HOME PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro Novelli
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toARTICOLI DEL 27 e 28 aprile
2008 #TOP
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Articoli
Schola (11)
Assunzioni no, la rabbia dei prof: "Salvano solo
Alitalia" ( da "Dire"
del 27-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: intenzione sua e del ministro Giuseppe Fioroni di condurre in porto il provvedimento (un decreto congiunto Tesoro-Istruzione) entro il 29 aprile, prima dell'apertura della nuova legislatura. Ma, ora, i tempi sono davvero "troppo stretti". E di autorizzazioni ad assumere da parte del Tesoro non c'è ombra, come confermano anche ai piani alti del dicastero di viale Trastevere.
Concluse
le riprese del film "Gli ultimi della classe", con protagonista Sara
Tommasi nel ruolo di "supplente"
( da "Gazzetta
del Sud" del 28-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: liceale imbranato che dopo una catastrofica pagella viene ritirato da scuola per fare gli esami da privatista. Unica sua consolazione un blog su internet dove si dipinge come un "dongiovanni", ma in realtà è solo uno "sfigato". A riscattarlo sarà proprio la sua insegnante privata di italiano e latino (Tommasi).
Arriva
Gli ultimi della classe, il film di Luca Biglione che ricalca, almeno sull
( da "Leggo"
del 28-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: pagella viene ritirato da scuola per fare gli esami da privatista. Unica sua consolazione un blog su internet dove si dipinge come un dongiovanni, ma in realtà è solo uno "sfigato". A riscattarlo sarà proprio la sua insegnante privata di italiano e latino (Tommasi). E questo dopo che Michele scopre un piccolo segreto della mora mozzafiato: in passato ha posato nuda per un calendario.
Esami
di "riparazione"attesa pioggia di ricorsi
( da "Secolo
XIX, Il" del 28-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: La riforma introdotta dal ministro Fioroni (col decreto 80/2007) per gli alunni "zoppicanti" in una o più materie. Una riforma che, a detta di molti presidi, potrebbe suscitare dubbi interpretativi e, dunque, spingere i genitori più agguerriti a rivolgersi al Tar contro l'eventuale bocciatura del figlio.
Partito
da giulianova un progetto per insegnare la vela nelle scuole
( da "Centro,
Il" del 28-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Giuseppe Fioroni dallo stesso Ettorre, che da anni è consigliere di presidenza della Federazione italiana vela. Dopo un anno di attesa e concluse le pratiche burocratiche, Fioroni ha approvato il progetto "Vela Scuola", concedendo il patrocinio del proprio ministero e di quello dell'Ambiente e della tutela del territorio.
L'astro
nascente lombardo verso il dicastero di Fioroni
( da "Giornale.it,
Il" del 28-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: astro nascente lombardo verso il dicastero di Fioroni di Redazione Avvocato, 35 anni da compiere a luglio, Mariastella Gelmini è nata a Leno (Brescia) ed è l'astro nascente del Pdl. Azzurra della prima ora (nel 1994 era già presidente del Club di Forza Italia) viene eletta al Comune di Desenzano dove ricopre la carica di presidente del Consiglio comunale.
E
la sinistra prova la <chiamata alle armi>
( da "Giornale.it,
Il" del 28-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Beppe Fioroni, che evoca spesso, con preoccupazione, gli allarmanti scricchiolii del "modello Roma" anche perché (spiegano i maligni) punta dritto dritto alla cruciale poltrona di Goffredo Bettini, coordinatore del Pd veltroniano. Una posizione da cui si governerà nei prossimi mesi l'organizzazione del partito.
"donne
nell'arte" secondo la buscaroli
( da "Repubblica,
La" del 28-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Giosetta Fioroni e altre artiste. Il ciclo proseguirà il 12 maggio, sempre alle 18 alla sede della Fondazione con la lezione-dibattito del poeta Davide Rondoni su "L'Italia vista dai poeti". Le proposte di "Artecultura" spazieranno in diversi campi e la Fondazione ha già preso contatti con la chiesa di San Giovanni in Monte per concerti d'
<Più
vicini all'Udc che alla Bonino> I cattolici: il Pd deve cambiare
( da "Corriere
della Sera" del 28-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: sul quale si è aperta fra Milano e Roma, con Dario Franceschini e Giuseppe Fioroni, la riflessione: anche perché, sullo sfondo, fa capolino la Rosa Bianca di Bruno Tabacci e Sabino Pezzotta che nella (ex) provincia bianca tenta molti cattolici e che, in prospettiva, potrebbe raccogliere i consensi dei delusi del Pd.
(ACR)
LAPENNA (FI) SU INDISCRIMINATO TAGLIO CATTEDRE
( da "Basilicanet.it"
del 28-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: incontro con il ministro Fioroni, i nostri amministratori hanno pensato bene di rinviare il tutto a dopo le elezioni. Ma a distanza di quindici giorni tutto tace e la delicata vicenda non solo non è¨ stata risolta, ma si continua a registrare, nonostante le numerose sollecitazioni, la totale disattenzione della Regione che non si è¨ dotata di un piano di riqualificazione dellâ?
