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PRIVILEGIA NE IRROGANTO     di  Mauro Novelli         

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DOSSIER “SCUOLA”

 

 

 

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DOSSIER SCUOLA 23 LUGLIO 2009

 

 

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La scuola ha smesso di insegnare

LUCA RICOLFI (La Stampa 23-7-2009)

 

Sulla scuola e l’università ognuno ha le sue idee, più o meno progressiste, più o meno laiche, più o meno nostalgiche. C’è un limite, però, oltre il quale le ideologie e le convinzioni di ciascuno di noi dovrebbero fermarsi in rispettoso silenzio: quel limite è costituito dalla nuda realtà dei fatti, dalla constatazione del punto cui le cose sono arrivate. Quale che sia l’utopia che ciascuno di noi può avere in testa, la realtà com’è dovrebbe costituire un punto di partenza condiviso, da accettare o combattere certo, ma che dovremmo sforzarci di vedere per quello che è, anziché ostinarci a travestire con i nostri sogni.

Queste cose pensavo in questi giorni, assistendo all’ennesimo dibattito pubblico su scuola e università, bocciature e cultura del ’68, un dibattito dove - nonostante alcune voci fuori dal coro - la nuda realtà stenta a farsi vedere per quella che è. La nuda realtà io la vedo scorrere da decenni nel mio lavoro di docente universitario, la ascolto nei racconti di colleghi e insegnanti, la constato nei giovani che laureiamo, la ritrovo nelle ricerche nazionali e internazionali sui livelli di apprendimento, negli studi sul mercato del lavoro. Eppure quella realtà non si può dire, è politicamente scorretta, appena la pronunci suscita un vespaio di proteste indignate, un coro di dotte precisazioni, una rivolta di sensibilità offese.

Io vorrei dirla lo stesso, però. La realtà è che la maggior parte dei giovani che escono dalla scuola e dall’università è sostanzialmente priva delle più elementari conoscenze e capacità che un tempo scuola e università fornivano.

Non hanno perso solo la capacità di esprimersi correttamente per iscritto. Hanno perso l’arte della parola, ovvero la capacità di fare un discorso articolato, comprensibile, che accresca le conoscenze di chi ascolta. Hanno perso la capacità di concentrarsi, di soffrire su un problema difficile. Fanno continuamente errori logici e semantici, perché credono che i concetti siano vaghi e intercambiabili, che un segmento sia un «bastoncino» (per usare un efficace esempio del matematico Lucio Russo). Banalizzano tutto quello che non riescono a capire.

Sovente incapaci di autovalutazione, esprimono sincero stupore se un docente li mette di fronte alla loro ignoranza. Sono allenati a superare test ed eseguire istruzioni, ma non a padroneggiare una materia, una disciplina, un campo del sapere. Dimenticano in pochissimi anni tutto quello che hanno imparato in ambito matematico-scientifico (e infatti l’università è costretta a fare corsi di «azzeramento» per rispiegare concetti matematici che si apprendono a 12 anni). A un anno da un esame, non ricordano praticamente nulla di quel che sapevano al momento di sostenerlo. Sono convinti che tutto si possa trovare su internet e quasi nulla debba essere conosciuto a memoria (una delle idee più catastrofiche di questi anni, anche perché è la nostra memoria, la nostra organizzazione mentale, il primo serbatoio della creatività).

Certo, in mezzo a questa Caporetto cognitiva ci sono anche delle capacità nuove: un ragazzo di oggi, forse proprio perché non è capace di concentrazione, riesce a fare (quasi) contemporaneamente cinque o sei cose. Capisce al volo come far funzionare un nuovo oggetto tecnologico (ma non ha la minima idea di come sia fatto «dentro»). Si muove come un dio nel mare magnum della rete (ma spesso non riconosce le bufale, né le informazioni-spazzatura). Usa il bancomat, manda messaggini, sa fare un biglietto elettronico, una prenotazione via internet. Scarica musica e masterizza cd. Gira il mondo, ha estrema facilità nelle relazioni e nella vita di gruppo. È rapido, collega e associa al volo. Impara in fretta, copia e incolla a velocità vertiginosa.

Però il punto non è se siano più le capacità perse o quelle acquisite, il punto è se quel che si è perso sia tutto sommato poco importante come tanti pedagogisti ritengono, o sia invece un gravissimo handicap, che pesa come una zavorra e una condanna sulle giovani generazioni. Io penso che sia un tragico handicap, di cui però non sono certo responsabili i giovani. I giovani possono essere rimproverati soltanto di essersi così facilmente lasciati ingannare (e adulare!) da una generazione di adulti che ha finto di aiutarli, di comprenderli, di amarli, ma in realtà ha preparato per loro una condizione di dipendenza e, spesso, di infelicità e disorientamento.

La generazione che ha oggi fra 50 e 70 anni ha la responsabilità di aver allevato una generazione di ragazzi cui, nei limiti delle possibilità economiche di ogni famiglia, nulla è stato negato, pochissimo è stato richiesto, nessuna vera frustrazione è mai stata inflitta. Una generazione cui, a forza di generosi aiuti e sostegni di ogni genere e specie, è stato fatto credere di possedere un’istruzione, là dove in troppi casi esisteva solo un’allegra infarinatura. Ora la realtà presenta il conto. Chi ha avuto una buona istruzione spesso (non sempre) ce la fa, chi non l’ha avuta ce la fa solo se figlio di genitori ricchi, potenti o ben introdotti. Per tutti gli altri si aprono solo due strade: accettare i lavori, per lo più manuali, che oggi attirano solo gli immigrati, o iniziare un lungo percorso di lavoretti non manuali ma precari, sotto l’ombrello protettivo di quegli stessi genitori che per decenni hanno festeggiato la fine della scuola di élite.

Un vero paradosso della storia. Partita con l’idea di includere le masse fino allora escluse dall’istruzione, la generazione del ’68 ha dato scacco matto proprio a coloro che diceva di voler aiutare. Già, perché la scuola facile si è ritorta innanzitutto contro coloro cui doveva servire: un sottile razzismo di classe deve avere fatto pensare a tanti intellettuali e politici che le «masse popolari» non fossero all’altezza di una formazione vera, senza rendersi conto che la scuola senza qualità che i loro pregiudizi hanno contribuito ad edificare avrebbe punito innanzitutto i più deboli, coloro per i quali una scuola che fa sul serio è una delle poche chance di promozione sociale.

Forse, a questo punto, più che dividerci sull’opportunità o meno di bocciare alla maturità, quel che dovremmo chiederci è se non sia il caso di ricominciare - dalla prima elementare! - a insegnare qualcosa che a poco a poco, diciamo in una ventina d’anni, risollevi i nostri figli dal baratro cognitivo in cui li abbiamo precipitati.

 


 

 


Report "Scuola"

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Indice delle sezioni

Scuola (24)


Indice degli articoli

Sezione principale: Scuola

ELIO ROSTAGNO ( da "Stampa, La" del 23-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Lo sa che molte scuole si salvano dai tagli della Gelmini grazie alla presenza degli immigrati? Ha sentito quale lingue si parlano nei cantieri edili e stradali, oppure nei frutteti, nelle vigne o nelle stalle? Pensiamo a gestire bene i problemi, cercando di ottimizzare la risorsa immigrazione e contrastare duramente la minoranza di stranieri che commettono reati.

Biciclette e ...talebani: io che vado in bici dico... Vorrei rispondere a C... ( da "Leggo" del 23-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: A Roma a causa della riforma Gelmini che ha tagliato tre ore di lettere per ogni classe, "salta" un insegnante di materie letterarie ogni due sezioni. A Roma siamo più 140, con un'anzianità media di 20 anni (incluso il precariato), tutti di ruolo. Nessuno sa esattamente dove andremo a fare cosa e quando.

Maturità: Castelli, Tartaglia ma anche Beretta e Don Milani ( da "Giornale di Brescia" del 23-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini Stefano 73, Gualina Fabio 72, Inverardi Andrea 71, Ossoli Federico 68, Pavoni Luca 69, Rossi Carlo 64, Serina Michela 60, Spada Daniel 100/100, Tonati Matteo 60. Classe 5ªB D32 Geometri (Pls): Andreoli Alberto 60/100, Apostoli Matteo 66, Belzani Mattia 79, Bertoli Luca 71, Bossoni Federico 64,

In finale europea lo spot del Nani sul mangiar sano ( da "Arena, L'" del 23-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il riconoscimento arriva proprio nel momento in cui la tradizione dei «nanetti» rischia di finire con la nuova riforma Gelmini. Infatti il liceo artistico unico che ne nascerà non è detto manterrà il nome storico che ha fatto dell'arte veronese un simbolo e un riferimento per tanti artisti che da qui sono partiti.A.Z.

Chiesta la revisione dei parametri ( da "Tempo, Il" del 23-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: un rinvio della rivisitazione dei parametri della rete scolastica come previsto dalla legge Gelmini, risorse aggiuntive a quelle previste nel decreto Abruzzo e la rigualificazione degli edifici scolastici secondo parametri antisismici per le zone del cratere». Nel decreto poi converitto in legge per il terremoto il Governo ha stanziato 19 milioni di euro per il mondo della scuola.

Al Tartaglia il cento solo per quattro studenti ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 23-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Zamboni Michele 83 CLASSE 5 A Antonelli Andrea 70/100, Baresi Elisa 65, Boifava Matteo 63, Bresciani Michele 69, Casali Stefano 60, Drera Matteo 65, Fogliata Francesco 65, Gelmini Stefano 73, Gualina Fabio 72, Inverardi Andrea 71, Ossoli Federico 68, Pavoni Luca 69, Rossi Carlo 64, Serina Michela 60, Spada Daniel 100, Tonati Matteo 60

L'Associazione Italiana Editori è stata ascoltata ieri dalla Commissione Straordinaria per il controllo sui prezzi e le tariffe del Senato ( da "Adige, L'" del 23-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Un passo avanti comunque - ha aggiunto Divina - l'ha dato questo governo con il decreto Gelmini in cui viene sancito che per 5 anni l'istituto non possa cambiare libri di testo». Proprio il ministro dell'Istruzione, ha annunciato il senatore Divina, sarà ascoltata dalla commissione alla riapertura dei lavori parlamentari nel mese di settembre.

catastrofe supplenti saranno 4 mila in meno ( da "Repubblica, La" del 23-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini sulla scuola: 4 mila supplenze in meno, 1.500 docenti in esubero che da settembre torneranno fra i precari e tagli a 700 posti di sostegno. Sindacati sul piede di guerra. Lino Leanza, assessore regionale all´Istruzione, chiederà un incontro al ministro dell´Istruzione «per trovare una soluzione ai tagli che compromettono la qualità della scuola siciliana»

l'autunno caldo dei supplenti ( da "Repubblica, La" del 23-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: La Sicilia la regione più penalizzata da Gelmini-Tremonti Leanza insorge "Incontro a Roma" Oltre 4 mila supplenze in meno, 1.500 prof in esubero e quasi 700 posti di sostegno tagliati. Bastano pochi numeri per delineare l´impatto nell´Isola della manovra sugli organici della scuola messa a segno dalla coppia Tremonti-Gelmini.

DOPO diversi anni (in alcuni casi quasi 10) di lavoro continuativo nello stesso i... ( da "Nazione, La (Pisa)" del 23-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: dai ministri Tremonti e Gelmini. In particolare, per la nostra provincia, sono annunciati gli organici per il prossimo anno in cui si rileva un forte accanimento nei confronti della figura dell'assistente tecnico, infatti se non sono rivisti potrebbero comportare il licenziamento' di oltre il 15% di assistenti tecnici e dell'8% di amministrativi e custodi.

Velardi, nel Pd si salva solo Rutelli ( da "Italia Oggi" del 23-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Maria Stella Gelmini, e al ministro delle pari opportunità, Mara Carfagna. «la prima sta facendo bene e la seconda ha un'ottima immagine», afferma, se la conservi». L'ultima battuta, però, è riservata ai giovani del Pd. «Dove sono», chiede, «lei ne vede? Vorrei che le giovani generazioni si impossessassero del partito,

Il meglio degli altri Il Foglio infilza Martini e Tettamanzi ( da "Italia Oggi" del 23-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini vaffanculo? ? (...). La neverlingua di Carlo Maria Martini ha piazzato trenini e luna park . ?Ascoltate la vostra coscienza!? fischia la locomotiva. ?Ascoltate la vostra coscienza!? sibila l'ottovolante. Ve lo ricordate l'omino ?più largo che lungo, tenero e untuoso, con un visino di melarosa?

L'UFFICIO scolastico della Provincia di Fermo è una struttura indispens... ( da "Resto del Carlino, Il (Fermo)" del 23-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: che diventa ancora più urgente istituire visto «anche il momento di estremo disorientamento determinato dalla riforma e dai pesanti tagli voluti dal ministro Gelmini». «Nonostante l'impegno dell'assessore regionale Benatti conclude Ortenzi , fino ad oggi però, non abbiamo ancora notizia sulla concretizzazione dell'Ufficio».

VARESE, FORMAZIONE PROFESSIONALE E ISTRUZIONE: L'ASSESSORE SCRIVE AL MINISTRO ( da "marketpress.info" del 23-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione, Università e Ricerca Mariastella Gelmini, all?Assessore regionale Gianni Rossoni e al Direttore generale dell?Ufficio Scolastico regionale Giuseppe Colosio, per chiedere il riconoscimento specificità e qualificazione degli Istituti Tecnici Periti Aziendali e Corrispondenti in lingue Estere (Itpa).

SCUOLA IN SICILIA, LEANZA: "INCONTRO CON IL MINISTRO PER IL PROBLEMA DEI TAGLI" ( da "marketpress.info" del 23-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: chiederà un incontro con il ministro dell´Istruzione, Mariastella Gelmini, per trovare soluzioni ai problemi dei tagli negli organici della scuola siciliana. Secondo il ministero, in Sicilia è prevista una riduzione di oltre 5000 docenti e di circa 1600 unità di personale Ata. ?I tagli previsti dallo Stato ?

Un patto tra candidati Uniti per dare risposte agli ultimi e battere la povertà In Italia ci sono 8 milioni di persone con reddito insufficiente Non sono cittadini di serie B. Nell ( da "Unita, L'" del 23-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: il tempo pieno a scuola ben prima che arrivasse il decreto Gelmini, che lo attacca ulteriormente; né hanno saputo trasformare i progetti innovativi in stabili servizi né costruire una seria formazione professionale né proporre politiche innovative ed efficaci di welfare né dare conto, pubblicamente, di quale è stata la effettiva ricaduta e di come sono stati spesi molti dei fondi.

Alla fine la stangata non c'è stata. Almeno così sembra. A Roma, in controten... ( da "Messaggero, Il" del 23-07-2009) + 1 altra fonte
Argomenti: Scuola

Abstract: Dati che non sorprendono il preside Rosario Salamone: «perché all'esame di stato, di norma, arrivano solo gli studenti più meritevoli». Diploma in tasca anche per tutti i ragazzi dell'Avogadro: 200 studenti, 10 classi, tutti promossi alla maturità e per quelli del Giulio Cesare: nessun bocciato, otto cento e un cento e lode.

