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PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro
Novelli |
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DOSSIER “SCUOLA” |
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Trentadue tagli,
zero licenziamenti "Insegnanti salvi ma scuole in crisi"
( da "Stampa, La" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Perché i tagli previsti dalla riforma Gelmini che interessano anche le
scuole primarie del territorio e ammontano a 32 posti in meno, in realtà
riguardano gli insegnanti che si accingono ad andare in pensione. Non si
tratterà dunque di licenziamenti selvaggi, ma non per questo i tagli non
comporteranno dei problemi.
"Cittadinanza
e Costituzione" ( da "Bollettino Università & Ricerca" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: (previsto dal decreto legge Gelmini 137\08) perché riapre la
possibilità di costruire nella scuola i diritti alla cittadinanza”. La
professoressa Antonella Tartaglia Polcini, direttore del Dipartimento Pe.Me.Is.
dell?Università del Sannio, ha moderato la seconda parte dell?
Presidi incatenati
a viale Trastevere sotto il ministero dell'Istruzione a Roma. La clamorosa p...
( da "Leggo" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: La clamorosa protesta è stata organizzata contro i tagli ai
finanziamenti delle scuole. Ma la Gelmini rassicura i capi di istituto: «I
soldi arriveranno». Il ministro sostiene anche che non ci saranno problemi sul
tempo pieno: la crescita di richieste delle famiglie sarà coperta.
di Lorena Loiacono
La scuola finisce in catene. I presidi senz...
( da "Leggo" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini di 20.000 nomine in ruolo tra docenti ed Ata per il 2009-2010,
ricavati dai pensionamenti e dalla razionalizzazione degli organici. «I tagli,
seppur dolorosi, consentiranno un risparmio di due miliardi di euro - ha
assicurato il ministro - grazie alla razionalizzazione della rete scolastica e
delle compresenze dal prossimo anno le prime elementari a tempo pieno con
quaranta
Gli allarmismi
sono solo strumentali ( da "Corriere delle Alpi" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gidoni sulla riforma Gelmini «Gli allarmismi sono solo strumentali»
BELLUNO. «Capisco la preoccupazione dei sindaci bellunesi per la sopravvivenza
delle scuole, ma li invito a non cedere alle strumentalizzazioni di chi vive
questi giorni ossessionato solo dalla campagna elettorale ed è perciò pronto a
speculare su tutto, anche sui poveri terremotati»
Scuola, alle
superiori saltano le classi
( da "Provincia Pavese, La" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: La riforma Gelmini alle superiori partirà dal settembre 2010. Ma
qualche cambiamento si prevede già per il prossimo anno scolastico. Le classi
prime infatti dovranno essere formate da almeno 27 studenti. Così le altre
classi «iniziali»: le terze. Nei giorni scorsi i presidi hanno mandato
all'ufficio scolastico provinciale le loro richieste.
Via al nuovo corso
Industriale Ci sarà l'indirizzo energetico
( da "Provincia Pavese, La" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: La struttura sarà quella semplificata voluta dalla riforma Gelmini: un
numero massimo di 20 esami complessivi sui tre anni e un gruppo di insegnamenti
comuni che comprendono le materie «base». Quindi matematica, fisica, chimica e
informatica. E materie considerate fondamentali dell'ingegneria industriale.
E i precari
dicono: Brava Gelmini ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Brava Gelmini» I precari della scuola non sono più «prigionieri di una
sola provincia», e spezzano una lancia a favore del ministro Gelmini. Il
Comitato esprime apprezzamento per il decreto dell'8 aprile che integra e
aggiorna le graduatorie a esaurimento per il biennio 2009-
Tennis in festa a
Montichiari ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il presidente della Lega Tennis Uisp provinciale, Alberto Gelmini,
alla fine della manifestazione ha ringraziato tutti i Circoli partecipanti e le
stesse atlete complimentandosi per il sano spirito sportivo dimostrato durante
il corso del campionato.
Tagliata una
classe, è protesta ( da "Provincia Pavese, La" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini. Tali direttive prevedono un minimo di 15 alunni per istituire
la classe. I "remigini" saranno dunque costretti a iscriversi alla
elementare "Don Minzoni" che dista circa
Consensi per
l'Harvard d'Abruzzo ( da "Tempo, Il" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini; ha detto sì il premier Silvio Berlusconi che, nel
corso della suo quasi quotidiano giro di lavoro nelle zone terremotate, sabato
ha spiegato bene l'impegno del governo in questa direzione: "costruiremo
case tecnologicamente molto avanzate che potranno essere pronte in 5 o 6 mesi e
che verranno affidate agli sfollati fino alla ricostruzione delle loro
abitazioni.
Abbiamo salvato la
Di Marzio ( da "Tempo, Il" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: stampa Tagli Gelmini Il sindaco Emili e l'assessore Nobili hanno
annunciato che l'istituto di Poggio Fidoni non corre più pericoli Abbiamo
salvato la Di Marzio «Ringraziamo il Pdl e l'azione assidua del prefetto
Riccio» La scuola Di Marzio di Piani di Poggio Fidoni è salva.
asili nido, 90
bimbi trasferiti in altre sedi
( da "Centro, Il" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: come previsto nel decreto Gelmini, venga inserito nella normale
attività didattica e non parcheggiato per alcune ore insieme ad altri bambini
di varie età. Se a Tortoreto questo non è possibile, mi dicessero dove portare
mio figlio e io lo farò. Mi risulta che in altre scuole della costa, è il caso
di Roseto, i bambini dell'Aquila frequentano regolarmente le lezioni di
mattina»
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Gelmini ha assicurato che il governo dimostrerà
«sensibilità» anche per le esigenze della scuola abruzzese, a cominciare dagli
organici. Il premier Silvio Berlusconi, invece, non si è pronunciato sulla
possibilità di un'esenzione dell'Iva per le opere di ristrutturazione nelle
zone colpite dal sisma: «Stiamo discutendo» si è limitato a dire.
Gelmini: ci sarà
più tempo pieno nelle classi Previste 20mila nuove immissioni in ruolo
( da "Libertà" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini: ci sarà più tempo pieno nelle classi Previste 20mila nuove
immissioni in ruolo In arrivo novità nella formazione dei prof. Critici Pd e
sindacati ROMA - Meno tagli all'organico e più tempo pieno nelle classi; 20
mila nuove immissioni di docenti e Ata precari nel 2009/2010 e in dirittura
d'arrivo le novità per la formazione iniziale dei docenti.
università tre
dubbi sul nuovo statuto - margherita rubino
( da "Repubblica, La" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: già piaciuto al ministro Gelmini e al latinista Schiesaro. Lui e
altri, il 4 maggio dovrebbero sostenere la Convention al Teatro della Gioventù
di presentazione della proposta. Tra luogo e sostenitori, mi pare già vanificato
l´augurio del collega Coletti che «non ci siano strizzatine d´occhio alla
Gelmini e ai suoi non credibili uomini di fiducia»
Comitato
mistofornaciari chittonicoordinatore Mion:
Argomenti: Scuola
Abstract: Le misure del ministro Gelmini non affrontano i problemi reali della
scuola italiana, ma li aggravano", ha affermato la Mion, che ha difeso
l'esperienza della compresenza di più maestri portatori di saperi specialistici
e ha criticato il ritorno del maestro unico: "sarebbe un tuttologo",
ha spiegato, e "il bambino sarebbe meno autonomo,
tagli? no, i corsi
di laurea aumentano - ilaria venturi
( da "Repubblica, La" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ribadita dal ministro Gelmini, è quella di tagliare i corsi di laurea.
Ma le Facoltà non ci stanno. Anzi. Le richieste arrivate in commissione
didattica prevedono un aumento, anche se di poco: da
ROMA - Meno tagli
all'organico e più tempo pieno nelle classi, 20 mila nuove immissioni di
doce... ( da "Messaggero, Il" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: illustrate dal ministro Mariastella Gelmini in un'audizione in
commissione Istruzione al Senato. Intervento che però ha provocato le polemiche
degli esponenti del Pd e del sindacato. «Il ministro promette ma non può
mantenere, le parole rassicuranti pronunciate al Senato sono smentite dai
fatti», lo afferma Mariangela Bastico, responsabile scuola del Pd.
La riforma delle
elementari è bocciata dai lecchesi
( da "Giorno, Il (Lecco)" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini relativamente all'anno scolastico 2009-2010 non riguarderà le
superiori. Le novità principali sono solo alla primaria, ossia alle elementari.
«Le famiglie - ha spiegato Fausto Gheller, provveditore di Lecco - quest'anno
hanno potuto scegliere tra quattro modelli di scuola: 24, 27, 30 e 40 ore e il
rischio per noi era di non riuscire a organizzarci»
Ferrovie:
riattivata la Sulmona-Terni
( da "Nazione, La (Umbria)" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: il procedimento a carico di don Pierino Gelmini, indagato per molestie
sessuali su dieci ex ospiti della Comunità Incontro, e di due suoi
collaboratori che , con la madre di uno dei denuncianti, devono invece
rispondere di favoreggiamento. I testi d'accusa sono ascoltati con la formula
dell'incidente probatorio, che era stato richiesto dal pm Barbara Mazzullo.
Di scuola si
discute in Parlamento . Ecco la didascalia scelta dal Pd per presentare la p...
( da "Messaggero, Il (Viterbo)" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: contro i tagli imposti dalla riforma Gelmini. Una raccolta firme
aperta a tutti i cittadini e rivolta al governo, per contestare le linee
generali di un provvedimento votato al risparmio e dettato a suon di decreti e
circolari ministeriali. «Nell'arco del prossimo triennio, il dicastero
dell'Istruzione, università e ricerca scientifica presieduto da Mariastella
Gelmini -
ANCONA - Stefania
Benatti sveste i panni di assessore regionale all'istruzione di governo»...
( da "Messaggero, Il (Marche)" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Ma a Roma non andrò a prendere schiaffi: chiedo il dovuto, cioè che i
ministri Gelmini e Tremonti rivedano queste decisioni, perché non accetto che
come Regione virtuosa si paghino penalizzazioni immeritate. Altrimenti perché
impegnarci per applicare i regolamenti alla lettera, come abbiamo fatto anche
in sede di atti di dimensionamento scolastico?
L'Università di
Ancona propone lo svolgimento nella sede di Fermo dell'intero Corso di
Ingegner... ( da "Messaggero, Il (Marche)" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: I tagli della riforma Gelmini si sono fatti sentire, dunque, anche
nelle due realtà universitarie locali dove sono in programma, oltre quello di
Ingegneria Informatica altri accorpamenti. Intanto si provvederà ad una
revisione della convenzione in atto con la Politecnica delle Marche.
Due sono over e
due sono under e in politica sono praticamente dei rampolli visto che viaggi...
( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini, la Meloni e la Carfagna; il Pd a Firenze presenta a sindaco
il giovane Matteo Renzi» dicono Guerino Testa e Marco Alessandrini. «Il
confronto sarà aspro e impegnativo, ma il rinnovamento del linguaggio spero
coinciderà con un cambio di stile» è l'auspicio di Luigi Albore Mascia, pronto
a dialogare con l'opposizione.
l'Educazione e la
società a Lilliput non solo giochi
( da "Eco di Bergamo, L'" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: sul ruolo della scuola alla luce della riforma Gelmini e
sull'indifferenza diffusa generata dal neoliberismo imperante. «Noi chiediamo
ai bambini di non fare i bambini - ha sottolineato Walter Fornasa, docente di
psicologia dell'educazione, facoltà di Scienze della Formazione,
dell'Università di Bergamo - producendo competenze in tempi sempre più rapidi.
EVENTI. GELMINI A
CONVEGNO IN ONORE DI MONTALCINI
( da "AgoPress" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione, dell?Università e della Ricerca, Maria Stella Gelmini,
interverrà al convegno ?The Brain in Health and Disease?, che si terrà
nell?aula Giulio Cesare in Campidoglio, nell?ambito dei festeggiamenti per il
centenario di Rita Levi Montalcini.
Il problema è
quello delle poche iscrizioni
( da "Nuova Ferrara, La" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: è bisogno - l'affondo a Faraoni - di tirare in ballo la riforma
Gelmini. Il problema sta nelle poche iscrizioni. Come Comune - dice ancora
Mestieri - crediamo che le scuole costituiscano un elemento di grande
importanza. E crediamo nel fatto che laddove vi siano strutture dell'infanzia
debbano esserci scuole elementari».
Scuola,
ridimensionati i tagli
Argomenti: Scuola
Abstract: IL MINISTRO GELMINI ROMA Ridimensionati i tagli al personale, cresce
di pari passo il tempo pieno nelle classi e prosegue l'opera di
riorganizzazione della scuola italiana mentre si profila uno storico ricambio
generazionale. Sono alcune delle novità anticipate dal ministro Mariastella
Gelmini in un'audizione in commissione Istruzione al Senato.
Atenei a caccia di
cervelli Verona attira più studenti stranieri
( da "Corriere del Veneto" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: come emerge dai dati presentati lunedì da Mariastella Gelmini,
ministro dell'istruzione e della ricerca - gli iscritti stranieri agli studi
superiori sorpassare il numero di quanti emigrano all'estero. E tra le
principali mecche del sapere italiane, figura proprio l'Università di Verona,
uno degli atenei con il più alto tasso di «internazionalizzazione »,
Alunni vestiti da
Pinocchio per salvare la Collodi Bigardi:
Argomenti: Scuola
Abstract: Gli iscritti non raggiungono la soglia minima richiesta dalla riforma
Gelmini di 15 unità, e stando così le cose è impossibile che la classe venga
formata. «È la legge che lo stabilisce, non si può fare diversamente commenta
la dirigente dell'ufficio scolastico Maria Giuliana Bigardi - . Chiedo alle
famiglie di aspettare il prossimo anno, la situazione potrebbe migliorare».
sulla
ricostruzione è allarme mafie
( da "Tirreno, Il" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Gelmini ha assicurato che il governo dimostrerà
«sensibilità» anche per le esigenze della scuola abruzzese, a cominciare dagli
organici. Il premier Silvio Berlusconi, invece, non si è pronunciato sulla
possibilità di un'esenzione dell'Iva per le opere di ristrutturazione nelle
zone colpite dal sisma: «Stiamo discutendo» si è limitato a dire.
Tagli alle scuole
di specializzazione ( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Est)" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: assessore regionale alla Salute, Vladimir Kosic, per convincere il
ministro Gelmini a ritirare il provvedimento o correggerlo. Anche un gruppo di
parlamentari regionali d'opposizione ha presentato un'interpellanza contro il
bando, colpevole di usare il bisturi in modo pesante proprio sulle scuole
mediche friulane,«che –
Ma che santo
rispetto per il capo, per il leader, per il ras. Quasi non c'è comunicazione
... ( da "Unita, L'" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Prendete la signora Gelmini, quella che sostiene di occuparsi della
scuola. Ieri, per esempio, ha detto: «Credo che giovedì in consiglio dei
ministri il presidente Berlusconi sarà sensibile alle esigenze della scuola».
Intanto è bello sapere che quel doppiopetto del Cheshire giovedì sarà sensibile
a qualche cosa, questo è sicuro.
Vincere o guardare
la luna? Ecco il dilemma del Pdl
( da "Corriere del Mezzogiorno" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il ministro Gelmini è un po' la testa d'ariete di questo schema di
pensiero. Chi rappresenta qui in Campania le idee e le azioni della Gelmini?
Qualcuno per caso l'ha invitata a qualche convegno? 2) Come giustamente lei
dice, l'equilibrio Stato-mercato, teorizzato da Tremonti e ben ripreso da
autorevoli opinionisti come Panebianco,
perché la scuola
pubblica non si anemizzi ( da "Tirreno, Il" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: del dieci per cento di iscritti nelle materne cattoliche e nelle
elementari. Non sia mai. Seppur distrutta per privilegiare la scuola
confessionale e privata (già questo governo vi aveva tentato negli anni
2001-'06), la scuola statale è di ottima qualità, se non altro perché non di
parte, laica, aperta al pluralismo delle idee, non buonista ma veramente
selettiva e meritocratica.
Presidi incatenati
per scuole senza fondi Gelmini dà i numeri Il ministro: Ho ridotto i tagli agli
organici . Ma è solo l'effetto dei pensionamenti. Polemica sul tempo pieno in
aul ( da "Unita, L'" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini dà i numeri Il ministro: «Ho ridotto i tagli agli organici».
Ma è solo l'effetto dei pensionamenti. Polemica sul tempo pieno in aula Senato
La maestra unica al Pd: «Create solo allarmismo nel Paese» MARISTELLA IERVASI
Le scuole sono in rosso, non ci sono più i soldi per pagare i supplenti, le
visite fiscali per le malattie e ormai neppure per i gessetti e il materiale
didattico
De Corato punta il
dito contro i no global: ( da "Giornale.it, Il" del
22-04-2009)
Argomenti: Scuola
allarme di pisanu:
le mafie pronte a mettere le mani sulla ricostruzione
( da "Messaggero Veneto, Il" del
22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il ministro dell'Istruzione Gelmini ha assicurato che il governo
dimostrerà «sensibilità» anche per le esigenze della scuola abruzzese, a
cominciare dagli organici. Il premier Silvio Berlusconi, invece, non si è
pronunciato sulla possibilità di un'esenzione dell'Iva per le opere di
ristrutturazione.
UNIVERSITA': MIUR,
CON PROGRAMMA MONTALCINI 6 MLN A GIOVANI RICERCATORI.
( da "Asca" del
22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ''Con il Programma Montalcini - ha affermato il ministro Gelmini -
vogliamo incentivare il rientro dei cervelli e offrire ai giovani ricercatori
la possibilita' di realizzare i propri progetti in Italia. Investire nella
ricerca significa credere nel futuro e nelle enormi potenzialita' del nostro
Paese.
Carducci, c'è
speranza ( da "Piccolo di Alessandria, Il" del
22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: numero minimo di alunni prefissato dalla riforma Gelmini per la
formazione delle classi. Si confermano così i timori, espressi in questi ultimi
giorni dal Pdci locale, che ha promosso anche una raccolta firme, sostenuti da
alcuni genitori, preoccupati per la futura sopravvivenza del plesso scolastico?
si entra a scooter
spento in cortile: così si può ridurre l'inquinamento
( da "Messaggero Veneto, Il" del
22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Gelmini il 6 maggio, a Roma. Il progetto clima ha vinto la
medaglia di bronzo nel concorso BTicino 2009, con il mix di geotermico,
fotovoltaico e domotico. «In pratica, abbiano progettato una residenza che si
climatizza estraendo il calore dal terreno, con sonde e pompe di calore - hanno
spiegato i ragazzi con Gianni Polito,
Lecco: gli
istituti scolastici vantano crediti per 5 mil. di euro verso il Miur. Rampello:
`` ( da "Merateonline.it" del
22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini provveda a ripianare i debiti del MIUR mettendo le scuole in
condizione di garantire la giusta retribuzione e nei tempi giusti a chi ha
lavorato, la possibilità di nominare i supplenti (molte scuole non chiamano più
i supplenti non potendoli pagare) e il normale funzionamento delle scuole senza
costringerle a chiedere alla famiglie finanziamenti e contributi al
funzionamento
Bruzzano, scontri
polizia-rifugiati ( da "Affari Italiani (Online)" del
22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: come avevano fatto nel recente passato cercando di aizzare i rom di
Triboniano, gli islamici pro Hamas, gli studenti contro la Gelmini, gli
extracomunitari dopo la morte di Abba, il ragazzo di colore ucciso. Una chiara
dimostrazione della loro pericolosita', cosi' come avevo denunciato alla Camera
al ministro Maroni. E che ne richiede ancora una volta la disattivazione".
22/04/2009 11:21
RICERCA: MONTALCINI, MAI SPERATO IN DUE REGALI COSI' FORMIDABILI
( da "ITnews.it" del
22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: In particolare il ministro della Ricerca, Mariastella Gelmini, che in
diretta le aveva annunciato nuovi fondi per l'Ebri (European Brain Research
Institute) da lei fondato e un programma a lei intitolato per il rientro di
'cervelli' italiani in patria.
17:39 RIFUGIATI
MILANO: DE CORATO, IMMIGRATI SCELTO LINEA SCONTRO
( da "Agi" del
22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: gli studenti contro la Gelmini, gli extracomunitari dopo la morte di
Abba, il ragazzo di colore ucciso. Una chiara dimostrazione della loro
pericolosita', cosi' come avevo denunciato alla Camera al ministro Maroni. E
che ne richiede ancora una volta la disattivazione" Lo dichiara Riccardo
De Corato, vice Sindaco e assessore alla Sicurezza di Milano,
FVG PRIMA REGIONE
AD AVERE MAPPA GENETICA
( da "marketpress.info" del
22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ambito dei 34 distretti tecnologici italiani ne siano stati
individuati, dal ministro per l´Istruzione Maria Stella Gelmini, cinque
"ad alta coerenza". Tra questi c´è anche il Friuli Venezia Giulia al
quale competeranno, al pari degli altri, un ruolo forte nel piano nazionale per
la ricerca e adeguati finanziamenti. . <<BACK
RICERCA:
MONTALCINI, MAI SPERATO IN DUE REGALI COSI' FORMIDABILI
( da "Adnkronos" del
22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: RICERCA: MONTALCINI, MAI SPERATO IN DUE REGALI COSI' FORMIDABILI NOBEL
COMMOSSA E GRATA PER ANNUNCIO GELMINI SU EBRI commenta 0 vota 1 tutte le
notizie di CRONACA ultimo aggiornamento: 22 aprile, ore 11:21
Nelle aule
parlamentari regna il dietrofront
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: si vedano le inchiodate su ronde e riforma Gelmini. Ma guai a dire che
a far cambiare idea al manovratore siano state le critiche dei sindacati di
polizia o le manifestazioni dell'Onda. Maestro del dietrofront è, ovviamente,
anche Silvio Berlusconi. Tenuti debitamente in conto gli eserciti di detrattori
pronti a "ribaltare la realtà", il Cavaliere ha fatto del colpo ad
effetto,
Riparte il ciclone
Gelmini. L'intervista">Dopo l'università tocca alla ricerca Riparte il
ciclone Gelmini. L'intervista
( da "Affari Italiani (Online)" del
22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Riparte il ciclone Gelmini. L'intervista di Affari Mercoledí
22.04.2009 12:24 Dopo la scuola e l'università il ciclone Gelmini
"travolge" anche la Ricerca. Affari Italiani ha intervistato in
esclusiva il Ministro dell'Università, Mariastella Gelmini Di Angelo Maria
Perrino Perché l'intestazione alla Montalcini?
