Abstract: Mariastella Gelmini, e il vicepresidente del Parlamento europeo, Mario Mauro. Obbiettivo dell'incontro - presenti oltre 600 invitati; tra loro anche Vittorio Moretti, leader di Bellavista in Franciacorta - era sensibilizzare il Governo sulla necessità di difendere in sede europea le priorità e le peculiarità della produzione agricola italiana,>
Silvio Berlusconi,
CNN diventa marchetta al Tg1: Carfagna e Meloni zitte su Noemi Letizia
( da "Blogosfere" del
26-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Prestigiacomo, Gelmini e Meloni preferiscono rimanere ai margini della
vicenda. Anche per questo il premier, più teso del previsto, raduna i figli ad
Arcore per raccomandare il massimo riserbo sulla vicenda divorzio da Veronica,
la donna che, come nota Vistidalontano, scopre i piedi d'argilla del gigante.
Gelmini, l'esame
non sarà più difficile che in passato
( da "Stampaweb, La" del
26-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione, università e ricerca, Mariastella Gelmini. Che dopo il
caso 2008 delle tracce sbagliate, spera «che quest?anno non accada quanto è
avvenuto l?anno scorso». L?esame di maturità, spiega il ministro oggi a Milano,
a margine del convegno “Investire in formazione e ricerca”
la morte ai tempi
della generazione (
da "Sicilia, La" del
26-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini. Carola Privitera è nella trincea della cattedra da una una
vita: «In questo momento bisogna sostenerli, questi ragazzi. Quella di Erika è
stata una fatalità accaduta a una ragazza eccezionale, ma noi da oggi dobbiamo
fare ancora di più in un momento della loro vita in cui la disgregazione
familiare e la dicotomia tra regole e desiderio di libertà rischiano davvero di
danneggiarli»
Condannati due
architetti risarcimento di 30 mila euro
( da "Sicilia, La" del 26-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: obiettivo di verificare i parametri per la sicurezza degli studenti e
degli operatori scolastici, così come previsto dalla norma-Gelmini. «Sulla base
dei dati raccolti ? ha spiegato Franco Tarantino, segretario della Fillea-Cgil
di Palermo ? possiamo affermare che per approntare un piano sicurezza
dell'intero corpo scolastico nel Palermitano, occorrerebbero 1,5 miliardi di
euro.
Expo 2015, Moratti
e Gelmini presentano convegno sui cambiamenti climatici
( da "Sestopotere.com" del
26-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Moratti e Gelmini presentano convegno sui cambiamenti climatici
(26/5/2009 20:32) | (Sesto Potere) - Milano - 26 maggio 2009 - Dal tetto del
mondo ai deserti africani: i cambiamenti climatici del pianeta sono al centro
del simposio "Mountains: energy, water and food for life" in
programma a Palazzo Serbelloni domani e dopodomani e presentato oggi a Palazzo
Marino dal sindaco,
Senza codice
fiscale niente maturità ( da "Stampa, La" del 27-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Retroscena Le novità introdotte dalla Gelmini FLAVIA AMABILE Senza
codice fiscale niente maturità ROMA Da quest'anno all'esame di maturità si va
con il codice fiscale. E non con un codice qualsiasi perché il proprio
numeretto perfettamente verosimile lo si fabbrica in pochi secondi anche su
Internet: all'esame si dovrà andare con il codice validato dall'Agenzia delle
Entrate.
INCONTRI Donne e
Europa Dalle 9 alle 18 si tiene la terza delle lezioni annuali Femmes p...
( da "Stampa, La" del
27-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: migration and contemporary politics of belonging in Europe». Aula
Magna Rettorato dell'Università, via Verdi 8 Linguaggio Alle 17,30 conferenza
di Gaetano Berruto dal titolo «Le molte anime della linguistica». E'
organizzata dall'Accademia delle Scienze. Circolo dei Lettori, via Bogino 9
Diritti e integrazione Alle 21 incontro-dibattito sul tema «Immigrazione e
pacchetto sicurezza:
Fare di tutto per
bloccare la scure ( da "Stampa, La" del 27-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: applicazione rigida dei provvedimenti del ministro Gelmini portano
meno organici a prescindere dall'aumento degli alunni». Anche la Gilda degli
insegnanti ha anticipato la volontà di intervenire nella questione, ricordando
come la Regione non abbia fatto altro che recepire le direttive ministeriali
applicate dall'Ufficio scolastico regionale.
Tagli alle scuole?
"E' l'effetto Gelmini"
( da "Stampa, La" del
27-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: "E' l'effetto Gelmini" GLORIA POZZO VERCELLI Il ministro
Gelmini è la testa. L'Ufficio scolastico regionale il braccio. La Regione, una
Cassandra che da mesi profetizza i nefasti risultati dell'operazione. I toni
non sono quelli di una tragedia greca, ma l'assessore Giovanna Pentenero è
davvero arrabbiata.
scuola, si parte
il 14 settembre ( da "Nuova Venezia, La" del
27-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: dopo lo spauracchio della riforma Gelmini non desidero, infatti,
rivedere mamme in piazza per il calendario scolastico». Il calendario è
omogeneo per tutte le scuole del Veneto, statali e paritarie. Le festività
obbligatorie saranno il primo novembre, l'8, 25 e 26 dicembre, il primo ed il 6
gennaio, il lunedì dopo Pasqua, il 25 aprile,
lotta alla riforma
gelmini - giovanni melis ( da "Nuova Sardegna, La" del
27-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: riforma Gelmini I cittadini per protesta rendono i certificati
elettorali GIOVANNI MELIS AUSTIS. «Niente scuola, niente voto». Sembra uno
slogan datato, uscito dagli anni Sessanta. Fa notizia che un piccolo centro di
circa 700 anime stia facendo una piccola rivoluzione contro i tagli alla
scuola, voluti dalla riforma Gelmini e messi in pratica dalle direzioni
didattiche regionali.
tempo pieno,
simoncini scrive al comitato di genitori e insegnanti
( da "Tirreno, Il" del
27-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: fare pressione sul governo e cambiare gli orientamenti del ministro
all'istruzione Mariastella Gelmini. Questi orientamenti, fa notare l'assessore,
sono peraltro sconfessati dalle scelte delle famiglie che, al momento delle
iscrizioni, hanno optato per il tempo pieno in larga maggioranza, mentre solo
una ristrettissima percentuale ha scelto il maestro unico e l'orario di 24 ore.
silvio: un
complotto - maria berlinguer
( da "Nuova Sardegna, La" del 27-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Fatto sta che ieri Maria Stella Gelmini ha rotto il silenzio per
assicurare che le ultime vicende non avrebbero minimamente intaccato il
consenso del capo del governo. Una tesi sostenuta anche dal premier. «La gente
ha capito benissimo che sono tutte balle, mi dispiace solo che ci stia andando
di mezzo una famiglia di gente per bene»,
silvio: un
complotto - maria berlinguer
( da "Nuova Venezia, La" del
27-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Fatto sta che ieri Maria Stella Gelmini ha rotto il silenzio per
assicurare che le ultime vicende non avrebbero minimamente intaccato il
consenso del capo del governo. Una tesi sostenuta anche dal premier. «La gente
ha capito benissimo che sono tutte balle, mi dispiace solo che ci stia andando
di mezzo una famiglia di gente per bene»,
"scuola,
troppi tagli all'istruzione" - tea maisto
( da "Repubblica, La" del
27-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ministro Gelmini: "Istituti al collasso" TEA MAISTO Fischi e
cori di protesta: si inaugura così in piazza Vittorio la manifestazione
"La scuola in festa - la mia città si chiama Roma". Ma "La
scuola non è in festa": è quanto scrivono una cinquantina di manifestanti
tra genitori e insegnanti del comitato Di Donato - Baccarini sullo striscione
che accoglie ieri il sindaco Gianni Alemanno.
scuola, falcidiato
il tempo prolungato - salvo intravaia
( da "Repubblica, La" del
27-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini, infatti, le cosiddette classi a tempo prolungato (con lezioni
fino alle 16) subiranno una drastica diminuzione. Il tutto, mentre i presidi
siciliani parlano di «quattro bombe ad orologeria che minacciano le scuole
statali». Con il trascorrere delle settimane gli effetti del colpo di scure
imposto all´istruzione statale dal governo Berlusconi si fanno sempre più
chiari.
sos dalla capuana:
"non toglieteci le maestre" - claudia brunetto
( da "Repubblica, La" del
27-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: CLAUDIA BRUNETTO Questa volta a mobilitarsi contro la legge Gelmini
sono stati i genitori. E lo hanno fatto scrivendo una lettera indirizzata alla
presidenza del Consiglio e del Senato. I 50 firmatari denunciano la perdita del
posto di lavoro per cinque maestre precarie della scuola primaria Luigi Capuana
di via Alessio Narbone.
bambini,
insegnanti e genitori contro il taglio dei maestri
( da "Repubblica, La" del
27-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Pubblica istruzione Mariastella Gelmini. Le conseguenze di questa
legge, saranno l´aumento del numero di alunni per classe e la minaccia del
modello del tempo pieno: in definitiva si abbasserà di molto la qualità. La
manifestazione sarà molto colorita e spettacolare. I bambini potranno usufruire
anche di un laboratorio di trucchi, mentre a tenere banco saranno il clown
Francesco,
la regione salva
mille prof ( da "Repubblica, La" del
27-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: stanziati venti milioni per evitare i tagli della Gelmini Il governo
Vendola tappa i buchi della Gelmini. Per i prossimi due anni scolastici, la
Regione è pronta a mettere sul piatto 22 milioni di euro di fondi europei per
richiamare al lavoro mille docenti colpiti dai tagli, un quarto dei docenti
pugliesi finiti sotto la scure di Tremonti.
classi più
piccole, salvi mille prof - paolo russo
( da "Repubblica, La" del
27-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il governo Vendola tappa i buchi della Gelmini. Per i prossimi due
anni scolastici, la Regione è pronta a mettere sul piatto 22 milioni di euro di
fondi europei per richiamare al lavoro mille docenti colpiti dai tagli del ministro
dell´Istruzione. La bozza dell´accordo di programma che può salvare dai tagli
un quarto dei docenti pugliesi (4mila) finiti sotto la scure di Tremonti,
:
è questo l&... ( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 27-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Abbiamo fatto nostre le preoccupazioni dei genitori ha spiegato Pucci
e le vogliamo rappresentare al dirigente scolastico provinciale e a quello
regionale. Purtroppo la Riforma Gelmini sta penalizzando la scuola italiana e,
ovviamente, anche quella massese, ma ce la metteremo tutta per salvare il
salvabile e garantire il diritto allo studio dei nostri alunni».
Il sindaco scrive
alla Gelmini: (
da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del
27-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: sindaco scrive alla Gelmini: «Non ci tolga le scuole» MONTECOPIOLO
CONTRO I TAGLI PREVISTI UNA RACCOLTA DI FIRME E LETTERE ANCORA tagli alle
scuole di montagna. Questa volta a protestare contro il Ministero
dell'istruzione è il Comune di Montecopiolo. Il sindaco Alessandro Nanni ha
inviato una lettera alla Gelmini e al presidente della giunta regionale
marchigiana Gian Mario Spacca.
Il giudice
reintegra Mentana ( da "Riformista, Il" del
27-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini Deputata e ministro dell´Istruzione. A lei, il Cavaliere un
giorno ... Il licenziamento di Enrico Mentana da Mediaset in seguito alla
querelle Matrix - Grande Fratello è illegittimo: a stabilirlo è la sentenza del
giudice Guido Rosa del Tribunale del Lavoro di Roma che ha chiesto la
reintegrazione del giornalista nel ruolo di autore e conduttore della
trasmissione di Canale
Arriva Buttiglione
per spingere Andrea Speciale Numerosi i confronti tra candidati e società
civile ( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del
27-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: si parlerà di riforma Gelmini, di qualità della scuola, sicurezza e
adeguamento delle strutture scolastiche (Savio, Elia, Ghettarello), costi
scolastici accessibili a tutti. Interviene Monia Mascambruni, preside e
candidata di Sinistra per Ancona'. Oggi alle 16.45 nella sede dell'ordine degli
Architetti tavola rotonda con i candidati sindaco.
Maturità, una
( da "Nazione, La (Umbria)" del
27-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il preside dell'Ipsia «Cavour-Marconi» Elio Boriosi (nella foto) ci
racconta in diretta (quando lo raggiungiamo al telefono era ancora in sede di
scrutinio) quali sono i parametri per l'ammissione e come si stanno regolando i
docenti con il tormentone del voto in condotta. «Il nostro istituto spiega
Boriosi conta circa 800 studenti.
di SILVIA ANGELICI
PERUGIA CON LA FORMAZIONE delle commission...
( da "Nazione, La (Umbria)" del
27-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il preside dell'Ipsia «Cavour-Marconi» Elio Boriosi (nella foto) ci
racconta in diretta (quando lo raggiungiamo al telefono era ancora in sede di
scrutinio) quali sono i parametri per l'ammissione e come si stanno regolando i
docenti con il tormentone del voto in condotta. «Il nostro istituto spiega
Boriosi conta circa 800 studenti.
silvio: un
complotto - maria berlinguer
( da "Tirreno, Il" del
27-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Fatto sta che ieri Maria Stella Gelmini ha rotto il silenzio per
assicurare che le ultime vicende non avrebbero minimamente intaccato il
consenso del capo del governo. Una tesi sostenuta anche dal premier. «La gente
ha capito benissimo che sono tutte balle, mi dispiace solo che ci stia andando
di mezzo una famiglia di gente per bene»,
Più laureati e
meno fuori corso ( da "Sole 24 Ore, Il" del
27-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: e il ministro dell'Università Mariastella Gelmini, che ha potuto
osservarla in anteprima, sottolinea «l'urgenza di una riforma che rilanci il
sistema e la sua qualità. è indispensabile – ha aggiunto – che le università
pubblichino i risultati del loro lavoro per poter misurare la competitività».
Sì al voto in
condotta e al registro inquinanti
( da "Sole 24 Ore, Il" del
27-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: del preconsiglio in vista del vertice di Governo convocato domani a
Palazzo Chigi. Lo schema di Dpr che detta, tra l'altro,le modalità per
l'attribuzione del voto in condotta, con bocciatura automatica in caso di
insufficienza (si veda «Il Sole 24 Ore» di ieri) attende quindi il sì
definitivo del Consiglio dei ministri dopo aver ottenuto il parere favorevole
del Consiglio di Stato.
Per l'Azimut
ultima chance col Rossiglione
( da "Secolo XIX, Il" del
27-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini 5, Scala 4, Coulibaly, Rotolo 6, Cascone 5, Morana
5.PROMOZIONE MASCHILE - A sorpresa sarà il Sestri Levante l'avversario del
Cairo nella finalissima. I genovesi, dopo aver perso contro il Finale l'andata
per 73-68, si sono rifatti nella gara casalinga di ritorno superando la squadra
di Fontana per 63-53,
Scuole in carenza
d'ossigeno. Dalla carta igienica alle supplenze, dai corsi di recuper...
( da "Messaggero, Il (Rieti)" del
27-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Tutto questo mentre l'assessore all'istruzione Silvia Costa si rivolge
direttamente al ministro Gelmini per segnalare «il grave stato di emergenza
finanziaria in cui si trovano le scuole statali», incapaci ora di assicurare
«efficienza, accoglienza e qualità».
Ho sempre
desiderato aiutare le persone meno fortunate, mi sento molto vicino a loro .
An... ( da "Messaggero, Il (Rieti)" del
27-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Inoltre è uno dei testimonial dei Giochi sportivi studenteschi, in
corso anche a Rieti («Proverò ad essere al Guidobaldi, so che Andrea Milardi ci
tiene», ha detto): lunedì ad Ostia ha aperto la manifestazione insieme al
ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini ed ha accompagnato una ragazza
abruzzese ad accendere la fiaccola dei giochi. N.O.
Il Ministero della
pubblica istruzione ha messo on line i nomi dei commissari per gli esami ...
( da "Messaggero, Il (Frosinone)" del
27-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: anno basterà ancora la media del sei per essere ammessi all'esame, ma
per la prima volta conterà anche il voto di condotta. Lo ha chiarito il 20
maggio il ministero: non solo, quindi, chi avrà 5 in condotta non potrà
sostenere l'esame e verrà automaticamente bocciato, ma prendere 6 o 7 potrebbe
abbassare la media di chi punti ad un risultato brillante.
Maturità con il
codice fiscale, è polemica
( da "Messaggero, Il" del 27-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mercoledì 27 Maggio 2009 Chiudi Maturità con il codice fiscale, è
polemica Esiti delle prove "registrate". Il Pd: caccia ai
clandestini. Gelmini: nessun uso strumentale
ROMA - L'esame di
maturità? Quest'anno avrà il codice fiscale. Ma scoppi...
( da "Messaggero, Il" del
27-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Però il ministro Mariastella Gelmini replica: «I dati serviranno per
combattere l'abbandono scolastico, fenomeno in preoccupante crescita. In questa
operazione non c'è alcuna strumentalizzazione». Il numeretto che accompagna
ogni cittadino italiano fin dalla nascita sarà utilizzato come identificativo,
non per discriminare i ragazzi,
Scuole al collasso
. Senza soldi per poter pagare supplenze, visite fiscali, prog...
( da "Messaggero, Il" del
27-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: istruzione Silvia Costa ha deciso di scrivere direttamente al ministro
Gelmini per denunciare «il grave stato di emergenza finanziaria in cui si
trovano gli istituti statali, chiedendo allo Stato fatti concreti, a partire
dall'erogazione immediata delle risorse dovute alla scuola», ovvero circa 5
milioni e mezzo di euro solo per le scuole del Lazio.
ROMA - La
"falange rosa" che cosa fa: non si mobilita, non fa scudo al ...
( da "Messaggero, Il" del
27-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: E la Gelmini? Ecco il ministro della pubblica istruzione, ieri:
«Quante sciocchezze, quanti attacchi ingiustificati, quanti gossip di basso
profilo» sulla questione Noemi. «Ma alla fine, la verità verrà a galla» e
intanto, incalza la Gelmini, «è davvero paradossale l'accusa a Berlusconi di
considerare poco e male le donne.
Silvio: un
complotto ( da "Provincia Pavese, La" del
27-05-2009) + 1 altra fonte
Argomenti: Scuola
Abstract: Fatto sta che ieri Maria Stella Gelmini ha rotto il silenzio per
assicurare che le ultime vicende non avrebbero minimamente intaccato il
consenso del capo del governo. Una tesi sostenuta anche dal premier. «La gente
ha capito benissimo che sono tutte balle, mi dispiace solo che ci stia andando di
mezzo una famiglia di gente per bene»,
Riforma
universitaria del "3+2". Indagine ministeriale: "luci e
ombre" ( da "Sestopotere.com" del
27-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini i risultati della ricerca realizzata
sullo stato della riforma universitaria del "3+2". A seguire
pubblichiamo, in sintesi , i risultati della ricerca. Non mancano le
sorprese... Più lauree in corso, ma meno studenti concludono il percorso
universitario La regolarità nel concludere gli studi nella durata prevista
dagli ordinamenti,
Pagliarini: (
da "Brescia Oggi" del
27-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Ho presentato il consiglio comunale a Milano una mozione intitolata
partiti politici o uffici di collocamento: sottolineavo che nelle società
pubbliche si nomina per appartenenza non per titoli di capacità e
professionalità. Addirittura il ministro Gelmini è arrivata a dire che la
nomina negli enti serve a ritoccare lo stipendio ai politici». E.B.
Maturità 2009, tra
down load e vecchi temi d'esame ecco le dritte per farcela
( da "Blogosfere" del
27-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: istruzione Mariastella Gelmini che, in occasione di un convegno a
Milano, ha detto: "L'esame di maturità di quest'anno non sarà più
difficile di quello degli anni passati". Insomma il consiglio è uno solo:
no panic. Perchè spesso, quando è il momento di dare il meglio, il cosiddetto
sprint finale, a giocare brutti scherzi è sempre l'agitazione.
Allarme sempre più
rosso per le scuole statali......intanto il ministero finanzia le paritarie
( da "Blogosfere" del
27-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Scuole come carte di credito : Brunetta e Gelmini finanza creativa ?
Avevamo anche segnalto le proteste dei genitori in ordine ai contributi da
versare alle scuole all'atto dell'iscrizione Rivolta genitori per contributi
scolastici Visite fiscali: le scuole pagano con i fondi dei genitori ?
Per un bambino su
quattro niente ortofrutta a tavola
( da "Sestopotere.com" del
27-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini e il Presidente della Coldiretti Sergio Marini, che prevede la
sensibilizzazione dei giovani ad un corretto comportamento civico rispettoso
dell'ambiente e delle tradizioni alimentari italiane. Da parte dei giovani con
età compresa tra i 6 ed i 13 anni particolarmente elevato è il rifiuto della
verdura che ben sette ragazzi su dieci non consumano quotidianamente mentre
piu?
Maturità 2009, tra
download e vecchi temi d'esame ecco le dritte per farcela
( da "Blogosfere" del
27-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: istruzione Mariastella Gelmini che, in occasione di un convegno a
Milano, ha detto: "L'esame di maturità di quest'anno non sarà più
difficile di quello degli anni passati". Insomma il consiglio è uno solo:
no panic. Perchè spesso, quando è il momento di dare il meglio, il cosiddetto
sprint finale, a giocare brutti scherzi è sempre l'agitazione.
Processo
Micale. ( da "Sicilia, La" del 27-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Riforma Gelmini e ai tagli disposti. ugl «L'Arka non paga i dipendenti
e non si presenta all'Ufficio lavoro» L'Arka (Azienda per ricoveri sanitari
assistiti), pur convocata ieri all'Ufficio del lavoro, su richiesta della
segreteria Sanità Ugl di Catania, a causa del fatto «che da tempo non
corrisponde ai lavoratori alcuni arretrati contrattuali e gli stipendi di marzo
e aprile 2009,
Scuola, Floridia.
( da "Sicilia, La" del
27-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: I Comuni non forniscono le planimetrie delle aule alle scuole, e la
contestata riforma Gelmini, che prevede 29 alunni per classe, sarà difficile da
applicare. «Sicurezza, contraddizioni nella riforma della scuola, classi
piccole in rapporto a quanto richiesto dalle nuove disposizioni di sicurezza
ministeriali, difficoltà nel comporre le aule».
"La bellezza
non sia l'unico criterio" Veline in politica, frenata della Cei
( da "Stampaweb, La" del
27-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Maria Stella Gelmini (perchè contraria ai tagli) che il suo
predecessore Luigi Berlinguer (perchè firmatario di una norma sulla parità
scolastica) e ieri il segretario della Cei, mons. Mariano Crociata, non aveva
esitato a definire «una menzogna» l?interpretazione data da alcuni media alle
frasi del card.
Scuola: tradizioni
alimentari in classe con accordo Miur-Coldiretti
( da "Sestopotere.com" del
27-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: dell'Università e della Ricerca Mariastella Gelmini e dal Presidente
della Coldiretti Sergio Marini, che prevede, tra l'altro, la sensibilizzazione
dei giovani ad un corretto comportamento civico rispettoso dell'ambiente e
delle tradizioni alimentari italiane. Nell'ambito della conferenza stampa di
presentazione dell?
Maturità, ora
serve il codice fiscale Gelmini: "Ma non c'è discriminazione"
( da "Quotidiano.net" del
27-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ora serve il codice fiscale Gelmini: "Ma non c'è
discriminazione" L?opposizione aveva paventato che si trattasse di un modo
per censire e discriminare gli studenti immigrati e irregolari. Il ministro:
"Una nuova montatura della sinistra". Il Pd: "Risponda alla
domanda" Roma, 27 maggio 2009 - "Una nuova montatura della
sinistra",
Influenza, in
Italia i casi salgono a 26
( da "Reuters Italia" del
27-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini e il viceministro della Salute
Ferruccio Fazio hanno disposto la chiusura per sette giorni di due scuole di
Roma -- il Liceo classico Dante Alighieri e il Convitto Nazionale Vittorio
Emanuele II -- dopo che sono stati confermati diversi casi di influenza tra gli
studenti rientrati dal viaggio d'istruzione negli Stati Uniti.
All'esame di
maturità si va con il co ( da "superEva notizie" del
27-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini. Giustamente molti degli addetti al
lavoro del mondo della scuola si comandano: "Che cosa accadrà in caso
di[...] Continuano le idee innovative del ministro dell'Istruzione Mariastella
Gelmini. Giustamente molti degli addetti al lavoro del mondo della scuola si
comandano: "Che cosa accadrà in caso di mancata validazione o di mancato
possesso del codice?
( da "Trentino" del 26-05-2009)
Argomenti: Scuola
di Giovanna Giugni La Provincia toglie agli
insegnanti un metro di giudizio completo In terra di autonomia, nell'ambito
della scuola autonoma e davanti alla sempre più evidente disaffezione dei
cittadini nei confronti della politica, suona come una beffa l'articolo 4 del
Regolamento sulla Valutazione Periodica degli Apprendimenti, emanato nelle
scorse settimane dalla giunta Dellai. E' finalmente chiaro che la funzione del
docente è, per il nostro esecutivo locale, quella di semplice assistenza, di
pura presenza da calcolare in minuti, non in qualità, cui non delegare funzioni
educative e culturali, che spettano sempre più alle varie agenzie di
formazione, catapultate nelle scuole attraverso convenzioni con mamma Provincia.
La dignità di professionisti cui spetta il compito di educare (socraticamente
meraviglioso!), istruire e valutare subisce attacchi continui da parte di una
oligarchia di tecnici e di politici che, probabilmente, ha avuto con la scuola
e gli insegnanti un pessimo rapporto personale. La valutazione, per la giunta
Dellai, " deve essere espressa nella forma di numeri definiti in decimi
usando il quattro come votazione più bassa". *** Nemmeno il regolamento sulla valutazione della tanto contestata Gelmini ha previsto una tale violazione
del principio costituzionale della libertà di insegnamento! Ed immagino quale
sdegno (legittimo) avrebbe provocato qualora lo avesse inserito tra i suoi
contenuti. Ricordo, da docente non più giovane,che il Ministero della Pubblica
Istruzione (allora si chiamava così) all'indomani dell'introduzione dei
nuovi esami di Stato raccomandò ai docenti, con varie circolari, di utilizzare
l'intera gamma dei voti espressi in decimi, per meglio differenziare le
carriere scolastiche in vista della attribuzione dei crediti e della coerenza
tra la valutazione finale e l'intero curriculum dello studente. Chi insegna (ma
anche chi impara!) sa che c'è una differenza sostanziale tra un foglio bianco e
un tentativo, magari ancora maldestro ma riconoscibile, di abbozzare un lavoro.
La mancata gradualità in negativo appiattisce, mortifica e, peggio ancora, non
stimola. Come pure il mancato riconoscimento dell'eccellenza. Mi piacerebbe
vedere i miei ragazzi innalzarsi verso vette di apprendimento e di interesse da
premiare con un dieci, ma, per farlo, a volte ho bisogno di un due.Che non è
una patente di imbecillità, bensì un benefico segnale di momentanea
inadeguatezza. Per contrastarlo dobbiamo lavorare insieme: famiglie, studenti e
docenti. Se per il voto di condotta
(capacità relazionale?) accetto, pur non condividendole, le istanze pedagogiche
alla base delle scelte peculiari effettuate in Provincia, per i contenuti credo
di poter esprimere un dissenso netto dal regolamento territoriale. La libertà di
scelta dei metodi di valutazione rientra in quella fondamentale libertà di
insegnamento che abbiamo conquistato dopo il buio del ventennio e sancito (reso
sacra) nella Costituzione. *** Un conto è che i singoli docenti condividano ed
applichino responsabilmente alcuni criteri di valutazione, adattandoli alle
singole situazioni concrete per garantire la migliore omogeneità, un altro è
pretendere che la votazione minima artificialmente innalzata, e soprattutto
imposta ope legis, mostri una falsa eccellenza. Nascondendo la polvere
dell'ignoranza (e a volte della pura negligenza) sotto il tappeto
dell'ipocrisia.