Il
Pd e il teorema della prima telefonata
( da "Opinione,
L'" del 28-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: due capigruppo risponderà in prima battuta a Franco Marini o Beppe Fioroni, Veltroni può davvero permettersi di lasciare l'unica altra carica parlamentare rilevante nelle mani di un parlamentare che in ogni occasione alzerà il telefono per concordare la linea con D'Alema anziché con il capo del partito? La battaglia dei capigruppo che fino a ieri era sottotraccia, ormai è esplosa.
( da "Dire" del 27-04-2008)
Argomenti: Scuola
ROMA - Il ministero dell'Economia
non ha ancora autorizzato le nuove assunzioni di docenti e personale Ata
(ausiliario, tecnico, amministrativo) della scuola. E sarà molto difficile che
qualcosa possa muoversi, ormai, prima del passaggio di consegne tra vecchio e
nuovo governo. È quanto fanno sapere fonti del ministero della Pubblica
istruzione. Nelle scorse settimane il vice ministro Mariangela Bastico aveva
ribadito l'intenzione sua e del ministro Giuseppe Fioroni di condurre in porto il provvedimento (un decreto congiunto Tesoro-Istruzione)
entro il 29 aprile, prima dell'apertura della nuova legislatura. Ma, ora, i
tempi sono davvero "troppo stretti". E di autorizzazioni ad assumere
da parte del Tesoro non c'è ombra, come confermano anche ai piani alti del
dicastero di viale Trastevere. Nelle scorse settimane, dopo un braccio
di ferro sui numeri tra Tommaso Padoa-Schioppa e Fioroni
era arrivata una prima offerta al ribasso dell'Economia: 32.000 assunzioni
(25.000 docenti e 7.000 Ata) anziché le 60.000 messe in Finanziaria nel 2006.
Immediata la risposta della Pubblica istruzione: "Abbiamo subito mandato
una lettera molto dettagliata- spiegano fonti interne- in cui spiegavamo che
c'erano le condizioni per assumera i 50mila docenti previsti dalla Finanziaria.
Abbiamo documentato, anzi, che, nonostante il calo imprevisto dei
pensionamenti, era possibile assumerne 51.000 docenti, su posti effettivamente
vacanti. Stesso discorso per li Ata". Ma alla contro-deduzione inviata,
l'Economia "non ha mai dato risposta". "Non è neppure arrivata
l'autorizzazione- spiegano da viale Trastevere- per le 32.000 assunzioni
proposte dal Tesoro". L'Istruzione, dunque, ha le mani legate: il
provvedimento è congiunto e, senza il sì di Padoa-Schioppa, resta al palo.
L'ottimismo a viale Trastevere "scarseggia". Ma ancor più tra gli
insegnanti precari di alcuni coordinamenti (Cipna, comitato insegnanti precari
non abilitati, il forum PrecariSalerno, il forum Precariscuola) che fanno
girare in rete la loro rabbia. Il governo, dicono, "dopo aver dato 300 milioni
di euro in prestito all'Alitalia, prestito che non verrà mai restituito, si
rifiuta di firmare l'immissione in ruolo dei docenti precari. La politica ha
figli e figliastri". 26 aprile 2008.
( da "Gazzetta del Sud" del 28-04-2008)
Argomenti: Scuola
Toh, tornano le
storie sexy degli anni Settanta Francesco Gallo ROMA Non sarà forse un
capolavoro, ma non vuole neppure esserlo. "Gli ultimi della classe",
film di Luca Biglione, ricalca, almeno sulla carta i "Sexy Movie"
made in Italy degli anni '70 riscattati da un pizzico di giovanilismo in puro
stile Moccia. Protagonista l'ex paperella, ex schedina e protagonista di un
sexy calendario per Max, Sara Tommasi nel ruolo di una supplente sexy che
ricorda volutamente la morbosa Edwige Fenech del passato, interprete di film
"indimenticabili" nel loro genere come "L'insegnante va in
collegio" e di "Quel gran pezzo dell'Ubalda tutta nuda e tutta
calda". Dopo l'esperienza dell'Isola dei Famosi, la Tommasi (Narni, 1981)
che proprio in quel format ha versato più di una lacrima in diretta tv per un
amore non corrisposto con Luca Calvani, ha dichiarato con estrema onestà di
questo film: "il mio ruolo è quello di una supplente, modello Edwige
Fenech. Mi sto impegnando moltissimo nello studio della recitazione. Ho fatto
quattro provini, è stata durissima". Coprotagonista del film Michele
(Andrea De Rosa), liceale imbranato che dopo una
catastrofica pagella viene ritirato da scuola per fare
gli esami da privatista. Unica sua consolazione un blog su internet dove
si dipinge come un "dongiovanni", ma in realtà è solo uno
"sfigato". A riscattarlo sarà proprio la sua insegnante privata di italiano e latino (Tommasi). E questo dopo che Michele
scopre un piccolo segreto della mora mozzafiato: in passato ha posato nuda per
un calendario. Così tra i due scatta un patto: lui si metterà a studiare, ma ad
ogni progresso lei si spoglierà rifacendo per lui i mesi del calendario. La
sexy insegnante però ignora che Michele la riprenderà con la sua webcam quando
si spoglia e questo per fare bella figura con gli amici. La storia di Michele è
solo il filo conduttore di questo film attorno al quale si intrecciano varie
vicende: quella di una ragazza che si rivela meno "santarellina" di
quello che sembra; quella di un'amica del cuore che nasconde un segreto; di una
coppia che viene sempre interrotta quando fa l'amore e, infine, quella della
madre di Michele che, lasciata dal marito, si innamora di un idraulico
metallaro. Le riprese de "Gli ultimi della classe", esordio alla
regia per Luca Biglione, si sono svolte a Viterbo. Nel cast, oltre alla ex schedina
di "Quelli che il calcio", gli ex nottambuli di Brizzi Andrea De Rosa
e Clizia Fornasier, Giulia Elettra Gorietti, già giovanissima protagonista di
"Ti amo in tutte le lingue del mondo", Nathalie Rapti Gomez ("Il
Quarto Sesso") e Marco Messeri nel ruolo di un professore.