Riparte il ciclone
Gelmini. L'intervista">Dopo l'università tocca alla ricerca Riparte il
ciclone Gelmini. L'intervista pag.1
( da "Affari Italiani (Online)" del
22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Riparte il ciclone Gelmini. L'intervista di Affari Mercoledí
22.04.2009 12:24 In quali settori? "L'agroalimentare, la salute
(presenteremo con il sottosegretario Fazio al G8 un progetto contro
l'invecchiamento), l'energia, e l'ambient e le neuroscienze. Ci lavorerà un
pool di esperti".
Cento anni
Montalcini, cerimonia in Campidoglio
( da "Reuters Italia" del
22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il Miur ha dedicato il progetto al premio Nobel per la Medicina,
riconoscendo l'impegno profuso dalla studiosa per favorire i giovani
ricercatori che vogliono sviluppare la propria attività di ricerca in Italia e
lo scambio culturale tra istituzioni italiani ed estere", si legge nella
nota del ministro Mariastella Gelmini
Alla Collodi gli
alunni in "sciopero"
( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del
22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il rischio-spiega il presidente Ossola-è che dopo i tagli previsti
dalla riforma Gelmini che ha ridotto il gli insegnanti del Primo circolo
didattico di Mogliano di circa il 10% portandoli al di sotto del minimo
necessario, la nuova prima classe della Collodi e la seconda vengano trasferite
in altri istituti scolastici cittadini.
Il Premio Cultura
del Lions all'astrofisico Piero Benvenuti
( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del
22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: nominato dal ministro della ricerca Mariastella Gelmini
sub-commissario della stessa Agenzia. Dall'autunno del 2008 è direttore del
Centro interdipartimentale di studi spaziali "G. Colombo"
dell'università di Padova. I suoi interessi sono molteplici, occupandosi anche
di applicazioni informatiche nel campo dell'astrofisica digitale, ed essendo
impegnato nel dialogo tra scienza e fede.
Chiude la scuola?
Mamme in allarme ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del
22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: visto che la riforma Gelmini prevede un minimo di 15 bambini per
classe. Insomma per il prossimo anno scolastico l'ipotesi al vaglio
dell'amministrazione comunale potrebbe essere quella di accorpare due prime
classi, quella di Marano e una dell'elementare Ugo Foscolo di Mira ma né
l'amministrazione né tantomeno i genitori di Marano considerano l'
Alle elementari
arriva la mensa Tutti con lo scuolabus a Menin
( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del
22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: grazie alle opzioni che la nuova legge Gelmini offre al momento delle
iscrizioni ai genitori, che hanno potuto scegliere tra tempo pieno e tempo
prolungato, anche gli alunni di Cesiomaggiore potrebbero usufruire di una
mensa. Purtroppo attualmente la sede dell'istituto scolastico cesiolino non
permette all'interno dei propri spazi di adibire alcuna aula a servizio mensa.
Argomenti: Scuola
Abstract: conseguenza dei tagli effettuati dal ministro Gelmini, si corre il
rischio che le famiglie, per evitare di vedersi rifiutata l'iscrizione del
figlio, nascondano la reale condizione dell'alunno che rischia così di non
essere seguito da insegnanti specializzati». Considerato che «è necessaria la
presenza di un insegnante specializzato per gli alunni con problematiche varie,
Quel giorno
davanti a Indro ( da "Giornale.it, Il" del
22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini e il bel mondo di concorsopoli - 2 Emails Berlusconi e il
governo del "fare". Veltroni e le liti sul governo "ombra".
Dite la vostra - 1 Emails Ultime News An error has occured; the feed is
probably down. Try again later. Blog amici Il blog di Andrea Tornielli Il blog
di Christian Rocca Il blog di Marcello Foa Il blog di Nicola Porro Siti Utili
Centro Pannunzio Comitati per
MONTALCINI:
NENCINI, AUGURI DA CONSIGLIO TOSCANO PER 100 ANNI.
( da "Asca" del
22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Un messaggio che esprime anche ''soddisfazione ai segni di attenzione
verso il mondo della ricerca'', visto l'annuncio dato dal ministro
dell'Istruzione Maria Stella Gelmini di varare un programma di finanziamento
della carriera dei giovani ricercatori, dedicato al premio Nobel, da 6 milioni
e 500 mila euro. afe/rg/ss (Asca)
Ricerca: Gelmini a
Montalcini, con 500 mila euro Ebri continuera' a vivere
( da "Adnkronos" del
22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Ricerca: Gelmini a Montalcini, con 500 mila euro Ebri continuera' a
vivere commenta 0 vota 0 tutte le notizie di SALUTE ultimo aggiornamento: 22
aprile, ore 18:33
Ricerca: Gelmini,
varato 'programma Levi Montalcini' per favorire progetti in Italia
( da "Adnkronos" del
22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Ricerca: Gelmini, varato 'programma Levi Montalcini' per favorire
progetti in Italia commenta 0 vota 0 tutte le notizie di SALUTE ultimo
aggiornamento: 22 aprile, ore 18:33
Marinangeli scrive
a Spacca: "Contributi dalla Regione per salvare le scuole dei piccoli
centri" ( da "Quotidiano.it, Il" del
22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: conseguenza della riforma Gelmini, scrive al presidente della Regione
chiedendo una più equa ripartizione dei fondi. Dal coordinatore Idv del
Fermano, Adolfo Marinangeli, riceviamo e pubblichiamo quanto segue: Meno
docenti, accorpamenti di classi, tempi prolungati non concessi, didattica
fortemente penalizzata, le scuole storiche di tutti i piccoli centri del
Fermano a rischio di chiusura.
La Montalcini
compie 100 anni ( da "Corriere.it" del
22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini e il sottosegretario alla Salute
Ferruccio Fazio. La cerimonia prosegue per l'intera giornata con un convegno
scientifico che sarà chiuso dalla scienziata. «Con profonda ammirazione
gratitudine, infiniti auguri»: è il messaggio che la Montalcini ha lasciato sul
Libro d'oro del Campidoglio, quello su cui gli ospiti d'
( da "Stampa, La" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola
RIFORMA GELMININELLE PRIMARIE DEL CANAVESE VIA SOLO
I PENSIONATI. «MA QUANTI PROBLEMI» Trentadue tagli, zero licenziamenti
"Insegnanti salvi ma scuole in crisi" [FIRMA]ELISA PESCINA Nessun
insegnante sarà licenziato in Canavese. Perché i tagli
previsti dalla riforma Gelmini che interessano anche le scuole primarie del territorio e
ammontano a 32 posti in meno, in realtà riguardano gli insegnanti che si
accingono ad andare in pensione. Non si tratterà dunque di licenziamenti
selvaggi, ma non per questo i tagli non comporteranno dei problemi.
Primo fra tutti l'organizzazione delle scuole, soprattutto le più piccole che
nonostante il personale già risicato hanno sempre garantito il tempo pieno. E
poi, tagliando 32 posti, verrà negata di fatto la possibilità di impiego di
altrettanti precari. Pochissimi invece i tagli ai docenti di sostegno e lingua
straniera. Per quanto riguarda le scuole medie, sono ancora in atto le raccolte
di dati e fra pochi giorni sarà possibile conoscere le future variazioni. «In
Canavese - spiega Reginaldo Palermo, direttore del circolo didattico di Pavone
- i 32 tagli riguarderanno 32 insegnanti di ruolo che andranno in pensione. Ma
per i precari non ci saranno possibilità di impiego e, a livello di organizzazione,
per le scuole più piccole la situazione sarà drammatica». La situazione si
complicherà poi con i tagli previsti per il personale Ata (bidelli,
collaboratori scolastici, assistenti amministrativi). «Ad oggi - continua
Palermo - non abbiamo ricevuto nessuna circolare ministeriale relativa ai tagli
all'Ata. Comunque il regolamento che è già stato approvato in prima lettura dal
Consiglio dei ministri prevede tagli molto consistenti. In concreto, su 30
bidelli, io arriverò a perderne 7 o 8. Facendo le proporzioni possiamo
prevedere che i tagli all'Ata saranno il primo anno del 5 per cento, ma in tre
anni si arriverà al 17, quindi in tutto il Canavese si potrebbero perdere una
trentina di bidelli». Non è certo un bel periodo per chi si appresta ad intraprendere
la carriera dell'insegnamento. «Forse io consiglierei di cambiare aspirazioni -
dice Palermo - o almeno di attendere che passi questa difficile congiuntura.
Entro il 2012 è previsto l'esodo del personale che andrà in pensione, siamo in
tanti ad avere un'età avanzata. Al momento però ci vuole molta pazienza». Per
gli aspiranti insegnanti non resta che andare alla ricerca di nicchie: mancano
insegnanti specializzati in sostegno all'handicap e scarseggiano gli insegnanti
di materie scientifiche alle superiori.
( da "Bollettino Università & Ricerca"
del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Università del Sannio “Cittadinanza e Costituzione”
Una conversazione sul tema “Cittadinanza e Costituzione” ha aperto stamani lundicesima edizione della Settimana
della Cultura Scientifica e della Creatività Studentesca, organizzata
dallUfficio scolastico provinciale di Benevento. NellAuditorium SantAgostino
dellUniversità degli Studi del Sannio, gremito di studenti, si sono confrontate autorità del mondo della
scuola e delle istituzioni. Levento
è stato organizzato nellambito della Scuola di dottorato internazionale “Persona, Mercato e Istituzioni” dellAteneo sannita. Il rettore
dellAteneo sannita, Filippo Bencardino, ha aperto lincontro. “è
fondamentale - ha dichiarato - la funzione della scuola e delluniversità.
Entrambe devono educare alla cittadinanza
e formare la completa personalità dello studente. In un mondo di squilibri e di
diritti ancora non garantiti, occorre che i giovani capiscano che i propri
diritti terminano laddove finisce la libertà altrui”. A seguire, lintervento del presidente della Provincia di Benevento, Aniello Cimitile, che con entusiasmo
ha sottolineato la stabilità di questa iniziativa: “Una delle sfide più forti
del nostro Paese - ha dichiarato - è riuscire a fare un salto in avanti nellesercizio della creatività e della cultura scientifica”. Successivamente, ha preso la parola il
sottosegretario al Lavoro Pasquale Viespoli. “Il capitale più importante di cui
disponiamo – ha affermato - è rappresentato dai talenti, dalle menti dei
giovani. Investire sulle risorse umane può rimettere in moto la nostra società.
Per questa ragione è importante lintroduzione nella scuola di un nuovo insegnamento in
“cittadinanza e costituzione” (previsto dal decreto legge Gelmini 137\08) perché riapre la possibilità
di costruire nella scuola i diritti alla cittadinanza”. La professoressa
Antonella Tartaglia Polcini, direttore del Dipartimento Pe.Me.Is. dellUniversità del Sannio, ha moderato
la seconda parte dellincontro. In particolare, nel suo intervento ha
sottolineato come la Costituzione viva nella cittadinanza, intesa
come partecipazione attiva alla vita sociale del Paese. Ha posto laccento su una importante norma
costituzionale, lart. 118 che invita lo Stato, le Regioni, le Province e
i Comuni a favorire lautonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di
interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà. La professoressa
Tartaglia Polcini ha sottolineato quanto è necessario conoscere il contesto in
cui si opera per potere, come cittadini, realizzare importanti obiettivi nella
società. Tra i relatori anche il presidente del Tribunale di Benevento, Rocco
Carbone, che ha messo in risalto limportanza di formare un cittadino consapevole e corretto sin
dalla tenera età . “è fondamentale – ha detto
- che i giovani studenti, anche cittadini, prendano confidenza con le regole
basilari del nostro sistema. Non possono, infatti, ignorare i principi
fondamentali sanciti dalla nostra Costituzione: luguaglianza, senza distinzione di
sesso, razza, di lingua, di religione, di
opinioni politiche, di condizioni personali e sociali; il diritto al lavoro, lindipendenza dello Stato dalla
Chiesa; la tutela della ricerca scientifica e del progresso, il diritto
fondamentale di manifestare il proprio pensiero con la parola. Allo stesso modo vanno conosciuti i propri doveri”.
Il dirigente dellUfficio
Scolastico Provinciale di Benevento, Mario Pedicini, dopo i saluti di apertura,
si è soffermato sul tema della conversazione. “Cittadinanza e costituzione – ha dichiarato - non fanno parte di una specifica disciplina. Dovrebbero
rappresentare, invece, la sfera da cui tutte le materie attingono. Tale
insegnamento – ha continuato - non può essere affidato ai docenti di lettere ma
necessità di una specifica professionalità”. >> è seguito lintervento di Paolo Ciocia,
supervisore della Scuola Interuniversitaria Campana di Specializzazione
allInsegnamento. “Per molti anni – ha dichiarato - si è parlato di
istruzione, formazione, ma si è tralasciato la fondamentale funzione educatrice della scuola. Listruzione, intesa come conoscenze
e capacità operative, è di fondamentale importanza, ma non esaurisce il compito
principale di formare un uomo e un cittadino. Sono stati molti i tentativi di
riportare leducazione civica nella
scuola, e il decreto dellottobre
2008, è il frutto di una grande evoluzione. La cittadinanza non è un mero dato
formale, ma unoccasione di dialogo, uno stimolo verso la partecipazione.
Al professore Pietro Perlingieri, preside della Facoltà di Economia dellUniversità
del Sannio, sono state affidate le conclusioni della giornata. “Nellepoca
complessa in cui viviamo è sempre più forte lesigenza di non perdere la
nostra identità. Il trattato di Lisbona ha chiaramente stabilito la necessità di
difendere lidentità nazionale in ogni Paese.
Dobbiamo capire che la nostra identità culturale nazionale deve essere
perseguita attraverso lattuazione della Carta costituzionale. La nostra
costituzione rappresenta, infatti, una rivoluzione contro il regime precedente, il superamento della concezione statalista verso uno stato
aperto. è una delle migliori e più avanzate dEuropa. è stata scritta quando
tutti i diritti erano stati calpestati, e ha affermato linviolabilità dei
diritti umani. La prima parte della Costituzione
– ha proseguito - è di unattualità
struggente, che ha bisogno di essere vissuta, non cambiata. La seconda parte,
invece, va ampiamente rivista perché possa essere più efficiente.
Dallentrata in vigore della Costituzione ad oggi sono stati fatti grandi salti di democraticità economica e politica, ma tutto ciò
che è scritto, la cosiddetta rivoluzione promessa di cui parlava Calamandrei,
non è ancora stata attuata e dipende solo da noi”. BUR.IT 22.04.09
( da "Leggo" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Presidi incatenati a viale Trastevere sotto il
ministero dell'Istruzione a Roma. La clamorosa protesta è
stata organizzata contro i tagli ai finanziamenti delle scuole. Ma la Gelmini rassicura i capi di istituto: «I
soldi arriveranno». Il ministro sostiene anche che non ci saranno problemi sul
tempo pieno: la crescita di richieste delle famiglie sarà coperta.
( da "Leggo" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola
di Lorena Loiacono La scuola finisce in catene. I
presidi senza soldi hanno inscenato una singolare manifestazione, ieri mattina,
al ministero della Pubblica Istruzione. I dirigenti, esasperati da conti in
rosso dovuti ai mancati finanziamenti per spese amministrative, supplenze e
visite fiscali, hanno protestato incatenati sotto le finestre del dicastero di
viale Trastevere per poi incontrare la direzione generale dell'ufficio
programmazione e bilancio: «Il ministero ha assicurato il trasferimento entro
maggio di 126 milioni di euro residui dalle supplenze del 2007 - spiega
Domenico Pantaleo, segretario generale Flc Cgil - il saldo dei crediti
pregressi con le scuole per un miliardo di euro. Nessun impegno però sui fondi
per il funzionamento amministrativo e didattico, ad oggi completamente azzerati
e sostenuti solo dai contributi delle famiglie. Abbiamo letteralmente le mani
legate». Una nota positiva invece, soprattutto per i precari, arriva dalla
richiesta del ministro Gelmini di
20.000 nomine in ruolo tra docenti ed Ata per il 2009-2010, ricavati dai
pensionamenti e dalla razionalizzazione degli organici. «I tagli, seppur
dolorosi, consentiranno un risparmio di due miliardi di euro - ha assicurato il
ministro - grazie alla razionalizzazione della rete scolastica e delle
compresenze dal prossimo anno le prime elementari a tempo pieno con quaranta
ore settimanali saranno
( da "Corriere delle Alpi" del
22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Gidoni sulla riforma Gelmini «Gli allarmismi sono solo
strumentali» BELLUNO. «Capisco la preoccupazione dei sindaci bellunesi per la
sopravvivenza delle scuole, ma li invito a non cedere alle strumentalizzazioni
di chi vive questi giorni ossessionato solo dalla campagna elettorale ed è
perciò pronto a speculare su tutto, anche sui poveri terremotati». Lo dice il deputato della Lega Nord, Franco Gidoni, quattro giorni
dopo l'incontro avvenuto a Palazzo Piloni con i sindaci. «In questa
situazione», dice il parlamentare, «è necessario a guardare con realismo e
senso di responsabilità a quello che sta realmente accadendo. Proprio come ha
fatto il dirigente scolastico Domenico Martino, che va ringraziato per la
serietà con la quale sta svolgendo il proprio compito. O come ha fatto il sindaco
di Chies d'Alpago, Loredana Barattin, per la concretezza e l'onestà dimostrate
nell'affrontare la questione della scuola di Lamosano». «Personalmente -
prosegue Franco Gidoni - ero stato contattato dal sindaco di Zoppè di Cadore,
preoccupato per la sopravvivenza dell'istituto del suo comune. Lo avevo già
rassicurato dopo aver parlato con il ministero dell'Istruzione: oggi abbiamo la
conferma che la scuola di Zoppé non corre alcun rischio». «C'è poi un ultimo
dato che spesso si dimentica», concludeil deputato del Carroccio, «forse perché
è un risvolto positivo della riforma: in provincia avremo due scuole in più con
il tempo prolungato. E questo non per effetto di qualche dichiarazione sui
giornali dei soliti speculatori politici, ma di una razionalizzazione delle
risorse necessaria per il miglioramento dell'offerta formativa».
( da "Provincia Pavese, La" del
22-04-2009)
Argomenti: Scuola
di Marianna Bruschi Scuola, alle superiori saltano
le classi Devono essere formate da almeno 27 alunni «Diventa più difficile la
didattica personalizzata» PAVIA. La riforma Gelmini alle superiori partirà dal
settembre 2010. Ma qualche cambiamento si prevede già per il prossimo anno
scolastico. Le classi prime infatti dovranno essere formate da almeno 27
studenti. Così le altre classi «iniziali»: le terze. Nei giorni scorsi i presidi
hanno mandato all'ufficio scolastico provinciale le loro richieste. Ora
bisognerà attendere gli organici anche per le superiori. Ma in alcune scuole è
già chiaro che salteranno alcune classi. E' così per esempio al Cardano. In
altre scuole si iniziano a valutare gli accorpamenti. «Perdiamo due classi -
spiega Stefano De Luca, preside del Cardano - nonostante i 30 iscritti in più
in prima. Dell'indirizzo meccanico faremo una sola sezione». Ma se saltano le
classi si perdono degli insegnanti? Nella maggior parte delle scuole non
"avanzeranno" docenti, visto l'alto numero di pensionamenti (78 solo
per le superiori in tutta la provincia), ma salteranno comunque dei posti. Le
scuole hanno mandato le loro richieste all'ufficio scolastico, specificando il
numero di classi che vorrebbero attivare. Ora si aspetta l'ok, che dovrà tenere
conto dei circa mille insegnanti che saranno tagliati in Lombardia. Al Volta ci
sarà una prima in meno per il corso geometri. «Ma perché ci sono stati meno
iscritti», spiega la preside Lusignani. Potrebbero esserci degli accorpamenti
nelle terze? «Noi speriamo di no». Ma cosa comporta unire due classi diverse al
terzo anno? «Implica che una delle due parti viene a soffrire della mancanza di
continuità didattica», spiega Stefano De Luca, da sempre attento alla
psicologia dei ragazzi. E il numero maggiore di studenti per classe? «Potrà
essere una motivazione in più al protagonismo - spiega De Luca - I ragazzi
avranno più difficoltà a emergere in un contesto più numeroso e si lasceranno
andare a comportamenti provocatori». Sarà più difficile una didattica mirata,
più complicati i laboratori. Le singole scuole potranno recuperare con stage,
alternanza scuola lavoro, ma la formazione sarà in difficoltà. Perché aumentare
il numero di studenti per classe? «Non c'è un fondamento pedagogico - spiega De
Luca - C'è solo una necessità economica. Tra un anno potrò dire di aver
risparmiato, ma la politica formatica, che ha tempi più lunghi, sarà
fallimentare». Salteranno due classi, una prima e una terza, anche al Cairoli,
nell'indirizzo sociale. Al Taramelli stanno finendo di organizzare le classi,
così al Copernico, al Cossa non dovrebbero esserci cambiamenti e al Foscolo il
numero delle classi è invariato. «Abbiamo indicato lo stesso numero di classi -
spiega la vice preside dell'Ipsia, Fontana - Aspettiamo riscontri». «Dovremmo
essere nella norma, ma non siamo ancora in grado di dirlo - spiega il preside
del Bordoni, Salvaggio - Ma è anche da considerare che non sempre quando la
classe è più piccola l'andamento è migliore».
