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PRIVILEGIA NE IRROGANTO     di  Mauro Novelli         

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DOSSIER “SCUOLA”

 

 

 

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Report "Scuola"  25 maggio 2009


Indice degli articoli

Sezione principale: Scuola

Pdl, con le preferenze alle europee le correnti misurano il proprio peso ( da "Gazzetta di Mantova, La" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: scelta da Berlusconi e dal ministro Gelmini. Sulla Comi convergeranno le preferenze dei lucchiniani, che daranno indicazioni anche per Berlusconi - come quasi tutte le aree del Pdl- e per Mario Mauro. La Comi viene sostenuta pure da Romano Arioli, legato alla Gelmini, ma sembra essere nelle grazie anche dei socialisti di Ciccio Colucci (Martinelli,

ELEZIONI 1) ( da "Gazzetta di Mantova, La" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: piena di sprechi e risponde con il Decreto del Ministro Gelmini, secondo cui dovrebbero essere tagliati i costi mantenendo invariata la qualità e la quantità dell'offerta scolastica. Dunque, un taglio agli sprechi da una parte e il mantenimento della qualità dall'altra, per cui nulla dovrebbe cambiare per gli studenti e le famiglie italiane.

Università, tagli in tutt'Italia ( da "Giornale di Brescia" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Italia In attesa della riforma Gelmini, sforbiciata ai corsi di circa il 20 per cento Manifestazione contro i «tagli» a Torino (archivio) ROMAAvanti tutta, in ordine sparso, ma con un obiettivo: ridurre del 20% entro il 2010 i corsi di laurea. Gli atenei italiani (in attesa della riforma che il ministro Mariastella Gelmini intende presentare dopo il 6 giugno «

Stasera Cavasin a Teletutto ( da "Giornale di Brescia" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Ospite d'onore della trasmissione «Parole di calcio» condotta da Erica Bariselli sarà infatti il neo tecnico del Brescia Alberto Cavasin. In studio anche Cristiano Tognoli che curerà tra l'altro pagelle e sintesi, l'ex rondinella Pietro Strada e il caposervizio sport del Giornale di Brescia Franco Bassini.

Ottimismo ingiustificato ( da "Gazzetta di Modena,La" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: alcuna particolare simpatia per le scelte del ministro Gelmini, ma và dato a Cesare quel che è di Cesare. Rimane il problema di un centinaio di insegnanti precari senza posto che và risolto». Ma l'assessore Querzè, parafrasando De Pietri, grida ancora al lupo. «Mi stupisce la tranquillità di Malaguti le famiglie - precisa - sanno già che i rientri pomeridiani in tutte le scuole medie,

Matuzzi puntuale come un treno ( da "Alto Adige" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini Natalie (Kinderlauf 4.Klasse Montan) 7'18. Anni 1979-1990: 1. HÖrbinger Lisa (Naturfreunde Wals) 25'01; 2. Gamper Sabine (Full Sport Merano) 31'20; 3. Schiller Karin (Gs Lenti Veloci) 35'34. 1969-1978: 1. Bruno Silvie (Glener Runners) 19'45;

Tagli ai corsi, Veneto al palo ( da "Tribuna di Treviso, La" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: della riforma che il ministro Gelmini intende presentare dopo il 6 giugno) proseguono la cura dimagrante, asciugando l'offerta didattica. L'azione di riduzione già avviata dal centrosinistra è stata portata avanti dal ministro Gelmini nella convinzione che negli ultimi anni c'è stata una proliferazione dei corsi di laurea non sempre motivata da reali esigenze del mercato del lavoro.

di Gabriella Persiani Le sagome delle maestre "tagliate&#... ( da "Leggo" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ci si potrà sottoporre a una profilassi anti-Gelmini. Intanto, complice la polizia milanese, la "Campagna -1", che prevede cartelli alle finestre delle scuole interessate dai tagli al corpo docente e che era partita un mese fa dall'istituto comprensivo di via Martinengo, registra una battuta d'arresto.

Corsi di laurea, la scure si abbatte sull'università ( da "Arena, L'" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: università La Gelmini vuole ridurli del 20 per cento per il 2010 «Per decidere guarderemo al numero degli iscritti » ROMA Avanti tutta, in ordine sparso, ma con un obiettivo: ridurre del 20% entro il 2010 i corsi di laurea. Gli atenei italiani (in attesa della riforma che il ministro Gelmini intende presentare dopo il 6 giugno «per toglierla dalle dinamiche della campagna elettorale»

Terre di Lombardia al debutto ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: il ministro Mariastella Gelmini, che già dalle pagine del periodico parla di «un governo rivoluzionario, che vuole rivoltare la pubblica amministrazione come un calzino, eliminare gli sprechi e riformare i Paese». Doveva esserci anche il ministro Sandro Bondi, che pure ha avuto a disposizione una delle prime pagine del periodico,

Sforbiciata ai corsi universitari: -20% entro il 2010 ( da "Libertà" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini intende presentare dopo il 6 giugno «per toglierla dalle dinamiche della campagna elettorale») proseguono la cura dimagrante asciugando l'offerta didattica. L'azione di riduzione già avviata dal centrosinistra è stata portata avanti dal ministro Gelmini nella convinzione che negli ultimi anni c'è stata una proliferazione dei corsi di laurea non sempre motivata da reali esigenze

università, sforbiciata ai corsi di laurea ( da "Centro, Il" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini: basta frammentazione Il ministro: salve le materie, guarderemo agli iscritti ROMA. Avanti tutta, in ordine sparso, ma con un obiettivo: ridurre del 20% entro il 2010 i corsi di laurea. Gli atenei italiani (in attesa della riforma che il ministro Gelmini intende presentare dopo il 6 giugo) proseguono la cura dimagrante asciugando l'

Fattori, Claudio Sarzi e Altinier i magnifici tre ( da "Arena, L'" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: IN CASA ROSSOBLÙ È L'ORA DEI GIUDIZI. PER TRE GIOCATORI UNA STAGIONE DA «8» IN PAGELLA Fattori, Claudio Sarzi e Altinier i magnifici tre L'esperienza, il cuore e i gol al servizio della Sambonifacese. Per mister Ottoni una grande stagione Ora che il campionato è finito, almeno per la Sambonifacese, è tempo di pagelle per i protagonisti della stagione rossoblù.

corsi di laurea: saranno tagliati uno su cinque ( da "Messaggero Veneto, Il" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini intende presentare dopo il 6 giugno «per toglierla dalle dinamiche della campagna elettorale») proseguono la cura dimagrante asciugando l'offerta didattica. L'azione di riduzione già avviata dal centro-sinistra è stata portata avanti dal ministro Gelmini nella convinzione che negli ultimi anni c'è stata una proliferazione dei corsi di laurea non sempre motivata da reali esigenze

corsi di laurea inutili tagliati in quasi tutta italia niente a sassari e cagliari ( da "Nuova Sardegna, La" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: in attesa della riforma che il ministro Gelmini intende presentare dopo il 6 giugno «per toglierla dalle dinamiche della campagna elettorale») proseguono la cura dimagrante asciugando l'offerta didattica. Tutte tranne alcune. E tra queste ferme in attesa di nuovi eventi ci sono le due università sarde, quella di Sassari e quella di Cagliari,

( da "Libertà" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: minacciate (come molte altre di montagna) dai tagli della riforma Gelmini; e la cura di frazioni e cimiteri che ritiene mal gestiti. «Un uso più accorto della polizia municipale potrebbe invece risolvere problemi di sicurezza - aggiunge - faremo di Nibbiano un modello di riferimento nelle politiche del risparmio energetico».

scuola, stamattina gazebo contro i tagli saranno eliminati 200 posti di lavoro ( da "Messaggero Veneto, Il" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: genitori sui cambiamenti previsti nelle scuole cittadine dalla riforma Gelmini - è l'obiettivo dichiarato dei portavoce Sonia D'Aniello, Cristina Zanette e Sandro Colombera -. In termini di orari, offerta formativa, servizi concessi». Al tavolo dei relatori ci saranno l'ex-vicesindaco di Pordenone Ezio Pasut, monsignor Luciano Padovese, direttore della Casa dello studente di Pordenone,

cinema. doppio appuntamento, stasera, per gli amanti del cinema. al fronte del porto filmclub ... ( da "Mattino di Padova, Il" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: «La seconda lingua straniera nella riforma Gelmini: violazione delle normative europee?» è il titolo di un incontro previsto oggi alle ore 16 presso l'auditorium dell'istituto Einaudi, in via delle Palme 1 a Padova. Presenti il deputato Alessandro Naccarato (Pd) e l'onorevole Iles Braghetto (Udc).

Atenei, prosegue la ( da "Tempo, Il" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini «Non penalizzeremo le materie, ma guarderemo il numero degli iscritti» Avanti tutta, in ordine sparso, ma con un obiettivo: ridurre del 20% entro il 2010 i corsi di laurea. Gli atenei italiani (in attesa della riforma che il ministro Gelmini intende presentare dopo il 6 giugno «per toglierla dalle dinamiche della campagna elettorale»

La cura Gelmini taglia del 20% i corsi di laurea ( da "Secolo XIX, Il" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: La cura Gelmini taglia del 20% i corsi di laurea università La riduzione si completerà entro il 2010. In Liguria docenti pensionati e 11 facoltà regionali in corso di accorpamento 25/05/2009 Roma. Avanti tutta, in ordine sparso, ma con un obiettivo: ridurre del 20% entro il 2010 i corsi di laurea.

Giovani poeti crescono, sul ( da "Eco di Bergamo, L'" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ultimo non sappiamo chi siano gli autori dei testi che votiamo. Anche quest'anno ha vinto un bergamasco, ma la cosa non è stata in alcun modo premeditata. Abbiamo rischiato, anzi, di essere tacciati di municipalismo». Il bello dell'inedito. Sono intervenuti, inoltre, Sergio Facchinetti, presidente dell'Associazione Vega, che ha organizzato la manifestazione;

Napolitano: uniti contro la mafia ( da "Sole 24 Ore, Il" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Maria Stella Gelmini, ministro dell'Istruzione, ringrazia prima di tutto Maria Falcone, il cui intervento ha aperto la cerimonia, per il grande lavoro di sensibilizzazione e di impegno civile che sta portando avanti da anni nel nome del fratello ucciso a Capaci.

Montante: Introdurre a scuola l'ora di legalità ( da "Sole 24 Ore, Il" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Vorrei proporre al ministro Gelmini di istituire un'ora di lezione dedicata alla legalità nelle scuole d'Italia». E poi ha aggiunto: «Mi aspetto dalla politica che raccolga il testimone delle azioni concrete, dell'impegno e delle responsabilità portate avanti dalle associazioni antiracket, dalla società civile e dagli imprenditori».

LA CERIMONIA ( da "Sole 24 Ore, Il" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: LA CERIMONIA Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ( nella foto, secondo da sinistra) alla cerimonia di commemorazione per ricordare tutte le vittime della mafia. All'evento – che si è svolto nell'aula bunker dell'Ucciardone – hanno preso parte Maria Falcone, il ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini e gli studenti dell'Abruzzo INFOPHOTO

Cervelli stranieri, l'87% fugge dall'Italia ( da "Sole 24 Ore, Il" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, annunciando che gli sgravi fiscali per i ricercatori da annuali diventeranno permanenti. E Boeri sottolinea un altro aspetto: in fase di recessione, l'immigrazione qualificata non ha effetti negativi sull'occupazione dei residenti, al contrario di quella poco qualificata che qualche impatto negativo può averlo.

Attività a rischio per il Comitato di valutazione ( da "Sole 24 Ore, Il" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: spirito meritocratico del decreto Gelmini di novembre, nasce per fissare criteri oggettivi nel reclutamento dei nuovi ricercatori e per evitare che candidati con curriculum scarso ma sponsor potenti possano avere la meglio sui loro colleghi più titolati. Per centrare l'obiettivo però, come sottolinea l'Associazione dei precari della ricerca in una lettera inviata al ministro Gelmini,

Corsi universitari, via alla grande sforbiciata ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini intende presentare dopo il 6 giugno «per toglierla dalle dinamiche della campagna elettorale ») proseguono la cura dimagrante asciugando l'offerta didattica. L'azione di riduzione già avviata dal centrosinistra è stata portata avanti dal ministro Gelmini nella convinzione che negli ultimi anni c'è stata una proliferazione dei corsi di laurea non sempre motivata da reali esigenze

L'Università fa la cura dimagrante Finalmente si tagliano i corsi inutili ( da "Giornale.it, Il" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Una situazione più volte criticata dal ministro Gelmini che ha sempre ammesso di non voler penalizzare le materie ma solo quei corsi che non raccolgono l'interesse degli studenti. E molti atenei hanno cominciato a imboccare la via della razionalizzazione. L'obiettivo del Ministero è ridurre del 20% entro il 2010 i corsi di laurea.

Omaggio a Sciascia, la Sicilia della ragione ( da "Nazione, La (Firenze)" del 25-05-2009) + 2 altre fonti
Argomenti: Scuola

Abstract: il viaggio organizzato dalla fondazione Giovanni e Francesca Falcone e dal ministero dell'Istruzione ha visto la partecipazione del ministro Maria Stella Gelmini e del procuratore antimafia Piero Grasso che ha annunciato che, il prossimo anno, le navi saranno due «una intitolata a Falcone e l'altra a Borsellino».

LA CRISI da affrontare sostenendo i più deboli e la grave situazi... ( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: in particolare contro la riforma Gelmini a Dario Franceschini sono state consegnate 12mila firme raccolte tra insegnanti e genitori in tutta la provincia. PER QUANTO riguarda le vicine elezioni, invece, Franceschini ha ricordato: «Ogni candidato scelto dal nostro partito si è guadagnato autorevolezza sul territorio, sia per Modena che per le europee.

Università, meno sprechi Sforbiciata ai corsi inutili ( da "Giorno, Il (Milano)" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: meno sprechi Sforbiciata ai corsi inutili Riforma Gelmini anticipata in quasi tutti gli atenei CONFERME Confermati i corsi in atto negli atenei veneti (esclusa Padova che perde musicologia), a Bolzano e in Valle d'Aosta (Cristini) ROMA AVANTI tutta, in ordine sparso, ma con un obiettivo: ridurre del 20% entro il 2010 i corsi di laurea.

Michelangelo La Rocca Il primo voto Ricordo come fosse ora il 15/6/1975 quando mi recai per la... ( da "Unita, L'" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gianfranco Pignatelli Quando ad emigrare era la Gelmini La Gelmini fa scuola. Non intesa come istruzione, naturalmente. Per farlo le manca arte e scienza. Per la ministra fare scuola significa inaugurare un trend, uno stile. Fare tendenza, insomma. Ecco la prova. Insegno in un liceo di Napoli e, durante i recenti consigli delle classi finali, il preside ci ha comunicato l'

ROMA Prima la crescita incontrollata, ora i tagli. Il sistema delle lauree, malato di gigantismo, s... ( da "Messaggero, Il" del 25-05-2009) + 9 altre fonti
Argomenti: Scuola

Abstract: Nelle pieghe lauree inutili, duplicazioni e soprattutto corsi fantasma con pochi iscritti, molti non rispondenti alle esigenze del mercato. La mappa dei tagli in tutta Italia. «Non penalizzeremo le materie - ha assicurato il ministro Gelmini - ma occorre eliminare sprechi e storture».

Università, meno sprechi Sforbiciata ai corsi inutili ( da "Nazione, La (Firenze)" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: meno sprechi Sforbiciata ai corsi inutili Riforma Gelmini anticipata in quasi tutti gli atenei CONFERME Confermati i corsi in atto negli atenei veneti (esclusa Padova che perde musicologia), a Bolzano e in Valle d'Aosta (Cristini) ROMA AVANTI tutta, in ordine sparso, ma con un obiettivo: ridurre del 20% entro il 2010 i corsi di laurea.

ROMA - La campagna elettorale per le europee non decolla? Meglio. Fuori dal baccano propagan... ( da "Messaggero, Il" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Lo votino gli altri e «not in my name». Ecco insomma, in questo vademecum per il voto del 6 e 7 giugno, le dieci regole per non sbagliare. OCCHIO ALLE PAGELLE Jas Gawronsky, l'italo-decano dell'Europarlamento, sostiene che un terzo dei deputati sono dei fannulloni totali.

L'università è un cantiere di riforme, dopo il voto europeo verrà pr... ( da "Messaggero, Il" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Lunedì 25 Maggio 2009 Chiudi L'università è un cantiere di riforme, dopo il voto europeo verrà presentato a Palazzo Chigi il ddl sul reclutamento, le carriere e la governance Nel tondo il ministro Gelmini

Università, corsi di laurea tagliati del 20% ( da "Messaggero, Il" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Lunedì 25 Maggio 2009 Chiudi Università, corsi di laurea tagliati del 20% Il ministro Gelmini: «Non penalizzeremo le materie, ma vanno eliminate le storture». Il riordino in tutta Italia

ROMA - Prima la crescita incontrollata, ora i tagli. Il sistema delle lauree, malato di giga... ( da "Messaggero, Il" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Ora il ministro Mariastella Gelmini, avendo legato i soldi al merito, ha buone probabilità di farcela. Ma vediamo, regione per regione, la panoramica dei tagli. A Trento due corsi tagliati, Scienze storiche a Lettere e Fisica e tecnologie biomediche a Scienze. È stato disattivato anche il corso biennale di specializzazione a Giurisprudenza,

DIALOGO IMPORTANTE ( da "Giornale di Brescia" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: al presidente della Ccia Francesco Bettoni e del presidente di Confartigianato Giovanmaria Rizzi anche il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini. «Le imprese devono entrare a scuola» ha detto il ministro bresciano. «Ci deve essere maggiore dialogo tra il lavoro e l'istruzione. Il che non significa privatizzare università e scuola»

Confartigianato, 60 anni di battaglie Il presidente Rizzi rivendica con orgoglio l'impegno della sua organizzazione a fianco delle imprese bresciane Il ministro Gelmini: L'azienda ( da "Giornale di Brescia" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: impegno della sua organizzazione a fianco delle imprese bresciane Il ministro Gelmini: «L'azienda entri nella scuola». Il sindaco Paroli: «Questa è la parte sana del sistema economico» Era il 3 gennaio 1949 quando un gruppo di artigiani si ritrovò in via Lombardi a Brescia e, davanti al notaio Giuseppe Bianchi, costituì l'Unione Provinciale dell'artigianato.

Vino: l'Europa uccide chi si distingue ( da "Giornale di Brescia" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il ministro Gelmini annuncia nuovi fondi per la ricerca, mentre l'on. Mario Mauro parla di difesa dalle grandi lobbies n Perbacco, l'Europa ci cambia il vino nel bicchiere. E tutto congiura a farci pensare che quel bicchiere di vino europeo, sicuro per la salute e neppure tanto costoso, sarà assai peggiore di quello che l'Italia eroica sa offrirci.

tagli ai corsi, veneto al palo ( da "Nuova Venezia, La" del 25-05-2009) + 1 altra fonte
Argomenti: Scuola

Abstract: della riforma che il ministro Gelmini intende presentare dopo il 6 giugno) proseguono la cura dimagrante, asciugando l'offerta didattica. L'azione di riduzione già avviata dal centrosinistra è stata portata avanti dal ministro Gelmini nella convinzione che negli ultimi anni c'è stata una proliferazione dei corsi di laurea non sempre motivata da reali esigenze del mercato del lavoro.

Computer ko Prof con la matita alla maturità ( da "Stampa, La" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: capire dove si andasse a parare che il software si è arreso e si è messo in sciopero: impossibile seguire il ministro Mariastella Gelmini sulle sue novità introdotte a anno scolastico abbondantemente iniziato: il voto in condotta, le materie che alla fine faranno media, la cancellazione della privacy sui tabelloni finali o i voti in decimi. E quindi tutto come ai bei tempi antichi.

Lavagna digitale Nel 2008 il ministro Gelmini annuncia la distribuzione di 10 mila lavagne intera... ( da "Stampa, La" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Lavagna digitale Nel 2008 il ministro Gelmini annuncia la distribuzione di 10 mila lavagne interattive multimediali in 11 mila classi delle secondarie.

Pagella on line A gennaio i ministri Brunetta e Gelmini annunciano che entro il 2009 le famiglie ... ( da "Stampa, La" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Pagella on line A gennaio i ministri Brunetta e Gelmini annunciano che entro il 2009 le famiglie potranno vedere on line la pagella dei propri ragazzi.

Corsi di laurea: 20% in meno entro il 2010 ( da "Stampa, La" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gli atenei italiani (in attesa della riforma che il ministro Gelmini intende presentare dopo il 6 giugno «per toglierla dalle dinamiche della campagna elettorale»), proseguono la cura dimagrante asciugando l'offerta didattica. La riduzione, avviata dal Centrosinistra, è stata portata avanti dal ministro Gelmini ne.

Le carenze Non tutti i professori hanno le competenze necessarie per usare il pc in modo autonomo ( da "Stampa, La" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: capire dove si andasse a parare che il software si è arreso e si è messo in sciopero: impossibile seguire il ministro Mariastella Gelmini sulle sue novità introdotte a anno scolastico abbondantemente iniziato: il voto in condotta, le materie che alla fine faranno media, la cancellazione della privacy sui tabelloni finali o i voti in decimi. E quindi tutto come ai bei tempi antichi.

E sulle pagelle torna la Repubblica ( da "Alto Adige" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: che ha portato anche ad una presa di posizione ufficiale da parte del ministro alla Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini: «Approvare la delibera che cancellava lo stemma della Repubblica è stato un errore - ammette Tommasini - ma ora è tutto pronto per il ripristino. Siamo già d'accordo che voteremo compatti, anche da parte dell'Svp non ci saranno opposizioni».

Il futuro della scuola, un dibattito a Pirri ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: approfondire i riflessi della Legge Gelmini sulle attività culturali extrascolastiche, in compagnia di rappresentanti istituzionali, insegnanti, genitori ed operatori culturali del territorio. «Numerosi sono gli interrogativi sul presente e sul futuro della scuola», spiegano gli organizzatori: «Tra questi si cercherà in particolare di capire meglio: come e quanto le norme sul maestro unico,

UNIVERSITà, GELMINI: Â"IN ARRIVO LA RIFORMA. NOVIT ( da "WindPress.it" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini che oggi è intervenuta al convegno organizzato a Napoli dal Nisa, il Network degli studiosi italiani all'estero, dove ha incontrato studiosi provenienti dalla Columbia University, dall'Università di Berkeley, dall'Università di Londra, dalla Georgetown, dalla Luiss e dal Cnr - Credo di poter dire che l'università che uscirà da questa riforma somiglierà molto più di quella

Corsi di laurea: 20% in meno entro il 2010 ( da "Stampaweb, La" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: in attesa della riforma che il ministro Gelmini intende presentare dopo il 6 giugno «per toglierla dalle dinamiche della campagna elettorale») proseguono la cura dimagrante asciugando l?offerta didattica. L?azione di riduzione già avviata dal centrosinistra è stata portata avanti dal ministro Gelmini nella convinzione che negli ultimi anni c?

L'università fa la dieta Si tagliano i corsi inutili ( da "Giornale.it, Il" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Una situazione più volte criticata dal ministro Gelmini che ha sempre ammesso di non voler penalizzare le materie ma solo quei corsi che non raccolgono l?interesse degli studenti. E molti atenei hanno cominciato a imboccare la via della razionalizzazione. L?obiettivo del Ministero è ridurre del 20% entro il 2010 i corsi di laurea.

Università, sforbiciata ai corsi di laurea ( da "Nuova Ferrara, La" del 25-05-2009) + 5 altre fonti
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini: basta frammentazione Il ministro: salve le materie, guarderemo agli iscritti ROMA. Avanti tutta, in ordine sparso, ma con un obiettivo: ridurre del 20% entro il 2010 i corsi di laurea. Gli atenei italiani (in attesa della riforma che il ministro Gelmini intende presentare dopo il 6 giugo) proseguono la cura dimagrante asciugando l'

Corsi di laurea, la scure si abbatte sull'università ( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: disegno di legge di riforma degli atenei sarà presentato il 6 giugno al Consiglio dei ministri La Gelmini vuole ridurli del 20 per cento per il 2010 «Per decidere guarderemo al numero degli iscritti » 25/05/2009 rss e-mail print Corsi di laurea, la scure si abbatte sull'università ROMA Avanti tutta, in ordine sparso, ma con un obiettivo: ridurre del 20% entro il 2010 i corsi di laurea.

( da "Brescia Oggi" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Presente anche il ministro Gelmini, che ha parlato di riforma dell'istruzione tecnica Rizzi: «Troppa burocrazia, tasse e garanzie da dare per l'accesso al credito» 25/05/2009 rss e-mail print Il presidente di Confartigianato Giovanmaria Rizzi con il ministro Mariastella Gelmini SERVIZIO FOTOLIVE Confartigianato imprese - Unione di Brescia compie 60 anni.

Un riconoscimento per le imprese, i cavalieri, i segretari ( da "Brescia Oggi" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ingresso del ministro Gelmini al convegno di Confartigianato Ecco l'elenco dei premiati. Nella categoria cavalieri Domenico Amadori, Paolo Bertini, Andreino Bettinsoli, Bruno Buffoli, Giovanni Mario Cavazzini, Giuseppe Laini, Giuliano Massetti, Eugenio Quetti, Simone Palazzani, Giulio Ufficiali, Mario Fernando Montini, Pierino Salvadori,

Terre di Lombardia al debutto ( da "Brescia Oggi" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: il ministro Mariastella Gelmini, che già dalle pagine del periodico parla di «un governo rivoluzionario, che vuole rivoltare la pubblica amministrazione come un calzino, eliminare gli sprechi e riformare i Paese». Doveva esserci anche il ministro Sandro Bondi, che pure ha avuto a disposizione una delle prime pagine del periodico,

Corsi di laurea, la scure si abbatte sull'università ( da "Brescia Oggi" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: disegno di legge di riforma degli atenei sarà presentato il 6 giugno al Consiglio dei ministri La Gelmini vuole ridurli del 20 per cento per il 2010 «Per decidere guarderemo al numero degli iscritti » 25/05/2009 rss e-mail print Corsi di laurea, la scure si abbatte sull'università ROMA Avanti tutta, in ordine sparso, ma con un obiettivo: ridurre del 20% entro il 2010 i corsi di laurea.

Maturità 2009, tra ansie sfogate su Facebook e prime dritte sulle prove ( da "Blogosfere" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: riforma della scuola italiana del ministro Gelmini e la contestazione degli studenti; il terremoto in Abruzzo; i 20 anni dalla caduta del Muro di Berlino; i 100 anni dalla pubblicazione del Manifesto del Futurismo e molti altri (qui per leggerli). Quanto all'autore della versione di latino, nessuno ancora si è pronunciato.

SPRECHI RIDOTTI, LE UNIVERSITà SEGUONO LA DIETA IMPOSTA DALLA GELMINI. SFIDA CONTRO IL TEMPO PER I FINANZIAMENTI ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 25-05-2009) + 2 altre fonti
Argomenti: Scuola

Abstract: Sprechi ridotti, le Università seguono la «dieta» imposta dalla Gelmini. Sfida contro il tempo per i finanziamenti

ELENA ROMANAZZI ROMA. GLI ATENEI SI METTONO IN RIGA, RIDUCONO GLI SPRECHI E ELIMINANO I CORSI CON... ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 25-05-2009) + 2 altre fonti
Argomenti: Scuola

Abstract: Una cura dimagrante imposta dal ministro dell'Istruzione e dell'Università Mariastella Gelmini, necessaria per poter continuare a sopravvivere. Questioni di risorse. Solo chi avrà i conti a posto avrà maggiori finanziamenti. La gara, anche se tra i mugugni, è iniziata già da tempo. E si dovrà concludere necessariamente entro il 2010.

Al via le finali dei Giochi Nazionali Sportivi Studenteschi ( da "Stampaweb, La" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ministro Gelmini intervenendo alla manifestazione - è un elemento essenziale nella formazione della persona. La scuola - ha aggiunto il ministro - deve insegnare che la competizione sportiva non è una valvola di sfogo nè una guerra ma una palestra di vita, lo specchio della società che vogliamo costruire basata sul rispetto reciproco e la valorizzazione del merito e dei talenti»

Caro Gazzettino, la Gelmini fa scuola. Non intesa come istruzione, naturalmente. Per ... ( da "Gazzettino, Il" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: la Gelmini fa scuola. Non intesa come istruzione, naturalmente. Per la ministra fare scuola significa inaugurare un trend, uno stile. Ecco la prova. Insegno in un liceo di Napoli e, durante i recenti consigli delle classi finali, il preside ci ha comunicato l'iscrizione di un cospicuo numero di privatisti per i prossimi esami di stato.

Quei friulani non saranno i soli studenti a fare il giro d'Italia per gli esami di m... ( da "Gazzettino, Il" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Lasciò la correzione al ministro Gelmini che ha visto tutto, ma si è prima preoccupata di una stretta severissima, poi si è scordata di aggiornare la vecchia regola. Non c'è, infatti, niente nella legge sulla valutazione; è sfuggito anche al regolamento attuativo che, peraltro, è ancora da approvare.

Campetra0Caldogno Rettorg.2 GOL: pt 2' Franceschini; st 30' Canesso... ( da "Gazzettino, Il (OgniSport)" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Al 75' gli ospiti sornioni colpivano ancora con Canesso che dal limite dell'area lasciava partire un forte tiro rasoterra che entrava in rete a fil di montante. All'82' era Tosatto a chiamare in causa Guglielmi che respingeva di pugno. Al 90' Gelmin compieva una grande parata su una forte conclusione di Bernardi. DINO GALLO

Addio al Nobel del Viagra ( da "Sicilia, La" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini intende presentare dopo il 6 giugno «per toglierla dalle dinamiche della campagna elettorale») proseguono la cura dimagrante asciugando l'offerta didattica. L'azione di riduzione già avviata dal centrosinistra è stata portata avanti dalla Gelmini nella convinzione che negli ultimi anni c'è stata una proliferazione dei corsi di laurea non sempre motivata da reali esigenze

Borse di specializzazione, la Fsi: Decisione politica seria che merita il plauso della città ( da "Giornale di Calabria, Il" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, di accorpare diverse Scuole catanzaresi alle Università di Napoli e Bari, sminuendo di fatto il valore della comunità scientifica della Magna Graecia. Come FSI, se non avessimo avuto il coraggio di ribellarci (siamo stati i primi a farlo, unitamente ad uno sparuto gruppo di aspiranti specializzandi) forse non si sarebbe arrivato a questo,

SCUOLA, INAUGURATI I GIOCHI NAZIONALI SPORTIVI ST ( da "WindPress.it" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ministro Gelmini intervenendo alla manifestazione - è un elemento essenziale nella formazione della persona. La scuola - ha aggiunto il ministro - deve insegnare che la competizione sportiva non è una valvola di sfogo né una guerra ma una palestra di vita, lo specchio della società che vogliamo costruire basata sul rispetto reciproco e la valorizzazione del merito e dei talenti"

Influenza, salgono a 20 i casi confermati in Italia ( da "Reuters Italia" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini e il viceministro della Salute Ferruccio Fazio hanno disposto la chiusura per sette giorni delle due scuole di Roma -- il Liceo classico Dante Alighieri e il Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II -- dopo che sono stati confermati diversi casi di influenza tra studenti rientrati dal viaggio d'istruzione negli Stati Uniti.