( da "Leggo" del 28-04-2008)
Argomenti: Scuola
A carta i sexy movie
made in Italy degli anni '70 riscattati da un pizzico di giovanilismo in puro
stile Moccia. Protagonista l'ex schedina e protagonista di un sexy calendario,
Sara Tommasi (foto) nel ruolo di una supplente sexy che ricorda volutamente la
morbosa Edwige Fenech del passato, interprete di film
"indimenticabili" nel loro genere come L'insegnante va in collegio e
di Quel gran pezzo dell'Ubalda tutta nuda e tutta calda. Dopo l'esperienza
dell'Isola dei famosi, la Tommasi (di Narni, classe '81) che proprio in quel
format ha versato più di una lacrima in diretta tv per un amore non corrisposto
con Luca Calvani, ha dichiarato con estrema onestà di questo film: "Il mio
ruolo è quello di una supplente, modello Edwige Fenech. Mi sto impegnando moltissimo
nello studio della recitazione. Ho fatto quattro provini, è stata
durissima". Coprotagonista del film Michele (Andrea De Rosa), liceale
imbranato che dopo una catastrofica pagella viene ritirato
da scuola per fare gli esami da privatista. Unica sua consolazione
un blog su internet dove si dipinge come un dongiovanni, ma in realtà è solo
uno "sfigato". A riscattarlo sarà proprio la sua insegnante privata di italiano e latino (Tommasi). E questo dopo che Michele scopre
un piccolo segreto della mora mozzafiato: in passato ha posato nuda per un
calendario.
( da "Secolo XIX, Il" del 28-04-2008)
Argomenti: Scuola
SCUOLE SUPERIORI:
INCERTEZZE DOPO LA RIFORMA Dubbi sulle lezioni di recupero non sempre
obbligatorie. I presidi: troppe incognite QUEST'ANNO a decidere per la
promozione o la bocciatura di uno studente delle scuole superiori potrebbero
essere i giudici dei tribunali. La causa? La riforma
introdotta dal ministro Fioroni (col decreto 80/2007) per gli alunni "zoppicanti" in
una o più materie. Una riforma che, a detta di molti presidi, potrebbe
suscitare dubbi interpretativi e, dunque, spingere i genitori più agguerriti a
rivolgersi al Tar contro l'eventuale bocciatura del figlio. "Di
sicuro - ammette il preside del liceo King, Renato Dellepiane - la riforma
moltiplica a dismisura le incombenze burocratiche e raddoppia le possibili
occasioni di ricorso". Ma, soprattutto, potrebbe avere l'effetto immediato
di "aumentare anche il numero dei bocciati" vista la difficoltà
oggettiva di organizzare i corsi di recupero imposti dalla legge per gli
studenti "rimandati a settembre". Perché, in sostanza, è di questo
che si tratta: la riedizione dei vecchi esami di riparazione. Anche se in una
versione riveduta e corretta. Vediamo. Sino all'anno scorso, gli studenti che
non ottenevano la sufficienza in una o più materie potevano essere ugualmente
promossi portandosi dietro un debito formativo da colmare nell'anno successivo.
Ma nulla impediva che il debito si trascinasse anche sino alla maturità.
ADESSO, i ragazzi che accusano lacune didattiche più o meno gravi possono
essere chiamati a due verifiche nel corso dell'anno. La prima, basata sui voti
del primo quadrimestre si tiene a maggio; la seconda, legata agli scrutini
finali, appunto "tra fine agosto e l'inizio dell'anno scolastico".
Entrambe possono essere precedute da corsi di recupero a scuola che gli
studenti interessati possono essere obbligati o meno a frequentare, a
discrezione del collegio scolastico. In questi giorni si stanno, appunto,
concludendo quelli per recuperare le carenze evidenziate nel primo
quadrimestre. Ma se lo studente supera il primo scoglio, dimostrando di avere
migliorato in una determinata materia (non necessariamente conquistando la
sufficienza) non è detto che, alla fine, guadagni la promozione. Spiega
Dellepiane: "Al termine degli scrutini si aprono tre scenari: la
promozione, con esposizione dei voti all'ingresso della scuola, la bocciatura
(senza esposizione dei voti) e la sospensione del giudizio". Lo studente
"sospeso" per insufficienze in una o più materie deve sostenere la
verifica finale per poter accedere alla classe successiva. Con o senza obbligo
di frequenza dei corsi a scuola previsti tra metà giugno e metà luglio. E qui
nascono problemi organizzativi e possibili spunti di ricorso. Ad esempio: se
uno studente fosse alla fine bocciato, i genitori potrebbero contestare la
scuola per non averlo obbligato a seguire i corsi di sostegno. O, anche,
adombrare una valutazione contradditoria da parte dei prof perché, magari,
l'alunno non ce l'ha fatta pur avendo superato la prima verifica di maggio.