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( da "Stampa, La" del 26-05-2009)
Argomenti: Scuola
RIFORMA GELMINI.INCONTRO Torino
conferma i tagli alle scuole superiori Il Vco perde 47 cattedre Nulla di fatto.
Attorno al tavolo, ieri a Torino, c'erano gli assessori all'Istruzione della Regione
Giovanna Pentenero e della provincia Lilliana Graziobelli e i direttori degli
uffici scolastici regionale Francesco De Sanctis e provinciale Franca Giordano
per discutere dei tagli di personale alle scuole superiori. Ma
l'incontro non ha cambiato le carte in tavola: le riduzioni, dall'anno
prossimo, restano quelle annunciate perciò Torino perderà 201 cattedre, Cuneo
99, Novara 61, Vco e Biella 47, Alessandria 46, Vercelli 45 e Asti 26. «Siamo
stati convocati ad un confronto perché così prevedeva la circolare ministeriale
- spiega Giordano - ma dal punto di vista dei tagli di personale non c'è stato
nulla da fare. Dall'anno prossimo nelle nostre scuole ci saranno 47 posti di
lavoro in meno, per i docenti». E aggiunge: «Nei prossimi giorni, tra l'altro, ci
sarà da affrontare anche la delicata questione degli insegnanti di sostegno e
anche in questo settore non si profila nulla di positivo». L'assessore
Graziobelli rincara: «Porto a casa solo una gran rabbia. Il governo aveva
garantito che prima di avviare i tagli alle scuole superiori avrebbe aspettato
la riorganizzazione degli ordinamenti, invece sono già in atto». Per quanto
riguarda il Vco, i numeri parlano chiaro: «Oltre alla riduzione degli
insegnanti, si abbatterà la falce sulle classi con meno di 25 studenti -
aggiunge Graziobelli -. Ciò significa, ad esempio, niente corso artistico al
liceo e niente corso di moda all'istituto Dalla Chiesa di Omegna, e riduzione a
tre anni del percorso quinquennale del Galletti di Domodossola. Insomma, il
rischio è che entro un paio i ragazzi già dalle superiori si trovino a dover
fare le valigie per andare a studiare altrove». Non si profilano scenari rosei
neanche per le elementari: «Verranno formate 26 classi in meno rispetto
all'anno scorso - dice Graziobelli - e non si è ancora parlato delle medie, ma
temo che le prospettive siano anche peggiori».
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( da "Nuova Venezia, La" del 26-05-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 25 - Provincia Boscochiaro, deroga al decreto
per l'elementare senza prima CAVARZERE. Continua la mobilitazione per cercare
di salvare la scuola elementare di Boscochiaro. Due rappresentanti dei
genitori, Raffaele Ferro e Marco Guarnieri, e un consigliere comunale, Graziano
Bardelle, sono i componenti di una mini delegazione che cercherà di ottenere
udienza dai dirigenti scolastici regionali (ex provveditorato) per invocare una deroga al decreto Gelmini. In base alla nuova normativa, messa a punto dal Governo,
infatti, le classi elementari devono essere composte come minimo da 15 bambini.
Per il prossimo anno Boscochiaro ne avrà 11. Ma senza la prima dell'anno a
venire e di quello successivo la scuola scenderà sotto i 50 alunni e, con
questi numeri, sempre in base al decreto Gelmini,
sarà chiusa. Ora i genitori e il comitato cittadino sperano che sia possibile
giostrare qualche iscrizione dalle frazioni limitrofe, in modo da avvicinarsi
ai 15 e chiedere la deroga che, a Cavarzere, verrebbe già applicata alle scuole
elementari di Rottanova e San Pietro, perché lontane dal centro urbano. In tale
ipotesi, nell'anno scolastico 2010-2011, sarebbe possibile istituire una
pluriclasse prima-seconda e mantenere le iscrizioni oltre quota 50. Poi, però,
bisognerà sperare nella ripresa della natalità. Ovviamente la strada è tutta in
salita ma, fa notare Frediana Fecchio, del comitato cittadino,«Conservare la
prima elementare a Boscochiaro non costerebbe nulla in più allo Stato, visto
che la programmazione prevede, comunque, che vengano formate tre prime classi:
o tutte alla Dante Alighieri oppure due là e una qui in paese. In questa
situazione non c'è nessuna ragione economica per penalizzare la frazione
mettendo le premesse per la morte della sua scuola». (Diego Degan)
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( da "Nazione, La (Livorno)" del
26-05-2009)
Argomenti: Scuola
ELBA ARCIPELAGO pag. 13 All'Isis Foresi si parla dei
problemi della scuola isolana PORTOFERRAIO I PROBLEMI della scuola saranno
affrontati a 360 gradi oggi alle 17.30 in un incontro aperto al pubblico in
programma nell'aula magna dell'Isis Foresi al Grigolo (accesso dal piazale
della Lega Navale) al quale sono stati invitati i candidati a sindaco di
Portoferraio, i candidati alla provincia nei collegi elbani, i dirigenti
scolastici ed i presidenti dei consigli di istituto di tutte le scuole elbane.
L'iniziativa è promossa dal presidente del consiglio di istituto del
comprensivo e dell'Isis Foresi Jachen Gaudenz. «Saranno affrontati spiega
Gaudenz i problemi inerenti l'edilizia scolastica sia di competenza comunale
che provinciale, le opportunità e le necessità della
collaborazione tra scuola ed enti locali, le nuove esigenze sortecon
l'attuazione della riforma "Gelmini", la ricerca delle sinergie nelle politiche sociali per il
completamento dell'offerta formativa. Date le tematiche da affrontare e
l'importanza degli argomenti, l'invito è esteso ai genitori che hanno i propri
figli in età scolare».
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( da "Provincia Pavese, La" del
26-05-2009)
Argomenti: Scuola
«A scuola si muore di caldo» Marcignago, la protesta
dei genitori alla materna «Edificio nuovo, ma manca l'aria» Il sindaco: «Caso
straordinario, interverremo presto» MARCIGNAGO. E' stata inaugurata solo sei
mesi fa, con una cerimonia alla quale ha partecipato anche il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini. Ora, la scuola materna «Mario Romano» di Marcignago, è già al
centro delle polemiche. All'interno dell'asilo, ieri pomeriggio, la colonnina
di mercurio ha sfiorato i 36 gradi. La struttura è nuovissima, ma i genitori
degli alunni sono sul piede di guerra: la temperatura nelle aule è troppo alta
e l'eccessivo calore - lamentano - mette a repentaglio la salute dei
loro figli. Alle 16 le lezioni finiscono e i bambini, mano nella mano, escono
da scuola. Tutti grondanti di sudore. «Guardate mia figlia - dice Jacopo Calvi
prendendo in braccio la piccola Giulia - è da un mese che torna regolarmente a
casa in questo stato. Mi racconta che lì dentro manca l'aria e si sente
soffocare. Mancano le finestre nelle aule e sul tetto ci sono delle vetrate che
catturano il calore trattenendolo all'interno dell'edificio. Noi genitori siamo
preoccupati». «I primi a lamentarsi per il caldo sono i bambini - chiosa Simona
Cassinelli - piangono perché all'asilo, invece di giocare, soffrono. Dobbiamo
mandare i bambini a scuola in costume da bagno»?. «Mio nipote di cinque anni -
racconta Raffaella Carena - si è preso un colpo di calore ed è dovuto restare a
letto più di una settimana. E' assurdo che un episodio simile si verifichi in
una scuola appena costruita». «Sarà anche una struttura moderna e bella da
vedere - osserva Olindo Marrocco - ma è inadeguata. Non hanno costruito un
asilo, ma una serra». «Mi chiedo come abbia fatto l'Asl a concedere l'agibilità
- tuona Michela Cappellini -. Dobbiamo tutelare i nostri figli. Ogni settimana
qualcuno ha bronchiti, attacchi di tosse e malattie varie». Così, già un mese
fa, i genitori si sono mobilitati e hanno chiesto un incontro con il sindaco
Angelo Cremaschi. «Il sindaco - spiega Teresa Cozzolino, rappresentante dei
genitori - ci ha tranquillizzato dicendoci che secondo l'Asl è tutto a norma.
Mi sembra strano: per fare entrare un pò di aria tengono aperte le
porte-finestre, chiunque potrebbe entrare e uscire dalla scuola». «I genitori
stiano tranquilli: l'asilo ha tutti i requisiti di sicurezza e
igienico-sanitari - sottolinea il sindaco Cremaschi - è stato costruito
seguendo un progetto all'avanguardia che ha incluso tutti i criteri
antisismici. In queste settimane è arrivata un'ondata di caldo straordinaria,
interverremo per eliminare questo disagio. Abbiamo già sistemato due gazebi in
giardino per dare un pò di ombra ai bimbi e abbiamo già avviato altri due
lavori che contiamo di terminare entro questa settimana. Stiamo facendo installare
sul lato a ovest della scuola delle tende a muro che dovrebbero bastare per
abbassare la temperatura nelle classi. Cambieremo la chiusura delle
porte-finestre con un sistema che permetta di aprire la parte superiore del
vetro tenendo chiusa quella inferiore, creando dunque delle vere e proprie
finestre. Gli impianti per l'aria condizionata sono caldamente sconsigliati per
la salute dei bambini, se fosse stato possibile installarli questa sarebbe
stata la prima soluzione». Roberto Pasquinetti
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( da "Resto del Carlino, Il (Imola)" del
26-05-2009)
Argomenti: Scuola
IMOLA pag. 4 Sulla scuola in
consiglio è ancora scontro RIFORMA GELMINI «QUANDO il Governo ha aiutato il
sindaco Manca a risolvere la questione della piazza, nessuno di voi si è
lamentato». Sono queste le parole che il consigliere Alessandro Mirri (Pdl) ha
rivolto ieri ai gruppi di maggioranza in consiglio comunale, durante il
dibattito sulla situazione delle scuole imolesi dopo la riforma Gelmini. L'assessore alla scuola
Andrea Bondi ha ricordato gli effetti che secondo lui a settembre ricadranno
sugli organici per il nuovo anno scolastico (tra tutti, il mancato avvio del
tempo pieno per nove classi prime elementari). E non sono mancate le stoccate
dai consiglieri di minoranza. «Oggi la gente non sa più nemmeno l'italiano ha
proseguito Mirri : siete sicuri di stare difendendo una scuola di qualità e non
un ufficio di collocamento?». «Mettetevi d'accordo ha aggiunto Riccardo Mondini
(Ucd) . I dati forniti dal ministero sono altri». «Il momento giusto per
intervenire ha osservato Guido Boschi (Gruppo misto) era in fase di definizione
della Finanziaria, non scatenando la piazza. Solo a settembre si potrà dire se
c'è davvero qualcosa che non va». c. d.
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( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)"
del 26-05-2009)
Argomenti: Scuola
REGGIO SALUTE pag. 11 LA DOTT. Livia Garavelli
(nella foto), specialista in pediatria e in genetica medica, è... LA DOTT.
Livia Garavelli (nella foto), specialista in pediatria e in genetica medica, è da anni responsabile della struttura semplice dipartimentale di
genetica clinica del Santa Maria Nuova, dopo aver lavorato nella neonatologia.
Con lei collaborano tra gli altri (da sinistra nella foto sotto): la dott.
Anita Wischmeijer, l'infermiera professionale Maria Claudia Menozzi, la dott.
Simonetta Rosato e la psicologa Chiara Gelmini.
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( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del
26-05-2009)
Argomenti: Scuola
ANCONA PRIMO PIANO pag. 3 Oggi sarà ad Ancona
Raffaele Fitto, ministro per i Rapporti con le regioni. Intenso il calenda...
Oggi sarà ad Ancona Raffaele Fitto, ministro per i Rapporti con le regioni.
Intenso il calendario con visita alla Lega del Filo d'Oro, poi con il candidato
Giacomo Bugaro (Pdl) conferenza stampa pubblica in Piazza Roma, incontri con i
commercianti fra i negozi e le bancarelle della città. Confermate le presenze
dei ministri Matteoli (il 28 maggio) e Sacconi (il 29 maggio). Oggi l'onorevole
Fabio Mussi sarà sarà a Torrette nella sala della circoscrizione alle 21.
Assieme a lui il candidato sindaco di Sinistra per Ancona', Eugenio Duca. Al
centro dell'incontro, La nuova idea di Europa, la nuova idea di città'. Oggi
alle 16.30 nella sede di Confindustria incontro tra tutti i candidati sindaco.
La base del confronto sarà un documento elaborato dall'associazione che
raccoglie le esigenze della categoria. Oggi l'onorevole Bruno Tabacci (Udc)
sarà nella sala riunioni della Fiera di Ancona alle 15.30 assieme al candidato
sindaco Andrea Speciale per illustrare il progetto politico dell'Unione di
centro. Domani alle 17.30 nella sala consiliare del Comune, l'onerovole Rocco
Buttiglione e Luca Marconi, candidato alle Europee, con Andrea Speciale
(candidato sindaco Udc) e Luigi Coppari, discuteranno della naturale vocazione
di Ancona ad essere porta' di scambio con i paesi balcanici e più in generale
dell'Est. Domani, alle 18 incontro sulla scuola con Eugenio Duca. Nella sede di
piazzale Loreto della seconda circoscrizione, si parlerà di
riforma Gelmini, di qualità
della scuola, sicurezza e adeguamento delle strutture scolastiche (Savio, Elia,
Ghettarello), costi scolastici accessibili a tutti. Interviene Monia
Mascambruni, preside e candidata di Sinistra per Ancona'. I soci promotori
della Fondazione Salesi organizzato per giovedì 28 maggio alle 14.30 un
incontro con tutti i candidati sindaco. Venerdì 29 maggio alle 17, il leader
dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro sarà in piazza Roma dove terrà un
incontro con la popolazione (in caso di maltempo l'evento si terrà alla Loggia
dei Mercanti in via della Loggia).
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( da "Repubblica, La" del 26-05-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina I - Torino Definite le
riduzioni di organico sulla base della manovra Gelmini Scuole superiori saranno tagliate 570 cattedre e il centrodestra ora
si ribella STEFANO PAROLA A PAGINA
VII SEGUE A PAGINA VII
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( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)"
del 26-05-2009)
Argomenti: Scuola
PRIMO PIANO pag. 5 La corsa dei cinquecentomila. Con
la media del 6 GLI ESAMI LE PROVE A PARTIRE DAL 25 GIUGNO. DUE SCRITTI E UN
TEST PRIMA DELL'ORALE ROMA UN MESE esatto. Tanto manca all'inizio dei
temutissimi esami di maturità. La prima prova, il tema di italiano comune a
tutti gli indirizzi di studio, è fissata il 25 giugno. Diverse le tracce che
saranno assegnate e che potranno riguardare argomenti storici, di letteratura
oppure di attualità. Il giorno successivo si passerà alla seconda prova
scritta. Le materie: latino per il liceo classico; matematica per lo
scientifico; lingua straniera per il linguistico; pedagogia per il pedagogico;
elementi di architettura per l'artistico. Per gli istituti tecnici e
professionali: economia aziendale per ragionieri; tecnologia delle costruzioni
per geometri; informatica generale e applicazioni gestionali per programmatori;
lingua straniera per periti aziendali e corrispondenti in lingue estere. Per
gli istituti tecnici e professionali tecnici industriali: sistemi elettronici
automatici per elettronica e telecomunicazioni; disegno, progettazione e organizzazione
industriale per meccanica; tecnologie chimiche industriali, principi di
automazione e di organizzazione industriale per chimico. Per gli istituti
tecnici e professionali: progettazione grafica per tecnico della grafica
pubblicitaria; disegno professionale per tecnico dell'abbigliamento e della
moda. L'elenco completo è sul sito del Ministero. MA NON È finita perché il
quasi mezzo milione di studenti deciso ad affrontare l'esame di Stato 2009
dovrà sottoporsi anche a una terza prova scritta prima di passare all'orale. Il
29 giugno toccherà al test diverso da scuola a scuola il cui contenuto sarà
preparato dai membri della commissione d'esame. Diverse le domande, ma non le
modalità di esecuzione: test a risposte multiple oppure domande aperte che prevedono
risposte condensabili in un massimo di 10 righe. Come deciso dal ministro
dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini, quest'anno per essere ammessi all'esame di Stato si dovrà avere
la media del 6. Conteranno anche il voto in condotta e quello in educazione fisica. Un buon comportamento potrebbe
«salvare» uno studente scarso in latino o matematica. Per quanto riguarda gli
esami di terza media, invece, le date di inizio variano da scuola a scuola con
l'unica eccezione della prova Invalsi, uguale per tutti gli studenti,
fissata il 18 giugno. s. m.
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( da "Repubblica, La" del 26-05-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina VII - Torino Scuola, alle superiori 570 prof
in meno Province sul piede di guerra. Anche il centrodestra contro la Gelmini STEFANO PAROLA I tagli della
riforma Gelmini sulle
scuole superiori diventano effettivi e le Province sono pronte a ergere barricate.
Soprattutto quelle governate dal centrodestra. Ieri l´Ufficio scolastico
regionale ha presentato a assessori all´Istruzione e provveditori il piano
messo a punto per ridistribuire la riduzione di 572 cattedre che a partire dal
prossimo anno riguarderà il Piemonte. La più colpita sarà la provincia
di Torino, con 201 posti da insegnante in meno, seguita da Cuneo (99 posti), da
Novara (67) dal Verbano-Cusio-Ossola (66). Biella perderà invece 47 docenti,
uno in più di Alessandria (46), due in più di Vercelli (45). Solo Asti può
dirsi "fortunata", con un taglio di 26 cattedre. E se era lecito
attendersi una levata di scudi dalle Province guidate dal centrosinistra, fanno
rumore le tante obiezioni sollevate dalle giunte che appartengono alla stessa
sponda politica del ministro dell´Istruzione, Mariastella Gelmini.
Tra i più battaglieri, per esempio, c´è Raffaele Costa, il presidente della
Provincia di Cuneo che ha da poco aderito al Pdl. Dei 99 posti in meno che lo
riguardano dice: «Non siamo d´accordo con questi tagli troppo rilevanti». Le
sforbiciate, però, sono per lui una sorta di fuoco amico, ma a lui non
interessa: «Indipendentemente da chi ha dato queste indicazione, non siamo
d´accordo. Andiamo avanti con i nostri argomenti politici, decisi a difendere
le nostre scuole e pronti a collaborare con lo Stato e con la Regione per
risolvere la situazione». La ripartizione su base provinciale, invece, non è un
problema per i sindacati: «Il meccanismo è sostanzialmente equilibrato -
sostiene il segretario regionale della Cisl Scuola, Enzo Pappalettera - e non
può dar luogo a grosse discussioni». Il vero problema è un altro: «La
differenza - continua il sindacalista - tra le richieste degli Uffici
scolastici provinciali e la dotazione ministeriale è di 1.460 posti circa. Di
questi, oltre un migliaio verrà dato successivamente in organico di fatto, il
resto verrà cancellato mettendo mano a tutte quelle classi che fino a qualche
tempo fa si facevano ancora per garantire la pluralità degli indirizzi. In
altre parole, se per esempio all´indirizzo elettrotecnico di un Itis si
iscrivono soltanto 15-20 alunni, è probabile che una classe così piccola non
verrà realizzata».
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( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)"
del 26-05-2009)
Argomenti: Scuola
BOLOGNA PRIMO PIANO pag. 6 E al Navile l'elettrice
del Pd inchiodò Delbono «Fatemi capire: perché dovrei votare per voi?» LE NON
RISPOSTE DEL CANDIDATO DEL CENTROSINISTRA CORTILE di villa Torchi, venerdì
sera. Incontro con il candidato sindaco del centrosinistra Flavio Delbono. Con
lui Salvatore Caronna e Andrea De Maria, leader regionale e provinciale del Pd:
uno diretto in Europa, l'altro capolista in Comune. Navile rosso, platea di
militanti storici. Una passeggiata, s'immagina. Ma poi una donna seduta tra il
pubblico si alza e chiede di intervenire. «NON m'interessa sapere cosa fa
Berlusconi stoppa l'argomento classico di Caronna . Vorrei capire cosa fa il
Pd. Cosa fa contro le privatizzazioni, contro lo sfascio. Insomma, qual è la
vostra proposta politica? Questo non mi è chiaro. Non basta dire: combattete
l'astensionismo e votate per noi. Ma perché dovrei votare per voi, fatemelo
capire. Fatemi capire cosa pensa di fare Delbono sulla scuola, che differenza
c'è con la destra». IL CANDIDATO si alza in piedi. «La ringrazio, sono domande
importanti concilia . La destra licenzia gli insegnanti, la sinistra organizza
il tempo pieno comunale. E' la proposta di cui sono più orgoglioso». La donna
non si convince. Chiede risposte sull'attività didattica. Più tardi spiegherà
di essere una dipendente comunale e si definirà del Pd. Delbono
replica: «Non possiamo assumere noi gli insegnanti che la Gelmini lascia a casa». L'interlocutrice
si fa insistente, il candidato si spazientisce: «Oh signora, le sto dicendo che
il sindaco non può assumere. Se le è chiaro bene, altrimenti m'arrendo». No,
confida più tardi la donna al cronista, «non mi ha convinto. Non posso
rimpiazzare l'inglese con il nuoto. E poi chi lavora in queste attività di
tempo pieno? Dipendenti comunali o persone a contratto?». Impossibile capirlo
stasera. «Delbono ha un altro impegno», annuncia dopo un po' al microfono il
moderatore. Il candidato saluta la platea e se ne va. Sono le 22,34. SCARTA le
domande che non considera pertinenti, il professore prodiano, anche quando
convoca i cronisti a una conferenza stampa sulla cultura, sabato mattina alle
Scuderie, in piazza Verdi. Poi domenica, un po' dopo le 12,30, di passaggio
alla Festa dell'Unità in piazza Carducci - caldo torrido -, Delbono comincia a
scuotere la testa ancora prima di ascoltare quel che si vorrebbe sapere da lui.
«Non rispondo a nessuna domanda. Perché? Perché non ne ho voglia». PENSARE che
Caronna, nelle assemblee, agita sempre il fantasma berlusconiano, denuncia «non
c'è libertà di stampa» e chiede uno sforzo agli elettori anche per questo. Ma
le domande lasciate lì, in sospeso, non sembrano una prerogativa del Cavaliere.
Prendi il Pd. Prima annuncia in conferenza stampa un incontro pubblico sulle
infrastrutture, poi lo cancella. «Troppi appuntamenti», confida Maurizio Degli
Esposti, segretario cittadino. Così, di tanti, è saltato proprio quello,
l'argomento che divide di più l'Unione bis. Rita Bartolomei
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( da "Repubblica, La" del 26-05-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina I - Palermo Le idee Il dissenso negato nel
giorno di Falcone MAURIZIO BARBATO Adesso è la Digos a stabilire quali slogan e
quali striscioni c´entrano e quali non c´entrano con i contenuti delle
manifestazioni pubbliche. è questa l´innovazione in tema di libera espressione
che si ricava dall´episodio della scritta tolta d´autorità alla commemorazione
di Falcone in via Notarbartolo. Lo ha raccontato il giornale: un gruppo di
docenti dei Cobas aveva esposto uno striscione all´albero Falcone e la polizia,
tra le proteste, lo ha rimosso. Motivazione: «Non c´entra nulla, non è
autorizzato». In caserma i sindacalisti, secondo il rituale, sono stati
denunciati per reati politici e d´opinione: resistenza, vilipendio e
manifestazione non autorizzata. Lo striscione dichiarava: «La mafia ringrazia
lo Stato per la morte della scuola». Può essere non condivisibile e non
condiviso. Ma solo un´acrobatica sofistica può dimostrare che non c´entrava. In
una manifestazione antimafia l´opinione che una politica distruttiva della
scuola pubblica favorirebbe la mafia è perfettamente coerente e centrata. Altrimenti perché fin dai tempi di Dalla Chiesa la scuola è
considerata luogo eletto dell´educazione antimafia? La stessa affluenza degli
studenti organizzati in via Notarbartolo lo prova; e la presenza a Palermo del
ministro Gelmini forniva
alla protesta il destinatario naturale in loco. SEGUE A PAGINA
IX
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( da "Messaggero, Il (Umbria)" del
26-05-2009)
Argomenti: Scuola
Martedì 26 Maggio 2009 Chiudi di GIAMPAOLO FALCIAI
Si dice che il diavolo insegni a fare le pentole ma non i coperchi, e la storia
della scuola media di Fornole sembra confermarlo. Come nelle favole c'era una
ridente scuola dove 33 giovani studenti, in una struttura della Curia ternana,
frequentavano i tre anni delle medie con profitto e sotto l'occhio vigile e
compiaciuto dei genitori. Poi un giorno, forse per l'impatto emotivo del
terremoto in Abruzzo, quella struttura è stata dichiarata inagibile e gli
studenti con i loro insegnanti, armi e bagagli, sono stati trasferiti ad Amelia
per non perdere l'anno scolastico. Magari qualche studente sarà pure stato
contento della nuova avventura, anche perché messo a stretto contatto con i
liceali più grandi, ma di certo non lo sono stati padri e madri. Si è infatti
costituito da subito un agguerrito comitato di genitori preoccupato dal fatto
che, con la scusa della legge Gelmini e dei suoi tagli, si volesse chiudere a "divinis" la
scuola media a Fornole. Questa scusa non ha retto più di tanto perché per
adesso non è in vigore il famoso tetto dei "50" alunni; infatti sarà
compito della Conferenza Stato-Regione definirne nel giugno prossimo la
consistenza numerica minima, tenendo conto delle realtà locali. Per
questo ci auguriamo che la nostra Governatrice sappia valutare attentamente la
situazione. Le speranze di riaprire la scuola il prossimo autunno hanno quindi
ripreso vigore, sempre che la Curia trovi i soldi per risanare l'edificio
oppure per costruirne uno nuovo in materiale leggero ed antisismico, magari con
un aiutino da parte della Regione attraverso la cosiddetta "legge sugli
oratori". Il Comune da parte sua, per concludere l'anno scolastico in
corso, ha garantito un pendolarismo assistito, tramite servizio di autobus
pubblici. Ma ecco che arriva il diavolo a metterci la coda. Sabato scorso
l'autobus è andato in panne ed i 33 studenti sono rimasti ad Amelia in mezzo
alla strada abbandonati, come si dice, da Dio e dagli uomini. Mentre i
genitori, non avvisati da anima viva, li attendevano con una sacrosanta e
trepidante preoccupazione alla fermata di Fornole. Ora non vogliamo sparare
sulla Croce Rossa, che nel nostro caso sarebbe l'Azienda Trasporti Consortile,
perché un guasto all'autobus è sempre possibile. Ma non possiamo credere e
soprattutto non possiamo accettare che l'Azienda, di cui il Comune è socio, non
abbia ritenuto di dover avvisare tempestivamente almeno un genitore. Forse non
ci saranno gli estremi per una denuncia di abbandono di minori in mezzo ad una
strada, ma di certo non si può gestire con tanta superficialità una situazione
così delicata che poteva avere un risvolto ben peggiore di quello che
fortunatamente si è risolto solo con uno grande spavento per i genitori.
giampaolofalciai@libero.it
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( da "Sole 24 Ore, Il" del 26-05-2009)
Argomenti: Scuola
Il Sole-24 Ore sezione: NORME E TRIBUTI data:
2009-05-26 - pag: 37 autore: Istruzione. Decreto al pre-consiglio Ammessi alla
maturità senza insufficienze a partire dal 2009-10 Luigi Illiano ROMA Meno
vincoli per l'attribuzione del 5 in condotta, rientro dei voti in pagella e regole per l'esame diStato. Sono alcuni dei punti contenuti
nel regolamento per la valutazione degli studenti che ha incassato il parere
favorevole del Consiglio di Stato e oggi approderà al preconsiglio dei ministri
per poi ottenere l'approvazione definitiva del Governo, dopo la prima
lettura del 13 marzo. Non tutti i provvedimenti contenuti nel documento saranno
immediatamente operativi, ma scatteranno a partire dal prossimo anno
scolastico. In particolare, nella scuola media verranno rinviati a settembre il
giudizio di ammissione agli esami del terzo anno espresso in decimi, il calcolo
del voto finale derivante dalla media di tutte le
prove e del voto di ammissione, la lode per chi
ottiene la licenza con dieci decimi. Nelle superiori lo slittamento al
2009/2010 riguarderà la necessità di strappare la sufficienza in tutte le
materie per l'ammissione alla maturità. A far chiarezza sono arrivate pochi
giorni fa le due circolari (n. 50 e 51) emanate dall'Istruzione il 20 maggio
con le quali, tra l'altro, è stato deciso che quest'anno per essere ammessi
alla maturità basterà raggiungere la media del sei, alla quale concorrerà anche
il voto in condotta. In concreto, si potrà accedere
anche con qualche insufficienza, a patto di poter vantare una votazione molto
alta in condotta. Il regolamento ribadisce lo
sbarramento del 5 in
condotta che determina la bocciatura automatica. A
partire dal prossimo anno l'insufficienza potrà essere decisa dal consiglio di
classe nei confronti dello studente che risulterà già colpito da una sanzione
disciplinare e si sia reso protagonista di atti di bullismo o vandalismo grave.
