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PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro
Novelli |
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DOSSIER “SCUOLA” |
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Anche
un museo dedicato al sacerdote lodigiano prossimo alla beatificazione e nato a
San Colombano al Lambro ( da "Cittadino, Il"
del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Mariastella
Gelmini, saranno presenti lunedì 2 marzo, alle ore 11, al Centro Irccs
"Santa Maria Nascente" di Milano (via Capecelatro 66 zona San Siro),
alla cerimonia di posa della prima pietra della nuova chiesa e del museo
dedicati a don Carlo Gnocchi, il sacerdote lodigiano padre dei mutilatini di
cui è prossima la beatificazione.
BRESCIA
Buon compleanno Elda Giuditta Festeggia oggi il suo ottantesimo compleanno Elda
Giudit... ( da "Giornale di Brescia"
del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Edizione:
28/02/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:la città BRESCIA Buon
compleanno Elda Giuditta Festeggia oggi il suo ottantesimo compleanno Elda Giuditta
Gelmini di Brescia. A lei vanno gli auguri del marito Gianni con Dino,
Mariarosa, Monica e Cristina.
L'università
taglia, chiusi otto corsi ( da "Gazzetta di Modena,La"
del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Gelmini -
invece - a rimetterci sarà anche la nostra università e dal 2011 gli studenti
potrebbero vedersi aumentare le rette». SOLE 24 ORE. E proprio mentre si parla
di tagli Il Sole 24 Ore pubblica la classifica della mappa degli sprechi. E tra
le università pubbliche, alla voce "le migliori", Modena è quarta in
Italia per i costi del personale e terza per gli studenti meritevoli.
Gli
studenti vestiti da pagliacci ( da "Gazzetta di Modena,La"
del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
forte rischio
in relazione ai tagli della riforma Gelmini, e si vocifera che diversi corsi di
laurea verranno chiusi o accorpati. Il problema è che sono voci perché nessuno
sa niente di preciso. Ma c'è anche da dire che se di risparmio si deve parlare,
perché l'università paga un affitto per le sedi della facoltà di lettere, ma
lascia che molti di questi spazi rimangano inutilizzati?
Incertezza
sui tempi pieni a scuola ( da "Corriere delle Alpi"
del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Il tema è
quello della riforma Gelmini e il tempo pieno nelle scuole elementari e medie.
«Negli ultimi otto anni sono partite quattro modalità diverse di tempi lunghi»,
scrivono Cassol e Toscano, «come a Fiammoi, Bolzano Bellunese, Badilet e Mur di
Cadola, rispondendo alle esigenze delle famiglie.
Bus
e mensa gratis per salvare la scuola Ad Albaredo mancano cinque alunni
( da "Tribuna
di Treviso, La" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
legge
finanziaria e nella riforma della scuola del ministro della pubblica istruzione
Maristella Gelmini. «Penso che le iscrizioni da fuori frazione sarebbero anche
un grande gesto di solidarietà che metterebbe in evidenza il grande senso
civico della nostra gente sul quale non posso far altro che affidarmi con
fiducia - continua Quaggiotto - spero che il mio appello venga accolto».
scuola
elementare boom di richieste per il tempo pieno
( da "Repubblica,
La" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Gelmini, le
richieste sono indirizzate per le 40 ore: «Su circa 110 iscrizioni alla prima
elementare, quasi tutte sono per il tempo pieno - spiega l´insegnante Paola
Arduini - e non c´è nessuna richiesta per le 24 e 27 ore». Alla Gramsci di via
Laurentina vogliono tutti il tempo pieno: «Inoltre i genitori hanno firmato una
lettera in cui chiedono il mantenimento del tempo pieno non
CORTEO
STUDENTESCO ANTI GELMINI ( da "Bresciaoggi(Abbonati)"
del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
21 CORTEO
STUDENTESCO ANTI GELMINI Il collettivo studenti in lotta ha indetto per oggi un
corteo studentesco no-Gelmini. L'appuntamento è alle 9: il corteo partirà da
piazza Garibaldi. ALLA IVECO ASSEMBLEA ALPINI SEZIONE BRESCIA Domani nel salone
delle conferenze della Iveco in via Attilio Franchi riunione dei delegati dei
gruppi della sezione di Brescia dell'
Mezzana,
la protesta dei genitori ( da "Provincia Pavese, La"
del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Al di là
delle ipotetiche ingerenze future del decreto-Gelmini, Mezzana Bigli non vuole
rischiare - dice il vicesindaco Vittore Ghiroldi - . I problemi sollevati da
alcuni genitori sono di natura didattica e di organizzazione scolastica. L'ente
locale farà di tutto per consolidare il confronto costruttivo tra le parti
perché tali problemi siano superati.
de
poli ai sindaci del 20% battaglia sul federalismo
( da "Mattino
di Padova, Il" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Gelmini è un
colpo mortale al tempo prolungato, spiega De Poli. «A Padova sono coinvolte 12
mila famiglie che rischiano di essere travolte da una vera emergenza sociale ed
ho deciso di presentare un'interrogazione in parlamento per capire come il
ministro intenda assicurare al Veneto un numero adeguato di docenti in modo da
garantire il tempo pieno e prolungato a tutte le famiglie
una
delegazione di sindaci incontrerà il ministro gelmini
( da "Mattino
di Padova, Il" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
«il tempo
lungo è stato istituito con una legge dello stato, e la Gelmini se ne doveva
accorgere per tempo». Lunedì prossimo una delegazione dei sindaci aderenti al
movimento innescato da Albignasego incontrerà il ministro Gelmini, presente ad
Abano ad un convegno nazionale organizzato dall'Itis Marconi di Padova.
vandali,
l'appello della gelmini ( da "Repubblica, La"
del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
appello della
Gelmini "Le famiglie rafforzino il patto con la scuola". E parte
l´indagine Gli atti vandalici all´istituto tecnico di Rho «testimoniano la
tendenza a non rispettare la scuola da parte di alcuni studenti». Lo dice
Mariastella Gelmini, ministro dell´Istruzione, che lancia un appello alle
famiglie: «Solo rafforzando l´alleanza fra genitori,
atti
vandalici a scuola interviene il ministero - franco vanni
( da "Repubblica,
La" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Istruzione
Mariastella Gelmini: «Questa vicenda - dice - è simbolo di un´ampia tendenza a
non rispettare le istituzioni scolastiche da parte di alcuni studenti». E
lancia un appello alle famiglie: «Ogni anno viene firmato un patto di
responsabilità fra genitori, ragazzi e scuole proprio per evitare che si verifichino
simili episodi.
le
barchette rosse dell'onda contro i tagli
( da "Repubblica,
La" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Gelmini, con
grossi forbici in mano a simboleggiare i denunciati tagli a scuole e università.
Così ieri i giovani dell´Unione degli studenti hanno organizzato una nuova,
creativa, protesta contro la riforma del ministro dell´Istruzione. Da piazza
Duomo al Cordusio, da Cairoli a piazza della Scala, il pomeriggio è andato
avanti con volantinaggi contro i provvedimenti del governo.
asseggiano,
salviamo la scuola elementare ( da "Nuova Venezia, La"
del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
per il
decreto Gelmini ne servono 15 ASSEGGIANO. Salvare la scuola di Asseggiano. è
questo l'obiettivo primario della Municipalità di Chirignago-Zelarino. La
situazione è semplice: oggi si chiudono le iscrizioni per l'anno scolastico
2009/2010, con il decreto Gelmini il numero minimo di alunni per fissare una
classe è stato fissato a quindici.
firme
per il ricorso anti-gelmini ( da "Repubblica, La"
del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Gelmini PARTE
anche a Bologna la raccolta di firme per un ricorso collettivo, al Tar del
Lazio, contro la circolare Gelmini sulle iscrizioni, il provvedimento che
cancella la compresenza di due insegnanti nelle classi a tempo pieno. Ad
annunciarlo è stato Bruno Moretto, di Scuola e Costituzione, ieri all´assemblea
dei genitori e degli insegnanti.
interrogazione
in parlamento sul g8 scippato ( da "Tirreno, Il"
del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Istruzione
Maria Stella Gelmini e al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi: perché
il G8 della Scienza e della Tecnologia è stato spostato da Lucca a Lesmo? E in
quale sito? L'interrogazione della deputata del Pd arriva dopo l'annuncio del
Tirreno che l'evento emigra da Lucca (dove era previsto dall'11 al 14 giugno)
alla profonda Brianza (
determinazione
di palazzo chigi ( da "Tirreno, Il"
del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
delegato dal
ministro Maria Stella Gelmini a seguire l'organizzazione dell'evento in
Toscana. Solo ieri, l'ufficio stampa del Comune negava che ci fosse mai stato
un accordo, un atto ufficiale sull'organizzazione dell'appuntamento
internazionale in città. La lettera del sottosegretario, inviata per conoscenza
anche al sindaco, rivela un'altra realtà.
l'onda
anti-gelmini è tornata ( da "Nuova Sardegna, La"
del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Onda
anti-Gelmini è tornata L'Onda anti-Gelmini è tornata CAGLIARI. Passata la
baronda elettorale e nonostante l'arrivo del Giro di Sardegna, in via Roma,
l'Onda anomala è ritornata. Con il solito obbiettivo: il ministro Gelmini e la
sua riforma. La nuova protesta in piazza era stata ribattezzata con originalità:
Surfing day,
jazz
con "fuga in 5" alle officine cantelmo
( da "Repubblica,
La" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Pagina XVII -
Bari Lecce Taranto Molfetta La scuola dell´era Gelmini nel libro di Argentina
Jazz con "Fuga in 5" alle Officine Cantelmo Sogni infantili
cancellati dal dramma della Shoah
la
riforma gelmini cala la scure sulle scuole - laura sanna
( da "Nuova
Sardegna, La" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Pagina 15 -
Cagliari La riforma Gelmini cala la scure sulle scuole In previsione una
massiccia diminuzione degli organici di docenti e personale LAURA SANNA IGLESIAS.
Doveva essere un consiglio comunale ma, per mancanza del numero legale si è
trasformato in assemblea dedicata alla situazione scolastica in città.
scuola
cattolica e stato laico ( da "Nuova Sardegna, La"
del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
ISTITUTO DI
SCIENZE RELIGIOSE Scuola cattolica e Stato laico Studiosi a confronto su un
tema ancora controverso ORISTANO. La scuola cattolica sullo sfondo del
dibattito sulla laicità dello Stato: è il tema del convegno dibattito
organizzato dalla Fism, la Federazione delle scuole materne, dall'Unione
giuristi cattolici e dalla Arcidiocesi di Oristano,
gli
studenti delle superiori sono tornati in piazza
( da "Nuova
Sardegna, La" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Unione degli
studenti per rilanciare la protesta contro la riforma della scuola firmata dal
ministro Gelmini. Sulla cattedra, si fa per dire, di piazza Eleonora, è salita
Anna Busi, sindacalista della Cgil, che ha parlato di Marx e di scuola. Ad
ascoltarla, oltre agli studenti, anche un imponente schieramento di forze
dell'ordine.
ultimi
sprazzi di carnevale ( da "Nuova Sardegna, La"
del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
ministra
Gelmini e L'Alitalia -, e di due gruppi più piccoli ma simpaticissimi, Su
furru, con figuramti travestiti da dolci e prodotti tipici, e la coloratissima
Creepy coupé delle Wacky Races. «I gruppi partecipanti - spiega la presidentessa
della Jogos Francesca Becciu - sono stati valutati da una giuria composta da
una quindicina di persone,
Tagliano
cultura e ricerca perché non costa voti
( da "Secolo
XIX, Il" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
concesse dai
decreti Gelmini alle Università"virtuose" - quelle che spendono meno
del novanta per cento del loro budget in stipendi - a partire dal taglio di
settecento milioni (un dieci per cento della spesa complessiva) previsto per il
2010, non solo tutte le Università sarebbero diventate "viziose", ma
avrebbero finito per non avere più soldi sufficienti a pagare gli stipendi.
Le
Elementari ancora un anno a S. Pietro del Gallo
( da "Stampa,
La" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
con la
riforma Gelmini il numero minimo passerà a 15 alunni e spariranno le
compresenze degli insegnanti. Ambrosino ha ricordato: «A San Pietro, lasciando
così le cose, sarà impossibile dare i servizi chiesti dalle famiglie, ad
esempio la mensa». Poi ha presentato varie ipotesi: quella che ha accolto il
consenso di frazionisti e consiglieri è stata la possibilità di un anno «
In
piazza per far rinascere il movimento. Seppur in numero drasticamente ridotto
rispetto a qualche ... ( da "Stampa, La"
del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
gli studenti
del Vco non hanno alcuna intenzione di darsi per vinti e ieri sono tornati a
manifestare contro la riforma Gelmini. Erano circa
Trecento
studenti tornano in piazza contro la Gelmini
( da "Stampa,
La" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
VERBANIA
VERBANIA DOMODOSSOLA Trecento studenti tornano in piazza contro la Gelmini
Parachini lascia la maggioranza del sindaco Zanotti Nuovo reparto di fisiatria
al «San Biagio» Valeria Pera Sergio Ronchi Renato Balducci
g8
scippato a lucca, operai in casa berlusconi
( da "Tirreno,
Il" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
delegato dal
ministro Maria Stella Gelmini a organizzare il G8 della Scienza a Lucca, con
tanto di lettera ufficiale. A reclamare in Brianza l'evento è stata la
presidenza del Consiglio, spalleggiata dal ministero degli Esteri secondo il
quale portare al Nord l'appuntamento servirà anche ad accendere i riflettori
sull'Expò internazionale che Milano ospiterà nel 2015.
De
Marchi: Bondi ondivago e la Gelmini può osare di più
( da "Riformista,
Il" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
De Marchi:
Bondi ondivago e la Gelmini può osare di più Intervista. Per il curatore della
Galleria Doria Pamphilj, prestigioso museo privato, il ministero ha perso il
suo ruolo. Troppe poltrone e pochi soldi per la tutela. Con Carandini, come
Settis, continua la squallida deriva dirigenziale.
Maestro
unico ai nastri di partenza ( da "Italia Oggi"
del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Maria Stella
Gelmini, per confermare il maestro unico prevalente e la rete degli istituti. I
due regolamenti, sui quali sono stati acquisiti i pareri della Conferenza
unificata e del Consiglio di stato, riguardano la riorganizzazione e la
razionalizzazione, rispettivamente della rete scolastica e dell'utilizzo delle
risorse umane,
di
Luca Mastrantonio In questi giorni, i Beni culturali sono diventati un terreno
di scontro politico molto violento
( da "Riformista,
Il" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Rispetto al
problema del mondo universitario la riforma Gelmini mi sembra assolutamente
inadeguata, ma non per la sua presunta durezza. In effetti la Gelmini è
impopolare, ma ha messo in campo un chiaro disegno di rinnovamento del sistema.
Come giudica il suo operato? Penso sia troppo tenera. I professori andrebbero
messi tutti a contratto.
Candidature,
caos nel centrodestra ( da "Eco di Bergamo, L'"
del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
deputata e
già vicepresidente della Regione) alla Provincia: Mariastella Gelmini, ministro
dell'Istruzione e nume tutelare azzurro, propone invece il deputato Giuseppe
Romele. Sullo sfondo la Lega che vede male sia la candidatura azzurra in
Provincia (perché già il sindaco è di Forza Italia) che quella della
Beccalossi, rivendicando per sé il Broletto.
Approvato
all'unanimità dai sindaci della provincia un ordine del giorno in cui si chi...
( da "Messaggero,
Il (Rieti)" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Sabato 28
Febbraio 2009 Chiudi Approvato all'unanimità dai sindaci della provincia un
ordine del giorno in cui si chiede al ministro dell'Istruzione, Maria Stella
Gelmini (nella foto), di rivedere i parametri per la determinazione dei plessi
scolastici per l'anno 2009-2010
Scuola,
i sindaci alzano le barricate ( da "Messaggero, Il (Rieti)"
del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Sabato 28
Febbraio 2009 Chiudi Si prova a modificare i rigidi parametri ministeriali
puntando sulla particolarità del territorio della provincia Scuola, i sindaci
alzano le barricate Approvata all'unanimità una "clausola salva
piccoli" da presentare alla Gelmini
Se
Golia dispone, castiga e bastona, Davide non sta certo a guardare. E per quanto
la battag... ( da "Messaggero, Il (Rieti)"
del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
regolamento
Gelmini, una sorta di "clausola salva-piccoli". Di fatto, la proposta
- sottoscritta in un'unità d'intenti indifferente alle appartenenze politiche -
prevede che «nelle province il cui territorio sia per almeno un terzo montano,
in cui le condizioni di viabilità statale e provinciale siano disagevoli e in
cui vi sia dispersione e rarefazione di insediamenti abitativi,
ALMENNO
S.S. Alessandra Gelmini Nonna Elena, zio Marco e zia Patty ti augurano buon
compleanno. ( da "Eco di Bergamo, L'"
del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Alessandra
Gelmini Nonna Elena, zio Marco e zia Patty ti augurano buon compleanno. -->
Sabato 28 Febbraio 2009 AGENDA, pagina 56 e-mail print ALMENNO S.S. Alessandra
Gelmini Nonna Elena, zio Marco e zia Patty ti augurano buon compleanno.
28/02/2009 nascosto-->
Alunni
romani in fuga dalla scuola elementare Carlo Pisacane, per i troppi stranieri
iscritti&... ( da "Messaggero, Il (Metropolitana)"
del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Non
iscriveremo i nostri figli alla Pisacane fin tanto che non verrà presentate le
quote massime di presenza dei bambini stranieri», ha detto Flora Arcangeli,
presidente del comitato, la quale adesso si augura un incontro «con il ministro
Gelmini la prossima settimane per discutere l'introduzione di quote massime per
l'iscrizione di alunni stranieri intorno al 30% per ogni classe».
LA
LEGGE Gelmini fa ancora discutere ed è prevista per oggi una nuova
manifestazione in piazza.... ( da "Resto del Carlino, Il (Rovigo)"
del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
2 LA LEGGE
Gelmini fa ancora discutere ed è prevista per oggi una nuova manifestazione in
piazza.... LA LEGGE Gelmini fa ancora discutere ed è prevista per oggi una
nuova manifestazione in piazza. Sotto il Comune di Rovigo, in piazza Vittorio
Emanuele, dalle ore 16.
IL
CONSIGLIO comunale di Bosao scende in campo contro la chiusura dei plessi
scolastici nei piccoli ... ( da "Resto del Carlino, Il (Rovigo)"
del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Ministro
della pubblica istruzione Mariastella Gelmini, ai parlamentari polesani, al
plesso scolastico di Bosaro e al dirigente dell'istituto comprensivo di
Polesella. Nell'ordine del giorno si evidenzia come la riduzione del corpo
docente e del personale non docente, comporti la revisione dei criteri di
formazione delle classi, con la possibilità di chiusura di molte sedi
scolastiche.
Le
ultimissime domande d'iscrizione all'anno scolastico 2009/2010 arriveranno
ques... ( da "Messaggero, Il (Pesaro)"
del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
secondo i
nuovi provvedimenti del ministro Gelmini, prevedono come ogni nuovo iscritto
possa liberamente scegliere la formula didattica desiderata, compatibilmente
agli organici delle scuole. Ed è proprio quel "compatibilmente" ad
aver destato più di una perplessità. Nelle scuole elementari sono garantite per
legge 24-27 ore di scuola settimanale,
Passi
avanti per la messa in sicurezza delle scuole
( da "Adige,
L'" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Istruzione
Mariastella Gelmini, si basa su fonti legislative che assegnano agli enti
locali diverse competenze in materia di sicurezza. In particolare la Legge
23/2006 riserva alle regioni l'attività di programmazione nel settore
dell'edilizia scolastica. Una particolare attenzione al rischio sismico arriva
dalla Finanziaria 2003,
<LA
VERDURA viene servita non per risparmiare soldi, ma perché lo impon...
( da "Resto
del Carlino, Il (Rimini)" del
28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
in questo
caso avremmo piuttosto eliminato la mensa che il ministro Gelmini considera un
surplus». Per la Vescovi questo è solo un servizio per il Comune non
redditizio. «I pasti prosegue li paghiamo 3,90 euro. Poi le famiglie, se hanno
il reddito bassissimo pagano 2,80 euro e se si trovano nella fascia più alta,
6,10 euro, soldi che vanno a compensare la retta più bassa.
Nella
domanda, continua a vincere il tempo pieno, mentre le novità debbono ancora
radic... ( da "Messaggero, Il"
del 28-02-2009) + 1 altra fonte
Argomenti: Scuola
Abstract:
smentendo di
fatto il piano previsto dalla Gelmini. La riforma ministeriale prevede quattro
soluzioni: 24, 27, 30, 40 ore settimanali. Le prime due sembrano essere state
scartate da molte famiglie. «Nella sede di largo San Pio V - afferma il
dirigente vicario dell'Alfieri, Tiziana Mazzalupi - non ci sono state domande
per queste due opzioni.
Iscrizioni
alle scuole Scade oggi il termine
( da "Nuova
Ferrara, La" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
al
monitoraggio sulle richiesta delle famiglie per il modulo delle trenta ore alle
scuole elementari, perchè dopo il tempo pieno è la formula più richiesta. I
moduli nelle scuole primarie sono da 24, 27, 30, 40 ore settimanali. Il modulo
delle 40, il cosiddetto tempo pieno, è stato confermato dalla riforma Gelmini,
ma senza l'utilizzo delle compresenze degli insegnanti. (sil.sia.)
<L'Istituto
d'Arte non rischia Ora basta con la confusione>
( da "Resto
del Carlino, Il (Pesaro)" del
28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
governo
Berlusconi e il ministro Gelmini avessero ritenuto sbagliata la legge che
obbliga alla "piena riorganizzazione dei centri territoriali permanenti e
dei corsi serali entro il 2009-2010" avrebbero potuto o cancellare tale
legge ovvero rinviarne l'applicazione. Al contrario essi ne hanno pienamente
confermato finalità e tempi con la circolare esplicativa del 20 ottobre 2008.
Deputati
e sindaci dalla Gelmini per il <tempo lungo>
( da "Corriere
del Veneto" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
movimento
veneto è far cambiare la norma al ministro Deputati e sindaci dalla Gelmini per
il «tempo lungo» PADOVA - Parlamentari e cento sindaci del Veneto al tavolo con
il ministro dell'istruzione Maria Stella Gelmini per salvare il «tempo lungo».
A causa della riforma rischiano di saltare mille classi con l'orario scolastico
che consente di restare a scuola almeno fino alle 15.
L'appello:
<Iscrivete i figli alla Pisacane>
( da "Corriere
della Sera" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
stabiliscano
quote massime di presenza dei bambini stranieri nelle classi come abbiamo già
chiesto al ministro Gelmini - ha dichiarato il presidente del Comitato Flora
Arcangeli - in caso contrario, non iscriveremo i nostri bambini in questa
scuola. L'invito ai genitori da parte del presidente del VI Municipio Gianmarco
Palmieri a far iscrivere i bambini alla Pisacane è tardivo».
E
il nascente Pdl litiga sul web <Il Predellino> contro gli ex An
( da "Corriere
della Sera" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
, consigliere
politico della Gelmini, autore con Brunetta dei libri di Libero, di Berlusconi
scrive spesso i discorsi. «Dicono che io sia lo spin-doctor del presidente. E'
vero il contrario. E' lui che dà lo "spin", la linea a me. Lo vedo
poco; ma aderisco a lui in modo naturale ».
