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DOSSIER “SCUOLA”

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TUTTI I DOSSIER


toARTICOLI DEL  27 e 28 aprile 2008       #TOP



Report "Schola"

·                     Indice delle sezioni

·                     Indice degli articoli

·                     Articoli

Indice delle sezioni

Schola (11)


Indice degli articoli

Sezione principale: Schola

Assunzioni no, la rabbia dei prof: "Salvano solo Alitalia" ( da "Dire" del 27-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: intenzione sua e del ministro Giuseppe Fioroni di condurre in porto il provvedimento (un decreto congiunto Tesoro-Istruzione) entro il 29 aprile, prima dell'apertura della nuova legislatura. Ma, ora, i tempi sono davvero "troppo stretti". E di autorizzazioni ad assumere da parte del Tesoro non c'è ombra, come confermano anche ai piani alti del dicastero di viale Trastevere.

Concluse le riprese del film "Gli ultimi della classe", con protagonista Sara Tommasi nel ruolo di "supplente" ( da "Gazzetta del Sud" del 28-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: liceale imbranato che dopo una catastrofica pagella viene ritirato da scuola per fare gli esami da privatista. Unica sua consolazione un blog su internet dove si dipinge come un "dongiovanni", ma in realtà è solo uno "sfigato". A riscattarlo sarà proprio la sua insegnante privata di italiano e latino (Tommasi).

Arriva Gli ultimi della classe, il film di Luca Biglione che ricalca, almeno sull ( da "Leggo" del 28-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: pagella viene ritirato da scuola per fare gli esami da privatista. Unica sua consolazione un blog su internet dove si dipinge come un dongiovanni, ma in realtà è solo uno "sfigato". A riscattarlo sarà proprio la sua insegnante privata di italiano e latino (Tommasi). E questo dopo che Michele scopre un piccolo segreto della mora mozzafiato: in passato ha posato nuda per un calendario.

Esami di "riparazione"attesa pioggia di ricorsi ( da "Secolo XIX, Il" del 28-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: La riforma introdotta dal ministro Fioroni (col decreto 80/2007) per gli alunni "zoppicanti" in una o più materie. Una riforma che, a detta di molti presidi, potrebbe suscitare dubbi interpretativi e, dunque, spingere i genitori più agguerriti a rivolgersi al Tar contro l'eventuale bocciatura del figlio.

Partito da giulianova un progetto per insegnare la vela nelle scuole ( da "Centro, Il" del 28-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Giuseppe Fioroni dallo stesso Ettorre, che da anni è consigliere di presidenza della Federazione italiana vela. Dopo un anno di attesa e concluse le pratiche burocratiche, Fioroni ha approvato il progetto "Vela Scuola", concedendo il patrocinio del proprio ministero e di quello dell'Ambiente e della tutela del territorio.

L'astro nascente lombardo verso il dicastero di Fioroni ( da "Giornale.it, Il" del 28-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: astro nascente lombardo verso il dicastero di Fioroni di Redazione Avvocato, 35 anni da compiere a luglio, Mariastella Gelmini è nata a Leno (Brescia) ed è l'astro nascente del Pdl. Azzurra della prima ora (nel 1994 era già presidente del Club di Forza Italia) viene eletta al Comune di Desenzano dove ricopre la carica di presidente del Consiglio comunale.

E la sinistra prova la <chiamata alle armi> ( da "Giornale.it, Il" del 28-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Beppe Fioroni, che evoca spesso, con preoccupazione, gli allarmanti scricchiolii del "modello Roma" anche perché (spiegano i maligni) punta dritto dritto alla cruciale poltrona di Goffredo Bettini, coordinatore del Pd veltroniano. Una posizione da cui si governerà nei prossimi mesi l'organizzazione del partito.

"donne nell'arte" secondo la buscaroli ( da "Repubblica, La" del 28-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Giosetta Fioroni e altre artiste. Il ciclo proseguirà il 12 maggio, sempre alle 18 alla sede della Fondazione con la lezione-dibattito del poeta Davide Rondoni su "L'Italia vista dai poeti". Le proposte di "Artecultura" spazieranno in diversi campi e la Fondazione ha già preso contatti con la chiesa di San Giovanni in Monte per concerti d'

<Più vicini all'Udc che alla Bonino> I cattolici: il Pd deve cambiare ( da "Corriere della Sera" del 28-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: sul quale si è aperta fra Milano e Roma, con Dario Franceschini e Giuseppe Fioroni, la riflessione: anche perché, sullo sfondo, fa capolino la Rosa Bianca di Bruno Tabacci e Sabino Pezzotta che nella (ex) provincia bianca tenta molti cattolici e che, in prospettiva, potrebbe raccogliere i consensi dei delusi del Pd.

(ACR) LAPENNA (FI) SU INDISCRIMINATO TAGLIO CATTEDRE ( da "Basilicanet.it" del 28-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: incontro con il ministro Fioroni, i nostri amministratori hanno pensato bene di rinviare il tutto a dopo le elezioni. Ma a distanza di quindici giorni tutto tace e la delicata vicenda non solo non è¨ stata risolta, ma si continua a registrare, nonostante le numerose sollecitazioni, la totale disattenzione della Regione che non si è¨ dotata di un piano di riqualificazione dellâ?

