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DOSSIER “SCUOLA”

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Report "Schola"

La Provincia istituisca il liceo della musica ( da "Alto Adige" del 22-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Però i programmi di insegnamento e i corsi di abilitazione all'insegnamento nelle scuole medie funzionano esattamente come nel resto d'Italia, sulla base di norme statali uguali per tutti". Dopo la riforma nazionale dei conservatori, che ora sono assurti al rango di istituti universitari, scopo primo del Monteverdi dovrebbe essere quello di sfornare laureati con diploma triennale,

STA DIVENTANDO sempre più frequente che gli albergatori rifiutino di ospitar ( da "Giorno, Il (Nazionale)" del 22-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: anno scorso il Ministro Fioroni, con una circolare, promosse presso le scuole un "Patto sociale di corresponsabilità" attraverso il quale le famiglie si assumessero l'impegno di rispondere direttamente del comportamento dei propri figli nel caso in cui, ad esempio, questi danneggino altre persone o le strutture scolastiche.

Maturità, studenti cattolici favoriti ( da "Messaggero Veneto, Il" del 22-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ordinanza del ministro dell'Istruzione uscente Beppe Fioroni, del resto, parla chiaro, ma il sindacato provinciale della Flc-Cgil non ci sta e promette ricorsi. "Ci sono disparità di trattamento per fede - denunciano i cigiellini Carla Franza e Gianfranco Dall'Agnese -. Il ministro dell'Istruzione persevera nell'errore.


Articoli

La Provincia istituisca il liceo della musica (sezione: Schola)

( da "Alto Adige" del 22-03-2008)

Argomenti: Scuola

"La Provincia istituisca il liceo della musica" La direttrice del Conservatorio: servono anche scuole medie a indirizzo musicale BOLZANO. "Il conservatorio, istituto di rango universitario, gode di ottima salute". Lo precisa la direttrice Vea Carpi, in risposta al supposto pericolo di una perdita d'identità dovuta al ddl provinciale di riforma della scuola. "Da noi, ciò che non funziona è la mancanza di medie a indirizzo musicale e licei musicali. La Provincia dovrebbe spingere con convinzione per istituirli al più presto". In questi mesi la giunta provinciale altoatesina sta elaborando la legge di riforma della scuola, elementare e media. Il disegno di legge, passato nelle scorse settimane in Commissione legislativa, verrà discusso in consiglio provinciale nel breve volgere di qualche mese. "Non conoscendone i contenuti con precisione - spiega Carpi - qualche professore del Conservatorio (pochissimi) e qualche altro professore delle scuole medie (altrettanto pochi) negli ultimi tempi hanno lanciato un allarme che, non solo non ha ragione d'essere, ma rischia di non contribuire al dialogo fra le parti interessate, indispensabile in questa fase". Il conservatorio, spiega Carpi, gode di ottima salute. Vero niente che ci sia un calo di iscritti, "sono costanti dal 1997, da quando sono direttrice". Inoltre, l'istituto è stato sì provincializzato, ma solo nel senso che lo amministra la Provincia. "Però i programmi di insegnamento e i corsi di abilitazione all'insegnamento nelle scuole medie funzionano esattamente come nel resto d'Italia, sulla base di norme statali uguali per tutti". Dopo la riforma nazionale dei conservatori, che ora sono assurti al rango di istituti universitari, scopo primo del Monteverdi dovrebbe essere quello di sfornare laureati con diploma triennale, seguito poi, volendo, da una laurea specialistica di ulteriori due anni. Per inciso, proprio in questo periodo il Monteverdi sta per sfornare le prime lauree specialistiche. "Inoltre, abbiamo avviato i primi programmi di scambi con l'estero: Berlino, Vienna e Giappone. Come istituto di formazione universitaria il Monteverdi funziona molto bene. Fra il resto, un diplomato da noi, con un semplice 6, trova lavoro; mentre un diplomato a Roma, con un 10, si vede costretto a trovare lavoro come cameriere. Insomma, tutti i nostri diplomati si sistemano, molti dei quali all'Istituto musicale italiano, in cui insegnano ottimi elementi". Il Monteverdi, inoltre, è attualmente all'avanguardia in campo nazionale anche per quanto riguarda le abilitazioni all'insegnamento nelle scuole dell'obbligo. "Siamo l'unico conservatorio italiano dotato di supervisori di tirocinio; agli altri manca, per cui non possono avviare i corsi di abilitazione per insegnare strumento alle medie. Noi li abbiamo avviati, e avremo i primi abilitati entro un anno. Che poi questi abilitati trovino un posto di lavoro, è un altro discorso. La spendibilità del titolo è una cosa che non possiamo garantire: non siamo un'agenzia di collocamento. è però pura farneticazione pensare che la formazione verrà demandata ad altri e che i titoli del conservatorio perderanno la loro validità. La formazione dei docenti spetta e spetterà sempre e solo a noi". Ma in Alto Adige non è tutto oro. "Perché il nostro conservatorio è un'università, dove si accede dopo la maturità, e che dovrebbe pescare i propri allievi in un liceo musicale che non esiste. Per ora, come nel resto d'Italia, stiamo continuando anche a insegnare ai ragazzi dai 10 ai 18 anni, ma non dovrebbe essere il nostro compito. La Provincia dovrebbe spingere per l'ampliamento dell'offerta musicale: quella amatoriale degli istituti musicali, che va benissimo, perché allarga la base di utenti; poi le medie a indirizzo musicale, con insegnanti di musica del Conservatorio; e corsi specialistici in collaborazione fra istituti musicali e Monteverdi, per andare a scovare i migliori talenti; infine, almeno un liceo musicale. Perché gli strumentisti si devono formare sin da piccoli. Non si può arrivare al conservatorio a 19 anni, senza aver mai suonato". Conclude la direttrice: "La Provincia dovrebbe avere il coraggio di pensare a un progetto globale di educazione musicale, che copra l'intero ciclo. La giunta dia un input forte alle scuole medie, perché istituiscano le sezioni musicali. E poi, si crei, a breve, il liceo musicale". (da.pa).

