HOME

PRIVILEGIA NE IRROGANTO     di  Mauro Novelli         

www.mauronovelli.it

[Vai al sito del CENACOLO DEI COGITANTI]

 

 

DOSSIER “SCUOLA”

 

 

 

TORNA ALL’INDICE MENSILE DEL DOSSIER    

ARCHIVIO GEN. DEL DOSSIER 

TUTTI I DOSSIER


 

Report "Scuola"  23-24 aprile 2009


Indice degli articoli

Sezione principale: Scuola

Alle superiori solo classi da 27 in su ( da "Stampa, La" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: i tagli previsti dai ministri Gelmini e Tremonti devono essere fatti e in Piemonte, alle superiori, le cattedre in meno sono 576, la metà delle quali a Torino. Non si potrà, dunque, far altro che applicare rigidamente il tetto minimo di 27, mentre fino a ieri si oscillava intorno a 25 e, in certe zone, anche a 20.

Per il Tirreno Power un difficile esame stasera a Montecatini ( da "Stampa, La" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini 4, Delfini, Scala 18, Cascone 7, Rotolo 4, Morana 6, Ferrari, Morando. Grande soddisfazione anche per la Juniores della Cestistica Savonese, allenata da Chiara Mugliarisi, che ha vinto il campionato provinciale femminile. Nell'ultima partita le ragazze della presidentessa Oggero hanno superato Maremola per 45-21.

Assurdo l'accorpamento delle terze ( da "Corriere delle Alpi" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ministro Gelmini: «Gli effetti sono pessimi e un esempio viene dalla situazione che si sta venendo a creare per le attuali classi 3ª A e 3ª B della primaria di Cavarzano. Noi genitori siamo venuti a conoscenza solo pochi giorni fa, occasionalmente, in via ufficiosa, della decisione di accorpare le due classi terze in un'unica quarta per rispettare i nuovi limiti massimi per classe.

Per l'emergenza dal Governo subito 1,5 miliardi ( da "Giornale di Brescia" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ministro Mariastella Gelmini ha detto che spera di ottenerne di più) per la ricostruzione e la riorganizzazione delle scuole che sono state colpite dal sisma del 6 aprile, circa sedici milioni per restituire alla città una Casa dello studente ed un pacchetto di risorse ad hoc per recuperare e rendere agibili tutti gli edifici dell'ateneo aquilano e il conservatorio musicale cittadino.

Rita Levi Montalcini, Gianni Alemanno e Mariastella Gelmini... ( da "Giornale di Brescia" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Edizione: 23/04/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:interno Rita Levi Montalcini, Gianni Alemanno e Mariastella Gelmini

Gelmini: fondi per la ricerca e per giovani ricercatori ( da "Giornale di Brescia" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini: fondi per la ricerca e per giovani ricercatori Il Ministero dell'istruzione stanzia 500mila euro all'Ebri della Montalcini e 6 milioni per un programma rivolto ai nostri «cervelli» ROMANon voleva festeggiarlo, ma alla fine il suo centesimo compleanno è stata una giornata «bellissima», nella quale Rita Levi Montalcini torna a casa con lo spirito più leggero sul futuro del

Gli scolari si vestono da Pinocchio per salvare la Collodi ( da "Tribuna di Treviso, La" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: a seguito della riforma Gelmini, rischiano di non raggiungere il numero minimo (che la riforma ha innalzato a 15, ndr) per formare la prima classe - commenta invece il candidato del Pd e di Mogliano Volta Pagina - ora bisogna fare squadra e coinvolgere diverse autorità che hanno competenze e voce in capitolo».

Corrado Guzzanti, imitati e tormentoni ( da "Giornale di Brescia" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Sul palco anche la sorella Caterina (nei panni della ministra bresciana Gelmini) e Marco Marzocca attesi al Palabrescia con Marco Marzocca" title="Corrado Guzzanti e la sorella Caterina, attesi al Palabrescia con Marco Marzocca" onClick="showImage('http://www.giornaledibrescia.it/gdbonline/contenuti/20090423/foto/full_brescia_835.

Tennis Montichiari vince il torneo invernale femminile ( da "Giornale di Brescia" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il presidente della Lega Tennis Uisp Provinciale M° Alberto Gelmini, alla fine della manifestazione ha ringraziato tutti i Circoli partecipanti e le stesse atlete complimentandosi per il sano spirito sportivo dimostrato durante il corso del campionato. Un «in bocca al lupo» alle quattro squadre che parteciperanno alla Fase Regionale.

Niente tasse per l'università ( da "Italia Oggi" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: università La Gelmini vuole promuovere la ripresa degli studi E' una delle misure che il ministro dell'istruzione e dell'università Mariastella Gelmini porterà al Consiglio dei ministri che si svolge proprio nella città abruzzese colpita dal terremoto. L'importo delle tasse che gli studenti non dovranno pagare, secondo il meccanismo ideato dal Miur,

Genova, 1 mld per il polo hi-tech ( da "Italia Oggi" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: il protocollo di intesa è stato firmato lunedì scorso dai ministri Claudio Scajola e Mariastella Gelmini e dall'amministratore delegato di Ericsson, Cesare Avenia), prevede il graduale insediamento sulla collina genovese di decine di aziende. Il 25% della superficie sarà destinato, tuttavia, a edilizia residenziale, mentre le aree verdi occuperanno quasi 200 mila metri quadrati.

La Nobel y "dama de la neurona" cumplió 100 años ( da "Clarin, El" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: La ministra de Universidad e Investigación, Mariastella Gelmini, le dio el mejor de los regalos: anunció una donación de 500 mil euros a su Instituto Europeo para las Investigaciones del Cerebro (EBRI) a los que se sumarán otros 500 mil que llegarán de la administración regional. Hace pocos meses el Instituto estaba al borde del cierre.

Quasi nove miliardi in arrivo in Abruzzo ( da "Arena, L'" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Come ha sottolineato ieri il ministro Mariastella Gelmini saranno stanziati 110 milioni di euro per l'edilizia scolastica e organizzati corsi di recupero per completare i programmi scolastici. Niente tasse universitarie inoltre a chi si iscriverà il prossimo anno accademico all'ateneo dell'Aquila.

La perizia degli insegnanti va tutelata ( da "Arena, L'" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: I cambiamenti introdotti dalla riforma Gelmini nel sistema scolastico italiano hanno riguardato, tra i vari aspetti, anche la formazione iniziale degli insegnanti, i quali hanno dato vita a un confronto su prospettive e scenari futuri del proprio ruolo. In particolare si è voluto sottolineare quanto siano determinanti le competenze dei docenti nel percorso scolastico dei ragazzi.

Gettone di presenza per aiutare l'Abruzzo ( da "Arena, L'" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ha presentato il nuovo consigliere Gian Franco Gelmini. È una surroga (occuperà il posto lasciato da Lucia Benedetti). Il seggio spettava a Michele Zampieri (35 anni), che però, ha comunicato il sindaco Bellamoli di «non accettare» l'incarico. Gian Franco Gelmini, laureato, 59 anni, sposato con quattro figli, è molto conosciuto in paese, per il suo impegno nello sport (

Mortara, alle elementari nessuna maestra perderà il posto ( da "Provincia Pavese, La" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: sulla base della riforma voluta dal ministro Mariastella Gelmini, anche se come conseguenza dei pensionamenti in corso nessun docente dovrebbe restare senza posto e i tagli resterebbero dunque soltanto sulla carta: lo conferma la dirigente Maria Teresa Barisio, che cita per fonti ufficiose, non ufficiali.

L'associazione ambientalista ( da "Adige, L'>" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: decreto 112, decreto Gelmini e legge finanziaria, sono stati tagliati oltre 510 milioni di euro. Commissione edilizia del Comune di Riva. Per avere concesso, in diverse occasioni, eccessive cubature edificatorie, senza prevedere spazi verdi circostanti le costruzioni, e con risultati esteticamente discutibili.

L'Azimut fa suala prima finalecontro spezia ( da "Secolo XIX, Il" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: La partita di ritorno si giocherà martedì 28 a la Spezia; l'eventuale bella a Loano martedì 5 maggio. Azimut: Damonte 7, Ugo Gambetta 3, Tassara 14, Bussone 23, Gelmini 4, Delfini, Scala 18, Cascone 7, Rotolo 4, Morana 6, Ferrari, Morando. 23/04/2009

IL 30 MARZO il consiglio comunale di Pesaro ha d... ( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: IL 30 MARZO il consiglio comunale di Pesaro ha dibattuto e votato un ordine del giorno sugli effetti della cosidetta riforma Gelmini. Il 16 aprile è avvenuta la stessa cosa in consiglio provinciale con due ordini del giorno dell'assessore Savelli e del consigliere Marinella Topi che come quello del Comune riprende i punti della sottoscrizione firmata solo a Pesaro da 2.

L'AQUILA - Abbandonate la giacca blu e la cravatta, la "divisa" di Gianni Chi... ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: «Una maggiore disponibilità per l'accordo di programma quadro riguardante la Micron. Abbiamo chiesto la sospensione della riorganizzazione scolastica per l'Abruzzo. Tremonti vorrebbe darci più soldi, la Gelmini è disponibile. Così non ci sarebbe una riduzione degli organici».

Levata di scudi dei politici locali, in prima fila Pd ed Idv, contro i tagli alle scuole (tra queste... ( da "Messaggero, Il (Marche)" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: del Fermano perde qualche pezzo grazie alla riforma Gelmini. E' una situazione inaccettabile creata da un Governo che non vuole investire sulla cultura e sui giovani» L'Idv propone una mobilitazione e l'impegno concreto di tutte le istituzioni per ottenere una migliore ripartizione dei fondi. «Una situazione davvero insostenibile e vergognosa quella che si registra nel Fermano -

Il sit-in della scuola ( da "Nazione, La (Umbria)" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: i due regolamenti di attuazione dei provvedimenti del ministro Gelmini disegnano una drammatica perdita di posti di lavoro e un taglio nei servizi la cui gravità non è stata finora sufficientemente colta. Tagli pesanti ha aggiunto che intervengono pur in presenza della forte domanda di scuola che hanno espresso le famiglie umbre, sia in qualità che in quantità».

Oggi il governo all'Aquila: ( da "Eco di Bergamo, L'" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ma il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini spera di ottenerne di più) per la ricostruzione e la riorganizzazione delle scuole colpite dal sisma, circa 16 milioni per restituire alla città una Casa dello studente e un pacchetto di risorse ad hoc per recuperare e rendere agibili tutti gli edifici dell'ateneo e il conservatorio.

Niente tasse universitarie a chi si iscriverà il prossimo anno accademico all'Ateneo dell&... ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: la decisione che ha preso il ministro Mariastella Gelmini che oggi, nella riunione del Consiglio dei ministri che si svolgerà proprio nel capoluogo dal terremoto, presenterà un provvedimento in tal senso. L'importo delle tasse che gli studenti non dovranno pagare, sarà versato dal ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca direttamente all'università abruzzese,

A rischio lo storico Dettori: solo otto iscritti al ginnasio ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: troppo pochi per rientrare nei parametri del ministro Gelmini. Quindi il liceo tempiese istituito nel 1665 dai ?benemeriti padri Scolopi?, in questo modo vengono indicati i fondatori della scuola nel sito del Dettori, rischia di concludere dopo tre secoli, la sua gloriosa storia. I dati delle preiscrizioni sono sconfortanti.

Gli alunni sul cantiere della pista ciclopedonale ( da "Gazzetta di Reggio" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: accompagnati dalla geometra Elena Gelmini dell'ufficio tecnico. I bambini.Saranno suddivisi in due gruppi: un primo andrà in cantiere alle 8.30, il secondo lo visiterà alle 11.30. Questo sopralluogo ha creato attesa fra i ragazzi, perché renderà visibile l'intervento in corso di completamento da loro richiesto.

io, precaria, ora rischio di restare a casa ( da "Tirreno, Il" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ora rischio di restare a casa La scure della Gelmini sulle cattedre: si temono 1500 posti in meno «Ho lavorato gratis all'università per 11 anni, poi ho iniziato la trafila delle supplenze» UNA scure taglia-cattedre, il piano del ministro Gelmini. Nel prossimo anno scolastico sono previsti circa 1460 posti d'insegnante in meno ("spariscono" anche 874 amministrativi)

DOPO IL TERREMOTO ( da "Gazzetta di Mantova, La" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: della cerimonia svoltasi alla presenza del ministro Gelmini, sabato 18 a Solferino, i docenti delle Scuole dell'Infanzia e Primaria dichiarano la loro totale estraneità a quanto attribuito nel testo ad «alcune maestre». In particolare, gli insegnanti smentiscono categoricamente di aver rilasciato dichiarazioni riguardanti la scelta che l'Amministrazione Comunale ha compiuto,

togliere la scuola a marocco significa far morire la frazione ( da "Nuova Venezia, La" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mogliano venga eliminata per il mancato raggiungimento del numero minimo degli alunni iscritti, stabilito dalla riforma Gelmini. Sentiamo spesso parlare di aree degradate delle grandi città, zone in cui gli abitanti conducono una vita sociale minima in ambienti dove manca ogni possibilità di interagire con i propri simili a causa dell'assenza di strutture adibite a questo scopo.

vestiti da pinocchio per salvare la scuola ( da "Nuova Venezia, La" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: a seguito della riforma Gelmini, rischiano di non raggiungere il numero minimo (che la riforma ha innalzato a 15, ndr) per formare la prima classe - commenta invece il candidato del Pd e di Mogliano Volta Pagina - ora bisogna fare squadra e coinvolgere diverse autorità che hanno competenze e voce in capitolo».

scuola, salvi tempo pieno e lungo venturella: ci sono tutti i docenti ( da "Mattino di Padova, Il" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: In pratica il ministro Gelmini, pur rispettando i tagli programmati, ha fatto il possibile per rispettare almeno in via transitoria anche i tempi lunghi. Rappresentano una peculiarità veneta e padovana in particolare. Oltre ai presidi ed ai docenti, naturalmente, sono soddisfatti anche i genitori.

piron: la giunta ha investito 37 milioni nelle scuole - enrico albertini ( da "Mattino di Padova, Il" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Che il ministro Gelmini sembra assicurerà per la città, anche se i genitori sono tutt'altro che sereni. «Sì, ma come? La coperta è corta, si toglieranno ore d'insegnamento alle scuole medie per aggiungerle alle elementari. Con l'addio alla compresenza e tutte le conseguenze che questa scelta porta» spiega Piron.

( da "Giornale.it, Il" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: provinciale del Pdci al ministro Gelmini: «Prenda esempio dall'isola di Fidel» Con tutta la buona volontà, credo che non ci sia nessuna persona ragionevole che ritenga politicamente più grave imboccare contromano per sbaglio l'autostrada piuttosto che cancellare dei particolari da una foto storica da usare nei manifesti ufficiali di un'istituzione per commemorare una ricorrenza.

sisma, il governo stanzia 8,5 miliardi ( da "Messaggero Veneto, Il" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: lo stanziamento di almeno 110 milioni di euro (ma il ministro Gelmini spera di ottenerne di più) per la ricostruzione e la riorganizzazione delle scuole colpite dal sisma, circa 16 milioni per restituire alla città una Casa dello studente e un pacchetto di risorse ad hoc per recuperare e rendere agibili tutti gli edifici dell'ateneo e il conservatorio.

una scia di tensione che inizia nei primi giorni di dicembre e arriva fino a oggi. con proteste, ... - enrico ferro ( da "Mattino di Padova, Il" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: aver contestato senza esclusione di colpi in questi ultimi mesi il sindaco Zanonato, il ministro Gelmini, Monsignor Fisichella e Forza Nuova. I destinatari dell'avvertimento firmato dal questore Luigi Savina sono: Sebastian Kohlschen, Enrico Zulian, Alex Favaretto, Elia Rosati e Omid Firouzi. La divisione anticrimine della questura ha valutato il «curriculum» dei cinque ragazzi.

Quel giorno davanti a Indro. ( da "Giornale.it, Il" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini e il bel mondo di concorsopoli - 2 Emails Berlusconi e il governo del "fare". Veltroni e le liti sul governo "ombra". Dite la vostra - 1 Emails Ultime News An error has occured; the feed is probably down. Try again later. Blog amici Il blog di Andrea Tornielli Il blog di Christian Rocca Il blog di Marcello Foa Il blog di Nicola Porro Siti Utili Centro Pannunzio Comitati per

Ciclone Gelmini, dopo l'università... la ricerca ( da "Affari Italiani (Online)" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Riparte il ciclone Gelmini. L'intervista di Affari Mercoledí 22.04.2009 16:45 Dopo la scuola e l'università il ciclone Gelmini "travolge" anche la Ricerca. Affari Italiani ha intervistato in esclusiva il Ministro dell'Università, Mariastella Gelmini. Di Angelo Maria Perrino Perché l'intestazione alla Montalcini?

Ciclone Gelmini, dopo l'università... la ricerca pag.1 ( da "Affari Italiani (Online)" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Riparte il ciclone Gelmini. L'intervista di Affari Mercoledí 22.04.2009 16:45 In quali settori? "L'agroalimentare, la salute (presenteremo con il sottosegretario Fazio al G8 un progetto contro l'invecchiamento), l'energia, e l'ambiente e le neuroscienze. Ci lavorerà un pool di esperti".

Ricerca, stanziati 6 milioni di euro ( da "Avvenire" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: intero programma è stato denominato 'Programma Montalcini' con «il quale vogliamo incentivare il rientro dei cervelli e offrire ai giovani ricercatori la possibilità di realizzare i propri progetti in Italia» ha spiegato la Gelmini. La selezione dei progetti sarà affidata a un Comitato di 7 personalità del mondo scientifico.

Quasi nove miliardi in arrivo in Abruzzo ( da "Brescia Oggi" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Come ha sottolineato ieri il ministro Mariastella Gelmini saranno stanziati 110 milioni di euro per l'edilizia scolastica e organizzati corsi di recupero per completare i programmi scolastici. Niente tasse universitarie inoltre a chi si iscriverà il prossimo anno accademico all'ateneo dell'Aquila.

Gelmini: "Sei milioni per la ricerca" ( da "Tempo, Il" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: per i cervelli in fuga Gelmini: "Sei milioni per la ricerca" Grandi manovre del governo per la ricerca e la scuola. Ieri mattina il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ha annunciato, durante un convegno in Campidoglio, un programma contro la fuga dei cervelli e per il rientro di ricercatori connazionali intitolato a Rita Levi Montalcini che compie 100 anni.

Rita Levi Montalcini festeggiata in Campidoglio, una vita dedicata alla ricerca e ai valori della persona ( da "Italia Sera" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Maria Stella Gelmini. Il ?miracolo? compiuto da Montalcini, secondo il sindaco, e? stato quello di aver ?creato un collegamento indissolubile tra la liberta? di ricerca e l?importanza dei valori della persona umana?. Poco prima dell?inizio del convegno, Montalcini e?

Il CdM sbarca all'Aquila: "Dl da 4,2 mld e fondi per le scuole ( da "Italia Sera" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: 2 mld e fondi per le scuole Gelmini. ?Allo studio corsi di recupero dei programmi scolastici? Sbarca domani in Consiglio dei Ministri il decreto per l?Abruzzo da 4,2 miliardi. Tre miliardi verranno subito messi a disposizione per la ricostruzione e un miliardo e duecento milioni verranno stanziati per far fronte alle prime emergenze del dopo terremoto.

TERREMOTO: GELMINI, 110 MLN PER EDILIZIA SCOLASTICA ( da "ITnews.it" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: L'Aquila, 23 apr. (Adnkronos) - Sono stati stanziati 110 mln per l'edilizia scolastica e 70 mln per la ricostruzione dell'Universita' de L'Aquila. Lo ha annunciato in conferenza stampa dopo il Cdm il ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini.

Decreto, pronti 8 miliardi e mezzo ( da "Corriere Adriatico" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: lo stanziamento di almeno 110 milioni di euro (ma il ministro Gelmini spera di ottenerne di più) per la ricostruzione e per la riorganizzazione delle scuole colpite dal sisma, circa 16 mln di euro per restituire alla città una Casa dello studente e un pacchetto di risorse ad hoc per recuperare e rendere agibili tutti gli edifici dell'ateneo e il conservatorio.

Il Cdm stanzia 8 miliardi per l'Abruzzo Berlusconi: "Non ci saranno nuove tasse" ( da "Repubblica.it" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini: 110 milioni per l'edilizia scolastica. Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ha annunciato lo stanziamento di 110 milioni per l'edilizia scolastica e di 70 per la ricostruzione dell'Università dell'Aquila, i cui studenti quest'anno non pagheranno le tasse.

La Gelmini: . Il Pd: ( da "Corriere.it" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il ministro rassicura sul futuro della scuola in un'audizione al senato La Gelmini: «Meno tagli e più tempo pieno». Il Pd: «Numeri a caso» La Cisl: «Dichiarazioni che lasciano esterrefatti perché vogliono negare l'evidenza» ROMA - Il ministro rassicura e l'opposizione attacca: sulla riforma della scuola la tensione rimane alta.

Dalla Fazzello una lettera al Prefetto, da Schittar l'apertura alle badanti ( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: tagli indiscriminati operati dalla legge Gelmini. Non si può far cassa sulla testa delle famiglie. È importante che il quartiere di Marocco si sia mobilitato per stimolare un'azione politica a livello locale, provinciale e regionale per salvare la scuola». Athur Carponi Schittar (lista «Legalità e Benessere per Mogliano»): «Se sarò sindaco mi batterò perche la scuola non chiuda.

Manifestazione di piazza ieri a Mogliano: bambini, genitori e cittadini tutti uniti per aiutare la elementare della frazione di Marocco Girotondo di pinocchi per salvare "Collodi" ( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Con la riduzione del personale docente deciso dalla riforma Gelmini l'anno scolastico 2009-2010 subirà inevitabili adeguamenti. Si prevede, ad esempio, che le classi 1 e 2 della «Collodi» verranno trasferite in altre scuole cittadine. «Se questo dovesse accadere - dice Paola Ossola - la rapida chiusura del plesso sarebbe inevitabile.

Classi accorpate: pagano i nostri figli Genitori della primaria di Cavarzano sul piede di guerra dopo le decisioni della dirigenza del secondo Circolo ( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Genitori di Cavarzano sul piede di guerra contro quelli che definiscono gli «effetti della riforma Gelmini». Sono i papà e le mamme delle classi terze della Dal Mas. Portando a conoscenza il loro caso che definiscono "esemplare", ovvero la situazione che si sta venendo a creare per le attuali classi 3. A e 3. B della scuola primaria di Cavarzano "R.

Albignasego. Barison canta vittoria: assegnati 93 insegnanti per mantenere il tempo lungo nelle scuole elementari ( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 23-04-2009) + 1 altra fonte
Argomenti: Scuola

Abstract: che fino a due mesi fa pareva compromesso dalle misure contenute nella riforma Gelmini. Non solo. Verranno assicurate nove classi in più con la modalità del tempo pieno, cioè 8.15-16.15, così come richiesto dai genitori al momento dell'iscrizione. "Il movimento spontaneo dei sindaci ha portato a casa il risultato" commenta soddisfatto il primo cittadino.

In arrivo 110 milioni per ricostruire le scuole ( da "Gazzettino, Il" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: lo stanziamento di almeno 110 milioni di euro (ma il ministro Gelmini spera di ottenerne di più) per la ricostruzione e per la riorganizzazione delle scuole colpite dal sisma, circa 16 milioni di euro per restituire alla città una Casa dello studente e un pacchetto di risorse ad hoc per recuperare e rendere agibili tutti gli edifici dell'ateneo e il conservatorio.

Salve le classi prime di Marano e della "Foscolo" ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: dalla riforma Gelmini avrà la prima classe elementare, e anche Mira Taglio potrà contare sull'assegnazione di una prima a modulo, come richiesto da genitori e insegnanti. «Abbiamo ottenuto questo ottimo risultato - ha commentato il primo cittadino - grazie all'impegno di questi mesi nel cercare una soluzione ai tanti problemi manifestati dai genitori,

23/04/2009 14:58 TERREMOTO: GELMINI, NIENTE TASSE UNIVERSITARIE PER STUDENTI ABRUZZESI ( da "ITnews.it" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Adnkronos) - Niene tasse universitarie per gli studenti abruzzesi, meno tagli sugli organici, ricostruzione del Conservatorio. Sono alcuni dei provvedimenti in favore di scuola e universita' presentati dal ministro Mariastella Gelmini e approvati questa mattina nel corso del Consiglio dei Ministri che si e' tenuto all'Aquila.

GOVERNO. ABRUZZO, STANZIATI FONDI IN FAVORE DI SCUOLA E UNIVERSITA' ( da "AgoPress" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Maria Stella Gelmini, alle scuole dell'Abruzzo sono stati destinati ulteriori 16 milioni per il pagamento delle prestazioni aggiuntive di professori e personale amministrativo. Una quota di circa 110 milioni di euro del fondo Cipe per l?edilizia scolastica sarà utilizzata per la ricostruzione del Convitto nazionale ?

Abruzzo, via libera a 8 mld. Berlusconi: fondi trovati senza aumentare le tasse ( da "Soldionline" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: secondo quanto ha annunciato il ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini. Inoltre, niente tasse universitarie per gli studenti che il prossimo anno si iscriveranno all'università dell'Aquila."Per la prima volta si risponde ad accadimenti come il terremoto e di così grandi dimensioni senza un aumento della pressione fiscale.

Terremoto Abruzzo: Gelmini, gli studenti abruzzesi non pagheranno le tasse universitarie ( da "Sestopotere.com" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: infatti, ha spiega il Ministero Gelmini, sara? versato dal Ministero dell?Istruzione, dell?Universita? e della Ricerca direttamente all?universita? abruzzese. Inoltre, a margine del Consiglio dei Ministri il ministro Mariastella Gelmini e il ministro Renato Brunetta hanno consegnato agli studenti dell?

Maddalena - L'Aquila, solo andata ( da "AprileOnline.info" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini ha annunciato 110 milioni per l'edilizia scolastica e 70 per ricostruire l'ateneo aquilano, i cui studenti quest'anno non pagheranno le tasse. E' saltato, come anticipato, Il 5 per mille "bis" a favore dei terremotati. Troppe polemiche, ha commentato il ministro dell'Economia Giulio Tremonti.

Scuola, la Regione rifiuta responsabilità sui tagli ( da "Sestopotere.com" del 23-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ministro Gelmini. Lo ha ricordato oggi l'assessore all'istruzione, formazione e lavoro intervenendo su questi temi alla conferenza di fine legislatura a San Giuliano Terme. Non si può chiedere alla Regione, sostiene l'assesore, di assumersi la responsabilità di scelte operate a livello nazionale che non sono state concordate e non sono condivise da istituzioni e mondo della scuola.

Libri, la "perla" nascosta della riforma Gelmini ( da "Gazzetta di Mantova, La" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Libri, la "perla" nascosta della riforma Gelmini Gli ultimi provvedimenti del in materia di istruzione verranno ricordati sicuramente per il cinque in condotta, il ritorno del grembiulino e per la lotta al «Bullismo» con l' introduzione della «nuova» materia «Cittadinanza e costituzione».

Fujitsu supporta le scuole de L'Aquila con il progetto "Aula Informatica Mobile" ( da "Data Manager" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Maria Stella Gelmini, con l?obiettivo di promuovere l?utilizzo della tecnologia nelle scuole. “Fujitsu è impegnata da tempo nella realizzazione di progetti innovativi a sostegno della Pubblica Amministrazione. In occasione del terremoto dello scorso 6 aprile, abbiamo deciso di dar vita immediatamente a un?

Oggi in Campidoglio inaugura l'European society for virology ( da "Tribuna di Treviso, La" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Alla cerimonia partecipa anche Maria Stella Gelmini, minsitro dell'Università, insieme al collega Sacconi per dare il benvenuto ai delegati delle società scientifiche e delle organizzazioni internazionali che partecipano al simposio. Le "letture inaugurali" sono affidate nel pomeriggio all'inglese Robin Weiss, all'olandese Albert Osterhaus e all'americano Ronald C.

PADOVA. Ieri sera cenava con il ministro Maurizio Sacconi ospite d'onore del ... ( da "Tribuna di Treviso, La" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: soffre non solo per colpa del ministro Gelmini. C'è una ricca pubblicistica sui peccati capitali, sui tradimenti, sul nepotismo e quant'altro affligge gli Atenei. Il rischio di un declino esiste. Anche qui. Come si reagisce? Accettando la sfida, la competizione, il "mercato". Con una rivisitazione delle politiche di investimento, della qualità formativa erogata,

Frescada, park da rifare ( da "Tribuna di Treviso, La" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: «Per l'ennesima volta l'amministrazione comunale ha disatteso le promesse - concludono i referenti del Pdl - un consiglio al sindaco ed alla sua giunta: occupatevi di più della ordinaria manutenzione dei plessi scolastici ed un po' meno della Gelmini». (ru.b.)

palù lancia la sfida futurista al bo competizione europea - ernesto milanesi ( da "Mattino di Padova, Il" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: soffre non solo per colpa del ministro Gelmini. C'è una ricca pubblicistica sui peccati capitali, sui tradimenti, sul nepotismo e quant'altro affligge gli Atenei. Il rischio di un declino esiste. Anche qui. Come si reagisce? Accettando la sfida, la competizione, il "mercato". Con una rivisitazione delle politiche di investimento, della qualità formativa erogata,

oggi in campidoglio inaugura l'european society for virology ( da "Mattino di Padova, Il" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Alla cerimonia partecipa anche Maria Stella Gelmini, minsitro dell'Università, insieme al collega Sacconi per dare il benvenuto ai delegati delle società scientifiche e delle organizzazioni internazionali che partecipano al simposio. Le "letture inaugurali" sono affidate nel pomeriggio all'inglese Robin Weiss, all'olandese Albert Osterhaus e all'americano Ronald C.

porzûs monumento nazionale il governo approva la proposta ( da "Messaggero Veneto, Il" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini e della Cultura Sandro Bondi. La votazione formale della risoluzione per il riconoscimento è stata rinviata alla prossima seduta, per consentire ad altri parlamentari del Friuli Venezia Giulia di dare la propria adesione. L'eccidio di Porzûs fu uno degli episodi più controversi della Resistenza italiana.

Nuove case, 150mila euro a testa ( da "Tempo, Il" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Nutrito il pacchetto portato dalla Gelmini: dall'alleggerimento dei tagli previsti sugli organici della scuola allo stanziamento di 110 milioni per l'edilizia scolastica, dall'esonero dal pagamento delle tasse di iscrizione all'università alla piattaforma on line per prepararsi all'esame di maturità.

Sgomberata l'aula del Movimento ( da "Adige, L'" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: quelli delle manifestazioni anti Gelmini), è stata sgomberata. Mercoledì sera si è svolto il Consiglio di facoltà ed è stata approvata una mozione per lo sgombero dell'aula. La cosa che fa più arrabbiare il Movimento è il fatto che la mozione sia passata grazie ai voti favorevoli dei rappresentanti degli studenti: «Questi personaggi,

scuola, gite abolite contro la gelmini - giuseppe filetto ( da "Repubblica, La" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: gite abolite contro la Gelmini Per protesta gli insegnanti boicottano il business da 80 milioni Schierati Da Vinci e Cassini, il classico Colombo approva solo quelle di un giorno GIUSEPPE FILETTO Gite annullate, in segno di protesta contro la Riforma-Gelmini, ma anche contro il Decreto-Aprea (porta il nome dell´attuale presidente della Settima Commissione Parlamentare)

effetto gelmini, nuova corsa scuolabus ( da "Messaggero Veneto, Il" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Pagina 11 - Pordenone Effetto Gelmini, nuova corsa scuolabus La riforma al centro di valutazioni in ambito comunale. Le anticipazioni di Dreosto SPILIMBERGO. Cosa cambierà nel sistema scolastico spilimberghese con l'approvazione della Riforma della scuola del ministro Gelmini?

gelmini: pari dignità alla religione ( da "Tirreno, Il" del 24-04-2009) + 4 altre fonti
Argomenti: Scuola

Abstract: Materie scolastiche Gelmini: pari dignità alla religione ROMA. «Nel quadro delle finalità della scuola, l'insegnamento della religione deve avere la stessa dignità delle altre materie», ha detto il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, intervenendo ieri al meeting degli insegnanti di religione promosso a Roma dalla Cei.

In arrivo 1.500 computer ( da "Italia Oggi" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: un protocollo tra i ministri Maria Stella Gelmini, Renato Brunetta, il sottosegretario Guido Bertolaso e l'ad di Vodafone Bertoluzzo per la consegna di 1.300 computer agli studenti universitari e 200 agli studenti del quinto anno delle scuole superiori, prossimi agli esami di maturità , in modo da metterli in condizionme di connetresi alal rete e proseguire l'attività didattica.

L'economia ha bisogno di una pausa, di un ripensamento ( da "Italia Oggi" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini: capito? La crisi, che attanaglia il mondo, è dura da sopportare, ma ancor più dura da spiegare, dopo che gli economisti e gli analisti hanno dovuto riconoscere inettitudini ed errori. A metà Novecento, Edward Lorenz, matematico meteorologo, propose un fortunato teorema detto «butterfly effect»,

L'Idv: Di Ruscio: ( da "Resto del Carlino, Il (Fermo)" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini. A rilanciare l'allarme attorno al mondo della scuola è Adolfo Marinangeli, coordinatore provinciale dell'Idv, che parla di situazione inaccettabile: «Ho scritto al presidente della Giunta regionale, Spacca, rappresentandogli la questione e chiedendogli un intervento affinché nei centri minori della Provincia alcuni servizi scolastici essenziali non vengano interrotti ma

( da "Giorno, Il (Como)" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: La riforma Gelmini taglierà 129 maestri» Pd all'attacco: «A rischio la qualità del servizio» di CORRADO CATTANEO COMO «NELLA PROVINCIA di Como i tagli alla scuole elementari più pesanti di tutta la Lombardia». Lo denuncia il Pd lariano con l'onorevole Chiara Braga, il consigliere regionale Luca Gaffuri e il capogruppo in Provincia,

( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: informerò personalmnte il Ministro Gelmini. Di fronte a 191 firme di genitori non può opporsi, spetta al Consiglio d'istituto, guidato dal presidente che dev'essere un genitore, decidere». Anche l'On. Elisa Marchioni del Pd ha espresso solidarietà ai genitori condividendo la richiesta di riconvocazione del Consiglio d'Istituto per rivalutare la decisione presa.

Nelle scuole riminesi 100 docenti in meno ( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: riminesi 100 docenti in meno E alle medie eliminate 6 classi I TAGLI DELLA GELMINI Una classe senza maestro: alle elementari sono stati tagliati 34 docenti UN CENTINAIO in meno. Tanti saranno gli insegnanti che mancheranno all'appello da settembre nelle scuole riminese. A fare il punto ieri, con i sindacati di Cgil, Cisl e Uil, è stato lo stesso provveditore di Rimini, Giancarlo Mori.>

L'AQUILA - Un abbraccio, il primo dopo mesi. Non contano più i vecchi rancori che ... ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: in parte per la ricostruzione vera e propria - ha spiegato il ministro Mariastella Gelmini - e grazie all'accordo con le altre università italiane gli studenti non pagheranno le tasse di iscrizione». E' convinta, la Gelmini, dell'importanza del rilancio dell'università per il capoluogo colpito dal terremoto: «E' un volano per lo sviluppo e la ripresa dell'Aquila.

dal nostro inviato L'AQUILA - La decisione di spostare dalla Mad... ( da "Messaggero, Il" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Come segnale di rinascita della vita, si sono riaccesi nelle tendopoli i primi computer. Sono stati consegnati, in una cerimonia con Berlusconi, Tremonti, Gelmini e Brunetta, 1500 «Vodafone mini-Pc», a studenti universitari e ad altri delle scuole medie superiori. Altri ne arriveranno.

Domani dal Papa cento insegnanti di religione cattolica ( da "Eco di Bergamo, L'" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini. Bagnasco, nel suo intervento, ha sottolineato come la «dimensione religiosa» faccia parte dell'uomo e pertanto non vada intesa come una «sovrapposizione». La «confessionalità» - è il concetto espresso dal presidente della Cei - costituisce una «garanzia d'identità, un impegno per un insegnamento che non sia fuori contesto,

Un anno senza tasse universitarie ( da "Sole 24 Ore, Il" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ha annunciato il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini. Non basta: «Il prossimo anno gli studenti universitari dell'Aquila non pagheranno le tasse di iscrizione, grazie a un accordo trovato anche con le altre università italiane. Le risorse – dice Gelmini –saranno recuperate dal fondo di finanziamento statale.

Gelmini: pari dignità alla religione ( da "Nuova Ferrara, La" del 24-04-2009) + 6 altre fonti
Argomenti: Scuola

Abstract: Materie scolastiche Gelmini: pari dignità alla religione ROMA. «Nel quadro delle finalità della scuola, l'insegnamento della religione deve avere la stessa dignità delle altre materie», ha detto il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, intervenendo ieri al meeting degli insegnanti di religione promosso a Roma dalla Cei.

e lo ha fatto sapere. ma in serata sono arrivati i primi sì da washington e da londra: praticamente ... ( da "Centro, Il" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mentre parlavano Giulio Tremonti e Maria Stella Gelmini, Berlusconi ha faticato a trattenere degli sbadigli. Ma la giornata era iniziata alla grande. Arrivo all'Aquila sotto un sole splendente: il premier in auto in compagnia di Bertolaso, Maroni lo precede in elicottero. Poi la «scolaresca» dei ministri fa l'ingresso in caserma dentro un pullmino.

porzûs monumento nazionale ( da "Messaggero Veneto, Il" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Maria Stella Gelmini e della Cultura Sandro Bondi. La votazione formale è stata rinviata alla prossima seduta, per consentire ad altri parlamentari del Friuli Venezia Giulia di dare la propria adesione. L'eccidio di Porzûs - avvenuto il 7 febbraio 1945 - fu uno degli episodi più controversi della Resistenza italiana: l'esecuzione capitale di alcuni componenti della Brigata Osoppo,

fortajada con petizione al parco san valentino ( da "Messaggero Veneto, Il" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini. «Appuntamento sabato, dalle 11 alle 17, nel parco San Valentino a Pordenone - hanno invitato tutti i pordenonesi i portavoce Sonia D'Aniello e Francesco De Marzi -. Sarà una festa della scuola: in mostra i lavori dei bambini delle scuole primarie e dell'infanzia cittadine nei 3 circoli didattici,

insufficiente la sicurezza nelle aule ( da "Messaggero Veneto, Il" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: La regola per potenziare la sicurezza? Fare squadra e investire risorse. «Il ministro Gelmini alza il tasso di affollamento in aula - ha accusato Mimmo Pantaleo, a fine lavori -. Deregolamenta la normativa? Siamo pronti alla denuncia». (c.b.)

Arrivano i soldi per la ricostruzione: 8 miliardi in 5 anni ( da "Giornale.it, Il" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Come ha spiegato il ministro dell'Istruzione Gelmini, la cultura è «un volano per lo sviluppo e la ripresa». Alle scuole danneggiate andranno 110 milioni, altri 70 milioni all'Università dell'Aquila. Alleggeriti i tagli agli organici e sospeso il pagamento delle tasse universitarie. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G.

( da "Avvenire" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: assieme a Bertolaso e ai ministri Tremonti e Gelmini (Brunetta assiste seduto in prima fila), c'è anche il governatore Chiodi, che incassa a sua volta la sospensione dell'Abruzzo dal 'Patto di stabilità interno'. «Sono giorni intensissimi », premette il premier che subito rivendica i 'tempi nuovi' anche nella reazione: nei precedenti terremoti il governo rispondeva all'>

Stanziati 70 milioni per l'università ( da "Avvenire" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Ma è stato il ministro competente Mariastella Gelmini ad illustrare nello specifico i provvedimenti per scuola ed università. Alla ricostruzione della Casa dello studente, 'luogo-simbolo' del sisma, andranno 16 milioni. Alla ristrutturazione del conservatorio di musica 'A. Casella' altri 3 milioni di euro che si aggiungono ai 2 milioni stanziati precedentemente.

( da "Avvenire" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: la Gelmini, Annicchiarico e la sua vice, suor Feliciana Moro, anche il responsabile nazionale del Servizio nazionale per il progetto culturale Vittorio Sozzi e il vice Ernesto Diaco, che oggi prenderà la parola nella seconda giornata di lavoro. Più volte, infine, è ritornato l'accorato appello di Benedetto XVI sull'«emergenza educativa»

Gelmini: essenziale per formare i giovani ( da "Avvenire" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: CRONACA 24-04-2009 Gelmini: essenziale per formare i giovani DA ROMA G il ministro Per il ruolo educativo della scuola è una materia che deve «assumere ancor più una valenza centrale» rande valenza educativa, importanza per l'integrazione, preparazione della persona ad affrontare la vita.

In un mese è cresciuta del 5 per cento">Fiducia nel premier ai massimi storici In un mese è cresciuta del 5 per cento ( da "Affari Italiani (Online)" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini, Alfano e Sacconi al 51% e Tremonti, Prestigiacomo e Frattini che si attestano al 50%, portando così a 9 i ministri che hanno un consenso superiore al 50%. CAPOGRUPPO: da questo mese Crespi Ricerche ha introdotto la valutazione dei Capogruppo e Vice-Capogruppo, solo quelli del PDL perché a differenza degli altri hanno forte visibilità e rappresentano spesso le posizioni dei

I regali alla Montalcini salveranno la ricerca italiana? ( da "Blogosfere" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: "Con il 'Programma Montalcini' - ha spiegato il ministro Mariastella Gelmini - vogliamo incentivare il rientro dei cervelli e offrire ai giovani ricercatori la possibilità di realizzare i propri progetti in Italia. Investire nella ricerca significa credere nel futuro e nelle enormi potenzialità del nostro Paese.

Progetto Aula Informatica Mobile di Fujitsu per le scuole dell'Aquila ( da "PC World online" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: promosso dai ministri Brunetta e Gelmini. L?iniziativa di Fujitsu prevede la realizzazione di 5 aule informatiche mobili per gli istituti scolastici della Provincia de L?Aquila, realizzate sfruttando la tecnologia Fujitsu Mobile School Car. Ciascuna aula metterà a disposizione degli studenti 10 notebook e 1 server, oltre al server centrale che sarà installato presso l?

Nasce a Padova la Società europea di virologia ( da "Gazzettino, Il" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Presenti i ministri Gelmini e Sacconi Venerdì 24 Aprile 2009, La virologia è il sale della scienza. Branca della medicina certamente non nuovissima è comunque tra quelle che ha visto con gli anni le maggiori evoluzioni: gli ultimi premi Nobel per la medicina sono andati a tre virologi, ben il 20 per cento dei tumori originano da virus.

Cisco ed il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca insieme per la conoscenza e l'uso della tecnologia nelle scuole italiane ( da "FullPress.it" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Università e della Ricerca Maria Stella Gelmini hanno firmato una lettera di intenti esprimendo la volontà congiunta di arrivare ad un protocollo d?intesa per la diffusione della conoscenza e l?uso della tecnologia nelle scuole italiane, attraverso i programmi di formazione IT Cisco Networking Academy.

La fiducia nel premier è ai massimi storici">La fiducia nel premier è ai massimi storici ( da "Affari Italiani (Online)" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini, Alfano e Sacconi al 51% e Tremonti, Prestigiacomo e Frattini che si attestano al 50%, portando così a 9 i ministri che hanno un consenso superiore al 50%. CAPOGRUPPO: da questo mese Crespi Ricerche ha introdotto la valutazione dei Capogruppo e Vice-Capogruppo, solo quelli del PDL perché a differenza degli altri hanno forte visibilità e rappresentano spesso le posizioni dei

Senza titolo..... ( da "PC World online" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: promosso dai ministri Brunetta e Gelmini. L?iniziativa di Fujitsu prevede la realizzazione di 5 aule informatiche mobili per gli istituti scolastici della Provincia de L?Aquila, realizzate sfruttando la tecnologia Fujitsu Mobile School Car. Ciascuna aula metterà a disposizione degli studenti 10 notebook e 1 server, oltre al server centrale che sarà installato presso l?

Europee, 43% al PdL, PD al 24% e Lega in flessione, IdV al 6%: sondaggio Epolis-Crespi Ricerche ( da "Sestopotere.com" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini, Alfano e Sacconi al 51% e Tremonti, Prestigiacomo e Frattini che i attestano al 50%, portando così a 9 i Ministri che hanno un consenso superiore al 50%. CAPOGRUPPO: da questo mese abbiamo introdotto la valutazione dei Capogruppo e Vice-Capogruppo, solo quelli del PDL perché a differenza degli altri hanno forte visibilità e rappresentano spesso le posizioni dei partiti di

"Sotto le ceneri dell'università, una riforma necessaria, quasi impossibile" di Adriano De Maio e Lodovico Festa ( da "Foglio, Il" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: comprese quelle che sono state avanzate da Mariastella Gelmini, sono concentrate sull?esigenza di superare la logica del “pezzo di carta”, cioè alla fine, sulla prevalenza irrazionale del valore legale del titolo di studio sul valore intrinseco della formazione effettiva. Ma a difesa del pezzo di carta c?

Insegnanti di sostegno: 520 cattedre in meno ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 24-04-2009) + 1 altra fonte
Argomenti: Scuola

Abstract: Infatti il nuovo regolamento Gelmini prevede un tetto massimo solo per gli alunni stranieri: «Un criterio ragionevole perché mira alla tutela della qualità dell'insegnamento e dell'integrazione. Le associazioni si chiedono perché, nonostante la loro dura opposizione, questo stesso criterio sia stato abbandonato per gli alunni con disabilità».

A FIANCO ALCUNI TERREMOTATI DELL'AQUILA ALLOGGIATI NELLE TENDOPOLI. AL CENTRO IL MINISTRO GI... ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: A fianco alcuni terremotati dell'Aquila alloggiati nelle tendopoli. Al centro il ministro Giulio Tremonti a sinistra il ministro Maria Stella Gelmini

GIUSY FRANZESE ROMA. UN LAVORO BELLO MA MOLTO COMPLESSO . GIULIO TREMONTI SCEGLIE UNA ... ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: pacchetto Gelmini», che prevede meno tagli agli organici della scuola, 110 milioni per l'edilizia scolastica, 70 milioni per l'Ateneo, 3 milioni per il Conservatorio, 16 milioni per la Casa dello studente, l'esonero delle tasse universitarie. L'università «è un volano per lo sviluppo e la ripresa dell'Aquila» ha detto il ministro.

Senza titolo...... ( da "PC World online" del 24-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: promosso dai ministri Brunetta e Gelmini. L?iniziativa di Fujitsu prevede la realizzazione di 5 aule informatiche mobili per gli istituti scolastici della Provincia de L?Aquila, realizzate sfruttando la tecnologia Fujitsu Mobile School Car. Ciascuna aula metterà a disposizione degli studenti 10 notebook e 1 server, oltre al server centrale che sarà installato presso l?


Articoli

Alle superiori solo classi da 27 in su (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 23-04-2009)

Argomenti: Scuola

L'EFFETTO TAGLI A SCUOLA Alle superiori solo classi da 27 in su [FIRMA]MARIA TERESA MARTINENGO Se in cima a questa pagina c'è finalmente una notizia positiva sulla scuola - in effetti, le notizie in arrivo «dalle» scuole sono nella stragrande maggioranza dei casi buone - qui si tratta invece dell'ennesimo passo verso l'impoverimento dell'istruzione italiana e torinese in particolare: le classi prime delle superiori, e quelle iniziali dei cicli successivi, da settembre avranno come minimo 27 allievi fino ad un massimo di 30 e anche, eventualmente, di più. Unica eccezione, come in passato, quelle che hanno tra gli studenti uno o più disabili. L'ultima circolare emanata supera le precedenti norme. Del resto, i tagli previsti dai ministri Gelmini e Tremonti devono essere fatti e in Piemonte, alle superiori, le cattedre in meno sono 576, la metà delle quali a Torino. Non si potrà, dunque, far altro che applicare rigidamente il tetto minimo di 27, mentre fino a ieri si oscillava intorno a 25 e, in certe zone, anche a 20. Ieri, giorno in cui la Cisl Scuola (con la presenza simbolica della Flc-Cgil, in segno di ritrovata «vicinanza») ha tenuto per oltre dodici ore un presidio davanti a via Pietro Micca 20, sede torinese del ministero dell'Istruzione, e ha distribuito 5000 volantini ai passanti per informarli dei tagli e dell'inevitabile ridimensionamento dell'offerta formativa, il segretario regionale Enzo Pappalettera ha richiamato l'attenzione sul fatto che dei 576 docenti in meno risentirà la formazione delle prime: meno classi e più affollate, meno corsi sul territorio e una miriade di altri problemi collegati. «Non è detto che le famiglie possano essere accontentate nelle loro scelte. Le scuole - spiega Pappalettera - devono sommare il numero dei ragazzi e dividere per 27, a prescindere dal corso indicato all'atto dell'iscrizione. I restanti vanno distribuiti fino al numero di 30. Gli altri, poniamo 12, saranno invitati a cercarsi un'altra scuola». Un esempio che permette di comprendere è quello degli istituti tecnici, dove coesistono periti elettrici, elettronici, meccanici, informatici: sarà probabile che non tutti i corsi siano attivati. «Questo porterà - mette in guardia il segretario Cisl - anche a un conflitto con le norme di sicurezza. In passato, con "residui" consistenti, la classe veniva autorizzata. Un aspetto grave, poi, è che si sopprimeranno corsi in vari punti del territorio, senza che la Regione abbia potuto avviare con la Direzione scolastica regionale una programmazione seria per l'anno prossimo». Le nuove condizioni, intanto, fanno capolino nelle risposte che le scuole iniziano ad ottenere rispetto alle richieste di classi avanzate. All'Istituto professionale «Giulio», per esempio, che accoglie molti studenti disabili, la preside Giulia Abbio aveva richiesto 5 prime con l'inserimento di 6 disabili. «Ne ho avute 4. Così le classi - spiega - saranno di 20-21 allievi, numero che non può essere superato in presenza di disabili. Ma questa rigidità farà sì che non potremo più accogliere nessuno a giugno e tanto meno ad anno iniziato, come invece accade spesso da quando le famiglie puntano sui licei». Da anni, infatti, un numero non indifferente di ragazzi cambia scuola in autunno perché si rende conto di non farcela. «Gli istituti tecnici e professionali - osserva ancora Giulia Abbio - sono proprio quelli più impegnati contro la dispersione scolastica e l'abbandono. Ma sempre meno potranno svolgere questo ruolo». \CONTINUA A PAGINA 67

Torna all'inizio


Per il Tirreno Power un difficile esame stasera a Montecatini (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 23-04-2009)

Argomenti: Scuola

BASKET IN SERIE A DILETTANTI GARA-2 DEI PLAYOUT Per il Tirreno Power un difficile esame stasera a Montecatini Un palazzetto gremito in ogni d'ordine di posti e un tifo infuocato. E'quanto attende questa sera alle 21 il Tirreno Power Vado nella gara 2 dei playout della A dilettanti. La compagine allenata da Alessandro Crotti si presenta dopo la sconfitta in gara 1 di domenica, alla quale sono seguite numerose polemiche per l'arbitraggio. Facile prevedere, complice il tam-tam dei siti, che le affermazioni del numero uno vadese non siano piaciuti all'ambiente toscano che stasera sarà particolarmente caldo. Ma è anche vero che Drocchi, presidente che modera sempre le dichiarazioni, è partito da una documentazione certa e da un'inchiesta che coinvolge il settore arbitrale reo di aver favorito proprio alcune squadre di A dilettanti. Detto questo, il Tirreno Power deve conquistarsi la salvezza sul parquet ad iniziare, anche se l'impresa non è delle più semplici, dalla sfida di stasera. Ancora una volta alcuni titolari non sono al meglio: ma se i vadesi giocheranno con la grinta e la determinazione viste durante diversi incontri della regular season, tutto è possibile. Ancora incerta la programmazzione tv di SportItalia24 che, in diretta o differita, dovrebbe trasmettere il match. Solo stasera, in base alla programmazione delle partite della Nba e del campionato argentino di calcio, se ne saprà di più. Comunque vada, la sfida odierna non deciderà la serie che è al meglio delle 5 partite. Diventa in ogni caso importante gara 3 di domenica alle 18 al palazzetto di Quiliano, per la quale si attende un'affluenza record. Ma in questi giorni stanno vivendo momenti decisivi anche i giovanili dove si è giocata gara 1 della finale regionale Under 17 di Eccellenza tra Azimut Loano e Spezia. Vittoria dei ponentini (83-66) che hanno preso il largo nel terzo parziale dopo che i primi due quarti si erano conclusi 20-18 e 40-40. Dopo l'intervallo lungo i ragazzi allenati da Spedalieri (coadiuvato da Costagliola) hanno creato il break, chiudendo il terzo quarto con 14 punti di vantaggio (64-50). Il tabellino: Damonte 7, Gambetta 3, Tassara 14, Bussone 23, Gelmini 4, Delfini, Scala 18, Cascone 7, Rotolo 4, Morana 6, Ferrari, Morando. Grande soddisfazione anche per la Juniores della Cestistica Savonese, allenata da Chiara Mugliarisi, che ha vinto il campionato provinciale femminile. Nell'ultima partita le ragazze della presidentessa Oggero hanno superato Maremola per 45-21.

