|
PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro
Novelli |
|
|||||||
|
|
DOSSIER “SCUOLA” |
|
|
|||||
|
|
||||||||
Sul Cenacolo dei Cogitanti
si ragiona di “scuola”
Scuola,
boom di richieste per il tempo pieno
( da "Gazzetta
di Mantova, La" del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: come previsto dalla nuova normativa
introdotta dal ministro Gelmini, è da intendersi come provvisorio. Perché se
tra un mese o due gli organici di diritto assegnati alle scuole si dovessero
rivelare insufficienti a garantire la copertura del tempo pieno (che, viste le
ore pomeridiane, presuppone almeno due maestri) i genitori potrebbero dover
cambiare scelta.
Porto,
nuovo assessore per Ghizzi
( da "Gazzetta
di Mantova, La" del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: affrontare al meglio i cambiamenti
derivanti dalla riforma Gelmini. «I rapporti con la
scuola sono buoni e produttivi - ribatte il primo cittadino:. Affidiamo
all'assessore un Piano per il diritto allo studio che prevede un forte impegno
dell'amministrazione a favore della scuola. Porterà la sua esperienza di
cattolica moderata, impegnata in politica e nell'associazionismo locale»
Appello
Aquis No ai tagli a pioggia
( da "Trentino"
del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Lettera aperta alla Gelmini Appello
Aquis «No ai tagli a pioggia» TRENTO. Una lettera
aperta inviata al ministro Mariastella Gelmini. E'
questo l'ultimo tentativo di Aquis per convincere il
governo a premiare le migliori facoltà italiane ed evitare il taglio di risorse
alla ricerca previsto nella manovra finanziaria dell'estate scorsa.
INCONTRI
Il caso Italia Proseguono gli incontri delle Settimane della
politi... ( da "Stampa, La"
del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini-Aprea: come cambia la scuola italiana».
Intervengono Daniela Converso, Luigi Saragnese,
Giovanna Lo Presti e Natale Alfonso. Convitto Nazionale Umberto I, via Bligny 1 CONVEGNI Acqua Dalle 9 alle 18 si tiene il
convegno organizzato dalla Scuola di Sicurezza Alimentare dal titolo «L'acqua
un bene di tutti: poter scegliere con consapevolezza»
Accorpamenti
e chiusure Nuovo assetto delle scuole
( da "Stampa,
La" del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: In questo modo si limitano
eventuali tagli drastici legati alla riforma Gelmini. Il provvedimento prevede
anche la chiusura della sezione staccata di Romentino
dell'Omar e il suo accorpamento alla sede principale di Novara. Le scuole
accorpate avranno un unico preside e una sola struttura burocratica, ma sedi
autonome.
Materia
e ambiente nel "fare" di Staccioli
( da "Cittadino,
Il" del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: preciso e sensibile lavoro di Maria
Laura Gelmini, autrice delle schede. Un lavoro, preziosissimo, non ausiliario e
tanto meno accessorio come si potrebbe pensare, ma centrale, dominante. Nel
volume, uscito in occasione della mostra di novembre al Centro Luigi Pecci di
Prato, la schedatura condotta dalla Gelmini da conto delle exhibition
dell'artista a cominciare da Volterra,
Rettori
Aquis: Devastanti i tagli di spesa alle Università
( da "Giornale
di Brescia" del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: hanno inviato al ministro Gelmini
una lettera aperta in cui fissano alcuni paletti irrinunciabili. A cominciare
dalla richiesta di «dare corso a quanto il ministro ha iniziato a fare con
coerenza e determinazione». Finanziare i migliori risultati «La nostra
posizione - hanno spiegato - si inquadra nella prospettiva indicata dal
presidente della Repubblica,
Posillipo
già dimenticato la Rari prepara il rush finale
( da "Stampa,
La" del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Azimut: Bongioanni,
Di Palma 13, Marino, Morana 3, Bussone
18, Gelmini 6, Bovone 8, Maccagno
11, Rotolo, Scala 13. Allenatore Spedaliere. Amatori
Savona: La Rocca 7, De Marzi 23, Bortolazzi
18, Vaira 8, Arrigoni 2,
Saltarelli, Lambichi 3, De Nino 2, Longagna 6, Dagliano. Allenatore Bartolozzi.
Primaria,
quasi nessuno sceglie le 24 ore (
da "Giornale
di Brescia" del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione bresciano Mariastella Gelmini. La scadenza per le iscrizioni (alle
scuole di ogni ordine e grado) è infatti fissata per
domani, 28 febbraio; e - com'è ovvio - all'Ufficio scolastico provinciale di
via Sant'Antonio non dispongono ancora di dati al riguardo. L'andamento delle
iscrizioni, però, è tenuto costantemente sotto controllo dai dirigenti
scolastici.
DAI
SOLDI ALLA RIFORMA ( da "Giornale di Brescia"
del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: la città DAI SOLDI ALLA RIFORMA La
nota della Cisl Scuola Lombardia che denuncia la grave criticità della
situazione economica nelle scuole lombarde si conclude con un accenno alla
riforma Gelmini - che apre un altro discorso - assumendosi l'impegno a
«contrastare azioni di smantellamento della scuola pubblica statale già esposta
a tagli dell'offerta formativa e di personale»
Scuole
soffocate dai... crediti (
da "Giornale
di Brescia" del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: E la Cisl Scuola Lombardia si è
impegnata a «contrastare azioni di smantellamento della scuola pubblica statale
già esposta a tagli dell'offerta formativa e di personale
conseguenti all'applicazione della manovra finanziaria e dei regolamenti
predisposti dal ministro Gelmini». g. s.
i
mau mau "ribelliamoci
all'indifferenza" - guido andruetto
( da "Repubblica,
La" del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: per protestare contro i
provvedimenti contenuti nel decreto del ministro Gelmini. L´intervento della
maggioranza sulla scuola, a mio avviso, è un altro capitolo buio della storia
di questo governo». Perché, invece, ritenete utile dare il vostro sostegno
proprio alla Cgil? «Perché in Italia è l´unica voce
realmente critica e di opposizione che sentiamo arrivare dal mondo del lavoro.
il
g8 va a casa berlusconi
( da "Tirreno,
Il" del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Albergatori e commercianti
contestano la decisione, il sindaco scrive al ministro Gelmini per avere
spiegazioni (perché rimedi sembrano impossibili) mentre il senatore Marcucci accusa il Governo di non avere attenzione per
Lucca. INNOCENTI E BONUCCELLI da Lucca I a Lucca III
il
g8 della scienza finisce da berlusconi
( da "Tirreno,
Il" del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Maria Stella Gelmini che
la invia alla presidenza del consiglio. Il sottosegretario Gianni Letta dà l'ok
all'operazione (con benestare scritto) e subito dopo il sottosegretario Pizza
riceve una delega specifica a occuparsi della questione. Così il 31 luglio 2008
alla presentazione del rapporto energia e ambiente 2007 dell'Enea il
sottosegretario Pizza annuncia con «
favilla
scrive alla gelmini preoccupati
delle nuove scelte ( da "Tirreno, Il"
del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Lucca Favilla scrive alla Gelmini
«Preoccupati delle nuove scelte» LA REAZIONE Chiesto al ministro n incontro
urgente LUCCA. Il telegramma per Maria Stella Gelmini è già partito. Al
ministro dell'Istruzione, Ricerca e Università il sindaco Mauro Favilla chiede
un incontro urgente sul trasferimento del G8 della Scienza da Lucca alla Brianza.
pochi
soldi per i lavori nelle scuole in centro
( da "Tirreno,
Il" del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: dall'edilizia agli effetti della
riforma Gelmini, ma la proposta è stata bocciata. Forse il tema non molto
sentito, forse l'iniziativa poco pubblicizzata, fatto sta che l'incontro si è
rivelato un flop, con sedici presenti, tra consiglieri circoscrizionali,
rappresentanti d'istituto e un solo genitore.
lega:
identità veneta nelle scuole ( da "Mattino di Padova, Il"
del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: «In futuro cercheremo di sfruttare
la possibilità introdotta dalla riforma Gelmini, di ridurre le ore dedicate
allo studio di sumeri ed assiri a favore della Serenissima» conclude il
presidente della commissione Cultura Stival. (Simonetta Zanetti)
Salve
le scuole di Vascon
( da "Tribuna
di Treviso, La" del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: frazione che a causa delle nuove
disposizioni del ministro Gelmini rischiava di non avere la
prima il prossimo settembre. Già alla fine della scorsa settimana la
dirigente scolastica Maria Teresa Roda aveva raccolto le quindici iscrizioni
necessarie all'attivazione della prima classe. Suonerà la campanella anche alla elementare di Pezzan, altra
piccola realtà scolastica del Comune.
C'è
un progetto che favorisce le private
( da "Provincia
Pavese, La" del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: nato a ottobre proprio per
esprimere il dissenso di famiglie e insegnanti sulla riforma Gelmini, era
presente anche Ivana Dello Iacono, dirigente del settore
Istruzione del Comune, che ha patrocinato l'iniziativa. «Si
parla di "piano di razionalizzazione" e di "essenzializzazione"
- ha spiegato - Il nostro intendimento come istituzione è quello di capire.
Manterremo
lo stesso orario ( da "Provincia Pavese, La"
del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: sembravano non essere toccate dalla
riforma Gelmini, si trovano a dover fare i conti con una riduzione dell'orario:
trenta ore alla settimana per tutti. Meno due ore di italiano e meno
una di tecnologia. Ogni istituto dovrà fare i conti con questa indicazione. E
trovare una soluzione. «La mia proposta ai genitori è stata di non toccare il
nostro orario che ha dimostrato di funzionare -
rettori
riuniti riequilibrio sui fondi ( da "Mattino di Padova, Il"
del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Mariastella
Gelmini. «Chiediamo anche - hanno spiegato in un incontro a Roma - un
riequilibrio nell'assegnazione dei fondi agli atenei sulla base di indicatori
di qualità». In una lettera inviata al ministro, i rettori segnalano come
«prioritario» l'avvio di procedure efficaci di valutazione, mettendo in
condizioni di operare gli organismi già esistenti (
salvare
scuola e costituzione ( da "Centro, Il"
del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Si parlerà della scuola e della
riforma promossa dal ministro Mariastella Gelmini nel
convegno che si svolgerà oggi pomeriggio, alle ore 16.30, all'auditorium di via
Cerulli. Il tema è «Salviamo la scuola per salvare la
Costituzione»: coordinerà i lavori Daniela Casaccia, presidente della sezione
Pescarese del Centro di iniziativa democratica insegnanti (Cidi).
Ritorna
dal passato la valutazione della ricerca
( da "Italia
Oggi" del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: università Ritorna dal passato la
valutazione della ricerca Il ministro Gelmini stanzia 1,5 milioni di euro per
il Comitato ad hoc Il ministro dell'università, Mariastella
Gelmini, riparte dalla valutazione della ricerca. E con decreto ministeriale
d'ultim'ora, ridà fiato, con circa 1 milione e mezzo di euro, al Comitato d' indirizzo per la valutazione della ricerca.
La
nuova regola è piccoli ma divisi ( da "Arena, L'"
del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Per ora ne sono scesi in campo tre:
Gelmino Caliari che guiderà un gruppo indipendente;
Laura Marcolongo che capeggerà la «Civica per Angiari» che fa riferimento al segretario di Forza Italia
Alberto De Togni; Alvise Menini dell'Airone, il
gruppo di opposizione storico con riferimento nell'area del centrosinistra.
Scuole
( da "Stampa, La" del
27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: E che fine faranno con la riforma
Gelmini? Se ne parla sabato 28 nella foresteria del convento Beata Vergine Addolorata,
sulla collina di Cuceglio, in una serata conviviale
organizzata da Comune, Pro Loco e l'associazione Viaggi con l'asino. S'inizia
alle 18 con uno spettacolo di teatro d'ombre, «Gragrragnau»,
di e con Lisa Bruno, Rita Bruno,
Il
mio nome è Bondi, Sandro Bondi ( da "Riformista, Il"
del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: uomo di governo più discusso dopo
la Gelmini e Brunetta. Con la differenza che non sta rivoluzionando il suo
settore in termini istituzionali ma per le nomine poco chiare. Le dimissioni di
Settis e l'arrivo di Carandini
alla presidenza del Consiglio superiore del ministero dei Beni Culturali, è
l'occasione per parlare di manager e cultura,
tutti
a scuola di regime - roberto nepoti
( da "Repubblica, La" del
27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: in reazione alla politica
scolastica del ministro Gelmini e già (apparentemente) assopito: L´onda è una
storia immaginaria a forte valenza di parabola: anche se imparentata con un
singolare esperimento messo in atto, anni fa, in una high School
di Palo Alto, California. Il film, invece, è ambientato nella Germania odierna, in una scuola
superiore qualsiasi di una qualsiasi città.
scippato
a lucca il g8 della scienza
( da "Tirreno,
Il" del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ma nulla ha potuto contro
Berlusconi e i ministri Gelmini e Frattini. La beffa alla città mette in
difficoltà il centrodestra, alla guida dell'unico capoluogo in Toscana che non
sia guidato dai "comunisti". Il sindaco, Mauro Favilla, ha scritto al
ministro Gelmini chiedendo spiegazioni e un incontro in tempi rapidi, mentre
l'ex sottosegretario alla cultura,
Si
fanno sempre più critiche le prospettive per la scuola reatina alla luce del
regolamento... ( da "Messaggero, Il (Rieti)"
del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Venerdì 27 Febbraio
2009 Chiudi Si fanno sempre più critiche le prospettive per la scuola reatina
alla luce del regolamento Gelmini che ha fissato rigidi parametri per la
sopravvivenza dei plessi. Parametri che se applicati alla lettera rischiano di cancellarein provincia 83 plessi con cinque Comuni che
vedrebbero spariti tutti i segmenti dell'istruzione
Scuola,
contro i tagli la rivolta parte dai sindaci
( da "Messaggero,
Il (Rieti)" del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Venerdì 27 Febbraio
2009 Chiudi Scuola, contro i tagli la rivolta parte dai sindaci Oggi summit in
Provincia per cercare una linea comune contro il regolamento Gelmini
Gli
atenei virtuosi: premi per la ricerca
( da "Sole
24 Ore, Il" del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini destina al finanziamento
«meritocratico », accelerare sul «riequilibrio » delle risorse per risarcire
gli atenei virtuosi dei mancati finanziamenti degli anni scorsi e ridare piena
operatività ai comitati di valutazione della ricercae
del sistema universitario (Civre Cnvsu),
che hanno i dati necessari a strutturare il finanziamento competitivo ma vivono
una lunga fase di
Tempo
di ultimatum per scuole elementari, medie e superiori. Scade
domani il termine ultimo per pres...
( da "Messaggero,
Il (Pesaro)" del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Ma nell'anno zero della riforma
Gelmini, sembra proprio che serviranno i migliori geni matematici per
conciliare le svariate esigenze didattiche
all'effettivo quantitativo del corpo docenti. Un numero di certo inferiore agli
anni passati, ma una riduzione della quale si ha tuttora un'entità piuttosto
vaga.
Elementari,
iscrizioni "al buio" ( da "Messaggero, Il (Pesaro)"
del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Venerdì 27 Febbraio
2009 Chiudi Scadono domani i termini, all'ex Provveditorato prevedono tagli per
130-140 insegnanti dovuti alla riforma Gelmini Elementari, iscrizioni "al
buio" Marini: «Tempo pieno o moduli da
JESI
- Uno ha semi-distrutto uno dei mobiletti degli attrezzi d'officina. L'altro
andava org... ( da "Messaggero, Il (Ancona)"
del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini. Quello, appunto, che
attribuisce al voto in condotta la capacità di far media con quelli ricevuti
nelle altre materie e configurando l'eventuale 5 nella pagella di fine anno
come molla per la bocciatura automatica. La comunità scolastica auspica che il
terribile trio prenda esempio anche e soprattutto dalla quindicina di alunni
che invece sono stati premiati addirittura
La
cocaina è il loro nuovo dio. E non fa affatto paura. Per il 50 per cento dei
ragazzi... ( da "Messaggero, Il"
del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Gelmini, presenterò un
portale informativo ed educativo rivolto proprio ai giovani sui danni della
droga». Una linea di pensiero condivisa da Claudio Cippitelli,
presidente del coordinamento nazionale nuove droghe, «questo atteggiamento
verso la cocaina è semplicemente l'effetto della tabella unica sulle droghe,
Torna
il voto in condotta <I maleducati e i violenti rischiano>
( da "Resto
del Carlino, Il (Rimini)" del
27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Romeo Morri sulla stessa linea della
collega italiana Gelmini. Il relativo progetto di legge è stato appena
depositato in Consiglio in prima lettura. Obiettivo, come ha spiegato lo stesso
Segretario di Stato al ramo, «armonizzare il sistema scolastico sammarinese,
pur nella sua autonomia decisionale e organizzativa, a quello italiano, per il
reciproco riconoscimento dei titoli»
settanta
comuni uniti per la scuola oggi c'è il vertice con i parlamentari
( da "Mattino
di Padova, Il" del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: messa in crisi dal decreto Gelmini.
«Utilizzando posta elettronica - prosegue Barison -
Internet e Youtube abbiamo fatto in dieci giorni
quello che normalmente si riusciva a stento a produrre in sei mesi». Sembra
ormai divenuta una corsa contro il tempo la battaglia per la difesa del tempo
lungo nelle scuole diffusasi ormai a tutta la provincia di Padova e oltre.
Il
centrodestra èper l'integrazione
( da "Tempo,
Il" del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: rassicurandoci che sono tutte
conformi alle azioni di indirizzo politico intraprese dalla ministra Gelmini. E
visto che ci stava, poi, non ha perso tempo, ha assestato anche la solita
bordata politica da osteria, alludendo, sempre per difendersi, al precedente
governo regionale di Storace. Signor Di Cosmo, mi consenta un'espressione dipietrista : ma che
"c'azzecca" col nostro discorso!
Meloni
e Gelmini primi a Livorno nei 420
( da "Unione
Sarda, L' (Nazionale)" del
27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: La vittoria apre la porta dei
campionati Mondiali Meloni e Gelmini primi a Livorno nei 420 Vela olimpica.. La vittoria apre la porta dei campionati Mondiali -->
Primi, davanti a 130 avversari. Non poteva aprirsi con una vittoria più netta
la stagione velica di Giovanni Meloni e Lorenzo Gemini, punta di diamante della
flotta 420 dello Yacht Club Cagliari.
L'Isola
da rilanciare, ora serve un progetto
( da "Unione
Sarda, L' (Nazionale)" del
27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il ministro Gelmini ha risposto
sostenendo che «in questa fase di difficoltà economica internazionale è
necessario investire il denaro pubblico con grande attenzione» e che «il
principale problema del nostro sistema non è quanto si spende ma come vengono
spese le risorse pubbliche».
Glocal,
vivere la città nell'era digitale
( da "Comunicatori
Pubblici" del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: impatti locali introdotti con la
Riforma Gelmini che entrerà effettivamente a regime a settembre 2009 per le
scuole elementari e medie, mentre per le superiori l?avvio sarà a settembre
2010. Tra gli aspetti che meriterebbero di essere seguiti con particolare
attenzione vi è la riorganizzazione degli istituti tecnici indirizzati nel
doppio binario dei settori economico e tecnologico:
Scuola:
Pochi studenti a corteo contro riforma Gelmini
( da "KataWeb News"
del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Pochi studenti a corteo contro
riforma Gelmini 27 febbraio 2009 alle 11:05 — Fonte: repubblica.it
— 0 commenti Sono circa un centinaio gli studenti in corteo a Roma per il
"Surfing day" contro la riforma Gelmini
organizzato dall'Unione degli studenti. Il corteo partito dalla Piramide è diretto ora al
ministero della Pubblica Istruzione di Viale Trastevere.
F
A DISCUTERE il trasferimento del G8 della scienza da Lucc...
