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21-4-2008 #TOP
IN EVIDENZA
Docenti in difficoltà per i tetti di spesa imposti da
Fioroni. Il parere dei presidi E servirebbero subito 126 milioni per l'impegno
di Berlusconi per testi gratuiti
Mentre i licei sono intenti ad accorciare le
liste dei libri di testo, il nuovo governo dovrà racimolare la somma per
fornirli gratuitamente agli alunni meno abbienti. Le prossime settimane saranno
decisive, soprattutto per le tasche degli italiani con i figli che frequentano
gli istituti superiori. Le scuole saranno chiamate ad adottare i testi per
l'anno scolastico 2008/2009 con una novità: i Consigli di classe e i Collegi
dei docenti dovranno rispettare, per la prima volta in assoluto, i tetti di
spesa introdotti per tutte le classi dal ministro della Pubblica istruzione,
Giuseppe Fioroni. Ma non sarà facile. Fatto il nuovo governo, l'inquilino di
Palazzo della Minerva sarà, invece, chiamato a racimolare in tempi brevi circa
100 milioni da destinare alla fornitura gratuita dei testi scolastici agli
studenti appartenenti alle famiglie disagiate.
Sulla prima questione alcuni presidi e insegnanti mostrano qualche perplessità
ma al momento non se la sentono di uscire troppo allo scoperto. "Hanno
ragione", dice Giorgio Rembado, presidente
dell'Associazione nazionale presidi, e spiega perché. "I
libri vengono proposti dagli insegnanti in Consiglio di classe e vengono,
successivamente, approvati in Collegio dei docenti. La parcellizzazione
del potere decisionale rende quasi impossibile fare rispettare i limiti imposti
dal decreto", afferma Rembado che conclude:
"C'è poi la liberta d'insegnamento sancita dalla Costituzione che riguarda
anche i sussidi didattici, come i libri. Come si fa a stabilire, nell'ipotesi
di sforamento dei tetti, tra i diversi testi qual è il libro da cambiare? E chi deve decidere?".
A trovarsi in difficoltà saranno soprattutto i prof dei licei. Secondo
l'indagine condotta lo scorso anno da Repubblica, per un ragazzino
iscritto al primo anno in un liceo classico i genitori hanno dovuto sborsare in
media 432 euro, ma in alcuni casi si sono sfiorati anche i 700 euro. Allo
scientifico, sempre per una prima classe, la spesa media è stata di 341 euro
che saliva a 348 per il liceo socio-psico-pedagogico
(l'ex istituto magistrale). Il provvedimento di Fioroni prevede il limite di
320 euro (elevabili a 352 nelle sezioni sperimentali) per il primo anno del
classico, 305 per lo scientifico e 310 per l'ex istituto magistrale. Per gli
istituti tecnici e per i professionali rientrare entro il budget dovrebbe
essere più agevole. A patto di escludere dal conteggio i dizionari, gli atlanti
e i manuali che fanno lievitare la spesa.
Sulla seconda questione bisognerà fare in fretta. Per gratuità e semigratuità
di testi scolastici al superiore il ministero ha finora stanziato quasi 26 milioni
di euro l'anno. Per fornire gratuitamente i libri scolastici, come ha
dichiarato Berlusconi, agli studenti del superiore (fino a 18 anni) occorrono
circa 126 milioni,
(21 aprile 2008)
Firenze, tre giorni di
sospensione ai ragazzi che quel giorno erano in aula. Il docente di educazione
fisica dell'istituto "Marco Polo" tornerà a scuola domani
FIRENZE -
Dopo il professore, ora tocca agli studenti. Tutti i ragazzi che si trovavano
in classe quando fu filmato il video, pubblicato
su YouTube, in cui un loro
docente stava fumando, apparentemente, uno spinello, sono stati sospesi dal
preside. Alberto Burchielli, il prof dell'istituto "Marco Polo" di
Firenze coinvolto nella vicenda, rientrerà in
aula domani. Gli alunni, invece, resteranno a casa a partire da mercoledì.
La vicenda, che aveva generato un vero e proprio caso, non si è quindi ancora
chiusa. Il preside ha deciso di punire con tre giorni di sospensione tutti i
ragazzi che quel giorno erano in aula ed avevano assistito alla scena. I provvedimento scatteranno mercoledì e giovedì prossimi a
scaglioni di dieci per volta. Sono stati invece soltanto censurati i quattro
compagni di classe che quel giorno erano assenti.
I ragazzi avevano
immediatamente difeso il professore. Gli studenti si erano
addirittura detti pronti a occupare la scuola per solidarietà, ma il preside
era riuscito a convincerli ad intraprendere forme di protesta meno eclatanti e
ad organizzare un'assemblea per chiarire le posizioni e i provvedimenti presi.
La sospensione del professor Burchielli, che ha sempre sostenuto
di aver fumato una normale sigaretta e di aver commesso una
"bischerata", si è invece conclusa la scorsa settimana. Il docente di
educazione fisica oggi non si è presentato a scuola perché il lunedì è il suo
giorno libero. Dovrebbe essere regolarmente in aula domani, a partire dalla
seconda ora di lezione. Da ieri, come annunciato, è stato reintegrato a
stipendio pieno.