Il Pd e il teorema della prima telefonata ( da "Opinione, L'" del 28-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: due capigruppo risponderà in prima battuta a Franco Marini o Beppe Fioroni, Veltroni può davvero permettersi di lasciare l'unica altra carica parlamentare rilevante nelle mani di un parlamentare che in ogni occasione alzerà il telefono per concordare la linea con D'Alema anziché con il capo del partito? La battaglia dei capigruppo che fino a ieri era sottotraccia, ormai è esplosa.


Articoli

Assunzioni no, la rabbia dei prof: "Salvano solo Alitalia" (sezione: Schola)

( da "Dire" del 27-04-2008)

Argomenti: Scuola

ROMA - Il ministero dell'Economia non ha ancora autorizzato le nuove assunzioni di docenti e personale Ata (ausiliario, tecnico, amministrativo) della scuola. E sarà molto difficile che qualcosa possa muoversi, ormai, prima del passaggio di consegne tra vecchio e nuovo governo. È quanto fanno sapere fonti del ministero della Pubblica istruzione. Nelle scorse settimane il vice ministro Mariangela Bastico aveva ribadito l'intenzione sua e del ministro Giuseppe Fioroni di condurre in porto il provvedimento (un decreto congiunto Tesoro-Istruzione) entro il 29 aprile, prima dell'apertura della nuova legislatura. Ma, ora, i tempi sono davvero "troppo stretti". E di autorizzazioni ad assumere da parte del Tesoro non c'è ombra, come confermano anche ai piani alti del dicastero di viale Trastevere. Nelle scorse settimane, dopo un braccio di ferro sui numeri tra Tommaso Padoa-Schioppa e Fioroni era arrivata una prima offerta al ribasso dell'Economia: 32.000 assunzioni (25.000 docenti e 7.000 Ata) anziché le 60.000 messe in Finanziaria nel 2006. Immediata la risposta della Pubblica istruzione: "Abbiamo subito mandato una lettera molto dettagliata- spiegano fonti interne- in cui spiegavamo che c'erano le condizioni per assumera i 50mila docenti previsti dalla Finanziaria. Abbiamo documentato, anzi, che, nonostante il calo imprevisto dei pensionamenti, era possibile assumerne 51.000 docenti, su posti effettivamente vacanti. Stesso discorso per li Ata". Ma alla contro-deduzione inviata, l'Economia "non ha mai dato risposta". "Non è neppure arrivata l'autorizzazione- spiegano da viale Trastevere- per le 32.000 assunzioni proposte dal Tesoro". L'Istruzione, dunque, ha le mani legate: il provvedimento è congiunto e, senza il sì di Padoa-Schioppa, resta al palo. L'ottimismo a viale Trastevere "scarseggia". Ma ancor più tra gli insegnanti precari di alcuni coordinamenti (Cipna, comitato insegnanti precari non abilitati, il forum PrecariSalerno, il forum Precariscuola) che fanno girare in rete la loro rabbia. Il governo, dicono, "dopo aver dato 300 milioni di euro in prestito all'Alitalia, prestito che non verrà mai restituito, si rifiuta di firmare l'immissione in ruolo dei docenti precari. La politica ha figli e figliastri". 26 aprile 2008.

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Concluse le riprese del film "Gli ultimi della classe", con protagonista Sara Tommasi nel ruolo di "supplente" (sezione: Schola)

( da "Gazzetta del Sud" del 28-04-2008)

Argomenti: Scuola

Toh, tornano le storie sexy degli anni Settanta Francesco Gallo ROMA Non sarà forse un capolavoro, ma non vuole neppure esserlo. "Gli ultimi della classe", film di Luca Biglione, ricalca, almeno sulla carta i "Sexy Movie" made in Italy degli anni '70 riscattati da un pizzico di giovanilismo in puro stile Moccia. Protagonista l'ex paperella, ex schedina e protagonista di un sexy calendario per Max, Sara Tommasi nel ruolo di una supplente sexy che ricorda volutamente la morbosa Edwige Fenech del passato, interprete di film "indimenticabili" nel loro genere come "L'insegnante va in collegio" e di "Quel gran pezzo dell'Ubalda tutta nuda e tutta calda". Dopo l'esperienza dell'Isola dei Famosi, la Tommasi (Narni, 1981) che proprio in quel format ha versato più di una lacrima in diretta tv per un amore non corrisposto con Luca Calvani, ha dichiarato con estrema onestà di questo film: "il mio ruolo è quello di una supplente, modello Edwige Fenech. Mi sto impegnando moltissimo nello studio della recitazione. Ho fatto quattro provini, è stata durissima". Coprotagonista del film Michele (Andrea De Rosa), liceale imbranato che dopo una catastrofica pagella viene ritirato da scuola per fare gli esami da privatista. Unica sua consolazione un blog su internet dove si dipinge come un "dongiovanni", ma in realtà è solo uno "sfigato". A riscattarlo sarà proprio la sua insegnante privata di italiano e latino (Tommasi). E questo dopo che Michele scopre un piccolo segreto della mora mozzafiato: in passato ha posato nuda per un calendario. Così tra i due scatta un patto: lui si metterà a studiare, ma ad ogni progresso lei si spoglierà rifacendo per lui i mesi del calendario. La sexy insegnante però ignora che Michele la riprenderà con la sua webcam quando si spoglia e questo per fare bella figura con gli amici. La storia di Michele è solo il filo conduttore di questo film attorno al quale si intrecciano varie vicende: quella di una ragazza che si rivela meno "santarellina" di quello che sembra; quella di un'amica del cuore che nasconde un segreto; di una coppia che viene sempre interrotta quando fa l'amore e, infine, quella della madre di Michele che, lasciata dal marito, si innamora di un idraulico metallaro. Le riprese de "Gli ultimi della classe", esordio alla regia per Luca Biglione, si sono svolte a Viterbo. Nel cast, oltre alla ex schedina di "Quelli che il calcio", gli ex nottambuli di Brizzi Andrea De Rosa e Clizia Fornasier, Giulia Elettra Gorietti, già giovanissima protagonista di "Ti amo in tutte le lingue del mondo", Nathalie Rapti Gomez ("Il Quarto Sesso") e Marco Messeri nel ruolo di un professore.

