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PRIVILEGIA NE IRROGANTO     di  Mauro Novelli         

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DOSSIER “SCUOLA”

 

 

 

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Report "Scuola"   22-4-09


Indice degli articoli

Sezione principale: Scuola

Trentadue tagli, zero licenziamenti "Insegnanti salvi ma scuole in crisi" ( da "Stampa, La" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Perché i tagli previsti dalla riforma Gelmini che interessano anche le scuole primarie del territorio e ammontano a 32 posti in meno, in realtà riguardano gli insegnanti che si accingono ad andare in pensione. Non si tratterà dunque di licenziamenti selvaggi, ma non per questo i tagli non comporteranno dei problemi.

"Cittadinanza e Costituzione" ( da "Bollettino Università & Ricerca" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: (previsto dal decreto legge Gelmini 137\08) perché riapre la possibilità di costruire nella scuola i diritti alla cittadinanza”. La professoressa Antonella Tartaglia Polcini, direttore del Dipartimento Pe.Me.Is. dell?Università del Sannio, ha moderato la seconda parte dell?

Presidi incatenati a viale Trastevere sotto il ministero dell'Istruzione a Roma. La clamorosa p... ( da "Leggo" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: La clamorosa protesta è stata organizzata contro i tagli ai finanziamenti delle scuole. Ma la Gelmini rassicura i capi di istituto: «I soldi arriveranno». Il ministro sostiene anche che non ci saranno problemi sul tempo pieno: la crescita di richieste delle famiglie sarà coperta.

di Lorena Loiacono La scuola finisce in catene. I presidi senz... ( da "Leggo" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini di 20.000 nomine in ruolo tra docenti ed Ata per il 2009-2010, ricavati dai pensionamenti e dalla razionalizzazione degli organici. «I tagli, seppur dolorosi, consentiranno un risparmio di due miliardi di euro - ha assicurato il ministro - grazie alla razionalizzazione della rete scolastica e delle compresenze dal prossimo anno le prime elementari a tempo pieno con quaranta

Gli allarmismi sono solo strumentali ( da "Corriere delle Alpi" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gidoni sulla riforma Gelmini «Gli allarmismi sono solo strumentali» BELLUNO. «Capisco la preoccupazione dei sindaci bellunesi per la sopravvivenza delle scuole, ma li invito a non cedere alle strumentalizzazioni di chi vive questi giorni ossessionato solo dalla campagna elettorale ed è perciò pronto a speculare su tutto, anche sui poveri terremotati»

Scuola, alle superiori saltano le classi ( da "Provincia Pavese, La" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: La riforma Gelmini alle superiori partirà dal settembre 2010. Ma qualche cambiamento si prevede già per il prossimo anno scolastico. Le classi prime infatti dovranno essere formate da almeno 27 studenti. Così le altre classi «iniziali»: le terze. Nei giorni scorsi i presidi hanno mandato all'ufficio scolastico provinciale le loro richieste.

Via al nuovo corso Industriale Ci sarà l'indirizzo energetico ( da "Provincia Pavese, La" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: La struttura sarà quella semplificata voluta dalla riforma Gelmini: un numero massimo di 20 esami complessivi sui tre anni e un gruppo di insegnamenti comuni che comprendono le materie «base». Quindi matematica, fisica, chimica e informatica. E materie considerate fondamentali dell'ingegneria industriale.

E i precari dicono: Brava Gelmini ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Brava Gelmini» I precari della scuola non sono più «prigionieri di una sola provincia», e spezzano una lancia a favore del ministro Gelmini. Il Comitato esprime apprezzamento per il decreto dell'8 aprile che integra e aggiorna le graduatorie a esaurimento per il biennio 2009-11, in particolare per la parte che salvaguarda il rapporto dell'

Tennis in festa a Montichiari ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il presidente della Lega Tennis Uisp provinciale, Alberto Gelmini, alla fine della manifestazione ha ringraziato tutti i Circoli partecipanti e le stesse atlete complimentandosi per il sano spirito sportivo dimostrato durante il corso del campionato.

Tagliata una classe, è protesta ( da "Provincia Pavese, La" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini. Tali direttive prevedono un minimo di 15 alunni per istituire la classe. I "remigini" saranno dunque costretti a iscriversi alla elementare "Don Minzoni" che dista circa 800 metri dalla "Carducci", quindi, di fatto, in periferia. Il provvedimento adottato dal provveditore sta suscitando non poche polemiche tra i genitori dei bambini che frequentano la scuola che temono un

Consensi per l'Harvard d'Abruzzo ( da "Tempo, Il" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini; ha detto sì il premier Silvio Berlusconi che, nel corso della suo quasi quotidiano giro di lavoro nelle zone terremotate, sabato ha spiegato bene l'impegno del governo in questa direzione: "costruiremo case tecnologicamente molto avanzate che potranno essere pronte in 5 o 6 mesi e che verranno affidate agli sfollati fino alla ricostruzione delle loro abitazioni.

Abbiamo salvato la Di Marzio ( da "Tempo, Il" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: stampa Tagli Gelmini Il sindaco Emili e l'assessore Nobili hanno annunciato che l'istituto di Poggio Fidoni non corre più pericoli Abbiamo salvato la Di Marzio «Ringraziamo il Pdl e l'azione assidua del prefetto Riccio» La scuola Di Marzio di Piani di Poggio Fidoni è salva.

asili nido, 90 bimbi trasferiti in altre sedi ( da "Centro, Il" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: come previsto nel decreto Gelmini, venga inserito nella normale attività didattica e non parcheggiato per alcune ore insieme ad altri bambini di varie età. Se a Tortoreto questo non è possibile, mi dicessero dove portare mio figlio e io lo farò. Mi risulta che in altre scuole della costa, è il caso di Roseto, i bambini dell'Aquila frequentano regolarmente le lezioni di mattina»

( da "Libertà" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Gelmini ha assicurato che il governo dimostrerà «sensibilità» anche per le esigenze della scuola abruzzese, a cominciare dagli organici. Il premier Silvio Berlusconi, invece, non si è pronunciato sulla possibilità di un'esenzione dell'Iva per le opere di ristrutturazione nelle zone colpite dal sisma: «Stiamo discutendo» si è limitato a dire.

Gelmini: ci sarà più tempo pieno nelle classi Previste 20mila nuove immissioni in ruolo ( da "Libertà" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini: ci sarà più tempo pieno nelle classi Previste 20mila nuove immissioni in ruolo In arrivo novità nella formazione dei prof. Critici Pd e sindacati ROMA - Meno tagli all'organico e più tempo pieno nelle classi; 20 mila nuove immissioni di docenti e Ata precari nel 2009/2010 e in dirittura d'arrivo le novità per la formazione iniziale dei docenti.

università tre dubbi sul nuovo statuto - margherita rubino ( da "Repubblica, La" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: già piaciuto al ministro Gelmini e al latinista Schiesaro. Lui e altri, il 4 maggio dovrebbero sostenere la Convention al Teatro della Gioventù di presentazione della proposta. Tra luogo e sostenitori, mi pare già vanificato l´augurio del collega Coletti che «non ci siano strizzatine d´occhio alla Gelmini e ai suoi non credibili uomini di fiducia»

Comitato mistofornaciari chittonicoordinatore Mion: ( da "Secolo XIX, Il" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Le misure del ministro Gelmini non affrontano i problemi reali della scuola italiana, ma li aggravano", ha affermato la Mion, che ha difeso l'esperienza della compresenza di più maestri portatori di saperi specialistici e ha criticato il ritorno del maestro unico: "sarebbe un tuttologo", ha spiegato, e "il bambino sarebbe meno autonomo,

tagli? no, i corsi di laurea aumentano - ilaria venturi ( da "Repubblica, La" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ribadita dal ministro Gelmini, è quella di tagliare i corsi di laurea. Ma le Facoltà non ci stanno. Anzi. Le richieste arrivate in commissione didattica prevedono un aumento, anche se di poco: da 223 a 225 corsi. Con Ingegneria che fa sballare la «dieta» (più tre corsi magistrali) e un corso in più richiesto da Scienze Motorie a Rimini.

ROMA - Meno tagli all'organico e più tempo pieno nelle classi, 20 mila nuove immissioni di doce... ( da "Messaggero, Il" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: illustrate dal ministro Mariastella Gelmini in un'audizione in commissione Istruzione al Senato. Intervento che però ha provocato le polemiche degli esponenti del Pd e del sindacato. «Il ministro promette ma non può mantenere, le parole rassicuranti pronunciate al Senato sono smentite dai fatti», lo afferma Mariangela Bastico, responsabile scuola del Pd.

La riforma delle elementari è bocciata dai lecchesi ( da "Giorno, Il (Lecco)" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini relativamente all'anno scolastico 2009-2010 non riguarderà le superiori. Le novità principali sono solo alla primaria, ossia alle elementari. «Le famiglie - ha spiegato Fausto Gheller, provveditore di Lecco - quest'anno hanno potuto scegliere tra quattro modelli di scuola: 24, 27, 30 e 40 ore e il rischio per noi era di non riuscire a organizzarci»

Ferrovie: riattivata la Sulmona-Terni ( da "Nazione, La (Umbria)" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: il procedimento a carico di don Pierino Gelmini, indagato per molestie sessuali su dieci ex ospiti della Comunità Incontro, e di due suoi collaboratori che , con la madre di uno dei denuncianti, devono invece rispondere di favoreggiamento. I testi d'accusa sono ascoltati con la formula dell'incidente probatorio, che era stato richiesto dal pm Barbara Mazzullo.

Di scuola si discute in Parlamento . Ecco la didascalia scelta dal Pd per presentare la p... ( da "Messaggero, Il (Viterbo)" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: contro i tagli imposti dalla riforma Gelmini. Una raccolta firme aperta a tutti i cittadini e rivolta al governo, per contestare le linee generali di un provvedimento votato al risparmio e dettato a suon di decreti e circolari ministeriali. «Nell'arco del prossimo triennio, il dicastero dell'Istruzione, università e ricerca scientifica presieduto da Mariastella Gelmini -

ANCONA - Stefania Benatti sveste i panni di assessore regionale all'istruzione di governo»... ( da "Messaggero, Il (Marche)" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Ma a Roma non andrò a prendere schiaffi: chiedo il dovuto, cioè che i ministri Gelmini e Tremonti rivedano queste decisioni, perché non accetto che come Regione virtuosa si paghino penalizzazioni immeritate. Altrimenti perché impegnarci per applicare i regolamenti alla lettera, come abbiamo fatto anche in sede di atti di dimensionamento scolastico?

L'Università di Ancona propone lo svolgimento nella sede di Fermo dell'intero Corso di Ingegner... ( da "Messaggero, Il (Marche)" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: I tagli della riforma Gelmini si sono fatti sentire, dunque, anche nelle due realtà universitarie locali dove sono in programma, oltre quello di Ingegneria Informatica altri accorpamenti. Intanto si provvederà ad una revisione della convenzione in atto con la Politecnica delle Marche.

Due sono over e due sono under e in politica sono praticamente dei rampolli visto che viaggi... ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini, la Meloni e la Carfagna; il Pd a Firenze presenta a sindaco il giovane Matteo Renzi» dicono Guerino Testa e Marco Alessandrini. «Il confronto sarà aspro e impegnativo, ma il rinnovamento del linguaggio spero coinciderà con un cambio di stile» è l'auspicio di Luigi Albore Mascia, pronto a dialogare con l'opposizione.

l'Educazione e la società a Lilliput non solo giochi ( da "Eco di Bergamo, L'" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: sul ruolo della scuola alla luce della riforma Gelmini e sull'indifferenza diffusa generata dal neoliberismo imperante. «Noi chiediamo ai bambini di non fare i bambini - ha sottolineato Walter Fornasa, docente di psicologia dell'educazione, facoltà di Scienze della Formazione, dell'Università di Bergamo - producendo competenze in tempi sempre più rapidi.

EVENTI. GELMINI A CONVEGNO IN ONORE DI MONTALCINI ( da "AgoPress" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione, dell?Università e della Ricerca, Maria Stella Gelmini, interverrà al convegno ?The Brain in Health and Disease?, che si terrà nell?aula Giulio Cesare in Campidoglio, nell?ambito dei festeggiamenti per il centenario di Rita Levi Montalcini.

Il problema è quello delle poche iscrizioni ( da "Nuova Ferrara, La" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: è bisogno - l'affondo a Faraoni - di tirare in ballo la riforma Gelmini. Il problema sta nelle poche iscrizioni. Come Comune - dice ancora Mestieri - crediamo che le scuole costituiscano un elemento di grande importanza. E crediamo nel fatto che laddove vi siano strutture dell'infanzia debbano esserci scuole elementari».

Scuola, ridimensionati i tagli ( da "Giorno, Il (Milano)" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: IL MINISTRO GELMINI ROMA Ridimensionati i tagli al personale, cresce di pari passo il tempo pieno nelle classi e prosegue l'opera di riorganizzazione della scuola italiana mentre si profila uno storico ricambio generazionale. Sono alcune delle novità anticipate dal ministro Mariastella Gelmini in un'audizione in commissione Istruzione al Senato.

Atenei a caccia di cervelli Verona attira più studenti stranieri ( da "Corriere del Veneto" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: come emerge dai dati presentati lunedì da Mariastella Gelmini, ministro dell'istruzione e della ricerca - gli iscritti stranieri agli studi superiori sorpassare il numero di quanti emigrano all'estero. E tra le principali mecche del sapere italiane, figura proprio l'Università di Verona, uno degli atenei con il più alto tasso di «internazionalizzazione »,

Alunni vestiti da Pinocchio per salvare la Collodi Bigardi: ( da "Corriere del Veneto" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gli iscritti non raggiungono la soglia minima richiesta dalla riforma Gelmini di 15 unità, e stando così le cose è impossibile che la classe venga formata. «È la legge che lo stabilisce, non si può fare diversamente commenta la dirigente dell'ufficio scolastico Maria Giuliana Bigardi - . Chiedo alle famiglie di aspettare il prossimo anno, la situazione potrebbe migliorare».

sulla ricostruzione è allarme mafie ( da "Tirreno, Il" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Gelmini ha assicurato che il governo dimostrerà «sensibilità» anche per le esigenze della scuola abruzzese, a cominciare dagli organici. Il premier Silvio Berlusconi, invece, non si è pronunciato sulla possibilità di un'esenzione dell'Iva per le opere di ristrutturazione nelle zone colpite dal sisma: «Stiamo discutendo» si è limitato a dire.

Tagli alle scuole di specializzazione ( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Est)" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: assessore regionale alla Salute, Vladimir Kosic, per convincere il ministro Gelmini a ritirare il provvedimento o correggerlo. Anche un gruppo di parlamentari regionali d'opposizione ha presentato un'interpellanza contro il bando, colpevole di usare il bisturi in modo pesante proprio sulle scuole mediche friulane,«che –

Ma che santo rispetto per il capo, per il leader, per il ras. Quasi non c'è comunicazione ... ( da "Unita, L'" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Prendete la signora Gelmini, quella che sostiene di occuparsi della scuola. Ieri, per esempio, ha detto: «Credo che giovedì in consiglio dei ministri il presidente Berlusconi sarà sensibile alle esigenze della scuola». Intanto è bello sapere che quel doppiopetto del Cheshire giovedì sarà sensibile a qualche cosa, questo è sicuro.

Vincere o guardare la luna? Ecco il dilemma del Pdl ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il ministro Gelmini è un po' la testa d'ariete di questo schema di pensiero. Chi rappresenta qui in Campania le idee e le azioni della Gelmini? Qualcuno per caso l'ha invitata a qualche convegno? 2) Come giustamente lei dice, l'equilibrio Stato-mercato, teorizzato da Tremonti e ben ripreso da autorevoli opinionisti come Panebianco,

perché la scuola pubblica non si anemizzi ( da "Tirreno, Il" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: del dieci per cento di iscritti nelle materne cattoliche e nelle elementari. Non sia mai. Seppur distrutta per privilegiare la scuola confessionale e privata (già questo governo vi aveva tentato negli anni 2001-'06), la scuola statale è di ottima qualità, se non altro perché non di parte, laica, aperta al pluralismo delle idee, non buonista ma veramente selettiva e meritocratica.

Presidi incatenati per scuole senza fondi Gelmini dà i numeri Il ministro: Ho ridotto i tagli agli organici . Ma è solo l'effetto dei pensionamenti. Polemica sul tempo pieno in aul ( da "Unita, L'" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini dà i numeri Il ministro: «Ho ridotto i tagli agli organici». Ma è solo l'effetto dei pensionamenti. Polemica sul tempo pieno in aula Senato La maestra unica al Pd: «Create solo allarmismo nel Paese» MARISTELLA IERVASI Le scuole sono in rosso, non ci sono più i soldi per pagare i supplenti, le visite fiscali per le malattie e ormai neppure per i gessetti e il materiale didattico

De Corato punta il dito contro i no global: ( da "Giornale.it, Il" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: gli studenti contro la Gelmini». Solo per citare. E puntualizza che il Comune «ha offerto ospitalità ai presunti rifugiati ma hanno rifiutato, una logica del muro contro muro che segue quella dei centri sociali». De Corato non usa mezzi termini: «Non possiamo correre dietro a comitive di manifestanti che girovagano per la città.

allarme di pisanu: le mafie pronte a mettere le mani sulla ricostruzione ( da "Messaggero Veneto, Il" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il ministro dell'Istruzione Gelmini ha assicurato che il governo dimostrerà «sensibilità» anche per le esigenze della scuola abruzzese, a cominciare dagli organici. Il premier Silvio Berlusconi, invece, non si è pronunciato sulla possibilità di un'esenzione dell'Iva per le opere di ristrutturazione.

UNIVERSITA': MIUR, CON PROGRAMMA MONTALCINI 6 MLN A GIOVANI RICERCATORI. ( da "Asca" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ''Con il Programma Montalcini - ha affermato il ministro Gelmini - vogliamo incentivare il rientro dei cervelli e offrire ai giovani ricercatori la possibilita' di realizzare i propri progetti in Italia. Investire nella ricerca significa credere nel futuro e nelle enormi potenzialita' del nostro Paese.

Carducci, c'è speranza ( da "Piccolo di Alessandria, Il" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: numero minimo di alunni prefissato dalla riforma Gelmini per la formazione delle classi. Si confermano così i timori, espressi in questi ultimi giorni dal Pdci locale, che ha promosso anche una raccolta firme, sostenuti da alcuni genitori, preoccupati per la futura sopravvivenza del plesso scolastico?

si entra a scooter spento in cortile: così si può ridurre l'inquinamento ( da "Messaggero Veneto, Il" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Gelmini il 6 maggio, a Roma. Il progetto clima ha vinto la medaglia di bronzo nel concorso BTicino 2009, con il mix di geotermico, fotovoltaico e domotico. «In pratica, abbiano progettato una residenza che si climatizza estraendo il calore dal terreno, con sonde e pompe di calore - hanno spiegato i ragazzi con Gianni Polito,

Lecco: gli istituti scolastici vantano crediti per 5 mil. di euro verso il Miur. Rampello: `` ( da "Merateonline.it" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini provveda a ripianare i debiti del MIUR mettendo le scuole in condizione di garantire la giusta retribuzione e nei tempi giusti a chi ha lavorato, la possibilità di nominare i supplenti (molte scuole non chiamano più i supplenti non potendoli pagare) e il normale funzionamento delle scuole senza costringerle a chiedere alla famiglie finanziamenti e contributi al funzionamento

Bruzzano, scontri polizia-rifugiati ( da "Affari Italiani (Online)" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: come avevano fatto nel recente passato cercando di aizzare i rom di Triboniano, gli islamici pro Hamas, gli studenti contro la Gelmini, gli extracomunitari dopo la morte di Abba, il ragazzo di colore ucciso. Una chiara dimostrazione della loro pericolosita', cosi' come avevo denunciato alla Camera al ministro Maroni. E che ne richiede ancora una volta la disattivazione".

22/04/2009 11:21 RICERCA: MONTALCINI, MAI SPERATO IN DUE REGALI COSI' FORMIDABILI ( da "ITnews.it" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: In particolare il ministro della Ricerca, Mariastella Gelmini, che in diretta le aveva annunciato nuovi fondi per l'Ebri (European Brain Research Institute) da lei fondato e un programma a lei intitolato per il rientro di 'cervelli' italiani in patria.

17:39 RIFUGIATI MILANO: DE CORATO, IMMIGRATI SCELTO LINEA SCONTRO ( da "Agi" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: gli studenti contro la Gelmini, gli extracomunitari dopo la morte di Abba, il ragazzo di colore ucciso. Una chiara dimostrazione della loro pericolosita', cosi' come avevo denunciato alla Camera al ministro Maroni. E che ne richiede ancora una volta la disattivazione" Lo dichiara Riccardo De Corato, vice Sindaco e assessore alla Sicurezza di Milano,

FVG PRIMA REGIONE AD AVERE MAPPA GENETICA ( da "marketpress.info" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ambito dei 34 distretti tecnologici italiani ne siano stati individuati, dal ministro per l´Istruzione Maria Stella Gelmini, cinque "ad alta coerenza". Tra questi c´è anche il Friuli Venezia Giulia al quale competeranno, al pari degli altri, un ruolo forte nel piano nazionale per la ricerca e adeguati finanziamenti. . <<BACK

RICERCA: MONTALCINI, MAI SPERATO IN DUE REGALI COSI' FORMIDABILI ( da "Adnkronos" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: RICERCA: MONTALCINI, MAI SPERATO IN DUE REGALI COSI' FORMIDABILI NOBEL COMMOSSA E GRATA PER ANNUNCIO GELMINI SU EBRI commenta 0 vota 1 tutte le notizie di CRONACA ultimo aggiornamento: 22 aprile, ore 11:21

Nelle aule parlamentari regna il dietrofront ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: si vedano le inchiodate su ronde e riforma Gelmini. Ma guai a dire che a far cambiare idea al manovratore siano state le critiche dei sindacati di polizia o le manifestazioni dell'Onda. Maestro del dietrofront è, ovviamente, anche Silvio Berlusconi. Tenuti debitamente in conto gli eserciti di detrattori pronti a "ribaltare la realtà", il Cavaliere ha fatto del colpo ad effetto,

Riparte il ciclone Gelmini. L'intervista">Dopo l'università tocca alla ricerca Riparte il ciclone Gelmini. L'intervista ( da "Affari Italiani (Online)" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Riparte il ciclone Gelmini. L'intervista di Affari Mercoledí 22.04.2009 12:24 Dopo la scuola e l'università il ciclone Gelmini "travolge" anche la Ricerca. Affari Italiani ha intervistato in esclusiva il Ministro dell'Università, Mariastella Gelmini Di Angelo Maria Perrino Perché l'intestazione alla Montalcini?

Riparte il ciclone Gelmini. L'intervista">Dopo l'università tocca alla ricerca Riparte il ciclone Gelmini. L'intervista pag.1 ( da "Affari Italiani (Online)" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Riparte il ciclone Gelmini. L'intervista di Affari Mercoledí 22.04.2009 12:24 In quali settori? "L'agroalimentare, la salute (presenteremo con il sottosegretario Fazio al G8 un progetto contro l'invecchiamento), l'energia, e l'ambient e le neuroscienze. Ci lavorerà un pool di esperti".

Cento anni Montalcini, cerimonia in Campidoglio ( da "Reuters Italia" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il Miur ha dedicato il progetto al premio Nobel per la Medicina, riconoscendo l'impegno profuso dalla studiosa per favorire i giovani ricercatori che vogliono sviluppare la propria attività di ricerca in Italia e lo scambio culturale tra istituzioni italiani ed estere", si legge nella nota del ministro Mariastella Gelmini

Alla Collodi gli alunni in "sciopero" ( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il rischio-spiega il presidente Ossola-è che dopo i tagli previsti dalla riforma Gelmini che ha ridotto il gli insegnanti del Primo circolo didattico di Mogliano di circa il 10% portandoli al di sotto del minimo necessario, la nuova prima classe della Collodi e la seconda vengano trasferite in altri istituti scolastici cittadini.

Il Premio Cultura del Lions all'astrofisico Piero Benvenuti ( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: nominato dal ministro della ricerca Mariastella Gelmini sub-commissario della stessa Agenzia. Dall'autunno del 2008 è direttore del Centro interdipartimentale di studi spaziali "G. Colombo" dell'università di Padova. I suoi interessi sono molteplici, occupandosi anche di applicazioni informatiche nel campo dell'astrofisica digitale, ed essendo impegnato nel dialogo tra scienza e fede.

Chiude la scuola? Mamme in allarme ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: visto che la riforma Gelmini prevede un minimo di 15 bambini per classe. Insomma per il prossimo anno scolastico l'ipotesi al vaglio dell'amministrazione comunale potrebbe essere quella di accorpare due prime classi, quella di Marano e una dell'elementare Ugo Foscolo di Mira ma né l'amministrazione né tantomeno i genitori di Marano considerano l'

Alle elementari arriva la mensa Tutti con lo scuolabus a Menin ( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: grazie alle opzioni che la nuova legge Gelmini offre al momento delle iscrizioni ai genitori, che hanno potuto scegliere tra tempo pieno e tempo prolungato, anche gli alunni di Cesiomaggiore potrebbero usufruire di una mensa. Purtroppo attualmente la sede dell'istituto scolastico cesiolino non permette all'interno dei propri spazi di adibire alcuna aula a servizio mensa.

, premioagli alunni del Circolo Malerba ( da "Sicilia, La" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: conseguenza dei tagli effettuati dal ministro Gelmini, si corre il rischio che le famiglie, per evitare di vedersi rifiutata l'iscrizione del figlio, nascondano la reale condizione dell'alunno che rischia così di non essere seguito da insegnanti specializzati». Considerato che «è necessaria la presenza di un insegnante specializzato per gli alunni con problematiche varie,

Quel giorno davanti a Indro ( da "Giornale.it, Il" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini e il bel mondo di concorsopoli - 2 Emails Berlusconi e il governo del "fare". Veltroni e le liti sul governo "ombra". Dite la vostra - 1 Emails Ultime News An error has occured; the feed is probably down. Try again later. Blog amici Il blog di Andrea Tornielli Il blog di Christian Rocca Il blog di Marcello Foa Il blog di Nicola Porro Siti Utili Centro Pannunzio Comitati per

MONTALCINI: NENCINI, AUGURI DA CONSIGLIO TOSCANO PER 100 ANNI. ( da "Asca" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Un messaggio che esprime anche ''soddisfazione ai segni di attenzione verso il mondo della ricerca'', visto l'annuncio dato dal ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini di varare un programma di finanziamento della carriera dei giovani ricercatori, dedicato al premio Nobel, da 6 milioni e 500 mila euro. afe/rg/ss (Asca)

Ricerca: Gelmini a Montalcini, con 500 mila euro Ebri continuera' a vivere ( da "Adnkronos" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Ricerca: Gelmini a Montalcini, con 500 mila euro Ebri continuera' a vivere commenta 0 vota 0 tutte le notizie di SALUTE ultimo aggiornamento: 22 aprile, ore 18:33

Ricerca: Gelmini, varato 'programma Levi Montalcini' per favorire progetti in Italia ( da "Adnkronos" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Ricerca: Gelmini, varato 'programma Levi Montalcini' per favorire progetti in Italia commenta 0 vota 0 tutte le notizie di SALUTE ultimo aggiornamento: 22 aprile, ore 18:33

Marinangeli scrive a Spacca: "Contributi dalla Regione per salvare le scuole dei piccoli centri" ( da "Quotidiano.it, Il" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: conseguenza della riforma Gelmini, scrive al presidente della Regione chiedendo una più equa ripartizione dei fondi. Dal coordinatore Idv del Fermano, Adolfo Marinangeli, riceviamo e pubblichiamo quanto segue: Meno docenti, accorpamenti di classi, tempi prolungati non concessi, didattica fortemente penalizzata, le scuole storiche di tutti i piccoli centri del Fermano a rischio di chiusura.