CONI, Carraro Presidente comitato celebrazioni cinquantenario Roma 1960 ( da "Borsa(La Repubblica.it)" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Maria Stella Gelmini, all'apertura dei Giochi Sportivi Studenteschi e concordato un incontro a breve subito dopo le elezioni europee. Petrucci ha poi comunicato alla Giunta che la Giornata Nazionale dello Sport, in programma il 31 maggio, avrà il suo clou a L'Aquila, come doveroso segno da parte dello sport per la rinascita delle zone terremotate,

CONI, Carraro Presidente comitato celebrazioni cinquantenario Roma 1960 ( da "KataWebFinanza" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Maria Stella Gelmini, all'apertura dei Giochi Sportivi Studenteschi e concordato un incontro a breve subito dopo le elezioni europee. Petrucci ha poi comunicato alla Giunta che la Giornata Nazionale dello Sport, in programma il 31 maggio, avr il suo clou a L'Aquila, come doveroso segno da parte dello sport per la rinascita delle zone terremotate,

Scuola, inaugurati dal ministro Gelmini i Giochi Nazionali Sportivi Studenteschi ( da "Sestopotere.com" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: inaugurati dal ministro Gelmini i Giochi Nazionali Sportivi Studenteschi (25/5/2009 18:32) | (Sesto Potere) - Roma - 25 maggio 2009 - Questa mattina si è svolta ad Ostia la cerimonia di inaugurazione delle finali nazionali dei Giochi Nazionali Sportivi Studenteschi organizzati dalla Direzione Generale per lo Studente, l'Integrazione,

Influenza, salgono a 23 i casi confermati in Italia ( da "Reuters Italia" del 25-05-2009)
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Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini e il viceministro della Salute Ferruccio Fazio hanno disposto la chiusura per sette giorni delle due scuole di Roma -- il Liceo classico Dante Alighieri e il Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II -- dopo che sono stati confermati diversi casi di influenza tra studenti rientrati dal viaggio d'istruzione negli Stati Uniti.


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Pdl, con le preferenze alle europee le correnti misurano il proprio peso (sezione: Scuola)

( da "Gazzetta di Mantova, La" del 25-05-2009)

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Pdl, con le preferenze alle europee le correnti misurano il proprio peso Lucchiniani e Arioli con la Comi, area di La Russa su Fidanza Per il Pdl il voto per l'europarlamento non sarà soltanto un test per capire i rapporti di forza con l'alleato e concorrente Lega Nord. In un partito nuovo e ancora privo di organismi assembleari, le schede che usciranno dalle urne serviranno ad attribuire un peso alle correnti interne. Lo strumento per contarsi è quello delle preferenze. Ad esempio Nicola Sodano, consigliere provinciale e, si dice, futuro capogruppo Pdl a palazzo di Bagno, sponsorizza Licia Ranzulli, 34 anni, dirigente sanitaria a Milano, ex azzurra e sostenuta dal sottosegretario Mario Mantovani. Le preferenze che nel mantovano arriveranno alla Ronzulli verrano interpretate come espressione indiretta della capacità di muovere consensi di Sodano. Tutti big locali sono abbinati a qualche candidato. Questo lascia immaginare che ogni lobby interna farà la conta delle preferenze per capire il peso che potrà vantare quando si tratterà di chiedere i posti nel coordinamento provinciale piuttosto che il segretario cittadino o altri incarichi. Il problema è che su alcuni candidati piovono gli appoggi di più aree. La più gettonata sembra essere Lara Comi, manager ventiseienne alla Giochi Preziosi, residente a Saronno, scelta da Berlusconi e dal ministro Gelmini. Sulla Comi convergeranno le preferenze dei lucchiniani, che daranno indicazioni anche per Berlusconi - come quasi tutte le aree del Pdl- e per Mario Mauro. La Comi viene sostenuta pure da Romano Arioli, legato alla Gelmini, ma sembra essere nelle grazie anche dei socialisti di Ciccio Colucci (Martinelli, Motterani) e, ancora, sembra destinata a venir indicata pure dall'area di Alemanno nell'ex An (Alessandro Beduschi). E' chiaro che sarà complicato capire la provenienza delle sue preferenze e in molti vanteranno, in caso di successo, di essere stati determinanti ai fini del risultato. Le terne di preferenze saranno differenziate a seconda delle aree. Anzi, addirittura la stessa area darà indicazioni alternative. Quelal di Alemanno, ad esempio, voterà per La Russa e Carlo Fidanza, ma indicherà pure Mauro come possibile alternativa alla Comi. Mario Mauro di Rete Italia (Formigoni) è un altro beneficiario delle attenzioni di più aree interne. Oltre alla propria (De Pietri, Vinci) Mauro verrà suggerito ad esempio dai lucchiniani. L'abbinata La Russa-Fidanza sarà indicata dall'area di Maccari. Ci sono anche i sostenitori di Cristiana Muscardini (Piero Zanella ad esempio). In An erano oppositori di Maccari e, per questo, non è escluso che una quota di preferenze lucchiniane venga riservata per questa candidata. (nc)

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ELEZIONI 1) (sezione: Scuola)

( da "Gazzetta di Mantova, La" del 25-05-2009)

Argomenti: Scuola

ELEZIONI 1) ELEZIONI 1) Quando la scuola è solo tagli Il Centro Destra considera la Scuola quasi come una voce di bilancio dalla quale tagliare risorse economiche; il Governo infatti sostiene che la Scuola sia inefficiente, piena di sprechi e risponde con il Decreto del Ministro Gelmini, secondo cui dovrebbero essere tagliati i costi mantenendo invariata la qualità e la quantità dell'offerta scolastica. Dunque, un taglio agli sprechi da una parte e il mantenimento della qualità dall'altra, per cui nulla dovrebbe cambiare per gli studenti e le famiglie italiane. Questa la tesi del Centro Destra. La realtà purtroppo ci dice ben altro. Un esempio? Lo possiamo fare senza sforzi. A Pegognaga la riforma Gelmini determinerà riduzioni di personale, riduzione di opportunità scolastiche e formative per gli studenti e, indirettamente, in tempo di crisi, maggiori difficoltà economiche ed organizzative per le famiglie. Stiamo parlando, in altre parole, di un numero inferiore di insegnanti ed un numero inferiore di lezioni. Da quando gli insegnanti e le lezioni sono da considerarsi «sprechi»? A livello provinciale, in alcuni comuni, la situazione sarà ancora peggio perché ci sarà un numero inferiore di scuole. Da quando la presenza di scuole sul territorio è da considerarsi uno «spreco»? E' facile in tempo di crisi attaccare discorsi retorici sul taglio degli sprechi, sull'inefficienza, sull'immobilità di certi settori come quello scolastico, formativo, universitario. Intanto una società che non investe nell'istruzione è una società arretrata e, forse occorrerà ricordare ai colleghi del Centro Destra, l'istruzione è il primo motore dello sviluppo. In questi anni l'Italia non è certamente ai primi posti in Europa per quanto riguarda la ricerca (da quanto tempo si parla della fuga dei cervelli italiani verso altri paesi?) ma qui non si parla di università, si parla della scuola dell'infanzia, elementare e media, quella insomma preposta all'istruzione di base! Taglio alla ricerca e ora anche taglio all'istruzione di base? La lista «Centro Sinistra per Pegognaga», in risposta anche a questo atteggiamento di irresponsabilità nei confronti delle nuove generazione (banale dirlo ma si tratta del futuro!) ha posto al centro del proprio programma i giovani pensando che l'amministrazione debba essere chiamata a sostenere, formare, investire sul futuro. I nostri punti qualificanti sono due: l'ampliamento degli edifici scolastici per rispondere adeguatamente alle previsioni di crescita della popolazione scolastica; un sostegno alla Scuola in modo da permettere il mantenimento degli attuali standard di qualità e di opportunità educative per i bambini e le bambine, i ragazzi e le ragazze di Pegognaga. In questi anni le famiglie di Pegognaga hanno potuto usufruire, per i loro giovani, di scuole con molteplici opportunità educative e numerose occasioni di crescita culturale. E questo per una semplice ragione: le Amministrazioni Comunali passate hanno sempre investito nella Scuola, con un Piano Diritto allo Studio tra i più ricchi dell'intero territorio provinciale. Il nostro impegno, anche questa volta, è di continuare ad offrire ai cittadini queste opportunità. Dimitri Melli Candidato Sindaco di Pegognaga Lista Centrosinistra per Pegognaga ELEZIONI 2) Voglio ringraziare il nostro ministro Vorrei ringraziare pubblicamente il Ministro dell'Agricoltura Zaia, intervenuto il giorno 20.05 a Piubega per discutere dei problemi del settore agricolo, suinicolo, cerealicolo e sulla questione «latte», con particolare interesse per il nostro territorio. Giorgio Pelladoni candidato sindaco di Piubega per la Lega Nord ELEZIONI 3) Adesso ci accusano di fare politica Il candidato sindaco della lista «Solidarietà e territorio» di Bagnolo, Claudio Benaglia, accusa i comitati contro l'autostrada Cremona-Mantova di fare politica. Per noi non è un'accusa: riteniamo infatti che l'impegno per l'ambiente sia la massima espressione di attività politica, nel senso più autentico del termine. da quando siamo nati, nel 2003, che ci battiamo contro il consumo di suolo nelle due province italiane che detengono il triste primato del maggiore spreco di territorio a livello europeo. Quando, nel dicembre del 2007, abbiamo lanciato un appello perché il tracciato dell'autostrada Cremona-Mantova venisse quanto meno ridotto del 25%, anche in considerazione dell'imminente arrivo nella nostra provincia di un'altra autostrada, il Ti.Bre., la nostra lettera aperta è stata firmata da dieci associazioni ambientaliste di tutto il Mantovano. Sono i movimenti ecologisti, oggi, a fare la vera politica, occupandosi e preoccupandosi della terra che un giorno dovremo consegnare ai nostri figli e alle generazioni che verranno. Non si tratta, quindi, di dire qualcosa di nuovo: se continuiamo a ripeterci è perché nei volantini diffusi dalla lista «Solidarietà e territorio» si fanno affermazioni false e si ingannano i cittadini promettendo «tangenzialine leggere» per il traffico pesante (che già di per sé è ridicolo) a 700 metri dall'abitato, sapendo benissimo che un'infrastruttura del genere non è prevista da nessuna parte e che mai la Provincia potrebbe permettersi di finanziarla. Il nostro compito è dunque ripristinare la verità dei fatti e richiamare alle proprie responsabilità chi quest'autostrada l'ha voluta e ha cominciato solo ora a contestarla, sapendo benissimo che i giochi sono fatti e che tutto è in mano alla commissione ministeriale che sta svolgendo la VIA. E' dal 2003 che smentiamo le bugie sull'autostrada che da ogni parte vengono spacciate per verità, nel tentativo di prendere in giro i cittadini. Benaglia non si aspetti che smettiamo di farlo. Comitati di Bagnolo San Vito, Curtatone e Virgilio contro la Cremona-Mantova LA MIA SOLIDARIETA' Una correttezza mai in discussione Egregio Direttore, Le scrivo perchè volevo esprimere la mia totale solidarietà e amicizia al dott. Giancarlo Remelli e all'ing. Francesco Rebecchi, Signori che conosco e per motivi di lavoro frequento da molti anni. Sicuramente, come tutti, possiedono tanti difetti ma la correttezza tenuta fino ad oggi nei miei confronti e l'integrità morale non sono mai state in discussione. Nella sententenza emessa in questi giorni si punisce la fiducia che riponevano in «collaboratori/amici» ritenuti fidati, l'unico errore che realmente si può imputare. Enrico Cestari MUSICA FESTIVAL La città ha perso il regalo più bello Quest'anno non c'è il Mantova Musica Festival. C'è la mostra, come chiusura di questa incredibile esperienza. Ricordo ancora la prima edizione del 2004, in cui si incontrava per le strade Marco Travaglio o Sabina Guzzanti. Quando Lidia Ravera conduceva, come nelle successive edizioni, il dopofestival. O le altre edizioni: i concorsi per giovani band, il Rock-a-Bilick, l'autocarro in giro per la città, con band che vi suonavano sopra. Alcuni miei amici vi hanno suonato e si sono divertiti parecchio. Ricordo Don Luigi Ciotti al quartiere Lunetta alla messa domenicale. Ricordo alcuni temi: il Controfestival, contro il San Remo di Toni Renis amico dei mafiosi, la Costituzione, i muri da abbattere, la riscoperta della lentezza. Vedere che l'esperienza si conclude mi rattrista un po'. Ho la fortuna di aver aiutato Nando Dalla Chiesa e chi lo ha sostenuto in questa avventura. Ogni edizione ha saputo coniugare ottima musica, libri, giovani talenti, artisti di vari generi, con dibattiti di politica e attualità; ognuna aveva un tema come linea conduttrice, a mostrare che la qualità della vita si crea anche attraverso la qualità del divertimento, combattendo la voglia di evasione; ognuna richiesto un forte impegno a volontari e organizzatori, ma ha saputo allontanarci dalla routine avvicinandoci tutti, con spettacoli gratuiti, ad una sana occasione di svago. Saper coniugare la cultura con l'impegno politico creando un festival sulla musica è dono prezioso. Questo festival è il regalo più bello per la città. Chiara Loschi

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Università, tagli in tutt'Italia (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 25-05-2009)

Argomenti: Scuola

Edizione: 25/05/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:in primo piano Università, tagli in tutt'Italia In attesa della riforma Gelmini, sforbiciata ai corsi di circa il 20 per cento Manifestazione contro i «tagli» a Torino (archivio) ROMAAvanti tutta, in ordine sparso, ma con un obiettivo: ridurre del 20% entro il 2010 i corsi di laurea. Gli atenei italiani (in attesa della riforma che il ministro Mariastella Gelmini intende presentare dopo il 6 giugno «per toglierla dalle dinamiche della campagna elettorale») proseguono la cura dimagrante asciugando l'offerta didattica. L'azione di riduzione già avviata dal centrosinistra è stata portata avanti dal titolare dell'Istruzione nella convinzione che negli ultimi anni c'è stata una proliferazione dei corsi di laurea non sempre motivata da reali esigenze del mercato del lavoro. All'inizio dell'anno accademico 2007-2008 i corsi di primo livello (laurea triennale) e di secondo livello (laurea specialistica) erano a quota 5.879. Non penalizzeremo le materie - ha assicurato più volte il ministro Gelmini - ma guarderemo il numero degli iscritti cercando di eliminare la frammentazione. E in questo solco si sono già mossi molti atenei. Ecco una panoramica: Trento - Due i corsi tagliati, Scienze storiche a Lettere e Fisica e tecnologie biomediche a Scienze. È stato disattivato anche il corso biennale di specializzazione a Giurisprudenza, sostituito da un corso unico quinquennale. Lombardia - Nessun stravolgimento nei principali atenei salvo che alla Cattolica: i corsi soppressi sono 11, da Viticoltura ed enologia a Teorie e tecniche della comunicazione multimediale. A Pavia l'euroateneo ha ridotto i corsi di circa il 10%. Piemonte - Se l'università di Torino ha deciso di far scendere dagli attuali 191 a 177 i corsi (a subire i tagli maggiori sono Scienze che passa da 37 a 27 corsi e Agraria, da 13 a 8), resta sostanzialmente invariata l'offerta del Politecnico. Liguria - La razionalizzazione si è fatta sentire con corsi già tagliati del 10%, docenti con più anzianità pensionati, le 11 facoltà regionali in via di accorpamento in 5 scuole, i dipartimenti dimezzati e i poli decentrati riorganizzati. Friuli - Ha risposto all'appello spazzando via 14 corsi a Trieste e programmandone tra il 10 e il 13% in meno nella sede di Udine. Toscana - Previsti interventi consistenti: 34 corsi in meno a Siena, 24 a Pisa e 13 a Firenze (dove si prevede una riduzione del numero dei corsi del 30% nel 2009-2010). Roma - Alla Sapienza sono 46 i corsi eliminati per il prossimo anno accademico e rappresentano il 12,3% rispetto ai 373 esistenti. A Tor Vergata, a Lettere, saranno invece accorpati circa otto corsi e uno o due saranno quelli tagliati a Roma Tre. Puglia - Il ventaglio dell'offerta si è ristretto. A Bari i corsi sono passati da 159 del 2006-2007 a 131 del 2090-2010, a Lecce ne sono stati accorpati una decina mentre a Foggia ne sono stati soppressi due. Palermo - Le indicazioni di viale Trastevere si sono tradotte in un taglio ai corsi di laurea del 21,20% prevedendo un tetto minimo di iscritti per avviare le lezioni. Complessivamente i corsi di laurea erano 184 nel 2007-2008 e oggi si riducono a 145. Rimanendo in Sicilia, l'ateneo di Messina ha deciso di sacrificare la facoltà di Scienze statistiche: la facoltà aveva in tutto solo 33 iscritti per tutti i corsi di laurea. In parecchie università, invece, più che tagliati i corsi sono stati compattati.

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Stasera Cavasin a Teletutto (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 25-05-2009)

Argomenti: Scuola

Edizione: 25/05/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:sport Stasera Cavasin a Teletutto Grande serata a Teleutto a partire dalle 21. Ospite d'onore della trasmissione «Parole di calcio» condotta da Erica Bariselli sarà infatti il neo tecnico del Brescia Alberto Cavasin. In studio anche Cristiano Tognoli che curerà tra l'altro pagelle e sintesi, l'ex rondinella Pietro Strada e il caposervizio sport del Giornale di Brescia Franco Bassini. Si parlerà ovviamente della vittoria sul Sassuolo, quindi l'attenzione si sposterà sull'ultima gara della stagione a Pisa e su come la squadra si sta preparando in vista dei play off.

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Ottimismo ingiustificato (sezione: Scuola)

( da "Gazzetta di Modena,La" del 25-05-2009)

Argomenti: Scuola

IL PD «Ottimismo ingiustificato» Le dichiarazioni di Malaguti su tempo pieno e scuola a Modena non potevano non provocare conseguenze politiche. Ironico Andrea De Pietri, Modena a colori, nei confronti degli assesosri all'istruzione di casa Pd. «Al lupo! Al lupo! Gridavano fino a ieri gli assessori di Comune e Provincia per i presunti tagli del Governo nella scuola a tempo pieno e per la mancanza di docenti di sostegno ai disabili. Ora apprendiamo dal dirigente Gino Malaguti, che il lupo non c'è più. Sia chiaro noi giudichiamo dai fatti e non abbiamo alcuna particolare simpatia per le scelte del ministro Gelmini, ma và dato a Cesare quel che è di Cesare. Rimane il problema di un centinaio di insegnanti precari senza posto che và risolto». Ma l'assessore Querzè, parafrasando De Pietri, grida ancora al lupo. «Mi stupisce la tranquillità di Malaguti le famiglie - precisa - sanno già che i rientri pomeridiani in tutte le scuole medie, tranne una, verranno a mancare. Allo stesso modo scompariranno pomeriggi e mense per tutte le scuole elementari modenesi a modulo. Dove Malaguti esprime soddisfazione per 116 insegnanti in meno noi amministratori, gli insegnanti e le famiglie modenesi siamo molto preoccupati». Analoga la posizione delel parlamentari Pd Ghizzoni e Bastico. «Non sono state soddisfatte - ricordano - le richieste dei genitori per le nuove sezioni di scuola dell'infanzia. I genitori sanno che non ci saranno i rienti nelle medie. In tutte le scuole elementari il modello a modulo funzionerà solo al mattino».

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Matuzzi puntuale come un treno (sezione: Scuola)

( da "Alto Adige" del 25-05-2009)

Argomenti: Scuola

Matuzzi puntuale come un treno Ha bissato il successo di un anno fa sul tratto della vecchia ferrovia CORSA IN SALITA La "Nostalgica" Montagna - Kalditsch MONTAGNA. Mirko Matuzzi un nostalgico sul tratto iniziale della vecchia ferrovia della Val di Fiemme. L'atleta trentino si è imposto, come lo scorso anno, nella "Corsa Nostalgica", corsa su strada giunta alla quinta edizione e svoltasi nel tardo pomeriggio di sabato scorso. Il portacolori della Quercia Rovereto, dopo i 5,5 chilometri del pianeggiante tracciato (115 i metri di dislivello) che collegano Montagna con Kalditsch, si è imposto in volata sul fassano Alessandro Vuerich. Terzo il meranese Robert Ladurner. In campo femminile netta affermazione per la tedesca Sylke Schmitz davanti a Rosalia Zanoner. Le classifiche FEMMINILI - Giovani: 1. Anegg Lisa (Kinderlauf 5.Klasse Montan) 6'22; 2. Franzelin Anna (Kinderlauf 5.Klasse Montan) 6'37; 3. Pfitscher Stefanie (Kinderlauf 4.Klasse Montan) 7'08; 4. Amplatz Daniela (Kinderlauf 5.Klasse Montan) 7'10; 5. Gelmini Natalie (Kinderlauf 4.Klasse Montan) 7'18. Anni 1979-1990: 1. HÖrbinger Lisa (Naturfreunde Wals) 25'01; 2. Gamper Sabine (Full Sport Merano) 31'20; 3. Schiller Karin (Gs Lenti Veloci) 35'34. 1969-1978: 1. Bruno Silvie (Glener Runners) 19'45; 2. Favalli Katia (As Merano) 20'57; 3. Gantioler Heike (Volksbank Running Team) 24'00; 4. Rossi Eveline (Lenti e Veloci Laghetti) 25'53; 5. Kaufmann Astrid 27'09. 1964-1968: 1. Schmitz Sylke (Team Skinfit) 17'21; 2. Anselmi Cinzia (Sc Berg) 18'28; 3. Lazzeri Alessandra (Athletic Club '96 Ae Bz) 18'53; 4. Siller Monika (Rc Val Venosta) 19'24; 5. Reinstadler Hermine (Rc Val Venosta) 20'09. 1959-1963: 1. Ladurner Carmen (Rc Val Venosta) 19'00; 2. Niedermair Elisabeth (Sc Berg) 20'38; 3. Kramer Marialuise (Lenti e Veloci Laghetti) 22'20; 4. Gurndin Angelika (SÜdt.Lauf.) 22'25; 5. Caroli Maria Grazia (Gs Lenti e Veloci) 24'49. 1954-1958: 1. Rosini Daniela (Full Sport Merano) 24'28; 2. Reiser Luise 25'42; 3. Hilber Monika (Montagna) 26'14; 4. Pinggera Germana (Rc Val Venosta) 27'04. 1949-1953: 1. Zanoner Rosalia (Atl.Trento) 18'00; 2. Pattis Rosy (Lg Sciliar) 19'16; 3. Kofler Annelies (Sc Berg) 21'33. 1948 e prec.: 1. Wieser Alma (Sc Berg) 21'33; 2. Mair Erta (Full Sport Merano) 22'33. MASCHILI - Giovani: 1. Moranduzzo Luca (Kinderlauf 1.Kl.Mittelsch. Egna) 4'58; 2. Putzer Dominik (Kinderlauf 5.Kl.Montan) 5'25; 3. Nussbaumer Gregor (Kinderlauf 3.Kl.Montan) 5'44; 4. Dalla Piccola Alessandro (Kinderlauf 2.Kl. Montan) 5'48; 5. Jageregger Martin (Kinderlauf 5.Kl.Montan) 6'07. 1974-1990: 1. Olivetto Patrick (SÜdt.Lauf.) 16'24; 2. Holtz Alex (Full Sport Merano) 16'30; 3. Ungericht Daniel (Sc Merano Marathon) 16'31; 4. Wiedenhofer Markus (Sc Berg) 16'43; 5. Carrara Davide (Lg Sciliar) 17'05. 1969-1973: 1. Matuzzi Mirko (Us Quercia Rovereto) 14'35; 2. Ebner Andreas (Sc Berg) 15'21; 3. Aaninich Said (Full Sport Merano) 15'45; 4. Bortolotti Tullio (Atl.Trento) 15'52; 5. Vettori Markus (Gs Lenti e Veloci) 19'50. 1964-1968: 1. Vuerich Alessandro (Us Dolomitica) 14'38; 2. Ladurner Robert (Full Sport Merano) 14'47; 3. Wolf Thomas (Full Sport Merano) 15'08; 4. Gross Herbert (Telmekom Team) 15'10; 5. Kritzinger Manfred (Lg Sciliar) 15'15. 1959-1963: 1. Lampugnani Gian Pietro (Full Sport Merano) 15'14; 2. Flaim Tony (Sc Berg) 16'50; 3. Dantone Donato (Gs Lenti e Veloci) 17'16; 4. Langheinz Klemens (Team Skinfit) 17'21; 5. Rapisarda Mauro (Sc Berg) 17'32. 1954-1958: 1. Ruatti Hermann (Gs Lenti e Veloci) 16'23; 2. Matscher Helmuth (SÜdt.Lauf.) 17'09; 3. SchÖpf Rudi (Rc Val Venosta) 17'12; 4. Gurndin Paul (SÜdt.Lauf.) 17'23; 5. HÖller Josef (Full Sport Merano) 17'28. 1949-1953: 1. Aichner Hermann (Lf Sarentino) 17'18; 2. Kofler Josef Alois (Full Sport Merano) 17'34; 3. Vanzo Flavio (Us Stella Alpina Carano) 17'59; 4. Marcomini Mauro (Gs Pedersano) 20'11; 5. Sulser Josef (Full Sport Merano) 20'41. 1944-1948: 1. Fruet Alfred (Gs Lenti e Veloci) 16'42; 2. Geiser Konrad (Sc Merano) 17'26; 3. Pichler Josef (SÜdt.Lauf.) 18'05. 1939-1943: 1. Gitzl Rudolf Franz (Pol.Vipiteno) 19'22; 2. Faisstnauer Gottfried (Telemkom Team) 19'23. 3. Bonell Hubert 20'44. (mar)

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Tagli ai corsi, Veneto al palo (sezione: Scuola)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 25-05-2009)

Argomenti: Scuola

L'obiettivo dichiarato è arrivare a una riduzione del 20% della proposta formativa in Italia entro il 2010 Tagli ai corsi, Veneto al palo Offerta didattica immutata negli atenei regionali ROMA. Avanti tutta, in ordine sparso, ma con un obiettivo: ridurre del 20% entro il 2010 i corsi di laurea. Gli atenei italiani (in attesa della riforma che il ministro Gelmini intende presentare dopo il 6 giugno) proseguono la cura dimagrante, asciugando l'offerta didattica. L'azione di riduzione già avviata dal centrosinistra è stata portata avanti dal ministro Gelmini nella convinzione che negli ultimi anni c'è stata una proliferazione dei corsi di laurea non sempre motivata da reali esigenze del mercato del lavoro. All'inizio dell'anno accademico 2007-2008 i corsi di primo livello (laurea triennale) e di secondo livello (laurea specialistica) erano a quota 5.879. «Non penalizzeremo le materie - ha assicurato più volte il ministro - ma guarderemo il numero degli iscritti cercando di eliminare la frammentazione». E in questo solco si sono già mossi molti atenei. Trento. Due i corsi tagliati, Scienze storiche a Lettere e Fisica e tecnologie biomediche a Scienze. E' stato disattivato anche il corso biennale di specializzazione a Giurisprudenza, sostituito da un corso unico quinquennale. Lombardia. Nessun stravolgimento nei principali atenei salvo che alla Cattolica: i corsi soppressi sono 11, da Viticoltura ed enologia a Teorie e tecniche della comunicazione multimediale. A Pavia l'euroateneo ha ridotto i corsi di circa il 10 per cento. Piemonte. Se l'università di Torino ha deciso di far scendere dagli attuali 191 a 177 i corsi (a subire i tagli maggiori sono Scienze che passa da 37 a 27 corsi e Agraria, da 13 a 8), resta sostanzialmente invariata l'offerta del Politecnico. Friuli. Ha risposto all'appello spazzando via 14 corsi a Trieste e programmandone tra il 10 e il 13 per cento in meno a Udine. Roma. Alla Sapienza sono 46 i corsi eliminati per il prossimo anno accademico e rappresentano il 12,3% rispetto ai 373 esistenti. A Tor Vergata, a lettere, saranno invece accorpati circa otto corsi e uno o due saranno quelli tagliati a Roma Tre. Razionalizzazione. In parecchie università più che tagliati i corsi sono stati compattati. Così è accaduto alla Politecnica delle Marche con il risultato di una decina di corsi in meno nelle cinque facoltà. A Camerino sono stati invece soppressi 12 corsi e uno a Macerata. L'università di Bologna eliminerà due corsi nel prossimo anno accademico: il primo è quello per operatore giuridico informatico che aveva solo 36 immatricolati, il secondo quello in archivistica (13 iscritti). Nell'ateneo Federico II di Napoli è stato soppresso un corso nella facoltà di Scienze politiche e altri quattro, invece, sono in via di trasformazione. Offerta invariata. Ma non tutte le università hanno messo mano alla propria didattica: nelle università calabresi tutto resta più o meno come è (alla Mediterranea di Reggio si conteranno 25 corsi invece di 27 con una razionalizzazione che ha riguardato due specialistiche della sede decentrata in Lamezia Terme). Bocce ferme anche negli atenei veneti (soltanto a Padova scompare la laurea magistrale in musicologia), a Bolzano (che già risponde ai requisiti minimi richiesti dal ministero) e nell'università della Valle d'Aosta dove sono previsti minimi cambiamenti soltanto per l'accesso.

