HOME   PRIVILEGIA NE IRROGANTO   di  Mauro Novelli          www.mauronovelli.it


DOSSIER “SCUOLA”

Torna all’indice mensile 2008

 

ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER  

TUTTI I DOSSIER


toARTICOLI DEL   22-4-2008       #TOP



Report "Schola"

·                     Indice delle sezioni

·                     Indice degli articoli

·                     Articoli

Indice delle sezioni

Schola (16)


Indice degli articoli

Sezione principale: Schola

Durnwalder: Mai più voti inferiori al 4 ( da "Alto Adige" del 22-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: piazza per protestare contro la riforma Fioroni e alla fine del corteo sono stati ricevuti da Durnwalder in persona. Il "Landeshauptmann" ha presentato le loro richieste agli assessori: "In effetti - afferma - non hanno tutti i torti". Tre i punti sui quali la giunta si impegnerà. Quello forse più sentito dagli studenti riguarda i voti: "Non bisognerebbe mai scendere sotto il 4.

Io Studio, la carta dello studente ( da "Arena, L'" del 22-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Giuseppe Fioroni. - E abbiamo fatto un ulteriore passo in avanti per l'affermazione di una scuola che vuole garantire a tutti l'accesso alla cultura e al sapere". "Tutti gli studenti italiani potranno toccare con mano i benefici di questa carta creata apposta per loro - ha proseguito Fioroni - che offre tante agevolazioni e diffonde ancora di più l'

TUTTI gli studenti sammarinesi dovranno mettersi in pari con i debi ( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del 22-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: con cui la scuola sammarinese si adegua in via definitiva al 'decreto Fioroni'. Dopo un provvedimento tampone pensato per gli studenti del Titano decisi a trasferirsi negli istituti italiani, ieri il governo ha in pratica esteso a tutti i 'rimandati' l'obbligo di passare l'estate sui libri. Gli insegnati rientreranno il servizio dal 1° settembre per valutare i ragazzi in debito.

C' È PREOCCUPAZIONE fra docenti e studenti che fr ( da "Nazione, La (La Spezia)" del 22-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: poi è stato raso al suolo quello della media e nel gennaio scorso il ministro della pubblica istruzione Fioroni aveva posto la prima pietra per la ricostruzione. Nel frattempo i 130 ragazzi che frequentano medie ed elementari sono stati sistemati nell'edificio originariamente riservato alle elementari.

Sit in e manifestazioni di studenti contro i corsi di recupero a settembre ( da "Libero" del 22-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: famigerati corsi di recupero non sono una trovata del ministro Fioroni. Sono, infatti, in vigore già dal 1994. Il problema è che con il decreto ministeriale n. 92 del 2007 l'ex titolare dell'Istruzione ha stabilito che alla fine dell'anno scolastico, dopo aver seguito i corsi di recupero, gli studenti con insufficienze devono sostenere una prova simile al vecchio esame di riparazione.

Gli allievi? dal 6 maggio in un festival ( da "Repubblica, La" del 22-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Narratore d'eccezione Luigi Berlinguer, già ministro dell'Istruzione e attuale presidente del "Comitato nazionale per l'apprendimento pratico della musica" costituto da Fioroni. L'altro appuntamento è il 27 maggio al Saschall. Stesso complesso e stesso direttore suonano un pezzo fresco d'inchiostro: "Aqua" di Andrea Portera.

Scuola, soffia il vento federalista ( da "Italia Oggi" del 22-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: dicastero che oggi è diviso tra Beppe Fioroni (Istruzione) e Fabio Mussi (Università e ricerca). Nella squadra è atteso anche un vice ministro, ed è tra i papabili Guido Possa, già vice della Moratti per la ricerca, e uomo che gode della stima personale del Cavaliere; e poi due sottosegretari: l'arrembante Valentina Aprea, già responsabile scuola di Forza Italia e sottosegretario nell'

Fioroni condannato perché lo zaino pesa troppo ( da "Italia Oggi" del 22-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Visualizza la pagina in PDF Fioroni condannato perché lo zaino pesa troppo L'eccessivo peso dei libri scolastici è stato "causa del disagio e della postura scorretta assunta" per un alunno di una scuola media di Reggio Calabria. Così afferma la sentenza di un giudice di pace, il quale, accogliendo la richiesta dei genitori dell'alunno,

Gli istituti di formazione tecnica, l'ultimo atto di Fioroni ( da "Italia Oggi" del 22-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ultimo atto di Fioroni Pubblicato il decreto che rimette mano ai percorsi. Ma c'è il rischio che sia azzerato è' l'ultimo pezzo della "riforma possibile", quella che il ministro uscente della pubblica istruzione, Beppe Fioroni, ha tentato di portare avanti in questi due anni scarsi di governo, in larga misura attraverso provvedimenti amministrativi e decreti ministeriali,

A Genova la rabbia dei precari aspiranti docenti ( da "Stampa, La" del 22-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: 2007/2009) cui Fioroni ha sbarrato l'accesso alle graduatorie permanenti. Ora sono "ad esaurimento". Chiuse. Il tutto doveva essere contestuale a nuovi processi di reclutamento rimasti sulla carta "ora - dicono i Sissini - ci troviamo a pagare le stesse tasse (tremila euro) e sobbarcarci pari sacrifici senza pari diritti".

A Roma sit-in e assemblee per sospendere i corsi di recupero ( da "Redattore sociale" del 22-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: nuova normativa sui debiti scolastici del ministro Fioroni. Oggi in diversi istituti (Chris Cappell College di Anzio, Ciceroni di Frascati, Cartesio, Fermi, Carducci) sono stati distribuiti volantini all'entrata. Al liceo Gullace (zona Tuscolana) molti studenti non sono entrati la prima ora. Mentre i ragazzi dell'Augusto, sull'Appia, hanno organizzato un sit-in a piazza Re di Roma,

Cacciari: ma così si resta al palo ( da "Avvenire" del 22-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: incalza Beppe Fioroni: "Io dice vorrei il partito degli ottomila campanili, non un partito 'scomposto' del nord o del sud". Ed è soprattutto al nord che si avverte l'esigenza di un radicamento nel territorio. Ma l'appello arriva anche da Napoli, dove il segretario campano Tino Iannuzzi ricorda l'"incremento di voti,

Sono un docente delle scuole superiori ( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 22-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: riforma Fioroni" ha fissato corsi di recupero per superare i debiti formativi degli allievi. Molti corsi sono stati ridotti per mancanza di fondi. Alcuni docenti saranno "precettati" per completarli nella seconda metà di agosto (!).L'ambiente. Mi trovo per errore a conferire nella discarica di inerti del paese una tavoletta di eternit,

CON LA CARTA IOSTUDIO AGEVOLAZIONI PER MUSEI, BIBLIOTECHE, VIAGGI E CINEMA ( da "Mattino, Il (Benevento)" del 22-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: come ha dichiarato il Ministro Giuseppe Fioroni. La carta "iostudio" sarà distribuita a settembre a tutti gli studenti, di fatto certificandone lo status. Basterà poi esibirla per fruire di tutte le agevolazioni, convenzioni, offerte culturali e formative consultabili sul portale dello studente www.