"Bisognerà stare molto attenti nel motivare l'obbligo di frequenza o,
viceversa, la possibilità di fare a meno dei corsi e spiegare dettagliatamente
le lacune del ragazzo", dice ancora Dellepiane. Risultato:
"Produrremo cumuli di carta". Le difficoltà sono anche di natura
organizzativa, dal momento che le lezioni per aiutare gli studenti meno ferrati
si svolgeranno in concomitanza con gli esami di maturità. "Dove troveremo
gli spazi? E soprattutto il personale?", si chiede Dellepiane: "Un
rebus non da poco se si considera che, nel mio caso, molti insegnanti saranno
impegnati nelle commissioni di maturità e che, al 30 giugno, la metà dei
bidelli, che sono supplenti, smette di lavorare". Per quanto riguarda i
docenti, bisognerà attingere a piene mani alle liste dei supplenti, con tutte
le incertezze del caso. Perciò gli istituti ci penseranno bene prima di creare
eserciti di "sospesi": "Chi presenta insufficienze pesanti in
materie cruciali potrebbe essere subito bocciato". Analoghe le perplessità
sollevate dai responsabili di altri importanti istituti scolastici genovesi,
come i licei classici Colombo e D'Oria e l'istituto tecnico Vittorio
Emanuele-Ruffini. Nonostante i pochi e semplici articoli del decreto Fioroni, infatti, l'attuazione di questi corsi è qualcosa di
machiavellico, un'ingegneria scolastica che molti, già scommettono, porterà a
un fiume di ricorsi a giugno. C'è, poi, l'incognita della data dell'esame di
"riparazione". "In base alla prima ordinanza avrebbe dovuto
tenersi a fine agosto - spiega ancora il preside del King - poi il ministero ha
corretto il tiro indicando come termine ultimo i giorni precedenti l'inizio
dell'anno scolastico". Nunzio Cotena, preside del liceo classico Colombo,
ha parlato con tutti gli studenti e ha incontrato le famiglie per spiegare loro
la situazione: "Molti genitori - ha detto - non vogliono far fare i corsi
ai ragazzi. Se il consiglio decide che il ragazzo ne ha bisogno, questi può
anche non frequentare i corsi, ma la famiglia deve farsi carico dello studio
dell'alunno perché comunque dovrà sostenere la prova di valutazione. Faccio
appello ai genitori: non aspettate i ricorsi, fate studiare di più i vostri
figli". Tutti riconoscono che la nuova disciplina è complessa e poco
chiara. Prendiamo il caso di uno studente che recupera il debito di metà anno.
Ma tra maggio e giugno tutto può ancora succedere. Una storia d'amore che
finisce, la squadra preferita che perde lo scudetto, le belle giornate che
distraggono anche i più probi dallo stare chini ore sui libri. L'alunno potrebbe
ripiombare nel cinque: a giugno il suo giudizio viene "sospeso", se
ne parla a settembre. Stessa cosa per chi non ha superato la prova, ma non è
così grave da meritarsi l'immediata bocciatura. I ragazzi passeranno l'estate a
studiare e poi l'esame: se lo superano bene, altrimenti ripetono l'anno. Fin
qui pare semplice. Ma il consiglio di classe può ad esempio decidere che uno
studente, nonostante il 5 di latino, non abbia bisogno del corso perché dotato
delle potenzialità necessarie a superare agevolmente l'impasse scolastica.
Questi non dovrà sostenere la prova. Ma può essere che alla fine non ce la
faccia e venga bocciato o sospeso. Accetterà tranquillamente il verdetto?
"La situazione oggi è ancora più complicata di quella che si voleva
correggere - afferma il preside del D'Oria Salvatore Di Meglio - è un metodo
per arrivare allo scrutinio finale davvero disastroso. Ci sarà una valanga di
ricorsi, temo. Non è colpa dei ragazzi se hanno tante insufficienze, è colpa
dei docenti, per i quali se un ragazzo ha preso 5 è colpa solo del ragazzo, non
sua. Occorre punire chi vuol fare questo mestiere e non è capace". UN
ALTRO aspetto che può creare ulteriori dubbi sull'utilità di questi corsi è il
fatto che queste lezioni extra servono a recuperare solo i debiti del primo
quadrimestre: "Se un ragazzo nei primi quattro mesi va bene, ma nel
secondo quadrimestre prende insufficienze inaspettate - spiega Cotena - per lui
non sono previste lezioni integrative. Noi siamo corsi ai ripari facendo
frequentare le lezioni pure a questi ragazzi, anche se non potrebbero". Il
Colombo ha organizzato 24 corsi, l'Andrea D'Oria ne ha organizzati 65 per 1.200
studenti. Ma a quanto pare i finanziamenti non sono sufficienti: "Lo
stanziamento del ministero - dice Nicolò Scialfa preside dell'istituto tecnico
Vittorio Emanuele- Ruffini, dove i corsi attivati sono 30 per 1400 studenti -
copre al massimo 15 corsi in ogni scuola e ogni insegnante prende 50 euro lordi
l'ora. La riforma è solo uno specchietto per le allodole. Quello su cui bisogna
puntare è la rivitalizzazione del corpo docenti, che ha perso qualità.