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di Gabriella Persiani Le sagome delle maestre "tagliate&#... (sezione: Scuola)

( da "Leggo" del 25-05-2009)

Argomenti: Scuola

di Gabriella Persiani Le sagome delle maestre "tagliate" dalla riforma e la profilassi con un nuovo farmaco, "l'antigelminia", saranno i momenti clou della mobilitazione della scuola pubblica milanese in programma mercoledì davanti all'Ufficio scolastico provinciale di via Ripamonti. Una protesta che si annuncia molto sentita, tanto più dopo che la Digos, la settimana scorsa, alla elementare di viale Puglie, ha fatto rimuovere tutti i cartelli di protesta messi dal corpo docente perché «ritenuti non consoni in un edificio pubblico». Dopo mesi di manifestazioni, l'esasperazione per gli annunciati tagli (solo nella provincia di Milano 470 maestri in meno, -900 professori alle medie e -400 alle superiori, -790 bidelli) si concretizzerà, secondo gli organizzatori di Retescuole, forti delle 28mila firme raccolte a favore del tempo pieno, con l'occupazione del palazzo con le sagome delle maestre che il prossimo anno perderanno la cattedra. Nel frattempo sul camper giallo, simbolo della lotta milanese contro la riforma scolastica, ci si potrà sottoporre a una profilassi anti-Gelmini. Intanto, complice la polizia milanese, la "Campagna -1", che prevede cartelli alle finestre delle scuole interessate dai tagli al corpo docente e che era partita un mese fa dall'istituto comprensivo di via Martinengo, registra una battuta d'arresto. (ass)

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Corsi di laurea, la scure si abbatte sull'università (sezione: Scuola)

( da "Arena, L'" del 25-05-2009)

Argomenti: Scuola

Lunedì 25 Maggio 2009 NAZIONALE Pagina 4 SPESA PUBBLICA SOTTO TIRO. Il disegno di legge di riforma degli atenei sarà presentato il 6 giugno al Consiglio dei ministri Corsi di laurea, la scure si abbatte sull'università La Gelmini vuole ridurli del 20 per cento per il 2010 «Per decidere guarderemo al numero degli iscritti » ROMA Avanti tutta, in ordine sparso, ma con un obiettivo: ridurre del 20% entro il 2010 i corsi di laurea. Gli atenei italiani (in attesa della riforma che il ministro Gelmini intende presentare dopo il 6 giugno «per toglierla dalle dinamiche della campagna elettorale») proseguono la cura dimagrante asciugando l'offerta didattica. L'azione di riduzione già avviata dal centrosinistra è stata portata avanti dal ministro Gelmini nella convinzione che negli ultimi anni c'è stata una proliferazione dei corsi di laurea non sempre motivata da reali esigenze del mercato del lavoro. All'inizio dell'anno accademico 2007-2008 i corsi di primo livello (laurea triennale) e di secondo livello (laurea specialistica) erano a quota 5.879. Non penalizzeremo le materie - ha assicurato più volte il ministro - ma guarderemo il numero degli iscritti cercando di eliminare la frammentazione. E in questo solco si sono già mossi molti atenei. Il disegno di legge di riforma dellUniversità sarà presentata il 6 giugno al Consiglio dei ministri e «riguarderà i punti che io» ha detto il ministro, «considero strategici per il superamento delle più rilevanti carenze del sistema italiano». «L'università che uscirà da questa riforma», ha detto qualche giorno fa al convegno organizzato a Napoli dal Nisa, il Network degli studiosi italiani all'estero, «somiglierà molto più di quella attuale alle università spiegando che «i punti principali» affrontati sono «la governance, la valutazione della qualità, il reclutamento e il diritto allo studio». «L'università italiana», ha proseguito il ministro, «fondata su un sistema pubblico di finanziamento è stata abituata a non vedere premiata la qualità. Da qualche anno la valutazione ha cominciato ad incidere significativamente sui finanziamenti: ma siamo solo agli inizi». «Chiave di volta dell'azione riformatrice», ha spiegato ancora, «deve essere la governance. Il principio fondamentale dell'autonomia delle università dovrà conciliarsi con la presenza negli organi di governo di figure esterne, che rappresentino competenze gestionali obiettive e interessi del più ampio contesto locale e nazionale in cui l'università opera». «L'obiettivo», ha concluso, «da un lato ringiovanire il corpo docente dell'università italiana, forse la più vecchia del mondo, e d'altra parte trovare un sistema di reclutamento che premi il merito».  

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Terre di Lombardia al debutto (sezione: Scuola)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 25-05-2009)

Argomenti: Scuola

Lunedì 25 Maggio 2009 CRONACA Pagina 10 LA PRESENTAZIONE. Cinquecento invitati, tra cui molti vip, hanno tenuto a battesimo nella cornice della cantina Antica Fratta il periodico di informazione di area Pdl Terre di Lombardia al debutto Romele sigla l'editoriale: «Uno strumento per tenere in contatto i 27 mila amministratori lombardi» Cinquecento invitati tengono a battesimo «Terre di Lombardia». Nella cornice della cantina Antica Fratta di Monticelli Brusati ieri sera ha esordito, insieme alla presentazione dei candidati Pdl alle amministrative e alle europee, il nuovo «periodico d'informazione» che nasce dall'area del partito del presidente del Consiglio. Vuole interfacciare, come si dice adesso, istituzioni, imprese e cittadini. E per istituzioni si intendono tutte, dai più alti gradi fino al sindaco del paese più piccolo della regione. NON È UN CASO che il numero d'esordio ospiti interventi di Silvio Berlusconi, Giulio Tremonti, Roberto Formigoni, Nicoli Cristiani, il sindaco Paroli, il presidente della Provincia Cavalli, e giù per arrivare al sindaco di Borno Antonella Rivadossi. A sostanziare l'obiettivo con la propria presenza, il ministro Mariastella Gelmini, che già dalle pagine del periodico parla di «un governo rivoluzionario, che vuole rivoltare la pubblica amministrazione come un calzino, eliminare gli sprechi e riformare i Paese». Doveva esserci anche il ministro Sandro Bondi, che pure ha avuto a disposizione una delle prime pagine del periodico, ma alla fine non si è fatto vedere. Il parterre, ad ogni modo, era pieno di nomi noti, dal presidente Cavalli al direttore generale del Civile Cornelio Coppini, dal direttore dell'Ufficio scolastico provinciale Giuseppe Colosio a un azzurro della prima ora come Enzo Cibaldi. Dall'altra parte, cioè da quella degli imprenditori, le tribune d'esordio sono riservate alla famiglia Tiraboschi dell'Agricola San Giacomo di Sale Marasino, al presidente di Confartigianato GiovanMaria Rizzi, al dirigente Coldiretti Ettore Prandini, a Vittorio Moretti leader dell'enologia. Stante i tempi, era inevitabile che «Terre di Lombardia» avesse un debutto dal sapore elettorale, tuttavia gli artefici promettono che la rivista è aperta tutti gli amministratori. A dirigerla è Eugenio Feroldi. Nel comitato di redazione ci sono il presidente della circoscrizione Nord Marco Rossi, Michele Torreggiani Bertoldo Albano e Anna Rivadossi, presidente dell'associazione nata circa un anno fa, che ha dato il nome al periodico. «Terre di lombardia» promette di uscire anche in futuro a cadenza trimestrale. L'onorevole Giuseppe Romele, che ha firmato il primo editoriale, sottolinea che «in Lombardia ci sono 27 mila amministratori e finora non hanno avuto uno strumento che li tenesse in contatto». Ora «finalmente ce l'hanno e possono dialogare sulle varie tematiche». Ieri sera ha presentato la nuova rivista insieme a Rivadossi e all'assessore provinciale all'Agricoltura Gianfranco Tomasoni. E pure l'assessore sottolinea «la necessità di raccogliere idee e suggerimenti per far sapere alla gente ciò che gli uomini del Pdl stanno facendo». MI.VA.  

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Sforbiciata ai corsi universitari: -20% entro il 2010 (sezione: Scuola)

( da "Libertà" del 25-05-2009)

Argomenti: Scuola

Sforbiciata ai corsi universitari: -20% entro il 2010 ROMA - Avanti tutta, in ordine sparso, ma con un obiettivo: ridurre del 20% entro il 2010 i corsi di laurea. Gli atenei italiani (in attesa della riforma che il ministro Gelmini intende presentare dopo il 6 giugno «per toglierla dalle dinamiche della campagna elettorale») proseguono la cura dimagrante asciugando l'offerta didattica. L'azione di riduzione già avviata dal centrosinistra è stata portata avanti dal ministro Gelmini nella convinzione che negli ultimi anni c'è stata una proliferazione dei corsi di laurea non sempre motivata da reali esigenze del mercato del lavoro. All'inizio dell'anno accademico 2007-2008 i corsi di primo livello (laurea triennale) e di secondo livello (laurea specialistica) erano a quota 5.879. Non penalizzeremo le materie - ha assicurato più volte il ministro - ma guarderemo il numero degli iscritti cercando di eliminare la frammentazione. All'università la Sapienza di Roma sono 46 i corsi eliminati per il prossimo anno accademico e rappresentano il 12,3% rispetto ai 373 esistenti. A Tor Vergata, a lettere, saranno invece accorpati circa otto corsi e uno o due saranno quelli tagliati a Roma Tre. In Toscana previsti interventi consistenti: 34 corsi in meno a Siena, 24 a Pisa e 13 a Firenze (dove si prevede una riduzione del numero dei corsi del 30% nel 2009-2010). 25/05/2009

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università, sforbiciata ai corsi di laurea (sezione: Scuola)

( da "Centro, Il" del 25-05-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 13 - Attualità Università, sforbiciata ai corsi di laurea Entro il 2010 diminuiranno del 20%. Gelmini: basta frammentazione Il ministro: salve le materie, guarderemo agli iscritti ROMA. Avanti tutta, in ordine sparso, ma con un obiettivo: ridurre del 20% entro il 2010 i corsi di laurea. Gli atenei italiani (in attesa della riforma che il ministro Gelmini intende presentare dopo il 6 giugo) proseguono la cura dimagrante asciugando l'offerta didattica. All'inizio dell'anno accademico 2007-2008 i corsi di primo livello (laurea triennale) e di secondo livello (laurea specialistica) erano a quota 5.879. «Non penalizzeremo le materie - ha assicurato più volte il ministro - ma guarderemo il numero degli iscritti cercando di eliminare la frammentazione». E in questo solco si sono già mossi molti atenei. Ecco una panoramica regione per regione. TRENTO: due i corsi tagliati, Scienze storiche a Lettere e Fisica e tecnologie biomediche a Scienze. è stato disattivato anche il corso biennale di specializzazione a Giurisprudenza, sostituito da un corso unico quinquennale. LOMBARDIA: i corsi soppressi sono 11, da Viticoltura ed enologia a Teorie e tecniche della comunicazione multimediale. A Pavia l'euroateneo ha ridotto i corsi di circa il 10%. PIEMONTE: se l'università di Torino ha deciso di far scendere dagli attuali 191 a 177 i corsi, resta sostanzialmente invariata l'offerta del Politecnico. LIGURIA: la razionalizzazione si è fatta sentire con corsi già tagliati del 10%, docenti con più anzianità pensionati, le 11 facoltà regionali in via di accorpamento in 5 scuole, i dipartimenti dimezzati e i poli decentrati riorganizzati. FRIULI: ha risposto all'appello spazzando via 14 corsi a Trieste e programmandone tra il 10 e il 13% in meno a Udine. TOSCANA: 34 corsi in meno a Siena, 24 a Pisa e 13 a Firenze. ROMA: alla Sapienza sono 46 i corsi eliminati per il prossimo anno accademico e rappresentano il 12,3% rispetto ai 373 esistenti. A Tor Vergata, a lettere, saranno invece accorpati circa otto corsi e uno o due saranno quelli tagliati a Roma Tre. PUGLIA: a Bari i corsi sono passati da 159 del 2006-2007 a 131 del 2090-2010, a Lecce ne sono stati accorpati una decina mentre a Foggia ne sono stati soppressi due. PALERMO: taglio ai corsi di laurea del 21,20% prevedendo un tetto minimo di iscritti per avviare le lezioni. L'ateneo di Messina ha deciso di sacrificare la facoltà di scienze statistiche. In parecchie università più che tagliati i corsi sono stati compattati. Così è accaduto alla Politecnica delle Marche con il risultato di una decina di corsi in meno nelle cinque facoltà. A Camerino sono stati invece soppressi 12 corsi e uno a Macerata. L'università di Bologna eliminerà due corsi nel prossimo anno accademico: il primo è quello per operatore giuridico informatico che aveva solo 36 immatricolati, il secondo quello in archivistica (13 iscritti). Nell'ateneo Federico II di Napoli è stato soppresso un corso nella facoltà di scienze politiche e quattro sono in via di trasformazione mentre l'università del Sannio rinuncia a scienze ambientali. Ma non tutte le università hanno messo mano alla propria didattica: nelle università calabresi tutto resta più o meno come è (alla Mediterranea di Reggio si conteranno 25 corsi invece di 27 con una razionalizzazione che ha riguardato due specialistiche della sede decentrata in Lamezia Terme). Bocce ferme anche negli atenei veneti (soltanto a Padova scompare la laurea magistrale in musicologia), a Bolzano (che già risponde ai requisiti minimi richiesti dal ministero) e nell'università della Valle d'Aosta dove sono previsti minimi cambiamenti soltanto per l'accesso. Tutto fermo per ora anche in Sardegna.

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Fattori, Claudio Sarzi e Altinier i magnifici tre (sezione: Scuola)

( da "Arena, L'" del 25-05-2009)

Argomenti: Scuola

Lunedì 25 Maggio 2009 SPORT Pagina 33 I PRIMI DELLA CLASSE. TERMINATO IL CAMPIONATO, IN CASA ROSSOBLÙ È L'ORA DEI GIUDIZI. PER TRE GIOCATORI UNA STAGIONE DA «8» IN PAGELLA Fattori, Claudio Sarzi e Altinier i magnifici tre L'esperienza, il cuore e i gol al servizio della Sambonifacese. Per mister Ottoni una grande stagione Ora che il campionato è finito, almeno per la Sambonifacese, è tempo di pagelle per i protagonisti della stagione rossoblù. I primi della classe sono Stefano Fattori, Claudio Sarzi, bomber Cristian Altinier e mister Claudio Ottoni. LUCA MILAN. Complice la "crisi" di Valentini viene schierato, a sopresa, in campo a Pizzighettone dove la Sambo torna alla vittoria grazie anche ad un penalty parato allo scadere del numero uno rossoblù. La strada diventa subito in discesa e lui fa di tutto per meritare la fiducia, ricambiata, del mister. Voto 6,5. ALEX VALENTINI. Parte con la quarta innestata ed è tra i protagonisti del sorprendente avvio di stagione. Incappa nel black out di Vercelli, si riprende ma a gennaio il patatrack con l'Olbia e il Montichiari. Inevitabile il cambio. Voto 5,5. LUCA BEGHIN. Terzino marcatore dalle mille risorse. Veloce e forte di testa. Poche le incertezze e alla fine soffre solo una volta contro Marrazzo del Rodengo. Due le perle: il pareggio al Senigallia contro il Como e l'ascensione in cielo ad Ivrea che permette ad Altinier di centrare il pari. Voto 7. SIMONE DAL DEGAN. Si è dimostrato una roccia difficile da evitare. Preciso e concreto senza tanti fronzoli. Una prima scelta. Voto 6,5. STEFANO FATTORI. La mente della squadra. L'uomo d'esperienza con la carica e l'entusiasmo del giovane che deve affermarsi. L'ex giocatore del Torino e Verona oltre a segnare gol pesanti, in tutto sette, dà spettacolo in mezzo alla propria difesa. A volte eccede per troppa sicurezza e allora non c'è più tempo per tamponare le falle. Peccati che la squadra e i tifosi gli hanno sempre perdonato. Voto 8. PAOLO SARZI. Un soldatino giudizioso più attento a difendere che spingere lungo l'aut di sinistra anche per la presenza sulla fascia di Pontarollo. Cala alla distanza dopo un campionato sopra le righe. Voto 6,5. NICOLA PIMAZZONI. Il quinto uomo della difesa. Si fa trovare pronto per rimpiazzare i vari squalificati o infortunati. Prestazioni a corrente alterna. Più a suo agio nella marcatura centrale. Voto 6. GIACOMO PETTARIN. I numeri non gli mancano, la visione di gioco nemmeno. Preferisce giocare sempre di prima ma a volta risulta un'arma a doppio taglio. Ottima la prima parte del campionato in ombra nel ritorno. Voto 6,5. SAMUELE BELLOMI. Il dottore neo laureato spazza via sul campo tutti i luoghi comuni. Dinamismo, abnegazione e concentrazione. Una delle chiavi di letture positive della Sambo dei miracoli. Voto 7. MAYCOL ANDRIANI. Il centrocampista di rottura. L'uomo dai minuti finali. Un contributo silenzioso ed utile. Voto 6. CLAUDIO SARZI. Capitano e non per caso. L'anima della Sambo abbina potenza e freschezza atletica ad una classe da prima donna. Un giocatore che merita categorie superiori. Voto 8. ANDREA DOARDO. Scompare negli ultimi mesi e da valida alternativa diventa un oggetto misterioso. Voto 5,5. FABRIZIO AVANZINI. «Approfitta» subito dell'infortunio di Porcino ma alla lunga non regge i ritmi. Peccato perché i piedi sono buoni. Voto 5,5. ALESSANDRO PONTAROLLO. Una freccia sulla fascia sinistra. Fiato da vendere, lottatore nato. Una scommessa vinta dal mister e dal direttore sportivo Bogoni che l'ha ingaggiato a metà novembre per sostituire l'infortunato Porcino. Voto 7,5. GONCALVES DIMAS. La fantasia in paradiso. Avvio di stagione da copertina, inverno sotto tono se raffrontato alle sue possibilità, finale da star. Tutto questo è Dimas autore di 12 reti ma soprattutto d'infiniti assist vincenti. Se avesse anche la costanza sarebbe da serie A. Voto 7,5. MARCO PETRESINI. Corre molto, si danna per i compagni ma ha un difetto: non vede la porta. E per un attaccante è l'essenza del gioco. Voto 5. MAURIZIO FANTIN. Arriva a campionato inoltrato ma non trova mai lo spazio adeguato per mettersi in mostra. SV. CRISTIAN ALTINIER. Vice capocannoniere del campionato con 18 reti, in pratica il suo record personale. Altissima la percentuale tiro-realizzazione. Perfetto in coppia con Dimas. Peccato che a San Bonifacio sia solo in prestito dal Mantova. Voto 8. ALBERTO GIUSTI. Classe , 90, gioca solo due-tre partite e oltre a farsi ricordare per una clamorosa rete fallita a porta vuota con il Como dimostra di avere numeri per sfondare. SV. GAETANO PORCINO. Parte titolare ma viene fermato subito da un grave infortunio. Sfortunato. Voto: 6. DAVIDE MICHELONI, LEANDRO PARRELLA: SV. CLAUDIO OTTONI. Un mister che merita rispetto per l'incredibile campionato della Sambo. Sbaglia poco o nulla gestendo con abilità il gruppo. Un vero gentleman con forte senso del rispetto sportivo. Voto 8  

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corsi di laurea: saranno tagliati uno su cinque (sezione: Scuola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 25-05-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 2 - Attualità «Corsi di laurea: saranno tagliati uno su cinque» Università ROMA. Avanti tutta, in ordine sparso, ma con un obiettivo: ridurre del 20% entro il 2010 i corsi di laurea. Gli atenei italiani (in attesa della riforma che il ministro Gelmini intende presentare dopo il 6 giugno «per toglierla dalle dinamiche della campagna elettorale») proseguono la cura dimagrante asciugando l'offerta didattica. L'azione di riduzione già avviata dal centro-sinistra è stata portata avanti dal ministro Gelmini nella convinzione che negli ultimi anni c'è stata una proliferazione dei corsi di laurea non sempre motivata da reali esigenze del mercato del lavoro. Ecco cosa accadrà in alcune regioni: Trentino Alto Adige. Due i corsi tagliati, Scienze storiche a Lettere e Fisica e tecnologie biomediche a Scienze. È stato disattivato anche il corso biennale di specializzazione a Giurisprudenza, sostituito da un corso unico quinquennale. Lombardia. Nessuno stravolgimento nei principali atenei salvo che alla Cattolica: i corsi soppressi sono 11, da Viticoltura ed enologia a Teorie e tecniche della comunicazione multimediale. A Pavia l'euroateneo ha ridotto i corsi di circa il 10%. Piemonte. Se l'università di Torino ha deciso di far scendere dagli attuali 191 a 177 i corsi (a subire i tagli maggiori sono Scienze che passa da 37 a 27 corsi e Agraria, da 13 a 8), resta sostanzialmente invariata l'offerta del Politecnico. Liguria. La razionalizzazione si è fatta sentire con corsi già tagliati del 10%, docenti con più anzianità pensionati, le 11 facoltà regionali in via di accorpamento in 5 scuole, i dipartimenti dimezzati e i poli decentrati riorganizzati. Friuli Venezia Giulia. Ha risposto all'appello spazzando via 14 corsi a Trieste e programmandone tra il 10 e il 13% in meno a Udine. Toscana. Previsti interventi consistenti: 34 corsi in meno a Siena, 24 a Pisa e 13 a Firenze (dove si prevede una riduzione del numero dei corsi del 30% nel 2009-2010). Roma. Alla Sapienza sono 46 i corsi eliminati per il prossimo anno accademico e rappresentano il 12,3% rispetto ai 373 esistenti. A Tor Vergata, a lettere, saranno invece accorpati circa otto corsi e uno o due saranno quelli tagliati a Roma Tre.

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corsi di laurea inutili tagliati in quasi tutta italia niente a sassari e cagliari (sezione: Scuola)

( da "Nuova Sardegna, La" del 25-05-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 12 - Attualità Corsi di laurea inutili tagliati in quasi tutta Italia Niente a Sassari e Cagliari ROMA. Avanti tutta, in ordine sparso, ma con un obiettivo: ridurre del 20% entro il 2010 i corsi di laurea. Gli atenei italiani (in attesa della riforma che il ministro Gelmini intende presentare dopo il 6 giugno «per toglierla dalle dinamiche della campagna elettorale») proseguono la cura dimagrante asciugando l'offerta didattica. Tutte tranne alcune. E tra queste ferme in attesa di nuovi eventi ci sono le due università sarde, quella di Sassari e quella di Cagliari, insieme agli atenei veneti (soltanto a Padova scompare la laurea magistrale in musicologia), a Bolzano (che già risponde ai requisiti minimi richiesti dal ministero) e all'università della Valle d'Aosta dove sono previsti minimi cambiamenti. L'azione di riduzione già avviata dal centrosinistra è stata portata avanti dal ministro Gelmini nella convinzione che negli ultimi anni c'è stata una proliferazione dei corsi di laurea non sempre motivata da reali esigenze del mercato del lavoro. All'inizio dell'anno accademico 2007-2008 i corsi di primo e di secondo livello erano 5.879. Non penalizzeremo le materie - ha assicurato più volte il ministro - ma guarderemo il numero degli iscritti cercando di eliminare la frammentazione. E in questo solco si sono già mossi molti atenei. Trento ha tagliato Scienze storiche a Lettere e Fisica e tecnologie biomediche a Scienze. La Cattolica di Milano ha soppresso 11 cprsi, da Viticoltura ed enologia a Teorie e tecniche della comunicazione multimediale. A Pavia l'euroateneo ha ridotto i corsi di circa il 10%. E ancora: l'università di Torino ha deciso di far scendere dagli attuali 191 a 177 i corsi (a subire i tagli maggiori sono Scienze che passa da 37 a 27 corsi e Agraria, da 13 a 8). Invariata l'offerta del Politecnico. In Liguria corsi già tagliati del 10%, docenti con più anzianità pensionati, le 11 facoltà regionali in via di accorpamento in 5 scuole, i dipartimenti dimezzati e i poli decentrati riorganizzati. Trieste ha spazzato via 14 corsi, Udine punta a scendere tra il 10 e il 13%. In Toscana 34 corsi in meno a Siena, 24 a Pisa e 13 a Firenze. Roma: alla Sapienza sono 46 i corsi eliminati su 373. A Tor Vergata, a lettere, saranno invece accorpati circa otto corsi e uno o due saranno tagliati a Roma Tre. Puglia: a Bari i corsi sono passati da 159 a 131, a Lecce ne sono stati accorpati una decina mentre a Foggia ne sono stati soppressi due. A Palermo si annuncia un taglio del 21,20%, da 184 a 145, mentre a Messina è stata sacrificata la facoltà di scienze statistiche. E ancora. Alla Politecnica delle Marche una decina di corsi, a Camerino soppressi 12 corsi, uno a Macerata. Bologna eliminerà due corsi. Nell'ateneo Federico II di Napoli soppresso un corso a scienze politiche e quattro in trasformazione, mentre l'università del Sannio rinuncia a scienze ambientali. Alla Mediterranea di Reggio, infine, accorpate due specialistiche della sede decentrata di Lamezia Terme.

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(sezione: Scuola)

( da "Libertà" del 25-05-2009)

Argomenti: Scuola

«Valorizzare diga e Tidone» Nibbiano, Alberto Borghi punta allo sviluppo del turismo in alta valle «Difenderemo le scuole dai tagli. Migliorie per frazioni e cimiteri» NIBBIANO - Sobrietà, concretezza e flessibilità: sono le tre parole chiave che sintetizzano il programma elettorale della lista "Borghi Sindaco" che punta a far eleggere, come nuovo sindaco di Nibbiano, Alberto Borghi, assessore provinciale uscente al territorio, programmazione, sviluppo economico, territorio e montagna. «Non vogliamo proporre pagine di impegni che poi difficilmente saranno realizzati - spiega il candidato - preferiamo proporre idee e ascoltare i cittadini perché un programma si fa con la partecipazione e col tempo». Ma non rinuncia ad elencare alcuni progetti irrinunciabili e fare alcune critiche all'attuale amministrazione, «vecchia e incapace di guardare al futuro, come nella scelta di non entrare a far parte dell'Unione dei Comuni, un aspetto che emarginerà il nostro comune e costerà caro ai cittadini, oltre alle tasse, che sono raddoppiate». Tra gli obiettivi della lista Borghi c'è l'impegno a mantenere aperte la scuole, minacciate (come molte altre di montagna) dai tagli della riforma Gelmini; e la cura di frazioni e cimiteri che ritiene mal gestiti. «Un uso più accorto della polizia municipale potrebbe invece risolvere problemi di sicurezza - aggiunge - faremo di Nibbiano un modello di riferimento nelle politiche del risparmio energetico». Turismo, la chiave è: «Lo sviluppo della diga del Molato e vivibilità del torrente Tidone con percorsi pedonali, aree di sosta per camper e attraversamenti». Riguardo alle opere pubbliche, Borghi è chiaro: «Sono l'impegno più oneroso della pubblica amministrazione, non vogliamo ingannare i cittadini con elenchi improponibili solo per far impressione sugli elettori, ma vogliamo costruire con loro, anno per anno, ascoltando e condividendo con tutti le priorità da realizzare». Cristian Brusamonti 25/05/2009

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scuola, stamattina gazebo contro i tagli saranno eliminati 200 posti di lavoro (sezione: Scuola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 25-05-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 6 - Pordenone Scuola, stamattina gazebo contro i tagli «Saranno eliminati 200 posti di lavoro» Cgil mobilitata Bliz davanti all'ex-Provveditorato di Pordenone, questa mattina, contro i tagli di organico 2009-2010: il gazebo Flc-Cgil sarà installato alle 9. Fino a venerdì si mobiliteranno a turno sindacalisti, genitori con docenti, bidelli, tecnici e amministrativi. Il popolo dei precari darà man forte al sit-in. «Saranno tagliati 200 posti di lavoro - hanno invitato al presidio Carla Franza, Adriano Zonta e Gianfranco Dall'Agnese -. Le sezioni non autorizzate nella scuola dell'infanzia sono 4 nel Pordenonese (due a Roveredo, una a Campagna-Maniago, una a Ramuscello). Nella primaria sono saltate 11 classi a tempo pieno richieste dai genitori. Nelle superiori saranno accorpate una decina di classi». Saranno ridotte le cattedre delle secondarie di primo grado «Nelle medie non saranno garantiti i rientri pomeridiani del tempo prolungato - ha dichiarato Zonta -. Aule sempre più affollate e addio alla sicurezza». Picchetto sotto le finestre dell'Ufficio scolastico per informare e volantinare, con orario continuato dalle 8.30 alle 12. Scuola in movimento anche il 28 maggio: il comitato genitori di Pordenone sarà a convegno nel liceo Grigoletti di Pordenone, alle 18 per cercare risposte al problema- chiave che assilla 35 mila famiglie provinciali: "Quale futuro per i nostri figli all'apertura dell'anno scolastico 2009-2010? Ricadute socio-educative e cambiamenti in atto". Sono invitati tutti i candidati alle elezioni amministrative di giugno, famiglie, studenti, docenti, dirigenti e cittadini. «Vogliamo dare informazioni ai genitori sui cambiamenti previsti nelle scuole cittadine dalla riforma Gelmini - è l'obiettivo dichiarato dei portavoce Sonia D'Aniello, Cristina Zanette e Sandro Colombera -. In termini di orari, offerta formativa, servizi concessi». Al tavolo dei relatori ci saranno l'ex-vicesindaco di Pordenone Ezio Pasut, monsignor Luciano Padovese, direttore della Casa dello studente di Pordenone, e Francesco Andreoli, dirigente del liceo Grigoletti. Per informazioni si possono contattare i genitori ai numeri telefonici 338 4609392 (Cristina), 339 7614456 (Sonia) e 335 7498057 (Sandro). Chiara Benotti

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cinema. doppio appuntamento, stasera, per gli amanti del cinema. al fronte del porto filmclub ... (sezione: Scuola)

( da "Mattino di Padova, Il" del 25-05-2009)

Argomenti: Scuola

SEGNALAZIONI CINEMA. Doppio appuntamento, stasera, per gli amanti del cinema. Al fronte del Porto Filmclub ... CINEMA. Doppio appuntamento, stasera, per gli amanti del cinema. Al fronte del Porto Filmclub presso la multisala PortoAstra (alla Guizza) alle ore 21 continua la rassegna dedicata a Stanley Kubrick con il film «Paura e desiderio» (1953). Nella multisala dell'Mpx in via Bonporti (Duomo), sempre alle ore 21, sarà proiettato il film «La mia droga si chiama Julie» di FranÇois Truffaut (1969), proposto in copia restaurata. CONVEGNO DI MEDICINA. «La riabilitazione della colonna lombo-sacrale»: un convegno internazionale ad Abano. Inizia oggi al teatro «Pietro d'Abano» la tre giorni, organizzata da Roberto Marenzi, dedicata a una delle malattie più frequenti della storia dell'uomo: la lombalgia. L'inizio dei lavori è previsto per oggi alle 14: un corso utile ai fisiatri e agli altri specialisti. CENA DI BENEFICENZA. Stasera alle ore 20 al ristorante «la Bulesca» a Rubano in via Fogazzaro 2, cena benefica organizzata dal gruppo no-profit Polis di Padova, che realizza progetti a favore di donne vittime di violenza. Il contributo chiesto è di 75 euro a persona, 120 euro per i sostenitori. SCUOLA. «La seconda lingua straniera nella riforma Gelmini: violazione delle normative europee?» è il titolo di un incontro previsto oggi alle ore 16 presso l'auditorium dell'istituto Einaudi, in via delle Palme 1 a Padova. Presenti il deputato Alessandro Naccarato (Pd) e l'onorevole Iles Braghetto (Udc). SPORT. Tavola rotonda stasera alle 21 nella sala Cardinal Callegari, in via Curtatone e Montanara 4 a Padova (zona Porta Trento), sul tema «I giovani e lo sport».