Torna all'inizio


Assurdo l'accorpamento delle terze (sezione: Scuola)

( da "Corriere delle Alpi" del 23-04-2009)

Argomenti: Scuola

CAVARZANO: I GENITORI CHIEDONO UN INCONTRO «Assurdo l'accorpamento delle terze» La protesta: «Vogliono una classe da 26 con tante problematiche» «Non ci stiamo: a pagare saranno soltanto i bambini» BELLUNO. «Noi non ci stiamo, perché a pagare saranno soprattutto i bambini». Scendono in campo i genitori degli alunni di terza della scuola primaria "Dal Mas" di Cavarzano e lo fanno sottolineando l'assurdità dei tagli imposti dalla riforma del ministro Gelmini: «Gli effetti sono pessimi e un esempio viene dalla situazione che si sta venendo a creare per le attuali classi 3ª A e 3ª B della primaria di Cavarzano. Noi genitori siamo venuti a conoscenza solo pochi giorni fa, occasionalmente, in via ufficiosa, della decisione di accorpare le due classi terze in un'unica quarta per rispettare i nuovi limiti massimi per classe. Una decisione presa all'insaputa di tutti, pare addirittura dei dirigenti degli stessi circoli scolastici». I genitori si dicono amareggiati per non essere stati investiti ufficialmente della decisione e nemmeno informati nei tempi opportuni, neanche attraverso i loro rappresentanti. Ma sono soprattutto preoccupati: «Se attuata, questa decisione avrà delle pesanti ripercussioni sulla vita scolastica di tutti gli alunni di entrambe le classi. Si verrebbe infatti a costituire una classe composta da 26 alunni, classi con alcune problematiche che forse non sono state prese in considerazione: ci riferiamo a problemi di socializzazione, disabilità, nonché della presenza di gemelli che pedagogicamente dovrebbero essere inserite in classi diverse. All'inizio del ciclo scolastico a noi genitori avevano garantito che queste problematiche sarebbero state prese sempre in seria considerazione durante le scelte ed era stata questa la prerogativa principale che ci aveva spinti a iscrivere i nostri figli in questa scuola». «Se già mantenendo le due classi separate i bambini dovranno soffrire il danno e la perdita qualitativa sotto tutti i punti di vista causata dall'istituzione del maestro unico (o prevalente, che dir si voglia) venendo meno la preziosissima risorsa del lavoro in compresenza, già ci immaginiamo cosa potrà accadere con l'accorpamento, ossia raddoppiando gli alunni, con una sproporzione impensabile per le modalità di lavoro alle quali i bambini sono stati fin qui abituati. Ancor più preoccupa il venir meno del lavoro in compresenza delle insegnanti che fino ad ora, tra l'altro, integrava le ore di sostegno concesse, che coprono solo parzialmente il tempo scuola. In pratica una classe di ventisei alunni, con situazioni di difficoltà e di disabilità, con indicazioni psico-pedagogiche particolari certificate e un solo maestro....». «L'accorpamento delle due classi deve essere revocato», concludono. E allo scopo di conoscerne le posizioni hanno chiesto al dirigente provinciale Domenico Martino un incontro con i rappresentanti delle due classi.

Torna all'inizio


Per l'emergenza dal Governo subito 1,5 miliardi (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 23-04-2009)

Argomenti: Scuola

Edizione: 23/04/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:in primo piano Terremoto Gli interventi Per l'emergenza dal Governo subito 1,5 miliardi Li stanzierà oggi a L'Aquila il Consiglio dei ministri Altri 7 miliardi per la ricostruzione. No a nuove tasse di una collina che potrebbe franare verso l'abitato di Fossa" title="Un vigile del fuoco durante un'ispezione alle pendici di una collina che potrebbe franare verso l'abitato di Fossa" onClick="showImage('http://www.giornaledibrescia.it/gdbonline/contenuti/20090423/foto/full_brescia_48.jpg',600,667)"> Un vigile del fuoco durante un'ispezione alle pendici di una collina che potrebbe franare verso l'abitato di Fossa ROMAIn attesa del Consiglio dei ministri in programma per oggi all'Aquila, che stanzierà i fondi a favore delle zone colpite dal terremoto, la Procura del capoluogo abruzzese ha sequestrato oltre cento edifici ed il conto degli sfollati ha raggiunto quota sessantatremila. Per chi è costretto a vivere nelle tende, brutte notizie arrivano dal meteo: l'ondata di maltempo nell'area continuerà infatti anche oggi. Pronti 8,5 miliardi Il Governo varerà oggi un decreto legge che pesa complessivamente, secondo quanto si apprende da fonti di governo, per 8,5 miliardi di euro ed è diviso in due parti: un primo capitolo riguarda l'emergenza e vale 1,5 miliardi, mentre il secondo contiene misure volte alla ricostruzione e vale circa 7 miliardi. Non sarebbero previste, sempre secondo quanto si apprende, nuove tasse né l'incremento delle accise. Per le coperture dovrebbero dunque essere utilizzati il fondo presso la Presidenza del Consiglio (che in tutto ha a disposizione circa 9 miliardi), quello per le Infrastrutture, nonchè le risorse messe a disposizione dall'Inail e dalla Cassa depositi e prestiti. Per le scuole 110 milioni Tra le misure che dovrebbero essere varate oggi dal Consiglio dei ministri, ci saranno anche quelle destinate alle scuole. È previsto l'esonero dalle tasse universitarie per chi si iscriverà l'anno prossimo all'Università dell'Aquila, lo stanziamento di almeno 110 milioni di euro (ma il ministro Mariastella Gelmini ha detto che spera di ottenerne di più) per la ricostruzione e la riorganizzazione delle scuole che sono state colpite dal sisma del 6 aprile, circa sedici milioni per restituire alla città una Casa dello studente ed un pacchetto di risorse ad hoc per recuperare e rendere agibili tutti gli edifici dell'ateneo aquilano e il conservatorio musicale cittadino. Sequestrati cento edifici Sul fronte dell'accertamento di eventuali responsabilità per i crolli, sono oltre cento gli edifici che la Procura dell'Aquila ha posto sotto sequestro tra quelli dove ci sono state vittime e quelli pubblici. Ci vorranno almeno sei mesi prima che arrivino i risultati delle prime perizie. Le indagini per ora sono contro ignoti. Su 10.457 sopralluoghi effettuati, gli edifici agibili nell'area colpita dal terremoto in Abruzzo sono pari a 55,8%. Intanto, il procuratore Alfredo Rossini è stato al Csm, dove ha incontrato il vicepresidente Nicola Mancino ed altri consiglieri. A loro ha descritto una situazione «drammatica» sotto il profilo logistico e degli organici degli uffici giudiziari dell'Aquila e in particolare della Procura, alle prese con la difficile inchiesta sul terremoto. Oltre 63mila gli sfollati Sono 63.509 gli sfollati assistiti nelle tendopoli (36.000) e negli hotel lungo la costa (27.000). Coloro che vivono nelle tende stanno facendo i conti con la pioggia ed il freddo che sta colpendo l'Aquilano. I militari del Genio stanno lavorando per portare in tutti i campi l'elettricità ed al massimo entro tre giorni tutte le tendopoli avranno docce calde e riscaldamento. Solidarietà da tutta l'Italia E ieri è tornato a parlare di Abruzzo il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. «In occasione della tragedia del terremoto - ha detto il capo dello Stato - l'Italia è stata percorsa da un moto di solidarietà che ha il senso della ricchezza di risorse umane, in uno spirito di unità nazionale».

Torna all'inizio


Rita Levi Montalcini, Gianni Alemanno e Mariastella Gelmini... (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 23-04-2009)

Argomenti: Scuola

Edizione: 23/04/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:interno Rita Levi Montalcini, Gianni Alemanno e Mariastella Gelmini

Torna all'inizio


Gelmini: fondi per la ricerca e per giovani ricercatori (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 23-04-2009)

Argomenti: Scuola

Edizione: 23/04/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:interno Gelmini: fondi per la ricerca e per giovani ricercatori Il Ministero dell'istruzione stanzia 500mila euro all'Ebri della Montalcini e 6 milioni per un programma rivolto ai nostri «cervelli» ROMANon voleva festeggiarlo, ma alla fine il suo centesimo compleanno è stata una giornata «bellissima», nella quale Rita Levi Montalcini torna a casa con lo spirito più leggero sul futuro del suo Istituto Europeo per le Ricerche sul Cervello (Ebri). Dal Ministero per l'università e la ricerca arriveranno infatti 500.000 euro del bando per le fondazioni, per il quale l'Ebri aveva presentato domanda in luglio. Altri 500.000 euro sono stati incassati martedì dalla Regione per un credito. Sempre dal ministro Mariastella Gemini è arrivato l'annuncio di un programma per giovani ricercatori che porterà il suo nome: ricordando il suo rientro in Italia, avvenuto nel 1963 dopo 15 anni negli Stati Uniti, il Nobel ha detto che «potranno rientrare talenti in Italia. Il sogno della mia vita era dare ai giovani di talento la possibilità di tornare in Italia, come è stata la mia fortuna negli anni '80». «Lanceremo un grande programma nazionale per la ricerca. Un forte coordinamento, una grande razionalizzazione, per gestire insieme, in modo sinergico, finanziamenti italiani e internazionali, pubblici e privati», ha detto il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, intervistata da Affariitaliani.it. Sarà - spiega il ministro - «un programma contro la fuga di cervelli e per il rientro in Italia dei nostri ricercatori, intitolato a Rita Levi Montalcini. In questo momento di crisi vogliamo far tornare trenta ricercatori con trenta contratti triennali». Un abbozzo del modello americano, dove chi ha un'idea la sottopone all'ente governativo e può trovare i finanziamenti... «Esattamente - risponde Gelmini - sul modello americano. Lì molto diffuso. Qui i finanziamenti dal 2001 erano stati ridotti, noi li abbiamo portati da 3 a 6 milioni». Qual è il problema della ricerca italiana? «La fuga all'estero dei talenti e la frammentazione». Il programma riguarderà «l'agroalimentare, la salute (presenteremo con il sottosegretario Fazio al G8 un progetto contro l'invecchiamento), l'energia, e l'ambiente e le neuroscienze. Ci lavorerà un pool di esperti». Una sorta di business plan per la ricerca? «Anche se può suonare blasfemo è così. La ricerca - spiega Gelmini - soffre di assenza di programmazione e di frammentazione. Non c'è un indirizzo nazionale che orienti le scelte di tutti. Gli istituti, gli enti, sono frammentati e c'è una polverizzazione delle risorse. Vogliamo mettere ordine e dare efficacia. È in arrivo il regolamento dell'Anvur una sorta di authority che valuterà gli investimenti».

Torna all'inizio


Gli scolari si vestono da Pinocchio per salvare la Collodi (sezione: Scuola)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 23-04-2009)

Argomenti: Scuola

Gli scolari si vestono da Pinocchio per salvare la Collodi Mogliano, studenti e mamme protestano per fermare la chiusura del plesso di Marocco MOGLIANO. Ragazzini-pinocchio in sciopero per salvare la scuola elementare di Marocco. Alunni, mamme e candidati sindaco hanno manifestato ieri mattina in via Nuova Europa davanti all'entrata della Collodi. Ispirati dal nome stesso della scuola, dedicata al creatore dello storico burattino di legno, i bimbi sono rimasti fuori dal cancello per un'ora. L'annoso problema della scuola elementare Collodi di Marocco è esploso in tutta la sua drammaticità. La chiusura della scuola potrebbe mettere in seria difficoltà anche le poche attività commerciali che ancora resistono nel quartiere di Marocco. La colorata protesta dei bambini di ieri è il seguito delle forti pressioni con le quali l'associazione di quartiere presieduta da Maria Paola Ossola sta cercando di ottenere ascolto sia dal provveditorato che dal mondo politico. Lunedì sera è stato organizzato un incontro pubblico per discutere del problema. Vi hanno partecipato il candidato Roberto Zago di Mogliano Volta Pagina e quello di Legalità e Benessere Arthur Carponi Schittar. Lamenta di non essere stato invitato, Giovanni Azzolini che poi accusa: «Se la scuola di Marocco chiude è tutta colpa di Zago e della Ossola che hanno appoggiato la scellerata idea di mandare a casa un sindaco che aveva tenuto aperta la scuola». «Le elementari, a seguito della riforma Gelmini, rischiano di non raggiungere il numero minimo (che la riforma ha innalzato a 15, ndr) per formare la prima classe - commenta invece il candidato del Pd e di Mogliano Volta Pagina - ora bisogna fare squadra e coinvolgere diverse autorità che hanno competenze e voce in capitolo». Carponi Schittar lancia un appello: «Se quelli che vanno al lavoro a Mestre iscrivessero i figli alla Collodi, la scuola non chiuderebbe». (m.ma.)

Torna all'inizio


Corrado Guzzanti, imitati e tormentoni (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 23-04-2009)

Argomenti: Scuola

Edizione: 23/04/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:spettacoli Corrado Guzzanti, imitati e tormentoni Al Palabrescia stasera in «Recital» con le sue maschere di politici e creature orginali (da Lorenzo a Quèlo) Sul palco anche la sorella Caterina (nei panni della ministra bresciana Gelmini) e Marco Marzocca attesi al Palabrescia con Marco Marzocca" title="Corrado Guzzanti e la sorella Caterina, attesi al Palabrescia con Marco Marzocca" onClick="showImage('http://www.giornaledibrescia.it/gdbonline/contenuti/20090423/foto/full_brescia_835.jpg',600,772)"> Corrado Guzzanti e la sorella Caterina, attesi al Palabrescia con Marco Marzocca BRESCIAÈ autore ed interprete di più di 40 personaggi. Ha due sorelle anch'esse pungenti attrici satiriche. È romano e sta per compiere i 44 anni. Lui è. Saremmo tentati di rispondere «la seconda che hai detto», citando uno dei suoi tormentoni comici più noti, quello di Quèlo, sedicente santone di una imprecisata religione. Ma Corrado Guzzanti è tutto questo e molto di più: imitatore (disparati i suoi bersagli, dal ministro Tremonti alla new entry Antonio Di Pietro) e creatore di personaggi originali (basti per tutti Lorenzo, lo studente ignorante dedito all'hard rock e al calcetto), conduttore, regista di tv e cinema («Fascisti su Marte» è un cult), autore di libri. Ed ora ha condensato la sua ventennale carriera nel «Recital» che stasera approda al Palabrescia di via San Zeno, alle 21 (esauriti i numerati, ancora qualche posto per il II settore non numerato; 23 in prevendita, 25 al botteghino in serata; info Cipiesse 030.2791881). In scena si presenteranno in tre: con Corrado Guzzanti avremo la spalla storica Marco Marzocca, ora presentissimo al grande pubblico nei panni del filippino Ariel, ma che qui ripercorre i fasti dei duetti con Corrado, ultimi quelli all'interno de «Il caso Scarfoglia» su Rai Tre nel 2002-2003. Grande novità nella tappa bresciana la sorella, di Guzzanti, Caterina, qui nei panni della nostra conterranea ministro Gelmini, che però nell'imitazione assume un improbabile accento calabrese, che si sforza pure di cambiare per mascherarlo. Ma la parte del leone è di Guzzanti, con uno schermo che ingigantirà le smorfie che l'hanno reso celebre. Tra i personaggi «garantiti» ovviamente il già citato santone Quèlo, la stralunata bionda presentatrice di Rieducational Channel Vulvia, l'isterico Gianni Livore, il venditore di quadri in tv Armà; non mancherà la parodia del ministro Tremonti. E tanto altro ancora. Corrado manca dalle assi del palcoscenico dal 2001, quando portò in scena «Faccia da comico» con Neri Marcorè, Rosalia Porcaro e soprattutto Serena Dandini. Quest'ultima ha accompagnato il successo straordinario che ha arriso al comico romano in show tv da «Scusate l'interruzione» (quando Guzzanti si trasformò in Rokko Smithersons regista «di film de paura» in rigoroso giubbino di pelle nera), fino alle ultime fugaci apparizioni a «Parla con me». Nella memoria rimangono però impresse soprattutto «Avanzi», «Tunnel» o il «Pippo Chennedy Show», dove il comico era anche improbabile conduttore, col nome proprio di Pippo Chennedy, e dove diede vita al personaggio di Quèlo. Il successo fu coronato nel 2001 con l'Oscar tv, vinto come personaggio maschile dell'anno insieme a Fiorello. Rare le apparizioni in tv negli ultimi anni, come, nel 2008, il ruolo di un attore in crisi (Mariano Giusti) nella fiction «Boris» prodotta da Sky-Fox, o a «Very Victoria» condotta da Victoria Cabello su Mtv. Simone Tonelli

Torna all'inizio


Tennis Montichiari vince il torneo invernale femminile (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 23-04-2009)

Argomenti: Scuola

Edizione: 23/04/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:sport amatoriale Tennis Montichiari vince il torneo invernale femminile MONTICHIARIUn altro importante appuntamento della stagione 2008/2009 della Lega Tennis Uisp Brescia è andato in archivio con pieno successo. Alla presenza di più di ottanta atlete si è svolta al Tennis club Montichiari la finale del Campionato invernale femminile a squadre fra il Montichiari e il San Martino della Battaglia. L'incontro è stato vinto dalla squadra di casa composta da Sabattoli, Bergamaschi, Mor, Facchetti e Pasetti con il punteggio di 2 a 1 nei confronti del Tc S. Martino della Battaglia che schierava Pallone, Eschelbach, Salamini,Piazzon, Ferrari, Zubi, Ceni e Mora. Terze classificate a pari merito le Velone di Gardone Valtrompia e il Team Azzurra di Castegnato. A tutte le partecipanti una medaglia ricordo della manifestazione, un ringraziamento particolare al Tc Montichiari per la disponibilità e l'ospitalità dimostrata e alle due maestre responsabili dell'organizzazione del campionato Barbara Maccagni e Monica Frizzarin. Il presidente della Lega Tennis Uisp Provinciale M° Alberto Gelmini, alla fine della manifestazione ha ringraziato tutti i Circoli partecipanti e le stesse atlete complimentandosi per il sano spirito sportivo dimostrato durante il corso del campionato. Un «in bocca al lupo» alle quattro squadre che parteciperanno alla Fase Regionale.

Torna all'inizio


Niente tasse per l'università (sezione: Scuola)

( da "Italia Oggi" del 23-04-2009)

Argomenti: Scuola

ItaliaOggi sezione: Primo Piano data: 23/04/2009 - pag: 4 autore: Le iniziative Niente tasse per l'università La Gelmini vuole promuovere la ripresa degli studi E' una delle misure che il ministro dell'istruzione e dell'università Mariastella Gelmini porterà al Consiglio dei ministri che si svolge proprio nella città abruzzese colpita dal terremoto. L'importo delle tasse che gli studenti non dovranno pagare, secondo il meccanismo ideato dal Miur, sarà versato dal ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca direttamente all'università abruzzese, particolarmente colpita dal terremoto, ma che ha già annunciato che vuole in tutti i modi riprendere la normalità dei corsi.Un'iniziativa, quella del ministro Gelmini, che va nella stessa direzione dell'iniziativa intrapresa da ItaliaOggi e dal Cup, di aiutare, con la propria raccolta di fondi, proprio i giovani e la loro necessità di studiare nel migliore dei modi. Per questo prosegue l'iniziativa «Un tetto per l'Abruzzo» che sta continuando a raccogliere decine di adesioni tra i professionisti, per l'acquisto di un laboratorio multimediale per la facoltà di economia dell'Università de L'Aquila.Anche il mondo dell'artigianato si è mobilitato per i terremotati dell'Abruzzo. Le confederazioni dell'artigianato e delle piccole imprese - Cna, Casartigiani, Confartigianato e Claai - e i sindacati dei lavoratori - Cgil, Cisl e Uil - hanno siglato un'intesa per destinare una quota delle risorse del Fondo Sostegno al Reddito istituito presso l'Ente Bilaterale Nazionale, pari a 150.000 euro, per interventi volti a ripristinare le attività produttive e per sostenere la ripresa dell'occupazione nelle aree colpite dal terremoto. Gli interventi, si legge in una nota, saranno individuati sulla base delle esigenze e delle modalità espresse dai rappresentanti di aziende e lavoratori dell'Abruzzo. Inoltre, le confederazioni artigiane e i sindacati invitano le parti sociali regionali ad attivarsi affinchè anche gli enti bilaterali territoriali partecipino all'iniziativa di solidarietà promossa nei confronti della Regione Abruzzo.

Torna all'inizio


Genova, 1 mld per il polo hi-tech (sezione: Scuola)

( da "Italia Oggi" del 23-04-2009)

Argomenti: Scuola

ItaliaOggi sezione: Economia e Politica data: 23/04/2009 - pag: 10 autore: di Francesco Ferrari Aperti i cantieri sul colle degli Erzelli, alle spalle dell'aeroporto. Spazio anche alla facoltà di ingegneria Genova, 1 mld per il polo hi-tech Ericsson prenota grattacielo. Previste case per mille famiglie Oggi è un desolato deposito di container vuoti. In futuro ospiterà la prima cittadella della tecnologia italiana e uno dei più importanti poli hi-tech al mondo. I cantieri sulla collina degli Erzelli, 450 mila metri quadrati alle spalle dell'aeroporto Cristoforo Colombo di Genova e degli stabilimenti navali Fincantieri, nel quartiere industriale di Sestri Ponente, sono aperti da qualche giorno. E fra non più di ventiquattro mesi sarà consegnato il primo edificio: il grattacielo che ospiterà gli uffici e i mille dipendenti del gruppo Ericsson. «Non perderemo tempo, questo è un progetto importantissimo sul quale la città gioca il suo futuro», dice Carlo Castellano, presidente di Genova Hi Tech, il consorzio di 60 fra banche e imprenditori interessati a sviluppare il «progetto Leonardo». Aziende, ma non solo. Agli Erzelli troverà spazio anche la facoltà di ingegneria, come spiega lo stesso Castellano: «Facoltà e ateneo hanno finalmente trovato un accordo. L'iter è stato abbastanza complesso, ci sono state diversità di vedute, ma alla fine tutte le obiezioni hanno trovato una risposta soddisfacente. Ora manca solo il parere formale del consiglio accademico». Il progetto, che ha già ottenuto il via libera di enti locali e governo (il protocollo di intesa è stato firmato lunedì scorso dai ministri Claudio Scajola e Mariastella Gelmini e dall'amministratore delegato di Ericsson, Cesare Avenia), prevede il graduale insediamento sulla collina genovese di decine di aziende. Il 25% della superficie sarà destinato, tuttavia, a edilizia residenziale, mentre le aree verdi occuperanno quasi 200 mila metri quadrati. L'obiettivo è chiaro: fare degli Erzelli una vera città della tecnologia, e non un quartiere di uffici. «Ci sono già settanta manifestazioni di interesse per l'insediamento agli Erzelli. L'interesse delle aziende è fortissimo, anche perché in Italia non si era mai visto nulla del genere. Ci sono voluti sei anni di lavoro, sembrava impossibile, ma alla fine ci siamo riusciti». L'investimento complessivo sarà di circa un miliardo di euro. Dieci anni la durata dei lavori. Ingegneria occuperà 90 mila metri quadrati, le aziende dell'hi-tech 210 mila. Quando il parco sarà ultimato, diecimila persone lavoreranno agli Erzelli e almeno mille famiglie vi risiederanno. A questi andranno aggiunti gli studenti universitari: attualmente gli iscritti alla facoltà di ingegneria di Genova sono 5 mila, ma è previsto un notevole aumento, in considerazione dell'attrattiva del parco tecnologico.«In Italia l'investimento pubblico in ricerca è sostanzialmente in linea con gli altri paesi dell'Unione europea», ha detto Scajola a margine della firma. «Quello che manca, semmai, è l'impegno dei privati. Nelle prime cinquanta aziende al mondo che investono nel settore compaiono solo Finmeccanica e Fiat. L'esempio del parco tecnologico genovese potrebbe segnare la svolta. Mi auguro che altre aziende, anche piccole e medie, vengano coinvolte nel progetto Erzelli. Sarebbe un segnale forte non solo nei confronti della città, ma anche del sistema economico del paese». Per il ministro Gelmini «è grazie a iniziative come questa che la competitività delle nostre imprese può crescere. E a trarne beneficio sarà, alla fine, l'economia italiana: sicuramente il parco tecnologico di Genova attirerà nuovi investimenti dall'estero». Strettamente connesso al parco degli Erzelli è un altro progetto: l'alta velocità ferroviaria Genova-Milano, il cosiddetto terzo valico dei Giovi. L'opera, già approvata dal Cipe, può contare su un parziale finanziamento di 1 miliardo di euro. I cantieri dovrebbero essere aperti entro l'anno.

Torna all'inizio


La Nobel y "dama de la neurona" cumplió 100 años (sezione: Scuola)

( da "Clarin, El" del 23-04-2009)

Argomenti: Scuola

LA ITALIANA RITA LEVI MONTALCINI La Nobel y "dama de la neurona" cumplió 100 años Por: ROMA. ANSA 1 de 1 La senadora vitalicia italiana y Premio Nobel de Medicina 1986, Rita Levi Montalcini, cumplió ayer 100 años como quería, concentrada en su trabajo de investigadora científica. Montalcini había dicho que no quería festejar su cumpleaños este año y sin embargo terminó participando en una conferencia científica de la que no perdió un solo detalle, fiel a su lema según el cual "el cerebro nunca debe jubilarse, sino trabajar noche y día, porque a mi edad dormir es una pérdida de tiempo". La ministra de Universidad e Investigación, Mariastella Gelmini, le dio el mejor de los regalos: anunció una donación de 500 mil euros a su Instituto Europeo para las Investigaciones del Cerebro (EBRI) a los que se sumarán otros 500 mil que llegarán de la administración regional. Hace pocos meses el Instituto estaba al borde del cierre. Un momento particularmente emotivo fue el de su abrazo con Stanley Cohen, que en 1986 compartió con ella el Premio Nobel por el descubrimiento de la molécula de crecimiento de las celulas nerviosas (NGF). En el mismo acto, Gelmini anunció un programa de becas para jóvenes investigadores que llevará el nombre de Levi Montalcini. La científica, recordando su regreso a Italia desde EE.UU. en 1963 -había abandonado su país en 1938 por causa de las leyes del régimen fascista contra los judíos- dijo que de este modo "nuestros talentos podrán volver a su país: mi sueño siempre ha sido darle a los jóvenes la posibilidad de regresar a Italia". TamaÑo de textoEnviar

Torna all'inizio


Quasi nove miliardi in arrivo in Abruzzo (sezione: Scuola)

( da "Arena, L'" del 23-04-2009)

Argomenti: Scuola

Giovedì 23 Aprile 2009 NAZIONALE Pagina 4 L'AQUILA. Oggi il Consiglio dei ministri in trasferta varerà il decreto legge per i primi interventi Quasi nove miliardi in arrivo in Abruzzo Risorse dai fondi europei, dai giochi, dalla Cassa Depositi Agli enti previdenziali sarà chiesto di investire un miliardo ROMA Riunione del Consiglio dei ministri «in trasferta», oggi a L'Aquila, per varare il decreto legge con i primi interventi per la ricostruzione delle zone colpite dal terremoto del 6 aprile in Abruzzo. Il premier Silvio Berlusconi e i ministri arriveranno di buon ora, probabilmente con lo stesso torpedone dello storico consiglio dei ministri dello scorso anno a Napoli nel pieno dell'emergenza rifiuti, e ripartiranno subito dopo la conferenza stampa finale. Berlusconi, prima di tornare a Roma, presiederà anche una seduta del Consiglio comunale dell'Aquila che si svolgerà nei locali dell'Ance. Il premier e i ministri troveranno la pioggia e il freddo che ormai da tre giorni stanno creando ulteriori disagi nelle tendopoli e una situazione di piena emergenza. Il bilancio aggiornato degli sfollati è di 63.509: di questi 36.118 vivono nei 165 campi allestiti nell'aquilano, per un totale di 5.030 tende. Altre 27.391 persone sono invece ospitate negli hotel e nelle strutture private sulla costa adriatica. Ma veniamo al decreto che dovrebbe comprendere interventi per 8,5 miliardi di euro dei quali 1,5 per far fronte all'emergenza e gli altri 7 per la ricostruzione. Esclusa una «tassa per l'Abruzzo» e lo «scudo fiscale» per il rientro dei capitali all'estero, le risorse arriveranno dai fondi europei (circa 500 milioni), dalla Cassa Depositi e Prestiti, dal settore dei Giochi, dai fondi di Palazzo Chigi e dagli enti di previdenza chiamati a «tirare fuori» un miliardo di euro da investire in immobili. La principale novità riguarda il settore giochi dal quale il governo punta di racimolare 600 milioni di euro. Altri 100/150 milioni dovrebbero venire dal rincaro dalle sigarette. Interventi certi riguarderanno scuola e università. Come ha sottolineato ieri il ministro Mariastella Gelmini saranno stanziati 110 milioni di euro per l'edilizia scolastica e organizzati corsi di recupero per completare i programmi scolastici. Niente tasse universitarie inoltre a chi si iscriverà il prossimo anno accademico all'ateneo dell'Aquila. Pagherà direttamente il ministero. Oltre al blocco dei mutui e delle bollette l'inps ha fatto sapere che per le zone colpite dal terremoto è stato sospeso l'obbligo del versamento dei contributi previdenziali e assistenziali fino al 31 dicembre 2009.  

Torna all'inizio


La perizia degli insegnanti va tutelata (sezione: Scuola)

( da "Arena, L'" del 23-04-2009)

Argomenti: Scuola

Giovedì 23 Aprile 2009 CRONACA Pagina 15 ISTRUZIONE. Incontro al liceo Montanari «La perizia degli insegnanti va tutelata» Majorana: «È sicuramente importante la garanzia di una formazione qualificata dei docenti» Insegnanti che sappiano insegnare. Questo il tema discusso durante l'incontro aperto a dirigenti scolastici, docenti, genitori e alunni, che si è tenuto ieri nella sala dei Cavalieri di Palazzo Ridolfi, sede della succursale del liceo «Montanari». Tra gli ospiti che sono intervenuti, spiccano Mariapia Garavaglia, ministro ombra dell'Istruzione, e Mario Longo, preside della Facoltà di Scienze della formazione all'università. I cambiamenti introdotti dalla riforma Gelmini nel sistema scolastico italiano hanno riguardato, tra i vari aspetti, anche la formazione iniziale degli insegnanti, i quali hanno dato vita a un confronto su prospettive e scenari futuri del proprio ruolo. In particolare si è voluto sottolineare quanto siano determinanti le competenze dei docenti nel percorso scolastico dei ragazzi. A partire dall'estate 2008 è stata sospesa l'indizione di nuovi corsi della durata di due anni nelle Ssis (Scuole di specializzazione per l'insegnamento secondario) e sono stati creati i Tfa (Tirocini formativi attivi), della durata di un solo anno. «Quanto conta per studenti e famiglie la garanzia di una formazione qualificata per gli insegnanti di domani? Sicuramente molto», ha dichiarato Carmelo Majorana, direttore Ssis del Veneto. «La qualità dell'insegnamento si collega con il percorso di formazione iniziale degli insegnanti». La senatrice Garavaglia nel suo intervento ha contestato la riforma scolastica perché «imparare a insegnare è un percorso complesso, i corsi di specializzazione sono necessari per una scuola più ricca di contenuti, sfide, risultati». Secondo Morena Martini, assessore alla cultura della Provincia di Vicenza per il Pdl, «il tirocinio attivo di un anno può permettere al docente una concentrazione maggiore rispetto a prima, anche se ritengo la sospensione delle Ssis un errore e questo cambiamento è stato dettato anche da un discorso finanziario». Il dibattito si è concluso con tutti i presenti unanimi nel dichiarare che la parola chiave è la «professionalità degli insegnanti», i quali oltre a possedere le conoscenze, devono anche essere in grado di dialogare con gli studenti per motivarli ad apprendere.F.R.  

Torna all'inizio


Gettone di presenza per aiutare l'Abruzzo (sezione: Scuola)

( da "Arena, L'" del 23-04-2009)

Argomenti: Scuola

Giovedì 23 Aprile 2009 PROVINCIA Pagina 27 «Gettone» di presenza per aiutare l'Abruzzo Il sindaco Mauro Bellamoli, nel Consiglio comunale del 15 aprile, dopo un minuto di silenzio per le vittime del terremoto in Abruzzo e aver comunicato che «il Consiglio ha messo a disposizione il gettone di presenza per le iniziative a sostegno delle persone colpite da questa tragedia, attraverso la Caritas, (sezione di Grezzana)» ha presentato il nuovo consigliere Gian Franco Gelmini. È una surroga (occuperà il posto lasciato da Lucia Benedetti). Il seggio spettava a Michele Zampieri (35 anni), che però, ha comunicato il sindaco Bellamoli di «non accettare» l'incarico. Gian Franco Gelmini, laureato, 59 anni, sposato con quattro figli, è molto conosciuto in paese, per il suo impegno nello sport (Presidente dell'Ac Grezzana per sette anni, allenatore dell'AS Lugo, e ora allenatore della squadra di calcio amatoriale di Roverè) e nelle attività parrocchiali. Ha anche già svolto il ruolo di consigliere dal 1993 al 1997. Resterà in carica fino a scadenza del mandato. Il consiglio, astenuto Mauro Marcolini, ha convalidato l'incarico. Spetta al sindaco affidargli eventuali deleghe.A.S.  

Torna all'inizio


Mortara, alle elementari nessuna maestra perderà il posto (sezione: Scuola)

( da "Provincia Pavese, La" del 23-04-2009)

Argomenti: Scuola

Mortara, alle elementari nessuna maestra perderà il posto La direttrice didattica: «I pensionamenti compensano il ridimensionamento» MORTARA. Anche la scuola primaria di Mortara dovrebbe subire un taglio agli organici, sulla base della riforma voluta dal ministro Mariastella Gelmini, anche se come conseguenza dei pensionamenti in corso nessun docente dovrebbe restare senza posto e i tagli resterebbero dunque soltanto sulla carta: lo conferma la dirigente Maria Teresa Barisio, che cita per fonti ufficiose, non ufficiali. «Avremmo perso 2 posti in organico e 2 di lingua inglese, ma considerando i pensionamenti nessuno dei docenti risulta perdente posto», conferma la dirigente scolastica. Il problema dei tagli tocca dunque soltanto in parte la primaria mortarese, che vede la presenza di molti bambini stranieri, e che comunque vedrà una riduzione di 4 figure di docenti, in sostanza compensati dalle insegnanti ritirate per raggiunti limiti di età: verranno quindi attivate le sezioni di tempo pieno, che quest'anno saranno quattro, mentre complessivamente a Mortara si formeranno sei classi di prima. Le quattro di tempo pieno partiranno come conseguenza di circa un centinaio di iscrizioni arrivate alla segreteria della Teresio Olivelli, ed avranno frequenza di 5 giorni alla settimana dalle 8.30 alle 16.30, senza più la compresenza delle due insegnanti in classe, mentre circa una quarantina di remigini andranno a formare le due classi a tempo parziale, con maestro unico per 24 ore di scuola, senza mensa obbligatoria, sempre distribuite su 5 giorni. (s.m.)

Torna all'inizio


L'associazione ambientalista (sezione: Scuola)

( da "Adige, L'>" del 23-04-2009)

Argomenti: Scuola

L'associazione ambientalista «Amici della Terra dell'Alto Garda e Ledro ha votato a scrutinio segreto per chi, persona, associazione o ente, nel 2008 si sia particolarmente distinto nella compromissione dell'ambiente dell'alto Garda e Ledro L'associazione ambientalista «Amici della Terra dell'Alto Garda e Ledro ha votato a scrutinio segreto per chi, persona, associazione o ente, nel 2008 si sia particolarmente distinto nella compromissione dell'ambiente dell'alto Garda e Ledro. Hanno ricevuto voti, oltre alla cinquina dei finalisti che vedete in alto, la Cartiera Fedrigoni di Varone, le Cartiere del Garda, il Comune di Riva, l'Impresa di Costruzioni Edilbertoldi a Nago, il gestore della discarica del Vermione a Tenno Osvaldo Galvagni, l'assessore di Riva Luigi Marino, l'assessore e vicesindaco di Riva Adalberto Mosaner, TERNA, l'ente che gestisce la distribuzione dell'energia elettrica, i Verdi di Riva del Garda. Queste le motivazioni delle cinque candidature finali: Silvio Berlusconi. «Molte decisioni del Governo possono avere impatto negativo anche sull'ambiente dell'Alto Garda. Citiamo il ritorno al nucleare, il cosiddetto "piano casa" che rischia di essere catastrofico per l'ambiente, il progetto di legge sulla caccia che rischia di avere pesanti ricadute ambientali anche nei nostri territori. In dieci mesi sono stati realizzati tagli alla difesa del suolo, alla prevenzione sismica, alla messa in sicurezza del patrimonio edilizio scolastico e al risanamento del patrimonio monumentale. Con soli tre provvedimenti, decreto 112, decreto Gelmini e legge finanziaria, sono stati tagliati oltre 510 milioni di euro. Commissione edilizia del Comune di Riva. Per avere concesso, in diverse occasioni, eccessive cubature edificatorie, senza prevedere spazi verdi circostanti le costruzioni, e con risultati esteticamente discutibili. Per esempio, nell'area ex Angelini in viale Rovereto, nella dirimpettaia proprietà Ferrari sempre su viale Rovereto-Pascoli, nel condominio Cosmi di viale Prati. Per avere permesso il taglio di decine di piante di alto fusto, spesso quasi centenarie. Per avere infine permesso, sopra il nuovo parcheggio interrato all'Oratorio, un orrendo rivestimento artificiale in plastica, tra l'altro bicolore, invece di un manto erboso tradizionale. Gianmarco Marocchi. Il sindaco di Tenno è sotto accusa per la gestione della Discarica del Vermione. Una discarica per inerti che inizialmente era adibita al conferimento di una piccola zona circostante, vi era stata l'autorizzazione, da parte del Sindaco, all'arrivo di ingenti quantitativi un po' da tutta l'Italia del Nord, con conseguenti sospetti di conferimenti illeciti. Patrimonio del Trentino Spa. Per la vendita dell'ex Casa cantoniera Anas di Tempesta nel Comune di Nago-Torbole, ignorando totalmente i numerosi appelli di decine di Associazioni private e del Comune di Nago-Torbole, che ambiva all'acquisizione dell'immobile. Poi per proposte circa il destino dell'area ex Miralago a Riva del Garda, con un piano che configge con ogni ipotesi finora presa in considerazione nelle sedi ufficiali e non, e soprattutto con il comune buon senso. Infine per quel che riguarda Villa Angerer ad Arco, dove «Patrimonio del Trentino» vorrebbe vendere a privati questo autentico gioiello storico-architettonico-ambientale. Giancarlo Tonelli. L'assessore alla qualità urbana, sport e Cantiere comunale di Riva ha annunciato, un anno fa, un drastico ridimensionamento dei pini marittimi di Riva del Garda, rei di rovinare con le loro radici l'asfalto delle strade cittadine. «Poi - prosegue l'associazione - per avere deciso di rimuovere cinque splendidi e rari esemplari di palma "Trachicarpus excelsa" che adornano da decine di anni la facciata del Grand Hotel Riva in piazza Garibaldi. Per avere annunciato la possibilità di consultare "con un click" lo stato del verde cittadino salvo poi chiarire dopo un anno che era un sistema interno per gli addetti ai lavori. Per non avere mai risposto alla ripetuta domanda posta pubblicamente da questa Associazione sul numero attuale delle piante comunali, che erano 3404 nel gennaio 2008». 23/04/2009

Torna all'inizio


L'Azimut fa suala prima finalecontro spezia (sezione: Scuola)

( da "Secolo XIX, Il" del 23-04-2009)

Argomenti: Scuola

L'Azimut fa suala prima finalecontro spezia under 17 L'AZIMUT Pool Loano è sempre protagonista nei campionati giovanili di basket. Dopo essersi laureato campione ligure Under 19, il team bianconero è sulla buona strada per conquistare anche il titolo Under 17 d'Eccellenza. I ragazzi allenati da Spedaliere si sono infatti aggiudicati la gara di andata di finale battendo 83-66 (20-18, 40-40, 64-50) i pari età dello Spezia BC. Loano gioca discretamente bene in attacco e inizialmente anche in difesa, limitando i principali terminali offensivi di Spezia, ma patendo oltremodo le iniziative di Romano e Dal Padulo. Gli spezzini, per ben due volte, nel secondo quarto operano il sorpasso col minimo scarto. Dopo l'intervallo, le squadre riprendono in perfetta parità, ma l'Azimut sembra aver riordinato le idee, riuscendo in più di una occasione a colpire. Gli ospiti vacillano e non riescono a reagire al secondo allungo del Pool. La partita di ritorno si giocherà martedì 28 a la Spezia; l'eventuale bella a Loano martedì 5 maggio. Azimut: Damonte 7, Ugo Gambetta 3, Tassara 14, Bussone 23, Gelmini 4, Delfini, Scala 18, Cascone 7, Rotolo 4, Morana 6, Ferrari, Morando. 23/04/2009

Torna all'inizio


IL 30 MARZO il consiglio comunale di Pesaro ha d... (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 23-04-2009)

Argomenti: Scuola

PESARO AGENDA pag. 9 IL 30 MARZO il consiglio comunale di Pesaro ha d... IL 30 MARZO il consiglio comunale di Pesaro ha dibattuto e votato un ordine del giorno sugli effetti della cosidetta riforma Gelmini. Il 16 aprile è avvenuta la stessa cosa in consiglio provinciale con due ordini del giorno dell'assessore Savelli e del consigliere Marinella Topi che come quello del Comune riprende i punti della sottoscrizione firmata solo a Pesaro da 2.500 persone. Comune e Provincia si prendono carico dei disagi di genitori ed insegnanti per i tagli sulla scuola e si impegnano a farsi portavoce di queste esigenze con le autorità scolastiche provinciali e regionali. Come comitato non possiamo che essere soddisfatti di queste iniziative ed altrettanto per l'impegno dimostrato dall'assessore regionale Benatti. Con le ultime circolari ci sono le prove degli effetti della riforma e non sono propaganda e chiacchiere come dichiarano i sostenitori del ministro. Prendiamo i dati dei tagli dei docenti nelle Marche: 927 totali: 824 nell'organico di diritto e 103 nell'organico di fatto; per la prima volta con l'organici di fatto si ha un ulteriore taglio e non un recupero 348 nelle elementari nonostante 267 alunni iscritti in più (11-13 classi in più), 379 nelle media nonostante 566 alunni in più (22-25 classi in più), 200 nelle superiori, 400 tagli nel personale Ata. Gli insegnanti di sostegno non sono tagliati ma sono in continuo aumento i bambini che ne hanno bisogno. Con questi tagli si materializza la devastazione della scuola media ed elementare: si taglia tempo scuola e si riduce proposta formativa e progettualità didattica, si peggiora in generale la sicurezza degli alunni. Comitato genitori e insegnanti per la scuola pubblica di Pesaro

Torna all'inizio


L'AQUILA - Abbandonate la giacca blu e la cravatta, la "divisa" di Gianni Chi... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 23-04-2009)

Argomenti: Scuola

Giovedì 23 Aprile 2009 Chiudi di CLAUDIO FAZZI L'AQUILA - Abbandonate la giacca blu e la cravatta, la "divisa" di Gianni Chiodi, in questi giorni, è informale: maglia e jeans, sotto al giaccone blu. Una tenuta più da "presidente operaio" per ricostruire L'Aquila e i Comuni terremotati. Incarico che, probabilmente, avrà in autunno direttamente dalle mani di Guido Bertolaso, che ad ottobre dovrebbe lasciare. È appena tornato da Bruxelles, dove ha fatto «opera di sensibilizzazione a sostegno delle richieste del Governo italiano». Arriva al "camper redazione" di via Strinella poco dopo mezzogiorno. Immancabile il telefonino all'orecchio destro, parla con i ministri Tremonti e Sacconi, dà indicazioni a qualche suo collaboratore e, soprattutto, legge e rilegge alcuni fogli che ha in mano: contengono le misure da inserire nel decreto sulle "misure urgenti per la ricostruzione delle zone terremotate dell'Abruzzo", che sarà varato oggi, all'Aquila, dal Consiglio dei Ministri straordinario. Presidente, da Bruxelles è tornato con una valigetta di euro... «Beh, magari fosse così! Sono stato anche al Parlamento europeo, dove ho mostrato foto, video e grafici sulla situazione difficile della nostra terra». Nessuna certezza? Nessuna promessa circa l'arrivo di finanziamenti europei? «Il primo obiettivo, indispensabile, è quello di ottenere i cinquecento milioni di euro del fondo solidarietà europeo, ma ho capito che non è affatto scontato. Il secondo riguarda i Docup: dovremmo ottenere una proroga per la rendicontazione di circa novanta milioni di euro che, altrimenti, rischieremmo di perdere. Il terzo obiettivo è costituito decisamente dai Por: chiediamo una rimodulazione per azioni di sostegno più tradizionali a favore di industria e commercio». E la possibilità di un reinserimento nell'Obiettivo 1? «È assai improbabile l'inserimento nell'Obiettivo 1 perché dovrebbe essere frutto di un trattato che richiederebbe la mediazione e l'approvazione unanime dei ventisette Stati membri dell'Unione europea. È chiaro che ciò comporterebbe tempi lunghissimi. Il commissario agli Affari generali dell'Unione europea, Danuta Hubner, sta studiando altre soluzioni». Quali, ad esempio? «L'istituzione di una zona franca urbana, con facilitazioni circa la tassazione. L'introduzione dell'872b, con altre agevolazioni». Qual è la strategia politica della Regione per ottenere finanziamenti in tempi brevi, evitando le pastoie burocratiche? «Stiamo cercando di intervenire sugli aspetti che non costringono a interferire con modifiche di regolamenti o trattati perché ciò richiederebbe l'approvazione unanime degli Stati membri». Il Consiglio dei Ministri varerà il decreto terremoto in Abruzzo... «Subito dopo i funerali ho incominciato a lavorare al decreto con i ministri sul luogo, che sono stati disponibilissimi e posso dire che giudico molto positivamente il lavoro fatto fino a ora». La prima bozza contiene misure importanti, fondamentali, che, se non saranno modificate nella stesura definitiva, daranno senz'altro un impulso decisivo alla ricostruzione e saranno i puntelli finanziari della "Grande Occasione". «Ne sono convinto. Abbiamo chiesto l'esclusione dal Patto di stabilità 2009 - 2010 delle spese sostenute da Regione, Comune dell'Aquila e Comuni terremotati per fronteggiare gli eventi sismici; che le donazioni non rientrino nel Patto di stabilità; che entro sette giorni dal varo del decreto, le misure siano disciplinate dai Ministri; di modificare e adeguare le modalità utilizzate dalla Regione per le entrate fiscali, che non ci sono più, per il piano di rientro sanitario; di istituire provvidenze a favore di famiglie, lavoratori e imprese». Sono previste anche misure urgenti per la costruzione di abitazioni? «Certamente. Trecento milioni per il 2009 e quattrocento per il 2010 per moduli abitativi in legno. Affidamento dei lavori entro trenta giorni dall'approvazione del decreto. Noi siamo pronti, aspettiamo che il sindaco Massimo Cialente indichi i luoghi. È, comunque, un patrimonio abitativo che resterà e che potrà essere utilizzato da Istituzioni, giovani coppie, servizi sociali. Nel decreto sono previsti anche contributi della Cassa depositi e prestiti per abitazioni private e indennizzi alle imprese persino per il ripristino di scorte andate perdute; per l'edilizia scolastica». C'è qualche novità sul fronte degli ospedali? «Un nuovo accordo di programma per i fondi stabiliti dall'articolo 20 della legge 67 per la realizzazione di nuove strutture ospedaliere». È stata anticipata la notizia di interventi anche sui giochi. «Sì, è vero. Potrà essere autorizzato un "Gratta e vinci" pro Abruzzo, mentre sembra più difficile che possa esserlo un Superenalotto». È stato preso in considerazione uno sconto sui farmaci? «È prevista una riduzione al pubblico dei costi dei medicinali». Imprese e scuole, quali altre interventi? «Una maggiore disponibilità per l'accordo di programma quadro riguardante la Micron. Abbiamo chiesto la sospensione della riorganizzazione scolastica per l'Abruzzo. Tremonti vorrebbe darci più soldi, la Gelmini è disponibile. Così non ci sarebbe una riduzione degli organici».