Nelle classi elementari con maestro unico la valutazione, ovviamente, non potrà
essere collegiale. I voti devono essere numerici e riportati anche in lettere
nelle pagelle. L'ammissione alla classe successiva può essere decisa anche in
presenza di carenze nel raggiungimento degli obiettivi di apprendimento, ma in
questo caso la scuola inserisce una nota al riguardo. Nella primaria il
comportamento viene valutato con un giudizio. Nelle medie, invece, viene
attribuito un voto numerico descritto nel dettaglio.
Al voto finale di terza media concorre anche l'esito
della prova scritta nazionale. Nella scuola superiore la valutazione del
comportamento contribuirà alla determinazione dei crediti scolastici e dei
punteggi utili per ottenere riconoscimenti legati al diritto allo studio.
Confermato anche il meccanismo del recupero dei debiti scolastici. A
conclusione degli interventi di recupero verrà programmata la verifica, entro
la fine dell'anno scolastico e non oltrela data dell'iniziodelle lezioni di
quello successivo. © RIPRODUZIONE RISERVATA LA TEMPISTICA Per quest'anno il voto di condotta fa media per
l'accesso alle prove Bocciatura per gli studenti con 5 in comportamento
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( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del
26-05-2009)
Argomenti: Scuola
Martedì 26 Maggio 2009 Chiudi SAN LEO - Prima hanno
raccolto oltre duecento firme, praticamente mezzo paese, poi sono andati fino
dal dirigente scolastico provinciale, Franco Marini. Il Comitato dei genitori
della scuola elementare di San Leo è deciso ad andare fino in fondo per
scongiurare due pericoli: nell'immediato, il taglio di docenti e la riduzione
d'orario, in futuro, il rischio chiusura della scuola di San Leo. Così, ieri
mattina, il presidente del Comitato, Pier Santi Pruccoli, accompagnato dal
sindaco di San Leo, Dario Giorgini e dal presidente della Comunità montana,
Lorenzo Valenti, si è diretto verso gli uffici del Provveditorato. «Il dirigente
dell'ufficio scolastico - spiega Pruccoli - si è trincerato
dietro i numeri della riforma Gelmini e ha snocciolato i dati riguardanti la nostra provincia in cui
verranno effettuati tagli consistenti, anche a San Leo. Siamo però riusciti a
"strappare" una sorta di promessa: nel caso in cui a luglio
nell'organico provinciale risultassero docenti liberi, almeno uno verrà
assegnato alla scuola di San Leo». Ma la protesta dei genitori del
piccolo comune nel cuore della Valmarecchia non si ferma certo qui. Oltre
all'opera di sensibilizzazione che continuerà in tutti i comuni del
circondario, infatti, il presidente Pruccoli solleciterà l'intervento di
amministratori locali e parlamentari. «Abbiamo incassato la solidarietà dei
candidati alla presidenza della Province di Pesaro e Rimini - conclude Pruccoli
- inoltre in questi giorni ci è giunto l'appoggio anche dell'assessore
provinciale all'Istruzione, Renzo Savelli. La prossima mossa sarà quella di
scrivere a tutti i parlamentari, riminesi e pesaresi. La scuola di montagna va
tutelata». Lu.Fa.
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( da "Repubblica, La" del 26-05-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina XI - Firenze Ambrosini, Cassano, Frey: ecco i
migliori Ambrosini con la sua doppietta (sia pure con l´handicap
dell´espulsione...) e soprattutto il solito Milito: sono i due assi che hanno
consentito alla squadra Viola 42 di vincere la 37a "tappa" del
Fantacalcio di Repubblica, penultima del campionato. Un altro buon bottino di
punti, a questa e a tante altre squadre, l´ha portato Antonio Cassano e, unico della Fiorentina, Sebastien Frey con i suoi miracoli che in
pagella gli hanno valso
voti elevatissimi. Della Fiorentina, un buon jolly si è rivelato Martin
Jorgensen che con il 7 in
pagella e il gol-Champions
al Lecce, ha portato dieci punti pesanti a "Martino 14030" la squadra
seconda classificata della giornata. Nella classifica parziale di oggi
non figura nessuno dei primi dieci di quella assoluta toscana. Dunque i posti
di vertice restano quelli, con un arrivo in volata domenica prossima fra
"Nobody1" e "Alessiopog1" divisi da una manciata di punti
per aggiudicarsi il titolo di vincitore del Fantacalcio di Repubblica almeno a
livello regionale.
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( da "Repubblica, La" del 26-05-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 21 - Cronaca Il caso E sul sito di Repubblica Scuola consigli e test per arrivare pronti Fischiata
ai Giochi sportivi la Gelmini lascia la cerimonia ROMA - Anfiteatro di Ostia Antica.
S´inaugurano i Giochi nazionali sportivi studenteschi. Quasi 4mila tra studenti
e insegnanti affollano le gradinate. «Una cultura sportiva sana è un elemento
essenziale nella formazione della persona», esordisce il ministro Gelmini. E dalla platea si leva
una bordata di fischi, «Con i tagli il prossimo anno sarà una scommessa». Poco
dopo il ministro della Pubblica Istruzione s´allontana.
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( da "Repubblica, La" del 26-05-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 21 - Cronaca La maturità declassa l´orale
rispondere bene vale di meno Esami al via tra un mese. Più peso al curriculum
Il Cnr lancia l´allarme: attenti alle "smart drugs" L´effetto doping
dà dipendenza Ad affrontare la prova mezzo milione di studenti Più difficile
ottenere il bonus SALVO INTRAVAIA ROMA - Nuovi punteggi e ammissione: ecco le
novità della prossima maturità. Tra un mese esatto partiranno gli esami di
Stato 2009 che vedranno ai nastri di partenza quasi mezzo milione di studenti e
125 mila tra presidi e prof. Quest´anno, entrano in vigore alcune novità
approvate dal governo Prodi nel 2007 che l´attuale esecutivo aveva promesso di
superare, senza tuttavia riuscirvi. Dopo una altalena di annunci e marce
indietro, infatti, soltanto da pochi giorni alunni, genitori e insegnanti sanno
con quali regole si potrà accedere ai prossimi esami: la circolare che
chiarisce definitivamente il meccanismo dell´ammissione è del 20 maggio. Per i
497 mila ragazzi che aspirano al diploma il primo ostacolo da superare sarà
proprio l´ammissione, che da quest´anno scatterà soltanto per coloro che
riusciranno ad acciuffare la media del 6, condotta ed educazione fisica
comprese, e che non avranno debiti degli anni precedenti. Regole che, a causa
di un "buco" della normativa, valgono solo per gli interni. I 25 mila
privatisti (esterni) che hanno chiesto di sostenere la maturità possono invece
accedere agli esami liberamente. L´anno scorso, gli sfortunati che vennero
fermati prima delle prove scritte furono oltre 20 mila studenti e quest´anno il
bilancio potrebbe appesantirsi. Mentre la stretta preannunciata dal ministro
dell´Istruzione, Mariastella Gelmini, alcuni mesi fa (ammissione con almeno 6 in tutte le discipline)
slitta al prossimo anno. Mentre vengono pubblicate le commissioni d´esame
(previste per oggi) nelle classi si stanno svolgendo gli ultimi compiti e le
ultime interrogazioni e chi è in bilico sta cercando di convincere i prof.
Ma il Cnr lancia l´allarme: attenti alle "smart drugs" utilizzate in
prossimità di una prova d´esame. Si tratta di sostanze legali (medicine per la
cura di alcuni disturbi neurologici) che hanno un effetto dopante di breve
durata ma che causano dipendenza e gravi danni alla memoria. L´altra novità di
quest´anno riguarda il punteggio del colloquio che varrà 30 punti anziché 35. A un esame orale
sufficiente le commissioni dovranno assegnare 20 punti e non più 22. Per un
punteggio che scende ce n´è uno che sale: i punti di credito degli ultimi tre
anni passano infatti da 20 a
25. Tutto invariato, invece, per gli scritti: 15 punti a disposizione per
ognuna delle tre prove. E per il punteggio massimo finale che resterà di 100
punti, con la lode appannaggio dei più bravi. Anche le regole per ottenere il
bonus di 5 punti a disposizione della commissione restano inalterate (minimo:
15 punti di credito e 70 punti nelle prove d´esame) ma quest´anno sarà più
difficile ottenerlo, visto che i 70 punti da accumulare nelle prove d´esame
costituiscono quasi il massimo punteggio che è di 75 punti: 30 per il colloquio
e 45 per le prove scritte. Dopo un anno di moratoria ritornano anche i voti nei
tabelloni finali. Un´altra piccola novità riguarda l´avvio degli esami, che
partiranno più tardi e si protrarranno fino a luglio inoltrato. Per la prima
volta dopo un decennio la prova scritta di italiano, anziché di mercoledì, si
svolgerà di giovedì (il 25 giugno) con prosecuzione venerdì 26 per il secondo
scritto. La terza prova scatterà la mattina del 29 giugno con gli orali che
prenderanno il via a luglio.
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( da "Stampaweb, La" del 26-05-2009)
Argomenti: Scuola
ROMA Il voto di condotta e quello di educazione fisica faranno media per lammissione allesame di
maturità di questanno. Lo ribadisce il ministero dellIstruzione con
la circolare (n.50) «Disposizioni in vita della conclusione dellanno
scolastico 2008-2009». E la conferma sarà di conforto per gli studenti che avendo una buona condotta
e ottime performance in ginnastica potranno riscattare magari un 4 in matematica o in greco o
in italiano, e magari anche più di una insufficienza. In sede di scrutinio
finale per le altre classi di scuola superiore per poter passare alla classe
successiva occorre avere un voto non inferiore a sei
decimi in ogni disciplina di studio e nel comportamento. Resta dunque
implicitamente confermato il sistema dei corsi di recupero dei crediti
formativi alle superiori per saldare i debiti acquisiti dagli studenti nel
corso dellanno.
Quanto agli esami di terza media il ministero ha emanato una circolare (n.51)
ad hoc con «Istruzioni e indicazioni» per lo svolgimento. Lammissione è
disposta dal consiglio di classe con giudizio di idoneità per
gli alunni che hanno conseguito in ogni disciplina di studio e nel
comportamento un voto non inferiore a sei decimi (leventuale non ammissione è
deliberata a maggioranza sempre dal Consiglio di classe). Per lesame sono confermate le materie e le prove scritte previste lanno scorso, compresa la prova
scritta nazionale di italiano e matematica predisposta dallInvalsi
(Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di
formazione) che si svolgerà in tutta Italia il prossimo 18
giugno (le altre prove saranno svolte in date diverse fissate dai singoli
istituti). La commissione conclude lesame di ogni candidato con un voto finale espresso in decimi alla cui
determinazione concorrono le valutazioni delle prove scritte, la valutazione
della prova scritta nazionale e quella del colloquio pluridisciplinare (che
verte sulle discipline di insegnamento dellultimo anno). La valutazione della
prova nazionale è stabilita - precisa la circolare - sulla base di una procedura standardizzata di correzione definita dallo stesso
Invalsi. In caso di mancato superamento dellesame, lesito è pubblicato
con la sola indicazione di «non licenziato».
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(
da "Brescia Oggi"
del 26-05-2009)
Argomenti: Scuola
«Mondo agricolo e istituzioni insieme per l'Ue» IL CONVEGNO. A Lonato l'iniziativa Coldiretti L'organizzazione agricola coinvolta nel progetto per portare l'educazione alimentare nelle scuole 26/05/2009 rss e-mail print Il tavolo dei relatori al convegno organizzato da Coldiretti a Lonato Il mondo agricolo e le istituzioni devono fare squadra per far sentire la voce delle «eccellenze» in un'Europa fatta di esigenze troppo diverse tra loro. Questo il messaggio emerso dal convegno «Quale futuro per il vino italiano?», organizzato a Lonato dalla Coldiretti di Brescia, presenti anche il leader nazionale, Sergio Marini, il ministro all'Istruzione, Mariastella Gelmini, e il vicepresidente del Parlamento europeo, Mario Mauro. Obbiettivo dell'incontro - presenti oltre 600 invitati; tra loro anche Vittorio Moretti, leader di Bellavista in Franciacorta - era sensibilizzare il Governo sulla necessità di difendere in sede europea le priorità e le peculiarità della produzione agricola italiana,>spesso minacciate
da normative ispirate da Paesi caratterizzati da una cultura della qualità che
poco o nulla ha a che vedere con quella nazionale. «Un obiettivo pienamente
centrato - ha detto Ettore Prandini, presidente di Coldiretti Brescia -.
L'onorevole Mauro, che Berlusconi ha spesso indicato come miglior candidato per
la presidenza dell'assemblea Ue ha offerto la sua collaborazione per portare
avanti le istanze del mondo del vino e della filiera agroalimentare. Non
possiamo più attendere le emergenze di nuove direttive o normative, ma
anticipare le soluzioni alle problematiche che potrebbero emergere». Altro tema
emerso, quello dell'educazione dei consumatori di domani: Coldiretti
parteciperà a un progetto del ministro Gelmini per
portare l'educazione alimentare nelle scuole a partire dalla primaria; sarà
presentato a Roma nei prossimi giorni. C.A.
( da "Blogosfere" del 26-05-2009)
Argomenti: Scuola
Mag 0926 Silvio Berlusconi, CNN diventa
marchetta al Tg1: Carfagna e Meloni zitte su Noemi Letizia Pubblicato da
Eleonora Bianchini, Blogosfere Staff alle 09:58 in Italia Magari fosse un
complotto della sinistra: in questo caso la premiata ditta Franceschini &
Co. avrebbe almeno una strategia politica, seppur becera, per attaccare
l'avversario. E invece il Partito democratico stagna nel torpore di chi è
convinto che fare opposizione sia dormire fino a data da destinarsi (= le
prossime elezioni). Chi semina vento raccoglie tempesta, almeno; chi non semina
niente, nè idee, nè battaglie, fa come il Pd che vede calare i consensi ma
preferisce perseverare nell'indifferenza (ad eccezione di Debora Serracchiani,
punta di diamante e ariete testardo per il rinnovo della classe dirigente).
Anche sul nodo Europa la battaglia è interessante: nessuno parla di programmi.
Forse perché non ce ne sono. Iva Zanicchi ricandidata (assente record nella
scorsa legislatura europea) è, tutto sommato, un'ottima metafora di Strasburgo
per l'Italia. Accantonata l'ipotesi complotto dell'opposizione, Repubblica
prosegue la battaglia sulle domande di Giuseppe D'Avanzo: la stampa
internazionale è più indignata dell'opinione pubblica italiana e il concetto di
morale all'estero pare ancora desto. Che sia solo ipocrisia? Il padre di Noemi
Letizia sul Mattino ricostruisce il rapporto con Cav.: dice di avergli stretto
la mano nel 1990 a
Roma, e di averlo avvicinato nel 2001 a Napoli per regalargli cartoline antiche.
E poi di avergli fatto sapere, non spiega come, del dramma che colpì la
famiglia Letizia nel luglio 2001, quando in un incidente stradale morì Yuri,
fratello maggiore di Noemi. Poi: Qualche mese dopo, dice il padre della ragazza,
quando durante una gita a Roma con moglie e figlia, decise di andare a trovare
Berlusconi: «Lui disse a Noemi che aveva dieci anni: 'Considerami il tuo
nonnino'. Allora intervenni e dissi 'Nonno mi sembra ingeneroso, meglio che lo
chiami papi'» Da YouTube spuntano anche i video di Noemi con le fantastiche 4 in cui compare Roberta,
l'amica del Capodanno a Villa Certosa di cui parlava Gino Flaminio. Il
Cavaliere intanto lamenta la distanza delle sue donne ministro che non lo
difendono a suon di dichiarazioni: Carfagna, Prestigiacomo,
Gelmini e Meloni
preferiscono rimanere ai margini della vicenda. Anche per questo il premier,
più teso del previsto, raduna i figli ad Arcore per raccomandare il massimo
riserbo sulla vicenda divorzio da Veronica, la donna che, come nota
Vistidalontano, scopre i piedi d'argilla del gigante. Dinanzi alle
menzogne che gli rinfacciano (qui la lista), il Cav. promette la resa dei
conti. Nel frattempo studia l'offensiva con la squadra Ghedini & Co.,
mentre i giullari di corte Emilio Fede e Carlo Rossella si affrettano a
difenderlo. Tanto, sottolinea Teleipnosi, gli italiani, tra uno show dei record
e un'inchiesta di Striscia la notizia su un finto dentista, continuano a essere
disinformati sull'intera vicenda. Prima di lasciarvi, 2piu2uguale5 e guevina
segnalano una perla dal Tg1. Il principale telegiornale del servizio pubblico
si premura di trasmettere l'intervista della Cnn a Silvio Berlusconi per
trasformarla in uno spottone elettorale con tanto di coccarda e ombra
artificiali. Ah, e non siamo maliziosi: Augusto Minzolini l'avrà fatto per
rispettare la par condicio.
( da "Stampaweb, La" del 26-05-2009)
Argomenti: Scuola
MILANO Un esame di maturità per quanto
possibile tranquillo, senza imprevisti dellultima ora, è
lauspicio del ministro dellIstruzione, università e ricerca,
Mariastella Gelmini. Che dopo il caso 2008 delle tracce sbagliate, spera
«che questanno non accada quanto è avvenuto lanno scorso».
Lesame di maturità, spiega il ministro oggi a Milano, a margine del
convegno “Investire in formazione e ricerca”, «rappresenta una prova che crea sempre un po di ansia e di
stress». Ma agli studenti che si preparano alla prova Gelmini assicura: «Non sarà
un esame più difficile di quello degli anni passati». E continua: «Speriamo che
ci sia gradimento sulle tracce, anche se non mi illudo, perché questo esame è
sempre accompagnato da molte polemiche», sorride il ministro.
( da "Sicilia, La" del 26-05-2009)
Argomenti: Scuola
la morte ai tempi della generazione
«facebook» Come corre veloce, la morte ai tempi di Facebook. Quanto il
ticchettio nervoso delle dita sulla tastiera di un telefonino di ultima
generazione. Lei - una quindicenne con il toppino giusto, i jeans giusti e le
scarpe giuste - riceve una telefonata che fa scattare la suoneria con l'ultimo
successo di Marco Carta. Giusto un paio di squilli, poi un brusco gesto per
interrompere la chiamata. E un sms di risposta. Che il cronista riesce a
sbirciare: «Sn al fun di eri ke skifo la vita». Traduzione per gli accademici
della Crusca: «Sono al funerale di Erika, che schifo la vita». Già: che schifo,
la vita. Nello spiazzale davanti alla chiesa dei Salesiani si aspetta. E si
fuma. E si piange. E si parla. Ragazzi, genitori, insegnanti. Protagonisti,
comprimari, tavolta semplici comparse di una favola on line che ogni tanto si
trasforma in una realtà da horror. Erika non c'è più. E la sua tragedia è
talmente "normale" che poteva accadere a tutti. «Non è la solita
strage del sabato sera», si affannano a spiegare tutti. Ricordando di quanto la
giovane fosse giudiziosa e morigerata, indugiando su un'educazione esemplare e
su un rapporto eccezionale con i genitori, che la seguivano in tutto e per
tutto. Intanto con i buoni propositi si prova a tamponare le ferite dell'anima:
«Ogni attimo della nostra vita - ricorda Giovanni Scavone, studente del
"Cutelli" - dovrebbe essere una cosa unica. Questa storia ci dice che
dovremmo essere più lucidi, ma non sempre è così. Certe volte ci manca la
consapevolezza... anche quella dei nostri anni». E il suo amico Iacopo Genuardi
aggiunge un'altra pillola di saggezza: «A sedici anni ti credi onnipotente, ti
sembra che la morte sia una cosa che non ti riguarda, una cosa da vecchi. E
invece non è così». Un mea culpa generazionale arriva da Noemi Salmeri: «Spesso
facciamo il contrario di quello che ci dicono i nostri genitori. Forse perché
avere mamma e papà che ti accompagnano alle feste e che ti vengono a prendere è
un po' da sfigati. Anche se, pensandoci bene, lo fanno per il tuo bene».
Accanto a lei Giuseppe Vaccaro ammette che «non sempre parlo con i miei
genitori di quello che succede nella mia vita, ma da oggi in poi vorrei
sforzarmi di migliorare il dialogo con loro». Appunto: i genitori. L'altro
anello spesso mancante (ma non certo nel caso della famiglia di Erika) nella
catena che racconta questa "Facebook generation". Sul sagrato ci sono
tante madri. Molte di loro hanno lo stesso toppino giusto, gli stessi jeans
giusti, le stesse scarpe giuste di cui sopra. E anche i padri, sudando in
palestra nella pausa-pranzo dall'ufficio, si atteggiano a splendidi
quarantenni. Madri e padri forse mai così simili ai propri figli, ma mai così
distanti da loro. La signora Rosa («Ma non scriva il cognome, perché è meglio
di no») racconta di tre linee parallele che non s'incontrano mai: «Spesso i
ragazzi, le famiglie e la scuola sembra sono tre entità diverse. Pensavo di
conoscere mio figlio, di avere una dimensione precisa della sua personalità,
dei suoi interessi, dei suoi sogni. Ma ogni volta che sono a colloquio con i
suoi insegnanti mi sembra che parlino di un'altra persona. E poi magari lui è
diverso sia da come lo vedo io, sia da come lo vedono i professori...». In un
angolino ci sono proprio loro, i "prof" dell'era Gelmini. Carola Privitera è nella trincea della cattedra da una una
vita: «In questo momento bisogna sostenerli, questi ragazzi. Quella di Erika è
stata una fatalità accaduta a una ragazza eccezionale, ma noi da oggi dobbiamo
fare ancora di più in un momento della loro vita in cui la disgregazione
familiare e la dicotomia tra regole e desiderio di libertà rischiano davvero di
danneggiarli». E nell'epoca del villaggio globale la tragedia ha una
dimensione multimediale. Su Facebook, il social network più diffuso al mondo,
Erika aveva 432 amici. Una meravigliosa foto campeggia dalla sua bacheca
personale. E da ieri è on line anche un gruppo intitolato "Un ultimo
saluto ad Erika". Con queste parole di presentazione: «Per tutti quelli che,
chi più chi meno, conoscevano Erika Risiglione. Quelli che solo adesso si
rendono conto di quanto la vita sia Meravigliosa, che pensano che non si può
perdere la vita in questo modo e che sperano che lei trovi al più presto la sua
pace. Addio». Nel gruppo per ricordare Erika 457 iscritti fino a ieri
pomeriggio. E una valanga di messaggi in bacheca. Ne abbiamo scelto uno,
firmato da Anna Mazza: «La nostra vita conserva tutto il significato che ha
sempre avuto: è la stessa di prima, c'è una continuità che non si spezza.
Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché
sono fuori dalla tua vista?». Come corre veloce, la vita ai tempi di Facebook.
Ma. B.
( da "Sicilia, La" del 26-05-2009)
Argomenti: Scuola
corte dei conti Condannati due architetti
risarcimento di 30 mila euro giusy ciavirella A stare peggio sono gli istituti
costruiti negli anni Cinquanta che si trovano nel cuore del centro storico. Tra
questi la scuola media «Garibaldi», dove gli studenti sono costretti ai doppi
turni di lezione: una parte della struttura è chiusa perché inagibile. Stessa
cosa accade all'Itc «Ferrara» di via Bandiera, istituto fatiscente e vecchio
che andrebbe completamente ristrutturato. Sono in tutto 60 le scuole che
andrebbero del tutto ricostruite in Provincia, il 13 per cento degli istituti
risulta agibile, il 16 per cento adeguato ma carente di una documentazione
formale che ne attesti l'agibilità; infine, il 71 per cento degli edifici è da
manutenzionare. Ad accendere i riflettori sull'edilizia scolastica, ieri, è
stata la Fillea-Cgil di Palermo che ha effettuato un monitoraggio sullo stato
dell'arte di 1.187 scuole della provincia in collaborazione con i tecnici dei
vari Comuni. Dai dati raccolti emerge una vera e propria emergenza. Per questo
la Cgil ha chiesto un incontro al Prefetto, Giancarlo Trevisone, con l'obiettivo
di verificare i parametri per la sicurezza degli studenti e degli operatori
scolastici, così come previsto dalla norma-Gelmini.
«Sulla base dei dati raccolti ha spiegato Franco Tarantino, segretario della
Fillea-Cgil di Palermo possiamo affermare che per approntare un piano sicurezza dell'intero
corpo scolastico nel Palermitano, occorrerebbero 1,5 miliardi di euro. C'è
anche da dire che i Comuni non hanno presentato i progetti per recuperare le
scuole per il timore di alterare il patto di stabilità. L'80 per cento dei
municipi siciliani, infatti, ha bilanci in pieno dissesto». Le sole somme
stanziate per l'edilizia scolastica sono quelle dell'Inail, che ammontano a 8
milioni di euro da impegnare, però, su tutta la Sicilia solo per lavori di impiantistica;
altri 5,4 milioni sono a carico di Stato, Regione ed enti locali. Non si
stupisce dei dati il direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale,
Guido Di Stefano, secondo cui «la situazione è molto migliorata dal 1975, anno
in cui a Palermo fummo costretti a fare i tripli turni per le lezioni alle
scuole elementari, ma la situazione non è ancora a posto. Da 20 anni la
Provincia non costruisce più scuole nel Palermitano, ci si limita ad
affittarle. Non a caso, oggi, il 10 per cento degli edifici in Sicilia è in
affitto». Secondo Di Stefano i soldi stanziati sono ancora pochi «nonostante lo
scorso anno, tra Stato e Regione, sono stati stanziati 110 milioni di euro per
l'edilizia scolastica da spendere per i prossimi tre anni».