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Atenei, prosegue la (sezione: Scuola)

( da "Tempo, Il" del 25-05-2009)

Argomenti: Scuola

stampa Corsi di laurea ridotti del 20 per cento entro il 2010: molti non rispondono alle esigenze del mercato del lavoro Atenei, prosegue la «cura dimagrante» Gelmini «Non penalizzeremo le materie, ma guarderemo il numero degli iscritti» Avanti tutta, in ordine sparso, ma con un obiettivo: ridurre del 20% entro il 2010 i corsi di laurea. Gli atenei italiani (in attesa della riforma che il ministro Gelmini intende presentare dopo il 6 giugno «per toglierla dalle dinamiche della campagna elettorale») proseguono la cura dimagrante asciugando l'offerta didattica. L'azione di riduzione già avviata dal centrosinistra è stata portata avanti dal ministro Gelmini nella convinzione che negli ultimi anni c'è stata una proliferazione dei corsi di laurea non sempre motivata da reali esigenze del mercato del lavoro. All'inizio dell'anno accademico 2007-2008 i corsi di primo livello (laurea triennale) e di secondo livello (laurea specialistica) erano a quota 5.879. Non penalizzeremo le materie - ha assicurato più volte il ministro - ma guarderemo il numero degli iscritti cercando di eliminare la frammentazione. E in questo solco si sono già mossi molti atenei. In parecchie università più che tagliati i corsi sono stati compattati. Così è accaduto alla Politecnica delle Marche con il risultato di una decina di corsi in meno nelle cinque facoltà. A Camerino sono stati invece soppressi 12 corsi e uno a Macerata. L'università di Bologna eliminerà due corsi nel prossimo anno accademico: il primo è quello per operatore giuridico informatico che aveva solo 36 immatricolati, il secondo quello in archivistica (13 iscritti). Nell'ateneo Federico II di Napoli è stato soppresso un corso nella facoltà di Scienze Politiche e quattro sono in via di trasformazione mentre l'università del Sannio rinuncia a Scienze Ambientali. Ma non tutte le università hanno messo mano alla propria didattica: nelle università calabresi tutto resta più o meno come è (alla Mediterranea di Reggio si conteranno 25 corsi invece di 27 con una razionalizzazione che ha riguardato due specialistiche della sede decentrata in Lamezia Terme). Bocce ferme anche negli atenei veneti (soltanto a Padova scompare la laurea magistrale in musicologia), a Bolzano (che già risponde ai requisiti minimi richiesti dal ministero) e nell'università della Valle d'Aosta dove sono previsti minimi cambiamenti soltanto per l'accesso. Tutto fermo per ora anche in Sardegna.

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La cura Gelmini taglia del 20% i corsi di laurea (sezione: Scuola)

( da "Secolo XIX, Il" del 25-05-2009)

Argomenti: Scuola

La cura Gelmini taglia del 20% i corsi di laurea università La riduzione si completerà entro il 2010. In Liguria docenti pensionati e 11 facoltà regionali in corso di accorpamento 25/05/2009 Roma. Avanti tutta, in ordine sparso, ma con un obiettivo: ridurre del 20% entro il 2010 i corsi di laurea. Gli atenei italiani (in attesa della riforma che il ministro Mariastella Gelmini intende presentare dopo il 6 giugno «per toglierla dalle dinamiche della campagna elettorale») proseguono la cura dimagrante asciugando l'offerta didattica. L'azione di riduzione già avviata dal centrosinistra è stata portata avanti dalla Gelmini nella convinzione che negli ultimi anni c'è stata una proliferazione di corsi di laurea non sempre motivata da reali esigenze del mercato del lavoro. All'inizio dell'anno accademico 2007-2008 i corsi di primo livello (laurea triennale) e di secondo livello (laurea specialistica) erano 5.879. «Non penalizzeremo le materie - ha assicurato più volte il ministro - ma guarderemo il numero degli iscritti cercando di eliminare la frammentazione». E in questo solco si sono già mossi molti atenei. Ecco una panoramica. Liguria. La razionalizzazione si è fatta sentire con corsi già tagliati del 10%, docenti con più anzianità pensionati, le 11 facoltà regionali in via di accorpamento in 5 scuole, i dipartimenti dimezzati e i poli decentrati riorganizzati. Lombardia. Nessun stravolgimento nei principali atenei salvo che alla Cattolica: i corsi soppressi sono 11, da Viticoltura ed enologia a Teorie e tecniche della comunicazione multimediale. A Pavia l'euroateneo ha ridotto i corsi di circa il 10%. Piemonte. Se l'università di Torino ha deciso di far scendere dagli attuali 191 a 177 i corsi (a subire i tagli maggiori sono Scienze che passa da 37 a 27 corsi e Agraria, da 13 a 8), resta sostanzialmente invariata l'offerta del Politecnico. Friuli. Ha risposto all'appello spazzando via 14 corsi a Trieste e programmandone tra il 10 e il 13% in meno a Udine. Toscana. Previsti interventi consistenti: 34 corsi in meno a Siena, 24 a Pisa e 13 a Firenze (dove si prevede una riduzione del numero dei corsi del 30% nel 2009-2010). Roma. Alla Sapienza sono 46 i corsi eliminati per il prossimo anno accademico e rappresentano il 12,3% rispetto ai 373 esistenti. A Tor Vergata, a lettere, saranno invece accorpati circa otto corsi e uno o due saranno quelli tagliati a Roma Tre. Puglia. Il ventaglio dell'offerta si è ristretto. A Bari i corsi sono passati da 159 del 2006-2007 a 131 del 2090-2010, a Lecce ne sono stati accorpati una decina mentre a Foggia ne sono stati soppressi due. In parecchie università più che tagliati i corsi sono stati compattati. Cosìè accaduto alla Politecnica delle Marche con il risultato di una decina di corsi in meno nelle cinque facoltà. L'università di Bologna eliminerà due corsi nel prossimo anno accademico: il primo è quello per operatore giuridico informatico che aveva solo 36 immatricolati, il secondo quello in archivistica (13 iscritti). Nell'ateneo Federico II di Napoli è stato soppresso un corso nella facoltà di scienze politiche e quattro sono in via di trasformazione mentre l'università del Sannio rinuncia a scienze ambientali. 25/05/2009

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Giovani poeti crescono, sul (sezione: Scuola)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 25-05-2009)

Argomenti: Scuola

Giovani poeti crescono, sul «Lago verde» --> Oltre 250 autori hanno partecipato al Premio nazionale di poesia di Casazza Lunedì 25 Maggio 2009 TERZA, pagina 28 e-mail print Agostino Cornali, 26 anni, di Bergamo Mi bruciano gli occhi ma va bene così / ho tradotto per ore dall'inglese all'italiano / un libretto per bambini - pochi fronzoli, zero sdruccioli - / e quattro soldi tipo rimborso spese / o giù di lì. Il fatto è che giù di lì / si cade proprio in bocca ad un niente, / ad un nano-abisso che sadicamente mina l'autostima». Tutti giovani, o quasi, i vincitori del Premio nazionale di poesia «Il Lago verde» di Casazza, giunto, quest'anno, alla sesta edizione. Anche giovani che tentano di vivere di lavoro «intellettuale». Meglio: (s-)tentano a (soprav-)vivere di lavoro intellettuale. Come Claudio Pagelli, classe 1975, di Rovello Porro (Como), terzo classificato. «Carmina non dant panem» è pianto antico, oraziano. Pagelli ne ha fornito cruda versione da «tempi moderni». Linguaggio diretto, senza troppo concedere, soprattutto, alle immani incrostazioni di quello che è diventato il linguaggio-tipo della poesia, dopo le varie «rivoluzioni» novecentesche. Anche più giovane il primo classificato, Agostino Cornali, bergamasco, ventisei anni, laureando in Lettere classiche alla Statale di Milano. «È gente di Milano, scappano dal caldo» l'incipit della poesia vincitrice, che ha letto al pubblico. Tra i due, di loro meno giovane, Marco Bellini di Verderio Superiore (Lecco), con un testo sull'alta, atavica sapienza del lavoro dei campi («È il contadino che nasce il grano e annoda»). La cerimonia di premiazione ieri mattina, nella Sala Consiliare del Municipio di Casazza, dove si sono svolte tutte le fasi della manifestazione (inaugurazione di venerdì sera, incontri con gli autori di sabato). Per la sezione «Poeti locali», alla memoria di Francesco Zinetti, si è imposto Andrea Marchesi di Grone; nella sezione «Giovani» Francesco Jonus di Reggio Emilia. Menzione speciale della giuria ad Alfredo Panetta, calabrese (di Locri) trapiantato a Milano, dove è «artigiano nel settore degli infissi in alluminio». Premiata la sua «U' focu duci» («Il fuoco dolce»): «alla Ghisolfa si inseguono i motori / voci su voci con sillabe straniere / la rude corsa a chi si schianta prima / nel cono d'afa presso la rotonda» (l'originale è in dialetto calabrese). Premio speciale della giuria ad Alberto Bertoni, di Modena, docente di Letteratura italiana moderna e contemporanea all'Università di Bologna, per il suo «Ricordi di Alzheimer» (Book editore, 2008). Ossimoro giocato sull'asse cartesiano della memoria, sforzo di ricordare, passo per passo, una perdita del ricordo. Libro «confortante e disarmante insieme», ha detto Gabrio Vitali, presidente della giuria, che ne ha steso una partecipata presentazione. Un libro «che è capace di importi il silenzio: del rispetto, della pietà, dell'umiltà; un controcanto, straziante e coraggioso, alla lenta discesa agli inferi del padre». «Oltre 750 i testi pervenuti, per oltre 250 autori» (ciascuno invia tre poesie), ci spiegano Anna Pezzica e Liliana Zinetti, della giuria del Premio. «Un concorso assolutamente pulito. Sino all'ultimo non sappiamo chi siano gli autori dei testi che votiamo. Anche quest'anno ha vinto un bergamasco, ma la cosa non è stata in alcun modo premeditata. Abbiamo rischiato, anzi, di essere tacciati di municipalismo». Il bello dell'inedito. Sono intervenuti, inoltre, Sergio Facchinetti, presidente dell'Associazione Vega, che ha organizzato la manifestazione; Giacomo Del Bello, sindaco, e Loretta Amaglio, assessore alla Cultura del Comune di Casazza; Mario Barboni, presidente della Comunità Montana Val Cavallina. Silvio Bordoni ha letto le motivazioni della giuria (di cui è membro). Vincenzo Guercio 25/05/2009 nascosto-->

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Napolitano: uniti contro la mafia (sezione: Scuola)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 25-05-2009)

Argomenti: Scuola

Il Sole-24 Ore sezione: POLITICA E SOCIETA data: 2009-05-24 - pag: 14 autore: La visita in Sicilia. Il capo dello Stato nel 17Úanniversario della strage di Capaci: Falcone e Borsellino eroi della legalità Napolitano: uniti contro la mafia «Scelte nette e coraggiose di Confindustria» - «Rispettare gli equilibri costituzionali» Dino Pesole PALERMO. Dal nostro inviato Nel giorno della commemorazione del diciassettesimo anniversario della strage di Capaci, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, afferma con nettezza e determinazione che la mafia si può battere. Mai come in queste occasioni e davanti a queste memorie «sentiamo di essere una nazione unita». Cerimonia intensa, molto partecipata «per non dimenticare ». Napolitano prende la parola nell'aula bunker dell'Ucciardone, dove si tenne lo storico maxi-processo chiusosi nel dicembre del 1987 «che segnò una svolta decisiva nella lotta contro la mafia ». Senza quel processo, la Sicilia e l'intero Paese oggi «sarebbero diversi». La Corte d'Assise era presieduta da Alfonso Giordano e giudice a latere era Pietro Grasso, attuale procuratore nazionale antimafia. Tutti uniti, ministri, autorità, società civile, studenti nel ricordo di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, autentici eroi – li definisce Napolitano – di quella causa di legalità, della convivenza civile, dello Stato democratico, «e insieme costruttori di un più valido presidio giuridico e istituzionale di fronte alle sfide della criminalità organizzata». Si commuove, Napolitano nel ricordare i due giudici uccisi dalla mafia «grandi esempi morali per i giovani e per tutta l'Italia». Molto bello e toccante anche il caloroso abbraccio con tre bambini delle elementari che hanno letto una poesia ispirata alla figura di Falcone. Napolitano esprime il suo aperto ed esplicito apprezzamento per lo sforzo della società civile e del mondo im-prenditoriale, e per quei tanti imprenditori e commercianti «che hanno alzato e stanno alzando la testa», alla Confindustria siciliana «sostenuta da quella nazionale per le scelte nette e coraggiose adottate e perseguite». Il ricordo, la rievocazione, la mobilitazione collettiva sono importanti ma non bastano. Occorre «un clima di leale collaborazione » tra tutte le istituzioni. Conta la qualità politica –osserva Napolitano in uno dei passaggi più forti del suo discorso – l'efficienza e la trasparenza delle pubbliche amministrazioni ». Fondamentale è la fiducia nello Stato di diritto, vero e proprio «capitale sociale», che può rafforzarsi «solo in un clima di rispetto, in ogni circostanza, degli equilibri costituzionali da parte di tutti coloro che sono chiamati a osservarli». Un passaggio in cui è possibile cogliere, se pur nello stile e nel linguaggio istituzionale proprio del presidente della Repubblica, un riferimento indiretto alle polemiche seguite alle recenti affermazioni del premier Silvio Berlusconi sulla magistratura e sulla funzionalità del Parlamento. Napolitano ovviamente parla da arbitro super partes, non scende nell'agone della polemica politica, e tuttavia il messaggio appare chiaro: la democrazia si basa su un accorto bilanciamento dei poteri, senza ingerenze e sovrapposizioni. La centralità del Parlamento è fuori discussione, così come lo è l'altro principio cardine dell'ordinamento costituzionale, l'indipendenza e terzietà della magistratura. Nel pieno rispetto dei singoli ruoli e della doverosa dialettica istituzionale tutti sono chiamati a collaborare, soprattutto se in gioco è il valore fondamentale della legalità. Nel nome di «due grandi magistrati, coraggiosi e sapienti combattenti » per la causa, appunto, della legalità, Napolitano giudica vitale il ruolo della Procura nazionale antimafia, che deve più che mai «operare in un clima di piena, leale collaborazione e di esercitare integralmente le sue attribuzioni ». Le amarezze di Falcone – osserva Napolitano – «non gli impedirono di fare fino in fondo la sua parte, lasciandoci in eredità strumenti preziosi da rafforzare e aggiornare». Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, sottolinea come l'impegno quotidiano nella lotta alla mafia abbia condotto nell'ultimo anno «a risultati notevoli», e questa è la dimostrazione che «lo Stato c'è, non ha abbassato la guardia e i risultati si vedono. Oltre 500 chilogrammi di tritolo non hanno potuto cancellare dalla nostra memoria le idee di Falcone». Oggi, aggiunge il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, «è nata l'antimafia delle leggi, con l'inasprimento del carcere duro e l'intervento diretto sui patrimoni dei mafiosi, esattamente la strada che aveva tracciato Falcone». Maria Stella Gelmini, ministro dell'Istruzione, ringrazia prima di tutto Maria Falcone, il cui intervento ha aperto la cerimonia, per il grande lavoro di sensibilizzazione e di impegno civile che sta portando avanti da anni nel nome del fratello ucciso a Capaci. Fondamentale è la mobilitazione degli studenti. «Scuola e conoscenza alleate contro la mafia, come mostra la bella esperienza del viaggio per la legalità organizzato con la nave partita da Napoli». © RIPRODUZIONE RISERVATA IL RICHIAMO «Per rafforzare la coscienza critica e la fiducia nello Stato di diritto contano qualità politica e amministrazione pubblica trasparente»

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Montante: Introdurre a scuola l'ora di legalità (sezione: Scuola)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 25-05-2009)

Argomenti: Scuola

Il Sole-24 Ore sezione: POLITICA E SOCIETA data: 2009-05-24 - pag: 14 autore: Montante: «Introdurre a scuola l'ora di legalità» PALERMO Istituire l'ora di legalità nelle scuole del nostro paese. è la proposta lanciata ieri da Antonello Montante, delegato di Confindustria per la legalità e vicepresidente di Confindustria Sicilia a margine dellecelebrazioniperil17Úanniversario della strage di Capaci in cui morirono Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e tre agenti della scorta. Ai giornalisti presenti nell'aula bunker del carcere dell'Ucciardone a Palermo Montante dice: «Vorrei proporre al ministro Gelmini di istituire un'ora di lezione dedicata alla legalità nelle scuole d'Italia». E poi ha aggiunto: «Mi aspetto dalla politica che raccolga il testimone delle azioni concrete, dell'impegno e delle responsabilità portate avanti dalle associazioni antiracket, dalla società civile e dagli imprenditori». Il ministro dell'Istruzione dal canto suo ha detto: «Non bisogna temere di parlare di mafia, di camorra, di criminalità organizzata nelle scuole. Per combatterla bisogna conoscerla». Il ministro, che ha viaggiato sulla nave della legalità con gli studenti, ha ricordato di aver promosso la materia di educazione alla cittadinanza nelle scuole e ha evocato l'idea di creare un concorso sulla legalità per le scuole. N. Am. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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LA CERIMONIA (sezione: Scuola)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 25-05-2009)

Argomenti: Scuola

Il Sole-24 Ore sezione: POLITICA E SOCIETA data: 2009-05-24 - pag: 14 autore: LA CERIMONIA Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ( nella foto, secondo da sinistra) alla cerimonia di commemorazione per ricordare tutte le vittime della mafia. All'evento – che si è svolto nell'aula bunker dell'Ucciardone – hanno preso parte Maria Falcone, il ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini e gli studenti dell'Abruzzo INFOPHOTO

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Cervelli stranieri, l'87% fugge dall'Italia (sezione: Scuola)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 25-05-2009)

Argomenti: Scuola

Il Sole-24 Ore sezione: POLITICA E SOCIETA data: 2009-05-24 - pag: 15 autore: I mali della burocrazia «Cervelli» stranieri, l'87% fugge dall'Italia Nicoletta Picchio ROMA Sfiancati dalla burocrazia. Dai tempi lunghi dei permessi di soggiorno, dalle barriere legislative che, per esempio, non permettono ad uno studente di portare la moglie come "familiare al seguito" ma impongono di seguire l'iter,più lungo,del ricongiungimento familiare. Di cervelli dall'estero già ne attraiamo pochi. E quelli che arrivano facciamo di tutto per farli andare via. Nonostante un ciclo di dottorato di 3 anni corrisponda ad un investimento dello Stato di circa 50mila euro per studente. E nonostante il fatto che l'Italia abbia una buona reputazione: il 63% degli intervistati ritiene che il programma di studi abbia una buona o ottima qualità. Sono i risultati di una ricerca coordinata da Tito Boeri, professore della Bocconi e direttore scientifico della Fondazione Rodolfo Debenedetti, realizzata tra studenti stranieri iscritti a dottorandi nelle nostre università (il campione è di 3mila persone), presentata ieri a Pisa, durante il convegno "Brain drain and brain gain". Sono gli studenti stessi a raccontare, nelle domande del sondaggio, i casi più eclatanti di inefficienze: primo fra tutti, la lunghezza del permesso di soggiorno. «A Singapore ho ottenuto il permesso tre ore dopo la presentazione della domanda. In Italia ci sono voluti 22 mesi». Lentezze che hanno conseguenze nella vita di tutti i giorni: «La banca non mi ha aperto il conto corrente senza il permesso di soggiorno, che sto aspettando da mesi. Ma così non riesco ad incassare l'assegno dello stipendio». E anche nella carriera professionale: «I dottorandi stranieri non riescono ad assistere alle conferenze internazionali perché sono costretti a stare in Italia ad aspettare i documenti. Ogni volta che riceviamo il rinnovo del permesso, è già scaduto e dobbiamo fare un'altra domanda. I tempi? Ho fatto la richiesta a giugno 2008 e dopo 10 mesi non sono nemmeno stato convocato dalla questura », si lamenta un altro ragazzo. Anche la tutela sanitaria è un problema:spostare l'assicurazione sanitaria da un Paese europeo all'Italia è molto complicato, racconta uno studente. Mentre c'è chi descrive altri paradossi: per il permesso di soggiorno serve la copertura assicurativa sanitaria, la Asl per fornirla ha bisogno del permesso di soggiorno. Conclusione, è stata necessaria una doppia copertura, con una assicurazione privata e con la Asl, per mettersi in regola. «Dobbiamo attuare norme che non scoraggino l'immigrazione qualificata», ha detto in un messaggio il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, annunciando che gli sgravi fiscali per i ricercatori da annuali diventeranno permanenti. E Boeri sottolinea un altro aspetto: in fase di recessione, l'immigrazione qualificata non ha effetti negativi sull'occupazione dei residenti, al contrario di quella poco qualificata che qualche impatto negativo può averlo.Sta di fatto che l'87% di chi fa il dottorato in Italia dichiara di non voler restare nel nostro Paese, una percentuale che si ridurrebbe molto se si eliminassero le complicazioni burocratiche. Ma anche le scarse prospettive future pesano sulla scelta:4 dottorandi su 10 ritengono che le possibilità di carriera in Italia siano pessime o scarse. © RIPRODUZIONE RISERVATA LA RICERCA Fondazione Debenedetti: pesano i tempi dei permessi di soggiorno. La testimonianza: «Qui 20 mesi, a Singapore 3 ore»

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Attività a rischio per il Comitato di valutazione (sezione: Scuola)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 25-05-2009)

Argomenti: Scuola

Il Sole-24 Ore sezione: NORME E TRIBUTI data: 2009-05-24 - pag: 22 autore: Università. Organismo in scadenza Attività a rischio per il Comitato di valutazione Gianni Trovati MILANO Lo slittamento del Ddl di riforma sulla governance universitaria proietta dopo le elezioni del 6 e 7 giugno anche il varo del regolamento per l'Agenzia nazionale di valutazione e il decreto per le selezioni dei ricercatori. Se rettori e senati accademici possono aspettare, e la scadenza del 10 dicembre per i ricercatori è ormai archeologica, il nuovo rinvio dell'Anvur rischia di ingolfare l'intero sistema della valutazione. Il 31 maggio, infatti, scade l'attuale Comitato nazionale di valutazione del sistema universitario, l'organismo guidato dal presidente dell'Istat Luigi Biggeri che monitora tutti gli indicatori di performance degli atenei italiani e ha elaborato i «requisiti necessari» che stanno cominciando a imporre tagli ai corsi «doppioni» o privi di studenti. Se non intervenisse tempestivamente una proroga, si potrebbe interrompere l'aggiornamento delle banche dati su corsi, crediti e corpo docente degli atenei e la futura Agenzia di valutazione rischierebbe di dover iniziare il lavoro da capo. Al consiglio dei ministri post-elezioni dovrebbe approdare il regolamento per la valutazione dei titoli dei ricercatori, indispensabile per il nuovo reclutamento ma latitante ormai da sei mesi. Ma il lavoro non è semplice, e le bozze circolate nei giorni scorsi non soddisfano il mondo della ricerca. Il regolamento, nello spirito meritocratico del decreto Gelmini di novembre, nasce per fissare criteri oggettivi nel reclutamento dei nuovi ricercatori e per evitare che candidati con curriculum scarso ma sponsor potenti possano avere la meglio sui loro colleghi più titolati. Per centrare l'obiettivo però, come sottolinea l'Associazione dei precari della ricerca in una lettera inviata al ministro Gelmini, è indispensabile che la valutazione abbandoni i «giudizi» in favore di «punteggi numerici», da elaborare in base a «indicatori di ampio uso internazionale» per pesare il valore di titoli e pubblicazioni. Nella bozza di regolamento, in effetti, fanno la lorocomparsa alcuni di questi parametri, dall'impact factor all'indice di Hirsch (si tratta di tecniche per misurare la frequenza e l'importanza delle citazioni ottenute da una pubblicazione da parte di riviste internazionali). Ma secondo le previsioni del decreto questo è solo uno degli elementi, applicabile peraltro solo in alcuni settori disciplinari, che concorrono alla valutazione. Il giudizio finale, infatti, dovrà essere anche il frutto dell'analisi su «originalità», «rilevanza scientifica » e «determinazione analitica» delle pubblicazioni dei candidati, senza però entrare nei dettagli di come effettuare la valutazione. I ricercatori, dal canto loro, chiedono di precisare che le nuove regole si applichino anche ai concorsi banditi a novembre e dicembre, e che i commissari siano tenuti a valutare tutte le pubblicazioni presentate dai candidati con un esame che sfoci in un punteggio numerico finale. gianni.trovati@ilsole24ore.com © RIPRODUZIONE RISERVATA NUOVI RICERCATORI Per il Consiglio dei ministri del dopo elezioni è atteso anche il regolamento sul «peso» dei titoli

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Corsi universitari, via alla grande sforbiciata (sezione: Scuola)

( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 25-05-2009)

Argomenti: Scuola

CRONACHE 25-05-2009 ISTRUZIONE OBIETTIVO: - 20% NEL 2010 Corsi universitari, via alla grande sforbiciata ROMA II Avanti tutta, in ordine sparso, ma con un obiettivo: ridurre del 20% entro il 2010 i corsi di laurea. Gli atenei italiani (in attesa della riforma che il ministro Gelmini intende presentare dopo il 6 giugno «per toglierla dalle dinamiche della campagna elettorale ») proseguono la cura dimagrante asciugando l'offerta didattica. L'azione di riduzione già avviata dal centrosinistra è stata portata avanti dal ministro Gelmini nella convinzione che negli ultimi anni c'è stata una proliferazione dei corsi di laurea non sempre motivata da reali esigenze del mercato del lavoro. All'inizio dell'anno accademico 2007-2008 i corsi di primo livello (laurea triennale) e di secondo livello (laurea specialistica) erano a quota 5.879.

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L'Università fa la cura dimagrante Finalmente si tagliano i corsi inutili (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 25-05-2009)

Argomenti: Scuola

n. 21 del 2009-05-25 pagina 13 L'Università fa la cura dimagrante Finalmente si tagliano i corsi inutili di Enza Cusmai L'obiettivo del ministero dell'Istruzione è ridurre del 20% entro il 2010 il numero degli insegnamenti BOCCIATI La «scure» cala sui percorsi di studi che contano il minor numero di studenti Sforbiciata tra i corsi di laurea negli atenei in attesa della scure che potrebbe abbattersi dal ministero della Pubblica istruzione prima dell'estate. All'inizio dell'anno accademico 2007-2008, lo ricordiamo, i corsi di primo livello (laurea triennale) e di secondo livello (laurea specialistica) erano a quota 5.879. Una pletora di proposte che non giustificavano il numero degli iscritti, a volte ridotti a poche decine. Una situazione più volte criticata dal ministro Gelmini che ha sempre ammesso di non voler penalizzare le materie ma solo quei corsi che non raccolgono l'interesse degli studenti. E molti atenei hanno cominciato a imboccare la via della razionalizzazione. L'obiettivo del Ministero è ridurre del 20% entro il 2010 i corsi di laurea. E così diverse università italiane iniziano la cura dimagrante, eliminando corsi obsoleti e inutili prima delle iscrizioni dell'anno prossimo. Tra gli atenei più virtuosi spicca quello di Palermo: i tagli ai corsi di laurea hanno superato il 21,20% mentre a Messina è stata finalmente chiusa la facoltà di Scienze statistiche che contava solo 33 iscritti per tutti i corsi di laurea. Ma il lavoro di repulisti non avviene nelle altre città del sud, soprattutto in Calabria dove tutto è rimasto tale e quale a prima. Oppure in Sardegna dove non si è mossa foglia. Anche in Campania, all'Università «Federico II» non è stato fatto un granché, solo un corso di laurea è stato chiuso, e così pure all'Università del Sannio. Bocce ferme anche in Veneto a differenza dell'ateneo della Capitale: l'Università «La Sapienza» ha tagliato oltre il 15% i corsi di laurea. Anche a Bologna spariranno due corsi: il primo è quello per Operatore giuridico informatico che aveva solo 36 immatricolati, il secondo quello in Archivistica (13 iscritti). Diversa la strategia a Genova. L'ateneo ha deciso di asciugare l'offerta didattica per mancanza di docenti. I corsi sono stati tagliati del 10%, i docenti con più anzianità sono stati pensionati, le undici facoltà regionali in via di accorpamento in cinque scuole, i dipartimenti dimezzati e i poli decentrati riorganizzati. Ma vediamo più in dettaglio cosa accadrà nelle varie università nei prossimi mesi. TRENTO: Due i corsi tagliati, Scienze storiche a Lettere e Fisica e tecnologie biomediche a Scienze. Disattivato anche il corso di specializzazione a Giurisprudenza. LOMBARDIA: All'Università Cattolica i corsi soppressi sono 11. A Pavia l'euroateneo ha ridotto i corsi di circa il 10%. PIEMONTE: All'università di Torino i corsi scendono da 191 a 177, invariata invece l'offerta del Politecnico. LIGURIA: la razionalizzazione si è fatta sentire con corsi già tagliati del 10%. FRIULI: Spazzati 14 corsi a Trieste e il 13% in meno a Udine. TOSCANA: 34 corsi in meno a Siena, 24 a Pisa e 13 a Firenze. ROMA: All'Università «La Sapienza» sono 46 i corsi eliminati per il prossimo anno accademico e rappresentano il 12,3% rispetto ai 373 esistenti. A Tor Vergata, saranno accorpati otto corsi e un paio a Roma Tre. PUGLIA: A Bari i corsi passeranno da 159 a 131, a Lecce accorpati una decina, soppressi due a Foggia. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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Omaggio a Sciascia, la Sicilia della ragione (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Firenze)" del 25-05-2009)
Pubblicato anche in: (Resto del Carlino, Il (Bologna)) (Giorno, Il (Milano))

Argomenti: Scuola

PRIMO PIANO pag. 8 Omaggio a Sciascia, la Sicilia della ragione IL PRESIDENTE NAPOLITANO A RACALMUTO, IL PAESE NATALE DELLO SCRITTORE MORTO 20 ANNI FA COMMOSSO Giorgio Napolitano ha ricordato ieri la figura di Leonardo Sciascia (Ansa) dall'inviato MARCO SASSANO RACALMUTO (Agrigento) NELL'ANNO in cui ricorre il ventesimo anniversario della morte di Leonardo Sciascia, il presidente della Repubblica ha voluto concludere il suo viaggio di tre giorni in Sicilia con una tappa a Racalmuto, il paese della ragione' e la terra natale del grande scrittore e polemista. Napolitano ha visitato la Fondazione dedicata all'autore del Giorno della Civetta' dove ha voluto farsi raccontare, dopo l'aspra polemica sui «professionisti dell'Antimafia», la vicenda della riappacificazione tra lo scrittore e il giudice Paolo Borsellino. «Mi ha condotto qui il ricordo di un forte rapporto personale con Sciascia ha poi detto il presidente con la voce per un attimo rotta dalla commozione uno scrittore europeo non meno che italiano, la grande coscienza e la voce civile del nostro Paese». E RACALMUTO ha riservato un'accoglienza particolarmente festosa al Presidente che, nonostante l'alta temperatura, ha voluto concedersi una passeggiata nel centro della cittadina. Dopo l'omaggio alla tomba dell'amico di lunga data e per un periodo anche collega' in Parlamento, il Capo dello Stato ha partecipato ad un convegno in memoria di Sciascia dove il sindaco, Salvatore Petrotto, gli ha voluto donare una piccola statua raffigurante una civetta. Pochi passi lungo il Corso, addobbato di bandiere tricolore, accompagnato dal governatore siciliano Raffaele Lombardo e dal ministro della Giustizia Angelino Alfano, sono bastati a far tributare al presidente un piccolo bagno di folla. Va anche detto che, nella mattinata di ieri, è rientrata a Napoli la nave della legalità' che aveva portato a Palermo 1.400 studenti provenienti da scuole di tutta Italia, per commemorare il diciassettesimo anniversario della strage di Capaci. INIZIATO dal capoluogo partenopeo venerdì sera, il viaggio organizzato dalla fondazione Giovanni e Francesca Falcone e dal ministero dell'Istruzione ha visto la partecipazione del ministro Maria Stella Gelmini e del procuratore antimafia Piero Grasso che ha annunciato che, il prossimo anno, le navi saranno due «una intitolata a Falcone e l'altra a Borsellino».