A
PROPOSITO del '10 politico' in pagella per contestare la Gelmini. Un'in...
( da "Resto
del Carlino, Il (Bologna)" del
28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
in pagella
per contestare la Gelmini. Un'in... A PROPOSITO del '10 politico' in pagella
per contestare la Gelmini. Un'insegnante mi dice che, a inizio carriera,
prestano giuramento per osservare le leggi. Siccome questi docenti sono venuti
meno all'impegno, ma anzi insegnano a disobbedire agli obblighi civili, che
siano sospesi a divinis' come fa il Vaticano.
Tagli
alla scuola, studenti truccati da Gelmini e Berlusconi
( da "Giorno,
Il (Milano)" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
studenti
truccati da Gelmini e Berlusconi Si sono presentati in centro mascherati in
pieno stile carnevalesco con le fattezze del ministro all'Istruzione
Mariastella Gelmini, del sindaco Moratti, del vicesindaco De Corato con stella
da sceriffo sul petto e con le maschere del premier Berlusconi e degli
esponenti del Pd D'Alema e Veltroni.
NON
DISPONGO, caro signor Ruggeri, di una graduatoria città per città. ...
( da "Resto
del Carlino, Il (Bologna)" del
28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
alle sfilate
di protesta degli studenti o ai sit-in delle mamme anti Gelmini. Il corteo,
momento aureo della contestazione, urta sempre più spesso contro le esigenze giornaliere.
Se devo andare a prendere mio figlio da scuola, perché il raduno di un qualche
sindacato mi deve obbligare a uno stressante periplo automobilistico?
Studenti
cagliaritani a Roma ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)"
del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
dal ministro
Gelmini. La manifestazione ha coinvolto studenti universitari (l'Onda anomala)
ma anche un centinaio di studenti delle scuole superiori che, all'ombra di uno
striscione con su scritto ?Un'altra onda?, hanno sfilato per le vie della città
chiedendo al ministro «che fine hanno fatto i finanziamenti promessi per
l'edilizia scolastica dopo il crollo della scuola di Rivoli»
La
vera trasgressione oggi è la tradizione
( da "Arena,
L'" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
La
contestazione studentesca attuale contro la riforma Gelmini non è paragonabile
a quella del '
Alla
Pisacane Continua il braccio di ferro fra madri e municipio
( da "Giornale.it,
Il" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
di fare al
Ministro Gelmini - ribatte Flora Arcangeli, presidente del Comitato mamme per
l'integrazione della scuola Carlo Pisacane-. Abbiamo sempre sostenuto la
necessità di arrivare a una reale integrazione e noi mamme siamo prontissime a
partecipare alla scommessa di una società che si modifica, con sempre più
immigrati con cui confrontarsi e scambiare esperienze e linguaggi.
L'Onda
degli studenti? È risacca ( da "Giornale.it, Il"
del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
dovuto
travolgere il ministro Mariastella Gelmini (nella foto) e cancellare le novità
introdotte nella scuola si è prosciugato. A Milano i ragazzi dell'Uds sono
riusciti a farsi notare, mascherandosi chi da ministro Gelmini chi da sindaco Moratti.
Laconico il commento di Francesco Pasquali, rappresentante degli studenti di
centrodestra: «I ragazzi hanno capito: meglio andare a scuola»
<La
vera trasgressione oggi è la tradizione>
( da "Arena.it,
L'" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
La
contestazione studentesca attuale contro la riforma Gelmini non è paragonabile
a quella del '
SCUOLA,
A RIONERO IN V. DIBATTITO DEL PD ( da "Basilicanet.it"
del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
il Partito
Democratico fa una riflessione sulla Legge Gelmini. Una disamina completa dei
problemi che la Scuola deve affrontare in virtù¹ di queste norme, a più¹ voci
giudicate inadeguate, che pongono a serio rischio l'istruzione, il futuro degli
studenti e molti posti di lavoro. Allâ??iniziativa, dal titolo â?
Si
recupera il plesso di via Case Sante
( da "Sicilia,
La" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
le novità introdotte
dalla Gelmini negli altri tipi di scuola sono: Scuola dell'infanzia: non
comporteranno stravolgimenti particolari in merito all'orario di funzionamento
che risulta sostanzialmente confermato. Qualche problema rimane per le liste di
attesa che nella nostra provincia risultano ancora affollate e si traduranno in
una limitazione degli «
Atenei,
ecco i magnifici sette ( da "Denaro, Il"
del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Un saluto è
giunto anche dal Ministro Mariastella Gelmini, che, in una nota indirizzata al
presidente del Consorzio, Carlo Lauro, ha sottolineato come "Il Consorzio
per l'Alta Formazione Nova Universitas sia l'esempio che l'Università italiana
ha ampi spazi per produrre esperienze di qualità".
Il
prossimo anno nelle scuole di ogni ordine e grado il numero minimo di alunni
salirà da... ( da "Gazzettino, Il (Belluno)"
del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
annuncia uno
dei prossimi provvedimenti del ministro Mariastella Gelmini. «Ma solo quando
avremo fatto i calcoli precisi saremo in grado di sapere se e quanti classi
tutto ciò comporterà; se e di quanti insegnanti in meno avrà bisogno la scuola
bellunese. Mentre per l'anno 2009-10 non ci saranno chiusure di indirizzi alle
scuole superiori, nemmeno per l'Istituto d'arte di Agordo;
Studenti
di successo: Simona Rossi si racconta
( da "Gazzettino,
Il (Rovigo)" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
ma anche per
il nostro territorio, date anche alcune recenti comunicazioni dei Ministri
Gelmini e Brunetta». Il registro elettronico è stato completamente ideato e
realizzato dai docenti Amos Golinelli e Linda Dilavanzo. Quindi basta registri
di classe e registro personale del docente: tutte le informazioni viaggiano via
Internet.
SPILIMBERGO
Votato documento bipartisan che impegna i parlamentari al "recupero
crediti" a Roma Comune in soccorso all'università Amministrazione decisa a
entrare nel Consorzio e a ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)"
del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
in questo
senso il senatore friulano Mario Pittoni ha già preso contatto diretto con il
ministro Gelmini) e presso la Regione «affinché concorra, in un momento di
difficoltà, al finanziamento degli atenei regionali». Così alla fine tutti
contenti e il documento è passato con il voto unanime dei presenti. Claudio
Romanzin
Tempo
lungo, sindaci al cospetto della Gelmini
( da "Gazzettino,
Il (Padova)" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
sindaci al
cospetto della Gelmini Il fronte dei primi cittadini ha ottenuto il sostegno
bipartisan dei parlamentari padovani, riuniti ieri in un'assemblea Sabato 28
Febbraio 2009, Albignasego Una delegazione di dieci sindaci della provincia di
Padova incontrerà lunedì il Ministro alla Pubblica Istruzione Mariastella
Gelmini.
I
giornidell'intolleranza ( da "Sicilia, La"
del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
ravanà 31
Studenti agrigentini lodevoli sul fronte della condotta. Dirigenti scolastici e
docenti, in una inchiesta sul comportamento dei discenti, esprimono
apprezzamento per la loro capacità di stare in classe e di rapportarsi con gli
altri e più in generale nel contesto scolastico secondo i principi etici e del
rispetto.
Scuole,
in aula con meno immigrati ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)"
del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
dove la
Riforma Gelmini ha colpito con maggiore vigoria. LA SCELTA DELLE PARITARIE. Le
incertezze sulla garanzia dei rientri pomeridiani hanno spinto non poche
famiglie a orientarsi verso le scuole paritarie. «Non è la qualità della scuola
pubblica a essere messa in discussione - ha dichiarato Nadia Poletto, dirigente
del Secondo Circolo -
Scade
oggi termine per iscrizioni scuola
( da "AudioNews.it"
del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
23: Scade
oggi il termine per le iscrizioni alle scuole per il 2009/2010; le famiglie
sono alle prese con le novità previste dalla riforma Gelmini, soprattutto per
le prime classi delle elementari con il ritorno del maestro unico e la scelta
fra quattro diversi modelli di orario.
( da "Cittadino, Il" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Un nuova chiesa per
don Carlo Gnocchi Sorgerà a Milano, in zona San Siro, il 2 marzo la posa della
prima pietra n L'arcivescovo di Milano, Cardinale Dionigi Tettamanzi, e il
ministro dell'Istruzione Università e Ricerca, Mariastella Gelmini, saranno presenti lunedì 2
marzo, alle ore 11, al Centro Irccs "Santa Maria Nascente" di Milano
(via Capecelatro 66 zona San Siro), alla cerimonia di posa della prima pietra
della nuova chiesa e del museo dedicati a don Carlo Gnocchi, il sacerdote
lodigiano padre dei mutilatini di cui è prossima la beatificazione.Chiesa
e museo sono uno dei segni concreti con i quali la grande famiglia della
Fondazione, caratterizzata da 28 Centri in nove regioni d'Italia, con quasi
4mila posti letto e oltre 5500 operatori al servizio di disabili, anziani non
autosufficienti, malati terminali e persone in stato vegetativo.L'iniziativa di
lunedì prossimo intende accompagnare il cammino di preparazione in vista della
solenne beatificazione in programma il prossimo autunno nel duomo di Milano:
nelle scorse settimane, infatti, Benedetto XVI ha autorizzato la pubblicazione
del decreto che attribuisce a don Gnocchi il miracolo che ha visto
protagonista, il 17 agosto 1979, Sperandio Aldeni artigiano elettricista di
Villa d'Adda (Bergamo) sopravvissuto a una mortale scarica elettrica. Era l'ultimo
passo, che ha chiuso positivamente il processo avviato nell'86 dal cardinale
Martini.Alla cerimonia sono stati invitati anche il presidente della Regione
Lombardia Roberto Formigoni; il presidente della Provincia di Milano Filippo
Penati; il sindaco di Milano Letizia Moratti e il presidente della Fondazione
Cariplo Giuseppe Guzzetti. Gli ospiti saranno accolti dal presidente della
Fondazione Don Gnocchi, monsignor Angelo Bazzari, dal direttore generale Silvio
Riboldazzi e dal direttore dell'Irccs "S. Maria Nascente" Diego
Maltagliati. La cerimonia sarà preceduta da una breve visita alla tomba di don
Gnocchi (le cui spoglie riposano nella cappella del Centro per suo espresso
desiderio testamentario) in occasione del 53esimo anniversario della morte (28
febbraio 1956). Per celebrare questa ricorrenza, domenica 1° marzo, alle ore
11.30, delegazioni dell'Associazione Ex-Allievi di don Gnocchi e
dell'Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra si ritroveranno al Centro
"Santa Maria Nascente" per una Messa di ringraziamento per la
positiva chiusura del processo di beatificazione di don Carlo. Don Carlo
Gnocchi è nato a San Colombano al Lambro, in diocesi di Lodi, il 25 ottobre
1902, Carlo Gnocchi viene ordinato sacerdote nel 1925. Assistente d'oratorio per
alcuni anni, è poi nominato direttore spirituale dell'Istituto Gonzaga dei
Fratelli delle Scuole Cristiane. Allo scoppiare della guerra si arruola come
cappellano volontario e parte, prima per il fronte greco-albanese, e poi con
gli alpini della Tridentina per la campagna di Russia. Nel gennaio del 1943,
durante l'immane tragedia della ritirata del contingente italiano, si salva
miracolosamente. Ed è in quei giorni che, assistendo gli alpini feriti e
morenti e raccogliendone le ultime volontà, matura in lui l'idea di realizzare
una grande opera di carità, che troverà compimento, a guerra finita, nella
Fondazione Pro Juventute. Muore il 28 febbraio
( da "Giornale di Brescia" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Edizione:
28/02/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:la città BRESCIA Buon
compleanno Elda Giuditta Festeggia oggi il suo ottantesimo compleanno Elda
Giuditta Gelmini di Brescia. A lei vanno gli auguri
del marito Gianni con Dino, Mariarosa, Monica e Cristina.
( da "Gazzetta di Modena,La" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
L'università taglia,
chiusi otto corsi La festa risente della crisi. Il rettore: «Se necessario
ridurremo ancora» Il professor Tomasi «Tra i punti critici anche un sistema non
trasparente sul merito delle assunzioni» DAVIDE BERTI Una cerimonia in tono
minore - «francescana» l'ha definita Tomasi strappando il primo applauso -
rispetto al passato, senza ospiti illustri ma con una cruda analisi della
situazione universitaria che si ripercuote anche su Modena. Così l'ateneo ha
inaugurato l'anno accademico e nel primo discorso da rettore, Aldo Tomasi ha
puntato sui numeri per sottolineare come la crisi che incombe - visti i tagli
del Ministero - porterà nel giro di due anni alla paralisi. Si è partiti da
qui, da quei 30 milioni in meno nel 2011, per disegnare il futuro
dell'università di Modena. E non è un caso, visto che prevenire è meglio che curare,
che la parola più frequente nel discorso di Tomasi sia stata proprio
"tagli": «Taglieremo otto corsi di laurea - sei a Modena e due a
Reggio - e se sarà necessario ridurremo ancora». A reggio spariscono la
triennale di Scienze dell'Amministrazione e la specialistica di Management
Servizi; a Modena ingegneria ambientale sarà unificata a Civile; unificate
anche attività giuridiche e penitenziarie e scienze della consulenza del lavoro
a giurisprudenza, ad Economia sparisce Scienze Economiche e Sociali, a Scienze
i Beni Culturali andranno con Geologia e Lettere perderà una specialistica. Per
uscire dalla crisi Tomasi una ricetta ce l'ha: «Coinvolgere più privati e
istituire un comitato dove si discuta lo sviluppo dell'ateneo. Ma a questo
dovranno partecipare attivamente soggetti privati e pubblici che lavoreranno,
con rispetto per la nostra autonomia, per l'interesse collettivo». I PUNTI
CRITICI. Diverse le criticità da superare secondo il rettore.
«L'autorefernzialità e l'inefficienza, se non inefficacia, del sistema di
valutazione», sono in cima alla lista. Tomasi ha insistito molto anche «sul
sistema di di reclutamento del personale talvolta non trasparente, dove non
sono evidenti i parametri di giudizio e di merito», una sottolineatura che
rimanda ad uno dei punti cardine della sua elezione. Non a caso ha concluso
sottolineando il rigore etico: «Ci sono comportamenti individuali e sociali da
tenere all'interno dell'università. So che nessun codice di condotta e nessuna
norma potrà essere risolutiva per eliminare comportamenti scorretti ed
eticamente deprecabili. Porterò comunque all'approvazione del Senato il codice
etico e dei comportamenti». PD D'ACCORDO. Il partitone plaude all'allarme
lanciato da Tomasi e se il rettore aveva usato le parole del Giulio Cesare di
Shakespeare per descrivere i tagli, la parlamentare Manuela Ghizzoni si adegua
e prende in prestito le parole di Polonio usate nell'Amleto: «Se questa è
pazzia, c'è del metodo in essa: dietro agli spot del Governo, c'è invece logica
di tagli indiscriminati. Le razionalizzazioni fatte nel nostro ateneo sono
l'esito di un decreto del precedente Governo, prevedendo criteri qualitativi.
Con la Gelmini - invece - a
rimetterci sarà anche la nostra università e dal 2011 gli studenti potrebbero
vedersi aumentare le rette». SOLE 24 ORE. E proprio mentre si parla di tagli Il
Sole 24 Ore pubblica la classifica della mappa degli sprechi. E tra le
università pubbliche, alla voce "le migliori", Modena è quarta in
Italia per i costi del personale e terza per gli studenti meritevoli.
PREMIATI. Consegnati riconoscimenti a Giuseppe Accogli, Giovanna Balestri,
Mario Baraldi, Rolando Biondini, Michele Bruni, Olindo Candelletta, Franca
Cattelani, Enrico Dall'Olio, Carmela De Gaetani, Giancarlo Franchini, Giovanna
Gelsomini, Giancarlo Leonardi, Raol Marzi, Giancarlo Pellacani, Rosanna
Poggioli, Gianfranco Salvioli, Ferdinando Taddei, Giovanni Torre, Giulietta
Vanzini, Graziella Vescovini, Gianfranco Vivoli. Attestati alla memoria di
Stefano Ferrari, Giuseppe Scalera e Ulderico Segre. Attestati ai giovani
laureati e ricercatori Rossella Arletti, Daniele Dell'Orco, Alberto Del Rio,
Elisabetta Guglielmetti, Giorgio Foca, Gabriele Montagna, Giulia Moscardi,
Milena Nasi, Mariachiara Puviani, Maria Chiara Sighinolfi, Giulia Silvestri,
Antonella Sola.
( da "Gazzetta di Modena,La" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Gli studenti vestiti
da pagliacci Protesta pacifica di tre collettivi: «Si parla di risparmiare ma
si paga l'affitto in diversi locali che non sono utilizzati» «E' soprattutto
Lettere a preoccupare La nostra raccolta di firme inascoltata Criteri da rivedere
per borse e residenze» Non solo cerimonie per l'inaugurazione dell'anno
accademico, ma anche proteste al di fuori della sede della Fondazione Marco
Biagi con un gruppo di studenti dei collettivi Lettereinmovimento, Unimonda e
dell'associazione universitaria Sinistra Studentesca. In maniera pacifica e
truccati da Clown, gli esponenti dei collettivi hanno manifestato il proprio
dissenso nei confronti del rettore Aldo Tomasi distribuendo volantini a chi
passava sul piazzale. Dicono da Lettereinmovimento: «La facoltà di lettere, è a
forte rischio in relazione ai tagli della riforma Gelmini, e si vocifera che diversi corsi
di laurea verranno chiusi o accorpati. Il problema è che sono voci perché
nessuno sa niente di preciso. Ma c'è anche da dire che se di risparmio si deve
parlare, perché l'università paga un affitto per le sedi della facoltà di
lettere, ma lascia che molti di questi spazi rimangano inutilizzati? Noi
abbiamo fatto una richiesta di incontro al Rettore, ma non è stata accolta
secondo il presupposto che non siamo rappresentativi. Noi abbiamo fatto una
raccolta di firme che però, a quanto pare non è servita a nulla». Mirko Corsini
e Giorgio Zippo della Sinistra Studentesca hanno aggiunto: «Il Rettore non è
chiaro nelle sue prese di posizione. A fronte di una Crui che si era mossa
compatta contro la legge
( da "Corriere delle Alpi" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
In consiglio
comunale Incertezza sui tempi pieni a scuola BELLUNO. «Quali scuole elementari
continueranno il tempo lungo? Come sarà integrato con progetti e risorse
l'offerta scolastica? Quali mense saranno utilizzate?». Queste alcune delle
domande formulate in consiglio comunale giovedì dalle consigliere Maria Teresa
Cassol dell'Ulivo e Federica Toscano del Patto per Belluno e contenute in una
interrogazione. Il tema è quello della riforma Gelmini e il tempo pieno nelle scuole
elementari e medie. «Negli ultimi otto anni sono partite quattro modalità
diverse di tempi lunghi», scrivono Cassol e Toscano, «come a Fiammoi, Bolzano
Bellunese, Badilet e Mur di Cadola, rispondendo alle esigenze delle famiglie.
Ma la riforma Gelmini prevede una diminuzione delle
ore settimanali che possono, quindi, pregiudicare i tempi lunghi intermedi come
sono stati realizzati a Belluno». Le consigliere però fanno notare come questo
andrà a scapito delle mense realizzate nel tempo dal Comune e destinate
all'inutilizzo.
( da "Tribuna di Treviso, La" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Vedelago. Appello
del sindaco Quaggiotto. Domani scadono le iscrizioni Bus e mensa gratis per
salvare la scuola Ad Albaredo mancano cinque alunni VEDELAGO. Trasporto e mensa
gratuiti ai bambini che arriverranno da fuori la frazione di Albaredo.
L'obiettivo è quello di salvare la prima elementare. Questa è la proposta del
sindaco Paolo Quaggiotto, che ieri ha deciso di lanciare un appello per non
lasciar morire la scuola primaria della piccola frazione del paese. Ma il
sindaco ha fatto anche di più. Ha preso in mano la cornetta del telefono e ha
cominciato a chiamare lui le famiglie per chiedere di iscrivere i figli
alll'elemenatre di Albaredo. Oggi infatti scade il termine per l'iscrizione dei
piccoli. Le ultime normative scolastiche prevedono un minimo di 15 studenti per
l'avvio della prima classe 2009/2010, ma fino a ieri gli iscritti erano solo
10. «Salviamo il plesso di Albaredo e facciamolo a tutti i costi - spiega il
sindaco Paolo Quaggiotto -. Alle cinque famiglie che, da fuori frazione,
iscriveranno i loro bambini alla prima elementare di Albaredo garantiamo la
gratuità del servizio scuolabus e della mensa scolastica. Il plesso non ha solo
funzione di presidio scolastico, bensì anche di identità sociale sulla quale le
famiglie si rispecchiano». Una vera e propria ricetta per rendere più
appetibile la scuola quindi. Il Comune, di concerto con l'amministrazione
scolastica del territorio e la parrocchia della frazione, stanno lavorando per
garantire la continuità del servizio indispensabile per le famiglie del posto.
La questione della soglia minima di 15 studenti sta mettendo in serio pericolo
molte scuole dei piccoli paesi della Marca. La nuova normativa infatti fa parte
di quel piano di razionalizzazione e tagli alla scuola pubblica contenuti nella
legge finanziaria e nella riforma della scuola del ministro
della pubblica istruzione Maristella Gelmini. «Penso che le iscrizioni da fuori frazione sarebbero anche un
grande gesto di solidarietà che metterebbe in evidenza il grande senso civico
della nostra gente sul quale non posso far altro che affidarmi con fiducia -
continua Quaggiotto - spero che il mio appello venga accolto». (Laura
Canzian)
( da "Repubblica, La" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina XIV - Roma
Scuola elementare boom di richieste per il tempo pieno (segue dalla prima di
cronaca) «Su 192 domande, 112 hanno richiesto il tempo pieno - spiega Brunella
Maiolini, preside dell´elementare Pistelli a Prati - 80 le richieste per le 30
ore». In pratica, nessuna domanda per le 24 e le 27 ore. «Abbiamo ricevuto un
aumento delle iscrizioni del 20% - continua la dirigente scolastica - questo ci
gratifica, ma allo stesso tempo ci preoccupa per le risposte che come scuola
riusciremo a dare alle famiglie». Le scuole dovranno infatti mandare le
richieste all´ufficio scolastico regionale per l´assegnazione degli organici. E
da questo dipenderà non solo il numero delle classi che si formerà, ma anche la
possibilità di svolgere le attività extrascolastiche. Anche alla Iqbal Masih al
Casilino, capofila delle proteste contro la Riforma Gelmini, le richieste sono indirizzate per le 40 ore: «Su circa 110
iscrizioni alla prima elementare, quasi tutte sono per il tempo pieno - spiega
l´insegnante Paola Arduini - e non c´è nessuna richiesta per le 24 e 27 ore».
