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DOSSIER “SCUOLA”

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toARTICOLI DEL 21-4-2008       #TOP


IN EVIDENZA

 

Scuola, inizia la roulette dei libri tra tagli e promesse della Pdl di SALVO INTRAVAIA (La Repubblica 21-4-2008)

Video del prof che fuma, non è finita. Il preside sospende venti studenti (La Repubblica 21-4-2008)


 

Scuola, inizia la roulette dei libri tra tagli e promesse della Pdl di SALVO INTRAVAIA (La Repubblica 21-4-2008)

Docenti in difficoltà per i tetti di spesa imposti da Fioroni. Il parere dei presidi E servirebbero subito 126 milioni per l'impegno di Berlusconi per testi gratuiti

 

Mentre i licei sono intenti ad accorciare le liste dei libri di testo, il nuovo governo dovrà racimolare la somma per fornirli gratuitamente agli alunni meno abbienti. Le prossime settimane saranno decisive, soprattutto per le tasche degli italiani con i figli che frequentano gli istituti superiori. Le scuole saranno chiamate ad adottare i testi per l'anno scolastico 2008/2009 con una novità: i Consigli di classe e i Collegi dei docenti dovranno rispettare, per la prima volta in assoluto, i tetti di spesa introdotti per tutte le classi dal ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni. Ma non sarà facile. Fatto il nuovo governo, l'inquilino di Palazzo della Minerva sarà, invece, chiamato a racimolare in tempi brevi circa 100 milioni da destinare alla fornitura gratuita dei testi scolastici agli studenti appartenenti alle famiglie disagiate.

Sulla prima questione alcuni presidi e insegnanti mostrano qualche perplessità ma al momento non se la sentono di uscire troppo allo scoperto. "Hanno ragione", dice Giorgio Rembado, presidente dell'Associazione nazionale presidi, e spiega perché. "I libri vengono proposti dagli insegnanti in Consiglio di classe e vengono, successivamente, approvati in Collegio dei docenti. La parcellizzazione del potere decisionale rende quasi impossibile fare rispettare i limiti imposti dal decreto", afferma Rembado che conclude: "C'è poi la liberta d'insegnamento sancita dalla Costituzione che riguarda anche i sussidi didattici, come i libri. Come si fa a stabilire, nell'ipotesi di sforamento dei tetti, tra i diversi testi qual è il libro da cambiare?
E chi deve decidere?".

A trovarsi in difficoltà saranno soprattutto i prof dei licei. Secondo l'indagine condotta lo scorso anno da Repubblica, per un ragazzino iscritto al primo anno in un liceo classico i genitori hanno dovuto sborsare in media 432 euro, ma in alcuni casi si sono sfiorati anche i 700 euro. Allo scientifico, sempre per una prima classe, la spesa media è stata di 341 euro che saliva a 348 per il liceo socio-psico-pedagogico (l'ex istituto magistrale). Il provvedimento di Fioroni prevede il limite di 320 euro (elevabili a 352 nelle sezioni sperimentali) per il primo anno del classico, 305 per lo scientifico e 310 per l'ex istituto magistrale. Per gli istituti tecnici e per i professionali rientrare entro il budget dovrebbe essere più agevole. A patto di escludere dal conteggio i dizionari, gli atlanti e i manuali che fanno lievitare la spesa.

Sulla seconda questione bisognerà fare in fretta. Per gratuità e semigratuità di testi scolastici al superiore il ministero ha finora stanziato quasi 26 milioni di euro l'anno. Per fornire gratuitamente i libri scolastici, come ha dichiarato Berlusconi, agli studenti del superiore (fino a 18 anni) occorrono circa 126 milioni, 100 in più degli attuali. Secondo i conteggi dell'Istat sono, infatti, circa 500 mila (quasi il 20 per cento del totale) gli alunni meno abbienti che frequentano gli istituti superiori in Italia.
(21 aprile 2008)


 

Video del prof che fuma, non è finita. Il preside sospende venti studenti (La Repubblica 21-4-2008)

 

Firenze, tre giorni di sospensione ai ragazzi che quel giorno erano in aula. Il docente di educazione fisica dell'istituto "Marco Polo" tornerà a scuola domani

 

FIRENZE - Dopo il professore, ora tocca agli studenti. Tutti i ragazzi che si trovavano in classe quando fu filmato il video, pubblicato su YouTube, in cui un loro docente stava fumando, apparentemente, uno spinello, sono stati sospesi dal preside. Alberto Burchielli, il prof dell'istituto "Marco Polo" di Firenze coinvolto nella vicenda, rientrerà in aula domani. Gli alunni, invece, resteranno a casa a partire da mercoledì.

La vicenda, che aveva generato un vero e proprio caso, non si è quindi ancora chiusa. Il preside ha deciso di punire con tre giorni di sospensione tutti i ragazzi che quel giorno erano in aula ed avevano assistito alla scena. I provvedimento scatteranno mercoledì e giovedì prossimi a scaglioni di dieci per volta. Sono stati invece soltanto censurati i quattro compagni di classe che quel giorno erano assenti.

I ragazzi
avevano immediatamente difeso il professore. Gli studenti si erano addirittura detti pronti a occupare la scuola per solidarietà, ma il preside era riuscito a convincerli ad intraprendere forme di protesta meno eclatanti e ad organizzare un'assemblea per chiarire le posizioni e i provvedimenti presi.

La sospensione del professor Burchielli, che ha sempre sostenuto di aver fumato una normale sigaretta e di aver commesso una "bischerata", si è invece conclusa la scorsa settimana. Il docente di educazione fisica oggi non si è presentato a scuola perché il lunedì è il suo giorno libero. Dovrebbe essere regolarmente in aula domani, a partire dalla seconda ora di lezione. Da ieri, come annunciato, è stato reintegrato a stipendio pieno.
(21 aprile 2008)



Report "Schola"

·                     Indice delle sezioni

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·                     Articoli

Indice delle sezioni

Schola (12)


Indice degli articoli

Sezione principale: Schola

"materne, sbagliato aprire a tutti" ( da "Repubblica, La" del 21-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni ma la scuola è solo per i regolari La circolare che vietava l'ingresso alle materne ai figli degli immigrati irregolari l'ha cambiata, ma solo perché "obbligata dal ministro Fioroni". Letizia Moratti insiste: lei non era d'accordo. "Così si penalizza chi rispetta le regole - dice il sindaco - e si invita gli irregolari a venire a Milano perché qui non si rispettano le regole"