( da "Provincia Pavese, La" del
22-04-2009)
Argomenti: Scuola
DA SETTEMBRE Via al nuovo corso Industriale Ci sarà
l'indirizzo energetico PAVIA. Da settembre le facoltà hanno dovuto
riorganizzare i corsi, per «razionalizzare», come richiesto dal Ministero. Così
anche a Ingegneria. Una delle novità è il corso di Ingegneria Industriale. Che
comprende quello che fino ad ora era il corso in Meccanica, ma che vede
l'aggiunta anche dell'indirizzo «energetico». Un settore che si sta
sviluppando, anche sul territorio locale, e che richiede sempre più spesso
giovani con una forte preparazione di base. Cambia il nome, ma il contenuto
resta. Con una maggiore offerta formativa. I percorsi sono tre: elettrico,
meccanico ed energetico. La struttura sarà quella
semplificata voluta dalla riforma Gelmini: un numero massimo di 20 esami complessivi sui tre anni e un
gruppo di insegnamenti comuni che comprendono le materie «base». Quindi
matematica, fisica, chimica e informatica. E materie considerate fondamentali
dell'ingegneria industriale. Un campo che è al terzo posto per richieste
occupazionali in Lombardia. Le aziende infatti hanno chiesto nel 2007 2547
laureati in questo settore, contro i 1519 richiesti nel
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del
22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Mercoledì 22 Aprile 2009 CRONACA Pagina 8 E i
precari dicono: «Brava Gelmini» I precari della scuola non sono più «prigionieri di una sola
provincia», e spezzano una lancia a favore del ministro Gelmini. Il Comitato esprime
apprezzamento per il decreto dell'8 aprile che integra e aggiorna le
graduatorie a esaurimento per il biennio 2009-
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del
22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Mercoledì 22 Aprile 2009 SPORT Pagina 34 NON
CLASSIFICATI FEMMINILE Tennis in festa a Montichiari Un altro importante
appuntamento della stagione 2008/2009 organizzato dalla Lega Tennis Uisp
Brescia è andato in archivio con successo, gratificando gli organizzatori e
tutti i partecipanti che hanno animato le varie partite. Alla presenza di più
di ottanta atlete si è svolta sui campi dell'ospitale Tennis Club Montichiari
la finale del campionato invernale femminile a squadre fra il Tennis Club
Montichiari e il San Martino della Battaglia. L'incontro è stato vinto (2-1 il
risultato finale) dalla squadra di casa con Sabattoli, Bergamaschi, Mor,
Facchetti e Pasetti nei confronti del Tennis Club. San Martino della Battaglia
che schierava Pallone, Eschelbach, Salamini, Piazzon, Ferrari, Zubi, Ceni e
Mora. Terze classificate a pari merito le Velone di Gardone Val Trompia e il
Team Azzurra di Castegnato. A tutte le partecipanti una medaglia ricordo. Un
ringraziamento particolare al Tennis Club Montichiari per la disponibilità e
l'ospitalità dimostrara e alle due maestre responsabili dell'organizzazione del
campionato Barbara Maccagni e Monica Frizzarin. Il
presidente della Lega Tennis Uisp provinciale, Alberto Gelmini, alla fine della manifestazione
ha ringraziato tutti i Circoli partecipanti e le stesse atlete complimentandosi
per il sano spirito sportivo dimostrato durante il corso del campionato.
( da "Provincia Pavese, La" del
22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Tagliata una classe, è protesta Alla elementare
«Carducci» iscritti solo 14 alunni, niente prima I genitori del centro
infuriati: «Così vogliono cancellare la scuola» VALENZA. Arriva la scure del
Provveditore agli studi Paola D'Alessandro, per la scuola elementare
"Giosuè Carducci" di Valenza che, per un solo alunno, non potrà
istituire la prima classe. Scattano già le proteste da parte degli abitanti e
una raccolta firme istituita dal centrosinistra per cercare di salvare la
scuola. La notizia è giunta l'altra sera, quando l'ex Provveditorato agli studi
ha deciso di non autorizzare l'istituzione della prima classe per l'anno
2009/2010 seguendo le direttive del ministro Gelmini. Tali direttive prevedono un minimo di 15 alunni per istituire
la classe. I "remigini" saranno dunque costretti a iscriversi alla
elementare "Don Minzoni" che dista circa
( da "Tempo, Il" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola
stampa Consensi per l'Harvard d'Abruzzo La proposta
che ho lanciato dalle colonne de Il Tempo di realizzare a L'Aquila una new town
che abbia al centro una cittadella universitaria e il primo campus
universitario d'eccellenza del nostro Paese, la prima Harvard italiana, in meno
di otto giorni ha raccolto numerosi e qualificati consensi. Ha detto sì,
nonostante la sua appartenenza dichiarata all'opposizione (è stato senatore
della Sinistra Democratica tra il 2001 e il 2006) il rettore Ferdinando di
Orio; ha detto sì il ministro dell'istruzione, università e ricerca Mariastella Gelmini; ha detto sì il premier Silvio Berlusconi che, nel corso della
suo quasi quotidiano giro di lavoro nelle zone terremotate, sabato ha spiegato
bene l'impegno del governo in questa direzione: "costruiremo case
tecnologicamente molto avanzate che potranno essere pronte in 5 o 6 mesi e che
verranno affidate agli sfollati fino alla ricostruzione delle loro abitazioni.
Quando le lasceranno potranno essere trasformate in campus universitari, per
ricostruire quel polo d'eccellenza che era l'università dell'Aquila".
Resta da chiedersi: con quali risorse potrà essere realizzato un progetto tanto
ambizioso, quanto oneroso, che richiede la costruzione di nuove residenze e
insieme il recupero degli edifici esistenti che ospitano l'università? Una
prima risposta l'ha data il ministro Gelmini, la prima
ad aver parlato di modello Milano -Bicocca come esempio per la realizzazione
dell'università aquilana. Cos'è il modello Milano-Bicocca e come funziona? Da
alcuni anni a Milano, nella zona della Bicocca - un tempo sede di grandi
aziende come la Pirelli e la Breda - è sorta la seconda università milanese, un
complesso di ventuno edifici che ospitano le diverse facoltà con i loro
laboratori. Intorno ad essi, grazie ad un accordo tra Regione Lombardia,
Comune, Università e Pirelli Real Estate, proprietaria dei terreni, sorgeranno
strutture a disposizione dell'Università per 17mila mq, 700 abitazioni che
verranno vendute a prezzi di mercato e 600 di edilizia convenzionata, 14mila mq
destinati al commercio, e residenze universitarie per circa 10mila metri
quadri, che possono ospitare oltre 300 studenti fuori sede. Con questo accordo
si è ottenuta una eccellente riqualificazione urbana, è nato un polo universitario
di eccellenza, con una buona dotazione di alloggi per studenti e per le
famiglie di chi nell'università ci lavora. Nell'area è sorto anche il Teatro
degli Arcimboldi che ha offerto lo spazio alla stagione lirica durante il
periodo di ristrutturazione del Teatro alla Scala. Un modello analogo, che
coinvolga lo Stato, l'università, la città e i privati può essere messo a punto
anche per L'Aquila, dove è possibile prevedere anche un ampio piano di
defiscalizzazione delle opere. I privati, inoltre, potrebbero costruire gli
edifici pubblici con la certezza di una lunga concessione: lo Stato, la
Regione, l'Università si impegnano sin d'ora a corrispondere un canone di fitto
per alcuni decenni, così da rendere conveniente nel lungo periodo
l'investimento, sulla scorta del modello di realizzazione del Ponte sullo
Stretto, per il quale lo Stato spende meno di un quinto del costo previsto.
Ricostruire in fretta e bene si può, senza nuove tasse. E senza preclusioni
ideologiche o allarmismi giudiziari ingiustificati.
( da "Tempo, Il" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola
stampa Tagli Gelmini Il sindaco Emili e l'assessore
Nobili hanno annunciato che l'istituto di Poggio Fidoni non corre più pericoli
Abbiamo salvato la Di Marzio «Ringraziamo il Pdl e l'azione assidua del
prefetto Riccio» La scuola Di Marzio di Piani di Poggio Fidoni è salva. Ieri infatti l'assessore alle Attività scolastiche, Lidia Nobili, e
lo stesso sindaco, Giuseppe Emili, hanno comunicato con entusiasmo la
restituzione di venticinque classi alla provincia di Rieti, compreso il plesso
di Piani Poggio Fidoni che più da vicino riguardava il nostro Comune e che
quasi sicuramente è riuscito nell'impresa di non ricadere nel «progetto Gelmini» con la decisione di una decina di famiglie di
iscrivere in quell'istituto i loro figli in prima elementare. Un importante
obiettivo, il cui raggiungimento è stato possibile grazie all'interessamento ed
agli interventi degli esponenti del Pdl del nostro territorio (il senatore
Cicolani, il consigliere regionale Cicchetti, l'onorevole Rositani), oltre del
sindaco di Roma Alemanno. «Mi preme in particolar modo - sottolinea l'assessore
Lidia Nobili - ringraziare il prefetto di Rieti, dottoressa Silvana Riccio, che
in maniera sinergica ha collaborato con tutte le parti interessate per limitare
il più possibile la portata dei tagli nella scuola reatina, così come
importante è risultata la disponibilità della dottoressa Novelli, incaricata
all'Organico regionale, e la dirigente provinciale Del Rosso, per la loro
comprensione circa le particolari difficoltà che un elevato numero di tagli
avrebbe comportato in una provincia che presenta una situazione orografica
articolata e difficile». «Vorrei, infine, sottolineare - conclude l'Assessore
Lidia Nobili - un ultimo dato ed è proprio quello relativo al fatto che una
migliore e più concreta possibilità di raggiungere importanti risultati, come
nel caso specifico, giunge solo quando tutte le istituzioni e le figure
tecniche, per l'occasione i dirigenti del mondo scolastico regionale e
provinciale, collaborano in maniera completa per il bene esclusivo di un territorio».
Cla. Mon.
( da "Centro, Il" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 44 - Cronaca Asili nido, 90 bimbi trasferiti
in altre sedi Il consiglio d'istituto chiude la Savini, a Tortoreto aule
inagibili per le lesioni TERAMO. In provincia si cercano soluzioni per gli
studenti sfrattati dagli edifici scolastici inagibili. A Teramo i circa 90
alunni dei due asili nido chiusi, quello di via Diaz e quello di Villa Mosca,
saranno ospitati nelle altre strutture simili rimasti in funzione. A
disposizione ci sono quattro strutture a Colleatterrato, San Nicolò, Piano
solare e alla Gammarana. Oggi e domani i genitori saranno chiamati a firmare
l'accettazione delle nuove sedi provvisorie per i loro figli. Il punto di
raccolta per le adesione sarà allestito nell'asilo nido della Gammarana, dove
saranno presenti i tecnici del Comune. Lo sportello che indicherà le
destinazioni temporanee agli alunni resterà aperto oggi dalle 7,30 alle 16,30 e
domani dalle 7,30 alle 18,30. Il Comune ha anche stabilito che, a causa della
chiusura di alcuni uffici, è stata rinviata al 15 maggio la scadenza per le
iscrizioni ad asili nido, scuole materne e mense. Savini stop. Lezioni sospese
alla scuola media Savini. è la decisione presa dal consiglio d'istituto. La
struttura per il Comune è agibile e lunedì era stata riaperta, ma l'organismo
ha accolto la sollecitazione del comitato dei genitori che non hanno fatto
tornare in classe i loro figli. Nel documento, consegnato ieri al commissario
straordinario Leopoldo Di Mattia, il consiglio d'istituto sottolinea la
necessità di verifiche più approfondite sullo stabile e chiede la consegna
degli atti in base ai quali i tecnici comunali hanno sancito l'agibilità della
struttura. Genitori e insegnanti ritengono prioritaria la conclusione dei
lavori per la messa in sicurezza delle vie di fuga nella scuola. Gli interventi,
riguardanti in particolare la realizzazione di una scalinata esterna
antincendio, non sono stati ancora ultimati e per questo la struttura non
sarebbe pienamente sicura. Ieri mattina all'interno della struttura (dove era
presente il 19% degli alunni) c'è stato un sopralluogo da parte dei tecnici che
stanno seguendo i lavori. Le lezioni, secondo quanto stabilito dal consiglio
d'istituto, riprenderanno quando l'opera sarà terminata. Nel frattempo, il
Comune dovrebbe trovare una sistemazione alternativa ai circa 500 studenti
della scuola. Liceo classico. Trasferimenti e lezioni pomeridiane in vista per
gli studenti di piazza Dante. Il liceo Milli ospiterà i ragazzi del liceo
classico Delfico, che torneranno sui banchi il pomeriggio di lunedì 27 aprile.
L'Itis Alessandrini, invece, a partire da domani o dopodomani e sempre negli
orari pomeridiani cederà i suoi spazi alla scuola media e al liceo scientifico
del convitto Delfico e agli studenti dell'istituto professionale Marino. Il
classico Delfico avvisa che metterà i provvedimenti di emergenza sul sito web
della scuola nella sezione-lavagna "Avvisi". Tortoreto. Rosita
Manetta è un'aquilana che subito dopo la grande scossa si è trasferita a
Tortoreto, nella casa delle vacanze. Nei giorni scorsi ha iscritto il figlio
alla scuola elementare "Volta" di Tortoreto. Protesta per i tempi
lunghi dell'iscrizione, ma anche per la sistemazione pomeridiana. «Ci hanno
detto che gli alunni che provengono dall'Aquila potranno frequentare le lezioni
nel pomeriggio, dalle 16 alle 18. Ma io non voglio che mio figlio frequenti un
doposcuola, voglio che, come previsto nel decreto Gelmini, venga inserito nella normale
attività didattica e non parcheggiato per alcune ore insieme ad altri bambini
di varie età. Se a Tortoreto questo non è possibile, mi dicessero dove portare
mio figlio e io lo farò. Mi risulta che in altre scuole della costa, è il caso
di Roseto, i bambini dell'Aquila frequentano regolarmente le lezioni di
mattina». Immediata la replica dalla scuola: «Stiamo cercando di fare
tutto il possibile per venire incontro alle esigenze dei bambini aquilani, ma i
disagi sono tanti anche per gli alunni del posto. Anche loro, infatti, fanno
turni pomeridiani perchè alcune aule sono state chiuse in seguito a lesioni.
Quindi dobbiamo fronteggiare una carenza di spazi che c'impone di far ricorso
ai turni pomeridiani per tutti gli alunni». La zona montana. Riapriranno domani
a Montorio le scuole di ogni ordine e grado, così come l'asilo nido "Nonna
Papera", chiusi dopo il sisma. Anche a Castelli le lezioni riprenderanno
domani per gli alunni delle scuole materne, elementari e medie, mentre l'istituto d'arte
Grue, dichiara il sindaco Concezio Di Flavio, resterà
chiuso fino a sabato a causa di lavori di manutenzione che le lesioni provocate dal terremoto richiedono. E' ripresa regolarmente
questa mattina l'attività didattica a Isola del Gran Sasso, dove gli edifici
scolastici sono risultati agibili. A Crognaleto hanno riaperto i battenti
lunedì le scuole di Nerito e Tottea, dove però l'affluenza ieri è stata bassissima: solo nove alunni a Nerito,
nessun bambino a Tottea. Sempre lunedì sono riprese le lezioni nella materna,
elementare e media di Tossicia. Infine lunedì prossimo riprenderanno le lezioni
nelle scuole di Colledara, dove vista l'inagibilità della struttura che ospita
la scuola elementare il sindaco Giuseppe Di Bartolomeo ha deciso il
trasferimento degli alunni delle elementari nella scuola materna di Ornano
Grande. (dp-gdm-em-cdl)
( da "Libertà" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola
«Le mafie puntano sulla ricostruzione» Allarme di
Pisanu sul dopo terremoto. Domani consiglio dei ministri all'Aquila ROMA - «Le
organizzazioni mafiose hanno già puntato sulla possibilità di fare affari in
Abruzzo». E' l'allarme lanciato ieri dal presidente della Commissione
Antimafia, Beppe Pisanu, che si dice «seriamente preoccupato» per il rischio di
infiltrazioni malavitose nella ricostruzione post-terremoto. «So con quale
abilità riescono ad inserirsi nelle situazioni, per trarne vantaggio ed ora - ha
spiegato l'ex ministro dell'Interno - in una fase come questa di ristrettezze
economiche, le organizzazioni criminali dispongono di danaro liquido tale da
battare qualsiasi concorrenza». Un allarme ribadito anche dal procuratore
dell'Aquila, Alfredo Rossini, che avverte: «Sì alle ditte con la coscienza
bianca, no a quelle con le mani nere. Siccome per la ricostruzione ci sarà, si
spera un grande fiume di denaro, molte imprese vorranno partecipare. Noi
dobbiamo controllare che tra queste ditte che hanno la coscienza bianca, non ci
sia qualcuna che ha le mani nere». Di qui l'importanza del pool di quattro
magistrati indicati dal procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso, che lo
affianca da lunedì: «E' un lavoro preventivo». Sull'importanza dei controlli antimafia
concorda anche il Guardasigilli, Angelino Alfano: «Bisogna tenere gli occhi
aperti». Riguardo all'inchiesta sui crolli, Rossini ha poi ieri annunciato che
«nei prossimi giorni avremo degli sviluppi piuttosto veloci». Tra i filoni
d'inchiesta, quello relativo al crollo della Casa dello studente, appare in
stato più avanzato. Lo conferma lo stesso procuratore: «Sentiremo ancora delle
persone, ma è la situazione che abbiamo più chiara». Intanto domani all'Aquila
si terrà il Consiglio dei ministri per l'esame del decreto-legge con gli
interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dal sisma. Il ministro
dell'Istruzione Gelmini ha assicurato che il governo dimostrerà «sensibilità» anche per
le esigenze della scuola abruzzese, a cominciare dagli organici. Il premier
Silvio Berlusconi, invece, non si è pronunciato sulla possibilità di
un'esenzione dell'Iva per le opere di ristrutturazione nelle zone colpite dal
sisma: «Stiamo discutendo» si è limitato a dire. Per la ricostruzione
post-terremoto i 12 miliardi ipotizzati dal ministro Maroni sono poi
«eccessivi» per il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli: «Credo basti
meno». E' poi molto probabile che nei 51 comuni della provincia dell'Aquila
colpiti dal terremoto possano slittare le elezioni amministrative: sarebbe
questo l'orientamento emerso dalla seduta straordinaria della Conferenza
Stato-Città, presieduta dal ministro dell'Interno Roberto Maroni. Se dovesse
saltare la data ufficiale del 6 e 7 giugno, i comuni potrebbero andare alle urne
a fine autunno o nel 2010. 22/04/2009
( da "Libertà" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Gelmini: ci sarà più tempo pieno nelle
classi Previste 20mila nuove immissioni in ruolo In arrivo novità nella
formazione dei prof. Critici Pd e sindacati ROMA - Meno tagli all'organico e
più tempo pieno nelle classi; 20 mila nuove immissioni di docenti e Ata precari
nel 2009/2010 e in dirittura d'arrivo le novità per la formazione iniziale dei
docenti. Ma soprattutto un invito al
Parlamento ad aiutare il governo nell'opera di cambiamento dell'istruzione
italiana. Sono queste le novità del comparto scuola, illustrate dal ministro
Mariastella Gelmini in un'audizione in commissione
Istruzione al Senato. Intervento che però ha provocato le polemiche degli
esponenti del Pd e del sindacato, che richiamano il ministro a fare i conti con
l'evidenza della situazione. 20 MILA IMMISSIONI IN RUOLO Il ministero dell'Istruzione
ha chiesto al ministero dell'Economia di dar corso al piano triennale delle
immissioni in ruolo del personale docente ed Ata e di autorizzare per l'anno
scolastico 2009-2010, circa 20.000 nomine in ruolo, in pratica precari che
verranno assunti. TEMPO PIENO Per l'anno scolastico 2009-2010, la richiesta
delle famiglie di iscrizione al tempo pieno è cresciuta del 3,5% rispetto al
2008-'09. Un incremento pari a quello registrato negli ultimi 7 anni.