Torna all'inizio


Levata di scudi dei politici locali, in prima fila Pd ed Idv, contro i tagli alle scuole (tra queste... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Marche)" del 23-04-2009)

Argomenti: Scuola

Giovedì 23 Aprile 2009 Chiudi Levata di scudi dei politici locali, in prima fila Pd ed Idv, contro i tagli alle scuole (tra queste elementari Molini, Itis Montani, plesso di Montemonaco e altre). Il coordinatore provinciale dell'Italia dei Valori, Adolfo Marinangeli, ha scritto al presidente della giunta regionale Gian Mario Spacca chiedendogli di intervenire affinché nei centri minori della provincia alcuni servizi scolastici essenziali non vengano interrotti ma siano sostenuti da contributi "speciali" da parte della Regione. «Meno docenti - dice Marinangeli - accorpamenti di classi, tempi prolungati non concessi, didattica fortemente penalizzata, le scuole storiche di tutti i piccoli centri del fermano a rischio di chiusura. Scuole elementari e medie con classi "maggiorate". Perfino l'Ente Universitario del Fermano perde qualche pezzo grazie alla riforma Gelmini. E' una situazione inaccettabile creata da un Governo che non vuole investire sulla cultura e sui giovani» L'Idv propone una mobilitazione e l'impegno concreto di tutte le istituzioni per ottenere una migliore ripartizione dei fondi. «Una situazione davvero insostenibile e vergognosa quella che si registra nel Fermano - ha stigmatizzato il consigliere regionale Rosalba Ortenzi del Pd - che dimostra quanto questa riforma vada a ledere i diritti degli studenti, delle famiglie e degli insegnanti, facendo ritornare la scuola indietro di anni e senza alcuna prospettiva per il futuro». Di.Mar.

Torna all'inizio


Il sit-in della scuola (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Umbria)" del 23-04-2009)

Argomenti: Scuola

CRONACA PERUGIA pag. 6 Il sit-in della scuola «Tagliati 700 posti» «Dramma per famiglie e precari» LA CISL PROTESTA TENSIONI La Cisl in piazza davanti al Provveditorato contro i tagli PERUGIA L'ANNO scolastico 2009-2010 dicono i sindacati potrebbe essere ricordato come il più buio nella storia dell'istruzione. Elementari e medie dell'Umbria pagheranno il dazio dei tagli governativi con circa 700 posti di lavoro (500 i docenti, 200 gli Ata). Nella lista nera ci sono anche persone che, dopo anni di precariato, non avranno diritto nemmeno agli ammortizzatori sociali. Numeri da brivido che preoccupano la Cisl scuola per due ragioni: quella occupazionale (si allarga la voragine dei senza lavoro e dei precari in una regione già falciata dalla crisi) e quella didattica. Lo ha ribadito la segretaria del sindacato Ivana Barbacci, durante la manifestazione che si è svolta ieri sotto le finestre della direzione scolastica regionale in via Palermo. Barbacci ha spiegato che i capi d'istituto nei giorni scorsi hanno confermato che decine e decine di istituti non saranno in grado di garantire la proposta di offerta formativa, le segreterie funzioneranno a singhiozzo, molte scuole potrebbero anche non aprire il portone per mancanza di organico. Lo stesso assessore regionale alla formazione Maria Prodi ha più volte avvertito che «i due regolamenti di attuazione dei provvedimenti del ministro Gelmini disegnano una drammatica perdita di posti di lavoro e un taglio nei servizi la cui gravità non è stata finora sufficientemente colta. Tagli pesanti ha aggiunto che intervengono pur in presenza della forte domanda di scuola che hanno espresso le famiglie umbre, sia in qualità che in quantità». IL PRESSING: «Al Governo chiediamo di rimettere in discussione i suoi provvedimenti, di rispondere alle domande delle famiglie e nello stesso tempo evitare che centinaia di lavoratori subiscano una drammatica fuoriuscita dalla scuola, senza alcuna copertura di ammortizzatori sociali. Gli oltre 500 posti che stimiamo si perderanno nelle scuole elementari e medie si traducono in una decurtazione del 7-10 per cento di docenti in ogni istituto scolastico autonomo. Ciò significa ha proseguito la Cisl la dismissione della proposta di offerta formativa». Le richieste avanzate dal sindacato: «Si attivino subito le procedure per l'assunzione in ruolo di almeno 20mila unità di personale docente e Ata e si assicurino alle scuole le risorse finanziarie indispensabili per un corretto funzionamento». Silvia Angelici Image: 20090423/foto/8133.jpg

Torna all'inizio


Oggi il governo all'Aquila: (sezione: Scuola)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 23-04-2009)

Argomenti: Scuola

Oggi il governo all'Aquila: «Pronti 8,5 miliardi» --> Giovedì 23 Aprile 2009 SOCIETA, pagina 10 e-mail print Rischio frane nel borgo medioevale di Fossa foto Ansa l'aquilaIn attesa del Consiglio dei ministri di oggi all'Aquila, che stanzierà i fondi per il terremoto, la Procura del capoluogo abruzzese ha sequestrato oltre cento edifici e il conto degli sfollati ha raggiunto quota 63.000. Per chi è costretto a vivere nelle tende, brutte notizie arrivano dal meteo: l'ondata di maltempo nell'area continuerà infatti anche oggi. oggi il DECRETO LEGGE Il governo varerà oggi un decreto legge che pesa complessivamente, secondo quanto si apprende da fonti dello stesso esecutivo, 8,5 miliardi di euro ed è diviso in due parti: un primo capitolo riguarda l'emergenza e vale 1,5 miliardi, mentre il secondo contiene misure volte alla ricostruzione e vale circa sette miliardi. Non sono previste, sempre secondo quanto si apprende, nuove tasse né l'incremento delle accise. Per le coperture dovrebbero dunque essere utilizzati il fondo presso la Presidenza del Consiglio (che in tutto ha a disposizione circa nove miliardi di euro), quello per le Infrastrutture, nonché le risorse messe a disposizione dall'Inail e dalla Cassa depositi e prestiti. Inoltre, «i redditi dei fabbricati distrutti od oggetto di ordinanze sindacali di sgombero, perché inagibili totalmente o parzialmente per effetto degli eventi sismici, non concorrono alla formazione del reddito imponibile ai fini Irpeg, Irpef e Ici fino alla definitiva ricostruzione e agibilità dei fabbricati medesimi», recita una ordinanza firmata dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e già pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale resa disponibile on line. L'esonero da Ici e Irpef, ovviamente, riguarda le seconde case: le prime sono già esenti dalle due imposte. 110 MILIONI PER SCUOLE Tra le misure che varerà il Consiglio dei ministri, ci saranno quelle destinate alle scuole. Previsto l'esonero dalle tasse universitarie per chi si iscrive l'anno prossimo all'università dell'Aquila, lo stanziamento di almeno 110 milioni di euro (ma il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini spera di ottenerne di più) per la ricostruzione e la riorganizzazione delle scuole colpite dal sisma, circa 16 milioni per restituire alla città una Casa dello studente e un pacchetto di risorse ad hoc per recuperare e rendere agibili tutti gli edifici dell'ateneo e il conservatorio. La PROCURA SEQUESTRA 100 EDIFICI Sul fronte dell'accertamento di eventuali responsabilità per i crolli, sono oltre cento gli edifici che la Procura dell'Aquila ha posto sotto sequestro tra quelli dove ci sono state vittime e quelli pubblici. Ci vorranno almeno sei mesi prima che arrivino i risultati delle prime perizie. Le indagini per ora sono contro ignoti. Su 10.457 sopralluoghi effettuati, gli edifici agibili nell'area colpita dal terremoto in Abruzzo sono pari a 55,8%. Intanto, il procuratore Alfredo Rossini è stato al Consiglio superiore della magistratura, dove ha incontrato il vice presidente Nicola Mancino e altri consiglieri. A loro ha descritto una situazione «drammatica» sotto il profilo logistico e degli organici degli uffici giudiziari dell'Aquila e in particolare della procura, alle prese con la difficile inchiesta sul terremoto. Sono 63.509 gli sfollati assistiti nelle tendopoli (36.000) e negli hotel lungo la costa (27.000). Coloro che vivono nelle tende stanno facendo i conti con la pioggia e il freddo che sta colpendo l'aquilano. I militari del Genio stanno lavorando per portare in tutti i campi l'elettricità e, al massimo entro tre giorni, tutte le tendopoli avranno docce calde e riscaldamento. la protesta degli esclusi E oggi è in programma una manifestazione di protesta dei Comuni aquilani esclusi dal decreto per gli interventi legati ai danni causati dal terremoto. Nel decreto Bertolaso, che contiene un elenco di una cinquantina di paesi colpiti dal sisma del 6 aprile, non sono contemplati alcuni Comuni fra cui Montereale e Capitignano e altri dell'Alta Valle dell'Aterno che, nonostante abbiano subìto danni, non sono nella lista. 23/04/2009 nascosto-->

Torna all'inizio


Niente tasse universitarie a chi si iscriverà il prossimo anno accademico all'Ateneo dell&... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 23-04-2009)

Argomenti: Scuola

Giovedì 23 Aprile 2009 Chiudi Niente tasse universitarie a chi si iscriverà il prossimo anno accademico all'Ateneo dell'Aquila. È, a quanto si apprende, la decisione che ha preso il ministro Mariastella Gelmini che oggi, nella riunione del Consiglio dei ministri che si svolgerà proprio nel capoluogo dal terremoto, presenterà un provvedimento in tal senso. L'importo delle tasse che gli studenti non dovranno pagare, sarà versato dal ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca direttamente all'università abruzzese, particolarmente colpita dal terremoto.

Torna all'inizio


A rischio lo storico Dettori: solo otto iscritti al ginnasio (sezione: Scuola)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 23-04-2009)

Argomenti: Scuola

Prov Gallura Pagina 8038 Tempio. Non funziona più l'indirizzo classico tradizionale A rischio lo storico Dettori: solo otto iscritti al ginnasio Tempio.. Non funziona più l'indirizzo classico tradizionale --> L'indirizzo tradizionale del Classico, quasi ovunque, non tira più e così lo storico liceo Dettori - fondato nel 1664 - rischia per la prima volta di non formare la quarta ginnasio: gli iscritti sono otto. Forse non entreranno mai in classe, sono gli ultimi “quartini” del Liceo Giovanni Maria Dettori. Otto in tutto, troppo pochi per rientrare nei parametri del ministro Gelmini. Quindi il liceo tempiese istituito nel 1665 dai “benemeriti padri Scolopi”, in questo modo vengono indicati i fondatori della scuola nel sito del Dettori, rischia di concludere dopo tre secoli, la sua gloriosa storia. I dati delle preiscrizioni sono sconfortanti. Neanche 10 studenti delle scuole medie hanno indicato il Liceo classico come opzione per il prossimo anno. Si va dunque verso l'esaurimento di una esperienza che è dentro la storia culturale della Sardegna. Ed è una situazione che si trascina ormai da tempo, anche se per la prima volta il rischio della mancata attivazione del corso è altissimo. Sono andate molto bene le preiscrizioni per lo scientifico, il linguistico e la sezione del socio-pedagogico del Classico. Le preferenze sono tutte per i piani studio alternativi a quelli tradizionali, per il vecchio liceo la bocciatura è senza possibilità di appello. Ma c'è un problema serio per il Giovanni Maria Dettori. Parlano chiaro i numeri di altre scuole. In altri istituti, ad esempio ad Olbia, è stato da anni attivato il liceo classico sperimentale. Detto in altre parole, tutte le materie del corso tradizionale, più la lingua straniera per i cinque anni e un approfondimento del programma di matematica. Dove questa opzione è attiva, molti studenti fanno la scelta di affrontare un corso di studi particolarmente impegnativo ma interessante e adatto per affrontare le facoltà universitarie più difficili. Ebbene a Tempio questa possibilità per gli studenti non c'è. Eppure il Liceo Giovanni Maria Dettori, tradizionalmente, è punto di riferimento di un territorio molto vasto. Oltre ai comuni dell'alta Gallura, anche Perfugas, Erula, Santa Maria Coghinas e altri centri dell'Anglona. Per chi sceglie le materie classiche, le possibilità sono una iscrizione a Olbia oppure a Sassari. A meno che non si opti per il classico “tradizionale” che da tempo ormai viene considerato inadeguato per i soli due anni di lingua straniera. È possibile che i responsabili del liceo si adoperino in un'opera di convincimento degli studenti che hanno barrato la casella del socio-pedagogico e del linguistico. Resta però il problema di una scuola alla quale manca un importante pezzo che peraltro sarebbe il naturale sviluppo della sua tradizione. ANDREA BUSIA

Torna all'inizio


Gli alunni sul cantiere della pista ciclopedonale (sezione: Scuola)

( da "Gazzetta di Reggio" del 23-04-2009)

Argomenti: Scuola

Guastalla. L'opera voluta e progettata dai ragazzi Gli alunni sul cantiere della pista ciclopedonale GUASTALLA. Per osservare lo stato dei lavori della nuova pista ciclopedonale che collega via Spalti, via Zibordi e via leopardi - suggerita nell'ambito del progetto «Percorsi sicuri casa scuola» - oggi gli alunni di quinta elementare visiteranno il cantiere, accompagnati dalla geometra Elena Gelmini dell'ufficio tecnico. I bambini.Saranno suddivisi in due gruppi: un primo andrà in cantiere alle 8.30, il secondo lo visiterà alle 11.30. Questo sopralluogo ha creato attesa fra i ragazzi, perché renderà visibile l'intervento in corso di completamento da loro richiesto..entro la fine del mese avranno anche il piacere di vedere ultimati i lavori. Dopo l'esperienza triennale delle scuole elementari di Pieve, infatti, da questo anno anche la scuola primaria del centro di Guastalla ha avviato il progetto dei percorsi sicuri casa-scuola. I collaboratori della cooperativa Eden si sono trasferiti in aula per impostare le attività preliminari e progettuali, iniziando dall'educazione stradale. Insieme a bambini e insegnanti, sono state esaminate le varie aree della città, riconoscendo e riportando su una cartina i tratti sicuri, quelli pericolosi, gli elementi di barriera architettonica o disagio e i possibili spazi di ritrovo. Si è così definita una mappa di possibili percorsi da casa a scuola in sicurezza e da maggio inizierà la sperimentazione di alcuni bicibus e pedibus. Su suggerimento degli alunni, l'ufficio tecnico comunale ha deciso di ampliare la pista sulla circonvallazione ovest, tra via Spalti e via Zibordi.

Torna all'inizio


io, precaria, ora rischio di restare a casa (sezione: Scuola)

( da "Tirreno, Il" del 23-04-2009)

Argomenti: Scuola

di Gemma Vignocchi Io, precaria, ora rischio di restare a casa La scure della Gelmini sulle cattedre: si temono 1500 posti in meno «Ho lavorato gratis all'università per 11 anni, poi ho iniziato la trafila delle supplenze» UNA scure taglia-cattedre, il piano del ministro Gelmini. Nel prossimo anno scolastico sono previsti circa 1460 posti d'insegnante in meno ("spariscono" anche 874 amministrativi): 363 nella scuola primaria, 700 alle medie e 437 alle superiori. E questo mentre gli alunni crescono: 4.443 in più. A fare le spese dei tagli saranno i precari che rappresentano la bellezza del 30% dell'organico toscano, sono cioè più o meno 1200. In allarme i sindacati: la Cisl ieri ha annunciato di voler aprire una grande vertenza a livello nazionale e locale, mentre la Cgil denuncia che «molti plessi nei prossimi anni saranno costretti a chiudere, a meno di esternalizzare i servizi». «In Toscana la razionalizzazione è già stata fatta - sottolinea l'assessore Simoncini - da noi c'è una media di 21,2 alunni per classe contro il dato nazionale di 20,6. Non c'è bisogno che il governo colpisca così». La speranza è che i tagli di cattedre vengano in parte compensati con i pensionamenti. Alla scuola è arrivata tardi, dopo un lungo («e improduttivo, almeno sotto l'aspetto economico») transito per l'università e un tentativo, presto abortito, di libera professione. Ora però a 42 anni compiuti teme di dover ripartire da capo. Paola Pecoriello, architetta che si è riciclata docente - insegna Tecnologia alle medie di Campi Bisenzio - potrebbe rientrare tra i quasi 1500 professori "tagliati". «E' più che un timore, direi che è quasi una certezza - sospira - sono la più precaria dei precari visto che figuro solo nelle graduatorie d'istituto. Negli ultimi tempi però m'era andata bene, perché nella mia classe di concorso ci sono parecchi posti, e dal 2006 ho avuto sempre incarichi annuali. Pensavo di essere vicina a una svolta: nel giugno scorso stavo per iscrivermi al corso di abilitazione e invece... tutto bloccato. Poi la notizia dei tagli. So di essere a rischio, a settembre potrei restare a casa. Spero di riuscire a non perdermi d'animo e d'inventare qualcosa per sopravvivere». All'inizio Paola Pecoriello aveva tentato con l'Università. Arrivata da Potenza a Firenze per studiare, si era laureata in architettura con 110 ed era rimasta nell'ateneo. «Ma ho scelto un cavallo sbagliato: un professore bravo e poco potente, che non aveva nulla del barone». Così la neo-architetta partecipa a lavori importanti - il progetto per il porto turistico di Scarlino, il piano di recupero di Brescia - però poi non riesce a ottenere neppure un dottorato. Undici anni di lavoro gratis. «E per fortuna c'erano i miei genitori a mantenermi». Nel frattempo si sposa - «ho incontrato il mio futuro marito quando avevo la valigia già pronta per andare all'estero», racconta, e anche lui è un precario. Dopo un po', visto che con l'ateneo le prospettive sono pari a zero, la Pecoriello lascia l'università e apre uno studio professionale. Ma lo chiude presto, i costi sono tanti e il guadagno poco. E a 36 anni ricomincia dalla scuola. Il lavoro accademico, per lo meno, le è servito ad accumulare punteggi. Infatti la chiamano subito per una supplenza lunga: da gennaio a giugno a Firenze. Poi comincia a girare per diverse scuole nei dintorni del capoluogo. Il primo incarico annuale le capita a Figline Valdarno. «In quel periodo mi alzavo alle cinque - avevo un treno alle 6,45 e poi dalla stazione dovevo camminare per più d'un quarto d'ora - e tornavo a casa, se andava bene, alle quattro, quattro e mezza del pomeriggio. Alle nove ero già a letto. Guadagnavo 1200 euro, ma 70 se ne andavano per l'abbonamento ferroviario. E altri 5 o 6 euro al giorno per il pranzo, che spesso era solo un panino. La mia vita era completamente stravolta, però ero fortunata: avevo una cattedra piena». Quando Paola Pecoriello ha un bambino - «a 39 anni, non era il caso di aspettare ancora» - le cose naturalmente si complicano: «La retta mensile del nido è di 620 euro e io ne guadagno 1300. Poi ci sono le baby-sitter, tutte le volte che il bimbo è malato o quando io ho riunioni di pomeriggio. Nei periodi in cui mio marito non ha lavoro è lui a occuparsi del piccolo così risparmiamo sulle "tate": quasi quasi conviene», sorride. «E meno male che la casa è nostra e non dobbiamo pagare l'affitto». Adesso poi questa spada di Damocle, una minaccia che tiene svegli la notte. «Fino al 31 agosto ho un contratto, poi? Mia madre fa sacrifici e continua a darmi dei soldi, ma è una tristezza dover chiedere aiuto a quest'età. Avevo dei sogni, non sono riuscita a realizzarli perché non ho accettato compromessi. Se si muovesse qualcosa, forse tra un po' potrei tornare alla libera professione, ci sto pensando. Intanto, se resto disoccupata mi offrirò di tenere dei corsi d'informatica negli istituti privati, meglio che niente... Ma ci sono dei miei colleghi che sono precari da vent'anni nella scuola, e per loro rimettersi in gioco sarà ancora più difficile».

Torna all'inizio


DOPO IL TERREMOTO (sezione: Scuola)

( da "Gazzetta di Mantova, La" del 23-04-2009)

Argomenti: Scuola

DOPO IL TERREMOTO DOPO IL TERREMOTO Ripristinare l'Ici prima casa Per la ricostruzione delle abitazioni dei terremotati in Abruzzo si potrebbe, magari temporaneamente per alcuni anni, ripristinare l'Ici sulla prima casa, con le agevolazioni pre-esistenti, che dal 2008 non viene più versata facendo reperire tale risorsa direttamente dallo Stato in modo da evitare complicati meccanismi burocratici che si traducono oneri costi con ricaduta inevitabile sulla raccolta fondi. Guido Tommasi DENTRO LA CRISI Vedrete, risaliremo sullo stesso treno Quante persone come me, ormai 50enne, negli ultimi decenni, hanno avuto la sensazione, sempre più angosciante, di trovarsi a bordo di un treno che porta nella direzione sbagliata? Penso moltissimi e tutti con quel senso di impotenza che ci costringe ad accettare il percorso fatalmente. Ah, poter scendere alla prima stazione e attendere la coincidenza giusta. Potesse rallentare il treno. Credo che la crisi attuale possa considerarsi alla stregua di questa insperata possibilità. Eppure, nessuno, né a destra, né a sinistra sembra considerare questa opportunità. Non una proposta di puntare sulla conversione industriale volta a potenziare le risorse energetiche alternative. Solare, eolico, idrico. Niente. Anzi, vecchie volpi stanno riproponendo il nucleare e altre opere ciclopiche come il Ponte sullo stretto, per far ripartire l'economia. Geniale. Più di 30 anni fa, si raggiungeva il traguardo legittimo delle 40 ore settimanali. Avrei scommesso che nel 2000 tutti avrebbero lavorato non più di 36 ore settimanali. Invece, abbiamo la legge Biagi e le cooperative con i soci usa e getta. Geniale di nuovo. Sono giunto alla conclusione che abbiamo una classe politica infetta e la malattia si chiama paura. Paura di proporre idee di interesse popolare ragionevoli, ma lesive degli interessi personali e clientelari. Paura di condividere una scelta giusta solo perché proposta da altri schieramenti. Non è retorica se immancabilmente si fa ricorso al consunto adagio sulla poltrona inchiavardata al culo. Neanche con l'ausilio del faro di Alessandria, Diogene, riuscirebbe a trovare un uomo a Montecitorio e dintorni. Come sperare dunque in un positivo cambiamento? Vedrete che risaliremo sullo stesso treno. Ma non voglio fare solo il demagogo che critica e basta. Voglio suggerire una proposta. L'inserimento immediato dei giovani che escono dalla scuola, diplomati o meno, nel mondo del lavoro, con contratti annuali di venti, 24 ore settimanali. Allo stesso tempo ridurre, progressivamente, l'orario di lavoro canonico riconvertendolo a favore di iniziative di volontariato che, si sa, arrivano spesso là dove lo Stato langue. Marco Zibordi CASTELBELFORTE Nessuna fiducia in chi si ricicla Siamo in odore di Amministrative e purtroppo devo dire che nonostante siano passati 5 anni dalle ultime, lo scenario non presenta nulla di nuovo, se non i soliti noti che si riciclano a seconda del proprio interesse schierandosi dall'opposizione alla maggioranza e viceversa, pur di accaparrarsi la poltrona, dimenticando anni di lotte, interpellanze e addirittura denunce con ripercussioni penali, pur di inseguire la propria visibilità e il tornaconto personale. Tutto questo sarebbe divertente se non creasse ripercussioni su tutta la cittadinanza, alla quale probabilmente si prospetteranno tre liste tra cui scegliere i propri rappresentanti che di tutto si occuperanno tranne che della crescita, dei servizi e dell'interesse del paese. Perfino i nuovi inserimenti, pur di mettere in piedi una lista, non si fanno scrupolo di allacciare alleanze con persone che fino a ieri hanno aspramente criticato per l'operato a dir poco non proprio trasparente. Ma è così importante la poltrona di sindaco a Castelbelforte da scatenare tutti questi inciuci, trasversalità e movimenti tali da sconvolgere tutte le prospettive per poi riproporre i soliti protagonisti vestiti a nuovo? Mi spiace ma da cittadina, ex attivista politica che ha dovuto ricredersi e toccare con mano quanto poco di pulito ci sia in politica, dove l'ideologia e i valori seguono solo le direttive delle poltrone, io mi trovo nell'imbarazzo di non poter scegliere nessuna di queste tre liste. Non ho fiducia, in chi si ricicla e non intende perseguire e soprattutto difendere gli interessi dell'intera cittadinanza. Possibile che sia sempre la solita storia? Non si possa mai ripartire da zero con persone pulite, oneste, trasparenti che abbiano a cuore i servizi e la crescita di Castelbelforte? E' utopia pura pensare a una lista civica libera dai dettami politici di destra o sinistra che oltretutto hanno deluso tutti anche a livello nazionale allontanando sempre più le persone dalla politica, e credere che possa esistere e soprattutto si possa realizzare un futuro diverso che garantisca tutti i servizi possibili, pagando sempre meno tasse avvalendosi della fiducia e della collaborazione degli abitanti stessi? Non credo di essere l'unica in paese a sentire questo sconforto e disagio. Lancio un appello: se ci sono altri che la pensano come me e che abbiano voglia di ribellarsi a un sistema squallido di amministrazione basata su gli interessi di pochi ma voglia riprendersi il possesso del proprio paese, adesso è il momento. Creiamo una lista pulita, rigorosamente civica, rimbocchiamoci le maniche e lavoriamo insieme. Chiunque volesse contattarmi per avvalersi della mia collaborazione può farlo, piena disponibilità. La speranza è l'unico sentimento che fa vivere l'individuo. Non arrendiamoci. Antonella Gandolfi Consigliere Comunale di Castelbelforte IMMIGRAZIONE Ma a Castellucchio regna l'illegalità? Il signor Dario Zani cita, a sostegno della revoca del permesso di soggiorno a marocchini e albanesi (chissà perché solo i cittadini di questi due stati, gli saranno antipatici) in bolletta, una direttiva dell'Ue che, però, si riferisce al soggiorno in qualche stato membro di cittadini di paesi terzi per motivi di studio, cure mediche, turismo, transito, affari. Per i cittadini di paesi terzi che soggiornano in qualche stato dell'UE per motivi di lavoro, un'altra direttiva prevede che siano equiparati ai cittadini comunitari per quel che riguarda assistenza, sussidi e contributi di vario tipo. Nel suo secondo scritto, i residenti stranieri a Castellucchio non sono più in bolletta (che abbiano fatto tutti quanti una cinquina al lotto?), ma girano con auto che un italiano non si può permettere (cos'hanno? La Rolls Royce?) e con vestiti firmati. Il Comune di Castellucchio erogherebbe a queste persone danarose dei sussidi perché sarebbero amiche di qualcuno. Parrebbe di capire che a Castellucchio regni l'illegalità, il disordine pubblico e vivere da quelle parti sia molto insicuro. Dal quadro dipinto dal signor Zani si immaginano albanesi e marocchini che girano per il paese in Limousine o in Rolls Royce con guardie del corpo armate alla maniera di Al Capone. E i carabinieri della caserma di Castellucchio sono anche loro amici di questi ricchi e potenti stranieri che vogliono imporre le loro regole, comandare e, in aggiunta, mangiare anche nel piatto dei poveri abitanti del paese? Isabella Bianchi SOLFERINO Dagli insegnanti niente critiche In riferimento alla cronaca della cerimonia svoltasi Grazioli, della cerimonia svoltasi alla presenza del ministro Gelmini, sabato 18 a Solferino, i docenti delle Scuole dell'Infanzia e Primaria dichiarano la loro totale estraneità a quanto attribuito nel testo ad «alcune maestre». In particolare, gli insegnanti smentiscono categoricamente di aver rilasciato dichiarazioni riguardanti la scelta che l'Amministrazione Comunale ha compiuto, di avviare la costruzione di un nuovo centro scolastico, in merito al quale sono state espresse, nella fase di progettazione, le indicazioni richieste. Mario Lorenzoni Per i docenti delle Scuole dell'Infanzia e Primaria di Solferino

Torna all'inizio


togliere la scuola a marocco significa far morire la frazione (sezione: Scuola)

( da "Nuova Venezia, La" del 23-04-2009)

Argomenti: Scuola

di Donata Dalla Valle * Togliere la scuola a Marocco significa far morire la frazione Vorrei esprimere alcune riflessioni sulla possibilità che per il prossimo anno scolastico la classe 1ª della scuola elementare Collodi di Marocco di Mogliano venga eliminata per il mancato raggiungimento del numero minimo degli alunni iscritti, stabilito dalla riforma Gelmini. Sentiamo spesso parlare di aree degradate delle grandi città, zone in cui gli abitanti conducono una vita sociale minima in ambienti dove manca ogni possibilità di interagire con i propri simili a causa dell'assenza di strutture adibite a questo scopo. Sono dei nuclei abitativi senz'anima, dove le persone si incrociano solo quando escono di casa per recarsi al lavoro o per andare a divertirsi a decine di chilometri dalla propria abitazione; sono centri dove mancano le strutture per socializzare e per far vivere le aree urbane, che finiscono per ridursi inevitabilmente a un guscio vuoto. Strutture chiave di socializzazione sono soprattutto le scuole, primo vero moltiplicatore di rapporti umani. Privare una comunità della realtà scolastica vuol dire correre il serio rischio di disperdere bambini e famiglie, costringendoli a migrare quotidianamente verso altri siti, spopolando una realtà sociale altrimenti viva e dinamica. è quello che potrebbe succedere anche a Marocco, dove dall'inizio del prossimo anno scolastico, a causa dei tagli previsti dalla riforma Gelmini, non partirà la classe prima della Collodi, con il possibile conseguente declassamento di questo piccolo centro a semplice sobborgo. In questo momento, agli albori della nascita della cosiddetta «città metropolitana», bisognerà stare molto attenti a non trascurare le piccole comunità esistenti, e ciò per evitare la formazione di periferie sterili e destinate, a lungo andare, al degrado urbano. Tutti noi, penso, abbiamo trascorso i primi anni della nostra infanzia, il periodo della cosiddetta socializzazione primaria e secondaria, in un ambiente ristretto e lontano pochi chilometri dal luogo in cui vivevamo. La scuola dove andavamo a lezione o i campetti da gioco dove ci divertivamo erano a pochi chilometri da casa, e la maggior parte dei nostri piccoli amici vivevano a poche centinaia di metri da noi. E com'era rassicurante e piacevole pensare che in bicicletta o a piedi in pochi minuti si poteva esplorare tutto il nostro piccolo mondo! Allora, perché negare ai nostri figli tutto questo? I tempi sono cambiati, il territorio è stato modificato e in un processo di accentramento sembra essere diventato più importante eliminare scuole e interi ambienti piuttosto che tutelare la stabile crescita di decine di bambini. è importante tutelare la serenità che i nostri piccoli acquisiscono in età scolare, vivendo in un ambiente a misura di bambino. * candidato sindaco Lista Civica Sostiene Mogliano

Torna all'inizio


vestiti da pinocchio per salvare la scuola (sezione: Scuola)

( da "Nuova Venezia, La" del 23-04-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 25 - Provincia Vestiti da Pinocchio per salvare la scuola Mogliano. Le elementari Collodi di Marocco rischiano di chiudere MOGLIANO. Ragazzini-pinocchio in sciopero per salvare la scuola elementare di Marocco. Alunni, mamme e candidati sindaco hanno manifestato ieri mattina in via Nuova Europa davanti all'entrata della scuola elementare Collodi. Ispirati dal nome stesso della scuola, dedicata al creatore dello storico burattino di legno, i bimbi sono rimasti fuori dal cancello per un'ora. L'annoso problema della scuola elementare Collodi di Marocco è esploso in tutta la sua drammaticità. La chiusura della scuola potrebbe mettere in seria difficoltà anche le poche attività commerciali che ancora resistono nel quartiere di Marocco, che in molti ritengomo essere uno dei più abbandonati della città. La colorata protesta dei bambini di ieri è il seguito delle forti pressioni con le quali l'associazione di quartiere presieduta da Maria Paola Ossola sta cercando di ottenere ascolto sia dal provveditorato che dal mondo politico. Lunedì sera è stato organizzato un incontro pubblico per discutere del problema. Vi hanno partecipato il candidato Roberto Zago di Mogliano Volta Pagina e quello di Legalità e Benessere Arthur Carponi Schittar. Lamenta di non essere stato invitato, Giovanni Azzolini che poi accusa: «Se la scuola di Marocco chiude è tutta colpa di Zago e della Ossola che hanno appoggiato la scellerata idea di mandare a casa un sindaco che aveva tenuto aperta la scuola». «Le elementari, a seguito della riforma Gelmini, rischiano di non raggiungere il numero minimo (che la riforma ha innalzato a 15, ndr) per formare la prima classe - commenta invece il candidato del Pd e di Mogliano Volta Pagina - ora bisogna fare squadra e coinvolgere diverse autorità che hanno competenze e voce in capitolo». Carponi Schittar lancia un appello: «Se quelli che vanno al lavoro a Mestre iscrivessero i figli alla Collodi, la scuola non chiuderebbe». (Matteo Marcon)

Torna all'inizio


scuola, salvi tempo pieno e lungo venturella: ci sono tutti i docenti (sezione: Scuola)

( da "Mattino di Padova, Il" del 23-04-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 18 - Cronaca Scuola, salvi tempo pieno e lungo Venturella: «Ci sono tutti i docenti» Sono salve le scuole padovane con tempi lunghi (35-37 ore alla settimana) e a tempo pieno (40 ore). Una buona notizia per 12 mila famiglie, di cui 3 mila in città. Dopo aver incontrato i sindacati una settimana fa, ieri all'istituto Ruzza il «provveditore» Franco Venturella lo ha comunicato ai sessanta dirigenti degli istituti comprensivi e direzioni didattiche. «I tempi scuola richiesti dai genitori con i rientri pomeridiani saranno rispettati - anticipa al nostro giornale il responsabile dell'Ufficio scolastico provinciale - Ogni scuola riceverà il numero di docenti richiesto in base alle domande dei genitori. In pratica il ministro Gelmini, pur rispettando i tagli programmati, ha fatto il possibile per rispettare almeno in via transitoria anche i tempi lunghi. Rappresentano una peculiarità veneta e padovana in particolare. Oltre ai presidi ed ai docenti, naturalmente, sono soddisfatti anche i genitori. Una mamma mi ha inviato in ufficio un grande mazzo di fiori che ho regalato volentieri alla funzionaria Miriam Marcato». Alla riunione di ieri erano presenti anche i dirigenti Francesco Arnau ed Antonio Leo, responsabili rispettivamente dell'Istituto comprensivo di Sant'Angelo di Piove e della direzione didattica di Abano. «Il tempo scuola all'interno dei plessi funzionerà regolarmente anche il prossimo anno - osserva Arnau - Venturella ha confermato la nomina di tutti gli insegnanti richiesti. Ossia trenta posti comuni ed uno di lingua straniera. L'unico ancora incerto è un docente di sostegno». Più amaro il commento del direttore di Abano. «Anche per le nostre classi è tutto ok ma l'offerta formativa, in generale, non sarà più come prima. Avremo classi più numerose senza le compresenze che ci sono oggi. Un esempio per tutti: non potremo più dividere la classe in vari gruppi per realizzare meglio gli insegnamenti specifici». I tagli al corpo docente (2.237 in tutto il Veneto e 550 a Padova) si faranno sentire anche nella scuola media inferiore. Sino a quest'anno, ad esempio, si potevano formare nuove classi anche con soli 15 alunni. Dal prossimo settembre sale a 18. Alle superiori sarà ancora peggio: in molte classi ci saranno anche 28-32 studenti. Prof in cattedra con il megafono? (Felice Paduano)

Torna all'inizio


piron: la giunta ha investito 37 milioni nelle scuole - enrico albertini (sezione: Scuola)

( da "Mattino di Padova, Il" del 23-04-2009)

Argomenti: Scuola

Ecco il bilancio dei cinque anni di interventi Piron: la giunta ha investito 37 milioni nelle scuole ENRICO ALBERTINI Trentasette milioni di euro. Non è il jackpot dell'Enalotto, ma quanto speso dal settore edilizia scolastica nei cinque anni di amministrazione Zanonato. Numeri che l'assessore preposto, Claudio Piron, rivendica con orgoglio. Quattrocentoventi cantieri conclusi, trentatré in corso, quarantuno in fase d'appalto. «Abbiamo migliorato la qualità della scuola padovana, ora non bisogna rovinare tutto» afferma l'assessore con tono polemico. Con riferimento alla querelle ricorrente sul tempo prolungato a Padova. Che il ministro Gelmini sembra assicurerà per la città, anche se i genitori sono tutt'altro che sereni. «Sì, ma come? La coperta è corta, si toglieranno ore d'insegnamento alle scuole medie per aggiungerle alle elementari. Con l'addio alla compresenza e tutte le conseguenze che questa scelta porta» spiega Piron. ASILI NIDO. In città ci sono 31 nidi, considerando quelli comunali e quelli convenzionati. Un totale di 1.276 posti, pari al 24,3% della copertura rispetto alla popolazione scolastica residente. Una percentuale che a fine anno, grazie ad un ampliamento del servizio, arriverà attorno al 28 per cento. Cinque punti dalla quota 33, richiesta dall'Unione Europea entro il 2010 su cui si fonda l'intesa firmata dai sindaci all'Anci. Un obiettivo raggiungibile. Il Comune gestisce direttamente 15 asili nido, per 758 bambini. Un investimento di oltre 8 milioni di euro all'anno, cifra coperta dalla Regione per il solo 9% e dalle rette per il 14%. Tutto il resto arriva dai bilanci del Comune. LE SCUOLE DELL'INFANZIA. Per le materne la copertura, fra scuole statali, comunali e paritarie (gestite da enti pubblici e privati) la copertura è completa. Cinquemilaseicento bambini ospitati dalle 67 strutture esistenti. Anche qui le spese sono elevate. Più di 6 milioni di euro per le 10 comunali, ma il bilancio di palazzo Moroni contribuisce con un milione e duecentomila euro anche a quelle statali e con analoga cifra per le paritarie, senza alcuna preferenza. Per quest'ultime il bilancio del 2009 prevede un aumento dello stanziamento del 25%. Per evitare che, con il taglio netto degli aiuti statali, le paritarie debbano chiudere i battenti lasciando le famiglie sul lastrico. LE SPESE. Venti milioni di euro di nuove costruzioni e ampliamenti ad edifici già esistenti. Cinque per costruire le elementari e medie Aldo Moro in via Luxardo, con relativa palestra. Due e mezzo per le elementari Cornaro in via Dell'Orna. In programma asili nido e materne in via Buzzacarini del Commissario, della Biscia e in zona Altichiero. Gli altri soldi, per arrivare a quota 37 milioni, sono stati destinati al risanamento dei tetti (2.400.000), manutenzione straordinaria (2.600.000), eliminazione barriere architettoniche (1.200.000). E poi interventi per la messa in sicurezza, contro gli incendi e per la bonifica dall'amianto. TEMPO LUNGO. «E' un salvataggio finto, peggio la toppa del buco». Per l'assessore Claudio Piron il tempo lungo alle elementari sarà assicurato a scapito di tagli previsti alle medie. «E poi chi le fa 35 ore di lezione frontale senza compresenza: diventerà uno strazio per alunni e insegnanti. Senza doppio insegnante addio anche ad attività di laboratorio, uscite, gite e partecipazioni a mostre». E l'opzione 24 ore della Gelmini? A Padova l'ha scelta lo 0,33% delle famiglie. Chi lavora e crede nella scuola pubblica pretende il tempo pieno o lungo.

Torna all'inizio


(sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 23-04-2009)

Argomenti: Scuola

n. 97 del 2009-04-23 pagina 1 «Solo il gigante-Cuba può salvare la scuola-nano italiana» di Redazione Appello della segreteria provinciale del Pdci al ministro Gelmini: «Prenda esempio dall'isola di Fidel» Con tutta la buona volontà, credo che non ci sia nessuna persona ragionevole che ritenga politicamente più grave imboccare contromano per sbaglio l'autostrada piuttosto che cancellare dei particolari da una foto storica da usare nei manifesti ufficiali di un'istituzione per commemorare una ricorrenza. Un contromano può essere argomento da agenti della Polizia stradale; può essere materiale per il ritiro di una patente; può essere spunto per vignette satiriche. Ma, certo, non è argomento politico. E, all'epoca dell'errore stradale di Claudio Burlando, proprio così l'abbiamo trattato. Disapprovando le posizioni di chi, nel centrodestra, aveva convocato conferenze stampa con vigili e codici della strada e di chi aveva personalizzato la vicenda. Ci pensò, come spesso accade, Claudio Scajola a richiamare tutti all'ordine, spargendo pillole di buonsenso e di garantismo. Ma proprio perchè allora avevamo derubricato la vicenda per ciò che era - un errore, grave, di guida - troviamo gravissimo quello che è successo con i manifesti sulla Resistenza dai quali sono sparite le armi. Da un lato, perchè non ne capiamo il motivo. Dall'altro, perchè - anche prendendo per buone le spiegazioni di Claudio Burlando e Mino Ronzitti, a cui possiamo anche concedere il beneficio del dubbio - ci pare comunque grave che la giunta e il consiglio regionale non abbiano ancora aperto un'inchiesta interna per individuare i colpevoli del taroccamento che ha certamente causato un grave danno di immagine alla Regione. Ecco, se Burlando e Ronzitti vogliono dimostrare la loro assoluta buona fede, questo sarebbe un ottimo inizio. Insomma, non c'è confronto fra il contromano e il manifesto taroccato. Eppure, incredibilmente, la stragrande maggioranza del centrodestra tace su questa vicenda. A partire da Sandro Biasotti che pure lunedì ha fatto una conferenza stampa apposita per rivendicare la primogenitura sull'invenzione di Slow Fish. Mettiamo pure che l'ex presidente della Regione avesse ragione e che il pesce in Fiera ce l'abbia portato più lui di Burlando, ma voi pensate che ci sia un elettore - uno solo - interessato a questa vicenda? A chi è stato il primo e chi il secondo? A chi ha tagliato il nastro e chi no? Io, sinceramente, penso che non ce ne sia uno e trovo incredibile giocarsi gli spazi televisivi e mediatici in questo modo. Anche perchè, come dire?, non è che a Genova e in Liguria mancano gli argomenti per polemizzare con chi governa. Trovare quelli che non ci sono è quantomeno curioso. (...) © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

Torna all'inizio


sisma, il governo stanzia 8,5 miliardi (sezione: Scuola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 23-04-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 5 - Attualità Sisma, il governo stanzia 8,5 miliardi Riunione straordinaria all'Aquila. Censiti gli sfollati: sono oltre 63 mila TERREMOTO Prosegue l'inchiesta della Procura: sequestrati cento edifici in cui ci sono state vittime Il maltempo flagella i 36 mila ospiti delle tendopoli e non darà tregua neppure oggi ROMA. In attesa del Consiglio dei ministri che si riunirà oggi all'Aquila e che stanzierà i fondi per il terremoto (8,5 miliardi, tra i quali 110 milioni per la ricostruzione delle scuole), la procura del capoluogo abruzzese, continuando nelle sue inchieste, ha sequestrato oltre 100 edifici e il conto degli sfollati ha raggiunto quota 63.509. Per i 36 mila terremotati costretti a vivere nelle tende, brutte notizie arrivano dal meteo: l'ondata di maltempo che ha faleggalto l'area colpita dal sisma continuerà infatti anche oggi. Oggi il decreto. Il governo varerà oggi un decreto legge che pesa complessivamente, secondo quanto si apprende da fonti di governo, 8,5 miliardi di euro ed è diviso in due parti: un primo capitolo riguarda l'emergenza e vale 1,5 miliardi, mentre il secondo contiene misure volte alla ricostruzione e vale circa 7 miliardi. Non sono previste, sempre secondo quanto si apprende, nuove tasse nè l'incremento delle accise. Per le coperture dovrebbero dunque essere utilizzati il fondo presso la Presidenza del Consiglio (che in tutto ha a disposizione circa 9 miliardi), quello per le Infrastrutture, nonchè le risorse messe a disposizione dall'Inail e dalla Cassa depositi e prestiti. Scuole. Tra le misure che varerà il Consiglio dei ministri di oggi, ci saranno quelle destinate alle scuole. Previsto l'esonero dalle tasse universitarie per chi si iscrive l'anno prossimo all'università dell'Aquila, lo stanziamento di almeno 110 milioni di euro (ma il ministro Gelmini spera di ottenerne di più) per la ricostruzione e la riorganizzazione delle scuole colpite dal sisma, circa 16 milioni per restituire alla città una Casa dello studente e un pacchetto di risorse ad hoc per recuperare e rendere agibili tutti gli edifici dell'ateneo e il conservatorio. Inchieste. Sul fronte dell'accertamento di eventuali responsabilità per i crolli, sono oltre cento gli edifici che la procura dell'Aquila ha posto sotto sequestro tra quelli dove ci sono state vittime e quelli pubblici. Ci vorranno almeno sei mesi prima che arrivino i risultati delle prime perizie. Le indagini per ora sono contro ignoti. Su 10.457 sopralluoghi effettuati, gli edifici agibili nell'area colpita dal terremoto in Abruzzo sono pari a 55,8%. Intanto, il procuratore Alfredo Rossini è stato al Csm, dove ha incontrato il vicepresidente Nicola Mancino ed altri consiglieri. A loro ha descritto una situazione «drammatica» sotto il profilo logistico e degli organici degli uffici giudiziari dell'Aquila e in particolare della procura, alle prese con la difficile inchiesta sul terremoto. Sfollati. Sono 63.509 gli sfollati assistiti nelle tendopoli (36.000) e negli hotel lungo la costa (27.000). Coloro che vivono nelle tende stanno facendo i conti con la pioggia ed il freddo che sta colpendo l'aquilano. I militari del Genio stanno lavorando per portare in tutti i campi l'elettricità e al massimo entro tre giorni tutte le tendopoli avranno docce calde e riscaldamento. Solidarietà. Ieri è tornato a parlare di Abruzzo il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. «In occasione della tragedia del terremoto - ha detto il capo dello Stato - l'Italia è stata percorsa da un moto di solidarietà che ha il senso della ricchezza di risorse umane, in uno spirito di unità nazionale». Sciacallaggio. Lo sciacallaggio non diventerà un nuovo reato del codice penale, come preannunciato due giorni dopo il terremoto dell'Aquila dal premier Silvio Berlusconi, ma verrà comunque punito nella forma di aggravante di tutti i reati compiuti contro il patrimonio, con un aumento delle pene previste da un terzo alla metà. La misura - secondo quanto si è appreso - farà parte del decreto legge contenente le misure a favore delle zone terremotate che sarà approvato oggi dal Consiglio dei ministri.

Torna all'inizio


una scia di tensione che inizia nei primi giorni di dicembre e arriva fino a oggi. con proteste, ... - enrico ferro (sezione: Scuola)

( da "Mattino di Padova, Il" del 23-04-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 17 - Cronaca Una scia di tensione che inizia nei primi giorni di dicembre e arriva fino a oggi. Con proteste, ... Giornalista preso a ceffoni durante la conferenza stampa di protesta tenuta sul liston ENRICO FERRO Una scia di tensione che inizia nei primi giorni di dicembre e arriva fino a oggi. Con proteste, blocchi, convegni interrotti con la forza e aggressioni. L'ultima in ordine di tempo proprio ieri mattina, sul listòn, davanti al municipio, dove il giornalista Alberto Gottardo, collaboratore del Corriere del Veneto e dell'Ansa, è stato insultato e picchiato perché «non gradito». La questura di Padova sta cercando di arginare le intemperanze di questo gruppo di ragazzi aderenti all'area no-global. Proprio qualche giorno fa sono arrivati infatti cinque avvisi orali ad altrettanti appartenenti alla frangia che si è contraddistinta per aver contestato senza esclusione di colpi in questi ultimi mesi il sindaco Zanonato, il ministro Gelmini, Monsignor Fisichella e Forza Nuova. I destinatari dell'avvertimento firmato dal questore Luigi Savina sono: Sebastian Kohlschen, Enrico Zulian, Alex Favaretto, Elia Rosati e Omid Firouzi. La divisione anticrimine della questura ha valutato il «curriculum» dei cinque ragazzi. Tanto per capire, il passaggio successivo all'avviso orale è la sorveglianza speciale. L'ESCALATION. Si comincia a metà novembre dello scorso anno, quando nella sala dell'ex Sinagoga gli studenti dell'Onda riescono a impedire un convegno sull'università e la scuola organizzato dai Giovani per le libertà (pro-Gelmini). Replica una settimana dopo, il 27 novembre, quando nell'Archivio antico del palazzo del Bo ostacolano un altro convegno, stavolta organizzato dall'Università stessa e da Confindustria. Il rettore Vincenzo Milanesi e il prorettore Giuseppe Zaccaria nulla hanno potuto fare per fermare Firouzi e company, bardati con striscioni e megafono. Poi si passa al 3 dicembre, sempre del 2008. Il ragazzi di Firouzi, sotto il nome di laboratorio Fuo.co, occupano un edificio in via Beato Pellegrino ma il giorno successivo vengono subito sgomberati. Per tutta risposta i manifestanti si spingono fino ai cancelli di palazzo Moroni. Uno di loro riesce ad entrare nel cortile del municipio, i vigili lo bloccano e chiudono il passaggio. Iniziano le cariche. Interviene la polizia. Alcuni agenti rimangono feriti. Dalle proteste anti-Gelmini, al giorno del Ricordo dei martiri delle Foibe, il 10 febbraio scorso. I no-global hanno fatto di tutto per impedire un corteo di Forza Nuova, regolarmente autorizzato. Sono nati scontri tra i ragazzi dei centri sociali e la polizia. Davide Fontolan, 31 anni, è stato arrestato dopo aver colpito con un pugno un dirigente dell'Anticrimine. Nel giorno dell'inaugurazione dell'anno accademico invece, con Margherita Hack al Bo, l'Onda occupa la casa dello studente di via Marzolo. Nei primi giorni di marzo, in via del Santo, alcuni no-global vengono alle mani con gli studenti universitari legati al centro destra. SPRITZ IN PIAZZA. Poi ci sono decine di denunce per i mercoledì sera in piazza delle Erbe, con la musica sparata a palla e gli striscioni contro il sindaco Flavio Zanonato. Molte di quelle serate sono state catalogate come «manifestazioni abusive». Nella folla la polizia ha identificato gli organizzatori e li ha denunciati. I cinque avvisi orali, ora, hanno il senso di un avvertimento, un invito a cambiare registro prima che la situazione peggiori dal punto di vista giudiziario. Per l'aggressione ad Alberto Gottardo la Digos ha identificato e denunciato per violenza privata Alessandro Lamastra ed Enrico Zulian. BAGARRE IN CONSIGLIO. Questa nuova giornata di tensione si è protratta fino al consiglio comunale, dove il sindaco Zanonato ha espresso la sua solidarietà nei confronti del giornalista, definendo gli aggressori dei «relitti del passato». Dai banchi dell'opposizione è insorta Aurora D'Agostino, che ha chiesto ripetutamente di prendere la parola per rispondere alle affermazioni del primo cittadino.