Moratti boccia gli irregolari a scuola - teresa monestiroli ( da "Repubblica, La" del 21-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: obbligata dal ministro Fioroni", ma è "sbagliato". "Così si penalizza chi rispetta le regole": gli italiani e gli stranieri regolari che "hanno diritto ad avere un servizio pubblico". Letizia Moratti, intervistata da Lucia Annunziata alla trasmissione In mezz'ora, torna sulla scottante questione dell'inserimento dei figli di immigrati irregolari nelle graduatorie delle scuole dell'

Moratti attacca sulla sicurezza <Siamo seduti su una polveriera> ( da "Corriere della Sera" del 21-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: E attacca Fioroni per la circolare sui figli dei clandestini. Salva solo Prodi lo ringrazia per l'Expo - e Di Pietro. Boccia il Tavolo per Milano, "naufragato" su Malpensa. E dà un consiglio a Veltroni: "Basta con il partito del no, sorridete un po' di più".

Immigrati, il piano Moratti: <Vanno riaperti i Cpt smantellati da Prodi> ( da "Giornale.it, Il" del 21-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: "Il ministro Fioroni mi costringe a prendere a scuola il figlio di irregolari. Non lo trovo giusto per quegli extracomunitari che lavorano, pagano le tasse e non trovano un posto per i loro bambini". E allora? "La sicurezza è in pericolo quando l'immigrazione non è tenuta sotto controllo".

<Riforma, pronti allo sciopero> ( da "Corriere del Trentino" del 21-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: dei dipendenti delle materne della Federazione, se il presidente Giuliano Baldessari non farà un passo indietro sulla riforma delle scuole intrapresa in via sperimentale la scorsa estate. "Temiamo che la riorganizzazione preveda l'esternalizzazione dei servizi con il rischio sotteso della riduzione del personale " ha incalzato ieri il segretario generale Nicola Ferrante durante il

SCUOLA, INIZIA LA ROULETTE DEI LIBRI TRA TAGLI E PROMESSE DELLA PDL ( da "Wall Street Italia" del 21-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: inizia la roulette dei libri tra tagli e promesse della Pdl -->Docenti in difficoltà per i tetti di spesa imposti da Fioroni. Il parere dei presidi E servirebbero subito 126 milioni per l'impegno di Berlusconi per testi gratuiti Scuola, inizia la roulette dei libri tra tagli e promesse della Pdl di SALVO INTRAVAIA (09:05 21/04/2008).

Il preside ordina il "sei politico" ( da "Stampa, La" del 21-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ministro Giuseppe Fioroni che sulla necessità di riformare l'attuale sistema d'istruzione ha speso più di una parola. Sarebbe da chiederlo al professor Roberto Volpi, dirigente scolastico dell'Istituto d'Arte "Bernardino di Betto" di Perugia, che di suo pugno ha firmato e poi fatto protocollare una circolare nella quale esorta i docenti a ridurre le insufficienze degli studenti,

"Parole pericolose: così si umilia il merito" ( da "Stampa, La" del 21-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ministro Giuseppe Fioroni che sulla necessità di riformare l'attuale sistema d'istruzione ha speso più di una parola. Sarebbe da chiederlo al professor Roberto Volpi, dirigente scolastico dell'Istituto d'Arte "Bernardino di Betto" di Perugia, che di suo pugno ha firmato e poi fatto protocollare una circolare nella quale esorta i docenti a ridurre le insufficienze degli studenti,

Temi choc, don Merola: ''Maestri dicano che la malavita è morte'' ( da "Redattore sociale" del 21-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gli istituti, poi "devono essere aperti dalla mattina alla sera, come baluardi di legalita'". Ma per farlo, dice Don Merola, "servono finanziamenti: mi auguro che il nuovo governo continui l'opera cominciata sul piano della legalita' dal ministro Fioroni". (DIRE).

ROMA: AL 'SALESIANUM' INIZIATIVA DI RICERCA SU 'BIBBIA EDUCATIONAL' ( da "ADN Kronos" del 21-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: stato presentato lo scorso anno dallo stesso Ministro della Pubblica Istruzione Fioroni insieme al Cardinal Poupard, al Rabbino capo Di Segni e al presidente dei giovani musulmani in Italia Al Saghir. Nel primo anno aveva coinvolto 60 scuole alle quali si sono aggiunte quest'anno oltre 120 scuole della capitale e delle principali citta' del Lazio.

Alvaro Vitali ministro dell'Istruzione ( da "Affari Italiani (Online)" del 21-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Beppe Fioroni, con i suoi occhialetti alla Cavour e l'aspetto ordinato mentre promette: a scuola tutto deve cambiare, serve ordine e disciplina. E giù una circolare antibullismo da fare impallidire la signorina Rottenmeier, anche se i filmetti imbecilli degli studenti continuano ad essere pubblicati in rete,

SCUOLA/ PROF CHE FUMA IN AULA, LUI TORNA MA ORA SOSPESI ( da "Virgilio Notizie" del 21-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni, secondo il quale è bene ormai che "ciascuno si assuma la responsabilità di far sì che la legalità venga ripristinata erogando sanzioni: i rimedi ci sono, abbiamo cambiato le sanzioni disciplinari per gli studenti e i docenti". L'inasprimento delle sanzioni agli studenti si deve all'introduzione del nuovo regolamento introdotto dallo stesso ministro della Pubblica Istruzione


Articoli

"materne, sbagliato aprire a tutti" (sezione: Schola)

( da "Repubblica, La" del 21-04-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina XIII - Milano Il sindaco attacca il ministro. La replica: "Lo prevede la legge". L'esperto: bisogna saper governare l'immigrazione "Materne, sbagliato aprire a tutti" Moratti: costretta da Fioroni ma la scuola è solo per i regolari La circolare che vietava l'ingresso alle materne ai figli degli immigrati irregolari l'ha cambiata, ma solo perché "obbligata dal ministro Fioroni". Letizia Moratti insiste: lei non era d'accordo. "Così si penalizza chi rispetta le regole - dice il sindaco - e si invita gli irregolari a venire a Milano perché qui non si rispettano le regole". Parole che riaccendono la polemica politica. L'opposizione attacca: "Non è stato un ministro a obbligarla ma un giudice, quindi la legge italiana". TERESA MONESTIROLI A PAGINA III.

