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toARTICOLI DEL 21-5-2008 #TOP
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Articoli
Schola (10)
Sono tanti i nodi irrisolti: c'è troppa burocrazia
( da "Piccolo
di Trieste, Il" del 21-05-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: scorso molti docenti hanno chiesto il ritiro del decreto Fioroni E c'è anche chi propone di creare corsi via Internet per agevolare le lezioni Si ritorna, come ai vecchi tempi, agli esami a settembre: a deciderlo ha provveduto l'ordinanza ministeriale n°92/2007, emanata dall'ex Ministro Fioroni, che istituisce dei corsi di recupero per gli studenti insufficienti in alcune materie,
Studenti
e scuole alle prese col problema dei debiti di fine anno
( da "Piccolo
di Trieste, Il" del 21-05-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Fioroni, senza contare la valanga di problemi relativi all'organizzazione: a quanto pare, ogni scuola dovrà arrangiarsi da sé. Così, grazie alla legislazione non dettagliata certi istituti hanno deciso, per far quadrare i conti, di istituire i corsi solo in presenza di un numero minimo di allievi, mentre altre scuole intendono aiutare gli studenti solo nelle materie più importanti.
Anche
in ungheria si ripete l'anno ( da "Piccolo di Trieste, Il"
del 21-05-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il decreto legge varato dall'uscente ministro dell'istruzione Fioroni fa discutere soprattutto ora, a fine anno, quando i conti si faranno per davvero. Da quest'anno si torna agli esami a settembre, o meglio di fine agosto, con molti dubbi e paure. Circa il quaranta per cento della popolazione scolastica, infatti, ha almeno un debito.
Dai
giovani domanda forte di meritocrazia
( da "Sole
24 Ore, Il" del 21-05-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: JOB 24 data: 2008-05-21 - pag: 30 autore: "Dai giovani domanda forte di meritocrazia" Salvatore Settis (Normale di Pisa): cresce la richiesta di eccellenza PAGINA A CURA DI Michela Finizio "Nel nostro Paese non ci sono opportunità per i talenti. In un mercato di lavoro globale, è ovvio che i cervelli fuggano all'estero ".
LA
<RICADUTA mediatica> sull'Istituto Tecnico per il
( da "Nazione,
La (Firenze)" del 21-05-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Giuseppe Fioroni. E ancora, un filmato su You Tube utilizzato dal presidente della Provincia, Matteo Renzi per commentare (aspramente) la vicenda del professor Alberto Burchielli e del suo presunto spinello ("No, era solo un drum, una sigaretta fatta col tabacco", ha ribattuto lui) fumato in classe l'8 marzo davanti agli studenti,
Il
Codacons chiede il sequestro di Gta IV
( da "Vnunet.it"
del 21-05-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Franco Frattini, Fioroni). Secondo il Times, l'ex Commissario Ue Frattini aveva richiesto provvedimenti severi contro Rule of Rose e altri giochi inadatti ai bambini. Gta IV ha venduto solo nella prima settimana 6 milioni di copie per 500 milioni di dollari. © Copyright 2007 tutti i diritti riservati | part of vnu.
Aperti
al pubblico i gioielli di Toano ( da "Emilianet"
del 21-05-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: sottolinea Fulvio Fioroni, assessore al turismo - il centro studi "I Ceccati " di Corneto, che ospita una mostra fotografica permanente delle opere della famosa famiglia di artisti del legno e della pietra. Si effettueranno inoltre escursioni guidate, alla scoperta di tutti quei tesori artistici, culturali e paesaggistici che la nostra terra offre"
LUNEDì
LA NOMINA DELLE 251 COMMISSIONI. IN CALO I PRIVATISTI
( da "Mattino,
Il (Caserta)" del 21-05-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: In calo i privatisti DIAMANTE MAROTTA Sono 10.541 gli studenti delle scuole superiori casertane che a partire da mercoledì 18 giugno sosterranno gli esami di Stato. Dopo lo svolgimento della prima prova scritta di italiano, che è uguale per tutti, gli esami proseguiranno il giorno successivo con la seconda prova scritta,
Raccolta
di firme contro il preside ( da "Gazzettino, Il (Venezia)"
del 21-05-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: norma emanata dal ministro Fioroni nello scorso governo, che debbono essere saldati durante l'estate prima dell'inizio del prossimo anno scolastico."Ci pare quindi che il dott. Valter Rosato abbia un atteggiamento di totale indifferenza verso i problemi che affliggono il nostro istituto - concludono nella lettera gli studenti, che rivolgno un appello alla Palumbo perchè intervenga -
Se
in Sicilia si vota slitta l'esame a Como
( da "Provincia
di Como, La" del 21-05-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: dopo che il ministro (ormai ex) Fioroni ha istituito una prova scritta nazionale con la circolare 32 del 14 marzo scorso, fissata per il 17 giugno. Si tratta di un test predisposto dall'Invalsi per verificare le competenze degli studenti italiani nelle materie basilari, ovvero l'italiano e la matematica.