La Montalcini compie 100 anni ( da "Corriere.it" del 22-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini e il sottosegretario alla Salute Ferruccio Fazio. La cerimonia prosegue per l'intera giornata con un convegno scientifico che sarà chiuso dalla scienziata. «Con profonda ammirazione gratitudine, infiniti auguri»: è il messaggio che la Montalcini ha lasciato sul Libro d'oro del Campidoglio, quello su cui gli ospiti d'


Articoli

Trentadue tagli, zero licenziamenti "Insegnanti salvi ma scuole in crisi" (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 22-04-2009)

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RIFORMA GELMININELLE PRIMARIE DEL CANAVESE VIA SOLO I PENSIONATI. «MA QUANTI PROBLEMI» Trentadue tagli, zero licenziamenti "Insegnanti salvi ma scuole in crisi" [FIRMA]ELISA PESCINA Nessun insegnante sarà licenziato in Canavese. Perché i tagli previsti dalla riforma Gelmini che interessano anche le scuole primarie del territorio e ammontano a 32 posti in meno, in realtà riguardano gli insegnanti che si accingono ad andare in pensione. Non si tratterà dunque di licenziamenti selvaggi, ma non per questo i tagli non comporteranno dei problemi. Primo fra tutti l'organizzazione delle scuole, soprattutto le più piccole che nonostante il personale già risicato hanno sempre garantito il tempo pieno. E poi, tagliando 32 posti, verrà negata di fatto la possibilità di impiego di altrettanti precari. Pochissimi invece i tagli ai docenti di sostegno e lingua straniera. Per quanto riguarda le scuole medie, sono ancora in atto le raccolte di dati e fra pochi giorni sarà possibile conoscere le future variazioni. «In Canavese - spiega Reginaldo Palermo, direttore del circolo didattico di Pavone - i 32 tagli riguarderanno 32 insegnanti di ruolo che andranno in pensione. Ma per i precari non ci saranno possibilità di impiego e, a livello di organizzazione, per le scuole più piccole la situazione sarà drammatica». La situazione si complicherà poi con i tagli previsti per il personale Ata (bidelli, collaboratori scolastici, assistenti amministrativi). «Ad oggi - continua Palermo - non abbiamo ricevuto nessuna circolare ministeriale relativa ai tagli all'Ata. Comunque il regolamento che è già stato approvato in prima lettura dal Consiglio dei ministri prevede tagli molto consistenti. In concreto, su 30 bidelli, io arriverò a perderne 7 o 8. Facendo le proporzioni possiamo prevedere che i tagli all'Ata saranno il primo anno del 5 per cento, ma in tre anni si arriverà al 17, quindi in tutto il Canavese si potrebbero perdere una trentina di bidelli». Non è certo un bel periodo per chi si appresta ad intraprendere la carriera dell'insegnamento. «Forse io consiglierei di cambiare aspirazioni - dice Palermo - o almeno di attendere che passi questa difficile congiuntura. Entro il 2012 è previsto l'esodo del personale che andrà in pensione, siamo in tanti ad avere un'età avanzata. Al momento però ci vuole molta pazienza». Per gli aspiranti insegnanti non resta che andare alla ricerca di nicchie: mancano insegnanti specializzati in sostegno all'handicap e scarseggiano gli insegnanti di materie scientifiche alle superiori.

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"Cittadinanza e Costituzione" (sezione: Scuola)

( da "Bollettino Università & Ricerca" del 22-04-2009)

Argomenti: Scuola

Università del Sannio “Cittadinanza e Costituzione” Una conversazione sul tema “Cittadinanza e Costituzione” ha aperto stamani l’undicesima edizione della Settimana della Cultura Scientifica e della Creatività Studentesca, organizzata dall’Ufficio scolastico provinciale di Benevento. Nell’Auditorium Sant’Agostino dell’Università degli Studi del Sannio, gremito di studenti, si sono confrontate autorità del mondo della scuola e delle istituzioni. L’evento è stato organizzato nell’ambito della Scuola di dottorato internazionale “Persona, Mercato e Istituzioni” dell’Ateneo sannita. Il rettore dell’Ateneo sannita, Filippo Bencardino, ha aperto l’incontro. “è fondamentale - ha dichiarato - la funzione della scuola e dell’università. Entrambe devono educare alla cittadinanza e formare la completa personalità dello studente. In un mondo di squilibri e di diritti ancora non garantiti, occorre che i giovani capiscano che i propri diritti terminano laddove finisce la libertà altrui”. A seguire, l’intervento del presidente della Provincia di Benevento, Aniello Cimitile, che con entusiasmo ha sottolineato la stabilità di questa iniziativa: “Una delle sfide più forti del nostro Paese - ha dichiarato - è riuscire a fare un salto in avanti nell’esercizio della creatività e della cultura scientifica”. Successivamente, ha preso la parola il sottosegretario al Lavoro Pasquale Viespoli. “Il capitale più importante di cui disponiamo – ha affermato - è rappresentato dai talenti, dalle menti dei giovani. Investire sulle risorse umane può rimettere in moto la nostra società. Per questa ragione è importante l’introduzione nella scuola di un nuovo insegnamento in “cittadinanza e costituzione” (previsto dal decreto legge Gelmini 137\08) perché riapre la possibilità di costruire nella scuola i diritti alla cittadinanza”. La professoressa Antonella Tartaglia Polcini, direttore del Dipartimento Pe.Me.Is. dell’Università del Sannio, ha moderato la seconda parte dell’incontro. In particolare, nel suo intervento ha sottolineato come la Costituzione viva nella cittadinanza, intesa come partecipazione attiva alla vita sociale del Paese. Ha posto l’accento su una importante norma costituzionale, l’art. 118 che invita lo Stato, le Regioni, le Province e i Comuni a favorire l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà. La professoressa Tartaglia Polcini ha sottolineato quanto è necessario conoscere il contesto in cui si opera per potere, come cittadini, realizzare importanti obiettivi nella società. Tra i relatori anche il presidente del Tribunale di Benevento, Rocco Carbone, che ha messo in risalto l’importanza di formare un cittadino consapevole e corretto sin dalla tenera età . “è fondamentale – ha detto - che i giovani studenti, anche cittadini, prendano confidenza con le regole basilari del nostro sistema. Non possono, infatti, ignorare i principi fondamentali sanciti dalla nostra Costituzione: l’uguaglianza, senza distinzione di sesso, razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali; il diritto al lavoro, l’indipendenza dello Stato dalla Chiesa; la tutela della ricerca scientifica e del progresso, il diritto fondamentale di manifestare il proprio pensiero con la parola. Allo stesso modo vanno conosciuti i propri doveri”. Il dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Benevento, Mario Pedicini, dopo i saluti di apertura, si è soffermato sul tema della conversazione. “Cittadinanza e costituzione – ha dichiarato - non fanno parte di una specifica disciplina. Dovrebbero rappresentare, invece, la sfera da cui tutte le materie attingono. Tale insegnamento – ha continuato - non può essere affidato ai docenti di lettere ma necessità di una specifica professionalità”. >> è seguito l’intervento di Paolo Ciocia, supervisore della Scuola Interuniversitaria Campana di Specializzazione all’Insegnamento. “Per molti anni – ha dichiarato - si è parlato di istruzione, formazione, ma si è tralasciato la fondamentale funzione educatrice della scuola. L’istruzione, intesa come conoscenze e capacità operative, è di fondamentale importanza, ma non esaurisce il compito principale di formare un uomo e un cittadino. Sono stati molti i tentativi di riportare l’educazione civica nella scuola, e il decreto dell’ottobre 2008, è il frutto di una grande evoluzione. La cittadinanza non è un mero dato formale, ma un’occasione di dialogo, uno stimolo verso la partecipazione. Al professore Pietro Perlingieri, preside della Facoltà di Economia dell’Università del Sannio, sono state affidate le conclusioni della giornata. “Nell’epoca complessa in cui viviamo è sempre più forte l’esigenza di non perdere la nostra identità. Il trattato di Lisbona ha chiaramente stabilito la necessità di difendere l’identità nazionale in ogni Paese. Dobbiamo capire che la nostra identità culturale nazionale deve essere perseguita attraverso l’attuazione della Carta costituzionale. La nostra costituzione rappresenta, infatti, una rivoluzione contro il regime precedente, il superamento della concezione statalista verso uno stato aperto. è una delle migliori e più avanzate d’Europa. è stata scritta quando tutti i diritti erano stati calpestati, e ha affermato l’inviolabilità dei diritti umani. La prima parte della Costituzione – ha proseguito - è di un’attualità struggente, che ha bisogno di essere vissuta, non cambiata. La seconda parte, invece, va ampiamente rivista perché possa essere più efficiente. Dall’entrata in vigore della Costituzione ad oggi sono stati fatti grandi salti di democraticità economica e politica, ma tutto ciò che è scritto, la cosiddetta rivoluzione promessa di cui parlava Calamandrei, non è ancora stata attuata e dipende solo da noi”. BUR.IT 22.04.09

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Presidi incatenati a viale Trastevere sotto il ministero dell'Istruzione a Roma. La clamorosa p... (sezione: Scuola)

( da "Leggo" del 22-04-2009)

Argomenti: Scuola

Presidi incatenati a viale Trastevere sotto il ministero dell'Istruzione a Roma. La clamorosa protesta è stata organizzata contro i tagli ai finanziamenti delle scuole. Ma la Gelmini rassicura i capi di istituto: «I soldi arriveranno». Il ministro sostiene anche che non ci saranno problemi sul tempo pieno: la crescita di richieste delle famiglie sarà coperta.

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di Lorena Loiacono La scuola finisce in catene. I presidi senz... (sezione: Scuola)

( da "Leggo" del 22-04-2009)

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di Lorena Loiacono La scuola finisce in catene. I presidi senza soldi hanno inscenato una singolare manifestazione, ieri mattina, al ministero della Pubblica Istruzione. I dirigenti, esasperati da conti in rosso dovuti ai mancati finanziamenti per spese amministrative, supplenze e visite fiscali, hanno protestato incatenati sotto le finestre del dicastero di viale Trastevere per poi incontrare la direzione generale dell'ufficio programmazione e bilancio: «Il ministero ha assicurato il trasferimento entro maggio di 126 milioni di euro residui dalle supplenze del 2007 - spiega Domenico Pantaleo, segretario generale Flc Cgil - il saldo dei crediti pregressi con le scuole per un miliardo di euro. Nessun impegno però sui fondi per il funzionamento amministrativo e didattico, ad oggi completamente azzerati e sostenuti solo dai contributi delle famiglie. Abbiamo letteralmente le mani legate». Una nota positiva invece, soprattutto per i precari, arriva dalla richiesta del ministro Gelmini di 20.000 nomine in ruolo tra docenti ed Ata per il 2009-2010, ricavati dai pensionamenti e dalla razionalizzazione degli organici. «I tagli, seppur dolorosi, consentiranno un risparmio di due miliardi di euro - ha assicurato il ministro - grazie alla razionalizzazione della rete scolastica e delle compresenze dal prossimo anno le prime elementari a tempo pieno con quaranta ore settimanali saranno 2.500 in più, passando da 7000 classi prime ad oltre 9000. Per un totale complessivo di 34 mila classi a tempo pieno».

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Gli allarmismi sono solo strumentali (sezione: Scuola)

( da "Corriere delle Alpi" del 22-04-2009)

Argomenti: Scuola

Gidoni sulla riforma Gelmini «Gli allarmismi sono solo strumentali» BELLUNO. «Capisco la preoccupazione dei sindaci bellunesi per la sopravvivenza delle scuole, ma li invito a non cedere alle strumentalizzazioni di chi vive questi giorni ossessionato solo dalla campagna elettorale ed è perciò pronto a speculare su tutto, anche sui poveri terremotati». Lo dice il deputato della Lega Nord, Franco Gidoni, quattro giorni dopo l'incontro avvenuto a Palazzo Piloni con i sindaci. «In questa situazione», dice il parlamentare, «è necessario a guardare con realismo e senso di responsabilità a quello che sta realmente accadendo. Proprio come ha fatto il dirigente scolastico Domenico Martino, che va ringraziato per la serietà con la quale sta svolgendo il proprio compito. O come ha fatto il sindaco di Chies d'Alpago, Loredana Barattin, per la concretezza e l'onestà dimostrate nell'affrontare la questione della scuola di Lamosano». «Personalmente - prosegue Franco Gidoni - ero stato contattato dal sindaco di Zoppè di Cadore, preoccupato per la sopravvivenza dell'istituto del suo comune. Lo avevo già rassicurato dopo aver parlato con il ministero dell'Istruzione: oggi abbiamo la conferma che la scuola di Zoppé non corre alcun rischio». «C'è poi un ultimo dato che spesso si dimentica», concludeil deputato del Carroccio, «forse perché è un risvolto positivo della riforma: in provincia avremo due scuole in più con il tempo prolungato. E questo non per effetto di qualche dichiarazione sui giornali dei soliti speculatori politici, ma di una razionalizzazione delle risorse necessaria per il miglioramento dell'offerta formativa».

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Scuola, alle superiori saltano le classi (sezione: Scuola)

( da "Provincia Pavese, La" del 22-04-2009)

Argomenti: Scuola

di Marianna Bruschi Scuola, alle superiori saltano le classi Devono essere formate da almeno 27 alunni «Diventa più difficile la didattica personalizzata» PAVIA. La riforma Gelmini alle superiori partirà dal settembre 2010. Ma qualche cambiamento si prevede già per il prossimo anno scolastico. Le classi prime infatti dovranno essere formate da almeno 27 studenti. Così le altre classi «iniziali»: le terze. Nei giorni scorsi i presidi hanno mandato all'ufficio scolastico provinciale le loro richieste. Ora bisognerà attendere gli organici anche per le superiori. Ma in alcune scuole è già chiaro che salteranno alcune classi. E' così per esempio al Cardano. In altre scuole si iniziano a valutare gli accorpamenti. «Perdiamo due classi - spiega Stefano De Luca, preside del Cardano - nonostante i 30 iscritti in più in prima. Dell'indirizzo meccanico faremo una sola sezione». Ma se saltano le classi si perdono degli insegnanti? Nella maggior parte delle scuole non "avanzeranno" docenti, visto l'alto numero di pensionamenti (78 solo per le superiori in tutta la provincia), ma salteranno comunque dei posti. Le scuole hanno mandato le loro richieste all'ufficio scolastico, specificando il numero di classi che vorrebbero attivare. Ora si aspetta l'ok, che dovrà tenere conto dei circa mille insegnanti che saranno tagliati in Lombardia. Al Volta ci sarà una prima in meno per il corso geometri. «Ma perché ci sono stati meno iscritti», spiega la preside Lusignani. Potrebbero esserci degli accorpamenti nelle terze? «Noi speriamo di no». Ma cosa comporta unire due classi diverse al terzo anno? «Implica che una delle due parti viene a soffrire della mancanza di continuità didattica», spiega Stefano De Luca, da sempre attento alla psicologia dei ragazzi. E il numero maggiore di studenti per classe? «Potrà essere una motivazione in più al protagonismo - spiega De Luca - I ragazzi avranno più difficoltà a emergere in un contesto più numeroso e si lasceranno andare a comportamenti provocatori». Sarà più difficile una didattica mirata, più complicati i laboratori. Le singole scuole potranno recuperare con stage, alternanza scuola lavoro, ma la formazione sarà in difficoltà. Perché aumentare il numero di studenti per classe? «Non c'è un fondamento pedagogico - spiega De Luca - C'è solo una necessità economica. Tra un anno potrò dire di aver risparmiato, ma la politica formatica, che ha tempi più lunghi, sarà fallimentare». Salteranno due classi, una prima e una terza, anche al Cairoli, nell'indirizzo sociale. Al Taramelli stanno finendo di organizzare le classi, così al Copernico, al Cossa non dovrebbero esserci cambiamenti e al Foscolo il numero delle classi è invariato. «Abbiamo indicato lo stesso numero di classi - spiega la vice preside dell'Ipsia, Fontana - Aspettiamo riscontri». «Dovremmo essere nella norma, ma non siamo ancora in grado di dirlo - spiega il preside del Bordoni, Salvaggio - Ma è anche da considerare che non sempre quando la classe è più piccola l'andamento è migliore».

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Via al nuovo corso Industriale Ci sarà l'indirizzo energetico (sezione: Scuola)

( da "Provincia Pavese, La" del 22-04-2009)

Argomenti: Scuola

DA SETTEMBRE Via al nuovo corso Industriale Ci sarà l'indirizzo energetico PAVIA. Da settembre le facoltà hanno dovuto riorganizzare i corsi, per «razionalizzare», come richiesto dal Ministero. Così anche a Ingegneria. Una delle novità è il corso di Ingegneria Industriale. Che comprende quello che fino ad ora era il corso in Meccanica, ma che vede l'aggiunta anche dell'indirizzo «energetico». Un settore che si sta sviluppando, anche sul territorio locale, e che richiede sempre più spesso giovani con una forte preparazione di base. Cambia il nome, ma il contenuto resta. Con una maggiore offerta formativa. I percorsi sono tre: elettrico, meccanico ed energetico. La struttura sarà quella semplificata voluta dalla riforma Gelmini: un numero massimo di 20 esami complessivi sui tre anni e un gruppo di insegnamenti comuni che comprendono le materie «base». Quindi matematica, fisica, chimica e informatica. E materie considerate fondamentali dell'ingegneria industriale. Un campo che è al terzo posto per richieste occupazionali in Lombardia. Le aziende infatti hanno chiesto nel 2007 2547 laureati in questo settore, contro i 1519 richiesti nel 2005. L'Ingegneria industriale è superata solo da economia e informatica. «Vogliamo dare la base per affrontare il sistema industriale - spiega Francesco Benzi, presidente del consiglio didattico di Ingegneria industriale - per organizzare la produzione, per fare impianti. E vogliamo anche mantenere gli indirizzi tradizionali». Dopo un primo anno comune i ragazzi potranno scegliere su quale dei tre indirizzi concentrarsi. Per l'elettrico le conoscenze caratterizzanti riguarderanno gli impianti di produzione di energia, i trasporti, l'automazione nelle fabbriche. Per il meccanico si aprono i settori dell'industria automobilistica, ferroviaria, il settore della progettazione e gli impianti industriali. Infine il settore energetico, che parte quest'anno. Tante le possibilità: fonti rinnovabili, uso razionale dell'energia, sostenibilità ambientale. (ma.br.)

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E i precari dicono: Brava Gelmini (sezione: Scuola)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 22-04-2009)

Argomenti: Scuola

Mercoledì 22 Aprile 2009 CRONACA Pagina 8 E i precari dicono: «Brava Gelmini» I precari della scuola non sono più «prigionieri di una sola provincia», e spezzano una lancia a favore del ministro Gelmini. Il Comitato esprime apprezzamento per il decreto dell'8 aprile che integra e aggiorna le graduatorie a esaurimento per il biennio 2009-11, in particolare per la parte che salvaguarda il rapporto dell'insegnante col territorio, consentendo spostamenti dove utile e possibile. Il nuovo regolamento - sottolinea il Comitato ligure - permette di iscriversi fino a tre province oltre quella di appartenenza, salvaguardando i diritti acquisiti. La misura dovrebbe evitare nuovo precariato, e nello stesso tempo permettere agli iscritti in graduatorie affollate di trovare sul resto del territorio nazionale possibilità di lavoro concrete. «CI PARE UN provvedimento ispirato alla nostra proposta scientifica di un veloce assorbimento delle graduatorie ad esaurimento - dicono -, accolta e promossa dal Comitato nazionale precari della scuola». Proposta che ne contiene altre, tutte tese a minimizzare i tempi e «può rappresentare per la maggioranza uno strumento efficace per progettare e realizzare le riforme». Ma per ora va bene così.MI.VA.  

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Tennis in festa a Montichiari (sezione: Scuola)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 22-04-2009)

Argomenti: Scuola

Mercoledì 22 Aprile 2009 SPORT Pagina 34 NON CLASSIFICATI FEMMINILE Tennis in festa a Montichiari Un altro importante appuntamento della stagione 2008/2009 organizzato dalla Lega Tennis Uisp Brescia è andato in archivio con successo, gratificando gli organizzatori e tutti i partecipanti che hanno animato le varie partite. Alla presenza di più di ottanta atlete si è svolta sui campi dell'ospitale Tennis Club Montichiari la finale del campionato invernale femminile a squadre fra il Tennis Club Montichiari e il San Martino della Battaglia. L'incontro è stato vinto (2-1 il risultato finale) dalla squadra di casa con Sabattoli, Bergamaschi, Mor, Facchetti e Pasetti nei confronti del Tennis Club. San Martino della Battaglia che schierava Pallone, Eschelbach, Salamini, Piazzon, Ferrari, Zubi, Ceni e Mora. Terze classificate a pari merito le Velone di Gardone Val Trompia e il Team Azzurra di Castegnato. A tutte le partecipanti una medaglia ricordo. Un ringraziamento particolare al Tennis Club Montichiari per la disponibilità e l'ospitalità dimostrara e alle due maestre responsabili dell'organizzazione del campionato Barbara Maccagni e Monica Frizzarin. Il presidente della Lega Tennis Uisp provinciale, Alberto Gelmini, alla fine della manifestazione ha ringraziato tutti i Circoli partecipanti e le stesse atlete complimentandosi per il sano spirito sportivo dimostrato durante il corso del campionato.  

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Tagliata una classe, è protesta (sezione: Scuola)

( da "Provincia Pavese, La" del 22-04-2009)

Argomenti: Scuola

Tagliata una classe, è protesta Alla elementare «Carducci» iscritti solo 14 alunni, niente prima I genitori del centro infuriati: «Così vogliono cancellare la scuola» VALENZA. Arriva la scure del Provveditore agli studi Paola D'Alessandro, per la scuola elementare "Giosuè Carducci" di Valenza che, per un solo alunno, non potrà istituire la prima classe. Scattano già le proteste da parte degli abitanti e una raccolta firme istituita dal centrosinistra per cercare di salvare la scuola. La notizia è giunta l'altra sera, quando l'ex Provveditorato agli studi ha deciso di non autorizzare l'istituzione della prima classe per l'anno 2009/2010 seguendo le direttive del ministro Gelmini. Tali direttive prevedono un minimo di 15 alunni per istituire la classe. I "remigini" saranno dunque costretti a iscriversi alla elementare "Don Minzoni" che dista circa 800 metri dalla "Carducci", quindi, di fatto, in periferia. Il provvedimento adottato dal provveditore sta suscitando non poche polemiche tra i genitori dei bambini che frequentano la scuola che temono un ridimensionamento della scuola stessa, malgrado il Comune, recentemente abbia avviato non pochi interventi di manutenzione straordinaria all'edificio. Esponenti politici del Comune di Valenza hanno chiesto un incontro con l'assessore provinciale all'istruzione Massimo Barbadoro, nel tentativo di fare qualcosa. Il centrosinistra, intanto, ha fatto partire una raccolta firme per evitare una possibile soppressione futura della scuola. Alcuni genitori attaccano le decisione del provveditore: «Non riusciamo a capire - dicono - per quale motivo la nostra richiesta di autorizzare ugualmente la costituzione della prima elementare con 14 alunni sia stata respinta dal provveditore e alla scuola elementare di Bassignana che si trova a pochi chilometri da Valenza, pur con 14 alunni anch'essa, sia stata concessa una deroga». La situazione rischia di farsi incandescente: i genitori non intendono mollare e hanno deciso di rivolgersi in municipio per far sentire la loro voce. (a.b.)

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Consensi per l'Harvard d'Abruzzo (sezione: Scuola)

( da "Tempo, Il" del 22-04-2009)

Argomenti: Scuola

stampa Consensi per l'Harvard d'Abruzzo La proposta che ho lanciato dalle colonne de Il Tempo di realizzare a L'Aquila una new town che abbia al centro una cittadella universitaria e il primo campus universitario d'eccellenza del nostro Paese, la prima Harvard italiana, in meno di otto giorni ha raccolto numerosi e qualificati consensi. Ha detto sì, nonostante la sua appartenenza dichiarata all'opposizione (è stato senatore della Sinistra Democratica tra il 2001 e il 2006) il rettore Ferdinando di Orio; ha detto sì il ministro dell'istruzione, università e ricerca Mariastella Gelmini; ha detto sì il premier Silvio Berlusconi che, nel corso della suo quasi quotidiano giro di lavoro nelle zone terremotate, sabato ha spiegato bene l'impegno del governo in questa direzione: "costruiremo case tecnologicamente molto avanzate che potranno essere pronte in 5 o 6 mesi e che verranno affidate agli sfollati fino alla ricostruzione delle loro abitazioni. Quando le lasceranno potranno essere trasformate in campus universitari, per ricostruire quel polo d'eccellenza che era l'università dell'Aquila". Resta da chiedersi: con quali risorse potrà essere realizzato un progetto tanto ambizioso, quanto oneroso, che richiede la costruzione di nuove residenze e insieme il recupero degli edifici esistenti che ospitano l'università? Una prima risposta l'ha data il ministro Gelmini, la prima ad aver parlato di modello Milano -Bicocca come esempio per la realizzazione dell'università aquilana. Cos'è il modello Milano-Bicocca e come funziona? Da alcuni anni a Milano, nella zona della Bicocca - un tempo sede di grandi aziende come la Pirelli e la Breda - è sorta la seconda università milanese, un complesso di ventuno edifici che ospitano le diverse facoltà con i loro laboratori. Intorno ad essi, grazie ad un accordo tra Regione Lombardia, Comune, Università e Pirelli Real Estate, proprietaria dei terreni, sorgeranno strutture a disposizione dell'Università per 17mila mq, 700 abitazioni che verranno vendute a prezzi di mercato e 600 di edilizia convenzionata, 14mila mq destinati al commercio, e residenze universitarie per circa 10mila metri quadri, che possono ospitare oltre 300 studenti fuori sede. Con questo accordo si è ottenuta una eccellente riqualificazione urbana, è nato un polo universitario di eccellenza, con una buona dotazione di alloggi per studenti e per le famiglie di chi nell'università ci lavora. Nell'area è sorto anche il Teatro degli Arcimboldi che ha offerto lo spazio alla stagione lirica durante il periodo di ristrutturazione del Teatro alla Scala. Un modello analogo, che coinvolga lo Stato, l'università, la città e i privati può essere messo a punto anche per L'Aquila, dove è possibile prevedere anche un ampio piano di defiscalizzazione delle opere. I privati, inoltre, potrebbero costruire gli edifici pubblici con la certezza di una lunga concessione: lo Stato, la Regione, l'Università si impegnano sin d'ora a corrispondere un canone di fitto per alcuni decenni, così da rendere conveniente nel lungo periodo l'investimento, sulla scorta del modello di realizzazione del Ponte sullo Stretto, per il quale lo Stato spende meno di un quinto del costo previsto. Ricostruire in fretta e bene si può, senza nuove tasse. E senza preclusioni ideologiche o allarmismi giudiziari ingiustificati.