<Esami entro agosto> Guerra al provveditore ( da "Provincia di Como, La" del 22-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: studenti gli esami di riparazione ripristinati dal ministro Fioroni (il quale, peraltro, ha tenuto a precisare che non vanno ritenuti tali, bensì sarebbero da considerare "un'opportunità in più"). La querelle sulla data entro cui andrebbero svolte le verifiche - il 31 agosto secondo i presidi comaschi che si rifanno all'ordinanza ministeriale, ma i collegi docenti di "Giovio" e "

A cura di M come media: piccoli bulli crescono nella scuola irrisolta ( da "Provincia di Como, La" del 22-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Quest'anno il ministro Fioroni ha deciso di renderlo più serio, e più vicino agli standard richiesti dalle superiori, inserendo una prova scritta nazionale. Un provvedimento che non ha contribuito a rendere i 14enni meno smarriti e meno implumi. Semmai, un po' più arrabbiati.


Articoli

Durnwalder: Mai più voti inferiori al 4 (sezione: Schola)

( da "Alto Adige" del 22-04-2008)

Argomenti: Scuola

Di Mirco Marchiodi Durnwalder: "Mai più voti inferiori al 4" La giunta accoglie le richieste degli studenti Però con gli insegnanti lo scontro continua Oggi i sindacati a palazzo Ducale per ricomporre la frattura con la Provincia Gnecchi solidale BOLZANO. Sì agli studenti, no agli insegnanti. Questa la posizione della giunta provinciale che ieri ha esaminato le richieste venute dal mondo della scuola. "Basta con i voti inferiori al 4", il diktat di Luis Durnwalder agli insegnanti. Se il presidente della Provincia accoglie le richieste degli studenti, non altrettanto accade per quelle dei docenti (ma con loro è solidale Luisa Gnecchi). E così questa mattina presso il commissariato del Governo si terrà un incontro tra i sindacati della scuola e la Provincia per cercare una difficile mediazione. In caso contrario sarà sciopero. Ieri mattina la giunta provinciale si è occupata a lungo della scuola. Giovedì scorso duemila studenti delle scuole tedesche sono scesi in piazza per protestare contro la riforma Fioroni e alla fine del corteo sono stati ricevuti da Durnwalder in persona. Il "Landeshauptmann" ha presentato le loro richieste agli assessori: "In effetti - afferma - non hanno tutti i torti". Tre i punti sui quali la giunta si impegnerà. Quello forse più sentito dagli studenti riguarda i voti: "Non bisognerebbe mai scendere sotto il 4. Lo diremo ancora una volta ai responsabili scolastici, perché una valutazione così bassa scoraggia ogni stimolo di recupero", la linea dettata da Durnwalder. "Un 4 o un 5 - prosegue - devono bastare per dare una valutazione negativa". Altro punto è la rappresentanza degli studenti nei vari organismi scolastici: "Ci aspettavamo qualche novità dal governo che le aveva annunciate, ma poi non ha fatto nulla. A questo punto ci muoveremo autonomamente; sarà una delle prime cose che faremo nella nuova legislatura", promette il presidente. Infine i corsi di recupero: "Giusto cercare un compromesso. Bisogna distinguere tra materie fondamentali e secondarie. Se uno studente è insufficiente in una sola materia fondamentale oppure in due secondarie, e nelle altre ha buoni voti, può anche essere promosso direttamente". Ma a protestare, all'interno del mondo della scuola, non sono solo gli studenti. Gli insegnanti hanno minacciato lo sciopero per contestare la legge di riordino che a fine maggio tornerà in consiglio per discussione articolata. E qui la stessa giunta si spacca, perché Luisa Gnecchi si è schierata senza mezzi termini con gli insegnanti. "La legge sull'autonomia scolastica ci permette già tutto quello che è previsto dal nuovo testo. Lasciamo decidere dunque alle scuole come predisporre la loro offerta formativa senza imporre nulla dall'alto". Ma Durnwalder non molla. "Nessuna imposizione - dice Durnwalder - solo pari trattamento per tutti. Tutte le scuole devono avere delle materie facoltative, resta poi nella loro autonomia il fatto di decidere su quali materie puntare. Stesso discorso per le convenzioni con associazioni sportive e istituti musicali: noi non imponiamo l'esternalizzazione, ma la permettiamo fissando dei criteri che le singole associazioni dovranno rispettare. Infine - chiude il presidente - non capisco perché gli insegnanti contestino il fatto che la vecchia legge vale fino a quando non sarà entrata in vigore quella nuova". Ma se Durnwalder non molla, nemmeno i sindacati sono disposti a indietreggiare. Dopo aver proclamato lo stato di agitazione, oggi si incontreranno con i responsabili scolastici per una difficile mediazione davanti al commissario del governo: "La nostra protesta - dicono Cgil, Uil, Cisl e Asgb - è contro le modifiche lesive dell'autonomia delle istituzioni scolastiche e della professionalità docente nel testo di legge concordato con le parti sociali e oggetto di parere positivo del consiglio scolastico provinciale". In assenza di un accordo, sarà sciopero.

Torna all'inizio


Io Studio, la carta dello studente (sezione: Schola)

( da "Arena, L'" del 22-04-2008)

Argomenti: Scuola

DA SETTEMBRE SARÀ DISTRIBUITA IN TUTTE LE SCUOLE SECONDARIE DI SECONDO GRADO Io Studio, la carta dello studente DARÀ ACCESSO AD AGEVOLAZIONI ECONOMICHE, CONVENZIONI, OFFERTE CULTURALI E FORMATIVE Realizzata dal Ministero della Pubblica Istruzione con l'alto patronato del Presidente della Repubblica, "Io Studio" è la Carta dello studente che offre agevolazioni economiche, convenzioni, offerte culturali e formative. La Carta sarà distribuita a settembre a tutti gli studenti della scuola secondaria superiore di secondo grado e rientra nel piano promozione del diritto allo studio e degli incentivi all'eccellenza. La Carta rappresenta il documento che dà titolo, su tutto il territorio nazionale, a un complesso di benefit correlati allo status di studente ed è riconosciuta dagli enti che hanno stipulato e che stipuleranno convenzioni con il Ministero della Pubblica Istruzione, al fine di consentire agli studenti agevolazioni economiche per l'accesso ai musei, alle biblioteche, ai cinema, ai concerti, ai teatri. "Con la Carta dello studente abbiamo mantenuto un impegno preso con gli studenti e con le famiglie - ha detto il ministro, Giuseppe Fioroni. - E abbiamo fatto un ulteriore passo in avanti per l'affermazione di una scuola che vuole garantire a tutti l'accesso alla cultura e al sapere". "Tutti gli studenti italiani potranno toccare con mano i benefici di questa carta creata apposta per loro - ha proseguito Fioroni - che offre tante agevolazioni e diffonde ancora di più l'orgoglio di appartenere ad un sistema scolastico che vuole dare a tutti pari opportunità di crescere e dir aggiungere risultati di eccellenza".