( da "Piccolo di Trieste, Il" del 21-05-2008)
Argomenti: Scuola
L'OPINIONE DEI
PROFESSORI Sono tanti i nodi irrisolti: "C'è troppa burocrazia" Già
dal dicembre scorso molti docenti hanno chiesto il ritiro
del decreto Fioroni E c'è anche chi propone di creare corsi via Internet per
agevolare le lezioni Si ritorna, come ai vecchi tempi, agli esami a settembre:
a deciderlo ha provveduto l'ordinanza ministeriale n°92/2007, emanata dall'ex
Ministro Fioroni, che istituisce dei corsi di recupero per gli studenti
insufficienti in alcune materie, e un esame di verifica a settembre che,
se non superato, comporta la bocciatura. Cosa pensano i professori di questa
novità? Il corpo docente sembra in parte essere favorevole all'ordinanza.
Secondo l'insegnante Lorena Gozzoli, non apporterà cambiamenti all'interno
della vita scolastica "anche se i corsi potrebbero terminare già il 30
giugno oppure al massimo il 15 luglio e in questo periodo potrebbero essere
inseriti anche gli esami finali che invece adesso si svolgono a settembre. E, a
dirigerli, dovrebbero essere preposti gli insegnanti che non partecipano agli
esami di Stato, garantendo così un impegno equilibrato". C'è chi invece
seguirebbe una linea un po' più moderna, offrendo la possibilità di creare dei
corsi di recupero direttamente online per evitare in tal modo l'enorme disagio
procurato dal caldo durante le lezioni estive. Ad opporsi all'ordinanza
ministeriale è invece la professoressa Daniela Antoni. "Già nel mese di
dicembre del 2007 - spiega - molti collegi docenti di varie scuole italiane,
fra le quali il Liceo 'Dante Alighieri', hanno chiesto il ritiro della stessa,
perché non rispetta le norme scolastiche del Testo Unico e dimostra solamente
una falsa partecipazione alle problematiche scolastiche da parte del Governo,
facendo sì che in questo modo non si sviluppi la scuola della Costituzione,
nella quale lo studente dovrebbe, come suo diritto, divenire un attento cittadino
critico. Sostituire i professori assenti con i supplenti - prosegue Antoni - o
creare una situazione tale per cui un terzo degli insegnanti italiani lavora
nell'ambito del precariato, rimangono purtroppo solo problemi irrisolti che il
Ministero ha ignorato completamente". Ad aggiungere difficoltà
nell'istruzione pubblica italiana concorre anche l'organizzazione delle classi
a settembre, che consente l'inserimento casuale di alunni bocciati agli esami
di riparazione in una classe già numerosa. "Inoltre - sottolinea la
docente - insegnanti che divengono meri esecutori delle ordinanze ministeriali,
sommersi da una burocrazia tutta tesa ad evitare ricorsi, uno spreco di
intelligenze e tempo che si sarebbe potuto dedicare invece al chiedersi perché
i ragazzi non imparano". Ora spetta al nuovo governo decidere se abolire o
meno questa innovazione. Benedetta Moro (Liceo classico D. Alighieri -
Trieste).