( da "Nazione,
La (Lucca)" del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: al ministro Mariastella
Gelmini (nella foto) per chiedere un incontro urgente su questo tema. «Mi trovo ad esprimerle tutta la mia preoccupazione scrive
il sindaco in merito alla scelta della sede per lo svolgimento del G8 della
scienza e della tecnologia. Apprendo infatti, dalla
stampa, che Lucca, indicata in precedenza quale sede di tale importante
manifestazione internazionale,
G8
della scienza Favilla si appella alla Gelmini: <Incontriamoci>
( da "Nazione,
La (Lucca)" del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: 1 G8 della scienza Favilla si
appella alla Gelmini: «Incontriamoci» LA POLEMICA IL TRASFERIMENTO del G8 della
scienza da Lucca a Lesmo fa discutere. Il sindaco Favilla ha chiesto un
incontro urgente al ministro Gelmini Intanto intervengono l'onorevole Mariani e
Battistini del Pd
NON
PERDE tempo Vincenzo Colasanti (An) e sull'annunciata
settimana corta a scuola a... ( da "Nazione, La (Viareggio)"
del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: In realtà Faraboschi
scorda che lui e l'amministrazione di cui fa parte, per primi hanno creato
rumore e paura fra i genitori. La riforma Gelmini prevede solo l'unificazione
del personale amministrativo con unici preside e segretario,
come già previsto da Prodi».
Eliminiamo
la tesi di laurea, è inutile ( da "Nazione, La (Firenze)"
del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: potrebbe però servire da
suggerimento al ministro Gelmini, quantomeno per trovare un punto d'accordo con
gli studenti e, forse, anche con molti professori che in questa maniera
libererebbero finalmente i loro istituti da una massa di lavoro improduttivo:
l'eliminazione delle tesi di laurea. La tesi, infatti, almeno nella maggior parte degli
indirizzi di studio non ha alcuna utilità (
<IN
RIFERIMENTO all'articolo pubblicato giovedì sul voto in condotta, vi c... ( da "Nazione, La (Pisa)"
del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: 17 «IN RIFERIMENTO all'articolo
pubblicato giovedì sul voto in condotta, vi c... «IN
RIFERIMENTO all'articolo pubblicato giovedì sul voto in condotta, vi
comunichiamo che l'indicazione di 6 insufficienze in condotta, per quanto
riguarda il nostro istituto, non è corretto».
"Su
ronde e immigrati il governo sta sbagliando"
( da "Repubblica.it"
del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il ministro Gelmini ha impostato
correttamente il problema, scongiurando i rischi di discriminazione e
xenofobia".
Si fa sempre più strada un'idea di giustizia fai da te. Dopo i militari in
città, arrivano le ronde di volontari. Come le giudica? "Dovrebbero
essere gruppi di volontariato, ma spesso si presentano come milizie di partito.
Governo/
Cdm, comunicato (3): Ok regolamento su maestro
( da "Virgilio
Notizie" del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, due regolamenti, sui
quali sono stati acquisiti i pareri della Conferenza unificata e del Consiglio
di Stato, per la riorganizzazione e la razionalizzazione, rispettivamente,
della rete scolastica e dell'utilizzo delle risorse umane, nonchè
della scuola dell'infanzia e del primo ciclo dell'istruzione.
SCUOLA:
DA CDM OK RAZIONALIZZAZIONE RETE ISTITUTI E RISORSE...
( da "Virgilio
Notizie" del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, due regolamenti, sui
quali sono stati acquisiti i pareri della Conferenza unificata e del Consiglio
di Stato, per la riorganizzazione e la razionalizzazione, rispettivamente,
della rete scolastica e dell'utilizzo delle risorse umane, nonche'
della scuola dell'infanzia e del primo ciclo dell'istruzione.
<No
ai tagli indiscriminati, i bilanci trasparenti sono normalità non virtù>
( da "Sicilia,
La" del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: hanno inviato al ministro Gelmini
una lettera aperta in cui fissano alcuni paletti irrinunciabili. A cominciare
dalla richiesta di «dare corso a quanto il ministro ha iniziato a fare con
coerenza e determinazione». «La nostra posizione ? hanno spiegato in una
conferenza stampa i rettori dell'Aquis ?
I
rettori: <Più soldi a chi fa migliore ricerca>
( da "Sicilia,
La" del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: In una lettera aperta al ministro
Gelmini l'Associazione degli atenei italiani statali pone i suoi paletti I
rettori: «Più soldi a chi fa migliore ricerca» L'APPELLO DI
NAPOLITANO. In
precedenza era stato il presidente della Repubblica a lanciare un allarme sui
tagli indiscriminati.
Addio
alle cattedre Da settembre 161 pensionati
( da "Gazzettino,
Il (Belluno)" del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Addio alle cattedre Da settembre
161 pensionati Più che raddoppiate le domande presentate dai docenti Incertezza
sulla riforma Gelmini e quella previdenziale Venerdì 27 Febbraio
Pochi
ricercatori (ma tanti prof) negli atenei veneziani
( da "Gazzettino,
Il (Venezia)" del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: poi consegnata al ministro Maristella Gelmini. Intanto, alcune tabelle sono state
pubblicate dal Sole 24 ore, con le classifiche di
"migliori" e "peggiori". Ma i due rettori delle università
veneziane sono si scompongono più di tanto. «Sono statistiche che lasciano il
tempo che trovano» commenta quello di Ca' Foscari,
Pier Francesco Ghetti.
Professore
accoltellato Oggi la decisione ( da "Gazzettino, Il (Venezia)"
del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Sul sito web dei genitori della
scuola media è stata inserita una nota fatta dal ministro dell'istruzione Maria
Stella Gelmini sulle sanzioni disciplinari datata luglio 2008. Alcuni passaggi
sono molto chiari e di certo il consiglio d'istituto non potrà non tenerne conto
in fase di verdetto. Marco Biolcati
Scuola,
il tempo lungo si affida ai parlamentari
( da "Gazzettino,
Il (Padova)" del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: così come previsto dalla riforma
Gelmini. "I tempi sono stretti, occorre fare presto per
sensibilizzare il Ministero- sottolinea Barison -;
chiederemo ai parlamentari padovani di portare la nostra voce a Roma, magari
con interrogazioni e interpellanze ad hoc. Siamo di fronte ad un
problema grave, le famiglie venete non saprebbero come fare senza la garanzia
del tempo lungo.
I
parcheggi non sono la soluzione a tutti i mali La crociata contro le biciclette
da par... ( da "Gazzettino, Il (Padova)"
del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: A me sembra che la presa di
posizione contro la riforma Gelmini sia un dignitoso e giustificato motivo
degli insegnanti per dire di no ad attività programmate e condotte fuori
dall'ambiente scolastico per le quali non sono equamente retribuiti, come è
stato sottolineato dagli stessi in precedenti articoli.
Elementari
e medie, fusione con Roveredo
( da "Gazzettino,
Il (Pordenone)" del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: concordato tra Comuni e Provincia
per ottemperare alle disposizioni del decreto Gelmini. Sicchè
i 172 ragazzi delle elementari sanquirinesi e i 72
delle medie faranno riferimento, dal prossimo anno scolastico, alla direzione
didattica dell'Istituto comprensivo di Roveredo in
Piano. I bambini di San Quirino si staccheranno quindi dal Circolo didattico di
Cordenons che, invece, conta 1.
( da "Gazzetta di Mantova, La" del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
di Nicola Corradini
Scuola, boom di richieste per il tempo pieno I genitori snobbano i modelli
orari che prevedono il maestro prevalente Ma le decisioni delle famiglie
potrebbero essere vanificate dai tagli del personale Ma quale maestro prevalente,
ma quale orario formato mignon con solo 24 ore di lezione alla settimana. A
giudicare dai primi dati sulle iscrizioni nelle elementari di città, i genitori
promuovono il tempo prolungato (con uno o due rientri pomeridiani) e il tempo
pieno. L'amore delle famiglie per questi due modelli vince anche il pericolo di
essere costretti tra un mese a cambiare tutto. Perché il ministero potrebbe non
concedere alle scuole organici adeguati per coprire
tutte quelle ore di insegnamento. Un rischio ben conosciuto dai genitori.
Presidi e insegnanti, nel corso della raccolta delle iscrizioni per le future
prime classi (che continua fino a domani), hanno avvisato che l'accoglimento
delle richieste di tempo pieno, come previsto
dalla nuova normativa introdotta dal ministro Gelmini, è da intendersi come provvisorio. Perché se tra un mese o due
gli organici di diritto assegnati alle scuole si dovessero rivelare
insufficienti a garantire la copertura del tempo pieno (che, viste le ore
pomeridiane, presuppone almeno due maestri) i genitori potrebbero dover
cambiare scelta. Nonostante ciò, le domande per il tempo pieno non sono
diminuite rispetto allo scorso anno. Anzi, in alcune elementari sono cresciute.
Alla Pomponazzo e all'Allende, (comprensivo Levi) le
richieste sono rispettivamente 21 e 17. «E continuano
ad arrivarne - spiega il dirigente Roberto Archi - d'altronde per le nostre
scuole, e la Pomponazzo in particolare, la formula
del tempo pieno è un'esperienza formativa storica. Inoltre, una parte delle
famiglie lo sceglie anche per esigenze dettate dagli orari di lavoro». Anche
alla Nievo (comprensivo Mantova 2) le domande di
iscrizione per il tempo pieno (40 ore settimanali) non sono diminuite. «Per il
momento siamo a 23-24 richieste - riferisce il dirigente Valerio Lazzari - ma non escludo che il numero possa aumentare
nelle ultime ore, visto che alcuni genitori erano indecisi sul da farsi». E
aggiunge: «Ma il vero boom di richieste nelle nostre
elementari è per il modello delle 30 ore settimanali, che prevede due rientri
pomeridiani e il sabato libero. Il problema è che il ministero ha annunciato
che darà organici basandosi su un orario tipo di 27 ore. Rischiamo di dover
richiamare i genitori tra un mese e chiedere loro di rivedere la scelta per il
figlio». Il punto è che i modelli su cui punta la riforma Gelmini,
le 24 e le 27 ore di lezione, che fanno perno sulla figura del maestro
prevalente, sono stati snobbati dalle famiglie. Quello
delle 24 ore, che comporta un'offerta educativa ridotta all'essenziale, è stata
ignorata quasi completamente tanto al Levi quanto alla direzione della Martiri.
«Abbiamo già i numeri per fare le due prime a tempo
pieno - spiega il preside Francesco Iocolo - sono
arrivate 37 richieste e potrebbero arrivarne altre. Per il modello delle 24
ore, invece, non ci sono praticamente domande».
( da "Gazzetta di Mantova, La" del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Porto, nuovo
assessore per Ghizzi La Dal Bosco, vicina all'Udc,
lascerà la presidenza di Asep Assumerà le deleghe
alla cultura e pubblica istruzione PORTO MANTOVANO. New entry della giunta
comunale e contestuale cambio della guardia alla presidenza di Asep. Il sindaco Mauro Ghizzi ha
comunicato ieri mattina in Municipio di avere proceduto a nominare Bruna Dal
Bosco (presidente della società di servizi pubblici locale) nuovo assessore
esterno, affidandole gli importanti incarichi della Pubblica Istruzione e Cultura.
I due assessorati erano rimasti vacanti a seguito delle dimissioni dell'ex
assessore Maria Fadda (passata all'opposizione), rassegnata 3 mesi fa. Le competenze fino a questo momento
erano sostenute dal primo cittadino, al quale, adesso resteranno gli Affari
Generali e lo Sport. con il nuovo ingresso tornano così a 6 componenti
dell'esecutivo, più il sindaco, a poco più di 3 mesi dalle elezioni
amministrative di giugno. «Ho ritenuto importante ed
opportuno chiederle di accettare l'incarico, solo perché vacante il ruolo di
assessore - ha precisato Ghizzi -. Avendo io il
compito di coordinare le varie attività ed assessorati, non riuscivo più a
gestire anche la Pubblica Istruzione e la Cultura. A livello comunale Dal Bosco
ha sempre sostenuto le giunte di Porto Sviluppo Solidarietà». Laureata in
Economia e Commercio indirizzo aziendale, Dal Bosco, di 58 anni, insegna
Economia aziendale all'Istituto Pitentino di Mantova,
in cui ricopre anche la carica di vice preside. Nominata il 15 gennaio scorso
alla presidenza di Asep, dopo le dimissioni di
Gianfranco Bombana presentate per motivi personali,
annuncia che lascerà l'incarico nella settimana entrante. Il cda, del quale faceva parte da 6 anni, si dovrà quindi
nuovamente riunire per procedere alla nomina successiva. «In
Asep mi sono trovata molto bene - afferma -. Ho
apprezzato la professionalità del direttore e di tutto il personale, a conferma
di quanto già conoscevo in 6 anni di consiglio di amministrazione. Mi ha
chiamata il sindaco ed ho accettato di collaborare con questa amministrazione».
L'esperienza nell'ambito scolastico certamente non le mancherà e le sarà utile
per affrontare al meglio i cambiamenti derivanti dalla
riforma Gelmini. «I rapporti con la scuola sono buoni e produttivi - ribatte
il primo cittadino:. Affidiamo all'assessore un Piano per il diritto allo
studio che prevede un forte impegno dell'amministrazione a favore della scuola.
Porterà la sua esperienza di cattolica moderata, impegnata in politica e
nell'associazionismo locale». Dal Bosco è alla
sua prima esperienza amministrativa in comune. Il suo orientamento politico è
sempre stato indirizzato all'ex Democrazia Cristiana. Attualmente si definisce
simpatizzante dell'Unione di Centro. Graziella Scavazza
( da "Trentino" del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Lettera
aperta alla Gelmini Appello Aquis
«No ai tagli a pioggia» TRENTO. Una lettera aperta inviata al ministro Mariastella Gelmini. E' questo
l'ultimo tentativo di Aquis per convincere il governo
a premiare le migliori facoltà italiane ed evitare il taglio di risorse alla
ricerca previsto nella manovra finanziaria dell'estate scorsa. Non solo. I rettori che fanno
parte dell'Associazione per la qualità delle università italiane statali, di
cui fa parte Davide Bassi dell'ateneo trentino, hanno fatto i conti delle
regioni, che, dal 1996 al 2008, sono state sovrafinanziate
o sottofinanziate. A Trento sono arrivati 144 milioni
di euro in meno di quelli che le sarebbero spettati, mentre, ad esempio, il
Lazio ha ricevuto 871 milioni in più, la Campania 554, la Sicilia 1.090. I
rettori dicono di apprezzare che «il 7% del Fondo di finanziamento ordinario
venga ripartito tra gli atenei considerando qualità di ricerca e offerta
formativa», ma non lo ritengono sufficiente. «Per riequilibrare la situazione è
necessario attivare procedure efficaci di valutazione per introdurre elementi
di tipo qualitativo, specialmente con riferimento alle attività di ricerca,
nelle procedure di allocazione dei fondi pubblici alle università». In
sostanza, «utilizzare strumenti di valutazione dei risultati del lavoro degli
atenei italiani» per premiare chi produce di più e spende meglio le risorse. La
lettera affronta poi la questione dei tagli in finanziaria, che ridurranno di
circa il 10% i finanziamenti pubblici alle università. «Il
nostro Paese già oggi investe meno sul Pil per formazione, ricerca e innovazione
rispetto ad altri Paesi, che hanno deciso di aumentare i loro investimenti per
queste voci per far fronte con lungimiranza alla crisi economica. E'
preoccupante - scrivono i rettori - che il governo non stimoli ricerca e
innovazione. Queste scelte provocheranno la morte del sistema della formazione
superiore e della ricerca pubblica, rendendo impossibile competere a livello
internazionale». Ed è partita una richiesta finale, affinché «i tagli previsti
per il 2010 siano redistribuiti non "a pioggia",
sulla base della spesa storica, ma attraverso lo strumento degli "accordi
di programma", che stabiliscano un patto di stabilità finanziaria ateneo
per ateneo». (j.t.)
( da "Stampa, La"
del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
INCONTRI Il «caso» Italia Proseguono gli incontri delle «Settimane della
politica»: dalle 9 alle 13 il tema è «Chiese e Stato», con gli interventi di
Alfonso Di Giovine, Daniele Menozzi, Franco Garelli, Carlo Augusto Viano, Paolo Cozzo, Vincenzo Ferrone,
Laura Gafuri e Massimo Introvigne.
Dalle 15 alle 19 discutono invece su «I partiti politici» Gian Mario Bravo,
Salvatore Lupo, Silvano Belligni, Giovanni Carpinelli, Diego Novelli, Antonella Seddone
e Francesco Tuccari. Facoltà di Scienze Politiche,
via Verdi 25 Islam e Occidente Alle 21 conferenza di Ermis
Segatti dal titolo «Islam e Occidente: visioni del
mondo a confronto». Verrà anche inaugurata la mostra di pittura «La bottega
degli artisti». A cura del Premio letterario «Alberto Tallone».
Alpignano, Opificio Cruto,
via Matteotti 2 Scompensi cardiaci Alle 21 conferenza di Giuseppe Licata sul
tema «Nuove frontiere per una vecchia malattia: lo scompenso di cuore».
Accademia di Medicina, via Po 18 Crisi Dibattito alle 18 su «La crisi e i
cittadini», con la partecipazione di Paolo Peveraro,
Nanni Tosco e Gianni Vernetti. Circoscrizione 10,
strada Comunale Mirafiori 7 Scuola Dalle 9 alle 13 seminario
proposto da «Scuola e società», su «La scuola che ci attende. Dai decreti
Moratti, al "cacciavite" Fioroni, alla "riforma" Gelmini-Aprea: come cambia la scuola italiana». Intervengono Daniela Converso,
Luigi Saragnese, Giovanna Lo Presti e Natale Alfonso.
Convitto Nazionale Umberto I, via Bligny 1 CONVEGNI
Acqua Dalle 9 alle 18 si tiene il convegno organizzato dalla Scuola di
Sicurezza Alimentare dal titolo «L'acqua un bene di tutti: poter scegliere con
consapevolezza». Villa Gualino, viale Settimio
Severo 63 LIBRI Bignardi Alle 18 Incontro alle 18 con Daria Bignardi, autrice
del libro «Non vi lascerò orfani» edito da Mondadori. Interviene Luciana
Littizzetto. Gam, corso Galileo Ferraris
30 Turci-Romanelli Reading
a due voci, quelle di Paola Turci e Eugenia Romanelli,
autrici del romanzo «Con te accanto», edito da Rizzoli. Conduce Fabrizio Vespa.
Inizio alle 18. Fnac, via Roma 56 Bullismo al
femminile Alle 18 si parla del libro «Camminare, correre, colare», pubblicato
da El, con l'autrice Sabrina Rondinelli.
Lettura teatralizzata a cura di Luigina Dagostino e
dei giovani attori della Fondazione Teatro ragazzi. Interviene Cecilia Albisino, psicologa e insegnante. Grugliasco, Fnac Le Gru, via Crea 10 Gallesi Alle 18 presentazione del
libro di Marco Gallesi «Quarto di Luna» pubblicato da Sbc.
Con l'autore intervengono Giovanni Ruotolo e Enrico Ceva.
Libreria Bicros, via Montevideo 14/e SPETTACOLI Weiss
Da stasera al 1 marzo, alle 21, è in programma lo
studio su «L'istruttoria» di Peter Weiss, con la regia di Daniele Salvo e gli
allievi della Scuola per attori della Fondazione del Teatro Stabile.
Moncalieri, Fonderie Limone, Sala piccola Commedia Da stasera alle 21 al 1 marzo va in scena lo spettacolo «L'isola di Neville»
messo in scena dalla compagnia Teatro dei Cenci, con la regia di Ivan Fabio Perna. Ingresso 9 euro. Teatro Cardinal Massaia, via Sospello 32 Magia Oggi e domani alle 20,45 e domenica alle
16,30 va in scena lo spettacolo di e con Franco Carapelle
«Magia gialla»: giochi di illusione, musica e racconto. Teatro Araldo, via Chiomonte 3/a Proietti Domani alle 21 sul palco Gigi
Proietti con il suo one man show «Recital». Orchestra
dal vivo. Organizza l'associazione culturale «La terza isola»; info:
www.laterzaisola.it. Ivrea, Officina H Kabaret Vertigo Spettacolo alle 21,30 con gli allievi della Scuola
di Cirko Vertigo a favore
del Mais, Ong impegnata a realizzare progetti
economici e sociali nel Sud del mondo. Ingresso: 5 euro; prenotazione:
329/3121564. Grugliasco, chapiteau nel parco Le
Serre, via Lanza 31 Teatro ragazzi Stasera e domani alle 21 e domenica alle
16,30 spettacolo del Teatrino dell'Erba Matta «Alì Babà e i quaranta ladroni».
