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DOSSIER “SCUOLA”

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toARTICOLI DEL  27-5-2008       #TOP



Report "Schola"

·                     Indice delle sezioni

·                     Indice degli articoli

·                     Articoli

Indice delle sezioni

Schola (19)


Indice degli articoli

Sezione principale: Schola

Provveditorato, Ghilardotti in bilico ( da "Gazzetta di Mantova, La" del 27-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ex ministro Giuseppe Fioroni ha riorganizzato gli assetti ministeriali, provveditorati compresi, ha comportato l'annullamento dei contratti. Un questione meramente tecnica che per i provveditori di ruolo si risolverà col ripristino automatico. Ma Ghilardotti non è di ruolo, è un preside 'prestato' alla dirigenza amministrativa e il ministero potrebbe non confermargli l'

Appello sulla scuola ( da "Alto Adige" del 27-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: da affiancare a scuola italiana e tedesca. Classi bilingui dalle materne alle superiori per studenti di entrambi i gruppi. Lo fanno in vista della discussione in consiglio provinciale nei prossimi giorni della legge di riforma della scuola. Arriverà al voto un ordine del giorno firmato da Riccardo Dello Sbarba, Cristina Kury e Hans Heiss in cui si chiede il riconoscimento "

Tutti a scuola il 20 di settembre ( da "Italia Oggi (Azienda Scuola)" del 27-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ex ministro della pubblica istruzione, Beppe Fioroni, possono tranquillamente programmare le vacanze estive. Le verifiche finali, tra i due e i tre milioni (un milione sono i ragazzi asini che hanno maturato in media da due a tre insufficienze da recuperare pena la bocciatura) non si dovranno necessariamente tenere entro agosto.

Maturità, stop agli esamifici prove dure per 2 mila ragazzi - salvo intravaia ( da "Repubblica, La" del 27-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ira dei gestori La stretta contro le scuole private dettata dall'ex ministro Fioroni e avallata dal Cga SALVO INTRAVAIA Stop a duemila maturandi delle scuole private: dovranno sostenere gli esami di Stato da "privatisti". Con prove più difficili su tutto il programma. Una mossa, quella di Rosario Leone, dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale (l'ex provveditorato)

Prof universitari per commissari ( da "Tirreno, Il" del 27-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: essi ripristinati esterni dalla riforma Fioroni, per quanta riguarda le scuole superiori della provincia, ci saranno docenti provenienti dagli istituti di Prato, Pistoia, Lucca, Livorno. Ma anche dall'Università degli Studi di Firenze. Ma andiamo a conoscere meglio la situazione nelle scuole del nostro territorio alla vigilia della maturità 2008.

E l'Udc annuncia propostea difesa di famiglia e fasce deboli ( da "Secolo XIX, Il" del 27-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: da Arturo Parisi a Beppe Fioroni, convinti che il complesso rapporto tra cristianesimo e politica non possa essere liquidato in poche battute. Nella maggioranza comunque il dibattito sulle misure da adottare contro l'immigrazione clandestina non è meno acceso. Quando il capogruppo del Carroccio Roberto Cota invita a fare del pacchetto sicurezza un'

Di SILVIA MASTRANTONIO ROMA SI VA VERSO una sospensione dell ( da "Giorno, Il (Milano)" del 27-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni sul medesimo tema. Sembra un gioco di parole, ma nel mezzo c'è l'impossibilità per le scuole di affrontare i corsi di recupero estivi, da concludersi massimo entro la fine di agosto o la prima settimana di settembre. Il decreto, invece, nel pieno rispetto delle regole, lascia maggiore margine di discrezionalità ai singoli istituti che comunque dovranno vigilare perché le

Di ELENA COMELLI MILANO <MERITOCRAZIA> ( da "Giorno, Il (Milano)" del 27-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: CULTURA & SOCIETA' pag. 32 di ELENA COMELLI ? MILANO ? "MERITOCRAZIA" , una parola che in italiano suona straniera. "Concezione in ordine alla quale si ritiene legittimo che il successo, il prestigio, il potere, si debbano conseguire esclusivamente in virtù delle doti, delle capacità e dei meriti personali".

LA SQUADRA dell' 'UmbertoI': Presidenti di commissione: Loreto del ( da "Resto del Carlino, Il (Ascoli)" del 27-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Giovanna Fioroni del 'Rosetti' di San Benedetto; Nello Raccichini, ITI 'Montani'di Fermo. Commissari: Luigi d'Aniello , Luigi Cinì, Roberto Cifani per diritto; Massimo Scarponi, Rita Santina Di Teodoro, Danila Angelici, Mafalda D'Ottavio per italiano, Giordano Cesarini e Giovanna Petrini per matematica;

Il Guarini si ribella <L'ora di religione esclusa dai crediti> ( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del 27-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ora di religione esclusa dai crediti" SCUOLA IL COLLEGIO docenti dell'istituto vota contro l'ordinanza ministeriale di Fioroni. La diocesi attacca: "Si tratta di una decisione evidentemente in contrasto con la normativa vigente". E l'insegnante di religione rivendica "un giusto riconoscimento". Indignato Luigi Vallini: "Illegale e illegittimo".

Cattolici del Pd contro D'Alema ( da "Sole 24 Ore, Il" del 27-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: soprattutto da Rosy Bindi e Paolo Fioroni. "Trovo singolare parlare di un simile patto – dice il deputato "popolare" del Pd – proprio in un momento in cui la destra diventa una formazione politica conservatrice connessa ai poteri forti e, dalle candidature parlamentari alle scelte di governo, la tradizione dei cattolici impegnati in politica è fortemente penalizzata"

Patto con le scuole: i genitori pagano i danni ( da "Corriere della Sera" del 27-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Di più: dovranno assumersi per iscritto, prima dell'inizio dell'anno, la responsabilità di eventuali guai combinati dai ragazzi. Lo prevede, da settembre, il "patto di corresponsabilità " messo a punto dall'ex ministro Fioroni. Ampia la discrezionalità lasciata agli istituti su come applicare la norma. A PAGINA 21 Iossa.

Rete con la Fondazione ItalianiEuropei Pd, nascono i club dei <dalemiani> ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 27-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni-Franceschini contando già un bel numero di anime. L'idea è quella di radicare su tutto il territorio, e quindi anche in Puglia, una fitta rete di associazioni collegate alla Fondazione ItalianiEuropei, attivissimo centro studi presieduto proprio dall'ex ministro degli Esteri, Massimo D'Alema, che ha chiuso 48 ore fa con il suo intervento la summer school di Marina di Camerota

Genitori, patto con la scuola <Pagheremo i danni dei figli> ( da "Corriere della Sera" del 27-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: REDAZIONALE Nuova norma In tutta Italia le prime applicazioni del decreto voluto da Fioroni Genitori, patto con la scuola "Pagheremo i danni dei figli" Gli istituti fanno firmare l'impegno scritto alle famiglie I presidi: regola già prevista dai documenti interni. Al Parini di Milano sarà applicata anche ai maggiorenni ROMA - I figli fanno danni al liceo?

