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PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro
Novelli |
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DOSSIER “SCUOLA” |
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Pdl, con le
preferenze alle europee le correnti misurano il proprio peso
( da "Gazzetta di Mantova, La" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: scelta da Berlusconi e dal ministro Gelmini. Sulla Comi convergeranno
le preferenze dei lucchiniani, che daranno indicazioni anche per Berlusconi -
come quasi tutte le aree del Pdl- e per Mario Mauro. La Comi viene sostenuta
pure da Romano Arioli, legato alla Gelmini, ma sembra essere nelle grazie anche
dei socialisti di Ciccio Colucci (Martinelli,
ELEZIONI 1)
( da "Gazzetta di Mantova, La" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: piena di sprechi e risponde con il Decreto del Ministro Gelmini,
secondo cui dovrebbero essere tagliati i costi mantenendo invariata la qualità
e la quantità dell'offerta scolastica. Dunque, un taglio agli sprechi da una
parte e il mantenimento della qualità dall'altra, per cui nulla dovrebbe
cambiare per gli studenti e le famiglie italiane.
Università, tagli
in tutt'Italia ( da "Giornale di Brescia" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Italia In attesa della riforma Gelmini, sforbiciata ai corsi di circa
il 20 per cento Manifestazione contro i «tagli» a Torino (archivio) ROMAAvanti
tutta, in ordine sparso, ma con un obiettivo: ridurre del 20% entro il 2010 i
corsi di laurea. Gli atenei italiani (in attesa della riforma che il ministro
Mariastella Gelmini intende presentare dopo il 6 giugno «
Stasera Cavasin a
Teletutto ( da "Giornale di Brescia" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Ospite d'onore della trasmissione «Parole di calcio» condotta da Erica
Bariselli sarà infatti il neo tecnico del Brescia Alberto Cavasin. In studio
anche Cristiano Tognoli che curerà tra l'altro pagelle e sintesi, l'ex
rondinella Pietro Strada e il caposervizio sport del Giornale di Brescia Franco
Bassini.
Ottimismo
ingiustificato ( da "Gazzetta di Modena,La" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: alcuna particolare simpatia per le scelte del ministro Gelmini, ma và
dato a Cesare quel che è di Cesare. Rimane il problema di un centinaio di
insegnanti precari senza posto che và risolto». Ma l'assessore Querzè,
parafrasando De Pietri, grida ancora al lupo. «Mi stupisce la tranquillità di
Malaguti le famiglie - precisa - sanno già che i rientri pomeridiani in tutte
le scuole medie,
Matuzzi puntuale
come un treno ( da "Alto Adige" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini Natalie (Kinderlauf 4.Klasse Montan) 7'18. Anni 1979-1990: 1.
HÖrbinger Lisa (Naturfreunde Wals) 25'01; 2. Gamper Sabine (Full Sport Merano)
31'20; 3. Schiller Karin (Gs Lenti Veloci) 35'34. 1969-1978: 1. Bruno Silvie
(Glener Runners) 19'45;
Tagli ai corsi,
Veneto al palo ( da "Tribuna di Treviso, La" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: della riforma che il ministro Gelmini intende presentare dopo il 6
giugno) proseguono la cura dimagrante, asciugando l'offerta didattica. L'azione
di riduzione già avviata dal centrosinistra è stata portata avanti dal ministro
Gelmini nella convinzione che negli ultimi anni c'è stata una proliferazione
dei corsi di laurea non sempre motivata da reali esigenze del mercato del
lavoro.
di Gabriella
Persiani Le sagome delle maestre "tagliate&#...
( da "Leggo" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ci si potrà sottoporre a una profilassi anti-Gelmini. Intanto,
complice la polizia milanese, la "Campagna -1", che prevede cartelli
alle finestre delle scuole interessate dai tagli al corpo docente e che era
partita un mese fa dall'istituto comprensivo di via Martinengo, registra una
battuta d'arresto.
Corsi di laurea,
la scure si abbatte sull'università
( da "Arena, L'" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: università La Gelmini vuole ridurli del 20 per cento per il 2010 «Per
decidere guarderemo al numero degli iscritti » ROMA Avanti tutta, in ordine
sparso, ma con un obiettivo: ridurre del 20% entro il 2010 i corsi di laurea.
Gli atenei italiani (in attesa della riforma che il ministro Gelmini intende
presentare dopo il 6 giugno «per toglierla dalle dinamiche della campagna
elettorale»
Terre di Lombardia
al debutto ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: il ministro Mariastella Gelmini, che già dalle pagine del periodico
parla di «un governo rivoluzionario, che vuole rivoltare la pubblica
amministrazione come un calzino, eliminare gli sprechi e riformare i Paese».
Doveva esserci anche il ministro Sandro Bondi, che pure ha avuto a disposizione
una delle prime pagine del periodico,
Sforbiciata ai
corsi universitari: -20% entro il 2010
( da "Libertà" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini intende presentare dopo il 6 giugno «per toglierla dalle
dinamiche della campagna elettorale») proseguono la cura dimagrante asciugando
l'offerta didattica. L'azione di riduzione già avviata dal centrosinistra è
stata portata avanti dal ministro Gelmini nella convinzione che negli ultimi
anni c'è stata una proliferazione dei corsi di laurea non sempre motivata da
reali esigenze
università,
sforbiciata ai corsi di laurea
( da "Centro, Il" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini: basta frammentazione Il ministro: salve le materie,
guarderemo agli iscritti ROMA. Avanti tutta, in ordine sparso, ma con un
obiettivo: ridurre del 20% entro il 2010 i corsi di laurea. Gli atenei italiani
(in attesa della riforma che il ministro Gelmini intende presentare dopo il 6
giugo) proseguono la cura dimagrante asciugando l'
Fattori, Claudio
Sarzi e Altinier i magnifici tre
( da "Arena, L'" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: IN CASA ROSSOBLÙ È L'ORA DEI GIUDIZI. PER TRE GIOCATORI UNA ST
corsi di laurea:
saranno tagliati uno su cinque
( da "Messaggero Veneto, Il" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini intende presentare dopo il 6 giugno «per toglierla dalle
dinamiche della campagna elettorale») proseguono la cura dimagrante asciugando
l'offerta didattica. L'azione di riduzione già avviata dal centro-sinistra è
stata portata avanti dal ministro Gelmini nella convinzione che negli ultimi
anni c'è stata una proliferazione dei corsi di laurea non sempre motivata da
reali esigenze
corsi di laurea
inutili tagliati in quasi tutta italia niente a sassari e cagliari
( da "Nuova Sardegna, La" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: in attesa della riforma che il ministro Gelmini intende presentare
dopo il 6 giugno «per toglierla dalle dinamiche della campagna elettorale»)
proseguono la cura dimagrante asciugando l'offerta didattica. Tutte tranne
alcune. E tra queste ferme in attesa di nuovi eventi ci sono le due università
sarde, quella di Sassari e quella di Cagliari,
Argomenti: Scuola
Abstract: minacciate (come molte altre di montagna) dai tagli della riforma
Gelmini; e la cura di frazioni e cimiteri che ritiene mal gestiti. «Un uso più
accorto della polizia municipale potrebbe invece risolvere problemi di
sicurezza - aggiunge - faremo di Nibbiano un modello di riferimento nelle
politiche del risparmio energetico».
scuola, stamattina
gazebo contro i tagli saranno eliminati 200 posti di lavoro
( da "Messaggero Veneto, Il" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: genitori sui cambiamenti previsti nelle scuole cittadine dalla riforma
Gelmini - è l'obiettivo dichiarato dei portavoce Sonia D'Aniello, Cristina
Zanette e Sandro Colombera -. In termini di orari, offerta formativa, servizi
concessi». Al tavolo dei relatori ci saranno l'ex-vicesindaco di Pordenone Ezio
Pasut, monsignor Luciano Padovese, direttore della Casa dello studente di
Pordenone,
cinema. doppio
appuntamento, stasera, per gli amanti del cinema. al fronte del porto filmclub
... ( da "Mattino di Padova, Il" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: «La seconda lingua straniera nella riforma Gelmini: violazione delle
normative europee?» è il titolo di un incontro previsto oggi alle ore 16 presso
l'auditorium dell'istituto Einaudi, in via delle Palme
Atenei, prosegue
la
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini «Non penalizzeremo le materie, ma guarderemo il numero degli
iscritti» Avanti tutta, in ordine sparso, ma con un obiettivo: ridurre del 20%
entro il 2010 i corsi di laurea. Gli atenei italiani (in attesa della riforma
che il ministro Gelmini intende presentare dopo il 6 giugno «per toglierla
dalle dinamiche della campagna elettorale»
La cura Gelmini
taglia del 20% i corsi di laurea
( da "Secolo XIX, Il" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: La cura Gelmini taglia del 20% i corsi di laurea università La
riduzione si completerà entro il
Giovani poeti
crescono, sul
Argomenti: Scuola
Abstract: ultimo non sappiamo chi siano gli autori dei testi che votiamo. Anche
quest'anno ha vinto un bergamasco, ma la cosa non è stata in alcun modo
premeditata. Abbiamo rischiato, anzi, di essere tacciati di municipalismo». Il
bello dell'inedito. Sono intervenuti, inoltre, Sergio Facchinetti, presidente
dell'Associazione Vega, che ha organizzato la manifestazione;
Napolitano: uniti
contro la mafia ( da "Sole 24 Ore, Il" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Maria Stella Gelmini, ministro dell'Istruzione, ringrazia prima di
tutto Maria Falcone, il cui intervento ha aperto la cerimonia, per il grande
lavoro di sensibilizzazione e di impegno civile che sta portando avanti da anni
nel nome del fratello ucciso a Capaci.
Montante:
Introdurre a scuola l'ora di legalità
( da "Sole 24 Ore, Il" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Vorrei proporre al ministro Gelmini di istituire un'ora di lezione
dedicata alla legalità nelle scuole d'Italia». E poi ha aggiunto: «Mi aspetto
dalla politica che raccolga il testimone delle azioni concrete, dell'impegno e
delle responsabilità portate avanti dalle associazioni antiracket, dalla
società civile e dagli imprenditori».
LA CERIMONIA
( da "Sole 24 Ore, Il" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: LA CERIMONIA Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ( nella
foto, secondo da sinistra) alla cerimonia di commemorazione per ricordare tutte
le vittime della mafia. All'evento – che si è svolto nell'aula bunker
dell'Ucciardone – hanno preso parte Maria Falcone, il ministro dell'Istruzione
Maria Stella Gelmini e gli studenti dell'Abruzzo INFOPHOTO
Cervelli
stranieri, l'87% fugge dall'Italia
( da "Sole 24 Ore, Il" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, annunciando che gli sgravi fiscali per i
ricercatori da annuali diventeranno permanenti. E Boeri sottolinea un altro
aspetto: in fase di recessione, l'immigrazione qualificata non ha effetti
negativi sull'occupazione dei residenti, al contrario di quella poco
qualificata che qualche impatto negativo può averlo.
Attività a rischio
per il Comitato di valutazione
( da "Sole 24 Ore, Il" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: spirito meritocratico del decreto Gelmini di novembre, nasce per
fissare criteri oggettivi nel reclutamento dei nuovi ricercatori e per evitare
che candidati con curriculum scarso ma sponsor potenti possano avere la meglio
sui loro colleghi più titolati. Per centrare l'obiettivo però, come sottolinea
l'Associazione dei precari della ricerca in una lettera inviata al ministro
Gelmini,
Corsi
universitari, via alla grande sforbiciata
( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini intende presentare dopo il 6 giugno «per toglierla dalle
dinamiche della campagna elettorale ») proseguono la cura dimagrante asciugando
l'offerta didattica. L'azione di riduzione già avviata dal centrosinistra è
stata portata avanti dal ministro Gelmini nella convinzione che negli ultimi
anni c'è stata una proliferazione dei corsi di laurea non sempre motivata da
reali esigenze
L'Università fa la
cura dimagrante Finalmente si tagliano i corsi inutili
( da "Giornale.it, Il" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Una situazione più volte criticata dal ministro Gelmini che ha sempre
ammesso di non voler penalizzare le materie ma solo quei corsi che non
raccolgono l'interesse degli studenti. E molti atenei hanno cominciato a
imboccare la via della razionalizzazione. L'obiettivo del Ministero è ridurre
del 20% entro il 2010 i corsi di laurea.
Omaggio a
Sciascia, la Sicilia della ragione
( da "Nazione, La (Firenze)" del 25-05-2009) + 2 altre
fonti
Argomenti: Scuola
Abstract: il viaggio organizzato dalla fondazione Giovanni e Francesca Falcone e
dal ministero dell'Istruzione ha visto la partecipazione del ministro Maria
Stella Gelmini e del procuratore antimafia Piero Grasso che ha annunciato che,
il prossimo anno, le navi saranno due «una intitolata a Falcone e l'altra a
Borsellino».
LA CRISI da
affrontare sostenendo i più deboli e la grave situazi...
( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: in particolare contro la riforma Gelmini a Dario Franceschini sono
state consegnate 12mila firme raccolte tra insegnanti e genitori in tutta la
provincia. PER QUANTO riguarda le vicine elezioni, invece, Franceschini ha
ricordato: «Ogni candidato scelto dal nostro partito si è guadagnato
autorevolezza sul territorio, sia per Modena che per le europee.
Università, meno
sprechi Sforbiciata ai corsi inutili
( da "Giorno, Il (Milano)" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: meno sprechi Sforbiciata ai corsi inutili Riforma Gelmini anticipata
in quasi tutti gli atenei CONFERME Confermati i corsi in atto negli atenei
veneti (esclusa Padova che perde musicologia), a Bolzano e in Valle d'Aosta
(Cristini) ROMA AVANTI tutta, in ordine sparso, ma con un obiettivo: ridurre
del 20% entro il 2010 i corsi di laurea.
Michelangelo La
Rocca Il primo voto Ricordo come fosse ora il 15/6/1975 quando mi recai per
la... ( da "Unita, L'" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gianfranco Pignatelli Quando ad emigrare era la Gelmini La Gelmini fa
scuola. Non intesa come istruzione, naturalmente. Per farlo le manca arte e
scienza. Per la ministra fare scuola significa inaugurare un trend, uno stile.
Fare tendenza, insomma. Ecco la prova. Insegno in un liceo di Napoli e, durante
i recenti consigli delle classi finali, il preside ci ha comunicato l'
ROMA Prima la
crescita incontrollata, ora i tagli. Il sistema delle lauree, malato di
gigantismo, s... ( da "Messaggero, Il" del 25-05-2009) + 9 altre
fonti
Argomenti: Scuola
Abstract: Nelle pieghe lauree inutili, duplicazioni e soprattutto corsi fantasma
con pochi iscritti, molti non rispondenti alle esigenze del mercato. La mappa
dei tagli in tutta Italia. «Non penalizzeremo le materie - ha assicurato il
ministro Gelmini - ma occorre eliminare sprechi e storture».
Università, meno
sprechi Sforbiciata ai corsi inutili
( da "Nazione, La (Firenze)" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: meno sprechi Sforbiciata ai corsi inutili Riforma Gelmini anticipata
in quasi tutti gli atenei CONFERME Confermati i corsi in atto negli atenei
veneti (esclusa Padova che perde musicologia), a Bolzano e in Valle d'Aosta
(Cristini) ROMA AVANTI tutta, in ordine sparso, ma con un obiettivo: ridurre
del 20% entro il 2010 i corsi di laurea.
ROMA - La campagna
elettorale per le europee non decolla? Meglio. Fuori dal baccano propagan...
( da "Messaggero, Il" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Lo votino gli altri e «not in my name». Ecco insomma, in questo
vademecum per il voto del 6 e 7 giugno, le dieci regole per non sbagliare.
OCCHIO ALLE PAGELLE Jas Gawronsky, l'italo-decano dell'Europarlamento, sostiene
che un terzo dei deputati sono dei fannulloni totali.
L'università è un
cantiere di riforme, dopo il voto europeo verrà pr...
( da "Messaggero, Il" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Lunedì 25 Maggio 2009 Chiudi L'università è un cantiere di riforme,
dopo il voto europeo verrà presentato a Palazzo Chigi il ddl sul reclutamento,
le carriere e la governance Nel tondo il ministro Gelmini
Università, corsi
di laurea tagliati del 20%
( da "Messaggero, Il" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Lunedì 25 Maggio 2009 Chiudi Università, corsi di laurea tagliati del
20% Il ministro Gelmini: «Non penalizzeremo le materie, ma vanno eliminate le
storture». Il riordino in tutta Italia
ROMA - Prima la
crescita incontrollata, ora i tagli. Il sistema delle lauree, malato di giga...
( da "Messaggero, Il" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Ora il ministro Mariastella Gelmini, avendo legato i soldi al merito,
ha buone probabilità di farcela. Ma vediamo, regione per regione, la panoramica
dei tagli. A Trento due corsi tagliati, Scienze storiche a Lettere e Fisica e
tecnologie biomediche a Scienze. È stato disattivato anche il corso biennale di
specializzazione a Giurisprudenza,
DIALOGO IMPORTANTE
( da "Giornale di Brescia" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: al presidente della Ccia Francesco Bettoni e del presidente di
Confartigianato Giovanmaria Rizzi anche il ministro dell'Istruzione Mariastella
Gelmini. «Le imprese devono entrare a scuola» ha detto il ministro bresciano.
«Ci deve essere maggiore dialogo tra il lavoro e l'istruzione. Il che non significa
privatizzare università e scuola»
Confartigianato,
60 anni di battaglie Il presidente Rizzi rivendica con orgoglio l'impegno della
sua organizzazione a fianco delle imprese bresciane Il ministro Gelmini:
L'azienda ( da "Giornale di Brescia" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: impegno della sua organizzazione a fianco delle imprese bresciane Il
ministro Gelmini: «L'azienda entri nella scuola». Il sindaco Paroli: «Questa è
la parte sana del sistema economico» Era il 3 gennaio 1949 quando un gruppo di
artigiani si ritrovò in via Lombardi a Brescia e, davanti al notaio Giuseppe
Bianchi, costituì l'Unione Provinciale dell'artigianato.
Vino: l'Europa
uccide chi si distingue ( da "Giornale di Brescia" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il ministro Gelmini annuncia nuovi fondi per la ricerca, mentre l'on.
Mario Mauro parla di difesa dalle grandi lobbies n Perbacco, l'Europa ci cambia
il vino nel bicchiere. E tutto congiura a farci pensare che quel bicchiere di
vino europeo, sicuro per la salute e neppure tanto costoso, sarà assai peggiore
di quello che l'Italia eroica sa offrirci.
tagli ai corsi,
veneto al palo ( da "Nuova Venezia, La" del 25-05-2009) + 1 altra
fonte
Argomenti: Scuola
Abstract: della riforma che il ministro Gelmini intende presentare dopo il 6
giugno) proseguono la cura dimagrante, asciugando l'offerta didattica. L'azione
di riduzione già avviata dal centrosinistra è stata portata avanti dal ministro
Gelmini nella convinzione che negli ultimi anni c'è stata una proliferazione
dei corsi di laurea non sempre motivata da reali esigenze del mercato del
lavoro.
Computer ko Prof
con la matita alla maturità
( da "Stampa, La" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: capire dove si andasse a parare che il software si è arreso e si è
messo in sciopero: impossibile seguire il ministro Mariastella Gelmini sulle
sue novità introdotte a anno scolastico abbondantemente iniziato: il voto in
condotta, le materie che alla fine faranno media, la cancellazione della
privacy sui tabelloni finali o i voti in decimi. E quindi tutto come ai bei
tempi antichi.
Lavagna digitale
Nel 2008 il ministro Gelmini annuncia la distribuzione di 10 mila lavagne intera...
( da "Stampa, La" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Lavagna digitale Nel 2008 il ministro Gelmini annuncia la
distribuzione di 10 mila lavagne interattive multimediali in 11 mila classi
delle secondarie.
Pagella on line A
gennaio i ministri Brunetta e Gelmini annunciano che entro il 2009 le famiglie
... ( da "Stampa, La" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Pagella on line A gennaio i ministri Brunetta e Gelmini annunciano che
entro il 2009 le famiglie potranno vedere on line la pagella dei propri
ragazzi.
Corsi di laurea:
20% in meno entro il 2010 ( da "Stampa, La" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gli atenei italiani (in attesa della riforma che il ministro Gelmini
intende presentare dopo il 6 giugno «per toglierla dalle dinamiche della
campagna elettorale»), proseguono la cura dimagrante asciugando l'offerta
didattica. La riduzione, avviata dal Centrosinistra, è stata portata avanti dal
ministro Gelmini ne.
Le carenze Non
tutti i professori hanno le competenze necessarie per usare il pc in modo
autonomo ( da "Stampa, La" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: capire dove si andasse a parare che il software si è arreso e si è
messo in sciopero: impossibile seguire il ministro Mariastella Gelmini sulle
sue novità introdotte a anno scolastico abbondantemente iniziato: il voto in
condotta, le materie che alla fine faranno media, la cancellazione della
privacy sui tabelloni finali o i voti in decimi. E quindi tutto come ai bei
tempi antichi.
E sulle pagelle
torna la Repubblica ( da "Alto Adige" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: che ha portato anche ad una presa di posizione ufficiale da parte del
ministro alla Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini: «Approvare la delibera
che cancellava lo stemma della Repubblica è stato un errore - ammette Tommasini
- ma ora è tutto pronto per il ripristino. Siamo già d'accordo che voteremo
compatti, anche da parte dell'Svp non ci saranno opposizioni».
Il futuro della
scuola, un dibattito a Pirri
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: approfondire i riflessi della Legge Gelmini sulle attività culturali
extrascolastiche, in compagnia di rappresentanti istituzionali, insegnanti,
genitori ed operatori culturali del territorio. «Numerosi sono gli
interrogativi sul presente e sul futuro della scuola», spiegano gli
organizzatori: «Tra questi si cercherà in particolare di capire meglio: come e
quanto le norme sul maestro unico,
UNIVERSITà,
GELMINI: Â"IN ARRIVO LA RIFORMA. NOVIT
( da "WindPress.it" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini che oggi è intervenuta al convegno organizzato a Napoli dal
Nisa, il Network degli studiosi italiani all'estero, dove ha incontrato
studiosi provenienti dalla Columbia University, dall'Università di Berkeley,
dall'Università di Londra, dalla Georgetown, dalla Luiss e dal Cnr - Credo di poter
dire che l'università che uscirà da questa riforma somiglierà molto più di
quella
Corsi di laurea:
20% in meno entro il 2010 ( da "Stampaweb, La" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: in attesa della riforma che il ministro Gelmini intende presentare
dopo il 6 giugno «per toglierla dalle dinamiche della campagna elettorale»)
proseguono la cura dimagrante asciugando l?offerta didattica. L?azione di
riduzione già avviata dal centrosinistra è stata portata avanti dal ministro
Gelmini nella convinzione che negli ultimi anni c?