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LA CRISI da affrontare sostenendo i più deboli e la grave situazi... (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del 25-05-2009)

Argomenti: Scuola

MODENA pag. 2 LA CRISI da affrontare sostenendo i più deboli e la grave situazi... LA CRISI da affrontare sostenendo i più deboli e la grave situazione della scuola che non ha fondi sono stati tra gli argomenti di attualità nazionale trattati nel discorso di Franceschini: in particolare contro la riforma Gelmini a Dario Franceschini sono state consegnate 12mila firme raccolte tra insegnanti e genitori in tutta la provincia. PER QUANTO riguarda le vicine elezioni, invece, Franceschini ha ricordato: «Ogni candidato scelto dal nostro partito si è guadagnato autorevolezza sul territorio, sia per Modena che per le europee. Non abbiamo usato nomi fittizi di politici noti che poi si dovranno dimettere per incompatibilità di cariche, come invece hanno fatto, in molti casi, i nostri avversari».

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Università, meno sprechi Sforbiciata ai corsi inutili (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Milano)" del 25-05-2009)

Argomenti: Scuola

CRONACHE pag. 13 Università, meno sprechi Sforbiciata ai corsi inutili Riforma Gelmini anticipata in quasi tutti gli atenei CONFERME Confermati i corsi in atto negli atenei veneti (esclusa Padova che perde musicologia), a Bolzano e in Valle d'Aosta (Cristini) ROMA AVANTI tutta, in ordine sparso, ma con un obiettivo: ridurre del 20% entro il 2010 i corsi di laurea. Gli atenei italiani (in attesa della riforma che il ministro Gelmini intende presentare dopo il 6 giugno «per toglierla dalle dinamiche della campagna elettorale») proseguono la cura dimagrante asciugando l'offerta didattica. L'azione di riduzione già avviata dal centrosinistra è stata portata avanti dal ministro Gelmini nella convinzione che negli ultimi anni c'è stata una proliferazione dei corsi di laurea non sempre motivata da reali esigenze del mercato del lavoro. All'inizio dell'anno accademico 2007-2008 i corsi di primo livello (laurea triennale) e di secondo livello (laurea specialistica) erano a quota 5.879. Non penalizzeremo le materie ha assicurato più volte il ministro ma guarderemo il numero degli iscritti cercando di eliminare la frammentazione. E in questo solco si sono già mossi molti atenei. A TRENTO, due i corsi tagliati, Scienze storiche a Lettere e Fisica e tecnologie biomediche a Scienze. È stato disattivato anche il corso biennale di specializzazione a Giurisprudenza, sostituito da un corso unico quinquennale. Nessun stravolgimento nei principali atenei della Lombardia, salvo che alla Cattolica: i corsi soppressi sono 11, da Viticoltura ed enologia a Teorie e tecniche della comunicazione multimediale. A Pavia l'euroateneo ha ridotto i corsi di circa il 10%. L' Università di Torino ha deciso di far scendere dagli attuali 191 a 177 i corsi (a subire i tagli maggiori sono Scienze che passa da 37 a 27 corsi e Agraria, da 13 a 8), resta sostanzialmente invariata l'offerta del Politecnico. In Liguria la razionalizzazione si e' fatta sentire con corsi già tagliati del 10%, docenti con piu' anzianità pensionati, le 11 facolta' regionali in via di accorpamento in 5 scuole, i dipartimenti dimezzati e i poli decentrati riorganizzati. Il Friuli ha risposto all'appello spazzando via 14 corsi a Trieste e programmandone tra il 10 e il 13% in meno a Udine. In Toscana sono previsti interventi consistenti: 34 corsi in meno a Siena, 24 a Pisa e 13 a Firenze (dove si prevede una riduzione del numero dei corsi del 30% nel 2009-2010). Alla Sapienza di Roma sono 46 i corsi eliminati per il prossimo anno accademico e rappresentano il 12,3% rispetto ai 373 esistenti. A Tor Vergata, a lettere, saranno invece accorpati circa otto corsi e uno o due saranno quelli tagliati a Roma Tre. IN PUGLIA il ventaglio dell'offerta si è ristretto, a Palermo le indicazioni di viale Trastevere si sono tradotte in un taglio ai corsi di laurea del 21,20% prevedendo un tetto minimo di iscritti per avviare le lezioni. Complessivamente i corsi di laurea erano 184 nel 2007-2008 e oggi si riducono a 145. Rimanendo in Sicilia, l'ateneo di Messina ha deciso di sacrificare la facolta' di scienze statistiche: la facolta' aveva in tutto solo 33 iscritti per tutti i corsi di laurea. In parecchie università più che tagliati i corsi sono stati compattati. Così è accaduto alla Politecnica delle Marche con il risultato di una decina di corsi in meno nelle cinque facoltà. A Camerino sono stati invece soppressi 12 corsi e uno a Macerata. L'università di Bologna eliminerà due corsi nel prossimo anno accademico: il primo è quello per operatore giuridico informatico che aveva solo 36 immatricolati, il secondo quello in archivistica (13 iscritti). Image: 20090525/foto/1504.jpg

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Michelangelo La Rocca Il primo voto Ricordo come fosse ora il 15/6/1975 quando mi recai per la... (sezione: Scuola)

( da "Unita, L'" del 25-05-2009)

Argomenti: Scuola

Michelangelo La Rocca Il primo voto Ricordo come fosse ora il 15/6/1975 quando mi recai per la prima volta alle urne per votare: ricordo l'ansia, l'impazienza e l'entusiasmo con cui misi per la prima volta la "crocetta" sul mitico simbolo della "falce e martello" del P.C.I.. Avevo diciannove anni ed ebbi il privilegio e la responsabilità di essere nel contempo elettore e candidato e ricordo ancora oggi l'affascinante slogan di quella campagna elettorale: "Con i comunisti governi anche tu!" Nessuno, allora, avrebbe potuto immaginare quello che sarebbe successo agli inizi del terzo millennio! Ho fatto questa premessa per ricordare con quanta e quale passione allora si partecipava alla vita politica, con quanto e quale entusiasmo si partecipava alla lotta politica per costruire un domani migliore. Ora non so ancora se andrò a votare e per chi voterò. Mi sento disorientato, privo di passione ed entusiasmo. A venti giorni dal voto non riesco ad individuare motivi validi per varcare la soglia del seggio ed entrare con convinzione nella cabina elettorale. Contribuire a rendere la vittoria della destra meno schiacciante e roboante ed evitare, in tal modo, il rischio di pericolose derive plebiscitarie non è poco, ma, sinceramente, non è neanche molto. Mi piacerebbe che qualcuno mi aiutasse ad entrare nel seggio anche solo con la metà della trepidante ansia, dell'entusiasmo e dell'impazienza di quel lontano, 15/6/1975! Luigi Fioravanti L'incarico a la Vorpe "La Vorpe, nel compone un ministero,/chiamò tutte le bestie, meno er Porco:/-Un portafojo a quello? Ah, no davvero!/-dice- Non ce lo vojo. E' troppo sporco./ -E defatti pur'io lo stimo poco/- je dice er Cane- e nu' je do importanza:/ma un Majale ar Governo pò fa' gioco/p'avé l'appoggio della maggioranza." Così Trilussa, quasi un secolo fa. Vittorio Melandri Dovrebbe dimettersi La Costituzione vuole che il cittadino sia garantito al massimo grado dagli errori. L'errore è quindi previsto, non può di per sé fare scandalo. Come non deve fare scandalo che un giudizio di colpevolezza in primo grado, non si trasformi automaticamente in una immediata esecutività della sentenza. Ciò ricordato, come è possibile che un cittadino raggiunto da una sentenza infamante di colpevolezza, garantito com'è nel suo diritto di ricorrere avverso a tale sentenza, rimanga anche impassibilmente al suo posto di "Presidente del Consiglio"? E' una carica che ricopre pro tempore, che non gli appartiene e che non può nemmeno essere sfiorata dal dubbio di una colpevolezza infamante che riguarderebbe comunque la persona che pro tempore lo incarna. Le dimissioni dell'On. Berlusconi, dinnanzi alle motivazioni della sentenza di primo grado che lo chiama pesantemente in causa, sono un atto dovuto al popolo italiano in nome del quale la sentenza è stata emessa. Gianfranco Pignatelli Quando ad emigrare era la Gelmini La Gelmini fa scuola. Non intesa come istruzione, naturalmente. Per farlo le manca arte e scienza. Per la ministra fare scuola significa inaugurare un trend, uno stile. Fare tendenza, insomma. Ecco la prova. Insegno in un liceo di Napoli e, durante i recenti consigli delle classi finali, il preside ci ha comunicato l'iscrizione di un cospicuo numero di privatisti per i prossimi esami di stato. Fin qui nulla di singolare. La stranezza sta nel fatto che tutti gli aspiranti provengono da Udine. Un travaso lungo 850 km, da un istituto privato a una scuola statale, complice l'amministrazione scolastica pubblica. A fare da battistrada la ministra Gelmini che ha chiesto "asilo" a Reggio Calabria per acquisire quella abilitazione alla professione di avvocato che difficilmente avrebbe conseguito nei paraggi della sua Brescia. Strano Paese il nostro. Luogo di traffici e traffichini. Di immigrazione clandestina che viaggia da sud a nord sui barconi dei disperati. Ma anche di istruzione truffaldina che viaggia da nord a sud su eurostar e mercedes con figli di papà che non sanno nulla ma hanno troppo. Cosa ne pensa il partito verde rancore di questa inspiegabile attrazione per la terra terrona? Vale anche per questi migranti al contrario il principio del respingimento tout court? vincenzo montelisciani Di fronte al pericolo le sinistre si uniscano Caro Direttore, sono uno studente universitario di giurisprudenza, da sempre di sinistra. Ritengo che il nostro paese sia ormai in pieno regime. Mi meraviglio del fatto che le opposizioni ancora non comprendano la gravità della situazione. La proposta lanciata da Nichi Vendola di un fronte delle opposizioni mi sembrava appropriata e stringente. A questa iniziativa ha risposto positivamente solamente Ferrero. L'Idv ha risposto picche. L'Udc attenderà che il governo "passi dalle parole ai fatti". Il Pd, da una parte, ha completamente ignorato la lettera; dall'altra, ha rilanciato un'analoga proposta approssimata per difetto (rivolta, cioè, solo alle forze parlamentari). Chiaramente, se avesse accettato, avrebbe legittimato Nichi Vendola ed in campagna elettorale gli scienziati della politica sanno bene che un rischio del genere non può essere corso. È mai possibile che, di fronte ad un tale pericolo (per altro già divenuto realtà), le forze della sinistra(?) e le opposizioni in generale continuino ad aver cura del proprio orticello piuttosto che dell'interesse generale? Mi piacerebbe che il suo giornale, che da sempre rappresenta un impulso al dibattito a sinistra, mettesse in luce la cecità e l'autoreferenzialità di questa classe dirigente. Una classe dirigente che da anni siamo costretti a votare, ma che non rappresenta più il popolo della sinistra. Con stima ed affetto. Da sinistra, con amarezza. Mario Sacchi Sbagliato non accettare l'appello del Pd Un errore quello di Di Pietro e Casini di non accogliere la proposta del PD di fare fronte comune per fronteggiare l'assalto berlusconiano alle Istituzioni. Due no contradditori e dal significato esclusivamente elettorale. Infatti, l'Idv fino ad ieri ha sostenuto che Berlusconi doveva correre non in Parlamento ma in tribunale per farsi giudicare mentre oggi, con una mozione di sfiducia velleitaria, gli offre l'occasione di presentarvisi per il proprio show auto assolutorio e propagandistico. Per quanto riguarda Casini la motivazione del rifiuto, relativa al "SI" al referendum da parte del Pd, appare speciosa di fronte alla gravità dell'attacco che pure l'Udc denuncia. Un'altra brutta pagina politica delle forze d'opposizione parlamentare che non avvicina sicuramente al voto i tanti delusi decisi ad astenersi.

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ROMA Prima la crescita incontrollata, ora i tagli. Il sistema delle lauree, malato di gigantismo, s... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il" del 25-05-2009)
Pubblicato anche in: (Messaggero, Il (Marche)) (Messaggero, Il (Civitavecchia)) (Messaggero, Il (Abruzzo)) (Messaggero, Il (Pesaro)) (Messaggero, Il (Ancona)) (Messaggero, Il (Latina)) (Messaggero, Il (Rieti)) (Messaggero, Il (Metropolitana)) (Messaggero, Il (Viterbo))

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Lunedì 25 Maggio 2009 Chiudi ROMA Prima la crescita incontrollata, ora i tagli. Il sistema delle lauree, malato di gigantismo, sarà ridotto del 20% entro il 2010. Con i corsi magistrali avevamo toccato quota 5.879, una cifra da capogiro. Nelle pieghe lauree inutili, duplicazioni e soprattutto corsi fantasma con pochi iscritti, molti non rispondenti alle esigenze del mercato. La mappa dei tagli in tutta Italia. «Non penalizzeremo le materie - ha assicurato il ministro Gelmini - ma occorre eliminare sprechi e storture».

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Università, meno sprechi Sforbiciata ai corsi inutili (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Firenze)" del 25-05-2009)

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CRONACHE pag. 13 Università, meno sprechi Sforbiciata ai corsi inutili Riforma Gelmini anticipata in quasi tutti gli atenei CONFERME Confermati i corsi in atto negli atenei veneti (esclusa Padova che perde musicologia), a Bolzano e in Valle d'Aosta (Cristini) ROMA AVANTI tutta, in ordine sparso, ma con un obiettivo: ridurre del 20% entro il 2010 i corsi di laurea. Gli atenei italiani (in attesa della riforma che il ministro Gelmini intende presentare dopo il 6 giugno «per toglierla dalle dinamiche della campagna elettorale») proseguono la cura dimagrante asciugando l'offerta didattica. L'azione di riduzione già avviata dal centrosinistra è stata portata avanti dal ministro Gelmini nella convinzione che negli ultimi anni c'è stata una proliferazione dei corsi di laurea non sempre motivata da reali esigenze del mercato del lavoro. All'inizio dell'anno accademico 2007-2008 i corsi di primo livello (laurea triennale) e di secondo livello (laurea specialistica) erano a quota 5.879. Non penalizzeremo le materie ha assicurato più volte il ministro ma guarderemo il numero degli iscritti cercando di eliminare la frammentazione. E in questo solco si sono già mossi molti atenei. A TRENTO, due i corsi tagliati, Scienze storiche a Lettere e Fisica e tecnologie biomediche a Scienze. È stato disattivato anche il corso biennale di specializzazione a Giurisprudenza, sostituito da un corso unico quinquennale. Nessun stravolgimento nei principali atenei della Lombardia, salvo che alla Cattolica: i corsi soppressi sono 11, da Viticoltura ed enologia a Teorie e tecniche della comunicazione multimediale. A Pavia l'euroateneo ha ridotto i corsi di circa il 10%. L' Università di Torino ha deciso di far scendere dagli attuali 191 a 177 i corsi (a subire i tagli maggiori sono Scienze che passa da 37 a 27 corsi e Agraria, da 13 a 8), resta sostanzialmente invariata l'offerta del Politecnico. In Liguria la razionalizzazione si e' fatta sentire con corsi già tagliati del 10%, docenti con piu' anzianità pensionati, le 11 facolta' regionali in via di accorpamento in 5 scuole, i dipartimenti dimezzati e i poli decentrati riorganizzati. Il Friuli ha risposto all'appello spazzando via 14 corsi a Trieste e programmandone tra il 10 e il 13% in meno a Udine. In Toscana sono previsti interventi consistenti: 34 corsi in meno a Siena, 24 a Pisa e 13 a Firenze (dove si prevede una riduzione del numero dei corsi del 30% nel 2009-2010). Alla Sapienza di Roma sono 46 i corsi eliminati per il prossimo anno accademico e rappresentano il 12,3% rispetto ai 373 esistenti. A Tor Vergata, a lettere, saranno invece accorpati circa otto corsi e uno o due saranno quelli tagliati a Roma Tre. IN PUGLIA il ventaglio dell'offerta si è ristretto, a Palermo le indicazioni di viale Trastevere si sono tradotte in un taglio ai corsi di laurea del 21,20% prevedendo un tetto minimo di iscritti per avviare le lezioni. Complessivamente i corsi di laurea erano 184 nel 2007-2008 e oggi si riducono a 145. Rimanendo in Sicilia, l'ateneo di Messina ha deciso di sacrificare la facolta' di scienze statistiche: la facolta' aveva in tutto solo 33 iscritti per tutti i corsi di laurea. In parecchie università più che tagliati i corsi sono stati compattati. Così è accaduto alla Politecnica delle Marche con il risultato di una decina di corsi in meno nelle cinque facoltà. A Camerino sono stati invece soppressi 12 corsi e uno a Macerata. L'università di Bologna eliminerà due corsi nel prossimo anno accademico: il primo è quello per operatore giuridico informatico che aveva solo 36 immatricolati, il secondo quello in archivistica (13 iscritti). Image: 20090525/foto/287.jpg

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ROMA - La campagna elettorale per le europee non decolla? Meglio. Fuori dal baccano propagan... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il" del 25-05-2009)

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Lunedì 25 Maggio 2009 Chiudi di MARIO AJELLO ROMA - La campagna elettorale per le europee non decolla? Meglio. Fuori dal baccano propagandistico, ci si può concentrare con più attenzione sulla scelta del candidato da votare. O da evitare. Quello non sa l'inglese? Non gli do la mia x. Quello alle tre del pomeriggio, durante la scorsa legislatura, era in pennica o già pensava in quale ristorante di Strasburgo o di Bruxelles andare a cena insieme all'allegra brigata dei colleghi italiani sempre pronti a fare euro-bisboccia? Lo votino gli altri e «not in my name». Ecco insomma, in questo vademecum per il voto del 6 e 7 giugno, le dieci regole per non sbagliare. OCCHIO ALLE PAGELLE Jas Gawronsky, l'italo-decano dell'Europarlamento, sostiene che un terzo dei deputati sono dei fannulloni totali. Ovvero non seguono i lavori, non capiscono, compromettono l'immagine dell'istituzione. Con il 68 per cento delle presenze in Aula - ma nella black list spiccano il 45 per cento di Iva Zanicchi, il 48 per cento del pidiellino Armando Veneto, il 49 dell'italovaloriale Beniamino Donnici - i nostri rappresentanti detengono il primato dell'assenteismo. Procurarsi il registro delle presenze e delle assenze degli onorevoli uscenti ma ricandidati (che sono la maggior parte), depennare i fannulloni, evidenziare gli stakanovisti e organizzare una sorta di play-off fra questi ultimi. Fino a decretare il personalissimo campione da spedire sulla scena continentale. ATTENTI AL MERITO «Il problema - scrive Alessandro Caprettini nel suo libro «L'eurocasta italiana» (Piemme) - è la composizione delle liste elettorali. Servirebbe che ogni forza politica, anzichè inseguire presunte celebrità dell'"Isola dei Famosi" e comprimari di "Ballarò", o elencare i nominativi di tanti cavalli di Caligola, stilasse una lista con esperti di finanza, studiosi d'informatica, conoscitori dei diritti civili e così via». Ma guardando bene dentro le squadre appena messe in campo, queste eccellenze ci sono. Basta cercarle. Con il lanternino. LA PARSIMONIA I manifesti elettorali 3 metri per 6 costavano sui 500 euro, ora oscillano fra 150 e 170 euro. Hanno subito un ribasso. Ma sono di meno, generalmente, anche i soldi da investire per la campagna elettorale. I preventivi parlano più o meno di 1 milione a candidato. E comunque: da non votare chi mette molti manifesti e spende troppi soldi. Potrebbe volerli recuperare in qualche modo. ONOREVOLE, RISPONDA L'Europarlamento orienta l'80 per cento delle leggi nazionali. Adesso sono dieci i dossier più importanti che riguardano la politica continentale con evidenti riflessi su quelle dei vari Paesi, a cominciare dal nostro. I candidati andrebbero sottoposti, a distanza e accontentandosi di risposte indirette spulciando sulla loro attività e sulle dichiarazioni alla stampa o nei loro siti web o in generale sulla rete, a domande su immigrazione, welfare, sanità, ambiente, contraffazione delle merci, telecomunicazioni, trasporti, mercati finanziari, musica, settore alimentare. Chi, di fronte a queste materie, cade dalle nuvole o fa scena muta, se ne resti a casa. GIOVANI O VECCHI? Non conta l'anagrafe. Anche se il pensionato di lusso dà poche garanzie d'euro-impegno. E neppure vale molto l'esperienza: può esserci un onorevole di lunghissimo corso ma ormai bollito e un novizio o una novizia di straordinaria inesperienza ma di ferrea volontà a farsi valere. Occorre capire in anticipo - più dai i blog che dai poster che mostrano faccioni poco espressivi o finto ispirati a De Gasperi o a Giscard o a Simone Veil o pateticamente sbarazzini del tipo «Partyamo per Strasburgo?» e accompagnati da slogan sempre quelli: «Più Italia in Europa», «Più Europa in Italia» - se c'è vera fede europeista nei vari aspiranti. Lapo Pistelli del Pd, per esempio, contesta il capolista del suo partito Domenici: «Non lo voto, non nutre una passione vera per il lavoro che andrà a svolgere!». EVVIVA LA NOIA L'Europa è pedante, l'Europa è noiosa, l'Europa è nebbiosa. E questo è il suo bello. Dunque, non temere di mandare laggiù personaggi all'apparenza troppo austeri e dallo stile eccessivamente dimesso. L'Europarlamento è l'habitat adatto a loro, più che a gente come Nino Strano: quello che, nell'aula del Senato, festeggiando a mortadella e champagne la caduta del governo Prodi ha vinto un viaggio premio per Strasburgo. DO YOU SPEAK... Emanuele Filiberto, candidato Udc, ha detto di conoscere cinque lingue. Ma poi bisognerà vedere come le userà. Quanto agli altri? Pochi sanno l'inglese. Non importa, visto che in Aula ci sono i traduttori? Invece importa eccome, perchè è parlando informalmente con i colleghi degli altri Paesi, e lavorando dentro le commissioni dove lo scambio lessicale e documentale è tutto, che si fa il lavoro vero. Caprettini, nell'«Eurocasta italiana», narra questa storiella. Due deputati volevano istituire una scuola per doganieri comunitari in Basilicata e chiesero al giornalista: «Presenti tu la proposta?». «Io? E che c'entro?». E quelli: «Facci questo favore, sei l'unico che parla inglese!». Ce ne sono pure altri. Il capogruppo del Pdl, Francesco Zappalà, è diventato celeberrimo su YouTube per aver negato in ventidue lingue che Berlusconi possieda delle tivvù. NOSTALGIA DI CASA Individuare al volo chi ne è vittima e lasciarlo a Mamma Italia. Lilli Gruber, che pure parla tre o quattro lingue, dopo aver fatto il pieno dei voti se n'è tornata guaggiù anzitempo. Così come Michele Santoro (il cui unico idioma è il salernitano) e tanti altri. Oltre il 45 per cento degli eletti cinque anni fa, hanno lasciato il loro incarico, rinunciando al mandato. Ora andrebbero pagati unicamente i biglietti di sola andata. CRITERI MORALI Circolano sui giornali e nel web le liste nere che segnalano i candidati gravati di procedimenti giudiziari. Non fa male dare una sbirciatina a questi elenchi. DIECI Non farsi prendere dalla sindrome dell'omino di Altan: «Stavolta mi turo il naso, e voto per me stesso».

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L'università è un cantiere di riforme, dopo il voto europeo verrà pr... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il" del 25-05-2009)

Argomenti: Scuola

Lunedì 25 Maggio 2009 Chiudi L'università è un cantiere di riforme, dopo il voto europeo verrà presentato a Palazzo Chigi il ddl sul reclutamento, le carriere e la governance Nel tondo il ministro Gelmini

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Università, corsi di laurea tagliati del 20% (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il" del 25-05-2009)

Argomenti: Scuola

Lunedì 25 Maggio 2009 Chiudi Università, corsi di laurea tagliati del 20% Il ministro Gelmini: «Non penalizzeremo le materie, ma vanno eliminate le storture». Il riordino in tutta Italia

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ROMA - Prima la crescita incontrollata, ora i tagli. Il sistema delle lauree, malato di giga... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il" del 25-05-2009)

Argomenti: Scuola

Lunedì 25 Maggio 2009 Chiudi di ANNA MARIA SERSALE ROMA - Prima la crescita incontrollata, ora i tagli. Il sistema delle lauree, malato di gigantismo, sarà ridotto del 20 per cento entro il 2010. Con i corsi magistrali avevamo toccato quota 5.879, una cifra da capogiro, che nasconde sprechi e inefficienze. Nelle pieghe ci sono lauree inutili, duplicazioni e soprattutto corsi fantasma con pochi iscritti, molti non rispondenti a reali esigenze del mercato lavorativo. «Non penalizzeremo le materie - ha assicurato più volte il ministro - ma terremo conto del numero degli iscritti, cercando di eliminare le storture e la frammentazione della didattica». Su questa linea si stanno muovendo gli atenei, spinti dalla necessità di meritare i «fondi legati al merito», 500 milioni di euro, pari al 7% del fondo di finanziamento ordinario, che verranno distribuiti alle università in regola con i conti e con un buon sistema di governance. La cura dimagrante delle lauree è inserita in questo contesto. L'iniziativa di ridurre i corsi risale al ministro Mussi e prima ancora al ministro Moratti. Per motivi diversi, in entrambi i casi, svanì in una bolla di sapone. Ora il ministro Mariastella Gelmini, avendo legato i soldi al merito, ha buone probabilità di farcela. Ma vediamo, regione per regione, la panoramica dei tagli. A Trento due corsi tagliati, Scienze storiche a Lettere e Fisica e tecnologie biomediche a Scienze. È stato disattivato anche il corso biennale di specializzazione a Giurisprudenza, sostituito da un corso unico quinquennale. In Lombardia nessuno stravolgimento nei principali atenei, salvo che alla Cattolica: i corsi soppressi sono 11, da Viticoltura ed enologia a Teorie e tecniche della comunicazione multimediale. A Pavia l'euroateneo ha ridotto i corsi di circa il 10%. In Piemonte resta sostanzialmente invariata l'offerta del Politecnico, mentre l'università di Torino ha deciso di far scendere dagli attuali 191 a 177 i corsi (a subire i tagli maggiori sono Scienze che passa da 37 a 27 corsi e Agraria, da 13 a 8). Quanto alla Liguria la razionalizzazione ha già portato un taglio del 10%. Il Friuli ha risposto all'appello spazzando via 14 corsi a Trieste e programmandone tra il 10 e il 13% in meno a Udine. La Toscana ha previsto interventi consistenti: 34 corsi in meno a Siena, 24 a Pisa e 13 a Firenze (dove si prevede una riduzione del 30%). Il caso Sapienza è tra i più clamorosi: 46 corsi eliminati, il 12,3% rispetto ai 373 esistenti. A Tor Vergata, a lettere, saranno invece accorpati circa otto corsi, e uno o due saranno quelli tagliati a Roma Tre. Anche in Puglia il ventaglio dell'offerta si è ristretto. A Bari i corsi sono passati da 159 del 2006-2007 a 131 del 2009-2010, a Lecce ne sono stati accorpati una decina. A Palermo le indicazioni di viale Trastevere si sono tradotte in un taglio ai corsi di laurea del 21,20%, prevedendo un tetto minimo di iscritti per avviare le lezioni, complessivamente i corsi di laurea erano 184, oggi si riducono a 145. Infine, l'ateneo di Messina ha deciso di sacrificare la facoltà di scienze statistiche: aveva in tutto solo 33 iscritti per tutti i corsi di laurea. In molti casi si è trattato di tagli veri e propri, in altri di accorpamenti, così al Plitecnico delle Marche i corsi sono stati compattati, con il risultato di una decina di corsi in meno nelle cinque facoltà, a Camerino sono stati invece soppressi 12 corsi e uno a Macerata. L'università di Bologna eliminerà due corsi nel prossimo anno accademico: il primo è quello per operatore giuridico informatico che aveva solo 36 immatricolati, il secondo quello in archivistica (13 iscritti). Nell'ateneo Federico II di Napoli è stato soppresso un corso nella facoltà di scienze politiche e quattro sono in via di trasformazione mentre l'università del Sannio rinuncia a scienze ambientali. Ma non tutte le università hanno rivisto l'organizzazion e della didattica: nelle università calabresi tutto resta più o meno come è (alla Mediterranea di Reggio si conteranno 25 corsi invece di 27 con una razionalizzazione che ha riguardato due specialistiche della sede decentrata in Lamezia Terme). Situazione immutata negli atenei veneti (soltanto a Padova scompare la laurea magistrale in musicologia), e a Bolzano (che già risponde ai requisiti minimi richiesti dal ministero) e nell'università della Valle d'Aosta dove sono previsti piccolissimi cambiamenti. Tutto fermo, per ora, anche in Sardegna.