Torna all'inizio


Quel giorno davanti a Indro. (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 23-04-2009)

Argomenti: Scuola

Quando entrai nel suo ufficio sollevò l'indice della mano destra dalla tastiera della sua Olivetti Lettera 22, mi guardò con quegli occhi che avevano visto scorrere il mondo e la storia di più di mezzo Novecento, mi sorrise e disse: "Allora era tu che mi perseguitavi per quell'intervista. per due settimane Iside Frigerio è venuta ogni giorno a dirmi che c'era un giornalista che telefonava dalla Toscana per chiedermi quella roba su Fucecchio. Fucecchio in provincia di Pisa (altro sorriso, stavolta ironico), che idea balzana. Noi che siamo fiorentini da sempre. Però - aggiunse guardandomi dritto negli occhi - hai fatto bene a non fermarti e a insistere per avere l'intervista. Bravo. era andata bene?". E aggiunse, guardando anche l'amministratore delegato del Giornale Amedeo Massari che mi aveva accompagnato da lui, "spero di aver fatto bene ad assumere un pisano. Alberto, guarda di non farmi brutti scherzi solo perché sono fiorentino (niente sorriso, stavolta), vedrai che qui ti troverai bene, siamo una grande famiglia". Era il primo d'aprile 1983 e per me, lettore del Giornale dal primo numero, quello non era un pesce d'aprile: iniziavo a lavorare con Montanelli direttore. Confesso che ero alla ricerca di una battuta brillante, qualcosa a effetto, insomma. Niente. Volai basso: "L'intervista sulla polemica per Fucecchio in provincia di Firenze o di Pisa era andata bene, direttore. dal Tirreno (il quotidiano di Livorno per cui lavorarvo) mi avevano chiamato chiedendo se era vero che l'avevo intervistata, se avevo davvero parlato con lei.". Risposta di Montanelli: "Eh.te l'avrei chiesto anch'io se fossi stato al posto loro. (di nuovo sorriso). Lo ricordo così, Indro Montanelli, il "mio" direttore da sempre, ragazzo di bottega del Giornale che aspettava ogni volta con emozione il suo arrivo serale in tipografia per la chiusura della prima pagina, spesso accompagnato da Gian Galeazzo Biazzi Vergani, con il caporedattore Leopoldo Sofisti che aveva appena scompaginato e ricomposto (era un mago.) la "prima", piazzandogliela davanti al bancone illuminato dei "montaggisti". Per qualche attimo la tipografia si fermava. tutti in silenzio proto, tipografi e giornalisti, per quel rito, in attesa di un borbottio di assenso, un commento, una battuta di Indro. Voglio ricordarlo così Montanelli, a cent'anni dalla nascita . Quel primo giorno che cambiò la mia vita, non solo professionale. Indimenticabile Indro. Il vero Montanelli di Mario Cervi E quello dei bugiardi di Paolo Granzotto Scritto in Varie 1 Commento » (4 votes, average: 5 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 16Apr 09 Prodi e il funerale del Pd Un passo alla volta, felpato, come si usa nello stile degli ex dc (mai ex, in verità, in fondo all'anima politica). Romano Prodi prepara così il suo rientro dopo aver (ri)preso la tessera del Pd. E lo fa ancora una volta a Bologna. Con una frase buttata lì, quasi a caso, anch'essa felpata nel tono, ma politicamente durissima nella sostanza: "Qui c'è unione, quindi c'è vittoria". L'occasione era davvero ghiotta per questa nuova uscita: la convention per lanciare la candidatura a sindaco di Bologna del centrosinistra Flavio Delbono (area Margherita-Pd, allievo prediletto di Prodi) che ha presentato il suo programma elettorale al Teatro delle Celebrazioni. Luogo evocativo perché il Professore ha celebrato messa per pronunciare il de profundis definitivo sul progetto veltroniano ormai naufragato. Da dimenticare. Altro che "da soli si vince", ci mancava solo che Prodi rievocasse pure la "gioiosa macchina guerra" di Occhetto. Del resto basta dare un'occhiata allo schieramento che sostiene Delbono: ricalca il modello dell'Unione e annovera tra gli altri anche il Prc e liste di cosiddetti "delusi del Pd". E non è solamente uno schieramento che lega gli anti-Cofferati (non a caso il sindaco che la sinistra bolognese non ha mai amato, nei giorni scorsi ha sparato a zero proprio su Delbono, non a caso il Cinese aveva rotto col Prc in Comune). A chi gli chiedeva se con una coalizione di questo tipo ci sia del rischio, Prodi ha risposto: "No, no, va bene. Basta con le liti astratte sugli schieramenti.". Il Professore c'è e lotta di nuovo, insomma. E quando lo applaudono fa finta di tirarsi indietro dice serafico: "Si applaudono sempre i defunti.". Ma forse pensava proprio a Veltroni. chissà. "L'Unione vince", chi vuol capire capisca, la marcia di Romano è ripartita da Bologna. Senza troppi proclami, senza "sporcarsi le mani" con l'anti berlusconismo di sempre. A quello ci pensa il partito giustizialista che unisce Di Pietro, Grillo e l'accoppiata Santoro-Travaglio. In fondo gli "arrabbiati" possono essere d'aiuto a Romano, marcano le distanze fra cattolici ex dc (di sinistra) e riformisti ex Pci-Pds-Ds dagli "arrabbiati" avvicinandoli ai centristi di Casini. Ma questa è un'altra storia. Bufera nel Pd, Bettini sbatte la porta e denuncia: regime correntizio A sconquassare ancora di più il Pd arriva anche Goffredo Battini, gran regista delle politiche veltroniane che dalle pagine del Messaggero annuncia: "Non mi candido alle Europee, da due mesi non ho contatti con i leader". "Avevo dato una disponibilità all'impegno per la candidatura europea nel quadro di un sereno e condiviso giudizio, da parte del nuovo gruppo dirigente, della sua necessità e utilità politica, ma questo unitario giudizio non è emerso. È del tutto egittimo ma è così. Da circa due mesi non ho alcun contatto con la segreteria del partito". E Bettini denuncia: "Non sono stato coinvolto nella composizione delle liste che, da quel che appare sui giornali, lasciano in me più di una perplessità per un assetto che risente di quel regime correntizio che ho cercato di combattere con tutte le mie forze". Scritto in Varie Commenti ( 41 ) » (8 votes, average: 3.13 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 03Apr 09 Epifani, Dario e la piazza elettorale E così Dario Franceschini alla fine ha risposto alla "chiamata" di Epifani e della Cgil: tutti in piazza a Roma appassionatamente per una manifestazione che così, da sindacale, diventa tutta politica. Un affare tra Cgil e Pd, insomma, con la Cgil che fa da locomotiva politica, detta la linea al Pd e preannuncia anche la linea dura sui rinnovi dei contratti. Il bersaglio, ovviamente è il solito: Berlusconi e quelli che l'opposizione definisce "spot" riducendo a una battuta da passa parola buono per gli apparatick elettorale in vista delle Europee e delle amministrative di giugno. Le riforme del governo? Le grandi opere? Gli aiuti all'industria? Gli incentivi? Gli interventi sul versante sociale? "Spot". Da piazza elettorale. La Cgil offre un salvagente al Pd diviso e in difficoltà, con il segretario Franceschini di fatto commissariato (leggi l'articolo di Laura Cesaretti) dagli ex Ds forte dei buoni rapporto con D'Alema. O ti aggrappi al salvagente sindacale o anneghi. Adunata con sindacalisti, deputati, amministratori e pure l'Anpi. e Bertinotti-Ferrero-Diliberto fino al "resuscitato" Veltroni. Come rileva il segretario della Cisl Bonanni: "Io mi meraviglio di chi ci va, perché una manifestazione potrebbero farsela da soli, e mi meraviglio di un sindacato che al posto di inseguireo biettivi sindacali, indica un obiettivo tutto politico. Sono sempre gli stessi che vanno li. Mi paiono gli aeroplani di Mussolini che ora sono lì che ora sono qui, sempre per obiettivi politici.". Giudizio impietoso, sulla Cgil, che fa il paio con quello sul Pd e sul suo segretario che ha detto "vengo anch'io" all'ultimo minuto, quasi non potesse farne a meno, di accettare "l'invito". Mossa che giustifica così: "Non volevo che i giorni precedenti alla manifestazione fossero attraversati dal dibattito su cosa fa il segretario del Pd". Naturalmente niente delegazione "ufficiale", mossa come al solito ambigua ma che certo non aiuta il fragile riformismo di parte del centrosinistra. E allontana ancora di più moderati e ceto medio dal Pd. Pensiero post manifestazione: siamo 2.700.00, siamo 300.000, siamo 1 milione, siamo 800.000 più degli altri. Vale per sinistra, destra, centro, grillini, girotondini ecc. ecc. ma non sarebbe ora di darci un taglio con questo "rituale" dell'iperbole politica insulso e bugiardo che, tra l'altro, mette in subordine e squalifica i "contenuti" di una manifestazione? Cosa ne pensate. Per meglio meglio quattro amici al bar. è più realistico, e poi la canzone di Gino Paoli è anche allegra. Scritto in Varie Commenti ( 76 ) » (21 votes, average: 3.81 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 01Apr 09 Casa, il "piano famiglia" riapre i cantieri Silvio Berlusconi incassa il sì delle Regioni e il piano casa parte. Così il governo può aprire una partita importante: da un lato si risponde ad esigenze concrete delle famiglie, dall'altro si rimette in moto l'edilizia da sempre volano importante dell'economia. Non è un risultato da poco in tempo di crisi e viste le polemiche a volte fondate ma spesso davvero strumentali, che hanno accompagnato la proposta lanciata dal premier. Certo, si dirà tanto per dire "qualcosa di sinistra" che il piano iniziale è stato ridimensionato (ma il premier ha sempre detto che doveva essere concordato con le Regioni) ma ora d'incanto la cementificazione del Bel Paese scompare o quasi, visto che anche le regioni "rosse" si sono messe in marcia assieme a quelle governate dal Pdl. Vabbé l'importante è che i cantieri partano: sono in ballo fra 60 e 70 miliardi di euro, che non sono bruscolini. Entro 10 giorni il governo varerà il decreto legge, poi toccherà al "federalismo del mattone" dare le risposte concrete. Tra l'altro il governo ha "confermato integralmente" gli impegni per i nuovi alloggi di edilizia popolare per i quali erano stati stanziati inizialmente 550 milioni di euro, con una parte di risorse che potranno essere reperite con la vedita delle case agli inquilini senza vendite "forzate" nei confronti di chi le occupa e non ha disponibilità economiche". Insomma, il governo mette a segno un altro punto importante, dopo la realizzazione del passante di Mestre, l'alta velocità Fs, il termovalorizzatore di Acerra. E, a proposito di cemento "buono" e "cattivo", arriverà anche il piano per le "nuove città": un insediamento urbanistico nuovo per ciascun capoluogo, sempre da realizzare in collaborazione con le regioni. In sintesi. Ampliamenti del 20% degli edifici uni-bifamiliari o comunque di volumetria non superiore ai 1000 metri cubi. Premi di cubatura del 35% in caso di demolizione e ricostruzione con progetti di bioedilizia (ma i tetti nazionali si potranno anche superare). Sono questi i principali interventi che saranno contenuti nelle leggi regionali, leggi che i governatori - perché è a loro che passa la palla e sono loro che poi dovranno risponderne i cittadini - dovranno varare entro che i governatori s'impegnano a varare entro 90 giorni, altrimenti interverrà un commissario ad acta per "agire". Con questa crisi è meglio non scherzare e i tempi di apertura dei cantieri non dovevono essere lunghi. Due i punti importanti dell'accordo. Il primo. "Le Regioni si impegnano ad approvare entro e non oltre 90 giorni proprie leggi ispirate preferibilmente ai seguenti obiettivi: regolamentare interventi - che possono realizzarsi attraverso piani/programmi definiti tra Regioni e Comuni - al fine di migliorare anche la qualità architettonica e/o energetica degli edifici entro il limite del 20% della volumetria esistente di edifici residenziali uni-bi familiari o comunque di volumetria non superiore a 1000 metri cubi, per un incremento complessivo massimo di 200 metri cubi, fatte salve diverse determinazioni regionali che possono promuovere ulteriori forme di incentivazione volumetrica; disciplinare interventi straordinari di demolizione e ricostruzione con ampliamento per edifici a destinazione residenziale entro il limite del 35% della volumetria esistente, con finalità di miglioramento della qualità architettonica, dell'efficienza energetica ed utilizzo di fonti energetiche rinnovabili e secondo criteri di sostenibilità ambientale, ferma restando l'autonomia legislativa regionale in riferimento ad altre tipologie di intervento". Il secondo. Le Regioni s'impegnano a "introdurre forme semplificate e celeri per l'attuazione degli interventi edilizi in coerenza con i principi della legislazione urbanistica ed edilizia e della pianificazione comunale. Tali interventi edilizi non possono riferirsi ad edifici abusivi o nei centri storici o in aree di inedificabilità assoluta". Leggi il testo integrale dell'accordo fra governo e regioni Piano casa per le famiglie, ecco cosa si può fare punto per punto Scritto in Varie Commenti ( 32 ) » (13 votes, average: 3.77 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 16Mar 09 Prodi, il ritorno al passato E così Romano Prodi ridiscende in campo. Non mi sorprende affatto, del resto l'avevo preventivato e scritto in altri post. Era solo questione di tempo. Pensare che il Prof si auto-pensionasse davvero non era nell'ordine delle cose (politiche) e nemmeno nel carattere dell'uomo. Farsi da parte? Proprio lui, il fondatore dell'Ulivo? Eppoi la scuola della vecchia Dc lascia il suo imprinting nel dna politico di chi ne ha praticato a lungo il rito. Ha solo aspettato che le cose andassero come dovevano andare (dal suo punto di vista), che il centrosinistra si sfasciasse sotto il peso delle sconfitte elettorali veltroniane. E ora torna a giocare il ruolo di "padre nobile", di grande "federatore". Comodamente seduto nel salotto tv buonista e caramelloso di Fabio Fazio, il Prof ha alzato l'indice della mano sinistra e ha affondato definitivamente il Pd così com'era stato concepito da Walter, il perdente di successo. E non l'ha fatto nemmeno troppo "pacatamente", evitando pure i "ma anche". Un assist prefetto per il buon Franceschini impegnato a de-veltronizzare il partito e a duettare con l'Udc di Casini. Fra ex della sinistra Dc si intendono, almeno loro. Altro che Pd come partito identitario e solitario. "Io ho sempre sostenuto che il Pd non deve andare da solo. Ritengo che sia compito della democrazia assorbire e portare nella cultura di governo anche le ali estreme. Se la legge permette ancora la frammentazione, allora serve una coalizione per vincere le elezioni e il Pd ne è il nucleo portante", ha detto tra l'altro Romano. Insomma, assieme alla tessera del Pd ("non c'è stata una nuova iscrizione, c'è stato un gran can can ma sono iscritto da sempre. Non arrivava la tessera stampata") Prodi redivivo lancia la nuova-vecchia parola d'ordine: "Bisogna coalizzarsi". Insomma, rifare l'Ulivo (o l'Unione se preferite) e possibilmente allargarlo. Verso il centro? Verso la sinistra? Da tutte e due le parti? Il Prof per ora si ferma, sul punto, ma un fatto è certo: è tornato, e non farà la comparsa. Due volte affondato dai suoi, pare che voglia riprovarci con un copione che in realtà non è affatto nuovo ma che prevede a mio parere una variante importante: saranno gli ex Dc a pesare di più nella Balena bianco-rossa assieme all'ala anti veltroniana del Pd. Restano da capire due cose: quale sarà il ruolo di Massimo D'Alema? E come verrà declinata l'allenza con Di Pietro e l'ala giustizialista-girotondina della sinistra? E voi cosa ne pensate del ritorno di Prodi, serve davvero al centrosinistra? "Prodi affonda il Pd per riusumare l'Ulivo" di Federico Novella Cossiga: "Romano era in agguato. Ora si prende la rivincita" di Roberto Scafuri Cacciari: "Con il rientro di Romano torniamo al vecchio Ulivo, meglio scioglierci" di Francesco Cramer Scritto in Varie Commenti ( 103 ) » (29 votes, average: 2.62 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 11Mar 09 Se il cemento è di sinistra Il governo prepara il piano casa e subito il segretario del Pd Dario Franceschini pronuncia il più ovvio dei no. Come dire: dove sta la notizia? Già, avesse detto sì, invece. Nulla di nuovo sul fronte dell'opposizione, parafrando Remarque. Eppure il rilancio dell'edilizia (privata e pubblica) è uno dei più classici volani dell'economia perché muove, tra l'altro, un indotto enorme: dall'industria all'artigianato al terziario ai servizi. Ma quello che mi ha colpito nella politica esplosa attorno al piano casa è il grido di dolore (politicamente iprocrita) che si è levato dagli pseudo-neo ambientalisti dela centro sinistra: così il governo cementifica l'Italia, è in arrivo un nuovo sacco del territorio, sarà speculazione selvaggia. Se non fosse vero non ci crederei. E bene fa Vittorio Sgarbi a denunciare gli architetti-Attila che hanno cementificato il Belpaese e ora protestano (leggi l'articolo). E bene fa chi ricorda il partito del cemento delle regioni rosse (qualcuno deve pur ricordarlo a Franceschini). La polemica sul cemento assomiglia a quella sugli euromissili ai tempi di Craxi e Berlinguer. Ricordate? Per la sinistra i missili dell'Urss erano "buoni", quelli degli americani "cattivi". Per il cemento è lo stesso: quello "rosso" è buono, buonissimo e fa bene all'ambiente e al paesaggio. Vallo a spiegare ad Alberto Asor Rosa parlando di vicende edilizie nella rossa Toscana, recenti e passate. Certo, l'ombra della speculazioni è sempre in agguato, per non parlare dell'abusivismo dei singoli. Piccolo aneddoto personale: "Signor x - chiedo a un residente di un comune amministrato dalla sinistra (ma poteva anche essere la destra) - ma perché ha rialzato abusivamente la casa nel centro storico, proprio a due passi dal comune?" Risposta: "Tanto siamo in campagna elettorale, nessuno interverrà.". Alle successive amministrative il signor x ha poi fatto qualche altro "lavoretto". Insomma, non ci sono solo gli eco-mostri, la materia è complicatissima e se ne sono viste di tutti i colori in giro per l'Italia. Ma pensare di snellire le pratiche burocratiche infinite, costose, defatiganti per aprire i cantiere, poter ampliare la casa d'abitazione, riqualificare periferie e zone industriali inasprendo le pene per gl iabusi e senza deroghe ai vincoli ambientali e paesaggisti non significa automaticamente voler cementificare il Belpaese. E le nuove tasse pure. Stavolta mi sembra che Francheschini e chi lo segue abbiano fatto un autogol. Del resto anche Dario, checchè ne dica D'Alema, veltroneggia guardando a Obama e riparte con le tasse, proprio così, tasse: una bella una tantum da prelevare dalle tasche dei "ricchi" per darla ai poveri, altro che capitalismo compassionevole, era l'idea di Rifondazione quando era al governo assieme a Prodi. Come se le tasse in Italia non fossero già alte anzi, altissime, soprattutto per chi ha la busta paga (anche da 120mila e più euro lordi all'anno). Bossi dice che se ne può discutere. Mah. Prodi ha perso una campagna elettorale proprio sul punto, Berlusconi l'ha vinta. Qualcosa vorrà pur dire. Il Giornale (lunedì 23 marzo) Dietrofront del pd sul piano casa: si può fare/di Gian Maria De Francesco Scritto in Varie Commenti ( 61 ) » (14 votes, average: 4.07 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 03Mar 09 Balena rossa la trionferà? Il giorno dell'investitura bulgara di Dario Franceschini alla guida del Pd, dopo la ritirata pre-elettorale di Veltroni, sul sito avevo titolato "Un ex Dc alla guida degli ex Pci", oggi, sul "Giornale" Vittorio Macioce scrive un interessante articolo sulla svolta cattocomunista degli esponenti del nuovo Pd. E l'articolo mi fa tornare alla mente la Balena bianca che non c'è più, alla diaspora degli ex Dc ma soprattutto a quei cattolici democratici (i Dc di sinistra) che dopo aver affossato la Democrazia cristiana (ricordate Martinazzoli e la Bindi? la nascita del Ppi, partito puro e duro post tangentopoli?) si sono aggrappati come alla zattera della Medusa al Partito democratico del fu Veltroni. Fanno pensare alla trasformazione della specie: dalla Balena bianca alla Balena rossa. In fondo i cattocomunisti (come spesso vengono definiti) sognano proprio questo, sotto sotto ritengono di avere una idea della politica e della cultura politica del dialogo (soprattutto con gli ex Pci), superiore a quella degli alleati e tale comunque da poterli alla fine, condizionare e "guidare" all'approdo verso una sorta di catto-socialdemocrazia, in un partito e con un programma che possa includere pezzi della sinistra ora divenuta extraparlamentare, depotenziati e sconfitti, in cerca anche loro di un approdo sicuro. Balena rossa che potrebbe, con l'inclusione dell'Udc, tornare a navigare più sicura nell'oceano della Seconda Repubblica affiancata dal neo-collateralismo della Cgil (peccato alla guida della Cisl non ci sia più Pezzotta.). Pensiero in libertà, il mio, anche perché gli ex Pci-Pds-Ds a cominciare da Massimo D'Alema non saranno certo disposti a farsi ingoiare come Giona. Anche Franceschini del resto cerca di non farsi ingabbiare e ha annunciato: "Non mi ricandiderò al congresso di ottobre". Il mio è un "mandato a termine e di garanzia": cioè con due obbiettivi, quello di evitare l'ennesima catastrofe elettorale alle europee (ma anche alle amministrative) e quello di preparare il congresso. Nel frattempo Dario si tiene le mani libere, "non ho il problema di candidarmi.". Le grandi manovre sono due iniziate ufficialmente, nel centrosinistra, dove c'è (come fece Fanfani all'inizio degli anni Settanta) a contare amici e nemici. Dopo il voto "liberi tutti". Balena rossa la trionferà, dunque? Voi cosa ne dite? Scritto in Varie Commenti ( 91 ) » (23 votes, average: 3.65 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 24Feb 09 Il "vizietto" di Dario Anche Dario Franceschini ha fatto il suo giuramento, come quelli di Pontida, però a Ferrara, la sua città. E ha subito innalzato gli emblemi del suo pantheon: la Costituzione e l'antifascismo. Poi ha indicato il nemico, quello di sempre: Silvio Berlusconi, sempre e solo lui. "Vizietto" che non muore mai, a sinistra come fra i cattolici democratici. Niente di nuovo, si dirà, il vice di Veltroni eletto con una maggioranza bulgara all'improvvisato congresso del Pd a Roma (ho fatto avere un pò di voti a Parisi, altrimenti sai che figura.", avrebbe detto) da perfetto democristiano di scuola zaccagninana rinnova nella continuità anti berlusconiana. A Ferrara sembrava uno Scalfaro giovane, ma di "giovane" Dario ha poco: anche lui è un democristiano di lungo corso che ha sempre masticato pane e politica nella dc di sinistra. E si fa grande all'ombra del salvifico nemico Silvio. Antonio Polito, direttore del "Riformista" sostiene infatti che "è fermo agli anni Settanta". Già, è questo il "vizietto" di Dario che lo porta a parlare più alla nomenklatura che alla gente anche perché deve rimettere insieme i cocci del Pd, o meglio le sue anime divise quasi su tutto: ex Ds ed ex Margherita, ulivisti delusi, binettiani teodem e radicali, veltroniani in cerca di rivincite, dalemiani sempre più aggressivi con Rutelli perso alla ricerca della "terza via". Dialettica interna si dice, su temi come la bioetica o la sicurezza, ad esempio. Impresa difficile a ridosso di elezioni europee ed amministrative. Poi c'è la questione delle alleanze: la sirena dellUdc da un lato, il rapporto con Di Pietro (l'unico ad aver gradito davvero l'elezione di Franceschini). Quello che il Time ha definito (chissà perché poi?) "l'Obama italiano", quel Matteo Renzi presidente della Provincia di Firenze, volto nuovo della Margherita, che ha sbancato alle primarie del Pd a Firenze, è stato impietoso e l'ha definito "vicedisastro". Riuscirà dunque il "vicedisastro" a risollevare le sorti del "superdisastro" chiamato Pd? E basterà il collante ormai vecchio ed elettoralmente perdente dell'antiberlusconismo di maniera? I primi sondaggi dicono di no. Staremo a vedere se davvero sarà l'ex dc a tracciare la rotta del Titanic piddino. Intanto D'Alema si è detto pronto a collaborare ("organizziamo il partito, torniamo a parlare alla gente, occupiamoci dei problemi reali del Paese, lavoriamo alle riforme condivise.") e anche Cofferati si è fatto avanti. "Se Dario mi chiama") soccorso rosso anti veltroniano in movimento e sicuramente non disinteressato, pensando al dopo elezioni. Quando si faranno i giochi veri. Difficile che gli ex ds vogliano davvero morire democristiani. Facile pensare che se Dario non si libererà del "vizietto" farà poca strada. E intanto non resta che tentare di rispolverare l'Unione e magari il sepolcro imbiancato del silente Prodi. COSA NE PENSATE? Ma D'Alema cosa sta tramando? di Peppino Caldarola Non basterà il "ragazzo alibi" a fermare la scissione nel Pd/di Paolo Guzzanti Povero Pd non gli resta che Pecoraro Scanio/di Massimo de' Manzoni Scritto in Varie Commenti ( 104 ) » (30 votes, average: 3.67 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 17Feb 09 Walter, un perdente perfetto Come via crucis è proprio dolorosa: elezioni regionali in Friuli, Sicilia e Abruzzo, comune di Roma, le elezioni politiche, regionali in Sardegna. A mettere il fila le sconfitte infilate una dopo l'altra da Walter Veltroni vengono i brividi (politici ma anche umani). Nessuno era riuscito a ottenerne così tante in così poco tempo. Sembra la sceneggiatura di un film: il perdente perfetto al comando del Pd. O di quel che resta di un partito e di sogno politico rimasto tale, ovviamente al di là delle intenzioni (e dei meriti che pure ha) di Walter. Che si dimette, lascia la carica di segretario davanti direttivo del partito che l'ha messo sotto processo e che era pronto a tenerlo in sella ma commissariandolo. Lascia nel momento peggiore: caduta di consenso, scarso appeal, fuga dei militanti ed elezioni europee e amministrative alle porte. Il Pd è allo sbando mentre Di Pietro insiste: l'unica vera opposizione sono io. Epilogo dell'ennesima tragedia della sinistra italiana e delle sue divisioni senza fine. D'Alema (che ha lanciato Bersani nella corsa alla segreteria) ha intuito da tempo quale sarebbe stato (e quale dirompente portata avrebbe avuto) il capolavoro di Silvio Berlusconi in Sardegna. Replica del blitz in Molise ma nobilitata da un avversario indubbiamente di spessore come l'ex governatore e editore dell'Unità, Renato Soru. D'Alema da tempo predica ai quattro venti che il Veltroni-pensiero è inadeguato, che nel Pd non c'è "amalgama" che il centro-sinistra dovrebbe esssere un centro-sinistra-sinistra (con l'inclusione organica di pezzi di ex rifondaroli e quant'altri disposti ad allearsi organicamente con il Pd dopo la diaspora causata dallo tsunami delle politiche). D'Alema sapeva che Silvio avrebbe tirato dritto, che l'azzardo delle dimissioni di Soru avrebbe portato a una diaspora sarda nella sinistra. E ha avvertito a lungo inascoltato che l'Italia dei Valori giustizialisti di Di Pietro avrebbe pescato a strascico nell'elettorato piddino. Tra lui e Walter si è consumato un scontro duro, a volte sotterraneo a volte alla luce del sole, scandito da armistizi di facciata. Una vera guerra di logoramento (da premier toccò a Massimo subirla quando su lasciato solo a battersi in una campagna elettorale persa malamente.). L'ultimo episodio il duetto tra D'Alema e Bertinotti, con "baffino" che dice: "Non siamo autosufficienti.". Sardegna ultimo passaggio per Veltroni, dunque. Caporetto del segretario ma anche del Pd. Ricordate la campagna elettorale? Ugo Cappellacci è stato marchiato a fuoco dagli avversari (suoi ma soprattutto di Berlusconi, il "colonialista"). "Ugo chi?. "Signor nessuno.", "Spalla perfetta.", hanno cercato di far passare Cappellacci addiritura come un non sardo, lui che è anche amministratore pubblico a Cagliari. Messaggio da veicolare, questo, non tanto in Sardegna quanto nel Continente per far vedere che Berlusconi appoggiava un "governatore fantoccio". I sardi ovviamente non hanno abboccato. E Soru, con stile, ha ammesso che quel voto va rispettato perché è il voto dei sardi ed è soprattutto un voto democratico. Parole che mi sono piaciute, queste di Renato Soru: aveva un suo progetto, ha provato ad attuarlo e sono stati proprio i suoi alleati a metterlo in difficoltà. L'ennesima guerra nella sinistra che mangia i propri figli. L'effetto Soru combinato all'effetto Margherita, che ha visto trionfare alle primarie del Pd di Firenze Matteo Renzi (34 anni) opposto soprattutto a Lapo Pistelli, indicato proprio dal segretario del Pd, è stato fatale a Veltroni che sembrava deciso a resistere magari anticipando il congresso per blindare la sua poltrona e quella del gruppo dirigente, arroccato nell'ultima ridotta prima delle elezioni europee. E forse la mossa delle dimissioni potrebbe essere utile a forzare la mano per convocare il congresso anticipato per fare la conta di amici e nemici. Così Walter, un perdente lasciato solo al comando dai suoi avversari interni, si è smarcato lasciando in mano ad altri il cerino acceso. E per il Pd è un salto nel buio. Ha fatto bene Veltroni a dimettersi? Il progetto del Pd riformista potrà andare avanti lo stesso? Chi è secondo voi l'uomo più adatto a guidare il Pd dopo Veltroni? Enrico Letta ad esempio, dice sì all'Udc: sarà Casini il nuovo Prodi del Pd in versione ulivista rivista e corretta? Dite la vostra Leggi: Lettera aperta di Paolo Guzzanti a Walter Scritto in Varie Commenti ( 240 ) » (63 votes, average: 3.59 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 09Feb 09 Passante di Mestre, yes we can. L'inaugurazione del Passante di Mestre, una grande opera inserita da Silvio Berlusconi fra le priorità delle infrastrutture necessarie a rilanciare l'Italia è una realtà: 32 chilometri e mezzo, costati meno di un miliardo di euro, realizzati in meno di quattro anni. Era prima dell'ultimo ultimo governo Prodi, ricordate? Quante polemiche sulle grandi opere berlusconiane, sulla legge-obbiettivo, quanti attacchi feroci dale centrosinistra e dalla sinistra, dai verdi e dai comitati. L'Italietta del no era insorta compatta contro i cantieri, contro il piano delle Grandi opere. Inutile rivangare. Già, perché il Passante di Mestre è una realtà, serviva al Veneto e tutto il Nord Est ed è stato fatto. Quel taglio del nastro di ieri con il premier Berlusconi e il governatore del Veneto Galan sorridenti, le strette di mano alle maestranze col caschetto giallo non sono uno slogan. "L'Italia del fare" non dovrebbe essere considerato uno slogan (come fa la sinistra) ma una realtà per un Paese che investe nel futuro e nella sua modernizzazione. Per un paese che ha necessità di puntare sulle infrastrutture a servizio delle imprese, del lavoro, della competitività, dei cittadini. E che cerca di farlo fra mille ostacoli politici, burocratici, finanziari e dopo anni di ritardi che sembrano incolmabili rispetto al resto d'Europa. Fa bene Berlusconi a insistere. Stato, Regioni, enti locali in Veneto hanno dimostrato che esiste un altro modo di declinare il veltroniano "yes we can". Quattro anni fa ero a Roma e dopo la firma dell'intesa per il Passante fra governo e regione, Galan mi prese a braccetto e mi disse: "Guarda Alberto che il Passante è indispensabile e si farà. Non si ripeterà la storia dei cantieri che aprono e non chiudono mai. I soldi ci sono e quella "strada" la faremo". Certo, la strada da percorrere è ancora lunga e difficile : c'è da completare la Tav, da finire la Salerno-Reggio Calabria, il Mose, le metropolitane per Roma e Milano e quant'altro indicato nel piano delle "Centro grandi opere". Ci sono 16,6 miliardi stanziati dal Cipe e ne servono ancora più di 100 per raggiungere i 125 necessari a realizzare il piano, soldi che il premier si è impegnato a reperire nei prossimi anni. Il Passante è un esempio che si può fare: indica un metodo, un percorso. Il Ponte sullo Stretto di Messina è il simbolo più eclatante del piano e quello più osteggiato. Mi domando: ma perché quando ad esempio il Giappone o la Danimarca costruiscono mega-ponti sono un esempio positivo, fanno notizia in tutto il mondo e se lo fa l'Italia no? Resta un mistero o forse no, se si legge questa storia in chiave squisitamente "politica". Scritto in Varie Commenti ( 72 ) » (36 votes, average: 4.19 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico Post precedenti Chi sono Sono il caporedattore del Giornale.it, un toscano "adottato" da Indro Montanelli e da Milano nel 1983. Tutti gli articoli di Alberto Taliani su ilGiornale.it contatti Categorie Varie (69) Ultime discussioni roberto: Caro Taliani: la mia era una riflessione sull'esistenza della destra e della sinistra e sui partiti... Alberto Taliani: Caro Michele, la ringrazio per le belle parole sul mio post. Peccato che poi, nei confronti di Mario... Alberto Taliani: Caro Rosati, vorrei che per una volta (ma in altre occasioni l'ha già fatto) dicesse la sua... Alberto Taliani: Caro Scettico,non sono io che ci riprovo ma è il Prof che è tornato a fare il... scettico: Caro Alberto, ma ancora ci riprovi con questa storia di Prodi che ritorna? su abbi un po' di... I più inviati Sayed, primo risultato della mobilitazione internazionale: il senato afgano ha ritirato la conferma della condanna a morte - 12 Emails Il rito delle "okkupazioni" e quel che il Pd non dice - 5 Emails Passante di Mestre, yes we can... - 4 Emails Pensioni, a chi gli aumenti... - 3 Emails Walter, un perdente perfetto - 3 Emails E Walter diventa il "premier ombra" - 2 Emails Girotondo attorno a Walter - 2 Emails La guerra (in)civile degli psico-comici della politica - 2 Emails La Gelmini e il bel mondo di concorsopoli - 2 Emails Berlusconi e il governo del "fare". Veltroni e le liti sul governo "ombra". Dite la vostra - 1 Emails Ultime News An error has occured; the feed is probably down. Try again later. Blog amici Il blog di Andrea Tornielli Il blog di Christian Rocca Il blog di Marcello Foa Il blog di Nicola Porro Siti Utili Centro Pannunzio Comitati per le Libertà Fondazione Einaudi Fondazione Liberal Free Foundation il Foglio Informazione corretta Istituto Bruno Leoni Magna Charta Società Libera Storia Libera TocqueVille April 2009 M T W T F S S « Mar 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 Archivio dei post April 2009 (4) March 2009 (3) February 2009 (3) January 2009 (4) December 2008 (2) November 2008 (2) October 2008 (2) September 2008 (4) July 2008 (4) June 2008 (4) May 2008 (6) April 2008 (7) March 2008 (5) February 2008 (19) Trackback recenti Fattoriadellacomunicazione's Weblog: Lessico provvisorio (università 2008) Recent Posts Quel giorno davanti a Indro. Prodi e il funerale del Pd Epifani, Dario e la piazza elettorale Casa, il "piano famiglia" riapre i cantieri Prodi, il ritorno al passato Se il cemento è di sinistra Balena rossa la trionferà? Il "vizietto" di Dario Walter, un perdente perfetto Passante di Mestre, yes we can. Pagine About Disclaimer Filo diretto con il lettori del Giornale.it Pannello di controllo Login Entries RSS Comments RSS WordPress.com Photos Feed RSS di questo blog Feed RSS dei commenti al blog Il Blog di Alberto Taliani © 2009 disclaimer Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti

Torna all'inizio


Ciclone Gelmini, dopo l'università... la ricerca (sezione: Scuola)

( da "Affari Italiani (Online)" del 23-04-2009)

Argomenti: Scuola

Dopo l'università tocca alla ricerca. Riparte il ciclone Gelmini. L'intervista di Affari Mercoledí 22.04.2009 16:45 Dopo la scuola e l'università il ciclone Gelmini "travolge" anche la Ricerca. Affari Italiani ha intervistato in esclusiva il Ministro dell'Università, Mariastella Gelmini. Di Angelo Maria Perrino Perché l'intestazione alla Montalcini? "Perché è un esempio di abnegazione e di passione per la ricerca.Un esempio per tutti i giovani. Riesce a coniugare una grande umanità con l'attenzione alla scienza. Era dunque doveroso intitolarle questo progetto per il rientro dei cervelli dall'estero. Anche perché la stessa Montalcini ha studiato a lungo fuori d'Italia e poi è rientrata. In questo momento di crisi vogliamo far tornare trenta ricercatori con trenta contratti triennali". Un abbozzo del modello americano, dove chi ha un'idea la sottopone all'ente governativo e può trovare i finanziamenti... "Esattamente, sul modello americano. Lì molto diffuso. Qui i finanziamenti dal 2001 erano stati ridotti, noi li abbiamo portati da 3 a 6 milioni". Qual è il problema della ricerca italiana? "La fuga all'estero dei talenti e la frammentazione". Come state ovviando? "Lanceremo un grande programma nazionale per la ricerca. Un forte coordinamento, una grande razionalizzazione, per gestire insieme, in modo sinergico, finanziamenti italiani e internazionali, pubblici e privati". pagina successiva >>

Torna all'inizio


Ciclone Gelmini, dopo l'università... la ricerca pag.1 (sezione: Scuola)

( da "Affari Italiani (Online)" del 23-04-2009)

Argomenti: Scuola

Dopo l'università tocca alla ricerca. Riparte il ciclone Gelmini. L'intervista di Affari Mercoledí 22.04.2009 16:45 In quali settori? "L'agroalimentare, la salute (presenteremo con il sottosegretario Fazio al G8 un progetto contro l'invecchiamento), l'energia, e l'ambiente e le neuroscienze. Ci lavorerà un pool di esperti". Una sorta di business plan per la ricerca? "Anche se può suonare blasfemo è così. La ricerca soffre di assenza di programmazione. Non c'è un indirizzo nazionale che orienti le scelte di tutti. Gli istituti, gli enti sono frammentati e c'è una polverizzazione delle risorse. Vogliamo mettere ordine e dare efficacia. E' in arrivo il regolamento dell'Anvur una sorta di authority che valuterà gli investimenti". Qual è l'handicap da superare? "C'è grande qualità e molti bravissimi giovani, ma nel paese manca la consapevolezza del fatto che la ricerca è un investimento. Crea sviluppo e competitività. Manca, ad esempio, qualsiasi legame con l'impresa. Mentre io non troverei blasfemo migliorare l'integrazione tra i due mondi in modo che il ricercatore vada a lavorare dentro le nostre imprese". Dopo la scuola e l'università, ora il ciclone Gelmini si abbatte sulla ricerca? "Si, in effetti ho prima studiato il dossier e ora ho aperto il file. Continueremo ovviamente a seguire la scuola e l'università, ma da oggi abbiamo inaugurato un nuovo filone di intervento. Faremo cose concrete. Come ad esempio il protocollo appena firmato con la Regione Liguria per il lancio di un polo scientifico e tecnologico in collaborazione con la Ericsson". Un nuovo cantiere, insomma. Nominerà un responsabile? "Sì, Stefano Caldoro, che è stato sottosegretario ed è il mio consigliere. Sarà lui a coadiuvarmi". < < pagina precedente

Torna all'inizio


Ricerca, stanziati 6 milioni di euro (sezione: Scuola)

( da "Avvenire" del 23-04-2009)

Argomenti: Scuola

CRONACA 23-04-2009 Ricerca, stanziati 6 milioni di euro MILANO. Sei milioni di euro per attivare almeno 30 contratti triennali a favore del rientro in Italia di ricercatori impegnati all'estero. È quanto ha stanziato il ministero della Pubblica Istruzione, Università e Ricerca. L'annuncio è stato fatto in occasione dei festeggiamenti per i 100 anni della senatrice Rita Levi Montalcini, al cui Centro di ricerca in neuroscienze (Ebri) lo stesso ministero ha elargito 500mila euro. L'intero programma è stato denominato 'Programma Montalcini' con «il quale vogliamo incentivare il rientro dei cervelli e offrire ai giovani ricercatori la possibilità di realizzare i propri progetti in Italia» ha spiegato la Gelmini. La selezione dei progetti sarà affidata a un Comitato di 7 personalità del mondo scientifico.

Torna all'inizio


Quasi nove miliardi in arrivo in Abruzzo (sezione: Scuola)

( da "Brescia Oggi" del 23-04-2009)

Argomenti: Scuola

Quasi nove miliardi in arrivo in Abruzzo L'AQUILA. Oggi il Consiglio dei ministri in trasferta varerà il decreto legge per i primi interventi Risorse dai fondi europei, dai giochi, dalla Cassa Depositi Agli enti previdenziali sarà chiesto di investire un miliardo 23/04/2009 rss e-mail print Berlusconi a L'Aquila ROMA Riunione del Consiglio dei ministri «in trasferta», oggi a L'Aquila, per varare il decreto legge con i primi interventi per la ricostruzione delle zone colpite dal terremoto del 6 aprile in Abruzzo. Il premier Silvio Berlusconi e i ministri arriveranno di buon ora, probabilmente con lo stesso torpedone dello storico consiglio dei ministri dello scorso anno a Napoli nel pieno dell'emergenza rifiuti, e ripartiranno subito dopo la conferenza stampa finale. Berlusconi, prima di tornare a Roma, presiederà anche una seduta del Consiglio comunale dell'Aquila che si svolgerà nei locali dell'Ance. Il premier e i ministri troveranno la pioggia e il freddo che ormai da tre giorni stanno creando ulteriori disagi nelle tendopoli e una situazione di piena emergenza. Il bilancio aggiornato degli sfollati è di 63.509: di questi 36.118 vivono nei 165 campi allestiti nell'aquilano, per un totale di 5.030 tende. Altre 27.391 persone sono invece ospitate negli hotel e nelle strutture private sulla costa adriatica. Ma veniamo al decreto che dovrebbe comprendere interventi per 8,5 miliardi di euro dei quali 1,5 per far fronte all'emergenza e gli altri 7 per la ricostruzione. Esclusa una «tassa per l'Abruzzo» e lo «scudo fiscale» per il rientro dei capitali all'estero, le risorse arriveranno dai fondi europei (circa 500 milioni), dalla Cassa Depositi e Prestiti, dal settore dei Giochi, dai fondi di Palazzo Chigi e dagli enti di previdenza chiamati a «tirare fuori» un miliardo di euro da investire in immobili. La principale novità riguarda il settore giochi dal quale il governo punta di racimolare 600 milioni di euro. Altri 100/150 milioni dovrebbero venire dal rincaro dalle sigarette. Interventi certi riguarderanno scuola e università. Come ha sottolineato ieri il ministro Mariastella Gelmini saranno stanziati 110 milioni di euro per l'edilizia scolastica e organizzati corsi di recupero per completare i programmi scolastici. Niente tasse universitarie inoltre a chi si iscriverà il prossimo anno accademico all'ateneo dell'Aquila. Pagherà direttamente il ministero. Oltre al blocco dei mutui e delle bollette l'inps ha fatto sapere che per le zone colpite dal terremoto è stato sospeso l'obbligo del versamento dei contributi previdenziali e assistenziali fino al 31 dicembre 2009.

Torna all'inizio


Gelmini: "Sei milioni per la ricerca" (sezione: Scuola)

( da "Tempo, Il" del 23-04-2009)

Argomenti: Scuola

stampa Il progetto "Levi Montalcini" per i cervelli in fuga Gelmini: "Sei milioni per la ricerca" Grandi manovre del governo per la ricerca e la scuola. Ieri mattina il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ha annunciato, durante un convegno in Campidoglio, un programma contro la fuga dei cervelli e per il rientro di ricercatori connazionali intitolato a Rita Levi Montalcini che compie 100 anni. «è un grande programma nazionale per la ricerca - ha spiegato il ministro - Un forte coordinamento, una grande razionalizzazione, per gestire insieme, in modo sinergico, finanziamenti italiani e internazionali, pubblici e privati». Sul piatto ci sono sei milioni di euro per faranno tornare in Italia trenta ricercatori con trenta contratti triennali. Inoltre la Gelmini ha annunciato un finanziamento di 500.000 euro per la sopravvivenza dell'Ebri (l'European Brain Research Instistute fondato dal premio Nobel). Montalcini, presente al convegno, si è detta «commossa per queste iniziative». «Ho sempre avuto fiducia - ha aggiunto rivolgendosi a Gelmini - nella ricerca, negli uomini, nelle capacità del nostro capitale umano e nel talento dei nostri giovani». Buone notizie pure per il mondo della scuola. Tra le anticipazioni sull'anno scolastico 2009-2010 fatte dal ministro Gelmini al Senato è arrivata anche una notizia che il personale precario della scuola aspettava con ansia. Il ministro Gelmini ha detto di aver inviato al Ministero dell'Economia la richiesta di autorizzare 20.000 immissioni in ruolo di docenti e personale amministrativo con decorrenza dal 1° settembre 2009. «Esprimiamo apprezzamento per la scelta del Ministro che rappresenta una prima positiva risposta alla nostra pressante richiesta di stabilizzare il personale precario in servizio nelle scuole» ha infatti sottolineato Marco Paolo Nigi, segretario generale dello Snals Confsal. Il sindacato, però, punta all'assunzione in pianta stabile di tutti i precari. «E infatti nostro auspicio - ha continuato Nigi - che la decisione del Ministro rappresenti un primo passo per la definitiva immissione in ruolo di tutti i precari che ne abbiano titolo in base all'attuale normativa». (che sono all'incirca 100.000 tra docenti e personale Ata). «Lo Snals Confsal - ha concluso Nigi - condivide anche l'ipotesi di prevedere una precedenza assoluta nel conferimento delle supplenze temporanee ai supplenti annuali attualmente in servizio, a condizione che sia prevista una nomina giuridica per tutti gli interessati con decorrenza 1° settembre 2009 e con benefici economici a partire dalla presa di servizio». Questo per garantire agli interessati una continuità del rapporto di lavoro.