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Abbiamo salvato la Di Marzio (sezione: Scuola)

( da "Tempo, Il" del 22-04-2009)

Argomenti: Scuola

stampa Tagli Gelmini Il sindaco Emili e l'assessore Nobili hanno annunciato che l'istituto di Poggio Fidoni non corre più pericoli Abbiamo salvato la Di Marzio «Ringraziamo il Pdl e l'azione assidua del prefetto Riccio» La scuola Di Marzio di Piani di Poggio Fidoni è salva. Ieri infatti l'assessore alle Attività scolastiche, Lidia Nobili, e lo stesso sindaco, Giuseppe Emili, hanno comunicato con entusiasmo la restituzione di venticinque classi alla provincia di Rieti, compreso il plesso di Piani Poggio Fidoni che più da vicino riguardava il nostro Comune e che quasi sicuramente è riuscito nell'impresa di non ricadere nel «progetto Gelmini» con la decisione di una decina di famiglie di iscrivere in quell'istituto i loro figli in prima elementare. Un importante obiettivo, il cui raggiungimento è stato possibile grazie all'interessamento ed agli interventi degli esponenti del Pdl del nostro territorio (il senatore Cicolani, il consigliere regionale Cicchetti, l'onorevole Rositani), oltre del sindaco di Roma Alemanno. «Mi preme in particolar modo - sottolinea l'assessore Lidia Nobili - ringraziare il prefetto di Rieti, dottoressa Silvana Riccio, che in maniera sinergica ha collaborato con tutte le parti interessate per limitare il più possibile la portata dei tagli nella scuola reatina, così come importante è risultata la disponibilità della dottoressa Novelli, incaricata all'Organico regionale, e la dirigente provinciale Del Rosso, per la loro comprensione circa le particolari difficoltà che un elevato numero di tagli avrebbe comportato in una provincia che presenta una situazione orografica articolata e difficile». «Vorrei, infine, sottolineare - conclude l'Assessore Lidia Nobili - un ultimo dato ed è proprio quello relativo al fatto che una migliore e più concreta possibilità di raggiungere importanti risultati, come nel caso specifico, giunge solo quando tutte le istituzioni e le figure tecniche, per l'occasione i dirigenti del mondo scolastico regionale e provinciale, collaborano in maniera completa per il bene esclusivo di un territorio». Cla. Mon.

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asili nido, 90 bimbi trasferiti in altre sedi (sezione: Scuola)

( da "Centro, Il" del 22-04-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 44 - Cronaca Asili nido, 90 bimbi trasferiti in altre sedi Il consiglio d'istituto chiude la Savini, a Tortoreto aule inagibili per le lesioni TERAMO. In provincia si cercano soluzioni per gli studenti sfrattati dagli edifici scolastici inagibili. A Teramo i circa 90 alunni dei due asili nido chiusi, quello di via Diaz e quello di Villa Mosca, saranno ospitati nelle altre strutture simili rimasti in funzione. A disposizione ci sono quattro strutture a Colleatterrato, San Nicolò, Piano solare e alla Gammarana. Oggi e domani i genitori saranno chiamati a firmare l'accettazione delle nuove sedi provvisorie per i loro figli. Il punto di raccolta per le adesione sarà allestito nell'asilo nido della Gammarana, dove saranno presenti i tecnici del Comune. Lo sportello che indicherà le destinazioni temporanee agli alunni resterà aperto oggi dalle 7,30 alle 16,30 e domani dalle 7,30 alle 18,30. Il Comune ha anche stabilito che, a causa della chiusura di alcuni uffici, è stata rinviata al 15 maggio la scadenza per le iscrizioni ad asili nido, scuole materne e mense. Savini stop. Lezioni sospese alla scuola media Savini. è la decisione presa dal consiglio d'istituto. La struttura per il Comune è agibile e lunedì era stata riaperta, ma l'organismo ha accolto la sollecitazione del comitato dei genitori che non hanno fatto tornare in classe i loro figli. Nel documento, consegnato ieri al commissario straordinario Leopoldo Di Mattia, il consiglio d'istituto sottolinea la necessità di verifiche più approfondite sullo stabile e chiede la consegna degli atti in base ai quali i tecnici comunali hanno sancito l'agibilità della struttura. Genitori e insegnanti ritengono prioritaria la conclusione dei lavori per la messa in sicurezza delle vie di fuga nella scuola. Gli interventi, riguardanti in particolare la realizzazione di una scalinata esterna antincendio, non sono stati ancora ultimati e per questo la struttura non sarebbe pienamente sicura. Ieri mattina all'interno della struttura (dove era presente il 19% degli alunni) c'è stato un sopralluogo da parte dei tecnici che stanno seguendo i lavori. Le lezioni, secondo quanto stabilito dal consiglio d'istituto, riprenderanno quando l'opera sarà terminata. Nel frattempo, il Comune dovrebbe trovare una sistemazione alternativa ai circa 500 studenti della scuola. Liceo classico. Trasferimenti e lezioni pomeridiane in vista per gli studenti di piazza Dante. Il liceo Milli ospiterà i ragazzi del liceo classico Delfico, che torneranno sui banchi il pomeriggio di lunedì 27 aprile. L'Itis Alessandrini, invece, a partire da domani o dopodomani e sempre negli orari pomeridiani cederà i suoi spazi alla scuola media e al liceo scientifico del convitto Delfico e agli studenti dell'istituto professionale Marino. Il classico Delfico avvisa che metterà i provvedimenti di emergenza sul sito web della scuola nella sezione-lavagna "Avvisi". Tortoreto. Rosita Manetta è un'aquilana che subito dopo la grande scossa si è trasferita a Tortoreto, nella casa delle vacanze. Nei giorni scorsi ha iscritto il figlio alla scuola elementare "Volta" di Tortoreto. Protesta per i tempi lunghi dell'iscrizione, ma anche per la sistemazione pomeridiana. «Ci hanno detto che gli alunni che provengono dall'Aquila potranno frequentare le lezioni nel pomeriggio, dalle 16 alle 18. Ma io non voglio che mio figlio frequenti un doposcuola, voglio che, come previsto nel decreto Gelmini, venga inserito nella normale attività didattica e non parcheggiato per alcune ore insieme ad altri bambini di varie età. Se a Tortoreto questo non è possibile, mi dicessero dove portare mio figlio e io lo farò. Mi risulta che in altre scuole della costa, è il caso di Roseto, i bambini dell'Aquila frequentano regolarmente le lezioni di mattina». Immediata la replica dalla scuola: «Stiamo cercando di fare tutto il possibile per venire incontro alle esigenze dei bambini aquilani, ma i disagi sono tanti anche per gli alunni del posto. Anche loro, infatti, fanno turni pomeridiani perchè alcune aule sono state chiuse in seguito a lesioni. Quindi dobbiamo fronteggiare una carenza di spazi che c'impone di far ricorso ai turni pomeridiani per tutti gli alunni». La zona montana. Riapriranno domani a Montorio le scuole di ogni ordine e grado, così come l'asilo nido "Nonna Papera", chiusi dopo il sisma. Anche a Castelli le lezioni riprenderanno domani per gli alunni delle scuole materne, elementari e medie, ‹‹mentre l'istituto d'arte Grue››, dichiara il sindaco Concezio Di Flavio, ‹‹resterà chiuso fino a sabato a causa di lavori di manutenzione che le lesioni provocate dal terremoto richiedono››. E' ripresa regolarmente questa mattina l'attività didattica a Isola del Gran Sasso, dove gli edifici scolastici sono risultati agibili. A Crognaleto hanno riaperto i battenti lunedì le scuole di Nerito e Tottea, dove però l'affluenza ieri è stata bassissima: solo nove alunni a Nerito, nessun bambino a Tottea. Sempre lunedì sono riprese le lezioni nella materna, elementare e media di Tossicia. Infine lunedì prossimo riprenderanno le lezioni nelle scuole di Colledara, dove vista l'inagibilità della struttura che ospita la scuola elementare il sindaco Giuseppe Di Bartolomeo ha deciso il trasferimento degli alunni delle elementari nella scuola materna di Ornano Grande. (dp-gdm-em-cdl)

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(sezione: Scuola)

( da "Libertà" del 22-04-2009)

Argomenti: Scuola

«Le mafie puntano sulla ricostruzione» Allarme di Pisanu sul dopo terremoto. Domani consiglio dei ministri all'Aquila ROMA - «Le organizzazioni mafiose hanno già puntato sulla possibilità di fare affari in Abruzzo». E' l'allarme lanciato ieri dal presidente della Commissione Antimafia, Beppe Pisanu, che si dice «seriamente preoccupato» per il rischio di infiltrazioni malavitose nella ricostruzione post-terremoto. «So con quale abilità riescono ad inserirsi nelle situazioni, per trarne vantaggio ed ora - ha spiegato l'ex ministro dell'Interno - in una fase come questa di ristrettezze economiche, le organizzazioni criminali dispongono di danaro liquido tale da battare qualsiasi concorrenza». Un allarme ribadito anche dal procuratore dell'Aquila, Alfredo Rossini, che avverte: «Sì alle ditte con la coscienza bianca, no a quelle con le mani nere. Siccome per la ricostruzione ci sarà, si spera un grande fiume di denaro, molte imprese vorranno partecipare. Noi dobbiamo controllare che tra queste ditte che hanno la coscienza bianca, non ci sia qualcuna che ha le mani nere». Di qui l'importanza del pool di quattro magistrati indicati dal procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso, che lo affianca da lunedì: «E' un lavoro preventivo». Sull'importanza dei controlli antimafia concorda anche il Guardasigilli, Angelino Alfano: «Bisogna tenere gli occhi aperti». Riguardo all'inchiesta sui crolli, Rossini ha poi ieri annunciato che «nei prossimi giorni avremo degli sviluppi piuttosto veloci». Tra i filoni d'inchiesta, quello relativo al crollo della Casa dello studente, appare in stato più avanzato. Lo conferma lo stesso procuratore: «Sentiremo ancora delle persone, ma è la situazione che abbiamo più chiara». Intanto domani all'Aquila si terrà il Consiglio dei ministri per l'esame del decreto-legge con gli interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dal sisma. Il ministro dell'Istruzione Gelmini ha assicurato che il governo dimostrerà «sensibilità» anche per le esigenze della scuola abruzzese, a cominciare dagli organici. Il premier Silvio Berlusconi, invece, non si è pronunciato sulla possibilità di un'esenzione dell'Iva per le opere di ristrutturazione nelle zone colpite dal sisma: «Stiamo discutendo» si è limitato a dire. Per la ricostruzione post-terremoto i 12 miliardi ipotizzati dal ministro Maroni sono poi «eccessivi» per il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli: «Credo basti meno». E' poi molto probabile che nei 51 comuni della provincia dell'Aquila colpiti dal terremoto possano slittare le elezioni amministrative: sarebbe questo l'orientamento emerso dalla seduta straordinaria della Conferenza Stato-Città, presieduta dal ministro dell'Interno Roberto Maroni. Se dovesse saltare la data ufficiale del 6 e 7 giugno, i comuni potrebbero andare alle urne a fine autunno o nel 2010. 22/04/2009

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Gelmini: ci sarà più tempo pieno nelle classi Previste 20mila nuove immissioni in ruolo (sezione: Scuola)

( da "Libertà" del 22-04-2009)

Argomenti: Scuola

Gelmini: ci sarà più tempo pieno nelle classi Previste 20mila nuove immissioni in ruolo In arrivo novità nella formazione dei prof. Critici Pd e sindacati ROMA - Meno tagli all'organico e più tempo pieno nelle classi; 20 mila nuove immissioni di docenti e Ata precari nel 2009/2010 e in dirittura d'arrivo le novità per la formazione iniziale dei docenti. Ma soprattutto un invito al Parlamento ad aiutare il governo nell'opera di cambiamento dell'istruzione italiana. Sono queste le novità del comparto scuola, illustrate dal ministro Mariastella Gelmini in un'audizione in commissione Istruzione al Senato. Intervento che però ha provocato le polemiche degli esponenti del Pd e del sindacato, che richiamano il ministro a fare i conti con l'evidenza della situazione. 20 MILA IMMISSIONI IN RUOLO Il ministero dell'Istruzione ha chiesto al ministero dell'Economia di dar corso al piano triennale delle immissioni in ruolo del personale docente ed Ata e di autorizzare per l'anno scolastico 2009-2010, circa 20.000 nomine in ruolo, in pratica precari che verranno assunti. TEMPO PIENO Per l'anno scolastico 2009-2010, la richiesta delle famiglie di iscrizione al tempo pieno è cresciuta del 3,5% rispetto al 2008-'09. Un incremento pari a quello registrato negli ultimi 7 anni. L'organico disponibile consentirà di accogliere le richieste delle famiglie anche per quanto riguarda le 30 ore. MENO TAGLIO ORGANICI Era stata prevista una manovra di riduzione dell'organico di 44-45 mila unità. La riduzione si è ridimensionata perchè ci sono molti pensionamenti, circa 30-32 mila. Per il personale Ata era prevista una riduzione di 14 mila unità, ma a fronte di 8 mila pensionamenti, i tagli effettivi sono di 6 mila unità. RISPARMIO 2 MLD Il piano di razionalizzazione della scuola porterà già quest'anno a un risparmio di 2 mld di euro. NOVITÀ PER FORMAZIONE PROF È in dirittura d'arrivo il provvedimento predisposto da un gruppo di lavoro istituito dal ministero dell'Istruzione sulla formazione iniziale dei docenti delle scuole di ogni ordine e grado. Il provvedimento prevede, tra l'altro, un ciclo di formazione (di cinque anni) per la scuola dell'infanzia e per le elementari, comprensivo di tirocinio e con accesso a numero programmato. Per la formazione dei docenti della scuola media e delle superiori, è ipotizzata una laurea triennale con successivo biennio di specializzazione, sempre a numero programmato, seguito da un anno di tirocinio finale. CRITICHE DAL PD «Basta dare numeri al lotto sulla scuola: la situazione delle istituzioni scolastiche italiane è al collasso ed è sotto gli occhi di tutti gli studenti, genitori, personale docente e non docente». Lo ha detto Giuseppe Fioroni, responsabile Pd Dipartimento Educazione. «Dire che aumenta il tempo pieno significa anche trarne le conseguenze: 100.000 alunni in più che chiedono il tempo pieno corrispondono a 3.500 classi in più e cioè a 7.000 docenti in più. Critiche anche da Bastico, Garavaglia e Rusconi. E DALLA CISL «Le dichiarazioni del ministro dell' Istruzione Gelmini in Commissione Istruzione al Senato lasciano esterrefatti perchè vogliono negare l'evidenza». Lo afferma il segretario generale Francesco Scrima Segretario della Cisl Scuola. «I tagli ci sono e sono pesanti, certificati nei provvedimenti ministeriali. Spacciare i pensionamenti come se fossero una riduzione dei tagli è un'operazione del tutto priva di logica». 22/04/2009

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università tre dubbi sul nuovo statuto - margherita rubino (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 22-04-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina I - Genova L´intervento Università tre dubbi sul nuovo Statuto MARGHERITA RUBINO Qualsiasi cambiamento strutturale comporta diffidenze, sospetti, malesseri. Il rettore deve averli messi nel conto annunciando una rivoluzione epocale, che muterebbe l´assetto della nostra università così a fondo da renderla leader in Italia per la sperimentazione di un modello nuovo, o meglio, seminuovo, dietro la fiaccola di una Università di tradizione non irresistibile come quella di Camerino. Modello, comunque, già piaciuto al ministro Gelmini e al latinista Schiesaro. Lui e altri, il 4 maggio dovrebbero sostenere la Convention al Teatro della Gioventù di presentazione della proposta. Tra luogo e sostenitori, mi pare già vanificato l´augurio del collega Coletti che «non ci siano strizzatine d´occhio alla Gelmini e ai suoi non credibili uomini di fiducia». Saremo invece la bandiera di un diverso assetto chiaramente sostenuto da Roma, noto già ai Rettori di tutta Italia, ignoto a noi fino al 4 maggio. Attendere, dunque. Con una speranza di fondo, che sarebbe bene diventasse certezza, conditio sine qua non, assoluta garanzia prima di avviare il tutto: che dal ministero arrivi un tale supporto economico da motivare in parte gli interventi allo Statuto. Per ora, il rettore nega alla ricerca anche quel fondo minimo, meno di un milione di euro per l´intero ateneo, che vi destinava il suo predecessore. Che gli impegni, i soldi per la Ricerca siano chiari e contestuali al cambiamento, è l´unica cosa che conta davvero. SEGUE A PAGINA VI

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Comitato mistofornaciari chittonicoordinatore Mion: (sezione: Scuola)

( da "Secolo XIX, Il" del 22-04-2009)

Argomenti: Scuola

Comitato mistofornaciari chittonicoordinatore Mion: «Sulla scuola di basenon si deve tornare indietro» nomine asl il dibattito LUIGI Fornaciari Chittoni è stato nominato all'unanimità coordinatore del Comitato consultivo misto dell'Asl 5, organismo che si occupa principalmente del controllo della qualità dei servizi sanitari erogati dall'azienda ai cittadini. Nei giorni scorsi, negli uffici della direzione generale dell'Asl 5 Spezzino si sono incontrati i componenti del Comitato consultivo misto aziendale, costituito dai rappresentanti delle associazioni, eletti dall' assemblea ordinaria delle associazioni tenutasi il 24 marzo scorso, e da due rappresentanti designati dall'azienda sanitaria. Il direttore generale dell'Asl 5, Gianfranco Conzi, ha portato il proprio saluto e aperto la riunione che aveva all'ordine del giorno l'elezione del coordinatore del comitato consultivo misto e del suo vice. Sono stati nominati all'unanimità, rispettivamente, Luigi Fornaciari Chittoni e Fiorino Sommovigo, quest'ultimo stoico dirigente dell'Avis comunale. Come detto, il Comitato consultivo misto - così come previsto dalla normativa nazionale e regionale - è un organismo privilegiato di partecipazione dei cittadini per la rilevazione e il controllo di qualità dei servizi sanitari dal lato dell'utente con il fine di favorire il coinvolgimento degli stessi, organizzati nelle associazioni di volontariato e di tutela dei diritti, nel miglioramento della qualità, effettiva e percepita, dei servizi erogati dall' azienda sanitaria. Dopo la prima riunione ufficiale e i saluti di rito, il Comitato, attraverso i suoi nuovi organi dirigenti, ha varato una sorta di calendario delle prime iniziative a assumere. .x/22/0904 SI È TENUTA al Centro Allende, gremito di insegnanti e genitori delle scuole elementari e medie della provincia, l'incontro promosso dall'Associazione Culturale "Mediterraneo" sul tema "La scuola di base. Quale modello educativo per l'Italia di oggi?", che ha visto come relatrice Cinzia Mion, dirigente scolastica, psicologa e formatrice. "Le misure del ministro Gelmini non affrontano i problemi reali della scuola italiana, ma li aggravano", ha affermato la Mion, che ha difeso l'esperienza della compresenza di più maestri portatori di saperi specialistici e ha criticato il ritorno del maestro unico: "sarebbe un tuttologo", ha spiegato, e "il bambino sarebbe meno autonomo, perché dipenderebbe di più dall'insegnante". La Mion ha criticato anche la contrazione del tempo scuola e il ritorno a vecchi criteri di valutazione. "Ma non si torna indietro -ha concluso- perché, nonostante le nuove misure, con l'autonomia scolastica ci sono gli spazi per salvare il salvabile, difendere il più possibile compresenze, tempo pieno e valutazione formativa e evitare il ritorno a una scuola selettiva e trasmissiva". Il prossimo incontro promosso da Mediterraneo è il 5 maggio alle 16,30 alla Sala Dante con il demografo libanese Youssef Courbage sul tema "L'incontro delle civiltà", titolo del libro da lui scritto insieme a Emanuel Todd (nell'ambito dell'iniziativa Melting Potter ). .x/22/0904

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tagli? no, i corsi di laurea aumentano - ilaria venturi (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 22-04-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina X - Bologna Ingegneria fa la parte del leone. Adesso sarà la commissione didattica a dover usare la scure Tagli? No, i corsi di laurea aumentano Dopo i proclami sui risparmi, le richieste sono passate da 223 a 225 ILARIA VENTURI LA linea, ribadita dal ministro Gelmini, è quella di tagliare i corsi di laurea. Ma le Facoltà non ci stanno. Anzi. Le richieste arrivate in commissione didattica prevedono un aumento, anche se di poco: da 223 a 225 corsi. Con Ingegneria che fa sballare la «dieta» (più tre corsi magistrali) e un corso in più richiesto da Scienze Motorie a Rimini. Ai «desiderata» dei presidi la commissione ha messo un freno: sei lauree a rischio perché con pochi studenti e la non approvazione di tutte le nuove proposte. Quando si tratta di tagli «i presidi non ci sentono», ammette Bruna Zani, presidente della commissione didattica. «Si tratta comunque di proposte tutte oggetto di discussione. I sei corsi che non raggiungono i parametri sono ora sotto esame. Vedremo. I presidi hanno presentato le loro valutazioni, motivate, ora decideranno gli organi». L´offerta didattica per il 2009-2010 passerà di nuovo oggi in commissione, poi al vaglio del Nucleo di valutazione. E il 28 aprile sarà il senato accademico a mettere la parola fine. «Certo i corsi non aumenteranno», assicura Zani. I presidi si guardano a vista. «Se deve esserci un taglio allora deve essere per tutti», mugugnano i più. In realtà molte Facoltà hanno già «razionalizzato» l´anno scorso e per questo confermano gli stessi corsi. Sulla carta, per ora, cala di una triennale solo Giurisprudenza, mentre a Ingegneria di Cesena sono stati accorpati, in due anni, tre corsi in uno. Ingegneria a Bologna passerà invece da 24 a 27 lauree. «Ma noi abbiamo accorpato l´anno scorso, senza istituire magistrali e chiudendo una laurea a Ravenna», spiega il preside Pier Paolo Diotallevi. I nuovi corsi sono quello internazionale in Ingegneria civile con la Columbia University e le magistrali in Sistemi edilizi e urbani a Ravenna e in Sicurezza industriale. «Il problema non è tagliare, ma dare ai giovani la possibilità di formarsi in indirizzi che danno lavoro. E noi non solo abbiamo i numeri e le competenze per farlo, ma i nostri studenti trovano lavoro», aggiunge il preside. «Se il senato non approverà dovrà assumersi la responsabilità davanti agli studenti». SEGUE A PAGINA V

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ROMA - Meno tagli all'organico e più tempo pieno nelle classi, 20 mila nuove immissioni di doce... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il" del 22-04-2009)

Argomenti: Scuola

Mercoledì 22 Aprile 2009 Chiudi ROMA - Meno tagli all'organico e più tempo pieno nelle classi, 20 mila nuove immissioni di docenti e Ata precari nel 2009/2010 e in dirittura d'arrivo le novità per la formazione iniziale dei docenti. Ma soprattutto un invito al Parlamento ad aiutare il governo nell'opera di cambiamento dell'istruzione italiana. Sono queste le novità del comparto scuola, illustrate dal ministro Mariastella Gelmini in un'audizione in commissione Istruzione al Senato. Intervento che però ha provocato le polemiche degli esponenti del Pd e del sindacato. «Il ministro promette ma non può mantenere, le parole rassicuranti pronunciate al Senato sono smentite dai fatti», lo afferma Mariangela Bastico, responsabile scuola del Pd. Il segretario nazionale della Cisl scuola, Francesco Scrima, rincara la dose: «Le dichiarazioni del ministro lasciano esterrefatti, negano l'evidenza. I tagli ci sono e sono pesanti, certificati dai provvedimenti ministeriali. Spacciare i pensionamenti come una riduzione dei tagli è un'operazione priva di logica». Intanto, il ministero dell'Istruzione ha chiesto al ministero dell'Economia di dar corso al piano triennale delle immissioni in ruolo del personale docente ed Ata e di autorizzare per l'anno scolastico 2009-2010, circa 20.000 nomine in ruolo. La Gelmini poi rassicura sul tempo pieno: 2.500 prime classi in più, la richiesta delle famiglie è cresciuta del 3,5% rispetto al 2008-09, un incremento pari a quello registrato negli ultimi 7 anni. Era stata prevista una manovra di riduzione dell'organico di 44-45 mila unità, la riduzione si è ridimensionata, dice il ministro, perchè ci sono molti pensionamenti, circa 30-32 mila. Il piano di razionalizzazione della scuola porterà già quest'anno a un risparmio di 2 mld di euro. A ciò si aggiunge una novità per la formazione dei docenti. È in dirittura d'arrivo un provvedimento che prevede un ciclo di formazione (di cinque anni) per la scuola dell'infanzia e per le elementari. Per la formazione dei docenti della scuola media e delle superiori, è ipotizzata una laurea triennale con successivo biennio di specializzazione, sempre a numero programmato, seguito da un anno di tirocinio finale.

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La riforma delle elementari è bocciata dai lecchesi (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Lecco)" del 22-04-2009)

Argomenti: Scuola

LECCO: PRIMO PIANO pag. 2 La riforma delle elementari è bocciata dai lecchesi Nel 2009-2010 sono previste 774 classi e le famiglie non hanno avanzato richieste per il modello ministeriale di 24 ore di BENEDETTA GUERRIERO LECCO LA SCUOLA di Lecco si prepara ad affrontare il prossimo anno. I ragazzi stanno portando a termine le ultime iscrizioni e la macchina organizzativa si è già messa in moto. Come noto, la riforma-Gelmini relativamente all'anno scolastico 2009-2010 non riguarderà le superiori. Le novità principali sono solo alla primaria, ossia alle elementari. «Le famiglie - ha spiegato Fausto Gheller, provveditore di Lecco - quest'anno hanno potuto scegliere tra quattro modelli di scuola: 24, 27, 30 e 40 ore e il rischio per noi era di non riuscire a organizzarci». IL MODELLO meno richiesto nel Lecchese è stato quello delle 24 ore, il più gettonato quello delle 30, comprensivo anche della mensa. Nel 2009-10 le classi elementari che partiranno saranno 774: di queste 23 faranno le 27 ore, 120 le 40, ben 631 le 30: nessuna sezione sarà dedicata alle 24 ore. I genitori, visto anche le difficoltà economiche del momento, hanno bisogno di lavorare e avere la possibilità di lasciare i bimbi a scuola è un aiuto importante. «Siamo molto contenti - ha detto sempre il provveditore - abbiamo soddisfatto anche tutte le richieste del tempo pieno, ossia le 40 ore. Per un momento abbiamo temuto di non farcela e di dover sacrificare qualche sezione di 40 ore». E sì perché i tanto temuti tagli ministeriali sono arrivati e le risorse sono diminuite. Relativamente alla scuola primaria i dati sono già noti e i docenti passeranno dai 1271 dell'anno scolastico 2008-2009 ai 1231 per il 2009-10. «Sull'aspetto organizzativo e strutturale della scuola - ha commentato Gheller - il venir meno delle risorse non creerà gravi problemi, ma resta aperto il problema della qualità dell'insegnamento. Nel nostro territorio ci sono situazioni di eccellenza e studenti che ricevono premi per le loro capacità, ma sono tanti anche i casi di difficoltà e con questi ragazzi bisognerebbe riuscire a lavorare con maggiore impegno». A non essere più possibili invece saranno le compresenze, ossia quelle ore in cui la classe viene gestita da più insegnanti. I miracoli d'altronde non si possono fare e a qualcosa bisonava pur rinunciare. I debiti degli istituti lecchesi sono notevoli e l'importante era salvaguardare e garantire i servizi essenziali. L'obiettivo principale dell'Ufficio scolastico era quello di assicurare ai piccoli scolari la mensa e, seppur con fatica, è stato raggiunto. NOVITÀ in arrivo anche sul fronte delle medie. Anche in questo caso c'è la possibilità di scegliere tra due diverse opzioni: 30 o 36 ore. E anche nella secondaria di primo grado il modello a 30 ore ha riscontrato grande successo. Il tempo prolungato, le 36 ore, nel Lecchese coinvolge solo 1/4 delle classi. Negli anni passati, invece, il massimo delle ore possibili nelle medie era di 33 ore, come stabilito dalla Riforma-Moratti. I diversi istituti avevano così organizzato corsi di latino, recitazione e canto per completare la formazione degli studenti. QUESTE attività comportavano uno o due rientri settimanali, ma dall'anno prossimo la situazione verrà modificata: chi sceglie le 36 ore sarà costretto a fermarsi a scuola due pomeriggi. Stando alla carta, dunque, grossi problemi organizzativi non ci saranno nemmeno per le medie, anche se bisognerà fare i conti con la riduzione dell'organico. «Il dato - ha affermato sempre Gheller - non è ancora ufficiale ma nel 2009-2010 i docenti delle medie passeranno da 780 a poco più di 700 e saranno distribuiti su circa 385 classi». A essere soddisfatti della riforma-Gelmini sono soprattutto i professori di italiano e matematica. Dal prossimo anno scolastico, infatti, tutte le ore in più nelle scuole medie saranno dedicate alle due materie. L'INTENTO ministeriale è quello di aumentare le capacità logico-cognitive e matematiche degli studenti. Più preoccupati, invece, i docenti di musica, arte e immagine, tecnologia, che spesso in passato hanno gestito laboratori e attività per aumentare le proprie ore. «Almeno per il prossimo anno - ha concluso Gheller - non ci sarà spazio per questi momenti di formazione e ci si concentrerà sulle basi, cioè sull'italiano e la matematica. Per questi docenti si aprono nuovi e interessanti scenari. Bisognerà studiare e organizzare bene le attività proposte: gli studenti potranno riscoprire il gusto della lettura, dell'applicazione logica». Tutti questi cambiamenti riguarderanno solo le prime classi delle medie, le seconde e le terze proseguiranno come in passato.