Ingresso 6 euro. Casa del Teatro Ragazzi, corso Galileo Ferraris
266 MUSICA I migliori diplomati Alle 21 concerto di Federico Tibone, al pianoforte, e Marta Tortia,
al violino, che eseguiranno brani di Beethoven, Prokofiev,
Schumann e Ravel. Ingresso libero. Conservatorio, piazza Bodoni Tango e
dintorni E' il titolo del concerto che si tiene alle 21 con il Sestetto Renacerò, per la stagione dell'associazione Agimus. Testimonial della serata i maestri di tango
argentino Sarita Goyas e
Ricardo Labriola. Ingresso 5 euro. Moncalieri, Castello Reale, piazza Baden Baden
( da "Stampa, La"
del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
PROVINCIA
Accorpamenti e chiusure Nuovo assetto delle scuole [FIRMA]MARCELLO GIORDANI
NOVARA La Provincia ha varato gli interventi di dimensionamento degli istituti
superiori. E' stato costituito un polo per l'istruzione tecnica e professionale
agraria che comprenderà l'attuale istituto agrario Bonfantini
di Novara e l'istituto professionale Cavallini di Lesa. Previsto un polo
scientifico-tecnico territoriale ad Arona con il liceo Scientifico Fermi e
l'istituto tecnico commerciale San Carlo. Sono i due «nuovi nati» della rete
scolastica provinciale, frutto del provvedimento approvato dalla Giunta
provinciale, su proposta della vicepresidente e
assessore all'istruzione Paola Turchelli. In questo modo si limitano eventuali tagli drastici legati alla
riforma Gelmini. Il
provvedimento prevede anche la chiusura della sezione staccata di Romentino dell'Omar e il suo accorpamento alla sede
principale di Novara. Le scuole accorpate avranno un unico preside e una sola
struttura burocratica, ma sedi autonome. «L'intervento
- dice l'assessore Turchelli - è di carattere
quantitativo. Il Cavallini di Lesa ha 139 allievi, il San Carlo ne conta 248;
il distaccamento dell'Omar conta solo 45 studenti. Sono numeri troppo piccoli
che rischierebbero di determinare la chiusura senza appello di questi istituti.
L'accorpamento garantisce la prosecuzione dell'attività e introduce un criterio
di razionalizzazione. Dobbiamo andare verso la creazione di poli scolastici
omogenei o dal punto di vista delle aree didattiche o
territoriale (in questo caso il modello di riferimento sono i numerosi
istituti comprensivi già operanti sul territorio). L'obiettivo è avviare un
processo di ridefinizione dell'assetto dell'istruzione secondaria di secondo
grado, in ragione della mutazione della domanda, dei dati sul successo
formativo e della possibile innovazione dei percorsi». Il piano è stato
approvato dalla Giunta regionale e dall'Ufficio scolastico regionale ed è in
attesa di ratifica da parte del Consiglio Regionale.
( da "Cittadino, Il" del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Materia e ambiente
nel "fare" di Staccioli Un libro e una
mostra celebrano lo scultore n Quella degli scultori è una delle categorie più
estese, stiracchiate e distorte che oggi esistano. Questo solo per dire che
comprende tecniche tradizionali (l'intaglio, il modellato) e, tecniche
collegate a una estetica più d'avanguardia, (la
manipolazione, l'assemblaggio, le installazioni spaziali agli ambienti,
all'architettura). Così intesa non è più la statuaria, ma ha funzione autonoma
in cui iconografia, tecniche, materiali, dimensioni possono variare
all'infinito. Resiste solo un elemento, che Gillo Dorfles,
a ragion veduta, ricorda in apertura alla prefazione del libro Mauro Staccioli. All'origine del fare :
la scultura resta comunque «modulatrice dello spazio»: in sua funzione, oppure
di condizionamento.L'opera di Mauro Staccioli è in funzione dell'ambiente, ma non esclude
l'inserzione, il legame con il linguaggio architettonico. Dalla fine degli anni
Sessanta, da quando cioè lasciò Lodi per Milano e abbandonò la pittura per la
scultura, i suoi lavori si sono espressi prima nei confronti dell'ambiente, e,
successivamente, in un rapporto dialettico-conflittuale,
con l'architettura. Triangoli, cubi, parallelepipedi, losanghe, archi, basi
quadrangolari e dischi in acciaio corten, in cemento
e acciaio ecc., al di la del rapporto idea-forma-materia-spazio
colpiscono per l'evidente forza strutturale, di materialità, di relazione e
anche di attacco e sospensione.La sua è un'esperienza
partita da lontano, da Volterra (1972), dove con l'intento di ricondurre il
visitatore fuori da ogni atmosfera mistificatoria e turistica, diede il via a
una produzione concettual-minimalista che poi,
differenziatasi, lo accompagnerà fino al Progetto per Finmara,
in Sicilia (2008). La sua scultura è un accordo cercato fra natura e cultura,
ma anche di un rapporto dialettico, di un volere entrare in situazioni
ambientali; espressione di una ricerca nell'immisurabile, nell'infinito spazio
della realtà. Cinque anni fa venne chiamata "scultura di relazione".
Di relazione con l'ambiente. Di significato forte. Sottratta all'interpretazione
iconologica. Ossessivamente in simbiosi di essere e di esistere. Evocativa, non
di emozioni o nostalgie, ma di spirito combattivo, di ostinatezze. Nelle forme
dense o in quelle circolari Staccioli non ha mai
cercato soluzioni all'ansia, al dubbio, alla perdita d'identità. Si è limitato
a ricondurre la drammatica situazione dell'ambiente e dell'architettura entro i
termini del dilemma che travaglia. Senza romanticismi. La misura scabra e
grandeggiante delle sue forme ha segnato una riappropriazione dello spazio da
parte della scultura.Questo percorso, colmo di
momenti e passaggi, di intuizioni e citazioni, è messo in luce in Mauro Staccioli all'origine del fare, edito dalla Corraiani di Mantova. Nell'introduzione Gillo Dorfles evidenzia la familiarizzazione
di Staccioli con l'architettura, senza cedimenti al
decorativo e all'ornamentale. Due interessanti saggi di Luca Massimo Barbero e
Marco Bazzini danno stimolo all'analisi ma il volume
poggia principalmente sulla ricchezza degli apparati iconografici (foto, schizzi,
disegni, studi) che accompagnano l'attento, preciso e
sensibile lavoro di Maria Laura Gelmini, autrice delle schede. Un lavoro, preziosissimo, non ausiliario
e tanto meno accessorio come si potrebbe pensare, ma centrale, dominante. Nel
volume, uscito in occasione della mostra di novembre al Centro Luigi Pecci di
Prato, la schedatura condotta dalla Gelmini da conto delle exhibition dell'artista
a cominciare da Volterra, Parma, Arcevia,
Pesaro, Vigevano, Mantova, Venezia, Gibellina fino
alle ultime prove di Bruxelles, Castello di Pergine, Comero, La Jolla, , Puerto Rico, Torgiano,
Pontedera, San Casciano. Si tratta di schede dai
contenuti fondamentali. La Gelmini aiuta a capire bene
come pensa e come lavora lo scultore, lo fa scoprire da vicino. Ne chiarisce la
metodologia progettuale, il modo di produrre. Scopre i perché nascosti di certe
opere. Un lavoro encomiabile e prezioso, decisamente. Condotto a "regola
d'arte", con un occhio rivolto soprattutto alla "lettura" dei
singoli momenti, che oltre a valorizzare un ricco e in gran parte inedito
archivio di quarant'anni d'attività,lo scandaglia in
ogni sua minuzia alla ricerca di particolarità illuminanti. Con un assoluto
rispetto cronologico, l'autrice realizza non una semplice traccia,
ma porta a compimento un lavoro di scavo delle singole articolazioni
progettuali, di cui annota con puntiglioso rigore i problemi e le soluzioni e
ne coglie e afferma la dimensione culturale. Accanto agli elementi di
riflessione teorica l'opera mette infine sotto i riflettori la pratica del
disegno. Una selezione di questi disegni viene presentata domani alla Corraidi Arte Contemporanea di Mantova. La scelta è stata
condotta dallo stesso artista, che ha inteso garantire una lettura sincronica
del suo immaginario formale. Quello del disegno è un momento importante per lo
scultore, il momento in cui la scultura ha una sua prima esplicitazione plastica.Studi e schizzi tracciano sul foglio un possibile
orizzonte. Generano il segno. Danno apertura al significato. Dischiudono e fanno
cogliere nuove coordinate. Volume e mostra danno un contributo importante alla
conoscenza dell'artista. Aldo Caserini___________________________________Mauro Staccioli. All'origine del fareIl libro: presentazione di Gillo Dorfles, saggi di Luca Massimo Barbero e Marco Bazzini, introduzione e schede di Maria Laura Gelmini; cm 17x24, 240 pagine; brossura; testi in italiano e
inglese; edito da Corraini Edizioni, 2008, 35 euro.La mostra: a Mantova, Corraini
Arte Contemporanea, via Nievo 7/a, inaugurazione domani alle 18, aperta al
pubblico da lunedì a sabato dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 16 alle 19,30, chiusa
lunedì mattina e festivi. Informazioni allo 0376-32.2763.
( da "Giornale di Brescia" del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Edizione: 27/02/2009
testata: Giornale di Brescia sezione:in primo piano
Rettori Aquis: «Devastanti i tagli di spesa alle
Università» ROMA I tagli ai fondi per le università italiane per il 2010
«saranno devastanti se resteranno nelle proporzioni oggi previste». È l'allarme
lanciato dai rettori dell'Associazione per la qualità delle Università italiane
statali (Aquis) nel corso di una conferenza stampa a
Roma. «Chiediamo - è il messaggio dei rettori - che questi tagli non siano
indiscriminati, non siano una mannaia che si abbatte in modo uguale su tutti
gli atenei indipendentemente dalle modalità di gestione e senza alcun
riconoscimento del merito». Ricetta per i tempi di crisi I
rettori dicono dunque no ai tagli «indiscriminati e trasversali»: «Non
possiamo più continuare - avvertono - con azioni di governo che in realtà
governano poco, perché tagliano trasversalmente i finanziamenti agli atenei
senza alcuna considerazione della qualità del lavoro che negli stessi atenei si
svolge». Dunque, ragionano i rettori Aquis, «diciamo
no alle generalizzazioni e invitiamo a distinguere caso per caso; ma per fare
questo bisogna mettere in campo un adeguato sistema di valutazione». I rettori
dell'Aquis chiedono che si ripartiscano le risorse a
disposizione, pur contenute, sulla base di criteri di merito mettendo a punto
al più presto un efficace sistema di valutazione dei risultati conseguiti sul
piano della didattica e della ricerca: è questa la ricetta, in tempo di crisi,
per rendere competitivi sul piano internazionale gli atenei del Belpaese. I
rettori dell'Associazione per la qualità delle università italiane statali (Aquis), che rappresentano 13 atenei dal Nord al Sud della
Penisola, hanno inviato al ministro Gelmini una lettera aperta in cui
fissano alcuni paletti irrinunciabili. A cominciare dalla richiesta di «dare
corso a quanto il ministro ha iniziato a fare con coerenza e determinazione».
Finanziare i migliori risultati «La nostra posizione -
hanno spiegato - si inquadra nella prospettiva indicata dal presidente della
Repubblica, Giorgio Napolitano: "No a tagli indifferenziati e
indiscriminati". E poi, i bilanci trasparenti - hanno assicurato - sono un
pre-requisito per tutte le amministrazioni pubbliche, soprattutto in tempi di
crisi». Precisando che: «L'Aquis non è il club degli
atenei virtuosi: avere i conti in regola dovrebbe essere la normalità per
tutti». I rettori hanno quindi puntato il dito contro una «anomalia tutta
italiana»: «da 15 anni le università sono autonome
nella gestione del proprio bilancio. Ricevono cioè finanziamenti ministeriali,
fanno al loro interno le scelte di allocazione di queste risorse, ma le scelte
che fanno non hanno alcuna conseguenza su come verranno ripartiti l'anno
successivo i fondi pubblici. Che la gestione sia oculata o meno, che i conti
siano sotto controllo o siano in deficit, che la qualità delle performance sia
più o meno buona tutto ciò non incide sui meccanismi di ripartizione delle
risorse». Il punto è - denunciano i rettori che «Non esiste un meccanismo serio
e adeguato di valutazione delle università italiane». «Le università che fanno
migliore ricerca devono avere più finanziamenti».
( da "Stampa, La"
del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
PALLANUOTO PER IL
SECONDO POSTO IN A1 DECISIVA LA TRASFERTA DI BRESCIA?
Basket Under 19 Posillipo già dimenticato la Rari prepara il rush finale Azimut
Loano di nuovo in trionfo [FIRMA]ENNIO FORNASIERI SAVONA La Rari non è stata
all'altezza. Claudio Mistrangelo ha sintetizzato così
la sconfitta patita mercoledì sera nella piscina di Casoria che ospita le gare
casalinghe del Posillipo. Si riapre dunque la lotta per il secondo posto in ottica playoff. Sarà un braccio di ferro tra i biancorossi
savonesi e la squadra di Carlo Silipo, che ora si
trova a soli tre punti dalla Rari. La partita che definirà la griglia delle prime
posizioni playoff (Recco a parte), sarà quella di
Brescia in programma sabato 7 marzo, quando la Rari si giocherà tutta una
stagione in quattro tempi, di fronte al team del'ex Sandro Bovo.
Analizzare la caduta di Casoria con il senno di poi è sin troppo facile. La
fotografia della partita è arriva nitida come sempre dal tecnico: «Bene solo
nella fase difensiva sulle situazioni con l'uomo in meno, ma la prestazione non
è stata buona». Il punto di ripartenza deve poggiare su questa statistica,
mentre a livello di prestazione la squadra è incappata in alti e bassi e contro
il Posillipo sarebbe servita la migliore Rari. Qualche prestazione dei singoli
ha lasciato aperte non poche perplessità e ha pesato parecchio nell'economia
della partita l'assenza del centroboa Onofrietti. Ora
i biancorossi non possono più sbagliare, se voglione
coronare questa prima parte di stagione con la classica ciliegina sulla torta.
Già in passato il Posillipo ha beffato nel rush finale la squadra di Mistrangelo, ma
questa volta non è detta l'ultima parola. Sabato il duello tra Rari e
partenopei si prenderà però un turno di riposo: gli impegni delle due rivali
sono morbidi. La New Co. Carisa Savona gioca in casa
del fanalino di coda Civitavecchia mentre i napoletani saranno di scena nella
loro vasca di Casoria contro il Catania. La vera giornata cruciale sarà la
prima partita del mese di marzo quando il Posillipo salirà in Liguria per
affrontare il Recco, e la
Rari a sua volta calerà tutte le sue carte nella difficile trasferta di Brescia.
Il lavoro di Mistrangelo è già improntato alla data
del 7 marzo, dove ci sono ottime probabilità di rivedere Onofrietti.
Intanto i quattro della Rari convocati per il primo match della Nazionale in
World League (Mistrangelo, Rizzo, Goran
Fiorentini e Aicardi), sono stati richiamati dal C.t. Campagna per il match che l'Italia giocherà il 3 marzo
a Trieste con il Montenegro.Con ben quattro giornate
d'anticipo il Pool 2000 Azimut Loano si è laureato campione regionale Under 19
Open. I due punti decisivi sono stati colti mercoledì sera contro l'Amatori
Savona in una partita molto tirata (79-70). I ragazzi allenati da Spedaliere, che vincono il titolo ligure per la sesta volta
consecutiva, hanno chiuso il primo quarto in vantaggio di cinque lunghezze
(21-16) per andare poi all'intervallo lungo con uno scarto di otto punti
(40-32). E' stato nel terzo quarto che i ponentini hanno potuto iniziare ad
assaporare il trionfo chiudendo a +15 (65-50). Poi negli ultimi dieci minuti
effettivi la squadra di casa ha controllato la reazione degli avversari. Grande
soddisfazione per il presidente Stefano Della Casa: «Ancora
una volta abbiamo confermato il nostro valore. Sono sei anni che saliamo sul
gradino più alto del podio in Liguria, e questo la dice lunga sul lavoro della
società, sempre attenta a potenziare il settore giovanile». Adesso, come negli
ultimi cinque anni, il sodalizio di Loano parteciperà alle fasi successive, con
la speranza di approdare all'ultimo atto. Ecco comunque il tabellino della
partita disputata mercoledì sera: Azimut Loano-Amatori
Savona 79-70. Azimut: Bongioanni,
Di Palma 13, Marino, Morana 3, Bussone
18, Gelmini 6, Bovone 8, Maccagno 11, Rotolo,
Scala 13. Allenatore Spedaliere. Amatori
Savona: La Rocca 7, De Marzi 23, Bortolazzi
18, Vaira 8, Arrigoni 2,
Saltarelli, Lambichi 3, De Nino 2, Longagna 6, Dagliano. Allenatore Bartolozzi.
( da "Giornale di Brescia" del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Edizione: 27/02/2009
testata: Giornale di Brescia sezione:la città
Primaria, quasi nessuno sceglie le 24 ore Secondo i primi dati disponibili
sulle iscrizioni, per le quali c'è tempo fino a domani È ancora presto per
sapere come abbiano scelto nel complesso i genitori dei bambini bresciani che
dal settembre prossimo frequenteranno la prima elementare, inaugurando la
scuola primaria riformata dal ministro dell'Istruzione
bresciano Mariastella Gelmini. La scadenza per le iscrizioni (alle scuole di ogni ordine e
grado) è infatti fissata per domani, 28 febbraio; e -
com'è ovvio - all'Ufficio scolastico provinciale di via Sant'Antonio non
dispongono ancora di dati al riguardo. L'andamento delle iscrizioni, però, è
tenuto costantemente sotto controllo dai dirigenti scolastici. Come
Giacomo Comincioli, del Primo circolo che comprende
le primarie Rinaldini, Canossi,
Prandini e Ugolini nella
zona sud della città, fino a Folzano. «Sono quartieri
dove la gente ha bisogno di servizi, oltre che di qualità del tempo scuola»,
osserva il dirigente. Così, a fronte delle novità annunciate per il prossimo
anno scolastico, il primo dato che si registra è che «soltanto cinque o sei
famiglie su circa 200 hanno optato per l'orario settimanale di 24 ore». Non
solo: «le richieste delle 30 o addirittura delle 40 ore (il cosiddetto tempo
pieno, per il quale è previsto un organico di due insegnanti, anziché di tre
ogni due classi secondo il cosiddetto «modulo», ndr) sono aumentate del 25-30%
rispetto all'anno scorso». Motivo? «La paura di restare a piedi». Ma c'è un
problema: l'organico, che dev'essere ancora definito
tramite un apposito decreto. Se infatti il Ministero
ha garantito che, dalla seconda elementare in poi, l'assistenza alla mensa
continuerà a essere svolta dagli insegnanti (scongiurando quindi il pericolo
che questo servizio venga meno a causa di costi eccessivi per pagare altre
figure), resta invece ferma l'eliminazione della compresenza, col risultato che
«salterà qualche posto», teme Comincioli che comunque
non perde la fiducia nella possibilità di dare «risposte soddisfacenti» agli
utenti anche l'anno prossimo (tanto per cominciare, si dovrebbe riuscire ad
assicurare la mensa anche agli alunni di prima elementare). Richiama
l'attenzione sull'organico pure il dirigente dell'Undicesimo circolo, Giacomo Cavagnini, rincarando anzi la dose: «Come
si farà se tutti, o comunque la maggioranza, chiederanno le 40 ore? Sono
curioso di vedere se davvero si terrà conto delle preferenze espresse dalle
famiglie al momento dell'iscrizione». Anche nelle scuole dei quartieri
dell'Undicesimo circolo - la Montale al Violino, la
Don Milani alla Badia, la Volta a Fiumicello e la
Divisione Acqui al I Maggio - sono aumentate le
richieste per il tempo pieno, pari addirittura al 95% del totale. «Ho invece
ricevuto una sola domanda per le 24 ore, pochissime per le 27 e poche per le
30», riferisce Cavagnini, senza nascondere il
«disagio di non poter dare informazioni chiare». Che la domanda non si sia
«parcellizzata» è considerato un bene da Bruna Pellegrini, dirigente del Sesto
circolo, comprendente le scuole primarie Raffaello, Bellini e Giovanni XXIII,
tra San Polo e Buffalora. Anche qui nessuno ha ancora
chiesto l'orario settimanale di 24 ore, e nemmeno quello di 27: la generalità
ha chiesto le 30 ore, come in passato, anche se c'è stata qualche domanda in
più per le 40 ore. «Male che vada la nostra organizzazione dovrebbe essere
confermata», conclude la dottoressa Pellegrini che comunque si riserva di
verificare il numero definitivo delle iscrizioni. E anche sull'eliminazione
della compresenza si mostra ottimista: «Non credo che lasceranno a casa
migliaia di persone». Francesca Sandrini
( da "Giornale di Brescia" del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Edizione: 27/02/2009
testata: Giornale di Brescia sezione:la città DAI SOLDI ALLA RIFORMA La nota della Cisl Scuola
Lombardia che denuncia la grave criticità della situazione economica nelle
scuole lombarde si conclude con un accenno alla riforma Gelmini - che apre un altro discorso -
assumendosi l'impegno a «contrastare azioni di smantellamento della scuola
pubblica statale già esposta a tagli dell'offerta formativa e di personale»
( da "Giornale di Brescia" del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Edizione: 27/02/2009
testata: Giornale di Brescia sezione:la città Scuole
soffocate dai... crediti Sono quelli maturati nei confronti dello Stato per la
mancanza di risorse: a Brescia la media è di 60-70mila euro, con punte di
200mila. Criticità soprattutto alle Superiori «Ci sono scuole, anche in
provincia di Brescia, che stanno soffocando: non hanno più soldi nemmeno per
l'acquisto di materiale di uso corrente». Lo dice il segretario della Cisl
Scuola territoriale, Enrico Franceschini, a commento
della denuncia della Cisl Scuola Lombardia che nei giorni scorsi, insieme al
Coordinamento dei dirigenti scolastici, ha incontrato il direttore generale
dell'Ufficio scolastico regionale, Anna Maria Dominici,
cui ha presentato «la situazione economica di grave criticità delle istituzioni
scolastiche lombarde, per i mancati finanziamenti da parte del Ministero
dell'istruzione». Scuole «al tracollo» «Dall'inizio
dell'anno scolastico - afferma il sindacato regionale in una nota - gli
istituti sono stati costretti ad onorare gli impegni di spesa utilizzando le
risorse a disposizione. Ora sono al tracollo e già gli istituti bancari fanno
difficoltà a stipulare convenzioni di cassa con le scuole». Qualche esempio?