(21
aprile 2008)
·
Articoli
Schola
(12)
"materne, sbagliato aprire a tutti"
( da "Repubblica,
La" del 21-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Fioroni ma la scuola è solo per i regolari La circolare che vietava l'ingresso alle materne ai figli degli immigrati irregolari l'ha cambiata, ma solo perché "obbligata dal ministro Fioroni". Letizia Moratti insiste: lei non era d'accordo. "Così si penalizza chi rispetta le regole - dice il sindaco - e si invita gli irregolari a venire a Milano perché qui non si rispettano le regole"
Moratti
boccia gli irregolari a scuola - teresa monestiroli ( da "Repubblica, La"
del 21-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: obbligata dal ministro Fioroni", ma è "sbagliato". "Così si penalizza chi rispetta le regole": gli italiani e gli stranieri regolari che "hanno diritto ad avere un servizio pubblico". Letizia Moratti, intervistata da Lucia Annunziata alla trasmissione In mezz'ora, torna sulla scottante questione dell'inserimento dei figli di immigrati irregolari nelle graduatorie delle scuole dell'
Moratti
attacca sulla sicurezza <Siamo seduti su una polveriera>
( da "Corriere
della Sera" del 21-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: E attacca Fioroni per la circolare sui figli dei clandestini. Salva solo Prodi lo ringrazia per l'Expo - e Di Pietro. Boccia il Tavolo per Milano, "naufragato" su Malpensa. E dà un consiglio a Veltroni: "Basta con il partito del no, sorridete un po' di più".
Immigrati,
il piano Moratti: <Vanno riaperti i Cpt
smantellati da Prodi> ( da "Giornale.it, Il"
del 21-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: "Il ministro Fioroni mi costringe a prendere a scuola il figlio di irregolari. Non lo trovo giusto per quegli extracomunitari che lavorano, pagano le tasse e non trovano un posto per i loro bambini". E allora? "La sicurezza è in pericolo quando l'immigrazione non è tenuta sotto controllo".
<Riforma,
pronti allo sciopero>
( da "Corriere
del Trentino" del 21-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: dei dipendenti delle materne della Federazione, se il presidente Giuliano Baldessari non farà un passo indietro sulla riforma delle scuole intrapresa in via sperimentale la scorsa estate. "Temiamo che la riorganizzazione preveda l'esternalizzazione dei servizi con il rischio sotteso della riduzione del personale " ha incalzato ieri il segretario generale Nicola Ferrante durante il
SCUOLA,
INIZIA LA ROULETTE DEI LIBRI TRA TAGLI E PROMESSE DELLA PDL
( da "Wall Street Italia"
del 21-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: inizia la roulette dei libri tra tagli e promesse della Pdl -->Docenti in difficoltà per i tetti di spesa imposti da Fioroni. Il parere dei presidi E servirebbero subito 126 milioni per l'impegno di Berlusconi per testi gratuiti Scuola, inizia la roulette dei libri tra tagli e promesse della Pdl di SALVO INTRAVAIA (09:05 21/04/2008).
Il
preside ordina il "sei politico"
( da "Stampa,
La" del 21-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ministro Giuseppe Fioroni che sulla necessità di riformare l'attuale sistema d'istruzione ha speso più di una parola. Sarebbe da chiederlo al professor Roberto Volpi, dirigente scolastico dell'Istituto d'Arte "Bernardino di Betto" di Perugia, che di suo pugno ha firmato e poi fatto protocollare una circolare nella quale esorta i docenti a ridurre le insufficienze degli studenti,
"Parole
pericolose: così si umilia il merito"
( da "Stampa,
La" del 21-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ministro Giuseppe Fioroni che sulla necessità di riformare l'attuale sistema d'istruzione ha speso più di una parola. Sarebbe da chiederlo al professor Roberto Volpi, dirigente scolastico dell'Istituto d'Arte "Bernardino di Betto" di Perugia, che di suo pugno ha firmato e poi fatto protocollare una circolare nella quale esorta i docenti a ridurre le insufficienze degli studenti,
Temi
choc, don Merola: ''Maestri dicano che la malavita è
morte'' ( da "Redattore sociale"
del 21-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gli istituti, poi "devono essere aperti dalla mattina alla sera, come baluardi di legalita'". Ma per farlo, dice Don Merola, "servono finanziamenti: mi auguro che il nuovo governo continui l'opera cominciata sul piano della legalita' dal ministro Fioroni". (DIRE).
ROMA:
AL 'SALESIANUM' INIZIATIVA DI
RICERCA SU 'BIBBIA EDUCATIONAL' ( da "ADN Kronos"
del 21-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: stato presentato lo scorso anno dallo stesso Ministro della Pubblica Istruzione Fioroni insieme al Cardinal Poupard, al Rabbino capo Di Segni e al presidente dei giovani musulmani in Italia Al Saghir. Nel primo anno aveva coinvolto 60 scuole alle quali si sono aggiunte quest'anno oltre 120 scuole della capitale e delle principali citta' del Lazio.
Alvaro
Vitali ministro dell'Istruzione ( da "Affari Italiani (Online)"
del 21-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Beppe Fioroni, con i suoi occhialetti alla Cavour e l'aspetto ordinato mentre promette: a scuola tutto deve cambiare, serve ordine e disciplina. E giù una circolare antibullismo da fare impallidire la signorina Rottenmeier, anche se i filmetti imbecilli degli studenti continuano ad essere pubblicati in rete,
SCUOLA/
PROF CHE FUMA IN AULA, LUI TORNA MA ORA SOSPESI
( da "Virgilio
Notizie" del 21-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Fioroni, secondo il quale è bene ormai che "ciascuno si assuma la responsabilità di far sì che la legalità venga ripristinata erogando sanzioni: i rimedi ci sono, abbiamo cambiato le sanzioni disciplinari per gli studenti e i docenti". L'inasprimento delle sanzioni agli studenti si deve all'introduzione del nuovo regolamento introdotto dallo stesso ministro della Pubblica Istruzione
( da "Repubblica, La"
del 21-04-2008)
Argomenti: Scuola
Pagina XIII - Milano
Il sindaco attacca il ministro. La replica: "Lo prevede la legge". L'esperto: bisogna saper governare l'immigrazione "Materne,
sbagliato aprire a tutti" Moratti: costretta da Fioroni ma la
scuola è solo per i regolari La circolare che vietava l'ingresso alle materne
ai figli degli immigrati irregolari l'ha cambiata, ma solo perché
"obbligata dal ministro Fioroni". Letizia Moratti insiste: lei non era d'accordo. "Così si
penalizza chi rispetta le regole - dice il sindaco - e si invita gli irregolari
a venire a Milano perché qui non si rispettano le regole". Parole
che riaccendono la polemica politica. L'opposizione attacca: "Non è stato
un ministro a obbligarla ma un giudice, quindi la legge italiana". TERESA
MONESTIROLI A PAGINA III.