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Ferrovie: riattivata la Sulmona-Terni (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Umbria)" del 22-04-2009)

Argomenti: Scuola

TERNI pag. 16 Ferrovie: riattivata la Sulmona-Terni E' PROSEGUITO ieri con le dichiarazioni di altri due accusatori, davanti al gup Pierluigi Panariello, il procedimento a carico di don Pierino Gelmini, indagato per molestie sessuali su dieci ex ospiti della Comunità Incontro, e di due suoi collaboratori che , con la madre di uno dei denuncianti, devono invece rispondere di favoreggiamento. I testi d'accusa sono ascoltati con la formula dell'incidente probatorio, che era stato richiesto dal pm Barbara Mazzullo. I due testimoni (cinque gli accusatori già ascoltati), rispondendo alle domande del pm e degli avvocati, hanno riferito di essere stati vittime di alcuni episodi di molestie che sarebbero avvenuti, in momenti diversi, tra il 2003 e il 2005 a Molino Silla. «Oltre ai fatti in sé è soprattutto il contesto degli episodi che non è affatto credibile commentano gli avvocati difensori Filippo Dinacci e Lanfranco Frezza , considerato che le testimonianze risultano contraddittorie sui luoghi e sui tempi». DICHIARAZIONI invece attendibili per le parti civili, «che confermano oggettivamente sostiene l'avvocato Placidi le accuse già avanzate dagli altri testimoni». Il gup si è riservato di decidere al termine dell'incidente probatorio sulla richiesta avanzata dal pm Barbara Mazzullo di integrare le testimonianze ascoltando altri ospiti ai quali gli accusatori avrebbero fatto riferimento e sull'istanza di rito abbreviato proposta nuovamente dall'avvocato Manlio Morcella per uno dei coindagati. Altri quattro accusatori verranno ascoltati nelle udienze fissate il 22 maggio e il 9 giugno.

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Di scuola si discute in Parlamento . Ecco la didascalia scelta dal Pd per presentare la p... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Viterbo)" del 22-04-2009)

Argomenti: Scuola

Mercoledì 22 Aprile 2009 Chiudi «Di scuola si discute in Parlamento». Ecco la didascalia scelta dal Pd per presentare la petizione popolare "Per una scuola pubblica, di qualità, per tutti, più sicura e autonoma, capace di futuro", contro i tagli imposti dalla riforma Gelmini. Una raccolta firme aperta a tutti i cittadini e rivolta al governo, per contestare le linee generali di un provvedimento votato al risparmio e dettato a suon di decreti e circolari ministeriali. «Nell'arco del prossimo triennio, il dicastero dell'Istruzione, università e ricerca scientifica presieduto da Mariastella Gelmini - dicono i promotori - priverà il mondo della scuola di fondi pari a 7-8 miliardi di euro a beneficio dell'erario statale. Ma a scapito dell'offerta formativa, visto che su scala nazionale, già dal nuovo anno scolastico, si prevede l'espulsione di circa 87 mila docenti e di quasi 45 mila precari del personale amministrativo, oltre alla chiusura dei piccoli istituti e alla rinuncia alle lezioni a tempo pieno». Cifre che, stando alle ultime disposizioni (non ancora definitive), si ripercuoteranno anche sulle scuole del Lazio, presumibilmente costrette nel 2009-2010 a fare a meno di 2700 professori, 1300 lavoratori Ata e 850 bidelli. Numeri su cui i democratici viterbesi vogliono far riflettere la cittadinanza, promuovendo per lunedì prossimo al Teatro San Leonardo (ore 17) un incontro con Giuseppe Fioroni, Maria Coscia, l'assessore provinciale Aldo Fabbrini, Angelo Allegrini, Elisabetta Mariotti e Simona Sacconi. Sa.G.

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ANCONA - Stefania Benatti sveste i panni di assessore regionale all'istruzione di governo»... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Marche)" del 22-04-2009)

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Mercoledì 22 Aprile 2009 Chiudi ANCONA - Stefania Benatti sveste i panni di assessore regionale all'istruzione «di governo» e indossa quelli di «assessore di lotta» per i tagli alla scuola nelle Marche. «Il livello di indignazione è già alto - ha detto oggi all'assemblea sindacale della Cisl Scuola -, perchè mentre noi stiamo agendo secondo principi di trasparenza e democrazia, confrontando le posizioni, il livello locale dell'amministrazione statale, indifferente a qualsiasi richiesta di chiarimenti sui criteri adottati per i tagli agli organici della scuola, già oggi ha emanato il decreto 'falcidiantè e fa muro di gomma. A questo punto non ci si deve rassegnare, svesto i panni da assessore di governo e indosso quelli di assessore di lotta». Dopo aver portato i saluti del presidente Spacca, impegnato a Bruxelles al Comitato delle Regioni d'Europa, l'assessore ha proposto di adottare strumenti di mobilitazione dell'opinione pubblica «perché la questione scuola è strategica per una società civile: c'è in gioco il futuro dei nostri giovani, anche di quelli più fragili e l'attenzione deve rimanere alta». «Non si può far passare per razionalizzazione l'aumento in un anno del 20% delle pluriclassi (saranno 127 e la maggior parte nelle zone montane) - ha proseguito - o sacrificare il sostegno ai disabili creando un disservizio, è un'impostazione didattica sbagliata che va corretta. Non si può dire alle famiglie che possono scegliere il tempo scuola e poi in 5 anni si ritroveranno un modulo base imposto a 27 ore. Non si può soprattutto stare a guardare, ma occorre agire in maniera più incisiva, tutti insieme e che anche le famiglie facciano la loro parte, ci aiutino a esprimere il dissenso verso questa manovra che non è una riforma scolastica, ma solo una "sforbiciata"». «Abbiamo poco più di un mese per invertire questa situazione . ha insistito - e non sarà facile. Ma a Roma non andrò a prendere schiaffi: chiedo il dovuto, cioè che i ministri Gelmini e Tremonti rivedano queste decisioni, perché non accetto che come Regione virtuosa si paghino penalizzazioni immeritate. Altrimenti perché impegnarci per applicare i regolamenti alla lettera, come abbiamo fatto anche in sede di atti di dimensionamento scolastico?».

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L'Università di Ancona propone lo svolgimento nella sede di Fermo dell'intero Corso di Ingegner... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Marche)" del 22-04-2009)

Argomenti: Scuola

Mercoledì 22 Aprile 2009 Chiudi L'Università di Ancona propone lo svolgimento nella sede di Fermo dell'intero Corso di Ingegneria Gestionale di recente istituzione. L'ateneo dorico, dunque, specializza la sua offerta didattica fermana nel settore dell'Ingegneria Gestionale con un corso di primo e di secondo livello dedicato interamente a questa specialità. Da Bologna a Bari, in pratica, quella di Fermo è l'unica sede universitaria in cui si potrà prendere questo tipo di laurea. Il corso si conferma come esclusiva regionale e interregionale. Contemporaneamente Ingegneria Informatica, presente anche a Fermo, viene portata tutta nel plesso universitario anconetano. Questo quanto emerso nel corso dell'incontro avvenuto lunedì pomeriggio presso la sede dell'Euf alla presenza del presidente dell'Ente Universitario e sindaco di Fermo, Saturnino Di Ruscio, del Rettore dell'Università Politecnica delle Marche di Ancona, Marco Pacetti, del preside della Facoltà di Ingegneria, Giovanni Latini, di Amedeo Grilli, vice presidente Euf e presidente della Fondazione Carifermo e di Giancarlo Postacchini, direttore dell'Euf. I tagli della riforma Gelmini si sono fatti sentire, dunque, anche nelle due realtà universitarie locali dove sono in programma, oltre quello di Ingegneria Informatica altri accorpamenti. Intanto si provvederà ad una revisione della convenzione in atto con la Politecnica delle Marche. «Ciò - hanno detto i dirigenti dell'Euf- per renderla adatta ad accogliere economie di scala, auspicabili al fine di accorpare insegnamenti, evitare inutili dispendi di risorse e favorire il finanziamento dei percorsi didattici, dei profili formativi e delle strutture disponibili». Di Ruscio, nel corso dell'incontro, ha ricordato il ruolo strategico di Fermo sul territorio regionale, conquistato grazie alla sua vocazione produttiva e industriale. «Un ruolo - ha detto il sindaco - capace di conferire senza dubbio un valore aggiunto all'offerta dell'Università Politecnica delle Marche. Obiettivo dell'Ente Universitario del Fermano è riuscire a instaurare un rapporto costante e diretto tra il mondo accademico e quello lavorativo, per creare uno scambio continuo di conoscenze e opportunità, a vantaggio dei nostri giovani laureati e del comparto produttivo stesso, nell'ottica dell'innovazione tecnologica oggi necessaria». Un concetto quest'ultimo, evidenziato da Grilli, il quale si è detto molto soddisfatto «dei risultati raggiunti finora dalla sede fermana che, come sottolineato in più occasioni, non è affatto la fotocopia della sede centrale, bensì uno dei centri propulsori della vita culturale cittadina». Nella riunione i vertici universitari c hanno confermato il rilancio dell'Università di Fermo. Di.Mar.

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Due sono over e due sono under e in politica sono praticamente dei rampolli visto che viaggi... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 22-04-2009)

Argomenti: Scuola

Mercoledì 22 Aprile 2009 Chiudi di PAOLO VERCESI Due sono over e due sono under e in politica sono praticamente dei rampolli visto che viaggiano poco al di sotto o poco al di sopra dei 40 anni. E' un bel segnale di rinnovamento quello che emerge dalla scelta dei candidati, sempre che nel Pd non si impugni la decisione della base. Manca solo un via libera ufficiale a Marco Alessandrini e Antonella Allegrino, indicati per la corsa a sindaco e a presidente della Provincia. Se così è, i due dovranno vedersela rispettivamente con Luigi Albore Mascia e Guerino Testa messi in campo dal Pdl. Alessandrini e Testa sono classe '70, quando l'eroe del Messico era Pelè; Testa ha già tagliato la soglia dei 39 anni, «sono del 16 marzo» dice, mentre Alessandrini dovrà aspettare il 25 dicembre, data buona per fare miracoli: ad esempio vincere le elezioni. Luigi Albore Mascia di anni ne ha 43, tre più di lui ne ha Antonella Allegrino che spegne le candeline il 4 giugno, due giorni prima del voto, e spera porti bene. «Papà Domenico da lassù sarà il mio più grande sostenitore» dice. Non sarà una rivoluzione anagrafica - in fondo anche D'Alfonso aveva già svecchiato l'ambientino prima di scivolare sull'inchiesta che l'ha costretto a farsi da parte - di sicuro è un bel lifting per una politica che fa fatica a intercettare l'interesse dei più giovani. Cambiare facce e cambiare linguaggio può aiutare a stimolare l'impegno dei ragazzi, perchè per dirla con Giorgio Gaber «libertà è partecipazione», e i giovani oggi preferiscono le piazze virtuali dei blog a quelle dei palchetti dei comizi elettorali vecchia maniera. Ecco perchè i quattro candidati si stanno attrezzando per incursioni mirate su Facebook, Youtube o Myspace. «A ben vedere la politica ha già schierato le nuove leve in posti chiave, lo dimostrano i ministri Alfano, Gelmini, la Meloni e la Carfagna; il Pd a Firenze presenta a sindaco il giovane Matteo Renzi» dicono Guerino Testa e Marco Alessandrini. «Il confronto sarà aspro e impegnativo, ma il rinnovamento del linguaggio spero coinciderà con un cambio di stile» è l'auspicio di Luigi Albore Mascia, pronto a dialogare con l'opposizione. Il fair play non manca: «Alessandrini mi ha invitato a una cena di pesce - seguita Luigi Mascia ringiovanito nel look dopo aver abbandonato gli occhiali da saldatore - perchè a gennaio gli pronosticai che la corsa a sindaco ci avrebbe visti in campo entrambi. E ci ho preso». Mascia racconta di quando suo padre, l'avvocato Fernando, diede un passaggio al giudice Emilio, papà di Marco: «Ero anch'io su quella 500 bianca e rimasi colpito dal giudice Alessandrini. Pochi mesi dopo fu ucciso». Avvocati e politici, Albore Mascia e Alessandrini non si sono mai trovati in un'aula di tribunale da avversari: «Questa sarà la nostra prima sfida» dice Luigi Mascia, che ieri s'è rifiutato di firmare dal notaio l'accettazione della candidatura: «Non di martedì, sono figlio di napoletano e quindi superstizioso: facciamo mercoledì che è meglio», e ride. Su un punto i quattro candidati sono d'accordo: «In politica conta la persona ma conta anche la squadra, conta il confronto di idee da attuare nell'interesse della gente: la politica al servizio del cittadino», e sarà pure uno slogan ma Mascia, Alessandrini, Testa e la Allegrino lo sottoscrivono tutti. «L'importante sarà dimostrare di aver meritato la fiducia» aggiunge Testa, che ha scelto di aprire in provincia la sua campagna elettorale, sabato prossimo al cinema di Popoli. Sulla prima cosa da fare, il candidato sindaco del Pdl non ha dubbi: «Se vinco, la sera del 7 giugno riapro la rampa dell'asse attrezzato» dice Albore Mascia. Alessandrini si distingue per stile: «Posso solo promettere che sarò me stesso», ed è già una bella garanzia visto che in tanti da ieri lo stanno chiamando per dirgli tutti la stessa cosa: «Per te torneremo alle urne». Musica per le orecchie di un centrosinistra massacrato alle regionali dall'astensionismo.

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l'Educazione e la società a Lilliput non solo giochi (sezione: Scuola)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 22-04-2009)

Argomenti: Scuola

l'Educazione e la società a Lilliput non solo giochi --> Mercoledì 22 Aprile 2009 CRONACA, pagina 16 e-mail print Non solo gioco e intrattenimento, ma anche occasione di riflessione e pratica educativa. Lilliput, il salone per l'infanzia attualmente in corso alla Fiera Nuova, conferma il suo impegno a voler essere un punto di incontro tra tutti coloro che operano nel settore educativo. La manifestazione infatti si è aperta ieri con il convegno «Cittadini nel mondo. L'educazione dei bambini nella società globale». Al centro della riflessione dei relatori i processi educativi da promuovere nella società globale per consentire fin dall'infanzia l'esercizio della cittadinanza attiva, ma anche temi più ampi sul cosa significhi essere bambini oggi, sul ruolo della scuola alla luce della riforma Gelmini e sull'indifferenza diffusa generata dal neoliberismo imperante. «Noi chiediamo ai bambini di non fare i bambini - ha sottolineato Walter Fornasa, docente di psicologia dell'educazione, facoltà di Scienze della Formazione, dell'Università di Bergamo - producendo competenze in tempi sempre più rapidi. La scuola reprime sempre di più le emozioni a favore di una formazione ipercognitiva». Da qui l'invito di Fornasa perché si crei una «ecologia dello sviluppo umano», anche se il cambiamento di pensiero che questo comporta non è cosa né facile né immediata. Al convegno, aperto dal preside della facoltà di Scienze della Formazione Ivo Lizzola, sono intervenuti Fulvio Cesare Manara dell'Università di Bergamo, Cinzia Mion dell'Associazione nazionale dirigenti scolastici e il pedagogista Stefano Vitale. In stretta attinenza con il tema del convegno durante la fiera, nel padiglione C, verranno proposti sette laboratori, collegati dal filo rosso del gioco, rivolti ai bambini di età compresa tra i 3 e i 6 anni. I laboratori, come del resto tutta la Fiera, sono aperti al pubblico sabato e domenica dalle 9.30 alle 20. Ingresso bambini gratis, adulti 7 euro. T. S. 22/04/2009 nascosto-->

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EVENTI. GELMINI A CONVEGNO IN ONORE DI MONTALCINI (sezione: Scuola)

( da "AgoPress" del 22-04-2009)

Argomenti: Scuola

(AGO PRESS) Questa mattina, alle ore 10, il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Maria Stella Gelmini, interverrà al convegno “The Brain in Health and Disease”, che si terrà nell’aula Giulio Cesare in Campidoglio, nell’ambito dei festeggiamenti per il centenario di Rita Levi Montalcini.

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Il problema è quello delle poche iscrizioni (sezione: Scuola)

( da "Nuova Ferrara, La" del 22-04-2009)

Argomenti: Scuola

Bondeno. L'assessore Mestieri sulle scuole «Il problema è quello delle poche iscrizioni» BONDENO. «L'incontro del 24 aprile con i vertici Usp (Ufficio scolastico provinciale) era già stato fissato da giorni dal Comune. Era già stato fissato, cioè, prima che nascesse il comitato dei genitori. Un aspetto che sottolineo per chiarezza e onestà». Con queste poche e lapidarie parole l'assessore all'istruzione Giovanna Mestieri replica alla presidente della Consulta, Ilaria Faraoni, che aveva invitato il Comune a farsi carico dell'annunciata soppressione delle prime classi delle scuole elementari di Stellata e Pilastri. «E' giusto rapportarsi al problema in maniera propositiva - sentenzia Mestieri - così da instaurare un dialogo con l'Usp. Ma va riconosciuto, e a parlare sono i numeri, che 2 iscritti a Stellata e 5 a Pilastri sono pochi. E non c'è bisogno - l'affondo a Faraoni - di tirare in ballo la riforma Gelmini. Il problema sta nelle poche iscrizioni. Come Comune - dice ancora Mestieri - crediamo che le scuole costituiscano un elemento di grande importanza. E crediamo nel fatto che laddove vi siano strutture dell'infanzia debbano esserci scuole elementari». Poi la riflessione: «Il problema non esisterebbe se i genitori dei bambini non li iscrivessero altrove, ma facessero loro frequentare le scuole del paese. Questo non mi pare un aspetto da sottovalutare». E il finale: «Il Comune ha investito nelle frazioni, lo dimostrano gli importanti fatti messi in atto. Ultimo, solo in ordine di tempo, è il complesso sportivo in via di ultimazione a Pilastri. Senza considerare l'attivazione dei trasporti. Detto questo, è ovvio che faremo il possibile per trovare una soluzione».

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Scuola, ridimensionati i tagli (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Milano)" del 22-04-2009)

Argomenti: Scuola

BREVI pag. 19 Scuola, ridimensionati i tagli «Ho chiesto 20.000 nomine» IL MINISTRO GELMINI ROMA Ridimensionati i tagli al personale, cresce di pari passo il tempo pieno nelle classi e prosegue l'opera di riorganizzazione della scuola italiana mentre si profila uno storico ricambio generazionale. Sono alcune delle novità anticipate dal ministro Mariastella Gelmini in un'audizione in commissione Istruzione al Senato. Il dicastero di viale Trastevere ha chiesto al ministero dell'Economia di dar corso al piano triennale delle immissioni in ruolo del personale docente e Ata e di autorizzare circa 20.000 nomine in ruolo, in pratica sono migliaia di precari che verranno assunti. Per l'anno scolastico 2009-2010 la richiesta delle famiglie di iscrizione al tempo pieno è cresciuta del 3,5%. L'organico disponibile consentirà di accogliere le domande. La riduzione di 45 mila unità è stata ridimensionata perché ci sono molti pensionamenti. Per il personale ausiliario era prevista una riduzione di 14 mila unità, ma a fronte di 8 mila pensionamenti, sempre secondo il ministro Gelmini, i tagli effettivi sono di 6 mila. Il piano di razionalizzazione farà risparmiare 2 miliardi di euro. Novità in tema di tirocinio, formazione e numero programmato dei professori. Nonostante i correttivi, da sinistra piovono solo critiche. Sono quelle di Giuseppe Fioroni, responsabile del dipartimento educazione del Pd, cui si aggiungono Bastico, Garavaglia e Rusconi. Mentre per Francesco Scrima, della Cisl Scuola, «i tagli restano pesanti» ed è un'operazione «del tutto priva di logica». Image: 20090422/foto/5842.jpg

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Atenei a caccia di cervelli Verona attira più studenti stranieri (sezione: Scuola)

( da "Corriere del Veneto" del 22-04-2009)

Argomenti: Scuola

Corriere del Veneto sezione: PRIMOPIANO data: 22/04/2009 - pag: 2 Il fenomeno Alla città scaligera il record veneto. «Merito delle borse di studio» Atenei a caccia di cervelli Verona attira più studenti stranieri Studenti dall'estero cresciuti del 17 per cento Tra le comunità più numerose spiccano quelle provenienti dall'Europa dell'est L'exploit del Brasile VERONA Fuga di cervelli? In riva all'Adige sembra non essere questo il pericolo, anzi sono in crescita le menti «importate», specialmente dai paesi emergenti. Nell'ultimo biennio, il sistema universitario italiano ha visto - come emerge dai dati presentati lunedì da Mariastella Gelmini, ministro dell'istruzione e della ricerca - gli iscritti stranieri agli studi superiori sorpassare il numero di quanti emigrano all'estero. E tra le principali mecche del sapere italiane, figura proprio l'Università di Verona, uno degli atenei con il più alto tasso di «internazionalizzazione », ovvero di stranieri presenti rispetto al resto degli presente nell'ateneo con un drappello di 34 studenti. Seguono Moldavia, Polonia e Serbia, ma non mancano rappresentanti dell'area euro: Germania, Francia, Spagna e Paesi Bassi, di cui figurano circa un paio di studenti per paese. Consistente la presenza degli studenti africani (103) che fanno parte di una delle comunità più attive in ambito culturale. Il presidente della loro associazione, Edouard Yamba, studente di Medicina dalla Sierra Leone, spiega come avviene la scelta dell'ateneo: «Non scegliamo la città, ma il paese, in questo caso l'Italia. A Verona siamo in tanti perché si è creata una rete di studenti dei nostri paesi d'origine, che ci reindirizzano qui. Merito delle borse di studio a noi riservate». Soddisfatto del dato il rettore, Alessandro Mazzucco: «Abbiamo investito molto - ha dichiarato - in iniziative di cooperazione internazionale, nell'attivazione di corsi in lingua inglese e nel miglioramento dei servizi a favore di studenti e docenti stranieri. Uno studio dimostra che sono proprio questi punti, se insufficienti, a scoraggiare l'arrivo di studenti dall'estero». Cresce anche la mobilità studentesca per i programmi di studio, tra i quali il più noto è certamente l'Erasmus che propone uno scambio con altri paesi europei per un periodo che va da un paio di mesi ad un intero anno accademico. In questo caso il saldo risulta essere negativo: sono di più gli studenti italiani (374) che scelgono di trascorrere un periodo di studio in un'altra università europea rispetto a quanti arrivano (282), anche se la tendenza sembra avvicinarsi al pareggio. Tra i paesi più gettonati per le partenze, Spagna, Germania e Regno Unito nell'ordine. Ad arrivare sono perlopiù studenti tedeschi e spagnoli (un'ottantina entrambi) seguiti dai francesi. Davide Orsato

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Alunni vestiti da Pinocchio per salvare la Collodi Bigardi: (sezione: Scuola)

( da "Corriere del Veneto" del 22-04-2009)

Argomenti: Scuola

Corriere del Veneto sezione: TREVISO data: 22/04/2009 - pag: 7 Tagli alla scuola Alunni vestiti da Pinocchio per salvare la Collodi Bigardi: «Protesta inutile» MOGLIANO Sono ben poche le speranze di salvare la prima elementare della scuola Collodi, a Marocco di Mogliano. Gli iscritti non raggiungono la soglia minima richiesta dalla riforma Gelmini di 15 unità, e stando così le cose è impossibile che la classe venga formata. «È la legge che lo stabilisce, non si può fare diversamente commenta la dirigente dell'ufficio scolastico Maria Giuliana Bigardi - . Chiedo alle famiglie di aspettare il prossimo anno, la situazione potrebbe migliorare». Innanzitutto con la presenza di un sindaco, dato che il Comune di Mogliano un anno fa è stato commissariato e attende le elezioni amministrative; e magari sperando in qualche nuovo ingresso o nei flussi migratori che spesso portano bambini in età scolare. Ma i genitori hanno fretta, vogliono sapere che ne sarà della Collodi, e annunciano che rinunceranno al voto se la scuola sarà soppressa. La preoccupazione è proprio questa: il numero complessivo di studenti non è sufficiente a garantire la sopravvivenza del plesso, che non può rimanere aperto se non raggiunge i 50 alunni nelle classi dalla seconda alla quinta; e se non sarà quest'anno potrebbe essere il prossimo, perché i dati non offrono prospettive rosee. Per questo oggi i bambini non entreranno in classe, ma rimarranno fuori a protestare fiancheggiando mamme e papà: tutti vestiti da Pinocchio. La chiusura della scuola vanificherebbe i sacrifici di tante famiglie che sopperiscono le mancanze con buona volontà e tanto impegno. I genitori hanno organizzato il doposcuola per i giorni in cui i figli non hanno il rientro pomeridiano, con giochi e corsi di inglese; il presidente della palestra locale si offre di organizzare giochi, squadre di pallavolo e calcio senza chiedere un soldo. E poi c'è don Paolo che fa il parroco part time, dividendosi fra Marocco e una frazione confinante. Sembrerebbe quasi un quartiere autogestito, in cui le aree pubbliche sono curate dai residenti, in cui la vigilanza è rappresentata dalle passeggiate dei cittadini più attenti. E infatti quello della scuola è visto come l'unico centro di aggregazione per i bambini: senza, si rischia di trasformare il tranquillo quartiere residenziale in un quartiere dormitorio. Ma la Collodi, fra le scuole primarie del Comune di Mogliano, è la principale indiziata per i tagli, non solo delle classi ma anche del personale docente. «Possono manifestare, ne hanno tutto il diritto commenta infine Bigardi - , ma sarà inutile, queste sono le regole». S.M. A rischio Le scuole elementari Collodi di Marocco di Mogliano nel mirino della riforma Gelmini

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sulla ricostruzione è allarme mafie (sezione: Scuola)

( da "Tirreno, Il" del 22-04-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 4 - Attualità Sulla ricostruzione è allarme mafie Il procuratore dell'Aquila: attenti alle ditte con le mani nere TERREMOTO Domani il consiglio dei ministri ROMA. «Le organizzazioni mafiose hanno già puntato sulla possibilità di fare affari in Abruzzo». E' l'allarme lanciato ieri dal presidente della Commissione Antimafia, Beppe Pisanu, che si dice «seriamente preoccupato» per il rischio di infiltrazioni malavitose nella ricostruzione post-terremoto. «So con quale abilità riescono ad inserirsi nelle situazioni, per trarne vantaggio ed ora - ha spiegato l'ex ministro dell'Interno - in una fase come questa di ristrettezze economiche, le organizzazioni criminali dispongono di danaro liquido tale da battare qualsiasi concorrenza». Un allarme ribadito anche dal procuratore dell'Aquila, Alfredo Rossini, che avverte: «Sì alle ditte con la coscienza bianca, no a quelle con le mani nere. Siccome per la ricostruzione ci sarà, si spera un grande fiume di denaro, molte imprese vorranno partecipare. Noi dobbiamo controllare che tra queste ditte che hanno la coscienza bianca, non ci sia qualcuna che ha le mani nere». Di qui l'importanza del pool di quattro magistrati indicati dal procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso, che lo affianca da lunedì: «E' un lavoro preventivo». Sull'importanza dei controlli antimafia concorda anche il Guardasigilli, Angelino Alfano: «Bisogna tenere gli occhi aperti». Riguardo all'inchiesta sui crolli, Rossini ha poi ieri annunciato che «nei prossimi giorni avremo degli sviluppi piuttosto veloci». Tra i filoni d'inchiesta, quello relativo al crollo della Casa dello studente, appare in stato più avanzato. Lo conferma lo stesso procuratore: «Sentiremo ancora delle persone, ma è la situazione che abbiamo più chiara». Intanto domani all'Aquila si terrà il Consiglio dei ministri per l'esame del decreto-legge con gli interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dal sisma. Il ministro dell'Istruzione Gelmini ha assicurato che il governo dimostrerà «sensibilità» anche per le esigenze della scuola abruzzese, a cominciare dagli organici. Il premier Silvio Berlusconi, invece, non si è pronunciato sulla possibilità di un'esenzione dell'Iva per le opere di ristrutturazione nelle zone colpite dal sisma: «Stiamo discutendo» si è limitato a dire. Per la ricostruzione post-terremoto i 12 miliardi ipotizzati dal ministro Maroni sono poi «eccessivi» per il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli: «Credo basti meno». E' poi molto probabile che nei 51 comuni della provincia dell'Aquila colpiti dal terremoto possano slittare le elezioni amministrative: sarebbe questo l'orientamento emerso dalla seduta straordinaria della Conferenza Stato-Città, presieduta dal ministro dell'Interno Roberto Maroni. Se dovesse saltare la data ufficiale del 6 e 7 giugno, i comuni potrebbero andare alle urne a fine autunno o nel 2010. Nulla dovrebbe cambiare invece per la scadenza delle europee ed eventualmente per il referendum. Dal canto suo la presidente della Provincia dell'Aquila Stefania Pezzopane ha invece chiesto di inserire la provincia dell'Aquila nell'ambito del nuovo «Obiettivo 1» europeo, al fine di ottenere agevolazioni per gli sfollati e per la ripresa delle attività produttive, mentre dal Consiglio superiore dei beni culturali è arrivata la richiesta al ministro Bondi di destinare alle attività di verifica sismica sul patrimonio culturale una somma equivalente al 5% del totale dell'importo della programmazione lavori pubblici prevista per il 2009, pari a 3,5 milioni di euro. Infine con un minuto di silenzio a Bruxelles e a Strasburgo, il Parlamento europeo ed il Comitato delle regioni Ue hanno ricordato ieri le vittime del terremoto e l'Unione europea ha rinnovato la disponibilità al sostegno finanziario per la ripresa dell'area colpita dal sisma. (m.v.)