L'organico disponibile consentirà di accogliere le richieste delle famiglie
anche per quanto riguarda le 30 ore. MENO TAGLIO ORGANICI Era stata prevista
una manovra di riduzione dell'organico di 44-45 mila unità. La riduzione si è
ridimensionata perchè ci sono molti pensionamenti, circa 30-32 mila. Per il
personale Ata era prevista una riduzione di 14 mila unità, ma a fronte di 8
mila pensionamenti, i tagli effettivi sono di 6 mila unità. RISPARMIO 2 MLD Il
piano di razionalizzazione della scuola porterà già quest'anno a un risparmio
di 2 mld di euro. NOVITÀ PER FORMAZIONE PROF È in dirittura d'arrivo il
provvedimento predisposto da un gruppo di lavoro istituito dal ministero
dell'Istruzione sulla formazione iniziale dei docenti delle scuole di ogni
ordine e grado. Il provvedimento prevede, tra l'altro, un ciclo di formazione
(di cinque anni) per la scuola dell'infanzia e per le elementari, comprensivo
di tirocinio e con accesso a numero programmato. Per la formazione dei docenti
della scuola media e delle superiori, è ipotizzata una laurea triennale con
successivo biennio di specializzazione, sempre a numero programmato, seguito da
un anno di tirocinio finale. CRITICHE DAL PD «Basta dare numeri al lotto sulla
scuola: la situazione delle istituzioni scolastiche italiane è al collasso ed è
sotto gli occhi di tutti gli studenti, genitori, personale docente e non
docente». Lo ha detto Giuseppe Fioroni, responsabile Pd Dipartimento
Educazione. «Dire che aumenta il tempo pieno significa anche trarne le
conseguenze: 100.000 alunni in più che chiedono il tempo pieno corrispondono a
3.500 classi in più e cioè a 7.000 docenti in più. Critiche anche da Bastico,
Garavaglia e Rusconi. E DALLA CISL «Le dichiarazioni del ministro dell'
Istruzione Gelmini in Commissione Istruzione al Senato
lasciano esterrefatti perchè vogliono negare l'evidenza». Lo afferma il
segretario generale Francesco Scrima Segretario della Cisl Scuola. «I tagli ci
sono e sono pesanti, certificati nei provvedimenti ministeriali. Spacciare i
pensionamenti come se fossero una riduzione dei tagli è un'operazione del tutto
priva di logica». 22/04/2009
( da "Repubblica, La" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina I - Genova L´intervento Università tre dubbi
sul nuovo Statuto MARGHERITA RUBINO Qualsiasi cambiamento strutturale comporta
diffidenze, sospetti, malesseri. Il rettore deve averli messi nel conto
annunciando una rivoluzione epocale, che muterebbe l´assetto della nostra
università così a fondo da renderla leader in Italia per la sperimentazione di
un modello nuovo, o meglio, seminuovo, dietro la fiaccola di una Università di
tradizione non irresistibile come quella di Camerino. Modello, comunque, già piaciuto al ministro Gelmini e al latinista Schiesaro. Lui e altri, il 4 maggio dovrebbero
sostenere la Convention al Teatro della Gioventù di presentazione della
proposta. Tra luogo e sostenitori, mi pare già vanificato l´augurio del collega
Coletti che «non ci siano strizzatine d´occhio alla Gelmini e ai suoi non credibili uomini di fiducia». Saremo invece
la bandiera di un diverso assetto chiaramente sostenuto da Roma, noto già ai
Rettori di tutta Italia, ignoto a noi fino al 4 maggio. Attendere, dunque. Con
una speranza di fondo, che sarebbe bene diventasse certezza, conditio sine qua
non, assoluta garanzia prima di avviare il tutto: che dal ministero arrivi un
tale supporto economico da motivare in parte gli interventi allo Statuto. Per
ora, il rettore nega alla ricerca anche quel fondo minimo, meno di un milione
di euro per l´intero ateneo, che vi destinava il suo predecessore. Che gli
impegni, i soldi per la Ricerca siano chiari e contestuali al cambiamento, è
l´unica cosa che conta davvero. SEGUE A PAGINA VI
( da "Secolo XIX, Il" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Comitato mistofornaciari chittonicoordinatore Mion:
«Sulla scuola di basenon si deve tornare indietro» nomine asl il dibattito
LUIGI Fornaciari Chittoni è stato nominato all'unanimità coordinatore del
Comitato consultivo misto dell'Asl 5, organismo che si occupa principalmente
del controllo della qualità dei servizi sanitari erogati dall'azienda ai
cittadini. Nei giorni scorsi, negli uffici della direzione generale dell'Asl 5
Spezzino si sono incontrati i componenti del Comitato consultivo misto
aziendale, costituito dai rappresentanti delle associazioni, eletti dall'
assemblea ordinaria delle associazioni tenutasi il 24 marzo scorso, e da due
rappresentanti designati dall'azienda sanitaria. Il direttore generale dell'Asl
5, Gianfranco Conzi, ha portato il proprio saluto e aperto la riunione che
aveva all'ordine del giorno l'elezione del coordinatore del comitato consultivo
misto e del suo vice. Sono stati nominati all'unanimità, rispettivamente, Luigi
Fornaciari Chittoni e Fiorino Sommovigo, quest'ultimo stoico dirigente
dell'Avis comunale. Come detto, il Comitato consultivo misto - così come
previsto dalla normativa nazionale e regionale - è un organismo privilegiato di
partecipazione dei cittadini per la rilevazione e il controllo di qualità dei
servizi sanitari dal lato dell'utente con il fine di favorire il coinvolgimento
degli stessi, organizzati nelle associazioni di volontariato e di tutela dei
diritti, nel miglioramento della qualità, effettiva e percepita, dei servizi
erogati dall' azienda sanitaria. Dopo la prima riunione ufficiale e i saluti di
rito, il Comitato, attraverso i suoi nuovi organi dirigenti, ha varato una
sorta di calendario delle prime iniziative a assumere. .x/22/0904 SI È TENUTA
al Centro Allende, gremito di insegnanti e genitori delle scuole elementari e
medie della provincia, l'incontro promosso dall'Associazione Culturale
"Mediterraneo" sul tema "La scuola di base. Quale modello
educativo per l'Italia di oggi?", che ha visto come relatrice Cinzia Mion,
dirigente scolastica, psicologa e formatrice. "Le
misure del ministro Gelmini
non affrontano i problemi reali della scuola italiana, ma li aggravano",
ha affermato la Mion, che ha difeso l'esperienza della compresenza di più
maestri portatori di saperi specialistici e ha criticato il ritorno del maestro
unico: "sarebbe un tuttologo", ha spiegato, e "il bambino
sarebbe meno autonomo, perché dipenderebbe di più dall'insegnante".
La Mion ha criticato anche la contrazione del tempo scuola e il ritorno a
vecchi criteri di valutazione. "Ma non si torna indietro -ha concluso-
perché, nonostante le nuove misure, con l'autonomia scolastica ci sono gli
spazi per salvare il salvabile, difendere il più possibile compresenze, tempo
pieno e valutazione formativa e evitare il ritorno a una scuola selettiva e
trasmissiva". Il prossimo incontro promosso da Mediterraneo è il 5 maggio
alle 16,30 alla Sala Dante con il demografo libanese Youssef Courbage sul tema
"L'incontro delle civiltà", titolo del libro da lui scritto insieme a
Emanuel Todd (nell'ambito dell'iniziativa Melting Potter ). .x/22/0904
( da "Repubblica, La" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina X - Bologna Ingegneria fa la parte del leone.
Adesso sarà la commissione didattica a dover usare la scure Tagli? No, i corsi
di laurea aumentano Dopo i proclami sui risparmi, le richieste sono passate da
( da "Messaggero, Il" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Mercoledì 22 Aprile 2009 Chiudi ROMA - Meno tagli
all'organico e più tempo pieno nelle classi, 20 mila nuove immissioni di
docenti e Ata precari nel 2009/2010 e in dirittura d'arrivo le novità per la
formazione iniziale dei docenti. Ma soprattutto un invito al Parlamento ad
aiutare il governo nell'opera di cambiamento dell'istruzione italiana. Sono
queste le novità del comparto scuola, illustrate dal
ministro Mariastella Gelmini in un'audizione in commissione Istruzione al Senato. Intervento
che però ha provocato le polemiche degli esponenti del Pd e del sindacato. «Il
ministro promette ma non può mantenere, le parole rassicuranti pronunciate al
Senato sono smentite dai fatti», lo afferma Mariangela Bastico, responsabile
scuola del Pd. Il segretario nazionale della Cisl scuola, Francesco
Scrima, rincara la dose: «Le dichiarazioni del ministro lasciano esterrefatti,
negano l'evidenza. I tagli ci sono e sono pesanti, certificati dai
provvedimenti ministeriali. Spacciare i pensionamenti come una riduzione dei tagli
è un'operazione priva di logica». Intanto, il ministero dell'Istruzione ha
chiesto al ministero dell'Economia di dar corso al piano triennale delle
immissioni in ruolo del personale docente ed Ata e di autorizzare per l'anno
scolastico 2009-2010, circa 20.000 nomine in ruolo. La Gelmini
poi rassicura sul tempo pieno: 2.500 prime classi in più, la richiesta delle
famiglie è cresciuta del 3,5% rispetto al 2008-09, un incremento pari a quello
registrato negli ultimi 7 anni. Era stata prevista una manovra di riduzione
dell'organico di 44-45 mila unità, la riduzione si è ridimensionata, dice il
ministro, perchè ci sono molti pensionamenti, circa 30-32 mila. Il piano di
razionalizzazione della scuola porterà già quest'anno a un risparmio di 2 mld
di euro. A ciò si aggiunge una novità per la formazione dei docenti. È in
dirittura d'arrivo un provvedimento che prevede un ciclo di formazione (di
cinque anni) per la scuola dell'infanzia e per le elementari. Per la formazione
dei docenti della scuola media e delle superiori, è ipotizzata una laurea
triennale con successivo biennio di specializzazione, sempre a numero
programmato, seguito da un anno di tirocinio finale.
( da "Giorno, Il (Lecco)" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola
LECCO: PRIMO PIANO pag. 2 La riforma delle
elementari è bocciata dai lecchesi Nel 2009-2010 sono previste 774 classi e le
famiglie non hanno avanzato richieste per il modello ministeriale di 24 ore di
BENEDETTA GUERRIERO LECCO LA SCUOLA di Lecco si prepara ad affrontare il
prossimo anno. I ragazzi stanno portando a termine le ultime iscrizioni e la
macchina organizzativa si è già messa in moto. Come noto, la riforma-Gelmini relativamente all'anno
scolastico 2009-2010 non riguarderà le superiori. Le novità principali sono
solo alla primaria, ossia alle elementari. «Le famiglie - ha spiegato Fausto
Gheller, provveditore di Lecco - quest'anno hanno potuto scegliere tra quattro
modelli di scuola: 24, 27, 30 e 40 ore e il rischio per noi era di non riuscire
a organizzarci». IL MODELLO meno richiesto nel Lecchese è stato quello
delle 24 ore, il più gettonato quello delle 30, comprensivo anche della mensa.
Nel 2009-10 le classi elementari che partiranno saranno 774: di queste 23
faranno le 27 ore, 120 le 40, ben 631 le 30: nessuna sezione sarà dedicata alle
24 ore. I genitori, visto anche le difficoltà economiche del momento, hanno
bisogno di lavorare e avere la possibilità di lasciare i bimbi a scuola è un
aiuto importante. «Siamo molto contenti - ha detto sempre il provveditore -
abbiamo soddisfatto anche tutte le richieste del tempo pieno, ossia le 40 ore.
Per un momento abbiamo temuto di non farcela e di dover sacrificare qualche
sezione di 40 ore». E sì perché i tanto temuti tagli ministeriali sono arrivati
e le risorse sono diminuite. Relativamente alla scuola primaria i dati sono già
noti e i docenti passeranno dai 1271 dell'anno scolastico 2008-2009 ai 1231 per
il 2009-10. «Sull'aspetto organizzativo e strutturale della scuola - ha
commentato Gheller - il venir meno delle risorse non creerà gravi problemi, ma
resta aperto il problema della qualità dell'insegnamento. Nel nostro territorio
ci sono situazioni di eccellenza e studenti che ricevono premi per le loro
capacità, ma sono tanti anche i casi di difficoltà e con questi ragazzi
bisognerebbe riuscire a lavorare con maggiore impegno». A non essere più
possibili invece saranno le compresenze, ossia quelle ore in cui la classe
viene gestita da più insegnanti. I miracoli d'altronde non si possono fare e a
qualcosa bisonava pur rinunciare. I debiti degli istituti lecchesi sono
notevoli e l'importante era salvaguardare e garantire i servizi essenziali.
L'obiettivo principale dell'Ufficio scolastico era quello di assicurare ai
piccoli scolari la mensa e, seppur con fatica, è stato raggiunto. NOVITÀ in
arrivo anche sul fronte delle medie. Anche in questo caso c'è la possibilità di
scegliere tra due diverse opzioni: 30 o 36 ore. E anche nella secondaria di
primo grado il modello a 30 ore ha riscontrato grande successo. Il tempo
prolungato, le 36 ore, nel Lecchese coinvolge solo 1/4 delle classi. Negli anni
passati, invece, il massimo delle ore possibili nelle medie era di 33 ore, come
stabilito dalla Riforma-Moratti. I diversi istituti avevano così organizzato
corsi di latino, recitazione e canto per completare la formazione degli
studenti. QUESTE attività comportavano uno o due rientri settimanali, ma
dall'anno prossimo la situazione verrà modificata: chi sceglie le 36 ore sarà
costretto a fermarsi a scuola due pomeriggi. Stando alla carta, dunque, grossi
problemi organizzativi non ci saranno nemmeno per le medie, anche se bisognerà
fare i conti con la riduzione dell'organico. «Il dato - ha affermato sempre
Gheller - non è ancora ufficiale ma nel 2009-2010 i docenti delle medie
passeranno da
( da "Nazione, La (Umbria)" del
22-04-2009)
Argomenti: Scuola
TERNI pag. 16 Ferrovie: riattivata la Sulmona-Terni
E' PROSEGUITO ieri con le dichiarazioni di altri due accusatori, davanti al gup
Pierluigi Panariello, il procedimento a carico di don
Pierino Gelmini, indagato
per molestie sessuali su dieci ex ospiti della Comunità Incontro, e di due suoi
collaboratori che , con la madre di uno dei denuncianti, devono invece
rispondere di favoreggiamento. I testi d'accusa sono ascoltati con la formula
dell'incidente probatorio, che era stato richiesto dal pm Barbara Mazzullo.
I due testimoni (cinque gli accusatori già ascoltati), rispondendo alle domande
del pm e degli avvocati, hanno riferito di essere stati vittime di alcuni
episodi di molestie che sarebbero avvenuti, in momenti diversi, tra il 2003 e
il
( da "Messaggero, Il (Viterbo)" del
22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Mercoledì 22 Aprile 2009 Chiudi «Di scuola si
discute in Parlamento». Ecco la didascalia scelta dal Pd per presentare la
petizione popolare "Per una scuola pubblica, di qualità, per tutti, più
sicura e autonoma, capace di futuro", contro i tagli
imposti dalla riforma Gelmini. Una raccolta firme aperta a tutti i cittadini e rivolta al
governo, per contestare le linee generali di un provvedimento votato al
risparmio e dettato a suon di decreti e circolari ministeriali. «Nell'arco del
prossimo triennio, il dicastero dell'Istruzione, università e ricerca
scientifica presieduto da Mariastella Gelmini - dicono i promotori - priverà il mondo della scuola di
fondi pari a 7-8 miliardi di euro a beneficio dell'erario statale. Ma a scapito
dell'offerta formativa, visto che su scala nazionale, già dal nuovo anno
scolastico, si prevede l'espulsione di circa 87 mila docenti e di quasi 45 mila
precari del personale amministrativo, oltre alla chiusura dei piccoli istituti
e alla rinuncia alle lezioni a tempo pieno». Cifre che, stando alle ultime
disposizioni (non ancora definitive), si ripercuoteranno anche sulle scuole del
Lazio, presumibilmente costrette nel 2009-
( da "Messaggero, Il (Marche)" del
22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Mercoledì 22 Aprile 2009 Chiudi ANCONA - Stefania
Benatti sveste i panni di assessore regionale all'istruzione «di governo» e
indossa quelli di «assessore di lotta» per i tagli alla scuola nelle Marche.
«Il livello di indignazione è già alto - ha detto oggi all'assemblea sindacale
della Cisl Scuola -, perchè mentre noi stiamo agendo secondo principi di
trasparenza e democrazia, confrontando le posizioni, il livello locale
dell'amministrazione statale, indifferente a qualsiasi richiesta di chiarimenti
sui criteri adottati per i tagli agli organici della scuola, già oggi ha
emanato il decreto 'falcidiantè e fa muro di gomma. A questo punto non ci si
deve rassegnare, svesto i panni da assessore di governo e indosso quelli di
assessore di lotta». Dopo aver portato i saluti del presidente Spacca,
impegnato a Bruxelles al Comitato delle Regioni d'Europa, l'assessore ha
proposto di adottare strumenti di mobilitazione dell'opinione pubblica «perché
la questione scuola è strategica per una società civile: c'è in gioco il futuro
dei nostri giovani, anche di quelli più fragili e l'attenzione deve rimanere
alta». «Non si può far passare per razionalizzazione l'aumento in un anno del
20% delle pluriclassi (saranno 127 e la maggior parte nelle zone montane) - ha
proseguito - o sacrificare il sostegno ai disabili creando un disservizio, è
un'impostazione didattica sbagliata che va corretta. Non si può dire alle
famiglie che possono scegliere il tempo scuola e poi in 5 anni si ritroveranno
un modulo base imposto a 27 ore. Non si può soprattutto stare a guardare, ma
occorre agire in maniera più incisiva, tutti insieme e che anche le famiglie
facciano la loro parte, ci aiutino a esprimere il dissenso verso questa manovra
che non è una riforma scolastica, ma solo una "sforbiciata"».
«Abbiamo poco più di un mese per invertire questa situazione . ha insistito - e
non sarà facile. Ma a Roma non andrò a prendere schiaffi:
chiedo il dovuto, cioè che i ministri Gelmini e Tremonti rivedano queste decisioni, perché non accetto che
come Regione virtuosa si paghino penalizzazioni immeritate. Altrimenti perché
impegnarci per applicare i regolamenti alla lettera, come abbiamo fatto anche
in sede di atti di dimensionamento scolastico?».
( da "Messaggero, Il (Marche)" del
22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Mercoledì 22 Aprile 2009 Chiudi L'Università di
Ancona propone lo svolgimento nella sede di Fermo dell'intero Corso di
Ingegneria Gestionale di recente istituzione. L'ateneo dorico, dunque,
specializza la sua offerta didattica fermana nel settore dell'Ingegneria
Gestionale con un corso di primo e di secondo livello dedicato interamente a
questa specialità. Da Bologna a Bari, in pratica, quella di Fermo è l'unica
sede universitaria in cui si potrà prendere questo tipo di laurea. Il corso si
conferma come esclusiva regionale e interregionale. Contemporaneamente
Ingegneria Informatica, presente anche a Fermo, viene portata tutta nel plesso
universitario anconetano. Questo quanto emerso nel corso dell'incontro avvenuto
lunedì pomeriggio presso la sede dell'Euf alla presenza del presidente
dell'Ente Universitario e sindaco di Fermo, Saturnino Di Ruscio, del Rettore
dell'Università Politecnica delle Marche di Ancona, Marco Pacetti, del preside
della Facoltà di Ingegneria, Giovanni Latini, di Amedeo Grilli, vice presidente
Euf e presidente della Fondazione Carifermo e di Giancarlo Postacchini,
direttore dell'Euf. I tagli della riforma Gelmini si sono fatti sentire, dunque,
anche nelle due realtà universitarie locali dove sono in programma, oltre
quello di Ingegneria Informatica altri accorpamenti. Intanto si provvederà ad
una revisione della convenzione in atto con la Politecnica delle Marche.
«Ciò - hanno detto i dirigenti dell'Euf- per renderla adatta ad accogliere
economie di scala, auspicabili al fine di accorpare insegnamenti, evitare
inutili dispendi di risorse e favorire il finanziamento dei percorsi didattici,
dei profili formativi e delle strutture disponibili». Di Ruscio, nel corso
dell'incontro, ha ricordato il ruolo strategico di Fermo sul territorio
regionale, conquistato grazie alla sua vocazione produttiva e industriale. «Un
ruolo - ha detto il sindaco - capace di conferire senza dubbio un valore
aggiunto all'offerta dell'Università Politecnica delle Marche. Obiettivo
dell'Ente Universitario del Fermano è riuscire a instaurare un rapporto
costante e diretto tra il mondo accademico e quello lavorativo, per creare uno
scambio continuo di conoscenze e opportunità, a vantaggio dei nostri giovani
laureati e del comparto produttivo stesso, nell'ottica dell'innovazione
tecnologica oggi necessaria». Un concetto quest'ultimo, evidenziato da Grilli,
il quale si è detto molto soddisfatto «dei risultati raggiunti finora dalla
sede fermana che, come sottolineato in più occasioni, non è affatto la
fotocopia della sede centrale, bensì uno dei centri propulsori della vita
culturale cittadina». Nella riunione i vertici universitari c hanno confermato
il rilancio dell'Università di Fermo. Di.Mar.
( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del
22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Mercoledì 22 Aprile 2009 Chiudi di PAOLO VERCESI Due
sono over e due sono under e in politica sono praticamente dei rampolli visto
che viaggiano poco al di sotto o poco al di sopra dei 40 anni. E' un bel
segnale di rinnovamento quello che emerge dalla scelta dei candidati, sempre
che nel Pd non si impugni la decisione della base. Manca solo un via libera
ufficiale a Marco Alessandrini e Antonella Allegrino, indicati per la corsa a
sindaco e a presidente della Provincia. Se così è, i due dovranno vedersela
rispettivamente con Luigi Albore Mascia e Guerino Testa messi in campo dal Pdl.