( da "Repubblica, La"
del 21-04-2008)
Argomenti: Scuola
Pagina XV - Milano
Moratti boccia gli irregolari a scuola "Costretta ad ammetterli dal
ministro". La replica: "No, è la legge" Il Pd milanese: "è stato un giudice a far cambiare la circolare di Palazzo
Marino contro i bimbi senza permesso" Il sindaco torna sulla linea dura e
attacca Veltroni sulla sicurezza: "Prima mi ha criticata, poi ha cambiato
idea" TERESA MONESTIROLI Ha cambiato la circolare di iscrizione alle
materne solo perché "obbligata dal ministro Fioroni", ma è "sbagliato". "Così si penalizza chi
rispetta le regole": gli italiani e gli stranieri regolari che "hanno
diritto ad avere un servizio pubblico". Letizia Moratti, intervistata da
Lucia Annunziata alla trasmissione In mezz'ora, torna sulla scottante questione
dell'inserimento dei figli di immigrati irregolari nelle graduatorie delle
scuole dell'infanzia. Riaccendendo una polemica che per mesi l'ha vista
in contrasto con il governo prima - il ministro a gennaio diffidò il Comune
definendo il regolamento di iscrizione "lesivo della dignità della
persona" - , e con un giudice del tribunale
civile dopo. Sollecitata a rispondere alle parole del
cardinale Dionigi Tettamanzi su il "localismo che intrappola", il
sindaco dice: "Il localismo è sbagliato. Milano è una città aperta
che ha sempre accolto tutti. Questo non vuol dire che non garantisca il
rispetto delle regole. Accettare a scuola i figli degli irregolari è come
invitare tutti i clandestini a venire in città perché qui non si rispettano le
regole. L'abbiamo fatto solo perché siamo stati obbligati da
un ministro". In trenta minuti di intervista il sindaco ha parlato
soprattutto di sicurezza: "Berlusconi - che incontrerò mercoledì - mi ha
già assicurato che sarà tra le priorità del nuovo governo". Si è detta
"angosciata" di fronte agli ultimi episodi di violenza sessuale, ha
accusato il governo Prodi di non aver mantenuto l'impegno preso con i sindaci
nel
( da "Corriere della Sera" del 21-04-2008)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera -
MILANO - sezione: PRIMA PAGINA - data: 2008-04-21 num:
- pag: 1 categoria: REDAZIONALE Polemica Accuse a Veltroni. "Gli sgomberi?
Meglio prevenire" Moratti attacca sulla sicurezza "Siamo seduti su
una polveriera" Veltroni? Un voltafaccia. Almeno sulla sicurezza. è questo
il giudizio di Letizia Moratti sul leader del Pd che oggi arriverà a Milano. Il
sindaco punta il dito anche contro Amato: "Siamo ancora seduti su una
polveriera". E attacca Fioroni per la
circolare sui figli dei clandestini. Salva solo Prodi lo ringrazia per l'Expo -
e Di Pietro. Boccia il Tavolo per Milano, "naufragato" su Malpensa. E
dà un consiglio a Veltroni: "Basta con il partito del no, sorridete un po'
di più".
( da "Giornale.it, Il" del 21-04-2008)
Argomenti: Scuola
N. 16 del 2008-04-21
pagina 8 Immigrati, il piano Moratti: "Vanno riaperti i Cpt smantellati da Prodi" di Giannino della Frattina La denuncia: "Pochi strumenti per combattere
la criminalità" da Milano "Un'angoscia profonda". Solo due
parole per raccontare come ci si senta, sindaco e donna, di fronte alla notizia
che un'altra ragazza è stata violata. Tre episodi a Milano negli ultimi dieci
giorni, uno a Roma l'altra notte. Letizia Moratti, che succede? "Succede
che gli strumenti che noi amministratori abbiamo a disposizione sono davvero
pochi. Che nelle grandi città la concentrazione di immigrati è sempre più
rilevante". La criminalità non è solo straniera. "Solo a Milano gli
irregolari sono 40mila e chi non ha casa né lavoro è più portato a
delinquere". Milano si riscopre xenofoba? "Assolutamente no. È una
città internazionale, ci sono decine di comunità straniere i cui componenti
sono perfettamente integrati e dei quali siamo molto fieri. Sappiamo che
chiudersi sarebbe un errore, ma tra questo e non garantire il rispetto delle
regole c'è una bella differenza". Non si rispettano le regole? "Il ministro Fioroni mi
costringe a prendere a scuola il figlio di irregolari. Non lo trovo giusto per
quegli extracomunitari che lavorano, pagano le tasse e non trovano un posto per
i loro bambini". E allora? "La sicurezza è in pericolo quando
l'immigrazione non è tenuta sotto controllo". Il presidente Silvio
Berlusconi ha assicurato che il "pacchetto sicurezza" made in Milano sarà uno dei primi provvedimenti del nuovo
governo. "Me lo ha detto l'altro giorno e ci vedremo mercoledì per
cominciare a fissare i primi punti". Inseguite la Lega? "Ricordo che
alla grande manifestazione dell'anno scorso per la sicurezza a Milano partecipò
anche Berlusconi. Aveva capito e condiviso il fatto che quello sarebbe stato un
tema decisivo". Un caso in cui non si può certo affermare con gioia "l'avevo
detto". Vi accusarono di cavalcare le paure degli italiani. I soliti
populisti. "Non c'erano elezioni, né campagna elettorale e l'allora
sindaco di Roma Walter Veltroni al Viminale davanti ai sindaci disse che la
Moratti agitava il tema della sicurezza come una bandiera politica. Mi
dispiacque molto". Succede così in Italia. "Salvo, pochi giorni dopo,
dire che siamo seduti sopra una polveriera. Due facce". In un anno la
polveriera è esplosa, ma il ministero dell'Interno minimizza, dice che le violenze
sessuali sono diminuite. "Purtroppo tantissime donne non le denunciano
nemmeno. Ma io dico che finché ce ne sarà anche solo una nelle nostre città, io
mi sento responsabile". Responsabile e dunque? "In due anni il
governo non ha fatto nulla per combattere le violenze sessuali, il decreto Mastella-Pollastrini è naufragato in Parlamento. E la
politica del centrosinistra sull'immigrazione ha solo aggravato i problemi
legati alla sicurezza. Bisogna cambiare". Cinque richieste di Letizia
Moratti al nuovo governo? "Ci vogliono strumenti efficaci, nuove norme con
cui combattere gli abusivi nelle case popolari, la violenza sulle donne, sui
più deboli, le truffe agli anziani, scippi e rapine, droga, prostituzione,
l'accattonaggio per strada". Lei è sindaco, qualcosa deve fare anche lei.