L'università fa la
dieta Si tagliano i corsi inutili
( da "Giornale.it, Il" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Una situazione più volte criticata dal ministro Gelmini che ha sempre
ammesso di non voler penalizzare le materie ma solo quei corsi che non
raccolgono l?interesse degli studenti. E molti atenei hanno cominciato a
imboccare la via della razionalizzazione. L?obiettivo del Ministero è ridurre
del 20% entro il 2010 i corsi di laurea.
Università,
sforbiciata ai corsi di laurea
( da "Nuova Ferrara, La" del 25-05-2009) + 5 altre
fonti
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini: basta frammentazione Il ministro: salve le materie,
guarderemo agli iscritti ROMA. Avanti tutta, in ordine sparso, ma con un
obiettivo: ridurre del 20% entro il 2010 i corsi di laurea. Gli atenei italiani
(in attesa della riforma che il ministro Gelmini intende presentare dopo il 6
giugo) proseguono la cura dimagrante asciugando l'
Corsi di laurea,
la scure si abbatte sull'università
( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: disegno di legge di riforma degli atenei sarà presentato il 6 giugno
al Consiglio dei ministri La Gelmini vuole ridurli del 20 per cento per il 2010
«Per decidere guarderemo al numero degli iscritti » 25/05/2009 rss e-mail print
Corsi di laurea, la scure si abbatte sull'università ROMA Avanti tutta, in
ordine sparso, ma con un obiettivo: ridurre del 20% entro il 2010 i corsi di
laurea.
Argomenti: Scuola
Abstract: Presente anche il ministro Gelmini, che ha parlato di riforma
dell'istruzione tecnica Rizzi: «Troppa burocrazia, tasse e garanzie da dare per
l'accesso al credito» 25/05/2009 rss e-mail print Il presidente di
Confartigianato Giovanmaria Rizzi con il ministro Mariastella Gelmini SERVIZIO
FOTOLIVE Confartigianato imprese - Unione di Brescia compie 60 anni.
Un riconoscimento
per le imprese, i cavalieri, i segretari
( da "Brescia Oggi" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ingresso del ministro Gelmini al convegno di Confartigianato Ecco
l'elenco dei premiati. Nella categoria cavalieri Domenico Amadori, Paolo
Bertini, Andreino Bettinsoli, Bruno Buffoli, Giovanni Mario Cavazzini, Giuseppe
Laini, Giuliano Massetti, Eugenio Quetti, Simone Palazzani, Giulio Ufficiali,
Mario Fernando Montini, Pierino Salvadori,
Terre di Lombardia
al debutto ( da "Brescia Oggi" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: il ministro Mariastella Gelmini, che già dalle pagine del periodico
parla di «un governo rivoluzionario, che vuole rivoltare la pubblica
amministrazione come un calzino, eliminare gli sprechi e riformare i Paese».
Doveva esserci anche il ministro Sandro Bondi, che pure ha avuto a disposizione
una delle prime pagine del periodico,
Corsi di laurea,
la scure si abbatte sull'università
( da "Brescia Oggi" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: disegno di legge di riforma degli atenei sarà presentato il 6 giugno
al Consiglio dei ministri La Gelmini vuole ridurli del 20 per cento per il 2010
«Per decidere guarderemo al numero degli iscritti » 25/05/2009 rss e-mail print
Corsi di laurea, la scure si abbatte sull'università ROMA Avanti tutta, in
ordine sparso, ma con un obiettivo: ridurre del 20% entro il 2010 i corsi di
laurea.
Maturità 2009, tra
ansie sfogate su Facebook e prime dritte sulle prove
( da "Blogosfere" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: riforma della scuola italiana del ministro Gelmini e la contestazione
degli studenti; il terremoto in Abruzzo; i 20 anni dalla caduta del Muro di
Berlino; i 100 anni dalla pubblicazione del Manifesto del Futurismo e molti
altri (qui per leggerli). Quanto all'autore della versione di latino, nessuno
ancora si è pronunciato.
SPRECHI RIDOTTI,
LE UNIVERSITà SEGUONO LA DIETA IMPOSTA DALLA GELMINI. SFIDA CONTRO IL TEMPO PER
I FINANZIAMENTI ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 25-05-2009) + 2 altre
fonti
Argomenti: Scuola
Abstract: Sprechi ridotti, le Università seguono la «dieta» imposta dalla
Gelmini. Sfida contro il tempo per i finanziamenti
ELENA ROMANAZZI
ROMA. GLI ATENEI SI METTONO IN RIGA, RIDUCONO GLI SPRECHI E ELIMINANO I CORSI
CON... ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 25-05-2009) + 2 altre
fonti
Argomenti: Scuola
Abstract: Una cura dimagrante imposta dal ministro dell'Istruzione e
dell'Università Mariastella Gelmini, necessaria per poter continuare a
sopravvivere. Questioni di risorse. Solo chi avrà i conti a posto avrà maggiori
finanziamenti. La gara, anche se tra i mugugni, è iniziata già da tempo. E si
dovrà concludere necessariamente entro il 2010.
Al via le finali
dei Giochi Nazionali Sportivi Studenteschi
( da "Stampaweb, La" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ministro Gelmini intervenendo alla manifestazione - è un elemento
essenziale nella formazione della persona. La scuola - ha aggiunto il ministro
- deve insegnare che la competizione sportiva non è una valvola di sfogo nè una
guerra ma una palestra di vita, lo specchio della società che vogliamo
costruire basata sul rispetto reciproco e la valorizzazione del merito e dei
talenti»
Caro Gazzettino,
la Gelmini fa scuola. Non intesa come istruzione, naturalmente. Per ...
( da "Gazzettino, Il" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: la Gelmini fa scuola. Non intesa come istruzione, naturalmente. Per la
ministra fare scuola significa inaugurare un trend, uno stile. Ecco la prova.
Insegno in un liceo di Napoli e, durante i recenti consigli delle classi
finali, il preside ci ha comunicato l'iscrizione di un cospicuo numero di
privatisti per i prossimi esami di stato.
Quei friulani non
saranno i soli studenti a fare il giro d'Italia per gli esami di m...
( da "Gazzettino, Il" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Lasciò la correzione al ministro Gelmini che ha visto tutto, ma si è
prima preoccupata di una stretta severissima, poi si è scordata di aggiornare
la vecchia regola. Non c'è, infatti, niente nella legge sulla valutazione; è
sfuggito anche al regolamento attuativo che, peraltro, è ancora da approvare.
Campetra0Caldogno
Rettorg.2 GOL: pt 2' Franceschini; st 30' Canesso...
( da "Gazzettino, Il (OgniSport)" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Al 75' gli ospiti sornioni colpivano ancora con Canesso che dal limite
dell'area lasciava partire un forte tiro rasoterra che entrava in rete a fil di
montante. All'82' era Tosatto a chiamare in causa Guglielmi che respingeva di
pugno. Al 90' Gelmin compieva una grande parata su una forte conclusione di
Bernardi. DINO GALLO
Addio al Nobel del
Viagra ( da "Sicilia, La" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini intende presentare dopo il 6 giugno «per toglierla dalle
dinamiche della campagna elettorale») proseguono la cura dimagrante asciugando
l'offerta didattica. L'azione di riduzione già avviata dal centrosinistra è
stata portata avanti dalla Gelmini nella convinzione che negli ultimi anni c'è
stata una proliferazione dei corsi di laurea non sempre motivata da reali
esigenze
Borse di
specializzazione, la Fsi: Decisione politica seria che merita il plauso della
città ( da "Giornale di Calabria, Il" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, di accorpare diverse Scuole catanzaresi alle
Università di Napoli e Bari, sminuendo di fatto il valore della comunità
scientifica della Magna Graecia. Come FSI, se non avessimo avuto il coraggio di
ribellarci (siamo stati i primi a farlo, unitamente ad uno sparuto gruppo di
aspiranti specializzandi) forse non si sarebbe arrivato a questo,
SCUOLA, INAUGURATI
I GIOCHI NAZIONALI SPORTIVI ST
( da "WindPress.it" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ministro Gelmini intervenendo alla manifestazione - è un elemento
essenziale nella formazione della persona. La scuola - ha aggiunto il ministro
- deve insegnare che la competizione sportiva non è una valvola di sfogo né una
guerra ma una palestra di vita, lo specchio della società che vogliamo
costruire basata sul rispetto reciproco e la valorizzazione del merito e dei
talenti"
Influenza, salgono
a 20 i casi confermati in Italia
( da "Reuters Italia" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini e il viceministro della Salute
Ferruccio Fazio hanno disposto la chiusura per sette giorni delle due scuole di
Roma -- il Liceo classico Dante Alighieri e il Convitto Nazionale Vittorio
Emanuele II -- dopo che sono stati confermati diversi casi di influenza tra
studenti rientrati dal viaggio d'istruzione negli Stati Uniti.
CONI, Carraro
Presidente comitato celebrazioni cinquantenario Roma 1960
( da "Borsa(La Repubblica.it)" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Maria Stella Gelmini, all'apertura dei Giochi Sportivi Studenteschi e
concordato un incontro a breve subito dopo le elezioni europee. Petrucci ha poi
comunicato alla Giunta che la Giornata Nazionale dello Sport, in programma il
31 maggio, avrà il suo clou a L'Aquila, come doveroso segno da parte dello
sport per la rinascita delle zone terremotate,
CONI, Carraro
Presidente comitato celebrazioni cinquantenario Roma 1960
( da "KataWebFinanza" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Maria Stella Gelmini, all'apertura dei Giochi Sportivi Studenteschi e
concordato un incontro a breve subito dopo le elezioni europee. Petrucci ha poi
comunicato alla Giunta che la Giornata Nazionale dello Sport, in programma il
31 maggio, avr il suo clou a L'Aquila, come doveroso segno da parte dello sport
per la rinascita delle zone terremotate,
Scuola, inaugurati
dal ministro Gelmini i Giochi Nazionali Sportivi Studenteschi
( da "Sestopotere.com" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: inaugurati dal ministro Gelmini i Giochi Nazionali Sportivi
Studenteschi (25/5/2009 18:32) | (Sesto Potere) - Roma - 25 maggio 2009 -
Questa mattina si è svolta ad Ostia la cerimonia di inaugurazione delle finali
nazionali dei Giochi Nazionali Sportivi Studenteschi organizzati dalla
Direzione Generale per lo Studente, l'Integrazione,
Influenza, salgono
a 23 i casi confermati in Italia
( da "Reuters Italia" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini e il viceministro della Salute
Ferruccio Fazio hanno disposto la chiusura per sette giorni delle due scuole di
Roma -- il Liceo classico Dante Alighieri e il Convitto Nazionale Vittorio
Emanuele II -- dopo che sono stati confermati diversi casi di influenza tra
studenti rientrati dal viaggio d'istruzione negli Stati Uniti.
( da "Gazzetta di Mantova, La" del
25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Pdl, con le preferenze alle europee le correnti misurano
il proprio peso Lucchiniani e Arioli con la Comi, area di La Russa su Fidanza
Per il Pdl il voto per l'europarlamento non sarà soltanto un test per capire i
rapporti di forza con l'alleato e concorrente Lega Nord. In un partito nuovo e
ancora privo di organismi assembleari, le schede che usciranno dalle urne
serviranno ad attribuire un peso alle correnti interne. Lo strumento per
contarsi è quello delle preferenze. Ad esempio Nicola Sodano, consigliere
provinciale e, si dice, futuro capogruppo Pdl a palazzo di Bagno, sponsorizza
Licia Ranzulli, 34 anni, dirigente sanitaria a Milano, ex azzurra e sostenuta
dal sottosegretario Mario Mantovani. Le preferenze che nel mantovano
arriveranno alla Ronzulli verrano interpretate come espressione indiretta della
capacità di muovere consensi di Sodano. Tutti big locali sono abbinati a
qualche candidato. Questo lascia immaginare che ogni lobby interna farà la
conta delle preferenze per capire il peso che potrà vantare quando si tratterà
di chiedere i posti nel coordinamento provinciale piuttosto che il segretario
cittadino o altri incarichi. Il problema è che su alcuni candidati piovono gli
appoggi di più aree. La più gettonata sembra essere Lara Comi, manager
ventiseienne alla Giochi Preziosi, residente a Saronno, scelta
da Berlusconi e dal ministro Gelmini. Sulla Comi convergeranno le preferenze dei lucchiniani, che
daranno indicazioni anche per Berlusconi - come quasi tutte le aree del Pdl- e
per Mario Mauro. La Comi viene sostenuta pure da Romano Arioli, legato alla Gelmini, ma sembra essere nelle grazie
anche dei socialisti di Ciccio Colucci (Martinelli, Motterani) e,
ancora, sembra destinata a venir indicata pure dall'area di Alemanno nell'ex An
(Alessandro Beduschi). E' chiaro che sarà complicato capire la provenienza
delle sue preferenze e in molti vanteranno, in caso di successo, di essere
stati determinanti ai fini del risultato. Le terne di preferenze saranno
differenziate a seconda delle aree. Anzi, addirittura la stessa area darà
indicazioni alternative. Quelal di Alemanno, ad esempio, voterà per La Russa e
Carlo Fidanza, ma indicherà pure Mauro come possibile alternativa alla Comi.
Mario Mauro di Rete Italia (Formigoni) è un altro beneficiario delle attenzioni
di più aree interne. Oltre alla propria (De Pietri, Vinci) Mauro verrà
suggerito ad esempio dai lucchiniani. L'abbinata La Russa-Fidanza sarà indicata
dall'area di Maccari. Ci sono anche i sostenitori di Cristiana Muscardini
(Piero Zanella ad esempio). In An erano oppositori di Maccari e, per questo,
non è escluso che una quota di preferenze lucchiniane venga riservata per
questa candidata. (nc)
( da "Gazzetta di Mantova, La" del
25-05-2009)
Argomenti: Scuola
ELEZIONI 1) ELEZIONI 1) Quando la scuola è solo tagli Il
Centro Destra considera la Scuola quasi come una voce di bilancio dalla quale tagliare
risorse economiche; il Governo infatti sostiene che la Scuola sia inefficiente,
piena di sprechi e risponde con il Decreto del Ministro Gelmini, secondo cui dovrebbero essere
tagliati i costi mantenendo invariata la qualità e la quantità dell'offerta
scolastica. Dunque, un taglio agli sprechi da una parte e il mantenimento della
qualità dall'altra, per cui nulla dovrebbe cambiare per gli studenti e le
famiglie italiane. Questa la tesi del Centro Destra. La realtà purtroppo
ci dice ben altro. Un esempio? Lo possiamo fare senza sforzi. A Pegognaga la
riforma Gelmini determinerà riduzioni di personale,
riduzione di opportunità scolastiche e formative per gli studenti e,
indirettamente, in tempo di crisi, maggiori difficoltà economiche ed
organizzative per le famiglie. Stiamo parlando, in altre parole, di un numero
inferiore di insegnanti ed un numero inferiore di lezioni. Da quando gli
insegnanti e le lezioni sono da considerarsi «sprechi»? A livello provinciale,
in alcuni comuni, la situazione sarà ancora peggio perché ci sarà un numero
inferiore di scuole. Da quando la presenza di scuole sul territorio è da
considerarsi uno «spreco»? E' facile in tempo di crisi attaccare discorsi
retorici sul taglio degli sprechi, sull'inefficienza, sull'immobilità di certi
settori come quello scolastico, formativo, universitario. Intanto una società
che non investe nell'istruzione è una società arretrata e, forse occorrerà
ricordare ai colleghi del Centro Destra, l'istruzione è il primo motore dello
sviluppo. In questi anni l'Italia non è certamente ai primi posti in Europa per
quanto riguarda la ricerca (da quanto tempo si parla della fuga dei cervelli
italiani verso altri paesi?) ma qui non si parla di università, si parla della
scuola dell'infanzia, elementare e media, quella insomma preposta
all'istruzione di base! Taglio alla ricerca e ora anche taglio all'istruzione
di base? La lista «Centro Sinistra per Pegognaga», in risposta anche a questo
atteggiamento di irresponsabilità nei confronti delle nuove generazione (banale
dirlo ma si tratta del futuro!) ha posto al centro del proprio programma i
giovani pensando che l'amministrazione debba essere chiamata a sostenere,
formare, investire sul futuro. I nostri punti qualificanti sono due:
l'ampliamento degli edifici scolastici per rispondere adeguatamente alle
previsioni di crescita della popolazione scolastica; un sostegno alla Scuola in
modo da permettere il mantenimento degli attuali standard di qualità e di
opportunità educative per i bambini e le bambine, i ragazzi e le ragazze di
Pegognaga. In questi anni le famiglie di Pegognaga hanno potuto usufruire, per
i loro giovani, di scuole con molteplici opportunità educative e numerose
occasioni di crescita culturale. E questo per una semplice ragione: le
Amministrazioni Comunali passate hanno sempre investito nella Scuola, con un
Piano Diritto allo Studio tra i più ricchi dell'intero territorio provinciale.
Il nostro impegno, anche questa volta, è di continuare ad offrire ai cittadini
queste opportunità. Dimitri Melli Candidato Sindaco di Pegognaga Lista
Centrosinistra per Pegognaga ELEZIONI 2) Voglio ringraziare il nostro ministro
Vorrei ringraziare pubblicamente il Ministro dell'Agricoltura Zaia, intervenuto
il giorno
( da "Giornale di Brescia" del
25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Edizione: 25/05/2009 testata: Giornale di Brescia
sezione:in primo piano Università, tagli in tutt'Italia In
attesa della riforma Gelmini, sforbiciata ai corsi di circa il 20 per cento Manifestazione
contro i «tagli» a Torino (archivio) ROMAAvanti tutta, in ordine sparso, ma con
un obiettivo: ridurre del 20% entro il 2010 i corsi di laurea. Gli atenei
italiani (in attesa della riforma che il ministro Mariastella Gelmini intende presentare dopo il 6
giugno «per toglierla dalle dinamiche della campagna elettorale»)
proseguono la cura dimagrante asciugando l'offerta didattica. L'azione di
riduzione già avviata dal centrosinistra è stata portata avanti dal titolare
dell'Istruzione nella convinzione che negli ultimi anni c'è stata una
proliferazione dei corsi di laurea non sempre motivata da reali esigenze del
mercato del lavoro. All'inizio dell'anno accademico 2007-2008 i corsi di primo
livello (laurea triennale) e di secondo livello (laurea specialistica) erano a
quota 5.879. Non penalizzeremo le materie - ha assicurato più volte il ministro
Gelmini - ma guarderemo il numero degli iscritti
cercando di eliminare la frammentazione. E in questo solco si sono già mossi
molti atenei. Ecco una panoramica: Trento - Due i corsi tagliati, Scienze
storiche a Lettere e Fisica e tecnologie biomediche a Scienze. È stato
disattivato anche il corso biennale di specializzazione a Giurisprudenza,
sostituito da un corso unico quinquennale. Lombardia - Nessun stravolgimento
nei principali atenei salvo che alla Cattolica: i corsi soppressi sono 11, da
Viticoltura ed enologia a Teorie e tecniche della comunicazione multimediale. A
Pavia l'euroateneo ha ridotto i corsi di circa il 10%. Piemonte - Se
l'università di Torino ha deciso di far scendere dagli attuali
( da "Giornale di Brescia" del
25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Edizione: 25/05/2009 testata: Giornale di Brescia
sezione:sport Stasera Cavasin a Teletutto Grande serata a Teleutto a partire
dalle 21. Ospite d'onore della trasmissione «Parole di
calcio» condotta da Erica
Bariselli sarà infatti il neo tecnico del Brescia Alberto Cavasin. In studio
anche Cristiano Tognoli che curerà tra l'altro pagelle e sintesi, l'ex
rondinella Pietro Strada e il caposervizio sport del Giornale di Brescia Franco
Bassini. Si parlerà ovviamente della vittoria sul Sassuolo, quindi
l'attenzione si sposterà sull'ultima gara della stagione a Pisa e su come la
squadra si sta preparando in vista dei play off.
( da "Gazzetta di Modena,La" del
25-05-2009)
Argomenti: Scuola
IL PD «Ottimismo ingiustificato» Le dichiarazioni di
Malaguti su tempo pieno e scuola a Modena non potevano non provocare
conseguenze politiche. Ironico Andrea De Pietri, Modena a colori, nei confronti
degli assesosri all'istruzione di casa Pd. «Al lupo! Al lupo! Gridavano fino a
ieri gli assessori di Comune e Provincia per i presunti tagli del Governo nella
scuola a tempo pieno e per la mancanza di docenti di sostegno ai disabili. Ora
apprendiamo dal dirigente Gino Malaguti, che il lupo non c'è più. Sia chiaro
noi giudichiamo dai fatti e non abbiamo alcuna particolare
simpatia per le scelte del ministro Gelmini, ma và dato a Cesare quel che è di Cesare. Rimane il problema di
un centinaio di insegnanti precari senza posto che và risolto». Ma l'assessore
Querzè, parafrasando De Pietri, grida ancora al lupo. «Mi stupisce la
tranquillità di Malaguti le famiglie - precisa - sanno già che i rientri
pomeridiani in tutte le scuole medie, tranne una, verranno a mancare.
Allo stesso modo scompariranno pomeriggi e mense per tutte le scuole elementari
modenesi a modulo. Dove Malaguti esprime soddisfazione per 116 insegnanti in
meno noi amministratori, gli insegnanti e le famiglie modenesi siamo molto
preoccupati». Analoga la posizione delel parlamentari Pd Ghizzoni e Bastico.
«Non sono state soddisfatte - ricordano - le richieste dei genitori per le
nuove sezioni di scuola dell'infanzia. I genitori sanno che non ci saranno i
rienti nelle medie. In tutte le scuole elementari il modello a modulo
funzionerà solo al mattino».
( da "Alto Adige" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Matuzzi puntuale come un treno Ha bissato il successo di
un anno fa sul tratto della vecchia ferrovia CORSA IN SALITA La
"Nostalgica" Montagna - Kalditsch MONTAGNA. Mirko Matuzzi un
nostalgico sul tratto iniziale della vecchia ferrovia della Val di Fiemme.
L'atleta trentino si è imposto, come lo scorso anno, nella "Corsa
Nostalgica", corsa su strada giunta alla quinta edizione e svoltasi nel
tardo pomeriggio di sabato scorso. Il portacolori della Quercia Rovereto, dopo
i
( da "Tribuna di Treviso, La" del
25-05-2009)
Argomenti: Scuola
L'obiettivo dichiarato è arrivare a una riduzione del 20%
della proposta formativa in Italia entro il 2010 Tagli ai corsi, Veneto al palo
Offerta didattica immutata negli atenei regionali ROMA. Avanti tutta, in ordine
sparso, ma con un obiettivo: ridurre del 20% entro il 2010 i corsi di laurea.