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 23-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: indirizzi dettati dalla ministra Gelmini ai commissari degli esami di Stato. Il giro comincia dal liceo classico «Cirillo» di Aversa, qui i risultati sono stati più che buoni, l'istituto è una macchina rodata, nell'albo d'oro il preside Tommaso Zarrillo ha inserito quest'anno quattro medaglie per la conquista del massimo dei voti, oggi ne presentiamo due cominciando da Domenico Verde,

dalle concessioni alla scuola è battaglia tra le anime del pd ( da "Nuova Sardegna, La" del 23-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ha detto nulla sui rapporti i tra il Comune e la Provincia quando siamo stati scippati, con il piano della Provincia ispirato dalle legge Gelmini, della sede del liceo scientifico, con l'appoggio del consigliere Beccu. Poi c'è l'abbandono totale delle strade provinciali per Cannigione, Baja Sardinia, Porto Cervo. La priorità è data a intereventi su strade sperdute della provincia.

Quella traccia della maturità deprime i giovani d'oggi ( da "Eco di Bergamo, L'" del 23-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: stesso ministro Mariastella Gelmini -: ogni vero cambiamento della società è stato anticipato proprio da loro»). Attirava lo sguardo, nei fogli distribuiti ai maturandi, una serie di immagini disposte come nei vetrini di una lanterna magica, più o meno in ordine cronologico: si andava dalla Vespa Piaggio a James Dean, dalla protesta nei campus americani contro la guerra in Vietnam (

I Virtuosi di San Martino a Sessa Aurunca ( da "Napoli.com" del 23-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Cinque in condotta?, trae spunto dalla loro sempre crescente volontà di indisciplina. Dalla loro perenne disaffezione per tutto ciò che è genere, per tutto ciò che, in teatro come in musica, attraverso la retorica imperante della riproposizione, diviene luogo comune.

Scuola/ Lega: Consiglio Regionale Veneto segua esempio ( da "Virgilio Notizie" del 23-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: i posti che al momento sono disponibili dovranno essere accantonati per i prossimi concorsi e, nel frattempo, si dovrà ricorrere alle reggenze, anche in vista dell'applicazione della riforma Gelmini che - conclude la nota del segretario provinciale della Lega vicentina - prevede la ristrutturazione del sistema scolastico regionale''.

VIBO V./PROVINCIA: DE NISI CONSEGNA NUOVA SEDE CONSERVATORIO MUSICALE. ( da "Asca" del 23-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: concluso il delicato e laborioso trasloco delle attrezzature e degli strumenti musicali. In quell'occasione, a tagliare il nastro della sede centrale del Torrefranca potrebbe essere lo stesso ministro alla Pubblica istruzione, Maria Stella Gelmini, gia' contattata a questo scopo dai vertici dell'Istituto. red/res/rob (Asca)


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ELIO ROSTAGNO (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 23-07-2009)

Argomenti: Scuola

OPINIONE ELIO ROSTAGNO CONSIGLIERE REGIONALE DEL PARTITO DEMOCRATICO Leggendo l'intervento del collega Claudio Dutto sulla sanità piemontese mi è subito venuto in mente quel detto che fa riferimento a chi, anziché guardare la luna, si concentra sul dito che la indica. E' possibile che con tutto quello che di buono è stato fatto per la sanità piemontese ci si debba concentrare solamente sui servizi erogati agli immigrati? Ma da dove parte l'ipotetica donna dell'alta Val Tanaro per percorrere 100 km per partorire? Lo sa la Lega Nord che la chiusura del punto nascita di Ceva è legato al rischio che madri e neonati potrebbero correre in strutture con un numero troppo basso di parti all'anno? Lo sa che la chiusura del punto nascita è stata compensata dall'attivazione di altri servizi? E cosa vorrebbe fare il consigliere Dutto per gli immigrati? Si è reso conto che il mondo cambia? Ha letto la relazione annuale di Bankitalia, dove si fa presente che il 9,7% della ricchezza prodotta in Italia è fornita da extracomunitari e che gli immigrati versano all'erario il 4% del gettito fiscale e contributivo, ma ricevono solo il 2,5% sul totale della spesa per sanità, scuole e servizi? Non basta al consigliere Dutto la clamorosa marcia indietro fatta dal Governo sul tema delle bandanti pochi giorni fa? E' andato qualche volta in un reparto di maternità di un nostro ospedale e ha visto come sarà composta la popolazione piemontese tra 20 anni? Lo sa che molte scuole si salvano dai tagli della Gelmini grazie alla presenza degli immigrati? Ha sentito quale lingue si parlano nei cantieri edili e stradali, oppure nei frutteti, nelle vigne o nelle stalle? Pensiamo a gestire bene i problemi, cercando di ottimizzare la risorsa immigrazione e contrastare duramente la minoranza di stranieri che commettono reati. Cerchiamo di affrontare i problemi seri in modo serio: in Italia oggi gli immigrati sono già oltre 4 milioni, ma sono ancor più numerosi negli altri paesi europei economicamente più forti. Una grande opportunità, una grande risorsa ma anche un grande problema. Non limitiamoci agli slogan, confrontiamoci con gli altri paesi alla ricerca di soluzioni gestibili. La lettera del collega fa già riferimento alle prossime elezioni regionali: se questi sono i prodromi, temo che potremmo rischiare di volare basso. Guardiamo la luna, non concentriamoci sul dito!

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Biciclette e ...talebani: io che vado in bici dico... Vorrei rispondere a C... (sezione: Scuola)

( da "Leggo" del 23-07-2009)

Argomenti: Scuola

Biciclette e ...talebani: io che vado in bici dico... Vorrei rispondere a Claudio, che in una lettera parlave di "biciclette e talebani". Ciao Claudio, sono uno di quei ciclisti che spesso utilizza il marciapiedi e le strisce pedonali (senza scendere ad accompagnare la bici). Capisco perfettamente il tuo punto di vista ed è chiaro come il sole che non lo dovrei fare ma dipingi i ciclisti come dei pirati della strada! Vorrei solo sottolineare due aspetti: quando mi trovo dietro i pedoni, cosciente di essere un 'ospite', do precedenza ai pedoni ed attendo pazientemente che si spostino (spontaneamente quando sentono il rumore della bici e non il campanello) o che ci sia abbastanza spazio per non urtarli. Comunque ringrazio sempre quando passo (sempre conscio che sono un 'ospite') e sono anche contento quando qualcuno risponde 'prego' (segno che tutto sommato siamo gente civile). Il secondo aspetto è che se ci fossero le piste ciclabili noi ciclisti non andremmo contromano, sulla strada, sui marciapiedi... mi pare evidente. Se ci fosse più cultura della bici ci sarebbe meno smog e meno rumore, la città sarebbe più vivibile, non ci sarebbero casi di accoltellamento per un parcheggio e probabilmente i casi di pirateria diminuirebbero (mai letto 'ciclista travolge uomo per strada lo uccide e scappa') Concludo: ho anch'io un'auto ma non la uso quasi mai, per via dello stress da traffico e da parcheggio. Potremmo dire che pago più di assicurazione che di benzina! Andrea Costantino Il nuovo Ufficio Traffico? Come se non ci fosse! A nove mesi dall'istituzione dell'Ufficio Traffico, ufficio creato per recepire le segnalazioni dei cittadini riguardo situazioni di pericolo sulle strade romane, nessun provvedimento è stato messo in campo per porre in sicurezza via Luigi Chiarini, XII Municipio. I cittadini residenti hanno inoltrato, poi, una petizione popolare al Presidente del XII Municipio, Calzetta: nessuna iniziativa è seguita a tutela della pubblica incolumità. Roberto Coppola Scuola: dopo il taglio delle tre ore di Lettere... A Roma a causa della riforma Gelmini che ha tagliato tre ore di lettere per ogni classe, "salta" un insegnante di materie letterarie ogni due sezioni. A Roma siamo più 140, con un'anzianità media di 20 anni (incluso il precariato), tutti di ruolo. Nessuno sa esattamente dove andremo a fare cosa e quando. La data di pubblicazione dei trasferimenti dovrebbe essere il 17 luglio ma già si parla di slittamento. Gian Piero Milanetti Alla stazione Ostiense scale sempre "immobili"! Alla stazione Ostiense le scale mobili sono sempre fuori uso. Fino allo scorso anno ne funzionava sempre una sola, in alternativa, o la salita o la discesa. Da ormai un anno a questa parte hanno pensato bene di tenerle ferme entrambi lasciando lo spazio delle scale, a malapena 2 metri per l'afflusso di chi esce e di chi entra in stazione, nel completo caos data l'affluenza e le persone con le valigie, anziani al rallentatore e passeggini da trainare. Trovo questo disservizio veramente abominevole e al colmo dei colmi sapete che c'è scritto alla base delle scale per giustificare i guasti? Che le stanno "riprogettando"! Non ho parole per commentare... Paola Mattei Sulla linea 64 c'è anche la scortesia al volante... 21 luglio 2009, ore 10,50, Piazza della Stazione di San Pietro. Arriva un autobus della linea 64 (vettura 4468). Una singora anziana chiede gentilmente all'autista: "Per cortesia, quando parte?". Risponde l'esimio autista alla signora che poteva essere sua madre: "quanno è ora!". Ogni commento sull'educazione di costui è superfluo. bant. Roma-Albano Fr4: treni in condizioni pietose I treni impiegati sulla ferrovia Roma-Albano Fr4 versano in condizioni pietose: esteticamente vittime dei writers e con i sedili sporchi e macchiati! Trenitalia si è dimenticata di collocare nelle stazioni di Castel Gandolfo e di Albano Laziale, le macchinette self-service per l'acquisto dei biglietti dei treni regionali. Domenica era tutto chiuso ed era impossibile per turisti e visitatori comprare i biglietti. Inoltre in queste due stazioni sono totalmente assenti i servizi igienici. Tiziana

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Maturità: Castelli, Tartaglia ma anche Beretta e Don Milani (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 23-07-2009)