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Moratti boccia gli irregolari a scuola - teresa monestiroli (sezione: Schola)

( da "Repubblica, La" del 21-04-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina XV - Milano Moratti boccia gli irregolari a scuola "Costretta ad ammetterli dal ministro". La replica: "No, è la legge" Il Pd milanese: "è stato un giudice a far cambiare la circolare di Palazzo Marino contro i bimbi senza permesso" Il sindaco torna sulla linea dura e attacca Veltroni sulla sicurezza: "Prima mi ha criticata, poi ha cambiato idea" TERESA MONESTIROLI Ha cambiato la circolare di iscrizione alle materne solo perché "obbligata dal ministro Fioroni", ma è "sbagliato". "Così si penalizza chi rispetta le regole": gli italiani e gli stranieri regolari che "hanno diritto ad avere un servizio pubblico". Letizia Moratti, intervistata da Lucia Annunziata alla trasmissione In mezz'ora, torna sulla scottante questione dell'inserimento dei figli di immigrati irregolari nelle graduatorie delle scuole dell'infanzia. Riaccendendo una polemica che per mesi l'ha vista in contrasto con il governo prima - il ministro a gennaio diffidò il Comune definendo il regolamento di iscrizione "lesivo della dignità della persona" - , e con un giudice del tribunale civile dopo. Sollecitata a rispondere alle parole del cardinale Dionigi Tettamanzi su il "localismo che intrappola", il sindaco dice: "Il localismo è sbagliato. Milano è una città aperta che ha sempre accolto tutti. Questo non vuol dire che non garantisca il rispetto delle regole. Accettare a scuola i figli degli irregolari è come invitare tutti i clandestini a venire in città perché qui non si rispettano le regole. L'abbiamo fatto solo perché siamo stati obbligati da un ministro". In trenta minuti di intervista il sindaco ha parlato soprattutto di sicurezza: "Berlusconi - che incontrerò mercoledì - mi ha già assicurato che sarà tra le priorità del nuovo governo". Si è detta "angosciata" di fronte agli ultimi episodi di violenza sessuale, ha accusato il governo Prodi di non aver mantenuto l'impegno preso con i sindaci nel 2006, ha attaccato Veltroni che "dopo aver detto che agitavo il tema dell'emergenza come tema politico" ha dichiarato: "Siamo seduti su una polveriera". Ma al leader del Pd - oggi a Milano per incontrare i vertici del partito - ha dato anche qualche consiglio: abbandonare "il partito dei no, perché non paga", sposare "una politica al servizio dei cittadini" e "sorridere di più" perché "non è possibile che sia sempre tutto brutto, in declino". Ha definito la Lega un "partito radicato sul territorio, che va oltre gli schemi della destra e della sinistra" e che ha saputo rappresentare "le istanze più semplici e più sentite dalla gente" e, sul futuro presidente della Regione, ha dichiarato: "Rappresento le istituzioni, quindi collaboro con tutti. La mia è una posizione non partisan, termine che preferisco a bipartisan". Ma sono le parole dure sulla normativa che regola le iscrizioni alla scuola dell'infanzia a infiammare di nuovo il dibattito. Per Susanna Mantovani, preside della facoltà di Scienza della formazione all'università Bicocca, "prendere i bambini clandestini non basta. Ci vuole una politica articolata che aiuti i genitori irregolari, che sostenga le madri, che affronti il problema seriamente. Non serve a niente accogliere i bambini se poi le altre famiglie li fanno sentire dei diversi". L'opposizione attacca: "Il Comune è stato invitato da un giudice, quindi dalla legge italiana, a cambiare la circolare. Non da un ministro, è molto diverso" spiega Andrea Fanzago, consigliere del Pd. E Patrizia Quartieri, Rifondazione, aggiunge: "Parlare di penalizzazione per i regolari è una scusa. Stiamo parlando di pochissimi bambini". Sposa la linea del sindaco Forza Italia, con il capogruppo Giulio Gallera che dice: "Adesso che toccherà a noi governare dovremo chiarire una volta per tutte se è prevalente, come noi riteniamo, la legge sull'immigrazione per cui i clandestini non possono accedere alle graduatorie, uscendo così dall'ipocrisia. Ora le scuole prendono tutti facendo finta di non sapere che sono figli di clandestini".

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Moratti attacca sulla sicurezza <Siamo seduti su una polveriera> (sezione: Schola)

( da "Corriere della Sera" del 21-04-2008)

Argomenti: Scuola

Corriere della Sera - MILANO - sezione: PRIMA PAGINA - data: 2008-04-21 num: - pag: 1 categoria: REDAZIONALE Polemica Accuse a Veltroni. "Gli sgomberi? Meglio prevenire" Moratti attacca sulla sicurezza "Siamo seduti su una polveriera" Veltroni? Un voltafaccia. Almeno sulla sicurezza. è questo il giudizio di Letizia Moratti sul leader del Pd che oggi arriverà a Milano. Il sindaco punta il dito anche contro Amato: "Siamo ancora seduti su una polveriera". E attacca Fioroni per la circolare sui figli dei clandestini. Salva solo Prodi lo ringrazia per l'Expo - e Di Pietro. Boccia il Tavolo per Milano, "naufragato" su Malpensa. E dà un consiglio a Veltroni: "Basta con il partito del no, sorridete un po' di più".

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Immigrati, il piano Moratti: <Vanno riaperti i Cpt smantellati da Prodi> (sezione: Schola)

( da "Giornale.it, Il" del 21-04-2008)

