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toARTICOLI DEL 26-27 giugno 2008
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Articoli
Scuola (3)
Una materna tutta nuova
( da "Provincia
di Cremona, La" del 26-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: non più comunale ma sezione distaccata della scuola cattolica 'Immacolata' di Soresina. Una scuola pubblica non statale sotto la diretta giurisdizione della diocesi di Cremona. E' questa l'ipotesi che si sta delineando e che apre uno spiraglio di speranza per poter continuare a mantenere negli anni a venire la scuola materna a Regona.
Una
facoltà giovane e attenta agli sbocchi
( da "Corriere
del Mezzogiorno" del 26-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: 8 settembre iniziano i pre-corsi di matematica e di fisica, che durano due settimane in modo da rendere meno traumatico l'impatto iniziale dello studente con la realtà universitaria e di sanare eventuali debiti formativi emersi dal test. Alla fine dei pre-corsi sarà effettuato un ulteriore test di verifica per valutare i risultati conseguiti.
Mancano
i soldi per i corsi estiviall'<Einaudi> promossi o bocciati
( da "Sicilia,
La" del 27-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: promossi o bocciati Non esistono mezze misure. O promossi, o bocciati. Questo almeno per quanto riguarda gli studenti dell'Isis "Luigi Einaudi" di Catania. Niente debiti formativi, ma lettere di avviso indirizzate ai genitori che segnalano le lievi insufficienze dei figli per quest'anno "condonate" e invitano esplicitamente al recupero personale.
( da "Provincia di Cremona, La" del 26-06-2008)
Argomenti: Scuola
Edizione di Giovedì
26 giugno 2008 Benvenuto P.Review srl Pizzighettone. Accordo tra curia
cremonese, Comune e parrocchie. Operativa dal 2009 Una materna tutta nuova Sarà
gestita dalla scuola cattolica 'Immacolata' di
Soresina Da 2 anni l'asilo di Regona è ospitato nelle sale dell'oratorio di
Cristina Viciguerra REGONA ? Una scuola materna tutta
nuova per la frazione pizzighettonese, non più comunale ma
sezione distaccata della scuola
cattolica 'Immacolata' di Soresina. Una scuola pubblica non statale sotto la diretta giurisdizione della diocesi di
Cremona. E' questa l'ipotesi che si sta delineando e che apre uno spiraglio di
speranza per poter continuare a mantenere negli anni a venire la scuola materna a Regona. Un servizio importante per la frazione.
Non a caso, in attesa di soluzioni percorribili, la scuola
è ospitata da due anni nella sala polivalente parrocchiale dell'oratorio don
Bosco. Una situazione di provvisorietà che dura dal gennaio 2007: dopo che
l'edificio della vecchia scuola materna di via Regona,
di proprietà delle suore Figlie dell'oratorio con sede principale a Lodi, era
stato chiuso (11 dicembre 2006) perché ritenuto inagibile. Tramontato il
progetto iniziale di poter ristrutturare e mettere a norma l'edificio o almeno
una parte di esso anche per i costi elevati che l'operazione avrebbe comportato
senza certezza sugli esiti (senza considerare la questione dell'intenzione
delle suore di vendere l'immobile), oggi si guarda al futuro con nel cassetto
la possibilità di realizzare una scuola materna ex
novo. Sull'argomento le bocche per ora sono cucite, ma da indiscrezioni pare
che l'operazione potrebbe essere portata avanti dalla diocesi di Cremona in
collaborazione con le parrocchie pizzighettonesi (e i parroci di Regona,
Pizzighettone e Roggione), il Comune di Pizzighettone e il comitato regonese
pro-scuola materna costituito subito dopo la chiusura
della vecchia scuola al fine di trovare soluzioni
percorribili con l'obiettivo del mantenimento del servizio nella frazione. La
costruzione del nuovo edificio dovrebbe essere a cura della diocesi, mentre il
terreno su cui sorgerà sarà un'area donata dal Comune, non distante
dall'oratorio e dalla sala polivalente. Mentre si stanno affinando i dettagli
per riuscire a formalizzare il progetto, è indubbio che anche per il prossimo
anno scolastico 2008-2009 la scuola materna di Regona
sarà di nuovo ospitata nella sala polivalente dell'oratorio, grazie alla
disponibilità della parrocchia e delle suore che hanno continuato a prestarvi
servizio. L'ipotesi è che la nuova scuola materna di
Regona possa essere fruibile dall'anno scolastico 2009-2010.