Gli atenei italiani (in attesa della riforma che il
ministro Gelmini intende
presentare dopo il 6 giugno) proseguono la cura dimagrante, asciugando
l'offerta didattica. L'azione di riduzione già avviata dal centrosinistra è
stata portata avanti dal ministro Gelmini nella convinzione che negli ultimi anni c'è stata una
proliferazione dei corsi di laurea non sempre motivata da reali esigenze del
mercato del lavoro. All'inizio dell'anno accademico 2007-2008 i corsi di
primo livello (laurea triennale) e di secondo livello (laurea specialistica)
erano a quota 5.879. «Non penalizzeremo le materie - ha assicurato più volte il
ministro - ma guarderemo il numero degli iscritti cercando di eliminare la
frammentazione». E in questo solco si sono già mossi molti atenei. Trento. Due
i corsi tagliati, Scienze storiche a Lettere e Fisica e tecnologie biomediche a
Scienze. E' stato disattivato anche il corso biennale di specializzazione a
Giurisprudenza, sostituito da un corso unico quinquennale. Lombardia. Nessun
stravolgimento nei principali atenei salvo che alla Cattolica: i corsi
soppressi sono 11, da Viticoltura ed enologia a Teorie e tecniche della
comunicazione multimediale. A Pavia l'euroateneo ha ridotto i corsi di circa il
10 per cento. Piemonte. Se l'università di Torino ha deciso di far scendere
dagli attuali
( da "Leggo" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
di Gabriella Persiani Le sagome delle maestre
"tagliate" dalla riforma e la profilassi con un nuovo farmaco,
"l'antigelminia", saranno i momenti clou della mobilitazione della
scuola pubblica milanese in programma mercoledì davanti all'Ufficio scolastico
provinciale di via Ripamonti. Una protesta che si annuncia molto sentita, tanto
più dopo che la Digos, la settimana scorsa, alla elementare di viale Puglie, ha
fatto rimuovere tutti i cartelli di protesta messi dal corpo docente perché
«ritenuti non consoni in un edificio pubblico». Dopo mesi di manifestazioni,
l'esasperazione per gli annunciati tagli (solo nella provincia di Milano 470
maestri in meno, -900 professori alle medie e -400 alle superiori, -790
bidelli) si concretizzerà, secondo gli organizzatori di Retescuole, forti delle
28mila firme raccolte a favore del tempo pieno, con l'occupazione del palazzo
con le sagome delle maestre che il prossimo anno perderanno la cattedra. Nel
frattempo sul camper giallo, simbolo della lotta milanese contro la riforma
scolastica, ci si potrà sottoporre a una profilassi anti-Gelmini. Intanto, complice la polizia
milanese, la "Campagna -1", che prevede cartelli alle finestre delle
scuole interessate dai tagli al corpo docente e che era partita un mese fa
dall'istituto comprensivo di via Martinengo, registra una battuta d'arresto.
(ass)
( da "Arena, L'" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Lunedì 25 Maggio 2009 NAZIONALE Pagina 4 SPESA PUBBLICA
SOTTO TIRO. Il disegno di legge di riforma degli atenei sarà presentato il 6
giugno al Consiglio dei ministri Corsi di laurea, la scure si abbatte sull'università La Gelmini vuole ridurli del 20 per cento per il 2010 «Per decidere
guarderemo al numero degli iscritti » ROMA Avanti tutta, in ordine sparso, ma
con un obiettivo: ridurre del 20% entro il 2010 i corsi di laurea. Gli atenei
italiani (in attesa della riforma che il ministro Gelmini intende presentare dopo il 6 giugno «per toglierla dalle
dinamiche della campagna elettorale») proseguono la cura dimagrante
asciugando l'offerta didattica. L'azione di riduzione già avviata dal
centrosinistra è stata portata avanti dal ministro Gelmini
nella convinzione che negli ultimi anni c'è stata una proliferazione dei corsi
di laurea non sempre motivata da reali esigenze del mercato del lavoro.
All'inizio dell'anno accademico 2007-2008 i corsi di primo livello (laurea
triennale) e di secondo livello (laurea specialistica) erano a quota 5.879. Non
penalizzeremo le materie - ha assicurato più volte il ministro - ma guarderemo
il numero degli iscritti cercando di eliminare la frammentazione. E in questo
solco si sono già mossi molti atenei. Il disegno di legge di riforma
dellUniversità sarà presentata il 6 giugno al Consiglio dei ministri e
«riguarderà i punti che io» ha detto il ministro, «considero strategici per il
superamento delle più rilevanti carenze del sistema italiano». «L'università
che uscirà da questa riforma», ha detto qualche giorno fa al convegno
organizzato a Napoli dal Nisa, il Network degli studiosi italiani all'estero,
«somiglierà molto più di quella attuale alle università spiegando che «i punti
principali» affrontati sono «la governance, la valutazione della qualità, il
reclutamento e il diritto allo studio». «L'università italiana», ha proseguito
il ministro, «fondata su un sistema pubblico di finanziamento è stata abituata
a non vedere premiata la qualità. Da qualche anno la valutazione ha cominciato
ad incidere significativamente sui finanziamenti: ma siamo solo agli inizi».
«Chiave di volta dell'azione riformatrice», ha spiegato ancora, «deve essere la
governance. Il principio fondamentale dell'autonomia delle università dovrà conciliarsi
con la presenza negli organi di governo di figure esterne, che rappresentino
competenze gestionali obiettive e interessi del più ampio contesto locale e
nazionale in cui l'università opera». «L'obiettivo», ha concluso, «da un lato
ringiovanire il corpo docente dell'università italiana, forse la più vecchia
del mondo, e d'altra parte trovare un sistema di reclutamento che premi il
merito».
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del
25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Lunedì 25 Maggio 2009 CRONACA Pagina 10 LA PRESENTAZIONE.
Cinquecento invitati, tra cui molti vip, hanno tenuto a battesimo nella cornice
della cantina Antica Fratta il periodico di informazione di area Pdl Terre di
Lombardia al debutto Romele sigla l'editoriale: «Uno strumento per tenere in
contatto i 27 mila amministratori lombardi» Cinquecento invitati tengono a
battesimo «Terre di Lombardia». Nella cornice della cantina Antica Fratta di
Monticelli Brusati ieri sera ha esordito, insieme alla presentazione dei
candidati Pdl alle amministrative e alle europee, il nuovo «periodico
d'informazione» che nasce dall'area del partito del presidente del Consiglio.
Vuole interfacciare, come si dice adesso, istituzioni, imprese e cittadini. E
per istituzioni si intendono tutte, dai più alti gradi fino al sindaco del
paese più piccolo della regione. NON È UN CASO che il numero d'esordio ospiti
interventi di Silvio Berlusconi, Giulio Tremonti, Roberto Formigoni, Nicoli
Cristiani, il sindaco Paroli, il presidente della Provincia Cavalli, e giù per
arrivare al sindaco di Borno Antonella Rivadossi. A sostanziare l'obiettivo con
la propria presenza, il ministro Mariastella Gelmini, che già dalle pagine del
periodico parla di «un governo rivoluzionario, che vuole rivoltare la pubblica
amministrazione come un calzino, eliminare gli sprechi e riformare i Paese».
Doveva esserci anche il ministro Sandro Bondi, che pure ha avuto a disposizione
una delle prime pagine del periodico, ma alla fine non si è fatto
vedere. Il parterre, ad ogni modo, era pieno di nomi noti, dal presidente
Cavalli al direttore generale del Civile Cornelio Coppini, dal direttore
dell'Ufficio scolastico provinciale Giuseppe Colosio a un azzurro della prima
ora come Enzo Cibaldi. Dall'altra parte, cioè da quella degli imprenditori, le
tribune d'esordio sono riservate alla famiglia Tiraboschi dell'Agricola San
Giacomo di Sale Marasino, al presidente di Confartigianato GiovanMaria Rizzi, al
dirigente Coldiretti Ettore Prandini, a Vittorio Moretti leader dell'enologia.
Stante i tempi, era inevitabile che «Terre di Lombardia» avesse un debutto dal
sapore elettorale, tuttavia gli artefici promettono che la rivista è aperta
tutti gli amministratori. A dirigerla è Eugenio Feroldi. Nel comitato di
redazione ci sono il presidente della circoscrizione Nord Marco Rossi, Michele
Torreggiani Bertoldo Albano e Anna Rivadossi, presidente dell'associazione nata
circa un anno fa, che ha dato il nome al periodico. «Terre di lombardia»
promette di uscire anche in futuro a cadenza trimestrale. L'onorevole Giuseppe
Romele, che ha firmato il primo editoriale, sottolinea che «in Lombardia ci
sono 27 mila amministratori e finora non hanno avuto uno strumento che li
tenesse in contatto». Ora «finalmente ce l'hanno e possono dialogare sulle
varie tematiche». Ieri sera ha presentato la nuova rivista insieme a Rivadossi
e all'assessore provinciale all'Agricoltura Gianfranco Tomasoni. E pure
l'assessore sottolinea «la necessità di raccogliere idee e suggerimenti per far
sapere alla gente ciò che gli uomini del Pdl stanno facendo». MI.VA.
( da "Libertà" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Sforbiciata ai corsi universitari: -20% entro il 2010 ROMA
- Avanti tutta, in ordine sparso, ma con un obiettivo: ridurre del 20% entro il
2010 i corsi di laurea. Gli atenei italiani (in attesa della riforma che il
ministro Gelmini intende
presentare dopo il 6 giugno «per toglierla dalle dinamiche della campagna
elettorale») proseguono la cura dimagrante asciugando l'offerta didattica.
L'azione di riduzione già avviata dal centrosinistra è stata portata avanti dal
ministro Gelmini nella
convinzione che negli ultimi anni c'è stata una proliferazione dei corsi di
laurea non sempre motivata da reali esigenze del mercato del lavoro.
All'inizio dell'anno accademico 2007-2008 i corsi di primo livello (laurea
triennale) e di secondo livello (laurea specialistica) erano a quota 5.879. Non
penalizzeremo le materie - ha assicurato più volte il ministro - ma guarderemo
il numero degli iscritti cercando di eliminare la frammentazione.
All'università la Sapienza di Roma sono 46 i corsi eliminati per il prossimo
anno accademico e rappresentano il 12,3% rispetto ai 373 esistenti. A Tor
Vergata, a lettere, saranno invece accorpati circa otto corsi e uno o due
saranno quelli tagliati a Roma Tre. In Toscana previsti interventi consistenti:
34 corsi in meno a Siena,
( da "Centro, Il" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 13 - Attualità Università, sforbiciata ai corsi di
laurea Entro il 2010 diminuiranno del 20%. Gelmini: basta frammentazione Il ministro: salve le materie, guarderemo
agli iscritti ROMA. Avanti tutta, in ordine sparso, ma con un obiettivo:
ridurre del 20% entro il 2010 i corsi di laurea. Gli atenei italiani (in attesa
della riforma che il ministro Gelmini intende presentare dopo il 6 giugo) proseguono la cura
dimagrante asciugando l'offerta didattica. All'inizio dell'anno
accademico 2007-2008 i corsi di primo livello (laurea triennale) e di secondo
livello (laurea specialistica) erano a quota 5.879. «Non penalizzeremo le
materie - ha assicurato più volte il ministro - ma guarderemo il numero degli
iscritti cercando di eliminare la frammentazione». E in questo solco si sono
già mossi molti atenei. Ecco una panoramica regione per regione. TRENTO: due i
corsi tagliati, Scienze storiche a Lettere e Fisica e tecnologie biomediche a
Scienze. è stato disattivato anche il corso biennale di specializzazione a
Giurisprudenza, sostituito da un corso unico quinquennale. LOMBARDIA: i corsi
soppressi sono 11, da Viticoltura ed enologia a Teorie e tecniche della
comunicazione multimediale. A Pavia l'euroateneo ha ridotto i corsi di circa il
10%. PIEMONTE: se l'università di Torino ha deciso di far scendere dagli
attuali
( da "Arena, L'" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Lunedì 25 Maggio 2009 SPORT Pagina 33 I PRIMI DELLA CLASSE.
TERMINATO IL CAMPIONATO, IN CASA ROSSOBLÙ È L'ORA DEI
GIUDIZI. PER TRE GIOCATORI UNA ST
( da "Messaggero Veneto, Il" del
25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 2 - Attualità «Corsi di laurea: saranno tagliati
uno su cinque» Università ROMA. Avanti tutta, in ordine sparso, ma con un
obiettivo: ridurre del 20% entro il 2010 i corsi di laurea. Gli atenei italiani
(in attesa della riforma che il ministro Gelmini intende presentare dopo il 6 giugno «per toglierla dalle
dinamiche della campagna elettorale») proseguono la cura dimagrante asciugando
l'offerta didattica. L'azione di riduzione già avviata dal centro-sinistra è
stata portata avanti dal ministro Gelmini nella convinzione che negli ultimi anni c'è stata una
proliferazione dei corsi di laurea non sempre motivata da reali esigenze
del mercato del lavoro. Ecco cosa accadrà in alcune regioni: Trentino Alto
Adige. Due i corsi tagliati, Scienze storiche a Lettere e Fisica e tecnologie
biomediche a Scienze. È stato disattivato anche il corso biennale di
specializzazione a Giurisprudenza, sostituito da un corso unico quinquennale.
Lombardia. Nessuno stravolgimento nei principali atenei salvo che alla
Cattolica: i corsi soppressi sono 11, da Viticoltura ed enologia a Teorie e
tecniche della comunicazione multimediale. A Pavia l'euroateneo ha ridotto i
corsi di circa il 10%. Piemonte. Se l'università di Torino ha deciso di far
scendere dagli attuali
( da "Nuova Sardegna, La" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 12 - Attualità Corsi di laurea inutili tagliati in
quasi tutta Italia Niente a Sassari e Cagliari ROMA. Avanti tutta, in ordine
sparso, ma con un obiettivo: ridurre del 20% entro il 2010 i corsi di laurea.
Gli atenei italiani (in attesa della riforma che il
ministro Gelmini intende
presentare dopo il 6 giugno «per toglierla dalle dinamiche della campagna
elettorale») proseguono la cura dimagrante asciugando l'offerta didattica.
Tutte tranne alcune. E tra queste ferme in attesa di nuovi eventi ci sono le
due università sarde, quella di Sassari e quella di Cagliari, insieme
agli atenei veneti (soltanto a Padova scompare la laurea magistrale in
musicologia), a Bolzano (che già risponde ai requisiti minimi richiesti dal
ministero) e all'università della Valle d'Aosta dove sono previsti minimi
cambiamenti. L'azione di riduzione già avviata dal centrosinistra è stata
portata avanti dal ministro Gelmini nella convinzione
che negli ultimi anni c'è stata una proliferazione dei corsi di laurea non
sempre motivata da reali esigenze del mercato del lavoro. All'inizio dell'anno
accademico 2007-2008 i corsi di primo e di secondo livello erano 5.879. Non
penalizzeremo le materie - ha assicurato più volte il ministro - ma guarderemo
il numero degli iscritti cercando di eliminare la frammentazione. E in questo
solco si sono già mossi molti atenei. Trento ha tagliato Scienze storiche a
Lettere e Fisica e tecnologie biomediche a Scienze. La Cattolica di Milano ha
soppresso 11 cprsi, da Viticoltura ed enologia a Teorie e tecniche della
comunicazione multimediale. A Pavia l'euroateneo ha ridotto i corsi di circa il
10%. E ancora: l'università di Torino ha deciso di far scendere dagli attuali
( da "Libertà" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
«Valorizzare diga e Tidone» Nibbiano, Alberto Borghi punta
allo sviluppo del turismo in alta valle «Difenderemo le scuole dai tagli.
Migliorie per frazioni e cimiteri» NIBBIANO - Sobrietà, concretezza e
flessibilità: sono le tre parole chiave che sintetizzano il programma
elettorale della lista "Borghi Sindaco" che punta a far eleggere,
come nuovo sindaco di Nibbiano, Alberto Borghi, assessore provinciale uscente
al territorio, programmazione, sviluppo economico, territorio e montagna. «Non
vogliamo proporre pagine di impegni che poi difficilmente saranno realizzati -
spiega il candidato - preferiamo proporre idee e ascoltare i cittadini perché
un programma si fa con la partecipazione e col tempo». Ma non rinuncia ad
elencare alcuni progetti irrinunciabili e fare alcune critiche all'attuale
amministrazione, «vecchia e incapace di guardare al futuro, come nella scelta
di non entrare a far parte dell'Unione dei Comuni, un aspetto che emarginerà il
nostro comune e costerà caro ai cittadini, oltre alle tasse, che sono
raddoppiate». Tra gli obiettivi della lista Borghi c'è l'impegno a mantenere
aperte la scuole, minacciate (come molte altre di montagna)
dai tagli della riforma Gelmini; e la cura di frazioni e cimiteri che ritiene mal gestiti. «Un
uso più accorto della polizia municipale potrebbe invece risolvere problemi di
sicurezza - aggiunge - faremo di Nibbiano un modello di riferimento nelle
politiche del risparmio energetico». Turismo, la chiave è: «Lo sviluppo
della diga del Molato e vivibilità del torrente Tidone con percorsi pedonali,
aree di sosta per camper e attraversamenti». Riguardo alle opere pubbliche,
Borghi è chiaro: «Sono l'impegno più oneroso della pubblica amministrazione,
non vogliamo ingannare i cittadini con elenchi improponibili solo per far impressione
sugli elettori, ma vogliamo costruire con loro, anno per anno, ascoltando e
condividendo con tutti le priorità da realizzare». Cristian Brusamonti
25/05/2009
( da "Messaggero Veneto, Il" del
25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 6 - Pordenone Scuola, stamattina gazebo contro i
tagli «Saranno eliminati 200 posti di lavoro» Cgil mobilitata Bliz davanti
all'ex-Provveditorato di Pordenone, questa mattina, contro i tagli di organico
2009-2010: il gazebo Flc-Cgil sarà installato alle 9. Fino a venerdì si
mobiliteranno a turno sindacalisti, genitori con docenti, bidelli, tecnici e
amministrativi. Il popolo dei precari darà man forte al sit-in. «Saranno
tagliati 200 posti di lavoro - hanno invitato al presidio Carla Franza, Adriano
Zonta e Gianfranco Dall'Agnese -. Le sezioni non autorizzate nella scuola
dell'infanzia sono 4 nel Pordenonese (due a Roveredo, una a Campagna-Maniago,
una a Ramuscello). Nella primaria sono saltate 11 classi a tempo pieno
richieste dai genitori. Nelle superiori saranno accorpate una decina di
classi». Saranno ridotte le cattedre delle secondarie di primo grado «Nelle
medie non saranno garantiti i rientri pomeridiani del tempo prolungato - ha
dichiarato Zonta -. Aule sempre più affollate e addio alla sicurezza».
Picchetto sotto le finestre dell'Ufficio scolastico per informare e
volantinare, con orario continuato dalle 8.30 alle 12. Scuola in movimento
anche il 28 maggio: il comitato genitori di Pordenone sarà a convegno nel liceo
Grigoletti di Pordenone, alle 18 per cercare risposte al problema- chiave che
assilla 35 mila famiglie provinciali: "Quale futuro per i nostri figli
all'apertura dell'anno scolastico 2009-2010? Ricadute socio-educative e
cambiamenti in atto". Sono invitati tutti i candidati alle elezioni
amministrative di giugno, famiglie, studenti, docenti, dirigenti e cittadini.
«Vogliamo dare informazioni ai genitori sui cambiamenti
previsti nelle scuole cittadine dalla riforma Gelmini - è l'obiettivo dichiarato dei portavoce Sonia D'Aniello, Cristina
Zanette e Sandro Colombera -. In termini di orari, offerta formativa, servizi
concessi». Al tavolo dei relatori ci saranno l'ex-vicesindaco di Pordenone Ezio
Pasut, monsignor Luciano Padovese, direttore della Casa dello studente di
Pordenone, e Francesco Andreoli, dirigente del liceo Grigoletti. Per
informazioni si possono contattare i genitori ai numeri telefonici 338 4609392
(Cristina), 339 7614456 (Sonia) e 335 7498057 (Sandro). Chiara Benotti
( da "Mattino di Padova, Il" del
25-05-2009)
Argomenti: Scuola
SEGNALAZIONI CINEMA. Doppio appuntamento, stasera, per gli
amanti del cinema. Al fronte del Porto Fil
( da "Tempo, Il" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
stampa Corsi di laurea ridotti del 20 per cento entro il
2010: molti non rispondono alle esigenze del mercato del lavoro Atenei,
prosegue la «cura dimagrante» Gelmini «Non penalizzeremo le materie, ma guarderemo il numero degli
iscritti» Avanti tutta, in ordine sparso, ma con un obiettivo: ridurre del 20%
entro il 2010 i corsi di laurea. Gli atenei italiani (in attesa della riforma
che il ministro Gelmini
intende presentare dopo il 6 giugno «per toglierla dalle dinamiche della
campagna elettorale») proseguono la cura dimagrante asciugando l'offerta
didattica. L'azione di riduzione già avviata dal centrosinistra è stata portata
avanti dal ministro Gelmini nella convinzione che
negli ultimi anni c'è stata una proliferazione dei corsi di laurea non sempre
motivata da reali esigenze del mercato del lavoro. All'inizio dell'anno
accademico 2007-2008 i corsi di primo livello (laurea triennale) e di secondo
livello (laurea specialistica) erano a quota 5.879. Non penalizzeremo le
materie - ha assicurato più volte il ministro - ma guarderemo il numero degli
iscritti cercando di eliminare la frammentazione. E in questo solco si sono già
mossi molti atenei. In parecchie università più che tagliati i corsi sono stati
compattati. Così è accaduto alla Politecnica delle Marche con il risultato di
una decina di corsi in meno nelle cinque facoltà. A Camerino sono stati invece
soppressi 12 corsi e uno a Macerata. L'università di Bologna eliminerà due
corsi nel prossimo anno accademico: il primo è quello per operatore giuridico
informatico che aveva solo 36 immatricolati, il secondo quello in archivistica
(13 iscritti). Nell'ateneo Federico II di Napoli è stato soppresso un corso
nella facoltà di Scienze Politiche e quattro sono in via di trasformazione
mentre l'università del Sannio rinuncia a Scienze Ambientali. Ma non tutte le
università hanno messo mano alla propria didattica: nelle università calabresi
tutto resta più o meno come è (alla Mediterranea di Reggio si conteranno 25
corsi invece di 27 con una razionalizzazione che ha riguardato due
specialistiche della sede decentrata in Lamezia Terme). Bocce ferme anche negli
atenei veneti (soltanto a Padova scompare la laurea magistrale in musicologia),
a Bolzano (che già risponde ai requisiti minimi richiesti dal ministero) e
nell'università della Valle d'Aosta dove sono previsti minimi cambiamenti
soltanto per l'accesso. Tutto fermo per ora anche in Sardegna.