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STA DIVENTANDO sempre più frequente che gli albergatori rifiutino di ospitar (sezione: Schola)

( da "Giorno, Il (Nazionale)" del 22-03-2008)

Argomenti: Scuola

E comitive di ragazzi in gita scolastica. Si tratta di un'autotutela necessaria: molto spesso i danni che ricavano sopravanzano l'incasso. E' quasi una regola trasformare una gita scolastica, che in linguaggio ministeriale è indicata come "viaggio di istruzione", in un "viaggio di distruzione". Decresce, inoltre, il numero degli insegnanti - accompagnatori, terrorizzati dal dover fronteggiare il branco; il numero compatta il gruppo e lo fa sentire onnipotente, pronto ad assaporare il frutto del proibito, le esperienze estreme. L'anno scorso il Ministro Fioroni, con una circolare, promosse presso le scuole un "Patto sociale di corresponsabilità" attraverso il quale le famiglie si assumessero l'impegno di rispondere direttamente del comportamento dei propri figli nel caso in cui, ad esempio, questi danneggino altre persone o le strutture scolastiche. Quante scuole lo hanno realizzato? Il patto, è sottinteso, vale anche fuori dalle mura della scuola. I ragazzi spessissimo replicano comportamenti che hanno metabolizzato come leciti, oppure veniali. Di questa percezione son fonte le famiglie. Anche in gita. - -->.

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Maturità, studenti cattolici favoriti (sezione: Schola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 22-03-2008)

Argomenti: Scuola

Pordenone "Maturità, studenti cattolici favoriti" LA CGIL ACCUSA Nuova polemica sulla differenza di trattamento riservata, di fatto, agli studenti che frequentano l'ora di religione cattolica rispetto a quanti, invece, la disertano. La questione riguarda mille 843 candidati, in attesa di affrontare l'esame di maturità a giugno. Nel mirino del sindacato Flc Cgil sono finiti l'incremento del credito garantito, per effetto delle valutazioni fornite dagli insegnanti di religione cattolica, a chi frequenta tale materia. Di qui la denunciata penalizzazione dei 360 ragazzi che, invece, non seguono tale insegnamento. L'ordinanza del ministro dell'Istruzione uscente Beppe Fioroni, del resto, parla chiaro, ma il sindacato provinciale della Flc-Cgil non ci sta e promette ricorsi. "Ci sono disparità di trattamento per fede - denunciano i cigiellini Carla Franza e Gianfranco Dall'Agnese -. Il ministro dell'Istruzione persevera nell'errore. L'ottanta per cento degli studenti che si avvalgono dell'ora di religione cattolica avrà un credito maggiorato di accesso all'esame di Stato. Il giudizio dell'insegnante di religione (irc) aumenterà, infatti, il punteggio di accesso all'esame. Per chi, invece, esce da scuola al momento dell'ora di religione zero punti, e per chi opta per altre attività (sono casi rari) soltanto un credito formativo. Sul ricorso presentato nel 2007, il Tar del Lazio non si è ancora pronunciato. Il ministero dell'Istruzione si trasformerà in ministero dell'Istruzione soprattutto cattolica?". La percentuale annuale degli studenti allergici all'ora di cattolicità nel 2006-2007 era pari al 19,3% nelle superiori (non abbandona l'aula l'80.7%). Religione record nei prossimi anni nelle scuole di Stato, c'è da scommetterci e non fanno testo le paritarie cattoliche, con adesioni al 100 per cento. Nel Friuli Occidentale la maggioranza dei "disertori" delle superiori ha optato per l'uscita da scuola (38,4%), oppure per lo studio non assistito (34,2%), quello assistito segue a qualche lunghezza (20,8%) e bassa è l'attrazione per le attività alternative didattiche o formative (6,6%). Picco della disaffezione negli istituti professionali (il 25,4% dei ragazzi di religione proprio non ne vuole sapere), gli istituti tecnici si piazzano secondi (19% di no all'irc) e più fedeli sono i liceali (16,5% non avvalentesi). "L'alternativa alla religione è l'ora del nulla, a scuola - puntano il dito da anni, gli irc di Pordenone -. Senza contenuti né proposte: non è un modello pedagogico vincente". L'alternativa non funziona sul punteggio dell'esame di Stato. Punteggi discussi e indice sindacale puntato anche sui candidati privatisti dell'ultima ora. "Un'altra casta di candidati privilegiati - hanno segnalato il vizio di forma, in casa Flc-Cgil -. Una trentina di privatisti esterni del Pordenonese, parteciperà direttamente alle prove d'esame in agenda il 18 giugno, senza scrutinio di ammissione che, invece, è dovuto per tutti i candidati interni. Il ministro Fioroni aumenta lo spazio dei furbi, a scuola". (c.b.).

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