Argomenti: Scuola

Edizione: 23/07/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:la città Maturità: Castelli, Tartaglia ma anche Beretta e Don Milani I «licenziati» dei due storici istituti tecnici cittadini e quelli dei grandi poli scolastici della provincia. In più, i voti dei giovani di Adro, Piancogno, Idro e Palazzolo ISTITUTO D'ARTE PARITARIO «CARAVAGGIO» DI BRESCIA Besacchi Paola 71/100; Bodini Sara 76; Galli Jennifer 64; Gardina Manuel 73; Ghilardi Ettore 60; Sina Corinna 60; Zani Sara 75. ITIS «CASTELLI» DI BRESCIA Classe 5ª M: Agazzi Matteo 66/100; Benedetti Vallenari Mirco 76; Bodini Paolo 68; Bonazzoli Giuliano 69; Calvano Marco 98; Coffetti Alessandro 67; Frera Davide 66; Gatti Luca 87; Marella Giorgio 75; Orizio Riccardo 100/100; Rizzini Mattia 100/100; Singh Gagandeep 63; Trainini Tania 77; Verzeletti Riccardo 78; Vodnitskiy Gleb 66; Zipponi Fabio 72. Classe 5ª N: Alghisi Lorenzo 77/100; Bartoluzzi Joel 67; Bergamaschi Andrea 70; Bertolazzi Antonella 67; Bettoni Loris 71; Bodini Andrea 82; Caraghioz Maxim 68; Chiarelli Marco 72; Colosio Luigi 65; Fernandez Sanjuan Gabriel Andres 63; Leo Davide 90; Lissignoli Nicola 65; Martin Ovidiu 60; Pinto Rocco Mirko 69; Rossi Stefano 90; Scibilia Alessio 71; Tedoldi Emanuele 87. Classe 5ª V: Arienti Cesare 72/100; Carrara Cedrik 85; Ciampallari Laura 63; Festa Nicolò 80; Gaudio Fabrizio 80; Gilberti Fabio 60; Maddiona Marco 95; Marchina Daniele 85; Novaglio Daniele 66; Piazza Francesco 92; Ronchi Simone 77; Savin Alin 62; Trimarchi Manuele 68; Verzeletti Nicolas 62; Vincenzi Christophe 64; Zobbio Bruno 80. Classe 5ª D: Angeli Stefano 68/100; Baruzzi Stefano 75; Bianchetti Gabriele 72; Bonassi Andrea 70; Cabinio Pierluigi 100/100; Caprioli Ivan 62; Casali Nicolò 85; Castellini Guido 80; Duina Giorgio 100/100; Faletti Stefano 67; Ferretti Andrea 63; Mangerini Matteo 67; Marca Andrea 68; Massetti Enrico 73; Mensi Riccardo 90; Pellegrini Fabio 100/100; Resconi Daniele 70; Rosetti Ivan 70; Tonni Fabio 60; Trenti Andrea 65. Classe 5ª E: Andreassi Mario 70/100; Berta Gabriele 70; Bontempi Alexandro 60; Bontempi Davide 60; De Salvia Stefano 81; Fadani Simone 98; Galli Marco 100/100; Mattanza Andrea 75; Piccini Marco 80; Zamboni Luca 62. Classe 5ª F: Bakhiet Giorgio 60; Bertoli Francesca 83; Comaglio Sara 96; Facchi Jacopo 84; Faini Federico 77; Invernici Diego 70; Membrini Andrea 67; Nodari Marco 60; Oliva Giorgio 66; Petre Valentin 62; Provenzano Filippo 67; Renica Michele 60; Sansoni Roberto 100/100; Scalvini Samuel 63; Seghezzi Federico 61; Simoni Luca 100/100; Tomasini Bruno 67; Turelli Matteo 75; Zanotti Stefano 60. Classe 5ª A: Calabria Mattia 75/100; Cancarini Flavio 100; De Giacomi Davide 97; El Akli Miloudi 70; Febbrari Riccardo 72; Frusca Dario 62; Girelli Massimo 82; Giuliani Paolo 64; Pea Mauro 86; Perlotti Stefano 77; Pluda Enrico 70; Ravizzola Michele 67; Romeo Emanuele 64; Serioli Davide 64; Stabile Davide 96; Tomasoni Cristian 78. Classe 5ª B: Bertazzi Marco 67/100; Bottali Simone 80; Brioni Stefano 80; Ciusani Matteo 78; Cropelli Nicola 78; Galoppini Nicola 76; Gnocchi Lorenzo 95; Gozio Dario 100/100; Lorini Simone 81; Maccarinelli Claudio 100/100; Martinelli Simone 65; Massari Marco 65; Salvi Matteo 70; Tocchella Andrea 70; Veizi Klaus 68. Classe 5ª C: Abrami Mattia 73/100; Amighetti Andrea 83; Arrighini Daniele 84; Chiari Lorenzo 80; Cittadini Matteo 60; Forelli Fabio 100/100; Losio Giulio 95; Marazzani Daniele 67; Mora Michele 62; Paderno Simone 74; Popiolek Kamil 95; Prandelli Michele 72; Taddei Michel 95; Tarar Bilal Afzal 70; Zanelli Samuele 78. Classe 5ª H: Alborghetti Luca 72/100; Bernardelli Francesco 74; Bianchini Nicola 80; Brignani Michele 60; Facondini Diego 80; Fasani Luca 66; Faustinoni Daniele 60; Frialdi Francesca 87; Gabrieli Roberto 60; Gottardo Simone 65; Lazzaroni Gianluigi 61; Manfredini Gabriele 62; Masserdotti Daniele 60; Micheli Denni 60; Mingardi Alessandro 85; Negroni Fabio 74; Odelli Lorenzo 74; Polotti Alessio 65; Stagnoli Mario 61. Classe 5ª L: Bonizzardi Davide 62/100; Botter Manuel 71; Cola Marco 60; Gatelli Luca 100/100; Gentilini Andrea 74; Laurendi Domenico 61; Mostarda Andrea 60; Pascale Simone 84; Pezzini Stefano 60; Pluda Fabio 62; Premi Damiano 66; Sarac George Daniel 73; Singh Gurwinder 64; Singh Jasvir 63; Tregambe Simone 68; Zeni Davide 65. Classe 5ª Y: Alghisi Simone 92/100; Biasetti Massimo 85; Bonaldi Stefano 74; Borghetti Angelo 70; Burgazzi Stefano 62; Claudio Ilario 62; Doninelli Davide 82; Ferrara Lorenzo 66; Loda Andrea 65; Pietroboni Elia 64; Pulvirenti Giorgio 71; Rizzini Daniele 95; Rozzini Paolo 90; Sabattoli Fabio 73; Salghetti Davide 64; Viscardi Angelo 61; Zanardini Pietro 83; Zini Daniele 66. Classe 5ª A: Albini Davide 70/100; Bruni Maria 68; Cadeo Stefano 49; Chistol Nicolae 60; Cioli Sebelik Zoki 63; Fausti Davide 68; Feraboli Simone 100/100; Ferrazzi Andrea 63; Foccoli Gianluca 88; Frati Andrea 64; Gadaldi Mattia 68; Genalizzi Alberto 61; Ippolito Michele 90; Marzari Alberto 64; Menani Elena 60; Perna Stefano 60; Pozzi Davide 60; Rossi Cesare 63; Scalvini Ilary 60; Senini Paolo 60. Classe 5ª C: Bracconi Mauro 100/100; Ceretti Davide 60; Cipani Luca 100/100; Comparoni Michele 71; Donati Ezio 78; Ferretti Andrea 78; Galeri Matteo 60; Ghidini Fabio 72; Kazazi Lea 73; Leali Marco 76; Mazzotti Alessio 65; Pitozzi Samuele 83; Salvinelli Fabio 80; Spada Mattia 60; Svanera Camilla 87; Tetoldini Francesco 62; Tonoli Mattia 80. Classe 5ª A Serale: Carlesso Luca 66/100; Flegoni Simone 78; Gomm Simone 78; Lazzaroni Marco 66; Martinelli Lorenzo 94; Meriti Giovanni 83; Ouhra Ahmad 71; Peroglio Luca 60. Classe 5ª B Serale: Andreis Nicola 91/100; Bolda Stefano 84; Cotelli Fabio 64; Cremaschini Marco 62; Floris Fabio 75; Fontana Diego 76; Gilberti Gianluca 70; Mema Petrit 78; Popiti Lazar Gelu 71; Premoli Stefano 94; Rotelli Tiziano 81; Singh Gurpreet 78; Singh Rajinder 72; Taiola Marco 79; Vassalini Pablo 85. Classe 5ª M Serale: Arici Mario 64/100; Fiananese Salvatore 80; Grazioli Stefano 60; La Mattina Domenico 60; Mazzuti Mattia 75; Mojallia Klodian 90; Pagnoni Enrico 78; Quaresmini Marco 98; Sidenko Oleksandr 73; Sitar Alin Gabriel 75; Squassina Fulvio 60; Tavelli Claudio 96; Zani Dario 81; Ziliani Daniele 85. Classe 5ª M Privatisti: Braga Francesco 65; Prandini Paolo 60. ITGS «NICOLÒ TARTAGLIA» DI BRESCIA Classe 5ªA DSP Geometri (prog. Cinque): Antonelli Andrea 70/100, Baresi Elisa 65, Boifava Matteo 63, Bresciani Michele 69, Casali Stefano 60, Drera Matteo 65, Fogliata Francesco 65, Gelmini Stefano 73, Gualina Fabio 72, Inverardi Andrea 71, Ossoli Federico 68, Pavoni Luca 69, Rossi Carlo 64, Serina Michela 60, Spada Daniel 100/100, Tonati Matteo 60. Classe 5ªB D32 Geometri (Pls): Andreoli Alberto 60/100, Apostoli Matteo 66, Belzani Mattia 79, Bertoli Luca 71, Bossoni Federico 64, De Aloe Vladimir 75, Durjava Marco 67, Fassini Fabio 67, Favalli Roberto 60, Franzoni Jessica 60, Frigerio Andrea 63, Lorini Andrea 74, Maestri Francesco 71, Maggi Manuel 84, Mandonico Andrea 72, Mazzuccheli Daniele 71, Montini Fabio 80, Piardi Andrea 67, Quadri Davide 86, Ragnoli Michele 72, Torchio Stefano 63, Zamboni Michele 83. Classe 5ª C DSP Geometri (prog. Cinque): Albertini Elsa 66/100, Belleri Mattia 67, Bonetti Nicola 70, Castrezzati Nicola 65, Chiarenza Gesuele 71, Dipierro Alessandro 85, Filippini Giacomo 67, Finazzi Nicola 81, Fola Giacomo 60, Lazzari Valentina 68, Lia Denis 83, Lombardi Ivan 62, Mangili Daniele 94, Mellini Margherita 83, Pasolini Paola 80, Sorrentino Manuela 100/100, Zanotti Davide 92, Zanotti Giuseppe 67, Zubani Stefano 72. Classe 5ªD D32 Geometri (Pls): Bonera Paolo 74/100, Bravo Andrea 78, Bravo Simone 68, Cagni Michael 70, Faustini Valentina 60, Girelli Daniele 89, Luterotti Manuel 100/100 e Lode, Oliviero Filippo 60, Pasina Laura 72, Pasini Luigi Francesco 60, Peroni Daniele 95, Porteri Francesca 60, Pozzali Andrea 70, Ragnoli Stefano 70, Russo Stefano 68, Tavelli Vittorio 81, Turrini Valentina 68, Zamarra Laura 62, Zampedrini Cristian 87. Classe 5ªE D32 Geometri (Pls): Accardo Fabio 69/100, Ardigò Elisa 67, Bertoni Claudio 73, Biasi Sergio 72, Conter Andrea 80, Costantini Gianluca 84, Fusi Alberto 69, Martello Massimiliano 80, Massardi Angelo 65, Rabba Gabriele 75, Salomoni Stefano 70, Sberna Andrea 62, Squassina Greta 72, Taglietti Gabriele 90, Zucchini Fabrizio 85. Classe 5ªF D32 Geometri (Pls): Baiguera Pietro 62/100, Baiguera Valentina 65, Bertacchini Simone 68, Botturi Mauro 70, Cominardi Marco 68, Dardir Hamdy Islam Ali 64, Dardir Hamdy Mohamed 70, Fantoni Gabriele 64, Fusco Salvatore 100/100, Giuradei Andrea 70, Grazioli Mauro 65, Luzzago Davide 89, Macobatti Paolo 66, Mirandola Diego 66, Odolini Nicola 71, Pace Christian 60, Perini Andrea 96, Rivoli Federico 62, Rubelli Luca 63. Classe 5ªG DSP Geometri (prog. Cinque): Belleri Andrea Giuliana 65/100, Biemmi Nicola 64, Brognoli Alex 80, Corsini Nicola 65, Ferremi Massimo 77, Giustacchini Daniele 73, Gregorini Luca 85, Gualtieri Laura Anna 85, Mendini Michele 65, Migliorini Andrea 70, Orsi Samuele 90, Parrino Flavio 68, Pasquali Loris 61, Trainini Marco 73, Vinai Alessandro 70. Classe 5ª A SAC Geometri (prog. Sirio): Alberti Luca 76/100, Bosio Andrea 77, Contratti Gabriella 86, Cossu Christian 74, Dotti Fabio 80, Filippini Marco 67, Gentile Veronica 70, Ghebriel Fiorella 68, Harka Ermir 66, Marinoni Roberto 80, Mazza Alberto 79, Muhammad Adnan 76, Palini Andrea 70, Pedrotti Guido 75, Pensa Marco 65, Polonini Andrea 62, Shini Perparim 68, Tarushi Ridjan 60, Tavelli Giorgia 78, Tisi Mariano 68, Zani Roberto 72, Zenucchini Mattia 68, Zezza Emmanuel 68. Classe 5ªB SOO Geometri (prog. Sirio): Alberti Manuel 65/100, Ambrosini Michele 67, Barezzani Andrea 60, Borghetti Michele 73, Bortolameolli Stefano 67, Busi Alessandro 74, Cravello Monica 64, Danesi Manuel 76, Gatta Ilaria 65, Grosso Francesco 71, Lanzini Fabio 75, Leonardi Armando 60, Leonardi Nicolò 66, Marca Davide 84, Marini Simon 73, Panati Livio 81, Pasotti Flavio 76, Pierani Davide 60, Ricci Marco 73, Scalmana Maurizio 71, Tonoletti Riccardo 63, Vezzoli Roberto 77, Zanetti Felice 75. LICEO CLASSICO PARITARIO «MADONNA DELLA NEVE» DI ADRO Classe 3ªA Classico: Archetti Beatrice 100/100, Badoni Andrea 66, Belometti Gianmarco 82, Bosetti Giovanni 86, Caldinelli Chiara 69, Calissi Giorgia 68, Chiappani Noemi 76, Cristini Mariapaola 100, Cropelli Paola 72, Fauci Lorenzo 77, Finazzi Paola 62, Gatti Carla 74, Lamberti Giovanni 100 e lode, Orizio Paola 100, Perez Giuseppe Marco 63, Peroni Mariachiara 98, Pretti Giuliano 100, Turra Francesca 100. Classe 5ªA Scientifico: Alberti Francesco 70, Baitelli Matteo 60, Bettoni Michela 93, Borghesi marina 64, Castelvedere Giulia Marta 73, Cavalli Francesca 73, danesi Emanuele Giuseppe 88, Denti Federica 93, Ghilardi Alberto 60, Gotti Monica 74, Internò Tiziano 78, Lumini Camilla 95, Molinari Laura 90, Plebani Laura 74, Pradella Giovanni 63, Salvini Elisabetta 71, Singh Shital 65. Classe 5ªB Scientifico: Agnoleti Gianluca 72, Baffelli Alessandro 68, Baglioni Lorenzo 70, Bresciani Alberto 100, Caldinelli Luca 63, Crescini Laura 86, Ferrari Silvia 68, Foresti Fabio 80, Galizzi Chiara 85, Gervasoni Veronica 86, Loda Lucrezia 60, Marini Marco 98, Paris Sara 86, Polini Francesca 90, Reccagni Mattia 80, Vigani Fabio 98. ISTITUTO STATALE D'ARTE DI GARGNANO Classe 5ª ARTIC Arte della Ceramica: Baldana Simone 65/100, Ferrari Luca, Marchetti Camilla 93, Pace Sara 70, Prete Ilaria 62, Smaniotto Francesco 82. Classe 5ª ARTIC Decorazione plastica: Angelini Roberto, Maccarinelli Maria 75, Zangirolami Andrea 64. ITIS «C. BERETTA» DI GARDONE V.T. Classe 5ª A Meccanica industriale: Assisi Maurizio 70/100; Bettinsoli Davide 80; Borghesi Andrea 76; Bugatti Alessandro 66; Cerpelletti Andrea 70; Dalaidi Maikol 70; Danesi Nicola 64; Ghidoni Erick 70; Lazaj Mariglen 70; Mensi Devid 60; Ottelli Stefano 83; Peli Jacopo 60; Zubani Mirko 70. Classe 5ª B Elettronica Ind. e Telecomunicaz.: Bassetti Nicola 87/100; Fisogni Simone 65; Gaia Federico 60; Gaioni Simone 60; Hassan Arslan 72; Orizio Daniele 60; Palini Daniel 80; Peli Andrea 70; Peli Diego 95; Peli Gabriele 75; Peli Marco 79; Piana Elia 78; Poli Manuel 80; Sartori Paolo 70. Classe 5ª C Informatica: Bonomi Greta 70/100; Bonusi Davide 90; Giannasso Davide 71; Labemano Marcella 90; Martinelli Erik 92; Mondinelli Fabio 73; Palini Federico 74; Pedretti Giuseppe 73; Poli Matteo 70; Prandelli Giangiacomo 64; Sedaboni Cristian 75; Tanghetti Erick 62; Tanghetti Fabio Andrea 68; Timpano Marco 60; Toninelli Andrea 75. IST. ISTRUZIONE SUPERIORE DI VALLE SABBIA «G. PERLASCA» DI IDRO Classe 5ª A Professionale Alberghiero: Cavagna Giuseppe 60/100; Badini Stefano 60; Candioli Cristian 73; Carraro Mauro 74; Casella Emilia 100/100; Casu Gabriela 68; Costa Arianna 73; Flocchini Ramona 86; Galvagni Elena 93; Gasparini Mattia 75; Grezzini Erika 77; Pachin Damiano 63; Pezzottini Ilaria 84; Pundetta Gaetano Davide 63; Zolani Luana 90; Zontini Roberto 65. Classe 5ª A Ragioneria: Ambrosi Marco 67/100; Baruzzi Fabio 66; Beltrami Daniele 67; Bertoni Matteo 70; Carè Angela 71; Carè Luciano 71; Franzi Stefano 71; Gabbia Francesca 60; Girelli Mattia 76; Pilotti Fabio 90; Salvadori Elena 77; Salvotelli Matteo 78; Scalvini Manuela 70; Vidani Lorena 64; Vivenzi Pamela 70; Zanetti Alice 68; Zola Paola 84; Zoni Andrea 74. Classe 5ª A Liceo: Albertini Benedetta 70/100; Almici Elisa 64; Baldassari Luca 78; Balletta Michele 98; Bettazza Daiana 66; Bianchi Barbara 79; Bisolti Silvia 86; Bolzoli Giulia 78; Bonassi Veronica 93; Ceresa Marco 88; Dolcetti Valeria 64; Foglio Alice 97; Fontana Paolo 83; Freddi Paola 91; Gabrieli Davide 68; Gnecchi Andrea 80; Guerra Maria 86; Pialorsi Chiara 90; Seccamani Valentina 66. Classe 5ª A Professionale servizi sociali: Alberti Rosita 73/100; Almici Silvia 75; Bacchetti Vilma 68; Beltrami Claudia 68; Buccio Mara 73; Corsetti Simona 69; Costa Ilenia 80; Danieli Pamela 66; Fiori Chiara 86; Folini Andrea 75; Gasparini Vania 77; Lombardi Monica 62; Malcotti Valentina 72; Mezzi Lara 64; Mora Roberta 80; Perotti Melania 65; Piccinelli Mery 72; Sarasini Flavia 91; Scalvini Valentina 74; Scarmozzino Elisa 62; Stagnoli Debora 66; Stagnoli Paola 70; Valerio Arianna 65. IST. D'ISTRUZIONE SUPERIORE «DON L. MILANI» DI MONTICHIARI Classe 5ª A SPP: Andreani Luisa 70/100; Avigo Katia 83; Bicelli Daniela 82; Bignotti Paola 73; Certa Simona 87; Cherubini Vania 93; Didonè Alice 100/100 con lode; Durogati Stefania 64; Ferrazzi Valentina 80; Freddi Giulia 100/100 con lode; Inverardi Giulia 80; Lodetti Rachele 82; Manzi Giuseppe 65; Piazza Letizia 78; Rocca Michela 72; Treccani Cioli Andrea 72; Valenti Grazia 92; Vavassori Stefania 90; Vernetti Maria 98. Classe 5ª B SPP: Castellini Greta 100/100; Datteri Roberta 100/100 con lode; Ferrari Sara 100/100; Lai Nicola 90; Lorenzoni Jessica 62; Magri Maria 84; Papa Francesca 73; Sajetti Paola 100/100; Troletti Giada 75; Zucchelli Leonardo 84. Classe 5ª A SCI: Arici Giorgio 100/100; Barone Federica 68; Bignotti Stefano 61; Franceschini Chiara 85; Franconi Arianna 90; Frapporti Giovanni 70; Freddi Damiano 81; Garzetti Gianluca 100/100; Massioli Andrea 100/100; Nodari Alessandro 77; Pennacchio Nicola 76; Petcas Cristina Lenuta 100/100; Salini Luca 78; Vezzoli Francesca 85; Zamboni Corinne 76; Zanchi Simone 100/100; Zucchelli Roberta 81. Classe 5ª A SPO Albertin Cristina 71/100; Belloni Emanuele 85; Berlato Erika 60; Bettoni Michele 82; Boldrini Nazzareno 82; Caiola Veronica 70; Calubini Francesco 62; Chiarini Raffaele 72; Ciuciulla Antonio 65; Cossu Mirco 60; Ferrari Anna 74; Lassoued Marua 70; Luna Valentina 66; Lussignolli Sara 60; Marini Nicola 60; Massardi Daniele 60; Mucchetti Michele 71; Picardi Alessandro 62; Pietta Roberto 64; Poli Andrea 60; Spagna Francesca 87; Svanera Alessandro 70; Treccani Enrica 73; Varone Sara 78; Venturelli Angelo 84; Vinciguerra Andrea 97; Zaltieri Anna 79; Zanoletti Stefania 65. Classe 5ª A IGE: Alberti Daniela 97/100; Bega Jonida 64; Begni Matteo 85; Bruno Valentina 88; Chiarini Valentina 77; Colombo Mattia 68; Di Cicco Maria Rosaria 68; Engheben Ilenia 80; Ghidoni Lucia 68; Giuliano Daniele 62; Leopardi Marianna 62; Maccabiani Chiara 62; Micheletti Ilaria 97; Monici Nadia 100/100; Monrado Sara 62; Monteverdi Elena 70; Mucchetti Giacomo 65; Pellini Angela 83; Peri Elisa 62; Posenato Rinaldo 85; Stolfi Chiara 60; Tassoni Mara 62; Tiraboschi Andrea 60; Tortelli Elena 97. Classe 5ª A PRG: Botturi Alba 60/100; Cima Manuela 82; De Lucia Raffaella 94; Di Biagio Ileana 60; El Mahfoud Mohamed 63; Franzoni Andrea 60; Giglio Veronica 62; Kaur Rajminder 65; Lazzaroni Daniela 96; Libro Alessia 100/100; Manfredini Luca 72; Mario Riccardo 70; Mazzoti Ennio 62; Micheletti Alberto 60; Olajide Olajimi Adebajo 62; Pasqua Marco 61; Porro Mattia 70; Rossi Riccardo 68; Rovetta Marta 70; Singh Inderjeet 62; Sozzi Gianpietro 60; Tononi Davide 75; Zacchè Simone 80; Zubani Giovanni Angelo 66. Classe 5ª A MEC Baccolo Davide 62/100; Bortolotti Luca 78; Cavazzini Luca 82; Freeman Richenel 60; Losio Fabio 82; Massioli Marco 100/100; Pietta Roberto 70; Polastri Marco 70; Pompele Simone 62; Uggeri Luca 75; Zanotti Antonio 62. Classe 5ª A ELN: Bevilacqua Gabriele 60/100; Bulgari Cristian 73; Burlini Stefano 60; Dellabona Michele 61; Giugno Alessio 78; Porrini Alessio 62; Sandrini Alessandro 60. Classe 5ª A ELE: Ackah Asamoah Dennis 73/100; Alberti Daniele 75; Bregoli Daniele 63; Duah Manuel 60; Forzato Stefano 90; Gandolfi Michael 92; Gervasi Giacomo 60; Kaci Lucjan 74; Lombardi Andrea 63; Loudadsi Mohamed 82; Porco Paolo 100/100; Renica Mauro 60; Salvi Fabio 92; Scarpella Fabrizio 68; Tonini Simone 85; Vaglica Marcello 77. Classe 5ª A SIR: Agnetti Wiesse Tovar Nataly Ruth 66/100; Asemota Blessing 62; Bettari Milena 87; Bianchera Cristina 68; Biemmi Jacopo 62; Biondelli Alex 60; Botturi Danilo 60; Bragaglio Erika 66; Carletti Ronny 60; Dimitrova Diana 70; Dottesio Monica 91; Fall Ndeye Marie 67; Guidi Anna Maria 88; Loffredo Antonietta 65; Longo Andrea 60; Milano Marzia 70; Milo Danilo 62; Mohamed Ali Leila 60; Pattini Renata 89; Peri Stefano 84; Pittaro Inga 60; Piva Emanuele 60; Roncari Ida 100/100; Scamardella Michela 60; Serban Alina Monica 60; Sola Giovanni 63; Speranza Eleonora 93; Trombini Stefano 60; Vespa Cristian 87; Vezzola Sabina 85; Zaglio Elena 73. I.P.S.S.C.T.P. «G. FALCONE» DI PALAZZOLO SULL'OGLIO Classe 5ª A Indirizzo aziendale: Beretti Chiara 60/100; Bonassi Laura 62; Da Col Elisa 68; Delbarba Luana 66; Dotti Angela 62; Gaibotti Daniela 60; Gasparotti Michela 100/100; Gatti Elena 68; Gatti Chiara 67; Gottardi Francesca 80; Madreperla Jlenia 60; Mingardi Andrea 69; Savoldini Elisa 75; Turra Sabrina 61; Valli Cristian 64; Verzeletti Jessica 60; Zani Chiara 70. Classe 5ª B Indirizzo aziendale: Belussi Cinzia 63/100; Corsini Alessandra 63; Demontis Maurizio 80; Ferrari Erika 60; Gatti Veronica 78; Ghidini Francesco 75; Grena Vanessa 70; Marinaj Alma 87; Mombelli Cristina 65; Omoretti Pezzotti Marco 75; Pagani Franco 79; Parisi Veronica 60; Pasinelli Alessia 70; Pasinelli Anna Miriam 60; Pedrazzoli Elisa 60; Pezzini Sabrina 65; Pezzoni Monica 75; Pirotta Alessandra 90; Raccagni Aurora 60; Rubagotti Diego 86; Schembri Alessia 65; Tonti Francesco 74. Classe 5ª E Indirizzo turistico: Alampi Sara 72/100; Bellini Sara 98; Benaglia Andrea 62; Foresti Erika 70; Gotti Letizia 68; Guarnaccia Katiuscia 61; Lazzaroni Michela 82; Liborio Denise 70; Licini Chiara 74; Orefice Valentina 60; Salogni Samantha 80; Visconti Carola 98; Zanardi Valentina 73; Zilberti Francesca 62. Classe 5ª F Indirizzo turistico: Ambrosini Claudio 84/100; Aouadi Ichrak 66; Belotti Federica 80; Bonassi Valentina 80; Casati Ambra 90; Cinquini Laura 67; Colla Silvia 76; Cultori Laura 92; Cuni Emanuela 60; Faustini Debora 100/100; Frattini Elisa 74; Gauthier Etienne 78; Martina Giuseppe 92; Rodenghi Stefano 78; Rossi Jessica 100/100; Torcoli Jessica 84. Classe 5ª G Indirizzo grafico pubblicitario: Astori Edoardo 70/100; Bani Federica 63; Belotti Clara 76; Belotti Serena 70; Berzi Mattia 70; Capoferri Jennifer 76; Fedrighini Paola 60; Guerrini Monica 70; Livi Valentina 100/100; Manenti Maurizio 80; Marcelino Anna Rita 72; Piantoni Monica 83; Pontoglio Giorgio 88; Vezzoli Simona 84. Classe 5ª L Indirizzo grafico pubblicitario: Archetti Luana 72/100; Armanelli Jessica 81; Bianchi Davide 72; Boioni Barbara 92; Cadei Erica 80; Cultori Paolo 70; Donghi Eleonora 62; Ezzine Mohamed 71; Foglia Lorenzo 95; Folcini Chiara Maria 67; Gervasoni Luisa 63; Ginesi Andrea 78; Magri Alex 82; Metelli Nicolò 82; Moretti Laura 75; Panighetti Marco 72; Salomoni Mattia 93; Schivardi Chiara 80; Simoni Alessia 82. Classe 5ª H Indirizzo tecnico gestione aziendale informatica: Bettoni Chiara 70/100; Della Giovanna Alessandra 65; Gottardi Maurizio 83; Nadir Asma 70; Nicoli Mirko 64; Pedretti Maria 78; Picotti Stefania 68; Tocchella Stefania 68. Classe 5ª H/1 Indirizzo tecnico servizi sociali: Bui Andrea 90/100; Caldara Fabio 100/100; Decker Peggy Abena 72; Faletti Daniela 60; Pagani Mara 98; Picco Aquilina Mirella 88; Scarpellini Evelina 81; Signorelli Roberta 71; Testa Tiziana 85; Valli Chiara 82. SAINT GEORGE SCHOOL DI PIANCOGNO Istituto tecnico industriale ad indirizzo informatica: Antochi Dan Issabel 60/100; Benaglio Federico 70; Berta Matteo 70; Grasso Maurizio 84; Jara Sanchez Katherine Del Cisne 60; Menolfi Gabriele 64; Montanaro Manuel 72; Panteghini Fabrizio 61; Pesenti Mirko 68; Picinelli Daniel 60; Rizzo Rocco Luca 60; Zerla Andrea 68; Citter Paolo 60; Gamba Roberto 83.