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Tagli alle scuole di specializzazione (sezione: Scuola)

( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Est)" del 22-04-2009)

Argomenti: Scuola

Nord-Est sezione: EST data: 2009-04-22 - pag: 23 autore: Sanità. Il Miur riduce le sedi predisposte con una penalizzazione maggiore per il Friuli-Venezia Giulia Tagli alle scuole di specializzazione Ma i futuri medici sono d'accordo: «Così si eliminano sprechi e cattedre inutili» A CURA DI Valeria Zanetti Rivoluzione a Nord-Est nell'organizzazione delle scuole di specializzazione di area medica per l'anno accademico 2008-2009. A farne le spese soprattutto le facoltà di medicina del Friuli-Venezia Giulia. Il bando pubblicato dal Miur (ministero Università e ricerca) prevede che nove scuole "emigrino" fuori regione, federandosi con quelle di altri atenei tra le quali viene identificata una capofila. Accade dunque che per specializzarsi in chirurgia maxillo- facciale, in gastroenterologia, in malattie infettive, reumatologia e urologia i medici friulani dovranno iscriversi a Verona, per farmacologia medica a Modena, per patologia clinica, genetica medica, chirurgia toracica a Padova. Restano invece in regione, ma vengono accorpate altre sette scuole di specializzazione. La reazione al taglio drastico subìto in Triveneto soprattutto dagli atenei del Friuli-VG non si è fatta attendere. I rettori Cristiana Compagno e Francesco Peroni delle università di Udine e Trieste hanno chiesto l'intervento del governatore della Regione, Renzo Tondo, e dell'assessore regionale alla Salute, Vladimir Kosic, per convincere il ministro Gelmini a ritirare il provvedimento o correggerlo. Anche un gruppo di parlamentari regionali d'opposizione ha presentato un'interpellanza contro il bando, colpevole di usare il bisturi in modo pesante proprio sulle scuole mediche friulane,«che –sottolinea Secondo Guaschino, preside della Facoltà di medicina di Trieste – fanno capo ad atenei virtuosi nella gestione della spesa ». Restano tuttavia scarse le possibilità concrete di intervento sul provvedimento già pubblicato. Mancano i tempi tecnici: entro metà maggio gli aspiranti specializzandi dovranno presentare la domanda per essere ammessi all'esame, il 9,10,11 giugno sono già fissate le date delle prove; il 30 è previsto l'ingresso in specialità dei vincitori. «è stato promesso un tavolo tecnico con quattro rappresentanti del Miur, altrettanti delle università e delle regioni per valutare le modalità adottate nella riorganizzazione delle scuole.L'obiettivo di razionalizzare la rete formativa post laurea è chiaro; la metodologia non è nota», insiste Guaschino, che punta a un dialogo per modificare la situazione dal prossimo anno accademico. Intanto non si sa cosa succederà nei prossimi mesi. «Il percorso formativo si snoderà su tutte le sedi federate, con modalità indicate dal consiglio formato dai docenti delle istituzioni accorpate – ipotizza Massimo Bazzocchi, preside della facoltà di medicina di Udine – La parte teorica potrebbe invece svolgersi tutta nell'ateneo capofila, ma anche questo dipende dalla convenzione che sarà siglata tra facoltà federate. Le tasse andranno probabilmente al capofila che poi, eventualmente, valuterà come ridistribuire le entrate con le altre scuole. Ci sono dubbi su chi pagherà l'assicurazione sugli spostamenti di docenti e discenti. Non esiste alcun regolamento scritto; i punti interrogativi sono numerosissimi, il rischio è che un provvedimento confezionato per eliminare sprechi produca un aumento della spesa». In questo contesto anche la sanità regionale pagherebbe un conto salato «in termini di graduale perdita di specialisti in aree importanti. Ovvio che i nostri medici si orienteranno più facilmente a frequentare le specialità che restano in regione, per evitare lunghe trasferte e costi elevati di alloggio in altre città, talvolta anche fuori dal Triveneto», conclude Bazzocchi. Soddisfatti invece gli specializzandi: «Abbiamo fortemente chiesto il riordino attuato e le federazioni di scuole tra atenei – commenta Domenico Montemurro, segretario nazionale e provinciale padovano di Federspecializzandi – Così si eliminano e cattedreinutili e si consente ai medici di completare la preparazione in più sedi, spesso specializzate in diversi settori. Temiamo tuttavia il blocco della riforma da parte di alcuni atenei italiani che minacciano di ricorrere al Tar. Il provvedimentopotrebbe comportare addirittura un congelamento del bando per i prossimi esami ». © RIPRODUZIONE RISERVATA Udine. Massimo Bazzocchi, preside facoltà di Medicina Trieste. Secondo Guaschino, preside facoltà di Medicina

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Ma che santo rispetto per il capo, per il leader, per il ras. Quasi non c'è comunicazione ... (sezione: Scuola)

( da "Unita, L'" del 22-04-2009)

Argomenti: Scuola

Ma che santo rispetto per il capo, per il leader, per il ras. Quasi non c'è comunicazione verso l'esterno in cui i rappresentanti di questo governo manchino il bersaglio: l'omaggio al loro padrone. Vista con gli occhi di una persona normale, è una specie di tassa morale abbastanza ridicola che ciascun ministro si premura di pagare per primo. Prendete la signora Gelmini, quella che sostiene di occuparsi della scuola. Ieri, per esempio, ha detto: «Credo che giovedì in consiglio dei ministri il presidente Berlusconi sarà sensibile alle esigenze della scuola». Intanto è bello sapere che quel doppiopetto del Cheshire giovedì sarà sensibile a qualche cosa, questo è sicuro. Ma Gelmini non dice: farò in modo che anche Berlusconi raccolga la questione della scuola, prevede che, secondo lei, lui sarà sensibile. Brava e sincera: così capiamo meglio in che razza di decrepita monarchia è scivolata la nostra democrazia, un luogo in cui tutto, ma proprio tutto, discende da un uomo solo e dall'ossequio che gli si dedica.

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Vincere o guardare la luna? Ecco il dilemma del Pdl (sezione: Scuola)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 22-04-2009)

Argomenti: Scuola

Corriere del Mezzogiorno sezione: OPINIONI data: 22/04/2009 - pag: 10 IL DIBATTITO SULLE ALLEANZE NEL CENTRODESTRA Vincere o guardare la luna? Ecco il dilemma del Pdl C aro direttore, nella risposta di ieri all'argomentare del portavoce regionale del Pdl, lei ha «accusato» il centrodestra di vedere il dito ma non la luna da questo indicata. E la luna sarebbero quei contenuti di antimercatismo, liberalsocialismo e liberismo tout court della prima ora berlusconiana. Che configurerebbero poi il nocciolo della risposta alla domanda da lei posta sul perché in Campania il centrodestra non riesca proprio a generare una propria egemonia culturale. Se però dalla luna ci spostiamo sulla terra, e zoommiamo sulla Campania Felix o Infelix a seconda dei punti di vista non vediamo nulla di tutto quello che si indica «drammaticamente» mancare nel dibattito politico nella regione. Lasciando i massimi sistemi alla competenza dei filosofi, in Campania abbiamo questo urgente problema: come liberarci dal regime di «democrazia popolare » in cui il bassolinismo a Napoli e il deluchismo a Salerno tengono per così dire sotto schiaffo la cosiddetta società civile, bloccandone i normali processi evolutivi che la situazione imporrebbe. C'è una domanda che i grandi organi di informazione dovrebbero porre alla coscienza collettiva dei campani stimolando la loro residuale voglia di esprimersi. Può essere la «via salernitana» la strada giusta per scuotere la Regione dal sopore nella quale è stata precipitata dall'egemonia culturale della sinistra? La «via salernitana» è stata quella di sbattere apparentemente la porta in faccia ai partiti. Mimare quando serviva perfino atteggiamenti tipici dell'antipolitica. E andare avanti col bulldozer a sfasciare qualsiasi rifugio culturale o politico di riconoscibile appartenenza dell'opposizione. Dopo di che ci si interroga farisaicamente per capire perché l'opposizione non partorisce una propria egemonia culturale. Ora anche Bassolino, avendo visto che lo schema di gioco vincente a quanto pare è quello di De Luca, dichiara di volersi mettere in proprio, disconoscendo qualsiasi appartenenza ed etichettatura. E De Luca per non essere da meno può dire senza contraddittorio a Salerno che lui è (il verbo rappresentare parendogli riduttivo) la destra europea. Da 'o Re aspettiamo di sapere dove si fermerà la propria metamorfosi. Non mi sorprenderebbe perciò che tra qualche mese Bassolino e De Luca si mettessero d'accordo per benedire l'unione tra la Mente e il Braccio, avvindo in Campania un nuovo laboratorio politico. A questo, caro direttore, si sta lavorando dietro le quinte. E se questo è quello che ci aspetta, ben venga l'accordo del Pdl con Casini-De Mita. Che non sono un'accoppiata diabolica. Né sarebbero peggiori di Bassolino e De Luca coniugati assieme. Giuseppe Vuolo Salerno *** Caro direttore, l'alleanza dell'Udc con il Popolo della libertà in Campania non richiede grandi analisi per essere spiegata. Da noi esiste una sorta di monopartitismo imperfetto. Le forze politiche cercano, cioè, di mantenersi sempre al potere, spostando il pachetto di voti di cui dispongono a seconda delle esigenze del momento. Certo, non sempre la manovra riesce, ma l'indirizzo di fondo è quello. Questa fenomenologia complessiva trova poi specificazioni locali come nell'Avellinese dove il monopartitismo è plasticamente riassunto in unico individuo. Rispetto a questa situazione un parziale motivo di soddisfazione consiste nel rilevare che De Mita ha ormai una influenza limitata a una regione, mentre in un non lontano passato riusciva, con risultati esiziali, a influenzare la politica italiana. Cosa vuole, la Campania è la Vandea d'Italia. Una condizione non modificabile nel breve periodo. Un utile palliativo potrebbe essere quello di commissariare tutte le istituzioni locali per almeno un decennio, in modo da azzerare la situazione. Ma questo, purtroppo, nessuna forza politica nazionale è in grado di farlo. Maurizio Griffo Napoli *** Caro direttore, il botta e risposta tra lei e Caccavale merita un commento. E, data la natura del vostro confronto, il commento non può che risultare argomentato, lontano da ogni polemica di sorta. E allora, mi chiedo, e le chiedo: 1) Berlusconi vince e convince, in larga parte perché appare riformista e innovatore. Uno che cambia completamente il mazzo di carte, giocando bene quelle sue. E Dio sa quanto Napoli abbia bisogno di innovarsi, sepolta com'è nella muffa di certi meccanismi arrugginiti oliati ormai da tutti. Il ministro Gelmini è un po' la testa d'ariete di questo schema di pensiero. Chi rappresenta qui in Campania le idee e le azioni della Gelmini? Qualcuno per caso l'ha invitata a qualche convegno? 2) Come giustamente lei dice, l'equilibrio Stato-mercato, teorizzato da Tremonti e ben ripreso da autorevoli opinionisti come Panebianco, rappresenta il sale dell'attuale economia. Chi ne parla qui? Boh. 3) Alcune grandi iniziative culturali, anche bipartisan, tendono alla ricerca di una memoria condivisa. Uno dei percorsi più interessanti è quello legato alla storia della nostra emigrazione. Argomento vicino alla destra: tradizioni, patria, famiglia; c'è di tutto. Tranne... la destra. Potrei andare più avanti, ma mi fermo qui. Magari su queste linee di pensiero potranno continuare Mastella e De Mita. Chi vivrà, vedrà. Salvo Iavarone Coordinatore regionale Italia protagonista

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perché la scuola pubblica non si anemizzi (sezione: Scuola)

( da "Tirreno, Il" del 22-04-2009)

Argomenti: Scuola

APPELLO Perché la scuola pubblica non si anemizzi Gentile direttore, quasi quotidianamente si assiste al conteggio dei tagli con conseguente scempio della scuola statale voluto da questo governo del privato per favorire i propri amici delle paritarie. Purtroppo, e mi fa molto male riscontrarlo, leggo su "Repubblica" del 9 marzo, che la riforma Gelmini ha già causato un aumento del dieci per cento di iscritti nelle materne cattoliche e nelle elementari. Non sia mai. Seppur distrutta per privilegiare la scuola confessionale e privata (già questo governo vi aveva tentato negli anni 2001-'06), la scuola statale è di ottima qualità, se non altro perché non di parte, laica, aperta al pluralismo delle idee, non buonista ma veramente selettiva e meritocratica. Ero tra i partecipanti alla famosa manifestazione anti-Gelmini di Roma dello scorso ottobre e mi rammarico che non se ne siano organizzate altre. Da insegnante estremamente laico e statalista cercherò, ovunque e comunque, di fare in modo che la profezia del febbraio 1950 di Piero Calamandrei, uno dei Padri della Repubblica, non si realizzi: «Facciamo l'ipotesi», disse, «che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale vuole istituire una larvata dittatura. Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali. Allora, il partito dominante comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, a impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private». C'è bisogno di aggiungere altro? Giancarlo Talamini Pontremoli (MS)

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Presidi incatenati per scuole senza fondi Gelmini dà i numeri Il ministro: Ho ridotto i tagli agli organici . Ma è solo l'effetto dei pensionamenti. Polemica sul tempo pieno in aul (sezione: Scuola)

( da "Unita, L'" del 22-04-2009)

Argomenti: Scuola

Presidi incatenati per scuole senza fondi Gelmini dà i numeri Il ministro: «Ho ridotto i tagli agli organici». Ma è solo l'effetto dei pensionamenti. Polemica sul tempo pieno in aula Senato La maestra unica al Pd: «Create solo allarmismo nel Paese» MARISTELLA IERVASI Le scuole sono in rosso, non ci sono più i soldi per pagare i supplenti, le visite fiscali per le malattie e ormai neppure per i gessetti e il materiale didattico ordinario. Così ieri una trentina di presidi iscritti alla Flc-Cgil si sono incatenati l'uno l'altro davanti al ministero dell'Istruzione. Con tanto di cartelli esplicativi: «Abbiamo le mani legate, non abbiamo più i soldi per fare nulla». Scuole senza fondi ed ecco le cifre: rispetto al 2008 il governo ha tagliato 429 milioni di euro di finanziamenti alle scuole. Ci sono 73 milioni in meno per il funzionamento didattico, 44 milioni in meno per l'offerta formativa; 37 milioni in meno per i corsi di recupero; 270 milioni in meno per le ditte di pulizie e 3 milioni tagliati sulla formazione per il personale. Armando Catalano, responsabile dei dirigenti scolastici, precisa anche il credito che le scuole avanzano nei confronti dello Stato: «Oltre un miliardo di euro, accumulati per via di soldi anticipati dalle scuole per pagare, tra l'altro, le supplenze e anche per anticipare gli stipendi dei commissari della maturità». Attualmente spiegano dalla Cgil, «la scuola è nel caos: molti dirigenti non chiamano più i supplenti perchè non hanno i soldi, gli studenti vengono dirottati nelle ore di buco sulle altre classi. Poco dopo una nota ministeriale fa sapere che i «supplenti si possono nominare anche se mancano i fondi». Ma è anche la stessa Gelmini a parlare in audizione al Senato, ripetendo la «lezioncina» di meno tagli agli organici e 20mila nuove immissioni in ruolo di docenti e personale Ata. Precari che verranno assunti, certo, ma non si possono spacciare pensionamenti (circa 32mila) come riduzione di organico. E non finisce qui. La Gelmini arriva persino a dire che aumenterà il tempo pieno, scatenando le ire di Pd e sindacato. «La richiesta di tempo pieno delle famiglie è cresciuta del 3,5%, un incremento pari a quello registrato negli ultimi 7 anni». L'organico disponibile consentirà di accogliere anche le richieste delle famiglie per le 30 ore. Giuseppe Fioroni, responsabile Educazione del Pd: «Basta dare numeri al lotto. Mimmo Pantaleo, segretario Flc-Cgil: «Sui fondi dalla Gelmini solo parziali risposte». Istruzione

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De Corato punta il dito contro i no global: (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 22-04-2009)

Argomenti: Scuola

n. 96 del 2009-04-22 pagina 3 De Corato punta il dito contro i no global: «I centri sociali registi occulti della rivolta» di Redazione Hanno rifiutato i posti letto messi a disposizione dal Comune. «La porta è sempre aperta, per chi ha diritto, il diritto deve valere», assicura l'assessore alle Politiche sociali, Mariolina Moioli, che ieri pomeriggio ha incontrato i rappresentanti dei rifugiati sgomberati dall'ex residence di Bruzzano. In caso di ripensamenti, l'accoglienza a donne e bambini nelle strutture comunali è garantita, ma l'assessore ammette che «la situazione è complessa, ci sono persone provenienti da Catania, Caltanissetta, Trapani, un po' da tutta Italia». E c'è un'altra anomalia: tra loro, fa presente, non ci sono solo richiedenti asilo o aiuto umanitario «ma anche gente che è qui da cinque anni». Ragioni che fanno pensare a «un arrivo strano, potrebbe sembrare pilotato». E secondo l'assessore i rappresentanti degli immigrati hanno rifiutato l'offerta «perché in realtà molti di loro non vogliono entrare nel programma, ma vogliono la casa per poi andarsene in Germania o Inghilterra». La vicenda ha acceso il dibattito politico. Dura la reazione del capogruppo della Lega Matteo Salvini che non li definisce rifugiati ma «delinquenti», perché «dopo le incredibili violenze di oggi, nei confronti delle forze dell'ordine e di migliaia di milanesi "sequestrati" durante l'orario di lavoro, per le centinaia di facinorosi itineranti non rimane che una via: l'allontanamento dal territorio di Milano, con le buone o meno». Il Carroccio non è disposto ad accettare «nessun ulteriore dialogo, nessuna accoglienza e nessun euro di spesa per gente che ormai da mesi, e in alcuni casi da anni, ha dimostrato di voler campare alle spalle del prossimo». Piena solidarietà alla polizia anche dal vicesindaco e capodelegazione del Pdl, Riccardo De Corato, che punta il dito contro «la presenza dei centri sociali, registi occulti dell'occupazione abusiva e che si sono ritrovati sul posto per seminare zizzania, scatenando incidenti». E ripercorre il curriculum dei no global sempre in prima fila per alzare la tensione, «come avevano fatto cercando di aizzare i rom di Triboniano, gli islamici pro Hamas, gli studenti contro la Gelmini». Solo per citare. E puntualizza che il Comune «ha offerto ospitalità ai presunti rifugiati ma hanno rifiutato, una logica del muro contro muro che segue quella dei centri sociali». De Corato non usa mezzi termini: «Non possiamo correre dietro a comitive di manifestanti che girovagano per la città. Se qualcuno pensa che qui, dove si spendono 8 milioni l'anno per dare ospitalità a 300 asilanti, sia il Paese di Bengodi stiamo freschi». Dall'altra parte della barricata Rifondazione, con il consigliere regionale Luciano Muhlbauer che definisce la vicenda «indegna di uno Stato civile». E il Pd a Palazzo Marino critica la gestione dell'emergenza e dell'accoglienza dei rifugiati in genere, chiedendo «interventi seri di seconda accoglienza». Già previsti, fa presente il Comune che dal prossimo inverno aprirà una nuova struttura nell'ex scuola elementare di via Zama, un progetto approvato in giunta proprio due settimane fa e che sarà finanziato interamente con fondi statali. Sul caso dei rifugiati di Bruzzano invece l'eurodeputato del Prc/Sinistra europea Vittorio Agnoletto intende presentare un'interrogazione alla Commissione Ue. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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allarme di pisanu: le mafie pronte a mettere le mani sulla ricostruzione (sezione: Scuola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 22-04-2009)

Argomenti: Scuola

Preoccupato il presidente dell'Antimafia. Il ministro Alfano: tenere gli occhi aperti. Il pm Rossini: il fiume di denaro farà gola Anche l'inchiesta procede spedita La Procura: sentiremo altre persone per la Casa dello studente Allarme di Pisanu: le mafie pronte a mettere le mani sulla ricostruzione IL TERREMOTO ROMA. «Le organizzazioni mafiose hanno già puntato sulla possibilità di fare affari in Abruzzo». E' l'allarme lanciato ieri dal presidente della Commissione Antimafia, Beppe Pisanu, che si dice «seriamente preoccupato» per il rischio di infiltrazioni malavitose nella ricostruzione post-terremoto. «So con quale abilità riescono ad inserirsi nelle situazioni, per trarne vantaggio ed ora - ha spiegato l'ex ministro dell'Interno - in una fase come questa di ristrettezze economiche, le organizzazioni criminali dispongono di danaro liquido tale da battare qualsiasi concorrenza». Un allarme ribadito anche dal procuratore dell'Aquila, Alfredo Rossini, che avverte: «Sì alle ditte con la coscienza bianca, no a quelle con le mani nere. Siccome per la ricostruzione ci sarà, si spera, un grande fiume di denaro, molte imprese vorranno partecipare. Noi dobbiamo controllare che tra queste ditte, che hanno la coscienza bianca, non ci sia qualcuna che ha le mani nere». Di qui l'importanza del pool di quattro magistrati indicati dal procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso, che lo affianca da lunedì: «E' un lavoro preventivo». Sull'importanza dei controlli antimafia concorda anche il guardasigilli, Angelino Alfano: «Bisogna tenere gli occhi aperti». Riguardo all'inchiesta sui crolli, Rossini ha poi ieri annunciato che «nei prossimi giorni avremo degli sviluppi piuttosto veloci». Tra i filoni d'inchiesta, quello relativo al crollo della Casa dello studente, appare in stato più avanzato. Lo conferma lo stesso procuratore: «Sentiremo ancora delle persone, ma è la situazione che abbiamo più chiara». Intanto, domani all'Aquila si terrà il consiglio dei ministri per l'esame del decreto-legge con gli interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dal sisma. Il ministro dell'Istruzione Gelmini ha assicurato che il governo dimostrerà «sensibilità» anche per le esigenze della scuola abruzzese, a cominciare dagli organici. Il premier Silvio Berlusconi, invece, non si è pronunciato sulla possibilità di un'esenzione dell'Iva per le opere di ristrutturazione. E' poi molto probabile che nei 51 comuni della provincia dell'Aquila colpiti dal terremoto possano slittare le elezioni amministrative: sarebbe questo l'orientamento emerso dalla seduta straordinaria della Conferenza Stato-Città, presieduta dal ministro dell'Interno Roberto Maroni. Se dovesse saltare la data ufficiale del 6 e 7 giugno, i Comuni potrebbero andare alle urne a fine autunno o nel 2010. Nulla dovrebbe cambiare, invece, per la scadenza delle europee ed eventualmente per il referendum. Dal canto suo la presidente della Provincia dell'Aquila Stefania Pezzopane ha invece chiesto di inserire la Provincia dell'Aquila nell'ambito del nuovo "Obiettivo 1" europeo, al fine di ottenere agevolazioni per gli sfollati e per la ripresa delle attività produttive, mentre dal Consiglio superiore dei beni culturali è arrivata la richiesta al ministro Bondi di destinare alle attività di verifica sismica sul patrimonio culturale una somma equivalente al 5% del totale dell'importo della programmazione lavori pubblici prevista per il 2009, pari a 3,5 milioni di euro. Infine, con un minuto di silenzio a Bruxelles e a Strasburgo, il Parlamento europeo ed il Comitato delle Regioni Ue hanno ricordato ieri le vittime del terremoto e l'Unione europea ha rinnovato la disponibilità al sostegno finanziario per la ripresa dell'area colpita dal sisma. (m.v.)