( da "Sestopotere.com" del 26-05-2009)
Argomenti: Scuola
Expo 2015, Moratti e Gelmini presentano convegno sui
cambiamenti climatici (26/5/2009 20:32) | (Sesto Potere) - Milano - 26 maggio
2009 - Dal tetto del mondo ai deserti africani: i cambiamenti climatici del
pianeta sono al centro del simposio "Mountains: energy, water and food for
life" in programma a Palazzo Serbelloni domani e dopodomani e presentato
oggi a Palazzo Marino dal sindaco, Letizia Moratti, e dal ministro
dell'Istruzione Mariastella Gelmini. Nella due giorni
milanese - organizzata dal Comitato EvK2Cnr e dal Cnr con il Comune e il
Comitato per Expo 2015, in
collaborazione con Unep e Fao, si confronteranno i principali esperti mondiali
di inquinamento, clima, acqua, ghiacciai, agricoltura e biodiversità. Al
convegno, protagonisti i temi dell'Expo come salute, energia, sicurezza
alimentare, sviluppo sostenibile. A Palazzo Serbelloni sarà anche presentato il
progetto "Share - Stations at High Altitude for Research on the
Environment", uno studio climatico e ambientale che grazie a una serie di
stazioni di monitoraggio sulla catena dell'Himalaya e sui principali picchi
montuosi, misura, di fatto, lo stato di salute della Terra. Le quantità di
inquinanti presenti nell'atmosfera, oltre i 5mila metri di quota, sono infatti
indicativi del livello di danni provocati da industrie, smog e modifiche
dell'ecosistema. L'evento, che ha ricevuto l'Alto Patronato della Presidenza
della Repubblica, il patrocinio del ministero degli Affari Esteri,
dell'Ambiente, dell'Università e della Ricerca e della Regione Lombardia, si
propone come momento di confronto sulle conoscenze internazionali sul tema dei
cambiamenti climatici e delle loro conseguenze.
( da "Stampa, La" del 27-05-2009)
Argomenti: Scuola
Retroscena Le
novità introdotte dalla Gelmini FLAVIA AMABILE Senza codice
fiscale niente maturità ROMA Da quest'anno all'esame di maturità si va con il
codice fiscale. E non con un codice qualsiasi perché il proprio numeretto perfettamente
verosimile lo si fabbrica in pochi secondi anche su Internet: all'esame si
dovrà andare con il codice validato dall'Agenzia delle Entrate. E tutti i dati degli studenti, la loro carriera
scolastica e il risultato dell'esame verranno comunicati singolarmente, ragazzo
per ragazzo, e non più complessivamente. È una rivoluzione. Per le segreterie
degli istituti si tratta di perdere il sonno e la ragione. Per il mondo
politico e per una buona fetta di docenti e dirigenti scolastici si tratta di
qualcos'altro: discriminazione, schedatura. Lo dice in modo molto netto
Mariangela Bastico, responsabile scuola del Pd. In un'interrogazione urgente
chiede al ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini
il senso di queste novità: «Che cosa significa questa disposizione per gli
stranieri non regolari? Perché introdurre una norma di validazione da parte
dell'Agenzia delle Entrate, quando il codice per gli studenti dovrebbe avere
una funzione prettamente identificativa a fini informativi e statistici? Che
cosa accadrà in caso di mancata validazione o di mancato possesso del codice?
Si stanno introducendo, attraverso norme amministrative, impropri controlli
sulla regolarità degli studenti? È un modo indiretto di verificare il possesso
del permesso di soggiorno?». Le circolari del ministero richiamano all'ordine
le scuole sull'Anagrafe nazionale degli alunni, un progetto ancora non
funzionante di cui si parla da anni. Il ministro Gelmini
è decisa a andare fino in fondo. L'8 maggio 2009 ha inviato alle scuole
una nota molto chiara: l'Anagrafe è molto indietro, circa un centinaio di
scuole non ha ancora inviato dati sugli alunni. Molte di quelle che hanno
adempiuto hanno inviato dati sbagliati con «date di nascita non coerenti con il
corso di studi; attribuzione di tutti gli alunni della scuola su uno stesso
anno di corso». E alcune altre incongruenze di minor conto. E, insomma, invita
gli istituti a mettersi in regola. Il 22 maggio una circolare è ancora più chiara
e annuncia che i dati comunicati saranno consultabili dall'8 giugno all'interno
del Sidi, il sistema informatico dell'istruzione a cui hanno accesso tutte le
scuole. Ma la strada del ministro è tutta in salita. Giorgio Rembado,
presidente dell'Anp, l'Associazione Nazionale Presidi: «La richiesta del codice
fiscale validato potrebbe essere una forma implicita di discriminazione nei
confronti degli studenti extracomunitari privi di permesso. Se così fosse
saremmo assolutamente contrari. Lo stesso per la comunicazione di dati relativi
ai singoli alunni. Se ci fossero degli intenti di schedatura non potremmo
essere d'accordo». I sindacati confederali hanno inviato ieri un fax al
ministro Gelmini per protestare contro la richiesta
dei permessi di soggiorno e contro ogni tentativo di discriminare gli immigrati
irregolari. «Interverremo presso il ministero dell'Istruzione affinché faccia
rispettare la normativa attualmente in vigore che tutela il diritto
all'istruzione e il diritto a portare a compimento il percorso di studi».
www.lastampa.it/amabile
( da "Stampa, La" del 27-05-2009)
Argomenti: Scuola
INCONTRI Donne e Europa Dalle 9 alle 18
si tiene la terza delle lezioni annuali «Femmes pour l'Europe», organizzato dal
Cirsde. La sessione del mattino, presieduta da Franca Balsamo, sarà dedicata al
tema «Donne attraverso l'Europa», con gli interventi di Silvia Salvatici,
Leslie Hernandez Nova e Moira Luraschi. Alle 15 conferenza di Nira Yuval-Davis
dal titolo «Women, migration and contemporary politics of
belonging in Europe». Aula Magna Rettorato dell'Università, via Verdi 8
Linguaggio Alle 17,30 conferenza di Gaetano Berruto dal titolo «Le molte anime
della linguistica». E' organizzata dall'Accademia delle Scienze. Circolo dei
Lettori, via Bogino 9 Diritti e integrazione Alle 21 incontro-dibattito sul
tema «Immigrazione e pacchetto sicurezza: diritti e integrazione messi a
rischio», con gli interventi di Fredo Olivero, Gianluca Vitale, Salvatore Rao e
Younis Tawfik. Centro Culturale «Dar Al Hikma», via Fiocchetto 15 Serao Alle 18
incontro dedicato alla figura di «Matilde Serao giornalista», con l'intervento
di Mara Pegnaieff nell'ambito del ciclo «Storia del giornalismo italiano».
Pannunzio, via Maria Vittoria 35h Professioni Domani alle 11 verrà presentato
il nuovo «Atlante delle Professioni», strumento finalizzato a un dialogo
diretto tra università e imprese. Interverranno Ezio Pelizzetti, Angela
Migliasso, Adriana Luciano, Angelo Saccà, Giovanni Chiabrerea, Massimo
Richetti, Aldo Romagnolli, Paolo Alberti, Francesco Sellitti, Franco Agliodo e
Bruno Roberti. Sala «Mario Allara» del Rettorato, via Verdi 8 LIBRI Animali
parlanti Per l'ultimo incontro del ciclo «Gli Appuntamenti», il titolo è
«Animali parlanti: ultime frontiere della narrativa»: stamane alle 10
parleranno dei loro ultimi libri Margherita Oggero, autrice de «Il compito di un
gatto di strada», e Bruno Gambarotta di «Polli per sempre». Unione Industriale,
via Fanti 17 Noir Alle 18,30 sarà Margherita Oggero a parlare del libro
poliziesco di Enrico Pandiani «Les italiens», edito da Instar. Con la
partecipazione dell'autore. Libreria Coop, piazza Castello Aromaterapia Alle 18
si parla del libro di Luca Fortuna «Dimagrire con l'aromaterapia. Aroma Detox»,
in collaborazione con la Scuola Italiana di Medicina Olistica. Presente
l'autore. Feltrinelli, piazza Cln 251 Sessant'anni Alle 17,30 l'Unitre propone la
presentazione del libro «Sexaginta. I sessant'anni: gioventù o vecchiaia?» di
Giuliana Cordero. Con l'autrice interviene Francesca Rosso. Letture di Carlo
Enrici. Educatorio della Provvidenza, corso Trento 13 Rinvio Faletti Gli incontri
con Giorgio Faletti, oggi alla Fnac di via Roma e a quella de Le Gru, sono
rinviati. Legatoria piemontese Domani alle 18 presentazione del volume
«Legature sabaude. I ferri della Bottega dei Regi Archivi (1719 - 1847) a cura
di Francesco Malaguzzi, ed. Associazione Bibliofili Subalpini. Con il curatore
interverranno Claudio Marazzini e Enrica Pagella. Archivio di Stato, piazza
Castello 209 SPETTACOLI Cabaret Alle 22,30 spettacolo dei comici del Cab 41 dal
titolo «41, nessuno e centomila». Gratuito. Cab 41, via Fratelli Carle 41 VARIE
Tango Cultura argentina e tango stasera: cena alle 20 e poi musica dal vivo
dalle 22 con il Trio El Yeite. Ingresso libero con tessera Arci. Info:
011/19708848. Caffè Basaglia, via Mantova 34 LiberinBarriera E' il progetto nato
dall'idea della libreria La Torre di Abele e realizzato con gli alunni della
scuola elementare «A. Gabelli». da oggi al 30 maggio, dalle 9 alle 19. Nella
palestra una libreria rivolta a tutte le fasce d'età e tematiche. Ci saranno
laboratori, animazioni, spettacoli e incontri con autori. Circolo Didattico
Gabelli, via Santhià 25 Laboratorio teatrale Si chiudono oggi le iscrizioni per
il laboratorio teatrale «Bertoldo, tra la maschera e il carattere», condotto da
Titino Carrara: si terrà il 6 e 7 giugno al Teatro Garybaldi a Settimo. (150
euro. Info: 011/645740). Moncalieri, Teatranzartedrama, via Palestro 9 MOSTRE
Mondo femminile Prosegue sino al 19 giugno la mostra «La donna e l'università»,
«un viaggio alla scoperta del mondo femminile: inserimento nel contesto
sociale, donne riformatrici, donne all'università, il rapporto tra gli
studenti»: attraverso manifesti, libri e foto (dalle 9 alle 17). Biblioteca
della Facoltà di Lettere e Filosofia, via Po 17 Giappone Alle 16,30 visita
guidata alla galleria dedicata all'arte del Giappone, dura un'ora. Costo:
biglietto d'ingresso più 3 euro. Museo d'Arte Orientale, via San Domenico 11
Famiglia Alle 17,45 presentazione della mostra «Il tempo della famiglia»
realizzata dagli studenti della scuola media «Martiri della Resistenza»: 30
opere legate a temi come la prevenzione delle tossicodipendenze, il rapporto
con la gestione del tempo libero, affettivo e relazionale. Fino al 5 giugno.
Nichelino, Ludoteca comunale «La bottega dei sogni», via Turati 4/8 a cura di Tiziana
Platzer giornonotte@lastampa.it
( da "Stampa, La" del 27-05-2009)
Argomenti: Scuola
Cgil, Cisl e Uil «Fare di tutto per
bloccare la scure» Sui tagli di organico alle scuole superiori della provincia
intervengono anche i segretari generali dei sindacati vercellesi. Esposito,
Ranucci e Varini hanno inviato una nota congiunta all'assessore Pentenero,
chiedendole di fare quanto possibile per intervenire sui tagli. «In questi mesi
- scrivono - Cgil, Cisl e Uil e le categorie hanno manifestato contro i tagli
previsti dal Governo nella scuola, perché ad essere colpita sarebbe stata la
scuola pubblica con numerosi organici in meno. Oggi, anche quelli che
rassicuravano che nel nostro territorio nulla sarebbe cambiato, si sono resi
conto che un'applicazione rigida dei provvedimenti del
ministro Gelmini portano
meno organici a prescindere dall'aumento degli alunni». Anche la Gilda degli
insegnanti ha anticipato la volontà di intervenire nella questione, ricordando
come la Regione non abbia fatto altro che recepire le direttive ministeriali
applicate dall'Ufficio scolastico regionale. \
( da "Stampa, La" del 27-05-2009)
Argomenti: Scuola
il caso La Regione: noi non c'entriamo
Tagli alle scuole? "E' l'effetto Gelmini" GLORIA POZZO VERCELLI Il
ministro Gelmini è la
testa. L'Ufficio scolastico regionale il braccio. La Regione, una Cassandra che
da mesi profetizza i nefasti risultati dell'operazione. I toni non sono quelli
di una tragedia greca, ma l'assessore Giovanna Pentenero è davvero arrabbiata.
E dalla Regione tuona: «Trovo quanto meno curioso che proprio la Provincia di
Vercelli, la stessa che con un ordine del giorno sostenne pubblicamente il
decreto Gelmini, attribuisca oggi alla Regione la
responsabilità del disastro scolastico provocato dallo stesso decreto». Le
parole della Pentenero arrivano dopo le dichiarazioni della Provincia, per voce
dell'assessore Simion e del direttore generale Chessa, sui tagli agli organici
delle scuole superiori. «Tagli che - ribadisce Pentenero - sono frutto solo ed
esclusivamente di decisioni assunte dal governo nazionale e dal ministro Gelmini. In questa partita, ad oggi, la Regione ha solo ed
esclusivamente un ruolo di interlocuzione con l'Ufficio scolastico regionale
che ha la responsabilità di mettere in atto i tagli imposti da Tremonti e Gelmini attraverso l'applicazione dei criteri fissati nelle
direttive ministeriali». E queste direttive dispongono che, nello spalmare le
riduzioni, si debba tener conto della dimensione territoriale e del rapporto
alunni-classe. «Fa davvero specie - prosegue Pentenero - che vengano imputate
responsabilità al mio assessorato quando da mesi rimarchiamo la pesante
ricaduta che i tagli avrebbero avuto sul sistema scolastico complessivo.
Ricevendo tra l'altro di rimando, anche dalla provincia di Vercelli, accuse di
procurare allarmismo ingiustificato. I risultati di questa politica sono invece
adesso sotto gli occhi di tutti. E se nelle scuole primarie l'applicazione
della riforma produrrà un impoverimento complessivo della didattica, ancora più
ingiustificato è il taglio nelle superiori. Si pensava che la decisione di far
slittare la riforma della scuola secondaria superiore al prossimo anno, per
consentire un doveroso confronto con le scuole, le Regioni e le parti sociali,
avrebbe prodotto il rinvio anche dei tagli agli organici. Ci troviamo invece a
fronteggiare una situazione che, come Regione, già ai tempi dell'approvazione
della Finanziaria avevamo preannunciato come disastrosa. Ribadisco quindi come
del tutto ingiustificata l'attribuzione di decisioni che appartengono
esclusivamente al governo centrale». «Se poi la delegazione vercellese si fosse
fermata fino alla fine della riunione - conclude - avrebbe magari accolto il
mio appello a recarsi a Roma, tutti insieme, per portare la nostra protesta
direttamente al ministro Gelmini». «A questo punto mi
auspico - aggiunge il consigliere regionale Bizjak - che la delegazione sia
guidata proprio da Simion». Ma quali sono stati, a tutti gli effetti, i criteri
adottati dall'Ufficio scolastico regionale per i tagli? Dall'ufficio
provinciale, il direttore Antonio Catania spiega: «Il ministero ha previsto per
il Piemonte 572 posti in meno. Per le otto province, la riduzione prevede 201
cattedre in meno per Torino, 46 per Alessandria, 99 per Cuneo, 45 per Vercelli,
47 per Biella, 67 per Novara, 66 per il Verbanio-Cusio-Ossolae e 26 per Asti.
Le percentuali di riduzione degli organici di diritto delle singole province
hanno tenuto conto non solo della dimensione territoriale, ma anche del
rapporto alunni-classe e dei parametri e criteri fissati dalle direttive
ministeriali». Ma non è ancora detta l'ultima parola. «In sede di
determinazione dell'organico - prosegue Catania - si terrà conto delle
situazioni di maggiore criticità, anche sulla base delle indicazioni che le
Province rappresenteranno agli uffici scolastici provinciali. L'Ufficio
regionale verificherà quindi, caso per caso, la sostenibilità delle richieste
in relazione alla consistenza dell'organico di fatto».
( da "Nuova Venezia, La" del 27-05-2009)
Argomenti: Scuola
Donazzan: «Dopo tutte le polemiche dello
scorso anno ho ritenuto di soprassedere al desiderio di iniziare a fine mese»
Scuola, si parte il 14 settembre Ecco il nuovo calendario: campanella finale il
9 giugno 2010 VENEZIA. Dal 14 settembre al 9 giugno: 205 giorni al lordo della
festa del patrono è la durata del "travaglio" degli studenti per
l'anno scolastico 2009-2010. Il calendario è stato stabilito ieri dalla Giunta
regionale. «Con tutta la polemica senza senso che la scuola veneta ha subito lo
scorso anno per la schizofrenia e la strumentalizzazione delle informazioni -
sostiene Elana Donazzan - ho ritenuto di soprassedere al mio desiderio di
cominciare alla fine del mese. Continuo a essere convinta che il tempo della
scuola dovrebbe essere diverso dall'attuale, con avvio a fine settembre per
utilizzare meglio un periodo sotto l'aspetto turistico ancora buono nella
nostra regione e per mantenere periodi di sospensione più frequenti così da
permettere a studenti e docenti un migliore apprendimento». L'idea che
l'assessore Donazzan ha della scuola è infatti molto diversa da quella
proposta: «Il mio desiderio sarebbe una settimana corta con i pomeriggi
impegnati non solo per la scuola in senso stretto, ma per vivere e ammortizzare
meglio gli investimenti nelle strutture scolastiche con iniziative diverse
dall'insegnamento - spiega - vorrei inoltre che non ci fossero tre mesi di
vacanza, che non aiutano né le famiglie, né favoriscono il mantenimento dei
ritmi di cui la scuola necessita per ottenere quei risultati di qualità che
vogliamo e che ci equiparerebbero al resto d'Europa. Vorrei, ma non posso: dopo lo spauracchio della riforma Gelmini non desidero, infatti, rivedere mamme in piazza per il
calendario scolastico». Il calendario è omogeneo per tutte le scuole del
Veneto, statali e paritarie. Le festività obbligatorie saranno il primo
novembre, l'8, 25 e 26 dicembre, il primo ed il 6 gennaio, il lunedì dopo
Pasqua, il 25 aprile, il primo maggio, il 2 giugno e la festa del santo
patrono. Le vacanze scolastiche andranno, invece, da domenica 6 a martedì 8 dicembre, quelle
natalizie da giovedì 24 dicembre a mercoledì 6 gennaio 2010 e quelle pasquali
da lunedì 29 marzo a lunedì 5 aprile. E' poi prevista la sospensione delle
lezioni da domenica 14 a
mercoledì 17 febbraio 2010. Per le scuole dell'infanzia, ferma restando la data
d'inizio al 14 settembre, quella di fine scuola è fissata per il 30 giugno
2010, con festività obbligatorie e vacanze scolastiche coincidenti con il primo
e il secondo ciclo d'istruzione. (s.z.)
( da "Nuova Sardegna, La" del 27-05-2009)
Argomenti: Scuola
AUSTIS Lotta alla riforma
Gelmini I cittadini per
protesta rendono i certificati elettorali GIOVANNI MELIS AUSTIS. «Niente
scuola, niente voto». Sembra uno slogan datato, uscito dagli anni Sessanta. Fa
notizia che un piccolo centro di circa 700 anime stia facendo una piccola
rivoluzione contro i tagli alla scuola, voluti dalla riforma Gelmini e messi in pratica dalle
direzioni didattiche regionali. Da cinque giorni l'attività della scuola
primaria di Austis è bloccata. Questo fino a quando non sarà revocata la
delibera che istituisce nel plesso una pluriclasse comprendente studenti di 3ª
e 4ª ed altri tagli. Su questo ordine di idee si è pronunciato anche il
consiglio comunale, che ieri ha approvato un ordine del giorno contro il
dimensionamento. «Il consiglio comunale di Austis - spiega il sindaco Lucia
Chessa Gallisai - denuncia la inaudita gravità dei provvedimenti che mirano ad
un risparmio di risorse. Il tutto senza tenere nel minimo conto la qualità
dell'offerta formativa e le pesanti conseguenze sulla situazione del
territorio. Rifiutiamo nel modo più assoluto queste imposizioni e chiediamo il
ripristino delle condizioni precedenti». Ma c'è di più. Il comitato spontaneo
dei genitori ha promosso l'iniziativa di restituire i certificati elettorali
per le europee. Ed in poco tempo oltre centocinquanta persone hanno riportato
le schede in comune. «Questa è la nostra risposta - dice Franco Carta,
presidente del consiglio di Istituto - a coloro che vogliono, a parole,
razionalizzare la spesa, ma nella realtà intendono cancellare una comunità
intera, l'istituzione scolastica ed i suoi valori di confronto e crescita
culturale tra genitori e figli. Ci opporremo con tutte le nostre forze a questo
sopruso che mette a rischio il futuro dei questi centri». Rincara la dose il
sindaco Chessa Gallisai, anch'essa insegnante e una dei primi a restituire la
scheda assieme ai consiglieri, chiedendo alle istituzioni «il rispetto del
diritto a vivere con valori condivisi, protetti dalla costituzione e da diritti
come quello allo studio che nessuno può arrogarsi la facoltà di cancellare».
Per venerdì è in programma una manifestazione generale di protesta. Al grido di
«La scuola non si taglia» la cittadinanza si riverserà in piazza con gli alunni
di tutte le scuole per dire il «No» ad un'istituzione dimezzata. Ma dopo
l'esplosione delle proteste a Desulo, Aritzo e ora quella più massiccia di
Austis, la protesta di sta allargando a macchia d'olio.
( da "Tirreno, Il" del 27-05-2009)
Argomenti: Scuola
«Pressioni sul governo per cambiare
strada» Tempo pieno, Simoncini scrive al comitato di genitori e insegnanti
ROSIGNANO. La Regione condivide l'allarme dei genitori e degli insegnanti di
Rosignano per le sorti della scuola italiana e risponde con una lettera al
Comitato che si è fatto promotore, nella zona, di una raccolta di firme che ha
coinvolto centinaia di cittadini. L'assessore ricorda che, nei mesi scorsi, la
Toscana si è mossa, insieme alle altre regioni, per fare
pressione sul governo e cambiare gli orientamenti del ministro all'istruzione
Mariastella Gelmini. Questi
orientamenti, fa notare l'assessore, sono peraltro sconfessati dalle scelte
delle famiglie che, al momento delle iscrizioni, hanno optato per il tempo
pieno in larga maggioranza, mentre solo una ristrettissima percentuale ha
scelto il maestro unico e l'orario di 24 ore. Anche in queste settimane
l'assessore ha preso posizione, rivolgendosi anche formalmente al direttore
dell'Ufficio scolastico regionale per la Toscana, per ribadire la contrarietà
generale della Regione rispetto alla scelta del governo di effettuare tagli
consistenti per il personale della scuola. Nella lettera inviata ai genitori e
agli insegnanti di Rosignano, l'assessore ha ribadito che, per la Regione,
dovrà essere garantito il rispetto di quanto richiesto dalle famiglie. In
particolare si chiede un impegno precisio per il superamento delle lunghe liste
di attesa nella scuola dell'infanzia e garantire completamente il tempo pieno
per la scuola primaria. «Nella nostra Regione, ricorda Simoncini, si sono
aumentate le risorse per il diritto allo studio e quelle destinate alle
strutture per la prima infanzia e per gli interventi di edilizia scolastica. In
questa fase non si può impoverire la scuola».
( da "Nuova Sardegna, La" del 27-05-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 15 - Attualità Silvio: un
complotto Berlusconi si sfoga con Libero «Tutto orchestrato da Repubblica»
MARIA BERLINGUER ROMA. «Certe cose non accadono per caso. Forse hanno ragione
quelli che mettono in fila la sentenza Mills con la vicenda Noemi. E mi
preannunciano che non è ancora non è finita: è una pessima storia nel tentativo
di screditarmi». Silvio Berlusconi è convinto che ci sia un disegno preciso
dietro le polemiche che l'hanno investito dopo la richiesta di divorzio di
Veronica Lario e l'accusa di frequentare minorenni. Mentre la maggioranza ha
deciso di anticipare alla Camera l'esame del disegno di legge che vieta le
intercettazioni e la loro pubblicazione, divenuto prioritario anche sul decreto
terremoto, il premier si sfoga con «Libero». Il Cavaliere, il cui stato di
salute era stato messo in discussione dalla moglie, assicura di «stare
benissimo», dice di essere «sereno» e di «non aver fatto nulla di male». Poi va
giù pesante con La Repubblica, rea di avergli fatto dieci domande dieci sul
caso Noemi Letizia. E quindi individuata dal leader del Pdl come la grande
«burattinaia» dello scandalo. «Qualcuno me lo aveva detto, "guarda
presidente che il gruppo Repubblica-Espresso ti sta combinando uno scherzetto,
è un piano preciso ti vogliono disarcionare, vogliono fare quello che la
sinistra non è riuscita a fare: batterti". Lo dicono in troppi». Al
quotidiano amico, diretto da Vittorio Feltri, che si è distinto per aver
pubblicato le foto di scena della Lario a seno nudo 24 ore dopo la sua
richiesta di divorzio, il premier dice di aver pensato di querelare Repubblica
ma di essersi frenato: «Figuriamoci se i magistrati danno retta a me, si sa da
che parte stanno», dice. Palazzo Chigi smentisce l'incontro tra il premier e
l'avvocato di Veronica, Maria Cristina Morelli, che sarebbe avvenuto luendì
sera ad Arcore, dove il premier ha incontrato per la prima volta i tre figli
avuti con Veronica: Barbara, Eleonora e Luigi. E smentisce anche quanto
riportato ieri da Repubblica sull'ira del Cavaliere contro l'ingratitudine
delle sue ministre, nessuna delle quali ha speso una parola in sua difesa. Fatto sta che ieri Maria Stella Gelmini ha rotto il silenzio per assicurare che le ultime vicende non
avrebbero minimamente intaccato il consenso del capo del governo. Una tesi
sostenuta anche dal premier. «La gente ha capito benissimo che sono tutte
balle, mi dispiace solo che ci stia andando di mezzo una famiglia di gente per
bene», dice. E le varie versioni su quante volte ha visto Noemi? Il
Cavaliere ammette per la prima la presenza della ragazza alla festa di
Capodanno del 2008 organizzata in Sardegna, come detto dall'ex fidanzato di
Noemi a Repubblica. «Cha male c'è a organizzare una festa di Capodanno per
tante persone?», chiede. Nulla, forse. Ma non è il tema del giorno secondo
Nicola Latorre, Pd. «Il tema politico è verificare se abbiamo un presidente del
Consiglio che mente oppure no», ricorda. «Il presidente del Consiglio in questo
momento è in poco commendevoli faccende affaccendato, vicende che per
convenzione si definiscono private, ma che alla fine denotano un certo modo di
intendere i rapporti uomo-donna e la famiglia», ironizza D'Alema. «Credo che
d'ora in poi gli appelli all'insegna di Dio, patria e famiglia ci saranno
risparmiati», prevede.