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DIALOGO IMPORTANTE (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 25-05-2009)

Argomenti: Scuola

Edizione: 25/05/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:città e provincia DIALOGO IMPORTANTE Sul palco della Camera di Commercio, insieme al sindaco Adriano Paroli, al presidente della Provincia Alberto Cavalli, al presidente della Ccia Francesco Bettoni e del presidente di Confartigianato Giovanmaria Rizzi anche il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini. «Le imprese devono entrare a scuola» ha detto il ministro bresciano. «Ci deve essere maggiore dialogo tra il lavoro e l'istruzione. Il che non significa privatizzare università e scuola»

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Confartigianato, 60 anni di battaglie Il presidente Rizzi rivendica con orgoglio l'impegno della sua organizzazione a fianco delle imprese bresciane Il ministro Gelmini: L'azienda (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 25-05-2009)

Argomenti: Scuola

Edizione: 25/05/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:città e provincia Confartigianato, 60 anni di battaglie Il presidente Rizzi rivendica con orgoglio l'impegno della sua organizzazione a fianco delle imprese bresciane Il ministro Gelmini: «L'azienda entri nella scuola». Il sindaco Paroli: «Questa è la parte sana del sistema economico» Era il 3 gennaio 1949 quando un gruppo di artigiani si ritrovò in via Lombardi a Brescia e, davanti al notaio Giuseppe Bianchi, costituì l'Unione Provinciale dell'artigianato. Sono passati sessant'anni, e quella primordiale Unione è oggi la Confartigianato, una realtà solidissima, punto di riferimento per decine di migliaia di artigiani bresciani. Ieri mattina, presso il salone della Camera di Commercio di via Einaudi, l'anniversario è stato degnamente festeggiato, alla presenza di numerose autorità, tra cui il ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricera, Mariastella Gelmini. In più di mille sono arrivati da tutta la provincia per far sentire la vicinanza alla «loro Unione», e il presidente Giovanmaria Rizzi, che terminerà il suo mandato il prossimo giugno, nel suo intervento, più che parlare del passato, ha fatto il punto della situazione. «L'artigianato a Brescia è forte di oltre 38mila imprese, che danno lavoro a più di 110mila addetti e rappresenta la spina dorsale dell'economica provinciale». «Tante battaglie vinte» «In questi anni - ha continuato - abbiamo combattuto tante battaglie per consentire alle nostre imprese, piccole e medie, di lavorare con la necessaria serenità. Battaglie vinte, ma a volte anche perse. Ma lo ribadisco con orgoglio, ne valeva comunque la pena, perché un'organizzazione non può stare in trincea, in seconda linea e rilanciare semplicemente il pallone, ma deve sempre attuare una politica di movimento, con intelligenza e spirito costruttivo». «Purtroppo il mio mandato termina con la crisi economica. Noi dobbiamo saper affrontare quello che sta accadendo, dobbiamo cercare qualsiasi opportunità per creare lavoro, specializzare imprenditori e dipendenti, affrontare il mercato sfruttando tutte le tecnologie a disposizione». Rizzi è tornato su uno degli spinosi nodi con i quali il settore deve fare quotidianamente i conti: ha ricordato la «spada di Damocle degli studi di settore, sono ormai anacronistici, riteniamo si debba studiare un impianto di facile controllo, di sicuro e reale riferimento e impatto sull'economia che le nostre imprese sviluppano». In linea con questa riflessione anche il sindaco di Brescia, Adriano Paroli, per il quale «gli studi di settore non hanno senso in un momento di crisi come questo. Anche perché l'artigianato sarà fondamentale per uscire da questo momento difficile». Sempre sul fronte studi di settore, Domenico Zambetti, assessore all'Artigianato della Regione Lombardia, ha annunciato che il Governo ha promesso che metterà mano alla questione già il prossimo mese. Il presidente della Provincia Alberto Cavalli, pure lui in scadenza di mandato, ha sottolineato che «per l'ente Provincia essere accanto agli artigiani è un dovere. Volevano farci credere che l'impresa famigliare fosse superata, questa crisi dimostra che l'artigianato è la parte sana dell'economia». Anche Francesco Bettoni, presidente della Camera di Commercio, ha sottolineato come in questa crisi abbia retto «l'economia del fare, della passione, caratteristiche delle nostre piccole imprese». L'impresa nella scuola Infine, il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ha lodato la Confartigianato «per aver saputo coniugare l'interesse di una categoria con l'interesse di tutta la comunità». «Da sempre - ha continuato - l'associazione investe sulla formazione. Questo è fondamentale: la scuola e l'università devono essere in sintonia col mondo produttivo». Ma questo, ha sottolineato il ministro «non significa privatizzare la scuola e l'università». Per quanto riguarda invece la formazione professionale «abbiamo licenziato la riforma degli istituti tecnici - ha detto la Gelmini - per dare loro dignità, perché non è la quantità degli indirizzi, che ridurremo, a fare la qualità. Inoltre si deve far entrare l'impresa a scuola, i due sistemi devono dialogare». Il ministro ha poi spiegato quella che ritiene la sua «rivoluzione», la «rivoluzione del merito». «È un atto di onestà nei confronti dei giovani, per la prima volta le nuove generazioni hanno peggiorato la loro condizione rispetto a chi le ha precedute. Dobbiamo abbandonare l'idea di scuola legata al '68, è meglio dire verità scomode piuttosto di tante menzogne che poi però tolgono la possibilità di riscattarsi». Francesco Alberti

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Vino: l'Europa uccide chi si distingue (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 25-05-2009)

Argomenti: Scuola

Edizione: 25/05/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:città e provincia Vino: l'Europa «uccide» chi si distingue La Coldiretti: «Non vogliamo allineare la produzione alla logica del settore caseario: valorizzare tipicità e territorio» Il ministro Gelmini annuncia nuovi fondi per la ricerca, mentre l'on. Mario Mauro parla di difesa dalle grandi lobbies n Perbacco, l'Europa ci cambia il vino nel bicchiere. E tutto congiura a farci pensare che quel bicchiere di vino europeo, sicuro per la salute e neppure tanto costoso, sarà assai peggiore di quello che l'Italia eroica sa offrirci. Sarà standard, impersonale, banale, tutto qui. Con buona pace delle sfumature di territorio e di paesaggio che l'Italia sa offrire, con buona pace di un modello imprenditoriale vincente che tutto l'agroalimentare vorrebbe copiare. E questo succede perché siamo andati a Bruxelles con rassegnazione, con quella frase «ce lo impone l'Europa» che pare giustificare tutto e copre ogni rinuncia a battersi. Perché siamo andati, come dice il ministro Mariastella Gelmini, troppe volte con «il cappello in mano». Alle urne con il bicchiere in mano Arrivare alle urne delle europee del 6 giugno attraverso un bicchiere di vino, può sembrare insolito. Ma si presta bene a capire che l'Europa, con due righe di regolamento, ci entra nel piatto. E allora la battaglia per contenere gli effetti negativi della riforma del vino che entra in vigore da agosto prossimo diventa una questione di cultura, di fare l'Europa degli uomini che ci sono davvero e non quella astratta (e talvolta astrusa) delle regole uguali per tutti. Che poi, come ha detto ieri, il candidato presidente del Parlamento europeo Mario Mauro, sia vero che «dietro il vino c'è la democrazia», forse è un po' troppo, ma rende l'idea. Ieri pomeriggio la Coldiretti bresciana ha riunito nella bellissima cantina di Centenaro di Lonato del suo presidente Ettore Prandini, il popolo della Coldiretti e una bella fetta del Popolo della libertà. Hanno aderito in oltre 500. Le voci sono state molte. Vediamo per punti. Anzitutto si è appreso che la Coldiretti (a Brescia e Roma) si schiera a fianco dei viticoltori minacciati dalla riforma dell'Ocm vino. Lo ha detto Ettore Prandini, lo ha confermato il presidente nazionale Sergio Marini che ha ammesso di aver sempre pensato di più (tanto più a Brescia) al latte e ai suini. Ed ecco perché? Il mondo del vino è un modello imprenditoriale di successo. L'Europa «uccide» chi si distingue L'Europa vorrebbe allinearlo alla logica del settore caseario «uccidendo chi si distingue». La Coldiretti vuole adottarlo al contrario come modello per tutto il comparto alimentare. Lo vuol fare valorizzando le tipicità, il legame con il territorio, il forte legame dei prodotti di qualità con i campi. Vuol adottarlo anche per le storie di uomini che contiene. Ieri a Lonato ha raccontato la sua storia di imprenditore Michele Satta, grande produttore di vini toscani a Castagneto Carducci, seguito da Vittorio Moretti che ha ribadito che non c'è Franciacorta di qualità se non c'è un «terroir» di qualità. Lo spinoso problema della demonizzazione del vino insieme agli altri alcolici è stato evocato da Paolo Massobrio, che ha invitato il mondo del vino a combattere. Questione di educazione Il discorso è delicato. Sergio Marini ha spiegato che la battaglia si fa con messaggi «sofisticati». Il ministro Mariastella Gelmini lo inquadra nella campagna di educazione alimentare nelle scuole (che parte in questi giorni dalla frutta). Sul vino il ministro si spende poco, ma se a scuola lo si inquadra tra gli alimenti e non tra gli strumenti da sballo è un bel progresso. Infine annuncia fondi per la ricerca, di cui il vino ha bisogno come il pane. Alla Gelmini premeva anche raccomandare la candidatura di Mario Mauro che è stato, racconta, «il mio maestro unico quando mi è stata affidata l'istruzione». Difendersi dai giganti È toccato a Mauro, uno che si è battuto sulle radici cristiane, dire dell'importanza della difesa anche dell'agricoltura dai giganteschi interessi delle lobbies. Il parlamentare ha promesso una presenza italiana con grinta e ideali. Idee che si sono ritrovate nella chiusura del presidente della Provincia Alberto Cavalli. Gianmichele Portieri

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tagli ai corsi, veneto al palo (sezione: Scuola)

( da "Nuova Venezia, La" del 25-05-2009)
Pubblicato anche in: (Mattino di Padova, Il)

Argomenti: Scuola

L'obiettivo dichiarato è arrivare a una riduzione del 20% della proposta formativa in Italia entro il 2010 Tagli ai corsi, Veneto al palo Offerta didattica immutata negli atenei regionali ROMA. Avanti tutta, in ordine sparso, ma con un obiettivo: ridurre del 20% entro il 2010 i corsi di laurea. Gli atenei italiani (in attesa della riforma che il ministro Gelmini intende presentare dopo il 6 giugno) proseguono la cura dimagrante, asciugando l'offerta didattica. L'azione di riduzione già avviata dal centrosinistra è stata portata avanti dal ministro Gelmini nella convinzione che negli ultimi anni c'è stata una proliferazione dei corsi di laurea non sempre motivata da reali esigenze del mercato del lavoro. All'inizio dell'anno accademico 2007-2008 i corsi di primo livello (laurea triennale) e di secondo livello (laurea specialistica) erano a quota 5.879. «Non penalizzeremo le materie - ha assicurato più volte il ministro - ma guarderemo il numero degli iscritti cercando di eliminare la frammentazione». E in questo solco si sono già mossi molti atenei. Trento. Due i corsi tagliati, Scienze storiche a Lettere e Fisica e tecnologie biomediche a Scienze. E' stato disattivato anche il corso biennale di specializzazione a Giurisprudenza, sostituito da un corso unico quinquennale. Lombardia. Nessun stravolgimento nei principali atenei salvo che alla Cattolica: i corsi soppressi sono 11, da Viticoltura ed enologia a Teorie e tecniche della comunicazione multimediale. A Pavia l'euroateneo ha ridotto i corsi di circa il 10 per cento. Piemonte. Se l'università di Torino ha deciso di far scendere dagli attuali 191 a 177 i corsi (a subire i tagli maggiori sono Scienze che passa da 37 a 27 corsi e Agraria, da 13 a 8), resta sostanzialmente invariata l'offerta del Politecnico. Friuli. Ha risposto all'appello spazzando via 14 corsi a Trieste e programmandone tra il 10 e il 13 per cento in meno a Udine. Roma. Alla Sapienza sono 46 i corsi eliminati per il prossimo anno accademico e rappresentano il 12,3% rispetto ai 373 esistenti. A Tor Vergata, a lettere, saranno invece accorpati circa otto corsi e uno o due saranno quelli tagliati a Roma Tre. Razionalizzazione. In parecchie università più che tagliati i corsi sono stati compattati. Così è accaduto alla Politecnica delle Marche con il risultato di una decina di corsi in meno nelle cinque facoltà. A Camerino sono stati invece soppressi 12 corsi e uno a Macerata. L'università di Bologna eliminerà due corsi nel prossimo anno accademico: il primo è quello per operatore giuridico informatico che aveva solo 36 immatricolati, il secondo quello in archivistica (13 iscritti). Nell'ateneo Federico II di Napoli è stato soppresso un corso nella facoltà di Scienze politiche e altri quattro, invece, sono in via di trasformazione. Offerta invariata. Ma non tutte le università hanno messo mano alla propria didattica: nelle università calabresi tutto resta più o meno come è (alla Mediterranea di Reggio si conteranno 25 corsi invece di 27 con una razionalizzazione che ha riguardato due specialistiche della sede decentrata in Lamezia Terme). Bocce ferme anche negli atenei veneti (soltanto a Padova scompare la laurea magistrale in musicologia), a Bolzano (che già risponde ai requisiti minimi richiesti dal ministero) e nell'università della Valle d'Aosta dove sono previsti minimi cambiamenti soltanto per l'accesso.

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Computer ko Prof con la matita alla maturità (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 25-05-2009)

Argomenti: Scuola

Inchiesta Troppe riforme: il software non è stato aggiornato FLAVIA AMABILE L'avviso In questi giorni l'«Istituto nazionale per la valutazione» sta segnalando la situazione alle scuole Il problema Le continue modifiche approvate nel corso dell'anno al sistema di calcolo per il voto finale Computer ko Prof con la matita alla maturità ROMA Renato Brunetta, da ministro della Pubblica Amministrazione e Innovazione, ai computer tiene molto e proprio un mese fa ha annunciato l'ennesimo grande sbarco di pc nelle scuole: un milione di nuovi mini-pc verranno consegnati nel più breve tempo possibile alle elementari. E poi c'è la lavagna digitale e molto altro ancora. L'informatizzazione della scuola, insomma, procede a tutto spiano secondo le migliori intenzioni. Con alcune eccezioni. Gli esami di maturità, ad esempio. Quest'anno professori e segreterie dovranno scrivere tutto a mano. Ritorno al passato Un salto all'indietro di dieci anni che renderà difficile la vita di commissari e addetti all'amministrazione scolastica ma anche stampare i certificati in formato europeo con il curriculum. La comunicazione sta arrivando in questi giorni alle scuole. L'Invalsi, l'istituto nazionale per la valutazione, aveva messo a punto il software nel 1999 e ogni anno rendeva disponibile sul suo sito gli aggiornamenti da scaricare. Quest'anno, invece, ha pubblicato un secco comunicato: «Il programma "Conchiglia" per l'anno 2008/2009 non è stato aggiornato e quindi non deve essere utilizzato». Il motivo? «Le modifiche previste dalla normativa rendono l'applicazione stessa obsoleta», spiega l'Invalsi. In realtà già negli anni scorsi gli esami avevano avuto modifiche, gli aggiornamenti del software erano riusciti più o meno a tenere dietro ai cambiamenti. Tra gli addetti ai lavori gira voce che questa volta fossero talmente tanti i tira-e-molla, i passi avanti e indietro senza ben capire dove si andasse a parare che il software si è arreso e si è messo in sciopero: impossibile seguire il ministro Mariastella Gelmini sulle sue novità introdotte a anno scolastico abbondantemente iniziato: il voto in condotta, le materie che alla fine faranno media, la cancellazione della privacy sui tabelloni finali o i voti in decimi. E quindi tutto come ai bei tempi antichi. L'Invalsi fornisce le istruzioni su come prelevare i fascicoli dal suo sito e poi bisognerà armarsi di penna e pazienza. E badando bene a non compiere errori si dovrà compilare il registro degli esami in due originali con tutto l'andamento compresi i crediti formativi da descrivere. E poi ci si dovrà occupare del trasferimento dei dati alle segreterie: prima bastava un tasto, ora si dovrà ricopiare tutto. E si dovrà scrivere la composizione delle commissioni, i calendari delle prove. E, ancora, niente più anticipazioni: per avere i risultati sugli esiti della maturità si dovranno attendere macchinose elaborazioni. Falle nel sistema Non che tutto andasse a meraviglia con il sistema «Conchiglia», nome che ha provocato più di un'ilarità nel corso dei dieci anni in cui ha più o meno fatto il suo dovere. La rete è piena di avvertimenti su buchi, problemi, trucchi per aggirare le imprecisioni e le incompatibilità che di volta in volta si presentavano. L'anno scorso, infatti, sempre per effetto di una circolare inviata dal ministro Gelmini fuori tempo massimo, il software era inutilizzabile per la pubblicazione dei tabelloni e infatti molte scuole li hanno scritti a mano. E poi c'è bisogno di scaricare la versione base e l'aggiornamento e installarlo sul pc, operazione che richiede un minimo di competenze che non tutti i professori possiedono. «Ogni anno vado a caccia degli "informatici" in grado di fare le verbalizzazioni - racconta Sara Carbone, docente dell'Istituto tecnico Armellini di Roma, da anni presidente nelle commissioni d'esame -. Noi professori infatti ci dividiamo in umanisti, la maggioranza, non molto bravi nell'uso del computer, e informatici. Se non potremo usare il software sarà di sicuro più seccante il nostro lavoro in commissione ma mi sembra che questo sia solo uno dei tanti problemi della scuola in questi ultimi tempi: piove sul bagnato». Antonio Varaldo insegna in un liceo paritario di Torino, da oltre dieci anni partecipa alle commissioni d'esame. «Non potremo usare il computer? Non cambierà molto. Per noi il pc è un'idea astratta, a volta stampiamo i moduli predisposti dal software 'Conchiglia' e li compiliamo noi e anche i verbali li redigiamo a mano». Di sicuro gli addetti alle segreterie non la pensano allo stesso modo. www.lastampa.it/amabile

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Lavagna digitale Nel 2008 il ministro Gelmini annuncia la distribuzione di 10 mila lavagne intera... (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 25-05-2009)

Argomenti: Scuola

Lavagna digitale Nel 2008 il ministro Gelmini annuncia la distribuzione di 10 mila lavagne interattive multimediali in 11 mila classi delle secondarie.

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Pagella on line A gennaio i ministri Brunetta e Gelmini annunciano che entro il 2009 le famiglie ... (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 25-05-2009)

Argomenti: Scuola

Pagella on line A gennaio i ministri Brunetta e Gelmini annunciano che entro il 2009 le famiglie potranno vedere on line la pagella dei propri ragazzi.

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Corsi di laurea: 20% in meno entro il 2010 (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 25-05-2009)

Argomenti: Scuola

Tagli all'Università Corsi di laurea: 20% in meno entro il 2010 In ordine sparso, ma con un obiettivo: ridurre del 20 per cento entro il 2010 i corsi di laurea non giustificati dalle reali esigenze del mercato del lavoro. Gli atenei italiani (in attesa della riforma che il ministro Gelmini intende presentare dopo il 6 giugno «per toglierla dalle dinamiche della campagna elettorale»), proseguono la cura dimagrante asciugando l'offerta didattica. La riduzione, avviata dal Centrosinistra, è stata portata avanti dal ministro Gelmini ne. All'inizio dell'anno accademico 2007-2008 i corsi di primo livello (laurea triennale) e di secondo livello (laurea specialistica) erano 5.879. «Non penalizzeremo le materie - ha assicurato più volte il ministro -, ma guarderemo il numero degli iscritti cercando di eliminare la frammentazione».

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Le carenze Non tutti i professori hanno le competenze necessarie per usare il pc in modo autonomo (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 25-05-2009)

Argomenti: Scuola

Le carenze Non tutti i professori hanno le competenze necessarie per usare il pc in modo autonomo Le conseguenze Tempi più lunghi: i risultati degli esami si avranno dopo macchinose elaborazioni La soluzione Docenti, commissari e segreterie dovranno compilare registri e certificati a mano Renato Brunetta, da ministro della Pubblica Amministrazione e Innovazione, ai computer tiene molto e proprio un mese fa ha annunciato l'ennesimo grande sbarco di pc nelle scuole: un milione di nuovi mini-pc verranno consegnati nel più breve tempo possibile alle elementari. E poi c'è la lavagna digitale e molto altro ancora. L'informatizzazione della scuola, insomma, procede a tutto spiano secondo le migliori intenzioni. Con alcune eccezioni. Gli esami di maturità, ad esempio. Quest'anno professori e segreterie dovranno scrivere tutto a mano. Ritorno al passato Un salto all'indietro di dieci anni che renderà difficile la vita di commissari e addetti all'amministrazione scolastica ma anche stampare i certificati in formato europeo con il curriculum. La comunicazione sta arrivando in questi giorni alle scuole. L'Invalsi, l'istituto nazionale per la valutazione, aveva messo a punto il software nel 1999 e ogni anno rendeva disponibile sul suo sito gli aggiornamenti da scaricare. Quest'anno, invece, ha pubblicato un secco comunicato: «Il programma "Conchiglia" per l'anno 2008/2009 non è stato aggiornato e quindi non deve essere utilizzato». Il motivo? «Le modifiche previste dalla normativa rendono l'applicazione stessa obsoleta», spiega l'Invalsi. In realtà già negli anni scorsi gli esami avevano avuto modifiche, gli aggiornamenti del software erano riusciti più o meno a tenere dietro ai cambiamenti. Tra gli addetti ai lavori gira voce che questa volta fossero talmente tanti i tira-e-molla, i passi avanti e indietro senza ben capire dove si andasse a parare che il software si è arreso e si è messo in sciopero: impossibile seguire il ministro Mariastella Gelmini sulle sue novità introdotte a anno scolastico abbondantemente iniziato: il voto in condotta, le materie che alla fine faranno media, la cancellazione della privacy sui tabelloni finali o i voti in decimi. E quindi tutto come ai bei tempi antichi. L'Invalsi fornisce le istruzioni su come prelevare i fascicoli dal suo sito e poi bisognerà armarsi di penna e pazienza. E badando bene a non compiere errori si dovrà compilare il registro degli esami in due originali con tutto l'andamento compresi i crediti formativi da descrivere. E poi ci si dovrà occupare del trasferimento dei dati alle segreterie: prima bastava un tasto, ora si dovrà ricopiare tutto. E si dovrà scrivere la composizione delle commissioni, i calendari delle prove. E, ancora, niente più anticipazioni: per avere i risultati sugli esiti della maturità si dovranno attendere macchinose elaborazioni. Falle nel sistema Non che tutto andasse a meraviglia con il sistema «Conchiglia», nome che ha provocato più di un'ilarità nel corso dei dieci anni in cui ha più o meno fatto il suo dovere. La rete è piena di avvertimenti su buchi, problemi, trucchi per aggirare le imprecisioni e le incompatibilità che di volta in volta si presentavano. L'anno scorso, infatti, sempre per effetto di una circolare inviata dal ministro Gelmini fuori tempo massimo, il software era inutilizzabile per la pubblicazione dei tabelloni e infatti molte scuole li hanno scritti a mano. E poi c'è bisogno di scaricare la versione base e l'aggiornamento e installarlo sul pc, operazione che richiede un minimo di competenze che non tutti i professori possiedono. «Ogni anno vado a caccia degli "informatici" in grado di fare le verbalizzazioni - racconta Sara Carbone, docente dell'Istituto tecnico Armellini di Roma, da anni presidente nelle commissioni d'esame -. Noi professori infatti ci dividiamo in umanisti, la maggioranza, non molto bravi nell'uso del computer, e informatici. Se non potremo usare il software sarà di sicuro più seccante il nostro lavoro in commissione ma mi sembra che questo sia solo uno dei tanti problemi della scuola in questi ultimi tempi: piove sul bagnato». Antonio Varaldo insegna in un liceo paritario di Torino, da oltre dieci anni partecipa alle commissioni d'esame. «Non potremo usare il computer? Non cambierà molto. Per noi il pc è un'idea astratta, a volta stampiamo i moduli predisposti dal software 'Conchiglia' e li compiliamo noi e anche i verbali li redigiamo a mano». Di sicuro gli addetti alle segreterie non la pensano allo stesso modo. www.lastampa.it/amabile

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E sulle pagelle torna la Repubblica (sezione: Scuola)

( da "Alto Adige" del 25-05-2009)

Argomenti: Scuola

E sulle pagelle torna la «Repubblica» Oggi la giunta formalizzerà il dietrofront sui diplomi «provinciali» BOLZANO. Dopo tante polemiche, questa mattina la giunta provinciale dovrebbe mettere fine alla discussione sui diplomi «provinciali», senza più lo stemma della Repubblica. Il dietro-front era stato annunciato dal presidente Luis Durnwalder nella conferenza stampa della scorsa settimana dedicata alle questioni etniche e ora il vicepresidente e assessore alla scuola italiana Christian Tommasini conferma che è tutto pronto per riparare al "pasticcio" che ha portato anche ad una presa di posizione ufficiale da parte del ministro alla Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini: «Approvare la delibera che cancellava lo stemma della Repubblica è stato un errore - ammette Tommasini - ma ora è tutto pronto per il ripristino. Siamo già d'accordo che voteremo compatti, anche da parte dell'Svp non ci saranno opposizioni». Tommasini assicura anche che non ci saranno problemi di natura organizzativa per le scuole: «Ad oggi non è stata stampata nemmeno una pagella, quindi per gli istituti scolastici non ci sarà alcun intoppo». Su questo aspetto nei giorni scorsi si è detta tranquilla anche Sabina Kasslatter-Mur, assessore alla scuola tedesca («gli istituti ricevono i modelli e poi provvedono in proprio a stampare le pagelle: non ci saranno ritardi»), che però ha bollato come «infondata» la polemica sullo stemma "scomparso".

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Il futuro della scuola, un dibattito a Pirri (sezione: Scuola)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 25-05-2009)

Argomenti: Scuola

Cultura Pagina 347 Appuntamenti. Al Palazzo Regio si parla del libro “Il viandante” di Putzolu Il futuro della scuola, un dibattito a Pirri Appuntamenti.. Al Palazzo Regio si parla del libro “Il viandante” di Putzolu --> Questo pomeriggio alle 16,30, al teatro La Vetreria (via Italia 63) di Pirri, è in programma un incontro-dibattito dal titolo “La scuola in movimento”. L'incontro, promosso dal Cada Die teatro, vuole approfondire i riflessi della Legge Gelmini sulle attività culturali extrascolastiche, in compagnia di rappresentanti istituzionali, insegnanti, genitori ed operatori culturali del territorio. «Numerosi sono gli interrogativi sul presente e sul futuro della scuola», spiegano gli organizzatori: «Tra questi si cercherà in particolare di capire meglio: come e quanto le norme sul maestro unico, sulle compresenze e sulla rimodulazione del tempo scuola, incideranno sulle attività extrascolastiche e sul lavoro degli operatori culturali e artistici, quanto e come cambierà il rapporto fra la scuola e gli operatori del teatro, dei musei e delle biblioteche del territorio, come si garantirà una risposta qualificata alla crescente domanda di attività proveniente dall'esterno nel momento in cui non potrà svolgersi nei luoghi deputati e più idonei». PALAZZO REGIO Sarà presentato questa sera alle 17,30, a Cagliari, nella sala consiliare del Palazzo Regio, il libro di Giuseppe Putzolu “Il viandante”, edito dalla Cuec. All'incontro sarà presente l'autore. SOSTIENE PEREIRA Questo pomeriggio alle 19,30 al caffè Savoia di Cagliari ultimo appuntamento per quest'anno con la rassegna “Letture a luci spente”: si parlerà del romanzo “Sostiene Pereira”, di Antonio Tabucchi, da cui è stato tratto il film omonimo di Roberto Faenza con Marcello Mastroianni. La proiezione della pellicola è in programma domani al cinema Odissea, alle ore 19, con ingresso gratuito. LIBRO DI CUBEDDU Mieleamaro, il circolo dei lettori di Cagliari, presenta mercoledì alle 19 al Manàmanà di piazza Savoia il volume “L'ultima battaglia - La grande sfida per la conquista della Sardegna”, edizioni Cuec, di Salvatore Cubeddu, che parteciperà all'incontro. Presenteranno Bachisio Bandinu e Andrea Raggio.

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UNIVERSITà, GELMINI: Â"IN ARRIVO LA RIFORMA. NOVIT (sezione: Scuola)

( da "WindPress.it" del 25-05-2009)

Argomenti: Scuola

25-05-2009 "Tra pochi giorni presenterò al CdM un ddl di riforma dell'Università che riguarderà i punti che io considero strategici per il superamento delle più rilevanti carenze del sistema italiano." - Sono le parole del Ministro Gelmini che oggi è intervenuta al convegno organizzato a Napoli dal Nisa, il Network degli studiosi italiani all'estero, dove ha incontrato studiosi provenienti dalla Columbia University, dall'Università di Berkeley, dall'Università di Londra, dalla Georgetown, dalla Luiss e dal Cnr - Credo di poter dire che l'università che uscirà da questa riforma somiglierà molto più di quella attuale alle università in cui voi lavorate. I punti principali toccati dalla riforma sono la governance, la valutazione della qualità, il reclutamento e il diritto allo studio. L'università italiana, - ha proseguito il Ministro - fondata su un sistema pubblico di finanziamento è stata abituata a non vedere premiata la qualità. Da qualche anno la valutazione ha cominciato ad incidere significativamente sui finanziamenti: ma siamo solo agli inizi. Chiave di volta dell'azione riformatrice deve essere la governance. Il principio fondamentale dell'autonomia delle università dovrà conciliarsi con la presenza negli organi di governo di figure esterne, che rappresentino competenze gestionali obiettive e interessi del più ampio contesto locale e nazionale in cui l'università opera. Criteri di valutazione oggettiva, fondati su parametri accettati in sede internazionale, si sente la necessità, evidentemente, anche ai fini del reclutamento. Nostro obiettivo è da un lato ringiovanire il corpo docente dell'università italiana, forse la più vecchia del mondo, e d'altra parte trovare un sistema di reclutamento che premi il merito. Una delle ragioni per cui l'università italiana in questi anni ha reclutato pochi giovani e poche figure comunque esterne, per formazione ed esperienza, all'ambiente stesso della Facoltà e del Dipartimento che procedevano alla chiamata, risiede appunto nelle carenze di una governance autoreferenziata, che ha distorto il principio dell'autonomia in una politica del reclutamento volta a favorire esclusivamente i laureati locali, o a far progredire in carriera il personale già in organico presso la stessa Facoltà. La riforma che stiamo varando porrà un limite preciso alla possibilità di carriere tutte interne alla stessa sede. Una percentuale elevata delle chiamate, che nelle mie intenzioni non dovrebbe arrivare al 50%, sarà riservata a studiosi che non occupino già delle posizioni nella stessa sede. Si tratta di un cambiamento molto rilevante negli assetti e nelle mentalità dominanti nell'università italiana, che garantirà mobilità e interscambio di competenze, esperienze, idee, progettualità. Il diritto allo studio è un tema a cui è dedicata una specifica attenzione nei testi legislativi che sto proponendo. Troppo poco l'Italia sta facendo su questo piano, e anche qui molti sistemi di Paesi diversi dall'Italia ci possono essere di esempio. Dire che un sistema scolastico che offra a tutti le stesse opportunità in entrata per consentire ai capaci e meritevoli di raggiungere anche i più alti gradi di formazione è un pilastro della democrazia è una banalità: è appunto una realtà evidente. Ma è altrettanto evidente - ha concluso il Ministro - che attuare queste condizioni è estremamente difficile: e questo è lo specifico compito dell'esecutivo, e di un ministro, ed è un compito di cui sento tutta la responsabilità".