Le scuole di Aprilia si appellano di nuovo al ministro della pubblica istruzione con la speranza di ( da "Messaggero, Il (Latina)" del 27-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ex ministro Fioroni. Ora, a nome di tutte le scuole di Aprilia, rivolge il medesimo appello alla neo ministra Maria Stella Gelmini. In verità il precedente appello aveva sortito un risultato. Dopo un quindicina di giorni la giunta comunale aveva annunciato l'imminente sblocco del cantiere di quella che tutti ormai chiamano la "scuola fantasma"

CHI ROMPE PAGA ( da "TGCom" del 27-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ex ministro Fioroni. Agli istituti scolastici viene lasciata ampia discrezioalità su come applicare questa nuova norma. La maggior parte delle scuole stra preparando proprio in questi giorni il documento che dovrà essere sottoscritto dalle famiglie. Nel testo del documento si prevede che i genitori accettino "in particolare il principio del risarcimento del danno,

Fatte le commissioni, esami dal 18 giugno ( da "Arena.it, L'" del 27-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Si tratta di quegli studenti che affronteranno l'esame da privatisti e che in qualche caso, prima dovranno affrontare anche prove di ammissione alle classi precedenti. Ovviamente, a questi numeri vanno tolti gli studenti che si sono ritirati nel corso dell'anno e quelli che non verranno ammessi all'esame.

Pensionati richiamati in cattedra ( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 27-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni che ha riportato sui banchi di scuola, con una nuova veste, i vecchi esami di riparazione: "la sospensione del giudizio". Nelle scuole superiori della Marca è a rischio di "sospensione del giudizio" circa il 30\% degli studenti. Il dato di previsione è emerso nel corso una riunione dei presidi delle scuole superiori della provincia che la scorsa settimana si sono incontrati

<Rischio intesa Chiesa-destra> D'Alema irrita i cattolici del Pd ( da "Provincia di Lecco, La" del 27-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ex ministro Giuseppe Fioroni: "Trovo singolare parlare di un simile patto - dice il deputato del Pd - proprio nel momento in cui la destra diventa una formazione politica conservatrice connessa ai poteri forti e, dalle candidature parlamentari alle scelte di governo, la tradizione dei cattolici impegnati in politica è fortemente penalizzata"


Articoli

Provveditorato, Ghilardotti in bilico (sezione: Schola)

( da "Gazzetta di Mantova, La" del 27-05-2008)

Argomenti: Scuola

Di Nicola Corradini Provveditorato, Ghilardotti in bilico Avviata la riorganizzazione, il ministero potrebbe trasferirlo Il dirigente: possibilità solo teorica, vorrei restare in via Cocastelli E' arrivato nell'ufficio al secondo piano dell'ufficio scolastico di via Cocastelli soltanto un anno fa e già il provveditore Gianfranco Ghilardotti rischia di essere trasferito. Motivo? Il decreto con cui l'ex ministro Giuseppe Fioroni ha riorganizzato gli assetti ministeriali, provveditorati compresi, ha comportato l'annullamento dei contratti. Un questione meramente tecnica che per i provveditori di ruolo si risolverà col ripristino automatico. Ma Ghilardotti non è di ruolo, è un preside 'prestato' alla dirigenza amministrativa e il ministero potrebbe non confermargli l'incarico. Un rischio, per la verità, solo teorico. Ma non così remoto come potrebbe sembrare. Si tratta di capire, infatti, fino a quali livelli il nuovo ministro della pubblica istruzione, Maria Stella Gelmini (del Pdl, leader lombarda di Forza Italia) intenda applicare il sistema dello spoil system, vale a dire il ricambio dei quadri dirigenziali del ministero. Ghilardotti è stato infatti nominato dirigente del provveditorato di Mantova in piena era 'prodiana'. Il destino del vertice dell'ufficio scolastico provinciale lo si saprà entro tre mesi. Le indiscrezioni sul rischio di subire, per la quarta volta nel giro di diciotto mesi, un giro di valzer nell'ufficio più importante di via Cocastelli sono già circolate nel mondo scolastico mantovano. Lo stesso Ghilardotti ne ha fatto cenno, seppure in modo molto prudente, nel corso del vertice sul progetto di fusione tra Bertazzolo e Martiri, svoltosi qualche giorno fa all'assessorato alla pubblica istruzione. C'erano sindacalisti, presidi, rappresentanti dei genitori, oltre ovviamente all'assessore Aldini. "Sì, ma non fate dell'allarmismo - dice Ghilardotti - io spero di rimanere a Mantova almeno fino alla scadenza del mio contratto, nel 2010. Gli effetti del decreto interessano tutti i provveditori, l'eventualità di non essere confermato è teorica. Deciderà il ministero". Ghilardotti, che prima di arrivare a Mantova era preside di liceo a Cremona, potrebbe tornare a fare il dirigente scolastico. Per la scuola mantovana non sarebbe una buona notizia. Dopo il congedo, nel dicembre 2006, di Angelo Peticca (rimasto alla guida di via Cocastelli per una decina di anni), nel giro di sei mesi c'è stato un triplice cambio di guardia: dopo il breve incarico di Giuseppe Colosio, si sono insediati Franco Paolo Comensoli e, appunto, Ghilardotti.

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Appello sulla scuola (sezione: Schola)

( da "Alto Adige" del 27-05-2008)

Argomenti: Scuola

Verdi: le sezioni plurilingui sono "legali" Nuovo tentativo in consiglio provinciale BOLZANO. La scuola bilingue si può fare subito: lo consente l'autonomia scolastica, rafforzata dalla sentenza della Consulta che ha sancito l'insegnamento dell'italiano già nella prima elementare delle scuole tedesche (nonostante l'articolo 19 dello statuto). I Verdi tornano alla carica sul terzo modello scolastica, da affiancare a scuola italiana e tedesca. Classi bilingui dalle materne alle superiori per studenti di entrambi i gruppi. Lo fanno in vista della discussione in consiglio provinciale nei prossimi giorni della legge di riforma della scuola. Arriverà al voto un ordine del giorno firmato da Riccardo Dello Sbarba, Cristina Kury e Hans Heiss in cui si chiede il riconoscimento "di ampia autonomia di sperimentazione linguistica a tutte le scuole della provincia, consentendo e sostenendo i metodi di apprendimento linguistico scelti da istituti e genitori, compreso l'uso veicolare delle lingue". L'autonomia lo consente, ribadisce Dello Sbarba, "ma è chiaro che serve anche una spinta della politica". Ci provano a fare approvare l'ordine del giorno, nonostante l'ennesimo "no" arrivato pochi giorni fa sugli asili da parte del presidente Luis Durnwalder. Un progetto i Verdi ce l'hanno già. E' il "Modello sudtirolese di scuola plurilingue" elaborato da Verena Debiasi e Christine Tonsern, impegnate professionalmente nell'insegnamento della seconda lingua. La proposta: creare alcune sezioni in collaborazione tra le intendenze, con insegnanti delle due lingue. Il vantaggio, spiegano le due curatrici, rispetto alle attuali sperimentazioni nella scuola italiana è che "le sezioni plurilingui mescolano i bambini dei gruppi, è un modello sociale e non solo formativo". Si può fare subito "dove si trovino una scuola tedesca e una italiana vicine".