Argomenti: Scuola

N. 16 del 2008-04-21 pagina 8 Immigrati, il piano Moratti: "Vanno riaperti i Cpt smantellati da Prodi" di Giannino della Frattina La denuncia: "Pochi strumenti per combattere la criminalità" da Milano "Un'angoscia profonda". Solo due parole per raccontare come ci si senta, sindaco e donna, di fronte alla notizia che un'altra ragazza è stata violata. Tre episodi a Milano negli ultimi dieci giorni, uno a Roma l'altra notte. Letizia Moratti, che succede? "Succede che gli strumenti che noi amministratori abbiamo a disposizione sono davvero pochi. Che nelle grandi città la concentrazione di immigrati è sempre più rilevante". La criminalità non è solo straniera. "Solo a Milano gli irregolari sono 40mila e chi non ha casa né lavoro è più portato a delinquere". Milano si riscopre xenofoba? "Assolutamente no. È una città internazionale, ci sono decine di comunità straniere i cui componenti sono perfettamente integrati e dei quali siamo molto fieri. Sappiamo che chiudersi sarebbe un errore, ma tra questo e non garantire il rispetto delle regole c'è una bella differenza". Non si rispettano le regole? "Il ministro Fioroni mi costringe a prendere a scuola il figlio di irregolari. Non lo trovo giusto per quegli extracomunitari che lavorano, pagano le tasse e non trovano un posto per i loro bambini". E allora? "La sicurezza è in pericolo quando l'immigrazione non è tenuta sotto controllo". Il presidente Silvio Berlusconi ha assicurato che il "pacchetto sicurezza" made in Milano sarà uno dei primi provvedimenti del nuovo governo. "Me lo ha detto l'altro giorno e ci vedremo mercoledì per cominciare a fissare i primi punti". Inseguite la Lega? "Ricordo che alla grande manifestazione dell'anno scorso per la sicurezza a Milano partecipò anche Berlusconi. Aveva capito e condiviso il fatto che quello sarebbe stato un tema decisivo". Un caso in cui non si può certo affermare con gioia "l'avevo detto". Vi accusarono di cavalcare le paure degli italiani. I soliti populisti. "Non c'erano elezioni, né campagna elettorale e l'allora sindaco di Roma Walter Veltroni al Viminale davanti ai sindaci disse che la Moratti agitava il tema della sicurezza come una bandiera politica. Mi dispiacque molto". Succede così in Italia. "Salvo, pochi giorni dopo, dire che siamo seduti sopra una polveriera. Due facce". In un anno la polveriera è esplosa, ma il ministero dell'Interno minimizza, dice che le violenze sessuali sono diminuite. "Purtroppo tantissime donne non le denunciano nemmeno. Ma io dico che finché ce ne sarà anche solo una nelle nostre città, io mi sento responsabile". Responsabile e dunque? "In due anni il governo non ha fatto nulla per combattere le violenze sessuali, il decreto Mastella-Pollastrini è naufragato in Parlamento. E la politica del centrosinistra sull'immigrazione ha solo aggravato i problemi legati alla sicurezza. Bisogna cambiare". Cinque richieste di Letizia Moratti al nuovo governo? "Ci vogliono strumenti efficaci, nuove norme con cui combattere gli abusivi nelle case popolari, la violenza sulle donne, sui più deboli, le truffe agli anziani, scippi e rapine, droga, prostituzione, l'accattonaggio per strada". Lei è sindaco, qualcosa deve fare anche lei. "Abbiamo già messo cento custodi sociali nei caseggiati popolari, mille telecamere, assunto 200 nuovi vigili, firmato un patto di legalità con i rom, creato alla clinica Mangiagalli un centro per le donne violentate". Seconda richiesta: dopo le leggi gli uomini? "Carabinieri, poliziotti, finanzieri sono arrivati. Ma non hanno nemmeno sostituito quelli andati in congedo o in pensione". Al terzo posto? "Gli accordi bilaterali tra i Paesi. Con il precedente governo, il ministro Pisanu li firmò con Libia e Albania e le carrette del mare non partirono più. Prevenire prima di reprimere". Accordi su che cosa? "Dobbiamo aiutarli, costruire nei loro Paesi scuole, asili, centri di formazione, ospedali, strade. Creare posti di lavoro per evitare che la disperazione li costringa ad arrivare dove sperano di trovare un futuro che non c'è. Ma questo non lo posso fare io sindaco, è lavoro da governo". Numero quattro? "I centri di permanenza temporanea. Il precedente governo li ha smantellati, bisogna costruirne di nuovi. A Milano ci sono 150 posti e 40mila irregolari". Ai protagonisti degli ultimi due stupri era già stato più volte consegnato il foglio di via. Come se nulla fosse. Ma la sinistra dice che i cpt sono dei lager. "Ci vogliono i cpt, ma uniti alla politica di aiuto nei loro Paesi. Bisogna saper risolvere i problemi, ma il governo precedente ha saputo solo aumentare le tasse". Magari leggi che consentano espulsioni più efficaci? "Quando lo chiedevo io nessuno mi ascoltava, quando a Roma è morta la povera signora Reggiani ecco il decreto legge per le espulsioni. Oggi prefetto e questore sono spesso impotenti". Manca la quinta richiesta. "La possibilità per i Comuni più virtuosi di investire in sicurezza, di non dover rispettare il patto di stabilità, i vincoli che ci impediscono di impiegare le nostre risorse in uomini e tecnologie". Se al ministero dell'Interno arrivasse un leghista? "Lavoro e lavorerò sempre con tutte le istituzioni. Con lo stesso impegno". © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.

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<Riforma, pronti allo sciopero> (sezione: Schola)

( da "Corriere del Trentino" del 21-04-2008)

Argomenti: Scuola

Corriere dell'Alto Adige - TRENTO - sezione: TRENTOEPROV - data: 2008-04-20 num: - pag: 6 categoria: REDAZIONALE Materne Cisl sul piede di guerra: personale a rischio. Baldessari: falsità "Riforma, pronti allo sciopero" TRENTO - La Cisl minaccia lo sciopero dei dipendenti delle materne della Federazione, se il presidente Giuliano Baldessari non farà un passo indietro sulla riforma delle scuole intrapresa in via sperimentale la scorsa estate. "Temiamo che la riorganizzazione preveda l'esternalizzazione dei servizi con il rischio sotteso della riduzione del personale " ha incalzato ieri il segretario generale Nicola Ferrante durante il seminario organizzato dalle scuole non allineate alla fondazione Kofler di Cognola. Le questioni del contendere sono due, due i tavoli che vedono Baldessari come controparte. Uno è quello dei sindacati, per il rinnovo del contratto dei dipendenti che si riunirà per la sesta volta il 6 maggio, l'altro invece si aprirà domani e vi siederanno 5 presidenti di ente gestori contrari alla riforma, 5 presidenti favorevoli, la dirigenza della Federazione. L'obbiettivo è quello di trovare un accordo. Ed è guerra di numeri. Ieri, al seminario contro-riforma, c'erano 160 persone e secondo gli organizzatori, Roberto Tarolli, Roberto Avanzi, Antonio Girardi, Marco Saggiorata, presidenti di alcune scuole "dissidenti", i contrari alla riorganizzazione sarebbero circa una sessantina. Secondo Baldessari, di cui, durante il seminario sono state chieste le dimissioni da Ferrante e da Girardi, si tratterebbe di appena 19 scuole su 159, documenti alla mano. Lo zoccolo duro dei dissidenti, come forma di protesta aveva invitato, le scorse settimane, le scuole della Federazione a non dare delega immediata, come accade solitamente, di versare alla Federazione i soldi a copertura dei costi fissi annuali, mettendone in difficoltà la dirigenza. "Ad oggi, oltre 120 scuole ci hanno dato il mandato come di consueto, mentre ci stanno arrivando e-mail di solidarietà. A causa di 5 scuole stiamo vivendo un clima di tensione inutile - spiega Baldessari - non ho nessuna intenzione di dimettermi, visto che non solo il mio mandato, ma anche quello di giunta e consiglio è stato confermato all'unanimità, quindi invito la Cisl a smetterla di mettere in giro voci di esternalizzazioni che noi non abbiamo previsto, al solo scopo di screditarci ". Baldessari ieri ha preso carta e penna, ed ha scritto alla Cisl. "Infine, hanno rifiutato di farmi intervenire al seminario. Le persone che lamentano una riforma calata dall'alto sono le prime ad aver chiuso la porta al confronto". Marianna Bonso.

