HOME PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro Novelli
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toARTICOLI DEL 22-4-2008 #TOP
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Articoli
Schola (16)
Durnwalder: Mai più voti inferiori al 4
( da "Alto
Adige" del 22-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: piazza per protestare contro la riforma Fioroni e alla fine del corteo sono stati ricevuti da Durnwalder in persona. Il "Landeshauptmann" ha presentato le loro richieste agli assessori: "In effetti - afferma - non hanno tutti i torti". Tre i punti sui quali la giunta si impegnerà. Quello forse più sentito dagli studenti riguarda i voti: "Non bisognerebbe mai scendere sotto il 4.
Io
Studio, la carta dello studente ( da "Arena, L'"
del 22-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Giuseppe Fioroni. - E abbiamo fatto un ulteriore passo in avanti per l'affermazione di una scuola che vuole garantire a tutti l'accesso alla cultura e al sapere". "Tutti gli studenti italiani potranno toccare con mano i benefici di questa carta creata apposta per loro - ha proseguito Fioroni - che offre tante agevolazioni e diffonde ancora di più l'
TUTTI
gli studenti sammarinesi dovranno mettersi in pari con i debi
( da "Resto
del Carlino, Il (Rimini)" del
22-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: con cui la scuola sammarinese si adegua in via definitiva al 'decreto Fioroni'. Dopo un provvedimento tampone pensato per gli studenti del Titano decisi a trasferirsi negli istituti italiani, ieri il governo ha in pratica esteso a tutti i 'rimandati' l'obbligo di passare l'estate sui libri. Gli insegnati rientreranno il servizio dal 1° settembre per valutare i ragazzi in debito.
C'
È PREOCCUPAZIONE fra docenti e studenti che fr
( da "Nazione,
La (La Spezia)" del 22-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: poi è stato raso al suolo quello della media e nel gennaio scorso il ministro della pubblica istruzione Fioroni aveva posto la prima pietra per la ricostruzione. Nel frattempo i 130 ragazzi che frequentano medie ed elementari sono stati sistemati nell'edificio originariamente riservato alle elementari.
Sit
in e manifestazioni di studenti contro i corsi di recupero a settembre
( da "Libero"
del 22-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
famigerati
corsi di recupero non sono una trovata del ministro Fioroni. Sono, infatti, in
vigore già dal 1994. Il problema è che con il decreto ministeriale n. 92 del
Gli
allievi? dal 6 maggio in un festival
( da "Repubblica,
La" del 22-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Narratore d'eccezione Luigi Berlinguer, già ministro dell'Istruzione e attuale presidente del "Comitato nazionale per l'apprendimento pratico della musica" costituto da Fioroni. L'altro appuntamento è il 27 maggio al Saschall. Stesso complesso e stesso direttore suonano un pezzo fresco d'inchiostro: "Aqua" di Andrea Portera.
Scuola,
soffia il vento federalista ( da "Italia Oggi"
del 22-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: dicastero che oggi è diviso tra Beppe Fioroni (Istruzione) e Fabio Mussi (Università e ricerca). Nella squadra è atteso anche un vice ministro, ed è tra i papabili Guido Possa, già vice della Moratti per la ricerca, e uomo che gode della stima personale del Cavaliere; e poi due sottosegretari: l'arrembante Valentina Aprea, già responsabile scuola di Forza Italia e sottosegretario nell'
Fioroni
condannato perché lo zaino pesa troppo
( da "Italia
Oggi" del 22-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Visualizza la pagina in PDF Fioroni condannato perché lo zaino pesa troppo L'eccessivo peso dei libri scolastici è stato "causa del disagio e della postura scorretta assunta" per un alunno di una scuola media di Reggio Calabria. Così afferma la sentenza di un giudice di pace, il quale, accogliendo la richiesta dei genitori dell'alunno,
Gli
istituti di formazione tecnica, l'ultimo atto di Fioroni
( da "Italia
Oggi" del 22-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ultimo atto di Fioroni Pubblicato il decreto che rimette mano ai percorsi. Ma c'è il rischio che sia azzerato è' l'ultimo pezzo della "riforma possibile", quella che il ministro uscente della pubblica istruzione, Beppe Fioroni, ha tentato di portare avanti in questi due anni scarsi di governo, in larga misura attraverso provvedimenti amministrativi e decreti ministeriali,
A
Genova la rabbia dei precari aspiranti docenti
( da "Stampa,
La" del 22-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: 2007/2009) cui Fioroni ha sbarrato l'accesso alle graduatorie permanenti. Ora sono "ad esaurimento". Chiuse. Il tutto doveva essere contestuale a nuovi processi di reclutamento rimasti sulla carta "ora - dicono i Sissini - ci troviamo a pagare le stesse tasse (tremila euro) e sobbarcarci pari sacrifici senza pari diritti".
A
Roma sit-in e assemblee per sospendere i corsi di recupero
( da "Redattore
sociale" del 22-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: nuova normativa sui debiti scolastici del ministro Fioroni. Oggi in diversi istituti (Chris Cappell College di Anzio, Ciceroni di Frascati, Cartesio, Fermi, Carducci) sono stati distribuiti volantini all'entrata. Al liceo Gullace (zona Tuscolana) molti studenti non sono entrati la prima ora. Mentre i ragazzi dell'Augusto, sull'Appia, hanno organizzato un sit-in a piazza Re di Roma,
Cacciari:
ma così si resta al palo ( da "Avvenire"
del 22-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: incalza Beppe Fioroni: "Io dice vorrei il partito degli ottomila campanili, non un partito 'scomposto' del nord o del sud". Ed è soprattutto al nord che si avverte l'esigenza di un radicamento nel territorio. Ma l'appello arriva anche da Napoli, dove il segretario campano Tino Iannuzzi ricorda l'"incremento di voti,
Sono
un docente delle scuole superiori
( da "Gazzettino,
Il (Udine)" del 22-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: riforma Fioroni" ha fissato corsi di recupero per superare i debiti formativi degli allievi. Molti corsi sono stati ridotti per mancanza di fondi. Alcuni docenti saranno "precettati" per completarli nella seconda metà di agosto (!).L'ambiente. Mi trovo per errore a conferire nella discarica di inerti del paese una tavoletta di eternit,
CON
LA CARTA IOSTUDIO AGEVOLAZIONI PER MUSEI, BIBLIOTECHE, VIAGGI E CINEMA
( da "Mattino,
Il (Benevento)" del 22-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: come ha dichiarato il Ministro Giuseppe Fioroni. La carta "iostudio" sarà distribuita a settembre a tutti gli studenti, di fatto certificandone lo status. Basterà poi esibirla per fruire di tutte le agevolazioni, convenzioni, offerte culturali e formative consultabili sul portale dello studente www.