Alessandrini e Testa sono classe '70, quando l'eroe del Messico era Pelè; Testa
ha già tagliato la soglia dei 39 anni, «sono del 16 marzo» dice, mentre
Alessandrini dovrà aspettare il 25 dicembre, data buona per fare miracoli: ad
esempio vincere le elezioni. Luigi Albore Mascia di anni ne ha 43, tre più di
lui ne ha Antonella Allegrino che spegne le candeline il 4 giugno, due giorni
prima del voto, e spera porti bene. «Papà Domenico da lassù sarà il mio più
grande sostenitore» dice. Non sarà una rivoluzione anagrafica - in fondo anche
D'Alfonso aveva già svecchiato l'ambientino prima di scivolare sull'inchiesta
che l'ha costretto a farsi da parte - di sicuro è un bel lifting per una
politica che fa fatica a intercettare l'interesse dei più giovani. Cambiare
facce e cambiare linguaggio può aiutare a stimolare l'impegno dei ragazzi,
perchè per dirla con Giorgio Gaber «libertà è partecipazione», e i giovani oggi
preferiscono le piazze virtuali dei blog a quelle dei palchetti dei comizi
elettorali vecchia maniera. Ecco perchè i quattro candidati si stanno
attrezzando per incursioni mirate su Facebook, Youtube o Myspace. «A ben vedere
la politica ha già schierato le nuove leve in posti chiave, lo dimostrano i
ministri Alfano, Gelmini, la
Meloni e la Carfagna; il Pd a Firenze presenta a sindaco il giovane Matteo
Renzi» dicono Guerino Testa e Marco Alessandrini. «Il confronto sarà aspro e
impegnativo, ma il rinnovamento del linguaggio spero coinciderà con un cambio
di stile» è l'auspicio di Luigi Albore Mascia, pronto a dialogare con
l'opposizione. Il fair play non manca: «Alessandrini mi ha invitato a
una cena di pesce - seguita Luigi Mascia ringiovanito nel look dopo aver
abbandonato gli occhiali da saldatore - perchè a gennaio gli pronosticai che la
corsa a sindaco ci avrebbe visti in campo entrambi. E ci ho preso». Mascia
racconta di quando suo padre, l'avvocato Fernando, diede un passaggio al
giudice Emilio, papà di Marco: «Ero anch'io su quella 500 bianca e rimasi
colpito dal giudice Alessandrini. Pochi mesi dopo fu ucciso». Avvocati e
politici, Albore Mascia e Alessandrini non si sono mai trovati in un'aula di
tribunale da avversari: «Questa sarà la nostra prima sfida» dice Luigi Mascia,
che ieri s'è rifiutato di firmare dal notaio l'accettazione della candidatura:
«Non di martedì, sono figlio di napoletano e quindi superstizioso: facciamo
mercoledì che è meglio», e ride. Su un punto i quattro candidati sono
d'accordo: «In politica conta la persona ma conta anche la squadra, conta il
confronto di idee da attuare nell'interesse della gente: la politica al
servizio del cittadino», e sarà pure uno slogan ma Mascia, Alessandrini, Testa
e la Allegrino lo sottoscrivono tutti. «L'importante sarà dimostrare di aver
meritato la fiducia» aggiunge Testa, che ha scelto di aprire in provincia la
sua campagna elettorale, sabato prossimo al cinema di Popoli. Sulla prima cosa
da fare, il candidato sindaco del Pdl non ha dubbi: «Se vinco, la sera del 7
giugno riapro la rampa dell'asse attrezzato» dice Albore Mascia. Alessandrini
si distingue per stile: «Posso solo promettere che sarò me stesso», ed è già
una bella garanzia visto che in tanti da ieri lo stanno chiamando per dirgli
tutti la stessa cosa: «Per te torneremo alle urne». Musica per le orecchie di
un centrosinistra massacrato alle regionali dall'astensionismo.
( da "Eco di Bergamo, L'" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola
l'Educazione e la società a Lilliput non solo giochi
--> Mercoledì 22 Aprile 2009 CRONACA, pagina 16 e-mail print Non solo gioco
e intrattenimento, ma anche occasione di riflessione e pratica educativa.
Lilliput, il salone per l'infanzia attualmente in corso alla Fiera Nuova,
conferma il suo impegno a voler essere un punto di incontro tra tutti coloro
che operano nel settore educativo. La manifestazione infatti si è aperta ieri
con il convegno «Cittadini nel mondo. L'educazione dei bambini nella società
globale». Al centro della riflessione dei relatori i processi educativi da
promuovere nella società globale per consentire fin dall'infanzia l'esercizio
della cittadinanza attiva, ma anche temi più ampi sul cosa significhi essere
bambini oggi, sul ruolo della scuola alla luce della
riforma Gelmini e
sull'indifferenza diffusa generata dal neoliberismo imperante. «Noi chiediamo
ai bambini di non fare i bambini - ha sottolineato Walter Fornasa, docente di
psicologia dell'educazione, facoltà di Scienze della Formazione,
dell'Università di Bergamo - producendo competenze in tempi sempre più rapidi.
La scuola reprime sempre di più le emozioni a favore di una formazione
ipercognitiva». Da qui l'invito di Fornasa perché si crei una «ecologia dello
sviluppo umano», anche se il cambiamento di pensiero che questo comporta non è
cosa né facile né immediata. Al convegno, aperto dal preside della facoltà di
Scienze della Formazione Ivo Lizzola, sono intervenuti Fulvio Cesare Manara
dell'Università di Bergamo, Cinzia Mion dell'Associazione nazionale dirigenti
scolastici e il pedagogista Stefano Vitale. In stretta attinenza con il tema
del convegno durante la fiera, nel padiglione C, verranno proposti sette
laboratori, collegati dal filo rosso del gioco, rivolti ai bambini di età
compresa tra i 3 e i 6 anni. I laboratori, come del resto tutta la Fiera, sono
aperti al pubblico sabato e domenica dalle 9.30 alle 20. Ingresso bambini
gratis, adulti 7 euro. T. S. 22/04/2009 nascosto-->
( da "AgoPress" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola
(AGO PRESS) Questa mattina, alle ore 10, il ministro
dellIstruzione,
dellUniversità e della Ricerca, Maria Stella Gelmini, interverrà al convegno The Brain in Health and
Disease, che si terrà nellaula Giulio Cesare in Campidoglio,
nellambito dei festeggiamenti per il centenario di
Rita Levi Montalcini.
( da "Nuova Ferrara, La" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Bondeno. L'assessore Mestieri sulle scuole «Il
problema è quello delle poche iscrizioni» BONDENO. «L'incontro del 24 aprile
con i vertici Usp (Ufficio scolastico provinciale) era già stato fissato da
giorni dal Comune. Era già stato fissato, cioè, prima che nascesse il comitato
dei genitori. Un aspetto che sottolineo per chiarezza e onestà». Con queste
poche e lapidarie parole l'assessore all'istruzione Giovanna Mestieri replica
alla presidente della Consulta, Ilaria Faraoni, che aveva invitato il Comune a farsi
carico dell'annunciata soppressione delle prime classi delle scuole elementari
di Stellata e Pilastri. «E' giusto rapportarsi al problema in maniera
propositiva - sentenzia Mestieri - così da instaurare un dialogo con l'Usp. Ma
va riconosciuto, e a parlare sono i numeri, che 2 iscritti a Stellata e
( da "Giorno, Il (Milano)" del
22-04-2009)
Argomenti: Scuola
BREVI pag. 19 Scuola, ridimensionati i tagli «Ho
chiesto 20.000 nomine» IL MINISTRO GELMINI ROMA
Ridimensionati i tagli al personale, cresce di pari passo il tempo pieno nelle
classi e prosegue l'opera di riorganizzazione della scuola italiana mentre si
profila uno storico ricambio generazionale. Sono alcune delle novità anticipate
dal ministro Mariastella Gelmini in un'audizione in commissione Istruzione al Senato. Il
dicastero di viale Trastevere ha chiesto al ministero dell'Economia di dar
corso al piano triennale delle immissioni in ruolo del personale docente e Ata
e di autorizzare circa 20.000 nomine in ruolo, in pratica sono migliaia di
precari che verranno assunti. Per l'anno scolastico 2009-2010 la richiesta
delle famiglie di iscrizione al tempo pieno è cresciuta del 3,5%. L'organico
disponibile consentirà di accogliere le domande. La riduzione di 45 mila unità
è stata ridimensionata perché ci sono molti pensionamenti. Per il personale
ausiliario era prevista una riduzione di 14 mila unità, ma a fronte di 8 mila
pensionamenti, sempre secondo il ministro Gelmini, i
tagli effettivi sono di 6 mila. Il piano di razionalizzazione farà risparmiare
2 miliardi di euro. Novità in tema di tirocinio, formazione e numero
programmato dei professori. Nonostante i correttivi, da sinistra piovono solo
critiche. Sono quelle di Giuseppe Fioroni, responsabile del dipartimento
educazione del Pd, cui si aggiungono Bastico, Garavaglia e Rusconi. Mentre per
Francesco Scrima, della Cisl Scuola, «i tagli restano pesanti» ed è
un'operazione «del tutto priva di logica». Image: 20090422/foto/5842.jpg
( da "Corriere del Veneto" del
22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere del Veneto sezione: PRIMOPIANO data:
22/04/2009 - pag: 2 Il fenomeno Alla città scaligera il record veneto. «Merito
delle borse di studio» Atenei a caccia di cervelli Verona attira più studenti
stranieri Studenti dall'estero cresciuti del 17 per cento Tra le comunità più
numerose spiccano quelle provenienti dall'Europa dell'est L'exploit del Brasile
VERONA Fuga di cervelli? In riva all'Adige sembra non essere questo il
pericolo, anzi sono in crescita le menti «importate», specialmente dai paesi emergenti.
Nell'ultimo biennio, il sistema universitario italiano ha visto - come emerge dai dati presentati lunedì da Mariastella Gelmini, ministro dell'istruzione e
della ricerca - gli iscritti stranieri agli studi superiori sorpassare il
numero di quanti emigrano all'estero. E tra le principali mecche del sapere
italiane, figura proprio l'Università di Verona, uno degli atenei con il più
alto tasso di «internazionalizzazione », ovvero di stranieri presenti
rispetto al resto degli presente nell'ateneo con un drappello di 34 studenti.
Seguono Moldavia, Polonia e Serbia, ma non mancano rappresentanti dell'area
euro: Germania, Francia, Spagna e Paesi Bassi, di cui figurano circa un paio di
studenti per paese. Consistente la presenza degli studenti africani (103) che
fanno parte di una delle comunità più attive in ambito culturale. Il presidente
della loro associazione, Edouard Yamba, studente di Medicina dalla Sierra
Leone, spiega come avviene la scelta dell'ateneo: «Non scegliamo la città, ma
il paese, in questo caso l'Italia. A Verona siamo in tanti perché si è creata
una rete di studenti dei nostri paesi d'origine, che ci reindirizzano qui.
Merito delle borse di studio a noi riservate». Soddisfatto del dato il rettore,
Alessandro Mazzucco: «Abbiamo investito molto - ha dichiarato - in iniziative
di cooperazione internazionale, nell'attivazione di corsi in lingua inglese e
nel miglioramento dei servizi a favore di studenti e docenti stranieri. Uno
studio dimostra che sono proprio questi punti, se insufficienti, a scoraggiare
l'arrivo di studenti dall'estero». Cresce anche la mobilità studentesca per i
programmi di studio, tra i quali il più noto è certamente l'Erasmus che propone
uno scambio con altri paesi europei per un periodo che va da un paio di mesi ad
un intero anno accademico. In questo caso il saldo risulta essere negativo:
sono di più gli studenti italiani (374) che scelgono di trascorrere un periodo
di studio in un'altra università europea rispetto a quanti arrivano (282),
anche se la tendenza sembra avvicinarsi al pareggio. Tra i paesi più gettonati
per le partenze, Spagna, Germania e Regno Unito nell'ordine. Ad arrivare sono
perlopiù studenti tedeschi e spagnoli (un'ottantina entrambi) seguiti dai
francesi. Davide Orsato
( da "Corriere del Veneto" del
22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere del Veneto sezione: TREVISO data:
22/04/2009 - pag: 7 Tagli alla scuola Alunni vestiti da Pinocchio per salvare
la Collodi Bigardi: «Protesta inutile» MOGLIANO Sono ben poche le speranze di
salvare la prima elementare della scuola Collodi, a Marocco di Mogliano. Gli iscritti non raggiungono la soglia minima richiesta dalla
riforma Gelmini di 15
unità, e stando così le cose è impossibile che la classe venga formata. «È la
legge che lo stabilisce, non si può fare diversamente commenta la dirigente dell'ufficio
scolastico Maria Giuliana Bigardi - . Chiedo alle famiglie di aspettare il
prossimo anno, la situazione potrebbe migliorare». Innanzitutto con la
presenza di un sindaco, dato che il Comune di Mogliano un anno fa è stato
commissariato e attende le elezioni amministrative; e magari sperando in
qualche nuovo ingresso o nei flussi migratori che spesso portano bambini in età
scolare. Ma i genitori hanno fretta, vogliono sapere che ne sarà della Collodi,
e annunciano che rinunceranno al voto se la scuola sarà soppressa. La
preoccupazione è proprio questa: il numero complessivo di studenti non è
sufficiente a garantire la sopravvivenza del plesso, che non può rimanere
aperto se non raggiunge i 50 alunni nelle classi dalla seconda alla quinta; e
se non sarà quest'anno potrebbe essere il prossimo, perché i dati non offrono
prospettive rosee. Per questo oggi i bambini non entreranno in classe, ma
rimarranno fuori a protestare fiancheggiando mamme e papà: tutti vestiti da
Pinocchio. La chiusura della scuola vanificherebbe i sacrifici di tante
famiglie che sopperiscono le mancanze con buona volontà e tanto impegno. I
genitori hanno organizzato il doposcuola per i giorni in cui i figli non hanno
il rientro pomeridiano, con giochi e corsi di inglese; il presidente della
palestra locale si offre di organizzare giochi, squadre di pallavolo e calcio
senza chiedere un soldo. E poi c'è don Paolo che fa il parroco part time,
dividendosi fra Marocco e una frazione confinante. Sembrerebbe quasi un
quartiere autogestito, in cui le aree pubbliche sono curate dai residenti, in
cui la vigilanza è rappresentata dalle passeggiate dei cittadini più attenti. E
infatti quello della scuola è visto come l'unico centro di aggregazione per i
bambini: senza, si rischia di trasformare il tranquillo quartiere residenziale
in un quartiere dormitorio. Ma la Collodi, fra le scuole primarie del Comune di
Mogliano, è la principale indiziata per i tagli, non solo delle classi ma anche
del personale docente. «Possono manifestare, ne hanno tutto il diritto commenta
infine Bigardi - , ma sarà inutile, queste sono le regole». S.M. A rischio Le
scuole elementari Collodi di Marocco di Mogliano nel mirino della riforma Gelmini
( da "Tirreno, Il" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 4 - Attualità Sulla ricostruzione è allarme
mafie Il procuratore dell'Aquila: attenti alle ditte con le mani nere TERREMOTO
Domani il consiglio dei ministri ROMA. «Le organizzazioni mafiose hanno già
puntato sulla possibilità di fare affari in Abruzzo». E' l'allarme lanciato
ieri dal presidente della Commissione Antimafia, Beppe Pisanu, che si dice
«seriamente preoccupato» per il rischio di infiltrazioni malavitose nella
ricostruzione post-terremoto. «So con quale abilità riescono ad inserirsi nelle
situazioni, per trarne vantaggio ed ora - ha spiegato l'ex ministro
dell'Interno - in una fase come questa di ristrettezze economiche, le
organizzazioni criminali dispongono di danaro liquido tale da battare qualsiasi
concorrenza». Un allarme ribadito anche dal procuratore dell'Aquila, Alfredo
Rossini, che avverte: «Sì alle ditte con la coscienza bianca, no a quelle con le
mani nere. Siccome per la ricostruzione ci sarà, si spera un grande fiume di
denaro, molte imprese vorranno partecipare. Noi dobbiamo controllare che tra
queste ditte che hanno la coscienza bianca, non ci sia qualcuna che ha le mani
nere». Di qui l'importanza del pool di quattro magistrati indicati dal
procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso, che lo affianca da lunedì: «E'
un lavoro preventivo». Sull'importanza dei controlli antimafia concorda anche
il Guardasigilli, Angelino Alfano: «Bisogna tenere gli occhi aperti». Riguardo
all'inchiesta sui crolli, Rossini ha poi ieri annunciato che «nei prossimi
giorni avremo degli sviluppi piuttosto veloci». Tra i filoni d'inchiesta,
quello relativo al crollo della Casa dello studente, appare in stato più avanzato.
Lo conferma lo stesso procuratore: «Sentiremo ancora delle persone, ma è la
situazione che abbiamo più chiara». Intanto domani all'Aquila si terrà il
Consiglio dei ministri per l'esame del decreto-legge con gli interventi urgenti
in favore delle popolazioni colpite dal sisma. Il ministro dell'Istruzione Gelmini ha assicurato che il governo dimostrerà «sensibilità» anche per
le esigenze della scuola abruzzese, a cominciare dagli organici. Il premier
Silvio Berlusconi, invece, non si è pronunciato sulla possibilità di
un'esenzione dell'Iva per le opere di ristrutturazione nelle zone colpite dal
sisma: «Stiamo discutendo» si è limitato a dire. Per la ricostruzione
post-terremoto i 12 miliardi ipotizzati dal ministro Maroni sono poi
«eccessivi» per il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli: «Credo basti
meno». E' poi molto probabile che nei 51 comuni della provincia dell'Aquila
colpiti dal terremoto possano slittare le elezioni amministrative: sarebbe
questo l'orientamento emerso dalla seduta straordinaria della Conferenza
Stato-Città, presieduta dal ministro dell'Interno Roberto Maroni. Se dovesse
saltare la data ufficiale del 6 e 7 giugno, i comuni potrebbero andare alle
urne a fine autunno o nel 2010. Nulla dovrebbe cambiare invece per la scadenza delle
europee ed eventualmente per il referendum. Dal canto suo la presidente della
Provincia dell'Aquila Stefania Pezzopane ha invece chiesto di inserire la
provincia dell'Aquila nell'ambito del nuovo «Obiettivo 1» europeo, al fine di
ottenere agevolazioni per gli sfollati e per la ripresa delle attività
produttive, mentre dal Consiglio superiore dei beni culturali è arrivata la
richiesta al ministro Bondi di destinare alle attività di verifica sismica sul
patrimonio culturale una somma equivalente al 5% del totale dell'importo della
programmazione lavori pubblici prevista per il 2009, pari a 3,5 milioni di
euro. Infine con un minuto di silenzio a Bruxelles e a Strasburgo, il
Parlamento europeo ed il Comitato delle regioni Ue hanno ricordato ieri le
vittime del terremoto e l'Unione europea ha rinnovato la disponibilità al
sostegno finanziario per la ripresa dell'area colpita dal sisma. (m.v.)
( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Est)" del
22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Nord-Est sezione: EST data: 2009-04-22 - pag: 23
autore: Sanità. Il Miur riduce le sedi predisposte con una penalizzazione
maggiore per il Friuli-Venezia Giulia Tagli alle scuole di specializzazione Ma
i futuri medici sono d'accordo: «Così si eliminano sprechi e cattedre inutili»
A CURA DI Valeria Zanetti Rivoluzione a Nord-Est nell'organizzazione delle
scuole di specializzazione di area medica per l'anno accademico 2008-
( da "Unita, L'" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Ma che santo rispetto per il capo, per il leader,
per il ras. Quasi non c'è comunicazione verso l'esterno in cui i rappresentanti
di questo governo manchino il bersaglio: l'omaggio al loro padrone. Vista con
gli occhi di una persona normale, è una specie di tassa morale abbastanza
ridicola che ciascun ministro si premura di pagare per primo. Prendete la signora Gelmini, quella che sostiene di occuparsi della scuola. Ieri, per
esempio, ha detto: «Credo che giovedì in consiglio dei ministri il presidente
Berlusconi sarà sensibile alle esigenze della scuola». Intanto è bello sapere
che quel doppiopetto del Cheshire giovedì sarà sensibile a qualche cosa, questo
è sicuro. Ma Gelmini non dice: farò in modo che
anche Berlusconi raccolga la questione della scuola, prevede che, secondo lei,
lui sarà sensibile. Brava e sincera: così capiamo meglio in che razza di
decrepita monarchia è scivolata la nostra democrazia, un luogo in cui tutto, ma
proprio tutto, discende da un uomo solo e dall'ossequio che gli si dedica.