( da "Nuova Venezia, La" del 27-05-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 7 - Attualità Silvio: un complotto
Berlusconi si sfoga con Libero «Tutto orchestrato da Repubblica» MARIA
BERLINGUER ROMA. «Certe cose non accadono per caso. Forse hanno ragione quelli
che mettono in fila la sentenza Mills con la vicenda Noemi. E mi preannunciano
che non è ancora non è finita: è una pessima storia nel tentativo di
screditarmi». Silvio Berlusconi è convinto che ci sia un disegno preciso dietro
le polemiche che l'hanno investito dopo la richiesta di divorzio di Veronica
Lario e l'accusa di frequentare minorenni. Mentre la maggioranza ha deciso di
anticipare alla Camera l'esame del disegno di legge che vieta le
intercettazioni e la loro pubblicazione, divenuto prioritario anche sul decreto
terremoto, il premier si sfoga con «Libero». Il Cavaliere, il cui stato di
salute era stato messo in discussione dalla moglie, assicura di «stare
benissimo», dice di essere «sereno» e di «non aver fatto nulla di male». Poi va
giù pesante con La Repubblica, rea di avergli fatto dieci domande dieci sul
caso Noemi Letizia. E quindi individuata dal leader del Pdl come la grande
«burattinaia» dello scandalo. «Qualcuno me lo aveva detto, "guarda
presidente che il gruppo Repubblica-Espresso ti sta combinando uno scherzetto,
è un piano preciso ti vogliono disarcionare, vogliono fare quello che la
sinistra non è riuscita a fare: batterti". Lo dicono in troppi». Al
quotidiano amico, diretto da Vittorio Feltri, che si è distinto per aver
pubblicato le foto di scena della Lario a seno nudo 24 ore dopo la sua
richiesta di divorzio, il premier dice di aver pensato di querelare Repubblica
ma di essersi frenato: «Figuriamoci se i magistrati danno retta a me, si sa da
che parte stanno», dice. Palazzo Chigi smentisce l'incontro tra il premier e
l'avvocato di Veronica, Maria Cristina Morelli, che sarebbe avvenuto luendì
sera ad Arcore, dove il premier ha incontrato per la prima volta i tre figli
avuti con Veronica: Barbara, Eleonora e Luigi. E smentisce anche quanto riportato
ieri da Repubblica sull'ira del Cavaliere contro l'ingratitudine delle sue
ministre, nessuna delle quali ha speso una parola in sua difesa. Fatto sta che ieri Maria Stella Gelmini ha rotto il silenzio per assicurare che le ultime vicende non
avrebbero minimamente intaccato il consenso del capo del governo. Una tesi
sostenuta anche dal premier. «La gente ha capito benissimo che sono tutte
balle, mi dispiace solo che ci stia andando di mezzo una famiglia di gente per
bene», dice. E le varie versioni su quante volte ha visto Noemi? Il
Cavaliere ammette per la prima la presenza della ragazza alla festa di
Capodanno del 2008 organizzata in Sardegna, come detto dall'ex fidanzato di
Noemi a Repubblica. «Cha male c'è a organizzare una festa di Capodanno per tante
persone?», chiede. Nulla, forse. Ma non è il tema del giorno secondo Nicola
Latorre, Pd. «Il tema politico è verificare se abbiamo un presidente del
Consiglio che mente oppure no», ricorda. «Il presidente del Consiglio in questo
momento è in poco commendevoli faccende affaccendato, vicende che per
convenzione si definiscono private, ma che alla fine denotano un certo modo di
intendere i rapporti uomo-donna e la famiglia», ironizza D'Alema. «Credo che
d'ora in poi gli appelli all'insegna di Dio, patria e famiglia ci saranno
risparmiati», prevede.
( da "Repubblica, La" del 27-05-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina XVI - Roma "Scuola, troppi
tagli all´istruzione" Il sindaco contestato dalle mamme a piazza Vittorio:
"Serve integrazione" L´assessore Silvia Costa scrive al ministro Gelmini: "Istituti al collasso" TEA MAISTO Fischi e cori di
protesta: si inaugura così in piazza Vittorio la manifestazione "La scuola
in festa - la mia città si chiama Roma". Ma "La scuola non è in
festa": è quanto scrivono una cinquantina di manifestanti tra genitori e
insegnanti del comitato Di Donato - Baccarini sullo striscione che accoglie
ieri il sindaco Gianni Alemanno. Ed è quanto ribadiscono i manifestanti
sulle magliette che hanno indosso. "Dall´approvazione del decreto Gelmini che ha programmato un taglio di risorse pari a 8
miliardi - si legge in un volantino - la scuola pubblica non può dirsi in
festa". "La scuola è allo sfascio - spiega una mamma Francesca Cima -
tra tagli agli organici e soldi che non ci sono più per le supplenze".
Dopo l´intervento sul palco della festa il sindaco incontra i manifestanti:
"La protesta riguarda le politiche nazionali e abbiamo chiesto al
direttore generale dell´ufficio scolastico regionale Novelli di
occuparsene". E poi il primo cittadino aggiunge: "La festa ha fatto
un salto di livello perché si è passati da un´iniziativa monotematica a una
che, pur mantenendo centrali i temi dell´integrazione, li mette insieme a tutti
gli altri progetti educativi, dando un immagine complessiva dell´educazione
nelle nostre scuole". Ma i genitori della Di Donato rispondono: "Non
siamo qui per contestare la festa che da quest´anno ha sostituito l´iniziativa
per l´integrazione "Intermundia" - spiega Paola Casella, un´altra
mamma - ma, in generale non ci piace che abbiano tolto il menù etnico nelle
mense e che si parli di un massimo di cinque stranieri per classe". E poi
il discorso va ancora ai problemi della scuola pubblica: "In alcune scuole
dell´infanzia si sta paventando lo spettro del tempo parziale con classi
occupate da circa 30 bambini - scrivono ancora - che spesso provengono da altre
aree del mondo". E sull´emergenza scuola ieri l´assessore regionale alla
Scuola, Silvia Costa, ha scritto al ministro dell´Istruzione, Mariastella Gelmini: "I tagli delle risorse e degli organici
contemplati nella manovra finanziaria insieme con il mancato stanziamento di fondi
per il funzionamento delle scuole per il 2009 stanno producendo nelle scuole
situazioni di emergenza".
( da "Repubblica, La" del 27-05-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina VIII - Palermo Scuola, falcidiato
il tempo prolungato Via 160 classi della media: la percentuale scende alla metà
del Nord SALVO INTRAVAIA Taglio netto all´orario pomeridiano della scuola media
siciliana e guai in vista in termini di finanziamenti. Il prossimo anno,
famiglie e studenti dell´Isola dovranno fare i conti con una scuola secondaria
di primo grado ancora più povera. Per effetto della cura dimagrante imposta
alla scuola dalla coppia Tremonti-Gelmini, infatti, le cosiddette classi a tempo prolungato (con lezioni
fino alle 16) subiranno una drastica diminuzione. Il tutto, mentre i presidi
siciliani parlano di «quattro bombe ad orologeria che minacciano le scuole
statali». Con il trascorrere delle settimane gli effetti del colpo di scure
imposto all´istruzione statale dal governo Berlusconi si fanno sempre più
chiari. Il prossimo mese di settembre, verranno chiuse in Sicilia 160
classi di scuola media, 158 delle quali a tempo prolungato. In pratica, in un
colpo solo svanisce il 7 per cento delle classi con orario pomeridiano
funzionante nell´Isola. E dall´attuale 30 per cento, la percentuale di tempo
prolungato passerà al 23 per cento, accentuando il divario della scuola isolana
con l´analogo servizio offerto dalle regioni settentrionali. Basta citare i
dati di Lombardia e Piemonte per averne conferma. Nella terra del presidente
del Consiglio, Silvio Berlusconi, le classi di scuola media che prolungano le
attività didattiche anche nel pomeriggio sono 41 su 100, in Piemonte si
attestano al 37 per cento. Un calo, quello delle classi a tempo prolungato, la
cui responsabilità è tuttavia da addebitare anche ai Comuni siciliani e alla
cronica carenza di strutture. Nel predisporre, la scorsa estate, i
provvedimenti che hanno prodotto un taglio di 42 mila cattedre in appena un
anno, il governo ha stabilito che per attivare una classe a tempo prolungato
dall´anno scolastico 2009/2010 l´istituzione scolastica dovrà essere in
possesso di tutti i locali necessari per lo svolgimento delle relative
attività. E per il tempo prolungato occorre in primo luogo il refettorio. Ma
dalle nostre parti, purtroppo, gli enti locali (i Comuni per la scuola primaria
e media, le Province per la scuola superiore) che dovrebbero provvedere alla
manutenzione e alla costruzione delle scuole, così come alle cosiddette spese
di funzionamento delle stesse, spesso hanno le casse quasi vuote e non riescono
ad assicurare alla scuola neppure il minimo. Con scuole che cadono a pezzi, senza
un soldo per riparare porte e finestre. è di pochissimi giorni fa, l´allarme
lanciato dall´Asasi (l´Associazione scuole autonome della Sicilia) attraverso
il suo presidente, Roberto Tripodi. «Vogliamo informare - spiega Tripodi - i
genitori di 800 mila alunni siciliani della grave crisi finanziaria che sta
mettendo a repentaglio la funzionalità delle scuole pubbliche statali». Sono
quattro le emergenze. «Le scuole, in particolare quelle di competenza dei
Comuni di Palermo e di Catania, sono ormai abbandonate a se stesse per la
manutenzione, gli acquisti dei prodotti di pulizia, la fornitura delle
attrezzature per uffici». Ma non solo: in Sicilia «le scuole superiori sono
ormai costrette ad assistere impotenti alla dispersione scolastica poiché i
centri di formazione professionale privati iscrivono direttamente gli studenti
in uscita dalla scuola media per poi lasciarli in mezzo alla strada da
settembre a marzo». E gli alunni sempre più spesso sono destinati a rimanere
senza docente «poiché il ministero ha ribadito che i soldi per le supplenze
sono stati tagliati del 40 per cento». Così durante l´ora di Religione, coloro
che «non si avvalgono» possono restare a girovagare per i corridoi della scuola
perché non ci sono soldi per organizzare le cosiddette «attività alternative».
( da "Repubblica, La" del 27-05-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina VIII - Palermo Cinque insegnanti
precarie perdono il posto. Cinquanta genitori scrivono alla presidenza del
Consiglio e al Senato Sos dalla Capuana: "Non toglieteci le maestre"
Sotto accusa anche il Comune "Solo promesse sul restauro dell´edificio"
CLAUDIA BRUNETTO Questa volta a mobilitarsi contro la legge
Gelmini sono stati i
genitori. E lo hanno fatto scrivendo una lettera indirizzata alla presidenza
del Consiglio e del Senato. I 50 firmatari denunciano la perdita del posto di
lavoro per cinque maestre precarie della scuola primaria Luigi Capuana di via
Alessio Narbone. Maestre che non potranno seguire i loro bambini durante
il prossimo anno scolastico. E nello stesso istituto altre tre maestre di ruolo
si sono salvate subentrando ad altrettanti pensionamenti. «A causa della legge Gelmini - si legge nella lettera - moltissimi insegnanti
saranno disoccupati o continueranno a far parte dell´esercito del precariato. I
nostri figli così avranno meno supporto didattico, meno attività scolastica e
rimpiangeranno la professionalità manifestata in questi anni dagli insegnanti
in questione». Una di queste è Caterina Altamore, madre di tre figli e precaria
da tredici anni: «Per il prossimo anno non avrò un lavoro - dice la maestra -
Ma noi precari dobbiamo continuare a lottare per il nostro ruolo che come
insegnanti è davvero importante. Mi dispiace lasciare questa scuola e i miei
alunni. Ho già fatto richiesta di lavoro al Nord, ma anche con 142 punti sono
in coda agli altri. La mia vita continua nel pieno precariato». Per ovviare a
questi tagli, come si legge ancora nella lettera, non c´è al momento una
soluzione: «Il tempo prolungato - scrivono i genitori - che avrebbe tamponato,
forse in parte, tale problema purtroppo nella nostra scuola non è stato preso
in considerazione perché non esiste la struttura per organizzare la mensa per i
bambini». E con l´occasione i genitori riaccendono l´attenzione sui problemi
strutturali della scuola: «Per un anno - dice Gianluigi Spano, genitore che fa
parte del consiglio d´Istituto - abbiamo avuto promesse dal Comune, mai
rispettate: dalla scala che dovrebbe essere antincendio ai vetri rotti».
( da "Repubblica, La" del 27-05-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina VI - Bologna Sit-in alle 17.30
davanti all´Ufficio scolastico regionale Bambini, insegnanti e genitori contro
il taglio dei maestri Oggi alle 17,30 andranno tutti quanti, genitori, bambini
e insegnanti, davanti all´Ufficio scolastico regionale di piazza Venti
settembre per protestare contro il taglio delle maestre della scuola elementare
voluto dalla riforma del ministro della Pubblica istruzione
Mariastella Gelmini. Le
conseguenze di questa legge, saranno l´aumento del numero di alunni per classe
e la minaccia del modello del tempo pieno: in definitiva si abbasserà di molto
la qualità. La manifestazione sarà molto colorita e spettacolare. I bambini
potranno usufruire anche di un laboratorio di trucchi, mentre a tenere banco
saranno il clown Francesco, Cico e i suoi percussionisti, la banda
Roncati, il fumettista Davide Ceccon e l´attore Marco Sgrosso. Iniziative di
questo genere saranno prese anche in altre grandi città. I contestatori hanno
ricevuto la solidarietà dell´assessore regionale all´Istruzione Giovanni
Sedioli e di numerosi sindaci della provincia, mentre il presidente della
Regione Vasco Errani ha ricevuto un´informativa in vista del suo incontro con
la stessa Gelmini.
( da "Repubblica, La" del 27-05-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina I - Bari Un protocollo d´intesa
col ministro dell´Istruzione prevede la formazione delle classi a 25 studenti e
non più a 30 La Regione salva mille prof Scuola, stanziati
venti milioni per evitare i tagli della Gelmini Il governo Vendola tappa i buchi della Gelmini. Per i prossimi due anni scolastici, la Regione è pronta a
mettere sul piatto 22 milioni di euro di fondi europei per richiamare al lavoro
mille docenti colpiti dai tagli, un quarto dei docenti pugliesi finiti sotto la
scure di Tremonti. La bozza dell´accordo di programma è stata redatta
dall´assessore regionale Mimmo Lomelo. PAOLO RUSSO A PAGINA
III
( da "Repubblica, La" del 27-05-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina III - Bari Classi più piccole,
salvi mille prof Scuola, 22 milioni della Regione per evitare i tagli: accordo
col ministro Oggi il governatore Vendola incontrerà i lavoratori precari del
settore PAOLO RUSSO Il governo Vendola tappa i buchi della Gelmini. Per i prossimi due anni
scolastici, la Regione è pronta a mettere sul piatto 22 milioni di euro di
fondi europei per richiamare al lavoro mille docenti colpiti dai tagli del
ministro dell´Istruzione. La bozza dell´accordo di programma che può salvare
dai tagli un quarto dei docenti pugliesi (4mila) finiti sotto la scure di
Tremonti, è stata redatta da Mimmo Lomelo. L´assessore regionale
all´Istruzione, dopo aver ricevuto un primo via libera dai tecnici del
ministero, ha sottoposto ieri il documento al direttore dell´Ufficio scolastico
regionale, Lucrezia Stellacci. Oggi, stringendo tra le mani il protocollo che
attende solo la firma di Mariastella Gelmini, il
presidente della Regione, Nichi Vendola, presenterà ai precari della scuola
pugliese il questo provvedimento, ribattezzato "salva cattedre".
L´appuntamento è fissato alle 15 e 30 all´hotel Excelsior: qui il governatore e
l´assessore Lomelo presenteranno la risposta pugliese "alla drammatica
situazione dei tagli agli organici attuati dal governo". Il piano della
Regione è articolato e trae spunto da un simile provvedimento adottato negli
ultimi giorni dalla giunta Bassolino. Il risultato che il protocollo si propone
di raggiungere è quello di ridurre il numero massimo degli alunni per classe.
«I tagli alla scuola del governo Berlusconi - ha spiegato Lomelo -
comporteranno un problema di sovraffollamento delle aule, con picchi di trenta
alunni anche in presenza di portatori di handicap. Con la direzione scolastica
regionale abbiamo condiviso il principio che questa situazione può avere un
impatto negativo sull´istruzione degli studenti pugliesi, soprattutto in
contesti già segnati da alti tassi di insuccessi ed evasioni scolastiche".
Partendo da questa premessa, la Regione proporrà al ministero di eliminare le
classi sovraffollate, imponendo un tetto massimo di 25 alunni, contro i 30
previsti dal governo Berlusconi. Se tra i banchi siede anche uno studente
disabile, la soglia massima di alunni per classe si abbassa a 20 unità. Secondo
i calcoli dell´assessorato all´Istruzione, questa scelta comporterà un aumento
di oltre trecento classi e di quasi mille cattedre rispetto alla nuova pianta
organica della scuola pugliese, venuta fuori dalla cura dimagrante voluta dal
governo Berlusconi. E poi, all´ufficio scolastico regionale, spetterà rifare i
conti anche del personale Ata. Il numero di tecnici di segreteria e dei bidelli
è stabilito in base al numero delle classi. I soldi necessari, oltre 20 milioni
di euro, saranno attinti dalla Regione dalle risorse del Fondo sociali europeo.
Secondo i tecnici dell´assessorato, l´utilizzo dell´Fse è assolutamente
coerente con questo tipo di intervento. Ma per partire serve la firma della Gelmini.
( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del
27-05-2009)
Argomenti: Scuola
CRONACA MASSA pag. 4 «TENERE aperta e
attiva una scuola di qualità come quella di Forno»: è questo l&... «TENERE
aperta e attiva una scuola di qualità come quella di Forno»: è questo
l'obiettivo del sindaco Pucci che insieme al dirigente alla Pubblica
Istruzione, Santo Tavella, e al direttore del quarto Circolo Didattico, Walter
Fiani, ha incontrato una delegazione di genitori dei bambini che frequentano il
plesso di Forno. Un incontro che arriva a distanza di venti giorni da quello
che aveva visto gli abitanti della frazione montana esternare la loro
preoccupazione per il futuro della scuola che, visti i numeri degli iscritti,
era considerata a rischio chiusura. In quell'occasione Pucci aveva promesso che
avrebbe fatto tutto ciò che era in suo potere, affinché la scuola rimanesse
viva' e si era impegnato ad incontrare nuovamente i genitori. E così è stato. «Abbiamo fatto nostre le preoccupazioni dei genitori ha spiegato
Pucci e le vogliamo rappresentare al dirigente scolastico provinciale e a
quello regionale. Purtroppo la Riforma Gelmini sta penalizzando la scuola italiana e, ovviamente, anche quella
massese, ma ce la metteremo tutta per salvare il salvabile e garantire il
diritto allo studio dei nostri alunni».
( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del
27-05-2009)
Argomenti: Scuola
BELLARIA E VALMARECCHIA pag. 13 Il sindaco scrive alla Gelmini: «Non ci tolga le scuole» MONTECOPIOLO CONTRO I TAGLI PREVISTI
UNA RACCOLTA DI FIRME E LETTERE ANCORA tagli alle scuole di montagna. Questa
volta a protestare contro il Ministero dell'istruzione è il Comune di
Montecopiolo. Il sindaco Alessandro Nanni ha inviato una lettera alla Gelmini e al presidente della giunta
regionale marchigiana Gian Mario Spacca. «Stiamo raccogliendo anche noi
(come San Leo e Pennabilli) firme di protesta sui tagli che il distretto
provinciale sta portando avanti nei confronti delle nostre materne, elementari
e medie inferiori afferma . Il nostro paesino è da decenni vittima di tagli
indiscriminati. A tutti i livelli. Contiamo poco più di mille abitanti, abbiamo
pochissimi servizi, ma siamo orgogliosi della nostra identità e per conservarla
dobbiamo mantenere almeno le scuole. Per il prossimo anno scolastico sono
previste diverse pluriclassi e il taglio di alcuni insegnanti. Siamo convinti
che ridurre l'organico nei nostri presidi, metta a rischio la crescita dei
nostri figli, costringendo molti residenti ad abbandonare per sempre
Montecopiolo». A Pesaro, intanto, il dirigente scolastico Marini ha incontrato
qualche giorno fa il presidente dell'associazione genitori e il sindaco di San
Leo con il presidente della Comunità Montana alta Valmarecchia. Marini ha
promesso di rivisitare l'organico entro luglio, tenendo conto delle specificità
di San Leo e Pennabilli. Montecopiolo non perde le speranze, «Ma in caso
contrario è già pronta ogni tipo di lotta» conclude Nanni. r. c.
( da "Riformista, Il" del 27-05-2009)
Argomenti: Scuola
caso matrix Il Diario di Noemi Sono una
ragazza, sono una santa... Il giudice reintegra Mentana Mariastella Gelmini Deputata e ministro
dell´Istruzione. A lei, il Cavaliere un giorno ... Il licenziamento di Enrico
Mentana da Mediaset in seguito alla querelle Matrix - Grande Fratello è
illegittimo: a stabilirlo è la sentenza del giudice Guido Rosa del Tribunale
del Lavoro di Roma che ha chiesto la reintegrazione del giornalista nel ruolo
di autore e conduttore della trasmissione di Canale 5, ora condotta da
Alessio Vinci. Non solo, il tribunale condanna Rti, società del gruppo Mediaset
a risarcire il danno. Nei corridoi di Cologno Monzese sapevano che sarebbe
finita così. Dal 10 febbraio, quando si ruppe il rapporto dopo la morte di Eluana
Englaro: Mentana criticò la decisione della dirigenza di aver preferito nella
serata del 9 di trasmettere il Grande Fratello invece di uno speciale di Matrix
sulla vicenda. L'anchorman aveva fatto ricorso alla giustizia ritenendo di
essere stato dimissionato e illegittimamente licenziato. Per il momento il
giornalista preferisce non commentare e appare certo a entrambe le parti che
Mentana non tornerà in onda su Canale 5. Mediaset in una nota "prende atto
della sentenza", la definisce "sorprendente" ed è pronta a
ricorrere in appello in tutte le sedi competenti. In ballo c'è un risarcimento
molto elevato che i legali del Biscione già tenevano in considerazione. Per
Domenico D'Amati, legale di Mentana: «È di tutta evidenza che Mentana è stato
privato del suo lavoro dopo avere espresso il suo dissenso dalla linea
editoriale in occasione del caso Englaro». Ma la sentenza oltre che avere
ricadute dal punto di vista del lavoro giornalistico, si inserisce nella
campagna elettorale, facendo registrare un'altra sconfitta per il premier
Silvio Berlusconi. Dice Massimo D'Alema del Pd: «Giudicando come governa
Berlusconi, con comportamenti lesivi dei diritti di tantissimi lavoratori, non
mi stupisce che la sua impresa abbia leso i diritti di un lavoratore». È la
prima sentenza della lite Mentana-Mediaset, per conoscere la conclusione vera e
propria bisognerà ancora aspettare a lungo. A.D.R. 27/05/2009
( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del
27-05-2009)
Argomenti: Scuola
ANCONA PRIMO PIANO pag. 3 Arriva
Buttiglione per spingere Andrea Speciale Numerosi i confronti tra candidati e
società civile TACCUINO ELETTORALE «Dalla realtà locale all'Europa», ne
discutono oggi alle 17.30 nella sala consiliare del Comune, l'onorevole Rocco
Buttiglione e Luca Marconi, candidato per l'Udc alle Europee. All'incontro
prenderà parte il candidato Udc, Andrea Speciale e il candidato Luigi Coppari.
Oggi, alle 18 incontro sulla scuola con Eugenio Duca. Nella sede di piazzale
Loreto della seconda circoscrizione, si parlerà di riforma Gelmini, di qualità della scuola,
sicurezza e adeguamento delle strutture scolastiche (Savio, Elia, Ghettarello),
costi scolastici accessibili a tutti. Interviene Monia Mascambruni, preside e
candidata di Sinistra per Ancona'. Oggi alle 16.45 nella sede dell'ordine degli
Architetti tavola rotonda con i candidati sindaco. Oggi ore 10.30, hotel
City in corso Matteotti, 112 si terrà un incontro della Lega Nord con i
cittadini anconetani per una città più sicura. Interverranno il segretario
nazionale Luca Paolini e il candidato del Pdl Giacomo Bugaro. I soci promotori
della Fondazione Salesi organizzano per domani alle 14.30 un incontro con tutti
i candidati sindaco. Venerdì alle 17, il leader dell'Italia dei Valori, Antonio
Di Pietro sarà in piazza Roma dove terrà un incontro con la popolazione (in
caso di maltempo l'evento si terrà alla Loggia dei Mercanti in via della
Loggia). Sabato alle 17.30 nella sede Anpi di via Palestro, incontro
organizzato da Sinistra per Ancona' con Mauro Palma e Patrizio Gonnella: «Per
una Europa dei diritti della laicità e delle libertà». Sempre sabato arriva
Daniela Santanchè, il segretario generale del Movimento per l'Italia, che sarà
all'Auditorium della Fiera della pesca di Ancona. La Santachè sarà in città per
appoggiare il candidato al consiglio comunale per il Pdl Claudio D'Orazio.
L'occasione sarà il convegno «Turismo, Cultura, Economia e Sicurezza».
( da "Nazione, La (Umbria)" del
27-05-2009)
Argomenti: Scuola
CRONACA PERUGIA pag. 6 Maturità, una E il
preside disse: «Se di SILVIA ANGELICI PERUGIA CON LA FORMAZIONE delle
commissioni d'esame inizia ufficialmente il primo atto della Maturità
dell'edizione scolastica 2009.
In provincia di Perugia (i dati sono stati resi noti
dagli Uffici di via Palermo, diretti da Nicola Rossi) gli studenti chiamati a
misurarsi con gli esami di Stato sono 5.153, tra i quali 194 privatisti. Al
lavoro, 135 commissioni, presiedute da altrettanti presidenti, che dovranno
coordinare tre membri interni e tre esterni. Tempi e modi degli esami: il 22
giugno si insedieranno le commissioni. Il 24 via alla prima prova scritta, il
tema d'italiano, a seguire la seconda; chiude il turno degli scritti, la prova
dei quesiti multipli, fissata per il 29 giugno. Poi si procederà con gli orali,
che dovrebbero protrarsi fino alla prima metà di luglio. INTANTO, nei vari
istituti, presidi e docenti stanno ultimando le operazioni di rito, che
precedono la Maturità. Il preside dell'Ipsia
«Cavour-Marconi» Elio Boriosi (nella foto) ci racconta in diretta (quando lo
raggiungiamo al telefono era ancora in sede di scrutinio) quali sono i
parametri per l'ammissione e come si stanno regolando i docenti con il
tormentone del voto in condotta. «Il nostro istituto spiega Boriosi conta circa 800 studenti.
Sono cinque le quinte classi, per un totale di cento ragazzi, che quest'anno
dovranno affrontare gli esami di Stato. Tra questi, l'8 per cento non sarà
ammesso. Ma l'insufficienza in condotta non c'entra.
Si tratta di problemi di profitto, che non sono stati sanati durante l'anno
scolastico». Boriosi spiega che anche per quanto riguarda la formazione delle
commissioni non ci sono stati problemi. «Tutto sta funzionando come previsto
dalla normativa. I problemi potrebbero verificarsi a posteriori, in caso di
dietro front dei commissari, sarà poi la direzione scolastica a provvedere con
le supplenze». Ma che aria tira tra i banchi dell'Ipsia? I ragazzi sono già in
clima da pre-esame? Il preside ammette che ha sempre cercato di sdrammatizzare
questo momento, anche se si tratta di una tappa importantissima nel cammino
formativo degli studenti. Poi nota: «Se dipendesse da me, cambierei le prove
d'esame. A partire da quella d'italiano. Non mi sembra giusto sottoporre uno
studente dei professionali allo stesso tema dettato al Classico. Perché non
prevedere prove più tecniche, in linea con gli sbocchi professionali della
scuola?» A PROPOSITO di lavoro, Boriosi fa notare che chi esce con la Maturità
conseguita all' Ipsia, nonostante la crisi, difficilmente finirà nella sacca
dei disoccupati. «Nel giro di poco tempo conclude il preside i nostri ragazzi
(tra i diplomati soltanto una piccola percentuale si iscrive all'Università)
vengono assunti nelle aziende del territorio che richiedono manodopera
specializzata». Un motivo in più per affrontare la Maturità con animo rilassato
e spirito lungimirante. Image: 20090527/foto/7772.jpg
( da "Nazione, La (Umbria)" del
27-05-2009)
Argomenti: Scuola
CRONACA PERUGIA pag. 7 di SILVIA ANGELICI
PERUGIA CON LA FORMAZIONE delle commission... di SILVIA ANGELICI PERUGIA CON LA
FORMAZIONE delle commissioni d'esame inizia ufficialmente il primo atto della
Maturità dell'edizione scolastica 2009. In provincia di Perugia (i dati sono
stati resi noti dagli Uffici di via Palermo, diretti da Nicola Rossi) gli
studenti chiamati a misurarsi con gli esami di Stato sono 5.153, tra i quali
194 privatisti. Al lavoro, 135 commissioni, presiedute da altrettanti
presidenti, che dovranno coordinare tre membri interni e tre esterni. Tempi e
modi degli esami: il 22 giugno si insedieranno le commissioni. Il 24 via alla
prima prova scritta, il tema d'italiano, a seguire la seconda; chiude il turno
degli scritti, la prova dei quesiti multipli, fissata per il 29 giugno. Poi si
procederà con gli orali, che dovrebbero protrarsi fino alla prima metà di luglio.