<Esami
entro agosto> Guerra al provveditore
( da "Provincia
di Como, La" del 22-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: studenti gli esami di riparazione ripristinati dal ministro Fioroni (il quale, peraltro, ha tenuto a precisare che non vanno ritenuti tali, bensì sarebbero da considerare "un'opportunità in più"). La querelle sulla data entro cui andrebbero svolte le verifiche - il 31 agosto secondo i presidi comaschi che si rifanno all'ordinanza ministeriale, ma i collegi docenti di "Giovio" e "
A
cura di M come media: piccoli bulli crescono nella scuola irrisolta
( da "Provincia
di Como, La" del 22-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Quest'anno il ministro Fioroni ha deciso di renderlo più serio, e più vicino agli standard richiesti dalle superiori, inserendo una prova scritta nazionale. Un provvedimento che non ha contribuito a rendere i 14enni meno smarriti e meno implumi. Semmai, un po' più arrabbiati.
( da "Alto Adige" del 22-04-2008)
Argomenti: Scuola
Di Mirco Marchiodi
Durnwalder: "Mai più voti inferiori al 4" La giunta accoglie le
richieste degli studenti Però con gli insegnanti lo scontro continua Oggi i
sindacati a palazzo Ducale per ricomporre la frattura con la Provincia Gnecchi
solidale BOLZANO. Sì agli studenti, no agli insegnanti. Questa la posizione
della giunta provinciale che ieri ha esaminato le richieste venute dal mondo
della scuola. "Basta con i voti inferiori al 4", il diktat di Luis
Durnwalder agli insegnanti. Se il presidente della Provincia accoglie le richieste
degli studenti, non altrettanto accade per quelle dei docenti (ma con loro è
solidale Luisa Gnecchi). E così questa mattina presso il commissariato del
Governo si terrà un incontro tra i sindacati della scuola e la Provincia per
cercare una difficile mediazione. In caso contrario sarà sciopero. Ieri mattina
la giunta provinciale si è occupata a lungo della scuola. Giovedì scorso
duemila studenti delle scuole tedesche sono scesi in piazza
per protestare contro la riforma Fioroni e alla
fine del corteo sono stati ricevuti da Durnwalder in persona. Il
"Landeshauptmann" ha presentato le loro richieste agli assessori:
"In effetti - afferma - non hanno tutti i torti". Tre i punti sui
quali la giunta si impegnerà. Quello forse più sentito dagli studenti riguarda
i voti: "Non bisognerebbe mai scendere sotto il 4. Lo diremo ancora
una volta ai responsabili scolastici, perché una valutazione così bassa
scoraggia ogni stimolo di recupero", la linea dettata da Durnwalder.
"Un 4 o un 5 - prosegue - devono bastare per dare una valutazione
negativa". Altro punto è la rappresentanza degli studenti nei vari
organismi scolastici: "Ci aspettavamo qualche novità dal governo che le
aveva annunciate, ma poi non ha fatto nulla. A questo punto ci muoveremo
autonomamente; sarà una delle prime cose che faremo nella nuova
legislatura", promette il presidente. Infine i corsi di recupero:
"Giusto cercare un compromesso. Bisogna distinguere tra materie
fondamentali e secondarie. Se uno studente è insufficiente in una sola materia
fondamentale oppure in due secondarie, e nelle altre ha buoni voti, può anche
essere promosso direttamente". Ma a protestare, all'interno del mondo
della scuola, non sono solo gli studenti. Gli insegnanti hanno minacciato lo
sciopero per contestare la legge di riordino che a fine maggio tornerà in
consiglio per discussione articolata. E qui la stessa giunta si spacca, perché
Luisa Gnecchi si è schierata senza mezzi termini con gli insegnanti. "La
legge sull'autonomia scolastica ci permette già tutto quello che è previsto dal
nuovo testo. Lasciamo decidere dunque alle scuole come predisporre la loro
offerta formativa senza imporre nulla dall'alto". Ma Durnwalder non molla.
"Nessuna imposizione - dice Durnwalder - solo pari trattamento per tutti.
Tutte le scuole devono avere delle materie facoltative, resta poi nella loro
autonomia il fatto di decidere su quali materie puntare. Stesso discorso per le
convenzioni con associazioni sportive e istituti musicali: noi non imponiamo
l'esternalizzazione, ma la permettiamo fissando dei criteri che le singole
associazioni dovranno rispettare. Infine - chiude il presidente - non capisco
perché gli insegnanti contestino il fatto che la vecchia legge vale fino a
quando non sarà entrata in vigore quella nuova". Ma se Durnwalder non
molla, nemmeno i sindacati sono disposti a indietreggiare. Dopo aver proclamato
lo stato di agitazione, oggi si incontreranno con i responsabili scolastici per
una difficile mediazione davanti al commissario del governo: "La nostra
protesta - dicono Cgil, Uil, Cisl e Asgb - è contro le modifiche lesive
dell'autonomia delle istituzioni scolastiche e della professionalità docente
nel testo di legge concordato con le parti sociali e oggetto di parere positivo
del consiglio scolastico provinciale". In assenza di un accordo, sarà
sciopero.