Torna all'inizio


TUTTI gli studenti sammarinesi dovranno mettersi in pari con i debi (sezione: Schola)

( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del 22-04-2008)

Argomenti: Scuola

SAN MARINO pag. 15 TUTTI gli studenti sammarinesi dovranno mettersi in pari con i debi... TUTTI gli studenti sammarinesi dovranno mettersi in pari con i debiti formativi entro il 15 settembre, data d'inizio del nuovo anno scolastico. Lo dice un decreto del governo con cui la scuola sammarinese si adegua in via definitiva al 'decreto Fioroni'. Dopo un provvedimento tampone pensato per gli studenti del Titano decisi a trasferirsi negli istituti italiani, ieri il governo ha in pratica esteso a tutti i 'rimandati' l'obbligo di passare l'estate sui libri. Gli insegnati rientreranno il servizio dal 1° settembre per valutare i ragazzi in debito.

Torna all'inizio


C' È PREOCCUPAZIONE fra docenti e studenti che fr (sezione: Schola)

( da "Nazione, La (La Spezia)" del 22-04-2008)

Argomenti: Scuola

LUNIGIANA pag. 12 C' È PREOCCUPAZIONE fra docenti e studenti che fr... C' È PREOCCUPAZIONE fra docenti e studenti che frequentano la scuola media ed elementare di Monzone a causa di una frana che sabato a mezzogiorno si è abbattuta sulla provinciale 58 che va Monzone a Cascina. L'edificio scolastico si trova a valle della frana e secondo il parere degli esperti non ci sarebbe alcuna situazione di pericolo tantè che il sindaco di Fivizzano, Loris Rossetti ha disposto che le aule restino aperte. La decisione del primo cittadino arriva dopo un sopralluogo effettuato domenica sera al quale hanno partecipato l'assessore ai lavori pubblici della Provinca, Alberto Putamorsi e il funzionario provinciale, ingegner Giuliano Arrighi, con loro il resposabile dell'ufficio tecnico del Comune di Fivizzano, ingegner Giovanni Bacci e l'architetto Paolo Pavani, lo stesso Rossetti, i vigili urbani, i vigili del fuoco,il maresciallo Leonardo Ippolito, comandante della stazione dei carabinieri di Monzone e il capo cantoniere della Provincia. Un ulteriore sopralluogo è stato effettuato ieri mattina alle 9. SECONDO GLI accertamenti fatti, la frana non risulta molto estesa e si starebbe "afflosciando" su se stessa. "Per il momento non esiste alcun pericolo ? ha affermato il sindaco Rossetti ? per questa ragione ho inviato una lettera ai dirigenti scolastici chiedendo che le lezioni proseguano. Fra i ragazzi che frequentano quella scuola c'è anche mio figlio. Non corrono rischi neppure gli altri edifici che si trovano nelle vicinanze. E' stato deciso invece di tenere chiusa il tratto da Monzone a Cascina perchè c'è un abbassamento del livello della strada quindi non è sicura. Esistono però tratti alternativi per i collegamenti". "In ogni caso ? conclude il sindaco di Fivizzano ? la situazione è monitorata ora per ora e nei prossimi giorni saranno effettuati dalla Provincia alcuni carotaggi per accertare il livello dello smottamento". Nonostante le assicurazioni, ieri alcune famiglie hanno deciso di tenere a casa da scuola i figli. La scuola di Monzone era orginariamente composta da due edifici, poi è stato raso al suolo quello della media e nel gennaio scorso il ministro della pubblica istruzione Fioroni aveva posto la prima pietra per la ricostruzione. Nel frattempo i 130 ragazzi che frequentano medie ed elementari sono stati sistemati nell'edificio originariamente riservato alle elementari.

Torna all'inizio


Sit in e manifestazioni di studenti contro i corsi di recupero a settembre (sezione: Schola)

( da "Libero" del 22-04-2008)

Argomenti: Scuola

Anzitutto 22-04-2008 Sit in e manifestazioni di studenti contro i corsi di recupero a settembre di FLAVIA GAMBERALE I liceali romani dichiarano guerra ai corsi di recupero. Ieri a piazza Re di Roma hanno manifestato gli studenti del liceo Augusto per chiedere la revoca dell'ordinanza ministeriale che li istituisce. E non erano gli unici. Al liceo Gullace di Cinecittà, sempre per lo stesso motivo, c'è stato uno sciopero della prima ora, mentre all'istituto Carducci alcuni ragazzi hanno distribuito dei volantini contro i corsi obbligatori previsti per coloro che hanno riportato insufficienze nella pagella del primo quadrimestre. Anche gli studenti del liceo Orazio oggi diranno la loro sull'argomento con un sit in che si protrarrà per tutta la mattinata davanti all'istituto. Cresce dunque il malcontento dei giovani verso questi interventi scolastici che dovrebbero essere, invece, di supporto. Il perché è presto spiegato. "La scuola", attacca Stefano Vitale, rappresentante in Consulta provinciale degli studenti, "dedica solo 15 giorni ai corsi di recupero. Complessivamente uno studente segue 15 ore di lezione. E in questo scarso lasso di tempo è pressoché impossibile colmare le proprie lacune". Eppure i famigerati corsi di recupero non sono una trovata del ministro Fioroni. Sono, infatti, in vigore già dal 1994. Il problema è che con il decreto ministeriale n. 92 del 2007 l'ex titolare dell'Istruzione ha stabilito che alla fine dell'anno scolastico, dopo aver seguito i corsi di recupero, gli studenti con insufficienze devono sostenere una prova simile al vecchio esame di riparazione. Se l'esito della prova sarà negativo, addio promozione. Grande confusione anche sulla data dell'esame. L'ordinanza ministeriale pone come termine ultimo il 31 agosto, ma gli studenti preferirebbero farlo slittare ai primi di settembre per avere più tempo da dedicare allo studio e, quindi, maggiori probabilità di superare la prova. Dubbi anche tra i docenti. "L'idea dei corsi di recupero non è sbagliata", afferma la preside del liceo Augusto, Clara Rech, "Purtroppo però i corsi sono organizzati male e in contemporanea con le lezioni scolastiche. E poi agli interventi di recupero sono stati destinati fondi troppo scarsi. Non è facile lavorare". Salvo per uso personale è vietato qualunque tipo di riproduzione delle notizie senza autorizzazione.