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Corsi di laurea: 20% in meno entro il 2010 (sezione: Scuola)

( da "Stampaweb, La" del 25-05-2009)

Argomenti: Scuola

ROMA In ordine sparso, ma con un obiettivo: ridurre del 20% entro il 2010 i corsi di laurea. Gli atenei italiani (in attesa della riforma che il ministro Gelmini intende presentare dopo il 6 giugno «per toglierla dalle dinamiche della campagna elettorale») proseguono la cura dimagrante asciugando l’offerta didattica. L’azione di riduzione già avviata dal centrosinistra è stata portata avanti dal ministro Gelmini nella convinzione che negli ultimi anni c’è stata una proliferazione dei corsi di laurea non sempre motivata da reali esigenze del mercato del lavoro. All’inizio dell’anno accademico 2007-2008 i corsi di primo livello (laurea triennale) e di secondo livello (laurea specialistica) erano a quota 5.879. Non penalizzeremo le materie - ha assicurato più volte il ministro - ma guarderemo il numero degli iscritti cercando di eliminare la frammentazione. E in questo solco si sono già mossi molti atenei. Ecco una panoramica regione per regione. - TRENTO: due i corsi tagliati, Scienze storiche a Lettere e Fisica e tecnologie biomediche a Scienze. è stato disattivato anche il corso biennale di specializzazione a Giurisprudenza, sostituito da un corso unico quinquennale. - LOMBARDIA: nessun stravolgimento nei principali atenei salvo che alla Cattolica: i corsi soppressi sono 11, da Viticoltura ed enologia a Teorie e tecniche della comunicazione multimediale. A Pavia l’euroateneo ha ridotto i corsi di circa il 10%. - PIEMONTE: se l’università di Torino ha deciso di far scendere dagli attuali 191 a 177 i corsi (a subire i tagli maggiori sono Scienze che passa da 37 a 27 corsi e Agraria, da 13 a 8), resta sostanzialmente invariata l’offerta del Politecnico. - LIGURIA: la razionalizzazione si è fatta sentire con corsi già tagliati del 10%, docenti con più anzianità pensionati, le 11 facoltà regionali in via di accorpamento in 5 scuole, i dipartimenti dimezzati e i poli decentrati riorganizzati. - FRIULI: ha risposto all’appello spazzando via 14 corsi a Trieste e programmandone tra il 10 e il 13% in meno a Udine. - TOSCANA: previsti interventi consistenti: 34 corsi in meno a Siena, 24 a Pisa e 13 a Firenze (dove si prevede una riduzione del numero dei corsi del 30% nel 2009-2010). - ROMA: alla Sapienza sono 46 i corsi eliminati per il prossimo anno accademico e rappresentano il 12,3% rispetto ai 373 esistenti. A Tor Vergata, a lettere, saranno invece accorpati circa otto corsi e uno o due saranno quelli tagliati a Roma Tre. - PUGLIA: il ventaglio dell’offerta si è ristretto. A Bari i corsi sono passati da 159 del 2006-2007 a 131 del 2090-2010, a Lecce ne sono stati accorpati una decina mentre a Foggia ne sono stati soppressi due. - PALERMO: le indicazioni di viale Trastevere si sono tradotte in un taglio ai corsi di laurea del 21,20% prevedendo un tetto minimo di iscritti per avviare le lezioni. Complessivamente i corsi di laurea erano 184 nel 2007-2008 e oggi si riducono a 145. Rimanendo in Sicilia, l’ateneo di Messina ha deciso di sacrificare la facoltà di scienze statistiche: la facoltà aveva in tutto solo 33 iscritti per tutti i corsi di laurea. In parecchie università più che tagliati i corsi sono stati compattati. Così è accaduto alla Politecnica delle Marche con il risultato di una decina di corsi in meno nelle cinque facoltà. A Camerino sono stati invece soppressi 12 corsi e uno a Macerata. L’università di Bologna eliminerà due corsi nel prossimo anno accademico: il primo è quello per operatore giuridico informatico che aveva solo 36 immatricolati, il secondo quello in archivistica (13 iscritti). Nell’ateneo Federico II di Napoli è stato soppresso un corso nella facoltà di scienze politiche e quattro sono in via di trasformazione mentre l’università del Sannio rinuncia a scienze ambientali. Ma non tutte le università hanno messo mano alla propria didattica: nelle università calabresi tutto resta più o meno come è (alla Mediterranea di Reggio si conteranno 25 corsi invece di 27 con una razionalizzazione che ha riguardato due specialistiche della sede decentrata in Lamezia Terme). Bocce ferme anche negli atenei veneti (soltanto a Padova scompare la laurea magistrale in musicologia), a Bolzano (che già risponde ai requisiti minimi richiesti dal ministero) e nell’università della Valle d’Aosta dove sono previsti minimi cambiamenti soltanto per l’accesso. Tutto fermo per ora anche in Sardegna.

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L'università fa la dieta Si tagliano i corsi inutili (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 25-05-2009)

Argomenti: Scuola

n. 21 del 2009-05-25 pagina 13 L’università fa la dieta Si tagliano i corsi inutili di Enza Cusmai L’obiettivo del ministero dell’Istruzione è ridurre del 20% entro il 2010 il numero degli insegnamenti. La "scure" cala sui percorsi di studi che contano il minor numero di studenti Sforbiciata tra i corsi di laurea negli atenei in attesa della scure che potrebbe abbattersi dal ministero della Pubblica istruzione prima dell’estate. All’inizio dell’anno accademico 2007-2008, lo ricordiamo, i corsi di primo livello (laurea triennale) e di secondo livello (laurea specialistica) erano a quota 5.879. Una pletora di proposte che non giustificavano il numero degli iscritti, a volte ridotti a poche decine. Una situazione più volte criticata dal ministro Gelmini che ha sempre ammesso di non voler penalizzare le materie ma solo quei corsi che non raccolgono l’interesse degli studenti. E molti atenei hanno cominciato a imboccare la via della razionalizzazione. L’obiettivo del Ministero è ridurre del 20% entro il 2010 i corsi di laurea. E così diverse università italiane iniziano la cura dimagrante, eliminando corsi obsoleti e inutili prima delle iscrizioni dell’anno prossimo. Tra gli atenei più virtuosi spicca quello di Palermo: i tagli ai corsi di laurea hanno superato il 21,20% mentre a Messina è stata finalmente chiusa la facoltà di Scienze statistiche che contava solo 33 iscritti per tutti i corsi di laurea. Ma il lavoro di repulisti non avviene nelle altre città del sud, soprattutto in Calabria dove tutto è rimasto tale e quale a prima. Oppure in Sardegna dove non si è mossa foglia. Anche in Campania, all’Università «Federico II» non è stato fatto un granché, solo un corso di laurea è stato chiuso, e così pure all’Università del Sannio. Bocce ferme anche in Veneto a differenza dell’ateneo della Capitale: l’Università «La Sapienza» ha tagliato oltre il 15% i corsi di laurea. Anche a Bologna spariranno due corsi: il primo è quello per Operatore giuridico informatico che aveva solo 36 immatricolati, il secondo quello in Archivistica (13 iscritti). Diversa la strategia a Genova. L’ateneo ha deciso di asciugare l’offerta didattica per mancanza di docenti. I corsi sono stati tagliati del 10%, i docenti con più anzianità sono stati pensionati, le undici facoltà regionali in via di accorpamento in cinque scuole, i dipartimenti dimezzati e i poli decentrati riorganizzati. Ma vediamo più in dettaglio cosa accadrà nelle varie università nei prossimi mesi. TRENTO: Due i corsi tagliati, Scienze storiche a Lettere e Fisica e tecnologie biomediche a Scienze. Disattivato anche il corso di specializzazione a Giurisprudenza. LOMBARDIA: All’Università Cattolica i corsi soppressi sono 11. A Pavia l’euroateneo ha ridotto i corsi di circa il 10%. PIEMONTE: All’università di Torino i corsi scendono da 191 a 177, invariata invece l’offerta del Politecnico. LIGURIA: la razionalizzazione si è fatta sentire con corsi già tagliati del 10%. FRIULI: Spazzati 14 corsi a Trieste e il 13% in meno a Udine. TOSCANA: 34 corsi in meno a Siena, 24 a Pisa e 13 a Firenze. ROMA: All’Università «La Sapienza» sono 46 i corsi eliminati per il prossimo anno accademico e rappresentano il 12,3% rispetto ai 373 esistenti. A Tor Vergata, saranno accorpati otto corsi e un paio a Roma Tre. PUGLIA: A Bari i corsi passeranno da 159 a 131, a Lecce accorpati una decina, soppressi due a Foggia. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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Università, sforbiciata ai corsi di laurea (sezione: Scuola)

( da "Nuova Ferrara, La" del 25-05-2009)
Pubblicato anche in: (Corriere delle Alpi) (Trentino) (Gazzetta di Reggio) (Gazzetta di Modena,La) (Gazzetta di Mantova, La)

Argomenti: Scuola

Università, sforbiciata ai corsi di laurea Entro il 2010 diminuiranno del 20%. Gelmini: basta frammentazione Il ministro: salve le materie, guarderemo agli iscritti ROMA. Avanti tutta, in ordine sparso, ma con un obiettivo: ridurre del 20% entro il 2010 i corsi di laurea. Gli atenei italiani (in attesa della riforma che il ministro Gelmini intende presentare dopo il 6 giugo) proseguono la cura dimagrante asciugando l'offerta didattica. All'inizio dell'anno accademico 2007-2008 i corsi di primo livello (laurea triennale) e di secondo livello (laurea specialistica) erano a quota 5.879. «Non penalizzeremo le materie - ha assicurato più volte il ministro - ma guarderemo il numero degli iscritti cercando di eliminare la frammentazione». E in questo solco si sono già mossi molti atenei. Ecco una panoramica regione per regione. TRENTO: due i corsi tagliati, Scienze storiche a Lettere e Fisica e tecnologie biomediche a Scienze. è stato disattivato anche il corso biennale di specializzazione a Giurisprudenza, sostituito da un corso unico quinquennale. LOMBARDIA: i corsi soppressi sono 11, da Viticoltura ed enologia a Teorie e tecniche della comunicazione multimediale. A Pavia l'euroateneo ha ridotto i corsi di circa il 10%. PIEMONTE: se l'università di Torino ha deciso di far scendere dagli attuali 191 a 177 i corsi, resta sostanzialmente invariata l'offerta del Politecnico. LIGURIA: la razionalizzazione si è fatta sentire con corsi già tagliati del 10%, docenti con più anzianità pensionati, le 11 facoltà regionali in via di accorpamento in 5 scuole, i dipartimenti dimezzati e i poli decentrati riorganizzati. FRIULI: ha risposto all'appello spazzando via 14 corsi a Trieste e programmandone tra il 10 e il 13% in meno a Udine. TOSCANA: 34 corsi in meno a Siena, 24 a Pisa e 13 a Firenze. ROMA: alla Sapienza sono 46 i corsi eliminati per il prossimo anno accademico e rappresentano il 12,3% rispetto ai 373 esistenti. A Tor Vergata, a lettere, saranno invece accorpati circa otto corsi e uno o due saranno quelli tagliati a Roma Tre. PUGLIA: a Bari i corsi sono passati da 159 del 2006-2007 a 131 del 2090-2010, a Lecce ne sono stati accorpati una decina mentre a Foggia ne sono stati soppressi due. PALERMO: taglio ai corsi di laurea del 21,20% prevedendo un tetto minimo di iscritti per avviare le lezioni. L'ateneo di Messina ha deciso di sacrificare la facoltà di scienze statistiche. In parecchie università più che tagliati i corsi sono stati compattati. Così è accaduto alla Politecnica delle Marche con il risultato di una decina di corsi in meno nelle cinque facoltà. A Camerino sono stati invece soppressi 12 corsi e uno a Macerata. L'università di Bologna eliminerà due corsi nel prossimo anno accademico: il primo è quello per operatore giuridico informatico che aveva solo 36 immatricolati, il secondo quello in archivistica (13 iscritti). Nell'ateneo Federico II di Napoli è stato soppresso un corso nella facoltà di scienze politiche e quattro sono in via di trasformazione mentre l'università del Sannio rinuncia a scienze ambientali. Ma non tutte le università hanno messo mano alla propria didattica: nelle università calabresi tutto resta più o meno come è (alla Mediterranea di Reggio si conteranno 25 corsi invece di 27 con una razionalizzazione che ha riguardato due specialistiche della sede decentrata in Lamezia Terme). Bocce ferme anche negli atenei veneti (soltanto a Padova scompare la laurea magistrale in musicologia), a Bolzano (che già risponde ai requisiti minimi richiesti dal ministero) e nell'università della Valle d'Aosta dove sono previsti minimi cambiamenti soltanto per l'accesso. Tutto fermo per ora anche in Sardegna.

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Corsi di laurea, la scure si abbatte sull'università (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 25-05-2009)

Argomenti: Scuola

SPESA PUBBLICA SOTTO TIRO. Il disegno di legge di riforma degli atenei sarà presentato il 6 giugno al Consiglio dei ministri La Gelmini vuole ridurli del 20 per cento per il 2010 «Per decidere guarderemo al numero degli iscritti » 25/05/2009 rss e-mail print Corsi di laurea, la scure si abbatte sull'università ROMA Avanti tutta, in ordine sparso, ma con un obiettivo: ridurre del 20% entro il 2010 i corsi di laurea. Gli atenei italiani (in attesa della riforma che il ministro Gelmini intende presentare dopo il 6 giugno «per toglierla dalle dinamiche della campagna elettorale») proseguono la cura dimagrante asciugando l'offerta didattica. L'azione di riduzione già avviata dal centrosinistra è stata portata avanti dal ministro Gelmini nella convinzione che negli ultimi anni c'è stata una proliferazione dei corsi di laurea non sempre motivata da reali esigenze del mercato del lavoro. All'inizio dell'anno accademico 2007-2008 i corsi di primo livello (laurea triennale) e di secondo livello (laurea specialistica) erano a quota 5.879. Non penalizzeremo le materie - ha assicurato più volte il ministro - ma guarderemo il numero degli iscritti cercando di eliminare la frammentazione. E in questo solco si sono già mossi molti atenei. Il disegno di legge di riforma dellUniversità sarà presentata il 6 giugno al Consiglio dei ministri e «riguarderà i punti che io» ha detto il ministro, «considero strategici per il superamento delle più rilevanti carenze del sistema italiano». «L'università che uscirà da questa riforma», ha detto qualche giorno fa al convegno organizzato a Napoli dal Nisa, il Network degli studiosi italiani all'estero, «somiglierà molto più di quella attuale alle università spiegando che «i punti principali» affrontati sono «la governance, la valutazione della qualità, il reclutamento e il diritto allo studio». «L'università italiana», ha proseguito il ministro, «fondata su un sistema pubblico di finanziamento è stata abituata a non vedere premiata la qualità. Da qualche anno la valutazione ha cominciato ad incidere significativamente sui finanziamenti: ma siamo solo agli inizi». «Chiave di volta dell'azione riformatrice», ha spiegato ancora, «deve essere la governance. Il principio fondamentale dell'autonomia delle università dovrà conciliarsi con la presenza negli organi di governo di figure esterne, che rappresentino competenze gestionali obiettive e interessi del più ampio contesto locale e nazionale in cui l'università opera». «L'obiettivo», ha concluso, «da un lato ringiovanire il corpo docente dell'università italiana, forse la più vecchia del mondo, e d'altra parte trovare un sistema di reclutamento che premi il merito».

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(sezione: Scuola)

( da "Brescia Oggi" del 25-05-2009)

Argomenti: Scuola

«Più ossigeno per gli artigiani» L'ANNIVERSARIO. Nel sessantesimo di Confartigianato l'appello del presidente. Presente anche il ministro Gelmini, che ha parlato di riforma dell'istruzione tecnica Rizzi: «Troppa burocrazia, tasse e garanzie da dare per l'accesso al credito» 25/05/2009 rss e-mail print Il presidente di Confartigianato Giovanmaria Rizzi con il ministro Mariastella Gelmini SERVIZIO FOTOLIVE Confartigianato imprese - Unione di Brescia compie 60 anni. Era il 3 gennaio 1949, quando i 15 fondatori firmarono in città, nello studio del notaio Giuseppe Bianchi, l'atto costitutivo dell'Unione provinciale artigiani, «società civile di mutua e sindacale assistenza». Nasceva così un nuovo sodalizio formato da lavoratori a metà strada fra il mondo operaio e quello della piccola imprenditoria, artigiani in cerca di legittimazione sociale e rappresentanza istituzionale. L'associazione, dal 1997 entrata nella dimensione sindacale della Confartigianato, ha concluso ieri i festeggiamenti per il 60esimo anniversario della fondazione al salone della Camera di Commercio di via Einaudi. IL PRESIDENTE Giovanmaria Rizzi, da 8 anni alla guida di Confartigianato, ribadisce il ruolo degli artigiani come «protagonisti autorevoli e partecipativi dello sviluppo economico», puntando il dito, non senza qualche accenno polemico, «ai saccenti finanzieri e top manager che fino a ieri cantavano il de profundis delle piccole imprese invitando ad assumere strutture da grandi aziende». Rizzi, paragonando l'«homo faber» artigiano ad un moderno Sisifo dell'economia, ricorda che quello artigianale è «un lavoro gratificante anche per coloro che si sono laureati» e nonostante le sirene di allarme di chi «ha convinto i nostri figli che è nobile il lavoro dietro a una scrivania». Ma fare l'artigiano - continua Rizzi - non è facile come un tempo perché gli adempimenti burocratici e la pressione fiscale sono aumentate, così come le garanzie da presentare quando si deve fare ricorso al credito. Ecco allora che l'artigianato bresciano, forte di 38 mila imprese che danno lavoro a 10 mila addetti, chiede «che molti di quei lacci e laccioli che imbrigliano le imprese vengano sciolti una volta per tutte». Una linea condivisa anche dal presidente della Camera di Commercio di Brescia Francesco Bettoni che invita il sistema bancario a dare ossigeno alle imprese agevolando la concessione del credito e dal sindaco Adriano Paroli, che sottolinea la concretezza della presidenza di Rizzi e i buoni rapporti fra l'Amministrazione e le associazioni di categoria. Un lavoro apprezzato anche dal presidente della Provincia Alberto Cavalli, per il quale Rizzi è un «tenace e creativo difensore degli interessi degli artigiani» e da Domenico Zambetti, assessore regionale all'Artigianato, che ha annunciato un probabile miglioramento della situazione già a partire da fine luglio quando verrà approvata la nuova legge regionale , frutto di una concertazione con le associazioni di categoria. Ma l'ospite di maggior riguardo è stato il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, il cui intervento ha posto in rilievo l'impegno di Confartigianato nell'erogazione dei corsi di formazione e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e ha toccato il tema della riforma dell'istruzione tecnica, orientata a ridurre il numero degli indirizzi («non è la quantità a fare la qualità») e a far incontrare il mondo dell'impresa e della scuola per chiudere «l'epoca dell'università autoreferenziale» e «affermare la rivoluzione del merito». Paoloemilio Bonzio Paoloemilio Bonzio

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Un riconoscimento per le imprese, i cavalieri, i segretari (sezione: Scuola)

( da "Brescia Oggi" del 25-05-2009)

Argomenti: Scuola

Un riconoscimento per le imprese, i cavalieri, i segretari 25/05/2009 rss e-mail print L'ingresso del ministro Gelmini al convegno di Confartigianato Ecco l'elenco dei premiati. Nella categoria cavalieri Domenico Amadori, Paolo Bertini, Andreino Bettinsoli, Bruno Buffoli, Giovanni Mario Cavazzini, Giuseppe Laini, Giuliano Massetti, Eugenio Quetti, Simone Palazzani, Giulio Ufficiali, Mario Fernando Montini, Pierino Salvadori, Guido Giacomo. GLI EX SEGRETARI insigniti sono Luigi Cavalieri, Maurizio Covri, Giuseppe Marchetto, Angelo Viola, Luciano Consolati. I dipendenti con anzianità lavorativa sono Neris Gandini, Fulvia Cremonini, Milena Ghidini, Emilia Sansoni, Tarcisia Lazzari, Giovanna Lombardi (cooperativa), Pietro Torchio, Pierino Pelosi, Fausto Spada. I giovani Giovanni Fanti, Pierangelo Landi e le donne Flavia Rossi Corsini Caldera. Tra le imprese più rappresentative Angelo Salvoni (Chiari), Falegnameria Centenaria Puritani (Darfo), Albino Togni (Desenzano), Cmm Giulio Rizzi (Edolo), Angelo Zentilini (Gavardo) Termidra di Torchio P. e C. s.n.c., Giovanni Lorandi (Iseo) Gian Luigi Zucchelli (Leno), Mario Francesco Bugatti (Lumezzane), Gianpietro Belotti (Montichiari) Edoardo Franco Saini (Orzinuovi), Giuseppe Vezzoli (Palazzolo), Florido Pasini (Sabbio Chiese), Eva Bertolini (Verolanuova), Battista Rizzini (Villa Carcina).

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Terre di Lombardia al debutto (sezione: Scuola)

( da "Brescia Oggi" del 25-05-2009)

Argomenti: Scuola

Terre di Lombardia al debutto LA PRESENTAZIONE. Cinquecento invitati, tra cui molti vip, hanno tenuto a battesimo nella cornice della cantina Antica Fratta il periodico di informazione di area Pdl Romele sigla l'editoriale: «Uno strumento per tenere in contatto i 27 mila amministratori lombardi» 25/05/2009 rss e-mail print Da sinistra Tomasoni, Rivadossi, Romele e Rossi FOTOLIVE Cinquecento invitati tengono a battesimo «Terre di Lombardia». Nella cornice della cantina Antica Fratta di Monticelli Brusati ieri sera ha esordito, insieme alla presentazione dei candidati Pdl alle amministrative e alle europee, il nuovo «periodico d'informazione» che nasce dall'area del partito del presidente del Consiglio. Vuole interfacciare, come si dice adesso, istituzioni, imprese e cittadini. E per istituzioni si intendono tutte, dai più alti gradi fino al sindaco del paese più piccolo della regione. NON È UN CASO che il numero d'esordio ospiti interventi di Silvio Berlusconi, Giulio Tremonti, Roberto Formigoni, Nicoli Cristiani, il sindaco Paroli, il presidente della Provincia Cavalli, e giù per arrivare al sindaco di Borno Antonella Rivadossi. A sostanziare l'obiettivo con la propria presenza, il ministro Mariastella Gelmini, che già dalle pagine del periodico parla di «un governo rivoluzionario, che vuole rivoltare la pubblica amministrazione come un calzino, eliminare gli sprechi e riformare i Paese». Doveva esserci anche il ministro Sandro Bondi, che pure ha avuto a disposizione una delle prime pagine del periodico, ma alla fine non si è fatto vedere. Il parterre, ad ogni modo, era pieno di nomi noti, dal presidente Cavalli al direttore generale del Civile Cornelio Coppini, dal direttore dell'Ufficio scolastico provinciale Giuseppe Colosio a un azzurro della prima ora come Enzo Cibaldi. Dall'altra parte, cioè da quella degli imprenditori, le tribune d'esordio sono riservate alla famiglia Tiraboschi dell'Agricola San Giacomo di Sale Marasino, al presidente di Confartigianato GiovanMaria Rizzi, al dirigente Coldiretti Ettore Prandini, a Vittorio Moretti leader dell'enologia. Stante i tempi, era inevitabile che «Terre di Lombardia» avesse un debutto dal sapore elettorale, tuttavia gli artefici promettono che la rivista è aperta tutti gli amministratori. A dirigerla è Eugenio Feroldi. Nel comitato di redazione ci sono il presidente della circoscrizione Nord Marco Rossi, Michele Torreggiani Bertoldo Albano e Anna Rivadossi, presidente dell'associazione nata circa un anno fa, che ha dato il nome al periodico. «Terre di lombardia» promette di uscire anche in futuro a cadenza trimestrale. L'onorevole Giuseppe Romele, che ha firmato il primo editoriale, sottolinea che «in Lombardia ci sono 27 mila amministratori e finora non hanno avuto uno strumento che li tenesse in contatto». Ora «finalmente ce l'hanno e possono dialogare sulle varie tematiche». Ieri sera ha presentato la nuova rivista insieme a Rivadossi e all'assessore provinciale all'Agricoltura Gianfranco Tomasoni. E pure l'assessore sottolinea «la necessità di raccogliere idee e suggerimenti per far sapere alla gente ciò che gli uomini del Pdl stanno facendo». MI.VA.

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Corsi di laurea, la scure si abbatte sull'università (sezione: Scuola)

( da "Brescia Oggi" del 25-05-2009)

Argomenti: Scuola

Corsi di laurea, la scure si abbatte sull'università SPESA PUBBLICA SOTTO TIRO. Il disegno di legge di riforma degli atenei sarà presentato il 6 giugno al Consiglio dei ministri La Gelmini vuole ridurli del 20 per cento per il 2010 «Per decidere guarderemo al numero degli iscritti » 25/05/2009 rss e-mail print Corsi di laurea, la scure si abbatte sull'università ROMA Avanti tutta, in ordine sparso, ma con un obiettivo: ridurre del 20% entro il 2010 i corsi di laurea. Gli atenei italiani (in attesa della riforma che il ministro Gelmini intende presentare dopo il 6 giugno «per toglierla dalle dinamiche della campagna elettorale») proseguono la cura dimagrante asciugando l'offerta didattica. L'azione di riduzione già avviata dal centrosinistra è stata portata avanti dal ministro Gelmini nella convinzione che negli ultimi anni c'è stata una proliferazione dei corsi di laurea non sempre motivata da reali esigenze del mercato del lavoro. All'inizio dell'anno accademico 2007-2008 i corsi di primo livello (laurea triennale) e di secondo livello (laurea specialistica) erano a quota 5.879. Non penalizzeremo le materie - ha assicurato più volte il ministro - ma guarderemo il numero degli iscritti cercando di eliminare la frammentazione. E in questo solco si sono già mossi molti atenei. Il disegno di legge di riforma dellUniversità sarà presentata il 6 giugno al Consiglio dei ministri e «riguarderà i punti che io» ha detto il ministro, «considero strategici per il superamento delle più rilevanti carenze del sistema italiano». «L'università che uscirà da questa riforma», ha detto qualche giorno fa al convegno organizzato a Napoli dal Nisa, il Network degli studiosi italiani all'estero, «somiglierà molto più di quella attuale alle università spiegando che «i punti principali» affrontati sono «la governance, la valutazione della qualità, il reclutamento e il diritto allo studio». «L'università italiana», ha proseguito il ministro, «fondata su un sistema pubblico di finanziamento è stata abituata a non vedere premiata la qualità. Da qualche anno la valutazione ha cominciato ad incidere significativamente sui finanziamenti: ma siamo solo agli inizi». «Chiave di volta dell'azione riformatrice», ha spiegato ancora, «deve essere la governance. Il principio fondamentale dell'autonomia delle università dovrà conciliarsi con la presenza negli organi di governo di figure esterne, che rappresentino competenze gestionali obiettive e interessi del più ampio contesto locale e nazionale in cui l'università opera». «L'obiettivo», ha concluso, «da un lato ringiovanire il corpo docente dell'università italiana, forse la più vecchia del mondo, e d'altra parte trovare un sistema di reclutamento che premi il merito».

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Maturità 2009, tra ansie sfogate su Facebook e prime dritte sulle prove (sezione: Scuola)

( da "Blogosfere" del 25-05-2009)

Argomenti: Scuola

Mag 0925 Maturità 2009, tra ansie sfogate su Facebook e prime dritte sulle prove Pubblicato da Francesca Airaghi, Blogosfere staff alle 12:00 in Attualità, Scuola Inizia oggi il count down agli esami di stato. Un mese esatto al grande giorno che permetterà a 400 mila studenti italiani di fare il grande passo, e già sul web si colgono i primi stati d'ansia e le prime preoccupazioni. Tra simulazioni, tesine e maxi- ripassi, gli studenti italiani che hanno scelto Facebook per raccontare le proprie paure sono migliaia. "Chissà se arriverò all'esame", scrive Francesco;"Help for seconda prova", commenta Nicole; poi c'è chi, come Riccardo, scrive: "Commento x non essere bocciato... scaramanzia...", infine Giorgia: "Basta scuola la notte non dormo più per sti esami". Preparati o meno, l'appuntamento è fissato per giovedì 25 giugno con la prima prova scritta di italiano. Il 26 giugno sarà invece il momento della seconda prova scritta, diversa in base all'indirizzo: Latino al Liceo classico; matematica al Liceo scientifico; lingua straniera al Liceo linguistico; pedagogia al Liceo pedagogico; elementi di architettura al Liceo artistico. Per quanto rigurada gli istituti tecnici e professionali ecco alcune materie: economia aziendale, per l'indirizzo Ragionieri; tecnologia delle costruzioni per l'indirizzo Geometri; informatica generale e applicazioni gestionali nei Tecnici commerciali per Programmatori (qui tutte le altre). Segue la terza prova il 29 giugno. Si conclude poi il tutto con il colloquio pluridisciplinare (le date variano in base all'istituto). Quanto al totoesame c'è chi si è già scatenato con previsioni e supposizioni. Da Studenti.it ecco qualche indiscrezione. Papabili per la prima prova Dante, Calvino, Svevo, Moravia, Eco, Pirandello, Pavese, Ungaretti, Quasimodo (che 50 anni fa ha ricevuto il Premio Nobel), crisi economica, Barack Obama, riforma della scuola italiana del ministro Gelmini e la contestazione degli studenti; il terremoto in Abruzzo; i 20 anni dalla caduta del Muro di Berlino; i 100 anni dalla pubblicazione del Manifesto del Futurismo e molti altri (qui per leggerli). Quanto all'autore della versione di latino, nessuno ancora si è pronunciato.