( da "Piccolo di Trieste, Il" del 21-05-2008)
Argomenti: Scuola
Speciali Studenti e
scuole alle prese col problema dei debiti di fine anno Gli istituti superiori si
stanno organizzando L'identikit della situazione a Trieste Il caos regna
sovrano negli istituti superiori italiani, dove un vero e proprio esercito di
studenti si prepara a partecipare alle lezioni estive per colmare lacune e
insufficienze relative all'anno scolastico quasi terminato. La crisi sarebbe
dovuta alla scarsità di fondi e alle regole ministeriali troppo vaghe della
Riforma Fioroni, senza contare la valanga di problemi relativi
all'organizzazione: a quanto pare, ogni scuola dovrà arrangiarsi da sé. Così,
grazie alla legislazione non dettagliata certi istituti hanno deciso, per far
quadrare i conti, di istituire i corsi solo in presenza di un numero minimo di
allievi, mentre altre scuole intendono aiutare gli studenti solo nelle materie
più importanti. E, quindi, sorge spontaneo chiedersi: come classificare
le materie? Solo una cosa appare certa: le lezioni devono svolgersi tra giugno
e luglio. Ma ha senso iniziare il programma di recupero appena subito dopo la
fine della scuola? Vista la situazione, resta poco consolante il fatto secondo
cui il Governo pensi di ritornare al modello della Riforma Moratti. Per adesso
bisogna fronteggiare le 15 ore estive del recupero (troppo poche secondo i
presidi italiani) e i famigerati esami a settembre, sempre che non si verifichi
il temuto incremento nelle bocciature a giugno. E a Trieste? I giovani non
sembrano essere molto soddisfatti della critica condizione lasciata dal decreto
Fioroni e già molti di loro (soprattutto nei licei)
pensano a ripetizioni private perché "il ripasso serve solo se è
individuale", e perché a detta di molti le ore previste sono troppo poche.
Il malcontento serpeggia anche tra i presidi delle scuole superiori triestine.
All'Istituto tecnico Leonardo Da Vinci il quadro generale non è ancora chiaro,
ma ulteriori informazioni si avranno in seguito al prossimo collegio docenti.
Anche al liceo Galileo Galilei gli insegnanti verranno informati in tal modo e,
come assicura la preside Lucia Negrisin, "i fondi ci sono, non resta che
da definire le date". Al liceo classico Dante Alighieri, invece, la
situazione è ancora diversa. Poco tempo fa, infatti, la preside ha riunito i
professori per decidere le date dei corsi che si terranno all'incirca fino
all'11 luglio. In base ai fondi disponibili verranno poi stabilite
definitivamente le ore assegnate a ciascun professore. Al liceo scientifico
Guglielmo Oberdan i corsi probabilmente verranno svolti solo per le materie che
contemplano anche il voto scritto. Si svolgeranno dal 24 giugno all'11 luglio,
un giorno sì e un giorno no, per un totale di 15 ore. Gli esami sono invece
previsti dal 25 al 27 agosto. Quanto all'Istituto tecnico Deledda, i corsi di
recupero si svolgeranno dal 25 giugno al 18 luglio. Ma, se non si troveranno
professori disponibili, potrebbero slittare in alcune materie anche più avanti.
Gli esami di verifica sono in programma per i primi di settembre. Chi non
intende partecipare ai recuperi e arrangiarsi da solo, dovrà comunicarlo alla
scuola. Come appare chiaro la cosa migliore per districarsi da questo complesso
sistema è semplicemente ... non avere debiti. Lisa Buonanno (Liceo G.
Carducci-Trieste) Alessia Sbroiavacca (Liceo scientifico G.Galilei-Trieste)
Riccardo Laterza (Liceo scientifico G. Oberdan-Trieste) Hanno collaborato Liliana
Pacini dell'Istituto tecnico L. Da Vinci e Chiara Bravi dell'Istituto tecnico
G. Deledda.
( da "Piccolo di Trieste, Il" del 21-05-2008)
Argomenti: Scuola
COME FUNZIONA NEGLI
ALTRI PAESI EUROPEI Anche in Ungheria si ripete l'anno Diversa invece
l'organizzazione in vigore in Francia e Inghilterra È una riforma necessaria o
un'inutile intransigenza legata a una scuola di altri tempi? Il decreto legge varato dall'uscente ministro dell'istruzione Fioroni fa discutere soprattutto ora, a fine anno, quando i conti si
faranno per davvero. Da quest'anno si torna agli esami a settembre, o meglio di
fine agosto, con molti dubbi e paure. Circa il quaranta per cento della
popolazione scolastica, infatti, ha almeno un debito. Tanti, troppi per
le scuole che devono gestire le lezioni di recupero e gli esami. C'è chi
sostiene però che non se ne poteva più fare a meno, perché gli studenti si
trascinavano un debito o due per anni senza subirne ripercussioni. Altri
puntano il dito contro un'idea che sembra voler riportare la scuola a quella
fredda istituzione che si limitava a giudicare gli alunni senza effettivamente
insegnare. Dove non si cercava di sviluppare in loro l'interesse verso gli
argomenti trattati e la capacità critica, e spiegano che la scuola sì deve
essere seria, ma questo non vuol dire penalizzare gli alunni con difficoltà ma
aiutarli a trovare la strada giusta. Se l'opinione in Italia si divide, una
sbirciatina oltre confine è d'obbligo per confrontarci con gli altri Stati
membri. In Francia infatti, secondo il Ministero dell'Istruzione, le decisioni
sulla "ripetenza" o la promozione di ciascuno studente spettano al
consiglio di classe. Non esistono limiti normativi al numero di bocciati. Per
gli alunni che sono passati con alcune insufficienze non esistono procedure
organizzate di recupero o di "remise au niveau" (rimettersi in pari).