Torna all'inizio


Gli allievi? dal 6 maggio in un festival (sezione: Schola)

( da "Repubblica, La" del 22-04-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina XI - Firenze I concerti Gli allievi? Dal 6 maggio in un festival Per sostenere lo studio della musica nelle scuole pubbliche toscane la Regione ha erogato, nel 2007, 100 mila euro. E ogni anno alle orchestre, ai cori e ai gruppi da camera di queste scuole, la sede toscana dell'Agenzia nazionale per lo sviluppo dell'autonomia scolastica (un'emanazione del ministero dell'Istruzione) dedica una rassegna specifica. Stavolta si svolgerà dal 6 al 28 maggio tra Lucca, Castelnuovo Garfagnana e Firenze - chiesa di S. Stefano al Ponte Vecchio e Limonaia di Villa Strozzi. Con due feste speciali in città. La prima il 5 maggio, Aula magna dell'Università. Quando, a coronamento di un anno di prove al Galluzzo sotto la bacchetta di Edoardo Rosadini, l'Orchestra Regionale Scolastica dei ragazzi più meritevoli delle scuole a indirizzo musicale presenterà "Pierino e il lupo" di Prokofieff. Narratore d'eccezione Luigi Berlinguer, già ministro dell'Istruzione e attuale presidente del "Comitato nazionale per l'apprendimento pratico della musica" costituto da Fioroni. L'altro appuntamento è il 27 maggio al Saschall. Stesso complesso e stesso direttore suonano un pezzo fresco d'inchiostro: "Aqua" di Andrea Portera.

Torna all'inizio


Scuola, soffia il vento federalista (sezione: Schola)

( da "Italia Oggi" del 22-04-2008)

Argomenti: Scuola

ItaliaOggi     ItaliaOggi Numero 096, pag. 17 del 22/4/2008 Autore: di Alessandra Ricciardi Visualizza la pagina in PDF       Con la vittoria del Pdl e l'affermazione della Lega, come cambierà il rapporto stato-regioni Scuola, soffia il vento federalista Dagli stipendi alle assunzioni, la sfida del governo Berlusconi è un settore difficile, segnato da una storia di riforme tentate, fallite e/o abrogate, da una spesa alta -e quasi del tutto fissa perché imputata al pagamento degli stipendi-, da un elevato tasso di sindacalizzazione, che ha reso complicata la vita a molti governi, anche di colori politici diversi. Un settore, è quello scolastico, per il quale da tempo si rivendica un urgente rilancio strategico. Nella scuola lavorano oltre un milione di dipendenti e studiano oltre sette milioni di ragazzi. Su di essa si riversano le colpe dello sbandamento giovanile, dell'impoverimento culturale, pure dell'arretramento economico del paese. Il ministro che entrerà al dicastero di viale Trastevere per prendere la guida dell'Istruzione, università e ricerca-il dicastero tornerà alla veste che aveva ai tempi di Letizia Moratti- avrà insomma davanti a sé una sfida non da poco. E su tutte le riforme in agenda, c'è ne è una che diventa indifferibile, anche alla luce dell'affermazione che, nella vittoria del centrodestra, ha contrassegnato la Lega Nord di Umberto Bossi. è la riforma del federalismo scolastico, o meglio la piena attuazione di quanto già prevede il rinnovato titolo V della Costituzione. Dove in sostanza si stabilisce che le scuole sono competenti nella progettazione formativa, e quindi hanno la responsabilità del curriculum scolastico e della sua declinazione in rapporto alle esigenze dello studente e del territorio; che alle regioni spetta la programmazione e la gestione del servizio; e allo stato, invece, fissare le norme generali, i principi fondamentali e i livelli essenziali delle prestazioni. Una ripartizione che, se pienamente attuata, si tradurrebbe nel passaggio dallo stato alle regioni della competenza in materia di assunzioni e di stipendi del personale scolastico. Si delineerebbe in questo scenario un sistema regionalizzato in quanto ad organizzazione, con l'obiettivo -evidenziano i sostenitori- di un servizio più flessibile ed efficiente. Ma non è l'unico riflesso del vento federalista che si è alzato sulla scuola italiana. Sulla formazione professionale, per esempio, si assisterà al reiterato tentativo delle regioni di appropriarsene in pieno, riprendendosi gli istituti professionali. Così come del resto stabiliva la riforma Moratti prima che fosse stoppata sul nascere dal governo Prodi. Il compito di garantire l'equilibrio tra le contrapposte esigenze-quelle delle regioni, quelle dello stato, dell'Unione europea, ma anche quelle avanzate da insegnanti e studenti- spetterà probabilmente al coordinatore del partito del premier in pectore, Silvio Berlusconi, ovvero Sandro Bondi, dato in pole position per il dicastero che oggi è diviso tra Beppe Fioroni (Istruzione) e Fabio Mussi (Università e ricerca). Nella squadra è atteso anche un vice ministro, ed è tra i papabili Guido Possa, già vice della Moratti per la ricerca, e uomo che gode della stima personale del Cavaliere; e poi due sottosegretari: l'arrembante Valentina Aprea, già responsabile scuola di Forza Italia e sottosegretario nell'ultimo governo Berlusconi, che tornerebbe a occuparsi di istruzione; e Giuseppe Valditara, responsabile scuola e università di An, che ha riscosso consensi bipartisan in commissione cultura al senato nella passata legislatura. Per lui ci sarebbe in vista la delega per l'università.

Torna all'inizio


Fioroni condannato perché lo zaino pesa troppo (sezione: Schola)

( da "Italia Oggi" del 22-04-2008)

Argomenti: Scuola

ItaliaOggi     ItaliaOggi  - Azienda Scuola Numero 096, pag. 23 del 22/4/2008 Autore: Visualizza la pagina in PDF     Fioroni condannato perché lo zaino pesa troppo L'eccessivo peso dei libri scolastici è stato "causa del disagio e della postura scorretta assunta" per un alunno di una scuola media di Reggio Calabria. Così afferma la sentenza di un giudice di pace, il quale, accogliendo la richiesta dei genitori dell'alunno, ha riconosciuto la responsabilità del istituto scolastico e condannato il ministero dell'istruzione a risarcire un danno di 500 euro oltre alla refusione delle spese di lite. La vicenda è nata quando G.A., 11 anni, alunno di una scuola media di Reggio, a causa della sua corporatura esile non riesce più a sopportare il peso dei libri disposti nel proprio zainetto nel percorso da casa a scuola e viceversa. E le conseguenze arrivano ben presto: dolori alla schiena, l'assunzione di posture scomposte e curve. Scatta così il ricorso dei genitori contro il ministero della pubblica istruzione per violazione del principio del "neminem laedere" e il mancato rispetto di una nota specifica del consiglio superiore della Sanità.Il giudice di pace ha dato ragione ai genitori dell'alunno. Chiedendo un risarcimento al dicastero guidato da Beppe Fioroni per l'eccessivo numero e peso dei libri scolastici.