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UNIVERSITA': MIUR, CON PROGRAMMA MONTALCINI 6 MLN A GIOVANI RICERCATORI. (sezione: Scuola)

( da "Asca" del 22-04-2009)

Argomenti: Scuola

UNIVERSITA': MIUR, CON PROGRAMMA MONTALCINI 6 MLN A GIOVANI RICERCATORI (ASCA) - Roma, 22 apr - Per favorire l'internazionalizzazione dell'universita' italiana e offrire ai giovani studiosi stranieri e italiani impegnati all'estero l'opportunita' di svolgere attivita' didattica e di ricerca in Italia, il Ministero dell'Istruzione, dell'Universita' e della Ricerca ha istituito il programma 'Rita Levi Montalcini' per il reclutamento di giovani ricercatori a tempo determinato. Lo ha annunciato in una nota il Ministero dell'Istruzione, dell'Universita' e della Ricerca. In occasione del suo centesimo compleanno il Miur ha dedicato il progetto al Premio Nobel per la Medicina, riconoscendo l'impegno profuso dalla studiosa per favorire i giovani ricercatori che vogliono sviluppare la propria attivita' di ricerca in Italia e lo scambio culturale tra istituzioni italiani ed estere. ''Con il Programma Montalcini - ha affermato il ministro Gelmini - vogliamo incentivare il rientro dei cervelli e offrire ai giovani ricercatori la possibilita' di realizzare i propri progetti in Italia. Investire nella ricerca significa credere nel futuro e nelle enormi potenzialita' del nostro Paese. Il Programma e' dedicato a Rita Levi Montalcini perche' il Premio Nobel e' un esempio per ogni studioso e per tutti i nostri giovani''. Il Miur ogni anno riserva una quota del Fondo di Finanziamento Ordinario per stipulare contratti di ricerca a tempo determinato. Quest'anno ha destinato al Programma Montalcini 6 milioni di euro, il doppio dei fondi stanziati lo scorso anno. Grazie a queste risorse sara' possibile stipulare almeno 30 contratti triennali, rinnovabili per un ulteriore triennio dopo aver ricevuto una valutazione positiva dell'attivita' svolta. Il compenso annuale per ciascun giovane ricercatore e' di 35.000 euro annui. res/cam/bra

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Carducci, c'è speranza (sezione: Scuola)

( da "Piccolo di Alessandria, Il" del 22-04-2009)

Argomenti: Scuola

Articolo di Valenza Carducci, c'è speranza Valenza - 22/04/2009 La Carducci' è inserita nell'elenco delle otto scuole della provincia, comunicato lunedì dall'Ufficio scolastico provinciale, per le quali non è stata concessa per il prossimo anno scolastico 2009-2010, la formazione della classe prima. Non si sono infatti raggiunte le 15 iscrizioni per una sola unità (sono state infatti 14 alla Carducci'), numero minimo di alunni prefissato dalla riforma Gelmini per la formazione delle classi. Si confermano così i timori, espressi in questi ultimi giorni dal Pdci locale, che ha promosso anche una raccolta firme, sostenuti da alcuni genitori, preoccupati per la futura sopravvivenza del plesso scolastico? Forse, anche se in realtà la partita' non si è ancora conclusa e ci sarebbero ancora spiragli per garantire anche alla Carducci' la formazione della classe prima. In caso contrario i 14 alunni iscritti frequenteranno la Don Minzoni'. Di tutto questo si è parlato nell'incontro con genitori e insegnanti promosso dal dirigente del I Circolo, alla quale ha preso parte anche l'assessore comunale ai Progetti educativi, svoltosi lunedì sera presso la scuola. Una riunione a tratti aspra e tesa, ma che è servita a fare un po' di chiarezza su una situazione che ormai da diverse settimane fa discutere e preoccupa diverse famiglie. «La norma è chiara e a questa bisogna attenersi: si devono raggiungere le 15 iscrizioni - spiega il dirigente del I Circolo Marina Battistin - attualmente gli iscritti sono 14, c'è quindi ancora qualche speranza che le famiglie nelle prossime ore dimostrino la chiara volontà di mantenere in vita la classe con nuove adesioni, utili al raggiungimento di una soglia minima, credibile, per la formazione della prima. Solo in questo modo Valenza può avere la possibilità di dimostrare che la città desidera la piena continuità educativa del plesso scolastico». Ma al di là della possibilità o meno di formare la classe prima, si teme che si avvii un trend che porterà entro pochi anni alla definitiva chiusura della Carducci'. «Voglio rassicurare che anche qualora non si potesse formare una prima classe, la scuola avrà comunque tutti i numeri che gli consentiranno di svolgere regolarmente i propri programmi e di garantire la continuità educativa a tutti i propri alunni. Non ci saranno inoltre problemi di docenza»

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si entra a scooter spento in cortile: così si può ridurre l'inquinamento (sezione: Scuola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 22-04-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 5 - Pordenone Si entra a scooter spento in cortile: così si può ridurre l'inquinamento Ipsia Zanussi Scooter con il silenziatore, nel cortile dell'Ipsia Zanussi di Pordenone. E' partita la campagna "no smog", cioè stop all'inquinamento acustico e dell'aria, in via Molinari: guai a chi non rispetta i segnali di divieto giallo canarino affissi sui muri in cortile. Motore dell'iniziativa è il gruppo di orto-terapia, che da settembre ha passato una "mano di verde" alle coscienze di 800 studenti e dipendenti dell'istituto professionale. «Le ore di punta hanno un tasso insostenibile di polveri sottili e anidride carbonica - ha indicato la prima e l'ultima campanella alle 8.05 e 13.20 il vicario Domenico Giotta -. Nel cortile transitano i ragazzi sui motorini, che "sgasano", e dai tubi di scappamento si scatenano gas e fumi nocivi. I colleghi del gruppo di orto-terapia hanno prima sistemato le aiuole dell'istituto e poi anche i parcheggi». Il parcheggio è libero, ma lo scooter e l'Ape dei tecnici vanno spenti in strada. Si spingono a mano in cortile, altrimenti scatta la multa simbolica. «I segnali di divieto sono stati presi dal modello aziendale - ha aggiunto il vicecapo di istituto -. E' un piano sicurezza per la salute, in tutti i sensi». I ragazzi dell'Ipsia danno il massimo e conquistano premi sulla produzione di energia alternativa, che abbatte i costi e non inquina. Il nuovo progetto per i tecnici "in pectore" delle classi quinta A indirizzo elettrico e quinta A settore termico è l'avanguardia tecnologica dell'impianto climatico: geotermico più fotovoltaico, per chi se ne intende di risparmio energetico, e impatto ambientale zero. Energia pulita che sarà premiata dal ministro dell'Istruzione Gelmini il 6 maggio, a Roma. Il progetto clima ha vinto la medaglia di bronzo nel concorso BTicino 2009, con il mix di geotermico, fotovoltaico e domotico. «In pratica, abbiano progettato una residenza che si climatizza estraendo il calore dal terreno, con sonde e pompe di calore - hanno spiegato i ragazzi con Gianni Polito, vincitore di una borsa di studio nel 2008 -. L'energia elettrica è ricavata dal sole, con pannelli fotovoltaici, e l'impianto di domotica completa il comfort a basso impatto ambientale». Chiara Benotti

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Lecco: gli istituti scolastici vantano crediti per 5 mil. di euro verso il Miur. Rampello: `` (sezione: Scuola)

( da "Merateonline.it" del 22-04-2009)

Argomenti: Scuola

Scuola >> Scuola 22 / 4 / 2009 Lecco: gli istituti scolastici vantano crediti per 5 mil. di euro verso il Miur. Rampello: ``Ormai siamo al tracollo`` Mario Rampello Ammonta a oltre 5 milioni di euro il credito vantato dagli istituti scolastici della provincia di Lecco nei confronti del Miur (Ministero Istruzione Università e Ricerca). Si tratta di residui attivi relativi a finanziamenti ministeriali per supplenze che i docenti attendono ancora di vedere saldato. “Dalla tabella si può leggere che le istituzioni scolastiche in provincia di Lecco vantano un residuo attivo di 5.160.556,94 €. Si tratta di dati largamente incompleti perchè riguardano solamente la voce "supplenze" ha commentato amareggiato il segretario della Cisl scuola Mario Rampello “Mancano i dati relativi alle "commissioni esami di stato", "spese funzionamento", ecc. e pertanto le stesse OO.SS hanno già chiesto, con una nuova lettera unitaria di completarli”. La CISL scuola di Lecco, nella serata pubblica del 22 gennaio 2009 sul problema dei mancati finanziamenti alle scuole per il pagamento dei supplenti, si era assunta l’impegno di sollecitare la segreteria Regionale CISL per promuovere iniziativa indirizzate alla soluzione del problema. Dall`inizio dell`anno scolastico, gli istituti erano stati costretti ad onorare gli impegni di spesa utilizzando le risorse a disposizione e ora sono al tracollo. “Il perdurare di questa situazione, sta creando nei bilanci delle scuole "progressivi squilibri di natura contabile". A due mesi dalla chiusura delle scuole mancano i finanziamenti necessari per pagare supplenti e sono a rischio i pagamenti dei commissari per gli esami di Stato. Il Ministro Gelmini provveda a ripianare i debiti del MIUR mettendo le scuole in condizione di garantire la giusta retribuzione e nei tempi giusti a chi ha lavorato, la possibilità di nominare i supplenti (molte scuole non chiamano più i supplenti non potendoli pagare) e il normale funzionamento delle scuole senza costringerle a chiedere alla famiglie finanziamenti e contributi al funzionamento e alle attività non dovuti” ha concluso Rampello.   In allegato la tabella con il dettaglio dei crediti delle scuole. (clicca qui) Articoli Correlati: (c)www.merateonline.it Il primo giornale digitale della provincia di Lecco Scritto il 22/4/2009 alle 09.03

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Bruzzano, scontri polizia-rifugiati (sezione: Scuola)

( da "Affari Italiani (Online)" del 22-04-2009)

Argomenti: Scuola

Bruzzano, la polizia sgombera i rifugiati dai binari Mercoledí 22.04.2009 09:22 Circa 50 rifugiati politici hanno occupato ieri mattina a Milano i binari nei pressi di via Senigallia a Bruzzano, alla periferia nord della città. Il gruppo, secondo quanto riferiscono gli stessi occupanti, fa parte dei 300 etiopi ed eritrei con lo status di rifugiati che venerdì scorso ha occupato un residence abbandonato da anni. Il gruppo si è presentato con circa dieci giovani appartenenti a centri sociali della città e ha chiesto di entrare nello stabile ma la polizia, presente li' da stanotte, lo ha impedito. I 50 avrebbero allora occupato i binari per protesta e dopo tre avvisi da parte dei funzionari della Questura, sono stati trascinati via di peso. A quel punto i rifugiati hanno tentato di sfondare il cordone di poliziotti schierato davanti alle sbarre del passaggio a livello. Gli agenti hanno risposto con diverse manganellate. I feriti e i contusi sono circa una ventina. "Hanno picchiato un mio amico", accusa un manifestante. I manifestanti hanno sventolato permessi di soggiorno e carte d'identità per dimostrare la loro regolarità. "Siamo rifugiati della Somalia, Eritrea, Sudan. Questa mattina siamo andati a mangiare alla mensa San Francesco in Porta Venezia, avevamo fame, ora non ci fanno rientrare. Vogliamo pace". "Piena solidarieta' alle Forze dell'ordine che in un contesto difficile hanno operato con la consueta professionalita'. Una situazione resa ancora piu' tesa per la presenza dei centri sociali, registi occulti dell'occupazione abusiva, che oggi si sono ritrovati sul posto per seminare zizzania, scatenando incidenti. Cosi' come avevano fatto nel recente passato cercando di aizzare i rom di Triboniano, gli islamici pro Hamas, gli studenti contro la Gelmini, gli extracomunitari dopo la morte di Abba, il ragazzo di colore ucciso. Una chiara dimostrazione della loro pericolosita', cosi' come avevo denunciato alla Camera al ministro Maroni. E che ne richiede ancora una volta la disattivazione". Lo dichiara Riccardo De Corato, vice Sindaco e assessore alla Sicurezza di Milano, in merito ai tafferugli tra immigrati e Forze di Polizia accaduti a Bruzzano. "La semplice verita' - dice - e' che chi ha lo status di rifugiato (e solo chi possiede questo titolo) deve stare in un centro di accoglienza. Di certo non puo' occupare uno stabile di proprieta' privata. E non e' un bel biglietto da visita bloccare i binari o scontrarsi con la Polizia. Il fatto e' che il Comune ha offerto ospitalita' ai presunti rifugiati, ma da loro e' arrivato un rifiuto. Una logica del muro contro muro, dello scontro, che segue quella dei centri sociali. Milano - sottolinea De Corato - di certo non puo' essere il ricettacolo per tutti coloro che sbarcano in Italia. Ne' puo' correre dietro a comitive di manifestanti che girovagano per la citta' pronti a provocare nuove tensioni. Se qualcuno pensa che qui, dove gia' si spende 8 milioni all'anno per dare ospitalita' a 300 asilanti, sia il Paese di Bengodi, stiamo freschi". pagina successiva >>

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22/04/2009 11:21 RICERCA: MONTALCINI, MAI SPERATO IN DUE REGALI COSI' FORMIDABILI (sezione: Scuola)

( da "ITnews.it" del 22-04-2009)

Argomenti: Scuola

Roma, 22 apr. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - "Per i miei 100 anni quanto e' stato detto oggi non poteva essere piu' gradito. Non avevo mai sperato in due regali cosi' formidabili". Con un fuori programma che ha modificato la scaletta degli interventi previsti oggi in Campidoglio per la celebrazione del suo compleanno, Rita Levi Montalcini ha voluto ringraziare le autorita' e i colleghi ricercatori intervenuti. In particolare il ministro della Ricerca, Mariastella Gelmini, che in diretta le aveva annunciato nuovi fondi per l'Ebri (European Brain Research Institute) da lei fondato e un programma a lei intitolato per il rientro di 'cervelli' italiani in patria.

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17:39 RIFUGIATI MILANO: DE CORATO, IMMIGRATI SCELTO LINEA SCONTRO (sezione: Scuola)

( da "Agi" del 22-04-2009)

Argomenti: Scuola

RIFUGIATI MILANO: DE CORATO, IMMIGRATI SCELTO LINEA SCONTRO (AGI) - Milano, 21 apr. - "Piena solidarieta' alle Forze dell'ordine che in un contesto difficile hanno operato con la consueta professionalita'. Una situazione resa ancora piu' tesa per la presenza dei centri sociali, registi occulti dell'occupazione abusiva, che oggi si sono ritrovati sul posto per seminare zizzania, scatenando incidenti. Cosi' come avevano fatto nel recente passato cercando di aizzare i rom di Triboniano, gli islamici pro Hamas, gli studenti contro la Gelmini, gli extracomunitari dopo la morte di Abba, il ragazzo di colore ucciso. Una chiara dimostrazione della loro pericolosita', cosi' come avevo denunciato alla Camera al ministro Maroni. E che ne richiede ancora una volta la disattivazione" Lo dichiara Riccardo De Corato, vice Sindaco e assessore alla Sicurezza di Milano, in merito ai tafferugli tra immigrati e Forze di Polizia accaduti a Bruzzano. "La semplice verita' - dice - e' che chi ha lo status di rifugiato (e solo chi possiede questo titolo) deve stare in un centro di accoglienza. Di certo non puo' occupare uno stabile di proprieta' privata. E non e' un bel biglietto da visita bloccare i binari o scontrarsi con la Polizia. Il fatto e' che il Comune ha offerto ospitalita' ai presunti rifugiati, ma da loro e' arrivato un rifiuto. Una logica del muro contro muro, dello scontro, che segue quella dei centri sociali. Milano - sottolinea De Corato - di certo non puo' essere il ricettacolo per tutti coloro che sbarcano in Italia. Ne' puo' correre dietro a comitive di manifestanti che girovagano per la citta' pronti a provocare nuove tensioni. Se qualcuno pensa che qui, dove gia' si spende 8 milioni all'anno per dare ospitalita' a 300 asilanti, sia il Paese di Bengodi, stiamo freschi".

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FVG PRIMA REGIONE AD AVERE MAPPA GENETICA (sezione: Scuola)

( da "marketpress.info" del 22-04-2009)

Argomenti: Scuola

Mercoledì 22 Aprile 2009 FVG PRIMA REGIONE AD AVERE MAPPA GENETICA Trieste, 22 aprile 2009 - Ci vorranno tre anni, ma alla fine il "Parco Genetico del Friuli Venezia Giulia" ci permetterà di contare su una biobanca regionale corredata da dati clinici, storici, ambientali e biologici. Informazioni che saranno essenziali per l´identificazione di geni coinvolti in malattie comuni e "consentiranno ai cittadini - ha rilevato ieri l´assessore regionale all´Università e Ricerca Alessia Rosolen - di sapere quali sono le loro radici, indicando come la popolazione si sia sviluppata attraverso i secoli". "Il progetto - ha notato l´assessore - farà del Friuli Venezia Giulia l´unica regione italiana ad avere una mappa genetica attraverso cui comprendere i meccanismi alla base di alcune patologie e applicare le migliori tecniche diagnostiche e terapeutiche", ma la sua evoluzione già ci pone all´attenzione dell´Europa, ha spiegato il presidente del Centro di Biologia Molecolare (Cbm), Maria Cristina Pedicchio, per la capacità di coinvolgere numerosi partner pubblici e privati, per la sua multidisciplinarietà e per l´appartenenza al novero dei più rilevanti studi di popolazione a livello internazionale. I risultati del primo anno di lavori (sino ad oggi è stato valutato un campione di 1. 700 persone ma si punta ad un totale di 4 mila) sono stati illustrati ieri mattina a Trieste nella sede del Governo regionale dal presidente del Cbm e dal coordinatore scientifico del progetto, Paolo Gasparini, alla presenza di rappresentanti delle istituzioni mediche (il direttore generale del Burlo Garofolo, Mauro Delendi, ed i primari della Cardiologia triestina, Gianfranco Sinagra, di Neurologia, Gioberto Pizzolato, Psichiatria, Maurizio Devanna, Internisti-nutrizionisti, Gianfranco Guarnieri) ed universitarie (il prorettore dell´ateneo triestino, Fabio Ruzzier, e l´antropologa Romana Pacia del dipartimento di Scienze giuridiche). Hanno partecipato all´incontro anche il sindaco di Sauris, Stefano Giovanni Lucchini, e Franco Siega, assessore del Comune di Resia, che hanno spiegato come le popolazioni coinvolte nell´attuazione del progetto, dapprima un po´ diffidenti, abbiano progressivamente dimostrato il loro entusiasmo per le opportunità offerte dalla ricerca. Oltre a Sauris e Resia i paesi coinvolti nel progetto sono al momento Illegio, Clauzetto, San Martino del Carso ed Erto e Casso per le salienti caratteristiche antropologiche e storico culturali che contraddistinguono questi paesi. Ma l´iniziativa, inserita nel network italiano di "Isolati genetici" al quale partecipano istituti di ricerca di Alto Adige, Piemonte, Veneto, Lombardia, Campania, Puglia, e Lombardia, sta suscitando l´interesse di altri e, ha ricordato Gasparini, la Val Cellina ha già chiesto di farne parte dal prossimo anno, mentre si sta valutando il coinvolgimento dell´area del Timavo e della Val Rosandra. Come hanno già dimostrato studi simili effettuati ad esempio in Islanda, queste popolazioni costituiscono uno dei mezzi più efficaci per l´individuazione dei geni responsabili di malattie comuni ma complesse, come ipertensione, diabete, osteoporosi, obesità. "La grande sfida di questo progetto è la possibilità di dare risposte nei settori della ricerca e della medicina - ha sottolineato l´assessore Rosolen - ma anche di fornire ricadute positive sui singoli cittadini, sulla società regionale e sul mercato". Partita nella primavera del 2008, la raccolta dei campioni ha coinvolto gli abitanti delle sei comunità che hanno accettato di sottoporsi ad un check-up gratuito per la raccolta di dati clinici ai quali sono stati associati quelli genetici, storici, geologici e alimentari, tutti inseriti in un database che contiene oltre 1000 variabili clinico-strumentali più i dati genetici e costituisce un esempio quasi unico al mondo. L´impegno del Centro di Biologia Molecolare nella gestione del progetto, ed ancora di più in quella del Distretto tecnologico del Friuli Venezia Giulia, è stato evidenziato da Maria Cristina Pedicchio, che ha ricordato come, nell´ambito dei 34 distretti tecnologici italiani ne siano stati individuati, dal ministro per l´Istruzione Maria Stella Gelmini, cinque "ad alta coerenza". Tra questi c´è anche il Friuli Venezia Giulia al quale competeranno, al pari degli altri, un ruolo forte nel piano nazionale per la ricerca e adeguati finanziamenti. . <<BACK

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RICERCA: MONTALCINI, MAI SPERATO IN DUE REGALI COSI' FORMIDABILI (sezione: Scuola)

( da "Adnkronos" del 22-04-2009)

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RICERCA: MONTALCINI, MAI SPERATO IN DUE REGALI COSI' FORMIDABILI NOBEL COMMOSSA E GRATA PER ANNUNCIO GELMINI SU EBRI commenta 0 vota 1 tutte le notizie di CRONACA ultimo aggiornamento: 22 aprile, ore 11:21

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Nelle aule parlamentari regna il dietrofront (sezione: Scuola)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 22-04-2009)

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Commenti Pagina 336 Flessibilità il nuovo orizzonte Nelle aule parlamentari regna il dietrofront Flessibilità il nuovo orizzonte --> Molto spesso la si chiama riflessione. Tutt'al più ripensamento. Quasi mai semplice ammissione dei propri errori. Incoerenza? Figurarsi. Si nasconde dietro molteplici alias il fenomeno della "retromarcia politica". Tabù quando i dogmi ideologici non erano trattabili, consuetudine oggi, era mediatica del coup de théâtre . Di improvvise virate se ne contano a dozzine. Sergio Cofferati aveva deciso di smettere, per dedicarsi alla famiglia. Il sindaco-papà lascia per sempre. Invece, pare, uno scranno lo aspetta a Strasburgo. Piano casa. Il Pd dissotterra l'ascia di guerra. Salvo poi diventare possibilista, l'indomani, per voce di Dario Franceschini, anche se «solo su alcuni punti». Il "Si può fare-pensiero" è così, del resto, perfetto per ogni evenienza. Chi, più di tutti, sembra non farsi troppi problemi, è Gianfranco Fini, il cui fiuggismo assurge a paradigma dei più bruschi cambi di marcia. Puntuale, ormai, il presidente della Camera è disponibile a tornare sui suoi passi se la ragion di Stato lo impone. Diede dell'ectoplasma alla Cdl, oggi è l'erede al trono del Pdl. E adesso paventa pure la revisione di uno dei suo cavalli di battaglia, la legge sull'immigrazione firmata con Bossi. Il trionfo dei dietrofront resta comunque l'attività parlamentare. Soprattutto se di mezzo ci sono economia e fisco. Su nuove tasse, sgravi e imposte è lecito affermare tutto e il contrario di tutto. A testa alta, prima del voto finale. Gli italiani lo sanno: tra il governo e le loro tasche è sempre 1, X, 2. Idem per sicurezza e istruzione, si vedano le inchiodate su ronde e riforma Gelmini. Ma guai a dire che a far cambiare idea al manovratore siano state le critiche dei sindacati di polizia o le manifestazioni dell'Onda. Maestro del dietrofront è, ovviamente, anche Silvio Berlusconi. Tenuti debitamente in conto gli eserciti di detrattori pronti a "ribaltare la realtà", il Cavaliere ha fatto del colpo ad effetto, del "la sparo, aspetto le reazioni e me la gioco poi" una delle sue forze motrici. Massmediaticamente non c'è nulla che non possa essere fatto e disfatto. E così quest'anno festeggerà, incredibile dictu, per la prima volta, il 25 aprile. Il pubblico capirà. Glielo faremo capire. Che dire, infine, del Roberto Calderoli post-Roma ladrona? «Accorpare elezioni e referendum sarebbe incostituzionale. Un attentato alla democrazia del Paese». Contrordine, camicie verdi, lo Stato prima di tutto. È la flessibilità e non l'arrocco, non c'è dubbio, il nuovo orizzonte degli ipse dixit. LUIGI BARNABA FRIGOLI

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Riparte il ciclone Gelmini. L'intervista">Dopo l'università tocca alla ricerca Riparte il ciclone Gelmini. L'intervista (sezione: Scuola)

( da "Affari Italiani (Online)" del 22-04-2009)

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Dopo l'università tocca alla ricerca. Riparte il ciclone Gelmini. L'intervista di Affari Mercoledí 22.04.2009 12:24 Dopo la scuola e l'università il ciclone Gelmini "travolge" anche la Ricerca. Affari Italiani ha intervistato in esclusiva il Ministro dell'Università, Mariastella Gelmini Di Angelo Maria Perrino Perché l'intestazione alla Montalcini? "Perché è un esempio di abnegazione e di passione per la ricerca.Un esempio per tutti i giovani. Riesce a coniugare una grande umanità con l'attenzione alla scienza. Era dunque doveroso intitolarle questo progetto per il rientro dei cervelli dall'estero. Anche perché la stessa Montalcini ha studiato a lungo fuori d'Italia e poi è rientrata. In questo momento di crisi vogliamo far tornare trenta ricercatori con trenta contratti triennali". Un abbozzo del modello americano, dove chi ha un'idea la sottopone all'ente governativo e può trovare i finanziamenti... "Esattamente, sul modello americano. Lì molto diffuso. Qui i finanziamenti dal 2001 erano stati ridotti, noi li abbiamo portati da 3 a 6 milioni". Qual è il problema della ricerca italiana? "La fuga all'estero dei talenti e la frammentazione". Come state ovviando? "Lanceremo un grande programma nazionale per la ricerca. Un forte coordinamento, una grande razionalizzazione, per gestire insieme, in modo sinergico, finanziamenti italiani e internazionali, pubblici e privati". pagina successiva >>

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Riparte il ciclone Gelmini. L'intervista">Dopo l'università tocca alla ricerca Riparte il ciclone Gelmini. L'intervista pag.1 (sezione: Scuola)

( da "Affari Italiani (Online)" del 22-04-2009)

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Dopo l'università tocca alla ricerca. Riparte il ciclone Gelmini. L'intervista di Affari Mercoledí 22.04.2009 12:24 In quali settori? "L'agroalimentare, la salute (presenteremo con il sottosegretario Fazio al G8 un progetto contro l'invecchiamento), l'energia, e l'ambient e le neuroscienze. Ci lavorerà un pool di esperti". Una sorta di business plan per la ricerca? "Anche se può suonare blasfemo è così. La ricerca soffre di assenza di programmazione. Non c'è un indirizzo nazionale che orienti le scelte di tutti. Gli istituti, gli enti, sono frammentati e c'è una polverizzazione delle risorse. Vogliamo mettere ordine e dare efficacia. E' in arrivo il regolamento dell'Anvur una sorta di authority che valuterà gli investimenti". Qual è l'handicap da superare? "C'è grande qualità e molti bravissimi giovani, ma nel paese manca la consapevolezza del fatto che la ricerca è un investimento. Crea sviluppo e competitività. Manca, ad esempio, qualsiasi legame con l'impresa. Mentre io non troverei blasfemo migliorare l'integrazione tra i due mondi in modo che il ricercatore vada a lavorare dentro le nostre imprese". Dopo la scuola e l'università, ora il ciclone Gelmini si abbatte sulla ricerca? "Si, in effetti ho prima studiato il dossier e ora ho aperto il file. Continueremo ovviamente a seguire la scuola e l'università, ma da oggi abbiamo inaugurato un nuovo filone di intervento. Faremo cose concrete. Come ad esempio il protocollo appena firmato con la Regione Liguria per il lancio di un polo scientifico e tecnologico in collaborazione con la Ericsson". Un nuovo cantiere, insomma. Nominerà un responsabile? "Sì, Stefano Caldoro, che è stato sottosegretario ed è il mio consigliere. Sarà lui a coadiuvarmi". < < pagina precedente

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Cento anni Montalcini, cerimonia in Campidoglio (sezione: Scuola)

( da "Reuters Italia" del 22-04-2009)