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Tutti a scuola il 20 di settembre (sezione: Schola)

( da "Italia Oggi (Azienda Scuola)" del 27-05-2008)

Argomenti: Scuola

ItaliaOggi     ItaliaOggi Numero 125, pag. 17 del 27/5/2008 Autore: di Alessandra Ricciardi Visualizza la pagina in PDF       In arrivo il decreto della Gelmini sui corsi di recupero e le verifiche finali degli studenti con debiti Tutti a scuola il 20 di settembre Slitta l'inizio delle lezioni, prima gli esami di riparazione Le ferie sono salve. Le famiglie di studenti e insegnanti delle superiori finite nel tourbillon dei corsi di recupero dei debiti, dopo la riforma voluta dall'ex ministro della pubblica istruzione, Beppe Fioroni, possono tranquillamente programmare le vacanze estive. Le verifiche finali, tra i due e i tre milioni (un milione sono i ragazzi asini che hanno maturato in media da due a tre insufficienze da recuperare pena la bocciatura) non si dovranno necessariamente tenere entro agosto. Le scuole infatti potranno programmarle anche nei primi giorni di settembre. Più esattamente entro il 20 settembre. Già perché il ministro dell'istruzione e università, Maria Stella Gelmini, secondo quanto risulta a ItaliaOggi, si accinge a firmare, probabilmente entro i primi di giugno, un decreto con il quale si rinviano al 20 di settembre l'inizio delle lezioni. L'anno scolastico inizierebbe comunque il primo, ma la campanella suonerebbe dopo, con un generalizzato slittamento rispetto a quanto invece hanno deciso molte regioni. Un decreto che dunque per produrre effetti dovrà necessariamente avere il placet dei governatori regionali. Ma è il problema meno grave, vista la situazione di caos che si era creata nel mondo della scuola, con molti istituti che non sono riusciti a fare i corsi per tempo, anche a causa di una perenne mancanza di fondi; con i professori poco propensi a lavorare pure d'estate, per 50 euro lordi in più a ora che non si sa quando sarebbero arrivati in busta paga; con molti genitori pronti a fare ricorso ai giudici perché le lezioni di approfondimento organizzate dalle scuole non sempre sono risultate adeguate rispetto ai canoni fissati da Fioroni (per la composizione dei gruppi di recupero, oltre il tetto dei 12 ragazzi, e per la durata, meno di 15 ore a materia). E così, la Gelmini si accinge a scegliere la strada meno invasiva ma la tempo stesso più facilmente percorribile. Quella di dare agli istituti una ventina di giorni in più per fare il recupero e le verifiche finali. Insomma, ripristinando i vecchi esami di riparazione settembrini. In attesa di una riforma complessiva del sistema dei debiti e del merito, per studenti e insegnanti, da portare a regime per il 2009.

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Maturità, stop agli esamifici prove dure per 2 mila ragazzi - salvo intravaia (sezione: Schola)

( da "Repubblica, La" del 27-05-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina VI - Palermo Maturità, stop agli esamifici prove dure per 2 mila ragazzi "Alla licenza come esterni". L'ira dei gestori La stretta contro le scuole private dettata dall'ex ministro Fioroni e avallata dal Cga SALVO INTRAVAIA Stop a duemila maturandi delle scuole private: dovranno sostenere gli esami di Stato da "privatisti". Con prove più difficili su tutto il programma. Una mossa, quella di Rosario Leone, dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale (l'ex provveditorato), che ha sconvolto i piani di molti istituti paritari, quelli di solito identificati come "esamifici". I gestori sono su tutte le furie e denunciano disparità di trattamento: "Tre pesi e tre misure", dicono. La stangata è stata dura: si è dimezzato in un colpo solo il plotone dei candidati interni alla maturità. Per effetto di un intreccio di normative, quasi duemila alunni interni che hanno seguito le lezioni negli istituti paritari di città e provincia sono stati trasformati in esterni. Per parecchi di loro, che contavano sull'appoggio dei tre membri interni previsti dalla normativa, il rischio è di essere dirottati in scuole statali e fare gli esami con una commissione formata da professori sconosciuti è ormai una certezza. "Faremo commissioni di soli esterni in scuole statali", annuncia Leone. E la probabilità di essere bocciati si moltiplica, perché fra un mese si troveranno di fronte tre commissari esterni e tre membri interni solo sulla carta, in quanto designati dalle scuole statali che li ospiteranno. "La comunicazione che circa 400 alunni interni - dice Pierluigi Aurea, responsabile dell'ufficio studi dell'istituto paritario Platone - dovranno presentarsi come esterni è arrivata pochi giorni fa. La nuova situazione creerà problemi non solo agli studenti ma anche ai docenti". Quasi quaranta docenti del Platone, che hanno lavorato su classi "illegittime", rischiano infatti di non vedersi riconoscere punteggio e stipendio. La storia comincia tre mesi fa, quando il direttore scolastico regionale, Guido Di Stefano, ricorda ai provveditori siciliani le nuove norme varate dall'allora ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, in materia di rilascio (e mantenimento) della parità scolastica. Norme che impediscono la cosiddetta "piramide rovesciata": la formazione di tante quinte classi ("collaterali") senza le corrispondenti quarte, terze, seconde e prime classi. Una prassi ormai consolidata per le scuole paritarie che, prese d'assalto soprattutto in occasione della maturità, sono portate a formare molte quinte. Un escamotage che la norma del novembre scorso non consente più, perché non è più possibile estendere la parità scolastica alle "classi collaterali". Dopo il promemoria di Di Stefano, i provveditori agli studi di Palermo, Trapani e Agrigento applicano la nuova norma, che le scuole considerano tardiva perché arriva ad anno scolastico avviato. Per questo si rivolgono al Tar Sicilia che dà loro ragione. La questione sembra chiusa, ma Di Stefano si appella e il Cga (il Consiglio di giustizia amministrativa) pochi giorni fa annulla la sospensiva del Tar, facendo ripiombare nello sconforto duemila dei 3.700 alunni interni delle paritarie palermitane. "La cosa incredibile è che nelle province della Sicilia orientale - sottolinea Antonio Passannanti, il legale delle scuole paritarie - la norma non è stata applicata e gli alunni faranno esami nelle loro scuole e con i loro membri interni". Ma non solo. Due istituti paritari della provincia di Palermo - il Beccadelli di San Cipirello e il Format di Palermo - l'hanno scampata bella perché dall'Ufficio scolastico regionale il ricorso in appello è arrivato in ritardo: a loro, dunque, la sentenza del Cga non si applica.

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Prof universitari per commissari (sezione: Schola)

( da "Tirreno, Il" del 27-05-2008)

Argomenti: Scuola

Prato Prof universitari per commissari Ansia da esame, membri esterni da Lucca e Livorno Reintrodotta anche la lode per i super bravi PRATO. Adesso che il Ministero della Pubblica istruzione ha reso noti i nomi dei membri delle commissioni degli esami di Stato, per gli alunni avrà inizio la vera caccia alle informazioni. Perché la curiosità e la paura - soprattutto per quanto riguarda i commissari esterni - nei ragazzi, ormai alle prese con le ultime lezioni, si fanno già sentire. Tra i presidenti, anch'essi ripristinati esterni dalla riforma Fioroni, per quanta riguarda le scuole superiori della provincia, ci saranno docenti provenienti dagli istituti di Prato, Pistoia, Lucca, Livorno. Ma anche dall'Università degli Studi di Firenze. Ma andiamo a conoscere meglio la situazione nelle scuole del nostro territorio alla vigilia della maturità 2008. Lo scorso anno i maturandi sono stati 1330, un numero consistente, che quest'anno dovrebbe confermarsi tale. Tra gli istituti con più candidati - e di conseguenza più docenti impegnati negli esami - spiccano il liceo Copernico (8 commissioni per 13 quinte) e l'Istituto tecnico industriale Tullio Buzzi con 6 commissioni e ben 12 quinte; seguite dall'istituto tecnico commerciali Dagomari con 5 commissioni e 7 quinte. Le prove scritte - al via il prossimo 18 giugno dopo il saggio breve o articolo di giornale - vedranno i licei classici fronteggiarsi con la versione di greco; gli scientifici con il compito di matematica; i linguistici con una prova di lingua; i licei psicopedagogici con uno scritto di pedagogia e quelli artistici con una prova di elementi di architettura. I candidati degli istituti tecnici e professionali saranno invece chiamati a dimostrare le loro capacità pratiche in prove di costruzioni (per l'indirizzo geometri); economia aziendale (indirizzo ragioneria) fino alle materie tecnologiche laboratoriali per i tecnici industriali (meccanica, elettronica, elettrotecnica, chimica ecc...). Il numero massimo dei commissari è di 6, tranne per alcuni indirizzi di studio in cui ne vengono assegnati 4. Ogni due classi sono nominati un presidente unico e commissari esterni comuni alle classi stesse. Le materie affidate ai membri esterni, come anche la materia oggetto della seconda prova scritta, sono scelte dal Ministro della Pubblica istruzione. Le discipline affidate ai membri esterni quest'anno sono l'italiano e la matematica per tutti gli indirizzi ad eccezione del liceo scientifico a cui sono state affidate l'italiano e le scienze. Sempre ai prof esterni andrà anche una materia d'indirizzo per l'orale: scienze nei licei; topografia nel settore architettonico- costruttivo; informatica ed elettronica in molti indirizzi degli istituti tecnici e professionali. Oltre alla commissioni miste - ricordiamolo - il ministro Fioroni ha reintrodotto anche la lode per i superbravi. Lo scorso anno a distinguersi, anche su questo fronte, è stato il liceo scientifico Copernico. Chissà che quest'anno non ci siano nuove sorprese tra le fila degli over 100. Miariam Monteleone.