"Abbiamo già messo cento custodi sociali nei caseggiati popolari, mille
telecamere, assunto 200 nuovi vigili, firmato un patto di legalità con i rom,
creato alla clinica Mangiagalli un centro per le
donne violentate". Seconda richiesta: dopo le leggi gli uomini?
"Carabinieri, poliziotti, finanzieri sono arrivati. Ma non hanno nemmeno
sostituito quelli andati in congedo o in pensione". Al terzo posto?
"Gli accordi bilaterali tra i Paesi. Con il precedente governo, il
ministro Pisanu li firmò con Libia e Albania e le carrette del mare non
partirono più. Prevenire prima di reprimere". Accordi su che cosa?
"Dobbiamo aiutarli, costruire nei loro Paesi scuole, asili, centri di
formazione, ospedali, strade. Creare posti di lavoro per evitare che la
disperazione li costringa ad arrivare dove sperano di trovare un futuro che non
c'è. Ma questo non lo posso fare io sindaco, è lavoro da governo". Numero
quattro? "I centri di permanenza temporanea. Il precedente governo li ha
smantellati, bisogna costruirne di nuovi. A Milano ci sono 150 posti e 40mila
irregolari". Ai protagonisti degli ultimi due stupri era già stato più
volte consegnato il foglio di via. Come se nulla fosse. Ma la sinistra dice che
i cpt sono dei lager. "Ci vogliono i cpt, ma uniti alla politica di aiuto nei loro Paesi.
Bisogna saper risolvere i problemi, ma il governo precedente ha saputo solo
aumentare le tasse". Magari leggi che consentano espulsioni più efficaci?
"Quando lo chiedevo io nessuno mi ascoltava, quando a Roma è morta la
povera signora Reggiani ecco il decreto legge per le espulsioni. Oggi prefetto
e questore sono spesso impotenti". Manca la quinta richiesta. "La
possibilità per i Comuni più virtuosi di investire in sicurezza, di non dover
rispettare il patto di stabilità, i vincoli che ci impediscono di impiegare le
nostre risorse in uomini e tecnologie". Se al ministero dell'Interno
arrivasse un leghista? "Lavoro e lavorerò sempre con tutte le istituzioni.
Con lo stesso impegno". © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.
( da "Corriere del Trentino" del 21-04-2008)
Argomenti: Scuola
Corriere dell'Alto Adige
- TRENTO - sezione: TRENTOEPROV - data: 2008-04-20 num:
- pag: 6 categoria: REDAZIONALE Materne Cisl sul piede di guerra: personale a
rischio. Baldessari: falsità "Riforma, pronti
allo sciopero" TRENTO - La Cisl minaccia lo sciopero dei
dipendenti delle materne della Federazione, se il presidente Giuliano Baldessari non farà un passo indietro sulla riforma delle scuole intrapresa in via sperimentale la scorsa estate.
"Temiamo che la riorganizzazione preveda l'esternalizzazione dei servizi
con il rischio sotteso della riduzione del personale " ha incalzato ieri
il segretario generale Nicola Ferrante durante il seminario organizzato
dalle scuole non allineate alla fondazione Kofler di Cognola. Le questioni del contendere sono due, due i tavoli
che vedono Baldessari come controparte. Uno è quello
dei sindacati, per il rinnovo del contratto dei dipendenti che si riunirà per
la sesta volta il 6 maggio, l'altro invece si aprirà domani e vi siederanno 5
presidenti di ente gestori contrari alla riforma, 5
presidenti favorevoli, la dirigenza della Federazione. L'obbiettivo è quello di
trovare un accordo. Ed è guerra di numeri. Ieri, al seminario contro-riforma, c'erano 160 persone e secondo gli organizzatori,
Roberto Tarolli, Roberto Avanzi, Antonio Girardi, Marco Saggiorata,
presidenti di alcune scuole "dissidenti", i contrari alla
riorganizzazione sarebbero circa una sessantina. Secondo Baldessari,
di cui, durante il seminario sono state chieste le dimissioni da Ferrante e da Girardi, si tratterebbe di appena 19 scuole su 159,
documenti alla mano. Lo zoccolo duro dei dissidenti, come forma di protesta
aveva invitato, le scorse settimane, le scuole della Federazione a non dare
delega immediata, come accade solitamente, di versare alla Federazione i soldi
a copertura dei costi fissi annuali, mettendone in difficoltà la dirigenza.