In Inghilterra gli studenti della scuola secondaria obbligatoria passano
all'anno successivo automaticamente. Nella fascia di età 16-19 (istruzione
secondaria superiore post-obbligatoria) le singole scuole e i college decidono
sui voti minimi che gli studenti devono ottenere per passare da un anno al
successivo. Il paese più vicino a noi nel campo dell'istruzione è quindi
l'Ungheria, dove per passare all'anno successivo gli studenti devono ottenere
la sufficienza in tutte le materie. Possono comunque rifare gli esami ad agosto
se hanno una o due materie insufficienti. Se li superano possono iniziare il
nuovo anno. Nel caso le insufficienze siano in tre o più materie devono
ripetere l'intero anno. Più ci si guarda attorno più quella dei debiti sembra
dunque una tematica complessa, perché dietro ad una bocciatura c'è sempre un
ragazzo e non solo un numero. E a tutti quelli che promuovono una politica a
tolleranza zero forse farebbe bene leggere l'ultimo libro di Pennac
"Diario di scuola". Eleonora Mendizza (Liceo scientifico G. Galilei
Trieste).
( da "Sole 24 Ore, Il" del 21-05-2008)
Argomenti: Scuola
Il Sole-24 Ore
sezione: JOB 24 data: 2008-05-21 - pag: 30 autore: "Dai
giovani domanda forte di meritocrazia" Salvatore Settis (Normale di Pisa): cresce la richiesta di
eccellenza PAGINA A CURA DI Michela Finizio "Nel nostro Paese non ci sono
opportunità per i talenti. In un mercato di lavoro globale, è ovvio che i
cervelli fuggano all'estero ". La realtà, per quanto amara, è
questa e non è solo una questione legata alle scarse risorse. Secondo il
preside della Scuola Normale Superiore di Pisa, Salvatore Settis, 66 anni,
bisogna avere il coraggio di mettere al centro delle scelte didattiche il
merito. Allora professore, il problema principale è sempre quello legato alla
fuga dei cervelli? è sempre più necessario tenere conto del fatto che il
mercato di riferimento dei nostri studenti è diventato internazionale.
Spendiamo soldi per formarli e, dopo aver acquisito le competenze da noi, se ne
vanno dove c'è domanda.Se la fuga fosse proporzionale all'ingresso di
intelligenze straniere nel nostro Paese non ci sarebbero problemi. Ma il saldo
è negativo. Non crede che la domanda del mercato rifletta il livello medio-
basso dell'offerta formativa? Come membro dell'European research council posso
testimoniare che al primo bando per giovani ricercatori sono arrivate 3mila
domande di cui la maggior parte da Italia, Francia e Germania. Il nostro Paese
si è classificato al secondo posto per numero di vincitori, ma poi è al sesto
posto per numero di ricercatori che decidono di esercitare "in casa".
Sono sempre di più gli studenti che aspirano a entrare alla Normale. Perché?
Sono piacevolmente colpito dal fatto che il numero di domande stia crescendo in
modo impressionante. Vuol dire che i giovani stanno capendo che si tratta di
una grossa carta nelle loro mani. è una reazione positiva rispetto al gioco al
ribasso attuato dalla riforma universitaria che, al contrario, ha appiattito la
formazione. è come se la richiesta di una maggiore meritocrazia
venisse dal basso? In un certo senso sì. Che i giovani ci credano è positivo.