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E l'Udc annuncia propostea difesa di famiglia e fasce deboli (sezione: Schola)

( da "Secolo XIX, Il" del 27-05-2008)

Argomenti: Scuola

Le reazioni Roma. Il "patto di cittadinanza" invocato dal presidente della Cei Angelo Bagnasco ha suscitato, com'era prevedibile, numerose reazioni. L'Udc, per bocca di Rocco Buttiglione, si è affrettata a far sapere che presenterà a breve in Parlamento una serie di proposte a difesa della famiglia e delle fasce sociali più indifese. E su di esse chiamerà ad esprimersi il Pdl. Più circospetto il Partito Democratico al cui interno la tensione tra laici e cattolici è palpabile: l'analisi di Massimo D'Alema, che ha invitato la Chiesa a non cedere alla tentazione del potere, sebbene circoscritta dal fedele Nicola Latorre al piano strettamente culturale, non è piaciuta a molti ex della Margherita, da Arturo Parisi a Beppe Fioroni, convinti che il complesso rapporto tra cristianesimo e politica non possa essere liquidato in poche battute. Nella maggioranza comunque il dibattito sulle misure da adottare contro l'immigrazione clandestina non è meno acceso. Quando il capogruppo del Carroccio Roberto Cota invita a fare del pacchetto sicurezza un'occasione di riscatto contro l'indulto, probabilmente non incontra il consenso di gran parte degli alleati, molti dei quali hanno votato il provvedimento di clemenza. Il ministro dell'Interno Roberto Maroni ha preannunciato l'apertura di dieci nuovi Cpt e il censimento dei campi rom, ma è chiaro che il primo obiettivo del premier è quello di andare oltre l'effetto annuncio del Viminale e di impostare piuttosto una politica su binari europei. 27/05/2008.

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Di SILVIA MASTRANTONIO ROMA SI VA VERSO una sospensione dell (sezione: Schola)

( da "Giorno, Il (Milano)" del 27-05-2008)

Argomenti: Scuola

PRIMO PIANO pag. 8 di SILVIA MASTRANTONIO ? ROMA ? SI VA VERSO una sospensione dell... di SILVIA MASTRANTONIO ? ROMA ? SI VA VERSO una sospensione dell'ordinanza sui debiti formativi e una conferma del decreto Fioroni sul medesimo tema. Sembra un gioco di parole, ma nel mezzo c'è l'impossibilità per le scuole di affrontare i corsi di recupero estivi, da concludersi massimo entro la fine di agosto o la prima settimana di settembre. Il decreto, invece, nel pieno rispetto delle regole, lascia maggiore margine di discrezionalità ai singoli istituti che comunque dovranno vigilare perché le lacune degli studenti vengano colmate in tempi brevissimi. La differenza sta in una visione più elastica o in una più rigida del problema e della sua soluzione. Il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, non ha rilasciato dichiarazioni ma in viale Trastevere si lavora per dare risposte concrete alle domande che si alzano dal mondo della scuola. IL PROBLEMA è che gli istituti non hanno i fondi sufficienti per finanziare i corsi di recupero estivi; molti professori sono precari e con contratti che scadono il 30 giugno; l'emissione dell'ordinanza a metà anno scolastico non ha consentito agli istituti di organizzarsi; anche a causa del prolungarsi degli esami di Stato i docenti rischiano di non poter usufruire dei 32 o 36 giorni di ferie previsti dal contratto e con loro anche il personale Ata. Insomma, i nodi sono talmente tanti che nei giorni scorsi alcuni sindacati, soprattutto quelli di base, si sono mobilitati e gli studenti si stanno organizzati per procedere contro il provvedimento. E' nato persino un apposito sito dove, peraltro, si arriva a fornire anche assistenza legale ai giovani in difficoltà per i debiti (laretedeglistudenti.it). Ma questa volta le preoccupazioni sono condivise dai docenti e dai dirigenti degli istituti. Al momento non c'è una rete organizzativa tale da consentire l'adesione totale ai dettami dell'ordinanza. Ecco perché sembra che il ministro intenda perseguire la linea della conferma del decreto ma non dell'ordinanza, senza rischiare di complicare fortemente l'avvio del nuovo anno scolastico o mettere in seria difficoltà le scuole non in grado di ottemperare. Il tutto anche al fine di non ritardare la formazione delle classi all'avvio del prossimo anno scolastico. Senza l'elenco definitivo dei promossi non si possono formare le classi e, di conseguenza, neanche nominare i docenti. Già l'inizio dell'anno scolastico 2007-2008 è risultato piuttosto problematico e negli istituti c'è la paura di ripetere un'esperienza negativa che ha avuto influssi pesanti sull'efficienza delle scuole e la preparazione degli studenti. Inoltre, c'è il pericolo concreto che, di fronte all'impossibilità di organizzare in estate i corsi di recupero realmente efficaci, molti colleghi degli insegnanti si orientino verso la soluzione più indolore ma maggiormente dannosa: ridurre al massimo il numero degli studenti con debiti con un sostanzioso aumento di promossi o bocciati. SE QUESTA linea di viale Trastevere venisse confermata sarebbero accolte anche le richieste della Rete degli studenti che ha sollecitato il ministero a considerare l'anno ancora in corso alla stregua di un percorso "sperimentale", con la possibilità per gli istituti di recepire le indicazioni come linee guida e non come obblighi. In questo senso, l'organizzazione giovanile ha già presentato proposte precise al ministro Gelmini. Ma il problema della preparazione non soddisfacente degli studenti italiani resta sul tappeto. Lo scorso anno il 42% dei giovani impegnati tra i banchi è stato ammesso all'anno successivo con un debito. Il 43,3% aveva lacune in matematica, il 31,9% in lingua e letteratura straniera, il 18% in materie tecnico-professionali. Intanto da ieri è "caccia ai nomi" dei commissari di maturità. Sul sito del ministero la voce "Cerca la commissione" è cliccatissima dagli studenti, nella speranza di riuscire a sapere qualcosa di più sui temuti commissari esterni. LE COMMISSIONI, infatti, sono costituite per metà da commissari esterni e per metà da membri interni della classe e presiedute da un presidente anch'esso esterno. Quest'anno al cruciale appuntamento si presenteranno in quasi mezzo milione, 496.637 ragazzi per l'esattezza; i candidati esterni saranno 24.885 e gli "ottisti", quelli ammessi per merito con un anno di anticipo, raggiungono appena quota 86. Appuntamento il 18 giugno con la prima prova scritta, italiano, uguale per tutti gli indirizzi di studio.

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Di ELENA COMELLI MILANO <MERITOCRAZIA> (sezione: Schola)

( da "Giorno, Il (Milano)" del 27-05-2008)

Argomenti: Scuola

CULTURA & SOCIETA' pag. 32 di ELENA COMELLI ? MILANO ? "MERITOCRAZIA" , una parola che in italiano suona straniera. "Concezione in ordine alla quale si ritiene legittimo che il successo, il prestigio, il potere, si debbano conseguire esclusivamente in virtù delle doti, delle capacità e dei meriti personali". Questa è la definizione data dal Dizionario Paravia di Tullio De Mauro. Roger Abravanel, autore di un libro intitolato appunto Meritocrazia, quattro proposte concrete per valorizzare il talento e rendere il nostro Paese più ricco e più giusto (Garzanti), che verrà presentato domani alla Bocconi, ne dà una definizione diversa, al tempo stesso più generale e più dettagliata. "La meritocrazia - dice Abravanel - è un sistema di valori che promuove l'eccellenza degli individui indipendentemente dalla loro origine". Promozione dell'eccellenza, pari opportunità a prescindere dal censo e dal sesso. Perché sono concetti così importanti per la crescita di questo Paese? "Si dice che questo Paese sia fermo da quattro anni, nel senso che la crescita economica è piatta. Ma non è esatto: l'economia italiana è ferma da vent'anni. E mentre noi stavamo fermi, gli altri marciavano. Vent'anni fa il Pil pro capite dell'Irlanda era equivalente a quello del nostro Mezzogiorno. Oggi supera quello italiano. Ma non è solo l'Irlanda che va più svelta di noi: guardiamo alla Spagna, alla Grecia, al Portogallo. Ci superano ormai in quasi tutte le graduatorie. Questo significa che nel Sistema Italia c'è qualcosa che non va. Eppure gli italiani non sono certo peggiori di altri". Abravanel sa di cosa parla. Oggi consigliere di aziende come la Luxottica di Leonardo Del Vecchio o la Cofide di Carlo De Benedetti, l'ingegnere più precoce della sua classe (si laureò al Politecnico di Milano nel '68, a 21 anni) da noi è conosciuto più che altro come Mister McKinsey. Ha fondato la sede McKinsey di Milano e ha guidato per 34 anni la più grande fabbrica di talenti che ci sia in Italia, da cui sono usciti i manager più celebri, da Profumo a Colao, da Scaroni a Passera. Dove sta allora il problema? "La nostra società è ferma perché in Italia non siamo bravi a far emergere quel dieci per cento della popolazione che potrebbe essere capace di trascinarsi dietro, verso l'alto, tutto il resto. E' appunto questa la funzione della meritocrazia". Il guaio è che l'assenza di meritocrazia sembra parte integrante del nostro sistema di valori... "Non dobbiamo dimenticare che la meritocrazia non è sempre esistita, nemmeno nei Paesi anglosassoni, dove oggi funziona così bene. Anche in Italia, con alcuni accorgimenti, si potrebbe darle una spinta". Come? "La meritocrazia si è sviluppata nel passaggio dall'economia agricola a quella industriale e post-industriale. Nell'economia agricola prevalgono i valori statici della famiglia, dove la ricchezza si tramanda per eredità al primogenito, indipendentemente dalle sue capacità. Nelle fasi successive, invece, l'importanza della famiglia si è ridotta e prevale l'importanza del talento imprenditoriale dei singoli. In Italia abbiamo perso questo passaggio, siamo rimasti con una mentalità da economia agricola, dove la famiglia conta più di tutto. Anche più dell'azienda". Facciamo un esempio. "Il sistema industriale italiano. Perché è così frammentato, con una miriade di piccole aziende e pochissime grandi multinazionali rispetto alle dimensioni del Paese? Le imprese non crescono perché non vogliono crescere. Per le aziende familiari è più importante che la famiglia conti a Bologna o a Verona di quanto l'impresa conti a New York o a Shanghai. E così restano piccole". Ma perché il resto della società non si ribella all'immobilismo delle imprese? "Qui è il ruolo della politica che fa difetto. Ci sono due sistemi per sviluppare la meritocrazia: la concorrenza e l'azzeramento dei privilegi grazie al sistema educativo. Di solito la concorrenza è cara alla destra liberale, mentre l'eccellenza del sistema educativo è caro alle sinistre. In Italia invece destra e sinistra non sono interessate a queste questioni". Quindi? "Bisogna cambiare il sistema di valori e far capire agli italiani che la meritocrazia non coincide con l'ineguaglianza, anzi, la combatte: nelle società meritocratiche c'è una forte mobilità sociale, per cui un individuo che nasce in condizioni disagiate ha ottime probabilità di mutare la sua posizione nel corso della vita. Cosa che qui non succede". Interventi possibili per correggere il tiro? "Nel mio libro ne suggerisco quattro. Il primo è di istituire, come fece Tony Blair, una delivery unit, incaricata di misurare e di rendere pubblico il tasso di efficienza dei singoli dipartimenti della macchina statale, dai ministri agli spazzini, dalle scuole agli ospedali: tempi medi di attesa, risultati degli studenti nei test internazionali, tasso di sopravvivenza dopo alcuni interventi standard. I cittadini così possono confrontare le strutture simili e chieder conto a quelle meno efficienti. Con 50 giovani di talento, Blair ha rivoluzionato così la vita di 50 milioni di cittadini. Anche da noi si può fare". Gli altri tre suggerimenti, andateli a leggere nel libro. Ne vale la pena.

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LA SQUADRA dell' 'UmbertoI': Presidenti di commissione: Loreto del (sezione: Schola)

( da "Resto del Carlino, Il (Ascoli)" del 27-05-2008)

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ASCOLI pag. 4 LA SQUADRA dell' 'UmbertoI': Presidenti di commissione: Loreto del... LA SQUADRA dell' 'UmbertoI': Presidenti di commissione: Loreto del Giovane del 'Carducci /Galilei'di Fermo; Gianfranco Fazzini, dell'IPSIA di San Benedetto; Giovanna Fioroni del 'Rosetti' di San Benedetto; Nello Raccichini, ITI 'Montani'di Fermo. Commissari: Luigi d'Aniello , Luigi Cinì, Roberto Cifani per diritto; Massimo Scarponi, Rita Santina Di Teodoro, Danila Angelici, Mafalda D'Ottavio per italiano, Giordano Cesarini e Giovanna Petrini per matematica; Vincenzo Tonno e Marcello Settimi per topografia; Angelo Cimaroli per informatica. Disponibili sempre on-line i nomi dei Presidenti per l'istituto d'arte: Sabrina Melozzi e Stefano Catà. Commissari: Giancarlo Brandimarti per filosofia; Nadia Cipolloni e Maria Maddalena Ciardulli per italiano; Brunella Ortenzi e Silvia Sciamanna; Carla Pietrasanti per elementi di economia e sociologia. I dati sono ancora ufficiosi, ma oggi troveranno rettifica o semplicemente conferma. Federica Andolfi.

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Il Guarini si ribella <L'ora di religione esclusa dai crediti> (sezione: Schola)

( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del 27-05-2008)

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VETRINA MODENA pag. 1 Il Guarini si ribella "L'ora di religione esclusa dai crediti" SCUOLA IL COLLEGIO docenti dell'istituto vota contro l'ordinanza ministeriale di Fioroni. La diocesi attacca: "Si tratta di una decisione evidentemente in contrasto con la normativa vigente". E l'insegnante di religione rivendica "un giusto riconoscimento". Indignato Luigi Vallini: "Illegale e illegittimo".

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Cattolici del Pd contro D'Alema (sezione: Schola)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 27-05-2008)

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Il Sole-24 Ore sezione: POLITICA E SOCIETA data: 2008-05-27 - pag: 15 autore: La Chiesa e il "patto con la destra". Le accuse dell'ex premier Cattolici del Pd contro D'Alema ROMA "No alla tentazione del potere che è demoniaca, origine di quei misfatti di cui Giovanni Paolo II ha dovuto chiedere perdono ". L'attacco di D'Alema, che dal seminario di Marina di Camerota ha parlato nel week end anche di "patto con la destra", è piuttosto netto. E le ripercussioni nel Partito democratico inevitabili. L'altolà viene soprattutto da Rosy Bindi e Paolo Fioroni. "Trovo singolare parlare di un simile patto – dice il deputato "popolare" del Pd – proprio in un momento in cui la destra diventa una formazione politica conservatrice connessa ai poteri forti e, dalle candidature parlamentari alle scelte di governo, la tradizione dei cattolici impegnati in politica è fortemente penalizzata". Per il teodem Enzo Carra la migliore risposta a D'Alema l'ha data lo stesso presidente della Cei Angelo Bagnasco quando ha richiamato la politica alla "responsabilità di tutti sui grandi problemi che affliggono il Paese"(si veda l'articolo in alto). Punture di spillo che provocano la reazione di Nicola Latorre, vicecapogruppo del Pd al Senato e parlamentare vicino a 'Alema, che invita Fioroni a "leggere le carte" prima di rilasciare dichiarazioni. A fianco di D'Alema si schiera anche il Prc: "D'Alema – precisa Franco Giordano – ha provato solo a ribadire i fondamenti della costituzione". L'altro tema che divide il Pd è proprio il rapporto con il Prc. L'ipotesi avanzata nei giorni scorsi dallo stesso D'Alema e da Pierluigi Bersani di riaprire un dialogo a sinistra partendo dai programmi viene rilanciata ancora da Latorre,che precisa come"l'interesse " per un dibattito con i partiti più a sinistra sia di tutto il Pd. E l'interlocutore ha già un nome,Nichi Vendola, candidato alla segretaria di Rifondazione: "Il successo di Vendola e della sua proposta – spiega Latorre – può essere in grado di offrire a quel pezzo della società italiana che si colloca alla nostra sinistra un progetto con una forte carica innovativa". L'ALTOLà DEI POPOLARI La difesa di Fioroni: nessuna alleanza Vaticano-destre. Il dalemiano Latorre rilancia il dialogo con Rifondazione: "Vendola vero innovatore".

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Patto con le scuole: i genitori pagano i danni (sezione: Schola)

( da "Corriere della Sera" del 27-05-2008)

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Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Prima Pagina - data: 2008-05-27 num: - pag: 1 categoria: REDAZIONALE L'intesa Gli istituti fanno firmare alle famiglie l'impegno alla corresponsabilità Patto con le scuole: i genitori pagano i danni ROMA - I genitori pagheranno i danni fatti a scuola dai figli. Di più: dovranno assumersi per iscritto, prima dell'inizio dell'anno, la responsabilità di eventuali guai combinati dai ragazzi. Lo prevede, da settembre, il "patto di corresponsabilità " messo a punto dall'ex ministro Fioroni. Ampia la discrezionalità lasciata agli istituti su come applicare la norma. A PAGINA 21 Iossa.

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Rete con la Fondazione ItalianiEuropei Pd, nascono i club dei <dalemiani> (sezione: Schola)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 27-05-2008)

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Corriere del Mezzogiorno - BARI - sezione: INPRIMOPIANO - data: 2008-05-27 num: - pag: 2 categoria: REDAZIONALE Il progetto Riunione ieri coordinata da Latorre per radicare le associazioni Rete con la Fondazione ItalianiEuropei Pd, nascono i club dei "dalemiani" BARI - Guai a chiamarla corrente, naturalmente. Eppure i dalemiani si stanno organizzando anche in Puglia. Di certo non è stata indolore la nascita, qualche giorno fa, di Quarta fase, la corrente interna al Pd che si va radicando e si richiama all'area Fioroni-Franceschini contando già un bel numero di anime. L'idea è quella di radicare su tutto il territorio, e quindi anche in Puglia, una fitta rete di associazioni collegate alla Fondazione ItalianiEuropei, attivissimo centro studi presieduto proprio dall'ex ministro degli Esteri, Massimo D'Alema, che ha chiuso 48 ore fa con il suo intervento la summer school di Marina di Camerota su "religione e democrazia". Alla riunione di ieri a Bari, coordinata dal senatore Nicola Latorre, era presente lo stato maggiore degli ex Ds: Michele Bordo, Enzo Lavarra, Salvatore Tomaselli, Ludovico Vico, Teresa Bellanova, Mario Loizzo, Sandro Frisullo, Carmine Dipietrangelo, Michele Mazzarano e anche l'assessore regionale alla Sanità, Alberto Tedesco. Proprio nei giorni scorsi Tedesco aveva riunito i suoi, in grande riservatezza, per rassicurare tutti sulle voci di una sua sua possibile defezione dal Pd. "Invitato, ma impossibilitato a partecipare alla riunione, anche il segretario regionale Emiliano", recita la nota stampa inviata subito dopo la riunione e, tuttavia, "una delegazione della Fondazione lo incontrerà per discutere i temi trattati". Una sottolineatura voluta che la dice lunga sulla complessa la dinamica degli equilibri interni al Pd. La fondazione nasce con l'intento di costruire "un percorso inclusivo di elaborazione e proposta che rifugga da pulsioni parziali o tentazioni parallele", si legge ancora nella nota. Si tratta di aggregare una rete di personalità "sul modello dei club del Partito socialista francese all'epoca di Mitterand ", spiega Mazzarano. A breve si apriranno anche le iscrizioni, subito dopo la costituzione dell'associazione nazionale, così da poter incanalare energie anche non organiche al Pd. Personalità che consentano un'analisi interpretativa dei temi principali in discussione dal federalismo alle riforme istituzionali. Naturalmente, ieri è stata anche l'occasione per fare il punto su alcuni temi: programma di fine legislatura in vista delle prossime amministrative e regionali; attenzione e consolidamento dell'alleanza con tutto il centrosinistra la cui sintesi principale è rappresentata da Vendola e ampia disponibilità a discutere della legge elettorale regionale. Ribadita anche la linea emersa dalla direzione: una segreteria forte, rappresentativa dei territori, specie in vista delle scadenze elettorali che vedranno Emiliano impegnato in qualità di candidato sindaco. Spiega Emiliano: "Non mi pare che il partito abbia avvertito come luoghi separati le ultime due riunioni ". Della grande famiglia di separati in casa potrebbe far parte anche l'area rutelliana. Atteso per quest'oggi un documento dell'assessore regionale, Guglielmo Minervini, che mira a rimescolare le carte e a scompaginare gli equilibri tornati ad essere quelli pre-Pd. Lorena Saracino Al lavoro Nicola Latorre (a fianco), senatore del Partito democratico, ha visto tra gli altri Michele Mazzarano (foto grande), ex segretario regionale dei Ds.

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Genitori, patto con la scuola <Pagheremo i danni dei figli> (sezione: Schola)

( da "Corriere della Sera" del 27-05-2008)

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Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Cronache - data: 2008-05-27 num: - pag: 21 categoria: REDAZIONALE Nuova norma In tutta Italia le prime applicazioni del decreto voluto da Fioroni Genitori, patto con la scuola "Pagheremo i danni dei figli" Gli istituti fanno firmare l'impegno scritto alle famiglie I presidi: regola già prevista dai documenti interni. Al Parini di Milano sarà applicata anche ai maggiorenni ROMA - I figli fanno danni al liceo? Pagano i genitori. Lo prevede, da settembre, il "patto di corresponsabilità". I genitori dovranno assumersi per iscritto la responsabilità di eventuali disastri futuri da parte dei figli prima dell'inizio della scuola. Il decreto, previsto dall'ex ministro Fioroni, lascia però ampia discrezionalità agli istituti. Che quindi si stanno preparando ad affrontare fenomeni di vandalismo, ma in ordine sparso. Non tutti sono già pronti. La maggior parte sta approntando proprio in questi giorni il documento. Il liceo classico Parini di Milano (dirigente scolastico è Carlo Pedretti) il regolamento l'ha già approvato: lo farà firmare entro 15 giorni dalla ripresa delle lezioni. Prevede che i genitori accettino "in particolare il principio del risarcimento del danno, anche collettivo" quando non si individua un responsabile. Cosa che vale anche per i maggiorenni. Sottoscrivendolo, è scritto nelle premesse, i genitori firmano una "preventiva liberatoria dell'istituto sotto l'aspetto della responsabilità penale". Sempre a Milano, il preside del Vittorio Veneto, Michele D'Elia, sostiene però che il codice civile già consente al dirigente di far pagare i danni ai genitori di un alunno vandalo. "Io lo faccio da più di vent'anni, francamente mi pare che il decreto Fioroni abbia inventato l'acqua calda". Anche la preside del Kandinsky e del Beccaria di Milano Annamaria Indinimeo ce l'ha già un "regolamento che introduce il principio del chi rompe paga", ma "con il patto di corresponsabilità le famiglie saranno ancora più coinvolte - dice -. Da noi il 90 per cento dei genitori è favorevole". Favorevole lo è anche il dirigente del Dante Alighieri di Roma, Carlo Mari, che il regolamento non l'ha ancora pronto ma pensa che "la scuola non può prescindere dalla piena collaborazione delle famiglie". Approverà il patto il prossimo 12 giugno, invece, il consiglio di istituto del Benedetto Croce di Roma. Il dirigente Giovanni Olivieri va anche oltre: "Lo farò firmare non soltanto ai genitori dei ragazzi del primo anno ma a tutti, anche a quelli di quinta, perché abbiamo appena ristrutturato la scuola e vogliamo mantenerla in buone condizioni". La sottoscrizione del patto per la preside del Maiorana (sempre di Roma) Cristina Cigliano "avverrà al momento dell'iscrizione. Però riguarderà tutti i comportamenti perché non può limitarsi al risarcimento del danno. Deve essere un'idea complessiva e condivisa di responsabilità comune nell'educazione dei ragazzi ". In ogni caso, l'autonomia delle scuole permette di dotarsi di un documento proprio. Non esiste, a meno di un intervento del nuovo ministro, un format uguale per tutti. Quello del Parini sembra già di difficile applicazione perché in alcune parti in contrasto con le norme di carattere generale. Dice l'avvocato Isetta Bersanti Mauceri, legale nazionale della Flc-Cgil: "Il risarcimento del danno non può essere a carico di tutta la classe se non c'è un responsabile. Perché la fattispecie del danneggiamento, se c'è dolo, è penale. E la responsabilità penale è sempre personale. Mentre è più accettato che anche il danno del maggiorenne, nonostante sia ormai capace giuridicamente, venga pagato dalle famiglie". Mariolina Iossa.

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Le scuole di Aprilia si appellano di nuovo al ministro della pubblica istruzione con la speranza di (sezione: Schola)

( da "Messaggero, Il (Latina)" del 27-05-2008)

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Di GIORGIO NARDINOCCHI Le scuole di Aprilia si appellano di nuovo al ministro della pubblica istruzione con la speranza di sbloccare la costruzione della scuola elementare e materna del quarto circolo didattico Arturo Toscanini. La coordinatrice della rete interscolastica, Rita Leli, si era già rivolta all'ex ministro Fioroni. Ora, a nome di tutte le scuole di Aprilia, rivolge il medesimo appello alla neo ministra Maria Stella Gelmini. In verità il precedente appello aveva sortito un risultato. Dopo un quindicina di giorni la giunta comunale aveva annunciato l'imminente sblocco del cantiere di quella che tutti ormai chiamano la "scuola fantasma", perché sono anni che sono iniziati i lavori e non sono mai stati portati a termine. La delibera, secondo quanto dichiarò lo stesso sindaco Calogero Santangelo a fine marzo, avrebbe dovuto consentire al Comune di riprendere possesso dell'area e del cantiere in via Amburgo rimasto sotto sequestro per anni per inadempienze contrattuali della ditta appaltatrice. Secondo il primo cittadino la delibera avrebbe fatto ripartire i lavori con una nuova ditta e un nuovo contratto. La delibera, però, ancora non è stata pubblicata all'albo pretorio e rischia di diventare anch'essa fantasma, proprio come la scuola. Nella lettera della coordinatrice si ricorda l'importanza di questa struttura in una zona altamente problematica della città e ad alta crescita abitativa. "La situazione scolastica apriliana - scrive Rita Leli - rimane una delle priorità da risolvere al più presto, e non è certo ritardando la riapertura del cantiere di via Amburgo che si potrà far fronte alle esigenze di aule e di apertura di nuovi istituti scolastici necessari a soddisfare la crescita demografica costante e l'arrivo stimato in più di diecimila abitanti nelle zone di recente urbanizzazione".

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CHI ROMPE PAGA (sezione: Schola)

( da "TGCom" del 27-05-2008)

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Genitori, patto con la scuola Pagheranno i danni causati dai figli I genitori, d'ora in poi, pagheranno i danni fatti a scuola dai figli e dovranno assumersi, per iscritto, la responsabilità di eventuali guai combinati dagli studenti più irrequieti. E' quanto prevede, a partire dal prossimo settembre, il "patto di corresponsabilità" messo a punto dall'ex ministro Fioroni. Agli istituti scolastici viene lasciata ampia discrezioalità su come applicare questa nuova norma. La maggior parte delle scuole stra preparando proprio in questi giorni il documento che dovrà essere sottoscritto dalle famiglie. Nel testo del documento si prevede che i genitori accettino "in particolare il principio del risarcimento del danno, "anche collettivo", quando non si individua un responsabile. La normativa riguarda anche i mmagiorenni e sottoscrivendola i genitori firmano una "liberatoria preventiva dell'istituto sotto l'aspetto della responsabilità penale". Presidi e docenti si esprimono in termini positivi nei confronti di questa novità è così fanno anche la maggior parte delle famiglie. La speranza di tutti è che questo provvedimento serva a limitare i sempre più frequenti espisodi di vandalismo che hanno per oggetto le aule scolastiche ed altre strutture presenti nelle scuole. Invia un commento Commento (0 caratteri disponibili) Nome - Obbligatorio eMail - Obbligatorio Sito internet - Se desideri mostrarlo Desidero mostrare i miei dati Inserisci il codice che vedi nell'immagine Accetto le Condizioni di Utilizzo Accetto le Condizioni di Utilizzo Approvo ed accetto espressamente le disposizioni di cui ai paragrafi 1.3, 3, 5, 6, 7, 8, 9, 10 delle Condizioni di Utilizzo Acconsento al trattamento dei miei dati personali sensibili eventualmente inviati nei Contenuti come previsto nell'Informativa Invia ad un amico.

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Fatte le commissioni, esami dal 18 giugno (sezione: Schola)

( da "Arena.it, L'" del 27-05-2008)

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  Finalmente è arrivata la notizia attesa anche da oltre 6 mila studenti veronesi delle classi quinte superiori: sono stati resi noti, attraverso Intranet, il web della pubblica amministrazione, i nomi dei presidenti e dei commissari dell'esame di Stato 2008. Ieri mattina, le segreterie delle scuole cittadine hanno raccolto le informazioni e i dati che le riguardano, mentre il sito della Pubblica istruzione è rimasto praticamente bloccato per tutto il pomeriggio. Così, le prime informazioni sono passate attraverso un capillare tam tam. Ancora scarse, comunque, le notizie ufficiali: manca il numero esatto delle commissioni e anche il dato preciso dei candidati. Non dovrebbe comunque essere distante dalla cifra di 6.175, visto che gli iscritti nelle classi quinte delle superiori veronesi sono 5.895 (5.039 alle statali e 856 alle paritarie) a cui vanno aggiunti 280 candidati esterni. Si tratta di quegli studenti che affronteranno l'esame da privatisti e che in qualche caso, prima dovranno affrontare anche prove di ammissione alle classi precedenti. Ovviamente, a questi numeri vanno tolti gli studenti che si sono ritirati nel corso dell'anno e quelli che non verranno ammessi all'esame. Dall'anno scorso, infatti, è stata introdotta la norma che prevede, da parte del consiglio di classe, nello scrutinio finale, la non ammissione, nel caso di numerosi e gravi insufficienze. L'esame di Stato, quest'anno, inizierà mercoledì 18 giugno con la prova scritta di italiano, seguita il giorno dopo dalla seconda prova. Saranno greco al liceo classico, matematica allo scientifico, lingua straniera al linguistico, pedagogia al liceo pedagogico, elementi di architettura all'artistico. Invece, per gli istituti commerciali il secondo compito scritto sarà economia aziendale; per i geometri costruzioni; per i tecnici per programmatori e per i periti aziendali, tecnica e organizzazione aziendale e informatica industriale; per i tecnici industriali, elettronica e telecomunicazioni, meccanica e tecnologie chimiche. Nella nostra città e provincia, sarà il compito di matematica del liceo scientifico quello che sarà svolto dal maggior numero di alunni.E.CERP.  .

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Pensionati richiamati in cattedra (sezione: Schola)

( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 27-05-2008)

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Lezioni estive per uno studente su tre nel tentativo di colmare le insufficienze La scuola non va più in vacanza. Studenti sui banchi di scuola a sudare la promozione anche in luglio e in agosto, corsi di recupero a tempo pieno fino a luglio inoltrato per coloro che devono sanare le insufficienze, verifiche finali in agosto e settembre per poter promuovere gli studenti sospesi con debito e per finire, la corsa degli scrutini di fine estate, la prima settimana di settembre, a ridosso dell'inizio dell'anno scolastico. Ai corsi di recupero si aggiungono poi gli esami di maturità, con frotte di professori-commissari esterni in arrivo. Questa è la nuova scuola che apre quando si chiude per ferie.E anche le superiori trevigiane si sono messe in marcia per stare al passo con le nuove indicazioni dell'ex ministro Fioroni che ha riportato sui banchi di scuola, con una nuova veste, i vecchi esami di riparazione: "la sospensione del giudizio". Nelle scuole superiori della Marca è a rischio di "sospensione del giudizio" circa il 30\% degli studenti. Il dato di previsione è emerso nel corso una riunione dei presidi delle scuole superiori della provincia che la scorsa settimana si sono incontrati al Palladio per discutere la questione.Questo significa che gli studenti con una, due, al massimo tre materie insufficienti verranno "sospesi" e dovranno frequentare almeno due corsi di recupero, uno alla fine del primo quadrimestre e uno tra giugno e luglio. Nelle scuole della città i corsi inizieranno intorno al 20 giugno e termineranno non oltre il 15 luglio. Ogni corso comprende circa 15 ore di lezione, per ciascuna materia da recuperare. E per venire promossi alla classe successiva gli studenti sospesi devono superare le prove finali di accertamento, che non possono essere fatte oltre la prima settimana di settembre.Con questi ritmi e scadenze la scuola non può più permettersi di "chiudere per ferie". Non solo. Ma deve mettersi in moto anche a Ferragosto, se vuole rispettare le scadenze e starci dentro con i tempi. Per tutti il maggior grattacapo è quello di avere tutti i professori che servono ai corsi, quando la maggior parte del corpo docente è alle prese con gli esami di maturità. Negli istituti superiori della città la corsa per reclutare i docenti è già iniziata. Quelli più difficili da trovare sembrano essere i prof di matematica, latino e greco. Il liceo scientifico Da Vinci si è messo ai ripari facendo leva persino sugli ex insegnanti del liceo, oggi in pensione: "Con la maggior parte dei docenti interni impegnati negli esami di maturità e con la necessità di fare corsi anche al pomeriggio bisogna reclutare anche docenti esterni - spiega la preside del Da Vinci, Giuseppina Vincitorio - I corsi si svolgono in contemporanea con gli esami di Stato per questo ci siamo dovuti rivogere anche ai nostri ex insegnanti pensionati o ad altri assistenti che hanno lavorato nel nostro liceo".Il liceo classico Canova invece per non trovarsi a corto di professori ha deciso di "prenotare" i docenti esterni in largo anticipo e di chiedere per tempo la disponibilità ai propri insegnanti. Inoltre per far partire subito i corsi il liceo si è affidato a un moderno programma informatico: "In questo modo ci troviamo il gruppo classe già pronto - assicura la preside del Canova Alfea Faion - Molti studenti hanno già recuperato le insufficienze. Certo è che sospenderemo solo coloro che possono farcela". Se allo scientifico e al classico le verifiche si svolgeranno tra fine agosto i primi giorni di settembre all'Itis Planck le prove si faranno col Solleone: "Gli studenti devono sostenere le prove freschi di studio - dice il preside del Planck Radames Migotto - Le verifiche si faranno subito dopo la metà di luglio. D'altronde i tempi tecnici sono troppo stretti".Alessandra Vendrame.

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<Rischio intesa Chiesa-destra> D'Alema irrita i cattolici del Pd (sezione: Schola)

( da "Provincia di Lecco, La" del 27-05-2008)

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"Rischio intesa Chiesa-destra" D'Alema irrita i cattolici del Pd ROMA - Il "pericolo" di un'alleanza tra la Chiesa e le destre - su cui Massimo D'Alema, dal seminario organizzato dalla fondazione "Italianieuropei" ha invitato il centrosinistra ad aprire una riflessione - rischia di diventare un nuovo focolaio di tensione nel Pd. La preoccupazione non è piaciuta all'ala cattolica del partito, ex Popolari e teodem in testa. Ma che invece trova d'accordo gli esponenti della sinistra radicale. Poco convinti della tesi avanzata da D'Alema sono il vice presidente della Camera Rosy Bindi e l'ex ministro Giuseppe Fioroni: "Trovo singolare parlare di un simile patto - dice il deputato del Pd - proprio nel momento in cui la destra diventa una formazione politica conservatrice connessa ai poteri forti e, dalle candidature parlamentari alle scelte di governo, la tradizione dei cattolici impegnati in politica è fortemente penalizzata". A rilanciare la polemica nel Pd contribuisce poi, in modo indiretto, l'appello del presidente della Cei Angelo Bagnasco che ha richiamato la politica alla "responsabilità di tutti sui grandi problemi che affliggono il Paese". Parole su cui concorda il teodem Enzo Carra: "è la migliore risposta di chi teme che la Chiesa ceda alla tentazione demoniaca del potere". 27/05/2008.

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