Occorrono concorsi più severi". Vincenzo Galiano galiano@ilsecoloxix.it
Angelica Giambelluca 28/04/2008 ' 28/04/2008 ' 28/04/2008 MANCANOLE RISORSELa
riforma è solo uno specchietto per le allodole: stanziamenti insufficienti
NICOLò SCIALFApreside Istituto Vittorio Emanuele-Ruffini 28/04/2008 LA
RESPONSABILITàDELLE FAMIGLIEFaccio appello ai genitori: non aspettate i
ricorsi, fate studiare di più i figli NUNZIO COTENApreside liceo classico
Colombo 28/04/2008.
( da "Centro, Il" del 28-04-2008)
Argomenti: Scuola
Teramo Partito da Giulianova
un progetto per insegnare la vela nelle scuole GIULIANOVA. Da febbraio in oltre
cento scuole italiane, è partito il progetto "Vela Scuola", ideato e
curato dal giuliese Francesco Ettorre. Si tratta di un progetto didattico
dedicato agli studenti delle scuole elementari e medie, con lo scopo di far
conoscere ai ragazzi i segreti della disciplina sportiva della vela e le regole
essenziali legate alla nautica e al comportamento in mare. L'idea fu presentata
al ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni dallo stesso Ettorre, che da anni è consigliere di presidenza
della Federazione italiana vela. Dopo un anno di attesa e concluse le pratiche
burocratiche, Fioroni ha approvato il progetto "Vela Scuola", concedendo il
patrocinio del proprio ministero e di quello dell'Ambiente e della tutela del
territorio. "L'iniziativa si divide in due parti", spiega
Ettorre, "la prima consiste in 30 ore di lezione tenute dagli stessi
insegnanti scolastici nel corso delle quali bambini e ragazzi, con l'ausilio di
due manuali facili da consultare, tramite esercizi divertenti e i disegni
colorati di Marco Lacomba, potranno apprendere curiosità e istruzioni sulle
imbracazioni a vela, sulle regole del mare e sull'ambiente. Nella seconda
parte, a cui hanno aderito 65 circoli nautici italiani, i ragazzi potranno
iniziare a far pratica pilotando le imbarcazioni a vela in mare, guidati dagli
istruttori della federazione. Prezioso contributo all'iniziativa è stato dato
dal Coni Italia e da Legambiente". Tra le città che partecipano al
progetto, ci sono diverse località che si affiacciano su grandi laghi, tra
queste Riva del Garda, Desenzano, Manerba, Creama e tante altre. Tra le
località abruzzesi figurano Vasto, Casalbordino, San Salvo, Pineto e tra
qualche giorno le lezioni teoriche di vela inizieranno anche a Giulianova
nell'elementare "De Amicis", mentre quelle pratiche saranno tenute
dagli istruttori al porto con il sostegno del circolo nautico
"Migliori". Azzurra Marcozzi.
( da "Giornale.it, Il" del 28-04-2008)
Argomenti: Scuola
N. 17 del 2008-04-28
pagina
( da "Giornale.it, Il" del 28-04-2008)
Argomenti: Scuola
N. 17 del 2008-04-28
pagina 4 E la sinistra prova la "chiamata alle armi" di Laura
Cesaretti La paura di perdere mobilita la stampa ex comunista che fa quadrato
attorno al candidato democratico. Nei titoli appelli all'antifascismo e inviti
alla resistenza contro la "marea nera" da Roma La nervosa vigilia dei
risultati del ballottaggio di Roma fa venire allo scoperto tutti i malesseri
che covano dentro il Pd. La grande paura di perdere la Capitale riaccende il
sacro fuoco della militanza antifascista in giornali come l'Unità:
"Fermiamo l'avanzata della destra", chiama alle armi il titolone di
apertura. E l'ultimo drammatico appello è affidato all'erede cinematografico di
Alberto Sordi: "Francesco ci salvi dalla marea nera", invoca Carlo
Verdone, rilanciando la fosca metafora di D'Alema. Scende in campo anche il
Manifesto, e se il titolo è più leggero e come di consueto fantasioso
("Nun fa' la stupida", echeggiando il Rugantino), il messaggio
politico è serio: un estremo appello a scongiurare l'elezione di "un
sindaco fascista tutta quella sinistra radical, ex Arcobaleno e dintorni, che
stavolta potrebbe sentire forte il richiamo delle spiagge anziché delle urne,
in odio al Pd e al suo candidato sindaco troppo moderato. Funzionerà? Il
risultato è in bilico e molto dipenderà da chi riesce a trascinare più elettori
in cabina, e al loft si attende col fiato sospeso. Ma intanto i malumori
dilagano, tra le varie correnti in guerra tra loro.Ad esempio: c'è uno dei
maggiorenti dell'ala ex Ppi, Beppe Fioroni, che evoca spesso, con preoccupazione, gli allarmanti
scricchiolii del "modello Roma" anche perché (spiegano i maligni)
punta dritto dritto alla cruciale poltrona di Goffredo Bettini, coordinatore