( da "Arena, L'" del 22-04-2008)
Argomenti: Scuola
DA SETTEMBRE SARÀ
DISTRIBUITA IN TUTTE LE SCUOLE SECONDARIE DI SECONDO GRADO Io Studio, la carta
dello studente DARÀ ACCESSO AD AGEVOLAZIONI ECONOMICHE, CONVENZIONI, OFFERTE
CULTURALI E FORMATIVE Realizzata dal Ministero della Pubblica Istruzione con
l'alto patronato del Presidente della Repubblica, "Io Studio" è la
Carta dello studente che offre agevolazioni economiche, convenzioni, offerte
culturali e formative. La Carta sarà distribuita a settembre a tutti gli
studenti della scuola secondaria superiore di secondo grado e rientra nel piano
promozione del diritto allo studio e degli incentivi all'eccellenza. La Carta
rappresenta il documento che dà titolo, su tutto il territorio nazionale, a un
complesso di benefit correlati allo status di studente ed è riconosciuta dagli
enti che hanno stipulato e che stipuleranno convenzioni con il Ministero della
Pubblica Istruzione, al fine di consentire agli studenti agevolazioni
economiche per l'accesso ai musei, alle biblioteche, ai cinema, ai concerti, ai
teatri. "Con la Carta dello studente abbiamo mantenuto un impegno preso
con gli studenti e con le famiglie - ha detto il ministro, Giuseppe
Fioroni. - E abbiamo fatto un ulteriore passo in avanti per
l'affermazione di una scuola che vuole garantire a tutti l'accesso alla cultura
e al sapere". "Tutti gli studenti italiani potranno toccare con mano
i benefici di questa carta creata apposta per loro - ha proseguito Fioroni - che offre tante agevolazioni e diffonde ancora di più l'orgoglio
di appartenere ad un sistema scolastico che vuole dare a tutti pari opportunità
di crescere e dir aggiungere risultati di eccellenza".
( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del 22-04-2008)
Argomenti: Scuola
SAN MARINO pag. 15
TUTTI gli studenti sammarinesi dovranno mettersi in pari con i debi... TUTTI
gli studenti sammarinesi dovranno mettersi in pari con i debiti formativi entro
il 15 settembre, data d'inizio del nuovo anno scolastico. Lo dice un decreto
del governo con cui la scuola sammarinese si adegua in via
definitiva al 'decreto Fioroni'. Dopo un provvedimento tampone pensato per gli studenti del
Titano decisi a trasferirsi negli istituti italiani, ieri il governo ha in pratica
esteso a tutti i 'rimandati' l'obbligo di passare l'estate sui libri. Gli
insegnati rientreranno il servizio dal 1° settembre per valutare i ragazzi in
debito.
( da "Nazione, La (La Spezia)" del 22-04-2008)
Argomenti: Scuola
LUNIGIANA pag.
( da "Libero" del 22-04-2008)
Argomenti: Scuola
Anzitutto 22-04-2008
Sit in e manifestazioni di studenti contro i corsi di recupero a settembre di
FLAVIA GAMBERALE I liceali romani dichiarano guerra ai corsi di recupero. Ieri
a piazza Re di Roma hanno manifestato gli studenti del liceo Augusto per
chiedere la revoca dell'ordinanza ministeriale che li istituisce. E non erano
gli unici. Al liceo Gullace di Cinecittà, sempre per lo stesso motivo, c'è
stato uno sciopero della prima ora, mentre all'istituto Carducci alcuni ragazzi
hanno distribuito dei volantini contro i corsi obbligatori previsti per coloro
che hanno riportato insufficienze nella pagella del primo quadrimestre. Anche
gli studenti del liceo Orazio oggi diranno la loro sull'argomento con un sit in
che si protrarrà per tutta la mattinata davanti all'istituto. Cresce dunque il
malcontento dei giovani verso questi interventi scolastici che dovrebbero
essere, invece, di supporto. Il perché è presto spiegato. "La
scuola", attacca Stefano Vitale, rappresentante in Consulta provinciale
degli studenti, "dedica solo 15 giorni ai corsi di recupero.
Complessivamente uno studente segue 15 ore di lezione. E in questo scarso lasso
di tempo è pressoché impossibile colmare le proprie lacune". Eppure i famigerati corsi di recupero non sono una trovata del ministro Fioroni. Sono, infatti, in vigore già dal 1994. Il problema è che con il
decreto ministeriale n. 92 del
( da "Repubblica, La" del 22-04-2008)
Argomenti: Scuola
Pagina XI - Firenze
I concerti Gli allievi? Dal 6 maggio in un festival Per sostenere lo studio
della musica nelle scuole pubbliche toscane la Regione ha erogato, nel 2007,
100 mila euro. E ogni anno alle orchestre, ai cori e ai gruppi da camera di
queste scuole, la sede toscana dell'Agenzia nazionale per lo sviluppo
dell'autonomia scolastica (un'emanazione del ministero dell'Istruzione) dedica
una rassegna specifica. Stavolta si svolgerà dal 6 al 28 maggio tra Lucca,
Castelnuovo Garfagnana e Firenze - chiesa di S. Stefano al Ponte Vecchio e
Limonaia di Villa Strozzi. Con due feste speciali in città. La prima il 5
maggio, Aula magna dell'Università. Quando, a coronamento di un anno di prove
al Galluzzo sotto la bacchetta di Edoardo Rosadini, l'Orchestra Regionale
Scolastica dei ragazzi più meritevoli delle scuole a indirizzo musicale
presenterà "Pierino e il lupo" di Prokofieff. Narratore
d'eccezione Luigi Berlinguer, già ministro dell'Istruzione e attuale presidente
del "Comitato nazionale per l'apprendimento pratico della musica"
costituto da Fioroni. L'altro appuntamento è il 27 maggio al Saschall. Stesso
complesso e stesso direttore suonano un pezzo fresco d'inchiostro:
"Aqua" di Andrea Portera.
