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PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro
Novelli |
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DOSSIER “SCUOLA” |
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DOSSIER SCUOLA 23 LUGLIO 2009
IN EVIDENZA
La scuola ha smesso di insegnare ![]()
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LUCA RICOLFI
(
Sulla scuola e l’università
ognuno ha le sue idee, più o meno progressiste, più o meno laiche, più o meno
nostalgiche. C’è un limite, però, oltre il quale le ideologie e le convinzioni
di ciascuno di noi dovrebbero fermarsi in rispettoso silenzio: quel limite è
costituito dalla nuda realtà dei fatti, dalla constatazione del punto cui le
cose sono arrivate. Quale che sia l’utopia che ciascuno di noi può avere in
testa, la realtà com’è dovrebbe costituire un punto di partenza condiviso, da
accettare o combattere certo, ma che dovremmo sforzarci di vedere per quello
che è, anziché ostinarci a travestire con i nostri sogni.
Queste cose pensavo in questi giorni, assistendo all’ennesimo dibattito
pubblico su scuola e università, bocciature e cultura del ’68, un dibattito
dove - nonostante alcune voci fuori dal coro - la nuda realtà stenta a farsi
vedere per quella che è. La nuda realtà io la vedo scorrere da decenni nel mio
lavoro di docente universitario, la ascolto nei racconti di colleghi e
insegnanti, la constato nei giovani che laureiamo, la ritrovo nelle ricerche
nazionali e internazionali sui livelli di apprendimento, negli studi sul
mercato del lavoro. Eppure quella realtà non si può dire, è politicamente
scorretta, appena la pronunci suscita un vespaio di proteste indignate, un coro
di dotte precisazioni, una rivolta di sensibilità offese.
Io vorrei dirla lo stesso, però. La realtà è che la maggior parte dei giovani
che escono dalla scuola e dall’università è sostanzialmente priva delle più
elementari conoscenze e capacità che un tempo scuola e università fornivano.
Non hanno perso solo la capacità di esprimersi correttamente per iscritto.
Hanno perso l’arte della parola, ovvero la capacità di fare un discorso
articolato, comprensibile, che accresca le conoscenze di chi ascolta. Hanno
perso la capacità di concentrarsi, di soffrire su un problema difficile. Fanno
continuamente errori logici e semantici, perché credono che i concetti siano
vaghi e intercambiabili, che un segmento sia un «bastoncino» (per usare un
efficace esempio del matematico Lucio Russo). Banalizzano tutto quello che non
riescono a capire.
Sovente incapaci di autovalutazione, esprimono sincero stupore se un docente li
mette di fronte alla loro ignoranza. Sono allenati a superare test ed eseguire
istruzioni, ma non a padroneggiare una materia, una disciplina, un campo del
sapere. Dimenticano in pochissimi anni tutto quello che hanno imparato in
ambito matematico-scientifico (e infatti l’università è costretta a fare corsi
di «azzeramento» per rispiegare concetti matematici che si apprendono a 12
anni). A un anno da un esame, non ricordano praticamente nulla di quel che
sapevano al momento di sostenerlo. Sono convinti che tutto si possa trovare su
internet e quasi nulla debba essere conosciuto a memoria (una delle idee più
catastrofiche di questi anni, anche perché è la nostra memoria, la nostra
organizzazione mentale, il primo serbatoio della creatività).
Certo, in mezzo a questa Caporetto cognitiva ci sono anche delle capacità
nuove: un ragazzo di oggi, forse proprio perché non è capace di concentrazione,
riesce a fare (quasi) contemporaneamente cinque o sei cose. Capisce al volo
come far funzionare un nuovo oggetto tecnologico (ma non ha la minima idea di
come sia fatto «dentro»). Si muove come un dio nel mare magnum della rete (ma
spesso non riconosce le bufale, né le informazioni-spazzatura). Usa il
bancomat, manda messaggini, sa fare un biglietto elettronico, una prenotazione
via internet. Scarica musica e masterizza cd. Gira il mondo, ha estrema
facilità nelle relazioni e nella vita di gruppo. È rapido, collega e associa al
volo. Impara in fretta, copia e incolla a velocità vertiginosa.
Però il punto non è se siano più le capacità perse o quelle acquisite, il punto
è se quel che si è perso sia tutto sommato poco importante come tanti
pedagogisti ritengono, o sia invece un gravissimo handicap, che pesa come una
zavorra e una condanna sulle giovani generazioni. Io penso che sia un tragico
handicap, di cui però non sono certo responsabili i giovani. I giovani possono
essere rimproverati soltanto di essersi così facilmente lasciati ingannare (e
adulare!) da una generazione di adulti che ha finto di aiutarli, di
comprenderli, di amarli, ma in realtà ha preparato per loro una condizione di
dipendenza e, spesso, di infelicità e disorientamento.
La generazione che ha oggi fra 50 e 70 anni ha la responsabilità di aver
allevato una generazione di ragazzi cui, nei limiti delle possibilità
economiche di ogni famiglia, nulla è stato negato, pochissimo è stato
richiesto, nessuna vera frustrazione è mai stata inflitta. Una generazione cui,
a forza di generosi aiuti e sostegni di ogni genere e specie, è stato fatto
credere di possedere un’istruzione, là dove in troppi casi esisteva solo
un’allegra infarinatura. Ora la realtà presenta il conto. Chi ha avuto una
buona istruzione spesso (non sempre) ce la fa, chi non l’ha avuta ce la fa solo
se figlio di genitori ricchi, potenti o ben introdotti. Per tutti gli altri si
aprono solo due strade: accettare i lavori, per lo più manuali, che oggi
attirano solo gli immigrati, o iniziare un lungo percorso di lavoretti non
manuali ma precari, sotto l’ombrello protettivo di quegli stessi genitori che
per decenni hanno festeggiato la fine della scuola di élite.
Un vero paradosso della storia. Partita con l’idea di includere le masse fino
allora escluse dall’istruzione, la generazione del ’68 ha dato scacco matto
proprio a coloro che diceva di voler aiutare. Già, perché la scuola facile si è
ritorta innanzitutto contro coloro cui doveva servire: un sottile razzismo di
classe deve avere fatto pensare a tanti intellettuali e politici che le «masse
popolari» non fossero all’altezza di una formazione vera, senza rendersi conto
che la scuola senza qualità che i loro pregiudizi hanno contribuito ad edificare
avrebbe punito innanzitutto i più deboli, coloro per i quali una scuola che fa
sul serio è una delle poche chance di promozione sociale.
Forse, a questo punto, più che dividerci sull’opportunità o meno di bocciare
alla maturità, quel che dovremmo chiederci è se non sia il caso di ricominciare
- dalla prima elementare! - a insegnare qualcosa che a poco a poco, diciamo in
una ventina d’anni, risollevi i nostri figli dal baratro cognitivo in cui li
abbiamo precipitati.
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Articoli
Scuola (24)
ELIO ROSTAGNO (
da "Stampa, La" del 23-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Lo sa che molte scuole si salvano dai tagli della Gelmini grazie alla presenza degli immigrati? Ha sentito quale lingue si parlano nei cantieri edili e stradali, oppure nei frutteti, nelle vigne o nelle stalle? Pensiamo a gestire bene i problemi, cercando di ottimizzare la risorsa immigrazione e contrastare duramente la minoranza di stranieri che commettono reati.
Biciclette e ...talebani: io che vado in bici dico...
Vorrei rispondere a C... ( da "Leggo"
del 23-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: A Roma a causa della riforma Gelmini che ha tagliato tre ore di lettere per ogni classe, "salta" un insegnante di materie letterarie ogni due sezioni. A Roma siamo più 140, con un'anzianità media di 20 anni (incluso il precariato), tutti di ruolo. Nessuno sa esattamente dove andremo a fare cosa e quando.
Maturità: Castelli, Tartaglia ma anche Beretta e Don Milani
( da "Giornale di Brescia"
del 23-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini Stefano 73, Gualina Fabio 72, Inverardi Andrea 71, Ossoli Federico 68, Pavoni Luca 69, Rossi Carlo 64, Serina Michela 60, Spada Daniel 100/100, Tonati Matteo 60. Classe 5ªB D32 Geometri (Pls): Andreoli Alberto 60/100, Apostoli Matteo 66, Belzani Mattia 79, Bertoli Luca 71, Bossoni Federico 64,
In finale europea lo spot del Nani sul mangiar sano (
da "Arena, L'" del 23-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il riconoscimento arriva proprio nel momento in cui la tradizione dei «nanetti» rischia di finire con la nuova riforma Gelmini. Infatti il liceo artistico unico che ne nascerà non è detto manterrà il nome storico che ha fatto dell'arte veronese un simbolo e un riferimento per tanti artisti che da qui sono partiti.A.Z.
Chiesta la revisione dei parametri (
da "Tempo, Il" del 23-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: un rinvio della rivisitazione dei parametri della rete scolastica come previsto dalla legge Gelmini, risorse aggiuntive a quelle previste nel decreto Abruzzo e la rigualificazione degli edifici scolastici secondo parametri antisismici per le zone del cratere». Nel decreto poi converitto in legge per il terremoto il Governo ha stanziato 19 milioni di euro per il mondo della scuola.
Al Tartaglia il cento solo per quattro studenti (
da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 23-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Zamboni Michele 83 CLASSE
L'Associazione Italiana Editori è stata ascoltata ieri
dalla Commissione Straordinaria per il controllo sui prezzi e le tariffe del
Senato ( da "Adige, L'"
del 23-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Un passo avanti comunque - ha aggiunto Divina - l'ha dato questo governo con il decreto Gelmini in cui viene sancito che per 5 anni l'istituto non possa cambiare libri di testo». Proprio il ministro dell'Istruzione, ha annunciato il senatore Divina, sarà ascoltata dalla commissione alla riapertura dei lavori parlamentari nel mese di settembre.
catastrofe supplenti saranno 4 mila in meno (
da "Repubblica, La" del 23-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini sulla scuola: 4 mila supplenze in meno, 1.500 docenti in esubero che da settembre torneranno fra i precari e tagli a 700 posti di sostegno. Sindacati sul piede di guerra. Lino Leanza, assessore regionale all´Istruzione, chiederà un incontro al ministro dell´Istruzione «per trovare una soluzione ai tagli che compromettono la qualità della scuola siciliana»
l'autunno caldo dei supplenti (
da "Repubblica, La" del 23-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: La Sicilia la regione più penalizzata da Gelmini-Tremonti Leanza insorge "Incontro a Roma" Oltre 4 mila supplenze in meno, 1.500 prof in esubero e quasi 700 posti di sostegno tagliati. Bastano pochi numeri per delineare l´impatto nell´Isola della manovra sugli organici della scuola messa a segno dalla coppia Tremonti-Gelmini.
DOPO diversi anni (in alcuni casi quasi 10) di lavoro continuativo
nello stesso i... ( da "Nazione, La (Pisa)"
del 23-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: dai ministri Tremonti e Gelmini. In particolare, per la nostra provincia, sono annunciati gli organici per il prossimo anno in cui si rileva un forte accanimento nei confronti della figura dell'assistente tecnico, infatti se non sono rivisti potrebbero comportare il licenziamento' di oltre il 15% di assistenti tecnici e dell'8% di amministrativi e custodi.
Velardi, nel Pd si salva solo Rutelli (
da "Italia Oggi" del 23-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Maria Stella Gelmini, e al ministro delle pari opportunità, Mara Carfagna. «la prima sta facendo bene e la seconda ha un'ottima immagine», afferma, se la conservi». L'ultima battuta, però, è riservata ai giovani del Pd. «Dove sono», chiede, «lei ne vede? Vorrei che le giovani generazioni si impossessassero del partito,
Il meglio degli altri Il Foglio infilza Martini e
Tettamanzi ( da "Italia Oggi"
del 23-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini vaffanculo? ? (...). La neverlingua di Carlo Maria Martini ha piazzato trenini e luna park . ?Ascoltate la vostra coscienza!? fischia la locomotiva. ?Ascoltate la vostra coscienza!? sibila l'ottovolante. Ve lo ricordate l'omino ?più largo che lungo, tenero e untuoso, con un visino di melarosa?
L'UFFICIO scolastico della Provincia di Fermo è una
struttura indispens... ( da "Resto del Carlino, Il
(Fermo)" del 23-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: che diventa ancora più urgente istituire visto «anche il momento di estremo disorientamento determinato dalla riforma e dai pesanti tagli voluti dal ministro Gelmini». «Nonostante l'impegno dell'assessore regionale Benatti conclude Ortenzi , fino ad oggi però, non abbiamo ancora notizia sulla concretizzazione dell'Ufficio».
VARESE, FORMAZIONE PROFESSIONALE E ISTRUZIONE: L'ASSESSORE
SCRIVE AL MINISTRO ( da "marketpress.info"
del 23-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione, Università e Ricerca Mariastella Gelmini, all?Assessore regionale Gianni Rossoni e al Direttore generale dell?Ufficio Scolastico regionale Giuseppe Colosio, per chiedere il riconoscimento specificità e qualificazione degli Istituti Tecnici Periti Aziendali e Corrispondenti in lingue Estere (Itpa).
SCUOLA IN SICILIA, LEANZA: "INCONTRO CON IL MINISTRO
PER IL PROBLEMA DEI TAGLI" ( da "marketpress.info"
del 23-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: chiederà un incontro con il ministro dell´Istruzione, Mariastella Gelmini, per trovare soluzioni ai problemi dei tagli negli organici della scuola siciliana. Secondo il ministero, in Sicilia è prevista una riduzione di oltre 5000 docenti e di circa 1600 unità di personale Ata. ?I tagli previsti dallo Stato ?