Alla Gramsci di via Laurentina vogliono tutti il tempo pieno: «Inoltre i
genitori hanno firmato una lettera in cui chiedono il mantenimento del tempo
pieno non come previsto dalla nuova legge, ma con le compresenze degli
insegnanti e quindi con il modello educativo avuto fino ad ora», aggiunge il
dirigente Domenico Bernardini. E secondo alcuni dati trapelati sulle iscrizioni
alla prima elementare della Pisacane di Torpignattara, su 16 iscritti solo uno sarebbe
italiano. Sulla vicenda Pisacane, alcune settimane fa, era stato raggiunto un
accordo di rete tra le scuole della zona, promosso dal Campidoglio, per una più
equa distribuzione degli alunni stranieri nelle elementari. Per lunedì
l´assessore comunale alla Scuola Laura Marsilio ha convocato un tavolo tecnico
per valutare la situazione. (tea maisto)
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
cronaca pag. 21 CORTEO STUDENTESCO ANTI GELMINI Il collettivo studenti in
lotta ha indetto per oggi un corteo studentesco no-Gelmini. L'appuntamento è alle 9: il corteo partirà da piazza Garibaldi.
ALLA IVECO ASSEMBLEA ALPINI SEZIONE BRESCIA Domani nel salone delle conferenze
della Iveco in via Attilio Franchi riunione dei delegati dei gruppi della
sezione di Brescia dell'Ana. Prima dell'assemblea alle 8 verrà celebrata
la messa per gli alpini. CUGIANÌ BRESÀ PREMIO PROVINCIALE DI POESIA DIALETTALE
Scade oggi il termine per la presentazione delle poesie partecipanti al premio
di poesia dialettale indetto dall'associazione «Cugianì Bresà- Giovanni
Scaramella» giunto alla quindicesima edizione. Le poesie, in dialetto, devono
essere consegnate in sei copie alla segreteria del premio alla Gacb in via del
Molino 65 (tel 030391675 entro le 12 di oggi. Ulteriori informazioni sul premio
e sulle edizioni precedenti sono visibili sul sito internet
www.scaramella.brescia.it. SCUOLA ELDA GIUDITTA GELMINI FESTEGGIA GLI 80 ANNI
CON UN SORRISO Elda Giuditta Gelmini oggi taglia il
traguardo degli 80 anni. La festeggiano il marito Gianni, il figlio Dino, la
nuora Maria Rosa e le nipoti Monica e Cristina. IL COMPLEANNO CORTEO
STUDENTESCO ANTI GELMINI
( da "Provincia Pavese, La" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Mezzana, la protesta
dei genitori Minacciano di iscrivere i figli altrove «Cambi di insegnanti
troppo frequenti» MEZZANA BIGLI. Cambi di insegnanti troppo frequenti alle
elementari. Lo sostengono alcuni genitori che minacciano di iscrivere i figli
altrove. Comune e direzione didattica dell'Istituto comprensivo scolastico
fanno quadrato attorno alle elementari che, alla luce di alcuni problemi
organizzativi contingenti, nessuno vorrebbe vedere chiusa per riduzione del
numero di alunni. A Mezzana Bigli si vuole correre ai ripari prevenendo questi
e altri rischi. Anche perché all'orizzonte si profilano problemi avanzati da
alcuni genitori, nel periodo dell'anno indicato per fissare le pre-iscrizioni.
Alcuni genitori infatti lamentano un eccessivo turn-over di insegnanti al
plesso di Mezzana Bigli; altri evidenziano presunte lacune didattiche che
sarebbero la conseguenza di tali cambi di docenti a ripetizione; c'è poi chi
prevede ulteriori ricadute didattiche in quanto alcuni insegnanti, già
consolidati per la loro attività in paese, avrebbero la possibilità di
beneficiare dell'avvicinamento a casa loro lasciando così la scuola mezzanese
in balia di ulteriori "cambi" di cattedra. Qualcuno avrebbe palesato
l'idea di perfezionare le iscrizioni dei loro bambini in sedi limitrofe e
alternative, ad esempio alle scuole primarie di Sannazzaro e di Pieve del
Cairo. Il rischio? Vedere una deleteria emorragia di iscrizioni in paese con il
palese pericolo di ridurre ulteriormente il numero dei bimbi iscritti (oggi 38
divisi in tre classi ed in una pluri-classe di 4ª e 5ª). Per questo il Comune
di Mezzana Bigli, presente l'intera giunta municipale, e il dirigente
scolastico di Sannazzaro, Giancarlo Gorrini, ha organizzato una serata di
pubblico dibattito nella sala consigliare. Al summit sono stati invitati anche
i genitori dei bambini che il prossimo anno saranno chiamati a frequentare la
1ª classe. «Al di là delle ipotetiche ingerenze future del
decreto-Gelmini, Mezzana
Bigli non vuole rischiare - dice il vicesindaco Vittore Ghiroldi - . I problemi
sollevati da alcuni genitori sono di natura didattica e di organizzazione
scolastica. L'ente locale farà di tutto per consolidare il confronto
costruttivo tra le parti perché tali problemi siano superati. Non a
caso, la disponibilità del dirigente scolastico Gorrini è stata massima e in
linea con le attese nostre e dei genitori». Conclude Ghiroldi: «La nostra
scuola deve sopravvivere. Per questo si è condiviso un piano di lavoro che la
scuola attiverà per migliorare la situazione lamentata da alcuni utenti. Tra
poco più di un mese ci ritroveremo per dipanare ogni dubbio. Intanto, in quanto
di competenza comunale, provvederemo subito a restaurare l'aula che ha
evidenziato delle crepe nella volta. Non aspetteremo l'estate. E anche questo è
un chiaro segnale di buona volontà». Paolo Calvi
( da "Mattino di Padova, Il" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Il 4 marzo si
depositano gli emendamenti De Poli ai sindaci del 20% «Battaglia sul
federalismo» Federalismo: De Poli avvia la battaglia per la modifica del ddl
Calderoli. Con una lettera spedita a tutte le categorie economiche e ai sindaci
del Veneto, il braccio destro di Casini si prepara alla battaglia degli
emendamenti in aula. «Il ddl sul federalismo fiscale arriverà in aula il 16
marzo e il voto definitivo è previsto per il 24 marzo, il provvedimento è ora
all'esame della commissione Affari costituzionali e il 4 marzo scadranno i
termini per la presentazione degli emendamenti. Vogliamo portare in parlamento
la voce di chi soffre per la crisi economica e aspettiamo contributi dai
sindaci del movimento del 20% Irpef, alle prese con i bilanci tagliati.
Crediamo che il federalismo non debba essere uno spot vuoto che di fatto
moltiplica i centri di spesa, ma un'occasione da cogliere con serietà e senza
demagogia», scrive De Poli. Che poi ricorre ad una metafora: la riforma
Calderoli è simile ad uno spot che dice: dentro a questo scatolone c'è un'auto
nuova, comprala e nel 2011 saprai di che marca è. Così non si costruisce nulla,
è solo propaganda perché i centri di spesa restano inalterati. La vera
emergenza è la crisi economica, altro che il federalismo di Calderoli senza
fondi da spendere». De Poli ieri era ad Albignasego ad un incontro promosso dai
sindaci sui tagli alla scuola. «La riforma Gelmini è un colpo mortale al tempo prolungato, spiega De Poli. «A
Padova sono coinvolte 12 mila famiglie che rischiano di essere travolte da una
vera emergenza sociale ed ho deciso di presentare un'interrogazione in
parlamento per capire come il ministro intenda assicurare al Veneto un numero
adeguato di docenti in modo da garantire il tempo pieno e prolungato a tutte le
famiglie che hanno beneficiato del servizio». E poi De Poli solleva un
altro caso: il fondo per il sociale è stato tagliato del 60 per cento e quindi
non ci resta che una strada, rimboccarsi le maniche per uscire dalla crisi, che
il governo non vuole affrontare». Ultimi flash: le candidature. L'Udc correrà
da sola in Provincia a Padova con la candidatura a presidente dell'onorevole De
Poli, in Comune presenterà come sindaco l'eurodeputato Iles Braghetto; in
provincia a Verona l'assessore Stefano Valdegamberi e Belluno l'attuale sindaco
di Longarone, De Cosero. Infine una nota d'ottimismo. L'Udc viaggia tra il 6,5
e il 7 per cento.
( da "Mattino di Padova, Il" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 31 -
Provincia Una delegazione di sindaci incontrerà il ministro Gelmini
Naccarato: «In Parlamento è stato votato un provvedimento disastroso».
Casellati: «Sistemeremo tutto» ALBIGNASEGO. La riunione di ieri organizzata dal
sindaco Massimiliano Barison sulla questione del tempo lungo nelle scuole ha
dato la misura di quanto il problema sia sentito a Padova e nel Veneto. Erano
presenti sindaci e amministratori a decine, ansiosi di sentire quanto la fitta
pattuglia di parlamentari aveva da dire sulla delicata vicenda che coinvolge
circa 20 mila alunni nel Veneto. Erano presenti i parlamentari Casellati,
Ascierto, Saia, De Poli, Milanato, e Naccarato, mentre per la Regione Veneto vi
erano Padrin, e Zanon. Ci ha pensato Naccarato a far sprizzare le prime
scintille: «Se siamo qui - ha detto - è perché tutti i presenti, tranne il
sottoscritto, hanno votato in parlamento un decreto i cui effetti disastrosi
erano sin troppo prevedibili. Ora l'unica via per non far dismettere il tempo
lungo è esercitare pressione affinché in sede di conferenza Stato Regioni non
vi siano troppi tagli di organici per il Veneto». Il sottosegretario alla
Giustizia Casellati ha difeso il governo: «Il tempo lungo - ha affermato - è
una peculiarità veneta rispetto alla quale il decreto Gelmini
non poteva prevedere gli effetti. Credo che in Consiglio dei Ministri si
troverà la sufficiente sensibilità per farci superare questo scoglio». Secondo
Naccarato, però, «il tempo lungo è stato istituito con una
legge dello stato, e la Gelmini se ne doveva accorgere per tempo». Lunedì prossimo una
delegazione dei sindaci aderenti al movimento innescato da Albignasego
incontrerà il ministro Gelmini, presente ad Abano ad un convegno nazionale organizzato
dall'Itis Marconi di Padova. L'assessore alla pubblica Istruzione di
Padova, Piron, ha chiesto che «ciascuno faccia la propria parte, specialmente
stato e regione Veneto», proponendo l'istituzione di un tavolo regionale sulla
questione. Il tempo stringe e gli amministratori sono preoccupati. Barison
lavora ormai pressoché a tempo pieno sulla questione, tenendo i contatti con i
parlamentari e le decine e decine di comuni. (Giorgio Ranzato)
( da "Repubblica, La" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina VII - Milano
Gli episodi al Cannizzaro di Rho, messi su Youtube. Il Comune: sono delinquenti.
La Curia: atti dissacratori Vandali, l´appello della Gelmini "Le famiglie rafforzino il
patto con la scuola". E parte l´indagine Gli atti vandalici all´istituto
tecnico di Rho «testimoniano la tendenza a non rispettare la scuola da parte di
alcuni studenti». Lo dice Mariastella Gelmini, ministro dell´Istruzione, che lancia un appello alle famiglie:
«Solo rafforzando l´alleanza fra genitori, ragazzi e insegnanti si può
sconfiggere il bullismo». Ieri il preside dell´Itis Cannizzaro ha consegnato
alla Direzione scolastica una relazione in cui ricostruisce i fatti: le
seggiole distrutte, il crocifisso incendiato, i video comparsi su Youtube dopo
la sospensione dei vandali. E mentre la Diocesi parla di «gesti assurdi e
dissacratori», è polemica sulle punizioni da adottare. Il vicesindaco Riccardo
De Corato chiede «l´esclusione dei vandali dalla scuola pubblica per un anno».
Marilena Adamo, senatrice del Pd, risponde: «La repressione non serve, siano
mandati dallo psicologo». Martedì i professori si incontreranno per decidere.
MASSIMO PISA E FRANCO VANNI ALLE PAGINE II E III
( da "Repubblica, La" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina VIII - Milano
Atti vandalici a scuola interviene il Ministero Filmati online, summit al
Cannizzaro Il Comune: quei ragazzi sono delinquenti La Curia: incendiare il
crocifisso è gesto contro Dio FRANCO VANNI Sugli atti vandalici all´istituto
tecnico Cannizzaro di Rho interviene il ministro dell´Istruzione
Mariastella Gelmini:
«Questa vicenda - dice - è simbolo di un´ampia tendenza a non rispettare le
istituzioni scolastiche da parte di alcuni studenti». E lancia un appello alle
famiglie: «Ogni anno viene firmato un patto di responsabilità fra genitori,
ragazzi e scuole proprio per evitare che si verifichino simili episodi.
Solo rafforzando questa alleanza si possono sconfiggere bullismo e vandalismo».
Ieri mattina il preside Sergio Breda ha consegnato alla Direzione scolastica
regionale una relazione, destinata a finire sui tavoli del ministero, in cui
ricostruisce i fatti: la classe che attende l´arrivo dell´insegnante, la furia
degli studenti in aula, le sedie distrutte, il crocifisso incendiato. E il
gesto di sfida dei vandali che, dopo essere stati sospesi per quello che
avevano fatto, hanno caricato i video in Internet. Martedì i professori del
Cannizzaro si riuniranno per decidere quali interventi adottare nei confronti
dei responsabili, tutti minorenni. «Aspettando che si concluda l´indagine della
Direzione scolastica - dice il preside - la scuola darà una risposta decisa». A
chiedere «severità esemplare» è Riccardo De Corato, deputato di Alleanza
nazionale e vicesindaco di Milano: «L´episodio è di una gravità inaudita,
presenterò alla Camera una proposta di legge per punire gli studenti che
compiono reati a scuola e che li fanno circolare nel web». La bozza che De
Corato porterà in Parlamento prevede per i bulli, oltre alla sospensione e alla
bocciatura, anche il divieto di iscriversi in scuole pubbliche per l´anno
scolastico successivo. Un´impostazione condivisa da Giampaolo Landi di
Chiavenna, assessore alla Salute a Palazzo Marino, che rilancia: «I presidi
dovrebbero denunciare tutto alle forze dell´ordine: questi sono atti di
delinquenza, richiedono la tolleranza zero». Una posizione contestata da
Marilena Adamo, senatrice del Pd: «Il preside ha fatto bene a sospendere gli
studenti - dice - ma è inutile eccedere nella repressione. I ragazzi devono
essere subito affidati all´assistenza psicologica. La prima cosa da fare,
comunque, è obbligare le famiglie a pagare per gli oggetti danneggiati». Su
questo la decisione è presa: saranno i genitori a risarcire, come previsto dal
"patto educativo" della scuola. Un contratto che a Milano troppo
spesso viene disatteso: la Provincia ogni anno spende 200mila euro per riparare
ai danni fatti dagli studenti, visto che molte famiglie si rifiutano di farlo.
A rendere più odiosa la "bravata" degli studenti è il fatto che
abbiano appiccato fuoco alla croce appesa al muro. Per Gianni Rossoni,
assessore all´Istruzione della Regione, «è il segno dell´emergenza educativa
che c´è nel nostro Paese. La croce è un simbolo per l´umanità tutta». Anche la
Diocesi milanese interviene sull´episodio. Don Michele Di Tolve, responsabile
per la Scuola, esprime solidarietà al preside, «a capo di una scuola molto
impegnata nell´ambito dell´insegnamento e dell´educazione». Ma di fronte «a
gesti assurdi verso il simbolo dell´amore di Dio per l´uomo» si chiede: «Da
dove viene questa dissacrazione? Come è possibile non domandarci chi stiano
diventando quei ragazzi?». E conclude che «la scuola non può insegnare se non
educa, e non si può educare facendo l´elenco delle regole da rispettare. Noi
adulti dobbiamo unirci in una forte alleanza per essere educatori credibili».
Anche Abdel Hamid Shaari, rappresentante della comunità islamica di Milano, si
dice «turbato per il fatto che si sia voluto deturpare il crocifisso, che è un
simbolo di fede». SEGUE A PAGINA V
( da "Repubblica, La" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina IX - Milano
Le barchette rosse dell´Onda contro i tagli Barchette rosse nella fontana
davanti al Castello. E ragazzi «mascherati» da ministro Gelmini, con grossi forbici in mano a simboleggiare i denunciati tagli a
scuole e università. Così ieri i giovani dell´Unione degli studenti hanno
organizzato una nuova, creativa, protesta contro la riforma del ministro
dell´Istruzione. Da piazza Duomo al Cordusio, da Cairoli a piazza della Scala,
il pomeriggio è andato avanti con volantinaggi contro i provvedimenti del
governo. Senza dimenticare temi più locali: ripresi dalle maschere
improvvisate anche il sindaco Moratti e il vicesindaco De Corato, in costumi da
sceriffo.
( da "Nuova Venezia, La" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
L'ISTITUTO RISCHIA
DI CHIUDERE «Asseggiano, salviamo la scuola elementare» In prima sono iscritti
11 alunni, per il decreto Gelmini ne servono 15 ASSEGGIANO. Salvare la scuola di Asseggiano. è
questo l'obiettivo primario della Municipalità di Chirignago-Zelarino. La
situazione è semplice: oggi si chiudono le iscrizioni per l'anno scolastico
2009/2010, con il decreto Gelmini il numero minimo di alunni per fissare una classe è stato
fissato a quindici. Il problema sta tutto qui: alla classe prima
dell'elementare di via Asseggiano a ieri mattina risultavano iscritti undici
bambini, quattro in meno del limite previsto. Applicando alla lettera il
decreto, nell'immediato la scuola che si trova a breve distanza dalla chiesa
perderebbe la classe prima, con però prevedibili ricadute a catena negli anni a
seguire. Il rischio, insomma, è che la scuola possa chiudere, ipotesi che
Chirignago-Zelarino non vuole nemmeno prendere in considerazione. «Il nostro
invito ai genitori», spiega Emanuele Rosteghin, componente dell'esecutivo
municipale, «è quello di iscrivere i loro figli alla classe prima delle
elementari di Asseggiano, non possiamo permetterci di perdere un punto di
riferimento così importante per tutto il territorio. Di concerto con
l'assessorato all'Educazione del Comune, stiamo valutando come rendere ancora
più attraente l'offerta didattica di questo plesso». Dita incrociate, in attesa
di sapere come andrà a finire oggi al termine delle iscrizioni alla classe
prima. La scuola elementare di Asseggiano, tra l'altro, non assolve solo a una
funzione didattica, ma è una realtà integrata nella frazione, che da tempo ha
in piedi stabili collaborazioni con associazioni attive nella zona. Va poi
aggiunto un dettaglio: se ora si stenta a raggiungere i quindici «primini», in
futuro la situazione potrebbe cambiare radicalmente, vista la prevista crescita
demografica della frazione. Per questo fondato motivo da subito
Chirignago-Zelarino è scesa in difesa di questo plesso scolastico. E in ogni
caso la Municipalità non pare disposta a volersi arrendere. «è evidente che
nella peggiore delle ipotesi il limite minimo di alunni non verrebbe raggiunto
di poco», conclude Rosteghin, «per questo se non si dovesse arrivare a quindici
iscrizioni chiederemo una deroga al decreto, deroga che però potrebbe non
essere concessa». (Maurizio Toso)
( da "Repubblica, La" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina IX - Bologna
Il caso Firme per il ricorso anti-Gelmini PARTE anche a Bologna la raccolta di firme per un ricorso
collettivo, al Tar del Lazio, contro la circolare Gelmini sulle iscrizioni, il provvedimento che cancella la compresenza
di due insegnanti nelle classi a tempo pieno. Ad annunciarlo è stato Bruno Moretto,
di Scuola e Costituzione, ieri all´assemblea dei genitori e degli insegnanti.
Mentre con percentuali bulgare i genitori, al momento delle iscrizioni, hanno
confermato di volere il modello di scuola primaria e media che esisteva prima
della riforma Gelmini. Le centinaia di moduli
integrativi, consegnati alle segreterie delle scuole insieme alle domande di
iscrizione, saranno portati all´ufficio scolastico regionale e poi a Roma. (il.
ve.)
( da "Tirreno, Il" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 3 - Lucca
Interrogazione in Parlamento sul G8 scippato L'onorevole Mariani chiede perché
l'evento vada in Brianza nella villa di Berlusconi LUCCA. In Parlamento,
l'onorevole Raffaella Mariani porrà una domanda precisa al ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini e al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi: perché il G8
della Scienza e della Tecnologia è stato spostato da Lucca a Lesmo? E in quale
sito? L'interrogazione della deputata del Pd arriva dopo l'annuncio del Tirreno
che l'evento emigra da Lucca (dove era previsto dall'11 al 14 giugno) alla
profonda Brianza (dove è programmato dal 25 al 29 giugno). Per
l'esattezza l'evento approda a villa Il Gernetto che il premier Silvio
Berlusconi ha acquistato (tramite Fininvest) per 35 milioni da Unicredit per
creare l'università del «libero pensiero», soppiantata - pare - da una decina
di giorni da master post-laurea di alto livello e da convegni ed eventi
internazionali. Come il G8 della Scienza, appunto, che dovrebbe inaugurare la
villa restaurata: per questo non c'è più possibilità che ritorni a Lucca. La
decisione di trasformare l'ateneo del libero pensiero in un centro per
convention internazionali da poco. Proprio quando anche sul sito ufficiale del
G8 è apparsa la notizia che il vertice dei ministri della Scienza si sarebbe
tenuto in Brianza invece che in Lucchesia. E più o meno nel periodo nel quale
gli operai che stanno lavorando al restauro della villa di grande pregio
storico e architettonico hanno avuto l'ordine dal premier di accelerare i tempi
di intervento, in modo da finire i lavori in tempo per il G8 della Scienza. «In
effetti - conferma il sindaco di Lesmo, Marco Desiderati, 42enne leghista al
suo secondo mandato a capo dell'amministrazione comunale - ho saputo della
possibilità dell'arrivo dell'evento in Brianza proprio da una persona che
lavora nella villa. Comunicazioni ufficiali di altro genere non ne ho ancora
ricevute, ma per il nostro comune, che conta circa 7mila abitanti, questa
sarebbe un'occasione importantissima. Ed è evidente che l'unica struttura in
grado di ospitare un evento del genere a Lesmo è villa Il Gernetto, con i suoi quasi
( da "Tirreno, Il" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 3 - Lucca
Determinazione di palazzo Chigi LUCCA. La conferma della cancellazione del G8
della Scienza a Lucca arriva per lettera, dal sottosegretario all'Istruzione,
Giuseppe Pizza, delegato dal ministro Maria Stella Gelmini a seguire l'organizzazione
dell'evento in Toscana. Solo ieri, l'ufficio stampa del Comune negava che ci
fosse mai stato un accordo, un atto ufficiale sull'organizzazione
dell'appuntamento internazionale in città. La lettera del sottosegretario,
inviata per conoscenza anche al sindaco, rivela un'altra realtà. Scrive,
infatti, Pizza agli enti locali: «A seguito della mia (lettera) del 21 novembre
2008 con cui rendevo noto che la città di Lucca era stata scelta come sede del
G8 della Scienza e della Tecnologia, mi spiace comunicare che per esigenze di
tipo politico e su determinazione della stessa presidenza del consiglio, tale
manifestazione sarà trasferita a Milano così come da nota allegata del capo di
gabinetto Vincenzo Nunziata». Seguono, poi, parole di rammarico da parte del
sottosegretario per questo cambio di programma.