( da "Secolo XIX, Il" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
La cura Gelmini taglia del 20% i corsi di laurea università La riduzione si
completerà entro il
( da "Eco di Bergamo, L'" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Giovani poeti crescono, sul «Lago verde» --> Oltre 250
autori hanno partecipato al Premio nazionale di poesia di Casazza Lunedì 25
Maggio 2009 TERZA, pagina 28 e-mail print Agostino Cornali, 26 anni, di Bergamo
Mi bruciano gli occhi ma va bene così / ho tradotto per ore dall'inglese
all'italiano / un libretto per bambini - pochi fronzoli, zero sdruccioli - / e
quattro soldi tipo rimborso spese / o giù di lì. Il fatto è che giù di lì / si
cade proprio in bocca ad un niente, / ad un nano-abisso che sadicamente mina
l'autostima». Tutti giovani, o quasi, i vincitori del Premio nazionale di
poesia «Il Lago verde» di Casazza, giunto, quest'anno, alla sesta edizione.
Anche giovani che tentano di vivere di lavoro «intellettuale». Meglio:
(s-)tentano a (soprav-)vivere di lavoro intellettuale. Come Claudio Pagelli,
classe 1975, di Rovello Porro (Como), terzo classificato. «Carmina non dant
panem» è pianto antico, oraziano. Pagelli ne ha fornito cruda versione da
«tempi moderni». Linguaggio diretto, senza troppo concedere, soprattutto, alle
immani incrostazioni di quello che è diventato il linguaggio-tipo della poesia,
dopo le varie «rivoluzioni» novecentesche. Anche più giovane il primo
classificato, Agostino Cornali, bergamasco, ventisei anni, laureando in Lettere
classiche alla Statale di Milano. «È gente di Milano, scappano dal caldo»
l'incipit della poesia vincitrice, che ha letto al pubblico. Tra i due, di loro
meno giovane, Marco Bellini di Verderio Superiore (Lecco), con un testo
sull'alta, atavica sapienza del lavoro dei campi («È il contadino che nasce il
grano e annoda»). La cerimonia di premiazione ieri mattina, nella Sala
Consiliare del Municipio di Casazza, dove si sono svolte tutte le fasi della
manifestazione (inaugurazione di venerdì sera, incontri con gli autori di
sabato). Per la sezione «Poeti locali», alla memoria di Francesco Zinetti, si è
imposto Andrea Marchesi di Grone; nella sezione «Giovani» Francesco Jonus di
Reggio Emilia. Menzione speciale della giuria ad Alfredo Panetta, calabrese (di
Locri) trapiantato a Milano, dove è «artigiano nel settore degli infissi in
alluminio». Premiata la sua «U' focu duci» («Il fuoco dolce»): «alla Ghisolfa
si inseguono i motori / voci su voci con sillabe straniere / la rude corsa a
chi si schianta prima / nel cono d'afa presso la rotonda» (l'originale è in
dialetto calabrese). Premio speciale della giuria ad Alberto Bertoni, di
Modena, docente di Letteratura italiana moderna e contemporanea all'Università
di Bologna, per il suo «Ricordi di Alzheimer» (Book editore, 2008). Ossimoro
giocato sull'asse cartesiano della memoria, sforzo di ricordare, passo per
passo, una perdita del ricordo. Libro «confortante e disarmante insieme», ha
detto Gabrio Vitali, presidente della giuria, che ne ha steso una partecipata
presentazione. Un libro «che è capace di importi il silenzio: del rispetto,
della pietà, dell'umiltà; un controcanto, straziante e coraggioso, alla lenta
discesa agli inferi del padre». «Oltre 750 i testi pervenuti, per oltre 250
autori» (ciascuno invia tre poesie), ci spiegano Anna Pezzica e Liliana
Zinetti, della giuria del Premio. «Un concorso assolutamente pulito. Sino all'ultimo non sappiamo chi siano gli autori dei testi che votiamo.
Anche quest'anno ha vinto un bergamasco, ma la cosa non è stata in alcun modo premeditata.
Abbiamo rischiato, anzi, di essere tacciati di municipalismo». Il bello
dell'inedito. Sono intervenuti, inoltre, Sergio Facchinetti, presidente
dell'Associazione Vega, che ha organizzato la manifestazione; Giacomo
Del Bello, sindaco, e Loretta Amaglio, assessore alla Cultura del Comune di
Casazza; Mario Barboni, presidente della Comunità Montana Val Cavallina. Silvio
Bordoni ha letto le motivazioni della giuria (di cui è membro). Vincenzo
Guercio 25/05/2009 nascosto-->
( da "Sole 24 Ore, Il" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Il Sole-24 Ore sezione: POLITICA E SOCIETA data:
2009-05-24 - pag: 14 autore: La visita in Sicilia. Il capo dello Stato nel
17Úanniversario della strage di Capaci: Falcone e Borsellino eroi della
legalità Napolitano: uniti contro la mafia «Scelte nette e coraggiose di
Confindustria» - «Rispettare gli equilibri costituzionali» Dino Pesole PALERMO.
Dal nostro inviato Nel giorno della commemorazione del diciassettesimo
anniversario della strage di Capaci, il presidente della Repubblica, Giorgio
Napolitano, afferma con nettezza e determinazione che la mafia si può battere.
Mai come in queste occasioni e davanti a queste memorie «sentiamo di essere una
nazione unita». Cerimonia intensa, molto partecipata «per non dimenticare ».
Napolitano prende la parola nell'aula bunker dell'Ucciardone, dove si tenne lo
storico maxi-processo chiusosi nel dicembre del 1987 «che segnò una svolta
decisiva nella lotta contro la mafia ». Senza quel processo, la Sicilia e
l'intero Paese oggi «sarebbero diversi». La Corte d'Assise era presieduta da
Alfonso Giordano e giudice a latere era Pietro Grasso, attuale procuratore
nazionale antimafia. Tutti uniti, ministri, autorità, società civile, studenti
nel ricordo di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, autentici eroi – li
definisce Napolitano – di quella causa di legalità, della convivenza civile,
dello Stato democratico, «e insieme costruttori di un più valido presidio
giuridico e istituzionale di fronte alle sfide della criminalità organizzata».
Si commuove, Napolitano nel ricordare i due giudici uccisi dalla mafia «grandi
esempi morali per i giovani e per tutta l'Italia». Molto bello e toccante anche
il caloroso abbraccio con tre bambini delle elementari che hanno letto una
poesia ispirata alla figura di Falcone. Napolitano esprime il suo aperto ed
esplicito apprezzamento per lo sforzo della società civile e del mondo
im-prenditoriale, e per quei tanti imprenditori e commercianti «che hanno
alzato e stanno alzando la testa», alla Confindustria siciliana «sostenuta da
quella nazionale per le scelte nette e coraggiose adottate e perseguite». Il
ricordo, la rievocazione, la mobilitazione collettiva sono importanti ma non
bastano. Occorre «un clima di leale collaborazione » tra tutte le istituzioni.
Conta la qualità politica –osserva Napolitano in uno dei passaggi più forti del
suo discorso – l'efficienza e la trasparenza delle pubbliche amministrazioni ».
Fondamentale è la fiducia nello Stato di diritto, vero e proprio «capitale
sociale», che può rafforzarsi «solo in un clima di rispetto, in ogni
circostanza, degli equilibri costituzionali da parte di tutti coloro che sono
chiamati a osservarli». Un passaggio in cui è possibile cogliere, se pur nello
stile e nel linguaggio istituzionale proprio del presidente della Repubblica,
un riferimento indiretto alle polemiche seguite alle recenti affermazioni del
premier Silvio Berlusconi sulla magistratura e sulla funzionalità del
Parlamento. Napolitano ovviamente parla da arbitro super partes, non scende
nell'agone della polemica politica, e tuttavia il messaggio appare chiaro: la
democrazia si basa su un accorto bilanciamento dei poteri, senza ingerenze e
sovrapposizioni. La centralità del Parlamento è fuori discussione, così come lo
è l'altro principio cardine dell'ordinamento costituzionale, l'indipendenza e
terzietà della magistratura. Nel pieno rispetto dei singoli ruoli e della
doverosa dialettica istituzionale tutti sono chiamati a collaborare,
soprattutto se in gioco è il valore fondamentale della legalità. Nel nome di
«due grandi magistrati, coraggiosi e sapienti combattenti » per la causa,
appunto, della legalità, Napolitano giudica vitale il ruolo della Procura
nazionale antimafia, che deve più che mai «operare in un clima di piena, leale
collaborazione e di esercitare integralmente le sue attribuzioni ». Le amarezze
di Falcone – osserva Napolitano – «non gli impedirono di fare fino in fondo la
sua parte, lasciandoci in eredità strumenti preziosi da rafforzare e
aggiornare». Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, sottolinea come
l'impegno quotidiano nella lotta alla mafia abbia condotto nell'ultimo anno «a
risultati notevoli», e questa è la dimostrazione che «lo Stato c'è, non ha
abbassato la guardia e i risultati si vedono. Oltre
( da "Sole 24 Ore, Il" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Il Sole-24 Ore sezione: POLITICA E SOCIETA data:
2009-05-24 - pag: 14 autore: Montante: «Introdurre a scuola l'ora di legalità»
PALERMO Istituire l'ora di legalità nelle scuole del nostro paese. è la
proposta lanciata ieri da Antonello Montante, delegato di Confindustria per la
legalità e vicepresidente di Confindustria Sicilia a margine
dellecelebrazioniperil17Úanniversario della strage di Capaci in cui morirono
Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e tre agenti della scorta. Ai
giornalisti presenti nell'aula bunker del carcere dell'Ucciardone a Palermo
Montante dice: «Vorrei proporre al ministro Gelmini di istituire un'ora di lezione
dedicata alla legalità nelle scuole d'Italia». E poi ha aggiunto: «Mi aspetto
dalla politica che raccolga il testimone delle azioni concrete, dell'impegno e
delle responsabilità portate avanti dalle associazioni antiracket, dalla
società civile e dagli imprenditori». Il ministro dell'Istruzione dal
canto suo ha detto: «Non bisogna temere di parlare di mafia, di camorra, di
criminalità organizzata nelle scuole. Per combatterla bisogna conoscerla». Il
ministro, che ha viaggiato sulla nave della legalità con gli studenti, ha
ricordato di aver promosso la materia di educazione alla cittadinanza nelle
scuole e ha evocato l'idea di creare un concorso sulla legalità per le scuole.
N. Am. © RIPRODUZIONE RISERVATA
( da "Sole 24 Ore, Il" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Il Sole-24 Ore sezione: POLITICA E SOCIETA data:
2009-05-24 - pag: 14 autore: LA CERIMONIA Il presidente della Repubblica
Giorgio Napolitano ( nella foto, secondo da sinistra) alla cerimonia di
commemorazione per ricordare tutte le vittime della mafia. All'evento – che si
è svolto nell'aula bunker dell'Ucciardone – hanno preso parte Maria Falcone, il
ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini e gli
studenti dell'Abruzzo INFOPHOTO
( da "Sole 24 Ore, Il" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Il Sole-24 Ore sezione: POLITICA E SOCIETA data:
2009-05-24 - pag: 15 autore: I mali della burocrazia «Cervelli» stranieri,
l'87% fugge dall'Italia Nicoletta Picchio ROMA Sfiancati dalla burocrazia. Dai
tempi lunghi dei permessi di soggiorno, dalle barriere legislative che, per
esempio, non permettono ad uno studente di portare la moglie come
"familiare al seguito" ma impongono di seguire l'iter,più lungo,del
ricongiungimento familiare. Di cervelli dall'estero già ne attraiamo pochi. E
quelli che arrivano facciamo di tutto per farli andare via. Nonostante un ciclo
di dottorato di 3 anni corrisponda ad un investimento dello Stato di circa
50mila euro per studente. E nonostante il fatto che l'Italia abbia una buona
reputazione: il 63% degli intervistati ritiene che il programma di studi abbia
una buona o ottima qualità. Sono i risultati di una ricerca coordinata da Tito
Boeri, professore della Bocconi e direttore scientifico della Fondazione
Rodolfo Debenedetti, realizzata tra studenti stranieri iscritti a dottorandi
nelle nostre università (il campione è di 3mila persone), presentata ieri a
Pisa, durante il convegno "Brain drain and brain gain". Sono gli
studenti stessi a raccontare, nelle domande del sondaggio, i casi più eclatanti
di inefficienze: primo fra tutti, la lunghezza del permesso di soggiorno. «A
Singapore ho ottenuto il permesso tre ore dopo la presentazione della domanda.
In Italia ci sono voluti 22 mesi». Lentezze che hanno conseguenze nella vita di
tutti i giorni: «La banca non mi ha aperto il conto corrente senza il permesso
di soggiorno, che sto aspettando da mesi. Ma così non riesco ad incassare l'assegno
dello stipendio». E anche nella carriera professionale: «I dottorandi stranieri
non riescono ad assistere alle conferenze internazionali perché sono costretti
a stare in Italia ad aspettare i documenti. Ogni volta che riceviamo il rinnovo
del permesso, è già scaduto e dobbiamo fare un'altra domanda. I tempi? Ho fatto
la richiesta a giugno 2008 e dopo 10 mesi non sono nemmeno stato convocato
dalla questura », si lamenta un altro ragazzo. Anche la tutela sanitaria è un
problema:spostare l'assicurazione sanitaria da un Paese europeo all'Italia è
molto complicato, racconta uno studente. Mentre c'è chi descrive altri
paradossi: per il permesso di soggiorno serve la copertura assicurativa
sanitaria, la Asl per fornirla ha bisogno del permesso di soggiorno.
Conclusione, è stata necessaria una doppia copertura, con una assicurazione
privata e con la Asl, per mettersi in regola. «Dobbiamo attuare norme che non
scoraggino l'immigrazione qualificata», ha detto in un messaggio il ministro
dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, annunciando che gli sgravi fiscali per i ricercatori da annuali
diventeranno permanenti. E Boeri sottolinea un altro aspetto: in fase di
recessione, l'immigrazione qualificata non ha effetti negativi sull'occupazione
dei residenti, al contrario di quella poco qualificata che qualche impatto
negativo può averlo.Sta di fatto che l'87% di chi fa il dottorato in
Italia dichiara di non voler restare nel nostro Paese, una percentuale che si
ridurrebbe molto se si eliminassero le complicazioni burocratiche. Ma anche le
scarse prospettive future pesano sulla scelta:4 dottorandi su 10 ritengono che
le possibilità di carriera in Italia siano pessime o scarse. © RIPRODUZIONE
RISERVATA LA RICERCA Fondazione Debenedetti: pesano i tempi dei permessi di soggiorno.
La testimonianza: «Qui 20 mesi, a Singapore 3 ore»
( da "Sole 24 Ore, Il" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Il Sole-24 Ore sezione: NORME E TRIBUTI data: 2009-05-24 -
pag: 22 autore: Università. Organismo in scadenza Attività a rischio per il
Comitato di valutazione Gianni Trovati MILANO Lo slittamento del Ddl di riforma
sulla governance universitaria proietta dopo le elezioni del 6 e 7 giugno anche
il varo del regolamento per l'Agenzia nazionale di valutazione e il decreto per
le selezioni dei ricercatori. Se rettori e senati accademici possono aspettare,
e la scadenza del 10 dicembre per i ricercatori è ormai archeologica, il nuovo
rinvio dell'Anvur rischia di ingolfare l'intero sistema della valutazione. Il
31 maggio, infatti, scade l'attuale Comitato nazionale di valutazione del
sistema universitario, l'organismo guidato dal presidente dell'Istat Luigi
Biggeri che monitora tutti gli indicatori di performance degli atenei italiani
e ha elaborato i «requisiti necessari» che stanno cominciando a imporre tagli
ai corsi «doppioni» o privi di studenti. Se non intervenisse tempestivamente
una proroga, si potrebbe interrompere l'aggiornamento delle banche dati su
corsi, crediti e corpo docente degli atenei e la futura Agenzia di valutazione
rischierebbe di dover iniziare il lavoro da capo. Al consiglio dei ministri
post-elezioni dovrebbe approdare il regolamento per la valutazione dei titoli
dei ricercatori, indispensabile per il nuovo reclutamento ma latitante ormai da
sei mesi. Ma il lavoro non è semplice, e le bozze circolate nei giorni scorsi
non soddisfano il mondo della ricerca. Il regolamento, nello spirito meritocratico del decreto Gelmini di novembre, nasce per fissare criteri oggettivi nel
reclutamento dei nuovi ricercatori e per evitare che candidati con curriculum
scarso ma sponsor potenti possano avere la meglio sui loro colleghi più
titolati. Per centrare l'obiettivo però, come sottolinea l'Associazione dei
precari della ricerca in una lettera inviata al ministro Gelmini, è indispensabile che la
valutazione abbandoni i «giudizi» in favore di «punteggi numerici», da
elaborare in base a «indicatori di ampio uso internazionale» per pesare il
valore di titoli e pubblicazioni. Nella bozza di regolamento, in effetti, fanno
la lorocomparsa alcuni di questi parametri, dall'impact factor all'indice di
Hirsch (si tratta di tecniche per misurare la frequenza e l'importanza delle
citazioni ottenute da una pubblicazione da parte di riviste internazionali). Ma
secondo le previsioni del decreto questo è solo uno degli elementi, applicabile
peraltro solo in alcuni settori disciplinari, che concorrono alla valutazione.
Il giudizio finale, infatti, dovrà essere anche il frutto dell'analisi su
«originalità», «rilevanza scientifica » e «determinazione analitica» delle
pubblicazioni dei candidati, senza però entrare nei dettagli di come effettuare
la valutazione. I ricercatori, dal canto loro, chiedono di precisare che le
nuove regole si applichino anche ai concorsi banditi a novembre e dicembre, e
che i commissari siano tenuti a valutare tutte le pubblicazioni presentate dai
candidati con un esame che sfoci in un punteggio numerico finale.
gianni.trovati@ilsole24ore.com © RIPRODUZIONE RISERVATA NUOVI RICERCATORI Per
il Consiglio dei ministri del dopo elezioni è atteso anche il regolamento sul
«peso» dei titoli
( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del
25-05-2009)
Argomenti: Scuola
CRONACHE 25-05-2009 ISTRUZIONE OBIETTIVO: - 20% NEL 2010
Corsi universitari, via alla grande sforbiciata ROMA II Avanti tutta, in ordine
sparso, ma con un obiettivo: ridurre del 20% entro il 2010 i corsi di laurea.
Gli atenei italiani (in attesa della riforma che il ministro Gelmini intende presentare dopo il 6 giugno «per toglierla dalle
dinamiche della campagna elettorale ») proseguono la cura dimagrante asciugando
l'offerta didattica. L'azione di riduzione già avviata dal centrosinistra è
stata portata avanti dal ministro Gelmini nella convinzione che negli ultimi anni c'è stata una
proliferazione dei corsi di laurea non sempre motivata da reali esigenze
del mercato del lavoro. All'inizio dell'anno accademico 2007-2008 i corsi di
primo livello (laurea triennale) e di secondo livello (laurea specialistica)
erano a quota 5.879.
( da "Giornale.it, Il" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
n. 21 del 2009-05-25 pagina
( da "Nazione, La (Firenze)" del
25-05-2009)
Pubblicato anche in: (Resto
del Carlino, Il (Bologna)) (Giorno, Il (Milano))
Argomenti: Scuola
PRIMO PIANO pag. 8 Omaggio a Sciascia, la Sicilia della
ragione IL PRESIDENTE NAPOLITANO A RACALMUTO, IL PAESE NATALE DELLO SCRITTORE
MORTO 20 ANNI FA COMMOSSO Giorgio Napolitano ha ricordato ieri la figura di
Leonardo Sciascia (Ansa) dall'inviato MARCO SASSANO RACALMUTO (Agrigento)
NELL'ANNO in cui ricorre il ventesimo anniversario della morte di Leonardo
Sciascia, il presidente della Repubblica ha voluto concludere il suo viaggio di
tre giorni in Sicilia con una tappa a Racalmuto, il paese della ragione' e la
terra natale del grande scrittore e polemista. Napolitano ha visitato la
Fondazione dedicata all'autore del Giorno della Civetta' dove ha voluto farsi
raccontare, dopo l'aspra polemica sui «professionisti dell'Antimafia», la
vicenda della riappacificazione tra lo scrittore e il giudice Paolo Borsellino.
«Mi ha condotto qui il ricordo di un forte rapporto personale con Sciascia ha
poi detto il presidente con la voce per un attimo rotta dalla commozione uno
scrittore europeo non meno che italiano, la grande coscienza e la voce civile
del nostro Paese». E RACALMUTO ha riservato un'accoglienza particolarmente
festosa al Presidente che, nonostante l'alta temperatura, ha voluto concedersi
una passeggiata nel centro della cittadina. Dopo l'omaggio alla tomba dell'amico
di lunga data e per un periodo anche collega' in Parlamento, il Capo dello
Stato ha partecipato ad un convegno in memoria di Sciascia dove il sindaco,
Salvatore Petrotto, gli ha voluto donare una piccola statua raffigurante una
civetta. Pochi passi lungo il Corso, addobbato di bandiere tricolore,
accompagnato dal governatore siciliano Raffaele Lombardo e dal ministro della
Giustizia Angelino Alfano, sono bastati a far tributare al presidente un
piccolo bagno di folla. Va anche detto che, nella mattinata di ieri, è
rientrata a Napoli la nave della legalità' che aveva portato a Palermo 1.400
studenti provenienti da scuole di tutta Italia, per commemorare il
diciassettesimo anniversario della strage di Capaci. INIZIATO dal capoluogo
partenopeo venerdì sera, il viaggio organizzato dalla
fondazione Giovanni e Francesca Falcone e dal ministero dell'Istruzione ha
visto la partecipazione del ministro Maria Stella Gelmini e del procuratore antimafia Piero Grasso che ha annunciato che,
il prossimo anno, le navi saranno due «una intitolata a Falcone e l'altra a
Borsellino».
( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del
25-05-2009)
Argomenti: Scuola
MODENA pag. 2 LA CRISI da affrontare sostenendo i più
deboli e la grave situazi... LA CRISI da affrontare sostenendo i più deboli e
la grave situazione della scuola che non ha fondi sono stati tra gli argomenti
di attualità nazionale trattati nel discorso di Franceschini: in particolare contro la riforma Gelmini a Dario Franceschini sono state consegnate 12mila firme raccolte
tra insegnanti e genitori in tutta la provincia. PER QUANTO riguarda le vicine
elezioni, invece, Franceschini ha ricordato: «Ogni candidato scelto dal nostro
partito si è guadagnato autorevolezza sul territorio, sia per Modena che per le
europee. Non abbiamo usato nomi fittizi di politici noti che poi si
dovranno dimettere per incompatibilità di cariche, come invece hanno fatto, in
molti casi, i nostri avversari».
( da "Giorno, Il (Milano)" del
25-05-2009)
Argomenti: Scuola
CRONACHE pag. 13 Università, meno
sprechi Sforbiciata ai corsi inutili Riforma Gelmini anticipata in quasi tutti gli atenei CONFERME Confermati i corsi
in atto negli atenei veneti (esclusa Padova che perde musicologia), a Bolzano e
in Valle d'Aosta (Cristini) ROMA AVANTI tutta, in ordine sparso, ma con un
obiettivo: ridurre del 20% entro il 2010 i corsi di laurea. Gli atenei
italiani (in attesa della riforma che il ministro Gelmini
intende presentare dopo il 6 giugno «per toglierla dalle dinamiche della
campagna elettorale») proseguono la cura dimagrante asciugando l'offerta
didattica. L'azione di riduzione già avviata dal centrosinistra è stata portata
avanti dal ministro Gelmini nella convinzione che
negli ultimi anni c'è stata una proliferazione dei corsi di laurea non sempre
motivata da reali esigenze del mercato del lavoro. All'inizio dell'anno
accademico 2007-2008 i corsi di primo livello (laurea triennale) e di secondo
livello (laurea specialistica) erano a quota 5.879. Non penalizzeremo le
materie ha assicurato più volte il ministro ma guarderemo il numero degli
iscritti cercando di eliminare la frammentazione. E in questo solco si sono già
mossi molti atenei. A TRENTO, due i corsi tagliati, Scienze storiche a Lettere
e Fisica e tecnologie biomediche a Scienze. È stato disattivato anche il corso
biennale di specializzazione a Giurisprudenza, sostituito da un corso unico
quinquennale. Nessun stravolgimento nei principali atenei della Lombardia,
salvo che alla Cattolica: i corsi soppressi sono 11, da Viticoltura ed enologia
a Teorie e tecniche della comunicazione multimediale. A Pavia l'euroateneo ha
ridotto i corsi di circa il 10%. L' Università di Torino ha deciso di far
scendere dagli attuali
( da "Unita, L'" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Michelangelo La Rocca Il primo voto Ricordo come fosse ora
il 15/6/1975 quando mi recai per la prima volta alle urne per votare: ricordo
l'ansia, l'impazienza e l'entusiasmo con cui misi per la prima volta la
"crocetta" sul mitico simbolo della "falce e martello" del
P.C.I.. Avevo diciannove anni ed ebbi il privilegio e la responsabilità di
essere nel contempo elettore e candidato e ricordo ancora oggi l'affascinante
slogan di quella campagna elettorale: "Con i comunisti governi anche
tu!" Nessuno, allora, avrebbe potuto immaginare quello che sarebbe
successo agli inizi del terzo millennio! Ho fatto questa premessa per ricordare
con quanta e quale passione allora si partecipava alla vita politica, con
quanto e quale entusiasmo si partecipava alla lotta politica per costruire un
domani migliore. Ora non so ancora se andrò a votare e per chi voterò. Mi sento
disorientato, privo di passione ed entusiasmo. A venti giorni dal voto non
riesco ad individuare motivi validi per varcare la soglia del seggio ed entrare
con convinzione nella cabina elettorale. Contribuire a rendere la vittoria
della destra meno schiacciante e roboante ed evitare, in tal modo, il rischio
di pericolose derive plebiscitarie non è poco, ma, sinceramente, non è neanche
molto. Mi piacerebbe che qualcuno mi aiutasse ad entrare nel seggio anche solo
con la metà della trepidante ansia, dell'entusiasmo e dell'impazienza di quel
lontano, 15/6/1975! Luigi Fioravanti L'incarico a la Vorpe "La Vorpe, nel
compone un ministero,/chiamò tutte le bestie, meno er Porco:/-Un portafojo a
quello? Ah, no davvero!/-dice- Non ce lo vojo. E' troppo sporco./ -E defatti
pur'io lo stimo poco/- je dice er Cane- e nu' je do importanza:/ma un Majale ar
Governo pò fa' gioco/p'avé l'appoggio della maggioranza." Così Trilussa,
quasi un secolo fa. Vittorio Melandri Dovrebbe dimettersi La Costituzione vuole
che il cittadino sia garantito al massimo grado dagli errori. L'errore è quindi
previsto, non può di per sé fare scandalo. Come non deve fare scandalo che un
giudizio di colpevolezza in primo grado, non si trasformi automaticamente in
una immediata esecutività della sentenza. Ciò ricordato, come è possibile che
un cittadino raggiunto da una sentenza infamante di colpevolezza, garantito
com'è nel suo diritto di ricorrere avverso a tale sentenza, rimanga anche
impassibilmente al suo posto di "Presidente del Consiglio"? E' una
carica che ricopre pro tempore, che non gli appartiene e che non può nemmeno
essere sfiorata dal dubbio di una colpevolezza infamante che riguarderebbe comunque
la persona che pro tempore lo incarna. Le dimissioni dell'On. Berlusconi,
dinnanzi alle motivazioni della sentenza di primo grado che lo chiama
pesantemente in causa, sono un atto dovuto al popolo italiano in nome del quale
la sentenza è stata emessa. Gianfranco Pignatelli Quando ad
emigrare era la Gelmini La Gelmini fa scuola. Non intesa come
istruzione, naturalmente. Per farlo le manca arte e scienza. Per la ministra
fare scuola significa inaugurare un trend, uno stile. Fare tendenza, insomma.
Ecco la prova. Insegno in un liceo di Napoli e, durante i recenti consigli
delle classi finali, il preside ci ha comunicato l'iscrizione di un
cospicuo numero di privatisti per i prossimi esami di stato. Fin qui nulla di
singolare. La stranezza sta nel fatto che tutti gli aspiranti provengono da
Udine. Un travaso lungo
( da "Messaggero, Il" del 25-05-2009)
Pubblicato anche in: (Messaggero,
Il (Marche)) (Messaggero, Il (Civitavecchia)) (Messaggero, Il (Abruzzo))
(Messaggero, Il (Pesaro)) (Messaggero, Il (Ancona)) (Messaggero, Il (Latina))
(Messaggero, Il (Rieti)) (Messaggero, Il (Metropolitana)) (Messaggero, Il
(Viterbo))
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Lunedì 25 Maggio 2009 Chiudi ROMA Prima la crescita
incontrollata, ora i tagli. Il sistema delle lauree, malato di gigantismo, sarà
ridotto del 20% entro il 2010. Con i corsi magistrali avevamo toccato quota
5.879, una cifra da capogiro. Nelle pieghe lauree inutili,
duplicazioni e soprattutto corsi fantasma con pochi iscritti, molti non
rispondenti alle esigenze del mercato. La mappa dei tagli in tutta Italia. «Non
penalizzeremo le materie - ha assicurato il ministro Gelmini - ma occorre eliminare sprechi e storture».
( da "Nazione, La (Firenze)" del
25-05-2009)
Argomenti: Scuola
CRONACHE pag. 13 Università, meno
sprechi Sforbiciata ai corsi inutili Riforma Gelmini anticipata in quasi tutti gli atenei CONFERME Confermati i corsi
in atto negli atenei veneti (esclusa Padova che perde musicologia), a Bolzano e
in Valle d'Aosta (Cristini) ROMA AVANTI tutta, in ordine sparso, ma con un
obiettivo: ridurre del 20% entro il 2010 i corsi di laurea. Gli atenei
italiani (in attesa della riforma che il ministro Gelmini
intende presentare dopo il 6 giugno «per toglierla dalle dinamiche della
campagna elettorale») proseguono la cura dimagrante asciugando l'offerta
didattica. L'azione di riduzione già avviata dal centrosinistra è stata portata
avanti dal ministro Gelmini nella convinzione che
negli ultimi anni c'è stata una proliferazione dei corsi di laurea non sempre
motivata da reali esigenze del mercato del lavoro. All'inizio dell'anno
accademico 2007-2008 i corsi di primo livello (laurea triennale) e di secondo
livello (laurea specialistica) erano a quota 5.879. Non penalizzeremo le
materie ha assicurato più volte il ministro ma guarderemo il numero degli
iscritti cercando di eliminare la frammentazione. E in questo solco si sono già
mossi molti atenei. A TRENTO, due i corsi tagliati, Scienze storiche a Lettere
e Fisica e tecnologie biomediche a Scienze. È stato disattivato anche il corso
biennale di specializzazione a Giurisprudenza, sostituito da un corso unico
quinquennale. Nessun stravolgimento nei principali atenei della Lombardia,
salvo che alla Cattolica: i corsi soppressi sono 11, da Viticoltura ed enologia
a Teorie e tecniche della comunicazione multimediale. A Pavia l'euroateneo ha
ridotto i corsi di circa il 10%. L' Università di Torino ha deciso di far
scendere dagli attuali
( da "Messaggero, Il" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Lunedì 25 Maggio 2009 Chiudi di MARIO AJELLO ROMA - La
campagna elettorale per le europee non decolla? Meglio. Fuori dal baccano
propagandistico, ci si può concentrare con più attenzione sulla scelta del
candidato da votare. O da evitare. Quello non sa l'inglese? Non gli do la mia
x. Quello alle tre del pomeriggio, durante la scorsa legislatura, era in
pennica o già pensava in quale ristorante di Strasburgo o di Bruxelles andare a
cena insieme all'allegra brigata dei colleghi italiani sempre pronti a fare
euro-bisboccia? Lo votino gli altri e «not in my name».
Ecco insomma, in questo vademecum per il voto del 6 e 7 giugno, le dieci regole per non sbagliare. OCCHIO ALLE
PAGELLE Jas Gawronsky, l'italo-decano dell'Europarlamento, sostiene che un
terzo dei deputati sono dei fannulloni totali. Ovvero non seguono i
lavori, non capiscono, compromettono l'immagine dell'istituzione. Con il 68 per
cento delle presenze in Aula - ma nella black list spiccano il 45 per cento di
Iva Zanicchi, il 48 per cento del pidiellino Armando Veneto, il 49
dell'italovaloriale Beniamino Donnici - i nostri rappresentanti detengono il primato
dell'assenteismo. Procurarsi il registro delle presenze e delle assenze degli
onorevoli uscenti ma ricandidati (che sono la maggior parte), depennare i
fannulloni, evidenziare gli stakanovisti e organizzare una sorta di play-off
fra questi ultimi. Fino a decretare il personalissimo campione da spedire sulla
scena continentale. ATTENTI AL MERITO «Il problema - scrive Alessandro
Caprettini nel suo libro «L'eurocasta italiana» (Piemme) - è la composizione
delle liste elettorali. Servirebbe che ogni forza politica, anzichè inseguire
presunte celebrità dell'"Isola dei Famosi" e comprimari di
"Ballarò", o elencare i nominativi di tanti cavalli di Caligola,
stilasse una lista con esperti di finanza, studiosi d'informatica, conoscitori
dei diritti civili e così via». Ma guardando bene dentro le squadre appena
messe in campo, queste eccellenze ci sono. Basta cercarle. Con il lanternino.
LA PARSIMONIA I manifesti elettorali
( da "Messaggero, Il" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Lunedì 25 Maggio 2009 Chiudi
L'università è un cantiere di riforme, dopo il voto europeo verrà presentato a
Palazzo Chigi il ddl sul reclutamento, le carriere e la governance Nel tondo il
ministro Gelmini
( da "Messaggero, Il" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Lunedì 25 Maggio 2009 Chiudi
Università, corsi di laurea tagliati del 20% Il ministro Gelmini: «Non penalizzeremo le materie, ma vanno eliminate le storture». Il
riordino in tutta Italia
( da "Messaggero, Il" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Lunedì 25 Maggio 2009 Chiudi di ANNA MARIA SERSALE ROMA -
Prima la crescita incontrollata, ora i tagli. Il sistema delle lauree, malato
di gigantismo, sarà ridotto del 20 per cento entro il 2010. Con i corsi
magistrali avevamo toccato quota 5.879, una cifra da capogiro, che nasconde
sprechi e inefficienze. Nelle pieghe ci sono lauree inutili, duplicazioni e
soprattutto corsi fantasma con pochi iscritti, molti non rispondenti a reali
esigenze del mercato lavorativo. «Non penalizzeremo le materie - ha assicurato
più volte il ministro - ma terremo conto del numero degli iscritti, cercando di
eliminare le storture e la frammentazione della didattica». Su questa linea si
stanno muovendo gli atenei, spinti dalla necessità di meritare i «fondi legati
al merito», 500 milioni di euro, pari al 7% del fondo di finanziamento
ordinario, che verranno distribuiti alle università in regola con i conti e con
un buon sistema di governance. La cura dimagrante delle lauree è inserita in
questo contesto. L'iniziativa di ridurre i corsi risale al ministro Mussi e
prima ancora al ministro Moratti. Per motivi diversi, in entrambi i casi, svanì
in una bolla di sapone. Ora il ministro Mariastella Gelmini, avendo legato i soldi al
merito, ha buone probabilità di farcela. Ma vediamo, regione per regione, la
panoramica dei tagli. A Trento due corsi tagliati, Scienze storiche a Lettere e
Fisica e tecnologie biomediche a Scienze. È stato disattivato anche il corso
biennale di specializzazione a Giurisprudenza, sostituito da un corso
unico quinquennale. In Lombardia nessuno stravolgimento nei principali atenei,
salvo che alla Cattolica: i corsi soppressi sono 11, da Viticoltura ed enologia
a Teorie e tecniche della comunicazione multimediale. A Pavia l'euroateneo ha
ridotto i corsi di circa il 10%. In Piemonte resta sostanzialmente invariata
l'offerta del Politecnico, mentre l'università di Torino ha deciso di far
scendere dagli attuali
( da "Giornale di Brescia" del
25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Edizione: 25/05/2009 testata: Giornale di Brescia
sezione:città e provincia DIALOGO IMPORTANTE Sul palco della Camera di
Commercio, insieme al sindaco Adriano Paroli, al presidente della Provincia
Alberto Cavalli, al presidente della Ccia Francesco Bettoni
e del presidente di Confartigianato Giovanmaria Rizzi anche il ministro
dell'Istruzione Mariastella Gelmini. «Le imprese devono entrare a scuola» ha detto il ministro
bresciano. «Ci deve essere maggiore dialogo tra il lavoro e l'istruzione. Il
che non significa privatizzare università e scuola»
( da "Giornale di Brescia" del
25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Edizione: 25/05/2009 testata: Giornale di Brescia
sezione:città e provincia Confartigianato, 60 anni di battaglie Il presidente
Rizzi rivendica con orgoglio l'impegno della sua
organizzazione a fianco delle imprese bresciane Il ministro Gelmini: «L'azienda entri nella scuola».
Il sindaco Paroli: «Questa è la parte sana del sistema economico» Era il 3
gennaio 1949 quando un gruppo di artigiani si ritrovò in via Lombardi a Brescia
e, davanti al notaio Giuseppe Bianchi, costituì l'Unione Provinciale dell'artigianato.
Sono passati sessant'anni, e quella primordiale Unione è oggi la
Confartigianato, una realtà solidissima, punto di riferimento per decine di
migliaia di artigiani bresciani. Ieri mattina, presso il salone della Camera di
Commercio di via Einaudi, l'anniversario è stato degnamente festeggiato, alla
presenza di numerose autorità, tra cui il ministro dell'Istruzione,
dell'Università e della Ricera, Mariastella Gelmini.
In più di mille sono arrivati da tutta la provincia per far sentire la
vicinanza alla «loro Unione», e il presidente Giovanmaria Rizzi, che terminerà
il suo mandato il prossimo giugno, nel suo intervento, più che parlare del
passato, ha fatto il punto della situazione. «L'artigianato a Brescia è forte
di oltre 38mila imprese, che danno lavoro a più di 110mila addetti e
rappresenta la spina dorsale dell'economica provinciale». «Tante battaglie
vinte» «In questi anni - ha continuato - abbiamo combattuto tante battaglie per
consentire alle nostre imprese, piccole e medie, di lavorare con la necessaria
serenità. Battaglie vinte, ma a volte anche perse. Ma lo ribadisco con
orgoglio, ne valeva comunque la pena, perché un'organizzazione non può stare in
trincea, in seconda linea e rilanciare semplicemente il pallone, ma deve sempre
attuare una politica di movimento, con intelligenza e spirito costruttivo».
«Purtroppo il mio mandato termina con la crisi economica. Noi dobbiamo saper
affrontare quello che sta accadendo, dobbiamo cercare qualsiasi opportunità per
creare lavoro, specializzare imprenditori e dipendenti, affrontare il mercato
sfruttando tutte le tecnologie a disposizione». Rizzi è tornato su uno degli
spinosi nodi con i quali il settore deve fare quotidianamente i conti: ha
ricordato la «spada di Damocle degli studi di settore, sono ormai
anacronistici, riteniamo si debba studiare un impianto di facile controllo, di
sicuro e reale riferimento e impatto sull'economia che le nostre imprese
sviluppano». In linea con questa riflessione anche il sindaco di Brescia,
Adriano Paroli, per il quale «gli studi di settore non hanno senso in un
momento di crisi come questo. Anche perché l'artigianato sarà fondamentale per
uscire da questo momento difficile». Sempre sul fronte studi di settore,
Domenico Zambetti, assessore all'Artigianato della Regione Lombardia, ha
annunciato che il Governo ha promesso che metterà mano alla questione già il
prossimo mese. Il presidente della Provincia Alberto Cavalli, pure lui in
scadenza di mandato, ha sottolineato che «per l'ente Provincia essere accanto
agli artigiani è un dovere. Volevano farci credere che l'impresa famigliare
fosse superata, questa crisi dimostra che l'artigianato è la parte sana
dell'economia». Anche Francesco Bettoni, presidente della Camera di Commercio,
ha sottolineato come in questa crisi abbia retto «l'economia del fare, della
passione, caratteristiche delle nostre piccole imprese». L'impresa nella scuola
Infine, il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini
ha lodato la Confartigianato «per aver saputo coniugare l'interesse di una
categoria con l'interesse di tutta la comunità». «Da sempre - ha continuato -
l'associazione investe sulla formazione. Questo è fondamentale: la scuola e
l'università devono essere in sintonia col mondo produttivo». Ma questo, ha
sottolineato il ministro «non significa privatizzare la scuola e l'università».
Per quanto riguarda invece la formazione professionale «abbiamo licenziato la
riforma degli istituti tecnici - ha detto la Gelmini -
per dare loro dignità, perché non è la quantità degli indirizzi, che ridurremo,
a fare la qualità. Inoltre si deve far entrare l'impresa a scuola, i due
sistemi devono dialogare». Il ministro ha poi spiegato quella che ritiene la
sua «rivoluzione», la «rivoluzione del merito». «È un atto di onestà nei
confronti dei giovani, per la prima volta le nuove generazioni hanno peggiorato
la loro condizione rispetto a chi le ha precedute. Dobbiamo abbandonare l'idea
di scuola legata al '68, è meglio dire verità scomode piuttosto di tante
menzogne che poi però tolgono la possibilità di riscattarsi». Francesco Alberti
( da "Giornale di Brescia" del
25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Edizione: 25/05/2009 testata: Giornale di Brescia
sezione:città e provincia Vino: l'Europa «uccide» chi si distingue La
Coldiretti: «Non vogliamo allineare la produzione alla logica del settore
caseario: valorizzare tipicità e territorio» Il ministro Gelmini annuncia nuovi fondi per la
ricerca, mentre l'on. Mario Mauro parla di difesa dalle grandi lobbies n
Perbacco, l'Europa ci cambia il vino nel bicchiere. E tutto congiura a farci
pensare che quel bicchiere di vino europeo, sicuro per la salute e neppure tanto
costoso, sarà assai peggiore di quello che l'Italia eroica sa offrirci.
Sarà standard, impersonale, banale, tutto qui. Con buona pace delle sfumature
di territorio e di paesaggio che l'Italia sa offrire, con buona pace di un
modello imprenditoriale vincente che tutto l'agroalimentare vorrebbe copiare. E
questo succede perché siamo andati a Bruxelles con rassegnazione, con quella
frase «ce lo impone l'Europa» che pare giustificare tutto e copre ogni rinuncia
a battersi. Perché siamo andati, come dice il ministro Mariastella Gelmini, troppe volte con «il cappello in mano». Alle urne
con il bicchiere in mano Arrivare alle urne delle europee del 6 giugno
attraverso un bicchiere di vino, può sembrare insolito. Ma si presta bene a
capire che l'Europa, con due righe di regolamento, ci entra nel piatto. E
allora la battaglia per contenere gli effetti negativi della riforma del vino
che entra in vigore da agosto prossimo diventa una questione di cultura, di
fare l'Europa degli uomini che ci sono davvero e non quella astratta (e
talvolta astrusa) delle regole uguali per tutti. Che poi, come ha detto ieri,
il candidato presidente del Parlamento europeo Mario Mauro, sia vero che
«dietro il vino c'è la democrazia», forse è un po' troppo, ma rende l'idea.