( da "Italia Oggi" del 22-04-2008)
Argomenti: Scuola
ItaliaOggi
ItaliaOggi Numero 096, pag. 17 del 22/4/2008 Autore: di Alessandra
Ricciardi Visualizza la pagina in PDF Con la vittoria del
Pdl e l'affermazione della Lega, come cambierà il rapporto stato-regioni
Scuola, soffia il vento federalista Dagli stipendi alle assunzioni, la sfida
del governo Berlusconi è un settore difficile, segnato da una storia di riforme
tentate, fallite e/o abrogate, da una spesa alta -e quasi del tutto fissa
perché imputata al pagamento degli stipendi-, da un elevato tasso di
sindacalizzazione, che ha reso complicata la vita a molti governi, anche di
colori politici diversi. Un settore, è quello scolastico, per il quale da tempo
si rivendica un urgente rilancio strategico. Nella scuola lavorano oltre un
milione di dipendenti e studiano oltre sette milioni di ragazzi. Su di essa si
riversano le colpe dello sbandamento giovanile, dell'impoverimento culturale,
pure dell'arretramento economico del paese. Il ministro che entrerà al
dicastero di viale Trastevere per prendere la guida dell'Istruzione, università
e ricerca-il dicastero tornerà alla veste che aveva ai tempi di Letizia
Moratti- avrà insomma davanti a sé una sfida non da poco. E su tutte le riforme
in agenda, c'è ne è una che diventa indifferibile, anche alla luce
dell'affermazione che, nella vittoria del centrodestra, ha contrassegnato la
Lega Nord di Umberto Bossi. è la riforma del federalismo scolastico, o meglio
la piena attuazione di quanto già prevede il rinnovato titolo V della
Costituzione. Dove in sostanza si stabilisce che le scuole sono competenti
nella progettazione formativa, e quindi hanno la responsabilità del curriculum
scolastico e della sua declinazione in rapporto alle esigenze dello studente e
del territorio; che alle regioni spetta la programmazione e la gestione del
servizio; e allo stato, invece, fissare le norme generali, i principi
fondamentali e i livelli essenziali delle prestazioni. Una ripartizione che, se
pienamente attuata, si tradurrebbe nel passaggio dallo stato alle regioni della
competenza in materia di assunzioni e di stipendi del personale scolastico. Si
delineerebbe in questo scenario un sistema regionalizzato in quanto ad
organizzazione, con l'obiettivo -evidenziano i sostenitori- di un servizio più
flessibile ed efficiente. Ma non è l'unico riflesso del vento federalista che
si è alzato sulla scuola italiana. Sulla formazione professionale, per esempio,
si assisterà al reiterato tentativo delle regioni di appropriarsene in pieno,
riprendendosi gli istituti professionali. Così come del resto stabiliva la
riforma Moratti prima che fosse stoppata sul nascere dal governo Prodi. Il
compito di garantire l'equilibrio tra le contrapposte esigenze-quelle delle
regioni, quelle dello stato, dell'Unione europea, ma anche quelle avanzate da
insegnanti e studenti- spetterà probabilmente al coordinatore del partito del
premier in pectore, Silvio Berlusconi, ovvero Sandro Bondi, dato in pole
position per il dicastero che oggi è diviso tra Beppe Fioroni (Istruzione) e Fabio Mussi (Università e ricerca). Nella squadra
è atteso anche un vice ministro, ed è tra i papabili Guido Possa, già vice
della Moratti per la ricerca, e uomo che gode della stima personale del Cavaliere;
e poi due sottosegretari: l'arrembante Valentina Aprea, già responsabile scuola
di Forza Italia e sottosegretario nell'ultimo governo Berlusconi, che
tornerebbe a occuparsi di istruzione; e Giuseppe Valditara, responsabile scuola
e università di An, che ha riscosso consensi bipartisan in commissione cultura
al senato nella passata legislatura. Per lui ci sarebbe in vista la delega per
l'università.
( da "Italia Oggi" del 22-04-2008)
Argomenti: Scuola
ItaliaOggi
ItaliaOggi - Azienda Scuola Numero 096, pag. 23 del 22/4/2008
Autore: Visualizza la pagina in PDF Fioroni
condannato perché lo zaino pesa troppo L'eccessivo peso dei libri scolastici è
stato "causa del disagio e della postura scorretta assunta" per un
alunno di una scuola media di Reggio Calabria. Così afferma la sentenza di un
giudice di pace, il quale, accogliendo la richiesta dei genitori dell'alunno,
ha riconosciuto la responsabilità del istituto scolastico e condannato il
ministero dell'istruzione a risarcire un danno di 500 euro oltre alla refusione
delle spese di lite. La vicenda è nata quando G.A., 11 anni, alunno di una
scuola media di Reggio, a causa della sua corporatura esile non riesce più a
sopportare il peso dei libri disposti nel proprio zainetto nel percorso da casa
a scuola e viceversa. E le conseguenze arrivano ben presto: dolori alla
schiena, l'assunzione di posture scomposte e curve. Scatta così il ricorso dei
genitori contro il ministero della pubblica istruzione per violazione del
principio del "neminem laedere" e il mancato rispetto di una nota
specifica del consiglio superiore della Sanità.Il giudice di pace ha dato
ragione ai genitori dell'alunno. Chiedendo un risarcimento al dicastero guidato
da Beppe Fioroni per l'eccessivo numero e peso dei
libri scolastici.
( da "Italia Oggi" del 22-04-2008)
Argomenti: Scuola
ItaliaOggi
ItaliaOggi Numero 096, pag. 17 del 22/4/2008 Autore: Sandra Cardi
Visualizza la pagina in PDF Riforme&dintorni Gli
istituti di formazione tecnica, l'ultimo atto di Fioroni Pubblicato il decreto che rimette mano ai percorsi. Ma c'è il
rischio che sia azzerato è' l'ultimo pezzo della "riforma possibile",
quella che il ministro uscente della pubblica istruzione, Beppe Fioroni, ha tentato di portare avanti in questi due anni scarsi di
governo, in larga misura attraverso provvedimenti amministrativi e decreti
ministeriali, senza passaggi legislativi. E tocca uno dei settori più
cari al centrodestra, su cui il precedente ministro, Letizia Moratti, aveva molto
puntato. Si tratta del decreto che rimette mano ai percorsi post scolastici,
ridefinisce l'organizzazione del sistema degli Ifts-gli istituti di formazione
tecnico-professionale superiore- e traccia le linee guida per la costituzione
degli Its, gli istituti tecnici superiori. è il decreto della presidenza del
consiglio dei ministri -su proposta di Fioroni
d'intesa con il collega del lavoro, Cesare Damiano- pubblicato sulla Gazzetta
ufficiale n. 86 - Serie generale dell'11/4/2008. Un provvedimento che, per
essere operativo, richiede ulteriori passaggi (dalla stesura dei programmi di
studio alla programmazione regionale alla costituzione di apposite fondazioni).