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Arriva Gli ultimi della classe, il film di Luca Biglione che ricalca, almeno sull (sezione: Schola)

( da "Leggo" del 28-04-2008)

Argomenti: Scuola

A carta i sexy movie made in Italy degli anni '70 riscattati da un pizzico di giovanilismo in puro stile Moccia. Protagonista l'ex schedina e protagonista di un sexy calendario, Sara Tommasi (foto) nel ruolo di una supplente sexy che ricorda volutamente la morbosa Edwige Fenech del passato, interprete di film "indimenticabili" nel loro genere come L'insegnante va in collegio e di Quel gran pezzo dell'Ubalda tutta nuda e tutta calda. Dopo l'esperienza dell'Isola dei famosi, la Tommasi (di Narni, classe '81) che proprio in quel format ha versato più di una lacrima in diretta tv per un amore non corrisposto con Luca Calvani, ha dichiarato con estrema onestà di questo film: "Il mio ruolo è quello di una supplente, modello Edwige Fenech. Mi sto impegnando moltissimo nello studio della recitazione. Ho fatto quattro provini, è stata durissima". Coprotagonista del film Michele (Andrea De Rosa), liceale imbranato che dopo una catastrofica pagella viene ritirato da scuola per fare gli esami da privatista. Unica sua consolazione un blog su internet dove si dipinge come un dongiovanni, ma in realtà è solo uno "sfigato". A riscattarlo sarà proprio la sua insegnante privata di italiano e latino (Tommasi). E questo dopo che Michele scopre un piccolo segreto della mora mozzafiato: in passato ha posato nuda per un calendario.

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Esami di "riparazione"attesa pioggia di ricorsi (sezione: Schola)

( da "Secolo XIX, Il" del 28-04-2008)