C'è una maggiore consapevolezza della differenza tra merito e privilegio: sono
due cose diverse e combattere il privilegio è giusto, ma in Italia serpeggia
ancora una "meritofobia" suicida. Il fatto che il Paese abbia bisogno
di selezionare meglio le persone nelle posizioni di responsabilità è sotto gli
occhi di tutti. La retorica di un sistema che mette al centro la lotta contro
il precariato finisce per premiare l'anzianità. L'idea diffusa è che il merito
confligga col concetto di diritto allo studio e di uguaglianza... Questo ha
fatto sì che il mondo universitario si sia evoluto in modo negativo,
sviluppando un sistema di reclutamento localistico in cui avere dei legami
forti prevale sul merito . Quali caratteristiche deve avere l'alta formazione?
Bisogna puntare sui contenuti e chiedere di più ai giovani, sia in termini di
tempo che di impegno. Il numero delle ore di frequenza non può essere computato
in un punteggio: il tempo impiegato per lo studio cambia da personaa
persona,quello che conta è la qualità dell'apprendimento. Non bisogna
trasmettere contenuti immobili, ma fermenti per stimolare la loro messa in
discussione. Bisogna educare allo spirito critico. Alla Normale, ad esempio, il
rapporto docenti per studenti è di uno a dieci e questo consente di lavorare in
forma seminariale o di laboratorio. Non crede che a volte alcuni percorsi
didattici si spaccino per "alta formazione" senza averne i requisiti?
La Normale è nata nel 1810 edè stata per decenni l'unica istituzionelegata alla
formazione d'eccellenza. Negli ultimi anni qualcosa si è mosso. Sono sorte realtà
importanti come il Sant'Anna di Pisa e la Sis di Trieste. Altre non voglio
menzionarle perché sono poco serie. è un processo alimentato dalle singole
università, in modo non governato. Le scuole stanno nascendo come funghi e non
possono essere scatole vuote. Pensa a un sistema di rating della formazione?
Non voglio una società in cui per metà si lavora per valutare chi lavora. Le
procedure di valutazione non devono prendere il posto di un processo di
assunzione di responsabilità. Per la ricerca i riscontri sono lenti e i
risultati si misurano in tempi lunghi. Nessuno poteva sapere che dalla Normale
sarebbero usciti due Presidenti della Repubblica e due Nobel per la fisica.
Come è possibile, dunque, giudicare la formazione? Non bisogna nascondersi
dietro un punteggio, ma giudicare qualitativamente. L'attuale sistema di
reclutamento va buttato nel cestino. è fondato sulle appartenenze locali e su
meccanismi di ingresso poco chiari. Bisogna imporre delle commissioni
internazionali che giudichino i docenti: le cattedre dei professori
universitari devono essere assegnate su scala europea. In Italia c'è una sorta
di endogamia per cui dobbiamo fare tutte le cose in casa. Quali sono i primi
interventi necessari? Da un lato è un problema di risorse che sono
ripetutamente falcidiate. Ma bisogna anche saperle spendere. D'altro canto
servono dei correttivi molto importati, primo tra tutti l'annullamento del
sistema dei crediti. La riforma universitaria ha funzionato male, non perché è
3 più 2, ma perché è stata attuata in modo sgangherato. è un problema
strutturale, dunque, oppure basterebbe anche una cultura differente? La
Normale, ad esempio, è un ambiente molto competitivo che a volte crea anche
delle ansie e nevrosi. Ma la competizione credo sia un ingrediente essenziale
per il mondo della ricerca. è stimolante sapere che il tuo vicino di banco può
avere un'idea buona prima di te. DISEGNO DI DOMENICO ROSA.
( da "Nazione, La (Firenze)" del 21-05-2008)
Argomenti: Scuola
CRONACA FIRENZE pag.