«Alcuni istituti della Valtellina vantano un credito da parte del Miur pari a 292mila euro e le scuole lecchesi reclamano un
credito complessivo pari a tre milioni di euro; nella provincia bergamasca si
raggiungono punte di 640mila euro con una media per istituto di 180mila euro;
nel Varesotto la media si aggira intorno agli 80mila
euro per ogni istituzione». E in provincia di Brescia? «Secondo le nostre stime
- riferisce il segretario delle Cisl Scuola territoriale - qualche scuola
arriva ai 200mila euro, mentre la media dei crediti nei confronti dello Stato è
di 60-70mila euro». E indica, pur in assenza di «dati esatti sulle scuole»,
alcune criticità in istituti come l'Ipa di Corzano e il Mantegna, l'Istituto superiore di Gargnano e il Liceo artistico Olivieri
in città, «più tutti i circoli di Brescia». Perché «se la sofferenza maggiore è
nelle scuole secondarie, le difficoltà si vanno allargando anche alle
primarie». Una situazione composita La situazione, spiega Franceschini,
è composita. «Ci sono scuole che, per esempio per pagare i supplenti, devono
ricorrere ad anticipi di cassa, maturando crediti nei confronti dello Stato; ma
ce ne sono altre che non hanno questa disponibilità». Risultato: «qualche
supplente non sta percependo lo stipendio». Il timore è quindi che, in queste
condizioni, «i supplenti non vengano nominati, a scapito peraltro del diritto
allo studio degli studenti». Sul pagamento dei supplenti - ma non soltanto - si
sofferma anche la nota della Cisl Scuola Lombardia, per sottolineare che «a
cinque mesi dalla chiusura delle scuole mancano i finanziamenti necessari per
pagare supplenti e sono a rischio i pagamenti dei commissari per gli esami di
Stato». I dirigenti scolastici e la segreteria Cisl Scuola Lombardia
rivendicano quindi «una revisione dei parametri di calcolo utilizzati per il
finanziamento dell'istituzione scolastica che attualmente risultano inadeguati
rispetto alle reali necessità di ciascun istituto». Ma non è tutto. La Cisl
Scuola Lombardia, infatti, denuncia - oltre a «progressivi squilibri di natura
contabile nei bilanci delle scuole» - «il ricorso alla distribuzione degli
alunni in altre classi in caso di assenza dei docenti e l'annullamento dei
progetti qualitativamente rilevanti: un vero e proprio furto sul sapere». E,
«per evitare una dequalificante deriva», ha chiesto, insieme al Coordinamento
regionale dei dirigenti scolastici, al direttore dell'Ufficio scolastico
regionale di rappresentare queste problematiche al Miur
e al Ministero dell'economia. La dottoressa Dominici,
da parte sua, ha assicurato la raccolta di dati oggettivi presso tutte le
istituzioni scolastiche lombarde attraverso gli Uffici scolastici provinciali. E la Cisl Scuola Lombardia si è impegnata a «contrastare azioni
di smantellamento della scuola pubblica statale già esposta a tagli
dell'offerta formativa e di personale conseguenti
all'applicazione della manovra finanziaria e dei regolamenti predisposti dal
ministro Gelmini». g. s.
( da "Repubblica, La"
del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina V - Torino Il
caso L´adesione del gruppo musicale I Mau Mau "Ribelliamoci all´indifferenza"
"L´organizzazione guidata da Epifani è la sola voce che si oppone Siamo
d´accordo su questa scelta" "Bisogna alzare la voce: ogni giorno
viene fatta strage dei diritti Ecco perché diciamo sì" GUIDO ANDRUETTO
Anche la musica torinese reagisce allo stato di crisi e ritrova nella piazza il
luogo privilegiato per dare voce e visibilità alla protesta contro le politiche
del governo di centrodestra. Spicca infatti, fra le
adesioni alla marcia di domani per il lavoro, quella dei Mau
Mau, i rappresentanti della cosiddetta «patchanka» italiana, che questa volta sostengono apertamente
la mobilitazione indetta dalla Cgil. Luca Morino,
cantante del gruppo, quali sono le ragioni che vi hanno spinto ad aderire al
corteo di domani? «Il primo motivo è che ci è sembrato
necessario dare un segnale forte e chiaro di responsabilità e di presa di
posizione di fronte alle scelte deleterie che questo governo sta compiendo in
ogni ambito che interessa la vita dei cittadini, ma soprattutto rispetto ai
temi del lavoro e della sicurezza, dove vediamo un totale disprezzo per i
diritti basilari delle persone. La seconda ragione, che è collegata alla prima,
è che in Italia ormai ci siamo abituati a un´indifferenza spaventosa che non ci
colpisce più, ma di fronte alla quale bisogna essere onesti e riconoscere che
così non si può andare avanti in questo paese». Un vostro album di qualche anno
fa aveva per titolo "Marasma General".
Crede che in questo frangente politico il mondo del lavoro si trovi in uno
stato di disordine generale? «Si, è l´idea esatta che
ci siamo fatti della situazione, ma non riguarda solo gli ambiti del lavoro
salariato: qui assistiamo ogni giorno a una strage dei diritti dei cittadini,
su tutti i fronti. Per questo vogliamo alzare la voce, almeno per una volta, e
dire ciò che non ci piace di questo governo. Personalmente ci ho già provato
qualche tempo fa, quando mi sono presentato sotto il ministero della pubblica
istruzione per protestare contro i provvedimenti contenuti
nel decreto del ministro Gelmini. L´intervento della maggioranza sulla scuola, a mio avviso, è un
altro capitolo buio della storia di questo governo». Perché, invece, ritenete
utile dare il vostro sostegno proprio alla Cgil? «Perché
in Italia è l´unica voce realmente critica e di opposizione che sentiamo
arrivare dal mondo del lavoro. La Cgil ha deciso giustamente di seguire
una strada di contestazione aperta nei confronti del governo, e questo è una
scelta di campo che condividiamo».
( da "Tirreno, Il" del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Lucca beffata.
Favilla chiede spiegazioni, categorie preoccupate per il danno economico e di
immagine Il G8 va a casa Berlusconi Incontro della Scienza a Lesmo dove il premier ha la villa LUCCA. Non si trasferisce
solo in Brianza il G8 della Scienza. L'evento lascia Lucca per andare in casa
di Silvio Berlusconi, a Lesmo (futuro territorio
della provincia di Monza e Brianza) dove il premier ha acquistato da Unicredit,
per 35 milioni, villa Il Gernetto, futura università liberale
d'Italia. E probabile sede del G8 scientifico. Albergatori
e commercianti contestano la decisione, il sindaco scrive al ministro Gelmini per avere spiegazioni (perché
rimedi sembrano impossibili) mentre il senatore Marcucci
accusa il Governo di non avere attenzione per Lucca. INNOCENTI E BONUCCELLI da
Lucca I a Lucca III
( da "Tirreno, Il" del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 1 - Lucca Il
G8 della scienza finisce da Berlusconi L'evento scippato a Lucca potrebbe
essere ospitato da una villa brianzola Scelta per
«esigenze di tipo politico» e per valorizzare Expò
2015 LUCCA. Va a casa del premier Silvio Berlusconi il G8 della Scienza e della
Tecnologia. Secondo quanto riporta il sito ufficiale del G8 2009 - aggiornato
l'ultima volta il 19 febbraio - l'evento previsto a Lucca è stato trasferito a Lesmo, in provincia (per ora) di Milano, e nella futura
provincia di Monza e Brianza. In questo Comune che non raggiunge - stando al
censimento 2001 - i 4.500 residenti, Berlusconi ha acquistato da Unicredit
(tramite una società) per 35 milioni villa Il Gernetto
(alias villa Somaglia) per trasformarla
nell'università liberale che ha il compito di togliere il «monopolio culturale»
alla sinistra. Né sul sito del G8 del 2009 né al ministero dell'Istruzione e
Ricerca si precisa dove (in quale palazzo) si terrà a Lesmo
il G8 della scienza, ma villa Il Gernetto
è data come una delle location probabili, considerate anche le 100 stanze
predisposte per studenti, la grande aula magna, le 35 aule informatizzate, i
380mila metri quadrati di parco e l'annuncio del premier (già nel 2008) di
inaugurare la struttura universitaria entro le elezioni europee del
( da "Tirreno, Il" del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 1 - Lucca Favilla scrive alla Gelmini «Preoccupati delle nuove scelte» LA REAZIONE Chiesto al ministro
n incontro urgente LUCCA. Il telegramma per Maria Stella Gelmini è già partito. Al ministro
dell'Istruzione, Ricerca e Università il sindaco Mauro Favilla chiede un
incontro urgente sul trasferimento del G8 della Scienza da Lucca alla Brianza.
Anche se appare tardi per una retromarcia, visto che a richiedere lo
spostamento a Lesmo, comunello
confinante con Arcore, è stata la Presidenza del consiglio insieme al ministero
degli Esteri. Al ministro, dunque, scrive il sindaco della città che nel novembre
del
( da "Tirreno, Il" del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 4 - Lucca
Pochi soldi per i lavori nelle scuole in centro Tecnici e assessore spiegano
nell'assemblea gli interventi possibili in base alle risorse LUCCA. Le scuole
del centro storico, e non solo, soffrono: allarme edilizia scolastica. è la situazione generale emersa dall'assemblea indetta dalla
maggioranza del consiglio di circoscrizione del centro storico (Pdl). La minoranza (Ulivo-Pd e Rc) aveva chiesto di organizzare un incontro sulla scuola
nel complesso, dall'edilizia agli effetti della riforma Gelmini, ma la proposta è stata
bocciata. Forse il tema non molto sentito, forse l'iniziativa poco
pubblicizzata, fatto sta che l'incontro si è rivelato un flop, con sedici
presenti, tra consiglieri circoscrizionali, rappresentanti d'istituto e un solo
genitore. La situazione più problematica è certamente quella della
primaria "D. Alighieri": qui sono stati eseguiti vari lavori, ma il
percorso è ancora lungo. Certo è che la scuola rimarrà dov'è, senza essere
spostata all'ex Caserma Lorenzini come annunciato
diverse volte nei mesi scorsi. Palestra inesistente e condannata a rimanere
tale ancora per un po' di tempo. Infatti le promesse
del sindaco di realizzarla nello stabile dell'ex Cavallerizza non verranno
mantenute, visto che quest'ultima è coinvolto nel progetto del Piuss. «è vero - ha spiegato
l'assessore alla pubblica istruzione Donatella Buonriposi
-. Ma sempre nel Piuss è prevista la costruzione di
un asilo nido, quindi nell'edificio dove ora c'è l'asilo, "Lo
Scoiattolo", verrà fatta la palestra per la primaria Alighieri». Anche la
primaria Fornaciari necessita di una palestra. E non
solo di quella. Manca infatti uno spazio mensa
adeguato, tanto che i bambini devono mangiare in due aule, stretti l'uno
accanto all'altro con poche possibilità di movimento. Non resta indietro la
scuola media, "G. Carducci": qui quattro aule sono inutilizzate.
Quella del laboratorio di scienze e le altre tre adibite a laboratorio
multimediale. 26.800.000 euro: è questa la cifra che dovrebbe essere spesa nei
prossimi tre anni per effettuare gli interventi necessari per tutte le scuole
(dalla materna alla media). Lo dice il dirigente dell'ufficio comunale
all'edilizia scolastica, Giovanni Marchi, e il condizionale non è messo lì per
caso. I sei zero, infatti, richiederanno tempi lunghi,
molto di più di quelli ottimistici annunciati. Di questi, due milioni di euro
sono previsti per i soli lavori di edilizia scolastica nelle scuole del primo
circolo didattico. «La scuola è una priorità per
l'amministrazione - ha continuato l'assessore -. Si tratta della seconda voce
più grossa del bilancio del Comune dopo il sociale: infatti
dal 2007 ad oggi sono stati spesi molti soldi per gli istituti scolastici,
soprattutto per i problemi legati all'edilizia. Basti pensare che solo per le
scuole del centro storico sono stati investiti 238mila
euro. Spesso siamo dovuti intervenire con interventi "tappabuchi"
senza un progetto di ampio respiro: questo è il nostro obiettivo da realizzare
con tutte le parti interessate, a partire dalle realtà scolastiche e dal
Coordinamento scuole primarie e secondarie che si occupa dei problemi delle
scuole». In realtà di portavoce del Coordinamento l'altra sera non se ne è
visto neppure uno: infatti c'è chi parla di promesse
disattese, di consigli straordinari sulla scuola rimasti in sospeso e di patti
d'intesa serviti a poco e mai sviluppati in profondità. E c'è anche chi, con
ironia, si chiede: «Di quale edilizia scolastica parleremo a settembre, quando
i tagli delle leggi Tremonti-Gelmini
investiranno con forza le nostre scuole?». Nadia Davini
( da "Mattino di Padova, Il" del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
La
riforma della legge sulla bandiera regionale pronta a sbarcare a palazzo
Ferro-Fini Lega: identità veneta nelle scuole I giovani del Carroccio: «In
classe lingua e cultura locali» VENEZIA. Dalle tre "i" (internet, inglese e informatica) a "lcv",
lingua e cultura veneta. E' la declinazione leghista della vecchia riforma
scolastica. A proporla, il movimento giovanile padano che, facendo leva sul
sostegno di consiglieri regionali e parlamentari, intende presentare un
progetto di legge e due ordini del giorno per modificare l'approccio della
scuola con l'identità veneta. Intanto, in Consiglio il Carroccio punta alla
riforma della legge sull'esposizione della bandiera della Regione. L'iniziativa
della bandiera, verrà portata avanti parallelamente a palazzo Ferro-Fini e a
Roma, con un odg. «In molti
casi la legge sulla bandiera viene disattesa - commenta il vicecapogruppo
del Carroccio Roberto Ciambetti - in alcuni luoghi
non viene esposta, mentre in altri viene trattata come uno straccio per pulire
l'auto. Tra un paio di settimane presenteremo al Consiglio una modifica alla
normativa per garantire un'esposizione più puntuale e precisa». Dal punto di
vista didattico, il movimento studentesco padano ha preparato un progetto di
legge (per la scuola primaria) ed un ordine del giorno (per i gradi successivi)
che domenica, in occasione dell'assemblea federale di Chignolo
Po, verranno affidati ai parlamentari Bricolo e Cota,
per essere traghettati a Roma. «La nostra proposta è di introdurre un'ora
obbligatoria di laboratorio ludico di storia ed identità locale - spiega il
coordinatore nazionale del movimento giovanile Diego Vello - inoltre, ogni
Regione dovrà predisporre tramite l'assessorato all'Istruzione, una linea
generale di insegnamento da trasmettere agli uffici scolastici». L'ordine del
giorno è finalizzato invece a determinare le linee guida per l'istruzione storico-identitaria. «Questo
impegna il Governo e il ministero competente a delegare alle Regioni la
possibilità di dettare alle autonomie scolastiche le linee guida per
l'insegnamento della scuola e della cultura regionale da inserire nei piani di
offerta formativa delle scuole medie e superiori. Ciascun istituto dovrà quindi
seguire un programma di studi storici che tenga conto per il 20% delle ore
obbligatorie, della storia regionale. Prevista anche l'eventualità di
introdurre laboratori pomeridiani con crediti formativi». «In
futuro cercheremo di sfruttare la possibilità introdotta dalla riforma Gelmini, di ridurre le ore dedicate allo
studio di sumeri ed assiri a favore della Serenissima» conclude il presidente
della commissione Cultura Stival. (Simonetta
Zanetti)
( da "Tribuna di Treviso, La" del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Carbonera, raggiunto il numero per la prima
elementare Salve le scuole di Vascon CARBONERA. La
prima elementare a Vascon si farà. Pericolo scampato
per la scuola della frazione che a causa delle nuove
disposizioni del ministro Gelmini rischiava di non avere la prima il prossimo
settembre. Già alla fine della scorsa settimana la dirigente scolastica
Maria Teresa Roda aveva raccolto le quindici iscrizioni necessarie all'attivazione
della prima classe. Suonerà la campanella anche alla elementare
di Pezzan, altra piccola realtà scolastica del
Comune. «Il plesso scolastico rappresenta il
punto di incontro di tutta la comunità - spiega la preside Roda - Il paradosso
di queste situazioni è di dover lottare con i numeri: Carbonera
rischia di avere classi molto numerose e nei piccoli centri invece si rischia
di andare al di sotto del tetto minimo richiesto. Per questo è importante
spiegare ai genitori che a volte un chilometro in più può rispondere a una
qualità dell'insegnamento più elevata». (ru.b.)
( da "Provincia Pavese, La"
del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
«C'è un progetto che
favorisce le private» Il pedagogista Franco Frabboni
si è rivolto a genitori e insegnanti PAVIA. Genitori, insegnanti, dirigenti.
Nell'aula magna dell'università ieri pomeriggio l'incontro organizzato dal Comitato insegnanti e genitori per la scuola ha portato
a ragionare sul futuro dell'istruzione. Le scuole devono fare i conti con
quelli che sono percepiti come dei passi indietro: il maestro unico, la
diminuzione delle ore di italiano alle medie, i cambiamenti, solo rimandati,
per le superiori. Perché questa situazione? «C'è un
disegno preciso di gambizzare la scuola pubblica a favore di quella privata -
spiega Franco Frabboni, pedagogista dell'università
di Bologna, ospite dell'incontro -. Chi non avrà le risorse non potrà permettere
ai figli un certo tipo di formazione». Perché il modello del maestro unico è un
passo indietro? «Il maestro unico non va bene perché
si sposta l'asse verso il passato - ha spiegato Franco Frabboni
- La molteplicità degli insegnanti significa avere apporti sui settori più
approfonditi. Le discipline scolastiche sono i balconi per guardare il mondo,
solo avendo capacità di sguardo le persone hanno più autonomia. Se lascio un
unico insegnante ho solo una voce». All'incontro organizzato dal Comitato, nato a ottobre proprio per esprimere il dissenso di famiglie e
insegnanti sulla riforma Gelmini, era presente anche Ivana Dello Iacono,
dirigente del settore Istruzione del Comune, che ha patrocinato l'iniziativa. «Si parla di "piano di razionalizzazione" e di
"essenzializzazione" - ha spiegato - Il
nostro intendimento come istituzione è quello di capire. Mi domando per
esempio cosa ne sarà del tempo scuola di 40 ore. Il tempo pieno non è legato
alle esigenze delle famiglie che non sanno dove lasciare i figli. C'è
un'esigenza forte di formazione, non possiamo tornare al dopo
scuola di un tempo. E il problema è che il Comune non ha soldi per
intervenire». (ma.br.)