( da "Corriere del Mezzogiorno" del
22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere del Mezzogiorno sezione: OPINIONI data:
22/04/2009 - pag: 10 IL DIBATTITO SULLE ALLEANZE NEL CENTRODESTRA Vincere o
guardare la luna? Ecco il dilemma del Pdl C aro direttore, nella risposta di
ieri all'argomentare del portavoce regionale del Pdl, lei ha «accusato» il
centrodestra di vedere il dito ma non la luna da questo indicata. E la luna
sarebbero quei contenuti di antimercatismo, liberalsocialismo e liberismo tout
court della prima ora berlusconiana. Che configurerebbero poi il nocciolo della
risposta alla domanda da lei posta sul perché in Campania il centrodestra non
riesca proprio a generare una propria egemonia culturale. Se però dalla luna ci
spostiamo sulla terra, e zoommiamo sulla Campania Felix o Infelix a seconda dei
punti di vista non vediamo nulla di tutto quello che si indica
«drammaticamente» mancare nel dibattito politico nella regione. Lasciando i
massimi sistemi alla competenza dei filosofi, in Campania abbiamo questo
urgente problema: come liberarci dal regime di «democrazia popolare » in cui il
bassolinismo a Napoli e il deluchismo a Salerno tengono per così dire sotto
schiaffo la cosiddetta società civile, bloccandone i normali processi evolutivi
che la situazione imporrebbe. C'è una domanda che i grandi organi di
informazione dovrebbero porre alla coscienza collettiva dei campani stimolando
la loro residuale voglia di esprimersi. Può essere la «via salernitana» la
strada giusta per scuotere la Regione dal sopore nella quale è stata
precipitata dall'egemonia culturale della sinistra? La «via salernitana» è
stata quella di sbattere apparentemente la porta in faccia ai partiti. Mimare
quando serviva perfino atteggiamenti tipici dell'antipolitica. E andare avanti
col bulldozer a sfasciare qualsiasi rifugio culturale o politico di riconoscibile
appartenenza dell'opposizione. Dopo di che ci si interroga farisaicamente per
capire perché l'opposizione non partorisce una propria egemonia culturale. Ora
anche Bassolino, avendo visto che lo schema di gioco vincente a quanto pare è
quello di De Luca, dichiara di volersi mettere in proprio, disconoscendo
qualsiasi appartenenza ed etichettatura. E De Luca per non essere da meno può
dire senza contraddittorio a Salerno che lui è (il verbo rappresentare
parendogli riduttivo) la destra europea. Da 'o Re aspettiamo di sapere dove si
fermerà la propria metamorfosi. Non mi sorprenderebbe perciò che tra qualche
mese Bassolino e De Luca si mettessero d'accordo per benedire l'unione tra la
Mente e il Braccio, avvindo in Campania un nuovo laboratorio politico. A
questo, caro direttore, si sta lavorando dietro le quinte. E se questo è quello
che ci aspetta, ben venga l'accordo del Pdl con Casini-De Mita. Che non sono
un'accoppiata diabolica. Né sarebbero peggiori di Bassolino e De Luca coniugati
assieme. Giuseppe Vuolo Salerno *** Caro direttore, l'alleanza dell'Udc con il
Popolo della libertà in Campania non richiede grandi analisi per essere
spiegata. Da noi esiste una sorta di monopartitismo imperfetto. Le forze
politiche cercano, cioè, di mantenersi sempre al potere, spostando il pachetto
di voti di cui dispongono a seconda delle esigenze del momento. Certo, non
sempre la manovra riesce, ma l'indirizzo di fondo è quello. Questa
fenomenologia complessiva trova poi specificazioni locali come nell'Avellinese
dove il monopartitismo è plasticamente riassunto in unico individuo. Rispetto a
questa situazione un parziale motivo di soddisfazione consiste nel rilevare che
De Mita ha ormai una influenza limitata a una regione, mentre in un non lontano
passato riusciva, con risultati esiziali, a influenzare la politica italiana.
Cosa vuole, la Campania è la Vandea d'Italia. Una condizione non modificabile
nel breve periodo. Un utile palliativo potrebbe essere quello di commissariare
tutte le istituzioni locali per almeno un decennio, in modo da azzerare la
situazione. Ma questo, purtroppo, nessuna forza politica nazionale è in grado
di farlo. Maurizio Griffo Napoli *** Caro direttore, il botta e risposta tra
lei e Caccavale merita un commento. E, data la natura del vostro confronto, il
commento non può che risultare argomentato, lontano da ogni polemica di sorta.
E allora, mi chiedo, e le chiedo: 1) Berlusconi vince e convince, in larga
parte perché appare riformista e innovatore. Uno che cambia completamente il
mazzo di carte, giocando bene quelle sue. E Dio sa quanto Napoli abbia bisogno
di innovarsi, sepolta com'è nella muffa di certi meccanismi arrugginiti oliati
ormai da tutti. Il ministro Gelmini è un po' la testa d'ariete di questo schema di pensiero. Chi
rappresenta qui in Campania le idee e le azioni della Gelmini? Qualcuno per caso l'ha invitata a qualche convegno? 2) Come
giustamente lei dice, l'equilibrio Stato-mercato, teorizzato da Tremonti e ben
ripreso da autorevoli opinionisti come Panebianco, rappresenta il sale
dell'attuale economia. Chi ne parla qui? Boh. 3) Alcune grandi iniziative
culturali, anche bipartisan, tendono alla ricerca di una memoria condivisa. Uno
dei percorsi più interessanti è quello legato alla storia della nostra
emigrazione. Argomento vicino alla destra: tradizioni, patria, famiglia; c'è di
tutto. Tranne... la destra. Potrei andare più avanti, ma mi fermo qui. Magari
su queste linee di pensiero potranno continuare Mastella e De Mita. Chi vivrà,
vedrà. Salvo Iavarone Coordinatore regionale Italia protagonista
( da "Tirreno, Il" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola
APPELLO Perché la scuola pubblica
non si anemizzi Gentile direttore, quasi quotidianamente si assiste al
conteggio dei tagli con conseguente scempio della scuola
statale voluto da questo governo del privato per favorire i propri amici delle
paritarie. Purtroppo, e mi fa molto male riscontrarlo, leggo su "Repubblica" del 9 marzo, che la riforma Gelmini ha già causato un aumento del
dieci per cento di iscritti nelle materne cattoliche e nelle elementari. Non
sia mai. Seppur distrutta per privilegiare la scuola confessionale e privata (già questo governo vi aveva tentato negli anni 2001-'06), la scuola statale è di ottima qualità, se
non altro perché non di parte, laica, aperta al pluralismo delle idee, non
buonista ma veramente selettiva e meritocratica. Ero tra i partecipanti
alla famosa manifestazione anti-Gelmini di Roma dello
scorso ottobre e mi rammarico che non se ne siano organizzate altre. Da
insegnante estremamente laico e statalista cercherò, ovunque e comunque, di
fare in modo che la profezia del febbraio 1950 di Piero Calamandrei, uno dei
Padri della Repubblica, non si realizzi: «Facciamo
l'ipotesi», disse, «che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il
quale vuole istituire una larvata dittatura. Si accorge che le scuole di Stato
hanno il difetto di essere imparziali. Allora, il partito dominante comincia a
trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, a impoverirle. Lascia che si
anemizzino e comincia a favorire le scuole private». C'è bisogno di aggiungere
altro? Giancarlo Talamini Pontremoli (MS)
( da "Unita, L'" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Presidi incatenati per scuole senza fondi Gelmini dà i numeri Il ministro: «Ho
ridotto i tagli agli organici». Ma è solo l'effetto dei pensionamenti. Polemica
sul tempo pieno in aula Senato La maestra unica al Pd: «Create solo allarmismo
nel Paese» MARISTELLA IERVASI Le scuole sono in rosso, non ci sono più i soldi
per pagare i supplenti, le visite fiscali per le malattie e ormai neppure per i
gessetti e il materiale didattico ordinario. Così ieri una trentina di
presidi iscritti alla Flc-Cgil si sono incatenati l'uno l'altro davanti al
ministero dell'Istruzione. Con tanto di cartelli esplicativi: «Abbiamo le mani
legate, non abbiamo più i soldi per fare nulla». Scuole senza fondi ed ecco le
cifre: rispetto al 2008 il governo ha tagliato 429 milioni di euro di
finanziamenti alle scuole. Ci sono 73 milioni in meno per il funzionamento
didattico, 44 milioni in meno per l'offerta formativa; 37 milioni in meno per i
corsi di recupero; 270 milioni in meno per le ditte di pulizie e 3 milioni
tagliati sulla formazione per il personale. Armando Catalano, responsabile dei
dirigenti scolastici, precisa anche il credito che le scuole avanzano nei
confronti dello Stato: «Oltre un miliardo di euro, accumulati per via di soldi
anticipati dalle scuole per pagare, tra l'altro, le supplenze e anche per
anticipare gli stipendi dei commissari della maturità». Attualmente spiegano
dalla Cgil, «la scuola è nel caos: molti dirigenti non chiamano più i supplenti
perchè non hanno i soldi, gli studenti vengono dirottati nelle ore di buco
sulle altre classi. Poco dopo una nota ministeriale fa sapere che i «supplenti
si possono nominare anche se mancano i fondi». Ma è anche la stessa Gelmini a parlare in audizione al Senato, ripetendo la
«lezioncina» di meno tagli agli organici e 20mila nuove immissioni in ruolo di
docenti e personale Ata. Precari che verranno assunti, certo, ma non si possono
spacciare pensionamenti (circa 32mila) come riduzione di organico. E non
finisce qui. La Gelmini arriva persino a dire che
aumenterà il tempo pieno, scatenando le ire di Pd e sindacato. «La richiesta di
tempo pieno delle famiglie è cresciuta del 3,5%, un incremento pari a quello
registrato negli ultimi 7 anni». L'organico disponibile consentirà di
accogliere anche le richieste delle famiglie per le 30 ore. Giuseppe Fioroni,
responsabile Educazione del Pd: «Basta dare numeri al lotto. Mimmo Pantaleo,
segretario Flc-Cgil: «Sui fondi dalla Gelmini solo
parziali risposte». Istruzione
( da "Giornale.it, Il" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola
n. 96 del 2009-04-22 pagina 3 De Corato punta il
dito contro i no global: «I centri sociali registi occulti della rivolta» di
Redazione Hanno rifiutato i posti letto messi a disposizione dal Comune. «La
porta è sempre aperta, per chi ha diritto, il diritto deve valere», assicura
l'assessore alle Politiche sociali, Mariolina Moioli, che ieri pomeriggio ha
incontrato i rappresentanti dei rifugiati sgomberati dall'ex residence di
Bruzzano. In caso di ripensamenti, l'accoglienza a donne e bambini nelle strutture
comunali è garantita, ma l'assessore ammette che «la situazione è complessa, ci
sono persone provenienti da Catania, Caltanissetta, Trapani, un po' da tutta
Italia». E c'è un'altra anomalia: tra loro, fa presente, non ci sono solo
richiedenti asilo o aiuto umanitario «ma anche gente che è qui da cinque anni».
Ragioni che fanno pensare a «un arrivo strano, potrebbe sembrare pilotato». E
secondo l'assessore i rappresentanti degli immigrati hanno rifiutato l'offerta
«perché in realtà molti di loro non vogliono entrare nel programma, ma vogliono
la casa per poi andarsene in Germania o Inghilterra». La vicenda ha acceso il
dibattito politico. Dura la reazione del capogruppo della Lega Matteo Salvini
che non li definisce rifugiati ma «delinquenti», perché «dopo le incredibili
violenze di oggi, nei confronti delle forze dell'ordine e di migliaia di
milanesi "sequestrati" durante l'orario di lavoro, per le centinaia
di facinorosi itineranti non rimane che una via: l'allontanamento dal
territorio di Milano, con le buone o meno». Il Carroccio non è disposto ad
accettare «nessun ulteriore dialogo, nessuna accoglienza e nessun euro di spesa
per gente che ormai da mesi, e in alcuni casi da anni, ha dimostrato di voler
campare alle spalle del prossimo». Piena solidarietà alla polizia anche dal
vicesindaco e capodelegazione del Pdl, Riccardo De Corato, che punta il dito
contro «la presenza dei centri sociali, registi occulti dell'occupazione
abusiva e che si sono ritrovati sul posto per seminare zizzania, scatenando
incidenti». E ripercorre il curriculum dei no global sempre in prima fila per
alzare la tensione, «come avevano fatto cercando di aizzare i rom di
Triboniano, gli islamici pro Hamas, gli studenti contro la Gelmini». Solo per citare. E puntualizza
che il Comune «ha offerto ospitalità ai presunti rifugiati ma hanno rifiutato,
una logica del muro contro muro che segue quella dei centri sociali». De Corato
non usa mezzi termini: «Non possiamo correre dietro a comitive di manifestanti
che girovagano per la città. Se qualcuno pensa che qui, dove si spendono
8 milioni l'anno per dare ospitalità a 300 asilanti, sia il Paese di Bengodi
stiamo freschi». Dall'altra parte della barricata Rifondazione, con il
consigliere regionale Luciano Muhlbauer che definisce la vicenda «indegna di
uno Stato civile». E il Pd a Palazzo Marino critica la gestione dell'emergenza
e dell'accoglienza dei rifugiati in genere, chiedendo «interventi seri di
seconda accoglienza». Già previsti, fa presente il Comune che dal prossimo
inverno aprirà una nuova struttura nell'ex scuola elementare di via Zama, un
progetto approvato in giunta proprio due settimane fa e che sarà finanziato
interamente con fondi statali. Sul caso dei rifugiati di Bruzzano invece
l'eurodeputato del Prc/Sinistra europea Vittorio Agnoletto intende presentare
un'interrogazione alla Commissione Ue. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via
G. Negri 4 - 20123 Milano
( da "Messaggero Veneto, Il" del
22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Preoccupato il presidente dell'Antimafia. Il
ministro Alfano: tenere gli occhi aperti. Il pm Rossini: il fiume di denaro
farà gola Anche l'inchiesta procede spedita La Procura: sentiremo altre persone
per la Casa dello studente Allarme di Pisanu: le mafie pronte a mettere le mani
sulla ricostruzione IL TERREMOTO ROMA. «Le organizzazioni mafiose hanno già
puntato sulla possibilità di fare affari in Abruzzo». E' l'allarme lanciato
ieri dal presidente della Commissione Antimafia, Beppe Pisanu, che si dice «seriamente
preoccupato» per il rischio di infiltrazioni malavitose nella ricostruzione
post-terremoto. «So con quale abilità riescono ad inserirsi nelle situazioni,
per trarne vantaggio ed ora - ha spiegato l'ex ministro dell'Interno - in una
fase come questa di ristrettezze economiche, le organizzazioni criminali
dispongono di danaro liquido tale da battare qualsiasi concorrenza». Un allarme
ribadito anche dal procuratore dell'Aquila, Alfredo Rossini, che avverte: «Sì
alle ditte con la coscienza bianca, no a quelle con le mani nere. Siccome per
la ricostruzione ci sarà, si spera, un grande fiume di denaro, molte imprese
vorranno partecipare. Noi dobbiamo controllare che tra queste ditte, che hanno
la coscienza bianca, non ci sia qualcuna che ha le mani nere». Di qui
l'importanza del pool di quattro magistrati indicati dal procuratore nazionale
antimafia, Pietro Grasso, che lo affianca da lunedì: «E' un lavoro preventivo».
Sull'importanza dei controlli antimafia concorda anche il guardasigilli,
Angelino Alfano: «Bisogna tenere gli occhi aperti». Riguardo all'inchiesta sui
crolli, Rossini ha poi ieri annunciato che «nei prossimi giorni avremo degli
sviluppi piuttosto veloci». Tra i filoni d'inchiesta, quello relativo al crollo
della Casa dello studente, appare in stato più avanzato. Lo conferma lo stesso
procuratore: «Sentiremo ancora delle persone, ma è la situazione che abbiamo
più chiara». Intanto, domani all'Aquila si terrà il consiglio dei ministri per
l'esame del decreto-legge con gli interventi urgenti in favore delle
popolazioni colpite dal sisma. Il ministro dell'Istruzione Gelmini ha assicurato che il governo
dimostrerà «sensibilità» anche per le esigenze della scuola abruzzese, a
cominciare dagli organici. Il premier Silvio Berlusconi, invece, non si è pronunciato
sulla possibilità di un'esenzione dell'Iva per le opere di ristrutturazione.
E' poi molto probabile che nei 51 comuni della provincia dell'Aquila colpiti
dal terremoto possano slittare le elezioni amministrative: sarebbe questo
l'orientamento emerso dalla seduta straordinaria della Conferenza Stato-Città,
presieduta dal ministro dell'Interno Roberto Maroni. Se dovesse saltare la data
ufficiale del 6 e 7 giugno, i Comuni potrebbero andare alle urne a fine autunno
o nel 2010. Nulla dovrebbe cambiare, invece, per la scadenza delle europee ed
eventualmente per il referendum. Dal canto suo la presidente della Provincia
dell'Aquila Stefania Pezzopane ha invece chiesto di inserire la Provincia
dell'Aquila nell'ambito del nuovo "Obiettivo 1" europeo, al fine di
ottenere agevolazioni per gli sfollati e per la ripresa delle attività
produttive, mentre dal Consiglio superiore dei beni culturali è arrivata la
richiesta al ministro Bondi di destinare alle attività di verifica sismica sul
patrimonio culturale una somma equivalente al 5% del totale dell'importo della
programmazione lavori pubblici prevista per il 2009, pari a 3,5 milioni di
euro. Infine, con un minuto di silenzio a Bruxelles e a Strasburgo, il
Parlamento europeo ed il Comitato delle Regioni Ue hanno ricordato ieri le
vittime del terremoto e l'Unione europea ha rinnovato la disponibilità al
sostegno finanziario per la ripresa dell'area colpita dal sisma. (m.v.)
( da "Asca" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola
UNIVERSITA': MIUR, CON PROGRAMMA MONTALCINI 6 MLN A
GIOVANI RICERCATORI (ASCA) - Roma, 22 apr - Per favorire
l'internazionalizzazione dell'universita' italiana e offrire ai giovani
studiosi stranieri e italiani impegnati all'estero l'opportunita' di svolgere
attivita' didattica e di ricerca in Italia, il Ministero dell'Istruzione,
dell'Universita' e della Ricerca ha istituito il programma 'Rita Levi
Montalcini' per il reclutamento di giovani ricercatori a tempo determinato. Lo
ha annunciato in una nota il Ministero dell'Istruzione, dell'Universita' e
della Ricerca. In occasione del suo centesimo compleanno il Miur ha dedicato il
progetto al Premio Nobel per la Medicina, riconoscendo l'impegno profuso dalla
studiosa per favorire i giovani ricercatori che vogliono sviluppare la propria
attivita' di ricerca in Italia e lo scambio culturale tra istituzioni italiani
ed estere. ''Con il Programma Montalcini - ha affermato il
ministro Gelmini - vogliamo
incentivare il rientro dei cervelli e offrire ai giovani ricercatori la
possibilita' di realizzare i propri progetti in Italia. Investire nella ricerca
significa credere nel futuro e nelle enormi potenzialita' del nostro Paese.
Il Programma e' dedicato a Rita Levi Montalcini perche' il Premio Nobel e' un
esempio per ogni studioso e per tutti i nostri giovani''. Il Miur ogni anno
riserva una quota del Fondo di Finanziamento Ordinario per stipulare contratti
di ricerca a tempo determinato. Quest'anno ha destinato al Programma Montalcini
6 milioni di euro, il doppio dei fondi stanziati lo scorso anno. Grazie a
queste risorse sara' possibile stipulare almeno 30 contratti triennali,
rinnovabili per un ulteriore triennio dopo aver ricevuto una valutazione
positiva dell'attivita' svolta. Il compenso annuale per ciascun giovane
ricercatore e' di 35.000 euro annui. res/cam/bra
( da "Piccolo di Alessandria, Il" del
22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Articolo di Valenza Carducci, c'è speranza Valenza -
22/04/2009 La Carducci' è inserita nell'elenco delle otto scuole della
provincia, comunicato lunedì dall'Ufficio scolastico provinciale, per le quali
non è stata concessa per il prossimo anno scolastico 2009-2010, la formazione
della classe prima. Non si sono infatti raggiunte le 15 iscrizioni per una sola
unità (sono state infatti 14 alla Carducci'), numero minimo
di alunni prefissato dalla riforma Gelmini per la formazione delle classi. Si confermano così i timori,
espressi in questi ultimi giorni dal Pdci locale, che ha promosso anche una
raccolta firme, sostenuti da alcuni genitori, preoccupati per la futura
sopravvivenza del plesso scolastico? Forse, anche se in realtà la
partita' non si è ancora conclusa e ci sarebbero ancora spiragli per garantire
anche alla Carducci' la formazione della classe prima. In caso contrario i 14
alunni iscritti frequenteranno la Don Minzoni'. Di tutto questo si è parlato
nell'incontro con genitori e insegnanti promosso dal dirigente del I Circolo,
alla quale ha preso parte anche l'assessore comunale ai Progetti educativi,
svoltosi lunedì sera presso la scuola. Una riunione a tratti aspra e tesa, ma
che è servita a fare un po' di chiarezza su una situazione che ormai da diverse
settimane fa discutere e preoccupa diverse famiglie. «La norma è chiara e a
questa bisogna attenersi: si devono raggiungere le 15 iscrizioni - spiega il
dirigente del I Circolo Marina Battistin - attualmente gli iscritti sono 14,
c'è quindi ancora qualche speranza che le famiglie nelle prossime ore
dimostrino la chiara volontà di mantenere in vita la classe con nuove adesioni,
utili al raggiungimento di una soglia minima, credibile, per la formazione
della prima. Solo in questo modo Valenza può avere la possibilità di dimostrare
che la città desidera la piena continuità educativa del plesso scolastico». Ma
al di là della possibilità o meno di formare la classe prima, si teme che si
avvii un trend che porterà entro pochi anni alla definitiva chiusura della
Carducci'. «Voglio rassicurare che anche qualora non si potesse formare una
prima classe, la scuola avrà comunque tutti i numeri che gli consentiranno di
svolgere regolarmente i propri programmi e di garantire la continuità educativa
a tutti i propri alunni. Non ci saranno inoltre problemi di docenza»
( da "Messaggero Veneto, Il" del
22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 5 - Pordenone Si entra a scooter spento in
cortile: così si può ridurre l'inquinamento Ipsia Zanussi Scooter con il
silenziatore, nel cortile dell'Ipsia Zanussi di Pordenone. E' partita la
campagna "no smog", cioè stop all'inquinamento acustico e dell'aria,
in via Molinari: guai a chi non rispetta i segnali di divieto giallo canarino
affissi sui muri in cortile. Motore dell'iniziativa è il gruppo di
orto-terapia, che da settembre ha passato una "mano di verde" alle
coscienze di 800 studenti e dipendenti dell'istituto professionale. «Le ore di
punta hanno un tasso insostenibile di polveri sottili e anidride carbonica - ha
indicato la prima e l'ultima campanella alle 8.05 e 13.20 il vicario Domenico
Giotta -. Nel cortile transitano i ragazzi sui motorini, che
"sgasano", e dai tubi di scappamento si scatenano gas e fumi nocivi.