8 LA "RICADUTA mediatica" sull'Istituto Tecnico per il... LA
"RICADUTA mediatica" sull'Istituto Tecnico per il Turismo Marco Polo;
sull'ufficio scolastico regionale, sugli altri insegnanti e sugli alunni; un
comunicato dell'ex ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe
Fioroni. E ancora, un filmato su You Tube utilizzato dal presidente
della Provincia, Matteo Renzi per commentare (aspramente) la vicenda del
professor Alberto Burchielli e del suo presunto spinello ("No, era solo un
drum, una sigaretta fatta col tabacco", ha ribattuto lui) fumato in classe
l'8 marzo davanti agli studenti, su loro richiesta. Scena ripresa da un
ragazzo col telefonino e da un altro riversata su Internet. Basterebbe questo
secondo il sostituto procuratore della Corte dei Conti, Acheropita Mondera
Oranges, per 'giustificare' la decisione di citare a giudizio Burchielli con
l'accusa di aver leso l'Istituzione-scuola. Anche se gli accertamenti di
polizia e amministrativi hanno escluso si trattasse di una 'canna'. Invece
nella citazione sono posti in rilievo anche i precedenti del professore di
educazione fisica: rilievi disciplinari sul presunto, mancato rispetto di
regole e comportamenti asseritamente "poco professionali". Come
quando un ragazzo si fece male durante un'ora di Burchielli: l'insegnante era,
sembra, impegnato in altra attività. Non essendo possibile provare un ammontare
preciso la procura ha quantificato il danno d'immagine 'in via equitativa':
10mila euro. Processo, forse, a dicembre. MA CHE cosa avevano detto Fioroni e Renzi? "Le regole valgono per tutti. Nessuno
sconto a chi viola la legge", secondo l'ex ministro richiamatosi al fatto
che "la cultura della legalità passa per il rigoroso rispetto delle
regole. "Nelle scuole vige il divieto di fumo, figuriamoci se si fosse
trattato di una canna. Le autorità scolastiche hanno l'obbligo di far
rispettare con rigore regole e norme. E questo caso non fa eccezione".
Renzi dal canto suo si era augurato l'intervento del ministro "per mandare
a casa il professore. Il video è il trionfo della sua pochezza, dell'incapacità
educativa di uno pseudo docente". NELLE CONTRODEDUZIONI difensive
trasmesse alla procura contabile, il legale del professore, avvocato Paolo De
Angelis, osserva che "sullo stesso sito ci sono innumerevoli filmati che
ritraggono numerosi docenti in classe che fumano sigarette, sigari in presenza
degli alunni, senza che ciò abbia mai comportato clamore". Poi la difesa
più circostanziata: "Non è stato Burchielli a registrare, né a diffondere
le immagini che hanno prodotto l'evento mediatico e il clamore. Burchielli,
poi, non era consapevole di essere filmato col telefonino, né poteva sapere che
il filmato sarebbe stato divulgato. Le conseguenze dell'evento derivano solo da
chi ha pubblicato su Internet e da chi ha accreditato, in modo falso, che si
trattasse di uso di sostanze stupefacenti". BURCHIELLI, intanto, si è
difeso anche in sede disciplinare. Alla 'contestazione degli addebiti' è
seguita una memoria difensiva. La Commissione del ministero darà il suo
"parere" entro 90 o 120 giorni, a seconda che venga disposto o meno
un supplemento d'istruttoria. Il docente, sospeso in via cautelare, è rientrato
a scuola a metà aprile. giovanni spano.
( da "Vnunet.it" del 21-05-2008)
Argomenti: Scuola
21-05-2008 VNUnet.it
Dopo Manhunt 2, la censura dei videogiochi potrebbe colpire in Italia l'ultimo
capitolo della saga di di Take-Two La sirena della censura dei videogiochi
torna a farsi sentire prepotentemente. Il Codacons chiede il sequestro di GTA
IV, con denunce in 104 procure. Il Pegi, che classifica i videogiochi in base
all'età, non è sufficiente per il Codacons, che, di fronte a un videogame tanto
violento e diseducativo (ma definito negli Usa un capolavoro), chiede il
sequestro. GTA IV è stato pubblicato con il marchio Pegi che ne sconsiglia
l'uso al di sotto dei 18 anni, ma non è abbastanza per l'associazione dei
consumatori. E, così dopo Manhunt 2, bandito dalla Gran Bretagna e poi bloccato
in Italia, dopo potrebbe colpire un nuovo videogame di Take-Two Interactive. La
polemica sui videogame era iniziata per Rule of Rose su Ps2 nel 2006, e aveva
sollevato accuse di vari esponenti politici (Walter Veltroni, Franco Frattini, Fioroni). Secondo il Times, l'ex
Commissario Ue Frattini aveva richiesto provvedimenti severi contro Rule of
Rose e altri giochi inadatti ai bambini. Gta IV ha venduto solo nella prima
settimana 6 milioni di copie per 500 milioni di dollari. © Copyright 2007 tutti
i diritti riservati | part of vnu.net europe.