E, dunque, la sua sopravvivenza è fortemente legata alle decisioni che il
prossimo ministro di viale Trastevere deciderà di assumere in materia. Anche se
per dare nuove linee guida sarà necessario ripassare attraverso la Conferenza
stato-regioni. Se non intervenire addirittura con una legge per avviare, come
chiedevano ieri gli industriali veneti, proprio nel settore tecnico la prima
forma di federalismo scolastico. Nell'ambito dell'Ifts, il decreto prevede
percorsi di durata annuale finalizzati al conseguimento di un diploma di
specializzazione tecnica superiore, che continuano a svilupparsi nell'ambito di
piani territoriali; gli Its, invece, proporranno percorsi di durata biennale
(in alcuni casi si potrebbero avere percorsi triennali) per la formazione di
tecnici superiori. Le aree tecnologiche individuate sono: efficienza
energetica; mobilità sostenibile; nuove tecnologie della vita; nuove tecnologie
per il made in Italy; tecnologie innovative per i beni e le attività culturali;
tecnologie della informazione e della comunicazione. Gli Its per essere
operativi necessitano di piani territoriali ad hoc, e avranno la forma
giuridica di fondazioni di partecipazione, le cui istituzioni di riferimento
sono gli istituti tecnici e professionali che agiscono sullo stesso territorio.
Il decreto detta anche alcune linee guida per favorire la realizzazione dei poli
tecnico-professionali, modello di collaborazione tra gli istituti tecnici e
professionali, le struttura formative accreditate ed il mondo delle professioni
e del lavoro. Fino a quando non ci saranno i provvedimenti attuativi previsti
dall'articolo 13, comma 1, della legge n. 40/2007, le misure per facilitare lo
sviluppo dei poli tecnico-professionali avranno carattere esclusivamente
sperimentale. Intanto, lo scorso 10 aprile si è riunito il comitato nazionale
per gli Ifts, che ha proposto di realizzare, nel mese di giugno, una conferenza
nazionale di servizio. Ma per quell'epoca al dicastero della pubblica
istruzione-che diventerà Istruzione, università e ricerca- e del lavoro-che
assumere di nuovo i connotati del Welfare- si saranno già insediati i nuovi
ministri.
( da "Stampa, La" del 22-04-2008)
Argomenti: Scuola
IL SINDACATO:
"CORSI INUTILI" A Genova la rabbia dei precari aspiranti docenti
"Due anni gettati in modo demenziale?". Se lo chiedono 180 studenti
della Scuola di Specializzazione all'Insegnamento. Ieri hanno incontrato i
Sindacati Cisl E Cgil (Monica Capra, Stefano Boero e Paolo Quatrida) perché il
loro futuro, come quello dei colleghi di tutta Italia, è in un limbo.
Appartengono al IX ciclo (2007/2009) cui Fioroni ha sbarrato l'accesso alle graduatorie permanenti. Ora sono
"ad esaurimento". Chiuse. Il tutto doveva essere contestuale a nuovi
processi di reclutamento rimasti sulla carta "ora - dicono i Sissini - ci
troviamo a pagare le stesse tasse (tremila euro) e sobbarcarci pari sacrifici
senza pari diritti". Monica Capra ammette: "Sarebbe stato più
onesto non far partire il IX ciclo". Ma l'Università ha logiche proprie
(infatti, pur nell'incertezza generale, sta per partire il X). Occhi puntati
quindi sulle decisioni del nuovo Governo, il cui programma in materia
d'Istruzione è assai vago. "Il mio consiglio - dice Boero - è quello di far
da subito pressione politica con i vostri parlamentari". I rappresentanti
sindacali sono assai dubbiosi sull'utilità di un ricorso al Tar, che
arriverebbe per di più "tardivo". Oltre all'auspicabile ripensamento
sulla chiusura della graduatorie, "l'ipotesi più probabile per i nuovi
Sissini - spiega Boero - è un concorsone (vi si riverserebbero tutti coloro non
ancora in ruolo, compresi i precari storici) riservato. La prossima Finanziaria
comunque farà i conti con i tagli alle cattedre". La disparità di
trattamento e l'incertezza rendono più esasperante il sacrificio scontato per
due anni da persone che hanno tra i 30 e 40 anni, spesso padri e madri di
famiglia, pendolari o migrati da tutta la Liguria, dal Piemonte e da regioni
del Sud. "Ignobile - denunciano gli specializzandi - A Genova vige
l'obbligo di frequentare il 75% delle lezioni. Non vale alcun certificato
medico, nemmeno per partorire. Poi c'è anche l'esame, spesso preparato su testi
diversi dal corso". Ci si paga fotocopie, libri, ingressi a musei
(obbligatori per Storia dell'Arte). Per i futuri docenti di Lettere la chicca
sono poi le lezioni alla mattina, cosa che non succede in quasi nessun'altra
città. "Sono disposta ad accettare tutto, ma mi lascino la dignità di
lavorare una parte della giornata" dice una specializzanda che ha
rifiutato tutte le supplenze, nonostante viva a mezz'ora da Genova. Unito a un
tirocinio di 180 ore, "la pesantezza dei corsi non è giustificata - sembra
emergere dal dibattito - da un ritorno in termini di vera e mirata
formazione". Assomigliano ai corsi monografici e tradizionali, spesso non
si vede la Didattica. E allora perché fare anche 5 ore di treno al giorno, per
studiare su appunti e libri?.