I colleghi del gruppo di orto-terapia hanno prima sistemato le aiuole
dell'istituto e poi anche i parcheggi». Il parcheggio è libero, ma lo scooter e
l'Ape dei tecnici vanno spenti in strada. Si spingono a mano in cortile,
altrimenti scatta la multa simbolica. «I segnali di divieto sono stati presi
dal modello aziendale - ha aggiunto il vicecapo di istituto -. E' un piano
sicurezza per la salute, in tutti i sensi». I ragazzi dell'Ipsia danno il
massimo e conquistano premi sulla produzione di energia alternativa, che
abbatte i costi e non inquina. Il nuovo progetto per i tecnici "in
pectore" delle classi quinta A indirizzo elettrico e quinta A settore
termico è l'avanguardia tecnologica dell'impianto climatico: geotermico più
fotovoltaico, per chi se ne intende di risparmio energetico, e impatto
ambientale zero. Energia pulita che sarà premiata dal ministro dell'Istruzione Gelmini il 6 maggio, a Roma. Il progetto clima ha vinto la medaglia di
bronzo nel concorso BTicino 2009, con il mix di geotermico, fotovoltaico e
domotico. «In pratica, abbiano progettato una residenza che si climatizza
estraendo il calore dal terreno, con sonde e pompe di calore - hanno spiegato i
ragazzi con Gianni Polito, vincitore di una borsa di studio nel 2008 -.
L'energia elettrica è ricavata dal sole, con pannelli fotovoltaici, e
l'impianto di domotica completa il comfort a basso impatto ambientale». Chiara
Benotti
( da "Merateonline.it" del 22-04-2009)
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Scuola >> Scuola 22 / 4 / 2009 Lecco: gli
istituti scolastici vantano crediti per 5 mil. di euro verso il Miur. Rampello:
``Ormai siamo al tracollo`` Mario Rampello Ammonta a oltre 5 milioni di euro il
credito vantato dagli istituti scolastici della provincia di Lecco nei
confronti del Miur (Ministero Istruzione Università e Ricerca). Si tratta di
residui attivi relativi a finanziamenti ministeriali per supplenze che i
docenti attendono ancora di vedere saldato. Dalla tabella si può leggere che le
istituzioni scolastiche in provincia di Lecco
vantano un residuo attivo di 5.160.556,94 . Si tratta di dati largamente
incompleti perchè riguardano solamente la voce "supplenze" ha
commentato amareggiato il segretario della Cisl scuola Mario Rampello
Mancano i dati relativi alle "commissioni esami
di stato", "spese funzionamento", ecc. e pertanto le stesse
OO.SS hanno già chiesto, con una nuova lettera unitaria di completarli. La CISL scuola di Lecco, nella
serata pubblica del 22 gennaio 2009 sul problema dei mancati finanziamenti alle scuole per il pagamento dei supplenti, si era assunta
limpegno
di sollecitare la segreteria Regionale CISL per promuovere iniziativa
indirizzate alla soluzione del problema. Dall`inizio dell`anno scolastico, gli
istituti erano stati costretti ad onorare gli impegni di
spesa utilizzando le risorse a disposizione e ora sono al tracollo. Il perdurare di questa situazione,
sta creando nei bilanci delle scuole "progressivi squilibri di natura
contabile". A due mesi dalla chiusura delle scuole mancano i finanziamenti necessari per pagare supplenti e sono a
rischio i pagamenti dei commissari per gli esami di Stato. Il Ministro Gelmini provveda a ripianare i debiti
del MIUR mettendo le scuole in condizione di garantire la giusta retribuzione e
nei tempi giusti a chi ha lavorato, la possibilità di nominare i supplenti
(molte scuole non chiamano più i supplenti non potendoli pagare) e il normale
funzionamento delle scuole senza costringerle a chiedere alla famiglie
finanziamenti e contributi al funzionamento e alle attività non dovuti ha concluso Rampello. In
allegato la tabella con il dettaglio dei crediti delle scuole. (clicca qui)
Articoli Correlati: (c)www.merateonline.it Il primo giornale digitale della
provincia di Lecco Scritto il 22/4/2009 alle 09.03
( da "Affari Italiani (Online)" del
22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Bruzzano, la polizia sgombera i rifugiati dai binari
Mercoledí 22.04.2009 09:22 Circa 50 rifugiati politici hanno occupato ieri
mattina a Milano i binari nei pressi di via Senigallia a Bruzzano, alla
periferia nord della città. Il gruppo, secondo quanto riferiscono gli stessi
occupanti, fa parte dei 300 etiopi ed eritrei con lo status di rifugiati che
venerdì scorso ha occupato un residence abbandonato da anni. Il gruppo si è
presentato con circa dieci giovani appartenenti a centri sociali della città e
ha chiesto di entrare nello stabile ma la polizia, presente li' da stanotte, lo
ha impedito. I 50 avrebbero allora occupato i binari per protesta e dopo tre
avvisi da parte dei funzionari della Questura, sono stati trascinati via di
peso. A quel punto i rifugiati hanno tentato di sfondare il cordone di
poliziotti schierato davanti alle sbarre del passaggio a livello. Gli agenti
hanno risposto con diverse manganellate. I feriti e i contusi sono circa una
ventina. "Hanno picchiato un mio amico", accusa un manifestante. I
manifestanti hanno sventolato permessi di soggiorno e carte d'identità per
dimostrare la loro regolarità. "Siamo rifugiati della Somalia, Eritrea,
Sudan. Questa mattina siamo andati a mangiare alla mensa San Francesco in Porta
Venezia, avevamo fame, ora non ci fanno rientrare. Vogliamo pace".
"Piena solidarieta' alle Forze dell'ordine che in un contesto difficile
hanno operato con la consueta professionalita'. Una situazione resa ancora piu'
tesa per la presenza dei centri sociali, registi occulti dell'occupazione
abusiva, che oggi si sono ritrovati sul posto per seminare zizzania, scatenando
incidenti. Cosi' come avevano fatto nel recente passato
cercando di aizzare i rom di Triboniano, gli islamici pro Hamas, gli studenti
contro la Gelmini, gli extracomunitari
dopo la morte di Abba, il ragazzo di colore ucciso. Una chiara dimostrazione
della loro pericolosita', cosi' come avevo denunciato alla Camera al ministro
Maroni. E che ne richiede ancora una volta la disattivazione". Lo
dichiara Riccardo De Corato, vice Sindaco e assessore alla Sicurezza di Milano,
in merito ai tafferugli tra immigrati e Forze di Polizia accaduti a Bruzzano.
"La semplice verita' - dice - e' che chi ha lo status di rifugiato (e solo
chi possiede questo titolo) deve stare in un centro di accoglienza. Di certo
non puo' occupare uno stabile di proprieta' privata. E non e' un bel biglietto
da visita bloccare i binari o scontrarsi con la Polizia. Il fatto e' che il
Comune ha offerto ospitalita' ai presunti rifugiati, ma da loro e' arrivato un
rifiuto. Una logica del muro contro muro, dello scontro, che segue quella dei
centri sociali. Milano - sottolinea De Corato - di certo non puo' essere il
ricettacolo per tutti coloro che sbarcano in Italia. Ne' puo' correre dietro a
comitive di manifestanti che girovagano per la citta' pronti a provocare nuove
tensioni. Se qualcuno pensa che qui, dove gia' si spende 8 milioni all'anno per
dare ospitalita' a 300 asilanti, sia il Paese di Bengodi, stiamo freschi".
pagina successiva >>
( da "ITnews.it" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Roma, 22 apr. (Adnkronos/Adnkronos Salute) -
"Per i miei 100 anni quanto e' stato detto oggi non poteva essere piu'
gradito. Non avevo mai sperato in due regali cosi' formidabili". Con un
fuori programma che ha modificato la scaletta degli interventi previsti oggi in
Campidoglio per la celebrazione del suo compleanno, Rita Levi Montalcini ha
voluto ringraziare le autorita' e i colleghi ricercatori intervenuti. In particolare il ministro della Ricerca, Mariastella Gelmini, che in diretta le aveva
annunciato nuovi fondi per l'Ebri (European Brain Research Institute) da lei
fondato e un programma a lei intitolato per il rientro di 'cervelli' italiani
in patria.
( da "Agi" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola
RIFUGIATI MILANO: DE CORATO, IMMIGRATI SCELTO LINEA
SCONTRO (AGI) - Milano, 21 apr. - "Piena solidarieta' alle Forze
dell'ordine che in un contesto difficile hanno operato con la consueta
professionalita'. Una situazione resa ancora piu' tesa per la presenza dei
centri sociali, registi occulti dell'occupazione abusiva, che oggi si sono
ritrovati sul posto per seminare zizzania, scatenando incidenti. Cosi' come
avevano fatto nel recente passato cercando di aizzare i rom di Triboniano, gli
islamici pro Hamas, gli studenti contro la Gelmini, gli extracomunitari dopo la
morte di Abba, il ragazzo di colore ucciso. Una chiara dimostrazione della loro
pericolosita', cosi' come avevo denunciato alla Camera al ministro Maroni. E
che ne richiede ancora una volta la disattivazione" Lo dichiara Riccardo
De Corato, vice Sindaco e assessore alla Sicurezza di Milano, in merito
ai tafferugli tra immigrati e Forze di Polizia accaduti a Bruzzano. "La
semplice verita' - dice - e' che chi ha lo status di rifugiato (e solo chi possiede
questo titolo) deve stare in un centro di accoglienza. Di certo non puo'
occupare uno stabile di proprieta' privata. E non e' un bel biglietto da visita
bloccare i binari o scontrarsi con la Polizia. Il fatto e' che il Comune ha
offerto ospitalita' ai presunti rifugiati, ma da loro e' arrivato un rifiuto.
Una logica del muro contro muro, dello scontro, che segue quella dei centri
sociali. Milano - sottolinea De Corato - di certo non puo' essere il
ricettacolo per tutti coloro che sbarcano in Italia. Ne' puo' correre dietro a
comitive di manifestanti che girovagano per la citta' pronti a provocare nuove
tensioni. Se qualcuno pensa che qui, dove gia' si spende 8 milioni all'anno per
dare ospitalita' a 300 asilanti, sia il Paese di Bengodi, stiamo freschi".
( da "marketpress.info" del 22-04-2009)
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Mercoledì 22 Aprile 2009 FVG PRIMA REGIONE AD AVERE
MAPPA GENETICA Trieste, 22 aprile 2009 - Ci vorranno tre anni, ma alla fine il
"Parco Genetico del Friuli Venezia Giulia" ci permetterà di contare
su una biobanca regionale corredata da dati clinici, storici, ambientali e
biologici. Informazioni che saranno essenziali per l´identificazione di geni
coinvolti in malattie comuni e "consentiranno ai cittadini - ha rilevato
ieri l´assessore regionale all´Università e Ricerca Alessia Rosolen - di sapere
quali sono le loro radici, indicando come la popolazione si sia sviluppata
attraverso i secoli". "Il progetto - ha notato l´assessore - farà del
Friuli Venezia Giulia l´unica regione italiana ad avere una mappa genetica
attraverso cui comprendere i meccanismi alla base di alcune patologie e
applicare le migliori tecniche diagnostiche e terapeutiche", ma la sua
evoluzione già ci pone all´attenzione dell´Europa, ha spiegato il presidente
del Centro di Biologia Molecolare (Cbm), Maria Cristina Pedicchio, per la
capacità di coinvolgere numerosi partner pubblici e privati, per la sua
multidisciplinarietà e per l´appartenenza al novero dei più rilevanti studi di
popolazione a livello internazionale. I risultati del primo anno di lavori
(sino ad oggi è stato valutato un campione di 1. 700 persone ma si punta ad un
totale di 4 mila) sono stati illustrati ieri mattina a Trieste nella sede del
Governo regionale dal presidente del Cbm e dal coordinatore scientifico del
progetto, Paolo Gasparini, alla presenza di rappresentanti delle istituzioni
mediche (il direttore generale del Burlo Garofolo, Mauro Delendi, ed i primari
della Cardiologia triestina, Gianfranco Sinagra, di Neurologia, Gioberto
Pizzolato, Psichiatria, Maurizio Devanna, Internisti-nutrizionisti, Gianfranco
Guarnieri) ed universitarie (il prorettore dell´ateneo triestino, Fabio
Ruzzier, e l´antropologa Romana Pacia del dipartimento di Scienze giuridiche).
Hanno partecipato all´incontro anche il sindaco di Sauris, Stefano Giovanni
Lucchini, e Franco Siega, assessore del Comune di Resia, che hanno spiegato
come le popolazioni coinvolte nell´attuazione del progetto, dapprima un po´
diffidenti, abbiano progressivamente dimostrato il loro entusiasmo per le
opportunità offerte dalla ricerca. Oltre a Sauris e Resia i paesi coinvolti nel
progetto sono al momento Illegio, Clauzetto, San Martino del Carso ed Erto e
Casso per le salienti caratteristiche antropologiche e storico culturali che
contraddistinguono questi paesi. Ma l´iniziativa, inserita nel network italiano
di "Isolati genetici" al quale partecipano istituti di ricerca di
Alto Adige, Piemonte, Veneto, Lombardia, Campania, Puglia, e Lombardia, sta
suscitando l´interesse di altri e, ha ricordato Gasparini, la Val Cellina ha
già chiesto di farne parte dal prossimo anno, mentre si sta valutando il
coinvolgimento dell´area del Timavo e della Val Rosandra. Come hanno già
dimostrato studi simili effettuati ad esempio in Islanda, queste popolazioni
costituiscono uno dei mezzi più efficaci per l´individuazione dei geni responsabili
di malattie comuni ma complesse, come ipertensione, diabete, osteoporosi,
obesità. "La grande sfida di questo progetto è la possibilità di dare
risposte nei settori della ricerca e della medicina - ha sottolineato
l´assessore Rosolen - ma anche di fornire ricadute positive sui singoli
cittadini, sulla società regionale e sul mercato". Partita nella primavera
del 2008, la raccolta dei campioni ha coinvolto gli abitanti delle sei comunità
che hanno accettato di sottoporsi ad un check-up gratuito per la raccolta di
dati clinici ai quali sono stati associati quelli genetici, storici, geologici
e alimentari, tutti inseriti in un database che contiene oltre 1000 variabili
clinico-strumentali più i dati genetici e costituisce un esempio quasi unico al
mondo. L´impegno del Centro di Biologia Molecolare nella gestione del progetto,
ed ancora di più in quella del Distretto tecnologico del Friuli Venezia Giulia,
è stato evidenziato da Maria Cristina Pedicchio, che ha ricordato come,
nell´ambito dei 34 distretti tecnologici italiani ne siano stati individuati,
dal ministro per l´Istruzione Maria Stella Gelmini,
cinque "ad alta coerenza". Tra questi c´è anche il Friuli Venezia
Giulia al quale competeranno, al pari degli altri, un ruolo forte nel piano
nazionale per la ricerca e adeguati finanziamenti. . <<BACK
( da "Adnkronos" del 22-04-2009)
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RICERCA: MONTALCINI, MAI SPERATO IN
DUE REGALI COSI' FORMIDABILI NOBEL COMMOSSA E GRATA PER ANNUNCIO GELMINI SU
EBRI commenta 0 vota 1 tutte le notizie di CRONACA ultimo aggiornamento: 22
aprile, ore 11:21
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
22-04-2009)
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Commenti Pagina 336 Flessibilità il nuovo orizzonte
Nelle aule parlamentari regna il dietrofront Flessibilità il nuovo orizzonte
--> Molto spesso la si chiama riflessione. Tutt'al più ripensamento. Quasi
mai semplice ammissione dei propri errori. Incoerenza? Figurarsi. Si nasconde
dietro molteplici alias il fenomeno della "retromarcia politica". Tabù
quando i dogmi ideologici non erano trattabili, consuetudine oggi, era
mediatica del coup de théâtre . Di improvvise virate se ne contano a dozzine.
Sergio Cofferati aveva deciso di smettere, per dedicarsi alla famiglia. Il
sindaco-papà lascia per sempre. Invece, pare, uno scranno lo aspetta a
Strasburgo. Piano casa. Il Pd dissotterra l'ascia di guerra. Salvo poi
diventare possibilista, l'indomani, per voce di Dario Franceschini, anche se
«solo su alcuni punti». Il "Si può fare-pensiero" è così, del resto,
perfetto per ogni evenienza. Chi, più di tutti, sembra non farsi troppi
problemi, è Gianfranco Fini, il cui fiuggismo assurge a paradigma dei più
bruschi cambi di marcia. Puntuale, ormai, il presidente della Camera è
disponibile a tornare sui suoi passi se la ragion di Stato lo impone. Diede
dell'ectoplasma alla Cdl, oggi è l'erede al trono del Pdl. E adesso paventa
pure la revisione di uno dei suo cavalli di battaglia, la legge
sull'immigrazione firmata con Bossi. Il trionfo dei dietrofront resta comunque
l'attività parlamentare. Soprattutto se di mezzo ci sono economia e fisco. Su
nuove tasse, sgravi e imposte è lecito affermare tutto e il contrario di tutto.
A testa alta, prima del voto finale. Gli italiani lo sanno: tra il governo e le
loro tasche è sempre 1, X, 2. Idem per sicurezza e istruzione, si vedano le inchiodate su ronde e riforma Gelmini. Ma guai a dire che a far
cambiare idea al manovratore siano state le critiche dei sindacati di polizia o
le manifestazioni dell'Onda. Maestro del dietrofront è, ovviamente, anche
Silvio Berlusconi. Tenuti debitamente in conto gli eserciti di detrattori pronti
a "ribaltare la realtà", il Cavaliere ha fatto del colpo ad effetto,
del "la sparo, aspetto le reazioni e me la gioco poi" una delle sue
forze motrici. Massmediaticamente non c'è nulla che non possa essere fatto e
disfatto. E così quest'anno festeggerà, incredibile dictu, per la prima volta,
il 25 aprile. Il pubblico capirà. Glielo faremo capire. Che dire, infine, del
Roberto Calderoli post-Roma ladrona? «Accorpare elezioni e referendum sarebbe
incostituzionale. Un attentato alla democrazia del Paese». Contrordine, camicie
verdi, lo Stato prima di tutto. È la flessibilità e non l'arrocco, non c'è
dubbio, il nuovo orizzonte degli ipse dixit. LUIGI BARNABA FRIGOLI
( da "Affari Italiani (Online)" del
22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Dopo l'università tocca alla ricerca. Riparte il ciclone Gelmini. L'intervista di Affari Mercoledí 22.04.2009 12:24 Dopo la
scuola e l'università il ciclone Gelmini "travolge" anche la Ricerca. Affari Italiani ha
intervistato in esclusiva il Ministro dell'Università, Mariastella Gelmini Di Angelo Maria Perrino Perché l'intestazione
alla Montalcini? "Perché è un esempio di abnegazione e di passione
per la ricerca.Un esempio per tutti i giovani. Riesce a coniugare una grande
umanità con l'attenzione alla scienza. Era dunque doveroso intitolarle questo
progetto per il rientro dei cervelli dall'estero. Anche perché la stessa
Montalcini ha studiato a lungo fuori d'Italia e poi è rientrata. In questo
momento di crisi vogliamo far tornare trenta ricercatori con trenta contratti
triennali". Un abbozzo del modello americano, dove chi ha un'idea la
sottopone all'ente governativo e può trovare i finanziamenti...
"Esattamente, sul modello americano. Lì molto diffuso. Qui i finanziamenti
dal 2001 erano stati ridotti, noi li abbiamo portati da
( da "Affari Italiani (Online)" del
22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Dopo l'università tocca alla ricerca. Riparte il ciclone Gelmini. L'intervista di Affari Mercoledí 22.04.2009 12:24 In quali
settori? "L'agroalimentare, la salute (presenteremo con il sottosegretario
Fazio al G8 un progetto contro l'invecchiamento), l'energia, e l'ambient e le
neuroscienze. Ci lavorerà un pool di esperti". Una sorta di
business plan per la ricerca? "Anche se può suonare blasfemo è così. La
ricerca soffre di assenza di programmazione. Non c'è un indirizzo nazionale che
orienti le scelte di tutti. Gli istituti, gli enti, sono frammentati e c'è una
polverizzazione delle risorse. Vogliamo mettere ordine e dare efficacia. E' in
arrivo il regolamento dell'Anvur una sorta di authority che valuterà gli
investimenti". Qual è l'handicap da superare? "C'è grande qualità e
molti bravissimi giovani, ma nel paese manca la consapevolezza del fatto che la
ricerca è un investimento. Crea sviluppo e competitività. Manca, ad esempio,
qualsiasi legame con l'impresa. Mentre io non troverei blasfemo migliorare
l'integrazione tra i due mondi in modo che il ricercatore vada a lavorare
dentro le nostre imprese". Dopo la scuola e l'università, ora il ciclone Gelmini si abbatte sulla ricerca? "Si, in effetti ho
prima studiato il dossier e ora ho aperto il file. Continueremo ovviamente a
seguire la scuola e l'università, ma da oggi abbiamo inaugurato un nuovo filone
di intervento. Faremo cose concrete. Come ad esempio il protocollo appena
firmato con la Regione Liguria per il lancio di un polo scientifico e
tecnologico in collaborazione con la Ericsson". Un nuovo cantiere, insomma.
Nominerà un responsabile? "Sì, Stefano Caldoro, che è stato
sottosegretario ed è il mio consigliere. Sarà lui a coadiuvarmi". <
< pagina precedente
( da "Reuters Italia" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola
MILANO (Reuters) - Esponenti del mondo della scienza
e della politica hanno accolto oggi con un caloroso applauso, la scienziata e
premio Nobel Rita Levi Montalcini al suo arrivo in Campidoglio per una
cerimonia in occasione del suo centesimo compleanno. Oltre ai numerosi messaggi
di auguri giunti da esponenti del mondo politico e istituzionale, tra cui
quelli dei presidenti di Camera e Senato, Gianfranco Fini e Renato Schifani, il
Comune di Roma oggi rende omaggio alla scienziata -- premio Nobel per la Medicina
-- con un convegno dal titolo "The brain in health and disease" che
dovrebbe conlcludere nel pomeriggio la stessa Montacini. Senatrice a vita,
Montalcini è nata a Torino nel 1909 e si è dedicata sin dai primi anni
universitari agli studi sul sistema nervoso. Durante la guerra, Montalcini si
rifugia nell'Astigiano e successivamente in clandestinità a Firenze. Dopo
ricerche negli Stati Uniti, nel 1951 si reca in Brasile per poter eseguire
esperimenti di colture in vitro presso l'Istituto di Biofisica dell'Università
di Rio de Janeiro dove, nel dicembre dello stesso anno, identifica il fattore
di crescita delle cellule nervose. La scoperta le vale nel 1986 il premio Nobel
per la Medicina. Montalcini, nominata senatrice a vita il primo agosto 2001, è
tutt'oggi impegnata nell'attività scientifica e nel campo sociale attraverso
una fondazione che porta il suo nome. Per incoraggiare la ricerca in Italia, il
ministero dell'Istruzione ha annunciato oggi di aver istituito il programma
"Rita Levi Montalcini" per il reclutamento di giovani ricercatori a
tempo determinato per "favorire l'internazionalizzazione dell'università
italiana e offrire ai giovani studiosi stranieri e italiani impegnati
all'estero l'opportunità di svolgere attività didattica e di ricerca in Italia".
"Il Miur ha dedicato il progetto al premio Nobel per
la Medicina, riconoscendo l'impegno profuso dalla studiosa per favorire i
giovani ricercatori che vogliono sviluppare la propria attività di ricerca in
Italia e lo scambio culturale tra istituzioni italiani ed estere", si
legge nella nota del ministro Mariastella Gelmini
( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del
22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Alla Collodi gli alunni in "sciopero" E
intanto tutta la comunità di Marocco fa quadrato in difesa dell'istituzione
Mercoledì 22 Aprile 2009, Mogliano Niente lezioni oggi per gli alunni della
scuola elementare «Collodi» di Marocco. I genitori hanno scelto la linea dura
per protestare contro il fondato pericolo della chiusura del plesso del Primo
circolo didattico di Mogliano. La decisione delle famiglie di tenere a casa i
figli è stata presa al termine della riunione dell'altra sera promossa
dall'associazione di quartiere. Tutta la comunità di Marocco fa quadrato in
difesa della scuola. «Non andremo a votare alle amministrative del 6 e 7 giugno
se verrà chiusa la Collodi», dice il presidente del quartiere Maria Paola
Ossola. Attualmente la «Collodi» conta 67 alunni suddivisi in 5 classi. La
situazione però è destinata a cambiare con l'anno scolastico 2009-2010. «Il rischio-spiega il presidente Ossola-è che dopo i tagli
previsti dalla riforma Gelmini che ha ridotto il gli insegnanti del Primo circolo didattico di
Mogliano di circa il 10% portandoli al di sotto del minimo necessario, la nuova
prima classe della Collodi e la seconda vengano trasferite in altri istituti
scolastici cittadini. Ma senza le classi prima e seconda, i bambini
iscritti alla scuola di Marocco sarebbero troppo pochi e quindi si arriverebbe
rapidamente alla chiusura del plesso di via Nuova Europa. Una prospettiva
inaccettabile per il Comitato di quartiere che ha deciso di presentare anche le
lettere di dimissioni». Attorno all'attività didattica della scuola ruota un pò
tutta la vita del quartiere, come sostiene il presidente del locale Centro
sportivo Moreno Fornasier. «Senza la scuola il nostro lavoro non ha più senso.
Siamo riusciti a mettere insieme-precisa Fornasier-più di 220 soci che svolgono
attività sportiva. In pochi anni abbiamo creato tre squadre di calcio
giovanile, due di pallavolo, decine di corsi per cittadini di tutte le età. Ci
battiamo per impedire che la chiusura della scuola Collodi riduca Marocco un quartiere
dormitorio». Ossola invita il Provveditorato di Treviso a non penalizzare gli
organici del personale docente del Primo circolo didattico. Un appello anche
alla direzione del Primo circolo, diretto da Sonia Angeloni, per «cercare una
soluzione che permetta di salvare la scuola», e ai futuri amministratori
comunali «di cominciare a pensare a come affrontare i problemi centrali per la
vita dei quartieri come la scuola». Il fatto che alla riunione dell'altra sera
fosse presente solo il candidato sindaco Roberto Zago («Mogliano Volta
Pagina-Pd») ha scatenato la reazione dell'ex sindaco di Giovanni Azzolini: «La
presidente Ossola ha avuto il cattivo gusto di invitare alla riunione solo Zago
per tirargli la volata, speculando sui bambini: si dimetta». La replica di
Zago: «mi risulta che altri candidati sindaci abbiano ricevuto l'invito a
partecipare alla riunione. Le polemiche non servono. Quello che conta è salvare
la scuola». Nello Duprè
( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del
22-04-2009)
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Il Premio Cultura del Lions all'astrofisico Piero
Benvenuti Mercoledì 22 Aprile 2009, CONEGLIANO - Sarà consegnato
all'astrofisico prof. Piero Benvenuti il "Premio Cultura 2009" del
Lions Club Conegliano, questa sera alle 18 nell'aula magna dell'ex convento di
San Francesco. La cerimonia sarà seguita da un intervento dello studioso, dal
titolo "Galileo 1609-2009: il fascino della scoperta". Il
coneglianese prof. Benvenuti ricopre incarichi imporanti. Tra laltro, dal 2007
è consigliere di amministrazione dell'Agenzia Spaziale Italiana e nell'agosto
del 2008 è stato nominato dal ministro della ricerca
Mariastella Gelmini
sub-commissario della stessa Agenzia. Dall'autunno del 2008 è direttore del
Centro interdipartimentale di studi spaziali "G. Colombo" dell'università
di Padova. I suoi interessi sono molteplici, occupandosi anche di applicazioni
informatiche nel campo dell'astrofisica digitale, ed essendo impegnato nel
dialogo tra scienza e fede.
( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del
22-04-2009)
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Chiude la scuola? Mamme in allarme I genitori si
stanno già mobilitando. E intanto si cercano due alunni da iscrivere per
salvare il plesso Mercoledì 22 Aprile 2009, Mira A rischio di chiusura la
scuola elementare di Marano. Ed è subito allarme. Le mamme pronte a cercare due
bambini da iscrivere che completerebbero la prima classe a settembre, salvando
così la scuola. Ieri per la frazione già girava un allarmato volantino e la
richiesta di un ordine del giorno da discutere in consiglio comunale è stata presentata
ieri sera all'assemblea, poichè è stato confermato che la prima classe
elementare della scuola non rientra nella programmazione dell'Ufficio
scolastico provinciale. Pertanto il Consiglio ha invitato la giunta ad
intraprendere tutte le necessarie iniziative affinchè questa deicisione non
venga confermata. I bambini iscritti per l'anno scolastico 2009/2010 alla prima
elementare sarebbero solo 13, troppo pochi per il ministero della Pubblica
istruzione, visto che la riforma Gelmini prevede un minimo di 15 bambini per classe. Insomma per il
prossimo anno scolastico l'ipotesi al vaglio dell'amministrazione comunale
potrebbe essere quella di accorpare due prime classi, quella di Marano e una
dell'elementare Ugo Foscolo di Mira ma né l'amministrazione né tantomeno i
genitori di Marano considerano l'ipotesi realmente praticabile. La
preoccupazione infatti è che la chiusura, o il trasferimento della prima classe
elementare sia solo il principio, cui potrebbe seguire la chiusura stessa della
scuola. Perderla, per una frazione come Marano, significa perdere un pezzo
dell'identità stessa della comunità, un momento importante di aggregazione per
le giovani coppie ma anche per i nonni e i familiari, proprio nel momento in
cui la frazione stessa si sta rinnovando grazie a nuove zone residenziali e
alle nuove coppie che vi andranno ad abitare. Le mamme sono già sul piede di
guerra per impedire che questo si avveri. «Intanto cercheremo disperatamente
due bambini per raggiungere i 15 iscritti - annuncia Anna De Grandis in
rappresentanze delle mamme di prima elementare - poi ci organizzeremo. Tanto
più che non avrebbe senso chiudere una classe per un anno scolastico visto che,
grazie anche alle nuove famiglie che sono venute ad abitare a Marano, nell'anno
scolastico 2010-
( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del
22-04-2009)
Argomenti: Scuola
Alle elementari arriva la mensa Tutti con lo
scuolabus a Menin Mercoledì 22 Aprile 2009, Cesiomaggiore A mensa in pulmino.
Gli alunni delle scuole di Cesiomaggiore il prossimo anno potrebbero usufruire
di una mensa scolastica. Dove? Nella frazione di Menin, nella sede de Il Tasso.
Un'ipotesi in fase di studio in questi giorni dall'amministrazione comunale di
Cesiomaggiore, in previsione del prossimo anno scolastico, in cui, grazie alle opzioni che la nuova legge Gelmini offre al momento delle iscrizioni ai genitori, che hanno potuto
scegliere tra tempo pieno e tempo prolungato, anche gli alunni di Cesiomaggiore
potrebbero usufruire di una mensa. Purtroppo attualmente la sede dell'istituto
scolastico cesiolino non permette all'interno dei propri spazi di adibire
alcuna aula a servizio mensa. L'ipotesi più accreditata quindi risulta
essere quella di trasportare con il pulmino gli alunni fino alla frazione di
Menin, e lì servire i pasti, preparati presso la scuola dell'infanzia di Pez,
all'interno della sede dell'associazione Il Tasso, ex scuola di Menin. Un
rompicapo che dal punto di vista dell'organizzazione, soprattutto nell'aspetto
legato al trasporto scolastico, rischia di creare qualche disagio di troppo.
Qualcuno si permetterà sicuramente di dire che a pensarci prima, gli spazi che
oggi ospitano il museo storico della bicicletta, all'ultimo piano della scuola
primaria, avrebbero potuto essere destinati a un servizio mensa. Dall'altra
però gli si risponderà che tali spazi tra qualche anno saranno ricavati probabilmente
all'interno della sede dell'istituto scolastico cesiolino, presso le scuole
medie, dove oggi è presente la biblioteca civica. Secondo i piani
dell'amministrazione quest'ultima infatti dovrebbe traslocare prima o poi
nell'edificio che sarà costruito nell'area ex Case Conz al centro del
capoluogo. Andrea Dassie
( da "Sicilia, La" del 22-04-2009)
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domani la consegna al comune «Vorrei una legge
che... », premio agli alunni del Circolo Malerba Il Consiglio provinciale ha
votato all'unanimità un ordine del giorno contro i tagli al sostegno presentato
dal consigliere Antonio Tomarchio al presidente della Provincia regionale
Giuseppe Castiglione. «In molte scuole di Catania e provincia è stata
deliberata una norma che limita l'iscrizione degli alunni diversamente abili ad
un numero di uno per classe - dice Tomarchio -. Con questa norma, conseguenza dei tagli effettuati dal ministro Gelmini, si corre il rischio che le
famiglie, per evitare di vedersi rifiutata l'iscrizione del figlio, nascondano
la reale condizione dell'alunno che rischia così di non essere seguito da
insegnanti specializzati». Considerato che «è necessaria la presenza di un
insegnante specializzato per gli alunni con problematiche varie, in
quanto garanzia della loro crescita intellettiva, culturale nonché di
integrazione sociale», il Consiglio provinciale chiede che venga organizzato un
tavolo tecnico costituito dall'assessore alla Pubblica istruzione, da esperti
tecnici dell'Ufficio scolastico provinciale e della Azienda sanitaria locale,
ma anche da docenti di sostegno e rappresentanti di associazioni e genitori, e
del Csa (ex provveditorato agli studi di Catania), con lo scopo di monitorare
l'effettiva presenza tra la popolazione studentesca degli alunni diversabili.
( da "Giornale.it, Il" del 22-04-2009)
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Quando entrai nel suo ufficio sollevò l'indice della
mano destra dalla tastiera della sua Olivetti Lettera
( da "Asca" del 22-04-2009)
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MONTALCINI: NENCINI, AUGURI DA CONSIGLIO TOSCANO PER
100 ANNI (ASCA) - Firenze, 22 apr - ''Un secolo di passione, rigore,
intelligenza ed equilibrio. Oggi, il premio Nobel per la medicina compie cento
anni e a nome mio personale e del Consiglio toscano tutto, porgo sinceri auguri
ad una donna di grande vitalita' e di spirito di avventura per la conoscenza
che non ha eguali''. Questo il messaggio del presidente del Consiglio regionale
della Toscana Riccardo Nencini a Rita Levi Montalcini nel giorno del suo
centesimo compleanno. Un messaggio che esprime anche
''soddisfazione ai segni di attenzione verso il mondo della ricerca'', visto
l'annuncio dato dal ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini di varare un programma di
finanziamento della carriera dei giovani ricercatori, dedicato al premio Nobel,
da 6 milioni e 500 mila euro. afe/rg/ss (Asca)
( da "Adnkronos" del 22-04-2009)
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Ricerca: Gelmini a Montalcini, con 500 mila euro
Ebri continuera' a vivere commenta 0 vota 0 tutte le notizie di SALUTE ultimo
aggiornamento: 22 aprile, ore 18:33
( da "Adnkronos" del 22-04-2009)
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Ricerca: Gelmini, varato 'programma Levi
Montalcini' per favorire progetti in Italia commenta 0 vota 0 tutte le notizie
di SALUTE ultimo aggiornamento: 22 aprile, ore 18:33
( da "Quotidiano.it, Il" del 22-04-2009)
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Marinangeli scrive a Spacca: "Contributi dalla
Regione per salvare le scuole dei piccoli centri" Fermo | Il coordinatore
provinciale dell'Italia dei Valori, preoccupato per i tagli alle scuole, conseguenza della riforma Gelmini, scrive al presidente della Regione chiedendo una più equa
ripartizione dei fondi. Dal coordinatore Idv del Fermano, Adolfo Marinangeli,
riceviamo e pubblichiamo quanto segue: Meno docenti, accorpamenti di classi,
tempi prolungati non concessi, didattica fortemente penalizzata, le scuole
storiche di tutti i piccoli centri del Fermano a rischio di chiusura. Scuole
elementari e medie con classi maggiorate.
Perfino lEnte Universitario del Fermano perde qualche pezzo grazie alla
riforma Gelmini.
E
una situazione inaccettabile creata da un
Governo che non vuole investire sulla cultura e sui giovani. Per questo come
coordinatore provinciale dellItalia
dei Valori ho scritto al presidente della Giunta regionale, Gian Mario Spacca
rappresentandogli la questione e chiedendogli un personale intervento affinché nei centri minori della Provincia alcuni servizi
scolastici essenziali non vengano interrotti ma siano sostenuti da contributi speciali da parte
dellAmministrazione regionale nella logica del tanto ventilato
riequilibrio territoriale di fatto ancora una volta
calpestato. La nuova provincia non può scontare in questa maniera così forte
una ripartizione dellorganizzazione scolastica che non tiene conto delle
peculiarità territoriali di questo territorio. La chiusura di un plesso importante come quello di Montemonaco, il mancato tempo pieno nella scuola
elementare di Molini a Fermo non sono che alcuni esempi di scelte
discriminanti. LItalia
dei Valori propone una seria e sentita mobilitazione e limpegno concreto
di tutte le istituzioni per ottenere una migliore
ripartizione dei fondi che non sia solo lesiva del diritto allo studio dei
cittadini della nuova provincia di Fermo. 22/04/2009
( da "Corriere.it" del 22-04-2009)
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lo ha detto Pietro Calissano, suo collaboratore da
44 anni Svelato il "segreto" di Rita Levi Montalcini «Assume la sua
molecola per via oculare» Standing ovation in Campidoglio per i cento anni
della scienziata, dopo la festa al Quirinale con Napolitano Rita Levi
Montalcini con Napolitano (Ansa) ROMA - Rita Levi Montalcini ha compiuto cento
anni e forse il suo segreto non è più un segreto. Pietro Calissano, vicepresidente
dell'Ebri (European Brain Research Institute), che da 44 anni collabora con la
celebre scienziata, ha detto a margine della celebrazione a lei dedicata in
Campidoglio che prende tutti i giorni il Ngf (Nerve growth factor) in forma di
gocce oculari per problemi alla vista. Si tratta della molecola scoperta dalla
stessa Montalcini negli anni '50 e che le è valsa il premio Nobel. Calissano
ipotizza che la sostanza raggiunga il cervello, favorendone la naturale
plasticità. Insomma il segreto della vitalità della centenaria più famosa
d'Italia potrebbe risiedere proprio nella sua scoperta. «Mi auguro che resti
con noi il più a lungo possibile, perché rappresenta un continuo stimolo a
lavorare al meglio tutti i giorni» ha detto il collaboratore. STANDING OVATION
- La cerimonia per i 100 anni della scienziata al Campidoglio si è aperta con
una standing ovation e un lungo applauso dei partecipanti raccolti in Aula
Giulio Cesare. Ad accompagnare il premio Nobel, che proprio il 22 aprile
festeggia il suo compleanno, il sindaco Gianni Alemanno con la moglie Isabella
Rauti, il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini e il sottosegretario alla Salute
Ferruccio Fazio. La cerimonia prosegue per l'intera giornata con un convegno
scientifico che sarà chiuso dalla scienziata. «Con profonda ammirazione
gratitudine, infiniti auguri»: è il messaggio che la Montalcini ha lasciato sul
Libro d'oro del Campidoglio, quello su cui gli ospiti d'onore scrivono
un loro pensiero. Alla Montalcini, ha annunciato il ministro Gelmini,
in apertura del convegno dell'Ebri il governo «intitolerà il programma contro
la fuga di cervelli e per il rientro in Italia dei nostri ricercatori. Un piano
che quest'anno sarà finanziato con 6 milioni di euro, il doppio rispetto
all'anno scorso». «ESEMPLARI VIRTÙ CIVILI» - Due giorni fa anche il presidente
Napolitano ha reso omaggio alla Montalcini, usando il salone delle feste del
Quirinale per organizzare una vera festa in onore di «una cara amica, una
grande donna di scienza e di esemplari virtù civili. Ha illustrato la patria
per altissimi meriti e ha dimostrato un profondo attaccamento all'Italia», ha
detto il capo dello Stato, regalandole una medaglia d'oro coniata per
l'occasione. Fra gli invitati c'erano le alte cariche dello Stato, due premi
Nobel (Carlo Rubbia e Aaron Ciechanover), alcuni scienziati, illustri
estimatori fra cui l'ex premier Romano Prodi, due presidenti emeriti della
repubblica, Oscar Luigi Scalfaro e Carlo Azeglio Ciampi, che nel 2001 la nominò
senatore a vita. «CREDETE NEI VALORI» - Al Quirinale la Montalcini si è
commossa, ma non per questo ha rinunciato a prendere la parola. Quando la
«grande donna di scienza» si è alzata ed è andata al microfono, è apparsa
minuscola, fragile, elegantissima. Ha parlato a braccio per cinque minuti. Ha
ringraziato in particolare Napolitano, al quale ha tributo ammirazione, e
Ciampi che «nominandomi senatore del mio paese - ha detto - mi ha conferito
l'onorificenza più alta alla quale potessi aspirare». «Oggi ho il privilegio di
aver compiuto cento anni, privilegio che non molti altri hanno, e il privilegio
di conservare ancora la capacità di intendere e di volere, e di lavorare ancora
alle mie ricerche sul sistema nervoso». «È una fortuna per me incredibile - ha
concluso - essere ancora fra i viventi, dopo aver attraversato momenti non
sempre facili. Credo che la cosa più importante della mia vita sia stato aver
dedicato tutto il tempo possibile a chi ha bisogno. Il corpo può morire. Ma -
ha detto fra gli applausi - restano i messaggi che abbiamo mandato in vita.
Perciò il mio messaggio è questo: credete nei valori». stampa |