Ieri pomeriggio la Coldiretti bresciana ha riunito nella bellissima cantina di
Centenaro di Lonato del suo presidente Ettore Prandini, il popolo della
Coldiretti e una bella fetta del Popolo della libertà. Hanno aderito in oltre
500. Le voci sono state molte. Vediamo per punti. Anzitutto si è appreso che la
Coldiretti (a Brescia e Roma) si schiera a fianco dei viticoltori minacciati
dalla riforma dell'Ocm vino. Lo ha detto Ettore Prandini, lo ha confermato il
presidente nazionale Sergio Marini che ha ammesso di aver sempre pensato di più
(tanto più a Brescia) al latte e ai suini. Ed ecco perché? Il mondo del vino è
un modello imprenditoriale di successo. L'Europa «uccide» chi si distingue
L'Europa vorrebbe allinearlo alla logica del settore caseario «uccidendo chi si
distingue». La Coldiretti vuole adottarlo al contrario come modello per tutto
il comparto alimentare. Lo vuol fare valorizzando le tipicità, il legame con il
territorio, il forte legame dei prodotti di qualità con i campi. Vuol adottarlo
anche per le storie di uomini che contiene. Ieri a Lonato ha raccontato la sua
storia di imprenditore Michele Satta, grande produttore di vini toscani a
Castagneto Carducci, seguito da Vittorio Moretti che ha ribadito che non c'è
Franciacorta di qualità se non c'è un «terroir» di qualità. Lo spinoso problema
della demonizzazione del vino insieme agli altri alcolici è stato evocato da
Paolo Massobrio, che ha invitato il mondo del vino a combattere. Questione di
educazione Il discorso è delicato. Sergio Marini ha spiegato che la battaglia
si fa con messaggi «sofisticati». Il ministro Mariastella Gelmini
lo inquadra nella campagna di educazione alimentare nelle scuole (che parte in
questi giorni dalla frutta). Sul vino il ministro si spende poco, ma se a
scuola lo si inquadra tra gli alimenti e non tra gli strumenti da sballo è un
bel progresso. Infine annuncia fondi per la ricerca, di cui il vino ha bisogno
come il pane. Alla Gelmini premeva anche raccomandare
la candidatura di Mario Mauro che è stato, racconta, «il mio maestro unico
quando mi è stata affidata l'istruzione». Difendersi dai giganti È toccato a
Mauro, uno che si è battuto sulle radici cristiane, dire dell'importanza della
difesa anche dell'agricoltura dai giganteschi interessi delle lobbies. Il
parlamentare ha promesso una presenza italiana con grinta e ideali. Idee che si
sono ritrovate nella chiusura del presidente della Provincia Alberto Cavalli.
Gianmichele Portieri
( da "Nuova Venezia, La" del 25-05-2009)
Pubblicato anche in: (Mattino
di Padova, Il)
Argomenti: Scuola
L'obiettivo dichiarato è arrivare a una riduzione del 20%
della proposta formativa in Italia entro il 2010 Tagli ai corsi, Veneto al palo
Offerta didattica immutata negli atenei regionali ROMA. Avanti tutta, in ordine
sparso, ma con un obiettivo: ridurre del 20% entro il 2010 i corsi di laurea.
Gli atenei italiani (in attesa della riforma che il
ministro Gelmini intende
presentare dopo il 6 giugno) proseguono la cura dimagrante, asciugando
l'offerta didattica. L'azione di riduzione già avviata dal centrosinistra è
stata portata avanti dal ministro Gelmini nella convinzione che negli ultimi anni c'è stata una
proliferazione dei corsi di laurea non sempre motivata da reali esigenze del
mercato del lavoro. All'inizio dell'anno accademico 2007-2008 i corsi di
primo livello (laurea triennale) e di secondo livello (laurea specialistica)
erano a quota 5.879. «Non penalizzeremo le materie - ha assicurato più volte il
ministro - ma guarderemo il numero degli iscritti cercando di eliminare la
frammentazione». E in questo solco si sono già mossi molti atenei. Trento. Due
i corsi tagliati, Scienze storiche a Lettere e Fisica e tecnologie biomediche a
Scienze. E' stato disattivato anche il corso biennale di specializzazione a
Giurisprudenza, sostituito da un corso unico quinquennale. Lombardia. Nessun
stravolgimento nei principali atenei salvo che alla Cattolica: i corsi
soppressi sono 11, da Viticoltura ed enologia a Teorie e tecniche della
comunicazione multimediale. A Pavia l'euroateneo ha ridotto i corsi di circa il
10 per cento. Piemonte. Se l'università di Torino ha deciso di far scendere
dagli attuali
( da "Stampa, La" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Inchiesta Troppe riforme: il software non è stato
aggiornato FLAVIA AMABILE L'avviso In questi giorni l'«Istituto nazionale per
la valutazione» sta segnalando la situazione alle scuole Il problema Le
continue modifiche approvate nel corso dell'anno al sistema di calcolo per il voto finale Computer ko Prof con la matita alla maturità
ROMA Renato Brunetta, da ministro della Pubblica Amministrazione e Innovazione,
ai computer tiene molto e proprio un mese fa ha annunciato l'ennesimo grande
sbarco di pc nelle scuole: un milione di nuovi mini-pc verranno consegnati nel
più breve tempo possibile alle elementari. E poi c'è la lavagna digitale e
molto altro ancora. L'informatizzazione della scuola, insomma, procede a tutto
spiano secondo le migliori intenzioni. Con alcune eccezioni. Gli esami di
maturità, ad esempio. Quest'anno professori e segreterie dovranno scrivere
tutto a mano. Ritorno al passato Un salto all'indietro di dieci anni che
renderà difficile la vita di commissari e addetti all'amministrazione
scolastica ma anche stampare i certificati in formato europeo con il
curriculum. La comunicazione sta arrivando in questi giorni alle scuole.
L'Invalsi, l'istituto nazionale per la valutazione, aveva messo a punto il
software nel 1999 e ogni anno rendeva disponibile sul suo sito gli aggiornamenti
da scaricare. Quest'anno, invece, ha pubblicato un secco comunicato: «Il
programma "Conchiglia" per l'anno 2008/2009 non è stato aggiornato e
quindi non deve essere utilizzato». Il motivo? «Le modifiche previste dalla
normativa rendono l'applicazione stessa obsoleta», spiega l'Invalsi. In realtà
già negli anni scorsi gli esami avevano avuto modifiche, gli aggiornamenti del
software erano riusciti più o meno a tenere dietro ai cambiamenti. Tra gli
addetti ai lavori gira voce che questa volta fossero talmente tanti i
tira-e-molla, i passi avanti e indietro senza ben capire
dove si andasse a parare che il software si è arreso e si è messo in sciopero:
impossibile seguire il ministro Mariastella Gelmini sulle sue novità introdotte a anno scolastico abbondantemente
iniziato: il voto in condotta, le materie che alla fine faranno media, la cancellazione della
privacy sui tabelloni finali o i voti in decimi. E quindi tutto come ai bei
tempi antichi. L'Invalsi fornisce le istruzioni su come prelevare i
fascicoli dal suo sito e poi bisognerà armarsi di penna e pazienza. E badando
bene a non compiere errori si dovrà compilare il registro degli esami in due
originali con tutto l'andamento compresi i crediti formativi da descrivere. E
poi ci si dovrà occupare del trasferimento dei dati alle segreterie: prima
bastava un tasto, ora si dovrà ricopiare tutto. E si dovrà scrivere la
composizione delle commissioni, i calendari delle prove. E, ancora, niente più
anticipazioni: per avere i risultati sugli esiti della maturità si dovranno
attendere macchinose elaborazioni. Falle nel sistema Non che tutto andasse a
meraviglia con il sistema «Conchiglia», nome che ha provocato più di un'ilarità
nel corso dei dieci anni in cui ha più o meno fatto il suo dovere. La rete è
piena di avvertimenti su buchi, problemi, trucchi per aggirare le imprecisioni
e le incompatibilità che di volta in volta si presentavano. L'anno scorso,
infatti, sempre per effetto di una circolare inviata dal ministro Gelmini fuori tempo massimo, il software era inutilizzabile
per la pubblicazione dei tabelloni e infatti molte scuole li hanno scritti a
mano. E poi c'è bisogno di scaricare la versione base e l'aggiornamento e
installarlo sul pc, operazione che richiede un minimo di competenze che non
tutti i professori possiedono. «Ogni anno vado a caccia degli
"informatici" in grado di fare le verbalizzazioni - racconta Sara
Carbone, docente dell'Istituto tecnico Armellini di Roma, da anni presidente
nelle commissioni d'esame -. Noi professori infatti ci dividiamo in umanisti,
la maggioranza, non molto bravi nell'uso del computer, e informatici. Se non
potremo usare il software sarà di sicuro più seccante il nostro lavoro in
commissione ma mi sembra che questo sia solo uno dei tanti problemi della
scuola in questi ultimi tempi: piove sul bagnato». Antonio Varaldo insegna in
un liceo paritario di Torino, da oltre dieci anni partecipa alle commissioni
d'esame. «Non potremo usare il computer? Non cambierà molto. Per noi il pc è
un'idea astratta, a volta stampiamo i moduli predisposti dal software
'Conchiglia' e li compiliamo noi e anche i verbali li redigiamo a mano». Di
sicuro gli addetti alle segreterie non la pensano allo stesso modo.
www.lastampa.it/amabile
( da "Stampa, La" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Lavagna digitale Nel 2008 il
ministro Gelmini annuncia la distribuzione di 10 mila lavagne
interattive multimediali in 11 mila classi delle secondarie.
( da "Stampa, La" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Pagella on line A gennaio i
ministri Brunetta e Gelmini annunciano che entro il 2009 le famiglie potranno
vedere on line la pagella dei propri ragazzi.
( da "Stampa, La" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Tagli all'Università Corsi di laurea: 20% in meno entro il
( da "Stampa, La" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Le carenze Non tutti i professori hanno le competenze
necessarie per usare il pc in modo autonomo Le conseguenze Tempi più lunghi: i
risultati degli esami si avranno dopo macchinose elaborazioni La soluzione
Docenti, commissari e segreterie dovranno compilare registri e certificati a
mano Renato Brunetta, da ministro della Pubblica Amministrazione e Innovazione,
ai computer tiene molto e proprio un mese fa ha annunciato l'ennesimo grande
sbarco di pc nelle scuole: un milione di nuovi mini-pc verranno consegnati nel
più breve tempo possibile alle elementari. E poi c'è la lavagna digitale e
molto altro ancora. L'informatizzazione della scuola, insomma, procede a tutto
spiano secondo le migliori intenzioni. Con alcune eccezioni. Gli esami di
maturità, ad esempio. Quest'anno professori e segreterie dovranno scrivere
tutto a mano. Ritorno al passato Un salto all'indietro di dieci anni che
renderà difficile la vita di commissari e addetti all'amministrazione scolastica
ma anche stampare i certificati in formato europeo con il curriculum. La
comunicazione sta arrivando in questi giorni alle scuole. L'Invalsi, l'istituto
nazionale per la valutazione, aveva messo a punto il software nel 1999 e ogni
anno rendeva disponibile sul suo sito gli aggiornamenti da scaricare.
Quest'anno, invece, ha pubblicato un secco comunicato: «Il programma
"Conchiglia" per l'anno 2008/2009 non è stato aggiornato e quindi non
deve essere utilizzato». Il motivo? «Le modifiche previste dalla normativa
rendono l'applicazione stessa obsoleta», spiega l'Invalsi. In realtà già negli
anni scorsi gli esami avevano avuto modifiche, gli aggiornamenti del software
erano riusciti più o meno a tenere dietro ai cambiamenti. Tra gli addetti ai
lavori gira voce che questa volta fossero talmente tanti i tira-e-molla, i
passi avanti e indietro senza ben capire dove si andasse a
parare che il software si è arreso e si è messo in sciopero: impossibile
seguire il ministro Mariastella Gelmini sulle sue novità introdotte a anno scolastico abbondantemente
iniziato: il voto in condotta, le materie che alla fine faranno media, la cancellazione della
privacy sui tabelloni finali o i voti in decimi. E quindi tutto come ai bei
tempi antichi. L'Invalsi fornisce le istruzioni su come prelevare i
fascicoli dal suo sito e poi bisognerà armarsi di penna e pazienza. E badando
bene a non compiere errori si dovrà compilare il registro degli esami in due
originali con tutto l'andamento compresi i crediti formativi da descrivere. E poi
ci si dovrà occupare del trasferimento dei dati alle segreterie: prima bastava
un tasto, ora si dovrà ricopiare tutto. E si dovrà scrivere la composizione
delle commissioni, i calendari delle prove. E, ancora, niente più
anticipazioni: per avere i risultati sugli esiti della maturità si dovranno
attendere macchinose elaborazioni. Falle nel sistema Non che tutto andasse a
meraviglia con il sistema «Conchiglia», nome che ha provocato più di un'ilarità
nel corso dei dieci anni in cui ha più o meno fatto il suo dovere. La rete è
piena di avvertimenti su buchi, problemi, trucchi per aggirare le imprecisioni
e le incompatibilità che di volta in volta si presentavano. L'anno scorso,
infatti, sempre per effetto di una circolare inviata dal ministro Gelmini fuori tempo massimo, il software era inutilizzabile
per la pubblicazione dei tabelloni e infatti molte scuole li hanno scritti a
mano. E poi c'è bisogno di scaricare la versione base e l'aggiornamento e
installarlo sul pc, operazione che richiede un minimo di competenze che non
tutti i professori possiedono. «Ogni anno vado a caccia degli
"informatici" in grado di fare le verbalizzazioni - racconta Sara
Carbone, docente dell'Istituto tecnico Armellini di Roma, da anni presidente
nelle commissioni d'esame -. Noi professori infatti ci dividiamo in umanisti,
la maggioranza, non molto bravi nell'uso del computer, e informatici. Se non
potremo usare il software sarà di sicuro più seccante il nostro lavoro in
commissione ma mi sembra che questo sia solo uno dei tanti problemi della
scuola in questi ultimi tempi: piove sul bagnato». Antonio Varaldo insegna in
un liceo paritario di Torino, da oltre dieci anni partecipa alle commissioni
d'esame. «Non potremo usare il computer? Non cambierà molto. Per noi il pc è
un'idea astratta, a volta stampiamo i moduli predisposti dal software
'Conchiglia' e li compiliamo noi e anche i verbali li redigiamo a mano». Di
sicuro gli addetti alle segreterie non la pensano allo stesso modo.
www.lastampa.it/amabile
( da "Alto Adige" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
E sulle pagelle torna la «Repubblica» Oggi la giunta
formalizzerà il dietrofront sui diplomi «provinciali» BOLZANO. Dopo tante
polemiche, questa mattina la giunta provinciale dovrebbe mettere fine alla
discussione sui diplomi «provinciali», senza più lo stemma della Repubblica. Il
dietro-front era stato annunciato dal presidente Luis Durnwalder nella conferenza
stampa della scorsa settimana dedicata alle questioni etniche e ora il
vicepresidente e assessore alla scuola italiana Christian Tommasini conferma
che è tutto pronto per riparare al "pasticcio" che
ha portato anche ad una presa di posizione ufficiale da parte del ministro alla
Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini: «Approvare la delibera che cancellava lo stemma della
Repubblica è stato un errore - ammette Tommasini - ma ora è tutto pronto per il
ripristino. Siamo già d'accordo che voteremo compatti, anche da parte dell'Svp
non ci saranno opposizioni». Tommasini assicura anche che non ci saranno
problemi di natura organizzativa per le scuole: «Ad oggi non è stata stampata
nemmeno una pagella, quindi per gli istituti
scolastici non ci sarà alcun intoppo». Su questo aspetto nei giorni scorsi si è
detta tranquilla anche Sabina Kasslatter-Mur, assessore alla scuola tedesca
(«gli istituti ricevono i modelli e poi provvedono in proprio a stampare le
pagelle: non ci saranno ritardi»), che però ha bollato come «infondata» la
polemica sullo stemma "scomparso".
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Cultura Pagina 347 Appuntamenti. Al Palazzo Regio si parla
del libro Il
viandante di Putzolu Il futuro della scuola, un dibattito a Pirri
Appuntamenti.. Al Palazzo Regio si parla del libro Il viandante di
Putzolu --> Questo pomeriggio alle 16,30,
al teatro La Vetreria (via Italia 63) di Pirri, è in programma un
incontro-dibattito dal titolo La
scuola in movimento. L'incontro, promosso dal Cada Die teatro, vuole approfondire i riflessi della Legge Gelmini sulle attività culturali
extrascolastiche, in compagnia di rappresentanti istituzionali, insegnanti,
genitori ed operatori culturali del territorio. «Numerosi sono gli
interrogativi sul presente e sul futuro della scuola», spiegano gli
organizzatori: «Tra questi si cercherà in particolare di capire meglio: come e
quanto le norme sul maestro unico, sulle compresenze e sulla
rimodulazione del tempo scuola, incideranno sulle attività extrascolastiche e
sul lavoro degli operatori culturali e artistici, quanto e come cambierà il
rapporto fra la scuola e gli operatori del teatro, dei musei e delle
biblioteche del territorio, come si garantirà una risposta qualificata alla
crescente domanda di attività proveniente dall'esterno nel momento in cui non
potrà svolgersi nei luoghi deputati e più idonei». PALAZZO REGIO Sarà
presentato questa sera alle 17,30, a Cagliari, nella sala consiliare del
Palazzo Regio, il libro di Giuseppe Putzolu Il viandante, edito dalla
Cuec. All'incontro sarà presente l'autore. SOSTIENE PEREIRA Questo pomeriggio
alle 19,30 al caffè Savoia di Cagliari ultimo
appuntamento per quest'anno con la rassegna Letture a luci spente: si
parlerà del romanzo Sostiene Pereira, di Antonio Tabucchi, da cui è
stato tratto il film omonimo di Roberto Faenza con Marcello Mastroianni. La
proiezione della pellicola è in programma
domani al cinema Odissea, alle ore 19, con ingresso gratuito. LIBRO DI CUBEDDU
Mieleamaro, il circolo dei lettori di Cagliari, presenta mercoledì alle 19 al
Manàmanà di piazza Savoia il volume L'ultima battaglia - La grande sfida per la conquista della Sardegna, edizioni Cuec, di Salvatore
Cubeddu, che parteciperà all'incontro. Presenteranno Bachisio Bandinu e Andrea
Raggio.
( da "WindPress.it" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
25-05-2009 "Tra pochi giorni presenterò al CdM un ddl
di riforma dell'Università che riguarderà i punti che io considero strategici
per il superamento delle più rilevanti carenze del sistema italiano." -
Sono le parole del Ministro Gelmini che oggi è intervenuta al convegno organizzato a Napoli dal
Nisa, il Network degli studiosi italiani all'estero, dove ha incontrato
studiosi provenienti dalla Columbia University, dall'Università di Berkeley,
dall'Università di Londra, dalla Georgetown, dalla Luiss e dal Cnr - Credo di
poter dire che l'università che uscirà da questa riforma somiglierà molto più
di quella attuale alle università in cui voi lavorate. I punti
principali toccati dalla riforma sono la governance, la valutazione della
qualità, il reclutamento e il diritto allo studio. L'università italiana, - ha
proseguito il Ministro - fondata su un sistema pubblico di finanziamento è
stata abituata a non vedere premiata la qualità. Da qualche anno la valutazione
ha cominciato ad incidere significativamente sui finanziamenti: ma siamo solo
agli inizi. Chiave di volta dell'azione riformatrice deve essere la governance.
Il principio fondamentale dell'autonomia delle università dovrà conciliarsi con
la presenza negli organi di governo di figure esterne, che rappresentino
competenze gestionali obiettive e interessi del più ampio contesto locale e
nazionale in cui l'università opera. Criteri di valutazione oggettiva, fondati
su parametri accettati in sede internazionale, si sente la necessità,
evidentemente, anche ai fini del reclutamento. Nostro obiettivo è da un lato
ringiovanire il corpo docente dell'università italiana, forse la più vecchia
del mondo, e d'altra parte trovare un sistema di reclutamento che premi il
merito. Una delle ragioni per cui l'università italiana in questi anni ha
reclutato pochi giovani e poche figure comunque esterne, per formazione ed
esperienza, all'ambiente stesso della Facoltà e del Dipartimento che
procedevano alla chiamata, risiede appunto nelle carenze di una governance
autoreferenziata, che ha distorto il principio dell'autonomia in una politica
del reclutamento volta a favorire esclusivamente i laureati locali, o a far
progredire in carriera il personale già in organico presso la stessa Facoltà.
La riforma che stiamo varando porrà un limite preciso alla possibilità di
carriere tutte interne alla stessa sede. Una percentuale elevata delle
chiamate, che nelle mie intenzioni non dovrebbe arrivare al 50%, sarà riservata
a studiosi che non occupino già delle posizioni nella stessa sede. Si tratta di
un cambiamento molto rilevante negli assetti e nelle mentalità dominanti
nell'università italiana, che garantirà mobilità e interscambio di competenze,
esperienze, idee, progettualità. Il diritto allo studio è un tema a cui è
dedicata una specifica attenzione nei testi legislativi che sto proponendo.
Troppo poco l'Italia sta facendo su questo piano, e anche qui molti sistemi di
Paesi diversi dall'Italia ci possono essere di esempio. Dire che un sistema
scolastico che offra a tutti le stesse opportunità in entrata per consentire ai
capaci e meritevoli di raggiungere anche i più alti gradi di formazione è un
pilastro della democrazia è una banalità: è appunto una realtà evidente. Ma è
altrettanto evidente - ha concluso il Ministro - che attuare queste condizioni
è estremamente difficile: e questo è lo specifico compito dell'esecutivo, e di
un ministro, ed è un compito di cui sento tutta la responsabilità".
( da "Stampaweb, La" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
ROMA In ordine sparso, ma con un obiettivo: ridurre del
20% entro il 2010 i corsi di laurea. Gli atenei italiani (in attesa della
riforma che il ministro Gelmini intende presentare
dopo il 6 giugno «per toglierla dalle dinamiche della campagna elettorale»)
proseguono la cura dimagrante asciugando lofferta didattica. Lazione di riduzione già avviata dal
centrosinistra è stata portata avanti dal ministro Gelmini nella convinzione che negli ultimi
anni cè
stata una proliferazione dei corsi di laurea non sempre motivata da reali
esigenze del mercato del lavoro. Allinizio dellanno accademico
2007-2008 i corsi di primo livello (laurea triennale) e di secondo livello (laurea specialistica) erano a quota 5.879. Non penalizzeremo le
materie - ha assicurato più volte il ministro - ma guarderemo il numero degli
iscritti cercando di eliminare la frammentazione. E in questo solco si sono già
mossi molti atenei. Ecco una panoramica regione per regione. - TRENTO: due i
corsi tagliati, Scienze storiche a Lettere e Fisica e tecnologie biomediche a
Scienze. è stato disattivato anche il corso biennale di specializzazione a
Giurisprudenza, sostituito da un corso unico quinquennale. - LOMBARDIA: nessun
stravolgimento nei principali atenei salvo che alla Cattolica: i corsi
soppressi sono 11, da Viticoltura ed enologia a Teorie e tecniche della
comunicazione multimediale. A Pavia leuroateneo ha ridotto i corsi di circa il 10%. - PIEMONTE: se luniversità
di Torino ha deciso di far scendere dagli attuali
( da "Giornale.it, Il" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
n. 21 del 2009-05-25 pagina 13 Luniversità fa la dieta Si tagliano
i corsi inutili di Enza Cusmai Lobiettivo del ministero
dellIstruzione è ridurre del 20% entro il 2010 il numero degli insegnamenti. La "scure" cala sui percorsi di studi che contano il
minor numero di studenti Sforbiciata tra i corsi di laurea negli atenei in
attesa della scure che potrebbe abbattersi dal ministero della Pubblica
istruzione prima dellestate.