Torna all'inizio


Gli istituti di formazione tecnica, l'ultimo atto di Fioroni (sezione: Schola)

( da "Italia Oggi" del 22-04-2008)

Argomenti: Scuola

ItaliaOggi     ItaliaOggi Numero 096, pag. 17 del 22/4/2008 Autore: Sandra Cardi Visualizza la pagina in PDF       Riforme&dintorni Gli istituti di formazione tecnica, l'ultimo atto di Fioroni Pubblicato il decreto che rimette mano ai percorsi. Ma c'è il rischio che sia azzerato è' l'ultimo pezzo della "riforma possibile", quella che il ministro uscente della pubblica istruzione, Beppe Fioroni, ha tentato di portare avanti in questi due anni scarsi di governo, in larga misura attraverso provvedimenti amministrativi e decreti ministeriali, senza passaggi legislativi. E tocca uno dei settori più cari al centrodestra, su cui il precedente ministro, Letizia Moratti, aveva molto puntato. Si tratta del decreto che rimette mano ai percorsi post scolastici, ridefinisce l'organizzazione del sistema degli Ifts-gli istituti di formazione tecnico-professionale superiore- e traccia le linee guida per la costituzione degli Its, gli istituti tecnici superiori. è il decreto della presidenza del consiglio dei ministri -su proposta di Fioroni d'intesa con il collega del lavoro, Cesare Damiano- pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 86 - Serie generale dell'11/4/2008. Un provvedimento che, per essere operativo, richiede ulteriori passaggi (dalla stesura dei programmi di studio alla programmazione regionale alla costituzione di apposite fondazioni). E, dunque, la sua sopravvivenza è fortemente legata alle decisioni che il prossimo ministro di viale Trastevere deciderà di assumere in materia. Anche se per dare nuove linee guida sarà necessario ripassare attraverso la Conferenza stato-regioni. Se non intervenire addirittura con una legge per avviare, come chiedevano ieri gli industriali veneti, proprio nel settore tecnico la prima forma di federalismo scolastico. Nell'ambito dell'Ifts, il decreto prevede percorsi di durata annuale finalizzati al conseguimento di un diploma di specializzazione tecnica superiore, che continuano a svilupparsi nell'ambito di piani territoriali; gli Its, invece, proporranno percorsi di durata biennale (in alcuni casi si potrebbero avere percorsi triennali) per la formazione di tecnici superiori. Le aree tecnologiche individuate sono: efficienza energetica; mobilità sostenibile; nuove tecnologie della vita; nuove tecnologie per il made in Italy; tecnologie innovative per i beni e le attività culturali; tecnologie della informazione e della comunicazione. Gli Its per essere operativi necessitano di piani territoriali ad hoc, e avranno la forma giuridica di fondazioni di partecipazione, le cui istituzioni di riferimento sono gli istituti tecnici e professionali che agiscono sullo stesso territorio. Il decreto detta anche alcune linee guida per favorire la realizzazione dei poli tecnico-professionali, modello di collaborazione tra gli istituti tecnici e professionali, le struttura formative accreditate ed il mondo delle professioni e del lavoro. Fino a quando non ci saranno i provvedimenti attuativi previsti dall'articolo 13, comma 1, della legge n. 40/2007, le misure per facilitare lo sviluppo dei poli tecnico-professionali avranno carattere esclusivamente sperimentale. Intanto, lo scorso 10 aprile si è riunito il comitato nazionale per gli Ifts, che ha proposto di realizzare, nel mese di giugno, una conferenza nazionale di servizio. Ma per quell'epoca al dicastero della pubblica istruzione-che diventerà Istruzione, università e ricerca- e del lavoro-che assumere di nuovo i connotati del Welfare- si saranno già insediati i nuovi ministri.

Torna all'inizio


A Genova la rabbia dei precari aspiranti docenti (sezione: Schola)

( da "Stampa, La" del 22-04-2008)

Argomenti: Scuola

IL SINDACATO: "CORSI INUTILI" A Genova la rabbia dei precari aspiranti docenti "Due anni gettati in modo demenziale?". Se lo chiedono 180 studenti della Scuola di Specializzazione all'Insegnamento. Ieri hanno incontrato i Sindacati Cisl E Cgil (Monica Capra, Stefano Boero e Paolo Quatrida) perché il loro futuro, come quello dei colleghi di tutta Italia, è in un limbo. Appartengono al IX ciclo (2007/2009) cui Fioroni ha sbarrato l'accesso alle graduatorie permanenti. Ora sono "ad esaurimento". Chiuse. Il tutto doveva essere contestuale a nuovi processi di reclutamento rimasti sulla carta "ora - dicono i Sissini - ci troviamo a pagare le stesse tasse (tremila euro) e sobbarcarci pari sacrifici senza pari diritti". Monica Capra ammette: "Sarebbe stato più onesto non far partire il IX ciclo". Ma l'Università ha logiche proprie (infatti, pur nell'incertezza generale, sta per partire il X). Occhi puntati quindi sulle decisioni del nuovo Governo, il cui programma in materia d'Istruzione è assai vago. "Il mio consiglio - dice Boero - è quello di far da subito pressione politica con i vostri parlamentari". I rappresentanti sindacali sono assai dubbiosi sull'utilità di un ricorso al Tar, che arriverebbe per di più "tardivo". Oltre all'auspicabile ripensamento sulla chiusura della graduatorie, "l'ipotesi più probabile per i nuovi Sissini - spiega Boero - è un concorsone (vi si riverserebbero tutti coloro non ancora in ruolo, compresi i precari storici) riservato. La prossima Finanziaria comunque farà i conti con i tagli alle cattedre". La disparità di trattamento e l'incertezza rendono più esasperante il sacrificio scontato per due anni da persone che hanno tra i 30 e 40 anni, spesso padri e madri di famiglia, pendolari o migrati da tutta la Liguria, dal Piemonte e da regioni del Sud. "Ignobile - denunciano gli specializzandi - A Genova vige l'obbligo di frequentare il 75% delle lezioni. Non vale alcun certificato medico, nemmeno per partorire. Poi c'è anche l'esame, spesso preparato su testi diversi dal corso". Ci si paga fotocopie, libri, ingressi a musei (obbligatori per Storia dell'Arte). Per i futuri docenti di Lettere la chicca sono poi le lezioni alla mattina, cosa che non succede in quasi nessun'altra città. "Sono disposta ad accettare tutto, ma mi lascino la dignità di lavorare una parte della giornata" dice una specializzanda che ha rifiutato tutte le supplenze, nonostante viva a mezz'ora da Genova. Unito a un tirocinio di 180 ore, "la pesantezza dei corsi non è giustificata - sembra emergere dal dibattito - da un ritorno in termini di vera e mirata formazione". Assomigliano ai corsi monografici e tradizionali, spesso non si vede la Didattica. E allora perché fare anche 5 ore di treno al giorno, per studiare su appunti e libri?.

Torna all'inizio


A Roma sit-in e assemblee per sospendere i corsi di recupero (sezione: Schola)

( da "Redattore sociale" del 22-04-2008)

Argomenti: Scuola

SCUOLA 09.4522/04/2008 A Roma sit-in e assemblee per sospendere i corsi di recupero Roma - Continuano le mobilitazioni degli alunni capitolini, indette dall'Unione degli studenti di Roma, contro la nuova normativa sui debiti scolastici del ministro Fioroni. Oggi in diversi istituti (Chris Cappell College di Anzio, Ciceroni di Frascati, Cartesio, Fermi, Carducci) sono stati distribuiti volantini all'entrata. Al liceo Gullace (zona Tuscolana) molti studenti non sono entrati la prima ora. Mentre i ragazzi dell'Augusto, sull'Appia, hanno organizzato un sit-in a piazza Re di Roma, con volantini e striscioni per sensibilizzare studenti e cittadinanza. Tre assemblee straordinarie (una in ogni sede) sono state, invece, convocate all'Orazio. Domani la protesta va avanti: i ragazzi di Montesacro faranno un sit-in di protesta, dalle 8.30, davanti alla sede di via Alberto Savinio. Altre iniziative sono previste nei prossimi giorni in varie scuole, per chiedere al nuovo ministro dell'Istruzione che si insediera' "la sospensione del decreto per questo anno e maggiori risorse e piu' qualita' per i corsi di recupero".(DIRE).