INTANTO, nei vari istituti, presidi e docenti stanno ultimando le operazioni di
rito, che precedono la Maturità. Il preside dell'Ipsia
«Cavour-Marconi» Elio Boriosi (nella foto) ci racconta in diretta (quando lo
raggiungiamo al telefono era ancora in sede di scrutinio) quali sono i
parametri per l'ammissione e come si stanno regolando i docenti con il
tormentone del voto in condotta. «Il nostro istituto spiega Boriosi conta circa 800 studenti.
Sono cinque le quinte classi, per un totale di cento ragazzi, che quest'anno
dovranno affrontare gli esami di Stato. Tra questi, l'8 per cento non sarà
ammesso. Ma l'insufficienza in condotta non c'entra.
Si tratta di problemi di profitto, che non sono stati sanati durante l'anno
scolastico». Boriosi spiega che anche per quanto riguarda la formazione delle
commissioni non ci sono stati problemi. «Tutto sta funzionando come previsto
dalla normativa. I problemi potrebbero verificarsi a posteriori, in caso di
dietro front dei commissari, sarà poi la direzione scolastica a provvedere con
le supplenze». Ma che aria tira tra i banchi dell'Ipsia? I ragazzi sono già in
clima da pre-esame? Il preside ammette che ha sempre cercato di sdrammatizzare
questo momento, anche se si tratta di una tappa importantissima nel cammino formativo
degli studenti. Poi nota: «Se dipendesse da me, cambierei le prove d'esame. A
partire da quella d'italiano. Non mi sembra giusto sottoporre uno studente dei
professionali allo stesso tema dettato al Classico. Perché non prevedere prove
più tecniche, in linea con gli sbocchi professionali della scuola?» A PROPOSITO
di lavoro, Boriosi fa notare che chi esce con la Maturità conseguita all'
Ipsia, nonostante la crisi, difficilmente finirà nella sacca dei disoccupati.
«Nel giro di poco tempo conclude il preside i nostri ragazzi (tra i diplomati
soltanto una piccola percentuale si iscrive all'Università) vengono assunti
nelle aziende del territorio che richiedono manodopera specializzata». Un
motivo in più per affrontare la Maturità con animo rilassato e spirito
lungimirante.
( da "Tirreno, Il" del 27-05-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 5 - Attualità Silvio: un complotto
Berlusconi si sfoga con Libero «Tutto orchestrato da Repubblica» MARIA
BERLINGUER ROMA. «Certe cose non accadono per caso. Forse hanno ragione quelli
che mettono in fila la sentenza Mills con la vicenda Noemi. E mi preannunciano
che non è ancora non è finita: è una pessima storia nel tentativo di
screditarmi». Silvio Berlusconi è convinto che ci sia un disegno preciso dietro
le polemiche che l'hanno investito dopo la richiesta di divorzio di Veronica
Lario e l'accusa di frequentare minorenni. Mentre la maggioranza ha deciso di
anticipare alla Camera l'esame del disegno di legge che vieta le
intercettazioni e la loro pubblicazione, divenuto prioritario anche sul decreto
terremoto, il premier si sfoga con «Libero». Il Cavaliere, il cui stato di
salute era stato messo in discussione dalla moglie, assicura di «stare
benissimo», dice di essere «sereno» e di «non aver fatto nulla di male». Poi va
giù pesante con La Repubblica, rea di avergli fatto dieci domande dieci sul caso
Noemi Letizia. E quindi individuata dal leader del Pdl come la grande
«burattinaia» dello scandalo. «Qualcuno me lo aveva detto, "guarda
presidente che il gruppo Repubblica-Espresso ti sta combinando uno scherzetto,
è un piano preciso ti vogliono disarcionare, vogliono fare quello che la
sinistra non è riuscita a fare: batterti". Lo dicono in troppi». Al
quotidiano amico, diretto da Vittorio Feltri, che si è distinto per aver
pubblicato le foto di scena della Lario a seno nudo 24 ore dopo la sua richiesta
di divorzio, il premier dice di aver pensato di querelare Repubblica ma di
essersi frenato: «Figuriamoci se i magistrati danno retta a me, si sa da che
parte stanno», dice. Palazzo Chigi smentisce l'incontro tra il premier e
l'avvocato di Veronica, Maria Cristina Morelli, che sarebbe avvenuto luendì
sera ad Arcore, dove il premier ha incontrato per la prima volta i tre figli
avuti con Veronica: Barbara, Eleonora e Luigi. E smentisce anche quanto
riportato ieri da Repubblica sull'ira del Cavaliere contro l'ingratitudine
delle sue ministre, nessuna delle quali ha speso una parola in sua difesa. Fatto sta che ieri Maria Stella Gelmini ha rotto il silenzio per assicurare che le ultime vicende non
avrebbero minimamente intaccato il consenso del capo del governo. Una tesi
sostenuta anche dal premier. «La gente ha capito benissimo che sono tutte
balle, mi dispiace solo che ci stia andando di mezzo una famiglia di gente per
bene», dice. E le varie versioni su quante volte ha visto Noemi? Il
Cavaliere ammette per la prima la presenza della ragazza alla festa di
Capodanno del 2008 organizzata in Sardegna, come detto dall'ex fidanzato di
Noemi a Repubblica. «Cha male c'è a organizzare una festa di Capodanno per
tante persone?», chiede. Nulla, forse. Ma non è il tema del giorno secondo
Nicola Latorre, Pd. «Il tema politico è verificare se abbiamo un presidente del
Consiglio che mente oppure no», ricorda. «Il presidente del Consiglio in questo
momento è in poco commendevoli faccende affaccendato, vicende che per convenzione
si definiscono private, ma che alla fine denotano un certo modo di intendere i
rapporti uomo-donna e la famiglia», ironizza D'Alema. «Credo che d'ora in poi
gli appelli all'insegna di Dio, patria e famiglia ci saranno risparmiati»,
prevede.
( da "Sole 24 Ore, Il" del 27-05-2009)
Argomenti: Scuola
Il Sole-24 Ore sezione: JOB 24 data:
2009-05-27 - pag: 28 autore: Più laureati e meno fuori corso AlmaLaurea sulla
riforma del "3+2": «Attenzione alla qualità» Gianni Trovati MILANO
Laureati più numerosi, più puntuali all'appuntamento con la tesi e con libretti
spesso pieni di voti stellari. I "figli" della riforma del «3+2»
ottengono a un primo sguardo un risultato eccellente. La realtà, però, è più
complicata, e dietro alla facciata fa emergere anche più un fattore critico. A
partire dal fatto che ancora oggi quasi uno studente su cinque si perde per
strada al primo anno, mostrando tutte le lacune nelle attività di orientamento
per chi si immatricola. I numeri sono quelli messi in fila da AlmaLaurea, il
consorzio interuniversitario che ha passato al setaccio i curricula dei
laureati 2008 in
53 atenei, e offrono il primo esame ad ampilissimo raggio sui frutti reali del
«3+2». L'indagine, che sarà presentata domani all'Università di Padova, dice
prima di tutto due cose: nel 2008 il sistema universitario riformato ha
laureato 293mila studenti, il 70% in più rispetto ai 172mila del 2001. E il
«fuoricorso», abitudine per più di nove studenti su dieci della vecchia
università, è stato evitato dal 40% dei neodottori post-riforma. Tutto bene,
quindi? «Un attimo – avverte Andrea Cammel-li, presidente di AlmaLaurea –.
Bisogna considerare i livelli bassissimi da cui partivamo, e tener conto del
fatto che la tendenza generale nasconde dinamiche molto diverse fra loro». La
fotografia, insomma, rimane in chiaroscuro; e il ministro dell'Università
Mariastella Gelmini, che ha potuto osservarla in
anteprima, sottolinea «l'urgenza di una riforma che rilanci il sistema e la sua
qualità. è indispensabile – ha aggiunto – che le università pubblichino i
risultati del loro lavoro per poter misurare la competitività». In effetti,
quando si spacchettano i numeri per gruppi omogenei di corsi (i dati su ogni
ateneo e facoltà saranno disponibili solo da oggi) è difficile trovare una
dinamica valida per tutti. I laureati delle professioni sanitarie (74% dei
laureati finiscono in tempo) e dell'area politico sociale (42%) sono i più
"rapidi", mentre a giurisprudenza la puntualità caratterizza ancora
poco più di uno studente su quattro. L'area giuridica appare esclusa anche
dall'impennata dei «dottori», che si concentra soprattutto dalle parti di
psicologia, e nelle aree politico-sociale e dell'insegnamento (con incrementi
anche del 250%). Un boom che le ultime immatricolazioni dovrebbero decisamente
attenuare, in favore di ingegneria e dell'area scientifica. Più difficile da
leggere il dato sulla valutazione. Nel dibattito i giudizi sull'«impoverimento
» nella qualità dei neo-laureati si sprecano, ma quando si guardano i libretti
gli «impoveriti » si trasformano in genii. Il voto medio nei titoli
quinquennali viaggia intorno a 108,7 su 110 e in alcune aree, come il
letterario e il geo-biologico, la diffusione delle «lodi» proietta la media
sopra il 110. Tanta generosità, forse, si spiega anche con una sorta di
«rinuncia» a un giudizio effettivo, particolarmente grave visto il valore
legale del titolo e l'impatto del voto sui concorsi pubblici. Più nitido,
invece, è il successo della riforma nel collegamento fra università e mondo del
lavoro. Il «3+2» è nato anche per aprire le porte dei corsi di laurea a chi già
lavora, e in effetti il 21% delle matricole oggi si iscrive all'università due
o più anni dopo il diploma (nel 6,5% dei casi la distanza dalle superiori è
ultradecennale). Cresce di conseguenza anche la pattuglia degli
studenti-lavoratori, che superano la soglia del 10 per cento.
gianni.trovati@ilsole24ore.com © RIPRODUZIONE RISERVATA LA TENDENZA L'anno
scorso hanno completato il corso 293mila giovani contro i 172mila del 2001
mentre i «ritardari» sono scesi del 40% Tra i banchi FOTOGRAMMA
( da "Sole 24 Ore, Il" del 27-05-2009)
Argomenti: Scuola
Il Sole-24 Ore sezione: NORME E TRIBUTI
GIUSTIZIA data: 2009-05-27 - pag: 39 autore: Preconsiglio Sì al voto in condotta e al registro inquinanti Marco Gasparini
Norme di coordinamento sui criteri di valutazione della condotta
e del rendimento scolastico degli studenti, recepimento delle disposizioni Ue
che disciplinano la trasmissione dei dati per il nuovo registro europeo delle
emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti da parte delle imprese.
Queste le principali misure che hanno ricevuto ieri il via libera del preconsiglio in vista del vertice di Governo convocato domani
a Palazzo Chigi. Lo schema di Dpr che detta, tra l'altro,le modalità per
l'attribuzione del voto in condotta, con bocciatura automatica in caso di insufficienza (si veda «Il
Sole 24 Ore» di ieri) attende quindi il sì definitivo del Consiglio dei
ministri dopo aver ottenuto il parere favorevole del Consiglio di Stato.
Restano invece in stand by i due schemi di regolamento sul riordino di istituti
professionali e istituti tecnici (attuazione del Dl 112/08). L'Esecutivo
preferisce ultimare anche la stesura del decreto sulla riorganizzazione dei
licei, per sottoporre l'intero pacchetto alla prima seduta utile di preconsiglio
dopo la tornata elettorale del 6 e 7 giugno. Sarà invece esaminata domani in
via preliminare la bozza di decreto dell'Ambiente, per l'esecuzione del
regolamento 166/2006/Ce che ha istituito il nuovo registro europeo delle
emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti. Sono poi attesi a Palazzo
Chigi il Ddl di adesione alla convenzione che disciplina la responsabilità
civile per i danni dall'inquinamento dell'ambiente marino prodotto da
fuoriuscita di idrocarburi dalle navi e il Ddl di esecuzione dell'accordo di
stabilizzazione tra Ue e Montenegro siglato a Lussemburgo il 15 ottobre 2007. ©
RIPRODUZIONE RISERVATA
( da "Secolo XIX, Il" del 27-05-2009)
Argomenti: Scuola
Per l'Azimut ultima chance col
Rossiglione basket / stasera a ovada gara-4 dei play off Si parte dall'1-2. In caso di sconfitta i
loanesi rimarranno in categoria In Promozione la finale è Cairo-Sestri Levante
27/05/2009 GIORNATA di verdetti per l'Azimut Pool Loano. La prima squadra in
serata conoscerà il suo destino: alle 21 ad Ovada è in programma infatti gara 4
di finale della C regionale. Ad attendere i bianconeri di Marco Prati ci sarà
un agguerrito Red Rossiglione, ad un passo dalla promozione nel campionato
nazionale di C Dilettanti. Il Pool dovrà dimostrare di non essere la formazione
che domenica ha perso senza praticamente giocare, bensì quella formazione che
aveva dominato la regular season, battendo tra l'altro due volte il Red. In
caso di successo, i loanesi potranno giocare la determinante gara 5 in casa ed avere l'apporto
del proprio pubblico. Per quanto riguarda le giovanili, dopo le trasferte in
Lazio dell'Under 19 (concentramento interzonale di Riano Flaminio) e a Jesolo
dell'Under 13 per la finale italiana del Join the Game, ora è l'Under 17 ad
essere impegnata fuori regione. In questi giorni la squadra allenata da Danilo
Spedaliere è di scena a Bottegone, in provincia di Pistoia, per il
concentramento che mette in palio due posti per le finali nazionali che si
terranno a Barletta dal 15 al 21 giugno. Nella prima giornata, l'Azimut è
riuscito a contenere la valanga varesina della Robur et Fides perdendo per
53-73 (6-23, 14-15, 17-19, 18-16). Contro la titolata formazione lombarda, il
Pool, dopo un titubante avvio, è stato in grado di contenere il gap e di
preservare le energie in vista dei successivi incontri con Monopoli e Casale,
la cui sfida è terminata 96-65 per i piemontesi. Azimut: Ferrari, Damonte 4,
Ugo Gambetta, Tassara 4, Bussone 20, Gelmini 5, Scala 4, Coulibaly, Rotolo 6, Cascone 5, Morana 5.PROMOZIONE
MASCHILE - A sorpresa sarà il Sestri Levante l'avversario del Cairo nella
finalissima. I genovesi, dopo aver perso contro il Finale l'andata per 73-68,
si sono rifatti nella gara casalinga di ritorno superando la squadra di Fontana
per 63-53, al termine di un incontro molto teso, che ha registrato
l'espulsione di ben tre giocatori (Manni e Tassara del Finale, Conti del
Sestri). Queste le date dei due incontri di finale: Cairo-Sestri Levante sabato
30 alle ore 21; ritorno a Sestri mercoledì 3 giugno. Eventuale spareggio
domenica 7 giugno a Sestri. Floriana Fazio 27/05/2009
( da "Messaggero, Il (Rieti)" del
27-05-2009)
Argomenti: Scuola
Mercoledì 27 Maggio 2009 Chiudi di ILARIA
STRINATI Scuole in carenza d'ossigeno. Dalla carta igienica alle supplenze, dai
corsi di recupero all'inchiostro per la stampante, diventa sempre più difficile
per i dirigenti degli istituti reatini (e non solo) far quadrare i conti e
tirare avanti con un bilancio che, attualmente, può contare su zero euro per le
spese di funzionamento. Casse vuote e insolvenze che inevitabilmente lievitano,
con le scuole di Rieti e provincia che vantano un credito di oltre due milioni
e 300mila euro (secondo le rilevazioni del ministero dell'Istruzione). Una
cifra che per Roma schizza addirittura oltre i 128 milioni e che, euro dopo
euro, nel Lazio arriva a 170 milioni di euro che l'Ufficio scolastico regionale
non ha mai versato nelle casse delle scuole. «Siamo sull'orlo del collasso»,
sbotta Giovanni Lorenzini, dirigente del circolo didattico di Fara e
firmatario, con altri 268 presidi iscritti all'Associazione scuole autonome del
Lazio)ì di un appello rivolto in primo luogo ai genitori. «Ho scritto a 870
famiglie per far capire in che condizioni economiche si trovano le scuole -
spiega - in bilancio non abbiamo messo un euro e continuiamo a gestire
l'ordinaria amministrazione con l'avanzo dello scorso anno». E se per
l'acquisto di materiali e carta c'è l'impegno del Comune di Fara a intervenire
con un contributo, ben diverso edassai più grave è il capitolo riguardante le
supplenze. «Da marzo abbiamo terminato i fondi per pagare i supplenti -
riferisce ancora Lorenzini - ma abbiamo bisogno dei docenti per sostituire
quelli momentaneamente indisponibili. Cosa dovremmo fare? Speriamo che nel
corso dei prossimi mesi qualcosa si sblocchi». Qualcosa capace di frenare una
deriva iniziata nel 2004 con una riduzione dei finanziamenti erogati dallo
Stato per il funzionamento amministrativo e didattico pari al dieci per cento e
arrivata oggi a un media di tagli di oltre il quaranta per cento. Se a ciò si
aggiungono il bilancio in rosso degli organici, 3211 docenti in meno in tutta
la regione, e le previsioni in nero per il personale Ata, si capisce come la
preoccupazione per il futuro degli istituti abbia spinto i dirigenti dell'Asal
a interessare anche i cinque Prefetti delle province laziali. E il Prefetto
Silvana Riccio non ha fatto attendere la propria risposta contattando il
presidente dell'Asal e impegnandosi a incontrare nei prossimi giorni i
dirigenti delle scuole reatine per un esame più attento della situazione. Tutto questo mentre l'assessore all'istruzione Silvia Costa si
rivolge direttamente al ministro Gelmini per segnalare «il grave stato di emergenza finanziaria in cui si
trovano le scuole statali», incapaci ora di assicurare «efficienza, accoglienza
e qualità».
( da "Messaggero, Il (Rieti)" del
27-05-2009)
Argomenti: Scuola
Mercoledì 27 Maggio 2009 Chiudi «Ho
sempre desiderato aiutare le persone meno fortunate, mi sento molto vicino a
loro». Andrew Howe scende in campo per la solidarietà. Oggi si celebra la prima
"Giornata mondiale della sclerosi multipla" in 48 paesi del mondo e
il reatino ha colto l'occasione per diventare sostenitore dell'Aism, l'associazione
italiana che organizza fino al 31 maggio la settimana nazionale della sclerosi
multipla. «Ho aderito senza neanche pensarci - spiega il vice-campione del
mondo - se posso dare un contributo sono lieto di darlo e di partecipare a
tutte le iniziative che l'associazione promuove. Mi sento molto vicino ai meno
fortunati, ho visto la malattia con i miei occhi quando mia madre Renée
lavorava come fisioterapista a Los Angeles». Insieme ad Andrew Howe hanno detto
sì alla lotta alla sclerosi anche altri campioni dello sport come Gianluca
Zambrotta, Josefa Idem e Jarno Trulli. Il reatino dunque si conferma sempre più
come "sportivo impegnato": è stato di recente ospite del progetto
"Kinder + sport" ad Alba (Torino) dove ha incontrato i ragazzi delle
scuole superiori per una conversazione sui valori dello sport. Inoltre è uno dei testimonial dei Giochi sportivi studenteschi,
in corso anche a Rieti («Proverò ad essere al Guidobaldi, so che Andrea Milardi
ci tiene», ha detto): lunedì ad Ostia ha aperto la manifestazione insieme al
ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini ed ha accompagnato una ragazza abruzzese ad accendere la
fiaccola dei giochi. N.O.
( da "Messaggero, Il (Frosinone)" del
27-05-2009)
Argomenti: Scuola
Mercoledì 27 Maggio 2009 Chiudi di
MASSIMO CECI Il Ministero della pubblica istruzione ha messo on line i nomi dei
commissari per gli esami di Stato 2009. I singoli provveditorati pubblicheranno
ora i tabulati provinciali, l'ufficio scolastico di Frosinone li ha già messi
sul sito ieri nel tardo pomeriggio. L'indirizzo per consultare l'elenco è:
www.uspistruzione.fr.it Sono circa 140 le commissioni nominate dal ministero
per la provincia di Frosinone. Quest'anno saranno circa 5.000 gli studenti
ciociari delle superiori che dovranno presentarsi davanti ai commissari per
superare l'esame di Stato ed accedere all'Università. Li aspetteranno più di
800 docenti, la metà dei quali membri esterni. Ai quali vanno aggiunti circa
140 presidenti (esterni). Gli scritti cominceranno per tutti il 25 giugno con
la prova di Italiano, per passare il giorno dopo alla prova di indirizzo (ad
esempio economia aziendale per gli aspiranti ragionieri) e il 29 al
questionario predisposto dai commissari su cinque materie studiate nel corso
dell'ultimo anno. Per quest'anno basterà ancora la media
del sei per essere ammessi all'esame, ma per la prima volta conterà anche il voto di condotta. Lo ha chiarito il 20 maggio il ministero: non solo, quindi, chi
avrà 5 in
condotta non potrà
sostenere l'esame e verrà automaticamente bocciato, ma prendere 6 o 7 potrebbe
abbassare la media di chi punti ad un risultato brillante. Chi invece
spunterà un voto di condotta molto
alto, magari il vecchio 10, potrà anche "compensare" qualche
insufficienza in alcune materie. Dall'anno scolastico 2009-2010, invece,
scatterà la necessità di strappare la sufficienza in tutte le materie per
l'ammissione alla maturità.
( da "Messaggero, Il" del 27-05-2009)
Argomenti: Scuola
Mercoledì 27
Maggio 2009 Chiudi Maturità con il codice fiscale, è polemica Esiti delle prove
"registrate". Il Pd: caccia ai clandestini. Gelmini: nessun uso strumentale
( da "Messaggero, Il" del 27-05-2009)
Argomenti: Scuola
Mercoledì 27 Maggio 2009 Chiudi di ANNA
MARIA SERSALE ROMA - L'esame di maturità? Quest'anno avrà il codice fiscale. Ma
scoppia la polemica. L'opposizione teme che «il codice serva a discriminare gli
studenti stranieri appartenenti a famiglie non regolari». Però
il ministro Mariastella Gelmini replica: «I dati serviranno per combattere l'abbandono
scolastico, fenomeno in preoccupante crescita. In questa operazione non c'è
alcuna strumentalizzazione». Il numeretto che accompagna ogni cittadino
italiano fin dalla nascita sarà utilizzato come identificativo, non per
discriminare i ragazzi, ma per monitorare i livelli di preparazione. In
attesa di avere un sistema vero di valutazione, il ministero dell'Istruzione
per la prima volta utilizzerà la macchina degli esami per sapere se i giovani
sono preparati. L'esito delle prove di ciascuno studente, in italiano,
matematica, storia, ragioneria o qualsiasi altra materia, sarà inserito accanto
al codice. «In pratica verrà rilevata ogni fase dell'esame in modo
dettagliato», precisa il ministero. Dal voto di ammissione ai singoli voti
nelle materie, al voto finale, tutto sarà classificato. Sarà così possibile
scoprire lacune, o, viceversa, buoni livelli di preparazione. Sarà inoltre
possibile fare statistiche che dicano quali sono le differenze tra scuole e tra
zone del Paese. Le scuole sono state informate con una circolare del 22 maggio
scorso. Degli attuali 424.143 studenti iscritti all'ultimo anno di corso sarà seguito
l'iter, dalla registrazione dei crediti scolastici con cui accedono all'esame
alle prove scritte, fino al colloquio finale. Per la prima volta
"leggeremo" l'enorme mole di dati che produce l'esame di Stato,
momento conclusivo della scuola superiore. Mentre prima i dati venivano
rilevati a livello di scuola, ora, invece, il riferimento è il singolo
studente. Per tutti le prove inizieranno il 25 giugno, con lo scritto di
italiano. Per preparare questa operazione gigantesca, la prima del genere per il
nostro sistema nazionale di istruzione, l'ufficio di statistica del ministero
dell'Istruzione ha chiesto alcune settimane fa a tutti gli istituti di
istruzione secondaria di II grado di controllare i codici fiscali degli
studenti del 5° anno, già registrati in anagrafe dello studente. Inoltre il
ministero ha chiesto la collaborazione dell'Agenzia delle Entrate per la
validazione dei codici fiscali, le eventuali discrepanze rilevate saranno
comunicate alle scuole per le dovute rettifiche. L'opposizione, comunque,
esprime perplessità. Dice Mariangela Bastico, responsabile scuola del Pd:
«Preoccupano le norme volte ad escludere dalla scuola gli studenti figli di
immigrati irregolari, norme contenute nel disegno di legge sulla sicurezza e
preoccupa l'applicazione impropria che alcuni dirigenti scolastici hanno fatto
di queste norme, in via di approvazione». Intanto, sono state pubblicate in
rete le commissioni dei prossimi esami di maturità, consultabili sul sito del
ministero. Ed è caccia ai commissari esterni e ai presidenti degli esami,
mentre i nominativi degli oltre 75 mila membri interni che comporranno le
commissioni giudicatrici sono già noti da alcune settimane, in quanto designati
dagli stessi consigli di classe alcune settimane fa.
( da "Messaggero, Il" del 27-05-2009)
Argomenti: Scuola
Mercoledì 27 Maggio 2009 Chiudi di
VERONICA CURSI «Scuole al collasso». Senza soldi per poter pagare supplenze,
visite fiscali, progetti educativi. E soprattutto corsi di recupero che
quest'estate rischiano di saltare. A quasi un mese dall'avvio delle attività
che dovrebbero consentire agli studenti delle superiori di recuperare le
insufficienze, mancano infatti i soldi per pagare eventuali insegnanti esterni
e le risorse per quelli interni sono insufficienti. E i corsi estivi sono a
rischio. Così, dopo l'sos lanciato a metà maggio da più di 250 presidi
dell'Asal (l'Associazione scuole autonome del Lazio), ieri l'assessore
regionale all'istruzione Silvia Costa ha deciso di scrivere
direttamente al ministro Gelmini per denunciare «il grave stato di emergenza finanziaria in cui
si trovano gli istituti statali, chiedendo allo Stato fatti concreti, a partire
dall'erogazione immediata delle risorse dovute alla scuola», ovvero circa 5
milioni e mezzo di euro solo per le scuole del Lazio. «I tagli delle
risorse e degli organici contemplati nella manovra finanziaria dell'agosto
scorso - scrive la Costa - insieme al mancato stanziamento di fondi per il
funzionamento amministrativo e didattico delle scuole per il 2009 stanno
producendo nelle scuole situazioni di assoluta emergenza». Gli istituti sono al
verde. «Le scuole non sono in grado di sostenere il costo delle supplenze,
delle visite fiscali, dei progetti educativi, dei corsi di recupero
obbligatori». Dal direttore dell'Ufficio scolastico regionale del Lazio, Maddalena
Novelli arrivano rassicurazioni: «Sono certa che i fondi arriveranno». Intanto,
però, i capi d'istituto, senza sapere quanto potranno spendere per pagare i
docenti a 50 euro l'ora, devono trovare la soluzione a parecchi quesiti. La
norma prescrive corsi di almeno 15 ore, ma la realtà sarà probabilmente
un'altra. «Se entro metà giugno, non arriveranno i fondi del Ministero, nella
mia scuola non ci saranno corsi di recupero», afferma Micaela Ricciardi,
preside del liceo scientifico Nomentano. E aggiunge Flavia De Vincenzi, preside
dell'istituto di istruzione superiore Pirelli: «Dall'inizio del 2009 non
abbiamo visto nemmeno un euro. Nel I trimestre abbiamo fatto ricorso al fondo
d'istituto per pagare i docenti ma per i corsi estivi non abbiamo più nessuna
copertura finanziaria». A rischio sono anche le supplenze. «Con il taglio del
40% delle risorse a disposizione per le supplenze - conclude la Costa - il
prossimo anno sarà difficile garantire le supplenze nelle scuole primarie e
medie».