Un patto tra candidati Uniti per dare risposte agli ultimi
e battere la povertà In Italia ci sono 8 milioni di persone con reddito
insufficiente Non sono cittadini di serie B. Nell (
da "Unita, L'" del 23-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: il tempo pieno a scuola ben prima che arrivasse il decreto Gelmini, che lo attacca ulteriormente; né hanno saputo trasformare i progetti innovativi in stabili servizi né costruire una seria formazione professionale né proporre politiche innovative ed efficaci di welfare né dare conto, pubblicamente, di quale è stata la effettiva ricaduta e di come sono stati spesi molti dei fondi.
Alla fine la stangata non c'è stata. Almeno così sembra. A
Roma, in controten... ( da "Messaggero, Il"
del 23-07-2009) + 1 altra fonte
Argomenti: Scuola
Abstract: Dati che non sorprendono il preside Rosario Salamone: «perché all'esame di stato, di norma, arrivano solo gli studenti più meritevoli». Diploma in tasca anche per tutti i ragazzi dell'Avogadro: 200 studenti, 10 classi, tutti promossi alla maturità e per quelli del Giulio Cesare: nessun bocciato, otto cento e un cento e lode.
Argomenti: Scuola
Abstract: indirizzi dettati dalla ministra Gelmini ai commissari degli esami di Stato. Il giro comincia dal liceo classico «Cirillo» di Aversa, qui i risultati sono stati più che buoni, l'istituto è una macchina rodata, nell'albo d'oro il preside Tommaso Zarrillo ha inserito quest'anno quattro medaglie per la conquista del massimo dei voti, oggi ne presentiamo due cominciando da Domenico Verde,
dalle concessioni alla scuola è battaglia tra le anime del
pd ( da "Nuova Sardegna, La"
del 23-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ha detto nulla sui rapporti i tra il Comune e la Provincia quando siamo stati scippati, con il piano della Provincia ispirato dalle legge Gelmini, della sede del liceo scientifico, con l'appoggio del consigliere Beccu. Poi c'è l'abbandono totale delle strade provinciali per Cannigione, Baja Sardinia, Porto Cervo. La priorità è data a intereventi su strade sperdute della provincia.
Quella traccia della maturità deprime i giovani d'oggi (
da "Eco di Bergamo, L'" del 23-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: stesso ministro Mariastella Gelmini -: ogni vero cambiamento della società è stato anticipato proprio da loro»). Attirava lo sguardo, nei fogli distribuiti ai maturandi, una serie di immagini disposte come nei vetrini di una lanterna magica, più o meno in ordine cronologico: si andava dalla Vespa Piaggio a James Dean, dalla protesta nei campus americani contro la guerra in Vietnam (
I Virtuosi di San Martino a Sessa Aurunca (
da "Napoli.com" del 23-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Cinque in condotta?, trae spunto dalla loro sempre crescente volontà di indisciplina. Dalla loro perenne disaffezione per tutto ciò che è genere, per tutto ciò che, in teatro come in musica, attraverso la retorica imperante della riproposizione, diviene luogo comune.
Scuola/ Lega: Consiglio Regionale Veneto segua esempio (
da "Virgilio Notizie" del 23-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: i posti che al momento sono disponibili dovranno essere accantonati per i prossimi concorsi e, nel frattempo, si dovrà ricorrere alle reggenze, anche in vista dell'applicazione della riforma Gelmini che - conclude la nota del segretario provinciale della Lega vicentina - prevede la ristrutturazione del sistema scolastico regionale''.
VIBO V./PROVINCIA: DE NISI CONSEGNA NUOVA SEDE
CONSERVATORIO MUSICALE. ( da "Asca"
del 23-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: concluso il delicato e laborioso trasloco delle attrezzature e degli strumenti musicali. In quell'occasione, a tagliare il nastro della sede centrale del Torrefranca potrebbe essere lo stesso ministro alla Pubblica istruzione, Maria Stella Gelmini, gia' contattata a questo scopo dai vertici dell'Istituto. red/res/rob (Asca)
( da "Stampa, La" del
23-07-2009)
Argomenti: Scuola
OPINIONE
ELIO ROSTAGNO CONSIGLIERE REGIONALE DEL PARTITO DEMOCRATICO Leggendo l'intervento
del collega Claudio Dutto sulla sanità piemontese mi è subito venuto in mente
quel detto che fa riferimento a chi, anziché guardare la luna, si concentra sul
dito che la indica. E' possibile che con tutto quello che di buono è stato
fatto per la sanità piemontese ci si debba concentrare solamente sui servizi
erogati agli immigrati? Ma da dove parte l'ipotetica donna dell'alta Val Tanaro
per percorrere
( da "Leggo" del
23-07-2009)
Argomenti: Scuola
Biciclette
e ...talebani: io che vado in bici dico... Vorrei rispondere a Claudio, che in
una lettera parlave di "biciclette e talebani". Ciao Claudio, sono
uno di quei ciclisti che spesso utilizza il marciapiedi e le strisce pedonali
(senza scendere ad accompagnare la bici). Capisco perfettamente il tuo punto di
vista ed è chiaro come il sole che non lo dovrei fare ma dipingi i ciclisti
come dei pirati della strada! Vorrei solo sottolineare due aspetti: quando mi
trovo dietro i pedoni, cosciente di essere un 'ospite', do precedenza ai pedoni
ed attendo pazientemente che si spostino (spontaneamente quando sentono il
rumore della bici e non il campanello) o che ci sia abbastanza spazio per non
urtarli. Comunque ringrazio sempre quando passo (sempre conscio che sono un
'ospite') e sono anche contento quando qualcuno risponde 'prego' (segno che
tutto sommato siamo gente civile). Il secondo aspetto è che se ci fossero le
piste ciclabili noi ciclisti non andremmo contromano, sulla strada, sui
marciapiedi... mi pare evidente. Se ci fosse più cultura della bici ci sarebbe
meno smog e meno rumore, la città sarebbe più vivibile, non ci sarebbero casi
di accoltellamento per un parcheggio e probabilmente i casi di pirateria
diminuirebbero (mai letto 'ciclista travolge uomo per strada lo uccide e
scappa') Concludo: ho anch'io un'auto ma non la uso quasi mai, per via dello
stress da traffico e da parcheggio. Potremmo dire che pago più di assicurazione
che di benzina! Andrea Costantino Il nuovo Ufficio Traffico? Come se non ci
fosse! A nove mesi dall'istituzione dell'Ufficio Traffico, ufficio creato per
recepire le segnalazioni dei cittadini riguardo situazioni di pericolo sulle
strade romane, nessun provvedimento è stato messo in campo per porre in
sicurezza via Luigi Chiarini, XII Municipio. I cittadini residenti hanno
inoltrato, poi, una petizione popolare al Presidente del XII Municipio,
Calzetta: nessuna iniziativa è seguita a tutela della pubblica incolumità.
Roberto Coppola Scuola: dopo il taglio delle tre ore di Lettere... A Roma a causa della riforma Gelmini che ha
tagliato tre ore di lettere per ogni classe, "salta" un insegnante di
materie letterarie ogni due sezioni. A Roma siamo più 140, con un'anzianità
media di 20 anni (incluso il precariato), tutti di ruolo. Nessuno sa
esattamente dove andremo a fare cosa e quando. La data di pubblicazione
dei trasferimenti dovrebbe essere il 17 luglio ma già si parla di slittamento.
Gian Piero Milanetti Alla stazione Ostiense scale sempre "immobili"!
Alla stazione Ostiense le scale mobili sono sempre fuori uso. Fino allo scorso
anno ne funzionava sempre una sola, in alternativa, o la salita o la discesa.
Da ormai un anno a questa parte hanno pensato bene di tenerle ferme entrambi
lasciando lo spazio delle scale, a malapena
( da "Giornale di Brescia"
del 23-07-2009)
Argomenti: Scuola
Edizione:
23/07/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:la città Maturità: Castelli,
Tartaglia ma anche Beretta e Don Milani I «licenziati» dei due storici istituti
tecnici cittadini e quelli dei grandi poli scolastici della provincia. In più,
i voti dei giovani di Adro, Piancogno, Idro e Palazzolo ISTITUTO D'ARTE
PARITARIO «CARAVAGGIO» DI BRESCIA Besacchi Paola 71/100; Bodini Sara 76; Galli
Jennifer 64; Gardina Manuel 73; Ghilardi Ettore 60; Sina Corinna 60; Zani Sara
75. ITIS «CASTELLI» DI BRESCIA Classe 5ª M: Agazzi Matteo 66/100; Benedetti
Vallenari Mirco 76; Bodini Paolo 68; Bonazzoli Giuliano 69; Calvano Marco 98;
Coffetti Alessandro 67; Frera Davide 66; Gatti Luca 87; Marella Giorgio 75;
Orizio Riccardo 100/100; Rizzini Mattia 100/100; Singh Gagandeep 63; Trainini
Tania 77; Verzeletti Riccardo 78; Vodnitskiy Gleb 66; Zipponi Fabio 72. Classe
5ª N: Alghisi Lorenzo 77/100; Bartoluzzi Joel 67; Bergamaschi Andrea 70;
Bertolazzi Antonella 67; Bettoni Loris 71; Bodini Andrea 82; Caraghioz Maxim
68; Chiarelli Marco 72; Colosio Luigi 65; Fernandez Sanjuan Gabriel Andres 63;
Leo Davide 90; Lissignoli Nicola 65; Martin Ovidiu 60; Pinto Rocco Mirko 69;
Rossi Stefano 90; Scibilia Alessio 71; Tedoldi Emanuele 87. Classe 5ª V:
Arienti Cesare 72/100; Carrara Cedrik 85; Ciampallari Laura 63; Festa Nicolò
80; Gaudio Fabrizio 80; Gilberti Fabio 60; Maddiona Marco 95; Marchina Daniele
85; Novaglio Daniele 66; Piazza Francesco 92; Ronchi Simone 77; Savin Alin 62;
Trimarchi Manuele 68; Verzeletti Nicolas 62; Vincenzi Christophe 64; Zobbio
Bruno 80. Classe 5ª D: Angeli Stefano 68/100; Baruzzi Stefano 75; Bianchetti
Gabriele 72; Bonassi Andrea 70; Cabinio Pierluigi 100/100; Caprioli Ivan 62;
Casali Nicolò 85; Castellini Guido 80; Duina Giorgio 100/100; Faletti Stefano
67; Ferretti Andrea 63; Mangerini Matteo 67; Marca Andrea 68; Massetti Enrico
73; Mensi Riccardo 90; Pellegrini Fabio 100/100; Resconi Daniele 70; Rosetti
Ivan 70; Tonni Fabio 60; Trenti Andrea 65. Classe 5ª E: Andreassi Mario 70/100;
Berta Gabriele 70; Bontempi Alexandro 60; Bontempi Davide 60; De Salvia Stefano
81; Fadani Simone 98; Galli Marco 100/100; Mattanza Andrea 75; Piccini Marco
80; Zamboni Luca 62. Classe 5ª F: Bakhiet Giorgio 60; Bertoli Francesca 83;
Comaglio Sara 96; Facchi Jacopo 84; Faini Federico 77; Invernici Diego 70;
Membrini Andrea 67; Nodari Marco 60; Oliva Giorgio 66; Petre Valentin 62;
Provenzano Filippo 67; Renica Michele 60; Sansoni Roberto 100/100; Scalvini
Samuel 63; Seghezzi Federico 61; Simoni Luca 100/100; Tomasini Bruno 67;
Turelli Matteo 75; Zanotti Stefano 60. Classe 5ª A: Calabria Mattia 75/100;
Cancarini Flavio 100; De Giacomi Davide 97; El Akli Miloudi 70; Febbrari
Riccardo 72; Frusca Dario 62; Girelli Massimo 82; Giuliani Paolo 64; Pea Mauro
86; Perlotti Stefano 77; Pluda Enrico 70; Ravizzola Michele 67; Romeo Emanuele
64; Serioli Davide 64; Stabile Davide 96; Tomasoni Cristian 78. Classe 5ª B:
Bertazzi Marco 67/100; Bottali Simone 80; Brioni Stefano 80; Ciusani Matteo 78;
Cropelli Nicola 78; Galoppini Nicola 76; Gnocchi Lorenzo 95; Gozio Dario
100/100; Lorini Simone 81; Maccarinelli Claudio 100/100; Martinelli Simone 65;
Massari Marco 65; Salvi Matteo 70; Tocchella Andrea 70; Veizi Klaus 68. Classe
5ª C: Abrami Mattia 73/100; Amighetti Andrea 83; Arrighini Daniele 84; Chiari
Lorenzo 80; Cittadini Matteo 60; Forelli Fabio 100/100; Losio Giulio 95;
Marazzani Daniele 67; Mora Michele 62; Paderno Simone 74; Popiolek Kamil 95;
Prandelli Michele 72; Taddei Michel 95; Tarar Bilal Afzal 70; Zanelli Samuele
78. Classe 5ª H: Alborghetti Luca 72/100; Bernardelli Francesco 74; Bianchini
Nicola 80; Brignani Michele 60; Facondini Diego 80; Fasani Luca 66; Faustinoni
Daniele 60; Frialdi Francesca 87; Gabrieli Roberto 60; Gottardo Simone 65;
Lazzaroni Gianluigi 61; Manfredini Gabriele 62; Masserdotti Daniele 60; Micheli
Denni 60; Mingardi Alessandro 85; Negroni Fabio 74; Odelli Lorenzo 74; Polotti
Alessio 65; Stagnoli Mario 61. Classe 5ª L: Bonizzardi Davide 62/100; Botter
Manuel 71; Cola Marco 60; Gatelli Luca 100/100; Gentilini Andrea 74; Laurendi
Domenico 61; Mostarda Andrea 60; Pascale Simone 84; Pezzini Stefano 60; Pluda
Fabio 62; Premi Damiano 66; Sarac George Daniel 73; Singh Gurwinder 64; Singh
Jasvir 63; Tregambe Simone 68; Zeni Davide 65. Classe 5ª Y: Alghisi Simone
92/100; Biasetti Massimo 85; Bonaldi Stefano 74; Borghetti Angelo 70; Burgazzi
Stefano 62; Claudio Ilario 62; Doninelli Davide 82; Ferrara Lorenzo 66; Loda
Andrea 65; Pietroboni Elia 64; Pulvirenti Giorgio 71; Rizzini Daniele 95;
Rozzini Paolo 90; Sabattoli Fabio 73; Salghetti Davide 64; Viscardi Angelo 61;
Zanardini Pietro 83; Zini Daniele 66. Classe 5ª A: Albini Davide 70/100; Bruni
Maria 68; Cadeo Stefano 49; Chistol Nicolae 60; Cioli Sebelik Zoki 63; Fausti
Davide 68; Feraboli Simone 100/100; Ferrazzi Andrea 63; Foccoli Gianluca 88; Frati
Andrea 64; Gadaldi Mattia 68; Genalizzi Alberto 61; Ippolito Michele 90;
Marzari Alberto 64; Menani Elena 60; Perna Stefano 60; Pozzi Davide 60; Rossi
Cesare 63; Scalvini Ilary 60; Senini Paolo 60. Classe 5ª C: Bracconi Mauro
100/100; Ceretti Davide 60; Cipani Luca 100/100; Comparoni Michele 71; Donati
Ezio 78; Ferretti Andrea 78; Galeri Matteo 60; Ghidini Fabio 72; Kazazi Lea 73;
Leali Marco 76; Mazzotti Alessio 65; Pitozzi Samuele 83; Salvinelli Fabio 80;
Spada Mattia 60; Svanera Camilla 87; Tetoldini Francesco 62; Tonoli Mattia 80.