( da "Provincia Pavese, La"
del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
«Manterremo lo
stesso orario» Medie, impegno dei presidi di Angelini,
Certosa e Belgioioso PAVIA. Le scuole medie, che
inizialmente sembravano non essere toccate dalla riforma Gelmini, si trovano a dover fare i conti
con una riduzione dell'orario: trenta ore alla settimana per tutti. Meno due
ore di italiano e meno una di tecnologia. Ogni
istituto dovrà fare i conti con questa indicazione. E trovare una soluzione.
«La mia proposta ai genitori è stata di non toccare il nostro orario che ha
dimostrato di funzionare - spiega Carlo Spallarossa,
dirigente dell'istituto comprensivo di Certosa, che ha tre scuole medie a
Certosa, Giussago e Marcignago
- Sono previsti alcuni tagli, ma cercheremo di salvaguardare il più possibile
il nostro orario, compatibilmente con l'organico». In caso di cambiamenti le
famiglie che, in caso di cambiamenti, saranno subito contattate. «Noi abbiamo
un tempo prolugato di 36 ore con la mensa a Certosa e
Giussago - spiega Spallarossa
- E vorremmo cercare di mantenerli». I ragazzi fanno tre rientri, con tre ore
di mensa. Quelli del tempo «normale» ne fanno due. Hanno praticamente 31 ore,
quindi una in più rispetto alle 30 chieste dal ministro. «Potendo
lo manterremmo - dice ancora Spallarossa - devo
verificare come fare. O con le ore di 55 minuti, che tra l'altro dicono
dovrebbero sparire, oppure cercare di usare risorse del tempo pieno per dare
risorse al tempo normale». All'istituto comprensivo di Belgioioso
non dovrebbero esserci cambiamenti. «Noi
fortunatamente siamo in aumento come classi, perché l'anno prossimo avremo una
classe in più, quindi non ci saranno tagli sul personale - spiega la dirigente
Loredana Lanati -. Avevamo già un orario obbligatorio
a 29 ore. Perché le famiglie hanno preferito fare questo orario obbligatorio e
poi scegliere le attività facoltative nel pomeriggio, come il Trinity sponsorizzato dal Lions
club dei Longobardi». Maddalena Corradino, preside
della media Angelini di Pavia spiega: «Io rimango con
la struttura oraria dell'anno scorso: 990 ore, che sono oltre mille
considerando gli spazi orari, perché noi facciamo le ore da 54 minuti». I
ragazzi fanno 33 «spazi orari» che coprono 30 ore. «Manteniamo
i laboratori che però diventano opzionali - spiega la preside - Erano
laboratori di approfondimento che implementavano le ore del mattino, fino a
quest'anno erano obbligatori, l'anno prossimo ne proporremo due o tre. Resterà
per esempio quello di archeologia, che era piaciuto molto». (ma.br.)
( da "Mattino di Padova, Il" del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
INCONTRO A ROMA
Rettori riuniti «Riequilibrio sui fondi» Le università che fanno migliore
ricerca devono avere più finanziamenti. E' una delle richieste che i rettori
aderenti all'Aquis (Associazione per la qualità delle
Università statali), tra i quali il Magnifico padovano Vincenzo Milanesi, al
ministro dell'Istruzione Mariastella
Gelmini. «Chiediamo anche -
hanno spiegato in un incontro a Roma - un riequilibrio nell'assegnazione dei
fondi agli atenei sulla base di indicatori di qualità». In una lettera inviata
al ministro, i rettori segnalano come «prioritario» l'avvio di procedure
efficaci di valutazione, mettendo in condizioni di operare gli organismi già
esistenti (Civr e Cnvsu)
preposti alla verifica delle attività svolte nei sistemi universitari e della
ricerca. Dunque borse di dottorato a rischio: «Le
conseguenze della crisi - hanno detto i rettori - le subiranno i giovani. E
sostenere i dottorati di ricerca è importante perché sono proprio questi a
permettere di ottenere le migliori performance nella ricerca». La crisi impone
anche di tenere i conti in ordine: «La trasparenza dei bilanci - hanno
affermato i rettori - è un pre-requisito per qualsiasi amministrazione pubblica
più che mai in un periodo di crisi». Sos per gli
atenei che hanno facoltà di Medicina: 350 milioni di euro sui loro bilanci
complessivi sono destinati a pagare le prestazioni di carattere sanitario
offerte ai cittadini attraverso il lavoro dei clinici universitari. Una somma
che i rettori chiedono di «reintegrare» con un trasferimento di risorse dal
ministero della Salute a quello dell'Università. La quota di bilancio destinata
a pagare prestazioni assistenziali in queste strutture «può essere quantificata
come pari a un terzo dell'ammontare complessivo degli stipendi del personale
universitario in convenzione con il Ssn». Secondo l'Aquis la cifra
cui ammonta per tutte le università la spesa destinata alle prestazioni
assistenziali è di circa 350 milioni: «Chiediamo che una somma di pari
ammontare sia trasferita dai bilanci del ministero della Salute a quelli del
dicastero dell'Università».
( da "Centro, Il" del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Auditorium di via Cerulli, oggi il convegno degli insegnanti democratici
«Salvare scuola e Costituzione» PESCARA. Si parlerà della
scuola e della riforma promossa dal ministro Mariastella
Gelmini nel convegno che si
svolgerà oggi pomeriggio, alle ore 16.30, all'auditorium di via Cerulli. Il tema è «Salviamo la scuola per salvare la
Costituzione»: coordinerà i lavori Daniela Casaccia, presidente della sezione
Pescarese del Centro di iniziativa democratica insegnanti (Cidi). Ad aprire i lavori sarà l'assessore
comunale alle Politiche giovanili, Marco Alessandrini. Gli interventi saranno
affidati a Rosamaria Maggio, vicepresidente nazionale
del Cidi, Francesco Bilancia, docente di Diritto
costituzionale all'università «d'Annunzio», e Barbara Magliani, del coordinamento
genitori di Pescara. Esamineranno la situazione attuale da tre punti di vista
differenti, e cioè il rispetto della Costituzione da parte della riforma
scolastica, l'importanza della scuola come fondamento del sapere critico e
strumento di cittadinanza responsabile e, infine, il punto di vista delle
famiglie. Presentando il convegno, Casaccia ha parlato di un vero e proprio
«attacco messo in atto dal governo» con la riforma Gelmini
e ha sottolineato le difficoltà che si incontrano «a
fare scuola in modo inclusivo, a causa dei tagli di risorse e professionalità.
Oggi, ha aggiunto, siamo nella impossibilità di
assicurare il pluralismo e se lo Stato diminuisce le opportunità di crescita
offerte alla persona umana anche la crescita si riduce. Ci sono, insomma, delle
difficoltà per la scuola e per tutta l'Italia, perché un Paese che rinuncia
all'istruzione rinuncia al suo futuro». Oggi, durante l'incontro pubblico, il Cidi premierà le scuole vincitrici del concorso «A scuola
di Costituzione» (anno 2007/2008) e cioè l'istituto «Alessandrini»
di Montesilvano, il liceo classico e la scuola Tinozzi-Pascoli
di Pescara. (f.b.)
( da "Italia Oggi" del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
ItaliaOggi sezione: Professioni data:
27/02/2009 - pag: 34 autore: università
Ritorna dal passato la valutazione della ricerca Il ministro Gelmini stanzia 1,5 milioni di euro per
il Comitato ad hoc Il ministro dell'università, Mariastella
Gelmini, riparte dalla
valutazione della ricerca. E con decreto ministeriale d'ultim'ora, ridà fiato,
con circa 1 milione e mezzo di euro, al Comitato d' indirizzo
per la valutazione della ricerca. Fondi che consentiranno all'organo
voluto dall'allora ministro Letizia Moratti, ma
congelato poi dal suo successore Fabio Mussi (che aspettava la messa in moto
dell'Agenzia di valutazione), di riprendere il cammino nella valutazione. A
passare sotto la lente d'ingrandimento sarà, quindi, l'attività di ricerca
svolta a partire dal 2004 e fino al 2008 con un nuovo sistema di valutazione:
il meccanismo del peer review,
cioè la valutazione del merito scientifico affidata a membri della comunità
scientifica e gli indici bibliometrici, l'analisi,
cioè, delle citazioni ottenute dai singoli lavori scientifici. Un sistema misto
che consentirà, per la prima volta, un confronto sul piano internazionale,
considerando che in alcuni casi l'Italia si posiziona in maniera non consona
nei ranking internazionali a causa dei meccanismi imprecisi delle banche-dati e
delle affiliazioni proposte. Del resto, che sia indispensabile spingere
l'acceleratore proprio sulla valutazione sono convinti anche i rettori di Aquis, l'Associazione per la qualità delle università
italiane che, proprio ieri in una lettera inviata alla Gelmini,
hanno riaperto il capitolo dei finanziamenti agli atenei da ripartire proprio
sulla base di criteri di merito. I magnifici chiedono che venga messo a punto,
al più presto, un efficace sistema di valutazione dei risultati conseguiti sul
piano della didattica e della ricerca. Mettendo in condizione gli organismi
esistenti, il Civr appunto, ma anche il Cnvsu (Comitato per la valutazione del sistema
universitario) di poter operare al meglio. I rettori fanno quindi la loro
richiesta: ripartire il 7% del Fondo di finanziamento ordinario delle
università, inclusi i 550 mila euro della finanziaria, proprio sulla base del
modello elaborato dal Cnvsu che già contiene elementi
di valutazione di qualità, pesando però per almeno il 50% i risultati delle
attività di ricerca. Un modello che, come spiega Vincenzo Milanesi rettore a
Padova e coordinatore di Aquis, se fosse stato
applicato non avrebbe portato allo squilibrio esistente tra gli atenei. di Benedetta P. Pacelli
( da "Arena, L'" del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Venerdì 27 Febbraio 2009 PROVINCIA Pagina 33 LA MARCIA VERSO LE URNE È
APPENA INIZIATA. La frantumazione politica sembra colpire più i centri minori
che i grandi. Lega a parte: dove può si presenta da sola La nuova regola è
piccoli ma divisi A Boschi e Sanguinetto le liste
potrebbero essere quattro Ad Angiari addirittura
cinque candidati per 1.700 elettori La nuova tendenza per le elezioni amministratiove nella Bassa - che si celebreranno tra cento
giorni, il 6 e 7 giugno prossimi - sembra essere la
frantumazione del quadro politico. Almeno nei centri più piccoli della pianura.
Gli esempi più eclatanti arrivano da Boschi Sant'Anna, Sanguinetto
ed Angiari. Nel primo Comune - che chiamerà alle urne 1.161 elettori - si sfideranno ben quattro liste
due delle quali già ufficializzate. Si tratta della Lega, per la prima volta in
corsa con Giovanni Tumicelli, e di «Nuovi orizzonti»,
la civica di centrosinistra guidata dal capogruppo di oposizione
Antonio Bottazzi. Dovranno vedersela con l'ex
assessore al Bilancio esautorato nell'aprile del 2005 Ferruccio Delli Priscoli, alla testa de
«L'Aquilone», e con «Rinnovamento democratico» della maggioranza uscente che
dovrà scegliere il successore di Marco Guglielmo giunto al secondo mandato. E
quattro liste potrebbero confrontarsi anche a Sanguinetto,
dove gli elettori chiamati alle urne saranno 3.441. In corsa ci sarà certamente
quella appoggiata dal sindaco uscente - e non ricandidabile - Mario Mattioli. Per la successione del quale
circola con insistenza il nome dell'attuale vicesindaco Gabriella Ponso. Gli ex compagni di maggioranza del centrosinistra si
stanno preparando a dar battaglia con una propria lista che dovrebbe avere come
candidato l'ex vicesindaco Antonio Comunian.
Movimenti elettorali si registrano anche in casa Lega che sarà certamente della
partita. La quarta forza è quella che fa riferimento a Roberto Scipolo il quale, però, è anche in trattativa sia con il
Carroccio che con il centrosinistra. Ad Angiari,
infine, i 1.735 elettori si potrebbero trovare a dover scegliere tra ben cinque
candidati. Per ora ne sono scesi in campo tre: Gelmino Caliari che guiderà un gruppo indipendente; Laura Marcolongo che capeggerà la «Civica per Angiari»
che fa riferimento al segretario di Forza Italia Alberto De Togni; Alvise Menini dell'Airone, il gruppo di opposizione storico con
riferimento nell'area del centrosinistra. Ma in lizza scenderà
certamente anche il sindaco uscente Vincenzo Bonomo,
a capo di una lista in continuità con la sua amministrazione. Il quinto
candidato dovrebbe uscire dall'associazione «Tempi nuovi» costituita agli inizi
di gennaio proprio in previsione delle elezioni. Una frammentarietà che,
invece, non sembra riguardare altre realtà della Bassa. A Sorgà,
ad esempio, i due avversari storici degli ultimi anni - il
sindaco uscente Giambattista Bazzani e l'ex
sindaco Giovanni Venturelli - dopo cinque anni di
scontri feroci sembrano essere vicini alla pace. Merito (o colpa?) del nascente
Popolo della libertà al quale entrambi sono approdati dopo un incontro svoltosi
nei giorni scorsi e che ha sancito un accordo politico. Che, però, è tutt'altro
che foriero di pace elettorale. Anzi: entrambi hanno ammesso di lavorare ad
alleanze elettorali diverse: Bazzani con «Alleanza
civica»; Venturelli con una lista che vorrebbe unire
Lega e Pdl. Terzo incomodo: il Tione,
nel frattempo confluito in «Alleanza civica». Sommovimenti che preludono ad una
riedizione della sfida a due tra Bazzani e Venturelli. Molto più tranquille,
dal punto di vista elettorale, le altre realtà. A partire da Oppeano, dove il sindaco uscente Alessandro Montagnoli è
talmente sicuro della sua rielezione da preferire occuparsi della realtà bovolonese, nellaq uale è divenuto il grande sponsorizzatore - qualcuno
ipotizza addirittura l'ispiratore - della candidatura del leghista Riccardo Fagnani. Ad Isola Rizza il motto è «squadra che vince non
si cambia»: il sindaco Giovanni De Fanti riproporrà se stesso e la sua giunta
sotto il simbolo che lo ha già visto vincitore cinque anni fa. L'opposizione
ripartirà da Elisa De Berti: candidatura che è anche il punto di partenza per
qualsiasi trattativa con gli alleati del Pdl, anche
se con Forza Italia e An non c'è ancora un accordo ufficiale. Acque calme,
almeno in apparenza, anche a Salizzole dove il
problema di «Orizzonti nuovi» resta la scelta del successore di Angelo Campi
giunto al secondo mandato, mentre la Lega sembra non trovare un punto di
equilibrio capace di saldare alcune spaccature. A Terrazzo è quasi certa la
ricandidatura del sindaco uscente Sabrina Chinaglia,
al timone di «Progetto nuovo», e della Lega nord, al suo debutto elettorale,
che dovrebbe puntare sul consigliere comunale Alessandra Visentin.
Stanno invece ancora valutando se essere della partita l'ex vicesindaco di An
Mauro Ziviani, uscito per contrasti dalla giunta Chinaglia lo scorso settembre, e la civica «Verso nuovi orizzonti» guidata da Roberto Ambrosini. Infine, a Castagnaro è
spuntata finalmente la prima candidatura ufficiale, tanto
attesa quanto scontata: quella del sindaco uscente Luca Sordo. Un altro
Sordo, Michele, potrebbe essere il suo rivale designato: l'ex sindaco sta
dialogando fitto soprattutto con il gruppo di Laura Maragno,
ma anche con Pd e Lega. Il Carroccio locale, però, resta fedele all'indicazione
dei vertici che vogliono un candidato sindaco espressione diretta del partito.
Hanno collaborato Stefano Nicoli, Riccardo Mirandola,
Elisabetta Papa, Giampaolo Donini, Lino Fontana e
Fabio Tomelleri
( da "Stampa, La"
del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Scuole Nei paesini
che fine faranno? Sabato 28. Com'erano le scuole nei paesini di provincia? E che fine faranno con la riforma Gelmini? Se ne parla sabato 28 nella foresteria del convento Beata
Vergine Addolorata, sulla collina di Cuceglio, in una
serata conviviale organizzata da Comune, Pro Loco e l'associazione Viaggi con
l'asino. S'inizia alle 18 con uno spettacolo di teatro d'ombre, «Gragrragnau», di e con Lisa Bruno, Rita Bruno,
Stefania Uva del Teatro di fiume, liberamente ispirato a Gianni Rodari e alle sue storie. Alle 19 il dibattito condotto da
Mario Cuffia sui tagli ai finanziamenti per la scuola e la cultura e le
conseguenze che potrebbero portare non solo nei paesi ma, in generale, a
livello italiano. Alle 20 si chiude con la cena a base di affettati, polenta,
salsiccia e spezzatino, dolce, vino e acqua a 10 euro. Prenotare: 339/
638.88.26. \
( da "Riformista, Il" del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Il mio nome è Bondi,
Sandro Bondi MINISTRO SOTT'ACCUSA. È un rebus di politica culturale, litiga con
tutti, da Settis a Baricco. È l'uomo
di governo più discusso dopo la Gelmini e Brunetta. Con la differenza che non sta rivoluzionando il suo
settore in termini istituzionali ma per le nomine poco chiare. Le dimissioni di
Settis e l'arrivo di Carandini
alla presidenza del Consiglio superiore del ministero dei Beni Culturali, è
l'occasione per parlare di manager e cultura, un binomio auspicato da
molti, avversato da più parti, e da troppo tempo rimandato. Ne parliamo con
Chicco Testa. «Mi colpisce la continua
contrapposizione tra la volontà di valorizzare i beni culturali e la posizione
degli intellettuali. Quanto Ronchey era ministro della Cultura, emanò nel 1993
una legge che prevedeva nei luoghi della cultura la presenza di strutture di
ristoro e di negozi, la cui gestione era affidata ai privati. Ci fu una sollevazione
degli stessi ambienti, come oggi. Come se un bar gestito da privati equivalesse
a una violazione del Tempio delle vestali». Perché si ripete questa reazione
veemente a una scelta simile? Forse la cosa che ha colpito è stata la nomina
diretta, senza passare attraverso i curatori museali e gli intellettuali. Non
entro nel merito delle scelte, ma non capisco lo stupore, in passato abbiamo
giù avuto manager che hanno gestito importanti istituzioni. Penso a Bernabè con
la presidenza della biennale di Venezia. Davide Croff
e Paolo Baratta provenivano dal mondo bancario imprenditoriale. Forse non piace
il nome di Mario Resca perché viene da McDonald's. La
managerialità è una esigenza che riguarda solo le
grandi realtà della cultura? No, c'è un gigantesco problema che riguarda i
piccoli musei italiani, quelli con poche centinaia di visitatori l'anno, ed è
una questione di gestione del patrimonio, evidente sotto gli occhi di tutti,
mancano le competenze manageriali. Per esempio, Pompei. Non è solo un sito
archeologico qualsiasi, è una impresa: ha un costo,
una manutenzione, necessita di un marketing. Oggi Pompei è un posto desolato,
sembra una discarica. Pensare a Pompei nei termini della classica figura del
sovrintendente è fuori luogo. Può fare altri esempi? Anche per i Fori Romani si
è sollevato un polverone. Ma non si avverte l'emergenza delle tante cose da
fare e organizzare. Non a caso Bertolaso ha detto «vengo non perché sono la
protezione civile ma perché qui è urgente lavorare». Mi domando come un turista
cinese che non è nato in Italia, a digiuno di studi classici e di storia
romana, possa guardare ai Fori e riuscire a "vedere" e intendere quei
posti come fossero realmente nell'antichità. Pur con tutte le inesattezze, il
film Il gladiatore rimane l'unico spot pubblicitario dell'antica Roma. Prima
bisogna risalire a Ben Hur. Eppure una parte
sterminata del mondo percepisce il nostro passato solo in questo modo. Quindi a
dover essere aggiornata è la figura del sovrintendente? L'interesse
dell'archeologo è solo storico, letterario. È interessato alla filologia, alla
conoscenza, non lo è altrettanto lo spettatore e il visitatore. Mi ha spiegato
una volta Paolucci, sovrintendete di Firenze ed ex
ministro dei Beni culturali, che questi beni emanano un'aurea. Ma quanti come
me possono avvertire la stessa emozione in mezzo ai Fori o a Pompei? Abbiamo il
dovere di rendere accessibile anche "emotivamente" queste cose alle
persone. Anni fa qualcuno si lamentava perché dei ragazzini giocavano nei Fori.