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In finale europea lo spot del Nani sul mangiar sano (sezione: Scuola)

( da "Arena, L'" del 23-07-2009)

Argomenti: Scuola

Giovedì 23 Luglio 2009 CRONACA Pagina 15 CONCORSO. Il video conquista la giuria In finale europea lo spot del Nani sul mangiar sano Il progetto ha coinvolto 6 milioni di studenti nella Ue L'Istituto statale d'arte Nani è tra i finalisti del concorso internazionale promosso dall'Unione Europea «Food 4U-your food, your body, your video». La campagna di sensibilizzazione è stata portata avanti dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali e si è rivolta agli studenti tra i 14 e i 19 anni. Il Nani è tra le uniche tre scuole di istruzione superiore italiane che hanno visto il loro progetto scelto. Erano coinvolti sei milioni di studenti europei e 25 mila istituti dei Paesi del vecchio continente. Il passo successivo sarà superare la prova del concorso a Jesolo il 18 settembre. Qui la scuola che vanta una tradizione nello studio dell'arte (è nata nella metà dell'Ottocento ed è stata riconosciuta nel 1920 tra le maggiori grazie al pittore Napoleone Nani che la diresse a da cui prende il nome), si incontrerà con altri trenta istituti di varie discipline provenienti da Austria, Svezia, Finlandia, Danimarca, Francia Germania, Grecia Portogallo, Lussumbergo Olanda, Spagna, Regno Unito e Ungheria. «Arrivare in finale non ce l'aspettavamo», assicurano gli insegnanti che hanno seguito nelle diverse fasi il progetto, Stefano Caceffo, docente di laboratorio arte del legno, e Angela Galati, di disegno professionale. Increduli anche i dieci studenti che sono stati avvisati direttamente dai professori. Sono loro infatti gli artefici dello spot di 45 secondi che hanno accolto la sfida di stendere un testo cinematografico che mettesse in evidenza i problemi legati alla cattiva alimentazione. A tutti loro è apparso assurdo parlare di mangiare sano quando nelle scuole si fanno sempre più largo le «macchinette distributrici di merendine e bevande gassate», così dicono, mettendo da parte il «gustoso e genuino panino con il salame e l'acqua fresca». Da questa analisi ha preso spunto l'idea che è partita da un copione per arrivare a un filmato con tanto di effetti speciali. L'originalità del testo e la fattura del video non sono passati inosservati alla giuria internazionale che ha scelto tra centinaia di scuole italiane proprio quella veronese. A concorrere a Jesolo sarà anche un'altra scuola italiana, ma docenti e studenti sono certi: «Il nostro video è efficace». Del resto l'analisi fatta è stata minuziosa e il video ne è una prova al punto che somma le contraddizioni salutistiche dei nostri giorni al consumismo legato al cibo non di certo biologico. Così a fine filmato in una normale macchinetta dispensatrice di «cibi confezionati» si sostituiscono carote dell'orto e tanta verdura e frutta fresca. Il riconoscimento arriva proprio nel momento in cui la tradizione dei «nanetti» rischia di finire con la nuova riforma Gelmini. Infatti il liceo artistico unico che ne nascerà non è detto manterrà il nome storico che ha fatto dell'arte veronese un simbolo e un riferimento per tanti artisti che da qui sono partiti.A.Z.  