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SPRECHI RIDOTTI, LE UNIVERSITà SEGUONO LA DIETA IMPOSTA DALLA GELMINI. SFIDA CONTRO IL TEMPO PER I FINANZIAMENTI (sezione: Scuola)

( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 25-05-2009)
Pubblicato anche in: (Mattino, Il (Circondario Sud2)) (Mattino, Il (Circondario Sud1))

Argomenti: Scuola

Sprechi ridotti, le Università seguono la «dieta» imposta dalla Gelmini. Sfida contro il tempo per i finanziamenti

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ELENA ROMANAZZI ROMA. GLI ATENEI SI METTONO IN RIGA, RIDUCONO GLI SPRECHI E ELIMINANO I CORSI CON... (sezione: Scuola)

( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 25-05-2009)
Pubblicato anche in: (Mattino, Il (Circondario Sud2)) (Mattino, Il (Circondario Sud1))

Argomenti: Scuola

ELENA ROMANAZZI Roma. Gli atenei si mettono in riga, riducono gli sprechi e eliminano i corsi con pochi iscritti, le sovrapposizioni, le sedi distaccate e poco utilizzate. Una cura dimagrante imposta dal ministro dell'Istruzione e dell'Università Mariastella Gelmini, necessaria per poter continuare a sopravvivere. Questioni di risorse. Solo chi avrà i conti a posto avrà maggiori finanziamenti. La gara, anche se tra i mugugni, è iniziata già da tempo. E si dovrà concludere necessariamente entro il 2010. L'obiettivo del ministro è quello di ridurre del 20% i corsi di laurea. Non si procederà certo con l'accetta, ma i corsi tra quelli di primo livello (laurea triennale) e di secondo livello (specialistica) non potranno più essere 5.879. Un record tutto italiano al quale si è giunti in diversi anni seguendo una logica sganciata dal mondo del lavoro. La razionalizzazione della didattica attraversa tutte le regioni ed impone ai rettori una corsa contro il tempo. In palio ci sono 500 milioni di euro. Così se a Trento la sforbiciata è stata leggera, due i corsi tagliati, a Palermo la riduzione è stata ben più pesante e si è già superato il 20% indicato dal ministero: nel 2007 il ventaglio di offerte era a quota 184 ora è sceso a 145. Non solo. Sempre a Palermo è stato deciso di prevedere un tetto minimo di iscritti per avviare le lezioni. I corsi di laurea a 15 persone non esisteranno più. In Lombardia nessuno stravolgimento significativo. Solo alla Cattolica sono stati soppressi 11 corsi, da Viticultura ed enologia a Teorie e tecniche della comunicazione. In Piemonte a pagare il prezzo maggiore sono le facoltà di Scienze (da 37 a 27 corsi) e Agraria (da 13 a 8), invariata l'offerta del Politecnico di Torino. In Liguria la razionalizzazione si è fatta sentire pesantemente soprattutto sul corpo docente, molti prof sono andati in pensione, i corsi sono stati ridotti del 10%, le 11 facoltà regionali sono in via di accorpamento in 5 scuole, i dipartimenti sono stati dimezzati e i poli decentrati riorganizzati. Bologna elimina la laurea di Operatore giuridico informatico (36 iscritti) e quella in Archivistica (13 iscritti). Tutto fermo in Sardegna e in Valle d'Aosta. Situazione invariata negli atenei del Veneto. In Calabria, spariscono due corsi. In Puglia sono saltati 28 indirizzi. Il quadro non è ancora completo. Non tutte le università indossano la maglia nera, ci sono anche quelle che già da tempo sono considerate virtuose. Si attende ora il ddl di riforma sull'università. Verrà presentato subito dopo le elezioni, per evitare che diventi tema di campagna elettorale. Diverse le novità. Si parte dalla riforma della governance (non ci saranno più rettori sostanzialmente «a vita»), al sistema di reclutamento. I concorsi non saranno più su base locale ma nazionale e questo per evitare i casi di nepotismo. Per le università nasce l'Agenzia nazionale di valutazione. Tutti gli atenei dovranno varare un codice etico che servirà ad individuare i casi di «incompatibilità e di conflitto di interessi» e a «predisporre le adeguate misure».

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Al via le finali dei Giochi Nazionali Sportivi Studenteschi (sezione: Scuola)

( da "Stampaweb, La" del 25-05-2009)

Argomenti: Scuola

ROMA Si è svolta questa mattina ad Ostia la cerimonia di inaugurazione delle finali nazionali dei Giochi Nazionali Sportivi Studenteschi organizzati dalla Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione, la Partecipazione e la Comunicazione del Miur e dall’Ufficio Scolastico Regionale del Lazio. Lo annuncia una nota del Miur, sottolineando che i Giochi Nazionali Sportivi Studenteschi possono essere considerati le Olimpiadi della scuola italiana. Alla fase finale, che si concluderà il 29 maggio, parteciperanno 4000 ragazzi che hanno superato le selezioni provinciali e regionali durante tutto l’anno scolastico. «Una cultura sportiva sana - ha affermato il ministro Gelmini intervenendo alla manifestazione - è un elemento essenziale nella formazione della persona. La scuola - ha aggiunto il ministro - deve insegnare che la competizione sportiva non è una valvola di sfogo nè una guerra ma una palestra di vita, lo specchio della società che vogliamo costruire basata sul rispetto reciproco e la valorizzazione del merito e dei talenti».

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Caro Gazzettino, la Gelmini fa scuola. Non intesa come istruzione, naturalmente. Per ... (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il" del 25-05-2009)

Argomenti: Scuola

Lunedì 25 Maggio 2009, Caro Gazzettino, la Gelmini fa scuola. Non intesa come istruzione, naturalmente. Per la ministra fare scuola significa inaugurare un trend, uno stile. Ecco la prova. Insegno in un liceo di Napoli e, durante i recenti consigli delle classi finali, il preside ci ha comunicato l'iscrizione di un cospicuo numero di privatisti per i prossimi esami di stato. Fin qui nulla di singolare. La stranezza sta nel fatto che tutti gli aspiranti provengono da Udine. Un travaso lungo 850 km, da un istituto privato a una scuola statale, complice l'amministrazione scolastica pubblica. A fare da battistrada la ministra Gelmini che ha chiesto "asilo" a Reggio Calabria per acquisire quella abilitazione alla professione di avvocato che difficilmente avrebbe conseguito nei paraggi della sua Brescia. Strano Paese il nostro: di immigrazione clandestina che viaggia da sud a nord sui barconi dei disperati; ma anche di istruzione possibilmente agevolata che viaggia da nord a sud su eurostar. professor Gianfranco Pignatelli (g.pignatelli@tiscalinet.it)

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Quei friulani non saranno i soli studenti a fare il giro d'Italia per gli esami di m... (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il" del 25-05-2009)

Argomenti: Scuola

Lunedì 25 Maggio 2009, Quei friulani non saranno i soli studenti a fare il giro d'Italia per gli esami di maturità. Tra l'altro, potrebbero benissimo venire da regioni diverse ed essere iscritti nell'istituto del Friuli. Nessun respingimento in vista. Il fenomeno non conosce latitudine e quest'anno alla maturità ci sarà il boom dei privatisti. È il frutto in buona parte del "buco" rimasto nel 2007 nella norma che ripristinava l'ammissione agli esami di Stato. La legge avrebbe dovuto essere completata, non è stato fatto nei tempi giusti e da allora è consentito ai candidati esterni di accedere alla maturità direttamente senza ammissione. Per chiarire meglio il percorso, va ricordato che ad abolire l'ammissione era stato nel 1997 il ministro della Pubblica Istruzione Luigi Berlinguer che aveva riformato la formula degli esami di Stato che perdurava provvisoria dal 1969! Proprio vero che da noi niente dura quanto il provvisorio. Il governo Prodi si accorse dell'errore, ma non fece in tempo a rimediare. Lasciò la correzione al ministro Gelmini che ha visto tutto, ma si è prima preoccupata di una stretta severissima, poi si è scordata di aggiornare la vecchia regola. Non c'è, infatti, niente nella legge sulla valutazione; è sfuggito anche al regolamento attuativo che, peraltro, è ancora da approvare. Così i parlamentari distratti non hanno fatto altro che mettere in evidenza questa straordinaria corsia preferenziale della quale molti hanno deciso di servirsi. Non è solo una moda lanciata dalla Gelmini quella che tanti seguiranno, è - come nel caso dell'esame per avvocato sostenuto dal non ancora deputato - un'opportunità che tanti vogliono sfruttare. Tutto regolare, perfettamente legale, come dimostra l'incremento dei privasti rispetto al 2008 che sfiora il 20%; tutti studenti provenienti da istituti non statali. Il numero di maturandi composto da studenti interni ed esterni nelle scuole statali e paritarie sarà quest'anno di 472.000: in linea col passato; è registrato anzi un calo del 2 per cento tra i privasti delle scuole statali. Gli esterni che tenteranno l'avventura saranno 25 mila e un quinto di questi anziché ricorrere a un istituto statale con costi ovviamente ridottissimi, si è rivolto ai più costosi istituti paritari. Evidentemente qualche vantaggio esiste, tale da compensare anche le spese di trasferta. Del resto sostenere l'esame senza ammissione non è esattamente un privilegio da poco. Pensate che fino a qualche settimana fa c'era la tendenza del ministero di chiedere la sufficienza in tutte le materie per poter sostenere la maturità. Non c'è da stupirsi, proprio all'ultimo momento è saltata la proposta dei nuovi esami di terza media basati esclusivamente sui quiz. Cinquemila maturandi gireranno l'Italia da Nord a Sud e viceversa. L'appuntamento per tutti quest'anno sarà il 25 giugno con la prova scritta di italiano, con qualche giorno di ritardo per via degli appuntamenti elettorali. E si riproporrà il problema di questo esame fondamentale per la carriera scolastica, determinante per il carattere e per il futuro di gran parte degli studenti. Esame passato nel tempo da una formula rigidissima e selettiva a un'altra pochissimo selettiva, con intermezzi vari. Ma forse la preparazione e il futuro sono l'ultima preoccupazione di una scuola per la quale la cosa che conta di più è tagliare.

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Campetra0Caldogno Rettorg.2 GOL: pt 2' Franceschini; st 30' Canesso... (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (OgniSport)" del 25-05-2009)

Argomenti: Scuola

Lunedì 25 Maggio 2009, Campetra0Caldogno Rettorg.2 GOL: pt 2' Franceschini; st 30' Canesso. Gemin6.5 Beggio5.5 Riosa6 Bisinella6 Riondato6 Pasinato5.5 (1' st Tosatto)6 Torresin6.5 Dario5.5 (35' pt Guidolin)6 Barbaro6 (21' st Bacchin)6 Puscas6 Gasparini6 All.Martino Guglielmi6.5 Zenere6.5 Gobbato5.5 Konadu6 Dal Santo6.5 Leli6.5 (32' st Gresele)sv Fracasso6 Canesso6 (38' st Pilotto)sv Franceschini6 (22' st Escalante)6 Gisco6 Bernardi6 All.Piccoli ARBITRO: Colombo di Belluno 5 Di fronte al pubblico "da playoff" il Caldogno supera il Campetra con uno scarto un po' pesante dopo 90' molto combattuti in un torrido pomeriggio la gara era condizionata dal vantaggio degli ospiti dopo 2'. Così il Caldogno ha cercato di controllare il gioco con rapide ripartenze. La cronaca: non c'è appunto neanche il tempo di assestare le marcature che gli ospiti andavano in vantaggio con Franceschini che incuneatosi nella difesa locale appena entrato in area lasciava partire un angolato diagonale che batteva imparabilmente Gemin non si faceva attendere la risposta del Campetra colpita a freddo. Al 7' Gasparini calciava forte una punizione che Guglielmi respingeva d'istinto. Gli ospiti cercavano continuamente di addormentare il gioco innervosendo i locali che non riuscivano a concretizzare al 18' pregevole azione tutta di prima Gasparini Barbaro Torresin che effettuava un invitante traversone sul quale arrivava con un attimo di ritardo Dario al 35' Torresin scendeva veloce sulla destra per poi lanciare Barbaro che lasciava partire un gran tiro fuori di un soffio nella ripresa il ritmo calava ma i locali cercavano anche se disordinatamente di recuperare il risultato. Al 60' Barbaro veniva falciato in area ed era un sacrosanto calcio di rigore ma per il direttore di gara in giornata non certo positiva era tutto regolare. Al 75' gli ospiti sornioni colpivano ancora con Canesso che dal limite dell'area lasciava partire un forte tiro rasoterra che entrava in rete a fil di montante. All'82' era Tosatto a chiamare in causa Guglielmi che respingeva di pugno. Al 90' Gelmin compieva una grande parata su una forte conclusione di Bernardi. DINO GALLO

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Addio al Nobel del Viagra (sezione: Scuola)

( da "Sicilia, La" del 25-05-2009)

Argomenti: Scuola

MORTO negli usa Robert Furchgott Addio al Nobel del Viagra Roma. Avanti tutta, in ordine sparso, ma con un obiettivo: ridurre del 20% entro il 2010 i corsi di laurea. Gli atenei italiani (in attesa della riforma che il ministro Gelmini intende presentare dopo il 6 giugno «per toglierla dalle dinamiche della campagna elettorale») proseguono la cura dimagrante asciugando l'offerta didattica. L'azione di riduzione già avviata dal centrosinistra è stata portata avanti dalla Gelmini nella convinzione che negli ultimi anni c'è stata una proliferazione dei corsi di laurea non sempre motivata da reali esigenze del mercato del lavoro. All'inizio dell'anno accademico 2007-2008 i corsi di primo livello (laurea triennale) e di secondo livello (laurea specialistica) erano a quota 5.879. «Non penalizzeremo le materie - ha assicurato il ministro - ma guarderemo il numero degli iscritti cercando di eliminare la frammentazione». E in questo solco si sono già mossi molti atenei. Ecco una panoramica regione per regione. TRENTO. due i corsi tagliati, Scienze storiche a Lettere e Fisica e tecnologie biomediche a Scienze. È stato disattivato anche il corso biennale di specializzazione a Giurisprudenza, sostituito da un corso unico quinquennale. LOMBARDIA. Nessun stravolgimento nei principali atenei salvo che alla Cattolica: i corsi soppressi sono 11. A Pavia l'euroateneo ha ridotto i corsi di circa il 10%. PIEMONTE. Se l'università di Torino ha deciso di far scendere dagli attuali 191 a 177 i corsi, resta sostanzialmente invariata l'offerta del Politecnico. LIGURIA. La razionalizzazione si è fatta sentire con corsi già tagliati del 10%, docenti con più anzianità pensionati, le 11 facoltà regionali in via di accorpamento in 5 scuole, i dipartimenti dimezzati e i poli decentrati riorganizzati. FRIULI. Via 14 corsi a Trieste e a breve tra il 10 e il 13% in meno a Udine. TOSCANA. Trentaquattro corsi in meno a Siena, 24 a Pisa e 13 a Firenze (dove si prevede una riduzione del numero dei corsi del 30% nel 2009-2010). ROMA. Alla Sapienza 46 i corsi eliminati per il prossimo anno accademico, il 12,3% rispetto ai 373 esistenti. A Tor Vergata, a Lettere, saranno invece accorpati circa otto corsi e uno o due saranno quelli tagliati a Roma Tre. PUGLIA. A Bari i corsi sono passati da 159 del 2006-2007 a 131 del 2090-2010, a Lecce ne sono stati accorpati una decina mentre a Foggia ne sono stati soppressi due. PALERMO. Le indicazioni di viale Trastevere si sono tradotte in un taglio ai corsi di laurea del 21,20% prevedendo un tetto minimo di iscritti per avviare le lezioni. I corsi di laurea erano 184 nel 2007-2008 e oggi si riducono a 145. L'ateneo di Messina ha deciso di sacrificare la facoltà di Scienze statistiche: la facoltà aveva in tutto solo 33 iscritti per tutti i corsi di laurea. In parecchie università, poi, più che tagliati i corsi sono stati compattati. Così è accaduto alla Politecnica delle Marche con il risultato di una decina di corsi in meno nelle cinque facoltà. A Camerino sono stati invece soppressi 12 corsi e uno a Macerata. L'università di Bologna eliminerà due corsi nel prossimo anno accademico: il primo è quello per operatore giuridico informatico che aveva solo 36 immatricolati, il secondo quello in archivistica (13 iscritti). Nell'ateneo Federico II di Napoli è stato soppresso un corso nella Facoltà di Scienze politiche e quattro sono in via di Trasformazione mentre l'Università del Sannio rinuncia a Scienze ambientali. Ma non tutte le università hanno messo mano alla propria didattica: nelle università calabresi tutto resta più o meno come è (alla Mediterranea di Reggio si conteranno 25 corsi invece di 27 con una razionalizzazione che ha riguardato due specialistiche della sede decentrata in Lamezia Terme). Bocce ferme anche negli atenei veneti (solo a Padova scompare la laurea magistrale in musicologia), a Bolzano (che già risponde ai requisiti minimi richiesti dal ministero) e nell'Università della Valle d'Aosta dove sono previsti minimi cambiamenti solo per l'accesso. Tutto fermo anche in Sardegna.

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Borse di specializzazione, la Fsi: Decisione politica seria che merita il plauso della città (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Calabria, Il" del 25-05-2009)

Argomenti: Scuola

Primo piano Vai alle altre notizie di «Università» Borse di specializzazione, la Fsi: Decisione politica seria che merita il plauso della città 13 maggio 2009 CATANZARO. La decisione dell’Amministrazione provinciale e di quella comunale di finanziare due borse di specializzazione da destinare ai giovani neolaureati della Facoltà di Medicina dell’Università Magna Graecia, anche se non risolve definitivamente i problemi emersi nelle scorse settimane, è un atto di grande sensibilità politica e merita il plauso della città e della provincia tutta. Lo ha dichiarato Vincenzo Ursini, nella qualità di segretario della Federazione dei Sindacati Indipendenti, FSI, dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro, che agli inizi del mese di aprile aveva messo in campo, unitamente al Comitato dei giovani medici aspiranti specializzandi e al rappresentante degli studenti della Facoltà di Medicina Giuseppe Tomaino, significative azione di protesta sia contro la decisione della Giunta regionale, a firma del vice presidente Domenico Cersosimo, di tagliare ben 17 borse di specializzazione, sia contro il decreto del Ministro dell’Università, Mariastella Gelmini, di accorpare diverse Scuole catanzaresi alle Università di Napoli e Bari, sminuendo di fatto il valore della comunità scientifica della Magna Graecia. Come FSI, se non avessimo avuto il coraggio di ribellarci (siamo stati i primi a farlo, unitamente ad uno sparuto gruppo di aspiranti specializzandi) forse non si sarebbe arrivato a questo, anche se riteniamo che i posti ad oggi disponibili sono ancora insufficienti a coprire le reali esigenze dei giovani neolaureati. Una cosa - aggiunge Ursini - è certa: nessuno si era mosso in tempi utili e nessuno aveva ravvisato la necessità di protestare anticipatamente, accettando passivamente le decisioni assurde della Regione e del Miur. La nostra protesta e quella degli aspiranti specializzandi è stata condivisa solo dopo le clamorose dimissioni del direttore della Cattedra di Malattie Infettive, Vincenzo Guadagnino che, a differenza dei nostri rappresentanti istituzionali, ha ritenuto giusto sostenere la Facoltà di Medicina e, di conseguenza, il diritto dei nostri giovani neolaureati di completare il loro ciclo formativo a Catanzaro. Significativa era stata, altresì, - prosegue Vincenzo Ursini - la decisione del professore Ordinario di Medicina Interna, Franco Perticone, che in una articolata lettera indirizzata al ministro Gelmini aveva elencato tutte le incongruenze del decreto ministeriale. L’accorpamento ad altre università - aveva sottolineato Perticone - non induce alcuna economia gestionale dal momento che i docenti delle Scuole di Specializzazione sono gli stessi del Corso di Laurea in Medicina e non è prevista alcuna indennità aggiuntiva per l’espletamento della didattica post-laurea. Ora, l’augurio della F.S.I. - conclude Ursini - è che il Rettore scelga di destinare almeno le due borse finanziate da comune e provincia a quelle specializzazioni che hanno reali necessità e che potenzialmente potrebbero essere di supporto a tutta l’area medica del territorio. (13-05-09)

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SCUOLA, INAUGURATI I GIOCHI NAZIONALI SPORTIVI ST (sezione: Scuola)

( da "WindPress.it" del 25-05-2009)

Argomenti: Scuola

25-05-2009 Questa mattina si è svolta ad Ostia la cerimonia di inaugurazione delle finali nazionali dei Giochi Nazionali Sportivi Studenteschi organizzati dalla Direzione Generale per lo Studente, l'Integrazione, la Partecipazione e la Comunicazione del Miur e dall'Ufficio Scolastico Regionale del Lazio. I Giochi Nazionali Sportivi Studenteschi possono essere considerati le Olimpiadi della scuola italiana. Alla fase finale, che si concluderà il 29 maggio, parteciperanno 4000 ragazzi che hanno superato le selezioni provinciali e regionali durante tutto l'anno scolastico. "Una cultura sportiva sana - ha affermato il ministro Gelmini intervenendo alla manifestazione - è un elemento essenziale nella formazione della persona. La scuola - ha aggiunto il ministro - deve insegnare che la competizione sportiva non è una valvola di sfogo né una guerra ma una palestra di vita, lo specchio della società che vogliamo costruire basata sul rispetto reciproco e la valorizzazione del merito e dei talenti".

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Influenza, salgono a 20 i casi confermati in Italia (sezione: Scuola)

( da "Reuters Italia" del 25-05-2009)

Argomenti: Scuola

MILANO (Reuters) - Sono saliti a 20 oggi i casi confermati di influenza A/N1H1 in Italia. Il nuovo caso, di cui dà notizia il Ministero della Salute oggi in una nota, riguarda un ragazzo di 17 anni rientrato a Roma il 19 maggio da un viaggio di studio a New York, negli Stati Uniti, insieme ad altri studenti di due istituti scolastici romani. "Attualmente si trova in isolamento domiciliare presso la propria abitazione e sta bene", si legge nella nota. Venerdì scorso il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini e il viceministro della Salute Ferruccio Fazio hanno disposto la chiusura per sette giorni delle due scuole di Roma -- il Liceo classico Dante Alighieri e il Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II -- dopo che sono stati confermati diversi casi di influenza tra studenti rientrati dal viaggio d'istruzione negli Stati Uniti. Oltre alla chiusura per scopo precauzionale dei due istituti romani, il ministero ha disposto sabato scorso anche quella di una scuola materna in provincia di Pordenone frequentata dal fratello di una ragazza la cui situazione clinica di positività al virus era stata riscontrata il 20 maggio.

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CONI, Carraro Presidente comitato celebrazioni cinquantenario Roma 1960 (sezione: Scuola)

( da "Borsa(La Repubblica.it)" del 25-05-2009)

Argomenti: Scuola

CONI, Carraro Presidente comitato celebrazioni cinquantenario Roma 1960 (Teleborsa) - Roma, 25 mag - La Giunta Nazionale del CONI, riunitasi oggi, ha nominato Franco Carraro Presidente del Comitato Organizzatore per le Celebrazioni del Cinquantenario dei Giochi Olimpici di Roma 1960. LO comunica il CONI, aggiungendo che la Giunta ha anche preso atto dell'elezione quale Presidente della Commissione Atleti di Diana Bianchedi e delle sue conseguenti dimissioni da componente del TNA. Nelle sue comunicazioni il Presidente Petrucci ha esordito informando la Giunta di aver incontrato in mattina il Ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca, Maria Stella Gelmini, all'apertura dei Giochi Sportivi Studenteschi e concordato un incontro a breve subito dopo le elezioni europee. Petrucci ha poi comunicato alla Giunta che la Giornata Nazionale dello Sport, in programma il 31 maggio, avrà il suo clou a L'Aquila, come doveroso segno da parte dello sport per la rinascita delle zone terremotate, e ha fatto appello alle aziende italiane di indirizzare verso lo sprot abruzzese una parte delle loro sponsorizzazioni. Roma, Gianni Alemanno, concordando pienamente con la sua linea e sottolineando il lavoro straordinario svolto in questi anni dal Presidente del Comitato Organizzatore Giovanni Malagò e dai suoi collaboratori. In vista dei Giochi del Mediterraneo, la Giunta ha approvato sia la Missione Italiana (Capo Delegazione sarà Rossana Ciuffetti) sia il testo del giuramento e del contratto che gli atleti italiani partecipanti dovranno firmare prima di gareggiare. In vista di Londra 2012, è stata inoltre approvata la convenzione con l'INSEAN, Istituto Nazionale Studi ed Esperienze di Architettura Navale, per sviluppare progetti di ricerca e consulenze tecnico-scientifiche a supporto alle Federazioni di Canoa, Canottaggio, Nuoto, Vela e Comitato Paralimpico. La Giunta ha anche approvato l'assegnazione "motu proprio" fatta dal Presidente del CONI, Giovanni Petrucci, delle Palme d'Oro al Merito Tecnico per il CT plurimedagliato del Nuoto, Alberto Castagnetti, e "alla memoria" per il Maestro di Scherma, Ettore Geslao, che è stato il primo allenatore del campione olimpico di Pechino, Matteo Tagliariol. 25/05/2009 - 17:43

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CONI, Carraro Presidente comitato celebrazioni cinquantenario Roma 1960 (sezione: Scuola)

( da "KataWebFinanza" del 25-05-2009)

Argomenti: Scuola

CONI, Carraro Presidente comitato celebrazioni cinquantenario Roma 1960 (Teleborsa) - Roma, 25 mag - La Giunta Nazionale del CONI, riunitasi oggi, ha nominato Franco Carraro Presidente del Comitato Organizzatore per le Celebrazioni del Cinquantenario dei Giochi Olimpici di Roma 1960. LO comunica il CONI, aggiungendo che la Giunta ha anche preso atto dell'elezione quale Presidente della Commissione Atleti di Diana Bianchedi e delle sue conseguenti dimissioni da componente del TNA. Nelle sue comunicazioni il Presidente Petrucci ha esordito informando la Giunta di aver incontrato in mattina il Ministro dell'Istruzione, Universit e Ricerca, Maria Stella Gelmini, all'apertura dei Giochi Sportivi Studenteschi e concordato un incontro a breve subito dopo le elezioni europee. Petrucci ha poi comunicato alla Giunta che la Giornata Nazionale dello Sport, in programma il 31 maggio, avr il suo clou a L'Aquila, come doveroso segno da parte dello sport per la rinascita delle zone terremotate, e ha fatto appello alle aziende italiane di indirizzare verso lo sprot abruzzese una parte delle loro sponsorizzazioni. Roma, Gianni Alemanno, concordando pienamente con la sua linea e sottolineando il lavoro straordinario svolto in questi anni dal Presidente del Comitato Organizzatore Giovanni Malag e dai suoi collaboratori. In vista dei Giochi del Mediterraneo, la Giunta ha approvato sia la Missione Italiana (Capo Delegazione sar Rossana Ciuffetti) sia il testo del giuramento e del contratto che gli atleti italiani partecipanti dovranno firmare prima di gareggiare. In vista di Londra 2012, stata inoltre approvata la convenzione con l'INSEAN, Istituto Nazionale Studi ed Esperienze di Architettura Navale, per sviluppare progetti di ricerca e consulenze tecnico-scientifiche a supporto alle Federazioni di Canoa, Canottaggio, Nuoto, Vela e Comitato Paralimpico. La Giunta ha anche approvato l'assegnazione "motu proprio" fatta dal Presidente del CONI, Giovanni Petrucci, delle Palme d'Oro al Merito Tecnico per il CT plurimedagliato del Nuoto, Alberto Castagnetti, e "alla memoria" per il Maestro di Scherma, Ettore Geslao, che stato il primo allenatore del campione olimpico di Pechino, Matteo Tagliariol. 25/05/2009 - 17:43

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Scuola, inaugurati dal ministro Gelmini i Giochi Nazionali Sportivi Studenteschi (sezione: Scuola)

( da "Sestopotere.com" del 25-05-2009)

Argomenti: Scuola

Scuola, inaugurati dal ministro Gelmini i Giochi Nazionali Sportivi Studenteschi (25/5/2009 18:32) | (Sesto Potere) - Roma - 25 maggio 2009 - Questa mattina si è svolta ad Ostia la cerimonia di inaugurazione delle finali nazionali dei Giochi Nazionali Sportivi Studenteschi organizzati dalla Direzione Generale per lo Studente, l'Integrazione, la Partecipazione e la Comunicazione del Miur e dall'Ufficio Scolastico Regionale del Lazio. I Giochi Nazionali Sportivi Studenteschi possono essere considerati le Olimpiadi della scuola italiana. Alla fase finale, che si concluderà il 29 maggio, parteciperanno 4000 ragazzi che hanno superato le selezioni provinciali e regionali durante tutto l'anno scolastico. "Una cultura sportiva sana - ha affermato il ministro Gelmini intervenendo alla manifestazione - è un elemento essenziale nella formazione della persona. La scuola - ha aggiunto il ministro - deve insegnare che la competizione sportiva non è una valvola di sfogo né una guerra ma una palestra di vita, lo specchio della società che vogliamo costruire basata sul rispetto reciproco e la valorizzazione del merito e dei talenti".

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Influenza, salgono a 23 i casi confermati in Italia (sezione: Scuola)

( da "Reuters Italia" del 25-05-2009)

Argomenti: Scuola

MILANO (Reuters) - Sono saliti a 23 i casi confermati di influenza A/N1H1 in Italia. Il ministero della Salute ha infatti dato notizia oggi di quattro nuovi casi: due riguardano un ragazzo di 17 anni e uno di 18 rientrati a Roma il 19 maggio da un viaggio di studio a New York, negli Stati Uniti, insieme ad altri studenti di due istituti scolastici romani. Un altro caso riguarda una studentessa di Napoli appartenente al gruppo di un istituto che ha preso parte allo stesso soggiorno di studio a New York. Le autorità locali hanno disposto la chiusura temporanea della scuola della ragazza, spiega una nota, secondo quanto indicato dalla circolare inviata alle Regioni che dispone la chiusura, in via precauzionale, degli istituti frequentati da soggetti in cui sia stata confermata l'influenza da nuovo virus A/H1N1. Il quarto caso riguarda un cittadino americano di 34 anni arrivato a Napoli su un aereo da New York, via Monaco. L'uomo si trova attualmente in ospedale sotto osservazione, anche se le sue condizioni non sono preoccupanti. Gli altri tre sono invece in isolamento a casa propria. Venerdì scorso il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini e il viceministro della Salute Ferruccio Fazio hanno disposto la chiusura per sette giorni delle due scuole di Roma -- il Liceo classico Dante Alighieri e il Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II -- dopo che sono stati confermati diversi casi di influenza tra studenti rientrati dal viaggio d'istruzione negli Stati Uniti. Oltre alla chiusura per scopo precauzionale dei due istituti romani, il ministero ha disposto sabato scorso anche quella di una scuola materna in provincia di Pordenone frequentata dal fratello di una ragazza la cui situazione clinica di positività al virus era stata riscontrata il 20 maggio. La nuova influenza, un misto di virus suini, aviari e umani, che si diffonde facilmente tra le persone, ha contagiato oltre 11.000 persone in 41 paesi, provocando 85 decessi, secondo i dati diffusi dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms).

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