricerca e trasferimento tecnologico alle imprese (Carmine Gambardella, Napoli). del 28-02-2009 num.

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Il prossimo anno nelle scuole di ogni ordine e grado il numero minimo di alunni salirà da... (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 28-02-2009)

Argomenti: Scuola

Sabato 28 Febbraio 2009, «Il prossimo anno nelle scuole di ogni ordine e grado il numero minimo di alunni salirà da 25 a 27». E' il dirigente scolastico provinciale Domenico Martino che annuncia uno dei prossimi provvedimenti del ministro Mariastella Gelmini. «Ma solo quando avremo fatto i calcoli precisi saremo in grado di sapere se e quanti classi tutto ciò comporterà; se e di quanti insegnanti in meno avrà bisogno la scuola bellunese. Mentre per l'anno 2009-10 non ci saranno chiusure di indirizzi alle scuole superiori, nemmeno per l'Istituto d'arte di Agordo; di ridimensionamento si riparlerà l'anno successivo». Martino è prudente anche gli viene chiesto di mettere a fuoco le ragioni della cosiddetta fuga dalla scuola: con ben 161, fra docenti e personale Ata, che nella scuola bellunese hanno presentato domanda di pensionamento, contro le 70 domande di un anno fa. «Prima di avventurarsi in ipotesi di qualsiasi tipo, bisognerebbe spulciare le domande e vedere i requisiti di quanti hanno scelto di andare in pensione». Fra le cause non potrebbe esserci l'incertezza che avvolge il futuro della scuola? «Non le so dire... E' difficile. Ma non credo sia giusto parlare di esodo solo per qualche numero in più. Sarebbe necessario verificare caso per caso, ma è un'analisi che al momento non riusciamo a fare, perché gli uffici sono ancora impegnati nei controlli. Credo che si tratti di scelte personali, e non di fuga da una scuola che non sarebbe più soddisfacente per quanti vi lavorano». Lei sostiene che non si possono conoscere con certezza la ragioni delle scelte di ciascuno, ma non crede che la questione delle classi di concorso in esubero, con il rischio di perdere il posto e di ritrovarlo a molti chilometri di distanza, pesi sulle scelte di molti? «Anche questa al momento è solo un'ipotesi: ancora non si sa come ci dovremo comportare perché al momento non è uscita la circolare che ci permetta di fare i conti per cui non sappiamo quanti esuberi ci saranno». Riconoscerà allora che l'incertezza esiste e che essa può aver consigliato più di qualcuno a fare fagotto. «Ripeto: mi pare difficile che ci sia chi decide di andare in pensione se non ha maturato contributi sufficienti per una pensione adeguata. Saranno casi marginali». Giovanni Santin

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Studenti di successo: Simona Rossi si racconta (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 28-02-2009)

Argomenti: Scuola

Studenti di successo: Simona Rossi si racconta Lavora in alcune università americane Sabato 28 Febbraio 2009, Un diploma conseguito dieci anni fa all'Itas «Einaudi» di Badia Polesine, poi la laurea in ingegneria e da qui il lavoro presso diverse università americane nell'ambito dell'ingegneria medica dove si occupa di analisi di dati e di gestione di grandi database per ricerche sul cancro: Simona Rossi stamattina, dalle 10.45 alle 12, sarà nell'istituto badiese per raccontare agli studenti come si fa ad arrivare così in alto. Ne parlerà con i ragazzi delle terze, quarte e quinte programmatori e con quelli delle quinte indirizzo Ambiente e Salute. Per Simona Rossi sarà anche l'occasione per toccare con mano i progressi del suo ex istituto a partire dal registro elettronico che entrato in uso da quest'anno scolastico per tutte le classi dopo un anno di sperimentazione su poche classi. Per l'istituto badiese quella del registro elettronico «è una realtà importantissima per la nostra scuola, prima in questo settore, ma anche per il nostro territorio, date anche alcune recenti comunicazioni dei Ministri Gelmini e Brunetta». Il registro elettronico è stato completamente ideato e realizzato dai docenti Amos Golinelli e Linda Dilavanzo. Quindi basta registri di classe e registro personale del docente: tutte le informazioni viaggiano via Internet. Spiegano i due ideatori: «Il professore entra in classe scrive al computer sia i dati riguardanti la sua attività didattica, con valutazioni e argomenti di studio, sia i dati relativi agli alunni, quali assenze e giustificazioni. Le informazioni memorizzate a scuola possono essere lette in tempo reale dai genitori e dagli studenti che, dotati di user-id e password, si connettono al registro elettronico». Aggiunge la preside Maria Grazia Faganello: «La nostra scuola, con quattro indirizzi di studio, 24 classi, tre sedi (deu a Badia e l'Itc »Conti" di Lendinara), è la prima che, nella Regione Veneto, ha adottato il registro elettronico in modo così completo e ciò anche grazie al progetto Un computer per classe", finanziato in buona parte con i fondi Cariparo. I riscontri della sperimentazion sono stati positivi a tutti i livelli: qualche mugugno tra gli studenti c´è stato inizialmente perchè non ci sarebbero più stati segreti con i genitori". L'iniziativa è molto articolata e può essere avviata in un paio d'ore di formazione. Continuano gli ideatori: «Il registro elettronico è predisposto anche per inviare sms alle famiglie degli studenti, ma per ora la funzione non è stata attivata. L´accesso è sempre protetto da password che vengono cambiate periodicamente». Paolo Aguzzoni