Torna all'inizio


Cacciari: ma così si resta al palo (sezione: Schola)

( da "Avvenire" del 22-04-2008)

Argomenti: Scuola

CRONACA 22-04-2008 Cacciari: ma così si resta al palo DA ROMA N el Partito democratico sempre più federale gli occhi sono puntati sulla sfida romana, che ha per protagonista Walter Veltroni e il suo governo della città, più ancora di Francesco Rutelli, che al segretario del Pd aveva lasciato, a suo tempo, un'eredità di voti di tutto rispetto. Il leader piddì lo sa bene, ma dopo la sconfitta, la costruzione del partito diviene fondamentale e il radicamento sul territorio sembra l'unica via d'uscita. Proprio in nome di questo radicamento, perdere la Capitale sarebbe un segnale molto negativo per il numero uno dei democratici, perché stando all'analisi del 'Riformista', condivisa da molti esponenti del partito, così come da Emma Bonino sarebbe come una bocciatura del governo locale di Veltroni, ma a quel punto "non sarebbe più solo una questione amministrativa", per l'ex ministro radicale. Così, mentre il segretario a Milano getta le basi per il partito federale, i consigli fioccano da tutta Italia. Il sindaco di Venezia Massimo Cacciari avverte che "un Pd che non si federa è destinato a rimanere al palo". E a chi ha "scimmiottato la Lega", il filosofo replica: "È un modo per fare competizione vera con il Carroccio, per vedere chi ha più filo da filare". Ma altro sarebbe il partito del nord e quello del sud, incalza Beppe Fioroni: "Io dice vorrei il partito degli ottomila campanili, non un partito 'scomposto' del nord o del sud". Ed è soprattutto al nord che si avverte l'esigenza di un radicamento nel territorio. Ma l'appello arriva anche da Napoli, dove il segretario campano Tino Iannuzzi ricorda l'"incremento di voti, rispetto al 2006, sia al Senato sia nelle due circoscrizioni della Camera" in Campania. Di fatto, però, taglia corto il neo-senatore costituzionalsta Stefano Ceccanti, il Pd è già federalista. Forse non tutti se ne sono accorti. Perché, spiega, non ne hanno avuto il tempo. "Lo Statuto del Pd aveva preso decisioni del tutto analoghe rispetto alla forma partito, anche se la concitazione con cui si è arrivati all'approvazione, per l'improvvisa fine anticipata della legislatura, non ha consentito di prendere coscienza delle potenzialità innovative del testo". Insomma, il Pd è più federalista di quanto non sappiano i suoi vertici. Si lavora, insomma, per ridare smalto all'immagine del nuovo soggetto politico, mentre al loft è caccia all'ultimo consenso su Roma. Mentre ormai c'è rassegnazione per la scelta di Antonio Di Pietro di non fondersi nel gruppo parlamentare del Pd. Ci saranno dunque due gruppi distinti, ma anche Emma Bonino chiede visibilità per la delegazione radicale, perché "sia messa in grado di esercitare il suo mandato". Quanto ai capigruppo, Franco Marini, stanco di essere tirato in ballo, taglia corto in un comunicato: "Il Presidente del Senato Franco Marini è totalmente estraneo al falso e volgare chiacchiericcio" sulle presunte "scelte per le presidenze dei gruppi parlamentari". (R.d'A.).

Torna all'inizio


Sono un docente delle scuole superiori (sezione: Schola)

( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 22-04-2008)

Argomenti: Scuola

Sono un docente delle scuole superiori di Udine. Ho seguito con attenzione l'andamento della campagna elettorale. Per orientarmi al voto ho privilegiato il confronto di opinioni della stampa, piuttosto che quello delle reti televisive. Per l'ovvio motivo che la prima garantiva un confronto più pacato e meno condizionato dalla parzialità della tv, manipolata dalle simpatie politiche dei vari conduttori, nonchè dal sensazionalismo finalizzato all'audience.Nel decidere il mio voto ha giocato comunque la costante passione per l'informazione politica, che sin dall'adolescenza mi ha tenuto legato alle vicende del nostro Paese.Ma il fattore determinante per la mia scelta dentro le urne è stata l'esperienza vissuta nel quotidiano. in breve: "In che modo ho potuto indirizzare il mio voto in base alla qualità della mia vita negli ultimi anni?"La famiglia d'origine: sono figlio unico di due genitori ottuagenari, entrambi invalidi, che mi trovo ad assistere da solo, con entusiasmo, ma anche con fatica, visto che i servizi sociali del mio Comune sono in grado di intervenire solo nelle emergenze, e lasciano dunque ai familiari questo compito.La mia nuova famiglia: nel 2004 sono diventato padre di un bimbo che dal 2005 si è inserito nell'asilo nido di Cividale, con una retta pari a 300 euro mensili. Dal luglio di quell'anno la retta è passata a 700 euro. In mancanza di sussidi dal Comune, sono stato costretto a emigrare nel Comune di Buttrio, che garantiva i sussidi per abbattere le spese dell'asilo nido, pari a 700 euro mensili. Si trattava in entrambi i casi di nidi privati, non essendo disponibili quelli pubblici. Nel contempo, per metter su famiglia, mi è toccato contrarre mutui per un'auto adeguata alla sicurezza del bimbo e per i mobili dell'abitazione, con un contratto di locazione pari a 500 euro mensili escluse le spese. Poi, spese non ordinarie (abbigliamento per l'infanzia, sanità ecc.) mi hanno obbligato a contrarre un mutuo sul mutuo, il famoso credito al consumo capestro.La mia professione: come insegnante di ruolo percepisco 1340 euro mensili (contro i 3200 di un docente della vicina Austria). Non esistono rimborsi per mensa, per i trasporti (60 km. il giorno), per l'aggiornamento (corsi, libri ecc.). So che qualche collega la sera aiuta i parenti a spinar birre al pub per far quadrare i conti. Dall'introduzione dell'euro il potere d'acquisto del mio stipendio è diminuito del 30-40 per cento.Gli amici: gli amici seguono il mio tenore di vita. Molti se la passano peggio e con loro molti altri. Per esempio uno è autista in una cooperativa per disabili: 800 euro mensili per 10-12 ore fra guida e disposizioni. Un'altra è stata assunta da un nuovo centro commerciale a Pradamano. Ha visto sfilare accanto a se' colleghi licenziati dopo una entusiastica campagna di assunzioni della ditta. Morale: 900 euro al mese, copertura di turni feriali e festivi e numerose ore di straordinario per compensare gli ex colleghi tornati a casa. Ho molti amici che se la passano meglio ma non ne parlo perchè il mio tenore di vita non mi consente di frequentarli.La sanità:.a. ho accompagnato mio padre, 88 anni, malato, a otto (!) visite preliminari prima dell'intervento. diagnosi.: dicembre 2007; intervento aprile 2008.b. ho prenotato una colonscopia a febbraio. L'esame è previsto per i primi di luglio.c. la "manutenzione" minima di un odontoiatra (2 sedute, igiene, piccola carie) mi è costata 600 euro (di cui 300 in anticipo). Nel 1981 sono emigrato per un anno in Germania. Gli interventi degli odontotecnici la' erano immediati, mutuabili, condotti da chirurghi di fama, anche per magazzinieri come me, all'epoca.La magistratura. La prima udienza al tribunale dei minori di Trieste per l'affido di mio figlio è avvenuta 7 mesi dopo il ricorso. La seconda, rinviata per un cavillo burocratico, è stata fissata 5 mesi più tardi.La scuola. La "riforma Fioroni" ha fissato corsi di recupero per superare i debiti formativi degli allievi. Molti corsi sono stati ridotti per mancanza di fondi. Alcuni docenti saranno "precettati" per completarli nella seconda metà di agosto (!).L'ambiente. Mi trovo per errore a conferire nella discarica di inerti del paese una tavoletta di eternit, trovata in cortile, non so come. Lì vicino c'è una fabbrica dismessa, come molte altre nei dintorni. "La metta dove vuole, anche sotto il letto, ma non qui!", grida zelante, il funzionario.La politica locale: ho partecipato a un comizio. Un ex assessore della giunta Illy ha parlato 45' nella sala di un grande albergo. Cortine fumogene. Non ho capito nulla delle novità della gestione Illy. Tanto meno dei meriti di cui tale candidato si vantava. Di Illy, che pure ho votato, ho capito dai giornali che inaugurava seggiovie, centri commerciali e andava a lavoro in moto. Di Strassoldo, l'ex rettore, ho capito che mercanteggiava voti.La politica nazionale. Ovviamente ho capito che non potevo scegliere i miei candidati. Volevo votare Ferruccio Saro, ma non so bene da quale circoscrizione sia poi sbucato: da un tartufo d'alba, da una bresaola a Sondrio, o forse da un pecorino sardo, a Oristano. Non so bene. Ho partecepato al comizio di Veltroni al Teatro Giovanni da Udine. Cortine fumogene. Ero emozionato, l'ho anche votato ma il discorso buonista, per catturare i moderati del Nord Est, mi ha steso come il Tavor. ha fatto però una cosa meritevole: spazzato dal salotto di Bruno Vespa (e dai negozi di lusso di via Condotti) Fausto Bertinotti.Livio BraidaS. Giovanni al Natisone.