Peccato che solo così si ricorderanno di quel posto. È solo una questione di
soldi e investimenti? I nostri signori della cultura ne fanno una questione di
soldi. Ma i soldi oggi non ci sono, per nessuno. Eppure sono convinto che sia
una questione di capacità manageriale. Basta guardare il consiglio di
amministrazione de la Scala di Milano, come Paolo Scaroni
o in precedenza Fedele Confalonieri. Il problema è che si vorrebbero i privati
come semplici mecenati, mentre i grandi musei internazionali hanno ben presente
la netta distinzione tra il curatore artistico e la gestione del museo. La
stessa attenzione andrebbe rivolta anche al di fuori dei musei? Carlo
Feltrinelli mi diceva che per il rilancio della loro rete libraria è stato
fondamentale poter inserire i ristoranti dentro le librerie. Un modo per
attirare la gente dentro le librerie che diventa un'esperienza, non un semplice
accesso. La tendenza può piacere o meno, ma nella
piccola libreria non ci va più nessuno. Bisogna costruire porte molto larghe
per l'accesso alla cultura. Al momento abbiamo invece una soglia strettissima
custodita da un censore corrucciato. Ovvio che poi il cittadino si giri
dall'altra parte. 27/02/2009
( da "Repubblica, La"
del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina
59 - Spettacoli "L´onda" di Dennis Gansel:
un bel film (solo un po´didascalico) su come nasce il fascismo Tutti a scuola
di regime ROBERTO NEPOTI Niente a che vedere con l´omonimo movimento degli
studenti italiani, nato l´anno scorso in reazione alla
politica scolastica del ministro Gelmini e già (apparentemente) assopito: L´onda è una storia immaginaria
a forte valenza di parabola: anche se imparentata con un singolare esperimento
messo in atto, anni fa, in una high School di Palo
Alto, California. Il film, invece, è ambientato
nella Germania odierna, in una scuola superiore qualsiasi di una qualsiasi
città. Durante
una settimana "a tema", il professor Reiner
Wenger deve gestire un seminario sull´autocrazia.
Comincia con le definizioni ("il regime di un solo uomo o di un gruppo
ristretto che usano un Paese a loro piacimento") poi, per tenere
l´attenzione di un uditorio scettico e distratto, passa alla dimostrazione
pratica. Alla domanda "è possibile che in Germania risorga un fascismo?"
i ragazzi hanno riposto negativamente. Reiner li
convince, allora, a cambiare, per una settimana, i comportamenti abituali:
rispetteranno alcune regole formali ormai in disuso (chiedere la parola,
alzarsi in piedi davanti all´insegnante�),
vestiranno tutti alla stessa maniera (non magliette firmate, ma jeans e camicia
bianca), sperimenteranno forme di collaborazione. Giorno dopo giorno il gruppo,
che si è dato il nome di "Onda", cresce di numero grazie alla
defezione degli studenti da altri seminari, per unirsi a quello di Reiner; si dà un "logo", che compare sui muri
della città, inventa un "saluto" para-nazista.
I più fragili, come il disadattato Tim, che idolatra il professore, prendono a
identificarsi sempre più nel neonato "movimento", emarginando chi non
vi aderisce e scontrandosi con gruppi di "anarchici". La disciplina
produce anche risultati mai raggiunti nella squadra di pallavolo, un tempo
fiaccata dall´individualismo dei singoli giocatori. Fatte le debite
proporzioni, le adunate si fanno "oceaniche"; e lo stesso professore,
all´inizio alternativo e fricchettone, finisce contagiato dal morbo; fino a
rendersi irriconoscibile agli occhi della moglie-collega (invece la preside,
ufficiosamente, approva). Solo due ragazze della classe originaria si rifiutano
di stare al pericoloso gioco. Preceduto da un tv-movie americano sullo stesso
soggetto ("The Wave"), L´onda è un film
coinvolgente sul piano spettacolare, serio e acuto nel trattamento della
materia. Centra in pieno il nocciolo della genesi dei regimi; più che una
precisa ideologia, dei simboli di appartenenza: un
nome, un´uniforme, un simbolo, un saluto (qui manca solo un inno). Ciò che lo
indebolisce un po´ è il � come dire? - contrappasso della (lodevole) intenzione
didascalica, che fa scivolare l´ultima parte verso una sorta di lezione dove il
professore ci spiega quel che è successo (anche senza, tutto risulterebbe
chiaro) e verso un epilogo melodrammatico. Detto ciò il film è duro, efficace e
merita senz´altro la visita.
( da "Tirreno, Il" del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 2 - Attualità
Scippato a Lucca il G8 della Scienza L'appuntamento trasferito in Brianza.
Favilla scrive alla Gelmini IL CASO Cancellato il
lavoro di mesi LUCCA. Brucia al centrodestra lucchese, ma più ancora agli
operatori economici, agli amministratori e alla cittadinanza lucchese lo smacco
che Berlusconi ha inferto, senza informare ufficialmente nessuno, spostando da
Lucca a Lesmo, un paesino di 4.500 anime in Brianza,
il G8 della scienza e della tecnica. Dall'estate era dato per certo che Palazzo
Ducale e Real Collegio avrebbero accolto, dall'11 al
14 giugno, i ministri della scienza e dell'istruzione dei paesi del G8,
impegnati alla Maddalena per le altre consultazioni. Era stato il
sottosegretario Giuseppe Pizza, Dc e grande amico di tanti ex democristiani
lucchesi come il sindaco Mauro Favilla, a convincere il governo a scegliere
Lucca, anche alla luce del buon esito del confronto Italia-Francia
organizzato dal governo Prodi. Dopo l'annuncio dell'estate, nella sede della
Provincia in Palazzo Ducale c'erano state altre riunioni tra Pizza e i
rappresentanti delle istituzioni e delle categorie luccchesi
per ufficializzare e organizzare al meglio l'evento di luglio. Poi,
improvvisamente, le voci di nuovi e mutati indirizzi della presidenza del
Consiglio, le preoccupazioni e l'allarme, dimostratisi motivati quando, il 19 scorso, dal sito ufficiale del G8 l'indicazione
dell'appuntamento di Lucca è sparito per fare posto a quello di Lesmo, dove Berlusconi ha acquistato una villa storica che
potrebbe diventare ora la sede degli incontri. Risulta che Pizza abbia fatto il
possibile per mantenere l'impegno, ma nulla ha potuto contro Berlusconi e i ministri Gelmini e Frattini. La beffa alla città
mette in difficoltà il centrodestra, alla guida dell'unico capoluogo in Toscana
che non sia guidato dai "comunisti". Il sindaco, Mauro Favilla, ha
scritto al ministro Gelmini
chiedendo spiegazioni e un incontro in tempi rapidi, mentre l'ex
sottosegretario alla cultura, Andrea Marcucci
(Pd), dice senza mezzi termini che il governo di centrodestra ormai snobba apertamente non solo la Toscana, ma anche Lucca. E a
riprova delle sue affermazioni cita dati concreti: mentre il governo Prodi
aveva dato continuità e incrementato le scelte che favorivano la città anche se avviate dal centrodestra, non altrettanto è
accaduto con l'avvento del nuovo governo Berlusconi. Nessun lucchese occupa più
posti di rilievo nell'esecutivo e nelle cariche che contano (come quando
Marcello Pera era presidente del Senato) e di Lucca nessuno
pare ricordarsi più: sono stati tolti e al momento non ripristinati i
fondi per il restauro del duomo; non si parla più della Soprintendenza a Lucca;
il ministro Matteoli non dà alcuna risposta alla richiesta di finanziamenti per
gli assi viari della piana concertati da tutti gli enti e dalle categorie,
mentre tira fuori dal cilindro il problematico traforo del monte Tambura per
collegare la Garfagnana alla Versilia. Lucca si sente
trascurata e offesa.
( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Venerdì
27 Febbraio 2009 Chiudi Si fanno sempre più critiche
le prospettive per la scuola reatina alla luce del regolamento Gelmini che ha fissato
rigidi parametri per la sopravvivenza dei plessi. Parametri che se applicati
alla lettera rischiano di cancellarein provincia 83
plessi con cinque Comuni che vedrebbero spariti tutti i segmenti dell'istruzione
( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Venerdì
27 Febbraio 2009 Chiudi Scuola, contro i tagli la
rivolta parte dai sindaci Oggi summit in Provincia per cercare una linea comune
contro il regolamento Gelmini
( da "Sole 24 Ore, Il" del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Il Sole-24 Ore
sezione: NORME E TRIBUTI data: 2009-02-27 - pag: 29 autore:
Università. Le proposte di Aquis Gli atenei virtuosi:
premi per la ricerca Dedicare ai premi per la ricerca almeno metà dei 550
milioni che il decreto Gelmini
destina al finanziamento «meritocratico », accelerare sul «riequilibrio » delle
risorse per risarcire gli atenei virtuosi dei mancati finanziamenti degli anni
scorsi e ridare piena operatività ai comitati di valutazione della ricercae del sistema universitario (Civre
Cnvsu), che hanno i dati necessari a strutturare il
finanziamento competitivo ma vivono una lunga fase di incertezza in
attesa dell'agenzia di Valutazione. I rettoridi Aquis,l'associazione che raccoglie
i 13 atenei statali ( da Padova ai Politecnici di Milano e Torino) promotori
della meritocrazia nel sistema universitario, colgono al balzo l'appello del
presidente della Repubblica Giorgio Napolitano contro i tagli «indiscriminati»
e lo traducono in proposte per la ripartizione dei fondi 2009, che il Miur deve decidere entro fine marzo. In una lettera aperta
indirizzata ieri al ministro Mariastella Gelmini, Aquis chiede
un'accelerazione in due mosse. Primo: utilizzare per gli incentivi ai migliori
il «modello» Cnvsu adottato dal ministero (ma finora
inutilizzato), aumentando al 50% (oggi è al 30%) il peso della ricerca.
Secondo: dedicare almeno metà degli incentivi (che il Cun
ieri ha chiesto di far salire oltre quota 700 milioni) agli atenei «sottofinanziate». «I premi futuri – sottolinea il rettore
di Padova Vincenzo Milanesi – non possono trasformarsi in un " condono
tombale" sugli squilibri creati dalla distribuzione dei fondi su base
storica» Tra il 1996 e il 2008, secondo Aquis, il
sistema "tradizionale" ha graziato con più di 3,4 miliardi oltre il
dovuto atenei concentrati in nove Regioni (Sicilia, Lazio e Campania in testa),
penalizzando in particolare le università di Lombardia, Piemonte e Veneto.
All'interno delle Regioni, però, la situazione non è uniforme. I rettori
chiedono anche al ministero della Salute i 350 milioni l'anno che gli atenei
pagano per l'attività sanitaria dei docenti convenzionati (su cui però serve
una verifica ad ampio raggio). Su tutto il sistema, però, pesa l'incubo del
taglio (700 milioni circa) previsto per il 2010, una mossa che per i rettori
implica «la morte della ricerca pubblica nel nostro Paese». Sono i tagli
«indiscriminati» citati da Napolitano, che gli atenei di Aquis
chiedono di sostituire con un «Patto di stabilità» individuale, in cui ogni
ateneo concorda con il ministero un piano di miglioramento dei conti. G.Tr.
( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Venerdì 27 Febbraio 2009 Chiudi Tempo di ultimatum per scuole
elementari, medie e superiori. Scade domani il termine
ultimo per presentare domanda d'iscrizione all'anno scolastico 2009/2010. Ma nell'anno zero della riforma Gelmini, sembra proprio che serviranno i migliori geni matematici per
conciliare le svariate esigenze didattiche
all'effettivo quantitativo del corpo docenti. Un numero di certo inferiore agli
anni passati, ma una riduzione della quale si ha tuttora un'entità piuttosto
vaga. Nonostante ci si trovi già al momento della compilazione dell'iscrizione.
I tagli di risorse, tradotti in tagli di insegnanti, avranno in questo primo
anno nelle scuole elementari i bersagli privilegiati e a Pesaro sono tanti i
genitori che hanno esternato la loro preoccupazione nelle otto affollate
assemblee che il Comitato Genitori Insegnanti della Prima Circoscrizione ha
allestito in tutti i quartieri pesaresi. A Isola del Piano, intanto,
inquietanti minacce contro sindaco e scuola: nel mirino le classi accorpate. A
pag. 36 e 38
( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Venerdì
27 Febbraio 2009 Chiudi Scadono domani i termini,
all'ex Provveditorato prevedono tagli per 130-140 insegnanti dovuti alla
riforma Gelmini Elementari, iscrizioni "al
buio" Marini: «Tempo pieno o moduli da
( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Venerdì 27 Febbraio 2009 Chiudi di GIAMPAOLO MILZI JESI - Uno ha
semi-distrutto uno dei mobiletti degli attrezzi d'officina. L'altro andava
orgoglioso della fama di bullo conquistatasi tiranneggiando i compagni. Il
terzo ha "sparato" la sua irruenza verso le cattedre, rendendole
particolarmente amare per gli sfortunati prof di turno. E' l'approssimativo
identikit della "banda del
( da "Messaggero, Il" del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Venerdì 27 Febbraio 2009 Chiudi di VERONICA CURSI La cocaina è il loro
nuovo dio. E non fa affatto paura. Per il 50 per cento dei ragazzi tra i
quattordici e i diciannove anni la bamba è considerata a tutti gli effetti «una
droga leggera tra le meno dannose». Una sostanza entrata ufficialmente a far
parte del vocabolario degli under 20 così come le
canne, consumate da due ragazzi su dieci, e l'alcol «dannoso solo quando si
esagera». E' una fotografia inquietante quella che emerge dall'indagine
condotta dalla Asl Roma F su 1.800 studenti della
Capitale. Giovani che frequentano le scuole superiori della città: quasi tutti
hanno amici che consumano hashish o cocaina, il 60% considera queste droghe all'ordine del giorno. Ragazzi di 14, 15 anni
per cui bere, drogarsi in discoteca «è diventata una cosa assolutamente
normale». I dati, raccolti sulla base di questionari anonimi, mostrano uno
scenario davvero preoccupante. Quasi il 30 per cento dei giovani beve
superalcolici che per la maggior parte dei ragazzi «fanno male solo quando si
esagera», due adolescenti su dieci fa uso di hashish, mentre il 6 per cento
sniffa regolarmente cocaina. Proprio la cocaina - ed è questo il dato più
allarmante - non fa paura. L'11% dei giovani considera
infatti la polvere bianca una droga «leggera» e il 39% la vede
addirittura come «la sostanza meno pericolosa». Farsi una botta tra amici è
diventata un'abitudine generazionale come fumarsi una canna, prendersi una
pasticca di ecstasy (consumata dal 2,60% dei ragazzi) o un acido (1,67%). Solo
l'eroina (assunta dall'1,23% degli intervistati) continua ad essere considerata
una droga «pericolosa», anche se usata una sola volta. Ci si sballa, sì, e ci
si sballa in pista soprattutto. E' la discoteca infatti
per il 43% dei ragazzi il luogo ideale per drogarsi. Ma marijuana e cocaina
stanno entrando pericolosamente anche a scuola e allo stadio: il 18% ammette infatti di consumare sostanze stupefacenti all'interno
delle mura scolastiche, l'11% allo stadio. Ci si droga per divertirsi ma anche
«per entrare far parte del gruppo», (come dichiara il 26% degli intervistati),
e per «trasgredire», come confessa il 21% e le tappe si bruciano assolutamente
«in compagnia» ammette il 59% dei ragazzi. Un fenomeno che per Carlo Giovanardi,sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, porta alla
luce «un grave problema educativo e informativo. Il problema è che l'immagine
dell'eroinomane è negativa, mentre chi consuma cocaina è considerato di
successo. In realtà, invece, l'uso della cocaina è micidiale perché sembra aiutare
dando eccitazione, poi, invece crea il crollo psichico e fisico. La prossima
settimana, con il ministro dell'Istruzione Gelmini, presenterò un portale
informativo ed educativo rivolto proprio ai giovani sui danni della droga». Una
linea di pensiero condivisa da Claudio Cippitelli,
presidente del coordinamento nazionale nuove droghe, «questo
atteggiamento verso la cocaina è semplicemente l'effetto della tabella unica
sulle droghe, realizzata nel 2006. Uniformando le droghe leggere con
quelle pesanti tra i ragazzi è passato il messaggio che farsi una canna è come
tirare una striscia di coca. Un messaggio devastante perché tutte le droghe
comportando dei rischi, ma dei rischi diversi. La cocaina, il cui consumo è
aumentato tra tutti gli strati sociali, in tutte le età, tra maschi e femmine,
crea danni fisici e sociali: porta a una forte dipendenza che spesso induce i
giovani a spacciare per consumare. E' una droga subdola che ti
da l'impressione di essere quello che avresti sempre voluto diventare».
( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del
27-02-2009)
Argomenti: Scuola
VETRINA SAN MARINO
pag. 20 Torna il voto in condotta «I maleducati e i
violenti rischiano» LEGGE IN ARRIVO INTRODOTTA LA VALUTAZIONE SCOLASTICA IN
DECIMI SI TORNA alla valutazione in decimi, sia sulle materie scolastiche che
sul compartamento. Cioè il voto in
condotta. Romeo Morri sulla stessa linea della
collega italiana Gelmini.
Il relativo progetto di legge è stato appena depositato in Consiglio in prima
lettura. Obiettivo, come ha spiegato lo stesso Segretario di Stato al ramo,
«armonizzare il sistema scolastico sammarinese, pur nella sua autonomia
decisionale e organizzativa, a quello italiano, per il reciproco riconoscimento
dei titoli». Il nuovo progetto, che modifica la vecchia legge del 1979,
prevede che l'allievo non sia ammesso all'anno successivo, o all'esame
conclusivo del ciclo di studi, nel caso in cuo la
valutazione del consiglio di classe sia inferiore a sei decimi. Insomma, si
rischia la bocciatura. La scuola - dice la relazione del Segretario Morri - «è
un'agenzia formativa fondamentale e necessita di ampie riforme». Il voto in condotta? «è la riaffermazione di un valore che si
era disperso in un falso liberismo di questi anni». Ora, ha aggiunto, i
comportamenti irriverenti possono compromettere l'intero anno scolastico: gli
scansafatiche, gli assenteisti, i violenti e i maleducati rischiano». Ma poichè la scuola non agisce da sola, andrà migliorato il
rapporto con la famiglia, potenziando i sistemi di comunicazione e
riconsiderando il «tempo-scuola» e il «tempo-famiglia». Per il secondo
quadrimestre di quest'anno scolastico - ha concluso Morri - «sarà predisposto
tutto il materiale per gli studenti delle terze classi: il profilo personale
con i voti, valutazione globale e voto in condotta, nonchè il diploma di licenza media con il voto, affiancato da schede personalizzate con le competenze
acquisite».
( da "Mattino di Padova, Il" del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 26 -
Provincia Settanta comuni uniti per la scuola Oggi c'è il vertice con i
parlamentari ALBIGNASEGO. «L'adesione al movimento per
la difesa del tempo lungo nelle scuole ha raccolto l'adesione di settanta
comuni della provincia di Padova. Molte le adesioni anche da tutta la regione:
in definitiva un risultato che va oltre a tutte le nostre aspettative.
All'incontro con i parlamentari veneti organizzato per oggi a villa Obizzi hanno già aderito gli onorevoli Naccarato,
Ascierto, Casellati, Milanato
e Goisis». Il sindaco Massimiliano Barison ha fatto da apripista ad un movimento di sindaci
che s'ingrossa di giorno in giorno, che produce atti amministrativi e preme per
mantenere invariata l'organizzazione del tempo scuola, messa
in crisi dal decreto Gelmini. «Utilizzando posta elettronica - prosegue Barison
- Internet e Youtube abbiamo fatto in dieci giorni
quello che normalmente si riusciva a stento a produrre in sei mesi». Sembra
ormai divenuta una corsa contro il tempo la battaglia per la difesa del tempo
lungo nelle scuole diffusasi ormai a tutta la provincia di Padova e oltre.