"Ad oggi, oltre 120 scuole ci hanno dato il mandato come di consueto,
mentre ci stanno arrivando e-mail di solidarietà. A causa di 5 scuole stiamo
vivendo un clima di tensione inutile - spiega Baldessari
- non ho nessuna intenzione di dimettermi, visto che non solo il mio mandato,
ma anche quello di giunta e consiglio è stato confermato all'unanimità, quindi
invito la Cisl a smetterla di mettere in giro voci di esternalizzazioni che noi
non abbiamo previsto, al solo scopo di screditarci ". Baldessari
ieri ha preso carta e penna, ed ha scritto alla Cisl. "Infine, hanno
rifiutato di farmi intervenire al seminario. Le persone che lamentano una riforma calata dall'alto sono le prime ad aver chiuso la
porta al confronto". Marianna Bonso.
( da "Wall Street Italia" del 21-04-2008)
Argomenti: Scuola
Scuola, inizia la
roulette dei libri tra tagli e promesse della Pdl
-->Docenti in difficoltà per i tetti di spesa imposti da Fioroni.
Il parere dei presidi E servirebbero subito 126 milioni per l'impegno di
Berlusconi per testi gratuiti Scuola, inizia la roulette dei libri tra tagli e
promesse della Pdl di SALVO INTRAVAIA (09:05
21/04/2008).
( da "Stampa, La" del 21-04-2008)
Argomenti: Scuola
Nato nel '68 SCUOLA
"Gli insegnanti speculano sui corsi di recupero" Figlio della
contestazione La critica Il dirigente attacca i suoi docenti: "Così la
vita della nostra scuola è a rischio" L'ITALIA DEGLI ASINI Il preside
ordina il "sei politico" Sarebbe da chiedersi a che genere di
meritocrazia si riferisca il ministro Giuseppe Fioroni che sulla necessità di riformare l'attuale sistema d'istruzione
ha speso più di una parola. Sarebbe da chiederlo al professor Roberto Volpi,
dirigente scolastico dell'Istituto d'Arte "Bernardino di Betto" di Perugia, che di suo pugno ha firmato e poi
fatto protocollare una circolare nella quale esorta i docenti a ridurre le
insufficienze degli studenti, a meno di non voler compromettere i
rapporti con la presidenza. In una specie di apologia del sei politico, il
preside perugino invita difatti i professori del suo istituto a rivedere i
parametri di valutazione, così da sfoltire le schiere degli asini. "Sia
nelle prime quattro classi del corso ordinario che nei bienni - scrive il
preside - la valutazione degli alunni ha avuto esiti catastrofici". Un
bilancio così in passivo che "fossimo oggi al termine dell'anno scolastico
- si legge nella circolare - le bocciature riguarderebbero percentuali tra il
70 e il 90 per cento degli iscritti, con conseguenze disastrose sugli organici
e sulla sopravvivenza stessa dell'istituto". Già, la sopravvivenza
dell'istituto. A guardarla dal suo punto di vista non è che abbia tutti i
torti. La scuola-azienda dell'azienda Italia non può difatti prescindere da una
logica di mercato che al numero degli iscritti fa dipendere l'esistenza stessa
dell'istituto. Ecco allora che il preside, alla ricerca della quadratura del
cerchio, si slancia in giudizi tutt'altro che lusinghieri nei confronti dei
suoi docenti "che, giudicando sufficienti due o tre alunni in una classe
intera, bocciano in primo luogo se stessi". Ma non è tutto. Oltre a
dubitare della professionalità degli insegnanti ("Senza assolvere la
tendenza al disimpegno degli studenti e senza dimenticare la loro
responsabilità personale - si legge alla quindicesima riga della circolare - è
comunque inaccettabile che in cinque mesi di lezione non si riesca a
coinvolgere in un minimo di interesse per la propria materia non dico la totalità
o la maggioranza, ma almeno una quota significativa delle proprie
classi"), il preside perugino fa di più, instillando il dubbio che i prof
vogliano mettere le mani sul piatto dei corsi di recupero. "Il netto
peggioramento, statisticamente rilevabile rispetto agli scrutini quadrimestrali
dell'anno passato - insinua il dirigente - non può che indurre al terribile
sospetto che alla base di certe valutazioni ci sia anche il desiderio di
accedere alla spartizione della torta rappresentata dai cinquanta euro l'ora
per lo svolgimento degli Idei (Attività didattiche ed educative integrative,
ndr)". Ma i prof che avessero pensato di arrotondare lo stipendio con
qualche rientro pomeridiano avrebbero fatto male i loro conti "visto che -
ammonisce il preside - la torta dei corsi di recupero è ben misera cosa".
Diciassettemila euro in tutto. "Una cifra - spiega - da cui vanno detratti
i compensi per i corsi già effettuati e che dovrà coprire anche le attività
estive". Elementare la conclusione: "Visto che pochissimi corsi
potranno essere avviati prima di giugno, sarà da privilegiare un altro genere
di azioni come il fermo della didattica, il recupero in itinere e l'attività di
sportello". Un clima vagamente inquisitorio, quello che si respira nelle
aule dell'istituto d'arte perugino, che ha fatto andare su tutte le furie i
destinatari della circolare che la correzione all'insù dei voti la ritengono
una indebita invasione di campo. "Non diventerò un vigilante" Eppure
sembra proprio che dovranno capitolare visto che il preside conclude la
circolare con una sorta di avvertimento: "Resto fiducioso sull'equilibrio
e sulla professionalità dei docenti ma non vorrei essere costretto a un serio
controllo e a precisi interventi, qualora continuino a pervenire segnali che mettono
in pericolo i rapporti con l'utenza e quindi la tenuta dell'istituto come
entità autonoma". Promozioni da hard discount, dunque, che imbarazzano non
poco il corpo docente, che ad essere largo di manica non ci pensa nemmeno.