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SCUOLA, INIZIA LA ROULETTE DEI LIBRI TRA TAGLI E PROMESSE DELLA PDL (sezione: Schola)

( da "Wall Street Italia" del 21-04-2008)

Argomenti: Scuola

Scuola, inizia la roulette dei libri tra tagli e promesse della Pdl -->Docenti in difficoltà per i tetti di spesa imposti da Fioroni. Il parere dei presidi E servirebbero subito 126 milioni per l'impegno di Berlusconi per testi gratuiti Scuola, inizia la roulette dei libri tra tagli e promesse della Pdl di SALVO INTRAVAIA (09:05 21/04/2008).

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Il preside ordina il "sei politico" (sezione: Schola)

( da "Stampa, La" del 21-04-2008)

Argomenti: Scuola

Nato nel '68 SCUOLA "Gli insegnanti speculano sui corsi di recupero" Figlio della contestazione La critica Il dirigente attacca i suoi docenti: "Così la vita della nostra scuola è a rischio" L'ITALIA DEGLI ASINI Il preside ordina il "sei politico" Sarebbe da chiedersi a che genere di meritocrazia si riferisca il ministro Giuseppe Fioroni che sulla necessità di riformare l'attuale sistema d'istruzione ha speso più di una parola. Sarebbe da chiederlo al professor Roberto Volpi, dirigente scolastico dell'Istituto d'Arte "Bernardino di Betto" di Perugia, che di suo pugno ha firmato e poi fatto protocollare una circolare nella quale esorta i docenti a ridurre le insufficienze degli studenti, a meno di non voler compromettere i rapporti con la presidenza. In una specie di apologia del sei politico, il preside perugino invita difatti i professori del suo istituto a rivedere i parametri di valutazione, così da sfoltire le schiere degli asini. "Sia nelle prime quattro classi del corso ordinario che nei bienni - scrive il preside - la valutazione degli alunni ha avuto esiti catastrofici". Un bilancio così in passivo che "fossimo oggi al termine dell'anno scolastico - si legge nella circolare - le bocciature riguarderebbero percentuali tra il 70 e il 90 per cento degli iscritti, con conseguenze disastrose sugli organici e sulla sopravvivenza stessa dell'istituto". Già, la sopravvivenza dell'istituto. A guardarla dal suo punto di vista non è che abbia tutti i torti. La scuola-azienda dell'azienda Italia non può difatti prescindere da una logica di mercato che al numero degli iscritti fa dipendere l'esistenza stessa dell'istituto. Ecco allora che il preside, alla ricerca della quadratura del cerchio, si slancia in giudizi tutt'altro che lusinghieri nei confronti dei suoi docenti "che, giudicando sufficienti due o tre alunni in una classe intera, bocciano in primo luogo se stessi". Ma non è tutto. Oltre a dubitare della professionalità degli insegnanti ("Senza assolvere la tendenza al disimpegno degli studenti e senza dimenticare la loro responsabilità personale - si legge alla quindicesima riga della circolare - è comunque inaccettabile che in cinque mesi di lezione non si riesca a coinvolgere in un minimo di interesse per la propria materia non dico la totalità o la maggioranza, ma almeno una quota significativa delle proprie classi"), il preside perugino fa di più, instillando il dubbio che i prof vogliano mettere le mani sul piatto dei corsi di recupero. "Il netto peggioramento, statisticamente rilevabile rispetto agli scrutini quadrimestrali dell'anno passato - insinua il dirigente - non può che indurre al terribile sospetto che alla base di certe valutazioni ci sia anche il desiderio di accedere alla spartizione della torta rappresentata dai cinquanta euro l'ora per lo svolgimento degli Idei (Attività didattiche ed educative integrative, ndr)". Ma i prof che avessero pensato di arrotondare lo stipendio con qualche rientro pomeridiano avrebbero fatto male i loro conti "visto che - ammonisce il preside - la torta dei corsi di recupero è ben misera cosa". Diciassettemila euro in tutto. "Una cifra - spiega - da cui vanno detratti i compensi per i corsi già effettuati e che dovrà coprire anche le attività estive". Elementare la conclusione: "Visto che pochissimi corsi potranno essere avviati prima di giugno, sarà da privilegiare un altro genere di azioni come il fermo della didattica, il recupero in itinere e l'attività di sportello". Un clima vagamente inquisitorio, quello che si respira nelle aule dell'istituto d'arte perugino, che ha fatto andare su tutte le furie i destinatari della circolare che la correzione all'insù dei voti la ritengono una indebita invasione di campo. "Non diventerò un vigilante" Eppure sembra proprio che dovranno capitolare visto che il preside conclude la circolare con una sorta di avvertimento: "Resto fiducioso sull'equilibrio e sulla professionalità dei docenti ma non vorrei essere costretto a un serio controllo e a precisi interventi, qualora continuino a pervenire segnali che mettono in pericolo i rapporti con l'utenza e quindi la tenuta dell'istituto come entità autonoma". Promozioni da hard discount, dunque, che imbarazzano non poco il corpo docente, che ad essere largo di manica non ci pensa nemmeno. "Vorrebbe dire - spiega un insegnante punto sul vivo - trasformarsi in vigilante e rinunciare al mandato educativo". Ma tant'è. Il sei d'ufficio, che sembrava archiviato con le occupazioni sessantottine, torna prepotentemente di moda, diventando, prima che un diritto degli studenti, un dovere degli insegnanti. Tutti promossi Il "sei politico" è uno dei prodotti della contestazione studentesca del '68. Rovesciando il principio di autorità e predicando il diritto allo studio generalizzato contro la scuola di classe, gli studenti teorizzavano la sufficienza a prescindere dal merito. I voti collettivi Nelle università, l'ideologia si declinava con gli esami collettivi e il "18 politico". Negli ultimi anni, il declino dell'istruzione pubblica ha aperto un dibattito in senso revisionista. E al '68 si è attribuita la degenerazione della scuola italiana.