( da "Nuova Sardegna, La" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 2 - Cagliari
L'Onda anti-Gelmini è tornata L'Onda anti-Gelmini è tornata CAGLIARI. Passata la baronda elettorale e nonostante
l'arrivo del Giro di Sardegna, in via Roma, l'Onda anomala è ritornata. Con il
solito obbiettivo: il ministro Gelmini e la sua riforma. La nuova protesta in piazza era stata
ribattezzata con originalità: Surfing day, la giornata degli studenti
capro espiatorio della crisi e costretti a navigare sull'onda della caos. Per
la verità, in piazza Repubblica si sono ritrovati solo in cento e la
partecipazione non massiccia è stata motivata dagli organizzatori con i tempi
ristretti per pubblicizzare il corteo e anche dalle iniziative di alcuni
rappresentati degli studenti che cominciano a remare contro il movimento.
( da "Repubblica, La" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina
XVII - Bari Lecce Taranto Molfetta La scuola dell´era Gelmini nel libro di
Argentina Jazz con "Fuga in 5" alle Officine Cantelmo Sogni infantili
cancellati dal dramma della Shoah
( da "Nuova Sardegna, La" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina
15 - Cagliari La riforma Gelmini cala la scure
sulle scuole In previsione una massiccia diminuzione degli organici di docenti
e personale LAURA SANNA IGLESIAS. Doveva essere un consiglio comunale ma, per
mancanza del numero legale si è trasformato in assemblea dedicata alla
situazione scolastica in città. Il consiglio era stato richiesto dai rappresentanti dei
genitori degli alunni del Terzo circolo didattico, preoccupati per gli effetti
anche in città dell'applicazione della riforma Gelmini
e approvata dal Parlamento a ottobre. L'obbiettivo era arrivare a un ordine del
giorno che impegnasse i politici cittadini a una battaglia comune per
correggere almeno in parte le nuove direttive. Nell'area del pubblico le sedie
erano tutte occupate ma tra i banchi dei consiglieri le presenze erano
sporadiche: Mancavano tre esponenti della maggioranza (alcuni assenti
giustificati perché impegnati nella vertenza Eurallumina) e tutta l'opposizione
ad eccezione di Roberto Caddeo e Andrea Pilutzu. Appena dieci consiglieri in
aula non sono stati dunque sufficienti a garantire il numero legale e il
consiglio si è trasformato in un incontro informale per permettere ai cittadini
in aula di spiegare quali fossero i problemi più gravi e urgenti della scuola
primaria. Incontro arrivato dopo numerosi altri - il più importante lo scorso
26 gennaio - in cui si è analizzata la situazione scolastica cittadina alla
luce delle nuove norme «e si è capito che Iglesias perderà tanto - ha detto
l'assessore alla pubblica istruzione Marina Muscas - in tempo, docenti e
collaboratori». Non basta dunque la riorganizzazione della rete scolastica
cittadina approvata dal comune qualche tempo fa per adeguarsi alle nuove norme:
l'amministrazione ha previsto infatti l'accorpamento delle due scuole medie per
avere un numero di studenti sufficiente (500) a garantire anche nei prossimi
anni l'attività dell'istituto e dunque la programmazione. In previsione c'è la
diminuzione di circa il 25 per cento dell'organico, tra docenti, collaboratori,
personale amministrativo, e dietro l'angolo c'è anche l'accorpamento delle
classi che potrebbero arrivare a 30 unità. «L'attuale governo ha deciso di
tagliare alla scuola 8 miliardi in tre anni - ha detto Cinzia Guaita,
consigliere del Pd - a partire da questo ha riorganizzato la scuola e tagliato
proprio in quella che ci vedeva ai primi posti in Europa: la primaria. E si
inizia proprio con tagliare le ore di lezione che scendono a 24 ore settimanali
proprio quando la società chiede che i bambini passino più tempo a scuola». Un
comune non può fare tanto, ma ciò che i genitori volevano dall'organo supremo
dell'amministrazione cittadina era un ordine del giorno condiviso da
maggioranza e opposizione in cui la classe politica si prendesse la
responsabilità di portare questi problemi davanti a Regione e Governo per
chiedere almeno qualche miglioramento nei regolamenti attuativi della legge. Ma
l'impegno per ora è rimandato. «Dobbiamo essere chiari - ha aggiunto Antonio De
Rubeis, direttore del Terzo Circolo - e spiegare ai genitori che se rimangono
così le cose non possiamo garantire ai loro figli gli standard qualitativi
nella formazione del passato. Ma non ci può arrendere a questo stato di cose e
chiediamo un impegno forte: non ci rassegniamo all'impoverimento della scuola e
all'assenza di un servizio come il tempo pieno che i genitori stanno chiedendo
sempre più insistentemente». «La scuola è il futuro della società - ha detto
dall'opposizione Andrea Pilutzu, del Centro popolare - e non ho lasciato l'aula
perché sui problemi reali ci deve essere il dibattito e speriamo anche un documento
condiviso e un impegno comune».
( da "Nuova Sardegna, La" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
CONVEGNO NELL'ISTITUTO DI SCIENZE RELIGIOSE Scuola cattolica e Stato laico Studiosi a confronto su un tema ancora controverso
ORISTANO. La scuola cattolica sullo sfondo del dibattito sulla laicità dello Stato: è il tema
del convegno dibattito organizzato dalla Fism, la Federazione delle scuole
materne, dall'Unione giuristi cattolici e dalla Arcidiocesi di Oristano,
che si svolge oggi alle 9 nell'Aula magna dell'Istituto di scienze religiose.
Si tratta di un tema ampiamente discusso e dibattuto, sempre attuale e
soprattutto, per molti aspetti, ancora controverso. La laicità nel nostro
Ordinamento non è soltanto un'opzione culturale, ma anche un principio
giuridico affermato nella legge fondamentale italiana e organizzato sulla base
dei diritti e delle norme. "La Corte costituzionale, ad esempio,
sull'insegnamento della religione cattolica nelle
scuole statali ha affermato che nel nostro Ordinamento i principi di
uguaglianza e di libertà religiosa, sanciti negli articoli 2, 3 e 19 della
Costituzione" concorrono, con altri - ha spiegato il professor Aldo Casu,
presidente della Fism - a strutturare il principio supremo della laicità dello
Stato, che è uno dei profili della forma di Stato delineato nella Carta
costituzionale della Repubblica". Secondo la
Corte tale principio implica non indifferenza dello Stato dinanzi alle
religioni, ma garanzia dello Stato per la salvaguardia della libertà di
religione. "Il principio di laicità dello Stato è anzitutto posto a
presidio della libertà religiosa, e della stessa libertà di espressione, che
costituiscono il più sicuro fondamento della libertà religiosa - ha aggiunto
Aldo Casu -. La chiesa cattolica, d'altronde, fonda i
suoi interventi sulla legge morale naturale, non su promesse di fede, ponendosi
come una delle voci della ragione etica dell'umanità, su un terreno di incontro
con la ragione laica e affermando principi, condivisibili o meno, ma
accessibili a tutti, anche perché riconducibili ai valori comuni espressi dalla
Costituzione italiana come il diritto alla vita o il primato della persona
umana. Purtroppo il concetto di Stato laico diffuso oggi nella nostra società
si fonda su un'idea equivoca di "neutralità" - ha concluso il
presidente della Fism - che rischia di contrapporre la società alla persona,
limitando l'espressione del credo religioso e delle diverse concezioni del
mondo alla sola sfera individuale". Le relazioni saranno tenute da
Gianluigi Falchi, preside delle facoltà giuridiche dell'Università Lateranense
di Roma e presidente regionale dell'Unione giuristi cattolici; dall'arcivescovo
Ignazio Sanna e dal segretario nazionale della Fism, Luigi Morgano. Elia Sanna
( da "Nuova Sardegna, La" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 3 - Oristano
Gli studenti delle superiori sono tornati in piazza Gli studenti delle
superiori sono tornati in piazza Ore 10: lezione in piazza per un gruppo di
studenti delle scuole superiori oristanesi che hanno aderito al "Surfing
day", promosso a livello nazionale dall'Unione degli
studenti per rilanciare la protesta contro la riforma della scuola firmata dal
ministro Gelmini. Sulla
cattedra, si fa per dire, di piazza Eleonora, è salita Anna Busi, sindacalista
della Cgil, che ha parlato di Marx e di scuola. Ad ascoltarla, oltre agli
studenti, anche un imponente schieramento di forze dell'ordine.
( da "Nuova Sardegna, La" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 32 - Sassari
Ultimi sprazzi di carnevale Oggi la tombolata per i piccoli e la frittellata in
piazza Nel corso della serata saranno premiati i carri allegorici OZIERI. Si
concluderà tra stasera e domani la lunga maratona del Carnevale ozierese. Una
festa iniziata venerdì con la frittellata organizzata dall'associazione
turistica Pro Loco e prolungatasi, attraverso feste, pranzi, balli e le due
sfilate di sabato e del martedì grasso, per una decina di giorni. Questo
pomeriggio si inizierà la festa alle 17, con la tombolata per i più piccoli
presso la Sala dei combattenti di piazza Garibaldi, organizzata sempre dalla Pro
Loco. Più tardi, alle 19, tutti in piazza Cantareddu per la frittellata
preparata dall'associazione Jogos, che si è occupata dell'organizzazione delle
due sfilate di carri allegorici. Nel corso della serata sarà effettuata la
premiazione dei carri vincitori dell'edizione di quest'anno. Le due sfilate
carnevalesche hanno visto la partecipazione di sette carri - Carramba a
s'othieresa, I signori del petrolio, Il ritorno dei puffi, I tirolesi, Lo zoo,
L'asi-ministra Gelmini e L'Alitalia -, e di due gruppi più piccoli ma simpaticissimi,
Su furru, con figuramti travestiti da dolci e prodotti tipici, e la
coloratissima Creepy coupé delle Wacky Races. «I gruppi partecipanti - spiega
la presidentessa della Jogos Francesca Becciu - sono stati valutati da una
giuria composta da una quindicina di persone, tra cui fotografi, sarte,
elettricisti, insegnanti di educazione artistica, insegnanti di ballo e qualche
commerciante. I giurati hanno espresso le proprie valutazioni sulla base di tre
criteri fondamentali: la bellezza del carro, l'accuratezza e la fantasia dei
costumi e la cura per l'animazione e le coreografie dei diversi gruppi. Tutti i
partecipanti hanno profuso il massimo impegno per la buona riuscita del
Carnevale, e alla fine è stata una bellissima manifestazione, per la quale è
doveroso ringraziare il contributo offerto dal Comune di Ozieri e dai tanti
sponsor privati. Senza questi - conclude - non sarebbe stato possibile
organizzare questa grande e ben riuscita festa collettiva». Mentre si attende
di conoscere il vincitore del Carrasegare 2009, si preparano le altre due feste
in programma: il ballo della Pentolaccia nella sala degli Oleandri e la
tombolata-bis per i bambini, che si svolgerà domenica presso la Sala dei
Combattenti, sempre alle 17. E, nel frattempo, c'è già qualcuno che pensa al
Carnevale estivo. (b.m.)
( da "Secolo XIX, Il" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Tagliano cultura e
ricerca perché non costa voti Mauro Barberis Per la scuola, l'Università, la
cultura in genere, qualsiasi soluzione va bene - pubblica, privata, mista -
tranne quella che sembra adottata da questo governo: strangolarle
finanziariamente. Come sanità, trasporti e pochi altri servizi, in effetti,
cultura e ricerca non sopravvivono se lo Stato non le finanzia: almeno
nell'Italia di oggi il mercato non basta. Senza il contributo dello Stato
questi servizi costerebbero a ognuno di noi un prezzo incomparabilmente più
alto di quello che potremmo sopportare. Dunque, senza lo Stato, molte di queste
cose semplicemente sparirebbero; se questo ci sembra impossibile è solo perché
siamo abituati ad averle sottocosto. Certo, ogni tanto vengono dei salutari
dubbi. Ad esempio, su questo giornale e sul primo e sorprendente numero della
nuova serie della rivista il Mulino, ho scritto che, con la progressione dei
tagli previsti dalla legge Tremonti, e nonostante le agevolazioni concesse dai decreti Gelmini alle Università"virtuose" - quelle che spendono meno
del novanta per cento del loro budget in stipendi - a partire dal taglio di
settecento milioni (un dieci per cento della spesa complessiva) previsto per il
2010, non solo tutte le Università sarebbero diventate "viziose", ma
avrebbero finito per non avere più soldi sufficienti a pagare gli stipendi.
Lo confesso: anche a me la cosa è parsa così enorme da farmi temere di averla
sparata grossa. Allora ne ho discusso con il mio rettore che si sta dannando
l'anima per riportare l'Università di Trieste fra quelle "virtuose".
Bene - si fa per dire - sia lui, sia altri esperti interpellati, mi hanno
confermato che le cose stanno proprio così. Dal 2010, se nulla cambia,
mancheranno i soldi per gli stipendi; anche se, per rassicurarci, il mio
rettore dice che nessuno Stato, sinora, ha mai lasciato fallire la propria
Università. Poiché lo stimo, mi sono astenuto dal rispondere che lo stesso
genere di discorso l'ho già sentito una volta: quando un promotore finanziario,
qualche anno fa, mi ha venduto diecimila euro di bond argentini, garantendo che
«Non si è mai visto uno Stato che non paga i propri debiti». Capite perché quel
galantuomo del Presidente Giorgio Napolitano, che pure aveva difeso gli
obbiettivi della riforma Gelmini, nei giorni scorsi è
tornato a prendersela contro i «tagli indiscriminati» all'Università e alla
ricerca, suscitando le rituali rassicurazioni di vari ministri? Capite perché
su tutti i giornali infuria la polemica sulla proposta di Alessandro Baricco:
vista la situazione, togliere le sovvenzioni pubbliche al teatro, alla musica
classica, alla lirica, e darli alle uniche istituzioni culturali davvero
indispensabili, che secondo lo stesso ineffabile Baricco sarebbero la scuola e,
pensate un po', la televisione? Il fatto è che siamo proprio a questo punto; in
Italia, per la cultura e per la ricerca si potrebbe ripetere il vecchio motto
dell'avanspettacolo: bambole, non c'è una lira. Poi però uno comincia a
riflettere e si fa una serie di domande. Finanziare la televisione, già
ampiamente foraggiata dal canone e dalla pubblicità, al nobile fine di
garantire serate "culturali" che sarebbero regolarmente asfaltate dal
Grande Fratello? Ma soprattutto, siamo proprio sicuri che sia la cultura la palla
al piede dell'economia di questo Paese, come stanno cercando di farci credere,
o non sarà piuttosto l'unico settore dove, tagliando, il governo è sicuro di
non perdere voti? È dei giorni scorsi la notizia che al Comune di Palermo
servirebbero duecento milioni di euro per evitare il fallimento: più o meno la
cifra che la maggioranza di centrodestra ha buttato per ripianare i debiti del
comune di Catania, suscitando le ansie della Lega e dello stesso Tremonti
sull'applicabilità al Sud del loro federalismo. Ma allora qual è il vero
problema: il teatro, l'Università, o il disastro della pubblica
amministrazione?Mauro Barberis è professore ordinario di filosofia del diritto
all'Università di Trieste. 28/02/2009
( da "Stampa, La" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
CUNEO. DOPO LE
PROTESTE Oggi Le Elementari ancora un anno a S. Pietro del Gallo Ultimo giorno
per comunicare le preiscrizioni [FIRMA]LORENZO BORATTO CUNEO Un anno di
transizione, dove i genitori con figli alle Elementari saranno liberi di
iscriverli dove preferiscono: San Pietro del Gallo o Passatore. È l'ipotesi più
gradita da frazionisti e consiglieri, presentata in commissione Servizi sociali
dall'assessore comunale Erio Ambrosino. Alla riunione in palazzo San Giovanni
c'erano una cinquantina di residenti di San Pietro del Gallo, molti dei quali
erano già presenti martedì sera in Consiglio. La frazione si è mobilitata da un
mese, appena la Giunta aveva annunciato l'intenzione di spostare l'Elementare
di San Pietro del Gallo (36 alunni) a Passatore in un polo baricentrico,
utilizzando la struttura rinnovata nel 2002 per le Materne di entrambe le
frazioni. Molti si erano mobilitati: la raccolta di 506 firme, la protesta in
Consiglio per non perdere l'Elementare. La preside dell'Istituto comprensivo
Oltrestura, Maria Rosa Bellino: «Dall'Ufficio scolastico regionale chiedono di
eliminare per quanto possibile le pluriclassi (ragazzi di diversa età a lezione
insieme, per raggiungere il numero minimo di 10 alunni, ndr). Unendo i plessi
delle due frazioni ci saranno i presupposti per una didattica migliore». Non
solo: con la riforma Gelmini il numero minimo passerà a 15 alunni e spariranno le compresenze
degli insegnanti. Ambrosino ha ricordato: «A San Pietro, lasciando così le
cose, sarà impossibile dare i servizi chiesti dalle famiglie, ad esempio la
mensa». Poi ha presentato varie ipotesi: quella che ha accolto il consenso di
frazionisti e consiglieri è stata la possibilità di un anno «di
passaggio», mantenendo nella frazione l'Elementare ancora per un anno, ma
procedendo già allo spostamento nello stesso edificio dei bimbi della Materna
di Passatore (e tutti i genitori dei 31 iscritti si sono detti disponibili,
come ha ricordato il consigliere Emiliano Rosso). Questo libererebbe spazi a
Passatore, dove si potrebbe ampliare l'edificio e creare i due poli
inizialmente proposti dalla Giunta non a settembre, ma dal 2010. Nel dibattito
sono interventi tra i consiglieri Luca Pellegrino («Valorizziamo le due scuole
come sono oggi») e Nello Streri («Assurdo che esistano ancora delle pluriclassi
a Cuneo»), mentre Giuseppe Lauria ha ricordato i 350 mila euro spesi nel 2002
per la scuola di San Pietro. Fra i residenti hanno preso la parola anche
Claudia Dalla Chiesa («Quali certezze abbiamo che tra alcuni anni non perderemo
anche le materne?») e Cristina Galaverna («Creare due poli distinti è la
soluzione per il futuro dei nostri bimbi»). I genitori di San Pietro del Gallo
con i figli già alle Elementari che andranno a Passatore devono segnalarlo
all'Ic Oltrestura. Oggi è l'ultimo giorno per comunicare le prescrizioni alle
prime classi delle scuole di ogni ordine e grado. Da lunedì saranno i presidi a
comunicare i numeri e le scelte delle famiglie all'Ufficio scolastico
regionale. Saranno indicati i frequentanti e il «tempo scuola» (ordinario o
prolungato). In base a questi dati si definiranno gli organici per il prossimo
anno scolastico, tenendo conto che alle Elementari la riforma Gelmini eliminerà le compresenza dei maestri (cioè più
insegnanti insieme nella stessa classe), mentre sul numero di ore non ci sono
ancora i regolamenti ministeriali approvati.
( da "Stampa, La" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
In piazza per far
rinascere il movimento. Seppur in numero drasticamente ridotto rispetto a
qualche mese fa, gli studenti del Vco non hanno alcuna
intenzione di darsi per vinti e ieri sono tornati a manifestare contro la
riforma Gelmini. Erano
circa
( da "Stampa, La" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
VERBANIA
VERBANIA DOMODOSSOLA Trecento studenti tornano in piazza contro la Gelmini Parachini
lascia la maggioranza del sindaco Zanotti Nuovo reparto di fisiatria al «San
Biagio» Valeria Pera Sergio Ronchi Renato Balducci
( da "Tirreno, Il" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
di Ilaria Bonuccelli
G8 scippato a Lucca, operai in casa Berlusconi Il Cavaliere ha ordinato di accelerare
i restauri della villa in Brianza Il presidente della Regione Martini:
penalizzazione incomprensibile per il territorio LUCCA. Da almeno tre
settimane, gli operai che stanno lavorando al restauro di villa Il Gernetto a
Lesmo - profonda Brianza - hanno ricevuto un ordine preciso dal padrone di
casa, il premier Silvio Berlusconi: devono aumentare il ritmo. Magari anche
lavorare di notte se necessario. La villa storica - che Fininvest ha acquistato
da Unicredit per 35 milioni di euro - deve essere pronta entro giugno, in tempo
per ospitare (dal 25 al 28) il G8 della Scienza e della Tecnologia. Quello che,
fino al 17 febbraio, ufficialmente era previsto a Lucca, la città che aveva
ospitato con successo il vertice Prodi-Chirac nel novembre 2006. Per evitare
questo «scippo» la città non ha potuto fare niente. Non le è bastato neppure
l'appoggio del sottosegretario all'Istruzione, Giuseppe Pizza, delegato dal ministro Maria Stella Gelmini a organizzare il G8 della Scienza a Lucca, con tanto di lettera
ufficiale. A reclamare in Brianza l'evento è stata la presidenza del Consiglio,
spalleggiata dal ministero degli Esteri secondo il quale portare al Nord
l'appuntamento servirà anche ad accendere i riflettori sull'Expò internazionale
che Milano ospiterà nel 2015. Lo scrive perfino lo stesso Pizza nella
lettera inviata alle istituzioni lucchesi per «comunicare che per esigenze di
tipo politico e su determinazione della stessa presidenza del consiglio, tale
manifestazione sarà trasferita a Milano». Più precisamente a Lesmo (come
riporta il sito ufficiale del G8 2009), comune di poche migliaia di abitanti
nel triangolo d'oro della Brianza, sotto l'influenza diretta del capo del
governo che ha le ville di famiglia ad Arcore e Macherio. Per questo,
l'onorevole del Pd, eletta in Lucchesia, Raffaella Mariani, annuncia
un'interrogazione in Parlamento: il suo obiettivo è capire quali siano le
motivazioni (e le esigenze di tipo politico) che hanno portato il G8 della
Scienza da Lucca a Lesmo, proprio a villa Il Gernetto che - ricorda il sindaco
del comune brianzolo - «è l'unica struttura nei dintorni a poter ospitare un
evento del genere». In realtà lo stesso sindaco leghista Marco Desiderati era
all'oscuro di questa decisione: l'ha appresa, in prima battuta, proprio da chi
lavora dentro la villa che è stato invitato a darsi da fare per far trovare
tutto pronto (compresi i quasi
( da "Riformista, Il" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
De
Marchi: Bondi ondivago e la Gelmini può osare di
più Intervista. Per il curatore della Galleria Doria Pamphilj, prestigioso
museo privato, il ministero ha perso il suo ruolo. Troppe poltrone e pochi
soldi per la tutela. Con Carandini, come Settis, continua la squallida deriva
dirigenziale. I
professori andrebbero messi in discussione già all'Università.
( da "Italia Oggi" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
ItaliaOggi sezione:
Diritto e Fisco data: 28/02/2009 - pag: 30 autore: di Giovanni Galli CONSIGLIO
DEI MINISTRI/ Dietrofront sull'autonoleggio. Nel dl incentivi i correttivi al
milleproroghe Maestro unico ai nastri di partenza Via libera al regolamento che
cambia la scuola primaria Via libera al maestro unico nelle scuole elementari.