Argomenti: Scuola

SCUOLE SUPERIORI: INCERTEZZE DOPO LA RIFORMA Dubbi sulle lezioni di recupero non sempre obbligatorie. I presidi: troppe incognite QUEST'ANNO a decidere per la promozione o la bocciatura di uno studente delle scuole superiori potrebbero essere i giudici dei tribunali. La causa? La riforma introdotta dal ministro Fioroni (col decreto 80/2007) per gli alunni "zoppicanti" in una o più materie. Una riforma che, a detta di molti presidi, potrebbe suscitare dubbi interpretativi e, dunque, spingere i genitori più agguerriti a rivolgersi al Tar contro l'eventuale bocciatura del figlio. "Di sicuro - ammette il preside del liceo King, Renato Dellepiane - la riforma moltiplica a dismisura le incombenze burocratiche e raddoppia le possibili occasioni di ricorso". Ma, soprattutto, potrebbe avere l'effetto immediato di "aumentare anche il numero dei bocciati" vista la difficoltà oggettiva di organizzare i corsi di recupero imposti dalla legge per gli studenti "rimandati a settembre". Perché, in sostanza, è di questo che si tratta: la riedizione dei vecchi esami di riparazione. Anche se in una versione riveduta e corretta. Vediamo. Sino all'anno scorso, gli studenti che non ottenevano la sufficienza in una o più materie potevano essere ugualmente promossi portandosi dietro un debito formativo da colmare nell'anno successivo. Ma nulla impediva che il debito si trascinasse anche sino alla maturità. ADESSO, i ragazzi che accusano lacune didattiche più o meno gravi possono essere chiamati a due verifiche nel corso dell'anno. La prima, basata sui voti del primo quadrimestre si tiene a maggio; la seconda, legata agli scrutini finali, appunto "tra fine agosto e l'inizio dell'anno scolastico". Entrambe possono essere precedute da corsi di recupero a scuola che gli studenti interessati possono essere obbligati o meno a frequentare, a discrezione del collegio scolastico. In questi giorni si stanno, appunto, concludendo quelli per recuperare le carenze evidenziate nel primo quadrimestre. Ma se lo studente supera il primo scoglio, dimostrando di avere migliorato in una determinata materia (non necessariamente conquistando la sufficienza) non è detto che, alla fine, guadagni la promozione. Spiega Dellepiane: "Al termine degli scrutini si aprono tre scenari: la promozione, con esposizione dei voti all'ingresso della scuola, la bocciatura (senza esposizione dei voti) e la sospensione del giudizio". Lo studente "sospeso" per insufficienze in una o più materie deve sostenere la verifica finale per poter accedere alla classe successiva. Con o senza obbligo di frequenza dei corsi a scuola previsti tra metà giugno e metà luglio. E qui nascono problemi organizzativi e possibili spunti di ricorso. Ad esempio: se uno studente fosse alla fine bocciato, i genitori potrebbero contestare la scuola per non averlo obbligato a seguire i corsi di sostegno. O, anche, adombrare una valutazione contradditoria da parte dei prof perché, magari, l'alunno non ce l'ha fatta pur avendo superato la prima verifica di maggio. "Bisognerà stare molto attenti nel motivare l'obbligo di frequenza o, viceversa, la possibilità di fare a meno dei corsi e spiegare dettagliatamente le lacune del ragazzo", dice ancora Dellepiane. Risultato: "Produrremo cumuli di carta". Le difficoltà sono anche di natura organizzativa, dal momento che le lezioni per aiutare gli studenti meno ferrati si svolgeranno in concomitanza con gli esami di maturità. "Dove troveremo gli spazi? E soprattutto il personale?", si chiede Dellepiane: "Un rebus non da poco se si considera che, nel mio caso, molti insegnanti saranno impegnati nelle commissioni di maturità e che, al 30 giugno, la metà dei bidelli, che sono supplenti, smette di lavorare". Per quanto riguarda i docenti, bisognerà attingere a piene mani alle liste dei supplenti, con tutte le incertezze del caso. Perciò gli istituti ci penseranno bene prima di creare eserciti di "sospesi": "Chi presenta insufficienze pesanti in materie cruciali potrebbe essere subito bocciato". Analoghe le perplessità sollevate dai responsabili di altri importanti istituti scolastici genovesi, come i licei classici Colombo e D'Oria e l'istituto tecnico Vittorio Emanuele-Ruffini. Nonostante i pochi e semplici articoli del decreto Fioroni, infatti, l'attuazione di questi corsi è qualcosa di machiavellico, un'ingegneria scolastica che molti, già scommettono, porterà a un fiume di ricorsi a giugno. C'è, poi, l'incognita della data dell'esame di "riparazione". "In base alla prima ordinanza avrebbe dovuto tenersi a fine agosto - spiega ancora il preside del King - poi il ministero ha corretto il tiro indicando come termine ultimo i giorni precedenti l'inizio dell'anno scolastico". Nunzio Cotena, preside del liceo classico Colombo, ha parlato con tutti gli studenti e ha incontrato le famiglie per spiegare loro la situazione: "Molti genitori - ha detto - non vogliono far fare i corsi ai ragazzi. Se il consiglio decide che il ragazzo ne ha bisogno, questi può anche non frequentare i corsi, ma la famiglia deve farsi carico dello studio dell'alunno perché comunque dovrà sostenere la prova di valutazione. Faccio appello ai genitori: non aspettate i ricorsi, fate studiare di più i vostri figli". Tutti riconoscono che la nuova disciplina è complessa e poco chiara. Prendiamo il caso di uno studente che recupera il debito di metà anno. Ma tra maggio e giugno tutto può ancora succedere. Una storia d'amore che finisce, la squadra preferita che perde lo scudetto, le belle giornate che distraggono anche i più probi dallo stare chini ore sui libri. L'alunno potrebbe ripiombare nel cinque: a giugno il suo giudizio viene "sospeso", se ne parla a settembre. Stessa cosa per chi non ha superato la prova, ma non è così grave da meritarsi l'immediata bocciatura. I ragazzi passeranno l'estate a studiare e poi l'esame: se lo superano bene, altrimenti ripetono l'anno. Fin qui pare semplice. Ma il consiglio di classe può ad esempio decidere che uno studente, nonostante il 5 di latino, non abbia bisogno del corso perché dotato delle potenzialità necessarie a superare agevolmente l'impasse scolastica. Questi non dovrà sostenere la prova. Ma può essere che alla fine non ce la faccia e venga bocciato o sospeso. Accetterà tranquillamente il verdetto? "La situazione oggi è ancora più complicata di quella che si voleva correggere - afferma il preside del D'Oria Salvatore Di Meglio - è un metodo per arrivare allo scrutinio finale davvero disastroso. Ci sarà una valanga di ricorsi, temo. Non è colpa dei ragazzi se hanno tante insufficienze, è colpa dei docenti, per i quali se un ragazzo ha preso 5 è colpa solo del ragazzo, non sua. Occorre punire chi vuol fare questo mestiere e non è capace". UN ALTRO aspetto che può creare ulteriori dubbi sull'utilità di questi corsi è il fatto che queste lezioni extra servono a recuperare solo i debiti del primo quadrimestre: "Se un ragazzo nei primi quattro mesi va bene, ma nel secondo quadrimestre prende insufficienze inaspettate - spiega Cotena - per lui non sono previste lezioni integrative. Noi siamo corsi ai ripari facendo frequentare le lezioni pure a questi ragazzi, anche se non potrebbero". Il Colombo ha organizzato 24 corsi, l'Andrea D'Oria ne ha organizzati 65 per 1.200 studenti. Ma a quanto pare i finanziamenti non sono sufficienti: "Lo stanziamento del ministero - dice Nicolò Scialfa preside dell'istituto tecnico Vittorio Emanuele- Ruffini, dove i corsi attivati sono 30 per 1400 studenti - copre al massimo 15 corsi in ogni scuola e ogni insegnante prende 50 euro lordi l'ora. La riforma è solo uno specchietto per le allodole. Quello su cui bisogna puntare è la rivitalizzazione del corpo docenti, che ha perso qualità. Occorrono concorsi più severi". Vincenzo Galiano galiano@ilsecoloxix.it Angelica Giambelluca 28/04/2008 ' 28/04/2008 ' 28/04/2008 MANCANOLE RISORSELa riforma è solo uno specchietto per le allodole: stanziamenti insufficienti NICOLò SCIALFApreside Istituto Vittorio Emanuele-Ruffini 28/04/2008 LA RESPONSABILITàDELLE FAMIGLIEFaccio appello ai genitori: non aspettate i ricorsi, fate studiare di più i figli NUNZIO COTENApreside liceo classico Colombo 28/04/2008.