( da "Emilianet" del 21-05-2008)
Argomenti: Scuola
Viaggi "Ecco a
voi i nostri gioielli" Il territorio presenta i propri tesori artistici, culturali
e paesaggistici. Malpasso: una finestra aperta su un panorama
mozzafiato, immerso in una natura ancora incontaminata TOANO (RE,
21 mag. 2008) - Anche quest'anno saranno visitabili per la stagione estiva
alcuni dei principali "gioielli" del territorio toanese. Innanzitutto
"da giugno a settembre, tutte le domeniche pomeriggio dalle ore 15.30 alle
ore 18.30, grazie anche al contributo della Provincia e di due esercizi
pubblici locali - spiega il sindaco Michele Lombardi - sarà aperta al pubblico,
con possibilità di visite guidate, la pieve matildica di Santa Maria in
Castello, nel capoluogo. Si tratta di una delle più antiche chiese della
diocesi di Reggio Emilia. La sua fondazione risale probabilmente all'alto
medioevo, anche se il primo riferimento certo si trova in un diploma
dell'imperatore Ottone II datato ottobre 980". Nello stesso periodo
"sarà anche possibile visitare - sottolinea Fulvio Fioroni, assessore al turismo - il centro studi "I Ceccati "
di Corneto, che ospita una mostra fotografica permanente delle opere della
famosa famiglia di artisti del legno e della pietra. Si effettueranno inoltre
escursioni guidate, alla scoperta di tutti quei tesori artistici, culturali e
paesaggistici che la nostra terra offre". Per ulteriori informazioni
e prenotazioni è possibile contattare Tiziana Coriani (333/9782453) e Giuseppe
Lombardi (339/4153338). "La terza proposta - conclude il sindaco Lombardi
- riguarda le escursioni naturalistiche al Malpasso, un percorso medioevale
lungo la valle del Dolo, tra le province di Reggio e Modena, che è pure parte
integrante di un'antica percorrenza dei pellegrini. I sentieri del Malpasso
sono una finestra aperta su un paesaggio mozzafiato, immerso in una natura
ancora incontaminata. Le visite guidate sono gestite dal Gruppo escursionisti
toanesi (339/1930125)" .
( da "Mattino, Il (Caserta)" del 21-05-2008)
Argomenti: Scuola
La nomina delle 251
commissioni. In calo i privatisti
DIAMANTE MAROTTA Sono 10.541 gli studenti delle scuole superiori casertane che
a partire da mercoledì 18 giugno sosterranno gli esami di Stato.
Dopo lo svolgimento della prima prova scritta di italiano, che è uguale per
tutti, gli esami proseguiranno il giorno successivo con la seconda prova scritta,
che varia a seconda degli indirizzi, e lunedì 23 con la terza prova scritta,
preparata dalle commissioni. L'Ufficio scolastico provinciale, diretto da
Vincenzo Di Matteo, ha fornito i dati provinciali relativi alle classi, alle
commissioni e al numero dei candidati. Le commissioni che opereranno sono 251
per un totale di 502 classi, cinque in più rispetto allo scorso anno, di cui
451 di istituti secondari superiori statali e 51 di scuole paritarie o
parificate. Anche il numero degli studenti impegnati con l'esame di maturità
aumenta e passa da 10.415 dell'anno scorso a 10.541, di cui 9.827 candidati
interni e 677 esterni. Prevalgono di gran lunga i candidati interni, che
rappresentano il novantaquattro per cento del totale dei candidati, mentre i privatisti sono diminuiti drasticamente se si considera che
l'anno scorso erano quasi novecento. Il numero dei presidenti, invece, passa da
( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 21-05-2008)
Argomenti: Scuola
Non si placa la
polemica al Foscari-Massari: gli studenti hanno scritto alla dirigente
regionale Palumbo Raccolta di firme contro il preside Nella missiva chiesti
provvedimenti: "Indifferente verso i problemi dell'istituto" Non si
placa la polemica tra gli studenti dell'istituto Foscari-Massari e il preside
Valter Rosato. Un clima tutt'altro che sereno, al punto che un gruppo di
studenti ha scritto una lunga lettera a Carmela Palumbo, dirigente regionale
per l'istruzione del Veneto, chiedendo che vengano presi dei provvedimenti nei
confronti del dirigente, accusato di essere il motivo del disagio all'interno
dell'istituto per ragionieri e geometri.Nella lettera gli studenti ricordano il
lungo braccio di ferro all'inizio dell'anno scolastico a proposito della durata
dell'ora scolastica, che nell'istituto era sempre stata di 50 minuti per cause
di forza maggiore, ma che per il dirigente doveva invece essere di 60 minuti.