del Pd veltroniano. Una posizione da cui si governerà nei prossimi mesi
l'organizzazione del partito. In caso di sconfitta nella capitale è
facile prevedere che proprio Bettini sarebbe il primo ad entrare nel mirino
della resa dei conti interna, e Fioroni si prepara. Ma
dal loft gli replicano per le rime: "Invece di pensare tanto al modello
Roma, dove Rutelli ha preso il 46% e il Pd il 41%, farebbe meglio a spiegarci
il modello Viterbo... ", dicono acidi. E ricordano che l'ex ministro
dell'Istruzione, che di Viterbo fu sindaco, "ha fatto di tutto per farsi
costruire lì il terzo aeroporto laziale, manco fosse il La Guardia di New York;
ha voluto la candidatura a sindaco di Sposetti e ha preso solo il 33%: ma di
che stiamo parlando?". Intanto, tutta l'area della ex Margherita è in
agitazione: le ambizioni di Fioroni mettono a rischio
la candidatura di Marini a presidente del partito, peraltro osteggiata dal vice
di Veltroni Dario Franceschini, che non vuole essere oscurato da un secondo
cattolico di peso ai vertici. E la partita dei capigruppo, di cui si comincerà
a discutere oggi nell'assemblea dei parlamentari, sta diventando il terreno di
battaglia contro il rischio di "egemonia diessina". "È
impossibile che chi ha il 60% dei parlamentari prenda tutto, ci preoccupa
questo ritorno alle bandiere rosse", denuncia il senatore ex Dl Gustavino,
paventando "un binomio Finocchiaro-Bersani" ai vertici dei gruppi. E
un altro margherito, Merlo, denuncia "segnali preoccupanti":
"Dalla riesumazione delle bandiere rosse a Torino alla questione
capigruppo, alla tesi ridicola che solo esponenti ex ds riescono a garantire un
vero confronto con l'Udc". L'obiettivo del Pd, avverte, "non può
essere il Pci del '76". I cattolici sono in ambasce, temono uno
spostamento a sinistra del Pd in chiave socialdemocratica, temono la strategia
di dialogo con l'Udc su cui puntano i dalemiani e che potrebbe portare al
tandem Bersani-Follini ai vertici Pd di Camera e Senato facendo fuori la
Margherita. Intanto i radicali (nove eletti, e anche i loro voti peseranno
nella scelta dei capigruppo) avvertono che devono ancora "valutare"
se iscriversi al gruppo Pd, visto che "è stata fatta una deroga per Di
Pietro, al contrario di quanto detto in campagna elettorale", come spiega
la segretaria Rita Bernardini. Acque agitate a dritta e a manca, insomma, e se
Roma facesse "la stupida" a Veltroni toccherebbe fronteggiare una
vera tempesta. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123
Milano.
( da "Repubblica, La" del 28-04-2008)
Argomenti: Scuola
Pagina VI - Bologna
Palazzo Pietramellara "Donne nell'arte" secondo la Buscaroli Alle
( da "Corriere della Sera" del 28-04-2008)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera
- MILANO - sezione: Cronaca di Milano - data: 2008-04-28 num: - pag: 5
categoria: REDAZIONALE Polemica Solo tre eletti in Parlamento. "Oggi il
partito sembra l'evoluzione dei Ds" "Più vicini all'Udc che alla
Bonino" I cattolici: il Pd deve cambiare Farinone (ex Margherita): non
chiediamo posti, ma rappresentanza politica Già aperta una "riflessione"
con Roma: anche perché in Brianza cresce il fascino dell'Udc di Tabacci e
Pezzotta Cattolici senza casa? Gli esponenti di area Margherita collocati nel
centrosinistra escono malconci dal voto dello scorso 13 e 14 aprile: qui a
Milano, ad esempio, sono stati eletti soltanto la vimercatese Emanuela Baio
Dossi al Senato e i milanesi Enrico Farinone e Lino Duilio per la Camera (oltre
alla lettiana di ferro Alessia Mosca, che si era guadagnata un posto sicuro in
lista non tanto come cattolica ma all'interno della cosiddetta "quota
giovani"). Un risultato un po' striminzito, sul quale
si è aperta fra Milano e Roma, con Dario Franceschini e Giuseppe Fioroni, la riflessione: anche perché, sullo sfondo, fa capolino la Rosa
Bianca di Bruno Tabacci e Sabino Pezzotta che nella (ex) provincia bianca tenta
molti cattolici e che, in prospettiva, potrebbe raccogliere i consensi dei
delusi del Pd. A meno che nel frattempo si riesca a cambiare rotta:
"Oggi il Pd pare l'evoluzione dei ds, per gli uomini e l'impostazione. Bisogna
svoltare e anche in fretta". Il monito arriva da Farinone, che evita giri
di parole: "Il risultato elettorale dice che oggettivamente abbiamo perso
voti nel nostro mondo cattolico anche in zone dove fin qui siamo stati ben
radicati. Voti che sono andati all'Udc o addirittura alla Lega". Il Pd ha