"Vorrebbe dire - spiega un insegnante punto sul vivo - trasformarsi in
vigilante e rinunciare al mandato educativo". Ma tant'è. Il sei d'ufficio,
che sembrava archiviato con le occupazioni sessantottine, torna prepotentemente
di moda, diventando, prima che un diritto degli studenti, un dovere degli
insegnanti. Tutti promossi Il "sei politico" è uno dei prodotti della
contestazione studentesca del '68. Rovesciando il principio di autorità e
predicando il diritto allo studio generalizzato contro la scuola di classe, gli
studenti teorizzavano la sufficienza a prescindere dal merito. I voti
collettivi Nelle università, l'ideologia si declinava con gli esami collettivi
e il "18 politico". Negli ultimi anni, il declino dell'istruzione
pubblica ha aperto un dibattito in senso revisionista. E al '68 si è attribuita
la degenerazione della scuola italiana.
( da "Stampa, La" del 21-04-2008)
Argomenti: Scuola
Torino domande a
Incapaci "Se giudicate sufficienti solo due o tre alunni per classe,
bocciate prima di tutto voi stessi" "Finiti i fondi per i corsi"
Il sospetto "Tanta severità può celare il desiderio di arrotondare con le
attività integrative" L'avvertimento "Adeguatevi: non vorrei essere
costretto a controlli e più precisi interventi" Giorgio Rembado associazione presidi "Parole pericolose: così
si umilia il merito" Alle prese con l'organizzazione dei corsi di recupero
estivi, i dirigenti delle scuole superiori di Torino hanno denunciato alla
"Stampa" gravi problemi economici. Riccardo Gallarà
del liceo scientifico "Giordano Bruno": "Siamo nell'incertezza,
nessuno ci dice se arriveranno nuove risorse. Finirà che con i gravemente
insufficienti in due materie si dovrà decidere a giugno se ha senso investire
su di loro, se non sono soldi sottratti ad altri. Si fa presto a spendere: la
scuola è tenuta a organizzare recuperi in ogni materia dove si registrino
insufficienze". Allo scientifico "Gobetti", il preside Beppe Bertero spiega: "Con due materie da 3 non c'è che la
bocciatura, con tre non gravi si sospende il giudizio. Ma a settembre? Non è
che prima non si bocciasse, però si poteva arrivare in quinta con due materie
da sempre insufficienti. Ora non più". Sarebbe da chiedersi a che genere
di meritocrazia si riferisca il ministro Giuseppe Fioroni che sulla necessità di riformare l'attuale sistema d'istruzione
ha speso più di una parola. Sarebbe da chiederlo al professor Roberto Volpi,
dirigente scolastico dell'Istituto d'Arte "Bernardino di Betto" di Perugia, che di suo pugno ha firmato e poi
fatto protocollare una circolare nella quale esorta i docenti a ridurre le
insufficienze degli studenti, a meno di non voler compromettere i
rapporti con la presidenza. In una specie di apologia del sei politico, il
preside perugino invita difatti i professori del suo istituto a rivedere i
parametri di valutazione, così da sfoltire le schiere degli asini. "Sia
nelle prime quattro classi del corso ordinario che nei bienni - scrive il
preside - la valutazione degli alunni ha avuto esiti catastrofici". Un
bilancio così in passivo che "fossimo oggi al termine dell'anno scolastico
- si legge nella circolare - le bocciature riguarderebbero percentuali tra il
70 e il 90 per cento degli iscritti, con conseguenze disastrose sugli organici
e sulla sopravvivenza stessa dell'istituto". Già, la sopravvivenza
dell'istituto. A guardarla dal suo punto di vista non è che abbia tutti i
torti. La scuola-azienda dell'azienda Italia non può difatti prescindere da una
logica di mercato che al numero degli iscritti fa dipendere l'esistenza stessa
dell'istituto. Ecco allora che il preside, alla ricerca della quadratura del
cerchio, si slancia in giudizi tutt'altro che lusinghieri nei confronti dei
suoi docenti "che, giudicando sufficienti due o tre alunni in una classe
intera, bocciano in primo luogo se stessi". Ma non è tutto. Oltre a
dubitare della professionalità degli insegnanti ("Senza assolvere la
tendenza al disimpegno degli studenti e senza dimenticare la loro
responsabilità personale - si legge alla quindicesima riga della circolare - è
comunque inaccettabile che in cinque mesi di lezione non si riesca a
coinvolgere in un minimo di interesse per la propria materia non dico la
totalità o la maggioranza, ma almeno una quota significativa delle proprie
classi"), il preside perugino fa di più, instillando il dubbio che i prof
vogliano mettere le mani sul piatto dei corsi di recupero. "Il netto
peggioramento, statisticamente rilevabile rispetto agli scrutini quadrimestrali
dell'anno passato - insinua il dirigente - non può che indurre al terribile
sospetto che alla base di certe valutazioni ci sia anche il desiderio di
accedere alla spartizione della torta rappresentata dai cinquanta euro l'ora per
lo svolgimento degli Idei (Attività didattiche ed educative integrative,
ndr)". Ma i prof che avessero pensato di arrotondare lo stipendio con
qualche rientro pomeridiano avrebbero fatto male i loro conti "visto che -
ammonisce il preside - la torta dei corsi di recupero è ben misera cosa".
Diciassettemila euro in tutto. "Una cifra - spiega - da cui vanno detratti
i compensi per i corsi già effettuati e che dovrà coprire anche le attività
estive". Elementare la conclusione: "Visto che pochissimi corsi potranno
essere avviati prima di giugno, sarà da privilegiare un altro genere di azioni
come il fermo della didattica, il recupero in itinere e l'attività di
sportello". Un clima vagamente inquisitorio, quello che si respira nelle
aule dell'istituto d'arte perugino, che ha fatto andare su tutte le furie i
destinatari della circolare che la correzione all'insù dei voti la ritengono
una indebita invasione di campo. "Non diventerò un vigilante" Eppure
sembra proprio che dovranno capitolare visto che il preside conclude la
circolare con una sorta di avvertimento: "Resto fiducioso sull'equilibrio
e sulla professionalità dei docenti ma non vorrei essere costretto a un serio
controllo e a precisi interventi, qualora continuino a pervenire segnali che
mettono in pericolo i rapporti con l'utenza e quindi la tenuta dell'istituto
come entità autonoma". Promozioni da hard discount, dunque, che
imbarazzano non poco il corpo docente, che ad essere largo di manica non ci
pensa nemmeno. "Vorrebbe dire - spiega un insegnante punto sul vivo -
trasformarsi in vigilante e rinunciare al mandato educativo". Ma tant'è.