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Chiesta la revisione dei parametri (sezione: Scuola)

( da "Tempo, Il" del 23-07-2009)

Argomenti: Scuola

stampa Scuola Chiesta la revisione dei parametri Con il voto unanime dell'aula il Consiglio regionale ha approvato, nella seduta di martedì, una risoluzione urgente (primi firmatari i consiglieri Di Pangrazio del Pd e Del Corvo del Pdl) con la quale si impegnano il presidente Chiodi e l'assessore Gatti ad ad intraprendere presso il Governo nazionale alcune azioni a sostegno degli operatori del mondo scolastico delle zone del cratere. «Con questo provvedimento - ha spiegato il consigliere Di Pangrazio - si chiede un rinvio della rivisitazione dei parametri della rete scolastica come previsto dalla legge Gelmini, risorse aggiuntive a quelle previste nel decreto Abruzzo e la rigualificazione degli edifici scolastici secondo parametri antisismici per le zone del cratere». Nel decreto poi converitto in legge per il terremoto il Governo ha stanziato 19 milioni di euro per il mondo della scuola. «Chiediamo che il Governo ne aggiunga altri 16 - ha aggiunto Del Corvo - per salvaguardare 330 posti (tra insegnti e personale Ata) nelle zone colpite dal sisma. Ciò consentirebbe un minimo di stabilità per un triennio fino al 2012. E' importante che la didattica riprenda nelle migliori condizioni possibili per consentire un rientro sereno delle famiglie delle zone terremotate che, altrimenti, si rischia possano iscrivere i propri figli altrove». G. Ales.

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Al Tartaglia il cento solo per quattro studenti (sezione: Scuola)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 23-07-2009)

Argomenti: Scuola

Giovedì 23 Luglio 2009 CRONACA Pagina 15 ESAMI DI MATURITÀ. I risultati dell'istituto tecnico per geometri di via Oberdan mostrano una situazione non eccelsa: il massimo dei voti è merce molto rara Al Tartaglia il «cento» solo per quattro studenti Ma nella quinta D exploit di Manuel Luterotti: ha concluso la sua avventura anche con la «lode» Quattro 100 all'istituto tecnico Tartaglia su nove quinte, di cui un 100 e lode. CLASSE 5 F: Baiguera Pietro 62/100, Baiguera Valentina 65, Bertacchini Simone 68, Botturi Marco 70, Cominardi Marco 68, Dardir Hamdy Islam Ali 64, Dardir Hamdy Mohamed 70, Fantoni Gabriele 64, Fusco Salvatore 100, Giuradei Andrea 70, Grazioli Mauro 65, Luzzago Davide 89, Macobatti Paolo 66, Mirandola Diego 66, Odolini Nicola 61, Pace Christian 60, Perini Andrea 96, Rivoli Federico 62, Rubelli Luca 63 CLASSE 5 B: Alberti Manuel 65/100, Ambrosini Michele 67, Barezzani Andrea 60, Borghetti Michele 73, Bortolameolli Stefano 67, Busi Alessandro 74, Cravello Monica 64, Danesi Manuel 76, Gatta Ilaria 65, Grosso Francesco 71, Lanzini Fabio 75, Leonardi Armando 60, Leonardi Nicolò 66, Marca Davide 84, Marini Simon 73, Panati Livio 81, Pasotti Flavio 76, Pierani Davide 60, Ricci Marco 73, Scalmana Maurizio 71, Tonoletti Riccardo 63, Vezzoli Roberto 77, Zanetti Felice 75 CLASSE 5 G Belleri Andrea Giuliana 65/100, Biemmi Nicola 64, Brognoli Alex 80, Corsini Nicola 65, Ferremmi Massimo 77, Giustacchini Daniele 73, Gregorini Luca 85, Gualtieri Laura Anna 85, Mendini Michele 75, Migliorini Andrea 70, Orsi Samuele 90, Parrino Flavio 68, Pasquali Loris 61, Trainini Marco 63, Vinai Alessandro 70 CLASSE 5 A Alberti Luca 76/100, Bosio Andrea 77, Contratti Gabriella 86, Cossu Christian 74, Dotti Fabio 80, Filippini Marco 67, Gentile Veronica 70, Ghebriel Fiorella 68, Harka Ermir 66, Marinoni Roberto 80, Mazza Alberto 79, Muhammad Adnan 76, Palini Andrea 70, Pedrotti Guido 75, Pensa Marco 65, Polonini Andrea 62, Shini Perparim 68, Tarushi Ridjan 60, Tavelli Giorgia 78, Tisi Mariano 68, Zani Roberto 72, Zenucchini Mattia 68, Zezze Emmanuel 68 CLASSE 5E Accardo Fabio 69/100, Ardigò Elisa 67, Bertoni Claudio 73, Biasi Sergio 72, Conter Andrea 80, Costantini Gianluca 84, Fusi Alberto 69, Martello Massimiliano 80, Massardi Angelo 65, Rabba Gabriele 75, Salomoni Stefano 70, Sberna Andrea 62, Squassina Greta 72, Taglietti Gabriele 90, Zucchini Fabrizio 85 CLASSE 5D Bonera Paolo 74 / 100, Bravo Andrea 78, Bravo Simone 68, Cagni Michael 70, Faustini Valentina 60, Girelli Daniele 89, Luterotti Manuel 100 con Lode, Olivieri Filippo 60, Pasina Laura 72, Pasini Luigi Francesco 60, Peroni Daniele 95, Porteri Francesca 60, Pozzali Andrea 70, Ragnoli Stefano 70, Russo Stefano 68, Tavelli Vittorio 81, Turrini Valentina 68, Zamarra Laura 62, Zampredrini Cristian 87. CLASSE 5C Albertini Elsa 66/100, Belleri Mattia 67, Bonetti Nicola 70, Castrezzati Nicola 65, Chiarenza Gesuele 71, Dipierro Alessandro 85, Filippini Giacomo 67, Finazzi Nicola 81, Fola Giacomo 60, Lazzari Valentina 68, Lia Denis 83, Lombardi Ivan 62, Mangili Daniele 94, Mellini Margherita 83, Pasolini Paola 80, Sorrentino Manuela 100, Zanotti Davide 92, Zanotti Giuseppe 67, Zubani Stefano 72 CLASSE 5 B Andreoli Alberto 60/100, Apostoli Matteo 66, Belzani Mattia 79, Bertoli Luca 71, Bossoni Federico 64, De Aloe Vladimir 75, Durjava Marco 67, Fassini Fabio 67, Favalli Roberto 60, Franzoni Jessica 60, Frigerio Andrea 63, Lorini Andrea 74, Maestri Francesco 71, Maggi Manuel 84, Mandonico Andrea 72, Montini Fabio 80, Piardi Andrea 67, Quadri Davide 86, Ragnoli Michele 72, Torchio Stefano 63, Zamboni Michele 83 CLASSE 5 A Antonelli Andrea 70/100, Baresi Elisa 65, Boifava Matteo 63, Bresciani Michele 69, Casali Stefano 60, Drera Matteo 65, Fogliata Francesco 65, Gelmini Stefano 73, Gualina Fabio 72, Inverardi Andrea 71, Ossoli Federico 68, Pavoni Luca 69, Rossi Carlo 64, Serina Michela 60, Spada Daniel 100, Tonati Matteo 60  

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L'Associazione Italiana Editori è stata ascoltata ieri dalla Commissione Straordinaria per il controllo sui prezzi e le tariffe del Senato (sezione: Scuola)

( da "Adige, L'" del 23-07-2009)

Argomenti: Scuola

L'Associazione Italiana Editori è stata ascoltata ieri dalla Commissione Straordinaria per il controllo sui prezzi e le tariffe del Senato L'Associazione Italiana Editori è stata ascoltata ieri dalla Commissione Straordinaria per il controllo sui prezzi e le tariffe del Senato. L'audizione, chiesta dal presidente Sergio Divina (Lega Nord), si è incentrata sui costi dei libri scolastici nell' incidenza del bilancio familiare. «L'associazione degli editori - ha reso noto Divina - ha sostenuto che sostanzialmente in Italia l'investimento per la cultura e la formazione scolastica non è molto alto ma ciò che interessa a noi è il calcolo di quello che le famiglie affrontano per l'acquisto dei testi. Che diventa una componente di insieme - dopo l'affitto, il mutuo, l'energia e la benzina - imbarazzante per i ceti più bassi e anche per quelli medi». Dalla discussione a palazzo Madama è emerso anche che, modificando o dettagliando più specificatamente quelli che sono gli interessi del ministero a livello di programmi, si potrebbe evitare che «un libro di 500 pagine venga riproposto annualmente quando poi i docenti stessi usano la metà delle pagine«. «Raccordare gli interessi dei docenti ai programmi ministeriali - ha aggiunto ancora il senatore del Carroccio - può aiutare da una parte la casa editrice a centrare meglio l'obiettivo con un prodotto meno costoso e di qualità a livello culturale, dall'altra può aiutare le famiglie a sborsare meno soldi ad ogni inizio di anno scolastico. Un passo avanti comunque - ha aggiunto Divina - l'ha dato questo governo con il decreto Gelmini in cui viene sancito che per 5 anni l'istituto non possa cambiare libri di testo». Proprio il ministro dell'Istruzione, ha annunciato il senatore Divina, sarà ascoltata dalla commissione alla riapertura dei lavori parlamentari nel mese di settembre. 23/07/2009

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catastrofe supplenti saranno 4 mila in meno (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 23-07-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina I - Palermo La polemica L´Isola è la regione più penalizzata. Insorgono i sindacati Catastrofe supplenti saranno 4 mila in meno Bastano pochi numeri per delineare l´impatto in Sicilia della manovra Tremonti-Gelmini sulla scuola: 4 mila supplenze in meno, 1.500 docenti in esubero che da settembre torneranno fra i precari e tagli a 700 posti di sostegno. Sindacati sul piede di guerra. Lino Leanza, assessore regionale all´Istruzione, chiederà un incontro al ministro dell´Istruzione «per trovare una soluzione ai tagli che compromettono la qualità della scuola siciliana». INTRAVAIA A PAGINA VII

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l'autunno caldo dei supplenti (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 23-07-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina VII - Palermo L´autunno caldo dei supplenti Tagliati 4 mila posti. E altri 1.500 prof tornano "precari" La Sicilia la regione più penalizzata da Gelmini-Tremonti Leanza insorge "Incontro a Roma" Oltre 4 mila supplenze in meno, 1.500 prof in esubero e quasi 700 posti di sostegno tagliati. Bastano pochi numeri per delineare l´impatto nell´Isola della manovra sugli organici della scuola messa a segno dalla coppia Tremonti-Gelmini. Dopo i trasferimenti dei docenti della scuola media, pubblicati lo scorso 17 luglio, i calcoli li ha fatti la Flc Cgil nazionale. E come ormai avviene da qualche tempo la Sicilia è la realtà italiana più penalizzata. Lino Leanza, assessore regionale alla Pubblica istruzione, chiederà un incontro al ministro Mariastella Gelmini «per trovare una soluzione ai problemi dei tagli negli organici della scuola siciliana». «I tagli previsti dallo Stato - dice Leanza - compromettono la qualità della scuola siciliana. Ci troviamo di fronte a un´emergenza gravissima che dovremo affrontare tutti insieme». La Regione si impegna a fare la sua parte per evitare che le carenze d´organico mettano a rischio l´apertura di alcune scuole. «Al ministro Gelmini chiederemo – aggiunge l´assessore – di dare risposte concrete per evitare questi tagli che penalizzano soprattutto la scuola siciliana». Il solo dato relativo al taglio degli organici (5.512 cattedre in meno) può non essere sufficiente a comprendere la situazione, perché nel frattempo sono andati in pensione circa 4 mila addetti ai lavori che hanno lasciato liberi altrettanti posti. Ma la mannaia del governo è stata implacabile. Per alunni, genitori e precari i numeri più interessanti sono quelli sul taglio alle supplenze e sugli esuberi: 1.357 supplenze in meno nella scuola media e 781 al superiore. Cui vanno sommati 229 supplenze tagliate alla primaria e 1.714 Ata (amministrativi, tecnici e ausiliari) in meno: in totale, 4.081 supplenze e stipendi cui dovranno rinunciare i siciliani. Un taglio di queste proporzioni, per la prima volta, colpisce duramente anche il personale di ruolo. Da settembre, 1.449 insegnanti siciliani saranno in soprannumero: pur essendo di ruolo ritorneranno a fare i precari, tappando i buchi un tempo appannaggio dei precari. Il segmento più colpito, per l´introduzione del maestro unico di riferimento, è la scuola primaria (l´ex elementare). Ben 549 maestri di ruolo dovranno trovare una sistemazione. E 523 prof della scuola media, per effetto della riduzione delle ore di insegnamento, nelle prossime settimane saranno convocati dai dirigenti degli Uffici scolastici provinciali (gli ex provveditorati) per sapere quale lavoro svolgeranno nel 2009/2010. Destino che toccherà a 377 prof della scuola superiore in sovrannumero. Problemi anche per i portatori di handicap: i posti di docenti saranno 695 in meno rispetto al 2008.

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DOPO diversi anni (in alcuni casi quasi 10) di lavoro continuativo nello stesso i... (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Pisa)" del 23-07-2009)

Argomenti: Scuola

AGENDA PISA pag. 10 DOPO diversi anni (in alcuni casi quasi 10) di lavoro continuativo nello stesso i... DOPO diversi anni (in alcuni casi quasi 10) di lavoro continuativo nello stesso istituto, decine di persone vengono mandate a casa. Sono questi gli ultimi provvedimenti sugli organici nella scuola per la provincia di Pisa. In una situazione di grave crisi economica e quindi senza possibilità di alternative lavorative, nostri colleghi docenti e Ata, che stanno tuttora lavorando negli istituti scolastici, rischiano a settembre di non avere più u n posto di lavoro. E' questo il risultato dei tagli decisi nel giugno 2008, dai ministri Tremonti e Gelmini. In particolare, per la nostra provincia, sono annunciati gli organici per il prossimo anno in cui si rileva un forte accanimento nei confronti della figura dell'assistente tecnico, infatti se non sono rivisti potrebbero comportare il licenziamento' di oltre il 15% di assistenti tecnici e dell'8% di amministrativi e custodi. Per il Matteotti di Pisa, istituto professionale commerciale, turistico e alberghiero, con oltre 1300 studenti, è annunciato il taglio di 2 custodi, 1 amministrativo e 3 tecnici di laboratorio. In questa scuola è in fase di completamento la realizzazione di 4 nuovi laboratori, sala bar, cucina, pasticceria e linguistico, per consentire l'attuazione dei programmi ministeriali. Ci dom andiamo come verranno uisati i laboratori senza il personale tecnico. E PENSARE che un famoso politico e uomo di mondo' aveva basato il programma di governo sulle tre I: «Informatica, Inglese, Impresa». Ma quale Informatica se nella scuola si eliminano proprio i tecnici? La situazione nella provincia di Pisa è divenuta drammatica per gli assistenti tecnici: su un organico di 91 potrebbero esserne licenziati 13 da settembre. Un apercentuale che può mettere in crisi le attività di laboratorio, di fondamentale importanza per gli istituti professionali. In questo caso i tagli richiesti verrebbero fatti subito senza spalmarli sui tre anni come indicato come indicato dalle normative ministeriali, con il rischiodi dover tenere chiusi laboratori per mancanza di personale tecnico che predisponga le esercitazioni. Una modulazione della riduzione d'organico su tre anni consentirebbe a chi lavora di mantenere il posto utilizzando eventuali pensionamenti o, in alternativa, avere il tempo per trovare una nuova occupazione. Gli assistenti tecnici dell'istituto «G.Matteotti»