Il consiglio dei ministri ha approvato due regolamenti messi a punto dal
ministro dell'istruzione, Maria Stella Gelmini, per confermare il maestro unico
prevalente e la rete degli istituti. I due regolamenti, sui quali sono stati
acquisiti i pareri della Conferenza unificata e del Consiglio di stato,
riguardano la riorganizzazione e la razionalizzazione, rispettivamente della
rete scolastica e dell'utilizzo delle risorse umane, nonché della scuola
dell'infanzia e del primo ciclo dell'istruzione.Entrano in vigore le norme che
introducono la figura del maestro unico-prevalente nella scuola primaria e i
modelli di orario su 24, 27 e 30 ore. Restano confermati gli attuali modelli
per gli anni successivi alle prime classi con la riduzione delle compresenze,
garantendo, comunque, l'assistenza alle mense. E' confermato il tempo pieno
secondo il modello delle 40 ore settimanali con due docenti per classe.Per la
scuola secondaria di primo grado restano confermate le 30 ore settimanali di
cui una dedicata allo studio della Costituzione. Confermato il tempo prolungato
anche alle scuole medie, con 36 ore settimanali elevabili a 40. E' prevista,
inoltre, l'organizzazione oraria su base annuale oltre che settimanale per
consentire una maggiore flessibilità all'autonomia delle scuole.Per le scuole
dell'infanzia e per le sezioni primavera resta confermata la normativa attuale,
ma viene attribuito un ruolo più incisivo ai docenti che valuteranno
l'opportunità dell'anticipo.Il secondo regolamento prevede che le scelte sul
dimensionamento scolastico debbano essere oggetto di un confronto condiviso con
gli enti locali e le regioni, per individuare insieme gli eventuali interventi
di supporto e di aiuto come l'organizzazione delle mense e il trasporto
scolastico, puntando a ridurre al minimo i disagi per le famiglie e per gli
studenti. Viene inoltre salvaguardata l'attuale normativa per i docenti di
sostegno.Gli altri provvedimenti. Il consiglio dei ministri ha approvato un
emendamento che abroga le norme contenute nella legge di conversione del
decreto mille proroghe, in tema di limitazioni all'attività di autonoleggo con
conducente. L'emendamento sarà inserito nel decreto-legge sugli incentivi al
settore dell'auto, di prossima conversione, così da rendere inapplicabile la
normativa che aveva destato gravi preoccupazioni nel settore
dell'autonoleggio.Su proposta del ministro dei trasporti, Altero Matteoli, è
stato approvato un regolamento, sul quale è stato acquisito il parere
favorevole di palazzo Spada che disciplina la gestione amministrativa e
contabile dell'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie. Via libera
anche a uno schema di regolamento che riorganizza il funzionamento della
Consulta generale per l'autotrasporto e per la logistica, nonché del Comitato
centrale per l'albo nazionale degli autotrasportatori.Inoltre, su input del
presidente del consiglio Silvio Berlusconi, ha ricevuto il via libera uno schema
di regolamento, da sottoporre ancora al parere del Consiglio di stato, che
detta una disciplina unitaria sulle modalità di corresponsione delle borse di
studio previste da norme che si sono stratificate nel tempo (vittime del
terrorismo e della criminalità organizzata, orfani e figli, vittime del dovere
e loro superstiti), eliminando disparità ed incongruenze e semplificando le
procedure. Infine, è stato approvato uno schema di regolamento che riorganizza
il ministero delle politiche agricole sulla base dei criteri di risparmio e
razionalizzazione previsti dal decreto legge 112/2008 (manovra d'estate). Il
ministro della funzione pubblica, Renato Brunetta ha illustrato i contenuti del
primo rapporto al parlamento sull'attività del Servizio anticorruzione e
trasparenza (SAeT) presso palazzo Vidoni. Nomine. Il prefetto Nicola Di
Giannantonio è stato nominato consigliere della Corte dei conti, mentre è stato
promosso generale di Corpo d'armata il generale di divisione della Guardia di
finanza Vito Bardi.
( da "Riformista, Il" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
di Luca Mastrantonio
In questi giorni, i Beni culturali sono diventati un terreno di scontro
politico molto violento di Luca Mastrantonio In questi giorni, i Beni culturali
sono diventati un terreno di scontro politico molto violento. Una battaglia, in
particolare quella consumata tra il ministro Bondi e il professore Settis,
dimissionario dal Consiglio superiore dei MiBac, sostituito da un altro
professore, Carradini, che vorrebbe ascriversi all'interno di una guerra
culturale di più ampio respiro e di alti ideali. Stato e mercato, pubblico e
privato, protezionismo e valorizzazione del patrimonio culturale. Sarà vero?
Abbiamo chiesto un commento su questo e altro ad Andrea De Marchi, curatore
della Galleria Doria Pamphilj di Roma, il più importante museo privato del
nostro paese. Lo guida da 12 anni, con ottimi risultati, a dimostrazione che il
privato non è il diavolo. Ma resta da capire se quella di Bondi sia davvero una
crociata o se è piuttosto una declinazione diversa del solito uso del potere
ministeriale. Che pensa delle recenti polemiche riguardo l'operato del
ministero dei Beni Culturali guidato da Sandro Bondi? Il ministero, nella
ultime settimane, e in particolare il ministro e alcuni alti dirigenti, si sono
distinti per due episodi che sono finiti sui giornali. Il primo è l'acquisto di
un crocifisso dall'attribuzione discutibile, che sembra emerso agli studi
critici quasi apposta per essere preparato alla vendita. Taluni vogliono
attribuirlo a Michelangelo, per ragioni che loro capiscono ma io no. Ma trovo
censurabile il fatto che lo Stato compri un simile oggetto per una cifra che,
in Italia, è da record: mi pare 3.200.000 euro. Sembra qualcosa di molto simile
a un lodo? È un acquisto balordo, soprattutto in un periodo come questo, di
vacche magre, stupisce un acquisto così discutibile e sproporzionato. Si poteva
pensare allora di trattare il Caravaggio Odescalchi o i piccoli Giotto ex De
Carlo, che hanno attribuzioni più solide e condivise. Il caso del crocifisso
testimonia l'atteggiamento ondivago e del ministro Bondi: spende molto per
qualcosa di incerto e allo stesso tempo taglia finanziamenti importanti per
mantenere l'esistente. L'altra faccenda riguarda il caso Settis-Carandini.
Direi che questo scontro si inserisce in un fatto più ampio. Riguarda in genere
il mondo della cultura italiana, storicamente agglutinata a sinistra per motivi
opportunistici, la quale ora si sfalda per gli stessi motivi di convenienza
spicciola. Si potrebbe osservare che entrambi i professori di archeologia abbiano
collaborato con "il nemico". Per questo la nomina di Carandini suona
più squallida che scandalosa e corona un periodo di sue dichiarazioni utilmente
seduttive verso la destra. Il centrodestra sostiene che Bondi sta combattendo
l'egemonia culturale della sinistra. Ma si può parlare, oggi, di egemonia
culturale di sinistra? Non proprio. Il sistema culturale italiano e i concupiti
posti di privilegio che esso offre nell'editoria, l'università, eccetera, è
sicuramente stato gestito in gran parte dai marxisti nel dopoguerra. Anche la
pasta al sugo aveva un suo aspetto marxista. Ma sono diversi anni che
assistiamo a opportunistiche folgorazioni, confessioni pubbliche e
dissociazioni. In tanti, insieme allo stesso Bondi, hanno scoperto di aver
sbagliato tutto e hanno cambiato schieramento, ricevendo benefici. La vicenda
di Bondi si distingue solo per alcuni accenti comici, con le note poesie...
Nella lettera pubblica di dimissioni Settis adduce, quale esempio di degrado,
il taglio dei soldi per il ministero e la creazione di posti dirigenziali per i
quali non ci sono candidati adeguati. Cito testualmente. Bondi «non nega il
taglio di oltre un miliardo di euro nel triennio ai fondi del suo ministero,
non nega che dal primo gennaio 2010 vi saranno 23 posti di dirigente
archeologico in organico in tutta Italia, ma solo 7 funzionari col grado per
ricoprirli». Se ha detto questo, non concordo con Settis. Come ho già
dichiarato a questo giornale, il funzionamento del ministero è diminuito in
modo simmetrico alla crescita dei dirigenti. Di questo assalto alla poltrona
sono responsabili tutti i vari Governi recenti, che hanno sistemato gente
sostenuta dalle principali forze politiche e sindacali: il ministero è un
essere pluricellulare sempre più utile soltanto a se stesso. Del resto, mi pare
che a causa dei provvedimenti di Brunetta in questi giorni sia stata avviata la
procedura di pensionamento di vari dirigenti anziani, che avrebbero volentieri
mantenuto il proprio posto. Sarebbe il caso di cogliere l'occasione e fare cassa
riducendo le poltrone. Il ministero è dunque venuto meno alla sua funzione
vitale? Il sistema delle sovrintendenze, uffici periferici preposti ad
amministrare concretamente il patrimonio d'arte, è da molto tempo impoverito, a
causa della continua creazione di ulteriori uffici nonché, soprattutto, di
citati posti dirigenziali. L'attitivà ministeriale era probabilmente migliore
quando il ministero non esisteva, cioè prima del 1974. Da allora è diventato un
gigante del terziario, ma non è aumentata l'attività di tutela intesa come
sorveglianza, manutenzione, restauro. Continue riforme delle procedure e delle
leggi hanno creato una tale confusione che ogni ufficio regionale tende a fare
di testa sua. Tipica degenerazione italiana. Sembra la Rai? Sì, ma la Rai non
ha un passato eroico. Nata da un'azienda pubblica fascista (Eiar), ha
continuato a essere uno strumento del potere politico. Le sovrintendenze,
invece, sono nate come effetti di un sincero entusiasmo, profondamente radicato
nel nostro Paese, che ha la più antica legislazione specifica al mondo,
risalente alla storia preunitaria. Ad esempio Corrado Ricci, direttore generale
di un tempo, vale a dire il ministro di oggi, anticipò di tasca propria
l'acquisto di un quadro, Iacopo Bellini a Firenze. È una storia da libro Cuore,
distante anni luce da Bondi, dai suoi amici e da i suoi nemici. Torniamo al
confronto tra Settis e Carandini. Entrambi condividono, da universitari, una
sostanziale estraneità al contatto concreto con le opere d'arte, perché spesso
gelosamente custodito dai ministeriali. Questa è una vecchia diatriba. Per
concludere: davvero non so se e quanto Settis abbia concretamente cercato di
frenare questa crescita di nomine. Carandini farà meglio? Dubito molto che
Carandini possa fare meglio. Non vedo per quale ragione un barone universitario
a riposo dovrebbe scoprire adesso la virtù. Ho forti perplessità su questa
eventualità. Questa nomina mi pare anzi una conferma circa gli aspetti
sacerdotali che il sistema universitario italiano, fra i più squalificati al
mondo, tende a conferire ai propri beneficati. Rispetto al
problema del mondo universitario la riforma Gelmini mi sembra assolutamente inadeguata, ma non per la sua presunta
durezza. In effetti la Gelmini è impopolare, ma ha messo in campo un chiaro disegno di
rinnovamento del sistema. Come giudica il suo operato? Penso sia troppo tenera.
I professori andrebbero messi tutti a contratto. Invece imperano sine
die in un ruolo prebendizio esente da critiche. 28/02/2009
( da "Eco di Bergamo, L'" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Candidature, caos
nel centrodestra --> Sabato 28 Febbraio 2009 CRONACA, pagina 17 e-mail print
Una maionese impazzita: è la fotografia delle candidature del centrodestra in
Lombardia, dopo l'ennesimo faccia a faccia. Ora l'appuntamento è lunedì a
Milano, per provare a (ri)mettere senso ad una partita che sembrava vicina alla
conclusione e che ora potrebbe riaprirsi. Pericolosamente, visto che meno i
livelli regionali trovano l'accordo e più è probabile che quelli nazionali
agiscano d'imperio, riducendo così i già risicati margini di manovra locali. La
trattativa si è arenata a Brescia, dove An vuole Viviana Beccalossi (deputata e già vicepresidente della Regione) alla Provincia:
Mariastella Gelmini,
ministro dell'Istruzione e nume tutelare azzurro, propone invece il deputato
Giuseppe Romele. Sullo sfondo la Lega che vede male sia la candidatura azzurra
in Provincia (perché già il sindaco è di Forza Italia) che quella della
Beccalossi, rivendicando per sé il Broletto. A questo punto delle due
l'una: o An mette tutti nell'angolo sostituendo la Beccalossi con un altro deputato,
Stefano Saglia, oppure la Lega potrebbe anche tornare in corsa per la Provincia
di Brescia. I rumors parlano dei vertici del Carroccio pronti a rinunciare in
cambio a Via Tasso, che finirebbe così ad un esponente di Forza Italia: nella
permuta ci sarebbe però anche Palafrizzoni, con la candidatura di Roberto
Castelli pronta a tornare sul tavolo. Con quanto entusiasmo del diretto
interessato non è lecito sapere. Anche se, francamente, appare strano che i
lumbard rinuncino a cuor leggero alla Provincia di Bergamo, e questo rilancio
per sparigliare le carte sembra tanto un déjà-vu. Chiaro però che a questo
punto il centrodestra deve fare chiarezza in modo definitivo: ora la situazione
oscilla tra un ribaltone totale da fantapolitica, dove nella confusione
generale tutto diventa possibile, e il mantenimento dello status quo
faticosamente raggiunto, previa sostituzione della Beccalossi con Saglia. Con
un interessante dettaglio: nello scacchiere lombardo, la Provincia di Brescia e
quella di Bergamo sono in prima fascia, ovvero a centrodestra unito
garantiscono l'elezione a chicchessia. Per il Comune di Bergamo, invece, c'è
molto più da faticare e la vittoria è tutto tranne che garantita. Non si tratta
di piazze equipollenti, perché il rischio è comunque diverso. Stabilito questo,
per il Pdl a Palafrizzoni i candidati restano Carlo Saffioti e Franco Tentorio,
in ordine non necessariamente solo alfabetico. Ma c'è un'altra questione che
agita il centrodestra, e si chiama proprio Pdl, data di nascita fine marzo e livelli
locali nominati (non eletti, attenzione...) dai vertici nazionali. Il che vuol
dire che ci sono già da ora forti pressioni su Roma per ottenere il posto da
coordinatore provinciale, incrociando la partita con quella delle candidature.
Ma c'è più di un ma. Il primo: non è affatto automatico che se il candidato
(per Palafrizzoni o Via Tasso, a questo punto) andrà a Forza Italia, il vertice
provinciale del Pdl sarà appannaggio di An. Il perché è presto detto: fatto
salvo il rapporto 70-
( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Sabato
28 Febbraio 2009 Chiudi Approvato all'unanimità dai sindaci della provincia un
ordine del giorno in cui si chiede al ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini (nella foto),
di rivedere i parametri per la determinazione dei plessi scolastici per l'anno
2009-2010
( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Sabato
28 Febbraio 2009 Chiudi Si prova a modificare i rigidi parametri ministeriali
puntando sulla particolarità del territorio della provincia Scuola, i sindaci
alzano le barricate Approvata all'unanimità una "clausola salva
piccoli" da presentare alla Gelmini
( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Sabato 28 Febbraio
2009 Chiudi di ILARIA STRINATI Se Golia dispone, castiga e bastona, Davide non
sta certo a guardare. E per quanto la battaglia ingaggiata dalla provincia di
Rieti possa sembrare impari se rapportata alla forza delle leggi ministeriali,
tuttavia è l'unica strada per salvare almeno una parte delle 83 scuole a
rischio estinzione. Così, dall'affollata assemblea di sindaci e dirigenti
scolastici chiamati ieri a raccolta dal presidente Fabio Melilli e
dall'assessore Gustavo Marcheggiani, vien fuori un ordine del giorno approvato
all'unanimità che punta a inserire, tra le pieghe del regolamento
Gelmini, una sorta di
"clausola salva-piccoli". Di fatto, la proposta - sottoscritta in un'unità
d'intenti indifferente alle appartenenze politiche - prevede che «nelle
province il cui territorio sia per almeno un terzo montano, in cui le
condizioni di viabilità statale e provinciale siano disagevoli e in cui vi sia
dispersione e rarefazione di insediamenti abitativi, sia data la
possibilità di considerare, per ogni ordine di scuola, i valori medi
provinciali riferiti al rapporto alunni/punti di erogazione del servizio». Se
la richiesta dovesse essere accolta (e Rieti non è certo l'unica realtà stritolata
dal torchio del governo), i rigidi parametri ministeriali, che attualmente
fanno strage di scuole nei piccoli comuni, sarebbero superati e si riuscirebbe
a mantenere lo status quo, come mostrano le cifre presentate da Marcheggiani
che chiarisce: «Negli anni passati questa provincia ha già subito un'opera di
razionalizzazione della rete scolastica attraverso accorpamenti e
omnicomprensivi, quel che oggettivamente si poteva fare senza recare danni a
studenti e famiglie è stato fatto». A dire che «per Rieti altri margini di
riduzione sono impensabili». Ecco perché la mobilitazione di sindaci e presidi
dev'essere solo un primo passo verso un impegno senza precedenti dell'intera
comunità provinciale. «Eravamo convinti di poter avere tempi più lunghi di
confronto con il governo - spiega Melilli - ed invece non è così. Oggi dobbiamo
stringere le fila e condurre una battaglia di territorio senza colori politici,
altrimenti si rischia di scatenare una guerra tra poveri». Quanto alle
preoccupazioni dei sindaci, se a settembre erano palpabili, adesso vanno
moltiplicate all'ennesima potenza davanti a un'ondata di tagli che non conosce
zone franche. Dalla Sabina, dove il sindaco di Fara Vincenzo Mazzeo sottolinea
«il disastro al quale stiamo andando incontro» fino a Petrella Salto, con il
sindaco Marcello Bellizzi che si chiede che fine faranno investimenti e
finanziamenti per le politiche scolastiche se ora materna, elementare e media
vengono cancellate. Ma, soprattutto, che fine faranno i comuni? L'allarme è da
profondo rosso ed i sindacati, che da anni chiedono interventi di appoggio e
sostegno alle loro rivendicazioni, lo sanno troppo bene. Angela Renzi (Flcgil),
Luciano Isceri (Snals) e Claudio De Sanctis (Cisl) non possono che ribadire
l'emorragia occupazionale che, in un territorio già debole, risucchierà
centinaia di lavoratori, tra docenti e personale Ata. Lunedì le Province sono
convocate in Regione per la definizione degli organici, ma si sa che la partita
è durissima e le proiezioni dei tagli fanno paura: Rieti rischia di perdere 450
posti. Solo a settembre spariranno dagli organici tra cento e 150 insegnanti. E
per i precari si profila una notte senza stelle.
( da "Eco di Bergamo, L'" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
ALMENNO S.S.
Alessandra Gelmini Nonna Elena, zio Marco e zia Patty
ti augurano buon compleanno. --> Sabato 28 Febbraio 2009 AGENDA, pagina 56
e-mail print ALMENNO S.S. Alessandra Gelmini Nonna
Elena, zio Marco e zia Patty ti augurano buon compleanno. 28/02/2009
nascosto-->
( da "Messaggero, Il (Metropolitana)" del
28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Sabato 28 Febbraio
2009 Chiudi Alunni romani in fuga dalla scuola elementare Carlo Pisacane, per
«i troppi stranieri iscritti». Secondo i dati trapelati sulle iscrizioni per il
nuovo anno scolastico, la prima elementare della scuola nel quartiere
periferico di Torpignattara, rischia di vedere iscritto un solo alunno
italiano. Gli altri, 15, sono tutti stranieri. Nello stesso istituto, per i
nuovi ingressi alle materne nell'anno 2009/10, su 35 nuovi bambini iscritti
solo 8 sono italiani. E ora il comitato di mamme per l'integrazione della
scuola Pisacane, che aveva già sollevato il problema nelle scorse settimane,
invoca le quote. «Mi riservo di valutare decisioni solo quando avrò i dati
ufficiali delle iscrizioni alla Pisacane, che si chiudono domani (oggi per chi
legge, ndr)», ha commentato l'assessore alla scuola Laura Marsilio, che aveva
già tentato di riequilibrare la proporzione tra alunni italiani e stranieri.
Questi ultimi infatti già toccavano in alcune classi quota 80%. Ora la
percentuale, visto che le iscrizioni si chiudono domani, è destinata ad
aumentare. «Serve fiducia da parte delle famiglie del quartiere, alle quali
chiediamo di iscrivere i propri figli alla Pisacane», ha detto il presidente
del VI Municipio, Palmieri. «Non iscriveremo i nostri figli
alla Pisacane fin tanto che non verrà presentate le quote massime di presenza
dei bambini stranieri», ha detto Flora Arcangeli, presidente del comitato, la
quale adesso si augura un incontro «con il ministro Gelmini la prossima settimane per discutere l'introduzione di quote
massime per l'iscrizione di alunni stranieri intorno al 30% per ogni classe».
( da "Resto del Carlino, Il (Rovigo)" del
28-02-2009)
Argomenti: Scuola
ROVIGO PRIMO PIANO
pag. 2 LA LEGGE Gelmini fa ancora discutere ed è prevista per oggi una nuova
manifestazione in piazza.... LA LEGGE Gelmini fa ancora discutere ed è prevista per oggi una nuova
manifestazione in piazza. Sotto il Comune di Rovigo, in piazza Vittorio
Emanuele, dalle ore 16.30 si terrà un presidio per manifestare contro la
legge di riforma della scuola del ministro Mariastella Gelmini.
E' il terzo sabato consecutivo che il comitato Maestri contro la riforma' si
trova a manifestare ed a distribuire materiale illustrativo a difesa della
scuola pubblica.
( da "Resto del Carlino, Il (Rovigo)" del
28-02-2009)
Argomenti: Scuola
OCCHIOBELLO pag. 9
IL CONSIGLIO comunale di Bosao scende in campo contro la chiusura dei plessi
scolastici nei piccoli ... IL CONSIGLIO comunale di Bosao scende in campo
contro la chiusura dei plessi scolastici nei piccoli comuni. Secondo i
componenti della Giunta locale, infatti, i provvedimenti decisi a Roma
finiranno per tagliare le classi di moltescuole primarie e per ridurre i
servizi. Il consiglio comunale di Bosaro e la giunta del sindaco Remo Randolo,
nel documento approvato, esprime "forte preoccupazione per il modo con cui
il Governo sta intervenendo nell'organizzazione della scuola e sulla qualità
della didattica, e come i provvedimenti annunciati siano ben lontani dal
configurare un piano organico e condivisibile di riforme del sistema dell'istruzione,
ma mirano unicamente a una riduzione dei costi, con tagli che presi nel loro
insieme, sono destinati a ridimensionare la qualità della scuola pubblica
intervenendo in alcuni settori portanti del sistema dell'istruzione, come
quello della scuola primaria, con la reintroduzione del maestro unico". Il
documento, sarà inviato al Ministro della pubblica
istruzione Mariastella Gelmini, ai parlamentari polesani, al plesso scolastico di Bosaro e al
dirigente dell'istituto comprensivo di Polesella. Nell'ordine del giorno si
evidenzia come la riduzione del corpo docente e del personale non docente,
comporti la revisione dei criteri di formazione delle classi, con la
possibilità di chiusura di molte sedi scolastiche. m.t
( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Sabato 28 Febbraio
2009 Chiudi di DANIELE SACCHI Le ultimissime domande d'iscrizione all'anno
scolastico 2009/2010 arriveranno questa mattina nelle segreterie degli istituti
pesaresi. Domande che, secondo i nuovi provvedimenti del
ministro Gelmini, prevedono
come ogni nuovo iscritto possa liberamente scegliere la formula didattica
desiderata, compatibilmente agli organici delle scuole. Ed è proprio quel
"compatibilmente" ad aver destato più di una perplessità. Nelle
scuole elementari sono garantite per legge 24-27 ore di scuola settimanale,
ma l'orientamento tende nettamente verso il tempo-scuola prolungato.
«Praticamente il 99% dei nostri iscritti ha optato per le 30 ore settimanali -
fa sapere Angela De Marchi, preside dell'Istituto Comprensivo "G.