Classe 5ª A Serale: Carlesso Luca 66/100; Flegoni Simone 78; Gomm Simone 78;
Lazzaroni Marco 66; Martinelli Lorenzo 94; Meriti Giovanni 83; Ouhra Ahmad 71;
Peroglio Luca 60. Classe 5ª B Serale: Andreis Nicola 91/100; Bolda Stefano 84;
Cotelli Fabio 64; Cremaschini Marco 62; Floris Fabio 75; Fontana Diego 76;
Gilberti Gianluca 70; Mema Petrit 78; Popiti Lazar Gelu 71; Premoli Stefano 94;
Rotelli Tiziano 81; Singh Gurpreet 78; Singh Rajinder 72; Taiola Marco 79;
Vassalini Pablo 85. Classe 5ª M Serale: Arici Mario 64/100; Fiananese Salvatore
80; Grazioli Stefano 60; La Mattina Domenico 60; Mazzuti Mattia 75; Mojallia
Klodian 90; Pagnoni Enrico 78; Quaresmini Marco 98; Sidenko Oleksandr 73; Sitar
Alin Gabriel 75; Squassina Fulvio 60; Tavelli Claudio 96; Zani Dario 81;
Ziliani Daniele 85. Classe 5ª M Privatisti: Braga Francesco 65; Prandini Paolo
60. ITGS «NICOLÒ TARTAGLIA» DI BRESCIA Classe 5ªA DSP Geometri (prog. Cinque):
Antonelli Andrea 70/100, Baresi Elisa 65, Boifava Matteo 63, Bresciani Michele
69, Casali Stefano 60, Drera Matteo 65, Fogliata Francesco 65, Gelmini Stefano 73, Gualina Fabio 72, Inverardi Andrea 71, Ossoli
Federico 68, Pavoni Luca 69, Rossi Carlo 64, Serina Michela 60, Spada Daniel
100/100, Tonati Matteo 60. Classe 5ªB D32 Geometri (Pls): Andreoli Alberto
60/100, Apostoli Matteo 66, Belzani Mattia 79, Bertoli Luca 71, Bossoni
Federico 64, De Aloe Vladimir 75, Durjava Marco 67, Fassini Fabio 67,
Favalli Roberto 60, Franzoni Jessica 60, Frigerio Andrea 63, Lorini Andrea 74,
Maestri Francesco 71, Maggi Manuel 84, Mandonico Andrea 72, Mazzuccheli Daniele
71, Montini Fabio 80, Piardi Andrea 67, Quadri Davide 86, Ragnoli Michele 72,
Torchio Stefano 63, Zamboni Michele 83. Classe 5ª C DSP Geometri (prog.
Cinque): Albertini Elsa 66/100, Belleri Mattia 67, Bonetti Nicola 70,
Castrezzati Nicola 65, Chiarenza Gesuele 71, Dipierro Alessandro 85, Filippini
Giacomo 67, Finazzi Nicola 81, Fola Giacomo 60, Lazzari Valentina 68, Lia Denis
83, Lombardi Ivan 62, Mangili Daniele 94, Mellini Margherita 83, Pasolini Paola
80, Sorrentino Manuela 100/100, Zanotti Davide 92, Zanotti Giuseppe 67, Zubani
Stefano 72. Classe 5ªD D32 Geometri (Pls): Bonera Paolo 74/100, Bravo Andrea
78, Bravo Simone 68, Cagni Michael 70, Faustini Valentina 60, Girelli Daniele
89, Luterotti Manuel 100/100 e Lode, Oliviero Filippo 60, Pasina Laura 72,
Pasini Luigi Francesco 60, Peroni Daniele 95, Porteri Francesca 60, Pozzali
Andrea 70, Ragnoli Stefano 70, Russo Stefano 68, Tavelli Vittorio 81, Turrini
Valentina 68, Zamarra Laura 62, Zampedrini Cristian 87. Classe 5ªE D32 Geometri
(Pls): Accardo Fabio 69/100, Ardigò Elisa 67, Bertoni Claudio 73, Biasi Sergio
72, Conter Andrea 80, Costantini Gianluca 84, Fusi Alberto 69, Martello
Massimiliano 80, Massardi Angelo 65, Rabba Gabriele 75, Salomoni Stefano 70,
Sberna Andrea 62, Squassina Greta 72, Taglietti Gabriele 90, Zucchini Fabrizio
85. Classe 5ªF D32 Geometri (Pls): Baiguera Pietro 62/100, Baiguera Valentina
65, Bertacchini Simone 68, Botturi Mauro 70, Cominardi Marco 68, Dardir Hamdy
Islam Ali 64, Dardir Hamdy Mohamed 70, Fantoni Gabriele 64, Fusco Salvatore
100/100, Giuradei Andrea 70, Grazioli Mauro 65, Luzzago Davide 89, Macobatti
Paolo 66, Mirandola Diego 66, Odolini Nicola 71, Pace Christian 60, Perini
Andrea 96, Rivoli Federico 62, Rubelli Luca 63. Classe 5ªG DSP Geometri (prog.
Cinque): Belleri Andrea Giuliana 65/100, Biemmi Nicola 64, Brognoli Alex 80,
Corsini Nicola 65, Ferremi Massimo 77, Giustacchini Daniele 73, Gregorini Luca
85, Gualtieri Laura Anna 85, Mendini Michele 65, Migliorini Andrea 70, Orsi
Samuele 90, Parrino Flavio 68, Pasquali Loris 61, Trainini Marco 73, Vinai
Alessandro 70. Classe 5ª A SAC Geometri (prog. Sirio): Alberti Luca 76/100,
Bosio Andrea 77, Contratti Gabriella 86, Cossu Christian 74, Dotti Fabio 80,
Filippini Marco 67, Gentile Veronica 70, Ghebriel Fiorella 68, Harka Ermir 66,
Marinoni Roberto 80, Mazza Alberto 79, Muhammad Adnan 76, Palini Andrea 70,
Pedrotti Guido 75, Pensa Marco 65, Polonini Andrea 62, Shini Perparim 68,
Tarushi Ridjan 60, Tavelli Giorgia 78, Tisi Mariano 68, Zani Roberto 72,
Zenucchini Mattia 68, Zezza Emmanuel 68. Classe 5ªB SOO Geometri (prog. Sirio):
Alberti Manuel 65/100, Ambrosini Michele 67, Barezzani Andrea 60, Borghetti
Michele 73, Bortolameolli Stefano 67, Busi Alessandro 74, Cravello Monica 64,
Danesi Manuel 76, Gatta Ilaria 65, Grosso Francesco 71, Lanzini Fabio 75,
Leonardi Armando 60, Leonardi Nicolò 66, Marca Davide 84, Marini Simon 73,
Panati Livio 81, Pasotti Flavio 76, Pierani Davide 60, Ricci Marco 73, Scalmana
Maurizio 71, Tonoletti Riccardo 63, Vezzoli Roberto 77, Zanetti Felice 75.
LICEO CLASSICO PARITARIO «MADONNA DELLA NEVE» DI ADRO Classe 3ªA Classico:
Archetti Beatrice 100/100, Badoni Andrea 66, Belometti Gianmarco 82, Bosetti
Giovanni 86, Caldinelli Chiara 69, Calissi Giorgia 68, Chiappani Noemi 76,
Cristini Mariapaola 100, Cropelli Paola 72, Fauci Lorenzo 77, Finazzi Paola 62,
Gatti Carla 74, Lamberti Giovanni 100 e lode, Orizio Paola 100, Perez Giuseppe
Marco 63, Peroni Mariachiara 98, Pretti Giuliano 100, Turra Francesca 100.
Classe 5ªA Scientifico: Alberti Francesco 70, Baitelli Matteo 60, Bettoni
Michela 93, Borghesi marina 64, Castelvedere Giulia Marta 73, Cavalli Francesca
73, danesi Emanuele Giuseppe 88, Denti Federica 93, Ghilardi Alberto 60, Gotti
Monica 74, Internò Tiziano 78, Lumini Camilla 95, Molinari Laura 90, Plebani
Laura 74, Pradella Giovanni 63, Salvini Elisabetta 71, Singh Shital 65. Classe
5ªB Scientifico: Agnoleti Gianluca 72, Baffelli Alessandro 68, Baglioni Lorenzo
70, Bresciani Alberto 100, Caldinelli Luca 63, Crescini Laura 86, Ferrari
Silvia 68, Foresti Fabio 80, Galizzi Chiara 85, Gervasoni Veronica 86, Loda
Lucrezia 60, Marini Marco 98, Paris Sara 86, Polini Francesca 90, Reccagni
Mattia 80, Vigani Fabio 98. ISTITUTO STATALE D'ARTE DI GARGNANO Classe 5ª ARTIC
Arte della Ceramica: Baldana Simone 65/100, Ferrari Luca, Marchetti Camilla 93,
Pace Sara 70, Prete Ilaria 62, Smaniotto Francesco 82. Classe 5ª ARTIC
Decorazione plastica: Angelini Roberto, Maccarinelli Maria 75, Zangirolami
Andrea 64. ITIS «C. BERETTA» DI GARDONE V.T. Classe 5ª A Meccanica industriale:
Assisi Maurizio 70/100; Bettinsoli Davide 80; Borghesi Andrea 76; Bugatti
Alessandro 66; Cerpelletti Andrea 70; Dalaidi Maikol 70; Danesi Nicola 64;
Ghidoni Erick 70; Lazaj Mariglen 70; Mensi Devid 60; Ottelli Stefano 83; Peli
Jacopo 60; Zubani Mirko 70. Classe 5ª B Elettronica Ind. e Telecomunicaz.:
Bassetti Nicola 87/100; Fisogni Simone 65; Gaia Federico 60; Gaioni Simone 60;
Hassan Arslan 72; Orizio Daniele 60; Palini Daniel 80; Peli Andrea 70; Peli
Diego 95; Peli Gabriele 75; Peli Marco 79; Piana Elia 78; Poli Manuel 80;
Sartori Paolo 70. Classe 5ª C Informatica: Bonomi Greta 70/100; Bonusi Davide
90; Giannasso Davide 71; Labemano Marcella 90; Martinelli Erik 92; Mondinelli
Fabio 73; Palini Federico 74; Pedretti Giuseppe 73; Poli Matteo 70; Prandelli
Giangiacomo 64; Sedaboni Cristian 75; Tanghetti Erick 62; Tanghetti Fabio
Andrea 68; Timpano Marco 60; Toninelli Andrea 75. IST. ISTRUZIONE SUPERIORE DI
VALLE SABBIA «G. PERLASCA» DI IDRO Classe 5ª A Professionale Alberghiero:
Cavagna Giuseppe 60/100; Badini Stefano 60; Candioli Cristian 73; Carraro Mauro
74; Casella Emilia 100/100; Casu Gabriela 68; Costa Arianna 73; Flocchini
Ramona 86; Galvagni Elena 93; Gasparini Mattia 75; Grezzini Erika 77; Pachin
Damiano 63; Pezzottini Ilaria 84; Pundetta Gaetano Davide 63; Zolani Luana 90;
Zontini Roberto 65. Classe 5ª A Ragioneria: Ambrosi Marco 67/100; Baruzzi Fabio
66; Beltrami Daniele 67; Bertoni Matteo 70; Carè Angela 71; Carè Luciano 71;
Franzi Stefano 71; Gabbia Francesca 60; Girelli Mattia 76; Pilotti Fabio 90;
Salvadori Elena 77; Salvotelli Matteo 78; Scalvini Manuela 70; Vidani Lorena
64; Vivenzi Pamela 70; Zanetti Alice 68; Zola Paola 84; Zoni Andrea 74. Classe
5ª A Liceo: Albertini Benedetta 70/100; Almici Elisa 64; Baldassari Luca 78;
Balletta Michele 98; Bettazza Daiana 66; Bianchi Barbara 79; Bisolti Silvia 86;
Bolzoli Giulia 78; Bonassi Veronica 93; Ceresa Marco 88; Dolcetti Valeria 64;
Foglio Alice 97; Fontana Paolo 83; Freddi Paola 91; Gabrieli Davide 68; Gnecchi
Andrea 80; Guerra Maria 86; Pialorsi Chiara 90; Seccamani Valentina 66. Classe
5ª A Professionale servizi sociali: Alberti Rosita 73/100; Almici Silvia 75;
Bacchetti Vilma 68; Beltrami Claudia 68; Buccio Mara 73; Corsetti Simona 69;
Costa Ilenia 80; Danieli Pamela 66; Fiori Chiara 86; Folini Andrea 75;
Gasparini Vania 77; Lombardi Monica 62; Malcotti Valentina 72; Mezzi Lara 64;
Mora Roberta 80; Perotti Melania 65; Piccinelli Mery 72; Sarasini Flavia 91;
Scalvini Valentina 74; Scarmozzino Elisa 62; Stagnoli Debora 66; Stagnoli Paola
70; Valerio Arianna 65. IST. D'ISTRUZIONE SUPERIORE «DON L. MILANI» DI
MONTICHIARI Classe 5ª A SPP: Andreani Luisa 70/100; Avigo Katia 83; Bicelli
Daniela 82; Bignotti Paola 73; Certa Simona 87; Cherubini Vania 93; Didonè
Alice 100/100 con lode; Durogati Stefania 64; Ferrazzi Valentina 80; Freddi
Giulia 100/100 con lode; Inverardi Giulia 80; Lodetti Rachele 82; Manzi
Giuseppe 65; Piazza Letizia 78; Rocca Michela 72; Treccani Cioli Andrea 72;
Valenti Grazia 92; Vavassori Stefania 90; Vernetti Maria 98. Classe 5ª B SPP:
Castellini Greta 100/100; Datteri Roberta 100/100 con lode; Ferrari Sara
100/100; Lai Nicola 90; Lorenzoni Jessica 62; Magri Maria 84; Papa Francesca
73; Sajetti Paola 100/100; Troletti Giada 75; Zucchelli Leonardo 84. Classe 5ª
A SCI: Arici Giorgio 100/100; Barone Federica 68; Bignotti Stefano 61;
Franceschini Chiara 85; Franconi Arianna 90; Frapporti Giovanni 70; Freddi
Damiano 81; Garzetti Gianluca 100/100; Massioli Andrea 100/100; Nodari
Alessandro 77; Pennacchio Nicola 76; Petcas Cristina Lenuta 100/100; Salini
Luca 78; Vezzoli Francesca 85; Zamboni Corinne 76; Zanchi Simone 100/100;
Zucchelli Roberta 81. Classe 5ª A SPO Albertin Cristina 71/100; Belloni Emanuele
85; Berlato Erika 60; Bettoni Michele 82; Boldrini Nazzareno 82; Caiola
Veronica 70; Calubini Francesco 62; Chiarini Raffaele 72; Ciuciulla Antonio 65;
Cossu Mirco 60; Ferrari Anna 74; Lassoued Marua 70; Luna Valentina 66;
Lussignolli Sara 60; Marini Nicola 60; Massardi Daniele 60; Mucchetti Michele
71; Picardi Alessandro 62; Pietta Roberto 64; Poli Andrea 60; Spagna Francesca
87; Svanera Alessandro 70; Treccani Enrica 73; Varone Sara 78; Venturelli
Angelo 84; Vinciguerra Andrea 97; Zaltieri Anna 79; Zanoletti Stefania 65.