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MILANO (Reuters) - Esponenti del mondo della scienza e della politica hanno accolto oggi con un caloroso applauso, la scienziata e premio Nobel Rita Levi Montalcini al suo arrivo in Campidoglio per una cerimonia in occasione del suo centesimo compleanno. Oltre ai numerosi messaggi di auguri giunti da esponenti del mondo politico e istituzionale, tra cui quelli dei presidenti di Camera e Senato, Gianfranco Fini e Renato Schifani, il Comune di Roma oggi rende omaggio alla scienziata -- premio Nobel per la Medicina -- con un convegno dal titolo "The brain in health and disease" che dovrebbe conlcludere nel pomeriggio la stessa Montacini. Senatrice a vita, Montalcini è nata a Torino nel 1909 e si è dedicata sin dai primi anni universitari agli studi sul sistema nervoso. Durante la guerra, Montalcini si rifugia nell'Astigiano e successivamente in clandestinità a Firenze. Dopo ricerche negli Stati Uniti, nel 1951 si reca in Brasile per poter eseguire esperimenti di colture in vitro presso l'Istituto di Biofisica dell'Università di Rio de Janeiro dove, nel dicembre dello stesso anno, identifica il fattore di crescita delle cellule nervose. La scoperta le vale nel 1986 il premio Nobel per la Medicina. Montalcini, nominata senatrice a vita il primo agosto 2001, è tutt'oggi impegnata nell'attività scientifica e nel campo sociale attraverso una fondazione che porta il suo nome. Per incoraggiare la ricerca in Italia, il ministero dell'Istruzione ha annunciato oggi di aver istituito il programma "Rita Levi Montalcini" per il reclutamento di giovani ricercatori a tempo determinato per "favorire l'internazionalizzazione dell'università italiana e offrire ai giovani studiosi stranieri e italiani impegnati all'estero l'opportunità di svolgere attività didattica e di ricerca in Italia". "Il Miur ha dedicato il progetto al premio Nobel per la Medicina, riconoscendo l'impegno profuso dalla studiosa per favorire i giovani ricercatori che vogliono sviluppare la propria attività di ricerca in Italia e lo scambio culturale tra istituzioni italiani ed estere", si legge nella nota del ministro Mariastella Gelmini

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Alla Collodi gli alunni in "sciopero" (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 22-04-2009)

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Alla Collodi gli alunni in "sciopero" E intanto tutta la comunità di Marocco fa quadrato in difesa dell'istituzione Mercoledì 22 Aprile 2009, Mogliano Niente lezioni oggi per gli alunni della scuola elementare «Collodi» di Marocco. I genitori hanno scelto la linea dura per protestare contro il fondato pericolo della chiusura del plesso del Primo circolo didattico di Mogliano. La decisione delle famiglie di tenere a casa i figli è stata presa al termine della riunione dell'altra sera promossa dall'associazione di quartiere. Tutta la comunità di Marocco fa quadrato in difesa della scuola. «Non andremo a votare alle amministrative del 6 e 7 giugno se verrà chiusa la Collodi», dice il presidente del quartiere Maria Paola Ossola. Attualmente la «Collodi» conta 67 alunni suddivisi in 5 classi. La situazione però è destinata a cambiare con l'anno scolastico 2009-2010. «Il rischio-spiega il presidente Ossola-è che dopo i tagli previsti dalla riforma Gelmini che ha ridotto il gli insegnanti del Primo circolo didattico di Mogliano di circa il 10% portandoli al di sotto del minimo necessario, la nuova prima classe della Collodi e la seconda vengano trasferite in altri istituti scolastici cittadini. Ma senza le classi prima e seconda, i bambini iscritti alla scuola di Marocco sarebbero troppo pochi e quindi si arriverebbe rapidamente alla chiusura del plesso di via Nuova Europa. Una prospettiva inaccettabile per il Comitato di quartiere che ha deciso di presentare anche le lettere di dimissioni». Attorno all'attività didattica della scuola ruota un pò tutta la vita del quartiere, come sostiene il presidente del locale Centro sportivo Moreno Fornasier. «Senza la scuola il nostro lavoro non ha più senso. Siamo riusciti a mettere insieme-precisa Fornasier-più di 220 soci che svolgono attività sportiva. In pochi anni abbiamo creato tre squadre di calcio giovanile, due di pallavolo, decine di corsi per cittadini di tutte le età. Ci battiamo per impedire che la chiusura della scuola Collodi riduca Marocco un quartiere dormitorio». Ossola invita il Provveditorato di Treviso a non penalizzare gli organici del personale docente del Primo circolo didattico. Un appello anche alla direzione del Primo circolo, diretto da Sonia Angeloni, per «cercare una soluzione che permetta di salvare la scuola», e ai futuri amministratori comunali «di cominciare a pensare a come affrontare i problemi centrali per la vita dei quartieri come la scuola». Il fatto che alla riunione dell'altra sera fosse presente solo il candidato sindaco Roberto Zago («Mogliano Volta Pagina-Pd») ha scatenato la reazione dell'ex sindaco di Giovanni Azzolini: «La presidente Ossola ha avuto il cattivo gusto di invitare alla riunione solo Zago per tirargli la volata, speculando sui bambini: si dimetta». La replica di Zago: «mi risulta che altri candidati sindaci abbiano ricevuto l'invito a partecipare alla riunione. Le polemiche non servono. Quello che conta è salvare la scuola». Nello Duprè

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Il Premio Cultura del Lions all'astrofisico Piero Benvenuti (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 22-04-2009)

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Il Premio Cultura del Lions all'astrofisico Piero Benvenuti Mercoledì 22 Aprile 2009, CONEGLIANO - Sarà consegnato all'astrofisico prof. Piero Benvenuti il "Premio Cultura 2009" del Lions Club Conegliano, questa sera alle 18 nell'aula magna dell'ex convento di San Francesco. La cerimonia sarà seguita da un intervento dello studioso, dal titolo "Galileo 1609-2009: il fascino della scoperta". Il coneglianese prof. Benvenuti ricopre incarichi imporanti. Tra laltro, dal 2007 è consigliere di amministrazione dell'Agenzia Spaziale Italiana e nell'agosto del 2008 è stato nominato dal ministro della ricerca Mariastella Gelmini sub-commissario della stessa Agenzia. Dall'autunno del 2008 è direttore del Centro interdipartimentale di studi spaziali "G. Colombo" dell'università di Padova. I suoi interessi sono molteplici, occupandosi anche di applicazioni informatiche nel campo dell'astrofisica digitale, ed essendo impegnato nel dialogo tra scienza e fede.

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Chiude la scuola? Mamme in allarme (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 22-04-2009)

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Chiude la scuola? Mamme in allarme I genitori si stanno già mobilitando. E intanto si cercano due alunni da iscrivere per salvare il plesso Mercoledì 22 Aprile 2009, Mira A rischio di chiusura la scuola elementare di Marano. Ed è subito allarme. Le mamme pronte a cercare due bambini da iscrivere che completerebbero la prima classe a settembre, salvando così la scuola. Ieri per la frazione già girava un allarmato volantino e la richiesta di un ordine del giorno da discutere in consiglio comunale è stata presentata ieri sera all'assemblea, poichè è stato confermato che la prima classe elementare della scuola non rientra nella programmazione dell'Ufficio scolastico provinciale. Pertanto il Consiglio ha invitato la giunta ad intraprendere tutte le necessarie iniziative affinchè questa deicisione non venga confermata. I bambini iscritti per l'anno scolastico 2009/2010 alla prima elementare sarebbero solo 13, troppo pochi per il ministero della Pubblica istruzione, visto che la riforma Gelmini prevede un minimo di 15 bambini per classe. Insomma per il prossimo anno scolastico l'ipotesi al vaglio dell'amministrazione comunale potrebbe essere quella di accorpare due prime classi, quella di Marano e una dell'elementare Ugo Foscolo di Mira ma né l'amministrazione né tantomeno i genitori di Marano considerano l'ipotesi realmente praticabile. La preoccupazione infatti è che la chiusura, o il trasferimento della prima classe elementare sia solo il principio, cui potrebbe seguire la chiusura stessa della scuola. Perderla, per una frazione come Marano, significa perdere un pezzo dell'identità stessa della comunità, un momento importante di aggregazione per le giovani coppie ma anche per i nonni e i familiari, proprio nel momento in cui la frazione stessa si sta rinnovando grazie a nuove zone residenziali e alle nuove coppie che vi andranno ad abitare. Le mamme sono già sul piede di guerra per impedire che questo si avveri. «Intanto cercheremo disperatamente due bambini per raggiungere i 15 iscritti - annuncia Anna De Grandis in rappresentanze delle mamme di prima elementare - poi ci organizzeremo. Tanto più che non avrebbe senso chiudere una classe per un anno scolastico visto che, grazie anche alle nuove famiglie che sono venute ad abitare a Marano, nell'anno scolastico 2010-2011 in prima elementare ci saranno almeno 22 bambini come pure l'anno successivo. Il fatto è - continua la signora Anna - che la scuola elementare di Marano funziona bene, anzi molto bene. Le insegnanti sono preparate, i bambini pure e c'è un'ottima intesa. Non parliamo poi della scuola materna, privata ma che attira, come l'elementare, bambini anche da fuori paese. Insomma - conclude la mamma - già sono anni che veniamo penalizzati perché non si sono soldi per la scuola e si preferisce realizzare piazze anziché mettere in sicurezza gli istituto scolastici. Ora ci si mette anche il Ministero che vuole sopprimere una classe e magari, dal prossimo anno, trasferirle tutte». Luisa Giantin

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Alle elementari arriva la mensa Tutti con lo scuolabus a Menin (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 22-04-2009)

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Alle elementari arriva la mensa Tutti con lo scuolabus a Menin Mercoledì 22 Aprile 2009, Cesiomaggiore A mensa in pulmino. Gli alunni delle scuole di Cesiomaggiore il prossimo anno potrebbero usufruire di una mensa scolastica. Dove? Nella frazione di Menin, nella sede de Il Tasso. Un'ipotesi in fase di studio in questi giorni dall'amministrazione comunale di Cesiomaggiore, in previsione del prossimo anno scolastico, in cui, grazie alle opzioni che la nuova legge Gelmini offre al momento delle iscrizioni ai genitori, che hanno potuto scegliere tra tempo pieno e tempo prolungato, anche gli alunni di Cesiomaggiore potrebbero usufruire di una mensa. Purtroppo attualmente la sede dell'istituto scolastico cesiolino non permette all'interno dei propri spazi di adibire alcuna aula a servizio mensa. L'ipotesi più accreditata quindi risulta essere quella di trasportare con il pulmino gli alunni fino alla frazione di Menin, e lì servire i pasti, preparati presso la scuola dell'infanzia di Pez, all'interno della sede dell'associazione Il Tasso, ex scuola di Menin. Un rompicapo che dal punto di vista dell'organizzazione, soprattutto nell'aspetto legato al trasporto scolastico, rischia di creare qualche disagio di troppo. Qualcuno si permetterà sicuramente di dire che a pensarci prima, gli spazi che oggi ospitano il museo storico della bicicletta, all'ultimo piano della scuola primaria, avrebbero potuto essere destinati a un servizio mensa. Dall'altra però gli si risponderà che tali spazi tra qualche anno saranno ricavati probabilmente all'interno della sede dell'istituto scolastico cesiolino, presso le scuole medie, dove oggi è presente la biblioteca civica. Secondo i piani dell'amministrazione quest'ultima infatti dovrebbe traslocare prima o poi nell'edificio che sarà costruito nell'area ex Case Conz al centro del capoluogo. Andrea Dassie

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, premioagli alunni del Circolo Malerba (sezione: Scuola)

( da "Sicilia, La" del 22-04-2009)

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domani la consegna al comune «Vorrei una legge che... », premio agli alunni del Circolo Malerba Il Consiglio provinciale ha votato all'unanimità un ordine del giorno contro i tagli al sostegno presentato dal consigliere Antonio Tomarchio al presidente della Provincia regionale Giuseppe Castiglione. «In molte scuole di Catania e provincia è stata deliberata una norma che limita l'iscrizione degli alunni diversamente abili ad un numero di uno per classe - dice Tomarchio -. Con questa norma, conseguenza dei tagli effettuati dal ministro Gelmini, si corre il rischio che le famiglie, per evitare di vedersi rifiutata l'iscrizione del figlio, nascondano la reale condizione dell'alunno che rischia così di non essere seguito da insegnanti specializzati». Considerato che «è necessaria la presenza di un insegnante specializzato per gli alunni con problematiche varie, in quanto garanzia della loro crescita intellettiva, culturale nonché di integrazione sociale», il Consiglio provinciale chiede che venga organizzato un tavolo tecnico costituito dall'assessore alla Pubblica istruzione, da esperti tecnici dell'Ufficio scolastico provinciale e della Azienda sanitaria locale, ma anche da docenti di sostegno e rappresentanti di associazioni e genitori, e del Csa (ex provveditorato agli studi di Catania), con lo scopo di monitorare l'effettiva presenza tra la popolazione studentesca degli alunni diversabili.

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Quel giorno davanti a Indro (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 22-04-2009)