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"Parole pericolose: così si umilia il merito" (sezione: Schola)

( da "Stampa, La" del 21-04-2008)

Argomenti: Scuola

Torino domande a Incapaci "Se giudicate sufficienti solo due o tre alunni per classe, bocciate prima di tutto voi stessi" "Finiti i fondi per i corsi" Il sospetto "Tanta severità può celare il desiderio di arrotondare con le attività integrative" L'avvertimento "Adeguatevi: non vorrei essere costretto a controlli e più precisi interventi" Giorgio Rembado associazione presidi "Parole pericolose: così si umilia il merito" Alle prese con l'organizzazione dei corsi di recupero estivi, i dirigenti delle scuole superiori di Torino hanno denunciato alla "Stampa" gravi problemi economici. Riccardo Gallarà del liceo scientifico "Giordano Bruno": "Siamo nell'incertezza, nessuno ci dice se arriveranno nuove risorse. Finirà che con i gravemente insufficienti in due materie si dovrà decidere a giugno se ha senso investire su di loro, se non sono soldi sottratti ad altri. Si fa presto a spendere: la scuola è tenuta a organizzare recuperi in ogni materia dove si registrino insufficienze". Allo scientifico "Gobetti", il preside Beppe Bertero spiega: "Con due materie da 3 non c'è che la bocciatura, con tre non gravi si sospende il giudizio. Ma a settembre? Non è che prima non si bocciasse, però si poteva arrivare in quinta con due materie da sempre insufficienti. Ora non più". Sarebbe da chiedersi a che genere di meritocrazia si riferisca il ministro Giuseppe Fioroni che sulla necessità di riformare l'attuale sistema d'istruzione ha speso più di una parola. Sarebbe da chiederlo al professor Roberto Volpi, dirigente scolastico dell'Istituto d'Arte "Bernardino di Betto" di Perugia, che di suo pugno ha firmato e poi fatto protocollare una circolare nella quale esorta i docenti a ridurre le insufficienze degli studenti, a meno di non voler compromettere i rapporti con la presidenza. In una specie di apologia del sei politico, il preside perugino invita difatti i professori del suo istituto a rivedere i parametri di valutazione, così da sfoltire le schiere degli asini. "Sia nelle prime quattro classi del corso ordinario che nei bienni - scrive il preside - la valutazione degli alunni ha avuto esiti catastrofici". Un bilancio così in passivo che "fossimo oggi al termine dell'anno scolastico - si legge nella circolare - le bocciature riguarderebbero percentuali tra il 70 e il 90 per cento degli iscritti, con conseguenze disastrose sugli organici e sulla sopravvivenza stessa dell'istituto". Già, la sopravvivenza dell'istituto. A guardarla dal suo punto di vista non è che abbia tutti i torti. La scuola-azienda dell'azienda Italia non può difatti prescindere da una logica di mercato che al numero degli iscritti fa dipendere l'esistenza stessa dell'istituto. Ecco allora che il preside, alla ricerca della quadratura del cerchio, si slancia in giudizi tutt'altro che lusinghieri nei confronti dei suoi docenti "che, giudicando sufficienti due o tre alunni in una classe intera, bocciano in primo luogo se stessi". Ma non è tutto. Oltre a dubitare della professionalità degli insegnanti ("Senza assolvere la tendenza al disimpegno degli studenti e senza dimenticare la loro responsabilità personale - si legge alla quindicesima riga della circolare - è comunque inaccettabile che in cinque mesi di lezione non si riesca a coinvolgere in un minimo di interesse per la propria materia non dico la totalità o la maggioranza, ma almeno una quota significativa delle proprie classi"), il preside perugino fa di più, instillando il dubbio che i prof vogliano mettere le mani sul piatto dei corsi di recupero. "Il netto peggioramento, statisticamente rilevabile rispetto agli scrutini quadrimestrali dell'anno passato - insinua il dirigente - non può che indurre al terribile sospetto che alla base di certe valutazioni ci sia anche il desiderio di accedere alla spartizione della torta rappresentata dai cinquanta euro l'ora per lo svolgimento degli Idei (Attività didattiche ed educative integrative, ndr)". Ma i prof che avessero pensato di arrotondare lo stipendio con qualche rientro pomeridiano avrebbero fatto male i loro conti "visto che - ammonisce il preside - la torta dei corsi di recupero è ben misera cosa". Diciassettemila euro in tutto. "Una cifra - spiega - da cui vanno detratti i compensi per i corsi già effettuati e che dovrà coprire anche le attività estive". Elementare la conclusione: "Visto che pochissimi corsi potranno essere avviati prima di giugno, sarà da privilegiare un altro genere di azioni come il fermo della didattica, il recupero in itinere e l'attività di sportello". Un clima vagamente inquisitorio, quello che si respira nelle aule dell'istituto d'arte perugino, che ha fatto andare su tutte le furie i destinatari della circolare che la correzione all'insù dei voti la ritengono una indebita invasione di campo. "Non diventerò un vigilante" Eppure sembra proprio che dovranno capitolare visto che il preside conclude la circolare con una sorta di avvertimento: "Resto fiducioso sull'equilibrio e sulla professionalità dei docenti ma non vorrei essere costretto a un serio controllo e a precisi interventi, qualora continuino a pervenire segnali che mettono in pericolo i rapporti con l'utenza e quindi la tenuta dell'istituto come entità autonoma". Promozioni da hard discount, dunque, che imbarazzano non poco il corpo docente, che ad essere largo di manica non ci pensa nemmeno. "Vorrebbe dire - spiega un insegnante punto sul vivo - trasformarsi in vigilante e rinunciare al mandato educativo". Ma tant'è. Il sei d'ufficio, che sembrava archiviato con le occupazioni sessantottine, torna prepotentemente di moda, diventando, prima che un diritto degli studenti, un dovere degli insegnanti. [FIRMA]GUIDO FURBESCO TORINO Giorgio Rembado, lei è il presidente dell'Associazione nazionale presidi (ora dirigenti scolastici): come valuta l'iniziativa del suo collega di Perugia per una "sanatoria" destinata agli studenti-fannulloni? "Parto da una premessa: ribadisco la mia contrarietà al modo in cui è stata impostata la questione dei debiti e dei recuperi. Con un approccio centralistico che ha messo da parte l'autonomia degli istituti, il ministero ha deciso per tutti, per esempio fissando in 15 ore la durata del ciclo di lezioni". Con quali conseguenze? "Per esempio quella di spingere i docenti e i dirigenti sulla strada della quantificazione del lavoro svolto e non di una valutazione che abbia come oggetto la qualità. In pratica: i professori non dovrebbero essere pagati per il numero di ore che fanno, ma per i risultati che raggiungono. Che senso ha una retribuzione così, di tipo impiegatizio? Bisognerebbe cambiare prospettiva, valutare gli insegnanti in un altro modo. Ha senso dire: tu devi fare quindici ore di recupero e per questo impegno verrai pagato un tanto all'ora? A questo proposito, il preside di Perugia insinua il dubbio che i suoi professori siano diventati severissimi per puntare a racimolare qualche soldo in più con le attività integrative. Secondo lei, è un comportamento diffuso nelle nostre scuole? "Difficile dirlo: ci sono decine di migliaia di docenti, un vero esercito: ci può essere di tutto, anche chi agisce in questo modo". In un altro passaggio della sua circolare, il dirigente perugino striglia i docenti accusandoli di scarsa professionalità e scarsi risultati. "Starei attento a generalizzare e a raccogliere in un'unica valutazione negativa il lavoro degli insegnanti. La criminalizzazione del corpo docente è un fenomeno che dura da tempo. Giuste o esagerate che siano le note critiche del preside in questione, ritengo che con questo modo di ragionare non si ottengono risultati di rilievo. C'è già una forte demoralizzazione tra i professori italiani: giudizi complessivi di questo genere non aiutano nessuno". Cari professori, conclude il preside, cambiate registro e cercate di ridurre tutte queste insufficienze: un consiglio davvero sorprendente, non le sembra? "Parole pericolose, sbagliate: per fortuna, anche nel mondo della scuola l'indirizzo generale va in una direzione opposta: quella del recupero del merito. Bisogna premiare i meritevoli, investire sul loro impegno. E con gli alunni in difficoltà cambiare strumenti e responsabilizzarli, non caricarli di un pacchetto aggiuntivo di lezioni e di ore come avviene ora. Perché le ore in più non le destiniamo alle giovani eccellenze?".5.