Torna all'inizio


CON LA CARTA IOSTUDIO AGEVOLAZIONI PER MUSEI, BIBLIOTECHE, VIAGGI E CINEMA (sezione: Schola)

( da "Mattino, Il (Benevento)" del 22-04-2008)

Argomenti: Scuola

DA SETTEMBRE Con la carta "iostudio" agevolazioni per musei, biblioteche, viaggi e cinema Visitare musei, siti archeologici, complessi monumentali e biblioteche, andare al cinema e viaggiare gratis o a prezzi scontati. Sarà possibile per gli studenti italiani a partire dal prossimo mese di settembre. Le agevolazioni non si fermano qui. Sono previsti anche sconti sui libri e sugli ingressi ai siti dichiarati patrimonio dell'umanità, nonché alle riserve della biosfera. Il passepartout per poter accedere a questa serie di benefici sarà costituito dalla carta "iostudio", destinata agli oltre due milioni e mezzo di studenti delle scuole secondarie superiori. L'iniziativa è realizzata, con l'alto patronato del Presidente della Repubblica, dal ministero della Pubblica Istruzione, in collaborazione con il ministero per i Beni Culturali, l'Associazione generale italiana dello spettacolo (Agis) e l'Unesco. L'obiettivo è di portare avanti un modello di scuola che garantisca a tutti l'accesso alla cultura e al sapere, come ha dichiarato il Ministro Giuseppe Fioroni. La carta "iostudio" sarà distribuita a settembre a tutti gli studenti, di fatto certificandone lo status. Basterà poi esibirla per fruire di tutte le agevolazioni, convenzioni, offerte culturali e formative consultabili sul portale dello studente www.istruzione.it/studenti. Gli sconti al cinema saranno limitati ai lunedì pomeriggio. Per quanto concerne invece quelli per i libri, si riferiscono agli extrascolastici e saranno pari al 10% del prezzo di copertina. Riguarderanno le pubblicazioni disponibili in tutte le librerie dell'Associazione librai italiani aderenti all'iniziativa. Vi sono inoltre un bonus di duemila punti viaggio spendibili nell'ambito del programma "CartaViaggio" di Trenitalia, condizioni di favore per visitare le oasi, le biblioteche e per attingere al patrimonio di materiali didattici, esperienze, conoscenze e pubblicazioni scientifiche del Wwf Italia. Per i beni di interesse artistico, storico e paesaggistico gestiti dal Fai e da Italia Nostra, le tariffe agevolate saranno caratterizzate da riduzioni dal 25 al 100%. Gli studenti riceveranno inoltre gratuitamente la tessera Aig (Associazione italiana alberghi per la gioventù), valida per tutti gli ostelli della gioventù italiani.

Torna all'inizio


<Esami entro agosto> Guerra al provveditore (sezione: Schola)

( da "Provincia di Como, La" del 22-04-2008)