Gaudiano" - Una manciata coloro che hanno deliberatamente scelto le 27
ore, nessuno le 24. Ogni iscritto è stato poi chiamato a delineare le proprie
seconde scelte in caso di indisponibilità. Noi cerchiamo di avere un approccio
positivo, ma vi sono troppe incognite, soprattutto nello sposare gli orari con
la sparizione delle compresenze». Un'eco che risuona anche all'Istituto
"A. Olivieri": «Si è precepita una generalizzata inclinazione verso
le 30 ore o il tempo pieno - aggiunge la preside Margherita Mariani -
L'indecisione è però regnata fino all'ultimo, tant'è che la maggioranza delle
domande è arrivata solo nelle ultime ore». «C'è una propensione globale alle 30
ore per le elementari - conferma Rosanna Marchionni, preside "G.
Galilei" - E per le medie non si è potuto dare alcuna offerta formativa
concreta dal punto di vista dei contenuti, perché ad oggi nessuno sa di quanto
personale disporremo». Orientamento a 30 ore quale scelta ideale tanto per le
famiglie quanto per il personale scolastico: «Sarebbe l'unica soluzione in
grado di attenuare uno stato di cose che è già allarmante nelle condizioni
attuali - spiega Lilli Gargamelli, segretaria Flc Cgil Pesaro-Urbino - Nella
nostra Provincia sono previsti circa 140 tagli che colpiranno interamente
quegli insegnanti precari che anziché andare verso la regolarizzazione della
loro posizione, non avranno più un lavoro, né potranno godere di cassa
integrazione o di qualunque altro ammortizzatore sociale. Come hanno già fatto
altre realtà del nord Italia, siamo pronti ad intraprendere tutte le azioni possibili
per difendere una categoria che rischia di precipitare». Il prossimo 18 marzo
Flc Cgil è previsto un presidio a Pesaro in Piazza del Popolo.
( da "Adige, L'" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Passi avanti per la
messa in sicurezza delle scuole Passi avanti per la messa in sicurezza delle
scuole. Dopo lo stanziamento di fondi Fas stabilito dal Decreto Legge anticrisi
185/2008, convertito dalla Legge 2/2009, è stato raggiunto l'accordo in sede di
Conferenza Unificata con il Provvedimento del 28 gennaio 2009, pubblicato sulla
Gazzetta Ufficiale n. 33 del 10 febbraio. La collaborazione con le Regioni,
annunciata anche dal Ministro per l'Istruzione Mariastella Gelmini, si basa su fonti legislative
che assegnano agli enti locali diverse competenze in materia di sicurezza. In
particolare la Legge 23/2006 riserva alle regioni l'attività di programmazione
nel settore dell'edilizia scolastica. Una particolare attenzione al rischio
sismico arriva dalla Finanziaria 2003, mentre è il Decreto Legge
137/2008, convertito dalla Legge 196/2008 a prevedere una assegnazione per il
piano scuola non inferiore al 5% delle risorse stanziate a favore del Programma
per le Infrastrutture Strategiche. Grazie all'intesa tra Governo, Regioni,
Province Autonome di Trento e Bolzano e autonomie locali, saranno istituiti in
ogni regione appositi gruppi di lavoro composti dai rappresentanti di Provveditorati,
Anci, Upi e Uncem. Entro quindici giorni dalla pubblicazione dell'intesa
formeranno le squadre tecniche incaricate di effettuare sopralluoghi nelle
scuole. Composte da due unità, le squadre saranno coadiuvate dal responsabile
del servizio di prevenzione e protezione dell'istituzione scolastica
interessata. Se dopo 40 giorni gli enti locali non hanno formato i gruppi, alla
loro costituzione provvederà il Prefetto. I tempi per la conclusione delle
attività scadranno il 10 agosto. 28/02/2009
( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del
28-02-2009)
Argomenti: Scuola
RICCIONE E MISANO
pag. 17 «LA VERDURA viene servita non per risparmiare soldi, ma perché lo
impon... «LA VERDURA viene servita non per risparmiare soldi, ma perché lo
impone l'Ausl, preoccupata dall'aumento dei bambini obesi». A replicare alle
111 famiglie che hanno depositato una petizione per chiedere la riduzione delle
rette a un prezzo medio di cinque euro a pasto e l'attivazione dei carnet mensa
prepagati, è Sabrina Vescovi, assessore ai Servizi scolastici. «Sono
amareggiata _ premette _ credo che la protesta sia un po' strumentale. I costi
delle nostre mense mi risultano allineate con quelle dei comuni della
Provincia. Si può dire di tutto, tranne che la giunta di Riccione non sia
impegnata nella qualità del servizio». Poi spiega: «Noi ci atteniamo alle
tabelle dietetiche che ci vengono imposte dall'Azienda sanitaria locale.
Determinano i valori nutrizionali, le proteine e il resto. Ribadisco: non
proponiamo verdure per risparmiare soldi, in questo caso
avremmo piuttosto eliminato la mensa che il ministro Gelmini considera un surplus». Per la Vescovi questo è solo un servizio
per il Comune non redditizio. «I pasti prosegue li paghiamo 3,90 euro. Poi le
famiglie, se hanno il reddito bassissimo pagano 2,80 euro e se si trovano nella
fascia più alta, 6,10 euro, soldi che vanno a compensare la retta più bassa.
Questi sono sborsati dai genitori. Ecco perché chi protesta non mi sembra
corretto e aperto al dialogo. Il servizio mensa è sempre stato importante e non
può essere bistrattato». In quanto alla richiesta dei buoni, la Vescovi fa
sapere che si sta già lavorando sui carnet. «Con il nuovo anno si può fare. Lo
stiamo prendendo in considerazione». A usufruire della mensa a scuola
quest'anno sono 1.300/1.400 bambini delle elementari. Quelli del secondo circolo,
dov'è nata la protesta, sono quasi 600 e si avvalgono del catering, preso in
appalto dal Comune. Nel terzo circolo didattico, invece, ci sono ancora le
cuoche comunali, quelle preferite da mamme e papà. Saranno loro a preparare i
pasti, finché non andranno in pensione. Lo assicura la Vescovi che, intanto, ha
preparato il nuovo sistema di pagamento che si avvarrà dell'indice Isee. La
tariffa ordinaria è di 121 euro al mese, 73 nel caso in cui i figli siano più
di tre. Per la prima fascia agevolata è di 47 euro, per la seconda agevolata 73
euro, per la terza agevolata 104 euro e per la quarta agevolata 111 euro. Nives
Concolino
( da "Messaggero, Il" del 28-02-2009)
Pubblicato anche in: (Messaggero, Il (Metropolitana))
Argomenti: Scuola
Sabato 28 Febbraio
2009 Chiudi di LUCA BRUGNARA Nella domanda, continua a vincere il tempo pieno,
mentre le novità debbono ancora radicarsi. Nel giorno in cui si chiudono le
iscrizioni per il prossimo anno alla scuola elementare, dagli istituti arriva
la conferma che le 40 ore, seguite dalle 30 del "tempo lungo",
restano la soluzione più gettonata dalle famiglie: in attesa di dati ufficiali,
la tendenza è delineata. Con possibili problemi per formare le classi. «Le
richieste per il tempo pieno - spiega Paolo Mazzoli, preside dell'elementare
Mauri e presidente dell'Asal, l'Associazione delle scuole autonome del Lazio -
sono aumentate, tendenzialmente, del 20 per cento rispetto allo scorso anno. Da
noi, queste domande sono state 148, ma potremo attivare solo quattro classi:
alcuni bambini dovranno andare in un altro istituto di zona, se disponibile». Un
tempo pieno sempre più prezioso per le famiglie, smentendo
di fatto il piano previsto dalla Gelmini. La riforma ministeriale prevede quattro soluzioni: 24, 27, 30,
40 ore settimanali. Le prime due sembrano essere state scartate da molte
famiglie. «Nella sede di largo San Pio V - afferma il dirigente vicario
dell'Alfieri, Tiziana Mazzalupi - non ci sono state domande per queste due
opzioni. Qui, su 104 richieste, oltre 80 sono per le 40 ore». La
tendenza si ripete in altri istituti. «Su 197 domande - dichiara Brunella
Maiolini, preside della elementare Pistelli, al quartiere Prati - 115 sono per
il tempo pieno, 82 per le 30 ore, nessuna per le 24 e 27 ore». Se non si
raggiungerà un numero adeguato per formare una classe, si cercherà una
soluzione alternativa. «Ci sono state 90 richieste per il tempo pieno -
sostiene la preside della elementare Maffi, Renata Puleo - 4 per le 30 ore,
nessuna per le altre due opzioni. Se il numero non è sufficiente per avviare
una classe, si parla con le famiglie per trovare la soluzione migliore». Stessa
tendenza nelle scuole De Sanctis, Forlanini, Centocelle, Oberdan, Paternò. Le
motivazioni? «E' aumentato il pendolarismo - ricorda Domenico Rossi, segretario
generale Flc-Cgil Roma e Lazio - persone che abitano fuori il Raccordo, che
lavorano. Ma c'è stato anche il taglio di docenti previsto dalla riforma, solo
per le elementari del Lazio, che sarà di 1.200 unità. E' evidente che ci
saranno disagi». Per famiglie e bambini, prima di tutto. «Da verifiche -
commenta, invece, Donatella Poselli, presidente dell'Associazione italiana
genitori - è emerso che alcuni istituti hanno spinto le famiglie a scegliere il
tempo pieno, sostenendo che, così, riuscivano a garantire due insegnanti: come
associazione, avevamo invece richiesto che si lasciasse piena autonomia alle
famiglie. A Torre Angela, un istituto farà una classe solo con bambini che
hanno scelto le ventiquattr'ore».
( da "Nuova Ferrara, La" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Iscrizioni alle
scuole Scade oggi il termine Scade oggi il termine per iscrivere gli studenti
nelle scuole di ogni ordine e grado di Ferrara e provincia. Il termine, che
fino allo scorso anno era il 31 gennaio, è slittato su indicazione del
Ministero dell'Istruzione, per agevolare gli studenti e le famiglie nella
scelta dei percorsi di studio. «Le indagini e le rilevazioni statistiche sul
numero delle iscrizioni sono già iniziate - spiega il dirigente dell'ufficio
scolastico provinciale Vincenzo Viglione - su sollecitazione dell'ufficio
scolastico regionale. Questi monitoraggi servono soprattutto per le scuole
elementari e medie, per capire quale è il rapporto numerico alunno-insegnante e
quindi per provvedere all'assegnazione delle cattedre». Entro il 6 marzo,
l'ufficio scolastico provinciale dovrà consegnare al regionale il monitoraggio
completo delle iscrizioni. «Non escludo - conclude Viglione - che ci possa essere
qualche ritardo dovuto all'invio tardivo dei dati da parte delle scuole».
Grande interesse sta dimostrando l'ufficio scolastico regionale al monitoraggio sulle richiesta delle famiglie per il modulo
delle trenta ore alle scuole elementari, perchè dopo il tempo pieno è la
formula più richiesta. I moduli nelle scuole primarie sono da 24, 27, 30, 40
ore settimanali. Il modulo delle 40, il cosiddetto tempo pieno, è stato
confermato dalla riforma Gelmini, ma senza l'utilizzo delle compresenze degli insegnanti.
(sil.sia.)
( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del
28-02-2009)
Argomenti: Scuola
URBINO E MONTEFELTRO
pag. 20 «L'Istituto d'Arte non rischia Ora basta con la confusione» URBINO
INTERVIENE L'ASSESSORE RENZO SAVELLI Caro Carlino, HO LETTO l'articolo "E'
tutto uno scivolamento verso la costa", che riporta fedelmente la lettera
del geometra Giuseppe Vagnerini di Urbino inviata al sottoscritto e al
presidente Ucchielli. All'interessato ho già personalmente risposto e lo stesso
testo, esclusi i passaggi squisitamente ad personam, lo ripropongo a voi, con
la speranza che cessino le polemiche pretestuose, le accuse infondate, la
disinformazione in buona o cattiva fede, la volgare strumentalizzazione
politica. 1)Il decollo dall'anno 2009 - 2010 del Centro provinciale
dell'istruzione degli adulti non è l'ultima idea del "sinistro Savelli",
ma il risultato di una legge (la Finanziaria 2007) e del decreto attuativo del
25 ottobre 2007, nonché della circolare esplicativa del 20 ottobre 2008. Perché
questo viene costantemente taciuto? 2)Per poter entrare in funzione dal 1°
settembre 2009 il Centro doveva essere inserito nella programmazione della rete
scolastica, che è stata approvata dalle varie province entro il 2008 (la nostra
lo ha fatto il 19 novembre 2008) e il 10 febbraio 2009 dalla Regione Marche. 3)
I responsabili dei tre Centri per l'Educazione degli adulti (ISA di Urbino, I.
C. "M.Polo" di Cartoceto e I. C. "Olivieri di Pesaro), nonché i
dirigenti degli istituti superiori sedi di corsi serali e scuola carceraria si
sono riuniti con lo scrivente in data 31 ottobre '08: in tale occasione tutti hanno
preso atto della doverosa applicazione della legge che prevede il Cpia
provinciale unico, né si sono avute osservazioni scritte da parte degli organi
collegiali "prima" dell'approvazione della delibera provinciale,
avvenuta il 19 novembre 2008. 4) La lettera dell'Isa-Urbino è giunta in
Provincia il 12 dicembre 2008, cioè dopo tre settimane dall'approvazione del
Piano Provinciale, mentre nessuno degli altri centri Eda e Istituti ha
presentato osservazioni in Regione, né in Provincia. 5)Tutte le province della
nostra Regione, compresa quella di Fermo in via di costituzione, hanno previsto
il rispettivo Cpia con le stesse problematiche che si ritrovano da noi. 6)Le
leggi, anche se ritenute sbagliate, quando sono prescrittive devono essere
applicate da chi di dovere secondo le rispettive competenze e ruoli
istituzionali. 7)Se il governo Berlusconi e il ministro Gelmini avessero ritenuto sbagliata la
legge che obbliga alla "piena riorganizzazione dei centri territoriali
permanenti e dei corsi serali entro il 2009-2010" avrebbero potuto o
cancellare tale legge ovvero rinviarne l'applicazione. Al contrario essi ne
hanno pienamente confermato finalità e tempi con la circolare esplicativa del
20 ottobre 2008. Perché non dirlo? 8)Il futuro della "gloriosa
Scuola del libro" non è messo in alcun modo in discussione
dall'obbligatoria istituzione del Cpia poiché, come dovrebbe essere noto, la
deroga ai 500 studenti vale per detta scuola sia perché si trova in zona
montana, sia perché è un "indirizzo raro". Solo se l'ISA di Urbino
andasse sotto i 300 studenti perderebbe la sua autonomia, ma non la scuola. Non
è questo il caso dato che, sottratti i 70 studenti dei corsi serali, ha 438
studenti, cioè molto al di sopra dei 300. 9)Le stupidaggini scritte sulla
stampa, frutto di disinformazione e/o di strumentalizzazione politica
("continua il saccheggio delle risorse di Urbino") non servono né
alla verità dei fatti, né a costruire una eventuale linea alternativa, ma ad
aumentare il fossato tra i cittadini, la politica e le istituzioni. 10) Se non
si distinguono le responsabilità (nazionali, regionali, locali) è facile finire
nel qualunquismo, nella sfiducia, nel distacco dalla politica, che è altra cosa
dalla critica costruttiva. Renzo Savelli, assessore provinciale alla pubblica
istruzione
( da "Corriere del Veneto" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere del Veneto
- PADOVA - sezione: PADOVA - data: 2009-02-28 num: - pag: 8 categoria:
REDAZIONALE La protesta La «missione» del movimento veneto
è far cambiare la norma al ministro Deputati e sindaci dalla Gelmini per il «tempo lungo» PADOVA -
Parlamentari e cento sindaci del Veneto al tavolo con il ministro
dell'istruzione Maria Stella Gelmini per salvare il «tempo lungo». A causa della riforma rischiano di
saltare mille classi con l'orario scolastico che consente di restare a scuola
almeno fino alle 15.30. Lunedì una delegazione di sindaci e parlamentari
incontrerà la Gelmini a Abano Terme, dove la sua
presenza è annunciata in un convegno sulla sicurezza scolastica. La missione è
far cambiare la riforma al ministro per salvare le scuole venete e fermare i
tagli in arrivo. In gioco c'è il futuro di ventimila famiglie che hanno scelto
il tempo prolungato. La riforma dell'istruzione, con il blocco dell'organico e
l'introduzione del maestro unico, cancella la possibilità di applicare l'orario
inventato nel Veneto di 37 ore settimanali, che si basa sulle compresenze con
tre insegnanti ogni due classi. Una formula di orario «ibrido», tra tempo
normale (30 ore) e tempo pieno (40 ore), per risparmiare sul numero di
insegnati e risorse, ma che allo stesso tempo ha garantito ai genitori l'appoggio
della scuola durante l'orario di lavoro, tutti i primi pomeriggi della
settimana. Solo in provincia di Padova il tempo prolungato lo hanno scelto
12mila famiglie, che concentra il 60% di tutto il Veneto. La delegazione lunedì
sarà guidata dal consigliere della regione Leonardo Padrin (Fi), che dovrà
incontrare il ministro Gelmini per chiedere di
reintrodurre il tempo lungo solo per il Veneto, mentre l'assessore
all'istruzione Elena Donazzan sarà impegnata a Roma. «Guiderò la delegazione
composta da dieci sindaci, di tutte le formazioni politiche del Veneto – spiega
Padrin – chiederò al ministro di modificare la norma». Martino Galliolo
( da "Corriere della Sera" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera
- ROMA - sezione: Cronaca di Roma - data: 2009-02-28 num: - pag: 6 categoria:
REDAZIONALE Scuola Il «caso stranieri» L'appello: «Iscrivete i figli alla
Pisacane» «Se non ci sarà un nuovo equilibrio tra bambini italiani e stranieri
toglieremo i nostri figli dalla Pisacane». Le mamme della scuola con una
percentuale di alunni stranieri di oltre il 70% nel quartiere Prenestino,
tornano a farsi sentire alla vigilia dell'ultimo giorno di iscrizioni mentre
trapelano indiscrezioni sul prossimo anno scolastico. Sembra che la prima
elementare rischi di vedere iscritto un solo alunno italiano. Gli altri, 15,
sono tutti stranieri. Nello stesso istituto, per i nuovi ingressi alle materne
nell'anno 2009-10, su 35 nuovi bambini iscritti solo 8 sono italiani. «Vogliamo
che sia messo in pratica l'accordo di rete tra le scuole del terriorio e si stabiliscano quote massime di presenza dei bambini stranieri
nelle classi come abbiamo già chiesto al ministro Gelmini - ha dichiarato il presidente del Comitato Flora Arcangeli - in
caso contrario, non iscriveremo i nostri bambini in questa scuola. L'invito ai
genitori da parte del presidente del VI Municipio Gianmarco Palmieri a far
iscrivere i bambini alla Pisacane è tardivo». L'assessore alla Scuola
Laura Marsilio si è «riservata di valutare decisioni in merito solo quando avrò
i dati ufficiali delle iscrizioni » ma per lunedì è già stato convocato un
tavolo tecnico con tutti i dirigenti delle scuole del Municipio per valutare la
situazione. Per evitare la concentrazione di alunni stranieri e accogliere le
richieste delle mamme, alcune settimane fa Marsilio aveva sottoscritto, proprio
insieme ai dirigenti scolastici, un accordo di rete tra le scuole del Municipio
«invitando» le famiglie a dislocarsi meglio tra i vari istituti presenti nel
Municipio. Nell'accordo era previsto che se l'obiettivo non fosse stato
raggiunto, si sarebbe potuto fissare un eventuale tetto sulla presenza di
alunni stranieri per le prime classi. Per il presidente del Municipio Palmieri,
«ora serve un investimento di fiducia da parte delle famiglie del quartiere
alle quali chiediamo di iscrivere i propri figli alla Pisacane. Per venire
incontro alle esigenze di chi lavora, stiamo organizzando un progetto pilota di
pre e post scuola e di un centro ricreativo estivo. La Pisacane è oggetto di
attacchi ingiustificati - conclude Palmieri - offre invece un livello formativo
eccellente grazie all' impegno e alla professionalità di tutti i docenti».
Flavia Fiorentino
( da "Corriere della Sera" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Politica - data: 2009-02-28 num: - pag: 15 categoria:
REDAZIONALE Il duello Il forzista Stracquadanio: Gianfranco ha scelto un ruolo
privo di spinta politica E il nascente Pdl litiga sul web «Il Predellino»
contro gli ex An La nuova testata online esalta Silvio «il Capo». Su
«Farefuturo» la fronda finiana Lo «spin doctor» del Cavaliere: il Pdl è una
holding che comincia con Forza Italia Il finiano Campi: il nuovo partito deve
essere plurale ROMA — Se c'è una parola che fa saltare sulla sedia Fini e i
suoi uomini è: predellino. Dovendo trovare una testata per il nuovo quotidiano
on line, destinato a diventare la punta di lancia del berlusconismo, è stata
scelta l'ipotesi più oltranzista: Il Predellino. «Predellino — dice l'ideatore,
Giorgio Stracquadanio — come rottura della vecchia alleanza. Scatto in avanti.
Bagno di popolo», oltretutto in piazza San Babila, un tempo luogo sacro della
destra. Che si è già premunita da par suo. E da un mese e mezzo manda in rete
FfWebMagazine, dove Ff sta per Farefuturo, la Fondazione vicina a Fini animata
da Alessandro Campi e Angelo Mellone. Linguaggio moderato, toni istituzionali e
linea frondista rispetto al governo, come si deduce dai commenti dei giorni
scorsi: il direttore Filippo Rossi prende posizione in difesa di Beppino
Englaro indagato a Udine — «un'ingiustizia» —; Campi chiede un partito
«plurale»; ci si preoccupa, come fa anche Il Secolo d'Italia, che il congresso
fondativo del Pdl sfugga a liturgie craxiane o nordcoreane; si dà voce in
sostanza alle preoccupazioni della parte di An ancora leale al presidente della
Camera. Fin dall'esordio non è difficile prevedere che Il Predellino sarà
invece la voce degli «avanguardisti» di Berlusconi, indicato spesso come il Capo,
con la maiuscola. Basti vedere come vengono trattati i suoi avversari. Esterni
— «è finita la Settis cemia» è il titolo sull'addio del presidente del
consiglio superiore dei beni culturali: «Finalmente Settis se ne va. Purtroppo,
non in pensione » — e interni. «Leggendo il suo nome sulla carta di identità,
Letizia Brichetto Arnaboldi coniugata Moratti si sarà detta: “Caspita come
siamo in tanti!”. Invece Letizia Brichetto Arnaboldi coniugata Moratti, sindaco
di Milano, l'altra grande sconfitta dopo Veltroni, è terribilmente sola. La sua
personale disfatta sulla gestione dell'Expo la pone in grave difficoltà...».