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Temi choc, don Merola: ''Maestri dicano che la malavita è morte'' (sezione: Schola)

( da "Redattore sociale" del 21-04-2008)

Argomenti: Scuola

MINORI 16.0421/04/2008 Temi choc, don Merola: ''Maestri dicano che la malavita è morte'' Roma - "La camorra fa chiudere le aziende perche' le strangola con i racket. La camorra e' morte e poverta', non potra' mai dare lavoro o ricchezza al nostro Sud. Non fidatevi: puo' offrire solo false sicurezze". Sono queste le parole che l'ex parroco di Forcella, Don Luigi Merola, ora collaboratore del ministero dell'Istruzione per la legalita', rivolge ai ragazzi della scuola media Salvo D'Acquisto di Miano, autori di temi choc sulla camorra. "Chi e' lontano dalla realta' di Napoli- spiega Don Merola- si scandalizza di quel che hanno scritto gli alunni. Io no perche' so come funziona. Quando sono arrivato a Forcella, sette anni fa, ho trovato i clan che davano alla gente i servizi che non riceveva dallo Stato: pagavano la bolletta alla gente povera del quartiere o gli facevano la spesa per prendere potere". Secondo l'ex parroco di Forcella "lo Stato ha lasciato campo libero ai camorristi che, pero'- Don Merola ne e' convinto- possono essere sconfitti: non sono come la mafia, che e' radicata profondamente nel territorio, sono una banda di delinquenti che si fanno la guerra". A Napoli, continua, "non servono blitz una volta al mese, ma serve presenza costante dello Stato: e' una lotta che si puo' vincere per dare altri modelli ai ragazzi che non siano i boss". La scuola puo' fare la sua parte con "un esercito di maestri che scendano in strada a parlare con i ragazzi". Gli istituti, poi "devono essere aperti dalla mattina alla sera, come baluardi di legalita'". Ma per farlo, dice Don Merola, "servono finanziamenti: mi auguro che il nuovo governo continui l'opera cominciata sul piano della legalita' dal ministro Fioroni". (DIRE).

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ROMA: AL 'SALESIANUM' INIZIATIVA DI RICERCA SU 'BIBBIA EDUCATIONAL' (sezione: Schola)

( da "ADN Kronos" del 21-04-2008)

Argomenti: Scuola

Ascolta la notizia commenta 0 vota 0 tutte le notizie di CULTURA Roma, 21 apr.- (Adnkronos) - Oggi al Salesianum, in via della Pisana 1111, dalle ore 10.00 alle 17.00 la Fondazione COR (Comunicazioni, Opinioni, Ricerche) ha presentato le iniziative di ricerca e approfondimento svolte da professori e docenti di 120 scuole medie e superiori di Roma e del Lazio, durante l'anno scolastico che sta per concludersi, con il progetto "Bibbia Educational", giunto al suo secondo anno. Sono stati gli stessi docenti delle diverse materie e una larga rappresentazione di studenti a illustrare i risultati dei lavori di gruppo portati a termine nel corso di diversi trimestri utilizzando i 14 film sui personaggi della Bibbia prodotti da Lux Vide e trasmessi da Rai Uno e i 14 Cd Rom del sussidio audiovisivo su storia, geografia, filosofia, arte preparati da studiosi cristiani, ebrei e musulmani, sotto la guida dell'autore della "Bibbia Educational" Pasquale Troi'a. Il progetto pluriennale, reso possibile dal sostegno della Fondazione Roma presieduta da Emmanuele Emanuele, e' stato presentato lo scorso anno dallo stesso Ministro della Pubblica Istruzione Fioroni insieme al Cardinal Poupard, al Rabbino capo Di Segni e al presidente dei giovani musulmani in Italia Al Saghir. Nel primo anno aveva coinvolto 60 scuole alle quali si sono aggiunte quest'anno oltre 120 scuole della capitale e delle principali citta' del Lazio. Contemporaneamente, nel presente anno scolastico, il progetto "Bibbia Educational" ha preso il via, con il sostegno della Fondazione Cariplo, anche in 147 scuole di Milano e della Lombardia. All'incontro di Roma al Salesianum ha partecipato anche il regista Roger Young che ha diretto i film "Jesus", Giuseppe, Salomone, Mose', Paolo del ciclo della Bibbia, che sono stati alla base del maggior numero di ricerche degli studenti.