( da "Messaggero, Il" del 27-05-2009)
Argomenti: Scuola
Mercoledì 27 Maggio 2009 Chiudi di MARIO
AJELLO ROMA - La "falange rosa" che cosa fa: non si mobilita, non fa
scudo al generale accerchiato dai cecchini del gossip, recalcitra a combattere
la battaglia di Silvio e Noemi? «Tacciamo per proteggerlo», dice una ministra,
che sente di poter parlare anche in nome delle quattro colleghe. Che leggono il
comunicato di smentita di Palazzo Chigi - «Non è vero che Berlusconi, come
insinua un giornale, ha detto: le ministre non mi difendono» - e si sentono con
l'anima in pace. Poco loquaci, ma fieramente al fianco del premier. «Berlusconi
ha sempre detto, anche a noi in consiglio dei ministri, che si sarebbe occupato
lui di respingere questo fango dal quale uscirà perchè contiene solo cose
false», è l'opinione di Mara Carfagna. La quale l'altro giorno s'è espressa
così: «Io mi occupo di fare bene il mio lavoro, mentre quelli che escono sui
giornali sono solo cattiverie inutili e strumentali». E la Gelmini? Ecco il ministro della pubblica
istruzione, ieri: «Quante sciocchezze, quanti attacchi ingiustificati, quanti
gossip di basso profilo» sulla questione Noemi. «Ma alla fine, la verità verrà
a galla» e intanto, incalza la Gelmini, «è davvero paradossale l'accusa a Berlusconi di considerare
poco e male le donne. Visto che è l'unico politico che promuove i
giovani e le donne in un mondo gerontocratico e maschilista. Berlusconi crede
davvero nelle donne». E la Meloni («Non tiratemi dentro questa vicenda») e la
Brambilla e la Prestigiacomo: se finora hanno evitato il tema Noemi, è perchè
«sono questioni di Berlusconi e Berlusconi vuole difendersi personalmente». In
più, assicurano: niente imbarazzo, si tratta soltanto di non voler contribuire
al bla bla, al chiacchiericcio, alla «indegna campagna» che dalla vicenda del
divorzio con Veronica fino alla costruzione della soap opera di «Casa Casoria»
si sta abbattendo addosso al loro premier. Nell'entourage della Meloni, si fa
notare: «E poi, anche i ministri maschi su queste vicende giustamente non
intervengono». In ogni caso, la "falange rosa" sta mantenendo un
affettuoso pudore («E le ringrazio tutte», avrebbe detto ieri Berlusconi) e non
per una scelta di aventinismo in cui si nasconderebbe un giudizio morale
anti-Silvio ma perchè considerano il privato come un fatto privato. E tutto il
resto è spazzatura. Politicamente di nessun rilievo. Osserva la Gelmini: «I consensi dei cittadini verso Berlusconi sono
immutati. Anzi, c'è una grande solidarietà verso il presidente del consiglio,
oggetto di una campagna diffamatoria che la sinistra sta portando avanti da
quindici anni». E si spera che i prossimi quindici non siano nel segno di
Noemi.
( da "Provincia Pavese, La" del
27-05-2009)
Pubblicato anche in: (Nuova
Ferrara, La)
Argomenti: Scuola
Silvio: un complotto Berlusconi si sfoga
con Libero «Tutto orchestrato da Repubblica» MARIA BERLINGUER ROMA. «Certe cose
non accadono per caso. Forse hanno ragione quelli che mettono in fila la
sentenza Mills con la vicenda Noemi. E mi preannunciano che non è ancora non è
finita: è una pessima storia nel tentativo di screditarmi». Silvio Berlusconi è
convinto che ci sia un disegno preciso dietro le polemiche che l'hanno
investito dopo la richiesta di divorzio di Veronica Lario e l'accusa di
frequentare minorenni. Mentre la maggioranza ha deciso di anticipare alla
Camera l'esame del disegno di legge che vieta le intercettazioni e la loro
pubblicazione, divenuto prioritario anche sul decreto terremoto, il premier si
sfoga con «Libero». Il Cavaliere, il cui stato di salute era stato messo in
discussione dalla moglie, assicura di «stare benissimo», dice di essere
«sereno» e di «non aver fatto nulla di male». Poi va giù pesante con La
Repubblica, rea di avergli fatto dieci domande dieci sul caso Noemi Letizia. E
quindi individuata dal leader del Pdl come la grande «burattinaia» dello
scandalo. «Qualcuno me lo aveva detto, "guarda presidente che il gruppo
Repubblica-Espresso ti sta combinando uno scherzetto, è un piano preciso ti
vogliono disarcionare, vogliono fare quello che la sinistra non è riuscita a
fare: batterti". Lo dicono in troppi». Al quotidiano amico, diretto da
Vittorio Feltri, che si è distinto per aver pubblicato le foto di scena della
Lario a seno nudo 24 ore dopo la sua richiesta di divorzio, il premier dice di
aver pensato di querelare Repubblica ma di essersi frenato: «Figuriamoci se i
magistrati danno retta a me, si sa da che parte stanno», dice. Palazzo Chigi
smentisce l'incontro tra il premier e l'avvocato di Veronica, Maria Cristina
Morelli, che sarebbe avvenuto luendì sera ad Arcore, dove il premier ha
incontrato per la prima volta i tre figli avuti con Veronica: Barbara, Eleonora
e Luigi. E smentisce anche quanto riportato ieri da Repubblica sull'ira del
Cavaliere contro l'ingratitudine delle sue ministre, nessuna delle quali ha
speso una parola in sua difesa. Fatto sta che ieri Maria
Stella Gelmini ha rotto il
silenzio per assicurare che le ultime vicende non avrebbero minimamente
intaccato il consenso del capo del governo. Una tesi sostenuta anche dal premier.
«La gente ha capito benissimo che sono tutte balle, mi dispiace solo che ci
stia andando di mezzo una famiglia di gente per bene», dice. E le varie
versioni su quante volte ha visto Noemi? Il Cavaliere ammette per la prima la
presenza della ragazza alla festa di Capodanno del 2008 organizzata in
Sardegna, come detto dall'ex fidanzato di Noemi a Repubblica. «Cha male c'è a
organizzare una festa di Capodanno per tante persone?», chiede. Nulla, forse.
Ma non è il tema del giorno secondo Nicola Latorre, Pd. «Il tema politico è
verificare se abbiamo un presidente del Consiglio che mente oppure no»,
ricorda. «Il presidente del Consiglio in questo momento è in poco commendevoli
faccende affaccendato, vicende che per convenzione si definiscono private, ma che
alla fine denotano un certo modo di intendere i rapporti uomo-donna e la
famiglia», ironizza D'Alema. «Credo che d'ora in poi gli appelli all'insegna di
Dio, patria e famiglia ci saranno risparmiati», prevede.
( da "Sestopotere.com" del 27-05-2009)
Argomenti: Scuola
Riforma universitaria del
"3+2". Indagine ministeriale: "luci e ombre" (27/5/2009
09:20) | (Sesto Potere) - Roma - 27 maggio 2009 - Il direttore di Almalaurea
Andrea Cammelli ha presentato ieri mattina, nella sede del ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini i risultati della ricerca realizzata sullo stato della riforma
universitaria del "3+2". A seguire pubblichiamo, in sintesi , i
risultati della ricerca. Non mancano le sorprese... Più lauree in corso, ma
meno studenti concludono il percorso universitario La regolarità nel concludere
gli studi nella durata prevista dagli ordinamenti, che era a livelli
ridottissimi (9,5 %), è più che quadruplicata ed è raggiunta oggi da quasi 40
laureati su cento. Nel 1995/96 concludeva in corso il percorso di studi solo il
3,7 % degli immatricolati (l'11,2 per cento comprendendo il ritardo di un anno).
Fra gli immatricolati del 2001/02 a concludere in corso sono 17,6 laureati su
cento (32,5 entro il primo anno fuori corso). Tuttavia, se aumentano i laureati
in corso, su un'intera generazione di giovani che si iscrive all'università
solo una minima quota raggiunge il titolo nei tempi previsti. Cresce la
frequenza dei corsi ma diminuisce la qualità degli studi In crescita la
frequenza alle lezioni anche in facoltà e percorsi di studio tradizionalmente
poco seguiti. Conoscenze linguistiche ed informatiche quasi ovunque risultano
in espansione. E' comunque diffuso il dubbio che la qualità della preparazione
si sia abbassata, soprattutto tra i laureati di primo livello. Ma è vero che
misurare la qualità della formazione non è operazione semplice. Le possibili
cause sono: ampliamento della popolazione che ha avuto accesso agli studi
universitari; minore preparazione di tanti giovani provenienti dalla scuola
secondaria superiore; contrazione delle ore per ogni insegnamento;
moltiplicazione dell'offerta formativa e dei corsi non sempre giustificata da
reali esigenze; abolizione dell'obbligatorietà delle tesi. Voti di laurea molto
alti In Italia, in media, si registrano voti di laurea molto alti, con una
media che arriva a 108,7 su 110 nei corsi specialistici. Considerata la
preparazione media degli studenti universitari, questo dato rivela che in
alcuni casi si rinuncia a fare una valutazione effettivamente basata sulla
qualità e sul merito. Più della metà degli studenti prosegue gli studi dopo la
triennale ma acquisiscono la specialistica solo quelli economicamente favoriti
Il 60% dei laureati di primo livello prosegue gli studi acquisendo una laurea
specialistica. I laureati di primo livello che decidono di proseguire gli studi
sono i giovani provenienti da ambienti familiari socialmente ed economicamente
favoriti e quelli residenti in aree del Paese economicamente più arretrate.
Laureati di primo livello apprezzati dal mondo del lavoro, ma cresce la
percentuale di abbandoni Anche i laureati di primo livello che non proseguono
gli studi risultano complessivamente apprezzati nel mercato del lavoro ma
l'abbandono degli studi già al primo anno d'iscrizione all'università è un dato
consistente. Infatti, nel primo anno, abbandona quasi un quinto degli
immatricolati. Scarsa mobilità territoriale tra gli studenti italiani e meno
studenti stranieri in Italia più studenti italiani all'estero Cresce la
tendenza a non allontanarsi da casa, a studiare nella sede più vicina quale che
sia l'offerta formativa disponibile. A frenare la mobilità territoriale sono i
costi, spesso insostenibili per le famiglie soprattutto dove mancano
infrastrutture adeguate. A fronte di una scarsa capacità attrattiva delle
università italiane verso i giovani degli altri Paesi, aumenta il numero dei
connazionali che decidono di studiare all'estero. Rapporto Università - mondo
del lavoro Aumentano i tirocini e gli stage fuori dall'ambiente universitario
per gli studenti del nuovo ordinamento. Stage e tirocini sono invece esperienze
circoscritte fra i laureati pre-riforma. Laureati: confronto 2001/2008 Laureati
nel 2001: 172mila; Laureati nel 2008 (post-riforma): 293mila Fra i neodottori
del 2008, la laurea è entrata per la prima volta nelle famiglie di 72 laureati
su cento. Età media dei neodottori Nel 2001 l'età media alla laurea era 28 anni. Nel 2008 l'età media alla laurea
era 27 anni. "E' per noi motivo d'orgoglio - ha affermato Andrea Cammelli,
direttore di Almalaurea - presentare questi dati che fotografano meglio di ogni
altra ricerca lo stato del 3+2
in Italia. Una quadro che presenta luci e ombre in cui
non mancano alcuni dati positivi". "I dati - ha dichiarato il
ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Mariastella Gelmini - dimostrano che l'università italiana ha bisogno di
un profondo rinnovamento. Per questo è urgente una riforma che rilanci il
sistema e la sua qualità. Credo sia indispensabile che le università
pubblichino i risultati del loro lavoro e della loro didattica per poter
misurare la competitività del sistema".
( da "Brescia Oggi" del 27-05-2009)
Argomenti: Scuola
Pagliarini: «Galli è il vero federalista»
IL SOSTENITORE. L'ex ministro a Brescia al fianco del leader di «Bresciani
liberi». Che sfida gli altri candidati ad un dibattito pubblico 27/05/2009 rss
e-mail print Giancarlo Pagliarini Lui si vede come il paladino del federalismo.
A prescindere dalle formazioni politiche in cui i semi del federalismo va a
gettare. Candidato con La Destra di Santanchè. «Adesso infatti sta nascendo
anche una destra federalista». Ora Giancarlo Pagliarini sta con Cesare Galli,
che alla tradizione federalista è senz'altro più omogeneo. E dice: «Tutte le
battaglie le ho fatte con Pagliarini al mio fianco». Anche questa per la
presidenza della Provincia di Brescia, dove è il candidato di «Bresciani
liberi», lista che ha attecchito anche nell'hinterland dove conta candidati
sindaci in paesi come Ome e Bovezzo. Il suo richiamo al federalismo è a quello
delle origini, del professor Miglio «che non ha niente a che fare con questo
fiscale venduto dalla Lega Nord come un traguardo raggiunto». E visto che
invece tutti adesso hanno un federalismo da spacciare, Galli sfida ufficilmente
i candidati alla presidenza del Broletto a un dibattito pubblico sul tema.
Pagliarini intanto attacca quello che la Lega vuole fare passare per una
vittoria, ma che non è neppure un passo avanti rispetto alla riforma del titolo
quinto della Costituzione: «Non è federalismo. Intanto non è precisato quante
risorse restano agli enti locali e quante vanno allo stato. E poi il
federalismo non può essere solo economico è anche di sovranità. L'esempio è la
Svizzera dove ogni cantone è autonomo e geloso della sua autonomia. Ed è in
concorrenza con gli altri. Una concorrenza virtuosa poichè ogni cantone delinea
un modello amministrativo che se migliore fa scuola presso gli altri». Questo
federalismo in un certo senso «non è nè do destra nè di sinistra, è un fatto
tecnico che ottimizza il risultato. In Svizzera, per esempio, hanno il 20 per
cento di immigrati contro il nostro sette, ma non ci sono i problemi italiani.
L'Italia va male perchè non si dà un'organizzazione che preveda questa
concorrenza, che dovrebbe essere tra macroregioni omogenee territorialmente».
Il rischio invece è che gli enti locali siano solo centri di clientele: «Ho presentato il consiglio comunale a Milano una mozione
intitolata partiti politici o uffici di collocamento: sottolineavo che nelle
società pubbliche si nomina per appartenenza non per titoli di capacità e
professionalità. Addirittura il ministro Gelmini è arrivata a dire che la nomina negli enti serve a ritoccare lo
stipendio ai politici». E.B.
( da "Blogosfere" del 27-05-2009)
Argomenti: Scuola
Mag 0927 Maturità 2009, tra down load e
vecchi temi d'esame ecco le dritte per farcela Pubblicato da Francesca Airaghi,
Blogosfere staff alle 10:20 in Scuola Tra ansie e riforme, sono quasi mezzo
milione gli studenti italiani che si stanno preparando alla tanto temuta
maturità. A tranquillizzarli ci pensa il ministro dell'istruzione
Mariastella Gelmini che, in
occasione di un convegno a Milano, ha detto: "L'esame di maturità di
quest'anno non sarà più difficile di quello degli anni passati". Insomma
il consiglio è uno solo: no panic. Perchè spesso, quando è il momento di dare
il meglio, il cosiddetto sprint finale, a giocare brutti scherzi è sempre
l'agitazione. Per arginare le tante fonti di preoccupazione - dalla
commissione esterna fino alla tesina, dai genitori ai professori - è bene
quindi arrivare al 25 giugno calmi e preparati. Al via dunque maxi ripassi ed
esercitazioni. Ma non solo su libri, bigini, schemi. I maturandi 2009 avranno
infatti un supporter di tutto rispetto: il web. E la parola magica è down load.
Ancora di salvezza per gli studenti italiani, il ripasso multimediale permette
di dare una rispolverata a date, formule, declinazioni e nozioni, semplicemente
ascoltando file Mp3 (qui). Insomma il must di quest'anno sembra essere
raggiungere buoni risultati con mini-sforzi. Tra le dritte poi, ne vale sempre
una: analizzare i temi d'esame degli ultimi anni. Statisticamente pare che si
ripetano. E poi sono sempre un ottimo ripasso per provare il vostro grado di
preparazione. Qui sotto trovate la Prima prova e la seconda (liceo classico e
scientifico) della maturità 1998-1999. Nei prossimi giorni le successive. Esami
di Stato 1998-99 PROVA DI ITALIANO (Per tutti gli indirizzi: di ordinamento e
sperimentali) TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO E' il componimento poetico
"I fiumi", di Giuseppe Ungaretti nel 1916. Dopo una breve biografia
del poeta, le indicazioni richiedevano una parafrasi e comprensione
complessiva, una analisi e commento del testo e degli approfondimenti. TIPOLOGIA
B - REDAZIONE DI UN "SAGGIO BREVE" O DI UN "ARTICOLO DI
GIORNALE". Sviluppa l'argomento scelto o in forma di saggio breve o di
articolo di giornale, utilizzando i documenti e i dati che lo corredano e
facendo riferimento alle tue conoscenze ed esperienze di studio. 1) Ambito
artistico-letterario. Argomento: "Poeti e letterati di fronte alla 'grande
guerra'". Documenti: Manifesto del futurismo ("Le figaro",
1909), poesia Vladimir Majakovsfkij (1914), brano di Giovanni Papini (Amiamo la
guerra, in Lacerba 1914), brano di Renato Serra (Esame di coscienza di un
letterato, in "La voce", 1915), brano di Gabriele D'Annunzio (sagra
dei mille, dal discorso tenuto a Quarto il 5 maggio 1915), brano di Thomas Mann
(pensieri di guerra in "Scritti storici e politici" del 1914). 2)
Ambito socio-economico. Argomento: "Trasformazioni provocate dai mutamenti
sociali degli ultimi decenni nella struttura della famiglia italiana".
Documenti: brano di A. Golini (profilo demografico della famiglia italiana, in
"La famiglia italiana dall'800 ad oggi", Laterza, Bari 1988), brano
tratto da P.L-B.Berger (la dimensione sociale della vita quotidiana, Il Mulino,
Bologna '87), articolo del "Corriere della sera" del 30/3/99. 3)
Ambito storico-politico. Argomento: "La resistenza intellettuale al nazismo".
Documenti: passo autobiografia di Klaus Mann (dal mio diario, New York, giugno
1940; la svolta, 1958) e un fotogramma del famoso film 'Il dittatore', uscito
in prima visione a New York il 15 dicembre 1940, nel quale Charlie Chaplin
interpretava il ruolo di Hitler e un brevissimo brano tratto dall'
autobiografia dello stesso Chaplin. 4) Ambito tecnico-scientifico. Argomento:
"Progresso scientifico-tecnologico e risorse del pianeta: una sfida per il
prossimo millennio" con allegati citazioni e tavole tratte da "State
of the world. Stato del pianeta e sostenibilità. Rapporto annuale"
(edizioni Ambiente, Milano 1999), brano tratto daL repertorio statistiche in
"Enciclopedia europea", 1984), brano tratto da Stewart Richards
(filosofia e sociologia della scienza, Armando, 1998). TIPOLOGIA C - TEMA DI
ARGOMENTO STORICO: "Mentre in Italia e in Germania la democrazia non
riuscì a sopravvivere ai traumi sociali ed economici del primo dopoguerra,
lasciandosi sopraffare da regimi totalitari, in Francia e in Inghilterra, pur
in presenza di instabilità politica e di una profonda crisi istituzionale, le
forze democratiche seppero resistere ad ogni tendenza autoritaria. Sviluppa
l'argomento, illustrando le ragioni di comportamenti e risultati così
differenti". TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE: "Numerosi bisogni
della società trovano oggi una risposta adeguata grazie all'impegno civile e al
volontariato di persone, in particolare di giovani, che, individualmente o in
forma associata e cooperativa, realizzano interventi integrativi o compensativi
di quelli adottati da Enti istituzionali. Quali, secondo te, le origini e le
motivazioni profonde di tali comportamenti? Affronta la questione con
considerazioni suggerite dal tuo percorso di studi e dalle tue personali esperienze".
Seconda prova - Liceo classico La versione di greco è un brano tratto da
Luciano (lo trovate qui). Seconda prova - Liceo scientifico Abbastanza
complessa (la trovate qui).
( da "Blogosfere" del 27-05-2009)
Argomenti: Scuola
Mag 0927 Allarme sempre più rosso per le
scuole statali......intanto il ministero finanzia le paritarie Pubblicato da
Franca Corradini alle 11:57 in Scuola&Società A meno di un mese dalla
prevista VERIFICA di attuazione del Programma Annuale ( alias bilancio ), da
effettuarsi entro il 30 giugno, aumentano i segnali di sofferenza finanziaria
delle scuole da ogni parte d'Italia. Questo blog aveva già denunciato da molto
tempo la possibilità di dover dichiarare BANCAROTTA.... La mia scuola chiude
per mancanza di fondi ....fantascienza o realtà ? Scuole
come carte di credito : Brunetta e Gelmini finanza creativa ? Avevamo anche segnalto le proteste dei
genitori in ordine ai contributi da versare alle scuole all'atto
dell'iscrizione Rivolta genitori per contributi scolastici Visite fiscali: le
scuole pagano con i fondi dei genitori ???? Ci sono state proteste di
dirigenti scolastici al Ministero, lettere, proteste, tavoli di
concertazione.... niente, ancora nulla si muove Alle scuole statali viene
ancora NEGATO DI FUNZIONARE , visto che si fa mancare il contributo statale per
il funzionamento... intanto però vengono assegnati i contributi per il
funzionamento delle scuole paritarie per una somma complessiva di €
120.000.000.
( da "Sestopotere.com" del 27-05-2009)
Argomenti: Scuola
Per un bambino su quattro niente
ortofrutta a tavola (27/5/2009 12:34) | (Sesto Potere) - Roma - 27 maggio 2009
- Il fatto che un bambino su quattro non consuma ortofrutta a tavola almeno una
volta al giorno conferma il progressivo abbandono dei principi della dieta
mediterranea tra le giovani generazioni, con il crollo del 20 per cento dei
consumi di frutta e verdura negli ultimi cinque anni. E quanto è emerso,
sulla base dei dati Istat, nel corso della
conferenza stampa di presentazione del protocollo dintesa tra il
Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Mariastella Gelmini e il Presidente
della Coldiretti Sergio Marini, che prevede la sensibilizzazione dei giovani ad
un corretto comportamento civico rispettoso dell'ambiente e delle tradizioni
alimentari italiane. Da parte dei giovani con età compresa tra i 6 ed i 13 anni
particolarmente elevato è il rifiuto della verdura che ben sette ragazzi su
dieci non consumano quotidianamente mentre piu presente è la
frutta soprattutto -
sottolinea la Coldiretti - nelle varietà piu pratiche da
consumare come le ciliegie o luva. Nellambito del protocollo di
intesa tra il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e la Coldiretti sono previste iniziative di
promozione della conoscenza dei principi della buona alimentazione e delle
caratteristiche di alimenti indispensabili per la dieta come la frutta e la
verdura. In questo ambito la Coldiretti si avvale della collaborazione di
Onafrut (Organizzazione nazionale Assaggiatori Frutta) che svolge unazione
didattico-formativa sui consumatori più giovani in aggiunta allattività
principale svolta dal panel di assaggiatori. La metodologia scelta è fondata
sia sulle tecniche utilizzate
dagli assaggiatori di frutta, sia sulla consapevolezza che il migliore metodo a
disposizione di un consumatore per definire la qualità della frutta si basa
sullutilizzo dei cinque sensi. “Qualità” intesa come
sinonimo di diverse tipologie di frutta e
relativi valori nutrizionali; differenti epoche di maturazione e di consumo;
stagionalità di produzione e di consumo; motivazioni per cui preferire frutta
fresca e locale. La scorretta alimentazione è, insieme alla minor attività
fisica, una delle cause principali della crescente diffusione di casi di
obesità e di sovrappeso che interessano in media un terzo dei ragazzi tra i 6 e
gli 11 anni secondo lindagine “OKkio alla Salute” condotta dall'Istituto
Superiore di Sanita' nel 2008. Si tratta -
sostiene la Coldiretti - delleffetto del crescente consumo tra gli adolescenti di
cibi grassi e ricchi di zucchero come le bibite gassate a scapito dei prodotti
base della dieta mediterranea. Aumento di peso - precisa la Coldiretti -
è un importante fattore di rischio
per molte malattie come i problemi cardiocircolatori, il diabete,
l'ipertensione, l'infarto e certi tipi di cancro, nei confronti delle quali la
dieta mediterranea ha dimostrato scientificamente di essere particolarmente
efficace nella prevenzione . Il rischio è che, dopo anni in cui la vita media
si è progressivamente aumentata, a causa delle malattie provocate dal peso
eccessivo i giovani di questa generazione potrebbero essere i primi a vivere
meno dei propri genitori.
( da "Blogosfere" del 27-05-2009)
Argomenti: Scuola
Mag 0927 Maturità 2009, tra download e
vecchi temi d'esame ecco le dritte per farcela Pubblicato da Francesca Airaghi,
Blogosfere staff alle 10:20 in Scuola Tra ansie e riforme, sono quasi mezzo
milione gli studenti italiani che si stanno preparando alla tanto temuta
maturità. A tranquillizzarli ci pensa il ministro dell'istruzione
Mariastella Gelmini che, in
occasione di un convegno a Milano, ha detto: "L'esame di maturità di
quest'anno non sarà più difficile di quello degli anni passati". Insomma
il consiglio è uno solo: no panic. Perchè spesso, quando è il momento di dare
il meglio, il cosiddetto sprint finale, a giocare brutti scherzi è sempre
l'agitazione. Per arginare le tante fonti di preoccupazione - dalla
commissione esterna fino alla tesina, dai genitori ai professori - è bene
quindi arrivare al 25 giugno calmi e preparati. Al via dunque maxi ripassi ed
esercitazioni. Ma non solo su libri, bigini, schemi. I maturandi 2009 avranno
infatti un supporter di tutto rispetto: il web. E la parola magica è download.
Ancora di salvezza per gli studenti italiani, il ripasso multimediale permette
di dare una rispolverata a date, formule, declinazioni e nozioni, semplicemente
ascoltando file Mp3 (qui). Insomma il must di quest'anno sembra essere
raggiungere buoni risultati con mini-sforzi. Tra le dritte poi, ne vale sempre
una: analizzare i temi d'esame degli ultimi anni. Statisticamente pare che si
ripetano. E poi sono sempre un ottimo ripasso per provare il vostro grado di
preparazione. Qui sotto trovate la Prima prova e la seconda (liceo classico e
scientifico) della maturità 1998-1999. Nei prossimi giorni le successive. Esami
di Stato 1998-99 PROVA DI ITALIANO (Per tutti gli indirizzi: di ordinamento e
sperimentali) TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO E' il componimento poetico
"I fiumi", di Giuseppe Ungaretti nel 1916. Dopo una breve biografia
del poeta, le indicazioni richiedevano una parafrasi e comprensione
complessiva, una analisi e commento del testo e degli approfondimenti.
TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN "SAGGIO BREVE" O DI UN "ARTICOLO
DI GIORNALE". Sviluppa l'argomento scelto o in forma di saggio breve o di
articolo di giornale, utilizzando i documenti e i dati che lo corredano e
facendo riferimento alle tue conoscenze ed esperienze di studio. 1) Ambito
artistico-letterario. Argomento: "Poeti e letterati di fronte alla 'grande
guerra'". Documenti: Manifesto del futurismo ("Le figaro",
1909), poesia Vladimir Majakovsfkij (1914), brano di Giovanni Papini (Amiamo la
guerra, in Lacerba 1914), brano di Renato Serra (Esame di coscienza di un
letterato, in "La voce", 1915), brano di Gabriele D'Annunzio (sagra
dei mille, dal discorso tenuto a Quarto il 5 maggio 1915), brano di Thomas Mann
(pensieri di guerra in "Scritti storici e politici" del 1914). 2)
Ambito socio-economico. Argomento: "Trasformazioni provocate dai mutamenti
sociali degli ultimi decenni nella struttura della famiglia italiana".
Documenti: brano di A. Golini (profilo demografico della famiglia italiana, in
"La famiglia italiana dall'800 ad oggi", Laterza, Bari 1988), brano
tratto da P.L-B.Berger (la dimensione sociale della vita quotidiana, Il Mulino,
Bologna '87), articolo del "Corriere della sera" del 30/3/99. 3)
Ambito storico-politico. Argomento: "La resistenza intellettuale al
nazismo". Documenti: passo autobiografia di Klaus Mann (dal mio diario,
New York, giugno 1940; la svolta, 1958) e un fotogramma del famoso film 'Il
dittatore', uscito in prima visione a New York il 15 dicembre 1940, nel quale
Charlie Chaplin interpretava il ruolo di Hitler e un brevissimo brano tratto
dall' autobiografia dello stesso Chaplin. 4) Ambito tecnico-scientifico.
Argomento: "Progresso scientifico-tecnologico e risorse del pianeta: una
sfida per il prossimo millennio" con allegati citazioni e tavole tratte da
"State of the world. Stato del pianeta e sostenibilità. Rapporto
annuale" (edizioni Ambiente, Milano 1999), brano tratto daL repertorio
statistiche in "Enciclopedia europea", 1984), brano tratto da Stewart
Richards (filosofia e sociologia della scienza, Armando, 1998). TIPOLOGIA C -
TEMA DI ARGOMENTO STORICO: "Mentre in Italia e in Germania la democrazia
non riuscì a sopravvivere ai traumi sociali ed economici del primo dopoguerra,
lasciandosi sopraffare da regimi totalitari, in Francia e in Inghilterra, pur
in presenza di instabilità politica e di una profonda crisi istituzionale, le
forze democratiche seppero resistere ad ogni tendenza autoritaria. Sviluppa
l'argomento, illustrando le ragioni di comportamenti e risultati così
differenti". TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE: "Numerosi bisogni
della società trovano oggi una risposta adeguata grazie all'impegno civile e al
volontariato di persone, in particolare di giovani, che, individualmente o in
forma associata e cooperativa, realizzano interventi integrativi o compensativi
di quelli adottati da Enti istituzionali. Quali, secondo te, le origini e le
motivazioni profonde di tali comportamenti? Affronta la questione con
considerazioni suggerite dal tuo percorso di studi e dalle tue personali
esperienze". Seconda prova - Liceo classico La versione di greco è un
brano tratto da Luciano (lo trovate qui). Seconda prova - Liceo scientifico
Abbastanza complessa (la trovate qui).
( da "Sicilia, La" del 27-05-2009)
Argomenti: Scuola
«Raciti portava un altro corpetto»Processo
Micale. Il collega dell'ispettore risentito come teste via cilestri Arrestato
per furto di motociclo Durante la notte scorsa, agenti dell'Ufficio prevenzione
generale e soccorso pubblico hanno tratto in arresto il diciottenne Domenico
Pavone (nella foto, di Misterbianco), per furto di motociclo. Il giovane è
stato incastrato grazie a una telefonata al 113 che segnalava ladri di scooter
in azione all'angolo fra la via Pola e la via Martino Cilestri. Immediato
l'intervento della «volante», con conseguente fuga dei presunti ladri, uno dei
quali - il Pavone, per l'appunto - veniva bloccato in corso Italia e trovato in
possesso di arnesi da scasso. Al Pavone sono stati concessi i domiciliari,
identificato e denunciato a piede libero il presunto complice. viale castagnola
Trovato materiale elettrico rubato Agenti dell'Ufficio prevenzione generale e
soccorso pubblico, nel corso di un controllo eseguito in viale Castagnola,
hanno trovato materiale elettrico e audio di probabile provenienza furtiva: una
cassa di marca "Proel" tipo valigia in acciaio; un frequenziometro
per microfoni senza fili; un quadro generale elettrico; un faretto ad occhio di
bue; una prolunga completa di avvolgicavo; alcune matasse di filo elettrico per
prolunghe; un borsone contenente vari attacchi; treppiedi allungabili. Il
proprietario potrà rivendicare la refurtiva recandosi all'Ufficio trattazione
denunce dell'ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico di via Manzoni,
portando con sé un documento valido di riconoscimento, l'eventuale denuncia
presentata alle forze dell'ordine e quant'altro possa essere utile a dimostrare
la proprietà di tale materiale. università Logos: «Tasse e contributi, le
accuse al Rettorato prive di senso» In merito alla notizia delle proteste
sulll'aumento di contributi e tasse universitarie e alle ulteriori iniziative
in atto in questo giorni, l'Associazione Logos dice in un comunicato che «le
proteste in atto sono prive di senso e infondate nel merito. Riteniamo ingiusto
- afferma il presidente Angelo Alù - l'aumento reiterato delle tasse
universitarie che negli ultimi anni colpisce indiscriminatamente gli studenti
socialmente ed economicamente più deboli. Ma è ingiusto dare colpe al rettore
Recca, che non può essere ritenuto responsabile di questi dolorosi
provvedimenti anche perché si è già fatto promotore di una mozione contro i
tagli sui finanziamenti universitari e possibili soluzioni approvata all'
unanimità dall' esecutivo nazionale del Crui, di cui è componente». Tutte le
colpe, secondo Lagos, vanno attribuite alla Riforma Gelmini e ai tagli disposti. ugl «L'Arka
non paga i dipendenti e non si presenta all'Ufficio lavoro» L'Arka (Azienda per
ricoveri sanitari assistiti), pur convocata ieri all'Ufficio del lavoro, su
richiesta della segreteria Sanità Ugl di Catania, a causa del fatto «che da
tempo non corrisponde ai lavoratori alcuni arretrati contrattuali e gli
stipendi di marzo e aprile 2009, non si è presentata all'incontro,
dimostrando così con il suo atteggiamento il pieno dispregio di ogni relazione
sindacale e, particolare ancora più grave, il totale disinteresse della
difficile situazione economica dei lavoratori e delle loro famiglie, i quali
sono senza stipendio dal mese di febbraio 2009. Desideriamo segnalare -
continua la nota a firma di Carmelo Urzì - che non è la prima volta che i
responsabili dell'Arka adottano questo atteggiamento di disinteresse nei
confronti dei loro dipendenti e delle organizzazioni sindacali che li
rappresentano». Il sindacato però dice «basta. Non si possono usare i
lavoratori come "grimaldelli" per forzare presunte situazioni di
insolvenze altrui». L'Ugl chiama tutti i lavoratori dell'Arka alla
«mobilitazione generale, chiedendo lo stato di agitazione di tutto il personale
e programmando altre azioni di lotta più esasperate».
( da "Sicilia, La" del 27-05-2009)
Argomenti: Scuola
Scuola, «riforma inattuabile»Floridia. I
docenti: non possiamo comporre le classi perché ci mancano le planimetrie delle
aule Floridia. I Comuni non forniscono le planimetrie delle
aule alle scuole, e la contestata riforma Gelmini, che prevede 29 alunni per classe, sarà difficile da applicare.
«Sicurezza, contraddizioni nella riforma della scuola, classi piccole in
rapporto a quanto richiesto dalle nuove disposizioni di sicurezza ministeriali,
difficoltà nel comporre le aule». Questa la sintesi dello stato attuale
della scuola locale e provinciale nella ricostruzione della preside, Marianna
Sanzaro, dell'istituto «Volta». Nel giorno della Festa del libro, un tentativo
di creare una biblioteca-scuola aperta a tutti. E si fa il punto della
situazione: mancano le aule, che il ministro vorrebbe più popolate. Gli
istituti, tutti, non hanno ancora ricevuto le planimetrie dei Comuni. In questo
stato di confusione la figura del maestro unico è ancora tutta da verificare:
si potrà parlare di maestro prevalente, ma sono stati perduti dei posti.
Mediamente due ogni istituto. «All'anno nuovo - dice la preside - le classi
saranno di 29 alunni. Ma la sicurezza è tutta da verificare: il numero dei
ragazzi è rapportato alla cubatura delle aule. Ogni scuola ha una realtà diversa:
nel nostro caso abbiamo aule anche da 33 allievi, ma ce ne sono alcune non
compatibili con quanto vuole la riforma». Insomma è stata fatta la legge, ma
senza fare i conti con «l'oste», senza sapere, in alto, cosa sia necessario per
attuare un cambiamento nella realtà. E c'è un'aggravante con la quale i presidi
debbono confrontarsi: «Gli enti territoriali - prosegue la docente - non ci
hanno ancora fornito le cubature di ogni classe». Quindi non si sa, a fine anno
scolastico, come comporle queste future aule. Come facciamo a calcolare il
numero degli alunni? E nelle mie stesse condizioni ci stanno tutte le altre
realtà del comprensorio. So che nel capoluogo è avvenuto un incontro di
settore, ma di soluzioni certe non ne sono state effettivamente trovate. Siamo
sinceramente confusi, abbiamo richiesto un incontro assieme al preside di un
altro istituto, il professor Incatasciato, ma non abbiamo ancora ricevuto
risposta». L'insegnante unico? «Anche qui c'è molto da lavorare: ma l'autonomia
ci consentirà di puntare a un insegnate prevalente, anziché creare un danno
ancora peggiore alla classe. Dare una prevalenza, più che una unicità,
dell'insegnante, mitigherebbe l'impatto sul ragazzo. Si potrebbe ridurre il
disastro sul bambino, ma purtroppo alcune professionalità sono andate perdute:
l'organico c'è, ma ogni scuola ha perduto due docenti per istituto. Un danno
notevole per il lavoro». Roberto Rubino
( da "Stampaweb, La" del 27-05-2009)
Argomenti: Scuola
TORINO La bellezza può avere la sua
importanza ma non può essere «lunico elemento o lelemento decisivo di scelta» di
un candidato politico: è quanto ha
affermato monsignor Diego Coletti, responsabile della pastorale per leducazione della
Cei. «La bellezza ha un ruolo scenico, offre un senso di percezione della
forma. Anche locchio vuole la sua parte. Ciò che crea il guasto culturale
- ha spiegato - è che quello
sia lunico elemento o lelemento decisivo».
Un'affermazione che qualcuno aveva collegato alle polemiche sulle veline in
politica, ma che la Cei- in una precisazione non ufficiale- riferisce
allatmosfera culturale e non alle elezioni.Dopo aver chiarito di non voler riferirsi alle attuali
liste elettorali, il vescovo ha ricordato che «la bellezza non può essere
ridotta alle emozioni. Non voglio escludere - ha detto - laspetto emotivo,
che fa parte dellumano. È una cosa normale - ha sottolineato il presule - essere eccitati dallincontro con la
bellezza». «Limportante - ha proseguito Coletti - è non fermarsi lì».
Oggi mons. Coletti si era preoccupato di citare in positivo sia lattuale
ministro dellIstruzione Maria Stella
Gelmini (perchè contraria ai tagli) che il suo
predecessore Luigi Berlinguer (perchè firmatario di una norma sulla parità
scolastica) e ieri il segretario della Cei, mons. Mariano Crociata, non aveva
esitato a definire «una menzogna» linterpretazione data da alcuni media alle frasi del card. Bagnasco sulla crisi
economica. Ma il tentativo di «tirare i vescovi per la tonaca» non è cessato.
( da "Sestopotere.com" del 27-05-2009)
Argomenti: Scuola
Scuola: tradizioni alimentari in classe
con accordo Miur-Coldiretti (27/5/2009 17:32) | (Sesto Potere) - Roma - 27
maggio 2009 - Gli assaggiatori della frutta che insegnano ai giovani larte della
degustazione per riconoscere ed apprezzare i profumi ed i sapori di una
componente indispensabile della dieta mediterranea è un esempio concreto della
collaborazione che nasce dal protocollo dintesa presentato dal Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
Mariastella Gelmini e dal Presidente della Coldiretti
Sergio Marini, che prevede, tra l'altro, la sensibilizzazione dei giovani ad un
corretto comportamento civico rispettoso dell'ambiente e delle tradizioni alimentari
italiane. Nell'ambito della conferenza stampa di presentazione dellaccordo presso il
Miur una intera scolaresca ha assistito ad una lezione di “sommelier” della
frutta, che fanno parte dell'associazione Onafrut (Associazione nazionale
assaggiatori della frutta)
promossa dalla Coldiretti che ha consegnato al Ministro dell'Istruzione il
diploma di socio onorario dell'associazione per l'impegno nella formazione
delle giovani generazioni ad un consumo più consapevole. “E importante – ha
detto il ministro Mariastella
Gelmini – che i bambini imparino ad avere uno stile di
vita corretto. La scuola è uno dei luoghi deputati ad educare gli studenti al
rispetto per lambiente, alla conoscenza delle ricchezze del proprio
territorio e alla valorizzazione di
sani comportamenti alimentari. Per questo – ha aggiunto il ministro – abbiamo
firmato un protocollo dintesa con Coldiretti. Questa collaborazione è
unopportunità importante per gli studenti, non solo perché permette loro
di imparare a mangiare sano e a riconoscere i
prodotti delle nostre terre, ma anche perché quello agricolo è uno dei settori
fondamentali su cui puntare per il rilancio della nostra economia. Riavvicinare
i giovani allagricoltura significa anche insegnare loro a
valorizzare le proprie tradizioni locali,
i prodotti tipici e a rafforzare il senso di appartenenza al proprio territorio
”. La riscoperta delle tradizioni alimentari nelle giovani generazioni è
importante, secondo la Coldiretti, in un paese come lItalia dove un
terzo dei ragazzi italiani è obeso
o in sovrappeso per effetto soprattutto del progressivo abbandono dei principi
della dieta mediterranea, confermati dal crollo del 20 per cento nei consumi
casalinghi di frutta e verdura. Pane, pasta, frutta, verdura, olio extravergine
di oliva e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola, in pasti
regolari, hanno consentito agli abitanti del Belpaese di conquistare fino ad
ora il record della longevità con una vita media di 78,6 anni per gli uomini e
di 84,1 anni per le donne, nettamente superiore alla media europea.
“L'esperienza ci ha insegnato che tra i più piccoli si sta perdendo la
conoscenza dei processi naturali che portano gli alimenti sulle tavole mentre
tende a prevalere una immagine bucolica e stereotipata dell'agricoltura, che
riflette il ritardo culturale con il quale anche la scuola affronta spesso
problemi di tale importanza” ha affermato il Presidente della Coldiretti Sergio
Marini nel sottolineare che " per questo abbiamo apprezzato linteresse del
Ministro Mariastella Gelmini e siamo pronti a collaborare mettendo a disposizione
le migliaia di fattorie didattiche, fattorie aperte e i tantissimi agriturismi
per contribuire a formare le nuove generazioni educandoli al rispetto
dell'ambiente, del territorio e ai principi della sana alimentazione". Limpegno della
Coldiretti nei confronti della scuola rientra nellambito del progetto
"Educazione alla Campagna Amica" che nel corso del nuovo anno
scolastico coinvolgerà oltre centomila alunni delle scuole elementari e medie che parteciperanno alle oltre tremila lezioni in
programma nelle fattorie didattiche e agli oltre cinquemila laboratori del
gusto che saranno organizzati nelle aziende agricole e in classe. Sulla base
del protocollo di intesa il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della
Ricerca e Coldiretti si impegnano a promuovere attraverso esperienze pilota,
nel rispetto della propria autonomia e nellambito delle
rispettive competenze, iniziative comuni per sensibilizzare i giovani ad un
corretto comportamento civico
rispettoso dellambiente e delle tradizioni alimentari italiane. Nel
dare esecuzione alla Convenzione, Miur e Coldiretti svolgono attività inerenti
alla realizzazione del programma ministeriale “Cittadinanza e Costituzione”,
condividono un programma per linformazione e
leducazione alla corretta gestione dei rifiuti con particolare attenzione
alle aree a rischio delle regioni italiane, organizzano congiuntamente la
“Giornata di commemorazione Falcone e Borsellino” a Palermo, organizzano congiuntamente la “Giornata nazionale Miur/Coldiretti su
cibo, energia e ambiente” e svolgono attività connesse e funzionali agli scopi
previsti nella Convenzione. Miur e Coldiretti, inoltre, individuano le
modalità, nellambito delle iniziative previste, per la produzione di materiale didattico, in linea con le
nuove metodologie. Il protocollo Miur-Coldiretti ha validità tre anni dalla
data della sottoscrizione e può essere, dintesa tra le parti, modificato per iscritto in ogni momento e rinnovato alla
scadenza.
( da "Quotidiano.net" del 27-05-2009)
Argomenti: Scuola
L’opposizione aveva paventato che si
trattasse di un modo per censire e discriminare gli studenti immigrati e
irregolari. Il ministro: "Una nuova montatura della sinistra". Il Pd:
"Risponda alla domanda"
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ora serve il codice fiscale Gelmini: "Ma non c'è
discriminazione" Lopposizione aveva
paventato che si trattasse di un modo per censire e discriminare gli studenti
immigrati e irregolari. Il ministro: "Una nuova montatura della
sinistra". Il Pd: "Risponda alla domanda" Roma, 27 maggio 2009 -
"Una nuova montatura della sinistra", per il ministro dellistruzione
Mariastella Gelmini, quella sul codice fiscale che ogni studente deve
presentare prima di affrontare lesame di maturità. Lopposizione aveva paventato
che si trattasse di un modo per censire e discriminare gli studenti immigrati e irregolari. Oggi, a margine della
presentazione di un protocollo dintesa tra ministero e Coldiretti, la Gelmini ha spiegato:
«Quanto afferma la sinistra è falso, si tratta di una normativa presente anche
in passato e non cè nessuna discriminazione o volontà di censire studenti che non siano
immigrati regolari. è lennesima montatura della sinistra. La scuola in realtà
si sta impegnando molto sul fronte dellintegrazione». Alla base delle
polemiche ci sarebbe quindi «un diverso concetto di integrazione: il nostro è molto diverso da quello della
sinistra», continua la Gelmini, «per noi integrazione
non significa rinunciare alla nostra identità, alla nostra cultura, alle nostre
radici. Il tema dellintegrazione è per noi un problema didattico e trovo che sia sciocco trasformarlo in elemento di
polemica». IL PD: CHIARISCA MEGLIO "Auspico che siano solo dichiarazioni
estemporanee quelle rilasciate alla stampa dal ministro Gelmini
che pur di evitare di rispondere alla mia domanda evoca le solite montature
della sinistra, finendo, a corto di argomenti, per trincerarsi tristemente
dietro parole vuote sullintegrazione contraddette dai fatti. Insisto, perchè il
ministro non risponde sul motivo per cui chiede la validazione del codice
fiscale alla Agenzia delle Entrate?». Lo
afferma Mariangela Bastico, responsabile scuola del pd. «Per favore -prosegue
Bastico- trovi una scusa migliore: non evochi la dispersione scolastica. è
evidente, infatti, che non è con il monitoraggio degli esiti dellesame di maturità che si contrasta la dispersione scolastica! Lanagrafe
scolastica è strumento utilissimo e necessario per la lotta allabbandono,
se utilizzata a partire dalla scuola media, nel passaggio alla scuola
superiore, nel percorso dellobbligo. Lirragionevolezza e linconsistenza delle sue risposte -conclude Bastico- fa
solo aumentare le mie preoccupazioni sul reale obiettivo della richiesta del
codice fiscale». LE COMMISSIONI Forlì - PesaroGiusto chiedere il codice fiscale
per l'esame di maturità? Commenti Invia
commento Segnala ad un amico 27/05/2009 14:39 kira Non capisco....non capisco
proprio: perchè non sarebbe giusto chiedere il codice fiscale? Siamo tutti a
chiedere più controllo, ma quando viene varata una normativa che potrebbe
iniziare a censire (non a perseguire!) i giovani stranieri presenti in italia
saltiamo tutti su dicendo che è razzismo. Non capisco davvero. dove sta
l'integrazione se per gli stranieri vengono fatte leggi che ne
"regolarizzano" l'illegalità? Integrazione passa dalla legalità: è giusto
rispettare loro ma è giusto allo stesso modo che loro imparino a rispettare le
nostre regole e la nostra cultura. Poi domanda: se i genitori fossero
irregolari dove trovano i soldi per mandare a scuola i loro ragazzi? perchè
anche se pubblica la scuola ha un costo notevole...nella migliore delle ipotesi
fanno lavori in nero, nella peggiore delinquono. Se invece fossero regolari
quale è il problema? Non è che la Gelmini ha chiesto
il codice fiscale solo agli stranieri!ma non c'è una legge che obbliga tutti a
girare con i documenti? 27/05/2009 14:49 massimo questa sinistra ha stancato!
se le regole valgono per noi sfigati italiani perchè per tutti gli altri non
debbono valere? una sx così penosa mi fa pentire di averla votata, ma sono
certo che non lo farò mai più! 27/05/2009 15:36 Antonmarco Io invece sostengo
che sia sbagliato anche per gli italiani...è possibile essere schedati per ogni
cosa? Chi sostiene l'esame di maturità è già schedato dalla scuola. E'
possibile questa ulteriore prova di forza della burocrazia? Gli strumenti
invece per il controllo degli immigrati clandestini ci sono già... 27/05/2009
15:54 Hore la costituzione garantisce istruzione a TUTTI indistintamente.
smettetela quindi di menarla con la storia della sicurezza e dei controlli, c'e'
tutta la volonta' di censire, individuare e intimidire in questa operazione.
schifosi populisti razzisti. Hore Sono presenti 4 commenti, invia il tuo
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soffrendo, con la rabbia e con il cuore, come ci ha abit[...] Parigi, live:
Potito spaventa Murray. Grinta Sharapova17:43:26 - Sì ma Eurosport non può
trasmettere tutti gli 83 km
della tappa del Giro e farci perdere la straordi[...] Parigi, live: Potito
spaventa Murray. Grinta Sharapova17:36:11 - per i "brizzolati" come
me, Santoro mi ricorda tanto un certo Beppe Merlo...fatte le debite
proporzi[...] Parigi saluta Fabrice Santoro17:35:17 - @Leggenda Volevo solo
dire che la differenza tra l'head to head deriva dal fatto che Nadal é più
for[...] Parigi, live: Potito spaventa Murray. Grinta Sharapova17:35:02 -
Voglio proprio credere sia tutta una montatura, perche' da madre non perdonerei
mai che un vecchio ([...] Lo sfogo: "Noemi? Una montatura E' per
screditarmi, ma la gente ha capito" Qual è il tuo libro preferito di
Andrea Camilleri della serie dedicata al commissario Montalbano?Faresti educare
i tuoi figli da Berlusconi?Tifosi: siete pronti a seguire la Premiata ad
Ancona?Giusto chiedere il codice fiscale ai ragazzi per l'esame di
maturità?Danilo Di Luca può ancora vincere il Giro d'Italia?Tua figlia vuole
diventare velina: come ti comporti?Serie A, chi vincerà il titolo di
capocannoniere?Il nucleare coreano è una minaccia per il mondo?Tifoso morto
allo stadio: giusto rinviare la partita?Leonardo nuovo allenatore al Milan: sei
d'accordo?E' vero che le donne troppo emancipate sono a rischio di stupro?Il
web a pagamento salverà i giornali?Fiat ce la farà a battere la concorrenza
nella corsa per Opel?Riuscirà la Ferrari a salire sul podio a
Montecarlo?Riuscirà il Real Madrid a soffiare Mourinho all'Inter? La foto del
giorno Mini car Sulla destra la macchina più piccola al mondo. Si chiama
«Wind-up» è alta 99 cm
e larga 66. Dimensioni talmente ridotte da meritarsi una menzione nel Guinness.
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( da "Reuters Italia" del 27-05-2009)
Argomenti: Scuola
MILANO (Reuters) - Tre nuovi casi di
influenza A/H1N1 sono stati confermati oggi in Italia facendo salire a 26 il
bilancio totale, secondo quanto riferito dal ministero della Salute. I primi
due casi confermati in giornata riguardano "un ragazzo e una ragazza
liceali, ritornati con il gruppo in vacanza studio a New York il 19 maggio con
un volo indiretto giunto a Roma, via Londra", si legge in una nota del
Ministero. "I due ragazzi sono stati visitati in un ospedale romano, si
trovano in isolamento presso il loro domicilio. I ragazzi stanno bene", si
legge ancora. La scorsa settimana, il ministro dell'Istruzione
Mariastella Gelmini e il
viceministro della Salute Ferruccio Fazio hanno disposto la chiusura per sette
giorni di due scuole di Roma -- il Liceo classico Dante Alighieri e il Convitto
Nazionale Vittorio Emanuele II -- dopo che sono stati confermati diversi casi
di influenza tra gli studenti rientrati dal viaggio d'istruzione negli Stati
Uniti. In serata è stato confermato il terzo nuovo caso: "Si tratta
di una ragazza di 23 anni rientrata a Roma da New York il 24 maggio con volo
indiretto", tuttora in ospedale ma in buone condizioni. "Si
sottolinea che quest'ultimo caso non ha alcuna connessione con quelli degli
studenti risultati positivi al ritorno di un viaggio di studio a New York e che
i 'contatti stretti' della ragazza sono già stati rintracciati e posti sotto
sorveglianza", spiega il ministero.
( da "superEva notizie" del 27-05-2009)
Argomenti: Scuola
All'esame di maturità si va con il codice
fiscale Continuano le idee innovative del ministro dell'Istruzione
Mariastella Gelmini.
Giustamente molti degli addetti al lavoro del mondo della scuola si comandano:
"Che cosa accadrà in caso di[...] Continuano le idee innovative del
ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini. Giustamente molti degli addetti al lavoro del mondo della
scuola si comandano: "Che cosa accadrà in caso di mancata validazione o di
mancato possesso del codice?" Di questo e altro si parla nel sito
LaStampa.it. Di seguito la parte introduttiva: "Da quest'anno all'esame di
maturità si va con il codice fiscale. E non con un codice qualsiasi perché il
proprio numeretto perfettamente verosimile lo si fabbrica in pochi secondi
anche su Internet: all'esame si dovrà andare con il codice validato
dall'Agenzia delle Entrate. E, non solo, tutti i dati degli studenti, la loro
carriera scolastica e il risultato dell'esame verranno comunicati
singolarmente, ragazzo per ragazzo, e non più complessivamente. E' una
rivoluzione. Per le segreterie degli istituti si tratta di perdere il sonno e
la ragione. Per il mondo politico e per una buona fetta di docenti e dirigenti
scolastici si tratta di qualcos'altro: discriminazione, schedatura." Per
continuare la lettura, basterà cliccare il link correlato. Ciao, Luigi
PUBBLICITà PUBBLICITà Invia tramite EMAIL | Versione per la STAMPA |-->Le
vostre opinioni Questo Speciale sulle Galassie è stato ospitato sul sito di
ScienzaOnLine del Comune di Roma--> Pubblicato il 27 maggio 2009 in:
Legislazione Scolastica Esame di Stato » Invia tramite EMAIL » Versione per la
STAMPA--> » Le vostre opinioni