Il sei d'ufficio, che sembrava archiviato con le occupazioni sessantottine,
torna prepotentemente di moda, diventando, prima che un diritto degli studenti,
un dovere degli insegnanti. [FIRMA]GUIDO FURBESCO TORINO Giorgio Rembado, lei è il presidente dell'Associazione nazionale
presidi (ora dirigenti scolastici): come valuta l'iniziativa del suo collega di
Perugia per una "sanatoria" destinata agli studenti-fannulloni?
"Parto da una premessa: ribadisco la mia contrarietà al modo in cui è
stata impostata la questione dei debiti e dei recuperi. Con un approccio
centralistico che ha messo da parte l'autonomia degli istituti, il ministero ha
deciso per tutti, per esempio fissando in 15 ore la durata del ciclo di
lezioni". Con quali conseguenze? "Per esempio quella di spingere i
docenti e i dirigenti sulla strada della quantificazione del lavoro svolto e
non di una valutazione che abbia come oggetto la qualità. In pratica: i professori
non dovrebbero essere pagati per il numero di ore che fanno, ma per i risultati
che raggiungono. Che senso ha una retribuzione così, di tipo impiegatizio?
Bisognerebbe cambiare prospettiva, valutare gli insegnanti in un altro modo. Ha
senso dire: tu devi fare quindici ore di recupero e per questo impegno verrai
pagato un tanto all'ora? A questo proposito, il preside di Perugia insinua il
dubbio che i suoi professori siano diventati severissimi per puntare a
racimolare qualche soldo in più con le attività integrative. Secondo lei, è un
comportamento diffuso nelle nostre scuole? "Difficile dirlo: ci sono
decine di migliaia di docenti, un vero esercito: ci può essere di tutto, anche
chi agisce in questo modo". In un altro passaggio della sua circolare, il
dirigente perugino striglia i docenti accusandoli di scarsa professionalità e
scarsi risultati. "Starei attento a generalizzare e a raccogliere in
un'unica valutazione negativa il lavoro degli insegnanti. La criminalizzazione
del corpo docente è un fenomeno che dura da tempo. Giuste o esagerate che siano
le note critiche del preside in questione, ritengo che con questo modo di
ragionare non si ottengono risultati di rilievo. C'è già una forte
demoralizzazione tra i professori italiani: giudizi complessivi di questo
genere non aiutano nessuno". Cari professori, conclude il preside,
cambiate registro e cercate di ridurre tutte queste insufficienze: un consiglio
davvero sorprendente, non le sembra? "Parole pericolose, sbagliate: per
fortuna, anche nel mondo della scuola l'indirizzo generale va in una direzione
opposta: quella del recupero del merito. Bisogna premiare i meritevoli,
investire sul loro impegno. E con gli alunni in difficoltà cambiare strumenti e
responsabilizzarli, non caricarli di un pacchetto aggiuntivo di lezioni e di
ore come avviene ora. Perché le ore in più non le destiniamo alle giovani
eccellenze?".5.
( da "Redattore sociale" del 21-04-2008)
Argomenti: Scuola
MINORI
16.0421/04/2008 Temi choc, don Merola: ''Maestri dicano che la malavita è
morte'' Roma - "La camorra fa chiudere le aziende perche'
le strangola con i racket. La camorra e' morte e poverta',
non potra' mai dare lavoro o ricchezza al nostro Sud.
Non fidatevi: puo' offrire solo false
sicurezze". Sono queste le parole che l'ex parroco di Forcella, Don Luigi
Merola, ora collaboratore del ministero dell'Istruzione per la legalita', rivolge ai ragazzi della scuola media Salvo
D'Acquisto di Miano, autori di temi choc sulla
camorra. "Chi e' lontano dalla realta' di Napoli- spiega Don Merola- si
scandalizza di quel che hanno scritto gli alunni. Io no perche'
so come funziona. Quando sono arrivato a Forcella, sette anni fa, ho trovato i
clan che davano alla gente i servizi che non riceveva dallo Stato: pagavano la
bolletta alla gente povera del quartiere o gli facevano la spesa per prendere
potere". Secondo l'ex parroco di Forcella "lo Stato ha lasciato campo
libero ai camorristi che, pero'- Don Merola ne e'
convinto- possono essere sconfitti: non sono come la mafia, che e' radicata
profondamente nel territorio, sono una banda di delinquenti che si fanno la
guerra". A Napoli, continua, "non servono blitz una volta al mese, ma
serve presenza costante dello Stato: e' una lotta che si puo'
vincere per dare altri modelli ai ragazzi che non siano i boss". La scuola
puo' fare la sua parte con "un esercito di
maestri che scendano in strada a parlare con i ragazzi". Gli istituti, poi "devono essere aperti dalla mattina alla
sera, come baluardi di legalita'". Ma per farlo,
dice Don Merola, "servono finanziamenti: mi auguro che il nuovo governo
continui l'opera cominciata sul piano della legalita'
dal ministro Fioroni". (DIRE).