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Velardi, nel Pd si salva solo Rutelli (sezione: Scuola)

( da "Italia Oggi" del 23-07-2009)

Argomenti: Scuola

ItaliaOggi sezione: Primo Piano data: 23/07/2009 - pag: 5 autore: di Costanza Rizzacasa L'ex consigliere di D'Alema boccia le candidature di Bersani, Franceschini e Marino Velardi, nel Pd si salva solo Rutelli In realtà oggi manca un leader da opporre a Berlusconi «Caro Max, o' guvern dei migliori nun se pò fa', pecché cca di migliori proprio nun ce ne stanno». Con una battuta, Claudio Velardi, il più stretto consigliere di Massimo D'Alema a Palazzo Chigi fra l'autunno del 1998 e la primavera del 2000, torna a fare le bucce all'ex leader del centrosinistra, oggi artefice della candidatura di Pierluigi Bersani alla guida del Partito Democratico. Così, il «rischio palafitta», profetizzato da D'Alema sulle pagine de l'Unità, qualora il Pd mancasse di mettere «radici nella società», è per Velardi «solo un'espressione massimamente ridicola». «Tutti i dirigenti del partito, Massimo in primis», osserva, «sono maestri a farsi male da soli. Se D'Alema e il Pd vogliono anche solo accarezzare l'aspirazione di battere Silvio Berlusconi farebbero meglio a correre a riformulare il proprio armamentario verbale. E poi basta con quell'espressione grave, perennemente sconcertata: non se ne può più. Se prendiamo in esame gli ultimi quindici anni della politica italiana, dall'avvento del Cavaliere in poi, ha governato di più il centrosinistra, e questo nessuno lo sa meglio di D'Alema». Bando, quindi, a «catastrofismi un poco ipocriti. Oggi, tutti i partiti che stanno all'opposizione, dai popolari in Spagna ai repubblicani in America, per non parlare di Francia e Germania, vivono una crisi ben più disastrosa del Pd». «Anche se», ammette l'ex assessore al Turismo nella giunta regionale campana di Antonio Bassolino, «D'Alema è necessario. Terribilmente ingombrante, certo, ma altrettanto necessario. Infatti, è inutile che Bersani finga di smarcarsi da lui, definendosi il candidato di nessuno. Da D'Alema prima o poi si smarcano tutti, me compreso. Ma a Bersani D'Alema serve moltissimo. E lui lo sa».Ma il deus ex machina, la società di marketing e lobbying che divide Palazzo Grazioli dal premier, non ne ha solo per Baffino. Che dire di Veltroni imbucato a L'Aquila nella settimana del G8? «Il paraculismo allo stato puro, di cui Walter è un maestro, non funziona», sentenzia Velardi. «Ha realizzato un colpetto facendo ciò che più gli riesce meglio, ma queste sue trovate durano lo spazio di un titolino sul giornale. Anzi neppure, visto che la stessa Repubblica l'ha depennato da foto e sommarietti, riducendolo al rango di accompagnatore di George Clooney». «Come dire, Walter Ego (copyright Dagospia, ripreso da Piero Sansonetti in un illuminante ritratto dell'ex segretario nazionale) si trovi altre strategie, altrimenti vada in Africa e ci resti, perchè qui i problemi sono altri. Ed è vero, come ha detto Andrea Orlando, che molti nel Pd si sono rotti le palle. Lo dimostra il fatto che tre milioni di elettori del Pd non sono tornati a votare per il partito». Per Velardi «occorre costruire sul territorio e rifondare la leadership politica del gruppo». «La verità», spiega, «è che oggi non c'è un leader da opporre a Berlusconi. Sono sgomentato all'idea che al confronto andranno Bersani e Franceschini. Due decorosi esponenti del partito, certo, ma che al massimo possono aspirare alla sua guida. Sono candidature estremamente difensive. Della leadership del Pd in Italia non frega niente a nessuno. E per quella del Paese dire che Bersani e Franceschini non sono adeguati è un eufemismo». E Ignazio Marino, liquidato da tanti come un ottimo chirurgo? «La sua», continua Velardi, «sarebbe potuta essere un'ottima candidatura, è un vero peccato. Ha una buona piattaforma. Purtroppo accomuna la propria inesperienza politica a quella, bruttissima, dell'apparato che gli sta intorno».Tra tante bocciature di merito e comunicazione, Velardi salva Francesco Rutelli. «Quello che ha scritto sul quotidiano Europa sul fatto che, se il Pd accetta di essere qualificato come la sinistra, più che bollito è fritto, è vero. È un problema di linguaggio, più che altro, perché se si parla di contenuti, le politiche o sono riformiste o non vanno da nessuna parte». Velardi pensa che il termine sinistra continui a generare grandi equivoci. «Dici sinistra», precisa, «e si pensa subito a quella di Paolo Ferrero e Oliviero Diliberto». «Se poi Rutelli allude a un problema di schieramento», aggiunge, «e cioè che il Partito Democratico deve stringere alleanze con il centro, è giusto anche questo». Secondo l'ex consigliere di D'Alema, «bisogna scegliere l'unica strada possibile», ossia, quella di tenere ai margini la sinistra tradizionale, il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro e spostare l'asse delle alleanze verso il centro. Poi, sempre all'indirizzo dell'ex leader della Margherita Velardi aggiunge: «Il pane e cicoria di Rutelli era ed è una metafora culinaria divertente. Per riconquistare il territorio e il consenso bisognerebbe mangiarne molta. Tra l'altro pane e cicoria, per tornare ai personaggi di cui sopra, sarebbe un alimento molto utile per non montarsi la testa».Non mancano, nelle posizioni di Velardi, una lode al ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini, e al ministro delle pari opportunità, Mara Carfagna. «la prima sta facendo bene e la seconda ha un'ottima immagine», afferma, se la conservi». L'ultima battuta, però, è riservata ai giovani del Pd. «Dove sono», chiede, «lei ne vede? Vorrei che le giovani generazioni si impossessassero del partito, ma senza farsi cooptare, come purtroppo hanno fatto la Serracchiani e la Madia, che non si sa dove sia finita». «Debora Serracchiani, in particolare, mi ha deluso molto», dice Velardi. «Ha preferito scegliere la scorciatoia piuttosto che la battaglia. Un grave errore, perché è proprio la dura battaglia interna l'unica strada per la conquista della leadership».

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Il meglio degli altri Il Foglio infilza Martini e Tettamanzi (sezione: Scuola)

( da "Italia Oggi" del 23-07-2009)

Argomenti: Scuola

ItaliaOggi sezione: Primo Piano data: 23/07/2009 - pag: 6 autore: Il meglio degli altri Il Foglio infilza Martini e Tettamanzi Il Foglio, quotidiano diretto da Giuliano Ferrara, spara ad alzo zero contro l'ex cardinale di Milano Carlo Maria Martini (che da qualche settimane ha debuttato sulle pagine del Corriere della sera per rispondere ai lettori; da qui la definizione fogliesca di “Don Letizio”) e contro l'attuale presule ambrosiano, il cardinal Dionigi Tettamanzi (definito “Cardinalino di Burro” e anche “Visino di melarosa”). Entrambi i presuli sono accusati di voler privilegiare la coscienza dei fedeli (da qui la definizione di “cardinali coscienziali”) a scapito del magistero codificato della chiesa.La penna al vetriolo che istruisce questa requisitoria è quella del polemista-principe del pur pio Foglio, Camillo Langone, noto anche per aver scritto la “Guida alle Messe” (Mondadori) con il quale ha recensito le celebrazioni liturgiche nelle varie chiese italiane da lui molto seriamente visitate con la stessa tecnica che i migliori gourmet adottano con i ristoranti, tant' è che, accanto alla recensione liturgica, c'è sempre anche un sintetico simbolo di gradimento espresso, in questo caso, con candele accese anziché con le forchette.Secondo Langone, i cardinali Martini e Tettamanzi sono favorevoli «a una religione privata che è una contraddizione in termini. Religione significa legame. E uno mica si può legare da solo, a sé stesso. In seminario non gli hanno insegnato nulla? Più probabilmente si sono dimenticati tutto, a cominciare da San Paolo: “Mangiano le carni come se fossero davvero immolate agli idoli, e così la loro coscienza, debole com'è, resta contaminata” (1 Corinzi 8, 7) ».Langone prosegue: «San Paolo lo sapeva bene perché seguiva Cristo e non l'aria che tirava. Conosceva il Vangelo, lui». Langone aggiunge: «Lavorano quindi per riempire l'inferno i cardinali coscienziali che approvano l'uomo che sa quel che fa, qualunque cosa faccia. Martini, il nostro Don Letizio, risponde melenso sul Corriere della sera alle lettrici che hanno abortito, senza mai parlare di colpa, che quindi rimane e peserà sulla donna per sempre o fino a quando un confessore la libererà dicendole che ha ucciso. La verità rende liberi: che altro? La parola coscienza è talmente sputtanata che una persona decente non può pronunciarla senza vergogna».Langone infatti si domanda: «L' educazione della coscienza? Dove e quando? Su Rai Educational? Nelle università di cui si ignora il livello della produzione intellettuale fino a quando gli studenti intonano il corteo Gelmini vaffanculo” ? (...). La neverlingua di Carlo Maria Martini ha piazzato trenini e luna park . “Ascoltate la vostra coscienza!” fischia la locomotiva. “Ascoltate la vostra coscienza!” sibila l'ottovolante. Ve lo ricordate l'omino “più largo che lungo, tenero e untuoso, con un visino di melarosa”? Non vi sembra la fotografia di Sua Eminenza Dionigi Tettamanzi? E il pinocchiesco Paese dei balocchi, il paese dove non si studia mai, dove le “vacanze dell' autunno cominciano col primo di gennaio e finiscono coll'ultimo dicembre” non assomiglia all'Italia repubblicana che si rotola sotto il pulpito del Cardinalino di Burro? Non sono indispensabili Matteo, Marco, Luca e Giovanni per sapere come vanno a finire certe cose, può bastare Collodi. E‚ presto detto: si finisce samari venduti al mercato».Non contento di ciò, Langone, tira, sul pur pio Foglio, un altro uppercut ai cardinali ambrosiani: «La coscienza dei coscienziali è per l'appunto una sega, un improduttivo fai-da-te, è l' idolo di Isaia 44, il pezzo di legno costruito dal falegname che subito dopo gli si prostra davanti e lo prega: “ Salvami perché sei il mio Dio!”. I coscienziali sono corruttori (specialmente corruttori dei piccoli, da pietra al collo e un tuffo dove l'acqua è più blu) cosi come corruttore era Socrate quando esortava i giovani ateniesi al nosce te ipsum. Lo conferma Pierangelo Squeri ventiquattro secoli dopo: “Così sprofondo dentro me stesso e vedo il buio. Ma cosa devo guardare? Cosa devo trovare?”. Dentro di me, dentro di me, Camillo, niente» .Langone conclude: «C'è in giro una superbia piccolissima, che si misura in cose minime: nani sulle spalle dei nani, e ciò nonostante impettiti».

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L'UFFICIO scolastico della Provincia di Fermo è una struttura indispens... (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Fermo)" del 23-07-2009)

Argomenti: Scuola

FERMO pag. 5 L'UFFICIO scolastico della Provincia di Fermo è una struttura indispens... L'UFFICIO scolastico della Provincia di Fermo è una struttura indispensabile e deve essere attivato il prima possibile. A riportare l'attenzione sulla questione è il consigliere regionale Rosalba Ortenzi che, oltre ad aver presentato al riguardo un'interrogazione alla Giunta regionale, con una lettera ha sottoposto il problema al neo direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale Coccimiglio. La Ortenzi ha sottolineato che si tratta di una «struttura importantissima e indispensabile per la nuova provincia, in quanto rappresenta il centro di erogazione dei servizi amministrativi, di monitoraggio e di supporto alle scuole presenti sul territorio». Un ufficio, ha aggiunto il consigliere, che diventa ancora più urgente istituire visto «anche il momento di estremo disorientamento determinato dalla riforma e dai pesanti tagli voluti dal ministro Gelmini». «Nonostante l'impegno dell'assessore regionale Benatti conclude Ortenzi , fino ad oggi però, non abbiamo ancora notizia sulla concretizzazione dell'Ufficio».

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VARESE, FORMAZIONE PROFESSIONALE E ISTRUZIONE: L'ASSESSORE SCRIVE AL MINISTRO (sezione: Scuola)

( da "marketpress.info" del 23-07-2009)

Argomenti: Scuola

Giovedì 23 Luglio 2009 VARESE, FORMAZIONE PROFESSIONALE E ISTRUZIONE: LASSESSORE SCRIVE AL MINISTRO Varese, 3 luglio 2009 - L’assessore alla Formazione Professionale e Istruzione, Andrea Pellicini, in merito alla riforma scolastica, ha scritto una lettera al Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca Mariastella Gelmini, all’Assessore regionale Gianni Rossoni e al Direttore generale dell’Ufficio Scolastico regionale Giuseppe Colosio, per chiedere il riconoscimento specificità e qualificazione degli Istituti Tecnici Periti Aziendali e Corrispondenti in lingue Estere (Itpa). Ecco il testo della lettera : La Provincia, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Provinciale, sta seguendo con molta attenzione la riforma scolastica in corso di definizione, in funzione del compito di programmazione dell’offerta formativa e per valorizzare al massimo grado – con l’attuazione della riforma - determinate scuole che hanno spesso maturato sul campo una validissima esperienza e una qualificata offerta formativa, che rischia di non trovare adeguata corrispondenza negli schemi di regolamento attualmente in discussione. . <<BACK

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SCUOLA IN SICILIA, LEANZA: "INCONTRO CON IL MINISTRO PER IL PROBLEMA DEI TAGLI" (sezione: Scuola)

( da "marketpress.info" del 23-07-2009)