fallito? "Io, e molti con me, continuo a credere nell'idea del Pd. Che
però deve recuperare il progetto originario e unire le culture laico-riformista
e cattolica". Cosa che non è successa: "Una delle scelte che
sicuramente ci ha penalizzato - ammette Farinone - è stata l'introduzione della
pattuglia radicale. Non tanto per i numeri, ma proprio per l'impostazione
culturale: oggettivamente, noi siamo più vicini a Tabacci che non alla
Bonino". Altra questione aperta è quella della scelta dei candidati:
"Ci siamo persi a fare le quote rosa e quelle dei giovani, abbiamo puntato
sulle immaginette, invece che sugli amministratori e forse anche questo ci ha
danneggiato. Non a caso, vince la Lega che non si perde con le quote, ma
valorizza quelli che fanno mi-litanza, che hanno un rapporto fitto, costante e
continuo con il territorio. Quelli che i cittadini vedono ogni giorno e in cui
è più facile riconoscersi ". Fatta l'analisi, si tratta di capire che cosa
potrebbe succedere, ora: "Il mio ragionamento rimane all'interno del
Pd", insiste Farinone. Ma le sirene della Rosa Bianca cantano incessanti e
c'è un anno per capire se riusciranno ad attirare i militanti o anche qualche
dirigente. Scongiurato il rischio di un voto anticipato in Regione, che già
avrebbe messo in difficoltà la pattuglia cattolica di Franceschini, Letta e Fioroni, sono vicini i banchi di prova: la nomina dei due
nuovi capigruppo in Comune e in Regione e l'elezione del segretario provinciale
(che qualcuno vorrebbe prudentemente posticipare a dopo l'estate). "Non
siamo a chiedere posti, ma rappresentanza politica e culturale", insiste
Farinone. Ma la partita è tutta da giocare. Elisabetta Soglio Simboli La nuova
bandiera del Partito democratico. Il banco di prova in Lombardia è la nomina
dei due capigruppo in Comune e Regione e l'elezione del segretario provinciale.
( da "Basilicanet.it" del 28-04-2008)
Argomenti: Scuola
LAPENNA (FI) SU
INDISCRIMINATO TAGLIO CATTEDRE 28/04/2008 11.30.00 [Basilicata] (ACR) - â??
Lâ??atteggiamento di disinteresse che continua a contraddistinguere la Giunta
De Filippo verso le problematiche dei lucani si manifesta anche nei confronti
della drammatica ipotesi di numerosi tagli nella scuolaâ?. È?
quanto dichiarato dal consigliere regionale di Fi verso il Pdl, Sergio Lapenna.
â??Oggi è¨ prevista la
legittima e doverosa manifestazione dinanzi al palazzo della Giunta, da parte
della scuola lucana che giustamente non si sente tutelata da questo Governo.
Infatti, come volevasi dimostrare, nonostante le rassicurazioni da parte degli
esponenti delle nostre istituzioni locali, dopo lâ??incontro
con il ministro Fioroni, i nostri amministratori hanno pensato bene di rinviare il tutto
a dopo le elezioni. Ma a distanza di quindici giorni tutto tace e la delicata
vicenda non solo non è¨ stata risolta, ma si continua a registrare, nonostante
le numerose sollecitazioni, la totale disattenzione della Regione che non si è¨
dotata di un piano di riqualificazione dellâ??offerta formativa. Tutto
ciò² è¨ il frutto di scelte sia a livello nazionale che locale, prive di alcune
considerazioni logiche che non tengono conto delle caratteristiche orografiche
e socio economiche del nostro territorio e della qualità dellâ??offerta
formativaâ?. â??Infatti - dichiara Lapenna - questo tipo di tagli indiscriminati
vanno a colpire una situazione già molto compromessa in nome di una razionalizzazione
della spesa orientata solo alla quantità , senza fare un discorso sulla
qualità â?. â??Così¬ facendo â?" a parere di Lapenna- viene compromesso
seriamente il diritto allo studio nei piccoli centri e i piccoli studenti
vengono privati della necessaria istruzione, venendo meno non solo il diritto
allâ??istruzione, ma il sacrosanto diritto ad unâ??istruzione di
qualità â?. â??Tale incertezza â?" conclude Lapenna-
va a danno della scuola pubblica, del personale docente e delle nostra piccole
comunità che
rischiano di essere private di un presidio di civiltà e di cultura, oltre
che di un importante centro di aggregazione, segno evidente della confusione e
della totale incapacità di governare da parte del centro sinistraâ?.
( da "Opinione, L'" del 28-04-2008)
Argomenti: Scuola
Oggi è Lun, 28 Apr
2008 Edizione 81 del 25-04-2008 Fra Veltroni e D'Alema la battaglia per la
guida dei gruppi parlamentari Il Pd e il teorema della prima telefonata di
Cristina Missiroli Lo chiamano il "teorema della prima telefonata".