( da "Redattore sociale" del 22-04-2008)
Argomenti: Scuola
SCUOLA
09.4522/04/2008 A Roma sit-in e assemblee per sospendere i corsi di recupero Roma
- Continuano le mobilitazioni degli alunni capitolini, indette dall'Unione
degli studenti di Roma, contro la nuova normativa sui
debiti scolastici del ministro Fioroni. Oggi in diversi istituti
(Chris Cappell College di Anzio, Ciceroni di Frascati, Cartesio, Fermi,
Carducci) sono stati distribuiti volantini all'entrata. Al liceo Gullace (zona
Tuscolana) molti studenti non sono entrati la prima ora. Mentre i ragazzi
dell'Augusto, sull'Appia, hanno organizzato un sit-in a piazza Re di Roma,
con volantini e striscioni per sensibilizzare studenti e cittadinanza. Tre
assemblee straordinarie (una in ogni sede) sono state, invece, convocate
all'Orazio. Domani la protesta va avanti: i ragazzi di Montesacro faranno un
sit-in di protesta, dalle 8.30, davanti alla sede di via Alberto Savinio. Altre
iniziative sono previste nei prossimi giorni in varie scuole, per chiedere al
nuovo ministro dell'Istruzione che si insediera' "la sospensione del
decreto per questo anno e maggiori risorse e piu' qualita' per i corsi di
recupero".(DIRE).
( da "Avvenire" del 22-04-2008)
Argomenti: Scuola
CRONACA 22-04-2008 Cacciari:
ma così si resta al palo DA ROMA N el Partito democratico sempre più federale
gli occhi sono puntati sulla sfida romana, che ha per protagonista Walter
Veltroni e il suo governo della città, più ancora di Francesco Rutelli, che al
segretario del Pd aveva lasciato, a suo tempo, un'eredità di voti di tutto
rispetto. Il leader piddì lo sa bene, ma dopo la sconfitta, la costruzione del
partito diviene fondamentale e il radicamento sul territorio sembra l'unica via
d'uscita. Proprio in nome di questo radicamento, perdere la Capitale sarebbe un
segnale molto negativo per il numero uno dei democratici, perché stando
all'analisi del 'Riformista', condivisa da molti esponenti del partito, così
come da Emma Bonino sarebbe come una bocciatura del governo locale di Veltroni,
ma a quel punto "non sarebbe più solo una questione amministrativa",
per l'ex ministro radicale. Così, mentre il segretario a Milano getta le basi
per il partito federale, i consigli fioccano da tutta Italia. Il sindaco di
Venezia Massimo Cacciari avverte che "un Pd che non si federa è destinato
a rimanere al palo". E a chi ha "scimmiottato la Lega", il
filosofo replica: "È un modo per fare competizione vera con il Carroccio,
per vedere chi ha più filo da filare". Ma altro sarebbe il partito del
nord e quello del sud, incalza Beppe Fioroni: "Io dice vorrei il partito degli ottomila campanili, non
un partito 'scomposto' del nord o del sud". Ed è soprattutto al nord che
si avverte l'esigenza di un radicamento nel territorio. Ma l'appello arriva
anche da Napoli, dove il segretario campano Tino Iannuzzi ricorda
l'"incremento di voti, rispetto al 2006, sia al Senato sia nelle
due circoscrizioni della Camera" in Campania. Di fatto, però, taglia corto
il neo-senatore costituzionalsta Stefano Ceccanti, il Pd è già federalista.
Forse non tutti se ne sono accorti. Perché, spiega, non ne hanno avuto il
tempo. "Lo Statuto del Pd aveva preso decisioni del tutto analoghe
rispetto alla forma partito, anche se la concitazione con cui si è arrivati
all'approvazione, per l'improvvisa fine anticipata della legislatura, non ha
consentito di prendere coscienza delle potenzialità innovative del testo".
Insomma, il Pd è più federalista di quanto non sappiano i suoi vertici. Si
lavora, insomma, per ridare smalto all'immagine del nuovo soggetto politico,
mentre al loft è caccia all'ultimo consenso su Roma. Mentre ormai c'è
rassegnazione per la scelta di Antonio Di Pietro di non fondersi nel gruppo
parlamentare del Pd. Ci saranno dunque due gruppi distinti, ma anche Emma Bonino
chiede visibilità per la delegazione radicale, perché "sia messa in grado
di esercitare il suo mandato". Quanto ai capigruppo, Franco Marini, stanco
di essere tirato in ballo, taglia corto in un comunicato: "Il Presidente
del Senato Franco Marini è totalmente estraneo al falso e volgare
chiacchiericcio" sulle presunte "scelte per le presidenze dei gruppi
parlamentari". (R.d'A.).
( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 22-04-2008)
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Sono un docente
delle scuole superiori di Udine. Ho seguito con attenzione l'andamento della
campagna elettorale. Per orientarmi al voto ho privilegiato il confronto di
opinioni della stampa, piuttosto che quello delle reti televisive. Per l'ovvio
motivo che la prima garantiva un confronto più pacato e meno condizionato dalla
parzialità della tv, manipolata dalle simpatie politiche dei vari conduttori,
nonchè dal sensazionalismo finalizzato all'audience.Nel decidere il mio voto ha
giocato comunque la costante passione per l'informazione politica, che sin
dall'adolescenza mi ha tenuto legato alle vicende del nostro Paese.Ma il
fattore determinante per la mia scelta dentro le urne è stata l'esperienza
vissuta nel quotidiano. in breve: "In che modo ho potuto indirizzare il
mio voto in base alla qualità della mia vita negli ultimi anni?"La
famiglia d'origine: sono figlio unico di due genitori ottuagenari, entrambi
invalidi, che mi trovo ad assistere da solo, con entusiasmo, ma anche con
fatica, visto che i servizi sociali del mio Comune sono in grado di intervenire
solo nelle emergenze, e lasciano dunque ai familiari questo compito.La mia
nuova famiglia: nel 2004 sono diventato padre di un bimbo che dal 2005 si è
inserito nell'asilo nido di Cividale, con una retta pari a 300 euro mensili.