Allinizio dellanno accademico 2007-2008, lo
ricordiamo, i corsi di primo livello (laurea triennale) e di secondo livello
(laurea specialistica) erano a quota 5.879. Una pletora di proposte che non
giustificavano il numero degli iscritti, a volte ridotti a poche decine. Una situazione
più volte criticata dal ministro Gelmini che ha sempre
ammesso di non voler penalizzare le materie ma solo quei corsi che non
raccolgono linteresse
degli studenti. E molti atenei hanno cominciato a imboccare la via della
razionalizzazione. Lobiettivo del Ministero è ridurre del
20% entro il 2010 i corsi di laurea. E così diverse università italiane
iniziano la cura dimagrante, eliminando corsi obsoleti e inutili prima delle
iscrizioni dellanno
prossimo. Tra gli atenei più virtuosi spicca quello di Palermo: i tagli ai corsi di laurea hanno superato il 21,20%
mentre a Messina è stata finalmente chiusa la facoltà di Scienze statistiche
che contava solo 33 iscritti per tutti i corsi di laurea. Ma il lavoro di
repulisti non avviene nelle altre città del sud, soprattutto in Calabria dove
tutto è rimasto tale e quale a prima. Oppure in Sardegna dove non si è mossa
foglia. Anche in Campania, allUniversità
«Federico II» non è stato fatto un granché, solo un corso di laurea è stato
chiuso, e così pure allUniversità del Sannio. Bocce ferme anche in Veneto
a differenza dellateneo della Capitale: lUniversità «La Sapienza»
ha tagliato oltre il 15% i corsi di laurea. Anche a Bologna spariranno due
corsi: il primo è quello per Operatore giuridico informatico che aveva solo 36 immatricolati, il secondo quello in Archivistica (13
iscritti). Diversa la strategia a Genova. Lateneo ha deciso di asciugare
lofferta didattica per mancanza di docenti. I corsi sono stati tagliati
del 10%, i docenti con più anzianità sono stati
pensionati, le undici facoltà regionali in via di accorpamento in cinque
scuole, i dipartimenti dimezzati e i poli decentrati riorganizzati. Ma vediamo
più in dettaglio cosa accadrà nelle varie università nei prossimi mesi. TRENTO:
Due i corsi tagliati, Scienze storiche a Lettere e Fisica e tecnologie
biomediche a Scienze. Disattivato anche il corso di specializzazione a
Giurisprudenza. LOMBARDIA: AllUniversità
Cattolica i corsi soppressi sono
( da "Nuova Ferrara, La" del 25-05-2009)
Pubblicato anche in: (Corriere
delle Alpi) (Trentino) (Gazzetta di Reggio) (Gazzetta di Modena,La) (Gazzetta
di Mantova, La)
Argomenti: Scuola
Università, sforbiciata ai corsi di laurea Entro il 2010
diminuiranno del 20%. Gelmini:
basta frammentazione Il ministro: salve le materie, guarderemo agli iscritti
ROMA. Avanti tutta, in ordine sparso, ma con un obiettivo: ridurre del 20%
entro il 2010 i corsi di laurea. Gli atenei italiani (in attesa della riforma
che il ministro Gelmini intende
presentare dopo il 6 giugo) proseguono la cura dimagrante asciugando l'offerta
didattica. All'inizio dell'anno accademico 2007-2008 i corsi di primo livello
(laurea triennale) e di secondo livello (laurea specialistica) erano a quota
5.879. «Non penalizzeremo le materie - ha assicurato più volte il ministro - ma
guarderemo il numero degli iscritti cercando di eliminare la frammentazione». E
in questo solco si sono già mossi molti atenei. Ecco una panoramica regione per
regione. TRENTO: due i corsi tagliati, Scienze storiche a Lettere e Fisica e
tecnologie biomediche a Scienze. è stato disattivato anche il corso biennale di
specializzazione a Giurisprudenza, sostituito da un corso unico quinquennale.
LOMBARDIA: i corsi soppressi sono 11, da Viticoltura ed enologia a Teorie e
tecniche della comunicazione multimediale. A Pavia l'euroateneo ha ridotto i
corsi di circa il 10%. PIEMONTE: se l'università di Torino ha deciso di far
scendere dagli attuali
( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del
25-05-2009)
Argomenti: Scuola
SPESA PUBBLICA SOTTO TIRO. Il disegno
di legge di riforma degli atenei sarà presentato il 6 giugno al Consiglio dei
ministri La Gelmini vuole
ridurli del 20 per cento per il 2010 «Per decidere guarderemo al numero degli
iscritti » 25/05/2009 rss e-mail print Corsi di laurea, la scure si abbatte
sull'università ROMA Avanti tutta, in ordine sparso, ma con un obiettivo:
ridurre del 20% entro il 2010 i corsi di laurea. Gli atenei italiani (in
attesa della riforma che il ministro Gelmini intende
presentare dopo il 6 giugno «per toglierla dalle dinamiche della campagna
elettorale») proseguono la cura dimagrante asciugando l'offerta didattica.
L'azione di riduzione già avviata dal centrosinistra è stata portata avanti dal
ministro Gelmini nella convinzione che negli ultimi
anni c'è stata una proliferazione dei corsi di laurea non sempre motivata da
reali esigenze del mercato del lavoro. All'inizio dell'anno accademico
2007-2008 i corsi di primo livello (laurea triennale) e di secondo livello
(laurea specialistica) erano a quota 5.879. Non penalizzeremo le materie - ha
assicurato più volte il ministro - ma guarderemo il numero degli iscritti
cercando di eliminare la frammentazione. E in questo solco si sono già mossi
molti atenei. Il disegno di legge di riforma dellUniversità sarà presentata il 6
giugno al Consiglio dei ministri e «riguarderà i punti che io» ha detto il
ministro, «considero strategici per il superamento delle più rilevanti carenze
del sistema italiano». «L'università che uscirà da questa riforma», ha detto
qualche giorno fa al convegno organizzato a Napoli dal Nisa, il Network degli
studiosi italiani all'estero, «somiglierà molto più di quella attuale alle
università spiegando che «i punti principali» affrontati sono «la governance,
la valutazione della qualità, il reclutamento e il diritto allo studio».
«L'università italiana», ha proseguito il ministro, «fondata su un sistema
pubblico di finanziamento è stata abituata a non vedere premiata la qualità. Da
qualche anno la valutazione ha cominciato ad incidere significativamente sui finanziamenti:
ma siamo solo agli inizi». «Chiave di volta dell'azione riformatrice», ha
spiegato ancora, «deve essere la governance. Il principio fondamentale
dell'autonomia delle università dovrà conciliarsi con la presenza negli organi
di governo di figure esterne, che rappresentino competenze gestionali obiettive
e interessi del più ampio contesto locale e nazionale in cui l'università
opera». «L'obiettivo», ha concluso, «da un lato ringiovanire il corpo docente
dell'università italiana, forse la più vecchia del mondo, e d'altra parte
trovare un sistema di reclutamento che premi il merito».
( da "Brescia Oggi" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
«Più ossigeno per gli artigiani» L'ANNIVERSARIO. Nel
sessantesimo di Confartigianato l'appello del presidente. Presente
anche il ministro Gelmini,
che ha parlato di riforma dell'istruzione tecnica Rizzi: «Troppa burocrazia,
tasse e garanzie da dare per l'accesso al credito» 25/05/2009 rss e-mail print
Il presidente di Confartigianato Giovanmaria Rizzi con il ministro Mariastella Gelmini SERVIZIO FOTOLIVE
Confartigianato imprese - Unione di Brescia compie 60 anni. Era il 3
gennaio 1949, quando i 15 fondatori firmarono in città, nello studio del notaio
Giuseppe Bianchi, l'atto costitutivo dell'Unione provinciale artigiani,
«società civile di mutua e sindacale assistenza». Nasceva così un nuovo
sodalizio formato da lavoratori a metà strada fra il mondo operaio e quello
della piccola imprenditoria, artigiani in cerca di legittimazione sociale e
rappresentanza istituzionale. L'associazione, dal 1997 entrata nella dimensione
sindacale della Confartigianato, ha concluso ieri i festeggiamenti per il
60esimo anniversario della fondazione al salone della Camera di Commercio di
via Einaudi. IL PRESIDENTE Giovanmaria Rizzi, da 8 anni alla guida di
Confartigianato, ribadisce il ruolo degli artigiani come «protagonisti
autorevoli e partecipativi dello sviluppo economico», puntando il dito, non
senza qualche accenno polemico, «ai saccenti finanzieri e top manager che fino
a ieri cantavano il de profundis delle piccole imprese invitando ad assumere
strutture da grandi aziende». Rizzi, paragonando l'«homo faber» artigiano ad un
moderno Sisifo dell'economia, ricorda che quello artigianale è «un lavoro
gratificante anche per coloro che si sono laureati» e nonostante le sirene di
allarme di chi «ha convinto i nostri figli che è nobile il lavoro dietro a una
scrivania». Ma fare l'artigiano - continua Rizzi - non è facile come un tempo
perché gli adempimenti burocratici e la pressione fiscale sono aumentate, così
come le garanzie da presentare quando si deve fare ricorso al credito. Ecco
allora che l'artigianato bresciano, forte di 38 mila imprese che danno lavoro a
10 mila addetti, chiede «che molti di quei lacci e laccioli che imbrigliano le
imprese vengano sciolti una volta per tutte». Una linea condivisa anche dal
presidente della Camera di Commercio di Brescia Francesco Bettoni che invita il
sistema bancario a dare ossigeno alle imprese agevolando la concessione del
credito e dal sindaco Adriano Paroli, che sottolinea la concretezza della
presidenza di Rizzi e i buoni rapporti fra l'Amministrazione e le associazioni
di categoria. Un lavoro apprezzato anche dal presidente della Provincia Alberto
Cavalli, per il quale Rizzi è un «tenace e creativo difensore degli interessi
degli artigiani» e da Domenico Zambetti, assessore regionale all'Artigianato,
che ha annunciato un probabile miglioramento della situazione già a partire da
fine luglio quando verrà approvata la nuova legge regionale , frutto di una
concertazione con le associazioni di categoria. Ma l'ospite di maggior riguardo
è stato il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini,
il cui intervento ha posto in rilievo l'impegno di Confartigianato
nell'erogazione dei corsi di formazione e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro
e ha toccato il tema della riforma dell'istruzione tecnica, orientata a ridurre
il numero degli indirizzi («non è la quantità a fare la qualità») e a far
incontrare il mondo dell'impresa e della scuola per chiudere «l'epoca
dell'università autoreferenziale» e «affermare la rivoluzione del merito».
Paoloemilio Bonzio Paoloemilio Bonzio
( da "Brescia Oggi" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Un riconoscimento per le imprese, i cavalieri, i segretari
25/05/2009 rss e-mail print L'ingresso del ministro Gelmini al convegno di Confartigianato
Ecco l'elenco dei premiati. Nella categoria cavalieri Domenico Amadori, Paolo
Bertini, Andreino Bettinsoli, Bruno Buffoli, Giovanni Mario Cavazzini, Giuseppe
Laini, Giuliano Massetti, Eugenio Quetti, Simone Palazzani, Giulio Ufficiali,
Mario Fernando Montini, Pierino Salvadori, Guido Giacomo. GLI EX
SEGRETARI insigniti sono Luigi Cavalieri, Maurizio Covri, Giuseppe Marchetto,
Angelo Viola, Luciano Consolati. I dipendenti con anzianità lavorativa sono
Neris Gandini, Fulvia Cremonini, Milena Ghidini, Emilia Sansoni, Tarcisia
Lazzari, Giovanna Lombardi (cooperativa), Pietro Torchio, Pierino Pelosi,
Fausto Spada. I giovani Giovanni Fanti, Pierangelo Landi e le donne Flavia
Rossi Corsini Caldera. Tra le imprese più rappresentative Angelo Salvoni
(Chiari), Falegnameria Centenaria Puritani (Darfo), Albino Togni (Desenzano),
Cmm Giulio Rizzi (Edolo), Angelo Zentilini (Gavardo) Termidra di Torchio P. e
C. s.n.c., Giovanni Lorandi (Iseo) Gian Luigi Zucchelli (Leno), Mario Francesco
Bugatti (Lumezzane), Gianpietro Belotti (Montichiari) Edoardo Franco Saini
(Orzinuovi), Giuseppe Vezzoli (Palazzolo), Florido Pasini (Sabbio Chiese), Eva
Bertolini (Verolanuova), Battista Rizzini (Villa Carcina).
( da "Brescia Oggi" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Terre di Lombardia al debutto LA PRESENTAZIONE.
Cinquecento invitati, tra cui molti vip, hanno tenuto a battesimo nella cornice
della cantina Antica Fratta il periodico di informazione di area Pdl Romele
sigla l'editoriale: «Uno strumento per tenere in contatto i 27 mila
amministratori lombardi» 25/05/2009 rss e-mail print Da sinistra Tomasoni,
Rivadossi, Romele e Rossi FOTOLIVE Cinquecento invitati tengono a battesimo
«Terre di Lombardia». Nella cornice della cantina Antica Fratta di Monticelli
Brusati ieri sera ha esordito, insieme alla presentazione dei candidati Pdl
alle amministrative e alle europee, il nuovo «periodico d'informazione» che
nasce dall'area del partito del presidente del Consiglio. Vuole interfacciare,
come si dice adesso, istituzioni, imprese e cittadini. E per istituzioni si
intendono tutte, dai più alti gradi fino al sindaco del paese più piccolo della
regione. NON È UN CASO che il numero d'esordio ospiti interventi di Silvio
Berlusconi, Giulio Tremonti, Roberto Formigoni, Nicoli Cristiani, il sindaco
Paroli, il presidente della Provincia Cavalli, e giù per arrivare al sindaco di
Borno Antonella Rivadossi. A sostanziare l'obiettivo con la propria presenza, il ministro Mariastella Gelmini, che già dalle pagine del periodico parla di «un governo
rivoluzionario, che vuole rivoltare la pubblica amministrazione come un
calzino, eliminare gli sprechi e riformare i Paese». Doveva esserci anche il
ministro Sandro Bondi, che pure ha avuto a disposizione una delle prime pagine
del periodico, ma alla fine non si è fatto vedere. Il parterre, ad ogni
modo, era pieno di nomi noti, dal presidente Cavalli al direttore generale del
Civile Cornelio Coppini, dal direttore dell'Ufficio scolastico provinciale Giuseppe
Colosio a un azzurro della prima ora come Enzo Cibaldi. Dall'altra parte, cioè
da quella degli imprenditori, le tribune d'esordio sono riservate alla famiglia
Tiraboschi dell'Agricola San Giacomo di Sale Marasino, al presidente di
Confartigianato GiovanMaria Rizzi, al dirigente Coldiretti Ettore Prandini, a
Vittorio Moretti leader dell'enologia. Stante i tempi, era inevitabile che
«Terre di Lombardia» avesse un debutto dal sapore elettorale, tuttavia gli
artefici promettono che la rivista è aperta tutti gli amministratori. A
dirigerla è Eugenio Feroldi. Nel comitato di redazione ci sono il presidente
della circoscrizione Nord Marco Rossi, Michele Torreggiani Bertoldo Albano e
Anna Rivadossi, presidente dell'associazione nata circa un anno fa, che ha dato
il nome al periodico. «Terre di lombardia» promette di uscire anche in futuro a
cadenza trimestrale. L'onorevole Giuseppe Romele, che ha firmato il primo
editoriale, sottolinea che «in Lombardia ci sono 27 mila amministratori e
finora non hanno avuto uno strumento che li tenesse in contatto». Ora
«finalmente ce l'hanno e possono dialogare sulle varie tematiche». Ieri sera ha
presentato la nuova rivista insieme a Rivadossi e all'assessore provinciale
all'Agricoltura Gianfranco Tomasoni. E pure l'assessore sottolinea «la
necessità di raccogliere idee e suggerimenti per far sapere alla gente ciò che
gli uomini del Pdl stanno facendo». MI.VA.
( da "Brescia Oggi" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Corsi di laurea, la scure si abbatte sull'università SPESA
PUBBLICA SOTTO TIRO. Il disegno di legge di riforma degli
atenei sarà presentato il 6 giugno al Consiglio dei ministri La Gelmini vuole ridurli del 20 per cento
per il 2010 «Per decidere guarderemo al numero degli iscritti » 25/05/2009 rss
e-mail print Corsi di laurea, la scure si abbatte sull'università ROMA Avanti
tutta, in ordine sparso, ma con un obiettivo: ridurre del 20% entro il 2010 i
corsi di laurea. Gli atenei italiani (in attesa della riforma che il
ministro Gelmini intende presentare dopo il 6 giugno
«per toglierla dalle dinamiche della campagna elettorale») proseguono la cura
dimagrante asciugando l'offerta didattica. L'azione di riduzione già avviata
dal centrosinistra è stata portata avanti dal ministro Gelmini
nella convinzione che negli ultimi anni c'è stata una proliferazione dei corsi
di laurea non sempre motivata da reali esigenze del mercato del lavoro.
All'inizio dell'anno accademico 2007-2008 i corsi di primo livello (laurea
triennale) e di secondo livello (laurea specialistica) erano a quota 5.879. Non
penalizzeremo le materie - ha assicurato più volte il ministro - ma guarderemo
il numero degli iscritti cercando di eliminare la frammentazione. E in questo
solco si sono già mossi molti atenei. Il disegno di legge di riforma
dellUniversità sarà presentata il 6 giugno al Consiglio dei ministri e
«riguarderà i punti che io» ha detto il ministro, «considero strategici per il
superamento delle più rilevanti carenze del sistema italiano». «L'università
che uscirà da questa riforma», ha detto qualche giorno fa al convegno
organizzato a Napoli dal Nisa, il Network degli studiosi italiani all'estero,
«somiglierà molto più di quella attuale alle università spiegando che «i punti
principali» affrontati sono «la governance, la valutazione della qualità, il
reclutamento e il diritto allo studio». «L'università italiana», ha proseguito
il ministro, «fondata su un sistema pubblico di finanziamento è stata abituata
a non vedere premiata la qualità. Da qualche anno la valutazione ha cominciato
ad incidere significativamente sui finanziamenti: ma siamo solo agli inizi».
«Chiave di volta dell'azione riformatrice», ha spiegato ancora, «deve essere la
governance. Il principio fondamentale dell'autonomia delle università dovrà
conciliarsi con la presenza negli organi di governo di figure esterne, che
rappresentino competenze gestionali obiettive e interessi del più ampio
contesto locale e nazionale in cui l'università opera». «L'obiettivo», ha
concluso, «da un lato ringiovanire il corpo docente dell'università italiana,
forse la più vecchia del mondo, e d'altra parte trovare un sistema di
reclutamento che premi il merito».
( da "Blogosfere" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Mag 0925 Maturità 2009, tra ansie sfogate su Facebook e
prime dritte sulle prove Pubblicato da Francesca Airaghi, Blogosfere staff alle
12:00 in Attualità, Scuola Inizia oggi il count down agli esami di stato. Un
mese esatto al grande giorno che permetterà a 400 mila studenti italiani di
fare il grande passo, e già sul web si colgono i primi stati d'ansia e le prime
preoccupazioni. Tra simulazioni, tesine e maxi- ripassi, gli studenti italiani
che hanno scelto Facebook per raccontare le proprie paure sono migliaia.
"Chissà se arriverò all'esame", scrive Francesco;"Help for
seconda prova", commenta Nicole; poi c'è chi, come Riccardo, scrive:
"Commento x non essere bocciato... scaramanzia...", infine Giorgia:
"Basta scuola la notte non dormo più per sti esami". Preparati o
meno, l'appuntamento è fissato per giovedì 25 giugno con la prima prova scritta
di italiano. Il 26 giugno sarà invece il momento della seconda prova scritta,
diversa in base all'indirizzo: Latino al Liceo classico; matematica al Liceo
scientifico; lingua straniera al Liceo linguistico; pedagogia al Liceo
pedagogico; elementi di architettura al Liceo artistico. Per quanto rigurada
gli istituti tecnici e professionali ecco alcune materie: economia aziendale,
per l'indirizzo Ragionieri; tecnologia delle costruzioni per l'indirizzo
Geometri; informatica generale e applicazioni gestionali nei Tecnici
commerciali per Programmatori (qui tutte le altre). Segue la terza prova il 29
giugno. Si conclude poi il tutto con il colloquio pluridisciplinare (le date
variano in base all'istituto). Quanto al totoesame c'è chi si è già scatenato
con previsioni e supposizioni. Da Studenti.it ecco qualche indiscrezione.
Papabili per la prima prova Dante, Calvino, Svevo, Moravia, Eco, Pirandello,
Pavese, Ungaretti, Quasimodo (che 50 anni fa ha ricevuto il Premio Nobel),
crisi economica, Barack Obama, riforma della scuola
italiana del ministro Gelmini e la contestazione degli studenti; il terremoto in Abruzzo; i 20
anni dalla caduta del Muro di Berlino; i 100 anni dalla pubblicazione del
Manifesto del Futurismo e molti altri (qui per leggerli). Quanto all'autore
della versione di latino, nessuno ancora si è pronunciato.
( da "Mattino, Il (Nazionale)" del
25-05-2009)
Pubblicato anche in: (Mattino,
Il (Circondario Sud2)) (Mattino, Il (Circondario Sud1))
Argomenti: Scuola
Sprechi ridotti, le Università
seguono la «dieta» imposta dalla Gelmini. Sfida contro il tempo per i finanziamenti
( da "Mattino, Il (Nazionale)" del
25-05-2009)
Pubblicato anche in: (Mattino,
Il (Circondario Sud2)) (Mattino, Il (Circondario Sud1))
Argomenti: Scuola
ELENA ROMANAZZI Roma. Gli atenei si mettono in riga,
riducono gli sprechi e eliminano i corsi con pochi iscritti, le
sovrapposizioni, le sedi distaccate e poco utilizzate. Una
cura dimagrante imposta dal ministro dell'Istruzione e dell'Università
Mariastella Gelmini,
necessaria per poter continuare a sopravvivere. Questioni di risorse. Solo chi
avrà i conti a posto avrà maggiori finanziamenti. La gara, anche se tra i
mugugni, è iniziata già da tempo. E si dovrà concludere necessariamente entro
il
( da "Stampaweb, La" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
ROMA Si è svolta questa mattina ad Ostia la cerimonia di
inaugurazione delle finali nazionali dei Giochi Nazionali Sportivi Studenteschi
organizzati dalla Direzione Generale per lo Studente, lIntegrazione, la Partecipazione e
la Comunicazione del Miur e dallUfficio Scolastico Regionale del
Lazio. Lo annuncia una nota del Miur, sottolineando che i Giochi Nazionali
Sportivi Studenteschi possono essere considerati le Olimpiadi della scuola
italiana. Alla fase finale, che si concluderà il 29 maggio, parteciperanno 4000 ragazzi che hanno superato le selezioni provinciali e
regionali durante tutto lanno
scolastico. «Una cultura sportiva sana - ha affermato il ministro Gelmini intervenendo alla manifestazione - è un elemento essenziale
nella formazione della persona. La scuola - ha aggiunto il ministro - deve
insegnare che la competizione sportiva non è una valvola di sfogo nè una guerra
ma una palestra di vita, lo specchio della società che vogliamo costruire
basata sul rispetto reciproco e la valorizzazione del merito e dei talenti».