Torna all'inizio


Rita Levi Montalcini festeggiata in Campidoglio, una vita dedicata alla ricerca e ai valori della persona (sezione: Scuola)

( da "Italia Sera" del 23-04-2009)

Argomenti: Scuola

Cronaca Roma Rita Levi Montalcini festeggiata in Campidoglio, una vita dedicata alla ricerca e ai valori della persona Un convegno scientifico con la partecipazione di tre premi Nobel: Stanley Cohen (Nobel per la Medicina nel 1986), Aaron Ciechanover (Nobel per la Chimica nel 2004) e Torsten Wiesel (Nobel per la Medicina nel 1981). Cosi’, l’European Brain Research Institute (Ebri) ha scelto di festeggiare il centesimo compleanno di Rita Levi Montalcini, senatrice a vita della Repubblica, ricercatrice di fama internazionale, premio Nobel per la Medicina nel 1986. Al convegno, organizzato in Campidoglio, hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco Gianni Alemanno, i presidenti dei consigli comunale provinciale, Marco Pomarici e Giuseppina Maturani, l’assessore regionale alla Sicurezza, Daniele Fichera, il ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini. Il “miracolo” compiuto da Montalcini, secondo il sindaco, e’ stato quello di aver “creato un collegamento indissolubile tra la liberta’ di ricerca e l’importanza dei valori della persona umana”. Poco prima dell’inizio del convegno, Montalcini e’ stata ricevuta dal sindaco nel suo ufficio privato, dove Alemanno, in compagnia della moglie Isabella Rauti, ha regalato alla senatrice centenaria un esemplare della lupa capitolina e un mazzo di fiori. Successivamente, Montalcini e’ stata invitata a firmare il Libro d’oro del Campidoglio, dove ha scritto: “Con profonda ammirazione e gratitudine, infiniti auguri”. Se Maturani ha tenuto a ringraziare Montalcini per il “suo inestimabile contributo al progresso scientifico” e Fichera ha augurato alla senatrice che “possa aggiungere molti giorni ancora alla sua vita per aggiungere molta vita ai nostri giorni”, Alemanno ha sottolineato come “Montalcini sia l’esempio concreto che per chi ha volonta’ e determinazione non c’e’ nulla di impossibile”. Infine, Gelmini ha auspicato che “l’esempio di Montalcini possa illuminare il cammino dei tanti giovani che si dedicano con passione alla ricerca”. “Il merito di Rita Levi Montalcini è quello di aver avuto un’attenzione costante nel mettere insieme i valori della persona umana con la libertà della ricerca, creando tra questi due aspetti un legame indissolubile”, ha detto il sindaco Gianni Alemanno “Di fronte ad una personalita’ come Montalcini - ha aggiunto Alemanno - occorre riflettere sul valore della ricerca scientifica e considerare che gli investimenti che non sembrano avere effetti immediati in realta’ sono fondamentali”. Basti pensare, come ha fatto notare Alemanno, che “senza la ricerca non riusciremo a vincere le sfide poste dalla globalizzazione”. Edizione n. 2168 del 23/04/2009

Torna all'inizio


Il CdM sbarca all'Aquila: "Dl da 4,2 mld e fondi per le scuole (sezione: Scuola)

( da "Italia Sera" del 23-04-2009)

Argomenti: Scuola

Cronaca Italiana Il CdM sbarca all’Aquila: “Dl da 4,2 mld e fondi per le scuole Gelmini. “Allo studio corsi di recupero dei programmi scolastici” Sbarca domani in Consiglio dei Ministri il decreto per l’Abruzzo da 4,2 miliardi. Tre miliardi verranno subito messi a disposizione per la ricostruzione e un miliardo e duecento milioni verranno stanziati per far fronte alle prime emergenze del dopo terremoto. Secondo il ministro delle Attività produttive Claudio Scajola comunque “E’ presto per fare una quantificazione della cifra necessaria” per la ricostruzione in Abruzzo che in ogni caso “'sarà inferiore” a 12 miliardi di euro. Nel Cdm di oggi, fa sapere Scajola, ”proporremo anche di estendere l’ambito di operatività del fondo nazionale di garanzia al sostegno dell’acquisto di arredi da parte di imprese turistiche, commerciali, di servizi e di studi professionali, colpiti dal recente tragico terremoto. Valuteremo poi sulla base dei risultati se ampliare ulteriormente l’utilizzo di questa misura”. Nel dl sono previsti anche i fondi per le scuole coinvolte dal sisma. Ad annunciarlo è stata il ministro dell’Istruzione, Gelmini che oltre agli annunciati 110 milioni per l’edilizia scolastica ha parlato di altri provvedimenti. Inoltre, ha spiegato, “sono allo studio sistemi per corsi di recupero dei programmi scolastici”. Intanto, all’Aquila tornano a scuola i circa 60 bambini ospitati al campo di Piazza d’Armi. Per il momento le lezioni sono tenute nella tenda adibita a mensa, ma, grazie alla Regione Emilia Romagna, che coordina la tendopoli, sarà realizzata a breve una tensostruttura ad hoc, che potrà accogliere anche bambini ospitati in altri campi. Edizione n. 2168 del 23/04/2009

Torna all'inizio


TERREMOTO: GELMINI, 110 MLN PER EDILIZIA SCOLASTICA (sezione: Scuola)

( da "ITnews.it" del 23-04-2009)

Argomenti: Scuola

L'Aquila, 23 apr. (Adnkronos) - Sono stati stanziati 110 mln per l'edilizia scolastica e 70 mln per la ricostruzione dell'Universita' de L'Aquila. Lo ha annunciato in conferenza stampa dopo il Cdm il ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini.

Torna all'inizio


Decreto, pronti 8 miliardi e mezzo (sezione: Scuola)

( da "Corriere Adriatico" del 23-04-2009)

Argomenti: Scuola

Decreto, pronti 8 miliardi e mezzo Per le scuole previsti 110 milioni. Esonero delle tasse a chi si iscrive all'Università Roma Esonero dalle tasse universitarie per chi si iscrive l'anno prossimo all'Università dell'Aquila, lo stanziamento di almeno 110 milioni di euro (ma il ministro Gelmini spera di ottenerne di più) per la ricostruzione e per la riorganizzazione delle scuole colpite dal sisma, circa 16 mln di euro per restituire alla città una Casa dello studente e un pacchetto di risorse ad hoc per recuperare e rendere agibili tutti gli edifici dell'ateneo e il conservatorio. Sono alcune delle misure che il ministero dell'Istruzione presenterà domani al Consiglio dei ministri, in trasferta nel capoluogo abruzzese, per consentire al "sistema istruzione" nelle zone colpite dal sisma dello scorso 6 aprile di rimettersi in piedi. L'orientamento, a quanto si è appreso, è quello di varare subito un decreto legge snello con gli interventi che richiedono una immediata copertura finanziaria per poi demandare il resto a successivi provvedimenti. Il ministro ieri ha annunciato, che all'ordine del giorno del Consiglio dei ministri ci saranno oltre allo stanziamento di 110 milioni, altri provvedimenti. Il Governo varerà un decreto legge che pesa complessivamente, secondo quanto si apprende da fonti di governo, 8,5 miliardi di euro ed è diviso in due parti: un primo capitolo riguarda l'emergenza e vale 1,5 miliardi, mentre il secondo contiene misure volte alla ricostruzione e vale circa 7 miliardi. Non sono previste, sempre secondo quanto si apprende, nuove tasse nè l'incremento delle accise. Per le coperture dovrebbero dunque essere utilizzati il fondo presso la Presidenza del Consiglio (che in tutto ha a disposizione circa 9 miliardi), quello per le Infrastrutture, nonchè le risorse messe a disposizione dall'Inail e dalla Cassa depositi e prestiti. Il "grosso" degli interventi immediati riguarda comunque l'Università perchè l'ateneo è il motore della città e rappresenta una bella fetta di economia. E dunque chi si iscriverà il prossimo anno accademico all'ateneo dell'Aquila non pagherà le tasse universitarie. L'importo corrispondente - una bella cifra considerando che quest'anno gli iscritti sono stati circa 27.000 - sarà versato dal ministero direttamente all'Università. Si tratta di un incentivo alla permanenza poichè, vista l'alta percentuale di fuori-sede (la metà degli iscritti) il rischio che si corre è quella della dispersione degli studenti. Raccoglie consensi, nel frattempo, l'idea di trasformare un problema in un'opportunità facendo nascere a L'Aquila un Campus sul modello di Milano-Bicocca. FRANCO LIMIDO,

Torna all'inizio


Il Cdm stanzia 8 miliardi per l'Abruzzo Berlusconi: "Non ci saranno nuove tasse" (sezione: Scuola)

( da "Repubblica.it" del 23-04-2009)

Argomenti: Scuola

L'AQUILA - Il Consiglio dei ministri, che stamane si è eccezionalmente riunito all'Aquila, ha dato via libera al decreto legge per stanziare le risorse in favore delle zone terremotate dell'Abruzzo e ha approvato la decisione di spostare il G8 della Maddalena all'Aquila, fermo restando che per dare seguito alla decisione bisognerà sentire i Capi di Stato degli altri paesi partecipanti. Il provvedimento mette a disposizione un totale di otto miliardi di euro in tre anni, di cui 1,5 per fronteggiare l'emergenza e 6,5 miliardi per la ricostruzione. Alle famiglie che hanno perso la casa per ricostruirla verrà dato un contributo di 150.000 euro; se invece la casa è soltanto danneggiata, ha detto il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, la somma data dallo Stato sarà invece di 80.000 euro. Nel decreto non è previsto alcun aumento delle accise nè nuove tasse: "Si risponde al terremoto senza aumento della pressione fiscale e senza mettere le mani in tasca agli italiani", ha precisato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. E Tremonti ha assicurato che sono stati "evitati aumenti fiscali e delle accise su benzina e sigarette". Berlusconi: "Case nuove in cinque mesi". "Abbiamo individuato 15 aree dove intervenire con le piastre per costruire le nuove case sicurissime e contro ogni scossa. - ha annunciato Berlusconi - Io, con la mia visionaria follia, ho pensato la formula di case intorno ad un centro verde e con tutti i servizi: Tremonti ci ha messo a disposizione 700 milioni di euro, ma io credo che le potremo costruire con 500 milioni. E la sfida e che le vogliamo costruire prima che arrivi il freddo per ospitare gli sfollati nel tempo record di 5 mesi". "In futuro i nuovi alloggi diventeranno campus". Quando poi ogni famiglia avrà completato la ricostruzione della propria casa, ha aggiunto il premier, questi nuovi alloggi antisismici "potranno essere occupate da giovani che si faranno una famiglia o da studenti universitari. Le case saranno progettate come campus. Per il primo periodo saranno adattate per le famiglie ma in un secondo tempo diventeranno campus capaci di attirare qui studenti da tutto il mondo. Oggi studenti da fuori non verrebbero qui dopo il terremoto. Noi realizzeremo per loro case sicurissime. Da un male può arrivare un bene" OAS_RICH('Middle'); Contributi per imprese, negozi e anche seconde case. Nel decreto sono previsti contributi ed indennizzi per le imprese colpite dal sisma, ma anche per le strutture adibite alle attività sociali, ricreative, sportive e religiose, come, ad esempio, gli oratori. Ma anche bonus fiscali per ricostruire negozi e seconde case. Sono inoltre previsti indennizzi a favore delle imprese che hanno subito conseguenze economiche sfavorevoli per effetto degli eventi sismici e per quelle che dovranno riparare o ricostruire beni mobili distrutti o ripristinare le scorte. Ottanta milioni per straordinari pompieri e forze ordine. Per proseguire gli interventi di soccorso in Abruzzo il governo ha autorizzato uno stanziamento di 80 milioni dal primo giugno per i vigili del fuoco e le forze di polizia. Aumenta inoltre il tetto di straordinari per il personale impegnato, fino ad un massimo di 75 ore mensili pro-capite. Gelmini: 110 milioni per l'edilizia scolastica. Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ha annunciato lo stanziamento di 110 milioni per l'edilizia scolastica e di 70 per la ricostruzione dell'Università dell'Aquila, i cui studenti quest'anno non pagheranno le tasse. Appello di Berlusconi alla Ue: "Sia generosa". L'Europa deve essere generosa'' con le aree abruzzesi colpite dal sisma, ha auspicato Berlusconi. Il premier ha spiegato che il contributo Ue ''dovrebbe superare i 500 milioni di euro''. Comuni esclusi, occupata per protesta una strada. Intanto alcuni cittadini di tre dei Comuni esclusi dai contributi per la ricostruzione, e cioè Capitignano, Montereale e Cagnano Amiterno, hanno occupato per protesta una strada statale di collegamento all'Aquila. Domani all'Aquila il procuratore Grasso. Sulla ricostruzione, e sulle sorveglianza per prevenire il rischio di infiltrazioni antimafia, è stato confermato per domani l'arrivo del procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, che incontrerà all'Aquila il procuratore della repubblica Alfredo Rossini per i primi contatti ufficiali sulle questioni aperte dal terremoto. Lo ha confermato Olga Capasso, uno dei quattro magistrati del pool antimafia, già oggi nel capoluogo abruzzese. L'attenzione dei magistrati, secondo quanto appreso, sarà incentrata sulle aziende locali che potrebbero essere avvicinate da organizzazioni mafiose. (23 aprile 2009

Torna all'inizio


La Gelmini: . Il Pd: (sezione: Scuola)

( da "Corriere.it" del 23-04-2009)

Argomenti: Scuola

Il ministro rassicura sul futuro della scuola in un'audizione al senato La Gelmini: «Meno tagli e più tempo pieno». Il Pd: «Numeri a caso» La Cisl: «Dichiarazioni che lasciano esterrefatti perché vogliono negare l'evidenza» ROMA - Il ministro rassicura e l'opposizione attacca: sulla riforma della scuola la tensione rimane alta. Meno tagli all'organico e più tempo pieno nelle classi; 20 mila nuove immissioni di docenti e Ata precari nel 2009/2010 e in dirittura d'arrivo le novità per la formazione iniziale dei docenti. Ma soprattutto un invito al Parlamento ad aiutare il governo nell'opera di cambiamento dell'istruzione italiana. Sono queste le novità del comparto scuola, illustrate dal ministro Mariastella Gelmini in un'audizione in commissione Istruzione al Senato. Intervento che però ha provocato le polemiche degli esponenti del Pd e del sindacato, che richiamano il ministro a fare i conti con l'evidenza della situazione. 20 MILA IMMISSIONI IN RUOLO - Il ministero dell'Istruzione ha chiesto al ministero dell'Economia di dar corso al piano triennale delle immissioni in ruolo del personale docente ed Ata e di autorizzare per l'anno scolastico 2009-2010, circa 20.000 nomine in ruolo, in pratica precari che verranno assunti. TEMPO PIENO - Per l'anno scolastico 2009-2010, la richiesta delle famiglie di iscrizione al tempo pieno è cresciuta del 3,5% rispetto al 2008-'09. Un incremento pari a quello registrato negli ultimi 7 anni. L'organico disponibile consentirà di accogliere le richieste delle famiglie anche per quanto riguarda le 30 ore. MENO TAGLIO ORGANICI - Era stata prevista una manovra di riduzione dell'organico di 44-45 mila unità. La riduzione si è ridimensionata perchè ci sono molti pensionamenti, circa 30-32 mila. Per il personale Ata era prevista una riduzione di 14 mila unità, ma a fronte di 8 mila pensionamenti, i tagli effettivi sono di 6 mila unità. CRITICHE DAL PD: «NUMERI AL LOTTO» - «Basta dare numeri al lotto sulla scuola: la situazione delle istituzioni scolastiche italiane è al collasso ed è sotto gli occhi di tutti gli studenti, genitori, personale docente e non docente» ha replicato Giuseppe Fioroni, responsabile Pd Dipartimento Educazione. «Dire che aumenta il tempo pieno significa anche trarne le conseguenze: 100.000 alunni in più che chiedono il tempo pieno corrispondono a 3.500 classi in più e cioè a 7.000 docenti in più. «Le dichiarazioni del ministro dell' Istruzione Gelmini in Commissione Istruzione al Senato lasciano esterrefatti perchè vogliono negare l'evidenza» ha aggiunto Francesco Scrima Segretario Generale della Cisl Scuola. «I tagli ci sono e sono pesanti, certificati nei provvedimenti ministeriali. Spacciare i pensionamenti come se fossero una riduzione dei tagli è un'operazione del tutto priva di logica». stampa |

Torna all'inizio


Dalla Fazzello una lettera al Prefetto, da Schittar l'apertura alle badanti (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 23-04-2009)

Argomenti: Scuola

Dalla Fazzello una lettera al Prefetto, da Schittar l'apertura alle badanti Giovedì 23 Aprile 2009, Mogliano (N.D.) Sono tante le ricette proposte dai candidati sindaci di Mogliano (sono arrivati a quota 8 i pretendenti alla poltrona di primo cittadino) per salvare la «Collodi». Giovanni Azzolini (lista «Azzolini sindaco-Giovani per Mogliano») è molto polemico sulla vicenda della scuola di Marocco. «Se la scuola chiude è tutta colpa di Paola Ossola e di Roberto Zago che hanno appoggiato la scellerata idea di mandarmi a casa». La replica del presidente del quartiere Ossola: «Le beghe politiche non mi interessano. Non mi presenterò candidata consigliere per nessuna lista alle prossime elezioni comunali. L'unica cosa che mi interessa è continuare a battermi per la soluzione dei problemi della comunità di Marocco a cominciare dalla scuola». Rita Domenica Fazzello (lista «Mogliano Democratica») è preside della scuola mediaToti Dal Monte: «Farò una lettera al Prefetto e all'autorità scolastica regionale per cercare di contenere gli effetti negativi dei tagli indiscriminati operati dalla legge Gelmini. Non si può far cassa sulla testa delle famiglie. È importante che il quartiere di Marocco si sia mobilitato per stimolare un'azione politica a livello locale, provinciale e regionale per salvare la scuola». Athur Carponi Schittar (lista «Legalità e Benessere per Mogliano»): «Se sarò sindaco mi batterò perche la scuola non chiuda. Faccio appello ai genitori che vanno al lavoro a Mestre di iscrivere i figli alla Collodi, così la scuola non chiuderebbe. Come extrema ratio, si potrebbero iscrivere gli anziani e le badanti senza licenza elementare alla scuola di Marocco: ciò potrebbe salvarla temporaneamente dalla chiusura, ma non rappresenterebbe una soluzione duratura». Valter Tressoldi (lista civica «Beppe Grillo»): «Il nuovo assetto del personale e i servizi scolastici della città sono problemi che vanno affrontati con il coinvolgimento di tutte le realtà rappresentative.». Roberto Zago (lista «Mogliano Volta Pagina-Pd»): «Sono convinto che bisogna lasciare da parte i contrasti politici che non portano da nessuna parte. I cittadini chiedono soluzioni concrete dei loro problemi. La scuola di Marocco deve essere salvaguardata per garantire il futuro del quartiere».

Torna all'inizio


Manifestazione di piazza ieri a Mogliano: bambini, genitori e cittadini tutti uniti per aiutare la elementare della frazione di Marocco Girotondo di pinocchi per salvare "Collodi" (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 23-04-2009)

Argomenti: Scuola

Manifestazione di piazza ieri a Mogliano: bambini, genitori e cittadini tutti uniti per aiutare la elementare della frazione di Marocco Girotondo di pinocchi per salvare "Collodi" Cappellino e naso lungo: i sessantasette alunni della primaria hanno detto "No" alla chiusura della loro scuola Giovedì 23 Aprile 2009, Mogliano Un grande girotondo mascherati da Pinocchio (naso lungo e cappellino) davanti alla scuola elementare «Collodi» di Marocco che rischia di chiudere. Protagonisti dell'allegra manifestazione di protesta (tanti i cartelli e gli slogan) i 67 alunni della scuola primaria del Primo circolo didattico di Mogliano (ieri non si sono tenute lezioni), presenti i genitori e gli abitanti di Marocco. La mobilitazione per impedire che la scuola chiuda i battenti è stata promossa dall'Associazione di quartiere presieduta da Maria Paola Ossola. Con la riduzione del personale docente deciso dalla riforma Gelmini l'anno scolastico 2009-2010 subirà inevitabili adeguamenti. Si prevede, ad esempio, che le classi 1 e 2 della «Collodi» verranno trasferite in altre scuole cittadine. «Se questo dovesse accadere - dice Paola Ossola - la rapida chiusura del plesso sarebbe inevitabile. Alcuni comuni dell'Alto Trevigiano si sono trovati ad affrontare il nostro stesso problema, con la differenza che avendo un peso e una credibilità politica negli organismi istituzioni che contano sono riusciti ad evitare tagli alla scuola». Il riferimento del presidente del quartiere di Marocco è alla crisi politica sfociata nel commissariamento del Comune di Mogliano. Ossola ha anche confermato di aver invitato tutti i candidati sindaci a partecipare alla riunione di lunedì sera del comitato di quartiere per discutere dei problemi scolastici. Ieri mattina davanti alla scuola Collodi c'erano alcuni candidati sindaci: Giovanni Azzolini (sindaco uscente di Mogliano), Rita Domenica Fazzello, Roberto Zago, Arthur Carponi Schittar e Walter Tressoldi. Molti genitori hanno avuto uno scambio di idee con i candidati sindaci. «La scuola - dice Paola Bolzanella mamma di un'alunna - non deve chiudere. La vita del quartiere di Marocco ruota attorno all'elementare Collodi, all'annessa scuola materna e alla palestra. Sono le attività aggreganti di tutta la comunità». Gli fa eco un altro genitore: «Ci stiamo battendo per impedire che Marocco diventi un quartiere dormitorio. Se trasferiscono la scuola restano solo gli anziani. Abbiamo già la parrocchia Sant'Antonio a part-time». La situazione scolastica moglianese. Ci sono 18 plessi scolastici delle scuole dell'obbligo sparsi sul territorio. Gli alunni dell'anno scolastico 2008-2009 sono 2.348 (40 in più rispetto all'anno precedente). Questa la suddivisione: scuola d'infanzia (7 plessi) 517 alunni; elementari (9 plessi) 1118 iscritti; scuola media (2 plessi) 713 alunni. Alcuni anni fa avevano chiuso sia la scuola elementare della frazione di Bonisiolo, sia l'elementare di via Ghetto nel quartiere Ovest. Ad essere preoccupati sono anche i genitori della scuola primaria di Zerman. Oggi si terrà la riunione del Consiglio d'Istituto che dovrà decidere l'assetto del personale del Primo circolo didattico di Mogliano diretto da Sonia Angeloni. La speranza dei genitori è che sia possibile distribuire il personale docente senza penalizzare nessuna scuola. Nello Duprè

Torna all'inizio


Classi accorpate: pagano i nostri figli Genitori della primaria di Cavarzano sul piede di guerra dopo le decisioni della dirigenza del secondo Circolo (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 23-04-2009)

Argomenti: Scuola

«Classi accorpate: pagano i nostri figli» Genitori della primaria di Cavarzano sul piede di guerra dopo le decisioni della dirigenza del secondo Circolo Giovedì 23 Aprile 2009, Genitori di Cavarzano sul piede di guerra contro quelli che definiscono gli «effetti della riforma Gelmini». Sono i papà e le mamme delle classi terze della Dal Mas. Portando a conoscenza il loro caso che definiscono "esemplare", ovvero la situazione che si sta venendo a creare per le attuali classi 3. A e 3. B della scuola primaria di Cavarzano "R. Dal Mas" 2. Circolo-Belluno. I genitori affermano di essere venuti a conoscenza solo pochi giorni fa e occasionalmente, in via ufficiosa, della decisione di accorpare le due classi terze in un'unica quarta per rispettare i nuovi limiti massimi per classe, fissati solo negli ultimi giorni all'insaputa di tutti, pare addirittura all'insaputa dei dirigenti degli stessi circoli scolastici. I genitori si dicono amareggiati della scoperta. «Amareggiati - spiegano in un comunicato - di non essere stati investiti ufficialmente della decisione e nemmeno informati nei tempi opportuni». Della cosa non sarebbero stati avvisati neanche attraverso i loro rappresentanti. Così si sono incontrati nei giorni scorsi concordando che questa decisione, se attuata, avrà delle pesanti ripercussioni sulla vita scolastica di tutti gli alunni di entrambe le classi. Ed ecco perchè. Secondo i genitori dei ragazzi, si verrebbe a costituire una classe composta da 26 alunni comprendente delle problematiche, che forse non sono state prese in considerazione, quali situazione di difficoltà nella socializzazione, di disabilità, nonché della presenza di gemelli che pedagogicamente dovrebbero essere inserite in classi diverse, cosa che all'inizio del ciclo scolastico era stato garantito ai genitori ed era stata la prerogativa principale che aveva consentito la loro iscrizione in quella scuola. Ora viene osservato che se già mantenendo le due classi separate i bambini dovranno soffrire il danno e la perdita qualitativa sotto tutti i punti di vista causata dall'istituzione del maestro unico (o prevalente, che dir si voglia) venendo meno la preziosissima risorsa del lavoro in compresenza, si immagini cosa significa tutto ciò accorpandole, ossia raddoppiando gli alunni, con una sproporzione impensabile per le modalità di lavoro alle quali i bambini sono stati fin qui abituati. E non è tutto: «Ancor più preoccupa il venir meno del lavoro in compresenza delle insegnanti che fino ad ora, tra l'altro, integrava le ore di sostegno concesse, che coprono solo parzialmente il tempo scuola. In pratica una classe di 26 alunni con situazioni di difficoltà e di disabilità, con indicazioni psico-pedagogiche particolari certificate, ed un solo maestro». Confidando ancora una volta nel buon senso dei vertici della scuola bellunese i genitori hanno chiesto al Dirigente dell'Ufficio Scolastico Provinciale, nonché al Dirigente Scolastico del Secondo Circolo di Belluno, di riesaminare la decisione revocando l'accorpamento delle due classi ed allo scopo di conoscerne le posizioni hanno chiesto un incontro tra i rappresentanti delle due classi ed il Dirigente dell'Ufficio Scolastico Provinciale.

Torna all'inizio


Albignasego. Barison canta vittoria: assegnati 93 insegnanti per mantenere il tempo lungo nelle scuole elementari (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 23-04-2009)
Pubblicato anche in: (Gazzettino, Il (Vicenza))

Argomenti: Scuola

Albignasego. Barison canta vittoria: assegnati 93 insegnanti per mantenere il tempo lungo nelle scuole elementari Giovedì 23 Aprile 2009, Albignasego Il sindaco Massimiliano Barison canta vittoria: l'anno prossimo nelle scuole rimarrà l'orario 8.15-15.45. Alle sette elementari presenti ad Albignasego sono stati assegnati 93 insegnanti, un numero sufficiente per mantenere quello "status quo" che fino a due mesi fa pareva compromesso dalle misure contenute nella riforma Gelmini. Non solo. Verranno assicurate nove classi in più con la modalità del tempo pieno, cioè 8.15-16.15, così come richiesto dai genitori al momento dell'iscrizione. "Il movimento spontaneo dei sindaci ha portato a casa il risultato" commenta soddisfatto il primo cittadino. (fr.ca.)

Torna all'inizio


In arrivo 110 milioni per ricostruire le scuole (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il" del 23-04-2009)

Argomenti: Scuola

In arrivo 110 milioni per ricostruire le scuole Esonero dalle tasse universitarie a chi si iscrive all'Ateneo aquilano, 16 milioni alla Casa dello studente Giovedì 23 Aprile 2009, Roma Esonero dalle tasse universitarie per chi si iscrive l'anno prossimo all'università dell'Aquila, lo stanziamento di almeno 110 milioni di euro (ma il ministro Gelmini spera di ottenerne di più) per la ricostruzione e per la riorganizzazione delle scuole colpite dal sisma, circa 16 milioni di euro per restituire alla città una Casa dello studente e un pacchetto di risorse ad hoc per recuperare e rendere agibili tutti gli edifici dell'ateneo e il conservatorio. Sono alcune delle misure che il ministero dell'Istruzione presenterà oggi al Consiglio dei ministri, in trasferta nel capoluogo abruzzese, per consentire al «sistema istruzione» nelle zone colpite dal sisma dello scorso 6 aprile di rimettersi in piedi. L'orientamento, a quanto si è appreso, è quello di varare subito un decreto legge snello con gli interventi che richiedono una immediata copertura finanziaria per poi demandare il resto a successivi provvedimenti. In tutto il governo ha deciso di stanziare 8,5 miliardi. Uno e mezzo servirà per coprire le misure più urgenti, gli altri sette saranno invece utilizzati per la ricostruzione. Nessuna nuova tassa, né incremento delle accise sulle sigarette o sulla benzina: Palazzo Chigi e il ministero dell'Economia hanno deciso di usare altre leve. In parte, si attingerà dal fondo della presidenza del Consiglio (che in tutto può contare su 9 miliardi), dal fondo delle Infrastrutture e dalle risorse messe a disposizione dall'Inail e dalla Cassa depositi e prestiti. Queste ultime due voci si aggirano intorno ai due miliardi. Il ministro Gelmini ha annunciato, che all'ordine del giorno del Consiglio dei ministri ci saranno oltre allo stanziamento di 110 milioni, altri provvedimenti. «Sono allo studio - ha detto - anche stanziamenti per organizzare corsi di recupero per completare i programmi scolastici». Ovviamente i corsi saranno legati alle singole situazioni e verranno attivati in base alle segnalazioni di particolari necessità da parte delle scuole. Il «grosso» degli interventi riguarda comunque l'università, un po' perché, a verifiche fatte, tante scuole sono risultate agibili subito o con semplici lavori (quasi l'80% degli istituti dell'Aquila), un pò perché l'anno scolastico è ormai in fase avanzata, ma soprattutto perché l'ateneo è il motore della città e rappresenta una bella fetta di economia. E dunque, innanzitutto, chi si iscriverà il prossimo anno accademico all'ateneo dell'Aquila non pagherà le tasse universitarie. L'importo corrispondente - una bella cifra considerando che quest'anno gli iscritti sono stati circa 27.000 - sarà versato dal ministero dell'Istruzione direttamente all'università abruzzese. Si tratta in sostanza di un incentivo alla permanenza poiché, vista la alta percentuale di "fuori-sede" (la metà degli iscritti) il rischio che si corre è quella della dispersione degli studenti sul territorio. Raccoglie consensi, nel frattempo, non solo tra gli esponenti della maggioranza, l'idea di trasformare un problema in un'opportunità facendo nascere all'Aquila un Campus sul modello di Milano-Bicocca, un'operazione cioè che coinvolga lo Stato, l'università, la città e i privati.

Torna all'inizio


Salve le classi prime di Marano e della "Foscolo" (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 23-04-2009)

Argomenti: Scuola

Salve le classi prime di Marano e della "Foscolo" Giovedì 23 Aprile 2009, Mira Salve le prime classi della scuola di Marano e della Foscolo di Mira per il prossimo anno scolastico. Le preoccupazioni sollevate dei giorni scorsi della mamme di Marano, preoccupate che la chiusura della prima classe fosse solo il preludio alla chiusura dell'intera scuola nella frazione mirese, l'unanime presa di posizione del consiglio comunale che in modo trasversale ha ribadito, l'altra sera, la necessità di garantire le classi già in essere e infine l'interessamento del sindaco Michele Carpinetti e dell'assessore all'Istruzione Giorgia Cestonaro hanno sortito l'effetto desiderato. «L'amministrazione comunale di Mira ha ottenuto dall'Ufficio Scolastico Provinciale l'assegnazione di tutte le classi richieste per il prossimo anno scolastico - ha annunciato il sindaco - comprese le due prime "a rischio" di Marano e Mira Taglio. Un risultato ottimo che testimonia l'interesse del comune nei riguardi delle aspettative delle famiglie». Marano nonostante i 13 bambini iscritti in prima, un numero di poco inferiore ai 15 previsti, di minima, dalla riforma Gelmini avrà la prima classe elementare, e anche Mira Taglio potrà contare sull'assegnazione di una prima a modulo, come richiesto da genitori e insegnanti. «Abbiamo ottenuto questo ottimo risultato - ha commentato il primo cittadino - grazie all'impegno di questi mesi nel cercare una soluzione ai tanti problemi manifestati dai genitori, cui oggi possiamo garantire la conferma di un modello scolastico di eccellenza. Decine di incontri e confronti, con insegnanti, genitori e dirigenti scolastici hanno portato al risultato odierno». Nei giorni scorsi il tam tam dei genitori di Marano preoccupati per il futuro scolastico dei loro bambini aveva spinto alcune mamme a chiedere a gran voce l'iscrizione di almeno altri due bambini per salvare la prima classe, tanto più che per l'anno scolastico 2010-2011 i bambini iscritti in prima dovrebbero essere oltre una ventina. La comunicazione ufficiale dell'assegnazione di tutte le classi richieste è arrivata ieri mattina, a meno di 12 ore dall'approvazione, in consiglio comunale, di uno specifico ordine del giorno:. «Abbiamo sempre affrontato le questioni legate alla scuola con le dovute attenzioni - hanno ribadito il sindaco e l'assessore Cestonaro - attenti a non interferire con l'autonomia dei dirigenti, mirando invece a studiare e concordare le soluzioni migliori per soddisfare le aspettative delle famiglie all'interno dei paletti posti dalla legge. E oggi possiamo dire di aver ottenuto i risultati tanto attesi». Luisa Giantin

Torna all'inizio


23/04/2009 14:58 TERREMOTO: GELMINI, NIENTE TASSE UNIVERSITARIE PER STUDENTI ABRUZZESI (sezione: Scuola)

( da "ITnews.it" del 23-04-2009)

Argomenti: Scuola

Roma, 23 apr. - (Adnkronos) - Niene tasse universitarie per gli studenti abruzzesi, meno tagli sugli organici, ricostruzione del Conservatorio. Sono alcuni dei provvedimenti in favore di scuola e universita' presentati dal ministro Mariastella Gelmini e approvati questa mattina nel corso del Consiglio dei Ministri che si e' tenuto all'Aquila.

Torna all'inizio


GOVERNO. ABRUZZO, STANZIATI FONDI IN FAVORE DI SCUOLA E UNIVERSITA' (sezione: Scuola)

( da "AgoPress" del 23-04-2009)

Argomenti: Scuola

(AGO PRESS) Saranno rivisti i tagli di 20 milioni previsti sugli organici delle scuole dell’Abruzzo. E' quanto prevede il decreto legge approvato questa mattina dal Consiglio dei ministri. Su proposta del ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini, alle scuole dell'Abruzzo sono stati destinati ulteriori 16 milioni per il pagamento delle prestazioni aggiuntive di professori e personale amministrativo. Una quota di circa 110 milioni di euro del fondo Cipe per l’edilizia scolastica sarà utilizzata per la ricostruzione del Convitto nazionale “Domenico Cotugno” e delle scuole colpite dal sisma. Altri 70 milioni saranno stanziati per il risanamento delle strutture esistenti, e per la ricostruzione degli edifici universitari distrutti. Tre milioni di euro saranno destinati alla ristrutturazione del Conservatorio di musica “A. Casella” dell’Aquila, che si andranno ad aggiungere ai due milioni di euro già stanziati precedentemente dal ministero. Il Consiglio dei ministri ha inoltre deliberato l’annullamento della tassa d’iscrizione alle sedi universitarie colpite dal terremoto.

Torna all'inizio


Abruzzo, via libera a 8 mld. Berlusconi: fondi trovati senza aumentare le tasse (sezione: Scuola)

( da "Soldionline" del 23-04-2009)

Argomenti: Scuola

Abruzzo, via libera a 8 mld. Berlusconi: fondi trovati senza aumentare le tasse Il piano prevede 1,5 mld per l'emergenza, da affidare in buona parte alla Protezione Civile, e il resto per la ricostruzione. Il premier: ''Chiederò aiuti esteri per 44 beni artistici''. Tremonti: ''Dopo le polemiche 5 per mille non si tocca, 150mila euro per ogni abitazione distrutta''. E annuncia ''eventuali nuove risorse dalla lotta all'evasione internazionale'' L'Aquila, 23 apr. (Adnkronos/Ign) - Via libera del Consiglio dei ministri, riunito per l'occasione a L'Aquila, al decreto per il terremoto in Abruzzo. Il piano del governo vale complessivamente 8 miliardi: 1,5 miliardi per l'emergenza, da affidare in buona parte alla Protezione Civile, e il resto per la ricostruzione.Centodieci i milioni stanziati per l'edilizia scolastica e 70 quelli per la ricostruzione dell'Università de L'Aquila, secondo quanto ha annunciato il ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini. Inoltre, niente tasse universitarie per gli studenti che il prossimo anno si iscriveranno all'università dell'Aquila."Per la prima volta si risponde ad accadimenti come il terremoto e di così grandi dimensioni senza un aumento della pressione fiscale. Non si mettono le mani nelle tasche degli italiani" ha rivendicato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. "Sono stati giorni e anche notti difficili ma i risultati sono soddisfacenti - ha poi aggiunto - C'è una città di 75mila abitanti che sono fuori dalle loro case a cui garantiamo l'alloggio, tre pasti caldi, l'assistenza logistica, medica, il riscaldamento, in moltissimi casi servizi televisivi. Credo che sia qualcosa che non si è mai verificato al mondo. Qualcuno per farmi capire come sia eccezionale questo tipo di intervento ci ha fornito le fotografie di situazioni che riguardavano nel mondo occidentale molti, ma molti meno sfollati".Quanto ai monumenti danneggiati dal terremoto, l'Italia chiederà una sorta di "adozione a distanza", ai Paesi stranieri che si sono fatti avanti, per 44 beni artistici. La lista dei monumenti è stata presentata oggi dal ministro per i Beni e le attività culturali, Sandro Bondi. ''Se ci sarà una scelta fatta sulla carta" da parte dei capi di stato e di governo, ha affermato il presidente del Consiglio, in occasione del G8 "sarà certamente doveroso accompagnarli sul luogo in modo che possono direttamente e personalmente rendersi conto di quello che restaureranno". Insomma, ha concluso Berlusconi, "un'azione a distanza con verifica successiva".A illustrare nel dettaglio il piano dell'esecutivo per la regione colpita dal sisma è stato Giulio Tremonti, sottolineando il lavoro fatto, "bello, ma molto complesso", anche se non si conosce ''ancora l'importo definitivo del danno e una stima potra essere fatta solo nei prossimi mesi". Il ministro ha indicato quattro ragioni per cui il lavoro del governo è stato "particolarmente complesso". Primo, "per la prima volta concentriamo l'intervento per l'emergenza e quello per la ricostruzione". Secondo, "siamo intervenuti a saldi di finanza pubblica già chiusi". Terzo, "non ci sono aumenti di accise, lo strumento che viene tipicamente utilizzato in questi casi". Quarto, "siamo ancora durante la crisi economica e un conto è fare questi interventi con il pil che cresce, un conto è farli durante una crisi".Il titolare del dicastero di Via XX Settembre ha annunciato, fra le misure, che sarà ''possibile rinunciare al proprio mutuo, girandolo a Fintecna che gestirà il rapporto con la banca, se si ha la casa gravemente danneggiata o distrutta". Tra le cifre indicate, 150mila euro a fondo perduto assicurati dal governo per ogni casa distrutta, a fronte della presentazione della fattura dei lavori svolti, mentre se la casa è gravemente danneggiata il contributo dello Stato sarà di 80mila euro. Inoltre, sono pronti 500 milioni per la costruzione di alloggi provvisori entro l'autunno, che ospiteranno 13mila persone.Il ministro ha spiegato poi che nel decreto legge non si interviene con il 5 per mille a favore della ricostruzione in Abruzzo "a causa delle polemiche politiche" ma se dovessero servire ulteriori risorse rispetto agli 8 miliardi stanziati, "si farà ricorso a un inasprimento della lotta all'evasione e all'elusione internazionale".Nel provvedimento è previsto anche un piano straordinario per la verifica del rischio sismico, "per la prima volta nella storia", come evidenziato dal sottosegretario alla Protezione Civile, Guido Bertolaso. In particolare, nel caso accertato di rischio sismico, per la ristrutturazione di immobili privati è disposto un credito d'imposta pari al 55%, fino a un importo di 48mila euro. Mentre per la ricostruzione degli immobili industriali e commerciali danneggiati è riconosciuto un credito d'imposta dell'80% fino a un importo di 80mila euro da utilizzare in cinque anni."Il comportamento del governo è stato ineccepibile, esemplare, tempestivo" ha detto il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, commentando il via libera al decreto Abruzzo oggi dal Cdm, che ha anche deciso il rinvio alla fine dell'anno di tutte le elezioni amministrative previste nelle aree colpite dal sisma.Il governatore ha voluto ringraziare il Consiglio dei ministri e il presidente Berlusconi che "fin dal primo momento del sisma hanno lavorato esclusivamente per arrivare a questo risultato che ritengo positivo per l'Abruzzo e per gli aquilani". "Tutte le indicazioni che come Regione Abruzzo abbiamo presentato al governo sono state accolte e in molti casi migliorate, l'importante - ha concluso Chiodi - è che il governo abbia dato una risposta esaustiva immediata".

Torna all'inizio


Terremoto Abruzzo: Gelmini, gli studenti abruzzesi non pagheranno le tasse universitarie (sezione: Scuola)

( da "Sestopotere.com" del 23-04-2009)

Argomenti: Scuola

Terremoto Abruzzo: Gelmini, gli studenti abruzzesi non pagheranno le tasse universitarie (23/4/2009 17:45) | (Sesto Potere) - Roma - 23 aprile 2009 - Gli studenti abruzzesi non pagheranno le tasse universitarie, verranno ridotti i tagli agli organici, sarà ricostruito il Conservatorio. Sono alcuni dei provvedimenti in favore di scuola e universita’ presentati dal ministro Mariastella Gelmini e approvati nel corso del Consiglio dei Ministri che si e’ tenuto all’Aquila. Entrando nel dettaglio, sono stati ridotti i tagli previsti sugli organici della scuola dell’Abruzzo per una cifra di 20 milioni. Ulteriori 16 milioni di euro saranno destinati agli interventi per le spese di funzionamento delle scuole e per pagare prestazioni aggiuntive di professori e personale amministrativo. Tutte le risorse nazionali aggiuntive del Ministero dell’Istruzione, dell’Universita’ e della Ricerca per gli arredamenti scolastici sono destinate alle scuole dell’Abruzzo. E’ stato quindi deciso che una quota specifica di circa 110 milioni di euro del fondo Cipe di 1 miliardo per l’edilizia scolastica sara’ destinata alla ricostruzione del Convitto Nazionale "Domenico Cutugno" dell’Aquila e delle scuole colpite dal sisma. Per l’edilizia universitaria saranno stanziate risorse per il risanamento delle strutture esistenti e per la ricostruzione degli edifici distrutti dell’universita’ dell’Aquila, pari a circa 70 milioni mentre 3 milioni di euro saranno destinati alla ristrutturazione del Conservatorio di musica "A. Casella" dell’Aquila. Queste risorse si aggiungono ai 2 milioni di euro gia’ stanziati precedentemente dal Ministero a favore del Conservatorio. Inoltre gli studenti che il prossimo anno si iscriveranno all’universita’ dell’Aquila non pagheranno le tasse universitarie. L’importo delle tasse, infatti, ha spiega il Ministero Gelmini, sara’ versato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Universita’ e della Ricerca direttamente all’universita’ abruzzese. Inoltre, a margine del Consiglio dei Ministri il ministro Mariastella Gelmini e il ministro Renato Brunetta hanno consegnato agli studenti dell’Universita’ e agli studenti dell’ultimo anno delle scuole secondarie di II grado dell’Aquila 1500 computer portatili dotati di connessione ad Internet offerti dalla Vodafone. Con questi computer gli studenti delle scuole superiori potranno accedere alla piattaforma on-line predisposta per il Ministero dell’Istruzione dall’Ansas (Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica) dedicata a tutti gli studenti delle classi V delle zone colpite dal sisma che dovranno sostenere l’Esame di Stato. All’interno della piattaforma, raggiungibile all’indirizzo esamedistatoabruzzo.indire.it, gli studenti potranno partecipare a gruppi di lavoro on-line suddivisi per aree disciplinari con il supporto di docenti esperti e con la collaborazione dei docenti delle scuole di appartenenza. Dalla piattaforma, inoltre, gli studenti potranno accedere a forum, chat, lezioni in audio-video, aree per la condivisione di materiali e link selezionati per prepararsi ai colloqui pluridisciplinari dell’Esame di Stato.

Torna all'inizio


Maddalena - L'Aquila, solo andata (sezione: Scuola)

( da "AprileOnline.info" del 23-04-2009)

Argomenti: Scuola

Maddalena - L'Aquila, solo andata Andrea Scarchilli , 23 aprile 2009, 18:20 Accolta in Consiglio dei ministri l'idea di Berlusconi di spostare il G8 di luglio dall'isola sarda al capoluogo abruzzese. Il premier stima: "Risparmieremo 220 milioni di euro". Reazioni positive anche da Cgil e Partito democratico. Varato il decreto per le zone colpite, otto miliardi di euro di cui uno e mezzo per l'emergenza. Ci sono contributi a fondo perduto per chi si ricostruisce o ripara casa da solo. Bersani denuncia la mancanza di chiarezza nelle coperture finanziarie Un decreto che vale otto miliardi, sei e mezzo per la ricostruzione, uno e mezzo per continuare a far girare la macchina dell'emergenza, che deve provvedere a 63.000 sfollati contando sulle forze di dodicimila soccorritori. Non ci sono le nuove tasse - neanche sottoforma di assicurazione obbligatoria - come era stato anticipato le risorse sono state trovate all'interno del bilancio. Ma il Partito democratico denuncia sin da ora scarsa chiarezza nelle coperture finanziarie. L'unica cosa che si sa, genericamente, è che saranno utilizzati il fondo speciale di Palazzo Chigi, il fondo infrastrutture, fondi europei e fondi Fas (quelli per le aree sottosviluppate, a cui già si è attinto per finanziare gli ammortizzatori sociali) regionali. Messi in conto anche i soldi che potranno arrivare dagli investimenti degli enti previdenziali e dalla Cassa Deposti e Prestiti. Anche il bonus famiglia contribuirà alla 'causa' dell'Abruzzo. I 300 milioni di euro non utilizzati verranno dirottati in questa direzione. Si proverà a rastrellare qualcos'altro mettendo a punto nuove lotterie istantanee e potenziando giochi esistenti. Previsto in quest'ottica un rafforzamento della lotta ai giochi clandestini. La prima delle due sorprese di oggi è stata l'annuncio del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Per risparmiare altri 220 milioni è intenzionato a spostare la sede del G8 di luglio dall'isola della Maddalena all'Aquila. L'idea è stata accolta positivamente dal segretario della Cgil Guglielmo Epifani e da quello del Partito democratico Dario Franceschini, che hanno apprezzato l'espediente utile a tener viva l'attenzione sulle popolazioni colpite. Franceschini ha però messo in luce il rischio che l'evento ostacoli la fase di ricostruzione. Berlusconi ha motivato la decisione di spostare il G8 anche in chiave simbolica: "La Maddalena è fin troppo bella. Avremmo perfino avuto l'ausilio di una nave di lusso e sarebbe stato un G8 non consono alla crisi economica che attraversiamo, mentre l'Aquila è una sede più sobria". Il segretario di Rifondazione comunista Paolo Ferrero ha invece ipotizzato secondi fini nella scelta del premier: "Se Berlusconi crede di evitare i no global facendo il G8 a L'Aquila, si sbaglia completamente. Il presidente del Consiglio dovrebbe aver la cura di informarsi meglio in merito. I vituperati no global, infatti, sono già a L'Aquila in forze dal primo giorno successivo al sisma per portare la loro solidarietà attiva". La proposta del trasferimento del G8 all'Aquila è stata avanzata in Consiglio dei ministri direttamente dal premier. La seconda "sorpresa", nel senso che non era stata anticipata (non in questi termini) nei giorni scorsi, è una delle forme dell'aiuto dello Stato alla ricostruzione. Il governo ha scelto di incentivare in modo robusto quelli che provvederanno da soli a rimettere in sesto o ricostruire le proprie abitazioni . Nel primo caso sarà erogato un contributo a fondo perduto di 150.000 euro, nel secondo di 80.000. Le altre misure erano tutte nell'aria: C'è lo stop alle tasse, agli affitti, alle rate e ai pagamenti dei mutui se l'abitazione è inagibile; L'Aquila viene inserita nelle zone franche, dove la costituzione di attività è incentivata da sgravi fiscali e contributivi e sono escluse dal computo per il patto di stabilità le spese che la Regione affronterà per far fronte al terremoto; arriva una proroga dell'indennità ordinaria di disoccupazione per i lavoratori colpiti dal terremoto e indennizzi in favore dei collaboratori coordinati e continuativi. Berlusconi ha poi promesso un nucleo di nuove case antisismiche da realizzare in quindici aree differenti, entro cinque mesi, per ospitare gli sfollati. Dopo, è l'intenzione, diventeranno campus universitario. Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ha annunciato 110 milioni per l'edilizia scolastica e 70 per ricostruire l'ateneo aquilano, i cui studenti quest'anno non pagheranno le tasse. E' saltato, come anticipato, Il 5 per mille "bis" a favore dei terremotati. Troppe polemiche, ha commentato il ministro dell'Economia Giulio Tremonti. E al momento rimane fermo anche lo scudo, la misura fiscale per incentivare il rientro dei capitali dall'estero. Ma il ministro Tremonti ha lasciato in quest'ultimo caso una porta aperta: se serviranno più soldi non si esclude di mettere in campo misure contro l'evasione e l'elusione fiscale a livello internazionale. Il responsabile Economia del Pd, Pierluigi Bersani, ritiene che dal primo comunicato del consiglio dei Ministri sugli interventi per fronteggiare l'emergenza terremoto "non si capisce molto". Il governo, ha proseguito Bersani, in casi come quello del sisma in Abruzzo "invece dei comunicati stampa dovrebbe pubblicare le norme". Sull'entità delle risorse destinate per ricostruire le zone colpite dal terremoto Bersani spiega che 8 mld "sono troppi per l'emergenza e sono troppo pochi per la ricostruzione. Vogliamo vederci chiaro". E sulle ipotesi avanzate in merito alla possibilità di reperire risorse dai fondi per le aree sottoutilizzate e per le infrastrutture l'esponente del Pd ha avvisato il ministro dell'Economia Giulio Tremonti: "Non si azzardi a prendere le risorse per la ricostruzione dai fondi Fas o dai fondi per le infrastrutture". Ma sembra proprio quello che Tremonti si appresta a fare.

Torna all'inizio


Scuola, la Regione rifiuta responsabilità sui tagli (sezione: Scuola)

( da "Sestopotere.com" del 23-04-2009)

Argomenti: Scuola

Scuola, la Regione rifiuta responsabilità sui tagli (23/4/2009 19:28) | (Sesto Potere) - Firenze - 23 aprile 2009 -Sulla scuola la Regione rifiuta con decisione ogni responsabilità in merito a scelte che non ha mai condiviso. E chiede di rispettare la volontà delle famiglie che chiedono per i loro figli un posto nella scuola dell'infanzia o di usufruire del tempo pieno nella scuola primaria. E' questa la posizione che la Regione ha comunicato alla Direzione scolastica regionale in questi giorni impegnata nella riorganizzazione prevista dal ministro Gelmini. Lo ha ricordato oggi l'assessore all'istruzione, formazione e lavoro intervenendo su questi temi alla conferenza di fine legislatura a San Giuliano Terme. Non si può chiedere alla Regione, sostiene l'assesore, di assumersi la responsabilità di scelte operate a livello nazionale che non sono state concordate e non sono condivise da istituzioni e mondo della scuola. L'assessore ha confermato la contrarietà della Regio ne rispetto ai consistenti tagli previsti per insegnanti, personale tecnico e amministrativo della scuola operati dal governo, tagli che incidono pesantemente sull'organizzazione scolastica, sulla qualità della didattica e sulla vita delle famiglie. Di questi tagli e delle possibili ricadute negative la Regione non può e non vuole avere alcuna condivisione di responsabilità. E' questo il senso della posizione che la Regione ha manifestato alla Direzione scolastica regionale toscana, sulle due questioni del tempo pieno nella scuola primaria e della scuola dell'infanzia. Nel caso della scuola per l'infanzia, in particolare, la Regione richiama la necessità di non penalizzare il settore, ma anzi di rafforzarlo, superando le liste di attesa. Per quanto riguarda gli altri ordini di istruzione, la Regione aspetta di conoscere il quadro complessivo delle risposte elaborate dalla direzione scolastica.