«Le scadenze - afferma il Coordinamento Genitori
Insegnanti - sono strettissime. Entro il 28 febbraio le famiglie dovranno
iscrivere i figli alle classi prime senza sapere di quale servizio potranno
usufruire. E' poi prevista per il 7 marzo la «Conferenza Stato-Regioni» che
definirà l'assegnazione degli organici e l'assetto delle scuole elementari e
medie che, a seguito delle modifiche apportate dalla legge Gelmini,
rischiano di subire pesanti tagli a danno della qualità dell'insegnamento e del
servizio all'utenza. Che dire, inoltre, degli alunni che frequenteranno
nell'anno 2009/2010 le classi successive alla prima? Anche loro, tuttora, non
hanno la sicurezza di poter usufruire dei tempi scuola attivati negli anni
precedenti». Mentre il sindaco Barison sta
mobilitando parlamentari e primi cittadini di tutta la regione, niente è stato
ancora definito. «Nonostante l'altissimo numero di alunni iscritti al tempo
lungo nelle scuole del Veneto - conclude il coordinamento - soltanto il 20%
delle risorse complessive va alla nostra regione a fronte di un 70% assegnato
ad altre regioni del nord». (Giorgio Ranzato)
( da "Tempo, Il" del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
stampa Rosalba Agenori
(Pdl - Forza Italia) critica la risposta di Carlo Di
Cosmo sulla questione dell'assetto scolastico «Il centrodestra è per
l'integrazione» Il problema Il progetto di recupero della dispersione
scolastica degli stranieri Vincenzo Caramadre «La
risposta di Carlo Di Cosmo, presidente dell'Agenzia di formazione di Frosinone,
alla riflessione sull'assetto scolastico, è partita immediatamente come un
riflesso condizionato di difesa, ma verso che cosa? Verso accuse non ancora
mossegli da nessuno! E peraltro senza ribattere alle vere critiche da me
avanzate al progetto sperimentale di recupero della dispersione scolastica
rivolto ad alunni stranieri». Così Rosalba Agenori
coordinatrice di Forza Italia - Pdl di Pontecorvo. «Di Cosmo ci ha fornito dettagli sulle iniziative realizzate
con la benedizione ministeriale e quelle ancora in cantiere, rassicurandoci che sono tutte conformi alle azioni di indirizzo
politico intraprese dalla ministra Gelmini. E visto che ci stava, poi, non ha perso tempo, ha assestato
anche la solita bordata politica da osteria, alludendo, sempre per difendersi,
al precedente governo regionale di Storace. Signor Di Cosmo, mi consenta
un'espressione dipietrista :
ma che "c'azzecca" col nostro discorso! Poteva criticare il
governo di "ceccopeppe" e sarebbe stata la
stessa cosa. Ma questa è un'altra storia. Ritornando alla sua replica, non mi è
sembrata tanto puntuale e lucida, non è certo me che
deve convincere! Io, noi, quelli del centrodestra, da sempre in sintonia con il
Miur siamo impegnati a sostenere la necessità di
esperire forme di organizzazione flessibili, per favorire la migliore
integrazione degli alunni stranieri nelle scuole italiane. Siete voi di
sinistra, convertiti dell'ultima ora, a dover fare i conti con i vostri
principi. E poiché "repetita iuvant"
torno ribadire: fuori dal ghetto! In quelle classi che avete composto, inserite
anche qualche allievo italiano, magari anche lui in dispersione scolastica, come
raccomandato dallo stessa ministra Gelmini.
Non abbiate troppa paura di spiacere alla Ministra, non ve li ritirerà i fondi
di finanziamento».
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Sport Pagina 10054
Vela olimpica. La vittoria apre la porta dei campionati Mondiali Meloni e Gelmini primi a Livorno nei 420 Vela olimpica.. La vittoria apre la porta dei campionati Mondiali -->
Primi, davanti a 130 avversari. Non poteva aprirsi con una vittoria più netta
la stagione velica di Giovanni Meloni e Lorenzo Gemini, punta di diamante della
flotta 420 dello Yacht Club Cagliari. E del Sardinia Yacht Squadron, progetto
congiunto di circoli sardi e aziende private nato per
sostenere gli atleti isolani più promettenti nel percorso della vela olimpica.
Nelle acque livornesi di Vada, la seconda tappa del campionato nazionale è
iniziata in testa, grazie a un passo superiore nelle andature portanti. Più
difficile mantenere il primato, perso in seconda giornata a favore di Ortelli - Zaggia dopo aver
comunque offerto una prova di carattere, culminata con un secondo posto a
rimediare un disastroso ventiduesimo alla prima boa di bolina. Al fotofinish la
rimonta, implacabile e definitiva che ha poi regalato il successo finale.
Meloni-Gemini ipotecano quindi l'accessi al Mondiale
gardesano, cui accederanno i migliori della fase di selezione. Tra questi si candidano
anche Andrea Ferrero e Luigi Kalb, primi tra gli under 15 e undicesimi in generale, con all'attivo il
successo nella regata finale della seconda batteria. Restano in corsa anche la
coppia formata da Giovanna Massidda e Marcella Mamusa, questa volta solo 32esime, e da Luca Macis e Luca Segneri, 36esimi. Allo Yacht Club
Cagliari un premio speciale come circolo più rappresentato in gara, con sette
equipaggi. CLARA MULAS
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Prima Pagina Pagina 2 Un'occasione da
non sprecare L'Isola da rilanciare, ora serve un progetto Un'occasione da non
sprecare di Giuseppe Marci --> di Giuseppe Marci C'è stato nei giorni scorsi
un confronto, riguardo all'università, fra il presidente della Repubblica e il
ministro della Pubblica istruzione. Napolitano ha espresso l'auspicio «che
stiano maturando le condizioni per riesaminare decisioni di bilancio ancorate
alla logica di tagli indiscriminati» ed ha aggiunto: «tutte le forze
responsabili del Paese devono proporsi di salvaguardare, potenziare,
valorizzare le risorse di capitale umano e di sapere, di cui disponiamo, evitando
la dispersione di talenti e di risultati». Il ministro Gelmini ha risposto sostenendo che «in
questa fase di difficoltà economica internazionale è necessario investire il
denaro pubblico con grande attenzione» e che «il principale problema del nostro
sistema non è quanto si spende ma come vengono spese le risorse pubbliche».
In teoria non c'è contraddizione fra i due punti di vista ed evitando gli
sprechi si possono recuperare risorse da investire con oculatezza. Nella
pratica le cose sono diverse e, se può valere una testimonianza personale, devo
dire che nei quaranta anni trascorsi nell'università ho visto talvolta
disperdere il danaro pubblico, ma soprattutto ho assistito allo spreco
dell'intelligenza, alla vanificazione della speranza, al progressivo
annientamento della buonafede di troppi giovani che all'istituzione si sono
affidati con un carico di aspettative poi vanificate. Se volessi prendere ad
esempio il settore umanistico, dovrei dire che c'è poco e niente da sprecare
perché non ci sono risorse e stiamo per varcare un limite oltre il quale non
sarà più possibile affrontare i compiti istituzionali. È giusto dirlo con
chiarezza, per informare l'opinione pubblica e per chiamare tutti a riflettere
e a dare il proprio contributo in un momento che è drammatico ma può anche
favorire l'introduzione di riforme attese da tempo: prima fra tutte quella di
un legame intelligente e non strumentale fra le università e i territori in cui
operano. In Sardegna c'è un'occasione offerta dalle circostanze: abbiamo appena
eletto il presidente della Regione e i due Atenei di Cagliari e Sassari stanno
per scegliere i nuovi Rettori. Potrebbe essere lo stimolo per elaborare - con
il concorso di tutti e nell'interesse della collettività - un progetto capace
di valutare lo stato dell'economia isolana, le prospettive dell'occupazione, le
esigenze di qualificazione e di riqualificazione, le risorse formative delle
quali disponiamo, gli investimenti necessari per costruire le professionalità delle
quali avremo bisogno nel prossimo futuro. So che sarà difficile e che mille
particolari interessi si frapporranno; ma sarebbe colpa non dirlo, in una
Regione che non ha mai fatto un piano strategico, organico e condiviso, capace
di affrontare insieme i nodi dell'economia e della cultura. Non dobbiamo
perdere questa occasione.
( da "Comunicatori Pubblici" del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Pubblicato il:
27-02-2009 Glocal, vivere la città nell?era digitale Si tratta di un cambiamento antropologico
di portata internazionale. Le persone non vivono solamente la dimensione della
prossimità fisica, la località del proprio vivere quotidiano, ma si
interfacciano con il globale della comunicazione digitale. Ciò, a sua volta,
genera nuova e diversa relazione nel reale. Relazioni di varia natura: sociali,
economiche, culturali, istituzionali, politiche... Le Città stanno diventando sempre
più “glocali” grazie alle nuove possibilità di
relazione con il mondo offerte dalle tecnologie digitali ICT. Utilizzo il
concetto di “città glocali digitali” poiché desidero
collegarlo al tema della “glocalizzazione” introdotto
dal sociologo Zygmunt Bauman
e proverò a declinarlo in termini pratici in questo articolo associandolo al
senso del Glocal Forum per la cooperazione tra le
città. Negli ultimi anni diverse realtà locali della Pubblica Amministrazione
italiana si sono accorte delle potenzialità offerte dalla rivoluzione
elettronica in corso. Spesso i progetti sono realizzati con innovative formule
di partnership che vedono cooperare assieme il Pubblico e le Imprese attente
alla Responsabilità Sociale, le Associazioni di Categoria, le Università, i
Parchi scientifici e tecnologici, fino al vasto mondo del Terzo Settore. Gli
Enti Locali si sono posti l'obiettivo di valorizzare le energie dei cittadini e
dei visitatori assieme alle risorse culturali, ambientali e sociali dei propri
territori. Venezia, Siena, Roma, Urbino sono solo alcuni esempi che vanno al di
là della semplice copertura tecnica WiFi del
territorio. Il Comune di Venezia ha di recente attivato un sistema di gestione
digitale unificato di trasporti terrestri e marittimi, di tutti i parcheggi,
dei pedaggi nelle zone a traffico limitato ZTL degli autobus turistici, Musei
Civici, servizi igienici e anche i matrimoni al Palazzo Municipale. La città
sta integrando l'approccio alla Sostenibilità con tariffe che premiano chi
prenota e affluisce in bassa stagione. Venezia si candida ad essere la prima
città al mondo a fornire, per i nati nel Comune, assieme al rilascio anagrafico
dell?atto di nascita, anche username e password per
accedere gratuitamente a Internet e certificare l?identità digitale. A breve
sarà attivo il servizio WiFi che mira a coprire il
100% del territorio e il Comune si sta mettendo in contatto diretto con i circa
25.000 giovani residenti dai 14 ai 25 anni che avranno accesso alla rete
gratis. Il Comune di Siena valorizza invece la partnership con l'Università e
la collaborazione dei Vigili del Fuoco. Infatti, assieme al Dipartimento di
Ingegneria dell'informazione, mira ad assumere un ruolo leader circa
l'applicazione delle nuove tecnologie per la tutela dei beni culturali, come
sistemi antincendio. Sulla stessa lunghezza d'onda anche il Comune di Roma, con
“Roma Wireless”. Si tratta dello spin-off del Distretto dell'Audiovisivo e
dell'ICT. Il progetto studia come la tecnologia wireless possa essere
utilizzata per servizi pubblici e privati avanzati in materia di sicurezza,
turismo, traffico, formazione ed edutainment. La
città di Urbino si caratterizza come importante esempio di esperienza italiana
relativa alla partecipazione digitale. Il lavoro di ricerca sul campo promosso
dal Laboratorio Larica con la Facoltà di Sociologia
ha come oggetto di studio i linguaggi digitali, l?uso e l?evoluzione delle
tecnologie in chiave soprattutto sociale, ma non solo. Urbino, mediante il
Festival dei Blog “conversazioni dal basso”, si è posta il problema di studiare
soprattutto il “come” del linguaggio digitale piuttosto che le innumerevoli
possibilità di contenuto. Il Friuli Venezia Giulia è da diversi anni che investe in nuove tecnologie. Nei piani di sviluppo regionale
c'è l'obiettivo di raggiungere la totale copertura territoriale WiFi. Ma la Regione più a Est del Paese guarda anche a Sud.
Di recente, presso il Salone delle imprese BtoBe di
Potenza, anche a testimonianza della preziosa e solidale
vitalità rappresentato della rete italiana dei parchi scientifici
tecnologici, è stato firmato un importante accordo tra AREA Science Park di
Trieste e Regione Basilicata. Quindi, le nuove tecnologie digitali sono e
saranno sempre più determinanti per lo Sviluppo. Per comprendere la
progressione d?importanza suggerisco di porre attenzione all?Indagine
multiscopo ISTAT 2008 (v. in particolare da pag.
( da "KataWeb News" del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Scuola:
Pochi studenti a corteo contro riforma Gelmini 27
febbraio 2009 alle 11:05 — Fonte: repubblica.it — 0
commenti Sono circa un centinaio gli studenti in corteo a Roma per il
"Surfing day" contro la riforma Gelmini organizzato dall'Unione degli studenti. Il corteo partito dalla Piramide è
diretto ora al ministero della Pubblica Istruzione di Viale Trastevere. "Oggi non ci aspettavamo alti numeri -- ha detto Stefano
Vitale dell'esecutivo nazionale dell'Unione degli studenti -- questa manifestazione
era una scommessa ma purtroppo non è riuscita. Oggi in Italia ci sono
comunque diverse iniziative, cortei e assemblee e lezioni in piazza in diverse
regioni. Il nostro intento è quello di riportare l'opinione pubblica sul tema
della scuola perché dopo le contestazione dell'autunno
è calata l'attenzione mediatica però nulla è cambiato. A
breve ci saranno i regolamenti attuativi della riforma Gelmini
e saranno allocati i vari tagli previsti iniziando dagli istituti tecnici e
professionali". AGI
( da "Nazione, La (Lucca)" del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
24 ORE LUCCA pag.
( da "Nazione, La (Lucca)" del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
PRIMA pag. 1 G8 della scienza Favilla si appella alla Gelmini: «Incontriamoci» LA POLEMICA IL
TRASFERIMENTO del G8 della scienza da Lucca a Lesmo
fa discutere. Il sindaco Favilla ha chiesto un incontro urgente al ministro Gelmini Intanto intervengono l'onorevole
Mariani e Battistini del Pd
( da "Nazione, La (Viareggio)" del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
FORTE DEI MARMI /
SERAVEZZA / STAZZEMA pag. 15 NON PERDE tempo Vincenzo Colasanti
(An) e sull'annunciata settimana corta a scuola a... NON PERDE tempo Vincenzo Colasanti (An) e sull'annunciata settimana corta a scuola
attacca Stefano Faraboschi: «E'
sorprendente come l'assessore faccia dichiarazioni che poi smentisce. Afferma
che le scuole non verranno chiuse, rimbeccando quanti si sono resi colpevoli di
aver messo in giro la voce che il plesso di Querceta sarebbe stato eliminato. In realtà Faraboschi scorda che lui e
l'amministrazione di cui fa parte, per primi hanno creato rumore e paura fra i
genitori. La riforma Gelmini prevede solo l'unificazione del personale amministrativo con unici preside e segretario, come già previsto da Prodi».
( da "Nazione, La (Firenze)" del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
LA PAGINA DEI
LETTORI pag. 33 Eliminiamo la tesi di laurea, è inutile IL DIBATTITO CARO
( da "Nazione, La (Pisa)" del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
PONTEDERA / VALDERA
pag. 17 «IN RIFERIMENTO all'articolo pubblicato giovedì sul
voto in condotta, vi c... «IN RIFERIMENTO all'articolo pubblicato giovedì sul voto in condotta, vi comunichiamo che
l'indicazione di 6 insufficienze in condotta, per quanto riguarda il nostro istituto, non è corretto».
Purtroppo, precisa la preside Renella Bandinelli del Montale, il programma di scrutinio elettronico
dell'istituto «era stato impostato in modo erroneo nei parametri e ha segnalato
alla segreteria come insufficienti gli alunni che hanno riportato un giudizio
di
( da "Repubblica.it"
del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
ROMA - "Basta
con le "grida" manzoniane". Giuseppe Pisanu (Pdl)
presidente dell'Antimafia ed ex ministro dell'Interno, è un politico di lungo
corso, abituato a parlare fuori dal coro. "L'immigrazione va governata con
umanità e intelligenza politica - avverte - perché l'Italia avrà ancora bisogno
di 300mila immigrati all'anno". Per questo, alcune scelte dell'attuale
governo non lo convincono e lo spiega nel corso di una lunga intervista
rilasciata a Metropoli (in edicola domenica prossima). Le ronde? "Un vulnus
all'efficienza del nostro sistema di sicurezza". La tassa sui permessi di
soggiorno? "Fonte di risentimento e rancore". Il reato d'immigrazione
clandestina? "Inutile". Presidente, dal mondo cattolico si levano
voci critiche contro le politiche migratorie del governo. "Vedo
una certa confusione di idee e propositi. Una cosa è il contrasto
all'immigrazione clandestina, altra cosa ben più importante è il governo
complessivo dei flussi migratori. L'immigrazione clandestina,
infatti, è la patologia del fenomeno e va combattuta, mentre l'immigrazione è
un processo vitale per il futuro del nostro Paese e va governata con umanità e
intelligenza politica". La delinquenza romena è un problema e
finisce sempre più spesso in prima pagina. Cosa fare per evitare il diffondersi
dell'equazione immigrato-criminale? "La criminalità
romena si fronteggia con una prevenzione oculata e con una repressione
energica, basata soprattutto sulla severità e la certezza della pena. La
prevenzione deve procedere sul doppio binario degli accordi bilaterali con la
Romania e dell'inserimento degli immigrati nel nostro tessuto economico e
sociale. L'equazione immigrato-delinquente è una infamia.
Però è vero che l'immigrazione clandestina è fonte di illegalità e di
comportamenti criminali, che devono essere stroncati all'origine. Penso comunque che lo strumento più efficace per combattere
l'immigrazione clandestina sia il governo sapiente dell'immigrazione
regolare". OAS_RICH('Middle');
E' giusto far sì che i medici possano denunciare gli irregolari che ricorrono
alle cure? "No. Se la norma venisse applicata
indiscriminatamente si creerebbero problemi serissimi alla salute pubblica e al
sistema sanitario nazionale. Ma io sono sicuro che i medici
italiani rimetteranno le cose a posto operando, come sempre, secondo scienza e
coscienza". Il reato d'immigrazione clandestina sarà un valido
deterrente ai flussi migratori? "Temo di no, perché la fame, la
disperazione e anche la speranza che spingono tanti migranti non conoscono
ostacoli". Che senso ha prevedere un ulteriore contributo sul rinnovo dei
permessi di soggiorno, che già attualmente costa oltre 72 euro? "Mi chiedo anch'io che senso abbia, per un governo come
questo, tassare con cattiveria proprio i più poveri e i più indifesi. Se
si tratta di una misura di dissuasione, si rivelerà ben presto velleitaria e
temo che servirà solo a far crescere risentimento e rancore. Attenzione,
perché la collera degli immigrati sta montando e ci sono gruppi estremisti
pronti a cavalcarla". La Lega Nord chiede una moratoria sui flussi
d'ingresso degli extracomunitari per due anni. Non crede che il sistema Italia
abbia ancora bisogno di manodopera immigrata? "La
recessione in atto giustifica, almeno in parte, la moratoria, ma non cambia i
termini del problema. Perché se vogliamo mantenere invariato il numero
degli italiani in età lavorativa per i prossimi venti anni, avremo bisogno
mediamente di 300mila immigrati all'anno. Piaccia o no, la prosperità futura
del nostro Paese dipenderà dalla sua capacità di attrarre forza-lavoro
dall'estero e di integrarla in maniera adeguata. Su questa base dobbiamo
ridefinire i nostri obiettivi di sviluppo, sicurezza e coesione sociale,
dandoci così una politica per l'immigrazione in linea con le esigenze del Paese
per i prossimi decenni. Altro che misure di dissuasione e
"grida" manzoniane!". La macchina delle espulsioni è
lenta e costosa. In quest'ottica è utile aumentare il numero dei Cie e portare da
( da "Virgilio Notizie" del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Roma, 27 feb.