Argomenti: Scuola

"Esami entro agosto" Guerra al provveditore I sindacati contestano a Scaglione l'accordo preso con i presidi Ma lui insiste: termine da rispettare. E la Ripamonti li anticipa a luglio Non creano malumore soltanto tra gli studenti gli esami di riparazione ripristinati dal ministro Fioroni (il quale, peraltro, ha tenuto a precisare che non vanno ritenuti tali, bensì sarebbero da considerare "un'opportunità in più"). La querelle sulla data entro cui andrebbero svolte le verifiche - il 31 agosto secondo i presidi comaschi che si rifanno all'ordinanza ministeriale, ma i collegi docenti di "Giovio" e "Caio Plinio" hanno deciso di "sforare" ai primi di settembre - rischia di trasformarsi in una vertenza sindacale. Cgil, Cisl e Uil scuola della Lombardia hanno, infatti, contestato al dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale, Benedetto Scaglione, di non avere l'autorità per convocare conferenze di servizio come quella in cui i presidi si sono accordati su corsi di recupero ed esami. Scaglione ha risposto con una lettera, in cui rivendica la legittimità del suo operato: "Nessuna ingerenza è stata ipotizzata né tantomeno attuata nei confronti delle istituzioni scolastiche - afferma il "provveditore" -, ben consapevole che, con l'autonomia, la responsabilità fa capo direttamente agli organi collegiali delle rispettive scuole". "Si è ritenuto di favorire l'esigenza di confronto scaturita spontaneamente dagli stessi dirigenti scolastici - continua -, sul tema del calendario scolastico e dei corsi di recupero anche per valorizzare e diffondere le esperienze e il qualificato dibattito, tuttora in corso, di alcune scuole della provincia che, in rete, hanno deciso di affrontare la complessa problematica per arrivare ad un risultato condiviso". Scaglione conclude citando la legge, che affida agli Uffici scolastici provinciali compiti di "assistenza, consulenza, informazione-formazione e monitoraggio...", e sfidando i sindacati a "segnalare quali violazioni si siano concretizzate, per gli eventuali, opportuni interventi del superiore Ufficio scolastico regionale". Ma, in questo periodo, il problema che angustia centinaia di famiglie, e non lascia indifferenti nemmeno i professori, non è di ordine sindacale, bensì vacanziero. Ci sono genitori che hanno già disdetto soggiorni prenotati, perché il figlio ha rimediato un 4 che gli abbassa la media e ciò significa addio ferie fino a luglio inoltrato e rientro obbligatorio entro l'ultima settimana di agosto. A meno che i ragazzi frequentino "Caio Plinio" e "Giovio", ai quali però l'ex provveditorato ha chiesto di rivedere la loro posizione e uniformarsi alle altre scuole, concludendo le verifiche prima di settembre. "Siamo preoccupati - afferma la viceresponsabile dell'Usp Rossella Siporso - per la conflittualità intestina ad alcuni istituti, dove i collegi docenti sono contro il dirigente che li presiede. Abbiamo chiesto al "Giovio" e al "Caio Plinio" di ripensarci. Speriamo che le Rsu interne agli istituti facciano capire ai colleghi che chi non finirà gli esami entro il 31 di agosto perderà l'opportunità di avere supplenti, che le altre scuole invece avranno". L'ordinanza ministeriale, in verità, concede la possibilità di posticipare le verifiche, purché si svolgano comunque entro l'inizio del nuovo anno scolastico: "Ma sono casi eccezionali - sottolinea Siporso - che vanno motivati. Lo Scientifico e la Ragioneria hanno riconvocato i collegi docenti e attendiamo il loro responso". Ma ci sono anche scuole che, sempre in nome dell'autonomia, hanno anticipato la scadenza. "A Menaggio - riferisce Siporso -, dove hanno molti supplenti annuali che concludono l'incarico il 30 giugno, termineranno corsi ed esami entro quella data. Mentre alla Ripamonti finiranno tutto per il 31 di luglio: i docenti, infatti, ritengono che sia troppo sperare che i ragazzi utilizzino il mese di agosto per studiare". Una motivazione, quest'ultima, ritenuta valida. P. Be. 22/04/2008.

Torna all'inizio


A cura di M come media: piccoli bulli crescono nella scuola irrisolta (sezione: Schola)

( da "Provincia di Como, La" del 22-04-2008)

Argomenti: Scuola

L'Abbecedario di Pinocchio a cura di M come media: piccoli bulli crescono nella scuola irrisolta Chi mi sa dire il titolo di un bel film ambientato in una media? Qualche mese fa, organizzando un cineforum per riflettere sulla "missione" degli insegnanti in maniera non pedante, abbiamo cercato di coprire tutti gli ordini di scuola, in modo che il pubblico fosse facilitato a immedesimarsi nei protagonisti. Ma se per le superiori abbiamo avuto solo l'imbarazzo della scelta - caduta infine su "Scoprendo Forrester" di Gus Van Sant e "School of rock" di Richard Linklater - e per le materne ed elementari abbiamo pescato due deliziose chicche ("Chiedo asilo" di Marco Ferreri con il maestro Roberto Benigni e il cinese "Non uno di meno"), le medie sono rimaste scoperte. Colpa delle nostre lacune culturali? Delle mie può darsi, ma chi ha scelto i film con me, Alberto Cano, lo fa di mestiere e raramente gliene sfugge uno. Siamo arrivati alla conclusione - un po' da sociologi della domenica, lo ammetto - che le medie non hanno ispirato i registi, perché sono una scuola irrisolta. In fondo, uno specchio dell'età, altrettanto irrisolta, dei preadolescenti che la frequentano. Non più bambini, ma nemmeno ragazzi come sosteneva la mia indimenticabile maestra delle elementari ("Ci chiameranno ragazzi" ripeteva la tiritera che ci aveva fatto imparare per l'ultimo giorno di scuola). Pressati tra impulsi contrastanti, come il figlio quattordicenne ritratto da Valerio Magrelli in una delle sue poesie più belle: "Tremendo nella violenza che spavaldo esibisce, / insulti, offese come tiepida malta / per costruire il suo sé, / e la bestemmia come un Babbo Natale / cui lui stesso non crede, l'implume, / ma che gli serve a regalarsi questa / smarrita corazza di piume". E proprio la violenza cui fa riferimento Magrelli è una delle tante ragioni, assieme ad altre più positive, che dovrebbero spingere il prossimo ministro dell'Istruzione (immagino che il "Pubblica" verrà nuovamente cassato come ai tempi di donna Letizia) a inserire le scuole medie nella sua agenda. O meglio, nel suo abbecedario. Se si vuole debellare il bullismo, e forse proprio lì che va combattuto. A volte ci sono storie che anche quei cinici dei giornalisti non scrivono per rispetto, per non dire pietà, delle persone coinvolte, soprattutto se giovanissime. Come la ragazzina straniera picchiata da una compagna (nonché connazionale) all'uscita da una scuola del centro, mentre un complice di un pio d'anni più grande riprendeva tutto con il videofonino. Ma il fatto che non si siano "sbattuti mostri in prima pagina", non vuol dire che questi episodi debbano passare sotto silenzio. Ok, sto diventando pedante. Torniamo ai film, allora. Uno ambientato nelle medie alla fine l'ho trovato: "Un sogno per domani" di Mimi Leder, carino ma non abbastanza da proporlo in un cineforum. Però la storia del piccolo Trevor, ipersensibile e triste come il professore (Kevin Spacey) che gli assegna il tema chiave "Guardati attorno e sistema ciò che non ti piace", qualcosa insegna: che i preadolescenti hanno bisogno, come e più dei bambini e dei ragazzi, di adulti che diano loro dei riferimenti e di motivazioni. Di sogni e di regole. Un compito gravoso per chi insegna in una scuola che non è "né carne né pesce", proprio come chi sta sui banchi: nata nel '65 da una costola delle superiori (più precisamente dall'unificazione dei ginnasi e delle scuole di avviamento professionale), la media è diventata un'appendice delle elementari con la riforma Moratti che non a caso ha abolito l'esame di quinta, per sottolineare che il primo ciclo di studi finisce, appunto, con quello di terza media. Quest'anno il ministro Fioroni ha deciso di renderlo più serio, e più vicino agli standard richiesti dalle superiori, inserendo una prova scritta nazionale. Un provvedimento che non ha contribuito a rendere i 14enni meno smarriti e meno implumi. Semmai, un po' più arrabbiati. commenti nel blog "Viva la squola" sul sito www.laprovinciadicomo.it 22/04/2008.

Torna all'inizio