Torna all'inizio


Libri, la "perla" nascosta della riforma Gelmini (sezione: Scuola)

( da "Gazzetta di Mantova, La" del 24-04-2009)

Argomenti: Scuola

Libri, la "perla" nascosta della riforma Gelmini Gli ultimi provvedimenti del in materia di istruzione verranno ricordati sicuramente per il cinque in condotta, il ritorno del grembiulino e per la lotta al «Bullismo» con l' introduzione della «nuova» materia «Cittadinanza e costituzione». Non potrebbe essere altrimenti visto che i media ci hanno bombardato per settimane con questi titoli, peccato che, come accade spesso nel nostro paese, l'informazione non si sia soffermata con altrettanta dovizia di servizi giornalistici sugli altri effetti nefasti della legge «Gelmini» anzi Tremonti, visto che tali provvedimenti fanno riferimento al testo della legge finanziaria. In primis la sorte di migliaia di insegnanti precari, di sostegno e di lingua straniera, poi degli operatori del settore dell'editoria scolastica e delle case editrici stesse contro le quali addirittura di recente c'è stata una indagine dell'antitrust che si è conclusa con una assoluzione piena dall'accusa di fare cartello per far lievitare i costi dei manuali scolastici. Peccato che anche in questo caso tutti i media non abbiano dedicato una riga alla vicenda mentre a settembre sono da sempre pronti a sparare bordate con titoli cubitali infondati su aumenti esponenziali dei manuali scolastici che invece si attestano da molti anni ben al di sotto dell'inflazione. Un'altra delle pensate tanto geniali quanto demagogiche del testo della legge «Gelmini» è il blocco delle adozioni per 6 anni nelle scuole medie e superiori e di cinque anni nella scuola Primaria. Mentre la «ratio» del provvedimento nelle scuole medie e superiori è quella di fare in modo che le famiglie possano avere accesso più facilmente al mercato dell'usato (dietro al quale comunque ci sono commercianti e organizzazioni che lucrano senza pagare un euro di iva) lascio immaginare ai lettori in quale stato sia un libro di testo passato di mano in mano per sei anni ma il provvedimento prende i contorni del grottesco nella scuola primaria (ex elementare) poiché il legislatore dovrebbe sapere che, siccome i testi vengono pagati dai Comuni, non ci sarà alcun risparmio per le famiglie con l'unico risultato di deprimere un mercato (ma non sono liberisti?) e di far perdere il posto di lavoro a migliaia di persone nella filiera editoriale nel silenzio più totale. Altro elemento comico è la faccenda dell'introduzione della nuova materia che di nuovo non ha assolutamente nulla, mi riferisco alla «cittadinanza», infatti se qualcuno del ministero si fosse preso la briga di guardare gli attuali manuali scolastici avrebbe scoperto (immagino con stupore) che la stragrande maggioranza dei testi di storia già la include da anni. Dal 2011 poi le scuole potranno adottare solo manuali che abbiano materiali scaricabili on-line, che importa se il 50% delle famiglie non ha il collegamento alla rete e se le scuole non hanno un euro per pagare i supplenti o le visite fiscali figuriamoci per fotocopiare i materiali on-line. Chiudo con una chicca che dimostra davvero che chi legifera in questo settore delicatissimo non è entrato in una scuola e non prende in mano un testo scolastico dai tempi del papiro. E' appena uscito un allegato del ministero che disciplina le «caratteristiche tecniche e tecnologiche» dei futuri libri di testo che descrive una serie di componenti che sono ormai presenti nei manuali da decenni ma in compenso introduce una grande innovazione: consente «ove necessario» la stampa a colori sia dei libri che delle copertine! Comunque io sono in totale sintonia con il nostro premier quando dice «Dio ci salvi dagli imbecilli», con una sola piccola postilla: soprattutto se legiferano! Marco Araldi Promotore editoriale

Torna all'inizio


Fujitsu supporta le scuole de L'Aquila con il progetto "Aula Informatica Mobile" (sezione: Scuola)

( da "Data Manager" del 24-04-2009)

Argomenti: Scuola

Fujitsu supporta le scuole de L'Aquila con il progetto "Aula Informatica Mobile" A cura di Redazione DMO Pubblicato il 24-04-2009 0:00 Alla presenza del Ministro della Pubblica Amministrazione e dell'Innovazione Renato Brunetta, Fujitsu Technology Solutions ha annunciato l’avvio di un programma di supporto agli Istituti Scolastici della Provincia de L’Aquila, colpita dal terremoto lo scorso 6 aprile, attraverso l’invio in Abruzzo di equipaggiamenti tecnologici finalizzati alla realizzazione di aule didattiche informatizzate e attraverso l’erogazione dei relativi servizi di gestione e assistenza. Con questo programma – nato nel quadro dell’impegno di Corporate Social Responsibility che da sempre contraddistingue l’azienda - Fujitsu intende offrire il proprio contributo al piano “Scuola e Università in Rete”, promosso dal Ministro della Pubblica Amministrazione e dell'Innovazione Renato Brunetta e dal Ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini, con l’obiettivo di promuovere l’utilizzo della tecnologia nelle scuole. “Fujitsu è impegnata da tempo nella realizzazione di progetti innovativi a sostegno della Pubblica Amministrazione. In occasione del terremoto dello scorso 6 aprile, abbiamo deciso di dar vita immediatamente a un’iniziativa per aiutare gli studenti abruzzesi mettendo a loro disposizione la nostra tecnologia”, dichiara Pierfilippo Roggero, Senior Vice President South and Western Europe e Presidente e Amministratore Delegato di Fujitsu Technology Solutions Italia. In particolare, l’iniziativa di Fujitsu prevede la realizzazione di 5 aule informatiche mobili per gli Istituti della Provincia de L’Aquila, realizzate grazie alla tecnologia Fujitsu Mobile School Car, composte ognuna da 10 notebook e 1 server. Completa la soluzione un Server centrale che verrà installato presso l’Ufficio Scolastico Provinciale de L’Aquila per consentire la connettività e la condivisione di contenuti fra Istituti Scolastici diversi. Le Aule Informatiche Mobili realizzate da Fujitsu consentiranno agli studenti e ai docenti una grande flessibilità di applicazioni: potranno infatti essere utilizzate in modalità didattica dai docenti, in modalità interattiva dagli studenti ed entrambi potranno usufruirne per attività di autoapprendimento (eLearning). Grazie agli accordi con gli editori che il Ministero dell’Istruzione porta avanti per l’utilizzo degli eBook come testo scolastico, le Aule Informatiche Mobili potranno permettere un risparmio per le famiglie meno agiate, anche tramite l’eventuale implementazione di acquisto di contenuti in modalità “Pay per use”. “Questo è solo il primo passo di un più ampio progetto di informatizzazione delle scuole italiane. Le Aule Informatiche Mobili sono, infatti, una soluzione replicabile in tutto il mondo scolastico e universitario e consentono di ovviare alle criticità strutturali e di accessibilità degli edifici, senza necessità di spostamento degli studenti fra aule ed edifici”, conclude Roggero.

Torna all'inizio


Oggi in Campidoglio inaugura l'European society for virology (sezione: Scuola)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 24-04-2009)

Argomenti: Scuola

Oggi in Campidoglio inaugura l'European society for virology Ieri sera la cena di gala con la presenza del ministro Maurizio Sacconi. E oggi (alle 9.30 in Campidoglio) al professor Palù spetta l'onore di aprire ufficialmente i lavori del meeting dell'European Society for Virology, insieme al collega tedesco Otto Haller. Alla cerimonia partecipa anche Maria Stella Gelmini, minsitro dell'Università, insieme al collega Sacconi per dare il benvenuto ai delegati delle società scientifiche e delle organizzazioni internazionali che partecipano al simposio. Le "letture inaugurali" sono affidate nel pomeriggio all'inglese Robin Weiss, all'olandese Albert Osterhaus e all'americano Ronald C. Desrosiers. Alle ore 16 è, invece, fissata l'assemblea generale dell'European Society for Virology con il tedesco Bernhard Fleckenstein che ha il compito di presiedere i lavori fino all'elezione dell' Executive Board e del Committee Chairs. L'appuntamento di Roma segna una svolta non solo europea per ciò che riguarda il "coordinamento" (scientifico e non) nel fronteggiare le nuove diffusioni dei virus. Dalla riesplosione di focolai di Tbc alla comparsa di ceppi «originali» per Paesi come gli Stati Uniti. Senza dimenticare altre emergenze planetarie che chiamano direttamente in causa gli esperti del settore. L'iniziativa della "nuova frontiera" internazionale si concretizza nel simposio dell'Esv a Roma, che serve soprattutto a mettere in campo competenze, scambio di dati, ricerca e scambio di informazioni scientifiche. Fra un anno, a Cernobbio, è già stata messa in cantiere la prima verifica operativa di questo prezioso lavoro con la partecipazione di quattro premi Nobel. Il professor Palù ha altri due impegni in agenda. Domenica sarà a Bressanone per intervenire al «Macroregional Network for Cell Therapy in Hematopoietic Stem Cell Transplant Recipients». E giovedì prossimo nell'aula Morgagni del Policlinico universitario alle ore 10 è in calendario un workshop sul tema «Nutrition and Cancer: From Epidemiology to Molecular Mechanisms». Al convegno padovano è annunciata la presenza di Francesca Martini, sottosegretario alla Salute e alle Politiche sociali.

Torna all'inizio


PADOVA. Ieri sera cenava con il ministro Maurizio Sacconi ospite d'onore del ... (sezione: Scuola)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 24-04-2009)

Argomenti: Scuola

PADOVA. Ieri sera cenava con il ministro Maurizio Sacconi ospite d'onore del ... ERNESTO MILANESI PADOVA. Ieri sera cenava con il ministro Maurizio Sacconi ospite d'onore del simposio europeo a Roma. Sempre intorno ad una tavola, il professor Giorgio Palù ha convivialmente gettato le basi per la conferma alla presidenza di Medicina. Un metodo che deve funzionare, se ora si candida a diventare Magnifico rettore. Con un efficace antidoto alla filosofia della decadenza. Professor Palù, chi gliel'ha fatto fare? Gli altri, nel senso di un gruppo di colleghi e amici. Io davvero non ci pensavo, tanto più che dall'anno scorso ho anche una cattedra negli Usa. Invece, è arrivato il sostegno trasversale da tutte le Facoltà insieme alla stima nei miei riguardi. Una bella impresa, no? Ed è di gruppo. Siamo una squadra. Con le forze migliori dell'Ateneo che sostengono una prospettiva di sviluppo e rinnovamento. Perdoni, professore, ma lei viene dipinto come «un fascista in toga d'ermellino». E' vero? E' una fola. Perché? Vengo, se mai, da una tradizione liberale. E sono un uomo libero: mai stato iscritto a nessun partito. Dica la verità: lei è massone? A scanso di equivoci, mi sono dimesso anche da socio dal Rotary prima di candidarmi al rettorato. Sarà una guerra senza quartiere? Mi ostino a preferire il confronto sulle idee. Nutro il massimo rispetto per le istituzioni. La nostra Università è portatrice di grandi valori da otto secoli. Graziano Debellini, la guida della Compagnia delle Opere, sembra fare il tifo per lei. Così c'è chi... ...dice che Palù è un ciellino... Appunto. E' così? Mi onoro di avere amici di Cl. Li ho conosciuti nel loro lavoro di professionisti. Come Walter Gatti che cura per me la comunicazione. Bene. E' però un fatto che l'Università, anche a Padova, soffre non solo per colpa del ministro Gelmini. C'è una ricca pubblicistica sui peccati capitali, sui tradimenti, sul nepotismo e quant'altro affligge gli Atenei. Il rischio di un declino esiste. Anche qui. Come si reagisce? Accettando la sfida, la competizione, il "mercato". Con una rivisitazione delle politiche di investimento, della qualità formativa erogata, dei punti di forza della ricerca. Bisogna riprogrammare l'Ateneo, convinti di poter essere gli unici insieme a Milano a poterci misurare in chiave europea. Cioè? Germania e Inghilterra lo fanno da tempo: classificano l'attività universitaria e finanziano i centri d'eccellenza. L'Austria in tre anni ha cambiato radicalmente il quadro dell'assetto amministrativo senza bisogno di leggi nazionali. In Italia, abbiamo 81 Università più una cinquantina di sedi decentrati che diventano una macchina di pressione sulla Crui. In sintesi, professor Palù, qual è il punto? Padova deve pensare a dove si collocherà in Europa fra cinque-dieci anni. Quindi ha bisogno di costruire progetti come Londra, Parigi o Boston. Ma non siamo l'Ateneo virtuoso per antonomasia? Guardi, il blocco del turn over era scattato già con il rettore Muraro. Ma ora basta una Finanziaria a mandare all'aria i budget. Altri paradossi? Abbiamo 5.500 titoli di dottorato, mentre all'estero sono un centinaio. Sarà il caso di commisurasi con le linee europee e con l'effettiva richiesta. Altrimenti, un 110 in medicina a Messina continuerà a contare più di un 108 a Padova, anche se con il numero chiuso l'ultimo dei nostri laureati vale più del primo di Catanzaro. E le proposte? Non si può soltanto andare a piangere al ministero. Credo che si debba osare, avere idee, coraggio maieutico. Con il federalismo fiscale, le Regioni diventano interlocutori per la "filiera della conoscenza" in funzione della produzione. Le nuove realtà d'impresa nascono da un tessuto che solo l'Università può dare. Padova in questo gioca un ruolo chiave con le biotecnologie e le nanotecnologie: siamo il sesto polo nazionale. Professore, hanno iniziato ad abbattere il Tre Pini. Che ne pensa? Un peccato mortale. L'Antonianum doveva essere la sede della Scuola galileiana. E un rettore eletto deve rispettare ciò che ha fatto il suo predecessore, per rispetto dell'Ateneo. Da preside di Medicina, che ne sarà della Biblioteca Pinali? Il Consiglio di Facoltà, ancora tre anni fa, ha ribadito il rispetto per il lascito. La biblioteca è pro tempore diretta dal preside, si garantisce la fruibilità di un patrimonio straordinario alla collettività. Ma la Pinali afferisce al polo bibliotecario di Medicina. Ultima questione: Treviso. Qual è la sua posizione? Se sarò eletto rettore, difenderò a tutti i costi le sedi di Treviso della Facoltà di Girusprdunza e Medicina, sempre che la Fondazione CassaMarca (presieduta da Dino De Poli) tenga fede agli impegni economici assunti. Sono assolutamente favorevole alla prosecuzione dell'attività didattica a Treviso, purché si tenga in considerazione che si tratta di succursali dell'Università di Padova. E non di proliferazione di nuove facoltà e corsi di laurea. Altri impegni? Progetti di residenzialità a Treviso per i docenti che vi insegnano, una caratteristica che influisce sulla qualità dell'offerta universitaria. E' l'idea del college che Padova possiede fin dalla sua fondazione.

Torna all'inizio


Frescada, park da rifare (sezione: Scuola)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 24-04-2009)

Argomenti: Scuola

Preganziol, il Pdl attacca l'amministrazione sulla viabilità «Frescada, park da rifare» PREGANZIOL. Il parcheggio della scuola elementare di Frescada Ovest ridotto ad una piscina dopo le ultime piogge. Questa la denuncia del Pdl di Preganziol che fa la voce grossa contro l'amministrazione comunale. «In un incontro organizzato qualche settimana fa alla scuola elementare per presentare il progetto Pedibus, gli assessori presenti avevano rassicurato i genitori sull'immediato intervento da effettuarsi nel piazzale della scuola, garantendo che al rientro dalle vacanze pasquali il parcheggio sarebbe stato pronto - si legge sul sito del Pdl di Preganziol - al ritorno a scuola, l'amara sorpresa: nulla è stato fatto». La situazione di disagio si è ancor più evidenziata in occasione delle piogge dei primi giorni di questa settimana, con ampie pozzanghere e genitori costretti a guidare a zig zag per non sollevare l'acqua e inzuppare qualche passante. «Per l'ennesima volta l'amministrazione comunale ha disatteso le promesse - concludono i referenti del Pdl - un consiglio al sindaco ed alla sua giunta: occupatevi di più della ordinaria manutenzione dei plessi scolastici ed un po' meno della Gelmini». (ru.b.)

Torna all'inizio


palù lancia la sfida futurista al bo competizione europea - ernesto milanesi (sezione: Scuola)

( da "Mattino di Padova, Il" del 24-04-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 3 - Primo Piano Palù lancia la sfida «futurista» «Al Bo competizione europea» «Chi me l'ha fatto fare? La squadra di colleghi che mi vuole rettore» ERNESTO MILANESI PADOVA. Ieri sera cenava con il ministro Maurizio Sacconi ospite d'onore del simposio europeo a Roma. Sempre intorno ad una tavola, il professor Giorgio Palù ha convivialmente gettato le basi per la conferma alla presidenza di Medicina. Un metodo che deve funzionare, se ora si candida a diventare Magnifico rettore. Con un efficace antidoto alla filosofia della decadenza. Professor Palù, chi gliel'ha fatto fare? Gli altri, nel senso di un gruppo di colleghi e amici. Io davvero non ci pensavo, tanto più che dall'anno scorso ho anche una cattedra negli Usa. Invece, è arrivato il sostegno trasversale da tutte le Facoltà insieme alla stima nei miei riguardi. Una bella impresa, no? Ed è di gruppo. Siamo una squadra. Con le forze migliori dell'Ateneo che sostengono una prospettiva di sviluppo e rinnovamento. Perdoni, professore, ma lei viene dipinto come «un fascista in toga d'ermellino». E' vero? E' una fola. Perché? Vengo, se mai, da una tradizione liberale. E sono un uomo libero: mai stato iscritto a nessun partito. Dica la verità: lei è massone? A scanso di equivoci, mi sono dimesso anche da socio dal Rotary prima di candidarmi al rettorato. Sarà una guerra senza quartiere? Mi ostino a preferire il confronto sulle idee. Nutro il massimo rispetto per le istituzioni. La nostra Università è portatrice di grandi valori da otto secoli. Graziano Debellini, la guida della Compagnia delle Opere, sembra fare il tifo per lei. Così c'è chi... ...dice che Palù è un ciellino... Appunto. E' così? Mi onoro di avere amici di Cl. Li ho conosciuti nel loro lavoro di professionisti. Come Walter Gatti che cura per me la comunicazione. Bene. E' però un fatto che l'Università, anche a Padova, soffre non solo per colpa del ministro Gelmini. C'è una ricca pubblicistica sui peccati capitali, sui tradimenti, sul nepotismo e quant'altro affligge gli Atenei. Il rischio di un declino esiste. Anche qui. Come si reagisce? Accettando la sfida, la competizione, il "mercato". Con una rivisitazione delle politiche di investimento, della qualità formativa erogata, dei punti di forza della ricerca. Bisogna riprogrammare l'Ateneo, convinti di poter essere gli unici insieme a Milano a poterci misurare in chiave europea. Cioè? Germania e Inghilterra lo fanno da tempo: classificano l'attività universitaria e finanziano i centri d'eccellenza. L'Austria in tre anni ha cambiato radicalmente il quadro dell'assetto amministrativo senza bisogno di leggi nazionali. In Italia, abbiamo 81 Università più una cinquantina di sedi decentrati che diventano una macchina di pressione sulla Crui. In sintesi, professor Palù, qual è il punto? Padova deve pensare a dove si collocherà in Europa fra cinque-dieci anni. Quindi ha bisogno di costruire progetti come Londra, Parigi o Boston. Ma non siamo l'Ateneo virtuoso per antonomasia? Guardi, il blocco del turn over era scattato già con il rettore Muraro. Ma ora basta una Finanziaria a mandare all'aria i budget. Altri paradossi? Abbiamo 5.500 titoli di dottorato, mentre all'estero sono un centinaio. Sarà il caso di commisurasi con le linee europee e con l'effettiva richiesta. Altrimenti, un 110 in medicina a Messina continuerà a contare più di un 108 a Padova, anche se con il numero chiuso l'ultimo dei nostri laureati vale più del primo di Catanzaro. E le proposte? Non si può soltanto andare a piangere al ministero. Credo che si debba osare, avere idee, coraggio maieutico. Con il federalismo fiscale, le Regioni diventano interlocutori per la "filiera della conoscenza" in funzione della produzione. Le nuove realtà d'impresa nascono da un tessuto che solo l'Università può dare. Padova in questo gioca un ruolo chiave con le biotecnologie e le nanotecnologie: siamo il sesto polo nazionale. Professore, hanno iniziato ad abbattere il Tre Pini. Che ne pensa? Un peccato mortale. L'Antonianum doveva essere la sede della Scuola galileiana. E un rettore eletto deve rispettare ciò che ha fatto il suo predecessore, per rispetto dell'Ateneo. Da preside di Medicina, che ne sarà della Biblioteca Pinali? Il Consiglio di Facoltà, ancora tre anni fa, ha ribadito il rispetto per il lascito. La biblioteca è pro tempore diretta dal preside, si garantisce la fruibilità di un patrimonio straordinario alla collettività. Ma la Pinali afferisce al polo bibliotecario di Medicina. Ultima questione: Treviso. Qual è la sua posizione? Se sarò eletto rettore, difenderò a tutti i costi le sedi di Treviso della Facoltà di Girusprdunza e Medicina, sempre che la Fondazione CassaMarca (presieduta da Dino De Poli) tenga fede agli impegni economici assunti. Sono assolutamente favorevole alla prosecuzione dell'attività didattica a Treviso, purché si tenga in considerazione che si tratta di succursali dell'Università di Padova. E non di proliferazione di nuove facoltà e corsi di laurea. Altri impegni? Progetti di residenzialità a Treviso per i docenti che vi insegnano, una caratteristica che influisce sulla qualità dell'offerta universitaria. E' l'idea del college che Padova possiede fin dalla sua fondazione.

Torna all'inizio


oggi in campidoglio inaugura l'european society for virology (sezione: Scuola)

( da "Mattino di Padova, Il" del 24-04-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 3 - Primo Piano Oggi in Campidoglio inaugura l'European society for virology Ieri sera la cena di gala con la presenza del ministro Maurizio Sacconi. E oggi (alle 9.30 in Campidoglio) al professor Palù spetta l'onore di aprire ufficialmente i lavori del meeting dell'European Society for Virology, insieme al collega tedesco Otto Haller. Alla cerimonia partecipa anche Maria Stella Gelmini, minsitro dell'Università, insieme al collega Sacconi per dare il benvenuto ai delegati delle società scientifiche e delle organizzazioni internazionali che partecipano al simposio. Le "letture inaugurali" sono affidate nel pomeriggio all'inglese Robin Weiss, all'olandese Albert Osterhaus e all'americano Ronald C. Desrosiers. Alle ore 16 è, invece, fissata l'assemblea generale dell'European Society for Virology con il tedesco Bernhard Fleckenstein che ha il compito di presiedere i lavori fino all'elezione dell' Executive Board e del Committee Chairs. L'appuntamento di Roma segna una svolta non solo europea per ciò che riguarda il "coordinamento" (scientifico e non) nel fronteggiare le nuove diffusioni dei virus. Dalla riesplosione di focolai di Tbc alla comparsa di ceppi «originali» per Paesi come gli Stati Uniti. Senza dimenticare altre emergenze planetarie che chiamano direttamente in causa gli esperti del settore. L'iniziativa della "nuova frontiera" internazionale si concretizza nel simposio dell'Esv a Roma, che serve soprattutto a mettere in campo competenze, scambio di dati, ricerca e scambio di informazioni scientifiche. Fra un anno, a Cernobbio, è già stata messa in cantiere la prima verifica operativa di questo prezioso lavoro con la partecipazione di quattro premi Nobel. Il professor Palù ha altri due impegni in agenda. Domenica sarà a Bressanone per intervenire al «Macroregional Network for Cell Therapy in Hematopoietic Stem Cell Transplant Recipients». E giovedì prossimo nell'aula Morgagni del Policlinico universitario alle ore 10 è in calendario un workshop sul tema «Nutrition and Cancer: From Epidemiology to Molecular Mechanisms». Al convegno padovano è annunciata la presenza di Francesca Martini, sottosegretario alla Salute e alle Politiche sociali.

Torna all'inizio


porzûs monumento nazionale il governo approva la proposta (sezione: Scuola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 24-04-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 1 - Prima Pagina «Porzûs monumento nazionale» Il governo approva la proposta La Resistenza ROMA. Il governo si è dichiarato favorevole, in commissione Cultura alla Camera, a una risoluzione per il riconoscimento dello status di monumento nazionale alle "malghe di Porzûs", in provincia di Udine, dove avvenne l'eccidio dei 17 partigiani della Osoppo il 7 febbraio 1945. La risoluzione è stata sottoscritta da Isidoro Gottardo, Manuela Di Centa, Renato Farina (Pdl), Angelo Compagnon (Udc) e Carlo Monai (Idv) e ha ricevuto l'approvazione del sottosegretario all'Istruzione Giuseppe Pizza, anche a nome dei ministri dell'Istruzione Mariastella Gelmini e della Cultura Sandro Bondi. La votazione formale della risoluzione per il riconoscimento è stata rinviata alla prossima seduta, per consentire ad altri parlamentari del Friuli Venezia Giulia di dare la propria adesione. L'eccidio di Porzûs fu uno degli episodi più controversi della Resistenza italiana. IL SERVIZIO A PAGINA 4

Torna all'inizio


Nuove case, 150mila euro a testa (sezione: Scuola)

( da "Tempo, Il" del 24-04-2009)

Argomenti: Scuola

stampa Nuove case, 150mila euro a testa Approvato il decreto Abruzzo: otto miliardi e nessuna nuova tassa, è la prima volta dall'inviato L'AQUILA In arrivo 150mila euro a fondo perduto a chi ha visto crollare la propria casa. Invece 80mila a chi l'ha avuta «solo» danneggiata. I fondi saranno disponibili su un conto corrente a disposizione di ogni singolo terremotato. In questo modo ognuno sarà di fatto responsabile della ricostruzione, almeno della parte che direttamente gli compete. Forse è questa la grande novità del post-terremoto Abruzzo: otto miliardi il finanziamento del primo grande decreto, pronti senza l'introduzione di nuove tasse. E anche questa, se si vuole, è una novità di non poco conto visto che nel prezzo della benzina super, lo fa notare il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, paghiamo ancora le una tantum della guerra in Abissinia e del terremoto nel Belice di quarant'anni fa. E come si fa a non mettere le mani in tasca agli italiani, tanto per usare un'espressione cara al premier? Si fa con la «buona amministrazione», risponde Tremonti. Degli otto miliardi, 1,5 saranno per l'emergenza (di spesa corrente, spiega il titolare di via XX settembre) e 6,5 da usare nel medio-lungo periodo. Berlusconi, dal canto suo, prova a tirare le somme: «Diamo assistenza a oltre 70mila persone per una spesa che al giorno è di 3 milioni di euro. Credo - sottolinea - che sia qualcosa che non si è mai verificata». Rifarsi casa. Il contributo, come spiegato, è a fondo perduto. Sarà concesso a chi provvederà da sè, scegliendo per proprio conto materiali, impresa, maestranze e affini, alla ricostruzione dell'abitazione. Chi invece s'è ritrovato la casa danneggiata il finanziamento sarà di 80mila euro. I soldi si incasseranno solo dietro presentazione di fatturazione. Questa soluzione, è stato spiegato, è stata preferita anche per evitare l'infiltrazione della mafia: «Non credo che i piastrellisti possano essere dei malavitosi», ha detto Tremonti. Stop ai mutui. Si potrà anche chiedere la sospensione del mutuo, se c'è un debito aperto per una casa non più abitabile. Si potrà cedere il mutuo alla Fintecna che poi provvederà a ritrattare il contratto con la banca. Tasse sospese. Per le popolazioni colpite dal terremoto c'è una sospensione dei tributi, del pagamento degli affitti, se la casa in locazione è ormai inagibile, e di rate e mutui di qualsiasi genere. Aiuti agli oratori. Contributi ed indennizzi anche per le strutture adibite alle attività sociali, ricreative, sportive e religiose, come, per esempio, gli oratori. Il testo del decreto però è ancora in fase di limatura ma dovrebbe ricomprendere fondi per le case famiglia e soldi in arrivo per gli asili. Più in generale si dovrebbe trattare di un vero e proprio pacchetto famiglia. Fondi per scuola e università. Nutrito il pacchetto portato dalla Gelmini: dall'alleggerimento dei tagli previsti sugli organici della scuola allo stanziamento di 110 milioni per l'edilizia scolastica, dall'esonero dal pagamento delle tasse di iscrizione all'università alla piattaforma on line per prepararsi all'esame di maturità. Arrivano i Case. Sono i Complessi Antisismici Sostenibili Ecocompatibili. Si tratta di nuove abitazioni o quartieri che saranno edificati nei Comuni terremotati: saranno tecnologicamente avanzati, ispirati a criteri di risparmio energetico e protezione dalle azioni sismiche. Con questo provvedimento sarà garantita una sistemazione adeguata alle persone le cui abitazioni sono state distrutte o dichiarate non agibili. Una struttura interforze vigilerà sul corretto svolgimento delle procedure contrattuali. F. d. O.

Torna all'inizio


Sgomberata l'aula del Movimento (sezione: Scuola)

( da "Adige, L'" del 24-04-2009)

Argomenti: Scuola

ateneo Decisione messa ai voti Sgomberata l'aula del Movimento L'aula 13 di sociologia, «occupata» dagli studenti di Trento Anomala (quelli delle manifestazioni anti Gelmini), è stata sgomberata. Mercoledì sera si è svolto il Consiglio di facoltà ed è stata approvata una mozione per lo sgombero dell'aula. La cosa che fa più arrabbiare il Movimento è il fatto che la mozione sia passata grazie ai voti favorevoli dei rappresentanti degli studenti: «Questi personaggi, invece che di confrontarsi con gli studenti e i precari (alcuni dei quali loro elettori) hanno deciso la strada solitaria del servilismo ai micro poteri baronali», scrivono gli studenti in una nota pubblicata sul blog di Trento Anomala. Che però non intendono mollare: «Continuiamo il percorso partecipando alle lotte contro i tagli all'istruzione, alla ricerca, alle biblioteche, costruendo un'università senza baroni né servi». 24/04/2009

Torna all'inizio


scuola, gite abolite contro la gelmini - giuseppe filetto (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 24-04-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina XII - Genova Scuola, gite abolite contro la Gelmini Per protesta gli insegnanti boicottano il business da 80 milioni Schierati Da Vinci e Cassini, il classico Colombo approva solo quelle di un giorno GIUSEPPE FILETTO Gite annullate, in segno di protesta contro la Riforma-Gelmini, ma anche contro il Decreto-Aprea (porta il nome dell´attuale presidente della Settima Commissione Parlamentare). Dal boicottaggio annunciato nello scorso autunno, dalle dichiarazioni di intenti, alle decisioni prese sia in consiglio di istituto, sia nei collegi docenti e di classe, ma anche nelle assemblee sindacali. Promesse mantenute: come forma di pressione verso il governo, ma soprattutto verso le agenzie di viaggio e di autobus, un business che ogni anno in Italia muove 80 milioni di euro. Tante scuole genovesi e liguri quest´anno non consentono agli studenti i cosiddetti viaggi di istruzione. Ad iniziare dalle superiori: gli scientifici Da Vinci, Cassini e Lanfranconi, l´artistico Klee-Barabino, i tecnici Majorana e Firpo-Buonarrati, gli industriali Calvino e De Ambrosis-Natta di Sestri Levante. Il classico Colombo si è limitato ad approvare soltanto le gite di un giorno. A Savona hanno aderito lo scientifico "Grassi" e il classico "Chiabrera". L´elenco è lungo anche alle elementari ed alle medie. Solo alcuni esempi: a Voltri l´Ansaldo e l´Istituto Comprensivo; la Centurione di Sestri Ponente; la Don Milani-Colombo del Centro Storico. In tante altre è stato mandato a ciascuna classe di deliberare in piena autonomia, e stando a quanto spiega l´insegnante Marco Scannavini, alla Borsi di Quezzi "si è deciso di effettuare solo gite che evitano l´utilizzo di pullman ed esborso di denaro". La forma di protesta degli insegnanti (la cui presenza alle gite è volontaria) da alcuni punti di vista è ritenuta penalizzante per gli alunni. «Non abbiamo fatto mancare nulla rispetto alle uscite quotidiane», dice Franco Bozzo, docente alla Centurione. «E nelle settimane di autogestione attuata dagli studenti, abbiamo spiegato che noi insegnanti, come forma di protesta, avremmo azzerato le gite - ricorda Ugo Gabaldi, professore al Leonardo Da Vinci -; i ragazzi hanno capito, tanto è vero che le quinte del nostro istituto si sono organizzate loro, autonomamente, il viaggio a Praga, a loro spese e senza il nostro accompagnamento».

Torna all'inizio


effetto gelmini, nuova corsa scuolabus (sezione: Scuola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 24-04-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 11 - Pordenone Effetto Gelmini, nuova corsa scuolabus La riforma al centro di valutazioni in ambito comunale. Le anticipazioni di Dreosto SPILIMBERGO. Cosa cambierà nel sistema scolastico spilimberghese con l'approvazione della Riforma della scuola del ministro Gelmini? L'unica certezza finora è che dal primo settembre Spilimbergo avrà un nuovo istituto comprensivo, che conterà, in via previsionale, circa 934 allievi, di cui 160 alla scuola dell'infanzia, 496 alle elementari e 278 alle medie. Nel frattempo, l'Anci del Friuli Venezia Giulia (è l'associazione che riunisce i Comuni), ha costituito un gruppo di lavoro sulle problematiche scolastiche del quale fa parte lo stesso assessore all'Istruzione del Comune di Spilimbergo, Marco Dreosto. Il gruppo, come sottolineato da Dreosto «avrà il compito di approfondire le problematiche del binomio scuola-diritto allo studio e i riflessi sociali sui territorio, nonchè di predisporre un documento da discutere con l'assessore regionale all'Istruzione, Roberto Molinaro, e col direttore dell'Ufficio scolastico regionale». Dopo un primo incontro, dove sono stati analizzati gli effetti del nuovo dimensionamento scolastico, in particolare quelli legati ai nuovi assetti della scuola primaria con la riorganizzazione degli orari previsti nel decreto Gelmini, l'assessore leghista evidenzia il fatto che «il nuovo dimensionamento non dipende dall'unione di plessi, ma dai decreti attuativi che, a oggi, non sono ancora pervenuti, e potrebbero riservare sorprese per tutte le scuole». «Da una prima bozza di questi documenti che già circola in ambito scolastico - osserva Dreosto - si può immaginare che il tempo scuola possa comprendere anche la pausa per la refezione. Al fine di garantire il servizio mensa, l'amministrazione, di concerto con la scuola sta valutando di aggiornare gli orari di uscita per gli alunni, ipotizzando di uniformarli al fine di recupeare l'eventuale tempo da dedicare alla sorveglianza durante la refezione». Questa nuova situazione, comporterà per l'amministrazione un maggiore costo nei trasporti scolastici, dovendo aggiungere un pulmino per servire tutti gli alunni. «L'azienda appaltatrice del servizio - puntualizza l'assessore - si è dimostrata disponibile a venire incontro a questa esigenza, dedicando un pulmino aggiuntivo per le sole scuole elementari. Il costo è in fase di definizione». Non appena i decreti ufficiali saranno emanati Dreosto incontrerà il dirigente scolastico Elzio Fede per definire nel dettaglio i programmi per il prossimo anno scolastico. «Una cosa è certa - conclude Dreosto - É nostra intenzione mantenere eleveto il livello dei servizi offerti agli studenti, sia per quanto riguarda i trasporti sia per la mensa». La prossima settimana ci sarà un nuovo incontro del gruppo di lavoro dell'Anci. (g.z.)

Torna all'inizio


gelmini: pari dignità alla religione (sezione: Scuola)

( da "Tirreno, Il" del 24-04-2009)
Pubblicato anche in: (Mattino di Padova, Il) (Nuova Venezia, La) (Nuova Sardegna, La) (Centro, Il)

Argomenti: Scuola

Materie scolastiche Gelmini: pari dignità alla religione ROMA. «Nel quadro delle finalità della scuola, l'insegnamento della religione deve avere la stessa dignità delle altre materie», ha detto il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, intervenendo ieri al meeting degli insegnanti di religione promosso a Roma dalla Cei. Secondo il ministro infatti l'ora di religione «ha una valenza educativa maggiore di altre discipline». Da parte mia, ha aggiunto, «sto cercando di restituire alla scuola il suo ruolo educativo, e credo che in esso l'insegnamento della religione cattolica debba assumere ancor più una valenza centrale». Agli insegnanti di religione riuniti a Roma dalla Cei, il ministro ha assicurato che «l'insegnamento della religione in Italia gode di buona salute, ed è scelto infatti da oltre il 91% delle famiglie degli alunni». E poi - ha concluso - «la facoltatività di questo insegnamento, come ha riconosciuto anche la Corte Costituzionale, garantisce il più completo rispetto della libertà di coscienza di tutti e supera qualsiasi obiezione».

Torna all'inizio


In arrivo 1.500 computer (sezione: Scuola)

( da "Italia Oggi" del 24-04-2009)

Argomenti: Scuola

ItaliaOggi sezione: Primo Piano data: 24/04/2009 - pag: 4 autore: Paolo Silvestrelli per gli studenti In arrivo 1.500 computer Linea internet e personal computer per gli studenti abruzzesi. La ripresa della normalità in Abruzzo, se così la possiamo chiamare, passa anche per gli appuntamenti scolastici e universitari degli studenti abruzzesi.Ieri, il Formez e Unitelma, hanno messo a disposizione dell'Università aquilana la propria piattaforma tecnologica e ogni supporto per la registrazione digitale delle lezioni universitarie. Inoltre per assicurare una maggiore assistenza agli studenti su iniziativa dell Vodafone è stato firmato un protocollo tra i ministri Maria Stella Gelmini, Renato Brunetta, il sottosegretario Guido Bertolaso e l'ad di Vodafone Bertoluzzo per la consegna di 1.300 computer agli studenti universitari e 200 agli studenti del quinto anno delle scuole superiori, prossimi agli esami di maturità , in modo da metterli in condizionme di connetresi alal rete e proseguire l'attività didattica.Un'iziativa che va nella stessa direzione di quella del Cup e ItaliaOggi che con la raccolta del fondo «Un tetto per l'Abruzzo» costruirà per gli studenti della facoltà di Economia dell'ateneo dell'Aquila un laboratoro multimediale una biblioteca virtuale con la possibilità di accedere ad un'archivio di giornali specializzati messi a disposizione di Class Editori (la casa editrice che partecipa al capitale di questo giornale). Intanto, la raccolta continua e ad oggi, sono stati effettuati dai professionisti 309 singoli bonifici per un valore di 49.495 euro.

Torna all'inizio


L'economia ha bisogno di una pausa, di un ripensamento (sezione: Scuola)

( da "Italia Oggi" del 24-04-2009)

Argomenti: Scuola

ItaliaOggi sezione: Economia e Politica data: 24/04/2009 - pag: 8 autore: di Pietro Bonazza analisi L'economia ha bisogno di una pausa, di un ripensamento Le banche inglesi, maestre in speculazioni azzardate, sono entrate prima in stato comatoso e ultimamente nell'occhio del ciclone di una folla di esagitati con il relativo morto. Carne da cannone? Forse, ma sarebbe riduttivo. Manzoni ha descritto il fenomeno al capitolo della sommossa del pane nei «Promessi Sposi». Il Seicento è lontano, ma sembra oggi e il copione è scritto da tempo. Urge rilanciare don Lisander nelle scuole! Gelmini: capito? La crisi, che attanaglia il mondo, è dura da sopportare, ma ancor più dura da spiegare, dopo che gli economisti e gli analisti hanno dovuto riconoscere inettitudini ed errori. A metà Novecento, Edward Lorenz, matematico meteorologo, propose un fortunato teorema detto «butterfly effect», noto agli specialisti come «caos deterministico», spiegato con la metafora: «in Amazzonia una farfalla batte le ali e provoca un uragano in Giappone», cioè: esistono cause di portata apparentemente limitata, che possono provocare effetti disastrosi nel tempo e a distanza. Tradotta in finanza, la metafora potrebbe essere: «una banca entra in crisi negli States e di lì a poco si scatena un uragano nei mercati finanziari mondiali». È vero? Vero è che Lehman Brothers e altre 22 banche sono fallite e Royal Bank è stata salvata in extremis dal governo inglese, trascinando con sé una serie di amplificate conseguenze. Ma una verità non basta a reggere un effetto così vasto, come non è detto che butterfly stimoli sempre uragani. Non ritengo che l'economia mondiale si reggesse sull'edilizia, per quanto importante fosse e sia. C'è altro e perciò non illudiamoci che qualche opera pubblica in più o qualche milione di appartamenti sparsi per il mondo ci tolgano dai pasticci, come ipotizza il premier. Le radici del male sono ben più profonde e se non le mettiamo in luce non riusciremo a correggere gli errori compiuti. Già nel pur ristretto ambito finanziario: Stati Uniti e Inghilterra non vogliono regolamentare i mercati finanziari, come a dire: le crisi ricorrenti ci appagano!Invece, la causa di tutto è eminentemente la politica, che non ha dettato regole adeguate a un mondo sempre più dinamico e accelerato. Si accusa Reagan di averle tolte. Ma perché Obama, il suo opposto, non vuole rimetterle?Qui entrano in azione le lobby, cioè il contrario della democrazia, dei partiti e del libero mercato. Se agli americani piacciono le crisi, prendiamone atto e regoliamoci, non dimenticando che continuano a essere convinti che il signoraggio del dollaro consentirà di scaricare sul resto del mondo crisi e inflazioni interne. I cinesi stanno con loro perché non hanno scelta, i giapponesi perché lo yen gli ha fatto dimenticare Hiroshima; l'Europa, solo quella continentale, resiste, ma è esterodipendente e politicamente è un arcipelago, invaso da merci scadenti e da clandestini incontrollabili.Ma, allora, quali sono le cause? Ne individuo due:a) La crescita esponenziale della popolazione mondiale. Potremmo essere accusati di malthusianesimo, ma sette miliardi di bocche da sfamare sono un po' troppe sulla crosta inquinata della piccola Terra. Purtroppo, quelle bocche sono occasioni di business: per i fabbricanti di armi e di medicinali, per i conquistatori di potere e di stipendi; di silenziamento alla cattiva coscienza. Una interpretazione del dilagante islamismo fondamentalista potrebbe essere nel desiderio di tornare alle origini, quando a spopolare il mondo c'era la povertà, la sudditanza della donna, le ricorrenti carestie e il petrolio restava nascosto e inaccessibile. Meglio oggi, no?b) L'Occidente ha impiegato secoli per affrancarsi e c'è più sangue sulla terra d'Europa che concime chimico nell'orto di un antibiologico. Ma, ultimamente, la demagogia ci ha illusi nella possibilità del «tutto subito» e della crescita illimitata. Ora l'economia ha bisogno di una pausa, di un ripensamento, di una revisione di concetti, di un trotto non di un galoppo, perché il percorso è lungo e non si deve uccidere il cavallo. Bisogna abbassare le punte della sinusoide dei cicli, che sono una ricorrenza nella storia dell'economia. Il caos deterministico lasciamolo alla meteorologia. In economia, caotica da sé, il rischio non è quello che una butterfly batta le ali creando scompiglio in luoghi lontani, ma che ci siano troppe butterfly.

Torna all'inizio


L'Idv: Di Ruscio: (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Fermo)" del 24-04-2009)

Argomenti: Scuola

FERMO pag. 5 L'Idv: «Università e scuole in difficoltà» Di Ruscio: «Falso, l'Euf non perde pezzi» LA POLEMICA: MONTANINI ATTACCA MENO DOCENTI, accorpamenti di classi, tempi prolungati non concessi, didattica fortemente penalizzata, le scuole storiche di tutti i piccoli centri del fermano a rischio di chiusura. Scuole elementari e medie con classi "maggiorate". Perfino l'Euf perde qualche pezzo grazie alla riforma >Gelmini. A rilanciare l'allarme attorno al mondo della scuola è Adolfo Marinangeli, coordinatore provinciale dell'Idv, che parla di situazione inaccettabile: «Ho scritto al presidente della Giunta regionale, Spacca, rappresentandogli la questione e chiedendogli un intervento affinché nei centri minori della Provincia alcuni servizi scolastici essenziali non vengano interrotti ma siano sostenuti da contributi speciali da parte della Regione». Secondo Marinangeli la provincia di Fermo sarebbe la più penalizzata da una situazione sempre più insostenibile: «La nuova provincia non può scontare in questa maniera così forte una ripartizione dell'organizzazione scolastica che non tiene conto delle peculiarità di questo territorio». A Marinageli risponde il presidente dell'Euf, Di Ruscio, che smentisce il coordinatore dell'Idv per quanto riguarda l'università fermana: «Dire che l'offerta universitaria a Fermo perde pezzi è del tutto falso. La riforma scolastica attuata dal Ministro Gelmini non ha niente a che fare con l'Euf. Fermo è stata scelta, per il suo ruolo sul territorio e il posizionamento strategico nel distretto industriale e produttivo, come sede unica per l'Ingegneria Gestionale a livello regionale. La razionalizzazione in atto, mirata ad istituire il percorso completo della laurea in Ingegneria Gestionale, nasce dalla volontà di Fermo e Ancona di evitare corsi fotocopia, causa prima dello spreco di risorse economiche».

Torna all'inizio


(sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Como)" del 24-04-2009)

Argomenti: Scuola

COMO CITTA' pag. 2 «La riforma Gelmini taglierà 129 maestri» Pd all'attacco: «A rischio la qualità del servizio» di CORRADO CATTANEO COMO «NELLA PROVINCIA di Como i tagli alla scuole elementari più pesanti di tutta la Lombardia». Lo denuncia il Pd lariano con l'onorevole Chiara Braga, il consigliere regionale Luca Gaffuri e il capogruppo in Provincia, Mauro Guerra. «L'assegnazione degli organici alle scuole primarie per l'anno 2009-2010 vede ancora una volta penalizzata pesantemente la provincia di Como, non solo in termini assoluti, ma in modo particolarmente iniquo in rapporto alle altre province lombarde e alla media regionale», tuonano gli esponenti del Pd. NEL COMASCO dal prossimo settembre, «come primo effetto della riforma del maestro unico voluta dal ministro Mariastella Gelmini, verranno infatti tagliati 129 maestri, con una riduzione del 5,99% del personale attualmente in attività, un dato tre volte più alto della media regionale ferma sul -1,89% - sostiene il Pd -. Como è la provincia più penalizzata, visto che in termini assoluti è dietro solo alla ben più grande provincia di Milano mentre in percentuale è nettamente il più alto della Lombardia. IL CAPOLUOGO regionale il prossimo anno scolastico avrà quindi 297 maestri in meno (-1,95%), mentre la vicina Lecco avrà solo 23 tagli (-1,89%), Varese -89 (-2,86%), Brescia -42 (-0,89%), Bergamo -41 (-0,99%), Pavia -33 (-1,84%), Cremona -12 (-0,98%), Mantova -11 (-0,76%), Lodi -10 (-1,16%), sino a Sondrio con -9 (-1,10%)». «L'iniquità con cui vengono operati i tagli risulta ancora più incomprensibile se si tiene conto che Como è da molti anni una delle province in cui il numero di docenti di scuola primaria in rapporto agli alunni è tra i più bassi e comunque inferiore alla media regionale: 8,6 docenti ogni 100 alunni contro i 9,7 di Milano, gli 8,8 di Lecco, i 9,4 di Lodi, i 9 ogni 100 della media regionale - spiega Braga - il taglio di organici determinerà una riduzione del servizio in tutte le scuole primarie e nella maggior parte di esse renderà impossibile garantire la sorveglianza da parte dei docenti al servizio mensa». A RISCHIO per il Pd «la qualità dell'offerta educativa, soprattutto nelle scuole che operano in aree disagiate». Di fronte a questa situazione il Partito democratico annuncia «interventi in ogni sede dei suoi parlamentari e consiglieri visto che ci sono ancora pochi giorni per la completa definizione degli organici».