Sul magazine di Farefuturo capita di leggere elogi dell'avversario: come quando
Umberto Croppi, l'imprevedibile assessore alla Cultura della giunta Alemanno,
apprezza «l'intelligente provocazione di Baricco » contro i finanziamenti ai
teatri. Il Predellino invece è partito subito forte con un'intervista esclusiva
a Berlusconi, inchiodato con domande spietate tipo: in questi quindici anni si
è riaccesa la luce della speranza e della fiducia? Quelli del Pci avevano
cambiato il nome ma non le idee? Il 27 marzo nasce il Pdl, qual è il suo stato
d'animo? «Quell'intervista è stato il nostro modo di accreditarci » spiega
Stracquadanio. Milanese di 50 anni, formazione radicale, portavoce del comitato
per il No al referendum contro le reti Mediaset — «interrompemmo un'emozione, e
nessuno ne soffrì» —, consigliere politico della Gelmini, autore con Brunetta dei libri
di Libero, di Berlusconi scrive spesso i discorsi. «Dicono che io sia lo
spin-doctor del presidente. E' vero il contrario. E' lui che dà lo
"spin", la linea a me. Lo vedo poco; ma aderisco a lui in modo
naturale ». Stracquadanio cioé pensa e sente come Berlusconi. «E, come
lui, considero il predellino il simbolo del nuovo partito. Il Pdl è come una
holding di partecipazioni, che procede per fusioni successive, con aumenti di
capitale a ogni elezione ». Per cui, come scrive Il Predellino, «anzitutto c'è
Forza Italia, il partito architrave del Pdl, che porta in dote 400 mila
iscritti, 4.200 coordinamenti comunali, un esercito di amministratori: poco
meno di 10 mila tra sindaci, consiglieri, assessori comunali, provinciali,
regionali... ». Certo, «in secondo luogo» ci sarebbe Alleanza nazionale, «con un
buon radicamento particolarmente nelle regioni del Centro Sud». Ma «ridurre il
Pdl alla sommatoria di Fi e An sarebbe un grave errore». Seguono parole
calorose per Rotondi, Giovanardi, Baccini, Pionati, Fatuzzo, Caldoro, Mastella,
circoli di Dell'Utri e quelli della Brambilla. E Fini? «Se Fini avesse voluto
impegnarsi in prima persona avrebbe chiesto gli Interni — risponde
Stracquadanio —. Invece ha scelto un altro ruolo, che di recente non ha dato
grande spinta politica. Bertinotti e Casini insegnano che alla fine si va a
fare i presidenti della Fondazione Camera. In passato qualche ex ambiva al
Quirinale; nessuno ha mai gareggiato per la leadership politica». Entrambi i
giornali online nascono come luoghi di discussione sul nuovo partito. «Un
partito che pensiamo plurale, aperto, non dogmatico, non personalistico — dice
Filippo Rossi —, così come il nostro non è giornalismo urlato, partigiano,
propagandistico». Un partito, scrive Campi, «che avrà anche bisogno di regole
chiare e cogenti, in modo da garantirne la democrazia interna e rendere un
giorno possibile e agevole il passaggio da Berlusconi al berlusconismo».
Passaggio remoto nei tempi, a giudicare dall'entusiasmo che traspare dai titoli
del Predellino. Sulla Sardegna: «Cappellacci vola»; «Berlusconi esilia Soru».
Sull'ingaggio di Mastella: «Tutti mugugnano. E se fosse un capolavoro?».
L'ultimo sondaggio pubblicato dà il Pd al 21% e il Pdl al 42: il doppio. E
ancora: «Uno dei motivi del suo consenso è questo: la maggior parte degli
italiani ha capito che il Capo ha la testa sul pezzo». Non solo: «Silvio
Berlusconi parla anche alla sinistra. Riesce a interpretare anche istanze che
sono storicamente di sinistra. Riesce a dire “cose di sinistra”, laddove i
leader della sinistra istituzionale rifluiscono verso forme di snobismo
elitario e di sostanziale conservatorismo». I riferimenti storici sono
ambiziosi. «Veni, vidi, vici, racconta Plutarco di Cesare, dopo una sua grande
vittoria: “Subito marciò contro di lui Farnace II con tre legioni e dopo una
gran battaglia presso Zela lo fece fuggire dal Ponto e distrusse totalmente il
suo esercito”». «Silvio Berlusconi è oggi l'uomo più potente del Paese. è un
leader vero, che porta avanti le sue idee con forza e determinazione. E, per
usare una figura a lui cara, Erasmo da Rotterdam, con quel pizzico di follia
che rende possibile le imprese più importanti ». «Berlusconi ha tutto: anche
una grande capacità di sdrammatizzare. Diceva Giorgio De Chirico: “La potenza
intellettuale di un uomo si misura dalla dose di umorismo che è capace di
utilizzare”. Finalmente il Paese (tutto, a giudicare dai sondaggi) se ne è
accorto ». Un solo dubbio: «Che, dopo anni di egemonia gramsciana, stia per
cominciare l'egemonia berlusconiana? ». Aldo Cazzullo
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del
28-02-2009)
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LETTERE E COMMENTI
pag.
( da "Giorno, Il (Milano)" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
MILANO ATTUALITA'
pag. 5 Tagli alla scuola, studenti truccati da Gelmini e Berlusconi Si sono presentati
in centro mascherati in pieno stile carnevalesco con le fattezze del ministro
all'Istruzione Mariastella Gelmini, del sindaco Moratti, del vicesindaco De Corato con stella da
sceriffo sul petto e con le maschere del premier Berlusconi e degli esponenti
del Pd D'Alema e Veltroni. Alcuni ragazzi dell'Unione degli Studenti
hanno anche volantinato contro i tagli alle scuole e agli atenei. «Libera la
cultura, libera i saperi. Facciamo vela verso il futuro», è il motto scritto
sui volantini distribuiti in piazza Duomo, piazza della Scala e largo Cairoli.
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del
28-02-2009)
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LETTERE E AGENDA
pag. 20 NON DISPONGO, caro signor Ruggeri, di una graduatoria città per città.
... NON DISPONGO, caro signor Ruggeri, di una graduatoria città per città. E
immagino che quando Lei scrive manifestazioni di tutti i tipi' alluda un po'
tutt'insieme, un po' disinvoltamente,agli scioperi, alle
sfilate di protesta degli studenti o ai sit-in delle mamme anti Gelmini. Il corteo, momento aureo della
contestazione, urta sempre più spesso contro le esigenze giornaliere. Se devo
andare a prendere mio figlio da scuola, perché il raduno di un qualche
sindacato mi deve obbligare a uno stressante periplo automobilistico? E
se proprio questa mattina devo recarmi in ospedale per una radiografia
prenotata da mesi, perché mi devo imbattere in uno sciopero degli autobus che
paralizza tutto, e rende anche impossibile la ricerca di un taxi? Basta e
avanza il traffico nelle ore di punta, e già muoversi a Bologna è un'impresa.
Figuriamoci se possiamo sopportare come niente fossero blocchi stradali e
deviazioni di percorso. Non c'è da stupirsi troppo. Gli orari, i tempi, i
ritmi, gli spostamenti verso il lavoro e la palestra, i rientri, i weekend, hanno
assunto una tale prevalenza nell'arco della nostra giornata da non ammettere
intrusioni. Viviamo sul filo, in ritardo perenne, come il Coniglio Bianco di
Alice nel paese delle meraviglie'. Ma un conto è tutto questo, amico mio, e un
altro è invocare una riduzione la più vasta possibile. A sancire il diritto dei
cittadini alla libera manifestazione delle proprie opinioni e alle legittime
rivendicazioni in materia di lavoro vi è, per fortuna, la Costituzione
(l'argomento, lo saprà, si sta scaldando in queste ore); e a valutare
l'oppportunità di concedere date, spazi e orari per cortei e sfilate vi sono
questori e prefetti della cui esperienza e imparzialità non vedo perché
dovremmo dubitare. Maneggerei quindi con cura, e con una punta d'allarme, il
tema che Lei solleva. Perché la ricetta del divieto o è generale e allora io,
Lei, tutti, perderemmo diritti di cui una democrazia non priverebbe mai i suoi
cittadini o è parziale, selettiva, applicata caso per caso. E allora sì che
finiremmo nella strumentalità politica che Lei teme. Limitare i disagi per la
gente, specie quando ci sono di mezzo i servizi pubblici, è da tempo una via
maestra. Non resta che perseguirla, senza furberie e senza alzate d'ingegno
destinate a rimanere scritte sulla carta. cesare.sughi@ilcarlino.net
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Cronaca di Cagliari
Pagina 1018 manifestazione Studenti cagliaritani a Roma Manifestazione -->
C'erano anche alcuni studenti cagliaritani al ?Surfing day?, la manifestazione
delle scuole di tutta Italia che si è svolta ieri a Roma per protestare contro
la riforma del sistema di istruzione introdotto dal ministro Gelmini.
La manifestazione ha coinvolto studenti universitari (l'Onda anomala) ma anche
un centinaio di studenti delle scuole superiori che, all'ombra di uno
striscione con su scritto ?Un'altra onda?, hanno sfilato per le vie della città
chiedendo al ministro «che fine hanno fatto i finanziamenti promessi per
l'edilizia scolastica dopo il crollo della scuola di Rivoli». Il corteo,
partito da piazzale della Piramide intorno alle 11, si è sciolto davanti al
ministero dell'Istruzione verso le 12,30. L'Onda si oppone anche al progetto di
legge Aprea «che mira a privatizzare le scuole, a trasformarle in fondazioni»,
e ai regolamenti «attuati dalla Riforma Gelmini,
attraverso i quali il governo sta continuando la politica dei tagli
all'istruzione» che «porterebbe inevitabilmente ad una riduzione del monte ore
a scuola». Il 18 marzo è previsto uno sciopero della scuola e dell'università
promosso da Flc-Cgil in tutta Italia. (l. m.)
( da "Arena, L'" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Sabato 28 Febbraio
2009 CULTURA Pagina 57 INCONTRI. CONVERSAZIONE DELLO SCRITTORE E FILOSOFO
MARCELLO VENEZIANI CON I GIOVANI ALL'UNIVERSITÀ «La vera trasgressione oggi è
la tradizione» Il libro «Rovesciare il '68» analizza lo storico movimento: «È
stato un virus che ha contagiato l'intera società» «La vera trasgressione,
oggi, è la tradizione». A sostenerlo è Marcello Veneziani, filosofo, scrittore
e giornalista che ha presentato ieri il suo ultimo libro Rovesciare il '68
(Mondadori, 2008) nel corso di un incontro-dibattito promosso all'ateneo
scaligero dall'assessorato alle Politiche giovanili del Comune in
collaborazione con la Fondazione Aida. «Free entry»« è infatti il titolo del
progetto che fa incontrare sei studenti e sei autori che trattano diverse
impegnative tematiche. Il primo appuntamento è stato con Giuseppe Ayala, il
magistrato e uomo politico amico di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e il
prossimo incontro sarà con Tony Capuozzo, vicedirettore del Tg5 e conduttore
del settimanale «Terra» che il 5 marzo prossimo (alle 21, al teatro Filippini)
parlerà di cosa significhi fare l'inviato in luoghi di guerra. Il protagonista
di questa «puntata», Marcello Veneziani per l'appunto, ha fatto incontrare due
generazioni, quella del Sessantotto, rappresentata nell'aula universitaria da
docenti e genitori, e quella «prodotta» dallo storico movimento di ribellione
ovvero i giovani d'oggi. «Il '68 è stato caratterizzato da una volontà quella
di liberarsi del passato creando una società cioè senza padri, ma il risultato
è stato che con la "morte" del padre è morto anche il figlio», spiega
Veneziani, «e ci siamo ritrovati così una società che senza tradizione, intesa
non nel senso di culto del passato, ma di senso della continuità, non ha più
futuro». E aggiunge: «Oggi quindi la vera trasgressione è seguire la tradizione
invece di questa cultura dominante del piacere tutto mio e della libertà a tutti
i costi. È molto più facile seguire il conformismo invece che andare
controtendenza, ci vuole coraggio nel decidere che ci sono piaceri che nascono
dal prendersi responsabilità e questa è trasgressione, benedetta
trasgressione». Il '68 è ormai lontano e chi «uccideva» i padri, si è poi
ritrovato padre e nonno. Ma in che modo gli ex sessantottini hanno affrontato
questa responsabilità?, chiedono gli studenti a Veneziani. «L'hanno vissuta
male, molto male, l'hanno vissuta da "abusivi"; penso per esempio
alla lettera di Capanna al figlio e mi rendo conto che il '68 è stato un virus
che ha contagiato tutta la società». Ma Veneziani sottolinea: «Non voglio fare
un processo a quella generazione, ma semplicemente una autocritica a questa
mentalità nata nel '68 che ha portato la gente a credersi la prima generazione
venuta al mondo, pensarsi assolutamente eccezionali, che è poi la vera malattia
del Sessantotto. Nessuno infatti è migliore, siamo tutti un anello di una
catena». Per Veneziani però il Sessantotto non è stato solo negativo, anche se
il bilancio che ne trae è molto critico nei confronti delle conseguenze che il
movimento ha portato, l'autore spiega infatti: «Bene o male nel '68 i giovani
avevano la passione del cambiamento con intenzioni anche nobili, la mia critica
infatti è agli effetti non alle intenzioni». E aggiunge: «Ora però quelle
intenzioni non le vedo nelle nuove generazioni e non è nemmeno colpa loro
perché vivendo in un deserto di valori e aspirazioni è normale che il loro
unico scopo sia avere un nuovo telefonino». E conclude: «La
contestazione studentesca attuale contro la riforma Gelmini non è paragonabile a quella del '
( da "Giornale.it, Il" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
n. 51 del 2009-02-28
pagina 1 Alla Pisacane Continua il braccio di ferro fra madri e municipio di
Redazione «Iscrivete tranquillamente i vostri figli alla Pisacane, una scuola
all'altezza. Sulle presenze straniere vedremo di fare qualcosa e renderle più
omogenee». L'appello è del presidente del VI Municipio Giammarco Palmieri che,
in comunicato, annuncia in futuro una presenza di italiani e stranieri «più
bilanciata». «La scuola elementare Pisacane offre un livello formativo
eccellente grazie all'impegno e alla professionalità di tutti i docenti -
scrive Palmieri -. Gli attacchi ai quali è stata soggetta in queste ultime
settimane sono ingiustificati. Con l'accordo di rete sottoscritto dal Municipio
assieme ai dirigenti scolastici, al Comune e all'Ufficio Scolastico regionale,
ci siamo presi l'impegno di lavorare per garantire un miglior equilibrio tra la
presenza di bambini italiani e non italiani nelle classi». «Ora però - chiede -
serve un investimento di fiducia da parte delle famiglie del quartiere, alle
quali chiediamo di iscrivere i propri figli alla scuola Pisacane per dar corpo
a quell'accordo così importante. Il Municipio sta predisponendo l'offerta di ulteriori
spazi attraverso un progetto pilota di pre e post scuola in grado di andare
incontro alle esigenze delle famiglie e proporrà la realizzazione di un centro
ricreativo estivo». «L'invito del presidente Palmieri è tardivo: non
iscriveremo i nostri figli alla Pisacane fin tanto che non verrà dato corso
all'accordo di rete e allo stabilire delle quote massime di presenza dei
bambini stranieri, come abbiamo già chiesto di fare al
Ministro Gelmini - ribatte
Flora Arcangeli, presidente del Comitato mamme per l'integrazione della scuola
Carlo Pisacane-. Abbiamo sempre sostenuto la necessità di arrivare a una reale
integrazione e noi mamme siamo prontissime a partecipare alla scommessa di una
società che si modifica, con sempre più immigrati con cui confrontarsi e
scambiare esperienze e linguaggi. Vorremmo che la presenza dei bambini
nelle scuole fosse più omogenea, affinché chi è italiano e chi non lo è possano
trovare una vera integrazione». Secondo i dati trapelati sulle iscrizioni per
il nuovo anno scolastico, la prima elementare della scuola nel quartiere
periferico di Torpignattara, rischia di vedere iscritto un solo alunno
italiano. Gli altri, 15, sono tutti stranieri. Nello stesso istituto, per i
nuovi ingressi alle materne nell'anno 2009/10, su 35 nuovi bambini iscritti
solo 8 sono italiani. E ora il comitato di mamme invoca le quote. «Mi riservo
di valutare decisioni solo quando avrò i dati ufficiali delle iscrizioni alla
scuola elementare Pisacane, che si chiudono oggi», ha commentato l'assessore
comunale alla Scuola Laura Marsilio, che aveva già analizzato la situazione per
tentare di riequilibrare la proporzione tra alunni italiani e stranieri. Lunedì
l'assessore ha convocato un tavolo tecnico. Per evitare la concentrazione di
alunni stranieri alla Pisacane, e accogliere le richieste delle mamme, lo
scorso 5 febbraio, l'assessore aveva sottoscritto, assieme ai dirigenti
scolastici, un accordo di rete tra le scuole del municipio, per una più equa
distribuzione degli alunni stranieri nelle elementari della circoscrizione. ©
SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano
( da "Giornale.it, Il" del 28-02-2009)
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n. 51 del 2009-02-28
pagina
( da "Arena.it, L'" del 28-02-2009)
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«La vera
trasgressione oggi è la tradizione» INCONTRI. CONVERSAZIONE DELLO SCRITTORE E
FILOSOFO MARCELLO VENEZIANI CON I GIOVANI ALL'UNIVERSITÀ Il libro «Rovesciare
il '68» analizza lo storico movimento: «È stato un virus che ha contagiato
l'intera società» 28/02/2009 rss e-mail print Marcello Veneziani durante
l'incontro di ieri pomeriggio in università FOTO BRENZONI «La vera
trasgressione, oggi, è la tradizione». A sostenerlo è Marcello Veneziani,
filosofo, scrittore e giornalista che ha presentato ieri il suo ultimo libro
Rovesciare il '68 (Mondadori, 2008) nel corso di un incontro-dibattito promosso
all'ateneo scaligero dall'assessorato alle Politiche giovanili del Comune in
collaborazione con la Fondazione Aida. «Free entry»« è infatti il titolo del
progetto che fa incontrare sei studenti e sei autori che trattano diverse
impegnative tematiche. Il primo appuntamento è stato con Giuseppe Ayala, il
magistrato e uomo politico amico di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e il
prossimo incontro sarà con Tony Capuozzo, vicedirettore del Tg5 e conduttore
del settimanale «Terra» che il 5 marzo prossimo (alle 21, al teatro Filippini)
parlerà di cosa significhi fare l'inviato in luoghi di guerra. Il protagonista
di questa «puntata», Marcello Veneziani per l'appunto, ha fatto incontrare due
generazioni, quella del Sessantotto, rappresentata nell'aula universitaria da
docenti e genitori, e quella «prodotta» dallo storico movimento di ribellione
ovvero i giovani d'oggi. «Il '68 è stato caratterizzato da una volontà quella
di liberarsi del passato creando una società cioè senza padri, ma il risultato
è stato che con la "morte" del padre è morto anche il figlio», spiega
Veneziani, «e ci siamo ritrovati così una società che senza tradizione, intesa
non nel senso di culto del passato, ma di senso della continuità, non ha più
futuro». E aggiunge: «Oggi quindi la vera trasgressione è seguire la tradizione
invece di questa cultura dominante del piacere tutto mio e della libertà a
tutti i costi. È molto più facile seguire il conformismo invece che andare
controtendenza, ci vuole coraggio nel decidere che ci sono piaceri che nascono
dal prendersi responsabilità e questa è trasgressione, benedetta
trasgressione». Il '68 è ormai lontano e chi «uccideva» i padri, si è poi
ritrovato padre e nonno. Ma in che modo gli ex sessantottini hanno affrontato questa
responsabilità?, chiedono gli studenti a Veneziani. «L'hanno vissuta male,
molto male, l'hanno vissuta da "abusivi"; penso per esempio alla
lettera di Capanna al figlio e mi rendo conto che il '68 è stato un virus che
ha contagiato tutta la società». Ma Veneziani sottolinea: «Non voglio fare un
processo a quella generazione, ma semplicemente una autocritica a questa
mentalità nata nel '68 che ha portato la gente a credersi la prima generazione
venuta al mondo, pensarsi assolutamente eccezionali, che è poi la vera malattia
del Sessantotto. Nessuno infatti è migliore, siamo tutti un anello di una
catena». Per Veneziani però il Sessantotto non è stato solo negativo, anche se
il bilancio che ne trae è molto critico nei confronti delle conseguenze che il movimento
ha portato, l'autore spiega infatti: «Bene o male nel '68 i giovani avevano la
passione del cambiamento con intenzioni anche nobili, la mia critica infatti è
agli effetti non alle intenzioni». E aggiunge: «Ora però quelle intenzioni non
le vedo nelle nuove generazioni e non è nemmeno colpa loro perché vivendo in un
deserto di valori e aspirazioni è normale che il loro unico scopo sia avere un
nuovo telefonino». E conclude: «La contestazione
studentesca attuale contro la riforma Gelmini non è paragonabile a quella del '
( da "Basilicanet.it" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
SCUOLA, A RIONERO IN
V. DIBATTITO DEL PD 28/02/2009 13.33.08 [Basilicata] Lunedì¬ 2 marzo a Rionero
in Vulture presso il Centro Sociale â??P. Saccoâ? con inizio alle ore
17.30, il Partito Democratico fa una riflessione sulla Legge Gelmini.
Una disamina completa dei problemi che la Scuola deve affrontare in virtù¹ di
queste norme, a più¹ voci giudicate inadeguate, che pongono a serio rischio
l'istruzione, il futuro degli studenti e molti posti di lavoro.