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SPILIMBERGO Votato documento bipartisan che impegna i parlamentari al "recupero crediti" a Roma Comune in soccorso all'università Amministrazione decisa a entrare nel Consorzio e a (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 28-02-2009)

Argomenti: Scuola

SPILIMBERGO Votato documento bipartisan che impegna i parlamentari al "recupero crediti" a Roma Comune in soccorso all'università Amministrazione decisa a entrare nel Consorzio e a sponsorizzare l'ateneo friulano Sabato 28 Febbraio 2009, Spilimbergo Sull'Università i diversi gruppi politici riescono a superare le loro divisioni e ritrovano unità di intenti. È successo nell'ultima seduta del consiglio comunale, da cui è stato licenziato un documento unitario che, al di là delle dichiarazioni di principio, introduce un impegno concreto: il Comune di Spilimbergo si proporrà con la Provincia e con gli altri Comuni della Destra Tagliamento, per "valutare la possibilità di concorrere (e/o incrementare) con proprie risorse al mantenimento delle attività programmate nell'ambito del Consorzio Universitario di Pordenone". Insomma gli enti locali considerano importante il ruolo dell'università e sono disposti a investire del loro pur di mantenerla attiva. L'argomento era stato portato in discussione da Armando Zecchinon (PD), che aveva presentato un ordine del giorno in difesa dell'ateneo friulano. La proposta era piaciuta anche alla maggioranza, che attraverso l'assessore leghista Marco Dreosto ha a sua volta proposto alcune modifiche. «L'Università del Friuli - ha sottolineato Zecchinon - è nata all'indomani del terremoto allo scopo di contribuire al progresso civile e sociale e alla rinascita economica del Friuli. In trent'anni di attività ha laureato 30 mila persone, di cui quattromila di Pordenone e provincia». Una realtà importante, dunque, che però è in sofferenza perché ogni anno riceve dai 12 ai 15 milioni di euro di finanziamento in meno del dovuto. «Consideriamo importante - ha commentato Dreosto - il ruolo del Consorzio universitario di Pordenone nel processo di sviluppo della nostra provincia. Per Spilimbergo, in particolare, aderire al consorzio diventerà interessante se nel contempo riusciremo a dare maggiori opportunità ai nostri giovani. Per questo abbiamo pensato di sensibilizzare anche gli enti pubblici a valutare l'opportunità di aderire con un proprio contributo economico al Consorzio universitario di Pordenone». Il documento approvato impegna sindaco e giunta ad attivarsi anche presso i parlamentari locali per recuperare i crediti accumulati negli anni dall'Università di Udine (in questo senso il senatore friulano Mario Pittoni ha già preso contatto diretto con il ministro Gelmini) e presso la Regione «affinché concorra, in un momento di difficoltà, al finanziamento degli atenei regionali». Così alla fine tutti contenti e il documento è passato con il voto unanime dei presenti. Claudio Romanzin

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Tempo lungo, sindaci al cospetto della Gelmini (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 28-02-2009)