( da "ADN Kronos" del
21-04-2008)
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(Adnkronos) - Oggi al Salesianum,
in via della Pisana 1111, dalle ore 10.00 alle 17.00 la Fondazione COR
(Comunicazioni, Opinioni, Ricerche) ha presentato le iniziative di ricerca e
approfondimento svolte da professori e docenti di 120 scuole medie e superiori
di Roma e del Lazio, durante l'anno scolastico che sta per concludersi, con il
progetto "Bibbia Educational", giunto al suo secondo anno. Sono stati
gli stessi docenti delle diverse materie e una larga rappresentazione di
studenti a illustrare i risultati dei lavori di gruppo portati a termine nel
corso di diversi trimestri utilizzando i 14 film sui personaggi della Bibbia
prodotti da Lux Vide e trasmessi da Rai Uno e i 14 Cd Rom del sussidio
audiovisivo su storia, geografia, filosofia, arte preparati da studiosi
cristiani, ebrei e musulmani, sotto la guida dell'autore della "Bibbia
Educational" Pasquale Troi'a. Il progetto
pluriennale, reso possibile dal sostegno della Fondazione Roma presieduta da Emmanuele Emanuele, e' stato presentato
lo scorso anno dallo stesso Ministro della Pubblica Istruzione Fioroni insieme al Cardinal Poupard, al
Rabbino capo Di Segni e al presidente dei giovani musulmani in Italia Al Saghir. Nel primo anno aveva coinvolto 60 scuole alle quali
si sono aggiunte quest'anno oltre 120 scuole della capitale e delle principali citta' del Lazio. Contemporaneamente, nel presente
anno scolastico, il progetto "Bibbia Educational" ha preso il via,
con il sostegno della Fondazione Cariplo, anche in 147 scuole di Milano e della
Lombardia. All'incontro di Roma al Salesianum ha
partecipato anche il regista Roger Young che ha diretto i film "Jesus", Giuseppe, Salomone, Mose', Paolo del ciclo
della Bibbia, che sono stati alla base del maggior numero di ricerche degli
studenti.
( da "Affari Italiani (Online)" del 21-04-2008)
Argomenti: Scuola
Lunedí 21.04.2008 12:37 --> Il Tar ha
riammesso nelle graduatorie regionali dell'insegnamento la professoressa di Monteroni, ridente paesino in provincia di Lecce, che era
finita nel mirino per alcuni filmati in cui veniva palpeggiata dagli studenti.
Per questo motivo era stata sospesa per due anni e la Procura della Repubblica salentina aveva aperto un'inchiesta su di lei. Adesso la
giustizia amministrativa ritiene immotivata la decisione presa dal ministero
della Pubblica Istruzione e riammette la docente. Per non parlare del
professore fiorentino di educazione fisica "pizzicato" mentre fumava
una sigaretta scambiata per uno spinello. Aspettiamo fiduciosi, allora, che sia
riabilitata anche Anna Ciriani, la professoressa
friulana ripresa senza veli per strada a Berlino nonostante un'impeccabile
carriera di insegnante presso le scuole serali. Abbiamo ancora davanti agli
occhi il ministro uscende dell'Istruzione, Beppe Fioroni, con i suoi occhialetti alla Cavour e l'aspetto ordinato mentre
promette: a scuola tutto deve cambiare, serve ordine e disciplina. E giù una
circolare antibullismo da fare impallidire la signorina Rottenmeier,
anche se i filmetti imbecilli degli studenti continuano ad essere pubblicati in
rete, sempre più demenziali. Ma che serietà ha una scuola in cui i
professori "amici" si fanno ritrarre in situazioni stupide o
paradossali in nome di un presunto avvicinamento della cattedra agli alunni? È
solo un abbassamento/svilimento di quello che dovrebbe essere un punto cardine
per la formazione di cittadini responsabili e civili. A quarant'anni dal '
( da "Virgilio Notizie" del 21-04-2008)
Argomenti: Scuola
STUDENTI Tre giorni stop
per alunni presenti a fatto riversato su YouTube
postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Roma, 21 apr. (Apcom)
- Non si spengono i riflettori sulla vicenda con al centro Alberto Burchielli,
l'insegnante di educazione fisica dell'istituto tecnico turistico 'Marco Polo'
di Firenze ripreso con un telefonino mentre fumava in classe e sospeso dal
servizio per un mese: domani il docente riprenderà il suo posto in classe, ma
oggi l'istituto ha fatto sapere che quelle immagini riversate su YouTube hanno prodotto provvedimenti disciplinari anche
sulla classe. I 20 studenti della III A che quel giorno erano presenti mentre
il prof fumava seduto alla cattedra saranno infatti puniti da dopodomani con
tre giorni di sospensione. Sulla decisione del dirigente scolastico deve avere
inciso non poco la decisione degli studenti di difendere apertamente il
professore di educazione fisica protagonista del fatto. Le immagini del prof
avevano scatenato una ridda di polemiche: quasi tutte le posizioni, almeno
quelle espresse da pedagoghi, psicologi ed esperti di scuola, erano comunque
concordi nel giudicare il gesto profondamente diseducativo. Il prof ha comunque
sin da subito ammesso di aver compiuto una leggerezza, negando però di aver mai
fumato una 'canna' come invece indicato dagli studenti nel filmato poi
riversato su internet. Anche l'avvocato difensore del docente ha ammesso questa
posizione: "La sospensione che gli è stata inflitta è terminata - ha
spiegato Paolo De Angelis - e in questo mese il professore ha condotto una vita
regolare: ha definitivamente smesso di fumare e ha anche incontrato più volte
gli studenti della sua scuola con i quali i rapporti sono sempre ottimi".
Sul caso si era espresso anche il ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, secondo il quale è bene ormai che "ciascuno si assuma la
responsabilità di far sì che la legalità venga ripristinata erogando sanzioni:
i rimedi ci sono, abbiamo cambiato le sanzioni disciplinari per gli studenti e
i docenti". L'inasprimento delle sanzioni agli studenti si deve
all'introduzione del nuovo regolamento introdotto dallo stesso ministro della
Pubblica Istruzione lo scorso ottobre: da quest'anno gli studenti
responsabili di gravi colpe possono essere allontanati dall'istituto anche per
tutto l'anno scolastico. La massima sanzione è stata già applicata lo scorso
mese su due studenti di Palermo, autori di un grave atto di bullismo ai danni
di un compagno disabile.