Classe 5ª A IGE: Alberti Daniela 97/100; Bega Jonida 64; Begni Matteo 85; Bruno
Valentina 88; Chiarini Valentina 77; Colombo Mattia 68; Di Cicco Maria Rosaria
68; Engheben Ilenia 80; Ghidoni Lucia 68; Giuliano Daniele 62; Leopardi Marianna
62; Maccabiani Chiara 62; Micheletti Ilaria 97; Monici Nadia 100/100; Monrado
Sara 62; Monteverdi Elena 70; Mucchetti Giacomo 65; Pellini Angela 83; Peri
Elisa 62; Posenato Rinaldo 85; Stolfi Chiara 60; Tassoni Mara 62; Tiraboschi
Andrea 60; Tortelli Elena 97. Classe 5ª A PRG: Botturi Alba 60/100; Cima
Manuela 82; De Lucia Raffaella 94; Di Biagio Ileana 60; El Mahfoud Mohamed 63;
Franzoni Andrea 60; Giglio Veronica 62; Kaur Rajminder 65; Lazzaroni Daniela
96; Libro Alessia 100/100; Manfredini Luca 72; Mario Riccardo 70; Mazzoti Ennio
62; Micheletti Alberto 60; Olajide Olajimi Adebajo 62; Pasqua Marco 61; Porro
Mattia 70; Rossi Riccardo 68; Rovetta Marta 70; Singh Inderjeet 62; Sozzi
Gianpietro 60; Tononi Davide 75; Zacchè Simone 80; Zubani Giovanni Angelo 66.
Classe 5ª A MEC Baccolo Davide 62/100; Bortolotti Luca 78; Cavazzini Luca 82;
Freeman Richenel 60; Losio Fabio 82; Massioli Marco 100/100; Pietta Roberto 70;
Polastri Marco 70; Pompele Simone 62; Uggeri Luca 75; Zanotti Antonio 62.
Classe 5ª A ELN: Bevilacqua Gabriele 60/100; Bulgari Cristian 73; Burlini
Stefano 60; Dellabona Michele 61; Giugno Alessio 78; Porrini Alessio 62;
Sandrini Alessandro 60. Classe 5ª A ELE: Ackah Asamoah Dennis 73/100; Alberti
Daniele 75; Bregoli Daniele 63; Duah Manuel 60; Forzato Stefano 90; Gandolfi
Michael 92; Gervasi Giacomo 60; Kaci Lucjan 74; Lombardi Andrea 63; Loudadsi
Mohamed 82; Porco Paolo 100/100; Renica Mauro 60; Salvi Fabio 92; Scarpella
Fabrizio 68; Tonini Simone 85; Vaglica Marcello 77. Classe 5ª A SIR: Agnetti
Wiesse Tovar Nataly Ruth 66/100; Asemota Blessing 62; Bettari Milena 87;
Bianchera Cristina 68; Biemmi Jacopo 62; Biondelli Alex 60; Botturi Danilo 60;
Bragaglio Erika 66; Carletti Ronny 60; Dimitrova Diana 70; Dottesio Monica 91;
Fall Ndeye Marie 67; Guidi Anna Maria 88; Loffredo Antonietta 65; Longo Andrea
60; Milano Marzia 70; Milo Danilo 62; Mohamed Ali Leila 60; Pattini Renata 89;
Peri Stefano 84; Pittaro Inga 60; Piva Emanuele 60; Roncari Ida 100/100;
Scamardella Michela 60; Serban Alina Monica 60; Sola Giovanni 63; Speranza
Eleonora 93; Trombini Stefano 60; Vespa Cristian 87; Vezzola Sabina 85; Zaglio
Elena 73. I.P.S.S.C.T.P. «G. FALCONE» DI PALAZZOLO SULL'OGLIO Classe 5ª A
Indirizzo aziendale: Beretti Chiara 60/100; Bonassi Laura 62; Da Col Elisa 68;
Delbarba Luana 66; Dotti Angela 62; Gaibotti Daniela 60; Gasparotti Michela
100/100; Gatti Elena 68; Gatti Chiara 67; Gottardi Francesca 80; Madreperla
Jlenia 60; Mingardi Andrea 69; Savoldini Elisa 75; Turra Sabrina 61; Valli
Cristian 64; Verzeletti Jessica 60; Zani Chiara 70. Classe 5ª B Indirizzo
aziendale: Belussi Cinzia 63/100; Corsini Alessandra 63; Demontis Maurizio 80;
Ferrari Erika 60; Gatti Veronica 78; Ghidini Francesco 75; Grena Vanessa 70;
Marinaj Alma 87; Mombelli Cristina 65; Omoretti Pezzotti Marco 75; Pagani
Franco 79; Parisi Veronica 60; Pasinelli Alessia 70; Pasinelli Anna Miriam 60;
Pedrazzoli Elisa 60; Pezzini Sabrina 65; Pezzoni Monica 75; Pirotta Alessandra
90; Raccagni Aurora 60; Rubagotti Diego 86; Schembri Alessia 65; Tonti Francesco
74. Classe 5ª E Indirizzo turistico: Alampi Sara 72/100; Bellini Sara 98;
Benaglia Andrea 62; Foresti Erika 70; Gotti Letizia 68; Guarnaccia Katiuscia
61; Lazzaroni Michela 82; Liborio Denise 70; Licini Chiara 74; Orefice
Valentina 60; Salogni Samantha 80; Visconti Carola 98; Zanardi Valentina 73;
Zilberti Francesca 62. Classe 5ª F Indirizzo turistico: Ambrosini Claudio
84/100; Aouadi Ichrak 66; Belotti Federica 80; Bonassi Valentina 80; Casati
Ambra 90; Cinquini Laura 67; Colla Silvia 76; Cultori Laura 92; Cuni Emanuela
60; Faustini Debora 100/100; Frattini Elisa 74; Gauthier Etienne 78; Martina
Giuseppe 92; Rodenghi Stefano 78; Rossi Jessica 100/100; Torcoli Jessica 84.
Classe 5ª G Indirizzo grafico pubblicitario: Astori Edoardo 70/100; Bani
Federica 63; Belotti Clara 76; Belotti Serena 70; Berzi Mattia 70; Capoferri
Jennifer 76; Fedrighini Paola 60; Guerrini Monica 70; Livi Valentina 100/100;
Manenti Maurizio 80; Marcelino Anna Rita 72; Piantoni Monica 83; Pontoglio
Giorgio 88; Vezzoli Simona 84. Classe 5ª L Indirizzo grafico pubblicitario:
Archetti Luana 72/100; Armanelli Jessica 81; Bianchi Davide 72; Boioni Barbara
92; Cadei Erica 80; Cultori Paolo 70; Donghi Eleonora 62; Ezzine Mohamed 71;
Foglia Lorenzo 95; Folcini Chiara Maria 67; Gervasoni Luisa 63; Ginesi Andrea
78; Magri Alex 82; Metelli Nicolò 82; Moretti Laura 75; Panighetti Marco 72;
Salomoni Mattia 93; Schivardi Chiara 80; Simoni Alessia 82. Classe 5ª H
Indirizzo tecnico gestione aziendale informatica: Bettoni Chiara 70/100; Della
Giovanna Alessandra 65; Gottardi Maurizio 83; Nadir Asma 70; Nicoli Mirko 64;
Pedretti Maria 78; Picotti Stefania 68; Tocchella Stefania 68. Classe 5ª H/1
Indirizzo tecnico servizi sociali: Bui Andrea 90/100; Caldara Fabio 100/100;
Decker Peggy Abena 72; Faletti Daniela 60; Pagani Mara 98; Picco Aquilina
Mirella 88; Scarpellini Evelina 81; Signorelli Roberta 71; Testa Tiziana 85;
Valli Chiara 82. SAINT GEORGE SCHOOL DI PIANCOGNO Istituto tecnico industriale
ad indirizzo informatica: Antochi Dan Issabel 60/100; Benaglio Federico 70;
Berta Matteo 70; Grasso Maurizio 84; Jara Sanchez Katherine Del Cisne 60;
Menolfi Gabriele 64; Montanaro Manuel 72; Panteghini Fabrizio 61; Pesenti Mirko
68; Picinelli Daniel 60; Rizzo Rocco Luca 60; Zerla Andrea 68; Citter Paolo 60;
Gamba Roberto 83.
( da "Arena, L'" del
23-07-2009)
Argomenti: Scuola
Giovedì
23 Luglio 2009 CRONACA Pagina 15 CONCORSO. Il video conquista la giuria In
finale europea lo spot del Nani sul mangiar sano Il progetto ha coinvolto 6
milioni di studenti nella Ue L'Istituto statale d'arte Nani è tra i finalisti
del concorso internazionale promosso dall'Unione Europea «Food 4U-your food,
your body, your video». La campagna di sensibilizzazione è stata portata avanti
dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali e si è rivolta
agli studenti tra i 14 e i 19 anni. Il Nani è tra le uniche tre scuole di
istruzione superiore italiane che hanno visto il loro progetto scelto. Erano
coinvolti sei milioni di studenti europei e 25 mila istituti dei Paesi del
vecchio continente. Il passo successivo sarà superare la prova del concorso a
Jesolo il 18 settembre. Qui la scuola che vanta una tradizione nello studio
dell'arte (è nata nella metà dell'Ottocento ed è stata riconosciuta nel 1920
tra le maggiori grazie al pittore Napoleone Nani che la diresse a da cui prende
il nome), si incontrerà con altri trenta istituti di varie discipline
provenienti da Austria, Svezia, Finlandia, Danimarca, Francia Germania, Grecia
Portogallo, Lussumbergo Olanda, Spagna, Regno Unito e Ungheria. «Arrivare in
finale non ce l'aspettavamo», assicurano gli insegnanti che hanno seguito nelle
diverse fasi il progetto, Stefano Caceffo, docente di laboratorio arte del
legno, e Angela Galati, di disegno professionale. Increduli anche i dieci
studenti che sono stati avvisati direttamente dai professori. Sono loro infatti
gli artefici dello spot di 45 secondi che hanno accolto la sfida di stendere un
testo cinematografico che mettesse in evidenza i problemi legati alla cattiva
alimentazione. A tutti loro è apparso assurdo parlare di mangiare sano quando
nelle scuole si fanno sempre più largo le «macchinette distributrici di
merendine e bevande gassate», così dicono, mettendo da parte il «gustoso e
genuino panino con il salame e l'acqua fresca». Da questa analisi ha preso
spunto l'idea che è partita da un copione per arrivare a un filmato con tanto
di effetti speciali. L'originalità del testo e la fattura del video non sono
passati inosservati alla giuria internazionale che ha scelto tra centinaia di
scuole italiane proprio quella veronese. A concorrere a Jesolo sarà anche
un'altra scuola italiana, ma docenti e studenti sono certi: «Il nostro video è
efficace». Del resto l'analisi fatta è stata minuziosa e il video ne è una
prova al punto che somma le contraddizioni salutistiche dei nostri giorni al
consumismo legato al cibo non di certo biologico. Così a fine filmato in una
normale macchinetta dispensatrice di «cibi confezionati» si sostituiscono
carote dell'orto e tanta verdura e frutta fresca. Il
riconoscimento arriva proprio nel momento in cui la tradizione dei «nanetti»
rischia di finire con la nuova riforma Gelmini. Infatti
il liceo artistico unico che ne nascerà non è detto manterrà il nome storico
che ha fatto dell'arte veronese un simbolo e un riferimento per tanti artisti
che da qui sono partiti.A.Z.