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Partito da giulianova un progetto per insegnare la vela nelle scuole (sezione: Schola)

( da "Centro, Il" del 28-04-2008)

Argomenti: Scuola

Teramo Partito da Giulianova un progetto per insegnare la vela nelle scuole GIULIANOVA. Da febbraio in oltre cento scuole italiane, è partito il progetto "Vela Scuola", ideato e curato dal giuliese Francesco Ettorre. Si tratta di un progetto didattico dedicato agli studenti delle scuole elementari e medie, con lo scopo di far conoscere ai ragazzi i segreti della disciplina sportiva della vela e le regole essenziali legate alla nautica e al comportamento in mare. L'idea fu presentata al ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni dallo stesso Ettorre, che da anni è consigliere di presidenza della Federazione italiana vela. Dopo un anno di attesa e concluse le pratiche burocratiche, Fioroni ha approvato il progetto "Vela Scuola", concedendo il patrocinio del proprio ministero e di quello dell'Ambiente e della tutela del territorio. "L'iniziativa si divide in due parti", spiega Ettorre, "la prima consiste in 30 ore di lezione tenute dagli stessi insegnanti scolastici nel corso delle quali bambini e ragazzi, con l'ausilio di due manuali facili da consultare, tramite esercizi divertenti e i disegni colorati di Marco Lacomba, potranno apprendere curiosità e istruzioni sulle imbracazioni a vela, sulle regole del mare e sull'ambiente. Nella seconda parte, a cui hanno aderito 65 circoli nautici italiani, i ragazzi potranno iniziare a far pratica pilotando le imbarcazioni a vela in mare, guidati dagli istruttori della federazione. Prezioso contributo all'iniziativa è stato dato dal Coni Italia e da Legambiente". Tra le città che partecipano al progetto, ci sono diverse località che si affiacciano su grandi laghi, tra queste Riva del Garda, Desenzano, Manerba, Creama e tante altre. Tra le località abruzzesi figurano Vasto, Casalbordino, San Salvo, Pineto e tra qualche giorno le lezioni teoriche di vela inizieranno anche a Giulianova nell'elementare "De Amicis", mentre quelle pratiche saranno tenute dagli istruttori al porto con il sostegno del circolo nautico "Migliori". Azzurra Marcozzi.

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L'astro nascente lombardo verso il dicastero di Fioroni (sezione: Schola)

( da "Giornale.it, Il" del 28-04-2008)

Argomenti: Scuola

N. 17 del 2008-04-28 pagina 3 L'astro nascente lombardo verso il dicastero di Fioroni di Redazione Avvocato, 35 anni da compiere a luglio, Mariastella Gelmini è nata a Leno (Brescia) ed è l'astro nascente del Pdl. Azzurra della prima ora (nel 1994 era già presidente del Club di Forza Italia) viene eletta al Comune di Desenzano dove ricopre la carica di presidente del Consiglio comunale. Nel 2002 diventa assessore al Territorio (e poi all'Agricoltura) della Provincia di Brescia, nel 2005 con 17.453 preferenze viene eletta in Regione Lombardia. L'anno successivo fa il grande salto in Parlamento alla Camera dei deputati. Un mese dopo il debutto a Montecitorio viene nominata da Berlusconi coordinatrice regionale di Forza Italia in Lombardia. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.

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E la sinistra prova la <chiamata alle armi> (sezione: Schola)

( da "Giornale.it, Il" del 28-04-2008)

Argomenti: Scuola

N. 17 del 2008-04-28 pagina 4 E la sinistra prova la "chiamata alle armi" di Laura Cesaretti La paura di perdere mobilita la stampa ex comunista che fa quadrato attorno al candidato democratico. Nei titoli appelli all'antifascismo e inviti alla resistenza contro la "marea nera" da Roma La nervosa vigilia dei risultati del ballottaggio di Roma fa venire allo scoperto tutti i malesseri che covano dentro il Pd. La grande paura di perdere la Capitale riaccende il sacro fuoco della militanza antifascista in giornali come l'Unità: "Fermiamo l'avanzata della destra", chiama alle armi il titolone di apertura. E l'ultimo drammatico appello è affidato all'erede cinematografico di Alberto Sordi: "Francesco ci salvi dalla marea nera", invoca Carlo Verdone, rilanciando la fosca metafora di D'Alema. Scende in campo anche il Manifesto, e se il titolo è più leggero e come di consueto fantasioso ("Nun fa' la stupida", echeggiando il Rugantino), il messaggio politico è serio: un estremo appello a scongiurare l'elezione di "un sindaco fascista tutta quella sinistra radical, ex Arcobaleno e dintorni, che stavolta potrebbe sentire forte il richiamo delle spiagge anziché delle urne, in odio al Pd e al suo candidato sindaco troppo moderato. Funzionerà? Il risultato è in bilico e molto dipenderà da chi riesce a trascinare più elettori in cabina, e al loft si attende col fiato sospeso. Ma intanto i malumori dilagano, tra le varie correnti in guerra tra loro.Ad esempio: c'è uno dei maggiorenti dell'ala ex Ppi, Beppe Fioroni, che evoca spesso, con preoccupazione, gli allarmanti scricchiolii del "modello Roma" anche perché (spiegano i maligni) punta dritto dritto alla cruciale poltrona di Goffredo Bettini, coordinatore del Pd veltroniano. Una posizione da cui si governerà nei prossimi mesi l'organizzazione del partito. In caso di sconfitta nella capitale è facile prevedere che proprio Bettini sarebbe il primo ad entrare nel mirino della resa dei conti interna, e Fioroni si prepara. Ma dal loft gli replicano per le rime: "Invece di pensare tanto al modello Roma, dove Rutelli ha preso il 46% e il Pd il 41%, farebbe meglio a spiegarci il modello Viterbo... ", dicono acidi. E ricordano che l'ex ministro dell'Istruzione, che di Viterbo fu sindaco, "ha fatto di tutto per farsi costruire lì il terzo aeroporto laziale, manco fosse il La Guardia di New York; ha voluto la candidatura a sindaco di Sposetti e ha preso solo il 33%: ma di che stiamo parlando?". Intanto, tutta l'area della ex Margherita è in agitazione: le ambizioni di Fioroni mettono a rischio la candidatura di Marini a presidente del partito, peraltro osteggiata dal vice di Veltroni Dario Franceschini, che non vuole essere oscurato da un secondo cattolico di peso ai vertici. E la partita dei capigruppo, di cui si comincerà a discutere oggi nell'assemblea dei parlamentari, sta diventando il terreno di battaglia contro il rischio di "egemonia diessina". "È impossibile che chi ha il 60% dei parlamentari prenda tutto, ci preoccupa questo ritorno alle bandiere rosse", denuncia il senatore ex Dl Gustavino, paventando "un binomio Finocchiaro-Bersani" ai vertici dei gruppi. E un altro margherito, Merlo, denuncia "segnali preoccupanti": "Dalla riesumazione delle bandiere rosse a Torino alla questione capigruppo, alla tesi ridicola che solo esponenti ex ds riescono a garantire un vero confronto con l'Udc". L'obiettivo del Pd, avverte, "non può essere il Pci del '76". I cattolici sono in ambasce, temono uno spostamento a sinistra del Pd in chiave socialdemocratica, temono la strategia di dialogo con l'Udc su cui puntano i dalemiani e che potrebbe portare al tandem Bersani-Follini ai vertici Pd di Camera e Senato facendo fuori la Margherita. Intanto i radicali (nove eletti, e anche i loro voti peseranno nella scelta dei capigruppo) avvertono che devono ancora "valutare" se iscriversi al gruppo Pd, visto che "è stata fatta una deroga per Di Pietro, al contrario di quanto detto in campagna elettorale", come spiega la segretaria Rita Bernardini. Acque agitate a dritta e a manca, insomma, e se Roma facesse "la stupida" a Veltroni toccherebbe fronteggiare una vera tempesta. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.

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"donne nell'arte" secondo la buscaroli (sezione: Schola)

( da "Repubblica, La" del 28-04-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina VI - Bologna Palazzo Pietramellara "Donne nell'arte" secondo la Buscaroli Alle 18, a Palazzo Vassè Pietramellara, in via Farini 14, si apre la rassegna "Artecultura" organizzata dalla Fondazione dei Dottori commercialisti e degli esperti contabili di Bologna. Beatrice Buscaroli, critica e supervisore artistica del progetto, terrà la prima conferenza sul tema "Donne nell'arte tra Bologna e l'Europa" tra Elisabetta Sirani, Giosetta Fioroni e altre artiste. Il ciclo proseguirà il 12 maggio, sempre alle 18 alla sede della Fondazione con la lezione-dibattito del poeta Davide Rondoni su "L'Italia vista dai poeti". Le proposte di "Artecultura" spazieranno in diversi campi e la Fondazione ha già preso contatti con la chiesa di San Giovanni in Monte per concerti d'organo. La Fondazione dei dottori commercialisti è nata una decina di anni fa con l'intento di essere un laboratorio culturale per i professionisti bolognesi e per l'intero tessuto socio-economico in cui operano.

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<Più vicini all'Udc che alla Bonino> I cattolici: il Pd deve cambiare (sezione: Schola)

( da "Corriere della Sera" del 28-04-2008)

Argomenti: Scuola

Corriere della Sera - MILANO - sezione: Cronaca di Milano - data: 2008-04-28 num: - pag: 5 categoria: REDAZIONALE Polemica Solo tre eletti in Parlamento. "Oggi il partito sembra l'evoluzione dei Ds" "Più vicini all'Udc che alla Bonino" I cattolici: il Pd deve cambiare Farinone (ex Margherita): non chiediamo posti, ma rappresentanza politica Già aperta una "riflessione" con Roma: anche perché in Brianza cresce il fascino dell'Udc di Tabacci e Pezzotta Cattolici senza casa? Gli esponenti di area Margherita collocati nel centrosinistra escono malconci dal voto dello scorso 13 e 14 aprile: qui a Milano, ad esempio, sono stati eletti soltanto la vimercatese Emanuela Baio Dossi al Senato e i milanesi Enrico Farinone e Lino Duilio per la Camera (oltre alla lettiana di ferro Alessia Mosca, che si era guadagnata un posto sicuro in lista non tanto come cattolica ma all'interno della cosiddetta "quota giovani"). Un risultato un po' striminzito, sul quale si è aperta fra Milano e Roma, con Dario Franceschini e Giuseppe Fioroni, la riflessione: anche perché, sullo sfondo, fa capolino la Rosa Bianca di Bruno Tabacci e Sabino Pezzotta che nella (ex) provincia bianca tenta molti cattolici e che, in prospettiva, potrebbe raccogliere i consensi dei delusi del Pd. A meno che nel frattempo si riesca a cambiare rotta: "Oggi il Pd pare l'evoluzione dei ds, per gli uomini e l'impostazione. Bisogna svoltare e anche in fretta". Il monito arriva da Farinone, che evita giri di parole: "Il risultato elettorale dice che oggettivamente abbiamo perso voti nel nostro mondo cattolico anche in zone dove fin qui siamo stati ben radicati. Voti che sono andati all'Udc o addirittura alla Lega". Il Pd ha fallito? "Io, e molti con me, continuo a credere nell'idea del Pd. Che però deve recuperare il progetto originario e unire le culture laico-riformista e cattolica". Cosa che non è successa: "Una delle scelte che sicuramente ci ha penalizzato - ammette Farinone - è stata l'introduzione della pattuglia radicale. Non tanto per i numeri, ma proprio per l'impostazione culturale: oggettivamente, noi siamo più vicini a Tabacci che non alla Bonino". Altra questione aperta è quella della scelta dei candidati: "Ci siamo persi a fare le quote rosa e quelle dei giovani, abbiamo puntato sulle immaginette, invece che sugli amministratori e forse anche questo ci ha danneggiato. Non a caso, vince la Lega che non si perde con le quote, ma valorizza quelli che fanno mi-litanza, che hanno un rapporto fitto, costante e continuo con il territorio. Quelli che i cittadini vedono ogni giorno e in cui è più facile riconoscersi ". Fatta l'analisi, si tratta di capire che cosa potrebbe succedere, ora: "Il mio ragionamento rimane all'interno del Pd", insiste Farinone. Ma le sirene della Rosa Bianca cantano incessanti e c'è un anno per capire se riusciranno ad attirare i militanti o anche qualche dirigente. Scongiurato il rischio di un voto anticipato in Regione, che già avrebbe messo in difficoltà la pattuglia cattolica di Franceschini, Letta e Fioroni, sono vicini i banchi di prova: la nomina dei due nuovi capigruppo in Comune e in Regione e l'elezione del segretario provinciale (che qualcuno vorrebbe prudentemente posticipare a dopo l'estate). "Non siamo a chiedere posti, ma rappresentanza politica e culturale", insiste Farinone. Ma la partita è tutta da giocare. Elisabetta Soglio Simboli La nuova bandiera del Partito democratico. Il banco di prova in Lombardia è la nomina dei due capigruppo in Comune e Regione e l'elezione del segretario provinciale.

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(ACR) LAPENNA (FI) SU INDISCRIMINATO TAGLIO CATTEDRE (sezione: Schola)

( da "Basilicanet.it" del 28-04-2008)

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LAPENNA (FI) SU INDISCRIMINATO TAGLIO CATTEDRE 28/04/2008 11.30.00 [Basilicata] (ACR) - â?? Lâ??atteggiamento di disinteresse che continua a contraddistinguere la Giunta De Filippo verso le problematiche dei lucani si manifesta anche nei confronti della drammatica ipotesi di numerosi tagli nella scuolaâ?. È? quanto dichiarato dal consigliere regionale di Fi verso il Pdl, Sergio Lapenna. â??Oggi è¨ prevista la legittima e doverosa manifestazione dinanzi al palazzo della Giunta, da parte della scuola lucana che giustamente non si sente tutelata da questo Governo. Infatti, come volevasi dimostrare, nonostante le rassicurazioni da parte degli esponenti delle nostre istituzioni locali, dopo lâ??incontro con il ministro Fioroni, i nostri amministratori hanno pensato bene di rinviare il tutto a dopo le elezioni. Ma a distanza di quindici giorni tutto tace e la delicata vicenda non solo non è¨ stata risolta, ma si continua a registrare, nonostante le numerose sollecitazioni, la totale disattenzione della Regione che non si è¨ dotata di un piano di riqualificazione dellâ??offerta formativa. Tutto ciò² è¨ il frutto di scelte sia a livello nazionale che locale, prive di alcune considerazioni logiche che non tengono conto delle caratteristiche orografiche e socio economiche del nostro territorio e della qualità  dellâ??offerta formativaâ?. â??Infatti - dichiara Lapenna - questo tipo di tagli indiscriminati vanno a colpire una situazione già  molto compromessa in nome di una razionalizzazione della spesa orientata solo alla quantità , senza fare un discorso sulla qualità â?. â??Così¬ facendo â?" a parere di Lapenna- viene compromesso seriamente il diritto allo studio nei piccoli centri e i piccoli studenti vengono privati della necessaria istruzione, venendo meno non solo il diritto allâ??istruzione, ma il sacrosanto diritto ad unâ??istruzione di qualità â?. â??Tale incertezza â?" conclude Lapenna- va a danno della scuola pubblica, del personale docente e delle nostra piccole comunità  che rischiano di essere private di un presidio di civiltà  e di cultura, oltre che di un importante centro di aggregazione, segno evidente della confusione e della totale incapacità  di governare da parte del centro sinistraâ?.

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Il Pd e il teorema della prima telefonata (sezione: Schola)

( da "Opinione, L'" del 28-04-2008)

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Oggi è Lun, 28 Apr 2008 Edizione 81 del 25-04-2008 Fra Veltroni e D'Alema la battaglia per la guida dei gruppi parlamentari Il Pd e il teorema della prima telefonata di Cristina Missiroli Lo chiamano il "teorema della prima telefonata". Chi tra Walter Veltroni e Massimo D'Alema lo risolverà a suo vantaggio terrà in mano le redini del futuro del partito democratico. I punti fermi sono solo due. Primo: il partito democratico è formato da due anime ancora molto ben distinte: quella popolare e quella post-comunista. Che si divideranno le presidenze dei gruppi parlamentari equamente, una per uno, come è stato nella scorsa legislatura. Secondo punto fermo: l'Italia è ancora una repubblica parlamentare. Per quanto marginalizzato e ridotto a votificio, è il parlamento il luogo dove l'opposizione può avere peso. Malgrado i sogni veltroniani, lo shadow cabinet (il governo ombra di britannica ispirazione) è - nella migliore delle ipotesi - uno splendido gioco di ruolo. Ed ecco l'importanza del teorema: la poltrona che spetta ad un ex diessino andrà a un dalemiano o a un veltroniano? Meglio: posto che uno dei due capigruppo risponderà in prima battuta a Franco Marini o Beppe Fioroni, Veltroni può davvero permettersi di lasciare l'unica altra carica parlamentare rilevante nelle mani di un parlamentare che in ogni occasione alzerà il telefono per concordare la linea con D'Alema anziché con il capo del partito? La battaglia dei capigruppo che fino a ieri era sottotraccia, ormai è esplosa. Nel giro di pochi minuti le agenzia hanno battuto le prese di posizione di Nicola La Torre, Anna Finocchiaro e Pierluigi Bersani: tutti e tre i candidati dalemiani (i primi al Senato e il terzo alla Camera). Segno che D'Alema vuole chiudere la partita il prima possibile e non è disposto neppure a rispettare la tregua dei ballottaggi delle amministrative prima di passare all'attacco. D'Alema è già sceso prepotentemente in campo per conquistare la poltrona della Camera e lasciare alla Margherita il Senato. Da giorni ha chiamato Veltroni e gli ha fatto sapere che il candidato più adatto, a suo parere, sarebbe Pierluigi Bersani. Proprio ieri il ministro ha fatto una visita di cortesia al loft per parlare di questa opportunità. In verità l'ipotesi non va a genio a Veltroni, non foss'altro perché per tutta la campagna elettorale Bersani non ha perso occasione di sparare sulle strategie veltroniane. Al loft in questi ultimi giorni è arrivata poi un'altra telefonata: quella di Piero Fassino che proponeva? se stesso. Dicono che l'accoglienza di questa auto-candidatura sia stata gelida. La mente del segretario deve essere corsa veloce indietro al 1994, quando un repentino cambio di fronte di Fassino permise a D'Alema di essere eletto segretario. In ogni caso non è affatto scontato che agli ex diessini tocchi proprio la poltrona di Montecitorio. Si tratterebbe infatti della seconda carica del partito democratico in quanto a rilevanza politica. E dato che la prima è occupata da un diessino, la seconda, di regola spetta alla Margherita. La Camera poi è iper-affollata di margheritini eccellenti, tutti aspiranti presidenti. C'è Dario Franceschini, ormai quasi più gradito a Veltroni che ai suoi stessi leader centristi. C'è Beppe Fioroni, potentissimo ex Dc di sinistra che preferirebbe però di gran lunga dedicarsi al partito. C'è Enrico Letta, troppo indipendente per i gusti di Marini e un poco emarginato dopo la sfida alle primarie contro Veltroni. C'è Rosi Bindi, sponsorizzata soprattutto da Prodi, per quel che ormai vale. E c'è, infine, il presidente uscente Antonello Soro che avrebbe la meglio solo nel caso si scegliesse di replicare la coppia uscente con Anna Finocchiaro a Palazzo Madama. E se ai Ds toccasse dunque in sorte il Senato? Dicono che, in fondo, D'Alema punti proprio a questo. Vorrebbe che il premio andasse al suo fedelissimo Nicola La Torre. E' l'ipotesi che meglio di ogni altra soddisferebbe il "teorema della prima telefonata". Non c'è nessuno infatti che dubiti dello strettissimo legame politico e personale tra i due. La Torre presidente dei senatori segnerebbe la più netta delle sconfitte per Veltroni. Ma il segretario del partito democratico avrebbe i numeri e la volontà di opporsi alla tattica aggressiva di D'Alema? Calcoli approssimativi considerano che a Palazzo Madama i dalemiani rappresentano una quarantina dei 118 senatori: vale a dire i due terzi degli ex diessini e circa un terzo dell'intero gruppo. Ancora una volta l'asse con Franco Marini consegnerebbe agevolmente la vittoria a D'Alema. Ma quell'asse esiste ancora? Veltroni l'ha già spezzato una volta, scegliendo Franceschini come vice. Potrebbe riuscirci di nuovo nella battaglia dei gruppi parlamentari. Volgendo i voti dei margheriti a suo favore, potrebbe permettersi di vincere uno scontro frontale con D'Alema e soddisfare a suo vantaggio il "teorema della prima telefonata".

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