Argomenti: Scuola

Giovedì 23 Luglio 2009 SCUOLA IN SICILIA, LEANZA: “INCONTRO CON IL MINISTRO PER IL PROBLEMA DEI TAGLI” Palermo, 23 luglio 2009 - L´assessore alla Pubblica Istruzione, Lino Leanza, chiederà un incontro con il ministro dell´Istruzione, Mariastella Gelmini, per trovare soluzioni ai problemi dei tagli negli organici della scuola siciliana. Secondo il ministero, in Sicilia è prevista una riduzione di oltre 5000 docenti e di circa 1600 unità di personale Ata. “I tagli previsti dallo Stato – ha detto l´assessore Leanza - compromettono la qualità della scuola siciliana. Ci troviamo di fronte ad un´emergenza gravissima che dovremo affrontare tutti insieme. La Regione farà la sua parte per tamponare le carenze d´organico che rischiano di mettere a rischio l´apertura di alcune scuole. Al ministro Gelmini chiederemo di dare risposte concrete per evitare questi tagli che penalizzano soprattutto la scuola siciliana”. Nell´incontro di oggi tra l´assessore regionale alla Pubblica Istruzione, Lino Leanza, il dirigente generale del Dipartimento Pubblica Istruzione, Patrizia Monterosso, il direttore generale dell´Ufficio scolastico regionale, Guido Di Stefano, e i rappresentanti dei sindacati di categoria, è stato anche definito il calendario del nuovo anno scolastico 2009-2010. Gli studenti torneranno in classe il prossimo 18 settembre mentre la chiusura è fissata per il 12 giugno. Le festività natalizie saranno dal 21 dicembre al 6 gennaio, quelle di Pasqua dall´1 al 6 aprile. Il 15 maggio, in occasione della celebrazione dell´autonomia siciliana, è stata introdotta anche un´altra giornata di vacanza che sarà utilizzata per dare vita ad una serie di dibattiti e di approfondimenti sullo Statuto siciliano. “Nella prossima giunta – ha continuato Leanza – ripresenteremo il disegno di legge sul diritto allo studio che vorremmo portare in aula a settembre e per il quale speriamo che ci sia una corsia preferenziale per una rapida approvazione. Ripartiamo, ovviamente, da quanto di buono già è stato fatto, consapevoli che all´interno della scuola siciliana esistono grandi criticità di carattere culturale e organizzativo. Per questo motivo, ad ottobre, convocheremo una conferenza alla quale inviteremo tutto il mondo della scuola per confrontarci sui problemi e per trovare, tutti insieme, le possibili soluzioni. Tra le priorità c´è ovviamente la sicurezza. Nella mia precedente gestione abbiamo attivato risorse per 130 milioni di euro destinate a rendere più moderne le strutture. Nel 2009 tutti i cantieri dovrebbero essere chiusi ma nel frattempo abbiamo già stanziato un altro pacchetto di 75 milioni di euro in tre anni che servirà per l´adeguamento di altri istituti scolastici siciliani”. . <<BACK

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Un patto tra candidati Uniti per dare risposte agli ultimi e battere la povertà In Italia ci sono 8 milioni di persone con reddito insufficiente Non sono cittadini di serie B. Nell (sezione: Scuola)

( da "Unita, L'" del 23-07-2009)

Argomenti: Scuola

Un patto tra candidati «Uniti per dare risposte agli ultimi e battere la povertà» In Italia ci sono 8 milioni di persone con reddito insufficiente Non sono cittadini di serie B. Nelle aree più disagiate del Paese si concentrano i problemi. Rimossa la «questione meridionale» MARCO ROSSI DORIA In questi giorni che precedono il termine di iscrizione al Pd, spesso capita di sentirsi tra insegnanti, operatori sociali, persone che si occupano di giovani, di famiglie in difficoltà, di chi è cittadino di serie B perché è povero. Gli italiani poveri sono oltre 8 milioni e aumentano perché la crisi morde sempre di più. Nella cattolicissima Italia i poveri con 1 figlio sono il 17 percento di tutte famiglie con un figlio ma sono il 49 percento delle famiglie con tre figli: più figli hai e più finisci tra i poveri. I bambini e ragazzi poveri sono oltre due milioni, un quarto di tutti i minori; solo Romania, Lituania e Polonia stanno peggio di noi. Essi sono oltre l'80% dei bocciati. Nelle aree povere del Paese si concentrano tutti coloro che non finiscono la scuola. Questi ragazzi sono in grande maggioranza italiani. Vivono nelle nostre periferie e nei centri degradati. Hanno genitori in media più giovani, con poca istruzione, che vivono condizioni di lavoro e abitative precarie. Oltre due terzi di questi ragazzi poveri e poveri di istruzione e formazione, vivono nel Mezzogiorno. Dove le amministrazioni, molte di sinistra, negli ultimi ventanni non hanno saputo consolidare il tempo pieno a scuola ben prima che arrivasse il decreto Gelmini, che lo attacca ulteriormente; né hanno saputo trasformare i progetti innovativi in stabili servizi né costruire una seria formazione professionale né proporre politiche innovative ed efficaci di welfare né dare conto, pubblicamente, di quale è stata la effettiva ricaduta e di come sono stati spesi molti dei fondi. In tanti vorremmo che vi fosse davvero un Pd. E che all'aggettivo «democratico» corrispondesse innanzitutto l'impegno verso chi è escluso dalle opportunità. Vorremmo che ci fosse per soprattutto per contrastare davvero le molte piaghe della povertà. E per affrontare, con rinnovata onestà intellettuale, la Questione Meridionale che è cancellata dall'agenda politica italiana: analizzare con impietosa serietà lo stato in cui ci si trova a vivere, riconoscere le responsabilità nazionali e, insieme, quelle locali e le storture nell'amministrazione e nello sviluppo. E chiedersi: perché è potuto capitare che ancora non vi sono nel Sud classe politica e classe dirigente degne di questo nome, capaci di usare la spesa pubblica come leva per risultati stabili e crescita della cittadinanza anzicché per creare dipendenza e povertà? E' una domanda importante a oltre cento anni da Francesco Saverio Nitti, Giustino Fortunato, Guido Dorso, Gaetano Salvemini, don Sturzo - le tradizioni alte dalle quali viene, in fondo, tanta ispirazione del Pd. Dunque questo partito che vorremmo non c'è; e non c'è nel Sud. Vi sono, sì, molti tesserati; aumentano come le formiche. Ma qui risparmio - per amore di patria - di raccontare le cento e cento storie di queste tessere. Nonostante tutto questo in tanti ci stiamo tesserando. Ma in tanti per ora non intendiamo schierarci nell'ennesima infinita battaglia congressuale. Chi sta a contatto con i giovani, le donne e gli stranieri senza opportunità capisce il senso delle contrapposizioni in un partito ma sa anche che i problemi e i compiti stanno davvero altrove. Per questa ragione mi piacerebbe che l'Unità chiedesse a chi sta avviando una forte campagna interna di mettersi d'accordo su alcune cose che possono essere condivise da tutti. Propongo all'Unità di farsi voce della possibilità, almeno, di una sorta di moratoria tra i candidati segretari. Solo su alcune proposte - relative all'aumento di risorse alle famiglie povere e alla promozione dei bambini e adolescenti - proposte su cui accordarsi, a settembre, prima ancora della conta congressuale, al fine di dare, su questi temi, un indirizzo unitario e forte al PD: politiche attive del lavoro basate sul principio che il primo lavoro, in particolare, deve essere legale, incentivi fiscali e trasferimenti monetari alle famiglie più povere ma legate a una loro responsabilizzazione verso se stesse e i figli, riduzione dei costi di cura, abitativi e sanitari nelle aree di massima concentrazione delle povertà, azione straordinaria per il tempo pieno nella scuola di base, scuole di seconda occasione e una vera formazione professionale nel Mezzogiorno, misure repressive ancor più forti contro il crimine organizzato, patto di sostegno (banche, sindacato, imprese, amministrazioni, fondazioni, stato) all'autoimpresa dei ragazzi. Propongo ai candidati segretari di prendere anche un impegno, insieme, perché nei futuri organi dirigenti del Pd vi sia una presenza qualificata e numerosa di persone che, per conoscenza e esperienza, possano davvero rappresentare chi ha meno possibilità di essere rappresentato. L'appello

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Alla fine la stangata non c'è stata. Almeno così sembra. A Roma, in controten... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il" del 23-07-2009)
Pubblicato anche in: (Messaggero, Il (Metropolitana))

Argomenti: Scuola

Giovedì 23 Luglio 2009 Chiudi di FRANCESCA FILIPPI Alla fine la stangata non c'è stata. Almeno così sembra. A Roma, in controtendenza con i primi dati diffusi dal Ministero (che parlano di tremila bocciati in più alla maturità rispetto al 2008), gli esami di Stato non hanno registrato alcuna impennata di bocciature, attestandosi sui valori degli ultimi anni o, in più di un caso, migliorando addirittura la percentuale di promossi. I primi dati parziali forniti da alcune scuole romane sembrano infatti smentire la Gelmini. E non solo sugli scrutini della maturità, dove in molte scuole gli studenti sono tornati a casa tutti con il diploma in tasca. Ma anche nelle classi intermedie dove quest'anno i bocciati, seppur di poco, sono diminuiti. Basta dare un'occhiata ai quadri. La maturità. En plein di promozioni al Righi su 177 maturandi e all'Albertelli dove i 100 sono stati 20 e cinque le lodi. Scrutini positivi anche al Visconti: su 198 studenti tutti hanno passato la maturità (l'anno scorso ci fu un bocciato), otto i cento e un 100 e lode. Dati che non sorprendono il preside Rosario Salamone: «perché all'esame di stato, di norma, arrivano solo gli studenti più meritevoli». Diploma in tasca anche per tutti i ragazzi dell'Avogadro: 200 studenti, 10 classi, tutti promossi alla maturità e per quelli del Giulio Cesare: nessun bocciato, otto cento e un cento e lode. Mentre al Tasso (dove nel 2008 i respinti furono tre), c'è stato un solo bocciato. Record di eccellenze allo scientifico Newton: dei 210 ammessi alla maturità tutti promossi, 18 i 100 e quattro i 100 e lode. «Segno che i ragazzi hanno ricevuto un'ottima preparazione - spiega il preside Mario Rusconi - e che si sono messi a studiare seriamente. Anche perché la selezione si fa negli anni precedenti». Bocciati in calo anche nei tecnici e nei professionali, dove solitamente si registra il più alto numero di respinti: «Al Cattaneo - spiega il preside Leandro Cantoni - i 120 ammessi alla maturità sono stati tutti promossi anche se con una media bassa, attorno al 70». E anche al tecnico Galilei dell'Esquilino non c'è stato nessun bocciato, tra i 122 ragazzi che hanno affrontato l'esame di Stato. Le classi intermedie. La percentuale dei bocciati sembra diminuire o comunque rimanere la stessa degli anni passati, anche nelle altre classi delle superiori. Il boom dei respinti, come sempre, si registra nei primi anni di studio. Come all'Orazio, «dove nelle classi iniziali c'è stato un 6% di respinti, comunque diminuito rispetto al 2008 - spiega il preside Gregorio Franza - L'aumento dei promossi è dovuto a un attenzione maggiore degli studenti nel recupero dei debiti». Il merito del calo dei bocciati va ai corsi di recupero svolti durante l'anno, anche per Clara Rech, preside dell'Augusto, «dove la percentuale dei respinti è stata al di sotto del 3%. Anche i promossi con la sospensione del giudizio sono diminuiti: su 700 ragazzi, 150 hanno avuto debiti. Segno che i recuperi hanno dato i loro frutti». Aumentano i promossi del 3,4% anche al Galilei, dove invece il numero dei respinti rimane lo stesso degli ultimi anni: 30% bocciati al primo anno, 20% al secondo, terzo e quarto. Mentre al Newton, si registra un + 11% di respinti rispetto al 2008: su 1.200 studenti, 90 i bocciati. Anche allo scientifico Righi, nessun giro di vite rispetto allo scorso anno: 73,8% gli studenti promossi (dal primo al quarto anno), 23,4% quelli ammessi con giudizio sospeso, 2,8% i bocciati.

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(sezione: Scuola)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 23-07-2009)

Argomenti: Scuola

Corriere del Mezzogiorno sezione: CASERTA data: 23/07/2009 - pag: 11 Maturità «Cirillo» di Aversa, massimo dei voti anche per Davide «Il 100 e lode? Non basta, mi diplomo in pianoforte» Domenico: dopo il liceo, il Conservatorio AVERSA Così solari che non ci vuole la lanterna per scoprirli. Sono i «100&lode», i neo diplomati che non sono stati nemmeno sfiorati dai fulmini e saette che altri studenti paventavano dopo gli indirizzi dettati dalla ministra Gelmini ai commissari degli esami di Stato. Il giro comincia dal liceo classico «Cirillo» di Aversa, qui i risultati sono stati più che buoni, l'istituto è una macchina rodata, nell'albo d'oro il preside Tommaso Zarrillo ha inserito quest'anno quattro medaglie per la conquista del massimo dei voti, oggi ne presentiamo due cominciando da Domenico Verde, uno di quelli che dalle nostre parti si definiscono «tomi-tomi», calmo e sornione, niente lo scuote perché è già scosso di suo, tanti interessi, lo studio praticato con metodo e col metronomo, lo strumento che batte il tempo della musica. Domenico, infatti, in parallelo col liceo da cui è appena uscito, ha frequentato l'ottavo anno del Conservatorio Musicale di Avellino, tra due anni l'esame finale. Inutile riferire ciò che di lui dice di buono la maestra Floriana Alberico. Agli orali Domenico ha stupito la commissione, finita la raffica di risposte tutte esaurienti ed esemplificative di quanto immagazzinato delle varie materie, si viene alla esposizione della «tesina». «Quale l'argomento?», chiede il presidente della commissione. «Eccolo», risponde il candidato Verde. E si avanti una soprano che attacca «Vissi d'arte, vissi d'amore» dalla Tosca di Giacomo Puccini. Applausi per la brava artista, finito il brano, Domenico Verde spiega: «Ho sviluppato il tema della differenza tra metrica poetica scritta e quella cantata, le esigenze della seconda, che hanno a che fare col diaframma degli artisti, sono certamente diverse da chi deve leggere o declamare ». Gli esaminatori avrebbero volentieri chiesto il bis se non ci fossero stati altri candidati da esaminare. Oggi Domenico si rilassa, ascolta i suoi brani sinfonici ( «ma amo anche la canzone napoletana classica, tutto cioò che è melodia, senza ritmi sincopati che trasmettono ansia»), suona Schubert («le serenate, per benessere spirituale e per tenere in allenamento le mani»), sta in collegamento telefonico con gli amici («ci stiamo organizzando per la Croazia»), fa un po' di slalom fra le ragazze («non ho fidanzata, devo scegliere. »), di sera un po' di lettura («Marcello Gigante, fantastico il suo 'L'effimero diventa eterno'») e pensa al futuro. «Penso di iscrivermi alla facoltà di Giurisprudenza che con la musica costituisce un'accoppiata di passione con fervore diverso. Ma se la musica dovesse dare un po' più di pane, perché no?». Passiamo a Davide Romano, la conversazione è via filo. Ieri si godeva il mare di Serapo («.i vermi? Ma qua si sta uscendo pazzi, acqua cristallina e che tuffi!»), il cortesissimo quanto giustamente orgoglioso papà ci fornisce il numero telefonico del fratello Mario («Davide è spesso attaccato al suo che di questi giorni trilla in continuazione») che, contattato, passa il «100&lode». Davide, ti dai delle arie, ti sei fatto già il segretario? Una risata e la risposta: «Sì, è ora che mio fratello cominci a lavorare, l'altra settimana si è laureato con 110 e lode in Giurisprudenza ». Due fratelli, votazioni da far diplomare e laureare un condominio, l'allegria e la spigliatezza di due «antisecchioni». Il curriculum di Davide è da pettorale di generale: il premio «Paggetta» per la migliore media di tutto il corso dei cinque anni di liceo, ai certamen ciceroniani di latino ad Arpino ed al certamen Lucretianum di Napoli è stato di casa, ai giochi di chimica ha fatto furore. La tua ultima meta? «Ponza esplode , con gli amici, a ricaricare le batterie». Si parlava, in verità, della scelta di facoltà. «Già, l'università. Lo sa che non ancora ci ho pensato? Ma tranquillizzo i miei, l'ispirazione arriverà». In famiglia, professionisti famosi in oculistica e medicina ginecologica, ma pare che il camice bianco non lo attiri. Davide ama la musica, il cinema d'autore («Il clan Torino, un filmone»), i sabati in pizzeria, le scorribande con gli amici («Lo studio? Metodo e passione, poche ore ma intense, poi vita di relazione, guai a chiudersi»). Un hobby particolare? «Mi piace esprimermi e raccordarmi con i fatti e le persone, collaboro con alcuni siti internet e mi rilasso con videogiochi intelligenti». Letture? «Un libro che mi ha colpito, 'La fine della storia e l'ultimo uomo' di Francis Fukuyama». La coniugazione, quindi, con i videogiochi è fatta, giusto per dimostrare ulteriormente la poliedricità del personaggio. Gli chiediamo la foto. «Incarico mio padre per l'e-mail», la risposta dell'impunito. E siamo a due «segretari», un bel rapporto padre-figli e tra fratelli, allegria fa buon sangue e anche buon studio che insieme producono buoni risultati. Franco Tontoli \\ Romano Lo studio? Metodo e passione, poche ore ma intense, poi vita di relazione, guai a chiudersi \\ Verde Oltre la scuola, tra due anni mi diplomo al Conservatorio Musicale di Avellino I migliori Nella foto a destra, Domenico Verde al pianoforte A sinistra, Davide Romano