( da "Corriere del Mezzogiorno" del 26-06-2008)
Argomenti: Scuola
Corriere del
Mezzogiorno - CASERTA - sezione: SPECIALE - data: 2008-06-26 num: - pag: 12
categoria: BREVI Una facoltà giovane e attenta agli sbocchi di ALBERTO
CAROTENUTO * H o accettato con gioia la possibilità offertami dal Corriere del
Mezzogiorno-Corriere della Sera, in occasione del premio Qualità e Merito negli
studi universitari organizzato dall'Unione industriali e dal Corriere, di poter
presentare la facoltà che ho l'onore di presiedere. è un'occasione rara di
visibilità di una piccola realtà che però sta crescendo rapidamente, grazie al
sostegno del nostro rettore e del Senato accademico e all'impegno di tutto il
personale docente e non docente. La facoltà d'Ingegneria nasce nell'anno
accademico 1999-2000 con l'attivazione del corso di laurea in Ingegneria delle
telecomunicazioni, al quale negli anni successivi si sono aggiunti i corsi di
laurea triennali in Ingegneria civile e ambientale, Ingegneria industriale e
Ingegneria gestionale delle reti di servizi (sede distaccata di Afragola) e le
lauree specialistiche in Ingegneria delle telecomunicazioni e in Ingegneria civile.
La giovinezza della facoltà rappresenta anche il suo maggior punto di forza. Le
tipiche difficoltà organizzative iniziali, peraltro oramai risolte, sono sempre
state ampiamente compensate dall'entusiasmo del corpo docente, oramai divenuto
numericamente consistente (nel 2009 il numero complessivo dei docenti arriverà
a 61 unità). Dal punto di vista della didattica, va sottolineato che i corsi di
laurea sono stati fin dall'anno accademico scorso attivati e organizzati
nell'ambito della nuova riforma che prevede un massimo di 20 insegnamenti per
le lauree triennali e di 12 per quelle specialistiche. Una mera elencazione di
dati si presenta quasi sempre arida ma, in compenso, permette di avere una
esatta fotografia delle caratteristiche della nostra facoltà che negli ultimi
tre anni accademici ha incrementato il numero delle iscrizioni da
( da "Sicilia, La" del 27-06-2008)
Argomenti: Scuola
Mancano i soldi per
i corsi estivi all'"Einaudi" promossi o bocciati Non esistono mezze misure. O promossi, o bocciati. Questo almeno per quanto riguarda gli studenti dell'Isis
"Luigi Einaudi" di Catania. Niente debiti formativi, ma lettere di
avviso indirizzate ai genitori che segnalano le lievi insufficienze dei figli
per quest'anno "condonate" e invitano esplicitamente al recupero
personale. Un'esigenza dettata dalla serietà. "La scuola - spiega
Giuseppe Finocchiaro, dirigente scolastico dell'Isis Einaudi - non aveva a
disposizione fondi sufficienti per offrire e garantire un recupero reale dei
debiti formativi. Le ore che avremmo potuto coprire sarebbero state davvero
troppo poche. I docenti interni non sono obbligati a realizzare i corsi,
pescare fra esperti esterni è un terno al lotto, il Ministero aveva promesso
altri fondi dei quali, però, al momento non c'è traccia. Abbiamo deciso,
allora, di adottare una strategia differente. Il recupero si farà in aula, agli
inizi di settembre. Organizzeremo i corsi zero per le prime classi e quelli
integrativi per le altre. Sospendere il giudizio a metà giugno per modificarlo
a distanza di pochi giorni dal termine delle lezioni non sarebbe serio per
nessuno: per gli studenti, gli insegnati e la scuola stessa. Non è realistico
che si possano colmare lacune accumulate in un anno in poche ore". D'altra
parte, la norma cui si fa riferimento quest'anno pare essere transitoria. E le
voci che si sono sparse sulle intenzioni del nuovo ministro Mariastella Gelmini
sono state diverse, comprese quelle di un probabile ritorno ai vecchi esami di
riparazione a settembre. Probabilità che ha sollevato le proteste di tutto (o
quasi) il corpo studentesco. "Siamo convinti - prosegue Giuseppe
Finocchiaro - di aver fatto la scelta migliore. Le famiglie sono molto
soddisfatte. Inoltre, in una terra come la nostra, sembra davvero l'unica
soluzione. A giugno c'è troppo caldo e sia i ragazzi sia gli insegnanti sono
molto stanchi, mentre a settembre anche a livello psicologico i ragazzi saranno
sicuramente più motivati. Molti di essi non frequentano i corsi di recupero che
la scuola di norma organizza. E alla fine gli insegnanti non hanno alternative:
debito non colmato, il ragazzo va respinto. E questo,
soprattutto in un Paese con statistiche altissime di abbandono scolastico, è un
altro elementi da tenere in considerazione. Non dimentichiamoci che fino ai 16
anni, siamo in pieno obbligo formativo". Carla
Condorelli.