(Apcom) - Il Cdm ha inoltre approvato, su proposta
del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, Mariastella Gelmini, due regolamenti, sui quali sono
stati acquisiti i pareri della Conferenza unificata e del Consiglio di Stato,
per la riorganizzazione e la razionalizzazione, rispettivamente, della rete
scolastica e dell'utilizzo delle risorse umane, nonchè
della scuola dell'infanzia e del primo ciclo dell'istruzione. Quanto al
primo regolamento, entrano in vigore le norme che introducono la figura del
maestro unico, prevalente nella scuola primaria e i modelli di orario su 24, 27
e 30 ore. Restano confermati gli attuali modelli per gli anni successivi alle
prime classi con la riduzione delle compresenze, garantendo, comunque, l'assistenza
alle mense. E' confermato il tempo pieno secondo il modello delle 40 ore
settimanali con 2 docenti per classe. Per la scuola secondaria di primo grado
restano confermate le 30 ore settimanali di cui una dedicata allo studio della
Cittadinanza e della Costituzione. Confermato il tempo prolungato anche alle
scuole medie, con 36 ore settimanali elevabili a 40. E' prevista, inoltre,
l'organizzazione oraria su base annuale oltre che settimanale per consentire
una maggiore flessibilità all'autonomia delle scuole. Per le scuole
dell'infanzia e per le sezioni primavera resta confermata la normativa attuale,
ma viene attribuito un ruolo più incisivo ai docenti che valuteranno
pedagogicamente l'opportunità dell'anticipo. Nel secondo regolamento, prevale il
principio per il quale le scelte sul dimensionamento scolastico saranno oggetto
di un confronto condiviso con gli enti locali e le Regioni, per individuare
insieme gli eventuali interventi di supporto e di aiuto come l'organizzazione
delle mense e il trasporto scolastico, puntando a ridurre al minimo i disagi
per le famiglie e per gli studenti. Viene inoltre salvaguardata l'attuale
normativa per i docenti di sostegno. (segue)
( da "Virgilio Notizie" del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
(ASCA) - Roma, 27 feb
- Il consiglio dei ministri ha approvato questa mattina, su proposta del
Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della
ricerca, Mariastella Gelmini, due
regolamenti, sui quali sono stati acquisiti i pareri della Conferenza unificata
e del Consiglio di Stato, per la riorganizzazione e la razionalizzazione,
rispettivamente, della rete scolastica e dell'utilizzo delle risorse umane, nonche' della scuola dell'infanzia e del primo ciclo
dell'istruzione. Il primo regolamento disciplina le norme che
introducono la figura del maestro unico - prevalente nella scuola primaria e i
modelli di orario su 24, 27 e 30 ore. Restano confermati gli attuali modelli
per gli anni successivi alle prime classi con la riduzione delle compresenze,
garantendo, comunque, l'assistenza alle mense. E' confermato il tempo pieno
secondo il modello delle 40 ore settimanali con 2 docenti per classe. Per la
scuola secondaria di primo grado restano confermate le 30 ore settimanali di
cui una dedicata allo studio della Cittadinanza e della Costituzione.
Confermato il tempo prolungato anche alle scuole medie, con 36 ore settimanali
elevabili a 40. E' prevista, inoltre, l'organizzazione oraria su base annuale
oltre che settimanale per consentire una maggiore flessibilita'
all'autonomia delle scuole. Per le scuole dell'infanzia e per le sezioni
primavera resta confermata la normativa attuale, ma viene attribuito un ruolo piu' incisivo ai docenti che valuteranno pedagogicamente l'opportunita' dell'anticipo. Nel secondo regolamento,
prevale il principio per il quale le scelte sul dimensionamento scolastico
saranno oggetto di un confronto condiviso con gli enti locali e le Regioni, per
individuare insieme gli eventuali interventi di supporto e di aiuto come
l'organizzazione delle mense e il trasporto scolastico, puntando a ridurre al
minimo i disagi per le famiglie e per glistudenti.
Viene inoltre salvaguardata l'attuale normativa per i docenti di sostegno.
( da "Sicilia, La"
del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
«No ai tagli
indiscriminati, i bilanci trasparenti sono normalità non virtù» Manuela Correra Roma. Ripartire le risorse a disposizione, pur
contenute, sulla base di criteri di merito mettendo a punto al più presto un
efficace sistema di valutazione dei risultati conseguiti sul piano della
didattica e della ricerca: è questa la ricetta, in tempo di crisi, per rendere
competitivi sul piano internazionale gli atenei del Belpaese. A proporla sono i
rettori dell'Associazione per la qualità delle università italiane statali (Aquis), 13 atenei dal Nord al Sud della penisola che, a
questo proposito, hanno inviato al ministro Gelmini
una lettera aperta in cui fissano alcuni paletti irrinunciabili. A cominciare
dalla richiesta di «dare corso a quanto il ministro ha iniziato a fare con
coerenza e determinazione». «La nostra posizione ? hanno spiegato in una
conferenza stampa i rettori dell'Aquis ? si inquadra
nella prospettiva indicata dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano:
no a tagli indifferenziati e indiscriminati». E poi, i bilanci trasparenti ?
hanno assicurato ? sono un pre-requisito per tutte le amministrazioni
pubbliche, soprattutto in tempi di crisi. I rettori hanno quindi specificato
che «l'Aquis non è il club degli atenei virtuosi:
avere i conti in regola dovrebbe essere la normalità per tutti». I rettori
hanno quindi puntato il dito contro una «anomalia tutta italiana»: «Da 15 anni le università sono autonome nella gestione del
proprio bilancio. Ricevono cioè finanziamenti ministeriali, fanno al loro
interno le scelte di allocazione di queste risorse, ma le scelte che fanno non
hanno alcuna conseguenza su come verranno ripartiti l'anno successivo i fondi
pubblici. Che la gestione sia oculata o meno, che i conti siano sotto controllo
o siano in deficit, che la qualità delle performance sia più o meno buona,
tutto ciò non incide sui meccanismi di ripartizione delle risorse». Il punto è
? denunciano i rettori ? che «non esiste un meccanismo serio e adeguato di valutazione
delle università italiane». PIÙ SOLDI A CHI FA MIGLIORE RICERCA. Le università
che fanno migliore ricerca devono invece avere maggiori finanziamenti. I
rettori dell'Aquis chiedono quindi un riequilibrio
nell'assegnazione dei fondi agli atenei sulla base di indicatori di qualità. A
questo proposito, oltre a sollecitare il varo nel più breve tempo possibile di
un'Agenzia nazionale di valutazione (il relativo regolamento è già stato
licenziato), i rettori suggeriscono l'adozione di un sistema misto di valutazione:
che abbini cioè il meccanismo del Peer review (ovvero la valutazione del merito scientifico
affidata ai «pari» ? cioè ai membri della comunità scientifica) ? ai cosiddetti
indici bibliometrici (cioè l'analisi delle citazioni
ottenute dai singoli lavori scientifici). TAGLI PER IL 2010 DEVASTANTI: A
RISCHIO I DOTTORATI RICERCA. I tagli ai fondi per le università italiane per il
2010 (l'ultima manovra finanziaria ridurrà di circa il 10% i finanziamenti
pubblici agli atenei) «saranno devastanti se resteranno nelle proporzioni oggi
previste» avvertono i rettori. A rischio ? aggiungono ? sono anche le borse di
dottorato per il prossimo anno. «Le conseguenze
dell'attuale crisi economica ? hanno detto ? le subiranno innanzitutto i
giovani. E sostenere i dottorati di ricerca è importante perché sono proprio
questi a permettere di ottenere le migliori performance nella ricerca». IN METÀ
DELLE REGIONI ATENEI SOTTOFINANZIATI. In metà delle regioni italiane le
università sono sottofinanziate. «Il sottofinanziamento
accumulato da alcuni sistemi universitari regionali è diventato ormai tale ?
dicono i rettori ? da creare una situazione iniqua e insostenibile». A fronte
di ciò, ribadiscono l'opportunità di ripartire i fondi non a pioggia ma
attraverso lo strumento degli accordi di programma stabilendo un patto di
stabilità finanziaria ateneo per ateneo.
( da "Sicilia, La"
del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Università. In una lettera aperta al ministro Gelmini l'Associazione degli atenei italiani statali pone i suoi paletti
I rettori: «Più soldi a chi fa migliore ricerca» L'APPELLO DI
NAPOLITANO. In precedenza era stato il presidente della Repubblica a lanciare
un allarme sui tagli indiscriminati. «Mi auguro che siano maturi i tempi
per ripensare e rivedere scelte di bilancio improntate a tagli indiscriminati»,
aveva detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in un discorso
all'Università di Perugia.
( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Addio
alle cattedre Da settembre 161 pensionati Più che raddoppiate le domande
presentate dai docenti Incertezza sulla riforma Gelmini e quella
previdenziale Venerdì 27 Febbraio
( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Pochi ricercatori
(ma tanti prof) negli atenei veneziani Venerdì 27 Febbraio
2009, Nuove classifiche sulle performance degli atenei. E stavolta Ca' Foscari, ma soprattutto Iuav, si
piazzano tra le peggiori: per "rapporto ricercatori /docenti 2007"
con lo Iuav all'ultimo posto (0,81, il rapporto) e
Ca' Foscari al terzultimo (0,36). Male, per lo Iuav, anche il "rapporto non docenti/docenti
2008": quart'ultimo posto, con 0,61. Mentre lo stesso Iuav
è tra le università migliori per "crediti pro capite
erogati nel 2007" agli studenti meritevoli: seconda, con 36.
Classifiche raccolte dal senatore Giuseppe Valditara,
della Pdl, in un'indagine conoscitiva che sarà prima
discussa in commissione università, poi consegnata al
ministro Maristella Gelmini. Intanto, alcune tabelle sono state pubblicate dal Sole 24 ore, con le classifiche di "migliori"
e "peggiori". Ma i due rettori delle università veneziane sono si
scompongono più di tanto. «Sono statistiche che lasciano il tempo che trovano»
commenta quello di Ca' Foscari, Pier Francesco
Ghetti. «Ogni tanto qualcuno elabora qualche
dato per sparare sulle università - commenta il suo "collega" della Iuav, Carlo Magnani -. In realtà sono dati che non dicono
nulla». Ma vediamo i dati. La classifica che accomuna
Ca' Foscari e Iuav tra i
"peggiori" è quella sul rapporto tra ricercatori e docenti. A fronte
di una prima in classifica, Teramo, che vanta un rapporto di 1,05, Ca' Foscari ha lo 0,36, Iuav lo 0,18.
I due atenei veneziani, cioè, hanno pochi ricercatori, a fronte di tanti
professori associati o ordinari. Problema connesso all'età, piuttosto alta, dei
professori universitari (non solo di Venezia, per la verità) che porta a quella
struttura a "piramide rovesciata" indicata da tempo come uno dei mali
dell'università italiana. Questione complessa, stigmatizzata a suo tempo dallo
stesso nucleo di valutazione di Ca' Foscari che aveva
puntato il dito contro una certa politica delle promozioni interne - anzichè di assunzioni di ricercatori, appunto - portata
avanti dall'ateneo dopo il blocco forzato delle assunzioni. «Abbiamo
avuto molti riconoscimenti interni. Una strada in parte comprensibile, in parte
no - commenta lo stesso Ghetti -. E sappiamo benissimo che uno dei nostri
problemi è proprio questo: una popolazione docente invecchiata e un tasso di
ricambio troppo basso. Ma queste classifiche non hanno un gran senso. Basta
scorrere l'elenco dei migliori: non mi pare che ci sia nessuna delle grandi
università». Per lo Iuav, poi, fanalino di coda della
classifica, vale anche un altro ragionamento. «A
cominciare dal 2000 la nostra università ha fatto la scelta di non bandire più
concorsi per ricercatori - spiega Magnani -. Questo perché dalla Moratti era
arrivata l'indicazione di creare una nuova figura del ricercatore a contratto. Così abbiamo preferito puntare sugli assegni di
ricerca o direttamente sui concorsi per associati. Ora è diventata concreta
anche la possibilità di fare ricercatori a contratto e
li faremo...». Il rettore dello Iuav vuole precisare
anche quel rapporto non docenti/docenti, tra i più alti d'Italia: 0,61 contro
lo 0,28 di Catanzaro, la migliore. «Questo perché
abbiamo scelto di stabilizzare tutti. Non abbiamo più precari che,
evidentemente, non vengono conteggiati nelle classifiche degli altri atenei. Se
poi vogliono che facciamo precari, ce lo dicano». R. Br.
( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Professore
accoltellato Oggi la decisione Interverrà un ispettore regionale Venerdì 27 Febbraio 2009, Chioggia Oggi arriva la tanto attesa
decisione del consiglio d'istituto della scuola media "Pellico"
di Chioggia che avrà il difficile compito di stabilire quale sarà la punizione
più idonea per il tredicenne che lunedì
( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Scuola, il tempo
lungo si affida ai parlamentari Venerdì 27 Febbraio
2009, Albignasego (Fr.Ca.) L'onda del movimento dei
sindaci pro tempo lungo sconfina al di fuori della provincia di Padova. Ieri il
sindaco Massimiliano Barison ha ricevuto l'adesione
di Schio, Montecchio Maggiore, Cavallino-Treporti,
Portogruaro, Marano Vicentino, Campolongo Maggiore e
Castelfranco; sulla questione ha chiesto informazioni anche la segreteria del
municipio di Vicenza. E oggi alle
( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Venerdì 27 Febbraio 2009, I parcheggi non sono la soluzione a tutti i
mali La crociata contro le biciclette da parte dell'ASCOM non conviene ai
commercianti: chi usa la bici per andare in centro non sta facendo una
passeggiata domenicale sui colli: è lì per lavoro, per comprare, per consumare
e - circa 60.000 persone - per studiare: sono loro il motore economico del
centro. Bisogna poi avere davvero cattivo gusto per pensare che le bici
rovinino la bellezza del centro. Zilio aveva
dichiarato: "saranno belle le biciclette, ma
vederne ammucchiate a decine non fa bene all'arredo urbano e nemmeno ai
negozi". Saranno belli i SUV parcheggiati sotto gli stretti portici
padovani che impediscono a pedoni, passeggini e biciclette di transitare senza
problemi; senza contare l'inquinamento che producono, nuocendo alla salute dei
cittadini. La bicicletta invece questi problemi non li ha, anzi fa bene alla
salute. E' sconfortante pensare che i parcheggi possano essere la soluzione ad
ogni male. Addirittura Zilio arriva ad accettare la
grande distribuzione in cambio di parcheggi. Ma è proprio la grande
distribuzione che nuoce ai negozi del centro. Fa specie che a rilevare questi
problemi dobbiamo essere noi e non chi di dovere. Nelle
dichiarazione dell'ASCOM ad esempio non si fa nemmeno una parola sul caro
affitti, altro grande problema del centro: si vedono spesso negozi sfitti. Perchè non si affrontano questi problemi senza fare
demagogia? La risposta dell'Assessore Ivo Rossi, che promette nuovi parcheggi a
destra e manca è infine disarmante: cosa serve fare i parcheggi scambiatori se
poi si fanno parcheggi in centro con migliaia di posti? Perchè
si vuole rovinare il buon lavoro fatto? Perchè continuiamo a farci del male?" Andrea Ragona
Legambiente Padova Onlus Ragazzi sulla neve i docenti fanno bene a dire no Caro
Gazzettino e insegnanti cittadellesi, voglio esprimere il mio parere circa
l'articolo: "Gli studenti non vanno ai giochi per protesta".
Un titolo decisamente equivoco, perché non sono gli studenti che protestano ma,
come la relatrice ha scritto, "gli insegnanti non ne hanno voluto sapere e
nessuno ha dato disponibilità ad accompagnare i ragazzi sulla neve". A me sembra che la presa di posizione contro la riforma Gelmini sia un dignitoso e giustificato
motivo degli insegnanti per dire di no ad attività programmate e condotte fuori
dall'ambiente scolastico per le quali non sono equamente retribuiti, come è
stato sottolineato dagli stessi in precedenti articoli. L'articolo preso
in esame sottolinea il valore dello sport e la sua alta connotazione educativa
che nessuno mette in dubbio e tanto meno gli insegnanti, ma nel contempo non
viene evidenziata la responsabilità degli stessi e i rischi che tali uscite
comportano: quali incidenti stradali e infortuni sui campi di sci e altro.
Bisogna tener presente, e gli insegnanti lo sanno, che Cittadella è ben fornita
di strutture sportive che amplificano le opportunità di svago e di formazione
dei giovani. Pertanto il denaro sponsorizzato dal Comune potrebbe servire per
attività sportive complementari sul posto, magari per giovani meno abbienti.
Inoltre, la forzata rinuncia degli studenti ad andare sui campi di neve, perché
non accompagnati, assume un valore educativo altrettanto forte, perché la vita
(e lo sanno bene anche gli insegnanti) implica e richiede rinunce, e non sempre
si ha diritto ad avere tutto. Ed è proprio la scuola che deve porre i giovani
di fronte alla realtà della scuola stessa, dove ci sono diritti e doveri e che
le uscite sulla neve sono "facoltative" e forse non è giusto
interrompere il flusso ordinario delle lezioni per caricare gli insegnanti di
responsabilità extrascolastiche, anche rischiose. Io ricordo che, quando i miei
figli erano ragazzi, le uscite sulla neve erano fatte di domenica in corriera
organizzata dalle attività sportive ed eravamo noi genitori ad accompagnare i
figli, un modo altrettanto educativo per l'unità della famiglia. Non si può
tutto delegare alla scuola. Forse sarebbe opportuna, invece, la partecipazione
degli studenti ai giochi primaverili della gioventù, perché questi vengono
svolti nelle strutture del cittadellese. Non mi sembra giusto penalizzare ad
oltranza gli studenti per gli "effetti collaterali della riforma".
Antonietta V. Rachela Fior Un grazie al Centro di
riabilitazione di Conselve Volevo segnalare uno
straordinario esempio di buona, anzi di ottima sanità, anzi ottima. Nelle
scorse settimane una mia parente, con gravissimi problemi di salute, è stata
ricoverata al secondo piano del Centro di Riabilitazione di Conselve.
La drammaticità del momento è stata stemperata dalla professionalità, dalla
disponibilità e dall'amore in cui in quel reparto viene seguito ogni paziente,
in ogni momento del giorno e della notte. Un grazie di cuore per l'eccezionale
competenza e per la commovente dedizione, vanno al primario professor Roberto Marenzi, agli aiuti Marco Ferraro, Ilaria Strumendo e Luca Ortolani, alla caposala Giovanna Burattin, alle fisioterapiste Silvia Piva ed Elisa, ma
anche a tutti gli infermieri che si sono alternati con pazienza e umanità al
capezzale della malata, sempre pronti ad aiutarla a superare le situazioni più
critiche. È stata una grande fortuna per noi familiari, ma soprattutto per la
paziente, poter incontrare persone di questo livello. Un concentrato di
capacità e di bontà che non è facile riscontrare ovunque. Lettera firmata
( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del
27-02-2009)
Argomenti: Scuola
Elementari e medie,
fusione con Roveredo Venerdì 27 Febbraio
2009, San Quirino (Si.Ba.) La Regione ha confermato,
per San Quirino e Roveredo, il piano di riassetto
scolastico concordato tra Comuni e Provincia per
ottemperare alle disposizioni del decreto Gelmini. Sicchè i 172 ragazzi delle elementari
sanquirinesi e i 72 delle medie faranno riferimento,
dal prossimo anno scolastico, alla direzione didattica dell'Istituto
comprensivo di Roveredo in Piano. I bambini di San
Quirino si staccheranno quindi dal Circolo didattico di Cordenons che, invece,
conta 1.070 alunni e ha, da sola, i numeri per "sopravvivere"
ai conglobamenti. Una scelta che sembra piacere anche ai genitori di alunni e
studenti. Una volta arrivata in municipio la comunicazione positiva da parte
della Regione, Milly Bernardi, assessore all'Istruzione ha interpellato con una
riunione i rappresentati di classe. «Vediamo un futuro
più roseo - ha detto la Bernardi -, l'occasione per essere considerati di più e
non essere più relegati al ruolo di figli minori. Il turnover di maestri andava
a scapito della qualità dell'insegnamento. Una classe ha cambiato insegnanti
per ben quattro volte quest'anno». L'amministrazione sanquirinese
ha già preso contatti e accordi con la direzione scolastica roveredana
e si sente fiduciosa nell'accorpamento dell'utenza scolastica con una realtà
comunale più simile alla sua. Roveredo ha numeri
contenuti di studenti e condivide con San Quirino anche la parrocchia delle
Villotte. «Ci è stato garantito che avremo la stessa attenzione degli studenti
autoctoni - ha concluso la Bernardi - e i genitori non potevano che esserne
soddisfatti». Nei prossimi giorni le famiglie riceveranno una comunicazione
ufficiale del passaggio che interessa i ragazzi dal prossimo settembre.