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Quando entrai nel suo ufficio sollevò l'indice della mano destra dalla tastiera della sua Olivetti Lettera 22, mi guardò con quegli occhi che avevano visto scorrere il mondo e la storia di più di mezzo Novecento, mi sorrise e disse: "Allora era tu che mi perseguitavi per quell'intervista. per due settimane Iside Frigerio è venuta ogni giorno a dirmi che c'era un giornalista che telefonava dalla Toscana per chiedermi quella roba su Fucecchio. Fucecchio in provincia di Pisa (altro sorriso, stavolta ironico), che idea balzana. Noi che siamo fiorentini da sempre. Però - aggiunse guardandomi dritto negli occhi - hai fatto bene a non fermarti e a insistere per avere l'intervista. Bravo. era andata bene?". E aggiunse, guardando anche l'amministratore delegato del Giornale Amedeo Massari che mi aveva accompagnato da lui, "spero di aver fatto bene ad assumere un pisano. Alberto, guarda di non farmi brutti scherzi solo perché sono fiorentino (niente sorriso, stavolta), vedrai che qui ti troverai bene, siamo una grande famiglia". Era il primo d'aprile 1983 e per me, lettore del Giornale dal primo numero, quello non era un pesce d'aprile: iniziavo a lavorare con Montanelli direttore. Confesso che ero alla ricerca di una battuta brillante, qualcosa a effetto, insomma. Niente. Volai basso: "L'intervista sulla polemica per Fucecchio in provincia di Firenze o di Pisa era andata bene, direttore. dal Tirreno (il quotidiano di Livorno per cui lavorarvo) mi avevano chiamato chiedendo se era vero che l'avevo intervistata, se avevo davvero parlato con lei.". Risposta di Montanelli: "Eh.te l'avrei chiesto anch'io se fossi stato al posto loro. (di nuovo sorriso). Lo ricordo così, Indro Montanelli, il "mio" direttore da sempre, ragazzo di bottega del Giornale che aspettava ogni volta con emozione il suo arrivo serale in tipografia per la chiusura della prima pagina, spesso accompagnato da Gian Galeazzo Biazzi Vergani, con il caporedattore Leopoldo Sofisti che aveva appena scompaginato e ricomposto (era un mago.) la "prima", piazzandogliela davanti al bancone illuminato dei "montaggisti". Per qualche attimo la tipografia si fermava. tutti in silenzio proto, tipografi e giornalisti, per quel rito, in attesa di un borbottio di assenso, un commento, una battuta di Indro. Voglio ricordarlo così Montanelli, a cent'anni dalla nascita . Quel primo giorno che cambiò la mia vita, non solo professionale. Indimenticabile Indro. Il vero Montanelli di Mario Cervi E quello dei bugiardi di Paolo Granzotto Scritto in Varie 1 Commento » (3 votes, average: 5 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 16Apr 09 Prodi e il funerale del Pd Un passo alla volta, felpato, come si usa nello stile degli ex dc (mai ex, in verità, in fondo all'anima politica). Romano Prodi prepara così il suo rientro dopo aver (ri)preso la tessera del Pd. E lo fa ancora una volta a Bologna. Con una frase buttata lì, quasi a caso, anch'essa felpata nel tono, ma politicamente durissima nella sostanza: "Qui c'è unione, quindi c'è vittoria". L'occasione era davvero ghiotta per questa nuova uscita: la convention per lanciare la candidatura a sindaco di Bologna del centrosinistra Flavio Delbono (area Margherita-Pd, allievo prediletto di Prodi) che ha presentato il suo programma elettorale al Teatro delle Celebrazioni. Luogo evocativo perché il Professore ha celebrato messa per pronunciare il de profundis definitivo sul progetto veltroniano ormai naufragato. Da dimenticare. Altro che "da soli si vince", ci mancava solo che Prodi rievocasse pure la "gioiosa macchina guerra" di Occhetto. Del resto basta dare un'occhiata allo schieramento che sostiene Delbono: ricalca il modello dell'Unione e annovera tra gli altri anche il Prc e liste di cosiddetti "delusi del Pd". E non è solamente uno schieramento che lega gli anti-Cofferati (non a caso il sindaco che la sinistra bolognese non ha mai amato, nei giorni scorsi ha sparato a zero proprio su Delbono, non a caso il Cinese aveva rotto col Prc in Comune). A chi gli chiedeva se con una coalizione di questo tipo ci sia del rischio, Prodi ha risposto: "No, no, va bene. Basta con le liti astratte sugli schieramenti.". Il Professore c'è e lotta di nuovo, insomma. E quando lo applaudono fa finta di tirarsi indietro dice serafico: "Si applaudono sempre i defunti.". Ma forse pensava proprio a Veltroni. chissà. "L'Unione vince", chi vuol capire capisca, la marcia di Romano è ripartita da Bologna. Senza troppi proclami, senza "sporcarsi le mani" con l'anti berlusconismo di sempre. A quello ci pensa il partito giustizialista che unisce Di Pietro, Grillo e l'accoppiata Santoro-Travaglio. In fondo gli "arrabbiati" possono essere d'aiuto a Romano, marcano le distanze fra cattolici ex dc (di sinistra) e riformisti ex Pci-Pds-Ds dagli "arrabbiati" avvicinandoli ai centristi di Casini. Ma questa è un'altra storia. Bufera nel Pd, Bettini sbatte la porta e denuncia: regime correntizio A sconquassare ancora di più il Pd arriva anche Goffredo Battini, gran regista delle politiche veltroniane che dalle pagine del Messaggero annuncia: "Non mi candido alle Europee, da due mesi non ho contatti con i leader". "Avevo dato una disponibilità all'impegno per la candidatura europea nel quadro di un sereno e condiviso giudizio, da parte del nuovo gruppo dirigente, della sua necessità e utilità politica, ma questo unitario giudizio non è emerso. È del tutto egittimo ma è così. Da circa due mesi non ho alcun contatto con la segreteria del partito". E Bettini denuncia: "Non sono stato coinvolto nella composizione delle liste che, da quel che appare sui giornali, lasciano in me più di una perplessità per un assetto che risente di quel regime correntizio che ho cercato di combattere con tutte le mie forze". Scritto in Varie Commenti ( 40 ) » (8 votes, average: 3.13 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 03Apr 09 Epifani, Dario e la piazza elettorale E così Dario Franceschini alla fine ha risposto alla "chiamata" di Epifani e della Cgil: tutti in piazza a Roma appassionatamente per una manifestazione che così, da sindacale, diventa tutta politica. Un affare tra Cgil e Pd, insomma, con la Cgil che fa da locomotiva politica, detta la linea al Pd e preannuncia anche la linea dura sui rinnovi dei contratti. Il bersaglio, ovviamente è il solito: Berlusconi e quelli che l'opposizione definisce "spot" riducendo a una battuta da passa parola buono per gli apparatick elettorale in vista delle Europee e delle amministrative di giugno. Le riforme del governo? Le grandi opere? Gli aiuti all'industria? Gli incentivi? Gli interventi sul versante sociale? "Spot". Da piazza elettorale. La Cgil offre un salvagente al Pd diviso e in difficoltà, con il segretario Franceschini di fatto commissariato (leggi l'articolo di Laura Cesaretti) dagli ex Ds forte dei buoni rapporto con D'Alema. O ti aggrappi al salvagente sindacale o anneghi. Adunata con sindacalisti, deputati, amministratori e pure l'Anpi. e Bertinotti-Ferrero-Diliberto fino al "resuscitato" Veltroni. Come rileva il segretario della Cisl Bonanni: "Io mi meraviglio di chi ci va, perché una manifestazione potrebbero farsela da soli, e mi meraviglio di un sindacato che al posto di inseguireo biettivi sindacali, indica un obiettivo tutto politico. Sono sempre gli stessi che vanno li. Mi paiono gli aeroplani di Mussolini che ora sono lì che ora sono qui, sempre per obiettivi politici.". Giudizio impietoso, sulla Cgil, che fa il paio con quello sul Pd e sul suo segretario che ha detto "vengo anch'io" all'ultimo minuto, quasi non potesse farne a meno, di accettare "l'invito". Mossa che giustifica così: "Non volevo che i giorni precedenti alla manifestazione fossero attraversati dal dibattito su cosa fa il segretario del Pd". Naturalmente niente delegazione "ufficiale", mossa come al solito ambigua ma che certo non aiuta il fragile riformismo di parte del centrosinistra. E allontana ancora di più moderati e ceto medio dal Pd. Pensiero post manifestazione: siamo 2.700.00, siamo 300.000, siamo 1 milione, siamo 800.000 più degli altri. Vale per sinistra, destra, centro, grillini, girotondini ecc. ecc. ma non sarebbe ora di darci un taglio con questo "rituale" dell'iperbole politica insulso e bugiardo che, tra l'altro, mette in subordine e squalifica i "contenuti" di una manifestazione? Cosa ne pensate. Per meglio meglio quattro amici al bar. è più realistico, e poi la canzone di Gino Paoli è anche allegra. Scritto in Varie Commenti ( 76 ) » (21 votes, average: 3.81 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 01Apr 09 Casa, il "piano famiglia" riapre i cantieri Silvio Berlusconi incassa il sì delle Regioni e il piano casa parte. Così il governo può aprire una partita importante: da un lato si risponde ad esigenze concrete delle famiglie, dall'altro si rimette in moto l'edilizia da sempre volano importante dell'economia. Non è un risultato da poco in tempo di crisi e viste le polemiche a volte fondate ma spesso davvero strumentali, che hanno accompagnato la proposta lanciata dal premier. Certo, si dirà tanto per dire "qualcosa di sinistra" che il piano iniziale è stato ridimensionato (ma il premier ha sempre detto che doveva essere concordato con le Regioni) ma ora d'incanto la cementificazione del Bel Paese scompare o quasi, visto che anche le regioni "rosse" si sono messe in marcia assieme a quelle governate dal Pdl. Vabbé l'importante è che i cantieri partano: sono in ballo fra 60 e 70 miliardi di euro, che non sono bruscolini. Entro 10 giorni il governo varerà il decreto legge, poi toccherà al "federalismo del mattone" dare le risposte concrete. Tra l'altro il governo ha "confermato integralmente" gli impegni per i nuovi alloggi di edilizia popolare per i quali erano stati stanziati inizialmente 550 milioni di euro, con una parte di risorse che potranno essere reperite con la vedita delle case agli inquilini senza vendite "forzate" nei confronti di chi le occupa e non ha disponibilità economiche". Insomma, il governo mette a segno un altro punto importante, dopo la realizzazione del passante di Mestre, l'alta velocità Fs, il termovalorizzatore di Acerra. E, a proposito di cemento "buono" e "cattivo", arriverà anche il piano per le "nuove città": un insediamento urbanistico nuovo per ciascun capoluogo, sempre da realizzare in collaborazione con le regioni. In sintesi. Ampliamenti del 20% degli edifici uni-bifamiliari o comunque di volumetria non superiore ai 1000 metri cubi. Premi di cubatura del 35% in caso di demolizione e ricostruzione con progetti di bioedilizia (ma i tetti nazionali si potranno anche superare). Sono questi i principali interventi che saranno contenuti nelle leggi regionali, leggi che i governatori - perché è a loro che passa la palla e sono loro che poi dovranno risponderne i cittadini - dovranno varare entro che i governatori s'impegnano a varare entro 90 giorni, altrimenti interverrà un commissario ad acta per "agire". Con questa crisi è meglio non scherzare e i tempi di apertura dei cantieri non dovevono essere lunghi. Due i punti importanti dell'accordo. Il primo. "Le Regioni si impegnano ad approvare entro e non oltre 90 giorni proprie leggi ispirate preferibilmente ai seguenti obiettivi: regolamentare interventi - che possono realizzarsi attraverso piani/programmi definiti tra Regioni e Comuni - al fine di migliorare anche la qualità architettonica e/o energetica degli edifici entro il limite del 20% della volumetria esistente di edifici residenziali uni-bi familiari o comunque di volumetria non superiore a 1000 metri cubi, per un incremento complessivo massimo di 200 metri cubi, fatte salve diverse determinazioni regionali che possono promuovere ulteriori forme di incentivazione volumetrica; disciplinare interventi straordinari di demolizione e ricostruzione con ampliamento per edifici a destinazione residenziale entro il limite del 35% della volumetria esistente, con finalità di miglioramento della qualità architettonica, dell'efficienza energetica ed utilizzo di fonti energetiche rinnovabili e secondo criteri di sostenibilità ambientale, ferma restando l'autonomia legislativa regionale in riferimento ad altre tipologie di intervento". Il secondo. Le Regioni s'impegnano a "introdurre forme semplificate e celeri per l'attuazione degli interventi edilizi in coerenza con i principi della legislazione urbanistica ed edilizia e della pianificazione comunale. Tali interventi edilizi non possono riferirsi ad edifici abusivi o nei centri storici o in aree di inedificabilità assoluta". Leggi il testo integrale dell'accordo fra governo e regioni Piano casa per le famiglie, ecco cosa si può fare punto per punto Scritto in Varie Commenti ( 32 ) » (13 votes, average: 3.77 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 16Mar 09 Prodi, il ritorno al passato E così Romano Prodi ridiscende in campo. Non mi sorprende affatto, del resto l'avevo preventivato e scritto in altri post. Era solo questione di tempo. Pensare che il Prof si auto-pensionasse davvero non era nell'ordine delle cose (politiche) e nemmeno nel carattere dell'uomo. Farsi da parte? Proprio lui, il fondatore dell'Ulivo? Eppoi la scuola della vecchia Dc lascia il suo imprinting nel dna politico di chi ne ha praticato a lungo il rito. Ha solo aspettato che le cose andassero come dovevano andare (dal suo punto di vista), che il centrosinistra si sfasciasse sotto il peso delle sconfitte elettorali veltroniane. E ora torna a giocare il ruolo di "padre nobile", di grande "federatore". Comodamente seduto nel salotto tv buonista e caramelloso di Fabio Fazio, il Prof ha alzato l'indice della mano sinistra e ha affondato definitivamente il Pd così com'era stato concepito da Walter, il perdente di successo. E non l'ha fatto nemmeno troppo "pacatamente", evitando pure i "ma anche". Un assist prefetto per il buon Franceschini impegnato a de-veltronizzare il partito e a duettare con l'Udc di Casini. Fra ex della sinistra Dc si intendono, almeno loro. Altro che Pd come partito identitario e solitario. "Io ho sempre sostenuto che il Pd non deve andare da solo. Ritengo che sia compito della democrazia assorbire e portare nella cultura di governo anche le ali estreme. Se la legge permette ancora la frammentazione, allora serve una coalizione per vincere le elezioni e il Pd ne è il nucleo portante", ha detto tra l'altro Romano. Insomma, assieme alla tessera del Pd ("non c'è stata una nuova iscrizione, c'è stato un gran can can ma sono iscritto da sempre. Non arrivava la tessera stampata") Prodi redivivo lancia la nuova-vecchia parola d'ordine: "Bisogna coalizzarsi". Insomma, rifare l'Ulivo (o l'Unione se preferite) e possibilmente allargarlo. Verso il centro? Verso la sinistra? Da tutte e due le parti? Il Prof per ora si ferma, sul punto, ma un fatto è certo: è tornato, e non farà la comparsa. Due volte affondato dai suoi, pare che voglia riprovarci con un copione che in realtà non è affatto nuovo ma che prevede a mio parere una variante importante: saranno gli ex Dc a pesare di più nella Balena bianco-rossa assieme all'ala anti veltroniana del Pd. Restano da capire due cose: quale sarà il ruolo di Massimo D'Alema? E come verrà declinata l'allenza con Di Pietro e l'ala giustizialista-girotondina della sinistra? E voi cosa ne pensate del ritorno di Prodi, serve davvero al centrosinistra? "Prodi affonda il Pd per riusumare l'Ulivo" di Federico Novella Cossiga: "Romano era in agguato. Ora si prende la rivincita" di Roberto Scafuri Cacciari: "Con il rientro di Romano torniamo al vecchio Ulivo, meglio scioglierci" di Francesco Cramer Scritto in Varie Commenti ( 103 ) » (29 votes, average: 2.62 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 11Mar 09 Se il cemento è di sinistra Il governo prepara il piano casa e subito il segretario del Pd Dario Franceschini pronuncia il più ovvio dei no. Come dire: dove sta la notizia? Già, avesse detto sì, invece. Nulla di nuovo sul fronte dell'opposizione, parafrando Remarque. Eppure il rilancio dell'edilizia (privata e pubblica) è uno dei più classici volani dell'economia perché muove, tra l'altro, un indotto enorme: dall'industria all'artigianato al terziario ai servizi. Ma quello che mi ha colpito nella politica esplosa attorno al piano casa è il grido di dolore (politicamente iprocrita) che si è levato dagli pseudo-neo ambientalisti dela centro sinistra: così il governo cementifica l'Italia, è in arrivo un nuovo sacco del territorio, sarà speculazione selvaggia. Se non fosse vero non ci crederei. E bene fa Vittorio Sgarbi a denunciare gli architetti-Attila che hanno cementificato il Belpaese e ora protestano (leggi l'articolo). E bene fa chi ricorda il partito del cemento delle regioni rosse (qualcuno deve pur ricordarlo a Franceschini). La polemica sul cemento assomiglia a quella sugli euromissili ai tempi di Craxi e Berlinguer. Ricordate? Per la sinistra i missili dell'Urss erano "buoni", quelli degli americani "cattivi". Per il cemento è lo stesso: quello "rosso" è buono, buonissimo e fa bene all'ambiente e al paesaggio. Vallo a spiegare ad Alberto Asor Rosa parlando di vicende edilizie nella rossa Toscana, recenti e passate. Certo, l'ombra della speculazioni è sempre in agguato, per non parlare dell'abusivismo dei singoli. Piccolo aneddoto personale: "Signor x - chiedo a un residente di un comune amministrato dalla sinistra (ma poteva anche essere la destra) - ma perché ha rialzato abusivamente la casa nel centro storico, proprio a due passi dal comune?" Risposta: "Tanto siamo in campagna elettorale, nessuno interverrà.". Alle successive amministrative il signor x ha poi fatto qualche altro "lavoretto". Insomma, non ci sono solo gli eco-mostri, la materia è complicatissima e se ne sono viste di tutti i colori in giro per l'Italia. Ma pensare di snellire le pratiche burocratiche infinite, costose, defatiganti per aprire i cantiere, poter ampliare la casa d'abitazione, riqualificare periferie e zone industriali inasprendo le pene per gl iabusi e senza deroghe ai vincoli ambientali e paesaggisti non significa automaticamente voler cementificare il Belpaese. E le nuove tasse pure. Stavolta mi sembra che Francheschini e chi lo segue abbiano fatto un autogol. Del resto anche Dario, checchè ne dica D'Alema, veltroneggia guardando a Obama e riparte con le tasse, proprio così, tasse: una bella una tantum da prelevare dalle tasche dei "ricchi" per darla ai poveri, altro che capitalismo compassionevole, era l'idea di Rifondazione quando era al governo assieme a Prodi. Come se le tasse in Italia non fossero già alte anzi, altissime, soprattutto per chi ha la busta paga (anche da 120mila e più euro lordi all'anno). Bossi dice che se ne può discutere. Mah. Prodi ha perso una campagna elettorale proprio sul punto, Berlusconi l'ha vinta. Qualcosa vorrà pur dire. Il Giornale (lunedì 23 marzo) Dietrofront del pd sul piano casa: si può fare/di Gian Maria De Francesco Scritto in Varie Commenti ( 61 ) » (14 votes, average: 4.07 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 03Mar 09 Balena rossa la trionferà? Il giorno dell'investitura bulgara di Dario Franceschini alla guida del Pd, dopo la ritirata pre-elettorale di Veltroni, sul sito avevo titolato "Un ex Dc alla guida degli ex Pci", oggi, sul "Giornale" Vittorio Macioce scrive un interessante articolo sulla svolta cattocomunista degli esponenti del nuovo Pd. E l'articolo mi fa tornare alla mente la Balena bianca che non c'è più, alla diaspora degli ex Dc ma soprattutto a quei cattolici democratici (i Dc di sinistra) che dopo aver affossato la Democrazia cristiana (ricordate Martinazzoli e la Bindi? la nascita del Ppi, partito puro e duro post tangentopoli?) si sono aggrappati come alla zattera della Medusa al Partito democratico del fu Veltroni. Fanno pensare alla trasformazione della specie: dalla Balena bianca alla Balena rossa. In fondo i cattocomunisti (come spesso vengono definiti) sognano proprio questo, sotto sotto ritengono di avere una idea della politica e della cultura politica del dialogo (soprattutto con gli ex Pci), superiore a quella degli alleati e tale comunque da poterli alla fine, condizionare e "guidare" all'approdo verso una sorta di catto-socialdemocrazia, in un partito e con un programma che possa includere pezzi della sinistra ora divenuta extraparlamentare, depotenziati e sconfitti, in cerca anche loro di un approdo sicuro. Balena rossa che potrebbe, con l'inclusione dell'Udc, tornare a navigare più sicura nell'oceano della Seconda Repubblica affiancata dal neo-collateralismo della Cgil (peccato alla guida della Cisl non ci sia più Pezzotta.). Pensiero in libertà, il mio, anche perché gli ex Pci-Pds-Ds a cominciare da Massimo D'Alema non saranno certo disposti a farsi ingoiare come Giona. Anche Franceschini del resto cerca di non farsi ingabbiare e ha annunciato: "Non mi ricandiderò al congresso di ottobre". Il mio è un "mandato a termine e di garanzia": cioè con due obbiettivi, quello di evitare l'ennesima catastrofe elettorale alle europee (ma anche alle amministrative) e quello di preparare il congresso. Nel frattempo Dario si tiene le mani libere, "non ho il problema di candidarmi.". Le grandi manovre sono due iniziate ufficialmente, nel centrosinistra, dove c'è (come fece Fanfani all'inizio degli anni Settanta) a contare amici e nemici. Dopo il voto "liberi tutti". Balena rossa la trionferà, dunque? Voi cosa ne dite? Scritto in Varie Commenti ( 91 ) » (23 votes, average: 3.65 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 24Feb 09 Il "vizietto" di Dario Anche Dario Franceschini ha fatto il suo giuramento, come quelli di Pontida, però a Ferrara, la sua città. E ha subito innalzato gli emblemi del suo pantheon: la Costituzione e l'antifascismo. Poi ha indicato il nemico, quello di sempre: Silvio Berlusconi, sempre e solo lui. "Vizietto" che non muore mai, a sinistra come fra i cattolici democratici. Niente di nuovo, si dirà, il vice di Veltroni eletto con una maggioranza bulgara all'improvvisato congresso del Pd a Roma (ho fatto avere un pò di voti a Parisi, altrimenti sai che figura.", avrebbe detto) da perfetto democristiano di scuola zaccagninana rinnova nella continuità anti berlusconiana. A Ferrara sembrava uno Scalfaro giovane, ma di "giovane" Dario ha poco: anche lui è un democristiano di lungo corso che ha sempre masticato pane e politica nella dc di sinistra. E si fa grande all'ombra del salvifico nemico Silvio. Antonio Polito, direttore del "Riformista" sostiene infatti che "è fermo agli anni Settanta". Già, è questo il "vizietto" di Dario che lo porta a parlare più alla nomenklatura che alla gente anche perché deve rimettere insieme i cocci del Pd, o meglio le sue anime divise quasi su tutto: ex Ds ed ex Margherita, ulivisti delusi, binettiani teodem e radicali, veltroniani in cerca di rivincite, dalemiani sempre più aggressivi con Rutelli perso alla ricerca della "terza via". Dialettica interna si dice, su temi come la bioetica o la sicurezza, ad esempio. Impresa difficile a ridosso di elezioni europee ed amministrative. Poi c'è la questione delle alleanze: la sirena dellUdc da un lato, il rapporto con Di Pietro (l'unico ad aver gradito davvero l'elezione di Franceschini). Quello che il Time ha definito (chissà perché poi?) "l'Obama italiano", quel Matteo Renzi presidente della Provincia di Firenze, volto nuovo della Margherita, che ha sbancato alle primarie del Pd a Firenze, è stato impietoso e l'ha definito "vicedisastro". Riuscirà dunque il "vicedisastro" a risollevare le sorti del "superdisastro" chiamato Pd? E basterà il collante ormai vecchio ed elettoralmente perdente dell'antiberlusconismo di maniera? I primi sondaggi dicono di no. Staremo a vedere se davvero sarà l'ex dc a tracciare la rotta del Titanic piddino. Intanto D'Alema si è detto pronto a collaborare ("organizziamo il partito, torniamo a parlare alla gente, occupiamoci dei problemi reali del Paese, lavoriamo alle riforme condivise.") e anche Cofferati si è fatto avanti. "Se Dario mi chiama") soccorso rosso anti veltroniano in movimento e sicuramente non disinteressato, pensando al dopo elezioni. Quando si faranno i giochi veri. Difficile che gli ex ds vogliano davvero morire democristiani. Facile pensare che se Dario non si libererà del "vizietto" farà poca strada. E intanto non resta che tentare di rispolverare l'Unione e magari il sepolcro imbiancato del silente Prodi. COSA NE PENSATE? Ma D'Alema cosa sta tramando? di Peppino Caldarola Non basterà il "ragazzo alibi" a fermare la scissione nel Pd/di Paolo Guzzanti Povero Pd non gli resta che Pecoraro Scanio/di Massimo de' Manzoni Scritto in Varie Commenti ( 104 ) » (30 votes, average: 3.67 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 17Feb 09 Walter, un perdente perfetto Come via crucis è proprio dolorosa: elezioni regionali in Friuli, Sicilia e Abruzzo, comune di Roma, le elezioni politiche, regionali in Sardegna. A mettere il fila le sconfitte infilate una dopo l'altra da Walter Veltroni vengono i brividi (politici ma anche umani). Nessuno era riuscito a ottenerne così tante in così poco tempo. Sembra la sceneggiatura di un film: il perdente perfetto al comando del Pd. O di quel che resta di un partito e di sogno politico rimasto tale, ovviamente al di là delle intenzioni (e dei meriti che pure ha) di Walter. Che si dimette, lascia la carica di segretario davanti direttivo del partito che l'ha messo sotto processo e che era pronto a tenerlo in sella ma commissariandolo. Lascia nel momento peggiore: caduta di consenso, scarso appeal, fuga dei militanti ed elezioni europee e amministrative alle porte. Il Pd è allo sbando mentre Di Pietro insiste: l'unica vera opposizione sono io. Epilogo dell'ennesima tragedia della sinistra italiana e delle sue divisioni senza fine. D'Alema (che ha lanciato Bersani nella corsa alla segreteria) ha intuito da tempo quale sarebbe stato (e quale dirompente portata avrebbe avuto) il capolavoro di Silvio Berlusconi in Sardegna. Replica del blitz in Molise ma nobilitata da un avversario indubbiamente di spessore come l'ex governatore e editore dell'Unità, Renato Soru. D'Alema da tempo predica ai quattro venti che il Veltroni-pensiero è inadeguato, che nel Pd non c'è "amalgama" che il centro-sinistra dovrebbe esssere un centro-sinistra-sinistra (con l'inclusione organica di pezzi di ex rifondaroli e quant'altri disposti ad allearsi organicamente con il Pd dopo la diaspora causata dallo tsunami delle politiche). D'Alema sapeva che Silvio avrebbe tirato dritto, che l'azzardo delle dimissioni di Soru avrebbe portato a una diaspora sarda nella sinistra. E ha avvertito a lungo inascoltato che l'Italia dei Valori giustizialisti di Di Pietro avrebbe pescato a strascico nell'elettorato piddino. Tra lui e Walter si è consumato un scontro duro, a volte sotterraneo a volte alla luce del sole, scandito da armistizi di facciata. Una vera guerra di logoramento (da premier toccò a Massimo subirla quando su lasciato solo a battersi in una campagna elettorale persa malamente.). L'ultimo episodio il duetto tra D'Alema e Bertinotti, con "baffino" che dice: "Non siamo autosufficienti.". Sardegna ultimo passaggio per Veltroni, dunque. Caporetto del segretario ma anche del Pd. Ricordate la campagna elettorale? Ugo Cappellacci è stato marchiato a fuoco dagli avversari (suoi ma soprattutto di Berlusconi, il "colonialista"). "Ugo chi?. "Signor nessuno.", "Spalla perfetta.", hanno cercato di far passare Cappellacci addiritura come un non sardo, lui che è anche amministratore pubblico a Cagliari. Messaggio da veicolare, questo, non tanto in Sardegna quanto nel Continente per far vedere che Berlusconi appoggiava un "governatore fantoccio". I sardi ovviamente non hanno abboccato. E Soru, con stile, ha ammesso che quel voto va rispettato perché è il voto dei sardi ed è soprattutto un voto democratico. Parole che mi sono piaciute, queste di Renato Soru: aveva un suo progetto, ha provato ad attuarlo e sono stati proprio i suoi alleati a metterlo in difficoltà. L'ennesima guerra nella sinistra che mangia i propri figli. L'effetto Soru combinato all'effetto Margherita, che ha visto trionfare alle primarie del Pd di Firenze Matteo Renzi (34 anni) opposto soprattutto a Lapo Pistelli, indicato proprio dal segretario del Pd, è stato fatale a Veltroni che sembrava deciso a resistere magari anticipando il congresso per blindare la sua poltrona e quella del gruppo dirigente, arroccato nell'ultima ridotta prima delle elezioni europee. E forse la mossa delle dimissioni potrebbe essere utile a forzare la mano per convocare il congresso anticipato per fare la conta di amici e nemici. Così Walter, un perdente lasciato solo al comando dai suoi avversari interni, si è smarcato lasciando in mano ad altri il cerino acceso. E per il Pd è un salto nel buio. Ha fatto bene Veltroni a dimettersi? Il progetto del Pd riformista potrà andare avanti lo stesso? Chi è secondo voi l'uomo più adatto a guidare il Pd dopo Veltroni? Enrico Letta ad esempio, dice sì all'Udc: sarà Casini il nuovo Prodi del Pd in versione ulivista rivista e corretta? Dite la vostra Leggi: Lettera aperta di Paolo Guzzanti a Walter Scritto in Varie Commenti ( 240 ) » (63 votes, average: 3.59 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 09Feb 09 Passante di Mestre, yes we can. L'inaugurazione del Passante di Mestre, una grande opera inserita da Silvio Berlusconi fra le priorità delle infrastrutture necessarie a rilanciare l'Italia è una realtà: 32 chilometri e mezzo, costati meno di un miliardo di euro, realizzati in meno di quattro anni. Era prima dell'ultimo ultimo governo Prodi, ricordate? Quante polemiche sulle grandi opere berlusconiane, sulla legge-obbiettivo, quanti attacchi feroci dale centrosinistra e dalla sinistra, dai verdi e dai comitati. L'Italietta del no era insorta compatta contro i cantieri, contro il piano delle Grandi opere. Inutile rivangare. Già, perché il Passante di Mestre è una realtà, serviva al Veneto e tutto il Nord Est ed è stato fatto. Quel taglio del nastro di ieri con il premier Berlusconi e il governatore del Veneto Galan sorridenti, le strette di mano alle maestranze col caschetto giallo non sono uno slogan. "L'Italia del fare" non dovrebbe essere considerato uno slogan (come fa la sinistra) ma una realtà per un Paese che investe nel futuro e nella sua modernizzazione. Per un paese che ha necessità di puntare sulle infrastrutture a servizio delle imprese, del lavoro, della competitività, dei cittadini. E che cerca di farlo fra mille ostacoli politici, burocratici, finanziari e dopo anni di ritardi che sembrano incolmabili rispetto al resto d'Europa. Fa bene Berlusconi a insistere. Stato, Regioni, enti locali in Veneto hanno dimostrato che esiste un altro modo di declinare il veltroniano "yes we can". Quattro anni fa ero a Roma e dopo la firma dell'intesa per il Passante fra governo e regione, Galan mi prese a braccetto e mi disse: "Guarda Alberto che il Passante è indispensabile e si farà. Non si ripeterà la storia dei cantieri che aprono e non chiudono mai. I soldi ci sono e quella "strada" la faremo". Certo, la strada da percorrere è ancora lunga e difficile : c'è da completare la Tav, da finire la Salerno-Reggio Calabria, il Mose, le metropolitane per Roma e Milano e quant'altro indicato nel piano delle "Centro grandi opere". Ci sono 16,6 miliardi stanziati dal Cipe e ne servono ancora più di 100 per raggiungere i 125 necessari a realizzare il piano, soldi che il premier si è impegnato a reperire nei prossimi anni. Il Passante è un esempio che si può fare: indica un metodo, un percorso. Il Ponte sullo Stretto di Messina è il simbolo più eclatante del piano e quello più osteggiato. Mi domando: ma perché quando ad esempio il Giappone o la Danimarca costruiscono mega-ponti sono un esempio positivo, fanno notizia in tutto il mondo e se lo fa l'Italia no? Resta un mistero o forse no, se si legge questa storia in chiave squisitamente "politica". Scritto in Varie Commenti ( 72 ) » (36 votes, average: 4.19 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico Post precedenti Chi sono Sono il caporedattore del Giornale.it, un toscano "adottato" da Indro Montanelli e da Milano nel 1983. Tutti gli articoli di Alberto Taliani su ilGiornale.it contatti Categorie Varie (69) Ultime discussioni Alberto Taliani: Caro Michele, la ringrazio per le belle parole sul mio post. Peccato che poi, nei confronti di Mario... Alberto Taliani: Caro Rosati, vorrei che per una volta (ma in altre occasioni l'ha già fatto) dicesse la sua... Alberto Taliani: Caro Scettico,non sono io che ci riprovo ma è il Prof che è tornato a fare il... scettico: Caro Alberto, ma ancora ci riprovi con questa storia di Prodi che ritorna? su abbi un po' di... isideo: Prodi che ritorna?. Dio ce ne scampi e ci liberi da questa jettatura.Prodi è come un... I più inviati Sayed, primo risultato della mobilitazione internazionale: il senato afgano ha ritirato la conferma della condanna a morte - 12 Emails Il rito delle "okkupazioni" e quel che il Pd non dice - 5 Emails Passante di Mestre, yes we can... - 4 Emails Pensioni, a chi gli aumenti... - 3 Emails Walter, un perdente perfetto - 3 Emails E Walter diventa il "premier ombra" - 2 Emails Girotondo attorno a Walter - 2 Emails La guerra (in)civile degli psico-comici della politica - 2 Emails La Gelmini e il bel mondo di concorsopoli - 2 Emails Berlusconi e il governo del "fare". Veltroni e le liti sul governo "ombra". 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MONTALCINI: NENCINI, AUGURI DA CONSIGLIO TOSCANO PER 100 ANNI. (sezione: Scuola)

( da "Asca" del 22-04-2009)

Argomenti: Scuola

MONTALCINI: NENCINI, AUGURI DA CONSIGLIO TOSCANO PER 100 ANNI (ASCA) - Firenze, 22 apr - ''Un secolo di passione, rigore, intelligenza ed equilibrio. Oggi, il premio Nobel per la medicina compie cento anni e a nome mio personale e del Consiglio toscano tutto, porgo sinceri auguri ad una donna di grande vitalita' e di spirito di avventura per la conoscenza che non ha eguali''. Questo il messaggio del presidente del Consiglio regionale della Toscana Riccardo Nencini a Rita Levi Montalcini nel giorno del suo centesimo compleanno. Un messaggio che esprime anche ''soddisfazione ai segni di attenzione verso il mondo della ricerca'', visto l'annuncio dato dal ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini di varare un programma di finanziamento della carriera dei giovani ricercatori, dedicato al premio Nobel, da 6 milioni e 500 mila euro. afe/rg/ss (Asca)

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Ricerca: Gelmini a Montalcini, con 500 mila euro Ebri continuera' a vivere (sezione: Scuola)

( da "Adnkronos" del 22-04-2009)

Argomenti: Scuola

Ricerca: Gelmini a Montalcini, con 500 mila euro Ebri continuera' a vivere commenta 0 vota 0 tutte le notizie di SALUTE ultimo aggiornamento: 22 aprile, ore 18:33

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Ricerca: Gelmini, varato 'programma Levi Montalcini' per favorire progetti in Italia (sezione: Scuola)

( da "Adnkronos" del 22-04-2009)

Argomenti: Scuola

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Marinangeli scrive a Spacca: "Contributi dalla Regione per salvare le scuole dei piccoli centri" (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.it, Il" del 22-04-2009)

Argomenti: Scuola

Marinangeli scrive a Spacca: "Contributi dalla Regione per salvare le scuole dei piccoli centri" Fermo | Il coordinatore provinciale dell'Italia dei Valori, preoccupato per i tagli alle scuole, conseguenza della riforma Gelmini, scrive al presidente della Regione chiedendo una più equa ripartizione dei fondi. Dal coordinatore Idv del Fermano, Adolfo Marinangeli, riceviamo e pubblichiamo quanto segue: Meno docenti, accorpamenti di classi, tempi prolungati non concessi, didattica fortemente penalizzata, le scuole storiche di tutti i piccoli centri del Fermano a rischio di chiusura. Scuole elementari e medie con classi ‘maggiorate’. Perfino l’Ente Universitario del Fermano perde qualche pezzo grazie alla riforma Gelmini. E’ una situazione inaccettabile creata da un Governo che non vuole investire sulla cultura e sui giovani. Per questo come coordinatore provinciale dell’Italia dei Valori ho scritto al presidente della Giunta regionale, Gian Mario Spacca rappresentandogli la questione e chiedendogli un personale intervento affinché nei centri minori della Provincia alcuni servizi scolastici essenziali non vengano interrotti ma siano sostenuti da contributi ‘speciali’ da parte dell’Amministrazione regionale nella logica del tanto ventilato ‘riequilibrio territoriale’ di fatto ancora una volta calpestato. La nuova provincia non può scontare in questa maniera così forte una ripartizione dell’organizzazione scolastica che non tiene conto delle peculiarità territoriali di questo territorio. La chiusura di un plesso importante come quello di Montemonaco, il mancato tempo pieno nella scuola elementare di Molini a Fermo non sono che alcuni esempi di scelte discriminanti. L’Italia dei Valori propone una seria e sentita mobilitazione e l’impegno concreto di tutte le istituzioni per ottenere una migliore ripartizione dei fondi che non sia solo lesiva del diritto allo studio dei cittadini della nuova provincia di Fermo. 22/04/2009

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La Montalcini compie 100 anni (sezione: Scuola)

( da "Corriere.it" del 22-04-2009)

Argomenti: Scuola

lo ha detto Pietro Calissano, suo collaboratore da 44 anni Svelato il "segreto" di Rita Levi Montalcini «Assume la sua molecola per via oculare» Standing ovation in Campidoglio per i cento anni della scienziata, dopo la festa al Quirinale con Napolitano Rita Levi Montalcini con Napolitano (Ansa) ROMA - Rita Levi Montalcini ha compiuto cento anni e forse il suo segreto non è più un segreto. Pietro Calissano, vicepresidente dell'Ebri (European Brain Research Institute), che da 44 anni collabora con la celebre scienziata, ha detto a margine della celebrazione a lei dedicata in Campidoglio che prende tutti i giorni il Ngf (Nerve growth factor) in forma di gocce oculari per problemi alla vista. Si tratta della molecola scoperta dalla stessa Montalcini negli anni '50 e che le è valsa il premio Nobel. Calissano ipotizza che la sostanza raggiunga il cervello, favorendone la naturale plasticità. Insomma il segreto della vitalità della centenaria più famosa d'Italia potrebbe risiedere proprio nella sua scoperta. «Mi auguro che resti con noi il più a lungo possibile, perché rappresenta un continuo stimolo a lavorare al meglio tutti i giorni» ha detto il collaboratore. STANDING OVATION - La cerimonia per i 100 anni della scienziata al Campidoglio si è aperta con una standing ovation e un lungo applauso dei partecipanti raccolti in Aula Giulio Cesare. Ad accompagnare il premio Nobel, che proprio il 22 aprile festeggia il suo compleanno, il sindaco Gianni Alemanno con la moglie Isabella Rauti, il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini e il sottosegretario alla Salute Ferruccio Fazio. La cerimonia prosegue per l'intera giornata con un convegno scientifico che sarà chiuso dalla scienziata. «Con profonda ammirazione gratitudine, infiniti auguri»: è il messaggio che la Montalcini ha lasciato sul Libro d'oro del Campidoglio, quello su cui gli ospiti d'onore scrivono un loro pensiero. Alla Montalcini, ha annunciato il ministro Gelmini, in apertura del convegno dell'Ebri il governo «intitolerà il programma contro la fuga di cervelli e per il rientro in Italia dei nostri ricercatori. Un piano che quest'anno sarà finanziato con 6 milioni di euro, il doppio rispetto all'anno scorso». «ESEMPLARI VIRTÙ CIVILI» - Due giorni fa anche il presidente Napolitano ha reso omaggio alla Montalcini, usando il salone delle feste del Quirinale per organizzare una vera festa in onore di «una cara amica, una grande donna di scienza e di esemplari virtù civili. Ha illustrato la patria per altissimi meriti e ha dimostrato un profondo attaccamento all'Italia», ha detto il capo dello Stato, regalandole una medaglia d'oro coniata per l'occasione. Fra gli invitati c'erano le alte cariche dello Stato, due premi Nobel (Carlo Rubbia e Aaron Ciechanover), alcuni scienziati, illustri estimatori fra cui l'ex premier Romano Prodi, due presidenti emeriti della repubblica, Oscar Luigi Scalfaro e Carlo Azeglio Ciampi, che nel 2001 la nominò senatore a vita. «CREDETE NEI VALORI» - Al Quirinale la Montalcini si è commossa, ma non per questo ha rinunciato a prendere la parola. Quando la «grande donna di scienza» si è alzata ed è andata al microfono, è apparsa minuscola, fragile, elegantissima. Ha parlato a braccio per cinque minuti. Ha ringraziato in particolare Napolitano, al quale ha tributo ammirazione, e Ciampi che «nominandomi senatore del mio paese - ha detto - mi ha conferito l'onorificenza più alta alla quale potessi aspirare». «Oggi ho il privilegio di aver compiuto cento anni, privilegio che non molti altri hanno, e il privilegio di conservare ancora la capacità di intendere e di volere, e di lavorare ancora alle mie ricerche sul sistema nervoso». «È una fortuna per me incredibile - ha concluso - essere ancora fra i viventi, dopo aver attraversato momenti non sempre facili. Credo che la cosa più importante della mia vita sia stato aver dedicato tutto il tempo possibile a chi ha bisogno. Il corpo può morire. Ma - ha detto fra gli applausi - restano i messaggi che abbiamo mandato in vita. Perciò il mio messaggio è questo: credete nei valori». stampa |

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