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Alvaro Vitali ministro dell'Istruzione (sezione: Schola)

( da "Affari Italiani (Online)" del 21-04-2008)

Argomenti: Scuola

Lunedí 21.04.2008 12:37 --> Il Tar ha riammesso nelle graduatorie regionali dell'insegnamento la professoressa di Monteroni, ridente paesino in provincia di Lecce, che era finita nel mirino per alcuni filmati in cui veniva palpeggiata dagli studenti. Per questo motivo era stata sospesa per due anni e la Procura della Repubblica salentina aveva aperto un'inchiesta su di lei. Adesso la giustizia amministrativa ritiene immotivata la decisione presa dal ministero della Pubblica Istruzione e riammette la docente. Per non parlare del professore fiorentino di educazione fisica "pizzicato" mentre fumava una sigaretta scambiata per uno spinello. Aspettiamo fiduciosi, allora, che sia riabilitata anche Anna Ciriani, la professoressa friulana ripresa senza veli per strada a Berlino nonostante un'impeccabile carriera di insegnante presso le scuole serali. Abbiamo ancora davanti agli occhi il ministro uscende dell'Istruzione, Beppe Fioroni, con i suoi occhialetti alla Cavour e l'aspetto ordinato mentre promette: a scuola tutto deve cambiare, serve ordine e disciplina. E giù una circolare antibullismo da fare impallidire la signorina Rottenmeier, anche se i filmetti imbecilli degli studenti continuano ad essere pubblicati in rete, sempre più demenziali. Ma che serietà ha una scuola in cui i professori "amici" si fanno ritrarre in situazioni stupide o paradossali in nome di un presunto avvicinamento della cattedra agli alunni? È solo un abbassamento/svilimento di quello che dovrebbe essere un punto cardine per la formazione di cittadini responsabili e civili. A quarant'anni dal '68, in questa ubriacatura generale di ricordi, ce ne sovviene uno ambientato all'Università di Torino - se non ricordiamo male presso la facoltà di Ingegneria. Si dava l'esame di Meccanica Razionale e un tizio si presentò con un bel pullover giallo canarino (a quei tempi erano d'obbligo giacca e cravatta) e un violino. Si mise a suonare appassionatamente e pretese di superare l'esame. Ma almeno per una decina di minuti la commissione ascoltò della buona musica: ci sono invece, nelle fesserie scolastiche di oggi, una banale ripetitività e scontatezza, che non hanno quella golosa curiosità dei film con Edwige Fenech nei panni dell'insegnante, Mario Carotenuto il preside, Alvaro Vitali il bidello/studente/Pierino, Gianfranco D'Angelo il professore di educazione fisica. E a questo punto, visto l'andazzo, tanto vale fare Vitali ministro dell'Istruzione: se deve finire a commedia, commedia sia. Quantomeno di "chiappa e spada", per dirla con l'indimenticabile Renzo Montagnani.

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SCUOLA/ PROF CHE FUMA IN AULA, LUI TORNA MA ORA SOSPESI (sezione: Schola)

( da "Virgilio Notizie" del 21-04-2008)

Argomenti: Scuola

STUDENTI Tre giorni stop per alunni presenti a fatto riversato su YouTube postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Roma, 21 apr. (Apcom) - Non si spengono i riflettori sulla vicenda con al centro Alberto Burchielli, l'insegnante di educazione fisica dell'istituto tecnico turistico 'Marco Polo' di Firenze ripreso con un telefonino mentre fumava in classe e sospeso dal servizio per un mese: domani il docente riprenderà il suo posto in classe, ma oggi l'istituto ha fatto sapere che quelle immagini riversate su YouTube hanno prodotto provvedimenti disciplinari anche sulla classe. I 20 studenti della III A che quel giorno erano presenti mentre il prof fumava seduto alla cattedra saranno infatti puniti da dopodomani con tre giorni di sospensione. Sulla decisione del dirigente scolastico deve avere inciso non poco la decisione degli studenti di difendere apertamente il professore di educazione fisica protagonista del fatto. Le immagini del prof avevano scatenato una ridda di polemiche: quasi tutte le posizioni, almeno quelle espresse da pedagoghi, psicologi ed esperti di scuola, erano comunque concordi nel giudicare il gesto profondamente diseducativo. Il prof ha comunque sin da subito ammesso di aver compiuto una leggerezza, negando però di aver mai fumato una 'canna' come invece indicato dagli studenti nel filmato poi riversato su internet. Anche l'avvocato difensore del docente ha ammesso questa posizione: "La sospensione che gli è stata inflitta è terminata - ha spiegato Paolo De Angelis - e in questo mese il professore ha condotto una vita regolare: ha definitivamente smesso di fumare e ha anche incontrato più volte gli studenti della sua scuola con i quali i rapporti sono sempre ottimi". Sul caso si era espresso anche il ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, secondo il quale è bene ormai che "ciascuno si assuma la responsabilità di far sì che la legalità venga ripristinata erogando sanzioni: i rimedi ci sono, abbiamo cambiato le sanzioni disciplinari per gli studenti e i docenti". L'inasprimento delle sanzioni agli studenti si deve all'introduzione del nuovo regolamento introdotto dallo stesso ministro della Pubblica Istruzione lo scorso ottobre: da quest'anno gli studenti responsabili di gravi colpe possono essere allontanati dall'istituto anche per tutto l'anno scolastico. La massima sanzione è stata già applicata lo scorso mese su due studenti di Palermo, autori di un grave atto di bullismo ai danni di un compagno disabile.

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