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dalle concessioni alla scuola è battaglia tra le anime del pd (sezione: Scuola)

( da "Nuova Sardegna, La" del 23-07-2009)

Argomenti: Scuola

Replica al vetriolo di Andrea Filippeddu sul Billionaire Dalle concessioni alla scuola è battaglia tra le anime del Pd ARZACHENA. Pd contro Pd. Il partito di opposizione e di governo porta avanti il suo corso di autocannibalismo. Continua il duello a distanza tra il segretario cittadino Andrea Filippeddu e il consigliere provinciale Sebastiano Beccu. Dal fioretto si passa alla sciabola. «Beccu in questi anni non è mai intervenuto nel dibattito politico di Arzachena. Non ha detto nulla sui rapporti i tra il Comune e la Provincia quando siamo stati scippati, con il piano della Provincia ispirato dalle legge Gelmini, della sede del liceo scientifico, con l'appoggio del consigliere Beccu. Poi c'è l'abbandono totale delle strade provinciali per Cannigione, Baja Sardinia, Porto Cervo. La priorità è data a intereventi su strade sperdute della provincia. Ora il consigliere Beccu accusa il Pd di Arzachena di non occuparsi di Capriccioli. Il coordinamento locale ha elaborato due documenti di ampio respiro pubblicati nel sito del Pd. Per Beccu e per il consigliere comunale Alessandro Malu, la questione Capriccioli è diventata il problema centrale di Arzachena. Uno chiede chiarimenti al coordinatore del Pd. Malu è stato assente a cinque consigli comunali su sei nel 2009. Il consigliere Beccu saprà che non è compito dei partiti entrare nel dettaglio delle singole concessioni, ma dettare i criteri di carattere generale che garantiscano i diritti. Quanto riguarda l'Unione delle Frazioni, sono ben lieto che la nuova dirigenza voglia confrontarsi con tutte le forze politiche locali, senza preclusioni». (l.roj)

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Quella traccia della maturità deprime i giovani d'oggi (sezione: Scuola)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 23-07-2009)

Argomenti: Scuola

Quella traccia della maturità deprime i giovani d'oggi --> Nella recente prova d'italiano i testi dati inducevano ad autoflagellarsi e a rimpiangere il passato Giovedì 23 Luglio 2009 TERZA, pagina 49 e-mail print Ogni anno, in occasione degli esami di maturità, i media si impegnano a ricercare errori e astruserie nelle prove elaborate dal ministero dell'Istruzione: nel 2008, ad esempio, si chiedeva di approfondire «il ruolo salvifico della figura femminile» in una poesia di Montale dedicata in effetti a un ballerino russo, mentre quest'anno, in una prova del Liceo musicale, una sonata è stata attribuita ad Haydn anziché a Beethoven. Noi, in questa sede, vorremmo piuttosto svolgere una breve riflessione su una delle tracce d'italiano proposte lo scorso 25 giugno ai candidati di tutti gli indirizzi. Premessa chiarificatrice: i suddetti candidati hanno la possibilità di redigere un «saggio breve» o «articolo di giornale» servendosi di documenti (testi e/o immagini) inerenti un certo argomento, in questo caso Origine e sviluppi della cultura giovanile; tema che pare aver esercitato un discreto appeal, visto che è stato scelto dal 14,6% degli studenti, mentre altri si dedicavano a Innamoramento e amore, all'analisi di un brano di Svevo, e così via («Io avrei svolto il tema sui giovani - ha affermato lo stesso ministro Mariastella Gelmini -: ogni vero cambiamento della società è stato anticipato proprio da loro»). Attirava lo sguardo, nei fogli distribuiti ai maturandi, una serie di immagini disposte come nei vetrini di una lanterna magica, più o meno in ordine cronologico: si andava dalla Vespa Piaggio a James Dean, dalla protesta nei campus americani contro la guerra in Vietnam (didascalia: «pacifisti») a un gruppo di punk (didascalia: «punk»), dalla folla magmatica di un rave party al logo di Facebook, a suggerire alcune grandi tappe nell'evoluzione dei costumi giovanili, dal secondo dopoguerra a oggi. I tre testi a corredo della traccia erano, rispettivamente, dello storico inglese Eric J. Hobsbawm, dello psicoterapeuta Diego Miscioscia e del sociologo Luigi Tomasi. Soffermiamoci su questo terzo brano, che, per la sua collocazione, aveva il valore retorico di una chiusa. Secondo Tomasi, l'espressione «cultura giovanile», oggigiorno, «non ha più il significato del passato, non indica più ribellione, astensionismo o rifiuto del sistema sociale. Non significa più nemmeno sperimentazione diretta dei modi di vivere, alternativi o marginali rispetto ad un dato sistema sociale. Cultura giovanile sta ad indicare l'intrinseca capacità che i giovani hanno di autodefinirsi nei loro comportamenti valoriali all'interno della società della quale sono parte». L'ultimo periodo, preso isolatamente, non ci è parso chiarissimo. Consideriamo, tuttavia, come gli studenti hanno proceduto nell'impostazione del loro saggio/articolo. In tutti i casi che ci sono capitati sott'occhio, hanno inteso le parole del sociologo come un esplicito invito all'autoflagellazione: hanno cioè narrato brevemente lo sviluppo della cultura giovanile nel suo (presunto) periodo aurorale, gli anni Cinquanta; hanno quindi ricordato nostalgicamente la sua acme, collocandola grossomodo nell'ultima parte degli anni Sessanta, tra il Maggio francese e il festival di Woodstock (epoca - si noti - in cui la stragrande maggioranza degli odierni maturandi non era ancora nata); hanno infine descritto l'abulia e il grigiore del presente, ossia del tempo in cui loro effettivamente si trovano a vivere. «Troppo spesso - leggiamo in uno di questi elaborati - noi giovani d'oggi non abbiamo stimoli; quindi, ci divertiamo trovando amici fittizi nelle chat, parlando di niente o facendo discorsi che non hanno nessun valore». E ancora: «I protagonisti del musical Hair volevano cambiare il mondo; noi, invece, passiamo il tempo giocando con la Playstation». In breve: in questi saggi/articoli ricorreva l'idea che i giovani di oggi sarebbero come meduse spiaggiate, prossime a seccarsi. Siamo di fronte all'onesta constatazione di un obiettivo stato delle cose? Ovvero, a una sorta di recita a soggetto, in cui i candidati all'esame di Stato pronunciano battute che sanno (presumono) essere gradite agli adulti? Azzardiamo una conclusione, sia pure in forma d'ipotesi. Forse, oggi, corriamo il rischio che tra la generazione adulta e quelle successive si stabilisca un double bind, un «doppio legame», come dicono gli psicologi di Palo Alto: una comunicazione ridondante, cortocircuitata, in cui - tra lagnanze e attestazioni di disistima - gli interlocutori rimangono fissati nelle rispettive posizioni (adulti moraleggianti versus adolescenti apatici). Per la verità, tornando alla famosa traccia sulla cultura giovanile, non ci sentiremmo di escludere che qualche studente l'abbia svolta in modo diverso, senza soccombere agli stereotipi: rivolgendo lo sguardo al futuro, ad esempio, e non ai fasti di un passato di cui non ha potuto essere protagonista. Se qualcuno avesse avuto dei riscontri in questo senso, sarebbe bello riceverne notizia. G. B. 23/07/2009 nascosto-->

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I Virtuosi di San Martino a Sessa Aurunca (sezione: Scuola)

( da "Napoli.com" del 23-07-2009)

Argomenti: Scuola

23/7/2009 I Virtuosi di San Martino a Sessa Aurunca Il concerto-spettacolo dei “nuovi mostri” dei nostri giorni SESSA AURUNCA - Fate largo, gente! Al giardino del Convitto nazionale di Sessa Aurunca, stanno per arrivare “I Virtuosi di San Martino”,  Federico Odling e gli altri animeranno il settimo appuntamento della rassegna “I luoghi della memoria”. Il loro concerto-spettacolo è previsto per giovedì, 23 luglio, alle 21, minuto più minuto meno. Dopo l’uscita del loro cd “Carogne”, il nuovo lavoro de “I Virtuosi di San Martino”, dal titolo “Cinque in condotta”, trae spunto dalla loro sempre crescente volontà di indisciplina. Dalla loro perenne disaffezione per tutto ciò che è genere, per tutto ciò che, in teatro come in musica, attraverso la retorica imperante della riproposizione, diviene luogo comune. I concerti-teatro de “I Virtuosi”, insomma, hanno fino ad oggi provato a rovesciare il “buon senso comune”, ponendo in atto un gioco ironico e rocambolesco, che travolgesse gli stilemi dominanti della musica e del teatro. E questo nuovo spettacolo riafferma questa vocazione del quintetto (Roberto Del Gaudio, Federico Odling, Vittorio Ricciardi, Dario Vannini e Antonio Gambardella), che, per l’occasione, si dà pure un voto di condotta: cinque, appunto. Lo spettacolo intende, dunque, riaffermare questa avversione alla “disciplina dominante”, appunto, provando a far sì che per una sera, a Sessa Aurunca, la sua crisi riveli il suo lato comico. “I Virtuosi”, utilizzando e riformulando la forma teatro-canzone, vanno alla scoperta dei “nuovi mostri” dei nostri giorni, dal cantante impegnato alla cattolica fervente, dallo storico revisionista al venditore di mine anti-uomo, dal neo-liberista protettore di prostitute al candidato alle elezioni. Ma ancora tanti altri personaggi dell’Italia di oggi (o forse dell’Europa intera), che si aggirano nelle nostre strade, nei nostri media, nelle nostre vite, e che meriterebbero un voto di condotta da espulsione, ben più basso del cinque che “I Virtuosi di San Martino” tributano a sé stessi ridendo. I testi e le musiche sono Roberto del Gaudio, cantante e attore, e Federico Odling, violoncellista noto ai teatri di tutta Italia.

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Scuola/ Lega: Consiglio Regionale Veneto segua esempio (sezione: Scuola)

( da "Virgilio Notizie" del 23-07-2009)

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''la Lega Nord vicentina esprime pieno appoggio per la linea espressa e auspica che anche il consiglio regionale segua questa strada''. E' quanto si legge in una nota del segretario provinciale della Lega Nord di Vicenza, sen. Paolo Franco secondo il quale, se e' chiaro che il parere vincolante dovrà essere espresso dal direttore dell' USR Veneto, ''le motivazioni non mancano se si tiene conto che questi nuovi dirigenti sono frutto di una sanatoria che ha premiato docenti del sud che hanno concorso senza rispettare regole uguali per tutti''. Nulla toglie, aggiunge Franco, ''che questi docenti vincitori siano impiegati nelle loro regioni e che si lasci la possibilità ai docenti veneti di concorrere nei prossimi concorsi. Quindi si auspica il rispetto delle regole e l'applicazione del federalismo procedendo attraverso l'indizione di concorsi regionali senza applicare il criterio dell'interregionalità e senza mettere in atto il sistema di sanatorie a posteriori, così come è stato fatto durante il Governo Prodi''. Secondo la Lega Nord ''i posti che al momento sono disponibili dovranno essere accantonati per i prossimi concorsi e, nel frattempo, si dovrà ricorrere alle reggenze, anche in vista dell'applicazione della riforma Gelmini che - conclude la nota del segretario provinciale della Lega vicentina - prevede la ristrutturazione del sistema scolastico regionale''.

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VIBO V./PROVINCIA: DE NISI CONSEGNA NUOVA SEDE CONSERVATORIO MUSICALE. (sezione: Scuola)

( da "Asca" del 23-07-2009)

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VIBO V./PROVINCIA: DE NISI CONSEGNA NUOVA SEDE CONSERVATORIO MUSICALE (ASCA) - Vibo Valentia, 23 lug - Il presidente della Provincia di Vibo Valentia, Francesco De Nisi, ha ufficialmente consegnato al Conservatorio Fausto Torrefranca di Vibo Valentia l'immobile ristrutturato, che ospita la sede centrale dell'istituto di alta formazione artistica (quella distaccata e' in pieno centro storico, nel palazzo un tempo utilizzato dalla Banca d'Italia). L'edificio di proprieta' dell'Amministrazione provinciale, situato in Via Dante Alighieri, e' stato sottoposto ad un radicale intervento di ammodernamento e adeguamento alle esigenze didattiche durato 9 mesi, per un importo complessivo dei lavori pari a circa 300mila euro (200mila stanziati dalla Provincia e 100mila dal Ministero della Pubblica istruzione). La consegna della sede ristrutturata e' avvenuta attraverso una breve cerimonia, che prelude all'inaugurazione vera e propria, programmata per settembre, quando i locali saranno arredati e si sara' concluso il delicato e laborioso trasloco delle attrezzature e degli strumenti musicali. In quell'occasione, a tagliare il nastro della sede centrale del Torrefranca potrebbe essere lo stesso ministro alla Pubblica istruzione, Maria Stella Gelmini, gia' contattata a questo scopo dai vertici dell'Istituto. red/res/rob (Asca)

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