( da "Tempo, Il" del
23-07-2009)
Argomenti: Scuola
stampa
Scuola Chiesta la revisione dei parametri Con il voto unanime dell'aula il Consiglio
regionale ha approvato, nella seduta di martedì, una risoluzione urgente (primi
firmatari i consiglieri Di Pangrazio del Pd e Del Corvo del Pdl) con la quale
si impegnano il presidente Chiodi e l'assessore Gatti ad ad intraprendere
presso il Governo nazionale alcune azioni a sostegno degli operatori del mondo
scolastico delle zone del cratere. «Con questo provvedimento - ha spiegato il
consigliere Di Pangrazio - si chiede un rinvio della
rivisitazione dei parametri della rete scolastica come previsto dalla legge Gelmini, risorse aggiuntive a quelle previste nel decreto Abruzzo e la
rigualificazione degli edifici scolastici secondo parametri antisismici per le
zone del cratere». Nel decreto poi converitto in legge per il terremoto il
Governo ha stanziato 19 milioni di euro per il mondo della scuola.
«Chiediamo che il Governo ne aggiunga altri 16 - ha aggiunto Del Corvo - per
salvaguardare 330 posti (tra insegnti e personale Ata) nelle zone colpite dal
sisma. Ciò consentirebbe un minimo di stabilità per un triennio fino al 2012.
E' importante che la didattica riprenda nelle migliori condizioni possibili per
consentire un rientro sereno delle famiglie delle zone terremotate che,
altrimenti, si rischia possano iscrivere i propri figli altrove». G. Ales.
( da "Bresciaoggi(Abbonati)"
del 23-07-2009)
Argomenti: Scuola
Giovedì
23 Luglio 2009 CRONACA Pagina 15 ESAMI DI MATURITÀ. I risultati dell'istituto
tecnico per geometri di via Oberdan mostrano una situazione non eccelsa: il
massimo dei voti è merce molto rara Al Tartaglia il «cento» solo per quattro
studenti Ma nella quinta D exploit di Manuel Luterotti: ha concluso la sua
avventura anche con la «lode» Quattro 100 all'istituto tecnico Tartaglia su
nove quinte, di cui un 100 e lode. CLASSE 5 F: Baiguera Pietro 62/100, Baiguera
Valentina 65, Bertacchini Simone 68, Botturi Marco 70, Cominardi Marco 68,
Dardir Hamdy Islam Ali 64, Dardir Hamdy Mohamed 70, Fantoni Gabriele 64, Fusco
Salvatore 100, Giuradei Andrea 70, Grazioli Mauro 65, Luzzago Davide 89,
Macobatti Paolo 66, Mirandola Diego 66, Odolini Nicola 61, Pace Christian 60,
Perini Andrea 96, Rivoli Federico 62, Rubelli Luca 63 CLASSE 5 B: Alberti
Manuel 65/100, Ambrosini Michele 67, Barezzani Andrea 60, Borghetti Michele 73,
Bortolameolli Stefano 67, Busi Alessandro 74, Cravello Monica 64, Danesi Manuel
76, Gatta Ilaria 65, Grosso Francesco 71, Lanzini Fabio 75, Leonardi Armando
60, Leonardi Nicolò 66, Marca Davide 84, Marini Simon 73, Panati Livio 81,
Pasotti Flavio 76, Pierani Davide 60, Ricci Marco 73, Scalmana Maurizio 71,
Tonoletti Riccardo 63, Vezzoli Roberto 77, Zanetti Felice 75 CLASSE
( da "Adige, L'" del
23-07-2009)
Argomenti: Scuola
L'Associazione
Italiana Editori è stata ascoltata ieri dalla Commissione Straordinaria per il
controllo sui prezzi e le tariffe del Senato L'Associazione Italiana Editori è stata
ascoltata ieri dalla Commissione Straordinaria per il controllo sui prezzi e le
tariffe del Senato. L'audizione, chiesta dal presidente Sergio Divina (Lega
Nord), si è incentrata sui costi dei libri scolastici nell' incidenza del
bilancio familiare. «L'associazione degli editori - ha reso noto Divina - ha
sostenuto che sostanzialmente in Italia l'investimento per la cultura e la
formazione scolastica non è molto alto ma ciò che interessa a noi è il calcolo
di quello che le famiglie affrontano per l'acquisto dei testi. Che diventa una
componente di insieme - dopo l'affitto, il mutuo, l'energia e la benzina -
imbarazzante per i ceti più bassi e anche per quelli medi». Dalla discussione a
palazzo Madama è emerso anche che, modificando o dettagliando più specificatamente
quelli che sono gli interessi del ministero a livello di programmi, si potrebbe
evitare che «un libro di 500 pagine venga riproposto annualmente quando poi i
docenti stessi usano la metà delle pagine«. «Raccordare gli interessi dei
docenti ai programmi ministeriali - ha aggiunto ancora il senatore del
Carroccio - può aiutare da una parte la casa editrice a centrare meglio
l'obiettivo con un prodotto meno costoso e di qualità a livello culturale,
dall'altra può aiutare le famiglie a sborsare meno soldi ad ogni inizio di anno
scolastico. Un passo avanti comunque - ha aggiunto Divina -
l'ha dato questo governo con il decreto Gelmini in cui
viene sancito che per 5 anni l'istituto non possa cambiare libri di testo».
Proprio il ministro dell'Istruzione, ha annunciato il senatore Divina, sarà
ascoltata dalla commissione alla riapertura dei lavori parlamentari nel mese di
settembre. 23/07/2009
( da "Repubblica, La" del
23-07-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina I
- Palermo La polemica L´Isola è la regione più penalizzata. Insorgono i
sindacati Catastrofe supplenti saranno 4 mila in meno Bastano pochi numeri per
delineare l´impatto in Sicilia della manovra Tremonti-Gelmini sulla
scuola: 4 mila supplenze in meno, 1.500 docenti in esubero che da settembre
torneranno fra i precari e tagli a 700 posti di sostegno. Sindacati sul piede
di guerra. Lino Leanza, assessore regionale all´Istruzione, chiederà un
incontro al ministro dell´Istruzione «per trovare una soluzione ai tagli che
compromettono la qualità della scuola siciliana». INTRAVAIA A P
( da "Repubblica, La" del
23-07-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina
VII - Palermo L´autunno caldo dei supplenti Tagliati 4 mila posti. E altri
1.500 prof tornano "precari" La Sicilia la
regione più penalizzata da Gelmini-Tremonti Leanza insorge
"Incontro a Roma" Oltre 4 mila supplenze in meno, 1.500 prof in
esubero e quasi 700 posti di sostegno tagliati. Bastano pochi numeri per
delineare l´impatto nell´Isola della manovra sugli organici della scuola messa
a segno dalla coppia Tremonti-Gelmini. Dopo i trasferimenti
dei docenti della scuola media, pubblicati lo scorso 17 luglio, i calcoli li ha
fatti la Flc Cgil nazionale. E come ormai avviene da qualche tempo la Sicilia è
la realtà italiana più penalizzata. Lino Leanza, assessore regionale alla
Pubblica istruzione, chiederà un incontro al ministro Mariastella Gelmini «per trovare una soluzione ai problemi dei tagli
negli organici della scuola siciliana». «I tagli previsti dallo Stato - dice
Leanza - compromettono la qualità della scuola siciliana. Ci troviamo di fronte
a un´emergenza gravissima che dovremo affrontare tutti insieme». La Regione si
impegna a fare la sua parte per evitare che le carenze d´organico mettano a
rischio l´apertura di alcune scuole. «Al ministro Gelmini
chiederemo – aggiunge l´assessore – di dare risposte concrete per
evitare questi
tagli che penalizzano soprattutto la scuola siciliana». Il solo dato relativo
al taglio degli organici (5.512 cattedre in meno) può non essere sufficiente a
comprendere la situazione, perché nel frattempo sono andati in pensione circa 4
mila addetti ai lavori che hanno lasciato liberi altrettanti posti. Ma la
mannaia del governo è stata implacabile. Per alunni, genitori e precari i
numeri più interessanti sono quelli sul taglio alle supplenze e sugli esuberi:
1.357 supplenze in meno nella scuola media e 781 al superiore. Cui vanno
sommati 229 supplenze tagliate alla primaria e 1.714 Ata (amministrativi,
tecnici e ausiliari) in meno: in totale, 4.081 supplenze e stipendi cui dovranno
rinunciare i siciliani. Un taglio di queste proporzioni, per la prima volta,
colpisce duramente anche il personale di ruolo. Da settembre, 1.449 insegnanti
siciliani saranno in soprannumero: pur essendo di ruolo ritorneranno a fare i
precari, tappando i buchi un tempo appannaggio dei precari. Il segmento più
colpito, per l´introduzione del maestro unico di riferimento, è la scuola
primaria (l´ex elementare). Ben 549 maestri di ruolo dovranno trovare una
sistemazione. E 523 prof della scuola media, per effetto della riduzione delle
ore di insegnamento, nelle prossime settimane saranno convocati dai dirigenti
degli Uffici scolastici provinciali (gli ex provveditorati) per sapere quale
lavoro svolgeranno nel 2009/2010. Destino che toccherà a 377 prof della scuola
superiore in sovrannumero. Problemi anche per i portatori di handicap: i posti
di docenti saranno
( da "Nazione, La (Pisa)"
del 23-07-2009)
Argomenti: Scuola
AGENDA
PISA pag. 10 DOPO diversi anni (in alcuni casi quasi 10) di lavoro continuativo
nello stesso i... DOPO diversi anni (in alcuni casi quasi 10) di lavoro
continuativo nello stesso istituto, decine di persone vengono mandate a casa.
Sono questi gli ultimi provvedimenti sugli organici nella scuola per la
provincia di Pisa. In una situazione di grave crisi economica e quindi senza
possibilità di alternative lavorative, nostri colleghi docenti e Ata, che
stanno tuttora lavorando negli istituti scolastici, rischiano a settembre di
non avere più u n posto di lavoro. E' questo il risultato dei tagli decisi nel
giugno 2008, dai ministri Tremonti e Gelmini. In particolare, per la nostra provincia, sono annunciati gli
organici per il prossimo anno in cui si rileva un forte accanimento nei
confronti della figura dell'assistente tecnico, infatti se non sono rivisti
potrebbero comportare il licenziamento' di oltre il 15% di assistenti tecnici e
dell'8% di amministrativi e custodi. Per il Matteotti di Pisa, istituto
professionale commerciale, turistico e alberghiero, con oltre 1300 studenti, è
annunciato il taglio di 2 custodi, 1 amministrativo e 3 tecnici di laboratorio.
In questa scuola è in fase di completamento la realizzazione di 4 nuovi
laboratori, sala bar, cucina, pasticceria e linguistico, per consentire
l'attuazione dei programmi ministeriali. Ci dom andiamo come verranno uisati i
laboratori senza il personale tecnico. E PENSARE che un famoso politico e uomo
di mondo' aveva basato il programma di governo sulle tre I: «Informatica,
Inglese, Impresa». Ma quale Informatica se nella scuola si eliminano proprio i
tecnici? La situazione nella provincia di Pisa è divenuta drammatica per gli
assistenti tecnici: su un organico di 91 potrebbero esserne licenziati 13 da
settembre. Un apercentuale che può mettere in crisi le attività di laboratorio,
di fondamentale importanza per gli istituti professionali. In questo caso i
tagli richiesti verrebbero fatti subito senza spalmarli sui tre anni come
indicato come indicato dalle normative ministeriali, con il rischiodi dover
tenere chiusi laboratori per mancanza di personale tecnico che predisponga le
esercitazioni. Una modulazione della riduzione d'organico su tre anni
consentirebbe a chi lavora di mantenere il posto utilizzando eventuali
pensionamenti o, in alternativa, avere il tempo per trovare una nuova occupazione.
Gli assistenti tecnici dell'istituto «G.Matteotti»
( da "Italia Oggi" del
23-07-2009)
Argomenti: Scuola
ItaliaOggi
sezione: Primo Piano data: 23/07/2009 - pag: 5 autore: di Costanza Rizzacasa
L'ex consigliere di D'Alema boccia le candidature di Bersani, Franceschini e
Marino Velardi, nel Pd si salva solo Rutelli In realtà oggi manca un leader da
opporre a Berlusconi «Caro Max, o' guvern dei migliori nun se pò fa', pecché
cca di migliori proprio nun ce ne stanno». Con una battuta, Claudio Velardi, il
più stretto consigliere di Massimo D'Alema a Palazzo Chigi fra l'autunno del
1998 e la primavera del 2000, torna a fare le bucce all'ex leader del
centrosinistra, oggi artefice della candidatura di Pierluigi Bersani alla guida
del Partito Democratico. Così, il «rischio palafitta», profetizzato da D'Alema
sulle pagine de l'Unità, qualora il Pd mancasse di mettere «radici nella società»,
è per Velardi «solo un'espressione massimamente ridicola». «Tutti i dirigenti
del partito, Massimo in primis», osserva, «sono maestri a farsi male da soli.
Se D'Alema e il Pd vogliono anche solo accarezzare l'aspirazione di battere
Silvio Berlusconi farebbero meglio a correre a riformulare il proprio
armamentario verbale. E poi basta con quell'espressione grave, perennemente
sconcertata: non se ne può più. Se prendiamo in esame gli ultimi quindici anni
della politica italiana, dall'avvento del Cavaliere in poi, ha governato di più
il centrosinistra, e questo nessuno lo sa meglio di D'Alema». Bando, quindi, a
«catastrofismi un poco ipocriti. Oggi, tutti i partiti che stanno
all'opposizione, dai popolari in Spagna ai repubblicani in America, per non parlare
di Francia e Germania, vivono una crisi ben più disastrosa del Pd». «Anche se»,
ammette l'ex assessore al Turismo nella giunta regionale campana di Antonio
Bassolino, «D'Alema è necessario. Terribilmente ingombrante, certo, ma
altrettanto necessario. Infatti, è inutile che Bersani finga di smarcarsi da
lui, definendosi il candidato di nessuno. Da D'Alema prima o poi si smarcano
tutti, me compreso. Ma a Bersani D'Alema serve moltissimo. E lui lo sa».Ma il
deus ex machina, la società di marketing e lobbying che divide Palazzo Grazioli
dal premier, non ne ha solo per Baffino. Che dire di Veltroni imbucato a
L'Aquila nella settimana del G8? «Il paraculismo allo stato puro, di cui Walter
è un maestro, non funziona», sentenzia Velardi. «Ha realizzato un colpetto
facendo ciò che più gli riesce meglio, ma queste sue trovate durano lo spazio
di un titolino sul giornale. Anzi neppure, visto che la stessa Repubblica l'ha
depennato da foto e sommarietti, riducendolo al rango di accompagnatore di
George Clooney». «Come dire, Walter Ego (copyright Dagospia, ripreso da Piero
Sansonetti in un illuminante ritratto dell'ex segretario nazionale) si trovi
altre strategie, altrimenti vada in Africa e ci resti, perchè qui i problemi
sono altri. Ed è vero, come ha detto Andrea Orlando, che molti nel Pd si sono
rotti le palle. Lo dimostra il fatto che tre milioni di elettori del Pd non
sono tornati a votare per il partito». Per Velardi «occorre costruire sul
territorio e rifondare la leadership politica del gruppo». «La verità», spiega,
«è che oggi non c'è un leader da opporre a Berlusconi. Sono sgomentato all'idea
che al confronto andranno Bersani e Franceschini. Due decorosi esponenti del
partito, certo, ma che al massimo possono aspirare alla sua guida. Sono
candidature estremamente difensive. Della leadership del Pd in Italia non frega
niente a nessuno. E per quella del Paese dire che Bersani e Franceschini non
sono adeguati è un eufemismo». E Ignazio Marino, liquidato da tanti come un
ottimo chirurgo? «La sua», continua Velardi, «sarebbe potuta essere un'ottima
candidatura, è un vero peccato. Ha una buona piattaforma. Purtroppo accomuna la
propria inesperienza politica a quella, bruttissima, dell'apparato che gli sta
intorno».Tra tante bocciature di merito e comunicazione, Velardi salva
Francesco Rutelli. «Quello che ha scritto sul quotidiano Europa sul fatto che,
se il Pd accetta di essere qualificato come la sinistra, più che bollito è
fritto, è vero. È un problema di linguaggio, più che altro, perché se si parla
di contenuti, le politiche o sono riformiste o non vanno da nessuna parte».
Velardi pensa che il termine sinistra continui a generare grandi equivoci.
«Dici sinistra», precisa, «e si pensa subito a quella di Paolo Ferrero e
Oliviero Diliberto». «Se poi Rutelli allude a un problema di schieramento»,
aggiunge, «e cioè che il Partito Democratico deve stringere alleanze con il
centro, è giusto anche questo». Secondo l'ex consigliere di D'Alema, «bisogna
scegliere l'unica strada possibile», ossia, quella di tenere ai margini la
sinistra tradizionale, il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro e
spostare l'asse delle alleanze verso il centro. Poi, sempre all'indirizzo
dell'ex leader della Margherita Velardi aggiunge: «Il pane e cicoria di Rutelli
era ed è una metafora culinaria divertente. Per riconquistare il territorio e
il consenso bisognerebbe mangiarne molta. Tra l'altro pane e cicoria, per
tornare ai personaggi di cui sopra, sarebbe un alimento molto utile per non
montarsi la testa».Non mancano, nelle posizioni di Velardi, una lode al
ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini, e al ministro delle pari opportunità, Mara Carfagna. «la prima
sta facendo bene e la seconda ha un'ottima immagine», afferma, se la conservi».
L'ultima battuta, però, è riservata ai giovani del Pd. «Dove sono», chiede,
«lei ne vede? Vorrei che le giovani generazioni si impossessassero del partito,
ma senza farsi cooptare, come purtroppo hanno fatto la Serracchiani e la Madia,
che non si sa dove sia finita». «Debora Serracchiani, in particolare, mi ha
deluso molto», dice Velardi. «Ha preferito scegliere la scorciatoia piuttosto
che la battaglia. Un grave errore, perché è proprio la dura battaglia interna
l'unica strada per la conquista della leadership».
( da "Italia Oggi" del
23-07-2009)
Argomenti: Scuola
ItaliaOggi
sezione: Primo Piano data: 23/07/2009 - pag: 6 autore: Il meglio degli altri Il
Foglio infilza Martini e Tettamanzi Il Foglio, quotidiano diretto da Giuliano
Ferrara, spara ad alzo zero contro l'ex cardinale di Milano Carlo Maria Martini
(che da qualche settimane ha debuttato sulle pagine del Corriere della sera per
rispondere ai lettori; da qui la definizione fogliesca di “Don Letizio”) e contro l'attuale presule ambrosiano, il cardinal
Dionigi
Tettamanzi (definito “Cardinalino di Burro” e anche
“Visino di melarosa”). Entrambi i presuli sono accusati di voler privilegiare
la coscienza dei fedeli (da qui la definizione di “cardinali coscienziali”) a
scapito del magistero codificato della chiesa.La penna al vetriolo che istruisce questa
requisitoria è quella del polemista-principe del pur pio Foglio, Camillo
Langone, noto anche per aver scritto la “Guida alle
Messe” (Mondadori) con il quale ha recensito le celebrazioni liturgiche nelle
varie chiese
italiane da lui molto seriamente visitate con la stessa tecnica che i migliori
gourmet adottano con i ristoranti, tant' è che, accanto alla recensione
liturgica, c'è sempre anche un sintetico simbolo di gradimento espresso, in
questo caso, con candele accese anziché con le forchette.Secondo Langone, i
cardinali Martini e Tettamanzi sono favorevoli «a una religione privata che è
una contraddizione in termini. Religione significa legame. E uno mica si può
legare da solo, a sé stesso. In seminario non gli hanno insegnato nulla? Più
probabilmente si sono dimenticati tutto, a cominciare da San Paolo: “Mangiano le carni come se fossero davvero immolate agli idoli, e
così la loro coscienza, debole com'è, resta contaminata” (1 Corinzi 8, 7)
».Langone prosegue: «San Paolo lo sapeva bene perché seguiva Cristo e non l'aria che
tirava. Conosceva il Vangelo, lui». Langone aggiunge: «Lavorano quindi per
riempire l'inferno i cardinali coscienziali che approvano l'uomo che sa quel
che fa, qualunque cosa faccia. Martini, il nostro Don Letizio, risponde melenso
sul Corriere della sera alle lettrici che hanno abortito, senza mai parlare di
colpa, che quindi rimane e peserà sulla donna per sempre o fino a quando un
confessore la libererà dicendole che ha ucciso. La verità rende liberi: che
altro? La parola coscienza è talmente sputtanata che una persona decente non
può pronunciarla senza vergogna».Langone infatti si domanda: «L' educazione
della coscienza? Dove e quando? Su Rai Educational? Nelle università di cui si
ignora il livello della produzione intellettuale fino a quando gli studenti
intonano il corteo “ Gelmini vaffanculo” ? (...). La neverlingua di Carlo Maria Martini ha piazzato
trenini e luna park . “Ascoltate la vostra coscienza!” fischia la locomotiva.
“Ascoltate
la vostra coscienza!” sibila l'ottovolante. Ve lo
ricordate l'omino “più largo che lungo, tenero e untuoso, con un visino di
melarosa”? Non vi sembra la fotografia di Sua Eminenza Dionigi Tettamanzi? E il
pinocchiesco Paese dei balocchi, il paese dove non si studia mai, dove le “vacanze dell' autunno cominciano col primo di gennaio e finiscono
coll'ultimo dicembre” non assomiglia all'Italia repubblicana che si rotola
sotto il pulpito del Cardinalino di Burro? Non sono indispensabili Matteo,
Marco, Luca e Giovanni per sapere come vanno a finire certe cose, può bastare
Collodi. E‚ presto detto: si finisce samari venduti al mercato».Non
contento di ciò, Langone, tira, sul pur pio Foglio, un altro uppercut ai
cardinali ambrosiani: «La coscienza dei coscienziali è per l'appunto una
sega, un improduttivo fai-da-te, è l' idolo di Isaia 44, il pezzo di legno
costruito dal falegname che subito dopo gli si prostra davanti e lo prega: “ Salvami perché sei il mio Dio!”. I coscienziali sono corruttori
(specialmente corruttori dei piccoli, da pietra al collo e un tuffo dove l'acqua è
più blu) cosi come corruttore era Socrate quando esortava i giovani ateniesi al
nosce te ipsum. Lo conferma Pierangelo Squeri ventiquattro secoli dopo: “Così sprofondo dentro me stesso e vedo il buio. Ma cosa devo
guardare? Cosa devo trovare?”. Dentro di me, dentro di
me, Camillo, niente» .Langone conclude: «C'è in giro una superbia piccolissima,
che si misura in cose minime: nani sulle spalle dei nani, e ciò nonostante
impettiti».
( da "Resto del Carlino, Il (Fermo)"
del 23-07-2009)
Argomenti: Scuola
FERMO
pag.
( da "marketpress.info"
del 23-07-2009)
Argomenti: Scuola
Giovedì 23
Luglio 2009 VARESE, FORMAZIONE PROFESSIONALE E ISTRUZIONE: L’ASSESSORE SCRIVE AL MINISTRO Varese, 3 luglio 2009 - L’assessore alla Formazione Professionale e Istruzione, Andrea
Pellicini, in merito alla riforma scolastica, ha scritto una lettera al Ministro
dell’Istruzione, Università e Ricerca Mariastella Gelmini, all’Assessore regionale Gianni Rossoni e al Direttore generale
dell’Ufficio Scolastico regionale Giuseppe Colosio, per chiedere il
riconoscimento specificità e qualificazione degli Istituti Tecnici Periti
Aziendali e Corrispondenti in lingue Estere (Itpa). Ecco il testo della
lettera : La Provincia, in collaborazione con l’Ufficio
Scolastico Provinciale, sta seguendo con molta attenzione la riforma scolastica
in corso di definizione, in funzione del compito di programmazione dell’offerta
formativa e per valorizzare al massimo grado – con
l’attuazione della riforma - determinate scuole che hanno spesso maturato sul
campo una validissima esperienza e una qualificata offerta formativa, che
rischia di non trovare adeguata corrispondenza negli schemi di regolamento attualmente in
discussione. . <<BACK
( da "marketpress.info"
del 23-07-2009)
Argomenti: Scuola
Giovedì
23 Luglio 2009 SCUOLA IN SICILIA, LEANZA: “INCONTRO CON IL
MINISTRO PER IL PROBLEMA DEI TAGLI” Palermo, 23 luglio 2009 - L´assessore alla
Pubblica Istruzione, Lino Leanza, chiederà un incontro con il ministro
dell´Istruzione, Mariastella Gelmini, per trovare soluzioni ai
problemi dei tagli negli organici della scuola siciliana. Secondo il ministero,
in Sicilia è prevista una riduzione di oltre 5000 docenti e di circa 1600 unità
di personale Ata. “I tagli previsti dallo Stato – ha detto l´assessore Leanza
- compromettono la qualità della scuola siciliana. Ci troviamo di fronte ad
un´emergenza gravissima che dovremo affrontare tutti insieme. La Regione farà
la sua parte per tamponare le carenze d´organico che rischiano di mettere a
rischio l´apertura di alcune scuole. Al ministro Gelmini
chiederemo di dare risposte concrete per evitare questi tagli che penalizzano
soprattutto la scuola siciliana”. Nell´incontro di oggi tra
l´assessore regionale alla Pubblica Istruzione, Lino Leanza, il dirigente generale del
Dipartimento Pubblica Istruzione, Patrizia Monterosso, il direttore generale
dell´Ufficio scolastico regionale, Guido Di Stefano, e i rappresentanti dei
sindacati di categoria, è stato anche definito il calendario del nuovo anno
scolastico 2009-2010. Gli studenti torneranno in classe il prossimo 18
settembre mentre la chiusura è fissata per il 12 giugno. Le festività natalizie
saranno dal 21 dicembre al 6 gennaio, quelle di Pasqua dall´1 al 6 aprile. Il
15 maggio, in occasione della celebrazione dell´autonomia siciliana, è stata
introdotta anche un´altra giornata di vacanza che sarà utilizzata per dare vita
ad una serie di dibattiti e di approfondimenti sullo Statuto siciliano. “Nella prossima giunta – ha continuato Leanza – ripresenteremo il disegno di
legge sul diritto allo studio che vorremmo portare in aula a settembre e per il
quale speriamo che ci sia una corsia preferenziale per una rapida approvazione.
Ripartiamo, ovviamente, da quanto di buono già è stato fatto, consapevoli che
all´interno della scuola siciliana esistono grandi criticità di carattere
culturale e organizzativo. Per questo motivo, ad ottobre, convocheremo una conferenza
alla quale inviteremo tutto il mondo della scuola per confrontarci sui problemi
e per trovare, tutti insieme, le possibili soluzioni. Tra le priorità c´è
ovviamente la sicurezza. Nella mia precedente gestione abbiamo attivato risorse
per 130 milioni di euro destinate a rendere più moderne le strutture. Nel 2009
tutti i cantieri dovrebbero essere chiusi ma nel frattempo abbiamo già
stanziato un altro pacchetto di 75 milioni di euro in tre anni che servirà per
l´adeguamento di altri istituti scolastici siciliani”. . <<BACK
( da "Unita, L'" del
23-07-2009)
Argomenti: Scuola
Un patto
tra candidati «Uniti per dare risposte agli ultimi e battere la povertà» In
Italia ci sono 8 milioni di persone con reddito insufficiente Non sono cittadini
di serie B. Nelle aree più disagiate del Paese si concentrano i problemi.
Rimossa la «questione meridionale» MARCO ROSSI DORIA In questi giorni che
precedono il termine di iscrizione al Pd, spesso capita di sentirsi tra
insegnanti, operatori sociali, persone che si occupano di giovani, di famiglie
in difficoltà, di chi è cittadino di serie B perché è povero. Gli italiani
poveri sono oltre 8 milioni e aumentano perché la crisi morde sempre di più.
Nella cattolicissima Italia i poveri con 1 figlio sono il 17 percento di tutte
famiglie con un figlio ma sono il 49 percento delle famiglie con tre figli: più
figli hai e più finisci tra i poveri. I bambini e ragazzi poveri sono oltre due
milioni, un quarto di tutti i minori; solo Romania, Lituania e Polonia stanno
peggio di noi. Essi sono oltre l'80% dei bocciati. Nelle aree povere del Paese
si concentrano tutti coloro che non finiscono la scuola. Questi ragazzi sono in
grande maggioranza italiani. Vivono nelle nostre periferie e nei centri
degradati. Hanno genitori in media più giovani, con poca istruzione, che vivono
condizioni di lavoro e abitative precarie. Oltre due terzi di questi ragazzi
poveri e poveri di istruzione e formazione, vivono nel Mezzogiorno. Dove le
amministrazioni, molte di sinistra, negli ultimi ventanni non hanno saputo
consolidare il tempo pieno a scuola ben prima che arrivasse
il decreto Gelmini, che lo attacca ulteriormente; né hanno saputo trasformare i
progetti innovativi in stabili servizi né costruire una seria formazione professionale
né proporre politiche innovative ed efficaci di welfare né dare conto,
pubblicamente, di quale è stata la effettiva ricaduta e di come sono stati
spesi molti dei fondi. In tanti vorremmo che vi fosse davvero un Pd. E
che all'aggettivo «democratico» corrispondesse innanzitutto l'impegno verso chi
è escluso dalle opportunità. Vorremmo che ci fosse per soprattutto per
contrastare davvero le molte piaghe della povertà. E per affrontare, con
rinnovata onestà intellettuale, la Questione Meridionale che è cancellata
dall'agenda politica italiana: analizzare con impietosa serietà lo stato in cui
ci si trova a vivere, riconoscere le responsabilità nazionali e, insieme,
quelle locali e le storture nell'amministrazione e nello sviluppo. E chiedersi:
perché è potuto capitare che ancora non vi sono nel Sud classe politica e
classe dirigente degne di questo nome, capaci di usare la spesa pubblica come
leva per risultati stabili e crescita della cittadinanza anzicché per creare
dipendenza e povertà? E' una domanda importante a oltre cento anni da Francesco
Saverio Nitti, Giustino Fortunato, Guido Dorso, Gaetano Salvemini, don Sturzo -
le tradizioni alte dalle quali viene, in fondo, tanta ispirazione del Pd.
Dunque questo partito che vorremmo non c'è; e non c'è nel Sud. Vi sono, sì,
molti tesserati; aumentano come le formiche. Ma qui risparmio - per amore di
patria - di raccontare le cento e cento storie di queste tessere. Nonostante
tutto questo in tanti ci stiamo tesserando. Ma in tanti per ora non intendiamo
schierarci nell'ennesima infinita battaglia congressuale. Chi sta a contatto
con i giovani, le donne e gli stranieri senza opportunità capisce il senso
delle contrapposizioni in un partito ma sa anche che i problemi e i compiti
stanno davvero altrove. Per questa ragione mi piacerebbe che l'Unità chiedesse
a chi sta avviando una forte campagna interna di mettersi d'accordo su alcune
cose che possono essere condivise da tutti. Propongo all'Unità di farsi voce
della possibilità, almeno, di una sorta di moratoria tra i candidati segretari.
Solo su alcune proposte - relative all'aumento di risorse alle famiglie povere
e alla promozione dei bambini e adolescenti - proposte su cui accordarsi, a
settembre, prima ancora della conta congressuale, al fine di dare, su questi temi,
un indirizzo unitario e forte al PD: politiche attive del lavoro basate sul
principio che il primo lavoro, in particolare, deve essere legale, incentivi
fiscali e trasferimenti monetari alle famiglie più povere ma legate a una loro
responsabilizzazione verso se stesse e i figli, riduzione dei costi di cura,
abitativi e sanitari nelle aree di massima concentrazione delle povertà, azione
straordinaria per il tempo pieno nella scuola di base, scuole di seconda
occasione e una vera formazione professionale nel Mezzogiorno, misure
repressive ancor più forti contro il crimine organizzato, patto di sostegno
(banche, sindacato, imprese, amministrazioni, fondazioni, stato)
all'autoimpresa dei ragazzi. Propongo ai candidati segretari di prendere anche
un impegno, insieme, perché nei futuri organi dirigenti del Pd vi sia una
presenza qualificata e numerosa di persone che, per conoscenza e esperienza,
possano davvero rappresentare chi ha meno possibilità di essere rappresentato.
L'appello
( da "Messaggero, Il" del
23-07-2009)
Pubblicato anche in: (Messaggero,
Il (Metropolitana))
Argomenti: Scuola
Giovedì
23 Luglio 2009 Chiudi di FRANCESCA FILIPPI Alla fine la stangata non c'è stata.
Almeno così sembra. A Roma, in controtendenza con i primi dati diffusi dal
Ministero (che parlano di tremila bocciati in più alla
maturità rispetto al 2008), gli esami di Stato non
hanno registrato alcuna impennata di bocciature, attestandosi sui valori degli
ultimi anni o, in più di un caso, migliorando addirittura la percentuale di promossi. I primi dati parziali forniti da alcune scuole
romane sembrano infatti smentire la Gelmini. E non
solo sugli scrutini della maturità, dove in molte
scuole gli studenti sono tornati a casa tutti con il diploma in tasca. Ma anche
nelle classi intermedie dove quest'anno i bocciati, seppur
di poco, sono diminuiti. Basta dare un'occhiata ai quadri. La maturità. En plein di promozioni al Righi su 177 maturandi e
all'Albertelli dove i 100 sono stati 20 e cinque le lodi. Scrutini positivi
anche al Visconti: su 198 studenti tutti hanno passato la maturità
(l'anno scorso ci fu un bocciato), otto i cento e un 100 e lode. Dati che non sorprendono il preside Rosario Salamone: «perché
all'esame di stato, di norma, arrivano solo gli studenti più meritevoli». Diploma
in tasca anche per tutti i ragazzi dell'Avogadro: 200 studenti, 10 classi,
tutti promossi alla maturità e per quelli del Giulio Cesare: nessun bocciato, otto cento e un
cento e lode. Mentre al Tasso (dove nel 2008 i respinti furono tre), c'è
stato un solo bocciato. Record di eccellenze allo
scientifico Newton: dei 210 ammessi alla maturità
tutti promossi, 18 i 100 e quattro i 100 e lode.
«Segno che i ragazzi hanno ricevuto un'ottima preparazione - spiega il preside
Mario Rusconi - e che si sono messi a studiare seriamente. Anche perché la
selezione si fa negli anni precedenti». Bocciati in calo anche nei tecnici e
nei professionali, dove solitamente si registra il più alto numero di respinti:
«Al Cattaneo - spiega il preside Leandro Cantoni - i 120 ammessi alla maturità sono stati tutti promossi
anche se con una media bassa, attorno al 70». E anche al tecnico Galilei
dell'Esquilino non c'è stato nessun bocciato, tra i
122 ragazzi che hanno affrontato l'esame di Stato. Le
classi intermedie. La percentuale dei bocciati sembra
diminuire o comunque rimanere la stessa degli anni passati, anche nelle altre
classi delle superiori. Il boom dei respinti, come sempre, si registra nei
primi anni di studio. Come all'Orazio, «dove nelle classi iniziali c'è stato un 6% di respinti, comunque diminuito rispetto al 2008
- spiega il preside Gregorio Franza - L'aumento dei promossi
è dovuto a un attenzione maggiore degli studenti nel recupero dei debiti». Il
merito del calo dei bocciati va ai corsi di recupero
svolti durante l'anno, anche per Clara Rech, preside dell'Augusto, «dove la
percentuale dei respinti è stata al di sotto del 3%. Anche i promossi
con la sospensione del giudizio sono diminuiti: su 700 ragazzi, 150 hanno avuto
debiti. Segno che i recuperi hanno dato i loro frutti». Aumentano i promossi del 3,4% anche al Galilei, dove invece il numero
dei respinti rimane lo stesso degli ultimi anni: 30% bocciati
al primo anno, 20% al secondo, terzo e quarto. Mentre al Newton, si registra un
+ 11% di respinti rispetto al 2008: su 1.200 studenti, 90 i bocciati.
Anche allo scientifico Righi, nessun giro di vite rispetto allo scorso anno:
73,8% gli studenti promossi (dal primo al quarto
anno), 23,4% quelli ammessi con giudizio sospeso, 2,8% i bocciati.
( da "Corriere del Mezzogiorno"
del 23-07-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere
del Mezzogiorno sezione: CASERTA data: 23/07/2009 - pag: 11 Maturità «Cirillo»
di Aversa, massimo dei voti anche per Davide «Il 100 e lode? Non basta, mi
diplomo in pianoforte» Domenico: dopo il liceo, il Conservatorio AVERSA Così
solari che non ci vuole la lanterna per scoprirli. Sono i «100&lode», i neo
diplomati che non sono stati nemmeno sfiorati dai fulmini e saette che altri
studenti paventavano dopo gli indirizzi dettati dalla
ministra Gelmini ai commissari degli esami di Stato. Il giro comincia dal liceo
classico «Cirillo» di Aversa, qui i risultati sono stati più che buoni,
l'istituto è una macchina rodata, nell'albo d'oro il preside Tommaso Zarrillo
ha inserito quest'anno quattro medaglie per la conquista del massimo dei voti,
oggi ne presentiamo due cominciando da Domenico Verde, uno di quelli che
dalle nostre parti si definiscono «tomi-tomi», calmo e sornione, niente lo
scuote perché è già scosso di suo, tanti interessi, lo studio praticato con
metodo e col metronomo, lo strumento che batte il tempo della musica. Domenico,
infatti, in parallelo col liceo da cui è appena uscito, ha frequentato l'ottavo
anno del Conservatorio Musicale di Avellino, tra due anni l'esame finale.
Inutile riferire ciò che di lui dice di buono la maestra Floriana Alberico.
Agli orali Domenico ha stupito la commissione, finita la raffica di risposte
tutte esaurienti ed esemplificative di quanto immagazzinato delle varie
materie, si viene alla esposizione della «tesina». «Quale l'argomento?», chiede
il presidente della commissione. «Eccolo», risponde il candidato Verde. E si
avanti una soprano che attacca «Vissi d'arte, vissi d'amore» dalla Tosca di
Giacomo Puccini. Applausi per la brava artista, finito il brano, Domenico Verde
spiega: «Ho sviluppato il tema della differenza tra metrica poetica scritta e
quella cantata, le esigenze della seconda, che hanno a che fare col diaframma
degli artisti, sono certamente diverse da chi deve leggere o declamare ». Gli
esaminatori avrebbero volentieri chiesto il bis se non ci fossero stati altri
candidati da esaminare. Oggi Domenico si rilassa, ascolta i suoi brani
sinfonici ( «ma amo anche la canzone napoletana classica, tutto cioò che è
melodia, senza ritmi sincopati che trasmettono ansia»), suona Schubert («le
serenate, per benessere spirituale e per tenere in allenamento le mani»), sta
in collegamento telefonico con gli amici («ci stiamo organizzando per la
Croazia»), fa un po' di slalom fra le ragazze («non ho fidanzata, devo
scegliere. »), di sera un po' di lettura («Marcello Gigante, fantastico il suo
'L'effimero diventa eterno'») e pensa al futuro. «Penso di iscrivermi alla
facoltà di Giurisprudenza che con la musica costituisce un'accoppiata di
passione con fervore diverso. Ma se la musica dovesse dare un po' più di pane,
perché no?». Passiamo a Davide Romano, la conversazione è via filo. Ieri si
godeva il mare di Serapo («.i vermi? Ma qua si sta uscendo pazzi, acqua cristallina
e che tuffi!»), il cortesissimo quanto giustamente orgoglioso papà ci fornisce
il numero telefonico del fratello Mario («Davide è spesso attaccato al suo che
di questi giorni trilla in continuazione») che, contattato, passa il
«100&lode». Davide, ti dai delle arie, ti sei fatto già il segretario? Una
risata e la risposta: «Sì, è ora che mio fratello cominci a lavorare, l'altra
settimana si è laureato con 110 e lode in Giurisprudenza ». Due fratelli,
votazioni da far diplomare e laureare un condominio, l'allegria e la
spigliatezza di due «antisecchioni». Il curriculum di Davide è da pettorale di
generale: il premio «Paggetta» per la migliore media di tutto il corso dei
cinque anni di liceo, ai certamen ciceroniani di latino ad Arpino ed al
certamen Lucretianum di Napoli è stato di casa, ai giochi di chimica ha fatto
furore. La tua ultima meta? «Ponza esplode , con gli amici, a ricaricare le
batterie». Si parlava, in verità, della scelta di facoltà. «Già, l'università.
Lo sa che non ancora ci ho pensato? Ma tranquillizzo i miei, l'ispirazione
arriverà». In famiglia, professionisti famosi in oculistica e medicina
ginecologica, ma pare che il camice bianco non lo attiri. Davide ama la musica,
il cinema d'autore («Il clan Torino, un filmone»), i sabati in pizzeria, le
scorribande con gli amici («Lo studio? Metodo e passione, poche ore ma intense,
poi vita di relazione, guai a chiudersi»). Un hobby particolare? «Mi piace
esprimermi e raccordarmi con i fatti e le persone, collaboro con alcuni siti
internet e mi rilasso con videogiochi intelligenti». Letture? «Un libro che mi
ha colpito, 'La fine della storia e l'ultimo uomo' di Francis Fukuyama». La
coniugazione, quindi, con i videogiochi è fatta, giusto per dimostrare
ulteriormente la poliedricità del personaggio. Gli chiediamo la foto. «Incarico
mio padre per l'e-mail», la risposta dell'impunito. E siamo a due «segretari»,
un bel rapporto padre-figli e tra fratelli, allegria fa buon sangue e anche
buon studio che insieme producono buoni risultati. Franco Tontoli \\ Romano Lo
studio? Metodo e passione, poche ore ma intense, poi vita di relazione, guai a
chiudersi \\ Verde Oltre la scuola, tra due anni mi diplomo al Conservatorio
Musicale di Avellino I migliori Nella foto a destra, Domenico Verde al
pianoforte A sinistra, Davide Romano
( da "Nuova Sardegna, La"
del 23-07-2009)
Argomenti: Scuola
Replica al
vetriolo di Andrea Filippeddu sul Billionaire Dalle concessioni alla scuola è
battaglia tra le anime del Pd ARZACHENA. Pd contro Pd. Il partito di
opposizione e di governo porta avanti il suo corso di autocannibalismo.
Continua il duello a distanza tra il segretario cittadino Andrea Filippeddu e
il consigliere provinciale Sebastiano Beccu. Dal fioretto si passa alla
sciabola. «Beccu in questi anni non è mai intervenuto nel dibattito politico di
Arzachena. Non ha detto nulla sui rapporti i tra il Comune
e la Provincia quando siamo stati scippati, con il piano della Provincia
ispirato dalle legge Gelmini, della sede del liceo scientifico, con l'appoggio del
consigliere Beccu. Poi c'è l'abbandono totale delle strade provinciali per
Cannigione, Baja Sardinia, Porto Cervo. La priorità è data a intereventi su
strade sperdute della provincia. Ora il consigliere Beccu accusa il Pd
di Arzachena di non occuparsi di Capriccioli. Il coordinamento locale ha
elaborato due documenti di ampio respiro pubblicati nel sito del Pd. Per Beccu
e per il consigliere comunale Alessandro Malu, la questione Capriccioli è
diventata il problema centrale di Arzachena. Uno chiede chiarimenti al
coordinatore del Pd. Malu è stato assente a cinque consigli comunali su sei nel
2009. Il consigliere Beccu saprà che non è compito dei partiti entrare nel
dettaglio delle singole concessioni, ma dettare i criteri di carattere generale
che garantiscano i diritti. Quanto riguarda l'Unione delle Frazioni, sono ben
lieto che la nuova dirigenza voglia confrontarsi con tutte le forze politiche
locali, senza preclusioni». (l.roj)
( da "Eco di Bergamo, L'"
del 23-07-2009)
Argomenti: Scuola
Quella
traccia della maturità deprime i giovani d'oggi --> Nella recente prova
d'italiano i testi dati inducevano ad autoflagellarsi e a rimpiangere il
passato Giovedì 23 Luglio 2009 TERZA, pagina 49 e-mail print Ogni anno, in occasione
degli esami di maturità, i media si impegnano a ricercare errori e astruserie
nelle prove elaborate dal ministero dell'Istruzione: nel 2008, ad esempio, si
chiedeva di approfondire «il ruolo salvifico della figura femminile» in una
poesia di Montale dedicata in effetti a un ballerino russo, mentre quest'anno,
in una prova del Liceo musicale, una sonata è stata attribuita ad Haydn anziché
a Beethoven. Noi, in questa sede, vorremmo piuttosto svolgere una breve
riflessione su una delle tracce d'italiano proposte lo scorso 25 giugno ai
candidati di tutti gli indirizzi. Premessa chiarificatrice: i suddetti
candidati hanno la possibilità di redigere un «saggio breve» o «articolo di
giornale» servendosi di documenti (testi e/o immagini) inerenti un certo argomento,
in questo caso Origine e sviluppi della cultura giovanile; tema che pare aver
esercitato un discreto appeal, visto che è stato scelto dal 14,6% degli
studenti, mentre altri si dedicavano a Innamoramento e amore, all'analisi di un
brano di Svevo, e così via («Io avrei svolto il tema sui giovani - ha affermato
lo stesso ministro Mariastella Gelmini -: ogni
vero cambiamento della società è stato anticipato proprio da loro»). Attirava
lo sguardo, nei fogli distribuiti ai maturandi, una serie di immagini disposte
come nei vetrini di una lanterna magica, più o meno in ordine cronologico: si
andava dalla Vespa Piaggio a James Dean, dalla protesta nei campus americani
contro la guerra in Vietnam (didascalia: «pacifisti») a un gruppo di
punk (didascalia: «punk»), dalla folla magmatica di un rave party al logo di
Facebook, a suggerire alcune grandi tappe nell'evoluzione dei costumi
giovanili, dal secondo dopoguerra a oggi. I tre testi a corredo della traccia
erano, rispettivamente, dello storico inglese Eric J. Hobsbawm, dello
psicoterapeuta Diego Miscioscia e del sociologo Luigi Tomasi. Soffermiamoci su
questo terzo brano, che, per la sua collocazione, aveva il valore retorico di
una chiusa. Secondo Tomasi, l'espressione «cultura giovanile», oggigiorno, «non
ha più il significato del passato, non indica più ribellione, astensionismo o
rifiuto del sistema sociale. Non significa più nemmeno sperimentazione diretta
dei modi di vivere, alternativi o marginali rispetto ad un dato sistema
sociale. Cultura giovanile sta ad indicare l'intrinseca capacità che i giovani
hanno di autodefinirsi nei loro comportamenti valoriali all'interno della
società della quale sono parte». L'ultimo periodo, preso isolatamente, non ci è
parso chiarissimo. Consideriamo, tuttavia, come gli studenti hanno proceduto
nell'impostazione del loro saggio/articolo. In tutti i casi che ci sono
capitati sott'occhio, hanno inteso le parole del sociologo come un esplicito
invito all'autoflagellazione: hanno cioè narrato brevemente lo sviluppo della cultura
giovanile nel suo (presunto) periodo aurorale, gli anni Cinquanta; hanno quindi
ricordato nostalgicamente la sua acme, collocandola grossomodo nell'ultima
parte degli anni Sessanta, tra il Maggio francese e il festival di Woodstock
(epoca - si noti - in cui la stragrande maggioranza degli odierni maturandi non
era ancora nata); hanno infine descritto l'abulia e il grigiore del presente,
ossia del tempo in cui loro effettivamente si trovano a vivere. «Troppo spesso
- leggiamo in uno di questi elaborati - noi giovani d'oggi non abbiamo stimoli;
quindi, ci divertiamo trovando amici fittizi nelle chat, parlando di niente o
facendo discorsi che non hanno nessun valore». E ancora: «I protagonisti del
musical Hair volevano cambiare il mondo; noi, invece, passiamo il tempo
giocando con la Playstation». In breve: in questi saggi/articoli ricorreva
l'idea che i giovani di oggi sarebbero come meduse spiaggiate, prossime a
seccarsi. Siamo di fronte all'onesta constatazione di un obiettivo stato delle
cose? Ovvero, a una sorta di recita a soggetto, in cui i candidati all'esame di
Stato pronunciano battute che sanno (presumono) essere gradite agli adulti?
Azzardiamo una conclusione, sia pure in forma d'ipotesi. Forse, oggi, corriamo
il rischio che tra la generazione adulta e quelle successive si stabilisca un
double bind, un «doppio legame», come dicono gli psicologi di Palo Alto: una
comunicazione ridondante, cortocircuitata, in cui - tra lagnanze e attestazioni
di disistima - gli interlocutori rimangono fissati nelle rispettive posizioni
(adulti moraleggianti versus adolescenti apatici). Per la verità, tornando alla
famosa traccia sulla cultura giovanile, non ci sentiremmo di escludere che
qualche studente l'abbia svolta in modo diverso, senza soccombere agli stereotipi:
rivolgendo lo sguardo al futuro, ad esempio, e non ai fasti di un passato di
cui non ha potuto essere protagonista. Se qualcuno avesse avuto dei riscontri
in questo senso, sarebbe bello riceverne notizia. G. B. 23/07/2009
nascosto-->
( da "Napoli.com" del
23-07-2009)
Argomenti: Scuola
23/7/2009
I Virtuosi di San Martino a Sessa Aurunca Il concerto-spettacolo dei “nuovi mostri” dei nostri giorni SESSA AURUNCA - Fate largo,
gente! Al giardino del Convitto nazionale di Sessa Aurunca, stanno per arrivare
“I Virtuosi di San Martino”, Federico Odling e gli altri animeranno il settimo
appuntamento della rassegna “I luoghi della memoria”. Il
loro concerto-spettacolo è previsto per giovedì, 23 luglio, alle 21, minuto più
minuto meno. Dopo l’uscita del loro cd “Carogne”, il nuovo lavoro de “I Virtuosi di San Martino”, dal titolo “Cinque in condotta”, trae spunto dalla loro sempre crescente volontà di
indisciplina. Dalla loro perenne disaffezione per tutto ciò che è genere, per
tutto ciò che, in teatro come in musica, attraverso la retorica imperante della
riproposizione, diviene luogo comune. I concerti-teatro de “I Virtuosi”, insomma, hanno fino ad oggi provato a rovesciare il
“buon senso comune”, ponendo in atto un gioco ironico e rocambolesco, che
travolgesse gli stilemi dominanti della musica e del teatro. E questo nuovo spettacolo
riafferma questa vocazione del quintetto (Roberto Del Gaudio, Federico Odling,
Vittorio Ricciardi, Dario Vannini e Antonio Gambardella), che, per l’occasione, si dà pure un voto di condotta: cinque, appunto. Lo spettacolo intende, dunque,
riaffermare questa avversione alla “disciplina
dominante”, appunto, provando a far sì che per una sera, a Sessa Aurunca, la
sua crisi riveli il suo lato comico. “I Virtuosi”, utilizzando e riformulando
la forma
teatro-canzone, vanno alla scoperta dei “nuovi mostri”
dei nostri giorni, dal cantante impegnato alla cattolica fervente, dallo
storico revisionista al venditore di mine anti-uomo, dal neo-liberista
protettore di prostitute al candidato alle elezioni. Ma ancora tanti altri
personaggi dell’Italia di oggi (o forse dell’Europa
intera), che si aggirano nelle nostre strade, nei nostri media, nelle nostre
vite, e che meriterebbero un voto di condotta
da espulsione, ben più basso del cinque che “I Virtuosi di San Martino” tributano a sé stessi ridendo. I testi e le musiche sono Roberto
del Gaudio, cantante e attore, e Federico Odling, violoncellista noto ai teatri
di tutta Italia.
( da "Virgilio Notizie"
del 23-07-2009)
Argomenti: Scuola
''la
Lega Nord vicentina esprime pieno appoggio per la linea espressa e auspica che
anche il consiglio regionale segua questa strada''. E' quanto si legge in una
nota del segretario provinciale della Lega Nord di Vicenza, sen. Paolo Franco
secondo il quale, se e' chiaro che il parere vincolante dovrà essere espresso
dal direttore dell' USR Veneto, ''le motivazioni non mancano se si tiene conto
che questi nuovi dirigenti sono frutto di una sanatoria che ha premiato docenti
del sud che hanno concorso senza rispettare regole uguali per tutti''. Nulla
toglie, aggiunge Franco, ''che questi docenti vincitori siano impiegati nelle
loro regioni e che si lasci la possibilità ai docenti veneti di concorrere nei
prossimi concorsi. Quindi si auspica il rispetto delle regole e l'applicazione
del federalismo procedendo attraverso l'indizione di concorsi regionali senza
applicare il criterio dell'interregionalità e senza mettere in atto il sistema
di sanatorie a posteriori, così come è stato fatto durante il Governo Prodi''.
Secondo la Lega Nord ''i posti che al momento sono
disponibili dovranno essere accantonati per i prossimi concorsi e, nel
frattempo, si dovrà ricorrere alle reggenze, anche in vista dell'applicazione
della riforma Gelmini che - conclude la nota del segretario provinciale della Lega
vicentina - prevede la ristrutturazione del sistema scolastico regionale''.
( da "Asca" del
23-07-2009)
Argomenti: Scuola
VIBO
V./PROVINCIA: DE NISI CONSEGNA NUOVA SEDE CONSERVATORIO MUSICALE (ASCA) - Vibo
Valentia, 23 lug - Il presidente della Provincia di Vibo Valentia, Francesco De
Nisi, ha ufficialmente consegnato al Conservatorio Fausto Torrefranca di Vibo
Valentia l'immobile ristrutturato, che ospita la sede centrale dell'istituto di
alta formazione artistica (quella distaccata e' in pieno centro storico, nel
palazzo un tempo utilizzato dalla Banca d'Italia). L'edificio di proprieta'
dell'Amministrazione provinciale, situato in Via Dante Alighieri, e' stato
sottoposto ad un radicale intervento di ammodernamento e adeguamento alle
esigenze didattiche durato 9 mesi, per un importo complessivo dei lavori pari a
circa 300mila euro (200mila stanziati dalla Provincia e 100mila dal Ministero
della Pubblica istruzione). La consegna della sede ristrutturata e' avvenuta
attraverso una breve cerimonia, che prelude all'inaugurazione vera e propria,
programmata per settembre, quando i locali saranno arredati e si sara' concluso il delicato e laborioso trasloco delle attrezzature e
degli strumenti musicali. In quell'occasione, a tagliare il nastro della sede
centrale del Torrefranca potrebbe essere lo stesso ministro alla Pubblica
istruzione, Maria Stella Gelmini, gia' contattata a questo scopo dai vertici dell'Istituto.
red/res/rob (Asca)