Argomenti: Scuola

Tempo lungo, sindaci al cospetto della Gelmini Il fronte dei primi cittadini ha ottenuto il sostegno bipartisan dei parlamentari padovani, riuniti ieri in un'assemblea Sabato 28 Febbraio 2009, Albignasego Una delegazione di dieci sindaci della provincia di Padova incontrerà lunedì il Ministro alla Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini. La riunione si terrà a margine del seminario "L'orientamento per il futuro" - organizzato dall'istituto "Marconi" di Padova - in programma dalle 15 all'hotel Alexander di Abano. La notizia è stata data ieri in occasione dell'assemblea sul tempo lungo; presenti, oltre ad una cinquantina di amministratori di Padova e provincia, Elisabetta Casellati, sottosegretario alla Giustizia, gli onorevoli Lorena Milanato, Filippo Ascierto, Alessandro Naccarato, Antonio De Poli, il senatore Maurizio Saia e i consiglieri regionali Leonardo Padrin e Barbara Degani. All'incontro ha partecipato anche Claudio Piron, assessore alla Pubblica Istruzione del comune di Padova, per la prima volta a fianco del movimento spontaneo dei sindaci nato due settimane fa per difendere il tempo lungo nelle elementari del Veneto. "Ho già presentato un'interrogazione alla Camera per salvaguardare questa forma di orario scolastico - sottolinea Ascierto -; vent'anni fa è stata attivata senza oneri aggiuntivi per lo Stato. Da parte mia concordo con la riforma Gelmini. Tuttavia, siamo di fronte alla classica eccezione che conferma la regola: il tempo lungo è una specificità veneta, non avrebbe senso tornare a quello normale. In questi anni è cambiato lo stile di vita delle famiglie, ormai entrambi i genitori lavorano e non rientrano a casa durante la pausa pranzo". Anche il consiglio regionale ha appoggiato in peno l'iniziativa portata avanti dal sindaco di Albignasego Massimiliano Barison; l'altro giorno è stata votata all'unanimità una mozione pro tempo lungo. "Abbiamo fatto fronte comune - spiega Padrin -; in questo caso non conta il partito di appartenenza, il movimento è trasversale". Naccarato, deputato del Pd, punta però il dito contro chi ha voluto i tagli all'organico degli insegnanti. Se non ce ne saranno a sufficienza, il numero di quelli che prenderanno servizio in Veneto verrà stabilito il prossimo 7 marzo durante la conferenza Stato-Regioni, salterà il tempo lungo. "Il centrodestra ha approvato due leggi per decurtare fondi alla scuola - commenta Naccarato -; ora gli stessi esponenti si stanno scagliando contro la cancellazione del tempo lungo. Mi sembra una contraddizione. La Regione Veneto potrebbe anche impugnare i provvedimenti davanti alla Corte Costituzionale perché è stata lesa la sovranità regionale relativa ai servizi scolastici". Francesco Cavallaro

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I giornidell'intolleranza (sezione: Scuola)

( da "Sicilia, La" del 28-02-2009)

Argomenti: Scuola

immigrati I giorni dell'intolleranza I cittadini del centro storico chiedono di poter tornare all'«antica normalità» ravanà 31 Studenti agrigentini lodevoli sul fronte della condotta. Dirigenti scolastici e docenti, in una inchiesta sul comportamento dei discenti, esprimono apprezzamento per la loro capacità di stare in classe e di rapportarsi con gli altri e più in generale nel contesto scolastico secondo i principi etici e del rispetto. Come si sa, quest'anno è stata attribuita particolare enfasi alla valutazione della condotta su riferimento del decreto ministeriale n.5 del 16/01/09. Nell'ambiente scolastico agrigentino nessun comportamento si è rivelato di oggettiva gravità, tale da essere punito. Questo il bilancio emerso all'interno dei collegi d'istituto relativi agli istituti superiori della città, a partire dal tecnico commerciale "Leonardo Sciascia" diretto dalla dirigente scolastica Anna Maria Sermenghi. «Sin dall'inizio dell'anno abbiamo informato gli studenti sulla particolare importanza che avrebbe avuto nella media il voto della condotta - spiega la preside -. Nella nostra scuola - aggiunge - non si sono registrati particolari casi di oggettiva gravità». Stessa situazione rosea al liceo scientifico "Leonardo", dove gli unici debiti dei ragazzi sono quelli relativi ad alcune materie. Corsi di recupero pomeridiani, come sottolinea la vicaria Rosellina Greco, verranno organizzati nel mese di marzo per dare l'opportunità di colmare le lacune e proseguire regolarmente il percorso di studi. Studenti modello anche al liceo classico "Empedocle", sulla base di quanto riferisce la vice preside Riolo. «Complessivamente i nostri ragazzi si sono comportati correttamente - afferma la prof.ssa - compreso il periodo dell'autogestione nel quale hanno realizzato attività di didattica alternativa invece di fare vacanza». L'ultima parola sulla condotta spetterà comunque alle pagelle finali, attese con ansia dagli studenti nel mese di giugno. Il secondo quadrimestre infatti come sempre risulterà «decisivo». D. A.