"I motivi sono principalmente legati alla grossa affluenza di studenti
provenienti da tutto il territorio lagunare e di terraferma veneziana e non
solo - è scritto nella lettera, sottoscritta da una sessantina di studenti - i
quali ogni giorno per raggiungere l'istituto devono usufruire di più mezzi di
trasporto, dovendo far fronte a problemi di coincidenza tra gli stessi,
partendo da casa molto presto e tornando ad orari impensabili". Nonostante
le insistenze, le assemble e le proteste "il nostro dirigente si è
rifiutato di applicare la normativa, e la cosa più grave è stato il suo
comportamento attraverso il quale ha letteralmente tolto parola e possibilità
di esprimersi al corpo docenti e a quello studentesco, e immancabilmente l'anno
scolastico corrente è iniziato con unità orarie da 60 minuti". Il problema
si è poi risolto a febbraio, quando l'Actv ha comunicato che non poteva più
garantire il nuovo orario e il dirigente è stato così costretto a tornare
all'orario precedente.Nella missiva, gli studenti lamentano poi l'impossibilità
di svolgere attività extra curricolari: "Spesso gli insegnanti hanno
trovato interessante per la nostra formazione organizzare dei progetti per i
due indirizzi (geometri e ragionieri), utili per la preparazione all'esame di
Sato. Il dirigente si è dichiarato perennemente contrario adottando anche scuse
infondate".Vengono poi elencate le carenze dal punto di vista strutturale
dell'istituto ("infiltrazioni, interruttori rotti per mesi, porte di
sicurezza incatenate, laboratori inagibili o del tutto inesistenti"),
mentre il dirigente viene accusato di essere spesso assente "per cui è
impossibile rivolgersi a lui per qualsiasi cosa, e quelle poche volte in cui è
presente, nel caso in cui chiunque si rivolga a lui dirigendosi nel suo ufficio,
non evita di fumare o peggio ancora di offrire sigarette agli studenti con
totale mancanza di rispetto del divieto di fumare nei luoghi pubblici e
lavorativi".Infine gli studenti lamentano di non sapere ancora nulla
(tempi, luoghi e modalità) degli esami di riparazione dei debiti, previsto
dalla norma emanata dal ministro Fioroni nello
scorso governo, che debbono essere saldati durante l'estate prima dell'inizio
del prossimo anno scolastico."Ci pare quindi che il dott. Valter Rosato
abbia un atteggiamento di totale indifferenza verso i problemi che affliggono
il nostro istituto - concludono nella lettera gli studenti, che rivolgno un
appello alla Palumbo perchè intervenga - ed un accanimento nei confronti
di docenti e studenti ai quali ha pure detto di essere dalla loro parte non
rendendosi conto che così facendo ci sta creando più danni che altro. Il suo
modo di fare dà da pensare come possa essere suo intento quello di voler
portare ad una situazione invivibile, se non alla chiusura l'istituto.
Sicuramente di questo passo sarà questo il destino dell' ITSCG F. Foscari-G.
Massari se chi può farlo non si deciderà a prendere seri provvedimenti".
( da "Provincia di Como, La" del 21-05-2008)
Argomenti: Scuola
(p.be.) Le elezioni
in Sicilia rischiano di far slittare gli esami di terza media a Como. Può
succedere anche questo, dopo che il ministro (ormai ex) Fioroni ha istituito una prova scritta nazionale con la circolare 32 del
14 marzo scorso, fissata per il 17 giugno. Si tratta di un test predisposto
dall'Invalsi per verificare le competenze degli studenti italiani nelle materie
basilari, ovvero l'italiano e la matematica. Già ha suscitato non poca
apprensione e malumori tra le famiglie ma anche tra i docenti: in primis perché
è stato annunciato a pochi mesi dalla fine della scuola, quindi perché ha
costretto gli istituti a posticipare di qualche giorno gli orali. Ma visto che
non c'è il due senza il tre, ora è in agguato un'altra beffa: "Dal
regionale ci hanno detto di tenerci pronti - riferisce Rossella Siporso,
vicedirigente dell'ex provveditorato - perché la prova nazionale potrebbe
slittare a causa delle elezioni amministrative in Sicilia (15 e 16 giugno,
ndr). La prognosi verrà sciolta entro il 12 giugno". 20/05/2008.