Dal luglio di quell'anno la retta è passata a 700 euro. In mancanza di sussidi
dal Comune, sono stato costretto a emigrare nel Comune di Buttrio, che garantiva
i sussidi per abbattere le spese dell'asilo nido, pari a 700 euro mensili. Si
trattava in entrambi i casi di nidi privati, non essendo disponibili quelli
pubblici. Nel contempo, per metter su famiglia, mi è toccato contrarre mutui
per un'auto adeguata alla sicurezza del bimbo e per i mobili dell'abitazione,
con un contratto di locazione pari a 500 euro mensili escluse le spese. Poi,
spese non ordinarie (abbigliamento per l'infanzia, sanità ecc.) mi hanno
obbligato a contrarre un mutuo sul mutuo, il famoso credito al consumo
capestro.La mia professione: come insegnante di ruolo percepisco 1340 euro
mensili (contro i 3200 di un docente della vicina Austria). Non esistono
rimborsi per mensa, per i trasporti (
( da "Mattino, Il (Benevento)" del 22-04-2008)
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DA SETTEMBRE Con la
carta "iostudio" agevolazioni per musei, biblioteche, viaggi e cinema
Visitare musei, siti archeologici, complessi monumentali e biblioteche, andare
al cinema e viaggiare gratis o a prezzi scontati. Sarà possibile per gli
studenti italiani a partire dal prossimo mese di settembre. Le agevolazioni non
si fermano qui. Sono previsti anche sconti sui libri e sugli ingressi ai siti
dichiarati patrimonio dell'umanità, nonché alle riserve della biosfera. Il
passepartout per poter accedere a questa serie di benefici sarà costituito
dalla carta "iostudio", destinata agli oltre due milioni e mezzo di
studenti delle scuole secondarie superiori. L'iniziativa è realizzata, con
l'alto patronato del Presidente della Repubblica, dal ministero della Pubblica
Istruzione, in collaborazione con il ministero per i Beni Culturali,
l'Associazione generale italiana dello spettacolo (Agis) e l'Unesco.
L'obiettivo è di portare avanti un modello di scuola che garantisca a tutti
l'accesso alla cultura e al sapere, come ha dichiarato il
Ministro Giuseppe Fioroni. La carta "iostudio" sarà distribuita a settembre a
tutti gli studenti, di fatto certificandone lo status. Basterà poi esibirla per
fruire di tutte le agevolazioni, convenzioni, offerte culturali e formative
consultabili sul portale dello studente www.istruzione.it/studenti. Gli
sconti al cinema saranno limitati ai lunedì pomeriggio. Per quanto concerne
invece quelli per i libri, si riferiscono agli extrascolastici e saranno pari
al 10% del prezzo di copertina. Riguarderanno le pubblicazioni disponibili in
tutte le librerie dell'Associazione librai italiani aderenti all'iniziativa. Vi
sono inoltre un bonus di duemila punti viaggio spendibili nell'ambito del
programma "CartaViaggio" di Trenitalia, condizioni di favore per
visitare le oasi, le biblioteche e per attingere al patrimonio di materiali
didattici, esperienze, conoscenze e pubblicazioni scientifiche del Wwf Italia.
Per i beni di interesse artistico, storico e paesaggistico gestiti dal Fai e da
Italia Nostra, le tariffe agevolate saranno caratterizzate da riduzioni dal 25
al 100%. Gli studenti riceveranno inoltre gratuitamente la tessera Aig
(Associazione italiana alberghi per la gioventù), valida per tutti gli ostelli
della gioventù italiani.
( da "Provincia di Como, La" del 22-04-2008)
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"Esami entro
agosto" Guerra al provveditore I sindacati contestano a Scaglione l'accordo
preso con i presidi Ma lui insiste: termine da rispettare. E la Ripamonti li
anticipa a luglio Non creano malumore soltanto tra gli studenti
gli esami di riparazione ripristinati dal ministro Fioroni (il quale,
peraltro, ha tenuto a precisare che non vanno ritenuti tali, bensì sarebbero da
considerare "un'opportunità in più"). La querelle sulla data entro
cui andrebbero svolte le verifiche - il 31 agosto secondo i presidi comaschi
che si rifanno all'ordinanza ministeriale, ma i collegi docenti di "Giovio"
e "Caio Plinio" hanno deciso di "sforare" ai primi
di settembre - rischia di trasformarsi in una vertenza sindacale. Cgil, Cisl e
Uil scuola della Lombardia hanno, infatti, contestato al dirigente dell'Ufficio
scolastico provinciale, Benedetto Scaglione, di non avere l'autorità per
convocare conferenze di servizio come quella in cui i presidi si sono accordati
su corsi di recupero ed esami. Scaglione ha risposto con una lettera, in cui
rivendica la legittimità del suo operato: "Nessuna ingerenza è stata
ipotizzata né tantomeno attuata nei confronti delle istituzioni scolastiche -
afferma il "provveditore" -, ben consapevole che, con l'autonomia, la
responsabilità fa capo direttamente agli organi collegiali delle rispettive
scuole". "Si è ritenuto di favorire l'esigenza di confronto scaturita
spontaneamente dagli stessi dirigenti scolastici - continua -, sul tema del
calendario scolastico e dei corsi di recupero anche per valorizzare e
diffondere le esperienze e il qualificato dibattito, tuttora in corso, di
alcune scuole della provincia che, in rete, hanno deciso di affrontare la
complessa problematica per arrivare ad un risultato condiviso". Scaglione
conclude citando la legge, che affida agli Uffici scolastici provinciali
compiti di "assistenza, consulenza, informazione-formazione e
monitoraggio...", e sfidando i sindacati a "segnalare quali
violazioni si siano concretizzate, per gli eventuali, opportuni interventi del
superiore Ufficio scolastico regionale". Ma, in questo periodo, il
problema che angustia centinaia di famiglie, e non lascia indifferenti nemmeno
i professori, non è di ordine sindacale, bensì vacanziero. Ci sono genitori che
hanno già disdetto soggiorni prenotati, perché il figlio ha rimediato un 4 che
gli abbassa la media e ciò significa addio ferie fino a luglio inoltrato e
rientro obbligatorio entro l'ultima settimana di agosto. A meno che i ragazzi
frequentino "Caio Plinio" e "Giovio", ai quali però l'ex
provveditorato ha chiesto di rivedere la loro posizione e uniformarsi alle altre
scuole, concludendo le verifiche prima di settembre. "Siamo preoccupati -
afferma la viceresponsabile dell'Usp Rossella Siporso - per la conflittualità
intestina ad alcuni istituti, dove i collegi docenti sono contro il dirigente
che li presiede. Abbiamo chiesto al "Giovio" e al "Caio
Plinio" di ripensarci. Speriamo che le Rsu interne agli istituti facciano
capire ai colleghi che chi non finirà gli esami entro il 31 di agosto perderà
l'opportunità di avere supplenti, che le altre scuole invece avranno". L'ordinanza
ministeriale, in verità, concede la possibilità di posticipare le verifiche,
purché si svolgano comunque entro l'inizio del nuovo anno scolastico: "Ma
sono casi eccezionali - sottolinea Siporso - che vanno motivati. Lo Scientifico
e la Ragioneria hanno riconvocato i collegi docenti e attendiamo il loro
responso". Ma ci sono anche scuole che, sempre in nome dell'autonomia,
hanno anticipato la scadenza. "A Menaggio - riferisce Siporso -, dove
hanno molti supplenti annuali che concludono l'incarico il 30 giugno,
termineranno corsi ed esami entro quella data. Mentre alla Ripamonti finiranno
tutto per il 31 di luglio: i docenti, infatti, ritengono che sia troppo sperare
che i ragazzi utilizzino il mese di agosto per studiare". Una motivazione,
quest'ultima, ritenuta valida. P. Be. 22/04/2008.