Chi tra Walter Veltroni e Massimo D'Alema lo risolverà a suo vantaggio terrà in
mano le redini del futuro del partito democratico. I punti fermi sono solo due.
Primo: il partito democratico è formato da due anime ancora molto ben distinte:
quella popolare e quella post-comunista. Che si divideranno le presidenze dei
gruppi parlamentari equamente, una per uno, come è stato nella scorsa
legislatura. Secondo punto fermo: l'Italia è ancora una repubblica
parlamentare. Per quanto marginalizzato e ridotto a votificio, è il parlamento
il luogo dove l'opposizione può avere peso. Malgrado i sogni veltroniani, lo
shadow cabinet (il governo ombra di britannica ispirazione) è - nella migliore
delle ipotesi - uno splendido gioco di ruolo. Ed ecco l'importanza del teorema:
la poltrona che spetta ad un ex diessino andrà a un dalemiano o a un
veltroniano? Meglio: posto che uno dei due capigruppo
risponderà in prima battuta a Franco Marini o Beppe Fioroni, Veltroni
può davvero permettersi di lasciare l'unica altra carica parlamentare rilevante
nelle mani di un parlamentare che in ogni occasione alzerà il telefono per
concordare la linea con D'Alema anziché con il capo del partito? La battaglia
dei capigruppo che fino a ieri era sottotraccia, ormai è esplosa. Nel
giro di pochi minuti le agenzia hanno battuto le prese di posizione di Nicola
La Torre, Anna Finocchiaro e Pierluigi Bersani: tutti e tre i candidati
dalemiani (i primi al Senato e il terzo alla Camera). Segno che D'Alema vuole
chiudere la partita il prima possibile e non è disposto neppure a rispettare la
tregua dei ballottaggi delle amministrative prima di passare all'attacco.
D'Alema è già sceso prepotentemente in campo per conquistare la poltrona della
Camera e lasciare alla Margherita il Senato. Da giorni ha chiamato Veltroni e
gli ha fatto sapere che il candidato più adatto, a suo parere, sarebbe
Pierluigi Bersani. Proprio ieri il ministro ha fatto una visita di cortesia al
loft per parlare di questa opportunità. In verità l'ipotesi non va a genio a
Veltroni, non foss'altro perché per tutta la campagna elettorale Bersani non ha
perso occasione di sparare sulle strategie veltroniane. Al loft in questi
ultimi giorni è arrivata poi un'altra telefonata: quella di Piero Fassino che
proponeva? se stesso. Dicono che l'accoglienza di questa auto-candidatura sia
stata gelida. La mente del segretario deve essere corsa veloce indietro al
1994, quando un repentino cambio di fronte di Fassino permise a D'Alema di
essere eletto segretario. In ogni caso non è affatto scontato che agli ex
diessini tocchi proprio la poltrona di Montecitorio. Si tratterebbe infatti
della seconda carica del partito democratico in quanto a rilevanza politica. E
dato che la prima è occupata da un diessino, la seconda, di regola spetta alla
Margherita. La Camera poi è iper-affollata di margheritini eccellenti, tutti
aspiranti presidenti. C'è Dario Franceschini, ormai quasi più gradito a
Veltroni che ai suoi stessi leader centristi. C'è Beppe Fioroni,
potentissimo ex Dc di sinistra che preferirebbe però di gran lunga dedicarsi al
partito. C'è Enrico Letta, troppo indipendente per i gusti di Marini e un poco
emarginato dopo la sfida alle primarie contro Veltroni. C'è Rosi Bindi,
sponsorizzata soprattutto da Prodi, per quel che ormai vale. E c'è, infine, il
presidente uscente Antonello Soro che avrebbe la meglio solo nel caso si
scegliesse di replicare la coppia uscente con Anna Finocchiaro a Palazzo
Madama. E se ai Ds toccasse dunque in sorte il Senato? Dicono che, in fondo,
D'Alema punti proprio a questo. Vorrebbe che il premio andasse al suo
fedelissimo Nicola La Torre. E' l'ipotesi che meglio di ogni altra
soddisferebbe il "teorema della prima telefonata". Non c'è nessuno
infatti che dubiti dello strettissimo legame politico e personale tra i due. La
Torre presidente dei senatori segnerebbe la più netta delle sconfitte per
Veltroni. Ma il segretario del partito democratico avrebbe i numeri e la
volontà di opporsi alla tattica aggressiva di D'Alema? Calcoli approssimativi
considerano che a Palazzo Madama i dalemiani rappresentano una quarantina dei
118 senatori: vale a dire i due terzi degli ex diessini e circa un terzo
dell'intero gruppo. Ancora una volta l'asse con Franco Marini consegnerebbe
agevolmente la vittoria a D'Alema. Ma quell'asse esiste ancora? Veltroni l'ha
già spezzato una volta, scegliendo Franceschini come vice. Potrebbe riuscirci
di nuovo nella battaglia dei gruppi parlamentari. Volgendo i voti dei
margheriti a suo favore, potrebbe permettersi di vincere uno scontro frontale
con D'Alema e soddisfare a suo vantaggio il "teorema della prima
telefonata".