Torna all'inizio


(sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del 24-04-2009)

Argomenti: Scuola

CATTOLICA E VALCONCA pag. 21 «Benedizioni, decide il Consiglio» MONTESCUDO L'INCONTRO SUL CASO DELL'ISTITUTO DI CORIANO «IL PARERE dell'Avvocatura generale dello Stato sui momenti di culto nelle scuole, non vieta l'inserimento di attività religiose in orario scolastico, come ad esempio le benedizioni pasquali, poichè l'inserimento di attività extra, para o intrascolastiche devono essere decise dal Consiglio d'Istituto in maniera autonoma e libera, senza pressioni da parte dei dirigenti scolastici». E' l'arringa che il cassazionista Stefano Spinelli ha portato mercoledì sera al Teatro Rosaspina di Montescudo dove il caso della benedizione mancata' nell'Istituto comprensivo statale di Coriano è finito sul banco degli imputati' innanzi ad oltre cento persone, fatta eccezione del dirigente scolastico Pietro Rinaldi, lo stesso che invitò il parroco di Montescudo a benedire le scuole fuori dall'orario di lezione. «Questo parere, datato 8 gennaio 2009 si riferisce a un quesito dell'avvocatura di Bologna di tre anni prima - aggiunge l'avvocato - e non è ufficialmente inserito in alcuna circolare ministeriale. Nella forma in cui si pone, inoltre, non ha funzione di divieto così come le sanzioni a cui si fa menzione al suo termine, che invece possono dirsi terroristiche». «Nemmeno al Ministero dell'Istruzione sanno chi l'abbia fatto circolare - esordisce il professore di religione e consulente Cei, Nicola Incampo - prima d'ora in Italia si sono verificati solo 3 episodi simili, tutti rientrati con la convocazione del Consiglio d'istituto che dopo i chiarimenti legislativi ha ripristinato le benedizioni o visite pastorali». «Sono rimasto stupito dall'ostinata intransigenza messa in atto dal dirigente scolastico - ha affermato il consigliere regionale Pdl, Marco Lombardi - informerò personalmnte il Ministro Gelmini. Di fronte a 191 firme di genitori non può opporsi, spetta al Consiglio d'istituto, guidato dal presidente che dev'essere un genitore, decidere». Anche l'On. Elisa Marchioni del Pd ha espresso solidarietà ai genitori condividendo la richiesta di riconvocazione del Consiglio d'Istituto per rivalutare la decisione presa. Matteo De Angelis

Torna all'inizio


Nelle scuole riminesi 100 docenti in meno (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del 24-04-2009)

Argomenti: Scuola

RIMINI CRONACA pag. 9 Nelle scuole riminesi 100 docenti in meno E alle medie eliminate 6 classi I TAGLI DELLA GELMINI Una classe senza maestro: alle elementari sono stati tagliati 34 docenti UN CENTINAIO in meno. Tanti saranno gli insegnanti che mancheranno all'appello da settembre nelle scuole riminese. A fare il punto ieri, con i sindacati di Cgil, Cisl e Uil, è stato lo stesso provveditore di Rimini, Giancarlo Mori. Che ha dato loro qualche buona notizia (tutti confermati gli insegnanti di sostegno e quelle delle scuole materne), ma ha pure confermato i tagli agli organici di maestri e professori, stabiliti dal ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini. Da settembre ci saranno dunque meno docenti in cattedra, e anche meno personale tecnico e di amministrazione, che sarà ridotto di una cinquantina di unità. NESSUN taglio è previsto invece, per ora, alle scuole materne. I docenti restano 226. Ma questo non significa che i problemi non ci saranno all'asilo. Le iscrizioni per l'anno prossimo sono in aumento (41 bambini in più) e all'ufficio scolastico provinciale sono arrivate, dai vari plessi del Riminese, richieste per almeno 6 sezioni in più. Richieste che, come Mori ha spiegato ieri ai sindacati, non sarà facile esaudire. Per quanto riguarda le scuole elementari, invece, la scure dei tagli si abbatterà eccome. Saranno almeno 34 gli insegnanti in meno da settembre, a fronte di un aumento di alunni (12745, 191 in più). Non pochi, ma comunque meno di quanto si prospettava fino a solo alcuni mesi fa. Sugli organici delle elementari pesa la scelta delle famiglie riminesi: bocciato il maestro unico', una delle novità introdotte dalla Gelmini per chi sceglieva la formula con sole 24 ore di lezione (non ci sarà neanche una classe di questo tipo nel Riminese), ma anche l'altra nuova formula proposta dal ministro, quella a 27 ore di lezione. Nessuna scuola invece dovrà chiudere i battenti. «Ma è una chiusura solo rinviata avvertono i sindacati perché l'anno prossimo i tagli del ministro saranno più consistenti e qualche plesso rischia di scomparire». DIVERSA la situazione delle medie, che vedrà ridursi non solo gli insegnanti ma anche le classi. Da settembre ci saranno 6 classi di meno, nonostante le iscrizioni siano state appena 19 in meno, mentre mancheranno all'appello 26 docenti. Degli insegnanti tagliati', la maggior parte sono professori di lettere. Salgono a oltre una trentina invece i docenti tagliati nelle scuole superiori: si passerà dagli attuali 990 a 958, 32 in meno, anche per la diminuzione degli alunni (76 in meno). Sono stati riconfermati quasi in blocco gli insegnanti di sostegno. «E questo è importante, ma non basta sottolinea Lorenzo Vozella della Cgil Anche perché, se è vero che la riduzione dei docenti è stata contenuta', è al tempo stesso vero che in molte scuole ci saranno classi più affollate». Manuel Spadazzi Image: 20090424/foto/10497.jpg

Torna all'inizio


L'AQUILA - Un abbraccio, il primo dopo mesi. Non contano più i vecchi rancori che ... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 24-04-2009)

Argomenti: Scuola

Venerdì 24 Aprile 2009 Chiudi di LILLI MANDARA L'AQUILA - Un abbraccio, il primo dopo mesi. Non contano più i vecchi rancori che poi rancori non erano, magari un po' di freddezza, un po' di muso lungo da quando il rettore dell'Università dell'Aquila Ferdinando Di Orio aveva affidato il servizio di tesoreria a un'altra banca. Il direttore generale di Carispaq non gliel'aveva perdonata, ma adesso c'è da rimboccarsi le maniche, tutti insieme, da asciugarsi le lacrime, da ricostruire, adesso non è più tempo per queste beghe. Il direttore generale di Carispaq Rinaldo Tordera e il rettore si sono incontrati ieri dopo mesi: tra loro neppure una parola, non serviva, un solo lungo abbraccio che ha riassunto la voglia di rimettersi insieme a lavorare. Il campus, prima di tutto: ripartirà da qui la ricostruzione dell'Aquila. Il progetto della banca locale sarà realizzato a Cansatessa, tre blocchi da quindicimila metri quadri pronti in un anno e mezzo forse due, per un costo di trenta milioni di euro in parte finanziati dalla banca, in parte dallo Stato e dall'università attraverso il leasing. Non c'è tempo da perdere, mette un puntello il rettore Ferdinando Di Orio: il progetto verrà presentato questa mattina all'Aquila alla presenza di Tordera, della presidente della Provincia Stefania Pezzopane e del sindaco Cialente. E' il primo mattone, la prima pietra della ricostruzione. Un simbolo ma anche un atto concreto, ora che c'è il decreto per il terremoto. La città rinascerà intorno all'università, è questo l'intento di Tordera e Di Orio. Il problema nel frattempo, da adesso a due anni, è come affrontare l'emergenza e l'urgenza, il freddo e l'inverno, l'assenza di sedi e di case per gli studenti fuorisede. Un vertice tra il rettore e il prefetto è servito ieri a buttare giù un programma di massima. Ma le vere novità arrivano dal decreto del consiglio dei ministri: niente tasse universitarie per gli studenti abruzzesi, meno tagli sugli organici, ricostruzione del Conservatorio. «Sono previsti settanta milioni di euro per ricostruire l'università dell'Aquila, che serviranno in parte per la ristrutturazione delle sedi esistenti, in parte per la ricostruzione vera e propria - ha spiegato il ministro Mariastella Gelmini - e grazie all'accordo con le altre università italiane gli studenti non pagheranno le tasse di iscrizione». E' convinta, la Gelmini, dell'importanza del rilancio dell'università per il capoluogo colpito dal terremoto: «E' un volano per lo sviluppo e la ripresa dell'Aquila. Inoltre sedici milioni di euro sono stati stanziati per ricostruire la casa dello studente nel rispetto delle regole antisismiche». Quindi gli studenti che il prossimo anno si iscriveranno all'università dell'Aquila non pagheranno le tasse universitarie. L'importo delle tasse, ha precisato il ministro Gelmini, sarà versato dal ministero dell'istruzione, dell'Università e della Ricerca direttamente all'università aquilana. Una base di partenza, ma adesso il compito più gravoso è gestire l'emergenza. «Stiamo reperendo sedi, dappertutto, ovunque sia possibile per affrontare i prossimi due anni - spiega Di Orio - Abbiamo due tipi di necessità: la prima, il completamento dell'anno accademico per il quale occorrono sedi anche di forte provvisorietà; la seconda per affrontare il prossimo anno accademico, possibilmente in sedi più stabili, e stiamo puntando a tensostrutture per poter affrontare l'inverno aquilano». Il rettore ha chiesto ieri al prefetto la Reiss Romoli, considerato che su duecento aule dell'università ne sono rimaste agibili solo quindici. «Ho messo un solo veto: Roma - aggiunge il rettore - Io impiegherò tutte le mie forze per lasciare l'università all'Aquila, qualora non fosse possibile sono disposto a spostarmi nell'ambito della provincia o al massimo nell'ambito regionale. Ma sicuramente non dove sono le altre due università, non sarebbe di buon gusto». Ma il patto con gli studenti lo rispetterà: «Completeremo il semestre, a qualunque costo».

Torna all'inizio


dal nostro inviato L'AQUILA - La decisione di spostare dalla Mad... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il" del 24-04-2009)

Argomenti: Scuola

Venerdì 24 Aprile 2009 Chiudi FABRIZIO RIZZIdal nostro inviato L'AQUILA - La decisione di spostare dalla Maddalena all'Aquila il «G8» di luglio, benché abbia sorpreso più di un ministro, è stata ratificata all'unanimità dal Cdm che si è riunito nella caserma della Finanza di Coppito. Se la scelta è stata suggerita da motivazioni simboliche (far pulsare il cuore ferito dal terremoto) ma anche da altre di natura economica (risparmiare 220 milioni) e di sicurezza (tenere lontani i «No-Global»), l'idea di Berlusconi è piaciuta ad alcuni grandi del Pianeta, sebbene alcune riserve sollevate da Washington. Ma c'è l'impressione che i primi «sì» trascineranno, presumibilmente, altri Paesi (in totale sono 21). Salvo improbabili veti, sarà dunque L'Aquila, con le sue tendopoli, i 65 mila sfollati, ad ospitare il primo Summit in una zona d'emergenza. Se il colpo di scena si profila ancor prima della riunione del Cdm (alcuni lanci dell'Adn Kronos hanno mandato in fibrillazione, tra stupore e incredulità, più di un ministro), da alcuni giorni, Silvio Berlusconi, accarezzava quell'idea. Ha fatto anche alcuni sopralluoghi, non soltanto nell'immensa caserma «Giudice» della Scuola sottufficiali delle Fiamme gialle (48 ettari, più di 3mila stanze con 16 aule e un auditorium), ma anche in un'altra struttura della Gdf. E l'esito di quelle visite è stato univoco: possiedono tutti i requisiti, di logistica, di sicurezza, per ospitare gli eserciti di delegazioni, segretari, guardie del corpo di Obama, Sarkozy, Merkel, Gordon Brown. Ed il super-vertice, con il suo carrozzone (si parla di 25mila persone), avrà luogo, se non interverranno fatti nuovi, nei due fortilizi della Finanza. La proposta, avanzata dal premier, («Sarebbe giusto spostare il G8 dalla Maddalena all'Aquila») è stata accolta con scetticismo da La Russa e Matteoli, sia perchè ritenevano difficile un trasferimento «con quel che si è speso» in Sardegna, sia perchè valutavano utile un esame sull'impatto della sicurezza. Il sottosegretario, Gianni Letta, ha risposto che una verifica, in tempo reale, era stata fatta da parte del ministro Maroni. Aveva contattato il capo della Polizia, Antonio Manganelli ed era stato dato il via libera. Superato questo ostacolo, tutti i ministri hanno approvato. Quando è sceso in conferenza stampa, Berlusconi, dopo aver illustrato il decreto da 8 miliardi, che permetterà di avviare le «new-town» per gli sfollati, dà per scontato che il «G8» si farà all'Aquila. Non ha avuto il tempo di avvertire il governatore Cappellacci, lo farà più tardi. L'opzione Abruzzo è anche una scelta di sobrietà. «La Maddalena era perfino troppo bella». Tutto quanto realizzato sull'isola non andrà sprecato. In autunno ospiterà un «summit sull'ambiente» chiesto dal presidente Obama nell'ambito delle manifestazioni del G8. Ricorda la nave di lusso sulla quale si sarebbero imbarcati i Grandi della terra. «Per questo abbiamo pensato che una gestione più sobria sarebbe stata più consona con la crisi economica che il mondo attraversa». Ma in primo luogo, hanno prevalso le ragioni economiche. I 220 milioni necessari a ospitare il vertice alla Maddalena, potranno essere usati per la ricostruzione dell'Abruzzo, le strutture resteranno qui. «Per la gestione, l'impegno delle Forze di polizia e delle Forze armate, delle Capitanerie di porto e una serie di altre opere sarebbe necessario spendere più di 220 milioni di euro, 440 miliardi di vecchie lire. Ci siamo domandati, perchè non risparmiare questo denaro e darlo in più alla ricostruzione?». Se poi si considera che tra i temi all'ordine del giorno del «G8» ci sono anche quelli relativi alla prevenzione delle catastrofi naturali, il super-vertice in Abruzzo centra perfettamente l'obiettivo. «Quale sede è più appropriata di una terra ferita da un terremoto?». Inoltre, la sede dell'Aquila, con le sue ferite, scoraggerà i violenti «No-Global». «Non credo che avrebbero la voglia, la faccia ed il cuore di fare manifestazioni dure» in una terra già provata dalle sofferenze. Ma ci sarebbe una ulteriore ragione, non spiegata da Berlusconi: riguarda il sottosegretario, Bertolaso, che è anche commissario per l'organizzazione del G8 oltre che per gli interventi per l'emergenza del sisma. Difficile sdoppiarsi nel momento di massimo impegno per la ricostruzione dell'Abruzzo. Restano alcuni dubbi, tra gli Aquilani, legati ai trasporti, oltre all'assenza di strutture alberghiere e di un aeroporto. Come segnale di rinascita della vita, si sono riaccesi nelle tendopoli i primi computer. Sono stati consegnati, in una cerimonia con Berlusconi, Tremonti, Gelmini e Brunetta, 1500 «Vodafone mini-Pc», a studenti universitari e ad altri delle scuole medie superiori. Altri ne arriveranno.

Torna all'inizio


Domani dal Papa cento insegnanti di religione cattolica (sezione: Scuola)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 24-04-2009)

Argomenti: Scuola

Domani dal Papa cento insegnanti di religione cattolica --> Venerdì 24 Aprile 2009 CRONACA, pagina 19 e-mail print Foto d´epoca di un laboratorio all´Esperia Un centinaio di insegnanti di religione bergamaschi parteciperanno all'udienza del Papa domani mattina nell'aula Paolo VI in Vaticano in occasione del congresso nazionale degli Irc «Io non mi vergogno del Vangelo» in corso a Roma. I bergamaschi partiranno stasera con due pullman Ovet e rientreranno domani dopo l'incontro con Benedetto XVI. I delegati al congresso, monsignor Vittorio Bonati, delegato vescovile per la scuola, e don Michele Cortinovis, responsabile Irc della diocesi, sono già a Roma. L'incontro è stato organizzato in occasione dell'Anno Paolino dal Servizio nazionale Irc della Cei in collaborazione con il Servizio per il Progetto culturale per gli oltre 7.000 docenti di religione cattolica. È il primo incontro nazionale dei docenti di religione con il Papa. La breve giornata romana degli Irc bergamaschi comincerà alle 7,45 con la Messa celebrata in San Pietro all'altare del Beato Papa Giovanni XXIII. Alle 9 comincerà l'udienza con Benedetto XVI. Alle 15 gli insegnanti saranno già sulla via del ritorno per arrivare a Bergamo intorno alle 23. Il Congresso nazionale degl Irc si è aperto ieri con l'intervento del presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, che ha espresso l'auspicio che l'ora di religione sia «riconosciuta in tutta la sua dignità e parità delle altre materie scolastiche». L'insegnamento della religione cattolica infatti, ha detto Bagnasco, non va considerato come una minaccia, né un «intralcio all'esercizio della laicità», bensì come una «ricchezza per tutto il paese, per la cultura in generale, per la convivenza e per l'integrazione». Al congresso ha partecipato anche il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini. Bagnasco, nel suo intervento, ha sottolineato come la «dimensione religiosa» faccia parte dell'uomo e pertanto non vada intesa come una «sovrapposizione». La «confessionalità» - è il concetto espresso dal presidente della Cei - costituisce una «garanzia d'identità, un impegno per un insegnamento che non sia fuori contesto, ma al contrario radicato in una tradizione viva, in costante confronto con la realtà». Ed è questo, ha sottolineato Bagnasco, «che vogliono le famiglie italiane» come attestato dalle ultime statistiche dell'Osservatorio socio-religioso del Triveneto, che ha confermato che «il 91,1% degli studenti italiani scelgono l'insegnamento della religione cattolica». 24/04/2009 nascosto-->

Torna all'inizio


Un anno senza tasse universitarie (sezione: Scuola)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 24-04-2009)

Argomenti: Scuola

Il Sole-24 Ore sezione: PRIMO PIANO data: 2009-04-24 - pag: 5 autore: L'annuncio del ministro Gelmini: 70 milioni per la ricostruzione dell'ateneo aquilano «Un anno senza tasse universitarie» Jacopo Giliberto L'AQUILA. Dal nostro inviato Il Senato accademico ha approvato mercoledì: con quasi 40 milioni, nella zona di Canzatessa, nascerà la nuova sede dell'università dell'Aquila. Via libera non soltanto dai professori guidati dal rettore Ferdinando Di Orio. Anche il ben più cauto consiglio d'amministrazione dell'ateneo ha approvato l'investimento. Il terreno è della Cassa di risparmio dell'Aquila (gruppo Bper), che finanzia il progetto. Costruttore, un gruppo di imprenditori abruzzesi, gli stessi che hanno appena finito di costruire il villaggio dei Giochi del mediterraneo (che cominceranno tra un mese) con annessa la Casa dello studente dell'Università di Chieti per la quale si attende la convenzione con una Regione. L'approvazione dell'università ieri ha avuto il sostegno del Governo: il Consiglio dei ministri ha stanziato 70 milioni per la ricostruzione dell'ateneo dell'Aquila,ha annunciato il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini. Non basta: «Il prossimo anno gli studenti universitari dell'Aquila non pagheranno le tasse di iscrizione, grazie a un accordo trovato anche con le altre università italiane. Le risorse – dice Gelmini –saranno recuperate dal fondo di finanziamento statale. Vogliamo dare un segnale di speranza e sostengo nei confronti di una istituzione che è un volano per lo sviluppo economico e la ripresa dell'Aquila ». E sarà finanziato anche il conservatorio musicale Casella, per il quale il Governo ha stanziato tre milioni sui cinque necessari a rimettere l'istituto in perfetto ordine. Altri fondi (110 milioni) per il convitto Cutugno e le scuole della zona colpita dal sisma. Il taglio nel numero di maestri e professori abruzzesi sarà meno severo rispetto alleprevisioni –ha detto Gelmini – pari a un costo di 20 milioni; altri 16 milioni di euro saranno destinati agli interventi per le spese di funzionamento delle scuole e per pagare prestazioni aggiuntive di professori e personale amministrativo. La nuova università testimonia che le due delle più vivaci istituzioni aquilane si sono alleate su un progetto comune di rinascita. La Cassa di risparmio – guidata dal direttore generale Rinaldo Tordera e dal presidente Antonio Battaglia, notaio tra i più noti all'Aquila, insieme con l'amministratore delegato Fabrizio Viola – è il cuore economico della città, la banca che da 150 anni esatti amministra i soldi degli aquilani. L'università è il cervello, il punto di riferimento della vita culturale che era così vivace fino a poche settimane fa. Le due istituzioni si sono intese subito sulla nuova sede come strumento per ridare vita – economica e culturale – all'Aquila bastonata dal colpo terribile del 6 aprile. I dettagli del progetto sono ancora riservati, e verranno resi pubblici oggi. La Cassa di risparmio dell'Aquila finanzierà i lavori; la nuova sede potrà essere acquistata dall'università oppure potrà essere presa in affitto. La nuova sede ospiterà le facoltà umanistiche (il terremoto le ha lasciate senza collocazione) e consisterà di tre corpi di fabbrica di progettazione innovativa collegati fra loro da una specie di "canyon". Con un ritocco della cubatura (l'indice di edificabilità prima del terremoto era rigidamente fermo a 0,3) potrebbero starci non solamente le facoltà umanistiche ma anche qualche spazio in più. Si era ipotizzata la zona di Centi Colella, ma Canzatessa è nella zona di Coppito, a un passo dalle cliniche universitarie. Le discipline scientifiche rimarrebbero invece nel quartiere universitario di Roio. E la sede storica in centro, tramortita dalle scosse del 6 aprile? Difficile rinunciare a un complesso di così suggestiva rappresentanza: con ogni probabilità, consolidato e reso sicuro, il vecchio edificio screpolato dai tremori della montagna potrebbe diventare la sede del rettorato con i saloni di prestigio. Una nota a margine ma non marginale: la Vodafone con la Samsung darà agli studenti aquilani 1.500 computer portatili. © RIPRODUZIONE RISERVATA SOLIDARIETà Da Vodafone-Samsung in dono 1.500 mini-computer agli studenti per consentire la connessione a internet anche in mobilità Atenei di fortuna. In attesa che venga posata la prima pietra della nuova università, a L'Aquila l'attività accademica è ripresa. Così come le sedute di laurea ( foto) ANSA

Torna all'inizio


Gelmini: pari dignità alla religione (sezione: Scuola)

( da "Nuova Ferrara, La" del 24-04-2009)
Pubblicato anche in: (Tribuna di Treviso, La) (Alto Adige) (Corriere delle Alpi) (Gazzetta di Reggio) (Gazzetta di Modena,La) (Gazzetta di Mantova, La)

Argomenti: Scuola

Materie scolastiche Gelmini: pari dignità alla religione ROMA. «Nel quadro delle finalità della scuola, l'insegnamento della religione deve avere la stessa dignità delle altre materie», ha detto il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, intervenendo ieri al meeting degli insegnanti di religione promosso a Roma dalla Cei. Secondo il ministro infatti l'ora di religione «ha una valenza educativa maggiore di altre discipline». Da parte mia, ha aggiunto, «sto cercando di restituire alla scuola il suo ruolo educativo, e credo che in esso l'insegnamento della religione cattolica debba assumere ancor più una valenza centrale». Agli insegnanti di religione riuniti a Roma dalla Cei, il ministro ha assicurato che «l'insegnamento della religione in Italia gode di buona salute, ed è scelto infatti da oltre il 91% delle famiglie degli alunni». E poi - ha concluso - «la facoltatività di questo insegnamento, come ha riconosciuto anche la Corte Costituzionale, garantisce il più completo rispetto della libertà di coscienza di tutti e supera qualsiasi obiezione».

Torna all'inizio


e lo ha fatto sapere. ma in serata sono arrivati i primi sì da washington e da londra: praticamente ... (sezione: Scuola)

( da "Centro, Il" del 24-04-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 5 - Altre e lo ha fatto sapere. Ma in serata sono arrivati i primi sì da Washington e da Londra: praticamente ... e lo ha fatto sapere. Ma in serata sono arrivati i primi sì da Washington e da Londra: praticamente è fatta. C'è «solo» da organizzare un super summit in mezzo all'emergenza degli sfollati. L'IMPREVISTO DI CHIODI. Il premier è apparso un po' stanco in questa sua ottava visita in Abruzzo dopo il terremoto. Mentre parlavano Giulio Tremonti e Maria Stella Gelmini, Berlusconi ha faticato a trattenere degli sbadigli. Ma la giornata era iniziata alla grande. Arrivo all'Aquila sotto un sole splendente: il premier in auto in compagnia di Bertolaso, Maroni lo precede in elicottero. Poi la «scolaresca» dei ministri fa l'ingresso in caserma dentro un pullmino. Manca solo Stefania Prestigiacomo, assente giustificata: è occupata proprio nel G8 dell'ambiente, a Siracusa. Rischia invece di mancare all'appuntamento il presidente Chiodi: la Lancia Thesis su cui viaggia, lanciatissimo, verso il capoluogo va in panne all'altezza di Colledara. Un po' di stress, poi arriva la Mercedes del segretario generale della presidenza, Enrico Mazzarelli, che lo carica in auto. Chiodi partecipa alla riunione del consiglio e siede alla destra di Berlusconi. Alla sinistra del premier c'è l'immancabile Gianni Letta. Il capo del governo comincia con un grazie a Bertolaso, Tremonti e Chiodi: e i ministri applaudono. CONTROCANTO. Mentre dentro battono le mani, fuori, nella piazza dove si sono celebrati i funerali, il sindaco Cialente ricorda i problemi: «Non possiamo fare miracoli: ci sono 6000 tende, molte sono autogestite, i quadri elettrici li stanno montando di notte. Mancano un po' di brandine e delle docce. Ma stiamo facendo il possibile». I RECORD DEL PREMIER. Poi c'è lo show della conferenza stampa (trasmessa integralmente ieri sera da Rete 8). Berlusconi ha il tono giusto: snocciola miliardi, G8, piastre in cemento armato per la new town (una sorta di "L'Aquila Due" che ricalca la "sua" Milano Due) eppure riesce a tenere toni sobri, anzi, riesce a tessere l'elogio della sobrietà: sia con i motivi della scelta del summit proprio all'Aquila, sia con i risparmi cercati in ogni piega del bilancio, e sia, ancora, evitando qualsiasi rincaro di tasse. Ma Berlusconi non rinuncia ad autoincensarsi. Come quando ringrazia tutti i collaboratori per aver gestito «come non si era mai visto al mondo» una simile emergenza in queste prime settimane (e mostra foto di altre calamità con tendopoli raffazzonate), o come quando ricorda che lui è stato svegliato da Bertolaso alle 3.42 di quel tragico lunedì ed è rimasto in piedi per 44 ore: «Lo dico perché è il mio record personale». CHIODI RINGRAZIA. Ma lo incensa anche Bertolaso: «Il record vero è che per la prima volta un presidente del consiglio parla in termini tecnici meglio del capo della protezione civile. è una grande conquista». E, da ultimo, arriva Chiodi: «A nome degli abruzzesi esprimo completa soddisfazione per il decreto. è esemplare, ha raccolto e migliorato tutte le nostre indicazioni. E ricordo al presidente che ho ricevuto lamentele nelle tendopoli perché ci rimproverano che l'unico politico che si è fatto vedere tra gli sfollati è stato il nostro premier. Grazie presidente». Berlusconi incassa e sorride. Domani è di nuovo qui. A Onna.

Torna all'inizio


porzûs monumento nazionale (sezione: Scuola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 24-04-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 4 - Attualità Porzûs monumento nazionale Il Governo si è dichiarato favorevole a una risoluzione per il riconoscimento L'ECCIDIO Il documento voluto da Gottardo, Di Centa, Compagnon e Monai Strizzolo (Pd): «Sosterremo la richiesta, no alle strumentalizzazioni» ROMA. Il Governo si è dichiarato favorevole, in Commissione Cultura alla Camera, a una risoluzione per il riconoscimento dello status di monumento nazionale alle "Malghe di Porzus", in provincia di Udine, dove avvenne l'eccidio dei 17 partigiani della Osoppo il 7 febbraio 1945. La risoluzione è stata sottoscritta da Isidoro Gottardo, Manuela Di Centa, Renato Farina (Pdl) Angelo Compagnon (Udc) e Carlo Monai (Idv). La risoluzione per il riconoscimento dello status di monumento nazionale alle "Malghe Porzûs" ha ricevuto l'approvazione del sottosegretario all'Istruzione Giuseppe Pizza, anche a nome dei ministri dell'istruzione Maria Stella Gelmini e della Cultura Sandro Bondi. La votazione formale è stata rinviata alla prossima seduta, per consentire ad altri parlamentari del Friuli Venezia Giulia di dare la propria adesione. L'eccidio di Porzûs - avvenuto il 7 febbraio 1945 - fu uno degli episodi più controversi della Resistenza italiana: l'esecuzione capitale di alcuni componenti della Brigata Osoppo, formazione di orientamento cattolico e laico-socialista, da parte di alcuni partigiani di una brigata Garibaldi, gruppo di orientamento comunista. Il sito, quindi, diventerà monumento nazionale in quanto sottoposto a tutela del codice dei beni culturali ai sensi e per gli effetti dell'articolo 10 comma 3, lettera d) del Decreto Legislativo 42/2004 e potrà diventare meta di visita e di studio, in particolare per gli studenti. «È la più bella testimonianza che si potesse rendere alla memoria della Brigata Osoppo - hanno dichiarato i deputati del Pdl Isidoro Gottardo e Manuela Di Centa - in particolare all'eccidio dei suoi diciassette partigiani da parte degli altri partigiani della Brigata Garibaldi, patrioti della resistenza per garantire al Friuli e all'Italia un futuro di libertà e democrazia». «Il riconoscimento di monumento nazionale, nell'approssimarsi del 25 aprile, deve essere dedicato a tutti coloro che hanno creduto negli ideali per cui la Brigata Osoppo ha combattuto, in particolare a coloro che hanno sacrificato la propria vita per quegli ideali combattendo contro il nazi-fascismo e contro coloro che pensavano di costruire un futuro per la nostra regione e per il nostro Paese sotto una dittatura comunista. La tutela di quel luogo consentirà anche di far conoscere alle nuove generazioni tutta la drammaticità del confine orientale dentro il quale è maturato l'eccidio di Porzûs, una complessa e tragica vicenda storica avvenuta il 7 febbraio 1945 e sulla quale, con molto ritardo storico, si è ricostruita la verità». Dal Pd arriva un invito a evitare strumentalizzazioni. L'onorevole Ivano Strizzolo (Pd) sostiene la risoluzione per rendere le Malghe di Porzûs monumento nazionale e auspica che «non diventi oggetto di alcuna strumentalizzazione». «Da anni - ha affermato - sollecitavo e condividevo la richiesta avanzata dall'Associazione partigiani Osoppo, affinchè le Malghe fossero elevate a monumento nazionale». Pur non essendo componente della commissione, il parlamentare friulano afferma di sostenere la richiesta e spera «che non diventi oggetto di alcuna strumentalizzazione, visto che la storia è quella accertata dai tribunali e da lunghe polemiche e che nessuno - ha concluso - può cambiare o piegare a fini strumentali».

Torna all'inizio


fortajada con petizione al parco san valentino (sezione: Scuola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 24-04-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 4 - Pordenone Fortajada con petizione al parco San Valentino È l'iniziativa per il 25 aprile del Comitato genitori che protesta contro i tagli Mille firme siglate in calce al diritto di scuola: il Comitato genitori di Pordenone va avanti con la petizione, nella "fortajada". Frittata gigante, giochi e scuola sotto il gazebo nel parco San Valentino a Pordenone. Il 25 aprile festeggerà la Liberazione: dall'incubo dei tagli al tempo lungo. L'obiettivo è raddoppiare le firme, da spedire al ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini. «Appuntamento sabato, dalle 11 alle 17, nel parco San Valentino a Pordenone - hanno invitato tutti i pordenonesi i portavoce Sonia D'Aniello e Francesco De Marzi -. Sarà una festa della scuola: in mostra i lavori dei bambini delle scuole primarie e dell'infanzia cittadine nei 3 circoli didattici, poi giochi, intrattenimenti, fiabe lette ad alta voce e petizione. Saranno con noi docenti e scolari, per dire che questa è la scuola dell'eccellenza che rischiamo di perdere». Perse in organico di diritto 2009-2010 delle primarie provinciali 42 cattedre. Nella materna, potrebbe finire cestinata la richiesta di confermare due sezioni d'infanzia a Roveredo in Piano e istituirne altre due di nuova nomina. La conta dei danni è in corso: potrebbe saltare un rientro pomeridiano a settimana, nel tempo-scuola di 30 ore. In pratica, 2 pomeriggi a scuola al posto di 3, ogni 6 giorni. La cosa metterà in ginocchio l'organizzazione di molte famiglie, con i genitori al lavoro. «Chiediamo i dati certi alle dirigenti dei tre circoli cittadini entro un mese - è l'istanza del Comitato genitori -. Potremmo aprire un tavolo di confronto con gli enti locali e le associazioni per cercare soluzioni». Altra iniziativa in cantiere: un appello al presidente della repubblica Napolitano. «Vogliamo aumentare la consapevolezza delle famiglie - spiega il presidente del consiglio del terzo circolo di Pordenone, Francesco De Marzi -. Gli ingenti tagli di finanziamenti e di personale previsti per i prossimi anni riguardano gli allievi di tutte le classi del quinquennio primario». Mancano le risorse di cassa e le scuole non chiamano i supplenti. «Ho dovuto vigilare 31 bambini - ha raccontato nell'assemblea sindacale Flc-Cgil una maestra precaria di Pordenone -. Mancava la supplente». Pochi soldi anche per i materiali didattici, dalle primarie alle superiori. «La dirigente di un istituto tecnico industriale non accetta collette fra studenti per acquistare il materiale di laboratorio - ha indicato il problema nelle superiori un altro precario -. Ma altre soluzioni non ne trova». Pagheranno i genitori? (c.b.)

Torna all'inizio


insufficiente la sicurezza nelle aule (sezione: Scuola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 24-04-2009)

Argomenti: Scuola

Il tema al centro del convegno della Flc-Cgil. Secondo il sindacato il 65 per cento del personale non è formato Insufficiente la sicurezza nelle aule La Provincia elenca gli investimenti relativi agli edifici di competenza Un minuto di silenzio per le vittime del sisma in Abruzzo e le morti bianche sul lavoro. E' cominciato così, ieri nell'auditorium Aldo Moro di Cordenons, il convegno "Quale sicurezza nelle scuole? Diritti e doveri". Con le bandiere Flc-Cgil e Cgil di Pordenone e un tavolo bipartisan di esperti. Diritti e doveri a nudo, per abbassare la soglia dell'"insicurezza" di 36 mila scolari e 5 mila dipendenti dell'istruzione. Nelle aule si può fare di più. "Informare e formare": è l'aut-aut a viale Trastevere che mette a dieta le risorse. Per Adriano Zonta, cigiellino moderatore del forum, non ci sono terze vie. «Bisogna puntare sulla prevenzione - è la prassi di Vittorio Bozzetto, esperto in sicurezza -. Minimo 5 prove di evacuazione l'anno». La task force della Provincia è sul piatto dei bilanci, presentati dall'assessore al patrimonio Antonio Consorti. Mimmo Pantaleo, segretario nazionale Flc-Cgil, ha chiuso i lavori, dopo il test di Alessandro Urdich dello Sportello sicurezza. LE OPERE. Sullo stato dell'edilizia scolastica, l'assessore provinciale Consorti ha il bilancio trasparente. «Non giochiamo mai sui numeri - ha messo in chiaro -. Il piano triennale 2009-2011 interviene con 20 milioni di euro nella messa a norma del Centro studi di Pordenone, nelle strutture dell'Isa di Cordenons, poi Iti Kennedy, licei Pujati di Sacile, Le Filandiere di San Vito». Interventi mirati alla copertura e all'attivazione dell'impianto fotovoltaico nel liceo Grigoletti e all'Itg Pertini di Pordenone. Manutenzione straordinaria e ordinaria in tutte e 15 le strutture e i 30 plessi superiori, per dare sicurezza a 11.300 studenti. Dal 2001 sono stati investiti 5 milioni di euro in manutenzione straordinaria. Altri 22 milioni di euro per le nuove scuole. «In costruzione il nuovo plesso a Torre Nord per l'Ipsc Flora di Pordenone - ha aggiunto Consorti -. Stiamo valutando una sistemazione opportuna per il nuovo Centro di educazione permanente degli adulti a Pordenone». LA PREVENZIONE. «Vietate le zeppe e le tende alle porte a spinta, individuate come vie di fuga dalle aule in caso di calamità». Il vademecum della sicurezza è stato snocciolato da Vittorio Bozzetto. Il sondaggio di Alessandro Urdich ha messo a fuoco le falle nella formazione e informazione. «Il 64 per cento del campione di 955 dipendenti della scuola provinciale non è formato in sicurezza - hanno puntato il dito dallo sportello sindacale -. Un dato insufficiente. L'altro dato preoccupante: il 56 per cento non conosce il documento sulla valutazione rischi di istituto». La regola per potenziare la sicurezza? Fare squadra e investire risorse. «Il ministro Gelmini alza il tasso di affollamento in aula - ha accusato Mimmo Pantaleo, a fine lavori -. Deregolamenta la normativa? Siamo pronti alla denuncia». (c.b.)

Torna all'inizio


Arrivano i soldi per la ricostruzione: 8 miliardi in 5 anni (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 24-04-2009)

Argomenti: Scuola

n. 98 del 2009-04-24 pagina 2 Arrivano i soldi per la ricostruzione: 8 miliardi in 5 anni di Gian Maria De Francesco Il ministro dell'Economia Tremonti: «Piano varato senza sfondare il bilancio e senza aumentare le tasse» Un maxistanziamento di 8 miliardi distribuiti nel quinquennio 2009-2013 per superare l'emergenza e avviare la ricostruzione in Abruzzo senza mettere le mani nelle tasche dei contribuenti. La dotazione di risorse finanziarie del decreto legge varato ieri dal Consiglio dei ministri all'Aquila è «un messaggio di capacità di governo, una base di certezza». Non a caso il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, ha messo in evidenza come non sia stato necessario «sfondare il bilancio, aumentare le tasse», ma sia bastato «focalizzare la spesa pur all'interno di una crisi economica». In particolare, 1,5 miliardi saranno destinati tra la metà del 2009 e il 2010 alla spesa corrente per l'emergenza (3 milioni il costo quotidiano). Alla spesa in conto capitale andranno i restanti 6,5 miliardi, dei quali una prima tranche da un miliardo sarà prelevata dal fondo attivato a Palazzo Chigi. L'entità dei danni è ancora in fase di ricognizione (in due mesi si dovrebbe chiudere) e sulla base dei rilievi «si chiederà all'Europa il contributo di solidarietà», ha aggiunto Tremonti precisando che «se ci fosse bisogno di più soldi, pensiamo di tirarli su attivando misure di contrasto all'evasione fiscale internazionale». Chiaro riferimento allo scudo fiscale. Le polemiche, ha rilevato Tremonti, hanno impedito il ricorso al 5 per mille, ma 220 milioni saranno recuperati col G8 all'Aquila e altri 300 dal bonus famiglia non utilizzato. Ricostruzione. I proprietari di abitazioni distrutte potranno richiedere un contributo a fondo perduto di 150mila euro esibendo le fatture e dimostrando il rispetto delle norme antisismiche. Nel caso l'immobile sia gravato da mutuo si può optare per la cessione allo Stato che lo rileverà mediante Fintecna. Per le ristrutturazioni è previsto invece un finanziamento gratuito fino a 80mila euro. Le imprese danneggiate potranno invece accedere a un credito di imposta per la ricostruzione pari all'80% delle spese sostenute fino a un massimo di 80mila euro. Zona franca. L'Aquila sarà «zona franca». Le attività commerciali che vi si insedieranno godranno di particolari sgravi fiscali. In questo modo, ha evidenziato Tremonti, si accelereranno procedure altrimenti rallentate dalla richiesta all'Ue di reinserire l'Abruzzo tra le zone depresse. Scuola e università. Come ha spiegato il ministro dell'Istruzione Gelmini, la cultura è «un volano per lo sviluppo e la ripresa». Alle scuole danneggiate andranno 110 milioni, altri 70 milioni all'Università dell'Aquila. Alleggeriti i tagli agli organici e sospeso il pagamento delle tasse universitarie. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

Torna all'inizio


(sezione: Scuola)

( da "Avvenire" del 24-04-2009)

Argomenti: Scuola

CRONACA 24-04-2009 «Niente nuove tasse per l'Abruzzo» Berlusconi: «Gli 8 miliardi di euro stanziati coprono le necessità da qui al 2013» DAL NOSTRO INVIATO A L' A QUILA EUGENIO FATIGANTE S arà un'emergenza affrontata senza «mettere le mani nelle tasche degli italiani», ma con «tutta buona amministrazione ». E nulla più. Ecco lo stile «inedito» con cui Silvio Berlusconi e il suo governo intendono affrontare i costi per la ricostruzione in Abruzzo. Il Consiglio dei ministri riunito a L'Aquila ha varato ieri un decreto-legge che «mette a disposizione » circa 8 miliardi di euro per «coprire ampiamente» il fabbisogno da qui al 2013. Dentro c'è un po' di tutto: si parte dal miliardo e mezzo di «spese correnti» per la prima emergenza (il premier rende noto che solo per «dare assistenza» ai 63mila sfollati se ne vanno «3 milioni al giorno»), si arriva ai 6,5 miliardi da investire nel mediolungo periodo. Ma, soprattutto, traspare lo sforzo di escogitare soluzioni nuove. Nessuna tassa una tantum, niente aumenti di benzina e sigarette. E stop a tasse e rate da pagare, pure agli affitti se la casa è inagibile. Alle famiglie che hanno perso la casa e vorranno ricostruirla sarà dato un contributo di 150mila euro a fondo perduto; se invece la casa è solo danneggiata, la somma scenderà a 80mila euro. Non solo: per «spazzare via» ogni illazione su possibili infiltrazioni mafiose non ci saranno mega-appalti, ma ogni famiglia sarà responsabile per la propria casa con una logica, spiega Berlusconi, da «ti trovi tu il tuo professionista, sei tu il direttore dei lavori». Prima dell'inverno, intanto, le tendopoli saranno sostituite da «moduli abitativi da 50-52 mq. con cucina, soggiorno e servizi». Non prefabbricati, quindi, ma vere case costruite su «piattaforme di cemento armato» e che, in un secondo tempo, saranno il nucleo del futuro campus universitario («Da un male può arrivare un bene», commenta il Cavaliere). Solo questi 'villaggi provvisori' (sono state già individuate 15 aree) dovrebbero costare 700 milioni. Le novità non finiscono qui: sarà possibile cedere allo Stato il mutuo contratto per un'abitazione (terreno compreso), le imprese avranno un credito d'imposta dell'80% sulle spese fino a un limite di 80mila euro in un periodo di 5 anni e sarà presentata in Europa la richiesta per attivare «una o più zone franche», cioè con imposte fortemente ridotte per chi vi opera (più difficile, invece, il rientro dell'Abruzzo nelle zone 'Obiettivo 1' che ricevono fondi dalla Ue). Inoltre 80 milioni vanno per gli straordinari di pompieri e forze dell'ordine e Guido Bertolaso, il capo della Protezione civile, annuncia una svolta nella prevenzione antisismica, con una norma che, dice, «non esiste in nessun Paese del mondo»: nelle zone a rischio della dorsale appenninica saranno svolte delle verifiche sugli edifici e «se ci sono situazioni di rischio è previsto che entro 6 mesi dovrà essere fatta la messa in sicurezza, altrimenti si chiude l'immobile ». Per sistemare gli edifici privati a rischio c'è un rimborso fiscale del 55%, fino a 48mila euro. Quanto al finanziamento di queste misure, sono confermati una nuova lotteria e il potenziamento dei giochi esistenti. Il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, dopo la «vena polemica» che era scattata esclude invece il 5 per mille che, precisa, sarebbe stato «aggiuntivo» a quello per il volontariato: così, «se ci saranno meno soldi aggiunge stizzito gli abruzzesi potranno ringraziare i polemici della politica». Per il futuro non tramonta l'ipotesi dello scudo fiscale per il rientro dei capitali, ancora non definito però. Nella saletta stampa allestita nella scuola della Guardia di Finanza a Coppito Berlusconi si presenta, in giacca e maglioncino scuro, stanco ma soddisfatto. Accanto a lui, assieme a Bertolaso e ai ministri Tremonti e Gelmini (Brunetta assiste seduto in prima fila), c'è anche il governatore Chiodi, che incassa a sua volta la sospensione dell'Abruzzo dal 'Patto di stabilità interno'. «Sono giorni intensissimi », premette il premier che subito rivendica i 'tempi nuovi' anche nella reazione: nei precedenti terremoti il governo rispondeva all'>emergenza solo tramite ordinanze, i provvedimenti di legge arrivavano mesi dopo. Stavolta c'è un decreto dopo soli 17 giorni, con tutti gli strumenti. Il più innovativo è quello sulle modalità di ricostruzione ex novo. A patto che la nuova casa sia eretta rispettando le norme anti-sisma, ogni famiglia beneficerà di un conto corrente specifico per finanziare i lavori: sarà aperto presso le banche e curato dalla società pubblica Fintecna che si appoggerà alla Cdp, la Cassa depositi e prestiti. A mano a mano che il nucleo presenterà una fattura, questa sarà pagata scalandola dal conto (a fondo perduto, come detto). I- dem - a parte l'importo ridotto da 150 a 80mila euro - per chi punterà invece ad aggiustare la casa danneggiata. Le famiglie dei terremotati potranno inoltre liberarsi di un mutuo in corso: anche qui nel rapporto con la banca subentrerà Fintecna, che diventerà titolare dell'immobile distrutto; in alternativa, potranno mantenere il mutuo e accedere comunque ai contributi. Tutti i fondi verranno da risparmi di bilancio: circa un miliardo a testa da Cdp, dai piani immobiliari degli enti parastatali e dai fondi speciali di Palazzo Chigi. Qualcosa anche dal Fondo per le infrastrutture, più 300 milioni risparmiati dal 'bonus famiglie', 220 dal G8 spostato dalla Maddalena e 202 milioni da tagli all'industria farmaceutica. «Prima dell'inverno le tendopoli saranno sostituite da moduli abitativi di 50 metri quadrati, vere case su piattaforme di cemento»

Torna all'inizio


Stanziati 70 milioni per l'università (sezione: Scuola)

( da "Avvenire" del 24-04-2009)

Argomenti: Scuola

CRONACA 24-04-2009 Stanziati 70 milioni per l'università istruzione Il prossimo anno gli studenti dell'ateneo non pagheranno l' iscrizione Fra gli insegnanti 120 referenti DA ROMA PIER LUIGI FORNARI P articolare attenzione per università e scuola, nel decreto legge in favore delle zone terremotate varato dal Consiglio dei ministri a L'Aquila. Saranno stanziati 70 milioni di euro per la ricostruzione del polo universitario e il prossimo anno gli studenti dell'ateneo non pagheranno le tasse di iscrizione: provvederà il ministero dell'I- struzione, dell'università e della ricerca. Nel capoluogo abruzzese arriverà anche il campus universitario «per attirare studenti da tutto il mondo perché oggi studenti da fuori non verrebbero qui dopo il terremoto», ha sottolineato il premier Silvio Berlusconi. Nella prima fase le strutture abitative ospiteranno i terremotati e poi, una volta che rientreranno nelle loro case, diventeranno quartieri studenteschi. Ma è stato il ministro competente Mariastella Gelmini ad illustrare nello specifico i provvedimenti per scuola ed università. Alla ricostruzione della Casa dello studente, 'luogo-simbolo' del sisma, andranno 16 milioni. Alla ristrutturazione del conservatorio di musica 'A. Casella' altri 3 milioni di euro che si aggiungono ai 2 milioni stanziati precedentemente. Per quanto riguarda la scuola sono stati alleggeriti, con effetto immediato, i tagli sugli organici per una cifra di 20 milioni. Ulteriori 16 milioni di euro saranno destinati agli interventi per le spese di funzionamento delle scuole e per pagare prestazioni aggiuntive di professori e personale amministrativo. Tutte le risorse nazionali aggiuntive del ministero per gli arredamenti scolastici andranno all'Abruzzo. Circa 110 milioni del fondo Cipe per l'edilizia scolastica saranno utilizzati per la ricostruzione del Convitto nazionale 'Domenico Cutugno' e delle scuole colpite dal sisma. Inoltre, i ministri Gelmini e Renato Brunetta hanno consegnato 1.500 computer portatili dotati di connessione ad Internet (vedi box in pagina), con cui gli studenti delle superiori potranno accedere alla piattaforma on-line raggiungibile all'indirizzo esamedistatoabruzzo. indire.it predisposta per il ministero dell'Istruzione dall'Ansas (A- genzia nazionale per lo sviluppo dell'autonomia scolastica) dedicata a tutti gli studenti delle classi V delle zone colpite dal sisma che dovranno sostenere l'esame di Stato. Gli studenti potranno partecipare a gruppi di lavoro online per aree disciplinari con il supporto di docenti esperti e con la collaborazione dei docenti delle scuole di appartenenza. Dalla piattaforma, inoltre, potranno accedere a forum, chat, lezioni in audiovideo, aree per la condivisione di materiali e link selezionati per prepararsi ai colloqui pluridisciplinari dell'esame. A disposizione anche il sito 'Non perdiamoci di vista', con cui gli studenti della scuole secondarie di I e II grado allontanatisi dall'Abruzzo si potranno ritrovare e rintracciare attraverso una mappa di geolocalizzazione sul territorio regionale o nazionale. Sul sito altri servizi come forum di discussione suddivisi per istituti scolastici e blog di classe con cui potranno tenersi in contatto con gli amici lontani. Infine sono stati nominati fra gli insegnati abruzzesi 120 referentiscuola, uno per tendopoli, coordinati da 7 dirigenti scolastici per l'Ufficio scolastico regionale e 7 referenti del ministero dell'Istruzione dislocati nei vari centri operativi. I docenti e i dirigenti referenti hanno il compito di elaborare un progetto formativo per la ripresa delle attività didattiche nelle tendopoli e di organizzare attività di animazione con il coinvolgimento attivo di studenti, docenti e volontari.