Allâ??iniziativa, dal titolo â??La scuola, il nostro futuroâ?,
organizzata dai circoli del Pd di Rionero e Melfi, daranno il proprio
contributo Antonio Placido Sindaco di Rionero, Sabino Altobello Presidente
della Provincia di Potenza, Vito De Filippo Presidente della Regione
Basilicata, Francesco Mastrandrea Sindaco di Forenza, Peppino Brescia insegnante, Savina Calice
docente precario, Antonio Pinto dirigente scolastico, Riccardo Rigante
dirigente scolastico, Gianfelice Lapadula studente universitario, Gaia Di
Pierro studentessa. Saranno presenti inoltre molti insegnanti, studenti,
genitori, personale ATA, dirigenti scolastici, amministratori locali, sindacati
e associazioni del mondo della scuola. Il dibattito, moderato dal giornalista
Vittorio Laviano, sarà concluso da Piero Lacorazza segretario regionale
del Pd di Basilicata e dalla Senatrice Mariangela Bastico, già Vice
Ministro alla pubblica istruzione del Governo Prodi. bas 02
( da "Sicilia, La" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Si recupera il
plesso di via Case Sante Oggi ultimo giorno per le iscrizioni degli alunni per
l'anno scolastico 2009-2010. Quest'anno i genitori, rispetto allo scorso anno,
hanno avuto un mese in più per decidere il tipo di scuola che potranno
frequentare i loro figli nel prossimo anno. Ci riferiamo in particolare ai
13000 giovani che dovranno iscriversi alla Media superiore o accedere ai corsi
di formazione professionale. Per gli altri, i genitori dovranno esprimere la
scelta per il tipo di orario o per i laboratori, la lingua europea. In sintesi,
tralasciando la Media superiore, in cui non vi sono particolari innovazioni, le novità introdotte dalla Gelmini negli altri tipi di scuola sono: Scuola dell'infanzia: non
comporteranno stravolgimenti particolari in merito all'orario di funzionamento
che risulta sostanzialmente confermato. Qualche problema rimane per le liste di
attesa che nella nostra provincia risultano ancora affollate e si traduranno in
una limitazione degli «anticipi» previsti dalla norma. Scuola primaria e
secondaria di primo grado. Le novità di questo settore sono sostanziali e si
possono sintetizzare con l'espressione «massicci tagli di organici». Vero è che
la gran parte dei genitori è orientata a richiedere 30 ore per le prime classi,
ma ciò non riuscirà a contenere la pesante riduzione di posti dal momento che
la eliminazione delle presenze priverà le scuole della possibilità di
organizzare laboratori ed attività a classi aperte. Si registra anche un
incremento delle richieste di tempo pieno, ma la traduzione di tali richieste
in effettiva organizzazione didattica sarà condizionata dalla possibilità di
assicurare strutture e servizi. Stesso discorso per il tempo prolungato della
scuola secondaria di primo grado. Le domande vengono presentate alle scuole
prescelte per quanto riguarda la scuola dell'infanzia e la primaria, mentre
l'iscrizione alla scuola secondaria di primo grado viene effettuata
automaticamente nel caso di iscrizione allo stesso istituto comprensivo o
trasmessa a cura della scuola di appartenenza all'istituzione scolastica di
destinazione. Per la scuola secondaria di 2° grado, le domande vengono
presentate presso la media frequentata e sarà quest'ultima a curare la
trasmissione alla scuola secondaria indicata dal genitore. MARIO CASTRO
( da "Denaro, Il" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Cultura alta
formazione Atenei, ecco i magnifici sette Nova Universitas, un consorzio
ispirato ai principi di sussidarietà Si è svolta nell'Aula Magna
dell'Università di Macerata, alla presenza dell'onorevole Valentina Aprea,
presidente della Commissione cultura, scienza e istruzione della Camera dei
deputati, l'inaugurazione delle attività formative 2009 della Scuola per l'alta
formazione Nova Universitas, il consorzio per l'alta formazione di cui fa parte
l'Ateneo maceratese insieme a quelli di Milano Bicocca, Federico II di Napoli,
Luiss Guido Carli di Roma, Udine, di Catania e alla Seconda Università di
Napoli. Un saluto è giunto anche dal Ministro Mariastella Gelmini, che, in una nota indirizzata al
presidente del Consorzio, Carlo Lauro, ha sottolineato come "Il Consorzio
per l'Alta Formazione Nova Universitas sia l'esempio che l'Università italiana
ha ampi spazi per produrre esperienze di qualità". Pierluigi
Romanello "L'inaugurazione dell'anno accademico è l'occasione ha
sottolineato del rettore dell'Università di Macerata Roberto Sani per ribadire
la nostra soddisfazione per il cammino compiuto dal Consorzio nel corso del suo
primo periodo di vita: poco più di un triennio, durante il quale Nova
Universitas ha contribuito a diffondere una certa idea dell'Università e della
formazione, nella quale la trasmissione di saperi e di competenze di alto
profilo non è mai stata disgiunta da una forte attenzione per le persone e per
il ruolo che l'alta cultura è chiamata ad esercitare in un contesto culturale e
politico delicato e complesso come quello attuale". L'altro merito della
Nova Universitas, sottolineato da Sani, risiede nel "patto di
collaborazione e di volontà progettuale che lega i sette Atenei consorziati e
che si configura come un vigoroso segnale rivolto alla politica, all'economia,
al mondo culturale del nostro Paese ". Il Consorzio, come ha ricordato
durante la cerimonia il suo presidente Carlo Lauro, è stato costituito il 23
settembre 2005. Il 2 marzo 2006 è stato inaugurato a Napoli il primo anno
accademico alla presenza del Premio Nobel Carlo Rubbia e il 12 aprile 2006 è
stato ottenuto il riconoscimento del Ministero dell'Istruzione e
dell'Università. Il Consorzio si avvale del supporto di direzione, logistico e
organizzativo della Fondazione Ceur, Centro europeo università e ricerca.
"Il Consorzio ha spiegato Lauro ispirato ai principi di sussidiarietà e
solidarietà, mira a promuovere l'investimento in capitale umano come elemento
fondante lo sviluppo culturale, sociale ed economico dei popoli e a soddisfare
la domanda di innovazione proveniente dalla società civile, dal mercato, dalle
istituzioni, dal mondo della formazione". Le attività della Scuola per
l'alta formazione, che comprendono lezioni magistrali, seminari, summer school
e scuole di ricerca residenziali, sono rivolte a dottorandi, specializzandi e
dottori di ricerca e giovani ricercatori con l'obiettivo di formare i nuovi
protagonisti della ricerca e dell'insegnamento universitario. Basilari sono l'alleanza
virtuosa con il mondo dell'impresa, "per superare quel gap che ancora
esiste in Italia tra ricerca e sistema produttivo", come ha sottolineato
il presidente, l'interdisciplinarietà, l'innovatività e
l'internazionalizzazione. Ai corsi di Nova Universitas, tenuti da docenti
italiani e stranieri di fama internazionale, hanno partecipato circa 500
giovani ricercatori provenienti da università italiane ma anche europee.
All'inaugurazione è intervenuto anche Luigi Campiglio, docente di politica
economica e prorettore dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, che
ha tenuto una relazione su un tema di stringente attualità, "Crisi
economica e nuove disuguaglianze". "Le questione centrali ha detto,
tra l'altro - sono oggi due: la prima è quella della rapidità dell'effetto di
propagazione degli impulsi recessivi che provengono agli Stati Uniti, la più
grande economia mondiale, a tutti gli altri paesi. La seconda questione
riguarda l'impatto più accentuato della globalizzazione sul mercato del lavoro
meno qualificato e quindi sul tenore di vita delle loro famiglie: il che, in
assenza di meccanismi politici o sociali di riequilibrio nella distribuzione
nel reddito, si può tradurre in un aumento della disuguaglianza". Al
termine ha preso la parola l'onorevole Valentina Aprea, che ha affrontato il
tema dell'offerta formativa di qualità. "Riteniamo ha riassunto
l'onorevole al termine del suo intervento - di doverci impegnare a partire da
queste azioni: una revisione dei percorsi formativi per assicurare una sempre
miglior circolarità tra dimensione tecnica, scientifica e umanistico-etica di
qualsiasi corso di studi; una cultura della accountability degli atenei verso
gli studenti e verso l'esterno; la messa a punto delle norme per la libera
trasformazione delle università in fondazioni, non costringendo tutte le
università a mantenere un'unica e uniforme veste istituzionale; il merito come
criterio costante di scelta e un incremento della quota di finanziamento
pubblico attribuibile in base a schemi incentivanti e riequilibranti; un
sistema di diritto allo studio governato ad un livello più vicino all'utenza;
una politica di incentivazione dell'educazione tecnico-scientifica;
l'abolizione del valore legale dei titoli di studio". "Questo Ateneo
ha ribadito, al termine, il rettore Roberto Sani come gli altri atenei italiani
e come quelli di questo consorzio, si attende un segnale forte. L'Università
italiana vuole che siano introdotti sistemi di valutazione rigorosi. Ma dateci
anche le risorse, la possibilità per confrontarci davvero con il sistema
internazionale. Citando Don Lorenzo Milani, non c'è niente di peggio che fare
parti uguali tra parti diseguali". Le attività previste Tra le attività
previste per il 2009 dalla Nova Universitas si possono già segnalare le seguenti:
Le opere fondative della letteratura italiana (Sergio Cristaldi, Catania);
Valutazione delle performance in sanità (Carlo Lauro e Maria Triassi, Napoli);
Metodologia della ricerca nelle scienze della formazione (Michele Corsi e
Edoardo Bressan, Macerata); Nuove sfide per il mercato dell'energia:
efficienza, sicurezza dell'approvvigionamento e protezione dell'ambiente (Paola
Garrone, Milano); Modelli causali (Carlo Lauro, e Giorgio Vittadini, Milano);
Ricerca e trasferimento tecnologico alle imprese (Carmine Gambardella, Napoli).
del 28-02-2009 num.
( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Sabato 28 Febbraio
2009, «Il prossimo anno nelle scuole di ogni ordine e grado il numero minimo di
alunni salirà da
( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Studenti di successo:
Simona Rossi si racconta Lavora in alcune università americane Sabato 28
Febbraio 2009, Un diploma conseguito dieci anni fa all'Itas «Einaudi» di Badia
Polesine, poi la laurea in ingegneria e da qui il lavoro presso diverse
università americane nell'ambito dell'ingegneria medica dove si occupa di
analisi di dati e di gestione di grandi database per ricerche sul cancro:
Simona Rossi stamattina, dalle 10.45 alle 12, sarà nell'istituto badiese per
raccontare agli studenti come si fa ad arrivare così in alto. Ne parlerà con i
ragazzi delle terze, quarte e quinte programmatori e con quelli delle quinte
indirizzo Ambiente e Salute. Per Simona Rossi sarà anche l'occasione per
toccare con mano i progressi del suo ex istituto a partire dal registro
elettronico che entrato in uso da quest'anno scolastico per tutte le classi
dopo un anno di sperimentazione su poche classi. Per l'istituto badiese quella
del registro elettronico «è una realtà importantissima per la nostra scuola,
prima in questo settore, ma anche per il nostro territorio,
date anche alcune recenti comunicazioni dei Ministri Gelmini e Brunetta». Il registro elettronico è stato completamente
ideato e realizzato dai docenti Amos Golinelli e Linda Dilavanzo. Quindi basta
registri di classe e registro personale del docente: tutte le informazioni
viaggiano via Internet. Spiegano i due ideatori: «Il professore entra in
classe scrive al computer sia i dati riguardanti la sua attività didattica, con
valutazioni e argomenti di studio, sia i dati relativi agli alunni, quali
assenze e giustificazioni. Le informazioni memorizzate a scuola possono essere
lette in tempo reale dai genitori e dagli studenti che, dotati di user-id e
password, si connettono al registro elettronico». Aggiunge la preside Maria
Grazia Faganello: «La nostra scuola, con quattro indirizzi di studio, 24
classi, tre sedi (deu a Badia e l'Itc »Conti" di Lendinara), è la prima
che, nella Regione Veneto, ha adottato il registro elettronico in modo così
completo e ciò anche grazie al progetto Un computer per classe",
finanziato in buona parte con i fondi Cariparo. I riscontri della
sperimentazion sono stati positivi a tutti i livelli: qualche mugugno tra gli
studenti c´è stato inizialmente perchè non ci sarebbero più stati segreti con i
genitori". L'iniziativa è molto articolata e può essere avviata in un paio
d'ore di formazione. Continuano gli ideatori: «Il registro elettronico è
predisposto anche per inviare sms alle famiglie degli studenti, ma per ora la
funzione non è stata attivata. L´accesso è sempre protetto da password che
vengono cambiate periodicamente». Paolo Aguzzoni
( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del
28-02-2009)
Argomenti: Scuola
SPILIMBERGO Votato
documento bipartisan che impegna i parlamentari al "recupero crediti"
a Roma Comune in soccorso all'università Amministrazione decisa a entrare nel
Consorzio e a sponsorizzare l'ateneo friulano Sabato 28 Febbraio 2009,
Spilimbergo Sull'Università i diversi gruppi politici riescono a superare le
loro divisioni e ritrovano unità di intenti. È successo nell'ultima seduta del
consiglio comunale, da cui è stato licenziato un documento unitario che, al di
là delle dichiarazioni di principio, introduce un impegno concreto: il Comune
di Spilimbergo si proporrà con la Provincia e con gli altri Comuni della Destra
Tagliamento, per "valutare la possibilità di concorrere (e/o incrementare)
con proprie risorse al mantenimento delle attività programmate nell'ambito del
Consorzio Universitario di Pordenone". Insomma gli enti locali considerano
importante il ruolo dell'università e sono disposti a investire del loro pur di
mantenerla attiva. L'argomento era stato portato in discussione da Armando
Zecchinon (PD), che aveva presentato un ordine del giorno in difesa dell'ateneo
friulano. La proposta era piaciuta anche alla maggioranza, che attraverso
l'assessore leghista Marco Dreosto ha a sua volta proposto alcune modifiche.
«L'Università del Friuli - ha sottolineato Zecchinon - è nata all'indomani del
terremoto allo scopo di contribuire al progresso civile e sociale e alla
rinascita economica del Friuli. In trent'anni di attività ha laureato 30 mila
persone, di cui quattromila di Pordenone e provincia». Una realtà importante,
dunque, che però è in sofferenza perché ogni anno riceve dai 12 ai 15 milioni
di euro di finanziamento in meno del dovuto. «Consideriamo importante - ha
commentato Dreosto - il ruolo del Consorzio universitario di Pordenone nel
processo di sviluppo della nostra provincia. Per Spilimbergo, in particolare,
aderire al consorzio diventerà interessante se nel contempo riusciremo a dare
maggiori opportunità ai nostri giovani. Per questo abbiamo pensato di
sensibilizzare anche gli enti pubblici a valutare l'opportunità di aderire con
un proprio contributo economico al Consorzio universitario di Pordenone». Il
documento approvato impegna sindaco e giunta ad attivarsi anche presso i
parlamentari locali per recuperare i crediti accumulati negli anni
dall'Università di Udine (in questo senso il senatore
friulano Mario Pittoni ha già preso contatto diretto con il ministro Gelmini) e presso la Regione «affinché
concorra, in un momento di difficoltà, al finanziamento degli atenei
regionali». Così alla fine tutti contenti e il documento è passato con il voto
unanime dei presenti. Claudio Romanzin
( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Tempo lungo, sindaci al cospetto della Gelmini Il fronte dei primi cittadini ha ottenuto il sostegno bipartisan
dei parlamentari padovani, riuniti ieri in un'assemblea Sabato 28 Febbraio
2009, Albignasego Una delegazione di dieci sindaci della provincia di Padova
incontrerà lunedì il Ministro alla Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini. La riunione si terrà a
margine del seminario "L'orientamento per il futuro" - organizzato
dall'istituto "Marconi" di Padova - in programma dalle 15 all'hotel
Alexander di Abano. La notizia è stata data ieri in occasione dell'assemblea
sul tempo lungo; presenti, oltre ad una cinquantina di amministratori di Padova
e provincia, Elisabetta Casellati, sottosegretario alla Giustizia, gli
onorevoli Lorena Milanato, Filippo Ascierto, Alessandro Naccarato, Antonio De
Poli, il senatore Maurizio Saia e i consiglieri regionali Leonardo Padrin e
Barbara Degani. All'incontro ha partecipato anche Claudio Piron, assessore alla
Pubblica Istruzione del comune di Padova, per la prima volta a fianco del
movimento spontaneo dei sindaci nato due settimane fa per difendere il tempo
lungo nelle elementari del Veneto. "Ho già presentato un'interrogazione
alla Camera per salvaguardare questa forma di orario scolastico - sottolinea
Ascierto -; vent'anni fa è stata attivata senza oneri aggiuntivi per lo Stato.
Da parte mia concordo con la riforma Gelmini.
Tuttavia, siamo di fronte alla classica eccezione che conferma la regola: il
tempo lungo è una specificità veneta, non avrebbe senso tornare a quello
normale. In questi anni è cambiato lo stile di vita delle famiglie, ormai
entrambi i genitori lavorano e non rientrano a casa durante la pausa
pranzo". Anche il consiglio regionale ha appoggiato in peno l'iniziativa
portata avanti dal sindaco di Albignasego Massimiliano Barison; l'altro giorno
è stata votata all'unanimità una mozione pro tempo lungo. "Abbiamo fatto
fronte comune - spiega Padrin -; in questo caso non conta il partito di
appartenenza, il movimento è trasversale". Naccarato, deputato del Pd,
punta però il dito contro chi ha voluto i tagli all'organico degli insegnanti.
Se non ce ne saranno a sufficienza, il numero di quelli che prenderanno
servizio in Veneto verrà stabilito il prossimo 7 marzo durante la conferenza
Stato-Regioni, salterà il tempo lungo. "Il centrodestra ha approvato due
leggi per decurtare fondi alla scuola - commenta Naccarato -; ora gli stessi
esponenti si stanno scagliando contro la cancellazione del tempo lungo. Mi
sembra una contraddizione. La Regione Veneto potrebbe anche impugnare i
provvedimenti davanti alla Corte Costituzionale perché è stata lesa la
sovranità regionale relativa ai servizi scolastici". Francesco Cavallaro
( da "Sicilia, La" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
immigrati I giorni
dell'intolleranza I cittadini del centro storico chiedono di poter tornare
all'«antica normalità» ravanà 31 Studenti agrigentini
lodevoli sul fronte della condotta. Dirigenti scolastici e docenti, in una inchiesta sul
comportamento dei discenti, esprimono apprezzamento per la loro capacità di
stare in classe e di rapportarsi con gli altri e più in generale nel contesto
scolastico secondo i principi etici e del rispetto. Come si sa,
quest'anno è stata attribuita particolare enfasi alla valutazione della condotta su riferimento del decreto ministeriale n.5 del
16/01/09. Nell'ambiente scolastico agrigentino nessun comportamento si è
rivelato di oggettiva gravità, tale da essere punito. Questo il bilancio emerso
all'interno dei collegi d'istituto relativi agli istituti superiori della
città, a partire dal tecnico commerciale "Leonardo Sciascia" diretto
dalla dirigente scolastica Anna Maria Sermenghi. «Sin dall'inizio dell'anno
abbiamo informato gli studenti sulla particolare importanza che avrebbe avuto
nella media il voto della condotta
- spiega la preside -. Nella nostra scuola - aggiunge - non si sono registrati
particolari casi di oggettiva gravità». Stessa situazione rosea al liceo
scientifico "Leonardo", dove gli unici debiti dei ragazzi sono quelli
relativi ad alcune materie. Corsi di recupero pomeridiani, come sottolinea la
vicaria Rosellina Greco, verranno organizzati nel mese di marzo per dare
l'opportunità di colmare le lacune e proseguire regolarmente il percorso di
studi. Studenti modello anche al liceo classico "Empedocle", sulla
base di quanto riferisce la vice preside Riolo. «Complessivamente i nostri
ragazzi si sono comportati correttamente - afferma la prof.ssa - compreso il
periodo dell'autogestione nel quale hanno realizzato attività di didattica
alternativa invece di fare vacanza». L'ultima parola sulla condotta
spetterà comunque alle pagelle finali, attese con ansia dagli studenti nel mese
di giugno. Il secondo quadrimestre infatti come sempre risulterà «decisivo». D.
A.
( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del
28-02-2009)
Argomenti: Scuola
Scuole, in aula con
meno immigrati I primi dati delle iscrizioni: in calo le presenze di stranieri.
I bambini rinunciano alla mensa Sabato 28 Febbraio 2009, Ultimo giorno oggi per
iscriversi alle scuole, ma a questo punto si può dire che i giochi sono fatti
ed è già è possibile fare un pronostico sull'andamento dell'anno scolastico
2009/10 che inizia all'insegna dell'incertezza. Le tensioni si registrano più
alte alle elementari, dove la Riforma Gelmini ha colpito con maggiore vigoria.
LA SCELTA DELLE PARITARIE. Le incertezze sulla garanzia dei rientri pomeridiani
hanno spinto non poche famiglie a orientarsi verso le scuole paritarie. «Non è
la qualità della scuola pubblica a essere messa in discussione - ha dichiarato
Nadia Poletto, dirigente del Secondo Circolo - le famiglie hanno
privilegiato le paritarie per avere certezze sul tempo scuola, cioè garanzie
sull'accudimento dei bambini. In questo momento, infatti, non posso garantire i
tre rientri, ma i genitori hanno bisogno di garanzie per poter organizzare la
propria vita famigliare». IL TAGLIO DEGLI ORGANICI. Lo scenario che si
preannuncia è quello dei tagli se, come previsto, l'ordinanza ministeriale che
definisce l'assegnazione del corpo docente, sarà sulla stessa lunghezza d'onda
di quella appena arrivata e che riguarda gli Ata. In vista di un calo dei
collaboratori scolastici, si presume che gli insegnanti subiranno la stessa
sorte. «Per quanto riguarda gli organici viviamo in un clima precario - rileva
Stefania Mamprin alla guida del Terzo Circolo didattico - siamo in attesa di
comunicazioni dal Ministero che arriveranno a breve, dopo di che convocheremo i
genitori per informarli su come verranno organizzate le nuove classi». Sale la
preoccupazione per le maestre che non vedranno riconfermato il loro ruolo. «Ci
saranno dei perdenti posto tra i docenti - ammette Mamprin - ciò è inevitabile
con la riduzione dell'orario scolastico». L'ansia per l'arrivo del regolamento
sugli organici è tanta, l'andamento delle classi, la predisposizione dei tempi
scuola e delle progettualità dipenderà da questo. «Ci auguriamo - sostiene
Loredana Marcuz, al vertice del Primo Circolo - che le richieste delle famiglie
vengano accontentate, nel contempo dovrà essere salvaguardata la spesa
pubblica». LA MENSA SCOLASTICA. Il fenomeno è agli albori, ma potrebbe anche
esplodere se la situazione lavorativa di molte famiglie del Pordenonese non
cambierà. La cassa integrazione e i fallimenti hanno costretto ad una revisione
delle abitudini famigliari, incluse quelle dei più piccoli. Alcuni genitori
preferiscono, difatti, per una questione di risparmio, togliere i bambini dalla
mensa scolastica per risparmiare il relativo buono che se pur ha un costo
contenuto, in questo momento difficile, risulta comunque una spesa. «Abbiamo
notato qualche caso di ritiro dei bambini dalla mensa - ha specificato la
direttrice Mamprin - ma cerchiamo di prevenire situazioni di questo tipo,
cercando di convincere le famiglie a non escludere i bimbi dalla mensa, anche
perché ciò comporta un difficile rientro al pomeriggio. Inoltre, in casi del
genere, contattiamo i Servizi sociali. Noto, anche che la Carta Famiglia, sta
venendo incontro ai casi in difficoltà». LISTE D'ATTESA. Le iscrizioni per il
nuovo anno sono caratterizzate sia nelle scuole pubbliche che private da lunghe
liste d'attesa. Come ogni anno l'asilo Vittorio Emanuele riporta un record di
preferenze, in aumento pure le strutture che si trovano nei quartieri in
espansione, come Torre e Borgomeduna. È evidente, peraltro, una certa mobilità
all'interno di uno stesso circolo. STRANIERI. Anche se in certe scuole
dell'infanzia si arriva al 30 per cento di stranieri, il panorama generale
denota un calo dei neo-arrivati e un timido segnale di famiglie extracomunitarie
che ritornano nei propri paesi. Molti dei bimbi stranieri sono nati in Italia,
si riconosce, difatti, la provenienza, solo dall'origine forestiera del
cognome. VOCI SUI CREDITI. I crediti nei confronti dello Stato che vantano le
scuole pordenonesi mettono in seria difficoltà soprattutto le elementari,
poiché i minori necessitano di continua sorveglianza. In pericolo le
sostituzioni, dunque, dei docenti assenti, ad esempio per malattie gravi o
maternità; le assenze brevi invece, sono in calo. Notizie certe non ve ne sono
al momento, ma pare stiano arrivando i crediti del 2008. Sara Carnelos
( da "AudioNews.it" del 28-02-2009)
Argomenti: Scuola
sabato 28 febbraio
2009 16.20 Cronaca Scade oggi termine per iscrizioni scuola 15.23: Scade oggi il termine per le iscrizioni alle scuole per il
2009/2010; le famiglie sono alle prese con le novità previste dalla riforma Gelmini, soprattutto per le prime classi
delle elementari con il ritorno del maestro unico e la scelta fra quattro
diversi modelli di orario.