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Scuole, in aula con meno immigrati (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 28-02-2009)

Argomenti: Scuola

Scuole, in aula con meno immigrati I primi dati delle iscrizioni: in calo le presenze di stranieri. I bambini rinunciano alla mensa Sabato 28 Febbraio 2009, Ultimo giorno oggi per iscriversi alle scuole, ma a questo punto si può dire che i giochi sono fatti ed è già è possibile fare un pronostico sull'andamento dell'anno scolastico 2009/10 che inizia all'insegna dell'incertezza. Le tensioni si registrano più alte alle elementari, dove la Riforma Gelmini ha colpito con maggiore vigoria. LA SCELTA DELLE PARITARIE. Le incertezze sulla garanzia dei rientri pomeridiani hanno spinto non poche famiglie a orientarsi verso le scuole paritarie. «Non è la qualità della scuola pubblica a essere messa in discussione - ha dichiarato Nadia Poletto, dirigente del Secondo Circolo - le famiglie hanno privilegiato le paritarie per avere certezze sul tempo scuola, cioè garanzie sull'accudimento dei bambini. In questo momento, infatti, non posso garantire i tre rientri, ma i genitori hanno bisogno di garanzie per poter organizzare la propria vita famigliare». IL TAGLIO DEGLI ORGANICI. Lo scenario che si preannuncia è quello dei tagli se, come previsto, l'ordinanza ministeriale che definisce l'assegnazione del corpo docente, sarà sulla stessa lunghezza d'onda di quella appena arrivata e che riguarda gli Ata. In vista di un calo dei collaboratori scolastici, si presume che gli insegnanti subiranno la stessa sorte. «Per quanto riguarda gli organici viviamo in un clima precario - rileva Stefania Mamprin alla guida del Terzo Circolo didattico - siamo in attesa di comunicazioni dal Ministero che arriveranno a breve, dopo di che convocheremo i genitori per informarli su come verranno organizzate le nuove classi». Sale la preoccupazione per le maestre che non vedranno riconfermato il loro ruolo. «Ci saranno dei perdenti posto tra i docenti - ammette Mamprin - ciò è inevitabile con la riduzione dell'orario scolastico». L'ansia per l'arrivo del regolamento sugli organici è tanta, l'andamento delle classi, la predisposizione dei tempi scuola e delle progettualità dipenderà da questo. «Ci auguriamo - sostiene Loredana Marcuz, al vertice del Primo Circolo - che le richieste delle famiglie vengano accontentate, nel contempo dovrà essere salvaguardata la spesa pubblica». LA MENSA SCOLASTICA. Il fenomeno è agli albori, ma potrebbe anche esplodere se la situazione lavorativa di molte famiglie del Pordenonese non cambierà. La cassa integrazione e i fallimenti hanno costretto ad una revisione delle abitudini famigliari, incluse quelle dei più piccoli. Alcuni genitori preferiscono, difatti, per una questione di risparmio, togliere i bambini dalla mensa scolastica per risparmiare il relativo buono che se pur ha un costo contenuto, in questo momento difficile, risulta comunque una spesa. «Abbiamo notato qualche caso di ritiro dei bambini dalla mensa - ha specificato la direttrice Mamprin - ma cerchiamo di prevenire situazioni di questo tipo, cercando di convincere le famiglie a non escludere i bimbi dalla mensa, anche perché ciò comporta un difficile rientro al pomeriggio. Inoltre, in casi del genere, contattiamo i Servizi sociali. Noto, anche che la Carta Famiglia, sta venendo incontro ai casi in difficoltà». LISTE D'ATTESA. Le iscrizioni per il nuovo anno sono caratterizzate sia nelle scuole pubbliche che private da lunghe liste d'attesa. Come ogni anno l'asilo Vittorio Emanuele riporta un record di preferenze, in aumento pure le strutture che si trovano nei quartieri in espansione, come Torre e Borgomeduna. È evidente, peraltro, una certa mobilità all'interno di uno stesso circolo. STRANIERI. Anche se in certe scuole dell'infanzia si arriva al 30 per cento di stranieri, il panorama generale denota un calo dei neo-arrivati e un timido segnale di famiglie extracomunitarie che ritornano nei propri paesi. Molti dei bimbi stranieri sono nati in Italia, si riconosce, difatti, la provenienza, solo dall'origine forestiera del cognome. VOCI SUI CREDITI. I crediti nei confronti dello Stato che vantano le scuole pordenonesi mettono in seria difficoltà soprattutto le elementari, poiché i minori necessitano di continua sorveglianza. In pericolo le sostituzioni, dunque, dei docenti assenti, ad esempio per malattie gravi o maternità; le assenze brevi invece, sono in calo. Notizie certe non ve ne sono al momento, ma pare stiano arrivando i crediti del 2008. Sara Carnelos

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Scade oggi termine per iscrizioni scuola (sezione: Scuola)

( da "AudioNews.it" del 28-02-2009)

Argomenti: Scuola

sabato 28 febbraio 2009 16.20 Cronaca Scade oggi termine per iscrizioni scuola 15.23: Scade oggi il termine per le iscrizioni alle scuole per il 2009/2010; le famiglie sono alle prese con le novità previste dalla riforma Gelmini, soprattutto per le prime classi delle elementari con il ritorno del maestro unico e la scelta fra quattro diversi modelli di orario.

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