Torna all'inizio


(sezione: Scuola)

( da "Avvenire" del 24-04-2009)

Argomenti: Scuola

CRONACA 24-04-2009 «Ora di religione Risorsa anche per non credenti» DA ROMA GIANNI SANTAMARIA L' ora di religione come momento riservato a chi crede? Come catechismo impartito per convertire chi non crede? Oppure come insegnamento etico, o peggio, asettico elenco di nozioni? Niente di tutto questo. I numeri dicono che la stragrande maggioranza degli studenti, il 91,1%, si avvale dell'insegnamento della religione cattolica (Irc). Ma oltre a questo, il valore della conoscenza non tanto del fenomeno religioso, quanto della religione cattolica come fattore che ha costruito il tessuto in cui viviamo è al centro da ieri di una tre giorni dal titolo Io non mi vergogno del Vangelo. L'insegnamento della religione cattolica per una cultura al servizio dell'uomo, organizzato dal servizio nazionale di settore della Cei. Insegnamento confessionale? La «confessionalità» ha spiegato il presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco davanti ai 300convenuti, tra direttori diocesani e insegnanti di religione in rappresentanza dei circa 25mila specialisti «non può essere vista come una complicazione o un intralcio all'esercizio della laicità, bensì essa costituisce una garanzia di identità ». Essa fa sì, dunque, che l'impegno vada a un insegnamento non «a-situato, cioè fuori contesto, ma al contrario che sia radicato in una tradizione viva, capace a sua volta di vivificarlo continuamente, e farlo progredire in un costante confronto con la realtà». E la realtà di oggi parla di una grande richiesta di senso. Ma è anche caratterizzata da spinte secolaristiche e dalla presenza plurale di altre religioni tra i banchi. Per i ragazzi di altro credo o che «si riferiscono ad altri sistemi di significato», però, conoscere la religione cattolica è tutt'altro che un orpello. L'alunno, al di là dell'appartenenza, infatti, è bene che percepisca «il significato dei valori che scaturiscono da questa fede» ha proseguito il porporato riconoscendo che essi sono «generalmente vissuti e condivisi e che nel nostro Paese sono parte integrante del patrimonio storico e culturale». Ma non è solo una questione di cultura libresca, bensì di vita quotidiana. L'insegnamento della religione cattolica, infatti, «potrebbe significare comprendere le persone che vivono coerentemente la fede cristiana», in vista della promozione di una «mentalità accogliente» che favorisca una «serena convivenza civile nel quadro del pluralismo». Obiettivo comune di Stato e Chiesa, in questo senso, è l'«alleanza educativa». Per raggiungere questi obiettivi è emerso dall'intervento di Bagnasco, ma anche dalla presentazione del responsabile del Servizio nazionale per l'Irc, don Vincenzo Annicchiarico e dagli interventi di un direttore diocesano (di Brescia) e di una insegnante romana occorre che la religione cattolica diventi sempre più disciplina scolastica a pieno titolo e con pari dignità. «La cura e la competenza dell'insegnante ha confermato Annicchiarico diventa espressione di una risorsa non solo per la scuola, ma per l'intera società», andando incontro «ai bisogni culturali ed educativi degli alunni e delle loro famiglie, mostrando così un impegno educativo per la piena realizzazione dell'uomo». A partire dalla loro precisa identità di credenti e uomini di «sintesi» tra fede e cultura, li ha definiti Bagnasco. «Testimoni della possibilità di riconoscere il Vangelo come sensato e significativo per la propria vita», è emerso dal saluto dei direttori diocesani. Con lo scopo di «formare la persona nella sua globalità», hanno ribadito gli insegnanti. Come modello, nell'Anno Paolino c'è l'Apostolo delle genti. Un promotore di dialogo e cultura. Non a caso l'incontro vedeva ieri seduti al tavolo con Bagnasco, la Gelmini, Annicchiarico e la sua vice, suor Feliciana Moro, anche il responsabile nazionale del Servizio nazionale per il progetto culturale Vittorio Sozzi e il vice Ernesto Diaco, che oggi prenderà la parola nella seconda giornata di lavoro. Più volte, infine, è ritornato l'accorato appello di Benedetto XVI sull'«emergenza educativa». E domani circa 8mila insegnanti da tutta Italia saranno ricevuti in udienza per la prima volta da Ratzinger. Bagnasco: l'insegnamento non pone problemi alla laicità. Per gli studenti che hanno un altro credo conoscere la religione cristianocattolica significa comprendere meglio la cultura italiana Il cardinale Bagnasco

Torna all'inizio


Gelmini: essenziale per formare i giovani (sezione: Scuola)

( da "Avvenire" del 24-04-2009)

Argomenti: Scuola

CRONACA 24-04-2009 Gelmini: essenziale per formare i giovani DA ROMA G il ministro Per il ruolo educativo della scuola è una materia che deve «assumere ancor più una valenza centrale» rande valenza educativa, importanza per l'integrazione, preparazione della persona ad affrontare la vita. Dal ministro della Pubblica Istruzione Maria Stella Gelmini è venuto un riconoscimento a tutto tondo del ruolo dell'insegnamento della religione cattolica nella scuola italiana. «Non ci sono dubbi ha spiegato, intervenendo al convegno della Cei Io non mi vergogno del Vangelo che esso sia uno strumento indispensabile per la formazione dei giovani e dire che il cattolicesimo sia parte del patrimonio storico del nostro paese è semplicemente ricordare un dato oggettivo di realtà» . E nello sforzo di «restituire alla scuola il suo ruolo educativo» questa materia deve «assumere ancor più una valenza centrale» . Infatti, lungi dall'essere un «indottrinamento» o un insegnamento «riservato ai soli cattolici» essa è diventata sempre più «occasione di confronto aperto e libero su tematiche fondamentali per la vita e per le scelte che i giovani devono compiere» . Questo grazie «all'opera intelligente di tanti insegnanti di religione» . Facendo leva su principi come la fede, la speranza e la solidarietà, ha proseguito essa «rappresenta anche uno dei pochi reali strumenti di integrazione: in una società sempre più connotata in senso multietnico e multiculturale, può aiutare gli stranieri presenti nel nostro Paese ad avvicinarsi e a comprendere i nostri valori e le nostre tradizioni, segnati dalla presenza di uno specifico patrimonio storico e artistico, permeato dallo spirito cristiano» . E nel «momento intenso di trasformazione, con cambiamenti anche profondi» che sta vivendo la scuola italiana, questo «settore fondamentale» non sarà dimenticato ma considerato sempre di più «una vera e propria risorsa» . Dal punto di vista delle offerte formative il ministro ha ricordato che «è in corso una sperimentazione relativa al primo ciclo di istruzione» e che «nei prossimi mesi si prevede di giungere a un definitivo assetto didattico per questa disciplina in tutti gli ordini e gradi di scuola, coerentemente con gli indirizzi assunti dal sistema scolastico nazionale» . La Gelmini che arrivava dall'Abruzzo, dove aveva partecipato al Consiglio dei ministri si è detta, infine, «orgogliosa» della grande mobilitazione e generosità dimostrata dalla scuola italiana in occasione del terremoto. ( G. San.) Mariastella Gelmini

Torna all'inizio


In un mese è cresciuta del 5 per cento">Fiducia nel premier ai massimi storici In un mese è cresciuta del 5 per cento (sezione: Scuola)

( da "Affari Italiani (Online)" del 24-04-2009)

Argomenti: Scuola

Politica Fiducia nel premier ai massimi storici Venerdí 24.04.2009 13:42 QUALE PARTITO VOTERAI ALLE ELEZIONI EUROPEE? Affaritaliani.it pubblica in esclusiva l'Osservatorio Politico del 23 aprile di Crespi Ricerche. Berlusconi, sempre di più Berlusconi. Anche in questa tornata il presidente del Consiglio supera tutti i suoi massimi storici: 43% al Popolo della Libertà e 65% il suo consenso personale con un guadagno di 5 punti in un mese, mentre il governo si attesta al 56%. Siamo di fronte forse al momento di maggiore consenso mai avuto dal premier da quando è entrato in politica: il congresso, la gestione del terremoto, sono solo gli ultimi episodi che hanno determinato l'attuale situazione. Va anche detto che è sostenuto da una compagine di governo fatta da ministri che a parte qualche eccezione sono entrati in sintonia con l'opinione pubblica e anche oggettivi imbarazzi come quello del referendum vengono superati grazie all'incapacità dell'opposizione di rappresentare una credibile alternativa. Quindi le prossime elezioni europee rischiano di essere per Berlusconi un vero e proprio plebiscito, così come del resto è probabile che il Centrosinistra dovrà abbandonare almeno una quarantina delle poltrone nelle province che attualmente occupa. Insomma un successo scontato, un successo annunciato e l'unico dubbio che rimane è quello della dimensione di questo successo. Questa condizione ha determinato una sostanziale assenza di campagna elettorale che a circa 40 giorni dal voto non è ancora decollata. LE CARICHE ISTITUZIONALI: bene Napoletano al 60%, cresce Schifani fino al 48%, Fini al 57%. MINISTRI: in testa alla classifica dei ministri che godono maggiore fiducia c'è ancora Renato Brunetta con il 56%, affiancato da Roberto Maroni, tallonati da Ignazio La Russa al 54%. Seguono Gelmini, Alfano e Sacconi al 51% e Tremonti, Prestigiacomo e Frattini che si attestano al 50%, portando così a 9 i ministri che hanno un consenso superiore al 50%. CAPOGRUPPO: da questo mese Crespi Ricerche ha introdotto la valutazione dei Capogruppo e Vice-Capogruppo, solo quelli del PDL perché a differenza degli altri hanno forte visibilità e rappresentano spesso le posizioni dei partiti di riferimento. I PARTITI: Pdl al 43%, Lega in flessione al 9%, Pd al 24% e Italia dei Valori al 6% questi sono sicuramente i quattro partiti che supereranno il quorum, a cui aggiungiamo l'Udc che pare in zona sicurezza con il 5%. Sul limite del 4% troviamo due cartelli, quello dei Comunisti al 4,2% leggermente sopra, e quello fatto da Mpa, La Destra, Pensionati e Alleanza di Centro al 3,7%, leggermente sotto il quorum, comunque entrambi in corsa. Chi sembra invece a oggi tagliato fuori da questa possibilità è Sinistra e Libertà e la lista Radicale di Pannella e Bonino all'1,2%. Crespi Ricerche: sondaggio telefonico C.AT.I. su un campione di 1.000 interviste a popolazione maggiorenne, effettuato tra il 20 e il 22 aprile 2009. tags: sondaggio elezioni europee premier silvio berlusconi giorgio napolitano popolo della libertà partito democratico lega idv pannella comunisti

Torna all'inizio


I regali alla Montalcini salveranno la ricerca italiana? (sezione: Scuola)

( da "Blogosfere" del 24-04-2009)

Argomenti: Scuola

Apr 0924 I regali alla Montalcini salveranno la ricerca italiana? Pubblicato da Emanuela Zerbinatti alle 10:40 in Notizie Un programma per far rientrare in Italia i nostri cervelli transfughi che porta il suo nome e 500 mila euro per salvare Ebri, l'European Brain Research Institute che ha creato. Sono questi i due importanti regali che il Ministero dell'Istruzione, università e ricerca (Miur) ha fatto alla scienziata Rita Levi Montalcini per il suo centesimo compleanno. Ma faranno tutti contenti e, soprattutto, basteranno per salvare la bistrattata ricerca italiana? Io un po' di dubbi li ho, però questi regali almeno ci sono, quindi almeno vediamoli. Innanzitutto, riconoscendo "l'impegno profuso dalla studiosa per favorire i giovani ricercatori che vogliono sviluppare la propria attività di ricerca in Italia e lo scambio culturale tra istituzioni italiani ed estere", il Miur ha deciso di istituituire il programma 'Rita Levi Montalcini', per favorire l'internazionalizzazionedell'università italiana, e offrire ai giovani studiosi stranieri e italiani impegnati all'estero l'opportunità di svolgere attività didattica e di ricerca in Italia. Ogni anno il dicastero di viale Trastevere riserva una quota del fondo di finanziamento ordinario per stipulare contratti di ricerca a tempo determinato, ma quest'anno, destinando 6 milioni di euro al 'Programma Montalcini', ha stanziato il doppio dei fondi stanziati nel 2008. "Con il 'Programma Montalcini' - ha spiegato il ministro Mariastella Gelmini - vogliamo incentivare il rientro dei cervelli e offrire ai giovani ricercatori la possibilità di realizzare i propri progetti in Italia. Investire nella ricerca significa credere nel futuro e nelle enormi potenzialità del nostro Paese. Il 'Programma' è dedicato a Rita Levi Montalcini perché il Premio Nobel è un esempio per ogni studioso e per tutti i nostri giovani". Grazie a queste risorse sarà possibile stipulare almeno 30 contratti triennali, rinnovabili per un ulteriore triennio dopo aver ricevuto una valutazione positiva dell'attività svolta. Il compenso annuale per ciascun giovane ricercatore è di 35 mila euro annui. Il progetto è rivolto agli studiosi di ogni disciplina e nazionalità in possesso del titolo di dottore di ricerca conseguito da non più di sette anni, impegnati all'estero in progetti di ricerca da almeno tre anni. La selezione dei progetti di ricerca è affidata a un comitato nominato dal ministro, composto da sette personalità del mondo scientifico, che procederà alla valutazione dei progetti di ricerca presentati. I ricercatori selezionati per il 'Programma Montalcini' presenteranno una relazione sull'attività didattica e scientifica svolta e, al termine del contratto, una relazione complessiva. Il contratto potrà essere rinnovato per una sola volta, soltanto se l'Università e il comitato avranno giudicato positivamente l'attività svolta nei tre anni dal ricercatore. Il ministro Mariastella Gelmini ha poi voluto fare un altro regalo a Rita Levi Montalcini, liberando dal ministero altri 500 mila euro da mettere a disposizione dell'Ebri, European Brain Research Institute, il centro di ricerca scientifica nazionale interamente dedicato allo studio delle neuroscienze, fondato proprio da Rita Levi Montalcini. Il centro, da anni impegnato a studiare il sistema nervoso centrale e a capire le basi molecolari delle malattia neurologiche e neurodegenerative come l'Alzheimer, è una tra le realtà virtuose che permettono agli studiosi italiani di svolgere attività di ricerca nel proprio Paese. "Sono lieta di poterle dire che il suo Ebri continuerà a vivere. - ha detto il ministro annunciando personalmente il finanziamento alla scienziata mercoledì, nel corso dei festeggiamenti per il secolo di vita in Campidoglio - Non potevamo restare indifferenti di fronte all'allarme che lei ha lanciato nei giorni scorsi sul futuro di questo centro. L'Ebri deve continuare a vivere". Certo che, considerata la cronica emorragia di fondi per la ricerca italiana degli ultimi decenni, è difficile pensare che questi "regali" possano salvarla. Senza contare che i 500 mila euro a Ebri faranno giustamente storcere il naso a più di un ricercatore non coinvolto negli studi di questo Centro. Ma se li possiamo interpretare come un'inversione di tendenza che si manterrà anche nei prossimi anni, senza dover aspettare un altro compleanno centenario di qualche nostro illustre scienziato, allora ben vengano.

Torna all'inizio


Progetto Aula Informatica Mobile di Fujitsu per le scuole dell'Aquila (sezione: Scuola)

( da "PC World online" del 24-04-2009)

Argomenti: Scuola

24-04-2009 Progetto Aula Informatica Mobile di Fujitsu per le scuole dell’Aquila Fujitsu ha messo a disposizione degli Istituti Scolastici colpiti dal terremoto 5 aule informatiche mobili Elena Re Garbagnati Nessun vantaggio dal chipset GN40 per i netbook con XP X-Slim X340: ecco l’ultrasottile di MSI Memorie SSD per aggiornare i netbook I netbook mettono in difficoltà Microsoft Progetto Aula Informatica Mobile di Fujitsu per le scuole dell’Aquila Apple conferma: per ora niente netbook Trackpad LCD per il nuovo netbook di Sharp Bizzarro errore nel configuratore di Lenovo Acer, Asus e MSI: vendite dei netbook in calo Apre a Torino il primo Vaio Store di Sony Presentati i nuovi netbook Toshiba mini NB200 Ecco i notebook Pavilion dv3 di HP Il progetto OLPC abbandona le CPU di AMD e sceglie Via Acer Aspire One a 79 dollari con AT&T Netbook Samsung N120 in vendita Fujitsu Technology Solutions, insieme al Ministro della Pubblica Amministrazione e dell'Innovazione Renato Brunetta,ha annunciato l’avvio di un programma di supporto agli Istituti Scolastici della Provincia dell’Aquila, colpita dal terremoto lo scorso 6 aprile, attraverso l’invio in Abruzzo di equipaggiamenti tecnologici finalizzati alla realizzazione di aule didattiche informatizzate, per le quali l’azienda giapponese fornirà ancheil servizio di gestione e assistenza necessario. Il programma rientra nell’ambito dell’impegno di Corporate Social Responsibility di Fujitsu, che contribuisce al piano “Scuola e Università in Rete” promosso dai ministri Brunetta e Gelmini. L’iniziativa di Fujitsu prevede la realizzazione di 5 aule informatiche mobili per gli istituti scolastici della Provincia de L’Aquila, realizzate sfruttando la tecnologia Fujitsu Mobile School Car. Ciascuna aula metterà a disposizione degli studenti 10 notebook e 1 server, oltre al server centrale che sarà installato presso l’Ufficio Scolastico Provinciale de L’Aquila per consentire la connettività e la condivisione di contenuti fra Istituti Scolastici diversi. In questo modo studenti e insegnanti potranno essere sfruttate in modalità didattica dai docenti e in modalità interattiva dagli studenti. Inoltre, le Aule Informatiche Mobili potranno permettere un risparmio per le famiglie che hanno perso tutto, grazie ad accordi con gli editori che il Ministero dell’Istruzione sta portando avanti per l’utilizzo degli eBook come testi scolastici. Commenti Per commentare devi essere registrato nel forum. Per registrarti clicca qui Risposta Rapida Messaggio: Segui qui la discussione sul forum Nessun vantaggio dal chipset GN40 per i netbook con XP BLOBbox mette insieme TV e Internet Warner Bros. sostituisce i film HD-DVD con i corrispettivi Blu-ray Scuola di giornalismo con un videogame Microsoft segna ricavi in calo del 6% nell'ultimo trimestre X-Slim X340: ecco l’ultrasottile di MSI Memorie SSD per aggiornare i netbook 1 miliardo di applicazioni scaricate dall'App Store Conficker ha distratto i navigatori dai malware più insidiosi Navigon Fresh è più ricco e facile da usare I netbook mettono in difficoltà Microsoft Progetto Aula Informatica Mobile di Fujitsu per le scuole dell’Aquila Penguin pubblicherà e-book in Cina Con Vodafone, Facebook è sul cellulare tutto il giorno Apple conferma: per ora niente netbook Director's Cut - Scusi, dov?è il Wi-Fi? SmileTech - La vera innovazione Attenti al portatile - La crisi economica migliora la qualità Diritto & Rovescio - Decreto salva-SIAE: il bollino rientra dalla finestra :( Non in linea - Pirate Bay condannata e noi condannati al dibattito (3 commenti) OnOff - Atom contro la crisi Pane al pane - IL TERREMOTO MEDIATICO E IL GIORNALISMO ANTISISMICO (4 commenti) Il Rompiscatole - Uno smartphone su tre è un iPhone, viva la rivoluzione

Torna all'inizio


Nasce a Padova la Società europea di virologia (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il" del 24-04-2009)

Argomenti: Scuola

Nasce a Padova la Società europea di virologia Promossa dal preside della facoltà di Medicina, Giorgio Palù, per «fare sistema». Presenti i ministri Gelmini e Sacconi Venerdì 24 Aprile 2009, La virologia è il sale della scienza. Branca della medicina certamente non nuovissima è comunque tra quelle che ha visto con gli anni le maggiori evoluzioni: gli ultimi premi Nobel per la medicina sono andati a tre virologi, ben il 20 per cento dei tumori originano da virus. La "Società europea di virologia", nasce proprio sotto questo auspicio: mettere assieme tutte le società di virologia, per fare "sistema". "Un ponte verso l'Europa - come spiega il presidente della neonata società Giorgio Palù, virologo, preside della Facoltà di medicina di Padova - che si celebra alla presenza dei ministri Maria Stella Gelmini e Maurizio Sacconi". Professor Palù, perché una nuova Società di virologia? "Il fine è quello di diffondere la virologia come cultura e tradizione in tutti i campi della scienza, della medicina, dell'agricoltura, con uno sguardo all'ambito europeo. In particolare ci proponiamo di scambiare informazioni tra le società nazionali ed internazionali e gli scienziati". Quindi uno degli scopi è quello di sostenere la ricerca. "Oggi la ricerca ha bisogno di un forte posizionamento per verificare quali siano le priorità, occorre un coinvolgimento trasversale di più soggetti. Occorre migliorare non solo il finanziamento, ma anche la formazione e l'educazione. Tra i compiti della Società c'è appunto quello di promuovere i giovani ricercatori con gli scambi. Ho già firmato il protocollo per un dottorato internazionale". La Società nasce quindi anche per tenere i giovani ricercatori in Italia? "Non in Italia, direi in Europa. Dobbiamo allargare gli orizzonti. La cosa importante è che le nuove menti restino in questo ambito, garantendo carriera e promozioni consone ai salari europei. Quando i giovani scelgono il mestiere della ricerca sanno che è il lavoro più bello del mondo, ma vogliono avere opportunità per sè, ma anche per il gruppo con il quale lavorano". Lei è preside della Facoltà di Medicina di Padova: è ancora l'Università italiana una delle migliori del mondo? "E' una università che si distingue. Come ricercatori italiani siamo i secondi o i terzi per pubblicazione nelle riviste al top. Siamo bravi come singoli, ma come sistema non siamo capaci di legarci con l'indotto paese, ed è qui che nasce la crisi". Perché l'Università in questo momento riceve molte critiche? "I motivi sono diversi, la scarsità di finanziamenti non può essere la sola la scusa per dire che non siamo ai primi posti. Abbiamo troppe università, negli ultimi tempi le abbiamo raddoppiate rispetto a Francia, Germania o Regno Unito, ne abbiamo 88. Abbiamo 5500 titoli di laurea: siamo noi professori i primi responsabili di ciò, abbiamo creato questo sistema per avere posti, non considerando che l'Università non appartiene ai professori ma agli studenti". Lei è candidato Rettore a Padova, come vede l'Università italiana del futuro? "L'Ateneo di Padova dovrà confrontarsi con Parigi, Londra: siamo una realtà europea, manteniamoci nell'ottica della competitività e del sistema trasversale, dove s'impegnano tutte le figure. Vedo una Università pronta a competere per l'eccellenza scientifica e umanistica si dovranno rivedere gli eccessi di didattica. Oggi con il federalismo fiscale un rettore può suggerire al ministro quali dovranno essere gli investimenti per il futuro, gli indirizzi". Daniela Boresi

Torna all'inizio


Cisco ed il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca insieme per la conoscenza e l'uso della tecnologia nelle scuole italiane (sezione: Scuola)

( da "FullPress.it" del 24-04-2009)

Argomenti: Scuola

L’amministratore delegato di Cisco Italy Stefano Venturi ed il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Maria Stella Gelmini hanno firmato una lettera di intenti esprimendo la volontà congiunta di arrivare ad un protocollo d’intesa per la diffusione della conoscenza e l’uso della tecnologia nelle scuole italiane, attraverso i programmi di formazione IT Cisco Networking Academy. Pubblicato il: 24/04/2009 --> La firma è avvenuta il 9 marzo scorso in occasione dell’inaugurazione del centro Cisco Business Collaboration presso la sede Cisco di Vimercate (MI). “Le forme di trasmissione del sapere e di acquisizione della conoscenza stanno cambiando e la scuola non può prescindere da un ammodernamento e da un elevamento della qualità della didattica, in particolar modo per quanto riguarda le competenze digitali e tecniche richieste dalle imprese” ha dichiarato il Ministro Maria Stella Gelmini. “La collaborazione con Cisco va nella giusta direzione e può rappresentare il paradigma di un sistema virtuoso da adottare in futuro. Le tecnologie, se ben indirizzate e usate, possono fare della nostra scuola e della nostra università dei punti di eccellenza ed essere un volano per dare certezza, occupazione, futuro a i nostri giovani; desideriamo lavorare insieme, con entusiasmo, per valorizzare e accrescere il capitale umano necessario a rendere sempre più interconnesso e competitivo il mondo in cui viviamo”. Il programma formativo Cisco Networking Academy, avviato in Italia nel 1997, prepara a progettare, realizzare e mantenere reti informatiche. L’Italia oggi ospita 300 academy attive presso enti, istituzioni formative e realtà del terzo settore, i cui corsi sono frequentati annualmente in media da 10.000 studenti. 'La creazione di una adeguata cultura informatica è uno dei pilastri della nostra attività e rappresenta uno dei modi con cui l’azienda lavora per contribuire allo sviluppo del paese” ha commentato Stefano Venturi, Amministratore Delegato di Cisco Italy e Vice Presidente di Cisco Corporate. "Cisco pone particolare attenzione allo sviluppo di talenti e competenze, investendo nella formazione di figure professionali in grado di confrontarsi con le complesse esigenze del mercato; con il programma Networking Academy, che ogni anno forma in Italia 2.200 persone pronte a mettersi in gioco nel mondo del lavoro, mettiamo a disposizione gli strumenti, le competenze teoriche e pratiche più aggiornate. Etichette: Cisco, Miur, Networking Academy, CBC, Cisco Business Collaboration Segnala questa notizia: STAMPA

Torna all'inizio


La fiducia nel premier è ai massimi storici">La fiducia nel premier è ai massimi storici (sezione: Scuola)

( da "Affari Italiani (Online)" del 24-04-2009)

Argomenti: Scuola

Politica Fiducia nel premier ai massimi storici Venerdí 24.04.2009 13:42 QUALE PARTITO VOTERAI ALLE ELEZIONI EUROPEE? Affaritaliani.it pubblica in esclusiva l'Osservatorio Politico del 23 aprile di Crespi Ricerche. Berlusconi, sempre di più Berlusconi. Anche in questa tornata il presidente del Consiglio supera tutti i suoi massimi storici: 43% al Popolo della Libertà e 65% il suo consenso personale con un guadagno di 5 punti in un mese, mentre il governo si attesta al 56%. Siamo di fronte forse al momento di maggiore consenso mai avuto dal premier da quando è entrato in politica: il congresso, la gestione del terremoto, sono solo gli ultimi episodi che hanno determinato l'attuale situazione. Va anche detto che è sostenuto da una compagine di governo fatta da ministri che a parte qualche eccezione sono entrati in sintonia con l'opinione pubblica e anche oggettivi imbarazzi come quello del referendum vengono superati grazie all'incapacità dell'opposizione di rappresentare una credibile alternativa. Quindi le prossime elezioni europee rischiano di essere per Berlusconi un vero e proprio plebiscito, così come del resto è probabile che il Centrosinistra dovrà abbandonare almeno una quarantina delle poltrone nelle province che attualmente occupa. Insomma un successo scontato, un successo annunciato e l'unico dubbio che rimane è quello della dimensione di questo successo. Questa condizione ha determinato una sostanziale assenza di campagna elettorale che a circa 40 giorni dal voto non è ancora decollata. LE CARICHE ISTITUZIONALI: bene Napoletano al 60%, cresce Schifani fino al 48%, Fini al 57%. MINISTRI: in testa alla classifica dei ministri che godono maggiore fiducia c'è ancora Renato Brunetta con il 56%, affiancato da Roberto Maroni, tallonati da Ignazio La Russa al 54%. Seguono Gelmini, Alfano e Sacconi al 51% e Tremonti, Prestigiacomo e Frattini che si attestano al 50%, portando così a 9 i ministri che hanno un consenso superiore al 50%. CAPOGRUPPO: da questo mese Crespi Ricerche ha introdotto la valutazione dei Capogruppo e Vice-Capogruppo, solo quelli del PDL perché a differenza degli altri hanno forte visibilità e rappresentano spesso le posizioni dei partiti di riferimento. I PARTITI: Pdl al 43%, Lega in flessione al 9%, Pd al 24% e Italia dei Valori al 6% questi sono sicuramente i quattro partiti che supereranno il quorum, a cui aggiungiamo l'Udc che pare in zona sicurezza con il 5%. Sul limite del 4% troviamo due cartelli, quello dei Comunisti al 4,2% leggermente sopra, e quello fatto da Mpa, La Destra, Pensionati e Alleanza di Centro al 3,7%, leggermente sotto il quorum, comunque entrambi in corsa. Chi sembra invece a oggi tagliato fuori da questa possibilità è Sinistra e Libertà e la lista Radicale di Pannella e Bonino all'1,2%. Crespi Ricerche: sondaggio telefonico C.AT.I. su un campione di 1.000 interviste a popolazione maggiorenne, effettuato tra il 20 e il 22 aprile 2009. tags: sondaggio elezioni europee premier silvio berlusconi giorgio napolitano popolo della libertà partito democratico lega idv pannella comunisti

Torna all'inizio


Senza titolo..... (sezione: Scuola)

( da "PC World online" del 24-04-2009)

Argomenti: Scuola

24-04-2009 Progetto Aula Informatica Mobile di Fujitsu per le scuole dell’Aquila Fujitsu ha messo a disposizione degli Istituti Scolastici colpiti dal terremoto 5 aule informatiche mobili Elena Re Garbagnati Nessun vantaggio dal chipset GN40 per i netbook con XP X-Slim X340: ecco l’ultrasottile di MSI Memorie SSD per aggiornare i netbook I netbook mettono in difficoltà Microsoft Progetto Aula Informatica Mobile di Fujitsu per le scuole dell’Aquila Apple conferma: per ora niente netbook Trackpad LCD per il nuovo netbook di Sharp Bizzarro errore nel configuratore di Lenovo Acer, Asus e MSI: vendite dei netbook in calo Apre a Torino il primo Vaio Store di Sony Presentati i nuovi netbook Toshiba mini NB200 Ecco i notebook Pavilion dv3 di HP Il progetto OLPC abbandona le CPU di AMD e sceglie Via Acer Aspire One a 79 dollari con AT&T Netbook Samsung N120 in vendita Fujitsu Technology Solutions, insieme al Ministro della Pubblica Amministrazione e dell'Innovazione Renato Brunetta,ha annunciato l’avvio di un programma di supporto agli Istituti Scolastici della Provincia dell’Aquila, colpita dal terremoto lo scorso 6 aprile, attraverso l’invio in Abruzzo di equipaggiamenti tecnologici finalizzati alla realizzazione di aule didattiche informatizzate, per le quali l’azienda giapponese fornirà ancheil servizio di gestione e assistenza necessario. Il programma rientra nell’ambito dell’impegno di Corporate Social Responsibility di Fujitsu, che contribuisce al piano “Scuola e Università in Rete” promosso dai ministri Brunetta e Gelmini. L’iniziativa di Fujitsu prevede la realizzazione di 5 aule informatiche mobili per gli istituti scolastici della Provincia de L’Aquila, realizzate sfruttando la tecnologia Fujitsu Mobile School Car. Ciascuna aula metterà a disposizione degli studenti 10 notebook e 1 server, oltre al server centrale che sarà installato presso l’Ufficio Scolastico Provinciale de L’Aquila per consentire la connettività e la condivisione di contenuti fra Istituti Scolastici diversi. In questo modo studenti e insegnanti potranno essere sfruttate in modalità didattica dai docenti e in modalità interattiva dagli studenti. Inoltre, le Aule Informatiche Mobili potranno permettere un risparmio per le famiglie che hanno perso tutto, grazie ad accordi con gli editori che il Ministero dell’Istruzione sta portando avanti per l’utilizzo degli eBook come testi scolastici. Commenti Per commentare devi essere registrato nel forum. Per registrarti clicca qui Risposta Rapida Messaggio: Segui qui la discussione sul forum L'EeeBox B208 porta l'alta definizione nel piccolo desktop di Asus Nessun vantaggio dal chipset GN40 per i netbook con XP BLOBbox mette insieme TV e Internet Warner Bros. sostituisce i film HD-DVD con i corrispettivi Blu-ray Scuola di giornalismo con un videogame Microsoft segna ricavi in calo del 6% nell'ultimo trimestre X-Slim X340: ecco l’ultrasottile di MSI Memorie SSD per aggiornare i netbook 1 miliardo di applicazioni scaricate dall'App Store Conficker ha distratto i navigatori dai malware più insidiosi Navigon Fresh è più ricco e facile da usare I netbook mettono in difficoltà Microsoft Progetto Aula Informatica Mobile di Fujitsu per le scuole dell’Aquila Penguin pubblicherà e-book in Cina Con Vodafone, Facebook è sul cellulare tutto il giorno Director's Cut - Scusi, dov?è il Wi-Fi? SmileTech - La vera innovazione Attenti al portatile - La crisi economica migliora la qualità Diritto & Rovescio - Decreto salva-SIAE: il bollino rientra dalla finestra :( Non in linea - Pirate Bay condannata e noi condannati al dibattito (3 commenti) OnOff - Atom contro la crisi Pane al pane - IL TERREMOTO MEDIATICO E IL GIORNALISMO ANTISISMICO (4 commenti) Il Rompiscatole - Uno smartphone su tre è un iPhone, viva la rivoluzione

Torna all'inizio


Europee, 43% al PdL, PD al 24% e Lega in flessione, IdV al 6%: sondaggio Epolis-Crespi Ricerche (sezione: Scuola)

( da "Sestopotere.com" del 24-04-2009)

Argomenti: Scuola

Europee, 43% al PdL, PD al 24% e Lega in flessione, IdV al 6%: sondaggio Epolis-Crespi Ricerche (24/4/2009 14:01) | Roma - 24 aprile 2009 - Anche in questa tornata il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi supera tutti i suoi massimi storici: 43% al PdL e 65% il suo consenso personale con un guadagno di 5 punti in un mese, mentre il Governo si attesta al 56%. "Siamo di fronte forse al momento di maggiore consenso mai avuto da Berlusconi da quando è entrato in politica: il congresso, la gestione del terremoto, sono solo gli ultimi episodi che hanno determinato l’attuale situazione. Va anche detto che è sostenuto da una compagine di Governo fatta da Ministri che a parte qualche eccezione sono entrati in sintonia con l’opinione pubblica e anche oggettivi imbarazzi come quello del referendum vengono superati grazie all’incapacità dell’opposizione di rappresentare una credibile alternativa": afferma nel suo blog il sondaggista Luigi Crespi nel presentare l'ultima rilevazione Epolis-Crespi Ricerche. LE CARICHE ISTITUZIONALI: bene Napoletano al 60%, cresce Schifani fino al 48%, Fini al 57%, MINISTRI: in testa alla classifica dei ministri che godono maggiore fiducia è ancora Renato Brunetta con 56%, affiancato dal Roberto Maroni, tallonati da Ignazio La Russa al 54%. Seguono Gelmini, Alfano e Sacconi al 51% e Tremonti, Prestigiacomo e Frattini che i attestano al 50%, portando così a 9 i Ministri che hanno un consenso superiore al 50%. CAPOGRUPPO: da questo mese abbiamo introdotto la valutazione dei Capogruppo e Vice-Capogruppo, solo quelli del PDL perché a differenza degli altri hanno forte visibilità e rappresentano spesso le posizioni dei partiti di riferimento I PARTITI: PDL al 43%, Lega in flessione al 9%, PD al 24% e Italia dei Valori al 6% questi sono sicuramente i quattro partiti che supereranno il quorum, a cui aggiungiamo l’UDC che pare in zona sicurezza con il 5%. Sul limite del 4% troviamo due cartelli, quello dei Comunisti al 4,2% leggermente sopra, e quello fatto da MPA, La Destra, Pensionati e Alleanza di Centro al 3,7%, leggermente sotto il quorum, comunque entrambi in corsa. Chi sembra invece a oggi tagliato fuori da questa possibilità è Sinistra e Libertà e la lista Radicale di Pannella e Bonino all’1,2%. COMMENTO: "Quindi le prossime elezioni Europee rischiano di essere per Berlusconi un vero e proprio plebiscito, così come del resto è probabile che il centrosinistra dovrà abbandonare almeno una quarantina delle poltrone nelle province che attualmente occupa. Insomma un successo scontato, un successo annunciato e l’unico dubbio che rimane è quello della dimensione di questo successo. Questa condizione ha determinato una sostanziale assenza di campagna elettorale che a circa 40 giorni dal voto, come potete vedere, non è ancora decollata": è il giudizio di Luigi Crespi . Fonte: Blog di Luigi Crespi

Torna all'inizio


"Sotto le ceneri dell'università, una riforma necessaria, quasi impossibile" di Adriano De Maio e Lodovico Festa (sezione: Scuola)

( da "Foglio, Il" del 24-04-2009)

Argomenti: Scuola

24 aprile 2009 "Sotto le ceneri dell'università, una riforma necessaria, quasi impossibile" di Adriano De Maio e Lodovico Festa Boroli editore (206 pp., 14 euro) Riformare l’università italiana è possibile? Adriano De Maio, ingegnere e già rettore del Politecnico milanese e della Luiss e Lodovico Festa, analista politico ed economico particolarmente versato nella comprensione dei gangli del potere, discutono di questo argomento in un libro edito da Boroli: “Sotto le ceneri dell’università, una riforma necessaria, quasi impossibile” (206 pp., 14 euro). De Maio è quello che ha un’idea più costruttivistica della riforma. “La mia è un’indole profondamente riformista, dice a un certo punto, anche perché il mio essere ingegnere mi porta sempre a ragionare in termini di fattibilità di un processo”. Festa, come si deduce dalle domande che rivolge all’interlocutore, sembra convinto che l’unversità italiana abbia al suo centro un nucleo di potere conservatore, capace magari di presentarsi con le sembianze ribellistiche dell’Onda, che ha la durezza e quindi l’irriformabilità che fu, fatte le debite proporzioni, dell’Unione sovietica. Il confronto tra questi atteggiamenti aiuta a vedere in modo per così dire tridimensionale perché illuminato da due punti di vista diversi, l’insieme dei problemi dell’università, trattati in modo analitico e preciso, dalla questione del rapporto tra ricerca e formazione a quello della produttività e dell’autonomia da esaltare attraverso forme effettive di competizione. Mentre il discorso si snoda, però qualche volta le parti si invertono. Quando si tratta di modificare il regime di distribuzione a pioggia delle risorse, è De Maio a confessare: “Personalmente sono pessimista. Vedo una certa tenuta del fronte corporativo e quando si tratterà di mettere mano a una strategia di distribuzione delle risorse secondo il merito, salteranno fuori tutte le ‘questioni’ sotterranee che decidono la spesa pubblica in Italia. A cominciare dalla questione meridionale”. Il problema del “lungo ’68”, di quella che Festa considera “una tendenza che dura sino ai nostri giorni: la convergenza tra la parte più conservatrice dell’accademia con quella ribellistica giovanile, quest’ultima sognante a occhi aperti, mentre la prima è sempre in grado di valutare con grande attenzione gli interessi corporativi e personalistici da difendere” resta al centro di tutta l’analisi del blocco sociale universitario. Smantellare quel blocco, riaprendo i canali di comunicazione tra l’università e la società moderna, con le sue esigenze produttive, formative e culturali è il tema della riforma “quasi impossibile”. Le proposte di riforma che circolano nel libro, comprese quelle che sono state avanzate da Mariastella Gelmini, sono concentrate sull’esigenza di superare la logica del “pezzo di carta”, cioè alla fine, sulla prevalenza irrazionale del valore legale del titolo di studio sul valore intrinseco della formazione effettiva. Ma a difesa del pezzo di carta c’è quel blocco conservatore-ribellistico contro il quale, come viene ampiamente documentato, si sono infranti tutti i tentativi di ammodernamento dell’accademia. Basta leggere, nell’utile appendice documentaria, il testo del documento della conferenza dei rettori e quello dell’Onda studentesca. Se alla fine il sistema immobile potrà essere riformato, dall’esterno e dall’interno, o se imploderà come il modello di gerontocrazia burocratica più celebre della storia, non è dato sapere. Ma per capire su quali versanti si combatta questa battaglia il dialogo tra l’ingegnere e il commentatore politico è davvero illuminante. di Sergio Soave

Torna all'inizio


Insegnanti di sostegno: 520 cattedre in meno (sezione: Scuola)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 24-04-2009)
Pubblicato anche in: (Unione Sarda, L' (Nazionale))

Argomenti: Scuola

Cronaca Regionale Pagina 109 scuola L'allarme delle associazioni Insegnanti di sostegno: 520 cattedre in meno Scuola. L'allarme delle associazioni --> Per il sostegno ai bambini disabili, in Sardegna, nel prossimo anno scolastico potrebbero esserci 520 cattedre in meno. È questo l'effetto dei tagli alla scuola, secondo i calcoli resi noti dall'Abc (Associazione bambini cerebrolesi). «Già quest'anno - spiega la responsabile Francesca Palmas - il rapporto di 1 a 2 (un insegnante di sostegno ogni 2 alunni) imposto dalla Finanziaria 2008 ha creato disagi, perché non ha rispettato i progetti personalizzati di molti alunni, specie i più gravi». La situazione ha portato alcune famiglie ad appellarsi prima al Tar e poi al Consiglio di Stato per ottenere il diritto al sostegno pieno per i loro figli: fino alla sentenza dello scorso febbraio scorso che, ribaltando una precedente decisione del Tar Sardegna, ha accolto le istanze di tre alunni sardi. «I tagli - aggiunge Palmas - includono anche l'accorpamento di scuole (pensiamo a quelle dei piccoli Comuni) e la concentrazione di alunni per classe, che non avrà più un tetto massimo per legge come stabilito finora». Infatti il nuovo regolamento Gelmini prevede un tetto massimo solo per gli alunni stranieri: «Un criterio ragionevole perché mira alla tutela della qualità dell'insegnamento e dell'integrazione. Le associazioni si chiedono perché, nonostante la loro dura opposizione, questo stesso criterio sia stato abbandonato per gli alunni con disabilità». «La nostra esperienza - ribadisce Luisanna Frau, neo presidente Abc Sardegna - è che i nostri figli sono una risorsa per la scuola, e la qualità dell'integrazione fa la qualità della scuola stessa». Lo scorso novembre è stato costituito un comitato di familiari per l'attuazione dell'integrazione scolastica in Sardegna: «Aderiscono già diverse associazioni e famiglie singole», conclude Palmas, «attueremo tutte le azioni per far sentire la nostra voce e tutelare il diritto allo studio degli alunni con disabilità. Non possiamo né vogliamo fare passi indietro sui diritti esigibili già acquisiti. Il 5 maggio saremo a Roma, al ministero dell'Istruzione, per la Consulta dell'Osservatorio Ministeriale sull'integrazione scolastica».

Torna all'inizio


A FIANCO ALCUNI TERREMOTATI DELL'AQUILA ALLOGGIATI NELLE TENDOPOLI. AL CENTRO IL MINISTRO GI... (sezione: Scuola)

( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 24-04-2009)

Argomenti: Scuola

A fianco alcuni terremotati dell'Aquila alloggiati nelle tendopoli. Al centro il ministro Giulio Tremonti a sinistra il ministro Maria Stella Gelmini

Torna all'inizio


GIUSY FRANZESE ROMA. UN LAVORO BELLO MA MOLTO COMPLESSO . GIULIO TREMONTI SCEGLIE UNA ... (sezione: Scuola)

( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 24-04-2009)

Argomenti: Scuola

GIUSY FRANZESE Roma. Un lavoro «bello ma molto complesso». Giulio Tremonti sceglie una definizione singolare per il decreto legge varato ieri dal Consiglio dei ministri straordinario a L'Aquila. È il provvedimento che dovrà aiutare le zone terremotate dell'Abruzzo a ritornare a vivere e a svilupparsi. Hanno voluto attendere qualche giorno in più prima di mettere a punto le misure. Avrebbero potuto varare un decreto già nei giorni immediatamente successivi alla tremenda scossa del 6 aprile. Invece Berlusconi, Tremonti e gli altri ministri hanno preferito avere un quadro più preciso. Il decreto varato ieri non solo è corposo dal punto di vista economico, con lo stanziamento di 8 miliardi di euro per i prossimi cinque anni, di cui un miliardo e mezzo da subito per l'emergenza. «È un corpo organico di norme e ci sono dentro tutte le esigenze» spiega Tremonti. Dal bisogno urgente di un alloggio che non sia una tenda per le decine di migliaia di sfollati, alle bollette, ai mutui, alla scuola, alle imprese, ai processi civili che non possono essere celebrati perché il tribunale è inagibile, alla riduzione del prezzo dei farmaci fino al rinvio di tutte le elezioni amministrative nelle aree colpite dal sisma. Emergenza (ci vogliono 3 milioni di euro al giorno per provvedere a 63.000 sfollati e 12.000 soccorritori) e ricostruzione insieme, quindi. Il tutto - sottolinea il ministro dell'Economia - senza nuove tasse, neppure i ventilati aumenti di accise su benzina e sigarette, nonostante la crisi economica non lasciasse grandi margini di azione: «Basta saper fare buona amministrazione». In pratica sono stati fatti spostamenti di poste all'interno del bilancio dello Stato, attingendo a fondi già esistenti, come quello strategico presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, o al fondo Infrastrutturale, quello degli enti previdenziali destinato alla costruzione di immobili, risparmi della Cassa depositi e prestiti e ai soldi che arriveranno dall'Ue. Anche il bonus famiglia contribuirà: i 300 milioni di euro non utilizzati verranno dirottati per l'Abruzzo. E verranno lanciate nuove lotterie. In più ci saranno i risparmi per lo spostamento del G8 dalla Maddalena all'Aquila, annunciato ieri dal premier. Niente 5 per mille: Tremonti vi ha rinunciato «a causa delle polemiche politiche». Per lo scudo fiscale, invece, si vedrà: potrebbe essere la carta da giocare in caso dovessero servire ulteriori risorse. Gli alloggi. Per l'emergenza verranno costruiti alloggi su piattaforme di cemento che potranno ospitare, prima dell'arrivo dell'inverno, circa 13.000 persone. Si tratterà di prefabbricati con tanto di opere di urbanizzazione e servizi connessi: sono già state individuate 14 aree. A tal fine sono stanziati 700 milioni di euro. Per evitare che la malavita metta le mani sul "bottino" ci sarà un'apposita struttura interforze a vigilare: il commissario delegato sarà Gianni Chiodi, il governatore della regione. Alla fine dell'emergenza, quando saranno pronte le "case vere", il tutto si trasformerà in campus universitari. La ricostruzione delle case. Per ogni abitazione principale completamente distrutta dal sisma, il proprietario riceverà un contributo a fondo perduto di 150.000 euro. Se i danni sono parziali l'aiuto sarà di 80.000 euro. In alternativa si potrà cedere il mutuo e l'immobile distrutto allo Stato tramite Fintecna spa. Per ristrutturale le «abitazioni non principali» c'è un contributo in credito d'imposta, pari al 55% della spesa, fino ad un massimo di 48.000 euro. Prevista la sospensione dei tributi, del pagamento degli affitti (se la casa in locazione è inagibile), rate e mutui. Le imprese. Per gli immobili industriali e commerciali danneggiati è riconosciuto un credito d'imposta dell'80% fino ad un importo di 80.000 euro da utilizzare in cinque anni. Anche le strutture sportive, ludiche e adibite ad attività sociali, come gli oratori, potranno usufruire di indennizzi e contributi. Zona franca. Verrà fatta all'Ue la richiesta di istituire zone franche in Abruzzo. L'Aquila sarà una di queste. In questo modo le imprese usufruiranno di sgravi fiscali e contributivi. Patto di stabilità. Le spese sostenute dagli enti locali per far fronte al sisma saranno fuori dai vincoli. Ammortizzatori sociali. Prorogata l'indennità ordinaria di disoccupazione; 800 euro al mese per i collaboratori coordinati e continuativi e i lavoratori autonomi con attività ferma causa sisma. Scuola e Università. Al via anche il «pacchetto Gelmini», che prevede meno tagli agli organici della scuola, 110 milioni per l'edilizia scolastica, 70 milioni per l'Ateneo, 3 milioni per il Conservatorio, 16 milioni per la Casa dello studente, l'esonero delle tasse universitarie. L'università «è un volano per lo sviluppo e la ripresa dell'Aquila» ha detto il ministro. Al via anche la piattaforma on line per prepararsi all'esame di maturità. Già ieri, in collaborazione con Vodafone, sono stati consegnati 1.500 mini-pc dotati di connessione ad Internet.

Torna all'inizio


Senza titolo...... (sezione: Scuola)

( da "PC World online" del 24-04-2009)

Argomenti: Scuola

24-04-2009 Progetto Aula Informatica Mobile di Fujitsu per le scuole dell’Aquila Fujitsu ha messo a disposizione degli Istituti Scolastici colpiti dal terremoto 5 aule informatiche mobili Elena Re Garbagnati Nessun vantaggio dal chipset GN40 per i netbook con XP X-Slim X340: ecco l’ultrasottile di MSI Memorie SSD per aggiornare i netbook I netbook mettono in difficoltà Microsoft Progetto Aula Informatica Mobile di Fujitsu per le scuole dell’Aquila Apple conferma: per ora niente netbook Trackpad LCD per il nuovo netbook di Sharp Bizzarro errore nel configuratore di Lenovo Acer, Asus e MSI: vendite dei netbook in calo Apre a Torino il primo Vaio Store di Sony Presentati i nuovi netbook Toshiba mini NB200 Ecco i notebook Pavilion dv3 di HP Il progetto OLPC abbandona le CPU di AMD e sceglie Via Acer Aspire One a 79 dollari con AT&T Netbook Samsung N120 in vendita Fujitsu Technology Solutions, insieme al Ministro della Pubblica Amministrazione e dell'Innovazione Renato Brunetta,ha annunciato l’avvio di un programma di supporto agli Istituti Scolastici della Provincia dell’Aquila, colpita dal terremoto lo scorso 6 aprile, attraverso l’invio in Abruzzo di equipaggiamenti tecnologici finalizzati alla realizzazione di aule didattiche informatizzate, per le quali l’azienda giapponese fornirà ancheil servizio di gestione e assistenza necessario. Il programma rientra nell’ambito dell’impegno di Corporate Social Responsibility di Fujitsu, che contribuisce al piano “Scuola e Università in Rete” promosso dai ministri Brunetta e Gelmini. L’iniziativa di Fujitsu prevede la realizzazione di 5 aule informatiche mobili per gli istituti scolastici della Provincia de L’Aquila, realizzate sfruttando la tecnologia Fujitsu Mobile School Car. Ciascuna aula metterà a disposizione degli studenti 10 notebook e 1 server, oltre al server centrale che sarà installato presso l’Ufficio Scolastico Provinciale de L’Aquila per consentire la connettività e la condivisione di contenuti fra Istituti Scolastici diversi. In questo modo studenti e insegnanti potranno essere sfruttate in modalità didattica dai docenti e in modalità interattiva dagli studenti. Inoltre, le Aule Informatiche Mobili potranno permettere un risparmio per le famiglie che hanno perso tutto, grazie ad accordi con gli editori che il Ministero dell’Istruzione sta portando avanti per l’utilizzo degli eBook come testi scolastici. Commenti Per commentare devi essere registrato nel forum. Per registrarti clicca qui Risposta Rapida Messaggio: Segui qui la discussione sul forum Ultimata la Release Candidate di Windows 7 L'EeeBox B208 porta l'alta definizione nel piccolo desktop di Asus Nessun vantaggio dal chipset GN40 per i netbook con XP BLOBbox mette insieme TV e Internet Warner Bros. sostituisce i film HD-DVD con i corrispettivi Blu-ray Scuola di giornalismo con un videogame Microsoft segna ricavi in calo del 6% nell'ultimo trimestre X-Slim X340: ecco l’ultrasottile di MSI Memorie SSD per aggiornare i netbook 1 miliardo di applicazioni scaricate dall'App Store Conficker ha distratto i navigatori dai malware più insidiosi Navigon Fresh è più ricco e facile da usare I netbook mettono in difficoltà Microsoft Progetto Aula Informatica Mobile di Fujitsu per le scuole dell’Aquila Penguin pubblicherà e-book in Cina Director's Cut - Scusi, dov?è il Wi-Fi? SmileTech - La vera innovazione Attenti al portatile - La crisi economica migliora la qualità Diritto & Rovescio - Decreto salva-SIAE: il bollino rientra dalla finestra :( Non in linea - Pirate Bay condannata e noi condannati al dibattito (3 commenti) OnOff - Atom contro la crisi Pane al pane - IL TERREMOTO MEDIATICO E IL GIORNALISMO ANTISISMICO (4 commenti) Il Rompiscatole - Uno smartphone su tre è un iPhone, viva la rivoluzione

Torna all'inizio