( da "Gazzettino, Il" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Lunedì 25 Maggio 2009, Caro Gazzettino, la Gelmini fa
scuola. Non intesa come istruzione, naturalmente. Per la ministra fare scuola
significa inaugurare un trend, uno stile. Ecco la prova. Insegno in un liceo di
Napoli e, durante i recenti consigli delle classi finali, il preside ci ha
comunicato l'iscrizione di un cospicuo numero di privatisti per i prossimi
esami di stato. Fin qui nulla di singolare. La stranezza sta nel fatto
che tutti gli aspiranti provengono da Udine. Un travaso lungo
( da "Gazzettino, Il" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Lunedì 25 Maggio 2009, Quei friulani non saranno i soli
studenti a fare il giro d'Italia per gli esami di maturità. Tra l'altro,
potrebbero benissimo venire da regioni diverse ed essere iscritti nell'istituto
del Friuli. Nessun respingimento in vista. Il fenomeno non conosce latitudine e
quest'anno alla maturità ci sarà il boom dei privatisti. È il frutto in buona
parte del "buco" rimasto nel 2007 nella norma che ripristinava
l'ammissione agli esami di Stato. La legge avrebbe dovuto essere completata,
non è stato fatto nei tempi giusti e da allora è consentito ai candidati
esterni di accedere alla maturità direttamente senza ammissione. Per chiarire
meglio il percorso, va ricordato che ad abolire l'ammissione era stato nel 1997
il ministro della Pubblica Istruzione Luigi Berlinguer che aveva riformato la
formula degli esami di Stato che perdurava provvisoria dal 1969! Proprio vero
che da noi niente dura quanto il provvisorio. Il governo Prodi si accorse
dell'errore, ma non fece in tempo a rimediare. Lasciò la
correzione al ministro Gelmini che ha visto tutto, ma si è prima preoccupata di una stretta
severissima, poi si è scordata di aggiornare la vecchia regola. Non c'è,
infatti, niente nella legge sulla valutazione; è sfuggito anche al regolamento
attuativo che, peraltro, è ancora da approvare. Così i parlamentari
distratti non hanno fatto altro che mettere in evidenza questa straordinaria
corsia preferenziale della quale molti hanno deciso di servirsi. Non è solo una
moda lanciata dalla Gelmini quella che tanti
seguiranno, è - come nel caso dell'esame per avvocato sostenuto dal non ancora
deputato - un'opportunità che tanti vogliono sfruttare. Tutto regolare,
perfettamente legale, come dimostra l'incremento dei privasti rispetto al 2008
che sfiora il 20%; tutti studenti provenienti da istituti non statali. Il
numero di maturandi composto da studenti interni ed esterni nelle scuole
statali e paritarie sarà quest'anno di 472.000: in linea col passato; è
registrato anzi un calo del 2 per cento tra i privasti delle scuole statali.
Gli esterni che tenteranno l'avventura saranno 25 mila e un quinto di questi
anziché ricorrere a un istituto statale con costi ovviamente ridottissimi, si è
rivolto ai più costosi istituti paritari. Evidentemente qualche vantaggio
esiste, tale da compensare anche le spese di trasferta. Del resto sostenere
l'esame senza ammissione non è esattamente un privilegio da poco. Pensate che
fino a qualche settimana fa c'era la tendenza del ministero di chiedere la
sufficienza in tutte le materie per poter sostenere la maturità. Non c'è da
stupirsi, proprio all'ultimo momento è saltata la proposta dei nuovi esami di
terza media basati esclusivamente sui quiz. Cinquemila maturandi gireranno
l'Italia da Nord a Sud e viceversa. L'appuntamento per tutti quest'anno sarà il
25 giugno con la prova scritta di italiano, con qualche giorno di ritardo per
via degli appuntamenti elettorali. E si riproporrà il problema di questo esame
fondamentale per la carriera scolastica, determinante per il carattere e per il
futuro di gran parte degli studenti. Esame passato nel tempo da una formula
rigidissima e selettiva a un'altra pochissimo selettiva, con intermezzi vari.
Ma forse la preparazione e il futuro sono l'ultima preoccupazione di una scuola
per la quale la cosa che conta di più è tagliare.
( da "Gazzettino, Il (OgniSport)" del
25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Lunedì 25 Maggio 2009, Campetra0Caldogno Rettorg.2 GOL: pt
2' Franceschini; st 30' Canesso. Gemin6.5 Beggio5.5 Riosa6 Bisinella6 Riondato6
Pasinato5.5 (1' st Tosatto)6 Torresin6.5 Dario5.5 (35' pt Guidolin)6 Barbaro6
(21' st Bacchin)6 Puscas6 Gasparini6 All.Martino Guglielmi6.5 Zenere6.5
Gobbato5.5 Konadu6 Dal Santo6.5 Leli6.5 (32' st Gresele)sv Fracasso6 Canesso6
(38' st Pilotto)sv Franceschini6 (22' st Escalante)6 Gisco6 Bernardi6
All.Piccoli ARBITRO: Colombo di Belluno 5 Di fronte al pubblico "da playoff"
il Caldogno supera il Campetra con uno scarto un po' pesante dopo 90' molto
combattuti in un torrido pomeriggio la gara era condizionata dal vantaggio
degli ospiti dopo 2'. Così il Caldogno ha cercato di controllare il gioco con
rapide ripartenze. La cronaca: non c'è appunto neanche il tempo di assestare le
marcature che gli ospiti andavano in vantaggio con Franceschini che incuneatosi
nella difesa locale appena entrato in area lasciava partire un angolato
diagonale che batteva imparabilmente Gemin non si faceva attendere la risposta
del Campetra colpita a freddo. Al 7' Gasparini calciava forte una punizione che
Guglielmi respingeva d'istinto. Gli ospiti cercavano continuamente di
addormentare il gioco innervosendo i locali che non riuscivano a concretizzare
al 18' pregevole azione tutta di prima Gasparini Barbaro Torresin che
effettuava un invitante traversone sul quale arrivava con un attimo di ritardo
Dario al 35' Torresin scendeva veloce sulla destra per poi lanciare Barbaro che
lasciava partire un gran tiro fuori di un soffio nella ripresa il ritmo calava
ma i locali cercavano anche se disordinatamente di recuperare il risultato. Al
60' Barbaro veniva falciato in area ed era un sacrosanto calcio di rigore ma
per il direttore di gara in giornata non certo positiva era tutto regolare. Al 75' gli ospiti sornioni colpivano ancora con Canesso che dal
limite dell'area lasciava partire un forte tiro rasoterra che entrava in rete a
fil di montante. All'82' era Tosatto a chiamare in causa Guglielmi che
respingeva di pugno. Al 90' Gelmin compieva una grande parata su una forte
conclusione di Bernardi. DINO GALLO
( da "Sicilia, La" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
MORTO negli usa Robert Furchgott Addio al Nobel del Viagra
Roma. Avanti tutta, in ordine sparso, ma con un obiettivo: ridurre del 20%
entro il 2010 i corsi di laurea. Gli atenei italiani (in attesa della riforma
che il ministro Gelmini intende
presentare dopo il 6 giugno «per toglierla dalle dinamiche della campagna
elettorale») proseguono la cura dimagrante asciugando l'offerta didattica.
L'azione di riduzione già avviata dal centrosinistra è stata portata avanti
dalla Gelmini nella convinzione
che negli ultimi anni c'è stata una proliferazione dei corsi di laurea non
sempre motivata da reali esigenze del mercato del lavoro. All'inizio
dell'anno accademico 2007-2008 i corsi di primo livello (laurea triennale) e di
secondo livello (laurea specialistica) erano a quota 5.879. «Non penalizzeremo
le materie - ha assicurato il ministro - ma guarderemo il numero degli iscritti
cercando di eliminare la frammentazione». E in questo solco si sono già mossi
molti atenei. Ecco una panoramica regione per regione. TRENTO. due i corsi
tagliati, Scienze storiche a Lettere e Fisica e tecnologie biomediche a
Scienze. È stato disattivato anche il corso biennale di specializzazione a
Giurisprudenza, sostituito da un corso unico quinquennale. LOMBARDIA. Nessun
stravolgimento nei principali atenei salvo che alla Cattolica: i corsi
soppressi sono
( da "Giornale di Calabria, Il" del
25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Primo piano Vai alle altre notizie di «Università» Borse
di specializzazione, la Fsi: Decisione politica seria che merita il plauso
della città 13 maggio 2009 CATANZARO. La decisione dellAmministrazione provinciale e di
quella comunale di finanziare due borse di specializzazione da destinare ai giovani neolaureati della Facoltà di
Medicina dellUniversità
Magna Graecia, anche se non risolve definitivamente i problemi emersi nelle
scorse settimane, è un atto di grande sensibilità politica e merita il plauso
della città e della provincia tutta. Lo ha
dichiarato Vincenzo Ursini, nella qualità di segretario della Federazione dei
Sindacati Indipendenti, FSI, dellAzienda
Sanitaria Provinciale di Catanzaro, che agli inizi del mese di aprile aveva
messo in campo, unitamente al Comitato dei giovani medici
aspiranti specializzandi e al rappresentante degli studenti della Facoltà di
Medicina Giuseppe Tomaino, significative azione di protesta sia contro la
decisione della Giunta regionale, a firma del vice presidente Domenico Cersosimo,
di tagliare ben 17 borse di specializzazione, sia contro il decreto del
Ministro dellUniversità, Mariastella Gelmini, di accorpare diverse Scuole catanzaresi alle Università di
Napoli e Bari, sminuendo di fatto il valore della comunità scientifica della
Magna Graecia. Come FSI, se non avessimo avuto il coraggio di ribellarci (siamo
stati i primi a farlo, unitamente ad uno sparuto gruppo di aspiranti
specializzandi) forse non si sarebbe arrivato a questo, anche se
riteniamo che i posti ad oggi disponibili sono ancora insufficienti a coprire
le reali esigenze dei giovani neolaureati. Una cosa - aggiunge Ursini - è
certa: nessuno si era mosso in tempi utili e nessuno aveva ravvisato la
necessità di protestare anticipatamente, accettando passivamente le decisioni
assurde della Regione e del Miur. La nostra protesta e quella degli aspiranti
specializzandi è stata condivisa solo dopo le clamorose dimissioni del
direttore della Cattedra di Malattie Infettive, Vincenzo Guadagnino che, a
differenza dei nostri rappresentanti istituzionali, ha ritenuto giusto
sostenere la Facoltà di Medicina e, di conseguenza, il diritto dei nostri
giovani neolaureati di completare il loro ciclo formativo a Catanzaro.
Significativa era stata, altresì, - prosegue Vincenzo Ursini - la decisione del
professore Ordinario di Medicina Interna, Franco Perticone, che in una
articolata lettera indirizzata al ministro Gelmini aveva
elencato tutte le incongruenze del decreto ministeriale. Laccorpamento ad altre università -
aveva sottolineato Perticone - non induce alcuna
economia gestionale dal momento che i docenti delle Scuole di Specializzazione
sono gli stessi del Corso di Laurea in Medicina e non è prevista alcuna
indennità aggiuntiva per lespletamento
della didattica post-laurea. Ora, laugurio della F.S.I. - conclude Ursini
- è che il Rettore scelga di destinare almeno le due borse finanziate da comune
e provincia a quelle specializzazioni che hanno reali necessità e che
potenzialmente potrebbero essere di supporto a tutta larea medica del territorio. (13-05-09)
( da "WindPress.it" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
25-05-2009 Questa mattina si è svolta ad Ostia la
cerimonia di inaugurazione delle finali nazionali dei Giochi Nazionali Sportivi
Studenteschi organizzati dalla Direzione Generale per lo Studente,
l'Integrazione, la Partecipazione e la Comunicazione del Miur e dall'Ufficio
Scolastico Regionale del Lazio. I Giochi Nazionali Sportivi Studenteschi
possono essere considerati le Olimpiadi della scuola italiana. Alla fase
finale, che si concluderà il 29 maggio, parteciperanno 4000 ragazzi che hanno
superato le selezioni provinciali e regionali durante tutto l'anno scolastico.
"Una cultura sportiva sana - ha affermato il ministro Gelmini intervenendo alla manifestazione
- è un elemento essenziale nella formazione della persona. La scuola - ha
aggiunto il ministro - deve insegnare che la competizione sportiva non è una
valvola di sfogo né una guerra ma una palestra di vita, lo specchio della
società che vogliamo costruire basata sul rispetto reciproco e la
valorizzazione del merito e dei talenti".
( da "Reuters Italia" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
MILANO (Reuters) - Sono saliti a 20 oggi i casi confermati
di influenza A/N1H1 in Italia. Il nuovo caso, di cui dà notizia il Ministero
della Salute oggi in una nota, riguarda un ragazzo di 17 anni rientrato a Roma
il 19 maggio da un viaggio di studio a New York, negli Stati Uniti, insieme ad
altri studenti di due istituti scolastici romani. "Attualmente si trova in
isolamento domiciliare presso la propria abitazione e sta bene", si legge
nella nota. Venerdì scorso il ministro dell'Istruzione
Mariastella Gelmini e il
viceministro della Salute Ferruccio Fazio hanno disposto la chiusura per sette
giorni delle due scuole di Roma -- il Liceo classico Dante Alighieri e il
Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II -- dopo che sono stati confermati
diversi casi di influenza tra studenti rientrati dal viaggio d'istruzione negli
Stati Uniti. Oltre alla chiusura per scopo precauzionale dei due
istituti romani, il ministero ha disposto sabato scorso anche quella di una
scuola materna in provincia di Pordenone frequentata dal fratello di una
ragazza la cui situazione clinica di positività al virus era stata riscontrata
il 20 maggio.
( da "Borsa(La Repubblica.it)" del
25-05-2009)
Argomenti: Scuola
CONI, Carraro Presidente comitato celebrazioni
cinquantenario Roma 1960 (Teleborsa) - Roma, 25 mag - La Giunta Nazionale del
CONI, riunitasi oggi, ha nominato Franco Carraro Presidente del Comitato
Organizzatore per le Celebrazioni del Cinquantenario dei Giochi Olimpici di
Roma 1960. LO comunica il CONI, aggiungendo che la Giunta ha anche preso atto
dell'elezione quale Presidente della Commissione Atleti di Diana Bianchedi e
delle sue conseguenti dimissioni da componente del TNA. Nelle sue comunicazioni
il Presidente Petrucci ha esordito informando la Giunta di aver incontrato in
mattina il Ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca, Maria
Stella Gelmini,
all'apertura dei Giochi Sportivi Studenteschi e concordato un incontro a breve
subito dopo le elezioni europee. Petrucci ha poi comunicato alla Giunta che la
Giornata Nazionale dello Sport, in programma il 31 maggio, avrà il suo clou a
L'Aquila, come doveroso segno da parte dello sport per la rinascita delle zone
terremotate, e ha fatto appello alle aziende italiane di indirizzare
verso lo sprot abruzzese una parte delle loro sponsorizzazioni. Roma, Gianni
Alemanno, concordando pienamente con la sua linea e sottolineando il lavoro
straordinario svolto in questi anni dal Presidente del Comitato Organizzatore
Giovanni Malagò e dai suoi collaboratori. In vista dei Giochi del Mediterraneo,
la Giunta ha approvato sia la Missione Italiana (Capo Delegazione sarà Rossana
Ciuffetti) sia il testo del giuramento e del contratto che gli atleti italiani
partecipanti dovranno firmare prima di gareggiare. In vista di Londra 2012, è
stata inoltre approvata la convenzione con l'INSEAN, Istituto Nazionale Studi
ed Esperienze di Architettura Navale, per sviluppare progetti di ricerca e
consulenze tecnico-scientifiche a supporto alle Federazioni di Canoa,
Canottaggio, Nuoto, Vela e Comitato Paralimpico. La Giunta ha anche approvato
l'assegnazione "motu proprio" fatta dal Presidente del CONI, Giovanni
Petrucci, delle Palme d'Oro al Merito Tecnico per il CT plurimedagliato del
Nuoto, Alberto Castagnetti, e "alla memoria" per il Maestro di
Scherma, Ettore Geslao, che è stato il primo allenatore del campione olimpico
di Pechino, Matteo Tagliariol. 25/05/2009 - 17:43
( da "KataWebFinanza" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
CONI, Carraro Presidente comitato celebrazioni
cinquantenario Roma 1960 (Teleborsa) - Roma, 25 mag - La Giunta Nazionale del
CONI, riunitasi oggi, ha nominato Franco Carraro Presidente del Comitato
Organizzatore per le Celebrazioni del Cinquantenario dei Giochi Olimpici di
Roma 1960. LO comunica il CONI, aggiungendo che la Giunta ha anche preso atto
dell'elezione quale Presidente della Commissione Atleti di Diana Bianchedi e
delle sue conseguenti dimissioni da componente del TNA. Nelle sue comunicazioni
il Presidente Petrucci ha esordito informando la Giunta di aver incontrato in
mattina il Ministro dell'Istruzione, Universit e Ricerca, Maria
Stella Gelmini,
all'apertura dei Giochi Sportivi Studenteschi e concordato un incontro a breve
subito dopo le elezioni europee. Petrucci ha poi comunicato alla Giunta che la
Giornata Nazionale dello Sport, in programma il 31 maggio, avr il suo clou a
L'Aquila, come doveroso segno da parte dello sport per la rinascita delle zone
terremotate, e ha fatto appello alle aziende italiane di indirizzare
verso lo sprot abruzzese una parte delle loro sponsorizzazioni. Roma, Gianni
Alemanno, concordando pienamente con la sua linea e sottolineando il lavoro
straordinario svolto in questi anni dal Presidente del Comitato Organizzatore
Giovanni Malag e dai suoi collaboratori. In vista dei Giochi del Mediterraneo,
la Giunta ha approvato sia la Missione Italiana (Capo Delegazione sar Rossana
Ciuffetti) sia il testo del giuramento e del contratto che gli atleti italiani
partecipanti dovranno firmare prima di gareggiare. In vista di Londra 2012,
stata inoltre approvata la convenzione con l'INSEAN, Istituto Nazionale Studi
ed Esperienze di Architettura Navale, per sviluppare progetti di ricerca e
consulenze tecnico-scientifiche a supporto alle Federazioni di Canoa,
Canottaggio, Nuoto, Vela e Comitato Paralimpico. La Giunta ha anche approvato
l'assegnazione "motu proprio" fatta dal Presidente del CONI, Giovanni
Petrucci, delle Palme d'Oro al Merito Tecnico per il CT plurimedagliato del
Nuoto, Alberto Castagnetti, e "alla memoria" per il Maestro di
Scherma, Ettore Geslao, che stato il primo allenatore del campione olimpico di
Pechino, Matteo Tagliariol. 25/05/2009 - 17:43
( da "Sestopotere.com" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
Scuola, inaugurati dal ministro Gelmini i Giochi Nazionali Sportivi
Studenteschi (25/5/2009 18:32) | (Sesto Potere) - Roma - 25 maggio 2009 -
Questa mattina si è svolta ad Ostia la cerimonia di inaugurazione delle finali
nazionali dei Giochi Nazionali Sportivi Studenteschi organizzati dalla
Direzione Generale per lo Studente, l'Integrazione, la Partecipazione e
la Comunicazione del Miur e dall'Ufficio Scolastico Regionale del Lazio. I
Giochi Nazionali Sportivi Studenteschi possono essere considerati le Olimpiadi
della scuola italiana. Alla fase finale, che si concluderà il 29 maggio,
parteciperanno 4000 ragazzi che hanno superato le selezioni provinciali e
regionali durante tutto l'anno scolastico. "Una cultura sportiva sana - ha
affermato il ministro Gelmini intervenendo alla
manifestazione - è un elemento essenziale nella formazione della persona. La
scuola - ha aggiunto il ministro - deve insegnare che la competizione sportiva
non è una valvola di sfogo né una guerra ma una palestra di vita, lo specchio
della società che vogliamo costruire basata sul rispetto reciproco e la
valorizzazione del merito e dei talenti".
( da "Reuters Italia" del 25-05-2009)
Argomenti: Scuola
MILANO (Reuters) - Sono saliti a 23 i casi confermati di
influenza A/N1H1 in Italia. Il ministero della Salute ha infatti dato notizia
oggi di quattro nuovi casi: due riguardano un ragazzo di 17 anni e uno di 18
rientrati a Roma il 19 maggio da un viaggio di studio a New York, negli Stati
Uniti, insieme ad altri studenti di due istituti scolastici romani. Un altro
caso riguarda una studentessa di Napoli appartenente al gruppo di un istituto
che ha preso parte allo stesso soggiorno di studio a New York. Le autorità
locali hanno disposto la chiusura temporanea della scuola della ragazza, spiega
una nota, secondo quanto indicato dalla circolare inviata alle Regioni che
dispone la chiusura, in via precauzionale, degli istituti frequentati da
soggetti in cui sia stata confermata l'influenza da nuovo virus A/H1N1. Il
quarto caso riguarda un cittadino americano di 34 anni arrivato a Napoli su un
aereo da New York, via Monaco. L'uomo si trova attualmente in ospedale sotto
osservazione, anche se le sue condizioni non sono preoccupanti. Gli altri tre
sono invece in isolamento a casa propria. Venerdì scorso il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini e il viceministro della Salute Ferruccio Fazio hanno disposto la
chiusura per sette giorni delle due scuole di Roma -- il Liceo classico Dante
Alighieri e il Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II -- dopo che sono stati
confermati diversi casi di influenza tra studenti rientrati dal viaggio
d'istruzione negli Stati Uniti. Oltre alla chiusura per scopo
precauzionale dei due istituti romani, il ministero ha disposto sabato scorso
anche quella di una scuola materna in provincia di Pordenone frequentata dal
fratello di una ragazza la cui situazione clinica di positività al virus era
stata riscontrata il 20 maggio. La nuova influenza, un misto di virus suini,
aviari e umani, che si diffonde facilmente tra le persone, ha contagiato oltre
11.000 persone in 41 paesi, provocando 85 decessi, secondo i dati diffusi
dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms).