Sezione principale: Scuola
Alle superiori
solo classi da 27 in su ( da "Stampa, La" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: i tagli previsti dai ministri Gelmini e Tremonti devono essere fatti e
in Piemonte, alle superiori, le cattedre in meno sono 576, la metà delle quali
a Torino. Non si potrà, dunque, far altro che applicare rigidamente il tetto
minimo di 27, mentre fino a ieri si oscillava intorno a 25 e, in certe zone,
anche a 20.
Per il Tirreno
Power un difficile esame stasera a Montecatini
( da "Stampa, La" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini 4, Delfini, Scala 18, Cascone 7, Rotolo 4, Morana 6, Ferrari,
Morando. Grande soddisfazione anche per la Juniores della Cestistica Savonese,
allenata da Chiara Mugliarisi, che ha vinto il campionato provinciale
femminile. Nell'ultima partita le ragazze della presidentessa Oggero hanno
superato Maremola per 45-21.
Assurdo
l'accorpamento delle terze
( da "Corriere delle Alpi" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ministro Gelmini: «Gli effetti sono pessimi e un esempio viene dalla
situazione che si sta venendo a creare per le attuali classi 3ª A e 3ª B della
primaria di Cavarzano. Noi genitori siamo venuti a conoscenza solo pochi giorni
fa, occasionalmente, in via ufficiosa, della decisione di accorpare le due
classi terze in un'unica quarta per rispettare i nuovi limiti massimi per
classe.
Per l'emergenza
dal Governo subito 1,5 miliardi (
da "Giornale di Brescia" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ministro Mariastella Gelmini ha detto che spera di ottenerne di più)
per la ricostruzione e la riorganizzazione delle scuole che sono state colpite
dal sisma del 6 aprile, circa sedici milioni per restituire alla città una Casa
dello studente ed un pacchetto di risorse ad hoc per recuperare e rendere
agibili tutti gli edifici dell'ateneo aquilano e il conservatorio musicale
cittadino.
Rita Levi
Montalcini, Gianni Alemanno e Mariastella Gelmini...
( da "Giornale di Brescia" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Edizione: 23/04/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:interno Rita
Levi Montalcini, Gianni Alemanno e Mariastella Gelmini
Gelmini: fondi per
la ricerca e per giovani ricercatori
( da "Giornale di Brescia" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini: fondi per la ricerca e per giovani ricercatori Il Ministero
dell'istruzione stanzia 500mila euro all'Ebri della Montalcini e 6 milioni per
un programma rivolto ai nostri «cervelli» ROMANon voleva festeggiarlo, ma alla
fine il suo centesimo compleanno è stata una giornata «bellissima», nella quale
Rita Levi Montalcini torna a casa con lo spirito più leggero sul futuro del
Gli scolari si
vestono da Pinocchio per salvare la Collodi
( da "Tribuna di Treviso, La" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: a seguito della riforma Gelmini, rischiano di non raggiungere il
numero minimo (che la riforma ha innalzato a 15, ndr) per formare la prima
classe - commenta invece il candidato del Pd e di Mogliano Volta Pagina - ora
bisogna fare squadra e coinvolgere diverse autorità che hanno competenze e voce
in capitolo».
Corrado Guzzanti,
imitati e tormentoni ( da "Giornale di Brescia" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Sul palco anche la sorella Caterina (nei panni della ministra
bresciana Gelmini) e Marco Marzocca attesi al Palabrescia con Marco
Marzocca" title="Corrado Guzzanti e la sorella Caterina, attesi al
Palabrescia con Marco Marzocca" onClick="showImage('http://www.giornaledibrescia.it/gdbonline/contenuti/20090423/foto/full_brescia_835.
Tennis Montichiari
vince il torneo invernale femminile
( da "Giornale di Brescia" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il presidente della Lega Tennis Uisp Provinciale M° Alberto Gelmini,
alla fine della manifestazione ha ringraziato tutti i Circoli partecipanti e le
stesse atlete complimentandosi per il sano spirito sportivo dimostrato durante
il corso del campionato. Un «in bocca al lupo» alle quattro squadre che
parteciperanno alla Fase Regionale.
Niente tasse per
l'università ( da "Italia Oggi" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: università La Gelmini vuole promuovere la ripresa degli studi E' una
delle misure che il ministro dell'istruzione e dell'università Mariastella
Gelmini porterà al Consiglio dei ministri che si svolge proprio nella città
abruzzese colpita dal terremoto. L'importo delle tasse che gli studenti non
dovranno pagare, secondo il meccanismo ideato dal Miur,
Genova, 1 mld per
il polo hi-tech ( da "Italia Oggi" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: il protocollo di intesa è stato firmato lunedì scorso dai ministri
Claudio Scajola e Mariastella Gelmini e dall'amministratore delegato di
Ericsson, Cesare Avenia), prevede il graduale insediamento sulla collina
genovese di decine di aziende. Il 25% della superficie sarà destinato,
tuttavia, a edilizia residenziale, mentre le aree verdi occuperanno quasi 200
mila metri quadrati.
La Nobel y
"dama de la neurona" cumplió 100 años
( da "Clarin, El" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: La ministra de Universidad e Investigación, Mariastella Gelmini, le
dio el mejor de los regalos: anunció una donación de 500 mil euros a su
Instituto Europeo para las Investigaciones del Cerebro (EBRI) a los que se
sumarán otros 500 mil que llegarán de la administración regional. Hace pocos
meses el Instituto estaba al borde del cierre.
Quasi nove
miliardi in arrivo in Abruzzo
( da "Arena, L'" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Come ha sottolineato ieri il ministro Mariastella Gelmini saranno
stanziati 110 milioni di euro per l'edilizia scolastica e organizzati corsi di
recupero per completare i programmi scolastici. Niente tasse universitarie
inoltre a chi si iscriverà il prossimo anno accademico all'ateneo dell'Aquila.
La perizia degli
insegnanti va tutelata ( da "Arena, L'" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: I cambiamenti introdotti dalla riforma Gelmini nel sistema scolastico
italiano hanno riguardato, tra i vari aspetti, anche la formazione iniziale
degli insegnanti, i quali hanno dato vita a un confronto su prospettive e
scenari futuri del proprio ruolo. In particolare si è voluto sottolineare
quanto siano determinanti le competenze dei docenti nel percorso scolastico dei
ragazzi.
Gettone di
presenza per aiutare l'Abruzzo
( da "Arena, L'" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ha presentato il nuovo consigliere Gian Franco Gelmini. È una surroga
(occuperà il posto lasciato da Lucia Benedetti). Il seggio spettava a Michele
Zampieri (35 anni), che però, ha comunicato il sindaco Bellamoli di «non
accettare» l'incarico. Gian Franco Gelmini, laureato, 59 anni, sposato con
quattro figli, è molto conosciuto in paese, per il suo impegno nello sport (
Mortara, alle
elementari nessuna maestra perderà il posto
( da "Provincia Pavese, La" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: sulla base della riforma voluta dal ministro Mariastella Gelmini,
anche se come conseguenza dei pensionamenti in corso nessun docente dovrebbe
restare senza posto e i tagli resterebbero dunque soltanto sulla carta: lo
conferma la dirigente Maria Teresa Barisio, che cita per fonti ufficiose, non
ufficiali.
L'associazione
ambientalista
(
da "Adige, L'>" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: decreto 112, decreto Gelmini e legge finanziaria,
sono stati tagliati oltre 510 milioni di euro. Commissione edilizia del Comune
di Riva. Per avere concesso, in diverse occasioni, eccessive cubature
edificatorie, senza prevedere spazi verdi circostanti le costruzioni, e con
risultati esteticamente discutibili.
L'Azimut fa suala
prima finalecontro spezia ( da "Secolo XIX, Il" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: La partita di ritorno si giocherà martedì 28 a la Spezia; l'eventuale
bella a Loano martedì 5 maggio. Azimut: Damonte 7, Ugo Gambetta 3, Tassara 14,
Bussone 23, Gelmini 4, Delfini, Scala 18, Cascone 7, Rotolo 4, Morana 6,
Ferrari, Morando. 23/04/2009
IL 30 MARZO il
consiglio comunale di Pesaro ha d...
( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: IL 30 MARZO il consiglio comunale di Pesaro ha dibattuto e votato un
ordine del giorno sugli effetti della cosidetta riforma Gelmini. Il 16 aprile è
avvenuta la stessa cosa in consiglio provinciale con due ordini del giorno
dell'assessore Savelli e del consigliere Marinella Topi che come quello del
Comune riprende i punti della sottoscrizione firmata solo a Pesaro da 2.
L'AQUILA -
Abbandonate la giacca blu e la cravatta, la "divisa" di Gianni Chi...
( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: «Una maggiore disponibilità per l'accordo di programma quadro
riguardante la Micron. Abbiamo chiesto la sospensione della riorganizzazione
scolastica per l'Abruzzo. Tremonti vorrebbe darci più soldi, la Gelmini è
disponibile. Così non ci sarebbe una riduzione degli organici».
Levata di scudi
dei politici locali, in prima fila Pd ed Idv, contro i tagli alle scuole (tra
queste... ( da "Messaggero, Il (Marche)" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: del Fermano perde qualche pezzo grazie alla riforma Gelmini. E' una
situazione inaccettabile creata da un Governo che non vuole investire sulla
cultura e sui giovani» L'Idv propone una mobilitazione e l'impegno concreto di
tutte le istituzioni per ottenere una migliore ripartizione dei fondi. «Una
situazione davvero insostenibile e vergognosa quella che si registra nel
Fermano -
Il sit-in della
scuola (
da "Nazione, La (Umbria)" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: i due regolamenti di attuazione dei provvedimenti del ministro Gelmini
disegnano una drammatica perdita di posti di lavoro e un taglio nei servizi la
cui gravità non è stata finora sufficientemente colta. Tagli pesanti ha
aggiunto che intervengono pur in presenza della forte domanda di scuola che
hanno espresso le famiglie umbre, sia in qualità che in quantità».
Oggi il governo
all'Aquila: (
da "Eco di Bergamo, L'" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ma il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini spera di ottenerne
di più) per la ricostruzione e la riorganizzazione delle scuole colpite dal
sisma, circa 16 milioni per restituire alla città una Casa dello studente e un
pacchetto di risorse ad hoc per recuperare e rendere agibili tutti gli edifici
dell'ateneo e il conservatorio.
Niente tasse
universitarie a chi si iscriverà il prossimo anno accademico all'Ateneo
dell&... ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: la decisione che ha preso il ministro Mariastella Gelmini che oggi,
nella riunione del Consiglio dei ministri che si svolgerà proprio nel capoluogo
dal terremoto, presenterà un provvedimento in tal senso. L'importo delle tasse
che gli studenti non dovranno pagare, sarà versato dal ministero
dell'Istruzione, Università e Ricerca direttamente all'università abruzzese,
A rischio lo
storico Dettori: solo otto iscritti al ginnasio
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: troppo pochi per rientrare nei parametri del ministro Gelmini. Quindi
il liceo tempiese istituito nel 1665 dai ?benemeriti padri Scolopi?, in questo
modo vengono indicati i fondatori della scuola nel sito del Dettori, rischia di
concludere dopo tre secoli, la sua gloriosa storia. I dati delle preiscrizioni
sono sconfortanti.
Gli alunni sul
cantiere della pista ciclopedonale
( da "Gazzetta di Reggio" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: accompagnati dalla geometra Elena Gelmini dell'ufficio tecnico. I
bambini.Saranno suddivisi in due gruppi: un primo andrà in cantiere alle 8.30,
il secondo lo visiterà alle 11.30. Questo sopralluogo ha creato attesa fra i
ragazzi, perché renderà visibile l'intervento in corso di completamento da loro
richiesto.
io, precaria, ora
rischio di restare a casa ( da "Tirreno, Il" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ora rischio di restare a casa La scure della Gelmini sulle cattedre:
si temono 1500 posti in meno «Ho lavorato gratis all'università per 11 anni,
poi ho iniziato la trafila delle supplenze» UNA scure taglia-cattedre, il piano
del ministro Gelmini. Nel prossimo anno scolastico sono previsti circa 1460
posti d'insegnante in meno ("spariscono" anche 874 amministrativi)
DOPO IL TERREMOTO
( da "Gazzetta di Mantova, La" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: della cerimonia svoltasi alla presenza del ministro Gelmini, sabato 18 a Solferino, i docenti
delle Scuole dell'Infanzia e Primaria dichiarano la loro totale estraneità a
quanto attribuito nel testo ad «alcune maestre». In particolare, gli insegnanti
smentiscono categoricamente di aver rilasciato dichiarazioni riguardanti la
scelta che l'Amministrazione Comunale ha compiuto,
togliere la scuola
a marocco significa far morire la frazione
( da "Nuova Venezia, La" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mogliano venga eliminata per il mancato raggiungimento del numero
minimo degli alunni iscritti, stabilito dalla riforma Gelmini. Sentiamo spesso
parlare di aree degradate delle grandi città, zone in cui gli abitanti
conducono una vita sociale minima in ambienti dove manca ogni possibilità di
interagire con i propri simili a causa dell'assenza di strutture adibite a
questo scopo.
vestiti da
pinocchio per salvare la scuola
( da "Nuova Venezia, La" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: a seguito della riforma Gelmini, rischiano di non raggiungere il
numero minimo (che la riforma ha innalzato a 15, ndr) per formare la prima
classe - commenta invece il candidato del Pd e di Mogliano Volta Pagina - ora
bisogna fare squadra e coinvolgere diverse autorità che hanno competenze e voce
in capitolo».
scuola, salvi
tempo pieno e lungo venturella: ci sono tutti i docenti
( da "Mattino di Padova, Il" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: In pratica il ministro Gelmini, pur rispettando i tagli programmati,
ha fatto il possibile per rispettare almeno in via transitoria anche i tempi
lunghi. Rappresentano una peculiarità veneta e padovana in particolare. Oltre
ai presidi ed ai docenti, naturalmente, sono soddisfatti anche i genitori.
piron: la giunta
ha investito 37 milioni nelle scuole - enrico albertini
( da "Mattino di Padova, Il" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Che il ministro Gelmini sembra assicurerà per la città, anche se i
genitori sono tutt'altro che sereni. «Sì, ma come? La coperta è corta, si
toglieranno ore d'insegnamento alle scuole medie per aggiungerle alle
elementari. Con l'addio alla compresenza e tutte le conseguenze che questa
scelta porta» spiega Piron.
(
da "Giornale.it, Il" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: provinciale del Pdci al ministro Gelmini: «Prenda esempio dall'isola
di Fidel» Con tutta la buona volontà, credo che non ci sia nessuna persona
ragionevole che ritenga politicamente più grave imboccare contromano per
sbaglio l'autostrada piuttosto che cancellare dei particolari da una foto
storica da usare nei manifesti ufficiali di un'istituzione per commemorare una
ricorrenza.
sisma, il governo
stanzia 8,5 miliardi ( da "Messaggero Veneto, Il" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: lo stanziamento di almeno 110 milioni di euro (ma il ministro Gelmini
spera di ottenerne di più) per la ricostruzione e la riorganizzazione delle
scuole colpite dal sisma, circa 16 milioni per restituire alla città una Casa
dello studente e un pacchetto di risorse ad hoc per recuperare e rendere
agibili tutti gli edifici dell'ateneo e il conservatorio.
una scia di
tensione che inizia nei primi giorni di dicembre e arriva fino a oggi. con
proteste, ... - enrico ferro
( da "Mattino di Padova, Il" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: aver contestato senza esclusione di colpi in questi ultimi mesi il
sindaco Zanonato, il ministro Gelmini, Monsignor Fisichella e Forza Nuova. I
destinatari dell'avvertimento firmato dal questore Luigi Savina sono: Sebastian
Kohlschen, Enrico Zulian, Alex Favaretto, Elia Rosati e Omid Firouzi. La
divisione anticrimine della questura ha valutato il «curriculum» dei cinque
ragazzi.
Quel giorno
davanti a Indro. ( da "Giornale.it, Il" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini e il bel mondo di concorsopoli - 2 Emails Berlusconi e il
governo del "fare". Veltroni e le liti sul governo "ombra".
Dite la vostra - 1 Emails Ultime News An error has occured; the feed is
probably down. Try again later. Blog amici Il blog di Andrea Tornielli Il blog
di Christian Rocca Il blog di Marcello Foa Il blog di Nicola Porro Siti Utili
Centro Pannunzio Comitati per
Ciclone Gelmini,
dopo l'università... la ricerca
( da "Affari Italiani (Online)" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Riparte il ciclone Gelmini. L'intervista di Affari Mercoledí
22.04.2009 16:45 Dopo la scuola e l'università il ciclone Gelmini
"travolge" anche la Ricerca. Affari Italiani ha intervistato in
esclusiva il Ministro dell'Università, Mariastella Gelmini. Di Angelo Maria
Perrino Perché l'intestazione alla Montalcini?
Ciclone Gelmini,
dopo l'università... la ricerca pag.1
( da "Affari Italiani (Online)" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Riparte il ciclone Gelmini. L'intervista di Affari Mercoledí
22.04.2009 16:45 In quali settori? "L'agroalimentare, la salute
(presenteremo con il sottosegretario Fazio al G8 un progetto contro
l'invecchiamento), l'energia, e l'ambiente e le neuroscienze. Ci lavorerà un
pool di esperti".
Ricerca, stanziati
6 milioni di euro ( da "Avvenire" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: intero programma è stato denominato 'Programma Montalcini' con «il
quale vogliamo incentivare il rientro dei cervelli e offrire ai giovani
ricercatori la possibilità di realizzare i propri progetti in Italia» ha
spiegato la Gelmini. La selezione dei progetti sarà affidata a un Comitato di 7
personalità del mondo scientifico.
Quasi nove
miliardi in arrivo in Abruzzo
( da "Brescia Oggi" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Come ha sottolineato ieri il ministro Mariastella Gelmini saranno
stanziati 110 milioni di euro per l'edilizia scolastica e organizzati corsi di
recupero per completare i programmi scolastici. Niente tasse universitarie
inoltre a chi si iscriverà il prossimo anno accademico all'ateneo dell'Aquila.
Gelmini: "Sei
milioni per la ricerca"
( da "Tempo, Il" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: per i cervelli in fuga Gelmini: "Sei milioni per la ricerca"
Grandi manovre del governo per la ricerca e la scuola. Ieri mattina il ministro
dell'Istruzione Mariastella Gelmini ha annunciato, durante un convegno in
Campidoglio, un programma contro la fuga dei cervelli e per il rientro di
ricercatori connazionali intitolato a Rita Levi Montalcini che compie 100 anni.
Rita Levi
Montalcini festeggiata in Campidoglio, una vita dedicata alla ricerca e ai
valori della persona ( da "Italia Sera" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Maria Stella Gelmini. Il ?miracolo? compiuto da Montalcini,
secondo il sindaco, e? stato quello di aver ?creato un collegamento
indissolubile tra la liberta? di ricerca e l?importanza dei valori della
persona umana?. Poco prima dell?inizio del convegno, Montalcini e?
Il CdM sbarca
all'Aquila: "Dl da 4,2 mld e fondi per le scuole
( da "Italia Sera" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: 2 mld e fondi per le scuole Gelmini. ?Allo studio corsi di recupero dei
programmi scolastici? Sbarca domani in Consiglio dei Ministri il decreto per
l?Abruzzo da 4,2 miliardi. Tre miliardi verranno subito messi a disposizione
per la ricostruzione e un miliardo e duecento milioni verranno stanziati per
far fronte alle prime emergenze del dopo terremoto.
TERREMOTO:
GELMINI, 110 MLN PER EDILIZIA SCOLASTICA
( da "ITnews.it" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: L'Aquila, 23 apr. (Adnkronos) - Sono stati stanziati 110 mln per
l'edilizia scolastica e 70 mln per la ricostruzione dell'Universita' de
L'Aquila. Lo ha annunciato in conferenza stampa dopo il Cdm il ministro
dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini.
Decreto, pronti 8
miliardi e mezzo ( da "Corriere Adriatico" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: lo stanziamento di almeno 110 milioni di euro (ma il ministro Gelmini
spera di ottenerne di più) per la ricostruzione e per la riorganizzazione delle
scuole colpite dal sisma, circa 16 mln di euro per restituire alla città una
Casa dello studente e un pacchetto di risorse ad hoc per recuperare e rendere
agibili tutti gli edifici dell'ateneo e il conservatorio.
Il Cdm stanzia 8
miliardi per l'Abruzzo Berlusconi: "Non ci saranno nuove tasse"
( da "Repubblica.it" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini: 110 milioni per l'edilizia scolastica. Il ministro
dell'Istruzione Mariastella Gelmini ha annunciato lo stanziamento di 110
milioni per l'edilizia scolastica e di 70 per la ricostruzione dell'Università
dell'Aquila, i cui studenti quest'anno non pagheranno le tasse.
La Gelmini: .
Il Pd: ( da "Corriere.it" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il ministro rassicura sul futuro della scuola in un'audizione al
senato La Gelmini: «Meno tagli e più tempo pieno». Il Pd: «Numeri a caso» La
Cisl: «Dichiarazioni che lasciano esterrefatti perché vogliono negare
l'evidenza» ROMA - Il ministro rassicura e l'opposizione attacca: sulla riforma
della scuola la tensione rimane alta.
Dalla Fazzello una
lettera al Prefetto, da Schittar l'apertura alle badanti
( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: tagli indiscriminati operati dalla legge Gelmini. Non si può far cassa
sulla testa delle famiglie. È importante che il quartiere di Marocco si sia
mobilitato per stimolare un'azione politica a livello locale, provinciale e
regionale per salvare la scuola». Athur Carponi Schittar (lista «Legalità e
Benessere per Mogliano»): «Se sarò sindaco mi batterò perche la scuola non
chiuda.
Manifestazione di
piazza ieri a Mogliano: bambini, genitori e cittadini tutti uniti per aiutare
la elementare della frazione di Marocco Girotondo di pinocchi per salvare
"Collodi" ( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Con la riduzione del personale docente deciso dalla riforma Gelmini
l'anno scolastico 2009-2010 subirà inevitabili adeguamenti. Si prevede, ad
esempio, che le classi 1 e 2 della «Collodi» verranno trasferite in altre
scuole cittadine. «Se questo dovesse accadere - dice Paola Ossola - la rapida
chiusura del plesso sarebbe inevitabile.
Classi accorpate:
pagano i nostri figli Genitori della primaria di Cavarzano sul piede di guerra
dopo le decisioni della dirigenza del secondo Circolo
( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Genitori di Cavarzano sul piede di guerra contro quelli che
definiscono gli «effetti della riforma Gelmini». Sono i papà e le mamme delle
classi terze della Dal Mas. Portando a conoscenza il loro caso che definiscono
"esemplare", ovvero la situazione che si sta venendo a creare per le
attuali classi 3. A
e 3. B della scuola primaria di Cavarzano "R.
Albignasego.
Barison canta vittoria: assegnati 93 insegnanti per mantenere il tempo lungo
nelle scuole elementari ( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 23-04-2009) + 1 altra
fonte
Argomenti: Scuola
Abstract: che fino a due mesi fa pareva compromesso dalle misure contenute nella
riforma Gelmini. Non solo. Verranno assicurate nove classi in più con la
modalità del tempo pieno, cioè 8.15-16.15, così come richiesto dai genitori al
momento dell'iscrizione. "Il movimento spontaneo dei sindaci ha portato a
casa il risultato" commenta soddisfatto il primo cittadino.
In arrivo 110
milioni per ricostruire le scuole
( da "Gazzettino, Il" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: lo stanziamento di almeno 110 milioni di euro (ma il ministro Gelmini
spera di ottenerne di più) per la ricostruzione e per la riorganizzazione delle
scuole colpite dal sisma, circa 16 milioni di euro per restituire alla città
una Casa dello studente e un pacchetto di risorse ad hoc per recuperare e
rendere agibili tutti gli edifici dell'ateneo e il conservatorio.
Salve le classi
prime di Marano e della "Foscolo"
( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: dalla riforma Gelmini avrà la prima classe elementare, e anche Mira
Taglio potrà contare sull'assegnazione di una prima a modulo, come richiesto da
genitori e insegnanti. «Abbiamo ottenuto questo ottimo risultato - ha
commentato il primo cittadino - grazie all'impegno di questi mesi nel cercare
una soluzione ai tanti problemi manifestati dai genitori,
23/04/2009 14:58
TERREMOTO: GELMINI, NIENTE TASSE UNIVERSITARIE PER STUDENTI ABRUZZESI
( da "ITnews.it" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Adnkronos) - Niene tasse universitarie per gli studenti abruzzesi,
meno tagli sugli organici, ricostruzione del Conservatorio. Sono alcuni dei
provvedimenti in favore di scuola e universita' presentati dal ministro
Mariastella Gelmini e approvati questa mattina nel corso del Consiglio dei
Ministri che si e' tenuto all'Aquila.
GOVERNO. ABRUZZO,
STANZIATI FONDI IN FAVORE DI SCUOLA E UNIVERSITA'
( da "AgoPress" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Maria Stella Gelmini, alle scuole dell'Abruzzo sono stati destinati
ulteriori 16 milioni per il pagamento delle prestazioni aggiuntive di
professori e personale amministrativo. Una quota di circa 110 milioni di euro
del fondo Cipe per l?edilizia scolastica sarà utilizzata per la ricostruzione
del Convitto nazionale ?
Abruzzo, via
libera a 8 mld. Berlusconi: fondi trovati senza aumentare le tasse
( da "Soldionline" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: secondo quanto ha annunciato il ministro dell'Istruzione, Maria Stella
Gelmini. Inoltre, niente tasse universitarie per gli studenti che il prossimo
anno si iscriveranno all'università dell'Aquila."Per la prima volta si
risponde ad accadimenti come il terremoto e di così grandi dimensioni senza un
aumento della pressione fiscale.
Terremoto Abruzzo:
Gelmini, gli studenti abruzzesi non pagheranno le tasse universitarie
( da "Sestopotere.com" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: infatti, ha spiega il Ministero Gelmini, sara? versato dal Ministero
dell?Istruzione, dell?Universita? e della Ricerca direttamente all?universita?
abruzzese. Inoltre, a margine del Consiglio dei Ministri il ministro
Mariastella Gelmini e il ministro Renato Brunetta hanno consegnato agli
studenti dell?
Maddalena -
L'Aquila, solo andata ( da "AprileOnline.info" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini ha annunciato 110 milioni per
l'edilizia scolastica e 70 per ricostruire l'ateneo aquilano, i cui studenti
quest'anno non pagheranno le tasse. E' saltato, come anticipato, Il 5 per mille
"bis" a favore dei terremotati. Troppe polemiche, ha commentato il
ministro dell'Economia Giulio Tremonti.
Scuola, la Regione
rifiuta responsabilità sui tagli
( da "Sestopotere.com" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ministro Gelmini. Lo ha ricordato oggi l'assessore all'istruzione,
formazione e lavoro intervenendo su questi temi alla conferenza di fine
legislatura a San Giuliano Terme. Non si può chiedere alla Regione, sostiene
l'assesore, di assumersi la responsabilità di scelte operate a livello nazionale
che non sono state concordate e non sono condivise da istituzioni e mondo della
scuola.
Libri, la
"perla" nascosta della riforma Gelmini
( da "Gazzetta di Mantova, La" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Libri, la "perla" nascosta della riforma Gelmini Gli ultimi
provvedimenti del in materia di istruzione verranno ricordati sicuramente per
il cinque in condotta, il ritorno del grembiulino e per la lotta al «Bullismo»
con l' introduzione della «nuova» materia «Cittadinanza e costituzione».
Fujitsu supporta
le scuole de L'Aquila con il progetto "Aula Informatica Mobile"
( da "Data Manager" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Maria Stella Gelmini, con l?obiettivo di promuovere
l?utilizzo della tecnologia nelle scuole. “Fujitsu è impegnata da tempo nella
realizzazione di progetti innovativi a sostegno della Pubblica Amministrazione.
In occasione del terremoto dello scorso 6 aprile, abbiamo deciso di dar vita
immediatamente a un?
Oggi in
Campidoglio inaugura l'European society for virology
( da "Tribuna di Treviso, La" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Alla cerimonia partecipa anche Maria Stella Gelmini, minsitro
dell'Università, insieme al collega Sacconi per dare il benvenuto ai delegati
delle società scientifiche e delle organizzazioni internazionali che
partecipano al simposio. Le "letture inaugurali" sono affidate nel pomeriggio
all'inglese Robin Weiss, all'olandese Albert Osterhaus e all'americano Ronald
C.
PADOVA. Ieri sera
cenava con il ministro Maurizio Sacconi ospite d'onore del ...
( da "Tribuna di Treviso, La" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: soffre non solo per colpa del ministro Gelmini. C'è una ricca
pubblicistica sui peccati capitali, sui tradimenti, sul nepotismo e quant'altro
affligge gli Atenei. Il rischio di un declino esiste. Anche qui. Come si
reagisce? Accettando la sfida, la competizione, il "mercato". Con una
rivisitazione delle politiche di investimento, della qualità formativa erogata,
Frescada, park da
rifare ( da "Tribuna di Treviso, La" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: «Per l'ennesima volta l'amministrazione comunale ha disatteso le
promesse - concludono i referenti del Pdl - un consiglio al sindaco ed alla sua
giunta: occupatevi di più della ordinaria manutenzione dei plessi scolastici ed
un po' meno della Gelmini». (ru.b.)
palù lancia la
sfida futurista al bo competizione europea - ernesto milanesi
( da "Mattino di Padova, Il" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: soffre non solo per colpa del ministro Gelmini. C'è una ricca
pubblicistica sui peccati capitali, sui tradimenti, sul nepotismo e quant'altro
affligge gli Atenei. Il rischio di un declino esiste. Anche qui. Come si
reagisce? Accettando la sfida, la competizione, il "mercato". Con una
rivisitazione delle politiche di investimento, della qualità formativa erogata,
oggi in
campidoglio inaugura l'european society for virology
( da "Mattino di Padova, Il" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Alla cerimonia partecipa anche Maria Stella Gelmini, minsitro
dell'Università, insieme al collega Sacconi per dare il benvenuto ai delegati
delle società scientifiche e delle organizzazioni internazionali che
partecipano al simposio. Le "letture inaugurali" sono affidate nel
pomeriggio all'inglese Robin Weiss, all'olandese Albert Osterhaus e
all'americano Ronald C.
porzûs monumento
nazionale il governo approva la proposta
( da "Messaggero Veneto, Il" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini e della Cultura Sandro Bondi. La
votazione formale della risoluzione per il riconoscimento è stata rinviata alla
prossima seduta, per consentire ad altri parlamentari del Friuli Venezia Giulia
di dare la propria adesione. L'eccidio di Porzûs fu uno degli episodi più
controversi della Resistenza italiana.
Nuove case,
150mila euro a testa ( da "Tempo, Il" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Nutrito il pacchetto portato dalla Gelmini: dall'alleggerimento dei
tagli previsti sugli organici della scuola allo stanziamento di 110 milioni per
l'edilizia scolastica, dall'esonero dal pagamento delle tasse di iscrizione
all'università alla piattaforma on line per prepararsi all'esame di maturità.
Sgomberata l'aula
del Movimento ( da "Adige, L'" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: quelli delle manifestazioni anti Gelmini), è stata sgomberata.
Mercoledì sera si è svolto il Consiglio di facoltà ed è stata approvata una
mozione per lo sgombero dell'aula. La cosa che fa più arrabbiare il Movimento è
il fatto che la mozione sia passata grazie ai voti favorevoli dei
rappresentanti degli studenti: «Questi personaggi,
scuola, gite
abolite contro la gelmini - giuseppe filetto
( da "Repubblica, La" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: gite abolite contro la Gelmini Per protesta gli insegnanti boicottano
il business da 80 milioni Schierati Da Vinci e Cassini, il classico Colombo
approva solo quelle di un giorno GIUSEPPE FILETTO Gite annullate, in segno di
protesta contro la Riforma-Gelmini, ma anche contro il Decreto-Aprea (porta il
nome dell´attuale presidente della Settima Commissione Parlamentare)
effetto gelmini,
nuova corsa scuolabus ( da "Messaggero Veneto, Il" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Pagina 11 - Pordenone Effetto Gelmini, nuova corsa scuolabus La
riforma al centro di valutazioni in ambito comunale. Le anticipazioni di
Dreosto SPILIMBERGO. Cosa cambierà nel sistema scolastico spilimberghese con
l'approvazione della Riforma della scuola del ministro Gelmini?
gelmini: pari
dignità alla religione ( da "Tirreno, Il" del 24-04-2009) + 4 altre fonti
Argomenti: Scuola
Abstract: Materie scolastiche Gelmini: pari dignità alla religione ROMA. «Nel
quadro delle finalità della scuola, l'insegnamento della religione deve avere
la stessa dignità delle altre materie», ha detto il ministro dell'Istruzione
Mariastella Gelmini, intervenendo ieri al meeting degli insegnanti di religione
promosso a Roma dalla Cei.
In arrivo 1.500
computer ( da "Italia Oggi" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: un protocollo tra i ministri Maria Stella Gelmini, Renato Brunetta, il
sottosegretario Guido Bertolaso e l'ad di Vodafone Bertoluzzo per la consegna
di 1.300 computer agli studenti universitari e 200 agli studenti del quinto
anno delle scuole superiori, prossimi agli esami di maturità , in modo da
metterli in condizionme di connetresi alal rete e proseguire l'attività
didattica.
L'economia ha
bisogno di una pausa, di un ripensamento
( da "Italia Oggi" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini: capito? La crisi, che attanaglia il mondo, è dura da
sopportare, ma ancor più dura da spiegare, dopo che gli economisti e gli
analisti hanno dovuto riconoscere inettitudini ed errori. A metà Novecento,
Edward Lorenz, matematico meteorologo, propose un fortunato teorema detto
«butterfly effect»,
L'Idv: Di
Ruscio:
(
da "Resto del Carlino, Il (Fermo)"
del 24-04-2009)
Argomenti: ScuolaAbstract: Gelmini. A rilanciare l'allarme attorno al mondo della scuola è Adolfo Marinangeli, coordinatore provinciale dell'Idv, che parla di situazione inaccettabile: «Ho scritto al presidente della Giunta regionale, Spacca, rappresentandogli la questione e chiedendogli un intervento affinché nei centri minori della Provincia alcuni servizi scolastici essenziali non vengano interrotti ma
Nelle scuole riminesi 100 docenti in meno
(
da "Resto del Carlino, Il (Rimini)"
del 24-04-2009)
Argomenti: ScuolaAbstract: riminesi 100 docenti in meno E alle medie eliminate 6 classi I TAGLI DELLA GELMINI Una classe senza maestro: alle elementari sono stati tagliati 34 docenti UN CENTINAIO in meno. Tanti saranno gli insegnanti che mancheranno all'appello da settembre nelle scuole riminese. A fare il punto ieri, con i sindacati di Cgil, Cisl e Uil, è stato lo stesso provveditore di Rimini, Giancarlo Mori.>
L'AQUILA - Un
abbraccio, il primo dopo mesi. Non contano più i vecchi rancori che ...
( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del
24-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: in parte per la ricostruzione vera e propria - ha spiegato il ministro
Mariastella Gelmini - e grazie all'accordo con le altre università italiane gli
studenti non pagheranno le tasse di iscrizione». E' convinta, la Gelmini,
dell'importanza del rilancio dell'università per il capoluogo colpito dal
terremoto: «E' un volano per lo sviluppo e la ripresa dell'Aquila.
dal nostro inviato
L'AQUILA - La decisione di spostare dalla Mad...
( da "Messaggero, Il" del
24-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Come segnale di rinascita della vita, si sono riaccesi nelle tendopoli
i primi computer. Sono stati consegnati, in una cerimonia con Berlusconi,
Tremonti, Gelmini e Brunetta, 1500 «Vodafone mini-Pc», a studenti universitari
e ad altri delle scuole medie superiori. Altri ne arriveranno.
Domani dal Papa
cento insegnanti di religione cattolica
( da "Eco di Bergamo, L'" del
24-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini. Bagnasco, nel suo intervento, ha
sottolineato come la «dimensione religiosa» faccia parte dell'uomo e pertanto
non vada intesa come una «sovrapposizione». La «confessionalità» - è il
concetto espresso dal presidente della Cei - costituisce una «garanzia d'identità,
un impegno per un insegnamento che non sia fuori contesto,
Un anno senza
tasse universitarie ( da "Sole 24 Ore, Il" del
24-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ha annunciato il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini. Non
basta: «Il prossimo anno gli studenti universitari dell'Aquila non pagheranno
le tasse di iscrizione, grazie a un accordo trovato anche con le altre
università italiane. Le risorse – dice Gelmini –saranno recuperate dal fondo di
finanziamento statale.
Gelmini: pari
dignità alla religione ( da "Nuova Ferrara, La" del
24-04-2009) + 6 altre fonti
Argomenti: Scuola
Abstract: Materie scolastiche Gelmini: pari dignità alla religione ROMA. «Nel
quadro delle finalità della scuola, l'insegnamento della religione deve avere
la stessa dignità delle altre materie», ha detto il ministro dell'Istruzione
Mariastella Gelmini, intervenendo ieri al meeting degli insegnanti di religione
promosso a Roma dalla Cei.
e lo ha fatto
sapere. ma in serata sono arrivati i primi sì da washington e da londra:
praticamente ... ( da "Centro, Il" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mentre parlavano Giulio Tremonti e Maria Stella Gelmini, Berlusconi ha
faticato a trattenere degli sbadigli. Ma la giornata era iniziata alla grande.
Arrivo all'Aquila sotto un sole splendente: il premier in auto in compagnia di
Bertolaso, Maroni lo precede in elicottero. Poi la «scolaresca» dei ministri fa
l'ingresso in caserma dentro un pullmino.
porzûs monumento
nazionale ( da "Messaggero Veneto, Il" del
24-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Maria Stella Gelmini e della Cultura Sandro Bondi. La votazione
formale è stata rinviata alla prossima seduta, per consentire ad altri
parlamentari del Friuli Venezia Giulia di dare la propria adesione. L'eccidio
di Porzûs - avvenuto il 7 febbraio 1945 - fu uno degli episodi più controversi
della Resistenza italiana: l'esecuzione capitale di alcuni componenti della
Brigata Osoppo,
fortajada con
petizione al parco san valentino
( da "Messaggero Veneto, Il" del
24-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini. «Appuntamento sabato, dalle 11 alle
17, nel parco San Valentino a Pordenone - hanno invitato tutti i pordenonesi i
portavoce Sonia D'Aniello e Francesco De Marzi -. Sarà una festa della scuola:
in mostra i lavori dei bambini delle scuole primarie e dell'infanzia cittadine
nei 3 circoli didattici,
insufficiente la
sicurezza nelle aule ( da "Messaggero Veneto, Il" del
24-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: La regola per potenziare la sicurezza? Fare squadra e investire
risorse. «Il ministro Gelmini alza il tasso di affollamento in aula - ha
accusato Mimmo Pantaleo, a fine lavori -. Deregolamenta la normativa? Siamo
pronti alla denuncia». (c.b.)
Arrivano i soldi
per la ricostruzione: 8 miliardi in 5 anni
( da "Giornale.it, Il" del
24-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Come ha spiegato il ministro dell'Istruzione Gelmini, la cultura è «un
volano per lo sviluppo e la ripresa». Alle scuole danneggiate andranno 110
milioni, altri 70 milioni all'Università dell'Aquila. Alleggeriti i tagli agli
organici e sospeso il pagamento delle tasse universitarie. © SOCIETà EUROPEA DI
EDIZIONI SPA - Via G.
(
da "Avvenire"
del 24-04-2009)
Argomenti: ScuolaAbstract: assieme a Bertolaso e ai ministri Tremonti e Gelmini (Brunetta assiste seduto in prima fila), c'è anche il governatore Chiodi, che incassa a sua volta la sospensione dell'Abruzzo dal 'Patto di stabilità interno'. «Sono giorni intensissimi », premette il premier che subito rivendica i 'tempi nuovi' anche nella reazione: nei precedenti terremoti il governo rispondeva all'>
Stanziati 70
milioni per l'università ( da "Avvenire" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Ma è stato il ministro competente Mariastella Gelmini ad illustrare
nello specifico i provvedimenti per scuola ed università. Alla ricostruzione
della Casa dello studente, 'luogo-simbolo' del sisma, andranno 16 milioni. Alla
ristrutturazione del conservatorio di musica 'A. Casella' altri 3 milioni di
euro che si aggiungono ai 2 milioni stanziati precedentemente.
(
da "Avvenire" del
24-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: la Gelmini, Annicchiarico e la sua vice, suor Feliciana Moro, anche il
responsabile nazionale del Servizio nazionale per il progetto culturale
Vittorio Sozzi e il vice Ernesto Diaco, che oggi prenderà la parola nella
seconda giornata di lavoro. Più volte, infine, è ritornato l'accorato appello
di Benedetto XVI sull'«emergenza educativa»
Gelmini:
essenziale per formare i giovani
( da "Avvenire" del
24-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: CRONACA 24-04-2009 Gelmini: essenziale per formare i giovani DA ROMA G
il ministro Per il ruolo educativo della scuola è una materia che deve
«assumere ancor più una valenza centrale» rande valenza educativa, importanza
per l'integrazione, preparazione della persona ad affrontare la vita.
In un mese è
cresciuta del 5 per cento">Fiducia nel premier ai massimi storici In un
mese è cresciuta del 5 per cento
( da "Affari Italiani (Online)" del
24-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini, Alfano e Sacconi al 51% e Tremonti, Prestigiacomo e Frattini
che si attestano al 50%, portando così a 9 i ministri che hanno un consenso
superiore al 50%. CAPOGRUPPO: da questo mese Crespi Ricerche ha introdotto la
valutazione dei Capogruppo e Vice-Capogruppo, solo quelli del PDL perché a
differenza degli altri hanno forte visibilità e rappresentano spesso le
posizioni dei
I regali alla
Montalcini salveranno la ricerca italiana?
( da "Blogosfere" del
24-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: "Con il 'Programma Montalcini' - ha spiegato il ministro
Mariastella Gelmini - vogliamo incentivare il rientro dei cervelli e offrire ai
giovani ricercatori la possibilità di realizzare i propri progetti in Italia.
Investire nella ricerca significa credere nel futuro e nelle enormi
potenzialità del nostro Paese.
Progetto Aula
Informatica Mobile di Fujitsu per le scuole dell'Aquila
( da "PC World online" del
24-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: promosso dai ministri Brunetta e Gelmini. L?iniziativa di Fujitsu
prevede la realizzazione di 5 aule informatiche mobili per gli istituti
scolastici della Provincia de L?Aquila, realizzate sfruttando la tecnologia
Fujitsu Mobile School Car. Ciascuna aula metterà a disposizione degli studenti
10 notebook e 1 server, oltre al server centrale che sarà installato presso l?
Nasce a Padova la
Società europea di virologia
( da "Gazzettino, Il" del
24-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Presenti i ministri Gelmini e Sacconi Venerdì 24 Aprile 2009, La
virologia è il sale della scienza. Branca della medicina certamente non
nuovissima è comunque tra quelle che ha visto con gli anni le maggiori
evoluzioni: gli ultimi premi Nobel per la medicina sono andati a tre virologi,
ben il 20 per cento dei tumori originano da virus.
Cisco ed il
Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca insieme per la
conoscenza e l'uso della tecnologia nelle scuole italiane
( da "FullPress.it" del
24-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Università e della Ricerca Maria Stella Gelmini hanno firmato una
lettera di intenti esprimendo la volontà congiunta di arrivare ad un protocollo
d?intesa per la diffusione della conoscenza e l?uso della tecnologia nelle
scuole italiane, attraverso i programmi di formazione IT Cisco Networking
Academy.
La fiducia nel
premier è ai massimi storici">La fiducia nel premier è ai massimi
storici ( da "Affari Italiani (Online)" del
24-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini, Alfano e Sacconi al 51% e Tremonti, Prestigiacomo e Frattini
che si attestano al 50%, portando così a 9 i ministri che hanno un consenso
superiore al 50%. CAPOGRUPPO: da questo mese Crespi Ricerche ha introdotto la
valutazione dei Capogruppo e Vice-Capogruppo, solo quelli del PDL perché a
differenza degli altri hanno forte visibilità e rappresentano spesso le
posizioni dei
Senza titolo.....
( da "PC World online" del
24-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: promosso dai ministri Brunetta e Gelmini. L?iniziativa di Fujitsu
prevede la realizzazione di 5 aule informatiche mobili per gli istituti scolastici
della Provincia de L?Aquila, realizzate sfruttando la tecnologia Fujitsu Mobile
School Car. Ciascuna aula metterà a disposizione degli studenti 10 notebook e 1
server, oltre al server centrale che sarà installato presso l?
Europee, 43% al
PdL, PD al 24% e Lega in flessione, IdV al 6%: sondaggio Epolis-Crespi Ricerche
( da "Sestopotere.com" del
24-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini, Alfano e Sacconi al 51% e Tremonti, Prestigiacomo e Frattini
che i attestano al 50%, portando così a 9 i Ministri che hanno un consenso
superiore al 50%. CAPOGRUPPO: da questo mese abbiamo introdotto la valutazione
dei Capogruppo e Vice-Capogruppo, solo quelli del PDL perché a differenza degli
altri hanno forte visibilità e rappresentano spesso le posizioni dei partiti di
"Sotto le
ceneri dell'università, una riforma necessaria, quasi impossibile" di
Adriano De Maio e Lodovico Festa
( da "Foglio, Il" del
24-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: comprese quelle che sono state avanzate da Mariastella Gelmini, sono
concentrate sull?esigenza di superare la logica del “pezzo di carta”, cioè alla
fine, sulla prevalenza irrazionale del valore legale del titolo di studio sul
valore intrinseco della formazione effettiva. Ma a difesa del pezzo di carta c?
Insegnanti di
sostegno: 520 cattedre in meno
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 24-04-2009)
+ 1 altra fonte
Argomenti: Scuola
Abstract: Infatti il nuovo regolamento Gelmini prevede un tetto massimo solo per
gli alunni stranieri: «Un criterio ragionevole perché mira alla tutela della
qualità dell'insegnamento e dell'integrazione. Le associazioni si chiedono
perché, nonostante la loro dura opposizione, questo stesso criterio sia stato
abbandonato per gli alunni con disabilità».
A FIANCO ALCUNI
TERREMOTATI DELL'AQUILA ALLOGGIATI NELLE TENDOPOLI. AL CENTRO IL MINISTRO GI...
( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: A fianco alcuni terremotati dell'Aquila alloggiati nelle tendopoli. Al
centro il ministro Giulio Tremonti a sinistra il ministro Maria Stella Gelmini
GIUSY FRANZESE
ROMA. UN LAVORO BELLO MA MOLTO COMPLESSO . GIULIO TREMONTI SCEGLIE UNA ...
( da "Mattino, Il (Nazionale)" del
24-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: pacchetto Gelmini», che prevede meno tagli agli organici della scuola,
110 milioni per l'edilizia scolastica, 70 milioni per l'Ateneo, 3 milioni per
il Conservatorio, 16 milioni per la Casa dello studente, l'esonero delle tasse
universitarie. L'università «è un volano per lo sviluppo e la ripresa
dell'Aquila» ha detto il ministro.
Senza titolo......
( da "PC World online" del
24-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: promosso dai ministri Brunetta e Gelmini. L?iniziativa di Fujitsu
prevede la realizzazione di 5 aule informatiche mobili per gli istituti
scolastici della Provincia de L?Aquila, realizzate sfruttando la tecnologia
Fujitsu Mobile School Car. Ciascuna aula metterà a disposizione degli studenti
10 notebook e 1 server, oltre al server centrale che sarà installato presso l?
( da "Stampa, La" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
L'EFFETTO TAGLI A SCUOLA Alle superiori solo classi
da 27 in
su [FIRMA]MARIA TERESA MARTINENGO Se in cima a questa pagina c'è finalmente una
notizia positiva sulla scuola - in effetti, le notizie in arrivo «dalle» scuole
sono nella stragrande maggioranza dei casi buone - qui si tratta invece
dell'ennesimo passo verso l'impoverimento dell'istruzione italiana e torinese
in particolare: le classi prime delle superiori, e quelle iniziali dei cicli
successivi, da settembre avranno come minimo 27 allievi fino ad un massimo di
30 e anche, eventualmente, di più. Unica eccezione, come in passato, quelle che
hanno tra gli studenti uno o più disabili. L'ultima circolare emanata supera le
precedenti norme. Del resto, i tagli previsti dai ministri Gelmini e Tremonti devono essere fatti e
in Piemonte, alle superiori, le cattedre in meno sono 576, la metà delle quali
a Torino. Non si potrà, dunque, far altro che applicare rigidamente il tetto
minimo di 27, mentre fino a ieri si oscillava intorno a 25 e, in certe zone,
anche a 20. Ieri, giorno in cui la Cisl Scuola (con la presenza
simbolica della Flc-Cgil, in segno di ritrovata «vicinanza») ha tenuto per
oltre dodici ore un presidio davanti a via Pietro Micca 20, sede torinese del
ministero dell'Istruzione, e ha distribuito 5000 volantini ai passanti per
informarli dei tagli e dell'inevitabile ridimensionamento dell'offerta
formativa, il segretario regionale Enzo Pappalettera ha richiamato l'attenzione
sul fatto che dei 576 docenti in meno risentirà la formazione delle prime: meno
classi e più affollate, meno corsi sul territorio e una miriade di altri
problemi collegati. «Non è detto che le famiglie possano essere accontentate
nelle loro scelte. Le scuole - spiega Pappalettera - devono sommare il numero
dei ragazzi e dividere per 27,
a prescindere dal corso indicato all'atto
dell'iscrizione. I restanti vanno distribuiti fino al numero di 30. Gli altri,
poniamo 12, saranno invitati a cercarsi un'altra scuola». Un esempio che
permette di comprendere è quello degli istituti tecnici, dove coesistono periti
elettrici, elettronici, meccanici, informatici: sarà probabile che non tutti i
corsi siano attivati. «Questo porterà - mette in guardia il segretario Cisl -
anche a un conflitto con le norme di sicurezza. In passato, con "residui"
consistenti, la classe veniva autorizzata. Un aspetto grave, poi, è che si
sopprimeranno corsi in vari punti del territorio, senza che la Regione abbia
potuto avviare con la Direzione scolastica regionale una programmazione seria
per l'anno prossimo». Le nuove condizioni, intanto, fanno capolino nelle
risposte che le scuole iniziano ad ottenere rispetto alle richieste di classi
avanzate. All'Istituto professionale «Giulio», per esempio, che accoglie molti
studenti disabili, la preside Giulia Abbio aveva richiesto 5 prime con
l'inserimento di 6 disabili. «Ne ho avute 4. Così le classi - spiega - saranno
di 20-21 allievi, numero che non può essere superato in presenza di disabili.
Ma questa rigidità farà sì che non potremo più accogliere nessuno a giugno e tanto
meno ad anno iniziato, come invece accade spesso da quando le famiglie puntano
sui licei». Da anni, infatti, un numero non indifferente di ragazzi cambia
scuola in autunno perché si rende conto di non farcela. «Gli istituti tecnici e
professionali - osserva ancora Giulia Abbio - sono proprio quelli più impegnati
contro la dispersione scolastica e l'abbandono. Ma sempre meno potranno
svolgere questo ruolo». \CONTINUA A PAGINA 67
Torna all'inizio
( da "Stampa, La" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
BASKET IN SERIE A DILETTANTI GARA-2 DEI PLAYOUT Per
il Tirreno Power un difficile esame stasera a Montecatini Un palazzetto gremito
in ogni d'ordine di posti e un tifo infuocato. E'quanto attende questa sera
alle 21 il Tirreno Power Vado nella gara 2 dei playout della A dilettanti. La
compagine allenata da Alessandro Crotti si presenta dopo la sconfitta in gara 1
di domenica, alla quale sono seguite numerose polemiche per l'arbitraggio.
Facile prevedere, complice il tam-tam dei siti, che le affermazioni del numero
uno vadese non siano piaciuti all'ambiente toscano che stasera sarà
particolarmente caldo. Ma è anche vero che Drocchi, presidente che modera
sempre le dichiarazioni, è partito da una documentazione certa e da
un'inchiesta che coinvolge il settore arbitrale reo di aver favorito proprio
alcune squadre di A dilettanti. Detto questo, il Tirreno Power deve
conquistarsi la salvezza sul parquet ad iniziare, anche se l'impresa non è
delle più semplici, dalla sfida di stasera. Ancora una volta alcuni titolari
non sono al meglio: ma se i vadesi giocheranno con la grinta e la
determinazione viste durante diversi incontri della regular season, tutto è
possibile. Ancora incerta la programmazzione tv di SportItalia24 che, in
diretta o differita, dovrebbe trasmettere il match. Solo stasera, in base alla
programmazione delle partite della Nba e del campionato argentino di calcio, se
ne saprà di più. Comunque vada, la sfida odierna non deciderà la serie che è al
meglio delle 5 partite. Diventa in ogni caso importante gara 3 di domenica alle
18 al palazzetto di Quiliano, per la quale si attende un'affluenza record. Ma
in questi giorni stanno vivendo momenti decisivi anche i giovanili dove si è
giocata gara 1 della finale regionale Under 17 di Eccellenza tra Azimut Loano e
Spezia. Vittoria dei ponentini (83-66) che hanno preso il largo nel terzo
parziale dopo che i primi due quarti si erano conclusi 20-18 e 40-40. Dopo
l'intervallo lungo i ragazzi allenati da Spedalieri (coadiuvato da Costagliola)
hanno creato il break, chiudendo il terzo quarto con 14 punti di vantaggio
(64-50). Il tabellino: Damonte 7, Gambetta 3, Tassara 14, Bussone 23, Gelmini 4, Delfini, Scala 18, Cascone 7,
Rotolo 4, Morana 6, Ferrari, Morando. Grande soddisfazione anche per la
Juniores della Cestistica Savonese, allenata da Chiara Mugliarisi, che ha vinto
il campionato provinciale femminile. Nell'ultima partita le ragazze della
presidentessa Oggero hanno superato Maremola per 45-21.
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( da "Corriere delle Alpi" del
23-04-2009)
Argomenti: Scuola
CAVARZANO: I GENITORI CHIEDONO UN INCONTRO «Assurdo
l'accorpamento delle terze» La protesta: «Vogliono una classe da 26 con tante
problematiche» «Non ci stiamo: a pagare saranno soltanto i bambini» BELLUNO.
«Noi non ci stiamo, perché a pagare saranno soprattutto i bambini». Scendono in
campo i genitori degli alunni di terza della scuola primaria "Dal
Mas" di Cavarzano e lo fanno sottolineando l'assurdità dei tagli imposti
dalla riforma del ministro Gelmini: «Gli effetti sono pessimi e un esempio viene dalla situazione
che si sta venendo a creare per le attuali classi 3ª A e 3ª B della primaria di
Cavarzano. Noi genitori siamo venuti a conoscenza solo pochi giorni fa,
occasionalmente, in via ufficiosa, della decisione di accorpare le due classi
terze in un'unica quarta per rispettare i nuovi limiti massimi per classe.
Una decisione presa all'insaputa di tutti, pare addirittura dei dirigenti degli
stessi circoli scolastici». I genitori si dicono amareggiati per non essere
stati investiti ufficialmente della decisione e nemmeno informati nei tempi
opportuni, neanche attraverso i loro rappresentanti. Ma sono soprattutto
preoccupati: «Se attuata, questa decisione avrà delle pesanti ripercussioni
sulla vita scolastica di tutti gli alunni di entrambe le classi. Si verrebbe
infatti a costituire una classe composta da 26 alunni, classi con alcune
problematiche che forse non sono state prese in considerazione: ci riferiamo a
problemi di socializzazione, disabilità, nonché della presenza di gemelli che
pedagogicamente dovrebbero essere inserite in classi diverse. All'inizio del
ciclo scolastico a noi genitori avevano garantito che queste problematiche
sarebbero state prese sempre in seria considerazione durante le scelte ed era
stata questa la prerogativa principale che ci aveva spinti a iscrivere i nostri
figli in questa scuola». «Se già mantenendo le due classi separate i bambini
dovranno soffrire il danno e la perdita qualitativa sotto tutti i punti di
vista causata dall'istituzione del maestro unico (o prevalente, che dir si
voglia) venendo meno la preziosissima risorsa del lavoro in compresenza, già ci
immaginiamo cosa potrà accadere con l'accorpamento, ossia raddoppiando gli
alunni, con una sproporzione impensabile per le modalità di lavoro alle quali i
bambini sono stati fin qui abituati. Ancor più preoccupa il venir meno del
lavoro in compresenza delle insegnanti che fino ad ora, tra l'altro, integrava
le ore di sostegno concesse, che coprono solo parzialmente il tempo scuola. In
pratica una classe di ventisei alunni, con situazioni di difficoltà e di
disabilità, con indicazioni psico-pedagogiche particolari certificate e un solo
maestro....». «L'accorpamento delle due classi deve essere revocato»,
concludono. E allo scopo di conoscerne le posizioni hanno chiesto al dirigente
provinciale Domenico Martino un incontro con i rappresentanti delle due classi.
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( da "Giornale di Brescia" del
23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Edizione: 23/04/2009 testata: Giornale di Brescia
sezione:in primo piano Terremoto Gli interventi Per l'emergenza dal Governo
subito 1,5 miliardi Li stanzierà oggi a L'Aquila il Consiglio dei ministri
Altri 7 miliardi per la ricostruzione. No a nuove tasse di una collina che
potrebbe franare verso l'abitato di Fossa" title="Un vigile del fuoco
durante un'ispezione alle pendici di una collina che potrebbe franare verso
l'abitato di Fossa"
onClick="showImage('http://www.giornaledibrescia.it/gdbonline/contenuti/20090423/foto/full_brescia_48.jpg',600,667)">
Un vigile del fuoco durante un'ispezione alle pendici di una collina che
potrebbe franare verso l'abitato di Fossa ROMAIn attesa del Consiglio dei
ministri in programma per oggi all'Aquila, che stanzierà i fondi a favore delle
zone colpite dal terremoto, la Procura del capoluogo abruzzese ha sequestrato
oltre cento edifici ed il conto degli sfollati ha raggiunto quota sessantatremila.
Per chi è costretto a vivere nelle tende, brutte notizie arrivano dal meteo:
l'ondata di maltempo nell'area continuerà infatti anche oggi. Pronti 8,5
miliardi Il Governo varerà oggi un decreto legge che pesa complessivamente,
secondo quanto si apprende da fonti di governo, per 8,5 miliardi di euro ed è
diviso in due parti: un primo capitolo riguarda l'emergenza e vale 1,5
miliardi, mentre il secondo contiene misure volte alla ricostruzione e vale
circa 7 miliardi. Non sarebbero previste, sempre secondo quanto si apprende,
nuove tasse né l'incremento delle accise. Per le coperture dovrebbero dunque
essere utilizzati il fondo presso la Presidenza del Consiglio (che in tutto ha
a disposizione circa 9 miliardi), quello per le Infrastrutture, nonchè le risorse
messe a disposizione dall'Inail e dalla Cassa depositi e prestiti. Per le
scuole 110 milioni Tra le misure che dovrebbero essere varate oggi dal
Consiglio dei ministri, ci saranno anche quelle destinate alle scuole. È
previsto l'esonero dalle tasse universitarie per chi si iscriverà l'anno
prossimo all'Università dell'Aquila, lo stanziamento di almeno 110 milioni di
euro (ma il ministro Mariastella Gelmini ha detto che spera di ottenerne di più) per la ricostruzione e
la riorganizzazione delle scuole che sono state colpite dal sisma del 6 aprile,
circa sedici milioni per restituire alla città una Casa dello studente ed un
pacchetto di risorse ad hoc per recuperare e rendere agibili tutti gli edifici
dell'ateneo aquilano e il conservatorio musicale cittadino. Sequestrati
cento edifici Sul fronte dell'accertamento di eventuali responsabilità per i
crolli, sono oltre cento gli edifici che la Procura dell'Aquila ha posto sotto
sequestro tra quelli dove ci sono state vittime e quelli pubblici. Ci vorranno
almeno sei mesi prima che arrivino i risultati delle prime perizie. Le indagini
per ora sono contro ignoti. Su 10.457 sopralluoghi effettuati, gli edifici
agibili nell'area colpita dal terremoto in Abruzzo sono pari a 55,8%. Intanto,
il procuratore Alfredo Rossini è stato al Csm, dove ha incontrato il
vicepresidente Nicola Mancino ed altri consiglieri. A loro ha descritto una
situazione «drammatica» sotto il profilo logistico e degli organici degli
uffici giudiziari dell'Aquila e in particolare della Procura, alle prese con la
difficile inchiesta sul terremoto. Oltre 63mila gli sfollati Sono 63.509 gli
sfollati assistiti nelle tendopoli (36.000) e negli hotel lungo la costa
(27.000). Coloro che vivono nelle tende stanno facendo i conti con la pioggia
ed il freddo che sta colpendo l'Aquilano. I militari del Genio stanno lavorando
per portare in tutti i campi l'elettricità ed al massimo entro tre giorni tutte
le tendopoli avranno docce calde e riscaldamento. Solidarietà da tutta l'Italia
E ieri è tornato a parlare di Abruzzo il presidente della Repubblica, Giorgio
Napolitano. «In occasione della tragedia del terremoto - ha detto il capo dello
Stato - l'Italia è stata percorsa da un moto di solidarietà che ha il senso
della ricchezza di risorse umane, in uno spirito di unità nazionale».
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( da "Giornale di Brescia" del
23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Edizione: 23/04/2009 testata:
Giornale di Brescia sezione:interno Rita Levi Montalcini, Gianni Alemanno e
Mariastella Gelmini
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( da "Giornale di Brescia" del
23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Edizione: 23/04/2009 testata: Giornale di Brescia
sezione:interno Gelmini: fondi per
la ricerca e per giovani ricercatori Il Ministero dell'istruzione stanzia
500mila euro all'Ebri della Montalcini e 6 milioni per un programma rivolto ai
nostri «cervelli» ROMANon voleva festeggiarlo, ma alla fine il suo centesimo
compleanno è stata una giornata «bellissima», nella quale Rita Levi Montalcini
torna a casa con lo spirito più leggero sul futuro del suo Istituto
Europeo per le Ricerche sul Cervello (Ebri). Dal Ministero per l'università e
la ricerca arriveranno infatti 500.000 euro del bando per le fondazioni, per il
quale l'Ebri aveva presentato domanda in luglio. Altri 500.000 euro sono stati
incassati martedì dalla Regione per un credito. Sempre dal ministro Mariastella
Gemini è arrivato l'annuncio di un programma per giovani ricercatori che
porterà il suo nome: ricordando il suo rientro in Italia, avvenuto nel 1963
dopo 15 anni negli Stati Uniti, il Nobel ha detto che «potranno rientrare
talenti in Italia. Il sogno della mia vita era dare ai giovani di talento la
possibilità di tornare in Italia, come è stata la mia fortuna negli anni '80».
«Lanceremo un grande programma nazionale per la ricerca. Un forte
coordinamento, una grande razionalizzazione, per gestire insieme, in modo
sinergico, finanziamenti italiani e internazionali, pubblici e privati», ha
detto il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini,
intervistata da Affariitaliani.it. Sarà - spiega il ministro - «un programma
contro la fuga di cervelli e per il rientro in Italia dei nostri ricercatori,
intitolato a Rita Levi Montalcini. In questo momento di crisi vogliamo far
tornare trenta ricercatori con trenta contratti triennali». Un abbozzo del
modello americano, dove chi ha un'idea la sottopone all'ente governativo e può
trovare i finanziamenti... «Esattamente - risponde Gelmini
- sul modello americano. Lì molto diffuso. Qui i finanziamenti dal 2001 erano
stati ridotti, noi li abbiamo portati da 3 a 6 milioni». Qual è il problema della
ricerca italiana? «La fuga all'estero dei talenti e la frammentazione». Il
programma riguarderà «l'agroalimentare, la salute (presenteremo con il
sottosegretario Fazio al G8 un progetto contro l'invecchiamento), l'energia, e
l'ambiente e le neuroscienze. Ci lavorerà un pool di esperti». Una sorta di
business plan per la ricerca? «Anche se può suonare blasfemo è così. La ricerca
- spiega Gelmini - soffre di assenza di programmazione
e di frammentazione. Non c'è un indirizzo nazionale che orienti le scelte di
tutti. Gli istituti, gli enti, sono frammentati e c'è una polverizzazione delle
risorse. Vogliamo mettere ordine e dare efficacia. È in arrivo il regolamento
dell'Anvur una sorta di authority che valuterà gli investimenti».
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( da "Tribuna di Treviso, La" del
23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Gli scolari si vestono da Pinocchio per salvare la
Collodi Mogliano, studenti e mamme protestano per fermare la chiusura del
plesso di Marocco MOGLIANO. Ragazzini-pinocchio in sciopero per salvare la
scuola elementare di Marocco. Alunni, mamme e candidati sindaco hanno
manifestato ieri mattina in via Nuova Europa davanti all'entrata della Collodi.
Ispirati dal nome stesso della scuola, dedicata al creatore dello storico
burattino di legno, i bimbi sono rimasti fuori dal cancello per un'ora.
L'annoso problema della scuola elementare Collodi di Marocco è esploso in tutta
la sua drammaticità. La chiusura della scuola potrebbe mettere in seria
difficoltà anche le poche attività commerciali che ancora resistono nel
quartiere di Marocco. La colorata protesta dei bambini di ieri è il seguito
delle forti pressioni con le quali l'associazione di quartiere presieduta da
Maria Paola Ossola sta cercando di ottenere ascolto sia dal provveditorato che
dal mondo politico. Lunedì sera è stato organizzato un incontro pubblico per
discutere del problema. Vi hanno partecipato il candidato Roberto Zago di
Mogliano Volta Pagina e quello di Legalità e Benessere Arthur Carponi Schittar.
Lamenta di non essere stato invitato, Giovanni Azzolini che poi accusa: «Se la
scuola di Marocco chiude è tutta colpa di Zago e della Ossola che hanno
appoggiato la scellerata idea di mandare a casa un sindaco che aveva tenuto
aperta la scuola». «Le elementari, a seguito della riforma Gelmini, rischiano di non raggiungere il
numero minimo (che la riforma ha innalzato a 15, ndr) per formare la prima
classe - commenta invece il candidato del Pd e di Mogliano Volta Pagina - ora
bisogna fare squadra e coinvolgere diverse autorità che hanno competenze e voce
in capitolo». Carponi Schittar lancia un appello: «Se quelli che vanno
al lavoro a Mestre iscrivessero i figli alla Collodi, la scuola non
chiuderebbe». (m.ma.)
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( da "Giornale di Brescia" del
23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Edizione: 23/04/2009 testata: Giornale di Brescia
sezione:spettacoli Corrado Guzzanti, imitati e tormentoni Al Palabrescia
stasera in «Recital» con le sue maschere di politici e creature orginali (da
Lorenzo a Quèlo) Sul palco anche la sorella Caterina (nei
panni della ministra bresciana Gelmini) e Marco Marzocca attesi al Palabrescia con Marco Marzocca"
title="Corrado Guzzanti e la sorella Caterina, attesi al Palabrescia con
Marco Marzocca"
onClick="showImage('http://www.giornaledibrescia.it/gdbonline/contenuti/20090423/foto/full_brescia_835.jpg',600,772)">
Corrado Guzzanti e la sorella Caterina, attesi al Palabrescia con Marco
Marzocca BRESCIAÈ autore ed interprete di più di 40 personaggi. Ha due sorelle
anch'esse pungenti attrici satiriche. È romano e sta per compiere i 44 anni.
Lui è. Saremmo tentati di rispondere «la seconda che hai detto», citando uno
dei suoi tormentoni comici più noti, quello di Quèlo, sedicente santone di una
imprecisata religione. Ma Corrado Guzzanti è tutto questo e molto di più: imitatore
(disparati i suoi bersagli, dal ministro Tremonti alla new entry Antonio Di
Pietro) e creatore di personaggi originali (basti per tutti Lorenzo, lo
studente ignorante dedito all'hard rock e al calcetto), conduttore, regista di
tv e cinema («Fascisti su Marte» è un cult), autore di libri. Ed ora ha
condensato la sua ventennale carriera nel «Recital» che stasera approda al
Palabrescia di via San Zeno, alle 21 (esauriti i numerati, ancora qualche posto
per il II settore non numerato; 23
in prevendita, 25 al botteghino in serata; info Cipiesse
030.2791881). In scena si presenteranno in tre: con Corrado Guzzanti avremo la
spalla storica Marco Marzocca, ora presentissimo al grande pubblico nei panni
del filippino Ariel, ma che qui ripercorre i fasti dei duetti con Corrado,
ultimi quelli all'interno de «Il caso Scarfoglia» su Rai Tre nel 2002-2003.
Grande novità nella tappa bresciana la sorella, di Guzzanti, Caterina, qui nei
panni della nostra conterranea ministro Gelmini, che
però nell'imitazione assume un improbabile accento calabrese, che si sforza
pure di cambiare per mascherarlo. Ma la parte del leone è di Guzzanti, con uno
schermo che ingigantirà le smorfie che l'hanno reso celebre. Tra i personaggi
«garantiti» ovviamente il già citato santone Quèlo, la stralunata bionda
presentatrice di Rieducational Channel Vulvia, l'isterico Gianni Livore, il
venditore di quadri in tv Armà; non mancherà la parodia del ministro Tremonti.
E tanto altro ancora. Corrado manca dalle assi del palcoscenico dal 2001, quando
portò in scena «Faccia da comico» con Neri Marcorè, Rosalia Porcaro e
soprattutto Serena Dandini. Quest'ultima ha accompagnato il successo
straordinario che ha arriso al comico romano in show tv da «Scusate
l'interruzione» (quando Guzzanti si trasformò in Rokko Smithersons regista «di
film de paura» in rigoroso giubbino di pelle nera), fino alle ultime fugaci
apparizioni a «Parla con me». Nella memoria rimangono però impresse soprattutto
«Avanzi», «Tunnel» o il «Pippo Chennedy Show», dove il comico era anche
improbabile conduttore, col nome proprio di Pippo Chennedy, e dove diede vita
al personaggio di Quèlo. Il successo fu coronato nel 2001 con l'Oscar tv, vinto
come personaggio maschile dell'anno insieme a Fiorello. Rare le apparizioni in
tv negli ultimi anni, come, nel 2008, il ruolo di un attore in crisi (Mariano
Giusti) nella fiction «Boris» prodotta da Sky-Fox, o a «Very Victoria» condotta
da Victoria Cabello su Mtv. Simone Tonelli
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( da "Giornale di Brescia" del
23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Edizione: 23/04/2009 testata: Giornale di Brescia
sezione:sport amatoriale Tennis Montichiari vince il torneo invernale femminile
MONTICHIARIUn altro importante appuntamento della stagione 2008/2009 della Lega
Tennis Uisp Brescia è andato in archivio con pieno successo. Alla presenza di
più di ottanta atlete si è svolta al Tennis club Montichiari la finale del
Campionato invernale femminile a squadre fra il Montichiari e il San Martino
della Battaglia. L'incontro è stato vinto dalla squadra di casa composta da
Sabattoli, Bergamaschi, Mor, Facchetti e Pasetti con il punteggio di 2 a 1 nei confronti del Tc S.
Martino della Battaglia che schierava Pallone, Eschelbach, Salamini,Piazzon,
Ferrari, Zubi, Ceni e Mora. Terze classificate a pari merito le Velone di Gardone
Valtrompia e il Team Azzurra di Castegnato. A tutte le partecipanti una
medaglia ricordo della manifestazione, un ringraziamento particolare al Tc
Montichiari per la disponibilità e l'ospitalità dimostrata e alle due maestre
responsabili dell'organizzazione del campionato Barbara Maccagni e Monica
Frizzarin. Il presidente della Lega Tennis Uisp Provinciale
M° Alberto Gelmini, alla
fine della manifestazione ha ringraziato tutti i Circoli partecipanti e le
stesse atlete complimentandosi per il sano spirito sportivo dimostrato durante
il corso del campionato. Un «in bocca al lupo» alle quattro squadre che
parteciperanno alla Fase Regionale.
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( da "Italia Oggi" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
ItaliaOggi sezione: Primo Piano data: 23/04/2009 -
pag: 4 autore: Le iniziative Niente tasse per l'università
La Gelmini vuole promuovere
la ripresa degli studi E' una delle misure che il ministro dell'istruzione e
dell'università Mariastella Gelmini porterà al Consiglio dei ministri che si svolge proprio nella
città abruzzese colpita dal terremoto. L'importo delle tasse che gli studenti
non dovranno pagare, secondo il meccanismo ideato dal Miur, sarà versato
dal ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca direttamente all'università
abruzzese, particolarmente colpita dal terremoto, ma che ha già annunciato che
vuole in tutti i modi riprendere la normalità dei corsi.Un'iniziativa, quella
del ministro Gelmini, che va nella stessa direzione
dell'iniziativa intrapresa da ItaliaOggi e dal Cup, di aiutare, con la propria
raccolta di fondi, proprio i giovani e la loro necessità di studiare nel
migliore dei modi. Per questo prosegue l'iniziativa «Un tetto per l'Abruzzo»
che sta continuando a raccogliere decine di adesioni tra i professionisti, per
l'acquisto di un laboratorio multimediale per la facoltà di economia
dell'Università de L'Aquila.Anche il mondo dell'artigianato si è mobilitato per
i terremotati dell'Abruzzo. Le confederazioni dell'artigianato e delle piccole
imprese - Cna, Casartigiani, Confartigianato e Claai - e i sindacati dei
lavoratori - Cgil, Cisl e Uil - hanno siglato un'intesa per destinare una quota
delle risorse del Fondo Sostegno al Reddito istituito presso l'Ente Bilaterale
Nazionale, pari a 150.000 euro, per interventi volti a ripristinare le attività
produttive e per sostenere la ripresa dell'occupazione nelle aree colpite dal
terremoto. Gli interventi, si legge in una nota, saranno individuati sulla base
delle esigenze e delle modalità espresse dai rappresentanti di aziende e
lavoratori dell'Abruzzo. Inoltre, le confederazioni artigiane e i sindacati invitano
le parti sociali regionali ad attivarsi affinchè anche gli enti bilaterali
territoriali partecipino all'iniziativa di solidarietà promossa nei confronti
della Regione Abruzzo.
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( da "Italia Oggi" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
ItaliaOggi sezione: Economia e Politica data:
23/04/2009 - pag: 10 autore: di Francesco Ferrari Aperti i cantieri sul colle
degli Erzelli, alle spalle dell'aeroporto. Spazio anche alla facoltà di
ingegneria Genova, 1 mld per il polo hi-tech Ericsson prenota grattacielo.
Previste case per mille famiglie Oggi è un desolato deposito di container
vuoti. In futuro ospiterà la prima cittadella della tecnologia italiana e uno
dei più importanti poli hi-tech al mondo. I cantieri sulla collina degli
Erzelli, 450 mila metri quadrati alle spalle dell'aeroporto Cristoforo Colombo
di Genova e degli stabilimenti navali Fincantieri, nel quartiere industriale di
Sestri Ponente, sono aperti da qualche giorno. E fra non più di ventiquattro
mesi sarà consegnato il primo edificio: il grattacielo che ospiterà gli uffici
e i mille dipendenti del gruppo Ericsson. «Non perderemo tempo, questo è un
progetto importantissimo sul quale la città gioca il suo futuro», dice Carlo
Castellano, presidente di Genova Hi Tech, il consorzio di 60 fra banche e
imprenditori interessati a sviluppare il «progetto Leonardo». Aziende, ma non
solo. Agli Erzelli troverà spazio anche la facoltà di ingegneria, come spiega
lo stesso Castellano: «Facoltà e ateneo hanno finalmente trovato un accordo.
L'iter è stato abbastanza complesso, ci sono state diversità di vedute, ma alla
fine tutte le obiezioni hanno trovato una risposta soddisfacente. Ora manca
solo il parere formale del consiglio accademico». Il progetto, che ha già
ottenuto il via libera di enti locali e governo (il
protocollo di intesa è stato firmato lunedì scorso dai ministri Claudio Scajola
e Mariastella Gelmini e
dall'amministratore delegato di Ericsson, Cesare Avenia), prevede il graduale
insediamento sulla collina genovese di decine di aziende. Il 25% della
superficie sarà destinato, tuttavia, a edilizia residenziale, mentre le aree
verdi occuperanno quasi 200 mila metri quadrati. L'obiettivo è chiaro:
fare degli Erzelli una vera città della tecnologia, e non un quartiere di
uffici. «Ci sono già settanta manifestazioni di interesse per l'insediamento
agli Erzelli. L'interesse delle aziende è fortissimo, anche perché in Italia
non si era mai visto nulla del genere. Ci sono voluti sei anni di lavoro,
sembrava impossibile, ma alla fine ci siamo riusciti». L'investimento
complessivo sarà di circa un miliardo di euro. Dieci anni la durata dei lavori.
Ingegneria occuperà 90 mila metri quadrati, le aziende dell'hi-tech 210 mila.
Quando il parco sarà ultimato, diecimila persone lavoreranno agli Erzelli e almeno
mille famiglie vi risiederanno. A questi andranno aggiunti gli studenti
universitari: attualmente gli iscritti alla facoltà di ingegneria di Genova
sono 5 mila, ma è previsto un notevole aumento, in considerazione
dell'attrattiva del parco tecnologico.«In Italia l'investimento pubblico in
ricerca è sostanzialmente in linea con gli altri paesi dell'Unione europea», ha
detto Scajola a margine della firma. «Quello che manca, semmai, è l'impegno dei
privati. Nelle prime cinquanta aziende al mondo che investono nel settore
compaiono solo Finmeccanica e Fiat. L'esempio del parco tecnologico genovese
potrebbe segnare la svolta. Mi auguro che altre aziende, anche piccole e medie,
vengano coinvolte nel progetto Erzelli. Sarebbe un segnale forte non solo nei confronti
della città, ma anche del sistema economico del paese». Per il ministro Gelmini «è grazie a iniziative come questa che la
competitività delle nostre imprese può crescere. E a trarne beneficio sarà,
alla fine, l'economia italiana: sicuramente il parco tecnologico di Genova
attirerà nuovi investimenti dall'estero». Strettamente connesso al parco degli
Erzelli è un altro progetto: l'alta velocità ferroviaria Genova-Milano, il
cosiddetto terzo valico dei Giovi. L'opera, già approvata dal Cipe, può contare
su un parziale finanziamento di 1 miliardo di euro. I cantieri dovrebbero
essere aperti entro l'anno.
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( da "Clarin, El" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
LA ITALIANA RITA LEVI MONTALCINI La Nobel y
"dama de la neurona" cumplió 100 años Por: ROMA. ANSA 1 de 1 La
senadora vitalicia italiana y Premio Nobel de Medicina 1986, Rita Levi
Montalcini, cumplió ayer 100 años como quería, concentrada en su trabajo de
investigadora científica. Montalcini había dicho que no quería festejar su
cumpleaños este año y sin embargo terminó participando en una conferencia
científica de la que no perdió un solo detalle, fiel a su lema según el cual
"el cerebro nunca debe jubilarse, sino trabajar noche y día, porque a mi
edad dormir es una pérdida de tiempo". La ministra de
Universidad e Investigación, Mariastella Gelmini, le dio el mejor de los regalos: anunció una donación de 500 mil
euros a su Instituto Europeo para las Investigaciones del Cerebro (EBRI) a los
que se sumarán otros 500 mil que llegarán de la administración regional. Hace
pocos meses el Instituto estaba al borde del cierre. Un momento
particularmente emotivo fue el de su abrazo con Stanley Cohen, que en 1986
compartió con ella el Premio Nobel por el descubrimiento de la molécula de
crecimiento de las celulas nerviosas (NGF). En el mismo acto, Gelmini anunció un programa de becas para jóvenes
investigadores que llevará el nombre de Levi Montalcini. La científica,
recordando su regreso a Italia desde EE.UU. en 1963 -había abandonado su país
en 1938 por causa de las leyes del régimen fascista contra los judíos- dijo que
de este modo "nuestros talentos podrán volver a su país: mi sueño siempre
ha sido darle a los jóvenes la posibilidad de regresar a Italia". TamaÑo
de textoEnviar
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( da "Arena, L'" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Giovedì 23 Aprile 2009 NAZIONALE Pagina 4 L'AQUILA. Oggi il Consiglio
dei ministri in trasferta varerà il decreto legge per i primi interventi Quasi
nove miliardi in arrivo in Abruzzo Risorse dai fondi europei, dai giochi, dalla
Cassa Depositi Agli enti previdenziali sarà chiesto di investire un miliardo
ROMA Riunione del Consiglio dei ministri «in trasferta», oggi a L'Aquila, per
varare il decreto legge con i primi interventi per la ricostruzione delle zone
colpite dal terremoto del 6 aprile in Abruzzo. Il premier Silvio Berlusconi e i
ministri arriveranno di buon ora, probabilmente con lo stesso torpedone dello
storico consiglio dei ministri dello scorso anno a Napoli nel pieno
dell'emergenza rifiuti, e ripartiranno subito dopo la conferenza stampa finale.
Berlusconi, prima di tornare a Roma, presiederà anche una seduta del Consiglio
comunale dell'Aquila che si svolgerà nei locali dell'Ance. Il premier e i
ministri troveranno la pioggia e il freddo che ormai da tre giorni stanno
creando ulteriori disagi nelle tendopoli e una situazione di piena emergenza.
Il bilancio aggiornato degli sfollati è di 63.509: di questi 36.118 vivono nei
165 campi allestiti nell'aquilano, per un totale di 5.030 tende. Altre 27.391
persone sono invece ospitate negli hotel e nelle strutture private sulla costa
adriatica. Ma veniamo al decreto che dovrebbe comprendere interventi per 8,5
miliardi di euro dei quali 1,5 per far fronte all'emergenza e gli altri 7 per
la ricostruzione. Esclusa una «tassa per l'Abruzzo» e lo «scudo fiscale» per il
rientro dei capitali all'estero, le risorse arriveranno dai fondi europei
(circa 500 milioni), dalla Cassa Depositi e Prestiti, dal settore dei Giochi,
dai fondi di Palazzo Chigi e dagli enti di previdenza chiamati a «tirare fuori»
un miliardo di euro da investire in immobili. La principale novità riguarda il
settore giochi dal quale il governo punta di racimolare 600 milioni di euro.
Altri 100/150 milioni dovrebbero venire dal rincaro dalle sigarette. Interventi
certi riguarderanno scuola e università. Come ha
sottolineato ieri il ministro Mariastella Gelmini saranno stanziati 110 milioni di euro per l'edilizia scolastica
e organizzati corsi di recupero per completare i programmi scolastici. Niente
tasse universitarie inoltre a chi si iscriverà il prossimo anno accademico
all'ateneo dell'Aquila. Pagherà direttamente il ministero. Oltre al
blocco dei mutui e delle bollette l'inps ha fatto sapere che per le zone
colpite dal terremoto è stato sospeso l'obbligo del versamento dei contributi
previdenziali e assistenziali fino al 31 dicembre 2009.
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( da "Arena, L'" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Giovedì 23 Aprile 2009 CRONACA Pagina 15 ISTRUZIONE.
Incontro al liceo Montanari «La perizia degli insegnanti va tutelata» Majorana:
«È sicuramente importante la garanzia di una formazione qualificata dei
docenti» Insegnanti che sappiano insegnare. Questo il tema discusso durante
l'incontro aperto a dirigenti scolastici, docenti, genitori e alunni, che si è
tenuto ieri nella sala dei Cavalieri di Palazzo Ridolfi, sede della succursale
del liceo «Montanari». Tra gli ospiti che sono intervenuti, spiccano Mariapia
Garavaglia, ministro ombra dell'Istruzione, e Mario Longo, preside della
Facoltà di Scienze della formazione all'università. I
cambiamenti introdotti dalla riforma Gelmini nel sistema scolastico italiano hanno riguardato, tra i vari aspetti,
anche la formazione iniziale degli insegnanti, i quali hanno dato vita a un
confronto su prospettive e scenari futuri del proprio ruolo. In particolare si
è voluto sottolineare quanto siano determinanti le competenze dei docenti nel
percorso scolastico dei ragazzi. A partire dall'estate 2008 è stata
sospesa l'indizione di nuovi corsi della durata di due anni nelle Ssis (Scuole
di specializzazione per l'insegnamento secondario) e sono stati creati i Tfa
(Tirocini formativi attivi), della durata di un solo anno. «Quanto conta per
studenti e famiglie la garanzia di una formazione qualificata per gli
insegnanti di domani? Sicuramente molto», ha dichiarato Carmelo Majorana,
direttore Ssis del Veneto. «La qualità dell'insegnamento si collega con il percorso
di formazione iniziale degli insegnanti». La senatrice Garavaglia nel suo
intervento ha contestato la riforma scolastica perché «imparare a insegnare è
un percorso complesso, i corsi di specializzazione sono necessari per una
scuola più ricca di contenuti, sfide, risultati». Secondo Morena Martini,
assessore alla cultura della Provincia di Vicenza per il Pdl, «il tirocinio
attivo di un anno può permettere al docente una concentrazione maggiore
rispetto a prima, anche se ritengo la sospensione delle Ssis un errore e questo
cambiamento è stato dettato anche da un discorso finanziario». Il dibattito si
è concluso con tutti i presenti unanimi nel dichiarare che la parola chiave è
la «professionalità degli insegnanti», i quali oltre a possedere le conoscenze,
devono anche essere in grado di dialogare con gli studenti per motivarli ad
apprendere.F.R.
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( da "Arena, L'" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Giovedì 23 Aprile 2009 PROVINCIA Pagina 27 «Gettone»
di presenza per aiutare l'Abruzzo Il sindaco Mauro Bellamoli, nel Consiglio
comunale del 15 aprile, dopo un minuto di silenzio per le vittime del terremoto
in Abruzzo e aver comunicato che «il Consiglio ha messo a disposizione il
gettone di presenza per le iniziative a sostegno delle persone colpite da
questa tragedia, attraverso la Caritas, (sezione di Grezzana)» ha presentato il nuovo consigliere Gian Franco Gelmini. È una surroga (occuperà il
posto lasciato da Lucia Benedetti). Il seggio spettava a Michele Zampieri (35
anni), che però, ha comunicato il sindaco Bellamoli di «non accettare»
l'incarico. Gian Franco Gelmini, laureato, 59 anni, sposato con quattro figli, è molto
conosciuto in paese, per il suo impegno nello sport (Presidente dell'Ac
Grezzana per sette anni, allenatore dell'AS Lugo, e ora allenatore della
squadra di calcio amatoriale di Roverè) e nelle attività parrocchiali. Ha anche
già svolto il ruolo di consigliere dal 1993 al 1997. Resterà in carica fino a
scadenza del mandato. Il consiglio, astenuto Mauro Marcolini, ha convalidato
l'incarico. Spetta al sindaco affidargli eventuali deleghe.A.S.
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( da "Provincia Pavese, La" del
23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Mortara, alle elementari nessuna maestra perderà il
posto La direttrice didattica: «I pensionamenti compensano il
ridimensionamento» MORTARA. Anche la scuola primaria di Mortara dovrebbe subire
un taglio agli organici, sulla base della riforma voluta
dal ministro Mariastella Gelmini, anche se come conseguenza dei pensionamenti in corso nessun
docente dovrebbe restare senza posto e i tagli resterebbero dunque soltanto
sulla carta: lo conferma la dirigente Maria Teresa Barisio, che cita per fonti
ufficiose, non ufficiali. «Avremmo perso 2 posti in organico e 2 di
lingua inglese, ma considerando i pensionamenti nessuno dei docenti risulta
perdente posto», conferma la dirigente scolastica. Il problema dei tagli tocca
dunque soltanto in parte la primaria mortarese, che vede la presenza di molti
bambini stranieri, e che comunque vedrà una riduzione di 4 figure di docenti,
in sostanza compensati dalle insegnanti ritirate per raggiunti limiti di età:
verranno quindi attivate le sezioni di tempo pieno, che quest'anno saranno
quattro, mentre complessivamente a Mortara si formeranno sei classi di prima. Le
quattro di tempo pieno partiranno come conseguenza di circa un centinaio di
iscrizioni arrivate alla segreteria della Teresio Olivelli, ed avranno
frequenza di 5 giorni alla settimana dalle 8.30 alle 16.30, senza più la
compresenza delle due insegnanti in classe, mentre circa una quarantina di
remigini andranno a formare le due classi a tempo parziale, con maestro unico
per 24 ore di scuola, senza mensa obbligatoria, sempre distribuite su 5 giorni.
(s.m.)
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(
da "Adige, L'>"
del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
L'associazione
ambientalista «Amici della Terra dell'Alto Garda e Ledro ha votato a scrutinio
segreto per chi, persona, associazione o ente, nel 2008 si sia particolarmente
distinto nella compromissione dell'ambiente dell'alto Garda e Ledro
L'associazione ambientalista «Amici della Terra dell'Alto Garda e Ledro ha
votato a scrutinio segreto per chi, persona, associazione o ente, nel 2008 si
sia particolarmente distinto nella compromissione dell'ambiente dell'alto Garda
e Ledro. Hanno ricevuto voti, oltre alla cinquina dei finalisti che vedete in
alto, la Cartiera Fedrigoni di Varone, le Cartiere del Garda, il Comune di
Riva, l'Impresa di Costruzioni Edilbertoldi a Nago, il gestore della discarica
del Vermione a Tenno Osvaldo Galvagni, l'assessore di Riva Luigi Marino,
l'assessore e vicesindaco di Riva Adalberto Mosaner, TERNA, l'ente che gestisce
la distribuzione dell'energia elettrica, i Verdi di Riva del Garda. Queste le
motivazioni delle cinque candidature finali: Silvio Berlusconi. «Molte
decisioni del Governo possono avere impatto negativo anche sull'ambiente
dell'Alto Garda. Citiamo il ritorno al nucleare, il cosiddetto "piano
casa" che rischia di essere catastrofico per l'ambiente, il progetto di
legge sulla caccia che rischia di avere pesanti ricadute ambientali anche nei
nostri territori. In dieci mesi sono stati realizzati tagli alla difesa del
suolo, alla prevenzione sismica, alla messa in sicurezza del patrimonio
edilizio scolastico e al risanamento del patrimonio monumentale. Con soli tre
provvedimenti, decreto 112, decreto Gelmini e legge finanziaria, sono stati
tagliati oltre 510 milioni di euro. Commissione edilizia del Comune di Riva.
Per avere concesso, in diverse occasioni, eccessive cubature edificatorie,
senza prevedere spazi verdi circostanti le costruzioni, e con risultati
esteticamente discutibili. Per esempio, nell'area ex Angelini in viale
Rovereto, nella dirimpettaia proprietà Ferrari sempre su viale
Rovereto-Pascoli, nel condominio Cosmi di viale Prati. Per avere permesso il
taglio di decine di piante di alto fusto, spesso quasi centenarie. Per avere
infine permesso, sopra il nuovo parcheggio interrato all'Oratorio, un orrendo
rivestimento artificiale in plastica, tra l'altro bicolore, invece di un manto
erboso tradizionale. Gianmarco Marocchi. Il sindaco di Tenno è sotto accusa per
la gestione della Discarica del Vermione. Una discarica per inerti che
inizialmente era adibita al conferimento di una piccola zona circostante, vi
era stata l'autorizzazione, da parte del Sindaco, all'arrivo di ingenti
quantitativi un po' da tutta l'Italia del Nord, con conseguenti sospetti di
conferimenti illeciti. Patrimonio del Trentino Spa. Per la vendita dell'ex Casa
cantoniera Anas di Tempesta nel Comune di Nago-Torbole, ignorando totalmente i
numerosi appelli di decine di Associazioni private e del Comune di
Nago-Torbole, che ambiva all'acquisizione dell'immobile. Poi per proposte circa
il destino dell'area ex Miralago a Riva del Garda, con un piano che configge
con ogni ipotesi finora presa in considerazione nelle sedi ufficiali e non, e
soprattutto con il comune buon senso. Infine per quel che riguarda Villa
Angerer ad Arco, dove «Patrimonio del Trentino» vorrebbe vendere a privati questo
autentico gioiello storico-architettonico-ambientale. Giancarlo Tonelli.
L'assessore alla qualità urbana, sport e Cantiere comunale di Riva ha
annunciato, un anno fa, un drastico ridimensionamento dei pini marittimi di
Riva del Garda, rei di rovinare con le loro radici l'asfalto delle strade
cittadine. «Poi - prosegue l'associazione - per avere deciso di rimuovere
cinque splendidi e rari esemplari di palma "Trachicarpus excelsa" che
adornano da decine di anni la facciata del Grand Hotel Riva in piazza Garibaldi.
Per avere annunciato la possibilità di consultare "con un click" lo
stato del verde cittadino salvo poi chiarire dopo un anno che era un sistema
interno per gli addetti ai lavori. Per non avere mai risposto alla ripetuta
domanda posta pubblicamente da questa Associazione sul numero attuale delle
piante comunali, che erano 3404 nel gennaio 2008». 23/04/2009
( da "Secolo XIX, Il" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
L'Azimut fa suala prima finalecontro
spezia under 17 L'AZIMUT
Pool Loano è sempre protagonista nei campionati giovanili di basket. Dopo
essersi laureato campione ligure Under 19, il team bianconero è sulla buona
strada per conquistare anche il titolo Under 17 d'Eccellenza. I ragazzi
allenati da Spedaliere si sono infatti aggiudicati la gara di andata di finale
battendo 83-66 (20-18, 40-40, 64-50) i pari età dello Spezia BC. Loano gioca
discretamente bene in attacco e inizialmente anche in difesa, limitando i
principali terminali offensivi di Spezia, ma patendo oltremodo le iniziative di
Romano e Dal Padulo. Gli spezzini, per ben due volte, nel secondo quarto
operano il sorpasso col minimo scarto. Dopo l'intervallo, le squadre riprendono
in perfetta parità, ma l'Azimut sembra aver riordinato le idee, riuscendo in
più di una occasione a colpire. Gli ospiti vacillano e non riescono a reagire
al secondo allungo del Pool. La partita di ritorno si
giocherà martedì 28 a
la Spezia; l'eventuale bella a Loano martedì 5 maggio. Azimut: Damonte 7, Ugo
Gambetta 3, Tassara 14, Bussone 23, Gelmini 4, Delfini, Scala 18, Cascone 7, Rotolo 4, Morana 6, Ferrari,
Morando. 23/04/2009
( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del
23-04-2009)
Argomenti: Scuola
PESARO AGENDA pag. 9 IL 30 MARZO il
consiglio comunale di Pesaro ha d... IL 30 MARZO il
consiglio comunale di Pesaro ha dibattuto e votato un ordine del giorno sugli
effetti della cosidetta riforma Gelmini. Il 16 aprile è avvenuta la stessa cosa in consiglio provinciale
con due ordini del giorno dell'assessore Savelli e del consigliere Marinella
Topi che come quello del Comune riprende i punti della sottoscrizione firmata
solo a Pesaro da 2.500 persone. Comune e Provincia si prendono carico
dei disagi di genitori ed insegnanti per i tagli sulla scuola e si impegnano a
farsi portavoce di queste esigenze con le autorità scolastiche provinciali e
regionali. Come comitato non possiamo che essere soddisfatti di queste
iniziative ed altrettanto per l'impegno dimostrato dall'assessore regionale
Benatti. Con le ultime circolari ci sono le prove degli effetti della riforma e
non sono propaganda e chiacchiere come dichiarano i sostenitori del ministro.
Prendiamo i dati dei tagli dei docenti nelle Marche: 927 totali: 824
nell'organico di diritto e 103 nell'organico di fatto; per la prima volta con
l'organici di fatto si ha un ulteriore taglio e non un recupero 348 nelle
elementari nonostante 267 alunni iscritti in più (11-13 classi in più), 379
nelle media nonostante 566 alunni in più (22-25 classi in più), 200 nelle
superiori, 400 tagli nel personale Ata. Gli insegnanti di sostegno non sono
tagliati ma sono in continuo aumento i bambini che ne hanno bisogno. Con questi
tagli si materializza la devastazione della scuola media ed elementare: si
taglia tempo scuola e si riduce proposta formativa e progettualità didattica,
si peggiora in generale la sicurezza degli alunni. Comitato genitori e
insegnanti per la scuola pubblica di Pesaro
( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del
23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Giovedì 23 Aprile 2009 Chiudi di CLAUDIO
FAZZI L'AQUILA - Abbandonate la giacca blu e la cravatta, la "divisa"
di Gianni Chiodi, in questi giorni, è informale: maglia e jeans, sotto al
giaccone blu. Una tenuta più da "presidente operaio" per ricostruire
L'Aquila e i Comuni terremotati. Incarico che, probabilmente, avrà in autunno
direttamente dalle mani di Guido Bertolaso, che ad ottobre dovrebbe lasciare. È
appena tornato da Bruxelles, dove ha fatto «opera di sensibilizzazione a
sostegno delle richieste del Governo italiano». Arriva al "camper
redazione" di via Strinella poco dopo mezzogiorno. Immancabile il
telefonino all'orecchio destro, parla con i ministri Tremonti e Sacconi, dà
indicazioni a qualche suo collaboratore e, soprattutto, legge e rilegge alcuni
fogli che ha in mano: contengono le misure da inserire nel decreto sulle
"misure urgenti per la ricostruzione delle zone terremotate
dell'Abruzzo", che sarà varato oggi, all'Aquila, dal Consiglio dei
Ministri straordinario. Presidente, da Bruxelles è tornato con una valigetta di
euro... «Beh, magari fosse così! Sono stato anche al Parlamento europeo, dove
ho mostrato foto, video e grafici sulla situazione difficile della nostra
terra». Nessuna certezza? Nessuna promessa circa l'arrivo di finanziamenti europei?
«Il primo obiettivo, indispensabile, è quello di ottenere i cinquecento milioni
di euro del fondo solidarietà europeo, ma ho capito che non è affatto scontato.
Il secondo riguarda i Docup: dovremmo ottenere una proroga per la
rendicontazione di circa novanta milioni di euro che, altrimenti, rischieremmo
di perdere. Il terzo obiettivo è costituito decisamente dai Por: chiediamo una
rimodulazione per azioni di sostegno più tradizionali a favore di industria e
commercio». E la possibilità di un reinserimento nell'Obiettivo 1? «È assai
improbabile l'inserimento nell'Obiettivo 1 perché dovrebbe essere frutto di un
trattato che richiederebbe la mediazione e l'approvazione unanime dei
ventisette Stati membri dell'Unione europea. È chiaro che ciò comporterebbe
tempi lunghissimi. Il commissario agli Affari generali dell'Unione europea,
Danuta Hubner, sta studiando altre soluzioni». Quali, ad esempio?
«L'istituzione di una zona franca urbana, con facilitazioni circa la
tassazione. L'introduzione dell'872b, con altre agevolazioni». Qual è la
strategia politica della Regione per ottenere finanziamenti in tempi brevi,
evitando le pastoie burocratiche? «Stiamo cercando di intervenire sugli aspetti
che non costringono a interferire con modifiche di regolamenti o trattati
perché ciò richiederebbe l'approvazione unanime degli Stati membri». Il
Consiglio dei Ministri varerà il decreto terremoto in Abruzzo... «Subito dopo i
funerali ho incominciato a lavorare al decreto con i ministri sul luogo, che
sono stati disponibilissimi e posso dire che giudico molto positivamente il
lavoro fatto fino a ora». La prima bozza contiene misure importanti,
fondamentali, che, se non saranno modificate nella stesura definitiva, daranno
senz'altro un impulso decisivo alla ricostruzione e saranno i puntelli
finanziari della "Grande Occasione". «Ne sono convinto. Abbiamo
chiesto l'esclusione dal Patto di stabilità 2009 - 2010 delle spese sostenute
da Regione, Comune dell'Aquila e Comuni terremotati per fronteggiare gli eventi
sismici; che le donazioni non rientrino nel Patto di stabilità; che entro sette
giorni dal varo del decreto, le misure siano disciplinate dai Ministri; di
modificare e adeguare le modalità utilizzate dalla Regione per le entrate
fiscali, che non ci sono più, per il piano di rientro sanitario; di istituire
provvidenze a favore di famiglie, lavoratori e imprese». Sono previste anche
misure urgenti per la costruzione di abitazioni? «Certamente. Trecento milioni
per il 2009 e quattrocento per il 2010 per moduli abitativi in legno.
Affidamento dei lavori entro trenta giorni dall'approvazione del decreto. Noi
siamo pronti, aspettiamo che il sindaco Massimo Cialente indichi i luoghi. È,
comunque, un patrimonio abitativo che resterà e che potrà essere utilizzato da
Istituzioni, giovani coppie, servizi sociali. Nel decreto sono previsti anche
contributi della Cassa depositi e prestiti per abitazioni private e indennizzi
alle imprese persino per il ripristino di scorte andate perdute; per l'edilizia
scolastica». C'è qualche novità sul fronte degli ospedali? «Un nuovo accordo di
programma per i fondi stabiliti dall'articolo 20 della legge 67 per la
realizzazione di nuove strutture ospedaliere». È stata anticipata la notizia di
interventi anche sui giochi. «Sì, è vero. Potrà essere autorizzato un
"Gratta e vinci" pro Abruzzo, mentre sembra più difficile che possa
esserlo un Superenalotto». È stato preso in considerazione uno sconto sui
farmaci? «È prevista una riduzione al pubblico dei costi dei medicinali».
Imprese e scuole, quali altre interventi? «Una maggiore
disponibilità per l'accordo di programma quadro riguardante la Micron. Abbiamo
chiesto la sospensione della riorganizzazione scolastica per l'Abruzzo.
Tremonti vorrebbe darci più soldi, la Gelmini è disponibile. Così non ci sarebbe una riduzione degli
organici».
( da "Messaggero, Il (Marche)" del
23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Giovedì 23 Aprile 2009 Chiudi Levata di
scudi dei politici locali, in prima fila Pd ed Idv, contro i tagli alle scuole
(tra queste elementari Molini, Itis Montani, plesso di Montemonaco e altre). Il
coordinatore provinciale dell'Italia dei Valori, Adolfo Marinangeli, ha scritto
al presidente della giunta regionale Gian Mario Spacca chiedendogli di
intervenire affinché nei centri minori della provincia alcuni servizi
scolastici essenziali non vengano interrotti ma siano sostenuti da contributi
"speciali" da parte della Regione. «Meno docenti - dice Marinangeli -
accorpamenti di classi, tempi prolungati non concessi, didattica fortemente
penalizzata, le scuole storiche di tutti i piccoli centri del fermano a rischio
di chiusura. Scuole elementari e medie con classi "maggiorate".
Perfino l'Ente Universitario del Fermano perde qualche
pezzo grazie alla riforma Gelmini. E' una situazione inaccettabile creata da un Governo che non
vuole investire sulla cultura e sui giovani» L'Idv propone una mobilitazione e
l'impegno concreto di tutte le istituzioni per ottenere una migliore
ripartizione dei fondi. «Una situazione davvero insostenibile e vergognosa
quella che si registra nel Fermano - ha stigmatizzato il consigliere
regionale Rosalba Ortenzi del Pd - che dimostra quanto questa riforma vada a
ledere i diritti degli studenti, delle famiglie e degli insegnanti, facendo
ritornare la scuola indietro di anni e senza alcuna prospettiva per il futuro».
Di.Mar.
( da "Nazione, La (Umbria)" del
23-04-2009)
Argomenti: Scuola
CRONACA PERUGIA pag. 6 Il sit-in della
scuola «Tagliati 700 posti» «Dramma per famiglie e precari» LA CISL PROTESTA
TENSIONI La Cisl in piazza davanti al Provveditorato contro i tagli PERUGIA
L'ANNO scolastico 2009-2010 dicono i sindacati potrebbe essere ricordato come
il più buio nella storia dell'istruzione. Elementari e medie dell'Umbria
pagheranno il dazio dei tagli governativi con circa 700 posti di lavoro (500 i
docenti, 200 gli Ata). Nella lista nera ci sono anche persone che, dopo anni di
precariato, non avranno diritto nemmeno agli ammortizzatori sociali. Numeri da
brivido che preoccupano la Cisl scuola per due ragioni: quella occupazionale
(si allarga la voragine dei senza lavoro e dei precari in una regione già
falciata dalla crisi) e quella didattica. Lo ha ribadito la segretaria del
sindacato Ivana Barbacci, durante la manifestazione che si è svolta ieri sotto
le finestre della direzione scolastica regionale in via Palermo. Barbacci ha
spiegato che i capi d'istituto nei giorni scorsi hanno confermato che decine e
decine di istituti non saranno in grado di garantire la proposta di offerta
formativa, le segreterie funzioneranno a singhiozzo, molte scuole potrebbero
anche non aprire il portone per mancanza di organico. Lo stesso assessore
regionale alla formazione Maria Prodi ha più volte avvertito che «i due regolamenti di attuazione dei provvedimenti del ministro Gelmini disegnano una drammatica perdita
di posti di lavoro e un taglio nei servizi la cui gravità non è stata finora
sufficientemente colta. Tagli pesanti ha aggiunto che intervengono pur in
presenza della forte domanda di scuola che hanno espresso le famiglie umbre,
sia in qualità che in quantità». IL PRESSING: «Al Governo chiediamo di
rimettere in discussione i suoi provvedimenti, di rispondere alle domande delle
famiglie e nello stesso tempo evitare che centinaia di lavoratori subiscano una
drammatica fuoriuscita dalla scuola, senza alcuna copertura di ammortizzatori
sociali. Gli oltre 500 posti che stimiamo si perderanno nelle scuole elementari
e medie si traducono in una decurtazione del 7-10 per cento di docenti in ogni
istituto scolastico autonomo. Ciò significa ha proseguito la Cisl la
dismissione della proposta di offerta formativa». Le richieste avanzate dal
sindacato: «Si attivino subito le procedure per l'assunzione in ruolo di almeno
20mila unità di personale docente e Ata e si assicurino alle scuole le risorse
finanziarie indispensabili per un corretto funzionamento». Silvia Angelici
Image: 20090423/foto/8133.jpg
( da "Eco di Bergamo, L'" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Oggi il governo all'Aquila: «Pronti 8,5
miliardi» --> Giovedì 23 Aprile 2009 SOCIETA, pagina 10 e-mail print Rischio
frane nel borgo medioevale di Fossa foto Ansa l'aquilaIn attesa del Consiglio
dei ministri di oggi all'Aquila, che stanzierà i fondi per il terremoto, la
Procura del capoluogo abruzzese ha sequestrato oltre cento edifici e il conto
degli sfollati ha raggiunto quota 63.000. Per chi è costretto a vivere nelle
tende, brutte notizie arrivano dal meteo: l'ondata di maltempo nell'area
continuerà infatti anche oggi. oggi il DECRETO LEGGE Il governo varerà oggi un
decreto legge che pesa complessivamente, secondo quanto si apprende da fonti
dello stesso esecutivo, 8,5 miliardi di euro ed è diviso in due parti: un primo
capitolo riguarda l'emergenza e vale 1,5 miliardi, mentre il secondo contiene
misure volte alla ricostruzione e vale circa sette miliardi. Non sono previste,
sempre secondo quanto si apprende, nuove tasse né l'incremento delle accise.
Per le coperture dovrebbero dunque essere utilizzati il fondo presso la
Presidenza del Consiglio (che in tutto ha a disposizione circa nove miliardi di
euro), quello per le Infrastrutture, nonché le risorse messe a disposizione
dall'Inail e dalla Cassa depositi e prestiti. Inoltre, «i redditi dei
fabbricati distrutti od oggetto di ordinanze sindacali di sgombero, perché
inagibili totalmente o parzialmente per effetto degli eventi sismici, non
concorrono alla formazione del reddito imponibile ai fini Irpeg, Irpef e Ici fino
alla definitiva ricostruzione e agibilità dei fabbricati medesimi», recita una
ordinanza firmata dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e già
pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale resa disponibile on line. L'esonero da Ici
e Irpef, ovviamente, riguarda le seconde case: le prime sono già esenti dalle
due imposte. 110 MILIONI PER SCUOLE Tra le misure che varerà il Consiglio dei
ministri, ci saranno quelle destinate alle scuole. Previsto l'esonero dalle
tasse universitarie per chi si iscrive l'anno prossimo all'università
dell'Aquila, lo stanziamento di almeno 110 milioni di euro (ma il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini spera di ottenerne di più) per
la ricostruzione e la riorganizzazione delle scuole colpite dal sisma, circa 16
milioni per restituire alla città una Casa dello studente e un pacchetto di
risorse ad hoc per recuperare e rendere agibili tutti gli edifici dell'ateneo e
il conservatorio. La PROCURA SEQUESTRA 100 EDIFICI Sul fronte
dell'accertamento di eventuali responsabilità per i crolli, sono oltre cento
gli edifici che la Procura dell'Aquila ha posto sotto sequestro tra quelli dove
ci sono state vittime e quelli pubblici. Ci vorranno almeno sei mesi prima che
arrivino i risultati delle prime perizie. Le indagini per ora sono contro
ignoti. Su 10.457 sopralluoghi effettuati, gli edifici agibili nell'area
colpita dal terremoto in Abruzzo sono pari a 55,8%. Intanto, il procuratore
Alfredo Rossini è stato al Consiglio superiore della magistratura, dove ha
incontrato il vice presidente Nicola Mancino e altri consiglieri. A loro ha
descritto una situazione «drammatica» sotto il profilo logistico e degli
organici degli uffici giudiziari dell'Aquila e in particolare della procura,
alle prese con la difficile inchiesta sul terremoto. Sono 63.509 gli sfollati
assistiti nelle tendopoli (36.000) e negli hotel lungo la costa (27.000).
Coloro che vivono nelle tende stanno facendo i conti con la pioggia e il freddo
che sta colpendo l'aquilano. I militari del Genio stanno lavorando per portare
in tutti i campi l'elettricità e, al massimo entro tre giorni, tutte le
tendopoli avranno docce calde e riscaldamento. la protesta degli esclusi E oggi
è in programma una manifestazione di protesta dei Comuni aquilani esclusi dal
decreto per gli interventi legati ai danni causati dal terremoto. Nel decreto
Bertolaso, che contiene un elenco di una cinquantina di paesi colpiti dal sisma
del 6 aprile, non sono contemplati alcuni Comuni fra cui Montereale e
Capitignano e altri dell'Alta Valle dell'Aterno che, nonostante abbiano subìto
danni, non sono nella lista. 23/04/2009 nascosto-->
( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del
23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Giovedì 23 Aprile 2009 Chiudi Niente
tasse universitarie a chi si iscriverà il prossimo anno accademico all'Ateneo
dell'Aquila. È, a quanto si apprende, la decisione che ha
preso il ministro Mariastella Gelmini che oggi, nella riunione del Consiglio dei ministri che si
svolgerà proprio nel capoluogo dal terremoto, presenterà un provvedimento in
tal senso. L'importo delle tasse che gli studenti non dovranno pagare, sarà
versato dal ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca direttamente
all'università abruzzese, particolarmente colpita dal terremoto.
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Prov Gallura Pagina 8038 Tempio. Non
funziona più l'indirizzo classico tradizionale A rischio lo storico Dettori:
solo otto iscritti al ginnasio Tempio.. Non funziona più l'indirizzo classico
tradizionale --> L'indirizzo tradizionale del Classico, quasi ovunque, non
tira più e così lo storico liceo Dettori - fondato nel 1664 - rischia per la
prima volta di non formare la quarta ginnasio: gli iscritti sono otto. Forse
non entreranno mai in classe, sono gli ultimi quartini del
Liceo Giovanni Maria Dettori. Otto in tutto, troppo pochi per rientrare nei
parametri del ministro Gelmini. Quindi il liceo tempiese istituito nel 1665 dai benemeriti padri
Scolopi, in questo modo vengono indicati i fondatori della scuola nel
sito del Dettori, rischia di concludere dopo tre secoli, la sua gloriosa
storia. I dati delle preiscrizioni sono sconfortanti. Neanche 10 studenti delle
scuole medie hanno
indicato il Liceo classico come opzione per il prossimo anno. Si va dunque
verso l'esaurimento di una esperienza che è dentro la storia culturale della
Sardegna. Ed è una situazione che si trascina ormai da tempo, anche se per la
prima volta il rischio della mancata attivazione del corso è altissimo. Sono
andate molto bene le preiscrizioni per lo scientifico, il linguistico e la
sezione del socio-pedagogico del Classico. Le preferenze sono tutte per i piani
studio alternativi a quelli tradizionali, per il vecchio liceo la bocciatura è
senza possibilità di appello. Ma c'è un problema serio per il Giovanni Maria
Dettori. Parlano chiaro i numeri di altre scuole. In altri istituti, ad esempio
ad Olbia, è stato da anni attivato il liceo classico sperimentale. Detto in
altre parole, tutte le materie del corso tradizionale, più la lingua straniera
per i cinque anni e un approfondimento del programma di matematica. Dove questa
opzione è attiva, molti studenti fanno la scelta di affrontare un corso di studi
particolarmente impegnativo ma interessante e adatto per affrontare le facoltà
universitarie più difficili. Ebbene a Tempio questa possibilità per gli
studenti non c'è. Eppure il Liceo Giovanni Maria Dettori, tradizionalmente, è
punto di riferimento di un territorio molto vasto. Oltre ai comuni dell'alta
Gallura, anche Perfugas, Erula, Santa Maria Coghinas e altri centri
dell'Anglona. Per chi sceglie le materie classiche, le possibilità sono una
iscrizione a Olbia oppure a Sassari. A meno che non si opti per il classico tradizionale
che da tempo ormai viene considerato inadeguato per i soli due anni di lingua
straniera. È possibile che i responsabili del liceo si adoperino in un'opera di
convincimento degli studenti che hanno barrato la casella del socio-pedagogico e del linguistico. Resta però il problema
di una scuola alla quale manca un importante pezzo che peraltro sarebbe il
naturale sviluppo della sua tradizione. ANDREA BUSIA
( da "Gazzetta di Reggio" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Guastalla. L'opera voluta e progettata
dai ragazzi Gli alunni sul cantiere della pista ciclopedonale GUASTALLA. Per
osservare lo stato dei lavori della nuova pista ciclopedonale che collega via
Spalti, via Zibordi e via leopardi - suggerita nell'ambito del progetto
«Percorsi sicuri casa scuola» - oggi gli alunni di quinta elementare
visiteranno il cantiere, accompagnati dalla geometra Elena Gelmini dell'ufficio tecnico. I
bambini.Saranno suddivisi in due gruppi: un primo andrà in cantiere alle 8.30,
il secondo lo visiterà alle 11.30. Questo sopralluogo ha creato attesa fra i
ragazzi, perché renderà visibile l'intervento in corso di completamento da loro
richiesto..entro la fine del mese avranno anche il piacere di vedere
ultimati i lavori. Dopo l'esperienza triennale delle scuole elementari di
Pieve, infatti, da questo anno anche la scuola primaria del centro di Guastalla
ha avviato il progetto dei percorsi sicuri casa-scuola. I collaboratori della
cooperativa Eden si sono trasferiti in aula per impostare le attività
preliminari e progettuali, iniziando dall'educazione stradale. Insieme a
bambini e insegnanti, sono state esaminate le varie aree della città,
riconoscendo e riportando su una cartina i tratti sicuri, quelli pericolosi,
gli elementi di barriera architettonica o disagio e i possibili spazi di
ritrovo. Si è così definita una mappa di possibili percorsi da casa a scuola in
sicurezza e da maggio inizierà la sperimentazione di alcuni bicibus e pedibus.
Su suggerimento degli alunni, l'ufficio tecnico comunale ha deciso di ampliare
la pista sulla circonvallazione ovest, tra via Spalti e via Zibordi.
( da "Tirreno, Il" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
di Gemma Vignocchi Io, precaria, ora rischio di restare a casa La scure della Gelmini sulle cattedre: si temono 1500
posti in meno «Ho lavorato gratis all'università per 11 anni, poi ho iniziato
la trafila delle supplenze» UNA scure taglia-cattedre, il piano del ministro Gelmini. Nel prossimo anno scolastico
sono previsti circa 1460 posti d'insegnante in meno ("spariscono"
anche 874 amministrativi): 363 nella scuola primaria, 700 alle medie e
437 alle superiori. E questo mentre gli alunni crescono: 4.443 in più. A fare le
spese dei tagli saranno i precari che rappresentano la bellezza del 30%
dell'organico toscano, sono cioè più o meno 1200. In allarme i
sindacati: la Cisl ieri ha annunciato di voler aprire una grande vertenza a
livello nazionale e locale, mentre la Cgil denuncia che «molti plessi nei
prossimi anni saranno costretti a chiudere, a meno di esternalizzare i
servizi». «In Toscana la razionalizzazione è già stata fatta - sottolinea
l'assessore Simoncini - da noi c'è una media di 21,2 alunni per classe contro
il dato nazionale di 20,6. Non c'è bisogno che il governo colpisca così». La
speranza è che i tagli di cattedre vengano in parte compensati con i
pensionamenti. Alla scuola è arrivata tardi, dopo un lungo («e improduttivo,
almeno sotto l'aspetto economico») transito per l'università e un tentativo,
presto abortito, di libera professione. Ora però a 42 anni compiuti teme di
dover ripartire da capo. Paola Pecoriello, architetta che si è riciclata
docente - insegna Tecnologia alle medie di Campi Bisenzio - potrebbe rientrare
tra i quasi 1500 professori "tagliati". «E' più che un timore, direi
che è quasi una certezza - sospira - sono la più precaria dei precari visto che
figuro solo nelle graduatorie d'istituto. Negli ultimi tempi però m'era andata
bene, perché nella mia classe di concorso ci sono parecchi posti, e dal 2006 ho
avuto sempre incarichi annuali. Pensavo di essere vicina a una svolta: nel
giugno scorso stavo per iscrivermi al corso di abilitazione e invece... tutto
bloccato. Poi la notizia dei tagli. So di essere a rischio, a settembre potrei
restare a casa. Spero di riuscire a non perdermi d'animo e d'inventare qualcosa
per sopravvivere». All'inizio Paola Pecoriello aveva tentato con l'Università.
Arrivata da Potenza a Firenze per studiare, si era laureata in architettura con
110 ed era rimasta nell'ateneo. «Ma ho scelto un cavallo sbagliato: un
professore bravo e poco potente, che non aveva nulla del barone». Così la
neo-architetta partecipa a lavori importanti - il progetto per il porto
turistico di Scarlino, il piano di recupero di Brescia - però poi non riesce a
ottenere neppure un dottorato. Undici anni di lavoro gratis. «E per fortuna
c'erano i miei genitori a mantenermi». Nel frattempo si sposa - «ho incontrato
il mio futuro marito quando avevo la valigia già pronta per andare all'estero»,
racconta, e anche lui è un precario. Dopo un po', visto che con l'ateneo le
prospettive sono pari a zero, la Pecoriello lascia l'università e apre uno
studio professionale. Ma lo chiude presto, i costi sono tanti e il guadagno
poco. E a 36 anni ricomincia dalla scuola. Il lavoro accademico, per lo meno,
le è servito ad accumulare punteggi. Infatti la chiamano subito per una
supplenza lunga: da gennaio a giugno a Firenze. Poi comincia a girare per
diverse scuole nei dintorni del capoluogo. Il primo incarico annuale le capita
a Figline Valdarno. «In quel periodo mi alzavo alle cinque - avevo un treno
alle 6,45 e poi dalla stazione dovevo camminare per più d'un quarto d'ora - e
tornavo a casa, se andava bene, alle quattro, quattro e mezza del pomeriggio.
Alle nove ero già a letto. Guadagnavo 1200 euro, ma 70 se ne andavano per
l'abbonamento ferroviario. E altri 5 o 6 euro al giorno per il pranzo, che
spesso era solo un panino. La mia vita era completamente stravolta, però ero
fortunata: avevo una cattedra piena». Quando Paola Pecoriello ha un bambino -
«a 39 anni, non era il caso di aspettare ancora» - le cose naturalmente si
complicano: «La retta mensile del nido è di 620 euro e io ne guadagno 1300. Poi
ci sono le baby-sitter, tutte le volte che il bimbo è malato o quando io ho
riunioni di pomeriggio. Nei periodi in cui mio marito non ha lavoro è lui a
occuparsi del piccolo così risparmiamo sulle "tate": quasi quasi
conviene», sorride. «E meno male che la casa è nostra e non dobbiamo pagare
l'affitto». Adesso poi questa spada di Damocle, una minaccia che tiene svegli
la notte. «Fino al 31 agosto ho un contratto, poi? Mia madre fa sacrifici e
continua a darmi dei soldi, ma è una tristezza dover chiedere aiuto a
quest'età. Avevo dei sogni, non sono riuscita a realizzarli perché non ho
accettato compromessi. Se si muovesse qualcosa, forse tra un po' potrei tornare
alla libera professione, ci sto pensando. Intanto, se resto disoccupata mi
offrirò di tenere dei corsi d'informatica negli istituti privati, meglio che
niente... Ma ci sono dei miei colleghi che sono precari da vent'anni nella
scuola, e per loro rimettersi in gioco sarà ancora più difficile».
( da "Gazzetta di Mantova, La" del
23-04-2009)
Argomenti: Scuola
DOPO IL TERREMOTO DOPO IL TERREMOTO
Ripristinare l'Ici prima casa Per la ricostruzione delle abitazioni dei
terremotati in Abruzzo si potrebbe, magari temporaneamente per alcuni anni,
ripristinare l'Ici sulla prima casa, con le agevolazioni pre-esistenti, che dal
2008 non viene più versata facendo reperire tale risorsa direttamente dallo
Stato in modo da evitare complicati meccanismi burocratici che si traducono
oneri costi con ricaduta inevitabile sulla raccolta fondi. Guido Tommasi DENTRO
LA CRISI Vedrete, risaliremo sullo stesso treno Quante persone come me, ormai
50enne, negli ultimi decenni, hanno avuto la sensazione, sempre più
angosciante, di trovarsi a bordo di un treno che porta nella direzione
sbagliata? Penso moltissimi e tutti con quel senso di impotenza che ci
costringe ad accettare il percorso fatalmente. Ah, poter scendere alla prima
stazione e attendere la coincidenza giusta. Potesse rallentare il treno. Credo
che la crisi attuale possa considerarsi alla stregua di questa insperata
possibilità. Eppure, nessuno, né a destra, né a sinistra sembra considerare
questa opportunità. Non una proposta di puntare sulla conversione industriale
volta a potenziare le risorse energetiche alternative. Solare, eolico, idrico.
Niente. Anzi, vecchie volpi stanno riproponendo il nucleare e altre opere
ciclopiche come il Ponte sullo stretto, per far ripartire l'economia. Geniale.
Più di 30 anni fa, si raggiungeva il traguardo legittimo delle 40 ore
settimanali. Avrei scommesso che nel 2000 tutti avrebbero lavorato non più di
36 ore settimanali. Invece, abbiamo la legge Biagi e le cooperative con i soci
usa e getta. Geniale di nuovo. Sono giunto alla conclusione che abbiamo una
classe politica infetta e la malattia si chiama paura. Paura di proporre idee
di interesse popolare ragionevoli, ma lesive degli interessi personali e
clientelari. Paura di condividere una scelta giusta solo perché proposta da
altri schieramenti. Non è retorica se immancabilmente si fa ricorso al consunto
adagio sulla poltrona inchiavardata al culo. Neanche con l'ausilio del faro di
Alessandria, Diogene, riuscirebbe a trovare un uomo a Montecitorio e dintorni.
Come sperare dunque in un positivo cambiamento? Vedrete che risaliremo sullo
stesso treno. Ma non voglio fare solo il demagogo che critica e basta. Voglio
suggerire una proposta. L'inserimento immediato dei giovani che escono dalla
scuola, diplomati o meno, nel mondo del lavoro, con contratti annuali di venti,
24 ore settimanali. Allo stesso tempo ridurre, progressivamente, l'orario di lavoro
canonico riconvertendolo a favore di iniziative di volontariato che, si sa,
arrivano spesso là dove lo Stato langue. Marco Zibordi CASTELBELFORTE Nessuna
fiducia in chi si ricicla Siamo in odore di Amministrative e purtroppo devo
dire che nonostante siano passati 5 anni dalle ultime, lo scenario non presenta
nulla di nuovo, se non i soliti noti che si riciclano a seconda del proprio
interesse schierandosi dall'opposizione alla maggioranza e viceversa, pur di
accaparrarsi la poltrona, dimenticando anni di lotte, interpellanze e
addirittura denunce con ripercussioni penali, pur di inseguire la propria
visibilità e il tornaconto personale. Tutto questo sarebbe divertente se non
creasse ripercussioni su tutta la cittadinanza, alla quale probabilmente si prospetteranno
tre liste tra cui scegliere i propri rappresentanti che di tutto si occuperanno
tranne che della crescita, dei servizi e dell'interesse del paese. Perfino i
nuovi inserimenti, pur di mettere in piedi una lista, non si fanno scrupolo di
allacciare alleanze con persone che fino a ieri hanno aspramente criticato per
l'operato a dir poco non proprio trasparente. Ma è così importante la poltrona
di sindaco a Castelbelforte da scatenare tutti questi inciuci, trasversalità e
movimenti tali da sconvolgere tutte le prospettive per poi riproporre i soliti
protagonisti vestiti a nuovo? Mi spiace ma da cittadina, ex attivista politica
che ha dovuto ricredersi e toccare con mano quanto poco di pulito ci sia in
politica, dove l'ideologia e i valori seguono solo le direttive delle poltrone,
io mi trovo nell'imbarazzo di non poter scegliere nessuna di queste tre liste.
Non ho fiducia, in chi si ricicla e non intende perseguire e soprattutto
difendere gli interessi dell'intera cittadinanza. Possibile che sia sempre la
solita storia? Non si possa mai ripartire da zero con persone pulite, oneste,
trasparenti che abbiano a cuore i servizi e la crescita di Castelbelforte? E'
utopia pura pensare a una lista civica libera dai dettami politici di destra o
sinistra che oltretutto hanno deluso tutti anche a livello nazionale
allontanando sempre più le persone dalla politica, e credere che possa esistere
e soprattutto si possa realizzare un futuro diverso che garantisca tutti i
servizi possibili, pagando sempre meno tasse avvalendosi della fiducia e della
collaborazione degli abitanti stessi? Non credo di essere l'unica in paese a
sentire questo sconforto e disagio. Lancio un appello: se ci sono altri che la
pensano come me e che abbiano voglia di ribellarsi a un sistema squallido di
amministrazione basata su gli interessi di pochi ma voglia riprendersi il
possesso del proprio paese, adesso è il momento. Creiamo una lista pulita,
rigorosamente civica, rimbocchiamoci le maniche e lavoriamo insieme. Chiunque
volesse contattarmi per avvalersi della mia collaborazione può farlo, piena
disponibilità. La speranza è l'unico sentimento che fa vivere l'individuo. Non
arrendiamoci. Antonella Gandolfi Consigliere Comunale di Castelbelforte
IMMIGRAZIONE Ma a Castellucchio regna l'illegalità? Il signor Dario Zani cita,
a sostegno della revoca del permesso di soggiorno a marocchini e albanesi
(chissà perché solo i cittadini di questi due stati, gli saranno antipatici) in
bolletta, una direttiva dell'Ue che, però, si riferisce al soggiorno in qualche
stato membro di cittadini di paesi terzi per motivi di studio, cure mediche,
turismo, transito, affari. Per i cittadini di paesi terzi che soggiornano in
qualche stato dell'UE per motivi di lavoro, un'altra direttiva prevede che
siano equiparati ai cittadini comunitari per quel che riguarda assistenza,
sussidi e contributi di vario tipo. Nel suo secondo scritto, i residenti
stranieri a Castellucchio non sono più in bolletta (che abbiano fatto tutti
quanti una cinquina al lotto?), ma girano con auto che un italiano non si può
permettere (cos'hanno? La Rolls Royce?) e con vestiti firmati. Il Comune di
Castellucchio erogherebbe a queste persone danarose dei sussidi perché
sarebbero amiche di qualcuno. Parrebbe di capire che a Castellucchio regni
l'illegalità, il disordine pubblico e vivere da quelle parti sia molto
insicuro. Dal quadro dipinto dal signor Zani si immaginano albanesi e
marocchini che girano per il paese in Limousine o in Rolls Royce con guardie
del corpo armate alla maniera di Al Capone. E i carabinieri della caserma di
Castellucchio sono anche loro amici di questi ricchi e potenti stranieri che
vogliono imporre le loro regole, comandare e, in aggiunta, mangiare anche nel
piatto dei poveri abitanti del paese? Isabella Bianchi SOLFERINO Dagli insegnanti
niente critiche In riferimento alla cronaca della cerimonia svoltasi Grazioli, della cerimonia svoltasi alla presenza del ministro Gelmini, sabato 18 a Solferino, i docenti
delle Scuole dell'Infanzia e Primaria dichiarano la loro totale estraneità a
quanto attribuito nel testo ad «alcune maestre». In particolare, gli insegnanti
smentiscono categoricamente di aver rilasciato dichiarazioni riguardanti la
scelta che l'Amministrazione Comunale ha compiuto, di avviare la
costruzione di un nuovo centro scolastico, in merito al quale sono state
espresse, nella fase di progettazione, le indicazioni richieste. Mario
Lorenzoni Per i docenti delle Scuole dell'Infanzia e Primaria di Solferino
( da "Nuova Venezia, La" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
di Donata Dalla Valle * Togliere la
scuola a Marocco significa far morire la frazione Vorrei esprimere alcune riflessioni
sulla possibilità che per il prossimo anno scolastico la classe 1ª della scuola
elementare Collodi di Marocco di Mogliano venga eliminata
per il mancato raggiungimento del numero minimo degli alunni iscritti,
stabilito dalla riforma Gelmini. Sentiamo spesso parlare di aree degradate delle grandi città,
zone in cui gli abitanti conducono una vita sociale minima in ambienti dove
manca ogni possibilità di interagire con i propri simili a causa dell'assenza
di strutture adibite a questo scopo. Sono dei nuclei abitativi
senz'anima, dove le persone si incrociano solo quando escono di casa per
recarsi al lavoro o per andare a divertirsi a decine di chilometri dalla
propria abitazione; sono centri dove mancano le strutture per socializzare e
per far vivere le aree urbane, che finiscono per ridursi inevitabilmente a un
guscio vuoto. Strutture chiave di socializzazione sono soprattutto le scuole,
primo vero moltiplicatore di rapporti umani. Privare una comunità della realtà
scolastica vuol dire correre il serio rischio di disperdere bambini e famiglie,
costringendoli a migrare quotidianamente verso altri siti, spopolando una
realtà sociale altrimenti viva e dinamica. è quello che potrebbe succedere
anche a Marocco, dove dall'inizio del prossimo anno scolastico, a causa dei
tagli previsti dalla riforma Gelmini, non partirà la
classe prima della Collodi, con il possibile conseguente declassamento di
questo piccolo centro a semplice sobborgo. In questo momento, agli albori della
nascita della cosiddetta «città metropolitana», bisognerà stare molto attenti a
non trascurare le piccole comunità esistenti, e ciò per evitare la formazione
di periferie sterili e destinate, a lungo andare, al degrado urbano. Tutti noi,
penso, abbiamo trascorso i primi anni della nostra infanzia, il periodo della
cosiddetta socializzazione primaria e secondaria, in un ambiente ristretto e
lontano pochi chilometri dal luogo in cui vivevamo. La scuola dove andavamo a
lezione o i campetti da gioco dove ci divertivamo erano a pochi chilometri da
casa, e la maggior parte dei nostri piccoli amici vivevano a poche centinaia di
metri da noi. E com'era rassicurante e piacevole pensare che in bicicletta o a
piedi in pochi minuti si poteva esplorare tutto il nostro piccolo mondo!
Allora, perché negare ai nostri figli tutto questo? I tempi sono cambiati, il
territorio è stato modificato e in un processo di accentramento sembra essere
diventato più importante eliminare scuole e interi ambienti piuttosto che
tutelare la stabile crescita di decine di bambini. è importante tutelare la
serenità che i nostri piccoli acquisiscono in età scolare, vivendo in un
ambiente a misura di bambino. * candidato sindaco Lista Civica Sostiene
Mogliano
( da "Nuova Venezia, La" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 25 - Provincia Vestiti da
Pinocchio per salvare la scuola Mogliano. Le elementari Collodi di Marocco
rischiano di chiudere MOGLIANO. Ragazzini-pinocchio in sciopero per salvare la
scuola elementare di Marocco. Alunni, mamme e candidati sindaco hanno
manifestato ieri mattina in via Nuova Europa davanti all'entrata della scuola
elementare Collodi. Ispirati dal nome stesso della scuola, dedicata al creatore
dello storico burattino di legno, i bimbi sono rimasti fuori dal cancello per
un'ora. L'annoso problema della scuola elementare Collodi di Marocco è esploso
in tutta la sua drammaticità. La chiusura della scuola potrebbe mettere in
seria difficoltà anche le poche attività commerciali che ancora resistono nel
quartiere di Marocco, che in molti ritengomo essere uno dei più abbandonati
della città. La colorata protesta dei bambini di ieri è il seguito delle forti
pressioni con le quali l'associazione di quartiere presieduta da Maria Paola
Ossola sta cercando di ottenere ascolto sia dal provveditorato che dal mondo
politico. Lunedì sera è stato organizzato un incontro pubblico per discutere
del problema. Vi hanno partecipato il candidato Roberto Zago di Mogliano Volta
Pagina e quello di Legalità e Benessere Arthur Carponi Schittar. Lamenta di non
essere stato invitato, Giovanni Azzolini che poi accusa: «Se la scuola di
Marocco chiude è tutta colpa di Zago e della Ossola che hanno appoggiato la
scellerata idea di mandare a casa un sindaco che aveva tenuto aperta la
scuola». «Le elementari, a seguito della riforma Gelmini, rischiano di non raggiungere il
numero minimo (che la riforma ha innalzato a 15, ndr) per formare la prima
classe - commenta invece il candidato del Pd e di Mogliano Volta Pagina - ora
bisogna fare squadra e coinvolgere diverse autorità che hanno competenze e voce
in capitolo». Carponi Schittar lancia un appello: «Se quelli che vanno
al lavoro a Mestre iscrivessero i figli alla Collodi, la scuola non
chiuderebbe». (Matteo Marcon)
( da "Mattino di Padova, Il" del
23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 18 - Cronaca Scuola, salvi tempo
pieno e lungo Venturella: «Ci sono tutti i docenti» Sono salve le scuole
padovane con tempi lunghi (35-37 ore alla settimana) e a tempo pieno (40 ore).
Una buona notizia per 12 mila famiglie, di cui 3 mila in città. Dopo aver
incontrato i sindacati una settimana fa, ieri all'istituto Ruzza il
«provveditore» Franco Venturella lo ha comunicato ai sessanta dirigenti degli
istituti comprensivi e direzioni didattiche. «I tempi scuola richiesti dai
genitori con i rientri pomeridiani saranno rispettati - anticipa al nostro
giornale il responsabile dell'Ufficio scolastico provinciale - Ogni scuola
riceverà il numero di docenti richiesto in base alle domande dei genitori. In pratica il ministro Gelmini, pur rispettando i tagli programmati, ha fatto il possibile per
rispettare almeno in via transitoria anche i tempi lunghi. Rappresentano una
peculiarità veneta e padovana in particolare. Oltre ai presidi ed ai docenti,
naturalmente, sono soddisfatti anche i genitori. Una mamma mi ha inviato
in ufficio un grande mazzo di fiori che ho regalato volentieri alla funzionaria
Miriam Marcato». Alla riunione di ieri erano presenti anche i dirigenti
Francesco Arnau ed Antonio Leo, responsabili rispettivamente dell'Istituto
comprensivo di Sant'Angelo di Piove e della direzione didattica di Abano. «Il
tempo scuola all'interno dei plessi funzionerà regolarmente anche il prossimo
anno - osserva Arnau - Venturella ha confermato la nomina di tutti gli
insegnanti richiesti. Ossia trenta posti comuni ed uno di lingua straniera.
L'unico ancora incerto è un docente di sostegno». Più amaro il commento del
direttore di Abano. «Anche per le nostre classi è tutto ok ma l'offerta
formativa, in generale, non sarà più come prima. Avremo classi più numerose senza
le compresenze che ci sono oggi. Un esempio per tutti: non potremo più dividere
la classe in vari gruppi per realizzare meglio gli insegnamenti specifici». I
tagli al corpo docente (2.237
in tutto il Veneto e 550 a Padova) si faranno
sentire anche nella scuola media inferiore. Sino a quest'anno, ad esempio, si
potevano formare nuove classi anche con soli 15 alunni. Dal prossimo settembre
sale a 18. Alle superiori sarà ancora peggio: in molte classi ci saranno anche
28-32 studenti. Prof in cattedra con il megafono? (Felice Paduano)
( da "Mattino di Padova, Il" del
23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Ecco il bilancio dei cinque anni di
interventi Piron: la giunta ha investito 37 milioni nelle scuole ENRICO
ALBERTINI Trentasette milioni di euro. Non è il jackpot dell'Enalotto, ma
quanto speso dal settore edilizia scolastica nei cinque anni di amministrazione
Zanonato. Numeri che l'assessore preposto, Claudio Piron, rivendica con
orgoglio. Quattrocentoventi cantieri conclusi, trentatré in corso, quarantuno
in fase d'appalto. «Abbiamo migliorato la qualità della scuola padovana, ora
non bisogna rovinare tutto» afferma l'assessore con tono polemico. Con
riferimento alla querelle ricorrente sul tempo prolungato a Padova. Che il ministro Gelmini sembra assicurerà per la città, anche se i genitori sono
tutt'altro che sereni. «Sì, ma come? La coperta è corta, si toglieranno ore
d'insegnamento alle scuole medie per aggiungerle alle elementari. Con l'addio
alla compresenza e tutte le conseguenze che questa scelta porta» spiega Piron.
ASILI NIDO. In città ci sono 31 nidi, considerando quelli comunali e quelli
convenzionati. Un totale di 1.276 posti, pari al 24,3% della copertura rispetto
alla popolazione scolastica residente. Una percentuale che a fine anno, grazie
ad un ampliamento del servizio, arriverà attorno al 28 per cento. Cinque punti
dalla quota 33, richiesta dall'Unione Europea entro il 2010 su cui si fonda
l'intesa firmata dai sindaci all'Anci. Un obiettivo raggiungibile. Il Comune
gestisce direttamente 15 asili nido, per 758 bambini. Un investimento di oltre
8 milioni di euro all'anno, cifra coperta dalla Regione per il solo 9% e dalle
rette per il 14%. Tutto il resto arriva dai bilanci del Comune. LE SCUOLE
DELL'INFANZIA. Per le materne la copertura, fra scuole statali, comunali e
paritarie (gestite da enti pubblici e privati) la copertura è completa. Cinquemilaseicento
bambini ospitati dalle 67 strutture esistenti. Anche qui le spese sono elevate.
Più di 6 milioni di euro per le 10 comunali, ma il bilancio di palazzo Moroni
contribuisce con un milione e duecentomila euro anche a quelle statali e con
analoga cifra per le paritarie, senza alcuna preferenza. Per quest'ultime il
bilancio del 2009 prevede un aumento dello stanziamento del 25%. Per evitare
che, con il taglio netto degli aiuti statali, le paritarie debbano chiudere i
battenti lasciando le famiglie sul lastrico. LE SPESE. Venti milioni di euro di
nuove costruzioni e ampliamenti ad edifici già esistenti. Cinque per costruire
le elementari e medie Aldo Moro in via Luxardo, con relativa palestra. Due e
mezzo per le elementari Cornaro in via Dell'Orna. In programma asili nido e
materne in via Buzzacarini del Commissario, della Biscia e in zona Altichiero.
Gli altri soldi, per arrivare a quota 37 milioni, sono stati destinati al
risanamento dei tetti (2.400.000), manutenzione straordinaria (2.600.000), eliminazione
barriere architettoniche (1.200.000). E poi interventi per la messa in
sicurezza, contro gli incendi e per la bonifica dall'amianto. TEMPO LUNGO. «E'
un salvataggio finto, peggio la toppa del buco». Per l'assessore Claudio Piron
il tempo lungo alle elementari sarà assicurato a scapito di tagli previsti alle
medie. «E poi chi le fa 35 ore di lezione frontale senza compresenza: diventerà
uno strazio per alunni e insegnanti. Senza doppio insegnante addio anche ad
attività di laboratorio, uscite, gite e partecipazioni a mostre». E l'opzione
24 ore della Gelmini? A Padova l'ha scelta lo 0,33%
delle famiglie. Chi lavora e crede nella scuola pubblica pretende il tempo
pieno o lungo.
( da "Giornale.it, Il" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
n. 97 del 2009-04-23 pagina 1 «Solo il
gigante-Cuba può salvare la scuola-nano italiana» di Redazione Appello della
segreteria provinciale del Pdci al ministro Gelmini: «Prenda esempio dall'isola di
Fidel» Con tutta la buona volontà, credo che non ci sia nessuna persona
ragionevole che ritenga politicamente più grave imboccare contromano per
sbaglio l'autostrada piuttosto che cancellare dei particolari da una foto storica
da usare nei manifesti ufficiali di un'istituzione per commemorare una
ricorrenza. Un contromano può essere argomento da agenti della Polizia
stradale; può essere materiale per il ritiro di una patente; può essere spunto
per vignette satiriche. Ma, certo, non è argomento politico. E, all'epoca
dell'errore stradale di Claudio Burlando, proprio così l'abbiamo trattato.
Disapprovando le posizioni di chi, nel centrodestra, aveva convocato conferenze
stampa con vigili e codici della strada e di chi aveva personalizzato la
vicenda. Ci pensò, come spesso accade, Claudio Scajola a richiamare tutti
all'ordine, spargendo pillole di buonsenso e di garantismo. Ma proprio perchè
allora avevamo derubricato la vicenda per ciò che era - un errore, grave, di
guida - troviamo gravissimo quello che è successo con i manifesti sulla
Resistenza dai quali sono sparite le armi. Da un lato, perchè non ne capiamo il
motivo. Dall'altro, perchè - anche prendendo per buone le spiegazioni di
Claudio Burlando e Mino Ronzitti, a cui possiamo anche concedere il beneficio
del dubbio - ci pare comunque grave che la giunta e il consiglio regionale non
abbiano ancora aperto un'inchiesta interna per individuare i colpevoli del
taroccamento che ha certamente causato un grave danno di immagine alla Regione.
Ecco, se Burlando e Ronzitti vogliono dimostrare la loro assoluta buona fede,
questo sarebbe un ottimo inizio. Insomma, non c'è confronto fra il contromano e
il manifesto taroccato. Eppure, incredibilmente, la stragrande maggioranza del
centrodestra tace su questa vicenda. A partire da Sandro Biasotti che pure
lunedì ha fatto una conferenza stampa apposita per rivendicare la primogenitura
sull'invenzione di Slow Fish. Mettiamo pure che l'ex presidente della Regione
avesse ragione e che il pesce in Fiera ce l'abbia portato più lui di Burlando,
ma voi pensate che ci sia un elettore - uno solo - interessato a questa
vicenda? A chi è stato il primo e chi il secondo? A chi ha tagliato il nastro e
chi no? Io, sinceramente, penso che non ce ne sia uno e trovo incredibile
giocarsi gli spazi televisivi e mediatici in questo modo. Anche perchè, come
dire?, non è che a Genova e in Liguria mancano gli argomenti per polemizzare
con chi governa. Trovare quelli che non ci sono è quantomeno curioso. (...) ©
SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano
( da "Messaggero Veneto, Il" del
23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 5 - Attualità Sisma, il governo
stanzia 8,5 miliardi Riunione straordinaria all'Aquila. Censiti gli sfollati:
sono oltre 63 mila TERREMOTO Prosegue l'inchiesta della Procura: sequestrati
cento edifici in cui ci sono state vittime Il maltempo flagella i 36 mila
ospiti delle tendopoli e non darà tregua neppure oggi ROMA. In attesa del
Consiglio dei ministri che si riunirà oggi all'Aquila e che stanzierà i fondi
per il terremoto (8,5 miliardi, tra i quali 110 milioni per la ricostruzione
delle scuole), la procura del capoluogo abruzzese, continuando nelle sue
inchieste, ha sequestrato oltre 100 edifici e il conto degli sfollati ha
raggiunto quota 63.509. Per i 36 mila terremotati costretti a vivere nelle
tende, brutte notizie arrivano dal meteo: l'ondata di maltempo che ha
faleggalto l'area colpita dal sisma continuerà infatti anche oggi. Oggi il
decreto. Il governo varerà oggi un decreto legge che pesa complessivamente,
secondo quanto si apprende da fonti di governo, 8,5 miliardi di euro ed è
diviso in due parti: un primo capitolo riguarda l'emergenza e vale 1,5
miliardi, mentre il secondo contiene misure volte alla ricostruzione e vale
circa 7 miliardi. Non sono previste, sempre secondo quanto si apprende, nuove
tasse nè l'incremento delle accise. Per le coperture dovrebbero dunque essere
utilizzati il fondo presso la Presidenza del Consiglio (che in tutto ha a
disposizione circa 9 miliardi), quello per le Infrastrutture, nonchè le risorse
messe a disposizione dall'Inail e dalla Cassa depositi e prestiti. Scuole. Tra
le misure che varerà il Consiglio dei ministri di oggi, ci saranno quelle
destinate alle scuole. Previsto l'esonero dalle tasse universitarie per chi si
iscrive l'anno prossimo all'università dell'Aquila, lo
stanziamento di almeno 110 milioni di euro (ma il ministro Gelmini spera di ottenerne di più) per
la ricostruzione e la riorganizzazione delle scuole colpite dal sisma, circa 16
milioni per restituire alla città una Casa dello studente e un pacchetto di
risorse ad hoc per recuperare e rendere agibili tutti gli edifici dell'ateneo e
il conservatorio. Inchieste. Sul fronte dell'accertamento di eventuali
responsabilità per i crolli, sono oltre cento gli edifici che la procura
dell'Aquila ha posto sotto sequestro tra quelli dove ci sono state vittime e
quelli pubblici. Ci vorranno almeno sei mesi prima che arrivino i risultati
delle prime perizie. Le indagini per ora sono contro ignoti. Su 10.457
sopralluoghi effettuati, gli edifici agibili nell'area colpita dal terremoto in
Abruzzo sono pari a 55,8%. Intanto, il procuratore Alfredo Rossini è stato al
Csm, dove ha incontrato il vicepresidente Nicola Mancino ed altri consiglieri.
A loro ha descritto una situazione «drammatica» sotto il profilo logistico e
degli organici degli uffici giudiziari dell'Aquila e in particolare della
procura, alle prese con la difficile inchiesta sul terremoto. Sfollati. Sono
63.509 gli sfollati assistiti nelle tendopoli (36.000) e negli hotel lungo la
costa (27.000). Coloro che vivono nelle tende stanno facendo i conti con la
pioggia ed il freddo che sta colpendo l'aquilano. I militari del Genio stanno
lavorando per portare in tutti i campi l'elettricità e al massimo entro tre
giorni tutte le tendopoli avranno docce calde e riscaldamento. Solidarietà.
Ieri è tornato a parlare di Abruzzo il presidente della Repubblica, Giorgio
Napolitano. «In occasione della tragedia del terremoto - ha detto il capo dello
Stato - l'Italia è stata percorsa da un moto di solidarietà che ha il senso
della ricchezza di risorse umane, in uno spirito di unità nazionale».
Sciacallaggio. Lo sciacallaggio non diventerà un nuovo reato del codice penale,
come preannunciato due giorni dopo il terremoto dell'Aquila dal premier Silvio
Berlusconi, ma verrà comunque punito nella forma di aggravante di tutti i reati
compiuti contro il patrimonio, con un aumento delle pene previste da un terzo
alla metà. La misura - secondo quanto si è appreso - farà parte del decreto
legge contenente le misure a favore delle zone terremotate che sarà approvato
oggi dal Consiglio dei ministri.
( da "Mattino di Padova, Il" del
23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 17 - Cronaca Una scia di tensione
che inizia nei primi giorni di dicembre e arriva fino a oggi. Con proteste, ...
Giornalista preso a ceffoni durante la conferenza stampa di protesta tenuta sul
liston ENRICO FERRO Una scia di tensione che inizia nei primi giorni di
dicembre e arriva fino a oggi. Con proteste, blocchi, convegni interrotti con
la forza e aggressioni. L'ultima in ordine di tempo proprio ieri mattina, sul
listòn, davanti al municipio, dove il giornalista Alberto Gottardo,
collaboratore del Corriere del Veneto e dell'Ansa, è stato insultato e
picchiato perché «non gradito». La questura di Padova sta cercando di arginare
le intemperanze di questo gruppo di ragazzi aderenti all'area no-global.
Proprio qualche giorno fa sono arrivati infatti cinque avvisi orali ad
altrettanti appartenenti alla frangia che si è contraddistinta per aver contestato senza esclusione di colpi in questi ultimi mesi
il sindaco Zanonato, il ministro Gelmini, Monsignor Fisichella e Forza Nuova. I destinatari
dell'avvertimento firmato dal questore Luigi Savina sono: Sebastian Kohlschen,
Enrico Zulian, Alex Favaretto, Elia Rosati e Omid Firouzi. La divisione
anticrimine della questura ha valutato il «curriculum» dei cinque ragazzi.
Tanto per capire, il passaggio successivo all'avviso orale è la sorveglianza
speciale. L'ESCALATION. Si comincia a metà novembre dello scorso anno, quando
nella sala dell'ex Sinagoga gli studenti dell'Onda riescono a impedire un
convegno sull'università e la scuola organizzato dai Giovani per le libertà
(pro-Gelmini). Replica una settimana dopo, il 27
novembre, quando nell'Archivio antico del palazzo del Bo ostacolano un altro
convegno, stavolta organizzato dall'Università stessa e da Confindustria. Il
rettore Vincenzo Milanesi e il prorettore Giuseppe Zaccaria nulla hanno potuto
fare per fermare Firouzi e company, bardati con striscioni e megafono. Poi si
passa al 3 dicembre, sempre del 2008. Il ragazzi di Firouzi, sotto il nome di
laboratorio Fuo.co, occupano un edificio in via Beato Pellegrino ma il giorno
successivo vengono subito sgomberati. Per tutta risposta i manifestanti si
spingono fino ai cancelli di palazzo Moroni. Uno di loro riesce ad entrare nel
cortile del municipio, i vigili lo bloccano e chiudono il passaggio. Iniziano
le cariche. Interviene la polizia. Alcuni agenti rimangono feriti. Dalle
proteste anti-Gelmini, al giorno del Ricordo dei
martiri delle Foibe, il 10 febbraio scorso. I no-global hanno fatto di tutto
per impedire un corteo di Forza Nuova, regolarmente autorizzato. Sono nati
scontri tra i ragazzi dei centri sociali e la polizia. Davide Fontolan, 31
anni, è stato arrestato dopo aver colpito con un pugno un dirigente
dell'Anticrimine. Nel giorno dell'inaugurazione dell'anno accademico invece,
con Margherita Hack al Bo, l'Onda occupa la casa dello studente di via Marzolo.
Nei primi giorni di marzo, in via del Santo, alcuni no-global vengono alle mani
con gli studenti universitari legati al centro destra. SPRITZ IN PIAZZA. Poi ci
sono decine di denunce per i mercoledì sera in piazza delle Erbe, con la musica
sparata a palla e gli striscioni contro il sindaco Flavio Zanonato. Molte di
quelle serate sono state catalogate come «manifestazioni abusive». Nella folla
la polizia ha identificato gli organizzatori e li ha denunciati. I cinque
avvisi orali, ora, hanno il senso di un avvertimento, un invito a cambiare
registro prima che la situazione peggiori dal punto di vista giudiziario. Per
l'aggressione ad Alberto Gottardo la Digos ha identificato e denunciato per
violenza privata Alessandro Lamastra ed Enrico Zulian. BAGARRE IN CONSIGLIO.
Questa nuova giornata di tensione si è protratta fino al consiglio comunale,
dove il sindaco Zanonato ha espresso la sua solidarietà nei confronti del
giornalista, definendo gli aggressori dei «relitti del passato». Dai banchi
dell'opposizione è insorta Aurora D'Agostino, che ha chiesto ripetutamente di
prendere la parola per rispondere alle affermazioni del primo cittadino.
( da "Giornale.it, Il" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Quando entrai nel suo ufficio sollevò
l'indice della mano destra dalla tastiera della sua Olivetti Lettera 22, mi guardò con quegli
occhi che avevano visto scorrere il mondo e la storia di più di mezzo
Novecento, mi sorrise e disse: "Allora era tu che mi perseguitavi per
quell'intervista. per due settimane Iside Frigerio è venuta ogni giorno a dirmi
che c'era un giornalista che telefonava dalla Toscana per chiedermi quella roba
su Fucecchio. Fucecchio in provincia di Pisa (altro sorriso, stavolta ironico),
che idea balzana. Noi che siamo fiorentini da sempre. Però - aggiunse
guardandomi dritto negli occhi - hai fatto bene a non fermarti e a insistere
per avere l'intervista. Bravo. era andata bene?". E aggiunse, guardando
anche l'amministratore delegato del Giornale Amedeo Massari che mi aveva
accompagnato da lui, "spero di aver fatto bene ad assumere un pisano.
Alberto, guarda di non farmi brutti scherzi solo perché sono fiorentino (niente
sorriso, stavolta), vedrai che qui ti troverai bene, siamo una grande famiglia".
Era il primo d'aprile 1983 e per me, lettore del Giornale dal primo numero,
quello non era un pesce d'aprile: iniziavo a lavorare con Montanelli direttore.
Confesso che ero alla ricerca di una battuta brillante, qualcosa a effetto,
insomma. Niente. Volai basso: "L'intervista sulla polemica per Fucecchio
in provincia di Firenze o di Pisa era andata bene, direttore. dal Tirreno (il
quotidiano di Livorno per cui lavorarvo) mi avevano chiamato chiedendo se era
vero che l'avevo intervistata, se avevo davvero parlato con lei.".
Risposta di Montanelli: "Eh.te l'avrei chiesto anch'io se fossi stato al
posto loro. (di nuovo sorriso). Lo ricordo così, Indro Montanelli, il
"mio" direttore da sempre, ragazzo di bottega del Giornale che aspettava
ogni volta con emozione il suo arrivo serale in tipografia per la chiusura
della prima pagina, spesso accompagnato da Gian Galeazzo Biazzi Vergani, con il
caporedattore Leopoldo Sofisti che aveva appena scompaginato e ricomposto (era
un mago.) la "prima", piazzandogliela davanti al bancone illuminato
dei "montaggisti". Per qualche attimo la tipografia si fermava. tutti
in silenzio proto, tipografi e giornalisti, per quel rito, in attesa di un
borbottio di assenso, un commento, una battuta di Indro. Voglio ricordarlo così
Montanelli, a cent'anni dalla nascita . Quel primo giorno che cambiò la mia
vita, non solo professionale. Indimenticabile Indro. Il vero Montanelli di
Mario Cervi E quello dei bugiardi di Paolo Granzotto Scritto in Varie 1
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16Apr 09 Prodi e il funerale del Pd Un passo alla volta, felpato, come si usa
nello stile degli ex dc (mai ex, in verità, in fondo all'anima politica).
Romano Prodi prepara così il suo rientro dopo aver (ri)preso la tessera del Pd.
E lo fa ancora una volta a Bologna. Con una frase buttata lì, quasi a caso,
anch'essa felpata nel tono, ma politicamente durissima nella sostanza:
"Qui c'è unione, quindi c'è vittoria". L'occasione era davvero
ghiotta per questa nuova uscita: la convention per lanciare la candidatura a
sindaco di Bologna del centrosinistra Flavio Delbono (area Margherita-Pd,
allievo prediletto di Prodi) che ha presentato il suo programma elettorale al
Teatro delle Celebrazioni. Luogo evocativo perché il Professore ha celebrato
messa per pronunciare il de profundis definitivo sul progetto veltroniano ormai
naufragato. Da dimenticare. Altro che "da soli si vince", ci mancava
solo che Prodi rievocasse pure la "gioiosa macchina guerra" di
Occhetto. Del resto basta dare un'occhiata allo schieramento che sostiene
Delbono: ricalca il modello dell'Unione e annovera tra gli altri anche il Prc e
liste di cosiddetti "delusi del Pd". E non è solamente uno
schieramento che lega gli anti-Cofferati (non a caso il sindaco che la sinistra
bolognese non ha mai amato, nei giorni scorsi ha sparato a zero proprio su
Delbono, non a caso il Cinese aveva rotto col Prc in Comune). A chi gli
chiedeva se con una coalizione di questo tipo ci sia del rischio, Prodi ha
risposto: "No, no, va bene. Basta con le liti astratte sugli
schieramenti.". Il Professore c'è e lotta di nuovo, insomma. E quando lo
applaudono fa finta di tirarsi indietro dice serafico: "Si applaudono
sempre i defunti.". Ma forse pensava proprio a Veltroni. chissà.
"L'Unione vince", chi vuol capire capisca, la marcia di Romano è
ripartita da Bologna. Senza troppi proclami, senza "sporcarsi le
mani" con l'anti berlusconismo di sempre. A quello ci pensa il partito
giustizialista che unisce Di Pietro, Grillo e l'accoppiata Santoro-Travaglio.
In fondo gli "arrabbiati" possono essere d'aiuto a Romano, marcano le
distanze fra cattolici ex dc (di sinistra) e riformisti ex Pci-Pds-Ds dagli "arrabbiati"
avvicinandoli ai centristi di Casini. Ma questa è un'altra storia. Bufera nel
Pd, Bettini sbatte la porta e denuncia: regime correntizio A sconquassare
ancora di più il Pd arriva anche Goffredo Battini, gran regista delle politiche
veltroniane che dalle pagine del Messaggero annuncia: "Non mi candido alle
Europee, da due mesi non ho contatti con i leader". "Avevo dato una
disponibilità all'impegno per la candidatura europea nel quadro di un sereno e
condiviso giudizio, da parte del nuovo gruppo dirigente, della sua necessità e
utilità politica, ma questo unitario giudizio non è emerso. È del tutto
egittimo ma è così. Da circa due mesi non ho alcun contatto con la segreteria
del partito". E Bettini denuncia: "Non sono stato coinvolto nella
composizione delle liste che, da quel che appare sui giornali, lasciano in me
più di una perplessità per un assetto che risente di quel regime correntizio
che ho cercato di combattere con tutte le mie forze". Scritto in Varie
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Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a
un amico 03Apr 09 Epifani, Dario e la piazza elettorale E così Dario
Franceschini alla fine ha risposto alla "chiamata" di Epifani e della
Cgil: tutti in piazza a Roma appassionatamente per una manifestazione che così,
da sindacale, diventa tutta politica. Un affare tra Cgil e Pd, insomma, con la
Cgil che fa da locomotiva politica, detta la linea al Pd e preannuncia anche la
linea dura sui rinnovi dei contratti. Il bersaglio, ovviamente è il solito:
Berlusconi e quelli che l'opposizione definisce "spot" riducendo a
una battuta da passa parola buono per gli apparatick elettorale in vista delle
Europee e delle amministrative di giugno. Le riforme del governo? Le grandi
opere? Gli aiuti all'industria? Gli incentivi? Gli interventi sul versante
sociale? "Spot". Da piazza elettorale. La Cgil offre un salvagente al
Pd diviso e in difficoltà, con il segretario Franceschini di fatto
commissariato (leggi l'articolo di Laura Cesaretti) dagli ex Ds forte dei buoni
rapporto con D'Alema. O ti aggrappi al salvagente sindacale o anneghi. Adunata
con sindacalisti, deputati, amministratori e pure l'Anpi. e
Bertinotti-Ferrero-Diliberto fino al "resuscitato" Veltroni. Come rileva
il segretario della Cisl Bonanni: "Io mi meraviglio di chi ci va, perché
una manifestazione potrebbero farsela da soli, e mi meraviglio di un sindacato
che al posto di inseguireo biettivi sindacali, indica un obiettivo tutto
politico. Sono sempre gli stessi che vanno li. Mi paiono gli aeroplani di
Mussolini che ora sono lì che ora sono qui, sempre per obiettivi
politici.". Giudizio impietoso, sulla Cgil, che fa il paio con quello sul
Pd e sul suo segretario che ha detto "vengo anch'io" all'ultimo minuto,
quasi non potesse farne a meno, di accettare "l'invito". Mossa che
giustifica così: "Non volevo che i giorni precedenti alla manifestazione
fossero attraversati dal dibattito su cosa fa il segretario del Pd".
Naturalmente niente delegazione "ufficiale", mossa come al solito
ambigua ma che certo non aiuta il fragile riformismo di parte del
centrosinistra. E allontana ancora di più moderati e ceto medio dal Pd.
Pensiero post manifestazione: siamo 2.700.00, siamo 300.000, siamo 1 milione,
siamo 800.000 più degli altri. Vale per sinistra, destra, centro, grillini,
girotondini ecc. ecc. ma non sarebbe ora di darci un taglio con questo
"rituale" dell'iperbole politica insulso e bugiardo che, tra l'altro,
mette in subordine e squalifica i "contenuti" di una manifestazione?
Cosa ne pensate. Per meglio meglio quattro amici al bar. è più realistico, e
poi la canzone di Gino Paoli è anche allegra. Scritto in Varie Commenti ( 76 )
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2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 01Apr 09
Casa, il "piano famiglia" riapre i cantieri Silvio Berlusconi incassa
il sì delle Regioni e il piano casa parte. Così il governo può aprire una
partita importante: da un lato si risponde ad esigenze concrete delle famiglie,
dall'altro si rimette in moto l'edilizia da sempre volano importante
dell'economia. Non è un risultato da poco in tempo di crisi e viste le
polemiche a volte fondate ma spesso davvero strumentali, che hanno accompagnato
la proposta lanciata dal premier. Certo, si dirà tanto per dire "qualcosa
di sinistra" che il piano iniziale è stato ridimensionato (ma il premier
ha sempre detto che doveva essere concordato con le Regioni) ma ora d'incanto
la cementificazione del Bel Paese scompare o quasi, visto che anche le regioni
"rosse" si sono messe in marcia assieme a quelle governate dal Pdl.
Vabbé l'importante è che i cantieri partano: sono in ballo fra 60 e 70 miliardi
di euro, che non sono bruscolini. Entro 10 giorni il governo varerà il decreto
legge, poi toccherà al "federalismo del mattone" dare le risposte
concrete. Tra l'altro il governo ha "confermato integralmente" gli
impegni per i nuovi alloggi di edilizia popolare per i quali erano stati
stanziati inizialmente 550 milioni di euro, con una parte di risorse che
potranno essere reperite con la vedita delle case agli inquilini senza vendite
"forzate" nei confronti di chi le occupa e non ha disponibilità
economiche". Insomma, il governo mette a segno un altro punto importante,
dopo la realizzazione del passante di Mestre, l'alta velocità Fs, il
termovalorizzatore di Acerra. E, a proposito di cemento "buono" e
"cattivo", arriverà anche il piano per le "nuove città": un
insediamento urbanistico nuovo per ciascun capoluogo, sempre da realizzare in
collaborazione con le regioni. In sintesi. Ampliamenti del 20% degli edifici
uni-bifamiliari o comunque di volumetria non superiore ai 1000 metri cubi.
Premi di cubatura del 35% in caso di demolizione e ricostruzione con progetti
di bioedilizia (ma i tetti nazionali si potranno anche superare). Sono questi i
principali interventi che saranno contenuti nelle leggi regionali, leggi che i
governatori - perché è a loro che passa la palla e sono loro che poi dovranno
risponderne i cittadini - dovranno varare entro che i governatori s'impegnano a
varare entro 90 giorni, altrimenti interverrà un commissario ad acta per
"agire". Con questa crisi è meglio non scherzare e i tempi di
apertura dei cantieri non dovevono essere lunghi. Due i punti importanti
dell'accordo. Il primo. "Le Regioni si impegnano ad approvare entro e non
oltre 90 giorni proprie leggi ispirate preferibilmente ai seguenti obiettivi:
regolamentare interventi - che possono realizzarsi attraverso piani/programmi
definiti tra Regioni e Comuni - al fine di migliorare anche la qualità
architettonica e/o energetica degli edifici entro il limite del 20% della
volumetria esistente di edifici residenziali uni-bi familiari o comunque di
volumetria non superiore a 1000 metri cubi, per un incremento complessivo
massimo di 200 metri
cubi, fatte salve diverse determinazioni regionali che
possono promuovere ulteriori forme di incentivazione volumetrica; disciplinare
interventi straordinari di demolizione e ricostruzione con ampliamento per
edifici a destinazione residenziale entro il limite del 35% della volumetria
esistente, con finalità di miglioramento della qualità architettonica,
dell'efficienza energetica ed utilizzo di fonti energetiche rinnovabili e
secondo criteri di sostenibilità ambientale, ferma restando l'autonomia
legislativa regionale in riferimento ad altre tipologie di intervento". Il
secondo. Le Regioni s'impegnano a "introdurre forme semplificate e celeri
per l'attuazione degli interventi edilizi in coerenza con i principi della
legislazione urbanistica ed edilizia e della pianificazione comunale. Tali
interventi edilizi non possono riferirsi ad edifici abusivi o nei centri
storici o in aree di inedificabilità assoluta". Leggi il testo integrale
dell'accordo fra governo e regioni Piano casa per le famiglie, ecco cosa si può
fare punto per punto Scritto in Varie Commenti ( 32 ) » (13 votes, average:
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Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 16Mar 09 Prodi, il ritorno al
passato E così Romano Prodi ridiscende in campo. Non mi sorprende affatto, del
resto l'avevo preventivato e scritto in altri post. Era solo questione di
tempo. Pensare che il Prof si auto-pensionasse davvero non era nell'ordine delle
cose (politiche) e nemmeno nel carattere dell'uomo. Farsi da parte? Proprio
lui, il fondatore dell'Ulivo? Eppoi la scuola della vecchia Dc lascia il suo
imprinting nel dna politico di chi ne ha praticato a lungo il rito. Ha solo
aspettato che le cose andassero come dovevano andare (dal suo punto di vista),
che il centrosinistra si sfasciasse sotto il peso delle sconfitte elettorali
veltroniane. E ora torna a giocare il ruolo di "padre nobile", di
grande "federatore". Comodamente seduto nel salotto tv buonista e
caramelloso di Fabio Fazio, il Prof ha alzato l'indice della mano sinistra e ha
affondato definitivamente il Pd così com'era stato concepito da Walter, il
perdente di successo. E non l'ha fatto nemmeno troppo "pacatamente",
evitando pure i "ma anche". Un assist prefetto per il buon
Franceschini impegnato a de-veltronizzare il partito e a duettare con l'Udc di
Casini. Fra ex della sinistra Dc si intendono, almeno loro. Altro che Pd come
partito identitario e solitario. "Io ho sempre sostenuto che il Pd non
deve andare da solo. Ritengo che sia compito della democrazia assorbire e
portare nella cultura di governo anche le ali estreme. Se la legge permette
ancora la frammentazione, allora serve una coalizione per vincere le elezioni e
il Pd ne è il nucleo portante", ha detto tra l'altro Romano. Insomma,
assieme alla tessera del Pd ("non c'è stata una nuova iscrizione, c'è
stato un gran can can ma sono iscritto da sempre. Non arrivava la tessera
stampata") Prodi redivivo lancia la nuova-vecchia parola d'ordine:
"Bisogna coalizzarsi". Insomma, rifare l'Ulivo (o l'Unione se
preferite) e possibilmente allargarlo. Verso il centro? Verso la sinistra? Da
tutte e due le parti? Il Prof per ora si ferma, sul punto, ma un fatto è certo:
è tornato, e non farà la comparsa. Due volte affondato dai suoi, pare che
voglia riprovarci con un copione che in realtà non è affatto nuovo ma che
prevede a mio parere una variante importante: saranno gli ex Dc a pesare di più
nella Balena bianco-rossa assieme all'ala anti veltroniana del Pd. Restano da
capire due cose: quale sarà il ruolo di Massimo D'Alema? E come verrà declinata
l'allenza con Di Pietro e l'ala giustizialista-girotondina della sinistra? E
voi cosa ne pensate del ritorno di Prodi, serve davvero al centrosinistra? "Prodi
affonda il Pd per riusumare l'Ulivo" di Federico Novella Cossiga:
"Romano era in agguato. Ora si prende la rivincita" di Roberto
Scafuri Cacciari: "Con il rientro di Romano torniamo al vecchio Ulivo,
meglio scioglierci" di Francesco Cramer Scritto in Varie Commenti ( 103 )
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2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 11Mar 09
Se il cemento è di sinistra Il governo prepara il piano casa e subito il segretario
del Pd Dario Franceschini pronuncia il più ovvio dei no. Come dire: dove sta la
notizia? Già, avesse detto sì, invece. Nulla di nuovo sul fronte
dell'opposizione, parafrando Remarque. Eppure il rilancio dell'edilizia
(privata e pubblica) è uno dei più classici volani dell'economia perché muove,
tra l'altro, un indotto enorme: dall'industria all'artigianato al terziario ai
servizi. Ma quello che mi ha colpito nella politica esplosa attorno al piano
casa è il grido di dolore (politicamente iprocrita) che si è levato dagli
pseudo-neo ambientalisti dela centro sinistra: così il governo cementifica
l'Italia, è in arrivo un nuovo sacco del territorio, sarà speculazione
selvaggia. Se non fosse vero non ci crederei. E bene fa Vittorio Sgarbi a
denunciare gli architetti-Attila che hanno cementificato il Belpaese e ora
protestano (leggi l'articolo). E bene fa chi ricorda il partito del cemento
delle regioni rosse (qualcuno deve pur ricordarlo a Franceschini). La polemica
sul cemento assomiglia a quella sugli euromissili ai tempi di Craxi e
Berlinguer. Ricordate? Per la sinistra i missili dell'Urss erano
"buoni", quelli degli americani "cattivi". Per il cemento è
lo stesso: quello "rosso" è buono, buonissimo e fa bene all'ambiente
e al paesaggio. Vallo a spiegare ad Alberto Asor Rosa parlando di vicende
edilizie nella rossa Toscana, recenti e passate. Certo, l'ombra della
speculazioni è sempre in agguato, per non parlare dell'abusivismo dei singoli.
Piccolo aneddoto personale: "Signor x - chiedo a un residente di un comune
amministrato dalla sinistra (ma poteva anche essere la destra) - ma perché ha
rialzato abusivamente la casa nel centro storico, proprio a due passi dal
comune?" Risposta: "Tanto siamo in campagna elettorale, nessuno
interverrà.". Alle successive amministrative il signor x ha poi fatto
qualche altro "lavoretto". Insomma, non ci sono solo gli eco-mostri,
la materia è complicatissima e se ne sono viste di tutti i colori in giro per
l'Italia. Ma pensare di snellire le pratiche burocratiche infinite, costose,
defatiganti per aprire i cantiere, poter ampliare la casa d'abitazione,
riqualificare periferie e zone industriali inasprendo le pene per gl iabusi e
senza deroghe ai vincoli ambientali e paesaggisti non significa automaticamente
voler cementificare il Belpaese. E le nuove tasse pure. Stavolta mi sembra che
Francheschini e chi lo segue abbiano fatto un autogol. Del resto anche Dario,
checchè ne dica D'Alema, veltroneggia guardando a Obama e riparte con le tasse,
proprio così, tasse: una bella una tantum da prelevare dalle tasche dei
"ricchi" per darla ai poveri, altro che capitalismo compassionevole,
era l'idea di Rifondazione quando era al governo assieme a Prodi. Come se le
tasse in Italia non fossero già alte anzi, altissime, soprattutto per chi ha la
busta paga (anche da 120mila e più euro lordi all'anno). Bossi dice che se ne
può discutere. Mah. Prodi ha perso una campagna elettorale proprio sul punto,
Berlusconi l'ha vinta. Qualcosa vorrà pur dire. Il Giornale (lunedì 23 marzo)
Dietrofront del pd sul piano casa: si può fare/di Gian Maria De Francesco
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questo post a un amico 03Mar 09 Balena rossa la trionferà? Il giorno
dell'investitura bulgara di Dario Franceschini alla guida del Pd, dopo la
ritirata pre-elettorale di Veltroni, sul sito avevo titolato "Un ex Dc
alla guida degli ex Pci", oggi, sul "Giornale" Vittorio Macioce
scrive un interessante articolo sulla svolta cattocomunista degli esponenti del
nuovo Pd. E l'articolo mi fa tornare alla mente la Balena bianca che non c'è
più, alla diaspora degli ex Dc ma soprattutto a quei cattolici democratici (i
Dc di sinistra) che dopo aver affossato la Democrazia cristiana (ricordate
Martinazzoli e la Bindi? la nascita del Ppi, partito puro e duro post
tangentopoli?) si sono aggrappati come alla zattera della Medusa al Partito
democratico del fu Veltroni. Fanno pensare alla trasformazione della specie: dalla
Balena bianca alla Balena rossa. In fondo i cattocomunisti (come spesso vengono
definiti) sognano proprio questo, sotto sotto ritengono di avere una idea della
politica e della cultura politica del dialogo (soprattutto con gli ex Pci),
superiore a quella degli alleati e tale comunque da poterli alla fine,
condizionare e "guidare" all'approdo verso una sorta di
catto-socialdemocrazia, in un partito e con un programma che possa includere
pezzi della sinistra ora divenuta extraparlamentare, depotenziati e sconfitti,
in cerca anche loro di un approdo sicuro. Balena rossa che potrebbe, con
l'inclusione dell'Udc, tornare a navigare più sicura nell'oceano della Seconda
Repubblica affiancata dal neo-collateralismo della Cgil (peccato alla guida
della Cisl non ci sia più Pezzotta.). Pensiero in libertà, il mio, anche perché
gli ex Pci-Pds-Ds a cominciare da Massimo D'Alema non saranno certo disposti a
farsi ingoiare come Giona. Anche Franceschini del resto cerca di non farsi
ingabbiare e ha annunciato: "Non mi ricandiderò al congresso di
ottobre". Il mio è un "mandato a termine e di garanzia": cioè
con due obbiettivi, quello di evitare l'ennesima catastrofe elettorale alle
europee (ma anche alle amministrative) e quello di preparare il congresso. Nel
frattempo Dario si tiene le mani libere, "non ho il problema di
candidarmi.". Le grandi manovre sono due iniziate ufficialmente, nel
centrosinistra, dove c'è (come fece Fanfani all'inizio degli anni Settanta) a
contare amici e nemici. Dopo il voto "liberi tutti". Balena rossa la
trionferà, dunque? Voi cosa ne dite? Scritto in Varie Commenti ( 91 ) » (23
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"vizietto" di Dario Anche Dario Franceschini ha fatto il suo
giuramento, come quelli di Pontida, però a Ferrara, la sua città. E ha subito
innalzato gli emblemi del suo pantheon: la Costituzione e l'antifascismo. Poi
ha indicato il nemico, quello di sempre: Silvio Berlusconi, sempre e solo lui.
"Vizietto" che non muore mai, a sinistra come fra i cattolici
democratici. Niente di nuovo, si dirà, il vice di Veltroni eletto con una
maggioranza bulgara all'improvvisato congresso del Pd a Roma (ho fatto avere un
pò di voti a Parisi, altrimenti sai che figura.", avrebbe detto) da
perfetto democristiano di scuola zaccagninana rinnova nella continuità anti
berlusconiana. A Ferrara sembrava uno Scalfaro giovane, ma di
"giovane" Dario ha poco: anche lui è un democristiano di lungo corso
che ha sempre masticato pane e politica nella dc di sinistra. E si fa grande
all'ombra del salvifico nemico Silvio. Antonio Polito, direttore del
"Riformista" sostiene infatti che "è fermo agli anni
Settanta". Già, è questo il "vizietto" di Dario che lo porta a
parlare più alla nomenklatura che alla gente anche perché deve rimettere
insieme i cocci del Pd, o meglio le sue anime divise quasi su tutto: ex Ds ed
ex Margherita, ulivisti delusi, binettiani teodem e radicali, veltroniani in
cerca di rivincite, dalemiani sempre più aggressivi con Rutelli perso alla
ricerca della "terza via". Dialettica interna si dice, su temi come
la bioetica o la sicurezza, ad esempio. Impresa difficile a ridosso di elezioni
europee ed amministrative. Poi c'è la questione delle alleanze: la sirena
dellUdc da un lato, il rapporto con Di Pietro (l'unico ad aver gradito davvero
l'elezione di Franceschini). Quello che il Time ha definito (chissà perché
poi?) "l'Obama italiano", quel Matteo Renzi presidente della Provincia
di Firenze, volto nuovo della Margherita, che ha sbancato alle primarie del Pd
a Firenze, è stato impietoso e l'ha definito "vicedisastro". Riuscirà
dunque il "vicedisastro" a risollevare le sorti del
"superdisastro" chiamato Pd? E basterà il collante ormai vecchio ed
elettoralmente perdente dell'antiberlusconismo di maniera? I primi sondaggi
dicono di no. Staremo a vedere se davvero sarà l'ex dc a tracciare la rotta del
Titanic piddino. Intanto D'Alema si è detto pronto a collaborare
("organizziamo il partito, torniamo a parlare alla gente, occupiamoci dei
problemi reali del Paese, lavoriamo alle riforme condivise.") e anche
Cofferati si è fatto avanti. "Se Dario mi chiama") soccorso rosso
anti veltroniano in movimento e sicuramente non disinteressato, pensando al dopo
elezioni. Quando si faranno i giochi veri. Difficile che gli ex ds vogliano
davvero morire democristiani. Facile pensare che se Dario non si libererà del
"vizietto" farà poca strada. E intanto non resta che tentare di
rispolverare l'Unione e magari il sepolcro imbiancato del silente Prodi. COSA
NE PENSATE? Ma D'Alema cosa sta tramando? di Peppino Caldarola Non basterà il
"ragazzo alibi" a fermare la scissione nel Pd/di Paolo Guzzanti
Povero Pd non gli resta che Pecoraro Scanio/di Massimo de' Manzoni Scritto in
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a un amico 17Feb 09 Walter, un perdente perfetto Come via crucis è proprio
dolorosa: elezioni regionali in Friuli, Sicilia e Abruzzo, comune di Roma, le
elezioni politiche, regionali in Sardegna. A mettere il fila le sconfitte
infilate una dopo l'altra da Walter Veltroni vengono i brividi (politici ma
anche umani). Nessuno era riuscito a ottenerne così tante in così poco tempo.
Sembra la sceneggiatura di un film: il perdente perfetto al comando del Pd. O
di quel che resta di un partito e di sogno politico rimasto tale, ovviamente al
di là delle intenzioni (e dei meriti che pure ha) di Walter. Che si dimette,
lascia la carica di segretario davanti direttivo del partito che l'ha messo
sotto processo e che era pronto a tenerlo in sella ma commissariandolo. Lascia
nel momento peggiore: caduta di consenso, scarso appeal, fuga dei militanti ed
elezioni europee e amministrative alle porte. Il Pd è allo sbando mentre Di
Pietro insiste: l'unica vera opposizione sono io. Epilogo dell'ennesima
tragedia della sinistra italiana e delle sue divisioni senza fine. D'Alema (che
ha lanciato Bersani nella corsa alla segreteria) ha intuito da tempo quale
sarebbe stato (e quale dirompente portata avrebbe avuto) il capolavoro di
Silvio Berlusconi in Sardegna. Replica del blitz in Molise ma nobilitata da un
avversario indubbiamente di spessore come l'ex governatore e editore
dell'Unità, Renato Soru. D'Alema da tempo predica ai quattro venti che il
Veltroni-pensiero è inadeguato, che nel Pd non c'è "amalgama" che il
centro-sinistra dovrebbe esssere un centro-sinistra-sinistra (con l'inclusione
organica di pezzi di ex rifondaroli e quant'altri disposti ad allearsi
organicamente con il Pd dopo la diaspora causata dallo tsunami delle
politiche). D'Alema sapeva che Silvio avrebbe tirato dritto, che l'azzardo
delle dimissioni di Soru avrebbe portato a una diaspora sarda nella sinistra. E
ha avvertito a lungo inascoltato che l'Italia dei Valori giustizialisti di Di
Pietro avrebbe pescato a strascico nell'elettorato piddino. Tra lui e Walter si
è consumato un scontro duro, a volte sotterraneo a volte alla luce del sole,
scandito da armistizi di facciata. Una vera guerra di logoramento (da premier
toccò a Massimo subirla quando su lasciato solo a battersi in una campagna
elettorale persa malamente.). L'ultimo episodio il duetto tra D'Alema e
Bertinotti, con "baffino" che dice: "Non siamo
autosufficienti.". Sardegna ultimo passaggio per Veltroni, dunque.
Caporetto del segretario ma anche del Pd. Ricordate la campagna elettorale? Ugo
Cappellacci è stato marchiato a fuoco dagli avversari (suoi ma soprattutto di
Berlusconi, il "colonialista"). "Ugo chi?. "Signor
nessuno.", "Spalla perfetta.", hanno cercato di far passare
Cappellacci addiritura come un non sardo, lui che è anche amministratore
pubblico a Cagliari. Messaggio da veicolare, questo, non tanto in Sardegna
quanto nel Continente per far vedere che Berlusconi appoggiava un
"governatore fantoccio". I sardi ovviamente non hanno abboccato. E
Soru, con stile, ha ammesso che quel voto va rispettato perché è il voto dei
sardi ed è soprattutto un voto democratico. Parole che mi sono piaciute, queste
di Renato Soru: aveva un suo progetto, ha provato ad attuarlo e sono stati
proprio i suoi alleati a metterlo in difficoltà. L'ennesima guerra nella
sinistra che mangia i propri figli. L'effetto Soru combinato all'effetto
Margherita, che ha visto trionfare alle primarie del Pd di Firenze Matteo Renzi
(34 anni) opposto soprattutto a Lapo Pistelli, indicato proprio dal segretario
del Pd, è stato fatale a Veltroni che sembrava deciso a resistere magari
anticipando il congresso per blindare la sua poltrona e quella del gruppo
dirigente, arroccato nell'ultima ridotta prima delle elezioni europee. E forse
la mossa delle dimissioni potrebbe essere utile a forzare la mano per convocare
il congresso anticipato per fare la conta di amici e nemici. Così Walter, un
perdente lasciato solo al comando dai suoi avversari interni, si è smarcato
lasciando in mano ad altri il cerino acceso. E per il Pd è un salto nel buio.
Ha fatto bene Veltroni a dimettersi? Il progetto del Pd riformista potrà andare
avanti lo stesso? Chi è secondo voi l'uomo più adatto a guidare il Pd dopo
Veltroni? Enrico Letta ad esempio, dice sì all'Udc: sarà Casini il nuovo Prodi
del Pd in versione ulivista rivista e corretta? Dite la vostra Leggi: Lettera
aperta di Paolo Guzzanti a Walter Scritto in Varie Commenti ( 240 ) » (63
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Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 09Feb 09
Passante di Mestre, yes we can. L'inaugurazione del Passante di Mestre, una
grande opera inserita da Silvio Berlusconi fra le priorità delle infrastrutture
necessarie a rilanciare l'Italia è una realtà: 32 chilometri e
mezzo, costati meno di un miliardo di euro, realizzati in meno di quattro anni.
Era prima dell'ultimo ultimo governo Prodi, ricordate? Quante polemiche sulle
grandi opere berlusconiane, sulla legge-obbiettivo, quanti attacchi feroci dale
centrosinistra e dalla sinistra, dai verdi e dai comitati. L'Italietta del no
era insorta compatta contro i cantieri, contro il piano delle Grandi opere.
Inutile rivangare. Già, perché il Passante di Mestre è una realtà, serviva al
Veneto e tutto il Nord Est ed è stato fatto. Quel taglio del nastro di ieri con
il premier Berlusconi e il governatore del Veneto Galan sorridenti, le strette
di mano alle maestranze col caschetto giallo non sono uno slogan.
"L'Italia del fare" non dovrebbe essere considerato uno slogan (come
fa la sinistra) ma una realtà per un Paese che investe nel futuro e nella sua
modernizzazione. Per un paese che ha necessità di puntare sulle infrastrutture
a servizio delle imprese, del lavoro, della competitività, dei cittadini. E che
cerca di farlo fra mille ostacoli politici, burocratici, finanziari e dopo anni
di ritardi che sembrano incolmabili rispetto al resto d'Europa. Fa bene
Berlusconi a insistere. Stato, Regioni, enti locali in Veneto hanno dimostrato
che esiste un altro modo di declinare il veltroniano "yes we can".
Quattro anni fa ero a Roma e dopo la firma dell'intesa per il Passante fra governo
e regione, Galan mi prese a braccetto e mi disse: "Guarda Alberto che il
Passante è indispensabile e si farà. Non si ripeterà la storia dei cantieri che
aprono e non chiudono mai. I soldi ci sono e quella "strada" la
faremo". Certo, la strada da percorrere è ancora lunga e difficile : c'è
da completare la Tav, da finire la Salerno-Reggio Calabria, il Mose, le
metropolitane per Roma e Milano e quant'altro indicato nel piano delle
"Centro grandi opere". Ci sono 16,6 miliardi stanziati dal Cipe e ne
servono ancora più di 100 per raggiungere i 125 necessari a realizzare il
piano, soldi che il premier si è impegnato a reperire nei prossimi anni. Il
Passante è un esempio che si può fare: indica un metodo, un percorso. Il Ponte
sullo Stretto di Messina è il simbolo più eclatante del piano e quello più
osteggiato. Mi domando: ma perché quando ad esempio il Giappone o la Danimarca
costruiscono mega-ponti sono un esempio positivo, fanno notizia in tutto il
mondo e se lo fa l'Italia no? Resta un mistero o forse no, se si legge questa
storia in chiave squisitamente "politica". Scritto in Varie Commenti
( 72 ) » (36 votes, average: 4.19 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto
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"adottato" da Indro Montanelli e da Milano nel 1983. Tutti gli
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sull'esistenza della destra e della sinistra e sui partiti... Alberto Taliani:
Caro Michele, la ringrazio per le belle parole sul mio post. Peccato che poi,
nei confronti di Mario... Alberto Taliani: Caro Rosati, vorrei che per una
volta (ma in altre occasioni l'ha già fatto) dicesse la sua... Alberto Taliani:
Caro Scettico,non sono io che ci riprovo ma è il Prof che è tornato a fare
il... scettico: Caro Alberto, ma ancora ci riprovi con questa storia di Prodi
che ritorna? su abbi un po' di... I più inviati Sayed, primo risultato della
mobilitazione internazionale: il senato afgano ha ritirato la conferma della
condanna a morte - 12 Emails Il rito delle "okkupazioni" e quel che
il Pd non dice - 5 Emails Passante di Mestre, yes we can... - 4 Emails Pensioni,
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( da "Affari Italiani (Online)" del
23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Dopo l'università tocca alla ricerca. Riparte il ciclone Gelmini. L'intervista di Affari Mercoledí 22.04.2009 16:45 Dopo la
scuola e l'università il ciclone Gelmini "travolge" anche la Ricerca. Affari Italiani ha
intervistato in esclusiva il Ministro dell'Università, Mariastella Gelmini. Di Angelo Maria Perrino Perché
l'intestazione alla Montalcini? "Perché è un esempio di abnegazione
e di passione per la ricerca.Un esempio per tutti i giovani. Riesce a coniugare
una grande umanità con l'attenzione alla scienza. Era dunque doveroso
intitolarle questo progetto per il rientro dei cervelli dall'estero. Anche
perché la stessa Montalcini ha studiato a lungo fuori d'Italia e poi è
rientrata. In questo momento di crisi vogliamo far tornare trenta ricercatori
con trenta contratti triennali". Un abbozzo del modello americano, dove
chi ha un'idea la sottopone all'ente governativo e può trovare i
finanziamenti... "Esattamente, sul modello americano. Lì molto diffuso.
Qui i finanziamenti dal 2001 erano stati ridotti, noi li abbiamo portati da 3 a 6 milioni". Qual è il
problema della ricerca italiana? "La fuga all'estero dei talenti e la
frammentazione". Come state ovviando? "Lanceremo un grande programma
nazionale per la ricerca. Un forte coordinamento, una grande razionalizzazione,
per gestire insieme, in modo sinergico, finanziamenti italiani e internazionali,
pubblici e privati". pagina successiva >>
( da "Affari Italiani (Online)" del
23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Dopo l'università tocca alla ricerca. Riparte il ciclone Gelmini. L'intervista di Affari Mercoledí 22.04.2009 16:45 In quali
settori? "L'agroalimentare, la salute (presenteremo con il sottosegretario
Fazio al G8 un progetto contro l'invecchiamento), l'energia, e l'ambiente e le
neuroscienze. Ci lavorerà un pool di esperti". Una sorta di
business plan per la ricerca? "Anche se può suonare blasfemo è così. La
ricerca soffre di assenza di programmazione. Non c'è un indirizzo nazionale che
orienti le scelte di tutti. Gli istituti, gli enti sono frammentati e c'è una
polverizzazione delle risorse. Vogliamo mettere ordine e dare efficacia. E' in
arrivo il regolamento dell'Anvur una sorta di authority che valuterà gli
investimenti". Qual è l'handicap da superare? "C'è grande qualità e
molti bravissimi giovani, ma nel paese manca la consapevolezza del fatto che la
ricerca è un investimento. Crea sviluppo e competitività. Manca, ad esempio,
qualsiasi legame con l'impresa. Mentre io non troverei blasfemo migliorare
l'integrazione tra i due mondi in modo che il ricercatore vada a lavorare
dentro le nostre imprese". Dopo la scuola e l'università, ora il ciclone Gelmini si abbatte sulla ricerca? "Si, in effetti ho
prima studiato il dossier e ora ho aperto il file. Continueremo ovviamente a
seguire la scuola e l'università, ma da oggi abbiamo inaugurato un nuovo filone
di intervento. Faremo cose concrete. Come ad esempio il protocollo appena
firmato con la Regione Liguria per il lancio di un polo scientifico e
tecnologico in collaborazione con la Ericsson". Un nuovo cantiere,
insomma. Nominerà un responsabile? "Sì, Stefano Caldoro, che è stato
sottosegretario ed è il mio consigliere. Sarà lui a coadiuvarmi". <
< pagina precedente
( da "Avvenire" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
CRONACA 23-04-2009 Ricerca, stanziati 6
milioni di euro MILANO. Sei milioni di euro per attivare almeno 30 contratti
triennali a favore del rientro in Italia di ricercatori impegnati all'estero. È
quanto ha stanziato il ministero della Pubblica Istruzione, Università e
Ricerca. L'annuncio è stato fatto in occasione dei festeggiamenti per i 100
anni della senatrice Rita Levi Montalcini, al cui Centro di ricerca in
neuroscienze (Ebri) lo stesso ministero ha elargito 500mila euro. L'intero programma è stato denominato 'Programma Montalcini' con
«il quale vogliamo incentivare il rientro dei cervelli e offrire ai giovani
ricercatori la possibilità di realizzare i propri progetti in Italia» ha
spiegato la Gelmini. La
selezione dei progetti sarà affidata a un Comitato di 7 personalità del mondo
scientifico.
( da "Brescia Oggi" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Quasi nove miliardi in arrivo in Abruzzo
L'AQUILA. Oggi il Consiglio dei ministri in trasferta varerà il decreto legge
per i primi interventi Risorse dai fondi europei, dai giochi, dalla Cassa
Depositi Agli enti previdenziali sarà chiesto di investire un miliardo
23/04/2009 rss e-mail print Berlusconi a L'Aquila ROMA Riunione del Consiglio
dei ministri «in trasferta», oggi a L'Aquila, per varare il decreto legge con i
primi interventi per la ricostruzione delle zone colpite dal terremoto del 6
aprile in Abruzzo. Il premier Silvio Berlusconi e i ministri arriveranno di
buon ora, probabilmente con lo stesso torpedone dello storico consiglio dei
ministri dello scorso anno a Napoli nel pieno dell'emergenza rifiuti, e
ripartiranno subito dopo la conferenza stampa finale. Berlusconi, prima di
tornare a Roma, presiederà anche una seduta del Consiglio comunale dell'Aquila
che si svolgerà nei locali dell'Ance. Il premier e i ministri troveranno la
pioggia e il freddo che ormai da tre giorni stanno creando ulteriori disagi
nelle tendopoli e una situazione di piena emergenza. Il bilancio aggiornato
degli sfollati è di 63.509: di questi 36.118 vivono nei 165 campi allestiti
nell'aquilano, per un totale di 5.030 tende. Altre 27.391 persone sono invece
ospitate negli hotel e nelle strutture private sulla costa adriatica. Ma
veniamo al decreto che dovrebbe comprendere interventi per 8,5 miliardi di euro
dei quali 1,5 per far fronte all'emergenza e gli altri 7 per la ricostruzione.
Esclusa una «tassa per l'Abruzzo» e lo «scudo fiscale» per il rientro dei
capitali all'estero, le risorse arriveranno dai fondi europei (circa 500
milioni), dalla Cassa Depositi e Prestiti, dal settore dei Giochi, dai fondi di
Palazzo Chigi e dagli enti di previdenza chiamati a «tirare fuori» un miliardo
di euro da investire in immobili. La principale novità riguarda il settore
giochi dal quale il governo punta di racimolare 600 milioni di euro. Altri
100/150 milioni dovrebbero venire dal rincaro dalle sigarette. Interventi certi
riguarderanno scuola e università. Come ha sottolineato
ieri il ministro Mariastella Gelmini saranno stanziati 110 milioni di euro per l'edilizia scolastica
e organizzati corsi di recupero per completare i programmi scolastici. Niente
tasse universitarie inoltre a chi si iscriverà il prossimo anno accademico
all'ateneo dell'Aquila. Pagherà direttamente il ministero. Oltre al
blocco dei mutui e delle bollette l'inps ha fatto sapere che per le zone
colpite dal terremoto è stato sospeso l'obbligo del versamento dei contributi
previdenziali e assistenziali fino al 31 dicembre 2009.
( da "Tempo, Il" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
stampa Il progetto "Levi
Montalcini" per i cervelli in fuga Gelmini: "Sei milioni per la
ricerca" Grandi manovre del governo per la ricerca e la scuola. Ieri
mattina il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ha annunciato, durante un convegno in Campidoglio, un programma
contro la fuga dei cervelli e per il rientro di ricercatori connazionali
intitolato a Rita Levi Montalcini che compie 100 anni. «è un grande
programma nazionale per la ricerca - ha spiegato il ministro - Un forte
coordinamento, una grande razionalizzazione, per gestire insieme, in modo
sinergico, finanziamenti italiani e internazionali, pubblici e privati». Sul
piatto ci sono sei milioni di euro per faranno tornare in Italia trenta
ricercatori con trenta contratti triennali. Inoltre la Gelmini
ha annunciato un finanziamento di 500.000 euro per la sopravvivenza dell'Ebri
(l'European Brain Research Instistute fondato dal premio Nobel). Montalcini,
presente al convegno, si è detta «commossa per queste iniziative». «Ho sempre
avuto fiducia - ha aggiunto rivolgendosi a Gelmini -
nella ricerca, negli uomini, nelle capacità del nostro capitale umano e nel
talento dei nostri giovani». Buone notizie pure per il mondo della scuola. Tra
le anticipazioni sull'anno scolastico 2009-2010 fatte dal ministro Gelmini al Senato è arrivata anche una notizia che il
personale precario della scuola aspettava con ansia. Il ministro Gelmini ha detto di aver inviato al Ministero dell'Economia
la richiesta di autorizzare 20.000 immissioni in ruolo di docenti e personale
amministrativo con decorrenza dal 1° settembre 2009. «Esprimiamo apprezzamento
per la scelta del Ministro che rappresenta una prima positiva risposta alla
nostra pressante richiesta di stabilizzare il personale precario in servizio
nelle scuole» ha infatti sottolineato Marco Paolo Nigi, segretario generale
dello Snals Confsal. Il sindacato, però, punta all'assunzione in pianta stabile
di tutti i precari. «E infatti nostro auspicio - ha continuato Nigi - che la
decisione del Ministro rappresenti un primo passo per la definitiva immissione
in ruolo di tutti i precari che ne abbiano titolo in base all'attuale
normativa». (che sono all'incirca 100.000 tra docenti e personale Ata). «Lo
Snals Confsal - ha concluso Nigi - condivide anche l'ipotesi di prevedere una
precedenza assoluta nel conferimento delle supplenze temporanee ai supplenti
annuali attualmente in servizio, a condizione che sia prevista una nomina
giuridica per tutti gli interessati con decorrenza 1° settembre 2009 e con
benefici economici a partire dalla presa di servizio». Questo per garantire
agli interessati una continuità del rapporto di lavoro.
( da "Italia Sera" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Cronaca Roma Rita Levi Montalcini
festeggiata in Campidoglio, una vita dedicata alla ricerca e ai valori della persona
Un convegno scientifico con la partecipazione di tre premi Nobel: Stanley Cohen
(Nobel per la Medicina nel 1986), Aaron Ciechanover (Nobel per la Chimica nel
2004) e Torsten Wiesel (Nobel per la Medicina nel 1981). Cosi, lEuropean
Brain Research Institute (Ebri)
ha scelto di festeggiare il centesimo compleanno di Rita Levi Montalcini,
senatrice a vita della Repubblica, ricercatrice di fama internazionale, premio
Nobel per la Medicina nel 1986. Al convegno, organizzato in Campidoglio, hanno
partecipato, tra gli altri, il sindaco Gianni Alemanno, i presidenti dei
consigli comunale provinciale, Marco Pomarici e Giuseppina Maturani, lassessore
regionale alla Sicurezza, Daniele Fichera, il ministro dellIstruzione
Maria Stella Gelmini. Il miracolo compiuto da Montalcini, secondo il
sindaco, e stato quello di aver creato un collegamento
indissolubile tra la liberta di ricerca e limportanza dei valori
della persona umana. Poco prima dellinizio del convegno, Montalcini
e stata ricevuta dal sindaco
nel suo ufficio privato, dove Alemanno, in compagnia della moglie Isabella
Rauti, ha regalato alla senatrice centenaria un esemplare della lupa capitolina
e un mazzo di fiori. Successivamente, Montalcini e stata invitata a
firmare il Libro doro del
Campidoglio, dove ha scritto: Con profonda ammirazione e gratitudine,
infiniti auguri. Se Maturani ha tenuto a ringraziare Montalcini per il
suo inestimabile contributo al progresso scientifico e Fichera ha
augurato alla senatrice che possa
aggiungere molti giorni ancora alla sua vita per aggiungere molta vita ai
nostri giorni, Alemanno ha sottolineato come Montalcini sia
lesempio concreto che per chi ha volonta e determinazione non
ce nulla di impossibile. Infine, Gelmini ha auspicato che lesempio di
Montalcini possa illuminare il cammino dei tanti giovani che si dedicano con
passione alla ricerca. Il merito di Rita Levi Montalcini è quello
di aver avuto unattenzione costante nel mettere insieme i valori della
persona umana con la libertà della
ricerca, creando tra questi due aspetti un legame indissolubile, ha detto il
sindaco Gianni Alemanno Di fronte ad una personalita come
Montalcini - ha aggiunto Alemanno - occorre riflettere sul valore della ricerca
scientifica e considerare che gli
investimenti che non sembrano avere effetti immediati in realta sono
fondamentali. Basti pensare, come ha fatto notare Alemanno, che
senza la ricerca non riusciremo a vincere le sfide poste dalla
globalizzazione. Edizione n. 2168 del 23/04/2009
( da "Italia Sera" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Cronaca Italiana Il CdM sbarca allAquila: Dl da 4,2 mld e fondi per le scuole Gelmini. Allo studio corsi
di recupero dei programmi scolastici Sbarca domani in Consiglio dei
Ministri il decreto per lAbruzzo da 4,2 miliardi. Tre miliardi verranno
subito messi a disposizione per la ricostruzione e un miliardo e duecento milioni verranno
stanziati per far fronte alle prime emergenze del dopo terremoto. Secondo il
ministro delle Attività produttive Claudio Scajola comunque E presto per
fare una quantificazione della cifra necessaria per la ricostruzione in Abruzzo che in ogni caso 'sarà
inferiore a 12 miliardi di euro. Nel Cdm di oggi, fa sapere Scajola,
proporremo anche di estendere lambito di operatività del fondo
nazionale di garanzia al sostegno dellacquisto di arredi da parte di
imprese turistiche,
commerciali, di servizi e di studi professionali, colpiti dal recente tragico
terremoto. Valuteremo poi sulla base dei risultati se ampliare ulteriormente lutilizzo di questa
misura. Nel dl sono previsti anche i fondi per le scuole coinvolte dal sisma. Ad annunciarlo è stata il ministro dellIstruzione, Gelmini che oltre agli
annunciati 110 milioni per ledilizia scolastica ha parlato di altri provvedimenti.
Inoltre, ha spiegato, sono allo studio sistemi per corsi di recupero dei
programmi scolastici. Intanto,
allAquila tornano a scuola i circa 60 bambini ospitati al campo di Piazza
dArmi. Per il momento le lezioni sono tenute nella tenda adibita a mensa,
ma, grazie alla Regione Emilia Romagna, che coordina la tendopoli, sarà realizzata
a breve una tensostruttura ad hoc,
che potrà accogliere anche bambini ospitati in altri campi. Edizione n. 2168
del 23/04/2009
( da "ITnews.it" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
L'Aquila, 23 apr.
(Adnkronos) - Sono stati stanziati 110 mln per l'edilizia scolastica e 70 mln
per la ricostruzione dell'Universita' de L'Aquila. Lo ha annunciato in
conferenza stampa dopo il Cdm il ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini.
( da "Corriere Adriatico" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Decreto, pronti 8 miliardi e mezzo Per le
scuole previsti 110 milioni. Esonero delle tasse a chi si iscrive
all'Università Roma Esonero dalle tasse universitarie per chi si iscrive l'anno
prossimo all'Università dell'Aquila, lo stanziamento di
almeno 110 milioni di euro (ma il ministro Gelmini spera di ottenerne di più) per la ricostruzione e per la
riorganizzazione delle scuole colpite dal sisma, circa 16 mln di euro per
restituire alla città una Casa dello studente e un pacchetto di risorse ad hoc
per recuperare e rendere agibili tutti gli edifici dell'ateneo e il
conservatorio. Sono alcune delle misure che il ministero dell'Istruzione
presenterà domani al Consiglio dei ministri, in trasferta nel capoluogo
abruzzese, per consentire al "sistema istruzione" nelle zone colpite
dal sisma dello scorso 6 aprile di rimettersi in piedi. L'orientamento, a
quanto si è appreso, è quello di varare subito un decreto legge snello con gli
interventi che richiedono una immediata copertura finanziaria per poi demandare
il resto a successivi provvedimenti. Il ministro ieri ha annunciato, che all'ordine
del giorno del Consiglio dei ministri ci saranno oltre allo stanziamento di 110
milioni, altri provvedimenti. Il Governo varerà un decreto legge che pesa
complessivamente, secondo quanto si apprende da fonti di governo, 8,5 miliardi
di euro ed è diviso in due parti: un primo capitolo riguarda l'emergenza e vale
1,5 miliardi, mentre il secondo contiene misure volte alla ricostruzione e vale
circa 7 miliardi. Non sono previste, sempre secondo quanto si apprende, nuove
tasse nè l'incremento delle accise. Per le coperture dovrebbero dunque essere
utilizzati il fondo presso la Presidenza del Consiglio (che in tutto ha a
disposizione circa 9 miliardi), quello per le Infrastrutture, nonchè le risorse
messe a disposizione dall'Inail e dalla Cassa depositi e prestiti. Il
"grosso" degli interventi immediati riguarda comunque l'Università
perchè l'ateneo è il motore della città e rappresenta una bella fetta di
economia. E dunque chi si iscriverà il prossimo anno accademico all'ateneo
dell'Aquila non pagherà le tasse universitarie. L'importo corrispondente - una
bella cifra considerando che quest'anno gli iscritti sono stati circa 27.000 -
sarà versato dal ministero direttamente all'Università. Si tratta di un
incentivo alla permanenza poichè, vista l'alta percentuale di fuori-sede (la
metà degli iscritti) il rischio che si corre è quella della dispersione degli
studenti. Raccoglie consensi, nel frattempo, l'idea di trasformare un problema
in un'opportunità facendo nascere a L'Aquila un Campus sul modello di Milano-Bicocca.
FRANCO LIMIDO,
( da "Repubblica.it" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
L'AQUILA - Il Consiglio dei ministri, che
stamane si è eccezionalmente riunito all'Aquila, ha dato via libera al decreto
legge per stanziare le risorse in favore delle zone terremotate dell'Abruzzo e
ha approvato la decisione di spostare il G8 della Maddalena all'Aquila, fermo
restando che per dare seguito alla decisione bisognerà sentire i Capi di Stato
degli altri paesi partecipanti. Il provvedimento mette a disposizione un totale
di otto miliardi di euro in tre anni, di cui 1,5 per fronteggiare l'emergenza e
6,5 miliardi per la ricostruzione. Alle famiglie che hanno perso la casa per
ricostruirla verrà dato un contributo di 150.000 euro; se invece la casa è
soltanto danneggiata, ha detto il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, la
somma data dallo Stato sarà invece di 80.000 euro. Nel decreto non è previsto
alcun aumento delle accise nè nuove tasse: "Si risponde al terremoto senza
aumento della pressione fiscale e senza mettere le mani in tasca agli
italiani", ha precisato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. E
Tremonti ha assicurato che sono stati "evitati aumenti fiscali e delle
accise su benzina e sigarette". Berlusconi: "Case nuove in cinque
mesi". "Abbiamo individuato 15 aree dove intervenire con le piastre
per costruire le nuove case sicurissime e contro ogni scossa. - ha annunciato
Berlusconi - Io, con la mia visionaria follia, ho pensato la formula di case
intorno ad un centro verde e con tutti i servizi: Tremonti ci ha messo a
disposizione 700 milioni di euro, ma io credo che le potremo costruire con 500
milioni. E la sfida e che le vogliamo costruire prima che arrivi il freddo per
ospitare gli sfollati nel tempo record di 5 mesi". "In futuro i nuovi
alloggi diventeranno campus". Quando poi ogni famiglia avrà completato la
ricostruzione della propria casa, ha aggiunto il premier, questi nuovi alloggi
antisismici "potranno essere occupate da giovani che si faranno una
famiglia o da studenti universitari. Le case saranno progettate come campus.
Per il primo periodo saranno adattate per le famiglie ma in un secondo tempo
diventeranno campus capaci di attirare qui studenti da tutto il mondo. Oggi
studenti da fuori non verrebbero qui dopo il terremoto. Noi realizzeremo per
loro case sicurissime. Da un male può arrivare un bene" OAS_RICH('Middle');
Contributi per imprese, negozi e anche seconde case. Nel decreto sono previsti
contributi ed indennizzi per le imprese colpite dal sisma, ma anche per le
strutture adibite alle attività sociali, ricreative, sportive e religiose,
come, ad esempio, gli oratori. Ma anche bonus fiscali per ricostruire negozi e
seconde case. Sono inoltre previsti indennizzi a favore delle imprese che hanno
subito conseguenze economiche sfavorevoli per effetto degli eventi sismici e
per quelle che dovranno riparare o ricostruire beni mobili distrutti o
ripristinare le scorte. Ottanta milioni per straordinari pompieri e forze
ordine. Per proseguire gli interventi di soccorso in Abruzzo il governo ha
autorizzato uno stanziamento di 80 milioni dal primo giugno per i vigili del fuoco
e le forze di polizia. Aumenta inoltre il tetto di straordinari per il
personale impegnato, fino ad un massimo di 75 ore mensili pro-capite. Gelmini: 110 milioni per l'edilizia
scolastica. Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ha annunciato lo stanziamento di 110 milioni per l'edilizia
scolastica e di 70 per la ricostruzione dell'Università dell'Aquila, i cui
studenti quest'anno non pagheranno le tasse. Appello di Berlusconi alla
Ue: "Sia generosa". L'Europa deve essere generosa'' con le aree abruzzesi
colpite dal sisma, ha auspicato Berlusconi. Il premier ha spiegato che il
contributo Ue ''dovrebbe superare i 500 milioni di euro''. Comuni esclusi,
occupata per protesta una strada. Intanto alcuni cittadini di tre dei Comuni
esclusi dai contributi per la ricostruzione, e cioè Capitignano, Montereale e
Cagnano Amiterno, hanno occupato per protesta una strada statale di
collegamento all'Aquila. Domani all'Aquila il procuratore Grasso. Sulla
ricostruzione, e sulle sorveglianza per prevenire il rischio di infiltrazioni
antimafia, è stato confermato per domani l'arrivo del procuratore nazionale
antimafia Piero Grasso, che incontrerà all'Aquila il procuratore della
repubblica Alfredo Rossini per i primi contatti ufficiali sulle questioni
aperte dal terremoto. Lo ha confermato Olga Capasso, uno dei quattro magistrati
del pool antimafia, già oggi nel capoluogo abruzzese. L'attenzione dei
magistrati, secondo quanto appreso, sarà incentrata sulle aziende locali che
potrebbero essere avvicinate da organizzazioni mafiose. (23 aprile 2009
( da "Corriere.it" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Il ministro
rassicura sul futuro della scuola in un'audizione al senato La Gelmini: «Meno tagli e più tempo pieno».
Il Pd: «Numeri a caso» La Cisl: «Dichiarazioni che lasciano esterrefatti perché
vogliono negare l'evidenza» ROMA - Il ministro rassicura e l'opposizione
attacca: sulla riforma della scuola la tensione rimane alta. Meno tagli all'organico e più tempo pieno nelle
classi; 20 mila nuove immissioni di docenti e Ata precari nel 2009/2010 e in
dirittura d'arrivo le novità per la formazione iniziale dei docenti. Ma
soprattutto un invito al Parlamento ad aiutare il governo nell'opera di
cambiamento dell'istruzione italiana. Sono queste le novità del comparto
scuola, illustrate dal ministro Mariastella Gelmini in
un'audizione in commissione Istruzione al Senato. Intervento che però ha
provocato le polemiche degli esponenti del Pd e del sindacato, che richiamano
il ministro a fare i conti con l'evidenza della situazione. 20 MILA IMMISSIONI
IN RUOLO - Il ministero dell'Istruzione ha chiesto al ministero dell'Economia
di dar corso al piano triennale delle immissioni in ruolo del personale docente
ed Ata e di autorizzare per l'anno scolastico 2009-2010, circa 20.000 nomine in
ruolo, in pratica precari che verranno assunti. TEMPO PIENO - Per l'anno
scolastico 2009-2010, la richiesta delle famiglie di iscrizione al tempo pieno
è cresciuta del 3,5% rispetto al 2008-'09. Un incremento pari a quello
registrato negli ultimi 7 anni. L'organico disponibile consentirà di accogliere
le richieste delle famiglie anche per quanto riguarda le 30 ore. MENO TAGLIO
ORGANICI - Era stata prevista una manovra di riduzione dell'organico di 44-45
mila unità. La riduzione si è ridimensionata perchè ci sono molti
pensionamenti, circa 30-32 mila. Per il personale Ata era prevista una
riduzione di 14 mila unità, ma a fronte di 8 mila pensionamenti, i tagli
effettivi sono di 6 mila unità. CRITICHE DAL PD: «NUMERI AL LOTTO» - «Basta
dare numeri al lotto sulla scuola: la situazione delle istituzioni scolastiche
italiane è al collasso ed è sotto gli occhi di tutti gli studenti, genitori,
personale docente e non docente» ha replicato Giuseppe Fioroni, responsabile Pd
Dipartimento Educazione. «Dire che aumenta il tempo pieno significa anche
trarne le conseguenze: 100.000 alunni in più che chiedono il tempo pieno
corrispondono a 3.500 classi in più e cioè a 7.000 docenti in più. «Le
dichiarazioni del ministro dell' Istruzione Gelmini in
Commissione Istruzione al Senato lasciano esterrefatti perchè vogliono negare
l'evidenza» ha aggiunto Francesco Scrima Segretario Generale della Cisl Scuola.
«I tagli ci sono e sono pesanti, certificati nei provvedimenti ministeriali.
Spacciare i pensionamenti come se fossero una riduzione dei tagli è
un'operazione del tutto priva di logica». stampa |
( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del
23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Dalla Fazzello una lettera al Prefetto,
da Schittar l'apertura alle badanti Giovedì 23 Aprile 2009, Mogliano (N.D.) Sono
tante le ricette proposte dai candidati sindaci di Mogliano (sono arrivati a
quota 8 i pretendenti alla poltrona di primo cittadino) per salvare la
«Collodi». Giovanni Azzolini (lista «Azzolini sindaco-Giovani per Mogliano») è
molto polemico sulla vicenda della scuola di Marocco. «Se la scuola chiude è
tutta colpa di Paola Ossola e di Roberto Zago che hanno appoggiato la
scellerata idea di mandarmi a casa». La replica del presidente del quartiere
Ossola: «Le beghe politiche non mi interessano. Non mi presenterò candidata
consigliere per nessuna lista alle prossime elezioni comunali. L'unica cosa che
mi interessa è continuare a battermi per la soluzione dei problemi della
comunità di Marocco a cominciare dalla scuola». Rita Domenica Fazzello (lista
«Mogliano Democratica») è preside della scuola mediaToti Dal Monte: «Farò una
lettera al Prefetto e all'autorità scolastica regionale per cercare di
contenere gli effetti negativi dei tagli indiscriminati
operati dalla legge Gelmini.
Non si può far cassa sulla testa delle famiglie. È importante che il quartiere
di Marocco si sia mobilitato per stimolare un'azione politica a livello locale,
provinciale e regionale per salvare la scuola». Athur Carponi Schittar (lista
«Legalità e Benessere per Mogliano»): «Se sarò sindaco mi batterò perche la
scuola non chiuda. Faccio appello ai genitori che vanno al lavoro a
Mestre di iscrivere i figli alla Collodi, così la scuola non chiuderebbe. Come
extrema ratio, si potrebbero iscrivere gli anziani e le badanti senza licenza
elementare alla scuola di Marocco: ciò potrebbe salvarla temporaneamente dalla
chiusura, ma non rappresenterebbe una soluzione duratura». Valter Tressoldi
(lista civica «Beppe Grillo»): «Il nuovo assetto del personale e i servizi
scolastici della città sono problemi che vanno affrontati con il coinvolgimento
di tutte le realtà rappresentative.». Roberto Zago (lista «Mogliano Volta
Pagina-Pd»): «Sono convinto che bisogna lasciare da parte i contrasti politici
che non portano da nessuna parte. I cittadini chiedono soluzioni concrete dei
loro problemi. La scuola di Marocco deve essere salvaguardata per garantire il
futuro del quartiere».
( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del
23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Manifestazione di piazza ieri a Mogliano:
bambini, genitori e cittadini tutti uniti per aiutare la elementare della
frazione di Marocco Girotondo di pinocchi per salvare "Collodi"
Cappellino e naso lungo: i sessantasette alunni della primaria hanno detto "No"
alla chiusura della loro scuola Giovedì 23 Aprile 2009, Mogliano Un grande
girotondo mascherati da Pinocchio (naso lungo e cappellino) davanti alla scuola
elementare «Collodi» di Marocco che rischia di chiudere. Protagonisti
dell'allegra manifestazione di protesta (tanti i cartelli e gli slogan) i 67
alunni della scuola primaria del Primo circolo didattico di Mogliano (ieri non
si sono tenute lezioni), presenti i genitori e gli abitanti di Marocco. La
mobilitazione per impedire che la scuola chiuda i battenti è stata promossa
dall'Associazione di quartiere presieduta da Maria Paola Ossola. Con la riduzione del personale docente deciso dalla riforma Gelmini l'anno scolastico 2009-2010
subirà inevitabili adeguamenti. Si prevede, ad esempio, che le classi 1 e 2
della «Collodi» verranno trasferite in altre scuole cittadine. «Se questo
dovesse accadere - dice Paola Ossola - la rapida chiusura del plesso sarebbe
inevitabile. Alcuni comuni dell'Alto Trevigiano si sono trovati ad
affrontare il nostro stesso problema, con la differenza che avendo un peso e
una credibilità politica negli organismi istituzioni che contano sono riusciti
ad evitare tagli alla scuola». Il riferimento del presidente del quartiere di
Marocco è alla crisi politica sfociata nel commissariamento del Comune di
Mogliano. Ossola ha anche confermato di aver invitato tutti i candidati sindaci
a partecipare alla riunione di lunedì sera del comitato di quartiere per
discutere dei problemi scolastici. Ieri mattina davanti alla scuola Collodi
c'erano alcuni candidati sindaci: Giovanni Azzolini (sindaco uscente di
Mogliano), Rita Domenica Fazzello, Roberto Zago, Arthur Carponi Schittar e
Walter Tressoldi. Molti genitori hanno avuto uno scambio di idee con i
candidati sindaci. «La scuola - dice Paola Bolzanella mamma di un'alunna - non
deve chiudere. La vita del quartiere di Marocco ruota attorno all'elementare
Collodi, all'annessa scuola materna e alla palestra. Sono le attività
aggreganti di tutta la comunità». Gli fa eco un altro genitore: «Ci stiamo
battendo per impedire che Marocco diventi un quartiere dormitorio. Se
trasferiscono la scuola restano solo gli anziani. Abbiamo già la parrocchia
Sant'Antonio a part-time». La situazione scolastica moglianese. Ci sono 18
plessi scolastici delle scuole dell'obbligo sparsi sul territorio. Gli alunni
dell'anno scolastico 2008-2009 sono 2.348 (40 in più rispetto all'anno
precedente). Questa la suddivisione: scuola d'infanzia (7 plessi) 517 alunni;
elementari (9 plessi) 1118 iscritti; scuola media (2 plessi) 713 alunni. Alcuni
anni fa avevano chiuso sia la scuola elementare della frazione di Bonisiolo,
sia l'elementare di via Ghetto nel quartiere Ovest. Ad essere preoccupati sono
anche i genitori della scuola primaria di Zerman. Oggi si terrà la riunione del
Consiglio d'Istituto che dovrà decidere l'assetto del personale del Primo
circolo didattico di Mogliano diretto da Sonia Angeloni. La speranza dei
genitori è che sia possibile distribuire il personale docente senza penalizzare
nessuna scuola. Nello Duprè
( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del
23-04-2009)
Argomenti: Scuola
«Classi accorpate: pagano i nostri figli»
Genitori della primaria di Cavarzano sul piede di guerra dopo le decisioni
della dirigenza del secondo Circolo Giovedì 23 Aprile 2009, Genitori di Cavarzano sul piede di guerra contro quelli che
definiscono gli «effetti della riforma Gelmini». Sono i papà e le mamme delle classi terze della Dal Mas.
Portando a conoscenza il loro caso che definiscono "esemplare",
ovvero la situazione che si sta venendo a creare per le attuali classi 3. A e 3. B della scuola
primaria di Cavarzano "R. Dal Mas" 2. Circolo-Belluno. I
genitori affermano di essere venuti a conoscenza solo pochi giorni fa e
occasionalmente, in via ufficiosa, della decisione di accorpare le due classi
terze in un'unica quarta per rispettare i nuovi limiti massimi per classe,
fissati solo negli ultimi giorni all'insaputa di tutti, pare addirittura
all'insaputa dei dirigenti degli stessi circoli scolastici. I genitori si
dicono amareggiati della scoperta. «Amareggiati - spiegano in un comunicato -
di non essere stati investiti ufficialmente della decisione e nemmeno informati
nei tempi opportuni». Della cosa non sarebbero stati avvisati neanche
attraverso i loro rappresentanti. Così si sono incontrati nei giorni scorsi
concordando che questa decisione, se attuata, avrà delle pesanti ripercussioni
sulla vita scolastica di tutti gli alunni di entrambe le classi. Ed ecco
perchè. Secondo i genitori dei ragazzi, si verrebbe a costituire una classe
composta da 26 alunni comprendente delle problematiche, che forse non sono
state prese in considerazione, quali situazione di difficoltà nella
socializzazione, di disabilità, nonché della presenza di gemelli che
pedagogicamente dovrebbero essere inserite in classi diverse, cosa che all'inizio
del ciclo scolastico era stato garantito ai genitori ed era stata la
prerogativa principale che aveva consentito la loro iscrizione in quella
scuola. Ora viene osservato che se già mantenendo le due classi separate i
bambini dovranno soffrire il danno e la perdita qualitativa sotto tutti i punti
di vista causata dall'istituzione del maestro unico (o prevalente, che dir si
voglia) venendo meno la preziosissima risorsa del lavoro in compresenza, si
immagini cosa significa tutto ciò accorpandole, ossia raddoppiando gli alunni,
con una sproporzione impensabile per le modalità di lavoro alle quali i bambini
sono stati fin qui abituati. E non è tutto: «Ancor più preoccupa il venir meno
del lavoro in compresenza delle insegnanti che fino ad ora, tra l'altro, integrava
le ore di sostegno concesse, che coprono solo parzialmente il tempo scuola. In
pratica una classe di 26 alunni con situazioni di difficoltà e di disabilità,
con indicazioni psico-pedagogiche particolari certificate, ed un solo maestro».
Confidando ancora una volta nel buon senso dei vertici della scuola bellunese i
genitori hanno chiesto al Dirigente dell'Ufficio Scolastico Provinciale, nonché
al Dirigente Scolastico del Secondo Circolo di Belluno, di riesaminare la
decisione revocando l'accorpamento delle due classi ed allo scopo di conoscerne
le posizioni hanno chiesto un incontro tra i rappresentanti delle due classi ed
il Dirigente dell'Ufficio Scolastico Provinciale.
( da "Gazzettino, Il (Padova)" del
23-04-2009)
Pubblicato anche in: (Gazzettino,
Il (Vicenza))
Argomenti: Scuola
Albignasego. Barison canta vittoria:
assegnati 93 insegnanti per mantenere il tempo lungo nelle scuole elementari
Giovedì 23 Aprile 2009, Albignasego Il sindaco Massimiliano Barison canta
vittoria: l'anno prossimo nelle scuole rimarrà l'orario 8.15-15.45. Alle sette
elementari presenti ad Albignasego sono stati assegnati 93 insegnanti, un
numero sufficiente per mantenere quello "status quo" che fino a due mesi fa pareva compromesso dalle misure contenute
nella riforma Gelmini. Non
solo. Verranno assicurate nove classi in più con la modalità del tempo pieno,
cioè 8.15-16.15, così come richiesto dai genitori al momento dell'iscrizione.
"Il movimento spontaneo dei sindaci ha portato a casa il risultato"
commenta soddisfatto il primo cittadino. (fr.ca.)
( da "Gazzettino, Il" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
In arrivo 110 milioni per ricostruire le
scuole Esonero dalle tasse universitarie a chi si iscrive all'Ateneo aquilano,
16 milioni alla Casa dello studente Giovedì 23 Aprile 2009, Roma Esonero dalle
tasse universitarie per chi si iscrive l'anno prossimo all'università
dell'Aquila, lo stanziamento di almeno 110 milioni di euro
(ma il ministro Gelmini
spera di ottenerne di più) per la ricostruzione e per la riorganizzazione delle
scuole colpite dal sisma, circa 16 milioni di euro per restituire alla città
una Casa dello studente e un pacchetto di risorse ad hoc per recuperare e
rendere agibili tutti gli edifici dell'ateneo e il conservatorio. Sono
alcune delle misure che il ministero dell'Istruzione presenterà oggi al
Consiglio dei ministri, in trasferta nel capoluogo abruzzese, per consentire al
«sistema istruzione» nelle zone colpite dal sisma dello scorso 6 aprile di
rimettersi in piedi. L'orientamento, a quanto si è appreso, è quello di varare
subito un decreto legge snello con gli interventi che richiedono una immediata
copertura finanziaria per poi demandare il resto a successivi provvedimenti. In
tutto il governo ha deciso di stanziare 8,5 miliardi. Uno e mezzo servirà per
coprire le misure più urgenti, gli altri sette saranno invece utilizzati per la
ricostruzione. Nessuna nuova tassa, né incremento delle accise sulle sigarette
o sulla benzina: Palazzo Chigi e il ministero dell'Economia hanno deciso di
usare altre leve. In parte, si attingerà dal fondo della presidenza del
Consiglio (che in tutto può contare su 9 miliardi), dal fondo delle Infrastrutture
e dalle risorse messe a disposizione dall'Inail e dalla Cassa depositi e
prestiti. Queste ultime due voci si aggirano intorno ai due miliardi. Il
ministro Gelmini ha annunciato, che all'ordine del
giorno del Consiglio dei ministri ci saranno oltre allo stanziamento di 110
milioni, altri provvedimenti. «Sono allo studio - ha detto - anche stanziamenti
per organizzare corsi di recupero per completare i programmi scolastici».
Ovviamente i corsi saranno legati alle singole situazioni e verranno attivati
in base alle segnalazioni di particolari necessità da parte delle scuole. Il
«grosso» degli interventi riguarda comunque l'università, un po' perché, a
verifiche fatte, tante scuole sono risultate agibili subito o con semplici
lavori (quasi l'80% degli istituti dell'Aquila), un pò perché l'anno scolastico
è ormai in fase avanzata, ma soprattutto perché l'ateneo è il motore della
città e rappresenta una bella fetta di economia. E dunque, innanzitutto, chi si
iscriverà il prossimo anno accademico all'ateneo dell'Aquila non pagherà le
tasse universitarie. L'importo corrispondente - una bella cifra considerando
che quest'anno gli iscritti sono stati circa 27.000 - sarà versato dal
ministero dell'Istruzione direttamente all'università abruzzese. Si tratta in
sostanza di un incentivo alla permanenza poiché, vista la alta percentuale di
"fuori-sede" (la metà degli iscritti) il rischio che si corre è
quella della dispersione degli studenti sul territorio. Raccoglie consensi, nel
frattempo, non solo tra gli esponenti della maggioranza, l'idea di trasformare
un problema in un'opportunità facendo nascere all'Aquila un Campus sul modello
di Milano-Bicocca, un'operazione cioè che coinvolga lo Stato, l'università, la
città e i privati.
( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del
23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Salve le classi prime di Marano e della
"Foscolo" Giovedì 23 Aprile 2009, Mira Salve le prime classi della
scuola di Marano e della Foscolo di Mira per il prossimo anno scolastico. Le
preoccupazioni sollevate dei giorni scorsi della mamme di Marano, preoccupate
che la chiusura della prima classe fosse solo il preludio alla chiusura
dell'intera scuola nella frazione mirese, l'unanime presa di posizione del
consiglio comunale che in modo trasversale ha ribadito, l'altra sera, la
necessità di garantire le classi già in essere e infine l'interessamento del
sindaco Michele Carpinetti e dell'assessore all'Istruzione Giorgia Cestonaro
hanno sortito l'effetto desiderato. «L'amministrazione comunale di Mira ha
ottenuto dall'Ufficio Scolastico Provinciale l'assegnazione di tutte le classi
richieste per il prossimo anno scolastico - ha annunciato il sindaco - comprese
le due prime "a rischio" di Marano e Mira Taglio. Un risultato ottimo
che testimonia l'interesse del comune nei riguardi delle aspettative delle
famiglie». Marano nonostante i 13 bambini iscritti in prima, un numero di poco
inferiore ai 15 previsti, di minima, dalla riforma Gelmini avrà la prima classe elementare,
e anche Mira Taglio potrà contare sull'assegnazione di una prima a modulo, come
richiesto da genitori e insegnanti. «Abbiamo ottenuto questo ottimo risultato -
ha commentato il primo cittadino - grazie all'impegno di questi mesi nel
cercare una soluzione ai tanti problemi manifestati dai genitori, cui
oggi possiamo garantire la conferma di un modello scolastico di eccellenza.
Decine di incontri e confronti, con insegnanti, genitori e dirigenti scolastici
hanno portato al risultato odierno». Nei giorni scorsi il tam tam dei genitori
di Marano preoccupati per il futuro scolastico dei loro bambini aveva spinto
alcune mamme a chiedere a gran voce l'iscrizione di almeno altri due bambini
per salvare la prima classe, tanto più che per l'anno scolastico 2010-2011 i
bambini iscritti in prima dovrebbero essere oltre una ventina. La comunicazione
ufficiale dell'assegnazione di tutte le classi richieste è arrivata ieri
mattina, a meno di 12 ore dall'approvazione, in consiglio comunale, di uno
specifico ordine del giorno:. «Abbiamo sempre affrontato le questioni legate
alla scuola con le dovute attenzioni - hanno ribadito il sindaco e l'assessore
Cestonaro - attenti a non interferire con l'autonomia dei dirigenti, mirando
invece a studiare e concordare le soluzioni migliori per soddisfare le
aspettative delle famiglie all'interno dei paletti posti dalla legge. E oggi
possiamo dire di aver ottenuto i risultati tanto attesi». Luisa Giantin
( da "ITnews.it" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Roma, 23 apr. - (Adnkronos)
- Niene tasse universitarie per gli studenti abruzzesi, meno tagli sugli
organici, ricostruzione del Conservatorio. Sono alcuni dei provvedimenti in
favore di scuola e universita' presentati dal ministro Mariastella Gelmini e approvati questa mattina nel
corso del Consiglio dei Ministri che si e' tenuto all'Aquila.
( da "AgoPress" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
(AGO PRESS) Saranno rivisti i tagli di 20
milioni previsti sugli organici delle scuole dellAbruzzo. E' quanto
prevede il decreto legge approvato questa mattina dal Consiglio dei ministri.
Su proposta del ministro dell'Istruzione,
Maria Stella Gelmini, alle scuole dell'Abruzzo sono
stati destinati ulteriori 16 milioni per il pagamento delle prestazioni
aggiuntive di professori e personale amministrativo. Una quota di circa 110
milioni di euro del fondo Cipe per ledilizia scolastica sarà utilizzata per la ricostruzione del Convitto nazionale Domenico
Cotugno e delle scuole colpite dal sisma. Altri 70 milioni saranno
stanziati per il risanamento delle strutture esistenti, e per la ricostruzione
degli edifici universitari distrutti. Tre milioni di euro saranno destinati alla ristrutturazione del
Conservatorio di musica A. Casella dellAquila, che si andranno ad
aggiungere ai due milioni di euro già stanziati precedentemente dal ministero.
Il Consiglio dei ministri ha inoltre deliberato lannullamento della tassa discrizione alle sedi universitarie colpite dal
terremoto.
( da "Soldionline" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abruzzo, via libera a 8 mld. Berlusconi:
fondi trovati senza aumentare le tasse Il piano prevede 1,5 mld per
l'emergenza, da affidare in buona parte alla Protezione Civile, e il resto per
la ricostruzione. Il premier: ''Chiederò aiuti esteri per 44 beni artistici''.
Tremonti: ''Dopo le polemiche 5 per mille non si tocca, 150mila euro per ogni
abitazione distrutta''. E annuncia ''eventuali nuove risorse dalla lotta
all'evasione internazionale'' L'Aquila, 23 apr. (Adnkronos/Ign) - Via libera
del Consiglio dei ministri, riunito per l'occasione a L'Aquila, al decreto per
il terremoto in Abruzzo. Il piano del governo vale complessivamente 8 miliardi:
1,5 miliardi per l'emergenza, da affidare in buona parte alla Protezione Civile,
e il resto per la ricostruzione.Centodieci i milioni stanziati per l'edilizia
scolastica e 70 quelli per la ricostruzione dell'Università de L'Aquila, secondo quanto ha annunciato il ministro dell'Istruzione, Maria
Stella Gelmini. Inoltre,
niente tasse universitarie per gli studenti che il prossimo anno si
iscriveranno all'università dell'Aquila."Per la prima volta si risponde ad
accadimenti come il terremoto e di così grandi dimensioni senza un aumento
della pressione fiscale. Non si mettono le mani nelle tasche degli
italiani" ha rivendicato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.
"Sono stati giorni e anche notti difficili ma i risultati sono
soddisfacenti - ha poi aggiunto - C'è una città di 75mila abitanti che sono
fuori dalle loro case a cui garantiamo l'alloggio, tre pasti caldi,
l'assistenza logistica, medica, il riscaldamento, in moltissimi casi servizi
televisivi. Credo che sia qualcosa che non si è mai verificato al mondo.
Qualcuno per farmi capire come sia eccezionale questo tipo di intervento ci ha
fornito le fotografie di situazioni che riguardavano nel mondo occidentale
molti, ma molti meno sfollati".Quanto ai monumenti danneggiati dal
terremoto, l'Italia chiederà una sorta di "adozione a distanza", ai
Paesi stranieri che si sono fatti avanti, per 44 beni artistici. La lista dei
monumenti è stata presentata oggi dal ministro per i Beni e le attività
culturali, Sandro Bondi. ''Se ci sarà una scelta fatta sulla carta" da
parte dei capi di stato e di governo, ha affermato il presidente del Consiglio,
in occasione del G8 "sarà certamente doveroso accompagnarli sul luogo in
modo che possono direttamente e personalmente rendersi conto di quello che
restaureranno". Insomma, ha concluso Berlusconi, "un'azione a
distanza con verifica successiva".A illustrare nel dettaglio il piano
dell'esecutivo per la regione colpita dal sisma è stato Giulio Tremonti,
sottolineando il lavoro fatto, "bello, ma molto complesso", anche se
non si conosce ''ancora l'importo definitivo del danno e una stima potra essere
fatta solo nei prossimi mesi". Il ministro ha indicato quattro ragioni per
cui il lavoro del governo è stato "particolarmente complesso". Primo,
"per la prima volta concentriamo l'intervento per l'emergenza e quello per
la ricostruzione". Secondo, "siamo intervenuti a saldi di finanza
pubblica già chiusi". Terzo, "non ci sono aumenti di accise, lo
strumento che viene tipicamente utilizzato in questi casi". Quarto,
"siamo ancora durante la crisi economica e un conto è fare questi interventi
con il pil che cresce, un conto è farli durante una crisi".Il titolare del
dicastero di Via XX Settembre ha annunciato, fra le misure, che sarà
''possibile rinunciare al proprio mutuo, girandolo a Fintecna che gestirà il
rapporto con la banca, se si ha la casa gravemente danneggiata o
distrutta". Tra le cifre indicate, 150mila euro a fondo perduto assicurati
dal governo per ogni casa distrutta, a fronte della presentazione della fattura
dei lavori svolti, mentre se la casa è gravemente danneggiata il contributo
dello Stato sarà di 80mila euro. Inoltre, sono pronti 500 milioni per la
costruzione di alloggi provvisori entro l'autunno, che ospiteranno 13mila
persone.Il ministro ha spiegato poi che nel decreto legge non si interviene con
il 5 per mille a favore della ricostruzione in Abruzzo "a causa delle
polemiche politiche" ma se dovessero servire ulteriori risorse rispetto
agli 8 miliardi stanziati, "si farà ricorso a un inasprimento della lotta
all'evasione e all'elusione internazionale".Nel provvedimento è previsto
anche un piano straordinario per la verifica del rischio sismico, "per la
prima volta nella storia", come evidenziato dal sottosegretario alla
Protezione Civile, Guido Bertolaso. In particolare, nel caso accertato di
rischio sismico, per la ristrutturazione di immobili privati è disposto un
credito d'imposta pari al 55%, fino a un importo di 48mila euro. Mentre per la
ricostruzione degli immobili industriali e commerciali danneggiati è
riconosciuto un credito d'imposta dell'80% fino a un importo di 80mila euro da
utilizzare in cinque anni."Il comportamento del governo è stato
ineccepibile, esemplare, tempestivo" ha detto il presidente della Regione
Abruzzo, Gianni Chiodi, commentando il via libera al decreto Abruzzo oggi dal
Cdm, che ha anche deciso il rinvio alla fine dell'anno di tutte le elezioni
amministrative previste nelle aree colpite dal sisma.Il governatore ha voluto
ringraziare il Consiglio dei ministri e il presidente Berlusconi che "fin
dal primo momento del sisma hanno lavorato esclusivamente per arrivare a questo
risultato che ritengo positivo per l'Abruzzo e per gli aquilani".
"Tutte le indicazioni che come Regione Abruzzo abbiamo presentato al
governo sono state accolte e in molti casi migliorate, l'importante - ha
concluso Chiodi - è che il governo abbia dato una risposta esaustiva
immediata".
( da "Sestopotere.com" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Terremoto Abruzzo: Gelmini,
gli studenti abruzzesi non pagheranno le tasse universitarie (23/4/2009 17:45)
| (Sesto Potere) - Roma - 23 aprile 2009 - Gli studenti abruzzesi non
pagheranno le tasse universitarie, verranno ridotti i tagli agli organici, sarà
ricostruito il Conservatorio. Sono alcuni dei provvedimenti in favore di scuola
e universita presentati dal ministro Mariastella Gelmini e approvati nel
corso del Consiglio dei Ministri che si e tenuto allAquila. Entrando nel dettaglio, sono stati ridotti i tagli
previsti sugli organici della scuola dellAbruzzo per una cifra di 20 milioni. Ulteriori
16 milioni di euro saranno destinati agli interventi per le spese di
funzionamento delle scuole e per pagare prestazioni aggiuntive di professori e personale
amministrativo. Tutte le risorse nazionali aggiuntive del Ministero dellIstruzione,
dellUniversita e della Ricerca per gli arredamenti scolastici sono
destinate alle scuole dellAbruzzo. E stato quindi deciso che una quota specifica di circa 110 milioni di euro del
fondo Cipe di 1 miliardo per ledilizia scolastica sara destinata alla
ricostruzione del Convitto Nazionale "Domenico Cutugno"
dellAquila e delle scuole colpite dal sisma. Per ledilizia
universitaria saranno stanziate
risorse per il risanamento delle strutture esistenti e per la ricostruzione
degli edifici distrutti delluniversita dellAquila, pari a circa 70
milioni mentre 3 milioni di euro saranno destinati alla ristrutturazione del
Conservatorio di musica "A.
Casella" dellAquila. Queste risorse si aggiungono ai 2 milioni di
euro gia stanziati precedentemente dal Ministero a favore del
Conservatorio. Inoltre gli studenti che il prossimo anno si iscriveranno
alluniversita dellAquila non pagheranno le tasse universitarie. Limporto delle
tasse, infatti, ha spiega il Ministero
Gelmini, sara versato dal Ministero dellIstruzione,
dellUniversita e della Ricerca direttamente
alluniversita abruzzese. Inoltre, a margine del Consiglio dei
Ministri il ministro
Mariastella Gelmini e il ministro Renato Brunetta
hanno consegnato agli studenti dellUniversita e agli studenti
dellultimo anno delle scuole secondarie di II grado dellAquila 1500
computer portatili dotati di connessione ad Internet offerti dalla Vodafone. Con questi computer gli studenti
delle scuole superiori potranno accedere alla piattaforma on-line predisposta
per il Ministero dellIstruzione dallAnsas (Agenzia Nazionale per lo
Sviluppo dellAutonomia Scolastica) dedicata a tutti gli studenti delle classi V delle zone colpite dal sisma
che dovranno sostenere lEsame di Stato. Allinterno della piattaforma,
raggiungibile allindirizzo esamedistatoabruzzo.indire.it, gli studenti
potranno partecipare a gruppi di lavoro on-line suddivisi per aree disciplinari con il supporto di docenti esperti
e con la collaborazione dei docenti delle scuole di appartenenza. Dalla
piattaforma, inoltre, gli studenti potranno accedere a forum, chat, lezioni in
audio-video, aree per la condivisione di materiali e link selezionati per
prepararsi ai colloqui pluridisciplinari dellEsame di Stato.
( da "AprileOnline.info" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Maddalena - L'Aquila, solo andata Andrea
Scarchilli , 23 aprile 2009, 18:20 Accolta in Consiglio dei ministri l'idea di
Berlusconi di spostare il G8 di luglio dall'isola sarda al capoluogo abruzzese.
Il premier stima: "Risparmieremo 220 milioni di euro". Reazioni
positive anche da Cgil e Partito democratico. Varato il decreto per le zone
colpite, otto miliardi di euro di cui uno e mezzo per l'emergenza. Ci sono
contributi a fondo perduto per chi si ricostruisce o ripara casa da solo. Bersani
denuncia la mancanza di chiarezza nelle coperture finanziarie Un decreto che
vale otto miliardi, sei e mezzo per la ricostruzione, uno e mezzo per
continuare a far girare la macchina dell'emergenza, che deve provvedere a
63.000 sfollati contando sulle forze di dodicimila soccorritori. Non ci sono le
nuove tasse - neanche sottoforma di assicurazione obbligatoria - come era stato
anticipato le risorse sono state trovate all'interno del bilancio. Ma il
Partito democratico denuncia sin da ora scarsa chiarezza nelle coperture
finanziarie. L'unica cosa che si sa, genericamente, è che saranno utilizzati il
fondo speciale di Palazzo Chigi, il fondo infrastrutture, fondi europei e fondi
Fas (quelli per le aree sottosviluppate, a cui già si è attinto per finanziare
gli ammortizzatori sociali) regionali. Messi in conto anche i soldi che
potranno arrivare dagli investimenti degli enti previdenziali e dalla Cassa
Deposti e Prestiti. Anche il bonus famiglia contribuirà alla 'causa'
dell'Abruzzo. I 300 milioni di euro non utilizzati verranno dirottati in questa
direzione. Si proverà a rastrellare qualcos'altro mettendo a punto nuove
lotterie istantanee e potenziando giochi esistenti. Previsto in quest'ottica un
rafforzamento della lotta ai giochi clandestini. La prima delle due sorprese di
oggi è stata l'annuncio del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Per
risparmiare altri 220 milioni è intenzionato a spostare la sede del G8 di
luglio dall'isola della Maddalena all'Aquila. L'idea è stata accolta
positivamente dal segretario della Cgil Guglielmo Epifani e da quello del
Partito democratico Dario Franceschini, che hanno apprezzato l'espediente utile
a tener viva l'attenzione sulle popolazioni colpite. Franceschini ha però messo
in luce il rischio che l'evento ostacoli la fase di ricostruzione. Berlusconi
ha motivato la decisione di spostare il G8 anche in chiave simbolica: "La
Maddalena è fin troppo bella. Avremmo perfino avuto l'ausilio di una nave di
lusso e sarebbe stato un G8 non consono alla crisi economica che attraversiamo,
mentre l'Aquila è una sede più sobria". Il segretario di Rifondazione
comunista Paolo Ferrero ha invece ipotizzato secondi fini nella scelta del
premier: "Se Berlusconi crede di evitare i no global facendo il G8 a
L'Aquila, si sbaglia completamente. Il presidente del Consiglio dovrebbe aver
la cura di informarsi meglio in merito. I vituperati no global, infatti, sono
già a L'Aquila in forze dal primo giorno successivo al sisma per portare la
loro solidarietà attiva". La proposta del trasferimento del G8 all'Aquila
è stata avanzata in Consiglio dei ministri direttamente dal premier. La seconda
"sorpresa", nel senso che non era stata anticipata (non in questi
termini) nei giorni scorsi, è una delle forme dell'aiuto dello Stato alla
ricostruzione. Il governo ha scelto di incentivare in modo robusto quelli che
provvederanno da soli a rimettere in sesto o ricostruire le proprie abitazioni
. Nel primo caso sarà erogato un contributo a fondo perduto di 150.000 euro,
nel secondo di 80.000. Le altre misure erano tutte nell'aria: C'è lo stop alle
tasse, agli affitti, alle rate e ai pagamenti dei mutui se l'abitazione è
inagibile; L'Aquila viene inserita nelle zone franche, dove la costituzione di
attività è incentivata da sgravi fiscali e contributivi e sono escluse dal
computo per il patto di stabilità le spese che la Regione affronterà per far
fronte al terremoto; arriva una proroga dell'indennità ordinaria di
disoccupazione per i lavoratori colpiti dal terremoto e indennizzi in favore
dei collaboratori coordinati e continuativi. Berlusconi ha poi promesso un
nucleo di nuove case antisismiche da realizzare in quindici aree differenti,
entro cinque mesi, per ospitare gli sfollati. Dopo, è l'intenzione,
diventeranno campus universitario. Il ministro dell'Istruzione
Mariastella Gelmini ha
annunciato 110 milioni per l'edilizia scolastica e 70 per ricostruire l'ateneo
aquilano, i cui studenti quest'anno non pagheranno le tasse. E' saltato, come
anticipato, Il 5 per mille "bis" a favore dei terremotati. Troppe
polemiche, ha commentato il ministro dell'Economia Giulio Tremonti. E al
momento rimane fermo anche lo scudo, la misura fiscale per incentivare il
rientro dei capitali dall'estero. Ma il ministro Tremonti ha lasciato in
quest'ultimo caso una porta aperta: se serviranno più soldi non si esclude di
mettere in campo misure contro l'evasione e l'elusione fiscale a livello
internazionale. Il responsabile Economia del Pd, Pierluigi Bersani, ritiene che
dal primo comunicato del consiglio dei Ministri sugli interventi per
fronteggiare l'emergenza terremoto "non si capisce molto". Il
governo, ha proseguito Bersani, in casi come quello del sisma in Abruzzo
"invece dei comunicati stampa dovrebbe pubblicare le norme".
Sull'entità delle risorse destinate per ricostruire le zone colpite dal
terremoto Bersani spiega che 8 mld "sono troppi per l'emergenza e sono
troppo pochi per la ricostruzione. Vogliamo vederci chiaro". E sulle
ipotesi avanzate in merito alla possibilità di reperire risorse dai fondi per
le aree sottoutilizzate e per le infrastrutture l'esponente del Pd ha avvisato
il ministro dell'Economia Giulio Tremonti: "Non si azzardi a prendere le
risorse per la ricostruzione dai fondi Fas o dai fondi per le
infrastrutture". Ma sembra proprio quello che Tremonti si appresta a fare.
( da "Sestopotere.com" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola
Scuola, la Regione rifiuta responsabilità
sui tagli (23/4/2009 19:28) | (Sesto Potere) - Firenze - 23 aprile 2009 -Sulla
scuola la Regione rifiuta con decisione ogni responsabilità in merito a scelte
che non ha mai condiviso. E chiede di rispettare la volontà delle famiglie che
chiedono per i loro figli un posto nella scuola dell'infanzia o di usufruire
del tempo pieno nella scuola primaria. E' questa la posizione che la Regione ha
comunicato alla Direzione scolastica regionale in questi giorni impegnata nella
riorganizzazione prevista dal ministro Gelmini. Lo ha ricordato oggi
l'assessore all'istruzione, formazione e lavoro intervenendo su questi temi
alla conferenza di fine legislatura a San Giuliano Terme. Non si può chiedere
alla Regione, sostiene l'assesore, di assumersi la responsabilità di scelte
operate a livello nazionale che non sono state concordate e non sono condivise
da istituzioni e mondo della scuola. L'assessore ha confermato la
contrarietà della Regio ne rispetto ai consistenti tagli previsti per
insegnanti, personale tecnico e amministrativo della scuola operati dal
governo, tagli che incidono pesantemente sull'organizzazione scolastica, sulla
qualità della didattica e sulla vita delle famiglie. Di questi tagli e delle
possibili ricadute negative la Regione non può e non vuole avere alcuna condivisione
di responsabilità. E' questo il senso della posizione che la Regione ha
manifestato alla Direzione scolastica regionale toscana, sulle due questioni
del tempo pieno nella scuola primaria e della scuola dell'infanzia. Nel caso
della scuola per l'infanzia, in particolare, la Regione richiama la necessità
di non penalizzare il settore, ma anzi di rafforzarlo, superando le liste di
attesa. Per quanto riguarda gli altri ordini di istruzione, la Regione aspetta
di conoscere il quadro complessivo delle risposte elaborate dalla direzione
scolastica.
( da "Gazzetta di Mantova, La" del
24-04-2009)
Argomenti: Scuola
Libri, la
"perla" nascosta della riforma Gelmini Gli ultimi provvedimenti del in
materia di istruzione verranno ricordati sicuramente per il cinque in condotta,
il ritorno del grembiulino e per la lotta al «Bullismo» con l' introduzione
della «nuova» materia «Cittadinanza e costituzione». Non potrebbe essere altrimenti visto che i media ci
hanno bombardato per settimane con questi titoli, peccato che, come accade
spesso nel nostro paese, l'informazione non si sia soffermata con altrettanta
dovizia di servizi giornalistici sugli altri effetti nefasti della legge «Gelmini» anzi Tremonti, visto che tali provvedimenti fanno
riferimento al testo della legge finanziaria. In primis la sorte di migliaia di
insegnanti precari, di sostegno e di lingua straniera, poi degli operatori del
settore dell'editoria scolastica e delle case editrici stesse contro le quali
addirittura di recente c'è stata una indagine dell'antitrust che si è conclusa
con una assoluzione piena dall'accusa di fare cartello per far lievitare i costi
dei manuali scolastici. Peccato che anche in questo caso tutti i media non
abbiano dedicato una riga alla vicenda mentre a settembre sono da sempre pronti
a sparare bordate con titoli cubitali infondati su aumenti esponenziali dei
manuali scolastici che invece si attestano da molti anni ben al di sotto
dell'inflazione. Un'altra delle pensate tanto geniali quanto demagogiche del
testo della legge «Gelmini» è il blocco delle adozioni
per 6 anni nelle scuole medie e superiori e di cinque anni nella scuola Primaria.
Mentre la «ratio» del provvedimento nelle scuole medie e superiori è quella di
fare in modo che le famiglie possano avere accesso più facilmente al mercato
dell'usato (dietro al quale comunque ci sono commercianti e organizzazioni che
lucrano senza pagare un euro di iva) lascio immaginare ai lettori in quale
stato sia un libro di testo passato di mano in mano per sei anni ma il
provvedimento prende i contorni del grottesco nella scuola primaria (ex
elementare) poiché il legislatore dovrebbe sapere che, siccome i testi vengono
pagati dai Comuni, non ci sarà alcun risparmio per le famiglie con l'unico
risultato di deprimere un mercato (ma non sono liberisti?) e di far perdere il
posto di lavoro a migliaia di persone nella filiera editoriale nel silenzio più
totale. Altro elemento comico è la faccenda dell'introduzione della nuova
materia che di nuovo non ha assolutamente nulla, mi riferisco alla
«cittadinanza», infatti se qualcuno del ministero si fosse preso la briga di
guardare gli attuali manuali scolastici avrebbe scoperto (immagino con stupore)
che la stragrande maggioranza dei testi di storia già la include da anni. Dal
2011 poi le scuole potranno adottare solo manuali che abbiano materiali
scaricabili on-line, che importa se il 50% delle famiglie non ha il
collegamento alla rete e se le scuole non hanno un euro per pagare i supplenti
o le visite fiscali figuriamoci per fotocopiare i materiali on-line. Chiudo con
una chicca che dimostra davvero che chi legifera in questo settore
delicatissimo non è entrato in una scuola e non prende in mano un testo
scolastico dai tempi del papiro. E' appena uscito un allegato del ministero che
disciplina le «caratteristiche tecniche e tecnologiche» dei futuri libri di
testo che descrive una serie di componenti che sono ormai presenti nei manuali
da decenni ma in compenso introduce una grande innovazione: consente «ove
necessario» la stampa a colori sia dei libri che delle copertine! Comunque io
sono in totale sintonia con il nostro premier quando dice «Dio ci salvi dagli
imbecilli», con una sola piccola postilla: soprattutto se legiferano! Marco
Araldi Promotore editoriale
( da "Data Manager" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola
Fujitsu supporta le scuole de L'Aquila
con il progetto "Aula Informatica Mobile" A cura di Redazione DMO
Pubblicato il 24-04-2009 0:00 Alla presenza del Ministro della Pubblica
Amministrazione e dell'Innovazione Renato Brunetta, Fujitsu Technology Solutions
ha annunciato lavvio di un programma di supporto agli Istituti
Scolastici della Provincia de LAquila, colpita dal terremoto lo scorso 6
aprile, attraverso linvio in Abruzzo di equipaggiamenti tecnologici
finalizzati alla realizzazione di aule didattiche informatizzate e attraverso lerogazione dei
relativi servizi di gestione e assistenza. Con questo programma – nato nel
quadro dellimpegno di Corporate Social Responsibility che da sempre
contraddistingue lazienda - Fujitsu intende offrire il proprio contributo al piano “Scuola e Università in Rete”,
promosso dal Ministro della Pubblica Amministrazione e dell'Innovazione Renato
Brunetta e dal Ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini,
con lobiettivo di promuovere lutilizzo della
tecnologia nelle scuole. “Fujitsu è
impegnata da tempo nella realizzazione di progetti innovativi a sostegno della
Pubblica Amministrazione. In occasione del terremoto dello scorso 6 aprile,
abbiamo deciso di dar vita immediatamente a uniniziativa per
aiutare gli studenti abruzzesi
mettendo a loro disposizione la nostra tecnologia”, dichiara Pierfilippo
Roggero, Senior Vice President South and Western Europe e Presidente e
Amministratore Delegato di Fujitsu Technology Solutions Italia. In particolare,
liniziativa
di Fujitsu prevede la
realizzazione di 5 aule informatiche mobili per gli Istituti della Provincia de
LAquila,
realizzate grazie alla tecnologia Fujitsu Mobile School Car, composte ognuna da
10 notebook e 1 server. Completa la soluzione un Server centrale che verrà installato presso lUfficio Scolastico
Provinciale de LAquila per consentire la connettività e la condivisione
di contenuti fra Istituti Scolastici diversi. Le Aule Informatiche Mobili
realizzate da Fujitsu consentiranno agli studenti e ai docenti una grande flessibilità di applicazioni: potranno infatti
essere utilizzate in modalità didattica dai docenti, in modalità interattiva
dagli studenti ed entrambi potranno usufruirne per attività di
autoapprendimento (eLearning). Grazie agli accordi con gli editori che il
Ministero dellIstruzione porta avanti per lutilizzo degli eBook
come testo scolastico, le Aule Informatiche Mobili potranno permettere un
risparmio per le famiglie meno agiate, anche tramite leventuale
implementazione di acquisto di contenuti
in modalità “Pay per use”. “Questo è solo il primo passo di un più ampio
progetto di informatizzazione delle scuole italiane. Le Aule Informatiche
Mobili sono, infatti, una soluzione replicabile in tutto il mondo scolastico e
universitario e consentono di ovviare alle criticità strutturali e di
accessibilità degli edifici, senza necessità di spostamento degli studenti fra
aule ed edifici”, conclude Roggero.
( da "Tribuna di Treviso, La" del
24-04-2009)
Argomenti: Scuola
Oggi in Campidoglio inaugura l'European
society for virology Ieri sera la cena di gala con la presenza del ministro
Maurizio Sacconi. E oggi (alle 9.30
in Campidoglio) al professor Palù spetta l'onore di
aprire ufficialmente i lavori del meeting dell'European Society for Virology,
insieme al collega tedesco Otto Haller. Alla cerimonia
partecipa anche Maria Stella Gelmini, minsitro dell'Università, insieme al collega Sacconi per dare
il benvenuto ai delegati delle società scientifiche e delle organizzazioni
internazionali che partecipano al simposio. Le "letture inaugurali"
sono affidate nel pomeriggio all'inglese Robin Weiss, all'olandese Albert
Osterhaus e all'americano Ronald C. Desrosiers. Alle ore 16 è, invece,
fissata l'assemblea generale dell'European Society for Virology con il tedesco
Bernhard Fleckenstein che ha il compito di presiedere i lavori fino
all'elezione dell' Executive Board e del Committee Chairs. L'appuntamento di
Roma segna una svolta non solo europea per ciò che riguarda il
"coordinamento" (scientifico e non) nel fronteggiare le nuove
diffusioni dei virus. Dalla riesplosione di focolai di Tbc alla comparsa di
ceppi «originali» per Paesi come gli Stati Uniti. Senza dimenticare altre
emergenze planetarie che chiamano direttamente in causa gli esperti del
settore. L'iniziativa della "nuova frontiera" internazionale si
concretizza nel simposio dell'Esv a Roma, che serve soprattutto a mettere in
campo competenze, scambio di dati, ricerca e scambio di informazioni
scientifiche. Fra un anno, a Cernobbio, è già stata messa in cantiere la prima
verifica operativa di questo prezioso lavoro con la partecipazione di quattro
premi Nobel. Il professor Palù ha altri due impegni in agenda. Domenica sarà a
Bressanone per intervenire al «Macroregional Network for Cell Therapy in
Hematopoietic Stem Cell Transplant Recipients». E giovedì prossimo nell'aula
Morgagni del Policlinico universitario alle ore 10 è in calendario un workshop
sul tema «Nutrition and Cancer: From Epidemiology to Molecular Mechanisms». Al
convegno padovano è annunciata la presenza di Francesca Martini,
sottosegretario alla Salute e alle Politiche sociali.
( da "Tribuna di Treviso, La" del
24-04-2009)
Argomenti: Scuola
PADOVA. Ieri sera cenava con il ministro
Maurizio Sacconi ospite d'onore del ... ERNESTO MILANESI PADOVA. Ieri sera
cenava con il ministro Maurizio Sacconi ospite d'onore del simposio europeo a
Roma. Sempre intorno ad una tavola, il professor Giorgio Palù ha convivialmente
gettato le basi per la conferma alla presidenza di Medicina. Un metodo che deve
funzionare, se ora si candida a diventare Magnifico rettore. Con un efficace
antidoto alla filosofia della decadenza. Professor Palù, chi gliel'ha fatto fare?
Gli altri, nel senso di un gruppo di colleghi e amici. Io davvero non ci
pensavo, tanto più che dall'anno scorso ho anche una cattedra negli Usa.
Invece, è arrivato il sostegno trasversale da tutte le Facoltà insieme alla
stima nei miei riguardi. Una bella impresa, no? Ed è di gruppo. Siamo una
squadra. Con le forze migliori dell'Ateneo che sostengono una prospettiva di
sviluppo e rinnovamento. Perdoni, professore, ma lei viene dipinto come «un
fascista in toga d'ermellino». E' vero? E' una fola. Perché? Vengo, se mai, da
una tradizione liberale. E sono un uomo libero: mai stato iscritto a nessun
partito. Dica la verità: lei è massone? A scanso di equivoci, mi sono dimesso
anche da socio dal Rotary prima di candidarmi al rettorato. Sarà una guerra
senza quartiere? Mi ostino a preferire il confronto sulle idee. Nutro il
massimo rispetto per le istituzioni. La nostra Università è portatrice di
grandi valori da otto secoli. Graziano Debellini, la guida della Compagnia
delle Opere, sembra fare il tifo per lei. Così c'è chi... ...dice che Palù è un
ciellino... Appunto. E' così? Mi onoro di avere amici di Cl. Li ho conosciuti
nel loro lavoro di professionisti. Come Walter Gatti che cura per me la
comunicazione. Bene. E' però un fatto che l'Università, anche a Padova, soffre non solo per colpa del ministro Gelmini. C'è una ricca pubblicistica sui peccati capitali, sui
tradimenti, sul nepotismo e quant'altro affligge gli Atenei. Il rischio di un
declino esiste. Anche qui. Come si reagisce? Accettando la sfida, la competizione,
il "mercato". Con una rivisitazione delle politiche di investimento,
della qualità formativa erogata, dei punti di forza della ricerca.
Bisogna riprogrammare l'Ateneo, convinti di poter essere gli unici insieme a
Milano a poterci misurare in chiave europea. Cioè? Germania e Inghilterra lo
fanno da tempo: classificano l'attività universitaria e finanziano i centri
d'eccellenza. L'Austria in tre anni ha cambiato radicalmente il quadro
dell'assetto amministrativo senza bisogno di leggi nazionali. In Italia,
abbiamo 81 Università più una cinquantina di sedi decentrati che diventano una
macchina di pressione sulla Crui. In sintesi, professor Palù, qual è il punto?
Padova deve pensare a dove si collocherà in Europa fra cinque-dieci anni.
Quindi ha bisogno di costruire progetti come Londra, Parigi o Boston. Ma non
siamo l'Ateneo virtuoso per antonomasia? Guardi, il blocco del turn over era
scattato già con il rettore Muraro. Ma ora basta una Finanziaria a mandare
all'aria i budget. Altri paradossi? Abbiamo 5.500 titoli di dottorato, mentre
all'estero sono un centinaio. Sarà il caso di commisurasi con le linee europee
e con l'effettiva richiesta. Altrimenti, un 110 in medicina a Messina
continuerà a contare più di un 108
a Padova, anche se con il numero chiuso l'ultimo dei
nostri laureati vale più del primo di Catanzaro. E le proposte? Non si può
soltanto andare a piangere al ministero. Credo che si debba osare, avere idee,
coraggio maieutico. Con il federalismo fiscale, le Regioni diventano
interlocutori per la "filiera della conoscenza" in funzione della
produzione. Le nuove realtà d'impresa nascono da un tessuto che solo
l'Università può dare. Padova in questo gioca un ruolo chiave con le
biotecnologie e le nanotecnologie: siamo il sesto polo nazionale. Professore,
hanno iniziato ad abbattere il Tre Pini. Che ne pensa? Un peccato mortale.
L'Antonianum doveva essere la sede della Scuola galileiana. E un rettore eletto
deve rispettare ciò che ha fatto il suo predecessore, per rispetto dell'Ateneo.
Da preside di Medicina, che ne sarà della Biblioteca Pinali? Il Consiglio di
Facoltà, ancora tre anni fa, ha ribadito il rispetto per il lascito. La
biblioteca è pro tempore diretta dal preside, si garantisce la fruibilità di un
patrimonio straordinario alla collettività. Ma la Pinali afferisce al polo
bibliotecario di Medicina. Ultima questione: Treviso. Qual è la sua posizione?
Se sarò eletto rettore, difenderò a tutti i costi le sedi di Treviso della
Facoltà di Girusprdunza e Medicina, sempre che la Fondazione CassaMarca
(presieduta da Dino De Poli) tenga fede agli impegni economici assunti. Sono
assolutamente favorevole alla prosecuzione dell'attività didattica a Treviso,
purché si tenga in considerazione che si tratta di succursali dell'Università
di Padova. E non di proliferazione di nuove facoltà e corsi di laurea. Altri
impegni? Progetti di residenzialità a Treviso per i docenti che vi insegnano,
una caratteristica che influisce sulla qualità dell'offerta universitaria. E'
l'idea del college che Padova possiede fin dalla sua fondazione.
( da "Tribuna di Treviso, La" del
24-04-2009)
Argomenti: Scuola
Preganziol, il Pdl attacca
l'amministrazione sulla viabilità «Frescada, park da rifare» PREGANZIOL. Il
parcheggio della scuola elementare di Frescada Ovest ridotto ad una piscina
dopo le ultime piogge. Questa la denuncia del Pdl di Preganziol che fa la voce
grossa contro l'amministrazione comunale. «In un incontro organizzato qualche
settimana fa alla scuola elementare per presentare il progetto Pedibus, gli
assessori presenti avevano rassicurato i genitori sull'immediato intervento da
effettuarsi nel piazzale della scuola, garantendo che al rientro dalle vacanze
pasquali il parcheggio sarebbe stato pronto - si legge sul sito del Pdl di
Preganziol - al ritorno a scuola, l'amara sorpresa: nulla è stato fatto». La
situazione di disagio si è ancor più evidenziata in occasione delle piogge dei
primi giorni di questa settimana, con ampie pozzanghere e genitori costretti a
guidare a zig zag per non sollevare l'acqua e inzuppare qualche passante. «Per l'ennesima volta l'amministrazione comunale ha disatteso le
promesse - concludono i referenti del Pdl - un consiglio al sindaco ed alla sua
giunta: occupatevi di più della ordinaria manutenzione dei plessi scolastici ed
un po' meno della Gelmini».
(ru.b.)
( da "Mattino di Padova, Il" del
24-04-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 3 - Primo Piano Palù lancia la
sfida «futurista» «Al Bo competizione europea» «Chi me l'ha fatto fare? La
squadra di colleghi che mi vuole rettore» ERNESTO MILANESI PADOVA. Ieri sera
cenava con il ministro Maurizio Sacconi ospite d'onore del simposio europeo a
Roma. Sempre intorno ad una tavola, il professor Giorgio Palù ha convivialmente
gettato le basi per la conferma alla presidenza di Medicina. Un metodo che deve
funzionare, se ora si candida a diventare Magnifico rettore. Con un efficace
antidoto alla filosofia della decadenza. Professor Palù, chi gliel'ha fatto
fare? Gli altri, nel senso di un gruppo di colleghi e amici. Io davvero non ci
pensavo, tanto più che dall'anno scorso ho anche una cattedra negli Usa.
Invece, è arrivato il sostegno trasversale da tutte le Facoltà insieme alla
stima nei miei riguardi. Una bella impresa, no? Ed è di gruppo. Siamo una
squadra. Con le forze migliori dell'Ateneo che sostengono una prospettiva di
sviluppo e rinnovamento. Perdoni, professore, ma lei viene dipinto come «un
fascista in toga d'ermellino». E' vero? E' una fola. Perché? Vengo, se mai, da
una tradizione liberale. E sono un uomo libero: mai stato iscritto a nessun
partito. Dica la verità: lei è massone? A scanso di equivoci, mi sono dimesso
anche da socio dal Rotary prima di candidarmi al rettorato. Sarà una guerra
senza quartiere? Mi ostino a preferire il confronto sulle idee. Nutro il
massimo rispetto per le istituzioni. La nostra Università è portatrice di
grandi valori da otto secoli. Graziano Debellini, la guida della Compagnia
delle Opere, sembra fare il tifo per lei. Così c'è chi... ...dice che Palù è un
ciellino... Appunto. E' così? Mi onoro di avere amici di Cl. Li ho conosciuti
nel loro lavoro di professionisti. Come Walter Gatti che cura per me la
comunicazione. Bene. E' però un fatto che l'Università, anche a Padova, soffre non solo per colpa del ministro Gelmini. C'è una ricca pubblicistica sui peccati capitali, sui
tradimenti, sul nepotismo e quant'altro affligge gli Atenei. Il rischio di un
declino esiste. Anche qui. Come si reagisce? Accettando la sfida, la
competizione, il "mercato". Con una rivisitazione delle politiche di
investimento, della qualità formativa erogata, dei punti di forza della
ricerca. Bisogna riprogrammare l'Ateneo, convinti di poter essere gli unici
insieme a Milano a poterci misurare in chiave europea. Cioè? Germania e
Inghilterra lo fanno da tempo: classificano l'attività universitaria e
finanziano i centri d'eccellenza. L'Austria in tre anni ha cambiato
radicalmente il quadro dell'assetto amministrativo senza bisogno di leggi
nazionali. In Italia, abbiamo 81 Università più una cinquantina di sedi
decentrati che diventano una macchina di pressione sulla Crui. In sintesi,
professor Palù, qual è il punto? Padova deve pensare a dove si collocherà in
Europa fra cinque-dieci anni. Quindi ha bisogno di costruire progetti come
Londra, Parigi o Boston. Ma non siamo l'Ateneo virtuoso per antonomasia?
Guardi, il blocco del turn over era scattato già con il rettore Muraro. Ma ora
basta una Finanziaria a mandare all'aria i budget. Altri paradossi? Abbiamo
5.500 titoli di dottorato, mentre all'estero sono un centinaio. Sarà il caso di
commisurasi con le linee europee e con l'effettiva richiesta. Altrimenti, un 110 in medicina a Messina
continuerà a contare più di un 108
a Padova, anche se con il numero chiuso l'ultimo dei
nostri laureati vale più del primo di Catanzaro. E le proposte? Non si può
soltanto andare a piangere al ministero. Credo che si debba osare, avere idee,
coraggio maieutico. Con il federalismo fiscale, le Regioni diventano
interlocutori per la "filiera della conoscenza" in funzione della
produzione. Le nuove realtà d'impresa nascono da un tessuto che solo
l'Università può dare. Padova in questo gioca un ruolo chiave con le
biotecnologie e le nanotecnologie: siamo il sesto polo nazionale. Professore,
hanno iniziato ad abbattere il Tre Pini. Che ne pensa? Un peccato mortale.
L'Antonianum doveva essere la sede della Scuola galileiana. E un rettore eletto
deve rispettare ciò che ha fatto il suo predecessore, per rispetto dell'Ateneo.
Da preside di Medicina, che ne sarà della Biblioteca Pinali? Il Consiglio di
Facoltà, ancora tre anni fa, ha ribadito il rispetto per il lascito. La
biblioteca è pro tempore diretta dal preside, si garantisce la fruibilità di un
patrimonio straordinario alla collettività. Ma la Pinali afferisce al polo
bibliotecario di Medicina. Ultima questione: Treviso. Qual è la sua posizione?
Se sarò eletto rettore, difenderò a tutti i costi le sedi di Treviso della
Facoltà di Girusprdunza e Medicina, sempre che la Fondazione CassaMarca
(presieduta da Dino De Poli) tenga fede agli impegni economici assunti. Sono
assolutamente favorevole alla prosecuzione dell'attività didattica a Treviso,
purché si tenga in considerazione che si tratta di succursali dell'Università
di Padova. E non di proliferazione di nuove facoltà e corsi di laurea. Altri
impegni? Progetti di residenzialità a Treviso per i docenti che vi insegnano,
una caratteristica che influisce sulla qualità dell'offerta universitaria. E'
l'idea del college che Padova possiede fin dalla sua fondazione.
( da "Mattino di Padova, Il" del
24-04-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 3 - Primo Piano Oggi in
Campidoglio inaugura l'European society for virology Ieri sera la cena di gala
con la presenza del ministro Maurizio Sacconi. E oggi (alle 9.30 in Campidoglio) al
professor Palù spetta l'onore di aprire ufficialmente i lavori del meeting
dell'European Society for Virology, insieme al collega tedesco Otto Haller. Alla cerimonia partecipa anche Maria Stella Gelmini, minsitro dell'Università,
insieme al collega Sacconi per dare il benvenuto ai delegati delle società
scientifiche e delle organizzazioni internazionali che partecipano al simposio.
Le "letture inaugurali" sono affidate nel pomeriggio all'inglese
Robin Weiss, all'olandese Albert Osterhaus e all'americano Ronald C.
Desrosiers. Alle ore 16 è, invece, fissata l'assemblea generale dell'European
Society for Virology con il tedesco Bernhard Fleckenstein che ha il compito di
presiedere i lavori fino all'elezione dell' Executive Board e del Committee
Chairs. L'appuntamento di Roma segna una svolta non solo europea per ciò che
riguarda il "coordinamento" (scientifico e non) nel fronteggiare le
nuove diffusioni dei virus. Dalla riesplosione di focolai di Tbc alla comparsa
di ceppi «originali» per Paesi come gli Stati Uniti. Senza dimenticare altre
emergenze planetarie che chiamano direttamente in causa gli esperti del
settore. L'iniziativa della "nuova frontiera" internazionale si
concretizza nel simposio dell'Esv a Roma, che serve soprattutto a mettere in
campo competenze, scambio di dati, ricerca e scambio di informazioni
scientifiche. Fra un anno, a Cernobbio, è già stata messa in cantiere la prima
verifica operativa di questo prezioso lavoro con la partecipazione di quattro
premi Nobel. Il professor Palù ha altri due impegni in agenda. Domenica sarà a
Bressanone per intervenire al «Macroregional Network for Cell Therapy in
Hematopoietic Stem Cell Transplant Recipients». E giovedì prossimo nell'aula Morgagni
del Policlinico universitario alle ore 10 è in calendario un workshop sul tema
«Nutrition and Cancer: From Epidemiology to Molecular Mechanisms». Al convegno
padovano è annunciata la presenza di Francesca Martini, sottosegretario alla
Salute e alle Politiche sociali.
( da "Messaggero Veneto, Il" del
24-04-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 1 - Prima Pagina «Porzûs monumento
nazionale» Il governo approva la proposta La Resistenza ROMA. Il governo si è
dichiarato favorevole, in commissione Cultura alla Camera, a una risoluzione
per il riconoscimento dello status di monumento nazionale alle "malghe di
Porzûs", in provincia di Udine, dove avvenne l'eccidio dei 17 partigiani
della Osoppo il 7 febbraio 1945. La risoluzione è stata sottoscritta da Isidoro
Gottardo, Manuela Di Centa, Renato Farina (Pdl), Angelo Compagnon (Udc) e Carlo
Monai (Idv) e ha ricevuto l'approvazione del sottosegretario all'Istruzione
Giuseppe Pizza, anche a nome dei ministri dell'Istruzione
Mariastella Gelmini e della
Cultura Sandro Bondi. La votazione formale della risoluzione per il
riconoscimento è stata rinviata alla prossima seduta, per consentire ad altri
parlamentari del Friuli Venezia Giulia di dare la propria adesione. L'eccidio
di Porzûs fu uno degli episodi più controversi della Resistenza italiana.
IL SERVIZIO A PAGINA 4
( da "Tempo, Il" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola
stampa Nuove case, 150mila euro a testa
Approvato il decreto Abruzzo: otto miliardi e nessuna nuova tassa, è la prima
volta dall'inviato L'AQUILA In arrivo 150mila euro a fondo perduto a chi ha
visto crollare la propria casa. Invece 80mila a chi l'ha avuta «solo»
danneggiata. I fondi saranno disponibili su un conto corrente a disposizione di
ogni singolo terremotato. In questo modo ognuno sarà di fatto responsabile
della ricostruzione, almeno della parte che direttamente gli compete. Forse è
questa la grande novità del post-terremoto Abruzzo: otto miliardi il
finanziamento del primo grande decreto, pronti senza l'introduzione di nuove
tasse. E anche questa, se si vuole, è una novità di non poco conto visto che
nel prezzo della benzina super, lo fa notare il ministro dell'Economia Giulio
Tremonti, paghiamo ancora le una tantum della guerra in Abissinia e del
terremoto nel Belice di quarant'anni fa. E come si fa a non mettere le mani in
tasca agli italiani, tanto per usare un'espressione cara al premier? Si fa con
la «buona amministrazione», risponde Tremonti. Degli otto miliardi, 1,5 saranno
per l'emergenza (di spesa corrente, spiega il titolare di via XX settembre) e
6,5 da usare nel medio-lungo periodo. Berlusconi, dal canto suo, prova a tirare
le somme: «Diamo assistenza a oltre 70mila persone per una spesa che al giorno
è di 3 milioni di euro. Credo - sottolinea - che sia qualcosa che non si è mai
verificata». Rifarsi casa. Il contributo, come spiegato, è a fondo perduto.
Sarà concesso a chi provvederà da sè, scegliendo per proprio conto materiali,
impresa, maestranze e affini, alla ricostruzione dell'abitazione. Chi invece
s'è ritrovato la casa danneggiata il finanziamento sarà di 80mila euro. I soldi
si incasseranno solo dietro presentazione di fatturazione. Questa soluzione, è
stato spiegato, è stata preferita anche per evitare l'infiltrazione della
mafia: «Non credo che i piastrellisti possano essere dei malavitosi», ha detto
Tremonti. Stop ai mutui. Si potrà anche chiedere la sospensione del mutuo, se
c'è un debito aperto per una casa non più abitabile. Si potrà cedere il mutuo
alla Fintecna che poi provvederà a ritrattare il contratto con la banca. Tasse
sospese. Per le popolazioni colpite dal terremoto c'è una sospensione dei
tributi, del pagamento degli affitti, se la casa in locazione è ormai
inagibile, e di rate e mutui di qualsiasi genere. Aiuti agli oratori. Contributi
ed indennizzi anche per le strutture adibite alle attività sociali, ricreative,
sportive e religiose, come, per esempio, gli oratori. Il testo del decreto però
è ancora in fase di limatura ma dovrebbe ricomprendere fondi per le case
famiglia e soldi in arrivo per gli asili. Più in generale si dovrebbe trattare
di un vero e proprio pacchetto famiglia. Fondi per scuola e università. Nutrito il pacchetto portato dalla Gelmini: dall'alleggerimento dei tagli previsti sugli organici della
scuola allo stanziamento di 110 milioni per l'edilizia scolastica, dall'esonero
dal pagamento delle tasse di iscrizione all'università alla piattaforma on line
per prepararsi all'esame di maturità. Arrivano i Case. Sono i Complessi
Antisismici Sostenibili Ecocompatibili. Si tratta di nuove abitazioni o
quartieri che saranno edificati nei Comuni terremotati: saranno
tecnologicamente avanzati, ispirati a criteri di risparmio energetico e
protezione dalle azioni sismiche. Con questo provvedimento sarà garantita una
sistemazione adeguata alle persone le cui abitazioni sono state distrutte o
dichiarate non agibili. Una struttura interforze vigilerà sul corretto
svolgimento delle procedure contrattuali. F. d. O.
( da "Adige, L'" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola
ateneo Decisione messa ai voti Sgomberata
l'aula del Movimento L'aula 13 di sociologia, «occupata» dagli studenti di
Trento Anomala (quelli delle manifestazioni anti Gelmini), è stata sgomberata. Mercoledì
sera si è svolto il Consiglio di facoltà ed è stata approvata una mozione per
lo sgombero dell'aula. La cosa che fa più arrabbiare il Movimento è il fatto
che la mozione sia passata grazie ai voti favorevoli dei rappresentanti degli
studenti: «Questi personaggi, invece che di confrontarsi con gli
studenti e i precari (alcuni dei quali loro elettori) hanno deciso la strada
solitaria del servilismo ai micro poteri baronali», scrivono gli studenti in
una nota pubblicata sul blog di Trento Anomala. Che però non intendono mollare:
«Continuiamo il percorso partecipando alle lotte contro i tagli all'istruzione,
alla ricerca, alle biblioteche, costruendo un'università senza baroni né
servi». 24/04/2009
( da "Repubblica, La" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina XII - Genova Scuola, gite abolite contro la Gelmini Per protesta gli insegnanti boicottano il business da 80 milioni
Schierati Da Vinci e Cassini, il classico Colombo approva solo quelle di un
giorno GIUSEPPE FILETTO Gite annullate, in segno di protesta contro la Riforma-Gelmini, ma anche contro il
Decreto-Aprea (porta il nome dell´attuale presidente della Settima Commissione
Parlamentare). Dal boicottaggio annunciato nello scorso autunno, dalle
dichiarazioni di intenti, alle decisioni prese sia in consiglio di istituto,
sia nei collegi docenti e di classe, ma anche nelle assemblee sindacali.
Promesse mantenute: come forma di pressione verso il governo, ma soprattutto
verso le agenzie di viaggio e di autobus, un business che ogni anno in Italia
muove 80 milioni di euro. Tante scuole genovesi e liguri quest´anno non
consentono agli studenti i cosiddetti viaggi di istruzione. Ad iniziare dalle
superiori: gli scientifici Da Vinci, Cassini e Lanfranconi, l´artistico
Klee-Barabino, i tecnici Majorana e Firpo-Buonarrati, gli industriali Calvino e
De Ambrosis-Natta di Sestri Levante. Il classico Colombo si è limitato ad
approvare soltanto le gite di un giorno. A Savona hanno aderito lo scientifico
"Grassi" e il classico "Chiabrera". L´elenco è lungo anche
alle elementari ed alle medie. Solo alcuni esempi: a Voltri l´Ansaldo e
l´Istituto Comprensivo; la Centurione di Sestri Ponente; la Don Milani-Colombo
del Centro Storico. In tante altre è stato mandato a ciascuna classe di
deliberare in piena autonomia, e stando a quanto spiega l´insegnante Marco
Scannavini, alla Borsi di Quezzi "si è deciso di effettuare solo gite che
evitano l´utilizzo di pullman ed esborso di denaro". La forma di protesta
degli insegnanti (la cui presenza alle gite è volontaria) da alcuni punti di
vista è ritenuta penalizzante per gli alunni. «Non abbiamo fatto mancare nulla
rispetto alle uscite quotidiane», dice Franco Bozzo, docente alla Centurione.
«E nelle settimane di autogestione attuata dagli studenti, abbiamo spiegato che
noi insegnanti, come forma di protesta, avremmo azzerato le gite - ricorda Ugo
Gabaldi, professore al Leonardo Da Vinci -; i ragazzi hanno capito, tanto è
vero che le quinte del nostro istituto si sono organizzate loro, autonomamente,
il viaggio a Praga, a loro spese e senza il nostro accompagnamento».
( da "Messaggero Veneto, Il" del
24-04-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 11 -
Pordenone Effetto Gelmini, nuova corsa scuolabus La riforma
al centro di valutazioni in ambito comunale. Le anticipazioni di Dreosto
SPILIMBERGO. Cosa cambierà nel sistema scolastico spilimberghese con
l'approvazione della Riforma della scuola del ministro Gelmini? L'unica certezza finora è che dal primo settembre
Spilimbergo avrà un nuovo istituto comprensivo, che conterà, in via
previsionale, circa 934 allievi, di cui 160 alla scuola dell'infanzia, 496 alle
elementari e 278 alle medie. Nel frattempo, l'Anci del Friuli Venezia Giulia (è
l'associazione che riunisce i Comuni), ha costituito un gruppo di lavoro sulle
problematiche scolastiche del quale fa parte lo stesso assessore all'Istruzione
del Comune di Spilimbergo, Marco Dreosto. Il gruppo, come sottolineato da
Dreosto «avrà il compito di approfondire le problematiche del binomio
scuola-diritto allo studio e i riflessi sociali sui territorio, nonchè di
predisporre un documento da discutere con l'assessore regionale all'Istruzione,
Roberto Molinaro, e col direttore dell'Ufficio scolastico regionale». Dopo un
primo incontro, dove sono stati analizzati gli effetti del nuovo
dimensionamento scolastico, in particolare quelli legati ai nuovi assetti della
scuola primaria con la riorganizzazione degli orari previsti nel decreto Gelmini, l'assessore leghista evidenzia il fatto che «il
nuovo dimensionamento non dipende dall'unione di plessi, ma dai decreti
attuativi che, a oggi, non sono ancora pervenuti, e potrebbero riservare
sorprese per tutte le scuole». «Da una prima bozza di questi documenti che già
circola in ambito scolastico - osserva Dreosto - si può immaginare che il tempo
scuola possa comprendere anche la pausa per la refezione. Al fine di garantire
il servizio mensa, l'amministrazione, di concerto con la scuola sta valutando di
aggiornare gli orari di uscita per gli alunni, ipotizzando di uniformarli al
fine di recupeare l'eventuale tempo da dedicare alla sorveglianza durante la
refezione». Questa nuova situazione, comporterà per l'amministrazione un
maggiore costo nei trasporti scolastici, dovendo aggiungere un pulmino per
servire tutti gli alunni. «L'azienda appaltatrice del servizio - puntualizza
l'assessore - si è dimostrata disponibile a venire incontro a questa esigenza,
dedicando un pulmino aggiuntivo per le sole scuole elementari. Il costo è in
fase di definizione». Non appena i decreti ufficiali saranno emanati Dreosto
incontrerà il dirigente scolastico Elzio Fede per definire nel dettaglio i
programmi per il prossimo anno scolastico. «Una cosa è certa - conclude Dreosto
- É nostra intenzione mantenere eleveto il livello dei servizi offerti agli
studenti, sia per quanto riguarda i trasporti sia per la mensa». La prossima
settimana ci sarà un nuovo incontro del gruppo di lavoro dell'Anci. (g.z.)
( da "Tirreno, Il" del 24-04-2009)
Pubblicato anche in: (Mattino
di Padova, Il) (Nuova Venezia, La) (Nuova Sardegna, La) (Centro, Il)
Argomenti: Scuola
Materie
scolastiche Gelmini: pari dignità alla religione ROMA.
«Nel quadro delle finalità della scuola, l'insegnamento della religione deve
avere la stessa dignità delle altre materie», ha detto il ministro
dell'Istruzione Mariastella Gelmini,
intervenendo ieri al meeting degli insegnanti di religione promosso a Roma
dalla Cei. Secondo il
ministro infatti l'ora di religione «ha una valenza educativa maggiore di altre
discipline». Da parte mia, ha aggiunto, «sto cercando di restituire alla scuola
il suo ruolo educativo, e credo che in esso l'insegnamento della religione
cattolica debba assumere ancor più una valenza centrale». Agli insegnanti di
religione riuniti a Roma dalla Cei, il ministro ha assicurato che
«l'insegnamento della religione in Italia gode di buona salute, ed è scelto
infatti da oltre il 91% delle famiglie degli alunni». E poi - ha concluso - «la
facoltatività di questo insegnamento, come ha riconosciuto anche la Corte
Costituzionale, garantisce il più completo rispetto della libertà di coscienza
di tutti e supera qualsiasi obiezione».
( da "Italia Oggi" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola
ItaliaOggi sezione: Primo Piano data:
24/04/2009 - pag: 4 autore: Paolo Silvestrelli per gli studenti In arrivo 1.500
computer Linea internet e personal computer per gli studenti abruzzesi. La
ripresa della normalità in Abruzzo, se così la possiamo chiamare, passa anche
per gli appuntamenti scolastici e universitari degli studenti abruzzesi.Ieri,
il Formez e Unitelma, hanno messo a disposizione dell'Università aquilana la
propria piattaforma tecnologica e ogni supporto per la registrazione digitale
delle lezioni universitarie. Inoltre per assicurare una maggiore assistenza
agli studenti su iniziativa dell Vodafone è stato firmato un
protocollo tra i ministri Maria Stella Gelmini, Renato Brunetta, il sottosegretario Guido Bertolaso e l'ad di
Vodafone Bertoluzzo per la consegna di 1.300 computer agli studenti
universitari e 200 agli studenti del quinto anno delle scuole superiori,
prossimi agli esami di maturità , in modo da metterli in condizionme di
connetresi alal rete e proseguire l'attività didattica.Un'iziativa che
va nella stessa direzione di quella del Cup e ItaliaOggi che con la raccolta
del fondo «Un tetto per l'Abruzzo» costruirà per gli studenti della facoltà di
Economia dell'ateneo dell'Aquila un laboratoro multimediale una biblioteca
virtuale con la possibilità di accedere ad un'archivio di giornali
specializzati messi a disposizione di Class Editori (la casa editrice che
partecipa al capitale di questo giornale). Intanto, la raccolta continua e ad
oggi, sono stati effettuati dai professionisti 309 singoli bonifici per un valore
di 49.495 euro.
( da "Italia Oggi" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola
ItaliaOggi sezione: Economia e Politica
data: 24/04/2009 - pag: 8 autore: di Pietro Bonazza analisi L'economia ha
bisogno di una pausa, di un ripensamento Le banche inglesi, maestre in
speculazioni azzardate, sono entrate prima in stato comatoso e ultimamente
nell'occhio del ciclone di una folla di esagitati con il relativo morto. Carne
da cannone? Forse, ma sarebbe riduttivo. Manzoni ha descritto il fenomeno al
capitolo della sommossa del pane nei «Promessi Sposi». Il Seicento è lontano,
ma sembra oggi e il copione è scritto da tempo. Urge rilanciare don Lisander
nelle scuole! Gelmini: capito? La
crisi, che attanaglia il mondo, è dura da sopportare, ma ancor più dura da
spiegare, dopo che gli economisti e gli analisti hanno dovuto riconoscere
inettitudini ed errori. A metà Novecento, Edward Lorenz, matematico
meteorologo, propose un fortunato teorema detto «butterfly effect», noto
agli specialisti come «caos deterministico», spiegato con la metafora: «in
Amazzonia una farfalla batte le ali e provoca un uragano in Giappone», cioè:
esistono cause di portata apparentemente limitata, che possono provocare
effetti disastrosi nel tempo e a distanza. Tradotta in finanza, la metafora
potrebbe essere: «una banca entra in crisi negli States e di lì a poco si
scatena un uragano nei mercati finanziari mondiali». È vero? Vero è che Lehman
Brothers e altre 22 banche sono fallite e Royal Bank è stata salvata in
extremis dal governo inglese, trascinando con sé una serie di amplificate
conseguenze. Ma una verità non basta a reggere un effetto così vasto, come non
è detto che butterfly stimoli sempre uragani. Non ritengo che l'economia
mondiale si reggesse sull'edilizia, per quanto importante fosse e sia. C'è
altro e perciò non illudiamoci che qualche opera pubblica in più o qualche
milione di appartamenti sparsi per il mondo ci tolgano dai pasticci, come
ipotizza il premier. Le radici del male sono ben più profonde e se non le
mettiamo in luce non riusciremo a correggere gli errori compiuti. Già nel pur
ristretto ambito finanziario: Stati Uniti e Inghilterra non vogliono
regolamentare i mercati finanziari, come a dire: le crisi ricorrenti ci
appagano!Invece, la causa di tutto è eminentemente la politica, che non ha
dettato regole adeguate a un mondo sempre più dinamico e accelerato. Si accusa
Reagan di averle tolte. Ma perché Obama, il suo opposto, non vuole
rimetterle?Qui entrano in azione le lobby, cioè il contrario della democrazia,
dei partiti e del libero mercato. Se agli americani piacciono le crisi,
prendiamone atto e regoliamoci, non dimenticando che continuano a essere
convinti che il signoraggio del dollaro consentirà di scaricare sul resto del
mondo crisi e inflazioni interne. I cinesi stanno con loro perché non hanno
scelta, i giapponesi perché lo yen gli ha fatto dimenticare Hiroshima;
l'Europa, solo quella continentale, resiste, ma è esterodipendente e
politicamente è un arcipelago, invaso da merci scadenti e da clandestini
incontrollabili.Ma, allora, quali sono le cause? Ne individuo due:a) La
crescita esponenziale della popolazione mondiale. Potremmo essere accusati di
malthusianesimo, ma sette miliardi di bocche da sfamare sono un po' troppe
sulla crosta inquinata della piccola Terra. Purtroppo, quelle bocche sono
occasioni di business: per i fabbricanti di armi e di medicinali, per i
conquistatori di potere e di stipendi; di silenziamento alla cattiva coscienza.
Una interpretazione del dilagante islamismo fondamentalista potrebbe essere nel
desiderio di tornare alle origini, quando a spopolare il mondo c'era la povertà,
la sudditanza della donna, le ricorrenti carestie e il petrolio restava
nascosto e inaccessibile. Meglio oggi, no?b) L'Occidente ha impiegato secoli
per affrancarsi e c'è più sangue sulla terra d'Europa che concime chimico
nell'orto di un antibiologico. Ma, ultimamente, la demagogia ci ha illusi nella
possibilità del «tutto subito» e della crescita illimitata. Ora l'economia ha
bisogno di una pausa, di un ripensamento, di una revisione di concetti, di un
trotto non di un galoppo, perché il percorso è lungo e non si deve uccidere il
cavallo. Bisogna abbassare le punte della sinusoide dei cicli, che sono una
ricorrenza nella storia dell'economia. Il caos deterministico lasciamolo alla
meteorologia. In economia, caotica da sé, il rischio non è quello che una
butterfly batta le ali creando scompiglio in luoghi lontani, ma che ci siano
troppe butterfly.
(
da "Resto del Carlino, Il (Fermo)"
del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola
FERMO pag. 5 L'Idv: «Università e scuole in difficoltà» Di Ruscio: «Falso, l'Euf non perde pezzi» LA POLEMICA: MONTANINI ATTACCA MENO DOCENTI, accorpamenti di classi, tempi prolungati non concessi, didattica fortemente penalizzata, le scuole storiche di tutti i piccoli centri del fermano a rischio di chiusura. Scuole elementari e medie con classi "maggiorate". Perfino l'Euf perde qualche pezzo grazie alla riforma >Gelmini
. A rilanciare l'allarme attorno al mondo della scuola è Adolfo
Marinangeli, coordinatore provinciale dell'Idv, che parla di situazione
inaccettabile: «Ho scritto al presidente della Giunta regionale, Spacca,
rappresentandogli la questione e chiedendogli un intervento affinché nei centri
minori della Provincia alcuni servizi scolastici essenziali non vengano
interrotti ma siano sostenuti da contributi speciali da parte della
Regione». Secondo Marinangeli la provincia di Fermo sarebbe la più penalizzata
da una situazione sempre più insostenibile: «La nuova provincia non può
scontare in questa maniera così forte una ripartizione dell'organizzazione
scolastica che non tiene conto delle peculiarità di questo territorio». A
Marinageli risponde il presidente dell'Euf, Di Ruscio, che smentisce il
coordinatore dell'Idv per quanto riguarda l'università fermana: «Dire che
l'offerta universitaria a Fermo perde pezzi è del tutto falso. La riforma
scolastica attuata dal Ministro
Gelmini non ha niente
a che fare con l'Euf. Fermo è stata scelta, per il suo ruolo sul territorio e
il posizionamento strategico nel distretto industriale e produttivo, come sede
unica per l'Ingegneria Gestionale a livello regionale. La razionalizzazione in
atto, mirata ad istituire il percorso completo della laurea in Ingegneria
Gestionale, nasce dalla volontà di Fermo e Ancona di evitare corsi fotocopia,
causa prima dello spreco di risorse economiche».
( da "Giorno, Il (Como)" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola
COMO CITTA' pag. 2 «La
riforma Gelmini taglierà
129 maestri» Pd all'attacco: «A rischio la qualità del servizio» di CORRADO
CATTANEO COMO «NELLA PROVINCIA di Como i tagli alla scuole elementari più
pesanti di tutta la Lombardia». Lo denuncia il Pd lariano con l'onorevole
Chiara Braga, il consigliere regionale Luca Gaffuri e il capogruppo in
Provincia, Mauro Guerra. «L'assegnazione degli organici alle scuole
primarie per l'anno 2009-2010 vede ancora una volta penalizzata pesantemente la
provincia di Como, non solo in termini assoluti, ma in modo particolarmente
iniquo in rapporto alle altre province lombarde e alla media regionale»,
tuonano gli esponenti del Pd. NEL COMASCO dal prossimo settembre, «come primo
effetto della riforma del maestro unico voluta dal ministro Mariastella Gelmini, verranno infatti tagliati 129 maestri, con una
riduzione del 5,99% del personale attualmente in attività, un dato tre volte
più alto della media regionale ferma sul -1,89% - sostiene il Pd -. Como è la
provincia più penalizzata, visto che in termini assoluti è dietro solo alla ben
più grande provincia di Milano mentre in percentuale è nettamente il più alto
della Lombardia. IL CAPOLUOGO regionale il prossimo anno scolastico avrà quindi
297 maestri in meno (-1,95%), mentre la vicina Lecco avrà solo 23 tagli
(-1,89%), Varese -89 (-2,86%), Brescia -42 (-0,89%), Bergamo -41 (-0,99%),
Pavia -33 (-1,84%), Cremona -12 (-0,98%), Mantova -11 (-0,76%), Lodi -10
(-1,16%), sino a Sondrio con -9 (-1,10%)». «L'iniquità con cui vengono operati
i tagli risulta ancora più incomprensibile se si tiene conto che Como è da
molti anni una delle province in cui il numero di docenti di scuola primaria in
rapporto agli alunni è tra i più bassi e comunque inferiore alla media
regionale: 8,6 docenti ogni 100 alunni contro i 9,7 di Milano, gli 8,8 di
Lecco, i 9,4 di Lodi, i 9 ogni 100 della media regionale - spiega Braga - il
taglio di organici determinerà una riduzione del servizio in tutte le scuole
primarie e nella maggior parte di esse renderà impossibile garantire la
sorveglianza da parte dei docenti al servizio mensa». A RISCHIO per il Pd «la
qualità dell'offerta educativa, soprattutto nelle scuole che operano in aree
disagiate». Di fronte a questa situazione il Partito democratico annuncia
«interventi in ogni sede dei suoi parlamentari e consiglieri visto che ci sono
ancora pochi giorni per la completa definizione degli organici».
( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del
24-04-2009)
Argomenti: Scuola
CATTOLICA E VALCONCA pag. 21
«Benedizioni, decide il Consiglio» MONTESCUDO L'INCONTRO SUL CASO DELL'ISTITUTO
DI CORIANO «IL PARERE dell'Avvocatura generale dello Stato sui momenti di culto
nelle scuole, non vieta l'inserimento di attività religiose in orario
scolastico, come ad esempio le benedizioni pasquali, poichè l'inserimento di
attività extra, para o intrascolastiche devono essere decise dal Consiglio
d'Istituto in maniera autonoma e libera, senza pressioni da parte dei dirigenti
scolastici». E' l'arringa che il cassazionista Stefano Spinelli ha portato
mercoledì sera al Teatro Rosaspina di Montescudo dove il caso della benedizione
mancata' nell'Istituto comprensivo statale di Coriano è finito sul banco degli
imputati' innanzi ad oltre cento persone, fatta eccezione del dirigente
scolastico Pietro Rinaldi, lo stesso che invitò il parroco di Montescudo a
benedire le scuole fuori dall'orario di lezione. «Questo parere, datato 8
gennaio 2009 si riferisce a un quesito dell'avvocatura di Bologna di tre anni
prima - aggiunge l'avvocato - e non è ufficialmente inserito in alcuna
circolare ministeriale. Nella forma in cui si pone, inoltre, non ha funzione di
divieto così come le sanzioni a cui si fa menzione al suo termine, che invece
possono dirsi terroristiche». «Nemmeno al Ministero dell'Istruzione sanno chi
l'abbia fatto circolare - esordisce il professore di religione e consulente
Cei, Nicola Incampo - prima d'ora in Italia si sono verificati solo 3 episodi
simili, tutti rientrati con la convocazione del Consiglio d'istituto che dopo i
chiarimenti legislativi ha ripristinato le benedizioni o visite pastorali».
«Sono rimasto stupito dall'ostinata intransigenza messa in atto dal dirigente
scolastico - ha affermato il consigliere regionale Pdl, Marco Lombardi - informerò personalmnte il Ministro Gelmini. Di fronte a 191 firme di genitori non può opporsi, spetta al
Consiglio d'istituto, guidato dal presidente che dev'essere un genitore,
decidere». Anche l'On. Elisa Marchioni del Pd ha espresso solidarietà ai
genitori condividendo la richiesta di riconvocazione del Consiglio d'Istituto
per rivalutare la decisione presa. Matteo De Angelis
( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del
24-04-2009)
Argomenti: Scuola
RIMINI CRONACA pag. 9 Nelle scuole riminesi 100 docenti in meno E alle medie eliminate 6 classi I
TAGLI DELLA GELMINI Una classe senza maestro: alle elementari sono stati
tagliati 34 docenti UN CENTINAIO in meno. Tanti saranno gli insegnanti che
mancheranno all'appello da settembre nelle scuole riminese. A fare il punto
ieri, con i sindacati di Cgil, Cisl e Uil, è stato lo stesso provveditore di
Rimini, Giancarlo Mori. Che ha dato loro qualche buona notizia (tutti
confermati gli insegnanti di sostegno e quelle delle scuole materne), ma ha
pure confermato i tagli agli organici di maestri e professori, stabiliti dal
ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini. Da
settembre ci saranno dunque meno docenti in cattedra, e anche meno personale
tecnico e di amministrazione, che sarà ridotto di una cinquantina di unità.
NESSUN taglio è previsto invece, per ora, alle scuole materne. I docenti
restano 226. Ma questo non significa che i problemi non ci saranno all'asilo.
Le iscrizioni per l'anno prossimo sono in aumento (41 bambini in più) e
all'ufficio scolastico provinciale sono arrivate, dai vari plessi del Riminese,
richieste per almeno 6 sezioni in più. Richieste che, come Mori ha spiegato
ieri ai sindacati, non sarà facile esaudire. Per quanto riguarda le scuole
elementari, invece, la scure dei tagli si abbatterà eccome. Saranno almeno 34
gli insegnanti in meno da settembre, a fronte di un aumento di alunni (12745, 191 in più). Non pochi, ma
comunque meno di quanto si prospettava fino a solo alcuni mesi fa. Sugli
organici delle elementari pesa la scelta delle famiglie riminesi: bocciato il
maestro unico', una delle novità introdotte dalla Gelmini
per chi sceglieva la formula con sole 24 ore di lezione (non ci sarà neanche
una classe di questo tipo nel Riminese), ma anche l'altra nuova formula
proposta dal ministro, quella a 27 ore di lezione. Nessuna scuola invece dovrà
chiudere i battenti. «Ma è una chiusura solo rinviata avvertono i sindacati
perché l'anno prossimo i tagli del ministro saranno più consistenti e qualche
plesso rischia di scomparire». DIVERSA la situazione delle medie, che vedrà
ridursi non solo gli insegnanti ma anche le classi. Da settembre ci saranno 6
classi di meno, nonostante le iscrizioni siano state appena 19 in meno, mentre
mancheranno all'appello 26 docenti. Degli insegnanti tagliati', la maggior
parte sono professori di lettere. Salgono a oltre una trentina invece i docenti
tagliati nelle scuole superiori: si passerà dagli attuali 990 a 958, 32 in meno, anche per la
diminuzione degli alunni (76
in meno). Sono stati riconfermati quasi in blocco gli
insegnanti di sostegno. «E questo è importante, ma non basta sottolinea Lorenzo
Vozella della Cgil Anche perché, se è vero che la riduzione dei docenti è stata
contenuta', è al tempo stesso vero che in molte scuole ci saranno classi più
affollate». Manuel Spadazzi Image: 20090424/foto/10497.jpg
( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del
24-04-2009)
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Venerdì 24 Aprile 2009 Chiudi di LILLI
MANDARA L'AQUILA - Un abbraccio, il primo dopo mesi. Non contano più i vecchi
rancori che poi rancori non erano, magari un po' di freddezza, un po' di muso
lungo da quando il rettore dell'Università dell'Aquila Ferdinando Di Orio aveva
affidato il servizio di tesoreria a un'altra banca. Il direttore generale di
Carispaq non gliel'aveva perdonata, ma adesso c'è da rimboccarsi le maniche,
tutti insieme, da asciugarsi le lacrime, da ricostruire, adesso non è più tempo
per queste beghe. Il direttore generale di Carispaq Rinaldo Tordera e il
rettore si sono incontrati ieri dopo mesi: tra loro neppure una parola, non
serviva, un solo lungo abbraccio che ha riassunto la voglia di rimettersi
insieme a lavorare. Il campus, prima di tutto: ripartirà da qui la
ricostruzione dell'Aquila. Il progetto della banca locale sarà realizzato a
Cansatessa, tre blocchi da quindicimila metri quadri pronti in un anno e mezzo
forse due, per un costo di trenta milioni di euro in parte finanziati dalla
banca, in parte dallo Stato e dall'università attraverso il leasing. Non c'è
tempo da perdere, mette un puntello il rettore Ferdinando Di Orio: il progetto
verrà presentato questa mattina all'Aquila alla presenza di Tordera, della
presidente della Provincia Stefania Pezzopane e del sindaco Cialente. E' il
primo mattone, la prima pietra della ricostruzione. Un simbolo ma anche un atto
concreto, ora che c'è il decreto per il terremoto. La città rinascerà intorno
all'università, è questo l'intento di Tordera e Di Orio. Il problema nel
frattempo, da adesso a due anni, è come affrontare l'emergenza e l'urgenza, il
freddo e l'inverno, l'assenza di sedi e di case per gli studenti fuorisede. Un
vertice tra il rettore e il prefetto è servito ieri a buttare giù un programma
di massima. Ma le vere novità arrivano dal decreto del consiglio dei ministri:
niente tasse universitarie per gli studenti abruzzesi, meno tagli sugli
organici, ricostruzione del Conservatorio. «Sono previsti settanta milioni di
euro per ricostruire l'università dell'Aquila, che serviranno in parte per la
ristrutturazione delle sedi esistenti, in parte per la
ricostruzione vera e propria - ha spiegato il ministro Mariastella Gelmini - e grazie all'accordo con le
altre università italiane gli studenti non pagheranno le tasse di iscrizione».
E' convinta, la Gelmini,
dell'importanza del rilancio dell'università per il capoluogo colpito dal
terremoto: «E' un volano per lo sviluppo e la ripresa dell'Aquila.
Inoltre sedici milioni di euro sono stati stanziati per ricostruire la casa
dello studente nel rispetto delle regole antisismiche». Quindi gli studenti che
il prossimo anno si iscriveranno all'università dell'Aquila non pagheranno le
tasse universitarie. L'importo delle tasse, ha precisato il ministro Gelmini, sarà versato dal ministero dell'istruzione,
dell'Università e della Ricerca direttamente all'università aquilana. Una base
di partenza, ma adesso il compito più gravoso è gestire l'emergenza. «Stiamo
reperendo sedi, dappertutto, ovunque sia possibile per affrontare i prossimi
due anni - spiega Di Orio - Abbiamo due tipi di necessità: la prima, il
completamento dell'anno accademico per il quale occorrono sedi anche di forte
provvisorietà; la seconda per affrontare il prossimo anno accademico, possibilmente
in sedi più stabili, e stiamo puntando a tensostrutture per poter affrontare
l'inverno aquilano». Il rettore ha chiesto ieri al prefetto la Reiss Romoli,
considerato che su duecento aule dell'università ne sono rimaste agibili solo
quindici. «Ho messo un solo veto: Roma - aggiunge il rettore - Io impiegherò
tutte le mie forze per lasciare l'università all'Aquila, qualora non fosse
possibile sono disposto a spostarmi nell'ambito della provincia o al massimo
nell'ambito regionale. Ma sicuramente non dove sono le altre due università,
non sarebbe di buon gusto». Ma il patto con gli studenti lo rispetterà:
«Completeremo il semestre, a qualunque costo».
( da "Messaggero, Il" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola
Venerdì 24 Aprile 2009 Chiudi FABRIZIO
RIZZIdal nostro inviato L'AQUILA - La decisione di spostare dalla Maddalena
all'Aquila il «G8» di luglio, benché abbia sorpreso più di un ministro, è stata
ratificata all'unanimità dal Cdm che si è riunito nella caserma della Finanza
di Coppito. Se la scelta è stata suggerita da motivazioni simboliche (far
pulsare il cuore ferito dal terremoto) ma anche da altre di natura economica
(risparmiare 220 milioni) e di sicurezza (tenere lontani i «No-Global»), l'idea
di Berlusconi è piaciuta ad alcuni grandi del Pianeta, sebbene alcune riserve
sollevate da Washington. Ma c'è l'impressione che i primi «sì» trascineranno,
presumibilmente, altri Paesi (in totale sono 21). Salvo improbabili veti, sarà
dunque L'Aquila, con le sue tendopoli, i 65 mila sfollati, ad ospitare il primo
Summit in una zona d'emergenza. Se il colpo di scena si profila ancor prima
della riunione del Cdm (alcuni lanci dell'Adn Kronos hanno mandato in
fibrillazione, tra stupore e incredulità, più di un ministro), da alcuni
giorni, Silvio Berlusconi, accarezzava quell'idea. Ha fatto anche alcuni
sopralluoghi, non soltanto nell'immensa caserma «Giudice» della Scuola
sottufficiali delle Fiamme gialle (48 ettari, più di 3mila stanze con 16 aule e un
auditorium), ma anche in un'altra struttura della Gdf. E l'esito di quelle
visite è stato univoco: possiedono tutti i requisiti, di logistica, di
sicurezza, per ospitare gli eserciti di delegazioni, segretari, guardie del
corpo di Obama, Sarkozy, Merkel, Gordon Brown. Ed il super-vertice, con il suo
carrozzone (si parla di 25mila persone), avrà luogo, se non interverranno fatti
nuovi, nei due fortilizi della Finanza. La proposta, avanzata dal premier,
(«Sarebbe giusto spostare il G8 dalla Maddalena all'Aquila») è stata accolta
con scetticismo da La Russa e Matteoli, sia perchè ritenevano difficile un trasferimento
«con quel che si è speso» in Sardegna, sia perchè valutavano utile un esame
sull'impatto della sicurezza. Il sottosegretario, Gianni Letta, ha risposto che
una verifica, in tempo reale, era stata fatta da parte del ministro Maroni.
Aveva contattato il capo della Polizia, Antonio Manganelli ed era stato dato il
via libera. Superato questo ostacolo, tutti i ministri hanno approvato. Quando
è sceso in conferenza stampa, Berlusconi, dopo aver illustrato il decreto da 8
miliardi, che permetterà di avviare le «new-town» per gli sfollati, dà per
scontato che il «G8» si farà all'Aquila. Non ha avuto il tempo di avvertire il
governatore Cappellacci, lo farà più tardi. L'opzione Abruzzo è anche una
scelta di sobrietà. «La Maddalena era perfino troppo bella». Tutto quanto
realizzato sull'isola non andrà sprecato. In autunno ospiterà un «summit
sull'ambiente» chiesto dal presidente Obama nell'ambito delle manifestazioni
del G8. Ricorda la nave di lusso sulla quale si sarebbero imbarcati i Grandi
della terra. «Per questo abbiamo pensato che una gestione più sobria sarebbe
stata più consona con la crisi economica che il mondo attraversa». Ma in primo
luogo, hanno prevalso le ragioni economiche. I 220 milioni necessari a ospitare
il vertice alla Maddalena, potranno essere usati per la ricostruzione
dell'Abruzzo, le strutture resteranno qui. «Per la gestione, l'impegno delle
Forze di polizia e delle Forze armate, delle Capitanerie di porto e una serie
di altre opere sarebbe necessario spendere più di 220 milioni di euro, 440
miliardi di vecchie lire. Ci siamo domandati, perchè non risparmiare questo
denaro e darlo in più alla ricostruzione?». Se poi si considera che tra i temi
all'ordine del giorno del «G8» ci sono anche quelli relativi alla prevenzione
delle catastrofi naturali, il super-vertice in Abruzzo centra perfettamente
l'obiettivo. «Quale sede è più appropriata di una terra ferita da un
terremoto?». Inoltre, la sede dell'Aquila, con le sue ferite, scoraggerà i
violenti «No-Global». «Non credo che avrebbero la voglia, la faccia ed il cuore
di fare manifestazioni dure» in una terra già provata dalle sofferenze. Ma ci
sarebbe una ulteriore ragione, non spiegata da Berlusconi: riguarda il
sottosegretario, Bertolaso, che è anche commissario per l'organizzazione del G8
oltre che per gli interventi per l'emergenza del sisma. Difficile sdoppiarsi
nel momento di massimo impegno per la ricostruzione dell'Abruzzo. Restano
alcuni dubbi, tra gli Aquilani, legati ai trasporti, oltre all'assenza di
strutture alberghiere e di un aeroporto. Come segnale di
rinascita della vita, si sono riaccesi nelle tendopoli i primi computer. Sono
stati consegnati, in una cerimonia con Berlusconi, Tremonti, Gelmini e Brunetta, 1500 «Vodafone
mini-Pc», a studenti universitari e ad altri delle scuole medie superiori.
Altri ne arriveranno.
( da "Eco di Bergamo, L'" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola
Domani dal Papa cento insegnanti di
religione cattolica --> Venerdì 24 Aprile 2009 CRONACA, pagina 19 e-mail
print Foto d´epoca di un laboratorio all´Esperia Un centinaio di insegnanti di
religione bergamaschi parteciperanno all'udienza del Papa domani mattina
nell'aula Paolo VI in Vaticano in occasione del congresso nazionale degli Irc
«Io non mi vergogno del Vangelo» in corso a Roma. I bergamaschi partiranno
stasera con due pullman Ovet e rientreranno domani dopo l'incontro con
Benedetto XVI. I delegati al congresso, monsignor Vittorio Bonati, delegato
vescovile per la scuola, e don Michele Cortinovis, responsabile Irc della
diocesi, sono già a Roma. L'incontro è stato organizzato in occasione dell'Anno
Paolino dal Servizio nazionale Irc della Cei in collaborazione con il Servizio
per il Progetto culturale per gli oltre 7.000 docenti di religione cattolica. È
il primo incontro nazionale dei docenti di religione con il Papa. La breve
giornata romana degli Irc bergamaschi comincerà alle 7,45 con la Messa celebrata
in San Pietro all'altare del Beato Papa Giovanni XXIII. Alle 9 comincerà
l'udienza con Benedetto XVI. Alle 15 gli insegnanti saranno già sulla via del
ritorno per arrivare a Bergamo intorno alle 23. Il Congresso nazionale degl Irc
si è aperto ieri con l'intervento del presidente della Cei, cardinale Angelo
Bagnasco, che ha espresso l'auspicio che l'ora di religione sia «riconosciuta
in tutta la sua dignità e parità delle altre materie scolastiche».
L'insegnamento della religione cattolica infatti, ha detto Bagnasco, non va
considerato come una minaccia, né un «intralcio all'esercizio della laicità»,
bensì come una «ricchezza per tutto il paese, per la cultura in generale, per
la convivenza e per l'integrazione». Al congresso ha partecipato anche il ministro
dell'Istruzione Mariastella Gelmini. Bagnasco, nel suo intervento, ha sottolineato come la
«dimensione religiosa» faccia parte dell'uomo e pertanto non vada intesa come
una «sovrapposizione». La «confessionalità» - è il concetto espresso dal
presidente della Cei - costituisce una «garanzia d'identità, un impegno per un
insegnamento che non sia fuori contesto, ma al contrario radicato in una
tradizione viva, in costante confronto con la realtà». Ed è questo, ha
sottolineato Bagnasco, «che vogliono le famiglie italiane» come attestato dalle
ultime statistiche dell'Osservatorio socio-religioso del Triveneto, che ha
confermato che «il 91,1% degli studenti italiani scelgono l'insegnamento della
religione cattolica». 24/04/2009 nascosto-->
( da "Sole 24 Ore, Il" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola
Il Sole-24 Ore sezione: PRIMO PIANO data:
2009-04-24 - pag: 5 autore: L'annuncio del ministro Gelmini:
70 milioni per la ricostruzione dell'ateneo aquilano «Un anno senza tasse
universitarie» Jacopo Giliberto L'AQUILA. Dal nostro inviato Il Senato
accademico ha approvato mercoledì: con quasi 40 milioni, nella zona di
Canzatessa, nascerà la nuova sede dell'università dell'Aquila. Via libera non
soltanto dai professori guidati dal rettore Ferdinando Di Orio. Anche il ben
più cauto consiglio d'amministrazione dell'ateneo ha approvato l'investimento.
Il terreno è della Cassa di risparmio dell'Aquila (gruppo Bper), che finanzia
il progetto. Costruttore, un gruppo di imprenditori abruzzesi, gli stessi che
hanno appena finito di costruire il villaggio dei Giochi del mediterraneo (che
cominceranno tra un mese) con annessa la Casa dello studente dell'Università di
Chieti per la quale si attende la convenzione con una Regione. L'approvazione
dell'università ieri ha avuto il sostegno del Governo: il Consiglio dei
ministri ha stanziato 70 milioni per la ricostruzione dell'ateneo
dell'Aquila,ha annunciato il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini. Non basta: «Il prossimo anno gli studenti
universitari dell'Aquila non pagheranno le tasse di iscrizione, grazie a un
accordo trovato anche con le altre università italiane. Le risorse – dice Gelmini –saranno recuperate dal fondo di finanziamento
statale. Vogliamo dare un segnale di speranza e sostengo nei confronti di una
istituzione che è un volano per lo sviluppo economico e la ripresa dell'Aquila
». E sarà finanziato anche il conservatorio musicale Casella, per il quale il
Governo ha stanziato tre milioni sui cinque necessari a rimettere l'istituto in
perfetto ordine. Altri fondi (110 milioni) per il convitto Cutugno e le scuole
della zona colpita dal sisma. Il taglio nel numero di maestri e professori
abruzzesi sarà meno severo rispetto alleprevisioni –ha detto Gelmini
– pari a un costo di 20 milioni; altri 16 milioni di euro saranno destinati
agli interventi per le spese di funzionamento delle scuole e per pagare
prestazioni aggiuntive di professori e personale amministrativo. La nuova
università testimonia che le due delle più vivaci istituzioni aquilane si sono
alleate su un progetto comune di rinascita. La Cassa di risparmio – guidata dal
direttore generale Rinaldo Tordera e dal presidente Antonio Battaglia, notaio tra
i più noti all'Aquila, insieme con l'amministratore delegato Fabrizio Viola – è
il cuore economico della città, la banca che da 150 anni esatti amministra i
soldi degli aquilani. L'università è il cervello, il punto di riferimento della
vita culturale che era così vivace fino a poche settimane fa. Le due
istituzioni si sono intese subito sulla nuova sede come strumento per ridare
vita – economica e culturale – all'Aquila bastonata dal colpo terribile del 6
aprile. I dettagli del progetto sono ancora riservati, e verranno resi pubblici
oggi. La Cassa di risparmio dell'Aquila finanzierà i lavori; la nuova sede
potrà essere acquistata dall'università oppure potrà essere presa in affitto.
La nuova sede ospiterà le facoltà umanistiche (il terremoto le ha lasciate
senza collocazione) e consisterà di tre corpi di fabbrica di progettazione
innovativa collegati fra loro da una specie di "canyon". Con un
ritocco della cubatura (l'indice di edificabilità prima del terremoto era
rigidamente fermo a 0,3) potrebbero starci non solamente le facoltà umanistiche
ma anche qualche spazio in più. Si era ipotizzata la zona di Centi Colella, ma
Canzatessa è nella zona di Coppito, a un passo dalle cliniche universitarie. Le
discipline scientifiche rimarrebbero invece nel quartiere universitario di
Roio. E la sede storica in centro, tramortita dalle scosse del 6 aprile?
Difficile rinunciare a un complesso di così suggestiva rappresentanza: con ogni
probabilità, consolidato e reso sicuro, il vecchio edificio screpolato dai
tremori della montagna potrebbe diventare la sede del rettorato con i saloni di
prestigio. Una nota a margine ma non marginale: la Vodafone con la Samsung darà
agli studenti aquilani 1.500 computer portatili. © RIPRODUZIONE RISERVATA
SOLIDARIETà Da Vodafone-Samsung in dono 1.500 mini-computer agli studenti per
consentire la connessione a internet anche in mobilità Atenei di fortuna. In
attesa che venga posata la prima pietra della nuova università, a L'Aquila
l'attività accademica è ripresa. Così come le sedute di laurea ( foto) ANSA
( da "Nuova Ferrara, La" del 24-04-2009)
Pubblicato anche in: (Tribuna
di Treviso, La) (Alto Adige) (Corriere delle Alpi) (Gazzetta di Reggio)
(Gazzetta di Modena,La) (Gazzetta di Mantova, La)
Argomenti: Scuola
Materie
scolastiche Gelmini: pari dignità alla religione ROMA.
«Nel quadro delle finalità della scuola, l'insegnamento della religione deve
avere la stessa dignità delle altre materie», ha detto il ministro
dell'Istruzione Mariastella Gelmini,
intervenendo ieri al meeting degli insegnanti di religione promosso a Roma
dalla Cei. Secondo il
ministro infatti l'ora di religione «ha una valenza educativa maggiore di altre
discipline». Da parte mia, ha aggiunto, «sto cercando di restituire alla scuola
il suo ruolo educativo, e credo che in esso l'insegnamento della religione
cattolica debba assumere ancor più una valenza centrale». Agli insegnanti di
religione riuniti a Roma dalla Cei, il ministro ha assicurato che
«l'insegnamento della religione in Italia gode di buona salute, ed è scelto infatti
da oltre il 91% delle famiglie degli alunni». E poi - ha concluso - «la
facoltatività di questo insegnamento, come ha riconosciuto anche la Corte
Costituzionale, garantisce il più completo rispetto della libertà di coscienza
di tutti e supera qualsiasi obiezione».
( da "Centro, Il" del 24-04-2009)
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Pagina 5 - Altre e lo ha fatto sapere. Ma
in serata sono arrivati i primi sì da Washington e da Londra: praticamente ...
e lo ha fatto sapere. Ma in serata sono arrivati i primi sì da Washington e da
Londra: praticamente è fatta. C'è «solo» da organizzare un super summit in
mezzo all'emergenza degli sfollati. L'IMPREVISTO DI CHIODI. Il premier è
apparso un po' stanco in questa sua ottava visita in Abruzzo dopo il terremoto.
Mentre parlavano Giulio Tremonti e Maria Stella Gelmini, Berlusconi ha faticato a
trattenere degli sbadigli. Ma la giornata era iniziata alla grande. Arrivo
all'Aquila sotto un sole splendente: il premier in auto in compagnia di
Bertolaso, Maroni lo precede in elicottero. Poi la «scolaresca» dei ministri fa
l'ingresso in caserma dentro un pullmino. Manca solo Stefania
Prestigiacomo, assente giustificata: è occupata proprio nel G8 dell'ambiente, a
Siracusa. Rischia invece di mancare all'appuntamento il presidente Chiodi: la
Lancia Thesis su cui viaggia, lanciatissimo, verso il capoluogo va in panne
all'altezza di Colledara. Un po' di stress, poi arriva la Mercedes del
segretario generale della presidenza, Enrico Mazzarelli, che lo carica in auto.
Chiodi partecipa alla riunione del consiglio e siede alla destra di Berlusconi.
Alla sinistra del premier c'è l'immancabile Gianni Letta. Il capo del governo
comincia con un grazie a Bertolaso, Tremonti e Chiodi: e i ministri applaudono.
CONTROCANTO. Mentre dentro battono le mani, fuori, nella piazza dove si sono
celebrati i funerali, il sindaco Cialente ricorda i problemi: «Non possiamo
fare miracoli: ci sono 6000 tende, molte sono autogestite, i quadri elettrici
li stanno montando di notte. Mancano un po' di brandine e delle docce. Ma
stiamo facendo il possibile». I RECORD DEL PREMIER. Poi c'è lo show della
conferenza stampa (trasmessa integralmente ieri sera da Rete 8). Berlusconi ha
il tono giusto: snocciola miliardi, G8, piastre in cemento armato per la new
town (una sorta di "L'Aquila Due" che ricalca la "sua"
Milano Due) eppure riesce a tenere toni sobri, anzi, riesce a tessere l'elogio
della sobrietà: sia con i motivi della scelta del summit proprio all'Aquila,
sia con i risparmi cercati in ogni piega del bilancio, e sia, ancora, evitando
qualsiasi rincaro di tasse. Ma Berlusconi non rinuncia ad autoincensarsi. Come
quando ringrazia tutti i collaboratori per aver gestito «come non si era mai
visto al mondo» una simile emergenza in queste prime settimane (e mostra foto
di altre calamità con tendopoli raffazzonate), o come quando ricorda che lui è
stato svegliato da Bertolaso alle 3.42 di quel tragico lunedì ed è rimasto in
piedi per 44 ore: «Lo dico perché è il mio record personale». CHIODI RINGRAZIA.
Ma lo incensa anche Bertolaso: «Il record vero è che per la prima volta un
presidente del consiglio parla in termini tecnici meglio del capo della
protezione civile. è una grande conquista». E, da ultimo, arriva Chiodi: «A
nome degli abruzzesi esprimo completa soddisfazione per il decreto. è
esemplare, ha raccolto e migliorato tutte le nostre indicazioni. E ricordo al
presidente che ho ricevuto lamentele nelle tendopoli perché ci rimproverano che
l'unico politico che si è fatto vedere tra gli sfollati è stato il nostro
premier. Grazie presidente». Berlusconi incassa e sorride. Domani è di nuovo
qui. A Onna.
( da "Messaggero Veneto, Il" del
24-04-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 4 - Attualità Porzûs monumento
nazionale Il Governo si è dichiarato favorevole a una risoluzione per il
riconoscimento L'ECCIDIO Il documento voluto da Gottardo, Di Centa, Compagnon e
Monai Strizzolo (Pd): «Sosterremo la richiesta, no alle strumentalizzazioni»
ROMA. Il Governo si è dichiarato favorevole, in Commissione Cultura alla
Camera, a una risoluzione per il riconoscimento dello status di monumento
nazionale alle "Malghe di Porzus", in provincia di Udine, dove
avvenne l'eccidio dei 17 partigiani della Osoppo il 7 febbraio 1945. La
risoluzione è stata sottoscritta da Isidoro Gottardo, Manuela Di Centa, Renato
Farina (Pdl) Angelo Compagnon (Udc) e Carlo Monai (Idv). La risoluzione per il
riconoscimento dello status di monumento nazionale alle "Malghe
Porzûs" ha ricevuto l'approvazione del sottosegretario all'Istruzione
Giuseppe Pizza, anche a nome dei ministri dell'istruzione Maria
Stella Gelmini e della
Cultura Sandro Bondi. La votazione formale è stata rinviata alla prossima
seduta, per consentire ad altri parlamentari del Friuli Venezia Giulia di dare
la propria adesione. L'eccidio di Porzûs - avvenuto il 7 febbraio 1945 - fu uno
degli episodi più controversi della Resistenza italiana: l'esecuzione capitale
di alcuni componenti della Brigata Osoppo, formazione di orientamento
cattolico e laico-socialista, da parte di alcuni partigiani di una brigata
Garibaldi, gruppo di orientamento comunista. Il sito, quindi, diventerà
monumento nazionale in quanto sottoposto a tutela del codice dei beni culturali
ai sensi e per gli effetti dell'articolo 10 comma 3, lettera d) del Decreto
Legislativo 42/2004 e potrà diventare meta di visita e di studio, in
particolare per gli studenti. «È la più bella testimonianza che si potesse
rendere alla memoria della Brigata Osoppo - hanno dichiarato i deputati del Pdl
Isidoro Gottardo e Manuela Di Centa - in particolare all'eccidio dei suoi
diciassette partigiani da parte degli altri partigiani della Brigata Garibaldi,
patrioti della resistenza per garantire al Friuli e all'Italia un futuro di
libertà e democrazia». «Il riconoscimento di monumento nazionale,
nell'approssimarsi del 25 aprile, deve essere dedicato a tutti coloro che hanno
creduto negli ideali per cui la Brigata Osoppo ha combattuto, in particolare a
coloro che hanno sacrificato la propria vita per quegli ideali combattendo
contro il nazi-fascismo e contro coloro che pensavano di costruire un futuro
per la nostra regione e per il nostro Paese sotto una dittatura comunista. La
tutela di quel luogo consentirà anche di far conoscere alle nuove generazioni
tutta la drammaticità del confine orientale dentro il quale è maturato
l'eccidio di Porzûs, una complessa e tragica vicenda storica avvenuta il 7
febbraio 1945 e sulla quale, con molto ritardo storico, si è ricostruita la
verità». Dal Pd arriva un invito a evitare strumentalizzazioni. L'onorevole
Ivano Strizzolo (Pd) sostiene la risoluzione per rendere le Malghe di Porzûs
monumento nazionale e auspica che «non diventi oggetto di alcuna
strumentalizzazione». «Da anni - ha affermato - sollecitavo e condividevo la
richiesta avanzata dall'Associazione partigiani Osoppo, affinchè le Malghe
fossero elevate a monumento nazionale». Pur non essendo componente della
commissione, il parlamentare friulano afferma di sostenere la richiesta e spera
«che non diventi oggetto di alcuna strumentalizzazione, visto che la storia è
quella accertata dai tribunali e da lunghe polemiche e che nessuno - ha
concluso - può cambiare o piegare a fini strumentali».
( da "Messaggero Veneto, Il" del
24-04-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 4 - Pordenone Fortajada con
petizione al parco San Valentino È l'iniziativa per il 25 aprile del Comitato
genitori che protesta contro i tagli Mille firme siglate in calce al diritto di
scuola: il Comitato genitori di Pordenone va avanti con la petizione, nella
"fortajada". Frittata gigante, giochi e scuola sotto il gazebo nel
parco San Valentino a Pordenone. Il 25 aprile festeggerà la Liberazione:
dall'incubo dei tagli al tempo lungo. L'obiettivo è raddoppiare le firme, da
spedire al ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini. «Appuntamento sabato, dalle 11
alle 17, nel parco San Valentino a Pordenone - hanno invitato tutti i
pordenonesi i portavoce Sonia D'Aniello e Francesco De Marzi -. Sarà una festa
della scuola: in mostra i lavori dei bambini delle scuole primarie e
dell'infanzia cittadine nei 3 circoli didattici, poi giochi,
intrattenimenti, fiabe lette ad alta voce e petizione. Saranno con noi docenti
e scolari, per dire che questa è la scuola dell'eccellenza che rischiamo di
perdere». Perse in organico di diritto 2009-2010 delle primarie provinciali 42
cattedre. Nella materna, potrebbe finire cestinata la richiesta di confermare
due sezioni d'infanzia a Roveredo in Piano e istituirne altre due di nuova
nomina. La conta dei danni è in corso: potrebbe saltare un rientro pomeridiano
a settimana, nel tempo-scuola di 30 ore. In pratica, 2 pomeriggi a scuola al
posto di 3, ogni 6 giorni. La cosa metterà in ginocchio l'organizzazione di
molte famiglie, con i genitori al lavoro. «Chiediamo i dati certi alle
dirigenti dei tre circoli cittadini entro un mese - è l'istanza del Comitato
genitori -. Potremmo aprire un tavolo di confronto con gli enti locali e le
associazioni per cercare soluzioni». Altra iniziativa in cantiere: un appello
al presidente della repubblica Napolitano. «Vogliamo aumentare la
consapevolezza delle famiglie - spiega il presidente del consiglio del terzo
circolo di Pordenone, Francesco De Marzi -. Gli ingenti tagli di finanziamenti
e di personale previsti per i prossimi anni riguardano gli allievi di tutte le
classi del quinquennio primario». Mancano le risorse di cassa e le scuole non
chiamano i supplenti. «Ho dovuto vigilare 31 bambini - ha raccontato
nell'assemblea sindacale Flc-Cgil una maestra precaria di Pordenone -. Mancava
la supplente». Pochi soldi anche per i materiali didattici, dalle primarie alle
superiori. «La dirigente di un istituto tecnico industriale non accetta
collette fra studenti per acquistare il materiale di laboratorio - ha indicato
il problema nelle superiori un altro precario -. Ma altre soluzioni non ne
trova». Pagheranno i genitori? (c.b.)
( da "Messaggero Veneto, Il" del
24-04-2009)
Argomenti: Scuola
Il tema al centro del convegno della
Flc-Cgil. Secondo il sindacato il 65 per cento del personale non è formato
Insufficiente la sicurezza nelle aule La Provincia elenca gli investimenti
relativi agli edifici di competenza Un minuto di silenzio per le vittime del
sisma in Abruzzo e le morti bianche sul lavoro. E' cominciato così, ieri
nell'auditorium Aldo Moro di Cordenons, il convegno "Quale sicurezza nelle
scuole? Diritti e doveri". Con le bandiere Flc-Cgil e Cgil di Pordenone e
un tavolo bipartisan di esperti. Diritti e doveri a nudo, per abbassare la
soglia dell'"insicurezza" di 36 mila scolari e 5 mila dipendenti
dell'istruzione. Nelle aule si può fare di più. "Informare e
formare": è l'aut-aut a viale Trastevere che mette a dieta le risorse. Per
Adriano Zonta, cigiellino moderatore del forum, non ci sono terze vie. «Bisogna
puntare sulla prevenzione - è la prassi di Vittorio Bozzetto, esperto in
sicurezza -. Minimo 5 prove di evacuazione l'anno». La task force della
Provincia è sul piatto dei bilanci, presentati dall'assessore al patrimonio
Antonio Consorti. Mimmo Pantaleo, segretario nazionale Flc-Cgil, ha chiuso i
lavori, dopo il test di Alessandro Urdich dello Sportello sicurezza. LE OPERE.
Sullo stato dell'edilizia scolastica, l'assessore provinciale Consorti ha il
bilancio trasparente. «Non giochiamo mai sui numeri - ha messo in chiaro -. Il
piano triennale 2009-2011 interviene con 20 milioni di euro nella messa a norma
del Centro studi di Pordenone, nelle strutture dell'Isa di Cordenons, poi Iti
Kennedy, licei Pujati di Sacile, Le Filandiere di San Vito». Interventi mirati
alla copertura e all'attivazione dell'impianto fotovoltaico nel liceo
Grigoletti e all'Itg Pertini di Pordenone. Manutenzione straordinaria e
ordinaria in tutte e 15 le strutture e i 30 plessi superiori, per dare
sicurezza a 11.300 studenti. Dal 2001 sono stati investiti 5 milioni di euro in
manutenzione straordinaria. Altri 22 milioni di euro per le nuove scuole. «In
costruzione il nuovo plesso a Torre Nord per l'Ipsc Flora di Pordenone - ha
aggiunto Consorti -. Stiamo valutando una sistemazione opportuna per il nuovo
Centro di educazione permanente degli adulti a Pordenone». LA PREVENZIONE.
«Vietate le zeppe e le tende alle porte a spinta, individuate come vie di fuga
dalle aule in caso di calamità». Il vademecum della sicurezza è stato
snocciolato da Vittorio Bozzetto. Il sondaggio di Alessandro Urdich ha messo a
fuoco le falle nella formazione e informazione. «Il 64 per cento del campione
di 955 dipendenti della scuola provinciale non è formato in sicurezza - hanno
puntato il dito dallo sportello sindacale -. Un dato insufficiente. L'altro
dato preoccupante: il 56 per cento non conosce il documento sulla valutazione
rischi di istituto». La regola per potenziare la sicurezza?
Fare squadra e investire risorse. «Il ministro Gelmini alza il tasso di affollamento in aula - ha accusato Mimmo
Pantaleo, a fine lavori -. Deregolamenta la normativa? Siamo pronti alla
denuncia». (c.b.)
( da "Giornale.it, Il" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola
n. 98 del 2009-04-24 pagina 2 Arrivano i
soldi per la ricostruzione: 8 miliardi in 5 anni di Gian Maria De Francesco Il
ministro dell'Economia Tremonti: «Piano varato senza sfondare il bilancio e
senza aumentare le tasse» Un maxistanziamento di 8 miliardi distribuiti nel
quinquennio 2009-2013 per superare l'emergenza e avviare la ricostruzione in
Abruzzo senza mettere le mani nelle tasche dei contribuenti. La dotazione di
risorse finanziarie del decreto legge varato ieri dal Consiglio dei ministri
all'Aquila è «un messaggio di capacità di governo, una base di certezza». Non a
caso il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, ha messo in evidenza come non
sia stato necessario «sfondare il bilancio, aumentare le tasse», ma sia bastato
«focalizzare la spesa pur all'interno di una crisi economica». In particolare,
1,5 miliardi saranno destinati tra la metà del 2009 e il 2010 alla spesa
corrente per l'emergenza (3 milioni il costo quotidiano). Alla spesa in conto
capitale andranno i restanti 6,5 miliardi, dei quali una prima tranche da un
miliardo sarà prelevata dal fondo attivato a Palazzo Chigi. L'entità dei danni
è ancora in fase di ricognizione (in due mesi si dovrebbe chiudere) e sulla
base dei rilievi «si chiederà all'Europa il contributo di solidarietà», ha
aggiunto Tremonti precisando che «se ci fosse bisogno di più soldi, pensiamo di
tirarli su attivando misure di contrasto all'evasione fiscale internazionale».
Chiaro riferimento allo scudo fiscale. Le polemiche, ha rilevato Tremonti,
hanno impedito il ricorso al 5 per mille, ma 220 milioni saranno recuperati col
G8 all'Aquila e altri 300 dal bonus famiglia non utilizzato. Ricostruzione. I
proprietari di abitazioni distrutte potranno richiedere un contributo a fondo
perduto di 150mila euro esibendo le fatture e dimostrando il rispetto delle
norme antisismiche. Nel caso l'immobile sia gravato da mutuo si può optare per
la cessione allo Stato che lo rileverà mediante Fintecna. Per le
ristrutturazioni è previsto invece un finanziamento gratuito fino a 80mila
euro. Le imprese danneggiate potranno invece accedere a un credito di imposta
per la ricostruzione pari all'80% delle spese sostenute fino a un massimo di
80mila euro. Zona franca. L'Aquila sarà «zona franca». Le attività commerciali
che vi si insedieranno godranno di particolari sgravi fiscali. In questo modo,
ha evidenziato Tremonti, si accelereranno procedure altrimenti rallentate dalla
richiesta all'Ue di reinserire l'Abruzzo tra le zone depresse. Scuola e
università. Come ha spiegato il ministro dell'Istruzione Gelmini, la cultura è «un volano per lo
sviluppo e la ripresa». Alle scuole danneggiate andranno 110 milioni, altri 70
milioni all'Università dell'Aquila. Alleggeriti i tagli agli organici e sospeso
il pagamento delle tasse universitarie. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via
G. Negri 4 - 20123 Milano
(
da "Avvenire"
del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola
CRONACA 24-04-2009 «Niente nuove tasse per l'Abruzzo» Berlusconi: «Gli 8 miliardi di euro stanziati coprono le necessità da qui al 2013» DAL NOSTRO INVIATO A L' A QUILA EUGENIO FATIGANTE S arà un'emergenza affrontata senza «mettere le mani nelle tasche degli italiani», ma con «tutta buona amministrazione ». E nulla più. Ecco lo stile «inedito» con cui Silvio Berlusconi e il suo governo intendono affrontare i costi per la ricostruzione in Abruzzo. Il Consiglio dei ministri riunito a L'Aquila ha varato ieri un decreto-legge che «mette a disposizione » circa 8 miliardi di euro per «coprire ampiamente» il fabbisogno da qui al 2013. Dentro c'è un po' di tutto: si parte dal miliardo e mezzo di «spese correnti» per la prima emergenza (il premier rende noto che solo per «dare assistenza» ai 63mila sfollati se ne vanno «3 milioni al giorno»), si arriva ai 6,5 miliardi da investire nel mediolungo periodo. Ma, soprattutto, traspare lo sforzo di escogitare soluzioni nuove. Nessuna tassa una tantum, niente aumenti di benzina e sigarette. E stop a tasse e rate da pagare, pure agli affitti se la casa è inagibile. Alle famiglie che hanno perso la casa e vorranno ricostruirla sarà dato un contributo di 150mila euro a fondo perduto; se invece la casa è solo danneggiata, la somma scenderà a 80mila euro. Non solo: per «spazzare via» ogni illazione su possibili infiltrazioni mafiose non ci saranno mega-appalti, ma ogni famiglia sarà responsabile per la propria casa con una logica, spiega Berlusconi, da «ti trovi tu il tuo professionista, sei tu il direttore dei lavori». Prima dell'inverno, intanto, le tendopoli saranno sostituite da «moduli abitativi da 50-52 mq. con cucina, soggiorno e servizi». Non prefabbricati, quindi, ma vere case costruite su «piattaforme di cemento armato» e che, in un secondo tempo, saranno il nucleo del futuro campus universitario («Da un male può arrivare un bene», commenta il Cavaliere). Solo questi 'villaggi provvisori' (sono state già individuate 15 aree) dovrebbero costare 700 milioni. Le novità non finiscono qui: sarà possibile cedere allo Stato il mutuo contratto per un'abitazione (terreno compreso), le imprese avranno un credito d'imposta dell'80% sulle spese fino a un limite di 80mila euro in un periodo di 5 anni e sarà presentata in Europa la richiesta per attivare «una o più zone franche», cioè con imposte fortemente ridotte per chi vi opera (più difficile, invece, il rientro dell'Abruzzo nelle zone 'Obiettivo 1' che ricevono fondi dalla Ue). Inoltre 80 milioni vanno per gli straordinari di pompieri e forze dell'ordine e Guido Bertolaso, il capo della Protezione civile, annuncia una svolta nella prevenzione antisismica, con una norma che, dice, «non esiste in nessun Paese del mondo»: nelle zone a rischio della dorsale appenninica saranno svolte delle verifiche sugli edifici e «se ci sono situazioni di rischio è previsto che entro 6 mesi dovrà essere fatta la messa in sicurezza, altrimenti si chiude l'immobile ». Per sistemare gli edifici privati a rischio c'è un rimborso fiscale del 55%, fino a 48mila euro. Quanto al finanziamento di queste misure, sono confermati una nuova lotteria e il potenziamento dei giochi esistenti. Il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, dopo la «vena polemica» che era scattata esclude invece il 5 per mille che, precisa, sarebbe stato «aggiuntivo» a quello per il volontariato: così, «se ci saranno meno soldi aggiunge stizzito gli abruzzesi potranno ringraziare i polemici della politica». Per il futuro non tramonta l'ipotesi dello scudo fiscale per il rientro dei capitali, ancora non definito però. Nella saletta stampa allestita nella scuola della Guardia di Finanza a Coppito Berlusconi si presenta, in giacca e maglioncino scuro, stanco ma soddisfatto. Accanto a lui, assieme a Bertolaso e ai ministri Tremonti e Gelmini (Brunetta assiste seduto in prima fila), c'è anche il governatore Chiodi, che incassa a sua volta la sospensione dell'Abruzzo dal 'Patto di stabilità interno'. «Sono giorni intensissimi », premette il premier che subito rivendica i 'tempi nuovi' anche nella reazione: nei precedenti terremoti il governo rispondeva all'>emergenza solo
tramite ordinanze, i provvedimenti di legge arrivavano mesi dopo. Stavolta c'è
un decreto dopo soli 17 giorni, con tutti gli strumenti. Il più innovativo è
quello sulle modalità di ricostruzione ex novo. A patto che la nuova casa sia
eretta rispettando le norme anti-sisma, ogni famiglia beneficerà di un conto
corrente specifico per finanziare i lavori: sarà aperto presso le banche e
curato dalla società pubblica Fintecna che si appoggerà alla Cdp, la Cassa
depositi e prestiti. A mano a mano che il nucleo presenterà una fattura, questa
sarà pagata scalandola dal conto (a fondo perduto, come detto). I- dem - a
parte l'importo ridotto da 150 a 80mila euro - per chi punterà invece ad aggiustare
la casa danneggiata. Le famiglie dei terremotati potranno inoltre liberarsi di
un mutuo in corso: anche qui nel rapporto con la banca subentrerà Fintecna, che
diventerà titolare dell'immobile distrutto; in alternativa, potranno mantenere
il mutuo e accedere comunque ai contributi. Tutti i fondi verranno da risparmi
di bilancio: circa un miliardo a testa da Cdp, dai piani immobiliari degli enti
parastatali e dai fondi speciali di Palazzo Chigi. Qualcosa anche dal Fondo per
le infrastrutture, più 300 milioni risparmiati dal 'bonus famiglie', 220 dal G8
spostato dalla Maddalena e 202 milioni da tagli all'industria farmaceutica.
«Prima dell'inverno le tendopoli saranno sostituite da moduli abitativi di 50 metri quadrati,
vere case su piattaforme di cemento»
( da "Avvenire" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola
CRONACA 24-04-2009 Stanziati 70 milioni
per l'università istruzione Il prossimo anno gli studenti dell'ateneo non
pagheranno l' iscrizione Fra gli insegnanti 120 referenti DA ROMA PIER LUIGI
FORNARI P articolare attenzione per università e scuola, nel decreto legge in
favore delle zone terremotate varato dal Consiglio dei ministri a L'Aquila.
Saranno stanziati 70 milioni di euro per la ricostruzione del polo
universitario e il prossimo anno gli studenti dell'ateneo non pagheranno le
tasse di iscrizione: provvederà il ministero dell'I- struzione, dell'università
e della ricerca. Nel capoluogo abruzzese arriverà anche il campus universitario
«per attirare studenti da tutto il mondo perché oggi studenti da fuori non
verrebbero qui dopo il terremoto», ha sottolineato il premier Silvio
Berlusconi. Nella prima fase le strutture abitative ospiteranno i terremotati e
poi, una volta che rientreranno nelle loro case, diventeranno quartieri
studenteschi. Ma è stato il ministro competente Mariastella
Gelmini ad illustrare nello
specifico i provvedimenti per scuola ed università. Alla ricostruzione della
Casa dello studente, 'luogo-simbolo' del sisma, andranno 16 milioni. Alla
ristrutturazione del conservatorio di musica 'A. Casella' altri 3 milioni di
euro che si aggiungono ai 2 milioni stanziati precedentemente. Per
quanto riguarda la scuola sono stati alleggeriti, con effetto immediato, i
tagli sugli organici per una cifra di 20 milioni. Ulteriori 16 milioni di euro
saranno destinati agli interventi per le spese di funzionamento delle scuole e
per pagare prestazioni aggiuntive di professori e personale amministrativo.
Tutte le risorse nazionali aggiuntive del ministero per gli arredamenti
scolastici andranno all'Abruzzo. Circa 110 milioni del fondo Cipe per
l'edilizia scolastica saranno utilizzati per la ricostruzione del Convitto
nazionale 'Domenico Cutugno' e delle scuole colpite dal sisma. Inoltre, i
ministri Gelmini e Renato Brunetta hanno consegnato
1.500 computer portatili dotati di connessione ad Internet (vedi box in
pagina), con cui gli studenti delle superiori potranno accedere alla
piattaforma on-line raggiungibile all'indirizzo esamedistatoabruzzo. indire.it
predisposta per il ministero dell'Istruzione dall'Ansas (A- genzia nazionale
per lo sviluppo dell'autonomia scolastica) dedicata a tutti gli studenti delle
classi V delle zone colpite dal sisma che dovranno sostenere l'esame di Stato.
Gli studenti potranno partecipare a gruppi di lavoro online per aree
disciplinari con il supporto di docenti esperti e con la collaborazione dei
docenti delle scuole di appartenenza. Dalla piattaforma, inoltre, potranno
accedere a forum, chat, lezioni in audiovideo, aree per la condivisione di
materiali e link selezionati per prepararsi ai colloqui pluridisciplinari
dell'esame. A disposizione anche il sito 'Non perdiamoci di vista', con cui gli
studenti della scuole secondarie di I e II grado allontanatisi dall'Abruzzo si
potranno ritrovare e rintracciare attraverso una mappa di geolocalizzazione sul
territorio regionale o nazionale. Sul sito altri servizi come forum di
discussione suddivisi per istituti scolastici e blog di classe con cui potranno
tenersi in contatto con gli amici lontani. Infine sono stati nominati fra gli
insegnati abruzzesi 120 referentiscuola, uno per tendopoli, coordinati da 7
dirigenti scolastici per l'Ufficio scolastico regionale e 7 referenti del
ministero dell'Istruzione dislocati nei vari centri operativi. I docenti e i
dirigenti referenti hanno il compito di elaborare un progetto formativo per la
ripresa delle attività didattiche nelle tendopoli e di organizzare attività di
animazione con il coinvolgimento attivo di studenti, docenti e volontari.
( da "Avvenire" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola
CRONACA 24-04-2009 «Ora di religione
Risorsa anche per non credenti» DA ROMA GIANNI SANTAMARIA L' ora di religione
come momento riservato a chi crede? Come catechismo impartito per convertire
chi non crede? Oppure come insegnamento etico, o peggio, asettico elenco di
nozioni? Niente di tutto questo. I numeri dicono che la stragrande maggioranza
degli studenti, il 91,1%, si avvale dell'insegnamento della religione cattolica
(Irc). Ma oltre a questo, il valore della conoscenza non tanto del fenomeno
religioso, quanto della religione cattolica come fattore che ha costruito il
tessuto in cui viviamo è al centro da ieri di una tre giorni dal titolo Io non
mi vergogno del Vangelo. L'insegnamento della religione cattolica per una
cultura al servizio dell'uomo, organizzato dal servizio nazionale di settore
della Cei. Insegnamento confessionale? La «confessionalità» ha spiegato il presidente
della Cei, cardinale Angelo Bagnasco davanti ai 300convenuti, tra direttori
diocesani e insegnanti di religione in rappresentanza dei circa 25mila
specialisti «non può essere vista come una complicazione o un intralcio
all'esercizio della laicità, bensì essa costituisce una garanzia di identità ».
Essa fa sì, dunque, che l'impegno vada a un insegnamento non «a-situato, cioè
fuori contesto, ma al contrario che sia radicato in una tradizione viva, capace
a sua volta di vivificarlo continuamente, e farlo progredire in un costante
confronto con la realtà». E la realtà di oggi parla di una grande richiesta di
senso. Ma è anche caratterizzata da spinte secolaristiche e dalla presenza
plurale di altre religioni tra i banchi. Per i ragazzi di altro credo o che «si
riferiscono ad altri sistemi di significato», però, conoscere la religione
cattolica è tutt'altro che un orpello. L'alunno, al di là dell'appartenenza,
infatti, è bene che percepisca «il significato dei valori che scaturiscono da
questa fede» ha proseguito il porporato riconoscendo che essi sono
«generalmente vissuti e condivisi e che nel nostro Paese sono parte integrante
del patrimonio storico e culturale». Ma non è solo una questione di cultura
libresca, bensì di vita quotidiana. L'insegnamento della religione cattolica,
infatti, «potrebbe significare comprendere le persone che vivono coerentemente
la fede cristiana», in vista della promozione di una «mentalità accogliente»
che favorisca una «serena convivenza civile nel quadro del pluralismo». Obiettivo
comune di Stato e Chiesa, in questo senso, è l'«alleanza educativa». Per
raggiungere questi obiettivi è emerso dall'intervento di Bagnasco, ma anche
dalla presentazione del responsabile del Servizio nazionale per l'Irc, don
Vincenzo Annicchiarico e dagli interventi di un direttore diocesano (di
Brescia) e di una insegnante romana occorre che la religione cattolica diventi
sempre più disciplina scolastica a pieno titolo e con pari dignità. «La cura e
la competenza dell'insegnante ha confermato Annicchiarico diventa espressione
di una risorsa non solo per la scuola, ma per l'intera società», andando
incontro «ai bisogni culturali ed educativi degli alunni e delle loro famiglie,
mostrando così un impegno educativo per la piena realizzazione dell'uomo». A
partire dalla loro precisa identità di credenti e uomini di «sintesi» tra fede
e cultura, li ha definiti Bagnasco. «Testimoni della possibilità di riconoscere
il Vangelo come sensato e significativo per la propria vita», è emerso dal
saluto dei direttori diocesani. Con lo scopo di «formare la persona nella sua
globalità», hanno ribadito gli insegnanti. Come modello, nell'Anno Paolino c'è
l'Apostolo delle genti. Un promotore di dialogo e cultura. Non a caso
l'incontro vedeva ieri seduti al tavolo con Bagnasco, la Gelmini, Annicchiarico e la sua vice,
suor Feliciana Moro, anche il responsabile nazionale del Servizio nazionale per
il progetto culturale Vittorio Sozzi e il vice Ernesto Diaco, che oggi prenderà
la parola nella seconda giornata di lavoro. Più volte, infine, è ritornato
l'accorato appello di Benedetto XVI sull'«emergenza educativa». E domani
circa 8mila insegnanti da tutta Italia saranno ricevuti in udienza per la prima
volta da Ratzinger. Bagnasco: l'insegnamento non pone problemi alla laicità.
Per gli studenti che hanno un altro credo conoscere la religione
cristianocattolica significa comprendere meglio la cultura italiana Il
cardinale Bagnasco
( da "Avvenire" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola
CRONACA 24-04-2009
Gelmini: essenziale per formare i giovani
DA ROMA G il ministro Per il ruolo educativo della scuola è una materia che
deve «assumere ancor più una valenza centrale» rande valenza educativa,
importanza per l'integrazione, preparazione della persona ad affrontare la
vita. Dal ministro
della Pubblica Istruzione Maria Stella Gelmini è
venuto un riconoscimento a tutto tondo del ruolo dell'insegnamento della
religione cattolica nella scuola italiana. «Non ci sono dubbi ha spiegato,
intervenendo al convegno della Cei Io non mi vergogno del Vangelo che esso sia
uno strumento indispensabile per la formazione dei giovani e dire che il
cattolicesimo sia parte del patrimonio storico del nostro paese è semplicemente
ricordare un dato oggettivo di realtà» . E nello sforzo di «restituire alla
scuola il suo ruolo educativo» questa materia deve «assumere ancor più una
valenza centrale» . Infatti, lungi dall'essere un «indottrinamento» o un
insegnamento «riservato ai soli cattolici» essa è diventata sempre più
«occasione di confronto aperto e libero su tematiche fondamentali per la vita e
per le scelte che i giovani devono compiere» . Questo grazie «all'opera
intelligente di tanti insegnanti di religione» . Facendo leva su principi come
la fede, la speranza e la solidarietà, ha proseguito essa «rappresenta anche
uno dei pochi reali strumenti di integrazione: in una società sempre più
connotata in senso multietnico e multiculturale, può aiutare gli stranieri
presenti nel nostro Paese ad avvicinarsi e a comprendere i nostri valori e le
nostre tradizioni, segnati dalla presenza di uno specifico patrimonio storico e
artistico, permeato dallo spirito cristiano» . E nel «momento intenso di
trasformazione, con cambiamenti anche profondi» che sta vivendo la scuola
italiana, questo «settore fondamentale» non sarà dimenticato ma considerato
sempre di più «una vera e propria risorsa» . Dal punto di vista delle offerte
formative il ministro ha ricordato che «è in corso una sperimentazione relativa
al primo ciclo di istruzione» e che «nei prossimi mesi si prevede di giungere a
un definitivo assetto didattico per questa disciplina in tutti gli ordini e
gradi di scuola, coerentemente con gli indirizzi assunti dal sistema scolastico
nazionale» . La Gelmini che arrivava dall'Abruzzo,
dove aveva partecipato al Consiglio dei ministri si è detta, infine,
«orgogliosa» della grande mobilitazione e generosità dimostrata dalla scuola
italiana in occasione del terremoto. ( G. San.) Mariastella Gelmini
( da "Affari Italiani (Online)" del
24-04-2009)
Argomenti: Scuola
Politica Fiducia nel premier ai massimi
storici Venerdí 24.04.2009 13:42 QUALE PARTITO VOTERAI ALLE ELEZIONI EUROPEE?
Affaritaliani.it pubblica in esclusiva l'Osservatorio Politico del 23 aprile di
Crespi Ricerche. Berlusconi, sempre di più Berlusconi. Anche in questa tornata
il presidente del Consiglio supera tutti i suoi massimi storici: 43% al Popolo
della Libertà e 65% il suo consenso personale con un guadagno di 5 punti in un
mese, mentre il governo si attesta al 56%. Siamo di fronte forse al momento di
maggiore consenso mai avuto dal premier da quando è entrato in politica: il
congresso, la gestione del terremoto, sono solo gli ultimi episodi che hanno
determinato l'attuale situazione. Va anche detto che è sostenuto da una
compagine di governo fatta da ministri che a parte qualche eccezione sono
entrati in sintonia con l'opinione pubblica e anche oggettivi imbarazzi come
quello del referendum vengono superati grazie all'incapacità dell'opposizione
di rappresentare una credibile alternativa. Quindi le prossime elezioni europee
rischiano di essere per Berlusconi un vero e proprio plebiscito, così come del
resto è probabile che il Centrosinistra dovrà abbandonare almeno una quarantina
delle poltrone nelle province che attualmente occupa. Insomma un successo
scontato, un successo annunciato e l'unico dubbio che rimane è quello della
dimensione di questo successo. Questa condizione ha determinato una sostanziale
assenza di campagna elettorale che a circa 40 giorni dal voto non è ancora
decollata. LE CARICHE ISTITUZIONALI: bene Napoletano al 60%, cresce Schifani
fino al 48%, Fini al 57%. MINISTRI: in testa alla classifica dei ministri che
godono maggiore fiducia c'è ancora Renato Brunetta con il 56%, affiancato da
Roberto Maroni, tallonati da Ignazio La Russa al 54%. Seguono Gelmini, Alfano e Sacconi al 51% e
Tremonti, Prestigiacomo e Frattini che si attestano al 50%, portando così a 9 i
ministri che hanno un consenso superiore al 50%. CAPOGRUPPO: da questo mese
Crespi Ricerche ha introdotto la valutazione dei Capogruppo e Vice-Capogruppo,
solo quelli del PDL perché a differenza degli altri hanno forte visibilità e
rappresentano spesso le posizioni dei partiti di riferimento. I PARTITI:
Pdl al 43%, Lega in flessione al 9%, Pd al 24% e Italia dei Valori al 6% questi
sono sicuramente i quattro partiti che supereranno il quorum, a cui aggiungiamo
l'Udc che pare in zona sicurezza con il 5%. Sul limite del 4% troviamo due
cartelli, quello dei Comunisti al 4,2% leggermente sopra, e quello fatto da
Mpa, La Destra, Pensionati e Alleanza di Centro al 3,7%, leggermente sotto il
quorum, comunque entrambi in corsa. Chi sembra invece a oggi tagliato fuori da
questa possibilità è Sinistra e Libertà e la lista Radicale di Pannella e
Bonino all'1,2%. Crespi Ricerche: sondaggio telefonico C.AT.I. su un campione
di 1.000 interviste a popolazione maggiorenne, effettuato tra il 20 e il 22
aprile 2009. tags: sondaggio elezioni europee premier silvio berlusconi giorgio
napolitano popolo della libertà partito democratico lega idv pannella comunisti
( da "Blogosfere" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola
Apr 0924 I regali alla Montalcini
salveranno la ricerca italiana? Pubblicato da Emanuela Zerbinatti alle 10:40 in
Notizie Un programma per far rientrare in Italia i nostri cervelli transfughi
che porta il suo nome e 500 mila euro per salvare Ebri, l'European Brain
Research Institute che ha creato. Sono questi i due importanti regali che il
Ministero dell'Istruzione, università e ricerca (Miur) ha fatto alla scienziata
Rita Levi Montalcini per il suo centesimo compleanno. Ma faranno tutti contenti
e, soprattutto, basteranno per salvare la bistrattata ricerca italiana? Io un
po' di dubbi li ho, però questi regali almeno ci sono, quindi almeno vediamoli.
Innanzitutto, riconoscendo "l'impegno profuso dalla studiosa per favorire
i giovani ricercatori che vogliono sviluppare la propria attività di ricerca in
Italia e lo scambio culturale tra istituzioni italiani ed estere", il Miur
ha deciso di istituituire il programma 'Rita Levi Montalcini', per favorire
l'internazionalizzazionedell'università italiana, e offrire ai giovani studiosi
stranieri e italiani impegnati all'estero l'opportunità di svolgere attività
didattica e di ricerca in Italia. Ogni anno il dicastero di viale Trastevere
riserva una quota del fondo di finanziamento ordinario per stipulare contratti di
ricerca a tempo determinato, ma quest'anno, destinando 6 milioni di euro al
'Programma Montalcini', ha stanziato il doppio dei fondi stanziati nel 2008. "Con il 'Programma Montalcini' - ha spiegato il ministro
Mariastella Gelmini -
vogliamo incentivare il rientro dei cervelli e offrire ai giovani ricercatori
la possibilità di realizzare i propri progetti in Italia. Investire nella
ricerca significa credere nel futuro e nelle enormi potenzialità del nostro
Paese. Il 'Programma' è dedicato a Rita Levi Montalcini perché il Premio
Nobel è un esempio per ogni studioso e per tutti i nostri giovani". Grazie
a queste risorse sarà possibile stipulare almeno 30 contratti triennali,
rinnovabili per un ulteriore triennio dopo aver ricevuto una valutazione positiva
dell'attività svolta. Il compenso annuale per ciascun giovane ricercatore è di
35 mila euro annui. Il progetto è rivolto agli studiosi di ogni disciplina e
nazionalità in possesso del titolo di dottore di ricerca conseguito da non più
di sette anni, impegnati all'estero in progetti di ricerca da almeno tre anni.
La selezione dei progetti di ricerca è affidata a un comitato nominato dal
ministro, composto da sette personalità del mondo scientifico, che procederà
alla valutazione dei progetti di ricerca presentati. I ricercatori selezionati
per il 'Programma Montalcini' presenteranno una relazione sull'attività
didattica e scientifica svolta e, al termine del contratto, una relazione
complessiva. Il contratto potrà essere rinnovato per una sola volta, soltanto se
l'Università e il comitato avranno giudicato positivamente l'attività svolta
nei tre anni dal ricercatore. Il ministro Mariastella Gelmini
ha poi voluto fare un altro regalo a Rita Levi Montalcini, liberando dal
ministero altri 500 mila euro da mettere a disposizione dell'Ebri, European
Brain Research Institute, il centro di ricerca scientifica nazionale
interamente dedicato allo studio delle neuroscienze, fondato proprio da Rita
Levi Montalcini. Il centro, da anni impegnato a studiare il sistema nervoso
centrale e a capire le basi molecolari delle malattia neurologiche e
neurodegenerative come l'Alzheimer, è una tra le realtà virtuose che permettono
agli studiosi italiani di svolgere attività di ricerca nel proprio Paese.
"Sono lieta di poterle dire che il suo Ebri continuerà a vivere. - ha
detto il ministro annunciando personalmente il finanziamento alla scienziata
mercoledì, nel corso dei festeggiamenti per il secolo di vita in Campidoglio -
Non potevamo restare indifferenti di fronte all'allarme che lei ha lanciato nei
giorni scorsi sul futuro di questo centro. L'Ebri deve continuare a
vivere". Certo che, considerata la cronica emorragia di fondi per la
ricerca italiana degli ultimi decenni, è difficile pensare che questi
"regali" possano salvarla. Senza contare che i 500 mila euro a Ebri
faranno giustamente storcere il naso a più di un ricercatore non coinvolto
negli studi di questo Centro. Ma se li possiamo interpretare come un'inversione
di tendenza che si manterrà anche nei prossimi anni, senza dover aspettare un
altro compleanno centenario di qualche nostro illustre scienziato, allora ben
vengano.
( da "PC World online" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola
24-04-2009 Progetto Aula Informatica
Mobile di Fujitsu per le scuole dellAquila
Fujitsu ha messo a disposizione degli Istituti Scolastici colpiti dal terremoto
5 aule informatiche mobili Elena Re Garbagnati Nessun vantaggio dal chipset
GN40 per i netbook con XP X-Slim X340: ecco lultrasottile di
MSI Memorie SSD per aggiornare i netbook
I netbook mettono in difficoltà Microsoft Progetto Aula Informatica Mobile di
Fujitsu per le scuole dellAquila Apple conferma: per ora niente netbook Trackpad
LCD per il nuovo netbook di Sharp Bizzarro errore nel configuratore di Lenovo
Acer, Asus e MSI: vendite dei
netbook in calo Apre a Torino il primo Vaio Store di Sony Presentati i nuovi
netbook Toshiba mini NB200 Ecco i notebook Pavilion dv3 di HP Il progetto OLPC
abbandona le CPU di AMD e sceglie Via Acer Aspire One a 79 dollari con AT&T
Netbook Samsung N120 in vendita Fujitsu Technology Solutions, insieme al
Ministro della Pubblica Amministrazione e dell'Innovazione Renato Brunetta,ha
annunciato lavvio di un programma di supporto agli Istituti
Scolastici della Provincia dellAquila, colpita dal terremoto lo scorso 6 aprile, attraverso linvio in Abruzzo
di equipaggiamenti tecnologici finalizzati alla realizzazione di aule
didattiche informatizzate, per le quali lazienda giapponese fornirà
ancheil servizio di gestione e assistenza necessario. Il programma rientra nellambito
dellimpegno di Corporate Social Responsibility di Fujitsu, che
contribuisce al piano “Scuola e Università in Rete” promosso dai ministri
Brunetta e Gelmini. Liniziativa di Fujitsu prevede la realizzazione di 5
aule informatiche mobili per
gli istituti scolastici della Provincia de LAquila, realizzate
sfruttando la tecnologia Fujitsu Mobile School Car. Ciascuna aula metterà a
disposizione degli studenti 10 notebook e 1 server, oltre al server centrale
che sarà installato presso lUfficio Scolastico
Provinciale de LAquila per consentire la connettività e la condivisione
di contenuti fra Istituti Scolastici diversi. In questo modo studenti e
insegnanti potranno essere sfruttate in modalità didattica dai docenti e in modalità
interattiva dagli studenti.
Inoltre, le Aule Informatiche Mobili potranno permettere un risparmio per le
famiglie che hanno perso tutto, grazie ad accordi con gli editori che il
Ministero dellIstruzione sta portando avanti per lutilizzo
degli eBook come testi scolastici.
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vantaggio dal chipset GN40 per i netbook con XP BLOBbox mette insieme TV e
Internet Warner Bros. sostituisce i film HD-DVD con i corrispettivi Blu-ray
Scuola di giornalismo con un videogame Microsoft segna ricavi in calo del 6%
nell'ultimo trimestre X-Slim X340: ecco lultrasottile di MSI Memorie SSD per aggiornare
i netbook 1 miliardo di applicazioni
scaricate dall'App Store Conficker ha distratto i navigatori dai malware più
insidiosi Navigon Fresh è più ricco e facile da usare I netbook mettono in
difficoltà Microsoft Progetto Aula Informatica Mobile di Fujitsu per le scuole
dellAquila Penguin
pubblicherà e-book in Cina Con Vodafone, Facebook è sul cellulare tutto il
giorno Apple conferma: per ora niente netbook Director's Cut - Scusi, dov?è il
Wi-Fi? SmileTech - La vera innovazione Attenti al portatile - La crisi
economica migliora la qualità Diritto & Rovescio - Decreto salva-SIAE: il
bollino rientra dalla finestra :( Non in linea - Pirate Bay condannata e noi
condannati al dibattito (3 commenti) OnOff - Atom contro la crisi Pane al pane
- IL TERREMOTO MEDIATICO E IL GIORNALISMO ANTISISMICO (4 commenti) Il
Rompiscatole - Uno smartphone su tre è un iPhone, viva la rivoluzione
( da "Gazzettino, Il" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola
Nasce a Padova la Società europea di
virologia Promossa dal preside della facoltà di Medicina, Giorgio Palù, per
«fare sistema». Presenti i ministri Gelmini e Sacconi Venerdì 24 Aprile
2009, La virologia è il sale della scienza. Branca della medicina certamente
non nuovissima è comunque tra quelle che ha visto con gli anni le maggiori
evoluzioni: gli ultimi premi Nobel per la medicina sono andati a tre virologi,
ben il 20 per cento dei tumori originano da virus. La "Società
europea di virologia", nasce proprio sotto questo auspicio: mettere
assieme tutte le società di virologia, per fare "sistema". "Un
ponte verso l'Europa - come spiega il presidente della neonata società Giorgio
Palù, virologo, preside della Facoltà di medicina di Padova - che si celebra
alla presenza dei ministri Maria Stella Gelmini e
Maurizio Sacconi". Professor Palù, perché una nuova Società di virologia?
"Il fine è quello di diffondere la virologia come cultura e tradizione in
tutti i campi della scienza, della medicina, dell'agricoltura, con uno sguardo
all'ambito europeo. In particolare ci proponiamo di scambiare informazioni tra
le società nazionali ed internazionali e gli scienziati". Quindi uno degli
scopi è quello di sostenere la ricerca. "Oggi la ricerca ha bisogno di un
forte posizionamento per verificare quali siano le priorità, occorre un
coinvolgimento trasversale di più soggetti. Occorre migliorare non solo il
finanziamento, ma anche la formazione e l'educazione. Tra i compiti della
Società c'è appunto quello di promuovere i giovani ricercatori con gli scambi.
Ho già firmato il protocollo per un dottorato internazionale". La Società
nasce quindi anche per tenere i giovani ricercatori in Italia? "Non in
Italia, direi in Europa. Dobbiamo allargare gli orizzonti. La cosa importante è
che le nuove menti restino in questo ambito, garantendo carriera e promozioni
consone ai salari europei. Quando i giovani scelgono il mestiere della ricerca
sanno che è il lavoro più bello del mondo, ma vogliono avere opportunità per
sè, ma anche per il gruppo con il quale lavorano". Lei è preside della
Facoltà di Medicina di Padova: è ancora l'Università italiana una delle
migliori del mondo? "E' una università che si distingue. Come ricercatori
italiani siamo i secondi o i terzi per pubblicazione nelle riviste al top.
Siamo bravi come singoli, ma come sistema non siamo capaci di legarci con
l'indotto paese, ed è qui che nasce la crisi". Perché l'Università in
questo momento riceve molte critiche? "I motivi sono diversi, la scarsità
di finanziamenti non può essere la sola la scusa per dire che non siamo ai
primi posti. Abbiamo troppe università, negli ultimi tempi le abbiamo
raddoppiate rispetto a Francia, Germania o Regno Unito, ne abbiamo 88. Abbiamo
5500 titoli di laurea: siamo noi professori i primi responsabili di ciò,
abbiamo creato questo sistema per avere posti, non considerando che
l'Università non appartiene ai professori ma agli studenti". Lei è candidato
Rettore a Padova, come vede l'Università italiana del futuro? "L'Ateneo di
Padova dovrà confrontarsi con Parigi, Londra: siamo una realtà europea,
manteniamoci nell'ottica della competitività e del sistema trasversale, dove
s'impegnano tutte le figure. Vedo una Università pronta a competere per
l'eccellenza scientifica e umanistica si dovranno rivedere gli eccessi di
didattica. Oggi con il federalismo fiscale un rettore può suggerire al ministro
quali dovranno essere gli investimenti per il futuro, gli indirizzi".
Daniela Boresi
( da "FullPress.it" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola
Lamministratore delegato di Cisco Italy Stefano
Venturi ed il Ministro dellIstruzione, dellUniversità e della
Ricerca Maria Stella Gelmini hanno firmato una lettera di intenti esprimendo la
volontà congiunta di arrivare ad un protocollo dintesa per la
diffusione della conoscenza e luso della tecnologia nelle scuole
italiane, attraverso i programmi di formazione IT Cisco Networking Academy. Pubblicato il: 24/04/2009 --> La firma è avvenuta
il 9 marzo scorso in occasione dellinaugurazione del centro Cisco Business
Collaboration presso la sede Cisco di Vimercate (MI). Le forme di
trasmissione del sapere e di acquisizione della conoscenza stanno cambiando e la scuola non può prescindere da un
ammodernamento e da un elevamento della qualità della didattica, in particolar
modo per quanto riguarda le competenze digitali e tecniche richieste dalle
imprese ha dichiarato il Ministro Maria Stella Gelmini. La collaborazione
con Cisco va nella giusta direzione e può rappresentare il paradigma di un
sistema virtuoso da adottare in futuro. Le tecnologie, se ben indirizzate e
usate, possono fare della nostra scuola e della nostra università dei punti di eccellenza ed essere un volano per dare certezza,
occupazione, futuro a i nostri giovani; desideriamo lavorare insieme, con
entusiasmo, per valorizzare e accrescere il capitale umano necessario a rendere
sempre più interconnesso e competitivo il mondo in cui viviamo. Il programma
formativo Cisco Networking Academy, avviato in Italia nel 1997, prepara a
progettare, realizzare e mantenere reti informatiche. LItalia oggi ospita
300 academy attive presso enti, istituzioni formative e realtà del terzo settore,
i cui corsi sono frequentati
annualmente in media da 10.000 studenti. 'La creazione di una adeguata cultura
informatica è uno dei pilastri della nostra attività e rappresenta uno dei modi
con cui lazienda lavora per contribuire allo sviluppo del
paese ha commentato
Stefano Venturi, Amministratore Delegato di Cisco Italy e Vice Presidente di
Cisco Corporate. "Cisco pone particolare attenzione allo sviluppo di
talenti e competenze, investendo nella formazione di figure professionali in
grado di confrontarsi con le complesse esigenze del mercato; con il programma
Networking Academy, che ogni anno forma in Italia 2.200 persone pronte a
mettersi in gioco nel mondo del lavoro, mettiamo a disposizione gli strumenti,
le competenze teoriche e pratiche più aggiornate. Etichette: Cisco, Miur,
Networking Academy, CBC, Cisco Business Collaboration Segnala questa notizia:
STAMPA
( da "Affari Italiani (Online)" del
24-04-2009)
Argomenti: Scuola
Politica Fiducia nel premier ai massimi
storici Venerdí 24.04.2009 13:42 QUALE PARTITO VOTERAI ALLE ELEZIONI EUROPEE?
Affaritaliani.it pubblica in esclusiva l'Osservatorio Politico del 23 aprile di
Crespi Ricerche. Berlusconi, sempre di più Berlusconi. Anche in questa tornata
il presidente del Consiglio supera tutti i suoi massimi storici: 43% al Popolo
della Libertà e 65% il suo consenso personale con un guadagno di 5 punti in un
mese, mentre il governo si attesta al 56%. Siamo di fronte forse al momento di
maggiore consenso mai avuto dal premier da quando è entrato in politica: il
congresso, la gestione del terremoto, sono solo gli ultimi episodi che hanno
determinato l'attuale situazione. Va anche detto che è sostenuto da una
compagine di governo fatta da ministri che a parte qualche eccezione sono
entrati in sintonia con l'opinione pubblica e anche oggettivi imbarazzi come
quello del referendum vengono superati grazie all'incapacità dell'opposizione
di rappresentare una credibile alternativa. Quindi le prossime elezioni europee
rischiano di essere per Berlusconi un vero e proprio plebiscito, così come del
resto è probabile che il Centrosinistra dovrà abbandonare almeno una quarantina
delle poltrone nelle province che attualmente occupa. Insomma un successo
scontato, un successo annunciato e l'unico dubbio che rimane è quello della
dimensione di questo successo. Questa condizione ha determinato una sostanziale
assenza di campagna elettorale che a circa 40 giorni dal voto non è ancora
decollata. LE CARICHE ISTITUZIONALI: bene Napoletano al 60%, cresce Schifani
fino al 48%, Fini al 57%. MINISTRI: in testa alla classifica dei ministri che
godono maggiore fiducia c'è ancora Renato Brunetta con il 56%, affiancato da
Roberto Maroni, tallonati da Ignazio La Russa al 54%. Seguono Gelmini, Alfano e Sacconi al 51% e
Tremonti, Prestigiacomo e Frattini che si attestano al 50%, portando così a 9 i
ministri che hanno un consenso superiore al 50%. CAPOGRUPPO: da questo mese
Crespi Ricerche ha introdotto la valutazione dei Capogruppo e Vice-Capogruppo,
solo quelli del PDL perché a differenza degli altri hanno forte visibilità e
rappresentano spesso le posizioni dei partiti di riferimento. I PARTITI:
Pdl al 43%, Lega in flessione al 9%, Pd al 24% e Italia dei Valori al 6% questi
sono sicuramente i quattro partiti che supereranno il quorum, a cui aggiungiamo
l'Udc che pare in zona sicurezza con il 5%. Sul limite del 4% troviamo due
cartelli, quello dei Comunisti al 4,2% leggermente sopra, e quello fatto da
Mpa, La Destra, Pensionati e Alleanza di Centro al 3,7%, leggermente sotto il
quorum, comunque entrambi in corsa. Chi sembra invece a oggi tagliato fuori da
questa possibilità è Sinistra e Libertà e la lista Radicale di Pannella e
Bonino all'1,2%. Crespi Ricerche: sondaggio telefonico C.AT.I. su un campione
di 1.000 interviste a popolazione maggiorenne, effettuato tra il 20 e il 22
aprile 2009. tags: sondaggio elezioni europee premier silvio berlusconi giorgio
napolitano popolo della libertà partito democratico lega idv pannella comunisti
( da "PC World online" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola
24-04-2009 Progetto Aula Informatica
Mobile di Fujitsu per le scuole dellAquila Fujitsu ha messo a disposizione degli Istituti Scolastici
colpiti dal terremoto 5 aule informatiche mobili Elena Re Garbagnati Nessun
vantaggio dal chipset GN40 per i netbook con XP X-Slim X340: ecco lultrasottile di
MSI Memorie SSD per aggiornare i netbook I netbook mettono in difficoltà Microsoft Progetto Aula
Informatica Mobile di Fujitsu per le scuole dellAquila Apple
conferma: per ora niente netbook Trackpad LCD per il nuovo netbook di Sharp
Bizzarro errore nel configuratore di Lenovo Acer, Asus e MSI: vendite dei netbook in calo Apre a Torino il primo Vaio
Store di Sony Presentati i nuovi netbook Toshiba mini NB200 Ecco i notebook
Pavilion dv3 di HP Il progetto OLPC abbandona le CPU di AMD e sceglie Via Acer
Aspire One a 79 dollari con AT&T Netbook Samsung N120 in vendita Fujitsu
Technology Solutions, insieme al Ministro della Pubblica Amministrazione e
dell'Innovazione Renato Brunetta,ha annunciato lavvio di un
programma di supporto agli Istituti Scolastici della Provincia
dellAquila, colpita dal terremoto
lo scorso 6 aprile, attraverso linvio in Abruzzo di equipaggiamenti tecnologici
finalizzati alla realizzazione di aule didattiche informatizzate, per le quali
lazienda giapponese fornirà ancheil servizio di gestione e assistenza
necessario. Il programma rientra nellambito
dellimpegno di Corporate Social Responsibility di Fujitsu, che
contribuisce al piano “Scuola e Università in Rete” promosso dai ministri
Brunetta e Gelmini. Liniziativa di Fujitsu prevede la realizzazione di 5
aule informatiche mobili per gli istituti scolastici della Provincia de
LAquila, realizzate sfruttando la tecnologia Fujitsu Mobile School Car.
Ciascuna aula metterà a disposizione degli studenti 10 notebook e 1 server, oltre al server centrale che
sarà installato presso lUfficio Scolastico Provinciale de LAquila per
consentire la connettività e la condivisione di contenuti fra Istituti
Scolastici diversi. In questo modo studenti e insegnanti potranno essere sfruttate in modalità didattica dai docenti
e in modalità interattiva dagli studenti. Inoltre, le Aule Informatiche Mobili
potranno permettere un risparmio per le famiglie che hanno perso tutto, grazie
ad accordi con gli editori che il Ministero dellIstruzione sta
portando avanti per lutilizzo degli eBook come testi scolastici. Commenti
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nel piccolo desktop di Asus Nessun vantaggio dal chipset GN40 per i netbook con
XP BLOBbox mette insieme TV e Internet Warner Bros. sostituisce i film HD-DVD
con i corrispettivi Blu-ray Scuola di giornalismo con un videogame Microsoft
segna ricavi in calo del 6% nell'ultimo trimestre X-Slim X340: ecco lultrasottile di
MSI Memorie SSD per aggiornare i netbook 1 miliardo di applicazioni scaricate
dall'App Store Conficker ha distratto i navigatori dai malware più insidiosi
Navigon Fresh è più ricco e facile da
usare I netbook mettono in difficoltà Microsoft Progetto Aula Informatica
Mobile di Fujitsu per le scuole dellAquila Penguin pubblicherà e-book in Cina Con
Vodafone, Facebook è sul cellulare tutto il giorno Director's Cut - Scusi,
dov?è il Wi-Fi?
SmileTech - La vera innovazione Attenti al portatile - La crisi economica
migliora la qualità Diritto & Rovescio - Decreto salva-SIAE: il bollino
rientra dalla finestra :( Non in linea - Pirate Bay condannata e noi condannati
al dibattito (3 commenti) OnOff - Atom contro la crisi Pane al pane - IL
TERREMOTO MEDIATICO E IL GIORNALISMO ANTISISMICO (4 commenti) Il Rompiscatole -
Uno smartphone su tre è un iPhone, viva la rivoluzione
( da "Sestopotere.com" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola
Europee, 43% al PdL, PD al 24% e Lega in
flessione, IdV al 6%: sondaggio Epolis-Crespi Ricerche (24/4/2009 14:01) | Roma
- 24 aprile 2009 - Anche in questa tornata il Presidente del Consiglio Silvio
Berlusconi supera tutti i suoi massimi storici: 43% al PdL e 65% il suo
consenso personale con un guadagno di 5 punti in un mese, mentre il Governo si
attesta al 56%. "Siamo di fronte forse al momento di maggiore consenso mai
avuto da Berlusconi da quando è entrato in politica: il congresso, la gestione
del terremoto, sono solo gli ultimi episodi che hanno determinato lattuale
situazione. Va anche detto
che è sostenuto da una compagine di Governo fatta da Ministri che a parte
qualche eccezione sono entrati in sintonia con lopinione pubblica
e anche oggettivi imbarazzi come quello del referendum vengono superati grazie
allincapacità dellopposizione di
rappresentare una credibile alternativa": afferma nel suo blog il
sondaggista Luigi Crespi nel presentare l'ultima rilevazione Epolis-Crespi
Ricerche. LE CARICHE ISTITUZIONALI: bene Napoletano al 60%, cresce Schifani
fino al 48%, Fini al 57%, MINISTRI: in testa alla classifica dei ministri che
godono maggiore fiducia è ancora Renato Brunetta con 56%, affiancato dal
Roberto Maroni, tallonati da Ignazio La Russa al 54%. Seguono Gelmini, Alfano e Sacconi al 51% e
Tremonti, Prestigiacomo e Frattini che i attestano al 50%, portando così a 9 i
Ministri che hanno un consenso superiore al 50%. CAPOGRUPPO: da questo mese
abbiamo introdotto la valutazione dei Capogruppo e Vice-Capogruppo, solo quelli
del PDL perché a differenza degli altri hanno forte visibilità e rappresentano
spesso le posizioni dei partiti di riferimento I PARTITI: PDL al 43%,
Lega in flessione al 9%, PD al 24% e Italia dei Valori al 6% questi sono
sicuramente i quattro partiti che supereranno il quorum, a cui aggiungiamo lUDC che pare in
zona sicurezza con il 5%. Sul limite del 4% troviamo due cartelli, quello dei Comunisti al 4,2% leggermente
sopra, e quello fatto da MPA, La Destra, Pensionati e Alleanza di Centro al
3,7%, leggermente sotto il quorum, comunque entrambi in corsa. Chi sembra
invece a oggi tagliato fuori da questa possibilità è Sinistra e Libertà e la
lista Radicale di Pannella e Bonino all1,2%. COMMENTO: "Quindi le prossime
elezioni Europee rischiano di essere per Berlusconi un vero e proprio
plebiscito, così come del resto è probabile che il centrosinistra dovrà
abbandonare almeno una
quarantina delle poltrone nelle province che attualmente occupa. Insomma un
successo scontato, un successo annunciato e lunico dubbio che
rimane è quello della dimensione di questo successo. Questa condizione ha
determinato una sostanziale assenza di campagna
elettorale che a circa 40 giorni dal voto, come potete vedere, non è ancora
decollata": è il giudizio di Luigi Crespi . Fonte: Blog di Luigi Crespi
( da "Foglio, Il" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola
24 aprile 2009 "Sotto le ceneri
dell'università, una riforma necessaria, quasi impossibile" di Adriano De
Maio e Lodovico Festa Boroli editore (206 pp., 14 euro) Riformare luniversità
italiana è possibile? Adriano De Maio, ingegnere e già rettore del Politecnico
milanese e della Luiss e Lodovico Festa, analista politico ed economico
particolarmente versato nella
comprensione dei gangli del potere, discutono di questo argomento in un libro
edito da Boroli: “Sotto le ceneri delluniversità, una riforma necessaria, quasi
impossibile” (206 pp., 14 euro). De Maio è quello che ha unidea più
costruttivistica della
riforma. “La mia è unindole profondamente riformista, dice a un certo punto,
anche perché il mio essere ingegnere mi porta sempre a ragionare in termini di
fattibilità di un processo”. Festa, come si deduce dalle domande che rivolge
allinterlocutore, sembra
convinto che lunversità italiana abbia al suo centro un nucleo di
potere conservatore, capace magari di presentarsi con le sembianze
ribellistiche dellOnda, che ha la durezza e quindi lirriformabilità
che fu, fatte le debite proporzioni,
dellUnione sovietica. Il confronto tra questi atteggiamenti
aiuta a vedere in modo per così dire tridimensionale perché illuminato da due
punti di vista diversi, linsieme dei problemi delluniversità,
trattati in modo analitico e preciso, dalla questione del rapporto tra ricerca e formazione a quello
della produttività e dellautonomia da esaltare attraverso forme effettive di
competizione. Mentre il discorso si snoda, però qualche volta le parti si
invertono. Quando si tratta di modificare il regime di distribuzione a pioggia delle risorse, è De Maio a
confessare: “Personalmente sono pessimista. Vedo una certa tenuta del fronte
corporativo e quando si tratterà di mettere mano a una strategia di
distribuzione delle risorse secondo il merito, salteranno fuori tutte le questioni
sotterranee che decidono la spesa pubblica in Italia. A cominciare dalla
questione meridionale”. Il problema del “lungo 68”, di quella che Festa
considera “una tendenza che dura sino ai nostri giorni: la convergenza tra la
parte più conservatrice
dellaccademia con quella ribellistica giovanile,
questultima sognante a occhi aperti, mentre la prima è sempre in grado di
valutare con grande attenzione gli interessi corporativi e personalistici da
difendere” resta al centro di tutta lanalisi del blocco sociale
universitario. Smantellare quel blocco, riaprendo i canali di comunicazione tra
luniversità e la società moderna, con le sue esigenze produttive,
formative e culturali è il tema della riforma “quasi impossibile”. Le proposte
di riforma che
circolano nel libro, comprese quelle che sono state avanzate da Mariastella Gelmini, sono concentrate sullesigenza di
superare la logica del “pezzo di carta”, cioè alla fine, sulla prevalenza
irrazionale del valore legale del titolo di studio sul valore intrinseco della formazione effettiva. Ma
a difesa del pezzo di carta cè quel blocco conservatore-ribellistico contro il
quale, come viene ampiamente documentato, si sono infranti tutti i tentativi di
ammodernamento dellaccademia. Basta leggere, nellutile appendice documentaria, il testo del documento
della conferenza dei rettori e quello dellOnda studentesca. Se alla fine
il sistema immobile potrà essere riformato, dallesterno e
dallinterno, o se imploderà come il modello di gerontocrazia burocratica più celebre della storia, non è dato
sapere. Ma per capire su quali versanti si combatta questa battaglia il dialogo
tra lingegnere e il commentatore politico è davvero
illuminante. di Sergio Soave
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
24-04-2009)
Pubblicato anche in: (Unione
Sarda, L' (Nazionale))
Argomenti: Scuola
Cronaca Regionale Pagina 109 scuola
L'allarme delle associazioni Insegnanti di sostegno: 520 cattedre in meno
Scuola. L'allarme delle associazioni --> Per il sostegno ai bambini
disabili, in Sardegna, nel prossimo anno scolastico potrebbero esserci 520 cattedre
in meno. È questo l'effetto dei tagli alla scuola, secondo i calcoli resi noti
dall'Abc (Associazione bambini cerebrolesi). «Già quest'anno - spiega la
responsabile Francesca Palmas - il rapporto di 1 a 2 (un insegnante di
sostegno ogni 2 alunni) imposto dalla Finanziaria 2008 ha creato disagi,
perché non ha rispettato i progetti personalizzati di molti alunni, specie i
più gravi». La situazione ha portato alcune famiglie ad appellarsi prima al Tar
e poi al Consiglio di Stato per ottenere il diritto al sostegno pieno per i
loro figli: fino alla sentenza dello scorso febbraio scorso che, ribaltando una
precedente decisione del Tar Sardegna, ha accolto le istanze di tre alunni
sardi. «I tagli - aggiunge Palmas - includono anche l'accorpamento di scuole (pensiamo
a quelle dei piccoli Comuni) e la concentrazione di alunni per classe, che non
avrà più un tetto massimo per legge come stabilito finora». Infatti il nuovo regolamento Gelmini prevede un tetto massimo solo per gli alunni stranieri: «Un
criterio ragionevole perché mira alla tutela della qualità dell'insegnamento e
dell'integrazione. Le associazioni si chiedono perché, nonostante la loro dura
opposizione, questo stesso criterio sia stato abbandonato per gli alunni con
disabilità». «La nostra esperienza - ribadisce Luisanna Frau, neo
presidente Abc Sardegna - è che i nostri figli sono una risorsa per la scuola,
e la qualità dell'integrazione fa la qualità della scuola stessa». Lo scorso
novembre è stato costituito un comitato di familiari per l'attuazione
dell'integrazione scolastica in Sardegna: «Aderiscono già diverse associazioni
e famiglie singole», conclude Palmas, «attueremo tutte le azioni per far
sentire la nostra voce e tutelare il diritto allo studio degli alunni con
disabilità. Non possiamo né vogliamo fare passi indietro sui diritti esigibili
già acquisiti. Il 5 maggio saremo a Roma, al ministero dell'Istruzione, per la
Consulta dell'Osservatorio Ministeriale sull'integrazione scolastica».
( da "Mattino, Il (Nazionale)" del
24-04-2009)
Argomenti: Scuola
A fianco alcuni
terremotati dell'Aquila alloggiati nelle tendopoli. Al centro il ministro
Giulio Tremonti a sinistra il ministro Maria Stella Gelmini
( da "Mattino, Il (Nazionale)" del
24-04-2009)
Argomenti: Scuola
GIUSY FRANZESE Roma. Un lavoro «bello ma
molto complesso». Giulio Tremonti sceglie una definizione singolare per il
decreto legge varato ieri dal Consiglio dei ministri straordinario a L'Aquila.
È il provvedimento che dovrà aiutare le zone terremotate dell'Abruzzo a
ritornare a vivere e a svilupparsi. Hanno voluto attendere qualche giorno in
più prima di mettere a punto le misure. Avrebbero potuto varare un decreto già
nei giorni immediatamente successivi alla tremenda scossa del 6 aprile. Invece
Berlusconi, Tremonti e gli altri ministri hanno preferito avere un quadro più
preciso. Il decreto varato ieri non solo è corposo dal punto di vista
economico, con lo stanziamento di 8 miliardi di euro per i prossimi cinque
anni, di cui un miliardo e mezzo da subito per l'emergenza. «È un corpo
organico di norme e ci sono dentro tutte le esigenze» spiega Tremonti. Dal
bisogno urgente di un alloggio che non sia una tenda per le decine di migliaia
di sfollati, alle bollette, ai mutui, alla scuola, alle imprese, ai processi
civili che non possono essere celebrati perché il tribunale è inagibile, alla
riduzione del prezzo dei farmaci fino al rinvio di tutte le elezioni
amministrative nelle aree colpite dal sisma. Emergenza (ci vogliono 3 milioni
di euro al giorno per provvedere a 63.000 sfollati e 12.000 soccorritori) e
ricostruzione insieme, quindi. Il tutto - sottolinea il ministro dell'Economia
- senza nuove tasse, neppure i ventilati aumenti di accise su benzina e
sigarette, nonostante la crisi economica non lasciasse grandi margini di
azione: «Basta saper fare buona amministrazione». In pratica sono stati fatti
spostamenti di poste all'interno del bilancio dello Stato, attingendo a fondi
già esistenti, come quello strategico presso la Presidenza del Consiglio dei
ministri, o al fondo Infrastrutturale, quello degli enti previdenziali
destinato alla costruzione di immobili, risparmi della Cassa depositi e
prestiti e ai soldi che arriveranno dall'Ue. Anche il bonus famiglia
contribuirà: i 300 milioni di euro non utilizzati verranno dirottati per
l'Abruzzo. E verranno lanciate nuove lotterie. In più ci saranno i risparmi per
lo spostamento del G8 dalla Maddalena all'Aquila, annunciato ieri dal premier.
Niente 5 per mille: Tremonti vi ha rinunciato «a causa delle polemiche
politiche». Per lo scudo fiscale, invece, si vedrà: potrebbe essere la carta da
giocare in caso dovessero servire ulteriori risorse. Gli alloggi. Per
l'emergenza verranno costruiti alloggi su piattaforme di cemento che potranno
ospitare, prima dell'arrivo dell'inverno, circa 13.000 persone. Si tratterà di
prefabbricati con tanto di opere di urbanizzazione e servizi connessi: sono già
state individuate 14 aree. A tal fine sono stanziati 700 milioni di euro. Per
evitare che la malavita metta le mani sul "bottino" ci sarà
un'apposita struttura interforze a vigilare: il commissario delegato sarà
Gianni Chiodi, il governatore della regione. Alla fine dell'emergenza, quando
saranno pronte le "case vere", il tutto si trasformerà in campus
universitari. La ricostruzione delle case. Per ogni abitazione principale
completamente distrutta dal sisma, il proprietario riceverà un contributo a
fondo perduto di 150.000 euro. Se i danni sono parziali l'aiuto sarà di 80.000
euro. In alternativa si potrà cedere il mutuo e l'immobile distrutto allo Stato
tramite Fintecna spa. Per ristrutturale le «abitazioni non principali» c'è un
contributo in credito d'imposta, pari al 55% della spesa, fino ad un massimo di
48.000 euro. Prevista la sospensione dei tributi, del pagamento degli affitti
(se la casa in locazione è inagibile), rate e mutui. Le imprese. Per gli
immobili industriali e commerciali danneggiati è riconosciuto un credito
d'imposta dell'80% fino ad un importo di 80.000 euro da utilizzare in cinque
anni. Anche le strutture sportive, ludiche e adibite ad attività sociali, come
gli oratori, potranno usufruire di indennizzi e contributi. Zona franca. Verrà
fatta all'Ue la richiesta di istituire zone franche in Abruzzo. L'Aquila sarà
una di queste. In questo modo le imprese usufruiranno di sgravi fiscali e
contributivi. Patto di stabilità. Le spese sostenute dagli enti locali per far
fronte al sisma saranno fuori dai vincoli. Ammortizzatori sociali. Prorogata
l'indennità ordinaria di disoccupazione; 800 euro al mese per i collaboratori
coordinati e continuativi e i lavoratori autonomi con attività ferma causa
sisma. Scuola e Università. Al via anche il «pacchetto Gelmini», che prevede meno tagli agli
organici della scuola, 110 milioni per l'edilizia scolastica, 70 milioni per
l'Ateneo, 3 milioni per il Conservatorio, 16 milioni per la Casa dello
studente, l'esonero delle tasse universitarie. L'università «è un volano per lo
sviluppo e la ripresa dell'Aquila» ha detto il ministro. Al via anche la
piattaforma on line per prepararsi all'esame di maturità. Già ieri, in
collaborazione con Vodafone, sono stati consegnati 1.500 mini-pc dotati di
connessione ad Internet.
( da "PC World online" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola
24-04-2009 Progetto Aula Informatica
Mobile di Fujitsu per le scuole dellAquila Fujitsu ha messo a disposizione degli
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Netbook Samsung N120 in vendita Fujitsu Technology Solutions, insieme al
Ministro della Pubblica Amministrazione e dell'Innovazione Renato Brunetta,ha
annunciato lavvio di un programma di supporto agli Istituti
Scolastici della Provincia dellAquila, colpita dal terremoto lo scorso 6
aprile, attraverso linvio in Abruzzo di equipaggiamenti tecnologici finalizzati alla realizzazione di aule
didattiche informatizzate, per le quali lazienda giapponese fornirà ancheil servizio di
gestione e assistenza necessario. Il programma rientra nellambito
dellimpegno di Corporate Social Responsibility di Fujitsu, che contribuisce al piano “Scuola e
Università in Rete” promosso dai ministri Brunetta e Gelmini.
Liniziativa
di Fujitsu prevede la realizzazione di 5 aule informatiche mobili per gli
istituti scolastici della Provincia de LAquila, realizzate sfruttando la tecnologia Fujitsu Mobile School Car.
Ciascuna aula metterà a disposizione degli studenti 10 notebook e 1 server,
oltre al server centrale che sarà installato presso lUfficio Scolastico
Provinciale de LAquila per consentire la connettività e la condivisione di contenuti fra Istituti
Scolastici diversi. In questo modo studenti e insegnanti potranno essere
sfruttate in modalità didattica dai docenti e in modalità interattiva dagli
studenti. Inoltre, le Aule Informatiche Mobili potranno permettere un risparmio
per le famiglie che hanno perso tutto, grazie ad accordi con gli editori che il
Ministero dellIstruzione sta portando avanti per lutilizzo
degli eBook come testi scolastici. Commenti Per commentare devi essere
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