( da "Provincia di Como, La" del 22-04-2008)
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L'Abbecedario di
Pinocchio a cura di M come media: piccoli bulli crescono nella scuola irrisolta
Chi mi sa dire il titolo di un bel film ambientato in una media? Qualche mese
fa, organizzando un cineforum per riflettere sulla "missione" degli
insegnanti in maniera non pedante, abbiamo cercato di coprire tutti gli ordini
di scuola, in modo che il pubblico fosse facilitato a immedesimarsi nei
protagonisti. Ma se per le superiori abbiamo avuto solo l'imbarazzo della
scelta - caduta infine su "Scoprendo Forrester" di Gus Van Sant e
"School of rock" di Richard Linklater - e per le materne ed
elementari abbiamo pescato due deliziose chicche ("Chiedo asilo" di
Marco Ferreri con il maestro Roberto Benigni e il cinese "Non uno di
meno"), le medie sono rimaste scoperte. Colpa delle nostre lacune
culturali? Delle mie può darsi, ma chi ha scelto i film con me, Alberto Cano,
lo fa di mestiere e raramente gliene sfugge uno. Siamo arrivati alla
conclusione - un po' da sociologi della domenica, lo ammetto - che le medie non
hanno ispirato i registi, perché sono una scuola irrisolta. In fondo, uno
specchio dell'età, altrettanto irrisolta, dei preadolescenti che la
frequentano. Non più bambini, ma nemmeno ragazzi come sosteneva la mia
indimenticabile maestra delle elementari ("Ci chiameranno ragazzi"
ripeteva la tiritera che ci aveva fatto imparare per l'ultimo giorno di
scuola). Pressati tra impulsi contrastanti, come il figlio quattordicenne
ritratto da Valerio Magrelli in una delle sue poesie più belle: "Tremendo
nella violenza che spavaldo esibisce, / insulti, offese come tiepida malta /
per costruire il suo sé, / e la bestemmia come un Babbo Natale / cui lui stesso
non crede, l'implume, / ma che gli serve a regalarsi questa / smarrita corazza
di piume". E proprio la violenza cui fa riferimento Magrelli è una delle
tante ragioni, assieme ad altre più positive, che dovrebbero spingere il
prossimo ministro dell'Istruzione (immagino che il "Pubblica" verrà
nuovamente cassato come ai tempi di donna Letizia) a inserire le scuole medie
nella sua agenda. O meglio, nel suo abbecedario. Se si vuole debellare il
bullismo, e forse proprio lì che va combattuto. A volte ci sono storie che
anche quei cinici dei giornalisti non scrivono per rispetto, per non dire
pietà, delle persone coinvolte, soprattutto se giovanissime. Come la ragazzina
straniera picchiata da una compagna (nonché connazionale) all'uscita da una
scuola del centro, mentre un complice di un pio d'anni più grande riprendeva
tutto con il videofonino. Ma il fatto che non si siano "sbattuti mostri in
prima pagina", non vuol dire che questi episodi debbano passare sotto
silenzio. Ok, sto diventando pedante. Torniamo ai film, allora. Uno ambientato
nelle medie alla fine l'ho trovato: "Un sogno per domani" di Mimi Leder,
carino ma non abbastanza da proporlo in un cineforum. Però la storia del
piccolo Trevor, ipersensibile e triste come il professore (Kevin Spacey) che
gli assegna il tema chiave "Guardati attorno e sistema ciò che non ti
piace", qualcosa insegna: che i preadolescenti hanno bisogno, come e più
dei bambini e dei ragazzi, di adulti che diano loro dei riferimenti e di
motivazioni. Di sogni e di regole. Un compito gravoso per chi insegna in una
scuola che non è "né carne né pesce", proprio come chi sta sui banchi:
nata nel '65 da una costola delle superiori (più precisamente dall'unificazione
dei ginnasi e delle scuole di avviamento professionale), la media è diventata
un'appendice delle elementari con la riforma Moratti che non a caso ha abolito
l'esame di quinta, per sottolineare che il primo ciclo di studi finisce,
appunto, con quello di terza media. Quest'anno il ministro Fioroni ha deciso di renderlo più serio, e più vicino agli standard
richiesti dalle superiori, inserendo una prova scritta nazionale. Un
provvedimento che non ha contribuito a rendere i 14enni meno smarriti e meno
implumi. Semmai, un po' più arrabbiati. commenti nel blog "Viva la
squola" sul sito www.laprovinciadicomo.it 22/04/2008.